CELEX: E1999P0002
Language: it
Date: 1999-12-20 00:00:00
Title: Azione avviata il 20 dicembre 1999 dalla Autorità di vigilanza EFTA nei confronti del Regno di Norvegia (Causa E-2/99)

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E1999P0002

Azione avviata il 20 dicembre 1999 dalla Autorità di vigilanza EFTA nei confronti del Regno di Norvegia (Causa E-2/99)  

Gazzetta ufficiale n. C 052 del 24/02/2000 pag. 0028 - 0028

Azione avviata il 20 dicembre 1999 dalla Autorità di vigilanza EFTA nei confronti del Regno di Norvegia(Causa E-2/99)(2000/C 52/10)Un'azione nei confronti del Regno di Norvegia è stata avviata presso la Corte EFTA il 20 dicembre 1999 dalla Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Anne-Lise H. Rolland, in qualità di agente della Autorità di vigilanza EFTA, 74, rue de Trèves, B-1040 Bruxelles.Il ricorrente chiede alla Corte di:1. Dichiarare che, omettendo di adottare, entro il termine prescritto, le disposizioni nazionali necessarie per conformarsi all'articolo 10, paragrafo 2, dell'atto di cui al punto 1A dell'allegato VII dell'accordo SEE (direttiva 92/51/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE), modificato attraverso il protocollo 1 all'accordo SEE, per quanto riguarda le professioni di cui al titolo "3. Settore marittimo" dell'allegato C dell'atto in questione, il Regno di Norvegia ha mancato agli obblighi ad esso derivanti da tale atto e dall'accordo SEE.2. Condannare il Regno di Norvegia al pagamento delle spese processuali.Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti:- La direttiva 92/51/CEE del Consiglio del 18 giugno 1992 (l'"atto") prevede un sistema generale di riconoscimento della formazione professionale. L'articolo 10, paragrafo 2, dell'atto prevede il reciproco riconoscimento dei certificati medici qualora essi vengono richiesti per l'accesso ad una professione regolamentata o per il suo esercizio. Per quanto riguarda il settore marittimo, la normativa norvegese prevede che i certificati medici vengano rilasciati conformemente alle disposizioni in vigore in Norvegia e da medici autorizzati dalle autorità norvegesi. Il ricorrente ritiene che tale requisito costituisca una violazione dell'articolo 10, paragrafo 2, dell'atto in questione.- Ai sensi dell'articolo 7 dell'accordo SEE, gli atti cui è fatto riferimento o contenuti negli allegati dell'accordo sono vincolanti per le parti contraenti e sono o saranno recepiti nei rispettivi ordinamenti giuridici interni.- Al punto A1 dell'allegato VII dell'accordo SEE viene fatto riferimento alla direttiva 92/51/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE.- Consegue dall'articolo 17 dell'atto, modificato dal protocollo 1 dell'accordo SEE, che la Norvegia doveva adottare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi all'atto in questione entro il 1o luglio 1994 e informarne immediatamente l'Autorità di vigilanza EFTA.- Allo scadere del termine summenzionato, la Norvegia non aveva ancora adottato le misure legislative necessarie per conformarsi all'atto in questione, né tali misure erano state prese allo scadere del termine fissato dall'Autorità di vigilanza EFTA in un parere motivato, nel quale essa chiedeva alla Norvegia di adottare le misure necessarie per conformarsi al suddetto atto. La Norvegia, pertanto, ha mancato agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell'articolo 17 dell'atto in questione e dell'articolo 7 dell'accordo SEE.