CELEX: 61974CJ0094
Language: it
Date: 1975-06-18
Title: Sentenza della Corte del 18 giugno 1975. # Industria gomma articoli vari, IGAV contro Ente nazionale per la cellulosa e per la carta, ENCC. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Abbiategrasso - Italia. # Regime d'importazione in Italia per la carta, il cartone e la cellulosa. # Causa 94-74.

Avis juridique important

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61974J0094

SENTENZA DELLA CORTE DEL 18 GIUGNO 1975.  -  INDUSTRIA GOMMA ARTICOLI VARI, IGAV CONTRO ENTE NAZIONALE PER LA CELLULOSA E PER LA CARTA, ENCC.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRETORE DI ABBIATEGRASSO).  -  CAUSA 94/74.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00699 edizione speciale greca pagina 00213 edizione speciale portoghese pagina 00241 edizione speciale spagnola pagina 00203

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DAZI DOGANALI - TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - TRIBUTI INTERNI - DEFINIZIONE - DISTINZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 13, N . 2; ART . 95 )  2 . DAZI DOGANALI - TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - EFFICACIA DIRETTA  ( TRATTATO CEE, ART . 13, N . 2 )  3 . DAZI DOGANALI - TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - CONTRIBUTO - UTILIZZAZIONE - SCOPO INCOMPATIBILE COL TRATTATO - CONSEGUENZE  ( TRATTATO CEE, ART . 13, N . 2 )  

Massima

1 . A ) IL DIVIETO DI CUI ALL' ART . 13, N . 2, SI RIFERISCE A QUALSIASI TRIBUTO RISCOSSO IN OCCASIONE O IN RAGIONE DELL' IMPORTAZIONE IL QUALE, COLPENDO SPECIFICAMENTE LA MERCE IMPORTATA, AD ESCLUSIONE DELLA MERCE NAZIONALE SIMILARE, NE ALTERI IL COSTO ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE . TALE DIVIETO E COLLEGATO ESCLUSIVAMENTE AGLI EFFETTI DI TALE ONERE, NON GIA ALLE MODALITA DI RISCOSSIONE; LA CIRCOSTANZA CHE IL CONTRIBUTO SIA RISCOSSO DA UN ENTE PUBBLICO AUTONOMO, ANZICHE DALLO STATO MEDESIMO, E IRRILEVANTE AI FINI DELLA QUALIFICAZIONE DELL' ONERE .  B ) IL CONTRIBUTO CHE RIENTRA IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI, GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI, SECONDO GLI STESSI CRITERI, E SOTTOPOSTO AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI IN MATERIA DI TRIBUTI INTERNI SANCITO DALL' ART . 95; ESSO PUO' CIONONDIMENO ESSERE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' IMPORTAZIONE, QUALORA SIA ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO .  2 . L' ART . 13, N . 2 E PER SUA NATURA IDONEO A PRODURRE DIRETTAMENTE EFFETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA GLI STATI MEMBRI ED I LORO CITTADINI, E PRECISAMENTE A PARTIRE DAL 1 ) GENNAIO 1970, DATA DI SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO .  3 . LA CIRCOSTANZA CHE UN CONTRIBUTO RISCOSSO DA UNO STATO MEMBRO SIA UTILIZZATO PER FINANZIARE UN SISTEMA DI SOVVENZIONI RITENUTO INCOMPATIBILE COL TRATTATO NON CONSENTE, IN SE E PER SE, D' ATTRIBUIRE A DETTO CONTRIBUTO IL CARATTERE DI TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 94-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL PRETORE DI ABBIATEGRASSO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA :  SPA INDUSTRIA GOMMA ARTICOLI VARI ( IGAV ), CON SEDE IN ABBIATEGRASSO ( MILANO ),  E  ENTE NAZIONALE PER LA CELLULOSA E PER LA CARTA ( ENCC ), CON SEDE IN ROMA,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 13, N . 2, E DEGLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO CEE CON RIFERIMENTO AD UNA TASSA PARAFISCALE NAZIONALE PERCEPITA SU DETERMINATI TIPI DI CARTA E CARTONE E SULLA CELLULOSA, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 14 NOVEMBRE 1974, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 16 DICEMBRE 1974, IL PRETORE DI ABBIATEGRASSO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, VARIE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 13, N . 2, 85 ED 86 DEL TRATTATO .  2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI UN' AZIONE GIUDIZIARIA PROMOSSA DALLA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE CONTRO L' ENTE NAZIONALE PER LA CELLULOSA E PER LA CARTA ( ENCC ) CON RIFERIMENTO AI CONTRIBUTI RISCOSSI DA QUEST' ULTIMO, IN FORZA DELLE LEGGI 13 GIUGNO 1940, N . 868 ( GAZZETTA UFFICIALE 22 LUGLIO 1940, N . 170 ) E 28 MARZO 1956, N . 168 ( GAZZETTA UFFICIALE 3 APRILE 1956, N . 79 ), SU CARTA E PRODOTTI AFFINI, PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E POSTI IN COMMERCIO IN ITALIA .  3 PER POTER VALUTARE SE IL CONGEGNO FISCALE CREATO DALLE SUDDETTE LEGGI SIA COMPATIBILE CON IL TRATTATO, IL GIUDICE NAZIONALE HA CHIESTO ALLA CORTE DI PRECISARE LA NOZIONE DI " TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI " ENUNCIATA NELLA SENTENZA 19 GIUGNO 1973 ( CAUSA 77-72, CAPOLONGO; RACC . 1973, PAG . 611 ), DI CHIARIRE SE L' ART . 13, N . 2, CHE ABOLISCE LE PREDETTE TASSE, ABBIA EFFICACIA DIRETTA E DI INDICARE LA DATA A PARTIRE DA CUI TALE EFFICACIA POSSA EVENTUALMENTE ESSERE INVOCATA, DI DETERMINARE INFINE, SOTTO CERTI ASPETTI, LA SFERA D' APPLICAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA CONTENUTE NEGLI ARTT . 85 ED 86 .  4 E' QUI OPPORTUNO RICORDARE CHE, CON UN COMUNICATO PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE IN DATA 26 SETTEMBRE 1972 ( GU N . C 98, PAG . 1 ), LA COMMISSIONE AVEVA INSTAURATO, AI SENSI DELL' ART . 93, N . 2, DEL TRATTATO, UN PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO AVENTE AD OGGETTO IL SISTEMA ITALIANO DI SOVVENZIONI, GESTITO DALL' ENCC E FINANZIATO MEDIANTE LA TASSA PARAFISCALE RISCOSSA SU DETERMINATI TIPI DI CARTA E DI CARTONE, NONCHE SULLA CELLULOSA .  5 AL TERMINE DELL' INCHIESTA DA ESSA CONDOTTA LA COMMISSIONE HA PRETESO CHE IL SISTEMA DI SOVVENZIONI FOSSE MODIFICATO . LA REPUBBLICA ITALIANA HA ACCETTATO LE MODIFICHE, COME RISULTA DA UNA NOTA DELLA COMMISSIONE AL GOVERNO ITALIANO IN DATA 20 NOVEMBRE 1974 .  6 NELLA PREDETTA NOTA LA COMMISSIONE CONSTATA CHE " LE MODIFICHE APPORTATA DALLE AUTORITA ITALIANE AL REGIME IN QUESTIONE RENDONO QUEST' ULTIMO COMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO IN MATERIA DI AIUTI ".  7 LA CONTROVERSIA PENDENTE DINANZI AL PRETORE DI ABBIATEGRASSO RIGUARDA - CONVIENE RICORDARLO - IL PERIODO ANTERIORE ALLA MODIFICA DEL REGIME CONTROVERSO .  SULLA NOZIONE DI TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI  8 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE D' INTERPRETARE LA NOZIONE DI " TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI " ( ART . 12, N . 3, DEL TRATTATO ), CON RIFERIMENTO AD UNA TASSA QUALE IL CONTRIBUTO RISCOSSO DALL' ENCC ALL' ATTO DELLA MESSA IN COMMERCIO DI CARTA, CARTONE E CELLULOSA IMPORTATI E TENENDO CONTO, SIA DELLE MODALITA DI RISCOSSIONE DEL CONTRIBUTO STESSO, SIA DELLA DESTINAZIONE DEL SUO GETTITO .  9 PER L' INTERPRETAZIONE DI CUI SOPRA SEMBRE UTILE RICORDARE CHE IL CONTRIBUTO LITIGIOSO PRESENTA LE TRE SEGUENTI CARATTERISTICHE :  - E PERCEPITO DA UN ENTE PUBBLICO AUTONOMO, SENZA FINALITA IMPRENDITORIALI;  - GRAVA, INDISTINTAMENTE, TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI;  - SERVE, COL SUO GETTITO, A FINANZIARE DETERMINATE INIZIATIVE DI SVILUPPO E DI RICERCA NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DI CARTA E DI CELLULOSA, BENCHE LE MAGGIORI SOVVENZIONI RIGUARDINO LA CARTA DA GIORNALE, PRODOTTO ESENTE DAL CONTRIBUTO STESSO .  10 DALLA SENTENZA 19 GIUGNO 1973, CUI SI RICHIAMA IL GIUDICE NAZIONALE, RISULTA CHE IL DIVIETO DI CUI ALL' ART . 13, N . 2, SI RIFERISCE A QUALSIASI TRIBUTO RISCOSSO IN OCCASIONE O IN REGIONE DELL' IMPORTAZIONE IL QUALE, COLPENDO SPECIFICAMENTE LA MERCE IMPORTATA, AD ESCLUSIONE DELLA MERCE NAZIONALE SIMILARE, NE ALTERI IL COSTO ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE .  11 LA CIRCOSTANZA CHE IL CONTRIBUTO SIA RISCOSSO DA UN ENTE PUBBLICO AUTONOMO, ANZICHE DALLO STATO MEDESIMO, E CHE SIA UTILIZZATO DAL PREDETTO ENTE PER GLI SCOPI PREVISTI DALLA LEGGE E PRIVA DI RILIEVO A FINI DI STABILIRE SE L' ONERE FISCALE IN QUESTIONE COSTITUISCA UNA TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI : IL DIVIETO DI CUI ALL' ART . 13, N . 2, E COLLEGATO ESCLUSIVAMENTE AGLI EFFETTI DI TALI ONERI, NON GIA ALLE MODALITA DI RISCOSSIONE .  12 IL FATTO CHE L' ONERE GRAVI INDISTINTAMENTE SUI PRODOTTI NAZIONALI E SUI PRODOTTI ORIGINARI DA ALTRI STATI MEMBRI SOLLEVA INVECE LA QUESTIONE DEL SE LA TASSA IN ESAME SIA COLPITA DAL DIVIETO DI CUI ALL' ART . 13, N . 2, OPPURE DAL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE NELLE IMPOSIZIONI INTERNE ENUNCIATO DALL' ART . 95 DEL TRATTATO .  13 LA STESSA IMPOSTA NON PUO', NEL SISTEMA DEL TRATTATO, APPARTENERE SIMULTANEAMENTE AD ENTRAMBE LE CATEGORIE SOPRA CITATE, GIACCHE, MENTRE LE TASSE CONTEMPLATE DALL' ART . 12, N . 3, VANNO PURAMENTE E SEMPLICEMENTE ABOLITE, LE IMPOSTE INTERNE VANNO INVECE APPLICATE, AI SENSI DELL' ART . 95, IN MODO TALE DA ESCLUDERE QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE, DIRETTA OD INDIRETTA, FRA I PRODOTTI NAZIONALI ED I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .  14 NON COSTITUISCONO TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE GLI ONERI PECUNIARI CHE RIENTRANO IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI, GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI, SECONDO GLI STESSI CRITERI .  15 IL DISCORSO E TUTTAVIA DIVERSO PER I CONTRIBUTI RISCOSSI SOLTANTO SU DETERMINATI PRODOTTI E DESTINATI ESCLUSIVAMENTE A FINANZIARE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AI PRODOTTI NAZIONALI TASSATI, I QUALI VEDONO COSI' COMPENSATO, IN TUTTO O IN PARTE, IL RELATIVO ONERE FISCALE .  16 UN SIFFATTO CONGEGNO TRIBUTARIO E INFATTI SOLTANTO IN APPARENZA UN SISTEMA D' IMPOSTE INTERNE; IN REALTA, ESSO PUO', A CAUSA DELLA SUA NATURA PROTEZIONISTICA, ESSERE CONSIDERATO COME UNA TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI, VIETATA DALL' ART . 13, N . 2 .  17 LA QUALIFICAZIONE DI CUI SOPRA PRESUPPONE TUTTAVIA CHE SIA BEN ACCERTATO IL COLLEGAMENTO FRA LA RISCOSSIONE D' UN ONERE FISCALE GRAVANTE INDISTINTAMENTE SU TUTTI I PRODOTTI INTERESSATI, DA UNA PARTE, E LA DESTINAZIONE DEL SUO GETTITO AD ESCLUSIVO BENEFICIO DEI PRODOTTI NAZIONALI, DALL' ALTRA .  18 LA PRIMA QUESTIONE VA PERCIO' RISOLTA NEL SENSO CHE IL CONTRIBUTO CHE RIENTRA IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI, GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI, SECONDO GLI STESSI CRITERI, PUO' CIONONDIMENO ESSERE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' IMPORTAZIONE, QUALORA SIA ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO .  19 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE L' ART . 13, N . 2, SIA DIRETTAMENTE EFFICACE E GENERI IN CAPO AI SINGOLI UN DIRITTO SOGGETTIVO A NON ESSERE COLPITI DAI TRIBUTI DA ESSO VIETATI . SI CHIEDE, INOLTRE, SE TALE DIRITTO, OVE EFFETTIVAMENTE ESISTENTE, SIA SORTO ALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO, CIOE IL 31 DICEMBRE 1969, OPPURE GIA ALLA DATA DELL' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI INTRACOMUNITARI, CIOE IL 1 ) LUGLIO 1968 .  20 LE SUDDETTE DOMANDE PRESUPPONGONO CHE IL CONTRIBUTO IN ESAME VENGA CONSIDERATO UNA TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE .  21 CONSIDERATO CHE SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE STABILIRE IN CONCRETO, SULLA BASE DEI CRITERI GIURIDICI SOPRA ENUNCIATI, SE L' ONERE CONTROVERSO RAPPRESENTI UNA TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE OPPURE UN' IMPOSTA INTERNA AI SENSI DELL' ART . 95, SEMBRA OPPORTUNO, PER COPRIRE TUTTE LE IPOTESI POSSIBILI, RISOLVERE ANCHE I PROBLEMI DI CUI SOPRA .  22 COME QUESTA CORTE HA GIA PRECISATO NELLA SENTENZA 19 GIUGNO 1973, CUI SI RICHIAMA IL GIUDICE PROPONENTE, L' ART . 12, N . 3, E, PER SUA NATURA, PERFETTAMENTE IDONEO A PRODURRE DIRETTAMENTE EFFETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA GLI STATI MEMBRI E I LORO CITTADINI .  23 CON RISERVA DI EVENTUALI DISPOSIZIONI PARTICOLARI, TALE IDONEITA S' E PRODOTTA ALLA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO, CIOE A PARTIRE DAL 1 ) GENNAIO 1970 .  24 IN EFFETTI, LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 26 LUGLIO 1966, RELATIVA ALL' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E PARALLELA ALLA MESSA IN OPERA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE IN DATA 1 ) LUGLIO 1968 ( GU, PAG . 2971 ), SI FONDA SULL' IDEA DI ACCELERARE LO SVILUPPO DI ALCUNE, BEN DETERMINATE, INIZIATIVE CHE DOVEVANO, NEL LORO COMPLESSO, ESSERE PORTATE A TERMINE ENTRO IL PERIODO TRANSITORIO .  25 TALI ESSENDONE I PRESUPPOSTI, LA DECISIONE TESTE CITATA SI APPLICA SOLTANTO AI PROVVEDIMENTI DA ESSA ESPRESSAMENTE RICHIAMATI, CIOE AI DAZI DOGANALI IN SENSO STRETTO ED ALLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE .  26 LA SECONDA QUESTIONE VA PERCIO' RISOLTA NEL SENSO CHE L' ART . 12, N . 3, NON PUO', IN GENERALE, ESSERE INVOCATO CON RIGUARDO A SITUAZIONI ANTERIORI AL 1 ) GENNAIO 1970 .  27 LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOTTOPONE POI A NUMEROSE CRITICHE IL REGIME VIGENTE IN ITALIA PER L' IMPORTAZIONE DI CARTA, CARTONE E CELLULOSA .  28 IL SISTEMA FISCALE APPLICATO IN FORZA DELLE LEGGI ITALIANE VIGENTI NEL SETTORE DISCRIMINEREBBE I PRODOTTI PROVENIENTI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI, MENTRE L' INTERPOSIZIONE DELL'ENCC LIMITEREBBE GLI SCAMBI IN MISURA TALE DA TOGLIERE AL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO OGNI POSSIBILITA PRATICA D' ESSERE PRESENTE SUL MERCATO ITALIANO . IN PARTICOLARE, LE MODIFICHE INTRODOTTE NELLA LEGISLAZIONE ITALIANA SU RICHIESTA DELLA COMMISSIONE PROVEREBBERO CHE, PERLOMENO PRIMA DEGLI ADEGUAMENTI SOLLECITATI DALLE AUTORITA COMUNITARIE, IL PREDETTO SISTEMA ERA INCOMPATIBILE CON LE NORME DEL TRATTATO IN MATERIA DI AIUTI STATALI . IL CONTRIBUTO DESTINATO A CONSENTIRNE IL FUNZIONAMENTO DOVREBBE PERTANTO ESSERE CONSIDERATO COME UNA TASSA PROIBITA DAL TRATTATO .  29 LA CIRCOSTANZA CHE UN CONTRIBUTO RISCOSSO DA UNO STATO MEMBRO SIA UTILIZZATO PER FINANZIARE UN SISTEMA DI SOVVENZIONI RITENUTO INCOMPATIBILE COL TRATTATO NON CONSENTE, IN SE E PER SE, D' ATTRIBUIRE A DETTO CONTRIBUTO IL CARATTERE DI TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE .  30 DEL RESTO, PER QUANTO POSSANO ESSERE SERI I DUBBI SULLA COMPATIBILITA CON IL TRATTATO DEL REGIME CONTROVERSO E DELL' INTERVENTO DELL'ENCC NEL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO, SPECIALMENTE DAL PUNTO DI VISTA DEL DIVIETO DI MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE, BISOGNA CONSTATARE CHE IL GIUDICE NAZIONALE NON HA CHIESTO ALLA CORTE DI PRONUNZIARSI SU TALI ASPETTI DELLA SITUAZIONE .  31 NONOSTANTE GLI ACCENNI DEL GIUDICE PROPONENTE AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, ALL' OBIETTIVO DELLA FUSIONE DEI DIVERSI MERCATI NAZIONALI IN UN SOLO MERCATO ED ALL' ELIMINAZIONE DA PARTE DEL TRATTATO DI QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE, L' ORDINANZA DI RINVIO NON CONTIENE AL RIGUARDO QUESTIONI SUFFICIENTEMENTE PRECISE, CHE PERMETTANO ALLA CORTE DI PRONUNZIARSI SULLE OBIEZIONI SOLLEVATE DALLA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE . DETTE OBIEZIONI NON POSSONO QUINDI VENIR PRESE IN ESAME NEL PRESENTE PROCEDIMENTO .  SULLA DISCIPLINA DELLA CONCORRENZA  32 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE, IN SOSTANZA, SE LA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI E DEI VANTAGGI FRA GLI IMPORTATORI DI CARTA, CARTONE E CELLULOSA, DA UNA PARTE, ED I PRODUTTORI OD UTILIZZATORI NAZIONALI DEGLI STESSI PRODOTTI, DALL' ALTRA, COME PURE L' INTERVENTO DELL'ENCC NELL' AMBITO DI TALE RIPARTIZIONE, NON VIOLI LE NORME SULLA CONCORRENZA CONTENUTE NEGLI ARTT . 85 ED 86 DEL TRATTATO .  33 IL TRATTATO CONTIENE, OLTRE ALLE NORME SULLA CONCORRENZA FRA LE IMPRESE, IN CUI RIENTRANO GLI ARTT . 85 E 86 CITATI DAL GIUDICE PROPONENTE, UN INSIEME DI VARIE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA CHE POSSONO ESSERE PROVOCATE DALL' INTERVENTO DEGLI STATI .  34 IN QUESTA SECONDA CATEGORIA DI NORME RIENTRANO, PRECISAMENTE, L' ART . 90, NELLA PARTE IN CUI INSTAURA UN REGIME PARTICOLARE A FAVORE DELLE IMPRESE INCARICATE DELLA GESTIONE DI SERVIZI D' INTERESSE ECONOMICO GENERALE O AVENTI CARATTERE DI MONOPOLIO FISCALE, GLI ARTT . 92-94, CONCERNENTI GLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI, GLI ARTT . 101 E 102, RELATIVI ALLE DISTORSIONI DERIVANTI DA NORME DI DIRITTO PUBBLICO ATTE A FALSARE LE CONDIZIONI DI CONCORRENZA SUL MERCATO COMUNE, ED INFINE L' ART . 37, CONCERNENTE I MONOPOLI STATALI A CARATTERE COMMERCIALE .  35 LE ATTIVITA D' UN ENTE PUBBLICO, ANCHE SE AUTONOMO, SONO DISCIPLINATE DALLE SUDDETTE DISPOSIZIONI E NON GIA DAGLI ARTT . 85 ED 86, PERLOMENO NELLA MISURA IN CUI TALE ENTE AGISCA NELL' INTERESSE PUBBLICO E SENZA FINALITA IMPRENDITORIALI .  36 SPETTA AI SINGOLI AMMINISTRATI ED AI GIUDICI NAZIONALI DI ADOTTARE LE INIZIATIVE NECESSARIE QUANDO LO STATO OD ENTI PUBBLICI AUTONOMI VIOLINO NORME DIRETTAMENTE EFFICACI NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO . INCOMBE, INOLTRE, ALLA COMMISSIONE L' OBBLIGO DI VEGLIARE AFFINCHE LE AUTORITA NAZIONALI RISPETTINO LE NORME DEL TRATTATO IN MATERIA DI CONCORRENZA .  37 LA TERZA QUESTIONE VA PERCIO' RISOLTA NEL SENSO CHE, CONFORMEMENTE AL SISTEMA DEL TRATTATO, GLI ARTT . 85 ED 86 NON SI POSSONO APPLICARE AD ATTIVITA DEL TIPO CONSIDERATO NELLA QUESTIONE STESSA .  

Decisione relativa alle spese

38 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL PRETORE D'ABBIATEGRASSO, AL QUALE SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTOLE DAL PRETORE D'ABBIATEGRASSO CON ORDINANZA 14 NOVEMBRE 1974, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) IL CONTRIBUTO CHE RIENTRA IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI, GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI, SECONDO GLI STESSI CRITERI, PUO' CIONONDIMENO ESSERE UNA TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' IMPORTAZIONE, QUANDO SIA ESCLUSIVAMENTE DESTINATO A FINANZIARE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AL PRODOTTO NAZIONALE TASSATO .  2 ) L' ART . 13, N . 2, DEL TRATTATO CEE PRODUCE, PER LA SUA STESSA NATURA, EFFETTI DIRETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA GLI STATI MEMBRI E I LORO CITTADINI, A PARTIRE DAL 1 ) GENNAIO 1970 .  3 ) GLI ARTT . 85 ED 86 NON SI APPLICANO AD ATTIVITA DEL TIPO CUI SI RIFERISCE IL GIUDICE PROPONENTE .