CELEX: 51993PC0665
Language: it
Date: 1993-12-15
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sull' adozione di procedure uniformi in materia di controllo dei trasporti su strada di merci pericolose

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     COM(93) 665 def. - SYN 487
                                     Bruxelles, 15 dicembre 1993
                        Proposta di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          sull'adozione di procedure uniformi
    in materia di controllo dei trasporti su strada
                   di merci pericolose
              (presentata dalla Commissione)
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                                  RELAZIONE
A. INTRODUZIONE
Nel corso di questi ultimi anni, il trasporto su strada di merci pericolose
ha registrato un netto aumento, che è andato di pari passo con lo sviluppo
economico.
In termini di volume, secondo una stima effettuata dall'OCSE, questo tipo di
traffico rappresenta circa il 15% del tonnellaggio annuo del trasporto
terrestre.
Il numero di autoveicoli comunitari che trasportano merci pericolose è
valutato a circa il 20% del totale degli autoveicoli da trasporto, pari a
circa 2 milioni di veicoli carichi di merci pericolose che percorrono
permanentemente le strade della Comunità.
Considerata la vastità del fenomeno e resa sensibile da tragici avvenimenti
verificatisi nel corso di trasporti di merci pericolose durante gli anni
 '80, la Commissione ha preso l'iniziativa di occuparsi del problema e, senza
alcuna intenzione di mettere in dubbio la qualità delle attività condotte in
materia dalle organizzazioni internazionali specializzate, ha elaborato e
trasmesso al Consiglio una serie di proposte destinate a migliorare le
condizioni in cui devono effettuarsi tali trasporti.
Al riguardo vanno citati, in particolare, i provvedimenti relativi ai
seguenti temi:
- formazione professionale dei conducenti dei veicoli che effettuano il
   trasporto su strada di merci pericolose (^);
- la formazione professionale dei trasportatori che effettuano trasporti su
   strada di merci pericolose (2);
- le condizioni minime necessarie per talune navi cisterna che entrano nei
   porti della Comunità o ne escono ( 3 );
- la designazione e la qualificazione professionale di un addetto alla
   prevenzione dei rischi inerenti ai trasporti di merci pericolose nelle
   imprese che effettuano questo genere di trasporti ( 4 ).
(1) Direttiva 89/684/CEE del 21.121989, GU L 398 del 30.12.1989.
(2) Direttiva n. 89/438/CEE del 21.6.1989, GU L 212 del 22.7.1989.
(3) Direttiva n. 79/116/CEE del 21.12.1978,  GU L 33 del 8.2.1979.
(4) Proposta di direttiva C0M(91) 4 def.     dell'11.6.1991.
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L'elaborazione della presente direttiva si inquadra quindi in questo
contesto, vale a dire il miglioramento e l'osservanza delle condizioni di
sicurezza in cui devono effettuarsi i trasporti su strada di merci
pericolose e l'eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione di tali
trasporti in tutta la Comunità.
A tal fine, mancando norme internazionali o comunitarie in materia di
controllo delle norme di sicurezza applicabili ai trasporti su strada di
merci pericolose, la presente direttiva mira ad istituire un sistema
uniforme di controllo per i suddetti trasporti, applicabile non soltanto ai
trasporti all'interno della Comunità, ma anche a quelli provenienti dai
paesi terzi.
Inoltre, tale azione assume tutta la sua importanza e si rivela tanto più
indispensabile se si considera che attualmente il Consiglio è chiamato ad
adottare la direttiva relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri in materia di trasporto su strada di merci pericolose ( 5 ).
B. Motivazione rispetto al principio della sussidiarietà
a) Quali sono gli obiettivi della presente direttiva rispetto agli obblighi
   che incombono sulla Comunità?
La presente direttiva si prefigge tre obiettivi essenziali:
- organizzare un sistema di controllo che tenga conto dell'abolizione dei
  controlli alle frontiere interne della Comunità decisa, per quanto
  riguarda i trasporti su strada di merci pericolose, con i regolamenti
  (CEE) n. 4060/89 (6) e n. 3912/82 ( 7 ), garantendo contemporaneamente,
  nella misura del possibile, la fluidità di tali trasporti;
(5) GU ....
(6) GU L 390 del 30.12.1989.
(7) GU L 395 del 31.12.1992.
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- nel contesto della futura direttiva sul ravvicinamento delle norme
  nazionali di sicurezza in materia di trasporto su strada di merci
  pericolose, fissare un quadro uniforme e sufficientemente valido per
  quanto riguarda il controllo dell'osservanza di tali norme da parte dei
  trasportatori;
- applicare tale quadro uniforme non soltanto ai trasporti di questo tipo di
  merci all'interno della Comunità, ma anche agli autoveicoli provenienti
  dai paesi terzi.
b) Questa azione è oggetto di competenze esclusive?
Competenza concorrente: articolo 75, paragrafo 1, lettera e) del Trattato.
e) Qual è la dimensione del problema (ad es. quanti Stati sono interessati e
   quale soluzione si applicava finora)?
Il controllo dei trasporti su strada di merci pericolose non è disciplinato
da alcuna convenzione internazionale. Pertanto, in mancanza di norme comuni
applicabili in questo settore dagli Stati membri, tali trasporti vengono
sottoposti a controlli in base a norme nazionali inevitabilmente diverse da
uno Stato membro all'altro, per cui vi è costante incertezza riguardo
all'osservanza delle norme di sicurezza applicabili a tali trasporti e
perciò moltiplicazione dei controlli lungo il percorso.
d) Qual è la soluzione che risulta più efficace confrontando i mezzi della
   Comunità con quelli degli Stati membri?
Tenuto conto della specificità delle merci in questione e delle norme di
sicurezza estremamente severe che devono essere applicate al loro trasporto,
in mancanza di qualsiasi coordinamento, l'azione dei vari Stati membri può
condurre ad un livello di controlli o insufficiente o eccessivo. Invece,
l'armonizzazione ed il coordinamento dei controlli a livello comunitario
consente di garantire un livello di controllo adeguato e, pertanto, una
migliore osservanza delle disposizioni in materia di trasporto di merci
pericolose, evitando allo stesso tempo gravi ostacoli alla circolazione dei
veicoli in questione. Inoltre, la soppressione dei ripetuti controlli
durante il trasporto e la riduzione a 30 minuti del tempo richiesto per le
operazioni di controllo avranno effetti benefici sulla redditività di questa
attività.
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e) Quale valore aggiunto concreto apporta l'azione proposta dalla Comunità e
   quale sarebbe il costo che comporterebbe la mancanza di azione
   comunitaria?
I regolamenti (CEE) n. 4060/89 e 3912/92, già citati, hanno abolito, tra gli
altri, i controlli sui trasporti di merci pericolose esercitati alle
frontiere interne della Comunità, in quanto ciò era necessario al
completamento del mercato interno, che prevedeva la creazione di uno spazio
senza frontiere. Tuttavia, il conseguimento di questo obiettivo non si è
tradotto in una fluidità ottimale di tali trasporti in tutto il territorio
comunitario: infatti, come precisato al punto e ) , in mancanza di norme
comunitarie o internazionali in materia di controllo sui trasporti di merci
pericolose, gli Stati membri, considerata la specificità della merce
trasportata, si vedono obbligati a continuare ad applicare sul loro
territorio i propri criteri, dal contenuto inevitabilmente non uniforme, per
quanto riguarda l'osservanza delle norme di sicurezza applicabili a tali
trasporti. Il risultato è stata una proliferazione dei controlli lungo il
percorso e, pertanto, una persistenza degli ostacoli la cui eliminazione
costituiva precisamente l'obiettivo essenziale del suddetto regolamento.
Inoltre, l'azione comunitaria si rivela tanto più necessaria in quanto il
Consiglio sarà chiamato contemporaneamente ad adottare una direttiva mirante
al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
trasporto su strada di merci pericolose. La presente direttiva, istituendo
procedure uniformi in materia di controllo per tali trasporti rende
credibile, e pertanto efficace, l'osservanza delle norme di sicurezza da
essa fissate.
f) g) - Quali sono le modalità di azione di cui dispone la Comunità?
      - E' necessaria una normativa uniforme o è sufficiente una direttiva
        che fissi obiettivi generali e ne affidi l'esecuzione agli Stati
        membri?
L'adozione di regole comuni mediante uno strumento vincolante è
indispensabile per la natura specifica dei trasporti in questione. Infatti,
i trasporti di merci sono, per loro natura, estremamente mobili: si
effettuano a livello nazionale, a livello intracomunitario e con i paesi
terzi. L'osservanza di norme di sicurezza molto severe applicabili ai
trasporti di merci pericolose ed il loro controllo devono soddisfare a
criteri che siano il più uniforme possibile per tutti gli Stati membri, onde
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evitare che tali trasporti costituiscano un pericolo per la vita umana, i
beni e l'ambiente, nonché un serio ostacolo alla libera circolazione dei
prodotti e dei veicoli in tutto il territorio comunitario.
Sul piano procedurale, il ricorso alla direttiva può rappresentare un valido
strumento per raggiungere l'obiettivo perseguito, in quanto la legislazione
proposta si rivolge principalmente ai governi ed è destinata a collocarsi
nel quadro della legislazione esistente.
C. Obiettivi e contenuto della proposta di direttiva
Quanto al contenuto, la proposta di direttiva mira a conseguire in
particolare i seguenti obiettivi:
- precisare che il controllo dei trasporti di merci pericolose che circolano
  all'interno della Comunità può essere eseguito in tutto il territorio
  degli Stati membri, purché ciò avvenga nel quadro dei normali controlli e
  non vi sia alcuna discriminazione basata sulla nazionalità dei conducenti
  o dei veicoli. Lo stesso vale per quanto riguarda i trasporti di tali
  merci in provenienza da paesi terzi, nel senso che il controllo non deve
  effettuarsi necessariamente alla frontiera esterna dello Stato membro
  attraverso il quale essi entrano nella Comunità (articolo 3 ) ;
- definire un quadro uniforme e sufficientemente valido, sul piano della
  sicurezza, degli elementi minimi da controllare e delle infrazioni da
  perseguire (articolo 4, lettera a ) , prima frase);
- applicare il suddetto quadro uniforme anche ai trasporti effettuati da
  veicoli immatricolati o ammessi alla circolazione in un paese terzo,
  aderente o meno alla ADR. I controlli su questi veicoli e, in particolare
  sugli elementi che figurano nella lista riportata all'allegato I, mirano
  ad assicurare l'osservanza delle norme ADR da parte di tali veicoli;
- fornire al conducente una copia della lista di controllo che riporta i
  risultati del controllo stesso, per evitare, nella misura del possibile,
  la moltiplicazione dei controlli durante il percorso (articolo 4, lettera
  a ) , seconda frase);
- eseguire controlli nelle imprese che effettuano il trasporto o il
  caricamento, in particolare quando si siano constatate lungo il percorso
  infrazioni che compromettono la sicurezza del trasporto delle merci
  pericolose (articolo 6 ) ;
- incoraggiare la segnalazione dei trasportatori che hanno commesso
  infrazioni allo Stato membro in cui il veicolo è stato immatricolato o in
  cui è stabilita l'impresa che ha caricato le merci (articolo 7, paragrafo
  2);
- promuovere la segnalazione tra Stati membri nei procedimenti di
  constatazione e di repressione delle infrazioni rilevate durante il
  percorso (articolo 8 ) .
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                     Proposta di direttiva del Consiglio
                     sull'adozione di procedure uniformi
               in materia di controllo dei trasporti su strada
                             di merci pericolose
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l'articolo 75,
vista la proposta della Commissione (^-),
in cooperazione con il Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale    ^),
considerando che la Comunità ha adottato una serie di misure destinate ad
istituire un mercato interno che comporta la creazione di uno spazio senza
frontiere e che garantisce la libera circolazione delle merci, delle
persone, dei servizi e dei capitali, secondo le disposizioni del trattato;
considerando che in questo contesto i controlli alle frontiere interne
relativi ai trasporti su strada di merci pericolose sono stati aboliti dal
regolamento (CEE) n. 4060/89 (*), modificato dal regolamento (CEE) n.
3356/91 <5> e dal regolamento (CEE) n. 3912/92 ( 6 );
(1)
(2)
(3)
(4) GU L 390 del 30.12.1989.
(5) GU L 318 del 20.11.1991.
(6) GU L 395 del 31.12.1992.
 ---pagebreak--- considerando che, in assenza di un coordinamento comunitario, i controlli
eseguiti in questo campo dagli Stati membri su tutto il loro territorio
rischiano di essere o eccessivi, interrompendo più volte il percorso dei
veicoli, o insufficienti;
considerando che la Comunità sta adottando una direttiva relativa al
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di trasporto
su strada di merci pericolose (7) e che occorre pertanto armonizzare le
procedure di controllo di tali trasporti per rendere più efficace la
verifica dell'osservanza delle norme di sicurezza stabilite dalla direttiva;
considerando che, in relazione al principio della sussidiarietà, risulta
necessaria un'azione da parte della Comunità per migliorare il livello di
sicurezza del trasporto di merci pericolose, garantendo allo stesso tempo la
necessaria fluidità di tali trasporti;
considerando che a tal fine occorre stabilire un quadro uniforme e
sufficientemente valido di elementi da controllare, applicabile a questo
tipo di trasporti in tutta la Comunità;
considerando che occorre stabilire un numero minimo di infrazioni che siano
ritenute da tutti gli Stati membri sufficientemente gravi da comportare, a
carico dei veicoli che le avranno commesse, l'applicazione di misure
adeguate alle circostanze o agli imperativi della sicurezza, compreso, ove
necessario, il rifiuto di far entrare tali veicoli nella Comunità;
considerando che, per migliorare l'osservanza delle norme di sicurezza del
trasporto su strada di merci pericolose, occorre stabilire che siano
eseguiti controlli anche nelle imprese degli Stati membri in cui la merce è
stata condizionata, raccolta, immagazzinata, caricata o scaricata, in
particolare quando siano state constatate durante il percorso infrazioni
gravi alla legislazione sul trasporto di merci pericolose;
(7) GU
 ---pagebreak---                            -S
considerando che i controlli in questione devono estendersi a tutti i
trasporti su strada di merci pericolose effettuati in tutto o in parte sul
territorio degli Stati membri, indipendentemente dal luogo di provenienza o
di destinazione della merce o dal paese di immatricolazione del veicolo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                 Articolo 1
La presente direttiva si applica ai controlli che gli Stati membri
esercitano sui trasporti su strada di merci pericolose, effettuati per mezzo
di veicoli che entrano o circolano nel loro territorio.
Essa non è applicabile ai trasporti di merci pericolose effettuati da
veicoli che appartengono alle forze armate o che si trovano sotto la
responsabilità delle forze armate, né alle spedizioni postali.
                                 Articolo 2
Ai fini della presente direttiva si intende per:
- merci pericolose:
  le merci pericolose o definite tali dalla direttiva del Consiglio relativa
  al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
  trasporto su strada di merci pericolose (®);
- imprese:
  qualsiasi persona fisica avente o meno scopo di lucro, qualsiasi
  associazione o gruppo di persone senza personalità giuridica, avente o
  meno scopo di lucro, nonché qualsiasi organismo sottoposto
  all'amministrazione pubblica, sia che abbia personalità giuridica propria,
  sia che dipenda da un'autorità avente tale personalità, che trasportano,
(8) GU
 ---pagebreak---                                 -9-
 caricano o scaricano o fanno trasportare merci pericolose, nonché quelle
 che immagazzinano, raccolgono, condizionano o ricevono tali merci per
 effettuarne il trasporto e che sono situate sul territorio della Comunità;
- controllo:
  qualsiasi controllo, ispezione, verifica o formalità espletato durante il
  percorso o nelle imprese per ragioni di sicurezza inerenti al trasporto di
  merci pericolose;
- trasporto:
  qualsiasi operazione di trasporto di merci pericolose effettuata, in tutto
  o in parte, sulla rete stradale di uno Stato membro;
- veicolo:
  qualsiasi veicolo che rientri nel campo di applicazione dell'Accordo
  europeo sul trasporto internazionale su strada di merci pericolose (ADR)
  o, secondo il caso, della direttiva del Consiglio relativa al
  ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
  trasporto su strada di merci pericolose.
                                 Articolo 3
I trasporti di merci pericolose che circolano nella Comunità o vi entrano
possono essere sottoposti a controlli sul territorio di uno Stato membro,
purché tali controlli non siano eseguiti alle frontiere interne della
Comunità, ma nel quadro di normali controlli e non vi sia alcuna
discriminazione basata sulla nazionalità dei conducenti o dei veicoli, per
verificare la loro conformità alla legislazione in materia di trasporto su
strada di merci pericolose.
 ---pagebreak--- a) Tali controlli devono avere per oggetto almeno gli elementi che figurano
   nella lista di controllo riportata all'allegato I. Una copia della lista
   con il risultato dei controlli, debitamente certificata dall'autorità che
   ha eseguito il controllo, deve essere consegnata al conducente del
   veicolo ed essere presentata ad ogni successiva richiesta, per evitare,
   nella misura del possibile, la ripetizione dei controlli durante il
   percorso.
b) I controlli devono essere organizzati in luoghi diversi, a qualsiasi ora
   e devono essere estesi ad una parte della rete stradale sufficientemente
   ampia da rendere difficile l'aggiramento dei posti di controllo.
e) Tali luoghi devono essere scelti in maniera da consentire ai veicoli in
   infrazione di mettersi in regola con le norme o di immobilizzare tali
   veicoli senza mettere in pericolo la sicurezza.
d) Ove necessario, possono essere prelevati campioni dei prodotti
   trasportati per farli esaminare da laboratori riconosciuti.
e) Tranne quando si sia constatata un'infrazione che compromette la
   sicurezza, il tempo normale per eseguire il controllo non deve, di norma,
   superare la mezz'ora.
                                 Articolo 5
Fatte salve eventuali altre sanzioni, i veicoli che abbiano commesso una o
più infrazioni alle norme di sicurezza sul trasporto di merci pericolose
elencate all'allegato II devono essere immobilizzati - sul posto o in un
luogo appositamente scelto dalle autorità competenti per il controllo - e
obbligati a mettersi in regola prima di proseguire il viaggio, oppure
possono essere oggetto di altre misure adeguate alle circostanze o agli
imperativi della sicurezza, compreso, ove necessario, il rifiuto di far
entrare tali veicoli nella Comunità.
 ---pagebreak--- 1. Si possono eseguire controlli anche nei locali delle imprese, in
   particolare quando siano state constatate durante il percorso infrazioni
   che compromettono ih pericolo la sicurezza del trasporto di merci
   pericolose.
2. Tali controlli devono mirare a garantire che le condizioni di sicurezza
   in cui si effettuano i trasporti su strada di merci pericolose siano
   conformi alla legislazione applicabile in materia.
                                 Articolo 7
1. Gli Stati membri si concedono reciproca assistenza per l'applicazione
   della presente direttiva.
2. Le infrazioni che compromettono la sicurezza del trasporto di merci
   pericolose, commesse da un addetto al trasporto o al caricamento non
   residente, devono essere segnalate alle autorità competenti dello Stato
   membro in cui il veicolo è stato immatricolato o in cui è stabilita
   l'impresa che effettua il caricamento.
3. Le autorità competenti dello Stato membro in cui è stata constatata
   un'infrazione possono, in caso di recidiva, chiedere alle autorità
   competenti dello Stato membro in cui il veicolo è stato immatricolato o
   in cui è stabilita l'impresa che effettua il caricamento che siano
   adottate congrue sanzioni a carico del contravventore.
                                 Articolo 8
Se in occasione del controllo di un veicolo immatricolato in un altro Stato
membro, eseguito durante il percorso, le constatazioni effettuate danno
motivo di ritenere che siano state commesse infrazioni non rilevabili
durante il controllo per mancanza degli elementi necessari, le autorità
 ---pagebreak--- competenti devono concedersi reciproca assistenza per chiarire la
situazione. Nel caso in cui lo Stato membro competente proceda, a tal fine,
ad un controllo nei locali dell'impresa, i risultati di tale controllo
devono essere portati a conoscenza dell'altro Stato interessato.
                                 Articolo 9
Ciascuno Stato membro invia ogni anno alla Commissione una relazione
sull'applicazione della presente direttiva e, in particolare, sui risultati
dei controlli effettuati sul suo territorio. Tale relazione dovrà essere
conforme al modello riportato all'allegato III e dovrà essere trasmessa alla
Commissione al più tardi entro la data anniversaria dell'adozione della
direttiva.
                                 Articolo 10
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative,
   regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente
   direttiva entro il 1° gennaio 1995 e ne informano immediatamente la
   Commissione.
   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste devono
   contenere un riferimento alla presente direttiva ad essere corredate di
   siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità
   del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle principali
   disposizioni legislative nazionali da essi adottate nel settore
   disciplinato dalla presente direttiva.
                                    Articolo 11
   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
   Fatto a Bruxelles, il
                                     Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                  ^3 -                  ALLEGATO I
                             LISTA DI CONTROLLO
Luogo di controllo                    Data                 Ora
Tipo di veicolo, numero di
immatricolazione: autocarro/autocarro
con rimorchio/autoarticolato a
pianale/cisterna/container                     Rimorchio/semirimorchio
Impresa di trasporto
Conducente                                         Nazionalità
Trasportatore                                            Nazionalità
Speditore, indirizzo, luogo di                     Destinatario, indirizzo,
spedizione                                         luogo di destinazione
Numero dei colli e peso
Effettuato mediante
cisterna fissa/cisterna amovibile/container-cisterna/batteria di
recipienti/alla rinfusa/container/colli
Documenti di bordo
1. Documento di trasporto/d'accompagnamento
   a bordo                                   non a bordo
   regolamentare                             non regolamentare
2. Disposizioni
   a bordo                                    non a bordo
   regolamentare                             non regolamentare
3. Accordo bilaterale/multilaterale/autorizzazione nazionale
   a bordo                                   non a bordo        senza oggetto
4. Certificato di omologazione dei veicoli
   a bordo                                   non a bordo
   regolamentare                             non regolamentare
5. Certificato di formazione del conducente
   a bordo                                   non a bordo
   regolamentare                             non regolamentare
 ---pagebreak---                                  - ii/ -
Circolazione del veicolo
 6. Merce autorizzata per il trasporto
    si                                      no
 7. Trasporto alla rinfusa/in colli
    regolamentare                           non regolamentare
 8. Trasporto in cisterne
    regolamentare                           non regolamentare
 9. Divieto di carico misto
    rispettato                              non rispettato    senza oggetto
10. Manipolazione e sistemazione del carico
    regolamentare                           non regolamentare
11. Fuga di materie o danneggiamento dei colli
    fuga                                    danneggiamento
12. Numero ONU/etichettatura dei colli
    regolamentare                           non regolamentare
13. Riempimento della cisterna
    regolamentare                           non regolamentare
14. Segnaletica del veicolo
    si                                      no
    regolamentare                           non regolamentare
15. Etichetta/e di pericolo trasporto cisterna o alla rinfusa
    si                                      no
    regolamentare                           non regolamentare
16. Divieto di fumare
    rispettato                              non rispettato    senza oggetto
Equipaggiamento del veicolo
17. Cassa di attrezzi per le riparazioni di emergenza
    a bordo                                 non a bordo
 ---pagebreak---                                 -AT-
18. Almeno un cuneo per veicolo
    regolamentare                           non regolamentare
19. Due fari di color arancione
    a bordo                                 non a bordo
    regolamentare                           non regolamentare
20. Equipaggiamento del veicolo
    regolamentare                           non regolamentare
21. Estintore
    a bordo                                 non a bordo
    regolamentare                           non regolamentare
22. Equipaggiamento di protezione del conducente
    a bordo                                 non a bordo
    regolamentare                           non regolamentare   senza
                                                                oggetto
                                            Autorità/agente che
                                            ha effettuato il controllo
 ---pagebreak---                            -•lé
                                               ALLEGATO II
                                 INFRAZIONI
Ai sensi della presente direttiva sono considerati come infrazione, in
particolare, i seguenti casi:
1)  Merce non autorizzata al trasporto.
2)  Mancanza della dichiarazione dello speditore sulla conformità della
    materia e dell'imballaggio per il trasporto
    Veicoli che presentano, al controllo, fughe di materie pericolose dovute
    alla mancanza di tenuta stagna delle cisterne o degli imballaggi.
    Veicolo sprovvisto del certificato di omologazione o provvisto di
    certificato non regolamentare.
    Veicolo sprovvisto di pannelli arancione adeguati o dotati di pannelli
    arancione non regolamentari.
    Veicolo senza disposizioni di sicurezza o con disposizioni di sicurezza
    inadeguate.
7)  Veicolo o imballaggio inadeguato.
8)  Conducente senza certificato regolamentare di formazione professionale
    per il trasporto su strada di merci pericolose.
    Veicolo sprovvisto di estintori.
10) Veicolo o colli sprovvisti di etichette regolamentari indicanti il
    pericolo.
11) Veicoli sprovvisti di documenti di trasporto/accompagnamento o diciture
    relative alle merci pericolose trasportate non regolamentari.
12) Veicoli sprovvisti di accordo bilaterale/multilaterale o accordo non
    regolamentare.
13) Eccessivo riempimento della cisterna.
 ---pagebreak---                                                       ALLEGATO III(l)
                             Modello di formulario normalizzato per la stesura della relazione
                              destinata alla Commissione e relativa alle infrazioni e sanzioni
                             INFRAZIONI COMMESSE DA VETTORI CEE RESIDENTI E SANZIONI APPLICATE
STATO:                                                                                                        ANNO:
  Nome e indirizzo   Immatricolazione Data del Luogo del-        Infrazioni di cui all'alle-  Sanzioni
  dell'impresa       del veicolo1      verbale   1'infrazione    gato II della direttiva2     - applicate   OSSERVA-
                                                                                              - procedimen-   ZIONI
                                                                                             to in corso3
                                                                                                                       -^
                                                                                                                       4J
     Compilare quando il controllo è stato eseguito durante il percorso
     Indicare il caso/i casi dell'allegato II corrispondenti alla/e infrazioni/i constatata/e.
     Per il caso in cui, alla data di trasmissione della relazione alla Commissione, non sia stata ancora presa alcuna
     decisione in merito.
 ---pagebreak---                                                        ALLEGATO 111(2)
                           INFRAZIONI COMMESSE DAI VETTORI CEE NON RESIDENTI E SANZIONI APPLICATE
STATO:                                                                                                        ANNO:
  Nome e indirizzo   Immatricolazione Data del Luogo del-        Infrazioni di cui all'alle-  Sanzioni
  dell'impresa       del veicolo1     verbale    1'infrazione    gato II della direttiva 2    - applicate   OSSERVA-
                                                                                              - procedimen-   ZIONI
                                                                                             to in corso3
1    Compilare quando il controllo è stato eseguito durante il percorso
2    Indicare il caso/i casi dell'allegato II corrispondenti alla/e infrazioni/i constatata/e.
3    Per il caso in cui, alla data di trasmissione della relazione alla Commissione, non sia stata ancora presa alcuna
     decisione in merito.
 ---pagebreak---                                                       ALLEGATO  111(3)
                           INFRAZIONI COMMESSE DA VETTORI DI UNO STATO TERZO E SANZIONI APPLICATE
STATO:                                                                                                        ANNO:
  Nome e indirizzo   Immatricolazione Data del Luogo del-        Infrazioni di cui all'alle-  Sanzioni
  dell'impresa       del veicolo1      verbale   1'infrazione    gato II della direttiva 2    - applicate   OSSERVA-
                                                                                              - procedimen-   ZIONI
                                                                                             to in corso3
                                                                                                                       vs
1    Compilare quando il controllo è stato eseguito durante il percorso.
2    Indicare il caso/i casi dell'allegato II corrispondenti alla/e infrazioni/i constatata/e.
3    Per il caso in cui, alla data di trasmissione della relazione alla Commissione, non sia stata ancora presa alcuna
     decisione in merito.
 ---pagebreak---                                                         ALLEGATO  111(4)
          SEGUITO DATO DALLO STATO DI IMMATRICOLAZIONE DEI VEICOLI ALLE INFRAZIONI COMMESSE DAI SUOI CITTADINI E
                                              CONTESTATE IN UN ALTRO STATO MEMBRO
STATO:                                                                                                         ANNO:
  Nome e indirizzo    Immatricolazione Data di     Data e luogo   Infrazioni di cui all'alle-  Sanzioni
  dell' impresa      del veicolo1      ricevi-     dell'infra-    gato II della direttiva2     - applicate   OSSERVA-
                                        mento         zione                                    - procedimen-   ZIONI
                                        dell'in-                                              to in corso3
                                         carta-
                                         mento
                                                                                                                       0
1    Compilare quando il controllo è stato eseguito durante il percorso.
2    Indicare il caso/i casi dell'allegato II corrispondente/i alla/e infrazione/i constatata/e.
3    Per il caso in cui, alla data di trasmissione della relazione alla Commissione, non sia stata ancora presa alcuna
     decisione in merito.
 ---pagebreak---                                             ZA -
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(93) 665 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                          i4 07
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-726-IT-C
                                                             ISBN 92-77-62898-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo