CELEX: 51992PC0339
Language: it
Date: 1992-07-31
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce un Fondo di coesione

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                               COM(92) 339 def.
                               Bruxelles, 31 luglio 1992
           COMMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
                           e
                      Progetto di
            REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
         che istituisce un Pondo di coesione
            (Presentati dalla Coramissione)
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                      COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
introduzione
La concezione iniziale della Commissione in merito al Fondo di coesione è
stata esposta, nelle sue linee generali, In due comunicazioni precedenti:
"Dall'Atto unico al dopo Maastricht: i mezzi per realizzare le nostre
ambizioni" (C0M(92)2000) e "Le politiche strutturali comunitarie - Bilancio
e prospettive" (C0M(92)84).
Per facilitare la discussione e compiere un altro passo avanti t senza però
dimenticare che il trattato non è stato ancora ratificato, è opportuno che
 la Commissione esponga le sue idee guanto alla natura e al funzionamento
del Fondo.
 Il Consiglio europeo di Lisbona ha deciso che il Fondo di coesione dovrà
essere operativo sin dagli inizi del 1993; la Commissione dovrà pertanto
 presentare proposte circa      l'istituzione e    l'attuazione    del    Fondo
 sufficientemente per tempo, in modo da non ritardare il termine fissato dal
 Consiglio europeo. La presente comunicazione e          l'acclusa     proposta
 preliminare di regolamento intendono facilitare la rapida adozione di un
 regolamento Istitutivo del Fondo di coesione, in tal modo, il regolamento
 potrà essere adottato ufficialmente non appena il trattato di Maastricht
 sarà stato ratificato. Si tenga presente che la procedura di adozione
 ufficiale implica l'accordo del Parlamento europeo, nonché il parere
 favorevole dei Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni,
 che verrà costituito dopo la ratifica.
  1.  Obiettivi
 A norma dell'articolo 130 D del trattato che istituisce la Communità
 Europea, il Consiglio "istituisce entro il 31 dicembre 1993 un Fondo di
 coesione per l'erogazione dì contributi finanziari a progetti in materia di
 ambiente e di reti transeuropee nel settore delle infrastrutture dei
 trasporti".
  Il protocollo sulla coesione economica e sociale, allegato al trattato
 stesso, stabilisce i criteri di elegibilità al nuovo Fondo e conferma II
 ruolo spettante ai Fondi strutturali esistenti e alla BEI in materia di
 coesione.
 2.   Caratteristiche
  Il Fondo di coesione, pur differendo per la sua concezione dal Fondi
 strutturali esistenti, possiede un carattere strutturale. Ciò è dimostrato
 sia dai settori in cui opera sia dal fatto che la disposizione che lo
  istituisce è l'articolo 130 D del trattato, articolo che definisce i
 compiti, gli obiettivi e l'organizzazione dei Fondi a finalità strutturale.
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Il Fondo di coesione si prefigge di ridurre le disparità economich
sociali nella comunità, esattamente come i Fondi strutturali già esistono
ma mentre questi ultimi hanno una vasta gamma di obiettivi regionali e
sociali, al nuovo Fondo incombe più specificamente il compito di
contribuire alla coesione attraverso il finanziamento di progetti in
materia ambientale e di infrastrutture dei trasporti negli Stati membri
contraddistinti da deficienze strutturali e da scarse disponibilità
finanziarie.
Con la sua partecipazione alle spese dei governi nazionali nei due settrri
dell'ambiente e delle infrastrutture di trasporto, il Fondo di coesione
rafforzerà le strutture dei paesi interessati e migliorerà le prospettive
di uno sviluppo equilibrato delle relative economie.
Il ricorso al Fondo di coesione permetterà allo Stato membro beneficiario
di potenziare più rapidamente le proprie attrezzature nel settore dei
trasporti e in quello ambientale, senza che ciò implichi un aggravio
corrispondente delle spese pubbliche nazionali, poiché per questo Fondo non
vale la regola dell'addizionalità.
Il protocollo sopracitato si riallaccia esplicitamente ai programmi di
convergenza; questi ultimi circoscrivono il quadro in cui deve effettuarsi
lo sforzo macroeconomico generale occorrente per l'integrazione nell'UME,
al quale la Comunità si è impegnata ad apportare il proprio contributo.,
ripartito su vari anni.
3. Sfera d'applicazione geografica
Possono beneficiare degli interventi del Fondo gli Stati membri aventi un
PNL pro capite inferiore al 90% della media comunitaria, i quali dispongano
di un programma inteso a realizzare le condizioni di convergenza economica
delineate all'articolo 104 C del trattato. Attualmente vi sono quattro
Stati membri con un PNL pro capite inferiore al 9 0% della media
comunitaria: Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna.
4. Progetti finanziati dal Fondo di coesione
I progetti idonei ad essere finanziati dal Fondo di coesione devono
contribuire al conseguimento degli obiettivi comunitari sul piano
ambientale e nel campo delle reti di trasporto transeuropee. La selezione
dei progetti o dei gruppi di progetti tra loro connessi e, più
particolarmente, la loro ripartizione fra i due settori (ambiente e
infrastrutture di trasporto) spettano agli stati membri interessati e alla
Commissione.
Sebbene non sia prevista una suddivisione delle risorse a seconda che siano
destinate all'ambiente o alle infrastrutture di trasporto, si dovrà
tuttavia cercar di mantenere un equilibrio ragionevole tra i due campi
d'intervento.
Per quanto concerne l'ambiente, i progetti finanziati dal Fondo dovrebb-r^
contribuire       all'attuazione        degli     obiettivi     comunitari   in mat--'-
ait'iLi^ïiCciie. Il Fetido dovrsbLc inciti VJ pori-ittsre di cc~f_"K:j—' --''•'-
esigènza d«.lli* i"*=5'c.l<-ii'.cr*t.c.-icne, corr.pr^ca. ~U2Ì1GI fiturr. ch~  "o^^^-^4~^rX
spese d*investimento giudicate troppe gravose per gli St»ti ïr.embri
interessati. Ne risulterà agevolata l'applicazione delle linee direttive
del quinto programma di azione ambientale.
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Per ciò che riguarda le infrastrutture di trasporto, il Fondo di coesione
sovvenzionerà i progetti conformi agli orientamenti tracciati (almeno nei
casi in cui esistano degli orientamenti), ma la mancanza di questi ultimi
in una parte qualsiasi        del   settore  considerato   non   impedirà il
finanziamento di progetti in quel campo specifico. Tuttavia, al fine di
rendere i progetti sovvenzionati per quanto possibile conformi agli
obiettivi della politica comunitaria in materia di reti transeuropee, la
commissione accelererà la presentazione di orientamenti al Consiglio,
relativamente agli aspetti non ancora disciplinati.
5.   Condizionalità economica
A norma del summenzionato protocollo, potranno ricorrere al Fondo di
 coesione gli stati membri che abbiano un programma volto a soddisfare le
 condizioni di convergenza economica. Detta esigenza deve tradursi in una
 forma pratica di "condizionalità" economica che tenga conto della natura
 del Fondo.
 La "condizionalità" economica deve fondarsi sull'esame da parte del
 Consiglio del programma di convergenza economica elaborato da quello Stato
 membro, e sulla sua applicazione.
 Se il Consiglio accerta, sulla base di una proposta della Commissione, che
 nonostante le raccomandazioni uno Stato membro non ha compiuto progressi
 soddisfacenti verso il raggiungimento delle condizioni di convergenza
 economica definite all'articolo 104 e del trattato, il Consiglio stesso può
 invitare la Commissione a non impegnarsi per nuovi progetti nel paese in
 questione.
 Ogni decisione di sospensione dell'assistenza del Fondo deve essere
 immediatamente portata a conoscenza del Parlamento europeo. La Commissione
 ritiene che, non appena adottata una decisione in tal senso, si debba
 organizzare - ove se ne avverta la necessità - una concertazione tra il
 Parlamento, il Consiglio e la Commissione, onde esaminare le possibili
 conseguenze finanziarie di siffatta misura sospensiva.
 La sospensione dell'assistenza del Fondo verrà revocata, non appena il
 Consiglio accerti che lo Stato membro in causa ha ripreso il movimento di
 convergenza.
 La Commissione dovrà gestire il Fondo in modo da consentire un'efficace
 applicazione    della   "condizionalità"   economica.   I    meccanismi  che
 garantiscono una "condizionalità" adeguata sono descritti al punto 6, ma le
 modalità procedurali precise verranno definite in un secondo tempo.
 Poiché il Fondo di coesione dovrà occuparsi di grandi progetti o gruppi di
 progetti connessi, è assai importante che i progetti stessi vengano
 realmente portati a termine, e cioè non interrotti a mezza via. La
 "condizionalità" può quindi realizzarsi soltanto se la Commissione ha la
 possibilità di astenersi dal prendere impegni per nuovi progetti finché lo
 stato membro in questione non abbia ripreso il movimento di convergenza ai
 sensi dell'articolo 104 C.
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6.  Ripartizione e gestione
Per consentire agli Stati membri una programmazione preventiva dei
progetti, la commissione procederà, sulla scorta dei pertinenti fattori
economici, sociali ed altri, a una ripartizione indicativa delle ricorse
totali fra gli Stati membri per l'intero periodo.
La Commissione approverà una serie iniziale di progetti, tale da garantire
un forte afflusso di mezzi finanziari sulla base di stanziamenti d'impeçno
per i primi tre anni. Altri progetti per gli anni successivi verranno
approvati a tempo debito, ma la loro approvazione potrà essere sospesa
qualora si accerti, in base alla procedura di sorveglianza multilaterale,
che il programma di convergenza di uno Stato membro non procede in modo
globalmente soddisfacente. In sede di approvazione dei progetti, la
Commissione dovrà inoltre restare sufficientemente flessibile in modo da
poter eventualmente ammettere all'assistenza finanziaria i progetti
derivanti dalla regolamentazione in materia ambientale, conformemente
all'articolo 130 S, paragrafo 5.
7. Tassi di sowenzionamento
Il sostegno comunitario accordato dal Fondo di coesione per i vari
obiettivi elencati sarà fissato all'85-90% delle spese pubbliche o di
carattere analogo, se si tratta di un progetto remunerativo, il livello di
sowenzionamento       verrà calcolato dalla Commissione previa      stretta
concertazione con lo stato membro interessato.
I costi degli studi preparatori e delle misure tecniche di sostegno possono
essere finanziati dal Fondo a concorrenza del 100%.
8. Volume e scadenzario del finanziamento CEE
II contributo proposto dalla Commissione nelle proiezioni finanziarie 1993-
1997 salirà da 1,5 Mrd di ECU nel 1993 a 2,5 Mrd di ECU nel 1997 (ai prezzi
del 1992) in stanziamenti d'impegno. Questo importo dovrebbe fare del Fondo
di coesione uno strumento perfettamente adeguato ai suoi compiti, sia in
rapporto alle dimensioni dei progetti da finanziare, sia per rispondere
alla necessità di effettuare trasferimenti di fondi agli Stati membri
beneficiari.
Per conseguire gli obiettivi del Fondo, sono indispensabili ingenti
trasferimenti di risorse fin dall'inizio del quinquennio, si devono
pertanto prevedere cospicui stanziamenti d'impegno e di pagamento, che si
dovrà rendere disponibili in tempo utile per poterli utilizzare non appena
il Fondo diverrà operativo, cioè sin dagli inizi del 1993. Si dovrà pure
provvedere a che il Fondo sia in grado di effettuare fin dallo stadio
iniziale pagamenti anticipati di entità sufficiente a favore di progetti
già designati. Ciò consentirà di evitare un sistema di mero rimborso delle
spese, che diminuirebbe la forza d'impatto dell'assistenza comunitaria. I
dati finanziari che figurano nel progetto di regolamento tengono conto di
tutte queste considerazioni.
5.  Cr.7',plcsu;nt^ritl z cc^-ultazi^-^
I progetti da finanziare devono essere concordati tra la Commissione e lo
Stato membro interessato.
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Per le operazioni del Fondo di coesione, gli interlocutori della Comunità
sono le autorità nazionali di preferenza a quelle regionali; è quindi con
gli stati membri che vanno stabilite le modalità di consultazione; queste
ultime dovranno essere per quanto possibile semplici, ma coerenti con le
operazioni dei Fondi strutturali, nelle quali sono pienamente implicate le
autorità regionali. Per rispettare il principio della concentrazione, verrà
finanziato un numero limitato di progetti o gruppi di progetti connessi fra
loro; questo principio dovrà essere applicato in modo flessibile, tenendo
presente l'obiettivo generale che è quello di contribuire alla coesione.
10. Coordinamento tra il Fondo di coesione, i Fondi strutturali, la BEI e
    gli altri strumenti finanziari
I Fondi strutturali, data la loro funzione di appoggio globale allo
sviluppo, operano essenzialmente in base a programmi concordati tra partner
regionali, nazionali e comunitari. Il Fondo di coesione sarà invece basato
su progetti. Benché i criteri d'intervento differiscano, vi saranno
interferenze tra i rispettivi campi d'azione, sicché si renderà necessario
un certo coordinamento pratico tra le operazioni dei vari Fondi.
Nell'arco di un periodo determinato, i progetti sovvenzionati dal Fondo di
coesione possono contribuire all'esecuzione di programmi finanziati dai
Fondi strutturali, ma un singolo progetto non può essere sussidiato
contemporaneamente dal Fondo e da uno dei Fondi strutturali esistenti o dal
FEAOG-Garanzia.
II coordinamento delle attività - a livello sia comunitario che nazionale -
tra i Fondi strutturali, il Fondo di coesione, la BEI, la CECA e gli altri
organismi che sostengono finanziariamente le politiche comunitarie nel
settore dell'ambiente (Life, Habitat, misure agro-ambientali) e nel settore
delle infrastrutture dei trasporti (sostegno finanziario alle reti
transeuropee) dovrebbe essere effettuato in particolare attraverso una
valutazione della coerenza, cioè accertando se sia stata rispettata la
coerenza tra le varie operazioni finanziate dai diversi strumenti.
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                                 Progetto di
                       REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
                    che istituisce un Fondo di coesione
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce       la Comunità   europea, in particolare
l'articolo 130 D, secondo comma,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere conforme del Parlamento europeo,
sentito il Comitato economico e sociale,
sentito il Comitato delle regioni,
considerando che l'articolo 2 del trattato assegna alla Comunità, fra
l'altro, il compito di promuovere la coesione economica e sociale, nonché
la solidarietà tra gli Stati membri; che il rafforzamento della coesione
economica e sociale è citato alla lettera j) dell'articolo 3 tra le azioni
svolte dalla Comunità e i fini enunciati all'articolo 2;
considerando che, a norma dell'articolo 130 A del trattato, la Comunità
sviluppa e prosegue la propria azione intesa al rafforzamento della sua
coesione economica e sociale, ed in particolare mira a ridurre il divario
tra i livelli di sviluppo delle varie regioni, ed il ritardo delle regioni
meno favorite, comprese le zone rurali; che l'azione condotta dalla
Comunità attraverso il Fondo di coesione intende contribuire all'attuazione
dei fini indicati all'articolo 130 A;
considerando che il protocollo sulla coesione economica e sociale, allegato
al trattato, ribadisce che fra i compiti della Comunità rientrano la
promozione della coesione economica e sociale, nonché la solidarietà fra
gli Stati membri, e precisa che il Fondo di coesione da istituire entro il
31 dicembre 1993 erogherà contributi finanziari a favore di progetti nei
settori dell'ambiente e delle reti transeuropee, negli Stati membri con un
PNL pro capite inferiore al 90% della media comunitaria i quali abbiano un
programma volto a soddisfare le condizioni di convergenza economica di cui
all'articolo 104 C del trattato;
considerando che la particolare situazione degli Stati ine;:<bri interat'_^.__.
richieda uno cforiro "izclu*! ~ p£.-i* ziutiili -z. ris^czidc-s ai c_i' 1 di
convergenza economica, il che costituisce un presupposto indispensabile per
il passaggio alla terza fase dell'unione economica e monetaria;
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considerando che, conformemente al secondo comma dell'articolo 130 D del
trattato, il Consiglio istituirà un Fondo di coesione per l'erogazione di
contributi finanziari a progetti in materia di ambiente e di reti
transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti;
considerando che, a norma dell'articolo 129 e, paragrafo 1 del trattato, la
Comunità può contribuire, mediante il Fondo di coesione, al finanziamento
negli Stati membri di progetti specifici nel settore delle infrastrutture
dei trasporti, tenendo conto della potenziale validità economica dei
progetti stessi;
considerando che, in virtù dell'articolo 130 S del trattato, il Fondo di
coesione può sostenere finanziariamente le azioni decise dagli Stati membri
per conseguire gli obiettivi della politica ambientale comunitaria; che il
Fondo di coesione contribuisce al finanziamento di nuove misure, ove il
Consiglio decida che esse implichino costi retenuti sproporzionati per le
pubbliche autorità di uno Stato membro;
considerando che le norme sull'attività del Fondo di coesione devono
essere   conformi   al   principio   di   sussidiarietà,    come   stabilito
dall'articolo 3 B del trattato;
considerando che, secondo l'articolo 198 E del trattato, la BEI faciliterà
il finanziamento di investimenti, congiuntamente con gli interventi dei
fondi strutturali e degli altri strumenti finanziari della Comunità;
considerando che è necessario coordinare l'azione in campo ambientale ed in
materia di reti transeuropee nel settore delle infrastrutture dei
trasporti, intropresa tramite il Fondo di coesione, i fondi strutturali, la
BEI e agli altri strumenti finanziari, onde potenziare l'efficacia degli
interventi comunitari;
considerando che, per aiutare gli Stati membri nell'elaborazione dei
progetti, la Commissione deve essere in grado di fornire il necessario
sostegno tecnico;
considerando che le attività del Fondo di coesione devono essere conformi
alle politiche comunitarie, fra l'altro per quanto riguarda la tutela
dell'ambiente, i trasporti, la concorrenza e gli appalti pubblici;
considerando che, per facilitare la programmazione dei progetti, si deve
prevedere una ripartizione indicativa degli stanziamenti d'impegno tra gli
Stati membri;
considerando che, date le esigenze della coesione economica e sociale, si
rende necessario un'elevata aliquota di assistenza finanziaria;
considerando che occorre definire metodi efficaci di       sorveglianza, di
valutazione e di controllo degli interventi comunitari;
considerando   che si deve provvedere       a dare     adeguata   pubblicità
all'assistenza comunitaria fornita dal Fondo di coesione;
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                 Articolo 1
                            Definizione e scopo
1. E' istituito un Fondo di coesione, in prosieguo denominato "il Fondo".
2.  Il Fondo contribuisce al rafforzamento della coesione economica e
    sociale della Comunità, agendo secondo il disposto del presente
    regolamento.
                                 Articolo 2
                               Campo d'azione
Il Fondo eroga contributi finanziari a favore di progetti in materia
ambientale e di reti transeuropee nel settore delle infrastrutture dei
trasporti, da realizzare negli Stati membri aventi un PNL pro capite
inferiore al 9 0% della media comunitaria, i quali dispongano di un
programma volto a soddisfare i criteri di convergenza economica di cui
all'articolo 104 C del trattato.
                                 Articolo 3
                            Progetti ammissibili
Il Fondo può sostenere finanziariamente:
-   progetti ambientali che contribuiscano al conseguimento dei fini
    dell'articolo 130 R del trattato, compresi i progetti che risultino da
    misure decise conformemente all'articolo 130 S;
    progetti d'infrastruttura     dei trasporti che contribuiscano al
    conseguimento dei fini dell'articolo 129 B del trattato, compresi i
    progetti che risultino dagli orientamenti stabiliti conformemente
    all'articolo 129 C;
    studi preparatori e misure tecniche di sostegno, correlati a progetti
    ammissibili.
                                 Articolo 4
                             Risorse finanziarie
1. Per il periodo 1993-1997, il totale degli stanziamenti d'impegno
    giudicati necessari per l'attività del Fondo ammonta a 10 Miliardi di
    ECU, ai prezzi del 1992.
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2.   In conformità del paragrafo 1, gli stanziamenti d'impegno per il 1993
     ammontano a 1,5 Miliardi di ECU e, a decorrere dal 1994, per ogni anno
     successivo verranno maggiorati di 250 Mio di ECU all'anno, fino a
     raggiungere nel 1997 la cifra di 2,5 Miliardi di ECU ai prezzi del
     1992.
                                  Articolo 5
                           Ripartizione indicativa
Per agevolare la programmazione dell'assistenza negli Stati membri
interessati, la Commissione stabilisce, in base a una ripartizione
indicativa delle risorse globali del Fondo, gli stanziamenti d'impegni per
ciascuno stato membro. Detta ripartizione tiene conto dei fattori
 economici, sociali e di altri fattori pertinenti come la popolazione, il
 PNL pro capite e la superficie.
                                   Articolo 6
                            Assistenza condizionata
 1. Se il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata proposta della
      Commissione, stabilisce che uno stato membro non agisce secondo le
      raccomandazioni del Consiglio che gli consentirebbero di compiere
      progressi soddisfacenti per conformarsi ai criteri di convergenza
      economica, definiti all'articolo 104 C del trattato, il Consiglio
      stesso, deliberando a maggioranza qualificata, può chiedere alla
      Commissione di sospendere la concessione degli aiuti del Fondo per
      altri progetti in tale Stato membro.
 2.   La decisione di sospenzione degli aiuti del Fondo non può essere presa
      prima del terzo anno di applicazione del presente regolamento. Essa ha
      effetto dalla fine dell'anno civile in cui è stata adottata.
  3. La sospensione cessa quando il Consiglio stabilisce che la situazione
      descritta al paragrafo 1 è stata rettificata.
                                   Articolo 7
                             Aliquota di assistenza
  1. L'aliguata    dell'assistenza    finanziaria   concessa  dal   Fondo   è
      tra l'85 e il 90% dele spese pubbliche o di carattere analogo, definite
      ai fini dei fondi strutturali.
  2.  Gli studi preparatori e le misure tecniche di sostegno occorrenti per
      l'esecuzione dei progetti ammissibili possono essere finanziati al
      100%.
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                                Articolo 8
        Coordinamento e compatibilità con le politiche comunitarie
1. I progetti finanziati dal Fondo devono essere compatibili con le
   disposizioni dei trattati, con gli strumenti adottati a norma delle
   stesse e con le politiche comunitarie, commprese quelle riguardanti la
   tutela dell'ambiente, i trasporti, la concorrenza e gli appalti
   pubblici.
2. La Commissione assicura il coordinamento e la coerenza fra i progetta
   intrapresi nell'ambito del presente regolamento e le misure varate con
   contributi del bilancio comunitario, della BEI e degli altri strumenti
   finanziari della Comunità.
                                Articolo 9
                           Cumulo e interferenze
1. Un progetto non può essere sovvenzionato contemporaneamente dal Fondo e
   dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, dal Fondo
   sociale europeo o dal Fondo europeo di sviluppo regionale.
2. Se un progetto fruisce di altri aiuti della Comunità, il cumulo degli
   interventi comunitari non deve superare il 90% delle spese pubbliche o
   di carattere analogo.
                                Articolo 10
                         Approvazione dei progetti
1. I progetti che devono essere finanziati dal Fondo vengono decisi dalla
   Commissione di concerto con lo Stato membro interessato.
2. Gli stati membri interessati e la Commissione provvedono affinché venga
   stabilito un debito equilibrio fra i progetti di carattere ambientale e
   quelli riguardanti le infrastrutture dei trasporti. Detto equilibrio
   tiene conto dell'articolo 130 S, paragrafo 5 del trattato. A tal fine,
   la Commissione può adottare adeguati provvedimenti finanziari per ogni
   Stato membro interessato.
3. Lo Stato membro interessato presenta domande d'assistenza del Fondo
   conformemente all'articolo 3. I progetti, compresi i gruppi di progetti
   correlati, devono essere       sufficientemente  importanti   da poter
   esercitare un impatto significativo sulla tutela ambientale o sulla
   promozione delle reti transeuropee nel settore delle infrastrutture dei
   trasporti.
4. Le domande contengono le indicazioni seguenti: ente responsabile
   dell'esecuzione del progetto, natura dell'investimento, ubicazione e
   costi del medesimo, calendario di esecuzione, piano di finanziamento e
   totale del finanziamento che lo Stato membro chiede al Fondo o ad altra
   fonte comunitaria. Esse contengono inoltre i dati necessari per
   stabilire la conformità dei progetti alle norme del presente
   regolamento.
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5.   Salvo    il   disposito    dell'articolo 6,    e    subordinatamente   alla
     disponibilità di stanziamenti d'impegno, la Commissione decide in
     merito all'intervento del Fondo in generale entro tre mesi dalla
     ricezione delle domande dello Stato membro. Le decisioni della
     Commissione recanti approvazione di progetti o gruppi di progetti
     determinano l'ammontare del contributo finanziario e stabiliscono un
     piano di finanziamento e tutte le disposizioni e modalità necessarie
     per la realizzazione dei progetti.
6.   Le decisioni della commissione sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale
     delle Comunità europee.
                                    Articolo 11
                             Disposizioni finanziarie
 1. Gli impegni di bilancio sono stabiliti in ECU sulla base delle
      decisioni della Commissione recanti approvazione degli interventi a
      norma dell'articolo 10. Per ogni progetto, gli impegni sono realizzati
      in quote annue.
 2.   I pagamenti sono effettuati in ECU, secondo le modalità specifiche
      stabilite    dalle   disposizioni     d'esecuzione    adottate    in   forza
      dell'articolo 15.
                                     Articolo 12
                               Controllo finanziario
 Allo scopo di garantire che i progetti finanziati dal Fondo vengano portati
  a buon fine, gli stati membri adottano le misure necessarie per:
       verificare periodicamente che le azioni finanziate dalla Comunità siano
       state eseguite correttamente;
       prevenire e perseguire le irregolarità;
       recuperare i fondi perduti a causa di un'irregolarità o di una
       negligenza.    Se   lo    stato    membro   o   l'autorità     responsabile
       dell'esecuzione non provano che l'irregolarità o la negligenza non è ad
       essi imputabile, lo stato membro è responsabile a titolo sussidiario
       per il rimborso delle somme indebitamente versate.
 Gli stati membri comunicano alla Commissione i provvedimenti adottati a tal
  fine e, in particolare, la informano circa l'andamento dei procedimenti
  amministrativi e giudiziari. In tale contesto, gli Stati membri e la
 Commissione     adottano   i provvedimenti      necessari    per   garantire   la
 riservatezza delle informazioni trasmesse.
 Quando presentano domande di pagamento, gli stati membri mettono a
 disposizione della Commissione tutte le relazioni nazionali appropriate
 riguardanti il controllo dei progetti interessati.
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Salvi i controlli eseguiti dagli Stati membri secondo le disposizi> ìi
legislative, regolamentari e amministrative nazionali, le disposizioni
dell'articolo 188 B del trattato e qualsiasi ispezione in forza
dell'articolo 209, lettera e) del medesimo, la Commissione può controllare
in loco, anche mediante sondaggio, i progetti finanziati dal Fondo, ed
esaminare i sistemi e le misure di controllo disposti dalle autorità
nazionali, le quali informano la Commissione sui provvedimenti presi a tal
fine.
Altre modalità per l'esecuzione del controllo finanziario sono stabilite
conformemente all'articolo 15.
                                 Articolo 13
                         Sorveglianza e valutazione
1. Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché la realizzazione
    dei progetti comunitari in forza del presente regolamento sia
    sottoposta a una sorveglianza e ad una valutazione effetive.
2.  Le modalità riguardanti la sorveglianza e la valutazione dei progetti
    sono stabilite conformemente all'articolo 15.
                                 Articolo 14
                          Informazione e pubblicità
1. La Commissione presenta ogni anno al Consiglio, al Parlamento europeo,
    al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una
    relazione sulle attività del Fondo.
2.  Gli Stati membri provvedono a dare una adeguata pubblicità agli
    interventi del Fondo, al fine d'informare il pubblico circa il ruolo
    svolto dalla Comunità relativamente ai progetti. Essi consultano la
    Commissione e la tengono informata in merito alle iniziative prese a
    questo riguardo.
                                 Articolo 15
                                  Esecuzione
La Commissione adotta le necessarie disposizioni di esecuzione del presente
regolamento.
                                 Articolo 16
                                   Riesame
Il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione secondo la
procedura descritta all'articolo 130 D del trattato, riesamina il presente
regolamento quattro anni dopo la sua entrata in vigore.
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                                Articolo 17
                             Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo           alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i         suoi  elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                               Per il Consiglio
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                                                                     ISSN 0254-150:
                                                               COM (92) 339 def
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              oi
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-390-IT-C
                                                             ISBN 92-77-47320-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
^-2985 Lussemburgo