CELEX: C2001/303/42
Language: it
Date: 2001-10-27 00:00:00
Title: Causa T-207/01: Ricorso del Governo di Gibilterra contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 settembre 2001

27.10.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 303/27
Ricorso del Governo di Gibilterra contro la Commissione                       sione ha violato i diritti della difesa del Regno Unito in quanto
   delle Comunità europee, proposto il 7 settembre 2001                       costituiscono requisiti procedurali essenziali.
                          (Causa T-207/01)                                    Il ricorrente sostiene altresı̀ che la decisione è incompatibile
                                                                              con l’art. 88 CE e che la Commissione, da un canto, ha violato
                                                                              il principio di proporzionalità e i principi della certezza del
                           (2001/C 303/42)                                    diritto e della tutela dell’aspettativa legittima e, dall’altro, è
                                                                              venuta meno all’obbligo di diligenza.
                     (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                              Secondo il ricorrente, la normativa di cui trattasi non può
                                                                              essere considerata un nuovo aiuto di Stato non notificato. La
Il 7 settembre 2001 il Governo di Gibilterra, rappresentato dai               normativa riguardante le società abilitate esiste già da diciotto
sigg. Alastair Sutton, Michael Llamas e Walter Schuster, dello                anni. Inoltre, essa è stata notificata dal Governo del Regno
studio White & Case, Bruxelles, ha proposto dinanzi al                        Unito nel 1998 nell’ambito del gruppo Primarolo, che si è
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                    occupato del rapporto tra provvedimenti fiscali e regimi di
contro la Commissione delle Comunità europee.                                 aiuti di Stato. I presenti atti della Commissione sono una
                                                                              conseguenza delle conclusioni alle quali è giunto tale gruppo.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 Pertanto, la normativa di cui trattasi dovrebbe essere considera-
                                                                              ta come un aiuto esistente ai sensi dell’art. 88, n. 1, CE.
—     annullare la decisione della Commissione di avviare il
      procedimento di cui all’art. 88, n. 2, CE, decisione                    Avviare adesso il procedimento facendo riferimento ad un
      contenuta nella lettera 11 luglio 2001 indirizzata al                   nuovo aiuto di Stato non notificato equivarrebbe a imporre un
      Regno Unito;                                                            onere ingiustificato con conseguenze eventualmente gravi,
                                                                              soprattutto in quanto un’indagine ai sensi dell’art. 88, n. 1, CE
—     adottare i provvedimenti ulteriori eventualmente neces-                 costituirebbe per il ricorrente un provvedimento di effetto
      sari;                                                                   analogo ma con conseguenze meno gravi. Per di più, tenuto
                                                                              conto del tempo trascorso dall’introduzione del regime, il
—     condannare la convenuta alle spese.                                     ricorrente ritiene che la decisione sia sproporzionata.
                                                                              Il ricorrente sostiene inoltre che, da quando è stato introdotto
                                                                              il regime in parola, l’interpretazione del concetto di «aiuto
Motivi e principali argomenti                                                 di Stato» ai sensi del diritto comunitario ha conosciuto
                                                                              un’evoluzione, in particolare per quanto riguarda i provvedi-
                                                                              menti fiscali. Il ricorrente afferma che a quell’epoca, in generale,
Nel 1983 il Governo di Gibilterra ha introdotto un regime                     non si riteneva che quel tipo di provvedimenti rientrasse
fiscale ai sensi del quale talune società sono soggette, a certe              nell’ambito di applicazione delle disposizioni del Trattato CE
condizioni, ad una imposta sul reddito a tasso ridotto (la                    in materia di aiuti di Stato. Pertanto, allora non vi era motivo
normativa riguardante le società abilitate).                                  di notificare la normativa. Considerare adesso tale normativa
                                                                              come un nuovo aiuto di Stato violerebbe il principio della
La Commissione ritiene che la normativa di cui trattasi sia un                certezza del diritto e la legittima aspettativa del ricorrente. Il
nuovo aiuto di Stato non notificato e ha deciso di avviare il                 ricorrente rinvia all’art. 1, lett. b), punto v), del regolamento
procedimento di cui all’art. 88, n. 2, CE. Il ricorrente contesta             n. 659/1999, il quale stabilisce che, in caso di evoluzione del
tale decisione.                                                               diritto, i provvedimenti adottati prima di tale evoluzione vanno
                                                                              considerati come aiuti esistenti.
Stando al ricorrente, la Commissione, non avendo motivato a                   Infine, il ricorrente afferma che l’indagine condotta dalla
sufficienza la decisione impugnata e non avendo sentito a                     Commissione prima di adottare la decisione, essendo stata
sufficienza il Governo di Gibilterra in quanto parte direttamen-              troppo lunga, costituisce una violazione del dovere della
te e individualmente interessata dalla decisione, ha violato i                Commissione di agire con diligenza e del principio di buona
diritti della difesa di Gibilterra. Nello stesso tempo, la Commis-            amministrazione.