CELEX: C2007/117/34
Language: it
Date: 2007-05-26 00:00:00
Title: Causa C-199/07: Ricorso presentato il 12 aprile 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica ellenica

26.5.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 117/20
            
         Ricorso presentato il 12 aprile 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica ellenica
   (Causa C-199/07)
   (2007/C 117/34)
   Lingua processuale: il greco
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: M. Patakià e D. Kukovec)
   
      Convenuta: Repubblica ellenica
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Dichiarare che la Repubblica ellenica, introducendo di fatto un criterio aggiuntivo di esclusione automatica oltre a quelli esplicitamente previsti all'art. 31, n. 2, della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/38/CEE (1)«che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni »a danno degli uffici studi stranieri, e omettendo di distinguere nella gara controversa tra criteri di selezione qualitativa e criteri di assegnazione, è venuta meno agli obblighi derivanti dalla normativa comunitaria per gli appalti pubblici e in particolare dagli artt. 4, n. 2, 31, nn. 1 e 2, e 34, n. 1, lett. a), della direttiva 93/38/CEE, come interpretati dalla Corte di giustizia delle Comunità europee, nonché dal principio del reciproco riconoscimento delle qualifiche formali che presiede al diritto comunitario per gli appalti pubblici, così come dagli artt. 12 e 49 del Trattato;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica ellenica alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La Commissione ha ricevuto una denuncia relativa ad infrazioni nell'ambito della gara, bandita dalla società ERGA OSE ΑE nell'anno 2003, avente ad oggetto Studi di opere edili ed elettromeccaniche e di impianti di prima fase del complesso di stazioni della piana del «Thriásion».
   Alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia, la Commissione ritiene che la clausola di partecipazione degli uffici studi alla gara che prevede la loro classificazione conformemente al sistema greco in classi e addirittura nelle classi «invitate», introduca di fatto un motivo di esclusione al di là dei motivi di esclusione espressamente menzionati all'art. 31, n. 2, della direttiva 93/38/CEE e costituisca, in taluni casi, una discriminazione a danno degli uffici studi stranieri in violazione dell'art. 4, n. 2, della direttiva 93/38/CEE.
   La Commissione ritiene altresì che la clausola summenzionata del bando di gara di cui sopra violi il principio del reciproco riconoscimento delle lauree, dei diplomi o di altre qualifiche formali e gli artt. 12 e 49 CE.
   Inoltre, la Commissione ritiene che il bando della gara controversa non separi le fasi di selezione e di assegnazione e confonda i criteri di selezione con i criteri di assegnazione, in violazione degli artt. 31 e 34 della direttiva 93/38/CEE.
   Infine, la Commissione ritiene che l'abrogazione, fatta valere dalle autorità elleniche, della legge preesistente non cancellasse l'infrazione addebitata in quanto si tratta di un'erronea applicazione delle disposizioni comunitarie in materia da parte delle autorità elleniche e non di una trasposizione incompleta nell'ordinamento ellenico.
   Di conseguenza, la Commissione ritiene che la Repubblica ellenica abbia violato gli obblighi che ad essa incombono in forza degli artt. 4, n. 2, 31, nn. 1 e 2, e 34, n. 1, lett. a), della direttiva 93/38/CEE nonché il principio del reciproco riconoscimento delle qualifiche formali e gli artt. 12 e 49 CE.
   
      (1)  GU L 199 del 9 agosto 1993, pag. 84-138.