CELEX: 52020PC0053
Language: it
Date: 2020-02-14
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto di cooperazione doganale istituito nell'ambito dell'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno del comitato misto di cooperazione doganale

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 14.2.2020
            COM(2020) 53 final
            2020/0025(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto di cooperazione doganale istituito nell'ambito dell'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno del comitato misto di cooperazione doganale
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato misto di cooperazione doganale Unione europea-Nuova Zelanda in riferimento alla decisione prevista di adozione del proprio regolamento interno.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.L'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda
            
            
               L'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda ("l'accordo") mira a favorire il commercio legittimo fra le due parti attraverso la creazione di un contesto più sicuro e propizio agli scambi, in quanto le rispettive autorità doganali scambieranno un maggior numero di informazioni al fine di garantire la corretta applicazione della legislazione doganale nell'ambito dell'accordo. L'accordo è entrato in vigore il 1° maggio 2018.
            
            
               2.2.Comitato misto di cooperazione doganale
            
            
               Il comitato misto di cooperazione doganale ("CMCD"), istituito ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 1, dell'accordo, assicura il buon funzionamento e la corretta attuazione dell'accordo. A tal fine il CMCD può agire e adottare decisioni in merito alle questioni di cui all'articolo 20 dell'accordo. L'articolo 20, paragrafo 2, lettera e), dell'accordo conferisce al CMCD il potere di adottare il proprio regolamento interno.
            
            
               2.3.L'atto previsto del comitato misto di cooperazione doganale
            
            
               Durante la seconda riunione prevista nella prima settimana di marzo 2020 e subordinatamente al processo decisionale dell'UE, il CMCD adotterà una decisione relativa al proprio regolamento interno ("l'atto previsto").
            
            
               La finalità dell'atto previsto è stabilire le modalità di funzionamento del CMCD in termini di attività per l'attuazione dell'accordo ai sensi dell'articolo 20 dello stesso. La sostanza del regolamento interno del comitato misto allegato alla presente decisione è molto simile ai regolamenti interni adottati da altri comitati misti istituiti nell'ambito di altri accordi di cooperazione doganale e commerciali. L'adozione del presente documento è fondamentale per assicurare il buon funzionamento e la corretta attuazione dell'accordo.
            
            
               In merito all'atto previsto, fra il 17 dicembre 2019 e l'8 gennaio 2020 la Commissione ha consultato in modo informale il gruppo di esperti doganali in materia di questioni doganali internazionali. La Commissione ha preso in considerazione le osservazioni pervenute.
            
            
               3.La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione
            
            
               La presente proposta di decisione del Consiglio stabilisce la posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel CMCD istituito dall'accordo per quanto attiene all'adozione del regolamento interno dello stesso.
            
            
               Le parti dell'accordo hanno convenuto di adottare il progetto di documento allegato alla presente decisione.
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
         
         
            
               Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione"
                  1
               .
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il CMCD è un organo istituito da un accordo, ossia l'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda.
            
            
               L’atto che il comitato misto è chiamato ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici. L'atto previsto sarà vincolante nel diritto internazionale a norma dell'articolo 20, paragrafo 2, lettera e), dell'accordo, in quanto il regolamento interno inciderà sulle modalità di adozione delle decisioni nell'ambito del CMCD.
            
            
               L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell'accordo.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la politica commerciale comune.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 207 del TFUE.
            
            
               4.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della proposta di decisione dovrebbe essere l'articolo 207 del TFUE, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               2020/0025 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto di cooperazione doganale istituito nell'ambito dell'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno del comitato misto di cooperazione doganale
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
         
         
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Con decisione del Consiglio
                  2
                l'Unione ha concluso l'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda ("l'accordo"), che è entrato in vigore il 1° maggio 2018.
            
            
               (2)A norma dell'articolo 20, paragrafo 2, lettera e), dell'accordo, il comitato misto di cooperazione doganale istituito conformemente all'articolo 20, paragrafo 1, dell'accordo adotta il proprio regolamento interno.
            
            
               (3)È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato misto di cooperazione doganale, in quanto la decisione sarà vincolante per l'Unione,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato misto di cooperazione doganale istituito nell'ambito dell'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno del comitato misto di cooperazione doganale è basata sul progetto di decisione del comitato misto di cooperazione doganale accluso alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania/Consiglio, C-399/12, ECLI:EU:C:2014:2258, punti 61-64.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 101 del 20.4.2018, pag. 5.
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 14.2.2020
            COM(2020) 53 final
            ALLEGATO
            della
            proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto di cooperazione doganale istituito nell'ambito dell'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno del comitato misto di cooperazione doganale
            
               
         
         
            
               PROGETTO
            
            
               DECISIONE N. …/2019 DEL COMITATO MISTO DI COOPERAZIONE DOGANALE UNIONE EUROPEA-NUOVA ZELANDA
            
            
               del ...
            
            
               che adotta il proprio regolamento interno
            
            
            
               IL COMITATO MISTO DI COOPERAZIONE DOGANALE
            
            
               visto l'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda, concluso a Bruxelles il 3 luglio 2017, in particolare l'articolo 20, paragrafo 2, lettera d),
            
            
               considerato che l'articolo 20, paragrafo 2, lettera e), dell'accordo dispone che il comitato misto di cooperazione doganale adotti il proprio regolamento interno,
            
            
               DECIDE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               È adottato il regolamento interno del comitato misto di cooperazione doganale Unione europea-Nuova Zelanda, stabilito nell'allegato della presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La decisione si applica a decorrere dalla data di adozione.
            
            
               Articolo 3
            
            
               Il testo della presente decisione è redatto in duplice copia in lingua inglese, ciascun testo facente ugualmente fede. Ciascuna parte può provvedere alla traduzione nelle sue altre lingue ufficiali.
            
            
               Fatto a …, il ….
            
            
               Per il comitato misto di cooperazione doganale Unione europea-Nuova Zelanda
            
            
               I copresidenti
            
            
         
         
            
            
               ALLEGATO
            
            
               REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO MISTO DI COOPERAZIONE DOGANALE UNIONE EUROPEA -NUOVA ZELANDA
            
            
               Articolo 1
            
            
               Presidenza
            
            
               Il comitato misto di cooperazione doganale Unione europea-Nuova Zelanda (in appresso "il comitato misto"), istituito a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, dell'accordo di cooperazione e reciproca assistenza amministrativa in materia doganale tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda, concluso a Bruxelles il 3 luglio 2017 (in appresso "l'accordo"), è copresieduto da un rappresentante dell'Unione europea e da un rappresentante della Nuova Zelanda ed espleterà le proprie mansioni a norma dell'articolo 20 dell'accordo.
            
            
            
               Articolo 2
            
            
               Rappresentanza
            
            
               1.
                     Ciascuna parte contraente dell'accordo notifica all'altra parte contraente dell'accordo l'elenco dei propri membri del comitato misto. L'elenco è gestito e aggiornato dal segretariato del comitato misto.
            
            
               2.
                     Un copresidente del comitato misto può essere rappresentato da un delegato se non può partecipare a una riunione. Il copresidente o il suo delegato informa per iscritto l'altro copresidente e il segretariato del comitato misto della delega con il massimo anticipo possibile rispetto alla data della riunione.
            
            
               3. Il delegato del copresidente del comitato misto esercita i diritti di detto copresidente nella misura prevista dalla delega. Ai fini del presente regolamento interno, i successivi riferimenti ai membri e ai copresidenti del comitato misto includono il delegato.
            
            
            
               Articolo 3
            
            
               Segretariato del comitato misto
            
            
               Un funzionario dell'Unione europea e un funzionario della Nuova Zelanda agiscono congiuntamente in qualità di segretariato del comitato misto.
            
            
            
               Articolo 4
            
            
               Riunioni
            
            
               1.
                     Il comitato misto si riunisce su richiesta di una delle parti contraenti. Le riunioni si tengono alternativamente a Bruxelles e a Wellington, salvo decisione contraria dei copresidenti.
            
         
         
            
               2.
                     Le riunioni del comitato misto possono svolgersi per videoconferenza o teleconferenza.
            
            
               3.
                     Ciascuna riunione del comitato misto è convocata dal segretariato del comitato misto in data e luogo decisi dai copresidenti.
            
            
            
               Articolo 5
            
            
               Delega
            
            
               I membri del comitato misto possono essere accompagnati da funzionari governativi della rispettiva parte contraente. Prima di ciascuna riunione, ogni copresidente del comitato misto informa l'altro copresidente della composizione prevista della delegazione di ciascuna parte contraente.
            
            
            
               Articolo 6
            
            
               Documenti
            
            
               Quando le deliberazioni del comitato misto sono basate su documenti giustificativi scritti, tali documenti sono numerati e trasmessi per conoscenza dal segretariato del comitato misto come documenti del comitato misto.
            
            
            
               Articolo 7
            
            
               Corrispondenza
            
            
               1.
                     La corrispondenza inviata ai copresidenti del comitato misto è inoltrata al segretariato del comitato misto per essere trasmessa per conoscenza, se opportuno, ai membri del comitato misto.
            
            
            
               2.
                     La corrispondenza inviata dai copresidenti del comitato misto è inviata ai destinatari dal segretariato del comitato misto ed è numerata e trasmessa per conoscenza, se opportuno, agli altri membri del comitato misto.
            
            
            
               Articolo 8
            
            
               Ordine del giorno delle riunioni
            
            
               1.
                     Il segretariato del comitato misto redige un ordine del giorno provvisorio per ciascuna riunione. Tale ordine del giorno è inoltrato, con i documenti pertinenti, ai membri del comitato misto, compresi i copresidenti, entro 15 giorni di calendario prima dell'inizio della riunione.
            
         
         
            
               2.
                     L'ordine del giorno provvisorio include elementi per i quali il segretariato del comitato misto ha ricevuto una richiesta di inserimento nell'ordine del giorno da una parte contraente, con i documenti pertinenti, entro 21 giorni di calendario prima dell'inizio della riunione.
            
            
               3.
                     I copresidenti del comitato misto pubblicano una versione approvata congiuntamente dell'ordine del giorno provvisorio del comitato misto.
            
            
               4.
                     L'ordine del giorno è adottato dal comitato misto all'inizio di ciascuna riunione. Elementi diversi da quelli che figurano nell'ordine del giorno provvisorio possono esservi inseriti con l'accordo dei copresidenti.
            
            
               5.
                     Di comune accordo i copresidenti del comitato misto possono invitare osservatori, compresi rappresentanti di altri organi delle parti contraenti o esperti indipendenti, a partecipare alle riunioni, al fine di fornire informazioni su questioni specifiche.
            
            
               6.
                     Di comune accordo i copresidenti del comitato misto possono ridurre o prolungare i periodi precisati ai paragrafi 1 e 2, al fine di tener conto delle esigenze di un determinato caso.
            
            
            
               Articolo 9
            
            
               Verbali
            
            
               1.
                     Il segretariato redige i verbali di ciascuna riunione del comitato misto entro 21 giorni dalla fine della riunione, salvo decisione contraria di comune accordo dei copresidenti.
            
            
               2.
                     Di norma i verbali sintetizzano ogni elemento dell'ordine del giorno, precisando se del caso: a) i documenti presentati al comitato misto; b) eventuali dichiarazioni da inserire nei verbali su richiesta di un membro del comitato misto; c) le decisioni adottate; e d) le eventuali misure, raccomandazioni, dichiarazioni comuni e conclusioni operative concordate in merito a elementi specifici.
            
            
               3.
                     I verbali includono l'ordine del giorno definitivo e l'elenco dei nomi, titoli e affiliazione di tutti i partecipanti alla riunione, in qualsiasi qualità.
            
            
               4.
                     I verbali sono approvati per iscritto dai copresidenti entro 60 giorni dalla data della riunione o entro un'altra data decisa di comune accordo.
            
            
               5.
                     Il segretariato del comitato misto redige altresì una sintesi dei verbali. Una volta approvatone il testo, i copresidenti del comitato misto pubblicano la sintesi.
            
            
            
               Articolo 10
            
            
               Decisioni
            
            
               1.
                     Di comune accordo il comitato misto adotta decisioni a norma dell'articolo 20, paragrafo 2, dell'accordo. Le decisioni possono essere adottate anche nei periodi fra le riunioni del comitato misto, con procedura scritta attraverso uno scambio di note fra i copresidenti del comitato.
            
            
               2.
                     Le decisioni del comitato misto recano un numero di serie, la data di adozione e un titolo che faccia riferimento all'oggetto. Le decisioni contengono una data alla quale producono effetti e possono esser soggette all'espletamento di eventuali obblighi e adempimenti necessari di ciascuna parte contraente.
            
            
               3.
                     Le decisioni sono redatte in duplice copia e firmate a fini di autenticazione dai copresidenti del comitato misto.
            
            
               4.
                     Le parti contraenti garantiscono che le decisioni adottate dal comitato misto siano pubblicate.
            
         
         
            
            
               Articolo 11
            
            
               Pubblicità e riservatezza
            
            
               1.
                     Il lavoro del comitato misto è riservato. Salvo decisione contraria delle parti contraenti, le riunioni del comitato misto non sono pubbliche.
            
            
               2.
                     Se una parte contraente presenta al comitato misto informazioni considerate riservate o protette dalla divulgazione conformemente alle proprie disposizioni legislative e regolamentari, l'altra parte tratta tali informazioni come riservate a norma dell'articolo 17 dell'accordo.
            
            
            
               Articolo 12
            
            
               Lingua di lavoro
            
            
               Salvo diversa decisione delle parti contraenti, tutta la corrispondenza e tutte le comunicazioni tra le parti in merito ai lavori del comitato misto, come pure la preparazione e le deliberazioni riguardanti decisioni e raccomandazioni, sono effettuate in inglese.
            
            
            
               Articolo 13
            
            
               Spese
            
            
               1.
                     Ciascuna parte contraente dell'accordo sostiene le eventuali spese sorte in esito alla partecipazione alle riunioni del comitato misto.
            
            
               2.
                     Le spese connesse all'organizzazione delle riunioni e alla riproduzione dei documenti sono sostenute dalla parte contraente che ospita la riunione.
            
            
            
               Articolo 14
            
            
               Gruppi di lavoro e altri organi
            
            
               1.
                     A norma dell'articolo 20, paragrafo 3, dell'accordo, il comitato misto istituisce i meccanismi di funzionamento appropriati, compresi i gruppi di lavoro, a sostegno del proprio operato finalizzato ad attuare il presente accordo.
            
            
            
               2.
                     Il comitato mista effettua la supervisione dell'operato di tutti i gruppi di lavoro e degli altri organi istituiti a norma dell'accordo.
            
         
         
            
            
               3.
                     I gruppi di lavoro e gli altri organi istituiti a norma dell'accordo rispondono al comitato misto in merito agli esiti e alle conclusioni di ciascuna delle rispettive riunioni.
            
            
            
               4.
                     Salvo decisione contraria, il presente regolamento interno si applica mutatis mutandis ai gruppi di lavoro e agli altri organi istituiti a norma dell'accordo.