CELEX: C1997/040/25
Language: it
Date: 1997-02-08 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, proposto il 5 dicembre 1996 (Causa C-392/96)

N. C 40/ 12           I IT 1                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             8 . 2 . 97
     vato, decorrente ipso iure, e senza necessità di costitu­          La ricorrente conclude che la Corte voglia :
      zione in mora, dal termine massimo previsto dalla leg­
      ge per il rimborso .                                              — dichiarare che , non avendo adottato tutti i provvedi­
                                                                              menti necessari a garantire l'adeguata attuazione della
0 GU n . L 145 del 13 . 6 . 1977, pag. 1 .                                    direttiva 85/337/CEE H , concernente la valutazione
                                                                              dell'impatto ambientale di determinati progetti pubbli­
                                                                              ci e privati, l'Irlanda è venuta meno agli obblighi ad
                                                                              essa incombenti in forza della suddetta direttiva, e in
                                                                              particolare dell'art. 12 di quest'ultima, e del Trattato;
Ricorso della Compagnie Continentale ( France ) contro la               — condannare l'Irlanda alle spese .
sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità eu­
ropee (Terza Sezione) 24 settembre 1996, causa T-494/93 ,               Motivi e principali argomenti
Compagnie Continentale (France) contro Commissione
    delle Comunità europee, proposto il 4 dicembre 1996                 Art. 4, n. 2, della direttiva e Allegato II
                         (Causa C-391/96 )
                             ( 97/C 40/24 )                             Nel fissare criteri e/o soglie limite per determinare se una
                                                                         valutazione d' impatto ambientale (« VIA ») sia o meno ne­
                                                                         cessaria per un singolo progetto tra quelli rientranti nelle
Il 4 dicembre 1996 la Compagnie Continentale ( France ),                 classi di cui agli Allegati II.l , lett. b ) (« progetti volti a de­
                                                                         stinare terre incolte o estensioni seminaturali alla coltiva­
rappresentata dall'avv. Patrick Chabrier, domiciliato in Gi­
nevra, 15, rue Toepffer, ha proposto dinanzi alla Corte di               zione agricola intensiva »), II.2, lett. a ) (« estrazione della
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sen­               torba ») e II.l , lett. d ) (« primi rimboschimenti , qualora ri­
tenza pronunciata il 24 settembre 1996 dalla Terza Sezio­                schino di provocare trasformazioni ecologiche negative , e
                                                                         dissodamenti destinati a consentire la conversione ad un
ne del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
nella causa T-494/93 , tra la Compagnie Continentale                     altro tipo di sfruttamento del suolo »), sussiste un' esigenza
( France ) e la Commissione delle Comunità europee .                     particolare di assicurare che aree importanti per la tutela
                                                                         della natura siano tenute in considerazione in modo soddi­
                                                                         sfacente . La Commissione allega che, valutato nel suo
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                             complesso, il sistema irlandese di soglie limite per queste
                                                                         classi di progetti non terrebbe conto in modo soddisfacen­
                                                                         te di tali aree per tutta una serie di ragioni .
— annullare la sentenza 24 settembre 1996 che dichiara
      irricevibile il ricorso di annullamento proposto dalla
      Compagnie Continentale contro la decisione della                   In primo luogo, le soglie limite non distinguerebbero tra
      Commissione 1° aprile 1992 ;                                       aree riconosciute importanti e di valore per la tutela della
                                                                         natura e aree che tali non sono .
 — condannare la Commissione alle spese .                                In secondo luogo, le soglie limite non terrebbero in consi­
                                                                          derazione il fatto che aree importanti di valore per la tute­
 1 motivi e i principali argomenti dedotti sono analoghi a                la della natura sono spesso relativamente ridotte in relazio­
 quelli della causa C-386/96 P ( ! ).                                     ne alle soglie limite.
 (') Vedi pagina 10 della presente Gazzetta ufficiale.                    In terzo luogo, le soglie limite non terrebbero in considera­
                                                                          zione l'assenza in Irlanda di altri sistemi che potrebbero
                                                                          rendere superfluo il ricorso alla VIA.
                                                                          In quarto luogo, le soglie limite non tengono in considera­
                                                                          zione, o lo fanno in modo inadeguato, il fatto che, pro­
                                                                          gressivamente o cumulativamente, i progetti rientranti in
 Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                  tali classi possono produrre effetti rilevanti nell' ambiente .
              l'Irlanda, proposto il 5 dicembre 1996
                          ( Causa C-392/96 )                              Art. 2, n. 3 , esenzioni
                               ( 97/C 40/25
                                                                           La legislazione irlandese avrebbe istituito un meccanismo
                                                                           di esenzioni in base al quale il ministro competente ai sensi
  Il 5 dicembre 1996 la Commissione delle Comunità euro­                   del decreto sulla specifica materia potrebbe esentare dal
  pee, rappresentata dal signor Richard Wainwright, consi­                 requisito della VIA qualora sia convinto che ciò sia giusti­
  gliere giuridico principale, in qualità di agente, con domi­             ficato da circostanze eccezionali . Detto meccanismo non
  cilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez                obbligherebbe il ministero interessato ad esaminare se sia
  de la Gruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,                opportuna un'altra forma di valutazione e se si debbano
  ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità               mettere a disposizione del pubblico le informazioni così
  europee un ricorso contro l'Irlanda .                                    raccolte, come disposto dall' art. 2, n . 3 , lett. a ) e b ) della
 ---pagebreak---  I. 2 . 97             [ IT I                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 40/ 13
direttiva . Per di più, non ci sarebbe nessuna disposizione                      b ) se, ai fini della soluzione alla questione sub 1 ,
che imponga al ministero interessato di informare la Com­                             lett. a ), rileyi la circostanza che la lavoratrice sia
missione [art. 2, n . 3 , lett. c ), della direttiva].                                stata licenziata sulla base di una norma contrattua­
                                                                                      le che consenta al datore di lavoro di procedere al
Art. 5 — informazioni che il committente deve fornire                                 licenziamento del dipendente, indipendentemente
                                                                                      dal sesso, in caso di assenza continuata per un de­
Nulla nella legislazione irlandese indicherebbe che l' autori­                        terminato numero di settimane .
tà volta a volta competente, prima di limitare la richiesta
di informazioni solo a quanto indicato nell' art. 5 , n . 2 ( in­          2 . a ) Se sia contrario agli artt. 2, n . 1 , e 5 , n . 1 , della di­
formazioni obbligatorie ), debba esaminare la rilevanza o                             rettiva sulla parità di trattamento procedere al li­
l'opportunità di una richiesta di informazioni facoltative                            cenziamento di una lavoratrice a seguito di assenza
ex Allegato III . La Commissione asserisce che, prima di li­                          derivante da malattia connessa con la gravidanza,
mitare in tal modo la richiesta, l'autorità competente do­                            laddove la detta lavoratrice , non avendo prestato
vrebbe compiere l'esame di cui all' art. 5 , n . 1 , in merito                        attività lavorativa per la durata minima prevista
alla rilevanza e/o opportunità di una richiesta avente ad                             dalla normativa nazionale, non abbia maturato il
oggetto le informazioni di cui all'Allegato III, in modo da                           diritto di assentarsi dal lavoro per effetto della gra­
poter giungere alla conclusione che le informazioni sono                              vidanza o del parto per il periodo previsto dalla
irrilevanti [art. 5 , n. 1 , lett. a )], oppure che la richiesta è                    normativa nazionale medesima e laddove il licen­
inopportuna [art. 5 , n . 1 , lett. b )]. Nelle attuali circostan­                    ziamento intervenga in tale periodo;
ze, la legislazione irlandese lascia l' autorità competente in­
teramente libera di adottare la prassi di ignorare le infor­
mazioni facoltative .                                                            b ) se, ai fini della soluzione alla questione sub 2,
                                                                                      lett . a ), rilevi la circostanza che la lavoratrice sia
                                                                                      stata licenziata sulla base di una norma contrattua­
Art. 7 — informazioni agli altri Stati membri
                                                                                      le che consenta al datore di lavoro di procedere al
La legislazione irlandese istituirebbe una procedura in base                           licenziamento dei dipendenti , indipendentemente
alla quale le (competenti ) autorità locali dovrebbero comu­                           dal sesso, in caso di assenza continuata per un de­
                                                                                      terminato numero di settimane .
nicare al ministero per l'Ambiente irlandese l'esistenza di
un progetto, oggetto di un'istanza , che possa avere un im­
patto importante sull'ambiente di un altro Stato membro .                   (') Direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976 , 76/207/CEE , relativa
Il ministro avrebbe allora facoltà di richiedere all' autorità                  all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli
                                                                                uomini e le donne per quanto riguarda l' accesso al lavoro, alla
locale di fornirgli le informazioni e la documentazione che
                                                                                formazione e alla promozione professionali e le condizioni di
egli ritenga opportuno acquisire . Comunque, quest'ultima                       lavoro ( GU n . L 39 del 14 . 2. 1976, pag. 40 ).
facoltà potrebbe essere esercitata solo qualora l' altro Stato
membro avesse chiesto di essere consultato. Per di più,
non sembrerebbe sussistere nessun dovere espresso per il
ministro di fornire informazioni all' altro Stato membro .
(') Direttiva del Consiglio 27 giugno 1985 ( GU n . L 175 del 5 . 7 .
     1985 , pag. 40 ).                                                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Land­
                                                                            gericht di Trier con ordinanza 29 novembre 1996, nella
                                                                            causa Caisse de Pension des Employés Privés contro
                                                                            1 . Dieter Kordel, 2. Rainer Kordel e 3 . Frankfurter Allianz
                                                                                                       Versicherungs AG
                                                                                                        Causa C-397/96 )
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'House
of Lords, con ordinanza 28 novembre 1996, nella causa                                                     ( 97/C 40/27
          signora Mary Brown contro Rentokil Limited
                          ( Causa C-394/96 )
                                                                            Con ordinanza 29 novembre 1996, pervenuta nella cancel­
                             ( 97/C 40/26 )                                 leria della Corte il 12 dicembre 1996, nella causa Caisse
                                                                            de Pension des Employés Privés di Lussemburgo contro 1 .
                                                                            Dieter Kordel, 2 . Rainer Kordel e 3 . Frankfurter Allianz
Con ordinanza 28 novembre 1996 , pervenuta nella cancel­
leria della Corte il 9 dicembre 1996 , nella causa tra la si­               Versicherungs AG, il Landgericht di Trier ha sottoposto
                                                                            alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
gnora Mary Brown e Rentokil Limited, l'House of Lords
                                                                            questione pregiudiziale :
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità euro­
pee le seguenti questioni pregiudiziali :
                                                                            Come vada interpretato l' art. 93 , n. 1 , lett. a ), del regola­
 1 . a ) Se il licenziamento di una lavoratrice in stato inte­              mento ( CEE ) n. 1408/71 ('). Se il riconoscimento degli Sta­
           ressante, in qualsiasi momento durante il periodo                ti membri ricomprenda anche la configurazione sostanziale
           di gravidanza , conseguente ad assenza dovuta a                  della surrogazione in un altro Stato membro ( in questo
            malattia connessa alla gravidanza medesima si                   caso: art. 232, seconda frase, del Code des Assurances So­
           ponga in contrasto con gli artt. 2 , n . 1 , e 5 , n . 1 ,       ciales lussemburghese in combinato disposto con il relativo
            della direttiva 76/207 (') (« la direttiva sulla parità         regolamento granducale, a tenore del quale l'entità del di­
            di trattamento »);                                              ritto nel quale si è surrogata la Cassa pensioni dev' essere