CELEX: 51964PC0490
Language: it
Date: 1964-12-02
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL'ATTUAZIONE DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI GRASSI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (64) 490
Vol. 1964/0108
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                    ECONOMICA                       EUROPEA
                         COMMISSIONE
                                                        VI/COM(64)490 def.
                                                        Bruxelles . 2 dicembre 1964
                                   Proposta di
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
             RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI
                         MERCATI NEL SETTORE DEI GRASSI
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
Vl/C0M(64 ) 490 def .
 ---pagebreak---                               Relazione
I.  IÏTTR0DÏÏZI0N3
1.     L' allagato progetto di regolamento comprende un insieme di
disposizioni relative all' attuazione di una politica comune nel
sattore dei grassi di origine vegetale o estratti da pesci o da
mammiferi marini , in conformità delle disposizioni degli articoli
38 , 40 e 43 del Trattato che istituisce la Comunità Economica "Eu­
ropea e della risoluzione del Consiglio del 23 dicembre 1963 pub­
blicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee del 27
febbraio 1964 a relativa ai principi di base della politica comu­
ne in questo settore .
2.     Nella Comunità , la produzione di olio d' oliva ricavato da o­
live di produzione interna copre il 70-80$ del fabbisogno ; il mer­
cato dell' olio d' oliva può svilupparsi in maniera relativamente
autonoma , a causa delle caratteristiche di questo prodotto e della
preferenza accordatagli da molti consumatori ;; l' esistenza di queste
particolarità induce a prevedere un regime di prelievi per i pro­
dotti dell' oleicoltura .
3.    'Par contro , la produzione agricola di semi oleosi copre soltan­
to un' esigua parte del fabbisogno complessivo di grassi d' origine
vegetale diversi dall' olio d' oliva ; in effetti , i semi oleosi co­
prono soltanto una percentuale del 5-10$ di tali grassi e la loro
coltura è praticata solo in alcuni Paesi membri , grazie a misure di
sostegno dei prezzi .
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        Per la maggior parta del fabbisogno di semi e frutti oleosi j di
  olio di semi 3 di panelli , la Comunità dipende pertanto da importazio­
  ni ? lo stesso dioasi per gli oli di pesci o di mammiferi marini .
        Inoltre , i dazi della tariffa doganale comune sono stati oggetto ,
  salvo per l' olio d' oliva , di un consolidamento nell' ambito del GATT ,
  al livello zero , per la maggior parte dei semi' e frutti oleosi e per i
  panelli , a livelli oscillanti tra il 3 e l' 8$ per la quasi totalità
  degli oli vegetali destinati ad impieghi tecnici o industriali diver­
  si dalla fabbricazione di prodotti alimentari , e a livelli oscillanti
- tra il 9 e il 15Ì° per gli oli vegetali destinati ali 'alimentazione 5 so­
  no altresì' consolidati al livello zero i dazi applicabili agli oli e
  grassi di pesci e di mammiferi marini , fatta eccezione per quelli del­
  la maggior parte degli oli di fegato di pesce , che sono consolidati al
  6fo .
        L' esigua produzione di semi oleosi e di grassi di origine marina ,
  nonché il valore delle importazioni , non permetterebbero di giustifi­
  care una politica intesa a portare i prezzi dei prodotti importati al
  livello necessario per le produzioni comunitarie 5 inducono invece a
  basare la politica commerciale nei confronti dei Paesi terzi sull' ap­
  plicazione esclusiva dei dazi della tariffa doganale comune per i semi
  e frutti oleosi e i prodotti derivati , nonché per i grassi estratti da
  animali marini .
        Questa politica assicura senza difficoltà l' approvvigionamento del­
  le industrie di trasformazione al prezzo mondiale , offre una protezione
  alla loro attività e permette la fornitura dei prodotti ai consumatori
  alle migliori condizioni di prezzo .
                                                                       • • • I• • •
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      Tuttavia , la libertà dalle importazioni con la semplice ap­
plicazione dei dazi dalla tariffa doganale comune avrebbe come
conseguenza di impedire la produzione comunitaria di semi oleosi
( la cui funzione è essenziale per l' economica di taluna regioni
agricole ) , se non fossero previste in loro favore disposizioni
particolari .
4.    L' applicazione delle disposizioni del presante progetto di
regolamento deve permettere agli Stati membri cha hanno un' orga­
nizzazione del mercato dei grassi vegetali di sostituirla senza
conseguenze dannose per la loro economia e per i loro scambi com­
merciali , con un dispositivo comunitario cha offra ai produttori
le garanzie necessarie per quanto riguarda la loro attività e il
loro tenore di vita , assicurando a tutti gli ambienti interessati
la possibilità di beneficiare di una libera evoluzione degli scam­
bi .
5.    Il regolamento è applicabile all' insieme dei semi e frutti
oleosi , ai prodotti derivati , agli oli e grassi di pesci o di mam­
miferi marini , alle olive e agli oli d' oliva ; esso contempla in
tal modo la totalità dei grassi di origine vegetala o marina .
6.    La determinazione delle date di applicazione delle misure pre­
scritte dal regolamento e di quelle alle quali talune di esse devo­
no essere prese per la prima volta è stata affidata alla valutazio­
ne del Consiglio ; tali date dovranno essere fissate in funzione del­
la data di adozione del regolamento .
                                                                •<»/•• 1
 ---pagebreak---  II . DISPOSIZIONI D' ESECUZIONE
                            A. HE G DTE DEGLI SCAMBI
 7.    Dato che nella maggior parte dei Paesi membri i dazi doganali
applicati ai semi oleosi sono già esigui o nulli , sia per il com­
mercio con i Paesi terzi che per il commercio intracomunitario , a
che il mercato dei semi oleosi prodotti nella Comunità sarà disci­
plinato da norme comuni a partire dalla data di entrata in vigore
del regolamento , è possibile che , a partire da tale data , la tariffa
doganale comune sia applicata a tali prodotti e che siano soppressi
i dazi tra Paesi membri .
       D' altra parte , per quanto riguarda i prodotti lavorati , esistono
ancora dazi molto diversi nei Paesi membri , sia per le importazioni
iri provenienza dai Paesi terzi , che per gli scambi intracòmunitari |
anche l' allineamento sulla tariffa doganale comune e il disarmo in­
tracomunitario devono essere attuati progressivamente .
       L' attuazione dell' organizzazione comune del mercato e lo svilup­
po degli scambi sono incompatibili con la riscossione di dazi o tasse
di effetto equivalente diversi da quelli previsti dal regolamento 5
10 stesso dicasi per tutte le restrizioni all' importazione .:
       Tuttavia , negli Stati membri produttori di olio d' oliva , tali
norme devono essere applicate all' inizio di una campagna di commercia­
lizzazione , se si vogliono evitare serie perturbazioni sul mercato | se
11 regolamento fosse applicabile agli oleaginosi prima che all' olio
d' oliva , l' applicazione di tali norme verrebbe, differita al 1° novem­
bre   successivo .
 ---pagebreak--- 8.    Per il marcato dell' olio d' oliva , la cui' importazioni sono
soggetta alla formalità dai titoli e alla riscossione di un pre­
lievo , la clausola di salvaguardia già adottata in altri regola­
menti può permettere di ovviare eventualmente alle perturbazioni
impre va disili che potrebbero insorgere sul mercato a causa dalla
importazioni .
      Par contro , il mercato comunitario dei semi oleosi e dei pro­
dotti derivati è in balia di tutta le fluttuazioni dal mercato mon­
diale 5 inoltre * i dazi doganali gravano soltanto su una parte dei
prodotti derivati dai semi .
      Di conseguenza , prezzi anormali di un prodotto di basa o di un
qualsiasi prodotto di trasformazione - potrebbero provocare sul mer­
cato perturbazioni , dinanzi alle quali la Comunità si troverebbe di­
sarmata , sa una disposizione particolare non prevedesse' la possibi­
lità di darogare al principio del libero ingresso dei prodotti in
questione nella Comunità .
                          B. OLIO D' OLIVA
                                      /
9.    La produzione comunitaria di olio d' oliva proviene in massima
parte dall' Italia e , in quantità- esigua , dalla Francia . L' Italia è
altresì' il più forte importatore , seguita dalla Francia , la impor­
tazioni complessive degli altri Paesi membri raggiungono soltanto un
tonnellaggio irr ila vanta .
      Sa si prescinde da un determinato quantitativo destinato ad as­
portazioni tradizionali , l' Italia e la Francia consumano esse stesse
i quantitativi d' olio d' oliva che producono e importano .
      D' altra parta , in questi due paesi , le condizioni tacnicha ed
economiche della produzione sono pressapoco le stessa e i prezzi di
mercato si trovano a livelli analoghi .
      In queste condizioni , è possibile prevedere 1 1 instaur aziona di
un marcato unico dell' olio d' oliva nella Comunità senza un perido
transitorio .
 ---pagebreak---                                - 6 -
Il regima dai prezzi
10 .   Le oliva sono frutti che possono conservarsi generalmente par
parecchi giorni senza subire farmantazioni nociva alla qualità dal­
l' olio che contengono ! allo stato attuala dalla tacnicà , esse de­
vono altresì' essere lavorata nel frantoio il più rapidamente pos­
sibile dopo la raccolta ; d' altro lato , soltanto una parta dal rac­
colto viana venduta ai frantoi a prezzi che si basano su una stima
del tenore d' olio e della qualità , fattori altamente variabili se­
condo la varietà dagli olivi , la regioni e la annate 5 d' altra parte ,
questa vendita vengono effettuata soltanto su marcati locali .
      Non sarebbe pertanto realistico istituire un' organizzazione di
mercato , le cui norme dovrebbero essara applicata nalla fase dalla
produzione agricola dell 'oliva 5 soprattutto le operazioni d' interven­
to non sarebbero realizzabili .
      Di conseguenza , i prezzi   vengono fissati nella fase dall' olio ^
le loro ripercussioni saranno favorevoli ai produttori di oliva , sia
dirattamento , ove costoro siano essi stessi i trasformatori o faccia­
no effettuare la trasformazione a cottimo , sia indirettamente , qua­
lora vendano la loro olive ai frantoi .
11 .  Il progetto dalla Commissiona prevada ogni anno la fissazione
da parta del Consiglio di quattro prezzi : d' obiettivo , indicativo ,
d' intervento e' d' antrataj la funziona di quest' ultimo è indicata nel
paragrafo dedicato alla importazioni .
Prezzo d' obiettivo a prezzo indicativo
      L' organizzazione comune del mercato dai grassi deve offrire ai
produttori d' oli d' oliva , per quanto riguarda la loro attività e il
loro tenore di vita , garanzia equivalenti a quella loro offerta dal­
l' organizzazione del mercato del loro paese ;
                                                               • • • i •• m
 ---pagebreak---         Un tale risultato non potrebbe sssere ottenuto se l' organizza­
  zione si basasse unicamente sulla stabilizzazione del prezzo del
  mercato all' ingrosso dell' olio d' oliva tramite la messa in atto ,-
  analogamente a quanto è avvenuto per altri prodotti agricoli , del
  meccanismo dei prezzi indicativi , dei prezzi d' intervento e dei
  prelievi .
        In effetti , nel quadro dall' organizzazione comune i due paesi
1 produttori d' olive' aboliranno tutte le misure contrarie al regola- .
  mento che tendono ad aumentare il prezzo degli oli di semi sul lo­
  ro mercato 5 in tal modo l' olio d' oliva sarà esposto ad una concor­
  renza più intensa da parte di questi oli che entrano nella Comuni­
  tà senza che venga percepito alcun prelievo .
        Di conseguenza , se il prezzo del mercato viene mantenuto 'al
  livello necessario per i produttori , può derivarne una diminuzione
  del consumo che può compromettare la garanzie indispensabili per la
  loro attività e cha , impedendo al prezzo di mercato di superare il
  prezzo d' intervento , provocherebbe l' intervento su tutta la produzio­
  ne , sollevando seri problemi par la vendita delle eccedenze .
        Se invece il prezzo del mercato è fissato ad un livello che as­
  sicuri la stabilità del* consumo , possono essera compromesse le garan­
  zie concernenti il tenore di vita .
        L' organizzazione del mercato dall' olio d' oliva richieda pertanto
  un nuovo prezzo , il prezzo d' obiettivo , che corrisponde alla giusta
  remunerazione dei produttori e che ha la funziona di permettere alla
  Comunità di offrire a costoro garanzie a lungo termina per il loro
  tenore di vita .
        In queste condizioni , la funzione del prazzo indicativo può con­
  sistere nella da tarm inazione del livello al quale il prezzo del merca^
  to all' ingrosso dell' olio d' oliva viene stabilizzato nel corso di una
  campagna per mantenere il necessario volume di consumo tenendo conto
  del prezzo dei prodotti concorrenti .          •
 ---pagebreak---                                   - 8 -
        So , a causa ài questa necessità , il prezzo indicativo e infe­
riore al prezzo di obiettivo , il compenso per i produttori viene
integrato mediante un aiuto il cui ammontare è pari alla differen­
za tra il prezzo d' obiettivo ad il prezzo indicativo .
      . La concessione di questo aiuto , "benché sollevi alcuni proble­
mi d' ordine pratico , può essere concepita secondo modalità differen­
ti , che non è ancora necessario precisare .
        Per il primo anno il prezzo d' obiettivo dev' essere fissato sulla
base dei prezzi ottenuti anteriormente dai produttori in Italia ; a
tale scopo , si può adottare la media dei prezzi delle ultime tre
campagne che .? date le loro fluttuazioni , sono state particolarmente
significative .
Prezzo d' intervento
       E 1 il prezzo che dà ai produttori una certezza quanto al loro
compenso , tenendo conto degli aiuti possibili . Negli Stati produttori ,
i commercianti all' ingrosso di olio d' oliva nazionale possono vendere
durante tutta la campagna di commercializzazione agli organismi d' in­
tervento e al prezzo d' intervento .
        Il prezzo d' intervento è fissato ad un livello inferiore a quello
del prezzo indicativo , in modo da tener conto dei margini tra la pro­
duzione e il commercio all' ingrosso e permettere le fluttuazioni nor­
mali del mercato | la differenza tra il prezzo indicativo ed il prezzo
d' intervento deve essere , sufficiente per evitare ■ che il ; meccanismo d' in­
tervento entri in gioco troppo frequentemente .
        Questi tre prezzi sono aumentati mensilmente , durante tutta la cam­
pagna di commercializzazione , salvo nei primi due mesi , nel corso dei
quali si effettua una buona parte della raccolta delle olive e della
fabbricazione d' olio :; tali aumenti hanno lo scopo di evitare che , in
mancanza di compensazione delle spese di conservazione , quantitativi
troppo rilevanti d' olio siano immessi sul mercato sin dai primi mesi del­
la campagna , esercitando in tal modo una pressione sfavorevole sui prez­
zi e rendendo possibili numerosi interventi »
                                                           '           !
                                                                     ■ • Û /• « •
 ---pagebreak---                                 -9
12 .  A causa della struttura del mercato dell' olio d' oliva nella
Comunità , gli organismi d' intervento debbono essere istituiti
soltanto nei paesi     produttori e i centri d' intervento possono
essere stabiliti soltanto nella regioni produttrici .
      Potrebbe verificarsi che 'i produttori siano costretti a
vendere ■ il loro olio anche se i prezzi del mercato sono bassi ?
in questo caso si avrebbe un - aumento numerico degli interventi
obbligatori ? per , questo motivo , gli organismi d' intervento devono
essere in grado di stipulare con i commercianti all' ingrosso d' o­
lio d' oliva nazionale contratti di ammasso che prevedano condizio­
ni tali da permettere a costoro di attendere una situazione più
favorevole sul mercato per vendere loro prodotti .
      La produzione di olio è subordinata a notevoli variazioni da
un anno all' altro ? inoltre , la produzione mondiale , localizzata per
lo più nella stessa zona climatica delle regioni produttrici della
Comunità , è soggetta a fluttuazione di portata analoga a quelle
della produzione comunitaria e che possono essere orientate nello
stesso senso nel corso di un anno ? in tal modo non si può sperare
che il gioco normale dell' importazione e dell' esportazione possa
bastare per garantire l' equilibrio tra offerta e : domanda nella Co­
munità .
      Gli organismi d' intervento devono altresì' essere in grado di
costituire in conformità delle decisioni del Consiglio , scorte di
riporto d' olio d' oliva trasferibili da una campagna eccedentaria
alla campagna successiva , quando in base al raccolto si preveda una
situazione deficitaria , queste scorte permetteranno di ovviare alle
conseguenze dell' irregolarità dei raccolti , determinando un migliore
equilibrio annuale tra offerta e domanda ed una stabilizzazione dei
prezzi al consumo . Gli organismi d' intervento non devono rimettere sul
mercato gli oli in loro possesso a condizioni che impediscano la ven­
dita della produzione al livello del prezzo indicativo ? in caso di
necessità , essi possono venderli per l' esportazione oppure     denatu­
rarli rendendoli inadatti al consumo sotto la denominazione legale
d' olio d' oliva , senza tuttavia vietare il loro consumo come olio
commestibile senza una particolare denominazione .
 ---pagebreak---                                   - 10 -
Regime dagli scambi con i Paesi terzi
13 . Il ragime previsto par i prezzi interni disciplina , tenendo conto
della remunerazione dei produttori , le condizioni in cui si svolge
 la concorrenza tra oli di semi e olio d' oliva sul mercato comunitario .
      Le disposizioni relative agli scambi con i Paesi terzi disciplina­
no la condizioni in cui si svolge la concorrenza tra olio d' oliva in
■provenienza dai Paesi terzi e olio d' oliva comunitario .
14 » Il Consiglio , fissando i prezzi interni , determina nel contempo
un prezzo d' entrata ad un livello tale da permettere ai produttori di
olio d' oliva della Comunità di realizzare il prezzo indicativo per tut­
ta la loro produzione . Tale risultato può essere ottenuto grazie alla
riscossione di un prelievo quando il prezzo CIP dall' olio d' oliva im­
portato dai Paesi terzi è inferiore al prezzo d' entrata .
      All' atto dell' importazione di olive destinate all' oleificio , è
riscosso il dazio doganale e , sulla base del prelievo applicato all' olio ,
un prelievo destinato a portare il prezzo dell' olio contenuto nell' oliva
al livello del prezzo d 'entrata dell ' olio d' oliva . All' occorrenza , viene
inoltre percepita una somma pari all' aiuto concesso ai produttori !
quest' ultima disposizione è necessaria per evitare che gli oli estratti
da oliva importate possano beneficiare dell' aiuto riservato ai produttori
della Comunità ; si tratta in effetti di un rimborso anticipato d' una
somma che il produttore percepirà in un secondo tempo , in un momento in
cui non è possibile distinguere l' olio ricavato da olive importate da
quello ricavato da olive di produzione interna .
 ---pagebreak---                         C. iLTRI OLEAGINOSI PRODOTTI
                           NULLA COIvTUITI'TA '
15 .  La coltura dei semi oleosi e la produzione d' olio ricavato da
prodotti agricoli di produzione interna nella Comunità sono rela­
tivamente ridotte sa confrontate con le grandi produzioni agricole .
                                                             V-
      Tuttavia , esse sono importanti per gli agricoltori delle regio­
ni produttrici ; la coltura dei semi oleosi è un elemento integrante
dell' equilibrio tecnico e finanziario delle aziende     agricole che la
praticano 5 per determinati tipi di terreno , essa è necessaria agli
avvicendamenti 5 in caso di necessità può altresì' sostituire altra
colture nell' avvicendamento . La produzione comunitaria assicura alle
industrie trasformatrici un certo approvvigionamento di semi di buo­
na qualità e costituisce altresì' una valvola di sicurezza per i con­
sumatori .
      Siccome i semi del mercato mondiale possono entrare nella Comu­
nità al prezzo mondiale , a causa della mancanza di dazi doganali e
di prelievi , la coltura diverrebbe impossibile nella Comunità se la
produzione comunitaria dovesse essere totalmente esposta a questa
concorrenza mondiale .
      D' altra parte , le varie specie di semi oleosi sono altamente in­
tercambiabili par chi le utilizza ; ne consegue l' impossibilità di
prevedere un sistema per proteggere le specie di semi coltivate nella
Comunità unicamente contro la concorrenza delle stesse specie di semi
importate dai Paesi terzi .
                                  comprende
      Il progetto di regolamento /altresì' disposizioni che , senza li­
mitare minimamente la libera scelta degli acquirenti , sono tali da
permettere il mantenimento del necessario livello di produzione nella
Comunità sostituendo le misure nazionali attualmente in vigore in
questo settore della produzione agricola . Ssse possono essere applica­
te , per decisione del Consiglio , all' una o all' altra specie di semi la
 ---pagebreak---                                  - 12 -
cui coltura e oggi tecnicamente possibile nai Paesi membri a potrà bba
divenirlo a seguito dei progressi dalla ricerca agronomica .
16 .   Affinchè i produttori possano vendere la loro produzione ad un
prezzo che assicuri loro un compenso      equo , è necessario che gli acqui­
renti abbiano la certezza che il prezzo di costo finale dai semi di
produzione interna acquistati al giusto prezzo per i produttori sarà
al massimo pari al prezzo di costo dai semi delle stessa specie o di
specie analoghe 'acquistate sul mercato mondiale .
       Di conseguenza , gli acquirenti di semi di produzione interna ri­
cevono un premio che ha la funzione di compensare il divario asisten-
ta tra il prezzo di costo di tali semi ad il prezzo mondiale e di da­
re ai semi indigeni una preferenza sufficiente , tale da permetterà la
vendita dei raccolti sul mercato .
       Inoltre , viene acoordato un sussidio d' incoraggiamento agli acqui­
renti , affinchè acquistano rapidamente il raccolto interno , che potreb­
be talora sollevare problemi d' ordina tecnico per quanto riguarda la
buona conservazione .
       Il prezzo d' obiettivo fissato ogni anno ad un livello tale da
consentire una sufficiente remunerazione dei produttori , ed il prezzo
del mercato mondiale calcolato ogniqualvolta risulti necessario , ser­
vono par fissare l' ammontare del premio , che è pari alla differenza tra
questi due prezzi .
       Il prezzo d' intervento , inferiore al prezzo d' obiettivo , rappresenta
il prazzo minimo di vendita per i produttori ? questi possono infatti
pretendere che gli organismi d' intervento si mettano in moto , quando
il mercato dei semi di produzione interna non raggiunge questo livello .
     . La possibilità che i venditori e gli acquirenti hanno di stabilire
il prezzo tra il livello del prezzo d' intervento e quello del prezzo di
obiettivo permette il libero gioco del mercato a garantisce una certa
preferenza ai semi di produzione interna .
                                                                     • « •[ • •
 ---pagebreak---                                    - 13 -
17 »  Le condizioni che disciplinano la da terminazione dai prezzi di
obiettivo 3 d' intervento da parte degli Stati membri sono stabilita
dal Consiglio , in tempo utile affinchè gli agricoltori possano deci­
derà il loro programma di semina in piena cognizione di causa .
      I prezzi . d ' obiettivo e d' intervento sono maggiorati mensilmente
durante una parte della campagna di commercializzazione , per evitare
che , in mancanza di compensazione delle spese di conservazione , quan-'
titativi troppo considerevoli di semi vengano offerti sul mercato sin
dall' inizio della campagna .
18 .  Il progetto della Commissione prevede l' applicabilità delle dis-
                               con decorrenza
posizioni del regolamento/ dalla prima campagna per la colza , il ra­
vizzone , e il girasole , vale a dire per i semi la cui produzione è
attualmente più rilevante nella Comunità e che beneficiano già di un
sistenia di sostegno in taluni Stati membri .
      II Consiglio può estendere ad altri semi l' applicazione del re­
golamento e può altresì' decidere l' istituzione di un regime di aiuti
in favore della produzione di oli estratti da prodotti agricoli indi­
geni diversi dai semi coltivati specificamente per la produzione dell' o­
lio e che , sènza questi aiuti , rischierebbe di perdere ogni possibilità
di valorizzazione , a scapito delle industrie che li impiegano e dei
sattori agricoli che li producono . Fino a quando non saranno stati in­
staurati prezzi comuni , gli Stati membri possono infine accordare , a
determinate condizioni , aiuti alla produzione di semi o oli vegetali
non contemplati nelle decisioni del Consiglio , purché abbiano beneficiai
to direttamente o indirettamente di un sostegno di prezzo nel corso
della ultima campagna precedente la data di entrata in vigore del
regolamento .
                                                                 • • • I ■ • •
 ---pagebreak---                                - 14 -
                       D. DISPOSIZIONI G3N3RALI
19 »  La disposizioni generali del progetto della Commissione non
differiscono , nel loro complesso , da quella adottate per le altre
organizzazioni di mercato , in particolare per quanto riguarda il
Comitato di gestione e la funzione del F.JJ.A.O.G. nel finanziamento
della politica agraria comune in questo settore .
      Oltre alle normali disposizioni è prevista , nello spirito della
risoluzione del Consiglio del 23 dicembre 1963 > la redazione di un
programma comunitario per il miglioramento delle strutture della pro­
duzione e del mercato delle olive e dell' olio d' oliva , nonché dalla
situazione economica delle ragioni in cui si pratica 1 'olivicultura .
      Si può sperara che l' attuazione di un siffatto programma deter­
mini un risanamento dell' economica dell' olio d' oliva , tale da permet­
tere il ravvicinamento dal suo prezzo d' obiettivo al prezzo indicati­
vo equo per i consumatóri .
      Una disposizione particolare permette alla Commissione di adottare
norma affinchè gli Stati membri forniscano la informazioni statistiche
necessarie per la corretta applicazione del regolamento .
 ---pagebreak---                                 Proposta ai
                        HBGOLAtraTTO D^L CONSIGLIO                   .  ..     .
              relativo all' attuazione di un' organizzazione               '
               comune dei mercati nel settore dei grassi
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DHLLA COMUNITÀ' ECONOMICA J3UROP3A,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in . parti­
colare gli articoli 42 e 43 *
Vista la proposta della Commissione ,                                          '
Visto il parere del Parlamento Europoo ,                                     1
Considerando che nella Comunità la situazione del mercato dei grassi di
origine vegetale o marina è caratterizzata dal contrasto tra l' importanza
del fabbisogno e la scarsità della produzione globale | che pertanto gli
Stati membri dipendono largamente dal mercato mondiale per quanto riguarda
il loro approvvigionamento di tali prodotti 5 che questa necessità comune
giustifica,, in linea generale , l' eliminazione dei vari ostacoli all' impor^-
tazione e la loro sostituzione , salvo por i prodotti dell' olivicoltura , :
con la tariffa doganale comune che , attraverso il suo dazio nullo sulle
materie prime , facilita l' approvvigionamento delle industrie e , gravando
con dazi i prodotti lavorati , protegge le industrie in questione procurando
al tempo stesso ai consumatori un approvvigionamento a prezzi ragionevoli !
Considerando pero' che ,, data la situazione del mercato mondiale , tale
politica comprometterebbe alcune produzioni agricole o industriali della
Comunità , se i suoi effetti non fossero compensati da quelli di altri
provvedimenti | che il consumo di olio d' oliva può' infatti subire una
contrazione , se il prezzo degli oli concorrenti diminuisce notevolmente ,
e gli altri oleaginosi sono esps ti alla concorrenza diretta degli stessi        /
prodotti importati dai Paesi terzi a dazi ridotti o in esenzione da dazios
 ---pagebreak--- Considerando che la coltura dell' olivo c la produzione di olio d' oliva
hanno importanza notevole por l' economia di alcuno regioni della Comunità ,
dove costituiscono sovente la risorsa essenziale di una parte notevole
della popolazionc | che per importanti catagorio di consumatori l' olio
d' oliva costituisco la fonte più importante di grassi ; che la coltura di
semi oleosi , in particolare quella della colza , del ravizzone e del girasole
contribuisce alla produttività delle aziende , permettendo a questo ultimo
di migliorare il loro equilibrio tecnico o finanziario ; cho è pertanto
necessario sostenere tali produzioni con misure adeguate allo circostanze
suesposte ;
Considerando quindi cho il collocamento dei raccolti sul mercato devo
garantire ai produttori della Comunità un' o qua remunerazione , il cui livollo
può' essere definito da un prezzo d' obiettivo ; che la differenza tra questo
prezzo e l' equo prezzo al consumo rappresenta , in linea di principio ,
l' aiuto cho è opportuno concedere per raggiungere lo scopo perseguito ;
Considerando cho le abitudini dei consumatori assicurano normalmente
all' olio d' oliva una preferenza rispetto agli altri prodotti analoghi ,
e ciò' malgrado il suo prezzo supcriore ; cho è pertanto possibile fissare
a questo livello un prezzo indicativo atto a garantirò al produttore ,
attraverso la normale via commerciale , una parte notevole , se non la
totalità della remunerazione necessaria ;
Considerando cho lo scopo prefisso può' ossero raggiunto con la detorminazi one
del prezzo indicativo , soltanto so quest' ultimo vione mantenuto costantomonto
in una relaziono normale con il prezzo di mercato dell' olio d' oliva ; che
la determinazione dol prezzo indicativo devo pertanto accompagnarsi a
meccanismi stabilizzatori sia negli Stati membri produttori cho allo
frontiere estorno della. Comunità ;
Considerando che la stabilità perseguita potrà essere raggiunta se nelle
zone di produzione vorrà data ai detentori di olio d' oliva la possibilità
di offrire dotto olio agli organismi competenti degli Stati membri , che
a loro volta dovranno versare come contropartita un prezzo d 'intervento ;
 ---pagebreak---                                                \
                                 - 3 -
cho parallelamente , per raggiungere un equilibrio costante tra offerta
e domanda e por ovviaro alle irregolarità della produzione ^ è opportuno
incaricare gli organismi d' intervento di costituire scorte di riporto !
Considerando d' altro lato che la riscossione di un prelievo sui prodotti
importati risponde alla necessità di evitare cho lo fluttuazioni del
mercato mondiale si ripercuotano sui prezzi praticati all' interno della
Comuni tà | che , per stabilizzare il mercato al livello desiderato , tale
prelievo devo corrispondere alla differenza tra un prezzo d' entrata
derivato dal prezzo indicativo e i prezzi praticati sul mercato mondiale !
che , ai fini di una protezione completa e coerente , le sanse d' oliva
aventi un determinato tenore di olio devono essere sottoposte ad un regime
identico e lo olive destinate alla fabbricazione di olio ad un regime
avente gli stessi effetti ?
Considerando che l' esenzione dal prelievo o la concessione di un aiuto
in favore dell' olio d' oliva destinato alla fabbricazione di prodotti
alimentari favorisce il consumo di quest' ultimo e permette agli interessati
di affrontare normalmente la concorrenza dei prodotti importati dai Paesi
terzi e fabbricati nelle stosse condizioni !
Considerando cho , trattandosi di prodotti alimentari estratti da semi
oloosi , il prezzo equo al consumo , sulla scorta di quanto procede , risulta
necessariamente da quello dei somi importati ! che l' aiuto per raggiungere
il prezzo d' obicttivo è pertanto pari alla difforonza tra quest' ultimo e
il prezzo del mercato mondiale ! che la concessiono di un vantaggio supple­
mentare sotto forma di un' indennità di magazzinaggio è tale da assicurare
la pronta evacuazione del raccolto !
Considerando cho la protezione dogli agricoltori contro i rischi , che malgrado
questo -sistema , risultassero dallo oscillazioni dol mercato può' essere
garantita da misure d' intervento consistenti nell' acquisto , ad un prezzo
fissato , delle quantità offerto agli organismi competenti !
 ---pagebreak--- Consi dorando cho l' olonco dei semi cho bonofioiano del rogimo sopra
descritto dov' ossero stabilito sulla baso di quello dolio spocio la cui
coltura è por il momonto la più estesa ! °ho dov' ossore possibile completare
tale cionco por adattarlo all' esperienza acquisita ! cho la concessione
di aiuti por alcuni oli estratti da prodotti agricoli non specificamente
oloosi può 1 inoltro alleggerirò, gli onori dell' industria trasformatrico
interessata, ,o , conservando uno sbocco por tali prodotti , procuraro un
utilo sostegno al loro mercato !                           ■  v         ,
Considerando cho la concentrazione geografica dell' olivicoltura e le
caratteristiche proprio del commercio e dol consumo doli' olio d' oliva
permettono già sin' d' ora di instauraro por tali prodotti un mercato unico !
cho , a causa doi di vorsi orientamenti della produzione dei semi oloosi
negli Stati membri , in questo sottoro . tale misura dov' ossore preparata  <
con un ravvicinamento progressivo dei prozzi f
Considerando cho la regolamentazione comunitaria dovo provedere tutti i
mozzi d' azione necessari por ovviare agli eventuali effetti della
situazione dol mercato mondiale sullo produzioni dolla Comunità !,
Considerando cho la coerenza dello disposizioni relativo ali ' organizzazione
comune dol mercato dei grassi vorrobbo compromessa, so i loro effetti
potessero venir cumulati con quelli di aiuti incompatibili con il Trattato !
Considerando cho , por facilitaro l' applicazione dolio dispozizioni
prospettato , è opportuno provodoro una procedura cho instauri uno stretta
cooperaziono tra gli Stati membri o la Commissiono in seno ad un Comitato
di gestione ,                                       .
HA ADOTTATO IL PRESENTA PIGOLAMENTO s
 ---pagebreak---                                  - 5 -
                              Articolo 1
1.  . Allo scopo di assicurare il progressivo sviluppo dal mercato
comune e dalla politica agraria comune è istituita un' organizzazione
comune dei mercati nel settore dei semi e dei frutti oleosi , nonché
dei grassi di origine vegetale o estratti da pesci o da mammiferi
marini .
2.    Il presente regolamento si applica ai seguenti prodotti :
Numero della tariffa
doganale comune            Designazione delle merci
            12.01         Semi e frutti oleosi , anche frantumati
         8x 07-01 N"      Olive , fresche o refrigerate , destinate alla
                          industria delle conserve
         ex 07.02         Oliva congelate , destinate all' industria del­
                          le conserve
         ax 07.03 A       Olivo presentate immerse in acqua salata , sol­
                          forata o addizionata di altre sostanze atte ad
                          assicurarne te mp orane amenta la conservazione ,
                          destinate all' industria delle conserve
         ex 07 . 04 B     Olive disseccate , disidratate o evaporate , an­
                          che tagliate in pezzi o in fette oppure macina­
                          ta o polverizzate , ma non altrimenti preparate
                          destinate all' industria delle conserve
            12.02         Farina di semi o di frutti oleosi , non disolea-
                          ta , esclusa la farina di senapa
            15.04         Grassi e oli di pasci e di mammiferi marini ,
                          anche raffinati                                   \
         ex 15.07         Oli vegetali fissi , fluidi o concreti , greggi ,
                          depurati o raffinati , escluso l' olio d' oliva
         ex 15.12         Grassi a oli vegetali idrogenati , anche raffi­
                          nati , ma non preparati
            15-13         Margarina , imitazioni dello strutto e altri gras­
                          si alimentari preparati
         οχ 15.17         Residui provenienti dalla lavorazione della so­
                          stanze grasse o delle cere vegetali
         ΘΧ 23.04         Panelli , sansa di olive (esclusa quella il cui
                          tenore di olio supera il tasso previsto all' ar­
                          ticolo 14 ) ed altri residui dell' estrazione de­
                          gli oli vegetali ; esclusa le morchie
         ex 15.07         Oli d' oliva greggi , depurati o raffinati
         ex 23.0 ^        Sanr>". di olivo il cui tenore di olio supera il
                          tasso previsto all' articolo l^f
 ---pagebreak--- Olive , fresche o refrigerate , escluse quelle
destinate all' industria delle conserve
Olive congelate , escluse quelle destinate alla
industria delle conserve
Olive presentate immerse in acqua salata , sol­
forata o addizionata di altra   sostanze atte ad
assicurarne temporaneamente la conservazione , es­
cluse quelle destinate all' industria delle conser­
ve
Olive disseccate , disidratate o evaporate , anche
tagliate in . pezzi o in fette oppure macinate o
polverizzate , ma non altrimenti preparate , esclu­
se quelle destinate all' industria delle conserve
 ---pagebreak---                                TITOLO PRIMO
                           Ro girne dagli scambi
                                 Articolo 2
1.     Par i prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , latterà a ) a
d ) , importati dai Paesi terzi , la tariffa doganale comuna è applicata
a decorrara dal 1° luglio 196 .., senza pregiudizio dalla disposizioni
di cui all' articolo 14 ; alla stassa data i dazi doganali fra Stati
membri sono soppressi .
2.     Par i prodotti di cui ali 'articolo 1 , paragrafo 2 , lettora b ) ,
la tariffa doganala comune è applicata ai prodotti in provenienza dai
Paesi terzi a i dazi doganali vengono ridotti tra gli Stati membri se­
condo il ritmo pravisto dal Trattato , tenendo conto delle decisioni di
accelerazione già adottata o che saranno adottata dopo il 1° luglio
196 ...
3.     Par i prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , lattara c ) è
applicato a decorrere dal 1° novembre 196 .., un regime di prelievi al­
l' importazione in provanianza dai Paasi terzi .
                                 Articolo 3
1.     Negli scambi tra gli Stati membri a con i Paasi tarzi , sia alla
importazione che all' asportazione , sono incompatibili con 1 ' applicazio–
na dal presente regolamento :
- la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di affatto equiva­
   lente diversi da quelli previsti dal presente regolamento ,
- l' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura di affat­
   to equivalente ,
- il ricorso all' articolo 44 dal Trattato .
       Tuttavia , negli Stati membri produttori di oliva , le disposizioni
dal presenta paragrafo si applicano ai prodotti di cui ali 'articolo ,1 ,
paragrafo 2 , lattare a ) e b ) soltanto a decorrere dal 1° novembra 196 ...
 ---pagebreak---                                - 8 -
  2.    Con riserva dalla disposizióni dell' articolo lo , i prodotti
  di cui all' articolo 1 non possono venire importati in franchigia
. di prelievo o di dazio doganale , à meno che non siano destinati
  ad -essere riesportati verso i Paesi terzi nello stato in cui risul­
  tano importati o dopo trasformazione .
        Le condizioni per usufruire della possibilità di cui al para­
  grafo precedente per prodotti destinati ad essere riesportati sotto
  la forma dei prodotti elencati all' articolo 1 sono stabilite secondo
  la procedura prevista dall' articolo 36 .
  3.    Su proposta della Commissione , il Consiglio , deliberando alla
  unanimità durante la seconda tappa e a maggioranza qualificata in
  seguito , può decidere oer gli scambi con i Paesi terzi deroghe alle
  disposizioni del paragrafo 1 , 1° capoverso , in particolare quando le
  offerte effettive in provenienza dai Paesi terzi di prodotti derivati
  da semi e frutti oleosi non corrispondano al prezzo risultante dal
  prezzo di detti semi e frutti , tenuto conto dei costi di trasforma­
  zione .
                                                                  • • • I • • •
 ---pagebreak---                                   - 9 -
                             TITOLO S3COT7DO •
                              CT.^O D' OLIVA '
                            Robinia dai prezzi
                              Articolo 4
      Ogni anno , anteriormente al 1° agosto , e per la prima volta an­
teriormente al 1° novembre 196 .., il Consiglio , deliberando su pro­
posta della Commissione , all' unanimità durante la seconda tappa e a
maggioranza qualificata in seguito , fissa un prezzo d' obiettivo , un
prezzo indicativo , un prezzo d' intervento a un prezzo d' entrata del­
l' olio d' oliva validi per la Comunità .
      Con riserva delle disposizioni dell' articolo 9 ? tali prezzi riman­
gono in vigore per tutta la successiva campagna di commercializzazione ,
cioè per il periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 ottobre dell' an­
no successivo .                                                   :   '
      Si riferiscono ad una determinata qualità di olio d' oliva stabili­
ta dal Consiglio secondo la procedura prevista nel presente articolo .
                              Articolo 5
      Il prezzo d' obiettivo è fissato , per la campagna che inizia il 1°
novembre 196 .., sulla base del prezzo medio dalla qualità di cui allo
articolo 4 constatato nelle tre campagne precedenti , maggiorato del 10fo }
partenza commercio all' ingrosso , tasse' escluse , nel più importante paese
produttore di olio d' oliva della Comunità .
      Per le campagne successive , tale prezzo è fissato ad un livello
equo per i produttori , tenendo conto dall' orientamento da dare alla pro­
duzione di olio d' oliva nella Comunità .
                              Articolo 6
      Il prezzo indicativo è fissato partenza commercio all' ingrosso ,
tasse escluse , ad un livello che permetta il normale collocamento della
produzione di olio d' oliva , tenuto conto del prezzo dei prodotti concor­
renti .
 ---pagebreak---                                   - 10 -
                               Articolo 7
       Il prezzo d' intervento è fissato per garantire ai produttori la
realizzazione delle loro vendite ad un prezzo che si avvicini il più.
possibile al prezzo indicativo , tenuto conto delle variazioni di mer­
cato .   E' uguale al prezzo indicativo in vigore il 1° novembre 196 .. 5
diminuito del 10^. Tuttavia , questo importo può essere modificato dal
Consiglio , che delibera su proposta della Commissione , all' unanimità
durante la seconda tapoa e a maggioranza qualificata in seguito .
                               Articolo 8
       Il prezzo d' entrata è fissato in modo da non compromettere lo smer --
ciò della produzione della Comunità al prezzo indicativo .
                               Articolo 9
       Da gennaio a ottobre il prezzo d' obiettivo , il prezzo indicativo ,
il prezzo d' intervento e il prezzo d' entrata vengono maggiorati mensil­
mente .             -
       Le maggiorazioni mensili , uguali per ciascuno di detti prezzi , sono
fissate ogni anno dal Consiglio contemporaneamente ai prezzi stessi e
secondo la stessa procedura ? l' ammontare delle maggiorazioni mensili
viene fissato tenendo conto tanto delle spese medie per magazzinaggio e
interessi nella Comunità , quanto del collòcamonto delle scorte .
                               Articolo . 10
       Quando per una campagna il prezzo d' obiettivo è superiore al prezzo
indicativo , viene accordato ai produttori di olio d' oliva della Comunità
un aiuto pari alla differenza tra i due prezzi , secondo modalità stabi­
lite in base alla -orocedura di cui all' articolo 36 .
 ---pagebreak---                                _ 11 -
                             Articolo 11
1.    Alla condizioni stabilite al paragrafo 3 , in ciascuno Stato
membro un organismo d' intervento acquista , al prezzo d' intervento ,
e soltanto a tale prezzo , l' olio d' oliva che gli viene offerto nei
centri d' intervento stabiliti nelle zone di produzione .
      Se il prodotto è consegnato in uria località diversa dal centro
d' intervento , previsto dal venditore , il prezao d' intervento viene mo­
dificato .
      Se la qualità di olio offerta all' organismo d' intervento non cor­
risponde alla qualità per la quale è stato fissato il prezzo d' inter­
vento,' detto prezzo viene modificato applicando un      tassodi riduzione
b di aumento .
      Per regolarizzare il mercato nel corso della campagna , gli orga- .
nismi d' intervento possono stipulare contratti di ammasso con i de­
tentori di olio d' oliva di produzione nazionale .
2.    Per attenuare eventuali effetti dell' irregolarità dei raccolti
sull' equilibrio tra offerta e domanda , il Consiglio , deliberando a
maggioranza qualificata su proposta della Commissione , può decidere
ohe gli organismi d' intervento costituiscano una scorta d' olio d' oli­
va da riportare' da una campagna ali 'altra ? secondo la stessa procedu­
ra , il Consiglio stabilisce i criteri relativi alla gestione di tale
scorta »
            '   \        •
3.    Le modalità di applicazione del ^presente articolo , e in partico­
lare quelle relative alla qualità e all' importanza delle partite of­
ferte a titolo d' el paragrafo 1 , sono stabilite secondo la procedura
di cui all' articolo 36 .
                             Articolo 12
1.    Gli organismi d' intervento vendono l' olio d' oliva in loro possesso
in condizioni che non impediscano la formazióne dei prezzi al livello
del prezzo indicativo , Questa disposizione non esclude tuttavia la ven­
dita del prodotto dopo la denaturazione che lo rende inadatto al consu­
mo sotto la denominazione legale di"olio d' oliva'.1
2.    Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
secondo la procedura prevista dall' articolo 36 .
 ---pagebreak---                                        -   12 -
                              Regimo dogli scambi
                                   Articolo 13
1.   All' importazione di olio d' oliva, in provenienza dai Paesi terzi viene
riscosso un           rwi -si. pi ", importo è pari alla differnza tra il prezzo
d' entrata »-'Tì~''p'ré(iro CIF del prodotto .
2.   Il prezzo CIF dell' olio d' oliva , calcolato por un luogo di transito di
frontiera della Comunità fissato dai Consiglio ,, che delibera a maggioranza
qualificata su proposta della Commissiono , è detcrminato dalla Commissione
sulla base delle più favorevoli possibilità d' acquisto sul mercato mondiale !
se del caso , i prezzi vengono modificati in funzione delle eventuali
differenzo di qualità rispetto alla qualità por la quale è stato fissato
il prezzo d' entrata .
3.   Qualora le libero quotazioni sul morcato mondiale oon siano determinanti
per il preszo d' offerta e tale prezzo d' offerta sia inferiore ai corsi
intornazionali , il prezzo CIF è sostituito , unicamente per le importazioni
di cui trattasi , da un prezzo determinato in funziono del prozzo d' offerta .
4.   Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
secondo la procedura provista dall' articolo 3 6 *
                                  Artic o lo 1 4
1.  All' importazione di olivo in provenienza dai Paesi terzi , escluse
quello destinato all' industria dolio conservo , viene riscosso un prelievo
calcolato sulla baso del prelievo applicabile all' olio d' oliva secondo
il tenore di olio del prodotto importato :; questo tenore può' essoro fissato
forfettariamente .
                                                                          • •I • • •
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    Il prolicvo e diminuito dell 'ammontaro risultante dall ' applicazione
al prodotto importato del dazio iscritto nella tariffa doganale comune e
maggiorato , so del caso , di un importo borri spondente all' aiuto accordato
conformemente alle disposizioni dell' articolo 10 .
2 . All' importazione in provenienza dai Paesi terzi di senso d' oliva il
cui tonoro di olio superi un tasso detcrminato , viene riscosso un prelievo
calcolato sulla base del prolicvo applicabile all' olio d' oliva secondò il
tenore di olio del : prodotto importato .
3 . Le modalità di applicaziono . dol presento articolo sono stabilito dal
Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
Commissione .
                             Articolo 1*3 '
1.  Tutto lo importazioni od esportazioni di oli d' oliva e di olivo in
provenienza o a destinazione dei Paesi terzi sono soggette alla presen­
tazione di un titolo di importazione o di esportazione rilasciato dallo
Stato membro su richiesta dell' interessato . La Commissiono viene informata
regolarmonto   dei quantitativi corrispondenti ai titoli rilasciati®
2.  Il rilascio del titolo è subordinato alla costituzione di un deposito
cauzionale intoso a garantire l' impegno di importare e di esportare durante
il periodo di validità del titolo . Il deposito rimano acquisito totalmente
o parzialmente so l' operazione non ha luogo entro il termine stabilito .
3»  Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare quelle
riguardanti il periodo di validità dei titoli e la sorte del deposito
cauzionalo noi casi di forza maggioro , sono stabilite secondo la procedura
provista dall' articolo 36 .
                                                                 • ■ •I* • •
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                              Articolo 1 6
1.    Il prelievo applicatilo a LUI 'importazione è quello in vigore il giorno
doli 'importazione .
2.    Tuttavia , per quanto riguarda le importazioni di olio d' oliva in
provenienza dai Paesi terzi , il prelievo applicabile nel giorno del
doposito della domanda del titolo , modificato in funziono del prezzo
d' entrata che sarà in vigore alla data provista por l' importazione , è
applicato , su domanda dell 'intorossato che dov' ossero presentata al
momento della domanda del titolo , ad un' importazione da effettuare entro
il periodo di validità dol titolo .
      Lo modalità di applicazione del presente paragrafo , che possono
provedore la riscossione di un supplemento che si aggiungo al prelievo ,
sono stabilito dal Consiglio , cho delibera a maggioranza qualificata su
proposta della Commissione .
                              Articolo 17
    . /ilio scopo di permettere l' esportazione di olio d' oliva verso i Paesi
terzi , la differenza tra i prezzi praticati nella Comunità o i prezzi del
mercato mondiale può' essere compensata da una rostituziono stabilita
dalla Commissiono secondo la procedura prevista dall' articolo 36 .
                                                             « » •J • •
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                               Articolo 18 .
 1.  L' olio d' oliva importato in provenienza dai Paesi terzi e destinato
alla preparazione di prodotti alimentari "beneficia di un 'esenzione totale
o parziale dal prelievo . L' oscnzione è applicata por mozzo di rimborsi ai
trasformatori interessati •
2.   Ai trasformatori interessati che utilizzano l' olio d' oliva originario
dolla Comunità por la preparazione di prodotti alimentari è concesso un
aiuto corri spondento al rimborso di cui al paragrafo 1 .
3.   Lo modalità di applicaziono doi paragrafi procedenti sono stabilito
secondo la procedura provista dall' articolo 36 . Esso determinano in parti­
colare t l' elenco doi prodotti alimentari , il rimborso , che può' essere
fissato forfettariamente sulla baso del prelievo modio riscosso durante
un determinato periodo .
4•   Il Consiglio , doliborando su proposta della Commissiono , all' unanimità
durante la seconda tappa 0 a maggioranza qualificata in seguito,' può' provo-
dorè l' estensione dello disposizioni di cui ai paragrafi procondonti all' olio
d' oliva utilizzato por scopi tecnici o industriali diversi dalla fabbricaziono
di prodotti alimentari , al fine di salvaguardare la posiziono concorronzialo
dell' olio d' oliva rispetto agli oli concorrenti .
                               Arti c olo 19
     Qualora il mercato dell' olio d' oliva nella Comunità subisca 0 risohi
di subire gravi perturbazioni a causa delle importazioni' di olio d' oliva
in provenienza dai Paesi terzi , in particolare quando gli organismi di
intervento fossero indotti à effettuare acquisti notevoli di olio d' oliva
in applicaziono dell' articolo 11 , paragrafo 1 , il rilascio dei titoli di
importazione verso i Paosi torzi può' essere sospeso dalla Commissione con
riserva di eventuali deroghe per alcuno destinazioni particolari o per
alcune denominazioni di qualità , fino alla scomparsa della perturbazione .
     Le modalità di applicaziono doi presente articolo sono stabilite dal
Consiglio , cho delibera su proposta dolla Commissiono , all' unanimità durante
la seconda tappa o a maggioranza qualificata in seguito .
                                                                  '       /
                                                                     • • •/ • • •
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                          TITOLI III
            Altri oleaginosi prodotti nella Comunità
                           Articolo 20
1.    La disposizioni dagli articoli da 21 a 28 si applicano ai se­
guenti sami oleosi ?
- semi di colza e di ravizzone
- semi di girasole .
      Altri semi oleosi possono essere aggiunti dal Consiglio , che
delibera su proposta della Commissione , all' unanimità durante la se­
conda tapna e a maggioranza qualificata in seguito .
2.    Fino al 30 giugno 1968 gli Stati membri possono accordare aiuti
alla produzione di semi oleosi diversi da quelli menzionati al para­
grafo precedente o che formano oggetto di disposizioni per la sua
applicazione I tali aiuti sono accordati conformemente alle disposizio­
ni dell' articolo 29 •
                           Articolo 21
1,    Ogni anno anteriormente al 1° maggio vengono fissati un prezzo
d' obiettivo e un prezzo d' intervento per i semi oleosi . Tali prezzi
si riferiscono al seme nudo di una determinata qualità tipo .
      Salvo la prima volta , essi sono validi per la campagna di com­
mercializzazione che   inizia l' anno successivo .
2.    I prezzi d' obiettivo e i prezzi d' intervento sono fissati par
la campagna di commercializzazione precedente la campagna 1968/1969
dai singoli Stati membri per ciascun seme la cui coltura sia tecnica­
mente possibile nei rispettivi territori .
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3.     La condizioni par la determinazione dal prezzo d' obiettivo
dei semi oleosi sono stabilita antariormanta al 31 marzo 196 .. par
la prima campagna di commercializzazione a in seguito almeno 15
masi prima dall' inizio della campagna .
4.     Prezzi d' obiettivo a prezzi d' intervento comuni sono fissati
a decorrere dalla campagna 1968/69 »
5.     Il Consiglio , deliberando su proposta dalla Commissione , alla
unanimità durante la seconda tappa, a a maggioranza qualificata in
seguito , stabilisce la qualità tipo di cui al -paragrafo 1 , la date
di inizio e fine dalla campagna di commercializzazione per ciascun
soma , le condizioni previste al paragrafo 3     i prezzi comuni pre­
visti al paragrafo 4 «
                              Articolo 22
       Le disposizioni riguardanti i prezzi d' obiettivo di cui allo
articolo 21 sono stabilita dal Consiglio tenando contos
- della condizioni tecniche ed economiche della produzione }
- della necessità di mantenere il necessario volume di produzione nel­
   la Comunità ^
- per le disposizioni stabilita per la prima campagna di commercializ­
   zazione , dei prezzi che alcuni Stati . membri hanno garantito ai loro
   produttori nella campagna precedente 3
- per la disposizioni stabilite in seguito , della, necessità di giungere
   ad un prezzo comune par la campagna di . commercializzazione 1968/69 .
                                                                  • • • ! • • 1
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                          Articolo 23
      Il prezzo d' intervento corrisponde al prezzo d' obiettivo , di­
minuito di un importo fissato dal Consiglio , che delibera su pro­
posta della Commissione , all' unanimità durante la seconda tappa e
a maggioranza qualificata in seguito .
                           Articolo 2k-
      Allo scopo di permettere la ripartizione delle vendite nel
tempo r i prezzi d' obiettivo e d' intervento sono' maggiorati mensil­
mente per almeno 5 mesi di un importo uguale par i due prezzi . Nel
fissare l' importo delle maggiorazioni mensili , è tenuto conto delle
spese medie per magazzinaggio e interessi nella Comunità e del col­
locamento delle scorte . Le maggiorazioni mensili sono fissate dal
Consiglio , che delibera su proposta della Commissione , all' unanimità
durante la seconda tappa e a maggioranza qualificata in seguito .
                         Articolo 25
1«    In ciascun Stato membro , un organismo d' intervento è obbligato
ad acquistare al prezzo d' intervento i semi oleosi che gli vengono
offerti nei centri d' intervento , a condizione che il venditore for­
nisca la prova che i semi offerti sono stati prodotti nello Stato
membro in causa e non hanno beneficiato degli aiuti previsti nel
presente titolo .
      La prova viene presentata secondo le modalità stabilite in ba­
se alla procedura prevista dall' articolo 36 .
2.    Il prezzo d' intervento viene modificato se il prodotto è con­
segnato in una località diversa dal centro previsto dal venditore .
3.    Se la qualità del seme offerto ali ' organismo d' intervento non
corrisponde alla qualità tipo per la quale è stato fissato il prezzo
d' intervento , il prezzo d' acquisto è modificato applicando tassi di
riduzione o di aumento .
                                                                • • • I • • •
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4.    La rivendita di sami da parta dall' organismo d' intervento non
dava compromettere , all' intorno dalla Comunità , la vandita sul mar­
cato da parta dai produttori .
5.    La modalità di .applicazione dal presante articolo a in partico-
lara quella concarnenti la prasa in carico a la rivendita di sami da
parta dall' organismo d' intarvanto sono stabilita sacondo la procedu­
ra di cui all' articolo 36 »
                             Articolo 26 .     .
1.    In ciascun Stato membro , l' acquisto sul marcato dai sami di o­
rigina nazionala fino al 30 giugno 1968 a di origina comunitaria in
seguito dà diritto al varsamanto d' un premio ali 'acquirente 5 in ragio­
na dai quantitativi acquistati , tale premio è pari , salvo eccezioni
decisa in applicazione dal paragrafo 4 par situazioni anormali , alla
differenza tra il prezzo d' obiettivo di datti semi a il prezzo del
mercato mondiale determinato in conformità dalle disposizioni dallo
articolo 27 »
2.    Gli acquisti effettuati nai primi tra masi della campagna di com­
mercializzazione danno inoltre diritto all' acquirente di riscuotere
un' indennità di magazzinaggio , decrescente dal 1° al 3° mesa , il cui
importo è fissato dal Consiglio , cha delibera su proposta dalla Com­
missiona , all' unanimità durante la seconda tappa a a maggioranza qua­
lificata in seguito .
3»    Chiunque reclami il beneficio delle disposizioni del presenta ar­
ticolo deve fornire la prova cha i semi sono dall' origine prevista dal
paragrafo 1 e non hanno già beneficiato del premio .
4.    Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilita
sacondo la procedura di cui all' articolo 36 .
                           Articolo 27
      Sacondo criteri stabiliti in basa alla procedura prevista dallo
articolo 36 , la Commissione determina il prezzo del mercato mondiale
relativo ai semi dalla qualità tipo cui si applicano il prezzo d' obiet­
tivo e il prezzo d' intervento ? la determinazione viene effettuata sulla
basa dal corso di questi stassi tipi o dei tipi comparabili sul mercato
mondiale .
                                                                 • • •I0 • •
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                          Articolo 28
1.     Il Consiglio , deliberando su proposta dalla Commissiona ,
all' unanimità durante la seconda tappa a a maggioranza quali­
ficata in seguito , può deciderà l' istituzione di un ragime di
aiuti in favore della produzione di oli vegetali estratti da
prodotti agricoli nazionali diversi dai semi oleosi di cui al­
l' articolo 20 o che formano oggetto di disposizioni per la sua
applicazione .
2.    Fino al 30 giugno 1968 gli Stati membri possono accordare
aiuti alla produzione degli oli di cui al paragrafo precedente ,
purché non 'beneficino delle disposizioni ivi previste 5 gli aiu­
ti sono accordati conformemente alle disposizioni dell' articolo
29 .
                         Articolo 29
      Gli aiuti di cui all' articolo 20 , paragrafo 2 e all' articolo
28 , paragrafo 2 , possono essere accordati soltanto per prodotti
che hanno beneficiato direttamente o indirettamente di un sostegno
del prazzo nella campagna precedente l' entrata in vigore del pre­
sente regolamento .
      Devono essere accordati a decorrere dalla prima campagna di .
applicazione dal presente regolamento ;, e nella misura necessaria
per mantenere tale sostegno .
 ---pagebreak---                                  - 21-
                              TITOLO IV
                         DisDOsizioni gen/ ^ali
                              Articolo 3C
      A decorrere dall' entrata in vigore del presente regolamento e con
riserva di disposizioni contrarie dello stesso , gli articoli 92 , 93 j 9 94
del Trattato si applicano alla produzione e al commercio dei prodotti di
cui all' articolo 1 .
                              Arti c olo j>l
      Gli Stati membri modificano la loro legislazione in materia di denomi­
nazioni a definizioni degli oli d' oliva conformemente all' allegato del pre­
sente regolamento .
                              Articolo 32
      Anteriormente al 1° gennaio 1966 viene stabilito conformemente all' ar­
ticolo 16 del regolamento 17/64/C^E j un programma comunitario inteso a mi­
gliorare sia le condizioni della produzione e della commercializzazione del­
le olive e dell' olio d' oliva , che la situazione economica delle regioni de­
dite all' olivicoltura .
                              Articolo 3 3
      Le voci statistiche del commercio con l' estero degli Stati membri che
riguardano i prodotti di cui all' articolo 1 da riportare nel commercio spe­
ciale , la periodicità e la natura delle informazioni da fornire sono stabi­
lite secondo la procedura di cui all' articolo 36 .
                              Artic olo 3 4
      Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione all' unanimità
durante la seconda tappa e a ir.aggioranza qualificata in seguito , può modi­
ficare l' elenco dei prodotti di cui all' articolo 1 e adottare , per ciascuno
di detti prodotti , misure di deroga alle disposizioni del presente regolamento .
                             Arti c olo 35
      E' istituito un Comitato di Gestione dei grassi , in appresso denomina­
to " Comitato ", composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto
da un rappresentante della Commissione .
      In seno al Comitato è attribuita ai voti degli Stati membri la ponde­
razione di cui all' articolo I48 , paragrafo 2 del Trattato .
      Il Presidente non partecipa al voto .
                                                                   • β · I · « ·
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                          Articolo 3_6,
 1.    Quando le disposizioni del prosante regolamento prevedono
espressamente l' applicazione della procedura definita nel pre­
 sente    articolo , il Comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo
Presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta
del rappresentante di uno Stato membro .
 2.    Il rappresentante della Commissione presenta un progetto
delle misure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in
merito a tali misure nel termine che il Presidente può stabili­
re in relazione all' urgenza dai problemi in esame . Il Comitato
 si pronuncia a maggioranza di dodici voti .
3.     La Commissione adotta misure che sono di immediata appli­
cazione . Qualora tuttavia esse non siano conformi al parere espres­
 so dal Comitato , sono immediatamente comunicate dalla Commissione
al Consiglio ^ in tal caso la Commissione può rinviare l' applica­
zione delle misure da essa decise di un mese al massimo a decor­
rere da tale comunicazione . Il Consiglio , deliberando a maggio­
ranza qualificata , può prendere una decisione diversa nel termine
di un me sa .
                         Articolo 37
       Il Comitato può prendere in esane ogni altro problema sollevato dal
Presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richesta del
rappresentante di uno Stato membro .
                          Articolo 3.8
      Alla fine - del periodo transitorio , il Consiglio , deliberando a
maggioranza qualificata su proposta della Commissione a tenendo
conto dell' esperienza acquisita , decide in merito alla conferma o
alla modifica delle disposizioni dell' articolo 36 .
                                                                    /
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                              Articolo 39
      Il regolamento n . 25 del Consigl-io relativo al finanziamento
della politica agraria comune e le disposizioni adottate per la
sua attuazione si applicano a decorrere dalla data di applicazione
del presente regolamento .
                             Articolo 49
      Nell' applicazione del presente regolamento si deve tener conto ,
parallelamente e in modo adeguato , degli obiettivi previsti dagli
articoli 39 3 110 del Trattato .
                             Articolo il
      Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo
alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
      Si applica a decorrere dal 1° novembre 196 . ai prodotti di cui
all' articolo 1 , paragrafo 2 , lettere c e d e a decorrere dal 1° lu­
glio 196 . agli altri prodotti di cui all' articolo 1 .
      Qualora siano necessarie disposizioni transitorie , esse sono sta­
bilite secondo la procedura prevista dall' articolo 36 .
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO
Denominazioni e definizioni commerciali dogli oli d' oliva -
 1 . Oli d' oliva verdini ( Nota s si può' anche usare l' espressione " olio
     d' oliva puro vergine ") s oli d' oliva ottenuti con procodimenti meccanici ,
     esclusa qualsiasi mescolanza con altri oli di natura diversa o ottenuti
     in altro modo . Sono classificati come seguo t
     a) IDxtra ; olio d' oliva di gusto perfetto , la cui acidità espressa in
          acido oleico dovrà essere al massimo di 1 g     per 100 g .
     b ) Pino s olio d' oliva ohe abbia tutto le caratteristiche dell' olio extra,
          salvo per quanto riguarda l' acidità espressa in acido oleico , che
          dovrà essere al massimo di 1,5 g per 100 g .
     c ) Corrente ( Notai i si può' anche usare l' espressione " semifino") s
          olio d' oliva di gusto buono , la cui acidità espressa in acido oleico
          dovrà essere al massimo di 3 g par 100 g, con un margine di tolleranza
          del 10%
     d) Lampante s olio d' oliva di gusto imperfetto , la "cui acidità espressa
          in acido oleico è superiore a 3,3 g por 100 g .
2 » Oli d' oliva raffinati ( Nota % si può' anche usare l' espressione " olio
     d' oliva puro raffinato ") t ; ottenuti dalla raffinazione degli oli d' oliva
     vergini .
3 « Oli puri d' oliva s costituiti da un taglio di olio d' oliva vergine e di
     olio d' oliva raffinato . I tagli possono costituire anche tipi le cui
     caratteristiche possono essere determinato amichevolmente tra il
     compratore e il venditore .
4 » Oli di sansa d' olive s ottenuti dal trattamento al solvente dolla sansa
     di olivo .
5 « Oli di sansa d' olive raffinati s ottenuti dalla raffinazione degli oli
     menzionati al paragrafo 4 o destinati ad usi alimentari..
     ( Nota ; la mescolanza di olio di sanse d' olive raffinato e olio d' oliva
     vergine - destinata abitualmente al consumo interno in alcuni paesi
     produttori - è chiamata " olio di sansa raffinato e d' oliva"). Tale
     mescolanza non potrà in alcun caso esser chiamata semplicomente " olio
     d ' oliva" ) .
6 * Oli di sansa d' olivo per impieghi tecnici s ogni altro olio estratto ,
     dalla sansa di olivo .