CELEX: 61977CJ0148
Language: it
Date: 1978-10-10
Title: Sentenza della Corte del 10 ottobre 1978. # H. Hansen jun. & O. C. Balle GmbH & Co. contro Hauptzollamt Flensburg. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Hamburg - Germania. # Regime fiscale degli alcolici. # Causa 148/77.

Avis juridique important

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61977J0148

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 OTTOBRE 1978.  -  H. HANSEN JUN. ET O.C. BALLE GMBH ET CO. CONTRO HAUPTZOLLAMT DI FLENSBURG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO).  -  REGIME FISCALE DEGLI ALCOLICI.  -  CAUSA 148/77.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 01787 edizione speciale greca pagina 00563 edizione speciale portoghese pagina 00615 edizione speciale spagnola pagina 00511 edizione speciale svedese pagina 00157 edizione speciale finlandese pagina 00159

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . TRATTATO CEE - SFERA D ' APPLICAZIONE GEOGRAFICA - DIPARTIMENTI FRANCESI D ' OLTREMARE - DISPOSIZIONI FISCALI - PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE - EFFICACIA  ( TRATTATO CEE , ART . 95 E ART . 227 , NN . 1 E 2 )   2 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI NAZIONALI - REGIME DI FAVORE PER DETERMINATI TIPI DI ALCOLICI O DETERMINATE CATEGORIE DI PRODUTTORI - PRODOTTI ORIGINARI DI ALTRI STATI MEMBRI - ESTENSIONE DEI VANTAGGI FISCALI - CRITERI   ( TRATTATO CEE , ART . 95 . NN . 1 E 2 )   3 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI NAZIONALI - PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI - PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE - MANCANZA DI DISPOSIZIONI NEL TRATTATO - EVENTUALE FONDAMENTO CONVENZIONALE   

Massima

1 . L ' ART . 227 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , INTERPRETATO ALLA LUCE DEL N . 1 DELLO STESSO ARTICOLO , VA INTENSO NEL SENSO CHE LE DISPOSIZIONI FISCALI DEL TRATTATO , E IN PARTICOLARE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 95 , SI APPLICANO ALLE MERCI ORIGINARIE DEI DIPARTIMENTI FRANCESI D ' OLTREMARE .   2 . QUALORA UN REGIME FISCALE NAZIONALE FAVORISCA , MEDIANTE L ' ESENZIONE DAI TRIBUTI O L ' APPLICAZIONE DI ALIQUOTE RIDOTTE , LA PRODUZIONE DI TALUNI TIPI DI PRODOTTI ALCOLICI O TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI , E ANCHE SE TALI AGEVOLAZIONI RIGUARDINO SOLTANTO UNA PICCOLA PERCENTUALE DELLA PRODUZIONE INTERNA O SIANO CONCESSE PER PARTICOLARI MOTIVI DI CARATTERE SOCIALE , LE AGEVOLAZIONI STESSE DEVONO ESSERE ESTESE AI PRODOTTI ALCOLICI COMUNITARI IMPORTATI CHE , TENUTO CONTO DEI CRITERI POSTI ALLA BASE DEL 1* E DEL 2* COMMA DELL ' ART . 95 , SODDISFANO LE STESSE CONDIZIONI .   3 . IL TRATTATO CEE NON CONTIENE ALCUNA DISPOSIZIONE LA QUALE VIETI EVENTUALI DISCRIMINAZIONI NELL ' APPLICAZIONE DI TRIBUTI INTERNI AI PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI , SALVE RESTANDO , TUTTAVIA , LE NORME CONVENZIONALI EVENTUALMENTE IN VIGORE FRA LA COMUNITA E IL PAESE DI ORIGINE D ' UNA DETERMINATA MERCE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 148/77 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  DITTA H . HANSEN JUN . & O . C . BALLE GMBH & CO . CON SEDE IN FLENSBURG  E  HAUPTZOLLAMT ( UFFICIO PRINCIPALE DELLE DOGANE ) DI FLENSBURG ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9 , 37 , 92 , 93 , 95 E 227 DEL TRATTATO CEE , CON RIGUARDO ALL ' APPLICAZIONE DELLA LEGGE TEDESCA 8 APRILE 1922 RELATIVA AL MONOPOLIO DEGLI ALCOLICI ,  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 24 OTTOBRE 1977 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 7 DICEMBRE SUCCESSIVO , IL FINANZGERICHT DI AMBURGO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , CINQUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9 , 37 , 92-94 , 95 E 227 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , CON RIGUARDO AL REGIME FISCALE VIGENTE PER TALUNI PRODOTTI ALCOLICI IMPORTATI .    2DAL FASCICOLO RISULTA CHE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA POSTO IN VENDITA NEL 1974 BEVANDE ALCOLICHE DI VARIA PROVENIENZA , SIA TALI E QUALI , SIA PREVIO TAGLIO NON SOLO CON ALCOL DI PRODUZIONE NAZIONALE , MA ANCHE CON PRODOTTI ORIGINARI DELLA GUADALUPA , DEL SURINAM , DELLA GIAMAICA E DELL ' INDONESIA ;    3FRA L ' ATTRICE E L ' AMMINISTRAZIONE FISCALE SORGEVA UNA CONTROVERSIA IN MERITO ALL ' ALIQUOTA DA APPLICARE A QUESTI VARI PRODOTTI ALCOLICI , CHE L ' AMMINISTRAZIONE AVEVA TASSATO SECONDO L ' ALIQUOTA ORDINARIA , MENTRE L ' ATTRICE SOSTENEVA CHE AGLI ALCOL IMPORTATI DOVESSE APPLICARSI L ' ALIQUOTA FISCALE MINIMA RISERVATA DALLA LEGISLAZIONE TEDESCA , IN FORZA DEL PAR  79 , 2* COMMA , DEL BRANNTWEINMONOPOLGESETZ , A TALUNI TIPI DI PRODOTTI , E CIOE AGLI ALCOL A BASE DI FRUTTA , E A TALUNE CATEGORIE DI IMPRESE DI DISTILLAZIONE , QUALI LE DISTILLERIE AMMESSE AL PAGAMENTO FORFETTARIO DI TRIBUTI , LE PICCOLE DISTILLERIE CHE LAVORANO ' SOTTO SIGILLO '  E LE DISTILLERIE COOPERATIVE ;    4RITENENDO DI AVER DIRITTO ALLE STESSE AGEVOLAZIONI FISCALI PER GLI ALCOL DA ESSA IMPORTATI , L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE ADIVA IL FINANZGERICHT DI AMBURGO , IL QUALE , PER DEFINIRE LA CONTROVERSIA , HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :   1 ) SE L ' ART . 227 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , SECONDO CUI LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI E GENERALI DEL TRATTATO STESSO RIGUARDANTI LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI SI APPLICANO AI DIPARTIMENTI FRANCESI D ' OLTREMARE , VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LE SUDDETTE DISPOSIZIONI COMPRENDONO ANCHE QUELLE FISCALI DI CUI ALLA PARTE TERZA , TITOLO I , CAPO 2 , E IN PARTICOLARE L ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE , OVVERO PER LE DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI AI SENSI DELL ' ART . 227 , N . 2 , DEBBANO INTENDERSI UNICAMENTE LE NORME CONTENUTE NELLA PARTE SECONDA , TITOLO I DEL SUDDETTO TRATTATO .   2 ) SE L ' ART . 37 ED EVENTUALMENTE L ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE , QUALORA QUEST ' ULTIMO ARTICOLO DEBBA APPLICARSI NEGLI SCAMBI COI DIPARTIMENTI FRANCESI D ' OLTREMARE , VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE LE MERCI PROVENIENTI DA STATI MEMBRI O DAI DIPARTIMENTI FRANCESI D ' OLTREMARE NON POSSONO ESSERE COLPITE , ALL ' IMPORTAZIONE , DA TRIBUTI , IN FORMA DI IMPOSTE DI CONSUMO , PIU ONEROSI DI QUELLI GRAVANTI , IN RAGIONE DELL ' ALIQUOTA MINIMA , SU PRODOTTI NAZIONALI IDENTICI O SIMILI O LORO SURROGATI , NEPPURE SE L ' ALIQUOTA MINIMA TROVI APPLICAZIONE SOLTANTO PER UNA PICCOLA PERCENTUALE DELLA PRODUZIONE INTERNA E PER PARTICOLARI MOTIVI DI CARATTERE SOCIALE .   3 ) SE LA RIDUZIONE DEGLI ONERI FISCALI PER UNA PARTE DELLA PRODUZIONE INTERNA POSSA COSTITUIRE UN AIUTO STATALE , SOGGETTO ALLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 92-94 DEL TRATTATO CEE , ED EVENTUALMENTE SECONDO QUALI CRITERI GLI AIUTI STATALI AI SENSI DELL ' ART . 92 DEL SUDDETTO TRATTATO DEBBANO DISTINGUERSI DALLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE , LA CUI COMPATIBILITA CON QUEST ' ULTIMO VA ACCERTATA IN BASE ALLE DISPOSIZIONI FISCALI DI CUI ALL ' ART . 95 E , SE DEL CASO , ANCHE IN BASE A QUELLE RELATIVE AI MONOPOLI STATALI AVENTI CARATTERE COMMERCIALE , CONTENUTE NELL ' ART . 37 .   4 ) SE - QUALORA GLI ONERI FISCALI IMPOSTI , ALL ' IMPORTAZIONE , SULLE MERCI PROVENIENTI DA STATI MEMBRI ED EVENTUALMENTE ANCHE DAI TERRITORI MENZIONATI NELL ' ART . 227 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE NON POSSANO ESSERE SUPERIORI A QUELLI MINIMI GRAVANTI SU PRODOTTI NAZIONALI IDENTICI O SIMILI O LORO SURROGATI - LA NOZIONE DI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE , CUI SI RIFERISCE L ' ART . 9 DEL TRATTATO CEE , VADA INTESA NEL SENSO CHE ESSA COMPRENDE ANCHE LE IMPOSTE DI CONSUMO , NEL CASO IN CUI SULLE MERCI IMPORTATE DA PAESI TERZI VENGANO RISCOSSE IMPOSTE DI CONSUMO PIU ONEROSE DI QUELLE RISCOSSE , ALL ' IMPORTAZIONE , SU MERCI IDENTICHE O SIMILI O LORO SURROGATI PROVENIENTI DA STATI MEMBRI O DAI TERRITORI MENZIONATI NELL ' ART . 227 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE .   5 ) IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE SUB 4 ), SE L ' ART . 9 DEL TRATTATO CEE , IN RELAZIONE AL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 950/68 , E L ' ART . 189 DEL TRATTATO STESSO VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE , DOPO IL 1* LUGLIO 1968 , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU ISTITUIRE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE , AVENTI COME CONSEGUENZA IL FATTO CHE LE MERCI IMPORTATE DA PAESI TERZI SIANO COLPITE DA ONERI SUPERIORI A QUELLI GRAVANTI SU MERCI IDENTICHE O SIMILI O LORO SURROGATI PROVENIENTI DA STATI MEMBRI O DAI TERRITORI MENZIONATI NELL ' ART . 227 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE .   SULLA PRIMA QUESTIONE ( APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI FISCALI DEL TRATTATO AI DOM )    5POICHE UNA PARTE DEI PRODOTTI ALCOLICI DI CUI TRATTASI E STATA IMPORTATA DALLA GUADALUPA , DIPARTIMENTO FRANCESE D ' OLTREMARE ( DOM ), IL FINANZGERICHT SOLLEVA IL PROBLEMA DELL ' APPLICAZIONE , A TALI PRODOTTI , DELLE DISPOSIZIONI FISCALI DEL TRATTATO E IN PARTICOLARE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO DI CUI ALL ' ART . 95 ;   I SUOI DUBBI SONO DOVUTI AL FATTO CHE L ' ART . 227 , N . 2 , DEL TRATTATO DICHIARA CHE SI APPLICANO AI DOM TALUNI GRUPPI DI DISPOSIZIONI ESPRESSAMENTE INDICATI , FRA I QUALI NON SONO TUTTAVIA MENZIONATE LE DISPOSIZIONI FISCALI ;    6DAL FASCICOLO RISULTA CHE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA RICHIAMATO , IN PRIMO LUOGO , COME BASE DELLE SUE PRETESE , IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 95 , CHE ESSA CONSIDERA VIGENTE ANCHE PER I DOM ;    7LA COMMISSIONE , DA UNA PARTE , E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE , DALL ' ALTRA , HANNO ESPRESSO IN PROPOSITO , NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , OPINIONI CONTRASTANTI ;   SECONDO LA COMMISSIONE , LE DISPOSIZIONI FISCALI DEL TRATTATO NON SI APPLICANO AI DOM , IN QUANTO NON SONO ESPRESSAMENTE RICHIAMATE DALL ' ART . 227 , N . 2 , NE SONO STATE DICHIARATE APPLICABILI CON ATTO SUCCESSIVO :   IL GOVERNO FRANCESE , INVECE , HA ESPRESSO IL PARERE SECONDO CUI I DOM , FACENDO PARTE INTEGRANTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE , APPARTENGONO ALLA COMUNITA , RAGION PER CUI AD ESSI SI APPLICANO IPSO JURE TUTTE LE NORME DEL TRATTATO , SALVO PARTICOLARI DISPOSIZIONI ADOTTATE DAL CONSIGLIO , ALL ' OCCORRENZA , PER TENER CONTO DEL CARATTERE SPECIFICO DEI SUDDETTI DIPARTIMENTI , RICONOSCIUTO DAL TRATTATO ;   IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , SENZA PRENDERE POSIZIONE SU TALE QUESTIONE DI PRINCIPIO , HA ESPRESSO IL PARERE CHE L ' ART . 95 SI APPLICA COMUNQUE , IN QUANTO INDISPENSABILE COROLLARIO DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE .    8A NORMA DELL ' ART . 227 , N . 1 , IL TRATTATO SI APPLICA ALL ' INTERA ' REPUBBLICA FRANCESE ' ;   LA PARTICOLARE POSIZIONE DEI DOM E STATA DEFINITA NEI SEGUENTI TERMINI DALL ' ART . 227 , N . 2 :    ' PER QUANTO RIGUARDA . . . I DIPARTIMENTI FRANCESI D ' OLTREMARE , LE DISPOSIZIONI E PARTICOLARI E GENERALI DEL PRESENTE TRATTATO RIGUARDANTI :   - LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ,   - L ' AGRICOLTURA ESCLUSO L ' ART . 40 , PARAGRAFO 4 ,   - LA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI ,   - LE REGOLE DI CONCORRENZA ,   - LE MISURE DI SALVAGUARDIA CONTEMPLATE DAGLI ARTT . 108 , 109 E 226 ,   - LE ISTITUZIONI ,   SONO APPLICABILI SIN DALL ' ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE TRATTATO .   LE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE DELLE ALTRE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TRATTATO SARANNO DEFINITE AL PIU TARDI ENTRO DUE ANNI DALL ' ENTRATA IN VIGORE DI ESSO , MEDIANTE DECISIONE DEL CONSIGLIO , CHE DELIBERA ALL ' UNANIMITA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE .   LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA VIGILERANNO , NEL QUADRO DELLE PROCEDURE CONTEMPLATE DAL PRESENTE TRATTATO ED IN PARTICOLARE DALL ' ART . 226 , A CHE SIA CONSENTITO LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DI TALI REGIONI ' ;    9DALL ' ANALISI DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA RISULTA CHE , A PRESCINDERE DA ALCUNE DISPOSIZIONI ISOLATE , IL CONSIGLIO NON SI E VALSO DELLA FACOLTA ATTRIBUITAGLI DALL ' ART . 227 , N . 2 , 2* COMMA ;   PER CONTRO , NUMEROSE DISPOSIZIONI PARTICOLARSI SONO STATE ADOTTATE SUCCESSIVAMENTE , A FAVORE DEI DOM , NELL ' AMBITO DI NORMATIVE AVENTI GLI SCOPI PIU SVARIATI , NESSUNA DELLE QUALI , TUTTAVIA , ATTINENTE ALLE DISPOSIZIONI FISCALI ;   LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE VA RISOLTA TENENDO CONTO DI TALI ELEMENTI DI DIRITTO E DI FATTO .    10DALL ' ART . 227 , N . 1 , SI DESUME CHE LA SITUAZIONE GIURIDICA DEI DOM NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA E DEFINITA , IN PRIMO LUOGO , MEDIANTE RINVIO ALLA COSTITUZIONE FRANCESE , SECONDO CUI , COME E STATO RILEVATO DAL GOVERNO INTERESSATO , I DOM FANNO PARTE INTEGRANTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE ;   TUTTAVIA , PER ADEGUARE IL DIRITTO ALLA PARTICOLARE SITUAZIONE GEOGRAFICA , ECONOMICA E SOCIALE DI TALI DIPARTIMENTI , L ' ART . 227 , N . 2 , HA STABILITO CHE NEL LORO CASO L ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO SAREBBE AVVENUTA GRADUALMENTE , LASCIANDO INOLTRE LE PIU AMPIE POSSIBILITA DI EMANARE DISPOSIZIONI PARTICOLARI , ADEGUATE ALLE ESIGENZE SPECIFICHE DI DETTE PARTI DEL TERRITORIO FRANCESE ;    11A TAL FINE , L ' ART . 227 HA INDICATO IN MODO PRECISO TALUNI CAPITOLI ED ARTICOLI CHE AVREBBERO DOVUTO ESSERE APPLICATI FIN DALL ' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO , FISSANDO INVECE UN TERMINE DI DUE ANNI ENTRO IL QUALE IL CONSIGLIO AVREBBE POTUTO DETERMINARE LE PARTICOLARI CONDIZIONI D ' APPLICAZIONE PER QUANTO RIGUARDA ALTRI COMPLESSI DI NORME ;   DOPO LA SCADENZA DEL SUDDETTO TERMINE , LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E DEL DIRITTO DERIVATO SI APPLICANO QUINDI IPSO JURE AI DOM , IN QUANTO PARTE INTEGRANTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE , RESTANDO SEMPRE POSSIBILE , BENINTESO , LA SUCCESSIVA EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTI SPECIFICI RISPONDENTI ALLE ESIGENZE DI DETTI TERRITORI ;   DA QUESTE CONSIDERAZIONI DERIVA CHE L ' ART . 95 SI APPLICA AL TRATTAMENTO FISCALE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEI DOM ;    12LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA DICHIARANDO CHE L ' ART . 227 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , INTERPRETATO ALLA LUCE DEL N . 1 DELLO STESSO ARTICOLO , VA INTESO NEL SENSO CHE LE DISPOSIZIONI FISCALI DEL TRATTATO , E IN PARTICOLARE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 95 , SI APPLICANO ALLE MERCI ORIGINARIE DEI DIPARTIMENTI FRANCESI D ' OLTREMARE .   SULLA SECONDA E SULLA TERZA QUESTIONE ( TRATTAMENTO FISCALE DEI PRODOTTI ALCOLICI DI ORIGINE COMUNITARIA CON RIFERIMENTO AGLI ARTT . 37 , 92-94 E 95 DEL TRATTATO )    13CON LA SECONDA E LA TERZA QUESTIONE , IL FINANZGERICHT MIRA AD OTTENERE CONTEMPORANEAMENTE INDICAZIONI CIRCA L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 37 , RELATIVO AI MONOPOLI NAZIONALI A CARATTERE COMMERCIALE , DEGLI ARTT . 92-94 , RELATIVI AI REGIMI DI AIUTI , DELL ' ART . 95 , RELATIVO AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI NELLA RISCOSSIONE DI TRIBUTI INTERNI , AL FINE DI POTER VALUTARE LA COMPATIBILITA COL TRATTATO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE INTERNE A FAVORE DI TALUNI TIPI DI PRODOTTI ALCOLICI O DI TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI , PER TRARRE , DA TALE VALUTAZIONE , LE CONSEGUENZE RELATIVE AL TRATTAMENTO FISCALE DI PRODOTTI ALCOLICI IMPORTATI DI ORIGINE COMUNITARIA .    14DALLO STUDIO COMPARATIVO PRODOTTO IN CAUSA DALLA COMMISSIONE A RICHIESTA DELLA CORTE RISULTA CHE REGIMI DI FAVORE ANALOGHI A QUELLO CONTEMPLATO DAL PAR  79 DEL BRANNTWEINMONOPOLGESETZ ESISTONO , SIA PURE SOTTO FORME ALQUANTO DIVERSE , IN VARI STATI MEMBRI ;   DALLO STESSO STUDIO RISULTA CHE SIFFATTI REGIMI POSSONO ESISTERE ANCHE AL DI FUORI DI QUALSIASI CONNESSIONE CON UN MONOPOLIO COMMERCIALE , NELL ' AMBITO DI NORMATIVE AVENTI CARATTERE PURAMENTE FISCALE ;   SEMBRA QUINDI PREFERIBILE ESAMINARE IL PROBLEMA SOLLEVATO DAL GIUDICE NAZIONALE ANZITUTTO DAL PUNTO DI VISTA DELLA NORMA GENERALE POSTA IN MATERIA FISCALE DALL ' ART . 95 , NON GIA DA QUELLO DELL ' ART . 37 , NORMA SPECIFICA IN MATERIA DI MONOPOLI STATALI ;   QUESTO MODO DI PROCEDERE E TANTO PIU GIUSTIFICATO IN QUANTO L ' ART . 37 SI FONDA SULLO STESSO PRINCIPIO CUI E INFORMATO L ' ART . 95 , E CIOE QUELLO DELL ' ABOLIZIONE DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI ;   SEMBRA PARIMENTI PREFERIBILE ESAMINARE LA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE NAZIONALE ALLA LUCE DELL ' ART . 95 , INVECE CHE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI AIUTI CONTENUTE NEGLI ARTT . 92-94 , POICHE QUESTE ULTIME SI BASANO ANCH ' ESSE SULLA STESSA IDEA FONDAMENTALE DELL ' ART . 95 , E CIOE QUELLA DELL ' ABOLIZIONE DEGLI INTERVENTI DI CARATTERE PUBBLICO - IVI COMPRESI GLI SGRAVI FISCALI - I QUALI POSSANO AVERE L ' EFFETTO DI FALSARE LE CONDIZIONI NORMALI DEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI .    15CONSIDERATE NELLA PROSPETTIVA DELL ' ART . 95 , LE QUESTIONI FORMULATE DAL FINANZGERICHT MIRANO IN SOSTANZA A STABILIRE SE , ED EVENTUALMENTE A QUALI CONDIZIONI , TALUNI PRODOTTI ALCOLICI IMPORTATI POSSANO FRUIRE DI DETERMINATE AGEVOLAZIONI RISERVATE DALLA LEGISLAZIONE FISCALE NAZIONALE A TALUNI TIPI DI PRODOTTI O A TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI .    16NELLO STADIO ATTUALE DELLA SUA EVOLUZIONE , ED IN MANCANZA DI UNIFICAZIONE O ARMONIZZAZIONE DELLE NORME RILEVANTI IN MATERIA , IL DIRITTO COMUNITARIO NON VIETA AGLI STATI MEMBRI DI CONCEDERE AGEVOLAZIONI FISCALI , SOTTO FORMA DI ESENZIONE DA TRIBUTI O RIDUZIONE DI QUESTI , A TALUNI TIPI DI PRODOTTI ALCOLICI O A TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI ;   AGEVOLAZIONI FISCALI DEL GENERE POSSONO INFATTI SERVIRE A LEGITTIMI FINI ECONOMICI E SOCIALI , QUALI L ' USO , DA PARTE DELLA DISTILLERIA , DI DETERMINATE MATERIE PRIME , LA CONSERVAZIONE DELLA PRODUZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE TIPICHE DI ALTO LIVELLO QUALITATIVO , O IL MANTENIMENTO IN VITA DI TALUNE CATEGORIE DI IMPRESE , COME LE DISTILLERIE AGRICOLE ;    17AI SENSI DELL ' ART . 95 , SIFFATTI REGIMI DI FAVORE DEVONO TUTTAVIA ESSERE ESTESI SENZA DISCRIMINAZIONE AI PRODOTTI ALCOLICI ORIGINARI DI ALTRI STATI MEMBRI ;   L ' ART . 95 NON CONSENTE DI STABILIRE , IN PROPOSITO , ALCUNA DISTINZIONE A SECONDA DEI MOTIVI , SOCIALI O ALTRI , CHE SONO ALL ' ORIGINE DI SIFFATTI REGIMI SPECIALI , O A SECONDA DELL ' IMPORTANZA RELATIVA DI QUESTI ULTIMI RISPETTO AL REGIME DI TASSAZIONE ORDINARIO ;    18IN TALE CONTESTO POSSONO SORGERE DELICATI PROBLEMI DI ASSIMILAZIONE , TENUTO CONTO DEI FATTORI , QUALI LA NATURA DELLE MATERIE PRIME , LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI IMPIANTI , I PROCEDIMENTI DI DISTILLAZIONE , LE MODALITA D ' IMPOSIZIONE ED I METODI DI CONTROLLO FISCALE , CUI LE VARIE LEGISLAZIONI NAZIONALI RICOLLEGANO LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE IN QUESTIONE ;   LE DIFFICOLTA SONO PARTICOLARMENTE EVIDENTI IN UN CASO COME QUELLO DI SPECIE , IN CUI SI TRATTA DI UN PRODOTTO - RUM - ORIGINARIO DI REGIONI ESTRANEE ALLA ZONA CLIMATICA EUROPEA ;    19CONSIDERATE TALI DIFFICOLTA DI RAFFRONTO , E OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE L ' ART . 95 , 1* COMMA , RIGUARDA LE DISCRIMINAZIONI SIA ' DIRETTE '  SIA ' INDIRETTE ' , E CHE L ' APPLICAZIONE DI TALE NORMA NON E SUBORDINATA ALLA RIGOROSA CONDIZIONE DELL '   IDENTITA DEI PRODOTTI , BENSI ALLA ' SIMILARITA '  DI QUESTI ;   INOLTRE , IL 2* COMMA DELL ' ART . 95 VIETA QUALSIASI SISTEMA DI TRIBUTI INTERNI INTESO ' A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRE PRODUZIONI ' ;   NE DERIVA CHE LE PARTICOLARI AGEVOLAZIONI CONTEMPLATE DA UNA NORMATIVA NAZIONALE A FAVORE DI TALUNI TIPI DI PRODOTTI ALCOLICI O DI TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI POSSONO ESSERE PRETESE A FAVORE DI PRODOTTI ALCOLICI COMUNITARI IMPORTATI , IN TUTTI I CASI IN CUI SIANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI CHE SONO ALLA BASE DEL 1* E DEL 2* COMMA DELL ' ART . 95 ;    20LA SECONDA E LA TERZA QUESTIONE VANNO QUINDI RISOLTE NEL SENSO CHE , QUALORA UN REGIME FISCALE NAZIONALE FAVORISCA , MEDIANTE L ' ESENZIONE DAI TRIBUTI O L ' APPLICAZIONE DI ALIQUOTE RIDOTTE , LA PRODUZIONE DI TALUNI TIPI DI PRODOTTI ALCOLICI O TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI , E ANCHE SE TALI AGEVOLAZIONI RIGUARDINO SOLTANTO UNA PICCOLA PERCENTUALE DELLA PRODUZIONE INTERNA O SIANO CONCESSE PER PARTICOLARI MOTIVI DI CARATTERE SOCIALE , LE AGEVOLAZIONI STESSE DEVONO ESSERE ESTESE AI PRODOTTI ALCOLICI COMUNITARI IMPORTATI CHE , TENUTO CONTO DEI CRITERI POSTI ALLA BASE DEL 1* E DEL 2* COMMA DELL ' ART . 95 , SODDISFANO LE STESSE CONDIZIONI .   SULLA QUARTA E SULLA QUINTA QUESTIONE ( TRATTAMENTO FISCALE DEI PRODOTTI ALCOLICI ORIGINARI DEI PAESI TERZI )    21LA QUARTA E LA QUINTA QUESTIONE VERTONO SUL REGIME DI TASSAZIONE DEI PRODOTTI ALCOLICI ORIGINARI DI PAESI TERZI ;   FACENDO RIFERIMENTO ALL ' ART . 9 DEL TRATTATO CEE E AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 GIUGNO 1968 , N . 950 , RELATIVO ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( GU N . L 172 ), IL FINANZGERICHT FA CAPIRE CH ' ESSO SI CHIEDE SE , NELL ' IPOTESI CHE UN REGIME FISCALE SIA RICONOSCIUTO DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DELLE MERCI IMPORTATE , UN SIFFATTO TRATTAMENTO DIFFERENZIALE RICADA EVENTUALMENTE SOTTO IL DIVIETO RELATIVO ALLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI OVVERO DEBBA ESSERE CONSIDERATO COME UN AUMENTO DEI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , INCOMPATIBILE COL CARATTERE UNIFORME DI QUEST ' ULTIMA .    22IN PROPOSITO VA RILEVATO , DA UNA PARTE , CHE L ' ART . 9 DEL TRATTATO VIETA LE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI UNICAMENTE NEGLI SCAMBI ' FRA GLI STATI MEMBRI ' , DI GUISA CHE TALE NORMA NON RIGUARDA I PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI ; DALL ' ALTRA , CHE LO STESSO ONERE FISCALE NON PUO , SALVO CASI ECCEZIONALI , APPARTENERE SIMULTANEAMENTE ALLA CATEGORIA DEI TRIBUTI INTERNI E A QUELLA DELLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE ( SENTENZA 18 GIUGNO 1975 , CAUSA 94/74 IGAV , RACC ., PAG . 699 , E SENTENZA 22 MARZO 1977 , CAUSA 78/76 , STEINIKE , RACC ., PAG . 595 );   IN BASE A TALI CONSIDERAZIONI , LE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE NAZIONALE VANNO INTESE NEL SENSO CH ' ESSE MIRANO IN REALTA A STABILIRE SE , PER QUANTO RIGUARDA GLI SCAMBI COMMERCIALI CON PAESI TERZI , ESISTA UN DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE FISCALE ANALOGO A QUELLO DI CUI ALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .    23PER GLI SCAMBI CON I PAESI TERZI , IL TRATTATO STESSO NON CONTIENE , RELATIVAMENTE AI TRIBUTI INTERNI , ALCUNA NORMA ANALOGA ALL ' ART . 95 , IL QUALE SI APPLICA UNICAMENTE AI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI MEMBRI ;   LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE NAZIONALE DIPENDE QUINDI - SALVE RESTANDO EVENTUALI DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI , DELLA CUI APPLICAZIONE NON SI TRATTA NELLA FATTISPECIE - DAI RAPPORTI CREATI DA CONVENZIONI MULTILATERALI O BILATERALI FRA LA COMUNITA E I VARI PAESI TERZI DI VOLTA IN VOLTA CONSIDERATI ;    24LA QUARTA E LA QUINTA QUESTIONE VANNO QUINDI RISOLTE NEL SENSO CHE IL TRATTATO CEE NON CONTIENE ALCUNA DISPOSIZIONE LA QUALE VIETI EVENTUALI DISCRIMINAZIONI NELL ' APPLICAZIONE DI TRIBUTI INTERNI AI PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI , SALVE RESTANDO , TUTTAVIA , LE NORME CONVENZIONALI EVENTUALMENTE IN VIGORE FRA LA COMUNITA E IL PAESE DI ORIGINE D ' UNA DETERMINATA MERCE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  25LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;   NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO CON ORDINANZA 24 OTTOBRE 1977 , DICHIARA :   1* L ' ART . 227 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , INTERPRETATO ALLA LUCE DEL N . 1 DELLO STESSO ARTICOLO , VA INTESO NEL SENSO CHE LE DISPOSIZIONI FISCALI DEL TRATTATO , E IN PARTICOLARE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 95 , SI APPLICANO ALLE MERCI ORIGINARIE DEI DIPARTIMENTI FRANCESI D ' OLTREMARE .   2* QUALORA UN REGIME FISCALE NAZIONALE FAVORISCA , MEDIANTE L ' ESENZIONE DAI TRIBUTI O L ' APPLICAZIONE DI ALIQUOTE RIDOTTE , LA PRODUZIONE DI TALUNI TIPI DI PRODOTTI ALCOLICI O TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI , E ANCHE SE TALI AGEVOLAZIONI RIGUARDINO SOLTANTO UNA PICCOLA PERCENTUALE DELLA PRODUZIONE INTERNA O SIANO CONCESSE PER PARTICOLARI MOTIVI DI CARATTERE SOCIALE , LE AGEVOLAZIONI STESSE DEVONO ESSERE ESTESE AI PRODOTTI ALCOLICI COMUNITARI IMPORTATI CHE , TENUTO CONTO DEI CRITERI POSTI ALLA BASE DEL 1* E DEL 2* COMMA DELL ' ART . 95 , SODDISFANO LE STESSE CONDIZIONI .   3* IL TRATTATO CEE NON CONTIENE ALCUNA DISPOSIZIONE LA QUALE VIETI EVENTUALI DISCRIMINAZIONI NELL ' APPLICAZIONE DI TRIBUTI INTERNI AI PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI , SALVE RESTANDO , TUTTAVIA , LE NORME CONVENZIONALI EVENTUALMENTE IN VIGORE FRA LA COMUNITA E IL PAESE DI ORIGINE D ' UNA DETERMINATA MERCE .