CELEX: 21996A0921(01)
Language: it
Date: 1976-07-22 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo della Repubblica del Kazakistan sul commercio di taluni prodotti siderurgici - Dichiarazione - Protocollo A

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21996A0921(01)

Accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo della Repubblica del Kazakistan sul commercio di taluni prodotti siderurgici - Dichiarazione - Protocollo A  

Gazzetta ufficiale n. L 242 del 21/09/1996 pag. 0002 - 0022

ACCORDO tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo della Repubblica del Kazakistan sul commercio di taluni prodotti siderurgiciLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,da una parte, eIL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN,dall'altra,parti contraenti del presente accordo,considerando che la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (in appresso denominata «Comunità») e il governo della Repubblica del Kazakistan (in appresso denominata «Kazakistan») concordano sulla necessità di tenere nella massima considerazione i gravi problemi economici che caratterizzano attualmente l'industria siderurgica dei paesi importatori ed esportatori;considerando che le parti contraenti desiderano promuovere un equo e ordinato sviluppo del commercio dei prodotti siderurgici tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan;considerando che le parti contraenti ritengono che il presente accordo creerà condizioni favorevoli per il progresso delle riforme economiche del Kazakistan e migliorerà le prospettive di una futura zona di libero scambio come enunciato nell'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Kazakistan, dall'altra, firmato il 23 gennaio 1995 (in appresso denominato «accordo di partenariato e cooperazione»);considerando che le parti contraenti ritengono che debba essere conclusa un'intesa per garantire stabilità al commercio dei prodotti siderurgici;considerando che l'accordo è previsto dall'articolo 17, paragrafo 1 dell'accordo di partenariato e cooperazione; che detto articolo dispone che il commercio dei prodotti CECA sia disciplinato dal titolo III dell'accordo di partenariato e cooperazione, ad eccezione dell'articolo 11;considerando che si sono svolte consultazioni tra la Comunità e il Kazakistan al fine di trovare soluzioni soddisfacenti ai problemi esistenti negli scambi di prodotti siderurgici;considerando che il presente accordo deve essere completato dalla cooperazione tra le Parti contraenti nel settore delle industrie siderurgiche, prevedendo adeguati scambi di informazioni in seno al gruppo di contatto CECA previsto dall'accordo di partenariato e cooperazione,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE eIL GOVERNO DEL KAZAKISTANI QUALI HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. Il commercio dei prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA di cui all'allegato I, originari delle parti contraenti (in appresso denominati «prodotti contemplati dal presente accordo») è soggetto alle condizioni del presente accordo e alle pertinenti disposizioni degli accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le parti.2. Il commercio dei prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA ma non ripresi nell'allegato I non è soggetto a limiti quantitativi, salvo restando l'applicazione delle pertinenti disposizioni degli accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le parti, in particolare quelle relative alle procedure antidumping e alle misure di salvaguardia.Articolo 2Il Kazakistan accetta di instaurare e mantenere, per ciascun anno di calendario, limiti quantitativi per le sue esportazioni di prodotti siderurgici nella Comunità in conformità dell'allegato II. Dette esportazioni sono soggette a un sistema di duplice controllo secondo le modalità specificate nel protocollo A.Articolo 31. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità per la libera circolazione dei prodotti siderurgici contemplati dal presente accordo sono soggette alla presentazione di una licenza d'esportazione rilasciata dalle autorità del Kazakistan e di un certificato d'origine, conformemente alle disposizioni del protocollo A.2. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità dei prodotti siderurgici contemplati dal presente accordo non sono soggette ai limiti quantitativi di cui all'allegato II purché si dichiari che tali prodotti sono destinati ad essere riesportati, tali quali o previa trasformazione, al di fuori della Comunità nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.3. I limiti quantitativi non utilizzati nel corso di un anno di calendario possono essere riportati sui corrispondenti limiti quantitativi per l'anno di calendario successivo fino al 7 % del pertinente limite quantitativo per l'anno in cui non sono stati utilizzati. Entro il 1° marzo dell'anno successivo il Kazakistan notifica alla Comunità se intende fare uso della presente disposizione.Articolo 41. Al fine di garantire la massima efficacia possibile al sistema di duplice controllo e di ridurre al minimo le possibilità di abuso e di elusione,- le autorità kazake notificano alle autorità della Comunità, entro il 28 di ogni mese, le licenze d'esportazione rilasciate nel corso del mese precedente;- le autorità della Comunità notificano alle autorità kazake, entro il 28 di ogni mese, le autorizzazioni d'importazione rilasciate nel corso del mese precedente.In caso di notevoli divergenze, tenuto conto del tempo necessario per fornire tali informazioni, ciascuna parte contraente può richiedere consultazioni, che saranno avviate senza indugio.2. Fatto salvo il paragrafo 1, per garantire il buon funzionamento del presente accordo, le parti contraenti decidono di prendere tutte le misure necessarie per la prevenzione, l'indagine e l'adozione di tutti i necessari provvedimenti legislativi e/o amministrativi per combattere le elusioni attuate mediante trasbordo, rispedizione, false dichiarazioni concernenti il paese o il luogo d'origine, contraffazione dei documenti, false dichiarazioni concernenti i quantitativi, la designazione o la classificazione delle merci o qualsiasi altro mezzo. Le parti contraenti convengono pertanto di definire le disposizioni giuridiche e le procedure amministrative necessarie per poter intervenire in modo efficace contro dette elusioni, anche adottando misure correttive giuridicamente vincolanti nei confronti degli esportatori e/o importatori coinvolti.3. Qualora, sulla base delle informazioni disponibili, la Comunità dovesse ritenere che si stia eludendo il presente accordo, essa può richiedere al Kazakistan consultazioni che saranno avviate senza indugio.4. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 3, su richiesta della Comunità e previa presentazione di prove sufficienti, il Kazakistan consente di adeguare i limiti quantitativi eventualmente derivanti da tali consultazioni per l'anno di contingentamento nel quale è stata presentata la richiesta di consultazioni, ai sensi del paragrafo 3, o per l'anno successivo se il limite per l'anno in corso è esaurito.5. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le parti contraenti non giungono a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se esistono prove sufficienti che i prodotti contemplati dal presente accordo originari del Kazakistan sono stati importati eludendo il presente accordo, di imputare i quantitativi corrispondenti sui limiti quantitativi stabiliti a norma dello stesso.6. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le parti contraenti non giungono a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se viene sufficientemente dimostrata l'esistenza di false dichiarazioni relative ai quantitativi, alla designazione o alla classificazione, di rifiutarsi di importare i prodotti in questione.7. Le parti contraenti decidono di cooperare pienamente onde risolvere tutti i problemi connessi all'elusione del presente accordo.Articolo 51. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti siderurgici CECA non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.2. Le parti contraenti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità. In caso di variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.3. Il Kazakistan provvede affinché le esportazioni nella Comunità dei prodotti soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno. In caso di aumento repentino e pregiudizievole delle importazioni, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.4. In aggiunta all'obbligo di cui al paragrafo 3, qualora le licenze rilasciate dalle autorità kazake abbiano raggiunto il 90 % dei limiti quantitativi per l'anno di calendario in questione, ciascuna parte contraente può chiedere consultazioni riguardo ai limiti quantitativi per quell'anno. Le consultazioni si tengono senza indugio. In attesa dei risultati delle consultazioni, le autorità kazake possono continuare a rilasciare licenze d'esportazione per i prodotti contemplati dal presente accordo a condizione che non superino i quantitativi di cui all'allegato II.Articolo 61. Se la Comunità ritiene che i prodotti siderurgici contemplati dal presente accordo siano importati dal Kazakistan nella Comunità a prezzi inferiori a quelli praticati in condizioni di normale concorrenza, recando o minacciando di recare notevole pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti simili, essa può richiedere consultazioni che saranno avviate senza indugio.2. Se, in seguito a dette consultazioni, le parti riconoscono l'esistenza della situazione di cui al paragrafo 1, il Kazakistan prende, nei limiti dei suoi poteri, le misure necessarie per rimediare alla situazione, segnatamente per quanto riguarda il prezzo del prodotto in questione.3. Al fine di determinare se sia inferiore ai prezzi praticati in condizioni di normale concorrenza, il prezzo del prodotto siderurgico può essere segnatamente confrontato:- con i prezzi generalmente praticati alla vendita di prodotti simili, in condizioni normali, da altri paesi esportatori sul mercato comunitario;- con i prezzi di prodotti comunitari simili ad uno stadio di commercializzazione comparabile sul mercato comunitario.4. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 2, non si giunge a un accordo entro 30 giorni dalla richiesta della Comunità, questa può rifiutare temporaneamente le spedizioni del prodotto in questione ai prezzi di cui al paragrafo 1 fintantoché non si sia trovata una soluzione reciprocamente soddisfacente.5. In circostanze critiche ed eccezionali, quando l'importazione di prodotti contemplati dal presente accordo dal Kazakistan nella Comunità a prezzi anormalmente inferiori a quelli praticati in condizioni di normale concorrenza arreca un pregiudizio difficilmente riparabile, la Comunità può rifiutare temporaneamente l'importazione dei prodotti in questione in attesa che si trovi una soluzione durante le consultazioni, che sono avviate senza indugio. Le parti contraenti fanno il possibile per giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile entro 10 giorni lavorativi dall'avvio delle consultazioni.6. Qualora la Comunità dovesse ricorrere alle misure di cui ai paragrafi 4 e 5, il Kazakistan può chiedere consultazioni in qualsiasi momento per esaminare la possibilità di abolire o di modificare dette misure quando non sussistano più i motivi che le hanno rese necessarie.Articolo 71. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata «nomenclatura combinata» o, in forma abbreviata, «NC») e sulle relative modifiche.Le modifiche della nomenclatura combinata (NC) introdotte secondo le procedure in vigore nella Comunità per i prodotti contemplati dal presente accordo e le decisioni relative alla classificazione delle merci non riducono i limiti quantitativi introdotti nel quadro del presente accordo.2. L'origine dei prodotti contemplati dal presente accordo viene determinata secondo le disposizioni in vigore nella Comunità.Qualsiasi modifica delle norme sull'origine viene comunicata al Kazakistan e non riduce i limiti quantitativi fissati dal presente accordo.Nel protocollo A figurano le procedure per il controllo dell'origine dei summenzionati prodotti.Articolo 81. Fermo restando lo scambio periodico di informazioni sulle licenze d'esportazione e sulle autorizzazioni d'importazione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, le parti contraenti decidono di scambiarsi a intervalli appropriati, tenendo conto dei più brevi tempi di elaborazione, dati statistici completi sui prodotti soggetti ai limiti quantitativi di cui all'allegato II, riguardanti le licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione rilasciate ai sensi dell'articolo 3 nonché le statistiche sulle importazioni e le esportazioni dei prodotti in questione.2. Ciascuna parte contraente può chiedere consultazioni in caso di notevoli discrepanze fra i dati scambiati.Articolo 91. Ferme restando le disposizioni relative alle consultazioni previste in caso di specifiche circostanze dai precedenti articoli, su richiesta di una delle parti contraenti si avviano consultazioni in merito a qualsiasi problema derivante dall'applicazione del presente accordo. Le consultazioni si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di sormontare le divergenze fra le parti contraenti.2. Quando il presente articolo prevede che le consultazioni si tengano senza indugio, le parti contraenti si impegnano ad utilizzare ogni mezzo a loro disposizione per raggiungere lo scopo.3. A tutte le altre consultazioni si applicano le seguenti disposizioni:- ogni richiesta di consultazioni viene notificata per iscritto all'altra parte contraente;- se del caso, la richiesta è seguita, entro un termine ragionevole, da una relazione che illustri i motivi delle consultazioni;- le consultazioni sono avviate entro un mese dalla data della richiesta;- le consultazioni giungono ad una soluzione reciprocamente accettabile entro un mese dal loro avvio, a meno che il termine non venga prorogato di comune accordo dalle parti contraenti.4. Specifiche consultazioni aggiuntive possono tenersi di comune accordo fra le parti contraenti.Articolo 101. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti contraenti si sono notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure all'uopo necessarie (1). Esso si applica fino al 31 dicembre 1996. Su richiesta di una delle parti contraenti presentata al più tardi sei mesi prima del 31 dicembre 1996, le parti contraenti si consultano sull'opportunità di prorogare il presente accordo.2. Ciascuna parte contraente può, in qualsiasi momento, proporre modifiche al seguente accordo, le quali, su richiesta di una delle parti contraenti, sono oggetto di consultazioni.3. Ciascuna parte contraente può denunciare il presente accordo, previa notifica con preavviso di almeno sei mesi. In tal caso, l'accordo cessa di applicarsi allo scadere del termine di preavviso e i limiti quantitativi per la Comunità di cui all'allegato II del presente accordo sono ridotti proporzionalmente in base alla data da cui decorrono gli effetti della denuncia, a meno che le parti contraenti non decidano altrimenti di comune accordo.4. Il funzionamento del presente accordo sarà verificato dalle parti contraenti anteriormente all'adesione del Kazakistan all'Organizzazione mondiale del commercio.5. La Comunità si riserva il diritto di prendere, in qualsiasi momento, le misure del caso fra cui, qualora le parti contraenti non riescano a giungere a una soluzione reciprocamente soddisfacente nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 1 o qualora il presente accordo sia denunciato da una delle parti contraenti, la reintroduzione di un sistema di contingenti autonomi nei confronti delle esportazioni dal Kazakistan dei prodotti di cui all'allegato I del presente accordo.6. Gli allegati, il protocollo e la dichiarazione, acclusi al presente accordo, ne costituiscono parte integrante.Articolo 11Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue spagnola, danese, tedesca, greca, inglese, francese, italiana, olandese, portoghese, finnica, svedese, kazaka e russa; ciascun testo fa ugualmente fede.Fatto a Bruxelles, addì venticinque luglio millenovecentonovantasei.Per la Commissione delle Comunità europee>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Per il governo della Repubblica del Kazakistan>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>(1) La data di entrata in vigore dell'accordo sara oggetto di una communicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.ALLEGATO I (1996) SA Prodotti laminati piatti SA 1. Arrotolati 7208 10 007208 25 007208 26 007208 27 007208 36 007208 37 107208 37 907208 38 107208 38 907208 39 107208 39 907211 14 107211 19 207219 11 007219 12 107219 12 907219 13 107219 13 907219 14 107219 14 907225 19 107225 20 207225 30 00SA 2. Lamiera pesante 7208 40 107208 51 107208 51 307208 51 507208 51 917208 51 997208 52 107208 52 917208 52 997208 53 107211 13 00SA 3. Altri prodotti laminati 7208 40 907208 53 907208 54 107208 54 907208 90 107209 15 007209 16 107209 16 907209 17 107209 17 907209 18 107209 18 917209 18 997209 25 007209 26 107209 26 907209 27 107209 27 907209 28 107209 28 907209 90 107210 11 107210 12 117210 12 197210 20 107210 30 107210 41 107210 49 107210 50 107210 61 107210 69 107210 70 317210 70 397210 90 317210 90 337210 90 387211 14 907211 19 907211 23 107211 23 517211 29 207211 90 117212 10 107212 10 917212 20 117212 30 117212 40 107212 40 917212 50 317212 50 517212 60 117212 60 917219 21 107219 21 907219 22 107219 22 907219 23 007219 24 007219 31 007219 32 107219 32 907219 33 107219 33 907219 34 107219 34 907219 35 107219 35 907225 40 80SB. Prodotti lunghi SB 1. Barre 7207 19 317207 20 717216 31 117216 31 197216 31 917216 31 997216 32 117216 32 197216 32 917216 32 997216 33 107216 33 90SB 2. Vergella 7213 10 007213 20 007213 91 107213 91 207213 91 417213 91 497213 91 707213 91 907213 99 107213 99 907221 00 107221 00 907227 10 007227 20 007227 90 107227 90 507227 90 95SB 3. Altri prodotti lunghi 7207 19 117207 19 147207 19 167207 20 517207 20 557207 20 577214 20 007214 30 007214 91 107214 91 907214 99 107214 99 317214 99 397214 99 507214 99 617214 99 697214 99 807214 99 907215 90 107216 10 007216 21 007216 22 007216 40 107216 40 907216 50 107216 50 917216 50 997216 99 107218 99 207222 11 117222 11 197222 11 217222 11 297222 11 917222 11 997222 19 107222 19 907222 30 107222 40 107222 40 307224 90 317224 90 397228 10 107228 10 307228 20 117228 20 197228 20 307228 30 207228 30 417228 30 497228 30 617228 30 697228 30 707228 30 897228 60 107228 70 107228 70 317228 80 107228 80 907301 10 00ALLEGATO II LIMITI QUANTITATIVI >SPAZIO PER TABELLA>Dichiarazione Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il Kazakistan sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 1° aprile 1996, in particolare dell'articolo 2, le parti contraenti decidono di fare il possibile affinché l'accordo entri in vigore il 1° luglio 1996. Nel periodo 1° luglio-31 dicembre 1996, si applicheranno al Kazakistan i limiti quantitativi fissati nell'allegato II dell'accordo meno i quantitativi corrispondenti già imputati sui contingenti comunitari autonomi per il periodo 1° gennaio-30 giugno 1996, in conformità della decisione 96/138/CECA dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio.Qualora l'accordo non potesse entrare in vigore il 1° luglio 1996, i contingenti comunitari autonomi saranno rinnovati fino all'entrata in vigore dell'accordo e i quantitativi disponibili per il Kazakistan dalla data di entrata in vigore al 31 dicembre 1996 saranno quelli fissati nell'allegato II dell'accordo meno i quantitativi corrispondenti già imputati sui contingenti comunitari autonomi.PROTOCOLLO A TITOLO I CLASSIFICAZIONE Articolo 11. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare il Kazakistan di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) per quanto riguarda i prodotti contemplati dall'accordo prima della sua entrata in vigore nella Comunità.2. Le competenti autorità della Comunità informano le competenti autorità ucraine di qualsiasi decisione concernente la classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo, entro e non oltre un mese dall'adozione.Tale descrizione comprende:a) una descrizione dei prodotti interessati;b) i corrispondenti codici NC;c) i motivi della decisione.3. Se una decisione di classificazione modifica il criterio di classificazione di qualsiasi prodotto contemplato dall'accordo, le competenti autorità della Comunità concedono un termine di 30 giorni, a decorrere dalla data della comunicazione della Comunità, per l'entrata in vigore della decisione. Ai prodotti spediti anteriormente all'entrata in vigore della decisione continua ad applicarsi la classificazione precedente, sempre che vengano presentati all'importazione nella Comunità entro 60 giorni a decorrere da tale data.4. Se una decisione comunitaria recante modifica del criterio di classificazione di un prodotto contemplato dall'accordo si applica ad una categoria soggetta a limiti quantitativi, le parti contraenti avviano consultazioni secondo le procedure di cui all'articolo 9, paragrafo 3 dell'accordo onde adempiere all'obbligo di cui all'articolo 7, paragrafo 1 dello stesso.5. Qualora, al punto di entrata nella Comunità, le competenti autorità del Kazakistan e della Comunità abbiano opinioni divergenti circa la classificazione dei prodotti contemplati dall'accordo, ci si baserà provvisoriamente sulle indicazioni fornite dalla Comunità, in attesa che si tengano le consultazioni di cui all'articolo 9 al fine di concordare la classificazione definitiva del prodotto in questione.TITOLO II ORIGINE Articolo 21. I prodotti originari del Kazakistan ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore possono essere esportati nella Comunità secondo il regime previsto dal presente accordo, previa presentazione di un certificato d'origine kazaka conforme al modello allegato al presente protocollo.2. Il certificato d'origine viene autenticato dagli organismi kazaki a tal fine autorizzati a norma della legislazione kazaka se i prodotti in causa possono essere considerati originari del Kazakistan.Articolo 3Il certificato d'origine viene rilasciato soltanto previa richiesta scritta dell'esportatore o del suo rappresentante autorizzato sotto la sua responsabilità. Gli organismi kazaki a tal fine autorizzati a norma della legislazione kazaka sono tenuti ad accertarsi che i certificati d'origine siano compilati correttamente; a tal fine, essi richiedono tutti i documenti giustificativi e procedono a tutti i controlli considerati necessari.Articolo 4La constatazione di lievi divergenze tra i dati del certificato d'origine e quelli che figurano sui documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità d'importazione dei prodotti non compromette ipso facto la veridicità delle dichiarazioni contenute nel certificato.TITOLO III SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO PER I PRODOTTI SOGGETTI A LIMITI QUANTITATIVI SEZIONE I Esportazione Articolo 5Le competenti autorità governative kazake rilasciano una licenza d'esportazione per tutte le spedizioni dal Kazakistan di prodotti siderurgici contemplati dall'accordo entro i limiti quantitativi corrispondenti di cui all'allegato II dell'accordo.Articolo 61. Le licenze d'esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale della Comunità.2. Ciascuna licenza d'esportazione deve specificare, tra l'altro, che il quantitativo del prodotto in questione è stato imputato sul limite quantitativo stabilito per il prodotto corrispondente di cui all'allegato II dell'accordo.Articolo 7Le competenti autorità comunitarie devono essere informate immediatamente del ritiro o della modifica di tutte le licenze d'esportazione già rilasciate.Articolo 81. Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi stabiliti per l'anno in cui sono state spedite le merci, anche se la licenza d'esportazione è rilasciata dopo la spedizione.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono caricate, per l'esportazione, sul mezzo di trasporto.Articolo 9La presentazione di una licenza d'esportazione, a norma dell'articolo 11, avviene entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci da essa contemplate.SEZIONE II Importazione Articolo 10L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti soggetti a limiti quantitativi è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'importazione.Articolo 111. Le competenti autorità della Comunità rilasciano l'autorizzazione d'importazione di cui all'articolo 10 entro dieci giorni lavorativi dalla presentazione, da parte dell'importatore, dell'originale della corrispondente licenza d'esportazione. L'elenco delle competenti autorità è allegato al presente protocollo.2. Le autorizzazioni d'importazione sono valide per quattro mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale della Comunità.3. Le competenti autorità della Comunità annullano l'autorizzazione d'importazione già rilasciata se la corrispondente licenza d'esportazione è stata ritirata.Nondimeno, se le competenti autorità della Comunità vengono informate del ritiro o dell'annullamento di una licenza d'esportazione soltanto dopo l'immissione in libera pratica dei prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti vengono imputati sui limiti quantitativi stabiliti per il prodotto.Articolo 12Se le competenti autorità della Comunità constatano che i quantitativi totali coperti dalle licenze rilasciate dalle competenti autorità del Kazakistan superano il limite quantitativo corrispondente per i prodotti di cui all'allegato II dell'accordo, esse possono sospendere il rilascio delle autorizzazioni d'importazione per quanto riguarda i prodotti contemplati dal limite quantitativo in questione. In tal caso, le competenti autorità della Comunità informano immediatamente le autorità del Kazakistan e vengono avviate senza indugio consultazioni ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2 dell'accordo.TITOLO IV FORMA E PRESENTAZIONE DELLE LICENZE D'ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI D'ORIGINE E DISPOSIZIONI COMUNI CONCERNENTI LE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITÀ Articolo 131. La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello.Il formato dei suddetti documenti è di 210 × 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m². Se i documenti sono redatti in più copie, soltanto la prima, che è l'originale, viene stampata su fondo arabescato. Detta copia viene chiaramente contraddistinta dalla dicitura «originale», mentre le altre recano l'indicazione «copia». Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'esportazione nella Comunità secondo le disposizioni dell'accordo.2. Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.Detto numero è composto dei seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: KZ;- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:AT = AustriaBE = BelgioDE = GermaniaDK = DanimarcaEL = GreciaES = SpagnaFI = FinlandiaFR = FranciaGB = Regno UnitoIE = IrlandaIT = ItaliaLU = LussemburgoNL = Paesi BassiPT = PortogalloSE = Svezia- un numero di una cifra che indica l'anno in questione, corrispondente all'ultima cifra dell'anno, ad esempio 6 per il 1996;- un numero di due cifre da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;- un numero di cinque cifre da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.Articolo 14La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura «issued retrospectively».Articolo 151. In caso di furto, perdita o distruzione di una licenza d'esportazione o di un certificato d'origine, l'esportatore può rivolgersi rispettivamente alle autorità governative kazake competenti per il rilascio delle licenze o agli organismi kazaki autorizzati a rilasciare certificati d'origine a norma della legislazione kazaka per ottenere un duplicato sulla base dei documenti d'esportazione in suo possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura «duplicate».2. I duplicati devono recare la data dei rispettivi originali (licenza d'esportazione o certificato d'origine).TITOLO V COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA Articolo 16Le parti contraenti collaborano strettamente all'attuazione del presente protocollo. A tal fine, entrambe le parti agevolano i contatti e gli scambi di opinioni, anche su argomenti di carattere tecnico.Articolo 17Per garantire una corretta applicazione del presente protocollo, le parti contraenti si prestano reciprocamente assistenza nel controllare l'autenticità e l'esattezza delle licenze d'esportazione e dei certificati d'origine rilasciati nonché di tutte le dichiarazioni fatte a norma del presente protocollo.Articolo 18Il Kazakistan trasmette alla Commissione delle Comunità europee i nomi e gli indirizzi delle competenti autorità kazake autorizzate a rilasciare e verificare le licenze d'esportazione e i certificati d'origine unitamente ai modelli dei timbri da essi utilizzati e ai facsimili delle firme. Il Kazakistan informa la Commissione di qualsiasi modifica di tali informazioni.Articolo 191. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati d'origine e delle licenze d'esportazione, per sondaggio oppure ogniqualvolta le competenti autorità della Comunità nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative alla vera origine dei prodotti in questione.2. In tal caso, le competenti autorità comunitarie rinviano il certificato d'origine, la licenza d'esportazione o una copia degli stessi alle competenti autorità kazake indicando, eventualmente, i motivi di forma o di fondo che giustificano l'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima o una sua copia viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato o nella licenza.3. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori dei certificati d'origine di cui all'articolo 2 del presente protocollo.4. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma dei paragrafi 1 e 2 vengono comunicati entro tre mesi alle competenti autorità comunitarie. Le informazioni trasmesse indicano se il certificato, la licenza o la dichiarazione oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate sotto il regime definito dall'accordo. La Comunità può inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria onde accertare i fatti, in particolare la vera origine delle merci.Se dalle verifiche emergono irregolarità sistematiche nell'uso dei certificati d'origine, la Comunità può assoggettare le importazioni dei prodotti in questione alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente protocollo.5. Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati d'origine, le competenti autorità kazake conservano le copie dei certificati e tutti i documenti di esportazione ad essi inerenti per almeno un anno successivo al termine dell'accordo.6. Il ricorso alla procedura di controllo per sondaggio descritta nel presente articolo non deve costituire un ostacolo all'immissione in libera pratica dei prodotti in questione.Articolo 201. Se dalla procedura di verifica di cui all'articolo 19 o dalle informazioni in possesso delle competenti autorità della Comunità o del Kazakistan risultano o sembrano risultare una violazione o un'elusione delle disposizioni dell'accordo, le parti contraenti collaborano strettamente, e con la necessaria diligenza, onde prevenire siffatte infrazioni.2. A tal fine, di propria iniziativa o su richiesta della Comunità, le competenti autorità kazake svolgono o fanno svolgere le indagini del caso riguardo alle operazioni che la Comunità considera o tende a considerare elusive o trasgressive del presente protocollo. Il Kazakistan comunica alla Comunità i risultati delle indagini, comprese tutte le informazioni necessarie per determinare la causa dell'elusione o della trasgressione, tra cui la vera origine delle merci.3. Previo accordo tra le parti contraenti, funzionari designati dalla Comunità possono presenziare alle indagini di cui al paragrafo 2.4. Nell'ambito della cooperazione di cui al paragrafo 1, le competenti autorità della Comunità e del Kazakistan si scambiano tutte le informazioni ritenuti utili per prevenire l'elusione o la violazione dell'accordo. Queste informazioni possono riguardare il commercio del tipo di prodotti contemplati dal presente accordo tra il Kazakistan e altri paesi terzi, soprattutto se la Comunità ha fondati motivi di ritenere che i prodotti in questione possano transitare per il territorio del Kazakistan prima di essere importati nella Comunità. Su richiesta della Comunità, dette informazioni possono comprendere, qualora disponibili, copie di tutta la documentazione utile.5. Se esistono prove sufficienti dell'elusione o della violazione delle disposizioni del presente protocollo, le competenti autorità del Kazakistan o della Comunità possono decidere di prendere tutte le misure necessarie per prevenire nuove elusioni o violazioni.>INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) ORIGINAL No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) EXPORT LICENCE (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above have been charged against the quantitative limits established for the year shown in box No 3 in respect of the Product group shown in box No 4 by the provisions regulating trade in ECSC products with the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) COPY No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) EXPORT LICENCE (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above have been charged against the quantitative limits established for the year shown in box No 3 in respect of the Product group shown in box No 4 by the provisions regulating trade in ECSC products with the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>LICENZA DI ESPORTAZIONE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore FOB (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono state imputate al limite quantitativo stabilito per l'anno indicato nella casella n. 3 in relazione alla categoria di prodotti indicata nella casella n. 4, conformemente alle disposizioni che disciplinano gli scambi di prodotti CECA con la Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a. ,(Firma)il. (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) ORIGINAL No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) CERTIFICATE OF ORIGIN (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above originated in the country shown in box No 6, in accordance with the provisions in force in the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) COPY No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) CERTIFICATE OF ORIGIN (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above originated in the country shown in box No 6, in accordance with the provisions in force in the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>CERTIFICATO DI ORIGINE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore FOB (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono originarie del paese indicato nella casella n. 6, conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a. ,(Firma)il. (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.>FINE DI UN GRAFICO>LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDER LISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATEN ÄÉÅÕÈÕÍÓÅÉÓ ÔÙÍ ÁÑ×ÙÍ ÅÊÄÏÓÇÓ ÁÄÅÉÙÍ ÔÙÍ ÊÑÁÔÙÍ ÌÅËÙÍ LISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTES LISTE DES AUTORITÉS NATIONALES COMPÉTENTES ELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITÀ NAZIONALI LIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIES LISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTES LUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTA LISTA ÖVER KOMPETENTA NATIONELLA MYNDIGHETER LIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIES BELGIQUE/BELGIËAdministration des relations économiquesQuatrième division: Mise en oeuvre des politiquescommerciales internationales - Services «Licences»Rue Général Leman 60B-1040 BruxellesTélécopieur: (32 2) 230 83 22Bestuur van de Economische BetrekkingenVierde Afdeling: Toepassing van het International Handelsbeleid - Dienst VergunningenGeneraal Lemanstraat 60B-1040 BrusselFax: (32 2) 230 83 22DANMARKErhvervsfremme StyrelsenSøndergade 25DK-8600 SilkeborgFax (45) 87 20 40 77DEUTSCHLANDBundesamt für Wirtschaft, Dienst 01Postfach 51 71D-65762 Eschborn 1Fax: (49) 6196 40 42 12ÅËËÁÓÕðïõñãåßï ÅèíéêÞò ÏéêïíïìßáòÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá ÄÏÓÄéåýèõíóç Äéáäéêáóéþí ÅîùôåñéêïýÅìðïñßïõÊïñíÜñïõ 1GR-105 63 ÁèÞíáÔÝëåöáî: (301) 328 60 29/328 60 59/328 60 39ESPAÑAMinisterio de Comercio y TurismoDirección General de Comercio ExteriorPaseo de la Castellana, 162E-28046 MadridFax: (34 1) 563 18 23/349 38 31FRANCESetice8, rue de la Tour des DamesF-75436 Paris Cedex 09Télécopieur: (33 1) 44 63 26 59IRELANDLicensing UnitDepartment of Tourism and TradeKildare StreetIRL-Dublin 2Fax: (353 1) 676 61 54ITALIAMinistero per il Commercio esteroDG Import-export, Division VViale BostonI-00144 RomaTelefax: (39-6) 59 93 26 36/59 93 26 37LUXEMBOURGMinistère des affaires étrangèresOffice des licencesBoîte postale 113L-2011 LuxembourgTélécopieur: (352) 46 61 38NEDERLANDCentrale Dienst voor In- en UitvoerPostbus 30003Engelse Kamp 2NL-9700 RD GroningenFax: (31-50) 526 06 98ÖSTERREICHBundesministerium für wirtschaftliche AngelegenheitenAußenwirtschaftsadministrationLandstrasser Hauptstraße 55-57A-1030 WienFax: (43-1) 715 83 47PORTUGALDirecção-Geral do Comércio ExternoAvenida da República, 79P-1000 LisboaTelefax: (351-1) 793 22 10SUOMITullihallitusPL 512FIN-00101 HelsinkiTelekopio: +358-0 614 2852SVERIGEKommerskollegiumBirger Jarls torg 5Box 1209S-111 82 StockholmFax: (46-8) 20 03 24UNITED KINGDOMDepartment of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House, West PrecinctBillingham, ClevelandUK-TS23 2NFFax: (44) 1642 533 557