CELEX: 52012PC0498
Language: it
Date: 2012-09-12
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock

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		52012PC0498
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock /* COM/2012/0498 final - 2012/0236 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.         CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il regolamento (CE) n. 1342/2008 del
Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo termine per
gli stock di merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock,
prevede che l'impatto delle misure di gestione venga valutato nel corso del
terzo anno di applicazione del piano. Il comitato scientifico, tecnico ed
economico per la pesca (CSTEP) ha effettuato una valutazione del piano nel 2011,
sostenendo nella sua relazione che gli obiettivi previsti non erano stati
conseguiti e che difficilmente avrebbero potuto esserlo entro il 2015. La
relazione dello CSTEP ha inoltre rilevato lacune nella concezione del
regolamento e problemi nella sua attuazione. Tenuto conto di questo parere e
delle osservazioni ricevute dai consigli consultivi regionali (CCR) e dagli
Stati membri, la Commissione propone una modifica del regolamento. La proposta
di modifica del regolamento non affronta tutti i problemi identificati, poiché
tale modifica è intesa come una soluzione temporanea in attesa che venga
elaborato e attuato un piano di pesca mista per il Mare del Nord, secondo
quanto anticipato nella riforma. I piani di pesca mista rappresentano una nuova
strategia e gli strumenti scientifici necessari per elaborarli, valutarli e
giudicare il loro impatto non sono ancora stati completati. Stando alle
informazioni attuali, tali strumenti saranno disponibili verso la fine
dell'anno. Ciò consentirà l'avvio del processo di elaborazione e valutazione
dell'impatto, tramite una serie di riunioni con esperti scientifici e parti
interessate previste nel corso del 2013. Poiché i piani di pesca mista
richiederanno compromessi tra le possibilità di pesca attribuite per i diversi
stock catturati nell'ambito delle stesse attività, la configurazione definitiva
di un piano per il Mare del Nord potrà essere definita solo in esito a
ulteriori consultazioni. Tale piano non sarà dunque disponibile prima del 2014.
Lo sviluppo di piani di pesca mista per le altre zone in cui sono presenti stock
di merluzzo bianco oggetto dell'attuale piano per il merluzzo bianco richiederà
tempi ancora più lunghi, rendendo in tal modo ancora più impellente la
necessità di una modifica di tale piano, che affronti le necessità più urgenti
a titolo di soluzione temporanea.
Le principali considerazioni che giustificano
la modifica sono le seguenti:
— Necessità di limitare il campo di
applicazione del piano al fine di evitare un aumento dello sforzo dovuto
all'uso di metodi di calcolo diversi
Alcuni Stati membri, applicando metodi diversi
per il calcolo dello sforzo di pesca al momento di definire i valori di
riferimento nazionali e al momento di determinare l'utilizzo annuo dello
sforzo, hanno beneficiato di livelli di sforzo più elevati rispetto a quelli
che il piano dovrebbe consentire.
La modifica chiarisce che, benché esistano
vari metodi di calcolo, gli Stati membri, nel calcolare l'utilizzo annuo dello
sforzo, devono applicare lo stesso metodo impiegato nel definire i valori di
riferimento dello sforzo nazionali.
La modifica proposta è pertanto necessaria al
buon funzionamento del piano. Essa consentirà una migliore gestione degli stock
di merluzzo bianco e la loro sostenibilità a lungo termine.
— Necessità di introdurre una certa
flessibilità
Le norme per la fissazione dei TAC previste
dal piano richiedono stime di alcuni parametri che descrivono lo stato degli
stock, in particolare quelle dei tassi di mortalità per pesca e della biomassa
dello stock. In alcune aree geografiche non esistono informazioni sufficienti
per applicare queste norme: in tali circostanze, il piano prevede
l'applicazione di riduzioni automatiche del 25% ai TAC e allo sforzo. Quella
che era intesa come una norma applicabile in circostanze eccezionali è divenuta
la prassi corrente in determinate zone e, in pochi anni, potrebbe condurre
all'effettiva chiusura non solo della pesca del merluzzo bianco ma anche delle
altre attività di pesca che usano gli stessi attrezzi in tali zone. In alcuni
casi, questa non è una risposta adeguata ai pareri scientifici. È dunque
importante modificare la norma relativa alla procedura da seguire nei casi in
cui non sia possibile applicare la norma convenzionale in materia di catture,
autorizzando una maggiore flessibilità che permetta di tener conto dei pareri
scientifici caso per caso.
Gli Stati membri e le parti interessate hanno
inoltre espresso serie preoccupazioni in merito alla possibilità che vengano
applicate ulteriori riduzioni dello sforzo e al loro impatto socioeconomico sul
settore.
La modifica propone una procedura per la
fissazione dei TAC e dello sforzo in assenza delle informazioni necessarie per
applicare la norma convenzionale in materia di catture. Essa prevede un
approccio caso per caso (e dunque più flessibile), pur rimanendo saldamente
ancorata ai pareri scientifici disponibili. Ciò garantisce la possibilità di
proseguire le attività di pesca pur continuando ad applicare un approccio
precauzionale.
La modifica propone inoltre che, qualora il
valore di riferimento per lo sforzo di pesca sia stato ridotto per quattro anni
consecutivi, il Consiglio venga autorizzato a decidere anno per anno se
applicare o meno ulteriori riduzioni. In tal modo si intende rispondere alle
inquietudini espresse in merito alle continue riduzioni dello sforzo, tenuto conto
dell'impatto socioeconomico di queste ultime sul settore.
— Necessità di chiarire e semplificare la
procedura relativa all'applicazione degli articoli 11 e 13
La procedura intesa ad escludere dal regime
dello sforzo di pesca le attività che catturano quantitativi insignificanti di
merluzzo bianco si è rivelata estremamente gravosa, poiché crea un onere
amministrativo considerevole e richiede che lo sforzo totale assegnato venga
continuamente ricalcolato al fine di evitare un aumento dello sforzo di pesca
da parte delle navi rimaste soggette al regime in questione. La modifica tenta
di semplificare la procedura, in primo luogo fissando un termine per la
presentazione di eventuali richieste di modifica del valore di riferimento
dello sforzo e, in secondo luogo, facendo sì che le richieste approvate siano
applicabili a tutte le navi che soddisfano gli stessi criteri, senza che gli
Stati membri debbano presentare domande distinte per ciascuna di esse. Poiché
alcune delle flotte attualmente escluse dal regime non soddisferebbero i
requisiti per l'esclusione previsti dalla modifica proposta, vengono introdotte
misure transitorie.
È proposta un'ulteriore semplificazione,
approfittando delle maggiori possibilità di controllo offerte dalla pratica
della pesca pienamente documentata, nell'ambito della quale tutte le catture
sono imputate al contingente. La proposta consiste nell'esentare dal regime
dello sforzo le navi che partecipano a prove di attività di pesca pienamente
documentata. Secondo lo CSTEP, si tratta di un'opzione di gestione
accettabile.
La versione francese dell'articolo 13,
paragrafo 2, lettera b), risulta diversa dalle altre lingue, dando luogo a
una diversa applicazione del regolamento. Al fine di garantire un'applicazione
uniforme, tale disposizione deve essere chiarita e modificata. La versione
proposta corrisponde alla versione francese, che è meno restrittiva in termini
di applicazione. La deroga prevista deve poter essere concessa unicamente alle
navi che non praticano la pesca diretta del merluzzo bianco e che rispettano la
norma relativa al 5% della composizione delle catture per tutto il periodo di
gestione.
— Necessità di ridurre i rigetti di
merluzzo bianco
Una delle principali inquietudini suscitate
dall'attuale regolamento è data dal fatto che la fissazione di TAC non ha
limitato le catture di merluzzo bianco; una percentuale considerevole di
catture eccedentarie viene pertanto rigettata in mare. Nell'ambito di alcuni
tipi di pesca, le misure adottate dagli Stati membri per evitare le catture di
merluzzo bianco e ridurre i rigetti hanno ottenuto qualche buon risultato, ma
sono stati constatati livelli considerevoli di rigetti nell'ambito di attività
di pesca per le quali gli Stati membri interessati non sono intervenuti, benché
il piano consigliasse di farlo.
Tenuto conto delle proposte della Commissione
volte ad eliminare i rigetti nell'ambito di una PCP riformata e dell'ampio
sostegno espresso sia dagli Stati membri che da numerose parti interessate,
occorre garantire che tutta la normativa dell'UE sostenga l'eliminazione dei
rigetti anziché, di fatto, autorizzarla.
La modifica propone di rafforzare l'obbligo
per lo Stato membro di intervenire qualora, in determinati tipi di pesca, i
dati confermino la presenza di un livello elevato di rigetti.
— Necessità di specificare il livello di
monitoraggio e controllo richiesto
Le deroghe al piano previste agli articoli 11
e 13 rappresentano un rischio qualora non vengano applicate correttamente.
Un'applicazione inadeguata potrebbe compromettere il buon esito del piano. Lo
CSTEP ha valutato lo stato di attuazione delle deroghe e ha sottolineato la
necessità di rafforzare il monitoraggio e il controllo, nonché il requisito
della piena documentazione come elemento giustificativo di base per la deroga.
Per ovviare a questo rischio, la proposta
chiede agli Stati membri di assegnare un livello di rischio "molto
elevato", quale descritto nel quadro di controllo della PCP, alle navi che
beneficiano delle suddette deroghe. La proposta chiede inoltre agli Stati
membri di includere nei loro programmi di controllo nazionali misure atte a
garantire il rispetto dei requisiti richiesti. Tali modifiche specificano i
requisiti esistenti e sono applicabili unicamente qualora gli Stati membri
facciano ricorso alla deroga.
— Necessità di adeguarsi al trattato sul
funzionamento dell'Unione europea
Il piano relativo al merluzzo bianco è
precedente all'entrata in vigore del trattato di Lisbona. Poiché esso continua
ad applicarsi fino a quando non sarà sostituito da un nuovo piano di pesca
mista, le sue procedure devono essere adeguate alle disposizioni in materia
decisionale applicabili a partire dall'entrata in vigore del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea. La modifica proposta allinea il piano alle
nuove procedure in materia di comitatologia.
Un progetto di proposta di modifica del
regolamento (CE) n. 1342/2008 è stato pertanto elaborato in tal senso.
Si invita la Commissione ad adottare tale
proposta quanto prima e a trasmetterla al Consiglio e al Parlamento europeo.
2.         ESITO DELLA CONSULTAZIONE
CON LE PARTI INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO
I cambiamenti introdotti dalla modifica sono
essenzialmente quelli ritenuti necessari per attuare il piano secondo le
intenzioni iniziali. Tali cambiamenti ridurranno l'onere amministrativo per gli
Stati membri, la Commissione e gli organismi scientifici incaricati di fornire
la consulenza necessaria.
La proposta è stata redatta previa
consultazione con gli Stati membri e con le parti interessate. Tali
consultazioni sono compendiate nella tabella seguente:
 CSTEP/CIEM || Valutazione del piano (aperta alle parti interessate) Approvazione da parte della plenaria || Giugno 2011 Luglio 2011 
 Commissione || Riunione con le parti interessate sugli esiti della valutazione e sulle opzioni possibili per la valutazione d'impatto || Ottobre 2011 
 Consiglio || Gli Stati membri raccomandano vivamente di congelare lo sforzo di pesca e di escludere dal regime dello sforzo le navi che partecipano al progetto sulla pesca pienamente documentata || Dicembre 2011 
 Commissione || Riunione con le parti interessate sui possibili miglioramenti applicabili all'attuazione del piano per il merluzzo bianco || Marzo 2012 
 Plenaria dello CSTEP || Valutazione delle opzioni preliminari || Aprile 2012 
 Riunioni bilaterali con gli Stati membri || Tentativo di identificare i problemi specifici degli Stati membri || Maggio/giugno 2012 
 Gruppo di lavoro dello CSTEP sullo sforzo di pesca || Revisione del funzionamento del regime dello sforzo || 11-15 giugno 2012 
 Gruppo di lavoro dello CSTEP sul piano pluriennale (con la partecipazione delle Parti interessate) || Valutazione delle opzioni modificate e parere sugli interventi necessari per ovviare alle carenze indicate nella relazione di valutazione al fine di migliorare l'efficienza del piano || 18-22 giugno 2012 
 Workshop della Commissione sulla gestione dello sforzo di pesca || Aspetti generali || 5 luglio 2012 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
·                        
Sintesi delle misure proposte
Il principale intervento giuridico consiste
nel migliorare e chiarire per quanto possibile le disposizioni del regolamento
(CE) n. 1342/2008 ritenute problematiche nell'ambito della valutazione, in
particolare:
–                        
l'articolo 4 viene modificato per escludere la
possibilità (non intenzionale da parte del legislatore) che gli Stati membri
esercitino livelli di sforzo superiori a quanto previsto dal piano
semplicemente ricorrendo a metodi diversi per il calcolo dello sforzo al
momento di fissare i valori di riferimento e al momento di determinare
l'utilizzo dello sforzo.
–                        
All'articolo 9 è introdotta una procedura per la
fissazione dei TAC in assenza delle informazioni necessarie per applicare gli
articoli 7 o 8. Le riduzioni automatiche del 25% sono sostituite da un
approccio individualizzato e, dunque, più flessibile, ma sempre saldamente
ancorato ai pareri scientifici disponibili.
–                        
L'ex articolo 11 viene diviso in articolo 11,
articolo 11 bis e articolo 11 ter. Anziché esentare i gruppi di
navi specificati da ciascuno Stato membro, le esenzioni sono ora basate su
criteri generalmente applicabili a tutte le navi che li soddisfano,
indipendentemente dallo Stato di appartenenza. L'articolo modificato evita
inoltre la necessità per il Consiglio di adeguare costantemente il valore di
riferimento.
–                        
Vengono introdotte misure transitorie per far sì
che i gruppi di navi già esclusi dal regime siano soggetti ai criteri in vigore
al momento dell'esclusione.
–                        
È inserito un nuovo articolo 11 quater. Sono
esentate dal regime dello sforzo di pesca le navi che partecipano a prove di
attività di pesca pienamente documentata, nell'ambito delle quali tutte le
catture vengono imputate al contingente.
–                        
All'articolo 12, paragrafo 4, le modifiche vengono
introdotte sulla base degli stessi motivi invocati per l'articolo 9.
–                        
All'articolo 12 è aggiunto un nuovo paragrafo 6,
che prevede la possibilità per il Consiglio di decidere di non applicare
ulteriori riduzioni dello sforzo di pesca una volta che il massimale di sforzo
sia stato ridotto per quattro anni consecutivi.
–                        
L'articolo 13 viene riformulato per eliminare possibili
interpretazioni divergenti tra le varie versioni linguistiche. Viene ora
chiarito che la condizione secondo cui le catture di merluzzo bianco debbano
essere inferiori al 5% del totale si riferisce alla composizione delle catture
nell'arco del periodo di gestione e non in una singola bordata.
–                        
All'articolo 14 è sottolineato l'obbligo per gli
Stati membri di affrontare il problema dei rigetti (cosa che non avviene
nell'ambito della normativa vigente) e il livello di controllo e monitoraggio è
determinato sulla base della gestione del rischio.
–                        
Le modifiche apportate all'articolo 32 allineano la
procedura di comitato alle norme del trattato sul funzionamento dell'Unione
europea e al regolamento (UE) n. 182/2011.
·                        
Base giuridica
Articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea.
·                        
Principio di sussidiarietà
La proposta è di competenza esclusiva
dell'Unione europea.
·                        
Principio di proporzionalità
La proposta modifica misure già esistenti del
regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio e non comporta pertanto alcuna
violazione del principio di proporzionalità.
·                        
Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento del Parlamento
europeo e del Consiglio.
Altri strumenti non sarebbero adeguati per il
seguente motivo: un regolamento deve essere modificato da un regolamento.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La presente misura non comporta alcuna spesa
supplementare per il bilancio dell'Unione.
2012/0236 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (CE) n.
1342/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo
termine per gli stock di merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano
tali stock
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[1],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       La valutazione scientifica
dei risultati ottenuti dal regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio,
del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di
merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock[2], svolta dal comitato
scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP), ha messo in evidenza
una serie di problemi connessi all'applicazione del suddetto regolamento.
(2)       Gli Stati membri hanno fatto
ricorso a metodi differenti per calcolare lo sforzo nel corso degli anni di
riferimento e il consumo dello sforzo notificato nell'ambito del piano. Ciò ha
permesso di esercitare uno sforzo maggiore rispetto al livello previsto dal
piano e tale situazione deve essere corretta.
(3)       La mancanza di valutazioni
analitiche in alcune zone geografiche preclude l'applicazione delle norme per
il controllo delle catture, il che comporta una riduzione automatica annua del 25%
dei TAC e dello sforzo. A partire dall'applicazione del piano, le assegnazioni
di sforzo di pesca per le zone in questione sono state ridotte in misura
significativa. La valutazione scientifica svolta dallo CSTEP indica che in
alcuni casi sarebbe più opportuno utilizzare parametri diversi dalla mortalità
per pesca per fissare i TAC, abbandonando le riduzioni automatiche dei TAC e
dello sforzo.
(4)       Il piano prevede la
possibilità di escludere dal suo campo di applicazione le navi le cui attività
non contribuiscono in misura significativa alla mortalità del merluzzo bianco.
Al fine di evitare che lo sforzo associato a queste attività venga
reindirizzato verso la pesca del merluzzo bianco, il valore di riferimento
dello sforzo deve essere ridotto. Per evitare l'onere amministrativo
derivante dalla necessità di ricalcolare costantemente tale livello ogni volta
che viene decisa l'esclusione di determinate attività, è opportuno stabilire
criteri chiari di esclusione, in modo che i livelli di riferimento dello sforzo
possano essere fissati una volta per tutte.
(5)       Per favorire attività di
pesca più selettive nell'ambito della pesca pienamente documentata in cui tutte
le catture vengono imputate ai contingenti, è opportuno esentare dal regime
dello sforzo le navi che partecipano a tali prove di pesca.
(6)       A partire dall'entrata in
vigore del piano, le attribuzioni di sforzo di pesca massimo ammissibile sono
state ridotte in misura rilevante per i principali attrezzi destinati alla
cattura del merluzzo bianco. Ciò potrebbe avere un impatto socioeconomico
significativo sui segmenti della flotta che utilizzano gli stessi attrezzi ma
che pescano principalmente specie diverse dal merluzzo bianco. Per risolvere
questi problemi socioeconomici occorre introdurre un meccanismo volto a sospendere
ulteriori adeguamenti dello sforzo di pesca.
(7)       Dato che una delle versioni
linguistiche dell'articolo 13, paragrafo 2, lettera b), è formulata
diversamente dalle altre, occorre modificare il testo di tale disposizione al
fine di garantirne un'applicazione uniforme.
(8)       Tenuto conto dell'elevato
livello di rigetti di merluzzo bianco osservato nel corso del periodo di
applicazione del piano, è necessario che gli Stati membri adottino opportune
iniziative al fine di ridurre al minimo tali rigetti, fra l'altro ripartendo le
proprie possibilità di pesca tra le navi in modo tale da allineare per quanto
possibile i contingenti alle catture previste.
(9)       Le deroghe al piano previste
agli articoli 11 e 13 rappresentano un rischio per il buon esito del medesimo se
non vengono applicate correttamente. Una valutazione dell'applicazione di tali
deroghe ha messo in luce la necessità di rafforzare i requisiti in materia di
sorveglianza, controllo e piena documentazione che le giustificano.
Tenuto conto del fatto che il quadro di controllo della pesca dell'Unione
è basato sul rischio, alle attività effettuate nell'ambito di queste deroghe
occorre assegnare specificamente un livello di rischio "molto
elevato".
(10)     Il regolamento (CE) n. 1224/2009
del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo
comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della
pesca[3],
ha abrogato una serie di articoli del regolamento (CE) n. 1342/2008 che
facevano riferimento agli allegati II e III. Poiché il regolamento (CE) n. 1342/2008
non contiene altri riferimenti agli allegati II e III, tali allegati devono
essere soppressi.
(11)     È opportuno modificare in tal
senso il regolamento (CE) n. 1342/2008,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1342/2008 è così
modificato:
1)                     
L'articolo 4 è sostituito dal seguente:
"Articolo 4
Calcolo
dello sforzo di pesca
1. Ai fini del presente regolamento, lo sforzo
di pesca esercitato da un gruppo di navi è dato dalla somma dei prodotti delle
potenze in chilowatt di ciascuna nave per il numero di giorni di presenza di
ciascuna nave nella zona di cui all'allegato I. Per giornata di presenza in una
zona si intende qualsiasi periodo continuativo di 24 ore (o parte di esso)
durante il quale una nave si trova all'interno della zona ed è fuori dal porto.
2. Nel calcolare una giornata di presenza in
una zona, gli Stati membri devono far uso dello stesso metodo utilizzato per
stabilire il valore di riferimento dello sforzo di cui all'articolo 12, paragrafo
2, lettera a).".
2)                     
L'articolo 9 è sostituito dal seguente:
"Articolo 9
Procedimento speciale per la fissazione dei TAC
1. Qualora non si disponga di informazioni
sufficienti per fissare i TAC conformemente all'articolo 7, i TAC per gli stock
di merluzzo bianco nel Kattegat, nelle acque ad ovest della Scozia e nel Mare
d'Irlanda sono fissati al livello indicato dai pareri scientifici. Tuttavia, se
il livello indicato dai pareri scientifici è superiore di oltre il 20% ai TAC
dell'anno precedente, essi sono fissati a un livello superiore del 20% rispetto
ai TAC dell'anno precedente e, se il livello indicato dai pareri scientifici è
inferiore di oltre il 25% rispetto ai TAC dell'anno precedente, sono fissati a
un livello inferiore del 25% rispetto ai TAC dell'anno precedente.
2. Qualora non si disponga di informazioni
sufficienti per fissare i TAC conformemente al paragrafo 1, i TAC per gli stock
di merluzzo bianco nel Kattegat, nelle acque ad ovest della Scozia e nel Mare
d'Irlanda sono fissati a un livello corrispondente a:
a) una riduzione del 25% rispetto al TAC dell'anno
precedente,
o, se così raccomandato dai pareri scientifici,
b) una riduzione non superiore al 25 %,
rispetto al TAC dell'anno precedente, in combinazione con altre misure
adeguate.
3. Qualora non si disponga di informazioni
sufficienti per fissare i TAC conformemente all'articolo 8, i TAC per lo stock
di merluzzo bianco nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica orientale
sono fissati applicando, mutatis mutandis, i paragrafi 1 e 2 del
presente articolo, a meno che in esito alle consultazioni con la Norvegia non
venga convenuto un livello diverso di TAC.".
3)                     
All'articolo 11, i paragrafi 2 e 3 sono soppressi.
4)                     
Sono aggiunti i seguenti articoli 11 bis, 11
ter, 11 quater e 11 quinquies:
"Articolo 11 bis
Esclusione dello sforzo di pesca esercitato in determinate zone, a
determinate profondità o con determinati attrezzi
1. Gli Stati membri possono escludere lo
sforzo di pesca esercitato da una nave nel corso di una bordata dal computo dello
sforzo esercitato rispetto allo sforzo di pesca massimo ammissibile se:
a)      l'intera attività di pesca svolta dalla
nave in questione nel corso di quella bordata viene effettuata al di fuori
delle zone di distribuzione del merluzzo bianco quali figurano nell'elenco di
cui al paragrafo 2 
o se
b)      l'intera attività di pesca svolta dalla
nave in questione nel corso di quella bordata viene effettuata a una profondità
superiore a 300 m
o se
c)      nel corso di quella bordata la nave in
questione tiene a bordo un unico attrezzo regolamentato e tale attrezzo figura
nell'elenco di cui al paragrafo 2.
2. Sulla base delle informazioni fornite dagli
Stati membri a norma del paragrafo 3, e conformemente ai pareri scientifici, il
Consiglio stabilisce un elenco di zone esterne alle zone di distribuzione del
merluzzo bianco e un elenco degli attrezzi le cui caratteristiche tecniche
comportano catture di merluzzo bianco inferiori all'1,5% delle catture totali
misurate in peso.
3. Gli Stati membri forniscono informazioni
adeguate per permettere alla Commissione di valutare se una zona o un attrezzo
figurano nell'elenco delle zone e nell'elenco degli attrezzi di cui al
paragrafo 2.
4. Le modalità riguardanti il formato e la
procedura per la trasmissione alla Commissione delle informazioni di cui al
paragrafo 3 possono essere adottate dalla Commissione mediante atti di
esecuzione in conformità alla procedura di cui all'articolo 32.".
"Articolo 11 ter
Adeguamento del valore di riferimento per il calcolo dello sforzo di
pesca massimo ammissibile
1. Lo sforzo di pesca di cui all'articolo 11 bis,
paragrafo 1, che ha contribuito alla determinazione del valore di riferimento
di cui all'articolo 12, paragrafo 2, lettera a), è detratto dal valore di
riferimento a norma del presente articolo.
2. Gli Stati membri presentano alla
Commissione le domande di adeguamento del valore di riferimento di cui al
paragrafo 1 entro [entro il termine di un anno a decorrere dall'adozione
della presente modifica — sarà inserita la data esatta].
3. Il valore di riferimento adeguato è
utilizzato per ricalcolare il livello di sforzo di pesca massimo ammissibile
per il gruppo di sforzo interessato applicando le percentuali di adeguamento
annue utilizzate a partire dall'inizio dell'entrata in vigore del piano.
4. L'esclusione dello sforzo di pesca di cui
all'articolo 11 bis può essere applicata al gruppo di sforzo pertinente
solo dopo che lo sforzo di pesca massimo ammissibile sia stato ricalcolato
conformemente al presente articolo.
5. Le modalità relative al formato e alla
procedura per la trasmissione alla Commissione delle informazioni di cui al
paragrafo 2 possono essere adottate mediante atti di esecuzione in conformità
alla procedura di cui all'articolo 32.".
"Articolo 11 quater
Esclusione delle navi che partecipano a prove di attività di pesca
pienamente documentata
1. Gli Stati membri possono escludere dal
regime dello sforzo di pesca lo sforzo esercitato da una nave che partecipa a
prove di attività di pesca pienamente documentata, nell'ambito delle quali tutte
le catture vengono imputate al contingente.
2. Qualora si applichi il paragrafo 1, gli
Stati membri adeguano lo sforzo di pesca massimo ammissibile fissato a norma
dell'articolo 12, paragrafo 1, per il gruppo di sforzo interessato detraendo un
quantitativo di sforzo equivalente al quantitativo di sforzo esercitato dalla
nave partecipante nell'anno precedente a quello di esclusione dal regime dello
sforzo di pesca. 
3. Gli Stati membri notificano alla
Commissione ogni adeguamento dello sforzo di pesca massimo ammissibile a norma
del paragrafo 2. La notifica include i dati dei pescherecci esclusi e il
quantitativo di sforzo di pesca detratto sia a livello aggregato che per
singola nave.
4. Sono vietati i trasferimenti di contingenti
di merluzzo bianco da e verso le navi escluse dal regime dello sforzo di pesca
a norma del paragrafo 1.
5. Le modalità riguardanti il formato e la
procedura per la notifica di cui al paragrafo 3 possono essere adottate dalla
Commissione mediante atti di esecuzione in conformità alla procedura di cui
all'articolo 32.".
"Articolo 11 quinquies
Misure
transitorie relative alle esclusioni
Le esclusioni dal regime dello sforzo di pesca
già in vigore prima del [__ — sarà inserita la data esatta] continuano
ad applicarsi per tutto il tempo in cui restano soddisfatte le condizioni in
base alle quali tali esclusioni sono state concesse. Gli Stati membri
forniscono annualmente alla Commissione ogni informazione pertinente che le
consenta di accertare che tali condizioni restano soddisfatte.".
5)                     
L'articolo 12 è così modificato:
a) Il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
"4. Per i
gruppi di sforzo aggregati le cui catture cumulate in percentuale, calcolate ai
sensi del paragrafo 3, lettera d), sono pari o superiori al 20%, si applicano
adeguamenti annuali. Lo sforzo di pesca massimo ammissibile dei gruppi
interessati è calcolato come segue:
(a)      
nei casi in cui si applicano gli articoli 7 o 8,
applicando al valore di riferimento la stessa percentuale di adeguamento
prevista in tali articoli per la mortalità per pesca;
(b)     
nei casi in cui si applica l'articolo 9, paragrafo 1,
applicando allo sforzo di pesca la stessa percentuale di adeguamento applicata
al TAC rispetto all'anno precedente;
(c)      
nei casi in cui si applica l'articolo 9, paragrafo 2,
applicando una percentuale di riduzione non superiore al 25% rispetto allo
sforzo di pesca massimo ammissibile per i gruppi di sforzo interessati
nell'anno precedente, insieme ad altre misure adeguate.".
b) È aggiunto il seguente paragrafo 6:
"In deroga al paragrafo 4 il Consiglio,
qualora lo sforzo di pesca massimo sostenibile sia stato ridotto per quattro
anni consecutivi, può decidere di non applicare un adeguamento annuale allo
sforzo di pesca massimo sostenibile dell'anno o degli anni successivi.".
6)                     
Il testo dell'articolo 13, paragrafo 2,
lettera b), è sostituito dal seguente:
"b) comporta una composizione delle catture,
inclusi i rigetti, con meno del 5% di merluzzo bianco sull'intero periodo di
gestione;".
7)                     
All'articolo 14 sono aggiunti i seguenti paragrafi 5
e 6:
"5. Quando i dati scientifici indicano
che, per un determinato gruppo di sforzo, oltre il 10% delle catture totali di
merluzzo bianco è costituito da rigetti, o quando l'assegnazione del
contingente non corrisponde alle catture previste ed è probabile che dia luogo
a rigetti di merluzzo bianco, lo Stato membro interessato adotta misure
immediate al fine di ridurre al minimo tali rigetti.
6. Gli Stati membri definiscono ed includono
nei propri programmi nazionali di controllo, quali previsti all'articolo 46 del
regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio[4],
sistemi volti a garantire il rispetto delle condizioni di cui agli articoli 11 bis,
11 ter, 11 quater e 13. Gli Stati membri attribuiscono un
livello di rischio "molto elevato" alle navi che operano a norma di
questi articoli nell'ambito della gestione del rischio di cui all'articolo 5
del regolamento (CE) n. 1224/2009.".
8)                     
L'articolo 32 è sostituito dal seguente:
"Articolo 32
Procedura
di comitato
1. La Commissione è assistita dal comitato per
il settore della pesca e dell'acquacoltura istituito dall'articolo 30 del
regolamento (CE) n. 2371/2002. Tale comitato è un comitato ai sensi del
regolamento (UE) n. 182/2011.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al
presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.".
9)                     
Gli allegati II e III sono soppressi.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU C […] del […], pag. […].
[2]               GU L 348 del 24.12.2008, pag. 20.
[3]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.
[4]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1