CELEX: C2002/003/17
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Cause riunite C-339/01, C-343/01 e C-357/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängigen Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg (Consiglio amministrativo indipendente del Land Vorarlberg), con ordinanze 4 settembre 2001, 10 settembre 2001 e 11 settembre 2001 nei ricorsi Kurt Beck, Christian Kröll e Manfred Laaber

C 3/12                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           5.1.2002
                  ORDINANZA DELLA CORTE                                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
                                                                              hängigen Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg (Consi-
                                                                              glio amministrativo indipendente del Land Vorarlberg),
                                                                              con ordinanze 4 settembre 2001, 10 settembre 2001 e 11
                          (Quarta Sezione)
                                                                              settembre 2001 nei ricorsi Kurt Beck, Christian Kröll e
                                                                                                       Manfred Laaber
                          18 ottobre 2001
                                                                                     (Cause riunite C-339/01, C-343/01 e C-357/01)
nella causa C-241/00 P: Kish Glass Co. Ltd contro Commis-                                               (2002/C 3/17)
sione delle Comunità europee e Pilkington United King-
                              dom Ltd (1)
(«Concorrenza — Decisione di rigetto di denunce — Ricorso                     Con ordinanze 4 settembre 2001, 10 settembre 2001 e
in parte manifestamente irricevibile e in parte manifestamen-                 11 settembre 2001 pervenute nella cancelleria della Corte
                            te infondato»)                                    rispettivamente il 10 settembre 2001 (C-339/01), 12 settembre
                                                                              2001 (C-343/01) e 20 settembre 2001 (C-357/01) nei ricorsi
                                                                              Kurt Beck, Christian Kröll e Manfred Laaber, l’Unabhängigen
                                                                              Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg ha sottoposto alla
                            (2002/C 3/16)                                     Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                              pregiudiziali:
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                              1.   Se l’art. 2 n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio
                                                                                   18 dicembre 1978, 79/112/CEE (1) relativa al ravvicina-
                                                                                   mento delle legislazioni degli Stati membri concernenti
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella            l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                         destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubbli-
                                                                                   cità [attualmente codificata nella direttiva del Parlamento
                                                                                   europeo e del Consiglio 20 marzo 2000, 2000/13/CE,
                                                                                   relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                                                   membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei
                                                                                   prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU
Nella causa C-241/00 P, con sede in Dublin (Irlanda), rappre-                      L 109 del 6.5.2000, pag. 29; in prosieguo: la «direttiva
sentata dalla sig.ra P. Watson, BL, e dal sig. M. Byrne, solicitor,                sulle etichettature»), in forza del quale — fatte salve le
avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento della                        disposizioni comunitarie applicabili alle acque minerali
sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                            naturali ed ai prodotti alimentari destinati ad un’alimenta-
Comunità europee (Quarta Sezione) il 30 marzo 2000, nella                          zione particolare — l’etichettatura e le relative modalità
causa T-65/96, Kish Glass/Commissione (Racc. pag. II-1885),                        di realizzazione non devono attribuire al prodotto ali-
Commissione delle Comunità europee (agente: sig. R. Lyal,                          mentare proprietà atte a prevenire, curare o guarire una
assistito dal sig. N. Khan) e, con sede in Saint Helens,                           malattia umana né accennare a tali proprietà, osti ad una
Merseyside (Regno Unito), rappresentata dall’avv. J. Kallaugher,                   norma nazionale in base alla quale, nella messa in
la Corte (Quarta Sezione), composta dai sigg. S. von Bahr,                         commercio dei prodotti alimentari, sia vietato
presidente di sezione, A. La Pergola e C.W.A. Timmermans
(relatore), giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere:
R. Grass, ha emesso il 18 ottobre 2001 un’ordinanza il cui                         a)    fare riferimento ad effetti fisiologici o farmacologici
dispositivo è del seguente tenore:                                                       di tali prodotti e, in particolare, ad effetti ringiova-
                                                                                         nenti, inibitivi della comparsa dei fenomeni legati
                                                                                         all’invecchiamento, dimagranti o salutari, ovvero
                                                                                         suscitare l’impressione che i prodotti in questione
1)    Il ricorso contro la pronuncia del Tribunale di primo grado è                      posseggano una tale efficacia;
      respinto.
                                                                                   b)    richiamare esperienze di pazienti, raccomandazioni
2)    La Kish Glass Co. Ltd è condannata alle spese.                                     mediche o studi specialistici;
                                                                                   c)    utilizzare immagini, anche stilizzate, di organi del
(1) GU C 247 del 26.8.2000.                                                              corpo umano le quali comportino un riferimento
                                                                                         alla salute, immagini di persone appartenenti alle
                                                                                         professioni sanitarie ovvero di istituti di cura, od
                                                                                         immagini di altro tipo che evochino attività terapeu-
                                                                                         tiche.
 ---pagebreak--- 5.1.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 3/13
2.   Se la direttiva sulle etichettature ovvero gli artt. 28 e 30           2.   In caso di soluzione affermativa della questione sub 1
     CE ostino ad una norma nazionale che, nella messa in                        (prima alternativa), se la società di gestione aeroportuale
     commercio dei prodotti alimentari, consenta di apporre                      sia titolare di un diritto nel senso predetto nei confronti
     indicazioni comportanti un riferimento alla salute del                      dell’operatore che effettua l’autoassistenza a terra e/o
     tipo menzionato sub 1 soltanto previo rilascio di una                       dell’operatore che fornisce servizi di assistenza a terzi
     autorizzazione da parte del ministro competente, tenuto                     (prestatore di servizi che si trovi nella posizione della
     presente che, ai fini del rilascio di tale autorizzazione, è                convenuta nel procedimento a quo) anche in settori nei
     necessario che le dette indicazioni siano compatibili con                   quali il libero accesso al mercato dei servizi di assistenza
     la tutela del consumatore dalle frodi.                                      a terra era garantito già prima dell’entrata in vigore della
                                                                                 direttiva e, più precisamente, nel settore dei servizi di
                                                                                 assistenza a terra «lato città».
(1) GU L 33, pag. 1.
                                                                            3.   In caso di soluzione affermativa della questione sub 2, se
                                                                                 la direttiva debba essere interpretata nel senso che essa
                                                                                 adesso legittima l’ente di gestione di un aeroporto ai sensi
                                                                                 dell’art. 3 a pretendere anche dall’operatore che effettua
                                                                                 l’autoassistenza a terra e/o dal prestatore di servizi in
                                                                                 posizione analoga a quella della convenuta nel procedi-
                                                                                 mento a quo, il quale fino all’entrata in vigore della
                                                                                 direttiva e/o delle norme dirette alla sua trasposizione
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’O-                              nell’ordinamento nazionale abbia corrisposto per l’utiliz-
berlandesgericht [Corte regionale di appello] di Frankfurt                       zo delle infrastrutture aeroportuali (soltanto) canoni di
am Main, con ordinanza 10 luglio 2001 Flughafen Hanno-                           locazione, anche un canone dı̀ ammissione del tipo
 ver-Langenhagen GmbH contro Deutsche Lufthansa AG                               indicato sub l. a titolo di corrispettivo per l’«accesso agli
                                                                                 impianti aeroportuali».
                          (Causa C-363/01)
                                                                            4.   Se eventualmente la richiesta (anche) di un canone di
                                                                                 ammissione ad un operatore che effettua l’autoassistenza
                            (2002/C 3/18)                                        a terra e/o ad un prestatore di servizi , al quale sia stato
                                                                                 finora garantito il libero accesso al mercato dei servizi di
                                                                                 assistenza a terra — eventualmente nel solo settore
                                                                                 dell’autoassistenza — senza ulteriore canone di ammissio-
Con ordinanza 10 luglio 2001, pervenuta nella cancelleria                        ne, sia addirittura indispensabile per impedire disparità di
della Corte il 24 settembre 2001, nella causa Flughafen                          trattamento rispetto:
Hannover-Langenhagen GmbH contro Deutsche Lufthansa
AG, l’Oberlandesgericht di Frankfurt am Main ha sottoposto                       a)     a quegli operatori che effettuano l’autoassistenza ed
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                              a quei prestatori di servizi ai quali già prima veniva
questioni pregiudiziali:                                                                richiesto un canone di ammissione in aggiunta al
                                                                                        canone per 1’utilizzazione delle infrastrutture;
1.   Se la direttiva del Consiglio 15 ottobre 1996,
     96/67/CE (1), relativa all’accesso al mercato dei servizi di                b)     a quegli operatori che effettuano l’autoassistenza ed
     assistenza a terra negli aeroporti della Comunità, ed in                           a quei prestatori di servizi ai quali per la prima
     particolare l’art. 16, n. 3, della medesima, in connessione                        volta viene consentito, sulla scorta delle posizioni
     al suo venticinquesimo «considerando», debbano essere                              giuridiche create dalla direttiva, l’accesso alle infra-
     interpretati nel senso che l’ente di gestione di un aeropor-                       strutture aeroportuali ed ai quali viene ora richiesto,
     to ai sensi dell’art. 3 della detta direttiva è legittimato a                      per tale motivo, un canone di ammissione in
     pretendere dall’operatore che effettua l’autoassistenza a                          aggiunta al canone per l’utilizzazione degli impianti.
     terra e/o dall’operatore che fornisce servizi di assistenza a
     terzi (prestatore di servizi), a fronte dell’autorizzazione            5.   Nel caso in cui l’art. 16, n. 3, della direttiva del Consiglio
     all’«accesso agli impianti aeroportuali», un canone di                      15.10.1996, 96/67/CE, conferisca all’ente dı̀ gestione di
     ammissione particolare sotto forma di tassa di accesso a                    un aeroporto il diritto di pretendere anche un canone di
     titolo di corrispettivo per il conferimento di una opportu-                 ammissione nel senso sopra descritto, se un canone di
     nità di guadagno, canone da pagarsi in aggiunta al                          ammissione, del quale venga preteso il pagamento in
     corrispettivo (canone di locazione) che il detto operatore                  aggiunta al canone per l’utilizzazione di sportelli per i
     è tenuto a pagare in base a contratto per l’ottenimento in                  servizi di assistenza, corrisponda ai requisiti di pertinenza,
     uso locativo di infrastrutture aeroportuali (nella fattispe-                obiettività, trasparenza e non discriminatorietà di cui
     cie: sportelli per l’assistenza ai passeggeri);                             all’art. 16, n. 3, qualora venga determinato in base al
                                                                                 numero di passeggeri (nella fattispecie: DEM 0,30 per
     ovvero (seconda alternativa) se dalle norme della direttiva                 passeggero destinatario dei servizi dı̀ assistenza).
     consegua soltanto che nella determinazione del canone
     per l’utilizzazione delle infrastrutture debbono osservarsi
     i criteri di cui all’art. 16, n. 3, e viene preso in considera-        (1) GU L 272, pag. 36.
     zione l’interesse al conseguimento di utili dell’ente di
     gestione dell’aeroporto.