CELEX: C2004/085/16
Language: it
Date: 2004-04-03 00:00:00
Title: Causa C-288/03 P: Ricorso dei sigg. B. Zaoui e L. Zaoui e dalla sig.ra D. Zaoui in Stain, avverso l'ordinanza emessa il 23 aprile 2003 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) nella causa T-73/03 tra il sig. B. Zaoui e a. e la Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 luglio 2003

3.4.2004                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 85/11
relazioni di cui alle direttive del Consiglio 4 maggio 1976, 76/               I ricorrenti concludono che la Corte voglia:
464/CEE, concernente l’inquinamento provocato da certe
sostanze pericolose scaricate nell’ambiente idrico della Comu-                 —     annullare l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle
nità (GU L 129, pag. 23), del Consiglio 18 luglio 1978,                              Comunità europee, emessa il 23 aprile 2003,
78/659/CEE, sulla qualità delle acque dolci che richiedono
protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei
pesci (GU L 222, pag. 1), e del Consiglio 17 dicembre 1979,                    —     dichiarare la convenuta responsabile del danno subito dai
80/68/CEE, concernente la protezione delle acque sotterranee                         ricorrenti a causa dell’attentato del 7 marzo 2002,
dall’inquinamento provocato da certe sostanze pericolose (GU                         commesso al Park Hotel di Netanya,
1980, L 20, pag. 43), come modificate dalla direttiva del
Consiglio 23 dicembre 1991, 91/692/CEE, per la standardizza-                   —     condannarla per il danno subito dai ricorrenti al paga-
zione e la razionalizzazione delle relazioni relative all’attuazio-                  mento delle seguenti somme:
ne di talune direttive concernenti l’ambiente (GU L 377,
pag. 48), il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi ad
esso incombenti in forza delle dette direttive, la Corte (Terza                      —     per il sig. Lucien Zaoui la somma di
Sezione), composta dal sig. C. Gulmann, facente funzione di                                EUR 1 000 000 come risarcimento del danno mora-
presidente della Terza Sezione, dal sig. J.-P. Puissochet (relatore)                       le subito;
e dalla sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: sig.ra
C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il                         —     per il sig. B. Zaoui la somma di EUR 1,5 milioni,
12 febbraio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                            come risarcimento del danno morale subito;
tenore:
                                                                                     —     per la sig.ra D. Zaoui in Stein:
1)    Il Regno del Belgio, non avendo comunicato alla Commissione
      entro il termine assegnato, per quanto riguarda la Regione di
                                                                                           —     la somma di EUR 1 milione per il danno fisico
      Bruxelles Capitale, la relazione di cui all’art. 2, n. 1, della
                                                                                                 subito
      direttiva del Consiglio 23 dicembre 1991, 91/692/CEE, per
      la standardizzazione e la razionalizzazione delle relazioni
      relative all’attuazione di talune direttive concernenti l’ambiente,                  —     l’importo di EUR 2 milioni per il danno morale
      è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi di tale
      direttiva.                                                                           —     un importo da precisare, riguardante il danno
                                                                                                 materiale;
2)    Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
                                                                               —     condannare la convenuta a tutte le spese.
(1) GU C 7 dell’11.1.2003.
                                                                               Motivi e principali argomenti
                                                                               Il comportamento illegittimo della Commissione, cioè l’eroga-
Ricorso dei sigg. B. Zaoui e L. Zaoui e dalla sig.ra D. Zaoui                  zione di fondi all’Autorità palestinese, in totale contraddizione
in Stain, avverso l’ordinanza emessa il 23 aprile 2003 dal                     con i valori fondamentali della Comunità, ha direttamente
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima                         contribuito al danno subito dai ricorrenti a seguito dell’attenta-
Sezione) nella causa T-73/03 tra il sig. B. Zaoui e a. e la                    to perpetrato da un terrorista palestinese a Netanya (Israele), di
Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 luglio                       cui essi chiedono oggi il risarcimento.
                                  2003
                                                                               L’applicazione dell’art. 111 del regolamento di procedura del
                         (Causa C-288/03 P)                                    Tribunale era manifestamente abusivo poiché per errore di
                                                                               diritto e per uno snaturamento dei motivi dedotti dai ricorrenti
                            (2004/C 85/16)                                     il Tribunale ha ritenuto che l’esistenza di un nesso causale non
                                                                               fosse provata nel caso di specie e che il ricorso fosse
                                                                               manifestamente privo di qualsiasi fondamento in diritto:
Il 3 luglio 2003 i sigg. B. Zaoui e L. Zaoui e la sig.ra D. Zaoui              —     il Tribunale ha respinto il ricorso proposto dai ricorrenti
in Stain, rappresentati dall’avv. Buchinger, hanno proposto                          in primo grado in quanto manifestamente infondato in
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                            diritto, considerando che non era provata nel caso di
ricorso contro l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle                        specie una delle condizioni necessarie per far sorgere la
Comunità europee (Prima Sezione) 23 aprile 2003 nella causa                          responsabilità extracontrattuale della Commissione ai
T-73/03, B. Zaoui e a. contro Commissione delle Comunità                             sensi dell’art. 288, secondo comma, CE, e cioè l’esistenza
europee.                                                                             di un nesso causale tra il comportamento addotto ed il
 ---pagebreak--- C 85/12                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              3.4.2004
      danno lamentato. È pacifico, come ricordava il Tribunale,             2.     Se l’art. 3, n. 1, della SW costituisca un mezzo vietato di
      che deve esistere un nesso diretto di causalità tra l’illecito               discriminazione arbitraria ovvero una restrizione dissi-
      commesso dall’istituzione di cui trattasi ed il danno                        mulata della circolazione di capitali ai sensi dell’art. 58,
      dedotto, nesso di causalità relativamente al quale l’onere                   n. 3, CE qualora sia applicato ai movimenti di capitali
      della prova incombe ai ricorrenti. Inoltre, con tale nesso                   tra uno Stato membro e uno Stato terzo, anche in
      di causalità si intende la causa determinante del danno.                     considerazione della Dichiarazione sull’articolo 73 D del
      Per questo il Tribunale ha confuso tra causa determinante                    trattato che istituisce la «Comunità europea» emessa in
      e causa esclusiva.In realtà, non è mai stato sostenuto che                   occasione della firma dell’«Atto finale e dichiarazioni della
      il comportamento della Commissione fosse una causa                           conferenza intergovernativa riguardo all’Unione europea
      esclusiva dell’attentato del 27 marzo 2002. Per contro, è                    del 7 febbraio 1992».
      stato ampiamente dimostrato nell’ambito del ricorso che
      tale comportamento della Commissione era una causa
      determinante. Cercando di dimostrare che il comporta-                 (1) Successiewet del 1956 (legge materia di successione, in prosieguo:
      mento denunciato non era una causa esclusiva del danno                    la «SW»).
      lamentato, il Tribunale ha commesso un errore manifesto
      di diritto, privando quindi i ricorrenti di un dibattito al
      quale essi avevano legittimamente diritto.
—     Il Tribunale ha snaturato i motivi dedotti dai ricorrenti
      assumendo, da una parte, che questi convenivano che                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      l’attentato non era stato finanziato con i fondi controversi                    tro l’Irlanda, proposto il 19 dicembre 2003
      e, d’altra parte, ch’essi non dimostravano né sostenevano
      che l’istruzione palestinese dipendesse esclusivamente dai
      fondi suddetti, limitandosi a constatare che la Comunità                                         (Causa C-532/03)
      europea è il più grande finanziatore della società palesti-
      nese.                                                                                             (2004/C 85/18)
                                                                            Il 19 dicembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal sig. K. Wiedner, in qualità di agente, assistito
                                                                            dal sig. J. E. Flynn, QC, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                                                                            ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee un ricorso contro l’Irlanda.
                                                                            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Gerec-
htshof te ’s-Hertogenbosch, con ordinanza 5 novembre                        1.     dichiarare che, permettendo che i servizi di ambulanze
2003, nella causa M.E.A. van Hilten-van der Heijden                                d’urgenza fossero forniti dal Dublin County Council
contro Inspecteur van de Belastingdienst/Particulieren/                            senza che l’Eastern Regional Health Authority prendesse
            Ondernemingen Buitenland te Heerlen                                    alcuna misura preventiva di pubblicità, l’Irlanda è venuta
                                                                                   meno agli obblighi incombentile in virtù del Trattato; e
                                                                            2.     condannare l’Irlanda alle spese.
                          (Causa C-513/03)
                           (2004/C 85/17)                                   Motivi e principali argomenti
                                                                            La Commissione sostiene che, date le circostanze del caso di
                                                                            specie, il fatto di mantenere l’accordo per la fornitura di servizi
                                                                            di ambulanza intercorrente tra il Dublin County Council e
Con ordinanza 5 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria                  l’Eastern Regional Health Authority senza che si intraprendesse
della Corte l’8 dicembre 2003, nella causa M.E.A. van Hilten-               alcuna azione preventiva di pubblicità costituisce una violazio-
van der Heijden contro Inspecteur van de Belastingdienst/                   ne delle norme sulla libera circolazione fissate dal Trattato (in
Particulieren/Ondernemingen Buitenland te Heerlen, il Gerec-                particolare artt. 43 e 49 CE) e conseguentemente dei principi
htshof te ’s-Hertogenbosch ha sottoposto alla Corte di giustizia            generali del diritto comunitario (in particolare quelli di traspa-
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                 renza e di parità di trattamento o non discriminazione) che
                                                                            devono essere rispettati nelle situazioni in cui si applica il
                                                                            diritto comunitario.
1.    Se l’art. 3, n. 1, della SW (1) sia una limitazione ammessa
      ai sensi dell’art. 57, n. 1, CE.