CELEX: 52000PC0628(01)
Language: it
Date: 2000-10-04
Title: Proposta modificata di regolamento del Consiglio relativo all'Agenzia europea per la ricostruzione (presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52000PC0628(01)

Proposta modificata di regolamento del Consiglio relativo all'Agenzia europea per la ricostruzione (presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0628 def. - CNS 2000/0111 */  

Gazzetta ufficiale n. 062 E del 27/02/2001 pag. 0131 - 0134

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'assistenza all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Iugoslavia e all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e recante modifica del regolamento (CEE) n. 3906/89, della decisione 97/256/CE e del regolamento (CEE) n. 1360/90(presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONE1. INTRODUZIONEIl 10 maggio 2000, la Commissione ha adottato due proposte di regolamento che sono state trasmesse al Consiglio:-una proposta di regolamento relativo all'assistenza all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e alla Repubblica federale di Iugoslavia (in appresso "regolamento relativo all'assistenza");-una proposta di regolamento relativo all'Agenzia europea per la ricostruzione (in appresso "regolamento relativo all'Agenzia").La Commissione ha poi adottato orientamenti per la riforma della gestione degli aiuti esterni, volta principalmente a migliorarne radicalmente rapidità, qualità e visibilità.Fra gli aspetti più salienti di questi orientamenti figurano la programmazione, il ruolo dei comitati che assistono la Commissione (comitatologia).La Commissione deve modificare le due proposte di regolamento relative all'assistenza e all'Agenzia per tener conto degli orientamenti della riforma, specie per quanto concerne i due settori suddetti. La presente relazione riguarda le due proposte di regolamento modificate.2. PROGRAMMAZIONEL'obiettivo della Commissione nel quadro della riforma è migliorare qualitativamente la programmazione pluriennale affinché rispecchi le finalità e le priorità politiche dell'UE.Contrariamente alla proposta precedente, la proposta modificata riguardante il regolamento relativo all'assistenza definisce chiaramente i principi della programmazione: definizione di un quadro strategico alla base di una programmazione pluriennale indicativa, utilizzata per stabilire i programmi annuali. L'applicazione di questi principi sarà generalizzata, salvo casi eccezionali.Una programmazione rigorosa e coerente consentirà di rendere più efficace l'assistenza, di articolarla con programmi di riforme che si prefiggano obiettivi a breve-medio termine e di garantirne la complementarità con l'assistenza fornita da altri donatori.3. COMITATOLOGIAMigliorando la programmazione e definendo un quadro strategico in cui inserire l'assistenza si permetterà agli Stati membri di pronunciarsi, in seno al comitato di gestione, sulle priorità e sugli orientamenti generali dell'assistenza stessa.Secondo gli orientamenti per la riforma degli aiuti esterni, l'attività dei comitati dovrebbe concentrarsi più sulla fase di programmazione, durante la quale vengono sollevate le questioni più importanti di politica e di strategia, che sull'attuazione di progetti specifici.La Commissione propone di modificare la sua proposta di regolamento relativo all'assistenza per poter applicare questo principio, in modo che il comitato di gestione esamini con la Commissione il quadro strategico (country strategy paper) in cui deve inserirsi la programmazione. Il comitato verrebbe consultato sui programmi pluriennali e annuali.La presente proposta s'inserisce nelle discussioni del Consiglio Affari generali, specie per quanto riguarda il regolamento MEDA, e nel dibattito in seno al Parlamento europeo.4. ALTRE MODIFICHE*L'esperienza acquisita da febbraio, mese in cui sono iniziate le attività dell'Agenzia, ad oggi evidenzia la necessità di rendere più rapidi e operativi i meccanismi decisionali per i programmi di ricostruzione.  Il comitato di gestione ha dovuto rivedere i programmi di ricostruzione elaborati dall'Agenzia ed esaminati dal consiglio direttivo, una procedura troppo complessa che ha dato luogo a inutili ritardi.  I programmi di ricostruzione proposti dall'Agenzia devono poter essere adattati dalla Commissione senza revisione del comitato di gestione. Si propone pertanto di non applicare la procedura "comitato di gestione" nei casi in cui la Commissione adotta i programmi proposti dall'Agenzia.*Le altre modifiche riguardano fra l'altro:-la distinzione fra l'assistenza che può essere fornita alla MINUK e all'OHR nel quadro del regolamento relativo all'assistenza e quella contemplata dal regolamento (CE) n. 1080/2000 del 22 maggio 2000;-la distinzione fra il sostegno al bilancio che può essere fornito nel quadro del regolamento relativo all'assistenza e l'assistenza macroeconomica fornita sulla base di decisioni ad hoc del Consiglio;-la complementarità tra l'assistenza comunitaria e quella fornita bilateralmente dagli Stati membri;-l'inclusione di una data di scadenza del regolamento relativo all'assistenza;-la modifica del regolamento che istituisce la Fondazione europea per la formazione affinché le attività di quest'ultima possano svolgersi nei paesi beneficiari del regolamento relativo all'assistenza;-la modifica della decisione del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità per sostituire il riferimento al regolamento 1628/96 del Consiglio (OBNOVA) con un riferimento al presente regolamento.NB: Le modifiche proposte non hanno alcuna incidenza finanziaria. La scheda finanziaria della proposta originaria rimane valida.2000/0111 (CNS)Proposta modificata diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo all'assistenza all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia,  alla Repubblica federale di Iugoslavia e all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e recante modifica del regolamento (CEE) n. 3906/89, della decisione 97/256/CE e del regolamento (CEE) n. 1360/90IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU Cvisto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) la Comunità fornisce assistenza all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Iugoslavia e all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;(2) attualmente l'assistenza a favore di detti paesi è fornita per l'essenziale nel contesto del regolamento (CE) n. 1628/96 del Consiglio del 25 luglio 1996 relativo all'aiuto alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Iugoslavia e all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia (OBNOVA) [3], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2454/1999 [4], nonché del regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio del 18 dicembre 1989, relativo all'aiuto economico a favore di alcuni paesi dell'Europa centrale e orientale (PHARE) [5], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1266/1999 [6]. Di conseguenza l'assistenza comunitaria è disciplinata da procedure differenziate, che ne appesantiscono la gestione. È opportuno, a fini di efficacia, unificare il quadro giuridico relativo a tale assistenza. È conseguentemente opportuno abrogare il regolamento (CE) n. 1628/96 e modificare il regolamento (CEE) n. 3906/89. Al fine di garantire la continuità di azione dell'Agenzia europea per la ricostruzione, è opportuno riprodurre le disposizioni del regolamento (CE) n. 1628/96 riguardanti la creazione dell'Agenzia in un diverso regolamento, la cui entrata in vigore deve coincidere con la data della detta abrogazione;[3]  GU L 204 del 14.8.1996, pag. 1.[4]  GU L 299 del 20.11.1999, pag. 1.[5]  GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11.[6]  GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68.(3) il Consiglio europeo, riunitosi a Lisbona nei giorni 23 e 24 marzo 2000, ha confermato che il suo obiettivo globale resta quello della massima integrazione possibile dei paesi della regione nel contesto politico ed economico dell'Europa e che il processo di stabilizzazione e di associazione costituisce la chiave di volta della sua politica nei Balcani;(4) l'assistenza finanziaria attuale deve essere sviluppata e riorientata per adeguarla agli obiettivi politici dell'Unione europea nei confronti di questa regione, e soprattutto perché contribuisca al processo di stabilizzazione e di associazione;(5) a tal fine, l'assistenza mirerà in particolare a sviluppare il quadro istituzionale, legislativo, economico e sociale in funzione dei valori e dei modelli su cui si basa l'Unione europea;(6) il rispetto dei principi democratici, dei diritti dell'uomo e delle minoranze, nonché delle libertà fondamentali, costituisce una condizione preliminare per poter beneficiare dell'assistenza;(7) va rivolta particolare attenzione alla dimensione regionale dell'assistenza, per intensificare la cooperazione regionale e sostenere il ruolo dell'Unione europea nel quadro del Patto di stabilità;(8) considerate la situazione politica di determinate regioni e le varie entità che esercitano competenze legate all'attuazione dell'assistenza, in certi casi quest'ultima deve poter essere fornita direttamente a beneficiari diversi dallo Stato;(9) la Commissione definirà orientamenti generali, secondo la procedura di gestione prevista dal presente regolamento, onde rendere più efficace l'assistenza e inquadrarne l'attuazione;(10) la partecipazione alle gare d'appalto e ai contratti dovrà essere aperta anche ai paesi beneficiari dei programmi TACIS e MEDA onde promuovere la cooperazione nella regione;(11) è opportuno prevedere meccanismi di controllo e di tutela degli interessi finanziari della Comunità, segnatamente mediante intervento, nell'esercizio delle rispettive competenze, della Commissione, della Corte dei Conti e dell'OLAF, a norma del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità [7] e del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio del 18 dicembre 1995, relativo alla protezione degli interessi finanziari delle Comunità europee [8];[7]  GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[8]  GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.(12) l'assistenza sarà oggetto di una programmazione annuale e pluriennale, da sottoporre al comitato di gestione instaurato dal presente regolamento, che permetterà di inserire l'assistenza comunitaria in una prospettiva a medio termine garantendone al contempo coerenza e complementarità con gli aiuti forniti dagli Stati membri;(13) dato che le misure richieste dall'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [9], è opportuno che tali misure siano adottate mediante la procedura di gestione di cui all'articolo 4 di detta decisione;(14) per quanto riguarda il Kosovo, è opportuno autorizzare la Commissione ad adottare i programmi di ricostruzione proposti dall'Agenzia europea per la ricostruzione. Negli altri casi, i programmi sono adottati secondo la procedura di gestione;[9]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(15) considerato il campo di applicazione del presente regolamento, è opportuno modificare di conseguenza il regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio, del 18 dicembre 1989, relativo all'aiuto economico a favore di taluni paesi dell'Europa centrale e orientale (PHARE), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1266/99, la decisione 97/256/CE [10], del 14 aprile 1997, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità (Europa centrale e orientale, Paesi mediterranei, America latina e Asia, Sudafrica, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Bosnia-Erzegovina), modificata da ultimo dalla decisione 98/729/CE [11], e il regolamento (CEE) n. 1360/90 [12] del Consiglio, del 7 maggio 1990, che istituisce una Fondazione europea per la formazione professionale, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1572/98 [13];[10]  GU L 102 del 19.4.1997.[11]  GU L 346 del 22.12.1998.[12]  GU L 131 del 23.5.1990.[13]  GU L 206 del 23.7.1998.(16) gli interventi previsti dal presente regolamento, che si inseriscono nella politica comunitaria per i Balcani Occidentali, sono necessari per conseguire uno degli obiettivi della Comunità. I soli poteri d'azione previsti dal trattato per tali misure sono quelli di cui all'articolo 308,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. La Comunità fornisce un'assistenza finanziaria (in appresso "assistenza comunitaria") a favore dell'Albania, della Bosnia-Erzegovina, della Croazia, dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e della Repubblica federale di Iugoslavia.2. Possono beneficiare direttamente dell'assistenza comunitaria lo Stato, le entità federate, regionali e locali, gli organismi pubblici e parastatali, le organizzazioni di sostegno alle imprese, le cooperative, le società di mutua assistenza, le associazioni, le fondazioni e le organizzazioni non governative.3. Le entità create dalla comunità internazionale per assicurare l'amministrazione civile di determinate regioni, segnatamente l'alto rappresentante in Bosnia e l'Amministrazione civile provvisoria delle Nazioni Unite per il Kosovo, vengono debitamente consultate per l'attuazione dell'assistenza comunitaria a queste regioni. I programmi e i progetti attuati da queste entità possono beneficiare dell'assistenza comunitaria di cui al presente regolamento, tranne le spese di funzionamento di queste entità, che possono beneficiare all'occorrenza di una sovvenzione concessa nel quadro del regolamento (CE) n. 1080/2000 [14] del Consiglio, del 22 maggio 2000, relativo al sostegno alla Missione ad interim delle Nazioni Unite per il Kosovo (MINUK) e all'Ufficio dell'Alto Rappresentante in Bosnia-Erzegovina.[14]  GU L 22 del 24.5.2000.Articolo 21. L'assistenza comunitaria mira principalmente a favorire la partecipazione dei paesi beneficiari al processo di stabilizzazione e di associazione.2. L'assistenza comunitaria si prefigge in particolare:a) la ricostruzione, il ritorno dei profughi e la stabilizzazione della regione;b) la creazione di un quadro istituzionale e legislativo a sostegno della democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti dell'uomo e delle minoranze;c) lo sviluppo economico e sociale sostenibile e le riforme economiche orientate verso l'economia di mercato;d) lo sviluppo di relazioni più strette fra i paesi beneficiari, fra questi paesi e l'Unione europea, nonché fra questi paesi e i paesi candidati all'adesione all'Unione europea;e) la promozione della cooperazione regionale, transnazionale, transfrontaliera e interregionale tra i paesi beneficiari, tra questi ultimi e l'Unione europea, nonché tra i paesi beneficiari e altri paesi della regione.3. L'assistenza comunitaria consiste nel finanziare programmi d'investimento e di sviluppo delle istituzioni (institution building) in base ai principi di programmazione enunciati negli orientamenti generali definiti secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2.Articolo 31. Salvo casi eccezionali debitamente motivati, l'assistenza è fornita nel quadro di programmi nazionali o destinati a più beneficiari istituiti sulla base dei programmi indicativi pluriennali e dei programmi d'azione annuali adottati secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2.2. I programmi indicativi pluriennali definiscono gli obiettivi e gli orientamenti principali dell'assistenza comunitaria e comportano stime finanziarie indicative. Prima di adottare i programmi indicativi per i paesi in questione, la Commissione esamina, insieme al comitato di cui all'articolo 10, il quadro strategico (country strategy paper) in cui va inserita la programmazione.3. I programmi d'azione annuali, che si basano sui programmi indicativi, definiscono gli obiettivi, i settori d'intervento e la dotazione dell'esercizio corrispondente.Articolo 41. In deroga all'articolo 3, qualora venga fornita tramite l'Agenzia europea per la ricostruzione, l'assistenza a favore del Kosovo rientra nel programma di ricostruzione annuale.2. Il consiglio direttivo dell'Agenzia europea per la ricostruzione esamina il quadro strategico per la sola assistenza, presentato dalla Commissione, in cui deve inserirsi il programma di ricostruzione annuale.3. Il direttore dell'Agenzia sottopone alla Commissione il progetto di programma annuale di ricostruzione a norma dell'articolo 4, paragrafo 10, lettera b) del regolamento [Agenzia].La Commissione può adottare il programma così come è presentato dall'Agenzia. Negli altri casi, viene adottato un programma secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2.Vengono adottati secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2, anche i programmi d'assistenza a favore del Kosovo che non figurano nel programma di ricostruzione annuale perché non devono essere attuati dall'Agenzia.Articolo51. Il rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto, dei diritti dell'uomo e delle minoranze, nonché delle libertà fondamentali, costituisce un elemento fondamentale per l'attuazione del presente regolamento e una conditio sine qua non per poter beneficiare dell'assistenza comunitaria. In caso di inosservanza di questi principi, il Consiglio può prendere le misure del caso, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.2. L'assistenza è subordinata altresì alle condizioni definite dal Consiglio nelle conclusioni del 29 aprile 1997 [15], specie per quanto riguarda l'impegno dei beneficiari ad attuare riforme democratiche, economiche e istituzionali.[15]  Bollettino 4 - 1997, punto 2.2.1.Articolo 61. L'assistenza comunitaria è concessa sotto forma di aiuti non rimborsabili.2. Il finanziamento comunitario può coprire le spese relative alla preparazione, all'esecuzione, al controllo e alla valutazione dei progetti e dei programmi, nonché le spese d'informazione.3. Il finanziamento comunitario può assumere la forma di cofinanziamenti. In caso di cofinanziamento di progetti d'investimento finanziati mediante prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti o da altre istituzioni finanziarie internazionali, il finanziamento comunitario può assumere la forma di un abbuono d'interessi.4. Qualora in un paese o in un'entità beneficiario/a si verifichi o minacci di verificarsi una grave crisi politica ed economica, la Comunità può fornire in via eccezionale un sostegno al bilancio onde coprire spese ben precise. L'assistenza in questione viene decisa dalla Commissione secondo le procedure di cui all'articolo 10, paragrafo 2.Quest'assistenza non sostituisce l'assistenza macroeconomica (macrofinanziaria e finanziaria eccezionale) che viene fornita, all'occorrenza, in base a strumenti specifici.5. Sono esclusi dal finanziamento comunitario le imposte, i dazi e gli oneri, nonché gli acquisti di beni immobili.Articolo 71. La Commissione attua l'assistenza comunitaria conformemente al regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.2. La partecipazione agli appalti e ai contratti è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e degli Stati beneficiari del presente regolamento, nonché a quelle dei paesi candidati e dei paesi beneficiari dei programmi TACIS e MEDA.3. In caso di cofinanziamento, la Commissione può autorizzare, caso per caso, la partecipazione di cittadini di altri paesi alle gare d'appalto e ai contratti.Articolo 81. Le decisioni di finanziamento e i contratti che ne derivano prevedono in particolare il suivi e il controllo finanziario della Commissione e revisioni contabili della Corte dei conti, eventualmente in loco.2. La Commissione può inoltre effettuare verifiche in loco e ispezioni a norma del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96. Le misure prese dalla Commissione conformemente alle procedure di cui all'articolo 10, paragrafo 2 dovranno tutelare adeguatamente gli interessi finanziari della Comunità ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95.Articolo 9 Le decisioni che modificano decisioni prese conformemente alla procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2 sono adottate dalla Commissione senza consultare il comitato quando non comportano modifiche sostanziali della natura dei programmi e delle azioni iniziali e, per quanto riguarda l'aspetto finanziario, quando non superano né il 20% del totale dell'importo totale previsto per il programma o per l'azione in questione. Il comitato dev'essere informato di tutte le decisioni rivedute.Articolo 101. La Commissione è assistita da un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.2. Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 7, paragrafo 3 della stessa.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.4. Il comitato può esaminare tutte le altre questioni inerenti all'attuazione del presente regolamento che gli vengono sottoposte dal presidente, anche su richiesta del rappresentante di uno Stato membro, e in particolare tutte le questioni connesse alla programmazione degli interventi, alla loro attuazione generale e ai cofinanziamenti.Articolo 111. Per garantire la coerenza dell'assistenza migliorandone al tempo stesso complementarità ed efficacia, gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente tutte le informazioni utili sugli interventi previsti.2. La Commissione presenta ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione dell'assistenza comunitaria.Articolo 12Il regolamento (CE) n. 1628/96 è abrogato.Articolo 13All'allegato del regolamento (CEE) n. 3906/89, le menzioni "Bosnia-Erzegovina", "Albania", "Croazia", "ex Repubblica iugoslava di Macedonia" e "Iugoslavia" sono soppresse.Articolo 14Il secondo comma dell'articolo 1 bis, paragrafo 5, della decisione 97/256/CE del Consiglio è sostituito dal comma seguente:« Le decisioni finanziarie relative alla presente decisione sono adottate secondo le procedure definite dal regolamento [CARDS]  ».Articolo 15All'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1360/90, il primo comma è sostituito dal testo seguente:« Il presente regolamento istituisce la Fondazione europea per la formazione professionale (in appresso denominata « Fondazione ») che ha lo scopo di contribuire allo sviluppo dei sistemi di formazione professionale:-dei paesi dell'Europa centrale e orientale designati dal Consiglio come potenziali beneficiari dell'aiuto economico a norma del regolamento (CEE) n. 3906/89 o di qualsiasi atto giuridico pertinente adottato successivamente,-degli Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica e della Mongolia beneficiari del programma di assistenza per il risanamento economico a norma del regolamento (Euratom, CE) n. 1279/96 o di qualsiasi atto giuridico pertinente adottato successivamente,-dei territori e dei paesi terzi mediterranei beneficiari delle misure di accompagnamento finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture economiche e sociali a norma del regolamento (CE) n. 1488/96 o di qualsiasi atto giuridico pertinente adottato successivamente e-dei paesi beneficiari del regolamento [CARDS]  o di qualsiasi atto giuridico pertinente adottato successivamente.I paesi in questione sono denominati in appresso « paesi ammissibili » ».Articolo 16Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso è applicabile fino al 31 dicembre 2006.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente