CELEX: 51989PC0385
Language: it
Date: 1989-07-27
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 79/695/CEE RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DI IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA DELLE MERCI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                          C0M(89)385 def. - SYN 216
                                                          Bruxelles, 27 LugLio 1989
                                     Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
che modifica La direttiva 79/695/CEE reLativa aLL'armonizzazione deLLe procedure di
                      immissione in Libera pratica deLLe merci
                           (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                                        C^ti\t
                         REAZIONE
   La presente proposta di direttiva, che modifica la
   direttiva del Consiglio, del 23 luglio 1979, relativa
   all'armonizzazione delle procedure di immissione in
   libera pratica delle merci (79/695/CEE) , rientra
   nell'attuazione del mercato unico poiché, negli scambi
   con i paesi terzi, continuano ad esistere grandi
   divergenze nell'applicazione delle procedure
   semplificate di immissione in libera pratica. Mentre in
   alcuni Stati membri vengono applicate procedure
   semplificate fino al 65% delle importazioni, in altri
   Stati membri ciò avviene piuttosto sporadicamente (per
   esempio, soprattutto per le merci deperibili).
2. Tenuto conto dell'importanza economica di tali
   procedure, la mancanza di omogeneità nell'utilizzazione
   delle procedure può favorire deviazioni di traffico e
   diventare un fattore deterrente per gli investimenti in
   questo o quel paese del mercato unico.
   Se si vogliono evitare i problemi di cui al punto 2, è
   impossibile mantenere una situazione del genere in un
   grande mercato comunitario. La presente proposta, che
   riformula gli articoli da 16 a 20 della direttiva in
   questione, ha quindi lo scopo di completare
   quest'ultima, fissando i criteri in base ai quali un
   importatore può richiedere la concessione di una
   procedura semplificata. Un tale riconoscimento del
   diritto degli operatori all'utilizzazione delle
   procedure semplificate costituisce ugualmente una
   piattaforma perfezionata per il ricorso a mezzi
   informatici - tema che allo scopo di una stretta
   coordinazione e armonizzazione tra gli Stati membri sarà
   oggetto di disposizioni di applicazione della
   Commissione come è autorizzato dall'articolo 26 della
   direttiva di base.
                                                              i
 ---pagebreak--- La proposta della Commissione prevede i seguenti due
tipi di procedure semplificate :
- la procedura di domiciliazione, che permette
  l'immissione in libera pratica delle merci nei locali
  dell'interessato o in altri luoghi autorizzati dalle
  autorità competenti (articoli da 18 a 18 quater);
- la procedura di dichiarazione semplificata. che
  permette di fornire o riprendere ulteriormente alcuni
  enunciati della dichiarazione sotto forma di
  dichiarazioni complementari (articoli da 19 a 20 bis)
L'utilizzazione di questi due tipi di procedure è
subordinata ad un'autorizzazione, da rilasciare su
richiesta, quando sono soddisfatte alcune condizioni.
Poiché la proposta ha lo scopo principale di rendere più
omogenea, all'interno della Comunità, l'applicazione
delle procedure semplificate, è estremamente importante
definire tali condizioni, segnatamente quelle di cui
agli articoli 18 bis e 20. La proposta della Commissione
parte dal principio che tali criteri devono essere il
più obiettivi possibile, fermo restando la
responsabilità delle amministrazioni degli Stati membri
per la regolarità delle operazioni. A questo proposito i
suddetti articoli si ispirano alle disposizioni già
adottate dal Consiglio con il regolamento (CEE) n. 3/84
del Consiglio, del 19 dicembre 1983, che istituisce un
regime di circolazione intracomunitaria di merci spedite
da uno Stato membro per essere temporaneamente
utilizzate in uno o più altri Stati membri (GU L 2 del
4.1.1984).
Quando tutte le condizioni sono soddisfatte, la
procedura di domiciliazione è tra l'altro concessa, nel
quadro della procedura di transito, ai "destinatari
autorizzati" su richiesta di questi ultimi. In tale
contesto è necessario rilevare che quando all'articolo
18, paragrafo 1, si fa riferimento alla procedura di
transito comunitario, quest'ultima va intesa tenendo
presente l'articolo 1, paragrafo 2, della convenzione
del 20 maggio 1987 relativa al regime di transito comune
(GV L 226 del 13.8.1987).
Tenuto conto dell'importanza che tale proposta riveste
per l'unione doganale e il mercato interno, la relativa
base giuridica è costituita dall'articolo 100 A.
                                                         3
 ---pagebreak---                                 Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                   che modifica la direttiva 79/695/CEE
relativa   all'armonizzazione   delle  procedure   di  immissione   in  libera
                            pratica delle merci
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ" EUROPEE,
visto  il   trattato  che  istituisce   la  Comunità  economica   europea, in
particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la direttiva     79/695/CEE del Consiglio      (1),
modificata da ultimo dalla direttiva           81/853/CEE
 (2),     contiene, nel titolo II, le disposizioni relative a taluni regimi
particolari; che queste disposizioni riguardano, nei sottotitoli A,B e C,
la dispensa dalla dichiarazione scritta, la compilazione delle dichiara-
zioni globali, periodiche o riepilogative e la concessione dello svincolo
delle merci prima della presentazione della relativa dichiarazione;
considerando che    dette      disposizioni hanno stabilito in che modo e a
quali condizioni le autorità competenti possono concedere il beneficio di
procedure semplificate di immissione in libera pratica;
(DGUn. L205 del 13.8.1979, pag. 19
(2) GU n. L 319 del 7.11.1981, pag. 1
                                                                               ti
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considerando  che è opportuno definire     con   la  massima  precisione   a  quali
condizioni gli importatori hanno il diritto di chiedere che venga loro
concesso il beneficio   di una tale procedura ;   che è opportuno distinguere due
tipi di procedura e cioè la procedura di domiciliazione e la procedura di
dichiarazione semplificata;
considerando che quando le merci vengono immesse in libera pratica dopo
essere state vincolate ad un regime doganale economico,si applicano dispo-
sizioni comunitarie specifiche;
considerando  che  le procedure     semplificate      per l'immissione   in  libera
pratica hanno un'importanza economica notevole per l'unione doganale e per
il mercato interno ; che in un mercato unico gli importatori devono poter
beneficiare d'identiche facilitazioni, indipendentemente dal luogo in cui
viene effettuata l'imissione in libera pratica di una merce;
considerando che è opportuno pertanto modificare    le attuali norme, sostituendo
gli articoli da 16 a 20 della direttiva .79/695/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                                    Ç
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                                Articolo 1
La direttiva 79/695/CEE è modificata come segue:
1. IL testo degli articoli da 16 a 20 è sostituito dal seguente testo:
                               "Articolo 16
Salivo disposizioni contrarie degli articoli da 16 bis a 22, il titolo primo
si applica alle procedure specificamente previste da tali articoli.
                             Articolo 16 bis
Fatte salve Le disposizioni particolari previste nei riguardi delle lettere
e dei pacchi spediti per posta e ad eccezione dei casi in cui un certificato
di importazione deve essere presentato, Le autorità competenti possono stabi-
Lire che le merci importate a scopi non commerciali e Le merci di valore esi-
guo non formino oggetto di dichiarazione scritta.
                               Articolo 17
1. La procedura di domiciliazione consente L'immissione in Libera pratica
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delle merci nei locali dell'interessato o in altri luoghi, autorizzati dalle
autorità competenti.
La procedura di dichiarazione semplificata consente di fornire o di ripe-
tere ulteriormente talune parti della dichiarazione, sotto forma di dichia-
razioni complementari aventi, se del caso, carattere globale,.periodico o riepilogativo.
2. Nel caso delle procedure di cui al paragrafo 1°, lo svincolo è concesso
     senza che le merci in causa abbiano formato preventivamente oggetto,
    nell'ufficio doganale competente, della dichiarazione di cui all'arti-
    colo 3,
3. Tali procedure si applicano conformemente agli articoli da 18 a 20 bis e
non fanno ostacolo all'esercizio da parte del servizio delle dogane di ogni
controllo che esso ritiene necessario per assicurare la regolarità delle
operazioni.
                        PROCEDURA DI DOMICILIAZIONE
                                 Articolo 18
1. La procedura di domiciliazione è concessa, su richiesta, alle condizio-
    ni e secondo le modalità previste dagli articoli da 18 bis a 18 quater,
     quando una persona, fruisca di               un'autorizza-
    zione di semplificazione delle formalità relative, secondo il caso, al
    regime di transito comunitario, da espletare nell'ufficio di destina-
    zione in conformità degli articoli da 71 a 77 del regolamento (CEE) n.
     1062/87 della Commissione ( *> o ad       una    procedura       di
    transito nazionale*
2.  Fatte salve le disposizioni specifiche applicabili in materia, la pro-
    cedura di domiciliazione è concessa, su richiesta, anche per
(*) GU n. L 107 del 22.4.1987, pag.1.
                                                                                         ì
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     l'immissione in libera pratica di merci precedentemente vincolate ad un
     regime doganale economico.
La procedura di domiciliazione è concessa, su richiesta, anche quando una
merce, destinata all'immissione in libera pratica presso l'azienda dell'in-
teressato o in altri luoghi autorizzati dalle autorità competenti, ê intro-
dotta nel territorio doganale della Comunità                con dispensa   dal passaggio
dagli uffici doganali, conformemente all'articolo 6, Lettera b)              del regola-
mento (CEE) n° 4151/88 del Consiglio           (**).
                                      Articolo 18 bis
1.   L'autorizzazione di cui all'articolo 18, paragrafo 1, è concessa sempre
     che :
     la persona che l'ha richiesta non abbia commesso una grave infrazione o
     infrazioni ripetute alla legislazione relativa agli scambi di merci ;
     le scritture contabili di tale persona consentano alle autorità dogana-
     li di effettuare un efficace controllo, anche a posteriori ;
     possa essere assicurato l'efficace controllo di divieti o restrizioni
     d'importazione     o di altre disposizioni          che regolano    l'immissione in
     libera pratica ;
2.   L' autorizzazione può essere rifiutata quando La persona che i»ha richiesta proceda
     soltanto saltuariamente ad operazioni di immissione in libera pratica.
(**)  GU n. L 367 del 31.12.1988, pag. 1.
                                                                                         Î
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3. L'autorizzazione    è revocata quando venga a mancare una delle condizioni
    di cui al paragrafo 1. Essa può essere revocata quando si presenta il
    caso di cui al paragrafo 2.
4. Le autorità    doganali devono motivare   le decisioni    di  rigetto  o di
   revoca.
                               Articolo 18 ter
1. Per   consentire  alle autorità  competenti   di  accertare  la  regolarità
   delle operazioni, subito dopo l'arrivo delle merci nei luoghi a tal
   fine designati, il titolare dell'autorizzazione di cui all'articolo 18/
   paragrafo 1, è tenuto :
   a) a comunicare    tale arrivo alle autorità competenti, nella forma e
       secondo le modalità da queste determinate per ottenere lo svincolo
       delle merci ;
   b) ad iscrivere le merci nelle proprie scritture. Questa         iscrizione
      può' essere sostituita da un'altra formalità, definita dalle autori-
       tà competenti, che presenti garanzie analoghe. Essa deve comportare
       l'indicazione della data in cui l'iscrizione      ha luogo, nonché le
       indicazioni necessarie ad identificare le merci. La registrazione o
       l'atto equivalente hanno lo stesso valore giuridico       dell'accetta-
       zione della dichiarazione di cui all'articolo 3;
   e) a tenere a disposizione delle autorità competenti qualsiasi documen-
       to alla cui presentazione è eventualmente subordinata l'applicazione
       delle  disposizioni  comunitarie  che   disciplinano, l'immissione   in
       libera pratica delle merci.
2. Sempre che il controllo della regolarità delle operazioni non risulti
   inficiato, le autorità competenti possono :
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   a) permettere che la comunicazione di cui al paragrafo 1,
         lettera      a)        avvenga    non appena       l'arrivo    della merce sia
        imminente ;
   b) in talune circostanze particolari giustificate dalla natura delle
       merci in causa e dal ritmo accelerato delle operazioni d'importa-
       zione, dispensare il titolare dell'autorizzazione dall'obbligo di
       comunicare all'ufficio doganale competente ogni arrivo di merci, a
       condizione ch'egli fornisca a tale ufficio qualsiasi informazione
       ch'esso reputi necessaria per poter                esercitare, all'occorrenza,
       il suo diritto di visita delle merci. In tal caso, l'iscrizione
       delle merci nelle scritture dell'interessato produce gli effetti
       dello svincolo.
                                   Articolo 18 quater
1. L'autorizzazione di cui all'articolo 18, paragrafo 1,. fissa le modalità pratiche di
   funzionamento della procedura e determina / in p a r t i c o l a r e :
   - le merci a l l e quali s i applica,
   - le modalità pratiche delle obbligazioni di cui a l l ' a r t i c o l o 18 ter nonché
      l'importo della garanzia globale che dev'essere p r e s t a t a d a l l ' i n t e -
      ressato,
   - i l momento in cui      ; interviene lo svincolo delle merci,
   - i l termine durante i l quale la dichiarazione di cui a l l ' a r t i c o l o 3
       dev'essere depositata               presso       Lrufficio-
      doganale competente designato a t a l f i n e ,
   - le condizioni a l l e quali le merci formano, all'occorrenza, oggetto di
      dichiarazioni di c a r a t t e r e globale, periodico o r i e p i l o g a t i v o .
                                                                                          AC
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                 PROCEDURA DI DICHIARAZIONE SEMPLIFICATA
                               Articolo 19
1. Il dichiarante o la persona che agisca a suo nome è autorizzato, su sua
   richiesta, alle condizioni e secondo le modalità stabilite dagli arti-
   coli 20 e 20 bis, a fare la dichiarazione d'immissione in libera prati-
   ca in forma semplificata, quando le merci sono presentate in dogana per
   la loro immissione in libera pratica.
   Tale dichiarazione può' assumere oltre la forma di una dichiarazione di
   cui all'articolo 6, di un     documento  amministrativo o
   commerciale che contenga le indicazioni necessarie all'identificazione
   delle merci e accompagnato da una richiesta d'immissione in libera
   pratica.
   Alla dichiarazione semplificata devono essere allegati i documenti alla
   cui presentazione sia eventualmente subordinata l'immissione in libera
   pratica delle merci.
2. Le indicazioni che figurano nelle dichiarazioni complementari sono
   reputate costituire, con le indicazioni delle dichiarazioni semplifica-
   te cui si riferiscono, un atto unico ed invidisibile, che ha efficacia a
   decorrere dalla data di accettazione     della  dichiarazione  iniziale
   corrispondente•
3. Le disposizioni del presente articolo si applicano    senza pregiudizio
   delle disposizioni specifiche applicabili in caso di presentazione per
   l'immissione in libera pratica di merci vincolate ad un regime doganale
   economico.
                                                                            M
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                                          Articolo 20
1.L'autorizzazione di cui all'articolo 19, è concessa sempre che :
       la persona che l'ha richiesta non abbia commesso un'infrazione grave o
       infrazioni    ripetute    alla    regolamentazione    relativa   agli   scambi  di
       merci ;
       possa essere assicurato l'efficace controllo di divieti o restrizioni
       d'importazione o altre disposizioni che regolano l'immissione in libera
       pratica.
  2.  L'autorizzazióne può essere rifiutata   quando  la persona     che l'ha   richiesta
       procede soltanto saltuariamente ad operazioni di immissione in libera
       pratica.
  3.   L'autorizzazione       è    revocata      quando    'venga    a
       mancare una delle condizioni           di   cui   al paragrafo    1 •
       Essa      può            essere revocata quando si presenta il caso di cui
       al paragrafo 2.
  4.   Le autorità     doganali    devono motivare     le decisioni    di rigetto o di
       revoca•
                                       Articolo 20 bis
  L'autorizzazione      di  cui   all'articolo    19, paragrafo     1,  designa   l'(gli)
  ufficio    (uffici) doganale       (i) che accetta     (accettano.) le   dichiarazioni
  semplificate, stabilisce le merci alle quali essa si applica                nonché Le
   indicazioni necessarie all'identificazione delle merci che devono figurare
  sulla dichiarazione semplificata e precisa L'importo della garanzia globale
  che dev'essere prestata dall'interessato.
  Essa precisa anche la forma e il contenuto delle dichiarazioni complementari
                                                                                          /l
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che possono presentare, all' occorrenza, carattere globale, periodico o rie-
pilogativo, e stabilisce i termini entro i quali esse debbono essere inol-
trate all'autorità competente da designare."
2. Nei titoli che precedono gli articoli 21 e 22 sono soppresse le lette-
   re "D H ed "E".
                                Articolo 2
Gli Stati membri prendono Le misure necessarie per conformarsi alla
presente direttiva al più tardi il 1° gennaio 1993.
Le disposizioni adottate in  virtù del primo comma fanno espresso riferi-
mento alla presente direttiva.
Gli Stati membri comunicano tali misure alla Commissione.
                               Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione,
Fatto a Bruxelles, addì                           Per il Consiglio
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM (89) 385 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         02 06
                                                                       27.7.1989
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-372-IT-C
                                                             ISBN 92-77-52613-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo