CELEX: 51995PC0543
Language: it
Date: 1995-11-14
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica le direttive del Consiglio 90/387/CEE e 92/44/CEE per adeguarle al contesto concorrenziale delle telecomunicazioni

Avis juridique important

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51995PC0543

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica le direttive del Consiglio 90/387/CEE e 92/44/CEE per adeguarle al contesto concorrenziale delle telecomunicazioni  /* COM/95/543 DEF - COD 95/0280 */  

Gazzetta ufficiale n. C 062 del 01/03/1996 pag. 0003

Proposta di  direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive del Consiglio 90/387/CEE  e 92/44/CEE per adeguarle al contesto concorrenziale delle telecomunicazioni(96/C  62/04)COM(95)  543 def. - 95/0280(COD)(Presentata dalla Commissione il 4 gennaio 1996)IL  PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, segnatamente l'articolo 100  A, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale, deliberando in base alla procedura di cui all'articolo 189  B del trattato, (1) considerando che la direttiva 90/387/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1990, sull'istituzione  del mercato interno per i servizi delle telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura  di una rete aperta di telecomunicazioni (ONP)  (1) si riferisce all'armonizzazione delle condizioni  per un accesso aperto ed efficiente e per l'utilizzazione delle reti di telecomunicazione pubbliche  e, ove applicabile, dei servizi; che, d'accordo con tale direttiva, il Consiglio ha adottato la  direttiva 92/44/CEE, del 5 giugno 1992, sull'applicazione della fornitura di una rete aperta alle  linee affitate  (2); (2) considerando che la risoluzione del Consiglio, del 22 luglio 1993, sul riesame della situazione  del settore delle telecomunicazioni e la necessità di ulteriori sviluppi in questo mercato  (3),  congiuntamente con la risoluzione del Consiglio, del 22 dicembre 1994, sui principi e il calendario  per la liberalizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione  (4) chiede la liberalizzazione  dei servizi e delle infrastrutture di telecomunicazione entro il 1° gennaio 1998 (con periodi  transitori per alcuni Stati membri); che tale liberalizzazione è appoggiata dalla risoluzione del  Parlamento europeo, del 20 aprile 1993, relativa al riesame 1992 della Commissione della situazione  del settore delle telecomunicazioni  (5) e dalla risoluzione del Parlamento europeo, del 19 maggio  1995, relativa al Libro verde sulla liberalizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e le  reti televisive via cavo (parte II); (3) considerando che la risoluzione del Consiglio, del 22 luglio 1993, ha incluso tra gli obiettivi  prioritari della politica di telecomunicazioni della Comunità l'applicazione, e ove necessario,  l'adattamento alla luce dell'ulteriore liberalizzazione, su tutto il territorio comunitario dei  principi ONP relativi agli organismi destinatari e a temi quali il servizio universale,  l'interconnessione e i costi di accesso nonché ai problemi correlati delle condizioni di licenza;  che la risoluzione del Consiglio, del 18 settembre 1995, sull'attuazione del futuro quadro  regolamentare per le telecomunicazioni  (6) ha chiesto alla Commissione, d'accordo con il  calendario fissato nelle risoluzioni del Consiglio del 22 luglio 1993 e del 22 dicembre 1994, di  sottoporre al Parlamento europeo e al Consiglio prima del 1° gennaio 1996 tutte le disposizioni  legislative necessarie per creare il quadro regolamentare europeo per le telecomunicazioni che  accompagnerà la piena liberalizzazione in questo settore, segnatamente per quanto riguarda  l'adattamento al futuro contesto competitivo delle misure ONP; (4) considerando che la risoluzione del Parlamento europeo, del 6 maggio 1994, sulla comunicazione  della Commissione completata dalla proposta di risoluzione del Consiglio sui principi del servizio  universale nel settore delle telecomunicazioni  (1) sottolinea l'importanza fondamentale dei  principi del servizio universale; che la risoluzione del Consiglio, del 7 febbraio 1994, sui  principi del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni  (2) chiede agli Stati membri  di creare e mettere in atto un quadro regolamentare appropriato per garantire il servizio  universale in tutto il proprio territorio; che, come riconosciuto dal Consiglio nella risoluzione  in oggetto, il concetto di servizio universale deve evolvere per tenere il passo con i progressi  tecnologici, lo sviluppo del mercato e le variazioni nella domanda degli utilizzatori; che il  servizio universale di telecomunicazioni ha una funzione importante nel rafforzare la coesione  economica e sociale, in particolare nelle aree distanti, periferiche e isolate, nelle aree rurali e  nelle zone insulari della Comunità; (5) considerando che i principi di base relativi all'accesso e all'utilizzazione delle reti e dei  servizi di telecomunicazione pubblici, creati nel quadro ONP, debbono essere adattati per garantire  servizi a scala europea in un contesto liberalizzato, a vantaggio degli utenti e degli organismi  che forniscono reti e/o servizi di telecomunicazione pubblici; che in un contesto liberalizzato  l'impostazione facoltativa basata su norme tecniche e specifiche comuni, ove necessario con  correlativi meccanismi di consultazione, è quella più adatta a soddisfare le esigenze degli utenti;  che la fornitura di un servizio universale e la disponibilità di un pacchetto minimo di servizi  devono essere comunque garantiti a tutti gli utilizzatori della Comunità con misure legislative  obbligatorie; che è necessario creare un quadro generale per l'interconnessione alle reti e ai  servizi di telecomunicazione pubblici, in modo da fornire agli utenti comunitari  l'interfunzionalità dei servizi da estremo a estremo; (6) considerando che il quadro normativo ONP concerne le caratteristiche generali delle reti e dei  servizi di telecomunicazione pubblici forniti commercialmente ma non deve occuparsi dei dettagli di  esecuzione; che in questo contesto i servizi di telecomunicazione non includono i servizi radio e  televisivi; (7) considerando che gli Stati membri debbono garantire, conformemente al principio della  separazione delle funzioni di regolamentazione da quelle operative, l'indipendenza della o delle  autorità nazionali di regolamentazione, e provvedere affinché esse svolgano un ruolo chiave  nell'attuazione del quadro normativo previsto dalla legislazione comunitaria; che le autorità  nazionali di regolamentazione debbono disporre dei mezzi necessari per svolgere i compiti loro  assegnati; (8) considerando che il progetto di direttiva della Commissione, che modifica la direttiva  90/388/CEE della Commissione, relativa alla realizzazione di una completa concorrenza nel mercato  delle telecomunicazioni  (3), prevede una adeguata serie di numeri per i servizi di  telecomunicazione da assegnare in maniera obiettiva, non discriminatoria, proporzionale e  trasparente; (9) considerando che per garantire la disponibilità di linee affittate in tutta la Comunità gli  Stati membri debbono far sì che in ogni punto del loro territorio gli utenti possano accedere ad un  insieme minimo di linee affittate grazie ad almeno un organismo; che gli organismi con l'obbligo di  fornire le linee affittate debbono essere scelti dagli Stati membri in base al loro potere sul  mercato delle linee affittate in questione; che gli Stati membri debbono notificare alla  Commissione gli organismi destinatari della presente direttiva, i tipi di linea affittata con il  pacchetto minimo di prestazioni obbligatorie e il settore geografico in cui vige tale obbligo; che  in una determinata area geografica tutti i tipi di linea affittata forniti da un organismo  notificato sono sottoposti alle disposizioni generali della presente direttiva; (10) considerando che il potere di mercato di un organismo dipende da un certo numero di fattori,  inclusa la quota di mercato del prodotto o del servizio in oggetto nel mercato geografico in  questione, il fatturato in rapporto alle dimensioni del mercato, la capacità di influenzare le  condizioni del mercato, il controllo sui mezzi di accesso per gli utilizzatori finali, l'accesso  alle risorse finanziarie, l'esperienza nella fornitura di prodotti e servizi sul mercato; che, ai  fini della presente direttiva, un organismo che abbia più del 25  % di un particolare mercato di  linee affittate nell'area geografica dello Stato membro in cui è autorizzato ad operare verrà  considerato come detentore di un potere di mercato significativo, a meno che l'autorità nazionale  di regolamentazione non accerti che non è così; che un organismo che si mantiene al di sotto della  quota di mercato indicata non deve essere considerato come detentore di un potere di mercato  significativo, a meno che non si possa dimostrare il contrario; (11) considerando che il concetto di servizi di linee affittate evolve sulla spinta del progresso  tecnologico e della domanda del mercato, permettendo agli utenti un uso più flessibile della  larghezza di banda della linea affittata, con particolare riguardo alle possibilità di  instradamento e gestione, in nuovi tipi di linee affittate; (12) considerando che per ottenere comunicazioni più efficienti in seno alla Comunità è importante  che gli Stati membri incoraggino la fornitura di pacchetti armonizzati supplementari di linee  affittate di livello superiore, in base alla domanda di mercato e ai progressi nella  normalizzazione; (13) considerando che fino a quando non si sia pervenuti ad un contesto competitivo efficiente è  necessario un controllo ufficiale delle tariffe per le linee affittate in modo da garantire  l'orientamento ai costi e la trasparenza, conformemente al principio di proporzionalità; che è  opportuno accantonare i principi dell'orientamento ai costi e della trasparenza in specifici  mercati sui quali nessun organismo gode di un potere significativo; che in un contesto  completamente concorrenziale i meccanismi di mercato garantiscono che le tariffe per le linee  affittate restino ragionevoli; (14) considerando che le norme tecniche comuni adottate in base alla direttiva 91/263/CEE del  Consiglio, del 29 aprile 1991, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative  alle apparecchiature terminali di telecomunicazione, incluso il reciproco riconoscimento della loro  conformità  (1) e la direttiva 93/97/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, che integra la  direttiva 91/263/CEE del Consiglio per quanto attiene alle apparecchiature delle stazioni terrestri  di comunicazione via satellite  (2) definiscono le condizioni di collegamento delle apparecchiature  terminali alle linee affittate; (15) considerando che alcune modifiche alle misure ONP vigenti sono necessarie per garantire  coerenza con i nuovi sviluppi tecnici e con le altre misure regolamentari che formano parte del  quadro normativo complessivo delle telecomunicazioni; (16) considerando che i settori individuati nell'allegato I della direttiva 90/387/CEE come  possibili settori di applicazione delle norme di rete aperta sono stati esaminati in dettaglio in  studi ora sottoposti a consultazione pubblica, in base alla procedura di cui all'articolo 4 della  direttiva 90/387/CEE; che le misure prioritarie indicate nell'allegato III della direttiva  90/387/CEE sono state adottate; (17) considerando che per permettere alla Commissione di svolgere il compito di controllo  affidatole dal trattato è necessario notificare rapidamente alla Commissione le modifiche nella  composizione della o delle autorità nazionali di regolamentazione e dei corrispondenti organismi; (18) considerando che, ai sensi del principio di sussidiarietà e del principio di proporzionalità,  quali enunciati nell'articolo 3  B del trattato, l'obiettivo di adeguare le direttive 90/387/CEE e  92/44/CEE ad un contesto concorrenziale nel settore delle telecomunicazioni non può essere  sufficientemente realizzato dagli Stati membri e può dunque essere realizzato meglio a livello  comunitario; che la presente direttiva si limita al minimo indispensabile per raggiungere tale  obiettivo e non va al di là di quanto necessario a tal fine; (19) considerando che il funzionamento delle direttive 90/387/CEE e 92/44/CEE deve essere  verificato entro il 31 dicembre 1999; che tale verifica deve tener conto dell'accresciuto livello  di concorrenza sui mercati delle telecomunicazioni; (20) considerando che, in base agli articoli 52 e 59 del trattato, il regime regolamentare nel  settore delle telecomunicazioni dev'essere compatibile e coerente con i principi di libertà di  stabilimento e la libera fornitura di servizi, e che deve tener conto della necessità di agevolare  l'introduzione di nuovi servizi e l'applicazione generalizzata dei ritrovati tecnologici; (21) considerando che il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il 24 ottobre 1995 la  direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione del cittadino per quanto  riguarda il trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati  (3), HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 Modifica della direttiva 90/387/CEELa direttiva 90/387/CEE è così  modificata: 1) L'articolo 1 è così modificato: a) Il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: «2.  Le condizioni di cui al paragrafo 1 sono intese ad agevolare la fornitura di reti e/o di  servizi di telecomunicazione pubblici, negli e tra gli Stati membri, in particolare la fornitura di  servizi da parte di società, imprese o persone fisiche stabilite in uno Stato membro che non sia  quello della società, impresa o persona fisica cui i servizi sono destinati.» b) È aggiunto il nuovo paragrafo 3: «3.  Le condizioni di fornitura della rete aperta (ONP) mirano a garantire in tutta la Comunità: - la fornitura del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni, - la disponibilità di un pacchetto minimo di servizi, - l'accesso e l'interconnessione alle reti e ai servizi di telecomunicazione pubblici, - la fornitura di servizi di telecomunicazione armonizzati a beneficio degli utenti, individuando e  promuovendo su base facoltativa le interfacce tecniche armonizzate per un accesso ed una  interconnessione aperte ed efficienti, nonché le correlative norme e/o specifiche.» 2) L'articolo 2 è sostituito dal seguente: «Articolo 2Ai fini della presente direttiva s'intende per: 1) "utenti": i singoli, in particolare i consumatori, nonché gli enti e gli organismi che usano i  servizi di telecomunicazione pubblici; 2) - "rete di telecomunicazioni": i sistemi di trasmissione e, eventualmente, i dispositivi di  commutazione e gli altri mezzi che permettono la trasmissione di segnali tra punti terminali  definiti, mediante fili, ponti radio, mezzi ottici o altri mezzi elettromagnetici; - "rete pubblica di telecomunicazioni": una rete di telecomunicazioni usata per fornire servizi  pubblici di telecomunicazione; 3) - "servizi di telecomunicazioni": i servizi che consistono totalmente o parzialmente nella  trasmissione e/o nell'instradamento di segnali sulle reti di telecomunicazione; - "servizio pubblico di telecomunicazioni": un servizio di telecomunicazione disponibile al  pubblico; 4) "servizio universale": un pacchetto minimo definito di servizi di qualità specifica a  disposizione di tutti gli utenti, ovunque e tenuto conto delle condizioni nazionali particolari, ad  un prezzo ragionevole; 5) "punto terminale di rete": il punto fisico nel quale all'utente viene fornito un accesso alla  rete di telecomunicazioni pubblica. È il punto nel quale vengono definite le specifiche  d'interfacciamento tecnico; 6) "requisiti fondamentali": i motivi non economici d'interesse generale che possono indurre uno  Stato membro a limitare l'accesso alle reti e/o ai servizi di telecomunicazione pubblici. Tali  motivi sono la sicurezza di funzionamento della rete, il mantenimento della sua integrità e, in  casi giustificati, l'interfunzionalità dei servizi e la protezione dei dati. La protezione dei dati può comprendere la tutela dei dati personali, la riservatezza  dell'informazione trasmessa o memorizzata e la tutela della sfera privata; 7) "interconnessione": il collegamento fisico e logico dei dispositivi degli organismi che  forniscono le reti di telecomunicazione e/o i servizi di telecomunicazione, in modo da permettere  agli utenti di un organismo di comunicare con gli utenti di un altro organismo o di accedere ai  servizi forniti da un altro organismo; 8) "condizioni di fornitura della rete aperta": le condizioni, armonizzate a norma della presente  direttiva, che riguardano l'accesso aperto ed efficiente alle reti pubbliche, ed eventualmente ai  servizi pubblici di telecomunicazione nonché l'uso efficace delle reti e dei servizi. Fatta salva la loro applicazione caso per caso, le condizioni di fornitura della rete aperta  possono comprendere condizioni armonizzate relative ai seguenti punti: - interfacce tecniche, ivi compresa, se del caso, la definizione e la realizzazione dei punti  terminali di rete, - le condizioni di utilizzazione, - i principi di tariffazione, - l'accesso alle frequenze e a numeri/indirizzi/denominazioni, se del caso; 9) "specifiche tecniche", "norme" e "apparecchiature terminali": le specifiche tecniche, norme e  apparecchiature terminali definite nell'articolo 1 della direttiva 91/263/CEE  (*). (*)  GU n. L 128 del 23.  5.  1991, pag. 1.» 3) L'articolo 3 è modificato come segue: a) Il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente: «3.  Le condizioni di fornitura della rete aperta non possono consentire alcuna restrizione  supplementare che limiti l'impiego delle reti pubbliche di telecomunicazione e/o dei servizi  pubblici di telecomunicazione, ad eccezione delle restrizioni compatibili con la normativa  comunitaria.» b) Il paragrafo 4 è soppresso. c) Il paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente: «5.  Fatte salve le direttive specifiche adottate nel settore della fornitura della rete aperta, e  nella misura in cui l'applicazione dei requisiti essenziali di cui al paragrafo 2 del presente  articolo possa indurre uno Stato membro a limitare l'accesso alle reti e/o ai servizi di  telecomunicazione, le modalità per un'applicazione omogenea dei requisiti essenziali, segnatamente  per quanto concerne l'interfunzionalità dei servizi e la protezione dei dati, sono determinate, ove  opportuno, dalla Commissione con la procedura prevista all'articolo 10.» 4) L'articolo 4 è soppresso. 5) L'articolo 5 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 51.  Gli estremi delle norme e/o specifiche stabilite come base per l'interfacciamento  tecnico armonizzato e/o delle caratteristiche armonizzate dei servizi per la fornitura della rete  aperta, che si considerano opportuni per l'accesso aperto ed efficiente, l'interconnessione e  l'interfunzionalità, sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, in modo da  promuovere la prestazione di servizi di telecomunicazione armonizzati a beneficio degli utenti di  tutta la Comunità. Se del caso, la Commissione, in consultazione con il comitato di cui all'articolo 9, richiede la  redazione di norme da parte degli organismi di normalizzazione europei. 2.  Gli Stati membri promuovono l'uso di norme e/o specifiche pubblicate nella Gazzetta ufficiale  delle Comunità europee, ai sensi del paragrafo 1, per la fornitura di interfacce tecniche e/o  funzioni di rete. In attesa dell'adozione di tali norme e/o specifiche, o nel in cui non vengano adottate o non  risultino economicamente valide, gli Stati membri promuovono l'uso di: - norme e/o specifiche adottate dagli organismi di normalizzazione europei come l'ETSI o il  CEN/Cenelec, o, in assenza di tali norme e/o specifiche, - norme o raccomandazioni internazionali adottate dall'Unione internazionale delle  telecomunicazioni (ITU), dall'Organizzazione internazionale per la normalizzazione (ISO) o dal  Comitato elettrotecnico internazionale (CEI), o, in assenza di tali norme e/o raccomandazioni, - norme e/o specifiche sviluppate da organismi industriali internazionali ampiamente riconosciuti  nel settore, o, in assenza di tali norme e/o specifiche, - norme e/o specifiche nazionali ampiamente riconosciute nel settore. 3.  Se il grado di applicazione delle norme e/o specifiche di cui al paragrafo 1 appare  insufficiente a garantire l'interfunzionalità dei servizi transfrontalieri o all'interno di uno o  più Stati membri, la loro applicazione può essere resa obbligatoria, con la procedura prevista  dall'articolo 10, nella misura strettamente necessaria a garantire interfunzionalità e ad ampliare  la libera scelta degli utenti, fatti salvi gli articoli 85 e 86 del trattato. Prima che l'adozione delle norme e/o specifiche venga resa obbligatoria, ai sensi del primo comma,  la Commissione sollecita il parere di tutti i soggetti interessati pubblicando a tale scopo un  avviso nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. 4.  Qualsiasi Stato membro, o la Commissione, qualora ritengano che le norme e/o le specifiche  armonizzate di cui al paragrafo 1 non corrispondono all'obiettivo dell'accesso aperto ed efficace,  dell'interconnessione e dell'interfunzionalità, e in particolare ai principi di base e ai requisiti  fondamentali di cui all'articolo 3, interpellano il comitato di cui all'articolo 9, indicandone i  motivi. Il comitato emette senza indugio un parere. 5.  Alla luce del parere del comitato, la Commissione informa gli Stati membri dell'eventuale  necessità di sopprimere gli estremi delle norme e/o delle specifiche in questione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee.» 6) È inserito il seguente articolo 5 bis: «Articolo 5 bis1.  Gli Stati membri possono disporre che i compiti che la normativa comunitaria  assegna all'autorità nazionale di regolamentazione siano svolti da più organismi. In tal caso essi  definiscono chiaramente i compiti incombenti a ciascun organismo. 2.  Per garantire l'indipendenza delle autorità nazionali di regolamentazione: - le autorità nazionali di regolamentazione sono giuridicamente autonome e funzionalmente  indipendenti dagli organismi che forniscono le reti di telecomunicazione, le apparecchiature o i  servizi; - gli Stati membri che conservano la proprietà o un notevole livello di controllo degli organismi  che forniscono reti e/o servizi di telecomunicazione provvedono affinché esista un'effettiva  separazione strutturale tra funzioni di regolamentazione e funzioni connesse alla proprietà o al  controllo. 3.  Gli Stati membri procurano che vi siano opportuni meccanismi a livello nazionale in virtù dei  quali gli interessati abbiano il diritto di ricorrere davanti ad un organo indipendente contro le  decisioni dell'autorità nazionale di regolamentazione.» 7) Gli articoli 6 e 7 sono soppressi. 8) L'articolo 8 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 8La Commissione esamina e presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio  sul funzionamento della presente direttiva entro e non oltre il 31 dicembre 1999. La relazione si  basa in particolare sulle informazioni fornite alla Commissione e al comitato ONP dagli Stati  membri. Se necessario, nella relazione possono essere proposte ulteriori misure per adeguare la  presente direttiva, tenendo conto dell'evoluzione verso un contesto pienamente concorrenziale.» 9) Nell'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, il termine «gli organismi di telecomunicazioni» è  sostituito da «gli organismi che forniscono reti pubbliche di telecomunicazione e/o i servizi  pubblici di telecomunicazione.» 10) Gli allegati I e III sono soppressi. 11) L'allegato II è sostituito dall'allegato I della presente direttiva. Articolo 2 Modifica della direttiva 92/44/CEELa direttiva 92/44/CEE è così modificata: 1) In tutto il testo, il termine «organismi di telecomunicazione» è sostituito da «organismi  notificati ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera a)». 2) Nell'articolo 1 sono aggiunti i seguenti commi: «Gli Stati membri provvedono affinché in ogni punto del loro territorio almeno un organismo sia  soggetto alle disposizioni di questa direttiva. Fatto salvo il secondo comma, gli Stati membri provvedono affinché gli obblighi derivanti dalla  presente direttiva non vengano imposti a organismi senza rilevante potere di mercato.» 3) L'articolo 2 è sostituito dal seguente: «Articolo 2Definizioni1.  Ai fini della presente direttiva valgono, ove necessario, le  definizioni di cui alla direttiva 90/387/CEE. 2.  Inoltre, ai fini della presente direttiva s'intende per: - "linee affittate": le infrastrutture di telecomunicazioni che forniscono capacità di trasmissione  trasparenti fra punti terminali di rete e che non includono la commutazione su richiesta (le  funzioni di commutazione che possono essere controllate dall'utente nell'ambito della fornitura  della linea affittata), - "comitato ONP": il comitato di cui agli articoli 9 e 10 della direttiva 90/387/CEE, - "autorità nazionale di regolamentazione": l'organismo di cui all'articolo 5, lettera a) della  direttiva 90/387/CEE.» 4) L'articolo 3 è così modificato: a) Il secondo comma del paragrafo 1 è sostituito dal seguente: «Le modifiche nelle offerte esistenti e le informazioni sulle nuove offerte vengono pubblicate  appena possibile. L'autorità nazionale di regolamentazione può stabilire un congruo termine per la  pubblicazione.» b) Il paragrafo 3 è soppresso. 5) Nell'articolo 4, secondo trattino, il primo comma è sostituito dal testo seguente: «- il termine di fornitura normale, ossia il periodo - decorrente dal giorno in cui l'utente ha  fatto una richiesta vincolante di una linea affittata - entro il quale sono state messe a  disposizione degli utenti il 95  % di tutte le linee affittate di uno stesso tipo». 6) L'articolo 6 è modificato come segue: a) Il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «1.  Gli Stati membri provvedono affinché le eventuali limitazioni all'accesso alle linee affittate  e alla loro utilizzazione siano introdotte unicamente per rispettare i requisiti fondamentali,  compatibili con il diritto comunitario, e siano imposte dalle autorità nazionali di  regolamentazione con atti normativi. Non deve essere introdotta né mantenuta alcuna restrizione tecnica per il collegamento di linee  affittate fra di esse o con reti pubbliche di telecomunicazione.» b) Nel paragrafo 4, il primo comma è sostituito dal seguente: «Le condizioni di accesso si ritengono soddisfatte per l'apparecchiatura terminale quando questa  possiede i requisiti di omologazione stabiliti per il suo collegamento al punto terminale di rete  relativo al tipo di linea affittata in questione, a norma delle direttive 91/263/CEE  (*) o  93/97/CEE  (**). *(*)  GU n. L 128 del 23.  5.  1991, pag. 1. (**)  GU n. L 290 del 24.  11.  1993, pag. 1.» 7) L'articolo 7 è così modificato: a) È aggiunto il seguente paragrafo 2 bis: «2  bis.  Gli Stati membri promuovono la fornitura dei tipi supplementari di linee affittate  individuati nell'allegato III, tenendo conto della domanda sul mercato e dei progressi nella  normalizzazione.» b) Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente: «3.  Le modifiche necessarie per adeguare gli allegati II e III agli sviluppi tecnici e  all'andamento della domanda del mercato, compresa l'eventuale esclusione dagli allegati di alcuni  tipi di linee affittate, sono adottate dalla Commissione secondo la procedura prevista all'articolo  10 della direttiva 90/387/CEE, tenendo conto del livello di sviluppo delle reti nazionali.» 8) L'articolo 8 è così modificato: a) Il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: «2.  Le autorità nazionali di regolamentazione provvedono affinché gli organismi notificati a norma  dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), rispettino il principio di non discriminazione quando  forniscono le linee affittate. Segnatamente gli organismi forniscono le linee affittate a terzi con  le stesse condizioni e la stessa qualità con cui le forniscono per i propri servizi o per quelli  delle proprie affiliate o associate.» b) È aggiunto il seguente paragrafo 4: «4.  Gli Stati membri provvedono affinché gli organismi che forniscono linee affittate comunichino  obbligatoriamente le informazioni necessarie per individuare gli organismi ai quali si applica la  presente direttiva.» 9) L'articolo 9 è soppresso. 10) L'articolo 10 è così modificato: a) Il paragrafo 2, lettera b), punto iii) è sostituito dal testo seguente: «iii) Se non è possibile imputare la categoria dei costi né in modo diretto né in modo indiretto,  la categoria dei costi viene attribuita applicando un parametro di assegnazione generale,  determinato in base al rapporto fra tutte le spese direttamente attribuite o imputate, da un lato  alle linee affittate e dall'altro agli altri servizi.» b) È aggiunto il seguente paragrafo 4: «4.  Le autorità nazionali di regolamentazione possono astenersi dall'applicare i principi di cui  al paragrafo 1 agli organismi che non hanno un potere di mercato significativo per quanto riguarda  una linea affittata specifica offerta in una determinata area geografica.» 11) L'articolo 11 è così modificato: a) Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente: «1.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il nome o i nomi della(e) autorità nazionale(i)  di regolamentazione competente(i) per l'esecuzione dei compiti definiti nella presente direttiva. Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione qualsiasi modifica relativa alle  autorità nazionali di regolamentazione.» b) È aggiunto il nuovo paragrafo 1  bis: «1  bis.  Le autorità nazionali di regolamentazione notificano alla Commissione i nomi degli  organismi che forniscono linee affittate e che sono soggetti alle disposizioni di cui alla presente  direttiva. La notifica include, ove necessario, i tipi di linea affittata che ciascun organismo  deve fornire in ciascuna area geografica al fine di soddisfare le disposizioni dell'articolo 1 e le  eventuali deroghe accordate, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 4.» c) Il secondo comma del paragrafo 2, è sostituito dal seguente: «L'autorità nazionale di regolamentazione tiene a disposizione della Commissione, e le sottopone su  richiesta, i dati relativi ai casi in cui è stato limitato l'accesso o l'uso di linee affittate  nonché le informazioni sulle misure prese e sulle relative motivazioni.» 12) L'articolo 14 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 14RelazioneLa Commissione esamina e presenta una relazione al Parlamento europeo e al  Consiglio sul funzionamento della presente direttiva entro il 31 dicembre 1999. La relazione si  basa in particolare sulle informazioni fornite alla Commissione e al comitato ONP dagli Stati  membri. La relazione deve includere un giudizio sulla necessità di mantenere in essere la presente  direttiva, tenendo conto dell'evoluzione verso un contesto pienamente concorrenziale. Se  necessario, possono essere proposte ulteriori misure per adeguare la presente direttiva.» 13) L'allegato I è modificato come segue: a) La nota in calce  (¹) è sostituita dal testo seguente: «(¹)  GU n. L 109 del 26.  4.  1983, pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva  94/10/CE del Consiglio e del Parlamento europeo (GU n. L 100 del 19.  4.  1994, pag. 30).» b) I paragrafi 1, 2, 3, 5 e 6 della sezione D sono eliminati. c) La sezione E è sostituita dal testo seguente: «E.  Condizioni per l'allacciamento di apparecchiature terminali. Le informazioni sulle condizioni per l'allacciamento includono una panoramica completa dei  requisiti che le apparecchiature terminali da collegare alla linea affittata in questione devono  soddisfare ai sensi della direttiva 91/263/CEE o 93/97/CEE.» 14) L'allegato II della presente direttiva è aggiunto come allegato III. Articolo 3 Recepimento1.  Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per conformarsi  alla presente direttiva prima del 31 dicembre 1997. Essi ne informano immediatamente la  Commissione. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente  direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le  modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri. 2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto  interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. Articolo 4 Entrata in vigoreLa presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo  alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Articolo 5 DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. (1) GU n. L 192 del 24.  7.  1990, pag. 1.  (2) GU n. L 165 del 19.  6.  1992, pag. 27. Direttiva modificata dalla decisione 94/349/CEE della  Commissione (GU n. L 181 del 15. 7. 1994, pag. 40).  (3) GU n. C 213 del 6.  8.  1993, pag. 1.  (4) GU n. C 379 del 31.  12.  1994, pag. 4.  (5) GU n. C 150 del 31.  5.  1993, pag. 39.  (6) GU n. C 258 del 3.  10.  1995, pag. 1.  (1) GU n. C 205 del 25.  7.  1994, pag. 551.  (2) GU n. C 48 del 16.  2.  1994, pag. 1.  (3) GU n. C 263 del 10.  10.  1995, pag. 6.  (1) GU n. L 128 del 23.  5.  1991, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 93/68/CEE  (GU n. L 220 del 30. 8. 1993, pag 1).  (2) GU n. L 290 del 24.  11.  1993, pag. 1.  (3) GU n. L 281 del 23.  11.  1995, pag. 31.   ALLEGATO I «ALLEGATOQuadro di riferimento per l'applicazione delle condizioni di  fornitura di una rete apertaL'applicazione delle condizioni di fornitura di una rete aperta, di  cui all'articolo 2, paragrafo 10, dev'essere conforme al quadro di riferimento che segue, tenuto  conto delle pertinenti norme del trattato: 1. Interfacce tecniche armonizzate e/o funzioni di reteNel mettere a punto le condizioni di  fornitura di una rete aperta si tiene conto dello schema che segue per la definizione delle  specifiche delle interfacce tecniche e/o le funzioni di rete: - per i servizi e per le reti esistenti vengono adottate le specifiche d'interfaccia esistenti; - per i servizi completamente nuovi o per il potenziamento dei servizi esistenti vengono adottate,  nel limite del possibile, le interfacce esistenti. Qualora non risultino idonee, bisogna indicare i  miglioramenti e/o le specifiche delle nuove interfacce; - per le reti non ancora introdotte, ma per le quali è già cominciato il programma di  normalizzazione, bisogna tener conto, al momento di sviluppare le specifiche della nuova  interfaccia e delle funzioni di rete, dei requisiti di fornitura di una rete aperta ai sensi  dell'articolo 3. Le proposte di fornitura di una rete aperta, debbono, ove possibile, essere conformi al lavoro  degli organismi europei di normalizzazione, segnatamente l'ETSI, e tener conto del lavoro condotto  dagli organismi internazionali di normalizzazione, segnatamente la ITU/T. 2. Condizioni armonizzate di fornitura e di utilizzazioneLe condizioni di fornitura e di  utilizzazione identificano le condizioni di accesso e di fornitura dei servizi, nella misura in cui  sono necessarie. a) Le condizioni di fornitura concernono le condizioni in cui un servizio viene offerto agli  utilizzatori. Includono: - tempo normale di allacciamento, - tempo normale di riparazione, - qualità del servizio, in particolare disponibilità, e della trasmissione, - manutenzione e gestione della rete. b) Le condizioni di utilizzazione concernono le condizioni che si applicano agli utilizzatori: - condizioni di accesso alla rete, - condizioni di uso in compartecipazione, - condizioni di protezione dei dati personali e riservatezza delle comunicazioni, ove necessario. 3. Principi armonizzati di tariffazioneI principi di tariffazione debbono essere coerenti con i  principi enunciati all'articolo 3, paragrafo 1. Ciò implica segnatamente che: - le tariffe debbono essere basate su criteri obiettivi e debbono in linea generale essere  orientate ai costi, anche se è inteso che la fissazione del livello reale delle tariffe resta di  competenza della legislazione nazionale e non è sottoposta alle condizioni di fornitura della rete  aperta. Qualora un organismo non detenga più una parte importante del mercato in oggetto,  l'autorità nazionale di regolamentazione competente può non più tener conto della disposizione per  l'orientamento ai costi. Uno degli obiettivi dev'essere la definizione di principi tariffari  efficaci in tutta la Comunità pur garantendo l'offerta di servizi generali all'insieme della  popolazione; - le tariffe debbono essere trasparenti e pubblicate con procedure corrette; - per consentire agli utenti di scegliere tra i singoli elementi del servizio e nella misura in cui  la tecnologia lo consente, le tariffe debbono essere sufficientemente scorporate, conformemente  alle norme del trattato in materia di concorrenza. In particolare, le prestazioni supplementari  introdotte per fornire certi specifici servizi complementari debbono, in regola generale, essere  fatturate indipendentemente dalle prestazioni globali e dalla trasmissione propriamente detta; - le tariffe debbono essere non discriminatorie e garantire la parità di trattamento. Tutti i costi di accesso alle risorse di rete o ai servizi debbono rispettare i principi di cui  sopra nonché le norme del trattato in materia di concorrenza e debbono inoltre tener conto del  principio di un'equa ripartizione del costo globale delle risorse impiegate e della necessità di  ricavare congrui proventi dagli investimenti effettuati. Possono esistere differenti tariffe, segnatamente per tener conto dell'alto volume di traffico in  periodi di punta e della riduzione di traffico in periodi morti, a condizione che il differenziale  sia giustificato commercialmente e non in conflitto con i principi sopra esposti. 4. Approccio armonizzato per l'instradamento in base al numero, all'indirizzo, alla  denominazioneL'approccio armonizzato per l'instradamento in base al numero, all'indirizzo  rappresenta l'elemento singolo più importante di tutti i protocolli di telecomunicazione e di tutti  i servizi di telecomunicazione che permettono la selezione della o delle destinazioni. I servizi di telecomunicazione forniti via la rete telefonica pubblica fissa usano di solito il  sistema d'instradamento in base al numero per identificare la o le destinazioni di una chiamata. In  altri servizi di telecomunicazione il concetto più generale d'instradamento in base all'indirizzo  svolge il ruolo centrale; in alcuni, come ad esempio nel servizio di gestione dei messaggi secondo  la raccomandazione serie X.400, oltre all'instradamento in base all'indirizzo anche l'instradamento  in base alla denominazione svolge un ruolo importante, ed è possibile che, in complemento ai primi  due sistemi, anche l'instradamento in base alla denominazione possa prima o poi avere una funzione  importante in tutti i servizi di telecomunicazione. Aderire ad un approccio armonizzato per la numerazione, l'indirizzamento e ove possibile la  denominazione, è dunque essenziale per garantire l'interconnessione degli utilizzatori da terminale  a terminale a livello europeo e l'interoperabilità dei servizi. Inoltre l'assegnazione di  numeri/indirizzi/nomi dovrebbe essere corretta e coerente con i requisiti essenziali per un accesso  equo. Per ottenere questo risultato è necessario: - garantire, conformemente ai principi armonizzati, la disponibilità di una gamma adeguata di  numeri e indirizzi, e ove applicabile di nomi, per tutti i servizi di telecomunicazione pubblici; - garantire il coordinamento delle posizioni nazionali negli organismi internazionali in cui  vengono prese le decisioni sull'instradamento con numeri, indirizzi o denominazioni, tenendo in  conto del loro possibile futuro sviluppo a livello europeo; - garantire che i piani nazionali attinenti di telecomunicazioni per l'instradamento con numeri,  indirizzi o denominazioni siano sviluppati sotto stretto controllo dell'autorità nazionale di  regolamentazione, in modo da salvaguardare l'indipendenza dagli organismi che forniscono le reti di  telecomunicazione pubbliche o i servizi di telecomunicazione pubblici; - garantire che le procedure di assegnazione di numeri, indirizzi e denominazioni individuali e/o  la gamma di indirizzi/numeri siano trasparenti, corrette e tempestive e che l'assegnazione venga  effettuata in maniera obiettiva, trasparente e non discriminatoria; - dare alle autorità nazionali di regolamentazione la possibilità di fissare condizioni per  l'utilizzazione dei piani di numerazione/indirizzamento di certi prefissi o di certi codici  abbreviati, segnatamente quando sono usati per servizi di interesse pubblico generale (annuari  telefonici, servizi di emergenza, ecc.) o per garantire un accesso equo.» ALLEGATO II«ALLEGATO III>SPAZIO PER TABELLA>