CELEX: 62019CA0107
Language: it
Date: 2021-09-09 00:00:00
Title: Causa C-107/19: Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 9 settembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Obvodní soud pro Prahu 9 — Repubblica ceca) — XR / Dopravní podnik hl. m. Prahy, akciová společnost (Rinvio pregiudiziale – Politica sociale – Direttiva 2003/88/CE – Organizzazione dell’orario di lavoro – Nozioni di «orario di lavoro» e «periodo di riposo» – Periodo di pausa durante il quale il dipendente deve tenersi pronto a partire per un intervento entro due minuti – Primato del diritto dell’Unione)

15.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 462/7
            
         
      Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 9 settembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Obvodní soud pro Prahu 9 — Repubblica ceca) — XR / Dopravní podnik hl. m. Prahy, akciová společnost
      (Causa C-107/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Politica sociale - Direttiva 2003/88/CE - Organizzazione dell’orario di lavoro - Nozioni di «orario di lavoro» e «periodo di riposo» - Periodo di pausa durante il quale il dipendente deve tenersi pronto a partire per un intervento entro due minuti - Primato del diritto dell’Unione)
      (2021/C 462/05)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Giudice del rinvio
      
      Obvodní soud pro Prahu 9
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Attore: XR
      
         Convenuta: Dopravní podnik hl. m. Prahy, akciová společnost
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 2 della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, deve essere interpretato nel senso che la pausa concessa a un lavoratore durante il suo orario di lavoro giornaliero, durante la quale egli, se necessario, deve essere pronto a partire per un intervento entro due minuti, costituisce «orario di lavoro», ai sensi di tale disposizione, quando da una valutazione globale di tutte le circostanze pertinenti risulta che i vincoli imposti a detto lavoratore durante la pausa di cui trattasi sono di natura tale da pregiudicare in modo oggettivo e assai significativo la facoltà, per quest’ultimo, di gestire liberamente il tempo durante il quale i suoi servizi professionali non sono richiesti e di dedicare tale tempo ai propri interessi.
               
            
                  2)
               
               
                  Il principio del primato del diritto dell’Unione deve essere interpretato nel senso che esso osta a che un giudice nazionale, che statuisce dopo l’annullamento della sua decisione da parte di un giudice superiore, sia vincolato, ai sensi del diritto processuale nazionale, dalle valutazioni in diritto di detto giudice superiore, quando tali valutazioni non sono compatibili con il diritto dell’Unione.
               
            
         (1)  GU C 131 dell’8.4.2019.