CELEX: 52000PC0169
Language: it
Date: 2000-04-05
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli interventi per lo sviluppo economico e sociale della Turchia

Avis juridique important

|

52000PC0169

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli interventi per lo sviluppo economico e sociale della Turchia  /* COM/2000/0169 def. - COD 98/0300 */  

Gazzetta ufficiale n. C 311 E del 31/10/2000 pag. 0125 - 0133

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo agli interventi per lo sviluppo economico e sociale della Turchia(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEIl 2 dicembre 1999, il Parlamento europeo ha sostenuto la proposta della Commissione e ha adottato una relazione che propone 40 emendamenti al testo presentato dalla Commissione.Sui 40 emendamenti, la Commissione:-ne accetta 21 tali quali e li riprende integralmente nella sua proposta modificata di regolamento;-ne accetta 10 in parte, vale a dire li riprende apportandovi una modifica;-ne respinge 9.Nella proposta modificata, le disposizioni proposte dal PE e riprese dalla Commissione sono sottolineate. Le modifiche apportate dalla Commissione in base agli emendamenti del PE sono indicate in grassetto.-Gli emendamenti ripresi tali quali sono i seguenti: nn. 2, 6, 7, 8, 11, 12, 13, 18, 19, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 37 e 39. Tali emendamenti completano i considerando proposti dalla Commissione e rafforzano ed espongono con maggiori dettagli alcune disposizioni. Non ostacolano per nulla l'attuazione e il buon funzionamento della cooperazione.  Osservazione riguardante l'articolo 2: avendo osservato una leggera differenza di formulazione tra l'articolo 2 del regolamento "unione doganale" e l'articolo 2 del presente regolamento "sviluppo economico e sociale", la Commissione ha armonizzato la formulazione di quest'ultimo con quella dell'articolo 2 del regolamento "unione doganale".-Gli emendamenti ripresi in parte, vale a dire con alcune modifiche, sono i seguenti: 3, 4, 9, 10, 14, 16, 32, 33, 34 e 36.-Emendamento 3: "vista la decisione del Consiglio del 28 giugno 1999 che istituisce le procedure per l'esercizio delle competenze esecutive attribuite alla Commissione" è sostituito dal considerando "standard" della Commissione relativo alle nuove disposizioni in materia di comitatologia.-Emendamento 4 (terzo considerando bis del PE/nuovo): "considerando che il Consiglio «Affari generali» del 13 settembre 1999 ha deciso l'assegnazione degli stanziamenti destinati alla Turchia" è così modificato: "considerando le conclusioni del Consiglio del 13 settembre 1999".  Il Consiglio (Affari generali) ha fatto riferimento agli strumenti finanziari ma non ha preso decisioni riguardo alla loro assegnazione.N.B.: La Commissione ha aggiunto nei considerando un riferimento al Consiglio europeo di Helsinki del 10 e 11 dicembre 1999.-Emendamento 9 (settimo considerando): "considerando che l'importo incluso nel presente regolamento per il periodo 2000-2002, fatte salve le competenze dell'autorità di bilancio definite dal trattato, è considerato come il primo riferimento per l'autorità di bilancio ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio del 6 maggio 1999; che un siffatto riferimento costituisce parte del quadro finanziario del programma pluriennale del programma MEDA";a) La Commissione trasforma questo considerando in due considerando distinti conformemente alla logica seguita per il regolamento "unione doganale".b) "programma Meda" sostituito da "pacchetto mediterraneo". Infatti, il programma Meda è soltanto uno degli strumenti del pacchetto mediterraneo.-Emendamento 10 (ottavo considerando): "considerando che i progetti e i programmi attuati grazie a questo sostegno finanziario dovranno contribuire allo sviluppo sociale e politico della Turchia e a promuovere la difesa dei diritti umani e il rispetto e la protezione delle minoranze esistenti, alla riforma delle sue politiche di sviluppo e alla ristrutturazione del suo quadro istituzionale e giuridico al fine di garantire questi principi".  I termini "contribuire allo sviluppo sociale e politico della Turchia" sono stati sostituiti da "contribuire allo sviluppo economico e sociale della Turchia".  Viene aggiunto il termine "economico"; viene soppresso il termine "politico" (come anche nell'articolo 1), tenuto conto dei termini dell'articolo 177 del trattato e del titolo del regolamento o ancora del suo quarto considerando.-Emendamento 14 (articolo 3, paragrafo 1): "I beneficiari dei progetti e delle azioni di cooperazione sono non soltanto lo Stato turco e le regioni ma anche gli enti locali, le organizzazioni regionali, le amministrazioni pubbliche, compresa quella doganale, le comunità locali o tradizionali, le organizzazioni di sostegno alle imprese, le cooperative e la società civile, in particolare le associazioni, le fondazioni e le organizzazioni non governative".  Aggiunta dei termini "organismi pubblici": "gli organismi pubblici e le amministrazioni pubbliche, compresa...". Gli organismi pubblici e le amministrazioni pubbliche sono interlocutori indispensabili per mettere a punto e attuare progetti nel settore dello sviluppo economico e sociale.-Emendamento 16 (articolo 3, paragrafo 2 bis/nuovo): "Prima di intraprendere le azioni previste dal presente regolamento, la Commissione stabilisce un elenco delle priorità ed incarica della sua programmazione indicativa il comitato di cui all'articolo 7 del presente regolamento, nonché gli organi istituiti in virtù dell'accordo di associazione UE-Turchia e degli atti adottati in base ad esso, in particolare la commissione parlamentare mista e il comitato misto economico e sociale UE-Turchia."  La parola "incarica" è sostituita da "informa". Il termine "incarica" comporterebbe un'ingerenza del PE e del CES nel ruolo d'iniziativa e di attuazione della Commissione. Dal punto di vista istituzionale, ciò non sarebbe corretto. Inoltre, tale consultazione allungherebbe talmente il ciclo di preparazione di un progetto da rendere estremamente difficile impegnare in tempo gli stanziamenti. La Commissione è però disposta ad informare al massimo le altre istituzioni.  La menzione relativa agli organi istituiti dall'accordo di associazione è giudicata troppo vaga ed è pertanto soppressa. Sono però mantenuti i destinatari (proposti dal PE) del documento di programmazione indicativa.-Emendamento 32 (articolo 6, paragrafo 3): Il testo "La Commissione definisce disposizioni speciali per ridurre gli ostacoli all'assegnazione di aiuti alle piccole ONG senza fini di lucro" è sostituito da "La Commissione adotta ogni misura necessaria per agevolare l'assegnazione degli aiuti alle piccole ONG senza fini di lucro".  Il Parlamento intende favorire l'accesso delle piccole ONG. Così avviene già ampiamente e la Commissione veglia affinché ciò continui. Il testo modificato rafforza la possibilità per la Commissione di finanziare interventi di assistenza tecnica per migliorare la capacità di gestione delle ONG.-Emendamento 33 (articolo 7): Disposizioni relative alla comitatologia. La Commissione mantiene lo spirito del testo del PE ma ne modifica la formulazione conformemente alle sue disposizioni relative alle nuove disposizioni in materia di comitatologia.-Emendamento 34 (articolo 8): "In conformità delle procedure stabilite dall'autorità di bilancio,  una volta all'anno, nell'ambito di una riunione del comitato di cui all'articolo 7, si procederà ad uno scambio di opinioni sulla base della programmazione presentata dal rappresentante della Commissione per le azioni da attuare nell'anno seguente. Il Parlamento europeo viene informato delle proposte e del risultato delle discussioni." La Commissione aggiunge "programmazione indicativa" e sopprime "In conformità delle procedure stabilite dall'autorità di bilancio".-Emendamento 36 (articolo 9): riguarda il dovere d'informazione della Commissione nei confronti del PE. La Commissione propone una modifica redazionale (1° paragrafo), l'aggiunta del termine "indicativo" dopo la parola "programma" e la soppressione di « ...di modo che quest'ultimo possa prendere conoscenza della stessa e valutarla con il necessario anticipo anteriormente al suo esame e alla sua approvazione del bilancio comunitario».  Infatti: -la programmazione è sempre indicativa in quanto la messa a punto di un dato progetto può sempre essere compromessa;-il seguito dato dal PE al ricevimento della programmazione indicativa è di sua competenza e non deve essere prescritto nel regolamento.-Gli emendamenti respinti sono i seguenti: 1, 5, 15, 17, 20, 21, 35, 38 e 40.-Emendamento 1: vedi l'osservazione relativa all'emendamento 10 di cui sopra.-Emendamento 5 (prima del primo considerando, nuovo considerando): "considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo del 12 e 13 dicembre 1997 ha confermato l'ammissibilità della Turchia all'adesione all'Unione europea sulla base degli stessi criteri valevoli per tutti i paesi candidati all'adesione."  La Commissione non riprende questo emendamento: il Consiglio europeo di Lussemburgo del 12 e 13 dicembre 1997 ha confermato l'ammissibilità della Turchia all'adesione all'Unione europea. L'ammissibilità non ha condizioni. I criteri valevoli per tutti i paesi candidati all'adesione riguardano l'adesione stessa e l'avvio del processo di negoziato.-Emendamento 15 (articolo 3, paragrafo 2): "Qualora si frappongano ostacoli all'attuazione dei progetti, delle operazioni e delle misure in uno qualsiasi dei settori definiti all'articolo 4, segnatamente quello relativo alla cooperazione volta a difendere e promuovere la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti dell'uomo e la protezione delle minoranze, il Consiglio può, su richiesta della Commissione o del Parlamento europeo e a maggioranza qualificata, decidere di sospendere ogni cooperazione nel quadro del presente regolamento."  La Commissione non riprende questo emendamento. Mantiene la proposta iniziale per due ragioni.1. Non vi è una base legale o istituzionale per prevedere un qualsiasi ruolo d'iniziativa del PE volto a proporre al Consiglio di sospendere la cooperazione a norma del presente regolamento.2. La logica impone di prevedere le stesse disposizioni già in vigore per il programma Meda al fine di evitare di avere procedure diverse per uno stesso paese.-Emendamento 17 (articolo 4, paragrafo 1, prima del primo trattino, nuovo trattino): "sostegno dei programmi di risarcimento dei danni provocati dai recenti terremoti".   La Commissione non riprende questo emendamento. È evidente che le regioni colpite dai sismi possono, allo stesso titolo delle altre, beneficiare degli aiuti comunitari. Ciononostante, la ricostruzione in seguito al terremoto non è oggetto del presente regolamento, la cui finalità è avvicinare la Turchia all'UE.-Emendamento 20 (articolo 4, paragrafo 1, settimo trattino): "qualsiasi forma di cooperazione volta a difendere e promuovere la democrazia, la preminenza dello Stato di diritto, i diritti dell'uomo, il rispetto delle minoranze e la protezione e il riconoscimento della loro identità culturale, nonché il sostegno alle iniziative a favore dell'abolizione della pena di morte".  La Commissione mantiene la proposta iniziale, vale a dire "qualsiasi forma di cooperazione volta a difendere e promuovere la democrazia, la preminenza del diritto, i diritti dell'uomo e la protezione delle minoranze". La Commissione condivide naturalmente il punto di vista del PE sulle questioni legate alla pena di morte e all'identità culturale. La Commissione è disposta, se si presenta l'occasione, a finanziare iniziative in tali settori (campagne di informazione e istruzione). La formulazione proposta dalla Commissione permette di agire in tal senso senza urtare nessuna sensibilità.-Emendamento 21 (articolo 4, paragrafo 1, settimo trattino bis/nuovo): "ogni forma di cooperazione per risolvere il conflitto con il popolo curdo".  La Commissione condivide naturalmente le preoccupazioni del PE riguardo al popolo curdo ed è disposta, se si presenta l'occasione, a finanziare iniziative volte a risolvere ogni conflitto interno in Turchia. Non riprende la proposta di emendamento del PE ma conferma che il suo testo consente di finanziare fra l'altro azioni riguardanti il popolo curdo e le sue relazioni con gli altri cittadini turchi.-Emendamento 35 (articolo 8 bis/nuovo): "La Commissione presenta una volta all'anno una relazione sui progressi compiuti nel settore del rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché del diritto internazionale".  La Commissione non riprende questo emendamento. Pubblica ogni anno una "relazione periodica" su tutti i paesi candidati, compresa la Turchia. La relazione comprende una sezione sull'evolversi della situazione in materia di diritti umani.-Emendamento 38 (articolo 10): "La Commissione valuta periodicamente le azioni finanziate dalla Comunità per stabilire se i loro obiettivi siano stati conseguiti e fornire linee direttrici per migliorare l'efficacia delle azioni future. La Commissione presenta, in conformità delle procedure stabilite dall'autorità di bilancio, una sintesi delle valutazioni effettuate al Comitato di cui all'articolo 7, che potrebbe eventualmente esaminarle. Le relazioni di valutazione sono a disposizione del Parlamento europeo e degli Stati membri che ne facciano richiesta".  La Commissione non riprende questo emendamento, il quale è inteso ad includere il PE tra i destinatari delle relazioni di valutazione. La Commissione concorda con questo principio. Visto che l'emendamento 36 prevede già la presentazione al PE e al Consiglio di tutti i documenti di programmazione e di valutazione, l'emendamento 38 è inutile.-Emendamento 40 (articolo 4, paragrafo 1, primo trattino/nuovo): "...il miglioramento ... delle infrastrutture, in particolare nei settori dell'ambiente, dell'energia e dei trasporti, ad eccezione dello sviluppo dell'energia nucleare, in particolare nelle zone soggette a terremoti". Questo emendamento volto ad escludere l'energia nucleare dalle attività finanziate dall'UE attira inutilmente l'attenzione sull'affare "Akuya". La Commissione non riprende questo emendamento ma conferma di non avere alcuna intenzione di elaborare un progetto in Turchia nel settore dell'energia nucleare. 1998/0300 (COD)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo agli interventi per lo sviluppo economico e sociale della TurchiaIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 179,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU Cdeliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) le relazioni tra l'Unione europea e la Turchia sono basate principalmente sull'accordo di associazione del 12 settembre 1963 e sulle decisioni del consiglio d'associazione istituito dall'accordo medesimo;(2) la Turchia persegue l'attuazione di riforme sostanziali al fine di migliorare la propria economia, di ristrutturare e rendere più efficace il settore pubblico, di modernizzare le infrastrutture economiche e sociali e di sviluppare il settore produttivo;(3) il Consiglio europeo di Cardiff del 15 e 16 giugno 1998 ha sottolineato l'importanza dell'attuazione della strategia europea per la Turchia e ha invitato la Commissione a presentare le sue proposte, anche sugli aspetti finanziari;(4) in Turchia i redditi sono ripartiti in modo ineguale tra le varie province e per concretare le conclusioni del Consiglio europeo di Cardiff è opportuno ovviare a queste disparità sostenendo lo sviluppo delle regioni meno avanzate e promuovendo la coesione economica e sociale;(5) le conclusioni del Consiglio del 13 settembre 1999 hanno fatto riferimento all'assistenza finanziaria a favore della Turchia;(6) il Consiglio europeo di Helsinki del 10 e 11 dicembre 1999 ha dichiarato che la Turchia è uno Stato candidato destinato ad aderire all'Unione in base agli stessi criteri applicati agli altri Stati candidati;(7) le disposizioni del presente regolamento si fondano sul rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto, dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché sul rispetto del diritto internazionale, elementi essenziali delle politiche della Comunità europea e dei suoi Stati membri e sugli obblighi assunti nel quadro dei diversi accordi;(8) la Comunità annette una grande importanza alla necessità che la Turchia migliori e promuova le pratiche democratiche ed il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, e che estenda la partecipazione della società civile allo sviluppo;(9) il Parlamento europeo ha adottato alcune risoluzioni per quanto riguarda l'importanza del rispetto dei diritti umani in Turchia ai fini dello sviluppo di strette relazioni tra tale paese e l'Unione europea, in particolare il 13 dicembre 1995 sulla situazione dei diritti dell'uomo in Turchia, il 17 settembre 1998 sulle relazioni della Commissione concernenti l'evoluzione delle relazioni con la Turchia dopo l'entrata in vigore dell'unione doganale, il 3 dicembre 1998 sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sugli sviluppi delle relazioni con la Turchia e sulla comunicazione della Commissione al Consiglio dal titolo "Strategia europea per la Turchia: prime proposte operative della Commissione" e il 6 ottobre 1999 sullo stato delle relazioni tra la Turchia e l'Unione europea [2];[2]  Rispettivamente GU C 17 del 22.1.1996, pag. 46; GU C 313 del 12.10.1998, pag. 176; GU C 398 del 21.12.1998, pag. 57 e verbale della stessa data.(10) le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [3]; è opportuno che tali misure siano adottate secondo la procedura di gestione prevista dall'articolo 4 di detta decisione;[3]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(11) il 6 maggio 1999 è stato concluso tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione un accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio [4];[4]  GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1.(12) il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno adottato una dichiarazione il 6 marzo 1995, concernente l'iscrizione di disposizioni finanziarie negli atti legislativi [5];[5]  GU C 102 del 4.4.1996, pag. 4.(13) senza pregiudizio per i poteri dell'autorità di bilancio, viene proposto un importo indicativo pluriennale per il periodo 2000-2002, in qualità di riferimento finanziario che rifletta la volontà dell'autorità legislativa; tale riferimento costituirà parte della struttura finanziaria pluriennale del pacchetto mediterraneo;(14) i progetti e i programmi attuati grazie a questo sostegno finanziario dovranno contribuire allo sviluppo economico e sociale della Turchia e a promuovere la difesa dei diritti umani e il rispetto e la protezione delle minoranze esistenti, alla riforma delle sue politiche di sviluppo e alla ristrutturazione del suo quadro istituzionale e giuridico al fine di garantire questi principi;(15) i progetti e i programmi attuati grazie a questo sostegno finanziario dovranno andare a vantaggio soprattutto della popolazione che subisce i ritardi dello sviluppo,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1La Comunità contribuisce alle iniziative intraprese dalla Turchia nel quadro del suo sviluppo economico e sociale.Articolo 2Il riferimento finanziario che riflette la volontà dell'autorità legislativa è di 135 milioni di euro per il periodo 2000-2002. Tale riferimento non intaccherà i poteri dell'autorità di bilancio, definiti dal Trattato. L'autorità di bilancio stabilirà il finanziamento annuale in relazione agli stanziamenti disponibili per ogni anno finanziario, tenendo conto dei principi di buona gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario.Articolo 31. I beneficiari dei progetti e delle azioni di cooperazione sono non soltanto lo Stato turco e le regioni ma anche gli enti locali, le organizzazioni regionali, gli organismi pubblici e le amministrazioni pubbliche, compresa quella doganale, le comunità locali o tradizionali, le organizzazioni di sostegno alle imprese, le cooperative e la società civile, in particolare le associazioni, le fondazioni e le organizzazioni non governative.2. In assenza di uno degli elementi fondamentali per il proseguimento delle misure di sostegno a favore della Turchia, in particolare in caso di violazione dei principi democratici, dello Stato di diritto, dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché del diritto internazionale, il Consiglio può, su richiesta della Commissione e a maggioranza qualificata, decidere l'adozione di misure appropriate. La Commissione informa della sua programmazione indicativa il comitato di cui all'articolo 7 del presente regolamento, nonché la commissione parlamentare mista e il comitato misto economico e sociale UE-Turchia.Articolo 41. I progetti e le azioni di cooperazione allo sviluppo riguardano, a titolo indicativo, i seguenti settori:-ammodernamento del sistema produttivo, miglioramento delle capacità istituzionali e delle infrastrutture, in particolare nei settori dell'ambiente, dell'energia e dei trasporti;-promozione della cooperazione industriale, soprattutto sostenendo la diversificazione industriale e la creazione di piccole e medie imprese;-cooperazione nel settore delle telecomunicazioni, delle infrastrutture, dello sviluppo rurale e dei servizi sociali;-potenziamento delle capacità dell'economia turca, in particolare attraverso azioni atte a favorire la ristrutturazione del settore pubblico e dell'iniziativa privata;-cooperazione in materia di protezione sanitaria;-cooperazione nel settore dell'istruzione e della formazione;-cooperazione regionale e transfrontaliera;-qualsiasi forma di cooperazione volta a difendere e promuovere la democrazia, la preminenza del diritto, i diritti dell'uomo e la protezione delle minoranze;-cooperazione nel settore umanitario;-promozione del dialogo sociale all'interno della Turchia e tra la Turchia e l'Unione europea;-qualsiasi forma di sostegno inteso a promuovere lo sviluppo delle relazioni tra l'Unione europea e la Turchia;-promozione della cooperazione fra le due amministrazioni pubbliche ai fini del ravvicinamento delle legislazioni e della formazione del personale, compreso quello delle dogane.2. Se del caso, potranno essere prese iniziative di sostegno a un programma di adeguamento strutturale sulla base dei seguenti principi:-i programmi di sostegno sono adattati, per quanto possibile, alla situazione particolare della Turchia e tengono conto delle condizioni economiche e sociali;-i programmi di sostegno prevedono misure volte a controbilanciare le eventuali conseguenze negative del processo di adeguamento strutturale sulle condizioni sociali e sull'occupazione, in particolare a favore dei gruppi svantaggiati della popolazione;-si terrà conto della situazione economica della Turchia, e in particolare dei seguenti fattori: squilibri economici a livello regionale, entità dell'indebitamento e dell'onere costituito dal servizio del debito, situazione della bilancia dei pagamenti, disponibilità di valuta, situazione monetaria, prodotto interno lordo pro capite e tasso di disoccupazione.Articolo 51. Il sostegno finanziario ai sensi del presente regolamento è costituito da aiuti non rimborsabili.2. I mezzi che possono essere impiegati nel quadro delle azioni di cui al presente regolamento comprendono in particolare, nei limiti stabiliti dall'Autorità di bilancio nel corso della procedura di bilancio annuale, assistenza tecnica, formazione o altri servizi, forniture e lavori, audit e missioni di valutazione e di controllo.3. Il finanziamento comunitario può coprire sia spese d'investimento, ad esclusione dell'acquisto di beni immobili, che spese correnti (che comprendono spese di amministrazione, di manutenzione e di funzionamento), tenendo conto che il progetto deve portare, a termine, al trasferimento delle spese ricorrenti a carico dei beneficiari.4. Per ciascuna azione di cooperazione è richiesto un contributo dei partner di cui all'articolo 3. Tale contributo sarà richiesto entro i limiti delle possibilità dei partner interessati e in funzione delle caratteristiche di ciascuna azione. In casi specifici e quando il partner è un'organizzazione non governativa oppure una organizzazione a base comunitaria, il contributo può essere dato in natura.5. Potranno essere ricercate possibilità di cofinanziamento con altri finanziatori, in particolare con gli Stati membri.6. Saranno prese le misure necessarie per contraddistinguere il carattere comunitario degli aiuti forniti nell'ambito del presente regolamento.7. Per conseguire gli obiettivi di coerenza e complementarità previsti dal trattato e allo scopo di garantire la massima efficacia di queste azioni nel loro complesso, la Commissione può prendere le misure di coordinamento necessarie, in particolare:a) la creazione di un sistema per lo scambio e l'analisi costante di informazioni sulla programmazione delle azioni che si intendono realizzare, sull'approvazione di ciascuna di quelle il cui finanziamento sia oggetto di studio da parte della Comunità e degli Stati membri e sullo sviluppo delle azioni già approvate;b) un coordinamento nel luogo di esecuzione degli interventi, mediante incontri regolari e scambi d'informazioni tra i rappresentanti della Commissione e degli Stati membri nel paese destinatario.8. La Commissione, in collegamento con gli Stati membri, può adottare le iniziative necessarie a garantire un efficace coordinamento con gli altri finanziatori.Articolo 61. La Commissione è incaricata di istruire, decidere e gestire le azioni di cui al presente regolamento secondo le procedure di bilancio e le altre procedure in vigore, in particolare quelle previste dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione europea.2. Nella valutazione dei progetti e dei programmi si terrà conto dei seguenti elementi:-efficacia e vitalità economica delle operazioni-aspetti culturali, sociali e relativi alla eguaglianza tra i sessi-conservazione e tutela dell'ambiente in base ai principi dello sviluppo sostenibile-sviluppo istituzionale necessario al conseguimento degli obiettivi del progetto-esperienza acquisita in operazioni analoghe.3. Le decisioni riguardanti le azioni il cui finanziamento ai sensi del presente regolamento superi il valore di 2 milioni di euro per azione sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 7. La Commissione informa brevemente il comitato di cui all'articolo 7 sulle decisioni di finanziamento che intende prendere riguardo ai progetti e programmi di valore inferiore o pari a 2 milioni di euro. Tale informazione ha luogo almeno una settimana prima della decisione. La Commissione prende ogni misura necessaria per agevolare l'assegnazione di aiuti alle piccole ONG senza fini di lucro.4. La Commissione è autorizzata ad approvare, senza chiedere il parere del comitato di cui all'articolo 7, gli impegni supplementari necessari per coprire gli eventuali superamenti previsti o constatati a titolo delle azioni, purché il superamento o il fabbisogno supplementare sia inferiore o uguale al 20% dell'impegno inizialmente fissato nella decisione di finanziamento. Nel caso in cui lo stanziamento supplementare di cui al comma precedente sia inferiore a 4 milioni di euro, il comitato è informato della decisione adottata dalla Commissione. Se lo stanziamento supplementare è superiore a 4 milioni di euro, ma inferiore al 20% dell'importo inizialmente previsto, sarà richiesto il parere del comitato.5. Qualsiasi convenzione o contratto di finanziamento concluso ai sensi del presente regolamento prevede in particolare che la Commissione e la Corte dei conti possano effettuare controlli in loco secondo le modalità consuete definite dalla Commissione nel quadro delle disposizioni in vigore, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabili al bilancio generale dell'Unione europea.6. Quando le azioni comportano convenzioni di finanziamento tra la Comunità e la Turchia, queste prevedono che i pagamenti di tasse, dazi e oneri non siano a carico della Comunità.7. La partecipazione alle gare e ai contratti d'appalto è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e della Turchia.8. Le forniture sono originarie degli Stati membri o della Turchia.Articolo 71. La Commissione è assistita dal comitato creato dal regolamento (CE) n. 1488/96 del 23 luglio 1996 [6], denominato Comitato Med, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.[6]  GU L 189 del 30.7.1996, pag. 1.2. Quando si fa riferimento a questo articolo, si applica la procedura di gestione prevista dall'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3 e dell'articolo 8 della medesima.3. Il periodo previsto dall'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE sarà di tre mesi.Articolo 8Una volta all'anno, nell'ambito di una riunione del comitato di cui all'articolo 7, si procederà a uno scambio di opinioni sulla base della programmazione indicativa presentata dal rappresentante della Commissione per le azioni da attuare nell'anno seguente. Il Parlamento europeo viene informato delle proposte e del risultato delle discussioni.Articolo 9La Commissione presenta nel corso del primo trimestre dell'anno una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale relazione contiene come minimo gli elementi seguenti:a) una sintesi dettagliata delle azioni finanziate durante l'esercizio precedente,b) la programmazione indicativa prevista per l'esercizio in corso e il grado di progresso delle azioni incluse in tale piano,c) le previsioni sul programma e le azioni da eseguire durante l'esercizio seguente,d) una sintesi delle valutazioni effettuate, se del caso, in relazione ad azioni specifiche,e) informazioni relative agli organismi con i quali sono stati conclusi gli accordi o i contratti.Articolo 10La Commissione valuta periodicamente le azioni finanziate dalla Comunità per stabilire se i loro obiettivi siano stati conseguiti e fornire linee direttrici per migliorare l'efficacia delle azioni future. La Commissione presenta una sintesi delle valutazioni effettuate al comitato di cui all'articolo 7, che potrebbe eventualmente esaminarle. Le relazioni di valutazione sono a disposizione degli Stati membri che ne fanno richiesta.Articolo 11Sei mesi prima del termine del quadro finanziario triennale, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione globale delle azioni finanziate dalla Comunità nell'ambito del presente regolamento accompagnata da proposte riguardanti il futuro del regolamento stesso e, se necessario, eventuali proposte di modifica.Articolo 12Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilIl Parlamento Per il ConsiglioLa Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE Interventi per lo sviluppo economico e sociale della Turchia2. LINEA DI BILANCIO INTERESSATANuova linea B7-4036 creata per il bilancio 20003. BASE GIURIDICAProposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli interventi per lo sviluppo economico e sociale della Turchia (allegato)4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1. Obiettivo generale dell'azioneSostegno finanziario per interventi per lo sviluppo economico e sociale della Turchia, in particolare la promozione della cooperazione nei settori seguenti: industria, telecomunicazioni, protezione della salute, ambiente, energia, trasporti nonché nel settore della democrazia e dei diritti umani.4.2. Durata dell'azione e modalità previste per il suo rinnovoIl programma avrà una durata di tre anni (2000-2002)5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ ENTRATE5.1. SNO5.2. SD5.3. Tipi di entrate previste: nulla, salvo per il rimborso di capitali di rischio in caso di successo economico dell'operazione finanziata.6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATE-Sovvenzione al 100%: Sì-Sovvenzione nel quadro di un cofinanziamento con altre fonti del settore pubblico o privato: sì, per talune azioni-Abbuono di interessi: Nessuno-Altre-Qualora l'azione produca risultati economici positivi, è previsto il rimborso parziale o totale del contributo finanziario comunitario- No-L'azione proposta implica una variazione del livello delle entrate- In caso affermativo, precisare la natura della variazione e il tipo di entrata in questione. Nessuna7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1. Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (legame tra i costi unitari e il costo totale)Valutazione degli stanziamenti necessari alla realizzazione di interventi indispensabili per sostenere lo sviluppo economico e sociale in Turchia.7.2. Ripartizione per elementi del costo dell'azioneCE in Mio di euro (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3. Spese operative per studi, esperti, ecc., comprese nella parte B del bilancioCE in Mio di euro (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.4. Scadenzario degli stanziamenti di impegno/pagamentoCE in Mio di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. DISPOSIZIONI ANTI-FRODE PREVISTE-Misure specifiche di controllo previsteSaranno effettuati controlli a tutti i livelli di attuazione dei progetti (bandi di gara, selezione, stesura dei contratti, prestazioni dei servizi, pagamenti) da parte dei servizi della Commissione e della sua rappresentanza in Turchia, nonché da parte della Corte dei conti.Le verifiche si effettuano sulla base degli obblighi contrattuali e dei principi di una gestione finanziaria sana ed efficace.In tutti gli accordi o contratti conclusi tra la Commissione e i beneficiari dei pagamenti saranno incluse disposizioni di controllo (presentazione di relazioni, concertazione con la Commissione, ecc.).9. ELEMENTI DI ANALISI COSTO/EFFICACIA9.1. Obiettivi specifici e quantificabili, beneficiari-Obiettivi specifici: nessi con l'obiettivo generalePromuovere uno sviluppo sostenibile in Turchia ******-Beneficiari: distinguere eventualmente per ogni singolo obiettivo; precisare chi sono i beneficiari finali dell'intervento finanziario della Comunità e gli intermediari cui si è fatto ricorso.9.2. Giustificazione dell'azione-Necessità dell'intervento finanziario comunitario, tenendo conto in particolare del principio di sussidiarietà:-Scelta delle modalità d'intervento   * vantaggi rispetto alle misure alternative (vantaggi comparati)  * analisi delle azioni analoghe eventualmente condotte a livello comunitario o a livello nazionale   * effetti derivati e moltiplicatori previsti-Principali fattori aleatori che possono incidere sui risultati specifici delle azioni9.3. Controllo e valutazione dell'azione-Indicatori di efficacia   * Indicatori di output (misura delle attività intraprese)  * indicatori d'impatto secondo gli obiettivi perseguiti-Modalità e periodicità previste della valutazione-Valutazione dei risultati ottenuti (in caso di proseguimento o di rinnovo di un'azione esistente)10. SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE A DELLA SEZIONE III DEL BILANCIO GENERALE)Questa parte deve essere inviata contemporaneamente alla DG XIX e alla DG IX; quest'ultima la trasmetterà poi alla DG XIX con il suo parere.L'effettiva mobilitazione delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla decisione annuale della Commissione in merito all'attribuzione delle risorse, tenuto conto dell'organico e degli importi supplementari che saranno concessi dall'autorità di bilancio.10.1. Incidenza sul numero di posti&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Per le risorse supplementari indicare con quale ritmo sarebbe necessaria la loro messa a disposizione: sin dall'inizio della attuazione del programma.10.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari(EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi rappresentano il costo totale dei posti supplementari per la durata complessiva dell'azione se essa è a durata determinata, per 12 mesi se la durata è indeterminata.10.3. Aumento di altre spese di funzionamento inerenti all'azione, in particolare le spese indotte delle riunioni di comitati e gruppi di esperti(EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione se essa è a durata determinata o alle spese per 12 mesi se la durata è indeterminata. SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTOIMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)Denominazione della proposta: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli interventi per lo sviluppo economico e sociale della TurchiaNumero di riferimento del documento: COM (2000) 169 def.La proposta1. In considerazione del principio di sussidiarietà esporre i motivi per i quali è necessaria una normativa comunitaria in questo settore, nonché gli obiettivi principali.Si tratta del contributo finanziario alla strategia europea per la Turchia, vale a dire alla strategia di preadesione all'UE. Risulta quindi necessario determinare il sostegno a livello comunitario.L'impatto sulle imprese2. Determinare l'incidenza della proposta: Tutte le imprese-Sui vari settori di attività: tutti i settori-Sulle diverse dimensioni delle imprese (indicare la concentrazione di piccole e medie imprese): tutte le dimensioni-Specificare se esistono particolari aree geografiche della Comunità in cui sono concentrate tali imprese.3. Precisare gli obblighi imposti alle imprese per conformarsi alla proposta: Ristrutturazione; rispetto di nuove normative.4. Definire la prevedibile incidenza economica della proposta:-Sull'occupazione: effetto favorevole-Sugli investimenti e sulla costituzione di nuove imprese: effetto favorevole-Sulla competitività delle imprese: effetto favorevole5. Indicare se la proposta contiene misure destinate a tener conto della situazione specifica delle piccole e medie imprese (esigenze più limitate o diverse ecc.):  Sì, in particolare attraverso il ravvicinamento delle legislazioni turche all'acquis comunitario, numerosi progetti agevoleranno ogni forma di cooperazione tra le PMI della Turchia e dell'UE.Consultazione6. Elencare le organizzazioni consultate in merito alla proposta ed esporre le principali osservazioniNon pertinente.