CELEX: C2002/109/112
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-39/02: Ricorso di Banca Intesabci Spa contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 21 febbraio 2002

C 109/58                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.5.2002
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                      agli artt. 87 e 77 ed al regolamento del Consiglio
                                                                                   n. 659/1999, come esposto in narrativa;
—     condannare la Commissione al risarcimento del danno,
      come quantificato o nell’importo che il Tribunale riterrà
      adeguato, causato ad Alitalia dalla Prima Decisione e dalle            —     in subordine, annullare in toto o in parte, la decisione de
      Condizioni con essa imposte, e dalla reiterazione del                        qua, ai sensi dell’art. 230, 2º comma del Trattato CE, per
      provvedimento tramite la Seconda Decisione                                   violazione o errata applicazione dell’art. 87, par. 1 o, in
                                                                                   alternativa subordinata, dell’art. 87, par. 3, lettere b) o c)
—     condannare la Commissione al pagamento degli interessi                       del Trattato CE, il tutto come precisato in narrativa;
      maturati sull’importo di cui sub 1, fino al momento della
      sua liquidazione
                                                                             —     in ulteriore subordine, nella denegata ipotesi che codesto
—     condannare la Commissione al pagamento di spese,                             Ill.mo Tribunale ritenga che gli articoli della legge
      competenze ed onorari                                                        23 dicembre 1998, n. 461 e del decreto legislativo
                                                                                   17 maggio 1999, n. 153, di cui alla decisione qui
                                                                                   impugnata, costituiscano un regime di aiuti di Stato
Motivi e principali argomenti                                                      incompatibile con il mercato comune, voglia escludere
                                                                                   qualsiasi valenza di retroattività della decisione della
Con il presente ricorso, Alitalia, la stessa ricorrente delle cause                Commissione impugnata,
T-296/97 (1) e T-301/01 (2), pretende ottenere la condanna
della convenuta al risarcimento dei presunti danni causati dalla
                                                                             riservato ogni diritto.
decisione della Commissione del 5 luglio 1997, 97/789/CE,
realtiva alla ricapitalizzazione della società ricorrente e dalle
condizioni con essa imposte, che sarebbero reiterate, dopo
l’annullamento della prima decisione con sentenza del Tribuna-
le del 12 dicembre 2000, nella causa T-296/97 sovracitata,
con decisione del 18 luglio 2001, 2001/723/CE.                               Motivi e principali argomenti
I motivi d’illegalità sono quelli invocati nelle cause sovracitate.
                                                                             I mezzi ed argomenti principali sono quelli invocati nella causa
(1) Sentenza del Tribunale nella causa T-296/97 Alitalia/Commissio-          T-36/02 ABI/Commissione.
    ne del 12 dicembre 2000 (Raccolta 2000, p. II-3871).
(2) Causa T-301/01 Alitalia/Commissione. GU C 44, del 16.02.02,
    p. 24.
Ricorso della Banca Sanpaolo IMI spa contro la Commis-
sione delle Comunità europee, proposto il 21 febbraio
                                2002
                                                                             Ricorso di Banca Intesabci Spa contro la Commissione
                          (Causa T-37/02)                                       delle Comunità europee, proposto il 21 febbraio 2002
                         (2002/C 109/111)
                                                                                                       (Causa T-39/02)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                      (2002/C 109/112)
Il 21 febbraio 2002, la Banca Sanpaolo IMI spa, con gli
avvocati prof. Alberto Santa Maria, prof. Claudio Biscaretti di
Ruffia, Giuseppe Pizzonia e Marcello Valenti, ha proposto                                        (Lingua processuale: l’italiano)
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione europea
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             Il 21 febbraio 2002, la ricorrente sopra indicata, rappresentata
—     annullare la decisione emessa l’11 dicembre 2001 dalla                 e difesa dall’Avv. Prof. Alberto Santa Maria, dall’Avv. Prof. Clau-
      Commissione delle Comunità europee qui impugnata per                   dio Biscaretti di Ruffia, dall’Avv. Giuseppe Pizzonia e dall’Avv.
      violazione delle forme sostanziali e/o per insussistenza,              Marcello Valenti, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
      contraddittorietà e/o carenza di motivazione della decisio-            grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
      ne stessa ai sensi dell’art. 253 del Trattato CE in relazione          sione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- 4.5.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 109/59
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                             contro la Commissione europea
1)    annullare la decisione emessa l’11 dicembre 2001 dalla
      Commissione delle Comunità europee impugnata in
      ricorso per violazione delle forme sostanziali e/o per                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      insussistenza, contraddittorietà e/o carenza di motivazio-
      ne della decisione stessa ai sensi dell’art. 253 del Trattato          —     in via principale, annullare la decisione della Commis-
      CE in relazione agli artt. 87 e 88 ed al regolamento del                     sione delle Comunità europee qui impugnata;
      Consiglio n. 659/1999;
                                                                             —     in via subordinata, annullare la decisione della Commis-
2)    in subordine, annullare in toto o in parte la decisione de                   sione delle Comunità europee qui impugnata, nella parte
      qua, ai sensi dell’art. 230, 2o comma del Trattato CE, per                   in cui ordina all’Italia di «adottare tutti i provvedimenti
      violazione o errata applicazione dell’art. 87, par. 1 o, in                  necessari per recuperare dai beneficiari l’aiuto concesso»;
      alternativa subordinata, dell’art. 87, par. 3, lettere b) o c)
      del Trattato CE;
                                                                             —     condannare la controparte alle spese del presente giudizio
                                                                                   ed ad ogni altra spesa consequenziale.
3)    in ulteriore subordine, nella denegata ipotesi che il
      Tribunale ritenga che gli articoli della legge 23 dicembre
      1998, n. 461 e del decreto legislativo 17 maggio 1999
      n. 153 di cui alla decisione impugnata costituiscano un
      regime di aiuti di Stato incompatibile con il mercato                  Motivi e principali argomenti
      comune, voglia esimere i privati beneficiari dalla restitu-
      zione di tali aiuti e, comunque, voglia escludere qualsiasi
      valenza di retroattività della decisione della Commissione             I mezzi ed argomenti principali sono quelli invocati nella causa
      impugnata, annullando tale parte della decisione de qua                T-36/02 ABI/Commissione.
      per non avere la Commissione esercitato la sua facoltà
      d’indagine in termini ragionevoli, e/o per insufficienza di
      indicazione o per violazione del principio del legittimo
      affidamento e/o del principio di proporzionalità e/o del
      principio della certezza del diritto, ai sensi dell’art. 14 del
      Reg. n. 659/1999.
                                                                             Ricorso della Mediocredito Centrale spa contro la Com-
                                                                             missione delle Comunità europee, proposto il 21 febbraio
Motivi e principali argomenti                                                                               2002
I mezzi ed argomenti principali sono quelli invocati nella causa                                      (Causa T-41/02)
T-36/02 ABI/Commissione.
                                                                                                     (2002/C 109/114)
                                                                                                (Lingua processuale : l’italiano)
                                                                             Il 21 febbraio 2002, la Mediocredito Centrale spa, con gli
Ricorso della Banca di Roma spa contro la Commissione                        avvocati prof. Franco Gallo e Gabriele Escalar, ha proposto
   delle Comunità europee, proposto il 21 febbraio 2002                      dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Commissione europea
                          (Causa T-40/02)
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                         (2002/C 109/113)
                                                                             —     in via principale, annullare la decisione della Commis-
                    (Lingua processuale: l’italiano)                               sione delle Comunità europee qui impugnata;
                                                                             —     in via subordinata, annullare la decisione della Commis-
                                                                                   sione delle Comunità europee qui impugnata, nella parte
Il 21 febbraio 2002, la Banca di Roma spa, con gli avvocati                        in cui ordina all’Italia di «adottare tutti i provvedimenti
prof. Franco Gallo e Gabriele Escalar, ha proposto dinanzi al                      necessari per recuperare dai beneficiari l’aiuto concesso»;