CELEX: C2003/070/47
Language: it
Date: 2003-03-22 00:00:00
Title: Causa T-20/03: Ricorso della KAHLA/Thüringen Porzellan GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 gennaio 2003

22.3.2003               IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 70/29
Decisione della commis-         Accoglimento del ricorso e rigetto              Con il suo ricorso la CD-Contact Data lamenta una violazione
sione di ricorso:               dell’opposizione nella sua integra-             dell’art. 81 CE ed un grave errore di valutazione in fatto e in
                                lità                                            diritto, nonché una violazione di forme sostanziali, come
                                                                                l’obbligo di motivazione. La Commissione non avrebbe ade-
Motivi di ricorso:              Applicazione non corretta del-                  guatamente dimostrato che la ricorrente si sia accordata con la
                                l’art. 8, n. 1, lett. b), del regolamen-        Nintendo per impedire l’esportazione parallela.
                                to (CE) n. 40/94 (rischio di confu-
                                sione e associazione tra i marchi
                                oggetto della controversia)                     La ricorrente fa valere altresì una violazione dei principi di
                                                                                buona amministrazione, quali il principio della parità di
                                                                                trattamento e quello di proporzionalità. Sotto tale profilo essa
                                                                                lamenta anche una violazione dell’obbligo di motivazione. Nel
                                                                                determinare l’ammenda la Commissione avrebbe dovuto tener
                                                                                conto della gravità e della durata dell’infrazione. Al contrario,
                                                                                secondo la ricorrente, essa non avrebbe rispettato tali principi,
                                                                                giacché mancherebbero prove decisive nel senso che la CD-
                                                                                Contact Data si sia accordata con la Nintendo e, in ogni caso,
                                                                                le infrazioni che vengono addebitate alla ricorrente avrebbero
Ricorso della CD-Contact Data contro la Commissione                             avuto effetti molto più limitati e si sarebbero protratte per
   delle Comunità europee, proposto il 17 gennaio 2003                          minor tempo di quelle commesse dalla Nintendo e dagli altri
                                                                                suoi distributori.
                          (Causa T-18/03)
                          (2003/C 70/46)
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                Ricorso della KAHLA/Thüringen Porzellan GmbH contro
                                                                                la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                          22 gennaio 2003
Il 17 gennaio 2003 la CD-Contact Data, Burglengenfeld                                                     (Causa T-20/03)
(Germania), rappresentata dagli avv.ti J. K. de Pree e R. Wesse-
ling, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle                                                   (2003/C 70/47)
Comunità europee.
                                                                                                    (Lingua processuale: il tedesco)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare totalmente o parzialmente la decisione della                    Il 22 gennaio 2003, la KAHLA/Thüringen Porzellan GmbH,
      Commissione 30 ottobre 2002 (casi COMP/35.587 PO                          con sede in Kahla (Germania), rappresentata dagli avv.ti
      Video games, COMP/35.706 PO Nintendo Distribution e                       M. Schütte e S. Zühlke, ha proposto, dinanzi al Tribunale di
      COMP/36.321 Omega-Nintendo), per quanto essa riguar-                      primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la
      di la ricorrente (in particolare gli artt. 1 e 3);                        Commissione delle Comunità europee.
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                                La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                1)    annullare l’art. 1, comma 2, della decisione della Commis-
                                                                                      sione 30 ottobre 2002, C(2002) 4040 def., sugli aiuti di
Motivi e principali argomenti                                                         Stato della Germania in favore della Kahla Porzellan
                                                                                      GmbH e della KAHLA/Thüringen Porzellan GmbH (pro-
                                                                                      cedimento C62/2000), nella parte che grava sulla ricor-
                                                                                      rente;
La ricorrente opera nei settori della distribuzione e della
riproduzione di software per il tempo libero. Tra aprile e
dicembre 1997 essa era distributrice esclusiva per il Belgio ed il              2)    annullare l’art. 2 nella parte in cui riguarda i provvedimen-
Lussemburgo dei prodotti Nintendo. Secondo la Commissione,                            ti di cui al precedente comma 1;
essa avrebbe partecipato ad un accordo e/o ad una pratica
concordata con la Nintendo per limitare l’esportazione paral-                   3)    condannare la Commissione a pagare le spese del procedi-
lela.                                                                                 mento.
 ---pagebreak--- C 70/30                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         22.3.2003
Motivi e principali argomenti                                              Alla ricorrente non sarebbe stata comunicata una serie di
                                                                           provvedimenti elencati. La restituzione di aiuti che non sono
                                                                           mai stati concessi violerebbe pertanto palesemente il diritto
La ricorrente è una società produttrice di porcellana con sede             materiale.
in Kahla, nel Land Turingia. La stessa ha acquistato, quale
maggiore offerente, macchinari, impianti e terreni dal curatore
fallimentare della Kahla Porzellan GmbH. Con la decisione
impugnata la Commissione ha qualificato una serie di provve-
dimenti a favore della Kahla Porzellan GmbH e della ricorrente
come aiuti e li ha dichiarati incompatibili con il mercato
comune.
                                                                           Ricorso del Sig. Antonio Aresu contro la Commissione
                                                                              delle Comunità europee, proposto il 30 gennaio 2003
La ricorrente propone ricorso in primo luogo contro la
rivendicazione della sovvenzione agli investimenti per un                                           (Causa T-24/03)
importo di DEM 2,5 milioni, la rivendicazione di pretesi aiuti
«de minimis» e la rivendicazione di sovvenzioni che erano                                            (2003/C 70/48)
state concesse per l’attuazione di misure per la promozione
dell’occupazione ai sensi del paragrafo 249 h della Arbeits-
förderungsgesetz (AFG — legge per la promozione dell’occupa-                                   (Lingua processuale: l’italiano)
zione). La stessa adduce con il ricorso la violazione del
Trattato CE, la violazione di principi fondamentali del diritto
comunitario nonché errori manifesti di merito e di valutazione.
                                                                           Il 30 gennaio 2003, il ricorrente sopra indicato, rappresentato
                                                                           e difeso dall’Avv. Sergio Diana, ha proposto dinanzi al
                                                                           Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
La ricorrente fa valere che l’ordine di restituzione della                 contro la Commissione delle Comunità europee.
sovvenzione agli investimenti nonché delle sovvenzioni versate
in forza del paragrafo 249 h AFG costituisce una violazione
del Trattato CE. La sovvenzione agli investimenti è stata                  Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
concessa in base ad un programma autorizzato, e per provvedi-
menti ai sensi del paragrafo 249 h AFG la Commissione ha                   —      annullare le due decisioni seguenti:
stabilito esplicitamente nel 1994 che essi non contengono
elementi di aiuto. In entrambi i casi sarebbero quindi applicabili                a)  decisione esplicita dell’AIPN del 29 agosto 2002
le disposizioni che valgono per gli aiuti esistenti. La Commis-                       risultante dalla nota del signor T. Lennon
sione prescinde tuttavia, nella decisione, dall’esame se le                           D(2002)687 del 2 settembre 2002, ricevuta il
rispettive condizioni dei programmi siano state soddisfatte ed                        4 settembre 2002, in cui si comunica il rigetto della
applica retroattivamente ai detti programmi condizioni più                            candidatura del ricorrente al posto vacante COM/
restrittive di quelle che erano soddisfatte nei programmi o nelle                     059/02 e l’attribuzione di quest’ultimo al signor
condizioni per le esenzioni comunicate dalla Commissione. In                          M. Scannell;
tal modo la Commissione violerebbe gli artt. 87 CE e 88 CE ed
il principio della certezza del diritto.
                                                                                  b)  decisione implicita dell’AIPN del 17 gennaio 2003
                                                                                      di rigetto del reclamo proposto il 17 settembre 2002
                                                                                      dal ricorrente in relazione alla predetta decisione.
La ricorrente fa valere inoltre che la Commissione ha violato il
principio fondamentale della tutela dell’affidamento, in quanto            —      condannare la Commissione al pagamento delle spese
non ha tenuto conto del fatto che la pubblicazione delle                          processuali.
esenzioni del programma di assicurazione degli investimenti
nonché della disposizione del paragrafo 249 h AFG da
parte della stessa Commissione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee non faceva risultare le limitazioni più rigide            Motivi e principali argomenti
applicate dalla stessa nell’ambito della decisione impugnata. La
ricorrente poteva con ciò confidare nel fatto che entrambi i
programmi sarebbero stati applicati nella versione pubblicata              Il ricorrente nella presente causa si oppone al rifiuto della sua
ed autorizzata dalla Commissione. L’ordine contrario di restitu-           candidatura ad un posto di capo di unità presso la Direzione
zione sarebbe palesemente illegittimo.                                     generale «Salute e protezione dei consumatori».
Oltre a ciò la ricorrente lamenta che le affermazioni della                A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere la
Commissione contengono errori essenziali di merito ed una                  mancanza di motivazione delle decisioni impugnate, con
serie di errori manifesti di valutazione. Un errore di valutazione         conseguente violazione dell’art. 25, secondo comma, dello
consisterebbe innanzitutto nella qualificazione della ricorrente           Statuto dei funzionari.
come impresa in difficoltà. Anche la rivendicazione degli aiuti
«de minimis» conterrebbe errori di merito manifesti e rilevanti.