CELEX: 31988R1378
Language: it
Date: 1988-05-03 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1378/88 del Consiglio del 3 maggio 1988 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari di patate di primizia e di uve fresche da tavola, originarie di Cipro (1988)

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31988R1378

Regolamento (CEE) n. 1378/88 del Consiglio del 3 maggio 1988 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari di patate di primizia e di uve fresche da tavola, originarie di Cipro (1988)  

Gazzetta ufficiale n. L 128 del 21/05/1988 pag. 0001 - 0004

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1378/88 DEL CONSIGLIO  del 3 maggio 1988  recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari di patate di primizia e di uve fresche da tavola, originarie di Cipro (1988)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,  vista la proposta della Commissione,  considerando che, l'accordo che crea un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro, integrato dal protocollo che stabilisce le condizioni e le procedure per l'attuazione della seconda tappa di detto accordo e che adegua talune disposizioni dell'accordo (1), prevede l'apertura di contingenti tariffari comunitari annuali di 60 000 tonnellate di patate di primizia del codice 0701 90 59 della nomenclatura combinata e di 7 500 tonnellate di uve fresche da tavola dei codici ex 0806 10 15 e ex 0806 10 19 della nomenclatura combinata, originarie di Cipro; che tali quantitativi devono essere maggiorati progressivamente a decorrere dall'entrata in vigore di detto protocollo, a norma dell'articolo 18 di quest'ultimo e che per il 1988 saranno quindi di 65 000 tonnellate e di 8 100 tonnellate rispettivamente; che, entro i limiti di questi contingenti tariffari, i dazi doganali applicabili vengono progressivamente soppressi, secondo il ritmo e le condizioni stabiliti negli articoli 5 e 16 di detto protocollo;  considerando tuttavia che il protocollo dell'accordo di associazione tra la Comunità economica europea e Cipro a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo (2) prevede che questi Stati membri rimandino al 31 dicembre 1989 ed al 31 dicembre 1990, rispettivamente, l'applicazione del regime preferenziale per i prodotti del regolamento (CEE) n. 1035/72 del Consiglio, del 18 maggio 1972, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1113/88 (4); che pertanto il contingente tariffario relativo alle uve fresche da tavola indicato più sopra si applica soltanto alla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, mentre quello previsto per le patate di primizia si applica nella Comunità a dodici;  considerando che occorre quindi aprire tali contingenti tariffari comunitari per il periodo dal 16 maggio al 30 giugno 1988 per le patate di primizia e dall'8 giugno al 4 agosto 1988 per le uve fresche da tavola;  considerando che occorre garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti, nonché l'applicazione senza interruzione delle aliquote previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti stessi; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari, basato sulla ripartizione tra gli Stati membri, è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detti contingenti, tenuto conto dei principi sopra enunciati; che, per rispecchiare il più possibile l'effettiva evoluzione del mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai dati statistici relativi alle importazioni di detti prodotti da Cipro durante un periodo di riferimento rappresentativo e in base alle prospettive economiche per i periodi contingentali considerati;  considerando che, negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici, le importazioni di patate di primizia degli Stati membri sono le seguenti:  (in tonnellate)  1.2.3.4 //  //  //  //  // Stati membri  // 1984   // 1985  // 1986   //    //   //   //   // Benelux   // 4 174   // 1 861   // 3 999   // Danimarca   // -   // -   // 1  // Germania   // 3 071   // 1 932   // 4 120   // Grecia  // -   // -   // -   // Spagna   // -   // -   // -  // Francia   // -   // -   // -   // Irlanda   // 630   // 854   // 92   // Italia   // -   // -   // -   // Portogallo   // -   // -   // -   // Regno Unito   // 68 524   // 63 846   // 64 (4) GU n. L 110 del 29. 4. 1988, pag. 33.  considerando che, tenuto conto di questi elementi e della prevedibile evoluzione del mercato dei prodotti in questione e in particolare delle previsioni fatte da taluni Stati membri, le percentuali di partecipazione iniziale al volume del contingente possono approssimativamente determinarsi come segue:  Benelux 5,03  Danimarca 0,53  Germania 4,77  Grecia -  Spagna -  Francia -  Irlanda 0,67  Italia -  Portogallo -  Regno Unito 89,00  considerando, tuttavia, che non sono disponibili, né a livello comunitario né a livello nazionale, dati statistici per le importazioni di uve fresche da tavola per il periodo in questione e che quindi non può essere avanzata alcuna previsione valida di importazione; che, in tali condizioni, è opportuno prevedere una ripartizione del volume contingentale in quote iniziali, ripartizione che tenga conto delle possibilità di assorbimento di detti prodotti sui mercati dei vari Stati membri;  considerando che negli ultimi tre anni questi prodotti sono stati importati regolarmente solo da alcuni Stati membri, mentre gli altri Stati membri non hanno effettuato nessuna o soltanto poche importazioni di tali prodotti; che in questa situazione è opportuno in una prima fase, da un lato, prevedere l'attribuzione di quote iniziali agli Stati membri importatori reali e, dall'altro garantire agli altri Stati membri in cui si constatino importazioni l'accesso al beneficio dei contingenti tariffari; che questo sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniformità di applicazione della tariffa doganale comune;  considerando che, per tener conto dell'evoluzione delle importazioni dei suddetti prodotti nei vari Stati membri, occorre dividere ciascuno dei volumi contingentali in due parti, ripartendo la prima fra taluni Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale, nonché i fabbisogni che potrebbero manifestarsi in altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte dei contingenti comunitari ad un livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere a circa 1'86 % del volume contingentale per le patate di primizia e al 75 % del volume contingentale per le uve fresche da tavola;  considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite più o meno rapidamente; che, per tener conto di questo fatto e per evitare ogni discontinuità, ciascuno Stato membro che abbia esaurito quasi completamente una della sue quote iniziali deve procedere al prelievo di una quota complementare dalla riserva corrispondente; che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote complementari è quasi totalmente esaurita e se la riserva lo consenta; che le quote iniziali e complementari devono essere valide sino al termine del periodo contingentale; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, che deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;  considerando che, se ad una data determinata del periodo contingentale esiste in uno Stato membro un residuo importante di una delle quote iniziali, è indispensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una notevole percentuale nella riserva corrispondente, al fine di evitare che una parte dell'uno o dell'altro contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Dal 16 maggio al 30 giugno 1988, il dazio doganale applicabile all'importazione nella Comunità per i prodotti di seguito elencati, originari di Cipro, è sospeso al livello e nei limiti di un contingente tariffario comunitario indicato a lato:  1.2.3.4.5 //  //  //  //  //  // Numero d'ordine  // Codice NC   // Designazione delle merci  // Volume contingentale (in t)   // Dazio contingentale (in %)   //    //   //   //   //  //   //   //   //   //   // 09.1401   // 0701 90 59  // Patate di primizia   // 65 000   // 8,5   //    //   //  //   //  Nei limiti di questo contingente tariffario la Spagna ed il Portogallo applicano dazi calcolati conformemente alle disposizioni previste in materia dal protocollo all'accordo di associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo.  2. Dall'8 giugno al 4 agosto 1988 i dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, per i prodotti di seguito elencati, originari di Cipro, sono sospesi ai livelli e nei limiti di un contingente tariffario comunitario indicato a lato:  1.2.3.4.5 //  //  //  //  //  // Numero d'ordine  // Codice NC   // Designazione delle merci  // Volume contingentale (in t)   // Dazio contingentale (in %)   //    //   //   //   //  //   //   //   //   //   //   //   // Uve fresche da tavola:  //   //   // 09.1407   // ex 0806 10 15   // - dall'8 giugno al 14 luglio   // 8 100   // 6,5   //   // ex 0806 10 19   // - dal 15 luglio al 4 agosto   //   // 8,0   //    //   //   //  //  Articolo 2  1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono divisi in due parti.  2. Una prima parte di ciascuno dei contingenti menzionati nell'articolo 1 viene ripartita tra gli Stati membri; le quote, che fatto salvo il disposto dell'articolo 5 sono valide sino al 30 giugno 1988 e sino al 4 agosto 1988 rispettivamente ammontano ai quantitativi indicati in appresso:  1.2.3 //  //  //  // Stati membri  // Patate di primizia Codice NC 0701 90 59   // Uve fresche da tavola Codici NC ex 0806 10 15 ex 0806 10 19   //    //   //   // Benelux   // 2 820   // 155   // Danimarca   // 300   // 40   // Germania  // 2 675   // 195   // Grecia   // -   // -   // Spagna   // -   // -   // Francia   // -   // -   // Irlanda   // 375   // 20   // Italia   // -   // -   // Portogallo   // -   // -  // Regno Unito   // 49 930   // 5 700   //    //   //  3. La seconda parte di ciascuno dei contingenti, rispettivamente 8 900 e 1 990 tonnellate, costituisce la riserva.  4. Se un importatore annuncia importazioni imminenti di questi prodotti negli altri Stati membri ed ivi domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente al proprio fabbisogno, nella misura in cui lo consenta il saldo disponibile della riserva.  Articolo 3  1. Se una delle quote iniziali di uno Stato membro, fissate nell'articolo 2, paragrafo 2 - o questa stessa quota diminuita della frazione riversata nella corrispondente riserva, in caso di applicazione dell'articolo 5 - viene utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro interessato procede senza indugio, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché la consistenza della riserva lo permetta.  2. Se, dopo aver esaurito l'una o l'altra delle quote iniziali, la seconda quota prelevata da uno Stato membro risulta utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1, al prelievo di unta terza quota pari al 5 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché la consistenza della riserva stessa lo permetta.  3. Se, dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde quote, la terza prelevata da uno Stato membro risulta utilizzata sino al 90 % o più, detto Stato membro procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1, al prelievo di una quarta quota uguale alla terza.  Questo procedimento si applica fino all'esaurimento della riserva.  4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3 gli Stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di ritenere che esse rischino di non essere interamente utilizzate. Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.  Articolo 4  Ciascuna delle quote complementari prelevate in applicazione dell'articolo 3 è valida rispettivamente fino al 30 giugno e 4 agosto 1988. Articolo 5  Gli Stati membri versano nella riserva, rispettivamente entro il 15 giugno ed il 20 luglio 1988, la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che, rispettivamente alla data del 10 giugno e del 15 luglio 1988, eccede il 20 % dell'importo iniziale. Può essere riversata una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che questa possa rimanere inutilizzata.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, rispettivamente entro il 15 giugno ed il 20 luglio 1988 il totale delle importazioni dei prodotti in questione effettuate fino al 10 giugno e al 15 luglio 1988 incluso e imputate sui contingenti comunitari, nonché eventualmente, la frazione di ciascuna delle loro quote iniziali riversate nelle loro riserve.  Articolo 6  La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio, sulla scorta delle notifiche pervenutele, dello stato di utilizzazione delle riserve.  La Commissione informa gli Stati membri, rispettivamente entro il 20 giugno e il 25 luglio 1988, dello stato di ciascuna riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell'articolo 5.  Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una delle riserve sia limitato al residuo disponbile e, a tal fine, ne indica la consistenza allo Stato membro che effettua quest'ultimo prelievo.  Articolo 7  1. Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinché l'apertura delle quote complementari da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumulate del contingente comunitario.  2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione la possibilità di attingere liberamente alle quote loro assegnate.  3. Gli Stati membri procedono all'imputazione delle importazioni dei prodotti in questione sulle loro quote man mano che tali prodotti sono presentati in dogana, accompagnati da dichiarazioni di immissione en libera pratica.  4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.  Articolo 8  Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano delle importazioni effettivamente imputate sulle loro quote.  Articolo 9  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché il presente regolamento sia rispettato.  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il 16 maggio 1988.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 3 maggio 1988.  Per il Consiglio  Il Presidente  M. BANGEMANN 496   //    //   //   //  (1) GU n. L 393 del 31. 12. 1987, pag. 2. (2) GU n. L 393 del 31. 12. 1987, pag. 37. (3) GU n. L 118 del 20. 5. 1972, pag. 1.