CELEX: 52003PC0217
Language: it
Date: 2003-04-29
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 2341/2002 che stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura

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52003PC0217

Proposta di regolamento del Consiglio recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 2341/2002 che stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura  /* COM/2003/0217 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 2341/2002 che stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 2341/2002 del Consiglio stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura. E' necessario apportare modifiche al regolamento a seguito di decisioni prese recentemente in virtù di accordi internazionali:(1) Le possibilità di pesca di capelin per la Comunità nelle acque della Groenlandia sono definite dal quarto protocollo che fissa le condizioni di pesca previste dall'accordo in materia di pesca tra la Comunità economica europea, da un lato, ed il governo della Danimarca ed il governo locale della Groenlandia, dall'altro [1]. La Comunità riceve il 70% della quota della Groenlandia del TAC di capelin decisa in giugno, a disposizione di tutti gli Stati membri. La campagna di pesca inizia a fine luglio, ma la modifica del regolamento relativo ai TAC e ai contingenti, comprendente il nuovo TAC, non dovrebbe entrare in vigore prima dell'autunno. Affinché la campagna di pesca estiva possa cominciare in anticipo rispetto agli anni precedenti, la Commissione deve essere abilitata a pronunciarsi in merito.[1]  GU L 209 del 2.8.2001, pag. 2.(2) E' stato raggiunto un accordo tra la Comunità europea e la Norvegia per la cessione a quest'ultima di 40 000 tonnellate di cicerello nelle acque comunitarie del mare del Nord e la cessione dalla Norvegia alla Comunità di 2 500 tonnellate di eglefino e di 1 500 t di passera nel mare del Nord.(3) Nel verbale concordato delle conclusioni delle consultazioni in materia di pesca tra la Comunità europea e la Norvegia, firmato a Bruxelles il 20 dicembre 2002, è stato convenuto che la Comunità europea può pescare come cicerello 40 000 tonnellate del contingente Comunitario di busbana norvegese nella zona IV (acque norvegesi). Questa flessibilità deve essere tradotta in norme legislative.(4) La Comunità europea e la Norvegia hanno convenuto che la Comunità potrà pescare 48 493 tonnellate di aringa atlantico-scandinava nelle acque norvegesi a nord di 62° N e la Norvegia potrà a sua volta pescare 417 835 t di aringa atlantico-scandinava nelle acque comunitarie a nord di 62° N. La possibilità di accesso della Norvegia alle acque comunitarie a nord di 62° N avrà implicazioni pratiche molto limitate, essendovi poche aringhe in quella zona. Il numero di licenze di cui può disporre la Comunità è aumentato a 75 e quello a disposizione della Norvegia è salito a 18.(5) In virtù di un accordo tra la Comunità europea e le isole Færøer, la Comunità potrà pescare 6 022 tonnellate di aringa atlantico-scandinava nelle acque delle isole Færøer a nord di 62° N, mentre le isole Færøer potranno pescare 6 022 t di aringa atlantico-scandinava nelle acque della Comunità a nord di 62° N. Il numero di licenze rimane invariato.(6) La Comunità europea e la Norvegia hanno concluso un accordo sulla ripartizione della loro quota comune del contingente NEAFC di sgombri nelle acque internazionali, che fino ad ora non era mai stata divisa né utilizzata. Questo accordo conferisce alla Comunità un ulteriore quantitativo di 7 520 t di sgombri.(7) La posizione della Comunità riguardo al melù è stata finora quella di seguire i pareri scientifici e fissare i contingenti tenendo conto di tali pareri e della quota rivendicata in sede di negoziati con gli altri Stati costieri. Le altre parti si sono avvantaggiate della decisione presa unilateralmente dalla Comunità di limitare la propria attività di pesca ed hanno potenziato la loro, riducendo così la quota comunitaria degli sbarchi. La quota comunitaria dell'insieme degli sbarchi è scesa dal 50% circa a metà degli anni 1990 a meno del 30% in questi ultimi anni. Benché non tutti gli Stati costieri abbiano ancora fissato i contingenti totali per il 2003, le informazioni finora pervenute non indicano una riduzione rispetto al 2002.La limitazione dell'attività di pesca comunitaria non ha ridotto il totale delle catture ai livelli raccomandati dal CIEM. Al contrario, le catture complessive a livello internazionale sono state eccezionalmente elevate in questi anni. Per riportare la quota comunitaria di melù ai livelli precedenti all'aumento generalizzato e per poter fare pressione sugli altri Stati costieri, è dunque opportuno introdurre un contingente supplementare per i pescherecci comunitari nelle acque internazionali per il 2003. Questo contingente, dell'ordine di 250 000 tonnellate, riporterà la quota della Comunità a livelli vicini a quelli degli anni '90.Naturalmente, lo stock sarà sottoposto ad una maggiore pressione, ma non trattandosi di una scienza esatta, è impossibile stabilire in che misura. Nondimeno, si dovrebbe ora intervenire per convincere le altre parti della volontà della Comunità di instaurare un sistema di gestione razionale e sostenibile per questo stock. In mancanza di un simile sistema, lo stock andrà inevitabilmente alla rovina. Per questo motivo, vale la pena di correre un maggiore rischio biologico a breve termine per inviare un chiaro segnale politico alle altre parti.(8) Nel gennaio 2003, la NAFO ha modificato, con voto per posta, il TAC 2003 per il gamberello boreale nella divisione NAFO 3L. Il TAC è stato aumentato da 6 000 a 13 000 tonnellate, conformemente al parere scientifico formulato per il 2003, reso noto soltanto nel novembre 2002, cioè dopo la riunione annuale della NAFO del 2002. Il contingente della CE per il 2003 sarà quindi di 145 tonnellate (contro 67 t nel 2002).A livello comunitario, si era deciso negli anni precedenti di non utilizzare questo contingente, sia a fini di conservazione, sia perché non era considerato economicamente redditizio. Pertanto, nonostante fossero state attribuite 67 t alla Comunità, si era deciso di fissare a 0 il quantitativo in questione. Tuttavia, visto il parere scientifico favorevole di quest'anno e l'aumento del contingente assegnato alla Comunità, la Commissione propone di autorizzare i propri pescatori a praticare la pesca diretta della specie in questione.Si chiede al Consiglio di adottare la presente proposta quanto prima possibile per consentire ai pescatori di pianificare le loro attività per la presente campagna di pesca.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 2341/2002 che stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di catturaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel quadro della politica comune della pesca [2], in particolare l'articolo 20, paragrafi 1 e 4,[2]  GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.vista la proposta della Commissione [3],[3]  GU C [...], [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1)  Il regolamento (CE) n. 2341/2002 del Consiglio stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura. E' necessario apportare modifiche al regolamento a seguito di decisioni prese recentemente in virtù di accordi internazionali.(2)  Le possibilità di pesca di capelin per la Comunità nelle acque della Groenlandia sono definite dal quarto protocollo che fissa le condizioni di pesca previste dall'accordo in materia di pesca tra la Comunità economica europea, da un lato, ed il governo della Danimarca ed il governo locale della Groenlandia, dall'altro [4]. La Comunità riceve il 70% della quota della Groenlandia del TAC di capelin decisa in giugno, a disposizione di tutti gli Stati membri. Affinché la campagna di pesca estiva possa cominciare in anticipo rispetto agli anni precedenti, la Commissione deve essere abilitata a pronunciarsi in merito.[4]  GU L 209 del 2.8.2001, pag. 2.(3) E' stato raggiunto un accordo tra la Comunità europea e la Norvegia per la cessione a quest'ultima di 40 000 tonnellate di cicerello nelle acque comunitarie del mare del Nord e la cessione dalla Norvegia alla Comunità di 2 500 tonnellate di eglefino e di 1 500 t di passera nel mare del Nord. Inoltre, la Comunità potrà pescare 48 493 tonnellate di aringa atlantico-scandinava nelle acque norvegesi a nord di 62° N e la Norvegia potrà a sua volta pescare 417 835 t di aringa atlantico-scandinava nelle acque comunitarie a nord di 62° N. L'accordo conferisce altresì alla Comunità un quantitativo di 7 520 t di sgombri in seguito alla ripartizione della quota comune del contingente NEAFC di sgombri nelle acque internazionali.(4) Nel verbale concordato delle conclusioni delle consultazioni in materia di pesca tra la Comunità europea e la Norvegia, del 20 dicembre 2002, è stato convenuto che la Comunità europea può pescare come cicerello 40 000 tonnellate del contingente Comunitario di busbana norvegese nella zona IV (acque norvegesi).(5) In virtù di un accordo tra la Comunità europea e le isole Færøer, entrambe le parti potranno pescare 6 022 tonnellate di aringa atlantico-scandinava nelle acque dell'altra parte a nord di 62° N.(6) Nell'attesa di un accordo con gli Stati costieri interessati sulla gestione a lungo termine dello stock di melù, è opportuno che la Comunità fissi un contingente di 250 000 tonnellate, a disposizione di tutti gli Stati membri, nelle divisioni CIEM I, II, V, VI, VII, XII e XIV (acque internazionali).(7) Nel gennaio 2003, l'Organizzazione della pesca nell'Atlantico nordoccidentale (NAFO) ha adottato un TAC di 13 000 tonnellate per il gamberello boreale nella divisione NAFO 3L e ha fissato un contingente per la Comunità.(8) Il regolamento (CE) n. 2341/2002, dev'essere pertanto modificato di conseguenza,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :Articolo 1Il regolamento (CEE) n. 2341/2002 è modificato come segue:(1) All'articolo 3 è aggiunto il seguente paragrafo 4:'4. La Commissione fissa le possibilità di pesca per il capelin nella zona V, XIV (acque goenlandesi), a disposizione di tutti gli Stati membri, nella misura del 70% della quota della Groenlandia del TAC di capelin, non appena quest'ultimo è adottato.'(2) L'allegato IB è modificato in conformità dell'allegato I del presente regolamento.(3) L'allegato IC è modificato in conformità dell'allegato II del presente regolamento.(4) L'allegato ID è modificato in conformità dell'allegato III del presente regolamento.(5) L'allegato IE è modificato in conformità dell'allegato IV del presente regolamento.(6) L'allegato VI è modificato in conformità dell'allegato V del presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl presidenteALLEGATO INell'allegato IB del regolamento (CE) n. 2341/2002, le voci concernenti la specie Cicerello nella zona 'IIa, Skagerrak, Kattegat, mare del Nord', la specie Eglefino nella zona 'IIa (acque CE), mare del Nord', la specie Passera nella zona 'IIa (acque CE), mare del Nord', la specie Busbana norvegese nella zona 'IV (acque norvegesi)' sono sostituite dalle seguenti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IINell'allegato IC del regolamento (CE) n. 2341/2002, le voci concernenti le specie Aringa nella zona 'I, II (acque CE e acque internazionali)' e Melù nella zona 'I, II (zona di regolamentazione della NEAFC)' sono sostituite dalle seguenti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIINell'allegato ID del regolamento (CE) n. 2341/2002, le voci concernenti la specie Melù nella zona 'V, VI, VII, XII, e XIV(1)' e la specie Sgombro nella zona 'IIa (acque CE), Skagerrak e Kattegat, IIIb, c, d (acque CE), mare del Nord' e nella zona 'IIa (acque non CE), Vb (acque CE), VI, VII, VIIIa, b, d, e, XII, XIV' sono sostituite dalle seguenti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IVNell'allegato IE del regolamento (CE) n. 2341/2002, la voce concernente la specie Gamberello boreale nella zona 'NAFO 3L' è sostituita dalla seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO VNell'allegato VI, la parte I e la parte II sono sostituite dal testo seguente:PARTE ILimitazioni quantitative delle licenze e dei permessi di pesca per i pescherecci comunitari che operano in acque di paesi terzi&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;PARTE IILimitazioni quantitative delle licenze e dei permessi di pesca per i pescherecci di paesi terzi nelle acque comunitarie&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;