CELEX: C2006/326/34
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa C-344/05 P: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 9 novembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Joël De Bry (Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Dipendenti — Rapporto informativo — Rapporto sull'evoluzione di carriera — Esercizio 2001/2002 — Diritti della difesa — Art. 26, secondo comma, dello Statuto)

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 326/17
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 9 novembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Joël De Bry
   (Causa C-344/05 P) (1)
   
   (Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado - Dipendenti - Rapporto informativo - Rapporto sull'evoluzione di carriera - Esercizio 2001/2002 - Diritti della difesa - Art. 26, secondo comma, dello Statuto)
   (2006/C 326/34)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: L. Lozano Palacios e H. Kraemer, agenti)
   
      Altra parte nel procedimento: Joël De Bry (rappresentante: avv. S. Orlandi)
   Oggetto
   Ricorso proposto avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (giudice unico) 12 luglio 2005, causa T-157/04, De Bry/Commissione, che annulla la decisione 26 maggio 2003, con cui si stabilisce la relazione relativa all'evoluzione di carriera del ricorrente per il periodo compreso tra il 1o luglio 2001 e il 31 dicembre 2002
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               La sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee 12 luglio 2005, causa T-157/04, De Bry/Commissione, è annullata nella parte in cui essa ha annullato la decisione della Commissione del 26 maggio 2003 che rende definitivo il rapporto sull'evoluzione della carriera del sig. De Bry relativo al periodo compreso tra il 1o luglio 2001 e il 31 dicembre 2002, per violazione dei diritti della difesa garantiti dall'art. 26 dello Statuto del personale delle Comunità europee e, di conseguenza, per incoerenza tra alcuni commenti descrittivi e il giudizio numerico corrispondente, con riferimento alla censura dell'inosservanza dell'orario di lavoro.
            
         
               2)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               3)
            
            
               Ciascuna parte sopporta le proprie spese relative al presente procedimento e quelle che ha sostenuto nell'ambito del procedimento di primo grado.
            
         
      (1)  GU C 281 del 12.11.2005.