CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Romania che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinato # Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e la Romania che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinato

Avis juridique important

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52001PC0045(01)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Romania che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinato  /* COM/2001/0045 def. - AVC 2001/0032 */  

Gazzetta ufficiale n. 154 E del 29/05/2001 pag. 0226 - 0226

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Romania che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinato(presentate dalla Commissione)RELAZIONEA. Antefatti1. Il 7 dicembre 1995, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare uno o più accordi sul transito su strada con Ungheria, Romania e Bulgaria al fine di risolvere il problema delle relazioni in materia di trasporto di merci su strada tra la Grecia e gli altri Stati membri, in particolare mediante lo scambio reciproco di autorizzazioni di transito stradale. Tale accordo doveva anche definire le modalità delle operazioni di trasporto effettuate nel quadro dello stesso, soprattutto in materia di oneri relativi alle operazioni di trasporto e all'uso delle infrastrutture stradali. Più in generale l'accordo doveva predisporre l'armonizzazione della legislazione del trasporto su strada degli Stati partner con quella della Comunità e definire un coordinamento delle questioni amministrative relative al transito stradale. Inoltre, l'accordo aveva lo scopo di promuovere le operazioni di trasporto combinato via terra in conformità con le norme comunitarie.2. All'inizio dei negoziati si è cercato di concludere un accordo multilaterale ma non è stato possibile suscitare nei tre Stati partner lo stesso interesse verso l'adozione di un tale approccio. Per questo motivo si è scelto di concludere accordi separati con ciascuno degli Stati partner. Gli accordi in questione avranno termine automaticamente al momento dell'adesione di tali Stati all'Unione europea.3. Gli Stati membri hanno partecipato come osservatori a tutte le sessioni negoziali con Bulgaria, Ungheria e Romania. Anche la Commissione ha organizzato una serie di riunioni tecniche con i rappresentanti dei tre Stati partner. I negoziati sono stati preceduti da discussioni con gli Stati membri in seno al Consiglio. La Commissione ha trasmesso copie dei progetti di accordo, in tutte le loro diverse fasi, al comitato speciale del Consiglio istituito ad hoc per tali negoziati e ha organizzato riunioni separate con gli esperti degli Stati membri per discutere alcuni aspetti tecnici degli accordi, come l'effettiva stesura delle autorizzazioni che dovranno essere scambiate nel quadro degli accordi.4. Sulla base delle direttive di negoziato adottate dal Consiglio e della successiva discussione in seno allo speciale comitato, i capi delegazione hanno siglato un progetto di accordo con la Bulgaria il 4 dicembre 1998 e un progetto di accordo con l'Ungheria l'8 aprile 1999. Il progetto di accordo con la Romania è stato siglato il 26 ottobre 2000. Il testo dei tre accordi è quasi identico. Le differenze presenti nel testo degli accordi non riflettono infatti differenze di sostanza quanto piuttosto preferenze redazionali dei partner. 5. Il 10 dicembre 1999, la Commissione ha adottato le proposte di decisioni del Consiglio relative alla conclusione e alla firma di accordi tra la Comunità europea e, rispettivamente, la Repubblica di Ungheria e la Repubblica di Bulgaria. L'accordo con la Repubblica di Ungheria è stato firmato il 12 luglio 2000 e quello con la Repubblica di Bulgaria il 26 luglio 2000. È prevedibile che gli accordi siano conclusi prima della fine dell'anno 2001.B. Contenuto dell'accordoB.1. Autorizzazioni6. Il presente accordo con la Romania, e gli accordi quasi identici già firmati con la Bulgaria e l'Ungheria, facilitano il transito attraverso i territori delle Parti contraenti, in particolare mediante il mutuo scambio di autorizzazioni di transito per il trasporto di merci su strada Le autorizzazioni in questione si aggiungono a quelle già scambiate nel quadro degli accordi bilaterali conclusi tra i singoli Stati membri da un lato e la Romania dall'altro. Le disposizioni degli accordi bilaterali conclusi tra gli Stati membri e gli Stati partner restano quindi in vigore. Ne deriva che, ad esempio, il tipo di operazioni di trasporto o le categorie di veicoli per i quali una società di trasporti di uno Stato membro necessita di una autorizzazione di transito per la Romania continuano ad essere determinati dagli accordi bilaterali conclusi tra il paese di stabilimento della società di trasporti e la Romania.7. Le società di trasporti degli Stati membri che necessitano di un'autorizzazione di transito per un viaggio di andata e ritorno attraverso la Romania possono quindi fruire di un'autorizzazione scambiata ai sensi di tali accordi comunitari. In alternativa, le società di trasporti comunitarie possono utilizzare un'autorizzazione scambiata ai sensi di un accordo bilaterale tra il loro paese di stabilimento e la Romania. Allo stesso modo, le società di trasporti rumene possono servirsi di un'unica autorizzazione comunitaria per transitare attraverso un qualsiasi numero di Stati membri nel corso di un viaggio di andata e ritorno da, per o attraverso il territorio della Comunità. In alternativa, possono servirsi, ad esempio, delle autorizzazioni scambiate ai sensi degli accordi bilaterali con i singoli Stati membri. 8. Mentre la Comunità garantisce la possibilità di transito in linea di principio attraverso tutti i 15 Stati membri, lo stato partner offre in contropartita esclusivamente il transito sul suo proprio territorio, quello di un singolo stato. Per questo è ragionevole che la Comunità riceva dalla Romania un numero di autorizzazioni sensibilmente superiore. D'altro canto, va anche detto che nessun autotrasportatore rumeno transiterà durante un viaggio per tutti i 15 Stati membri. Di fatto, la collocazione geografica di alcuni Stati membri ne rende impossibile o estremamente improbabile il transito. Inoltre, fin dall'avvio dei negoziati la Comunità ha limitato a 7000 il numero di autorizzazioni di transito per ciascun stato partner, di cui solo 3000 sono valide in un dato Stato membro. Pertanto, i negoziatori della Comunità hanno ritenuto ragionevole che quest'ultima ricevesse almeno il doppio di autorizzazioni.9. In seguito ai negoziati, la Comunità otterrà annualmente 14000 autorizzazioni dalla Romania. Ogni autorizzazione è valida per un transito (andata e ritorno). La ripartizione delle autorizzazioni tra gli Stati membri, che a loro volta dovranno assegnarle alle società di trasporti, è oggetto di un apposito regolamento del Consiglio. 10. La Romania a sua volta otterrà annualmente dalla Comunità 7000 autorizzazioni "in bianco" valide per un transito (andata e ritorno), come pure 3000 etichette adesive per ciascuno Stato membro. Su ciascuna autorizzazione "in bianco" la società di trasporti rumena deve indicare preventivamente la scelta dell'itinerario di transito (ovvero i singoli Stati membri attraverso i quali intende transitare) apponendovi il bollo adesivo relativo allo Stato membro (o agli Stati membri) in questione. L'autorizzazione, così convalidata, consente all'autotrasportatore rumeno di transitare per lo Stato membro (o gli Stati membri) il cui bollo è affisso sull'autorizzazione sia all'andata che al ritorno. Questo sistema garantisce alle società di trasporti rumena il massimo della flessibilità, consentendole di scegliere l'itinerario di transito in funzione delle sue necessità. Gli autotrasportatori rumeni che utilizzano un'autorizzazione di transito della Comunità e che vogliono caricare o scaricare merci in uno Stato membro necessitano comunque di un'autorizzazione a parte per tali operazioni sulla base dell'accordo bilaterale concluso tra la Romania e lo Stato membro interessato dalle operazioni di carico e scarico. 11. Tutte le autorizzazioni e i bolli adesivi saranno forniti dai servizi della Commissione agli Stati membri e alla Romania che a sua volta li ripartirà tra le società di trasporti ad una tariffa equa che serva unicamente  a coprire le spese amministrative. L'uso dell'autorizzazione in quanto tale è esente da oneri. Essa può essere utilizzata solo da veicoli conformi almeno alle norme Euro I.B.2. Oneri per le infrastrutture12. In generale, le operazioni di trasporto nell'Europa dell'Est sono state soggette di quando in quando a oneri fiscali e parafiscali eccessivi e spesso discriminatori. Nuovi oneri o aumenti degli stessi sono stati spesso introdotti con un brevissimo preavviso e senza informare sufficientemente le società di trasporti della Comunità sulle norme in vigore.13. Al fine di evitare questo tipo di problemi, l'accordo stabilisce una serie di disposizioni specifiche relative al tipo di oneri che possono essere imposti sulle operazioni di trasporto effettuate nel quadro dello stesso. Tali disposizioni contengono i principi e le norme dell'"acquis" comunitario. Ciò implica che, in linea di principio, possono essere imposti oneri o tributi di tipo non discriminatorio e collegati all'uso delle infrastrutture e che le operazioni di trasporto in quanto tali non possono essere soggette a tasse o tributi speciali. 14. Nell'Europa dell'Est, i limiti di peso e di tonnellata per asse per i veicoli pesanti sono spesso sostanzialmente più bassi di quelli applicati nella Comunità. Ciò si riflette anche nello stato delle infrastrutture dell'Europa Orientale che sono state progettate per sopportare carichi inferiori. Pertanto, i veicoli pesanti corrispondenti alle norme comunitarie, ad esempio un veicolo con un peso massimo autorizzato di 40 tonnellate, un carico di 11,5 t per asse motore e una lunghezza di 18,75, superano di norma i limiti di peso e dimensioni autorizzati nell'Europa dell'Est e sono per questo soggetti ad oneri aggiuntivi per compensare i maggiori danni causati alle infrastrutture. 15. In generale si ammette che lo stato - generalmente - precario delle infrastrutture dell'Europa orientale non consente ancora un'applicazione completa dell'"acquis" comunitario in materia di peso e dimensioni massime autorizzate per i veicoli stradali nel traffico internazionale. Attualmente, tuttavia, considerevoli importi, inclusi finanziamenti comunitari, sono destinati al ripristino delle strade principali negli Stati partner. Pertanto, la Commissione si è impegnata a negoziare una clausola in virtù della quale i veicoli della Comunità che operano nel quadro degli accordi con Ungheria, Bulgaria e Romania non sono tenuti a corrispondere oneri speciali per il fatto di eccedere i limiti di peso, quando rispettano le norme comunitarie in materia di pesi e dimensioni e, negli Stati partner, transitano su strade opportunamente risistemate. Gli oneri per le infrastrutture si basano quindi sullo stato reale di uno specifico tratto stradale che, ad esempio, potrebbe già sopportare un carico di 11,5 t per asse motore, anche se il limite generale di peso per asse applicato sull'intera rete stradale permane inferiore a tale valore. Ciò consentirà un notevole risparmio alle società di trasporti della Comunità in quanto, attualmente, gli Stati dell'Europa orientale fissano gli oneri relativi al peso in eccesso sulla base dei limiti generali di peso stabiliti per l'intera rete stradale, anche se alcune parti di tale rete sono già state risistemate per essere conformi alle norme comunitarie. 16. L'accordo con la Romania prevede quindi espressamente che su talune vie di transito in Romania, sulla direttrice che collega la Grecia e il "resto della Comunità", i veicoli della Comunità conformi alle norme comunitarie non siano soggetti a oneri speciali relativi al "peso eccessivo". Sui tratti risistemati di tali vie di transito, indicati nell'allegato dell'accordo, la Romania esonera quindi i veicoli che operano nel quadro dell'accordo dal pagamento di oneri relativi all'eccesso di peso. Poiché la rete stradale è soggetta a continue migliorie, gli accordi contemplano la possibilità di estendere l'elenco di strade risistemate contenuto nell'allegato all'accordo. L'accordo in questione non ha un'incidenza finanziaria diretta sul bilancio della Comunità.B.3. Armonizzazione legislativa17. L'accordo elenca una serie di disposizioni della legislazione comunitaria in materia di norme tecniche dei veicoli che saranno adottate dalla Romania, ad esempio quelle sui sistemi di frenatura, sui livelli sonori e sui dispositivi di limitazione della velocità. Il fatto che solo i veicoli conformi almeno alle norme Euro I possano fruire delle autorizzazioni garantisce l'elevato livello tecnico dei veicoli che operano nel quadro dell'accordo. 18. Inoltre, l'accordo garantisce tra l'altro che le Parti contraenti applichino disposizioni equivalenti in campo sociale e che diano attuazione alla legislazione sul trasporto di merci pericolose.B.4. Attuazione dell'accordo19. Il comitato misto istituito dall'accordo è chiamato a verificare la corretta applicazione dell'accordo per garantire il buon funzionamento del transito su strada.B.5. Trasporto combinato20. L'accordo contiene una serie di disposizioni sulla promozione del trasporto combinato che riflettono l'auspicio delle parti affinché nel trasporto internazionale si faccia sempre maggiore uso di modi di trasporto ecologici.21. Le disposizioni dell'accordo riflettono i principi e le politiche della Comunità in materia di trasporto combinato. Esso elenca una serie di misure di supporto di ampia portata che saranno adottate dalle Parti contraenti per rendere più competitivo il trasporto combinato.22. Buona parte di tali misure è volta a incoraggiare utenti e fornitori a fare un uso maggiore del trasporto combinato. Tra queste misure figurano, tra l'altro, disposizioni volte a migliorare velocità e affidabilità del trasporto combinato, a promuovere l'uso del trasporto combinato non accompagnato e a studiare una semplificazione dei sistemi di quote e autorizzazioni per gli utenti del trasporto combinato.23. Le disposizioni in materia di trasporto combinato riflettono la necessità di migliorare le infrastrutture esistenti e sottolineano la necessità di creare infrastrutture adatte a garantire l'interoperabilità delle reti.24. L'accordo riconosce inoltre che per sostenere la promozione e lo sviluppo del trasporto combinato deve essere possibile, a richiesta, ottenere informazioni sulle nuove azioni nel settore del trasporto combinato, comprese quelle sui progetti di ricerca tecnologica.C. Conclusioni25. La Commissione ritiene che la Comunità possa accettare il progetto di accordo. Essa pertanto propone al Consiglio:(i) di approvare i risultati dei negoziati;(ii) di sottoscrivere l'accordo(iii) di avviare la procedura per la sua conclusione.26. Essa sottopone quindi al Consiglio la presente proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinato tra la Comunità e la Romania.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Romania che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinatoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 71, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, prima frase,vista la proposta della Commissione,considerando che è necessario autorizzare per conto della Comunità la firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Romania che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del trasporto combinato,DECIDE:Articolo 1È approvata, per conto della Comunità, la firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Romania nel settore dei trasporti. La firma è subordinata alla conclusione di tale accordo.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare l'accordo per conto della Comunità. Fatto a Bruxelles, il Per il Consiglio Il Presidente