CELEX: C2001/079/20
Language: it
Date: 2001-03-10 00:00:00
Title: Causa C-455/00: Ricorso del 13 dicembre 2000 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 79/10                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         10.3.2001
                 ORDINANZA DELLA CORTE                                        Betriebskrankenkassen, 3. IKK-Bundesverband, 4. Bundesver-
                                                                              band der landwirtschaftlichen Krankenkassen, 5. Verband
                           12 ottobre 2000                                    der Angestellten-Krankenkassen e.V., 6. AEV — Arbeiter-
                                                                              Ersatzkassen-Verbande.V., 7. Seekrankenkasse e 8. Bundes-
nella causa C-278/00 R: Repubblica ellenica contro Com-                       knappschaft, intervenienti: 1. Repubblica federale di Germania
              missione delle Comunità europee (1)                             e 2. Bundesausschuss der Arzte und Krankenkassen (Comitato
                                                                              federale dei medici e delle casse malattia), il Landessozialgericht
(«Procedimento sommario — Sospensione dell’esecuzione —                       del Nordrhein-Westfalen ha sottoposto alla Corte di giustizia
                            Aiuti di Stato»)                                  delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                              1.    Se gli enti del regime legale di assicurazione malattia e le
                            (2001/C 79/18)                                          loro federazioni, sottoposti alla vigilanza statale, debbano
                                                                                    essere considerati rispettivamente imprese e associazioni
                     (Lingua processuale: il greco)                                 di imprese, ai sensi degli artt. 81 e ss. del Trattato CE, in
                                                                                    relazione all’attività congiunta di fissazione di massimali
                                                                                    uniformi per i medicinali, al cui importo sia limitato
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella             l’obbligo di prestazione degli enti nei confronti degli
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                          assicurati.
Nella causa C-278/00 R, Repubblica ellenica (agenti: signor                   2.    In caso di soluzione affermativa della prima questione: se
I. Chalkias e signora C. Tsiavou) contro Commissione delle                          le fissazioni di massimali del tipo di cui sub 1) debbano
Comunità europee (agenti: signori J. Flett e D. Tri antafyllou),                    considerarsi come accordi restrittivi della concorrenza ai
avente ad oggetto la domanda di retta ad ottenere la sospensio-                     sensi dell’art. 81, n. 1, del Trattato CE.
ne dell’esecuzione, in via principale, della decisione della                  3.    Se gli artt. 81 e 86 CE ostino ad una disciplina legale che
Commissione 1 marzo 2000, C(2000) 686 def., relativa ai                             attribuisce agli enti di un sistema di previdenza sociale e
regimi di aiuti attuati dalla Repubblica ellenica per il ripiana-                   alle federazioni dei medesimi il potere di fissare massimali
mento dei debiti delle cooperative agricole nel 1992 e nel                          del tipo di cui sub 1) per i medicinali.
1994, ivi compresi gli aiuti per la riorganizzazione della
cooperativa lattiera AGNO, o, in subordine, dell’art. 2 della
medesima decisione, il presidente della Corte ha pronunciato,
il 12 ottobre 2000, un’ordinanza il cui dispositivo è del
seguente tenore:
1)    La domanda di provvedimento provvisorio è respinta.                     Ricorso del 13 dicembre 2000 contro la Repubblica
                                                                              italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità
2)    le spese sono riservate.
                                                                                                              europee
(1) GU C 259 del 9.9.2000.                                                                              (Causa C-455/00)
                                                                                                         (2001/C 79/20)
                                                                              Il 13 dicembre 2000, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                              rappresentata dal signor Antonio Aresu, membro del suo
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-                       Servizio giuridico, in qualità di agente, elettivamente domicilia-
sozialgericht del Nordrhein-Westfalen con ordinanza                           ta presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
28 settembre 2000 nella causa Merz + Co. GmbH & Co.                           Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia
contro 1. AOK-Bundesverband, 2. Bundesverband der                             delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
Betriebskrankenkassen, 3. IKK-Bundesverband, 4. Bunde-                        italiana.
sverband der landwirtschaftlichen Krankenkassen, 5. Ver-
band der Angestellten-Krankenkassen e.V., 6. AEV —                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Arbeiter-Ersatzkassen-Verband e.V., 7. Seekrankenkasse e
8. Bundesknappschaft, intervenienti: 1. Repubblica federa-                    —     constatare che la Repubblica italiana è venuta meno agli
le di Germania e 2. Bundesausschuss der Arzte und                                   obblighi derivanti dall’art. 9, nn. 1-3, della direttiva
Krankenkassen (Comitato federale dei medici e delle casse                           90/270/CEE (1) del Consiglio, del 29 maggio 1990, relati-
                               malattia)                                            va alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e di
                                                                                    salute per le attività lavorative svolte su attrezzature
                                                                                    munite di videoterminali (quinta direttiva particolare 2
                          (Causa C-428/00)                                          ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva
                                                                                    89/391/CEE (2) nella misura in cui:
                            (2001/C 79/19)
                                                                                    a)    non garantisce esami periodici degli occhi e della
Con ordinanza 28 settembre 2000, pervenuta nella cancelleria                              vista a tutti i lavoratori che utilizzano attrezzature
della Corte il 20 novembre 2000, nella causa Merz + Co. GmbH                              dotate di videoterminali nel senso indicato dall’art.
& Co. contro 1. AOK-Bundesverband, 2. Bundesverband der                                   2, lettera c), della precitata direttiva;
 ---pagebreak--- 10.3.2001               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 79/11
     b)    non assicura un esame oftalmologico supplementare                —     Secondo l’art. 9, n. 3, della direttiva 90/270/CEE, i
           in tutti i casi in cui ciò risulti necessario in base ai              lavoratori hanno il diritto di ricevere «dispositivi speciali
           periodici esami degli occhi e della vista;                             di correzione in funzione dell’attività svolta», qualora ciò
                                                                                  risulti necessario in seguito agli esami svolti e non sia
                                                                                  possibile utilizzare dispositivi di correzione normali.
     c)    non definisce le condizioni alle quali devono essere                   Tale disposizione costituisce il logico ed indispensabile
           forniti ai lavoratori interessati dispositivi speciali di              corollario delle norme che stabiliscono l’obbligo di esami
           correzione in funzione dell’attività svolta;                           di controllo degli occhi e della vista, e di esami oculistici
                                                                                  laddove sia necessario, in vista di una compiuta protezio-
                                                                                  ne della sicurezza e della salute dei lavoratori a rischio.
—    condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
     spese processuali.                                                     —     Ora, nell’art. 55 del DL 626/94 non compaiono disposi-
                                                                                  zioni che garantiscano espressamente tale diritto. Nel
                                                                                  paragrafo 5 di tale articolo si dice semplicemente che «la
                                                                                  spesa relativa alla dotazione di dispositivi speciali di
                                                                                  correzione in funzione dell’attività svolta è a carico del
Motivi e principali argomenti                                                     datore di lavoro», il che è ovvio, ma insufficiente ad
                                                                                  individuare la «condizione costitutiva» del diritto del
                                                                                  lavoratore ad usufruire di tale dispositivi.
La Commissione ritiene che la Repubblica italiana è venuta
meno agli obblighi derivanti dall’art. 9, n. 1-3, della direttiva
                                                                            (1) GU L 156 del 21.6.1990, pag. 14.
90/270/CEE, nella misura in cui:                                            (2) Direttiva del Consiglio del 12 giugno 1989 (GU L 183 del
                                                                                29.6.1989, pag. 1).
—    la normativa italiana è da considerare incompatibile con
     la direttiva 90/270/CEE per quanto riguarda gli esami
     degli occhi e della vista periodici, ossia successivi all’inizio
     dell’attività lavorativa su videoterminale. L’art. 9, n. 1,
     della precitata direttiva dispone, infatti, che tutti i lavora-
     tori addetti al lavoro su terminale beneficiano di esami
     periodici degli occhi e della vista in seguito all’inizio della
     loro attività, al fine di prevenire l’insorgere di disturbi alla
     vista, nonché di altre eventuali patologie, in relazione
     alla prolungata esposizione alle radiazioni emesse dai                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
     videoterminali. I lavoratori in questione, pertanto, sono              hängiger Verwaltungssenat del Land Oberösterreich con
     da considerare lavoratori a rischio ai sensi della direttiva           ordinanza 15 dicembre 2000, nella causa Primetzhofer
     89/391. Tuttavia, secondo la formulazione dell’art. 55,                Stahl- und Fahrzeugbau GmbH contro Land Oberöster-
     n. 2 del DL 626/94, gli esami regolari, con periodicità                                                  reich
     almeno biennale, sono garantiti unicamente a due specifi-
     che categorie di lavoratori, quelli che sono stati inizial-
     mente classificati «idonei con prescrizione» al lavoro su                                         (Causa C-464/00)
     videoterminali, o quelli di età superiore a 45 anni. I
     lavoratori di età inferiore a 45 anni che sono stati
     inizialmente ritenuti idonei alle attività lavorative su                                            (2001/C 79/21)
     videoterminali senza prescrizione sono quindi interamen-
     te esclusi dalla protezione stabilita dall’art. 9, n. 1, della
     direttiva.                                                             Con ordinanza 15 dicembre 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 22 dicembre 2000, nella causa Primetzhofer
                                                                            Stahl- und Fahrzeugbau GmbH contro Land Oberösterreich,
                                                                            l’Unabhängiger Verwaltungssenat del Land Oberösterreich ha
—    Ora, la Commissione richiama l’attenzione sul fatto che i
                                                                            sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
     lavoratori esclusi in virtù della normativa italiana dall’esa-
                                                                            seguenti questioni pregiudiziali:
     me periodico degli occhi e della vista previsto dall’art. 9,
     n. 1, della direttiva 90/270/CEE, sono in pratica esclusi
     anche dall’esame oftalmologico previsto dall’art. 9, n. 2,             a)    Se la normativa di uno Stato membro in base alla quale
     poiché è normalmente il primo esame ad evidenziare                           anche il giudice (l’organo indipendente) nelle procedure
     eventuali problemi di vista. In ogni caso, anche se l’art.                   di ricorso deve procedere d’ufficio e determinare lo
     55, paragrafo 4, del DL 626/94 fa riferimento alla                           svolgimento dell’istruttoria costituisca una violazione
     possibilità di tale esame, tale norma non garantisce in                      dell’art. 2, n. 8, ultima frase, prima parte, della direttiva del
     alcun modo che esso sarà effettuato in tutti i casi in cui il                Consiglio 21 dicembre 1989 che coordina le disposizioni
     normale esame periodico degli occhi e della vista evidenzi                   legislative, regolamentari e amministrative relative all’ap-
     la necessità di ulteriori analisi, anche in questo caso                      plicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudi-
     diminuendo notevolmente il livello di protezione previsto                    cazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori,
     dalla direttiva stessa.                                                      89/665/CEE (1),