CELEX: 62015CA0225
Language: it
Date: 2016-09-08 00:00:00
Title: Causa C-225/15: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) dell'8 settembre 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Reggio Calabria — Italia) — procedimento penale a carico di Domenico Politanò (Rinvio pregiudiziale — Articolo 49 TFUE — Libertà di stabilimento — Giochi d’azzardo — Restrizioni — Motivi imperativi di interesse generale — Proporzionalità — Appalti pubblici — Requisiti di partecipazione ad una gara d’appalto e valutazione della capacità economica e finanziaria — Esclusione dell’offerente per mancata presentazione di attestazioni della sua capacità economica e finanziaria rilasciate da due istituti bancari distinti — Direttiva 2004/18/CE — Articolo 47 — Applicabilità)

31.10.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 402/9
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) dell'8 settembre 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Reggio Calabria — Italia) — procedimento penale a carico di Domenico Politanò
   (Causa C-225/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 49 TFUE - Libertà di stabilimento - Giochi d’azzardo - Restrizioni - Motivi imperativi di interesse generale - Proporzionalità - Appalti pubblici - Requisiti di partecipazione ad una gara d’appalto e valutazione della capacità economica e finanziaria - Esclusione dell’offerente per mancata presentazione di attestazioni della sua capacità economica e finanziaria rilasciate da due istituti bancari distinti - Direttiva 2004/18/CE - Articolo 47 - Applicabilità))
   (2016/C 402/11)
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale di Reggio Calabria
   
      Parte nel procedimento penale principale
   
   Domenico Politanò
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi e, in particolare, il suo articolo 47 devono essere interpretati nel senso che una normativa nazionale che disciplina il rilascio di concessioni nel settore dei giochi d’azzardo, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, non rientra nel loro ambito di applicazione.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una disposizione nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che impone agli operatori che intendono rispondere ad una gara diretta al rilascio di concessioni in materia di giochi e di scommesse l’obbligo di comprovare la propria capacità economica e finanziaria mediante dichiarazioni rilasciate da almeno due istituti bancari, senza ammettere la possibilità di dimostrare tale capacità anche in altro modo, sempreché la disposizione di cui trattasi sia conforme ai requisiti di proporzionalità stabiliti dalla giurisprudenza della Corte, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
            
         
      (1)  GU C 262 del 10.8.2015.