CELEX: 51990PC0343
Language: it
Date: 1990-09-14
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN PROGRAMMA SPECIFICO DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO NEL SETTORE DELLA SICUREZZA DELLA FISSIONE NUCLEARE ( 1990-1994 )

N. C 247/2                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      2. 10. 90
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo
                           tecnologico nel settore della sicurezza della fissione nucleare (1990-1994)
                                                        COM(90) 343 def.
                                        (Presentata dalla Commissione il 3 agosto 1990)
                                                          (90/C 247/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando che è opportuno procedere ad una stima
                                                                     dell'ammontare dei mezzi finanziari comunitari necessari
                                                                     alla realizzazione del presente programma specifico: che
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'e-         gli stanziamenti effettivamente disponibili saranno deter-
nergia atomica, in particolare l'articolo 7,                         minati nella procedura di bilancio nel rispetto delle pro-
                                                                     spettive finanziarie allegate all'accordo interistituzionale
                                                                     del 29 giugno 1988 (2), nonché delle eventuali prospettive
                                                                     finanziarie relative al periodo 1983-1994;
vista la proposta della Commissione, che ha consultato il
comitato scientifico e tecnico,
                                                                     considerando che, ai sensi dell'articolo 4 e dell'allegato I
                                                                     della decisione 90/221/Euratom, CEE, l'importo stimato
                                                                     necessario per l'attuazione dell'intero programma quadro
visto il parere del Parlamento europeo,                              comprende un importo di 57 milioni di ecu per lo svolgi-
                                                                     mento dell'azione centralizzata della diffusione e della
                                                                     valorizzazione, da ripartire proporzionalmente all'im-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    porto previsto per ciascuna delle azioni; che le dimen-
                                                                     sioni del presente programma specifico all'interno dell'a-
                                                                     zione «Energia» induce a ridurre i fondi ritenuti neces-
considerando che con decisione 90/221/Euratom,                       sari per l'esecuzione del presente programma di 0,37 mi-
                                                                     lioni di ecu da destinare all'attuazione della suddetta
CEE ('), il Consiglio ha adottato il terzo programma
                                                                     azione centralizzata;
quadro per le azioni comunitarie nel settore della ricerca
e dello sviluppo tecnologico (1990-1994) in cui in parti-
colare sono definite le azioni da svolgere nel settore della         considerando che l'esecuzione del presente programma
sicurezza della fissione nucleare; che la presente deci-             deve essere garantita dalla Commissione, come previsto
sione deve essere presa alle luce della motivazione della            all'articolo 7 del trattato; che, per agevolare la Commis-
decisione succitata;                                                 sione nell'adempimento della sua missione, gli Stati
                                                                     membri sono tenuti, conformemente all'articolo 192 del
                                                                     trattato, ad apportare tutta l'assistenza necessaria a tale
considerando che, per le attività di competenza del trat-            esecuzione;
tato Euratom, l'articolo 2 della decisione 90/221/Eura-
tom, CEE prevede che la realizzazione del terzo pro-                 considerando che l'esecuzione del presente programma
gramma quadro avvenga tramite l'attuazione di pro-                   deve consistere soprattutto nella selezione di progetti di
grammi adottati conformemente al disposto dell'articolo              ricerca e di sviluppo che potranno beneficiare della par-
7 del suddetto trattato;                                             tecipazione della Comunità; che la Commissione deve
                                                                     incoraggiare la presentazione di tali progetti tramite la
                                                                     procedura abituale degli inviti a presentare proposte,
considerando che il Centro comune di ricerca contribui-              pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee;
sce alla realizzazione delle suddette azioni mediante l'at-          che è opportuno prevedere anche una procedura speciale
tuazione del proprio programma;                                      atta a garantire un certo grado di flessibilità che consenta
                                                                     alla Commissione, di fronte alla continua evoluzione ed
                                                                     alla progressiva accelerazione del progresso tecnologico,
(') GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag. 28.                            O GU n. L 185 del 15. 7. 1988, pag. 33.
 ---pagebreak---  ^ tOm^O                                                     gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                       c^CM^B^
 di prendere ugualmente in considerazione proposte                                     ^       La ripartizione indicativa dei vari importi figura nel
 spontanee conformi agli obiettivi del programmar                                      fallegatolL
 considerando che nella selezione dei progetti da attuare                              ^.       qualora i l C o n s i g l i o a d o t t i u n a d e c i s i o n e i n a p p l i
 nelfamhito del programma deve essere rivolta particolare                              cazione dell^articolo 1^ paragrafo ^ della decisione
                                                                                       ^OB^lBEuratom^ CEE^ la presente decisione verrehhe
 attenzione al principio della coesione economica e soD
                                                                                       adeguata di conseguenza.
 ciale della Comunità^ alla natura transnazionale dei prò
 getti nonchéalsostegno d a o f f r i r e a l l e p i c c o l e e m e d i e
 imprese^
                                                                                       ^.       L^autorità di hilancio fissa gli stanziamenti disponP
                                                                                       hiliperciascuneserciziofinanziario.
 considerando che nelle azioni che la Comunità svolge
 perrafforzarelehasiscientificheetecnologichedellàn
 dustriaeuropeaefavorire lo sviluppo della sua competP
 tività è compresa la promozione della cooperazione in                                 L e m o d a l i t à d i a t t u a z i o n e d e l p r o g r a m m a sono definite
 materia di ricercaesviluppo tecnologico con paesi terzie                              nelfallegatolll.
 organismi internazionale che tale cooperazione può riveD
 larsi particolarmente fruttuosa per lo sviluppo del pre
 senteprogramma^
                                                                                      11 tasso dellapartecipazione finanziaria della Comunitàè
 considerando che^ come previsto alfallegato 11 della                                 fissato in conformità delfallegato IV della decisione
 decisione ^OB^lBEuratom^ CEE^ occorre promuovere                                     ^OB^lBEuratom^CEE
 unàmpostazione armonizzata della sicurezza della fisD
 sione nucleare nellaComunità riunendo tutte le partirne
 teressate in modo da rafforzare ^aspetto prenormativo
 della ricercar in particolare per quanto riguarda la radioD
 p r o t e z i o n e e l a s i c u r e z z a d e i reattori^                           1.      ^ e l corso del 1 ^ ^ laCommissioneprocederàad
                                                                                      un riesame del programmaetrasmetterà una relazione in
                                                                                      merito al Consiglio ed al Parlamento europeo^ presene
                                                                                      tando^senecessario^proposte di modifica.
 ^^U^TaBA^L^^^5^^
                                                                                      ^.       Al termine del programmar laCommissioneproce^
                                                                                      derà alla valutazione dei risultati conseguitietrasmetterà
                                                                                      una relazione in merito al Consiglio ed al Parlamento
 ^ adottato^ per un periodo di cinque anni a decorrere                                europeo.
dal l ^ g e n n a i o l ^ O ^ un programma specifico di ricercae
sviluppo tecnologico per laComunità europea d e t e n e r
già atomica nel settore della sicurezza della fissionenu^                             ^.       Le relazioni saranno elaborate tenendo presenti gli
cleare definito nell^allegatol.                                                       ohiettivi fissati nelfallegatoldella presente decisioneein
                                                                                      conformitàdelledisposizionidicui all^articolo^para
                                                                                      g r a f o ^ d e l l a decisione ^OB^lBEuratom^CEE.
 P        Làmporto totale delle spese comunitarie^ stimato
necessario per la realizzazione delibazione di cui alla pre^                          Al fine di assistere la Commissione nelPesecuzione del
sente d e c i s i o n e è p a r i a t ^ milioni di ecu.Tale importo                   programmaèistituito un comitato consultivoin materia
comprende ^B^milioni di ecu^destinati alla realizzazione                              digestioneedicoordinamentot^CCC^ per la sicurezza
delle a z i o n i d i c u i alla presente decisione^e 1 ^ milioni                     della fissione nucleare. Ad esso si applicano gli articoli da
di ecu destinati alle attività con cui il CCRcontrihuirà al                           ^ a D d e l l a decisione ^ B ^ ^ B E u r a t o m ^ C E C A ^ C E E del
programmae cheformerannooggetto di unadecisione                                       Consiglio e ^
delConsiglio distinta.
^.        lòal suddetto importo d i ^ m i l i o n i di ecu sono de^
dotti 0 ^ milioni di ecu ai fini delf attuazione delibazione                          l^elfattuazione del programma di cui alla presente decP
centralizzata di diffusioneedivalorizzazione.Làmporto                                 sione possono essere anche decisa qualora necessario^
così r i d o t t o a ^ D ^ m i l i o n i d i e c u c o m p r e n d e l a coperà
tura per le spese di personale che possono ammontare al
Impalmassimo.                                                                         ^ O U ^ L t ^ ^ l ^ ^                     t ^ ^ D ^ ^
 ---pagebreak--- N. C 247/4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 2. 10. 90
programmi complementari, partecipazioni a programmi              zioni di cui all'articolo 101, secondo, comma del trattato,
intrapresi da più Stati membri nonché imprese comuni ai          la Commissione è autorizzata a negoziarli. Tali accordi o
sensi degli articoli da 45 a 51 del trattato.                    convenzioni sonò conclusi in conformità delle disposi-
                                                                 zioni del secondo comma di detto articolo.
                         Articolo 8
                                                                                           Articolo 9
Qualora per la cooperazione con paesi terzi e organismi
internazionali per il perseguimento degli obiettivi del          Gli Stati membri sono destinatari della presente deci-
programma in oggetto siano necessari accordi o conven-           sione.
 ---pagebreak--- 2. 10. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 247/5
                                                           ALLEGATO I
                                    OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICI E TECNICI
           II presente programma specifico rispecchia appieno l'approccio del terzo programma quadro tanto nei suoi
          obiettivi scientifici e tecnici quanto negli scopi impliciti che esso persegue.
           Il punto 5 B dell'allegato II del programma quadro costituisce parte integrante del presente programma
          specifico.
           In appresso viene presentata una descrizione analitica del contenuto del programma che tiene conto e si
          basa sui suddetti elementi.
                                                            SETTORE 1
                                                           Radioprotezione
          L'obiettivo consiste nel conseguire alle conoscenze scientifiche necessarie per una valutazione obiettiva
          degli effetti e dei rìschi delle radiazioni nonché nel definire metodi di ottimizzazione della radioprotezione.
          Saranno effettuate ricerche per stabilire Tenuta dell'esposizione e il modo in cui le sorgenti naturali di
          origine sanitaria e industriale vi contribuiscono, studiare le conseguenze sulla salute, ivi incluso il tratta-
          mento adeguato in caso di esposizione eccessiva, nonché valutare comparativamente e quantitativamente i
          rischi che le radiazioni possono presentare per l'uomo e per l'ambiente.
          Queste conoscenze scientifiche costituiscono un presupposto per l'aggiornamento permanente delle
          «Norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli
          derivanti dalle radiazioni ionizzanti» (') e forniranno le basi scientifiche per un continuo perfezionamento
          dei concetti e dei metodi di radioprotezione.
          Tali conoscenze consentono anche di mantenere e migliorare gli aspetti tecnici e normativi delle compe-
          tenze in materia di radioprotezione e aiuteranno le autorità del settore a valutare le conseguenze, per
          quanto riguarda sia l'uomo che il suo ambiente, delle scelte a lungo termine della politica in materia di
          energia, a gestire il normale funzionamento degli impianti e le situazioni di emergenza nonché ad infor-
          mare obiettivamente la popolazione sui rischi e sui benefici delle radiazioni.
          Verranno affrontate le preoccupanti questioni delle conseguenze delle radiazioni — soprattutto in seguito
          all'incidente di Cernobil — e verranno analizzati i dati più recenti sui rischi stimati e sull'entità dell'esposi-
          zione alle sorgenti naturali, di origine sanitaria e industriale. Le ricerche avranno lo scopo di ridurre i
          margini di incertezza nella valutazione dei rischi relativi a dosi basse e/o intensità di dosi basse combi-
          nando i dati epidemiologici con quelli ottenuti con differenti approcci sperimentali.
          La valutazione dei rischi connessi alla presenza di radon nelle abitazioni avrà lo scopo di approntare con-
          tromisure efficaci e durature per ridurre l'esposizione della popolazione. Verranno intraprese ricerche per
          ottimizzare i metodi di radiodiagnostica al fine di ridurre l'esposizione dei pazienti. Si metteranno a punto
          procedure gestionali basate su informazioni scientifiche perfezionate per ottimizzare la radioprotezione sul
          posto di lavoro.
          Verranno elaborate metodologie scientifiche per poter valutare e gestire meglio, in tempo reale, le conse-
          guenze delle situazioni di emergenza nucleare in modo da ottimizzare le contromisure, limitare la trasmis-
          sione della contaminazione radioattiva all'uomo e curare le vittime colpite da radiazioni in seguito a inci-
          dente.
          Per risolvere questi complessi problemi, le informazioni raccolte in diversi settori dovranno essere integrate
          nell'ambito di un'impostazione pluridisciplinare in cui si affronteranno i temi indicati in appresso.
          Esposizione dell'uomo alle radiazioni ed alla radioattività
          Lo scopo è quello di sviluppare i modi ed i mezzi per misurare le dosi di radiazioni in maniera affidabile e
          precisa e di definire le vie e i modi di trasferimento della radioattività nell'ambiente e le possibili strategie
          per impedire il trasferimento dei radionuclidi all'uomo.
          (') GU n. L 246 del 17. 9. 1980, pag. 1.
              GU n. L 265 del 5. 10. 1984, pag. 4.
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            La misura delle dosi di radiazioni e la relativa interpretazione verranno migliorate utilizzando le nuove
            unità dosimetriche e sviluppando migliori procedure e strumentazioni di dosimetria per le persone e in caso
            di incidente. Verrà studiata in particolare l'esposizione da radionuclidi trasferiti nel corpo umano.
            Verrà studiato il comportamento dei radionuclidi nell'ambiente, con speciale attenzione per i radionuclidi
            naturali e quelli artificiali a lungo semiperiodo che possono accumularsi nei sistemi naturali o seminaturali
            o che possono subire trasformazioni chimiche e biologiche. Verranno inoltre prese in considerazione le
            contromisure atte a ridurre le conseguenze della contaminazione radioattiva sull'ambiente e sull'uomo.
             Conseguenze dell'esposizione a radiazioni per l'uomo: valutazione, prevenzione e trattamento
            Lo scopo è quello di determinare quantitativamente gli effetti di dosi basse e/o intensità di dosi basse/(ef-
            fetti stocastici) al fine di sviluppare i mezzi per riconoscere e trattare le conseguenze di incidenti con
            liberazione di radiazioni (effetti non stocastici) e per valutare gli effetti sull'organismo in sviluppo.
            Il lavoro avrà un'impostazione concertata, basata sulla microdosimetria, sulla modellazione biofisica, su
            studi di biologia molecolare, cellulare e animale e di carattere epidemiologico, per cercare di comprendere i
            meccanismi coinvolti e per valutare i rischi di cancro indotto da radiazioni ed il danno genetico per l'uomo.
            Ciò fornirà un supporto fondamentale per interpretare dati epidemiologici relativi all'uomo ed estrapolarli
            ai casi di dosi basse e/o al flusso delle dosi.
            La diagnosi ed il trattamento delle conseguenze di incidenti che comportano esposizioni globali dell'orga-
            nismo o locali esterne, o contaminazione interna da radionuclidi, verranno migliorati studiandone la pato-
           genesi e utilizzando le moderne tecniche molecolari e cellulari. Gli studi sull'organismo in sviluppo saranno
            incentrati sul danno cerebrale in seguito a irradiazioni «in utero», sui casi di cancro indotto da radiazioni e
           sul trasferimento di radionuclidi nel feto e durante l'infanzia e la fanciullezza.
            Rischi e gestione dell'esposizione alle radiazioni
           L'obiettivo è quello di valutare i rischi complessivi dell'esposizione dell'uomo alle radiazioni e di elaborare i
           metodi per ottimizzare e gestire la radioprotezione in situazioni normali e di incidente.
           Verranno raccolte sistematicamente informazioni relative all'esposizione dell'uomo da sorgenti radioattive
           naturali, da apparecchiature sanitarie e da impianti industriali, con particolare attenzione per studi epide-
           miologici, compresi quelli sulle persone esposte sul posto di lavoro o in zone di radioattività naturale
           particolarmente elevata. Verranno esaminati i fattori che influenzano l'esposizione della popolazione al
           radon nelle abitazioni e le possibili contromisure. I rischi da radiazioni verranno valutati in prospettiva
           paragonandoli a rischi di altra natura.
           Verrà presa in considerazione l'ottimizzazione della radioprotezione in condizioni normali e di incidente ai
           fini della conformità alle nuove norme di protezione. Verranno sviluppati ulteriormente modelli delle con-
           seguenze di incidenti con liberazione di radiazioni e procedure di gestione delle situazioni di emergenza.
           Un livello ottimale dell'esposizione in radiodiagnostica medica verrà raggiunto approntando misure di con-
           trollo della qualità dell'immagine ed analizzando i rischi ed i vantaggi delle diverse procedure.
                                                              SETTORE 2
                                                         Sicurezza dei reattori
           L'obiettivo generale di questa nuova azione è quello di contribuire alla definizione di quanto sarà necessa-
           rio per soddisfare i requisiti di sicurezza previsti per le generazioni future delle centrali nucleari e per
           rafforzare l'affidabilità delle analisi di sicurezza, tramite un'attività che promuova la concertazione dei
           partecipanti di tutti gli Stati membri della Comunità, indipendentemente dal fatto che abbiano avviato o
           meno un programma sull'energia nucleare.
           I lavori previsti contribuiranno a valutare i margini di sicurezza relativi alla progettazione ed al funziona-
           mento degli impianti e a rafforzare la completezza delle analisi di sicurezza e l'affidabilità dei componenti
           utilizzabili nella gestione degli incidenti. Essi costituiranno inoltre un punto di riferimento per iniziative in
           materia nella Comunità ed una base per eventuali azioni comunitarie a più ampio raggio.
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          Verranno affrontate questioni fondamentali per la sicurezza delle future centrali nucleari, con particolare
          attenzione per le tecnologie «passive». Gli studi verranno incentrati anche sulla sicurezza dei sistemi di
          contenimento della radioattività in condizioni di incidente grave e prenderanno in considerazione soprat-
          tutto la tecnologia dei reattori ad acqua leggera, che attualmente sono installati nell'ambito della Comunità
          e che sono i più diffusi negli altri Stati europei e nel resto del mondo.
          Inoltre verranno esaminati dal punto di vista della sicurezza di progetto, nuovi tipi di reattori, futuri o
          ancora in via di sviluppo e che sono suscettibli di essere costruiti prima della fine del secolo.
          L'azione concertata a livello comunitario comprenderà studi, comparazioni fra metodi e strumenti, quali
          l'analisi probabilistica di scicurezza e valutazioni congiunte del lavoro di ricerca e sviluppo. Dopo aver
          preso in considerazione i pericoli potenziali per il sistema di confinamento in caso di incidenti gravi e le
          relative implicazioni sulle sue prestazioni, i temi fondamentali saranno i seguenti.
          Analisi dell'evoluzione degli incidenti
          Verrà studiata la fenomenologia di un incidente grave con le relative implicazioni sul sistema di confina-
          mento per quanto riguarda i fenomeni all'interno del contenitore che possono incidere sulla sua tenuta ed i
          fenomeni esterni. Questi ultimi riguarderanno in particolare i fenomeni riguardanti l'idrogeno e la loro
          modellazione, rivelazione e controllo; il comportamento dei prodotti di fissione; la refrigerabilità del noc-
          ciolo fuso, l'esplosione di vapore e l'interazione nocciolo-cemento armato.
          Comportamento e qualificazione del sistema di contenimento
          La ricerca riguarderà l'integrità del sistema di contenimento (sfogo/ventilazione, movimenti sismici ed altri
          fenomeni esterni, degradazione della tenuta per invecchiamento), la modellazione e l'analisi dei modi di
          rottura (comportamento dei materiali e delle strutture, ad esempio: cemento armato precompresso) e la
          qualificazione ed i margini di sicurezza delle strutture di contenimento, delle attrezzature e dei sistemi
          elettronici in caso di incidenti gravi.
          Gestione e controllo degli incidenti
          La ricerca verrà incentrata sull'interfaccia uomo/macchina (assistenza informatizzata agli operatori con-
          frontati con procedure complesse e nuove situazioni: accertamento e diagnosi delle anomalie, trattamento
          dei dati incompleti o che possono condurre a errori, ecc.), sulle strategie d'intervento e della limitazione
          delle conseguenze degli incidenti.
                                                          ALLEGATO      II
                                         RIPARTIZIONE INDICATIVA DELLE SPESE
          Periodo 1990-1994
          — Settore 1 : Radioprotezione 78-79 %
          — Settore 2: Sicurezza dei reattori 21-22 %
          La ripartizione tra settori non esclude la possibilità che alcuni progetti possano coprire più settori.
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                                                                  ALLEGATO III
           MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA E ATTIVITÀ DI DIFFUSIONE E DI VALO-
                                                      RIZZAZIONE DEI RISULTATI
            1. La Commissione attua il programma sulla base del contenuto scientifico e tecnico di cui all'allegato I.
           2. Le modalità di attuazione del programma, di cui all'articolo 3, comprendono progetti di ricerca e svi-
               luppo tecnologico, misure di accompagnamento ed azioni concettate. Le attività di ricerca ed CCR
               saranno oggetto di una decisione specifica del Consiglio.
               I progetti formano oggetto di contratti di ricerca e sviluppo tecnologico a compartecipazione finanzia-
               ria.
               Le misure di accompagnamento consistono nella predisposizione di mezzi che consentano la buona
               esecuzione tecnica, e la gestione e la valutazione del programma, nonché un'adeguata diffusione, e
               messa a disposizione dei risultati, il coordinamento, la formazione e l'interessamento dei partecipanti al
               programma.
               Le azioni concertate sono quelle definite dal regolamento finanziario.
           3. I partecipanti ai progetti devono essere persone fisiche o giuridiche stabilite nella Comunità ('), quali
               università, organismi di ricerca, imprese industriali (comprese le piccole e medie imprese) o le associa-
               zioni di queste ultime, in particolare gruppi europei d'interesse economico (GEIE).
               Le persone fisiche o giuridiche stabilite in paesi che hanno concluso con la Comunità accordi di coope-
               razione nel settore della ricerca scientifica e tecnica, possono partecipare, in base al criterio del vantag-
               gio reciproco, ai progetti avviati nel quadro del presente programma. I partecipanti selezionati in questo
               ambito non beneficiano del contributo finanziario della Comunità e contribuiscono alla copertura delle
               spese generali di amministrazione.
           4. I progetti saranno scelti in base al seguente ordine di priorità premesso che il primo metodo costituisce
               la regola e il secondo l'eccezione.
               I partecipanti ai progetti saranno scelti in base alla procedura ordinaria che consiste in una selezione
               basata sull'invito a presentare proposte pubblicate nella Gazzetta ufficiale delie Comunità europee.
               La Commissione può anche selezionare proposte presentate nell'ambito della procedura speciale e alle
               condizioni specificate di seguito, purché possano portare un contributo particolarmente interessante e
               significativo per l'originalità dell'argomento proposto, la novità dell'approccio scientifico e tecnico o la
               metodologia di esecuzione, tenendo anche presente la natura particolare dei partecipanti.
               La valutazione tecnica positiva delle proposte non sarà di per sé un motivo sufficiente per accettare il
               progetto; la procedura speciale potrà essere applicata solo dopo aver verificato che, data la sua natura, il
               progetto non consente l'applicazione della procedura ordinaria di invito a presentare proposte.
               La procedura speciale deve concludersi prima di quella ordinaria in modo che possa essere determinato
               esattamente l'importo disponibile dei contributo finanziario della Comunità per i progetti selezionati
               secondo la procedura ordinaria. La data di chiusura della procedura eccezionale viene pubblicata ogni
               anno nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
               L'importo del contributo finanziario della Comunità per tutti i progetti selezionati con procedura spe-
               ciale viene fissato annualmente in funzione dei progetti selezionati secondo criteri di eccellenza partico-
               larmente severi. Tale importo non può in alcun caso superare il 15 % e può essere modificato ogni
               anno.
           (') Ai fini del presente programma, l'organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) con sede a Ginevra e i cui
               impianti sono situati per la maggior parte nel territorio della Comunità, può essere parte contraente nei contratti.
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             La Commissione redigerà una «guida» in cui saranno precisate tutte le norme di questa procedura spe-
             ciale in modo da garantirne la massima trasparenza.
          5. Le proposte di progetto devono prevedere la partecipazione di almeno due partner indipendenti l'uno
             dall'altro, stabiliti in Stati membri differenti.
          6. La Commissione può incoraggiare i partecipanti a costituire un gruppo europeo di interesse economico
             (GEIE) oppure a concludere altri accordi per l'esecuzione di progetti di grandi dimensioni in modo da
             consentirne una gestione decentrata e adeguata alle specificità del progetto in questione.
          7. La diffusione delle conoscenze acquisite nell'ambito dello svolgimento dei progetti avviene sia all'interno
             del programma specifico sia attraverso un'azione centralizzata, in conformità della decisione prevista
             dall'articolo 4, terzo comma della decisione 90/221/Euratom, CEE.