CELEX: 52002PC0120
Language: it
Date: 2002-03-07
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno alle politiche e alle azioni riguardanti l'igiene riproduttiva e sessuale e i diritti connessi nei paesi in via di sviluppo

Avis juridique important

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52002PC0120

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno alle politiche e alle azioni riguardanti l'igiene riproduttiva e sessuale e i diritti connessi nei paesi in via di sviluppo  /* COM/2002/0120 def. - COD 2002/0052 */  

Gazzetta ufficiale n. 151 E del 25/06/2002 pag. 0260 - 0263

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul sostegno alle politiche e alle azioni riguardanti l'igiene riproduttiva e sessuale e i diritti connessi nei paesi in via di sviluppo(presentata dalla Commissione)RELAZIONEA norma dell'articolo 179 del trattato che istituisce la Comunità europea, il Consiglio adotta, deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251, le misure necessarie al conseguimento degli obiettivi della politica di cooperazione allo sviluppo di cui all'articolo 177 del trattato.La politica della Comunità in questo settore mira a favorire lo sviluppo economico e sociale sostenibile dei paesi in via di sviluppo, il loro inserimento nell'economia mondiale e la lotta contro la povertà.Il processo di sviluppo comporta un miglioramento costante delle condizioni di salute e del benessere degli abitanti dei paesi in via di sviluppo. Sebbene, dopo la conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo (ICPD) tenutasi al Cairo nel 1994, la situazione delle donne, degli uomini e degli adolescenti dei paesi in via di sviluppo sia globalmente migliorata per quanto riguarda l'igiene riproduttiva e sessuale e i diritti connessi, rimane ancora molto da fare, specie per coloro che vivono nelle zone più povere del pianeta. Nel 1997, il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 1484/97 riguardante gli aiuti alle politiche e ai programmi demografici nei paesi in via di sviluppo, che scade il 31 dicembre 2002, con il quale metteva in pratica gli elementi principali del piano d'azione adottato dall'ICPD al Cairo. Pur rimanendo validi, questi elementi impongono di intensificare e di accelerare gli interventi onde conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio per quanto riguarda la salute delle madri e la mortalità infantile.Il presente regolamento, che sostituisce il regolamento (CE) n. 1484/97 del Consiglio, rafforza il piano d'azione del Cairo garantendo a tutte le coppie e a tutti i singoli individui il diritto di base e la possibilità di tutelare al massimo la loro igiene riproduttiva e sessuale, evitando in particolare gli aborti a rischio e le altre pratiche dannose attualmente in vigore. Il regolamento intende inoltre garantire a tutti l'accesso, in condizioni di parità, alle cure, ai servizi e ai prodotti, ridurre i tassi di mortalità e di morbilità tra le madri ancora troppo elevati nei paesi in via di sviluppo, specie per quanto riguarda le ragazze e le donne più povere, permettendo inoltre alla popolazione di decidere in modo libero e responsabile quanti figli avere e con quale frequenza e di disporre delle informazioni e degli strumenti necessari a tal fine.Questa voce di bilancio riflette la particolare importanza attribuita dalla Comunità ad una migliore igiene riproduttiva per i poveri, il fatto che la Comunità si è impegnata a realizzare gli obiettivi di sviluppo del millennio in materia di igiene riproduttiva entro il 2015 e la politica comunitaria di recente adozione, volta ad intensificare la cooperazione tra la CE, gli altri donatori e le istituzioni internazionali, comprese le Nazioni Unite e la Banca mondiale. Ci si avvarrà della possibilità di creare partenariati innovativi con diversi interlocutori e di contribuire, quando ciò sia opportuno e debitamente giustificato, alle iniziative globali nell'intento di aumentare le risorse destinate alla sanità nei paesi in via di sviluppo.Rispetto al regolamento precedente, il quadro finanziario per l'applicazione del presente regolamento rispecchia il notevole incremento necessario per realizzare con successo il programma d'azione della Comunità europea. L'importo definitivo verrà stabilito in base alla decisione sull'APS 2003, prevista per la fine di febbraio 2002.Le azioni contemplate dal presente regolamento rientrano nelle politiche globali della Comunità in materia di sanità e di povertà, che si inseriscono a loro volta nell'ambito della cooperazione allo sviluppo. Va ribadita, in tale contesto, l'importanza del coordinamento, della coerenza e della complementarità con gli altri strumenti di aiuto e con le politiche attuate a livello nazionale, regionale e internazionale.Vista la palese necessità di disporre di uno strumento giuridico riveduto, che consenta di proseguire gli interventi dopo il 31 dicembre 2002, la Commissione propone al Consiglio e al Parlamento europeo di adottare il presente regolamento.2002/0052 (COD)Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul sostegno alle politiche e alle azioni riguardanti l'igiene riproduttiva e sessuale e i diritti connessi nei paesi in via di sviluppoIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 179,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C , , pag. .deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) la Comunità europea nutre serie preoccupazioni circa l'igiene riproduttiva e sessuale delle donne e degli uomini di età compresa fra 15 e 49 anni che vivono nei paesi in via di sviluppo. I tassi elevati di mortalità e di morbilità tra le madri, a cui si aggiunge la mancanza dei diversi servizi necessari per garantire un'igiene riproduttiva e sessuale sicura, compromettono tutti i tentativi di promuovere lo sviluppo economico, di aumentare le possibilità e di garantire la sussistenza nei paesi in via di sviluppo;(2) la libertà di scelta individuale di uomini, donne e adolescenti, attraverso un accesso adeguato all'informazione e ai servizi, rappresenta un importante elemento di progresso e di sviluppo per quanto riguarda l'igiene riproduttiva e sessuale e i diritti connessi;(3) il diritto alla salute è un diritto fondamentale dell'uomo riconosciuto dall'articolo 25 della dichiarazione universale dei diritti umani, attualmente negato a oltre un quinto della popolazione mondiale;(4) a norma dell'articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nel definire e nell'attuare tutte le politiche e le attività dell'Unione si deve assicurare un alto livello di protezione della salute umana;(5) la Comunità intende contribuire attivamente al conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio per quanto riguarda la riduzione di tre quarti del tasso di mortalità delle madri e l'accesso in tutto il mondo all'igiene riproduttiva;(6) la Comunità e i suoi Stati membri dovrebbero continuare a sostenere attivamente, come hanno fatto finora, le politiche e i programmi riguardanti l'igiene riproduttiva e sessuale e i diritti connessi nei paesi in via di sviluppo;(7) il Parlamento europeo e il Consiglio hanno invitato la Comunità a impegnarsi maggiormente per promuovere l'igiene riproduttiva e sessuale e i diritti connessi nei paesi in via di sviluppo;(8) la conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo (ICPD) tenutasi al Cairo nel 1994, cui ha fatto seguito nel 1999 l'ICPD + 5, ha definito un programma ambizioso per affrontare i problemi demografici e quelli inerenti all'igiene riproduttiva e sessuale e ai diritti connessi;(9) nonostante i progressi successivi all'ICPD, c'è ancora molto da fare per garantire a ogni donna una gravidanza normale e un parto in condizioni sicure, per soddisfare le esigenze dei giovani e per mettere fine alle violenze di cui sono vittime le donne;(10) la Comunità sostiene che ogni individuo ha il diritto di decidere liberamente quanti figli avere e con quale frequenza; essa condanna tutte le violazioni dei diritti umani commesse per arginare la crescita demografica, che si tratti di aborto coatto, sterilizzazione obbligatoria, infanticidio, rifiuto, abbandono o maltrattamento dei bambini non desiderati;(11) il presente regolamento vieta di promuovere sia gli incentivi a favore della sterilizzazione o dell'aborto a fini di pianificazione familiare che la sperimentazione scorretta dei metodi anticoncezionali nei paesi in via di sviluppo;(12) il presente regolamento sostituisce il regolamento (CE) n. 1484/97 del 22 luglio 1997 riguardante gli aiuti alle politiche e ai programmi demografici nei paesi in via di sviluppo [2], applicabile fino al 31 dicembre 2002, che deve quindi essere abrogato;[2]  GU L 202 del 30.7.1997.(13) il presente regolamento stabilisce, per l'intera durata del programma, un quadro finanziario che costituisce, per l'autorità di bilancio, il riferimento privilegiato di cui al paragrafo 33 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione del 6 maggio 1999 sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio [3];[3]  GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1.(14) poiché le misure necessarie all'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [4], è opportuno che esse siano adottate secondo la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della suddetta decisione;[4]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(15) conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, l'obiettivo dell'azione proposta, cioè migliorare l'igiene sessuale e riproduttiva e garantire il rispetto dei diritti connessi, con particolare attenzione ai paesi in via di sviluppo, non può essere raggiunto dai soli Stati membri; la portata e gli effetti dell'azione proposta impongono quindi un'azione della Comunità. Il presente regolamento si limita a quanto necessario per la realizzazione dell'obiettivo suddetto,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Capitolo IFinalità e campo di applicazioneArticolo 1(1) La Comunità sostiene gli interventi volti a migliorare l'igiene riproduttiva e sessuale nei paesi in via di sviluppo e a garantire il rispetto dei diritti connessi.(2) La Comunità fornisce assistenza finanziaria e consulenze specifiche al fine di promuovere il riconoscimento dei diritti riproduttivi e sessuali, una maternità sicura e l'accesso per tutti a servizi affidabili nel campo dell'igiene riproduttiva e sessuale. (3) Beneficeranno in via prioritaria dei finanziamenti e delle consulenze:(a) i paesi più poveri e meno sviluppati e le fasce più sfavorite della popolazione dei paesi in via di sviluppo;(b) gli interventi volti a completare e a rafforzare le politiche e le capacità dei paesi in via di sviluppo e l'assistenza fornita attraverso altri strumenti di cooperazione allo sviluppo.Articolo 2Le attività svolte a norma del presente regolamento mirano a:(a) garantire il diritto di donne, uomini e adolescenti a una buona igiene riproduttiva e sessuale;(b) garantire a donne, uomini e adolescenti l'accesso a tutti i servizi e a tutti i prodotti necessari per garantire un'igiene riproduttiva e sessuale sicura;(c) ridurre i tassi di mortalità tra le madri, specie nei paesi e tra i popoli dove sono più elevati.Articolo 3(1) Il sostegno finanziario della Comunità è destinato a interventi specifici volti a conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e in particolare a:(a) sostenere e promuovere quadri strategici e operativi e interventi finalizzati al conseguimento di obiettivi specifici onde garantire progressivamente a tutti l'accesso a un'assistenza sanitaria di base e a servizi affidabili;(b) agevolare l'accesso dei poveri a validi servizi di igiene riproduttiva e sessuale, specie per quanto riguarda la scelta degli anticoncezionali e la prevenzione/diagnosi delle infezioni a trasmissione sessuale; (c) fornire agli adolescenti le informazioni, i servizi e le consulenze necessari per tutelarne l'igiene riproduttiva e sessuale ed evitare le gravidanze indesiderate;(d) combattere le pratiche dannose quali le mutilazioni genitali femminili;(e) mettere a disposizione metodi più efficaci, accessibili e accettabili di contraccezione e di protezione dalle infezioni a trasmissione sessuale;(f) promuovere programmi sanitari globali per le madri, assicurare un'assistenza preparto e formare un personale ostetrico competente;(g) prestare cure ostetriche di emergenza e un'assistenza postparto, insistendo sulla prevenzione e sul trattamento di emorragie, ipertensione e infezioni.(2) Per conseguire gli obiettivi suddetti, si punterà in via prioritaria al potenziamento dei sistemi sanitari nei paesi in via di sviluppo. Il carattere permanente dei miglioramenti ottenuti in termini di sanità e di benessere dovrà inoltre essere garantito attraverso ingenti investimenti nel settore sociale, riguardanti l'istruzione, l'azione comunitaria, la parità fra i sessi e la sensibilizzazione alla tematica-uomo donna, la tutela dell'ambiente, il benessere economico, la sicurezza alimentare e la nutrizione.Articolo 4(1) Nel quadro delle azioni di cui all'articolo 3, la Comunità potrà fornire sostegno sotto forma di:(a) finanziamenti per la ricerca e i programmi d'azione (svolti, per quanto possibile, da esperti o istituzioni del paese partner o in collaborazione con questi ultimi); (b) assistenza tecnica, formazione o altri servizi;(c) forniture, tra cui materiale medico, prodotti di base e lavori;(d) revisioni dei conti e missioni di controllo/valutazione.Si punterà in via prioritaria a rafforzare la capacità nazionale per garantire la sostenibilità a lungo termine.(2) Il finanziamento comunitario può coprire sia le spese d'investimento, tranne l'acquisto di beni immobili, che, in casi debitamente giustificati e tenuto conto del fatto che il progetto deve, per quanto possibile, perseguire un obiettivo di sostenibilità a medio termine, le spese correnti (spese di amministrazione, di manutenzione e di funzionamento) al fine di conseguire un uso ottimale del sostegno di cui al paragrafo 1, la cui gestione costituisce temporaneamente un onere per il partner.Capitolo IIEsecuzione degli aiutiArticolo 5(1) Il finanziamento comunitario concesso ai sensi del presente regolamento viene stanziato sotto forma di aiuto non rimborsabile.(2) Per ciascuna azione di cooperazione è richiesto un contributo finanziario dei partner di cui all'articolo 6. Nel fissare l'importo del contributo richiesto, si terrà conto della capacità del partner e della natura dell'azione. In casi specifici, quando il partner è un'organizzazione non governativa (ONG) oppure una organizzazione a base comunitaria, il contributo può essere fornito in natura.(3) L'assistenza finanziaria fornita a norma del presente regolamento può comportare cofinanziamenti con altri donatori, segnatamente gli Stati membri, le Nazioni Unite, le banche di sviluppo internazionali o regionali o le istituzioni finanziarie.Articolo 6(1) Possono beneficiare dell'assistenza finanziaria concessa ai sensi del presente regolamento i seguenti partner:(a) enti amministrativi e agenzie governative a livello nazionale, regionale e locale;(b) enti locali e altri organi decentrati;(c) comunità locali, ONG, organizzazioni a base comunitaria e altre persone fisiche e giuridiche senza scopo di lucro del settore privato;(d) organizzazioni regionali;(e) organizzazioni internazionali, quali le Nazioni Unite e le loro agenzie, banche di sviluppo, istituzioni finanziarie, iniziative globali, partenariati internazionali tra settore pubblico e settore privato;(f) istituti di ricerca e università.(2) Fatto salvo il paragrafo 1, lettera e), l'assistenza finanziaria comunitaria è riservata ai partner la cui sede principale si trova in uno Stato membro o in un paese terzo che beneficia o potrebbe beneficiare di assistenza comunitaria ai sensi del presente regolamento, purché si tratti effettivamente dell'ufficio che dirige le operazioni commerciali. In casi eccezionali, l'ufficio in questione può essere ubicato in un altro paese terzo.Articolo 7(1) Quando le azioni comportino accordi di finanziamento tra la Comunità e i paesi beneficiari di interventi finanziati in virtù del presente regolamento, detti accordi prevedono che il pagamento di tasse, diritti e oneri non sia a carico della Comunità.(2) Ogni accordo o contratto di finanziamento concluso in base al presente regolamento prevede in particolare che la Commissione e la Corte dei conti possano effettuare controlli in loco secondo le consuete modalità definite dalla Commissione nel quadro delle disposizioni vigenti, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.(3) Si prendono le misure necessarie per sottolineare il carattere comunitario degli aiuti forniti nell'ambito del presente regolamento.Articolo 8(1) La partecipazione alle gare e ai contratti d'appalto è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e di tutti i paesi in via di sviluppo. In casi eccezionali, essa può essere estesa ad altri paesi terzi.(2) Le forniture sono originarie del paese beneficiario, di altri paesi in via di sviluppo o degli Stati membri. In casi eccezionali, le forniture possono provenire da altri paesi terzi.Articolo 9(1) Per conseguire gli obiettivi di coerenza e di complementarità previsti dal trattato e garantire la massima efficacia globale di queste azioni, la Commissione può prendere tutte le misure necessarie per il coordinamento, in particolare:(a) la creazione di un sistema per lo scambio e l'analisi costante di informazioni sulle azioni già finanziate e su quelle per cui è previsto il finanziamento da parte della Comunità e degli Stati membri;(b) il coordinamento in loco delle azioni, attraverso incontri periodici e scambi d'informazioni tra i rappresentanti della Commissione e degli Stati membri nel paese beneficiario.(2) La Commissione può prendere, in consultazione con gli Stati membri, le iniziative necessarie per assicurare un buon coordinamento con gli altri finanziatori interessati, in particolare con quelli del sistema delle Nazioni Unite.Capitolo IIIProcedure decisionaliArticolo 10(1) Il quadro finanziario per l'attuazione del presente regolamento nel periodo 2003-2006 è fissato a .... milioni di euro [da stabilire nell'APS 2003].(2) Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 11(1) La Commissione elabora orientamenti di programmazione strategica che definiscono la cooperazione della Comunità in termini di obiettivi misurabili, priorità, scadenze per i settori specifici d'intervento, presupposti e risultati previsti. La programmazione è annuale e indicativa.(2) Gli orientamenti di programmazione strategica per i futuri interventi esposti dal rappresentante della Commissione vengono discussi una volta all'anno con gli Stati membri nel comitato di cui all'articolo 13, paragrafo 1.Articolo 12(1) La Commissione è incaricata di istruire, decidere e gestire le azioni di cui al presente regolamento secondo le procedure di bilancio e le altre procedure in vigore, in particolare quelle previste dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.(2) Le decisioni relative ad azioni che beneficiano, in base al presente regolamento, di un finanziamento superiore a 2 milioni di euro e ad eventuali modifiche di tali azioni che comportino una maggiorazione superiore al 20% dell'importo inizialmente stabilito per le stesse vengono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2.(3) La Commissione informa gli Stati membri in merito alle decisioni e alle modifiche riguardanti le azioni suddette il cui valore non supera i 5 milioni di euro.Articolo 13(1) La Commissione è assistita dal comitato geograficamente competente per lo sviluppo.(2) Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto degli articoli 7 e 8 della stessa.(3) Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a 45 giorni.Capitolo IVRelazioni e disposizioni finanziarieArticolo 14(1) Al termine di ciascun esercizio finanziario, la Commissione presenta una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio contenente informazioni sulle azioni finanziate nel corso dell'anno e le conclusioni della Commissione sull'applicazione del presente regolamento nell'esercizio finanziario precedente. Nella sintesi figurano, in particolare, gli aspetti positivi e negativi delle azioni, i contratti conclusi e i risultati di tutte le valutazioni indipendenti delle singole azioni.(2) Un anno prima che scada il presente regolamento, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione indipendente sulla sua applicazione onde stabilire se gli obiettivi sono stati realizzati e fornire indicazioni sul modo di migliorare l'efficacia delle azioni future. Basandosi su detta relazione, la Commissione può formulare proposte sui futuri sviluppi del regolamento e sulle eventuali modifiche.Articolo 15Il regolamento n. 1484/97 è abrogato. Le azioni decise nel suo ambito proseguono ai sensi del medesimo regolamento.Articolo 16(1) Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.(2) Esso si applica fino al 31 dicembre 2006. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore(i) politico(i): Sviluppo e relazioni con i paesi ACPAttività: Politiche di cooperazione allo sviluppo e strategie settoriali Denominazione dell'azione: igiene riproduttiva e sessuale e diritti connessi1. LINEA + VOCE DI BILANCIO - B7-6312 - Aiuto per le politiche e le azioni riguardanti l'igiene riproduttiva e sessuale e i diritti connessi nei paesi in via di sviluppo2. DATI GLOBALI IN CIFRE 2.1. Dotazione totale dell'azione (Parte B): da stabilire in funzione della decisione sull'APS 20032.2. Periodo di applicazione: 1.1.2003 - 31.12.20062.3. Stima globale pluriennale delle spese*a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) migliaia di euro (al terzo decimale)  //  2002Impegni  //  8 079,900Pagamenti  //  9 141,900b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di sostegnomigliaia di euro (al terzo decimale)Impegni  //  514,100Pagamenti  //  514,100migliaia di euro (al terzo decimale)Totale parziale a+b  //  Impegni  //  8 594,000Pagamenti  //  9 656,000c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese amministrativemigliaia di euro (al terzo decimale)Impegni/ pagamenti  //  272.000TOTALE a+b+c  //  Impegni  //  8,866.000Pagamenti  //  9,928.000* da stabilire - cfr. bilancio 2002 a titolo informativo2.4 Compatibilità con la programmazione e le prospettive finanziarie( La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigoreX La proposta comporta una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie( Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate:X Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO  &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICACfr. proposta della Commissione.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità di un intervento comunitario5.1.1. Obiettivi perseguitiLe attività svolte a norma del presente regolamento mirano a:(a) garantire il diritto di donne, uomini e adolescenti a una buona igiene riproduttiva e sessuale;(b) garantire a donne, uomini e adolescenti l'accesso a tutti i servizi e a tutti i prodotti necessari per garantire un'igiene riproduttiva e sessuale sicura;(c) ridurre i tassi di mortalità tra le madri, specie nei paesi e tra i popoli dove sono più elevati.5.1.2. Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteLa Commissione sostiene attivamente dal 1990 il settore sanitario nei paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione all'igiene riproduttiva. Le raccomandazioni scaturite dalle valutazioni interne e dalle revisioni finanziarie riguardanti questa linea di bilancio specifica e gli stanziamenti per la sanità, l'AIDS e la popolazione in genere, corroborate dall'esperienza degli altri donatori e delle organizzazioni internazionali, dimostrano la necessità di adottare un'impostazione coerente e globale, trovando nuovi modi di collaborare con i paesi partner e con i beneficiari finali nonché, tra i donatori, con il settore privato, i dirigenti politici e le altre parti in causa.L'assistenza finanziaria sarà concessa in base al documento strategico della CE su una maternità sicura, elaborato nel novembre 2000 dopo discussioni approfondite con esperti dei paesi in via di sviluppo, dei paesi industrializzati, degli Stati membri e delle organizzazioni internazionali. Prima di procedere alla programmazione, all'identificazione e all'impegno delle risorse, la Commissione definirà un quadro coerente comprendente i risultati previsti e gli indicatori necessari per misurarli, i presupposti, i rischi e il volume degli stanziamenti.Gli obiettivi e gli indicatori specifici rispecchieranno gli obiettivi di sviluppo del millennio riguardanti le condizioni di salute delle madri. Si propongono come indicatori il tasso di mortalità fra le madri e la proporzione delle nascite avvenute con l'assistenza di personale sanitario qualificato, a cui si aggiungeranno altri indicatori, che riflettano ad esempio la qualità e l'equità, da individuare di concerto con tutte le parti interessate.5.1.3. Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postLa gestione degli interventi finanziati sulla linea di bilancio, sarà sorvegliata costantemente mediante un sistema di controllo affidato ai partner e alle altre parti in causa, i quali si baseranno su indicatori di progresso e di risultato ben precisi (cfr. paragrafo 5.1.2.). Si procederà ad una valutazione ex post riguardante le risorse umane e finanziarie assegnate a tutti i programmi e interventi coperti da questa linea di bilancio e i risultati ottenuti, onde accertare che siano conformi agli obiettivi fissati. A tal fine, si fisserà un calendario che consenta di tener conto dei risultati della valutazione prima di prendere qualsiasi decisione in merito al proseguimento, alla modifica o alla sospensione del programma o dell'azione.5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioIl sostegno finanziario della Comunità è destinato a progetti specifici volti a conseguire gli obiettivi di cui sopra, e in particolare a:(a) sostenere e promuovere quadri strategici e operativi e interventi finalizzati al conseguimento di obiettivi specifici onde garantire progressivamente a tutti l'accesso a un'assistenza sanitaria di base e a servizi affidabili;(b) agevolare l'accesso dei poveri a validi servizi di igiene riproduttiva e sessuale, specie per quanto riguarda la scelta degli anticoncezionali e la prevenzione/diagnosi delle infezioni a trasmissione sessuale; (c) fornire agli adolescenti le informazioni, i servizi e le consulenze necessari per tutelarne l'igiene riproduttiva e sessuale ed evitare le gravidanze indesiderate;(d) combattere le pratiche dannose quali le mutilazioni genitali femminili;(e) mettere a disposizione metodi più efficaci, accessibili e accettabili di contraccezione e di protezione dalle infezioni a trasmissione sessuale;(f) promuovere programmi sanitari globali per le madri, assicurare un'assistenza preparto e formare un personale ostetrico competente;(g) prestare cure ostetriche di emergenza e un'assistenza postparto, insistendo sulla prevenzione e sul trattamento di emorragie, ipertensione e infezioni.5.3. Modalità di attuazioneNel quadro delle azioni di cui sopra, la Comunità potrà fornire sostegno sotto forma di:(a) finanziamenti per la ricerca e i programmi d'azione (svolti, per quanto possibile, da esperti o istituzioni del paese partner o in collaborazione con questi ultimi); (b) assistenza tecnica, formazione o altri servizi;(c) forniture, tra cui materiale medico, prodotti di base e lavori;(d) revisioni dei conti e missioni di controllo/valutazione.Si punterà in via prioritaria a rafforzare la capacità nazionale per garantire la sostenibilità a lungo termine.Il finanziamento comunitario può coprire sia le spese d'investimento, tranne l'acquisto di beni immobili, che, in casi debitamente giustificati e tenuto conto del fatto che il progetto deve, per quanto possibile, perseguire un obiettivo di sostenibilità a medio termine, le spese correnti (spese di amministrazione, di manutenzione e di funzionamento) al fine di conseguire un uso ottimale del sostegno di cui al paragrafo 1, la cui gestione costituisce temporaneamente un onere per il partner.L'efficacia dei programmi volti a sostenere le strategie nazionali di igiene riproduttiva presuppone un miglior coordinamento degli aiuti a livello europeo e internazionale, anche attraverso partenariati con il settore privato, e l'uso di procedure consone alle specificità delle strategie e dei partner in questione.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B - NON APPLICABILE in attesa dell'APS 20036.2.Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione) - NON APPLICABILE in attesa dell'APS 20037. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sulle risorse umane - situazione attuale&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2. Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi. Le esigenze in termini di risorse umane ed amministrative sono coperte dallo stanziamento assegnato alla DG competente nel quadro della procedura di assegnazione annuale.7.3. Altre spese amministrazione derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)*II. Durata dell'azioneIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  272 000 EUR1 anno272 000 EUR8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Sistema di controlloAl termine di ciascun esercizio finanziario, la Commissione presenta una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio contenente informazioni sulle azioni finanziate nel corso dell'anno e le conclusioni della Commissione sull'applicazione del presente regolamento nell'esercizio finanziario precedente. Nella sintesi figurano, in particolare, gli aspetti positivi e negativi delle azioni, i contratti conclusi e i risultati di tutte le valutazioni indipendenti delle singole azioni.8.2. Modalità e periodicità della valutazioneSi procederà a consultazioni intermedie, nel comitato geografico competente, in base agli orientamenti di programmazione strategica per i futuri interventi esposti dal rappresentante della Commissione. Gli orientamenti indicheranno, per quanto possibile, obiettivi misurabili e scadenze per i singoli interventi.Un anno prima che scada il presente regolamento, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione indipendente sulla sua applicazione onde stabilire se gli obiettivi sono stati realizzati e fornire indicazioni sul modo di migliorare l'efficacia delle azioni future. L'efficacia dell'intervento sarà valutata in base alle verifiche dei risultati e alle valutazioni indipendenti.9. MISURE ANTIFRODESi procederà a valutazioni e revisioni congiunte, di concerto con i donatori e con i paesi partner, secondo le norme e gli standard comunitari concordati.