CELEX: C2007/315/28
Language: it
Date: 2007-12-22 00:00:00
Title: Causa C-251/06: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 8 novembre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Finanzsenat, Außenstelle Linz — Austria) — Firma Ing. Auer — Die Bausoftware GmbH/Finanzamt Freistadt Rohrbach Urfahr (Imposte indirette — Raccolta di capitali — Trasferimento della sede di una società — Soppressione dell'imposta sui conferimenti riscossa su una società)

22.12.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 315/17
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 8 novembre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Finanzsenat, Außenstelle Linz — Austria) — Firma Ing. Auer — Die Bausoftware GmbH/Finanzamt Freistadt Rohrbach Urfahr
   (Causa C-251/06) (1)
   
   (Imposte indirette - Raccolta di capitali - Trasferimento della sede di una società - Soppressione dell'imposta sui conferimenti riscossa su una società)
   (2007/C 315/28)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Unabhängiger Finanzsenat, Außenstelle Linz
   Parti
   
      Ricorrente: Firma Ing. Auer — Die Bausoftware GmbH
   
      Convenuto: Finanzamt Freistadt Rohrbach Urfahr
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Unabhängiger Finanzsenat — Interpretazione dell'art. 4, n. 1, lett. a) e g), dell'art. 4, n. 3, lett. b) e dell'art. 7, n. 2, della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali (GU L 269 del 28 ottobre 1969, pag. 12) come modificata dalla direttiva del Consiglio 10 giugno 1985, 85/303/CEE (GU L 156 del 15 giugno 1985, pag. 23) — Imposta sui conferimenti riscossa su una società che ha trasferito la propria sede della direzione effettiva da uno Stato membro che ha abolito l'imposta sui conferimenti in uno Stato membro che riscuote l'imposta sui conferimenti.
   Dispositivo
   L'art. 4, nn. 1, lett. g), e 3, lett. b), della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali, come modificata dalla direttiva del Consiglio 10 giugno 1985, 85/303/CEE, e dall'atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, dev'essere interpretato nel senso che la rinuncia di uno Stato membro alla riscossione dell'imposta sui conferimenti non osta a che una società rientrante in una delle categorie menzionate all'art. 3, n. 1, lett. a), di tale direttiva sia qualificata come società di capitali per l'applicazione dell'imposta sui conferimenti ai sensi dell'art. 4, n. 1, lett. g), della citata direttiva in caso di trasferimento della sede della sua direzione effettiva da tale Stato membro verso un altro Stato membro in cui l'imposta venga tuttora riscossa. Tuttavia, una siffatta interpretazione non può condurre a favorire comportamenti caratterizzati dalla realizzazione di situazioni create artificiosamente con l'unico scopo di ottenere un vantaggio fiscale. Spetta al giudice del rinvio verificare se le circostanze della causa principale racchiudano elementi obiettivi che costituiscono una siffatta pratica abusiva.
   
      (1)  GU C 212 del 2.9.2006.