CELEX: C2003/070/15
Language: it
Date: 2003-03-22 00:00:00
Title: Causa C-24/03: Ricorso del 15 gennaio 2003 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana

22.3.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 70/9
      c)    siano fornite informazioni che, quantunque finaliz-             Ricorso del 15 gennaio 2003 contro la Commissione delle
            zate a ingannare i soci o il pubblico a scopo di                  Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana
            ingiusto profitto, siano conseguenza di valutazioni
            estimative che, singolarmente considerate, differi-
            scono da quelle corrette in misura non superiore ad                                        (Causa C-24/03)
            una determinata soglia;
                                                                                                        (2003/C 70/15)
      d)    le falsità o le omissioni fraudolenti e, comunque,
            le comunicazioni e informazioni non fedelmente
            rappresentative della situazione patrimoniale, finan-
            ziaria e del risultato economico della società, non
                                                                            Il 15 gennaio 2003, la Repubblica italiana rappresentata
            alterino «in modo sensibile» la situazione patrimo-
                                                                            dal prof. Umberto Leanza, in qualità di agente, assistito
            niale o finanziaria del gruppo;
                                                                            dall’avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli, ha presentato alla
                                                                            Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                            Commissione delle Comunità europee.
3)    Se con riferimento all’obbligo dei singoli Stati membri di
      adottare «adeguate sanzioni» per le violazioni previste
      dalla Prima e Quarta direttiva (68/151 e 78/660), le
      direttive stesse e, in particolare, il combinato disposto             La ricorrente chiede:
      degli articoli 44 par. 3 lett. g) del Trattato Istitutivo delle
      Comunità Europee, 2 par. 1 lett. f) e 6 della cd. Prima               l’annullamento della decisione della Commissione 5 novembre
      direttiva (68/151/CE) e 2 par. 2-3-4 della cd Quarta                  2002 n. 4127 ( 1), che esclude dal finanziamento comunitario
      direttiva (78/660/CE, come integrata dalle direttive (83/             a titolo FEAOG — sez. garanzia — le seguenti spese effettuate
      349 e 90/605), debba essere interpretato (o meno) nel                 dalla Repubblica italiana:
      senso che tali norme ostino ad una legge di uno Stato
      membro che, a fronte della violazione di quegli obblighi
                                                                            —      punto della relazione B.2.1 — eserc. fin. 1999/2000 —
      di pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società,
      posti a presidio della tutela degli «interessi tanto dei soci                ortofrutticoli — importo: euro 68 050
      come dei terzi», costruisca un sistema sanzionatorio che:
                                                                            —      punto della relazione B.2.1 — eserc. fin. 2000/2001 —
                                                                                   ortofrutticoli — importo: euro 7 853
      a)    nei casi più gravi (danno patrimoniale) attribuisce
            solo ai soci e ai creditori il diritto di chiedere la           —      punto della relazione B.4.1.6 — eserc. fin. 1998/1999 —
            sanzione, con conseguente esclusione di una tutela                     ammasso cereali — importo: euro 1 272 616,34
            generalizzata ed effettiva dei terzi,
      b)    nei casi meno gravi (mancanza di danno patrimonia-
            le o di querela) prevede una semplice contravvenzio-            Motivi e principali argomenti
            ne che, calata nel sistema processuale italiano [per i
            motivi esposti in motivazione], risulta di carente
            effettività,
                                                                            1. O r t o f r u t t i c o l i
      c)    consente alle parti private — attraverso il sistema
            della remissione dilazionata della querela — di                 La Commissione ritiene che le Autorità italiane non abbiano
            annullare del tutto la tutela del bene della trasparenza        pienamente rispettato le disposizioni dei regolamenti n. 2200/
            in materia societaria.                                          96 (2) (art. 25) e n. 659/97 ( 3) (art. 9, commi 2 e 3) con come
                                                                            conseguenza la sottovalutazione dei quantitativi comunicati
                                                                            all’atto della fissazione dell’indennità comunitaria di ritiro: ciò
                                                                            ha comportato l’adozione da parte della Commissione di una
                                                                            ICR elevata.
( 1) GU L 65, del 14.3.1968, pag. 8.
( 2) GU L 222, del 14.8.1978, pag. 11.
( 3) GU L 193, del 18.7.1983, pag. 1.
                                                                            Si ritiene pertanto che sulla base della normativa comunitaria
( 4) GU L 317, del 16.11.1990, pag. 60.
                                                                            vigente le Autorità italiane abbiano fornito sufficienti informa-
                                                                            zioni alla Commissione che avrebbe avuto la possibilità di
                                                                            rivedere il calcolo dell’ICR con differenze minime rispetto al
                                                                            dato finale comunicato dall’Organismo pagatore. La mancata
                                                                            rettifica dell’ICR da parte della Commissione non è imputabile
                                                                            all’Amministrazione italiana che ha provveduto a segnalarla e
                                                                            a quantificarla.
 ---pagebreak--- C 70/10                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           22.3.2003
2.     Am m a ss o P u b b l i c o d i C e r e a li                           Gladbach contre Hans U. Hundt-Eßwein, il Bundesfinanzhof
                                                                              ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
La Commissione contesta che la soppressa AIMA, nel corso                      seguenti questioni pregiudiziali:
degli acquisti di mais effettuati nel corso della campagna di
commercializzazione 1997/98, non ha fissato il primo giorno
                                                                              1.    In caso di acquisto o costruzione di un edificio a fini
di consegna nella comunicazione di ammissibilità dell’offerta,                      abitativi, se agisca in qualità di soggetto passivo colui che
facendo di contro decorrere i termini per la definizione del                        acquista o edifica l’abitazione, qualora voglia utilizzare
prezzo al momento della prima consegna materialmente
                                                                                    una parte dell’edificio come c.d. studio domestico.
effettuate dal conferente. A parere della Commissione, ciò ha
comportato un maggiore esborso da parte del FEAOG, rispetto
a quanto il Fondo avrebbe dovuto erogare se l’AIMA, pur non
fissata preventivamente la data di consegna, avesse comunque                  In caso di soluzione affermativa della questione sub 1.
preso come riferimento il giorno successivo alla lettera di
accettazione dell’offerta, data in cui, potenzialmente, tale
consegna avrebbe potuto essere iniziata. L’Organismo pagatore                 2.    In caso di ordinativo comune di un oggetto di investimen-
AGEA, non concorda con la posizione assunta dalla Commis-                           to nell’ambito di un regime di comunione legale o
sione, in quanto il Regolamento n. 689/92 ( 4), non prevede in                      volontaria che di per sé non svolge attività d’impresa, se
nessuna parte che la data del giorno successivo alla lettera di                     si debba considerare che l’acquisto è stato effettuato da
accettazione dell’offerta venga assunta come base di calcolo                        un soggetto non fiscalmente rilevante, non autorizzato
per la definizione del prezzo da pagare per l’acquisto del                          alla deduzione dell’imposta sul valore aggiunto gravante
prodotto, inoltre il Regolamento stesso delega l’organismo                          sull’acquisto, ovvero se i comunisti siano i destinatari
d’intervento a definire il piano di consegna del prodotto, da                       della prestazione.
cui consegue che l’AIMA fa suo il programma concordato fra
assuntore e conferente.
                                                                              In caso di soluzione affermativa della questione sub 2.
3.     P r e m i o ne l Se tt or e d e l T a b a c c o g r e g g i o
                                                                              3.    In caso di acquisto di un bene di investimento da parte di
Un controllo della Corte dei Conti europea ha evidenziato un                        coniugi in regime di comunione, ove tale oggetto venga
errore nel mancato rispetto del limite di garanzia relativo al                      utilizzato solo da uno dei comunisti per le sue finalità
gruppo varietale tabacco 01 per la campagna 1998.                                   imprenditoriali, se il diritto alla deduzione dell’imposta
                                                                                    pagata a monte spetti
Tale errore non ha determinato il superamento dei limiti di
garanzia specifici dei restanti gruppi varietali per la campagna
in questione.                                                                       a)    al detto comunista solo per l’importo tassato a
                                                                                          monte relativo alla parte proporzionale della sua
                                                                                          quota come acquirente
( 1) Decisione della Commissione che esclude dal finanziamento
     comunitario alcune spese effettuate dagli Stati membri a titolo del                  oppure
     Fondo europeo di orientamento e di garanzia agricola (FEAOG),
     seaione «garanzia» (GU L 306, dell’8.11.2002, pag. 26).
( 2) GU L 297, del 21.11.1996, pag. 1.                                              b)    se spetti al comunista, ai sensi dell’art. 17, n. 2,
( 3) GU L 100, del 17.04.1997, pag. 22.
                                                                                          lett. a), della direttiva 77/388/CEE (1), l’importo
( 4) GU L 74 del 20.03.1992, pag. 18.
                                                                                          tassato a monte gravante sulla parte da esso utilizza-
                                                                                          ta a fini imprenditoriali dell’oggetto nel suo comples-
                                                                                          so (salvo il requisito attinente alla fattura, di cui alla
                                                                                          questione sub 4).
                                                                              4.    Se, ai fini dell’esercizio del diritto alla deduzione dell’im-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                             posta pagata a monte conformemente all’art. 18 della
finanzhof, con ordinanza 29 agosto 2003, nella causa                                direttiva, occorra una fattura ai sensi dell’art. 22, n. 3,
Finanzamt Bergisch Gladbach contre Hans U. Hundt-                                   della direttiva, intestata al detto coniuge/comunista, con
                               Eßwein                                               gli importi monetari e fiscali proporzionalmente a suo
                                                                                    carico, o se sia sufficiente una fattura intestata ai coniugi/
                          (Causa C-25/03)                                           comunisti priva di tale ripartizione.
                           (2003/C 70/16)
                                                                              (1 ) GU L 145, pag. 1.
Con ordinanza 29 agosto 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 23 gennaio 2003, nella causa Finanzamt Bergisch