CELEX: 31979R1183
Language: it
Date: 1979-06-12 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1183/79 del Consiglio, del 12 giugno 1979, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per taluni vini a denominazione di origine, della sottovoce ex 22.05 C della tariffa doganale comune, originari dell' Algeria (1979/1980)

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31979R1183

Regolamento (CEE) n. 1183/79 del Consiglio, del 12 giugno 1979, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per taluni vini a denominazione di origine, della sottovoce ex 22.05 C della tariffa doganale comune, originari dell' Algeria (1979/1980)  

Gazzetta ufficiale n. L 148 del 16/06/1979 pag. 0003 - 0008

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1183/79 DEL CONSIGLIO  del 12 giugno 1979  recante apertura , ripartizione e modalità di gestione contingenti tariffari comunitari per taluni vini a denominazione di origine , della sottovoce ex 22.05 C della tariffa doganale comune , originari dell ' Algeria ( 1979/1980 )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 113 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  considerando che l ' accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica democratica popolare d ' Algeria ( 2 ) prevede all ' articolo 20 per taluni vini a denominazione di origine , della sottovoce ex 22.05 C della tariffa doganale comune , originari dell ' Algeria , l ' esenzione dai dazi doganali all ' importazione nella Comunità , entro i limiti di un contingente tariffario comunitario annuo ; che il volume contingentale per il periodo che va dal 1° luglio 1979 al 30 giugno 1980 è di 450 000 hl di cui 150 000 hl per i vini sfusi e 300 000 hl per i vini in bottiglia ; che i vini sfusi devono essere conformi a determinati requisiti di condizionamento ; che , tuttavia , a causa di alcune difficoltà per il trasporto di vini sfusi , bisogna derogare alle relative disposizioni dell ' accordo ed ammettere che questo trasporto possa essere effettuato in recipienti di una capacità massima di 200 hl ; che i vini in bottiglia devono essere presentati in recipienti contenenti due litri o meno ; che i prezzi praticati per tali vini all ' importazione nella Comunità devono in ogni momento essere almeno pari ai prezzi di riferimento della Comunità loro applicabili ; che tali vini devono essere accompagnati da un certificato di denominazione di origine conforme al modello di cui all ' allegato D dell ' accordo ; che conviene quindi aprire i contingenti tariffari comunitari in oggetto per il periodo in questione ;  considerando che il regolamento ( CEE ) n . 2506/75 del Consiglio , del 29 settembre 1975 , che stabilisce le norme particolari relative all ' importazione di prodotti del settore vitivinicolo originari di taluni paesi terzi ( 3 ) , ha introdotto la nozione di prezzo franco frontiera di riferimento , costituito dal prezzo di riferimento diminuito dei dazi doganali effettivamente riscossi ;  considerando che è opportuno garantire in particolare l ' uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità ai predetti contingenti e l ' applicazione , senza interruzione , delle aliquote di dazio previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione negli stati membri sino all ' esaurimento dei contingenti stessi ; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari , fondato sulla ripartizione fra gli Stati membri , sembra idoneo a rispettare la natura comunitaria di detti contingenti in base ai principi sopra enunciati ; che tale ripartizione , per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione de mercato dei prodotti in questione , deve avvenire proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri , calcolato in base ai dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti in provenienza dall ' Algeria durante un periodo di riferimento rappresentativo e in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato ;  considerando tuttavia che non sono disponibili - nù a livello comunitario nù a livello nazionale - dati statistici per le qualità di vino in questione e che quindi non può essere avanzata alcuna previsione valida di importazione ; che , su tale base , è opportuno prevedere una ripartizione dei volumi contingentali in aliquote iniziali , ripartizione che tenga conto delle possibilità di assorbimento di detti vini sui mercati del vari Stati membri ;  considerando che , per tener conto dell ' evoluzione delle importazioni dei prodotti in questione nei vari Stati membri , occorre suddividere in due parti ciascun volume contingentale , ripartendo la prima parte fra gli Stati membri e costituendo con la seconda parte una riserva per coprire l ' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro aliquota iniziale ; che , per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro , è opportuno fissare la prima parte dei contingenti comunitaria ad un livello che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere al 50 % di ciascun volume contingentale ;  considerando che le aliquote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi più o meno rapidamente ; che tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità , è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente una delle sue aliquote iniziali effettui il prelievo di un ' aliquota complementare della riserva corrispondente ; che tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro quando ciascuna delle sue aliquote complementari sia quasi totalmente utilizzata e se la riserva lo consente ; che ciascuna aliquota iniziale e complementare deve essere valida fino alla fine del periodo contingentale ; che tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione , la quale deve , in particolare , poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri ;  considerando che se , ad una data determinata del periodo contingentale , una cospicua rimanenza di un ' aliquota iniziale fosse disponibile in uno Stato membro , tale Stato membro , tale Stato deve riversarne una notevole percentuale nella riserva corrispondente , per evitare che una parte di un contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;  considerando che , poichù il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi ed il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall ' unione economica Benelux , ogni operazione relativa alla gestione delle aliquote attribuite a detta unione economica può essere effettuata da uno dei suoi membri ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Dal 1° luglio 1979 al 30 giugno 1980 , sono aperti contingenti tariffari comunitari per i seguenti prodotti originari dell ' Algeria , entro i limiti indicati qui di seguito :  Numero della tariffa doganale comune * Designazione delle merci * Volume del contingente *  22.05 * Vini di uve fresche ; mosti di uve fresche mutizzati con alcole ( mistelle ) : * *   * C . altri : * *   * - Vini con le seguenti denominazioni di origine : * *   * Aïn Bessem-Bouira , Mùdùa , Coteaux du Zaccar , Dahra , Coteaux de Mascara , Monts du Tessalah , Couteaux de Tlemcen , * *   * con titolo alcolometrico effettivo di 15 % vol o meno * *   * - presentati in recipienti contenenti due litri o meno * 300 000 hl *   * - presentati in recipienti contenenti più di due litri * 150 000 hl *  2 . Nei limiti di tali contingenti tariffari , i dazi della tariffa doganale comune applicabili a tali vini sono sospesi completamente .  3 . Al fine fi far beneficiare questi vini dei suddetti contingenti tariffari , i prezzi praticati all ' importazione nella Comunità devono in ogni momento essere almeno pari ai prezzi franco frontiera di riferimento , loro applicabili , di cui al regolamento ( CEE ) n . 2506/75 ed ai testi successivi .  4 . a ) I vini in questione sono soggetti al rispetto del prezzo franco frontiera di riferimento .  b ) I vini in questione sono ammessi al beneficio di detti contingenti tariffari su condizione del rispetto 18 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 ( 4 ) .  5 . All ' importazione , ciascuno di tali vini dev ' essere accompagnato da un certificato di denominazione d ' origine rilasciato dalla competente autorità algerina , conformemente al modello allegato al presente regolamento .  Articolo 2  1 . I contingenti tariffari fissati all ' articolo 1 sono divisi in due parti .  2 . La prima parte di ogni contingente è ripartita fra gli Stati membri ; le aliquote che , fatto salvo l ' articolo 5 , sono valide fino al 30 giugno 1980 corrispondono ai seguenti quantitativi :  ( in hl )  Stati membri * Vini a denominazione di origine presentati in recipienti contenenti * due litri o meno * più di due litri *  Benelux * 24 900 * 11 820 *  Danimarca * 15 000 * 7 770 *  Germania * 30 000 * 15 880 *  Francia * 30 000 * 15 880 *  Irlanda * 10 200 * 4 060 *  Italia * 15 000 * 7 770 *  Regno Unito * 24 900 * 11 820 *  Totale * 150 000 * 75 000 *  3 . La seconda parte di ogni contingente , pari rispettivamente a 150 000 e 75 000 ettolitri , costituisce la riserva corrispondente .  Articolo 3  1 . Se una delle aliquote iniziali di uno Stato membro , fissate dell ' articolo 2 , paragrafo 2 , o questa stessa aliquota diminuita della frazione riversata nella corrispondente riserva , qualora sia stato applicato l ' articolo 5 , viene utilizzata per il 90 ù o più , lo Stato membro interessato procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda aliquota pari al 15 % della sua aliquota iniziale eventualmente arrotondata all ' unità superiore , semprechù la consistenza della riserva lo permetta .  2 . Se , dopo aver esaurito l ' una o l ' altra delle aliquote iniziali di uno Stato membro , la seconda aliquota prelevata dallo stesso risulti utilizzata per il 90 % o più , lo Stato membro interessato procede , alle condizioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza aliquota pari al 7,5 % della sua aliquota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore , semprechù la consistenza della riserva stessa lo permetta .  3 . Se , dopo aver esaurimento l ' uno o l ' altra delle seconde aliquote di uno Stato membro , la terza aliquota prelevata dallo stesso risulti utilizzata sino al 90 % o più , lo Stato membro interessato procede , alle condizioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta aliquota uguale alla terza .  Questo procedimento si applica fino all ' esaurimento della riserva .  4 . In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , gli Stati membri possono procedere al prelievo di aliquote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi , se vi è motivo di ritenere che esse rischiano di non essere interamente utilizzate . Essi informano la Commissione sui motivi che li hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente paragrafo .  Articolo 4  Le singole aliquote complementari prelevate in applicazione dell ' articolo 3 sono valide fino al 30 giugno 1980 .  Articolo 5  Gli Stati membri versano nella riserva , entro il 1° aprile 1980 , la frazione non utilizzata della loro aliquota iniziale che alla data del 15 marzo 1980 ecceda il 20 % del quantitativo iniziale . Può essere versato un quantitativo superiore , se vi è motivo di ritenere che esso possa rimanere inutilizzato .  Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 1° aprile 1980 , il totale delle importazioni dei prodotti in questione , effettuate fino al 15 marzo 1980 incluso e imputate ai contingenti comunitari , nonchù eventualmente la frazione di ciascuna delle loro aliquote iniziali versata nelle rispettive riserve .  Articolo 6  La Commissione provvede a contabilizzare la consistenza delle aliquote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio , in base alle notifiche pervenute , sul grado di esaurimento delle riserve .  La Commissione informa gli Stati membri , entro il 5 aprile 1980 , sullo stato di ciascuna riserva dopo i versamenti effettuati in applicazione dell ' articolo 5 .  Essa vigila affinchù il prelievo con sui si esaurisce una delle riserve sia limitato al residuo disponibile e , a tal fine , ne indica la consistenza allo Stato membro che effettua quest ' ultimo prelievo .  Articolo 7  1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni affinchù l ' apertura delle aliquote complementari da essi prelevate a norma dell ' articolo 3 renda possibili le imputazioni , senza discontinuità , alla loro parte maggiorata dei contingenti comunitari .  2 . Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione , aventi sede nel loro territorio , la facoltà di attingere liberamente alle aliquote loro assegnate .  3 . Gli Stati membri imputano alle proprie aliquote le importazioni dei prodotti in questione via che tali prodotti sono presentati in dogana accompagnati dalla dichiarazione di immissione in consumo .  4 . La situazione di esaurimento delle aliquote degli Stati membri viene rilevata in base alla importazioni imputate alle condizioni di cui al paragrafo 3 .  Articolo 8  Gli Stati membri informano la Commissione , su richiesta di questa , sulle importazioni effettivamente imputate alle loro aliquote .  Articolo 9  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente per assicurare l ' osservanza del presente regolamento .  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio 1979 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Lussemburgo , addì 12 giugno 1979 .  Per il Consiglio  Il Presidente  J . FRANÇOIS-PONCET  ( 1 ) GU n . C 127 del 21 . 5 . 1979 , pag . 69 .  ( 2 ) GU n . L 263 del 28 . 9 . 1978 , pag . 2 .  ( 3 ) GU n . L 256 del 2 . 10 . 1975 , pag . 2 .  ( 4 ) GU n . L 54 del 5 . 3 .1979 , pag . 1 .  ALLEGATO : vedi G.U .