CELEX: C2006/060/04
Language: it
Date: 2006-03-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione),  19 gennaio 2006 , nel procedimento C-330/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo): Colegio de Ingenieros de Caminos, Canales y Puertos contro Administración del Estrado ( Libera circolazione dei lavoratori — Riconoscimento dei diplomi — Direttiva 89/48/CEE — Professione di ingegnere — Riconoscimento parziale e limitato delle qualifiche professionali — Artt. 39 CE e 43 CE )

11.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 60/2
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Prima Sezione)
   19 gennaio 2006
   nel procedimento C-330/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo): Colegio de Ingenieros de Caminos, Canales y Puertos contro Administración del Estrado (1)
   
   («Libera circolazione dei lavoratori - Riconoscimento dei diplomi - Direttiva 89/48/CEE - Professione di ingegnere - Riconoscimento parziale e limitato delle qualifiche professionali - Artt. 39 CE e 43 CE»)
   (2006/C 60/04)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Nel procedimento C-330/03, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Tribunal Supremo (Spagna) con decisione 21 luglio 2003, pervenuta in cancelleria il 29 luglio 2003, nella causa Colegio de Ingenieros de Caminos, Canales y Puertos contro Administración del Estrado, con l'intervento di: Giuliano Mauro Imo, la Corte (Prima Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione, K. Schiemann, dalla sig.ra N. Colneric, dai sigg. E. Juhász ed E. Levits (relatore), giudici; avvocato generale: sig. P. Léger; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 19 gennaio 2006, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               La direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni, non osta al fatto che, quando il titolare di un diploma ottenuto in uno Stato membro richieda l'autorizzazione per accedere ad una professione regolamentata in un altro Stato membro, le autorità di tale ultimo Stato accolgano la domanda parzialmente, se il titolare del diploma lo chiede, limitando la portata dell'autorizzazione alle sole attività alle quali il diploma in questione dà accesso nello Stato membro in cui è stato conseguito.
            
         
               2)
            
            
               Gli artt. 39 CE e 43 CE non ostano a che uno Stato membro non consenta l'accesso parziale ad una professione, qualora le lacune nella formazione in possesso dell'interessato rispetto a quella necessaria nello Stato membro ospitante possano essere effettivamente colmate con misure di compensazione ai sensi dell'art. 4, n. 1, della direttiva 89/48. Viceversa, gli artt. 39 CE e 43 CE ostano a che uno Stato membro non accordi tale accesso parziale quando l'interessato lo richieda e quando le differenze tra gli ambiti di attività siano così rilevanti che sarebbe in realtà necessario seguire una formazione completa, a meno che il detto diniego di accesso parziale non sia giustificato da ragioni imperative di pubblico interesse, le quali siano adeguate a garantire la realizzazione dell'obiettivo che perseguono e non eccedano ciò che è necessario per ottenerlo.
            
         
      (1)  GU C 226 del 20.9.2003.