CELEX: 52005SC0141
Language: it
Date: 2005-02-02 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Danimarca, 2004-2010

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52005SC0141

Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Danimarca, 2004-2010  /* SEC/2005/0141 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 2.2.2005SEC(2005) 141 definitivoRaccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Danimarca, 2004-2010(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche [1] stabilisce che gli Stati membri che non avevano adottato la moneta unica dovevano presentare al Consiglio e alla Commissione un programma di convergenza entro il 1° marzo 1999. A norma dell'articolo 9 del regolamento, il Consiglio esamina i programmi di convergenza sulla base delle valutazioni della Commissione e del comitato di cui all'articolo 114 del trattato, ossia il Comitato economico e finanziario. Sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del Comitato economico e finanziario, il Consiglio procede all'esame del programma e formula un parere. A norma del regolamento, gli Stati membri devono presentare aggiornamenti annuali del proprio programma di convergenza, che possono essere esaminati anch'essi dal Consiglio secondo le medesime procedure.Il primo programma di convergenza della Danimarca, che copriva il periodo 1998-2005, è stato presentato il 30 ottobre 1998 ed esaminato dal Consiglio il 1° dicembre 1998. In ciascuno degli anni successivi è stato trasmesso un aggiornamento. La Danimarca ha trasmesso l'ultimo aggiornamento del suo programma di convergenza il 29 novembre 2004. I servizi della Commissione hanno proceduto ad un'analisi tecnica del programma aggiornato, tenendo presenti in particolare i risultati delle previsioni economiche dell'autunno 2004 della Commissione, il codice di condotta[2], la metodologia concordata per la stima della produzione potenziale e dei saldi corretti per il ciclo, le raccomandazioni contenute negli indirizzi di massima per le politiche economiche per il periodo 2003-2005 e i principi stabiliti nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 27 novembre 2002 sul rafforzamento del coordinamento delle politiche di bilancio[3] approvata dal Consiglio. La valutazione è la seguente:-  L'aggiornamento 2004 del programma di convergenza della Danimarca è stato approvato dal governo danese il 29 novembre 2004 ed è stato trasmesso alla Commissione lo stesso giorno. L’aggiornamento è stato inviato per informazione al governo danese. L’attuale aggiornamento relativo al periodo fino al 2010, è il sesto aggiornamento del programma di convergenza trasmesso nell'ottobre 1998. Il programma aggiornato è pienamente conforme ai requisiti in materia di dati fissati nel "codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza"[4].-  Nell’aggiornamento si prevedono tassi di crescita del PIL del 2,2% e del 2,5% per il 2004 e 2005 in concomitanza con una ripresa della domanda interna, in particolare del consumo privato, dopo il rallentamento registrato nel 2003. Si prevede che nel 2006 la crescita del PIL sarà considerevolmente inferiore. Il miglioramento del mercato del lavoro è stato fino ad ora modesto ma una ripresa è prevista per i prossimi anni. Nel complesso, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, lo scenario macroeconomico su cui si fonda l'aggiornamento del programma appare relativamente prudente ed è grosso modo in linea con le valutazioni dei servizi della Commissione ivi compresa quella contenuta nella previsione dell'autunno 2004. Tuttavia per il 2006 e per gli anni successivi le ipotesi di crescita appaiono caute e leggermente inferiori alle stime dei servizi della Commissione sul tasso di crescita potenziale a medio termine.-  L'inflazione è rallentata alla fine del 2003 a causa della diminuzione dei prezzi delle importazioni e dell'energia e l'inflazione annuale è stata modesta per la maggior parte del 2004. Verso la fine dell’anno l’inflazione è aumentata leggermente in quanto la riduzione delle accise per svariati beni avvenuta alla fine del 2003 non è rientrata nel confronto da un anno all'altro e poiché i prezzi dell’energia sono aumentati. L'inflazione media è stata circa dell’1,2% nel 2004. Non si sono verificate gravi tensioni sul tasso di cambio della krone. Gli scostamenti del tasso di cambio dalla parità centrale sono stati molto inferiori al margine ufficiale e il differenziale del tasso di interesse a breve termine rispetto all'area euro ha continuato ad essere modesto. Ciò è dovuto alla forte fiducia nel quadro politico macroeconomico della Danimarca che continua inoltre a fornire bassi rendimenti per le obbligazioni a lungo termine. Negli ultimi anni l'andamento dei rendimenti delle obbligazioni danesi è stato in linea con le tendenze osservate nei principali mercati obbligazionari.-  Il quadro di bilancio a medio termine comprende un obiettivo di avanzo delle amministrazioni pubbliche compreso tra l'1½-2½% del PIL fino al 2010 e un limite della crescita annua reale dei consumi pubblici dello 0,5% a partire dal 2005; il controllo della spesa risulta rafforzato dal blocco delle imposte. Si prevede che sia il sottosettore dell’amministrazione centrale che i fondi pensionistici registreranno avanzi stabili nel periodo di riferimento. I bilanci delle amministrazioni locali dovrebbero essere in pareggio come stabilito dalla legge. Il programma aggiornato prevede avanzi dell’1,2% nel 2004, del 2,0% nel 2005 e dell'1,6% del PIL nel 2006. L'avanzo dovrebbe essere pari al 2,0% del PIL nel 2010. I rapporti spesa/PIL ed entrate/PIL dovrebbero diminuire gradualmente nel corso del periodo in esame. Se si calcola l'impatto stimato del ciclo utilizzando la metodologia comune, il saldo di bilancio corretto per il ciclo presenta un avanzo abbondante in tutto il periodo considerato. Gli obiettivi di avanzo delle amministrazioni pubbliche indicati sono vicini ai dati dell’aggiornamento 2003. Le differenze a breve termine sono dovute alla revisione della ipotesi di crescita del PIL e agli effetti di misure recenti tra cui il pacchetto fiscale del marzo 2004 che costituisce una prima applicazione della riforma fiscale adottata nel 2003. Dal 2007 gli avanzi previsti sarebbero leggermente inferiori a quelli indicati nell'aggiornamento precedente a causa di una revisione dei presupposti demografici che ha contribuito ad abbassare i fabbisogni finanziari a lungo termine. Nel complesso l'attuale aggiornamento conferma la strategia delineata in quello precedente in uno scenario macroeconomico simile.-  I rischi che pesano sulle proiezioni di bilancio del programma appaiono abbastanza in equilibrio, anche se vi è una certa tendenza verso un risultato migliore di quello previsto nei primi anni di riferimento del programma. Per molti anni il bilancio delle amministrazioni pubbliche della Danimarca ha registrato consistenti avanzi. Ciò è accaduto anche nel 2003, anno in cui l'avanzo è stato pari all'1,0% del PIL nonostante la crescita del PIL sia stata solo dello 0,5%. Una crescita del PIL più vicina alla tendenza nel 2006 e più elevata del previsto dovrebbe rafforzare le finanze pubbliche in quell’anno rispetto allo scenario delineato nel programma. Inoltre un prezzo del petrolio più elevato di quello pronosticato nell'aggiornamento potrebbe determinare un miglioramento delle finanze pubbliche poiché la Danimarca è un esportatore netto di petrolio. Nei prossimi anni, la composizione della crescita del PIL, basata in ampia misura sulla domanda nazionale, dovrebbe assicurare entrate importanti e sostenere quindi un'evoluzione favorevole delle finanze pubbliche. A medio termine potrebbe essere difficile rispettare le proiezioni se non si riuscirà a contenere la spesa pubblica, soprattutto a livello di amministrazioni locali, entro la crescita prevista, o a conseguire l'obiettivo a medio termine di un aumento dell'occupazione. In considerazione di tale valutazione dei rischi, la politica di bilancio delineata nel programma è sufficiente a mantenere nel suo intero arco un saldo di bilancio a medio termine prossimo al pareggio o positivo, come richiesto dal patto di stabilità e crescita. Essa fornisce inoltre un margine di sicurezza sufficiente per potere fare fronte alle normali variazioni macroeconomiche senza che si superi il valore di riferimento del disavanzo, ossia il 3% del PIL.-  Il rapporto tra debito lordo e PIL è stato del 44,7% nel 2003 e secondo l’aggiornamento dovrebbe scendere al 28¾% nel 2010. La flessione del rapporto debito/PIL sarebbe determinata soprattutto dai saldi primari positivi e dalla crescita nominale del PIL.-  L’aggiornamento 2004 presenta il programma di riforme strutturali del governo incentrato essenzialmente su un aumento dell'occupazione e sul rafforzamento della concorrenza. Negli scorsi anni sono state adottate svariate misure. La recente riforma tributaria, applicata nella sua totalità nel 2004, mira ad attenuare l'effetto negativo che l'elevato livello di imposizione esercita sull'offerta di manodopera, compreso il numero di ore lavorate. Anche dopo la riforma, tuttavia, l'aliquota fiscale marginale più elevata rimane una delle più alte nell’UE e si applica ancora a una parte relativamente grande dei lavoratori a tempo pieno. L’obiettivo del credito d'imposta sui redditi salariali, introdotto nel quadro della riforma tributaria, è di aumentare gli incentivi ad entrare o a rimanere nel mercato del lavoro, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori con bassi salari. Secondo le proiezioni fiscali a medio termine l’occupazione dovrebbe migliorare grazie a future riforme la cui necessità è riconosciuta dalle autorità danesi ma che non sono specificate nell'aggiornamento. Ora che si è quasi alla metà del periodo di programmazione che giunge fino al 2010, i risultati in tale campo appaiono incerti.-  La situazione della Danimarca appare buona per quanto riguarda la sostenibilità a lungo termine delle sue finanze pubbliche, nonostante i considerevoli costi previsti a carico del bilancio a causa dell'invecchiamento demografico. La strategia di bilancio delineata nel programma, basata soprattutto su un ulteriore risanamento del debito mediante il mantenimento di saldi attivi di bilancio, dovrebbe portare a una situazione di bilancio sostenibile nel tempo. È possibile, tuttavia, che si riveli difficile realizzare il controllo stretto della spesa e il considerevole aumento dell’occupazione su cui si fonda tale strategia.-  Nel complesso la strategia di politica economica delineata nell’aggiornamento è sostanzialmente in linea con gli indirizzi di massima per le politiche economiche relativi al paese nel settore delle finanze pubbliche.Sulla base della valutazione che precede, la Commissione ha adottato l'allegata raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma di convergenza aggiornato della Danimarca e la trasmette al Consiglio.Raccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Danimarca, 2004-2010IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL PRESENTE PARERE:1.  Il [15 febbraio] 2005 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Danimarca, relativo al periodo 2004-2010. Il programma è pienamente conforme ai requisiti in materia di dati fissati nel "codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza".2.  Lo scenario macroeconomico su cui si basa il programma prevede un consolidamento della crescita del PIL reale dal 2,2% nel 2004 al 2,5% nel 2005 e successivamente una media dell’1,7% nel 2006-10. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tale scenario appare rispecchiare ipotesi di crescita relativamente prudenti. Le proiezioni del programma per quanto riguarda l'inflazione appaiono realistiche.3.  Il quadro di bilancio a medio termine comprende un obiettivo di avanzo delle amministrazioni pubbliche compreso tra l'1½-2½% del PIL fino al 2010 e un limite della crescita annua reale dei consumi pubblici dello 0,5% a partire dal 2005; il controllo della spesa risulta rafforzato dal blocco delle imposte. Si prevede che sia il sottosettore dell’amministrazione centrale che i fondi pensionistici registreranno avanzi stabili nel periodo di riferimento. I bilanci delle amministrazioni locali dovrebbero essere in pareggio come stabilito dalla legge. Il programma aggiornato prevede avanzi dell’1,2% nel 2004, del 2,0% nel 2005 e dell'1,6% del PIL nel 2006. L'avanzo dovrebbe essere pari al 2,0% del PIL nel 2010. I rapporti spesa/PIL ed entrate/PIL dovrebbero diminuire gradualmente nel corso del periodo in esame. Se si calcola l'impatto stimato del ciclo utilizzando la metodologia comune, il saldo di bilancio corretto per il ciclo presenta un avanzo abbondante in tutto il periodo considerato. Gli obiettivi di avanzo delle amministrazioni pubbliche indicati sono vicini ai dati dell’aggiornamento 2003. Le differenze a breve termine sono dovute alla revisione della ipotesi di crescita del PIL e agli effetti di misure recenti tra cui il pacchetto fiscale del marzo 2004 che costituisce una prima applicazione della riforma fiscale adottata nel 2003. Dal 2007 gli avanzi previsti sarebbero leggermente inferiori a quelli indicati nell'aggiornamento precedente a causa di una revisione dei presupposti demografici che ha contribuito ad abbassare i fabbisogni finanziari a lungo termine. Nel complesso l'attuale aggiornamento conferma la strategia delineata in quello precedente in uno scenario macroeconomico simile.4.  I rischi che pesano sulle proiezioni di bilancio del programma appaiono abbastanza in equilibrio, anche se vi è una certa tendenza verso un risultato migliore di quello previsto nei primi anni di riferimento del programma. Per molti anni il bilancio delle amministrazioni pubbliche della Danimarca ha registrato consistenti avanzi. Ciò è accaduto anche nel 2003, anno in cui l'avanzo è stato pari all'1,0% del PIL nonostante la crescita del PIL sia stata solo dello 0,5%. Una crescita del PIL più vicina alla tendenza nel 2006 e più elevata del previsto dovrebbe rafforzare le finanze pubbliche in quell’anno rispetto allo scenario delineato nel programma. Inoltre un prezzo del petrolio più elevato di quello pronosticato nell'aggiornamento potrebbe determinare un miglioramento delle finanze pubbliche poiché la Danimarca è un esportatore netto di petrolio. Nei prossimi anni, la composizione della crescita del PIL, basata in ampia misura sulla domanda nazionale, dovrebbe assicurare entrate importanti e sostenere quindi un'evoluzione favorevole delle finanze pubbliche. A medio termine potrebbe essere difficile rispettare le proiezioni se non si riuscirà a contenere la spesa pubblica, soprattutto a livello di amministrazioni locali, entro la crescita prevista, o a conseguire l'obiettivo a medio termine di un aumento dell'occupazione.5.  In considerazione di tale valutazione dei rischi, la politica di bilancio delineata nel programma è sufficiente ad assicurare nel suo intero arco un saldo di bilancio a medio termine prossimo al pareggio o positivo, come richiesto dal patto di stabilità e crescita. Essa fornisce inoltre un margine di sicurezza sufficiente per potere fare fronte alle normali variazioni macroeconomiche senza che si superi il valore di riferimento del disavanzo, ossia il 3% del PIL.6.  Il rapporto tra debito lordo e PIL è stato del 44,7% nel 2003 e secondo l’aggiornamento dovrebbe scendere al 28¾% nel 2010. La flessione del rapporto debito/PIL sarebbe determinata soprattutto dai saldi primari positivi e dalla crescita nominale del PIL.7.  La situazione della Danimarca appare buona per quanto riguarda la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, nonostante i considerevoli costi previsti a carico del bilancio a causa dell'invecchiamento demografico. La strategia di bilancio delineata nel programma, basata soprattutto su un ulteriore risanamento del debito mediante il mantenimento di saldi attivi di bilancio, dovrebbe portare a una situazione di bilancio sostenibile nel tempo. È possibile, tuttavia, che si riveli difficile realizzare il controllo stretto della spesa e il considerevole aumento dell’occupazione su cui si fonda tale strategia.8.  Nel complesso la strategia di politica economica delineata nell’aggiornamento è sostanzialmente in linea con gli indirizzi di massima per le politiche economiche relativi al paese nel settore delle finanze pubbliche.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2010 |PIL reale (variazione in % ) | CP nov 2004 | 2,2 | 2,5 | 1,3 | 1,9 | 1,8 |COM | 2,3 | 2,4 | 2,0 | n.d. | n.d. |CP nov 2003 | 2,3 | 2,2 | 1,9 | 1,7 | 1,7 |Inflazione IAPC (in %) | CP nov 2004 | 1,2 | 1,7 | 1,6 | 1,7 | 1,6 |COM | 1,1 | 1,9 | 1,6 | n.d. | n.d. |CP nov 2003 | 1,8 | 1,7 | 1,7 | 1,7 | 1,7 |Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL) | PC nov 2004 | 1,2 | 2,0 | 1,6 | 1,7 | 2,0 |COM2 | 2,0 | 2,6 | 2,8 | n.d. | n.d. |PC nov 2003 | 1,3 | 1,8 | 1,9 | 2,1 | 2,1 |Saldo primario (in % del PIL) | PC nov 20043 | 4,3 | 4,8 | 4,5 | 4,6 | 4,4 |COM | 4,4 | 4,9 | 4,9 | n.d. | n.d. |PC nov 2003 | 2,3 | 2,7 | 2,6 | 2,3 | 2,3 |Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) | PC nov 20041 | 1,7 | 2,0 | 2,0 | 2,0 | 2,3 |COM | 2,6 | 2,9 | 3,0 | n.d. | n.d. |PC nov 20031 | 1,1 | 1,5 | 1,7 | 1,9 | 2,1 |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC nov 2004 | 42,3 | 39,4 | 37,4 | 35,3 | 28,8 |COM | 41,5 | 37,5 | 34,2 | n.d. | n.d. |PC nov 2003 | 41,2 | 38,7 | 36,4 | 27,5 | 27,5 |Note: 1 Calcolo dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. 2 Nella comunicazione di settembre 2004 presentata nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, la Danimarca ha calcolato le cifre relative al saldo delle amministrazioni pubbliche e al debito lordo avendo riclassificato il fondo per il regime di pensione complementare per i lavoratori (ATP) al di fuori del settore pubblico cosicché l'avanzo delle amministrazioni pubbliche risultava inferiore di circa 1 punto percentuale del PIL. In base a ciò anche i servizi della Commissione, nelle previsioni dell’autunno 2004, hanno escluso l’avanzo ATP. Nella presente valutazione le cifre dei servizi della Commissione per il saldo delle amministrazioni pubbliche e per il debito lordo sono state ricalcolate in modo da includere il fondo ATP così come risulta nel programma di convergenza aggiornato. Per questa ragione le cifre indicate dai servizi della Commissione per il saldo delle amministrazioni pubbliche e per il debito lordo non sono uguali a quelle riportate nelle previsioni di autunno. 3 Nell’aggiornamento le autorità danesi forniscono i saldi primari senza gli interessi netti e non senza gli interessi lordi come è d’uso; nella tabella i saldi primari sono forniti senza gli interessi lordi. Fonti: Programma di convergenza aggiornato, novembre 2003 e novembre 2004 (PC); Previsioni economiche della Commissione dell'autunno 2004 (COM; vd. sopra nota 2); Calcolo dei servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997. I documenti citati nel presente testo sono disponibili sul sito: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.[2] Parere riveduto del Comitato economico e finanziario sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza, approvato dal Consiglio ECOFIN il 10.7.2001.[3] COM(2002) 668 del 27.11.2002.[4] Parere riveduto del Comitato economico e finanziario sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza, documento EFC/ECFIN/404/01 - REV 1 del 27.6.2001 approvato dal Consiglio ECOFIN il 10.7.2001.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. I documenti citati nel presente testo sono disponibili sul sito: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.