CELEX: 52014PC0541
Language: it
Date: 2014-08-26
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione di esecuzione 2013/463/UE che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per Cipro

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		52014PC0541
		
			Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione di esecuzione 2013/463/UE che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per Cipro /* COM/2014/0541 final - 2014/0248 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il 25 giugno 2012 Cipro ha presentato una
richiesta di assistenza finanziaria a titolo del meccanismo europeo di
stabilità (MES). Il 25 aprile 2013 il Consiglio ha deciso (decisione 2013/236/UE
del Consiglio) che Cipro deve attuare con rigore un programma di aggiustamento
macroeconomico inteso a scongiurare i rischi specifici che la situazione di
Cipro comporta per la stabilità finanziaria della zona euro e a ripristinare
rapidamente e durevolmente una situazione economica e finanziaria sana nel
paese. 
Il 24 aprile 2013 il consiglio dei governatori
del MES ha deciso, in linea di principio, di concedere a Cipro un sostegno alla
stabilità e ha approvato il Memorandum of Understanding on Specific Economic
Policy Conditionality (memorandum d'intesa sulle condizioni specifiche di
politica economica, di seguito "il memorandum") e la sua firma da
parte della Commissione per conto del MES. L'8 maggio 2013 il consiglio dei
governatori del MES ha approvato l'accordo sullo strumento di assistenza
finanziaria.
Il programma di aggiustamento macroeconomico
mira a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi
equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita duratura dell'economia.
Per conseguire questi obiettivi il programma poggia su tre pilastri. Il primo
pilastro consiste in una strategia del settore finanziario volta a
ristrutturare e ridimensionare gli istituti finanziari e a rafforzare la
vigilanza, cercando inoltre di ovviare al deficit di capitale e di liquidità.
Il secondo pilastro consiste in un'ambiziosa strategia di risanamento di
bilancio che mira a consolidare il processo iniziato nel 2012, in particolare
attraverso misure volte a ridurre la spesa primaria corrente, ad aumentare le
entrate pubbliche, a migliorare il funzionamento del settore pubblico e a
mantenere il risanamento di bilancio a medio termine. L'obiettivo è correggere
il disavanzo pubblico eccessivo e fare in modo che il rapporto debito pubblico
lordo/PIL registri un deciso andamento al ribasso a medio termine. Le autorità
si sono impegnate a ridurre il disavanzo a meno del 3% del PIL entro il 2016.
Occorre salvaguardare il buon impiego dei fondi strutturali e degli altri
fondi dell'UE e le iniziative politiche dell'UE volte a favorire l'occupazione
e la crescita, perché questo contribuirà al processo di crescita a lungo
termine di Cipro. Il terzo pilastro consiste in un ambizioso programma di
riforme strutturali volto a favorire la competitività e una crescita
equilibrata e sostenibile, che sia conforme alle raccomandazioni specifiche per
paese rivolte a Cipro nel 2012 e consenta di correggere gli squilibri
macroeconomici. Ricordando la raccomandazione del Consiglio, del 22 aprile 2013,
sull'istituzione di una garanzia per i giovani[1],
occorre migliorare le opportunità per i giovani e le loro prospettive di
occupabilità. 
Il programma triennale copre il periodo da
metà 2013 a metà 2016.
Conformemente all'articolo
1, paragrafo 2, della decisione 2013/236/UE, la Commissione ha portato a
termine, in collaborazione con la Banca centrale europea (BCE) e, laddove
appropriato, con il Fondo monetario internazionale (FMI), il quinto riesame
volto a valutare i progressi realizzati in materia di attuazione delle misure
concordate, nonché l'efficacia e l'impatto economico e sociale di dette misure.
Di conseguenza il memorandum è stato aggiornato per quanto riguarda la riforma
del settore finanziario, la politica di bilancio e le riforme strutturali. Per
il settore finanziario, il memorandum rivisto prevede che le autorità prendano
in esame l'ulteriore liberalizzazione delle misure restrittive esterne soltanto
dopo il completamento positivo della valutazione globale e la regolare transizione
verso il meccanismo di vigilanza unico. La liberalizzazione, da realizzare in
consultazione tempestiva con la Commissione, la BCE e l'FMI, e dandone
informazione al MES, preserverà la stabilità finanziaria e manterrà riserve di
liquidità adeguate. Il memorandum rivisto prevede anche l'aggiornamento del
piano per il graduale allentamento delle misure restrittive. Inoltre, impone
ulteriori misure per rafforzare la gestione da parte delle banche dei prestiti
in sofferenza. Contiene inoltre una disposizione intesa a concludere il seguito
dato all'audit del 2013 per quanto riguarda singoli enti finanziari, imponendo
sanzioni, se del caso, e rendendo pubblica la decisione finale. Il memorandum
rivisto impone ulteriori misure per migliorare la capacità operativa del gruppo
degli istituti di credito cooperativo. Include anche due azioni preventive,
ossia l'adozione da parte del Consiglio dei ministri del nuovo quadro
complessivo che fissa adeguate procedure d'insolvenza delle persone fisiche e
delle imprese e l'adozione da parte della Camera dei rappresentanti delle
modifiche del quadro giuridico in materia di procedure di esecuzione forzata
aventi ad oggetto proprietà ipotecate, e specifica i dettagli degli elementi
richiesti di questi due nuovi quadri. Per quanto riguarda la politica di
bilancio, l'obiettivo di disavanzo primario per il 2014 è stato rivisto al
ribasso a non oltre 210 milioni di EUR (1,3% del PIL) per tenere
conto dell'andamento di bilancio nel primo semestre del 2014. Il memorandum
rivisto impone inoltre la presentazione di una proposta che assicuri la
neutralità fiscale della riforma del sistema di previdenza sociale e il
raggiungimento dell'obiettivo di disavanzo per il 2015, mentre l'obiettivo di avanzo
primario nel 2017 è stato rivisto al ribasso per agevolare l'aggiustamento di
bilancio nel periodo 2017-2018. Per quanto riguarda le riforme di bilancio
strutturali e le riforme strutturali, il memorandum rivisto stabilisce
ulteriori misure per rendere operativo il processo di privatizzazione dell'autorità
portuale (CPA) e dell'autorità per l'energia elettrica (EAC) di Cipro. Per
quanto riguarda l'amministrazione delle entrate e il rispetto degli obblighi
fiscali, esso impone la nomina del nuovo commissario e dei due commissari
aggiunti del nuovo dipartimento delle imposte, l'istituzione di una banca dati
comune dei contribuenti e l'adozione delle necessarie disposizioni di diritto
derivato per rendere operativi i poteri rafforzati di raccolta fiscale.
Il memorandum rivisto prevede anche che la riforma delle imposte sui beni
immobili venga attuata nel 2015. Per quanto riguarda la riforma del sistema di
previdenza sociale, il memorandum rivisto prevede la creazione di un registro
nazionale delle prestazioni, sulla base del quale l'unità di monitoraggio elaborerà
la relazione di valutazione della relativa riforma per assicurarne la
neutralità di bilancio. Per quanto riguarda la normativa sul mercato degli
immobili residenziali, è prevista l'introduzione di ulteriori disposizioni per
accelerare il rilascio dei titoli di proprietà. Nel settore del turismo,
saranno esaminati gli articoli della vigente legge sull'ente per il turismo di
Cipro che creano potenziali ostacoli alla concorrenza, mentre nel settore energetico
verrà effettuata una valutazione preliminare del potenziale tecnico ed
economico per un ulteriore aumento della produzione di energia elettrica da
fonti rinnovabili e del prezzo di costo di diverse fonti rinnovabili rispetto
alle fonti convenzionali di energia primaria. Inoltre, il memorandum rivisto
impone alle autorità di prevedere misure per migliorare la capacità e l'indipendenza
dell'autorità di regolamentazione nel settore energetico (CERA).
A seguito dell'entrata
in vigore del regolamento (UE) n. 472/2013, il programma di aggiustamento
macroeconomico deve ora essere adottato in forma di decisione di esecuzione del
Consiglio. Per motivi di chiarezza e di certezza del diritto, la Commissione
propone pertanto di adottare nuovamente il programma sulla base dell'articolo 7,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 472/2013. Il programma è nella
sostanza identico a quello approvato con decisione 2013/236/UE del
Consiglio, ma comprende anche i risultati del riesame effettuato a norma dell'articolo
1, paragrafo 2, della predetta decisione. Al tempo stesso viene proposta l'abrogazione
della decisione 2013/236/UE.
La decisione proposta assicurerà la piena
coerenza tra il quadro di sorveglianza multilaterale dell'Unione stabilito dal
trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e le condizioni politiche
su cui si basa il programma di aggiustamento economico. In particolare, l'articolo
10 del regolamento (UE) n. 472/2013 prevede la coerenza degli
obblighi di informazione e monitoraggio.
2014/0248 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
recante modifica della decisione di
esecuzione 2013/463/UE che approva il programma di aggiustamento
macroeconomico per Cipro
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, 
visto il regolamento (UE) n. 472/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sul
rafforzamento della sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri
nella zona euro che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà per
quanto riguarda la loro stabilità finanziaria[2],
in particolare l'articolo 7, paragrafi 2 e 5,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il regolamento (UE) n. 472/2013
si applica agli Stati membri che già beneficiano di assistenza finanziaria,
compresa quella del meccanismo europeo di stabilità (MES), al momento della sua
entrata in vigore.
(2)       Il regolamento (UE) n. 472/2013
definisce le norme per l'approvazione dei programmi di aggiustamento
macroeconomico per gli Stati membri beneficiari di assistenza finanziaria, che
devono essere coerenti con le disposizioni del trattato che istituisce il MES. 
(3)       A seguito della richiesta di
assistenza finanziaria a titolo del MES presentata da Cipro il 25 giugno 2012,
il Consiglio ha deciso il 25 aprile 2013 con la decisione 2013/236/UE[3] che Cipro doveva
attuare con rigore un programma di aggiustamento macroeconomico.
(4)       Il 24 aprile 2013 il
consiglio dei governatori del MES ha deciso, in linea di principio, di
concedere a Cipro un sostegno alla stabilità e ha approvato il Memorandum of
Understanding on Specific Economic Policy Conditionality (memorandum d'intesa
sulle condizioni specifiche di politica economica) e la sua firma da parte
della Commissione per conto del MES.
(5)       A norma dell'articolo 1,
paragrafo 2, della decisione 2013/236/UE del Consiglio, la Commissione ha
portato a termine, in collaborazione con la Banca centrale europea (BCE) e,
laddove appropriato, con il Fondo monetario internazionale (FMI), il quinto
riesame volto a valutare i progressi realizzati in materia di attuazione delle
misure concordate, nonché l'efficacia e l'impatto economico e sociale di dette
misure. In conseguenza di tale riesame, si è proceduto a un aggiornamento
del vigente programma di aggiustamento macroeconomico, tenendo conto delle
misure adottate dalle autorità cipriote entro il secondo trimestre del 2014.
(6)       A seguito dell'entrata in
vigore del regolamento (UE) n. 472/2013, il programma di aggiustamento
macroeconomico è stato adottato in forma di decisione di esecuzione del
Consiglio[4].
Per motivi di chiarezza e di certezza del diritto il programma è stato adottato
nuovamente sulla base dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (UE)
n. 472/2013. Il programma è rimasto nella sostanza identico a quello approvato
con decisione 2013/236/UE del Consiglio, includendo però anche i risultati del
riesame effettuato a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, della predetta
decisione, che è stata contestualmente abrogata.
(7)       La decisione di esecuzione 2013/463/UE
del Consiglio, già modificata dalla decisione 2014/169/UE, dovrebbe essere
modificata di nuovo alla luce dei recenti sviluppi.
(8)       La Commissione ha portato a
termine, in collaborazione con la BCE e con l'FMI, il quinto riesame volto a
valutare i progressi realizzati in materia di attuazione delle misure
concordate, nonché l'efficacia e l'impatto economico e sociale di dette misure.
Di conseguenza è opportuno introdurre modifiche in materia di riforma del
settore finanziario, di politica di bilancio e di riforme strutturali, in
particolare per quanto riguarda: i) la presentazione di un piano aggiornato per
il graduale allentamento delle restrizioni esterne, che le autorità si
impegnano ad avviare soltanto dopo il completamento positivo della valutazione
complessiva e la regolare transizione verso il meccanismo di vigilanza unico;
ii) ulteriori misure per rafforzare la gestione da parte delle banche dei
prestiti in sofferenza; iii) una disposizione intesa a concludere il seguito
dato all'audit del 2013 per quanto riguarda singoli enti finanziari, imponendo
sanzioni, se del caso, e rendendo pubblica la decisione finale; iv) la
previsione di ulteriori misure per migliorare la capacità operativa del gruppo degli
istituti di credito cooperativo; v) due azioni preventive, ossia l'adozione da
parte del Consiglio dei ministri del nuovo quadro complessivo che fissa
adeguate procedure d'insolvenza delle persone fisiche e delle imprese e l'adozione
da parte della Camera dei rappresentanti delle modifiche al quadro giuridico in
materia di procedure di esecuzione forzata aventi ad oggetto proprietà
ipotecate, con i dettagli degli elementi richiesti di questi due nuovi quadri;
vi) la revisione dell'obiettivo di disavanzo primario per il 2014 a non oltre 210 milioni
di EUR (1,3% del PIL) per tener conto dell'andamento del bilancio nel
primo semestre del 2014, la presentazione di una proposta che assicuri la
neutralità fiscale della riforma del sistema di previdenza sociale e il
raggiungimento dell'obiettivo di disavanzo per il 2015, mentre l'obiettivo di avanzo
primario per il 2017 è stato rivisto al ribasso al 2,5% del PIL per agevolare l'aggiustamento
di bilancio nel periodo 2017-2018; vii) la previsione di ulteriori misure per
rendere operativo il processo di privatizzazione dell'autorità portuale e dell'autorità
per l'energia elettrica di Cipro; viii) la nomina del commissario e dei due commissari
aggiunti del nuovo dipartimento delle imposte, l'istituzione di una banca dati
comune dei contribuenti e l'adozione della necessaria regolamentazione per
rendere operativi i poteri rafforzati di raccolta fiscale; ix) l'attuazione nel
2015 della riforma delle imposte sui beni immobili; x) la previsione di
ulteriori disposizioni da inserire nella normativa sul mercato degli immobili
residenziali per accelerare l'emissione dei titoli di proprietà; xi) la
presentazione di un progetto di piano d'azione per smaltire l'arretrato
giudiziario e di statistiche dettagliate sull'arretrato e sulla durata dei procedimenti,
e la creazione del tribunale amministrativo; xii) l'esame degli articoli della
vigente legge sull'ente del turismo di Cipro che possono ostacolare la
concorrenza e xiii) la valutazione preliminare del potenziale tecnico ed
economico per l'ulteriore aumento della produzione di energia elettrica da
fonti rinnovabili e del prezzo di costo delle diverse fonti rinnovabili
rispetto alle fonti convenzionali di energia primaria, unitamente all'inclusione
di misure per migliorare la capacità e l'indipendenza dell'autorità di
regolamentazione del settore energetico (CERA).
(9)       È opportuno che la
Commissione fornisca ulteriore consulenza sulle politiche e assistenza tecnica
in settori specifici durante l'intero periodo di attuazione dell'ampio
pacchetto di politiche di Cipro. Uno Stato membro soggetto a un programma di
aggiustamento macroeconomico la cui capacità amministrativa risulti carente
deve chiedere assistenza tecnica alla Commissione, la quale può costituire a
tal fine gruppi di esperti.
(10)     Le autorità cipriote
dovrebbero consultare, conformemente alle norme e prassi nazionali in vigore,
le parti sociali e le organizzazioni della società civile in sede di
preparazione, attuazione, monitoraggio e valutazione del programma di
aggiustamento macroeconomico,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'articolo 2 della decisione di esecuzione 2013/463/UE
è modificato come segue: 
(1)        il paragrafo 5 è sostituito dal
seguente:
"5.     Per ripristinare la solidità del
settore finanziario, Cipro, i) continua a dare attuazione alla
ristrutturazione del settore bancario e del settore degli istituti di credito
cooperativo; ii) continua a rafforzare la vigilanza e la regolamentazione
nel contesto della transizione in corso verso il meccanismo di vigilanza unico;
iii) avvia la riforma del quadro in materia di ristrutturazione del debito
e iv) abolisce gradualmente le misure restrittive in linea con la sua
tabella di marcia, salvaguardando allo stesso tempo la stabilità finanziaria.
Il programma prevede le misure e i risultati seguenti:
(a)         
garantire il monitoraggio rigoroso delle condizioni
di liquidità del settore bancario. Le restrizioni temporanee alla libera circolazione
del capitale (ad esempio limitazioni per i prelievi di contante, i
pagamenti e i bonifici) sono oggetto di attento monitoraggio. Il graduale
allentamento delle misure restrittive esterne consente di preservare la
stabilità del settore finanziario e di mantenere riserve di liquidità adeguate.
La Banca centrale di Cipro effettuerà ispezioni in loco per controllare l'attuazione
delle restrizioni e adotterà, se necessario, opportuni provvedimenti di
vigilanza. L'ulteriore liberalizzazione delle misure restrittive esterne sarà
presa in esame dalle autorità solo dopo il completamento positivo della
valutazione globale e la regolare transizione al meccanismo di vigilanza unico.
L'obiettivo è che i controlli restino in vigore solo per il tempo strettamente
necessario per attenuare i forti rischi gravanti sulla stabilità del sistema
finanziario. In esito alla valutazione globale si procederà ad aggiornare e a pubblicare
la tabella di marcia per il graduale allentamento delle misure restrittive. I
piani di finanziamento e di capitalizzazione delle banche nazionali che
dipendono dai finanziamenti della banca centrale o che ricevono aiuti di Stato riflettono
in modo realistico la prevista riduzione della leva finanziaria nel settore
bancario e riducono la dipendenza dai prestiti delle banche centrali, evitando
al tempo stesso vendite di emergenza delle attività e una stretta creditizia;
(b)         
adeguare i requisiti patrimoniali minimi, tenendo
conto dei parametri di valutazione del bilancio e delle prove di stress a
livello di UE; 
(c)         
assicurare che prima dell'erogazione di aiuti di
Stato, i piani di ristrutturazione siano approvati formalmente secondo le norme
in materia di aiuti di Stato. Se le altre misure non sono sufficienti, le
banche sottocapitalizzate possono chiedere allo Stato un aiuto alla
ricapitalizzazione secondo le procedure vigenti in materia di aiuti di Stato.
Le banche che hanno avviato piani di ristrutturazione riferiscono in merito ai
progressi compiuti;
(d)        
 assicurare la creazione e l'operatività del
registro dei crediti; 
(e)         
tenendo conto della transizione al meccanismo di
vigilanza unico, assicurare la piena attuazione del quadro normativo in materia
di concessione dei crediti, di deterioramento delle attività e di accantonamenti;
(f)          
introdurre obblighi di informativa per assicurare
che le banche comunichino regolarmente alle autorità e ai mercati i progressi
nella ristrutturazione delle loro operazioni; 
(g)         
assicurare la revisione della direttiva sulla governance,
che specificherà, tra l'altro, l'interazione tra le unità interne delle banche
preposte all'audit e le autorità di vigilanza bancaria; 
(h)         
rafforzare la governance delle banche, anche
vietando l'erogazione di prestiti a membri indipendenti del consiglio di
amministrazione o a parti collegate;
(i)           
assicurare il personale necessario e le modifiche
opportune alla luce delle nuove responsabilità assunte dalla Banca centrale di
Cipro, tra l'altro assicurando la separazione tra le funzioni di risoluzione e
quelle di vigilanza, il recepimento nell'ordinamento nazionale del corpus
unico di norme, ivi comprese la direttiva sul risanamento e la risoluzione
delle banche e la direttiva sul sistema di garanzia dei depositi;
(j)           
rafforzare la gestione dei prestiti in sofferenza,
tenendo conto degli sviluppi e del calendario di attuazione del meccanismo di
vigilanza unico. In particolare ciò include: la revisione del codice di
condotta e delle politiche e pratiche delle banche in materia di gestione degli
arretrati; il monitoraggio degli obiettivi di ristrutturazione fissati dalla
Banca centrale di Cipro; misure che permettano ai mutuanti di ottenere
informazioni finanziarie adeguate sulla situazione finanziaria dei mutuatari e
chiedere, ottenere e far eseguire il pignoramento delle attività finanziarie e
dei guadagni dei mutuatari inadempienti; misure per consentire e facilitare il
trasferimento ai terzi da parte dei mutuanti di singoli prestiti in essere,
assieme a tutte le garanzie reali e personali, senza l'assenso del mutuatario;
(k)         
allentare i vincoli in materia di pignoramento
delle garanzie reali. Ciò accompagna la preparazione della legislazione sulla
base di un quadro complessivo di riforma che istituisca adeguate procedure di
insolvenza per le imprese e le persone fisiche e che assicuri il corretto ed
efficace funzionamento dei quadri giuridici rivisti in materia di esecuzione
forzata e di insolvenza. Inoltre, dopo la riforma, il nuovo quadro giuridico
per la ristrutturazione del debito del settore privato è riesaminato e sono definite
le misure supplementari necessarie;
(l)           
completare l'allineamento della regolamentazione e
della vigilanza degli istituti di credito cooperativo a quelle delle banche
commerciali;
(m)       
assicurare che il gruppo degli istituti di credito cooperativo
proceda alla tempestiva e completa attuazione del piano di ristrutturazione
approvato e adotti ulteriori misure per migliorare la sua capacità operativa,
in particolare in materia di gestione degli arretrati, sistema informativo di
gestione, governance e capacità di gestione;
(n)         
continuare a rafforzare il quadro antiriciclaggio e
attuare un piano d'azione che assicuri l'applicazione di pratiche migliori per
quanto riguarda la diligenza dovuta nel rapporto con la clientela e la
trasparenza delle entità, integrando le prove di stress nella regolare vigilanza
bancaria a distanza (off-site).";
(2)        al paragrafo 8, la lettera e)
è sostituita dalla seguente:
"e)     adozione di una legge volta a
instaurare un solido sistema di governo societario per le imprese pubbliche e
semi-pubbliche e attuazione di un piano di privatizzazione per contribuire a
migliorare l'efficienza economica e a ripristinare la sostenibilità del debito;";
(3)        il paragrafo 13 è sostituito dal
seguente:
"13.   Entro la fine del programma si sarà
provveduto ad accelerare l'iter giudiziario e a smaltire l'arretrato giudiziario.
Cipro adotta iniziative volte a rafforzare la competitività del settore
turistico, attuando il piano d'azione concreto in modo che porti al
conseguimento degli obiettivi quantificati individuati, fra l'altro, nella
recente revisione della strategia turistica per il 2011-2015 e modificando la
legge sull'ente per il turismo di Cipro, in particolare gli articoli che
possono ostacolare la concorrenza nel settore del turismo. Cipro attua una
strategia politica nel settore del trasporto aereo che porti all'adattamento
della sua politica estera in materia di trasporto aereo, alla luce della
politica esterna dell'UE nel settore e dei relativi accordi sottoscritti dall'UE,
assicurando allo stesso tempo un livello sufficiente di collegamenti aerei.";
(4)        al paragrafo 14, la lettera b)
è sostituita dalla seguente:
"b)     una panoramica generale della
regolamentazione e dell'organizzazione di mercato del settore ristrutturato
dell'energia e del gas, tra cui la valutazione preliminare del potenziale di
crescita della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e";
(5)        il paragrafo 16 è sostituito dal
seguente:
"16.      Nell'elaborare
la strategia di crescita globale e coerente Cipro integra quest'ultima nel suo
quadro istituzionale nazionale facendo leva sulla riforma in corso dell'amministrazione
pubblica, sulla riforma della gestione delle finanze pubbliche, su altri
impegni assunti nell'ambito del programma di aggiustamento macroeconomico del
paese nonché su iniziative UE pertinenti, tenendo conto dell'accordo di
partenariato per l'attuazione dei fondi strutturali e d'investimento europei.
La strategia di crescita sarà elaborata, coordinata e attuata dall'organismo
unico che evolverà dalla task force per la crescita già istituita e che sarà
inserito nel quadro istituzionale nazionale.".
Articolo 2
La Repubblica di Cipro è destinataria della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
                                                                       […]
[1]               GU C 120 del 26.4.2013, pag. 1.
[2]               GU L 140 del 27.5.2013, pag. 1.
[3]               Decisione 2013/236/UE del Consiglio, del 25 aprile 2013,
destinata a Cipro, relativa a misure specifiche per ripristinare la stabilità
finanziaria e la crescita sostenibile (GU L 141 del 28.5.2013, pag. 32).
[4]               Decisione di esecuzione 2013/463/UE del Consiglio, del 13
settembre 2013, che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per
Cipro e abroga la decisione 2013/236/UE (GU L 250 del 20.9.2013, pag. 40).