CELEX: 51996PC0052
Language: it
Date: 1996-02-15
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO CHE ESTENDE LA SOSPENSIONE DEI DAZI ANTIDUMPING DEFINITIVI IMPOSTI SULLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI TIPI DI MICROCIRCUITI ELETTRONICI, DETTI DRAM (dynamic random access memories- memorie dinamiche ad accesso casuale) ORIGINARI DEL GIAPONE E DELLA REPUBBLICA DI COREA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
Tir     *
                                            Bruxelles, 15.02.1996
                                            COM(96) 52 def.
                                Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEi DEL CONSIGLIO
    CHE ESTENDE LA SOSPENSIONE DEI DAZI ANTIDUMPING
     DEFINITIVI IMPOSTI SULLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI
      TIPI DI MICROCIRCUITI ELETTRONICI, DETTI DRAM
       (dynamic random access memories - memorie dinamiche ad
                           accesso casuale)
ORIGINARI DEL GIAPPONE E DELLA REPUBBLICA DI COREA
                      (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
 1)    La Commissione, con la decisione dell'8 giugno 1995 (95/197/CE)1, ha sospeso i
       dazi antidumping definitivi istituiti sulle DRAM originarie del Giappone e della
       Repubblica di Corea per un periodo di nove mesi ossia fino al 9 marzo 1996.
       Questa decisione era stata adottata perché si era riscontrata una modifica
       temporanea delle condizioni di mercato per quanto riguarda il prodotto in
       questione, tale da rendere improbabile il riemergere del dumping pregiudizievole
       e si era ritenuto possibile sospendere le misure.
2)     La Commissione ha valutato i dati disponibili concernenti le condizioni del
       mercato comunitario e ha appurato che, alla fine del periodo iniziale di
       sospensione delle misure, il mercato comunitario delle DRAM era ancora stabile
       e caratterizzato da una domanda molto superiore all'offerta. I prezzi di vendita
       sono elevati e la situazione finanziaria dell'industria comunitaria è ancora
      favorevole. Le previsioni di mercato indicano che questa situazione si manterrà
      almeno per il 1996 e la prima parte del 1997.
      Sembra legittimo quindi ritenere improbabile il riemergere del dumping
      pregiudizievole sul mercato comunitario qualora si estenda la sospensione delle
      misure per un periodo di un anno, ossia fino al marzo 1997.
3)    La Commissione ha informato il denunziante della sua intenzione di proporre al
      Consiglio di prorogare la sospensione delle misure antidumping succitate e gli ha
      offerto la possibilità di presentare osservazioni. Il denunziante non ha sollevato
      obiezioni per quanto riguarda la proposta.
1
    GUn. L 126 del 9.6.1995, pag. 58.
 ---pagebreak--- 4) Il progetto di regolamento del Consiglio allegato presenta informazioni più
   dettagliate che dimostrano l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 14,
   paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 3283/94 del Consiglio per quanto riguarda
   l'estensione della sospensione dei dazi antidumping.
5) Si propone quindi al Consiglio di adottare una decisione per prorogare di un
   periodo di un anno la sospensione dei dazi antidumping istituiti sulle importazioni
   di DRAM originarie del Giappone e della Repubblica di Corea.
                                        3
 ---pagebreak---                    REGOLAMENTO (CE) N               /96 DEL CONSIGLIO
                                           del /96
           CHE ESTENDE LA SOSPENSIONE DEI DAZI ANTIDUMPING
             DEFINITIVI IMPOSTI SULLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI
               TIPI DI MICROCIRCUITI ELETTRONICI, DETTI DRAM
                (dynamic random access memories - memorie dinamiche ad
                                       accesso casuale)
         ORIGINARI DEL GIAPPONE E DELLA REPUBBLICA DI COREA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3283/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della
Comunità europea1, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1251/952 del
Consiglio, in particolare l'articolo 14, paragrafo 4,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione in sede di comitato
consultivo,
considerando che:
         GUn. L 349 del 31.12.1994, pag. 1.
         GU n. L 122 del 2.6.1995, pag. 1.
                                              4
 ---pagebreak--- 1) Il Consiglio, con regolamento (CEE) n. 2112/903, ha istituito un dazio
   antidumping sulle importazioni nella Comunità di alcuni tipi di microcircuiti
   elettronici, detti DRAM (memorie dinamiche ad accesso casuale) originari del
   Giappone e che rientrano nei codici che seguono:
   codici NC 8542 11 12, 8542 11 14, 8542 11 16, 8542 11 18 per le DRAM come
   prodotto finito;
   ex 8542 11 01 per le DRAM in forma di wafer, ex 8542 11 05 per le DRAM in
   forma di dado (dice) o di piastrine (chips) e
   ex 8473 30 10 oppure ex 8548 00 00 per le DRAM in forma di piastre di memoria
   (moduli).
2) Con il regolamento (CEE) n. 611/934, il Consiglio ha istituito un dazio
   antidumping definitivo sulle importazioni nella Comunità degli stessi prodotti
   originari della Repubblica di Corea.
3) La Commissione, con la decisione dell'8 giugno 1995 (95/197/CE)5, ha sospeso i
   dazi antidumping definitivi istituiti sulle DRAM originarie del Giappone e della
   Repubblica di Corea per un periodo di nove mesi visto che è stata riscontrata una
   modifica temporanea delle condizioni di mercato per quanto riguarda il prodotto
   in oggetto tale da rendere improbabile il riemergere del dumping pregiudizievole
   e che quindi era possibile sospendere le misure per il periodo citato.
   GU n. L 193 del 25.7.1990, pag. 1, modificato da ultimo dal regolamento (CEE)
   n. 2967/92, GU n. L 299 del 15.10.1992, pag. 4.
   GUn. L 66 del 18.3.1993, pag. 1.
   G U n . L l 26 del 9.6. 1995, pag. 58.
 ---pagebreak--- 4) Il 15 luglio 1995 la Commissione ha avviato un riesame6 delle misure
   antidumping istituite sulle DRAM originarie del Giappone e della Repubblica di
   Corea, ai sensi dell'articolo 11, paragrafi 3 e 7 del regolamento (CE) n. 3283/94,
   sull'opportunità di continuare a mantenere in vigore le misure. Il riesame non è
   stato ancora concluso.
5) Sulla base delle informazioni disponibili per quanto riguarda la situazione del
   mercato, in particolare le relazioni sulle vendite presentate dagli esportatori
   interessati, la Commissione ha valutato se erano riunite tutte le condizioni per
   estendere la sospensione dei dazi antidumping. In particolare, le statistiche
   disponibili e i dati relativi alle vendite, forniti alla Commissione dai produttori
   comunitari e da tutti gli esportatori coreani e giapponesi conosciuti, indicano che,
   con l'avvicinarsi della fine del periodo iniziale di sospensione delle misure, il
   mercato comunitario delle DRAM è ancora stabile ed è caratterizzato da una
   domanda che supera ampiamente l'offerta. I prezzi di vendita sono elevati e la
   situazione finanziaria dell'industria comunitaria è ancora favorevole. In generale,
   è stato possibile appurare che le condizioni di mercato di cui al considerando (3)
   della decisione della Commissione (95/197/CE) si sono mantenute. Le previsioni
   di mercato indicano che la situazione resterà invariata almeno per il 1996 e la
   prima parte del 1997.
   GUn. C 181 del 15.7.1995, pag. 13.
 ---pagebreak--- 6) Tuttavia, va sottolineato inoltre che in base alla natura ciclica del mercato delle
   DRAM in passato, l'attuale situazione di mercato potrebbe essere seguita da
   un'inversione di tendenza che potrebbe comportare il riemergere di dumping
   pregiudizievole e richiedere nuovamente l'applicazione delle misure antidumping.
   Questa osservazione sembra corroborata dal fatto che di recente sono state create
   nuove notevoli capacità di produzione a livello mondiale e in particolare in
   Giappone e nella Repubblica di Corea e che inoltre nel prossimo futuro se ne
   prevede un ulteriore aumento. È legittimo prevedere che questo aumento della
   capacità della produzione a livello mondiale possa accelerare in futuro
   un'eventuale svolta negativa del mercato.
7) In considerazione di quanto sopra, si considera opportuno estendere la
   sospensione delle misure in oggetto oltre il periodo iniziale di nove mesi, per un
   ulteriore periodo di un anno e si ritiene improbabile un riemergere di dumping
   pregiudizievole per quanto riguarda le DRAM sul mercato comunitario, derivante
   da questa estensione.
8) Di conseguenza, ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 14, paragrafo 4 del
   regolamento (CE) n. 3283/94, la Commissione ha informato il denunziante della
   sua intenzione di proporre al Consiglio di estendere la sospensione dei dazi
   antidumping citati per un periodo di un anno e gli ha offerto la possibilità di
   presentare osservazioni. Il denunziante non ha sollevato obiezioni.
                                         7
 ---pagebreak--- 9)  In conclusione, si ritiene che esistano tutte le condizioni necessarie per estendere
    la sospensione dei dazi in questione, a norma dell'articolo 14, paragrafo 4 del
    regolamento (CE) n. 3283/94 e che pertanto tale sospensione debba essere
    prorogata per un periodo di un anno.
10) La Commissione continuerà a controllare attentamente l'evoluzione del mercato
    delle DRAM e il comportamento dei singoli operatori presenti sul mercato, come
    ha fatto durante il periodo di sospensione iniziale. Qualora riscontrasse una
    situazione tale da causare il riemergere del pregiudizio a scapito dell'industria
    comunitaria, la Commissione proporrà al Consiglio di ripristinare senza indugio i
    dazi antidumping di cui sopra.
11) A tal fine sarà mantenuto l'obbligo di presentare relazioni sulle vendite e sui
    prezzi, a norma degli impegni, per permettere alla Commissione di seguire
    l'andamento del mercato delle DRAM. Tuttavia, come già indicato, durante il
    periodo di estensione della sospensione dei dazi antidumping, non si applica
    l'obbligo di aderire alle disposizioni relative al prezzo minimo contenute negli
    impegni. Durante il periodo in questione, pertanto, la Commissione non effettuerà
    il calcolo trimestrale dei prezzi e non li comunicherà alle ditte in questione.
12) Il comitato consultivo è stato sentito in merito alla sospensione delle misure
    antidumping e non ha sollevato obiezioni.
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                        Articolo unico
La sospensione dei dazi antidumping definitivi sulle importazioni di alcuni tipi di
microcircuiti elettronici detti DRAM (memorie dinamiche ad accesso casuale) originari
del Giappone e della Corea, istituiti rispettivamente con i regolamenti (CEE) n. 2112/90 e
(CEE) n. 611/93 è estesa per un periodo di un anno.
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                      Fatto a Bruxelles,
                                                3
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                   ISSN 0254-1505
                                                              COM(96) 52 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                       02 11
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-062-IT-C
                                                             ISBN92-78-00491-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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