CELEX: 21992A0404(10)
Language: it
Date: 1991-12-19 00:00:00
Title: PROTOCOLLO che modifica l' accordo tra la Repubblica di Polonia e la Comunità economica europea sul commercio dei prodotti tessili #

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21992A0404(10)

PROTOCOLLO che modifica l' accordo tra la Repubblica di Polonia e la Comunità economica europea sul commercio dei prodotti tessili  -   

Gazzetta ufficiale n. L 090 del 04/04/1992 pag. 0114

PROTOCOLLO che modifica l'accordo tra la  Repubblica di Polonia e la Comunità economica europea sul commercio dei prodotti tessili1.  Le delegazioni della Comunità economica europea e della Repubblica di Polonia si sono incontrate a  Bruxelles nei giorni 10 e 11 luglio, 16 e 17 settembre e 14 e 15 ottobre 1991, al fine di  modificare l'accordo tra la Comunità e la Polonia sul commercio dei prodotti tessili, siglato il 27  giugno 1986 e applicato in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 1987. 2. Le parti hanno convenuto di prorogare fino al 31 dicembre 1992 il periodo di applicazione  dell'accordo, di cui all'articolo 18, paragrafo 1. 3. La percentuale dei trasferimenti tra le quote regionali di cui all'articolo 13, paragrafo 3  dell'accordo per il sesto anno di applicazione dell'accordo è fissata al 40 %. Rimane inteso che, qualora l'applicazione della summenzionata percentuale dovesse dar luogo a gravi  difficoltà in determinante regioni della Comunità per i notevoli mutamenti della struttura del  mercato, le parti si consulteranno senza indugio al fine di riesaminare la situazione. 4. Inoltre, le parti hanno convenuto di modificare l'allegato I dell'accordo per includere le  categorie 115-123 tra quelle contemplate dallo stesso. Il corrispondente addendum all'allegato I è  accluso al presente protocollo (appendice 1). 5. In previsione di un'eventuale associazione della Polonia alla Comunità, le parti hanno deciso di  sostituire le seguenti disposizioni dell'accordo: - l'articolo 4, riguardante le flessibilità; - l'allegato II, relativo ai limiti quantitativi per le importazioni dirette; - il protocollo E, che concerne il regime speciale di perfezionamento passivo, compreso l'allegato  sui corrispondenti limiti quantitativi, con i testi dell'articolo 4 (appendice 2), dell'allegato II (appendice 3) e del protocollo E  (appendice 4), acclusi al presente protocollo. Le parti hanno deciso altresì di sopprimere l'articolo 5 dell'accordo. 6. Le parti hanno deciso che le modifiche dell'accordo di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 del presente  protocollo si applicheranno a decorrere dal 1o gennaio 1992. 7. Le parti hanno deciso che le modifiche dell'accordo di cui al paragrafo 5 del presente  protocollo entreranno in vigore a decorrere dalla data di applicazione delle disposizioni  commerciali dell'accordo europeo tra la Polonia e la Comunità. Fatto a Bruxelles, addì 15 ottobre 1991.  Delegazionedella Repubblica di PoloniaDelegazionedella Comunità economica europeaAppendice 1  ALLEGATO I>SPAZIO PER TABELLA>Appendice 2 «Articolo 41. L'utilizzazione anticipata di una  parte del limite quantitativo stabilito per l`anno successivo è autorizzata per ciascuna categoria  di prodotti, a concorrenza del 5 % del limite quantitativo per l'anno in corso. Le forniture eventualmente anticipate sono detratte dai limiti quantitativi stabiliti per l'anno  successivo. 2. I quantitativi non utilizzati nel corso di un anno possono essere riportati sul limite  quantitativo corrispondente per l'anno successivo a concorrenza del 9 % del limite quantitativo  fissato per l'anno in corso. 3. Per quanto riguarda il gruppo I, i trasferimenti sono autorizzati soltanto nei casi seguenti: - trasferimenti tra le categorie 2 e 3, a concorrenza del 7 % del limite quantitativo stabilito per  la categoria alla quale viene effettuato il trasferimento; - i trasferimenti tra le categorie 4, 5, 6, 7 e 8 non possono superare il 7 % del limite  quantitativo stabilito per la categoria alla quale viene effettuato il trasferimento. I trasferimenti in qualsiasi categoria dei gruppi II o III da una qualsiasi delle categorie dei  gruppi I, II o III sono autorizzati a concorrenza del 10 % del limite quantitativo stabilito per la  categoria alla quale viene effettuato il trasferimento. 4. La tabella delle equivalenze da applicare ai trasferimenti di cui sopra figura all'allegato I. 5. L'aumento derivante per una categoria di prodotti dall'applicazione cumulativa delle  disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 in un determinato anno non deve superare i seguenti limiti: - 17 % per le categorie di prodotti del gruppo I; - 17 % per le categorie di prodotti dei gruppi II e III. 6. Le autorità polacche notificano preventivamente alla Comunità l'eventuale ricorso alle  disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3.» Appendice 3 ALLEGATO IILIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI(Per motivi pratici, la designazione delle  merci è riportata nel presente allegato in forma abbreviata)>SPAZIO PER TABELLA>Appendice 4  «PROTOCOLLO ELe reimportazioni nella Comunità di cui all'articolo 3, paragrafo 4 del presente  accordo, dei prodotti elencati nell'allegato al presente protocollo sono soggette alle disposizioni  dell'accordo, fatte salve le seguenti disposizioni specifiche: 1. Vengono considerate reimportazioni ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4 soltanto le  reimportazioni nella Comunità di prodotti soggetti ai limiti quantitativi specifici di cui  all'allegato del presente protocollo, eventualmente modificate a norma del paragrafo 2. 2. Le reimportazioni non contemplate dall'allegato del presente protocollo possono essere  subordinate a limiti quantitativi specifici previa consultazione secondo le procedure di cui  all'articolo 14 dell'accordo, purché i prodotti interessati siano soggetti a limiti quantitativi  stabiliti a norma dell'allegato II dello stesso. 3. La Comunità può, a sua discrezione e tenendo presenti gli interessi di entrambe le parti  contraenti, oppure a seguito di una richiesta presentata dalla Polonia a norma dell'articolo 14  dell'accordo, esaminare: a) le possibilità di trasferimenti tra categorie, di eventuale utilizzazione anticipata o di  riporto da un anno all'altro di determinate frazioni dei limiti quantitativi specifici; b) la possibilità di riassegnare ad un'altra regione frazioni dei limiti quantitativi specifici non  utilizzati in una regione della Comunità; c) la possibilità di aumentare i limiti quantitativi specifici. 4. Tuttavia, la Comunità può applicare automaticamente le regole di flessibilità di cui al  paragrafo 3, entro i seguenti limiti: a) per i trasferimenti tra categorie, il 25 % del quantitativo stabilito per la categoria alla  quale viene effettuato il trasferimento (¹); b) per il riporto di un limite quantitativo specifico da un anno all'altro, il 13,5 % della quota  corrispondente all'anno di utilizzazione effettiva; c) per l'eventuale uso anticipato dei limiti quantitativi specifici da un anno all'altro, il 7,5 %  della quota corrispondente all'anno di utilizzazione effettiva; d) per i trasferimenti tra regioni, il 60 % della quota stabilita per la regione alla quale è  effettuato il trasferimento. 5. La Comunità informa la Polonia di qualsiasi misura presa a norma dei paragrafi precedenti. 6. Le competenti autorità comunitarie procedono alle imputazioni sui limiti quantitativi specifici  di cui al paragrafo 1 all'atto del rilascio dell'autorizzazione preliminare prevista dal  regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio, relativo al regime economico del perfezionamento  passivo. L'imputazione di un limite quantitativo specifico viene operata per l'anno nel quale è  rilasciata l'autorizzazione preliminare. 7. I trasferimenti tra categorie e le imputazioni combinate sul limite quantitativo per i prodotti  dei gruppi II e III vengono calcolati secondo la tabella delle equivalenze di cui all'allegato I  dell'accordo. (¹) Tuttavia, i trasferimenti tra frazioni delle quote tedesca, francese, italiana e del Benelux  per le categorie dei gruppi II e III saranno autorizzati fino al 100 % della categoria dalla quale  viene effettuato il trasferimento. 8. Per tutti i prodotti oggetto del presente protocollo, gli organismi competenti, autorizzati ai  sensi della legislazione polacca, rilasciano, a norma del protocollo A dell'accordo, un certificato  di origine. Il certificato fa riferimento all'autorizzazione preliminare di cui al paragrafo 6, per  comprovare che l'operazione di perfezionamento ivi descritta è stata effettuata in Polonia.  9. La Comunità trasmette alla Polonia i nomi, gli indirizzi e i facsimili dei timbri utilizzati  dalle competenti autorità della Comunità per il rilascio delle autorizzazioni preliminari di cui al  paragrafo 6. 10. Fatte salve le disposizioni dei paragrafi da 1 a 9, la Polonia e la Comunità proseguono le  consultazioni per trovare una soluzione reciprocamente soddisfacente che consenta ad entrambe le  parti contraenti di avvalersi delle disposizioni dell'accordo relative al traffico di  perfezionamento passivo, ai fini di un reale sviluppo del commercio dei tessili tra la Polonia e la  Comunità. ALLEGATO AL PROTOCOLLO E   LIMITI QUANTITATIVI TPP PER LA POLONIA(Per motivi pratici,  la designazione delle merci è riportata, nel presente allegato, in forma abbreviata)>SPAZIO PER  TABELLA>