CELEX: 62013CA0631
Language: it
Date: 2015-01-15 00:00:00
Title: Causa C-631/13: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 15 gennaio 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Patent- und Markensenat — Austria) — Arne Forsgren/Österreichisches Patentamt [Rinvio pregiudiziale – Medicinali per uso umano – Certificato protettivo complementare – Regolamento (CE) n. 469/2009 – Nozione di «principio attivo» – Vaccino pneumococcico coniugato – Uso pediatrico – Proteina vettrice – Legame covalente]

2.3.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 73/7
            
         
      Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 15 gennaio 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Patent- und Markensenat — Austria) — Arne Forsgren/Österreichisches Patentamt
      (Causa C-631/13) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Medicinali per uso umano - Certificato protettivo complementare - Regolamento (CE) n. 469/2009 - Nozione di «principio attivo» - Vaccino pneumococcico coniugato - Uso pediatrico - Proteina vettrice - Legame covalente)
      (2015/C 073/09)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Oberster Patent- und Markensenat
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Arne Forsgren
      
         Convenuto: Österreichisches Patentamt
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Gli articoli 1, lettera b), e 3, lettera a), del regolamento (CE) n. 469/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, sul certificato protettivo complementare per i medicinali, devono essere interpretati nel senso che non ostano, in linea di principio, a che un principio attivo possa formare oggetto di un certificato protettivo complementare qualora tale principio attivo sia in legame covalente con altri principi attivi inclusi nella composizione di un medicinale.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 3, lettera b), del regolamento n. 469/2009 deve essere interpretato nel senso che osta al rilascio di un certificato protettivo complementare per un principio attivo il cui effetto non rientra nelle indicazioni terapeutiche riportate nel testo dell’autorizzazione di immissione in commercio.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 1, lettera b), del regolamento n. 469/2009 deve essere interpretato nel senso che una proteina vettrice, coniugata ad un antigene polisaccaridico per mezzo di un legame covalente, può essere qualificata come «principio attivo», ai sensi di tale disposizione, soltanto qualora sia dimostrato che tale proteina produce un effetto farmacologico, immunologico o metabolico proprio, rientrante nelle indicazioni terapeutiche dell’autorizzazione di immissione in commercio, circostanza, questa, che spetta al giudice del rinvio verificare, alla luce di tutti gli elementi di fatto che caratterizzano la controversia principale.
               
            
         (1)  GU C 61 del 1.3.2014.