CELEX: C2003/101/75
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa T-47/03: Ricorso del sig. Jose Maria Sison contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 febbraio 2003

26.4.2003               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 101/41
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
in via principale:
                                                                            —      annullare parzialmente la decisione del Consiglio
                                                                                   12 dicembre 2002, 2002/974/CE, che attua l’articolo 2,
1)    annullare l’articolo 1 della Decisione nella parte in cui
                                                                                   paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo
      dichiara che la ricorrente ha partecipato ad un’intesa
                                                                                   a misure restrittive specifiche, contro determinate persone
      unica, complessa e continuata sul mercato italiano del
                                                                                   e entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga
      tondo per cemento armato in barre o in rotoli, avente per
                                                                                   la decisione 2002/848/CE (GU L 337, pag. 85), e in
      oggetto o per effetto la fissazione dei prezzi anche
                                                                                   particolare l’art. 1, n. 1, punto 25, della suddetta decisione
      attraverso la limitazione o il controllo della produzione o
                                                                                   e annullare parzialmente l’art. 1, n. 2, punto 14, della
      delle vendite;
                                                                                   stessa in quanto menziona il nome del ricorrente;
2)    annullare l’articolo 2 della Decisione della Commissione
      laddove viene inflitta alla ricorrente un’ammenda di                  —      dichiarare illegittimo, ai sensi dell’art. 241 CE, il regola-
      26,9 milioni di Euro;                                                        mento (CE) del Consiglio 27 dicembre 2001, n. 2580,
                                                                                   relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate
in via subordinata:                                                                persone e entità, destinate a combattere il terrorismo (GU
                                                                                   L 344, pag. 7);
—     ridurre l’ammontare dell’ammenda di 26,9 milioni di
      Euro prevista a carico della ricorrente dall’articolo 2 della
      Decisione;                                                            —      condannare la Comunità a risarcire il ricorrente ai sensi
                                                                                   degli artt. 235 e 288 CE per un importo da determinarsi
                                                                                   ex aequo et bono, comunque non inferiore a
in ogni caso:                                                                      EUR 100 000;
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese di
      giudizio.                                                             —      condannare le parti convenute alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                            Motivi e principali argomenti
Il presente ricorso si rivolge contro la stessa Decisione già
impugnata nella causa T-27/03 S.P. c/Commissione.
                                                                            Il ricorrente vive nei Paesi Bassi; nel 1992, veniva riconosciuta
I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati               la sua natura di rifugiato in conformità alla Convenzione di
nella causa sopra menzionata.                                               Ginevra relativa allo status dei rifugiati in quanto vi erano
                                                                            validi motivi per temere una persecuzione nelle Filippine. Il
                                                                            ricorrente ha svolto un ruolo attivo nel Partito comunista delle
                                                                            Filippine e opera quale consulente presso il comitato di
                                                                            negoziazione del Fronte democratico nazionale delle Filippine
                                                                            nell’ambito dei negoziati di pace con il governo.
Ricorso del sig. Jose Maria Sison contro il Consiglio
dell’Unione europea e la Commissione delle Comunità                         Il 28 ottobre 2002 il Consiglio adottava la decisione 2002/
             europee, proposto il 6 febbraio 2003                           848/CE (1) e includeva il ricorrente nell’elenco predisposto
                                                                            conformemente all’art. 2, n. 3, del regolamento n. 2580/2001
                                                                            relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate
                          (Causa T-47/03)                                   persone e entità, destinate a combattere il terrorismo (2). Il
                                                                            ricorrente rientrava anche nell’elenco adottato mediante la
                         (2003/C 101/75)                                    decisione 12 dicembre 2002, 2002/974/CE ( 3). Quest’ultimo
                                                                            provvedimento è oggetto di contestato nel presente ricorso.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                            A sostegno del proprio ricorso, il ricorrente invoca la violazio-
                                                                            ne dell’obbligo di motivazione, un manifesto errore di valuta-
Il 6 febbraio 2003 il sig. Jose Maria Sison, residente in Utrecht,          zione e la violazione del principio di buona amministrazione.
Paesi Bassi, con l’avv. Jan Fermon, ha proposto, dinanzi al                 Egli afferma di non agire sotto lo pseudonimo di Armando
Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso                 Liwanag e di non essere il responsabile del New People’s Army
contro il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione delle              (NPA). Sostiene inoltre che la decisione impugnata viola il
Comunità europee.                                                           principio di proporzionalità e la libera circolazione dei capitali.
 ---pagebreak--- C 101/42                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         26.4.2003
Il ricorrente invoca anche la violazione di vari principi generali                      del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (pratica
del diritto comunitario, come quelli contenuti negli artt. 6, 7,                        n. COMP/M.2283 Schneider/Legrand);
10 e 11 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e
nell’art. 1 del protocollo n. 1 della suddetta Convenzione.
                                                                                 —      annullare nel suo insieme la decisione della Commissione
                                                                                        13 dicembre 2002 con cui ha posto fine alla pratica
                                                                                        n. COMP/M.2283 Schneider/Legrand;
Egli adduce infine l’illegittimità del regolamento n. 2580/2001.
Ritiene che il Consiglio non fosse competente ad adottare tale
regolamento e sostiene che gli artt. 60, 301 e 308 del Trattato                  —      ordinare la produzione delle inchieste di mercato realizza-
CE non sono sufficienti né autorizzano espressamente il                                 te nel novembre 2002 nell’ambito della pratica n. COMP/
Consiglio a emanare un siffatto provvedimento. A tale riguar-                           M.2283;
do, invoca anche la violazione del principio di proporzionalità,
del principio di certezza del diritto e un abuso di potere da
parte del Consiglio.                                                             —      ordinare alla Commissione di produrre, sul presupposto
                                                                                        che esistano, il verbale della riunione della Commissione
                                                                                        in cui è stata adottata la decisione di chiusura nonché la
( 1) Decisione del Consiglio 28 ottobre 2002, 2002/848/CE, che attua                    decisione che delega la firma al direttore generale per la
     l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001                       concorrenza e che gli ha permesso di firmare la decisione
     relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone               di chiusura;
     e entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga la
     decisione 2002/460/CE (GU L 295, pag. 12).
( 2) Regolamento (CE) del Consiglio 27 dicembre 2001, n. 2580,                   —      condannare la Commissione al rimborso delle spese
     relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone               sostenute in rapporto col presente ricorso.
     e entità, destinate a combattere il terrorismo (GU L 344, pag. 7).
( 3) Decisione del Consiglio 12 dicembre 2002, 2002/974/CE, che
     attua l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001
     relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone
     e entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga la
     decisione 2002/848/CE (GU L 337, pag. 85).                                  Motivi e principali argomenti
                                                                                 Il 10 ottobre 2001 la Commissione ha adottato una decisione
                                                                                 che dichiarava l’incompatibilità col mercato comune dell’offer-
                                                                                 ta pubblica di scambio della Schneider sull’integralità delle
                                                                                 azioni Legrand possedute dal pubblico ( 1). Poiché la Schneider
                                                                                 aveva chiuso la sua offerta pubblica prima di tale decisione, la
                                                                                 Commissione ha adottato un’altra decisione il 30 gennaio
Ricorso della Schneider Electric S.A. contro la Commis-                          2002 ordinando alla Schneider di separarsi dalla Legrand. La
sione delle Comunità europee, proposto il 10 febbraio
                                                                                 ricorrente ha impugnato entrambe le decisioni nelle cause
                                    2003
                                                                                 riunite T-310/01 e T-77/02. Il Tribunale ha annullato le
                                                                                 decisioni con sentenza 22 ottobre 2002.
                             (Causa T-48/03)
                             (2003/C 101/76)                                     Il 4 dicembre 2002 la Commissione ha preso la decisione
                                                                                 di avviare un procedimento dopo aver constatato che la
                                                                                 concentrazione dava adito a seri dubbi circa la sua compatibi-
                      (Lingua processuale: il francese)                          lità col mercato comune ed ha aperto la seconda fase
                                                                                 dell’inchiesta. In seguito la ricorrente ha informato la Commis-
                                                                                 sione del fatto che, in ragione della cessione della Legrand,
                                                                                 avvenuta il 10 dicembre, il procedimento era divenuto senz’og-
                                                                                 getto. Il 13 dicembre 2002 la Commissione ha chiuso il
Il 10 febbraio 2003 la Schneider Electric S.A., con sede in                      fascicolo (2).
Rueil-Malmaison (Francia), rappresentata dagli avv.ti Antoine
Winckler e Marc Pittie, ha presentato dinanzi al Tribunale di
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.                                              La ricorrente contesta nella presente causa le decisioni della
                                                                                 Commissione 4 e 13 dicembre 2002. La ricorrente indica che
                                                                                 l’effetto reale di tali decisioni è di vietare irrimediabilmente
                                                                                 l’operazione di ravvicinamento tra la Schneider e la Legrand.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                    Tenuto conto dell’obbligo di eseguire in buona fede la decisione
                                                                                 di separazione nonché dell’impossibilità di bloccare tramite
—       annullare nel suo insieme la decisione della Commissione                 investitori finanziari le somme necessarie per una durata
        4 dicembre 2002 sul fondamento dell’art. 6, n. 1, lett. c),              supplementare superiore a quattro mesi, la data limite della