CELEX: 51989PC0429
Language: it
Date: 1989-09-12
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE APPLICA IL DAZIO ANTIDUMPING ISTITUITO CON IL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 3651/88 AD ALCUNI MODELLI DI STAMPANTI A IMPATTO SERIALE A MATRICE DI PUNTI MONTATE NELLA COMUNITA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        C0M(89)429 def.
                                                        Bruxelles, 12 settembre 1989
                                   Proposta di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
che applica il dazio antidumping istituito con il regolamento (CEE) n. 3651/88
     ad alcuni modelli di stampanti a impatto seriale a matrice di punti
                             montate nella Comunità
                         (presentata dalla Commissione)
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(1) Nel novembre 1988 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal
    comitato dei costruttori europei di stampanti a impatto seriale a matrice
    di      punti,          nella quale    si  affermava     che alcune   società montavano      le
    stampanti              in    questione    nella    Comunità    nelle   condizioni      di   cui
    a l l ' a r t i c o l o 13,     paragrafo 10    del    regolamento   (CEE)   n. 2423/88     (1)
    eludendo in t a l modo i l dazio antidumping i s t i t u i t o sugli stessi prodotti
    originari del Giappone.               Con un avviso pubblicato nella Gazzetta u f f i c i a l e
    delle Comunità europee (2) è stata aperta un'inchiesta.
(2) Le operazioni di montaggio,                oggetto della denuncia, sono state effettuate
    dalla seguenti società:
    - Brother Industries Ltd. (Regno Uhi to)
    - Citizen Manufacturers Ltd. (Regno Unito)
    - Epson Telford Ltd (Regno Uhi to)
    - Epson Engineering S.A. (Francia)
    - Fujitsu Espana S.A. (Spagna)
    - Matsushita Electronic Industrial Co. Ltd. (Regno Unito)
    - NEC Technology Ltd (Regno Uhi to)
         OKI Electric Industries Ltd. ( Regno Unito)
    - Seikosha (Europe) GmbH (RF di Germania)
    - Star Micronics Manufacturing Ltd. (Regno Uhi to)
    - TEC Elektronik GmbH (RF di Germania)
(3) E'      stato         accertato   che tutte     le   società  suddette erano      col legate o
    associate ai              produttori giapponesi      le cui esportazioni di       stampanti a
    impatto seriale a matrice di punti erano soggette al dazio antidumping
    definitivo.               E'  stato inoltre     accertato che per tutto       il   periodo   di
    riferimento             le società Brother,        Citizen,    Fujitsu,    Matsushita,     OKI,
    Seikosha e TEC avevano raggiunto i l limite fissato del 40%,                    in valore, di
    pezzi non originari del Giappone.                   Non sono state quindi proposte misure
    nei confronti di t a l i società.
(1) GU L 209 del 2.8.1988, pag. 1 .
(2) GU C 327 del 20.12.1988, pag. 8. Pa9 9
                                                                                                    A
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(4) La media ponderata          del  valore    dei  pezzi  giapponesi    utilizzati   nelle
    operazioni di montaggio delle restanti società era del 62% per                la Epson
    France, del 73% per la Epson Regno Unito, del 68% per la NEC e del 98% per
    la Star.
(5) Due delle    società       suddette,    Epson France e Epson Regno Unito,hanno
    raggiunto i l l i v e l l o minimo di pezzi non giapponesi prima del termine del
    periodo di riferimento e si sono impegnate a mantenere o ad aumentare tale
    livello  in   futuro.        Gli  impegni    sono stati    considerati   accettabili e
    pertanto non è necessario applicare i l dazio antidumping alle stampanti
    montate dalle società in questione.
(6) Si propone infine di applicare ai modelli montati nella Comunità dalle
    società  NEC e       STAR i l    dazio    antidumping   al   quale  sono   soggette  le
    esportazioni    nella       Comunità   delle    rispettive    società   di   controllo.
    L'aliquota del dazio proposta è un importo fisso per unità pari a 30 ECU
    per la NEC e a 14 ECU per la Star.
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                                 Regolamento (CEE)                 del  Consiglio
che applica i l ciazio antidumping i s t i t u i t o con i l                     regolamento (CEE) n. 3651/88
    ad alcuni modelli di stampanti a impatto s e r i a l e a matrice di punti montate
                                                         n e l l a Comunità
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
v i s t o i l t r a t t a t o che i s t i t u i s c e la Comunità economica europea,
visto      il    regolamento              (CEE)    n.     2423/88 del      Consiglio,      de I I ' 1 1 l u g l i o 1988,
 relativo          alla      difesa           contro      le      importazioni    oggetto    di       dumping       o  di
sovvenzioni da parte di paesi non membri d e l l a Comunità economica europea ( 1 ) ,
 in p a r t i c o l a r e  l ' a r t i c o l o 1 3 , paragrafo 1 0 ,
vista      la      proposta           presentata        dalla       Commissione,     previa   consultazione           del
comitato consultivo i s t i t u i t o a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
                                                           A. Procedura
(1) Nel novembre 1988 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata                                              dal
        comitato dei             costruttori          europei       di stampanti     (EUROPRINT),         a   nome dei
        produttori           di      stampanti         a    impatto     seriale     a  matrice        di    punti     che
        rappresentano               complessivamente               una  quota    rilevante     della        produzione
        comunitaria.
( 1 ) GU L 209 d e l 2 . 8 . 1 9 8 8 , pag. 1 .
                                                                                                                          Ai
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      La denuncia conteneva s u f f i c i e n t i               elementi di prova del f a t t o che,     dopo
      l'apertura       dell'inchiesta           relativa            alle  stampanti   a impatto   seriale   a
      matrice di punti o r i g i n a r i e d e l Giappone ( 2 ) ,               conclusa con l'adozione del
      regolamento         (CEE)   n. 3651/88 del Consiglio (3) che istituisce un dazio           antidumping
      definitivo       sulle    importazioni dei                 prodotti   in questione,    alcune   società
      effettuavano operazioni di montaggio d e l l e stampanti stesse n e l l a Comunità
      nelle      condizioni     di   cui      a l l ' a r t i c o l o 13,    paragrafo 10 del    regolamento
      (CEE) n. 2423/88.
      Previa consultazione,              con un avviso pubblicato n e l l a Gazzetta                ufficiale
      delle      Comunità    europee       ( 4 ) , la       Commissione       ha  annunciato  l'apertura   di
      un'inchiesta,          a norma        d e l l ' a r t i c o l o 13,    paragrafo 1 0 ,  relativa   alle
      stampanti a impatto s e r i a l e a matrice di punti montate n e l l a Comunità da
      società col legate o associate ai                        seguenti produttori      giapponesi,    le cui
      esportazioni sono soggette a dazi antidumping d e f i n i t i v i :
      - Brother Industries Ltd
      - C i t i z e n Watch Co Ltd
      - F u j i t s u Ltd
      - Juki Corporation
      - Matsushita E l e c t r i c Co
      - NEC Corporation
      - OKI E l e c t r i c Industry Co Ltd
      - Seiko Epson Corporation
      -  Seikosha Co Ltd
      - Star Mi cronies Co Ltd
      - Tokyo E l e c t r i c Company
( 2 ) GU C 111 d e l 2 5 . 4 . 1 9 8 7 , pag. 2 .
(3) GU L 317 d e l 2 4 . 1 1 . 1 9 8 8 , pag. 3 3 .
( 4 ) GU C 327 d e l 2 0 . 1 2 . 1 9 8 8 , pag. 8 .
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(2) La Commissione ha informato le società i n t e r e s s a t e ,                          i  rappresentanti   del
    Giappone e i           ricorrenti          e ha o f f e r t o a l l e p a r t i direttamente       interessate
    la  possibilità           di    rendere          note per          iscritto      le  loro osservazioni    e di
    essere i n t e s e .
(3) Tutte le società interessate e i                         r i c h i e d e n t i hanno reso note per     iscritto
    le loro osservazioni                 ed hanno chiesto ed ottenuto di essere intese                        dalla
    Commissione.
(4) Dopo l ' a p e r t u r a  d e l l ' i n c h i e s t a è stato accertato che la Juki                Corporation
    non ha montato o prodotto stampanti, né direttamente né attraverso società
    consociate.
(5) Gli    acquirenti         delle         stampanti        a     impatto         seriale   a matrice   di   punti
    montate n e l l a Comunità non hanno presentato osservazioni.                                  La Commissione
    ha raccolto e v e r i f i c a t o t u t t e le informazioni da essa r i t e n u t e necessarie
    per    determinare          la      natura        delle     operazioni          in  questione   ed  ha   svolto
    inchieste presso le sedi d e l l e seguenti società:
    - Brother I n d u s t r i e s L t d . (Regno Uhi to)
    - C i t i z e n Manufacturers L t d . (Regno Unito)
    - Epson T e l f o r d Ltd (Regno Uhi to)
    - Epson Engineering S.A.                     (Francia)
    - F u j i t s u Espana S.A. (Spagna)
    - Matsushita Electronic I n d u s t r i a l Co. Ltd. (Regno Unito)
    - NEC Technology Ltd (Regno Unito)
    - OKI Electronic Industry (Regno Unito)
    -  Seikosha (Europe) GmbH (RF di Germania)
    - Star Micronics Manufacturing L t d . (Regno Unito)
    - TEC Elektronik GmbH (RF di Germania)
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(6) La Commissione ha svolto inoltre un'inchiesta presso le sedi dei fornitori
    di componenti di alcune delle società in questione.
(7) I l    periodo   dell'inchiesta         è    compreso   tra   il  1° luglio   e  il
    31 dicembre 1988.
        B. Rapporti tra le società soggette all'inchiesta e gli esportatori
(8) E' stato accertato che tutte            le società elencate nel paragrafo 5 erano
    collegate o associate ai         produttori      giapponesi le cui  esportazioni di
    stampanti a impatto seriale          a matrice di punti sono soggette al dazio
    antidumping definitivo i s t i t u i t o a norma del regolamento (CEE) n. 3651/88.
    Tali società sono i n f a t t i controllate interamente o in parte dai suddetti
    esportatori giapponesi.
                                      C. Produzione
(9) La Commissione ha accertato che le operazioni di montaggio o di produzione
    effettuate da tutte le società elencate nel quinto paragrafo sono iniziate
    o sostanzialmente aumentate dopo l'apertura dell'inchiesta antidumping.
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(10) Una delle società ha dichiarato che alcune delle stampanti prodotte nel
      periodo di            riferimento erano state fabbricate con componenti                importati
      dal Giappone dopo l ' i n i z i o della prima inchiesta antidumping,                    ma prima
      dell'introduzione del dazio.                  La società ha chiesto di non tener conto di
      tali       stampanti         nel   calcolo     dell'importo    complessivo    delle     macchine
      prodotte nel periodo di riferimento.
(11) La Commissione non condivide tale                      opinione,    dato   che    l'articolo 13,
      paragrafo 10 si riferisce esplicitamente ai prodotti montati o fabbricati
      nella Comunità a ai pezzi e ai materiali impiegati in t a l i operazioni. Si
      è tenuto pertanto conto di tutte le stampanti a impatto seriale a matrice
      di punti effettivamente prodotte o montate nel periodo di riferimento.
                                            D. Pezzi e materiali
(12) I pezzi sono stati individuati secondo l'articolo 13,                         paragrafo 10 del
      regolamento (CEE) n. 2423/88. Alcune società hanno chiesto di considerare
      i l circuito stampato come un elemento composito e pertanto di ripartirne
      i l valore rispetto ai valori delle singole parti che lo compongono. Altre
      società hanno invece                affermato      che i l  circuito stampato       deve essere
      considerato un pezzo unico e che i l                     corrispondente valore deve essere
      determinato             complessivamente.         Dopo   aver   accuratamente     esaminato    la
      questione,             la Commissione ha         ritenuto opportuno,     in conformità della
      prassi seguita in precedenza e in                     considerazione delle caratteristiche
      s t r u t t u r a l i del prodotto,       considerare i l circuito stampato come un unico
      pezzo.
 (13) Analogamente a quanto è avvenuto nei casi precedenti,                         il   valore delle
      parti         in      questione     è    stato    generalmente    determinato      in   base   ai
      corrispondenti              prezzi    di   acquisto     al  momento   della    fornitura     alle
      fabbriche nella Comunità.                  Il   valore pertinente corrisponde pertanto a
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     quello dei pezzi e dei materiali impiegati nelle operazioni di montaggio,
     ovvero all'interno della fabbrica.           In un caso è stato accertato che i l
     valore comunicato alla        Commissione       per   alcuni   pezzi     importati           dal
     Giappone corrispondeva ai        prezzi    di  acquisto della società              madre sul
     mercato giapponese,     ai quali erano stati aggiunti i costi di trasporto e
     i  dazi doganali pagati.        Tale metodo di calcolo del valore dei pezzi
     giapponesi non può essere accettato in quanto non comprende un adeguato
     margine  di  utile    e   le   spese   sostenute       dal  venditore        ed è quindi
     influenzato dal   rapporto esistente tra i l          venditore (società madre) e
     l'acquirente   (società     consociata).       E'   stato   pertanto       apportato          un
     adeguamento per tener conto di t a l i elementi.
(14) L'origine dei pezzi è stata determinata             in conformità del regolamento
     (CEE) n. 802/68   del    Consiglio ( 5 ) .
(15) Alcune società hanno chiesto di inserire nel valore dei pezzi originari
     della   Comunità   il    costo    di   produzione     da esse    sostenuto             per    la
     fabbricazione di    determinati      prodotti.     Quando questi     ultimi           potevano
     essere   considerati      pezzi    o   materiali      ai   sensi   d e l l ' a r t i c o l o 13,
     paragrafo 10,    lettera a)      del   regolamento     (CEE)  n. 2423/88            e quando
     avevano un'origine      non giapponese in conformità del regolamento (CEE)
     n. 802/68, è stato ritenuto        opportuno inserire t a l i costi nel valore dei
     pezzi non originari del Giappone.
(5) GU L 148 del 28.6.1968,       pag. 1 .
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(16) Per le seguenti s o c i e t à :
      - Brother
      -   Citizen
      -   Fujitsu
      - Matsushita
      - OKI
      - Seikosha
      - TEC
      è stato          accertato    che      la media       ponderata del       valore  dei   pezzi      o dei
      m a t e r i a l i giapponesi per t u t t i         i  modelli prodotti non superava,              per lo
      meno del 50%, i l valore di t u t t i g l i a l t r i pezzi o m a t e r i a l i         utilizzati.
      Non si          può pertanto      applicare          il  dazio      antidumping  alle   stampanti      a
       impatto s e r i a l e a matrice di punti montate n e l l a Comunità d a l l e                   società
       suddette.
(17) Per quanto riguarda le a l t r e società sottoposte a l l ' i n c h i e s t a , sono state
       accertate         le   seguenti     medie ponderate d e l valore dei             pezzi     di   origine
       giapponese per t u t t i i modelli p r o d o t t i :
       - Epson Francia                        67%
       - Epson Regno Unito                    73%
       - NEC                                  68%
       -Star                                  98%
                                             E. A l t r e circostanze
 (18) Si    è tenuto          conto d e l l e  altre       circostanze      relative  alle  operazioni      di.
       montaggio,           in conformità d e l l ' a r t i c o l o 1 3 ,   paragrafo 10, l e t t e r a a) del
        regolamento (CEE) n. 2423/88.
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(19) Le a t t i v i t à   di   ricerca       e sviluppo       e  la   tecnologia   applicata       nella
     Comunità erano in genere i r r i l e v a n t i e si riferivano esclusivamente a l l e
     operazioni di montaggio.
                                               F. CONCLUSIONE
(20) Alla luce di quanto precede è stato ritenuto opportuno applicare i l dazio
     antidumping ad alcune stampanti ad impatto seriale a matrice di punti
     montate nella Comunità.                L'importo del dazio da riscuotere,             in forma di
     aliquota        fissa per       ciascuna società,           è stato     calcolato    in    modo da
     corrispondere a l l ' a l i q u o t a percentuale del dazio antidumping applicabile
     a l l e esportazioni in questione,                sul valore CIF dei pezzi o dei materiali
     originari        del    Giappone,         in     base ai    dati   accertati   per     il   periodo
     dell'inchiesta.
                                                  G. IMPEGNI
(21) Le società nei confronti                   delle quali     si ritiene necessario applicare
     misure di salvaguardia sono state informate in merito ai f a t t i                           e alle
     considerazioni essenziali                 in base a l l e quali     sono state     proposte     tali
     misure.         Alcune     di   tali       società    hanno    offerto   impegni     relativi     in
     particolare a l l ' u t i l i z z a z i o n e  di   una determinata      percentuale      di  parti
     originarie della Comunità. Gli impegni o f f e r t i dalla Epson France e dalla
     Epson Regno          Uhi to sono stati considerati accettabili dalla Commissione
     che ha pubblicato una decisione relativa all'accettazione degli impegni.
     Non devono quindi essere applicati                      dazi   antidumping a l l e   stampanti a
     impatto seriale a matrice di punti montate nella Comunità dalle società
     suddette.
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       La   Commissione  esaminerà    l'accettabilità    di   eventuali   nuovi   impegni
       offerti   e effettuerà    i   necessari  controlli,     non appena     le  società
       interessate le avranno comunicato che non sussistono più le condizioni
       che giustificano l'attuale applicazione del dazio antidumping ai prodotti
       montati    nella  Comunità.      Devono    inoltre    essere   offerte    garanzie
       sufficienti che t a l i condizioni non si riprodurranno in futuro.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                         Articolo 1
1. I l    dazio  antidumping    definitivo   istituito   con   il   regolamento     (CEE)
   n. 3651/88 sulle importazioni di stampanti a impatto seriale a matrice di
   punti,      con un sistema     di  stampa ad aghi,       originarie del Giappone è
   applicato     ai  prodotti   simili,    di cui   al codice      ex 84.71.92.90   della
   nomenclatura combinata,       immessi sul mercato comunitario previo montaggio o
   produzione nella Comunità da parte delle società:
   - NEC Tecnology Ltd (Regno Unito) e
   - Star Mi cronies Manufacturing Ltd (Regno Uhi t o ) .
2. E' applicata la seguente aliquota del dazio per unità montata o prodotta dalle
   società interessate:
   - NEC Tecnology Ltd                           30 ECU
   - Star Micronics Manufacturing Ltd            14 ECU
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                                                      Articolo 2
1 . I pezzi           e i materiali u t i l i z z a b i l i  per i l   montaggio o la produzione di
    stampanti a impatto seriale a matrice di punti da parte delle società di
    cui a l l ' a r t i c o l o 1 ,  paragrafo 1 ,         originari del Giappone,     possono essere
    considerati             come immessi in           libera pratica solo se non sono u t i l i z z a t i
    nelle operazioni di montaggio o di produzione sopra specificate.
2. Le stampanti così montate o prodotte devono essere dichiarate a l l e autorità
    competenti prima di uscire dall'impianto di montaggio o di produzione per
    essere immesse sul mercato comunitario. Ai f i n i della riscossione del dazio
    antidumping tale dichiarazione è considerata equivalente a quella di cui
    a l l ' a r t i c o l o 2 della d i r e t t i v a 79/695/CEE ( 6 ) .
3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
                                                      Articolo 3
I l presente regolamento entra in vigore i l giorno della pubblicazione nella
Gazzetta u f f i c i a l e delle Comunità europee.
Il    presente             regolamento    è       obbligatorio       in  tutti    i suoi   elementi    e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles                                                        Per i l Consiglio
(6) GU L 205 del 13.8.1979,                   pag. 19.
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                                                               COM (89) 429 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              08
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-396-IT-C
                                                             ISBN 92-77-52824-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo