CELEX: 51976PC0152
Language: it
Date: 1976-04-14
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 152
Vol. 1976/0044
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DELIE COMUNTTA EÜROEEB
                                                COM(76 ) 152 def .
                                                Bruxelles , 14 aprile 1976
                                  Proposta, di
                            DIRETTIVA BEL CONSIGLIO
            concernente il coordinamento delle disposizioni legislative ,
      regolamentari e amministrative in materia di organismi d’investimento
                            collettivo in valori mobiliari
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 0011(76 ) 152 def,
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                                     INDICE
RELAZIONE
1 * Introduzione                                                 1
2 . Il campo d’applicazione della proposta di direttiva          2
3 » I motivi che stanno alla base del coordinamento proposto     6
4 . I principi generali su cui si basa il coordinamento          8
5 . Motivazione e spiegazione di talune disposizioni della
    proposta di direttiva                                       12
PROPOSTA D I DIRETTI VA DEL C ONS IGLIO
Introduzione                                                    32
Articoli :
    I.  Disposizioni generali e campo d' applicazione           34
        ( articoli 1-4 )
   II . Autorizzazione dell ’o . i.c . v.m .                    36
        ( articolo 3 )
 III .  Obblighi relativi alla struttura dei fondi comuni       37
        di investimento ( articoli 6 - 16 )
   IV . Obblighi relativi alla struttura delle società di       40
        investimento e alla loro società depositaria
        ( articoli 17 •• 24 )
    V.  Obblighi relativi alla politica di investimento         43
        degli o . i.c . v.m . ( articoli 25 - 30 )
   VI . Obblighi relativi all' informazione dei partecipanti    46
        ( articoli 31 - 40 )
 VII .  Obblighi generali dell' o.i.c.v.m .                     49
        ( articoli 41 - 53 )
Vili .  Disposizioni speciali applicabili agli o.i.c.v.m .      54
        che commercializzano le loro quote negli Stati membri
        diversi da quello in cui sono situati
        ( articolo 54 - 57 )
                                                              /
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 IX . Disposizioni concernenti le autorità competenti    55
      ( articoli 58 «• 62 )
  X.  Disposizioni particolari relative alle società     58
      d' investimento che commercializzano le loro quote
      esclusivamente tramite una o più borse valori
      ( articoli 65 - 65 )
 XI . Comitato di contatto                               59
      ( articolo 66 )
XII . Disposizioni transitorie , derogatorie e finali    60
      ( articoli 67 - 73 )
SCHEMA A
      Informazioni che devono figurare nel prospetto     62
SCHEMA B
      Informazioni che devono figurare nelle relazioni   69
      periodiche .
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                           Proposta di direttiva
                                  concernente
                         il coordinamento delle disposizioni
                 legislative , regolamentari ed amministrative in
                 materia di organismi d' investimento collettivo
                           in valori mobiliari
                                  Relazione
1 . In troduzio ne
             Par organismi d' investimento collettivo si intendono gli orga¬
nismi il cui oggetto è di raccogliere , mediante l' emissione di quote , i
fondi del più elevato -numero possibile di risparmiatori e di investire
questi fondi , secondo il principio della ripartizione dei- rischi , in valori
mobiliari o in altri valori senza cercare di esercitare sulla partecipazione
una influenza che esuli dagli obiettivi dell' investimento finanziario »
             Per il risparmiatore questi organismi presentano un certo numero
di vantaggi : per quanto piccola possa essere la sua partecipazione , gli
garantiscono una diversificazione dei suoi investimenti ; una selezione dei
valori ammessi in portafoglio dopo un rigoroso lavoro di paragone che si
rivela spesso difficile per il risparmiatore individuale,' segnatamente per
quanto concerne i mercati esteri , date le informazioni insufficienti di cui
dispone in materia »
             D' altro lato bisogna osservare che la natura di questi organismi ,
nonché la tecnica che adottano per commercializzare le loro quote - vendite
tramite offerte aperte al pubblico , che si rivolgono spesso a piccoli rispar¬
miatori sprovveduti - esigono che ci si preoccupi in modo particolare della
tutela di questi ultimi . Per questa ragione numerosi Stati hanno adottato ,
in materia di organismi di investimento collettivo , una regolamentazione
speciale coricernente le attività esercitate da questi organismi , nonché i
controlli da esercitare sugli stéssi .
 ---pagebreak---                                      •* 2 «»
                 Onde garantire una tutela più uniforme dei risparmiatori della
Comunità e ravvicinare le condizioni concorrenziali nelle quali operano gli
organismi di investimento collettivo-, comunitari , promuovendo una compenetra¬
zione più pronunciata dei mercati di valori mobiliari sul piano della
Comuni tà(per maggiori chiarimenti vedasi il punto 3 )» sembra necessario
prevedere un coordinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia .
2 • Il campo d * applicazion e della presente proposta
                 a ) Gli organismi di investimento collettivo si suddividono in
due gruppi : gli organismi di investimento collettivo di tipo chiuso e quelli
di tipo diverso da quello chiuso . Gli organismi di tipo chiuso si distinguono
dagli altri essenzialmente per il fatto che il loro capitale è fisso e che le
quote rappresentative di questo capitale non sono mai riacquistate o rimbor¬
sate a carico del patrimonio di questi organismi . Vanno annoverate nella
categoria degli organismi di tipo chiuso le " sociétés d ' investissement "
gli H Investment trusts *' e la " Società Invest ", esistenti rispettivamente
in Francia , nel Regno Unito e in Italia . Gli organismi di tipo diverso da
quello chiuso emettono invece le loro quote in modo continuativo P per lotti
ravvicinati e/o le riacquistano o rimborsano , direttamente o indirettamente ,
su richiesta dei portatori .
                 La presente proposta di direttiva si applica solo agli organismi
di investimento collettivo di tipo diverso da quello chiuso , sia perchè
questi sono i più importanti a livello comunitario , sia perché in questo campo
è più difficile garantire la tutela del risparmio per la mancanza di regola¬
mentazioni e di controlli rigorosi . In contrapposizione agli organismi di
tipo chiuso , infatti , questi organismi spesso non sono disciplinati dal
diritto delle società e le. loro quote non sono quotate in borsa , non benefi¬
ciando in tal modo delle garanzie che offrono questi sistemi .
                 b ) Le forme di organismi di investimento collettivo di tipo
diverso da quello chiuso esistenti negli Stati membri possono essere suddivise
in due categorie fondamentali , vale a dire il tipo societario e il tipo
diverso da quello societario ( contrattuale o u trust ")•
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                    Gli organismi di investimento collettivo di tipo societario
( che . la presente proposta denomina ” società d' investimento” ) hanno una
struttura analoga a quella di una società per azioni . I partecipanti sono
azionisti della società , e possono dunque esercitare ^ almeno teoricamente ,
un' influenza diretta sulle deliberazioni prese dalla stessa , esercitando
il loro diritto di voto nelle assemblee • In qualità di società , questi
organismi sono contraddistinti inoltre dal fatto che sono i legittimi
proprietari dei beni conferiti dai partecipanti .
                    Le società d' investimento esistono attualmente in Danimarca
( investment Associations ) , in Francia , nel Lussemburgo e nei Paesi Bassi .
La Francia è l' unico paese dove le società d' investimento siano soggette ad
una regolamentazione specifica mentre negli altri paesi queste società sono
soggette di norma alla legislazione concernente le società per azioni . Bisogna
infine osservare che in Germania e in Belgio la normativa ha deliberatamente
rinunciato a prevedere un regime speciale per le società d' investimento ed
autorizza unicamente gli organismi di tipo contrattuale .
                    Gli organismi di investimento collettivo di tipo div erso
da quello societario ( che la presente proposta denomina ” fondi comuni di
investimento” ) non hanno in quanto tali personalità giuridica e sono general¬
mente composti da una società di gestione che esercita tutte le funzioni
connesse alla gestione del fondo , da una società depositaria responsabile
della custodia dei beni del fondo e infine da un fondo speciale che raccoglie
i capitali forniti dai partecipanti , capitali che sono , secondo il regime
vigente negli Stati membri in cui sono costituiti i fondi comuni di investi¬
mento , o proprietà della società di gestione , o comproprietà dei portatori
delle quote , oppure nello stesso, tempo proprietà della società depositaria
e dei partecipanti .
                    Contrariamente alle società d' investimento , i fondi comuni
d' investimento esistono attualmente in tutti gli Stati membri , salvo l' Italia
e la Danimarca . Sono soggetti ad una regolamentazione specifica , che tiene
conto della loro struttura giuridica particolare , in Germania , in Belgio ,
in Francia e nel Regno Unito .
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                 Detta regolamentazione è in progetto in Danimarca , in Italia ,
in Irlanda , nel Lussemburgo , e nei Paesi Bassi . Per quanto concerne quest 'ul-
timo paese bisogna però osservare che il regime di cui trattasi si applicherà
anche alle società d’investimento .
                 Il campo d' applicazione della presente proposta di direttiva
si estende a queste due forme di organismi d' investimento collettivo ma non
a quegli organismi che non investono essenzialmente in valori mobiliari i
loro capitali . Infatti , questi ultimi e tra questi segnatamente quelli che
investono i loro capitali in beni immobili , sollevano problemi particolari
che sarà bene esaminare in un secondo tempo .
                 c ) Concludendo , la presente proposta di direttiva si applica agli
o rganismi d' investimento collettivo in v alo ri mobiliar i d i tipo diverso da
quello chiuso ( qui di seguito chiamati o.i.c.v.m .), vale a dire alle società
cfinvestilento ( organismi d' investimento collettivo di tipo societario ) e ai
fondi comuni d' investimento ( organismi d' investimento collettivo di tipo
diverso da quello societario ) :
- il cui oggetto è l' investimento collettivo in valori mobiliari e liquidità
    dell' 80 % almeno dei capitali raccolti
- che raccolgono questi capitali attraverso
- il cui funzionamento è soggetto al principio della ripartizione dei rischi ;
« e le cui quote sono emesse o sono state emesse in modo continua tivo o a lotti
  . ravvicinat i e/o sono , su richiesta dei portatori , r iacquistate o rimborsate ,
    direttamente o indirettamente , a carico del patrimonio dei suddetti
    organismi .
                 Tale definizione implica che la proposta di direttiva si
applica anche alle società di investimento lussemburghesi che riacquistano
indirettamente le loro quote tramite società di riacquisto da esse stesse
create , nonché talune società d' investimento olandesi che emettono le loro
quote in modo continuativo nell' ambito di un capitale autorizzato
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ma che a norma dello statuto non. sona obbligata. -a.risrtrquistaxe- le_ loro
quote , quatunque lo facciano in effetti tramite la borsa »
              Sono invece esclusi dal campo d' applicazione della proposta di
direttiva :
a ) gli organismi di investimento collettivo che investono più del 20 % dei
    loro beni in valori diversi dai valori mobiliari e le liquidità ( ossia
    una gran parte dei fondi misti , i fondi di investimento immobiliare ,
    i fondi vacanze , i fondi di promozione fondiaria e i fondi merci ) ;
b ) gli organismi quali :
    - le società di portafoglio , il cui oggetto è di ottenere che un certo
        numero di investitori partecipino ai finanziamento di imprese che non
        hanno accesso al mercato finanziario per ragioni giuridiche o economiche ;
    - le holding , il cui oggetto è di assumere , mediante partecipazione , un
        controllo e un diritto di ispezione sulle imprese ;
    - i servizi di gestione di titoli , mediante i quali banche o organismi
        specializzati nella gestione di portafogli gestiscono per conto dei
        loro clienti e senza emettere titoli rappresentativi , un fondo composto
        dai depositi di parecchi clienti ;
    - i     clubs' d' investimento , costituiti da un numero ridotto d' investitori
        che si conoscono reciprocamente e che si sono riuniti allo scopo di
        investire collettivamente capitali senza nessuna pubblicità ;
c ) taluni organismi di investimento collettivo particolari quali i " fonds
    d ' intéressement " ( che esistono in Francia ) e gli " exempted unit trusts "
    ( che esistono nel Regno Unito ), perché detti organismi non raccolgono il
    loro capitale mediante offerte aperte al pubblico , bensì mediante offerte
    rivolte a determinate categorie d' investitori .
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                 Bisogna infine sottolineare che la presente proposta di direttiva
esclude esplicitamente dal suo campo d' applicazione gli o.i.c.v.m . il cui
patrimonio viene essenzialmente investito tramite filiali in beni diversi
dai valori mobiliari e dalle liquidità . Quest' esclusione , che concerne special-
mente taluni organismi lussemburghesi , è risultata opportuna in considerazione
del fatto che questi organismi vanno in effetti annoverati , dal punto di vista
economico , nella categoria dei fondi menzionati alla lettera a ) di cui sopra .
3 . 1^ mot ivi ch e st anno alla base del coordinamento proposto
                 La presente proposta di direttiva mira a coordinare le regolamen¬
tazioni applicabili agli o.i.c.v.m . dì cui sopra . A tal fine essa impone agli
Stati membri l' obbligo di assoggettare tali organismi a un determinato numero
di norme minime quando sono situati sul loro territorio .
                 Detto coordinamento risponde a varie preoccupazioni . Le diver¬
genze esistenti negli Stati membri tra le regolamentazioni applicabili agli
o.i.c.v.m . sono alla sua origine . Infatti , le legislazioni degli Stati membri ,
quando esistono , variano sensibilmente le une rispetto alle altre , segnatamente
 per quanto concerne gli obblighi e i controlli ai quali assoggettano questi
organismi . D' altra parte , le divergenze tra i regimi che disciplinano gli
o.i.c.v.m . nella Comunità sono ulteriormente acuite dal fatto che taluni Stati
membri non prevedono legislazioni specifiche in materia .
               1 Tale situazione - determinata da circostanze storiche quali il
carattere più 0 meno recente di questi organismi nei diversi Stati membri ,
nonché le disparità tra le strutture dei mercati finanziari di questi Stati -
da luogo , a livello comunitario , a notevoli differenze per quanto concerne la
tutela delle persone che investono i loro capitali in questi organismi . Un
coordinamento delle legislazioni o regolamentazioni in materia di o.i.c.v.m .
dovrebbe dunque permettere di rendere più efficace questa tutela a livello
comunitario e assicurare a tutti i risparmiatori garanzie più uniformi .
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                       D' altra parte , il coordinamento delle legislazioni di cui
 trattasi dovrebbe altresì consentire di migliorare le condizioni concorren¬
 ziali nelle quali operano gli organismi d' investimento collettivo in valori
 mobiliari , ciò che attualmente non avviene , perchè gli obblighi imposti a
 questi organismi variano a seconda delle legislazioni o regolamentazioni
 nazionali che li disciplinano .
                       Infide , questo coordinamento mira a facilitare l' attuazione
 di un altro obiettivo di importanza fondamentale : la soppressione delle
 restrizioni alla libera circolazione delle quote degli organismi di investi¬
 mento collettivo in valori mobiliari all' interno della Comunità . La prima
 e la seconda direttiva adottate dal Consiglio in vista della soppressione
 delle restrizioni ai movimenti di capitali hanno escluso infatti dalla libera
 circolazione dei capitali le quote degli organismi di investimento collettivo .
 ( 1 ). Orbene , una delle ragioni per cui la libera circolazione non ha potuto
 essere attuata in questo settore risiede nel fatto che le legislazioni nazio¬
 nali che disciplinano questi organismi sono talmente diverse da non poter
 garantire in modo equivalente la tutela dei risparmiatori e condizioni di
 sana concorrenza tra questi organismi . Per questa ragione gli Stati membri
 sono stati in generale restii ad aprire le loro frontiere alle quote di
 organismi di investimento collettivo provenienti da altri Stati membri . Poiché
 il coordinamento delle legislazioni quale è previsto dalla presente proposta
 di direttiva tende ad ovviare a tale stato di cose , essó dovrebbe dunque
 sopprimere questo ostacolo che si frappone all 'apertura delle frontiere alle
quote degli o.i.c.v.m . Esso costituisce perciò una condizione preliminare per
 1' Attuazione della libera circolazione dei capitali in' questo settore .
 Affinchè il coordinamento proposto sia pienamente efficace , è dunque indispen¬
 sabile adottare , parallelamente all' applicazione della presente direttiva ,
 le misure che , sul piano dei movimenti di capitali , sono necessarie ; per
 attuare la libera circolazione delle quote degli organismi di investimento
 collettivo in valori mobiliari ; per questa ragione la Commis sione dopo; aver
 c onsultato ai sensi dell'articolo 69 del Trattato CEE il Corri it ato monet ario ,
 pres ent erà al Consiglio una p roposta di direttiva intesa a 'reali zzare
 pues_to_ obiettivo .,                                                 -
      ( 1 ) G.ü . del 12.7.60 e 22.1.63 .
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                      Il coordinamento previsto dovrebbe dunque rendere possibile
il raggiungimento di numerosi obiettivi        garantire una migliore tutela del
risparmiatore , risanare le condizioni di concorrenza nelle quali lavorano
gli o.i.c.v.m .,, consentire l' abolizione delle restrizioni imposte alla
circolazione delle loro quote all' interno della Comunità . La realizzazione
di quest' ultimo obiettivo , subordinata a quella degli altri due , permetterà
a sua volta agli o.i.c.v.m . di sviluppare la loro attività su tutto il
territorio della Comunità in ragione del numero elevato di risparmiatori che
potranno interessare . Inoltre , dando a questi organismi la possibilità
di estendere il loro campo d' attività a tutto il territorio della Comunità ,
verrà agevolato il ricorso dei risparmiatori comunitari a questa forma di
risparmio che merita d' essere incoraggiata , migliorando al contempo le prospet¬
tive del mercato dei valori mobiliari ; si contribuirà in tal modo ad attuare
uno dei fondamentali obiettivi del mercato comune , quello cioè di garantire
una migliore interpenetrazione dei mercati dei capitali della Comunità » ,
4 . I princ ipi generali su cu i si b ase il coo rdinamento
     A. Rej^im_^^ij^i^i_c_o_ janj_c_Q
                        La proposta di direttiva intende assoggettare gli o.i.c.v.m .
situati in uno Stato membro ad un regime giuridico unico , indipendentemente
dal fatto che questi esercitano la loro attività soltanto sul piano nazionale
o a livello comunitario . Parimenti , il regime è unico per quanto riguarda
l' autorizzazione degli o.i.c.v.m . e il controllo delle loro attività . Si può
riassumere detto regime nel' modo seguente : ogni Stato deve applicare agli
o.i.c.v.m . situati sul suo territorio ( l ) le disposizioni della presente pro ¬
posta di direttiva e può inoltre assoggettarli a disposizioni più rigorose
e a . disposizioni aggiuntive , a condizione che queste non siano contrarie alle
disposizioni della direttiva . D' altra parte , uno . Stato membro non può
assoggettare gli organismi d' investimento collettivo in valori mobiliari
situati in un altro Stato membro , anche se commercializzano le loro quote sul
suo territorio , a nessuna disposizione , eccezione fatta per quelle che discipli¬
nano i movimenti-di capitali e la commercializzazione delle quote ( vedasi punto
B qui di seguito ).
  ( l ) Ai fini dell' applicazione della proposta di direttiva un o.i.c.v.m . si
        considera situato nello Stato membro in cui viene esercitata la sua gestione
        effettiva ( art . 3 )»
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Insorama , con quest 'ultima riserva , si può dire che gli o.i.c.v.m . degli
Stati membri verranno disciplinati esclusivamente , quali che siano gli
Stati membri in cui esercitano la loro attività , dalla legislazione dello
Stato membro in cui sono situati , la quale dovrà rispettare le norme minime
previste dalla presente proposta ( art . 1 ).
              D' altro lato , la proposta di direttive, prevede che un o.i.c.v.m .
debba essere autorizzato per poter esercitare la sua attività ( art . 5 »
paragrafo 1) , e che le autorità competenti per la concessione di questa
autorizzazione debbano essere unicamente quelle dello Stato membro in cui
l' organismo è situato ( art . 4 h ). L' autorizzazione così concessa è valida
per tutti gli Stati membri : pertanto , non appena un organismo d' investimento
collettivo in valori mobiliari è autorizzato , può esercitare la sua attività
non solo sul territorio dello Stato membro in cui è situato ma anche sul
territorio degli altri Stati membri , senza che la sua attività in questi
altri Stati membri possa essere subordinata alla concessione di una nuova
autorizzazione .
               Parimenti , solo le autorità competenti dello Stato membro dove è
situato l' organismo d' investimento collettivo in valori mobiliari sono
a ) abiiitefce e obbligate a controllare le attività di questo organismo , anche
    se si svolgono sul territorio di un altro Stato membro , e segnatamente a
    vigilare a che esso rispetti le norme imposte dalla presente proposta di
    direttiva ( art . 58 ,. pa . 1)$
b ) abilitate a prendere nei confronti di questo organismo tutte le misure
    necessarie , compresa la revoca dell' autorizzazione , che sono previste
    dalla loro legislazione nell' eventualità che un o.i.c.v.m * violi le
    disposizioni legislative , regolamentari o amministrative nonché le norme
    previste dal regolamento del fondo comune d' investimento o dai documenti
    constitutivi della società d' investimento ( art . 6l , par . 1 ).
               Va osservato inoltre che , onde permettere alle autorità competenti
di assolvere esaurientemente alla loro funzione di vigilanza , la proposta di
direttiva prevede che siano dotate di tutte le competenze e di tutti i poteri
di controllo necessari ( art . 58 , par . 4 ) e che possano/éontare su una stretta
collaborazione da parte delle autorità degli Stati membri in eui'; sono
commercializzate
 ---pagebreak---                                           10
le quote degli o.i.c.v.m .. soggetti alla loro vigilanza ( art . 59)*
           E' opportuno infine precisare che se qè stato possibile stabilire
che gli o.i.c.v.m . comunitari non possono essere soggetti , in linea di
massima , a regolamentazioni diverse da quelle dello Stato membro in cui sono
situati , ciò è dovuto al fatto che le norme minime previste dalla proposta
di direttiva rappresentano una base . sufficiente per garantire la tutela dei
risparmiatori e per assicurare sane condizioni di concorrenza fra i diversi
o.i.c.v.m . Bisogna aggiungere inoltre che il sistema d’autorizzazione e di
controllo unico precedentemente descritto è fondato sulla reciproca fiducia
che dovrebbe esistere tra le autorità competenti degli Stati membri circa la
loro sollecitudine , nel vigilare a che si applichi correttamente la presente
proposta di direttiva e , in generale , nel provvedere alla tutela dei rispar¬
miatori chiunque essi siano .
B • Norme sulla c o minerei alizza z i o n e
           La regola del regime giuridico    unico e della competenza esclusiva
delle autorità dello Stato membro dove è     situato l’o.i.c.v.m . per quanto
riguarda il controllo da esercitare anche    se questo organismo opera in altri
Stati membri , prevede tuttavia , come già   è stato menzionato , un' eccezione
fondamentale concernente le norme sulla commercializzazione delle quote
dell’o.i.c.v.m . e il controllo dell’applicazione delle norme suddette .
In questa prospettiva , secondo la proposta di direttiva uno Stato membro può
assoggettare alle proprie norme sulla commercializzazione ( art . 55 ), gli
o.i.c.v.m . situati negli altri Stati membri che commercializzano o intendono
commercializzare le loro quote sul suo territorio , mentre il controllo
dell' applicazione di queste norme spetta alle autorità dello Stato membro
in cui tale commercializzazione ha luogo ; queste autorità possono infatti
esercitare più agevolmente questo controllo , poiché devono vigilare a che
vengano correttamente applicate delle norme che sono proprie ai loro ordina¬
menti nazionali ( art . 58 , par . 3 )*
 ---pagebreak---                                         11 -
                  Se     è parso inopportuno estendere il coordinamento . anche .
alle norme sulla commercializzazinne , ciò è dovuto al fatto che , tenendo
conto delle profonde divergenze che presentano gli Stati membri in materia ,
l' attuazione di un tale coordinamento in concomitanza con quello previsto
dalla proposta di direttiva , avrebbe ritardato considerevolmente la messa
a punto di quest 'ultima » D' altro lato , il problema del coordinamento delle
norme sulla commercializzazione riguarda i valori mobiliari in genere e non
solo le quote degli o.i.c.v.m . :è parso dunque opportuno risolvere - quas-feo
problema in un contesto più ampio e di conseguenza in modo autonomo »
                  E * bene inoltre sottolineare che , in ogni modo , uno Stato
membro non può avvalersi della facoltà di applicare le sue norme sulla com ¬
mercializzazione agli o.i.c.v.m . situati negli altri Stati membri per eludere
gli obiettivi perseguiti dalla presente proposta . E' stabilito infatti che
le norme sulla commercializzazione in questione devono essere applicate in
modo non discriminatorio e non possono essere tali da imporre %li o»i.c*v.m .
situati negli altri Stati membri condizioni più rigorose di quelle previste
nella presente proposta ( art . 55 » par . 3 ). Così , se uno Stato membro pre¬
vedesse , nell' ambito della, sua regolamentazione , che il collocamento a domi ¬
cilio di quote di o.i.c.v.ra . può aver luogo soltanto se questi organismi
pubblicano k relazioni per ogni esercizio , non potrebbe applica.re questa norma
agli o.i.c.v.m . situati negli altri Stati membri , perchè la proposta di
direttiva prevede che detti organismi devono pubblicare al- massimo tre
relazioni per ogni esercizio ( art . 31 )»
C. Disposizioni più rigorose o aggiuntive
                  Appare opportuno infine definire , con due esempi , la portata
delle espressioni " disposizioni più rigorose " e " disposizioni aggiuntive "
alle quali gli Stati membri possono assoggettare gli o.i.c.v.m . situati sul
loro territorio ( art . 1° par . 3 ) I
a)                                   articolo 26 della proposta di direttiva
    prevede che un o.i.c.v.m . non può investire più del 5% del suo patrimonio
 ---pagebreak---                                       – 12 –
    in valori mobiliari di uno stesso emittente . Uno Stato membro potrebbe
    applicare questa disposizione in modo più rigoroso , stabilendo che gli
    organismi d' investimento collettivo situati sul suo territorio non possono
    investire più del 4 % del loro patrimonio in tali valori mobiliari . • • :
b ) Disposizioni aggiuntive : l' articolo 10 della proposta elenca le funzioni
    che deve esercitare la società depositaria di un fondo comune di investi ¬
    mento . Uno Stato membro potrebbe stabilire , a titolo di disposizione
    aggiuntiva , che la società depositaria dei fondi comuni d' investimento
    situati sul suo territorio deve esercitare altre funzioni , come ad
    esempio far valere nei confronti della società di gestione o di una società
    depositaria anteriore i diritti dei partecipanti risultanti dalla loro
    partecipazione al fondo comune d' investimento .
5 • Mot ivazi one e spegaz ione di talun e disp o sizio ni del la propos ta di dir ettiva
                Oltre ai principi generali descritti in precedenza , la proposta
    di direttiva prevede un certo numero di norme per quanto concerne :
    - la struttura dei fondi comuni d' investimento e delle società di investi ¬
       mento ;                                                     «:
    - i limiti che gli o.i.c.v.m . devono rispettare nell' ambito della loro
       politica d' investimento ;
    - le informazioni che sono tenuti a fornire ;
    •» taluni obblighi generali che sono tenuti a rispettare ;
    - gli o.i.c.v.m . che commercializzano le loro quote in uno Stato membro
       diverso da quello in cui sono situati ;
    - le autorità competenti incaricate dell' autorizzazione e del controllo
       degli o.i.c.v.m . ;                                                   .
    ~ taluni tipi particolari di o.i.c.v.m . ;
      la
    - creazione di un Comitato di contatto .
 ---pagebreak---                                        13 -
               Qui di seguito vengono fornite alcune precisazioni circa
l' una o l' altra norma che richiedono informazioni supplementari .
A. Oss ervazioni sulla società di gesti one dei fondi comuni _d_' investimeli t o
    ( art . 8 , 9 e 67 ).
1.           Per quanto riguarda i fondi comuni d' investimento la proposta di
direttiva stabilisce che le attività della società di gestione devono
limitarsi alla gestione di fondi comuni d' investimento ( art . 8 ). Questa
disposizione mira ad assicurare la tutela dei partecipanti , perchè tende
a garantire un livello ottimale di specializzazione delle società di
gestione e ad evitare ogni rischio di conflitto di interessi con altre
attività *
             Questa disposizione prevede tuttavia due eccezioni . La prima
si riferisce essenzialmente alle società di gestione belghe che hanno la
possibilità di emettere certificati al portatore rappresentativi di titoli
nominativi di società straniere . Dette società potranno esercitare questa
attività accessoria anche dopo l' applicazione della direttiva , previa
autorizzazione dello Stato belga ( art . 67 , par . l )«
             La seconda eccezione si riferisce essenzialmente alle società
di gestione irlandesi , britanniche e olandese che possono esercitare
attualmente altre attività , quali le attività bancarie o assicurative . Onde
tener conto di questa situazione , la proposta prevede che gli Stati membri
possono autorizzare le società di gestione , che al momento della notifica
della direttiva esercitano anche altre attività , a continuare tali attività
sempreché non siano di natura tale da pregiudicare l' interesse dei parteci¬
panti ( art . 67 , par . 2 ). E' parso inopportuno , infatti , vietare a queste
società , che hanno acquisito un' esperienza notevole nel campo della gestione
dei fondi , di continuare tale attività di gestione non S0I9 per ì fondi che
gestiscono al momento della notifica della direttiva , ma anche per i nuovi
fondi costituiti dopo detta notifica . Un tale divieto avrebbe infatti
implicato gli inconvenienti seguenti :
 ---pagebreak---                                      - 14 -
 - per Quanto concerne i fondi esistenti al momento della notifica della
    direttiva : obbligo di cambiare di società di gestione nel caso che le
    società di gestione dei fondi , suddetti non abbiano deciso di rinunciare
    all' eventuale esercizio di queste altre attività , mentre ogni cambiamento
    di questo tipo solleva problemi tutt' altro che trascurabili per i fondi
    comuni di investimento ;
 - per quanto riguarda i fondi costituiti dopo la notifica della direttiva :
    impossibilità per tali fondi di beneficiare dell' esperienza acquisita
    dalle società in questione nel campo della gestione dei fondi .
2.            La proposta di direttiva prevede che la società di gestione deve
 informare le autorità competenti dell' identità di tutti i suoi azionisti
 e dell' ammontare della loro partecipazione alla società ( art . 9 * par . 1 ).
 Tale disposizione è necessaria se si vuol permettere ar queste autorità
 di accertarsi che tutti gli azionisti siano degni di fiducia e che non
 esista una possibilità di conflitto tra gli interessi di questi ultimi e
 quelli dei partecipanti .-
               La proposta di direttiva prevede tuttavia regole meno rigorose
 qualora , conformemente al . punto 1 di cui sopra , la gestione di un fondo
 comune di investimento sia esercitata da un istituto di credito o da
 un' impresa di assicurazioni : in questo caso essi sono tenuti a comunicare
 soltanto l' identità dei loro principali azionisti ( art . 67 , par . 3 ) « Infatti,
 considerata la rigidezza dei controlli che le legislazioni nazionali
 prevedono in materia di banche ed assicurazioni , si è ritenuto possibile
 assoggettarli a obblighi meno rigorosi nel campo in questione . Va altresì
 rilevato che spesso questi organismi non sono in grado di conoscere l' iden¬
 tità di tutti i loro azionisti quando i loro titoli sono al portatore .
 B • Osservazioni sull a soc iet à depositaria de i fondi comun i d ' i nve s t ijnento
     fe dell e società d'investimento, ( art . 10 , 11 , 19 1 20 e 6cJ)
 1.           La società depositaria ha un ' importanza . determinante nell' ambito
 della tutela dei partecipanti .
 ---pagebreak---                                     - 15
Infatti , oltre alla custodia del patrimonio dell' o.i.c.v.m ., allo svolgimento
di talune operazioni tecniche riguardanti l' ordinaria amministrazione dello
stesso ( tra l' altro l' incasso dei dividendi , degli interessi e dei titoli
esigibili ) e la corresponsione delle distribuzioni , la società depositaria
dovrà esercitare un controllo' su talune attività della società di gestione o
della società d' investimento per accertarsi che queste siano conformi alla
legge e cl 1 regolamento del fondo comune d' investimento o ai documenti costi¬
tutivi della società di investimento ( art . 10 e 19 )»
2.           La proposta di direttiva prevede ( art . 11 , par » 1 e 20 , par.l )
che la società depositaria deve :
a) avere la propria sede statutaria nello Stato membro in cui è situato
    l' o.i.c.v.m . , ossia nello stesso Stato membro in cui viene esercitata
    la sua gestione effettiva , oppure
b ) essere stabilita in questo Stato membro o almeno disporvi di un centro
    d' attività , qualora la sua sede statutaria si trovi in un altro Stato
    membro .
              Questa norma tiene conto del fatto che il regime previsto dalla
proposta in materia d' autorizzazione e di controllo deve essere unico . Sono
le autorità competenti dello Stato membro in cui è situato l' o.i.c.v.m .,
ovvero dello Stato membro in cui viene esercitata la sua gestione , che sono
incaricate di approvare la scelta della società depositaria e di controllarne
le attività , così come le stesse autorità sono tenute ad autorizzare la
società di gestione del fondo comune di investimento o la società di investi¬
mento . Detta norma prende soprattutto in considerazione il fatto che , per la
natura della missione affidatale , la società depositaria deve essere costante-
mente in rapporto col centro in cui si esercita la gestione dell' o.i.c.v.m . ,
perchè deve segnatamente controllare tale gestione e la sua conformità alle
norme contrattuali e legislative . Ora , affinché tutto questo sistema sia pie¬
namente efficace e praticabile , occprre che la società depositaria sià
localizzata nello Stato membro in cui è situato l' o.i.c.v.m ., che è lo stesso
Stato in cui viene esercitata la sua gestione effettiva . Si considerà che la
società depositaria è localizzata in questo Stato membro se vi ha vuoi
 ---pagebreak---                                      16
la sua sede statutaria , vuoi uno stabilimento , o almeno un centro d' attività ,
qualora la sua sede statutaria si trovi in un altro Stato membro .
3.          Temporaneamente però , la norma commentata al n . 2 non sarà appli-
cabile alle società depositarie che al momento della notifica della direttiva
non sono localizzate nello Stato membro in cui è situato l 'o.i.c.v.m . 1
( art . 68 ). Tale deroga ha essenzialmente lo scopo di tener conto della
situazione creatasi in Lussemburgo , in cui numerosi o.i.c.v.m . hanno scelto
quale società depositaria istituti di credito localizzati fuori dal Lussem¬
burgo . La proposta prevede che tale situazione dovrà essere regolarizzata al
più atardi entro 3 anni a decorrere dalla data di applicazione della
direttiva .
4.            La proposta di direttiva precisa che la custodia dei valori mobi¬
liari e delle liquidità che fanno parte del patrimonio di un o.i.c.v.m .
deve essere affidata alla responsabilità della società depositaria . Ciò non
toglie tuttavia che questi valori mobiliari e queste liquidità possano essere
detenuti da un istituto di credito diverso dalla società depositaria , a con¬
dizione che l' istituto agisca su mandato di quest 'ultima , che è l' unica
responsabile per esercitare le funzioni affidatele dalla proposta di
direttiva .
                Bisogna osservare inoltre che i valori mobiliari che fanno parte
del patrimonio dell 'o.i.c.v.m . non debbono necessariamente esser detenuti
materialmente dalla società depositaria ; essa li può affidare , per esempio ,
ad un organismo depositario , come la Sicovam in Francia *
5.              La proposta di direttiva non indica con precisione quale forma
giuridica deve assumere la società depositaria ; gli Stati membri sono . com¬
petenti per decidere sulla questione ,, fatto salvo' il diritto delle imprese
degli Stati metàbri di stabilirsi in un altro Stato membro senza per questo
costituirvi una società di diritto locale . A titolo indicativo è utile
sottolineare che attualmente negli Stati membri che dispongono di una regola¬
mentazione in materia la funzione di società depositaria è riservata esclusi¬
vamente a :
a ) in Germania :
    Die inländischen Kreditinstitute ;
 ---pagebreak---                                    - 17 .-
b} in Belgio :
    Le società di diritto belga iscritte nell’elenco delle banche redatto
    conformemente all’articolo 2 del' regio decreto n . 185 del 9«7«1935 rela¬
    tivo al controllo delle banche e al regime delle emissioni di titoli e
    valori ;
c ) in. Franc ia :
    Le banche e gli istituti finanziari cui si riferiscono le leggi del 13 e
    14 giugno 1941 , gli agenti di cambio , le compagnie di assicurazione , gli
    enti pubblici o S'éniipubblici         ' autorizzati ad esercitare le funzioni
    di societá depositaria ;
d ) in Irlandn :
    A trustee as described in section 3(1 ) ( c ) of the Unit Trust Act 1972 ;
e ) in_ Lussemburgo :
    Gli istituti bancari e di risparmio a norma dell' articolo 1 del decreto
    granducale del 19*6.1965 ?
f ) nel Regno Unito :
    A trustee as described in Sectiin 17 of the Prevention of Fraud ( Invest¬
    ments ) Act 1958 .
6.          Infine , la proposta prevede che la società depositaria, di una società
di investimento avrà funzioni più limitate di quelle che devono essere
esercitate dalla società depositaria di un fondo comune di investimento .
Infatti , all’articolo 19 , non figurano le funzioni di cui all' articolo 10 ,
paragrafo 2 , lettere c ) e d ). Se si è ritenuto possibile prevedere per questa
società depositaria responsabilità di minore portata ciò è dovuto al fatto
che :
a) i partecipanti di una società di investimento beneficiano delle garanzie
    offerte dal diritto delle società ed hanno soprattutto la possibilità di
    esercitare direttamente un' influenza ed un controllo sulla gestione di
    questa società partecipando alle assemblee . Ora , i partecipanti di un fondo
    comune di investimento non dispongono di questa possibilità , non potendo
    esercitare nessun controllo sulla gestione del fondo effettuata dalla
    società di gestione .
 ---pagebreak---                                    - Χδ
    b ) in una società di investimento non esistono rischi di conflitti di
        interessi come quelli che possono nascere nell' ambito dì un fondo
        comune di investimento tra la società di gestione ed i partecipanti *
        X partecipanti sono infatti gli azionisti della società di investimento .
C. Composizione. del patrimonio desìi o.i.c.v.m . ( art . 25 )
1*          Considerando la necessità di poter agevdmente valutare gli investi­
menti di un o.i.c.v.m . e di poterli facilmente realizzare nell' eventualità ,
per esempio , di una massiccia domanda di riacquisto delle quote , la proposta
di direttiva prevede che il patrimonio di un o.i.c.v.m . deve essere costituito ,
esclusivamente da : ( art . 25 , par . 1 ) :
a ) valori mobiliari ammessi alla quotazione ufficiale di una borsa valori di
    uno Stato membro e , a determinate condizioni , valori mobiliari per i quali
    è richiesta l' ammissione a tale quotazione ;
b ) valori mobiliari negoziati su . un altro mercato di uno Stato membro regola¬
    mentato , regolarmente funzionante , riconosciuto ed aperto al pubblico .
    Questa denominazione comprende , tra l' altro , il " geregelter Freiverkehr "
    in Germania , il mercato fuori quotazione in Francia ed il mercato dove si
    svolgono le vendite pubbliche supplementari di titoli in Belgio ;
c ) valori mobiliari ammessi alla quotazione ufficiale di una borsa valori di
    uno Stato terzo o negoziati su un altro mercato di uno Stato terzo , regola¬
    mentato , regolarmente funzionante , riconosciuto ed aperto al pubblico
    sempreché la scelta di questa borsa o di questo mercato sia stata approvata
    dalle autorità competenti ;
d ) liquidità i compresi i titoli di credito che possono essere assimilati alle
    liquidità per via della loro scadenza a brevissimo termine e per le garanzie
    di realizzo che offrono . Vanno annoverati in questa categoria di valo'ri il
    numerario nonché i buoni cassa emessi dagli istituti di credito ed i buoni
    del Tesoro con scadenza a brevissimo termine .
 ---pagebreak---                                       - 19 .
  2.           Si prevedono tuttavia due importanti eccezioni al principio di
  cui al punto 1 sopraccitato . Onde permettere una certa elasticità nella
  gestione di un o.i.c.v.m ., la proposta di direttiva prevede infatti che
• ( art . 25 , par . 2 ) :
  a) un o.i.c.v.m . può investire il proprio patrimonio , sino ad un masàmo
      del 10 % in valori mobiliari diversi da quelli previsti al paragrafo 1 .
      Vanno considerati come tali anche i buoni cassa la cui scadenza non è a
    , brevissimo termine ;
  b ) gli Stati membri possono autorizzare gli o.i.c.v.m . ad investire il loro
      patrimonio , sino ad un massimo del 5 % , in valori diversi da quelli previsti
      dai paràgrafi 1 e 2 a). Quest 'ultima disposizione , che consentirà agli
      o.i.c.v.m ., sempreché gli Stati membri lo permettano , di detenere beni
      quali l' oro , immobili ecc .., non dovrebbe implicare rischi considerevoli
      per i partecipanti , considerata l' esiguità del margine previsto per l' inr
      vestimento in tali beni (5 % al massimo del patrimonio ). Bisogna sotto-
      lineare da ultimo che in questa categoria vanno annoverati anche i titoli
      di credito rappresentativi dei prestiti concessi , eventualmente , in virtù
      dell' articolo 47 , par . 2 .
  D. Nessi esistent i tra l' articolo 2 e l' articolo 25 della propost a di direttiva
                  L' articolo 2 , paragrafo 1 che definisce gli o.i.c.v.m . ai quali
  si applica la proposta di direttiva , precisa , tra l' altro , che questa defi ¬
  nizione comprende i fondi comuni di investimento e le società di investimento
  che investono , almeno l' oO % del loro patrimonio , in valori mobiliari e in
  liquidità .
                  D' altra parte , ai sensi dell' articolo 25 della proposta di
  direttiva , gli o.i.c.v.m . devono investire il 95 % .almeno del loro patrimonio
  in Valori mobiliari ed in liquidità . Malgrado le apparenze , questi due arti ¬
  coli non sono in realtà contraddittori perché perseguono due obiettivi netta¬
  mente distinti .
 ---pagebreak---                                        - 20 -
                    L' articolo 2 , paragrafo 1 definisce il campo di applicazione
della proposta di direttiva , stabilendo che esso comprende non solo agli
organismi di investimento collettivo che investono la totalità del loro
patrimonio in valori mobiliari e in liquidità , ma anche a quelli che investono
la maggior parte del loro patrimonio ( in virtù della proposta , almeno l' 80 % )
in talivalori . La proposta si basa sull' idèa che questi organismi perseguono ,
nel loro insieme , gli stessi obiettivi dal punto di vista economico , che
perciò appaiono analoghi agli occhi dell' investitore e che di conseguenza è
giusto assoggettarli alle stesse norme .
                    L' articolo 25 , si inquadra invece nel contesto delle disposi**
zioni relative alla politica di investimento degli o.i.c.v.m . ed in tale
contesto si è ritenuto opportuno , nell' interesse della tutela dei partecipanti ,
limitare l' autorizzazione di investimento degli o.i.c.v.m . ad un massimo del
5 % del loro patrimonio in valori diversi dai valori mobiliari e dalle
liquidità .
                 ■ Bisogna osservare d' altronde che i problemi che' possono
scaturire dalla coesistenza di queste due percentuali interesseranno essenzial*
mente gli o.i.c.v.m . esistenti al momento dell' applicazione della proposta
di direttiva ( 1 ), poiché gli o.i.c.v.m . costituiti successivamente dovranno
conformarsi sin dall' inizio all' articolo 25 * Pertanto , al momento dell' appli¬
cazione della proposta di direttiva , un organismo di investimento collettivo
che , soddisfa ai criteri previsti all' articolo 2 , paragrafo 1 della proposta
e detiene , per esempio , il 12 % dei suoi capitali in valori diversi dai
valori mobiliari e dalle liquidità :
- rientrerà nel campo di applicazione della proposta di direttiva in virtù
    dell' articolo 2 , paragrafo 1 ,
- ma dovrà , per conformarsi all' articolo 25 della proposta , ridurre i suoi
    investimenti in valori diversi dai valori mobiliari e dalle liquidità
( l ) Non bisogna inoltre sopravvalutare questi problemi , perché sembra che i
      casi di o.i.c.v.m . che investono più del 5 % del loro patrimonio in ■ valori
      diversi dai valori mobiliari e dalle liquidità siano assolutamente
      eccezionali .
 ---pagebreak---                                    - 21
in modo che .non superino il 5 % del suo patrimonio (a condizione beninteso
che lo Stato membro in cui questo organismo è situato autorizzi questa
forma di investimento )»         <
            La notevole differenza tra il limite del 20 % previsto all' arti¬
colo 2 , paragrafo 1 e quello del 5 %' previsto all' articolo 25 » paragrafo 2 b )
per gli investimenti in valori diversi dai valori mobiliari e dalle liquidità ,
è necessaria se si vuole evitare che gli organismi di investimento collettivo
che possono investire il loro patrimonio in valori diversi dai valori
mobiliari e dalle liquidità possano autoescludersi dal campo d' applicazione
della proposta di direttiva modificando leggermente la composizione di
questo patrimonio qualora la legislazione nazionale non lo vieti »
            Se questi due limiti fossero identici o più ravvicinati - per
esempio rispettivamente 10 % e 5 % - un o»i.c.v.m » che investisse il 5 %
del suo patrimonio in valori diversi dai valori mobiliari e dalle, liquidità
potrebbe agevolmente uscire dal campo di applicazione della proposta di
direttiva investendo semplicemente ancora il 6 % del suo patrimonio in questi
altri valori » Considerando invece i limiti previsti all' articolo 2 della
proposta , questo o.i.c.v.m » dovrebbe investire ancora il 16 % del suo patri¬
monio in valori diversi dai valori mobiliari e dalle liquidità per uscire
dal suo campo di applicazione : una simile operazione appare però improbabile ,
perché avrebbe profonde ripercussioni sul carattere fondamentale dell' orga¬
nismo di investimento in questione .
            Va infine osservato che la differenza stabilita tra i limiti di
cui sopra trova la sua giustificazione nell' articolo 30 della proposta >
che prevede che in determinati casi il limite del 5 % di cui all' articolo 25 »
paragrafo 2 b ) può essere superato .
E. Politi ca di inv es timen to degli o.i.c.v . m . ( artt . 26 , 27 , 28 , 29 » 30 e 69 )
            La proposta di direttiva prevede talune norme relative alla
politica di investimento degli o.i.c.v.m », intese soprattutto ad assicurare
la tutela dei partecipanti *
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1*            Un o.i.c.v.m . non può investire per esempio più del 5 % del suo
patrimonio nei valori mobiliari di uno stesso emittente ( art . 26 , par . l ).
Questa disposizione , che mira a realizzare il principio della ripartizione
dei rischi per quanto riguarda gli investimenti degli o.i.c.v.m ., prevede
tuttavia le eccezioni seguenti :
- gli Stati membri possono elevare il limite del 5 % fino al limite massimo
   del 10       a condizione che il valore totale dei valori mobiliari detenuti
   dall ‘o.i.c.v.m . negli organismi emittenti nei quali investe più del 5 %
   del suo patrimonio non superi il kO % del valore del suo patrimonio ( art .
   26 , par . 2 ). Questa eccezione potrebbe applicarsi in particolare agli
   o.i.c.v.m . danesi ed irlandesi , in considerazione della limitatezza del
   mercato dei valori mobiliari di questi paesi e del numero relativamente
   ristretto degli organismi emittenti quotati nei quali questi o.i.c.v.m .
   possono Investire il loro patrimonio ;
-i titoli emessi o garantiti da uno Stato membro o dai suoi enti locali ,
   nonché i titoli emessi dagli organismi , internazionali a carattere pubblico
   di cui uno o più Stati membri fanno parte possono non essere assoggettati
   al limite del 3 % ( art . 26 , par . 3 ). Si può ritenere infatti che l' investi¬
   mento in questi titoli non debba , in generale , comportare rischi .
2.             Inoltre , per garantire la tutela dei partecipanti è sembrato oppo:
tuno limitare la possibilità di investimento dei capitali di un o.i.c.v.m .
nelle quote di altri o.i.c.v.m . Pertanto , un o.i.c.v.m . non può investire
globalmente più del 10 % del suo patrimonio in quote di altri o.i.c.v.m .,
siano . queste ultime quotate o meno ( art . 27 , par . 1 ), ed entro questo limite
un fondo comune di investimento non può investire più del 5 % del suo patri¬
monio in quote di fondi comuni di investimento gestiti dalla sua stessa
società di gestione ( art * 27 , par . 2). Per quanto riguarda gli investimenti
in questione , la proposta di direttiva prevede , oltre a questo limite , i
divieti seguenti :
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- è vietata ad un fondo comune di investimento ogni sovrapposizione di spese
   qualora investa in quote di fondi comuni di investimento gestiti dalla
   stessa società di gestione ( art . 27 , par » 2 );
- un o.i.c.v.m » non può investire in titoli di un organismo di investimento
   collettivo che non può essere considerato o.i.c.v.m . ai sensi della
   proposta di direttiva . Tale divieto concerne in particolare i titoli di
   organismi di investimento collettivo di tipo " aperto ", che tuttavia
   non investono essenzialmente il loro patrimonio in valori mobiliari e in
   liquidità ( ad esempio organismi di investimento collettivi in immobili ,
   in merci o misti , di tipo " aperto "). Questo divieto non si applica
   tuttavia ai titoli emessi da società di investimento di tipo " chiuso ",
   poiché questi titoli equivalgono ai valori mobiliari di cui all' articolo
   25 ( art . 28 ).
3.           La proposta di direttiva stabilisce infine che un o.i.c.v.m .
non può detenere più del 5 % . dei titoli di una stessa categoria di un
emittente e non può disporre , per ciascun oggetto di voto , di più del 5 %
della totalità di voti attribuiti ai titoli di tale emittente . Tale
disposizione mira ad evitare che un o,.i.c.v.m . persegua una politica di
controllo delle società nelle quali investe , poiché ciò non rientra nella
sua missione . Tale limite , che gli Stati membri possono elevare al limite
massimo del 10 % nei casi eccezionali determinati dalle autorità competenti ,
non si applica però ai titoli emessi o garantiti da uno Stato membro , dai
suoi enti locali o dagli organismi internazionali a carattere pubblico di
cui uno ò più Stati membri fanno parte , nonché alle partecipazioni in talune
società di investimento di paeà terzi , quando è l' unica possibilità di
effettuare un investimento' in valori mobiliari di emittenti di questi
paesi ( art . 29 ).
4.           I limiti previsti per la composizione del patrimonio degli o.i.c.v.r,
( art . 25 , par . 2 ) ‘ nonché quelli relativi agli' investimenti di questo
patrimonio in valori mobiliari di uno stesso emittente ( art . 26 ) oppure in
quote di altri o.i.c.v.m » ( art . 27 ) possono tuttavia essere superati a
condizione che ciò sia dovuto ad una variazione del valore del patrimonio
dell' o.i.c.v.m . all' esercizio dei diritti di sottoscrizione o ad una
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con<tr*afcioner'    dell' o.i.c.v.m . risultante da rimborsi o riacquisti
di quote , purché il valore globale di tali superamenti non ecceda
il 10 % del valore dei patrimonio dell' o.i.c.v.m . ( art . 30 ). Sarebbe
infatti poco giustificato obbligare un o.i.c.v.m . a vendere taluni
valori per rispettare questi limiti che non abbia deliberatamente
superato , mentre si tratta forse di valori proficui che l' o.i.c.v.m .
avrebbe interesse a conservare nel suo patrimonio . Questa disposizione non
concerne il limite relativo alla possibilità di detenere il 5 % al massimo
dei titoli di uno stesso emittente , perche nei casi in cui i superamenti
sudtetti   sono autorizzati la percentuale di titoli detenuti dall' o.i.c.v.m .
non varierà .
5«           Per la stessa ragione che giustifica la possibilità di mantenere
i superamenti di cui al punto 4 , si è ritenuto auspicabile prevedere che
gli Stati membri possano autorizzare gli o.i.c.v.m . che al momento della
notifica della direttiva superano i limiti di cui al paragrafo 4 , compreso
illimite relativo alla possibilità di detenere il 3 % al massimo dei titoli
di uno stesso emittente , a mantenere tali superamenti a condizione che il
valore globale di questi non ecceda il 10 % del valore del patrimonio
dell' o.i.c.v.m . ( art . 69). Tale tolleranza non si applica però ai limiti
relativi alla composizione del patrimonio ( art . 25 , par . 2 ) in considera¬
zione dei problemi di liquidità del patrimonio degli o.i.c.v.m . che
potrebbero scaturire dal superamento di questi limiti .
              Naturalmente se i superamenti così autorizzati dovessero essere
poi ridotti non potrebbero più essere ristabiliti . Ciò significa che un
o.i.c.v.m . che , al' momento della notifica della direttiva detiene l' 8 % dei
titoli di uno stesso emittente e che riduce successivamente questa percen¬
tuale al 6 $ , non potrà più superare quest' ultima percentuale , tranne che
alle condizioni previste all’articolo J>0 ( cfr . punto 2 di cui sopra).
F. Ec ce.zio ne_ jal1a pubblic azione di informazioni, previste nello, schema A
    alle gato alla diret tiv a, ( art . 34 e 57 ) •
              La proposto di direttiva precisa le informazioni che devono
pubblicare gli o.i.c.v.m ., cioè un prospetto contenerteli elementi di
base relativi all 'o.i.c.v.m . ( struttura dell' o.i.c.v.m ., obiettivi , condi¬
zioni di emissione e di riacquisto delle quote .....), una relazione
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annuale e due relazioni semestrali ( eventualmente una relazione semestrale )
contenenti essenzialmente dati finanziari sulla sua attività . Gli elementi
che devono figurare in questi documenti sono indicati nell' allegato ; anche
in questo campo si' tratta , come per le altre disposizioni 'della proposta,
di direttiva , di norme minime , nel senso che ogni Stato membro è libero di
imporre ai suoi o.i.c.v.m ., e solo ad essi , l' obbligo di pubblicare     dati
aggiuntivi .
             Nel caso in cui il funzionamento degli o.i.c.v.m . sia disci¬
plinato particolareggiatamente dalla legislazione dello Stato membro in cui
sono situati , le autorità competenti possono autorizzare detti organismi
ad inserire nel prospetto solo gli elementi che non risultano da questa
legislazione ( articolo 3*+ b ) • Questa disposizione , il cui scopo è di evitare
ogni pubblicazione di elementi che si ritiene siano già a conoscenza del
pubblico , si riferisce per esempio alla situazione che esiste attualmente
in Francia e nel Eegno Unito , dove numerosi elementi rispettivamente dei
documenti costitutivi delle '' SICAV " e del regolamento del fondo degli
" Unit trusts " sono disciplinati per legge . E' bene osservare tuttavia
che qualora questi organismi diffondessero le loro quote in uno Stato membro
diverso da quello in cui sono situati , . dovrebbero inserire nel prospetto
da pubblicare per questa diffusione almeno tutti gli elementi che figurano
nello schema A allegato alla proposta ( art . 57 » par . 2 ).
G. Controllo delle informazioni fornite dagli o.i.c.v.m . ( art . 37 )
             La proposta di direttiva stabilisce che la pubblicazione da
parte di un o.i.c.v.m . del prospetto e delle sue relative modifiche deve
essere sottoposta al controllo preventivo delle autorità competenti . Per
quanto riguarda le relazioni annuali e semestrali , tale controllo non deve
invece necessariamente precedere la pubblicazione . In ambedue i casi , le
autorità competenti dispongono di un termine di un mese per comunicare le
loro eventuali osservazioni ( art . 37 , par . 1 ).
             Una simile divergenza tra il regime di controllo previsto
dalla proposta di direttiva per il prospetto e per le relazioni periodiche è
dovuta al motivo seguente :
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                La proposta prevede ( art ., 31 » par . 2 ) che le relazioni perio ¬
diche devono essere pubblicate entro termini molto ravvicinati ( relazione
annuale : 4 mesi ; relazione semestrale : 2 mesi ). Ora , se le autorità
competenti avessero imposto un controllo preventivo alla pubblicazione di
queste relazioni , avrebbero dovuto prevedere anche termini di pubblicazione
necessariamente più lunghi . Il prospetto è invece un documento unico la cui
pubblicazione non deve necessariamente aver luogo entro termini estremamente
brevi come quelli previsti per le relazioni periodiche . Di conseguenza ,
è possibile un controllo preventivo » da parte delle autorità competenti ,
dei dati che figurano nel prospetto ; è sembrato quindi opportuno rendere
obbligatorio questo controllo , tanto più che le informazioni contenute nel
prospetto hanno una grande importanza per determinare la decisione
dell' investitore potenziale .
 H. P restiti contratt i dagli o . i . c.v.m . ( artt . 4l e 70 )
                 La proposta di direttiva vieta agli o.i.c.v.m . di contrarre
 prestiti salvo , entro certi limiti ed a determinate condizioni , prestiti
 destinati a riacquistare o rimborsare le loro quote , ad esercitare diritti
 di sottoscrizione o , per quanto concerne le società di investimento , ad
 acquistare gli immobili necessari all' esercizio delle loro attività ( art . 41 ).
                          * 1 *
 E : opportuno precisare che ai sensi della presente disposizione non vanno
 considerati come prestiti :
 a) l' apertura di un conto corrente a favore dell' o.i.c.v.m » presso un istituto
     di credito , con la possibilità di effettuare operazioni allo scoperto ;
 b) l' ottenimento delle valute estere necessarie all' acquisto di titoli
     esteri , qualora l' o.i.c.v.m . deponga quale cauzione per questa operazione
     un importo in monete nazionali 'corrispondente o superiore all' importo
     delle valute estere ottenute ( back to back loans ).
 ---pagebreak---                                     - 27
                     Il divieto di contrarre prestiti non si applica tuttavia
agli o.i.c.v.m . il cui regolamento del fondo o i cui documenti costitutivi
prevedevano , alla tìa.ta del primo gennaio 197& , la possibilità di contrarre
prestiti per investire e Che si sono avvalsi di questa possibilità nei due
anni precedenti questa data ( articolo 70) • Un simile divieto sconvolgerebbe
troppo la natura di questi o.i.c.v.m ., i cui partecipanti hanno forse preso
in considerazione , al momento dell' investimento , questa possibilità di
prestito .
                    Parimenti , non verrà applicata a questi o.i.c.v.m » la norma
secondo cui a tutte le quote di un o.i.c.v.m . devono essere attribuiti gli
stessi diritti ( art . 46 ), perché i partecipanti che hanno concesso un prestito
beneficiano di diritti differenti da quelli dei partecipanti ordinari .
I. So spensione del riacquisto o del rimborso _di_ quote ( art . 42 )
                    La proposta di direttiva prevede che un o.i.c.v.m . può sospen¬
dere il riacquisto o il rimborso delle proprie quote nei casi previsti dalla
legge , dal regolamento del fondo o dai documenti costitutivi della società
di investimento ( art . 42 , par.2 a ). Un caso simile si presenterebbe , tra
l' altro , nell' eventualità che l' o.i.c.v.m . dovesse sospendere il calcolo
del valore di inventario delle sue quote nelle ipotesi seguenti :
a ) la chiusura di una o più borse in cui è quotata una parte cospicua dei
    titoli che fanno parte del patrimonio dell' o.i®c.v.m . ;
b ) la situazione politica , economica , militare , monetaria o sociale o qual¬
    siasi altro caso di forza maggiore non consentisse all 'o.i.c.v.m . di
    disporre del suo patrimonio con mezzi normali ;
c ) l' interruzione dei mezzi di comunicazione utilizzati per determinare il
    valore del patrimonio dell 'o.i.c.v.m . ;
d) le restrizioni valutarie o l' applicazione di tassi di cambio anormali .
 ---pagebreak---                                   ■  - 2υ - .
J. Red diti realizzati dall 'o.i.c . v.m ., ( art . 44 ).
                 A norma della proposta di direttiva , i redditi realizzati
dall 'o.i.c . v.m . devono essere o distribuiti ai partecipanti o reinvestiti
( art . 44 ). E' opportuno sottolineare che per redditi si intendono in parti¬
colare .! dividendi , gli interessi , nonché gli altri proventi di natura
finanziaria .                       ■ ..
                                                                         I
K • Operazioni di c arattere particolarmente speculativo , vietate agli o.i.c.v.n
    ( art . 48 )
                   A norma della direttiva , gli o.i.c . v.m . non possono effettuare
operazioni di carattere particolarmente speculativo quali le operazioni allo
scoperto su valori mobiliari ( art . 48 ). Le autorità nazionali sono competenti
a definire le operazioni che vanno considerate come aventi carattere parti¬
colarmente speculativo , restando inteso comunque che le operazioni allo'
scoperto su valori mobiliari vanno annoverate in ogni caso tra le operazioni
vietate . Tenuto conto delle divergenze esistenti tra gli Stati membri al
riguardo della struttura dei mercati finanziari e della natura delle transa¬
zioni su titoli che vi si possono effettuare , non è stato possibile accor¬
darsi su una definizione comune delle operazioni 'di carattere particolarmente
speculativo .
L. No rme relative alle denominazioni ( art . 53 )
                   Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 dell' articolo 53 della
proposta di direttiva perseguono obiettivi diversi .
                   Il paragrafo 1 mira ad impedire che un o.i.c . v.m . che rientri
nel campo di applicazione di questa proposta possa adottare una denominazione
tale da indurre il pubblico in errore . Questo caso si verificherebbe , per
esempio , qualora un fondo comune di investimento che investisse il suo patri¬
monio in un numero molto limitato di Stati si presentasse al pubblico con
la denominazione di " fondo comune di investimento mondiale ".
 ---pagebreak---                                           29
                       Il paragrafo 2 , prevede invece che gli Stati membri devono
vietare agli organismi che non rispondono alla definizione di cui all 1 art . 2 ,
par . 1 della proposta di direttiva e ai quali quindi quest 'ultima non è
applicabile , di utilizzare denominazioni analoghe a quelle degli organismi
che rientrano nel campo di applicazione della proposta . Con questo divieto
si intende evitare che gli investitori possano considerare assoggettati al
regime della direttiva organismi che in realtà non lo sono .
N. Servizio finanziario ( art . 5^)
                       Affinché i partecipanti possano esercitare agevolmente i loro
diritti finanziari , la proposta di direttiva stabilisce che un o.i.c.v.m .
che commercializza le sue quote . in uno Stato membro diverso da quello dove è
situato , deve disporre in quest * altro Stato membro di un servizio finanziario
( art . 5 ^, par . 2 ). Per soddisfare a questa condizione basta che la commer¬
cializzazione delle quote dell 1 o.i.c.v.m . in quest’altro Stato membro avvenga
tramite ùn istituto di credito .        "    :
N. Piani di risparmio ( art . 55 )
                       La proposta di direttiva annovera tra le norme sulla
commercializzazione le norme che disciplinano qualsiasi forma di piano di
risparmio ( art . 55 , par . 2 ). Sembra opportuno indicare che l' espressione
" qualsiasi forma di piano di risparmio " comprende per esempio :
a) il piano di risparmio tipico , ovvero il contratto tra il risparmiatore e
    l' autore del piano di risparmio destinato , mediante un unico versamento
    oppure mediante versamenti regolari o irregolari , ad acquistare quote di uno
    o più o.i-c.v.m . ai fini di raggiungere un determinato obiettivo di
    risparmio ;
b ) il piano di prelieyo , ossia un piano che prevede il versamento periodico
    al sottoscrittore di un importo fisso prelevato sui redditi delle quote
 ---pagebreak---                                       - 30 -
e qualora questi non fossero sufficienti , sul capitale investito mediante
riacquisto delle quote .
0 * Regime particolare previsto per talune società d' investimento
     ( art * 63 a 65 )
               La sezione X della proposta di direttiva esonera da taluni
obblighi le società d' investimento che commercializzano le loro quote
es_c lusiv am en t e tramite una o più borse valori ufficiali . In particolare ,
queste società non sono assoggettate né alle disposizioni della proposta di
direttiva relative alla società depositaria ( art . 19 a 24 incluso ) né al-
l' obbligo giuridico di riacquistare le . loro quote su richiesta dei parte¬
cipanti ( obbligo di cui all' art . 42 , par . l ).
               Se si è ritenuto utile esonerare le società in questione
dall 'obbligo, di avere una società depositaria come le altre società d' in¬
vestimento , ciò è dovuto al fatto che alcune tra le responsabilità attribuite
alla società depositaria delle società d' investimento ( vedi art . 19 ) non
possono essere previste nei confronti delle società d' investimento che
commercializzano le loro quote esclusivamente tramite la borsa . E' stata
tuttavia mantenuta la funzione fondamentale della società depositaria , che è
quella . di custodire il patrimonio dèlia società d' investimento ; a tal fine
la proposta prevede che il patrimonio delle società d' investimento di cui
trattasi deve essere custodito in un deposito speciale passo uno o più
istituti di credito ( art . 65 , par . 3 )-
              D' altra parte , l' obbligo di riacquisto non è giustificato a motivo
dell' utilizzazione di questa forma di commercializzazione esclusiva ; la
proposta prevede però che , per tutelare il risparmiatore , le società
d' investimento in questione devono intervenire sul mercato onde evitare che
le quotazioni delle loro quote in borsa differiscano di più del 5 % dal loro
valore, d' inventario netto . In casi eccezionali , tuttavia , le autorità
competenti possono esonerare le società d' investimento di cui trattasi
dall 'obbligo d' intervenire sul mercato . Di norma questi casi devono essere
identici a quelli che giustificano la sospensione del riacquisto o
 ---pagebreak---                                    -31-
del rimborso delle quote da parte di un o.i.c.v.m . ( arto 64 ). In altri
termini ciò significa che tali società saranno eventualmente tenute ad
intervenire in borsa :
- per riacquistare le loro quote , in modo che l' investitore , qualora
  voglia vendere le sue quote , possa , in ogni momento , ottenere un corso
  in borsa eguale ad almeno il 95 % del valore d' inventario delle
  stesse ;
- per vendere le loro quote ( o emettere nuove quote ), in modo che
  l' investitore , qualora voglia acquistare delle quote , possa , in ogni
  momento , ottenere un corso in borsa che non sia superiore al 105 %
  del valore d' inventario delle stesse .
 ---pagebreak---                                        - 32 -
                             Proposta di direttiva
                                 concernente il
                        coordinamento delle disposizioni
            legislative , regolamentari e amministrative in materia
          di organismi d’investimento collettivo in Malori mobiliari
          IL COÎTSÏGLIO DELIE COÏIUÏÏITA » EUROPEE ,
          Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea,
in particolare l’articolo 57 » paragrafo 2 ,
          Vista la proposta della Commissione ,
          Visto il parere del Parlamento Europeo ,
          Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
          Considerando che ai sensi del Trattato , qualsiasi trattamento discri¬
minatorio fondato sulla nazionalità in materia di stabilimento e di presta¬
zione di servizi è vietato dopo il temine del periodo di transizione ;
considerando che ai sensi della direttive, del Consiglio , del 28 giugno 1973 »
per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento e. alla ■
libera prestazione dei servizi nel campo delle attività non salariate delle
banche e dì altri istituti finanziari ( l ), è vietato obbligare una società
di uno Stato membro che intende esercitene l’attività di gerente o di
depositaria di un fondo comune d' investimento in un altro Stato membro , ad
essere costituita in questo ultimo Stato ;
           Considerando che vi sono notevoli divergenze tra le legislazioni
dogli Stati membri relative agli organismi d' investimento collettivo , so-
prat tutto per quanto riguarda gli obblighi e i controlli ai quali questi
organismi sono assoggettati ; che queste divergenze provocano perturbazioni
delle condizioni di concorrenza tra questi organismi e non garantiscono una
tutela equivalente dei partecipanti •
           Considerando che un coordinamento delle legislazioni nazionali che
disciplinano gli organismi d' investimento collettivo appare pertr nto opportu¬
no , onde ravvicinare sul piano comunitario le condizioni di concorrenza tra
questi organismi ed attuarvi una tutela piu' efficace e piu' uniforme dei
partecipanti ; che un simile coordinamento sarebbe opportuno anche ai fini
di facilitare agli o.i.c.v.m . situati in uno Stato membro l’accesso alla
attività negli altri Stati membri ;
-_                                                                       ./.
( 1 ) G.U n  L 194 del 16.7.1973 , pag. l/lO
 ---pagebreak---           Cònaiderando che la realizzazione di questi obiettivi costituisce
un presupposto per l’abolizione delle restrizioni alla libera circolazione ,
sul piano comunitario , delle quote degli organismi d’investimento collettivo
e che questo coordinamento si inquadra quindi anche nella prospettiva della
creazione di un mercato europeo dei capitali j
           Considerando che per raggiungere gli obiettivi di cui sopra è
necessario prevedere per gli organismi d’investimento collettivo situati
negli Stati membri norme minime cornimi per quanto riguarda la loro autoriz¬
zazione, il loro controllo , la loro struttura , la loro attività e le informa¬
zioni che sono tenuti a pubblicare j
           Considerando che l’applicazione di questo norme comuni rappresenta
una garanzia sufficiente affinché gli organismi d' investimento collettivo
situati in imo Stato membro possano , fatte salve le disposizioni in materia
di movimenti di capitali , commercializzare le loro quote negli altri Stati
membri , senza che questi ultimi possano assoggettare questi organismi o le
loro quote a qualsiasi disposizione , eccettuate le norme sulla commercializ¬
zazione ; considerando che tuttavia è opportuno prevedere che , se un o,i,c #
v»m . commercializza le sue quote in uno Stato membro diverso da quello dove
è situato, deve disporre in questo Stato membro di un servizio finanziario
affinché i partecipanti in questo Stato membro possano esercitarvi agevolmente
1 loro diritti finanziari ;
            Considerando che in una prima fase , è opportuno limitare il
coordinamento delle legislazioni degli Stati membri agli organismi d' investi¬
mento collettivo di tipo diverso da quello "chiuso " che investono il loro
patrimonio essenzialmente in valori mobiliari , che , a motivo dei problemi
differenti che sollevano , gli organismi d’investimento collettivo che non
                                        #
investono essenzialmente in valori mobiliari e quelli di tipo " chiuso "
saranno oggetto di un secoessivo coord.inamento ; ' ■
             HA ADOTTATO LA PRESENTS DIRSTTIVA :
 ---pagebreak---                                       - 34 -
                                 Proposta di direttiva
                                    concernente il
                           coordinamento delle disposizioni
                     legislative , regolamentari e amministrative
                 in materia di organismi d' investimento collettivo
                                  in valori mobiliari
Sezione I - Disposizion i generali c campo d' applicazione
Articolo 1
1,        Gli Stati membri applicano agli organismi d' investimento collettivo
in valori mobiliari ( qui di seguito chiamati o,i,c,v,m ,) situati sul loro
territorio le disposizioni della presente direttiva ,
2,        Patte salve le disposizioni in materia di movimenti di capitali e
quelle degli articoli 55 » paragrafo 1 e 61 , paragrafo 2 della presente
direttiva, Tino Stato membro non può' assoggettare gli organismi d' investimento
collettivo in valori mobiliari situati in un altro Stato membro o le loro
quote ad alcuna disposizione ,
3,        Gli Stati membri possono applicare agli organismi d' investimento
collettivo in valori mobiliari situati sul loro territorio disposizioni piu'
rigorose di quelle previste dagli articoli 5 e seguenti della presente
direttiva e disposizioni aggiuntive , a condizione che queste disposizioni
siano di applicazione generale e non siano contrarie alle disposizioni della
presente direttiva .
Artico lo 2
1,        Ai sensi della presente direttiva si intende per o,i,c,v,m , le
società d’investimento e i fondi comuni d' investimento
- il cui oggetto è l' investimento collettivo , essenzialmente in valori
   mobiliari e liquidità , dei capitali raccolti attraverso offerte aperte al
   pubblico ed il cui funzionamento è soggetto al principio della ripartizione
   dei rischi .  E' considerato come investimento essenzialmente in valori
   mobiliari e liquidità, l’investimento in valori mobiliari e liquidità
 ---pagebreak---                                       - 35 -
    dell’80^ almeno dei capitali raccolti ,
  – e le cui quote sono emesse o sono state emesse in modo continuativo o a
    lotti ravvicinati e/o sono , su richiesta dei portatori , riacquistate o
    rimborsate , direttamente o indirettamente , a carico del patrimonio dei
    suddetti organismi ,
2,           Per l’applicazione della presente direttiva non sono tuttavia
considerati o,i,c,v,m , :
a) le società d’investimento di tipo chiuso ;
b ) gli o,i,c,v,m , il cui patrimonio viene investito essenzialmente, tramite
    società filiali , in beni diversi dai valori mobiliari e dalle liquidità .
Articolo 3
             Per l’applicazione della presente direttiva un o,i,c,",m , si
considera situato nello Stato membro in cui viene esercitata la sua gestione
effettiva .
Articolo 4
             Ai sensi della presento direttiva s’intende per :
a) società d ’invest imento :
    gli o,i,c,v,m , di tipo societario , vale a dire costituiti sotto forma di
    società ;
b ) fondo comune d’ investimento :
    gli o,i,c,v,m » di tipo diverso da quello societario j
c ) società di gestione :
    la società incaricata della gestione del fondo comune d' investimento j
d) soci età depos itaria
    la società incaricata della custodia del patrimonio del fondo comune
    d’investimento o della società d’investimento ;
c ) regolamento del fondo :
    l' insieme delle norme contrattuali o "trust rules ", che determinano ,
 ---pagebreak---                                       - 36 -
    in un fondo comune d’investimento , i rapporti giuridici tra la società
    di gestione , la società depositaria e i partecipanti ;
f ) quota :
    qualsiasi mezzo materiale rappresentativo dei diritti dei partecipanti
    al patrimonio dell’ o#i#c#v#m ,, siano tali diritti materializzati in
    titoli emessi dall' o#i#c#v,m * o nell' iscrizione dei partecipanti in un
    registro tenuto dall’o#i,c av#rn * ;
g) dirigente :
    ogni persona che , a norma della legge o dei documenti costitutivi ,
    rappresenta la società di gestione, la società d’investimento o la società
;   depositaria, ovvero che ne assume la gestione ad alto livello ;
h ) autorità competenti :
    quelle dello Stato membro in cui è situato l’o#i,c#v,m .
Sezione II - Autorizzazione dell t o,i , c#v . m#
Articolo 3
1,        Per esercitare la propria attività , un o*i«c#v#m , deve essere
autorizzato dalle autorità competenti# Questa autorizzazione è valida per
tutti gli Stati membri ,
2#        Un fondo comune d’investimento è autorizzato soltanto se le autorità
competenti approdano , da un lato la società di gestione , d’altro lato il
regolamento del fondo e infine la scelta della società depositaria#
Una società d’investimento è autorizzata soltanto se le autorità competenti
approvano , da un lato i suoi documenti costitutivi e d’altro lato la scelta
della società depositaria#
3#        Le autorità competenti non possono autorizzare un o#i#c*v#m , se i
dirigenti della, società di gestione , della società d’investimento o della
società depositario, non demo sufficienti garanzie di onorabilità e non
hanno la competenza necessaria per esercitare le loro funzioni# A tal fine
l’identità dei dirigenti della società di gestione e della, società
 ---pagebreak---                                    - 37 -
d’investimento , nonché qualunque sostituzione di questi dirigenti devono
essere immediatamente notificate alle autorità competenti .      Lo stesso
avviene per i dirigenti della società depositaria, a meno che detta notifica
non sia stata effettuata presso altre autorità dello Stato membro in cui è
situato l’o,i,c,v,m ,
4,        Qualunque sostituzione della società di gestione o della società
depositaria , nonché qualunque modifica del regolamento del fondo o dei
documenti costitutivi della società d’investimento sono subordinate alla
approvazione delle autorità competenti ,
5,        Qualunque modifica dei documenti costitutivi della società di
gestione deve essere immediatamente notificata alle autorità competenti .
Sezione III - Obblighi relativi od ia struttura dei fondi comuni d’ investimento
Articolo 6
          Ai fini dell’applicazione della presente direttiva, si considera
che un fondo comune d’investimento comprende , oltre all' insieme dei capitali
raccolti , ima società di gestione ed una. società depositaria .
Articolo 7
1,        La società di gestione deve a.vere la propria sede statutaria nello
Stato membro in cui è situato il fondo comune d' investimento , oppure esservi
stabilita se la sua sede statutaria si trova in un altro Stato membro ,
2,        La società di gestione deve avere un capitale versato sufficiente
a consentirle di esercitare efficacemente la sua attività e di far fronte
alle proprie responsabilità .
Art icolo 8
          Le attività della società di gestione devono limitarsi alla
gestione di fondi comuni d’investimento .
 ---pagebreak---                                      - 38 -
Articolo 9
1.        La società di gestione deve informare le autorità competenti della
identità di tutti i suoi azionisti e dell 1 ammontare della loro partecipazione
alla società ,
2,        Ogni cessione dei titoli della società di gestione è subordinata al
consenso degli organi competenti di detta società .
Articolo 10
1,        La custodia dei valori mobiliari e delle liquidità che costituiscono
il patrimonio di un fondo comune di investimento deve essere affidata alla'
responsabilità della società depositaria che deve contabilizzarli distinta-
mente ,   Lo stesso avviene per ogni altro valore facente parte del patrimonio
del fondo comune di investimento la cui conservazione può' essere materialmen¬
te assicurata dalla società depositaria,
2,        La società depositaria deve inoltre essere responsabile dello
seguenti funzioni :
a) prendere le misure necessarie affinché sia effettuata l’amministrazione
    ordinaria dal patrimonio del fondo comune di investimento d.i cui essa ha
    la custodia j
b ) prendere le misure necessarie affinché la vendita, l’emissione , il
    riacquisto , il rimborso e l’annullamento delle quote da parte del fondo
    comune di investimento avvengano conformemente alla legge e al
    regolamento del fondo ;
c ) prendere le misure necessarie affinché il valore delle quote sia
    calcolato conformemente alla legge e al regolamento del fondo ;
d) eseguire le istruzioni della società di gestione relative al pe.trimonio
    del fondo comune di investimento , salvo il caso in cui siano contrarie
    alla legge o al regolamento del fondo ;
e ) prendere le mi sure necessarie affinché :
    - la consegna dei valori venduti per conto del fondo comune di investimento
      avvenga- soltanto previo incasso del loro controvalore e questo
      controvalore venga affidato alla sua, custodia ;
 ---pagebreak---                                         - 39 -
     – il pagamento dei valori acquistati per conto del fondo comune di
       investimento abbia luogo soltanto dietro consegna di questi valori e
       la custodia di questi ultimi venga affidata alla sua responsabilità ,
       nella misura in cui essa possa materialmente assicurarne la conservazione ;
  f ) prendere le misure necessarie affinché le distribuzioni siano effettuate
      secondo le modalità previste dal regolamento del fondo .
  Articolo 11
  1.         La società depositaria deve avere la propria sede statutaria nello
  Stato membro in cui è situato il fondo comune di investimento o esservi
  stabilita, o perlomeno disporvi di un centro di attività , se la sua sede
  statutaria si trova in un altro Stato membro .
  2*         La società depositaria deve avere un capitale versato sufficiente
  a consentirle di esercitare efficacemente la sua attività e di far fronte
  alle sue responsabilità .
  Articolo 12
             La società depositaria è responsabile nei confronti della società
  di gestione e d.oi partecipanti di ogni pregiudizio da essi subito in
' conseguenza dell * inadempimento o del manchevole adempimento dei suoi obblighi .
  Ilei confronti dei partecipanti la responsabilità potrà essere diretta, op¬
  pure indiretta tramite la società di gestione , a seconda della natura giuri¬
  dica dei rapporti esistenti fra la società depositaria ed i partecipanti .
  Qualunque clausola del regolamento del fondo o qualunque altro accordo intesi ,
  ad escludere o limitare tale responsabilità saranno nulli .
  Articolo 13
  1.         Le funzioni di società di gestione e di società depositaria non
  possono essere esercitate dalla stessa società ,
  2*         La società di gestione e la società depositaria devono agire ,
  nelle rispettive funzioni esercitate nell ‘ambito del fondo comune di
  investimento , nell’interesse esclusivo dei partecipanti .
 ---pagebreak---                                       - 40 -
Articolo 14
1,         La legge o il regolamento del fondo definiscono le modalità di
sostituzione della società di gestione e della società depositaria . La
logge prevede in ogni caso che le autorità competenti debbano esigere la
sostituzione della, società di gestione o della società depositaria che non
siano piu * in grado di adempiere ai loro compiti ,
2,         La legge o il regolamento del fondo prevedono norme per garantire
la tutela dei partecipanti in caso di sostituzione della società di gestione
0 della società depositaria .
Articolo 15
           Il patrimonio di un fondo comune di investimento non può * essere
oggetto di alcun ricorso esercitato da persone diverse dalla società di
gestione e dai partecipanti ,
           I ricorsi della società di gestione o dei partecipanti possono in
ogni caso essere esercitati contro il patrimonio del fondo comune di
investimento soltanto se sono basati sugli oneri che esplicitamente incombono
su questo patrimonio in virtù * della legge o del regolamento del fondo .
Articolo 16
          Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che
il patrimonio di un fondo comune di investimento sia preservato in caso di
liquidazione della società di gestione 0 della società depositaria.
Sezio ne IV - Obblighi relativi al la struttura del le società di inve stimento
              e della loro societ à depos itaria
Articol o 17
          La società di investimento deve avere un capitale iniziale versato
sufficiente a consentirle di esercitare efficacemente la sua attività .
 ---pagebreak---                                      ~ 41 »
Articolo 18
           La società di investimento non può' svolgere attività diverse da
quelle previste all’articolo 2 . Essa provvede direttamente alla gestione
del proprio patrimonio .
Articolo 19
1,         La custodia dei valori mobiliari e della liquidità che costituisco¬
no il patrimonio di una società di investimento deve essere affidata alla
responsabilità di una società depositaria che deve contabilizzarli distinta-
mente , Lo stesso avviene per ogni altro valore facente parte del patrimonio
della società di investimento la cui conservazione può * essere materialmente
assicurata dalla società depositarie-,
2,         La società depositaria devo inoltre essere responsabile delle
seguenti funzioni :
a) prendere le misure necessarie affinché sia effettuata l' amministrazione
    ordinaria del patrimonio della società di investimento di cui la società
    depositaria ha la custodia ;
b ) prendere le misure necessarie affinché la vendita, l' emissione , il
    riacquisto , il rimborso e l' annullamento delle quote da parte della
    società d' investimento avvengano conformemente alla legge e ai documenti
    costitutivi della società di investimento ;
c ) prendere le rnisuro necessarie affinchê :
    – la consegna- dei valori venduti per conto della società di investimento
      avvenga soltanto previo incasso del loro controvalore e questo
      controvalore venga affidato alla sua custodia ;
    - il pagamento dei valori acquistati per conto della società di
      investimento abbia luogo soltanto dietro consegna di questi valori e
      la custodia di questi ultimi venga affidata alla sua responsabilità,
      nella misura in cui essa possa materialmenxe assicurarne la conserva¬
      zione ;
d ) prendere le misure necessarie affinché le distribuzioni siano effettuate
    secondo le modalità previste dai documenti costitutivi della società
    di investimento .
 ---pagebreak---                                       - 42 -
Aa^tico1o_ 20
1,          La società depositaria deve avere la sua sede statutaria nello
Stato membro in cui è situata la società di investimento o esservi stabilita,
o perlomeno disporvi di un centro di attività, se la sua sede statutaria si
trova in un altro Stato membro ,
2,          La società depositaria deve avere un capitale versato sufficiente
a consentirle di esercitare efficacemente la sua attività e di far fronte
alle sue responsabilità .
Artico lo 21
1,          La società depositaria devo agire , nelle funzioni . esercitate in
qualità di società depositaria, nell' interesse esclusivo dei partecipanti ,
2,          La società depositaria è responsabile nei confronti della società
di investimento di ogni pregiudizio da essa subito in conseguenza dolio
inadempimento o del manchevole adempimento dei suoi obblighi . Qualunque
accordo inteso a escludere o a limitare tale responsabilità sarà nullo .
Articolo 22
            Le funzioni di società di investimento e di società depositaria
non possono essere esercitate dalla stessa società .
Articolo 23
1,          La legge o i documenti costitutivi della società di investimento
definiscono le modalità di sostituzione della società depositaria. La legge
prevede in ogni caso che le autorità competenti debbano esigere la sosti¬
tuzione della società depositaria che non sia piu * in grado di adempiere ai
suoi compiti ,
2,          La legge o i documenti costitutivi della società di investimento
prevedono norme per garantire la tutela dei partecipanti in caso di
sostituzione della società depositaria .
 ---pagebreak---                                         - 43 -
Articolo 24
             Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che il
patrimonio di una società di investimento sia preservato in caso di liquida¬
zione della società depositaria#
Sezione V - Obbligh i relativi al la politi ca di investimento degli o# i# c #v,m #
Arti co lo 23
1#            Il patrimonio di un o,i,c,v#m, deve essere costituito esclusivamente
da :
a) valori mobiliari ammessi alla quotazione ufficiale di una borsa valori di
    uno Stato membro , nonché valori mobiliari recentemente emessi della stessa
     categoria di quelli già ammessi alla quotazione ufficiale , a condizione
     che l’ammissione dei nuovi valori mobiliari alla quotazione ufficiale sia
     stata richiesta ;
b ) valori mobiliari negoziati su un altro mercato di uno Stato membro, regola¬
    mentato , regolarmente funzionante , riconosciuto e aperto al pubblico }
c ) valori mobiliari ammessi alla quotazione ufficiale di una borsa valori di
    ■uno Stato terzo o negoziati su un altro mercato di uno Stato terzo ,
     regolamentato , regolarmente funzionante , riconosciuto e aperto al pubblico ,
    purché la scelta di questa borsa valori 0 di questo mercato sia stata
     approvata dalle autorità competenti ;
d) liquidità, qui compresi i titoli di credito che , per la loro scadenza a
    brevissimo termino e le garanzie di realizzo offerte , sono assimilabili
     alle liquidità#
2*             Tuttavia :
a) un o,i»c,v,m , può * investire il proprio patrimonio , sino ad un massimo
     del 10?J , in valori mobiliari diversi da quelli previsti dal paragrafo 1 ;
b ) gli Stati membri possono prevedere nella loro legislazione che gli o,i#
     c*v,m# possano investire il loro patrimonio , sino ad un massimo del
 ---pagebreak---                                        - 44- -
iil valori diversi dai valori mobiliari e dalle liquidità »
Articolo 26
1»         Un o,i»c,v,m * non può’ investire piu * del 5$ del suo patrimonio in
valori mobiliari di uno stesso emittente ,
2,         Gli Stati membri possono elevare il limite di cui al paragrafo 1
sino al limite massimo del 10$, a condizione che il valore totale dei valori
mobiliari detenuti dall ’0,i,c,v,m * negli emittenti nei quali investe piu’
del 5$ del suo patrimonio non superi il 40$ del valore del suo patrimonio ,
3,         Gli Stati membri possono non applicare le disposizioni dei paragrafi
1 o 2 ai valori mobiliari emessi o garantiti da uno Stato membro o dai suoi
enti locali , né ai valori mobiliari emessi dagli organismi internazionali a
carattere pubblico di cui fanno parte uno o piu’ Stati membri .
Articolo 27
1,         Un o,.i,c»v,m , non può’ investire piu’ del 10$ del suo patrimonio
in quote di altri o,i,c,v,m ,
2,    . > .Patta salva la disposizione del paragrafo 1 , un fondo comune di
investimento non può’ investire piu’ del 5$ del suo patrimonio in quote di
altri fondi comuni di investimento gestiti dalla sua stessa società di
gestione j in queste caso è vietata ogni sovrapposizione di spese ,
3*         Patto, calva la disposizione del paragrafo 2 , quando im o,i.c«v,m ,
investe una parte del suo patrimonio nelle quote di un altro o,i»c»v,m »,
ogni sovrapposizione di spese deve figurare nelle relazioni periodiche dì
cui all' articolo 31 *
Articol o 28
           Un o,i.c«v,m , non può’ investire il proprio patrimonio in titoli
di UJI organismo di investimento collettivo che non sia considerato come tin
o,i,c,v,m , ai sensi della presente direttiva . Tale disposizione non si applica
 ---pagebreak---                                       - 45
tuttavia ai titoli emessi da una società di investimento di tipo chiuso »
Artlcolo 22,
1»         Un o,i,c*v«m, non può’ detenere piu * del 5$ dei titoli di una stessa
categoria di un emittente e non può 1 disporre , per ciasbun oggetto di voto ,
d.i piu 1 del 5/J della totalità di voti attribuiti ai titoli di tale emittente ,
2,         Gli Stati membri possono autorizzare le autorità competenti ad
elevare in casi eccezionali i limiti di cui al paragrafo 1 fino al limite
massimo del IO1/*
3,         Gli Stati membri possono rinunciare ad applicare le disposizioni di
cui al paragrafo 1 e 2 per quanto riguarda :
a ) i valori mobiliari emessi o garantiti da uno Stato membro o dai suoi enti
    locali , o i valori mobiliari emessi dagli organismi internazionali a
    carattere pubblico di cui fanno parte uno o piu * Stati membri ;
b ) le partecipazioni detenute da un o,i,c,v,m . in una società di un paese
    terzo che investe il suo patrimonio essenzialmente' in titoli di emittenti
    appartenenti a questo palese qualora, in virtù'' della legislazione del
    paese suddetto , una tale partecipazione rappresenti per l' o,i,c,v,m ,
    l' unica possibilità di investire in titoli di emittènti di cjuesto paese .
    Questa deroga è tuttavia applicabile soltanto se la società del paese
    terzo rispetta nella sua politica di investimento i limiti stabiliti dagli
    articoli 26 , Paragrafo 1 , 27 e 29 , paragrafo 1 , Qualora vengano superati
    i limiti di cui agli articoli 26 , paragrafo 1 e 27 » l’articolo 30 si
    applica mutât i s mutandis j
c ) le partecipazioni detenute da un o.i,c.v,m , in società filiali che
    esercitano esclusivamente , per conto dell' organismo suddetto , talune
    attività di gestione , di investimento o di commercializzazione .
 ---pagebreak---                                        -46 -
Articolo 30
            I limiti previsti dagli articoli 25 , paragrafo 2 , 26, paragrafo 1
e 2 , e 27 , paragrafo 1 e 2 possono essere Superati a oondioiioue che- ciò’ -sia'
dovuto ad una variazione del valore del patrimonio dell , o,i,c,v,m », allo
esercizio da parte di tale organismo di diritti di sottoscrizione conferiti
da valori mobiliari facenti parte del suo patrimonio ,0 , ad ima contrazione
dell ’o,i«c,v,m », e a condizione che il valore totale di questi superamenti
non eooeda il 10$ del valore del patrimonio dell*o*i,c,v*m*
Sezione VI - Obblighi relativi all’info rmaz ione dei parteci panti
A# Pubblicazione del prospetto e _clelle_ relazioni periodi che
Arti colo 31
1,          L' o,i,c*v,m , deve pubblicare i
– un prospetto e , per ogni esercizio :
   – una relazione annuale
   – due relazioni semestrali »
2«          Le relazioni annuali e semestrali devono essere pubblicato entro
i seguenti termini , a partire dalla fine del periodo al quale dette relazioni
si riferiscono :
   – 4 mesi por la reiezione annuale
   – 2 mesi per la relazione semestrale »
3.          In deroga al paragrafo 1 , l*o#i»c,v,m * non è tenuto a pubblicare
la relazione semestrale che si riferisce al secondo semestre dell’esercizio
se la relazione annuale relativa a tale esercizio viene pubblicata entro
due mesi .
Articolo 32
1*          Il prospetto deve contenere le informazioni previste nello schema
A allegato alla presente direttiva.
 ---pagebreak---                                            47
2,         La relazione annuale deve coivi onore le informazioni previste allo
sci) orna B allegato alla presente direttiva*
3,         La relazione semestrale deve contenere lo informazioni previste ai
capitoli I e II dello schema B allegato alla presente direttiva .
           Qualora l , o*i,c.v,m , proceda ad ima distribuzione dì dividendi nel
corso del 1° semestre dell’esercizio , la relazione semestrale relativa al
                                                                    9     9-
periodo durante il quale è stata effettuata tale distribuzione deve contenere
anche le informazioni previste al Capitolo III dallo schema B allegato alla
presente direttiva e concernente il conto profitti e perdite relativo al
periodo successivo a quello per il quale l’ultimo conto profitti e perdite
è stato pubblicato .
Articolo 33
1,         Il regolamento del fondo o i documenti costitutivi della società
d’ investimento formano parte integrante del prospetto al quale devono essere
allegati ,
2,         I documenti di cui al paragrafo 1 possono tuttavia non essere
allegati al prospetto a condizione che , in ciascuno degli Stati membr’ in
cui sono offerto le quote , siano facilmente e gratuitamente accessibili al
pubblico nei luoghi indicati dal prospetto .
Articolo 34
           In deroga all' articolo 32 : *
a) le autorità competenti po'ssorfo dispensare un o,i,c,v,m , dalla pubblicazione
    di talune informazioni previste negli schemi A e B allegati alla presente
    direttiva, qualora tali informazioni non siano in grado di influire sulla
    stima del patrimonio , della situazione finanziaria, dei risultati e delle
    prospettive di tale organismo }
 ---pagebreak---                                        - 48 -
b ) nel caso in cui il funzionamento degli o.i.c.v.m . sia disciplinato
    particolareggiatamente dalla legislazione del^Lo Stato membro in cui sono
    situati , le autorità competenti poseor-o autorizzare detti organismi ,ad
    inserire nel prospetto solo gli elementi che non sono disciplinati per ’
    legge .
Articolo 35
            Gli elementi essenziali del prospetto devono essere tenuti aggiornati .
Art icolo 2,6
1,          Gli Stati membri designano le persone indipendenti o gli organi
incaricati di verificare i dati finanziari contenuti nelle relazioni annuali ,
2,          In ogni relazione annuale deve essere indicata., in modo preciso ,
l’identità della persona incaricata delia detta verifica .
Articolo 37
1,          L’o,i,c,v,m , deve sottoporre il prospetto e le relative modifiche ,
nonché le relazioni annuali e semestrali, al controllo delle autorità
competonti che dispongono di un termine di un mese per esprimere le loro
eventuali osservazioni ,      L’o,i,c,v,n , deve tener conto di queste osservazioni .
Per quanto concerne il prospetto , questo controllo deve procedere lo. sua
pu'Dbl icazione ,
2,          Le autorità competenti devono vigilare a che il prospetto e le
relazioni non comportino indicazioni od omissioni ta.li da poter indurre il
pubblico in errore .
Articolo 38
1,          Il prospetto , l’ultima relazione annuale e l’ultima relazione
semestrale successiva, devono essere rilasciati gratuitamente al sottoscrit¬
tore potenziale , qualora sia sollecitato o su sua richiesta .
                                                                           ./
 ---pagebreak---                                       - 49 -
             Lo relazioni annuali c semestrali devono inoltre essere tenute
a disposizione del pubblico »
B , Pubblicazione di altre inform azioni
Articolo 39
             L»o*i,c,v»m , deve pubblic£are il prezzo di emissione o di vendita,
di riacquisto o di rimborso delle proprie quote ogni qualvolta esso emetta,
venda, riacquisti o rimborsi lo dotte quote e almeno due volte al mese*
        Tuttavia, le autorità competenti possono permettere all * o*i,c.v*m »
di portare questo ritmo fino ad un massimo di una volta al mese , a condizione
che tale deroga non pregiudichi gli interessi dei partecipanti .
Articolo 40,
1,           Ogni pubblicità che contenga un invito all' acquisto di quote di
un o,i.c«v.m , deve indicare l’esistenza di un prospetto e i luoghi in cui il
pubblico lo può’ ottenere ,
2,           L’o,i,c,v,m ,, gli organismi di commercializzazione e gli
intermediari finanziari che intervengono nell’emissione 0 nella vendita
delle quote o al momento della loro diffusione, in borsa, non possono dare
informazioni che possono influire sulla valutazione delle quote se tali
informazioni non figurano nel prospetto o nelle relazioni periodiche o non
sono note .
Sezione VII - Obblighi generali dell*o,i»c,v,m .
Articolo Al
            Un o,i,c,v*m « non può’ contrarre prestiti ,
2»          In deroga al paragrafo 1 , gli Stati membri possono prevedere che
le autorità competenti possono autorizzare :
 ---pagebreak---                                          - 50 -
a) gli o,i,c,v,m , a prendere a prestito fondi , fino ad un massimo del 10%
    de.1 -loro      imonio . . por riacquistare o riniboreara lo loro- quote o- per -
    esercitare diritti di sot toecri sione , a condizione che i fondi presi a
    prestito siano rimborsati a breve scadenza e non siano coperti da garanzie
    reali costituite sul patrimonio dell' o,i,c.v,m . ;
b ) le società di investimento a prendere a prestito fondi per l' acquisto di
    immobili necessari all' esercizio delle loro attività .
Articol o 42
1,            Un o.i.c.v.m .    deve riacquistare o rimborsare le proprie quote su
richiesta del partecipante ,
2*            In deroga al paragrafo 1 :
a) un o,i,c«v,m, può' sospendere il riacqu isto o il rimborso delle proprie
    quote nei casi previsti dalla legge, dal regolamento del fondo o dai
    documenti costitutivi della società d' investimento .        Le modalità di
    questa sospensione devono essere indicate nel regolamento del fondo o
    noi documenti costitutivi della società d * investimento ;
b ) le autorità competenti possono esigere , da un o,i',c.v,nt ,, la sospensione
    del riacquisto 0 del rimborso delle sue quote , qualora lo richieda
    l' interesse dei partecipanti o l' interesse pubblico# . .
3*             Nei casi di cui al paragrafo 2 a) l' o,i,c,v,m , deve immediatamente
informare le autorità competenti della propria decisione .
Articolo 43
            • Le modalità di valutazione del patrimonio, nonché i metodi di
calcolo del prezzo di emissione o di vendita e del prezzo di riacquisto o
di rimborso delle quote di un o,i,c,v.m , devono essere indicati nel
regolamento del fondo o nei documenti costitutivi della società
d' investimento .
 ---pagebreak---                                         - 51 -
Articolo 44
1,         . I reddito i riscossi dall ’o * i,c*v«m , devono essere o . distribuiti
ai partecipanti , o reinvestiti conformemente all© norme che devono essere
fissate dal regolai,lento del fondo o dai documenti costitutivi della società
d' investimento .
             In caso di distribuzione dei redditi , questa deve essere effettuata
almeno ima volta all' almo .     In caso di reinvestimento dei redditi , i
partecipanti devono essere informati , almeno una volta all' anno , dello
importo reinvestito ,
2,           Le plusvalenze nette realizzate su vendite patrimoniali dell' o,i ,
c,v,m, possono essere distribuite qualora tale distribuzione sia conforme
alla legge e sia prevista dal regolamento del fondo o dai documenti
costitutivi della, società d' investimento ,
3,           Non possono essere distribuite le plusvalenze non realizzate .
Articolo 45
             Le quote di un o,i,c,v #m , possono essere emesse solo previo
versamento all*o,i,c,v,n , di un importo equivalente al prezzo di emissione
                       » « * * *
netto .    Tale disposizione non osta o.lla distribuzione delle quote gratuite .
Articolo 46
           A tutte le quote . di un o,i,c,v,m , devono essere attribuiti gli
stessi diritti .         1
Arivi colo 47
1,         Patto salvo l' articolo 25 > paragrafo 1 d ), un o,i,c,v,m, non
può' concedere crediti , nè farsi garante ,
2,         In deroga al paragrafo 1 , gli Stati membri possono stabilire che
le autorità competenti possono autorizzare un o,i,c,v.m , a concedere ad imprese
 ---pagebreak---                                   ч
                                         - 52 -
 prestiti fino ad un massimo del 5Ì° del su.o patri; -onio , a condizione che si
 tratti di prestiti a brevissima scadenza . Tale autorizzazione deve essere
 data caso per caso e deve precedere la concessione del prestito .
Artic olo 48
              Un o,i,c,v,m , non può * effettuare operazioni di carattere
particolarmente speculatilo , quali le operazioni allo scoperto su valori
mobiliari .
Arti colo 49
1,            Un o,i,c,v,m , può’ effettuare transazioni sui valori mobiliari
di cui all' articolo 25 , paragrafo 1 , che fanno o faranno parte del suo
patrimonio , soltanto sul mercato ufficiale di una borsa valori o su un altro
mercato regolamentato , regolarmente funzionante , riconosciuto ed aperto
cl 1 pubblico »
2,            In deroga al paragrafo 1 , un o«i,c,v,m , può * effettuare
transazioni fuori dai mercedi di cui al suddetto paragrafo , se tali
transazioni sono effettuate ad un prezzo piu' vantaggioso per i partecipanti
di quello che si sarebbe potuto ottenere su tali mercedi se queste
transazioni vi fossero state effettuate ,
3*             Qualora un o,i,c,v,m , effettui transazioni sui valori di cui
all' articolo 25 , paragrafo 2 , i prezzi in base ai quali sono effettuate
queste transazioni devono essere certificati da un esperto autorizzato
dalle autorità competenti .
            5Q
I,             Le persone in appresso designate :
– la società di gestione e la società depositaria ;
– i dirigenti e il personale di dette società o della società d' investimento 5
– le filiali della società di gestione o della società depositaria ;
– i consulenti d' investimento della società di gestione ; della, società
    d' investimento o della società depositaria ;
 ---pagebreak---                                        - 53 -
– ogni persona ohe detenga piu* del 10jo dei diritti di voto della società
. di gcstiono , della società d * investimento o della società depositarla,
   possono intervenire , quali controparti , nelle transazioni effettuate per
   conto dell' o,i,c,v»m , soltanto se tali transazioni vertono su valori
   mobiliari e se sono effettuate :
   a) ad un prezzo uguale o piu 1 vantaggioso per i partecipanti di quello
       risultante dalla quotazione ufficiale di una borsa valori , se si tratta
       di valori mobiliari ammessi a tale quotazione ;
   b ) ad un prezzo uguale o piu’ vantaggioso per i partecipanti di quello
       risultante su qualsiasi altro mercato regolamentato , regolarmente
       funzionante , riconosciuto e aporto al pubblico , se si tratta di valori
       mobiliari negoziati su tale mercato ;
   o ) al prezzo calcolato in conformità delle regole fissante dal regolamento
       del fondo o dai documenti costitutivi della società d' investimento , se
       si tratta di valori mobiliari diversi da quelli di cui alle lettere a )
       e b) ;
   d) al prezzo d' emissione pubblico , se si tratta di nuove emissioni .
       nelle quali interviene la società depositaria »
Articolo 51
           Un o*i,c.v,m , deve mettere a disposizione dei partecipanti un
documento attestante i loro diritti sul patrimonio di detto organismo *
Articolo 52
           Il regolamento del fondo o i documenti costitutivi della società
d' investimento devono indicare tutte le categorie di spese a carico dei
partecipanti .
Arti colo 53
1#         Le autorità competenti devono assicurarsi che la denominazione di
un o,i,c*v,m , sia tale da non poter indurre il pubblico in errore .
 ---pagebreak---                                        - 54 -
   2,          Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per evitare
   che organismi che non sono considerati o.i.c.v.m . ai sensi della presente
  direttiva utilizzino denominazioni tali da poter far credere al pubblico
  che essi rientrano nel campo d' applicazione della presente direttiva .
   Sezione Vili - Disposizioni speciali applicabili agli o.i.c.v.m. che com¬
                   mercializzano le loro quote negli Stati membri diversi da
                   quel li in cui sono situati
 Articolo 54
 1.           Un o.i.c.v.m . che si proponga di commercializzare le sua, quote
 in uno Stato membro diverso da quello in cui è situato deve preventimente
informare di tale intenzione le autorità competenti , nonché le autorità
dell’altro Stato membro .
 •  »                           '
2.            Nell’ipotesi di cui al paragrafo 1 , l’o.i.c.v.m . deve disporre
in quest ‘altro Stato membro di un servizio finanziario presso il quale i
partecipanti possono esercitare i loro diritti .
Arti colo 55
1.            In deroga all' articolo 1 , paragrafo 2 , uno Stato membro può’
assoggettare alle proprie norme sulla commercializzazione gli o.i.c.v.m .
situati negli altri Stati membri che commercializzano o si propongono di
commercializzare le loro quote sul suo territorio .
2.            Per norme sulla commercializzazione ai sensi del paragrafo 1 ,
si intendono essenzialmente :
a ) le norme relative all’iscrizione nei registri di commercio ;
b ) le regole in materia, di promozione ;
c ) le regole in materia di concorrenza sleale ;
 ---pagebreak---                                      - 55 -
d) le norme relative al collocamento a domicilio o altre modalità di
    commercializzazione $
e ) le norme relative a qualsiasi forma di piano di risparmio .
3,          Le norme sulla commercializzazione di cui al paragrafo 1 devono
essere applicate in modo non discriminatorio e non possono essere tali da
imporre agli o.i.c.v.m . situati negli altri Stati membri condizioni piu *
rigorose di quelle previste dalla presente direttiva.
Articolo 66
            Un o.i.c.v.m . deve poter effettuare la commercializzazione delle
sue quote in uno Stato membro diverso da quello in cui è situato tramite un
ufficio di vendita situato in questo altro Stato membro * L' istituzione
di questo ufficio non può 1 essere soggetta all' autorizzazione delle autorità
di questo Stato membro .
Articolo 57
1*          Un o.i.o.v.m , che commerciadizzi le sue quote in uno Stato membro
diverso da quello in cui è situato , deve diffondere in questo altro Stato
membro , in almeno una delle lingue nazionali di tale Stato, i documenti e
le informazioni che devono essere pubblicate nello Stato membro in cui
1’o.i.c.v.m . è situato , secondo le medesime modalità previste in questo
Stato membro .
2*          In deroga al paragrafo 1 , 1 'o.i.c.v.m. che beneficia della
autorizzazione di cui all' articolo 34-b ) deve , qualora commercializzi le
sue quote in uno Stato membro diverso da quello in cui è situato , pub¬
blicare in questo altro Stato membro un prospetto conforme all' articolo 32 ,
paragrafo 1 .
Sezione TK. - Dispos i zioni concernenti
Articolo 58
1.          Gli Stati membri designano le autorità competenti ad esercitare
le attribuzioni conferite loro dalla presente direttiva *
 ---pagebreak---                                      - 56 -
Essi ne informano la Commissione , precisando l’eventuale ripartizione
delle competenze .
             Tali autorità devono controllare le attività esercitate sullo
insieme del territorio della Comunità dagli o,i,c,v,m , situati sul territo¬
rio nazionale , vigilando in particolare a che essi rispettino le disposizioni
della presente direttiva, fatto salvo il paragrafo 3 ,
8,           Le autorità competenti di cui agli articoli 5 , 9 » paragrafo 1 ,
14» paragrafo 1 , 42, paragrafo 3 , 53 paragrafo 1 , 60, paragrafo 1 e 3 , 61
paragrafo 4, 62 e 67, paragrafo 3 devono essere autorità pubbliche ,
3,           Nell’eventualità che venga utilizzata la facoltà di cui
all’articolo 55 » paragrafo 1 , le autorità competenti per controllare
l’osservanza delle norme sulla commercializzazione previste al detto
articolo sono quelle dello Stato membro in cui la commercializzazione ha
luogo ,
4,           Alle autorità competenti ci devono attribuire tutte le competenze
e tutti i poteri di controllo necessari per lo svolgimento della loro
funzione .    Esse devono in particolare disporre del potere di effettuare
controlli sul posto e di esigere dall’o , i,c,v,m , in questione la comunica¬
zione di tutte le informazioni o la presentazione di tutti i documenti
necessari per assolvere il loro compito .
Arti colo 59
             Le autorità competenti degli Stati membri collaborano strettamente
alfine di assolvere la loro funzione e devono comunicarsi a tal fine tutte
le informazioni richieste .
Art icolo 60
1*           Le autorità competenti devono motivare qualsiasi decisione di
rifiuto di una richiesta di autorizzazione e notificarla al richiedente .
 ---pagebreak---                                       - 57 -
2,           Ciascuno Stato membro deve prevedere la possibilità dì un ricorso
giurisdizionale contro ogni decisione di rifiuto ,
3,           La possibilità di un ricorso giurisdizionale deve parimenti essere
prevista nel caso in oui le autorità competenti non si siano pronunciate in
merito ad una domanda di autorizzazione , presentata in debita forma, entro
un termine di tre mesi a decorrere dalla data di recezione .
Articolo 61
1,           Gli Stati membri adottano le misure , che comprendono anche la
possibilità di revoca dell * autorizzazione , che le autorità competenti di
cui all’articolo 58 » paragrafo 1 possono prendere nei confronti di un
0 . 1,c,v,m , in caso di violazione delle disposizioni legislative, regolamentari
0 amministrative , nonché delle norme previste dal regolamento del fondo o
dai documenti costitutivi della società di investimento ,
2,           Gli Stati membri adottano le misure che le autorità di cui allo
artioolo 58 , paragrafo 3 possono prenderò nei confronti di un o,i,o,v,m ,
in caso di violazione delle norme di cui agli articoli 54 » paragrafo 1 e
55 » paragrafo 1 ,
3#           Ogni decisione presa dalle autorità competenti in applicazione
dei paragrafi precedenti deve essere motivata e notificata all ’o,i,c,v,m .
             Ciascuno Stato membro deve prevedere la possibilità di un ricorso
giurisdizionale contro tale decisione ,
4*           Qualsiasi decisione concernente la revoca dell’autorizzazione ,
deve essere comunioata senza indugio dalle autorità competenti dello Stato
membro in cui l’o,i,c,v,m, in questione è situato alle autorità degli altri
Stati membri in cui le quote di questo organismo sono commeroializzate .
Articolo 62
1,           La liquidazione di un o,i,c,v,m, deve essere effettuata sotto il
controllo delle autorità competenti conformemente alle norme fissate dalla
legislazione nazionale .
 ---pagebreak---                                      - 58 -
2.         Le autorità competenti devono disporre di tutti i poteri necessari
ad assicurare la tutela degli interessi dei partecipanti . ' Gli Stati membri
possono autorizzare le autorità competenti a nominare i liquidatori o a
farli nominare dai tribunali , fatti salvi i poteri conferiti ai tribunali
in questa materia.
3.         La liquidazione non può * avvenire in maniera discriminatoria nei
confronti dei partecipanti degli altri Stati membri .
Sezione X ~ Disposiz ioni particolari relative alle società di inve stimento
             che commercializzano l e lo ro quote esclusivament e tramit e ima
             o piu’ borse valori
Articolo 63
             Lo società di investimento che commercializzano le loro quote
esclusivamente tramite una o piu * borse valori alla cui quotazione ufficiale
tali quote sono ammesse , non hanno l’obbligo di avere una società deposita¬
ria ai sensi della, presente direttiva *
             Per conseguenza non si applicano a tali società le disposizioni
della direttiva concernenti la società depositaria ed i suoi dirigenti .
Articolo 64
             L’articolo 42 non si applica alle società di investimento di
cui all’articolo 63 *     Tuttavia, questo società devono , se necessario ,
intervenire sul meroato per evitare che la quotazione delle loro quoto r
non si soosti di piu’ del 5^ dal valore netto di inventario di tali quote .
Mei casi eccezionali le autorità competenti possono esonerare queste
società da quest’ultimo obbligo .
Articolo 65
1.           Gli articoli 39 e 43 non si applicano alle società di investimento
di cui all' articolo 63 .
 ---pagebreak---                                       - 59 -
2,         Le modalità di valutazione del patrimonio , nonché i metodi per
calcolare il valore netto di inventario delle quote delle società di cui
all' artioolo 63 , devono essere indicati nei documenti costitutivi di dette
società .   Il valore netto di inventario deve essere calcolato e pubblicato
almeno due volte la settimana e l’esattezza del calcolo deve essere
attestata da un revisore dei conti indipendente ,
3,         I valori mobiliari e le liquidità che costituiscono il patrimonio
delle società di cui all’articolo 63 devono essere conservati in un deposito
speciale presso uno o piu* istituti di credito *     Lo stesso dicasi di ogni
altro valore compreso in tale patrimonio alla cui conservazione può’
agevolmente provvedere un istituto di credito .
Sezione XI – Comitato di contatto
Articolo 66
1*         E’ istituito presso la Commissione un comitato di contatto con il
compito :
a) di agevolare , fatte salve le disposizioni degli articoli I69 e 170 del
    Trattato , un' applicazione armonizzata della direttiva mediante una
    regolare concertazione in particolare sui problemi concreti della sua
    applicazione $
b ) di agevolare una concertazione tra gli Stati membri in ordine alle
    disposizioni piu’ rigorose o aggiuntive 0 alle norme sulla commercializ¬
    zazione che essi hanno facoltà di applicare conformemente agli articoli
    1 , paragrafo 3 e 55 t paragrafo 1 della presente direttiva j
c ) di consigliare , se necessario , la Commissione sui complementi o
    emendamenti da apportare alla presente direttiva *
2*          Il comitato di contatto è composto da rappresentanti degli Stati
membri e della Commissione , Esso è presieduto da un rappresentante della
Commissione , La segreteria è tenuta dai servizi della Commissione ,
 ---pagebreak---                                       - 60 -
3,          Il comitato è convocato dal presidente per, sua iniziativa o su_ -•
richiesta di uno dei membri *
Seziono XII – Disposizioni transitorie , derogatorie e finali
Articolo 67
1.          In deroga all’articolo 8 , gli Stati membri possono autorizzare
le società di gestione a emettere certificati al portatore rappresentantivi
di titoli nominativi di altre società *
                 «   *
2»          Gli Stati membri possono autorizzare le società di gestione , che
al momento della notifica della direttiva esercitano anche attività diverse
da quelle di cui all’articolo 8 , a continuare tali altre attività sempreché
non siano di natura tale da pregiudicare l’interesse dei partecipanti ,
3» -        Se , nel caso di oui al paragrafo 2 , la Società di gestione è un
istituto di credito o un’impresa assicurativa, essa può' limitarsi , in
deroga all' articolo 9 » paragrafo 1 , ad informare le autorità competenti
circa l’identità di ogni azionista detentore di un numero di titoli che
                   (  * 4
gli conferiscono diritti di voto superiori al 5Ì° della totalità dei voti
attribuiti ai titoli di detta società ,
4,          L’articolo 9 » paragrafo 2 non si applica alle società di
gestione di cui al paragrafo 3 ,
Articolo 68
            Gli Stati membri possono concedere agli o,i,c,v,m ,, la cui ,
società depositaria al momento della notifica della direttiva non soddisfi
alle condizioni previste dagli articoli 11 , paragrafò 1 e 20 , paragrafo 1 ,
un termine di cinque anni a decorrere dalla sua applicazione per conformarsi
a tali condizioni .
Articolo 69
            Gli Stati membri possono autorizzare gli o,i,c,v,m , , che al
momento della notifica della direttiva superano i limiti di cui agli
 ---pagebreak--- articoli 26 , 27 e 29 » a mantenere questi superamenti a condizione ohe
il valore globale degli stessi non ecceda ii ÌO/a del valore del patrimonio
dell*o,i,c,v,m ,
2,          I superamenti di cui al paragrafo 1 relativi ai limiti fissati
dagli articoli 26 e 27 possono essere aumentati alle condizioni previste
all’articolo 30 *
Articolo 70
1*          Gli articoli 41 e 4 6 non si applicano agli o*i*c*v*m , il cui
regolamento del fondo 0 i cui documenti costitutivi prevedevano , alla data
del 1° gennaio 197^» la possibilità di contrarre prestiti per investire e
ohe, nei due anni precedenti tale data , si siano effettivamente avvalsi
di questa possibilità *
2»          Tale possibilità di prestito deve essere chiaramente indicata ,
nel prospetto *
3*          L’importo dei prestiti contratti in virtù’ del paragrafo 1 non
deve tuttavia superare il 19$ del patrimonio dell , o*i*c,v*m *
Articolo 71
            Gli Siati membri mettono in vigore le disposizioni legislative r
regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni
della presente direttiva nel termine di dodici mesi a decorrere dalla
notifica della stessa e ne informano immediatamente la Commissione ,
Articolo 72      ' • •' - '
            Gli Stati membri avranno cura di comunicare alla Commissione
le disposizioni essenziali di diritto interno che essi adotteranno nella
materia disciplinata dalla presente direttiva*
Articolo 73
            Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---              SCHEMA A
IIJPORHRZ IONI CHE DEVONO FIGURARE
          HEL PROSPETTO
 ---pagebreak---                                                                        - бз -
              A) Per quanto riguarda i fondi comuni di investimento                                       B ) Per quanto riguarda le società
                                                                                                              di investimento
  Fondo comune d * im estimento in generale                        Società di gestione
                                                                                                         1 . Informazioni di carattere gene:     a
1 * Informazioni di carattere generale           j 1• Informazioni di carattere generale
                                                 ili . Caratteristiche generali                          11 * Caratteristiche generali              !
11 « Caratteristiche generali
                                                       11*1 * Denominazione o ragione sociale            11*1 * Denominazione o ragione socie     , :-
11,1 , Denominazione                                          sede statutaria ed eventualmente                  sedo statutaria ed - eventualmen
                                                              principale sede amministrativa                    principale sede amministrative
                                                              se questa è diversa dalla sede                    se questa è diversa dalla sede        J
                                                  j           statutaria *                                      statutaria.
11,2* Data della ccstituzione del fondo           '11*2 * Indicazione della durata, se         j 11,2 , Data della costituzione della
        e della prime, diffusione delle quote     |           questa è limitata *              j                società e della prima diffusioi
                                                  i                                 .          i
        nel pubblico . Indicazione della          s                                            (                delle quote nel pubblico , '
                                                                                                                Indicazione della durata se
        durai a se questa è limitata .             i■
                                                                                                I
                                                                                                t
                                                                                                                questa è limitata, -
                                                   ÌYjY3.~Se la società gestisce altri fondi;
                                                    j          comuni di investimento o svolge
                                                     ;         altre attività, indicazione di
                                                     i        questi altri fondi e di queste
                                                      i        altre attività ,                   i
                                                      I                           *               1
 11 f4, Indicazione del luogo dove possono            ;                                            1      11,4 » Indicazione del luogo dove po :        }
        essere consultati il regolamento del                                                                     sono essere consultati i docu-         lr
        fondo e le relazioni periodiche .                                                           I
                                                                                                                menti costitutivi e le relazioi .
                                                                                                                 periodiche ,                            1
 11*5, Indicazioni succinto concernenti il              ,                                            ; 11,5 » Indicazioni succinte - concernenti ?
        regime fiscale del fondo , qualora abbia-i                                                   •          il regime fiscale della società,.
        no un interesse per il portatore di                                                          j          Indicazione dell*ësistenza di ri- ;
        ouotc»Indicazione dell’esistenza di ri–;                                                      :         tenute alla fonte prelevate sui          *
        tenute alla fonte prelevate sui red- !                                                        1         redditi e siagli incrementi di ta- \
        diti e sugli incrementi di capitale                                                           i         pitale versati dalla società             :
        versati dal fondo ai portatori di quote .                                                      •        ai portatori di quote *                  [
 ---pagebreak---                                                                                 64
\
  I
                   A) Per quanto riguarda i fondi comuni di investimento                           B) Per _cmant_o__ riguarda le società
                                                                                                       di investimento
       Pondo confune d T investimento in generale                     Società di gestione
       1146 , Dati; di chiusura dei conti e delle                                                  11*6 * Data di chiusura dei conti e          !
               distribuzioni                                                                              delle distribuzioni                  !
                                                                                                                                               T
                                                     12 * Aramini strazione e cont rollo         ] 12 * Ammini strazione e controllo
                                                          Identità e funzioni nella società             Identità e funzioni nella società
                                                          delle persone indicate qui di se¬             delle persone indicate qui di segui¬
                                                          guito , con menzione delle principali         to, con menzione delle principali at¬
                                                          attività da esse esercitate al di             tività da esse esercitate al di
                                                          fuori della società(in particolare ,          fuori della società ( in particolare,)
                                                          mandati piu' significativi di am¬             mandati piu* significativi di am- i
                                                          ministratori ed importanti funzioni           ministratori ed importanti funzioni
                                                          in altre società):                            in altre società) :                    j
                                                          – Membri degli organi amministrativi
                                                            direttivi o di vigilanza, soci ac¬
                                                                                                 I      - Membri degli organi amministrati- j
                                                                                                 !        vi , direttivi o di vigilanza, soci I
                                                            comandatari e gestori , nonché le
                                                            altre persone che assumono la
                                                                                                 |         accomandatari e gestori, nonché le |!
                                                                                                          altre persone che assumono la
                                                            gestione della società a un livel¬            gestione della società a un livel-i
                                                            lo elevato ,                                  lo elevato ,                        ;
                                                                                                                                              }
                                                          – Fondatori , qualora abbiano ancora   !      – Fondatori , qualora abbiano ancora j
                                                            responsabilità nei confronti         i        responsabilità nei confronti        j
                   *                                        della società di gestione *          j        della società di gestione ,         i
                                                                                                4__ __4 _:_
                                                      13*Gapitalo sociale
                                                   | 13*1 * Capitale sociale effettivamente
                                                  |i         liberato a cui sono aggiunte le     i
                                                             riserve legali e libere ( secondo
                                                  j          l’ultimo bilancio depositato )*
                                                                                                 1 13,2* Ove esista un capitale autoriz–
    i                                             1                                              j
                                                                                                 l
                                                                                                          zato , indicazione dell’importo
                                                                                                          j» ♦ 1 •»     • . 1
    I
    *- -     -  -    - -   r         .          _
                                                                                                 i        di taie capitale .
     )
 ---pagebreak---                                                                 - 65
          A) Per quanto riguarda i fondi comuni di investimento         B ) Per quanto riguarda le società di investimento
13,3 Menzione della natura e delle principali caratteristiche        13,3 , Menzione della natura e delle principali caratteristi- ;
        delle quote , precisando in particolare :                           che delle quote , precisando in particolare :           |
        - natura del diritto ( reale , di credito o altro ) che la          – titoli originari o certificati rappresentativi dei    |
         quota rappresenta j                                                  medesimi , iscrizione in un registro o in un conto ;  j
        - titoli originari o certificati rappresentativi dei                – carati eristiche delle quote : nominative o al
         medesimi, iscrizione in un registro o in un conto ;                  portatore j indicazione dei tagli nell' ultimo caso j
        - caratteristiche delle quote : nominative o al                     – descrizione del diritto di voto dei partecipanti ;     j
                                                                                                                                     t
         portatore ; indicazione dei tagli nell’ultimo caso j               - casi nei quali la liquidazione può' essere delibera- |
        - descrizione del diritto di voto dei partecipanti ,                  %a dalla società d' investimento e modalità della ■-
         se esistente f                                                       liquidazione , in particolare riguardo ai diritti dei
                                                                              partecipanti .
        - casi nei quali la liquidazione può’ essere deliberata
     , dal Pondo e modalità della liquidazione , in particola¬
         re riguardo ai diritti dei partecipanti ,
13 .4 , Indicazione delle borse o dei mercati nei quali le quote      13,4 Indicazione delle borse o dei mercati nei quali le
        sono quotate ,                                                      quote sono quotate .
14 , Modalità o condizioni d’emissione delle quote                    14 , ModalJ-tà e condizioni d’emiss ione delle quote
14,1 Emissione continua o a lotti ,                                   14,1 Emissione continua o a lotti .
14*2 Emissione o vendita mediante il fondo , un organismo di          14,2 Snissione o vendita mediante la società, un organismo
        commercializzazione , un intermediario finanziario , la             di commercializzazione , un intermediario finanziario ,
        borsa o un altro mercato .                                          la borsa 0 un altro mercato .
14,3 Limiti quantitativi o di durata previsti per l’emissione         14,3 Limiti quantitativi o di durata previsti per l' emis¬
                                                                            sione ,                                         . -
I4.4 Coni nei quali l’emissione o la vendita possono essere          rù,4 Casi nei quali l' emissione o la vendita possono
        sospese .                                                            essere sospese .
 ---pagebreak---                                                                 - 66 -
               A) Per cuanto riguarda i fondi comuni, d* investimento     B) Per quanto riguarda le società d' investimento
                                                                                                                                         I
15 , Modalità e condizioni di riacquisto 0 di rimborso delle            15 . Modalità e condizioni di riacquisto 0 di rimborso delle
       quote c casi in cui il riacquisto 0 il rimborso può *                 quote e casi in cui il riacquisto 0 il rimborso può *
        essere sospeso                                                        essere sospeso
16 *   Descrizione delle norme che regolano la, destinazione            16 , Descrizione delle norme che regolano la destinazione
       degli utili                                                           de^li_ utili .
16.1 .Distribuzione 0 reinvestimento degli utili                        I6.I .Distribuzione 0 re investimento degli utili
l6«2*Descrizione precisa dei metodi che regolano la determina¬          16 .2 .Descrizione precisa dei metodi che regolano la determina¬
        zione dell'utile netto e degli importi distribuibili                    zione dell'utile netto e degli importi distribuibili
     * ( presa in considerazione 0 meno delle plusvalenze 0                   ( presa in considerazione 0 meno delle plusvalenze 0
       minusvalenze , utilizzazione 0 meno di un conto di pere¬                 minusvalenze , utilizzazione 0 meno di un conto di
       quazione dei redditi , modo di imputazione delle                         perequazione dei redditi , modo di imputazione delle
        remunerazioni e spese )*                                                remunerazioni e spese ).
16 *3 » Indi cazione del fatto che l' utile sarà distribuito            I6.3 Indicazione del fatto che l' utile sarà distribuito
       totalmente 0 parzialmente ed in quest '■ultimo caso                      totalmente 0 parzialmente ed in quest'ultimo caso
       designazione degli organi autorizzati a deliberare in                    designazione degli organi autorizzati a deliberare in
       merito *                                                                 merito *
16*4 Forma in cui l' utile viene distribuito ( in contanti 0 in         l6.4.Forma in cui l' utile viene distribuito ( in contanti 0
       quote )                                                                  in quote ).
2.     Attività                                                         2.      Attività
20 . Descrizione degli obiettivi e mezzi d' investimento                20 . Descrizione degli obiettivi e mezzi d' investimento
20.1 Scopo del Fondo , per esempio ricerca di redditi,                  20.1 Scopo della società, per esempio ricerca di redditi ,
       di plusvalenze in capitale , ecc .                                       di plusvalenze in capitale , ecc .
20.2 Orientamento della politica d' investimento del fondo              20.2 Orientamento della politioa d' investimento della so¬
        ( in particolare : diversificazione 0 specializzazione                  cietà ( in particolare : diversificazione 0 specializ¬
        geografica 0 settoriale ).                                              zazione geografica 0 settoriale ).
20,3 Limiti ed obblighi della politica d' investimento                ^ 20*3 Limiti ed obblighi della politica d' investimento .
 ---pagebreak---                                                                  - 67 -
           A) Per cmanto riguarda i fondi cornimi di investimento          B) Per quanto riguarda le società d’ investimento
20*4* Indicazione delle tecniche particolari , quali indebitamento ,    20.4 . Indicazione delle tecniche particolari , quali indebita¬
      operazioni a premio o a opzione , che possono essere impiegate              mento , operazioni a premio o a opzione, che possono es¬
      nella gestione del portafoglio *                                            sere impiegate nella, gestione del portafoglio .
21 * Norme essenzial i per la valutazione del portafoglio               21 , Norme essenziali per l a valutazione del portafoglio
      Determinazione jìei prezzi _di .vendita o di emissione e di       22 .      Determinazione de i prezzi di vendita o di emissione e
      rimborso o di riacquisto delle quote e in particolare :                     di rimborso o di ri acqui sto delle quote e in parti¬
                                                                                  col are ( lT!
      – frequenza del calcolo dei prezzi di vendita o di emis-                    - frequenza del calcolo dei prezzi di vendita o di
        sione e di rimborso o di riacquisto $                                        emissione e di rimborso o di riacquisto ;
      – dettagli delle spese e delle commissioni di ogni genere ,                 - dettagli delle spese e delle commissioni di ogni
        comprese le imposte , relative alla vendita o all’emissione                  genere , comprese le imposte , relative alla vendita
        e al rimborso o al riacquisto j                                              o all’emissione e al rimborso o al riacquisto ;
      – modo , luogo e frequenza della pubblicazione di tali prezzi *             - modo , luogo e frequenza della pubblicazione di
                                                                                     tali prezzi »
23 *  Bemunerazioni a carico del Pondo che sono a profitto della        23
                                                                        23 .*     Remunerazioni pagate dalla società ai dirigenti , al ¬
      società di gestione, della società depositaria o di terzi , e               la società depositaria o a terzi , e rimborsi di
      rimborsi di ogni spesa effettuati dal Pondo alla società di                 ogni spesa effettuati dalla società ai dirigenti ,
      gestione , alla società depositaria o a terzi .                             alla società depositaria, o a terzi .
                                                                            ( l ) Per le società di investimento di cui all’ art ,63
                                                                                  della, direttiva quo sta voce viene sostituita con la
                                                                                  seguente :
                                                                                  22 * Metodo e frequenza del calcolo del valore netto
                                                                                       d’inventario delle quote ; modo , luogo e
                                                                                       frequenza della pubblicazione di detto valore .
 ---pagebreak---                                    - 68 -
3•     Informazioni concementi la so ci et à_ depositaria dei fondi comuni
      di investimento e delle società di inve sti mento
3,1 , Denominazione o ragione sociale , sede statutaria ed eventualmente
      principale sede amministrativa, se questa è diversa dalla sede
      statutaria .
3.2 * Elementi del contratto con la società di gestione o la società di
      investimento , sepreché questi non risultino dalla legge o dal
      regolamento del fondo o dai documenti costitutivi della società di
      investimento e siano di natura tale da interessare i partecipanti .
3.3 . Attività principale .
4.    Informazioni concernenti i consulenti di investimento dei fondi comuni
      di investimento e delle società di inve stimento
4.1 . Identità, denominazione o ragione sociale
4.2 . Elementi del contratto con la società di gestione o la società di
      investimento che possono interessare i partecipanti
4.3 . Altre attività significative .
 ---pagebreak---               SCHEMA B
INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE WELLE
         REINAZIONI PERIODICHE
 ---pagebreak---                                       - 70 -
I * Stato patrimoniale
    Devono essere partitamente indicate almeno le seguenti poste :
    a) Valori mobiliari
        I valori mobiliari devono essere presentati sotto forma di tabella in
        cui ciascun valore che ha caratteristiche differenti figura in una
        linea distinta*    I valori mobiliari devono inoltre essere ripartiti
        secondo il criterio o i criteri seguenti :
        – secondo la natura dei titoli ( azioni , obbligazioni , obbligazioni
          convertibili , eoe *) ;
        – secondo le zone geografiche ( paese dell’organismo di emissione ,
          paese di quotazione , eco *) ;
        – secondo i settori economici $
        – secondo le valute .
        Per ciascuno dei valori summenzionati deve essere indicato :
        – il numero o il suo valore nominale globale ;
        – il valore globale stabilito in conformità delle norme di valutazione
          previste dalla legge , dal regolamento del fondo o dai documenti
          costitutivi della società di investimento .    Il valore globale sarà
          espresso nella moneta dell’o,i,c,v,m, j
        – la sua quota parte riferita al totale del patrimonio dell’o,i,c,v,m ,
    b ) Depositi presso banche
    c ) Dividendi e interessi da riscuotere , quando non sono compresi nella
        valutazione delle poste attive previste nei punti a), b ) ed e )
    d) Altre somme da riseuotere
    e ) Altri valori
        Per ogni valore deve essere indicata :
 ---pagebreak---                                           - 71 -
       – la sua specificazione e il suo valore j
       - la sua quota parte riferita al totale del patrimonio dell f o,i,c,v,m ,
  f ) Mutui contratti , con indicazione del motivo , della relativa moneta, del
       tasso d f interesse e della scadenza
  g ) Altre somme da pagare
 h) Valore del patrimonio netto
  i ) Numero delle quote in circolazione ,
II , Note relative allo stato patrimoniale
 a) Indicazione dei valori mobiliari che non figurano in una quotazione
      ufficiale di una borsa valori
 b ) Per i valori mobiliari il cui corso preso in considerazione non risulta
      da una quotazione ufficiale , indicazione del mercato al quale viene fatto
      riferimento o dei criteri di valutazione adottati
 c ) Se la libera negoziabilità dei valori mobiliari è limitata da disposizioni
      legali o contrattuali , indicazione di detti limiti nonché dei criteri di
      valutazione adottati
 d ) Indicazione delle imposte potenziali , e in particolare delle imposte
      sulle plusvalenze , menzionando in quale misura dette imposte sono state
      prese in considerazione nel compilare la situazione dell , o,i,c,v»m ,
 e ) Menzione delle operazioni in corso alla data in cui è compilata la
      situazione dell , o,i,c,v,m ,, che sono significative per quanto riguarda
      il patrimonio (quali le operazioni condizionali )
 ---pagebreak---                                       - 72 -
     f ) Indicazione , secondo la relativa valuta, delle somme da riscuotere
          e delle somme dovute per le operazioni di cambio a termine in corso
         alla data in cui è compilata la situazione dell ’Ooi.c^v^m * j queste
         somme devono essere espresse in valute con indicazione del loro
         controvalore nella moneta dello Stato membro in cui l’o,i,c,v,m , è
         situato »    Sono considerate valute le monete diverse da quella in
         cui viene tenuta la contabilità ,
III, Conto profitti e perdite relativo al periodo di riferimento
     Devono essere partitamente indicate almeno le seguenti poste :
     a) dividendi su azioni :
         - in contanti
         – in titoli , quando questi dividendi sono considerati come redditi ;
     b ) interessi su obbligazioni ( compresi i benefici per rimborso anticipato
         e i premi ) $
     c ) altri redditi ( compresi i diritti di sottoscrizione , di attribuzione
         e warrant s ) j
     d ) plusvalenze realizzate , qualora esse siano imputate sul conto profit¬
         ti e perdite ;
     e ) saldo del conto di perequazione dei redditi , qualora tale conto venga
         utilizzato ;
     f ) spese di gestione , quando sono imputate sul conto profitti e perdite ;
     g) spese di custodia, quando sono imputate sul conto profitti e perdite ;
     h ) oneri finanziari ed in particolare gli interessi pagati sui crediti ;
     i ) minusvalenze realizzate , qualora siano imputate sul conto profitti
         e perdite $
 ---pagebreak---                                            - 73 -
      j ) imposte ;                                        .
      k) risultato netto *
      Le poste di cui alle lettere f) e g) devono essere suddivise , se si
      tratta di spese fatturate separatamente , secondo la loro natura e secondo
      il soggetto che presta il servizio# Una suddivisione non è richiesta
      quando l , o # i#c#v«m * paga soltanto importi forfettari a ohi presta il
      servizio *
IV# Evoluzione del conto capitale durante i l periodo di riferimento
      Devono essere partitamente indicate almeno le seguenti poste :
      a) valore dell’attivo netto all’inizio del periodo ;
      h ) importo in capitale delle vendite o emissioni di quote e dei
          riacquisti o rimborsi di quote ;
      c ) spese di gestione , quando sono imputate al conto capitale j
      d) spese di custodia quando sono imputate al conto capitale j
      f) plusvalenze o minuvalenze in capitale dall’inizio del periodo ;
      e ) valore dell’attivo netto alla fine del periodo *
      Le voci di cui alle lettere c ) e d) devono essere suddivise , se queste
      spese sono fatturate separatamente , secondo la loro natura o secondo
      il soggetto che presta servizio# Una suddivisione non è richiesta
      quando l*o,i,c#v#m# paga soltanto importi forfettari a chi presta il
      servizio#
V* Transazioni effettuate durante il periodo di riferimento ( 1 )
      Devono essere indicati :
      a) Gli acquisti e le vendite di valori mobiliari durante il periodo
          di riferimento#       Tali operazioni devono essere espresse in numero o
( l ) Queste informazioni non dovranno essere riprese nella relazione annuale ,
      qualora siano pubblicate nella relazione semestrale#
 ---pagebreak---                                      - 74 -
    in valore nominale globale .    Le operazioni effettuate senza una
    decisione dell’o.i.c.v.m . ( per es , le attribusioni di azioni gratuite )
    saranno oggetto di menzione separata*
b ) Per ciascuno dei valori di cui al punto le ), i prezzi lordi di acquisto
    o di cessiono »
c ) Le operazioni menzionate al punto II e ), avvenite durante il periodo ,
    tranne il caso in cui hanno dato luogo ad un acquisto o a una cessione
    già menzionati nell * elenco previsto al precedente punto a).
 ---pagebreak---                                  - c
                              Scheda finanziaria
                  L' organizzazione delle riunioni del Comitato di
Contatto , istituito dall' articolo 66 della proposta di direttiva ,
potrebbe determinare alcune spese . Non è tuttavia attualmente possibile
effettuare una valutazione precisa di tali spese , che non dovrebbero
essere elevate ; non si è infatti ancora a conoscenza della frequenza
delle riunioni e del numero dei membri del Comitato .