CELEX: 32004D0416
Language: it
Date: 2004-04-29 00:00:00
Title: 2004/416/CE:Decisione della Commissione del 29 aprile 2004 relativa a misure provvisorie di emergenza per quanto concerne taluni agrumi originari dell’Argentina o del Brasile

L 151/78                    IT                  Gazetta ufficiale delle Communità europee      30.4.2004
                                  DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                              del 29 aprile 2004
  relativa a misure provvisorie di emergenza per quanto concerne taluni agrumi originari
                                        dell’Argentina o del Brasile
                                   [notificata con il numero C(2004) 1584]
                                                (2004/ 416/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di
protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti
vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (1), in particolare l’articolo 16, paragrafo 3,
considerando quando segue:
(1)       La Spagna ha informato gli altri Stati membri e la Commissione che, in occasione di
          controlli fitosanitari svolti nel 2003, sono state riscontrate numerose infestazioni di
          agrumi originari dell’Argentina o del Brasile da parte di organismi nocivi, in particolare
          Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni per Citrus) e Xanthomonas campestris (tutti i
          ceppi patogeni per Citrus). Inoltre, nel 2003 i Paesi Bassi e il Regno Unito hanno riferito
          infestazioni di agrumi originari del Brasile da parte di Guignardia citricarpa Kiely (tutti i
          ceppi patogeni per Citrus).
(2)       La Spagna ha adottato misure ufficiali di emergenza che vietano l’importazione nel suo
          territorio di agrumi originari dell’Argentina o del Brasile a decorrere dal 12 novembre
          2003.
(3)       Per proteggere la Comunità dall’introduzione degli organismi nocivi in questione, la
          direttiva 2000/29/CE stabilisce che gli agrumi originari di paesi terzi devono essere
          conformi a taluni requisiti tecnici, in particolare quelli stabiliti all’allegato IV, parte A,
          sezione I, punti 16.2 e 16.4, della medesima direttiva. Dalle informazioni pervenute dalla
          Spagna, dai Paesi Bassi e dal Regno Unito risulta che per quanto riguarda gli agrumi
          importati in provenienza dall’Argentina e dal Brasile i summenzionati requisiti non sono
          soddisfatti.
(4)       Occorre quindi adottare misure di emergenza temporanee per le importazioni nella
          Comunità di agrumi originari dell’Argentina o del Brasile.
1
          GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/31/CE della
          Commissione (GU L 85 del 23.3.2004, pag. 18).
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(5)      Qualora risulti che le misure di emergenza in questione non sono sufficienti ad impedire
         l’introduzione degli organismi nocivi in questione, oppure che esse non sono state
         debitamente applicate, si dovranno prendere misure alternative o più rigorose.
(6)      Gli effetti delle misure di emergenza dovranno essere costantemente valutati fino al
         30 novembre 2004, segnatamente sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati
         membri. Alla luce dei risultati di tale valutazione sarà presa in considerazione l’eventuale
         adozione di altre misure.
(7)      Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato
         fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                     Articolo 1
In deroga all’allegato IV, parte A, sezione I, punti 16.2 e 16.4, della direttiva 2000/29/CE, a
decorrere dal 1° maggio 2004 i frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus Raf., e relativi ibridi
(in appresso denominati “agrumi”) originari dell’Argentina o del Brasile possono essere introdotti
nel territorio della Comunità soltanto se conformi ai requisiti stabiliti nell’allegato della presente
decisione.
                                                     Articolo 2
Fatte salve le disposizioni della direttiva 94/3/CE della Commissione (2), ciascuno Stato membro
importatore di agrumi originari dell’Argentina o del Brasile trasmette alla Commissione e agli altri
Stati membri, entro e non oltre il 31 dicembre 2004, una relazione tecnica dettagliata sui risultati
dei controlli fitosanitari eseguiti sui frutti in questione conformemente all’articolo 13, paragrafo 1,
della direttiva 2000/29/CE nel periodo dal 1° maggio al 30 novembre 2004.
                                                     Articolo 3
Nel periodo dal 1° maggio al 30 novembre 2004, la Commissione segue costantemente l’evolversi
della situazione. Qualora si constati che le misure di emergenza in questione non sono sufficienti
ad impedire l’introduzione di Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni per Citrus) o di
Xanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni per Citrus), oppure che tali misure non sono state
debitamente applicate, la Commissione adotta misure alternative o più rigorose, secondo la
procedura di cui all’articolo 16, paragrafo 3, della direttiva 2000/29/CE.
2
         GU L 32 del 5.2.1994, pag. 37 e rettifica (GU L 59 del 3.3.1995, pag. 30).
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                                              Articolo 4
Entro e non oltre il 30 aprile 2004 la Spagna adegua le misure da essa adottate al fine di
proteggersi contro l’introduzione e la diffusione di Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni
per Citrus) e Xanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni per Citrus) per renderle conformi agli
articoli 1 e 2, e ne informa immediatamente la Commissione.
                                              Articolo 5
La presente decisione è riesaminata entro e non oltre il 31 gennaio 2005.
                                              Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari dalla presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
                                                Per la Commissione
                                                David BYRNE
                                                Membro della Commissione
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                                                 ALLEGATO
Ferme restando le disposizioni applicabili ai frutti di cui all’allegato IV, parte A, sezione I, punti
16.1, 16.3 e 16.5, della direttiva 2000/29/CE, si applicano i seguenti requisiti:
1.        Gli agrumi originari dell’Argentina o del Brasile devono essere accompagnati da un
          certificato di cui all’articolo 13, paragrafo 1, della direttiva 2000/29/CE, recante la
          constatazione ufficiale:
          a)     che i frutti sono originari di una zona notoriamente indenne da Xanthomonas
                 campestris (tutti i ceppi patogeni per Citrus), conformemente alla procedura di cui
                 all’articolo 18, paragrafo 2, della direttiva 2000/29/CE, menzionata sul certificato,
          oppure
          b)     –       che, conformemente ad un regime ufficiale di controllo e di esame, nessun
                         sintomo della presenza di Xanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni per
                         Citrus) è stato osservato nel luogo di produzione dall’inizio dell’ultimo ciclo
                         vegetativo,
                 e
                 –       che, conformemente ad un regime ufficiale di controllo e di esame,
                         compreso un appropriato sistema d’analisi, che i frutti raccolti nel luogo di
                         produzione sono indenni da Xanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni
                         per Citrus),
                 e
                 –       che i frutti sono stati sottoposti a trattamento, ad esempio a base di
                         ortofenilfenato di sodio, menzionato sul certificato,
                 e
                 –       che il luogo di produzione, gli impianti di imballaggio, gli esportatori e ogni
                         altro operatore che partecipa alla movimentazione dei frutti sono registrati
                         ufficialmente a tal fine.
2.        Gli agrumi diversi da Citrus aurantium L. originari dell’Argentina o del Brasile devono
          essere accompagnati da un certificato di cui all’articolo 13, paragrafo 1, della direttiva
          2000/29/CE, recante la constatazione ufficiale:
          a)     che i frutti sono originari di una zona notoriamente indenne da Guignardia
                 citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni per Citrus), conformemente alla procedura di
                 cui all’articolo 18, paragrafo 2, della direttiva 2000/29/CE, menzionata sul
                 certificato,
          oppure
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         b)     –     che nessun sintomo della presenza di Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi
                      patogeni per Citrus) è stato osservato nel luogo di produzione dall’inizio
                      dell’ultimo ciclo vegetativo, e che nessuno dei frutti raccolti nel luogo di
                      produzione ha evidenziato, nel corso di un adeguato esame ufficiale, alcun
                      sintomo di detto organismo,
                e
                –     che il luogo di produzione, gli impianti di imballaggio, gli esportatori ed
                      ogni altro operatore che partecipa alla movimentazione dei frutti sono
                      ufficialmente registrati a tal fine.
3.       I frutti oggetto della presente decisione possono entrare nella Comunità soltanto se il
         loro movimento, dal luogo di produzione al punto di esportazione verso la Comunità, è
         accompagnato da documenti rilasciati sotto l’autorità e la supervisione del rispettivo
         organismo di protezione dei vegetali dell’Argentina o del Brasile, nell’ambito di un
         sistema documentale di cui viene informata la Commissione.