CELEX: 52013PC0839
Language: it
Date: 2013-11-25
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Francia ad applicare un’aliquota ridotta di determinate imposte indirette sul rum “tradizionale” prodotto in Guadalupa, nella Guyana francese, in Martinica e nella Riunione e abroga la decisione 2007/659/CE

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		52013PC0839
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Francia ad applicare un’aliquota ridotta di determinate imposte indirette sul rum “tradizionale” prodotto in Guadalupa, nella Guyana francese, in Martinica e nella Riunione e abroga la decisione 2007/659/CE /* COM/2013/0839 final - 2013/0413 (CNS) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La decisione 2007/659/CE del Consiglio del 9
ottobre 2007, adottata sulla base dell’articolo 299, paragrafo 2, del
trattato CE (ora articolo 349 del TFUE) e modificata con decisione 896/2011/UE
del Consiglio del 19 dicembre 2011, autorizza la Francia ad applicare al rum
tradizionale prodotto nei dipartimenti francesi d’oltremare, e venduto nella
Francia continentale un’accisa di aliquota ridotta che può essere inferiore all’aliquota
minima dell’accisa stabilita dalla direttiva 92/84/CEE, ma non inferiore di
oltre il 50% all’aliquota normale dell’accisa nazionale sull’alcole. L’aliquota
ridotta dell’accisa è limitata a un contingente annuale di 120 000 hl di
alcole puro. La deroga è scaduta il 31 dicembre 2013.
L’obiettivo della misura è compensare lo
svantaggio concorrenziale causato ai produttori dei dipartimenti francesi d’oltremare
(DOM) dalla loro grande distanza, dall’insularità, dalla superficie ridotta,
dalle difficili condizioni topografiche e climatiche e dalla dipendenza
economica da alcuni prodotti, in particolare la catena di valore
canna-zucchero-rum, fattori la cui persistenza e il cui cumulo recano grave
danno al loro sviluppo.
Il 12 marzo 2013 le autorità francesi hanno
chiesto alla Commissione di presentare una proposta di decisione del Consiglio
che proroga la decisione 2007/659/CE del Consiglio, alle stesse condizioni, per
altri sette anni, fino al 31 dicembre 2020. La richiesta è stata integrata
e modificata il 3 luglio e il 2 agosto 2013. In particolare, le autorità
francesi hanno chiesto alla Commissione di estendere il campo di applicazione
della decisione del Consiglio alla “cotisation sur les boissons alcooliques”
(detta anche “Vignette Sécurité Sociale (VSS)), un contributo sulle bevande
alcoliche riscosso dalla Caisse Nationale d’Assurance Maladie per
controbilanciare i rischi sanitari associati all’uso eccessivo di questo
prodotto, e di modificare retroattivamente, cioè dal 1° gennaio 2012, la
decisione 2007/695/CE del Consiglio estendendola alla VSS, per consentire l’applicazione
di un’aliquota meno elevata al rum “tradizionale” prodotto nelle quattro
regioni ultraperiferiche francesi elencate nella decisione 2007/659/CE del
Consiglio.
2.           CARATTERISTICHE DEL MERCATO
FRANCESE E EUROPEO DEL RUM E DELLA DEROGA 
Col tempo le dimensioni del mercato europeo
del rum hanno subito diverse variazioni, pur registrando un aumento globale da
circa 250 000-300 000 ettolitri di alcole puro (hlpa) alla fine degli anni ‘80
ai circa 800 000 hlpa attuali (tabella 1).
Sebbene le dimensioni del mercato europeo del
rum siano praticamente triplicate dalla fine degli anni ‘80 a oggi, i volumi di
rum proveniente dai DOM venduti sul mercato europeo sono solo raddoppiati dall’inizio
degli anni ‘90 a oggi e l’aumento registrato dalla fine degli anni ‘80 a oggi è
stato solo del 50%. Dalla fine degli anni ‘80 ad oggi, la quota del rum
proveniente dai DOM nell’intero mercato europeo è pertanto diminuita dal 50%
circa al 25% circa, per poi stabilizzarsi.
Le fluttuazioni da un anno all’altro sull’intero
mercato europeo sono state di ± 150 000 hlpa o di ±20% del mercato annuo, ad
esempio nei periodi 2002-2004 e 2007-2010. Queste variazioni si sono ripercosse
sui volumi delle vendite di rum proveniente dai paesi terzi e dai DOM. I principali
paesi di origine del rum importato nel 2011 da paesi terzi erano Cuba, il
Venezuela, il Brasile, gli Stati Uniti e il Messico. Il rum prodotto nei DOM è
stato esportato principalmente nella Francia continentale (71%) e in altri
paesi dell’UE (27%), in particolare Spagna e Germania.
Tabella
1
Andamento
del mercato europeo del rum
(ettolitri
di alcole puro)
 Anno || Totale || Rum dei paesi terzi || Rum dei DOM || Quota dei DOM (%) 
 1986 || 313 459 || 152 252 || 161 207 || 51% 
 1987 || 300 152 || 158 117 || 142 035 || 47% 
 1988 || 252 877 || 130 976 || 121 901 || 48% 
 1989 || 293 462 || 161 485 || 131 977 || 45% 
 1990 || 368 913 || 227 975 || 140 938 || 38% 
 1991 || 336 252 || 221 861 || 114 391 || 34% 
 1992 || 332 145 || 223 522 || 108 623 || 33% 
 1993 || 322 743 || 231 059 || 91 684 || 28% 
 1994 || 357 936 || 253 215 || 104 721 || 29% 
 1995 || 284 178 || 184 835 || 99 343 || 35% 
 1996 || 359 295 || 249 239 || 110 056 || 31% 
 1997 || 453 050 || 354 858 || 98 192 || 22% 
 1998 || 500 295 || 395 031 || 105 264 || 21% 
 1999 || 567 449 || 428 790 || 138 659 || 24% 
 2000 || 645 237 || 495 625 || 149 612 || 23% 
 2001 || 695 033 || 534 316 || 160 717 || 23% 
 2002 || 734 249 || 557 458 || 176 791 || 24% 
 2003 || 880 653 || 713 535 || 167 118 || 19% 
 2004 || 727 772 || 569 278 || 158 494 || 22% 
 2005 || 726 876 || 571 317 || 155 559 || 21% 
 2006 || 791 542 || 626 157 || 165 385 || 21% 
 2007 || 785 695 || 608 449 || 177 246 || 23% 
 2008 || 851 748 || 657 725 || 194 023 || 23% 
 2009 || 720 958 || 523 172 || 197 786 || 27% 
 2010 || 838 749 || 640 923 || 197 826 || 24% 
 2011 || 809 393 || 603 911 || 205 485 || 25% 
 2012 || 764 490 || 574 562 || 189 928 || 25% 
Fonte: Eurostat.
Il confronto tra gli sviluppi sul mercato
europeo e quelli sul mercato della Francia continentale nell’ultimo decennio,
cioè tra il 2000 e il 2010-2012, evidenzia determinate analogie tra i due
mercati ma, al tempo stesso, un andamento molto più dinamico del mercato della
Francia continentale (tabella 2).
·              
Il tasso di crescita annuale è stato in media del 2-3%
per l’intero mercato europeo del rum, ma quasi il doppio sul mercato della
Francia continentale.
·              
Tra il 2000 e il 2010 i volumi di rum importati dai
paesi terzi sono aumentati di circa 50 000 hlpa sull’intero mercato europeo, ma
l’aumento sul mercato francese, che rappresenta un quarto dell’intero mercato
europeo, è stato di 20 000 hlpa.
Tabella 2
Andamento del mercato del rum francese
(Francia continentale)
(ettolitri di alcole puro)
   || Immissione in consumo “accisa di aliquota ridotta” || Fuori contingente || Proveniente da paesi terzi || Totale 
 2000 || 78 300 || 30 000 || 1 000 || 109 300 
 2001 || 86 200 || 26 500 ||   ||   
 2002 || 86 900 || 37 000 ||   ||   
 2003 || 86 400 || 26 200 ||   ||   
 2004 || 87 900 || 30 800 ||   ||   
 2005 || 90 000 || 35 500 || 5 500 || 131 000 
 2006 || 90 000 || 33 500 ||   ||   
 2007 || 96 100 || 33 500 ||   ||   
 2008 || 99 500 || 33 000 ||   ||   
 2009 || 102 400 || 32 400 ||   ||   
 2010 || 105 700 || 40 600 || 20 000 || 166 300 
 2011 || 108 900 || 28 500 ||   ||   
 2012 || 109 800 || 24 975 || 21 395 || 156 170 
Fonte: calcoli delle autorità francesi.
Secondo le autorità francesi, la quota del rum
di origine extra-UE sul mercato della Francia continentale è passata da meno
dell’1% nel 2000 al 4,2% nel 2005, al 12% nel 2010 e al 13,7% nel 2012. Nello
stesso periodo, la quota di queste importazioni è scesa dal 77% al 75% sull’intero
mercato europeo.
La posizione di forza del rum “tradizionale”
sul mercato francese è dovuta principalmente al fatto che la Francia applica a
questo prodotto un’aliquota d’accisa ridotta fino a un massimo del 50% dell’aliquota
normale. Dal 2012, inoltre, la Francia applica anche la riduzione della VSS per
compensare le modifiche apportate al metodo di calcolo della “vignette”, che è
passato da VSS/ettolitro a VSS/ettolitro di alcole puro penalizzando quindi il
rum “tradizionale” forte rispetto al rum proveniente dai paesi terzi.
Complessivamente, quindi, la Francia applica attualmente un’imposta di 1 264,20
EUR/hlpa al rum “tradizionale” e di 2 193,00 EUR/hlpa al rum proveniente
dai paesi terzi (tabella 3). 
Tabella
3
Accisa
e VSS sul rum “tradizionale” e sul rum concorrente
- per hlpa –
 Aliquota di fine esercizio || Rum proveniente dai DOM || Tutti gli altri rum || Agevolazione per il rum proveniente dai DOM 
 Accisa || VSS[1] || Totale || Accisa || VSS[2] || Totale || EUR per hlpa || Riduzione rispetto alla somma delle aliquote normali 
 2008 || 835,00 || 325,00 || 1 160,00 || 1 450,00 || 325,00 || 1 775,00 || 615,00 || 34,6% 
 2009 || 848,00 || 400,00 || 1 248,00 || 1 471,75 || 400,00 || 1 871,75 || 623,75 || 33,3% 
 2010 || 858,38 || 400,00 || 1 258,38 || 1 512,96 || 400,00 || 1 912,96 || 654,58 || 34,2% 
 2011 || 859,24 || 400,00 || 1 259,24 || 1 514,47 || 400,00 || 1 914,47 || 655,23 || 34,2% 
 2012[3] || 903,00 || 361,20 || 1 264,20 || 1 660,00 || 533,00 || 2 193,00 || 928,80 || 42,4% 
 2013 || 918,80 || 367,52 || 1 286,32 || 1 689,05 || 542,33 || 2 231,38 || 945,06 || 42,4% 
Fonte: calcoli effettuati in proprio
Questa politica ha contribuito a mantenere la
quota del rum “tradizionale” nel mercato della Francia continentale all’87%, un
livello nettamente superiore alla sua quota del resto del mercato UE (poco più
del 10%). Al tempo stesso, tuttavia, questo ha determinato una perdita di
entrate per le autorità fiscali francesi. Di fatto, tenendo conto sia della
riduzione delle accise e della VSS che della perdita di entrate IVA, si può
stimare che la perdita complessiva di entrate sia aumentata da circa 70 milioni
di EUR nel 2007 a più di 120 milioni di EUR nel 2012[4] (tabella 4).
Tabella
4
Perdita
di entrate conseguente alla riduzione dell’accisa e della VSS sul rum “tradizionale”
   || Volume delle vendite di rum dei DOM in Francia nell’ambito del contingente[5] (hlpa) || Differenza tra le accise applicate al rum dei DOM e alle altre bevande spiritose[6](EUR/hlpa) || Perdita di accise e entrate VSS dovuta alle aliquote ridotte applicate al rum dei DOM (milioni di EUR) ||   Perdita di entrate IVA (19,6% di accise e VSS) (milioni di EUR) 
 2007 || 96,100 || 615,00 || 59,1 || 11,6 
 2008 || 99,500 || 615,00 || 61,2 || 12,0 
 2009 || 102,400 || 623,75 || 63,9 || 12,5 
 2010 || 105,700 || 654,58 || 69,2 || 13,6 
 2011 || 108,900 || 655,23 || 71,3 || 14,0 
 2012 || 109,800 || 928,80 || 102,0 || 20,0 
Fonte: calcoli effettuati in proprio
3.           SVANTAGGIO IN TERMINI DI
COSTI E PROPORZIONALITÀ DELLA DEROGA
Per quanto riguarda la proporzionalità delle
misure volte a compensare i produttori di rum “tradizionale” dei dipartimenti
francesi d’oltremare, si devono considerare tre elementi:
·              
differenza tra i costi di produzione (e di
trasporto); 
·              
differenza tra i costi di commercializzazione,
dovuta alle accise e alla VSS più elevate applicate alle bottiglie più grandi e
al rum con un titolo alcolometrico superiore;
·              
andamento della quota del rum “tradizionale” sul
mercato francese e sull’intero mercato europeo.
Per quanto riguarda l’ultimo elemento, i dati
riportati più sopra indicano che la quota di mercato del rum “tradizionale”
nella Francia continentale (dove viene sovvenzionato) continua a diminuire,
mentre si è apparentemente stabilizzata nel resto del mercato europeo (dove il
prodotto non beneficia di sovvenzioni).
3.1       Differenza
in termini di costi di produzione
Il parametro più indicato per iniziare a
quantificare in termini monetari le ripercussioni negative delle
caratteristiche e dei vincoli specifici delle regioni ultraperiferiche sui
produttori di rum dovrebbe essere la differenza in termini di costi di
produzione rispetto al rum prodotto in altre regioni del mondo, comprese le spese
di trasporto verso l’Europa/la Francia continentale.
Nonostante tutti gli sforzi prodigati per
modernizzare la catena di valore canna-zucchero-rum nei dipartimenti francesi
ultraperiferici, stando alle informazioni comunicate dalla Francia i costi di
produzione del rum commerciabile sono circa il triplo di quelli di altre
regioni del mondo. Il rum prodotto nei DOM può essere importato al prezzo di
circa 300 EUR/hl di alcole puro (comprese le spese di assicurazione e il nolo),
mentre il rum prodotto in altre regioni del mondo può essere importato al
prezzo di circa 100 EUR/hl di alcole puro (tabella 5).
Tabella 5
Differenze di costo (al
netto delle imposte) tra il rum “tradizionale” e il rum proveniente dai paesi
terzi
tassato ad aliquota
normale
(per litro di alcole puro e per bottiglia)
   || Rum DOM || Rum DOM || Rum DOM || Rum DOM || Rum DOM || Rum DOM || Rum DOM || Rum proveniente dai paesi terzi ||   
   || 70 cl 40 ° || 70 cl 42 ° || 70 cl 50 ° || 1 litro 40 ° || 1 litro 50 ° || 1 litro 55 ° || 1 litro 59 ° || 70 cl 37,5° ||   
 Costo del rum alla rinfusa per litro di alcole puro (comprese le spese di assicurazione e il nolo) || 3,00 || 3,00 || 3,00 || 3,00 || 3,00 || 3,00 || 3,00 || 1,01 ||   
 A : Costo del liquido || 0,84 || 0,88 || 1,05 || 1,20 || 1,50 || 1,65 || 1,77 || 0,27 ||   
 B : Spese di scarico || 0,04 || 0,04 || 0,04 || 0,04 || 0,04 || 0,04 || 0,04 || 0,04 ||   
 C : Dazi doganali || 0,00 || 0,00 || 0,00 || 0,00 || 0,00 || 0,00 || 0,00 || 0,17 ||   
 D : Spese di imbottigliamento || 0,40 || 0,40 || 0,40 || 0,50 || 0,50 || 0,50 || 0,50 || 0,40 ||   
 E : Costi della manodopera dopo lo scarico || 0,25 || 0,25 || 0,25 || 0,25 || 0,25 || 0,25 || 0,25 || 0,25 ||   
 F : Trasporti interni || 0,07 || 0,07 || 0,07 || 0,08 || 0,08 || 0,08 || 0,08 || 0,07 ||   
 Somma delle voci da A a F || 1,60 || 1,64 || 1,80 || 2,07 || 2,37 || 2,52 || 2,64 || 1,20 ||   
 G : Accisa || 4,73 || 4,97 || 5,91 || 6,76 || 8,45 || 9,29 || 9,97 || 4,43 ||   
 H : Contributo previdenziale « Cotisation sur les boissons alcooliques » || 1,52 || 1,59 || 1,90 || 2,17 || 2,71 || 2,98 || 3,20 || 1,42 ||   
 IVA || 1,54 || 1,61 || 1,89 || 2,16 || 2,65 || 2,90 || 3,10 || 1,38 ||   
 Prezzo di vendita (comprensivo di tutte le imposte) al lordo del margine di commercializzazione e distribuzione || 9,39 || 9,81 || 11,51 || 13,15 || 16,18 || 17,69 || 18,90 || 8,43 ||   
 Numero di bottiglie vendute, in migliaia (banca dati Nielsen 2011) || 9029,9  || 1271,2 || 2618,0 || 6716,0 || 3941,6 || 3684,2 || 35,6 || 8150 ||   
3.2       Differenza
in termini di costi di commercializzazione
Gli effetti di questa differenza di costi sono
accentuati dal fatto che di solito in Francia si vende un rum “tradizionale”
con un titolo alcolometrico superiore (40°, 42°, 50°, 55° e 59° anziché 37,5°)
e in bottiglie più grandi (1 litro anziché 0,7 litri). A sua volta, il titolo
alcolometrico superiore comporta una maggiorazione delle accise, della VSS (dal
2012) e dell’IVA per litro di rum venduto. Lo svantaggio in termini di costi
(comprese le imposte) può quindi variare da 0,95 a 3,07 EUR per ogni bottiglia
di 0,7 litri con un titolo alcolometrico massimo di 50° a 10,47 EUR per ogni
bottiglia di 1,0 litri con un titolo alcolometrico massimo di 59° (tabella 5).
Pertanto, lo svantaggio in termini di costi
derivante dalla commercializzazione del rum “tradizionale” deriva non solo dai
maggiori costi di produzione e di trasporto, ma anche dai “costi di
commercializzazione” più elevati (imposte e prelievi interni maggiorati) dovuti
al carattere “tradizionale” del rum prodotto nei DOM, che comporta modalità di
commercializzazione specifiche (titolo alcolometrico più elevato e bottiglie
più grandi).
Di fatto, solo un terzo del rum “tradizionale”
è commercializzato in bottiglie simili a quelle dei concorrenti, cioè con una
capacità di 0,7 litri e un titolo alcolometrico di 40° (anziché 37,5°). Se ci
si basa su questo tipo di bottiglie per calcolare la differenza di costi (al
netto delle imposte) rispetto ad altre forniture, si ottiene una differenza di
circa 340 EUR per hlpa, pari al 20% circa dell’aliquota d’accisa normale
applicata nel 2012. In considerazione delle precedenti argomentazioni sulla
proporzionalità, la compensazione di questo “svantaggio in termini di costi”
(al netto delle imposte) può ancora essere considerata proporzionata.
Inoltre, pur essendo venduto a prezzi
nettamente più bassi di quelli dello stesso tipo di rum importato dai paesi
terzi grazie alla riduzione delle accise e della VSS (tabella 6), negli ultimi
dieci anni il rum “tradizionale” ha perso una parte del mercato della Francia
continentale a vantaggio dei concorrenti. Questo sembra indicare che il rum “tradizionale”
rientra in un segmento di mercato in cui l’aumento (relativo) dei prezzi
provoca una diminuzione delle quote di mercato, mentre un calo (relativo) dei
prezzi non determina un aumento delle quote di mercato.
Tabella
6
Prezzi al dettaglio del rum in Francia
2008-2012, in EUR/bottiglia
                                                2008    2009    2010    2011    2012
Rum dei paesi terzi
Havana club (70 cl, 37,5°)      13,57   14,11   14,42   14,65   15,90
Bacardi (70 cl 37,5°)               13,44   13,89   14,25   14,21   14,92
Rum “tradizionale”
Saint James (70 cl, 40°)                                   11,14   11,17   11,32
Négrita (100 cl, 40°)               10,49   10,66   10,54   10,47   10,66
Charrette (100 cl, 49°)                        13,89   14,54   14,39   14,48   15,02
Dillon (100 cl, 55°)                 14,82   15,65   16,37   16,41   17,00
Fonte: studi di
mercato dell’IRI
Inoltre, i margini di commercializzazione e di
distribuzione del rum “tradizionale” sono generalmente più bassi nella catena di
valore delle vendite all’ingrosso e al dettaglio. Confrontando il prezzo di
vendita al dettaglio del rum “tradizionale” con le marche concorrenti (tabella 6)
e con il prezzo di costo (al lordo delle imposte e dei margini di
commercializzazione e di distribuzione) (tabella 5) e applicando poi una
riduzione di un massimo del 50% delle accise e della VSS si osserva che i
margini di commercializzazione e di distribuzione per il rum dei paesi terzi
superano facilmente l’80%, mentre gli stessi margini per il rum “tradizionale”
commercializzato in bottiglie da 1 litro con un titolo alcolometrico elevato
superano di poco il 60%.
3.3       Proporzionalità
di una decisione di deroga
A norma dell’articolo 110 del TFUE, nessuno
Stato membro applica direttamente o indirettamente ai prodotti degli altri
Stati membri imposizioni interne, di qualsivoglia natura, superiori a quelle
applicate direttamente o indirettamente ai prodotti nazionali similari.
Inoltre, nessuno Stato membro applica ai prodotti degli altri Stati membri imposizioni
interne intese a proteggere indirettamente altre produzioni.
Il Consiglio può tuttavia autorizzare, in base
all’articolo 349 del TFUE, gli Stati membri con regioni e dipartimenti
ultraperiferici a derogare alle disposizioni dell’articolo 110 del TFUE per
tener conto della loro situazione socioeconomica strutturale, aggravata da
altri fattori che recano grave danno al loro sviluppo. Tali deroghe non devono
compromettere l’integrità e la coerenza dell’ordinamento giuridico dell’Unione,
ivi compresi il mercato interno e le politiche comuni come quelle in materia di
fiscalità basate sull’articolo 113 del TFUE. Queste deroghe, quindi, devono
rimanere proporzionate, limitandosi a quando necessario per ovviare alle
condizioni generali sfavorevoli che ostacolano lo sviluppo economico di queste
regioni ed evitando di falsare in misura eccessiva la concorrenza nel mercato
unico. Questo significa che, in linea di massima, qualsiasi deroga all’articolo
110 del TFUE deve limitarsi a compensare, integralmente o in parte, lo
svantaggio in termini di costi subito dai produttori di queste regioni.
D’altro canto, negli altri Stati membri non vi
sono produttori di rum e la concorrenza con altri prodotti alcolici forti, come
il whisky o il cognac, è piuttosto limitata. Di conseguenza, solo una forte
differenza di prezzo a favore del rum “tradizionale” convincerebbe i
consumatori a preferirlo ai prodotti concorrenti.
La Francia chiede di essere autorizzata a
compensare integralmente lo “svantaggio in termini di costi” che deriva sia dai
maggiori costi di produzione e di trasporto che dalle accise e dalla VSS più
elevate per bottiglia applicate indipendentemente dalle dimensioni della
bottiglia, il che significa che il “rum tradizionale” venduto in bottiglie più
grandi e con un titolo alcolometrico superiore dovrebbe beneficiare di una
riduzione corrispondentemente più elevata delle accise. La richiesta della
Francia è giustificata dal fatto che, secondo le autorità nazionali, i
consumatori francesi di rum “tradizionale” non sono disposti a pagare di più
per il rum venduto in bottiglie più grandi e con un titolo alcolometrico
superiore, a cui sarebbero applicate aliquote più elevate di accisa, VSS e IVA.
Questo sembra essere confermato dall’analisi di cui sopra.
La Francia ha chiesto quindi l’autorizzazione
(concessale dal Consiglio fino alla fine del 2013) di ridurre l’accisa di un
massimo del 50% dell’aliquota nazionale normale. La Francia applica attualmente
un’aliquota ridotta corrispondente al 55% circa dell’aliquota normale applicata
alle altre bevande alcoliche forti commercializzate in Francia.
Inoltre, dal 1° gennaio 2012 la base per il
calcolo della VSS in Francia è passata da 160 EUR/hl a 533 EUR/hl di
alcole puro. La VSS si aggiunge all’accisa nazionale. Secondo quanto statuito
dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, la VSS non è un’accisa. In
genere, tuttavia, si applica una VSS massima che corrisponde al 40% dell’accisa.
Attualmente l’aliquota normale della VSS corrisponde al 32% circa dell’aliquota
normale dell’accisa. 
Complessivamente, dal 2012 l’agevolazione
fiscale (accisa e VSS) per il rum “tradizionale” è stata fissata al 42% circa
della somma dell’accisa normale e dell’aliquota VSS normale.
La decisione 2007/659/CE del Consiglio,
modificata dalla decisione 896/2011/UE del Consiglio, autorizza una riduzione
dell’aliquota normale dell’accisa di un massimo del 50% dell’aliquota normale
per il rum “tradizionale” entro un contingente di 120 000 hlpa, ma non prevede
una riduzione della VSS per il rum “tradizionale”.
Tuttavia, non essendovi alcun motivo di
applicare un trattamento diverso alle accise rispetto ad altri prelievi sulle
bevande alcoliche, in particolare la VSS, fintanto che la discriminazione
cumulativa a favore del rum “tradizionale” rimane proporzionata, potrebbe
essere giustificato riunire le due misure in una sola.
Di fatto, il Consiglio avrebbe potuto
autorizzare la Francia ad applicare una VSS ridotta, così come aveva
autorizzato l’applicazione di un’aliquota ridotta dell’accisa, se la Francia
avesse notificato questa misura applicata alla VSS da gennaio 2012. Si propone
pertanto che il Consiglio autorizzi retroattivamente la riduzione della VSS di
un massimo del 50% dell’aliquota normale entro un contingente di 120 000 hlpa
di rum “tradizionale”.
3.4       Conclusione
Per il periodo 2014-2020, si propone pertanto
di autorizzare la Francia ad applicare una riduzione dell’aliquota dell’accisa
e della VSS di un massimo del 50% delle rispettive aliquote normali, fermo
restando che la riduzione cumulativa dell’accisa e della VSS non deve superare
il 50% dell’aliquota integrale per l’alcole fissata a norma dell’articolo 3
della direttiva 92/84/CEE.
Si propone inoltre che entro il 31 luglio 2017
la Francia trasmetta una relazione intermedia alla Commissione, per consentirle
di valutare se persistano i motivi che hanno giustificato la concessione della
deroga fiscale e se l’agevolazione fiscale concessa alla Francia sia tuttora
proporzionata e sufficiente per sostenere una catena di valore
canna-zucchero-rum competitiva in Guadalupa, nella Guyana francese, in
Martinica e nella Riunione. La relazione deve contenere informazioni anche sui “costi
di commercializzazione”. Qualora le informazioni fornite dimostrino che la
deroga fiscale non è più giustificata, parzialmente o integralmente, o che è
meno indicata rispetto a misure alternative per motivi di competitività e in
considerazione della dimensione internazionale, potrà essere avviato un
processo di eliminazione graduale fino alla fine del periodo.
4.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
 Riepilogo delle misure proposte La decisione proposta autorizza la Francia ad applicare, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020, un’aliquota ridotta dell’accisa e della “cotisation sur les boissons alcooliques” (VSS) al rum “tradizionale” prodotto in Guadalupa, nella Guyana francese, in Martinica e nella Riunione entro un contingente di 120 000 hlpa. La somma delle aliquote ridotte (di cui all’articolo 1) può essere inferiore all’aliquota minima dell’accisa sull’alcole stabilita dalla direttiva 92/84/CEE, ma ogni singola aliquota ridotta non può essere inferiore di oltre il 50% all’aliquota normale nazionale corrispondente sull’alcole. Per il 2012 e il 2013, la proposta modifica la decisione 2007/659/CE del Consiglio, modificata dalla decisione 896/2011/UE del Consiglio, per includere retroattivamente, cioè dal 1° gennaio 2012, la VSS nel suo campo di applicazione, consentendo così di applicare un’aliquota inferiore della VSS al rum “tradizionale” prodotto in Guadalupa, nella Guyana francese, in Martinica e nella Riunione. In tale periodo, l’aliquota ridotta di questa VSS può essere inferiore all’aliquota minima dell’accisa sull’alcole stabilita dalla direttiva 92/84/CEE, ma non inferiore di oltre il 50% alla normale aliquota della VSS. La autorità francesi dovranno trasmettere entro il 31 luglio 2017 una relazione intermedia alla Commissione per consentirle di valutare se persistano i motivi che hanno giustificato la concessione della deroga fiscale e se l’agevolazione fiscale concessa alla Francia sia tuttora proporzionata e sufficiente a compensare la catena di valore canna-zucchero-rum in Guadalupa, nella Guyana francese, in Martinica e nella Riunione in considerazione della loro situazione socioeconomica strutturale, aggravata dalla loro grande distanza, dall’insularità, dalla superficie ridotta, dalle difficili condizioni topografiche e climatiche e dalla dipendenza economica da alcuni prodotti, fattori la cui persistenza e il cui cumulo recano grave danno al loro sviluppo. La relazione intermedia deve contenere anche informazioni aggiornate sui costi di commercializzazione associati e su tutte le misure adottate per allinearli a quelli del rum concorrente. 
 Base giuridica Articolo 349 del TFUE. 
 Principio di sussidiarietà Solo il Consiglio è abilitato ad adottare, sulla base dell’articolo 349 del TFUE, misure specifiche a favore delle regioni ultraperiferiche al fine di adeguare a queste regioni l’applicazione dei trattati, comprese le politiche comuni, considerata l’esistenza degli svantaggi permanenti che incidono sulla situazione economica e sociale di tali regioni. Questo vale anche per la concessione di deroghe all’articolo 110 del TFUE. La proposta di decisione del Consiglio è quindi conforme al principio di sussidiarietà. 
 Principio di proporzionalità 
 La proposta non va oltre quanto è necessario per compensare le condizioni socioeconomiche sfavorevoli che si riflettono nei costi di produzione e di commercializzazione più elevati del rum tradizionale nella Francia continentale. L’applicazione del regime speciale di imposizione e di prelievo proposto non costituisce dunque un ostacolo alla crescente penetrazione sul mercato francese di rum concorrenti. || 
 Scelta dello strumento 
 Strumento proposto: decisione del Consiglio. 
 Altri strumenti non sarebbero idonei per i motivi seguenti. Le deroghe concesse a norma dell’articolo 349 del TFUE sono riportate nelle decisioni del Consiglio. Si propone inoltre di modificare un testo giuridico che è esso stesso una decisione del Consiglio, adottata sulla stessa base giuridica (articolo 299, paragrafo 2, dell’allora trattato CE). 
5.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
La proposta non ha alcuna incidenza sul
bilancio dell’Unione europea.
2013/0413 (CNS)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza la Francia ad applicare
un’aliquota ridotta di determinate imposte indirette sul rum “tradizionale”
prodotto in Guadalupa, nella Guyana francese, in Martinica e nella Riunione e
abroga la decisione 2007/659/CE
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 349,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Parlamento europeo[7],
deliberando secondo una procedura legislativa
speciale,
considerando quanto segue:
(1)       La decisione 2007/659/CE del
Consiglio[8]
autorizza la Francia ad applicare al rum “tradizionale” prodotto in Guadalupa,
nella Guyana francese, in Martinica e nella Riunione e venduto nella Francia
continentale un’accisa di aliquota ridotta che può essere inferiore all’aliquota
minima dell’accisa stabilita dalla direttiva 92/84/CEE del Consiglio[9] ma non inferiore di
oltre il 50% all’aliquota normale dell’accisa nazionale sull’alcole. A decorrere
dal 1° gennaio 2011, l’aliquota ridotta dell’accisa è limitata a un contingente
annuale di 120 000 ettolitri di alcole puro (hlpa). Tale deroga scade il 31
dicembre 2013. 
(2)       Il 12 marzo 2013 le autorità
francesi hanno chiesto alla Commissione di presentare una proposta di decisione
del Consiglio che proroga la decisione 2007/659/CE alle stesse condizioni, per
altri sette anni, fino al 31 dicembre 2020. La richiesta è stata integrata
con la presentazione di informazioni supplementari e modificata per quanto
riguarda le varie imposte francesi a cui deve applicarsi la decisione,
rispettivamente il 3 luglio e il 2 agosto 2013. 
(3)       La autorità francesi hanno
inoltre comunicato alla Commissione che la legislazione nazionale sulla “cotisation
sur les boissons alcooliques” (detta anche “vignette sécurité sociale” o VSS),
un contributo prelevato dalla Caisse Nationale d’Assurance Maladie sulle
bevande alcoliche vendute in Francia per controbilanciare i rischi sanitari
associati all’uso eccessivo di questo prodotto e che si aggiunge all’accisa
nazionale, era stata modificata a decorrere dal 1° gennaio 2012. In
particolare, la base imponibile è passata da 160 EUR/hl a 533 EUR/hlpa
ed è stata introdotta una limitazione dell’importo della VSS collegata all’accisa
applicabile.
(4)       Nell’ambito della loro
domanda di proroga della deroga di cui alla decisione 2007/659/CE fino al 31
dicembre 2020, le autorità francesi hanno chiesto alla Commissione di includere
la VSS nell’elenco delle imposte per le quali dal 1° gennaio 2012 può
essere applicata un’aliquota ridotta al rum “tradizionale” prodotto nelle
quattro regioni ultraperiferiche francesi elencate nella decisione 2007/659/CE.
(5)       È quindi più opportuno
adottare una nuova decisione relativa a una deroga che copra entrambe le
imposte cioè la differenziazione dell’accisa fissata nella direttiva 92/84/CEE
e la VSS, anziché prorogare la deroga concessa dalla decisione 2007/659/CE.
(6)       Date le ristrette dimensioni
del mercato locale, le distillerie dei dipartimenti d’oltremare possono
proseguire le loro attività soltanto se beneficiano di un accesso sufficiente
al mercato della Francia continentale, che costituisce lo sbocco essenziale
della loro produzione di rum (71% del totale). La difficoltà per il rum “tradizionale”
di competere sul mercato dell’Unione è riconducibile a due parametri: costi di
produzione maggiori e imposte più elevate per bottiglia, visto che di norma il
rum “tradizionale” viene commercializzato con un titolo alcolometrico superiore
e in bottiglie più grandi.
(7)       I costi di produzione della
catena di valore canna-zucchero-rum nei dipartimenti d’oltremare sono più
elevati rispetto ad altre regioni del mondo. Questo vale in particolare per i
costi salariali, perché la legislazione sociale francese si applica in
Guadalupa, Guyana francese, Martinica e Riunione. Queste regioni
ultraperiferiche devono inoltre rispettare le norme dell’Unione in materia di
ambiente e di sicurezza, che comportano notevoli costi e investimenti non
direttamente collegati alla produttività, anche se una parte di questi
investimenti è finanziata dai Fondi strutturali dell’Unione. Inoltre, le
distillerie di queste regioni ultraperiferiche sono più piccole di quelle dei
gruppi internazionali e, pertanto, i loro costi di produzione unitari sono più
elevati. Secondo le autorità francesi, tutti questi costi diretti di produzione
supplementari, comprese le spese di assicurazione e il nolo, corrispondono
complessivamente al 12% circa dell’accisa francese normalmente applicabile agli
alcolici forti nel 2012.
(8)       Nella Francia continentale il
rum “tradizionale” viene generalmente commercializzato in bottiglie più grandi
(il 60% del rum è venduto in bottiglie di 1 litro) e con un titolo
alcolometrico superiore (da 40° a 59°), mentre il rum concorrente viene
generalmente commercializzato in bottiglie di 0,7 litri a 37,5°. A sua volta,
il titolo alcolometrico superiore comporta una maggiorazione delle accise,
della VSS e dell’IVA per litro di rum venduto. Di conseguenza, i “costi
supplementari” cumulativi, cioè i maggiori costi di produzione, il nolo e le
imposte più elevate (accisa e IVA) corrispondono al 40-50% dell’accisa francese
normalmente applicabile agli alcolici forti nel 2012. Inoltre, la modifica
della base per il calcolo della VSS da 160 EUR/hl a 533 EUR/hlpa a
decorrere dal 1° gennaio 2012 avrebbe avuto (IVA compresa) un effetto negativo
supplementare sul prezzo del rum “tradizionale”, che è commercializzato con un
titolo alcolometrico superiore, corrispondente al 10% circa dell’aliquota
normale dell’accisa. Per compensare questo effetto negativo supplementare, è
stata introdotta una riduzione dell’aliquota della VSS a vantaggio del rum “tradizionale”
delle quattro regioni ultraperiferiche francesi.
(9)       L’agevolazione fiscale da
autorizzare per le accise armonizzate e la VSS deve rimanere proporzionata per
evitare di compromettere l’integrità e la coerenza dell’ordinamento giuridico
dell’Unione, mantenendo una concorrenza non distorta nel mercato interno e
tutelando le politiche in materia di aiuti di Stato. 
(10)     Si deve inoltre tener conto
dei costi supplementari derivanti dalla prassi decennale che consiste nel
vendere il rum “tradizionale” con un titolo alcolometrico superiore, il che
comporta l’applicazione di imposte più elevate. 
(11)     Nel 2012 la Francia ha
applicato al rum “tradizionale” un’accisa di 903 EUR/hlpa, che corrisponde al 54,4%
dell’aliquota normale. La Francia ha inoltre applicato una VSS di 361,20
EUR/hlpa, che corrisponde al 67,8% dell’aliquota normale della VSS. Complessivamente,
queste due riduzioni corrispondono a un’agevolazione fiscale di 928,80
EUR/hlpa, pari al 42,8% rispetto alle aliquote normali aggregate (accisa e
VSS).
(12)     La decisione 2007/659/CE
autorizza la Francia a ridurre l’accisa nazionale applicabile al rum “tradizionale”
di un massimo del 50% dell’accisa nazionale normale sull’alcole. La decisione
non comprende l’aliquota ridotta della VSS sul rum “tradizionale”, che è stata
introdotta solo come misura compensativa dell’onere supplementare che ha comportato
per il rum la riforma del sistema VSS dal 1° gennaio 2012. 
(13)     Occorre ovviare a questa
situazione applicando anche alla VSS i principi applicati quando è stata
concessa una deroga all’articolo 110 del trattato per le accise armonizzate. La
misura dovrebbe inoltre limitare, a decorrere da gennaio 2014, l’agevolazione
fiscale che può essere concessa come percentuale massima delle aliquote normali
per hlpa delle accise armonizzate sugli alcolici forti e della VSS.
(14)     È opportuno concedere una
nuova deroga per sette anni, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020. 
(15)     La Francia deve presentare una
relazione a medio termine per consentire alla Commissione di valutare se
persistano i motivi che hanno giustificato la concessione della deroga, se l’agevolazione
fiscale concessa alla Francia sia ancora proporzionata e se si possano prendere
in considerazione misure alternative a una deroga fiscale che bastino anche a
sostenere una catena di valore canna-zucchero-rum competitiva, tenendo conto
della loro dimensione internazionale.
(16)     La decisione 2007/659/CE non
poteva tener conto delle nuove circostanze successive alla riforma del sistema
VSS. Occorre pertanto modificare la decisione integrando l’aliquota ridotta
della VSS nella deroga prevista dalla decisione stessa a decorrere dal 1°
gennaio 2012. 
(17)     La presente decisione non osta
all’eventuale applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
In deroga all’articolo 110 del trattato, la
Francia è autorizzata a prorogare l’applicazione, nel suo territorio
continentale, al rum “tradizionale” prodotto in Guadalupa, Guyana francese,
Martinica e Riunione di un’accisa di aliquota inferiore all’aliquota integrale
sull’alcole stabilita all’articolo 3 della direttiva 92/84/CEE e di un’aliquota
del prelievo denominato “cotisation sur les boissons alcooliques” (VSS)
inferiore all’aliquota integrale che sarebbe applicabile in conformità del
diritto nazionale.
Articolo 2
La deroga di cui all’articolo 1 è limitata al rum
quale definito nell’allegato II, punto 1, lettera f), del regolamento (CE)
n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio[10], prodotto in
Guadalupa, nella Guyana francese, in Martinica e nella Riunione a partire dalla
canna da zucchero raccolta nel luogo di fabbricazione e avente un tenore di
sostanze volatili diverse dall’alcole etilico e dall’alcole metilico pari o
superiore a 225 grammi all’ettolitro di alcole puro e un titolo alcolometrico
volumico acquisito pari o superiore a 40% vol.
Articolo 3
1. Le aliquote ridotte dell’accisa e della VSS
di cui all’articolo 1 da applicare al rum di cui all’articolo 2 sono limitate a
un contingente annuale di 120 000 ettolitri di alcole puro.
2. Le aliquote ridotte dell’accisa e della VSS
di cui all’articolo 1 della presente decisione possono essere inferiori all’aliquota
minima dell’accisa sull’alcole stabilita dalla direttiva 92/84/CEE, ma non
inferiori di oltre il 50% all’aliquota integrale sull’alcole stabilita a norma
dell’articolo 3 della direttiva 92/84/CEE o all’aliquota integrale sull’alcole
per la VSS.
3. L’agevolazione fiscale cumulativa
autorizzata a norma del paragrafo 2 del presente articolo non supera il 50%
dell’aliquota integrale sull’alcole stabilita a norma dell’articolo 3 della
direttiva 92/84/CEE. 
Articolo 4
Entro e non oltre il 31 luglio 2017 la Francia
presenta una relazione per consentire alla Commissione di valutare se
persistano i motivi che hanno giustificato la concessione della deroga e se l’agevolazione
fiscale concessa dalla Francia rimanga e sia destinata a rimanere proporzionata
e sufficiente per sostenere una catena di valore canna-zucchero-rum competitiva
in Guadalupa, nella Guyana francese, in Martinica e nella Riunione.
Articolo 5
La decisione 2007/659/CE è così modificata:
(1)                   
l’articolo 1 è sostituito dal seguente:
“Articolo 1
In deroga all’articolo 110 del trattato, la
Francia è autorizzata a prorogare l’applicazione, nel suo territorio
continentale, al rum “tradizionale” prodotto in Guadalupa, nella Guyana
francese, in Martinica e nella Riunione di un’accisa di aliquota inferiore all’aliquota
integrale sull’alcole stabilita all’articolo 3 della direttiva 92/84/CEE e di
un’aliquota del prelievo denominato “cotisation sur les boissons alcooliques”
(VSS) inferiore all’aliquota integrale che sarebbe applicabile in conformità
del diritto nazionale.”.
(2)                   
L’articolo 3 è sostituito dal seguente:
“Articolo 3
1. Le aliquote
ridotte dell’accisa e della VSS di cui all’articolo 1 da applicare al rum di
cui all’articolo 2 sono limitate a un contingente annuale di 120 000 ettolitri
di alcole puro.
2. Le aliquote ridotte dell’accisa e della VSS
di cui all’articolo 1 della presente decisione possono essere inferiori all’aliquota
minima dell’accisa sull’alcole stabilita dalla direttiva 92/84/CEE, ma non
inferiori di oltre il 50% all’aliquota integrale sull’alcole stabilita a norma
dell’articolo 3 della direttiva 92/84/CEE o all’aliquota integrale sull’alcole
per la VSS.”
Articolo 6
La presente decisione si applica dal 1°
gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.
L’articolo 5, tuttavia, si applica dal 1° gennaio 2012
al 31 dicembre 2013.
Articolo 7
La Repubblica francese è destinataria della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               La "vignette" (o "contributo
previdenziale"), che prima del 2009 era applicata a un’aliquota di 130
EUR/hl, equivalenti a 325 EUR/hlpa su un prodotto a 40% vol., è passata a160
EUR/hl (400 EUR/hlpa) nel 2011 e dal 2012 a) è stata applicata per hlpa e b),
nel caso del rum proveniente dai DOM, non può superare il 40% dell’aliquota
d’accisa.
[2]               Cfr. nota 1.
[3]               Le aliquote fiscali sono state modificate
due volte nel 2012. Fino alla seconda modifica, introdotta a maggio,
l’agevolazione per il rum proveniente dai DOM era di 972,02 EUR/hlpa.
[4]               Questa stima, tuttavia, potrebbe rivelarsi lievemente
troppo elevata, perché non tiene conto né della possibilità che i commercianti
all’ingrosso e al dettaglio non abbiano ripercosso integralmente sui
consumatori la riduzione delle accise e della VSS, né di un calo potenziale
della domanda conseguente all’applicazione delle aliquote normali delle accise
e della VSS rispetto alle aliquote ridotte né del fatto che una sostituzione
"uno a uno" del rum "tradizionale" e concorrente
determinerebbe una diminuzione del gettito fiscale in quanto il rum concorrente
ha un titolo alcolometrico più basso.
[5]               Fonte: COM (2011) 577 def. del 22 settembre
2011. Stime per il 2011 - 2013 provenienti dalla stessa fonte (si vedano anche
i considerando della decisione 896/2011).
[6]               Differenza tra l’accisa normale sulle
bevande spiritose e l’aliquota ridotta applicata al rum dei DOM, compreso il
contributo previdenziale (vignette).
[7]               GU C XXX del XXX, pag. XXX.
[8]               Decisione 2007/659/CE del Consiglio, del 9 ottobre 2007,
che autorizza la Francia ad applicare un’accisa di aliquota ridotta sul rum
“tradizionale” prodotto in Guadalupa, nella Guyana francese, in Martinica o
nella Riunione (GU L 270 del 13.10.2007, pag. 12).
[9]               Direttiva 92/84/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992,
relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sull’alcole e sulle bevande
alcoliche (GU L 316 del 31.10.1992, pag. 29).
[10]             Regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 15 gennaio 2008, relativo alla definizione, alla
designazione, alla presentazione, all’etichettatura e alla protezione delle
indicazioni geografiche delle bevande spiritose e che abroga il regolamento
(CEE) n. 1576/89 del Consiglio (GU L 39 del 13.2.2008, pag. 16.).