CELEX: 51988PC0426
Language: it
Date: 1988-07-20
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' APPLICAZIONE A LIVELLO COMUNITARIO DELLA FASE PRINCIPALE DEL PROGRAMMA STRATEGICO PER L' INNOVAZIONE ED IL TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE - SPRINT - 1989-1993

15. 10. 88                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 268/3
                                                               II
                                                      (Atti preparatori)
                                              COMMISSIONE
              Proposta di decisione del Consiglio relativa all'applicazione a livello comunitario della fase prin-
              cipale del programma strategico per l'innovazione ed il trasferimento di tecnologie Sprint —
                                                          1989-1993
                                                     COM(88) 426 def.
                                   (Comunicazione della Commissione del 26 luglio 1988)
                                                        (88/C 268/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               tiva dell'ultimazione del mercato interno entro la fine del
                                                                    1992;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                   considerando che è essenziale per il futuro della Comu-
europea e segnatamente l'articolo 235,
                                                                   nità stimolare attraverso provvedimenti idonei la capacità
                                                                   innovatrice delle imprese e promuovere la tempestiva ap-
                                                                   plicazione delle nuove tecnologie non appena queste si
vista la proposta della Commissione,                               rendono disponibili;
visto il parere del Parlamento europeo,                            considerando che numerose tecnologie recenti non cono-
                                                                   scono ancora la diffusione che esse potrebbero avere in
                                                                   taluni settori di attività tradizionale o in certe regioni in
visto il parere del Comitato economico e sociale,                  ritardo di sviluppo o in declino industriale e che la loro
                                                                   integrazione rapida potrebbe permettere a tali settori e
                                                                   regioni di recuperare l'attuale ritardo, potenziando al
considerando che ai sensi dell'articolo 2 del trattato la          tempo stesso la competitività e la coesione economica e
Comunità ha segnatamente il compito di promuovere                  sociale della Comunità;
uno sviluppo armonioso delle attività economiche, non-
ché un'espansione continua ed equilibrata nell'insieme             considerando che gli Stati membri hanno sviluppato ser-
della Comunità e che, ai sensi dell'articolo 130 A del             vizi specializzati nel campo del sostegno all'innovazione,
trattato, al fine di promuovere uno sviluppo armonioso             del trasferimento di tecnologie, della consulenza di ge-
dell'insieme della Comunità, questa sviluppa e svolge la           stione dell'innovazione, del finanziamento e della coope-
sua azione tendente al rafforzamento della sua coesione            razione industriale, che tali infrastrutture hanno un ef-
economica e sociale;                                               fetto moltiplicatore considerevole per la promozione del-
                                                                   l'innovazione e dello sviluppo tecnologico delle imprese
                                                                   — segnatamente quelle di dimensioni minori — e che
considerando che, ai sensi dell'articolo 130 F del trattato,       l'applicazione di meccanismi transnazionali di collega-
la Comunità ha l'obiettivo di potenziare le basi scientifi-        mento, di coperazione, di formazione e di trasferimento
che e tecnologiche dell'industria europea e di favorire lo         ottimizza tali sforzi nazionali;
sviluppo della sua competitività internazionale, e che il
conseguimento di tale obiettivo passa segnatamente at-             considerando che la Comunità ha anch'essa, a completa-
traverso uno sforzo risoluto di promozione dell'innova-            mento dell'azione svolta dagli Stati membri, promosso
zione e del trasferimento delle tecnologie;                        iniziative a sostegno dell'innovazione e del trasferimento
                                                                   di tecnologie, in quanto elementi importanti dell'applica-
                                                                   zione di altre politiche comunitarie;
considerando che l'applicazione del programma strate-
gico comunitario per l'innovazione ed il trasferimento di
tecnologie — Sprint — 1983-1988 (') ha fatto apparire la           considerando peraltro che è opportuno valorizzare tali
necessità e giustificato il valore aggiunto di una politica        iniziative al fine di potenziarne l'efficacia e la coerenza;
comunitaria ambiziosa in materia di innovazione e di
trasferimento di tecnologie, segnatamente nella prospet-           considerando che, data l'importanza del trasferimento di
                                                                   tecnologie e dell'innovazione per le piccole e medie im-
O GU n. L 353 del 15. 12. 1983, pag. 12 e GU n. L 153 del          prese, è opportuno coordinare le azioni in tale settore
    13.6. 1987, pag. 45.                                           con la politica in favore delle piccole e medie imprese
 ---pagebreak--- N. C 268/4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    15. 10. 88
sviluppata dalla Commissione nel quadro del suo pro-                                             Articolo 3
gramma d'azione ( l );
                                                                      Per raggiungere gli obiettivi previsti dall'articolo 2, ver-
                                                                      ranno realizzate le seguenti azioni tenendo particolar-
considerando che è indispensabile disporre degli stru-                mente conto delle iniziative in corso e secondo le moda-
menti che consentano una migliore conoscenza del pro-                 lità di cui all'articolo 5:
cesso di innovazione e di trasferimento di tecnologie, al
fine di meglio identificare gli ostacoli e di valutare l'im-
patto degli strumenti e delle politiche;                              — il potenziamento dell'infrastruttura europea dei ser-
                                                                          vizi per l'innovazione tramite la costituzione o il po-
                                                                           tenziamento di reti transnazionali, basandosi segnata-
considerando che l'informazione reciproca, lo scambio di                   mente sugli organismi esistenti nelle regioni;
esperienze e la concertazione tra gli Stati membri e la
Commissione in materia di politiche di innovazione sono
elementi essenziali del potenziamento dell'efficacia di               — il sostegno a progetti pilota d'interesse comunitario
queste ultime, nonché della coesione dell'insieme della                    riguardanti il trasferimento intracomunitario di inno-
Comunità;                                                                 vazioni;
considerando che è opportuno ampliare l'accesso alle                  — il miglioramento dell'ambiente dell'innovazione tra-
tecnologie, ai capitali ed ai mercati al fine di stimolare                 mite una migliore conoscenza dei suoi processi ed
l'innovazione,                                                             una maggiore concertazione fra gli Stati membri e la
                                                                           Commissione.
considerando che un'azione della Comunità appare ne-
cessaria in tali settori senza che il trattato abbia previsto i       Tali azioni sono descritte dettagliatamente nell'allegato I.
poteri d'azione necessari a tal fine,
                                                                                                 Articolo 4
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                                      L'importo stimato necessario per finanziare l'esecuzione
                                                                      del programma ammonta a 130 milioni di ECU. Una
                           Articolo 1                                 parte significativa di tale importo sarà utilizzata in via
La fase principale del programma strategico di promo-                 prioritaria a beneficio delle regioni in ritardo di sviluppo
zione dell'innovazione e del trasferimento di tecnologie,             o in declino industriale.
denominato in appresso «programma Sprint» (Strategie
Programme for Innovation and Technology Transfer),
viene approvata per un periodo di 5 anni a decorrere dal              La sua suddivisione a titolo indicativo fra le varie azioni
1° gennaio 1989.                                                      di cui all'articolo 3 figura nell'allegato IL
                           Articolo 2                                                            Articolo 5
Gli obiettivi del programma sono i seguenti:                          1.     La Commissione è responsabile dell'esecuzione del
                                                                      programma Sprint.
1. potenziare la capacità innovatrice dei produttori euro-
    pei di beni e servizi nella prospettiva del grande mer-
    cato interno del 1992;                                            2.     La Commissione è assistita da un comitato compo-
                                                                      sto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
2. promuovere la rapida penetrazione delle nuove tecno-               rappresentante della Commissione. Il comitato è denomi-
    logie e la diffusione delle innovazioni nell'insieme del          nato «comitato di innovazione».
    tessuto economico della Comunità, in particolare
    nelle regioni e nei settori di attività in cui la loro inte-
    grazione non è ancora completa, e rafforzare così la              Il rappresentante della Commissione presenta al comitato
    coesione economica e sociale della Comunità in mate-              un progetto di provvedimenti da adottare. Il comitato
    ria di innovazione e di trasferimento di tecnologie;              emette il suo parere su tale progetto entro un termine
                                                                      che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza
                                                                      della questione di cui si tratta. Il parere viene emesso alla
3. aumentare l'efficacia e l'adeguatezza degli strumenti e            maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del
    delle politiche esistenti, regionali, nazionali e comuni-         trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio è
    tarie, in materia di innovazione e di trasferimento di            chiamato a prendere su proposta della Commissione. In
    tecnologie.                                                       occasione delle votazioni nell'ambito del comitato, i voti
                                                                      espressi dai rappresentanti degli Stati membri sono sog-
                                                                      getti alla ponderazione di cui all'articolo summenzio-
(l) Doc. COM(86) 445 def.                                             nato. Il presidente non partecipa alle votazioni.
 ---pagebreak---  15. 10. 88                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 268/5
La Commissione emana provvedimenti che sono imme-                    politica regionale, al fine di potenziare l'efficacia del
diatamente applicabili. Tuttavia, se non sono conformi al            programma e la coerenza d'insieme.
parere emesso dal comitato, tali provvedimenti vengono
immediatamente comunicati dalla Commissione al Consi-                4. I contraenti associati della Commissione devono di
glio. In questo caso, la Commissione può ritardare di un             norma assumersi una parte sostanziale del finanzia-
mese al massimo, a decorrere dalla data di tale comuni-              mento, rappresentante almeno il 50 % del costo com-
cazione, l'applicazione dei provvedimenti da essa decisi.            plessivo. Tuttavia, in casi eccezionali e previo parere del
                                                                     comitato, non sarà escluso un contributo superiore alla
Il Consiglio, decidendo a maggioranza qualificata, può               percentuale in parola, in particolare quando si tratta di
prendere una decisione differente entro il termine di cui            tener conto delle specifiche difficoltà delle regioni in ri-
al precedente capoverso.                                             tardo di sviluppo o in declino industriale a partecipare
                                                                     alle attività transnazionali.
3. Nell'applicazione del piano di azioni previsto dal-
l'articolo 3, la Commissione consulta il comitato segnata-                                    Articolo 7
mente nei seguenti campi:                                            In conformità di una procedura da definire da parte
                                                                     della Commissione e previo parere del «comitato di inno-
— priorità del piano di azioni,                                      vazione», gli Stati membri e la Commissione procedono
                                                                     periodicamente allo scambio di tutte le informazioni utili
— valutazione dei progetti,                                          riguardanti la relizzazione degli obiettivi del programma
                                                                     oggetto della presente decisione.
— valutazione del programma in vista dell'elaborazione
     della relazione prevista dall'articolo 8.                                                Articolo 8
                                                                     Nel corso del terzo anno di esecuzione del programma,
4. La Commissione assicura uno stretto coordina-                     la Commissione elabora e trasmette al Consiglio e al
mento fra Sprint e le iniziative comunitarie connesse o              Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale
complementari, esistenti o in preparazione.                          previo parere del «comitato di innovazione», una rela-
                                                                     zione di valutazione dei risultati ottenuti. Tale relazione
                                                                     potrà eventualmente essere accompagnata da proposte di
                          Articolo 6                                 modifica del programma ritenute necessarie in considera-
1. Il sostegno finanziario della Comunità sarà adattato              zione dei risultati conseguiti.
alle caratteristiche dell'azione prevista e potrà assumere
la forma di una sovvenzione diretta o indiretta, di un an-           Al termine del programma, la Commissione, previo pa-
ticipo di fondi propri, di un contributo alla realizzazione          rere del comitato, invia agli Stati membri ed al Parla-
di un meccanismo di garanzia, ovvero potrà assumere un               mento europeo e al Comitato economico e sociale una
altro tipo di forma idonea. Tale sostegno, espresso in ra-           relazione vertente sulla realizzazione e sui risultati del
gione percentuale del costo totale, sarà tanto più conte-            programma.
nuto quanto maggiore sarà la vicinanza del progetto o
dell'azione al mercato.                                                                       Articolo 9
                                                                     La Commissione procede con gli strumenti più idonei a
2. Per la realizzazione del programma Sprint la Com-                 diffondere nella Comunità i risultati delle azioni svolte in
missione procederà di norma tramite inviti a presentare              esecuzione della presente decisione.
proposte.
                                                                                              Articolo 10
3. Per tale realizzazione, la Commissione utilizzerà
del pari gli strumenti e gli organismi da essa promossi nel          Gli Stati membri sono destinatari della presente deci-
quadro di altre politiche comunitarie, segnatamente della            sione.
 ---pagebreak--- ^CM^BÓ                                             ^^z^u^u^hc^^oi^C^OmUntr^^Liroo^                                                                           1^ 1 0 ^
       P^O^RA^IviASTRATE^IO^PERL'INNOVA^IONEEOILTRASF^^
                                                                   ^IED^PRINTDD^^et^3
                                                 O ^ I E T T I V I E O E F I N I Z I O N E O E L L E AZIONI
       Oliobiettividelprogrammasonoiseguenti
       t Potenziarela capacità innovatrice d e i p r o d u t t o n e u r o p e i d i b e m e s e r v i z i n e l l a p r o s p e t t i v a d e l g r a n d e
          mercato interno del t ^ ^
       ^ Promuovere la rapida penetrazione delle nuove tecnologie nell'insieme del tessuto economico della
          Oomunità,inparticolarenelleregionieneisettondiattivitàincuilalorointegrazionenonèancora
          completa,erat^orzare così la coesione economicaesocialedellaComunita in materia di innovazionee
          ditras^enmentoditecnologieinstrettacollaborazioneconaltrepoliticbe, strumentieorgamsmipro^
          mossi da essa
       ^ Aumentare l'et^icaciae l'adeguatezzadegli strumenti e dellepoliticne esistenti, regionali, nazionali e
          comunitarie nel settore dell'innovazione
       Le azioni proposte, raggruppate in tre linee di azioni prioritarie, consentiranno di trarre il massimo vantag^
       gio dalla dimensione c o m u m t a n a e d i ottimizzare gli scorzi nazionali in materia di innovazioneedi trasse
       rimento di tecnologie, per permettere un'accelerazionedello sviluppo tecnologico delle imprese europee
       Lloee d ' a z z e
       A RAFFORZARE L'INFRASTRUTTURA EUROPEA DI SERVIZI                                                                     PER    L'INNOVAZIONE,
          T R A D I T E LA COSTITUZIONE DI RETI INTRACO^IUNITARIE
          Ciò comporta in particolare
           t II potenziamento delle reti mtracomunitane per l'innovazione
             a^ consolidamentoesviluppo delle reti esistenti raggruppanti segnatamente
                 — iconsulenti in materia di tecnologiaedi gestione dell'innovazione,
                 — icentn settoriali di ricerca collettiva,
                 — gli organismi di finanziamento dell'innovazione
             b^ costituzione di nuove reti,mparticolare^ra
                 — società di ricerca sotto contratto,
                 — urtici d'ingegneria,
                 — specialisti in materia di dualità, di analisi del valore,
             c^ ra^orzamento della cooperazioneintracomunitana tra
                 — interfaccia ricercaindustnaeuniversita^industna,
                 — tecnopoliescienceparl^s
             d^ realizzazione dei meccanismi di messa in relazione delle diverse reti per favorire l'innovazione ed
                 il trasferimento delle tecnologie
          ^ misure di accompagnamento delle reti
             a^    A Z ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ , ^ ^ ^ ^ z z ^ z ^ ^ ^ ^ ^
                 —      scambitransnazionalidiesperienze,segnatamenteattraversoilsostegnoastudi,seminandi
                      specialisti, noncné alla costituzione di reti di esperti nelle vane discipline del management
                      dualità, analisi del valore, marketing,                                 ^,
                 — ditussione di tali metodi di gestione tramite azioni di promozione adeguate^cont^erenze,espo^
                      sizioni, pubblicazioni, prezzi europei, ^success stones^,                                    ^,
                 — organizzazione di azioni d'informazione,di sensibilizzazioneedi trasferimento di ^no^vbo^v
                      a c a r a t t e r e o a ^ i n a l i t à t r a n s n a z i o n a l e p e r i v a n pubblici interessati in materia di dittusione, di
                      trasterimento di tecnologie e di management dell'innovazione, sviluppando tali azioni in
                      stretto collegamento con il programma Comett
 ---pagebreak--- 15. 10. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 268/7
                  b) strumenti specifici per aumentare l'efficacia delle reti, quali in particolare;
                     — messa in contatto di futuri partner con una rete (ad esempio, tramite visite e scambi professio-
                         nali, seminari di introduzione, . . . ) ;
                     — scambi di opportunità tecnologiche, segnatamente attraverso misure volte a:
                         — rafforzare l'impatto transnazionale delle fiere e delle esposizioni tecnologiche (coopera-
                             zione tra organizzatori di diverse regioni; visite di industriali di altre regioni, . ..)
                         — la messa a punto e l'utilizzazione appropriata di strumenti efficaci di comunicazione di tali
                             opportunità tecnologiche (cataloghi, esposizioni, borse, banche di dati, conferenze e semi-
                             nari, videoconferenze, . . . )
                     — definizione di «migliori procedimenti» (best practice) relativamente al trasferimento di tecno-
                         logie;
                     — misure specifiche suscettibili di consentire una più ampia partecipazione alle diverse reti intra-
                         comunitarie delle regioni della Comunità in cui l'infrastruttura dei servizi per l'innovazione è
                         meno sviluppata.
                 e) lancio di innovazioni risultanti dalle reti tramite il miglioramento del dialogo fra detentori di
                     fondi, esperti di tecnologie e responsabili di progetti innovatori identificati tramite le reti (banche
                     di dati sui progetti, «investment fora» e «brokerage meetings» intracomunitari, ad essempio).
           B. SOSTENERE PROGETTI PILOTA DI TRASFERIMENTO INTRACOMUNITARIO DI I N N O -
              VAZIONI, IN PARTICOLARE TRAMITE:
              — il sostegno a progetti pilota a carattere transnazionale, privilegiando la cooperazione industriale,
                  vertenti soprattutto sull'applicazione di tecnologie generiche a settori di attività presenti in regioni in
                  ritardo di sviluppo o in declino industriale della Comunità;
              — azioni di accompagnamento in materia di sensibilizzazione e di formazione delle imprese interessate,
                  privilegiando la loro dimensione transnazionale;
              — un appoggio tecnico alle imprese in grado di integrare tali tecnologie, tramite l'intervento di reti
                  specializzate di trasferimento di tecnologie e di centri a tecnologia avanzata;
              — un sostegno alla realizzazione effettiva dei progetti, in particolare tramite la messa a disposizione di
                  strumenti di finanziamento pubblici e privati disponibili.
              Un duplice approccio potrà essere a tal proposito seguito:
              — quello che, partendo dall'identificazione di tecnologie disponibili il cui rapporto costo-efficacia le
                  rende adatte ad un'ampia utilizzazione da parte delle imprese delle regioni in ritardo di sviluppo o
                  in declino industriale, tende a promuovere l'utilizzazione nei settori interessati;
              — quello che, partendo dall'identificazione di un'esigenza collettiva finanziabile di un gruppo di im-
                  prese di un settore o di una regione determinata, tende a favorire l'individuazione e l'eventuale
                  adattamento delle tecnologie disponibili alla soluzione del problema segnalato.
              I progetti previsti dovranno presentare una sufficiente portata per svolgere una funzione catalizzatrice
              sullo sviluppo dei settori e sull'utilizzazione delle tecnologie di cui si tratta. Essi dovranno del pari
              rispondere del tutto o in parte ai seguenti criteri:
              — presentare un carattere esemplare caratterizzato da un approccio globale «sistematico» per l'introdu-
                  zione del cambiamento tecnologico, tanto nei suoi aspetti propriamente tecnici quanto nelle compo-
                  nenti organizzative delle imprese, di formazione e di motivazione del personale interessato, di utiliz-
                  zazione dei metodi di gestione — quali l'analisi del valore o la creazione industriale — e di valuta-
                  zione delle potenzialità del mercato;
              — offrire la combinazione ottimale delle competenze attraverso collaborazioni transnazionali (fra più
                  paesi membri della Comunità) e, nei casi in cui è possibile, transfunzionali (tra partner di diverse
                  competenze specializzate);
              — garantire un impatto economico considerevole tramite la scelta dei settori di attività o delle tecnolo-
                  gie;
              — contribuire attivamente alla riduzione delle disparità regionali nell'offerta delle tecnologie e nell'ac-
                  cesso alle stesse;
 ---pagebreak--- N. C 268/8                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                          15. 10. 88
              — appoggiarsi per quanto possibile a infrastrutture esistenti e valorizzarne l'utilizzazione;
              — includere un meccanismo di controllo e di valutazione partendo in particolare dalla definizione di
                   obiettivi quantificati e agevolmente verificabili ;
              — prevedere un meccanismo di riapplicazione automatica dell'esperienza, se possibile direttamente da
                   parte delle imprese beneficiarie, al fine di ottimizzarne l'effetto moltiplicatore.
           C. MIGLIORARE L'AMBIENTE DELL'INNOVAZIONE TRAMITE UNA MIGLIORE C O N O -
              SCENZA DEI SUOI PROCESSI ED UNA MAGGIORE CONCERTAZIONE FRA GLI STATI
              MEMBRI E LA COMMISSIONE
              1. Seguire accuratamente l'andamento dell'innovazione in Europa (European Innovation Monitoring
                  System) e valutazione delle misure di sostegno;
              2. Rafforzare la concertazione e lo scambio di esperienze fra Stati membri e Commissione in materia di
                  politica di innovazione e di trasferimento di tecnologie per promuovere in particolare un ambiente
                  normativo e giuridico, economico e fiscale favorevole appunto all'innovazione ed al trasferimento di
                  tecnologie.
                                                                   ALLEGATO      II
                               RIPARTIZIONE INDICATIVA INTERNA DEGLI STANZIAMENTI
           A. INFRASTRUTTURA EUROPEA DI SERVIZI PER L'INNOVAZIONE
                                                                                                                  (Milioni di ECU)
               1. Potenziamento delle reti:                                                                                      50
                   a) reti di consulenti per il trasferimento di tecnologie e l'innovazione                             15
                   b) reti di centri settoriali di ricerca collettiva                                                   15
                   e) nuove reti (società di ricerca sotto contratto/interfaccia ricerca o università-indu-
                      stria/ingegneria/tecnopoli/organismi di finanziamento, . . .)                                     15
                   d) messa in relazione delle reti per favorire l'innovazione e i trasferimenti di tecnolo-
                      gie                                                                                                 5
               2. Misure di accompagnamento:                                                                                     20
                   a) formazioni transnazionali di management per l'innovazione, reti di esperti (design,
                      qualità, analisi del valore, marketing di nuovi prodotti, . . .) e azioni di promozione
                      associate (conferenze, premi europei, pubblicazioni, esposizioni)                                  12
                   b) strumenti di appoggio alle reti (fiere tecnologiche, strumenti di scambio di opportu-
                      nità, . . .)                                                                                        5
                   e) lancio di innovazioni risultanti dalle reti («investment fora», «brokerage meetings»)               3
           B. P R O G E T H PILOTA DI TRASFERIMENTO INTRACOMUNITARIO DI I N N O -
               VAZIONI                                                                                                           50
           C. CONOSCENZA DELL'INNOVAZIONE E CONCERTAZIONE TRA GLI STATI
               MEMBRI E LA COMMISSIONE                                                                                           10
               1. «European Innovation Monitoring System»
               2. Concertazione e scambi di esperienze
                                                                                                           Totale               130
 ---pagebreak--- ^.10,^                                          gazzetta ufficiale delle comunità europee                                                           l^óe^B^
                                           8tLA^^OO^L^^O^O^^tA^^A^^^T
       11 programma sprint strategie RrogrammeforlnnovationandlecnologvTransfer^— e prima
       di questo il «piano di sviluppo transnazionale dell'infrastruttura d'assistenza all'innovazioneeal
       trasferimento delle tecnologie», di cui e s s o è i l proseguimento — ha consentito di sperimentare
       diversi tipi di azioni, indipendentiecomplementari delle azioni di ricercaedi sviluppo tecnolo
       gico, suscettibili di contribuire per la loro dimensioneela loro natura, al miglioramento dell'in
       novazioneedeltrasferimentoditecnologiealivellodellaComunitàtutta.
       Iprincipaliapprocciemeccanismiverificatipossono essere così riassunti^
          z ^ ^ ^ L ^ ^ ^ c ^ r r ^ ^ ^ ^ z ^ ^ ^ ^ ^ ^ r ^ ^ segnatamente tra le piccolee
          e d è s t a t o f o r n i t o a q u e s t e u n sostegno voltoaselezionare,motivare ed assisterel'impresa
          nella ricerca di partner europei.
          Murante c i r c a ^ a n n i d i realizzazione e f f e t t i v a d i ^ p r i n t e d e l p i a n o t r a n s n a z i o n a l e , h a n n o
          partecipato alle microreti appoggiate da sprint circa 2^0 intermediari— camere di industria
          ecommercio,consulentidigestione,centriditrasferimentouniversitàindustria,agenziedi
          sviluppo regionale, mediatori in materia di t e c n o l o g i e , . . . U n a microrete raggruppa general
          mente d a ^ a ^ p a r t n e r di diverse regioni dellaC^omunità.C^gnuno di essi si vede assegnare
          come ohiettivolaconclusionediundeterminatonumero diaccordi verificanilidicoopera
          zionetecnologica fra impreseper ogni fase distinta(generalmentediunannorinnovahile^
          dell'azione di sostegno concesso da sprint.
          Talemagliadimicroretièstatasistematicamentesviluppatanelcorso dell'applicazione del
          programma^sonostatecreateinfattinuovereti, n u o v i p a r t n e r s o n o s t a t i a g g i u n t i a l l e r e t i
          esistentienello stesso periodoéstato sospeso il sostegno comunitario ( o n o n è s t a t o r i n n o ^
          vato^agliintermediarioalle reti le cui prestazioni non sonorisultate soddisfacenti. AttuaP
          mente resta attivo nell'amhito del programma sprint un nucleo di circa 1^0 organismi parte
          cipantiacirca^O microreti.
          LÒall'ultimo censimento effettuato nel g e n n a i o t ^ ^ è r i s u l t a t o che le reti sprint hanno prò
          dotto in meno di tre annidi attività reale ^ ^ ^ c c ^ r ^ v e r i f i c a h i l i d i c ^ ^ ^ r ^ z ^ ^ ^ c ^ ^ ^ c ^
          r r ^ ^ ^ ^ z ^ ^ ^ ^ ^ r ^ . L a c o m p a r a z i o n e c o n u n ' i n d a g i n e a n a l o g a s v o l t a ^ mesiprima,
          consente di porre in evidenza un aumento particolarmente netto della produttività delle reti
          che sono per la maggior parte di recente creazione. L'esperienza acquisita nell'amhito di
          sprint dimostra che una microrete efficace genera d a ^ a ^ a c c o r d i tecnologici fra imprese
          l'anno, una volta raggiunta la^velocità di crociera»,(il che si verifica generalmente verso la
          fine del secondo anno di attività^.
          11 sostegno comunitario viene quindi in genere a cessare nel corso — o all'inizio — del
          terzo anno, una volta prodottosi il consolidamento della microrete^ tuttavia, la maggior
          parte delle reti continuano a funzionare anche senza appoggio finanziario e a produrre
          accordi di cooperazione tecnologica transnazionale fra le rispettive imprese clienti.
          In altri termini, l'appoggio di sprint assume la forma di un finanziamento della fase iniziale
          (seedfinance^,incuisirealizzaunacooperazionetransnazionalepermanentefrainterme^
          diari,aheneficio delle imprese dei diversi ^tatimemhri che desiderano lavorare insieme nei
          settori che fanno capo all'innovazioneeal trasferimento di tecnologie.
          L'impegno per uno stahilimento di relazionidi lavoro durevoli fra tali intermediarièstato
          prolungato tramite sforzi volti a stahilire strutture permanenti di animazione, di scamhi
          (scamhidi personale,riunionidicoordinamentoregionali,...^edi formazione, in partico^
          lare p e r i n u o v i approdati alla professione di sostegno all'innovazione,provenienti segnata
          mente dalle regioni meno industrializzate dellaó^omunità, affinché possa costituirsi un vero
          corpo di professionisti della gestione dell'innovazioneedello sviluppo tecnologico.
       2. ^ ò ^ ^ ^ ^ ^ r ^ z ^ ^ attiva intracomunitaria fra c ^ ^ ^ ^ r ^ ^ ^ r ^ r c ^ c ^ ^ r ^ (centri
          tecnici industrialiBindustial research associations, ..a, ^ n o state realizzate. L'ohiettivo di
          tale azione pilota era quello di mettere in c o m u n e e d i sfruttare l'esperienza di tali centriele
          lororelazioni privilegiate con leimprese dei rispettivi settori,al fine di incoraggiarelara
          pida diffusione delle nuove tecnologie disponihili presso tali imprese. Un accento particolare
          ma non esclusivoèstato posto sul settore dell'industria tradizionale.
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               Circa 20 progetti/reti sono stati approvati nell'ambito di Sprint e oltre un quinto dei centri
               settoriali di ricerca collettiva della Comunità è stato così associato al programma.
               Tali reti hanno ad esempio contribuito alla diffusione delle tecniche di CAO-CFAO nell'in-
               dustria calzaturiera, al miglioramento della formazione e del controllo qualitativo in materia
               di saldatura, all'aumento della produttività nelle industrie di trattamento del legno tramite la
               promozione concertata dell'impiego della tecnologia dell'essiccamento con forno elettrico.
               Una serie complementare di progetti ha consentito un approccio sistematico alle esigenze
               d'innovazione dei settori tradizionali delle calzature, dei prodotti tessili e della ceramica
               bianca. Gruppi di lavoro di esperti europei sono stati costituiti in collaborazione con le
               rispettive associazioni professionali: questi hanno in particolare individuato lacune tecnolo-
               giche specifiche in ogni settore e avviato successivamente azioni diverse (ad esempio, semi-
               nari europei di informazione per le imprese, manuali tecnologici, strumenti audiovisivi, cata-
               loghi di espeni europei, . . . ) per verificare i possibili metodi da seguire per risolvere in
               comune tali problemi.
           3. Conferenze e seminari di dimensione europea, destinati a diffondere conoscenze scientifiche
               e tecniche o a trasferire know-how in materia di gestione dell'innovazione e di metodi di
               trasferimento di tecnologie: oltre 70 manifestazioni di questo tipo, organizzate in tutti gli
               Stati membri, hanno ottenuto un contributo da Esprit.
           4. La base di dati Icone, l'Indice comparativo delle norme in Europa, è stata avviata nel quadro di
               Sprint per valutare l'efficacia di un tale strumento di comparazione delle norme e delle
               regolamentazioni tecniche nazionali e internazionali esistenti, al fine di introdurre una mag-
               giore trasparenza nelle relazioni tecniche e commerciali all'interno della Comunità.
               La prima fase pilota di Icone ha consentito di integrare il 35% delle norme nazionali esi-
               stenti e, più particolarmente, quelle che presentano una norma europea o internazionale
               equivalenti. Un'indagine svolta presso oltre un migliaio di imprese negli Stati membri ha
               messo in evidenza l'interesse particolarmente forte dell'industria europea nei confronti di
               tale progetto, la cui tappa successiva riguarda la definizione delle condizioni della sua esten-
               sione per coprire l'insieme delle norme esistenti nella Comunità.
           5. La concertazione, instaurate fra gli Stati membri e la Commissione nei settori prescelti della
               politica di innovazione e di trasferimento di tecnologie, ha permesso proficui scambi di
               esperienze ed ha favorito la convergenza dei diversi punti di vista in tale campo.
               Uno dei risultati conseguiti è stato quello del lancio nel quadro del programma Sprint —
               insieme agli Stati membri — di un'iniziativa pilota volta a promuovere la creazione indu-
               striale (design) quale fattore essenziale del processo di innovazione. Un altro risultato è
               stato quello di avviare discussioni approfondite sui problemi connessi alla protezione della
               proprietà industriale, a partire segnatamente da una serie di studi empirici particolarmente
               ricchi di insegnamenti sui costi comparati di protezione e di ricorso in materia di proprietà
               intellettuale nell'ambito degli Stati membri. Sprint ha in maniera analoga avviato studi o
               organizzato gruppi di lavoro ad hoc su temi quali gli organismi di ricerca sotto contratto, la
               domanda e l'offerta di formazione alla gestione dell'innovazione, il ruolo delle autorità lo-
               cali o regionali e degli «science parks» o tecnopoli nel processo di innovazione.
           Il programma Sprint è stato valutato, in tutto o in parte, da diverse equipe di esperti indipen-
           denti in corrispondenza di diverse fasi della sua realizzazione. La Commissione ha inoltre effet-
           tuato propri test di valutazione interna del programma e delle sue diverse azioni.
          Tali diverse valutazioni hanno ogni volta confermato la validità dei grandi orientamenti di
           Sprint e delle scelte effettuate nella loro applicazione. Tali valutazioni hanno altresì consentito
           ai gestionari del programma di ridurre talune attività in base alle esperienza maturate. Così, ad
           esempio, sono state abbandonate alcune azioni per conseguimento dei rispettivi obiettivi o per
           il fatto che risultava insufficiente il loro rendimento in termini di rapporto costi/vantaggi.
          Ad esempio, la valutazione effettuata ha dimostrato che il progetto Netto di collegare tramite
           telefax operatori del trasferimento di tecnologie, aveva esaurito la sua funzione dimostrativa in
           meno di due anni e che il sostegno di Sprint poteva essere sospeso consentendo di destinare
           diversamente le risorse relative. La valutazione ha dimostrato del pari che il sostegno al funzio-
           namento dell'EVCA — European Venture Capital Association — aveva raggiunto l'obiettivo
           consistente nello sviluppo e nella strutturazione di tale attività in Europa e che, essendo tale
           associazione sul punto di divenire nel 1987 autosufficiente, il sostegno comunitario poteva es-
           sere sospeso prima di quanto era stato previsto.
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           Le diverse valutazioni di Sprint hanno in maniera convergente messo in evidenza la ristrettezza
           degli stanziamenti di bilancio relativi al programma, che risultano quindi insufficienti in consi-
           derazione delle esigenze dell'iniziativa comunitaria di sostegno all'innovazione e al trasferi-
           mento di tecnologie su scala europea. Appare evidente che l'impatto di Sprint è stato considere-
           volmente ridotto per mancanza di risorse: alcune delle sue azioni sperimentali hanno cono-
           sciuto difficoltà per raggiungere la massa critica necessaria per poterne valutarne realmente
           l'efficacia e inoltre un buon numero di progetti di qualità non ha potuto essere svolto per
           mancanza dei necessari mezzi finanziari.
           Tale prima esperienza di oltre quattro anni ha consentito tuttavia di:
           — valutare le esigenze e le condizioni di successo di una politica comunitaria di promozione
                dell'innovazione e del trasferimento di tecnologie;
           — sperimentare e valutare alcuni strumenti di una siffatta politica;
           — mobilitare i diversi partner potenziali per la sua applicazione;
           — valutare la necessità di un coordinamento delle diverse iniziative comunitarie e di una con-
                certazione approfondita fra gli Stati membri e la Commissione;
           — mettere in evidenza la necessità di definire un programma più concentrato nei suoi obiettivi
                e più importante nei suoi mezzi.