CELEX: 51995PC0154
Language: it
Date: 1995-05-03
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE EUROPEA IN MATERIA DI DIRITTO D' AUTORE E DIRITTI CONNESSI APPLICABILI ALLA RADIODIFFUSIONE TRANSFRONTALIERA VIA SATELLITE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                  Bruxelles, 03.05.1995
                                                  COM(95) 154 def.
                                                  95/0100 (CNS)
          PROPOSTACI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL'APPROVAZIONE
           DELLA CONVENZIONE EUROPEA IN MATERIA DI DIRITTO D'AUTORE E
                DIRITTI CONNESSI APPLICABILI ALLA RADIODIFFUSIONE
                         TRANSFRONTALIERA VIA SATELLITE
                            (presentata dalla Commissione)
  1%
   'sii?.
•HKS
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
1.  INTRODUZIONE
   Il quadro giuridico per la creazione di uno spazio audiovisivo unico nella
   Comunità, definito nella direttiva del Consiglio 89/552/CEE1, è stato completato,
   per quanto concerne il diritto d'autore e i diritti connessi, dalla direttiva
   93/83/CEE del Consiglio del 27 settembre 1993 che coordina alcune norme in
   materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione via
   satellite e allaritrasmissionevia cavo2.
   Da parte sua, il Consiglio d'Europa ha deciso nel 1987 nel corso delle sue
   deliberazioni sulla Convenzione europea sulla televisione trasfrontaliera3 di non
   includervi norme specifiche riguardanti il diritto d'autore e i diritti connessi ed ha
   avviato lavori distinti che hanno condotto all'adozione, il 16 febbraio 1994, della
   Convenzione europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili
   alla radiodiffusione transfrontaliera via satellite.
   Dalle considerazioni sviluppate qui di seguito si può dedurre che la materia della
   precitata convenzione rientra in gran parte nel campo di applicazione della
   direttiva comunitaria, constatazione che giustifica, alla luce della giurisprudenza
   della Corte di giustizia, la proposta al Consiglio riguardante l'approvazione della
   Convenzione.                                       /
2. IL DIRITTO DERIVATO ADOTTATO NEL QUADRO COMUNITARIO
   Il 3 ottobre 1989 il Consiglio ha adottato la direttiva 89/552/CEE relativa al
   coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e
   amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive
   che prevede misure per promuovere la diffusione e la produzione di programmi
   televisivi su scala europea nonché disposizioni nel settore della pubblicità
   televisiva e della sponsorizzazione, della tutela dei minori e del diritto di rettifica.
   Direttiva del Consiglio del 3 ottobre 1989 relativa al coordinamento di determinate disposizioni
   legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività
   televisive, GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.
   GUL 248 del 6.10.1993, pag. 15.
   Convenzione del 5 maggio 1989.
                                                                                                        O
 ---pagebreak--- Tuttavia, il conseguimento di questi obiettivi nei due settori della diffusione
transfrontaliera via satellite e della ritrasmissione via cavo di programmi
provenienti da altri Stati membri era ancora ostacolata dalle disparità esistenti fra
le legislazioni nazionali sul diritto d'autore e da alcune incertezze sul piano
giuridico relativamente alla acquisizione dei diritti.
Tenuto conto di tale situazione, per completare il quadro giuridico offerto dalla
direttiva 89/552/CEE, il Consiglio ha adottato il 27 settembre 1993 la
direttiva 93/83/CEE, che prevede misure riguardanti il diritto d'autore e i diritti
connessi.
Nel settore della radiodiffusione via satellite, la citata direttiva 93/83/CEE,
fondata sugli articoli 57, paragrafo 2, e 66 del trattato, tende a favorire la libera
diffusione dei programmi nella Comunità, riducendo le disparità esistenti fra le
normative nazionali in materia di diritto d'autore e diritti connessi e eliminando
l'incertezza giuridica relativa ai diritti da acquisire, mediante la definizione della
comunicazione al pubblico via satellite su scala comunitaria e del luogo di questo
atto di comunicazione.
La direttiva 93/83/CEE abolisce le differenze di trattamento giuridico in materia
di diritto d'autore, fra la comunicazione al pubblico via satellite di radiodiffusione
diretta e la comunicazione al pubblico mediante satellite di telecomunicazioni.
Inoltre, se i segnali portatori di programmi sono trasmessi in forma criptata e se il
dispositivo di decriptazione è messo a disposizione del pubblico a cura
dell'organismo di radiodiffusione o con il suo consenso, la direttiva considera che
si abbia comunicazione al pubblico via satellite.
La direttiva definisce, come già detto, la comunicazione al pubblico mediante
satellite nonché il luogo di tale atto, in modo da evitare l'applicazione cumulativa
di più legislazioni nazionali ad uno stesso atto di radiodiffusione; in effetti,
l'acquisizione contrattuale di diritti esclusivi di radiodiffusione dev'essere
conforme alla legislazione sul diritto d'autore e diritti connessi in vigore nello
Stato membro in cui ha luogo la comunicazione al pubblico mediante satellite.
La direttiva prende ugualmente in considerazione le comunicazioni al pubblico
mediante satellite effettuate in un paese terzo che non prevede lo stesso livello di
protezione della direttiva, e le considera avvenute nella Comunità se ricorrono
determinate condizioni.
In base alla direttiva, gli Stati membri attribuiscono all'autore il diritto esclusivo
di autorizzare la comunicazione al pubblico via satellite di opere protette dal
diritto d'autore; tale autorizzazione può essere acquisita soltanto mediante
contratto e la direttiva prevede disposizioni in materia di contratti collettivi
conclusi fra società di gestione collettiva e organismi di radiodiffusione.
 ---pagebreak---    Ai fini della comunicazione al pubblico mediante satellite, i diritti degli artisti
   interpreti o esecutori, produttori di fonogrammi e organismi di radiodiffusione
   sono protetti conformemente alle disposizioni degli articoli 6, 7, 8 e 10 della
   direttiva 92/100/CEE4.
   Su un solo punto, ossia relativamente ai diritti degli artisti interpreti o esecutori, e
   dei produttori di fonogrammi in materia di comunicazione al pubblico via
   satellite, la direttiva 93/83/CEE prevede una protezione minima in quanto dispone
   che gli Stati membri possono prevedere, per i titolari dei diritti connessi
   all'esercizio del diritto d'autore, norme di protezione più ampie di quelle
   contenute nell'articolo 8 della citata direttiva 92/100/CEE (art. 6 della
   direttiva 93/83/CEE).
   Infine la direttiva 93/83/CEE contiene disposizioni transitorie applicabili ai
   contratti in vigore.
3. I LAVORI SVOLTI NELL'AMBITO DEL CONSIGLIO D'EUROPA
   a)        Le direttive di negoziato impartite dal Consiglio alla Commissione
             Nel 1987 un comitato di esperti giuridici nel settore dei mezzi di
             comunicazione è stato incaricato di raccogliere informazioni sui problemi
           . di diritto d'autore e diritti connessi in materia di radiodiffusione via
             satellite e nel 1991 è stata decisa l'elaborazione di una convenzione
             specifica applicabile a questa materia.
             La Commissione ha partecipato a questi lavori, in nome della Comunità,
             in consultazione con gli Stati membri, sulla base di direttive di negoziato
             che le sono state impartite dal Consiglio. Tali direttive riguardavano la
             stipula di una convenzione conforme ai principi contenuti nella precitata
             direttiva 93/83/CEE in materia di diritti degli autori, degli artisti interpreti
             o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
             radiodiffusione nonché l'inserimento, in tale convenzione, di clausole che
             permettessero l'adesione della Comunità europea e assicurassero
             l'applicazione delle regole della Comunità fra i membri di quest'ultima.
   b)        Lo svolgimento dei lavori e l'adozione della Convenzione
             Ogni riunione del gruppo di esperti del Consiglio d'Europa è stata
             preceduta da riunioni di coordinamento a livello comunitario. Il
             24 settembre 1993, la Commissione ha rivolto al Consiglio d'Europa una
             lettera in cui venivano chieste, per la Comunità, alcune modifiche del
             progetto di convenzione.
   Direttiva del Consiglio del 19 novembre 1992 relativa al diritto di locazione e di prestito e a taluni
   diritti connessi in materia di proprietà intellettuale GU L 346 del 27.11.1992, pag. 61.
                                                   3
 ---pagebreak---      Tali modifiche sono state accettate e il 9 febbraio 1994 ha avuto luogo
     un'ultima riunione di coordinamento a livello comunitario al termine della
     quale i rappresentanti degli Stati membri si sono dichiarati d'accordo
     sull'adozione e sull'apertura alla firma del progetto di Convenzione nella
     riunione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa prevista per il
     16 febbraio; inoltre si sono impegnati a non procedere alla firma della
     Convenzione prima che il Consiglio dell'Unione europea non si sia
     espresso, sulla base di una comunicazione della Commissione riguardante
     i risultati del negoziato e il seguito da darvi da parte degli Stati membri e
     della Comunità.
     I delegati dei Ministri del Consiglio d'Europa hanno adottato la
     Convenzione nella loro riunione del 16 febbraio 1994; la Convenzione è
     stata aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d'Europa e degli
     altri Stati Parti alla Convenzione culturale europea nonché alla firma della
     Comunità europea l'I 1 maggio 1994.
e)   Il contenuto della Convenzione
     Ai fini del diritto d'autore e dei diritti connessi, la Convenzione assimila
     alla radiodiffusione diretta mediante satellite il caso in cui i segnali sono
     trasmessi mediante satellite per servizio fisso in condizioni che rendono
   . possibile la ricezione diretta da parte del pubblico in generale. Inoltre, se i
     segnali portatori di programmi sono trasmessi in forma criptata e se il
     dispositivo per la decriptazione è messo a disposizione dei pubblico in
     generale a cura o con il consenso dell'organismo di radiodiffusione, tale
     trasmissione è ugualmente considerata come un atto di radiodiffusione.
     La Convenzione definisce l'atto di radiodiffusione e designa la legge
     applicabile alle trasmissioni delle opere o altre realizzazioni da essa
     previste facendo riferimento al luogo di origine della comunicazione al
     pubblico, definito nel suo testo.
     La Convenzione prende in considerazione anche le trasmissioni originate
     in uno Stato che non ne è parte e la cui normativa non garantisce agli
     aventi diritto il livello di protezione previsto dalla Convenzione stessa, e
     precisa in quali condizioni l'origine della trasmissione si considera situata
     in uno Stato che è parte alla Convenzione.
 ---pagebreak--- La Convenzione prevede che gli autori hanno il diritto esclusivo di
autorizzare la diffusione delle loro opere protette, conformemente alle
disposizioni della Convenzione di Berna per la protezione delle opere
letterarie ed artistiche (Atto di Parigi, 1971). I diritti per la radiodiffusione
transfrontaliera via satellite relativi a tali opere sono acquisiti in via
contrattuale; regole particolari sono previste in materia di contratti
collettivi conelusi fra società di gestione collettiva e organismi di
radiodiffusione.
La Convenzione organizza inoltre una protezione minima a favore dei
titolari di diritti connessi in conformità con le disposizioni della
Convenzione di Roma relativa alla protezione degli artisti interpreti o
esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
radiodiffusione (1961). Tale protezione minima è completata da una serie
di regole intese a realizzare un livello più armonizzato della protezione
accordata ai titolari di diritti connessi nel settore specifico della
radiodiffusione transfrontaliera via satellite. L'insieme di tali disposizioni
non impedisce agli Stati, che sono parte della Convenzione, di concedere
una protezione più favorevole agli aventi diritto.
Oltre alle disposizioni contenute abitualmente in questo tipo di
convenzioni (consultazioni multilaterali, emendamenti, altri accordi o
intese internazionali, clausole finali), va segnalato che la Convenzione
istituisce un periodo transitorio inteso a permettere l'adattamento dei
contratti esistenti alle nuove regole, in particolare in materia di
coproduzioni internazionali.
È inoltre previsto che, nei loro rapporti reciproci, le Parti che sono membri
della Comunità europea, applicheranno le regole della Comunità e solo se
una materia particolare non è disciplinata a livello comunitario, esse
applicheranno le disposizioni della Convenzione.
La Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio
d'Europa e degli altri Stati Parti alla Convenzione culturale europea
nonché a quella della Comunità europea ed entrerà in vigore il primo
giorno del mese successivo alla scadenza di un termine di tre mesi dalla
data alla quale sette Stati, di cui almeno cinque costituiti da membri del
Consiglio d'Europa, avranno espresso il loro consenso ad essere vincolati
dalla Convenzione.
 ---pagebreak---             L'applicazione della Convenzione del Consiglio d'Europa da parte degli
            SìMi che ne sono parte non è atta a produrre, in materia di diritto d'autore e
            diritti connessi nel settore della radiodiffusione transfrontaliera via
            satellite, modifiche nella protezione concessa da tali Stati agli altri membri
            dell'Accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del Commercio in
            applicazione delle disposizioni dell'Accordo relativo agli aspetti
            commerciali dei diritti di proprietà intellettuale. La Comunità deve in
            ogpi caso assicurarsi die le regole di questfufiimo accordo, in particolare
            le clausole relative al trattamento nazionale e alla nazione più favorita,
            siano integralmente rispettate in sede di applicazione della Convenzione
            del Consiglio d'Europa.
4. LA CONCLUSIONE OELLA CONVENZIONE
   Alla luce delle considerazioni che precedono, si può concludere che la
   Convenzione mira ad estendere, su scala europea, il perseguimento degli obiettivi
   previsti in materia di radiodiffusione via satellite nel quadro della proprietà
   intellettuale, dalla direttiva 93/83/CEE, foudata sugli articoli 57, paragrafo 2, e 66
   del trattato. La materia della Convenzione rientra, in gran parte, nel campo di
   applicazione della direttiva 93/83/CEE.
   Nel suo parere 1/94 del 15 novembre 1994 sulla ripartizione fra la Comunità e i
   suoi. Stati membri della competenza a stipulare l'Accordo che istituisce
   l'Organizzazione mondiale del Commercio e relativi allegati la Corte di giustizia
   ha confermato1, in materia di proprietà intellettuale, l'applica/ione della senlen/a
   AETR pronunciata il 31 marzo 1971 nellaxausa 22/706.
   Nella sentenza AETR7 la Corte sottolinea che la competenza della Comunità in
   materia di stipulazione di accordi internazionali è non soltanto espressamente
   prevista dal trattato, ma può desumersi ugualmente da altre disposizioni del
   trattato e da atti adottati in forza di queste disposizioni dalle istituzioni della
   Comunità; "che in particolare, tutte le volte che per la realizzazione di una politica
   ummnr-prwin\tt «lui Imitalo hi rnmiinilà lui intuitalo dellu disposi/ioni roiituiiPHii.
   sotto qualsivoglia forma, norme comuni, gli Stati membri non hanno più il potere
   né individualmente né collettivamente di contrarre con gli Stati terzi obbligazioni
   che incidano su dette norme; man mano che queste norme comuni vengono
   adottate, infatti, si accentra nella Comunità la competenza ad assumere e ad
   adempiere con effetto per l'intera sfera in cui vige l'ordinamento comunitario,
   degli impegni nei confronti di Stati terzi."
   Considerando 102 del parere 1/94.
   Race. 1971-3, pag. 263.
   Considerando 16, 17 e 18 della sentenza AETR.
                                             6
 ---pagebreak---    Secondo la Corte8, qualora vengano adottate norme comunitarie per il
   raggiungimento degli scopi del trattato, gli Stati membri non possono, fuori
   dall'ambito delle istituzioni comuni, assumere impegni atti ad incidere su dette
   norme o ad alterarne l'efficacia.
   Trasponendo i principi formulati dalla Corte alla Convenzione europea si deve
   concludere che, poiché la materia della Convenzione rientra in gran parte
   nell'ambito di applicazione della direttiva 93/83/CEE, la competenza a negoziare
   e a stipulare la Convenzione spetta, nella stessa misura, alla Comunità a far data
   dall'entrata in vigore di detta direttiva. Questa competenza comunitaria esclude
   qualsiasi competenza concorrente degli Stati membri, dato che qualsiasi iniziativa
   presa fuori dall'ambito delle istituzioni comuni si deve ritenere incompatibile con
   l'unità del mercato comune e con l'applicazione uniforme del diritto comunitario9.
   Si deve tuttavia apportare una precisazione a tale conclusione, alla luce del
   parere 2/91 del 19 marzo 1993 emesso dalla Corte relativamente alla
   Convenzione n. 170 dell'Organizzazione internazionale del lavoro in materia di
   sicurezza durante l'impiego delle sostanze chimiche sul lavoro10. La precisazione
   riguarda la tutela dei diritti degli artisti interpreti o esecutori e dei produttori di
   fonogrammi in materia di comunicazione al pubblico via satellite. Come indicato
   più sopra, la direttiva 93/83/CEE prevede, in questo contesto, una protezione
   minima e lascia agli Stati membri la possibilità di prevedere una protezione più
   ampia per questi aventi diritto.
   Nel citato parere 2/91 la Corte, dopo aver constatato che la Convenzione n. 170
   dell'OIL rientra nell'ambito di competenza della Comunità, ha considerato che
   tale competenza non può avere carattere esclusivo a motivo del fatto che le
   disposizioni comunitarie adottate in materia contengono prescrizioni minime11.
   Fondandosi su questa conclusione, la Corte ha osservato che le norme della
   Convenzione n. 170 non sono atte ad incidere su disposizioni adottate in forza
   dell'articolo 118A. Infatti, se da un lato, la Comunità decide di adottare norme
   meno rigorose di quelle emanate da una Convenzione dell'OIL, gli Stati membri
   possono, conformemente all'articolo 118A, paragrafo 3, stabilire misure di
   protezione più rigorose nelle condizioni della convenzione dell'OIL. Se, dall'altro
   lato, la Comunità decide di adottare norme più severe di quelle previste da una
   convenzione dell'OIL, nulla impedisce la piena applicazione del diritto
   comunitario da parte degli Stati membri in forza dell'articolo 19, paragrafo 8,
   della Costituzione dell'OIL che autorizza l'adozione, da parte dei membri, di
   misure più rigorose di quelle previste dalle convenzioni e raccomandazioni
   adottate nell'ambito di tale organizzazione.
8  Considerando 22 della sentenza AETR.
9  Considerando 30 e 31 della sentenza AETR.
10 Race. 1993, pag. 1061.
11 Considerando 18 e 21 del parere 2/91.
                                            7
 ---pagebreak---    Applicando alla situazione qui esaminata le considerazioni svolte dalla Corte nel
   suo parere 2/91, va rilevato che la stipulazione di una convenzione internazionale
   come quella in causa non può, per quanto riguarda il precitato aspetto particolare
   di tutela dei diritti degli artisti interpreti o esecutori e dei produttori di
   fonogrammi in materia di comunicazione al pubblico via satellite, essere di natura
   tale da incidere sulle disposizioni adottate a livello comunitario. Infatti, se la
   Convenzione prevede una tutela più ampia che la direttiva comunitaria, gli Stati
   membri possono applicare la Convenzione senza violare la direttiva in quanto
   quest'ultima istituisce una protezione minima. Se invece la Convenzione
   organizza una protezione meno estesa, nulla impedisce la piena applicazione del
   diritto comunitario da parte degli Stati membri, poiché l'articolo 1 dello Statuto
   del Consiglio d'Europa dispone che la partecipazione dei membri ai lavori di
   quest'ultimo non deve alterare il loro contributo all'opera di Unioni internazionali
   di cui sono parti.
   Da quanto precede risulta che la stipulazione della Convenzione del Consiglio
   d'Europa più sopra illustrata rientra nella competenza congiunta della Comunità e
   dei suoi Stati membri.
5. PROPOSTA
   Tenuto conto delle considerazioni più sopra svolte si propone al Consiglio di
   adottare, sulla base degli articoli 57, paragrafo 2, 66 e 228, paragrafo 2, prima
   frase, e paragrafo 3 primo comma, del trattato, e tenuto conto della giurisprudenza
   AETR della Corte di giustizia, una decisione relativa all'approvazione della
   Convenzione europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili
   alla radiodiffusione transfrontaliera via satellite, per i settori che rientrano nel
   campo di applicazione del diritto comunitario.
 ---pagebreak---    Proposta di decisione del Consiglio relativa all'approvazione della Convenzione
         europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla
                            radiodiffusione transfrontaliera via satellite
                                                                                           95/0100 (CNS)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 57,
paragrafo 2,66 e 228, paragrafo 2, prima frase, e paragrafo 3, primo comma,
vista la proposta della Commissione
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che la direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, relativa al
coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili
alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione via cavo1, fondata sugli articoli 57,
paragrafo 2, e 66 del trattato, mira a favorire la libera diffusione dei programmi nella
Comunità; che, a tale scopo, essa riduce le disparità esistenti fra le normative nazionali in
materia di diritto d'autore e diritti connessi ed elimina l'incertezza giuridica relativamente
ai diritti da acquisire, mediante la definizione della nozione di comunicazione al pubblico
via satellite all'interno della Comunità e del luogo di tale atto di comunicazione;
considerando che la Convenzione europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi
applicabili alla radiodiffusione via satellite, adottata dal Consiglio d'Europa il
16 febbraio 1994, mira ad estendere, su scala europea, il perseguimento degli obiettivi
previsti, in materia di radiodiffusione via satellite nel quadro della proprietà intellettuale,
dalla citata direttiva 93/83/CEE;
considerando che, secondo la giurisprudenza AETR della Corte di giustizia2, tutte le volte
che per la realizzazione di una politica comune prevista dal trattato, la Comunità ha
adottato delle disposizioni contenenti, sotto qualsivoglia forma, norme comuni, gli Stati
membri non hanno più il potere - né individualmente né collettivamente - di contrarre con
gli Stati terzi obbligazioni che incidano su dette norme. Man mano che queste norme
comuni vengono adottate, infatti, si accentra nella Comunità la competenza ad assumere
e ad adempiere - con effetto per l'intera sfera in cui vige l'ordinamento comunitario -
degli impegni nei riguardi degli Stati terzi3;
considerando che la materia della Convenzione europea rientra, in gran parte, nel campo
di applicazione della direttiva 93/83/CEE;
          GU L 248 del 6.10.1993, pag. 15.
          Sentenza 31 marzo 1971 nella causa 22/70, Race. 1971-3, pag. 263, confermata dalla Corte di
          giustizia nei pareri 2/91 del 19 marzo 1993, Race. 1993, pag. 1061 e 1/94 del 15 novembre 1994
          non ancora pubblicato.
          Considerando 17 e 18 della sentenza AETR.
                                                                                                     °)
 ---pagebreak--- considerando che pertanto la conclusione della precitata Convenzione europea rientra
nella competenza congiunta della Comunità e dei suoi Stati membri;
considerando che occorre, dunque, che la Convenzione sia approvata in nome della
Comunità europea per i settori che rientrano nel campo di applicazione del diritto
comunitario;
DECIDE:
                                          Articolo 1
La Convenzione europea in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla
radiodiffusione transfrontaliera via satellite è approvata in nome della Comunità europea.
Il testo della Convenzione è unito alla presente decisione.
                                          Articolo 2
Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare la
Convenzione senza riserva di ratifica e a depositare il presente strumento di approvazione
presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                            Per il Consiglio
                                                                               Il presidente
                                                                                       \o
 ---pagebreak--- CONSIGLIO D'EUROPA
                           CONVENZIONE EUROPEA
                      IN MATERIA DI DIRITTO D'AUTORE
                    E DIRITTI CONNESSI APPLICABILI ALLA
          RADIODIFFUSIONE TRANSFRONTALIERA VIA SATELLITE
Strasburgo, 11.5.1994
                                                         •A\
 ---pagebreak--- Preambolo
Gli Stati membri ed Consiglio d'Europa e gli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale
europea, firmatari deHa presente Convenzione,
considerando che Io scopo del Consiglio d'Europa consiste nel realizzare un'unione più stretta
tra i propri membri al fine di salvaguardare e promuovere gli ideali e i principi che
rappresentano il loro patrimonio comune e di favorire il loro progresso economico e sociale,
ricordando il proprio impegno a favore della libertà d'espressione e di informazione e della
libera circolazione delle informazioni e delle idee, espresso in particolare nella dichiarazione
del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa in data 29 aprile 1982 sulla libertà
d'espressione e di informazione,
tenendo presente le preoccupazioni alla base dell'adozione, da parte del Comitato dei ministri,
della Raccomandazione n. R(86)2 sui principi relativi alle questioni di diritto d'autore nel
settore della televisione via satellite e via cavo, segnatamente la necessità di tutelare i diritti e
gli interessi degli autori e degli altri realizzatori in sede di radiodiffusione via satellite di opere
e di altre realizzazioni protette,
tenendo conto degli sviluppi tecnici, soprattutto in materia di radiodiffusione via satellite, che
hanno avuto la conseguenza di attenuare la differenza esistente tra satelliti di radiodiffusione
diretta e satelliti per servizio fisso e che rendono necessaria una nuova riflessione sul
trattamento giuridico della radiodiffusione via satellite in relazione al diritto d'autore ed ai
diritti connessi,
considerando nel contempo sia la necessità di non ostacolare detti sviluppi tecnici sia
l'interesse per il pubblico di avere accesso ai mezzi di informazione,
desiderosi di promuovere l'armonizzazione più ampia possibile delle normative degli Stati
membri e degli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale europea in materia di diritto
d'autore e di diritti connessi in relazione ai nuovi sviluppi tecnici nel campo della
radiodiffusione via satellite,
hanno convenuto quanto segue:
Aifinidei diritti d'autore e dei diritti connessi:
                                                                                                   -\
 ---pagebreak--- CAPITOLO I - La nozione e Tatto di radiodiffusione
Articolo 1 - Nozione di radiodiffusione
1.      La trasmissione di opere e di altre realizzazioni mediante satellite di radiodiffusione
        diretta è un atto di radiodiffusione.
2.      La trasmissione di opere e di altre realizzazioni mediante satellite per servizio fisso in
        condizioni comparabili a quelle prevalenti per i satelliti di radiodiffusione diretta per
        quanto riguarda laricezionediretta individuale da parte del pubblico è trattata come un
        atto di radiodiffusione.
3.      La trasmissione di segnali portatori di programmi in forma criptata è considerata come
        un atto di radiodiffusione a condizione che il dispositivo per la decriptazione
        dell'emissione sia messo a disposizione del pubblico a cura dell'organismo di
        radiodiffusione o con il suo consenso.
Articolo 2 - L'atto di radiodiffusione
Si considera che un atto di radiodiffusione via satellite comprenda il collegamento ascendente
fino al satellite e il collegamento discendente fino a terra.
CAPITOLO II - Diritto applicabile
Articolo 3 - Diritto applicabile
1.      Una trasmissione di opere e di altre realizzazioni di cui all'articolo 1 avviene nello
        Stato contraente sul cui territorio si individua l'origine della trasmissione e di
        conseguenza è assoggettata esclusivamente al diritto interno di detto Stato.
2.      Per Stato contraente sul cui territorio si individua l'origine della trasmissione si intende
        lo Stato contraente nel quale sono immessi, sotto il controllo e la responsabilità
        dell'organismo di radiodiffusione, i segnali portatori di programmi diffusi via satellite
        in una sequenza ininterrotta di comunicazione attraverso il collegamento ascendente e
        discendente fino a terra.
3.    Quando l'origine della trasmissione si individua in uno Stato non aderente alla
      Convenzione la cui normativa non garantisce il livello di protezione degli aventi diritto
      previsto agli articoli 4 e 5 della presente Convenzione e quando i segnali portatori di
      programmi sono trasmessi al satellite da una stazione di collegamento ascendente situata
      in uno Stato aderente alla presente Convenzione, si considera che la trasmissione abbia
      origine in detto Stato aderente. Lo stesso vale quando un organismo di radiodiffusione
      stabilito in uno Stato aderente alla presente Convenzione è responsabile della
      trasmissione.
                                                                                                 A3
 ---pagebreak--- Articolo 4 - Diritto d'autore
1.     Per quanto riguarda la radiodiffusione transfrontaliera via satellite gli autori di opere di
       cui all'articolo 2 della Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed
       artistiche sono tutelati in conformità delle disposizioni di detta convenzione (Atto di
       Parigi, 1971). In particolare, i diritti per la radiodiffusione transfrontaliera via satellite
       relativi a tali opere sono acquisiti in via contrattuale.
2.     Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3 e qualora il diritto applicabile in materia
       conformemente all'articolo 3 abbia già disposto in tal senso alla data di apertura alla
       firma della presente Convenzione, un accordo collettivo concluso con un organismo di
       radiodiffusione per una determinata categoria di opere può essere esteso agli aventi
       diritto della stessa categoria, che non siano rappresentati, alle condizioni seguenti:
                un avente diritto non rappresentato dispone, in qualsiasi momento, della facoltà
                di escludere nei propri confronti l'effetto di un accordo collettivo e di esercitare
                i propri diritti su base individuale Può farlo direttamente o per il tramite di una
                organizzazione collettiva autorizzata a gestire i suoi diritti;
                la trasmissione via satellite ha avuto luogo contemporaneamente ad una
                emissione via etere ad opera dello stesso organismo di radiodiffusione.
3.     11 paragrafo precedente non si applica alle opere cinematografiche, comprese le opere
       create mediante un procedimento analogo alla cinematografia.
4.     Qualora la legislazione di uno Stato contraente preveda l'estensione di un accordo
       collettivo conformemente alle disposizioni del paragrafo 2, detto Stato contraente
       determina gli organismi di radiodiffusione autorizzati a valersi di tale legislazione.
Articolo 5 - Diritti connessi
1.     Per quanto riguarda la radiodiffusione transfrontaliera via satellite gli artisti interpreti o
       esecutori, i produttori di fonogrammi e gli organismi di radiodiffusione degli Stati
       aderenti alla presente Convenzione dispongono di un livello minimo di protezione in
       conformità delle disposizioni della Convenzione di Roma relativa alla protezione degli
       artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
       radiodiffusione (1961).
2.     Tuttavia, ai fini della presente Convenzione, i diritti degli artisti interpreti o esecutori
       concernenti lafissazionee la riproduzione della loro esecuzione sono diritti esclusivi di
       autorizzazione o di divieto. Lo stesso vale per i diritti degli artisti interpreti o esecutori
       concernenti la radiodiffusione e la comunicazione al pubblico della loro esecuzione,
       salvo quando l'esecuzione sia già essa stessa un'esecuzione radiodiffusa o sia fatta con
       l'impiego di una fissazione.
                                                                                                  ^4
 ---pagebreak--- 3.      Uno Stato contraente non può invocare il beneficio della facoltà di cui all'articolo 19
        della Convenzione di Roma relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori,
        dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (1961).
4.      Fatte salve le disposizioni del paragrafo precedente, uno Stato contraente può
        prevedere che la firma di un contratto concluso tra un artista interprete o esecutore e
        un produttore di film riguardante la realizzazione di un film abbia per effetto di
        autorizzare gli atti indicati al paragrafo precedente a condizione che detto contratto
        preveda un equo compenso al quale l'artista interprete o esecutore non può rinunciare.
5.      Ai fini della presente Convenzione, quando i fonogrammi pubblicati per scopi
        commerciali o le riproduzioni di tali fonogrammi sono utilizzati per la radiodiffusione
        transfrontaliera via satellite, gli Stati contraenti prevedono nelle proprie legislazioni
        nazionali una disposizione atta a garantire la corresponsione di un compenso equo e
        unico da parte dell'organismo di radiodiffusione interessato e la ripartizione di detto
        compenso tra gli artisti interpreti ed esecutori e i produttori di tali fonogrammi.
CAPITOLO III - Campo d'applicazione
Articolo 6 - Ritrasmissione
Laritrasmissionesimultanea, integrale e invariata via etere di emissioni diffuse via satellite non
è, in quanto" tale, oggetto della presente Convenzione.
CAPITOLO IV - Consultazioni multilaterali
Articolo 7 - Consultazioni multilaterali
1.      Nel termine di due anni dall'entrata in vigore della presente Convenzione e in seguito
        ogni due anni, e comunque ogniqualvolta una Parte lo richieda, le Parti procedono a
        consultazioni multilaterali nell'ambito del Consiglio d'Europa al fine di esaminare
        l'applicazione della Convenzione nonché l'opportunità di una sua revisione o di un
        ampliamento di talune disposizioni. Queste consultazioni avvengono nel corso di
        riunioni convocate dal Segretario generale del Consiglio d'Europa.
2.      Ciascuna Parte ha il diritto di designare un rappresentante per la partecipazione a tali
        consultazioni. Ciascuno Stato indicato all'articolo 10 della presente Convenzione che
        non aderisca alla convenzione nonché la Comunità europea hanno il diritto di farsi
        rappresentare a tali consultazioni da un osservatore.
                                                                                                15
 ---pagebreak--- 3.     Dopo ogni consultazione le Parti presentano al Comitato dei Ministri del Consiglio
       d'Europa una relazione sulla consultazione e sul funzionamento della presente
       Convenzione inserendo, se esse lo ritengono necessario, proposte volte a emendare la
       Convenzione.
CAPITOLO V - Emendamenti
Articolo 8 - Emendamenti
1.     Qualsiasi proposta di emendamento della presente Convenzione, presentata
       conformemente alle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3, della presente
       Convenzione, è sottoposta all'approvazione del Comitato dei Ministri del Consiglio
       d'Europa. Successivamente a tale approvazione il testo è trasmesso alle Parti per
       accettazione.
2.     Ogni emendamento entra in vigore il trentesimo giorno a decorrere dalla data alla
       quale tutte le Parti hanno informato il Segretario generale dell'avvenuta accettazione.
CAPITOLO VI - Altri accordi o intese internazionali
Articolo 9 - Altri accordi o intese internazionali
1.     Nelle relazioni reciproche le Parti che sono membri della Comunità europea applicano
       le norme comunitarie e di conseguenza le regole derivanti dalla presente Convenzione
       sono applicabili soltanto qualora non esista alcuna norma comunitaria destinata a
       disciplinare l'argomento specifico in questione.
2.     Le Parti si riservano il diritto di concludere tra loro accordi internazionali purché tali
       accordi conferiscano agli autori, agli artisti interpreti o esecutori, ai produttori di
       fonogrammi o agli organismi di radiodiffusione una protezione dei loro diritti
       corrispondente almeno a quella concessa dalla presente Convenzione ovvero
       contengano altre stipulazioni a completamento della presente Convenzione o volte a
       facilitare l'applicazione delle sue disposizioni. Rimangono applicabili le disposizioni
       degli accordi esistenti che soddisfino le condizioni precitate.
3.     Le Parti che invocano il beneficio della facoltà prevista al paragrafo precedente, lo
       notificano al Segretario generale del Consiglio d'Europa che trasmette detta notifica
       alle altre Parti aderenti alla presente Convenzione.
                                                                                             Mó
 ---pagebreak--- CAPITOLO VII - Clausole finali
Articolo 10 - Firma ed entrata in vigore
1.     La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del'Consiglio d'Europa
       e degli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale europea nonché a quella della
       Comunità europea; le Parti possono esprimere il loro consenso ad essere vincolate
       mediante:
       a)   firma senza riserva di ratifica, di accettazione o di approvazione o
       b)    firma con riserva di ratifica, di accettazione o di approvazione, seguita da
                ratifica, da accettazione o da approvazione.
2.     Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione sono depositati presso il
       Segretario generale del Consiglio d'Europa.
3.     La presente Convenzione entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla
       scadenza di un termine di tre mesi dalla data alla quale sette Stati, di cui almeno cinque
       costituiti da membri del Consiglio d'Europa, avranno espresso il loro consenso ad
       essere vincolati dalla Convenzione conformemente alle disposizioni del presente
       articolo.
4.     Al fine di evitare ritardi nell'esecuzione della presente Convenzione, uno Stato può
       dichiarare, in sede di firma o ad una data successiva anteriore all'entrata in vigore della
       Convenzione nei propri confronti, che applicherà la Convenzione a titolo provvisorio.
5.     Riguardo a ciascuno Stato firmatario o della Comunità europea che esprima ad una
       data successiva il proprio consenso ad essere vincolato dalla presente Convenzione,
       quest'ultima entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un
       termine di tre mesi dalla data della firma o del deposito dello strumento di ratifica, di
       accettazione o di approvazione.
Articolo 11 - Adesione di altri Stati
1.     Dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del
       Consiglio d'Europa, previa consultazione degli Stati contraenti, può invitare qualsiasi
       Stato non indicato all'articolo 10, paragrafo 1, ad aderire alla Convenzione sulla base
       di una decisione presa alla maggioranza prevista dall'articolo 20, paragrafo d) dello
       Statuto del Consiglio d'Europa e all'unanimità dei rappresentanti degli Stati contraenti
       con diritto di seggio presso il Comitato dei Ministri.
2.     Per ciascuno Stato aderente la convenzione entra in vigore il primo giorno del mese
       successivo alla scadenza di un termine di tre mesi dalla data del deposito dello
       strumento di adesione presso il Segretario generale del Consiglio d'Europa.
                                                                                              -il
 ---pagebreak--- Articolo 12 -Territorialità
1.      Al momento della firma o al momento del deposito dello strumento di ratifica, di
        accettazione, di approvazione o di adesione, ciascuno Stato può designare il o i
        territori ai quali si applica la presente Convenzione.
2.      In qualsiasi momento successivo, mediante dichiarazione indirizzata al Segretario
        generale del Consiglio d'Europa, ciascuno Stato può estendere l'applicazione della
        presente convenzione ad ogni altro territorio designato nella dichiarazione. La
        Convenzione entra in vigore riguardo a detto territorio il primo giorno del mese
        successivo ailla scadenza di un termine di tre mesi dalla data di ricevimento della
        dichiarazione da parte del Segretario generale.
3.      Qualsiasi dichiarazione formulata in virtù dei due paragrafi precedenti può essere
        ritirata, per quanto riguarda un territorio designato in tale dichiarazione, mediante
        notifica indirizzata al Segretario generale. Il ritiro prende effetto il primo giorno del
        mese successivo alla scadenza di un termine di sei mesi dalla data di ricevimento della
        notifica da parte del Segretario generale.
Articolo 13 - Disposizioni transitorie
 Al momento della firma o del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione, di
approvazione p di adesione, ciascuno Stato precisa le regole da applicare ai contratti esistenti.
Tali regole devono prevedere in particolare che:
a)      i contratti relativi all'utilizzazione di opere e altri elementi protetti, in vigore al 1°
        gennaio 1995, sono assoggettati alle disposizioni dell'articolo 3 a decorrere dal 1°
        gennaio 2000 se essi scadono successivamente a tale data;
b)      Ove un contratto di coproduzione internazionale concluso anteriormente al 1° gennaio
         1995 tra un coproduttore di una Parte contraente e uno o più coproduttori di altre
        Parti o di un paese terzo preveda espressamente un regime di ripartizione dei diritti di
        utilizzazione tra i coproduttori in base alle zone geografiche per tutti i mezzi di
        comunicazione al pubblico, senza distinzione del regime applicabile alla comunicazione
        al pubblico via satellite e delle disposizioni applicabili agli altri mezzi di comunicazione,
        e ove la comunicazione al pubblico via satellite della coproduzione possa pregiudicare
        l'esclusività, ed in particolare l'esclusività linguistica, di uno dei coproduttori o dei suoi
        aventi diritto in un dato territorio, l'autorizzazione da parte di uno dei coproduttori o
        dei suoi aventi diritto per una comunicazione al pubblico via satellite è subordinata al
        consenso preventivo del detentore dell'esclusività, sia esso un coproduttore o un
        avente diritto.
                                                                                                   AH
 ---pagebreak---   Articolo 14 - Riserve
î
  Non è ammessa alcuna riserva alle disposizioni della presente Convenzione.
  Articolo 15 - Notifica della legislazione
  Uno Stato la cui legislazione autorizzi l'estensione di accordi collettivi, secondo quanto
  disposto, dall'articolo 4 della presente Convenzione, notifica al Segretario generale del
  Consiglio d'Europa, al momento della firma, della ratifica, dell'accettazione o
  dell'approvazione conformemente all'articolo 10, paragrafo 1, lettera a) o b), il testo di detta
  legislazione corredato da un elenco dei radiodiffusoli autorizzati ad avvalersi di tali accordi
  collettivi estesi. Successivametne lo Stato interessato notifica al Segretario generale del
  Consiglio d'Europa qualsiasi ulteriore modifica di detta legislazione e dell'elenco dei
  radiodiffusoli autorizzati ad avvalersene.
  Articolo 16 - Denuncia
   1.      Ciascuna Parte può, in qualsiasi momento, denunciare la presente Convenzione
           mediante notifica indirizzata al Segretario generale del Consiglio d'Europa.
  2.       La denuncia prende effetto il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un
           termine di sei mesi dalla data di ricevimento della notifica da parte del Segretario
           generale.
  Articolo 17 - Notifiche
  Il Segretario generale del Consiglio d'Europa notifica agli Stati membri del Consiglio
  d'Europa, agli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale europea, alla Comunità europea
  ed a qualsiasi Stato che abbia aderito o sia stato invitato ad aderire alla presente convenzione:
  a)       ognifirmaconformemente all'articolo 10;
  b)       il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione
           conformemente agli articoli 10 o 11;
  e)       ogni data di entrata in vigore della presente Convenzione conformemente agli articoli
           lOoll;
  d)       ogni notifica effettuata conformemente all'articolo 10, paragrafo 4 e all'articolo 15;
  e)       qualsiasi altro atto, dichiarazione, notifica o comunicazione riguardo alla presente
           Convenzione.
                                                                                                  •\9
 ---pagebreak--- In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato la presente
Convenzione.
Fatto a Strasburgo, I'll maggio 1994, in francese e in inglese, i due testi facenti ugualmente
fede, in un solo esemplare depositato negli archivi del Consiglio d'Europa. Il Segretario
generale del Consiglio d'Europa ne invierà una copia certificata conforme a ciascuno Stato
membro del Consiglio d'Europa, agli altri Stati aderenti alla Convenzione culturale europea,
alla Comunità europea e a ogni altro Stato invitato ad aderire alla presente Convenzione.
                                                                                           Lo
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 154 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                            08
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-177-IT-C
                                                              ISBN 92-77-88198-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo                                                                y \