CELEX: 62020TN0650
Language: it
Date: 2020-10-23 00:00:00
Title: Causa T-650/20: Ricorso proposto il 23 ottobre 2020 — NU / EUIPO

18.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 19/58
            
         
      Ricorso proposto il 23 ottobre 2020 — NU / EUIPO
      (Causa T-650/20)
      (2021/C 19/62)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: NU (rappresentanti: avv.ti S. Pappas e N. Kyriazopoulou)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale EUIPO
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 1o aprile 2020 dell’autorità autorizzata a stipulare contratti dell’ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) di non rinnovare il contratto della ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  disporre il risarcimento di EUR 20 000 (ventimila euro) per il danno immateriale subito dalla ricorrente in conseguenza della decisione di non rinnovarle il contratto;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle proprie spese e a quelle della ricorrente sostenute nel presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul difetto di competenza.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’inosservanza di un requisito procedurale per non aver incluso nel dialogo antecedente l’adozione della decisione impugnata il rapporto informativo relativo al 2019.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del dovere di diligenza, in quanto l’amministrazione non ha tenuti cinto dei problemi di salute della ricorrente, del rapporto informativo relativo al 2019 e dei criteri giuridici per valutare la prestazione della ricorrente.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla illegittimità della motivazione e/o su un manifesto errore di valutazione.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sull’irregolarità del procedimento precontenzioso, che non ha comportato un appropriato riesame da parte dell’Autorità che ha il potere di nomina in relazione alla decisione del 15 luglio 2020.