CELEX: 51994PC0070(02)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e d' insegnamento nel settore della fusione termonucleare controllata (1994-1998)

Avis juridique important

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51994PC0070(02)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e d' insegnamento nel settore della fusione termonucleare controllata (1994-1998)  /* COM/94/70DEF - CNS 94/0073 */  

Gazzetta ufficiale n. C 113 del 23/04/1994 pag. 0015

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e d'insegnamento nel settore della fusione termonucleare controllata (1994-1998) (94/C 113/06) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 70 def. - 94/0073(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,vista la proposta della Commissione, dopo consultazione del comitato scientifico e tecnico,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, con decisione . . ./. . ./Euratom, il Consiglio ha adottato un programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e d'insegnamento per il periodo 1994-1998 che definisce in particolare le attività che verranno svolte nel settore della fusione termonucleare controllata; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 2 della decisione . ./. . ./Euratom prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici adottati conformemente all'articolo 7 del trattato; che ogni programma specifico definisca i propri obiettivi in funzione degli obiettivi scientifici e tecnici di cui all'allegato III di detta decisione, che precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni in compartecipazione finanziaria, azioni concertate, azioni di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;considerando che la decisione . . ./. . ./Euratom (programma quadro 1994-1998) prevede che l'importo globale massimo del programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996 in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrà aumentare;considerando che il contenuto del programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e d'insegnamento è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore della fusione termonucleare controllata;considerando l'esigenza, conformemente all'allegato III della decisione . . ./. . ./Euratom, che la Comunità attui un programma «Fusione» comunitario, il cui obiettivo nel lungo periodo consiste nella realizzazione in comune di reattori prototipo, sicuri e rispettosi dell'ambiente; che il programma comprende tutte le attività avviate negli Stati membri nel settore della fusione termonucleare controllata mediante confinamento magnetico;considerando che la decisione . . ./. . ./Euratom (programma quadro 1994-1998) prevede che l'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità ed a favorire il suo sviluppo equilibrato, pur nel rispetto del criterio del valore scientifico e tecnologico; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare i sinergismi tra le attività di ricerca e d'insegnamento condotte nel settore della fusione termonucleare controllata dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese stabiliti negli Stati membri, e tra questi ultimi e le corrispondenti attività comunitarie di ricerca ed insegnamento;considerando che l'esecuzione del progetto JET (Joint European Torus) è stata affidata all'impresa comune Joint European Torus (JET), istituita con decisione 78/471/Euratom e modificata da ultimo con decisione 91/677/Euratom;considerando che la rete di associazioni è un elemento di grande importanza nell'attuazione delle attività comunitarie nel settore della fusione termonucleare controllata;considerando che, in virtù dell'articolo 101 del trattato, la Comunità ha concluso accordi di cooperazione nel settore della fusione termonucleare controllata e della fisica del plasma con il Regno di Svezia e la Confederazione elvetica; che la Comunità ha concluso un accordo di cooperazione sulle attività riguardanti la progettazione ingegneristica dell'«International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER-EDA)» con il Giappone, la Federazione russa e gli Stati Uniti d'America;considerando che l'attuazione del presente programma comprende anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati della ricerca, in particolare verso le piccole e medie imprese, nonché attività di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua buona esecuzione;considerando che la ricerca di base nel settore della fusione termonucleare controllata deve essere incoraggiata per permettere lo sviluppo di concetti innovativi;considerando l'opportunità di procedere ad una valutazione dell'impatto economico e sociale e degli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del presente programma;considerando da un lato la necessità di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; dall'altro l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del prossimo programma quadro di ricerca e d'insegnamento per la Comunità europea dell'energia atomica; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;considerando che attraverso il proprio programma di azioni dirette, il CCR contribuisce in parte alla realizzazione degli obiettivi comunitari di ricerca e d'insegnamento nei settori contemplati dal presente programma,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 Per il periodo dal (data dell'adozione del presente programma) al 31 dicembre 1998 è adottato per la Comunità europea dell'energia atomica un programma specifico di ricerca e d'insegnamento nel settore della fusione termonucleare controllata, quale definito all'allegato I.Articolo 2 1. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 794 Mio di ECU, comprensivi di circa 17 % per spese di personale e di funzionamento.2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.3. Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . . ./. . ./Euratom (programma quadro 1994-1998).4. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e d'insegnamento per la Comunità europea dell'energia atomica (1994-1998).Articolo 3 L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 4 1. La Commissione esamina in modo sistematico e permanente lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare e completare il programma in funzione dei risultati di tale valutazione.2. Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del programma quadro di ricerca e d'insegnamento (1994-1998) e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 5 1. La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.2. Per l'attuazione del programma è assistita dal comitato consultivo per il programma fusione, istituito con la decisione del Consiglio del 16 dicembre 1980.Articolo 6 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICI E TECNOLOGICI INTRODUZIONEIl presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e d'insegnamento per la Comunità europea dell'energia atomica (1994-1998). Nel contenuto esso tiene conto in modo particolare delle conclusioni del seminario sulla strategia europea di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore energetico (Venezia, novembre 1993).L'obiettivo a lungo termine dell'azione comunitaria che integra in un unico programma tutte le attività intraprese negli Stati membri (più la Svezia e la Svizzera) nel settore della fusione termonucleare controllata mediante confinamento magnetico è la realizzazione in comune di prototipi di reattori sicuri e rispettosi dell'ambiente per giungere alla costruzione di centrali elettriche economicamente redditizie e rispondenti alle esigenze degli utilizzatori potenziali; in tale contesto si considereranno con particolare attenzione i vincoli imposti dalle esigenze dei produttori di elettricità (decisione . . ./. . ./Euratom sul programma quadro 1994-1998).La progressione verso questo obiettivo, comune ai quattro grandi programmi mondiali sulla fusione (Euratom, Giappone, Russia e USA) di importanza analoga, ha una dimensione temporale misurabile in decenni. In Europa, l'integrazione delle ricerche sulla fusione mediante confinamento magnetico in un unico programma comunitario è stata essenziale per un impiego ottimale delle risorse umane e finanziarie disponibili. Tale integrazione si inserisce peraltro nell'opera di coordinamento delle attività di ricerca raccomandata dalla Commissione nel Libro bianco [COM(93) 700] adottato dal Consiglio europeo del 10-11 dicembre 1993. Singolarmente, nessuno Stato membro si sarebbe impegnato in un progetto delle dimensioni di JET, né potrebbe essere riconosciuto come partner a pieno titolo nella cooperazione mondiale instauratasi attorno al reattore sperimentale ITER. Grazie alla qualità delle ricerche e all'esperienza di collaborazione intracomunitaria, la Comunità si trova in forte posizione nella cooperazione ITER.La durata e l'ampiezza, finanziaria e umana, dello sforzo da compiere richiedono la concentrazione dell'azione comunitaria al servizio diretto dell'obiettivo perseguito, la totale coesione della rete di organizzazioni associate in quest'azione e lo sfruttamento ottimale della cooperazione con i grandi programmi extracomunitari sulla fusione. I problemi di sicurezza e di ambiente avranno un ruolo centrale nella realizzazione delle grandi macchine che, dopo JET, saranno incluse nella strategia prevista verso il reattore commerciale prototipo:- un reattore sperimentale (Next Step) il cui obiettivo globale è quello di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica dell'energia di fusione per scopi pacifici;- un reattore dimostrativo (DEMO) in grado di produrre quantità significative di elettricità.Per il periodo 1994-1998, l'obiettivo prioritario è la progettazione ingegneristica del Next Step nel quadro della cooperazione quadripartita tra Euratom, Giappone, Russia e USA sulle «International Thermonuclear Experimental Reactor-Engineering Design Activities (ITER-EDA)».Occorrono anche studi specializzati per esaminare i possibili concetti migliorativi nel campo della fisica e dell'ingegneria del plasma nonché per realizzare gli sviluppi tecnologici a lungo termine onde progredire verso lo sfruttamento della fusione come fonte di energia; i risultati di questi studi saranno utili per il funzionamento di ITER e, a più lungo termine, per la definizione concettuale di DEMO.La strategia proposta comporta pertanto lo sviluppo simultaneo di tre temi di attività per il periodo 1994-1998, come indicato nella figura, sui quali si concentreranno gli sforzi, soprattutto mediante azioni a compartecipazione finanziaria.- Le attività Next Step: da un lato, la progettazione ingegneristica propriamente detta e, dall'altro, la R& S di supporto, la costruzione e il funzionamento del Next Step.- I concetti migliorativi: R& S in fisica e ingegneria del plasma, orientati essenzialmente verso DEMO.- La tecnologia a lungo termine: R& S in tecnologia, orientati essenzialmente verso DEMO e il reattore.Gli orientamenti di ricerca continueranno a basarsi principalmente sull'approccio alla fusione mediante confinamento magnetico in geometria toroidale. L'attuale attività di veglia tecnologica su altri approcci alla fusione termonucleare controllata, in particolare nel settore del confinamento inerziale, proseguirà e, ove possibile, sarà ampliata a un contesto internazionale, come raccomandato in occasione del seminario di Venezia.I criteri concernenti la sicurezza e l'ambiente avranno un ruolo essenziale nell'evoluzione dell'intero programma fusione.Nel corso di questa evoluzione si presterà attenzione a:- rafforzare ulteriormente la cooperazione tra associazioni e la mobilità dei ricercatori;- incoraggiare la partecipazione dell'industria;- aumentare la portata della collaborazione internazionale;- rafforzare i sinergismi tra la ricerca e la formazione avanzata.Temi di attività scientifici e tecniciLe attività Next StepLe ITER-EDA comprendono la progettazione particolareggiata propriamente detta a cura del gruppo centrale congiunto (il «Joint Central Team») e dei gruppi di ciascuno dei quattro partner (gli «Home Teams») nonché la R& S di sostegno in fisica e tecnologia effettuata dagli «Home Teams». Per il partner Euratom, le attività diverse dalla partecipazione al «Joint Central Team» saranno coordinate dal gruppo NET ed eseguite principalmente dalle associazioni, dall'industria (con un maggiore impegno), dal JET e dal Centro comune di ricerca (CCR).La R& S in fisica e in ingegneria del plasma, a sostegno delle ITER-EDA, continuerà sul JET e sulle macchine specializzate presso le associazioni e riguarderà soprattutto lo scarico delle particelle e del calore, il riscaldamento, il confinamento e le disrupzioni del plasma, gli impulsi di plasma di lunga durata. Il compito principale del JET è stabilire metodi affidabili per controllare la purezza del plasma nelle condizioni applicabili al Next Step e svolgere operazioni ad alte prestazioni in plasmi di deuterio-tritio.I compiti di tecnologia e di progettazione delle ITER-EDA affidati alla Comunità saranno eseguiti principalmente presso le associazioni, il CCR e l'industria. Al duplice scopo di aumentare la competitività della Comunità al momento della costruzione di ITER e di mantenere la possibilità di procedere verso un Next Step europeo qualora la cooperazione attorno a ITER si rivelasse troppo difficoltosa a proseguirsi, si svilupperà la competenza necessaria nelle tecnologie chiave del Next Step, in particolare nei settori dei magneti superconduttori, dei componenti rivolti al plasma, della sicurezza in materia di funzionamento e ambiente, del ciclo del combustibile e di una telemanipolazione altamente affidabile che consenta la manutenzione e lo smantellamento della macchina nel suo ambiente specifico. L'attuale generazione di impianti di prove tecnologiche sarà intensivamente sfruttata. I laboratori specializzati presso il CCR, il JET e le associazioni contribuiranno a dimostrare un impiego sicuro del tritio.Sarà scelto e qualificato un sito europeo candidato per la costruzione del Next Step.Il protocollo 1 dell'accordo ITER-EDA copre il periodo fino a marzo 1994. La proposta di concludere il protocollo 2 sarà presentata al Consiglio in tempo per consentire di continuare senza interruzioni le ITER-EDA. Il completamento di tali attività è previsto per luglio 1998. Una decisione sul luogo, i tempi e il contesto in cui costruire il Next Step dovrà pertanto essere presa durante questo periodo; prima di proporre una decisione definitiva di impegno degli stanziamenti necessari alla costruzione del Next Step, e in linea di massima al più tardi nel 1996, dovrà essere avviata una valutazione indipendente e rigorosa delle prospettive delle fusione le cui conclusioni si baseranno sui progressi realmente conseguiti in vista della realizzazione dell'obiettivo finale del programma.I concetti migliorativiRicerche sui concetti migliorativi alla base dei tokamak e delle configurazioni vicine sono essenziali per consentire, in una prospettiva più lontana, la definizione di DEMO; queste ricerche devono anche contribuire a finalizzare la progettazione del Next Step e a prepararne il funzionamento.Le tecniche attualmente utilizzate per risolvere determinati problemi di fisica e di ingegneria del plasma, la maggior parte delle quali sono comuni a tutte le macchine toroidali a confinamento magnetico, richiedono miglioramenti; la messa a punto di questi miglioramenti potrà implicare, oltre all'estensione dei programmi attualmente in corso, l'ammodernamento delle macchine esistenti e la costruzione di nuove. Più precisamente saranno realizzati sulle macchine esistenti: TORE-SUPRA, ASDEX-U, TEXTOR, FTU, COMPASS, START, TCV, RTP, ISTTOK, TJ-I-U, TJ-II, WVII-AS, RFX e EXTRAP T-2 degli studi relativi ai regimi di confinamento migliorato, alla stabilità magnetoidrodinamica, all'interazione plasma-parete, alla ricarica di combustibile e all'estrazione di elio e calore, al riscaldamento e al mantenimento di corrente. Nelle associazioni saranno sviluppati nuovi metodi diagnostici del plasma a supporto di questi studi. In stretta collaborazione con le attività sperimentali, le attività di fisica teorica si incentreranno in particolare sull'interpretazione dei risultati sperimentali, sulla modellazione del plasma termonucleare e sullo sviluppo di concetti innovativi. Si studierà anche la possibilità di utilizzare nei futuri reattori combustibile avanzato del tipo della miscela deuterio-elio 3.Sono in corso attività preparatorie sull'ammodernamento delle macchine esistenti e sulla costruzione di nuove, tra cui le più avanzate riguardano in particolare:- il progetto particolareggiato e lo sviluppo di componenti prototipo per un eventuale grande stellarator (WVII-X) mirante a dimostrare il livello avanzato delle prestazioni di questa configurazione; saranno sviluppati gli studi concettuali sul potenziale degli stellarator come reattori a fusione;- un eventuale tokamak compatto, mirante all'ignizione. Una proposta riveduta potrà essere presentata al comitato consultivo per il programma fusione (CCPF), per esame approfondito;- l'eventuale ammodernamento di alcuni tokamak, in particolare TORE-SUPRA.La tecnologia a lungo termineSarà ampliato lo sforzo tecnologico a lungo termine onde fornire soluzioni accettabili a livello tecnico e ambientale ai problemi tecnici relativi allo sfruttamento della fusione come fonte di energia. L'accettabilità dell'energia di fusione, sotto il profilo della sicurezza e dell'ambiente, nonché della redditività economica, saranno in ultima analisi essenziali per diffonderne l'utilizzazione. Questo sforzo tecnologico a lungo termine sarà intrapreso presso le associazioni, il CCR e l'industria e comporterà in particolare:- lo sviluppo di mantelli tritigeni in vista della costruzione di moduli di mantello applicabili a DEMO e da provare in ITER;- lo sviluppo di materiali resistenti alle radiazioni e a basso grado di attivazione; le prove di questi materiali presupporranno una fonte di neutroni ad alta energia. La progettazione ingegneristica di tale impianto dovrà iniziare nel corso del 1994-1998 di preferenza in un contesto internazionale;- la continuazione delle analisi concernenti la sicurezza e l'accettazione da parte della società dell'energia di fusione. Le attività riguarderanno in particolare l'analisi e la valutazione dei rischi possibili connessi con l'energia di fusione e con i futuri grandi impianti e l'integrazione di tutti i dispositivi possibili atti a prevenire o minimizzare i rischi.AttuazioneSecondo la decisione 91/677/Euratom del Consiglio (1), il periodo 1994-1998 dovrà essere caratterizzato dallo scioglimento dell'impresa comune JET, che attualmente è il maggiore polo della ricerca europea sulla fusione. Il CCPF sta attualmente esaminando la possibilità di un'eventuale proposta di ampliamento del JET per svolgere alcuni compiti specifici a sostegno di ITER (in particolare, la prova di un divertore simile a quello progettato per ITER); tale valutazione si svolge nell'ambito più vasto dell'esame delle possibilità di ammodernamento delle macchine esistenti e della costruzione di nuove, come già indicato nel capitolo «I concetti migliorativi». Dopo la cessazione dell'impresa comune, i dati scientifici che essa ha permesso di conseguire saranno sfruttati integralmente. Sarà garantito un trasferimento dell'esperienza dal JET ad altre attività del programma, soprattutto a quelle rivolte a ITER; ove opportuno, si continueranno ad utilizzare gli impianti JET in contesti organizzativi da definire; la ricerca sullo smantellamento di JET potrebbe in particolare far parte delle attività del programma.Ancor prima dello scioglimento dell'impresa comune JET vi sarà un potenziamento della cooperazione tra associazioni. Si ricercheranno nuove forme di cooperazione tra le associazioni che tengano conto del carattere europeo e della durata limitata dei progetti di ricerca. La costituzione ufficiale di gruppi di associazioni in consorzi di azioni integrate per la realizzazione di progetti comuni sarà incoraggiata adeguando le attuali modalità di gestione. Le associazioni e il CCR (2) dovranno fornire un contributo molto importante ai programmi di fisica e di tecnologia di ITER, durante le fasi di studio, costruzione e funzionamento.La partecipazione dell'industria sarà incoraggiata qualitativamente e quantitativamente, al duplice scopo di introdurre le competenze industriali nella realizzazione del Next Step e garantire che l'industria europea padroneggi tutte le tecnologie chiave necessarie per costruire i futuri reattori di fusione. Le misure attuate nel periodo 1990-1994 e destinate a far partecipare l'industria europea al contributo comunitario alle ITER-EDA, nella progettazione propriamente detta e nella R& S di accompagnamento, saranno rivedute e adeguate in funzione delle necessità. In particolare saranno organizzati seminari misti fusione-industria per contribuire a sviluppare la diffusione e la valorizzazione dei risultati scientifici e tecnici ottenuti nel quadro del programma «Fusione».Si esaminerà la possibilità di estendere la cooperazione internazionale al di là di ITER, in particolare attraverso una pianificazione comune con i principali programmi mondiali sulla fusione. Esempi di questa cooperazione sono un impianto per prove di materiali comprendente una sorgente di neutroni ad alta energia e macchine specializzate per lo studio di concetti migliorativi.In relazione alla durata dello sforzo necessario per sfruttare l'energia di fusione, sarà data grande importanza a mantenere l'eccellenza e la coesione dei ricercatori e gruppi di ricerca nella Comunità, sviluppare la mobilità degli ingegneri e ad incoraggiare i sinergismi tra la ricerca e la formazione avanzata rafforzando i legami con una più ampia comunità di ricercatori europei. Occorre, in particolare, incoraggiare la collaborazione fra le università impegnate nella fisica del plasma caldo e le associazioni.Contrariamente alle raccomandazioni del «Fusion Programme Evaluation Board» (3) (comitato di valutazione del programma fusione), l'importo indicativo previsto dalla presente decisione non consentirà di mantenere nel periodo 1994-1998 lo stesso volume di attività svolto nei programmi precedenti. Anche se il Consiglio aumentasse, al più tardi il 30 giugno 1996, l'importo assegnato al presente programma, entro i limiti previsti dalla decisione di programma quadro, saranno necessari interventi volti a selezionare maggiormente le attività avviate e a scaglionare nel tempo le nuove azioni.La struttura decentrata della gestione del programma fusione, inerente alla sua struttura a rete, si è rivelata efficace e sarà mantenuta.(1) La decisione 91/677/Euratom del Consiglio, del 19 dicembre 1991, stabilisce che «l'impresa è costituita sino al 31 dicembre 1996».(2) Una descrizione più dettagliata di queste attività di ricerca del CCR, che sono definite in una proposta di decisione separata del Consiglio, è presentata per informazione nell'allegato IV, al fine di assicurare la trasparenza quanto alla loro complementarità con le corrispondenti azioni indirette.(3) EUR 13104/1990.ALLEGATO II RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO (%)Settore 1: Le attività Next Step 40-50 (1)Settore 2: L'impresa comune JET 22-32 (2)Settore 3: I concetti migliorativi 22-32Settore 4: La tecnologia a lungo termine 5-9100 (794 Mio di ECU) (3) (4) (5)La ripartizione tra i diversi settori non esclude la possibilità che determinati progetti possano rientrare in più settori. In particolare gli argomenti riguardanti la sicurezza e l'ambiente, che determineranno l'evoluzione del programma «Fusione», saranno trattati in tutti i settori: nell'ambito di JET questi argomenti sono parte integrante della sua utilizzazione; per i settori 1, 3 e 4 circa il 10 % del totale sarà assegnato a questi argomenti.(1) Comprese le attività progettuali propriamente dette ed il necessario supporto di R& S in fisica e tecnologia nelle associazioni e nell'industria.(2) Le attività dell'impresa comune JET, che ha una personalità giuridica autonoma, sono principalmente orientate verso il supporto del Next Step.(3) Per i settori 1, 3 e 4, le cifre comprendono le spese per personale (circa 10 %, comprensivo di tutto il personale comunitario nel gruppo centrale ITER) e le spese di funzionamento (meno di 2 %). Per il settore 2, gli stanziamenti dell'impresa comune JET comprendono le spese per personale per al massimo 181 agenti temporanei assegnati all'impresa comune JET in virtù dell'articolo 2, lettera a) del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee; la partecipazione della Comunità al bilancio JET è di circa 75 %.(4) Un importo di 46 Mio di ECU, che rappresenta la differenza tra l'importo ritenuto necessario del presente programma e l'importo previsto all'interno del programma quadro di ricerca e d'insegnamento nel settore nucleare (1994-1998) per la «fusione termonucleare controllata», è iscritto nel «programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico svolto dal Centro di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica».(5) Di cui circa 10 % per attività di ricerca di base.ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione relativa al programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e d'insegnamento per la Comunità europea dell'energia atomica (1994-1998).Le modalità di realizzazione del presente programma di cui all'articolo 3 si compongono di progetti di ricerca e sviluppo tecnologico, dell'impresa comune JET, di misure di accompagnamento e di azioni concertate. La selezione delle attività deve tener conto dei criteri enunciati all'allegato II della decisione . ./. . ./Euratom e degli obiettivi illustrati all'allegato I del presente programma.Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 della decisione del Consiglio relativa alle regole di partecipazione ai programmi specifici della Communità europea dell'energia atomica, la partecipazione al programma è limitata alle organizzazioni internazionali con sede in Europa e agli organismi citati all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c) della summenzionata decisione del Consiglio.2. Il presente programma è realizzato mediante:2.1. Partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di ricerca e d'insegnamento, eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi (in via eccezionale, anche le organizzazioni internazionali stabilite in Europa potranno essere finanziate sulla stessa base delle organizzazioni comunitarie).a) Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti le seguenti modalità:I progetti danno luogo a contratti di ricerca e sviluppo tecnologico a compartecipazione finanziaria nell'ambito di contratti di associazione con Stati membri (più Svezia e Svizzera) o con organizzazioni degli Stati membri, dell'impresa comune JET, dell'accordo NET che tiene conto della partecipazione della Comunità alle attività ITER-EDA e di altri contratti a tempo determinato, in particolare con organizzazioni degli Stati membri che non dispongono di associazioni.La partecipazione finanziaria della Comunità alle spese di gestione delle associazioni, dei contratti a tempo determinato avverrà in linea generale secondo un tasso comune del 25 % circa. La Commissione, previa consultazione del CCPF, può finanziare le seguenti spese:- spese di investimento per progetti specificamente definiti ad una quota uniforme del 45 % circa;- determinati compiti che possono essere svolti solo dall'industria ad una quota massima del 100 %.Le modalità della partecipazione della Comunità all'impresa comune JET sono definite nello statuto di detta impresa comune, adottato dal Consiglio con decisione 78/471/Euratom (1) e modificato da ultimo con decisione 91/677/Euratom (2).La partecipazione della Comunità alle attività che riguardano la progettazione ingegneristica di ITER (ITER-EDA) è definita nell'accordo EDA (3), nei relativi protocolli e documenti accompagnatori, nonché in un accordo bilaterale (in corso di preparazione) che riguarda la partecipazione del Canada al contributo comunitario alle ITER-EDA. Infatti, come osservato all'articolo 3 dell'accordo, la realizzazione delle EDA è disciplinata da protocolli successivi; il protocollo n. 1 concluso contemporaneamente all'accordo il 21 luglio 1992 scade alla data di entrata in vigore del protocollo n. 2 e comunque al più tardi il 20 marzo 1994. Il protocollo n. 2 deve coprire il rimanente periodo delle EDA (fino a tutto luglio 1998). Le modalità della partecipazione della Comunità alle ITER-EDA rientrano nel contesto specifico nel quale si svolgono dette attività (contratti di associazione, impresa comune JET, accordo NET, accordo sulla mobilità, accordo con il Canada); la quota (25 %) del gruppo centrale congiunto (JCT) che corrisponde alla partecipazione della Comunità è composto da agenti della Commissione.I progetti saranno selezionati in base a procedure ordinarie definite nei contratti di associazione, nello statuto del JET, nell'accordo NET, nell'accordo ITER-EDA e in eventuali altri accordi a livello comunitario che potranno essere conclusi in seguito al parere del comitato consultivo di cui all'articolo 5, paragrafo 2. Se il comitato consultivo considera prioritario un determinato progetto, tutte le associazioni hanno il diritto di partecipare alle esperienze condotte sui macchinari costruiti.b) Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione, di progetti di ricerca e d'insegnamento già finanziati da poteri pubblici o organismi privati. L'azione concertata può svolgere anche il coordinamento necessario al funzionamento delle reti tematiche le quali, nell'ambito di azioni a compartecipazione finanziaria, raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, utilizzatori, università e centri di ricerca.2.2. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le modalità seguenti:- studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;- conferenze, seminari, gruppi di lavoro e altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;- consulenze esterne, nonché l'accesso a basi di dati scientifici;- pubblicazioni scientifiche, compresa la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati (in stretto contatto con le attività condotte nell'ambito della terza azione);- studi di valutazione delle conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con i progetti del presente programma;- attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma;- valutazione independente (compresi gli studi) della gestione e delle realizzazioni delle attività del presente programma.(1) GU n. L 151 del 7. 6. 1978, pag. 10.(2) GU n. L 375 del 31. 12. 1991, pag. 9.(3) GU n. L 244 del 26. 8. 1992, pag. 14.ALLEGATO IV DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ DI RICERCA DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) CORRISPONDENTI AI SETTORI COPERTI DA QUESTO PROGRAMMA SPECIFICO E FACENTI L'OGGETTO DELLA PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO PER IL PROGRAMMA DEL CCR [COM(94) 70 def. - 94/0074(CNS)] L'attività del CCR si inquadra nel programma comunitario di ricerca sulla fusione e mirerà a migliorare la base delle conoscenze e la tecnologia della dimensione «sicurezza e ambiente» delle future macchine destinate al programma europeo. La maggior parte dei lavori si incentrerà sul sostegno a ITER, ma potrebbe riguardare un qualsiasi altro reattore di fusione.A tal fine, il CCR ha progettato e costruito il laboratorio sperimentale europeo per la manipolazione del tritio (ETHEL) il cui fine è lo sviluppo di metodi di manipolazione del tritio, ma sarà prestata particolare attenzione alla verifica e alla convalida dei metodi di prevenzione e di riduzione degli scarti di tritio e di prodotti di attivazione nella zona di lavoro e nell'ambiente, sia in situazioni normali che in caso di incidenti.Il laboratorio, inoltre, può offrire possibilità di effettuare ricerche a qualsiasi organizzazione europea, membro del programma comunitario sulla fusione o ad esso associata.Una parte delle attività riguarderà lo sviluppo e la caratterizzazione di materiali che devono soddisfare i requisiti seguenti: buona compatibilità con il tritio, funzione di barriera efficace contro le infiltrazioni del tritio a debole radioattività indotta. Il CCR, che dispone di una lunga esperienza in questo settore, apporterà un contributo significativo nel quadro di ITER, nonché per i bisogni a più lungo termine del programma «Fusione».Oltre a queste attività, il CCR svolgerà studi più generici, che includono la sicurezza operativa durante la manutenzione, in base a richieste specifiche relative al progetto ITER o al programma «Fusione», in particolare studi su materiali ad attivazione debole e sulla manipolazione a distanza.