CELEX: 51996FC0049
Language: it
Date: 2007-04-24
Title: Proposta di Direttiva …/…/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del […] relativa al trasporto di merci pericolose per ferrovia (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        COM

                                                                   Proposta di

                                             DIRETTIVA …/…/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

                                              relativa al trasporto di merci pericolose per ferrovia

                                                              (versione codificata)

                                                                    RELAZIONE

1.    Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione  della
       normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far
       valere i diritti che la normativa sancisce.

       Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che  le  innumerevoli  disposizioni,  modificate  a  più  riprese  e  spesso  in  modo
       sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia  negli  atti  di  modifica.
       L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.

       Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria
       sia chiara e trasparente.

2.    Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione  di  tutti  gli
       atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito  minimo  e  che  i  vari  servizi  dovrebbero
       sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di  garantire  la  chiarezza  e  la  comprensione
       immediata delle disposizioni comunitarie.

3.    Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di  Edimburgo  (dicembre 1992)  hanno  ribadito  questa  necessità[2],  sottolineando
       l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.

       La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.

       Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può  essere  apportata  agli  atti  che  ne  fanno
       oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,  per  un
       metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.

4.    Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio  1996,  per  il
       ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto  di  merci  pericolose  per  ferrovia[3].  La  nuova  direttiva
       sostituisce i vari atti che essa incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non  fa  altro
       che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.

5.    La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le  lingue  ufficiali,  della  direttiva
       96/49/CE e degli strumenti di modifica della stessa,  effettuato  dall'Ufficio  delle  pubblicazioni  ufficiali  delle  Comunità  europee,
       attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza  tra  la
       vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato III della direttiva codificata.

                                            ê 96/49/CE (adattato)

                                                                   Proposta di

                                             DIRETTIVA …/…/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

                                            Ö relativa al Õ trasporto di merci pericolose per ferrovia

                                                        (testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo Ö 71 Õ ,

vista la proposta della Commissione[5],

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[6],

deliberando secondo la procedura di cui all'articolo Ö 251 Õ del trattato[7],

considerando quanto segue:

                                            ê 

   1) La direttiva 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996[8], per il  ravvicinamento  delle  legislazioni  degli  Stati  membri  relative  al
      trasporto di merci pericolose per ferrovia è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese[9]. A fini  di  razionalità  e  chiarezza
      occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.

                                            ê 96/49/CE considerando (1) (adattato)

   2) Devono essere adottate misure affinché il trasporto Ö di merci pericolose su ferrovia Õ si effettui nelle migliori condizioni di  sicurezza
      possibili.

                                            ê 96/49/CE considerando (2) (adattato)

   3) Ö La maggior parte degli Õ Stati  membri  della  Comunità  sono  parti  contraenti  della  convenzione  relativa  ai  trasporti  ferroviari
      internazionali (COTIF), che nell'appendice B definisce le norme uniformi concernenti il contratto di trasporto  ferroviario  internazionale
      di merci (CIM), il cui allegato 1 contiene il regolamento concernente il trasporto internazionale di merci pericolose per ferrovia (RID), e
      l'ambito geografico d'applicazione della convenzione si estende al di là della Comunità.

                                            ê 96/49/CE considerando (3)

   4) Detta convenzione non contempla il trasporto nazionale di merci pericolose per ferrovia.  È  quindi  importante  assicurare  l'applicazione
      uniforme delle norme di sicurezza armonizzate in tutta la Comunità; il  mezzo  più  appropriato  per  pervenirvi  è  allineare  al  RID  le
      legislazioni degli Stati membri.

                                            ê 96/49/CE considerando (4) (adattato)

   5) Tali legislazioni  Ö dovrebbero Õ  assicurare  ai  trasporti  nazionali  e  internazionali  un  elevato  livello  di  sicurezza,  garantire
      l'eliminazione delle distorsioni della concorrenza, rendendo più agevole la libera circolazione di merci e servizi in tutta la  Comunità  e
      assicurare la coerenza con le altre disposizioni comunitarie.

                                            ê 96/49/CE considerando (5) (adattato)

   6) Le disposizioni della presente direttiva non Ö dovrebbero pregiudicare Õ l'impegno assunto dalla Comunità e dai suoi Stati membri, in  base
      agli obiettivi fissati al capitolo 19 del piano d'azione 21 della Conferenza della CNUED  di  Rio  de  Janeiro  nel  giugno  del  1992,  di
      sforzarsi d'armonizzare per l'avvenire i sistemi di classificazione delle sostanze pericolose.

                                            ê 96/49/CE considerando (6) (adattato)

   7) Ancora non esiste una legislazione comunitaria specifica per disciplinare le condizioni di sicurezza inerenti  al  trasporto  degli  agenti
      biologici e dei microrganismi geneticamente modificati, che sono oggetto della direttiva 90/219/CEE Ö del Consiglio, del  23  aprile  1990,
      sull’impiego confinato di organismi geneticamente modificati Õ [10], Ö della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e  del  Consiglio,
      del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva  90/220/CEE  del
      Consiglio Õ [11] e Ö della direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 settembre 2000, relativa alla protezione dei
      lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti biologici durante  il  lavoro  (settima  direttiva  particolare  ai  sensi
      dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) Õ[12].

                                            ê 96/49/CE considerando (7) (adattato)

   8) Le disposizioni della presente direttiva Ö dovrebbero lasciare Õ impregiudicate altre disposizioni comunitarie in materia di sicurezza  dei
      lavoratori e di tutela dell'ambiente.

                                            ê 96/49/CE considerando (8) (adattato)

   9) Gli Stati membri Ö dovrebbero Õ poter applicare alla circolazione sul loro territorio norme specifiche per il trasporto di merci pericolose
      per ferrovia.

                                            ê 96/49/CE considerando (9) (adattato)

  10) Gli Stati membri, per quanto concerne i trasporti interni di merci pericolose per  ferrovia,  devono  mantenere  il  diritto  di  applicare
      provvisoriamente norme conformi alle raccomandazioni delle Nazioni Unite sul trasporto di merci pericolose nella misura in cui il RID non è
      ancora armonizzato con tali regole, che devono favorire il trasporto intermodale di merci pericolose.

                                            ê 96/49/CE considerando (10) (adattato)

  11) Ciascuno Stato membro Ö dovrebbe Õ conservare il diritto di disciplinare o proibire, unicamente per motivi non inerenti alla sicurezza,  il
      trasporto nazionale di talune merci pericolose per ferrovia.

                                            ê 96/49/CE considerando (11) (adattato)

  12) Occorre tener conto delle misure di sicurezza più rigorose applicate nel  tunnel  sotto  la  Manica,  a  causa  delle  sue  caratteristiche
      specifiche, in particolare il suo percorso e la sua estensione, e prevedere altresì la possibilità  per  gli  Stati  membri  di  introdurre
      misure dello stesso tipo qualora si presentino situazioni analoghe. Alcuni Stati membri Ö dovrebbero Õ poter applicare norme  più  rigorose
      per il materiale destinato al trasporto in funzione della temperatura ambiente.

                                            ê 96/49/CE considerando (12) (adattato)

  13) Per tener conto dell'importanza degli investimenti necessari nel settore, occorre fissare un periodo transitorio che  consenta  agli  Stati
      membri di mantenere talune disposizioni specifiche nazionali circa Ö l’ Õutilizzazione di cisterne, recipienti, imballaggi o di  un  codice
      di azione d'urgenza.

                                            ê 96/49/CE considerando (13) (adattato)

  14) Non Ö dovrebbe Õ essere ostacolata la realizzazione di nuovi sviluppi tecnologici e industriali e devono essere previste a tal fine deroghe
      temporanee.

                                            ê 96/49/CE (adattato)

  15) I trasporti ferroviari di merci pericolose diretti verso o provenienti da uno Stato terzo sono autorizzati purché siano effettuati in  base
      alle disposizioni del RID. Tuttavia, nel caso dei trasporti provenienti da o diretti verso Repubbliche dell'ex  Unione  sovietica  che  non
      sono parti contraenti della COTIF, occorre prevedere che gli Stati membri abbiano il  diritto  di  adottare  misure  appropriate  per  tali
      trasporti, e garantiscano un livello di sicurezza equivalente a quello previsto dal RID.

  16) La presente direttiva Ö dovrebbe Õ poter essere adattata rapidamente al progresso tecnico, in particolare attraverso  l'adozione  di  nuove
      disposizioni nel contesto del RID. .

                                            ê 2000/62/CE considerando (6) (adattato)

  17) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28  giugno
      1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[13].

                                            ê 

  18) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati  membri  relativi  ai  termini  di  attuazione  e  di  applicazione  indicati
      nell'allegato II, parte B,

                                            ê 96/49/CE

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

                                                                    CAPITOLO I

                                                              Campo di applicazione

                                                                    Articolo 1

1. La presente direttiva si applica al trasporto di merci pericolose effettuato per ferrovia all'interno degli Stati membri o tra di essi.

Tuttavia gli Stati membri possono escludere dal suo campo di applicazione il  trasporto  per  ferrovia  delle  merci  pericolose  effettuato  con
materiali di trasporto che appartengono alle forze armate o che si trovano sotto la responsabilità di queste ultime.

2. Le disposizioni della presente direttiva non pregiudicano in alcun modo il diritto degli Stati membri di stabilire, nel rispetto  del  diritto
comunitario, requisiti specifici in materia di sicurezza al trasporto nazionale o internazionale di merci pericolose per ferrovia,  nella  misura
in cui l'allegato I della presente direttiva non disciplina tale settore, in particolare per quanto riguarda:

a)    la circolazione dei treni,

b)    la successione dei vagoni merci nei treni, nell'ambito del traffico nazionale,

c)    le norme di esercizio relative alle operazioni correlate al trasporto, come lo smistamento o lo stazionamento,

d)    la formazione del personale e la gestione delle informazioni relative alle merci pericolose trasportate,

e)    le norme speciali relative al trasporto di merci pericolose in treni passeggeri.

                                                                    Articolo 2

Ai fini della presente direttiva si intende per:

                                            ê 96/49/CE (adattato)

a)    «RID», il regolamento concernente il trasporto internazionale di merci pericolose per ferrovia, di  cui  all'allegato  I  dell'appendice  B
       della convenzione relativa ai trasporti ferroviari internazionali (COTIF), Ö come modificata Õ ;

b)    «CIM», le regole uniformi concernenti il contratto  di  trasporto  ferroviario  internazionale  di  merci  di  cui  all'appendice  B  della
       convenzione relativa ai trasporti ferroviari internazionali (COTIF), Ö come modificata Õ;

                                            ê 96/49/CE

c)    «merci pericolose», le materie e gli oggetti il cui trasporto per ferrovia è vietato o ammesso dall'allegato  I  della  presente  direttiva
       soltanto a determinate condizioni;

d)    «trasporto», qualsiasi operazione di trasporto di merci pericolose per ferrovia, effettuata in tutto o  in  parte  nel  territorio  di  uno
       Stato membro, comprese le operazioni di carico e scarico, il trasferimento da un modo di trasporto ad un altro e le soste rese  necessarie
       dalle condizioni di trasporto, disciplinati dall'allegato I  della  presente  direttiva,  fatte  salve  le  disposizioni  stabilite  dalle
       legislazioni degli Stati membri sulla responsabilità derivante da tali operazioni.  Le  operazioni  di  trasporto  effettuate  interamente
       all'interno del perimetro di un'impresa sono escluse da questa defizione.

                                                                    Articolo 3

1. Fatto salvo l'articolo 6, le merci pericolose il cui trasporto è vietato dalle disposizioni  dell'allegato  I  della  presente  direttiva  non
possono essere trasportate per ferrovia.

2. Salvo disposizioni contrarie previste dalla presente direttiva, e fatte salve le normative relative all'accesso delle imprese  ferroviarie  al
mercato o le normative applicabili in maniera generale al trasporto ferroviario di merci,  il  trasporto  di  merci  pericolose  per  ferrovia  è
autorizzato a condizione che siano rispettate le norme fissate nell'allegato I.

                                                                   CAPITOLO II

                                                        Deroghe, restrizioni ed esenzioni

                                                                    Articolo 4

                                            ê 96/49/CE (adattato)

Ai fini delle operazioni di trasporto effettuate sul loro territorio nazionale, gli Stati membri possono  mantenere  in  vigore  le  disposizioni
delle proprie legislazioni nazionali in materia di trasporto di merci pericolose per ferrovia che sono compatibili con le  raccomandazioni  delle
Nazioni Unite sul trasporto di merci pericolose, fino a quando l'allegato I sia modificato per essere adeguato alle suddette raccomandazioni.

                                            ê 96/49/CE

In tal caso essi ne informano la Commissione.

                                                                    Articolo 5

1. Senza pregiudizio di altre disposizioni comunitarie, gli Stati membri conservano il diritto di disciplinare o vietare, unicamente  per  motivi
non inerenti alla sicurezza durante il trasporto, segnatamente per motivi inerenti alla pubblica  sicurezza  ed  alla  tutela  dell'ambiente,  il
trasporto di alcune merci pericolose sul loro territorio.

2. Per quanto riguarda le operazioni di trasporto effettuate attraverso il tunnel sotto la Manica, la Francia e il Regno  Unito  possono  imporre
disposizioni più rigorose di quelle previste dall'allegato I.

Dette disposizioni sono portate a conoscenza della Commissione, che ne informa gli altri Stati membri.

                                            ê 96/49/CE (adattato)

3. Qualora uno Stato membro ritenga che debbano essere applicate disposizioni più rigorose alle  operazioni  di  trasporto  effettuate  sul  loro
territorio attraverso tunnel aventi caratteristiche analoghe Ö a quelle del Õ tunnel sotto la Manica, ne informa la Commissione.

Essa decide, secondo la procedura di cui all'articolo 9, Ö paragrafo 2, Õ se il tunnel in questione presenti caratteristiche analoghe Ö a  quelle
del tunnel sotto la Manica Õ .

                                            ê 96/49/CE
                                            è1 2000/62/CE art. 1, punto 1

Le disposizioni adottate da uno Stato membro sono notificate alla Commissione, che ne informa gli altri Stati membri.

4. Gli Stati membri in cui la temperatura ambiente scende regolarmente al di sotto dei 20 °C possono imporre norme più rigorose in materia  è1 di
temperatura di utilizzazione dei materiali utilizzati per imballaggi in materie  plastiche,  cisterne  e  relative  attrezzature  destinati ç  al
trasporto nazionale di merci pericolose per ferrovia effettuato sul loro territorio, fino all'inserimento nell'allegato I di  disposizioni  sulle
temperature di riferimento adeguate per le varie zone climatiche.

5. Uno Stato membro, se ritiene, a seguito di un incidente, che le disposizioni applicabili in materia di sicurezza  possono  essere  migliorate,
in modo da limitare maggiormente i rischi inerenti alle operazioni di trasporto  e  se  è  necessario  intervenire  con  urgenza,  notifica  alla
Commissione i provvedimenti che intende adottare quando questi si trovano in fase di progettazione.

                                            ê 96/49/CE (adattato)

La Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 9, Ö paragrafo 2, Õ decide se autorizzare o meno l'applicazione di tali provvedimenti  e
ne stabilisce la durata.

                                            ê 96/49/CE

6. Gli Stati membri possono mantenere tutte le disposizioni nazionali applicabili al 31 dicembre 1996 riguardanti i trasporti  e  gli  imballaggi
di materie contenenti diossina o furano.

                                                                    Articolo 6

1. Gli Stati membri possono autorizzare il trasporto per ferrovia sul loro territorio di merci pericolose classificate, imballate ed  etichettate
in base ai requisiti internazionali in materia di trasporto marittimo o aereo, ogniqualvolta il percorso implichi un viaggio marittimo o aereo.

Quando un viaggio nazionale o internazionale include il trasporto per mare, gli Stati membri  possono  applicare  anche  disposizioni  aggiuntive
rispetto a quelle previste nell'allegato I della presente direttiva, per tener conto delle norme internazionali relative al trasporto  marittimo,
comprese le norme internazionali relative al trasporto per traghetto.

2. Le disposizioni dell'allegato I in merito al tipo di documenti di  trasporto  richiesti  o  all'uso  delle  lingue  nella  marcatura  o  nella
documentazione di trasporto necessaria non si applicano alle operazioni di trasporto limitate al territorio  di  un  singolo  Stato  membro.  Gli
Stati membri possono autorizzare l'uso di documenti e di lingue diverse da quelle contemplate nell'allegato I  per  le  operazioni  di  trasporto
limitate al loro territorio.

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 2, lett. a) (adattato)

3. Gli Stati membri possono autorizzare, unicamente sul loro territorio, l'utilizzazione di vagoni costruiti anteriormente  al  1o  gennaio  1997
che non Ö erano Õ conformi alla direttiva Ö 96/49/CE Õ , ma sono stati costruiti secondo le disposizioni  nazionali  in  vigore  al  31  dicembre
1996, sempreché i vagoni in questione siano mantenuti in condizioni atte a garantire i livelli di sicurezza richiesti.

Le cisterne e i vagoni costruiti a partire dal 1o gennaio 1997 che non sono  conformi  all'allegato  I,  ma  la  cui  fabbricazione  rispetta  le
prescrizioni della direttiva Ö 96/49/CE Õ applicabili alla data della loro costruzione possono tuttavia continuare ad essere  utilizzati  per  il
trasporto nazionale fino a una data fissata secondo la procedura di cui all'articolo 9 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 96/49/CE (adattato)
                                            è1 2002/885/CE art. 1 (adattato)

4. è1  I fusti a pressione, le incastellature di bombole e le cisterne fabbricate anteriormente al  1o  luglio  2003  Ö secondo  le  disposizioni
nazionali in vigore il 31 dicembre 1996 relative alla costruzione, all’impiego e alle condizioni di trasporto  di  nuove  cisterne,  di  fusti  a
pressione ed incastellature di bombole di nuova costruzione, quali definite all’allegato I, classe 2, le quali differivano dalle disposizioni  di
quell’allegato Õ e gli altri contenitori fabbricati anteriormente al 1o luglio 2001 e  mantenuti  ai  livelli  di  sicurezza  prescritti  possono
continuare ad essere utilizzati alle condizioni di origine. ç

ê 2002/885/CE art. 1 (adattato)

Ö Per quanto riguarda Õ i fusti a pressione, le incastellature di  bombole  e  le  cisterne  per  i  quali  non  esistono  prescrizioni  tecniche
particolareggiate o per i quali non siano state inseriti nell'allegato I riferimenti  sufficienti  alle  pertinenti  norme  europee  Ö gli  Stati
membri possono mantenere in vigore le proprie disposizioni nazionali in vigore al 31 dicembre 1996 relative alla costruzione, all’impiego e  alle
condizioni di trasporto di nuove cisterne, di fusti a pressione ed incastellature di bombole di nuova costruzione quali definiti  all’allegato  I
classe 2, le quali differivano dalle disposizione di quell’allegato Õ.

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 2, lett. b) (adattato)

I contenitori e le cisterne di cui al secondo comma e la data ultima di applicazione della presente direttiva  a  detti  contenitori  e  cisterne
sono determinati secondo la procedura di cui all'articolo 9 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 96/49/CE (adattato)

5. Gli Stati membri possono mantenere in vigore disposizioni nazionali diverse da quelle Ö di cui all’ Õ allegato I in materia di temperatura  di
riferimento per il trasporto sul loro territorio di gas liquidi o di miscele di  gas  liquidi,  fino  a  quando  le  disposizioni  relative  alle
temperature di riferimento per determinate zone climatiche siano inserite nelle norme europee e se ne faccia riferimento nell'allegato I.

6. Gli Stati membri possono autorizzare, per il trasporto sul loro territorio, Ö fino a 15 anni dopo la data  della  produzione, Õ  l'impiego  di
Ö grandi contenitori metallici di merce alla rinfusa e fusti di metallo con una capacità superiore a  50  litri Õ  costruiti  e  non  certificati
secondo quanto disposto dal RID anteriormente al 1o gennaio 1997, purché tali imballaggi portino la data di fabbricazione e  siano  in  grado  di
superare le prove previste dalle disposizioni nazionali vigenti al 31  dicembre  1996  e  siano  mantenuti  ai  livelli  di  sicurezza  necessari
(inclusi, ove richiesto, controlli ed ispezioni).

7. Per le operazioni nazionali di trasporto per ferrovia effettuate sul loro territorio, gli  Stati  membri  possono  mantenere  le  disposizioni
delle loro legislazioni nazionali in vigore al 31 dicembre 1996 Ö riguardanti Õ l'apposizione di un codice di azione  d'urgenza  in  sostituzione
del numero di identificazione del pericolo, prescritto dall'allegato I.

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 2, lett. c)

8. Previa notifica alla Commissione, entro il 31 dicembre 2002 o entro  2  anni  a  partire  dall'ultima  data  di  applicazione  delle  versioni
modificate dell'allegato I della presente direttiva,  gli  Stati  membri  possono  applicare  disposizioni  meno  vincolanti  di  quelle  fissate
nell’allegato I per il trasporto nel loro territorio di piccole quantità di talune merci pericolose, ad eccezione  delle  materie  mediamente  ed
altamente radioattive.

Tali deroghe sono applicate indiscriminatamente.

ê 2000/62/CE art. 1, punto 2, lett. c) (adattato)

Ö Fatti salvi il primo ed il secondo comma Õ, gli Stati  membri  possono,  previa  notifica  alla  Commissione,  adottare  in  qualunque  momento
disposizioni simili a quelle adottate da altri Stati membri in base al presente paragrafo.

La Commissione verifica la sussistenza delle condizioni contemplate  al  presente  paragrafo  e  decide,  conformemente  alla  procedura  di  cui
all'articolo 9Ö , paragrafo 2 Õ, se gli Stati membri in questione possono adottare tali deroghe.

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 2, lett. d)

9. Gli Stati membri possono rilasciare autorizzazioni valide soltanto sul  loro  territorio  per  operazioni  di  trasporto  «ad  hoc»  di  merci
pericolose che siano vietate nell'allegato I oppure effettuate in condizioni diverse da quelle  previste  nello  stesso  allegato  I,  qualora  i
trasporti «ad hoc» corrispondano ad operazioni di trasporto chiaramente definite e limitate nel tempo.

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 2, lett. e)

10. Previa notifica alla Commissione, uno Stato membro può autorizzare su tragitti debitamente designati del suo territorio,  trasporti  regolari
di merci pericolose facenti parte di un processo industriale definito, che sono  vietati  in  base  alle  disposizioni  dell'allegato  I,  oppure
effettuati in condizioni diverse da quelle previste nel suddetto allegato I allorché tali  operazioni  rivestano  un  carattere  locale  e  siano
rigorosamente controllate in condizioni chiaramente definite.

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 2, lett. e) (adattato)

La Commissione verifica se siano soddisfatti i requisiti prescritti al primo comma e decide conformemente alla procedura di cui  all'articolo  9,
Ö paragrafo 2, Õ se lo Stato membro in questione può autorizzare tali operazioni di trasporto.

                                            ê 96/49/CE

11. A condizione che siano rispettati i requisiti di  sicurezza,  gli  Stati  membri  possono  accordare  deroghe  temporanee  alle  disposizioni
dell'allegato I al fine di svolgere sul loro territorio le verifiche necessarie per apportare a tali disposizioni  le  modifiche  necessarie  per
adeguarlo al progresso tecnico e industriale. La Commissione è informata in merito e comunica le suddette informazioni agli altri Stati membri.

Le deroghe temporanee, convenute tra le autorità competenti degli  Stati  membri  in  base  all'allegato  I  devono  concretarsi  in  un  accordo
multilaterale proposto alle autorità competenti di tutti gli Stati membri dall'autorità che prende l'iniziativa dell'accordo. La  Commissione  ne
è informata.

Le deroghe di cui al primo e secondo comma sono accordate senza discriminazioni  basate  sulla  nazionalità  o  sul  luogo  di  stabilimento  del
mittente, del trasportatore o del destinatario, per un periodo massimo di cinque anni e non sono rinnovabili.

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 2, lett. f)

12. Previa notifica alla Commissione, gli Stati membri possono autorizzare, per trasporti locali su brevi  distanze  limitati  all'interno  delle
zone portuali, aeroportuali o su siti industriali, operazioni di trasporto di merci pericolose a condizioni meno  rigorose  di  quelle  stabilite
nell'allegato I.

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 2, lett. f) (adattato)

La Commissione verifica la sussistenza delle condizioni prescritte al primo comma e decide, conformemente alla procedura di cui  all'articolo  9,
Ö paragrafo 2, Õ se gli Stati membri interessati possono adottare tali deroghe.

                                            ê 96/49/CE

                                                                    Articolo 7

1. Fatte salve le disposizioni nazionali o comunitarie in materia di accesso al mercato, il trasporto di merci pericolose  per  ferrovia  tra  il
territorio della Comunità e i paesi terzi è autorizzato nella misura in cui esso è conforme alle disposizioni del RID.

2. La presente direttiva non pregiudica il  diritto  degli  Stati  membri  di  stabilire  per  il  loro  territorio,  previa  informazione  della
Commissione, normative riguardanti i trasporti di merci  pericolose  per  ferrovia  effettuati  a  partire  da  e  aventi  come  destinazione  le
Repubbliche dell'ex Unione sovietica che non sono parti contraenti della COTIF. Tali normative  sono  applicabili  unicamente  ai  trasporti  per
ferrovia di merci pericolose (in colli, alla rinfusa o in cisterne) mediante  vagoni  ferroviari  autorizzati  in  uno  Stato  che  non  è  parte
contraente della COTIF. Con misure ed obblighi appropriati, gli Stati membri interessati garantiscono il mantenimento di un livello di  sicurezza
equivalente a quello previsto dalla normativa del RID. Per taluni Stati membri le disposizioni contenute nel presente comma non si  applicheranno
ai vagoni-cisterna.

                                                                   CAPITOLO III

                                                               Disposizioni finali

                                                                    Articolo 8

                                            ê 96/49/CE (adattato)

Le modifiche necessarie per adeguare l'allegato I al progresso scientifico e tecnico nei settori oggetto della presente  direttiva,  al  fine  di
tener conto degli emendamenti al RID, sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 9 Ö , paragrafo 2 Õ .

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 3

                                                                    Articolo 9

1. La Commissione è assistita dal «comitato per  il  trasporto  di  merci  pericolose»,  istituito  ai  sensi  dell'articolo  9  della  direttiva
94/55/CE[14].

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 3 (adattato)

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente Ö paragrafo Õ , si applicano gli articoli 5 e 7 della  decisione  1999/468/CE,  tenendo  conto
delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

                                            ê 2000/62/CE art. 1, punto 3

Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.

3. Il comitato adotta il suo regolamento interno.

                                            ê 96/49/CE (adattato)

Articolo 10

Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno Ö adottate Õ nel settore disciplinato dalla  presente
direttiva.

                                            ê 

                                                                   Articolo 11

La direttiva 96/49/CE, modificata dagli atti di cui all'allegato II, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli  Stati  membri  relativi
ai termini di attuazione e di applicazione indicati all'allegato II, parte B.

I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  riportata
all'allegato III.

                                            ê 96/49/CE (adattato)

                                                                   Articolo 12

La presente direttiva entra in vigore il Ö ventesimo Õ giorno Ö successivo a quello di Õ pubblicazione  nelle  Gazzetta  ufficiale  Ö dell’Unione
europea Õ.

                                            ê 96/49/CE

                                                                   Articolo 13

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il […]

Per il Parlamento europeo    Per il Consiglio
Il Presidente    Il Presidente
[…]   […]

                                            ê 2004/110/CE art. 1

                                                                    ALLEGATO I

Regolamento concernente il trasporto internazionale di merci pericolose  per  ferrovia  (RID)  di  cui  all’allegato  I  dell’appendice  B  della
convenzione sui trasporti internazionali per ferrovia (COTIF), in vigore a decorrere dal 1o gennaio  2005,  fermo  restando  che  le  espressioni
«parte contraente» e «gli Stati o le ferrovie» sono sostituti da «Stato membro».

Le versioni nelle lingue ufficiali della Comunità saranno pubblicate non appena sarà disponibile in tali lingue il testo  delle  modifiche  della
versione 2005 del RID.

                                                                     ________

                                            é

                                                                   ALLEGATO II

                                                                     Parte A

                                                Direttiva abrogata e sue modificazioni successive
                                                             (di cui all’articolo 11)

|Direttiva 96/49/CE del Consiglio                                    |(GU L 235 del 17.9.1996, pag. 25)                                  |
|Direttiva 96/87/EC della Commissione                                     |(GU L 335 del 24.12.1996, pag. 45)                      |
|Allegato alla direttiva 96/49/EC del Consiglio, annunciato nella         |(GU L 294 del 31.10.1998, pag. 1)                       |
|direttiva 96/87/CE della Commissione                                     |                                                        |
|Direttiva 1999/48/CE della Commissione                                   |(GU L 169 del 5.7.1999, pag. 58)                        |
|Direttiva 2000/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio              |(GU L 279 del 1.11.2000, pag. 44)                       |
|Direttiva 2001/6/CE della Commissione                                    |(GU L 30 del 1.2.2001, pag. 42)                         |
|Decisione 2002/885/CE della Commissione                                  |(GU L 308 del 9.11.2002, pag. 44)                       |
|Direttiva 2003/29/CE della Commissione                                   |(GU L 90 del 8.4.2003, pag. 47)                         |
|Allegati A e B della direttiva 96/49/EC del Consiglio annunciati nella   |(GU L 121 del 26.4.2004, pag. 1)                        |
|direttiva 2001/6/EC della Commissione                                    |                                                        |
|Direttiva 2004/89/CE della Commissione                                   |(GU L 293 del 16.9.2004, pag. 14)                       |
|Direttiva 2004/110/EC della Commissione                                  |(GU L 365 del 10.12.2004, pag. 24)                      |

                                                                     Parte B

                                     Elenco dei termini di attuazione e di applicazione in diritto nazionale
                                                             (di cui all’articolo 11)

|Direttiva                                                          |Termine                                                            |
|Direttiva 96/49/CE                                                 |31 dicembre 1996                                                   |
|Direttiva 96/87/CE                                                 |31 dicembre 1996                                                   |
|Direttiva 1999/48/CE                                               |30 giugno 1999                                                     |
|Direttiva 2000/62/CE                                               |30 aprile 2001                                                     |
|Direttiva 2001/6/CE                                                |31 dicembre 2001[15]                                               |
|                                                                   |31 dicembre 2002[16]                                               |
|Direttiva 2003/29/CE                                               |30 giugno 2003                                                     |
|Direttiva 2004/89/CE                                               |1° ottobre 2004                                                    |
|Direttiva 2004/110/CE                                              |1° luglio 2005                                                     |

                                                                  _____________

                                                                   ALLEGATO III

                                                              Tavola di concordanza

|Direttiva 96/49/CE                                                 |Presente direttiva                                                 |
|Articolo 1, paragrafo 1, prima frase                               |Articolo 1, paragrafo 1, primo comma                               |
|Articolo 1, paragrafo 1, seconda frase                             |Articolo 1, paragrafo 1, secondo comma                             |
|Articolo 1, paragrafo 2, parole introduttive                       |Articolo 1, paragrafo 2, parole introduttive                       |
|Articolo 1, paragrafo 2, primo trattino                            |Articolo 1, paragrafo 2, lettera a)                                |
|Articolo 1, paragrafo 2, secondo trattino                          |Articolo 1, paragrafo 2, lettera b)                                |
|Articolo 1, paragrafo 2, terzo trattino                            |Articolo 1, paragrafo 2, lettera c)                                |
|Articolo 1, paragrafo 2, quarto trattino                           |Articolo 1, paragrafo 2, lettera d)                                |
|Articolo 1, paragrafo 2, quinto trattino                           |Articolo 1, paragrafo 2, lettera e)                                |
|Articolo 2, parole introduttive                                    |Articolo 2, parole introduttive                                    |
|Articolo 2, primo trattino                                         |Articolo 2, lettera a)                                             |
|Articolo 2, secondo trattino                                       |Articolo 2, lettera b)                                             |
|Articolo 2, terzo trattino                                         |Articolo 2, lettera c)                                             |
|Articolo 2, quarto trattino                                        |Articolo 2, lettera d)                                             |
|Articolo 3                                                         |Articolo 3                                                         |
|Articolo 4, prima frase                                            |Articolo 4, primo comma                                            |
|Articolo 4, seconda frase                                          |Articolo 4, secondo comma                                          |
|Articolo 5, paragrafo 1                                            |Articolo 5, paragrafo 1                                            |
|Articolo 5, paragrafo 2, lettera a), prima frase                   |Articolo 5, paragrafo 2, primo comma                               |
|Articolo 5, paragrafo 2, lettera a), seconda frase                 |Articolo 5, paragrafo 2, secondo comma                             |
|Articolo 5, paragrafo 2, lettera b), prima frase                   |Articolo 5, paragrafo 3, primo comma                               |
|Articolo 5, paragrafo 2, lettera b), seconda frase                 |Articolo 5, paragrafo 3, secondo comma                             |
|Articolo 5, paragrafo 2, lettera b), terza frase                   |Articolo 5, paragrafo 3, terzo comma                               |
|Articolo 5, paragrafo 2, lettera c)                                |Articolo 5, paragrafo 4                                            |
|Articolo 5, paragrafo 3, prima frase                               |Articolo 5, paragrafo 5, primo comma                               |
|Articolo 5, paragrafo 3, seconda frase                             |Articolo 5, paragrafo 5, secondo comma                             |
|Articolo 5, paragrafo 4                                            |Articolo 5, paragrafo 6                                            |
|Articolo 6, dal paragrafo 1 al paragrafo 6                         |Articolo 6, dal paragrafo 1 al paragrafo 6                         |
|Articolo 6, paragrafo 7                                            |-                                                                  |
|Articolo 6, paragrafo 8                                            |Articolo 6, paragrafo 7                                            |
|Articolo 6, paragrafo 9                                            |Articolo 6, paragrafo 8                                            |
|Articolo 6, paragrafo 10                                           |Articolo 6, paragrafo 9                                            |
|Articolo 6, paragrafo 11                                           |Articolo 6, paragrafo 10                                           |
|Articolo 6, paragrafo 12                                           |Articolo 6, paragrafo 11                                           |
|Articolo 6, paragrafo 13                                           |-                                                                  |
|Articolo 6, paragrafo 14                                           |Articolo 6, paragrafo 12                                           |
|Articolo 7, 8 e 9                                                  |Articolo 7, 8 e 9                                                  |
|Articolo 10, paragrafo 1                                           |-                                                                  |
|Articolo 10, paragrafo 2                                           |Articolo 10                                                        |
|-                                                                  |Articolo 11                                                        |
|Articolo 11                                                        |Articolo 12                                                        |
|Articolo 12                                                        |Articolo 13                                                        |
|Allegato                                                           |Allegato I                                                         |
|-                                                                  |Allegato II                                                        |
|-                                                                  |Allegato III                                                       |

                                                           _____________[pic][pic][pic]

                                                             -----------------------
[1]   COM(87) 868 PV.
[2]   V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.
[3]   Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della  normativa  comunitaria,
      COM(2001) 645 definitivo.
[4]   Allegato II, Parte A, della presente proposta.
[5]   GU C […] del […], pag. [...].
[6]   GU C […] del […], pag. […].
[7]   GU C […] del […], pag. […].
[8]   GU L 235 del 17.9.1996, pag. 25. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/110/CE (GU L 365 del 10.12.2004, pag. 24).
[9]   V. allegato II, Parte A.
[10]  GU L 117 dell'8.5.1990, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
[11]  GU L 106 del 17.4.2001, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1830/2003 (GU L 268 del 18.10.2003, pag. 1).
[12]  GU L 262 del 17.10.2000, pag. 21.
[13]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
[14]  GU L 319 del 12.12.1994, pag. 7. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e  del  Consiglio  (GU  L
      279 dell'1.11.2000, pag. 40).
[15]  Per quanto riguarda le merci pericolose della classe 7, come previsto dall’articolo 2, paragrafo 1, primo comma della direttiva 2001/6/CE.
[16]  Per quanto riguarda le merci pericolose delle altre classi, come previsto  dall’articolo  2,  paragrafo  1,  primo  comma  della  direttiva
      2001/6/CE.