CELEX: C2006/060/102
Language: it
Date: 2006-03-11 00:00:00
Title: Causa F-127/05: Ricorso presentato il  21 dicembre 2005  — Nanbru/Parlamento

11.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 60/55
            
         Ricorso presentato il 21 dicembre 2005 — Nanbru/Parlamento
   (Causa F-127/05)
   (2006/C 60/102)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente(i): Nicole-Kiwi Nanbru (Bruxelles, Belgio) [Rappresentante: G. Vandersanden, avocat]
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione del Parlamento europeo 28 aprile 2005, notificata alla ricorrente il 3 maggio 2000, recante fissazione dei nuovi diritti alla pensione di anzianità a decorrere dal 1o gennaio 2005,
            
         
               —
            
            
               riattribuire alla ricorrente i suoi diritti alla pensione come quantificatile in termini costanti, concordanti e controllati forniti per iscritto (mail o note) e confermati oralmente dalla DG del Personale del Parlamento europeo attribuendole un importo differenziale pari a EUR 634,40 al mese sino all'estinzione della sua pensione di anzianità,
            
         
               —
            
            
               risarcire il danno morale subito dalla ricorrente, danno valutato, ex aequo et bono e provvisoriamente, in EUR 250 000,
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente, agente temporaneo del Parlamento europeo collocata a riposo dal 1o gennaio 2005, si oppone alla decisione della dette istituzione di ridurre l'importo della sua pensione rispetto a quello che le era stato indicato quando aveva valutato l'opportunità di collocarsi a risposo e di chiedere, eventualmente, il trasferimento nel regime comunitario dei diritti alla pensione acquisiti in Belgio.
   Con riguardo alla domanda di annullamento, la ricorrente fa valere che, ancorché sia possibile che un'autorità amministrativa sostituisca una decisione illegittima, nel caso in esame la nuova decisione, determinando i diritti alla pensione della ricorrente ad un livello meno elevato di quanto precedentemente previsto, non è stata presa entro un termine ragionevole. Ciò premesso, l'affidamento sulla quale la ricorrente poteva legittimamente fondarsi con riguardo all'importo della propria pensione sarebbe stata violata.
   Quanto al danno morale, esso risulterebbe dall'insieme degli errori commessi dal Parlamento europeo nel corso del detto procedimento.