CELEX: 51998PC0138
Language: it
Date: 1998-03-18
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione

Avis juridique important

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51998PC0138

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione  /* COM/98/0138 def. - CNS 98/0091 */  

Gazzetta ufficiale n. C 164 del 29/05/1998 pag. 0004

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione (98/C 164/04) COM(1998) 138 def. - 98/0091(CNS) (Presentata dalla Commissione il 19 marzo 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,considerando che nelle conclusioni del Consiglio europeo svoltosi a Lussemburgo il 12 e il 13 dicembre 1997 è prevista l'attuazione di una strategia di preadesione rafforzata per i paesi candidati dell'Europa centrale e orientale, nonché di una strategia di preadesione specifica per Cipro;considerando che, in vista dei futuri progressi verso una soluzione politica del problema di Cipro, attualmente ricercata sotto l'egida delle Nazioni Unite, e tenuto conto della situazione economica che in quel momento caratterizzerà l'isola, può essere opportuno, mentre i negoziati di adesione avanzano sulla base delle conclusioni del Consiglio europeo di Lussemburgo, includere Cipro nell'elenco dei paesi beneficiari e, a tale proposito, inserire nel presente regolamento specifiche modalità di applicazione;considerando tuttavia che le conclusioni del Consiglio europeo prevedono che per il momento possano avvalersi delle sovvenzioni previste dal presente regolamento i dieci paesi candidati dell'Europa centrale e orientale;considerando che il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio (1), del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione all'Unione europea nell'ambito della strategia di preadesione e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione, prevede un quadro unico per le zone prioritarie e tutte le risorse disponibili per l'assistenza di preadesione;considerando che la strategia di preadesione prevede la creazione di uno strumento per le politiche strutturali di preadesione, in appresso «SSPA», destinato a dotare i paesi candidati di infrastrutture di livello comunitario e a fornire un contributo finanziario per interventi nei settori dell'ambiente e delle infrastrutture dei trasporti;considerando che il contributo comunitario nell'ambito dello SSPA, insieme a quelli concessi in virtù del regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio, del 18 dicembre 1989, relativo all'aiuto economico a favore della Repubblica di Ungheria e della Repubblica popolare di Polonia (2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 753/96 (3), e in virtù del regolamento . . . [relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dello sviluppo agricolo e rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione], saranno coordinati dal regolamento . . . [relativo al coordinamento dell'assistenza ai paesi candidati nell'ambito della strategia di preadesione], e saranno soggetti alle disposizioni condizionali previste dal regolamento (CE) n. 622/98 e dalle decisioni individuali sui partenariati per l'adesione;considerando che è necessario salvaguardare un adeguato equilibrio fra il finanziamento di misure nel settore delle infrastrutture di trasporto e il finanziamento di misure in materia di ambiente;considerando che l'assistenza comunitaria fornita dallo SSPA favorirà l'applicazione di tutto «l'esistente» comunitario in materia di ambiente da parte dei paesi candidati e contribuirà allo sviluppo sostenibile di tali paesi;considerando che la decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (4), descrive i principi per lo sviluppo di tale rete, la quale, dopo l'adesione, deve anche rispondere alle esigenze dei nuovi Stati membri, mentre l'attuale valutazione del fabbisogno infrastrutturale di trasporto, avviata dal Consiglio secondo gli stessi principi, deve favorire il processo di selezione delle misure che potranno beneficiare di un contributo nel periodo di preadesione;considerando che, per agevolare la preparazione delle misure, la Commissione deve poter ripartire tra gli Stati membri, a titolo indicativo, le risorse globali comunitarie disponibili nell'ambito dello SSPA;considerando che i tassi di sovvenzionamento comunitario a carico dello SSPA devono essere adeguati in modo da aumentare l'effetto leva delle risorse, promuovere l'uso di fonti di finanziamento private e tener conto della capacità delle misure di generare entrate nette consistenti;considerando che l'assistenza della Comunità deve accompagnarsi alla massima trasparenza in sede di attuazione del sostegno finanziario e ad un rigoroso controllo sull'impiego dei fondi;considerando che, ai fini di una corretta gestione dei contributi comunitari nell'ambito dello SSPA, occorre prevedere il ricorso a metodi efficienti di valutazione ex ante ed ex post, di sorveglianza e di controllo degli interventi, precisando sia i principi cui attenersi per la valutazione, sia la natura e le modalità della sorveglianza e prevedendo le misure da adottare in caso di irregolarità o d'inosservanza di una delle condizioni previste nell'atto di concessione del contributo dello SSPA;considerando che, durante il periodo di transizione (dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2001), qualsiasi riferimento all'euro dev'essere interpretato, in linea di massima, come riferimento all'euro in quanto unità monetaria ai sensi dell'articolo 2, seconda frase del regolamento . . . del Consiglio, relativo all'introduzione dell'euro;considerando che ai fini dell'esecuzione del presente regolamento la Commissione deve essere assistita da un comitato consultivo;considerando che l'applicazione delle misure di cui al presente regolamento può contribuire al conseguimento degli obiettivi della Comunità; che i soli poteri previsti dal trattato, per tali misure, sono quelli di cui all'articolo 235,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Definizione ed obiettivi1. È istituito lo strumento per le politiche strutturali di preadesione, di seguito denominato SSPA.Lo SSPA fornisce assistenza allo scopo di contribuire a preparare all'adesione all'Unione europea nell'ambito della coesione economica e sociale, in particolare per quanto riguarda le politiche dell'ambiente e dei trasporti, conformemente alle disposizioni del presente regolamento, i seguenti paesi candidati: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia (in prosieguo: «i paesi beneficiari»).2. L'assistenza comunitaria erogata dallo SSPA contribuisce al conseguimento degli obiettivi stabiliti nei partenariati di adesione per ciascun paese beneficiario e alla realizzazione dei corrispondenti programmi nazionali per il miglioramento dell'ambiente e delle reti di infrastrutture nel settore dei trasporti.Articolo 2 Misure sovvenzionabili1. L'assistenza comunitaria finanziata dallo SSPA è destinata a progetti, fasi di un progetto tecnicamente e finanziariamente autonome, gruppi di progetti o schemi di progetti nel settore dell'ambiente o in quello dei trasporti, in appresso indicati complessivamente come misure. Una fase di progetto può anche includere studi preliminari, di fattibilità e tecnici, necessari per la realizzazione di un progetto.2. La Comunità fornisce assistenza nell'ambito dello SSPA, in vista degli obiettivi di cui all'articolo 1, per le seguenti misure:a) misure nel settore dell'ambiente, che consentano ai paesi beneficiari di rispettare i requisiti del diritto delle prassi e delle politiche comunitarie in materia di ambiente e gli obiettivi dei partenariati di adesione;b) misure relative alle infrastrutture dei trasporti destinate a promuovere una mobilità sostenibile, in particolare quelle che costituiscono progetti di comune interesse basati sui criteri della decisione n. 1692/96/CE e quelle che consentono ai paesi beneficiari di rispettare gli obiettivi dei partenariati di adesione; tali misure riguardano, fra l'altro, l'interconnessione e l'interfunzionalità delle reti nazionali e tra queste e le reti transeuropee, nonché l'accesso a queste ultime.Le misure devono avere dimensioni tali da ottenere un effetto significativo nel campo della tutela dell'ambiente o del miglioramento delle reti di infrastrutture di trasporto. Il costo totale di ogni misura non può, di norma, essere inferiore a 5 milioni di euro.3. È assicurato un equilibrio appropriato fra le misure in materia d'ambiente e quelle riguardanti le infrastrutture di trasporto.4. È possibile inoltre sovvenzionare quanto segue:a) studi preparatori connessi alle misure aventi i requisiti, compresi gli studi necessari per la realizzazione delle medesime;b) misure di assistenza tecnica, comprese azioni informative e pubblicitarie, e in particolare:i) misure orizzontali, quali studi comparativi per la valutazione dell'impatto dell'aiuto comunitario;ii) iniziative e studi che contribuiscano alla valutazione ex ante, alla sorveglianza, al controllo o alla valutazione ex post dei progetti, nonché a rafforzare e ad assicurare il coordinamento e la coerenza dei progetti con i partenariati di adesione;iii) iniziative e studi destinati a garantire una gestione e un'esecuzione efficaci del progetto e a realizzare gli adeguamenti necessari.Articolo 3 Risorse finanziarieL'assistenza comunitaria nell'ambito dello SSPA viene concessa nel periodo dal 2000 al 2006.Gli stanziamenti annui sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle previsioni finanziarie.Articolo 4 Ripartizione indicativaLa ripartizione indicativa dell'assistenza comunitaria globale fornita dallo SSPA tra i paesi beneficiari viene effettuata dalla Commissione in funzione della popolazione, del Prodotto interno lordo «pro capite» a parità di potere d'acquisto e della superficie di ciascun paese. Tale ripartizione può essere modificata per tener conto dei risultati ottenuti negli anni precedenti da ciascun paese beneficiario nell'esecuzione delle misure finanziate dallo SSPA. Si tiene conto inoltre delle rispettive carenze dei paesi beneficiari in fatto di infrastrutture ambientali e di trasporto.Articolo 5 Compatibilità con le politiche comunitarie1. Le misure finanziate dalla Comunità tramite lo SSPA devono essere conformi agli accordi europei, comprese le modalità di applicazione della normativa sugli aiuti di Stato, e devono contribuire all'attuazione delle politiche comunitarie, in particolare di quelle che riguardano la tutela e il miglioramento dell'ambiente, i trasporti e le reti transeuropee.2. La Commissione assicura il coordinamento e la coerenza fra le misure intraprese in virtù del presente regolamento e quelle attuate con contributi del bilancio comunitario, con interventi della Banca europea per gli investimenti (BEI), fra l'altro tramite il meccanismo di preadesione, e degli altri strumenti finanziari della Comunità.3. La Commissione si adopera per assicurare il coordinamento e la coerenza fra le misure intraprese nei paesi beneficiari in virtù del presente regolamento e gli interventi della Banca europea per la riconversione e lo sviluppo (BERS), della Banca mondiale e di altre istituzioni finanziarie analoghe.Articolo 6 Forme e tassi di sovvenzionamento1. I contributi comunitari forniti dallo SSPA possono assumere una delle seguenti forme: aiuto diretto a fondo perduto, aiuto rimborsabile, bonifico di interessi, bonifico sulla commissione di garanzia, partecipazione al capitale di rischio o altri tipi di finanziamento.Gli importi degli aiuti restituiti all'autorità incaricata della gestione o ad un'altra autorità pubblica sono reimpiegati per lo stesso scopo.2. Il tasso di sovvenzionamento comunitario concesso dallo SSPA può essere pari ad un massimo dell'85 % delle spese pubbliche o assimilate, comprese le spese degli organismi assimilabili agli enti pubblici in considerazione del contesto amministrativo o legale entro il quale si svolge la loro attività.Tranne in caso di contributi rimborsabili, o in presenza di un importante interesse comunitario, il tasso di sovvenzionamento viene ridotto in funzione dei seguenti elementi:a) disponibilità di cofinanziamenti;b) capacità delle misure di generare entrate;c) adeguata applicazione del principio «chi inquina paga».3. Le misure in grado di generare entrate, di cui al paragrafo 2, lettera b), sono le seguenti:a) la realizzazione di infrastrutture il cui uso comporta oneri a carico degli utenti;b) investimenti produttivi nel settore dell'ambiente.4. Gli studi preliminari e le misure di assistenza tecnica possono essere finanziati, a titolo eccezionale, fino a concorrenza del 100 % del costo totale.La spesa totale sostenuta su iniziativa o per conto della Commissione conformemente al primo comma non può superare il 2 % della dotazione globale dello SSPA.Articolo 7 Valutazione ex ante e approvazione delle misure1. La Commissione decide sulle misure che beneficiano di un finanziamento dello SSPA.2. I paesi beneficiari presentano le domande di contributo alla Commissione. Questa, tuttavia, può concedere di sua iniziativa un contributo in virtù dell'articolo 2, paragrafo 4.3. Le domande contengono quanto segue:a) le informazioni di cui all'allegato I,b) tutte le informazioni utili a dimostrare che le misure sono conformi al presente regolamento e ai criteri di cui all'allegato II, segnatamente per quanto concerne i vantaggi socioeconomici ottenibili a medio termine in rapporto alle risorse impiegate.4. Dopo aver ricevuto una domanda di contributo e prima di approvare una misura, la Commissione procede ad un'approfondita valutazione ex ante di quest'ultima per verificarne la conformità con i criteri di cui all'allegato II.5. Le decisioni della Commissione recanti approvazione delle misure fissano l'ammontare del contributo finanziario, stabiliscono un piano di finanziamento e precisano tutte le disposizioni e condizioni necessarie per la realizzazione delle misure stesse.Articolo 8 Impegni e pagamenti1. La Commissione procede all'esecuzione delle spese nell'ambito dello SSPA, conformemente al regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, in base alla convenzione di finanziamento conclusa tra la Commissione stessa e il paese beneficiario.Tuttavia, gli impegni di bilancio annuali relativi ai contributi assegnati alle misure sono stabiliti secondo una delle due modalità seguenti:a) salvo il disposto della lettera b), gli impegni per le misure di cui all'articolo 2, paragrafo 2, di durata pari o superiore a due anni sono di norma realizzati in rate annuali.La prima rata annuale è impegnata quando viene conclusa la convenzione di finanziamento. Le successive rate annuali sono fondate sul piano di finanziamento iniziale o riveduta della misura in questione e stanziate di norma all'inizio di ciascun esercizio di bilancio, entro il 1° aprile dell'anno considerato, secondo le previsioni di spesa per tale esercizio;b) per le misure di durata inferiore a due anni, o per le quali il finanziamento comunitario non supera i 20 milioni di euro, un primo impegno pari ad un massimo dell'80 % del contributo concesso può essere effettuato al momento della conclusione della convenzione di finanziamento. L'importo restante viene impegnato in funzione dello stato di attuazione della misura.2. Tranne in casi debitamente giustificati, quando per una determinata misura non siano stati avviati lavori importanti entro il previsto periodo contrattuale, il contributo a favore di tale misura viene revocato.3. Il pagamento del contributo finanziario a favore delle misure può essere versato sotto forma di anticipi, di rate intermedie o di saldi, riferiti alle spese certificate ed effettivamente pagate.La Commissione adotta le modalità di pagamento secondo la procedura prevista all'articolo 14.4. Le modalità del meccanismo di pagamento sono stabilite nella convenzione di finanziamento conclusa con ciascuno dei paesi beneficiari.Articolo 9 Gestione e controllo1. La Commissione invita i paesi beneficiari:a) a istituire, dal 1° gennaio 2000 e comunque non oltre il gennaio 2002, sistemi di gestione e di controllo che garantiscano quanto segue:i) un'adeguata esecuzione dei finanziamenti concessi in virtù del presente regolamento secondo principi di sana gestione finanziaria;ii) la separazione delle funzioni di gestione e di controllo;iii) l'esattezza delle dichiarazioni di spesa presentate alla Commissione e l'uso di sistemi di contabilità basati su documenti giustificativi verificabili.b) a verificare con regolarità la corretta esecuzione delle misure finanziate dalla Comunità;c) a prevenire le irregolarità e perseguirle;d) a recuperare i fondi perduti a causa di irregolarità o negligenza.2. Fermo restando il controllo effettuato dai paesi beneficiari, la Commissione e la Corte dei conti, tramite i loro funzionari o agenti debitamente autorizzati, possono eseguire in loco controlli tecnici o finanziari, compresi controlli per sondaggio e verifiche contabili.3. Le modalità di applicazione dei principi di cui ai paragrafi 1 e 2 figurano nella convenzione di finanziamento, conclusa con i paesi beneficiari, insieme alle disposizioni concordate tra la Commissione e il paese beneficiario riguardo alla collaborazione e al coordinamento dei programmi e dei metodi di controllo.4. La convenzione di finanziamento contiene anche disposizioni relative alla riduzione, alla sospensione e alla soppressione dei contributi qualora la realizzazione di una misura non giustifichi, in tutto o in parte, la sovvenzione assegnata.Articolo 10 Uso dell'euro1. Le somme indicate nelle domande di contributo e nel relativo piano di finanziamento sono espresse in euro.2. Gli importi dei contributi e i piani di finanziamento approvati dalla Commissione sono espressi in euro.3. Le dichiarazioni di spesa a corredo delle domande di pagamento sono espresse in euro.4. Il contributo finanziario versato dalla Commissione all'autorità a tale scopo designata dal paese beneficiario è pagato in euro.Articolo 11 Sorveglianza e valutazione ex postI paesi beneficiari e la Commissione provvedono affinché la realizzazione delle misure in forza del presente regolamento sia sottoposta a sorveglianza e valutazione conformemente all'allegato III.Articolo 12 Relazione annualeLa Commissione sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale ed al Comitato delle regioni una relazione annuale sul sostegno comunitario erogato dallo SSPA. Le relazioni annuali contengono le informazioni indicate nell'allegato IV.Il Parlamento europeo si pronuncia quanto prima in merito alla relazione. La Commissione riferisce sul modo in cui ha tenuto conto del parere del Parlamento europeo.La Commissione provvede a informare gli Stati membri e i paesi beneficiari sulle attività dello SSPA.Articolo 13 Informazione e pubblicità1. I paesi beneficiari responsabili dell'esecuzione di una misura che benefici del contributo finanziario comunitario nell'ambito dello SSPA provvedono affinché alla misura stessa venga data un'adeguata pubblicità, ai fini seguenti:a) sensibilizzare l'opinione pubblica circa il ruolo svolto dalla Comunità riguardo alla misura;b) sensibilizzare i potenziali beneficiari e le organizzazioni professionali circa le possibilità offerte dalla misura.I paesi beneficiari provvedono in particolare alla collocazione di cartelli ben visibili, recanti l'emblema comunitario e indicanti che la misura è cofinanziata dalla Comunità; si adoperano inoltre affinché rappresentanti delle istituzioni europee siano debitamente coinvolti nelle attività pubbliche più importanti connesse al sostegno comunitario fornito dallo SSPA.Essi informano annualmente la Commissione circa i provvedimenti presi a norma del primo e del secondo comma.2. La Commissione adotta modalità di applicazione in materia d'informazione e di pubblicità secondo la procedura di cui all'articolo 14.Essa le comunica al Parlamento europeo e le pubblica sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 14 Il ComitatoAi fini dell'applicazione del presente regolamento, la Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione. La Banca europea per gli investimenti nomina un rappresentante senza diritto di voto.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il Presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 15 Disposizioni finali e transitorie1. Il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione, riesamina il presente regolamento entro il 31 dicembre 2006, secondo la procedura prevista all'articolo 235 del trattato.2. Al momento dell'adesione all'Unione europea, il paese beneficiario perde il diritto di beneficiare dei contributi comunitari nell'ambito dello SSPA.3. L'importo restante dello stanziamento a suo favore viene ridistribuito tra gli altri paesi beneficiari, conformemente all'articolo 4.Articolo 16 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.(2) GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11.(3) GU L 103 del 26.4.1996, pag. 5.(4) GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1.ALLEGATO I Contenuto delle domande [articolo 7, paragrafo 3, lettera a)] Le domande contengono le indicazioni seguenti:1. organismo responsabile dell'esecuzione della misura, natura e descrizione della medesima;2. costo della misura e ubicazione della medesima, compresa, ove del caso, l'indicazione dell'interconnessione e dell'interfunzionalità di altre misure localizzate sullo stesso asse di comunicazione;3. calendario di esecuzione dei lavori;4. analisi dei costi e dei benefici, compresa una valutazione degli effetti diretti ed indiretti sull'occupazione;5. valutazione dell'impatto ambientale analoga a quella prevista dalla direttiva 85/337/CEE del Consiglio (1);6. informazioni sul ruolo e sull'importanza della misura nell'ambito della strategia nazionale in materia di ambiente prevista nel programma nazionale per l'adozione del diritto, delle prassi e delle politiche comunitari;7. informazioni sulla strategia nazionale in materia di trasporti e sul ruolo e l'importanza della misura nell'ambito di tale strategia;8. indicazione del rispetto delle norme relative alla concorrenza e agli appalti pubblici;9. piano di finanziamento, comprendente, per quanto possibile, indicazioni sulla validità della misura in termini economici e l'importo totale chiesto dal paese beneficiario allo SSPA, alla Banca europea per gli investimenti (BEI), compreso il meccanismo preadesione, e ad ogni altra fonte della Comunità o di uno Stato membro, nonché alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e alla Banca mondiale;10. compatibilità della misura con le politiche comunitarie;11. informazioni sulle disposizioni volte a garantire un uso e una manutenzione efficaci delle infrastrutture.(1) GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40.ALLEGATO II Valutazione ex ante delle misure [articolo 7, paragrafo 3, lettera b) e paragrafo 4] A. Nella valutazione ex ante delle misure, allo scopo di garantire l'elevata qualità delle stesse, si fa riferimento ai criteri seguenti:1. vantaggi economici e sociali, compreso l'effetto di leva nei confronti dei finanziamenti privati, che devono essere commisurati alle risorse impiegate; sarà effettuata una valutazione in base ad un'analisi dei costi e dei benefici;2. disposizioni volte a garantire una gestione efficace delle misure;3. priorità definite dal partenariato di adesione per la zona d'intervento in questione;4. contributo delle misure all'attuazione delle politiche comunitarie in materia di ambiente;5. contributo delle misure alla realizzazione delle reti transeuropee e della politica comune dei trasporti;6. conseguimento di un adeguato equilibrio fra il settore dell'ambiente e quello delle infrastrutture di trasporto.B. Se del caso, la Commissione invita la BEI, la BERS o la Banca mondiale a partecipare alla valutazione delle misure. La Commissione esamina le domande di contributo, in particolare per verificare che i meccanismi amministrativi e finanziari siano idonei a garantire l'attuazione efficace della misura.C. La Commissione procede ad una valutazione delle misure per stabilirne l'impatto atteso in riferimento agli obiettivi del presente regolamento, quantificati da indicatori appropriati. I paesi beneficiari forniscono tutti gli elementi necessari precisati nell'allegato I, inclusi i risultati degli studi di fattibilità e delle valutazioni ex ante, l'indicazione delle alternative scartate e il coordinamento delle misure di interesse comune localizzate sullo stesso asse di comunicazione, affinché la valutazione possa essere effettuata nel modo più efficace possibile.ALLEGATO III Sorveglianza e valutazione ex post (articolo 11) A. La sorveglianza si basa su relazioni elaborate secondo procedure concordate, controlli per sondaggio e appositi comitati. La sorveglianza viene effettuata in riferimento ad indicatori materiali e finanziari. Questi indicatori sono consoni al carattere specifico del progetto e ai suoi obiettivi. Essi sono strutturati in modo da evidenziare lo stato di avanzamento della misura rispetto al piano e agli obiettivi inizialmente stabiliti, nonché l'andamento della gestione e gli eventuali problemi connessi.B. I comitati di sorveglianza sono istituiti di comune accordo tra il paese beneficiario e la Commissione. Le autorità o gli organismi designati dal paese beneficiario, la Commissione e, se del caso, la BEI vi sono rappresentati. Laddove autorità regionali e locali ed imprese private siano competenti per l'esecuzione di un progetto e da esso direttamente interessate, queste saranno rappresentate in tali comitati.C. Per ogni misura, l'autorità o l'organismo responsabile invia alla Commissione, nei tre mesi successivi alla fine di ciascun anno intero di attuazione, una relazione sui progressi realizzati.D. L'autorità o l'organismo responsabile della misura presenta alla Commissione una relazione finale nei sei mesi successivi al completamento della misura o della fase del progetto. La relazione finale contiene gli elementi seguenti:1. una descrizione dei lavori svolti, accompagnata da indicatori fisici, dalla quantificazione delle spese per categoria di lavori e dall'indicazione delle misure prese in conformità delle clausole specifiche che figurano nella decisione di concessione del contributo;2. informazioni relative alle azioni pubblicitarie;3. la certificazione della conformità dei lavori svolti con la decisione di concessione del contributo;4. una valutazione preliminare del grado di conseguimento dei risultati previsti, comprendente in particolare:a) la data effettiva del complemento della misura;b) un'indicazione del modo in cui la misura sarà gestita, una volta completata;c) se del caso, la conferma delle previsioni finanziarie, soprattutto per quanto riguarda i costi di esercizio e le entrate previste;d) la conferma delle previsioni socioeconomiche, soprattutto per quanto riguarda i costi e i benefici previsti;e) un'indicazione dei provvedimenti adottati per garantire la protezione dell'ambiente e del relativo costo.E. In base alle indicazioni emerse nell'ambito della sorveglianza, e tenendo conto delle osservazioni del comitato di sorveglianza, la Commissione adatta, se del caso su proposta dei paesi beneficiari, l'entità e le condizioni di concessione del contributo finanziario approvato inizialmente, nonché il piano di finanziamento previsto.La Commissione stabilisce le opportune disposizioni per tali adattamenti, distinguendoli in base alla loro natura e alla loro importanza.F. La valutazione ex post verte sull'uso delle risorse, sull'efficacia e l'efficienza del contributo, e sul suo impatto. Essa prende in considerazione i fattori che contribuiscono al successo o all'insuccesso delle misure ed i loro risultati. Una volta ultimate le misure, la Commissione e i paesi beneficiari ne valutano le modalità di realizzazione, comprese l'efficienza e l'efficacia con cui sono state utilizzate le risorse. Viene inoltre valutato l'impatto effettivo della misura, per accertare se gli obiettivi originari sono stati conseguiti. La valutazione riguarda, fra l'altro, il contributo apportato dalle misure alla realizzazione delle politiche comunitarie relative all'ambiente, ovvero alle reti transeuropee e ai trasporti, nonché l'impatto delle misure stesse sull'ambiente.G. Ai fini di una maggiore efficacia del contributo comunitario dello SSPA, la Commissione accerta che, nell'ambito dell'amministrazione dello strumento, particolare attenzione sia rivolta alla trasparenza della gestione.H. Le modalità di sorveglianza e di valutazione sono precisate nelle decisioni della Commissione che approvano le misure.ALLEGATO IV Relazione annuale della Commissione (articolo 12) La relazione annuale contiene informazioni in merito agli elementi di seguito indicati:1. contributo finanziario impegnato e pagato dalla Comunità nell'ambito dello SSPA, con ripartizione annuale per paese beneficiario e per categoria di progetti (ambiente e trasporti);2. contributo del sovvenzionamento comunitario nell'ambito dello SSPA all'azione svolta dai paesi beneficiari per attuare la politica comunitaria in materia di ambiente e per potenziare le reti transeuropee di infrastrutture di trasporto; equilibrio tra le misure riguardanti l'ambiente e quelle relative alle infrastrutture di trasporto;3. valutazione della compatibilità tra interventi comunitari nell'ambito dello SSPA e politiche comunitarie, comprese quelle relative alla tutela dell'ambiente, ai trasporti, alla concorrenza e agli appalti pubblici;4. provvedimenti intesi ad assicurare il coordinamento e la coerenza tra le misure sovvenzionate dallo SSPA e le azioni finanziate con contributi del bilancio comunitario, della BEI e degli altri strumenti finanziari della Comunità;5. investimenti effettuati dai paesi beneficiari nei settori della tutela ambientale e delle infrastrutture di trasporto;6. studi preparatori e misure di assistenza tecnica finanziati;7. risultati delle attività di valutazione ex ante, sorveglianza e valutazione ex post delle misure, con indicazioni circa eventuali adeguamenti di queste ultime per conformarle alle esigenze evidenziate da tali risultati;8. contributo della BEI alla valutazione delle misure;9. le grandi linee dei risultati dei controlli effettuati, delle irregolarità riscontrate e delle procedure amministrative e giudiziarie in corso;10. le iniziative pubblicitarie.