CELEX: 51988PC0730(01)
Language: it
Date: 1988-11-30
Title: Progetto di decisione comune del Consiglio e della Commissione delle Comunità europee che istituisce un programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità di dipartimenti francesi d'oltremare «POSEIDOM»

N. C 53/12                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 3. 89
              Progetto di decisione comune del Consiglio e della Commissione delle Comunità europee che
              istituisce un programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità di
                                      Dipartimenti francesi d'oltremare «POSEIDOM»
                                                     COM(88) 730 final
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 1° dicembre 1988)
                                                         (89/C 53/10)
IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE DELLE                                sviluppo economico e sociale; che questo sostegno do-
COMUNITÀ EUROPEE,                                                  vrebbe intervenire quanto prima per agevolare l'integra-
                                                                   zione della loro economia nel mercato interno del 1993;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 227, paragrafo 2,               considerando che i D O M formano parte integrante della
                                                                   Comunità, ai sensi dell'articolo 227, paragrafo 2 del trat-
                                                                   tato, nell'interpretazione datane dalla giurisprudenza
                                                                   della Corte di giustizia, secondo la quale le disposizioni
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                   del trattato stesso e del diritto derivato si applicano ai
                                                                   D O M , pur essendo sempre possibile adottare misure spe-
                                                                   cifiche a loro favore, qualora ciò sia effettivamente ne-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                  cessario per lo «sviluppo economico e sociale di tali re-
                                                                   gioni»;
considerando che i Dipartimenti francesi d'oltremare, qui
di seguito chiamati DOM, sono soggetti ad un notevole              considerando tuttavia che, pur formando parte integrante
ritardo strutturale, aggravato da fenomeni numerosi                della Comunità, i D O M sono ubicati in regioni tropicali
(grande lontananza, insularità, superficie esigua, condi-          in via di sviluppo; che qualsiasi intervento deve essere ri-
zioni orografiche e climatiche difficili, dipendenza dell'e-       spondente a tale circostanza, perseguendo al tempo
conomia da pochi prodotti), la cui persistenza e il cui            stesso la realizzazione del mercato interno e il riconosci-
effetto cumulativo compromettono seriamente lo svi-                mento della realtà regionale; che l'obiettivo del mercato
luppo economico e sociale; che questi fenomeni rendono             interno dovrebbe realizzarsi nel mantenimento, nell'ade-
il contesto socioeconomico dei D O M molto diverso da              guamento o nell'abolizione delle normative in vigore nei
quello delle altre regioni della Comunità;                         D O M rispetto a quelle che prevarranno in tutta la Co-
                                                                   munità, cercando di portare quei dipartimenti al livello
                                                                   medio comunitario;
considerando che l'articolo 227, paragrafo 2, prevede
che «le istituzioni della Comunità vigileranno, nel qua-
dro delle procedure contemplate dal presente trattato, a           considerando che la realizzazione di questi obiettivi im-
che sia consentito lo sviluppo economico e sociale di tali         pone in particolare di adeguare le normative comunitarie
regioni»;                                                          generali che non sono sufficientemente rispondenti alle
                                                                   realtà particolari dei D O M , che è quindi opportuno defi-
                                                                   nire un'impostazione coerente nel quadro di un pro-
                                                                   gramma globale di azioni;
considerando che ripetutamente le istanze comunitarie
hanno espresso la propria solidarietà nei confronti dei
D O M , facendo intervenire i fondi comunitari o tenendo
                                                                   considerando che un programma del genere deve essere
conto della loro situazione specifica in sede di applica-
                                                                   adottato di concerto dal Consiglio e dalla Commissione,
zione delle normative comunitarie; che il Parlamento
                                                                   in base alle loro rispettive competenze; che l'attuazione
europeo, nella risoluzione dell'11 maggio 1987 sui pro-
                                                                   di questo programma dovrebbe infatti avvenire mediante
blemi regionali dei D O M ('), ha ribadito con forza «che
                                                                   l'adozione di atti giuridici, ad opera del Consiglio o della
la gravità della situazione dei D O M giustifica e anzi
                                                                   Commissione a seconda dei casi, alcuni dei quali saranno
esige un'azione plurisettoriale di sviluppo economico e
                                                                   applicabili ai soli D O M , mentre altri contempleranno i
sociale», e ha chiesto alle istanze comunitarie di attuare
                                                                   D O M solo incidentalmente in testi di portata generale;
un'ampia serie di azioni molto diversificate;
                                                                   considerando che l'efficacia di un tale programma pre-
considerando che i condizionamenti particolari cui i               suppone che lo stesso abbia una durata di vari anni, pro-
D O M sono esposti rendono necessario un maggiore so-              rogabile per alcuni elementi del programma al di là della
stegno della Comunità allo scopo di promuovere il loro             scadenza del 31 dicembre 1992, tenuto conto dei condi-
                                                                   zionamenti di natura permanente che caratterizzano i
(') PE 14201, doc. A2-250/86.                                      DOM;
 ---pagebreak--- 2. 3. 89                                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                        ^oe^Bi^
considerando cne gli effetti economici di eventuali regimi                                    gimefiscalespecialesulmercatonazionalefrancesefino
specifici dorranno rimanere rigorosamente limitati al ter                                      al ^1 dicembre 1992, i n d e r o g a air articolo9^ d e l t r a t
ritorio dei lòCO^i, senza incidere direttamente sul funzio^                                   tato; die entro quella data occorre studiare le conse^
namentodel mercatocomune;                                                                     guenze derivanti dalla triplice prospettica della nuo^ade^
                                                                                              finizione comunitaria, della soppressione della ripartir
                                                                                              zione,tra gli ^tatimemhri, del contingente concesso agli
considerandodie alcuneproduzioni tropicalidei LoCBÒ^i                                         ^tatiAC^Redell^anolizione di tale regime fiscale con ef
non formano ancora oggetto di misure comuni, il die                                           fetto dal 1^ gennaio 199^, nonché trarne le necessarie
non permette di realizzare gli onietti^i enumerati alf arti                                   conclusioni;
c o l o ^ 9 d e l t r a t t a t o n e i c o n f r o n t i d e i p r o d u t t o r i interest
sati; cfie occorrerà predisporre alcune organizzazioni co
muniopre^edere soluzioni apposite; die sarà necessario                                        considerando che, sempreinquestoam^ito,iLoCò^i he
in particolare adottare misure comuni per il mercato                                          neficiano di un proprio regime fiscale, determinato in
della nanana, die siano rispondenti alla rilevanza econo^                                     particolaredallàstitutodel d a z i o d i mare, che^alorizza
m i c a e s o c i a l e d i q u e s t o p r o d o t t o i n alcuni MCO^i;                     rautogestione degli enti locali nel loros^iluppo, garan
                                                                                              tendo lororisorseproprieeconsente di sostenere le prò
                                                                                              duzioni locali; che la realizzazione del mercato interno
considerando die la situazione geografica eccezionale                                         impone di adeguare questo istituto per renderlo compatP
dei Móa^i rispetto alle fonti d^appro^vigionamento di                                         hile con il diritto comunitario, pur rafforzando la sua
p r o d o t t i a m o n t e di alcuni settoridell^alimentazione,esD                           strumentalitàallos^iluppodiquelleregioni;
senziali per i consumi correnti, impongono ai LòC^^i
oneri clie compromettono gravemente il funzionamento
di questi settori; cne è necessario permettere una mi
                                                                                              considerandocheil C o n s i g l i o e u r o p e o r i u n i t o a B r u ^ e P
gliorecoperturadellorofannisogno diprodotti agricoli
                                                                                              les nei giorni 12 e 1^ fehhraio 1988, nel quadro della
ealimentaricon la p r o d u z i o n e l o c a l e e c i ò ^ a l e i n partir
                                                                                              razionalizzazione degli ohietti^i dei fondiafinalitàstrut
colareperl^alle^amento,do^esulcostodelprodottofP
                                                                                              turale, ha decretato cinque ohiettrvi prioritari, tra cui
naie incidono in misura rile^anteifattori di produzione;
                                                                                              quello dipromuo^erelos^iluppoeiadeguamentostrutD
cne èpertanto opportuno o^^iare a tale svantaggio con
                                                                                              turale delle regioni con ritardi di sviluppo; che sin da ora
misureadeguate;
                                                                                              iMCO^ifiguranoesplicitamentesull^elencodelleregioni
                                                                                              a c n i si applica questo ohietti^o; c h e , c o m e è s t a t o s p e c P
                                                                                              ficato, i contrihuti dei fondi strutturali per tutte le reD
considerando cfieiL^CòAi sono fornitori,sul mercato co
                                                                                              g i o n i c o n r i t a r d i d i sviluppo ^errannoraddoppiati intera
munitario in Europa di prodotti tropicali omologai e
                                                                                              minirealitraill987eill992;ediconseguenzaifondia
concorrenti di quelli ottenuti in p a r t e , a m i n o r costo, nei
                                                                                              finalità strutturale,laBanca europea per gli investimenti
paesi i n ^ i a d i s ^ i l u p p o ^ i c i n i , c l i e l ^ e n e f i c i a n o d i u n a c
                                                                                              e g l i altri strumenti finanziari intere^errannoafa^ore dei
cesso preferenziale sul mercato comunitario, di modo
                                                                                              LOCO^i in hase al relativo quadro comunitario di soste
cne il principio delle preferenze comunitarie di fatto
                                                                                              gno, in modocoordinato, concentratoe complementare
può essere applicato difficilmente ai prodotti ottenuti nei
                                                                                              alle iniziatile nazionalielocali,in attuazione del regolar
LóCO^i; cne i paesi^icini offrono, peraltro, uno sbocco
                                                                                              mento ^CEE^n20^2B88 del C o n s i g l i o ^ ;
potenziale ai prodotti tropicali degli stessi lòCO^d, giac
clié ^importante industria turistica sviluppata in quelle
regioni generalmente risulta approvvigionata di prodotti
di altre origini e di minor costo; die una maggiore co                                        considerando inoltre che i L^òa^i sono circondati, nelle
operazione regionale p o t r e t e permettere ai lòCO^i di                                    rispettile zone geografiche, da ^ t a t i e t e r r i t o r i c o n i q u a l i
sfruttare meglioquestisr^occm; clieoccorre o^^iare an                                         la comunità intrattiene relazioni diversificate che si ri
dieaquestos^antaggioconmisureidonee;                                                          flettono in politiche di cooperazione perseguite attica
                                                                                              mente, ma scarsamente coordinate tra loro; che lo s^P
                                                                                              luppo delle ^ a r i e c o m p o n e n t i d i u n a stessa zona geograD
considerando clie sono state adottate numerose normaD                                         fica,concondizionamentiecaratteristiche analoghi,doD
ti^e nazionali specifiche ai lòCO^i, spesso annose, per fa                                    ^rehhe tuttavia fondarsi in particolare sul!attuazione di
^orireilloros^iluppoeconomicoesociale;dieinpartP                                              progetti regionali comuni a queste ^arie componenti,
colarelaprospetti^adelcompletamentodel mercatoin^                                             qualunquesialalorocondizionegiuridicainhasealdP
terno impone die si decida entro i l ^ l dicembre 1992 in                                     ritto comunitario, il che permetterehhe di realizzare eco^
merito al loro mantenimento in^igore, al loro adegua                                          nomie di scalaerafforzerehhela cooperazione regionale
mentooallaloroa^olizione,conformementeaiprincipi                                              t r a i p a r t n e r interessati;
generali del t r a t t a t o e i n considerazione dei vincoli parti
colaridiegra^anosuquelleregioni;
                                                                                              considerando inoltre che queste entità vicine dehhono
                                                                                              tradizionalmente far fronte a prohlemi analoghi, nono
considerando die, inquesCamnito, i l r u m costituisce un                                     stante ahhiano diversa condizione giuridica; che una co
prodotto di massima rilevanza economica e sociale nei                                         operazione regionale, adeguata alle realtà locali passa
L^CO^; cne, con decisione ^ B 2 ^ B C ^ E L C ^ il consiglio                                  q u i n d i p e r u n d i a l o g o p i ù d i r e t t o t r a le parti interessate;
na autorizzato la M ^ m ^ a m a n t e n e r e in^igore u n r e                                che pertanto ^anno favorite le procedure di consultar
(') GU n. L 106 del 27. 4. 88, pag. 33.                                                       O GU n. L 185 del 15. 7. 1988, pag. 9.
 ---pagebreak--- N. C 53/14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     2. 3. 89
zione regionale in stretto rapporto con gli Stati membri                                     TITOLO I
interessati nei casi in cui siano coinvolti territori o re-
gioni che dipendono da Stati membri,                                      Attuazione delle politiche comuni nei D O M
DECIDONO:                                                                                    Articolo 4
                                                                   Le misure comunitarie già adottate per i D O M verranno
                                                                   mantenute in vigore, estese o adeguate in conformità
                          Articolo 1                               della presente decisione, per rispondere meglio alle loro
1.    Viene istituito un programma pluriennale d'azione            esigenze specifiche.
per i Dipartimenti francesi d'oltremare, denominato P O -
SEIDOM (Programma di soluzioni specifiche per ov-
viare alla lontananza e all'insularità dei Dipartimenti                                      Articolo 5
d'oltremare). Esso si applicherà alle misure legislative e
                                                                   Le direttive o altre misure da adottare nella prospettiva
agli impegni finanziari.
                                                                   del mercato interno, nel campo sociale, della ricerca e
                                                                   dello sviluppo tecnologico, nonché della protezione del-
2.    Il POSEIDOM si fonda sul duplice principio del-              l'ambiente dovranno essere rispondenti alla situazione
l'appartenenza integrale dei D O M alla Comunità e del             specifica dei D O M .
riconoscimento della realtà regionale, caratterizzata dalla
situazione specifica e dai condizionamenti particolari
delle regioni interessate, rispetto all'intera Comunità.                                     Articolo 6
                                                                   1.    I prodotti agricoli non soggetti a misure comuni be-
                                                                   neficeranno di misure apposite che potranno in partico-
                          Articolo 2                               lare configurarsi come aiuti alla produzione, aiuti alla
1.    Di massima, il programma POSEIDOM verrà at-                  trasformazione o aiuti alla commercializzazione.
tuato dal 1° luglio 1989 al 31 dicembre 1992, con l'ado-
zione da parte del Consiglio e della Commissione, se-              Il Consiglio o la Commissione, a seconda dei casi, pren-
condo i casi, dei necessari atti giuridici.                        deranno le prime misure necessarie a tale scopo, entro un
                                                                   anno a decorrere dalla data in cui acquista efficacia la
                                                                   presente decisione.
2.    Tenuto conto dei condizionamenti permanenti e
specifici dei D O M , alcune azioni del programma po-
tranno continuare ad essere applicate oltre il 31 dicembre         2.    Su proposta della Commissione, il Consiglio adot-
1992, in modo da consentire lo sviluppo economico e so-            terà misure comunitarie relative al mercato della banana,
ciale di quelle regioni.                                           che tengano conto del recente andamento della produ-
                                                                   zione negli Stati membri e degli interessi delle regioni
                                                                   comunitarie produttrici, nonché dei paesi terzi nei con-
                          Articolo 3                               fronti dei quali la Comunità ha assunto impegni speciali.
Il POSEIDOM sostiene la realizzazione degli obiettivi              Queste misure vanno prese entro un termine che per-
generali del trattato e dell'allegato VII della convenzione        metta di garantire la libera circolazione di tale prodotto
di Lomé III, contribuendo alla realizzazione di tre obiet-         entro il 31 dicembre 1992.
tivi particolari:
                                                                   3.    Quanto al rum, la Commissione esaminerà le con-
a) consentire un'integrazione realistica dei D O M nella           seguenze economiche e sociali della triplice prospettiva
    Comunità, stabilendo un quadro idoneo per l'applica-           della nuova definizione comunitaria, della soppressione
    zione delle politiche comuni in quei dipartimenti;             della ripartizione tra gli Stati membri del contingente
                                                                   concesso agli Stati ACP e dell'abolizione del regime fi-
b) contribuire al recupero del ritardo economico dei               scale speciale, tenendo conto degli interessi dei produt-
    D O M , nella prospettiva del mercato interno del 31           tori comunitari e di quelli dei paesi terzi nei cui confronti
    dicembre 1992, coordinando e concentrando l'azione             la Comunità si è assunta impegni speciali.
    dei fondi a finalità strutturale, della Banca europea
    per gli investimenti (BEI) e degli altri strumenti co-
    munitari; le misure disposte dalle autorità nazionali o                                  Articolo 7
    regionali debbono integrarsi in questa azione;
                                                                   1.    Entro i sei mesi a decorrere dalla data in cui acqui-
                                                                   sta efficacia la presente decisione, il Consiglio o la Com-
e) promuovere la cooperazione regionale nelle zone in              missione, a seconda dei casi, definiranno azioni intese ad
    via di sviluppo nelle quali sono ubicati i D O M , in          ovviare alla situazione geografica particolare dei D O M
    particolare prevedendo strumenti adeguati per per-             rispetto al territorio continentale della Comunità, pur te-
    mettere una partecipazione a progetti o programmi              nendo segnatamente conto degli obiettivi della coopera-
    regionali comuni.                                              zione regionale.
 ---pagebreak--- 2. 3. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 53/15
2.      Da un lato queste azioni si concreteranno in misure         a) dopo aver proceduto all'inventario di cui al paragrafo
volte ad agevolare l'approvvigionamento dei D O M in                    1, procede al loro esame a norma di detta disposi-
 fattori di produzione destinati all'allevamento locale. A             zione e prende i provvedimenti di sua competenza o
tale scopo, i cereali destinati alla produzione animale                propone al Consiglio, se del caso, le eventuali misure
verranno esentati dal prelievo applicabile ai prodotti ori-            necessarie ai sensi degli articoli 92, 93 e 94 del trat-
ginali dei paesi in via di sviluppo, con la possibilità di             tato CEE, tenendo conto della situazione specifica dei
estendere questa disposizione agli altri paesi terzi in caso           D O M nonché dell'incidenza delle misure comunitarie
di difficoltà d'approvvigionamento riconosciute dalla                  previste nel presente programma o prese in attuazione
Commissione, nel momento della loro importazione di-                   del medesimo;
retta nei D O M , nei limiti e in vista del fabbisogno del
mercato locale, nonché a condizione che i prodotti in
                                                                   b) procede, anche dopo la scadenza del 31 dicembre
questione non vengano riesportati.
                                                                       1992, a un regolare esame degli aiuti, onde disporre
                                                                       le modifiche rese necessarie dagli sviluppi della situa-
Un siffatto sistema potrebbe essere applicato altresì, se-             zione.
condo modalità identiche, a prodotti importati diretta-
mente a scopo di alimentazione umana, originari degli
Stati ACP; esso potrebbe essere esteso ad altri PVS non                                       Articolo 9
ACP, sempre che i prodotti in questione non siano di-
sponibili negli Stati ACP vicini.                                  Il sistema delle imposte applicate nei D O M con la deno-
                                                                   minazione di «dazio di mare» sarà adeguato in base al
                                                                   disposto della decisione . . . ( l ).
3.     Dall'altro lato queste azioni si concreteranno in mi-
sure a favore di determinate produzioni agricole dei
D O M (ortofrutticoli e fiori), che dovranno essere varate
in base a criteri oggettivi da definire nell'ambito di un'a-                                 TITOLO II
nalisi che la Commissione dovrà effettuare prodotto per
                                                                   Azione dei fondi a finalità strutturale, della Banca euro-
prodotto. Queste misure potranno configurarsi come:
                                                                   pea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari
a) contributi comunitari allo sviluppo dei prodotti aventi
     sbocchi sui mercati locali, nelle zone vicine dotate di                                 Articolo 10
     un'industria turistica, nonché nel resto della Comu-
     nità;                                                          1.    Dall'entrata in vigore del regolamento (CEE) n.
                                                                   2052/88 e alle condizioni stabilite dal medesimo, gli
                                                                   obiettivi e le procedure ivi enunciate si applicheranno
b) azioni a favore di altre produzioni, tenendo conto da           agli interventi, nei D O M , dei fondi a finalità strutturale,
     un lato del concetto di efficacia economica per lo svi-       della Banca europea per gli investimenti e degli altri stru-
     luppo dei D O M , dall'altro del rischio di pregiudizio       menti finanziari esistenti, al fine di promuovere il loro
     che potrebbe sorgere per le produzioni del resto della        sviluppo e il loro adeguamento strutturale.
     Comunità;
e) inoltre azioni di promozione commerciale tra i                  2.     Gli interventi strutturali tengono conto degli svan-
     D O M , i PTOM e gli Stati ACP vicini, in particolare         taggi supplementari derivanti, per i D O M , dalla lonta-
     mediante l'intervento dei fondi stutturali.                   nanza e dall'insularità.
                           Articolo 8                              3.     In attuazione dell'articolo 8 del regolamento (CEE)
                                                                   n. 2052/88, le autorità francesi e la Commissione vigi-
 1.    Le misure nazionali che producono effetti specifici         lano a che le azioni coperte dalle strutture comunitarie di
a favore dei D O M verranno sistematicamente inventa-              sostegno a favore dei D O M vengano svolte prevalente-
riate, affinché si possa decidere, entro il 31 dicembre            mente mediante l'attuazione di programmi operativi.
1992, sul loro mantenimento, sul loro adeguamento o
sulla loro abolizione in conformità dei principi generali
del trattato e in considerazione dei condizionamenti par-          4.     Nell'ambito delle sue competenze e in conformità
ticolari cui gli stessi D O M sono esposti.                        delle norme di imputabilità per i fondi strutturali, la
                                                                   Commissione si adopera per accelerare la concessione di
                                                                   contributi nei casi in cui l'intervento dei fondi stessi sia
2.     Il Consiglio autorizza la Francia, nel quadro del re-       necessario per rimediare ai danni provocati dalle cata-
gime di produzione, a concedere aiuti nazionali alla               strofi naturali tipiche delle regioni tropicali interessate, in
canna da zucchero e allo zucchero di canna, come è av-             particolare dai cicloni, e la cui riparazione non è coperta
venuto dall'entrata in vigore dell'organizzazione comune           dagli aiuti d'urgenza.
del mercato dello zucchero.
3.     Quanto agli aiuti ai sensi dell'articolo 92 del trat-       (') Progetto di decisione del Consiglio, GU n. C 39 del 16. 2.
tato CEE, la Commissione:                                              1989, pag. 6.
 ---pagebreak--- N. C 53/16                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  2. 3. 89
                          TITOLO III                                     ticoli 101-113 della convenzione di Lomé III e agli
                                                                         articoli 54-66 della decisione 86/283/CEE del Consi-
                    Cooperazione regionale                               glioO;
                          Articolo 11                                — le norme di procedura per il finanziamento di questi
                                                                         progetti o programmi siano quelle proprie a ciascuno
1.    Vengono promosse consultazioni regionali tra i vari                dei fondi comunitari interessati.
Stati, territori e dipartimenti delle due zone geografiche
nelle quali si trovano i D O M , di concerto non le auto-            La Commissione prowederà al coordinamento nel tempo
rità dello Stato membro per quel che riguarda i D O M e i            fra tali finanziamenti e nella successiva attuazione dei
territori, onde permettere una migliore cooperazione re-             progetti o programmi.
gionale. Quanto alla cooperazione regionale in campo
commerciale, al momento opportuno essa potrebbe assu-                                         TITOLO IV
mere la forma di accordi commerciali regionali.
                                                                                          Disposizioni finali
2.     Nel quadro delle sue competenze in materia di ge-
stione dei fondi a finalità strutturale e in conformità delle
                                                                                              Articolo 12
norme di imputabilità dei fondi medesimi, la Commis-
sione vigilerà a che i D O M beneficino degli interventi             La presente decisione ha efficacia dal 1° luglio 1989.
dei fondi strutturali nel quadro di progetti o di pro-
grammi regionali comuni a D O M , P T O M e Stati ACP                                         Articolo 13
di una stessa regione geografica, sempre che e nella mi-
sura in cui:                                                         La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale
                                                                     delle Comunità europee.
— tali progetti o programmi regionali comuni siano
     quelli definiti nei loro obiettivi, nel loro campo d'ap-
     plicazione e nelle relative norme di procedura agli ar-         (') GU n. L 175 dell'I. 7. 1986, pag. 1.