CELEX: 
Language: it
Date: 2019-12-17 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti all'interno dell'Unione di animali terrestri e di uova da cova

COMMISSIONE
                             EUROPEA
                                                       Bruxelles, 17.12.2019
                                                       C(2019) 4058 final
           REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                         del 17.12.2019
    che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
   quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti all'interno
                       dell'Unione di animali terrestri e di uova da cova
                                (Testo rilevante ai fini del SEE)
IT                                                                                          IT
 ---pagebreak---                                             RELAZIONE
   1.   CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
        Il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo
        2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in
        materia di sanità animale ("normativa in materia di sanità animale") 1, stabilisce
        norme relative alle malattie animali trasmissibili e norme relative alle prescrizioni in
        materia di sanità animale per i movimenti all'interno dell'Unione di animali terrestri e
        di uova da cova.
        La parte IV, titolo I, capi 3, 4 e 5, del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla
        Commissione il potere di adottare atti delegati che integrano le suddette norme. A
        fini di coerenza e di trasparenza e onde evitare duplicazioni, è importante che tali
        norme, essendo tutte correlate tra loro, siano stabilite in un unico atto delegato.
        Le norme stabilite nel presente regolamento delegato si basano in larga misura sulle
        norme contenute negli atti dell'Unione vigenti che stabiliscono prescrizioni in
        materia di sanità animale per i movimenti all'interno dell'Unione di animali terrestri e
        di uova da cova, in quanto esse si sono dimostrate efficaci nel prevenire la diffusione
        delle malattie elencate all'interno dell'Unione. Tali norme sono state adattate al
        nuovo quadro giuridico, tenendo conto degli insegnamenti appresi, degli
        aggiornamenti delle norme internazionali, dei progressi scientifici e dei pareri recenti
        dell'EFSA.
   2.   CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
        La Commissione ha partecipato a numerosi scambi e riunioni con il gruppo di esperti
        in materia di sanità animale (E00930). Il progetto di regolamento delegato è stato
        inoltre messo a disposizione del Parlamento europeo e del Consiglio, che non hanno
        formulato osservazioni. Nell'ambito dei lavori del comitato consultivo in materia di
        sanità animale si sono tenute varie riunioni con una serie di portatori di interessi, nel
        corso delle quali sono stati illustrati e discussi i principali elementi del progetto di
        atto.
        Nel periodo compreso tra il 25 giugno e il 23 luglio 2019 sono state inoltre raccolte
        le osservazioni dei portatori di interessi sul progetto di regolamento delegato nel
        contesto del meccanismo di feedback previsto dall'agenda "Legiferare meglio". Sono
        stati ricevuti in totale 56 riscontri, tra cui i pareri dei seguenti portatori di interessi:
        Fédération Française des Commerçants en Bestiaux (FFCB) (FR), ICMSA (IE), IFA
        (IE), Institut Français du Cheval et de l'Equitation (IFCE) (FR), Dutch Organisation
        for Agriculture and Horticulture (LTO) (NL), National Diploma in Beekeeping
        Board (UK), National Farmers Union (NFU) England and Wales (UK), National
        Farmers Union (NFU) Scotland (UK), Norwegian Beekeepers Organisation (NO),
        Stichting Brancheorganisatie Kalversector (SBK) (NL), Scottish Beekeepers
        Association (UK), Shellfish Organisation of Great Britain (UK), Syndicat de la
        Vitellerie Française (FR), The French Federation of Livestock Markets (FR), The
        Horse Trust (UK), Transport and Logistics Netherlands (NL), Vee & Logistiek
   1
      Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle
      malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale
      ("normativa in materia di sanità animale") (GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1).
IT                                                  1                                                   IT
 ---pagebreak---    Netherlands (NL), Verband Deutscher Brieftaubenzüchter (DE), Vier Pfoten (AT),
   World Horse Welfare (UK), European Live Poultry and Hatching Egg Association
   (ELPHA) (BE), National Pig Association (UK), Fédération Française d'Equitation
   (FR), European Federation for Animal Health and Sanitary Security (FESASS) (BE),
   European Livestock and Meat Trades Union (UECBV) and European Association of
   Livestock Markets (AEMB) (BE), GDS FRANCE (FR), European Association of
   Zoos and Aquaria (EAZA) (NL), Dogs Trust (UK), Federation of Veterinarians of
   Europe (FVE) (BE), Eurogroup for animals (BE), Aberystwyth Beekeepers
   Association (UK), Bee Farmers Association (UK), British Beekeepers Association
   (UK), Exportwegerij Gebr. Reimink (NL), Bundesverband Rind und Schwein (DE),
   Cleveland Beekeepers Association Committee (UK), Dutch Meat Association (COV)
   (NL), Deutsche Reiterliche Vereinigung (DE), due autorità pubbliche (NL e UK), 10
   singoli cittadini [FR (3), UK (6) e NL (1)] e sei contributi anonimi [FR (1) e UK (6)].
   .
   Di seguito figurano le principali richieste presentate e i principali punti sollevati:
   –     sono state presentate osservazioni relative alle prescrizioni e ai termini per la
         pulizia e la disinfezione dei mezzi di trasporto;
   –     è stato richiesto di introdurre la possibilità di concludere accordi bilaterali sui
         movimenti di animali in relazione alla rinotracheite infettiva bovina (IBR);
   –     sono state presentate osservazioni sulla possibilità di scaricare gli animali in
         locali non protetti dal virus della febbre catarrale degli ovini ed è stato richiesto
         di gestire tale malattia in base al sierotipo;
   –     sono state presentate osservazioni sulla deroga per i movimenti verso un altro
         Stato membro a fini di macellazione di ovini e caprini non identificati
         individualmente;
   –     sono state formulate domande sulle misure relative alla peste suina africana e
         alla peste suina classica;
   –     sono state presentate osservazioni sulla validità dei certificati, sui termini, sugli
         intervalli regolari per la pulizia e la disinfezione e sulla certificazione degli
         animali per quanto riguarda le operazioni di raccolta;
   –     sono state presentate osservazioni sulla differenziazione tra cavalli registrati e
         non registrati;
   –     è stato richiesto di aumentare il periodo di permanenza prescritto per il pollame
         destinato alla macellazione per allinearlo a quello del pollame riproduttore e
         del pollame da reddito;
   –     è stato richiesto di cancellare la deroga per i movimenti di cuccioli non
         vaccinati contro la rabbia;
   –     è stato richiesto di inserire nell'elenco la peste europea;
   –     è stato richiesto di introdurre norme più rigorose per i movimenti di circhi
         itineranti e di esibizioni di animali;
   –     è stato richiesto di introdurre una deroga all'obbligo di certificazione per i
         movimenti di animali che presentano un rischio ridotto;
   –     è stato richiesto di imporre l'obbligo del consenso dello Stato membro di
         destinazione per i movimenti di animali selvatici.
IT                                           2                                                 IT
 ---pagebreak---    3.   ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
   3.1. Sintesi della misura proposta
        Il presente regolamento delegato integrerà le norme di cui alla parte IV, titolo I, capi
        3, 4 e 5, del regolamento (UE) 2016/429.
        Il presente regolamento delegato includerà disposizioni aggiuntive rispetto a quelle
        del regolamento (UE) 2016/429 per quanto riguarda:
        a)     norme di biosicurezza per i mezzi di trasporto e i contenitori per il trasporto di
               animali terrestri e uova da cova;
        b)     il termine massimo entro il quale è opportuno che gli ungulati e il pollame
               detenuti siano macellati dopo il loro arrivo in un macello in un altro Stato
               membro;
        c)     prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti di animali terrestri e
               uova da cova tra Stati membri;
        d)     norme specifiche per le operazioni di raccolta di ungulati e pollame;
        e)     prescrizioni in materia di certificazione sanitaria e di notifica per i movimenti
               di animali terrestri e uova da cova tra Stati membri.
   3.2. Base giuridica
        Il presente regolamento delegato deve essere adottato a norma del regolamento (UE)
        2016/429, in particolare dell'articolo 3, paragrafo 5, dell'articolo 125, paragrafo 2,
        dell'articolo 131, paragrafo 1, dell'articolo 132, paragrafo 2, dell'articolo 135,
        dell'articolo 136, paragrafo 2, dell'articolo 137, paragrafo 2, dell'articolo 140,
        dell'articolo 144, paragrafo 1, dell'articolo 146, paragrafo 1, dell'articolo 147,
        dell'articolo 149, paragrafo 4, dell'articolo 154, paragrafo 1, dell'articolo 156,
        paragrafo 1, dell'articolo 160, dell'articolo 162, paragrafi 3 e 4, dell'articolo 163,
        paragrafo 5, lettere b) e c), e dell'articolo 164, paragrafo 2.
IT                                                3                                               IT
 ---pagebreak---                REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                    del 17.12.2019
      che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
     quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti all'interno
                             dell'Unione di animali terrestri e di uova da cova
                                          (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo
   2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia
   di sanità animale ("normativa in materia di sanità animale")2, in particolare l'articolo 3,
   paragrafo 5, secondo comma, l'articolo 125, paragrafo 2, l'articolo 131, paragrafo 1, l'articolo
   132, paragrafo 2, l'articolo 135, l'articolo 136, paragrafo 2, l'articolo 137, paragrafo 2,
   l'articolo 140, l'articolo 144, paragrafo 1, l'articolo 146, paragrafo 1, l'articolo 147, l'articolo
   149, paragrafo 4, l'articolo 154, paragrafo 1, l'articolo 156, paragrafo 1, l'articolo 160,
   l'articolo 162, paragrafi 3 e 4, l'articolo 163, paragrafo 5, lettere b) e c), e l'articolo 164,
   paragrafo 2,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il regolamento (UE) 2016/429 stabilisce le norme per la prevenzione e il controllo
            delle malattie degli animali che sono trasmissibili agli animali o all'uomo. Nella parte
            IV, titolo I, capi da 3 a 5, esso stabilisce le prescrizioni in materia di sanità animale per
            i movimenti all'interno dell'Unione di animali terrestri detenuti e selvatici e del relativo
            materiale germinale. Il regolamento conferisce inoltre alla Commissione il potere di
            adottare, mediante atti delegati, norme che integrano determinati elementi non
            essenziali del medesimo regolamento. È pertanto opportuno adottare tali norme al fine
            di garantire il corretto funzionamento del nuovo quadro giuridico istituito dal
            regolamento (UE) 2016/429.
   (2)      Le norme e le misure di riduzione dei rischi stabilite nel presente regolamento devono
            integrare le prescrizioni in materia di sanità animale di cui alla parte IV, titolo I, capi
            da 3 a 5, del regolamento (UE) 2016/429 per quanto riguarda i movimenti all'interno
            dell'Unione di animali terrestri detenuti e selvatici e di uova da cova, al fine di
            garantire che essi non comportino un rischio significativo di diffusione delle malattie
            elencate di cui all'articolo 5, paragrafo 1, e all'allegato II di detto regolamento, quali
            modificate dal regolamento delegato (UE) 2018/1629 della Commissione3 e
            classificate, conformemente all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE)
   2
            GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1.
   3
            Regolamento delegato (UE) 2018/1629 della Commissione, del 25 luglio 2018, che modifica l'elenco
            delle malattie figuranti all'allegato II del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del
            Consiglio relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di
            sanità animale ("normativa in materia di sanità animale") (GU L 272 del 31.10.2018, pag. 11).
IT                                                          4                                                        IT
 ---pagebreak---        2016/429, dal regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione4. Il
       regolamento (UE) 2016/429 si propone di stabilire un quadro normativo più semplice
       e flessibile rispetto a quello applicabile prima della sua adozione, garantendo nel
       contempo un approccio alle prescrizioni in materia di sanità animale maggiormente
       basato sul rischio e il miglioramento della preparazione alle malattie animali nonché
       della loro prevenzione e del loro controllo. Esso mira inoltre a raccogliere le norme
       relative alle malattie animali in un unico atto, per evitare che siano distribuite in una
       serie di atti distinti. Le norme stabilite dal presente regolamento riguardo a
       determinato materiale germinale, segnatamente le uova da cova, seguono lo stesso
       approccio. Il contenuto delle norme è sostanzialmente collegato, in quanto esse sono
       destinate ad applicarsi a tutti gli operatori che spostano animali terrestri detenuti o
       selvatici o uova da cova. È pertanto opportuno che tali norme, nell'interesse della
       semplicità e della trasparenza, e al fine di facilitarne l'applicazione ed evitarne la
       duplicazione, siano stabilite in un unico atto anziché in diversi atti distinti contenenti
       riferimenti incrociati.
   (3) L'articolo 5, paragrafo 1, e l'allegato II del regolamento (UE) 2016/429, quale
       modificato dal regolamento delegato (UE) 2018/1629 della Commissione, forniscono
       l'elenco delle malattie animali particolarmente rilevanti per l'intervento dell'Unione,
       mentre il regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione classifica tali
       malattie in base alle misure specifiche da adottare nei loro confronti ed elenca le
       specie animali cui tali norme dovrebbero applicarsi. Si ritiene che le malattie di
       categoria D comportino un notevole rischio di diffusione quando gli animali vengono
       spostati tra Stati membri.
   (4) Esistono programmi di eradicazione per le malattie di categoria B o C. Le norme
       relative a tali programmi sono stabilite nel [C(2019)4056 regolamento delegato (UE)
       2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del
       Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla
       sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per
       determinate malattie elencate ed emergenti5]. Tali programmi di eradicazione si
       applicano a uno stabilimento, a una zona o a uno Stato membro, a seconda della
       malattia in questione, e le misure richieste comprendono determinate garanzie in
       materia di sanità animale per i movimenti di animali. Il regolamento delegato citato
       sopra stabilisce inoltre le norme per il riconoscimento degli Stati membri e delle zone
       indenni da malattia dopo che i rispettivi programmi di eradicazione sono stati
       completati con successo. Di conseguenza il presente regolamento dovrebbe inoltre
       prevedere tali garanzie in materia di sanità animale per quanto riguarda i movimenti di
       animali verso altri Stati membri o zone che attuano programmi di eradicazione o cui è
       stato riconosciuto lo status di indenne da malattia.
   (5) Al fine di ridurre il rischio di diffusione delle malattie tra gli Stati membri, nel
       presente regolamento è necessario stabilire prescrizioni supplementari in materia di
       sanità animale per quanto riguarda le malattie di cui ai considerando 3 e 4 di cui sopra,
   4
       Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione, del 3 dicembre 2018, relativo
       all'applicazione di determinate norme di prevenzione e controllo delle malattie alle categorie di malattie
       elencate e che stabilisce un elenco di specie e gruppi di specie che comportano un notevole rischio di
       diffusione di tali malattie elencate (GU L 308 del 4.12.2018, pag. 21).
   5
       Regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE)
       2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla
       sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate malattie
       elencate ed emergenti.
IT                                                     5                                                          IT
 ---pagebreak---        le specie animali elencate per le rispettive malattie nel regolamento (UE) 2018/1882, i
       programmi di eradicazione e lo status di indenne da malattia. È opportuno tenere conto
       delle norme pertinenti raccomandate nel codice sanitario per gli animali terrestri
       dell'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE).
   (6) L'articolo 125 del regolamento (UE) 2016/429 stabilisce le misure di prevenzione
       delle malattie che sono prescritte relativamente al trasporto di animali e conferisce alla
       Commissione il potere di stabilire prescrizioni supplementari riguardo alla pulizia e
       alla disinfezione dei mezzi di trasporto degli animali terrestri detenuti e alle misure di
       biosicurezza per ridurre i possibili rischi derivanti dalle operazioni di trasporto di
       animali all'interno dell'Unione. Nel presente regolamento è pertanto necessario
       stabilire norme più dettagliate riguardo ai requisiti strutturali dei mezzi di trasporto e
       dei contenitori e prescrizioni più dettagliate in materia di biosicurezza per le
       operazioni di trasporto di animali, come pure prevedere determinate esenzioni. Norme
       analoghe sono inoltre applicabili agli operatori che trasportano determinato materiale
       germinale, in particolare uova da cova di pollame e di volatili in cattività, e
       dovrebbero anch'esse essere stabilite nel presente regolamento sulla base dell'articolo
       157, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/429.
   (7) Prescrizioni per la pulizia e la disinfezione dei mezzi di trasporto e misure di
       biosicurezza per ridurre i possibili rischi derivanti da certe operazioni di trasporto di
       animali sono state stabilite nelle norme applicabili prima del regolamento (UE)
       2016/429, in particolare nelle direttive 64/432/CEE6, 91/68/CEE7, 2009/156/CE8 e
       2009/158/CE9 del Consiglio per le operazioni di trasporto di bovini, suini, ovini,
       caprini, equini, pollame e uova da cova. Tali prescrizioni si sono dimostrate efficaci
       nel prevenire il rischio di diffusione di malattie animali all'interno dell'Unione
       attraverso le operazioni di trasporto. È pertanto opportuno mantenere gli elementi
       principali di tali prescrizioni e adeguarle alle operazioni di trasporto di tutti gli animali
       terrestri detenuti e delle uova da cova.
   (8) A norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/429, la
       Commissione definisce un termine massimo entro il quale l'operatore di un macello
       che riceve da un altro Stato membro ungulati e pollame detenuti destinati alla
       macellazione dovrebbe provvedere alla loro macellazione. Il presente regolamento
       dovrebbe pertanto stabilire tale termine massimo entro il quale gli animali dovrebbero
       essere macellati, al fine di garantire che il loro stato sanitario non comprometta lo stato
       sanitario degli animali nel luogo di destinazione. Il regolamento (UE) 2016/429
       stabilisce inoltre norme relative ai movimenti di partite di ungulati sensibili
       all'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) che possono
       comportare un rischio specifico di diffusione a causa della trasmissione della malattia
   6
       Direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in
       materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (GU 121 del 29.7.1964,
       pag. 1977/64).
   7
       Direttiva 91/68/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, relativa alle condizioni di polizia sanitaria da
       applicare negli scambi intracomunitari di ovini e caprini (GU L 46 del 19.2.1991, pag. 19).
   8
       Direttiva 2009/156/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle condizioni di polizia sanitaria
       che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (GU L
       192 del 23.7.2010, pag. 1).
   9
       Direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per
       gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova
       (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 74).
IT                                                    6                                                         IT
 ---pagebreak---         tramite vettori. Il presente regolamento dovrebbe pertanto prevedere alcune
        disposizioni specifiche relative alla macellazione di tali animali.
   (9)  Per quanto riguarda i movimenti verso altri Stati membri di ungulati e pollame
        detenuti, l'articolo 131, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla
        Commissione il potere di stabilire norme riguardo ai periodi di permanenza, al periodo
        di tempo necessario per limitare l'introduzione negli stabilimenti, prima dei
        movimenti, di ungulati o pollame detenuti e alle prescrizioni supplementari in materia
        di sanità animale per ridurre il rischio di diffusione delle malattie elencate di cui
        all'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), del medesimo regolamento. È pertanto necessario
        stabilire nel presente regolamento misure appropriate intese a salvaguardare la salute
        degli animali e a prevenire la diffusione delle malattie attraverso i movimenti di
        ungulati, pollame e volatili in cattività. Queste misure dovrebbero tenere conto delle
        norme applicabili prima dell'applicazione del regolamento (UE) 2016/429, che sono
        state stabilite, per gli ungulati, il pollame e i volatili in cattività, nelle direttive del
        Consiglio 64/432/CEE, 91/68/CEE e 2009/158/CE, nella direttiva 2009/156/CE del
        Consiglio e, in parte, nella direttiva 92/65/CEE del Consiglio10. Ove opportuno,
        dovrebbero introdurre prescrizioni nuove o differenti, in particolare per tenere conto
        dei recenti sviluppi scientifici e delle nuove norme o dell'elenco delle malattie di cui
        all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429 e al regolamento delegato
        (UE) 2018/1629 della Commissione come pure della classificazione delle malattie ai
        sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione.
   (10) Analogamente l'articolo 160, paragrafo 2, e l'articolo 164, paragrafo 2, del
        regolamento (UE) 2016/429 conferiscono alla Commissione il potere di adottare atti
        delegati che stabiliscono prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti
        verso altri Stati membri di materiale germinale di pollame e di volatili in cattività,
        ossia di uova da cova. Il presente regolamento deve pertanto stabilire anche tali norme.
   (11) In linea di massima, i movimenti di animali terrestri verso un altro Stato membro
        dovrebbero essere effettuati direttamente dallo stabilimento di origine al luogo di
        destinazione in tale Stato membro. A titolo di deroga, tali movimenti possono però
        essere interrotti e gli animali essere oggetto di operazioni di raccolta. Queste
        operazioni rappresentano un rischio specifico per la diffusione delle malattie animali.
        A norma dell'articolo 135 del regolamento (UE) 2016/429 la Commissione adotta atti
        delegati per stabilire norme che integrano le disposizioni di cui agli articoli 133 e 134
        del medesimo regolamento relativamente alle operazioni di raccolta di ungulati e
        pollame detenuti quando tali animali sono spostati in un altro Stato membro. È
        pertanto necessario stabilire tali prescrizioni nel presente regolamento.
   (12) In base alle norme applicabili prima del regolamento (UE) 2016/429, stabilite nelle
        direttive 64/432/CEE, 91/68/CEE e 2009/156/CE, alcune partite di ungulati non erano
        spostate direttamente dallo stabilimento di origine allo stabilimento di destinazione. I
        commercianti e i centri di raccolta raggruppavano gli animali aventi la stessa qualifica
        sanitaria, arrivati in partite provenienti da stabilimenti diversi, per poi procedere alla
        loro spedizione verso le rispettive destinazioni. Le norme stabilite in tali direttive si
        sono dimostrate efficaci nel prevenire la diffusione di malattie animali trasmissibili
   10
        Direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le
        importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per quanto riguarda le
        condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, sezione I,
        della direttiva 90/425/CEE (GU L 268 del 14.9.1992, pag. 54).
IT                                                     7                                                          IT
 ---pagebreak---         all'interno dell'Unione. È pertanto opportuno mantenere gli elementi principali di tali
        norme, aggiornandoli tuttavia per tenere conto dell'esperienza acquisita nella loro
        applicazione e delle attuali conoscenze scientifiche. È opportuno tenere conto
        dell'articolo 133 del regolamento (UE) 2016/429, a norma del quale gli operatori
        possono sottoporre gli ungulati e il pollame detenuti a un massimo di tre operazioni di
        raccolta durante un movimento da uno Stato membro di origine ad un altro Stato
        membro.
   (13) È inoltre opportuno prevedere deroghe alle norme relative alle operazioni di raccolta ai
        sensi dell'articolo 140, lettera b), del regolamento (UE) 2016/429 per gli ungulati che
        partecipano a esposizioni, eventi sportivi o culturali e a eventi analoghi, in quanto le
        misure alternative di riduzione dei rischi in vigore riducono i rischi che tali operazioni
        comportano in termini di diffusione delle malattie elencate. Tali deroghe sono stabilite
        nel presente regolamento.
   (14) L'articolo 136, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla
        Commissione il potere di stabilire norme dettagliate per i movimenti tra Stati membri
        di determinati animali terrestri detenuti diversi dagli ungulati e dal pollame.
   (15) Prima dell'applicazione del regolamento (UE) 2016/429, le norme dell'Unione relative
        ai movimenti tra Stati membri di determinati animali terrestri detenuti, compresi i
        primati, i volatili in cattività, le api mellifere e i bombi, i cani, i gatti e i furetti, erano
        stabilite nella direttiva 92/65/CEE. Tali norme si sono dimostrate efficaci nel ridurre al
        minimo il rischio di diffusione delle malattie elencate tra Stati membri. È pertanto
        opportuno mantenere gli elementi principali di tali norme nel presente regolamento,
        aggiornandoli tuttavia per tenere conto dell'esperienza pratica acquisita nella loro
        applicazione. Il presente regolamento dovrebbe inoltre prevedere la possibilità di
        deroghe qualora siano adottate misure alternative di riduzione dei rischi.
   (16) L'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla Commissione
        il potere di stabilire norme per garantire che la parte IV del medesimo regolamento sia
        applicata correttamente ai movimenti di animali da compagnia diversi dai movimenti a
        carattere non commerciale. Il presente regolamento deve pertanto stabilire alcune
        norme di questo tipo.
   (17) Il regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 elenca le specie di carnivori che
        comportano un notevole rischio di diffusione dell'Echinococcus multilocularis e del
        virus della rabbia quando vengono spostate tra Stati membri. È pertanto opportuno
        prevedere prescrizioni supplementari in materia di sanità animale per altri carnivori al
        fine di ridurre il rischio di diffusione di tali malattie tra Stati membri.
   (18) A norma dell'articolo 137, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/429 la
        Commissione stabilisce norme dettagliate, in aggiunta a quelle di cui all'articolo 137,
        paragrafo 1, del medesimo regolamento, per i movimenti in stabilimenti confinati di
        animali terrestri detenuti come pure norme per i movimenti in stabilimenti confinati di
        animali terrestri detenuti quando le misure di riduzione dei rischi in atto garantiscono
        che tali movimenti non comportino un rischio significativo per la salute degli animali
        terrestri detenuti all'interno di detto stabilimento confinato e negli stabilimenti
        circostanti.
   (19) Prima dell'applicazione del regolamento (UE) 2016/429 le norme dell'Unione relative
        ai movimenti di animali terrestri detenuti in organismi, istituti o centri ufficialmente
        riconosciuti erano stabilite nella direttiva 92/65/CEE. Gli articoli 95 e 137 del
        regolamento (UE) 2016/429 stabiliscono il concetto di "stabilimento confinato",
IT                                                 8                                                     IT
 ---pagebreak---         corrispondente a quello di "organismo, istituto o centro ufficialmente riconosciuto" di
        cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 92/65/CEE. È pertanto
        opportuno mantenere gli elementi principali di tali norme precedenti, aggiornandoli
        tuttavia per tenere conto dell'esperienza pratica acquisita nella loro applicazione.
        Dovrebbero essere prese in considerazione anche le norme pertinenti raccomandate
        per i primati nel codice sanitario per gli animali terrestri dell'OIE.
   (20) L'articolo 138, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla
        Commissione il potere di stabilire norme per la concessione di deroghe da parte
        dell'autorità competente del luogo di destinazione, che integrano quelle di cui
        all'articolo 138, paragrafi 1 e 2, del medesimo regolamento in relazione ai movimenti a
        fini scientifici di animali terrestri detenuti. Prima dell'applicazione del regolamento
        (UE) 2016/429, la direttiva 92/65/CEE stabiliva che non era necessario che i cani, i
        gatti e i furetti destinati a essere spostati in un altro Stato membro a fini scientifici
        fossero stati vaccinati contro la rabbia né che i cani fossero stati sottoposti ad un
        trattamento contro l'infestazione da Echinococcus multilocularis qualora gli animali in
        questione fossero destinati a organismi, istituti o centri ufficialmente riconosciuti. Il
        presente regolamento dovrebbe prevedere una deroga analoga.
   (21) L'articolo 140, lettera a), del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla Commissione
        il potere di stabilire prescrizioni specifiche che integrano le norme di cui agli articoli
        da 126 a 136 del medesimo regolamento per i movimenti di animali terrestri detenuti
        destinati a circhi, esposizioni ed eventi sportivi.
   (22) Prima dell'applicazione del regolamento (UE) 2016/429, le norme dell'Unione relative
        ai movimenti di animali terrestri detenuti in circhi e destinati a esibizioni di animali
        erano stabilite, sulla base della direttiva 92/65/CEE, nel regolamento (CE) n.
        1739/2005 della Commissione11, abrogato dal regolamento delegato (UE) 2019/2035
        della Commissione12 a decorrere dal 21 aprile 2021. Dato che i movimenti di tali
        animali verso altri Stati membri sono attualmente effettuati senza certificati sanitari di
        accompagnamento in occasione degli spostamenti dei circhi o delle esibizioni cui
        appartengono, il presente regolamento dovrebbe mantenere la possibilità di effettuare
        tali movimenti all'interno dell'Unione. È pertanto opportuno stabilire nel presente
        regolamento le prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti verso altri
        Stati membri di animali terrestri detenuti in circhi itineranti o destinati ad esibizioni di
        animali e prevedere una deroga agli obblighi di certificazione sanitaria di cui
        all'articolo 143, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429.
   (23) Prima dell'applicazione del regolamento (UE) 2016/429 le norme dell'Unione relative
        ai movimenti di volatili in cattività destinati a esposizioni in un altro Stato membro
        erano stabilite nella direttiva 92/65/CEE e in altri atti.
   (24) Al fine di prevenire il rischio di diffusione delle malattie elencate pertinenti per i
        movimenti di volatili in cattività tra Stati membri, è opportuno mantenere nel presente
        regolamento le norme dell'Unione relative ai movimenti di volatili in cattività destinati
        a esposizioni in un altro Stato membro. Il presente regolamento dovrebbe inoltre
   11
        Regolamento (CE) n. 1739/2005 della Commissione, del 21 ottobre 2005, che stabilisce norme sanitarie
        per la circolazione degli animali da circo tra gli Stati membri (GU L 279 del 22.10.2005, pag. 47).
   12
        Regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione del 28 giugno 2019 che integra il
        regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme
        relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi nonché alla tracciabilità di
        determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova (GU L 314 del 5.12.2019, pag. 115).
IT                                                        9                                                      IT
 ---pagebreak---         prevedere anche disposizioni specifiche per gli uccelli rapaci utilizzati in esibizioni di
        volo e di caccia in un altro Stato membro e per i colombi viaggiatori destinati ad
        eventi sportivi in altri Stati membri.
   (25) L'articolo 144, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla
        Commissione il potere di concedere deroghe agli obblighi di certificazione sanitaria di
        cui all'articolo 143, paragrafo 1, del medesimo regolamento per i movimenti tra Stati
        membri di animali terrestri detenuti.
   (26) Conformemente alle disposizioni della direttiva 2009/156/CE, gli equini registrati
        possono attualmente essere spostati tra Stati membri senza essere accompagnati da un
        certificato sanitario qualora gli Stati membri in questione applichino, su base
        reciproca, un regime alternativo di controllo che offra pertinenti garanzie di sanità
        animale equivalenti a quelle del certificato sanitario. Il presente regolamento dovrebbe
        prevedere una deroga analoga. Dovrebbero tuttavia essere stabilite condizioni speciali
        per i movimenti di tali animali, tra cui il consenso dello Stato membro di destinazione.
   (27) L'articolo 144, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla
        Commissione il potere di stabilire gli obblighi di certificazione sanitaria per i
        movimenti verso altri Stati membri di animali terrestri detenuti diversi dagli ungulati,
        dal pollame e dagli animali destinati a stabilimenti confinati nel caso in cui la
        certificazione sanitaria sia indispensabile per garantire che i movimenti in questione
        soddisfino le prescrizioni in materia di sanità animale di cui agli articoli da 124 a 142
        del regolamento (UE) 2016/429. Il presente regolamento dovrebbe pertanto stabilire
        prescrizioni in materia di certificazione sanitaria che consentano i movimenti verso
        altri Stati membri di partite di volatili in cattività, api mellifere, bombi (ad eccezione
        di quelli provenienti da stabilimenti di produzione di bombi isolati dal punto di vista
        ambientale riconosciuti), primati, cani, gatti, furetti e altri carnivori.
   (28) L'articolo 164, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/429 conferisce inoltre alla
        Commissione il potere di stabilire prescrizioni in materia di sanità animale e obblighi
        di notifica per i movimenti verso altri Stati membri di materiale germinale di animali
        terrestri detenuti diversi da bovini, ovini, caprini, suini ed equini e materiale germinale
        del pollame. Il presente regolamento dovrebbe pertanto stabilire prescrizioni in materia
        di certificazione sanitaria che consentano i movimenti verso altri Stati membri di
        partite di uova da cova di volatili in cattività.
   (29) I movimenti verso altri Stati membri di carnivori diversi da cani, gatti e furetti
        dovrebbero inoltre essere consentiti nei casi in cui non esista un vaccino antirabbico
        autorizzato per tali carnivori nello Stato membro di origine e la vaccinazione sia
        effettuata conformemente all'articolo 10, paragrafo 1, della direttiva 2001/82/CE13, che
        prevede l'uso di medicinali veterinari al di fuori delle condizioni dell'autorizzazione
        all'immissione in commercio.
   (30) A norma dell'articolo 146, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429 la
        Commissione stabilisce norme dettagliate sul contenuto dei certificati sanitari per
        diverse specie e categorie di animali terrestri detenuti e per tipi specifici di movimenti
        e le informazioni aggiuntive che devono figurarvi. A norma dell'articolo 162,
        paragrafo 3, del medesimo regolamento la Commissione adotta atti delegati riguardo
        alle informazioni che devono figurare nel certificato sanitario per i movimenti di uova
   13
        Direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice
        comunitario relativo ai medicinali veterinari (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 1).
IT                                                     10                                                   IT
 ---pagebreak---         da cova tra Stati membri, tenendo conto delle informazioni minime che devono essere
        incluse in tale certificato sanitario conformemente all'articolo 162, paragrafo 1. È
        pertanto necessario stabilire il contenuto dei certificati che devono accompagnare le
        partite di animali terrestri detenuti e di uova da cova quando tali partite sono spostate
        in un altro Stato membro.
   (31) L'articolo 147 del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla Commissione il potere
        di adottare atti delegati relativamente a misure specifiche che derogano a, o integrano,
        l'obbligo per gli operatori di garantire che gli animali siano accompagnati da un
        certificato sanitario per particolari tipi di movimenti di animali terrestri detenuti. Il
        presente regolamento dovrebbe pertanto stabilire norme in materia di certificazione
        sanitaria per i movimenti di ungulati e pollame attraverso stabilimenti che effettuano le
        operazioni di raccolta di cui all'articolo 133 del regolamento (UE) 2016/429 prima
        dell'arrivo di tali animali nel luogo di destinazione finale.
   (32) Per garantire che gli animali terrestri detenuti che sono certificati per l'esportazione in
        un paese terzo e trasportati alla frontiera esterna dell'Unione attraverso un altro Stato
        membro soddisfino le prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti
        all'interno dell'Unione, gli operatori dovrebbero provvedere affinché le partite di tali
        animali siano accompagnate da certificati sanitari che forniscano garanzie come
        minimo altrettanto rigorose di quelle richieste per i movimenti di ungulati o pollame
        detenuti destinati alla macellazione nello Stato membro in cui è situato il punto di
        uscita.
   (33) L'articolo 149, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla
        Commissione il potere di adottare atti delegati recanti norme riguardo ai controlli ed
        esami documentari, fisici e d'identità che devono essere effettuati dal veterinario
        ufficiale in relazione a diverse specie e categorie di animali terrestri detenuti al fine di
        verificare il rispetto delle prescrizioni in materia di sanità animale. Tenuto conto
        dell'ambito di applicazione del presente regolamento, che comprende anche le uova da
        cova, il presente regolamento deve pertanto applicare tale disposizione stabilendo le
        norme necessarie a tal fine, compresi i termini per l'esecuzione di detti controlli ed
        esami e per il rilascio dei certificati sanitari da parte del veterinario ufficiale prima dei
        movimenti delle partite di animali terrestri detenuti e di uova da cova, nonché la durata
        di validità dei certificati sanitari, comprese le condizioni per la loro proroga.
   (34) A norma degli articoli 152, 153 e 163 del regolamento (UE) 2016/429 gli operatori
        informano in anticipo l'autorità competente del proprio Stato membro di origine dei
        movimenti previsti di animali terrestri detenuti e di uova da cova verso un altro Stato
        membro e forniscono tutte le informazioni necessarie per permettere a tale autorità
        competente di notificare i movimenti di animali terrestri detenuti e di uova da cova
        all'autorità competente dello Stato membro di destinazione. Il presente regolamento
        dovrebbe pertanto stabilire norme dettagliate relative agli obblighi di notifica in
        anticipo da parte degli operatori, alle informazioni necessarie per notificare tali
        movimenti e alle procedure di emergenza per tali notifiche.
   (35) L'articolo 153, paragrafi 2 e 4, l'articolo 154, paragrafo 1, lettera c), e l'articolo 163,
        paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/429 prevedono l'uso del sistema TRACES a
        fini di notifica nei casi in cui le partite di animali terrestri detenuti e di uova da cova
        siano destinate ad essere spostate in altri Stati membri. TRACES è il sistema
IT                                                11                                                  IT
 ---pagebreak---         informatico veterinario integrato, quale previsto nelle decisioni 2003/24/CE14 e
        2004/292/CE15 della Commissione. Poiché l'articolo 131 del regolamento (UE)
        2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio16 prevede l'istituzione di un sistema
        per il trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali (IMSOC), che integrerà le
        funzioni del sistema TRACES, è opportuno che il presente regolamento faccia
        riferimento a IMSOC invece che a TRACES.
   (36) L'articolo 155 del regolamento (UE) 2016/429 stabilisce le condizioni per i movimenti
        di animali selvatici terrestri da un habitat in uno Stato membro a un habitat o uno
        stabilimento in un altro Stato membro. Il presente regolamento dovrebbe stabilire le
        prescrizioni in materia di sanità animale, certificazione e notifica per tali movimenti
        conformemente ai poteri di cui all'articolo 156, paragrafo 1, del regolamento (UE)
        2016/429.
   (37) Il presente regolamento dovrebbe essere applicabile a decorrere dal 21 aprile 2021
        conformemente alla data di applicazione del regolamento (UE) 2016/429,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   14
        Decisione 2003/24/CE della Commissione, del 30 dicembre 2002, relativa alla creazione di un sistema
        informatico veterinario integrato (GU L 8 del 14.1.2003, pag. 44).
   15
        Decisione 2004/292/CE della Commissione, del 30 marzo 2004, relativa all'applicazione del sistema
        TRACES recante modifica della decisione 92/486/CEE (GU L 94 del 31.3.2004, pag. 63).
   16
        Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai
        controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione
        sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle
        piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE)
        n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE)
        2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e
        (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e
        2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del
        Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE,
        96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (regolamento
        sui controlli ufficiali) (GU L 95 del 7.4.2017, pag. 1).
IT                                                         12                                                          IT
 ---pagebreak---                                               PARTE I
                                   NORME GENERALI
                                                Articolo 1
                                                 Oggetto
   Il presente regolamento integra le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie degli
   animali che sono trasmissibili agli animali o all'uomo di cui all'articolo 5, paragrafo 1, del
   regolamento (UE) 2016/429 per quanto riguarda i movimenti all'interno dell'Unione di
   animali terrestri detenuti, di animali selvatici terrestri e di uova da cova.
                                                Articolo 2
                                          Ambito di applicazione
   1.       Il presente regolamento si applica:
            a)     agli animali terrestri detenuti e selvatici e alle uova da cova;
            b)     agli stabilimenti che detengono tali animali e uova da cova o in cui questi sono
                   oggetto di operazioni di raccolta;
            c)     agli operatori che detengono tali animali e uova da cova;
            d)     agli operatori che trasportano animali terrestri e uova da cova;
            e)     alle autorità competenti degli Stati membri.
   2.       La parte II si applica unicamente ai movimenti di animali terrestri detenuti e di uova
            da cova che sono effettuati tra Stati membri, ad eccezione degli articoli da 4 a 6 e
            dell'articolo 63 che si applicano anche ai movimenti di animali terrestri detenuti e di
            uova da cova all'interno di uno Stato membro.
                                                Articolo 3
                                                Definizioni
   Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
   1)       "mezzo di trasporto": i veicoli stradali o ferroviari, le navi e gli aeromobili;
   2)       "contenitore": qualsiasi cassa, box, alloggiamento o altra struttura rigida usati per il
            trasporto di animali o uova che non siano il mezzo di trasporto;
   3)       "stabilimento di produzione isolato dal punto di vista ambientale": uno stabilimento
            le cui strutture, unitamente alle rigorose misure di biosicurezza ivi applicate,
            garantiscono un isolamento efficace della produzione di animali dalle strutture
            associate e dall'ambiente;
   4)       "bovino": un animale di una delle specie di ungulati appartenenti ai generi Bison, Bos
            (compresi i sottogeneri Bos, Bibos, Novibos e Poephagus) e Bubalus (compreso il
            sottogenere Anoa) nonché un animale derivato dall'incrocio di tali specie;
   5)       "stabilimento indenne da 'malattia'": uno stabilimento cui è stato riconosciuto lo
            status di indenne da malattia conformemente alle prescrizioni stabilite nel
            [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
            integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
            quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
            allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
IT                                                   13                                              IT
 ---pagebreak---    6)  "status di indenne da 'malattia'": status di indenne da malattia di uno Stato Membro o
       di una sua zona, riconosciuto dalla Commissione conformemente all'articolo 36 del
       regolamento (UE) 2016/429;
   7)  "non sono stati segnalati casi di 'malattia'": nessun animale o gruppo di animali di
       specie pertinenti detenuto nello stabilimento è stato classificato come caso
       confermato della malattia in questione ed è stato escluso qualsiasi caso sospetto di
       tale malattia;
   8)  "'animali' destinati alla macellazione": animali terrestri detenuti che devono essere
       trasportati a un macello, direttamente o dopo essere stati oggetto di un'operazione di
       raccolta;
   9)  "stabilimento riconosciuto di quarantena": uno stabilimento cui è stato rilasciato il
       riconoscimento conformemente all'articolo 14 del regolamento delegato (UE)
       2019/2035 della Commissione;
   10) "programma di eradicazione approvato": un programma di eradicazione delle
       malattie attuato in uno Stato Membro o in una sua zona, approvato dalla
       Commissione conformemente all'articolo 31, paragrafo 3, del regolamento (UE)
       2016/429;
   11) "ovino": un animale di una delle specie di ungulati appartenenti al genere Ovis
       nonché un animale derivato dall'incrocio di tali specie;
   12) "caprino": un animale di una delle specie di ungulati appartenenti al genere Capra
       nonché un animale derivato dall'incrocio di tali specie;
   13) "suino": un animale di una delle specie di ungulati appartenenti alla famiglia Suidae,
       figuranti all'allegato III del regolamento (UE) 2016/429;
   14) "equino": un animale di una delle specie di solipedi appartenenti al genere Equus
       (compresi cavalli, asini e zebre) nonché un animale derivato dall'incrocio di tali
       specie;
   15) "camelide": un animale di una delle specie di ungulati appartenenti alla famiglia
       Camelidae, figuranti all'allegato III del regolamento (UE) 2016/429;
   16) "cervide": un animale di una delle specie di ungulati appartenenti alla famiglia
       Cervidae, figuranti all'allegato III del regolamento (UE) 2016/429;
   17) "altri ungulati detenuti": ungulati detenuti diversi da bovini, ovini, caprini, suini,
       equini, camelidi e cervidi;
   18) "stabilimento protetto dai vettori": tutte le strutture di uno stabilimento o parte delle
       stesse che siano protette da attacchi dei Culicoides mediante adeguati mezzi fisici e
       di gestione e abbiano lo status di stabilimento protetto dai vettori concesso
       dall'autorità competente conformemente all'articolo 44 del [C(2019)4056
       regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il
       regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
       riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo
       status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
   19) "periodo libero da vettori": in una determinata area, il periodo di inattività dei
       Culicoides determinato conformemente all'allegato V, parte II, capitolo 1, sezione 5,
       del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …,
       che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio
IT                                             14                                                IT
 ---pagebreak---          per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione
         e allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
   20)   "pollame riproduttore": il pollame di 72 ore o più, destinato alla produzione di uova
         da cova;
   21)   "pollame da reddito": il pollame di 72 ore o più, allevato per la produzione di carne,
         uova per il consumo o altri prodotti o per il ripopolamento di selvaggina da penna;
   22)   "gruppo": l'insieme del pollame o dei volatili in cattività aventi il medesimo stato
         sanitario, tenuti negli stessi locali o nello stesso recinto e che costituiscono un'unica
         unità epidemiologica. Per quanto riguarda il pollame allevato al chiuso, il gruppo
         comprende tutti i volatili che dividono lo stesso ambiente;
   23)   "pulcini di un giorno": tutto il pollame di meno di 72 ore;
   24)   "uova esenti da organismi patogeni specifici": le uova da cova ottenute da
         "allevamenti di polli esenti da patogeni specificati", secondo quanto descritto nella
         Farmacopea europea17, e destinate esclusivamente a usi diagnostici, di ricerca o
         farmaceutici;
   25)   "equino registrato":
         a)     un animale riproduttore di razza pura delle specie Equus caballus ed Equus
                asinus, iscritto o idoneo a essere iscritto nella sezione principale di un libro
                genealogico istituito da un ente selezionatore o da un organismo di allevamento
                riconosciuto conformemente all'articolo 4 o all'articolo 34 del regolamento
                (UE) 2016/1012;
         b)     un animale detenuto della specie Equus caballus, registrato presso
                un'associazione od organismo internazionale, direttamente o tramite la sua
                federazione o le sue filiali nazionali, che gestisce cavalli per competizioni o
                corse ("cavallo registrato");
   26)   "primati": gli animali di una delle specie appartenenti all'ordine dei primati, esclusi
         gli esseri umani;
   27)   "ape mellifera": un animale appartenente alla specie Apis mellifera;
   28)   "bombo": un animale di una delle specie appartenenti al genere Bombus;
   29)   "cane": un animale detenuto della specie Canis lupus;
   30)   "gatto": un animale detenuto della specie Felis silvestris;
   31)   "furetto": un animale detenuto della specie Mustela putorius furo;
   32)   "altri carnivori": animali delle specie appartenenti all'ordine Carnivora diversi da
         cani, gatti e furetti;
   33)   "circo itinerante": un'esibizione o una fiera in cui sono presenti animali o esibizioni
         di animali, destinata a spostarsi tra Stati membri;
   34)   "esibizione di animali": qualsiasi esibizione in cui siano presenti animali detenuti ai
         fini di un'esibizione o di una fiera e che può far parte di un circo;
   17
       http://www.edqm.eu (ultima edizione).
IT                                               15                                                IT
 ---pagebreak---    35) "colombo viaggiatore": qualsiasi colombo che sia trasportato, o destinato ad essere
       trasportato, dalla sua colombaia in un altro Stato membro per essere liberato e
       tornare in volo nello Stato membro di origine.
IT                                         16                                              IT
 ---pagebreak---                                                PARTE II
          MOVIMENTI ALL'INTERNO DELL'UNIONE DI
        ANIMALI TERRESTRI DETENUTI E DI UOVA DA
                                                   COVA
                                                   Capo 1
    Prescrizioni generali per i movimenti di animali terrestri detenuti
                         e di uova da cova all'interno dell'Unione
                                                  SEZIONE 1
        MISURE DI PREVENZIONE DELLE MALATTIE IN RELAZIONE AL TRASPORTO
           ALL'INTERNO DELL'UNIONE, IN AGGIUNTA A QUELLE PREVISTE DAL
                                    REGOLAMENTO (UE) 2016/429
                                                   Articolo 4
                            Prescrizioni generali relative ai mezzi di trasporto
   Gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché i mezzi di trasporto utilizzati per
   il trasporto di animali terrestri detenuti o di uova da cova, ad eccezione dei mezzi di trasporto
   per gli animali terrestri di cui all'articolo 6, siano:
   a)        costruiti in modo che
             i)     gli animali o le uova da cova non possano uscire o cadere;
             ii)    possa essere effettuata un'ispezione visiva dello spazio in cui gli animali sono
                    detenuti;
             iii)   sia impedita o ridotta al minimo la fuoriuscita di mangime, lettiera o deiezioni
                    animali;
             iv)    in caso di pollame e volatili in cattività, sia impedita o ridotta al minimo la
                    fuoriuscita di piume;
   b)        puliti e disinfettati al più presto dopo ogni trasporto di animali, di uova da cova o di
             qualsiasi elemento che comporti un rischio per la sanità animale e, se necessario,
             puliti e disinfettati nuovamente e, in ogni caso, asciugati o lasciati asciugare prima di
             qualsiasi nuovo carico di animali o uova da cova.
                                                   Articolo 5
    Prescrizioni relative ai contenitori in cui sono trasportati animali terrestri detenuti e uova da
                                                      cova
   1.        Gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché i contenitori in cui sono
             trasportati animali terrestri detenuti e uova da cova, ad eccezione dei contenitori per
             gli animali terrestri di cui all'articolo 6:
             a)     soddisfino le prescrizioni di cui all'articolo 4, lettera a);
             b)     contengano soltanto animali o uova da cova della stessa specie e categoria e
                    dello stesso tipo e aventi lo stesso stato sanitario;
IT                                                     17                                              IT
 ---pagebreak---          c)     siano:
                i)      contenitori nuovi monouso, progettati a tal fine, destinati a essere distrutti
                        dopo il primo utilizzo;
                o
                ii)     puliti e disinfettati dopo l'uso e asciugati o lasciati asciugare prima di
                        qualsiasi utilizzo successivo.
   2.    In caso di pollame e uova da cova, gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono
         affinché i contenitori nei quali sono trasportati sul mezzo di trasporto rechino le
         seguenti indicazioni:
         a)     per i pulcini di un giorno e le uova da cova:
                i)       il nome dello Stato membro di origine;
                ii)      il numero di riconoscimento o di registrazione dello stabilimento di
                         origine;
                iii)     la specie di pollame in questione;
                iv)      il numero di animali o di uova da cova;
         b)     per il pollame riproduttore e il pollame da reddito, il numero di riconoscimento
                o di registrazione dello stabilimento di origine.
   3.    In caso di api mellifere regine trasportate nel quadro della deroga di cui all'articolo
         49, gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché i contenitori o l'intera
         partita siano coperti da una rete a maglia fine con diametro massimo dei pori di 2
         mm immediatamente dopo l'esame visivo per la certificazione sanitaria da parte del
         veterinario ufficiale.
   4.    In caso di bombi provenienti da stabilimenti di produzione di bombi isolati dal punto
         di vista ambientale, gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché essi
         siano isolati durante il trasporto in unità epidemiologiche distinte, con ciascuna
         colonia in un contenitore chiuso che sia nuovo o che sia stato pulito e disinfettato
         prima dell'uso.
                                               Articolo 6
      Esenzioni dalle prescrizioni relative ai mezzi di trasporto e ai contenitori in cui sono
                        trasportati animali terrestri detenuti e uova da cova
   1.    Le prescrizioni di cui agli articoli 4 e 5 non si applicano al trasporto di:
         a)     animali terrestri detenuti in circhi itineranti e destinati ad esibizioni di animali;
         b)     animali delle specie elencate nell'allegato I, parte A, del regolamento (UE)
                2016/429 in numero superiore a quelli autorizzati conformemente all'articolo
                246, paragrafi 1 e 2, di tale regolamento, se sono trasportati a fini non
                commerciali;
         c)     animali delle specie elencate nell'allegato I, parte B, del regolamento (UE)
                2016/429 trasportati a fini non commerciali in numero superiore a quelli fissati
                per tali specie qualora siano state adottate norme che fissano il numero
                massimo di animali da compagnia delle specie interessate conformemente
                all'articolo 246, paragrafo 3.
IT                                                 18                                                  IT
 ---pagebreak---    2.       Le prescrizioni di cui all'articolo 4, lettera b), e all'articolo 5, paragrafo 1, lettere b) e
            c), non si applicano al trasporto di equini all'interno di uno Stato membro, tranne
            qualora tali equini siano destinati alla macellazione.
   3.       L'autorità competente può decidere che le prescrizioni di cui all'articolo 4, lettera b),
            non si applicano al trasporto:
            a)    all'interno di uno stabilimento qualora
                  i)     gli animali trasportati siano detenuti nello stabilimento e il trasporto sia
                         effettuato dall'operatore di tale stabilimento;
                  e
                  ii)    i mezzi di trasporto utilizzati per trasportare animali terrestri detenuti
                         siano puliti e disinfettati prima di lasciare lo stabilimento;
            o
            b)    tra stabilimenti all'interno di uno Stato membro qualora
                  i)     gli stabilimenti facciano parte della stessa filiera di approvvigionamento;
                  e
                  ii)    i mezzi di trasporto utilizzati per trasportare animali terrestri detenuti
                         siano puliti e disinfettati al termine di ogni giornata se gli animali sono
                         stati trasportati in questi mezzi di trasporto.
   4.       Le prescrizioni di cui all'articolo 4 e all'articolo 5, paragrafi 1 e 2, non si applicano al
            trasporto di api mellifere e bombi.
                                                SEZIONE 2
          PRESCRIZIONI SUPPLEMENTARI IN MATERIA DI VACCINAZIONE PER I
            MOVIMENTI DI ANIMALI TERRESTRI VERSO ALTRI STATI MEMBRI
                                                 Articolo 7
    Prescrizioni in materia di vaccinazione contro le malattie di categoria A per i movimenti di
                   animali terrestri e di uova da cova verso un altro Stato membro
   Nel caso in cui lo Stato membro di origine abbia introdotto la vaccinazione contro una
   malattia di categoria A, gli operatori spostano animali terrestri o uova da cova in un altro
   Stato membro solo se tali animali e uova da cova soddisfano le condizioni specifiche stabilite
   conformemente all'articolo 47 del regolamento (UE) 2016/429 per la pertinente malattia di
   categoria A e per gli animali delle specie elencate per tale malattia.
                                                SEZIONE 3
        PRESCRIZIONI SUPPLEMENTARI PER GLI OPERATORI DEI MACELLI CHE
          RICEVONO ANIMALI TERRESTRI DETENUTI DA ALTRI STATI MEMBRI
                                                 Articolo 8
   Termine massimo per la macellazione di ungulati e pollame detenuti provenienti da altri Stati
                                                  membri
   Gli operatori dei macelli provvedono affinché gli ungulati e il pollame detenuti provenienti da
   un altro Stato membro siano macellati entro un termine massimo di 72 ore dall'arrivo al
   macello.
IT                                                   19                                                    IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 9
            Misure supplementari di riduzione dei rischi per gli operatori dei macelli
   1.    Gli operatori dei macelli provvedono affinché gli animali delle specie elencate per
         l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) siano macellati
         entro un termine massimo di 24 ore dall'arrivo al macello, se provengono da un altro
         Stato membro e non soddisfano almeno uno dei seguenti criteri:
         a)     soddisfano almeno una delle prescrizioni per l'infezione da virus della febbre
                catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2,
                sezione 1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE)
                2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429
                del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative
                alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
                malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
         o
         b)     soddisfano le condizioni di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del [C(2019)4056
                regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il
                regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
                riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
                allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed
                emergenti] che sono state accettate dall'autorità competente dello Stato
                membro di destinazione.
   2.    In aggiunta alle prescrizioni di cui al paragrafo 1, qualora gli animali delle specie
         elencate per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24)
         siano trasportati attraverso un altro Stato membro e non soddisfino almeno una delle
         condizioni di cui all'articolo 32, paragrafo 1, lettere da a) a c), o all'articolo 32,
         paragrafo 2, gli operatori dei macelli provvedono affinché tali animali siano
         macellati entro un termine massimo di 24 ore dall'arrivo al macello.
                                             Capo 2
      Prescrizioni supplementari in materia di sanità animale per i
        movimenti di ungulati detenuti verso altri Stati membri
                                            SEZIONE 1
                                             BOVINI
                                            Articolo 10
             Prescrizioni per i movimenti di bovini detenuti verso altri Stati membri
   1.    Gli operatori spostano bovini detenuti verso un altro Stato membro solo se sono
         soddisfatte le seguenti prescrizioni:
         a)     gli animali hanno soggiornato in modo continuativo nello stabilimento per un
                periodo almeno pari ai 30 giorni precedenti la partenza, o dalla nascita se di età
                inferiore a 30 giorni, e durante tale periodo non sono stati a contatto con bovini
                detenuti di stato sanitario inferiore o soggetti a restrizioni dei movimenti per
                motivi di sanità animale oppure con animali detenuti provenienti da uno
                stabilimento non conforme alle prescrizioni di cui alla lettera b);
IT                                               20                                                 IT
 ---pagebreak---    b) qualsiasi animale che entri nell'Unione da un paese terzo o territorio nei 30
      giorni precedenti la partenza degli animali di cui alla lettera a), e sia introdotto
      nello stabilimento in cui soggiornavano tali animali, è tenuto separato in modo
      da evitare il contatto diretto e indiretto con tutti gli altri animali dello
      stabilimento;
   c) gli animali provengono da uno stabilimento indenne da infezione da Brucella
      abortus, B. melitensis e B. suis senza vaccinazione dei bovini ed è soddisfatta
      una delle seguenti condizioni:
      i)     lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi lo
             status di indenne da infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis
             per quanto riguarda la popolazione bovina;
      o
      ii)    gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova per la
             ricerca dell'infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis
             effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 1, su
             un campione prelevato nei 30 giorni precedenti la partenza e, in caso di
             capi femmine nel periodo del post-parto, prelevato almeno 30 giorni
             dopo il parto;
      o
      iii)   gli animali hanno un'età inferiore a 12 mesi;
      o
      iv)    gli animali sono castrati;
   d) gli animali provengono da uno stabilimento indenne da infezione da complesso
      Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tubercolosis) ed è
      soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
      i)     lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi lo
             status di indenne da infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis
             (M. bovis, M. caprae e M. tubercolosis);
      o
      ii)    gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova per la
             ricerca dell'infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M.
             bovis, M. caprae e M. tuberculosis) effettuata con uno dei metodi
             diagnostici di cui all'allegato I, parte 2, nei 30 giorni precedenti la
             partenza;
      o
      iii)   gli animali hanno un'età inferiore a sei settimane;
   e) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni
      precedenti la partenza;
   f) gli animali provengono da uno stabilimento intorno al quale, in un raggio di
      almeno 150 km, nei due anni precedenti la partenza non sono stati segnalati
      casi di infezione da virus della malattia emorragica epizootica negli animali
      detenuti delle specie elencate per tale malattia;
IT                                      21                                                 IT
 ---pagebreak---             g)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
                  di carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
            h)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
                  di surra (Trypanosoma evansi) nei 30 giorni precedenti la partenza e, qualora
                  provengano da uno stabilimento in cui sono stati segnalati casi di surra
                  (Trypanosoma evansi) nei due anni precedenti la partenza, dopo l'ultimo
                  focolaio lo stabilimento interessato è rimasto soggetto a restrizioni dei
                  movimenti finché:
                  i)    gli animali infetti non sono stati allontanati dallo stabilimento;
                  e
                  ii)   gli animali rimanenti nello stabilimento non sono stati sottoposti, con
                        esito negativo, a una prova per la ricerca della surra (Trypanosoma
                        evansi) effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I,
                        parte 3, su campioni prelevati almeno sei mesi dopo che gli animali
                        infetti sono stati allontanati dallo stabilimento;
            i)    tranne che per i bovini detenuti di cui all'articolo 11, paragrafo 4, all'articolo
                  12, paragrafo 4, e all'articolo 13, gli animali soddisfano almeno una delle
                  prescrizioni per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi
                  1-24) di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del
                  [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …,
                  che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del
                  Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
                  programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate
                  malattie elencate ed emergenti];
            j)    le condizioni di cui agli articoli 32 e 33 sono soddisfatte, ove applicabili.
   2.       Le disposizioni di cui al paragrafo 1 non si applicano ai bovini detenuti destinati alla
            macellazione di cui all'articolo 14.
                                                Articolo 11
    Prescrizioni supplementari per i movimenti di bovini detenuti verso altri Stati membri o loro
                 zone aventi lo status di indenne da malattia per malattie specifiche
   1.       Gli operatori spostano bovini detenuti verso un altro Stato membro o una sua zona
            aventi lo status di indenne da leucosi bovina enzootica solo se gli animali sono
            conformi alle prescrizioni di cui all'articolo 10 e purché siano soddisfatte le
            prescrizioni di cui alla lettera a) o alla lettera b):
            a)    gli animali provengono da uno stabilimento indenne da leucosi bovina
                  enzootica;
            o
            b)    se gli animali provengono da uno stabilimento non indenne da leucosi bovina
                  enzootica, non sono stati segnalati casi di tale malattia nello stabilimento in
                  questione nei 24 mesi precedenti la partenza, e
                  i)    se hanno un'età superiore a 24 mesi, gli animali sono stati sottoposti, con
                        esito negativo, a una prova sierologica per la ricerca della leucosi bovina
                        enzootica effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I,
                        parte 4,
IT                                                   22                                               IT
 ---pagebreak---                     –     su campioni prelevati in due occasioni ad almeno quattro mesi di
                          intervallo, mentre gli animali erano tenuti in isolamento dagli altri
                          bovini presenti nello stabilimento;
                    o
                    –     su un campione prelevato nei 30 giorni precedenti la partenza, e
                          tutti i bovini di età superiore a 24 mesi detenuti nello stabilimento
                          sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova sierologica per
                          la ricerca della leucosi bovina enzootica effettuata con uno dei
                          metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 4, su campioni
                          prelevati in due occasioni ad almeno quattro mesi di intervallo nei
                          12 mesi precedenti la partenza degli animali;
             o
             ii)    se hanno un'età inferiore a 24 mesi, gli animali sono nati da madri che
                    sono state sottoposte, con esito negativo, a una prova sierologica per la
                    ricerca della leucosi bovina enzootica effettuata con uno dei metodi
                    diagnostici di cui all'allegato I, parte 4, su campioni prelevati in due
                    occasioni ad almeno quattro mesi di intervallo nei 12 mesi precedenti la
                    partenza degli animali.
   2. Gli operatori spostano bovini detenuti verso un altro Stato membro o una sua zona
      aventi lo status di indenne da rinotracheite infettiva bovina/vulvovaginite pustolosa
      infettiva solo se gli animali sono conformi alle prescrizioni di cui all'articolo 10 e
      non sono stati vaccinati contro la rinotracheite infettiva bovina/vulvovaginite
      pustolosa infettiva e purché siano soddisfatte le prescrizioni di cui alla lettera a) o
      alla lettera b):
      a)     se gli animali provengono da uno stabilimento indenne da rinotracheite
             infettiva bovina/vulvovaginite pustolosa infettiva,
             i)     lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi lo
                    status di indenne da rinotracheite bovina infettiva/vulvovaginite
                    pustolosa infettiva;
             o
             ii)    gli animali sono stati sottoposti a quarantena per un periodo almeno pari
                    ai 30 giorni precedenti la partenza e sono stati sottoposti, con esito
                    negativo, a una prova sierologica per la ricerca degli anticorpi contro
                    l'herpesvirus bovino (virus intero) di tipo 1 (BHV-1), effettuata con uno
                    dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 5, su un campione
                    prelevato nei 15 giorni precedenti la partenza;
      b)     se provengono da uno stabilimento non indenne da rinotracheite bovina
             infettiva/vulvovaginite pustolosa infettiva, gli animali sono stati tenuti in uno
             stabilimento riconosciuto di quarantena per un periodo almeno pari ai 30 giorni
             precedenti la partenza e sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova
             sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il BHV-1 (virus intero),
             effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 5, su un
             campione prelevato almeno 21 giorni dopo l'inizio della quarantena.
IT                                             23                                                IT
 ---pagebreak---    3. Gli operatori spostano bovini detenuti verso un altro Stato membro o una sua zona
      aventi lo status di indenne da diarrea virale bovina solo se gli animali sono conformi
      alle prescrizioni di cui all'articolo 10 e non sono stati vaccinati contro la diarrea
      virale bovina e purché siano soddisfatte le prescrizioni di cui alla lettera a) o alla
      lettera b):
      a)     se gli animali provengono da uno stabilimento indenne da diarrea virale
             bovina,
             i)     lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi lo
                    status di indenne da diarrea virale bovina o è stato sottoposto, con esito
                    negativo, a un regime di prove di cui all'allegato IV, parte VI, capitolo 1,
                    sezione 2, punto 1, lettera c), punto ii) o punto iii), del [C(2019)4056
                    regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
                    integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del
                    Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
                    programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per
                    determinate malattie elencate ed emergenti] nei quattro mesi precedenti
                    la partenza degli animali;
             o
             ii)    gli animali sono stati sottoposti singolarmente a prove per escludere la
                    presenza del virus della diarrea virale bovina prima della partenza;
      b)     se provengono da uno stabilimento non indenne da diarrea virale bovina, gli
             animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova per la ricerca
             dell'antigene o del genoma del virus della diarrea virale bovina effettuata con
             uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 6, e
             i)     gli animali sono stati tenuti in uno stabilimento riconosciuto di
                    quarantena per un periodo almeno pari ai 21 giorni precedenti la partenza
                    e, nel caso di femmine gravide, sono stati sottoposti, con esito negativo, a
                    una prova sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il virus della
                    diarrea virale bovina effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui
                    all'allegato I, parte 6, su campioni prelevati almeno 21 giorni dopo
                    l'inizio della quarantena;
             o
             ii)    gli animali sono stati sottoposti, con esito positivo, a una prova
                    sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il virus della diarrea virale
                    bovina effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte
                    6, su campioni prelevati prima della partenza o, nel caso di femmine
                    gravide, prima dell'inseminazione precedente l'attuale gestazione.
   4. In deroga all'articolo 10, paragrafo 1, lettera i), l'autorità competente dello Stato
      membro di origine può autorizzare i movimenti di bovini detenuti che non
      soddisfano almeno una delle prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2,
      sezione 1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della
      Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento
      europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
      programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate
      malattie elencate ed emergenti] verso un altro Stato membro o una sua zona aventi lo
IT                                             24                                                   IT
 ---pagebreak---             status di indenne da infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-
            24) se lo Stato membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati
            membri che tali movimenti sono autorizzati alle condizioni di cui all'articolo 43,
            paragrafo 2, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della
            Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento
            europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
            programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate
            malattie elencate ed emergenti].
   5.       Le disposizioni di cui ai paragrafi da 1 a 4 non si applicano ai bovini detenuti
            destinati alla macellazione di cui all'articolo 14.
                                               Articolo 12
    Prescrizioni supplementari per i movimenti di bovini detenuti verso altri Stati membri o loro
              zone aventi programmi di eradicazione approvati per malattie specifiche
   1.       Gli operatori spostano bovini detenuti verso un altro Stato membro o una sua zona
            aventi un programma di eradicazione approvato per la leucosi bovina enzootica solo
            se gli animali sono conformi alle prescrizioni di cui all'articolo 10 e purché siano
            soddisfatte le prescrizioni di cui alla lettera a) o alla lettera b):
            a)    gli animali provengono da uno stabilimento indenne da leucosi bovina
                  enzootica;
            o
            b)    se gli animali provengono da uno stabilimento non indenne da leucosi bovina
                  enzootica, non sono stati segnalati casi di tale malattia nello stabilimento in
                  questione nei 24 mesi precedenti la partenza degli animali, e
                  i)     se hanno un'età superiore a 24 mesi, gli animali sono stati sottoposti, con
                         esito negativo, a una prova sierologica per la ricerca della leucosi bovina
                         enzootica effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I,
                         parte 4,
                         –     su campioni prelevati in due occasioni ad almeno quattro mesi di
                               intervallo, mentre gli animali erano tenuti in isolamento dagli altri
                               bovini presenti nello stabilimento;
                         o
                         –     su campioni prelevati nei 30 giorni precedenti la partenza, purché
                               tutti i bovini di età superiore a 24 mesi detenuti nello stabilimento
                               siano stati sottoposti, con esito negativo, a una prova sierologica
                               per la ricerca della leucosi bovina enzootica effettuata con uno dei
                               metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 4, su campioni
                               prelevati in due occasioni ad almeno quattro mesi di intervallo nei
                               12 mesi precedenti la partenza degli animali;
                  o
                  ii)    se hanno un'età inferiore a 24 mesi, gli animali sono nati da madri che
                         sono state sottoposte, con esito negativo, a una prova sierologica per la
                         ricerca della leucosi bovina enzootica effettuata con uno dei metodi
                         diagnostici di cui all'allegato I, parte 4, su campioni prelevati in due
IT                                                   25                                              IT
 ---pagebreak---                     occasioni ad almeno quattro mesi di intervallo nei 12 mesi precedenti la
                    partenza degli animali.
   2. Gli operatori spostano bovini detenuti verso un altro Stato membro o una sua zona
      aventi un programma di eradicazione approvato per la rinotracheite infettiva
      bovina/vulvovaginite pustolosa infettiva solo se gli animali sono conformi alle
      prescrizioni di cui all'articolo 10 e purché siano soddisfatte le prescrizioni di cui alla
      lettera a) o alla lettera b):
      a)     se gli animali provengono da uno stabilimento indenne da rinotracheite
             infettiva bovina/vulvovaginite pustolosa infettiva,
             i)     lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi lo
                    status di indenne da rinotracheite bovina infettiva/vulvovaginite
                    pustolosa infettiva;
             o
             ii)    lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi un
                    programma di eradicazione approvato per la rinotracheite infettiva
                    bovina/vulvovaginite pustolosa infettiva;
             o
             iii)   gli animali sono stati sottoposti a quarantena per un periodo almeno pari
                    ai 30 giorni precedenti la partenza e sono stati sottoposti, con esito
                    negativo, a una prova sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il
                    BHV-1 (virus intero) o, nel caso di animali vaccinati con vaccino gE-
                    deleto, degli anticorpi contro la glicoproteina E del BHV-1, effettuata
                    con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 5, su un
                    campione prelevato nei 15 giorni precedenti la partenza;
             o
             iv)    gli animali sono destinati a uno stabilimento in cui sono detenuti bovini
                    per la produzione di carne senza che questi vengano a contatto con bovini
                    di altri stabilimenti e dal quale sono spostati direttamente al macello;
      o
      b)     se provengono da uno stabilimento non indenne da rinotracheite bovina
             infettiva/vulvovaginite pustolosa infettiva, gli animali sono stati tenuti in uno
             stabilimento riconosciuto di quarantena per un periodo almeno pari ai 30 giorni
             precedenti la partenza e sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova
             sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il BHV-1 (virus intero),
             effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 5, su un
             campione prelevato almeno 21 giorni dopo l'inizio della quarantena.
   3. Gli operatori spostano bovini detenuti verso un altro Stato membro o una sua zona
      aventi un programma di eradicazione approvato per la diarrea virale bovina solo se
      gli animali sono conformi alle prescrizioni di cui all'articolo 10 e purché siano
      soddisfatte le prescrizioni di cui alla lettera a) o alla lettera b):
      a)     se gli animali provengono da uno stabilimento indenne da diarrea virale
             bovina,
IT                                              26                                               IT
 ---pagebreak---             i)     lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi lo
                   status di indenne da diarrea virale bovina;
            o
            ii)    lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi un
                   programma di eradicazione approvato per la diarrea virale bovina;
            o
            iii)   lo stabilimento è stato sottoposto, con esito negativo, a un regime di
                   prove di cui all'allegato IV, parte VI, capitolo 1, sezione 2, punto 1,
                   lettera c), punto ii) o punto iii), del [C(2019)4056 regolamento delegato
                   (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento
                   (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
                   riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di
                   eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate malattie
                   elencate ed emergenti] nei quattro mesi precedenti la partenza;
            o
            iv)    gli animali sono stati sottoposti singolarmente a prove per escludere la
                   presenza del virus della diarrea virale bovina prima della partenza;
            o
            v)     gli animali sono destinati a uno stabilimento in cui sono detenuti bovini
                   per la produzione di carne separatamente da bovini di altri stabilimenti e
                   dal quale sono spostati direttamente al macello;
      b)    se provengono da uno stabilimento non indenne da diarrea virale bovina, gli
            animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova per la ricerca
            dell'antigene o del genoma del virus della diarrea virale bovina effettuata con
            uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 6,
            e
            i)     gli animali sono stati tenuti in uno stabilimento riconosciuto di
                   quarantena per un periodo almeno pari ai 21 giorni precedenti la partenza
                   e, nel caso di femmine gravide, sono stati sottoposti, con esito negativo, a
                   una prova sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il virus della
                   diarrea virale bovina effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui
                   all'allegato I, parte 6, su campioni prelevati almeno 21 giorni dopo
                   l'inizio della quarantena;
            o
            ii)    gli animali sono stati sottoposti, con esito positivo, a una prova
                   sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il virus della diarrea virale
                   bovina effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte
                   6, su campioni prelevati prima della partenza o, nel caso di femmine
                   gravide, prima dell'inseminazione precedente l'attuale gestazione.
   4. In deroga all'articolo 10, paragrafo 1, lettera i), l'autorità competente dello Stato
      membro di origine può autorizzare i movimenti di bovini detenuti che non
      soddisfano almeno una delle prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2,
      sezione 1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della
      Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento
IT                                            27                                                   IT
 ---pagebreak---              europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
             programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate
             malattie elencate ed emergenti] verso un altro Stato membro o una sua zona aventi
             un programma di eradicazione approvato per l'infezione da virus della febbre
             catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato membro di destinazione ha informato
             la Commissione e gli altri Stati membri che tali movimenti sono autorizzati alle
             condizioni di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del [C(2019)4056 regolamento delegato
             (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429
             del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla
             sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per
             determinate malattie elencate ed emergenti].
   5.        Le disposizioni di cui ai paragrafi da 1 a 4 non si applicano ai bovini detenuti
             destinati alla macellazione di cui all'articolo 14.
                                                Articolo 13
      Deroghe per i movimenti di bovini detenuti verso altri Stati membri o loro zone privi dello
   status di indenne da malattia e di un programma di eradicazione approvato per l'infezione da
                                 virus della febbre catarrale degli ovini
   In deroga all'articolo 10, paragrafo 1, lettera i), l'autorità competente dello Stato membro di
   origine può autorizzare i movimenti di bovini detenuti che non soddisfano almeno una delle
   prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del
   [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il
   regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
   norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
   malattia per determinate malattie elencate ed emergenti] verso un altro Stato membro o una
   sua zona privi dello status di indenne da malattia e di un programma di eradicazione
   approvato per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato
   membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
   movimenti sono autorizzati. Se lo Stato membro di destinazione fissa condizioni per
   l'autorizzazione di tali movimenti, dette condizioni devono corrispondere a una delle
   condizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 5 a 8, del
   [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il
   regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
   norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
   malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
                                                Articolo 14
   Deroga per i movimenti verso altri Stati membri di bovini detenuti destinati alla macellazione
   In deroga alle prescrizioni di cui agli articoli 10, 11 e 12, gli operatori possono spostare in un
   altro Stato membro bovini detenuti destinati alla macellazione se sono soddisfatte le seguenti
   prescrizioni:
   a)        gli animali
             i)    provengono da uno stabilimento indenne da infezione da Brucella abortus, B.
                   melitensis e B. suis con o senza vaccinazione dei bovini;
             o
IT                                                   28                                               IT
 ---pagebreak---        ii)   sono castrati;
       o
       iii)  sono bovini interi di età superiore a 12 mesi e sono stati sottoposti, con esito
             negativo, a una prova per la ricerca dell'infezione da Brucella abortus, B.
             melitensis e B. suis effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato
             I, parte 1, su un campione prelevato nei 30 giorni precedenti la partenza e, in
             caso di capi femmine nel periodo del post-parto, prelevato almeno 30 giorni
             dopo il parto;
   b)  gli animali:
       i)    provengono da uno stabilimento indenne da infezione da complesso
             Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis);
       o
       ii)   sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova per la ricerca
             dell'infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae
             e M. tuberculosis) effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I,
             parte 2, nei 30 giorni precedenti la partenza;
   c)  gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di
       infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni precedenti
       la partenza;
   d)  gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di
       carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
   e)  gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di
       virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) nei 30 giorni precedenti la
       partenza.
                                         SEZIONE 2
                                     OVINI E CAPRINI
                                         Articolo 15
      Prescrizioni per i movimenti di ovini e caprini detenuti verso altri Stati membri
   1.  Gli operatori spostano ovini e caprini detenuti verso un altro Stato membro solo se
       sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
       a)    gli animali hanno soggiornato in modo continuativo nello stabilimento per un
             periodo almeno pari ai 30 giorni precedenti la partenza, o dalla nascita se di età
             inferiore a 30 giorni, e durante tale periodo non sono stati a contatto con ovini
             o caprini detenuti di stato sanitario inferiore o soggetti a restrizioni dei
             movimenti per motivi di sanità animale oppure con animali detenuti
             provenienti da uno stabilimento non conforme alle prescrizioni di cui alla
             lettera b);
       b)    qualsiasi animale che entri nell'Unione da un paese terzo o territorio nei 30
             giorni precedenti la partenza degli animali di cui alla lettera a), e sia introdotto
             nello stabilimento in cui soggiornavano tali animali, è tenuto separato in modo
             da evitare il contatto diretto e indiretto con tutti gli altri animali dello
             stabilimento;
IT                                            29                                                  IT
 ---pagebreak---    c) tranne qualora siano spostati conformemente all'articolo 16, gli animali
      provengono da uno stabilimento indenne da infezione da Brucella abortus, B.
      melitensis e B. suis con o senza vaccinazione di ovini e caprini; e
      i)    lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi lo
            status di indenne da infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis
            per quanto riguarda la popolazione ovina e caprina;
      o
      ii)   gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova per la
            ricerca dell'infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis
            effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 1, su
            un campione prelevato nei 30 giorni precedenti la partenza e, in caso di
            capi femmine nel periodo del post-parto, prelevato almeno 30 giorni
            dopo il parto;
      o
      iii)  gli animali hanno un'età inferiore a sei mesi;
      o
      iv)   gli animali sono castrati;
   d) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni
      precedenti la partenza;
   e) gli animali provengono da uno stabilimento intorno al quale, in un raggio di
      almeno 150 km, nei due anni precedenti la partenza non sono stati segnalati
      casi di infezione da virus della malattia emorragica epizootica negli animali
      detenuti delle specie elencate per tale malattia;
   f) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
   g) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di surra (Trypanosoma evansi) nei 30 giorni precedenti la partenza e, qualora
      provengano da uno stabilimento in cui sono stati segnalati casi di surra
      (Trypanosoma evansi) nei due anni precedenti la partenza, dopo l'ultimo
      focolaio lo stabilimento interessato è rimasto soggetto a restrizioni dei
      movimenti finché:
      i)    gli animali infetti non sono stati allontanati dallo stabilimento;
      e
      ii)   gli animali rimanenti nello stabilimento non sono stati sottoposti, con
            esito negativo, a una prova per la ricerca della surra (Trypanosoma
            evansi) effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I,
            parte 3, su campioni prelevati almeno sei mesi dopo che gli animali
            infetti sono stati allontanati dallo stabilimento;
   h) tranne qualora siano spostati conformemente all'articolo 17, gli animali
      soddisfano almeno una delle prescrizioni per l'infezione da virus della febbre
      catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2,
      sezione 1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE)
IT                                     30                                                 IT
 ---pagebreak---                    2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429
                   del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative
                   alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
                   malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
            i)     le condizioni di cui agli articoli 32 e 33 sono soddisfatte, ove applicabili.
   2.       Gli operatori spostano ovini detenuti verso un altro Stato membro solo se in
            conformità alle prescrizioni di cui al paragrafo 1 e se gli animali provengono da uno
            stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di infezione da complesso
            Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) nei 42 giorni
            precedenti la partenza.
   3.       Gli operatori spostano caprini detenuti verso un altro Stato membro solo se in
            conformità alle prescrizioni di cui al paragrafo 1 e se gli animali provengono da uno
            stabilimento in cui è stata effettuata la sorveglianza per l'infezione da complesso
            Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) sui caprini
            detenuti nello stabilimento conformemente all'allegato II, parte 1, punti 1 e 2, almeno
            nel corso dei 12 mesi precedenti la partenza e durante tale periodo
            i)     nello stabilimento di cui al paragrafo 1, lettera a), sono stati introdotti solo
                   caprini provenienti da stabilimenti che applicano le misure di cui al presente
                   paragrafo;
            ii)    qualora siano stati segnalati casi di infezione da complesso Mycobacterium
                   tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) nei caprini detenuti nello
                   stabilimento, sono state adottate misure conformemente all'allegato II, parte 1,
                   punto 3.
   4.       Gli operatori spostano ovini maschi detenuti non castrati verso un altro Stato
            membro solo se in conformità alle prescrizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 e purché siano
            soddisfatte le seguenti prescrizioni:
            a)     gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
                   di epididimite ovina (Brucella ovis) nei 12 mesi precedenti la partenza;
            b)     gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova sierologica per
                   la ricerca dell'epididimite ovina (Brucella ovis), effettuata su un campione
                   prelevato nei 30 giorni precedenti la partenza.
   5.     Le disposizioni di cui ai paragrafi da 1 a 4 non si applicano agli ovini e ai caprini
          detenuti destinati alla macellazione di cui all'articolo 18.
                                                Articolo 16
    Deroga per i movimenti di ovini e caprini detenuti verso altri Stati membri o loro zone privi
           dello status di indenne da infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis
   In deroga alle prescrizioni di cui all'articolo 15, paragrafo 1, lettera c), gli operatori possono
   spostare ovini e caprini detenuti verso un altro Stato membro o una sua zona privi dello status
   di indenne da infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis per quanto riguarda gli
   ovini e i caprini se gli animali provengono da uno stabilimento indenne da infezione da
   Brucella abortus, B. melitensis e B. suis con vaccinazione di ovini e caprini.
IT                                                   31                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 17
    Deroghe per i movimenti di ovini e caprini detenuti verso altri Stati membri o loro zone per
        quanto riguarda l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24)
   In deroga all'articolo 15, paragrafo 1, lettera h), l'autorità competente dello Stato membro di
   origine può autorizzare i movimenti di ovini e caprini detenuti che non soddisfano almeno una
   delle prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del
   [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il
   regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
   norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
   malattia per determinate malattie elencate ed emergenti] verso un altro Stato membro o una
   sua zona
   a)       aventi lo status di indenne da malattia o un programma di eradicazione approvato per
            l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato
            membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
            movimenti sono autorizzati alle condizioni di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del
            [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
            integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
            quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
            allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
   b)       privi dello status di indenne da malattia e di un programma di eradicazione approvato
            per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato
            membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
            movimenti sono autorizzati. Se lo Stato membro di destinazione fissa condizioni per
            l'autorizzazione di tali movimenti, dette condizioni devono corrispondere a una delle
            condizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 5 a 8, del
            [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
            integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
            quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
            allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
                                               Articolo 18
      Deroga per i movimenti verso altri Stati membri di ovini e caprini detenuti destinati alla
                                              macellazione
   In deroga alle prescrizioni di cui all'articolo 15, gli operatori possono spostare in un altro
   Stato membro ovini e caprini detenuti destinati alla macellazione se sono soddisfatte le
   seguenti prescrizioni:
   a)       gli animali sono identificati individualmente conformemente all'articolo 45 del
            regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione o, in alternativa, hanno
            soggiornato in modo continuativo nello stabilimento per un periodo almeno pari ai
            21 giorni precedenti la partenza o dalla nascita se di età inferiore a 21 giorni;
   b)       gli animali
            i)     provengono da uno stabilimento indenne da infezione da Brucella abortus, B.
                   melitensis e B. suis con o senza vaccinazione di ovini e caprini;
            o
IT                                                 32                                                IT
 ---pagebreak---       ii)    sono di età superiore a sei mesi e sono stati sottoposti, con esito negativo, a una
             prova per la ricerca dell'infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis
             effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 1, su un
             campione prelevato nei 30 giorni precedenti la partenza e, in caso di capi
             femmine nel periodo del post-parto, prelevato almeno 30 giorni dopo il parto;
      o
      iii)   sono castrati;
   c) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di
      infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni precedenti
      la partenza;
   d) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di
      carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
   e) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di
      virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) nei 30 giorni precedenti la
      partenza.
                                        SEZIONE 3
                                           SUINI
                                         Articolo 19
           Prescrizioni per i movimenti di suini detenuti verso altri Stati membri
   1. Gli operatori spostano suini detenuti verso un altro Stato membro solo se sono
      soddisfatte le seguenti prescrizioni:
      a)     gli animali hanno soggiornato in modo continuativo nello stabilimento per un
             periodo almeno pari ai 30 giorni precedenti la partenza, o dalla nascita se di età
             inferiore a 30 giorni, e durante tale periodo non sono stati a contatto con suini
             detenuti di stato sanitario inferiore o soggetti a restrizioni dei movimenti per
             motivi di sanità animale oppure con animali detenuti provenienti da uno
             stabilimento non conforme alle prescrizioni di cui alla lettera b);
      b)     qualsiasi animale che entri nell'Unione da un paese terzo o territorio nei 30
             giorni precedenti la partenza degli animali di cui alla lettera a), e sia introdotto
             nello stabilimento in cui soggiornavano tali animali, è tenuto separato in modo
             da evitare il contatto diretto e indiretto con tutti gli altri animali dello
             stabilimento;
      c)     gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
             di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni
             precedenti la partenza;
      d)     gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
             di infezione da virus della malattia di Aujeszky nei 30 giorni precedenti la
             partenza;
      e)     gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
             di carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
      f)     gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
             di infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis nei suini nei 42 giorni
IT                                           33                                                   IT
 ---pagebreak---                   precedenti la partenza e in cui almeno nel corso dei 12 mesi precedenti la
                  partenza
                  i)    sono state applicate misure di biosicurezza e di riduzione dei rischi,
                        anche per quanto riguarda le condizioni di stabulazione e i sistemi di
                        alimentazione, nella misura necessaria ad impedire la trasmissione
                        dell'infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis dagli animali
                        selvatici delle specie elencate per tale malattia ai suini detenuti nello
                        stabilimento e sono stati introdotti solo suini provenienti da stabilimenti
                        che applicano misure equivalenti di biosicurezza e di riduzione dei rischi;
                  o
                  ii)   è stata effettuata la sorveglianza per l'infezione da Brucella abortus, B.
                        melitensis e B. suis sui suini detenuti nello stabilimento conformemente
                        all'allegato III, punti 1 e 2, almeno nel corso dei 12 mesi precedenti la
                        partenza e durante tale periodo
                        –       nello stabilimento di cui alla lettera a) sono stati introdotti solo
                                suini provenienti da stabilimenti che applicano le misure di cui al
                                punto i) o al presente punto;
                        –       qualora siano stati segnalati casi di infezione da Brucella abortus,
                                B. melitensis e B. suis nei suini detenuti nello stabilimento, sono
                                state adottate misure conformemente all'allegato III, punto 3.
   2.      Le disposizioni di cui al paragrafo 1 non si applicano ai suini detenuti destinati alla
           macellazione di cui all'articolo 21.
                                                Articolo 20
    Prescrizioni supplementari per i movimenti di suini detenuti verso Stati membri o loro zone
      aventi lo status di indenne da malattia o un programma di eradicazione approvato per
                             l'infezione da virus della malattia di Aujeszky
   1.      Gli operatori spostano suini detenuti verso un altro Stato membro o una sua zona
           aventi lo status di indenne da infezione da virus della malattia di Aujeszky solo se
           sono conformi alle prescrizioni di cui all'articolo 19, non sono vaccinati contro
           l'infezione da virus della malattia di Aujeszky e purché siano soddisfatte le
           prescrizioni di cui alla lettera a) o alla lettera b):
           a)     se gli animali provengono da uno stabilimento indenne da infezione da virus
                  della malattia di Aujeszky,
                  i)    lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi lo
                        status di indenne da infezione da virus della malattia di Aujeszky;
                  o
                  ii)   gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova
                        sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il virus intero della
                        malattia di Aujeszky effettuata con il metodo diagnostico di cui
                        all'allegato I, parte 7, su un campione prelevato nei 15 giorni precedenti
                        la partenza. Per i suini di età inferiore a quattro mesi, nati da madri
                        vaccinate con vaccino gE-deleto, può essere utilizzato il metodo
IT                                                  34                                               IT
 ---pagebreak---                   diagnostico per la ricerca degli anticorpi contro la glicoproteina E del
                  virus della malattia di Aujeszky di cui all'allegato I, parte 7. Il numero di
                  suini sottoposti a prova deve consentire perlomeno di rilevare una
                  sieroprevalenza della partita del 10% con il 95% di confidenza;
      b)    se gli animali provengono da uno stabilimento non indenne da infezione da
            virus della malattia di Aujeszky, sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
            i)    gli animali sono stati tenuti in uno stabilimento riconosciuto di
                  quarantena per un periodo di almeno 30 giorni;
            e
            ii)   gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova
                  sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il virus intero della
                  malattia di Aujeszky effettuata con il metodo diagnostico di cui
                  all'allegato I, parte 7, su campioni prelevati in due occasioni ad almeno
                  30 giorni di intervallo, di cui l'ultimo prelevato nei 15 giorni precedenti la
                  partenza.
   2. Gli operatori spostano suini detenuti verso un altro Stato membro o una sua zona
      aventi un programma di eradicazione approvato per l'infezione da virus della malattia
      di Aujeszky solo se in conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 19 e purché
      siano soddisfatte le prescrizioni di cui alla lettera a) o alla lettera b):
      a)    se gli animali provengono da uno stabilimento indenne da infezione da virus
            della malattia di Aujeszky,
            i)    lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi lo
                  status di indenne da infezione da virus della malattia di Aujeszky;
            o
            ii)   lo stabilimento è situato in uno Stato membro o una sua zona aventi un
                  programma di eradicazione approvato per l'infezione da virus della
                  malattia di Aujeszky;
            o
            iii)  gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova
                  sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il virus intero della
                  malattia di Aujeszky o degli anticorpi contro la glicoproteina E del virus
                  della malattia di Aujeszky, ove applicabile, effettuata con uno dei metodi
                  diagnostici di cui all'allegato I, parte 7, su un campione prelevato nei 15
                  giorni precedenti la partenza. Il numero di suini sottoposti a prova deve
                  consentire perlomeno di rilevare una sieroprevalenza della partita del
                  10% con il 95% di confidenza;
      b)    se gli animali provengono da uno stabilimento non indenne da infezione da
            virus della malattia di Aujeszky, sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
            i)    gli animali sono stati tenuti in uno stabilimento riconosciuto di
                  quarantena per un periodo di almeno 30 giorni;
            e
            ii)   gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova
                  sierologica per la ricerca degli anticorpi contro il virus intero della
IT                                            35                                                 IT
 ---pagebreak---                        malattia di Aujeszky o degli anticorpi contro la glicoproteina E del virus
                       della malattia di Aujeszky, ove applicabile, effettuata con uno dei metodi
                       diagnostici di cui all'allegato I, parte 7, su campioni prelevati in due
                       occasioni ad almeno 30 giorni di intervallo, di cui l'ultimo prelevato nei
                       15 giorni precedenti la partenza.
   3.      Le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 non si applicano ai suini detenuti destinati
           alla macellazione di cui all'articolo 21.
                                              Articolo 21
    Deroga per i movimenti verso altri Stati membri di suini detenuti destinati alla macellazione
   1.      In deroga alle prescrizioni di cui all'articolo 19, gli operatori possono spostare in un
           altro Stato membro suini detenuti destinati alla macellazione se tali animali
           provengono da uno stabilimento:
           a)    in cui non sono stati segnalati casi di infezione da virus della rabbia negli
                 animali terrestri detenuti nei 30 giorni precedenti la partenza;
           b)    in cui non sono stati segnalati casi di carbonchio ematico negli ungulati nei 15
                 giorni precedenti la partenza.
   2.      In deroga alle prescrizioni di cui all'articolo 20, gli operatori possono spostare suini
           detenuti destinati alla macellazione verso un altro Stato membro o una sua zona
           aventi lo status di indenne da infezione da virus della malattia di Aujeszky o aventi
           un programma di eradicazione approvato per l'infezione da virus della malattia di
           Aujeszky se in conformità alle prescrizioni di cui al paragrafo 1 e se sono soddisfatte
           le seguenti prescrizioni:
           a)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
                 di infezione da virus della malattia di Aujeszky nei 30 giorni precedenti la
                 partenza;
           b)    gli animali sono trasportati direttamente al macello nello Stato membro di
                 destinazione senza essere oggetto di operazioni di raccolta in tale Stato
                 membro o in una sua zona né in Stati membri di passaggio o loro zone aventi lo
                 status di indenne da infezione del virus della malattia di Aujeszky.
                                             SEZIONE 4
                                               EQUINI
                                              Articolo 22
                   Prescrizioni per i movimenti di equini verso altri Stati membri
   1.      Gli operatori spostano equini in un altro Stato membro solo se sono soddisfatte le
           seguenti prescrizioni:
           a)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
                 di surra (Trypanosoma evansi) nei 30 giorni precedenti la partenza o, qualora
                 provengano da uno stabilimento in cui sono stati segnalati casi di surra
                 (Trypanosoma evansi) nei due anni precedenti la partenza, dopo l'ultimo
                 focolaio lo stabilimento interessato è rimasto soggetto a restrizioni dei
                 movimenti finché:
                 i)    gli animali infetti non sono stati allontanati dallo stabilimento;
IT                                                36                                                IT
 ---pagebreak---       e
      ii)    gli animali rimanenti nello stabilimento non sono stati sottoposti, con
             esito negativo, a una prova per la ricerca della surra (Trypanosoma
             evansi) effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I,
             parte 3, su campioni prelevati almeno sei mesi dopo che l'ultimo animale
             infetto è stato allontanato dallo stabilimento;
   b) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di durina nei sei mesi precedenti la partenza o, qualora provengano da uno
      stabilimento in cui sono stati segnalati casi di durina nei due anni precedenti la
      partenza, dopo l'ultimo focolaio lo stabilimento interessato è rimasto soggetto a
      restrizioni dei movimenti finché:
      i)     gli animali infetti non sono stati abbattuti e distrutti o macellati, o gli
             equini maschi infetti interi non sono stati sottoposti a castrazione;
      e
      ii)    gli equini rimanenti nello stabilimento, ad eccezione degli equini maschi
             castrati di cui al punto i), non sono stati sottoposti, con esito negativo, a
             una prova per la ricerca della durina effettuata con il metodo diagnostico
             di cui all'allegato I, parte 8, su campioni prelevati almeno sei mesi dopo il
             completamento delle misure di cui al punto i);
   c) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di anemia infettiva equina nei 90 giorni precedenti la partenza o, qualora
      provengano da uno stabilimento in cui sono stati segnalati casi di anemia
      infettiva equina nei 12 mesi precedenti la partenza, dopo l'ultimo focolaio lo
      stabilimento interessato è rimasto soggetto a restrizioni dei movimenti finché:
      i)     gli animali infetti non sono stati abbattuti e distrutti o macellati e lo
             stabilimento non è stato pulito e disinfettato;
      e
      ii)    gli animali rimanenti nello stabilimento non sono stati sottoposti, con
             esito negativo, a una prova per la ricerca dell'anemia infettiva equina
             effettuata con il metodo diagnostico di cui all'allegato I, parte 9, su
             campioni prelevati in due occasioni ad almeno tre mesi di intervallo dopo
             il completamento delle misure di cui al punto i);
   d) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di encefalomielite equina venezuelana nei sei mesi precedenti la partenza o,
      qualora provengano da uno stabilimento situato in uno Stato membro o una sua
      zona in cui sono stati segnalati casi di encefalomielite equina venezuelana negli
      ultimi due anni, soddisfano le condizioni di cui al punto i) e le condizioni di cui
      al punto ii) o al punto iii):
      i)     nel periodo almeno pari ai 21 giorni precedenti la partenza, sono rimasti
             clinicamente sani e qualsiasi animale di cui al punto ii) o al punto iii) che
             abbia manifestato un innalzamento della temperatura corporea, rilevata
             quotidianamente, al di sopra dei valori fisiologici è stato sottoposto, con
             esito negativo, a una prova diagnostica per la ricerca dell'encefalomielite
             equina venezuelana con il metodo diagnostico di cui all'allegato I, parte
             10, punto 1, lettera a);
IT                                        37                                               IT
 ---pagebreak---              e
             ii)    gli animali sono stati tenuti in quarantena per un periodo di almeno 21
                    giorni, protetti da attacchi di insetti vettori, e
                    –      sono stati vaccinati contro l'encefalomielite equina venezuelana
                           mediante un primo ciclo vaccinale completo e rivaccinati secondo
                           le indicazioni del fabbricante durante un periodo non inferiore ai 60
                           giorni e non superiore ai 12 mesi precedenti la data di spedizione;
                    o
                    –      sono stati sottoposti, con esito negativo, a una prova per la ricerca
                           dell'encefalomielite equina venezuelana effettuata con il metodo
                           diagnostico di cui all'allegato I, parte 10, punto 1, lettera b), su un
                           campione prelevato almeno 14 giorni dopo la data di inizio della
                           quarantena;
             iii)   gli animali sono stati sottoposti a
                    –      una prova per la ricerca dell'encefalomielite equina venezuelana
                           con il metodo diagnostico di cui all'allegato I, parte 10, punto 1,
                           lettera b), senza incremento del titolo degli anticorpi, effettuata su
                           campioni appaiati prelevati in due occasioni a 21 giorni di
                           intervallo, di cui il secondo prelevato nei 10 giorni precedenti la
                           data di partenza;
                    e
                    –      a una prova per la ricerca del genoma del virus dell'encefalomielite
                           equina venezuelana effettuata, con esito negativo, con il metodo
                           diagnostico di cui all'allegato I, parte 10, punto 2, su un campione
                           prelevato nelle 48 ore precedenti la partenza, e gli animali sono
                           stati protetti da attacchi di insetti vettori nel periodo dopo il
                           campionamento fino alla partenza;
      e)     gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
             di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni
             precedenti la partenza;
      f)     gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
             di carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
      g)     gli animali non sono stati a contatto con animali detenuti delle specie elencate
             per le malattie di cui alle lettere da a) a f) non conformi alle prescrizioni di cui
             alle lettere da a) a e) nei 30 giorni precedenti la partenza e non conformi alla
             prescrizione di cui alla lettera f) nei 15 giorni precedenti la partenza.
   2. In deroga al paragrafo 1, lettere a), b) e c), le restrizioni dei movimenti di cui al
      paragrafo 1, lettere a), b) e c), si applicano per almeno 30 giorni dopo che l'ultimo
      animale dello stabilimento delle specie elencate per le rispettive malattie di cui al
      paragrafo 1, lettere a), b) e c), è stato abbattuto e distrutto o macellato e i locali sono
      stati puliti e disinfettati.
   3. Su richiesta dell'autorità competente, l'operatore che richieda il certificato sanitario di
      cui all'articolo 76 fornisce l'indirizzo di ogni stabilimento che detiene equini in cui
IT                                              38                                                 IT
 ---pagebreak---       gli equini destinati ad essere spostati sono stati detenuti nei 30 giorni precedenti lo
      spostamento previsto in un altro Stato membro.
                                        SEZIONE 5
                                        CAMELIDI
                                        Articolo 23
        Prescrizioni per i movimenti di camelidi detenuti verso altri Stati membri
   1. Gli operatori spostano camelidi detenuti verso un altro Stato membro solo se sono
      soddisfatte le seguenti prescrizioni:
      a)    gli animali hanno soggiornato in modo continuativo nello stabilimento per un
            periodo almeno pari ai 30 giorni precedenti la partenza, o dalla nascita se di età
            inferiore a 30 giorni, e durante tale periodo non sono stati a contatto con
            camelidi detenuti di stato sanitario inferiore o soggetti a restrizioni dei
            movimenti per motivi di sanità animale oppure con animali detenuti
            provenienti da uno stabilimento non conforme alle prescrizioni di cui alla
            lettera b);
      b)    qualsiasi animale che entri nell'Unione da un paese terzo o territorio nei 30
            giorni precedenti la partenza degli animali di cui alla lettera a), e sia introdotto
            nello stabilimento in cui soggiornavano tali animali, è tenuto separato in modo
            da evitare il contatto diretto e indiretto con tutti gli altri animali dello
            stabilimento;
      c)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
            di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni
            precedenti la partenza;
      d)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
            di infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis nei camelidi nei 42
            giorni precedenti la partenza e sono stati sottoposti, con esito negativo, a una
            prova per la ricerca dell'infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis
            effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 1, su un
            campione prelevato nei 30 giorni precedenti la partenza e, in caso di capi
            femmine nel periodo del post-parto, prelevato almeno 30 giorni dopo il parto;
      e)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui è stata effettuata la
            sorveglianza per l'infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M.
            bovis, M. caprae e M. tuberculosis) sui camelidi detenuti nello stabilimento
            conformemente all'allegato II, parte 2, punti 1 e 2, almeno nel corso dei 12
            mesi precedenti la partenza e durante tale periodo
            i)     nello stabilimento di cui alla lettera a) sono stati introdotti solo camelidi
                   provenienti da stabilimenti che applicano le misure di cui alla presente
                   lettera;
            ii)    qualora siano stati segnalati casi di infezione da complesso
                   Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) nei
                   camelidi detenuti nello stabilimento, sono state adottate misure
                   conformemente all'allegato II, parte 2, punto 3;
      f)    se sono spostati in uno Stato membro o una sua zona aventi lo status di indenne
            da malattia o un programma di eradicazione approvato per la rinotracheite
            infettiva bovina/vulvovaginite pustolosa infettiva nei bovini, gli animali
IT                                           39                                                  IT
 ---pagebreak---                   provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di
                  rinotracheite infettiva bovina/vulvovaginite pustolosa infettiva nei camelidi nei
                  30 giorni precedenti la partenza;
            g)    gli animali provengono da uno stabilimento intorno al quale, in un raggio di
                  almeno 150 km, nei due anni precedenti la partenza non sono stati segnalati
                  casi di infezione da virus della malattia emorragica epizootica in nessuno
                  stabilimento;
            h)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
                  di carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
            i)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
                  di surra (Trypanosoma evansi) nei 30 giorni precedenti la partenza o, qualora
                  provengano da uno stabilimento in cui sono stati segnalati casi di surra
                  (Trypanosoma evansi) nei due anni precedenti la partenza, dopo l'ultimo
                  focolaio lo stabilimento interessato è rimasto soggetto a restrizioni dei
                  movimenti finché:
                  i)     gli animali infetti non sono stati allontanati dallo stabilimento;
                  e
                  ii)    gli animali rimanenti nello stabilimento non sono stati sottoposti, con
                         esito negativo, a una prova per la ricerca della surra (Trypanosoma
                         evansi) effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I,
                         parte 3, su campioni prelevati almeno sei mesi dopo che gli animali
                         infetti sono stati allontanati dallo stabilimento;
            j)    tranne qualora siano spostati conformemente all'articolo 24, gli animali
                  soddisfano almeno una delle prescrizioni per l'infezione da virus della febbre
                  catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2,
                  sezione 1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE)
                  2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429
                  del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative
                  alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
                  malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
            k)    le condizioni di cui agli articoli 32 e 33 sono soddisfatte, ove applicabili.
   2.       Le disposizioni di cui al paragrafo 1 non si applicano ai camelidi detenuti destinati
            alla macellazione di cui all'articolo 25.
                                                Articolo 24
    Deroghe per i movimenti di camelidi detenuti verso altri Stati membri o loro zone per quanto
           riguarda l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24)
   In deroga all'articolo 23, paragrafo 1, lettera j), l'autorità competente dello Stato membro di
   origine può autorizzare i movimenti di camelidi detenuti che non soddisfano almeno una delle
   prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del
   [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il
   regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
   norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
   malattia per determinate malattie elencate ed emergenti] verso un altro Stato membro o una
   sua zona
IT                                                  40                                                IT
 ---pagebreak---    a)      aventi lo status di indenne da malattia o un programma di eradicazione approvato per
           l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato
           membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
           movimenti sono autorizzati alle condizioni di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del
           [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
           integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
           quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
           allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
   b)      privi dello status di indenne da malattia e di un programma di eradicazione approvato
           per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato
           membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
           movimenti sono autorizzati. Se lo Stato membro di destinazione fissa condizioni per
           l'autorizzazione di tali movimenti, dette condizioni devono corrispondere a una delle
           condizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 5 a 8, del
           [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
           integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
           quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
           allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
                                              Articolo 25
         Deroga per i movimenti verso altri Stati membri di camelidi detenuti destinati alla
                                             macellazione
   In deroga alle prescrizioni di cui all'articolo 23, gli operatori possono spostare in un altro
   Stato membro o una sua zona camelidi detenuti destinati alla macellazione se tali animali
   provengono da uno stabilimento
   a)      in cui non sono stati segnalati casi di infezione da virus della rabbia negli animali
           terrestri detenuti nei 30 giorni precedenti la partenza;
   b)      in cui non sono stati segnalati casi di carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni
           precedenti la partenza;
   c)      in cui non sono stati segnalati casi di virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi
           1-24) nei 30 giorni precedenti la partenza.
                                             SEZIONE 6
                                               CERVIDI
                                              Articolo 26
               Prescrizioni per i movimenti di cervidi detenuti verso altri Stati membri
   1.      Gli operatori spostano cervidi detenuti verso un altro Stato membro solo se sono
           soddisfatte le seguenti prescrizioni:
           a)     gli animali hanno soggiornato in modo continuativo nello stabilimento per un
                  periodo almeno pari ai 30 giorni precedenti la partenza, o dalla nascita se di età
                  inferiore a 30 giorni, e durante tale periodo non sono stati a contatto con
                  cervidi detenuti di stato sanitario inferiore o soggetti a restrizioni dei
                  movimenti per motivi di sanità animale oppure con animali detenuti
                  provenienti da uno stabilimento non conforme alle prescrizioni di cui alla
                  lettera b);
IT                                                41                                                   IT
 ---pagebreak---    b) qualsiasi animale che entri nell'Unione da un paese terzo o territorio nei 30
      giorni precedenti la partenza degli animali di cui alla lettera a), e sia introdotto
      nello stabilimento in cui soggiornavano tali animali, è tenuto separato in modo
      da evitare il contatto diretto e indiretto con tutti gli altri animali dello
      stabilimento;
   c) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni
      precedenti la partenza;
   d) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis nei cervidi nei 42
      giorni precedenti la partenza;
   e) gli animali provengono da uno stabilimento in cui è stata effettuata la
      sorveglianza per l'infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M.
      bovis, M. caprae e M. tuberculosis) sui cervidi detenuti nello stabilimento
      conformemente all'allegato II, parte 3, punti 1 e 2, almeno nel corso dei 12
      mesi precedenti la partenza e durante tale periodo
      i)     nello stabilimento di cui alla lettera a) sono stati introdotti solo cervidi
             provenienti da stabilimenti che applicano le misure di cui alla presente
             lettera;
      ii)    qualora siano stati segnalati casi di infezione da complesso
             Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) nei
             cervidi detenuti nello stabilimento, sono state adottate misure
             conformemente all'allegato II, parte 3, punto 3;
   f) se sono spostati in uno Stato membro o una sua zona aventi lo status di indenne
      da malattia o un programma di eradicazione approvato per la rinotracheite
      infettiva bovina/vulvovaginite pustolosa infettiva nei bovini, gli animali
      provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di
      rinotracheite infettiva bovina/vulvovaginite pustolosa infettiva nei cervidi nei
      30 giorni precedenti la partenza;
   g) gli animali provengono da uno stabilimento intorno al quale, in un raggio di
      almeno 150 km, nei due anni precedenti la partenza non sono stati segnalati
      casi di infezione da virus della malattia emorragica epizootica in nessuno
      stabilimento;
   h) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
   i) gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
      di surra (Trypanosoma evansi) nei 30 giorni precedenti la partenza o, qualora
      provengano da uno stabilimento in cui sono stati segnalati casi di surra
      (Trypanosoma evansi) nei due anni precedenti la partenza, dopo l'ultimo
      focolaio lo stabilimento interessato è rimasto soggetto a restrizioni dei
      movimenti finché:
      i)     gli animali infetti non sono stati allontanati dallo stabilimento;
      e
      ii)    gli animali rimanenti nello stabilimento non sono stati sottoposti, con
             esito negativo, a una prova per la ricerca della surra (Trypanosoma
IT                                      42                                                 IT
 ---pagebreak---                          evansi) effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I,
                         parte 3, su campioni prelevati almeno sei mesi dopo che gli animali
                         infetti sono stati allontanati dallo stabilimento;
            j)     tranne qualora siano spostati conformemente all'articolo 27, gli animali
                   soddisfano almeno una delle prescrizioni per l'infezione da virus della febbre
                   catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2,
                   sezione 1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE)
                   2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429
                   del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative
                   alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
                   malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
            k)     le condizioni di cui agli articoli 32 e 33 sono soddisfatte, ove applicabili.
   2.       Le disposizioni di cui al paragrafo 1 non si applicano ai cervidi detenuti destinati alla
            macellazione di cui all'articolo 28.
                                                Articolo 27
    Deroghe per i movimenti di cervidi detenuti verso altri Stati membri o loro zone per quanto
           riguarda l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24)
   In deroga all'articolo 26, paragrafo 1, lettera j), l'autorità competente dello Stato membro di
   origine può autorizzare i movimenti di cervidi detenuti che non soddisfano almeno una delle
   prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del
   [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il
   regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
   norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
   malattia per determinate malattie elencate ed emergenti] verso un altro Stato membro o una
   sua zona
   a)       aventi lo status di indenne da malattia o un programma di eradicazione approvato per
            l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato
            membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
            movimenti sono autorizzati alle condizioni di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del
            [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
            integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
            quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
            allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
   b)       privi dello status di indenne da malattia e di un programma di eradicazione approvato
            per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato
            membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
            movimenti sono autorizzati. Se lo Stato membro di destinazione fissa condizioni per
            l'autorizzazione di tali movimenti, dette condizioni devono corrispondere a una delle
            condizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 5 a 8, del
            [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
            integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
            quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
            allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
IT                                                   43                                                IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 28
         Deroga per i movimenti verso altri Stati membri di cervidi detenuti destinati alla
                                             macellazione
   In deroga alle prescrizioni di cui all'articolo 26, gli operatori possono spostare in un altro
   Stato membro o una sua zona cervidi detenuti destinati alla macellazione se tali animali
   provengono da uno stabilimento
   a)      in cui non sono stati segnalati casi di infezione da virus della rabbia negli animali
           terrestri detenuti nei 30 giorni precedenti la partenza;
   b)      in cui non sono stati segnalati casi di carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni
           precedenti la partenza;
   c)      in cui non sono stati segnalati casi di virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi
           1-24) nei 30 giorni precedenti la partenza.
                                             SEZIONE 7
                                         ALTRI UNGULATI
                                              Articolo 29
           Prescrizioni per i movimenti di altri ungulati detenuti verso altri Stati membri
   1.      Gli operatori spostano altri ungulati detenuti verso un altro Stato membro solo se
           sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
           a)     gli animali hanno soggiornato in modo continuativo nello stabilimento per un
                  periodo almeno pari ai 30 giorni precedenti la partenza, o dalla nascita se di età
                  inferiore a 30 giorni, e durante tale periodo non sono stati a contatto con altri
                  ungulati detenuti di stato sanitario inferiore o soggetti a restrizioni dei
                  movimenti per motivi di sanità animale oppure con animali detenuti
                  provenienti da uno stabilimento non conforme alle prescrizioni di cui alla
                  lettera b);
           b)     qualsiasi animale che entri nell'Unione da un paese terzo o territorio nei 30
                  giorni precedenti la partenza degli animali di cui alla lettera a), e sia introdotto
                  nello stabilimento in cui soggiornavano tali animali, è tenuto separato in modo
                  da evitare il contatto diretto e indiretto con tutti gli altri animali dello
                  stabilimento;
           c)     in caso di altri ungulati detenuti delle specie elencate per l'infezione da virus
                  della rabbia, gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati
                  segnalati casi di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti
                  nei 30 giorni precedenti la partenza;
           d)     in caso di altri ungulati detenuti delle specie elencate per l'infezione da
                  Brucella abortus, B. melitensis e B. suis, essi provengono da uno stabilimento
                  in cui non sono stati segnalati casi di infezione da Brucella abortus, B.
                  melitensis e B. suis in altri ungulati detenuti delle specie elencate per tale
                  malattia nei 42 giorni precedenti la partenza;
           e)     in caso di altri ungulati detenuti delle specie elencate per l'infezione da
                  complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M.
                  tuberculosis), essi provengono da uno stabilimento in cui non sono stati
                  segnalati casi di infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M.
IT                                                44                                                   IT
 ---pagebreak---                    bovis, M. caprae e M. tuberculosis) negli animali detenuti delle specie elencate
                   per tale malattia nei 42 giorni precedenti la partenza;
             f)    in caso di altri ungulati detenuti delle specie elencate per l'infezione da virus
                   della malattia emorragica epizootica, gli animali provengono da uno
                   stabilimento intorno al quale, in un raggio di almeno 150 km, nei due anni
                   precedenti la partenza non sono stati segnalati casi di infezione da virus della
                   malattia emorragica epizootica in nessuno stabilimento;
             g)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
                   di carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
             h)    in caso di altri ungulati detenuti delle specie elencate per la surra
                   (Trypanosoma evansi), gli animali provengono da uno stabilimento in cui non
                   sono stati segnalati casi di surra (Trypanosoma evansi) nei 30 giorni precedenti
                   la partenza o, qualora provengano da uno stabilimento in cui sono stati
                   segnalati casi di surra (Trypanosoma evansi) nei due anni precedenti la
                   partenza, dopo l'ultimo focolaio lo stabilimento interessato è rimasto soggetto a
                   restrizioni dei movimenti finché:
                   i)     gli animali infetti non sono stati allontanati dallo stabilimento;
                   e
                   ii)    gli animali rimanenti nello stabilimento non sono stati sottoposti, con
                          esito negativo, a una prova per la ricerca della surra (Trypanosoma
                          evansi) effettuata con uno dei metodi diagnostici di cui all'allegato I,
                          parte 3, su campioni prelevati almeno sei mesi dopo che gli animali
                          infetti sono stati allontanati dallo stabilimento;
             i)    in caso di altri ungulati detenuti delle specie elencate per l'infezione da virus
                   della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24), gli animali soddisfano almeno
                   una delle prescrizioni per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini
                   (sierotipi 1-24) di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a
                   3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione,
                   del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del
                   Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
                   programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate
                   malattie elencate ed emergenti]. Questo punto non si applica agli altri ungulati
                   detenuti di cui all'articolo 30;
             j)    le condizioni di cui agli articoli 32 e 33 sono soddisfatte, ove applicabili.
   2.        Le disposizioni di cui al paragrafo 1 non si applicano agli altri ungulati detenuti
             destinati alla macellazione di cui all'articolo 31.
                                                 Articolo 30
       Deroga per i movimenti di altri ungulati detenuti verso altri Stati membri o loro zone per
        quanto riguarda l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24)
   In deroga all'articolo 29, paragrafo 1, lettera i), l'autorità competente dello Stato membro di
   origine può autorizzare i movimenti di altri ungulati detenuti delle specie elencate per
   l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) che non soddisfano
   almeno una delle prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a
   3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
   integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
IT                                                   45                                                  IT
 ---pagebreak---    riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di
   indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti] verso un altro Stato
   membro o una sua zona
   a)       aventi lo status di indenne da malattia o un programma di eradicazione approvato per
            l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato
            membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
            movimenti sono autorizzati alle condizioni di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del
            [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
            integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
            quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
            allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
   b)       privi dello status di indenne da malattia e di un programma di eradicazione approvato
            per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) se lo Stato
            membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
            movimenti sono autorizzati. Se lo Stato membro di destinazione fissa condizioni per
            l'autorizzazione di tali movimenti, dette condizioni devono corrispondere a una delle
            condizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 5 a 8, del
            [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
            integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
            quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
            allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
                                               Articolo 31
       Deroga per i movimenti verso altri Stati membri di altri ungulati detenuti destinati alla
                                              macellazione
   In deroga alle prescrizioni di cui all'articolo 29, gli operatori possono spostare in un altro
   Stato membro o una sua zona altri ungulati detenuti destinati alla macellazione
   a)       se tali animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di
            carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
   b)       in caso di altri ungulati detenuti delle specie elencate per l'infezione da virus della
            rabbia, se tali animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati
            casi di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni
            precedenti la partenza;
   c)       in caso di altri ungulati detenuti delle specie elencate per l'infezione da virus della
            febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24), se tali gli animali provengono da uno
            stabilimento in cui non sono stati segnalati casi di infezione da virus della febbre
            catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) nei 30 giorni precedenti la partenza.
IT                                                  46                                               IT
 ---pagebreak---                                             SEZIONE 8
         PRESCRIZIONI SUPPLEMENTARI IN MATERIA DI SANITÀ ANIMALE PER
          L'INFEZIONE DA FEBBRE CATARRALE DEGLI OVINI (SIEROTIPI 1-24)
                                              Articolo 32
   Misure di biosicurezza e di riduzione dei rischi per le operazioni di trasporto in un altro Stato
       membro o una sua zona aventi lo status di indenne da infezione da virus della febbre
    catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) o aventi un programma di eradicazione approvato per
                                             tale malattia
   1.      Gli operatori spostano animali detenuti delle specie elencate per l'infezione da virus
           della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) in un altro Stato membro o una sua
           zona aventi lo status di indenne da tale malattia o un programma di eradicazione
           approvato per tale malattia solo se è soddisfatta almeno una delle seguenti
           prescrizioni:
           a)    il trasporto avviene in uno Stato membro o una sua zona aventi lo status di
                 indenne da infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24);
           b)    gli animali sono protetti dagli attacchi dei vettori;
                 e
                 i)     nel viaggio previsto gli animali non sono scaricati per un periodo
                        superiore ad un giorno;
                 o
                 ii)    gli animali sono scaricati in uno stabilimento protetto dai vettori;
                 o
                 iii)   gli animali sono scaricati in uno Stato membro o una sua zona durante il
                        periodo libero da vettori;
           c)    gli animali
                 i)     sono stati vaccinati contro tutti i sierotipi del virus della febbre catarrale
                        degli ovini (sierotipi 1-24) segnalati negli ultimi due anni nello Stato
                        membro di passaggio o nella sua zona e sono ancora nel periodo di
                        immunità garantito dalle specifiche del vaccino;
                 o
                 ii)    sono stati sottoposti, con esito positivo, a una prova sierologica in grado
                        di individuare anticorpi specifici contro tutti i sierotipi del virus della
                        febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) segnalati nello Stato membro
                        di passaggio o nella sua zona nei due anni precedenti la partenza;
           d)    gli animali sono destinati alla macellazione.
   2.      In deroga al paragrafo 1, l'autorità competente dello Stato membro di origine può
           autorizzare i movimenti di animali detenuti se l'autorità competente dello Stato
           membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali
           movimenti sono autorizzati alle condizioni di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del
           [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
           integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
           quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
IT                                                 47                                                  IT
 ---pagebreak---              allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti] ed
             è soddisfatta una delle seguenti condizioni
             a)     gli animali soddisfano le prescrizioni specifiche in materia di sanità animale
                    definite dall'autorità competente del luogo di destinazione per garantire che,
                    prima della partenza, abbiano una protezione immunologica sufficiente nei
                    confronti di tutti i sierotipi del virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi
                    1-24) segnalati nello Stato membro di passaggio o nella sua zona nei due anni
                    precedenti la partenza;
             o
             b)     gli animali soddisfano le prescrizioni di cui alla lettera a) del presente
                    paragrafo o di cui al paragrafo 1, lettera c), in modo che sia garantita la loro
                    protezione contro i sierotipi del virus della febbre catarrale degli ovini segnalati
                    nello Stato membro di passaggio o nella sua zona nei due anni precedenti la
                    partenza e non segnalati nello Stato membro di destinazione o nella sua zona
                    durante lo stesso periodo.
                                                  Articolo 33
    Misure di biosicurezza e di riduzione dei rischi per le operazioni di trasporto attraverso un
      altro Stato membro o una sua zona aventi lo status di indenne da infezione da virus della
         febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) o aventi un programma di eradicazione
                                         approvato per tale malattia
   1.        Gli operatori spostano animali delle specie elencate per l'infezione da virus della
             febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) attraverso un altro Stato membro di
             passaggio o una sua zona aventi lo status di indenne da tale malattia, o aventi un
             programma di eradicazione approvato per tale malattia, solo se è soddisfatta almeno
             una delle seguenti prescrizioni:
             a)     gli animali soddisfano almeno una delle prescrizioni di cui all'allegato V, parte
                    II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato
                    (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE)
                    2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme
                    relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne
                    da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
             o
             b)     i mezzi di trasporto in cui gli animali sono caricati sono stati protetti dagli
                    attacchi dei vettori durante il trasporto;
             e
                    i)     nel viaggio previsto gli animali non sono scaricati per un periodo
                           superiore ad un giorno;
                    o
                    ii)    gli animali sono scaricati in uno stabilimento protetto dai vettori o
                           durante il periodo libero da vettori.
   2.        In deroga al paragrafo 1, l'autorità competente dello Stato membro di origine può
             autorizzare i movimenti di animali delle specie elencate per l'infezione da virus della
             febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) attraverso un altro Stato membro di
             passaggio o una sua zona aventi lo status di indenne da tale malattia, o aventi un
IT                                                     48                                                  IT
 ---pagebreak---          programma di eradicazione approvato per tale malattia, se lo Stato membro di
         passaggio ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che tali movimenti
         sono autorizzati alle condizioni di cui all'articolo 43, paragrafo 2, lettere a), c) e d),
         del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …,
         che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio
         per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione
         e allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
                                               Capo 3
      Prescrizioni supplementari in materia di sanità animale per i
      movimenti di pollame e uova da cova verso altri Stati membri
                                             SEZIONE 1
                                             POLLAME
                                               Articolo 34
         Prescrizioni per i movimenti di pollame riproduttore e di pollame da reddito
   1.    Gli operatori spostano pollame riproduttore e pollame da reddito in un altro Stato
         membro solo se sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
         a)     gli animali hanno soggiornato in modo continuativo in uno o più stabilimenti
                riconosciuti che detengono pollame:
                i)     dalla schiusa;
                o
                ii)    per un periodo almeno pari:
                        –       ai 42 giorni precedenti la partenza, in caso di pollame riproduttore
                                e di pollame da reddito per la produzione di carne o uova per il
                                consumo;
                o
                        –       ai 21 giorni precedenti la partenza, in caso di pollame da reddito
                                per il ripopolamento di selvaggina da penna;
         b)     gli animali provengono da un gruppo in cui non sono stati segnalati casi di
                infezione da Salmonella pullorum, S. gallinarum e S. arizonae e provengono da
                stabilimenti che, qualora sia stata confermata l'infezione da Salmonella
                pullorum, S. gallinarum e S. arizonae nei 12 mesi precedenti la partenza, hanno
                applicato le seguenti misure:
                i)     il gruppo infetto è stato macellato o è stato abbattuto e distrutto;
                ii)    dopo la macellazione o l'abbattimento del gruppo infetto di cui al punto
                       i), lo stabilimento è stato pulito e disinfettato;
                iii)   dopo la pulizia e la disinfezione di cui al punto ii), tutti i gruppi nello
                       stabilimento sono risultati negativi a due prove per la ricerca
                       dell'infezione da Salmonella pullorum, S. gallinarum e S. arizonae
                       eseguite ad almeno 21 giorni di intervallo conformemente al programma
                       di sorveglianza di cui all'articolo 8, lettera b), del regolamento delegato
                       (UE) 2019/2035 della Commissione;
IT                                                 49                                                IT
 ---pagebreak---       c)    gli animali provengono da un gruppo in cui non sono stati segnalati casi di
            micoplasmosi aviarie (Mycoplasma gallisepticum e M. meleagridis) e
            provengono da stabilimenti che, qualora siano state confermate micoplasmosi
            aviarie (Mycoplasma gallisepticum, M. meleagridis) nei 12 mesi precedenti la
            partenza, hanno applicato le seguenti misure:
            i)     il gruppo infetto è risultato negativo a due prove per la ricerca di
                   micoplasmosi aviarie (Mycoplasma gallisepticum e M. meleagridis)
                   eseguite conformemente al programma di sorveglianza di cui all'articolo
                   8, lettera b), del regolamento delegato (UE) 2019/2035 della
                   Commissione sull'intero gruppo ad almeno 60 giorni di intervallo;
            o
            ii)    il gruppo infetto è stato macellato o è stato abbattuto e distrutto, lo
                   stabilimento è stato pulito e disinfettato e dopo la pulizia e la disinfezione
                   tutti i gruppi nello stabilimento sono risultati negativi a due prove per la
                   ricerca di micoplasmosi aviarie (Mycoplasma gallisepticum e M.
                   meleagridis) eseguite ad almeno 21 giorni di intervallo conformemente al
                   programma di sorveglianza di cui all'articolo 8, lettera b), del
                   regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione;
      d)    gli animali provengono da gruppi che non presentano segni clinici delle
            malattie elencate pertinenti per le specie né segni che possano far sospettare tali
            malattie;
      e)    la sorveglianza di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere a) e b), punto ii), del
            [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …,
            che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del
            Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
            programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate
            malattie elencate ed emergenti] non ha rilevato alcun caso confermato di
            infezione da virus dell'influenza aviaria a bassa patogenicità nel gruppo di
            origine degli animali nei 21 giorni precedenti la partenza;
      f)    in caso di pollame da reddito per il ripopolamento di selvaggina da penna, gli
            animali non sono stati a contatto con volatili di stato sanitario inferiore nei 21
            giorni precedenti la partenza;
      g)    in caso di anatre e oche, gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, ad
            una prova per la ricerca dell'influenza aviaria ad alta patogenicità
            conformemente all'allegato IV;
      h)    le pertinenti prescrizioni in materia di vaccinazione di cui agli articoli 41 e 42
            per la categoria specifica di pollame.
   2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano ai movimenti di meno di 20 capi di
      pollame diversi dai ratiti spostati conformemente all'articolo 37.
                                          Articolo 35
          Prescrizioni per i movimenti di pollame destinato alla macellazione
   1. Gli operatori spostano in un altro Stato membro pollame destinato alla macellazione
      solo se sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
IT                                             50                                                 IT
 ---pagebreak---             a)     gli animali hanno soggiornato in modo continuativo in uno stabilimento
                   registrato o riconosciuto che detiene pollame:
                   i)     dalla schiusa;
                   o
                   ii)    almeno nei 21 giorni precedenti la partenza;
            b)     gli animali provengono da gruppi che non presentano segni clinici delle
                   malattie elencate pertinenti per le specie né segni che possano far sospettare tali
                   malattie;
            c)     le pertinenti prescrizioni in materia di vaccinazione di cui agli articoli 41 e 42
                   per la categoria specifica di pollame.
   2.       Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano ai movimenti di meno di 20 capi di
            pollame diversi dai ratiti spostati conformemente all'articolo 37.
                                                 Articolo 36
                           Prescrizioni per i movimenti di pulcini di un giorno
   1.       Gli operatori spostano pulcini di un giorno in un altro Stato membro solo se sono
            soddisfatte le seguenti prescrizioni:
            a)     gli animali provengono da un incubatoio riconosciuto;
            b)     gli animali sono nati da uova da cova che:
                   i)     soddisfano le prescrizioni di cui all'articolo 38 e provengono da gruppi
                          che sono stati sottoposti a controlli conformemente all'articolo 91,
                          paragrafo 1, lettera f), e all'articolo 91, paragrafo 2, lettera f);
                   o
                   ii)    sono entrate nell'Unione da un paese terzo o territorio o da una loro zona;
            c)     le pertinenti prescrizioni in materia di vaccinazione di cui agli articoli 41 e 42
                   per la categoria specifica di pollame.
   2.       In caso di pulcini di un giorno nati da uova da cova entrate nell'Unione da un paese
            terzo o territorio o da una loro zona, l'autorità competente dello Stato membro di
            origine di tali pulcini di un giorno informa l'autorità competente dello Stato membro
            di destinazione previsto che le uova da cova sono entrate nell'Unione da un paese
            terzo.
   3.       Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano ai movimenti di meno di 20 capi
            di pollame diversi dai ratiti spostati conformemente all'articolo 37.
                                                 Articolo 37
               Deroga per i movimenti di meno di 20 capi di pollame diversi dai ratiti
   In deroga alle prescrizioni di cui agli articoli 34, 35 e 36, gli operatori possono spostare in un
   altro Stato membro meno di 20 capi di pollame diversi dai ratiti se sono soddisfatte le
   seguenti prescrizioni:
   a)       gli animali provengono da gruppi che hanno soggiornato in modo continuativo in un
            unico stabilimento registrato dalla schiusa o almeno nei 21 giorni precedenti la
            partenza;
IT                                                    51                                               IT
 ---pagebreak---    b)       gli animali provengono da gruppi che non presentano segni clinici delle malattie
            elencate pertinenti per le specie né segni che possano far sospettare tali malattie;
   c)       la sorveglianza di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere a) e b), punto ii), del
            [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
            integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
            quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
            allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti] non
            ha rilevato alcun caso confermato di infezione da virus dell'influenza aviaria a bassa
            patogenicità nel gruppo di origine degli animali nei 21 giorni precedenti la partenza;
   d)       gli animali non sono stati a contatto con pollame recentemente introdotto né con
            volatili di stato sanitario inferiore nei 21 giorni precedenti la partenza;
   e)       in caso di anatre e oche, tranne quelle destinate alla macellazione, gli animali sono
            stati sottoposti, con esito negativo, ad una prova per la ricerca dell'influenza aviaria
            ad alta patogenicità conformemente all'allegato IV;
   f)       gli animali sono stati sottoposti, con esito negativo, a prove per la ricerca
            dell'infezione da Salmonella pullorum, S. gallinarum e S. arizonae e per la ricerca di
            micoplasmosi aviarie (Mycoplasma gallisepticum e M. meleagridis) conformemente
            all'allegato V;
   g)       le pertinenti prescrizioni in materia di vaccinazione di cui agli articoli 41 e 42 per la
            categoria specifica di pollame.
                                               SEZIONE 2
                                UOVA DA COVA DI POLLAME
                                                Articolo 38
                        Prescrizioni per i movimenti di uova da cova di pollame
   Gli operatori spostano uova da cova di pollame in un altro Stato membro solo se tali uova
   soddisfano le seguenti prescrizioni:
   a)       provengono da uno stabilimento riconosciuto:
   b)       provengono da gruppi che hanno soggiornato in modo continuativo in uno o più
            stabilimenti riconosciuti che detengono pollame dalla schiusa o almeno nei 42 giorni
            precedenti la raccolta delle uova;
   c)       provengono da animali che soddisfano le prescrizioni di cui all'articolo 34, paragrafo
            1, lettere b), c) e d);
   d)       sono marcate singolarmente con il numero di riconoscimento dello stabilimento del
            gruppo di origine di cui all'articolo 21, lettera a), del regolamento delegato (UE)
            2019/2035 della Commissione;
   e)       sono state disinfettate;
   f)       le pertinenti prescrizioni in materia di vaccinazione di cui agli articoli 41 e 42.
                                                Articolo 39
          Deroga per i movimenti di meno di 20 uova da cova di pollame diverso dai ratiti
   In deroga alle prescrizioni di cui all'articolo 38, gli operatori possono spostare in un altro
   Stato membro meno di 20 uova da cova di pollame diverso dai ratiti se tali uova soddisfano le
   seguenti prescrizioni:
IT                                                   52                                               IT
 ---pagebreak---    a)        provengono da uno stabilimento registrato;
   b)        provengono da gruppi che:
             i)     hanno soggiornato in modo continuativo in uno stabilimento registrato dalla
                    schiusa o almeno nei 21 giorni precedenti la raccolta delle uova;
             ii)    non presentano segni clinici delle malattie elencate pertinenti per le specie né
                    segni che possano far sospettare tali malattie;
             iii)   sono stati sottoposti, con esito negativo, a prove per la ricerca dell'infezione da
                    Salmonella pullorum, S. gallinarum e S. arizonae e per la ricerca di
                    micoplasmosi aviarie (Mycoplasma gallisepticum e M. meleagridis)
                    conformemente all'allegato V;
   c)        le pertinenti prescrizioni in materia di vaccinazione di cui agli articoli 41 e 42.
                                                Articolo 40
                  Deroga per i movimenti di uova esenti da organismi patogeni specifici
   In deroga alle prescrizioni di cui all'articolo 38, gli operatori spostano in un altro Stato
   membro uova esenti da organismi patogeni specifici solo se tali uova soddisfano le seguenti
   prescrizioni:
   a)        provengono da uno stabilimento riconosciuto che detiene pollame;
   b)        provengono da gruppi esenti da organismi patogeni specifici secondo quanto
             descritto nella Farmacopea europea e tutte le prove e tutti gli esami clinici richiesti
             per ottenere questo status specifico hanno dato risultati favorevoli;
   c)        sono marcate singolarmente con il numero di riconoscimento dello stabilimento di
             origine di cui all'articolo 21, lettera a), del regolamento delegato (UE) 2019/2035
             della Commissione.
                                              SEZIONE 3
                  PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA VACCINAZIONE
                                                Articolo 41
    Prescrizioni relative alla vaccinazione contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle
   Nel caso in cui il pollame, le uova da cova di pollame o i gruppi di origine delle uova da cova
   o i pulcini di un giorno siano stati vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di
   Newcastle con vaccini diversi da quelli inattivati, i vaccini somministrati soddisfano i criteri
   di cui all'allegato VI.
IT                                                   53                                                 IT
 ---pagebreak---                                              SEZIONE 4
        CONDIZIONI SPECIFICHE RELATIVE AI MOVIMENTI VERSO
   STATI MEMBRI O LORO ZONE AVENTI LO STATUS DI INDENNE DA
     INFEZIONE DA VIRUS DELLA MALATTIA DI NEWCASTLE SENZA
                                         VACCINAZIONE
                                               Articolo 42
    Prescrizioni supplementari per i movimenti di pollame e uova da cova di pollame verso uno
    Stato membro o una sua zona aventi lo status di indenne da infezione da virus della malattia
                                    di Newcastle senza vaccinazione
   Gli operatori spostano pollame e uova da cova di pollame da uno Stato membro o una sua
   zona privi dello status di indenne da infezione da virus della malattia di Newcastle senza
   vaccinazione in uno Stato membro o una sua zona aventi lo status di indenne da infezione da
   virus della malattia di Newcastle senza vaccinazione solo se tali animali e uova da cova, oltre
   alle prescrizioni di cui alle sezioni da 1 a 3 per i prodotti specifici, soddisfano le seguenti
   prescrizioni per quanto riguarda l'infezione da virus della malattia di Newcastle:
   a)       in caso di pollame riproduttore e di pollame da reddito:
            i)    non sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle;
            ii)   sono stati isolati, per un periodo pari ai 14 giorni precedenti la partenza, nello
                  stabilimento di origine sotto la supervisione di un veterinario ufficiale o in uno
                  stabilimento riconosciuto di quarantena in cui:
                  –      nessun capo di pollame è stato vaccinato contro l'infezione da virus della
                         malattia di Newcastle nei 21 giorni precedenti la partenza;
                  –      non sono stati introdotti altri volatili nei 21 giorni precedenti la partenza;
                  –      non sono state effettuate vaccinazioni, in caso di stabilimento di
                         quarantena;
            iii)  sono risultati negativi, nei 14 giorni precedenti la partenza, alle prove
                  sierologiche per la ricerca di anticorpi contro il virus della malattia di
                  Newcastle eseguite su campioni di sangue, con un livello tale da rilevare una
                  prevalenza dell'infezione del 5% con il 95% di confidenza;
   b)       in caso di pollame destinato alla macellazione, tali animali provengono da gruppi
            che:
            i)    non sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle e
                  sono risultati negativi, nei 14 giorni precedenti la partenza, alle prove
                  sierologiche per la ricerca di anticorpi contro il virus della malattia di
                  Newcastle eseguite su campioni di sangue, con un livello tale da rilevare una
                  prevalenza dell'infezione del 5% con il 95% di confidenza;
            o
            ii)   sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle e sono
                  risultati negativi, nei 14 giorni precedenti la partenza, a una prova per la ricerca
                  del virus della malattia di Newcastle eseguita con un livello tale da rilevare una
                  prevalenza dell'infezione del 5% con il 95% di confidenza;
   c)       in caso di pulcini di un giorno:
IT                                                  54                                                  IT
 ---pagebreak---         i)     non sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle;
        ii)    provengono da uova da cova che soddisfano le condizioni di cui alla lettera d);
        iii)   provengono da un incubatoio in cui i metodi di lavoro adottati garantiscono che
               tali uova da cova siano incubate in momenti e locali completamente separati
               rispetto alle uova da cova che non soddisfano le condizioni di cui alla lettera
               d);
   d)   in caso di uova da cova di pollame:
        i)     non sono vaccinate contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle;
        ii)    provengono da gruppi che:
               –      non sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di
                      Newcastle;
               o
               –      sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle con
                      vaccini inattivati;
               o
               –      sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle con
                      vaccini vivi che soddisfano i criteri di cui all'allegato VI e la
                      vaccinazione è stata effettuata almeno 30 giorni prima della raccolta delle
                      uova da cova.
                                             Capo 4
    Operazioni di raccolta relative agli ungulati e al pollame detenuti
                                            Articolo 43
        Norme specifiche per le operazioni di raccolta di ungulati e pollame detenuti
   1.   Durante i movimenti di ungulati e pollame detenuti dallo stabilimento di origine a
        uno stabilimento nello Stato membro di destinazione, gli operatori provvedono
        affinché gli animali non siano sottoposti a più di tre operazioni di raccolta e tali
        operazioni siano effettuate in stabilimenti riconosciuti per le operazioni di raccolta o
        su mezzi di trasporto conformemente all'articolo 44 alle seguenti condizioni:
        a)     ciascuno dei capi di ungulati e di pollame detenuti oggetto di tali operazioni di
               raccolta è spostato nel luogo finale di destinazione in un altro Stato membro
               entro i 20 giorni successivi alla data di uscita dallo stabilimento di origine;
        b)     l'intervallo tra la data di partenza di ciascuno dei capi di ungulati e di pollame
               detenuti dallo stabilimento di origine e la data di partenza dallo stabilimento
               riconosciuto per le operazioni di raccolta nello Stato membro di origine verso
               un altro Stato membro non può essere superiore a 14 giorni.
   2.   Su richiesta dell'autorità competente, l'operatore che richieda il certificato sanitario
        per conformarsi all'articolo 143, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429
        fornisce un elenco dei movimenti degli animali che compongono la partita, comprese
        tutte le operazioni di raccolta, da quando hanno lasciato lo stabilimento di origine.
IT                                               55                                               IT
 ---pagebreak---    3.        In deroga al paragrafo 1, lettera a), in caso di trasporto degli animali via mare o per
             via navigabile, il periodo di 20 giorni di cui al paragrafo 1, lettera a), può essere
             prorogato per la durata del viaggio via mare o per via navigabile.
                                                 Articolo 44
            Norme specifiche per le operazioni di raccolta effettuate su mezzi di trasporto
   Gli operatori di stabilimenti che detengono ungulati o pollame destinati ad essere raggruppati
   sul mezzo di trasporto prima di essere spostati in un altro Stato membro provvedono affinché
   il carico sia effettuato nello stabilimento senza che il mezzo di trasporto entri nei locali in cui
   sono detenuti gli animali.
                                                 Articolo 45
          Norme dettagliate relative alle misure di biosicurezza per le operazioni di raccolta
   1.        Gli operatori di stabilimenti riconosciuti per le operazioni di raccolta provvedono
             affinché:
             a)     lo stabilimento o i locali di stabulazione degli animali epidemiologicamente
                    separati all'interno dello stabilimento siano svuotati degli animali e puliti e
                    disinfettati a intervalli regolari, non superiori a 14 giorni di occupazione
                    ininterrotta;
             b)     gli pneumatici dei mezzi di trasporto da cui gli animali sono scaricati o sui cui
                    gli animali sono caricati siano disinfettati prima di lasciare lo stabilimento.
   2.        Gli operatori che effettuano le operazioni di raccolta di ungulati o pollame detenuti
             su mezzi di trasporto provvedono affinché gli pneumatici dei mezzi di trasporto siano
             disinfettati prima di lasciare lo stabilimento di origine.
                                                     Articolo 46
            Deroghe per i movimenti di ungulati destinati a esposizioni, eventi sportivi o culturali
                                                 ed eventi analoghi
   1.        Le condizioni di cui all'articolo 126, paragrafo 2, e all'articolo 134, lettera b), del
             regolamento (UE) 2016/429 e agli articoli 43, 44 e 45 del presente regolamento non
             si applicano ai movimenti di ungulati detenuti verso un altro Stato membro ai fini
             della partecipazione a esposizioni, eventi sportivi o culturali ed eventi analoghi.
   2.        L'autorizzazione dello Stato membro di cui all'articolo 133, paragrafo 2, secondo
             comma, del regolamento (UE) 2016/429 non è richiesta nei casi in cui equini
             registrati certificati individualmente condividono lo stesso mezzo di trasporto per
             essere trasportati in un altro Stato membro ai fini della partecipazione a una delle
             attività di cui al paragrafo 1.
IT                                                    56                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Capo 5
     Prescrizioni per i movimenti di animali terrestri detenuti diversi
    dagli ungulati e dal pollame detenuti e per i movimenti di uova da
                cova di volatili in cattività verso altri Stati membri
                                               SEZIONE 1
                                                PRIMATI
                                                Articolo 47
                    Prescrizioni per i movimenti di primati verso altri Stati membri
   Gli operatori spostano primati in un altro Stato membro solo se gli animali
   1.       sono stati detenuti in uno stabilimento confinato e sono trasportati in uno
            stabilimento confinato nello Stato membro di destinazione conformemente alle
            prescrizioni di cui all'articolo 64, paragrafo 1;
   o
   2.       provengono da uno stabilimento diverso da uno stabilimento confinato e sono
            trasportati in uno stabilimento confinato nello Stato membro di destinazione
            conformemente alle prescrizioni di cui all'articolo 63, paragrafo 2, lettera b).
                                               SEZIONE 2
                                      API MELLIFERE E BOMBI
                                                Articolo 48
                 Prescrizioni per i movimenti di api mellifere verso altri Stati membri
   Gli operatori spostano in altri Stati membri api mellifere in qualsiasi fase del loro ciclo di vita,
   compresa la covata, solo se sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
   a)       gli animali e gli alveari di origine non presentano segni di peste americana,
            infestazione da Aethina tumida (piccolo coleottero dell'alveare) o infestazione da
            Tropilaelaps spp.;
   b)       provengono da un apiario situato al centro di un cerchio avente un raggio minimo di:
            i)     3 km, in cui non sono stati segnalati casi di peste americana nei 30 giorni
                   precedenti la partenza e che non è soggetto a restrizioni a causa di un focolaio
                   di peste americana;
            ii)    100 km, in cui non sono stati segnalati casi di infestazione da Aethina tumida
                   (piccolo coleottero dell'alveare) e che non è soggetto a restrizioni a causa di un
                   caso sospetto di infestazione da Aethina tumida (piccolo coleottero
                   dell'alveare) o della sua presenza confermata, tranne qualora sia prevista una
                   deroga a norma dell'articolo 49;
            iii)   100 km, in cui non sono stati segnalati casi di infestazione da Tropilaelaps spp.
                   e che non è soggetto a restrizioni a causa di un caso sospetto di infestazione da
                   Tropilaelaps spp. o della sua presenza confermata.
IT                                                  57                                                  IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 49
                 Deroga per i movimenti di api mellifere regine verso altri Stati membri
   In deroga all'articolo 48, lettera b), punto ii), gli operatori possono spostare api mellifere
   regine se tali animali soddisfano le prescrizioni di cui all'articolo 48, lettera a), e lettera b),
   punti i) e iii), e le seguenti prescrizioni:
   a)        nell'apiario di origine non sono stati segnalati casi di infestazione da Aethina tumida
             (piccolo coleottero dell'alveare) e tale apiario è situato a una distanza minima di
             30 km dai confini di una zona di protezione di almeno 20 km di raggio istituita
             dall'autorità competente intorno a un focolaio confermato di infestazione da Aethina
             tumida (piccolo coleottero dell'alveare);
   b)        l'apiario di origine non è situato in una zona soggetta a misure di protezione stabilite
             dall'Unione a causa della presenza confermata di infestazione da Aethina tumida
             (piccolo coleottero dell'alveare);
   c)        l'apiario di origine è situato in una zona in cui l'autorità competente provvede a una
             sorveglianza annuale continua per il rilevamento dell'infestazione da Aethina tumida
             (piccolo coleottero dell'alveare), in modo da garantire un livello di confidenza
             almeno del 95% nel rilevare tale infestazione se almeno il 2% degli apiari sono
             infestati;
   d)        durante la stagione di produzione l'apiario di origine è ispezionato mensilmente
             dall'autorità competente, con esito negativo, in modo da garantire un livello di
             confidenza almeno del 95% nel rilevare l'infestazione da Aethina tumida (piccolo
             coleottero dell'alveare) se almeno il 2% degli alveari sono infestati;
   e)        le regine sono ingabbiate singolarmente insieme a un massimo di 20 operaie
             accompagnatrici.
                                                Articolo 50
       Prescrizioni supplementari per i movimenti di api mellifere verso altri Stati membri per
                               quanto riguarda l'infestazione da Varroa spp.
   Gli operatori spostano api mellifere in qualsiasi fase del loro ciclo di vita, compresa la covata,
   in un altro Stato membro o una sua zona aventi lo status di indenne da infestazione da Varroa
   spp. solo se in conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 48 e purché siano soddisfatte le
   seguenti prescrizioni:
   a)        provengono da uno Stato membro o da una sua zona aventi lo status di indenne da
             infestazione da Varroa spp.;
   b)        sono protette dall'infestazione da Varroa spp. durante il trasporto.
                                                Articolo 51
                       Prescrizioni per i movimenti di bombi verso altri Stati membri
   Gli operatori spostano bombi in altri Stati membri solo se sono soddisfatte le seguenti
   prescrizioni:
   a)        non presentano segni di infestazione da Aethina tumida (piccolo coleottero
             dell'alveare);
IT                                                   58                                                IT
 ---pagebreak---    b)       provengono da uno stabilimento situato al centro di un cerchio avente un raggio
            minimo di 100 km, in cui non sono stati segnalati casi di infestazione da Aethina
            tumida (piccolo coleottero dell'alveare) e che non è soggetto a restrizioni a causa di
            un caso sospetto di infestazione da Aethina tumida (piccolo coleottero dell'alveare) o
            della sua presenza confermata. Tali prescrizioni non si applicano ai bombi
            provenienti da stabilimenti di produzione isolati dal punto di vista ambientale
            spostati conformemente all'articolo 52.
                                               Articolo 52
    Deroga per i movimenti di bombi da stabilimenti di produzione di bombi isolati dal punto di
                                vista ambientale verso altri Stati membri
   In deroga all'articolo 51, lettera b), gli operatori possono spostare bombi da stabilimenti di
   produzione di bombi isolati dal punto di vista ambientale verso altri Stati membri solo se gli
   animali sono conformi all'articolo 51, lettera a), e purché siano soddisfatte le seguenti
   prescrizioni:
   a)       i bombi sono stati allevati isolati in unità epidemiologiche separate, con ciascuna
            colonia in un contenitore chiuso nuovo o pulito e disinfettato prima dell'uso;
   b)       le indagini effettuate periodicamente sull'unità epidemiologica secondo procedure
            operative standard scritte non hanno rilevato l'infestazione da Aethina tumida
            (piccolo coleottero dell'alveare) all'interno dell'unità epidemiologica.
                                              SEZIONE 3
                                       CANI, GATTI E FURETTI
                                               Articolo 53
             Prescrizioni per i movimenti di cani, gatti e furetti verso altri Stati membri
   Gli operatori spostano cani, gatti e furetti in un altro Stato membro solo se sono soddisfatte le
   seguenti prescrizioni:
   a)       gli animali sono identificati individualmente:
            i)    conformemente all'articolo 70 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 della
                  Commissione;
            o
            ii)   mediante un tatuaggio chiaramente leggibile, eseguito prima del 3 luglio 2011;
   b)       gli animali sono accompagnati da un documento di identificazione individuale
            secondo quanto previsto all'articolo 71 del regolamento delegato (UE) 2019/2035
            della Commissione che attesti che
            i)    l'animale identificato proviene da uno stabilimento in cui non sono stati
                  segnalati casi di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti
                  nei 30 giorni precedenti la partenza ed è stato sottoposto a un primo ciclo
                  vaccinale completo contro la rabbia almeno 21 giorni prima di essere spostato
                  o è stato rivaccinato contro la rabbia conformemente ai requisiti di validità di
                  cui all'allegato VII, parte 1. Tale prescrizione non si applica ai cani, ai gatti e ai
                  furetti spostati conformemente all'articolo 54, lettere a) e b);
IT                                                  59                                                   IT
 ---pagebreak---             ii)     in caso di cani, questi sono stati oggetto delle misure di riduzione dei rischi per
                    l'infestazione da Echinococcus multilocularis conformemente all'allegato VII,
                    parte 2, punto 1, e ove applicabile, in caso di cani, gatti o furetti, per altre
                    malattie conformemente all'allegato VII, parte 2, punto 3, entro il termine ivi
                    previsto prima di essere introdotti in uno Stato membro o una sua zona in cui
                    può essere richiesta l'applicazione di tali misure. Tale prescrizione non si
                    applica ai cani, ai gatti e ai furetti spostati conformemente all'articolo 54,
                    paragrafo 2.
                                                 Articolo 54
      Deroga agli obblighi di vaccinazione antirabbica e di trattamento contro l'infestazione da
                                         Echinococcus multilocularis
   1.       In deroga all'articolo 53, lettera b), punto i), gli operatori possono spostare in un altro
            Stato membro cani, gatti e furetti di meno di 12 settimane e che non sono stati
            vaccinati contro la rabbia, o di età compresa tra 12 e 16 settimane che sono stati
            vaccinati contro la rabbia, ma che non adempiono ancora ai requisiti di validità di cui
            all'allegato VII, parte 1, purché:
            a)      lo Stato membro di destinazione abbia autorizzato tali movimenti in generale e
                    abbia informato il pubblico su un sito web dedicato che tali movimenti sono
                    autorizzati; e
            b)      sia soddisfatta una delle seguenti condizioni:
                    i)     il certificato sanitario di cui all'articolo 86 è accompagnato da una
                           dichiarazione dell'operatore che attesta che nel periodo compreso fra la
                           nascita e la partenza gli animali non sono stati a contatto con animali
                           terrestri detenuti che si sospetta siano infetti dal virus della rabbia o con
                           animali selvatici delle specie elencate per l'infezione da virus della
                           rabbia;
                    o
                    ii)    il documento di identificazione della madre, da cui gli animali di cui al
                           presente paragrafo sono ancora dipendenti, permette di stabilire che la
                           madre, prima della loro nascita, è stata sottoposta a vaccinazione
                           antirabbica conforme ai requisiti di validità di cui all'allegato VII, parte 1.
   2.       In deroga all'articolo 53, lettera b), punti i) e ii), gli operatori possono spostare in uno
            stabilimento confinato, mediante trasporto diretto, cani, gatti e furetti non vaccinati
            contro la rabbia e cani non sottoposti a trattamento contro l'infestazione da
            Echinococcus multilocularis.
                                                 Articolo 55
    Obblighi dei detentori di animali da compagnia per i movimenti di cani, gatti e furetti diversi
                                dai movimenti a carattere non commerciale
   Qualora non sia possibile effettuare movimenti a carattere non commerciale di cani, gatti o
   furetti detenuti come animali da compagnia in abitazioni private conformemente alle
   condizioni di cui all'articolo 245, paragrafo 2, o all'articolo 246, paragrafi 1 e 2, del
   regolamento (UE) 2016/429, i detentori di animali da compagnia spostano in un altro Stato
   membro cani, gatti e furetti detenuti come animali da compagnia in abitazioni private solo se
   sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
IT                                                    60                                                   IT
 ---pagebreak---    a)         gli animali sono identificati individualmente:
              i)    conformemente all'articolo 70 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 della
                    Commissione;
              o
              ii)   mediante un tatuaggio chiaramente leggibile, eseguito prima del 3 luglio 2011;
   b)         gli animali sono accompagnati da un documento di identificazione individuale
              secondo quanto previsto all'articolo 71 del regolamento delegato (UE) 2019/2035
              della Commissione che attesti che
              i)    l'animale identificato è stato sottoposto a un primo ciclo vaccinale completo
                    contro la rabbia almeno 21 giorni prima della partenza o è stato rivaccinato
                    contro la rabbia conformemente ai requisiti di validità di cui all'allegato VII,
                    parte 1. Tale disposizione non si applica ai cani, ai gatti e ai furetti spostati
                    conformemente all'articolo 56;
              ii)   in caso di cani, questi sono stati oggetto delle misure di riduzione dei rischi per
                    l'infestazione da Echinococcus multilocularis conformemente all'allegato VII,
                    parte 2, punto 1, e ove applicabile, in caso di cani, gatti o furetti, per altre
                    malattie conformemente all'allegato VII, parte 2, punto 3, entro il termine ivi
                    previsto prima di essere introdotti in uno Stato membro o una sua zona in cui
                    può essere richiesta l'applicazione di tali misure.
                                                  Articolo 56
    Deroga all'obbligo di vaccinazione antirabbica per i movimenti di cani, gatti e furetti diversi
                                dai movimenti a carattere non commerciale
   In deroga all'articolo 55, lettera b), punto i), i detentori di animali da compagnia possono
   spostare in un altro Stato membro cani, gatti e furetti di meno di 12 settimane che non sono
   stati vaccinati contro la rabbia, o cani, gatti e furetti di età compresa tra 12 e 16 settimane che
   sono stati vaccinati contro la rabbia, ma che non adempiono ancora ai requisiti di validità di
   cui all'allegato VII, parte 1, detenuti come animali da compagnia in abitazioni private purché:
   a)         lo Stato membro di destinazione abbia autorizzato tali movimenti in generale e abbia
              informato il pubblico su un sito web dedicato che tali movimenti sono autorizzati; e
   b)         sia soddisfatta una delle seguenti condizioni:
              i)    il certificato sanitario di cui all'articolo 86 è accompagnato da una
                    dichiarazione del detentore di animali da compagnia che attesta che nel periodo
                    compreso fra la nascita e la partenza gli animali non sono stati a contatto con
                    animali terrestri detenuti che si sospetta siano infetti dal virus della rabbia o
                    con animali selvatici delle specie elencate per l'infezione da virus della rabbia;
              o
              ii)   il documento di identificazione della madre, da cui gli animali di cui al
                    presente paragrafo sono ancora dipendenti, permette di stabilire che la madre,
                    prima della loro nascita, è stata sottoposta a vaccinazione antirabbica conforme
                    ai requisiti di validità di cui all'allegato VII, parte 1.
IT                                                      61                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 57
        Obbligo di informazione delle autorità competenti per quanto riguarda la deroga agli
                      obblighi di vaccinazione antirabbica per cani, gatti e furetti
   Gli Stati membri mettono a disposizione del pubblico informazioni sull'accettazione in
   generale di cani, gatti e furetti di meno di 12 settimane che non sono stati vaccinati contro la
   rabbia, o di cani, gatti e furetti di età compresa tra 12 e 16 settimane che sono stati vaccinati
   contro la rabbia, ma che non adempiono ancora ai requisiti di validità di cui all'allegato VII,
   parte 1, di cui all'articolo 54, paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 56, lettera a), provenienti da
   altri Stati membri.
                                               SEZIONE 4
                                           ALTRI CARNIVORI
                                               Articolo 58
                Prescrizioni per i movimenti di altri carnivori verso altri Stati membri
   1.        Gli operatori spostano altri carnivori in un altro Stato membro solo se tali animali
             soddisfano le seguenti prescrizioni:
             a)    gli animali sono identificati individualmente o identificati come un gruppo di
                   animali della stessa specie spostati insieme fino a destinazione;
             b)    gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati segnalati casi
                   di infezione da virus della rabbia negli animali terrestri detenuti nei 30 giorni
                   precedenti la partenza;
             c)    gli animali sono stati sottoposti a un primo ciclo vaccinale completo contro la
                   rabbia almeno 21 giorni prima della partenza o sono stati rivaccinati contro la
                   rabbia conformemente ai requisiti di validità di cui all'allegato VII, parte 1;
             d)    in caso di canidi, questi sono stati oggetto delle misure di riduzione dei rischi
                   per l'infestazione da Echinococcus multilocularis conformemente all'allegato
                   VII, parte 2, punto 2, entro il termine ivi previsto prima di essere introdotti in
                   uno Stato membro o una sua zona in cui può essere richiesta l'applicazione di
                   tali misure;
             e)    se sono state adottate misure a norma del regolamento (UE) 2016/429 per
                   un'infezione diversa dalla rabbia elencata per i carnivori o per determinate
                   specie di carnivori, gli animali delle specie interessate da tali misure sono stati
                   oggetto delle misure di riduzione dei rischi conformemente all'allegato VII,
                   parte 2, punto 3, per tali specie di carnivori entro il termine ivi previsto prima
                   di essere introdotti in uno Stato membro o una sua zona in cui può essere
                   richiesta l'applicazione di tali misure agli animali appartenenti a tali specie di
                   carnivori.
   2.        In deroga al paragrafo 1, lettere c) e d), gli operatori possono spostare altri carnivori
             non vaccinati contro la rabbia e canidi non trattati contro l'infestazione da
             Echinococcus multilocularis quando gli animali sono trasportati direttamente
             a)    in uno stabilimento confinato;
             o
IT                                                   62                                                    IT
 ---pagebreak---          b)     in uno stabilimento dove tali animali sono detenuti come animali da pelliccia
                quali definiti all'allegato I, punto 1, del regolamento (UE) n. 142/201118.
                                                 SEZIONE 5
      VOLATILI IN CATTIVITÀ E UOVA DA COVA DI VOLATILI IN
                                                CATTIVITÀ
                                                    Articolo 59
                          Prescrizioni per i movimenti di volatili in cattività
   1.    Gli operatori spostano volatili in cattività diversi dagli psittacidi in un altro Stato
         membro solo se sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
         a)     gli animali hanno soggiornato in modo continuativo dalla schiusa o almeno nei
                21 giorni precedenti la partenza in uno stabilimento registrato o in uno
                stabilimento confinato;
         b)     gli animali provengono da gruppi che non presentano segni clinici delle
                malattie elencate pertinenti per le specie né segni che possano far sospettare tali
                malattie;
         c)     gli animali non presentano segni clinici delle malattie elencate pertinenti per le
                specie né segni che possano far sospettare tali malattie;
         d)     in caso di animali entrati nell'Unione da un paese terzo o territorio o da una
                loro zona, questi sono stati sottoposti a quarantena, conformemente alle
                prescrizioni per l'ingresso nell'Unione, nello stabilimento riconosciuto di
                quarantena di destinazione nell'Unione;
         e)     in caso di colombi, gli animali sono vaccinati contro l'infezione da virus della
                malattia di Newcastle e provengono da uno stabilimento in cui è effettuata la
                vaccinazione contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle;
         f)     le pertinenti prescrizioni in materia di vaccinazione di cui agli articoli 61 e 62.
   2.    Gli operatori spostano psittacidi in un altro Stato membro solo se sono soddisfatte le
         seguenti prescrizioni:
         a)     le condizioni di cui al paragrafo 1 sono soddisfatte;
         b)     gli animali provengono da uno stabilimento in cui non sono stati confermati
                casi di clamidiosi aviare nei 60 giorni precedenti la partenza e in cui, qualora
                sia stata confermata la presenza di clamidiosi aviare nei 6 mesi precedenti la
                partenza, sono state applicate le seguenti misure:
                i)      i volatili infetti e quelli a rischio di infezione sono stati sottoposti a
                        trattamento;
                ii)     una volta completato il trattamento, i volatili sono risultati negativi alle
                        prove di laboratorio per la ricerca della clamidiosi aviare;
   18
       Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione, del 25 febbraio 2011, recante disposizioni di
       applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme
       sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo
       umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non
       sottoposti a controlli veterinari alla frontiera (GU L 54 del 26.2.2011, pag. 1).
IT                                                       63                                                   IT
 ---pagebreak---                     iii)   una volta completato il trattamento, lo stabilimento è stato pulito e
                           disinfettato;
                    iv)    sono trascorsi almeno 60 giorni dal completamento delle operazioni di
                           pulizia e disinfezione di cui al punto iii);
             c)     qualora gli animali siano stati a contatto con volatili in cattività provenienti da
                    stabilimenti in cui nei 60 giorni precedenti la partenza è stata diagnosticata la
                    clamidiosi aviare, essi sono risultati negativi a prove di laboratorio per la
                    ricerca della clamidiosi aviare effettuate almeno 14 giorni dopo il contatto;
             d)     gli animali sono identificati conformemente all'articolo 76 del regolamento
                    delegato (UE) 2019/2035 della Commissione.
                                                 Articolo 60
                   Prescrizioni per i movimenti di uova da cova di volatili in cattività
   Gli operatori spostano uova da cova di volatili in cattività in un altro Stato membro solo se tali
   uova soddisfano le seguenti prescrizioni:
   a)        provengono da uno stabilimento registrato o confinato:
   b)        provengono da gruppi detenuti in uno stabilimento registrato o confinato;
   c)        provengono da gruppi che non presentano segni clinici delle malattie elencate
             pertinenti per le specie né segni che possano far sospettare tali malattie;
   d)        soddisfano le pertinenti prescrizioni in materia di vaccinazione di cui agli articoli 61
             e 62.
                                                 Articolo 61
    Prescrizioni relative alla vaccinazione contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle
   Nel caso in cui i volatili in cattività, le uova da cova di volatili in cattività o i gruppi di origine
   delle uova da cova siano stati vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle
   con vaccini diversi da quelli inattivati, i vaccini somministrati soddisfano i criteri di cui
   all'allegato VI.
                                                 Articolo 62
      Prescrizioni per i movimenti di volatili in cattività e di uova da cova di volatili in cattività
   verso uno Stato membro o una sua zona aventi lo status di indenne da infezione da virus della
                                 malattia di Newcastle senza vaccinazione
   Gli operatori spostano volatili in cattività appartenenti a specie dell'ordine Galliformes e uova
   da cova di volatili in cattività appartenenti a specie di galliformi da uno Stato membro o una
   sua zona privi dello status di indenne da infezione da virus della malattia di Newcastle senza
   vaccinazione in uno Stato membro o una sua zona aventi lo status di indenne da infezione da
   virus della malattia di Newcastle senza vaccinazione solo se sono soddisfatte le prescrizioni di
   cui agli articoli da 59 a 61 per i prodotti specifici e se gli animali e le uova da cova in
   questione soddisfano le seguenti prescrizioni per quanto riguarda l'infezione da virus della
   malattia di Newcastle:
   a)        in caso di volatili in cattività:
             i)     gli animali non sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di
                    Newcastle;
IT                                                    64                                                   IT
 ---pagebreak---             ii)   gli animali sono stati isolati, per un periodo pari ai 14 giorni precedenti la
                  partenza, nello stabilimento di origine sotto la supervisione di un veterinario
                  ufficiale o in uno stabilimento riconosciuto di quarantena in cui:
                  –      nessun volatile in cattività è stato vaccinato contro l'infezione da virus
                         della malattia di Newcastle nei 21 giorni precedenti la partenza;
                  –      non sono stati introdotti altri volatili nei 21 giorni precedenti la partenza;
                  –      non sono state effettuate vaccinazioni, in caso di stabilimento di
                         quarantena;
            iii)  gli animali sono risultati negativi, nei 14 giorni precedenti la partenza, alle
                  prove sierologiche per la ricerca di anticorpi contro il virus della malattia di
                  Newcastle eseguite su campioni di sangue, con un livello tale da rilevare una
                  prevalenza dell'infezione del 5% con il 95% di confidenza;
   b)       in caso di uova da cova di volatili in cattività:
            i)    non sono vaccinate contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle;
            ii)   provengono da gruppi che:
                  –      non sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di
                         Newcastle;
                  o
                  –      sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle con
                         vaccini inattivati;
                  o
                  –      sono vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle con
                         vaccini vivi che soddisfano i criteri di cui all'allegato VI e la
                         vaccinazione è stata effettuata almeno 30 giorni prima della raccolta delle
                         uova da cova.
                                               Capo 6
      Prescrizioni per i movimenti di animali terrestri detenuti verso
                                     stabilimenti confinati
                                               Articolo 63
      Prescrizioni per i movimenti di animali terrestri detenuti da stabilimenti diversi da quelli
                               confinati verso uno stabilimento confinato
   1.       Gli operatori spostano in uno stabilimento confinato animali terrestri detenuti diversi
            dai primati provenienti da stabilimenti diversi da quelli confinati solo se in
            conformità alle seguenti prescrizioni:
            a)    gli animali sono sottoposti a quarantena durante un periodo appropriato per le
                  malattie elencate per le specie destinate a essere spostate, pari comunque ad
                  almeno 30 giorni, e durante tale periodo sono detenuti:
IT                                                  65                                                  IT
 ---pagebreak---                   i)     prima di essere spostati, in uno stabilimento riconosciuto di quarantena o
                         in strutture di quarantena di un altro stabilimento confinato;
                  o
                  ii)    dopo essere stati spostati, in una struttura di quarantena dello
                         stabilimento confinato di destinazione finale;
           b)     quando vengono spostati gli animali non presentano segni clinici delle malattie
                  elencate per le specie né segni che possano far sospettare tali malattie;
           c)     gli animali soddisfano le prescrizioni in materia di identificazione stabilite nel
                  regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione pertinenti per le
                  specie;
           d)     gli animali soddisfano le prescrizioni in materia di vaccinazione, trattamento o
                  prove stabilite nel presente regolamento che si applicano ai movimenti degli
                  animali.
   2.      Gli operatori spostano in uno stabilimento confinato primati detenuti solo se in
           conformità a norme almeno altrettanto rigorose di quelle stabilite dal codice sanitario
           per gli animali terrestri dell'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE),
           edizione 2018, rispettivamente agli articoli da 5.9.1 a 5.9.5 per quanto riguarda le
           misure di quarantena applicabili ai primati, e all'articolo 6.12.4 per quanto riguarda le
           prescrizioni in materia di quarantena per i primati provenienti da un ambiente non
           controllato, e se tali movimenti sono stati autorizzati
           a)     in caso di movimenti all'interno di uno Stato membro, dall'autorità competente
                  di tale Stato membro,
           o
           b)     in caso di movimenti verso un altro Stato membro, mediante un accordo tra
                  l'autorità competente dello Stato membro di origine e l'autorità competente
                  dello Stato membro di destinazione.
                                               Articolo 64
      Prescrizioni per i movimenti di animali terrestri detenuti da stabilimenti confinati verso
                               stabilimenti confinati in altri Stati membri
   1.      Gli operatori spostano animali terrestri detenuti da uno stabilimento confinato a uno
           stabilimento confinato in un altro Stato membro solo se tali animali non comportano
           un rischio significativo di diffusione delle malattie per cui sono elencati, sulla base
           dei risultati del piano di sorveglianza relativo a tali animali.
   2.      Gli operatori spostano in un altro Stato membro o in una sua zona animali detenuti
           appartenenti alle famiglie Antilocapridae, Bovidae, Camelidae, Cervidae, Giraffidae,
           Moschidae o Tragulidae solo se in conformità ad almeno una delle prescrizioni per
           l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) di cui all'allegato
           V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento
           delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE)
           2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme
           relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
           malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
   3.      In deroga al paragrafo 2, l'autorità competente dello Stato membro di origine può
           autorizzare i movimenti di tali animali che non soddisfano almeno una delle
IT                                                 66                                                   IT
 ---pagebreak---            prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del
           [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
           integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
           quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
           allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti]
           verso un altro Stato membro o una sua zona
           a)    aventi lo status di indenne da malattia o un programma di eradicazione
                 approvato per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-
                 24) se lo Stato membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri
                 Stati membri che tali movimenti sono autorizzati alle condizioni di cui
                 all'articolo 43, paragrafo 2, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE)
                 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429
                 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative
                 alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
                 malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
           o
           b)    privi dello status di indenne da malattia e di un programma di eradicazione
                 approvato per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-
                 24) se lo Stato membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri
                 Stati membri che tali movimenti sono autorizzati. Se lo Stato membro di
                 destinazione fissa condizioni per l'autorizzazione di tali movimenti, dette
                 condizioni devono corrispondere a una delle condizioni di cui all'allegato V,
                 parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 5 a 8, del [C(2019)4056 regolamento
                 delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento
                 (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
                 norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di
                 indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
                                              Capo 7
                                Norme speciali ed esenzioni
                                             Articolo 65
      Norme speciali per i movimenti di circhi itineranti ed esibizioni di animali verso altri Stati
                                                membri
   1.      Gli operatori di circhi itineranti ed esibizioni di animali spostano in un altro Stato
           membro i loro circhi e le loro esibizioni di animali solo se sono soddisfatte le
           seguenti prescrizioni:
           a)    essi forniscono all'autorità competente dello Stato membro in cui è situato il
                 circo itinerante o l'esibizione di animali un itinerario dei movimenti previsti
                 verso un altro Stato membro almeno 10 giorni lavorativi prima della partenza;
           b)    il documento di trasporto di cui all'articolo 77 del regolamento delegato (UE)
                 2019/2035 della Commissione che accompagna tutti gli animali destinati ad
                 essere spostati è debitamente aggiornato,
                 e
                 i)      il documento di identificazione individuale per ogni cane, gatto e furetto
                         destinato ad essere spostato di cui all'articolo 71 del regolamento
IT                                                 67                                                IT
 ---pagebreak---                     delegato (UE) 2019/2035 della Commissione è debitamente compilato
                    con le informazioni di cui all'articolo 53, lettera b), punti i) e ii);
            ii)     il documento di identificazione per il gruppo di volatili in cattività
                    destinato ad essere spostato di cui all'articolo 79 del regolamento
                    delegato (UE) 2019/2035 della Commissione è debitamente aggiornato;
      c)    nei 12 mesi precedenti la partenza:
            i)      i bovini, gli ovini, i caprini, i camelidi e i cervidi sono stati sottoposti,
                    con esito negativo, a una prova per la ricerca dell'infezione da Brucella
                    abortus, B. melitensis e B. suis effettuata con uno dei metodi diagnostici
                    di cui all'allegato I, parte 1;
            ii)     i bovini, i caprini e i cervidi sono stati sottoposti, con esito negativo, a
                    una prova per la ricerca dell'infezione da complesso Mycobacterium
                    tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) effettuata con uno
                    dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 1;
            iii)    i colombi sono stati vaccinati contro l'infezione da virus della malattia di
                    Newcastle;
      d)    tutti gli animali dei circhi itineranti e delle esibizioni di animali sono stati
            sottoposti a ispezione da parte del veterinario ufficiale nei 10 giorni lavorativi
            precedenti la partenza del circo itinerante e dell'esibizione di animali e sono
            risultati clinicamente sani per quanto riguarda le malattie elencate come
            applicate alle specie elencate o alle categorie di animali.
   2. Gli operatori di circhi itineranti ed esibizioni di animali spostano in un altro Stato
      membro o in una sua zona animali detenuti appartenenti alle famiglie Antilocapridae,
      Bovidae, Camelidae, Cervidae, Giraffidae, Moschidae o Tragulidae solo se in
      conformità ad almeno una delle prescrizioni per l'infezione da virus della febbre
      catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione
      1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della
      Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento
      europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
      programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate
      malattie elencate ed emergenti].
   3. In deroga al paragrafo 2, l'autorità competente dello Stato membro di origine può
      autorizzare i movimenti di tali animali che non soddisfano almeno una delle
      prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del
      [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che
      integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
      quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e
      allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti]
      verso un altro Stato membro o una sua zona
      a)    aventi lo status di indenne da malattia o un programma di eradicazione
            approvato per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-
            24) se lo Stato membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri
            Stati membri che tali movimenti sono autorizzati alle condizioni di cui
            all'articolo 43, paragrafo 2, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE)
            2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429
            del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative
IT                                               68                                               IT
 ---pagebreak---                     alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
                    malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
             o
             b)     privi dello status di indenne da malattia e di un programma di eradicazione
                    approvato per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-
                    24) se lo Stato membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri
                    Stati membri che tali movimenti sono autorizzati. Se lo Stato membro di
                    destinazione fissa condizioni per l'autorizzazione di tali movimenti, dette
                    condizioni devono corrispondere a una delle condizioni di cui all'allegato V,
                    parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 5 a 8, del [C(2019)4056 regolamento
                    delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento
                    (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
                    norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di
                    indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
                                                 Articolo 66
    Obblighi dell'autorità competente in relazione ai movimenti di circhi itineranti ed esibizioni
                                     di animali verso altri Stati membri
   L'autorità competente dello Stato membro di origine firma e timbra l'itinerario di cui
   all'articolo 65, paragrafo 1, lettera a), purché:
   a)        il circo itinerante o l'esibizione di animali non siano soggetti a restrizioni di sanità
             animale in relazione a una malattia elencata per la specie cui appartiene un animale
             detenuto nel circo itinerante o nell'esibizione di animali;
   b)        le prescrizioni in materia di sanità animale di cui all'articolo 65 siano soddisfatte;
   c)        tutti i documenti di identificazione che accompagnano gli animali durante i
             movimenti del circo itinerante e dell'esibizione di animali siano debitamente
             aggiornati e gli animali soddisfino le prescrizioni in materia di vaccinazione,
             trattamento o prove stabilite nel presente regolamento che si applicano ai movimenti
             delle specie pertinenti.
                                                 Articolo 67
               Prescrizioni per i movimenti di volatili in cattività destinati a esposizioni
   1.        Gli operatori spostano volatili in cattività per un'esposizione in un altro Stato
             membro solo se tali animali soddisfano le condizioni di cui all'articolo 59.
   2.        L'operatore dell'esposizione, escluse le esibizioni di volo e di caccia di uccelli rapaci,
             provvede affinché:
             a)     l'ingresso nell'esposizione sia limitato ai volatili in cattività preventivamente
                    registrati per partecipare all'esposizione;
             b)     l'ingresso nell'esposizione di volatili originari di stabilimenti situati nello Stato
                    membro in cui si tiene l'esposizione non comprometta lo stato sanitario dei
                    volatili che vi partecipano
                    i)     imponendo che tutti i volatili in cattività che partecipano all'esposizione
                           abbiano lo stesso stato sanitario;
                    o
IT                                                    69                                                  IT
 ---pagebreak---                   ii)    tenendo i volatili in cattività originari dello Stato membro in cui si tiene
                         l'esposizione in locali o recinti separati rispetto ai volatili in cattività
                         originari di altri Stati membri;
            c)    un veterinario
                  i)     effettui i controlli di identità dei volatili in cattività che partecipano
                         all'esposizione prima del loro ingresso nell'esposizione;
                  ii)    controlli le condizioni cliniche dei volatili al momento dell'ingresso e
                         durante l'esposizione.
   3.       Gli operatori provvedono affinché i volatili in cattività spostati per un'esposizione
            conformemente ai paragrafi 1 e 2 siano spostati da tale esposizione in un altro Stato
            membro solo se soddisfano una delle seguenti prescrizioni:
            a)    gli animali sono accompagnati da un certificato sanitario conforme all'articolo
                  81;
            o
            b)    in caso di volatili in cattività diversi dagli uccelli rapaci che hanno partecipato
                  a un'esibizione di volo e di caccia, gli animali sono accompagnati da una
                  dichiarazione rilasciata dal veterinario di cui al paragrafo 2, lettera c), in cui si
                  attesta che lo stato sanitario dei volatili quale dichiarato nel certificato sanitario
                  originale conforme all'articolo 81 non è stato compromesso durante
                  l'esposizione, e dal certificato sanitario originale valido conforme all'articolo
                  81 rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine per i
                  movimenti dei volatili in cattività verso l'esposizione, allegato a detta
                  dichiarazione;
            o
            c)    in caso di uccelli rapaci che hanno partecipato a un'esibizione di volo e di
                  caccia, gli animali sono accompagnati dal certificato sanitario originale valido
                  conforme all'articolo 81 rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro
                  di origine per i movimenti degli uccelli rapaci verso l'esibizione di volo e di
                  caccia, purché siano poi spostati nuovamente nello Stato membro di origine.
   4.       Il veterinario di cui al paragrafo 2, lettera c), rilascia la dichiarazione di cui al
            paragrafo 3, lettera b), solamente purché:
            a)    gli animali siano poi spostati nuovamente nello Stato membro di origine;
            b)    siano state prese disposizioni affinché i movimenti previsti dei volatili in
                  cattività verso lo Stato membro di origine siano conclusi entro il periodo di
                  validità del certificato sanitario originale conforme all'articolo 81, rilasciato
                  dall'autorità competente dello Stato membro di origine per i movimenti dei
                  volatili in cattività verso l'esposizione;
            c)    siano soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 2, lettera b).
                                                 Articolo 68
   Prescrizioni specifiche per i movimenti di colombi viaggiatori verso eventi sportivi in un altro
                                               Stato membro
   Gli operatori spostano colombi viaggiatori per eventi sportivi in un altro Stato membro solo se
   tali animali soddisfano le condizioni di cui all'articolo 59.
IT                                                   70                                                  IT
 ---pagebreak---                                                  Capo 8
                      Certificati sanitari e notifica dei movimenti
                                                SEZIONE 1
                  PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE SANITARIA
                                                 Articolo 69
                   Deroga per i movimenti di equini detenuti verso altri Stati membri
   Le prescrizioni in materia di certificazione sanitaria di cui all'articolo 143, paragrafo 1, del
   regolamento (UE) 2016/429 non si applicano ai movimenti di equini registrati verso un altro
   Stato membro, purché:
   a)        l'autorità competente dello Stato membro di origine abbia autorizzato la deroga;
   b)        l'autorità competente dello Stato membro di destinazione abbia informato la
             Commissione e gli altri Stati membri che tali movimenti sono autorizzati alle
             condizioni di cui alle lettere c) e d);
   c)        gli equini detenuti e spostati nei rispettivi territori dello Stato membro di origine e
             dello Stato membro di destinazione soddisfino almeno le prescrizioni in materia di
             sanità animale per i movimenti di equini detenuti verso altri Stati membri e, in
             particolare, le prescrizioni supplementari in materia di sanità animale di cui
             all'articolo 22;
   d)        l'autorità competente dello Stato membro di origine e l'autorità competente dello
             Stato membro di destinazione dispongano di sistemi in grado di garantire la
             tracciabilità degli equini detenuti che vengono spostati alle condizioni del presente
             articolo.
                                                 Articolo 70
    Deroga per i movimenti di animali terrestri di circhi itineranti ed esibizioni di animali verso
                                             altri Stati membri
   Le prescrizioni in materia di certificazione sanitaria di cui all'articolo 143, paragrafo 1, del
   regolamento (UE) 2016/429 non si applicano ai movimenti di animali terrestri di circhi
   itineranti ed esibizioni di animali verso un altro Stato membro.
                                                 Articolo 71
                      Certificato sanitario per determinati animali terrestri detenuti
   1.        Gli operatori spostano in un altro Stato membro volatili in cattività, api mellifere,
             bombi (ad eccezione dei bombi provenienti da stabilimenti di produzione isolati dal
             punto di vista ambientale riconosciuti), primati, cani, gatti, furetti o altri carnivori
             solo se accompagnati da un certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente
             dello Stato membro di origine.
   2.        In deroga al paragrafo 1, gli operatori possono spostare nuovamente i volatili in
             cattività dalle esposizioni allo Stato membro di origine dei volatili conformemente
             all'articolo 67, paragrafo 3.
   3.        In deroga al paragrafo 1, il certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente
             dello Stato membro di origine per i movimenti di uccelli rapaci dallo stabilimento
IT                                                    71                                              IT
 ---pagebreak---            nello Stato membro di origine verso un'esibizione di volo e di caccia in un altro Stato
           membro può accompagnare tali uccelli rapaci durante il loro rientro da tale
           esibizione nello Stato membro di origine purché gli animali siano spostati entro il
           periodo di validità del certificato.
                                                Articolo 72
                    Certificato sanitario per le uova da cova di volatili in cattività
   Gli operatori spostano in un altro Stato membro uova da cova di volatili in cattività solo se
   sono accompagnate da un certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente dello Stato
   membro di origine.
                                               SEZIONE 2
    CONTENUTO DEI CERTIFICATI SANITARI PER ANIMALI TERRESTRI DETENUTI E
                                            UOVA DA COVA
                                                Articolo 73
          Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per i bovini detenuti
   1.      Il certificato sanitario per i bovini detenuti, ad eccezione dei bovini detenuti di cui al
           paragrafo 2, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine
           conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429,
           contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un
           attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 10 e, ove applicabili, agli
           articoli 11, 12 e 13.
   2.      Il certificato sanitario per i bovini detenuti spostati direttamente, o dopo essere stati
           oggetto di un'operazione di raccolta, in un macello di un altro Stato membro per
           essere sottoposti a macellazione immediata, che è rilasciato dall'autorità competente
           dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del
           regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato
           VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo
           14.
                                                Articolo 74
     Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per gli ovini e i caprini detenuti
   1.      Il certificato sanitario per gli ovini e i caprini detenuti, ad eccezione degli ovini e dei
           caprini detenuti di cui ai paragrafi 2 e 3, che è rilasciato dall'autorità competente
           dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del
           regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato
           VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui:
           a)     all'articolo 15, paragrafi 1 e 2, in caso di ovini ad eccezione degli ovini maschi
                  non castrati;
           b)     all'articolo 15, paragrafi 1 e 3, in caso di caprini;
           c)     all'articolo 15, paragrafi 1, 2 e 4, in caso di ovini maschi non castrati;
           d)     all'articolo 17 ove applicabile.
   2.      Il certificato sanitario per gli ovini e i caprini detenuti spostati in un altro Stato
           membro o una sua zona aventi un programma di eradicazione approvato per
           l'infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis, che è rilasciato dall'autorità
IT                                                   72                                                IT
 ---pagebreak---          competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo
         1, del regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui
         all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui:
         a)     all'articolo 15, paragrafo 1, lettere a), b), e da d) a h);
         b)     all'articolo 15, paragrafo 1, lettera c), o all'articolo 16;
         c)     all'articolo 17 ove applicabile.
   3.    Il certificato sanitario per gli ovini e i caprini detenuti spostati direttamente, o dopo
         essere stati oggetto di un'operazione di raccolta, in un macello di un altro Stato
         membro per essere sottoposti a macellazione immediata, che è rilasciato dall'autorità
         competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo
         1, del regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui
         all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui
         all'articolo 18.
                                              Articolo 75
        Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per i suini detenuti
   1.    Il certificato sanitario per i suini detenuti, ad eccezione dei suini detenuti di cui al
         paragrafo 2, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine
         conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429,
         contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un
         attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 19 e, ove applicabile,
         all'articolo 20.
   2.    Il certificato sanitario per i suini detenuti spostati direttamente, o dopo essere stati
         oggetto di un'operazione di raccolta, in un macello di un altro Stato membro per
         essere sottoposti a macellazione immediata, che è rilasciato dall'autorità competente
         dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del
         regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato
         VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo
         21.
                                              Articolo 76
      Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per gli equini detenuti
   1.    Il certificato sanitario per gli equini detenuti, che è rilasciato dall'autorità competente
         dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del
         regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato
         VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo
         22.
   2.    Il certificato sanitario di cui al paragrafo 1
         a)     è rilasciato per un singolo equino;
         o
         b)     può essere rilasciato per una partita di equini
                i)      spediti direttamente in un altro Stato membro senza essere oggetto di
                        operazioni di raccolta;
                o
IT                                                73                                                 IT
 ---pagebreak---                    ii)    trasportati direttamente, o dopo essere stati oggetto di un'operazione di
                          raccolta, in un macello di un altro Stato membro per essere sottoposti a
                          macellazione immediata.
                                                Articolo 77
         Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per i camelidi detenuti
   1.       Il certificato sanitario per i camelidi detenuti, ad eccezione dei camelidi detenuti di
            cui al paragrafo 2, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di
            origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429,
            contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un
            attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 23 e, ove applicabile,
            all'articolo 24.
   2.       Il certificato sanitario per i camelidi detenuti spostati direttamente, o dopo essere stati
            oggetto di un'operazione di raccolta, in un macello di un altro Stato membro per
            essere sottoposti a macellazione immediata, che è rilasciato dall'autorità competente
            dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del
            regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato
            VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo
            25.
                                                Articolo 78
          Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per i cervidi detenuti
   1.       Il certificato sanitario per i cervidi detenuti, ad eccezione dei cervidi detenuti di cui al
            paragrafo 2, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine
            conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429,
            contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un
            attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 26 e, ove applicabile,
            all'articolo 27.
   2.       Il certificato sanitario per i cervidi detenuti spostati direttamente, o dopo essere stati
            oggetto di un'operazione di raccolta, in un macello di un altro Stato membro per
            essere sottoposti a macellazione immediata, che è rilasciato dall'autorità competente
            dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del
            regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato
            VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo
            28.
                                                Articolo 79
      Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per gli altri ungulati detenuti
   1.       Il certificato sanitario per gli altri ungulati detenuti, ad eccezione degli altri ungulati
            detenuti di cui al paragrafo 2, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato
            membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del regolamento
            (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1,
            punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 29 e, ove
            applicabile, all'articolo 30.
   2.       Il certificato sanitario per gli altri ungulati detenuti spostati direttamente, o dopo
            essere stati oggetto di un'operazione di raccolta, in un macello di un altro Stato
            membro per essere sottoposti a macellazione immediata, che è rilasciato dall'autorità
IT                                                   74                                                  IT
 ---pagebreak---               competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo
              1, del regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui
              all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui
              all'articolo 31.
                                                  Articolo 80
                Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per il pollame
   Il certificato sanitario per il pollame, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato
   membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del regolamento (UE)
   2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un
   attestato di conformità alle prescrizioni di cui:
   a)         all'articolo 34 e agli articoli 41 e 42, ove applicabili per la categoria specifica di
              pollame, in caso di pollame riproduttore e di pollame da reddito;
   b)         all'articolo 35 e agli articoli 41 e 42, ove applicabili per la categoria specifica di
              pollame, in caso di pollame destinato alla macellazione;
   c)         all'articolo 36 e agli articoli 41 e 42, ove applicabili per la categoria specifica di
              pollame, in caso di pulcini da un giorno;
   d)         all'articolo 37 e agli articoli 41 e 42, ove applicabili per la categoria specifica di
              pollame, in caso di meno di 20 capi di pollame diversi dai ratiti.
                                                  Articolo 81
          Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per i volatili in cattività
   1.         Il certificato sanitario per i volatili in cattività, ad eccezione di quelli di cui ai
              paragrafi 2 e 3, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di
              origine conformemente all'articolo 71, paragrafo 1, contiene le informazioni generali
              di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni
              di cui all'articolo 59 e, ove applicabili per la categoria specifica di volatili, agli
              articoli 61 e 62.
   2.         Il certificato sanitario per i volatili in cattività destinati a esposizioni, che è rilasciato
              dall'autorità competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo
              71, paragrafo 1, contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1,
              punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 67, paragrafo
              1.
   3.         Il certificato sanitario per i colombi viaggiatori, che è rilasciato dall'autorità
              competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 71, paragrafo
              1, contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un
              attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 68.
                                                  Articolo 82
      Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per le uova da cova di pollame
   Il certificato sanitario per le uova da cova di pollame, che è rilasciato dall'autorità competente
   dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 161, paragrafo 1, del regolamento
   (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 2, e
   un attestato di conformità alle prescrizioni di cui:
IT                                                      75                                                   IT
 ---pagebreak---    a)         all'articolo 38 e agli articoli 41 e 42, ove applicabili per la categoria specifica di
              uova, in caso di uova da cova di pollame ad eccezione di quelle di cui alle lettere b) e
              c);
   b)         all'articolo 39 e agli articoli 41 e 42, ove applicabili per la categoria specifica di
              uova, in caso di meno di 20 uova da cova di pollame diverso dai ratiti;
   c)         all'articolo 40, in caso di uova di pollame esenti da organismi patogeni specifici.
                                                   Articolo 83
     Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per le uova da cova di volatili in
                                                     cattività
   Il certificato sanitario per le uova da cova di volatili in cattività, che è rilasciato dall'autorità
   competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 72, contiene le
   informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 2, e un attestato di conformità alle
   prescrizioni di cui all'articolo 60 e, ove applicabili per la categoria specifica di uova, agli
   articoli 61 e 62.
                                                   Articolo 84
       Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per le api mellifere e i bombi
   1.         Il certificato sanitario per le api mellifere, che è rilasciato dall'autorità competente
              dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 71, paragrafo 1, contiene le
              informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di
              conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 48 e, ove applicabili, agli articoli 49 e
              50.
   2.         Il certificato sanitario per i bombi, ad eccezione dei bombi provenienti da
              stabilimenti di produzione isolati dal punto di vista ambientale riconosciuti, che è
              rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine conformemente
              all'articolo 71, paragrafo 1, contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII,
              parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 51.
                                                   Articolo 85
                 Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per i primati
   Il certificato sanitario per i primati, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato
   membro di origine conformemente all'articolo 71, paragrafo 1, contiene le informazioni
   generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni
   di cui all'articolo 47.
                                                   Articolo 86
        Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per i cani, i gatti e i furetti
   1.         Il certificato sanitario per i cani, i gatti e i furetti, ad eccezione dei cani, gatti e furetti
              di cui al paragrafo 2, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di
              origine conformemente all'articolo 71, paragrafo 1, contiene le informazioni generali
              di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni
              di cui all'articolo 53 e, ove applicabile, all'articolo 54.
   2.         Il certificato sanitario per i cani, i gatti e i furetti detenuti come animali da
              compagnia, che è rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine
              conformemente all'articolo 71, paragrafo 1, contiene le informazioni generali di cui
IT                                                      76                                                     IT
 ---pagebreak---              all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui
             all'articolo 55 e, ove applicabile, all'articolo 56, come pure un collegamento al
             documento di identificazione di cui all'articolo 71 del regolamento delegato (UE)
             2019/2035 della Commissione.
                                                Articolo 87
           Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per gli altri carnivori
   Il certificato sanitario per gli altri carnivori, che è rilasciato dall'autorità competente dello
   Stato membro di origine conformemente all'articolo 71, paragrafo 1, contiene le informazioni
   generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle prescrizioni
   di cui all'articolo 58.
                                                Articolo 88
   Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per gli animali terrestri spostati da
          uno stabilimento confinato a uno stabilimento confinato in un altro Stato membro
   Il certificato sanitario per gli animali terrestri spostati da uno stabilimento confinato a uno
   stabilimento confinato in un altro Stato membro, che è rilasciato dall'autorità competente
   dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 143, paragrafo 1, del regolamento
   (UE) 2016/429 o all'articolo 71, paragrafo 1, del presente regolamento contiene le
   informazioni generali di cui all'allegato VIII, parte 1, punto 1, e un attestato di conformità alle
   prescrizioni di cui all'articolo 64.
                                                SEZIONE 3
     PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE SANITARIA PER TIPI SPECIFICI
                        DI MOVIMENTI DI ANIMALI TERRESTRI DETENUTI
                                                Articolo 89
      Certificazione sanitaria per i movimenti di ungulati e pollame attraverso stabilimenti che
                                     effettuano operazioni di raccolta
   L'autorità competente rilascia il certificato sanitario di cui agli articoli da 73 a 80 per i
   movimenti verso un altro Stato membro di ungulati e pollame oggetto di operazioni di
   raccolta secondo le modalità seguenti:
   a)        i controlli ed esami documentari, fisici e d'identità di cui all'articolo 91, paragrafo 1,
             sono effettuati prima che sia rilasciato il primo certificato sanitario di cui agli articoli
             da 73 a 80
             i)     nello stabilimento di origine, se gli animali sono destinati
                    –      ad essere spostati direttamente in uno stabilimento riconosciuto per le
                           operazioni di raccolta nello Stato membro di passaggio;
                    o
                    –      ad essere oggetto di un'operazione di raccolta su un mezzo di trasporto
                           nello Stato membro di origine per essere spostati direttamente in un altro
                           Stato membro;
             o
IT                                                   77                                                   IT
 ---pagebreak---               ii)    in uno stabilimento riconosciuto per le operazioni di raccolta, se gli animali
                     sono stati raggruppati nello Stato membro di origine per essere spediti in un
                     altro Stato membro;
              o
              iii)   in uno stabilimento riconosciuto per le operazioni di raccolta in uno Stato
                     membro di passaggio, se gli animali sono stati oggetto di un'operazione di
                     raccolta in tale Stato membro;
   b)         il certificato sanitario di cui agli articoli da 73 a 80 è compilato in base alle
              informazioni ufficiali:
              i)     a disposizione del veterinario ufficiale responsabile della certificazione che ha
                     effettuato i controlli e gli esami di cui alla lettera a), punti i) e ii), nello Stato
                     membro di origine;
              o
              ii)    fornite nel primo o nel secondo certificato sanitario di cui agli articoli da 73 a
                     80 a disposizione del veterinario ufficiale responsabile della certificazione che
                     ha effettuato i controlli e gli esami di cui alla lettera a), punto iii),
                     nell'eventuale Stato membro di passaggio.
                                                  Articolo 90
       Certificazione sanitaria per gli ungulati e il pollame detenuti destinati all'esportazione in
     paesi terzi durante i movimenti dallo Stato membro di origine attraverso il territorio di altri
                            Stati membri fino alla frontiera esterna dell'Unione
   Gli operatori provvedono affinché gli ungulati o il pollame detenuti destinati all'esportazione
   in un paese terzo che sono trasportati fino alla frontiera esterna dell'Unione attraverso un altro
   Stato membro siano accompagnati da certificati sanitari in cui si attesta che:
   i)         gli animali soddisfano almeno le prescrizioni di cui al presente capo per i movimenti
              di ungulati o pollame detenuti destinati alla macellazione nello Stato membro in cui è
              situato il punto di uscita;
   e
   ii)        in caso di animali delle specie elencate per l'infezione da virus della febbre catarrale
              degli ovini (sierotipi 1-24), gli animali sono almeno conformi alle disposizioni
              dell'articolo 33 quando il punto di uscita è situato in uno Stato membro o in una sua
              zona aventi lo status di indenne da malattia o un programma di eradicazione
              approvato per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24).
                                                  SEZIONE 4
       NORME RELATIVE ALLA RESPONSABILITÀ DELL'AUTORITÀ COMPETENTE IN
                              MATERIA DI CERTIFICAZIONE SANITARIA
                                                  Articolo 91
             Responsabilità dell'autorità competente in materia di certificazione sanitaria
   1.         Prima di firmare un certificato sanitario, il veterinario ufficiale effettua i seguenti tipi
              di controlli ed esami documentari, fisici e d'identità al fine di verificare il rispetto
              delle prescrizioni:
IT                                                    78                                                    IT
 ---pagebreak---    a) per quanto riguarda gli ungulati detenuti, un controllo d'identità e un esame
      clinico degli animali della partita al fine di rilevare segni clinici delle malattie
      elencate pertinenti per le specie o segni che possano far sospettare tali malattie;
   b) per quanto riguarda il pollame riproduttore, il pollame da reddito e meno di 20
      capi di pollame diversi dai ratiti, un controllo della documentazione sanitaria e
      di produzione conservata nello stabilimento, un controllo d'identità degli
      animali della partita e un'ispezione clinica del gruppo di origine e degli animali
      della partita al fine di rilevare segni clinici delle malattie elencate pertinenti per
      le specie o segni che possano far sospettare tali malattie;
   c) per quanto riguarda il pollame destinato alla macellazione, un controllo della
      documentazione sanitaria e di produzione conservata nello stabilimento, un
      controllo d'identità degli animali della partita e un'ispezione clinica del gruppo
      di origine al fine di rilevare segni clinici delle malattie elencate pertinenti per le
      specie o segni che possano far sospettare tali malattie;
   d) per quanto riguarda i pulcini di un giorno, un controllo della documentazione
      sanitaria e di produzione conservata nello stabilimento del gruppo di origine al
      fine di rilevare segni clinici delle malattie elencate pertinenti per le specie o
      segni che possano far sospettare tali malattie;
   e) per quanto riguarda i volatili in cattività:
      i)    un controllo d'identità degli animali della partita;
      ii)   un controllo della documentazione sanitaria e di produzione conservata
            nello stabilimento e un'ispezione clinica del gruppo di origine e degli
            animali della partita al fine di rilevare segni clinici delle malattie elencate
            pertinenti per le specie o segni che possano far sospettare tali malattie;
   f) per quanto riguarda le uova da cova di pollame, un controllo della
      documentazione sanitaria e di produzione conservata nello stabilimento del
      gruppo di origine e, ove applicabile, della documentazione conservata presso
      l'incubatoio di partenza, un controllo d'identità delle uova da cova e
      i)    un'ispezione clinica del gruppo di origine al fine di rilevare segni clinici
            delle malattie elencate pertinenti per le specie o segni che possano far
            sospettare tali malattie;
      o
      ii)   visite mensili di ispezione dello stato sanitario del gruppo di origine e
            una valutazione del suo stato sanitario attuale sulla base delle
            informazioni aggiornate fornite dall'operatore;
   g) per quanto riguarda le uova da cova di volatili in cattività, un controllo della
      documentazione sanitaria e di produzione conservata nello stabilimento, un
      controllo d'identità delle uova da cova e un'ispezione clinica del gruppo di
      origine al fine di rilevare segni clinici delle malattie elencate pertinenti per le
      specie o segni che possano far sospettare tali malattie;
   h) per quanto riguarda le api mellifere e i bombi, un controllo d'identità e
IT                                       79                                                  IT
 ---pagebreak---              i)    un esame visivo degli animali, del loro imballaggio e degli eventuali
                   mangimi o altri materiali che li accompagnano al fine di rilevare la
                   presenza della peste americana, dell'Aethina tumida (piccolo coleottero
                   dell'alveare) e di Tropilaelaps spp. nel caso delle api mellifere o
                   dell'Aethina tumida (piccolo coleottero dell'alveare) nel caso dei bombi;
             o
             ii)   per quanto riguarda le api mellifere regine, da certificare nel quadro della
                   deroga di cui all'articolo 49, un controllo della documentazione relativa
                   all'ispezione sanitaria mensile durante la stagione di produzione, un
                   esame visivo delle singole gabbiette al fine di verificare il numero
                   massimo di operaie accompagnatrici per gabbietta e un esame visivo
                   degli animali, del loro imballaggio e degli eventuali mangimi o altri
                   materiali che li accompagnano al fine di rilevare la presenza della peste
                   americana, dell'Aethina tumida (piccolo coleottero dell'alveare) e di
                   Tropilaelaps spp.;
      i)     per quanto riguarda i primati, un controllo della documentazione sanitaria, un
             controllo d'identità, un esame clinico e, qualora quest'ultimo non sia possibile,
             un'ispezione clinica degli animali della partita al fine di rilevare segni clinici
             delle malattie elencate pertinenti per le specie o segni che possano far
             sospettare tali malattie;
      j)     per quanto riguarda cani, gatti, furetti e altri carnivori, un controllo d'identità,
             un esame clinico e, qualora quest'ultimo non sia possibile, un'ispezione clinica
             degli animali della partita al fine di rilevare segni clinici delle malattie elencate
             pertinenti per le specie o segni che possano far sospettare tali malattie;
      k)     per quanto riguarda gli animali terrestri di uno stabilimento confinato che
             vengono spostati in uno stabilimento confinato in un altro Stato membro, un
             controllo della documentazione sanitaria, un controllo d'identità, un esame
             clinico e, qualora quest'ultimo non sia possibile, un'ispezione clinica degli
             animali della partita al fine di rilevare segni clinici delle malattie elencate
             pertinenti per le specie o segni che possano far sospettare tali malattie.
   2. Il veterinario ufficiale effettua i controlli ed esami documentari, fisici e d'identità di
      cui al paragrafo 1 e rilascia il certificato sanitario:
      a)     nelle 24 precedenti la partenza dallo stabilimento di origine o, ove applicabile,
             dallo stabilimento riconosciuto per le operazioni di raccolta, per quanto
             riguarda gli ungulati detenuti, ad eccezione degli equini;
      b)     nelle 48 ore precedenti la partenza dallo stabilimento di origine per quanto
             riguarda gli equini o, per gli equini di cui all'articolo 92, paragrafo 2, l'ultimo
             giorno lavorativo prima della partenza;
      c)     nelle 48 ore precedenti la partenza dallo stabilimento di origine, per quanto
             riguarda il pollame riproduttore, il pollame da reddito e meno di 20 capi di
             pollame diversi dai ratiti nonché i volatili in cattività;
      d)     nei cinque giorni precedenti la partenza dallo stabilimento di origine, per
             quanto riguarda il pollame destinato alla macellazione;
      e)     nelle 24 ore precedenti la partenza dallo stabilimento di origine, per quanto
             riguarda i pulcini di un giorno;
IT                                             80                                                  IT
 ---pagebreak---       f)     per quanto riguarda le uova da cova di pollame:
             i)     nelle 72 ore precedenti la partenza delle uova da cova dallo stabilimento
                    di origine, in caso di controlli documentari, controlli d'identità, ispezione
                    clinica del gruppo di origine e valutazione del suo stato sanitario attuale
                    sulla base delle informazioni aggiornate fornite dall'operatore;
             ii)    nei 31 giorni precedenti la partenza delle uova da cova dallo stabilimento
                    di origine, in caso di visite mensili di ispezione sanitaria del gruppo di
                    origine;
      g)     nelle 48 ore precedenti la partenza dallo stabilimento di origine, per quanto
             riguarda le uova da cova di volatili in cattività;
      h)     nelle 48 ore precedenti la partenza dallo stabilimento di origine, per quanto
             riguarda le api mellifere e i bombi, e nelle 24 ore precedenti la partenza dallo
             stabilimento di origine, per quanto riguarda le api mellifere regine da
             certificare nel quadro della deroga;
      i)     nelle 48 ore precedenti la partenza dallo stabilimento di origine, per quanto
             riguarda i primati;
      j)     nelle 48 ore precedenti la partenza dallo stabilimento di origine, per quanto
             riguarda cani, gatti, furetti e altri carnivori;
      k)     nelle 48 ore precedenti la partenza dallo stabilimento di origine, per quanto
             riguarda gli animali terrestri spostati da uno stabilimento confinato a uno
             stabilimento confinato in un altro Stato membro.
   3. Il certificato sanitario ha una validità di 10 giorni a decorrere dalla data di rilascio,
      fatte salve le deroghe previste all'articolo 92.
                                           Articolo 92
                   Deroga alla durata di validità del certificato sanitario
   1. In deroga all'articolo 91, paragrafo 3, in caso di trasporto di animali via mare o per
      via navigabile, il periodo di validità del certificato sanitario pari a 10 giorni può
      essere prorogato per la durata del viaggio via mare o per via navigabile.
   2. Sempre in deroga all'articolo 91, paragrafo 3, il certificato per gli equini di cui
      all'articolo 76, paragrafo 2, lettera a), ha una validità di 30 giorni purché:
      a)     l'equino che deve essere spostato sia accompagnato dal documento unico di
             identificazione a vita di cui all'articolo 114, paragrafo 1, lettera c), del
             regolamento (UE) 2016/429 comprendente un marchio di convalida rilasciato
             dall'autorità competente, o dall'organismo al quale è stata delegata tale attività,
             per un periodo non superiore a quattro anni, per attestare che l'animale risiede
             abitualmente in uno stabilimento riconosciuto dall'autorità competente come
             stabilimento a basso rischio sanitario per via delle frequenti visite di sanità
             animale, di controlli di identità e prove sanitarie supplementari e dell'assenza di
             riproduzione naturale nello stabilimento, salvo in locali dedicati e distinti;
      o
      b)     l'equino registrato che deve essere spostato sia accompagnato dal documento
             unico di identificazione a vita di cui all'articolo 114, paragrafo 1, lettera c), del
             regolamento (UE) 2016/429 comprendente una licenza rilasciata per un
             periodo non superiore a quattro anni dalla federazione nazionale della
IT                                              81                                                 IT
 ---pagebreak---                     Fédération Equestre Internationale ai fini della partecipazione a competizioni
                    equestri, o dall'autorità competente per le corse ippiche ai fini della
                    partecipazione a tali corse, e che attesti che sono effettuate almeno due visite
                    all'anno da parte di un veterinario, tra cui le visite necessarie a effettuare le
                    vaccinazioni periodiche contro l'influenza equina e gli esami necessari per i
                    movimenti verso altri Stati membri o paesi terzi.
   3.        Durante il periodo di validità il certificato di cui al paragrafo 2 è sufficiente per
             a)     più ingressi in altri Stati membri;
             b)     il rientro nello stabilimento di partenza ivi indicato.
                                                 SEZIONE 5
   NORME DETTAGLIATE RELATIVE ALLA NOTIFICA DEI MOVIMENTI VERSO ALTRI
            STATI MEMBRI DI ANIMALI TERRESTRI DETENUTI E UOVA DA COVA
                                                 Articolo 93
        Notifica in anticipo, da parte degli operatori, dei movimenti tra Stati membri di bombi
      provenienti da stabilimenti di produzione isolati dal punto di vista ambientale riconosciuti
   In caso di movimenti verso un altro Stato membro di bombi provenienti da stabilimenti di
   produzione isolati dal punto di vista ambientale riconosciuti, l'operatore dello stabilimento di
   origine notifica in anticipo all'autorità competente dello Stato membro di origine la partenza
   di tali bombi.
                                                 Articolo 94
       Notifica in anticipo, da parte degli operatori di circhi itineranti ed esibizioni di animali,
                  dell'intenzione di spostare animali terrestri detenuti tra Stati membri
   In caso di movimenti verso un altro Stato membro di circhi itineranti ed esibizioni di animali,
   l'operatore dei circhi itineranti e delle esibizioni di animali notifica all'autorità competente
   dello Stato membro di origine la partenza di tali circhi itineranti ed esibizioni di animali con
   almeno 10 giorni di anticipo.
                                                 Articolo 95
    Notifica in anticipo, da parte degli operatori, dei movimenti tra Stati membri di uova da cova
                                            di volatili in cattività
   In caso di movimenti verso un altro Stato membro di uova da cova di volatili in cattività,
   l'operatore dello stabilimento di origine notifica in anticipo all'autorità competente dello Stato
   membro di origine i movimenti previsti di tale materiale germinale.
                                                 Articolo 96
    Obblighi di informazione degli operatori relativamente alla notifica dei movimenti verso altri
                                 Stati membri di animali terrestri detenuti
   Gli operatori che inviano una notifica all'autorità competente del proprio Stato membro di
   origine conformemente all'articolo 152 del regolamento (UE) 2016/429 forniscono a tale
   autorità le informazioni relative a ciascuna partita di animali terrestri detenuti destinata a
   essere spostata in un altro Stato membro, quali previste:
   a)        all'allegato VIII, parte 1, punto 1, lettere da a) a d), per quanto riguarda gli animali
             terrestri detenuti destinati a essere spostati in un altro Stato membro, ad eccezione
IT                                                    82                                              IT
 ---pagebreak---              dei bombi provenienti da stabilimenti di produzione isolati dal punto di vista
             ambientale riconosciuti;
   b)        all'allegato VIII, parte 2, per quanto riguarda i bombi provenienti da stabilimenti di
             produzione isolati dal punto di vista ambientale riconosciuti.
                                                   Articolo 97
    Obblighi di informazione dell'autorità competente relativamente alla notifica dei movimenti
                           verso altri Stati membri di animali terrestri detenuti
   L'autorità competente dello Stato membro di origine che invia una notifica all'autorità
   competente dello Stato membro di destinazione conformemente all'articolo 153, paragrafo 1,
   del regolamento (UE) 2016/429 fornisce le informazioni relative a ciascuna partita di animali
   terrestri detenuti destinata a essere spostata in un altro Stato membro, quali previste:
   a)        all'allegato VIII, parte 1, punto 1, lettere da a) a d), per quanto riguarda gli animali
             terrestri detenuti, ad eccezione dei bombi provenienti da stabilimenti di produzione
             isolati dal punto di vista ambientale riconosciuti, destinati a essere spostati in un altro
             Stato membro;
   b)        all'allegato VIII, parte 2, per quanto riguarda i bombi provenienti da stabilimenti di
             produzione isolati dal punto di vista ambientale riconosciuti.
                                                   Articolo 98
                     Notifica dei movimenti di uova da cova verso altri Stati membri
   Gli operatori che inviano una notifica all'autorità competente del loro Stato membro di origine
   conformemente all'articolo 163 del regolamento (UE) 2016/429 e all'articolo 95 del presente
   regolamento forniscono a tale autorità le informazioni relative a ciascuna partita di uova da
   cova destinata ad essere spostata in un altro Stato membro quali previste all'allegato VIII,
   parte 1, punto 2, lettere da a) a e).
                                                   Articolo 99
                                           Procedure di emergenza
   In caso di interruzioni di corrente o di altre perturbazioni dell'IMSOC, l'autorità competente
   del luogo di origine degli animali terrestri detenuti o delle uova da cova destinati ad essere
   spostati in un altro Stato membro rispetta i dispositivi di emergenza stabiliti a norma
   dell'articolo 134, lettera d), del regolamento (UE) 2017/625.
                                                  Articolo 100
                Designazione delle regioni per la gestione delle notifiche dei movimenti
   Nel designare le regioni per la gestione delle notifiche dei movimenti di cui agli articoli 97 e
   98, gli Stati membri provvedono affinché:
   a)        tutte le parti del loro territorio rientrino almeno in una regione;
   b)        ogni regione designata ricada sotto la responsabilità di un'autorità competente
             designata per la certificazione sanitaria in tale regione;
   c)        l'autorità competente responsabile per la regione designata abbia accesso all'IMSOC;
   d)        il personale dell'autorità competente responsabile per la regione designata possieda
             capacità e conoscenze adeguate e abbia ricevuto una formazione specifica, o abbia
             acquisito un'esperienza pratica equivalente, nell'utilizzo dell'IMSOC per la
IT                                                     83                                                IT
 ---pagebreak---    produzione, il trattamento e la trasmissione delle informazioni di cui agli articoli 97 e
   98.
IT                                       84                                                  IT
 ---pagebreak---                                          PARTE III
      MOVIMENTI DI ANIMALI SELVATICI TERRESTRI
                                            Articolo 101
       Prescrizioni per i movimenti di animali selvatici terrestri verso altri Stati membri
   1.    Gli operatori spostano animali selvatici terrestri dal loro habitat di origine solo se li
         caricano direttamente su un mezzo di trasporto per trasferirli in un habitat o uno
         stabilimento di un altro Stato membro senza che gli animali siano introdotti in uno
         stabilimento dello Stato membro di origine.
   2.    Gli operatori e i trasportatori provvedono affinché i mezzi di trasporto utilizzati per
         trasportare animali selvatici terrestri, ad eccezione delle api mellifere e dei bombi,
         siano:
         a)     costruiti in modo che
                i)    gli animali non possano uscire o cadere;
                ii)   sia possibile effettuare un'ispezione visiva degli animali sui mezzi di
                      trasporto;
                iii)  sia impedita o ridotta al minimo la fuoriuscita di mangime, lettiera o
                      deiezioni animali;
                iv)   in caso di volatili, sia impedita o ridotta al minimo la fuoriuscita di
                      piume;
                v)    gli animali possono essere immobilizzati o sedati durante il trasporto, se
                      necessario;
         b)     puliti e disinfettati immediatamente dopo ogni trasporto di animali o di
                qualsiasi elemento che comporti un rischio per la sanità animale e, se
                necessario, disinfettati nuovamente e, in ogni caso, asciugati o lasciati
                asciugare prima di qualsiasi nuovo carico di animali.
   3.    Gli operatori e i trasportatori provvedono affinché i contenitori in cui sono trasportati
         animali selvatici terrestri, ad eccezione delle api mellifere e dei bombi:
         a)     soddisfino le condizioni di cui al paragrafo 2, lettera a);
         b)     contengano solo animali selvatici della stessa specie provenienti dallo stesso
                habitat;
         c)     siano contrassegnati per indicare con precisione la specie e il numero di
                animali;
         d)     siano contenitori nuovi monouso, progettati a tal fine, destinati a essere distrutti
                dopo il primo utilizzo o puliti e disinfettati dopo l'uso e asciugati o lasciati
                asciugare prima di qualsiasi utilizzo successivo.
   4.    Gli operatori spostano animali selvatici terrestri dal loro habitat di origine in un
         habitat o uno stabilimento di un altro Stato membro solo se sono soddisfatte le
         seguenti prescrizioni supplementari:
         a)     la maggior parte degli animali della partita ha soggiornato nell'habitat di
                origine per un periodo almeno pari ai 30 giorni precedenti la partenza, o dalla
                nascita se di età inferiore a 30 giorni, e durante tale periodo non è stata a
IT                                               85                                                  IT
 ---pagebreak---             contatto con animali detenuti di stato sanitario inferiore o soggetti a restrizioni
            dei movimenti per motivi di sanità animale oppure con animali detenuti
            provenienti da uno stabilimento non conforme alle prescrizioni di cui alla
            lettera b);
      b)    qualsiasi animale che entri nell'Unione da un paese terzo o territorio nei 30
            giorni precedenti la partenza degli animali di cui al paragrafo 1, e sia introdotto
            in uno stabilimento situato nell'habitat in cui soggiornavano tali animali, è
            tenuto separato in modo da evitare il contatto diretto e indiretto con tutti gli
            altri animali presenti in tale stabilimento e in tale habitat;
      c)    tali animali provengono da un habitat in cui non sono stati segnalati casi delle
            seguenti malattie e infezioni nei tempi stabiliti:
            i)     infezione da virus della rabbia nei 30 giorni precedenti la partenza;
            ii)    infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis negli animali
                   selvatici terrestri delle specie elencate per tale malattia nei 42 giorni
                   precedenti la partenza;
            iii)   infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M.
                   caprae e M. tuberculosis) negli animali selvatici terrestri delle specie
                   elencate per tale malattia nei 42 giorni precedenti la partenza;
            iv)    infezione da virus della malattia emorragica epizootica in un raggio di
                   150 km negli animali selvatici terrestri delle specie elencate per tale
                   malattia nei due anni precedenti la partenza;
            v)     carbonchio ematico negli ungulati nei 15 giorni precedenti la partenza;
            vi)    surra (Trypanosoma evansi) nei 30 giorni precedenti la partenza;
      d)    in caso di animali appartenenti alle famiglie Antilocapridae, Bovidae,
            Camelidae, Cervidae, Giraffidae, Moschidae o Tragulidae, l'habitat di origine
            è conforme ad almeno una delle prescrizioni per l'infezione da virus della
            febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-24) di cui all'allegato V, parte II,
            capitolo 2, sezione 1, punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato
            (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE)
            2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme
            relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne
            da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
      e)    non risulta che tali animali siano stati a contatto con animali selvatici terrestri
            non conformi alle prescrizioni di cui alla lettera c) nei 30 giorni precedenti la
            partenza.
   5. In deroga al paragrafo 4, lettera d), l'autorità competente dello Stato membro di
      origine può autorizzare i movimenti di animali selvatici terrestri che non soddisfano
      almeno una delle prescrizioni di cui all'allegato V, parte II, capitolo 2, sezione 1,
      punti da 1 a 3, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE) 2019/… della
      Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento
      europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
      programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate
      malattie elencate ed emergenti] verso un altro Stato membro o una sua zona:
      a)    aventi lo status di indenne da malattia o un programma di eradicazione
            approvato per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-
IT                                            86                                                IT
 ---pagebreak---                     24) se lo Stato membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri
                    Stati membri che tali movimenti sono autorizzati alle condizioni di cui
                    all'articolo 43, paragrafo 2, del [C(2019)4056 regolamento delegato (UE)
                    2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE) 2016/429
                    del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative
                    alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da
                    malattia per determinate malattie elencate ed emergenti];
             o
             b)     privi dello status di indenne da malattia e di un programma di eradicazione
                    approvato per l'infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (sierotipi 1-
                    24) se lo Stato membro di destinazione ha informato la Commissione e gli altri
                    Stati membri che tali movimenti sono autorizzati. Se lo Stato membro di
                    destinazione fissa condizioni per l'autorizzazione di tali movimenti, dette
                    condizioni devono corrispondere a una delle condizioni di cui all'allegato V,
                    parte II, capitolo 2, sezione 1, punti da 5 a 8, del [C(2019)4056 regolamento
                    delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento
                    (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
                    norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di
                    indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti].
                                                 Articolo 102
     Informazioni relative al contenuto del certificato sanitario per gli animali selvatici terrestri
   Il certificato sanitario per gli animali selvatici terrestri, che è rilasciato dall'autorità
   competente dello Stato membro di origine conformemente all'articolo 155, paragrafo 1, lettera
   c), del regolamento (UE) 2016/429, contiene le informazioni generali di cui all'allegato VIII,
   punto 3, e un attestato di conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 101, paragrafo 4 e, ove
   applicabile, all'articolo 101, paragrafo 5, del presente regolamento.
                                                 Articolo 103
       Norme relative alla responsabilità dell'autorità competente in materia di certificazione
            sanitaria per i movimenti di animali selvatici terrestri verso altri Stati membri
   1.        Prima di firmare il certificato sanitario di cui all'articolo 102 per i movimenti di
             animali selvatici terrestri, il veterinario ufficiale effettua i seguenti esami e controlli
             d'identità:
             a)     un esame delle informazioni disponibili atte a dimostrare la conformità alle
                    prescrizioni di cui all'articolo 101, paragrafo 4;
             b)     un controllo d'identità;
             c)     un esame clinico e, qualora quest'ultimo non sia possibile, un'ispezione clinica
                    degli animali della partita al fine di rilevare segni clinici delle malattie elencate
                    o emergenti pertinenti per le specie o segni che possano far sospettare tali
                    malattie.
   2.        Il veterinario ufficiale effettua i controlli ed esami documentari, fisici e d'identità di
             cui al paragrafo 1 e rilascia il certificato sanitario nelle 24 ore precedenti la partenza
             della partita di animali dal loro habitat.
   3.        Il certificato sanitario ha una validità di 10 giorni dalla data di rilascio.
IT                                                    87                                                  IT
 ---pagebreak---    4.        In deroga al paragrafo 3, in caso di trasporto di animali selvatici terrestri via mare o
             per via navigabile, il periodo di validità del certificato sanitario pari a 10 giorni può
             essere prorogato per la durata del viaggio via mare o per via navigabile.
                                                Articolo 104
      Prescrizioni per la notifica in anticipo, da parte degli operatori, dei movimenti verso altri
                                Stati membri di animali selvatici terrestri
   Gli operatori diversi dai trasportatori che spostano animali selvatici terrestri in un altro Stato
   membro notificano all'autorità competente dello Stato membro di origine la partenza della
   partita con almeno 24 ore di anticipo.
                                                Articolo 105
    Obblighi degli operatori relativamente alla notifica dei movimenti verso altri Stati membri di
                                         animali selvatici terrestri
   Ai fini della notifica di cui all'articolo 155, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE)
   2016/429, gli operatori diversi dai trasportatori che spostano animali selvatici terrestri in un
   altro Stato membro forniscono all'autorità competente dello Stato membro di origine le
   informazioni relative a ciascuna partita di tali animali destinata a essere spostata in un altro
   Stato membro quali previste all'articolo 145, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429 e
   all'allegato VIII, parte 1, punto 3, lettere da a) a d).
                                                Articolo 106
    Responsabilità dell'autorità competente relativamente alla notifica dei movimenti verso altri
                                Stati membri di animali selvatici terrestri
   L'autorità competente dello Stato membro di origine che invia una notifica all'autorità
   competente dello Stato membro di destinazione conformemente all'articolo 155, paragrafo 1,
   lettera d), del regolamento (UE) 2016/429 fornisce le informazioni relative a ciascuna partita
   di animali selvatici terrestri destinata a essere spostata in un altro Stato membro quali previste
   all'allegato VIII, parte 1, punto 3, lettere da a) a d).
                                                Articolo 107
                                         Procedure di emergenza
   In caso di interruzioni di corrente o di altre perturbazioni dell'IMSOC, l'autorità competente
   del luogo di origine degli animali selvatici terrestri rispetta i dispositivi di emergenza stabiliti
   a norma dell'articolo 134, lettera d), del regolamento (UE) 2017/625.
IT                                                   88                                                 IT
 ---pagebreak---                                            PARTE IV
                                     Disposizioni finali
                                             Articolo 108
   Il presente regolamento entra in vigore il […] giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Esso si applica a decorrere dal 21 aprile 2021.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 17.12.2019
                                                Per la Commissione
                                                La presidente
                                                Ursula von der LEYEN
IT                                                 89                                            IT
 ---documentbreak---                              COMMISSIONE
                             EUROPEA
                                                      Bruxelles, 17.12.2019
                                                      C(2019) 4058 final
                                                      ANNEXES 1 to 8
                                         ALLEGATI
                                              del
            REGOLAMENTO DELEGATO (UE) .../... DELLA COMMISSIONE
    che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
   quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti all'interno
                       dell'Unione di animali terrestri e di uova da cova
IT                                                                                          IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO I
                                      METODI DIAGNOSTICI
                                                Parte 1
                         Infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis
   1.       Prove sierologiche per bovini, ovini, caprini e camelidi:
            a)     prove con antigene brucella tamponato;
            b)     prova di fissazione del complemento (CFT);
            c)     ELISA indiretto (I-ELISA);
            d)     metodo di fluorescenza polarizzata (FPA);
            e)     ELISA competitivo (C-ELISA).
   2.       Prove sierologiche per i suini:
            a)     prove con antigene brucella tamponato;
            b)     prova di fissazione del complemento (CFT);
            c)     ELISA indiretto (I-ELISA);
            d)     metodo di fluorescenza polarizzata (FPA);
            e)     ELISA competitivo (C-ELISA).
   3.       Prova di intradermoreazione alla brucellina (BST) per ovini, caprini e suini.
                                                Parte 2
         Infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M.
                                             tuberculosis)
   1.       Prove di intradermoreazione alla tubercolina:
            a)     intradermotubercolinizzazione unica (IDT);
            b)     intradermotubercolinizzazione comparativa (IDT comparativa).
   2.       Prova disponibile per campioni di sangue:
            a)     prova del gamma-interferone.
                                                Parte 3
                                     Surra (Trypanosoma evansi)
   Prove sierologiche:
   a)       saggio di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) per la tripanosomiasi;
   b)       saggio di agglutinazione su carta per la tripanosomiasi (CATT) con una diluizione
            del siero di 1:4.
                                                Parte 4
                                      Leucosi bovina enzootica
   Prove sierologiche:
   a)       prove per campioni di sangue:
            i)     test di immunodiffusione in gel di agar (AGID);
IT                                                 1                                          IT
 ---pagebreak---         ii)      ELISA di blocco (B-ELISA);
        iii)     ELISA indiretto (I-ELISA).
   b)   prove per campioni di latte:
        i)       ELISA indiretto (I-ELISA).
                                                        Parte 5
              Rinotracheite infettiva bovina/vulvovaginite pustolosa infettiva
                                                                                       Metodi:
                                                                          I-ELISA BHV-1a
      Bovini non vaccinati
                                                                          B-ELISA gBb
      Bovini vaccinati con vaccino gE-deleto                              B-ELISA gEc
      a
        Saggio di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) utilizzato per la ricerca degli anticorpi contro il BHV-1
        (virus intero).
      b
        ELISA utilizzato per la ricerca degli anticorpi contro la glicoproteina B del BHV-1. Tale metodo può essere
        utilizzato anche per effettuare prove per la ricerca degli anticorpi contro il BHV-1 (virus intero).
      c
        ELISA utilizzato per la ricerca degli anticorpi contro la glicoproteina E del BHV-1.
                                                        Parte 6
                                             Diarrea virale bovina
   1.   Metodi diretti:
        a)       reazione a catena della polimerasi-trascrittasi inversa real-time (RT-PCR real-
                 time);
        b)       saggio di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) per la ricerca dell'antigene
                 del BVDV (virus della diarrea virale bovina).
   2.   Prove sierologiche:
        a)       ELISA indiretto (I-ELISA);
        b)       ELISA di blocco (B-ELISA).
                                                        Parte 7
                            Infezione da virus della malattia di Aujeszky
                                                             Metodi:
                                                             ELISA ADV (virus della malattia di
         Suini
                                                             Aujeszky)a
IT                                                           2                                                      IT
 ---pagebreak---              Suini di età inferiore a quattro mesi
             nati da madri vaccinate con                          ELISA gE b
             vaccino gE-deleto
          a
            ELISA utilizzato per la ricerca degli anticorpi contro il virus intero della malattia di Aujeszky o contro la sua
          glicoproteina B (ADV-gB) o glicoproteina D (ADV-gD). Per il controllo dei lotti dei kit ADV-gB e ADV-gD o dei
          kit per il virus intero della malattia di Aujeszky, il siero di riferimento comunitario ADV 1 o i relativi substandard
          devono essere catalogati come positivi a una diluizione di 1:2.
          b
             ELISA utilizzato per la ricerca degli anticorpi contro la glicoproteina E dell'ADV . Per il controllo dei lotti, il
          siero di riferimento comunitario ADV 1 o i relativi substandard devono essere catalogati come positivi a una
          diluizione di 1:8.
                                                            Parte 8
                                                            Durina
   Prova di fissazione del complemento per la durina a una diluizione del siero di 1:5.
                                                            Parte 9
                                                 Anemia infettiva equina
   Prove sierologiche:
   a)       test di immunodiffusione in gel di agar (AGID);
   b)       saggio di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) per l'anemia infettiva equina.
                                                           Parte 10
                                        Encefalomielite equina venezuelana
   1.       Prove sierologiche:
            a)       prova di isolamento del virus dell'encefalomielite equina venezuelana;
            b)       test di inibizione dell'emoagglutinazione per l'encefalomielite equina
                     venezuelana.
   2.       Metodo diretto:
            reazione a catena della polimerasi trascrittasi inversa (RT-PCR) per la ricerca del
            genoma del virus dell'encefalomielite equina venezuelana.
IT                                                                3                                                              IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO II
         PRESCRIZIONI MINIME PRE-MOVIMENTI PER QUANTO RIGUARDA
    L'INFEZIONE DA COMPLESSO MYCOBACTERIUM TUBERCULOSIS (M. BOVIS,
   M. CAPRAE E M. TUBERCULOSIS) NEI CAPRINI, NEI CAMELIDI E NEI CERVIDI
                                                Parte 1
    Prescrizioni minime per un programma pre-movimenti per quanto riguarda l'infezione
      da complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) nei
                                                caprini
   1.      Il programma di sorveglianza pre-movimenti per la ricerca dell'infezione da
           complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) in
           uno stabilimento ai fini dei movimenti di caprini detenuti verso un altro Stato
           membro, secondo quanto previsto all'articolo 15, paragrafo 3, deve comprendere
           almeno i seguenti elementi:
           a)     ispezione post mortem di tutti i caprini dello stabilimento macellati;
           b)     esame post mortem di tutti i caprini morti di età superiore a nove mesi, salvo
                  qualora ciò non sia possibile per motivi logistici o non sia necessario per
                  motivi scientifici;
           c)     una visita annuale di sanità animale effettuata da un veterinario;
           d)     prove annuali effettuate, con esito negativo, su tutti i caprini detenuti nello
                  stabilimento a fini di riproduzione.
   2.      In deroga al paragrafo 1, le prove annuali di cui al punto 1, lettera d), non sono
           necessarie se l'autorità competente ritiene, sulla base di una valutazione del rischio,
           che il rischio di infezione sia trascurabile nello Stato membro o nella zona e se sono
           soddisfatte le seguenti condizioni:
           a)     il programma di sorveglianza pre-movimenti di cui al paragrafo 1 è condotto
                  nello stabilimento da almeno 24 mesi e durante tale periodo nei caprini detenuti
                  nello stabilimento non sono stati segnalati casi di infezione da complesso
                  Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis);
           b)     lo stabilimento è situato in uno Stato membro o in una sua zona indenni da
                  infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M.
                  tuberculosis) nella relativa popolazione di bovini.
   3.      Se sono stati segnalati casi di infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis
           (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) nei caprini detenuti nello stabilimento, tali
           animali possono essere spostati in un altro Stato membro solo una volta che siano
           stati sottoposti a prove, con esito negativo, tutti i caprini di età superiore a sei
           settimane detenuti nello stabilimento. Tali prove devono essere effettuate su
           campioni prelevati non prima di 42 giorni dall'allontanamento dell'ultimo caso
           confermato e dell'ultimo animale risultato positivo a prove effettuate mediante un
           metodo diagnostico.
IT                                                 4                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Parte 2
    Prescrizioni minime per un programma pre-movimenti per quanto riguarda l'infezione
       da complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis)
                                              nei camelidi
   1.      Il programma di sorveglianza pre-movimenti per la ricerca dell'infezione da
           complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) in
           uno stabilimento ai fini dei movimenti di camelidi detenuti verso un altro Stato
           membro, secondo quanto previsto all'articolo 23, paragrafo 1, lettera e), deve
           comprendere almeno i seguenti elementi:
           a)     ispezione post mortem di tutti i camelidi dello stabilimento macellati;
           b)     esame post mortem di tutti i camelidi morti di età superiore a nove mesi, salvo
                  qualora ciò non sia possibile per motivi logistici o non sia necessario per
                  motivi scientifici;
           c)     una visita annuale di sanità animale effettuata da un veterinario;
           d)     prove annuali effettuate, con esito negativo, su tutti i camelidi detenuti nello
                  stabilimento a fini di riproduzione.
   2.      In deroga al paragrafo 1, le prove annuali di cui al punto 1, lettera d), non sono
           necessarie se l'autorità competente ritiene, sulla base di una valutazione del rischio,
           che il rischio di infezione sia trascurabile nello Stato membro o nella zona e se sono
           soddisfatte le seguenti condizioni:
           a)     il programma di sorveglianza pre-movimenti di cui al paragrafo 1 è condotto
                  nello stabilimento da almeno 24 mesi e durante tale periodo nei camelidi
                  detenuti nello stabilimento non sono stati segnalati casi di infezione da
                  complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M.
                  tuberculosis);
           b)     lo stabilimento è situato in uno Stato membro o in una sua zona indenni da
                  infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M.
                  tuberculosis) nella relativa popolazione di bovini.
   3.      Se sono stati segnalati casi di infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis
           (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) nei camelidi detenuti nello stabilimento, tali
           animali possono essere spostati in un altro Stato membro solo una volta che siano
           stati sottoposti a prove, con esito negativo, tutti i camelidi di età superiore a sei
           settimane detenuti nello stabilimento. Tali prove devono essere effettuate su
           campioni di sangue prelevati non prima di 42 giorni dall'allontanamento dell'ultimo
           caso confermato e dell'ultimo animale risultato positivo a prove effettuate mediante
           un metodo diagnostico.
IT                                                  5                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Parte 3
    Prescrizioni minime per un programma pre-movimenti per quanto riguarda l'infezione
       da complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis)
                                               nei cervidi
   1.      Il programma di sorveglianza pre-movimenti per la ricerca dell'infezione da
           complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) in
           uno stabilimento ai fini dei movimenti di cervidi detenuti verso un altro Stato
           membro, secondo quanto previsto all'articolo 26, paragrafo 1, lettera e), deve
           comprendere almeno i seguenti elementi:
           a)     ispezione post mortem di tutti i cervidi dello stabilimento macellati;
           b)     esame post mortem di tutti i cervidi morti di età superiore a nove mesi, salvo
                  qualora ciò non sia possibile per motivi logistici o non sia necessario per
                  motivi scientifici;
           c)     una visita annuale di sanità animale effettuata da un veterinario;
           d)     prove annuali effettuate, con esito negativo, su tutti i cervidi detenuti nello
                  stabilimento a fini di riproduzione.
   2.      In deroga al paragrafo 1, le prove annuali di cui al punto 1, lettera d), non sono
           necessarie se l'autorità competente ritiene, sulla base di una valutazione del rischio,
           che il rischio di infezione sia trascurabile nello Stato membro o nella zona e se sono
           soddisfatte le seguenti condizioni:
           a)     il programma di sorveglianza pre-movimenti di cui al paragrafo 1 è condotto
                  nello stabilimento da almeno 24 mesi e durante tale periodo nei cervidi detenuti
                  nello stabilimento non sono stati segnalati casi di infezione da complesso
                  Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis);
           b)     lo stabilimento è situato in uno Stato membro o in una sua zona indenni da
                  infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M.
                  tuberculosis) nella relativa popolazione di bovini.
   3.      Se sono stati segnalati casi di infezione da complesso Mycobacterium tuberculosis
           (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis) nei cervidi detenuti nello stabilimento, tali
           animali possono essere spostati in un altro Stato membro solo una volta che tutti i
           cervidi di età superiore a sei settimane detenuti nello stabilimento siano stati
           sottoposti, con esito negativo, a prove effettuate in due occasioni a un intervallo
           minimo di sei mesi per la ricerca dell'infezione da complesso Mycobacterium
           tuberculosis (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis). La prima di tali prove deve
           essere effettuata su cervidi o su campioni prelevati da cervidi non prima di sei mesi
           dall'allontanamento dell'ultimo caso confermato e dell'ultimo animale risultato
           positivo a prove effettuate mediante un metodo diagnostico.
IT                                                  6                                              IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO III
         PRESCRIZIONI MINIME PRE-MOVIMENTI PER QUANTO RIGUARDA
      L'INFEZIONE DA BRUCELLA ABORTUS, B. MELITENSIS E B SUIS NEI SUINI
   1.      Il programma di sorveglianza pre-movimenti per la ricerca dell'infezione da Brucella
           abortus, B. melitensis e B suis in uno stabilimento ai fini dei movimenti di suini
           detenuti verso un altro Stato membro, secondo quanto previsto all'articolo 19,
           paragrafo 1, lettera f), punto ii), deve comprendere almeno i seguenti elementi:
           a)     una visita annuale di sanità animale effettuata da un veterinario;
           b)     se i suini sono detenuti nello stabilimento a fini di riproduzione, un'indagine
                  immunologica annuale effettuata sulla popolazione di suini di tale stabilimento
                  mediante uno dei metodi diagnostici elencati nell'allegato I, parte 1, punto 2, in
                  grado almeno di dimostrare, con un livello di confidenza del 95%, l'assenza di
                  infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis con una prevalenza attesa
                  del 10%.
   2.      In deroga al punto 1, la visita di sanità animale di cui al punto 1, lettera a), e
           l'indagine di cui al punto 1, lettera b), non sono necessarie se l'autorità competente
           ritiene, sulla base di una valutazione del rischio, che il rischio di infezione da
           Brucella abortus, B. melitensis e B. suis sia trascurabile nello Stato membro o nella
           sua zona e se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
           a)     negli ultimi cinque anni non sono stati segnalati casi di infezione da Brucella
                  abortus, B. melitensis e B. suis nella popolazione di suini detenuti;
           b)     negli ultimi cinque anni non sono stati segnalati casi di infezione da Brucella
                  abortus, B. melitensis e B. suis nella popolazione di animali selvatici delle
                  specie elencate e durante tale periodo i cinghiali sono stati inclusi nella
                  popolazione animale interessata ai fini della sorveglianza di cui all'articolo 4
                  del [C(2019)4056, regolamento delegato (UE) 2019/... della Commissione,
                  del..., che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del
                  Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai
                  programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate
                  malattie elencate ed emergenti];
           c)     lo Stato membro o la sua zona sono indenni da infezione da Brucella abortus,
                  B. melitensis e B. suis nelle relative popolazioni di bovini, ovini e caprini.
   3.      Se sono stati segnalati casi di infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis
           nei suini detenuti nello stabilimento, tali animali possono essere spostati in un altro
           Stato membro solo se tutti i suini detenuti nello stabilimento sono stati sottoposti,
           con esito negativo, a prove effettuate in due occasioni. La prima di tali prove deve
           essere effettuata su campioni prelevati non prima di tre mesi dall'allontanamento
           degli animali infetti e degli animali risultati positivi a prove effettuate mediante uno
           dei metodi diagnostici di cui all'allegato I, parte 1, punto 2. La seconda prova deve
           essere effettuata su campioni prelevati non prima di sei mesi e non oltre 12 mesi
           dalla prima prova.
IT                                                  7                                                IT
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO IV
              PROVE EFFETTUATE SU ANATRE E OCHE PER LA RICERCA
                  DELL'INFLUENZA AVIARIA AD ALTA PATOGENICITÀ
   Durante la settimana che precede il carico per la spedizione, le anatre e le oche devono essere
   risultate negative a un esame virologico per la ricerca dell'influenza aviaria ad alta
   patogenicità effettuato mediante isolamento del virus o analisi molecolari, con un livello tale
   da rilevare una prevalenza dell'infezione del 5% con il 95% di confidenza.
IT                                                8                                                IT
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO V
      PRESCRIZIONI PER L'ESECUZIONE DI PROVE SU PARTITE DI MENO DI 20
    CAPI DI POLLAME DIVERSI DAI RATITI O DI MENO DI 20 UOVA DA COVA DI
                             POLLAME DIVERSO DAI RATITI
   1.     Le partite di meno di 20 capi di pollame diversi dai ratiti o di meno di 20 uova da
          cova di pollame diverso dai ratiti devono essere risultate negative, conformemente al
          punto 2, in relazione ai seguenti agenti patogeni per le pertinenti specie elencate:
          a)   infezione da Salmonella pullorum, S. gallinarum e S. arizonae;
          b)   micoplasmosi aviarie (Mycoplasma gallisepticum e M. meleagridis).
   2.     Prove:
          a)   per quanto riguarda il pollame riproduttore, il pollame da reddito e il pollame
               destinato alla macellazione, gli animali devono essere risultati negativi a prove
               sierologiche e/o batteriologiche per la ricerca delle malattie di cui al punto 1
               nei 21 giorni precedenti il carico per la spedizione;
          b)   per quanto riguarda le uova da cova e i pulcini di un giorno, il gruppo di
               origine deve essere risultato negativo a prove sierologiche e/o batteriologiche
               per la ricerca delle malattie di cui al punto 1 nei 21 giorni precedenti il carico
               per la spedizione, con un livello tale da rilevare una prevalenza dell'infezione
               del 5% con il 95% di confidenza;
          c)   se gli animali sono stati vaccinati contro l'infezione causata da qualsiasi
               sierotipo di Salmonella o Mycoplasma, è necessario effettuare solo prove
               batteriologiche. Il metodo di conferma deve essere in grado di distinguere tra
               ceppi vaccinali vivi e ceppi di campo.
IT                                               9                                                IT
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO VI
   CRITERI PER I VACCINI CONTRO L'INFEZIONE DA VIRUS DELLA MALATTIA
                                          DI NEWCASTLE
   I vaccini vivi attenuati contro l'infezione da virus della malattia di Newcastle devono essere
   preparati a partire da un ceppo virale della malattia stessa il cui ceppo madre sia stato
   sottoposto a una prova che ha rivelato un indice di patogenicità intracerebrale (ICPI):
   a)       inferiore a 0,4 se ad ogni volatile è somministrata per la prova una dose di almeno
            107 EID50 (dose infettante embrione 50%); o
   b)       inferiore a 0,5 se ad ogni volatile è somministrata per la prova una dose di almeno
            108 EID50.
IT                                                10                                              IT
 ---pagebreak---                                                    ALLEGATO VII
     VALIDITÀ DELLA VACCINAZIONE ANTIRABBICA E MISURE DI RIDUZIONE
                   DEI RISCHI PER LE MALATTIE DIVERSE DALLA RABBIA
                                                         Parte 1
          Validità delle vaccinazioni antirabbiche per cani, gatti, furetti e altri carnivori
   I requisiti di validità per la vaccinazione contro l'infezione da virus della rabbia di cui
   all'articolo 53, lettera b), punto i), all'articolo 55, lettera b), punto i), e all'articolo 58,
   paragrafo 1, lettera c), sono quelli stabiliti all'allegato III del regolamento (UE) n. 576/2013
   del Parlamento europeo e del Consiglio1.
   Nei casi in cui in uno Stato membro non esista un vaccino antirabbico autorizzato per i
   carnivori diversi da cani, gatti e furetti, deve essere ritenuta valida una vaccinazione
   antirabbica effettuata conformemente all'articolo 10, paragrafo 1, della direttiva 2001/82/CE.
                                                         Parte 2
                  Misure di riduzione dei rischi per le malattie diverse dalla rabbia
   1.         Le misure di riduzione dei rischi per l'infestazione da Echinococcus multilocularis
              cui all'articolo 53, lettera b), punto ii), e all'articolo 55, lettera b), punto ii), sono
              quelle stabilite nel regolamento delegato (UE) 2018/772 della Commissione2, in
              combinato disposto con il regolamento di esecuzione (UE) 2018/878 della
              Commissione3.
   2.         In deroga al paragrafo 1, il trattamento di cui all'articolo 58, paragrafo 1, lettera d), di
              canidi diversi dai cani contro l'infestazione da Echinococcus multilocularis deve
              essere effettuato e documentato non più di 48 ore prima dell'ingresso in uno Stato
              membro o in una sua zona figuranti nell'elenco di cui all'allegato del regolamento
              (UE) 2018/878.
   3.         Le misure di riduzione dei rischi per le malattie diverse dall'infezione da virus della
              rabbia e da infestazione da Echinococcus multilocularis di cui all'articolo 53, lettera
              b), punto ii), e all'articolo 55, lettera b), punto ii), sono le misure sanitarie preventive
              applicabili alle pertinenti specie di carnivori adottate conformemente all'articolo 19,
              paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 576/2013.
   1
            Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sui
            movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE)
            n. 998/2003 (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1).
   2
            Regolamento delegato (UE) 2018/772 della Commissione, del 21 novembre 2017, che integra il
            regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le misure
            sanitarie preventive necessarie alla lotta contro l'infezione da Echinococcus multilocularis nei cani e che
            abroga il regolamento delegato (UE) n. 1152/2011 (GU L 130 del 28.5.2018, pag. 1).
   3
            Regolamento di esecuzione (UE) 2018/878 della Commissione, del 18 giugno 2018, che adotta un
            elenco degli Stati membri, o delle parti del loro territorio, che rispettano le norme di classificazione di
            cui all'articolo 2, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2018/772 relativo all'applicazione di
            misure sanitarie preventive per la lotta contro l'infezione da Echinococcus multilocularis nei cani (GU
            L 155 del 19.6.2018, pag. 1).
IT                                                           11                                                         IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO VIII
      INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE NEI CERTIFICATI SANITARI E
                                           NELLE NOTIFICHE
                                                    Parte 1
        Informazioni che devono figurare nel certificato sanitario per gli animali terrestri e le
                                 uova da cova spostati in un altro Stato membro
   1.       Il certificato sanitario per gli animali terrestri detenuti di cui all'articolo 143,
            paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429 e all'articolo 71, paragrafo 1, del
            presente regolamento, spostati in un altro Stato membro, deve contenere almeno le
            seguenti informazioni:
            a)     il nome e l'indirizzo dello speditore e del destinatario;
            b)     il nome e l'indirizzo dello stabilimento di spedizione, e
                   i)     se lo stabilimento di spedizione è uno stabilimento riconosciuto, il
                          numero di riconoscimento unico di tale stabilimento; o
                   ii)    se lo stabilimento di spedizione è uno stabilimento registrato, il numero
                          di registrazione unico di tale stabilimento;
            c)     il nome e l'indirizzo dello stabilimento di destinazione, e
                   i)     se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento riconosciuto, il
                          numero di riconoscimento unico di tale stabilimento; o
                   ii)    se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento registrato, il numero
                          di registrazione unico di tale stabilimento;
            d)     la specie e la categoria degli animali e, ove richiesta, l'identificazione;
            e)     informazioni relative alla situazione di sanità animale e ulteriori garanzie in
                   relazione:
                   i)     allo Stato membro di origine o alla sua zona;
                   ii)    allo stabilimento e al gruppo di origine degli animali compresi, ove
                          applicabile, i risultati delle prove;
                   iii)   agli animali da spedire compresi, ove applicabile, i risultati delle prove o
                          le vaccinazioni effettuate;
            f)     la data, il luogo di rilascio e il periodo di validità del certificato sanitario, il
                   nome, la qualifica e la firma del veterinario ufficiale nonché il timbro
                   dell'autorità competente del luogo di origine della partita.
   2.       Il certificato sanitario per le uova da cova di cui all'articolo 161, paragrafo 1, del
            regolamento (UE) 2016/429 e all'articolo 72 del presente regolamento, spostate in un
            altro Stato membro, deve contenere almeno le seguenti informazioni:
            a)     il nome e l'indirizzo dello speditore e del destinatario;
            b)     il nome e l'indirizzo dello stabilimento di spedizione, e
                   i)     se lo stabilimento di spedizione è uno stabilimento riconosciuto, il
                          numero di riconoscimento unico di tale stabilimento; o
                   ii)    se lo stabilimento di spedizione è uno stabilimento registrato, il numero
                          di registrazione unico di tale stabilimento;
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 ---pagebreak---       c)    il nome e l'indirizzo dello stabilimento di destinazione, e
            i)     se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento riconosciuto, il
                   numero di riconoscimento unico di tale stabilimento; o
            ii)    se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento registrato, il numero
                   di registrazione unico di tale stabilimento;
      d)    la categoria delle uova da cova;
      e)    informazioni che consentano l'identificazione delle uova da cova;
            i)     la specie e l'identificazione, ove richiesta, degli animali da cui tali uova
                   provengono;
            ii)    la marcatura apposta sulle uova da cova, ove richiesta;
            ii)    il luogo e la data della loro raccolta;
      f)    informazioni relative alla situazione di sanità animale e ulteriori garanzie in
            relazione:
            i)     allo Stato membro di origine o alla sua zona;
            ii)    allo stabilimento e al gruppo di origine compresi, ove applicabile, i
                   risultati delle prove;
            iii)   agli animali da cui sono state raccolte le uova da cova compresi, ove
                   applicabile, i risultati delle prove;
            iv)    alle uova da cova da spedire;
      g)    la data, il luogo di rilascio e il periodo di validità del certificato sanitario, il
            nome, la qualifica e la firma del veterinario ufficiale nonché il timbro
            dell'autorità competente del luogo di origine della partita.
   3. Il certificato sanitario per gli animali selvatici terrestri di cui all'articolo 155,
      paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2016/429, spostati in un altro Stato
      membro, deve contenere almeno le seguenti informazioni:
      a)    il nome e l'indirizzo dello speditore e del destinatario;
      b)    il luogo in cui gli animali sono stati catturati e caricati ai fini della spedizione;
      c)    il luogo di destinazione, e
            i)     se il luogo di destinazione è l'habitat, il luogo in cui gli animali sono
                   destinati ad essere scaricati; o
            ii)    se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento registrato, il numero
                   di registrazione unico di tale stabilimento;
      d)    la specie e la categoria degli animali;
      e)    la data, il luogo di rilascio e il periodo di validità del certificato sanitario, il
            nome, la qualifica e la firma del veterinario ufficiale nonché il timbro
            dell'autorità competente del luogo di origine della partita.
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         Informazioni che devono figurare nella notifica dei movimenti di determinati animali
                           terrestri per i quali non è prescritto il certificato sanitario
   La notifica ai fini dei movimenti verso un altro Stato membro di bombi provenienti da
   stabilimenti di produzione isolati dal punto di vista ambientale riconosciuti deve contenere
   almeno le seguenti informazioni:
   a)       il nome e l'indirizzo dello speditore e del destinatario;
   b)       il nome, l'indirizzo e il numero di riconoscimento unico dello stabilimento di
            spedizione;
   c)       il nome e l'indirizzo dello stabilimento di destinazione, e
            i)    se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento riconosciuto, il numero di
                  riconoscimento unico di tale stabilimento; o
            ii)   se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento registrato, il numero di
                  registrazione unico di tale stabilimento;
   d)       la specie e la categoria nonché la quantità e le dimensioni delle colonie;
   e)       la data di spedizione.
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