CELEX: 61983CJ0228
Language: it
Date: 1985-01-29
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 29 gennaio 1985. # F. contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Régime disciplinaire. # Causa 228/83.

Avis juridique important

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61983J0228

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 29 GENNAIO 1985.  -  F. CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTI - REGIME DISCIPLINARE.  -  CAUSA 228/83.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 00275

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - REGIME DISCIPLINARE - PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA - RICORSO D ' ANNULLAMENTO - RICEVIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE , TITOLO VI E ALLEGATO IX )   2 . DIPENDENTI - REGIME DISCIPLINARE - PROCEDIMENTO DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA - PROCEDIMENTO CONTRADDITTORIO - COMUNICAZIONE TEMPESTIVA DEGLI ADDEBITI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO IX , ARTT . 2 , 7 , 8 E 9 )   3 . DIPENDENTI - REGIME DISCIPLINARE - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - ELABORAZIONE DEL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA - DECISIONE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - TERMINE - INOSSERVANZA - TERMINE NON PERENTORIO   ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO IV , ART . 7 , 1* E 3* COMMA )   4 . DIPENDENTI - REGIME DISCIPLINARE - SANZIONE - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - PORTATA - LIMITI   

Massima

1 . SAREBBE IN CONTRASTO CON LA NATURA E CON LA STRUTTURA DEL REGIME DISCIPLINARE STABILITO DALLO STATUTO IL NEGARE AL DIPENDENTE INCOLPATO LA POSSIBILITA D ' IMPUGNARE SEPARATAMENTE IL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E DI OTTENERE , SE DEL CASO , L ' ANNULLAMENTO DEL PARERE DA QUESTA EMESSO .        2 . IL CARATTERE CONTRADDITTORIO DI UN PROCEDIMENTO COME QUELLO DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E LE PREROGATIVE DELLA DIFESA CON RIGUARDO A TALE PROCEDIMENTO ESIGONO CHE IL DIPENDENTE INCOLPATO POSSA PRENDERE CONOSCENZA DI TUTTI I  DATI DI FATTO SUI QUALI IL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E STATO FONDATO E CIO IN TEMPO UTILE PER PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI .        3 . IL TERMINE DI UN MESE A DECORRERE DALLA TRASMISSIONE DEL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , TERMINE ASSEGNATO DALLO STATUTO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PER ADOTTARE LA DECISIONE DEFINITIVA , NON PUO ESSERE CONSIDERATO UN TERMINE PERENTORIO , SANZIONATO DALLA NULLITA DEGLI ATTI COMPIUTI DOPO LA SUA SCADENZA , MA COSTITUISCE UNA NORMA DI BUONA AMMINISTRAZIONE LA CUI INOSSERVANZA PUO RENDERE RESPONSABILE L ' ISTITUZIONE PER IL DANNO EVENTUALMENTE CAUSATO AGLI INTERESSATI . ANALOGAMENTE DEV ' ESSERE QUALIFICATO IL TERMINE DI TRE MESI STABILITO DALLO STATUTO PER L ' ELABORAZIONE DEL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA .   4 . SE SONO PROVATI I FATTI ADDEBITATI AL DIPENDENTE , LA SCELTA DELLA SANZIONE APPRO PRIATA SPETTA ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . LA CORTE NON PUO SOSTITUIRE LA PROPRIA VALUTAZIONE A QUELLA DI DETTA AUTORITA , SALVO IN CASO DI ERRORE MANIFESTO O DI SVIAMENTO DI POTERE .   PERCHE LA CORTE POSSA ESERCITARE QUESTO CONTROLLO , ANCHE SE LIMITATO , E INDISPENSABILE CHE NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE SIANO PRECISATI I FATTI CONCRETI ADDEBITATI AL DIPENDENTE , NONCHE LE CONSIDERAZIONI CHE HANNO INDOTTO L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA AD ADOTTARE LA SANZIONE PRESCELTA . QUALORA LA SANZIONE INFLITTA DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA SIA PIU SEVERA DI QUELLA INDICATA NEL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , LA MOTIVAZIONE DEVE DEL PARI PRECISARE LE RAGIONI DI TALE AGGRAVAMENTO .    

Parti

NELLA CAUSA 228/83 , F ., EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CON GLI AVV.TI GEORGES VANDERSANDEN E LUCETTE DEFALQUE , DEL FORO DI BRUXELLES , E L ' AVV . LUCIEN FELLI , PATROCINANTE DINANZI ALLA COUR D ' APPEL DI PARIGI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . JANINE BIVER , 2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . HENDRIK VAN LIER , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . ROBERT ANDERSEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO IN VIA PRINCIPALE  - L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 11 LUGLIO 1983 , CON CUI LA COMMISSIONE HA RESPINTO IL RECLAMO PRESENTATO DAL RICORRENTE CONTRO LA DECISIONE 7 APRILE 1983 , ADOTTATA DAL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE , CON LA QUALE E STATA INFLITTA AL RICORRENTE LA SANZIONE DELLA DESTITUZIONE ;   - PER QUANTO NECESSARIO , L ' ANNULLAMENTO DEL PARERE EMESSO L ' 8 MARZO 1983 DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA ;   IN SUBORDINE  - L ' ATTRIBUZIONE , COME RISARCIMENTO DEI DANNI , DELL ' EQUIVALENTE DI TRE ANNI DI RETRIBUZIONE E DI OGNI ALTRA INDENNITA E OGNI ALTRO ASSEGNO CONNESSI ALLA POSIZIONE DEL RICORRENTE ,    

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO PERVENUTO ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 6 OTTOBRE 1983 , IL SIG . F ., EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO UN RICORSO INTESO , IN VIA PRINCIPALE , ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 7 APRILE 1983 , ADOTTATA IN SEGUITO AD UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE E CON CUI GLI E STATA INFLITTA LA SANZIONE DELLA DESTITUZIONE , NONCHE , PER QUANTO NECESSARIO , ALL ' ANNULLAMENTO DEL PARERE EMESSO L ' 8 MARZO 1983 DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA . IN SUBORDINE , IL RICORRENTE CHIEDE IN SOSTANZA IL RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE E MATERIALE ARRECATOGLI DAGLI ILLECITI DELLA COMMISSIONE E CHE EGLI VALUTA IN UNA SOMMA CORRISPONDENTE A TRE ANNI DI RETRIBUZIONE .   GLI ANTEFATTI   2 IL RICORRENTE VENIVA ASSUNTO DALLA COMMISSIONE NEL MAGGIO 1975 , IN QUALITA DI DIPENDENTE TEMPORANEO . EGLI VENIVA NOMINATO IN RUOLO CON INQUADRAMENTO NEL GRADO A5 E CON EFFETTO DAL 1* APRILE 1980 .          3 NELL ' AMBITO DI UNA POLITICA DI SCAMBIO DI DIPENDENTI VOLTA A SVILUPPARE LA COLLABORAZIONE FRA LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE NAZIONALI E GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE , IL RICORRENTE VENIVA COMANDATO PRESSO IL MINISTERO FRANCESE DELLA COOPERAZIONE E DELLO SVILUPPO PER UN PERIODO DI DUE ANNI A PARTIRE DAL 1* LUGLIO 1982 . IL RICORRENTE SI STABILIVA PERTANTO CON LA FAMIGLIA A PARIGI .    4 GIA ALL ' INIZIO DEL PREDETTO PERIODO IL RICORRENTE , CHE E DI ORIGINE CORSA , PARTECIPAVA COME CANDIDATO ALLE ELEZIONI DELLA NUOVA ASSEMBLEA DELLA CORSICA . A TALE SCOPO OTTENEVA DAL MINISTERO FRANCESE UN PERMESSO ELETTORALE , MA NON INFORMAVA LA COMMISSIONE DELLA SUA CANDIDATURA , CONTRARIAMENTE A QUANTO PRESCRITTO DALL ' ART . 15 DELLO STATUTO DEL PERSONALE . AL MOMENTO DELLA PROCLAMAZIONE DEI RISULTATI , L ' 8 AGOSTO 1982 , IL RICORRENTE APPRENDEVA DI ESSERE STATO ELETTO MEMBRO DELL ' ASSEMBLEA E NE INFORMAVA IL MINISTERO FRANCESE . PER CONTRO , EGLI LO RENDEVA NOTO ALLA COMMISSIONE SOLO CON LETTERA 8 SETTEMBRE 1982 , CHIEDENDOLE L ' AUTORIZZAZIONE AD ESERCITARE IL MANDATO .    5 FRATTANTO LA COMMISSIONE ERA GIA VENUTA A CONOSCENZA DELL ' ELEZIONE DEL RICORRENTE E IL DIRETTORE GENERALE DELL ' AMMINISTRAZIONE E DEL PERSONALE , SIG . MOREL , CHIEDEVA AI SUOI UFFICI DI ESAMINARE I VARI PROBLEMI CONNESSI ALLA CANDIDATURA E ALL ' ELEZIONE DEL RICORRENTE . QUESTI , ESSENDOGLI PERVENUTE DELLE VOCI , IN PARTICOLARE SULL ' INTENZIONE DI PORRE FINE AL SUO COMANDO , CHIEDEVA UN COLLOQUIO CON IL SIG . MOREL .   I FATTI ADDEBITATI AL RICORRENTE   6 IL 6 OTTOBRE 1982 IL MOREL RICEVEVA IL RICORRENTE NEL SUO UFFICIO E IN PRESENZA DEL SUO ASSISTENTE , SIG . PETIT-LAURENT . I FATTI VERIFICATISI DURANTE TALE RIUNIONE SONO STATI RIASSUNTI DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , NEL PARERE 8 MARZO 1983 , NEI TERMINI CHE SEGUONO :    '  OGGETTO DEL COLLOQUIO ERA L ' ESAME DELLE CONSEGUENZE , SOTTO IL PROFILO AMMINISTRATIVO , DELL ' ELEZIONE DEL ( RICORRENTE ) ALL ' ASSEMBLEA DELLA CORSICA . SI TRATTAVA DELLE QUESTIONI SEGUENTI :   - OSSERVANZA DELL ' ART . 15 , 1* COMMA , DELLO STATUTO DEL PERSONALE DA PARTE DEL ( RICORRENTE ) IN OCCASIONE DELLA SUA ELEZIONE ALL ' ASSEMBLEA DELLA CORSICA ,   - COMPATIBILITA DELL ' ESERCIZIO DEL SUO MANDATO ELETTORALE CON IL SERVIZIO PRESSO LA COMMISSIONE , CON RIFERIMENTO ALL ' ART . 15 , 2* COMMA , DELLO STATUTO ,       - COMPATIBILITA DELLA NUOVA SITUAZIONE ORIGINATA DA DETTO MANDATO ELETTORALE CON IL SERVIZIO PRESTATO IN FRANCIA NELL ' AMBITO DEGLI SCAMBI DI DIPENDENTI .   ANCHE SE IN PARTE MOLTO ACCESO , IL COLLOQUIO SI SVOLGEVA PER LO PIU SERENAMENTE E DEL TUTTO OBIETTIVAMENTE . L ' ATMOSFERA PEGGIORAVA SOLO ALLA FINE , QUANDO EMERGEVA L ' ASSOLUTA INCONCILIABILITA DEI RISPETTIVI PUNTI DI VISTA E DOPO LA RISPOSTA FORNITA DAL MOREL AL ( RICORRENTE ) A PROPOSITO DELL ' INTENZIONE DA QUESTI MANIFESTATA DI ADIRE LA CORTE DI GIUSTIZIA .    ( IL RICORRENTE ) AGGREDIVA IL MOREL IMPROVVISAMENTE E CON VIOLENZA . LO COLPIVA AL VOLTO CON PUGNI E L ' AGGUANTAVA PER IL DAVANTI DELLA CAMICIA , CHE SI STRAPPAVA . LA VIOLENTA AGGRESSIONE FACEVA CADERE IL MOREL DALLA POLTRONA IN CUI ERA SEDUTO . EGLI SI FERIVA ALLA MANO TENTANDO DI AGGRAPPARSI AL BORDO DEL TAVOLINO DI VETRO INTORNO AL QUALE I TRE PARTECIPANTI AL COLLOQUIO ERANO SEDUTI .   IL MOREL HA AGGIUNTO CHE , MENTRE SI TROVAVA A TERRA , IL ( RICORRENTE ) LO TEMPESTO DI CALCI E CHE , PER PROTEGGERSI IL VENTRE , EGLI SOLLEVO UNA GAMBA CHE RIMASE CONTUSA .    ( IL RICORRENTE ) HA DICHIARATO DI NON RICORDARSENE . IL PETIT-LAURENT HA DICHIARATO DI NON AVERLO VISTO POICHE CERCAVA DI TRATTENERE IL ( RICORRENTE ).   IL MOREL E IL PETIT-LAURENT HANNO DICHIARATO INOLTRE CHE , QUANDO IL MOREL SI TROVAVA A TERRA , IL ( RICORRENTE ) DIEDE DI PIGLIO AD UN PORTACENERE CHE SI TROVAVA SUL TAVOLINO PER LANCIARLO SUL MOREL E CHE SOLO GRAZIE ALL ' INTERVENTO DEL PETIT-LAURENT , CHE AFFERRO ( IL RICORRENTE ) DAL DI DIETRO PER TRATTENERLO , LA TRAIETTORIA DEL PORTACENERE VENNE DEVIATA E QUINDI L ' OGGETTO SI LIMITO A SFIORARE L ' ORECCHIO DEL MOREL . IL MOREL HA DICHIARATO CHE LA SUA FERITA ALL ' ORECCHIO DEV ' ESSERE ATTRIBUITA A TALE FATTO . ( IL RICORRENTE ) HA NEGATO CATEGORICAMENTE DI AVER LANCIATO IL PORTACENERE , CHE , A SUO DIRE , CADDE FORSE DALLA TAVOLA ' .    7 DINANZI ALLA CORTE , IL RICORRENTE HA AGGIUNTO , IN PARTICOLARE , CHE DURANTE IL COLLOQUIO IL MOREL GLI COMUNICO LA SUA IRREVOCABILE DECISIONE DI PORRE FINE AL COMANDO , FACENDOGLI CREDERE DI AVER RICEVUTO IL CONSENSO DEL GABINETTO DEL MINISTRO FRANCESE DELLA COOPERAZIONE AL RIGUARDO . INIZIALMENTE IL RICORRENTE AVREBBE CONSERVATO LA CALMA . EGLI AVREBBE SOTTOLINEATO FRA L ' ALTRO CHE LA CESSAZIONE DEL SUO COMANDO PRIMA DEL TERMINE STABILITO DI DUE ANNI AVREBBE POSTO LUI E LA SUA FAMIGLIA IN UNA SITUAZIONE DIFFICILE , DATI GLI IMPEGNI DI CARATTERE PRIVATO E FAMILIARE ASSUNTI A CAUSA DELL ' ASSEGNAZIONE A PARIGI E , INFINE , CHE L ' ESERCIZIO DEL MANDATO DI CONSIGLIERE ALL ' ASSEMBLEA DELLA CORSICA RICHIEDEVA SOLO ASSENZE LIMITATE CHE EGLI ERA PRONTO AD     IMPUTARE ALLE SUE FERIE . CIONONOSTANTE , IL MOREL AVREBBE TENUTO FERMA L ' INTENZIONE DI PORRE FINE AL COMANDO . COME ULTIMA RISORSA , IL RICORRENTE , RESOSI CONTO CHE NESSUNO DEGLI ARGOMENTI DA LUI SOSTENUTI AVREBBE MODIFICATO LA POSIZIONE DEL MOREL , SI SAREBBE ALZATO IN PIEDI DICENDO CHE SAREBBE STATO COSTRETTO AD ADIRE LA CORTE DI GIUSTIZIA . IN QUEL MOMENTO , IL MOREL SAREBBE SCOPPIATO A RIDERE . SECONDO IL RICORRENTE , QUESTO SCOPPIO DI RISA CREO IMPROVVISAMENTE IN LUI UN PROFONDO SENSO DI INSICUREZZA E DI ANGOSCIA , FACENDOGLI SUPERARE LA SOGLIA DI TOLLERANZA DELLE FRUSTRAZIONI .    8 LA COMMISSIONE HA SOTTOLINEATO DINANZI ALLA CORTE CHE IL MOREL , AL MOMENTO DEL COLLOQUIO CON IL RICORRENTE , SI ERA LIMITATO A COMUNICARGLI IL SUO PERSONALE CONVINCIMENTO CHE IL PROSEGUIMENTO DEL SUO COMANDO PRESSO L ' AMMINISTRAZIONE FRANCESE ERA IN CONTRASTO CON LO SPIRITO E CON I PRINCIPI DEL SISTEMA DELLO SCAMBIO DI DIPENDENTI . QUANDO IL RICORRENTE GLI FECE PRESENTI LE DIFFICOLTA D ' ORDINE MATERIALE E FAMILIARE CHE IL SUO RITORNO A BRUXELLES GLI AVREBBE INEVITABILMENTE CREATO , IL MOREL AVREBBE DICHIARATO DI ESSERE DISPOSTO A CONCEDERGLI UN CERTO TERMINE PER RISOLVERE TALI QUESTIONI . PERALTRO , IL MOREL AVREBBE CHIESTO AL RICORRENTE DI FORNIRGLI TUTTE LE INFORMAZIONI POSSIBILI SULL ' IMPORTANZA DELLE FUNZIONI DEI MEMBRI DELL ' ASSEMBLEA CORSA . LA COMMISSIONE HA FATTO NOTARE CHE IL MOREL HA NEGATO DI ESSERE SCOPPIATO A RIDERE .    9 SUBITO DOPO TALI FATTI , IL RICORRENTE SI SOTTOPONEVA AD UN ESAME PSICHIATRICO . IN UNA PERIZIA REDATTA IL 27 OTTOBRE 1982 DA DUE PSICHIATRI SI DICHIARAVA , FRA L ' ALTRO , CHE IL RICORRENTE DOVEVA ESSERE CONSIDERATO RESPONSABILE , AI SENSI DELLA LEGGE , AL MOMENTO DEI FATTI SURRIFERITI . TUTTAVIA , OCCORREVA TENER CONTO DELLA SUA '  PERSONALITA NEVROTICA , CARATTERIZZATA , IN PARTICOLARE , DA UNA DIMINUZIONE DELLA SOGLIA DI TOLLERANZA DELLE FRUSTRAZIONI , NONCHE DEL SUO TEMPERAMENTO MEDITERRANEO ' .   IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE   10 CON DECISIONE 20 OTTOBRE 1982 DEL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DEL PERSONALE , SIG . BURKE , IL RICORRENTE VENIVA SOSPESO DAL SERVIZIO , MA CONTINUAVA A PERCEPIRE LO STIPENDIO ; SUCCESSIVAMENTE VENIVA INIZIATO IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE CONTEMPLATO DALL ' ALLEGATO IX DELLO STATUTO DEL PERSONALE .    11 PER COSTITUIRE LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , RISULTAVA NECESSARIO PROCEDERE A TRE ESTRAZIONI A SORTE , A CAUSA DELLE RICUSAZIONI . INOLTRE , IL PROCEDIMENTO VENIVA RITARDATO DAL RIFIUTO INIZIALE DELLA COMMISSIONE DI METTERE A DISPOSIZIONE DEL SUDDETTO     COLLEGIO UNA BOZZA DI RISPOSTA ALLA LETTERA DEL RICORRENTE 8 SETTEMBRE 1982 ED UNA NOTA REDATTA A QUESTO PROPOSITO DALL ' UFFICIO LEGALE E DAL FATTO CHE , IN SEGUITO A TALE RIFIUTO , IL RICORRENTE SI ASTENEVA , TRA IL 31 GENNAIO E IL 7 FEBBRAIO 1983 , DAL PARTECIPARE AI LAVORI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA . INFINE , L ' ELENCO DEI TESTIMONI CITATI DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA COMPRENDEVA 14 TESTIMONI , CHE VENIVANO SENTITI NEL CORSO DI TRE UDIENZE .    12 DOPO AVER DELIBERATO , LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA EMETTEVA , L ' 8 MARZO 1983 , UN PARERE MOLTO DETTAGLIATO NEL QUALE SI RACCOMANDAVA DI INFLIGGERE AL RICORRENTE LA SANZIONE DISCIPLINARE DELLA RETROCESSIONE DI GRADO E SI CONSIDERAVA FRA L ' ALTRO , NELLA CONCLUSIONE , QUANTO SEGUE :    '  UN COMPORTAMENTO COME QUELLO DESCRITTO DEV ' ESSERE GIUDICATO CON MOLTA SEVERITA TANTO PIU CHE E STATO TENUTO DA UN DIPENDENTE AVENTE IL RANGO DI AMMINISTRATORE PRINCIPALE ... IL DIPENDENTE CHE TENGA IL COMPORTAMENTO DESCRITTO ... DOVREBBE PERTANTO SUBIRE LA SANZIONE PIU SEVERA .   TUTTAVIA , L ' ANALISI DEI FATTI ... INDUCE LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA A RITENERE CHE RICORREVANO CIRCOSTANZE ATTENUANTI . QUESTE RISIEDONO ,   - DA UNA PARTE , NEL CARATTERE NEVROTICO ( DEL RICORRENTE ) CARATTERIZZATO DA UNA RIDOTTA SOGLIA DI TOLLERANZA DELLE FRUSTRAZIONI ;   - DALL ' ALTRA , NEL SENSO DI INSICUREZZA E DI ANGOSCIA CORRISPONDENTE AD UN ELEVATO LIVELLO DI FRUSTRAZIONI CREATO NEL ( RICORRENTE ) DALLA GRAVITA DELLE EVENTUALI CONSEGUENZE DELLE DECISIONI CHE POTEVANO ESSERE ADOTTATE NEI SUOI CONFRONTI , DALLE CIRCOSTANZE NELLE QUALI IL COLLOQUIO E STATO ORGANIZZATO E DALLO SVOLGIMENTO DELLO STESSO ;   - INFINE , NELL ' ASSENZA MANIFESTA DI PREMEDITAZIONE . '   13 CON DECISIONE 7 APRILE 1983 , IL BURKE , IN QUALITA DI AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , SENTITI IL RICORRENTE ED I SUOI AVVOCATI , INFLIGGEVA AL RICORRENTE LA SANZIONE DELLA DESTITUZIONE SENZA RIDUZIONE NE SOPPRESSIONE DEL DIRITTO ALLA PENSIONE DI ANZIANITA . LA DECISIONE , CHE HA AVUTO EFFETTO IL 1* MAGGIO 1983 , E MOTIVATA DALLE CONSIDERAZIONI CHE SEGUONO :    '  - CONSIDERATO CHE E ASSODATO CHE AL TERMINE DI UN COLLOQUIO SVOLTOSI IL 6 OTTOBRE 1982 TRA ( IL RICORRENTE ) E IL SIG . J.-C . MOREL , DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE , IL RICORRENTE HA AGGREDITO CON VIOLENZA IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE CAGIONANDOGLI DELLE FERITE ;        - CONSIDERATA LA GRAVITA DI TALE COMPORTAMENTO , CHE DEV ' ESSERE GIUDICATO CON PARTICOLARE SEVERITA , TANTO PIU CHE E STATO TENUTO DA UN DIPENDENTE AVENTE IL RANGO DI AMMINISTRATORE PRINCIPALE ;    - CONSIDERATO CHE LA CORRISPONDENZA VERSATA AGLI ATTI DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA ( E IN PARTICOLARE LA BOZZA DI NOTA REDATTA DAGLI UFFICI DELLA DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE ALLO SCORCIO DEL SETTEMBRE 1982 , NONCHE LA NOTA 30 SETTEMBRE 1982 DELL ' UFFICIO LEGALE ) ATTESTA COME AL MOMENTO IN CUI SI SVOLSE IL COLLOQUIO DEL 6 OTTOBRE 1982 NELL ' UFFICIO DEL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE NON ERA ANCORA STATA ADOTTATA ALCUNA DECISIONE RELATIVAMENTE ALLA POSIZIONE AMMINISTRATIVA ( DEL RICORRENTE ): CHE , PERALTRO , NON E STATA ADOTTATA A TUTT ' OGGI NESSUNA DECISIONE IN PROPOSITO E CHE PERTANTO ( IL RICORRENTE ) SI TROVA SEMPRE A DISPOSIZIONE DEL MINISTERO FRANCESE DELLA COOPERAZIONE ;    - CONSIDERATO CHE OGGETTO DEL COLLOQUIO ERA L ' ESAME DELLE CONSEGUENZE , SOTTO IL PROFILO AMMINISTRATIVO , DELL ' ELEZIONE ( DEL RICORRENTE ) ALL ' ASSEMBLEA DELLA CORSICA E CHE IL COLLOQUIO ERA DESTINATO A CHIARIRE LA SITUAZIONE AI FINI DELLE DECISIONI AMMINISTRATIVE CHE AVREBBERO DOVUTO ESSERE ADOTTATE ;    - CONSIDERATO CHE , QUALI CHE POSSANO ESSERE STATE LE IMPRESSIONI RIPORTATE ( DAL RICORRENTE ) IN OCCASIONE DI TALE COLLOQUIO CON IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE E IL SENSO DI FRUSTRAZIONE SOGGETTIVA CHE EGLI HA POTUTO PROVARE , CIO NON TOGLIE CHE NEL CORSO DELLA CARRIERA DEL DIPENDENTE POSSONO VERIFICARSI CAMBIAMENTI DI POSIZIONE AMMINISTRATIVA E CHE COMUNQUE LO STATUTO E LA NORMATIVA AMMINISTRATIVA CONTEMPLANO AMPIE POSSIBILITA DI GRAVAME A VARI LIVELLI ;    - CONSIDERATO CHE L ' ART . 86 , N . 1 , DELLO STATUTO SUBORDINA L ' IRROGAZIONE DI SANZIONI DISCIPLINARI ALLE CONDIZIONI CHE L ' INADEMPIMENTO DEI DOVERI PROFESSIONALI SIA DELIBERATO O DOVUTO A NEGLIGENZA ;    - CONSIDERATO CHE IL DIPENDENTE E IRRESPONSABILE DAL PUNTO DI VISTA DISCIPLINARE SOLO IN CASO DI MALATTIA MENTALE TALMENTE GRAVE CHE L ' INTENZIONALITA DELL ' INFRAZIONE DISCIPLINARE NE RISULTI RIDOTTA ;    - CONSIDERATO CHE NON ERA QUESTO IL CASO DEL RICORRENTE , ALLA LUCE DELLA PERIZIA MEDICA CONSEGNATA ... IL 27 OTTOBRE 1982 , E CHE EGLI ERA PIENAMENTE CONSAPEVOLE DI QUANTO STAVA FACENDO ;        - CONSIDERATO CHE , TENUTO CONTO DI QUANTO PRECEDE , LE CIRCOSTANZE INDICATE DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA NON HANNO IL CARATTERE ATTENUANTE CHE ESSA ATTRIBUISCE LORO E NON POSSONO DIMINUIRE LA GRAVITA DEL COMPORTAMENTO ( DEL RICORRENTE ) NE ATTENUARE LA SUA RESPONSABILITA ;    - CONSIDERATO CHE , STANDO COSI LE COSE , LA SANZIONE RACCOMANDATA DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E INADEGUATA RISPETTO ALLA MANCANZA COMMESSA ' .   IL RICORSO   14 IL RICORRENTE , DOPO CHE IL SUO RECLAMO E STATO RESPINTO L ' 11 LUGLIO 1983 , HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO . A SOSTEGNO DELLA DOMANDA PRINCIPALE D ' ANNULLAMENTO , EGLI DEDUCE VARI MEZZI CHE POSSONO RIASSUMERSI COME SEGUE :   - VIOLAZIONE DELLE FORME SOSTANZIALI , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA IL CARATTERE CONTRADDITTORIO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE E LE PREROGATIVE DELLA DIFESA ;   - ERRORI DI FATTO , IN PARTICOLARE IN QUANTO L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA HA RITENUTO , NELLA DECISIONE 7 APRILE 1983 , CHE IL RICORRENTE NON POTESSE FRUIRE DI NESSUNA CIRCOSTANZA ATTENUANTE ;   - ERRORI DI DIRITTO , IN PARTICOLARE IN QUANTO L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA HA INFLITTO UNA SANZIONE SPROPORZIONATA RISPETTO AI FATTI ADDEBITATI ;   -MOTIVAZIONE ERRONEA , INCOMPLETA E INSUFFICIENTE DELLA DECISIONE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA .   INFINE , PER QUANTO ATTIENE ALLA DOMANDA , PROPOSTA IN SUBORDINE , DIRETTA AL RISARCIMENTO DEI DANNI , IL RICORRENTE SOSTIENE CHE GLI ILLECITI COMMESSI DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA GLI HANNO ARRECATO UN DANNO MORALE E MATERIALE .       SULLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DEL PARERE DELLA COMMISSIONE DIDISCIPLINA   15 LA COMMISSIONE SOLLEVA UN ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA CONTRO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO NELLA PARTE IN CUI HA AD OGGETTO IL PARERE 8 MARZO 1983 DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA . ESSA SOSTIENE CHE DETTO PARERE E SOLO UN ATTO PREPARATORIO NON VINCOLANTE , CHE NON PUO ESSERE IMPUGNATO DIRETTAMENTE . IL RICORSO POTREBBE PERTANTO ESSERE RIVOLTO SOLO CONTRO LA DECISIONE DISCIPLINARE VERA E PROPRIA E IL RICORRENTE SAREBBE LEGITTIMATO A DEDURRE CONTRO DI ESSA I VIZI CHE INFICIEREBBERO SIA IL PARERE CHE I PROVVEDIMENTI CHE L ' HANNO PRECEDUTA .    16 TALE ARGOMENTO MISCONOSCE LA NATURA E LA STRUTTURA DEL REGIME DISCIPLINARE CONTEMPLATO DAL TITOLO IV DELLO STATUTO E , IN PARTICOLARE , DALL ' ALLEGATO IX DI QUESTO . RISULTA DA TALI DISPOSIZIONI CHE LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA HA , IN QUALITA DI ORGANO ISTRUTTORE , IL COMPITO DI EFFETTUARE , SU DOMANDA DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , LE INCHIESTE VOLTE AD ACCERTARE LE INFRAZIONI DISCIPLINARI E A DETERMINARE LE CIRCOSTANZE ESSENZIALI PER STABILIRE IL GRADO DELLA SANZIONE DA INFLIGGERE . BENCHE SIA UN ORGANO DI CARATTERE CONSULTIVO , ESSA DEVE SVOLGERE LA SUA INCHIESTA CON PIENA INDIPENDENZA E SECONDO UN PROCEDIMENTO SPECIALE E DISTINTO , CHE HA CARATTERE CONTRADDITTORIO E DEVE RISPETTARE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE PREROGATIVE DELLA DIFESA . SAREBBE IN CONTRASTO CON TALI CARATTERISTICHE NEGARE AL RICORRENTE LA POSSIBILITA DI IMPUGNARE SEPARATAMENTE IL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E DI OTTENERE , SE DEL CASO , L ' ANNULLAMENTO DEL PARERE DA ESSA EMANATO , CON LA CONSEGUENZA CHE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DOVREBBE ESSERE RICOMINCIATO DALL ' INIZIO .    17 NE CONSEGUE CHE L ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE DEV ' ESSERE RESPINTA E CHE OCCORRE ESAMINARE IN PRIMO LUOGO LE CENSURE CHE IL RICORRENTE FORMULA RELATIVAMENTE AL PROCEDIMENTO SVOLTOSI DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA .    18 A QUESTO PROPOSITO , IL RICORRENTE SOSTIENE CHE I VERBALI DELL ' AUDIZIONE DEI TESTIMONI E QUELLI DELLE RIUNIONI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA GLI PERVENNERO CON NOTEVOLE RITARDO . COSI , I VERBALI DELL ' AUDIZIONE DEI TESTI GLI SAREBBERO STATI TRASMESSI TUTTI DOPO LA DATA IN CUI LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA EMANANO IL PARERE E DUE DI ESSI GLI SAREBBERO STATI INVIATI ADDIRITTURA DOPO LA DECISIONE 7 APRILE 1983 DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . I PROCESSI VERBALI DELLE RIUNIONI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA GLI SAREBBERO STATI TRASMESSI SOLO DOPO LA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE .    19 DI CONSEGUENZA , IL RICORRENTE ED I SUOI AVVOCATI NON SAREBBERO STATI IN GRADO DI PREPARARE LA DIFESA IN TEMPO UTILE E LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA AVREBBE EMESSO IL SUO PARERE IN BASE AD UN FASCICOLO INCOMPLETO . INOLTRE , NON AVENDO RICEVUTO I VER    BALI , IL RICORRENTE ED I SUOI AVVOCATI NON AVREBBERO SAPUTO , QUANDO VENNERO SENTITI DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , CHE I MEMBRI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA NON ERANO D ' ACCORDO TRA LORO CIRCA LA SANZIONE DA PROPORRE , CIOE LA RETROCESSIONE DI SCATTO O LA RETROCESSIONE DI GRADO . TALE INFORMAZIONE SAREBBE STATA ESSENZIALE PER LA DIFESA .    20 IL RICORRENTE NE TRAE LA CONSEGUENZA CHE IL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E VIZIATO DALL ' INFRAZIONE DEGLI ARTT . 2 , 7 , 8 E 9 DELL ' ALLEGATO IX DELLO STATUTO E DAL MISCONOSCIMENTO DEL CARATTERE CONTRADDITTORIO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE E DELLE PREROGATIVE DELLA DIFESA .    21 LA COMMISSIONE NEGA QUALSIASI VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO O DELLE PREROGATIVE DELLA DIFESA . IL RICORRENTE E I SUOI AVVOCATI SAREBBERO STATI IN GRADO DI ASSISTERE ALL ' AUDIZIONE DI TUTTI I TESTI ED AVREBBERO SEMPRE AVUTO LA POSSIBILITA DI INTERROGARLI E DI FAR CONOSCERE IL LORO PUNTO DI VISTA ALLA PRESENZA DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA . PER QUANTO RIGUARDA L ' AUDIZIONE DEL 31 GENNAIO 1983 , ALLA QUALE EGLI STESSO SI SAREBBE RIFIUTATO DI ASSISTERE E PERSINO DI ESSERE RAPPRESENTATO , IL RICORRENTE ED I SUOI AVVOCATI NE AVREBBERO ASCOLTATO LA REGISTRAZIONE SU NASTRO MAGNETICO NEL FEBBRAIO 1983 . ESSI AVREBBERO PERTANTO AVUTO A LORO DISPOSIZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI IN TEMPO UTILE PER PREPARARE LA DIFESA DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA .    22 PERALTRO , TUTTI GLI ALLEGATI DEI PROCESSI VERBALI DELLE RIUNIONI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , COSTITUITI ESSENZIALMENTE DAI RESOCONTI DELLE AUDIZIONI DEI TESTIMONI , SAREBBERO STATI TRASMESSI AL RICORRENTE , COME , DEL RESTO , GLI ALTRI DOCUMENTI VERSATI AL FASCICOLO DISCIPLINARE ; LO SCAGLIONAMENTO NEL TEMPO DELLA TRASMISSIONE DI DETTI RESOCONTI SI SPIEGHEREBBE CON IL NOTEVOLE ONERE DI LAVORO CHE LA LORO STESURA HA COMPORTATO E CON IL TERMINE NECESSARIO PER OTTENERE LA FIRMA DEI TESTIMONI . SOLO I PROCESSI VERBALI DELLE RIUNIONI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA NON SAREBBERO STATI COMUNICATI AL RICORRENTE E AI SUOI AVVOCATI , PERCHE SAREBBERO STATI SEMPRE CONSIDERATI COME DOCUMENTI INTERNI .    23 DI FRONTE A TALI ARGOMENTI , OCCORRE RICORDARE CHE IL CARATTERE CONTRADDITTORIO DI UN PROCEDIMENTO COME QUELLO CHE SI SVOLGE DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E LE PREROGATIVE DELLA DIFESA CON RIGUARDO A TALE PROCEDIMENTO ESIGONO CHE IL RICORRENTE E I SUOI AVVOCATI POSSANO PRENDERE CONOSCENZA , IN TEMPO UTILE PER PRESENTARE LE LORO OSSERVAZIONI , DI TUTTI I DATI DI FATTO SUI QUALI LA DECISIONE E BASATA .        24 PER QUANTO RIGUARDA I DOCUMENTI DI CUI IL RICORRENTE CENSURA LA TARDIVA COMUNICAZIONE , LO STATUTO SI LIMITA A PRESCRIVERNE LA STESURA E NON NE CONTEMPLA LA COMUNICAZIONE ALLE PARTI . IL DIRITTO DEL RICORRENTE A RICEVERE TALI DOCUMENTI DEVE PERTANTO ESSERE DETERMINATO IN FUNZIONE DELLA LORO NATURA .    25 SU QUESTO PUNTO , LA COMMISSIONE FA , GIUSTAMENTE , UNA DISTINZIONE TRA I PROCESSI VERBALI VERI E PROPRI , CHE CONTENGONO SOLO UN SUCCINTO COMPENDIO DELLE DELIBERAZIONI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E , PERTANTO , HANNO NATURA PURAMENTE INTERNA , ED I VERBALI DELLE AUDIZIONI DEI TESTIMONI , CHE QUESTI DEVONO APPROVARE SOTTOSCRIVENDOLI E CHE QUINDI HANNO CERTAMENTE INTERESSE PER LE PARTI .    26 RISULTA COSI CHE IL RICORRENTE AVEVA DIRITTO ALLA COMUNICAZIONE DI QUESTI ULTIMI DOCUMENTI . PER FACILITARE LA PREPARAZIONE DELLA DIFESA , ESSI DEVONO ESSERE TRASMESSI IN TEMPO UTILE , PRIMA DELLA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA COMMISSIONE .    27 OCCORRE TUTTAVIA OSSERVARE CHE I VERBALI RIGUARDANO UNICAMENTE LE AUDIZIONI ALLE QUALI IL RICORRENTE E I SUOI AVVOCATI HANNO ASSISTITO O DI CUI HANNO SENTITO LA REGISTRAZIONE . INOLTRE , COME RISULTA DAL DIBATTIMENTO DINANZI ALLA CORTE , IL FATTO CHE TALI DOCUMENTI SIANO STATI REDATTI E TRASMESSI CON UN CERTO RITARDO , DOVUTO ALLA VASTITA DELL ' INCHIESTA , NON HA AFFATTO PRIVATO IL RICORRENTE DELLA POSSIBILITA DI PRESENTARE UTILMENTE OSSERVAZIONI NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE . INTERROGATO DALLA CORTE , IL RICORRENTE HA POTUTO INDICARE UN SOLO DATO DI CUI NON HA AVUTO CONOSCENZA IN TEMPO UTILE , CIOE IL CONTRASTO DI OPINIONI IN SENO ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA . ORA , TALE INFORMAZIONE , FIGURANTE IN UNO DEI DOCUMENTI CHE , COME SI E DETTO SOPRA , HA NATURA PURAMENTE INTERNA , NON HA ALCUN RILIEVO PER QUANTO RIGUARDA L ' ACCERTAMENTO DEI FATTI .    28 NE CONSEGUE CHE LA TARDIVA TRASMISSIONE DI TALUNI DOCUMENTI CHE IL RICORRENTE AVEVA , IN VIA DI PRINCIPIO , IL DIRITTO DI RICEVERE NON HA , NELLA FATTISPECIE , VIOLATO NE IL CARATTERE CONTRADDITTORIO DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA NE LE PREROGATIVE DELLA DIFESA DEL RICORRENTE . IL MEZZO RELATIVO ALLA TARDIVITA DI TALI COMUNICAZIONI DEV ' ESSERE PERTANTO RESPINTO .    29 IL RICORRENTE DEDUCE INOLTRE CHE IL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA NON E STATO REDATTO NEL TERMINE PRESCRITTO DALL ' ART . 7 , 1* COMMA , DELL ' ALLEGATO IX DELLO STATUTO , CIOE ENTRO TRE MESI DAL GIORNO IN CUI E STATA ADITA LA SUDDETTA COMMISSIONE . EGLI SOSTIENE CHE QUESTO RITARDO COSTITUISCE VIOLAZIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL DIRITTO PROCEDURALE .        30 QUESTO MEZZO E MANIFESTAMENTE INFONDATO . NELLA SENTENZA 4 FEBBRAIO 1970 ( CAUSA 13/69 , VAN EICK/COMMISSIONE , RACC . 1970 , PAG . 3 ), LA CORTE HA DICHIARATO CHE IL TERMINE DI UN MESE A DECORRERE DALLA TRASMISSIONE DEL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , ACCORDATO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA PER L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE DEFINITIVA DALL ' ART . 7 , 3* COMMA , DELL ' ALLEGATO IX DELLO STATUTO , NON PUO ESSERE CONSIDERATO UN TERMINE PERENTORIO , SANZIONATO DALLA NULLITA DEGLI ATTI COMPIUTI DOPO LA SUA SCADENZA , MA COSTITUISCE UNA REGOLA DI BUONA AMMINISTRAZIONE LA CUI INOSSERVANZA PUO RENDERE RESPONSABILE L ' ISTITUZIONE DEL DANNO EVENTUALMENTE CAUSATO AGLI INTERESSATI . ANALOGAMENTE DEV ' ESSERE QUALIFICATO IL TERMINE PRESCRITTO DAL 1* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO . COME E DIMOSTRATO DALLA PRESENTE CAUSA , LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA PUO AVER BISOGNO DI UN MAGGIORE LASSO DI TEMPO PER PROCEDERE AD UN ' INCHIESTA SUFFICIENTEMENTE COMPLETA E CHE OFFRA ALL ' INTERESSATO TUTTE LE GARANZIE CONTEMPLATE DALLO STATUTO . NELLA FATTISPECIE IL RICORRENTE NON HA FORNITO LA MINIMA INDICAZIONE CHE CONSENTA DI FORMULARE CENSURE NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA SU TALE PUNTO .    31 LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DEV ' ESSERE PERTANTO RESPINTA NELLA PARTE IN CUI E RIVOLTA CONTRO IL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA .   SULLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA   32 SECONDO IL RICORRENTE , LA DECISIONE 7 APRILE 1983 DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E VIZIATA DA ERRORI NELLA VALUTAZIONE DEI FATTI IN QUANTO DICHIARA CHE EGLI NON POTEVA FRUIRE DI ALCUNA CIRCOSTANZA ATTENUANTE E CHE NESSUNA DECISIONE SULLA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA ERA STATA ANCORA ADOTTATA AL MOMENTO DEL COLLOQUIO DEL 6 OTTOBRE 1982 . LA DECISIONE SAREBBE INOLTRE VIZIATA DA ERRORI DI DIRITTO IN QUANTO INFLIGGE UNA SANZIONE SPROPORZIONATA RISPETTO AI FATTI ADDEBITATI E NON TIENE CONTO DELLA MANCANZA D ' INTENZIONALITA NEL RICORRENTE . INFINE , LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE SAREBBE ERRONEA , INCOMPLETA E INSUFFICIENTE , IN PARTICOLARE IN QUANTO LA DECISIONE NON SI CONFORMA AL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA .    33 LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE LA DECISIONE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E STATA ADOTTATA CON PIENA COGNIZIONE DEI FATTI PER I QUALI E STATO APERTO IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE , DELLE CIRCOSTANZE NELLE QUALI TALI FATTI SONO STATI COMMESSI , DI TUTTI GLI ELEMENTI PSICOLOGICI E DI ALTRA NATURA CHE L ' INTERESSATO POTEVA INVOCARE A SUA DIFESA E DEL PARERE MOTIVATO DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA . ESSA RIBADISCE CHE L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON AVEVA ADOTTATO ALCUNA DECISIONE SULLA POSIZIONE AMMINISTRATIVA DEL RICORRENTE AL MOMENTO DEI FATTI A QUESTO ADDEBITATI , MA NON NEGA CHE IL MOREL , DURANTE IL COLLOQUIO CON IL     RICORRENTE , ESPRESSE IL SUO PERSONALE CONVINCIMENTO CHE L ' ELEZIONE A MEMBRO DELL ' ASSEMBLEA DELLA CORSICA ERA INCOMPATIBILE CON IL COMANDO PRESSO L ' AMMINISTRAZIONE FRANCESE E CHE DOVEVA ESSERE ESAMINATA LA COMPATIBILITA DI TALE ELEZIONE CON IL MANTENIMENTO DEL RICORRENTE IN SERVIZIO . INFINE , LA COMMISSIONE CONSIDERA LA DESTITUZIONE PROPORZIONATA AI FATTI ADDEBITATI AL RICORRENTE E PIENAMENTE GIUSTIFICATA DALLA MOTIVAZIONE CONTENUTA NELLA DECISIONE .    34 COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO , FRA L ' ALTRO , NELLA SENTENZA 30 MAGGIO 1973 ( CAUSA 46/72 , DE GREEF/COMMISSIONE , RACC . 1973 , PAG . 543 ), SE SONO PROVATI I FATTI ADDEBITATI AL DIPENDENTE , LA SCELTA DELLA SANZIONE APPROPRIATA SPETTA ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . LA CORTE NON PUO SOSTITUIRE LA PROPRIA VALUTAZIONE A QUELLA DI DETTA AUTORITA , SALVO CHE IN CASO DI ERRORE MANIFESTO O SVIAMENTO DI POTERE .    35 ORA , PERCHE LA CORTE POSSA ESERCITARE TALE CONTROLLO , ANCHE SE LIMITATO , E INDISPENSABILE CHE NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE SIANO PRECISATI I FATTI CONCRETI ADDEBITATI AL RICORRENTE NONCHE LE CONSIDERAZIONI CHE HANNO INDOTTO L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA AD ADOTTARE LA SANZIONE INFLITTA . QUALORA , COME NELLA FATTISPECIE , LA SANZIONE INFLITTA DALLA SUDDETTA AUTORITA SIA PIU SEVERA DI QUELLA INDICATA NEL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA , LA MOTIVAZIONE DEVE PARIMENTI PRECISARE LE RAGIONI DI TALE AGGRAVIO .    36 OCCORRE PERTANTO , IN PRIMISSIMO LUOGO , ACCERTARE SE SIANO FONDATE LE CENSURE FORMULATE DAL RICORRENTE RELATIVAMENTE ALLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA .    37 PER QUANTO ATTIENE AI FATTI ADDEBITATI AL RICORRENTE , LA DECISIONE SI LIMITA A DICHIARARE , NEL PRIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE , CHE IL RICORRENTE HA '  AGGREDITO CON VIOLENZA '  IL MOREL , '  CAGIONANDOGLI DELLE FERITE ' . QUESTE FRASI SUCCINTE NON CONSENTONO DI ACCERTARE SE LA DECISIONE SIA BASATA UNICAMENTE SULLA SPIEGAZIONE FORNITA DAL RICORRENTE O SE , ED EVENTUALMENTE IN QUALE MISURA , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA SI SIA BASATA ANCHE SULLE DEPOSIZIONI DEL MOREL E DEL SUO ASSISTENTE , LE QUALI SONO STATE PER LA MAGGIOR PARTE CONTESTATE DAL RICORRENTE .    38 NEL TERZO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DICHIARA CHE AL MOMENTO DEL COLLOQUIO DEL 6 OTTOBRE 1982 NON ERA STATA ANCORA ADOTTATA ALCUNA DECISIONE SULLA POSIZIONE AMMINISTRATIVA DEL RICORRENTE . ORBENE , TALE DICHIARAZIONE NON HA IMPORTANZA DECISIVA PER LA SCELTA DELLA SANZIONE APPROPRIATA , POICHE     IL COMPORTAMENTO DEL RICORRENTE DEV ' ESSERE VALUTATO , SOTTO QUESTO ASPETTO , IN FUNZIONE DELL ' IMPRESSIONE CHE IL MOREL GLI AVEVA DATO NEL CORSO DEL COLLOQUIO .    39 PRESCINDENDO DAL PUNTO SUCCITATO , LA MOTIVAZIONE SI LIMITA , DAL SECONDO ALL ' OTTAVO PUNTO , A RIPRODURRE SUCCINTAMENTE QUANTO ERA GIA STATO ESPOSTO NEL PARERE DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA . IN REALTA , QUINDI , L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON FA ALTRO CHE RINVIARE AD UNA PARTE DELLE CONSIDERAZIONI DELLA SUDDETTA COMMISSIONE QUANDO , NEL NONO E NEL DECIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE , DICHIARA CHE , '  TENUTO CONTO DI QUANTO PRECEDE , ... LE CIRCOSTANZE INDICATE DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA NON HANNO IL CARATTERE ATTENUANTE CHE ESSA ATTRIBUISCE LORO E NON POSSONO DIMINUIRE LA GRAVITA DEL COMPORTAMENTO ( DEL RICORRENTE ) NE ATTENUARE LA SUA RESPONSABILITA '  E CHE , STANDO COSI LE COSE , LA SANZIONE PROPOSTA DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA E '  INADEGUATA RISPETTO ALLA MANCANZA COMMESSA ' .    40 SI DEVE PERTANTO CONSTATARE CHE LA MOTIVAZIONE CONTENUTA NELLA DECISIONE IMPUGNATA NON CONSENTE ALLA CORTE NE DI VERIFICARE I FATTI SUI QUALI DETTA DECISIONE E BASATA NE , SOPRATTUTTO , DI VALUTARE LE RAGIONI PER LE QUALI L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA HA SCELTO UNA SANZIONE PIU SEVERA DI QUELLA INDICATA DALLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA .    41 DI CONSEGUENZA , E SENZA CHE OCCORRA ESAMINARE GLI ALTRI MEZZI DEDOTTI CONTRO TALE PROVVEDIMENTO , SI DEVE ANNULLARE LA DECISIONE 7 APRILE 1983 CON CUI LA COMMISSIONE HA INFLITTO AL RICORRENTE LA SANZIONE DELLA DESTITUZIONE . A SEGUITO DI DETTO ANNULLAMENTO , TOCCA ALLA COMMISSIONE ADOTTARE UNA NUOVA DECISIONE , DEBITAMENTE MOTIVATA , CHE PORRA FINE AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  42 AI TERMINI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA COMMISSIONE E RIMASTA SOSTANZIALMENTE SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO NELLA PARTE IN CUI E DIRETTO CONTRO IL PARERE 8 MARZO 1983 DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA .   2 ) E ANNULLATA LA DECISIONE 7 APRILE 1983 , CON CUI LA COMMISSIONE HA INFLITTO AL RICORRENTE LA SANZIONE DELLA DESTITUZIONE .   3 ) LA COMMISSIONE RIESAMINERA IL CASO PER ADOTTARE UNA DECISIONE DEBITAMENTE MOTIVATA , CHE METTA FINE AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE .   4 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE .