CELEX: C1999/188/68
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa T-109/99: Ricorso di De Nicola Carlo contro la Banca europea degli investimenti, proposto il 2 maggio 1999

C 188/30                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          3.7.1999
Motivi e principali argomenti                                                  Motivi e principali argomenti
Il ricorrente sostiene che la Commissione è tenuta a riconoscere               Il ricorrente, lo stesso che nelle cause T-7/98 (1) e T-208/98 (2),
il suo status personale quale risulta dal contratto di convivenza              impugna la decisione della Convenuta di accettare la sua
che ha legittimamente concluso con la sua convivente nei Paesi                 domanda di dimissioni e di mettere fine al suo rapporto di
Bassi. In quanto, conformemente alla legge dei Paesi Bassi,                    lavoro.
l’istituzione di «convivente registrato» comporta per sé e per la
sua convivente diritti e obblighi ampiamente equivalenti a
quelli derivati da un contratto di matrimonio, egli ritiene che                A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:
occorre fissare i suoi diritti statutari e quelli della sua convivente
in relazione a quelli riconosciuti dalle disposizioni comunitarie              — la nullità, per incapacità naturale, della sua domanda di
ai suoi colleghi coniugati.                                                         dimissioni. A suo avviso, questa è stata presentata sotto
                                                                                    uno stato di depressione ansiosa, motivata tra l’altro dalle
Secondo il ricorrente il rifiuto da parte della Commissione di                      pressioni psicologiche di cui sarebbe stato oggetto.
riconoscere il suo status di convivente registrato:
                                                                               — che, qualora il lavoratore dimissionario dichiari l’intenzio-
— viola il principio di competenza di attribuzione, sancito                         ne di prestare l’attività lavorativa anche durante il periodo
      dall’art. del Trattato CE;                                                    di preavviso, il rapporto di lavoro continua a produrre i
                                                                                    suoi effetti giuridici ed economici pleno jure al termine del
— viola il principio dell’unicità dello status personale del                        preavviso.
      cittadino comunitario;
                                                                               Su quest’ultimo punto viene precisato che il ricorrente è stato
— viola i principi di parità di trattamento e di libera circolazio-
                                                                               malato dal 28.9.1998 al 6.12.1998, dall’8.1.1999 al 7.2.1999.
      ne dei 1avoratori;
                                                                               e dal 15.2.1999 in poi, e che il preavviso decorreva dal
— viola il diritto al rispetto della vita privata e quindi l’art. 8            7.12.1998 (quando ha ripreso il servizio dopo il primo periodo
      della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti                di malattia), e che dei tre mesi cui aveva diritto lo stesso ha
      dell’uomo e delle libertà fondamentali; e                                lavorato soltanto per 38 giorni, ivi compreso parte del congedo
                                                                               ordinario. Pertanto, il ricorrente avrebbe avuto diritto a
— viola gli artt. 27, 62, 71 e 72 e seguenti e 77 e seguenti                   prestare la propria attività per altri 63 giorni. Di conseguenza,
      dello Statuto del personale.                                             la lettera del 25.2.1999 ed il successivo comportamento della
                                                                               BEI non potrebbero che essere qualificati come ingiustificato
                                                                               licenziamento.
                                                                               (1) De Nicola/BEI (GU C 94 del 28.3.1998, p. 30).
                                                                               (2) De Nicola/BEI (GU C 71 del 13.3.1999, p. 31).
Ricorso di De Nicola Carlo contro la Banca europea degli
            investimenti, proposto il 2 maggio 1999
                           (Causa T-109/99)
                            (1999/C 188/68)
                                                                                       Cancellazione dal ruolo della causa T-46/96 (1)
                      (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                         (1999/C 188/69)
Il 2 maggio 1999 De Nicola Carlo, con l’avvocato Luigi Isola,
del foro di Roma, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
il Sig. Cesare Berloni, 59, route de Longwy, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                                          (Lingua processuale: l’inglese)
un ricorso contro la Banca europea degli investimenti.
                                                                               Con ordinanza 8 febbraio 1999, il presidente della Quinta
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                               europee ha disposto la cancellazione dal ruolo della causa
— annullare la lettera del 25.2.1999 con la quale la BEI                       T-46/96: Whirlpool Sweden AB e Whirlpool SMC Microwave
      ha licenziato i ricorrente nonché tutti gli atti connessi,               Products Development Ltd. contro Consiglio dell’Unione
      presupposti e conseguenti;                                               europea.
— condannare la resistente BEI al pagamento delle spese di
      lite.                                                                    (1) GU C 180 del 22.6.1996.