CELEX: 61985CJ0348
Language: it
Date: 1987-12-15
Title: Sentenza della Corte del 15 dicembre 1987. # Regno di Danimarca contro Commissione delle Comunità europee. # Pesca marittima - Fissazione di quote in caso d'inazione del Consiglio - Finanziamento FEAOG. # Causa 348/85.

Avis juridique important

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61985J0348

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 DICEMBRE 1987.  -  REGNO DI DANIMARCA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  PESCA MARITTIMA - DETERMINAZIONE DI CONTINGENTI NELL'IPOTESI D'INERZIA DEL CONSIGLIO - FINANZIAMENTO FEAOG.  -  CAUSA 348/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 05225

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE INTESA A FAR FRONTE AD ESIGENZE URGENTI - OBBLIGHI D' AZIONE E DI ASTENSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 5 )  2 . PESCA - CONSERVAZIONE DELLE RISORSE DEL MARE - INAZIONE DEL CONSIGLIO - ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI DI CONSERVAZIONE - PRESUPPOSTI - COLLABORAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE - PROPOSTE DI QUOTE ADOTTATE UNILATERALMENTE DALLA COMMISSIONE - SUPERAMENTO DI QUOTE - PROVVEDIMENTI D' INTERVENTO E RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE - FINANZIAMENTO DA PARTE DEL FEAOG - RIFIUTO - ILLEGITTIMITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 729/70, ARTT . 2 E 3 )  3 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - CERTEZZA DEL DIRITTO - NORMATIVA CHE PUO AVERE CONSEGUENZE FINANZIARIE  

Massima

1 . L' ART . 5 DEL TRATTATO CEE IMPONE AGLI STATI MEMBRI DEGLI OBBLIGHI PARTICOLARI DI AZIONE E DI ASTENSIONE NEL CASO IN CUI LA COMMISSIONE, PER FAR FRONTE AD ESIGENZE URGENTI DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE ALIEUTICHE, ABBIA SOTTOPOSTO AL CONSIGLIO DELLE PROPOSTE LE QUALI, BENCHE NON SIANO STATE DA QUESTO ADOTTATE, COSTITUISCONO IL PUNTO DI PARTENZA DI UN' AZIONE COMUNITARIA CONCORDATA .  2 . NEL CASO IN CUI IL CONSIGLIO ABBIA OMESSO DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE NECESSARI PER PRESERVARE LE RISORSE ALIEUTICHE, PROVVEDIMENTI DEL GENERE, RISPONDENTI A NECESSITA URGENTI, AL FINE DI MANTENERE LA COMUNITA IN GRADO DI FAR FRONTE ALLE PROPRIE RESPONSABILITA, POSSONO RISULTARE DA UN PROCEDIMENTO DI COLLABORAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE . IN MANCANZA DI UNA COLLABORAZIONE DEL GENERE, ALLE PROPOSTE, RELATIVE ALLE QUOTE DI PESCA DA ATTRIBUIRE AD UNO STATO MEMBRO, UNILATERALMENTE ADOTTATE DALLA COMMISSIONE, NON SI PUO ATTRIBUIRE LA NATURA DI NORME COMUNITARIE AI SENSI DELL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 729/70, RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, LA CUI INOSSERVANZA CONFERISCA ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI RICUSARE DI PORRE A CARICO DEL FEAOG SPESE EFFETTUATE, COME PROVVEDIMENTI D' INTERVENTO E PER ATTRIBUIRE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE, DA DETTO STATO MEMBRO E RIGUARDANTI CATTURE OPERATE IN ECCESSO RISPETTO ALLE QUOTE STESSE .  3 . LA NORMATIVA COMUNITARIA DEV' ESSERE CERTA E LA SUA APPLICAZIONE PREVEDIBILE PER GLI AMMINISTRATI . QUESTA ESIGENZA DI CERTEZZA DEL DIRITTO E TANTO PIU TASSATIVA QUALORA SI TRATTI DI UNA NORMATIVA CHE PUO AVERE DELLE CONSEGUENZE FINANZIARIE, AL FINE DI CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE CON ESATTEZZA L' ENTITA DEGLI OBBLIGHI CHE ESSA IMPONE .  

Parti

NELLA CAUSA 348/85,  REGNO DI DANIMARCA, RAPPRESENTATO DAL SIG . LAURIDIS MIKAELSEN, CONSIGLIERE GIURIDICO AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SUA AMBASCIATA,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . PETER KARPENSTEIN E DAL SIG . JENS CHRISTOFFERSEN, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI ANNULLAMENTO PARZIALE, PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI DELLA PESCA, DELLA DECISIONE 85/451 DELLA COMMISSIONE, DEL 28 AGOSTO 1985, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DAL REGNO DI DANIMARCA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA, SEZIONE "GARANZIA" ( GU L 267, PAG . 10 ),  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE, PRESIDENTE F.F ., J . C . MOITINHO DE ALMEIDA, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, U . EVERLING, K . BAHLMANN, Y . GALMOT, C . KAKOURIS, R . JOLIET E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE DEL 5 MAGGIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 16 SETTEMBRE 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 16 NOVEMBRE 1985, IL REGNO DI DANIMARCA HA PRESENTATO, IN FORZA DELL' ART . 173, 1* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 28 AGOSTO 1985, N . 451, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DAL REGNO DI DANIMARCA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA ( NEL PROSIEGUO "FEAOG "), SEZIONE "GARANZIA" ( GU L 267, PAG . 10 ), IN QUANTO TALE DECISIONE NON HA AMMESSO AL FINANZIAMENTO COMUNITARIO INTERVENTI PER IL RITIRO DAL MERCATO DI TALUNE SPECIE DI PESCI PER UN IMPORTO DI 5 411 429 DKR E RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE DI SGOMBRI VERSO PAESI TERZI PER UN IMPORTO DI 2 153 527,71 DKR .  2 IL GOVERNO DANESE FORMULA I MOTIVI NEL MODO SEGUENTE :  - UNA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE NON COSTITUISCE NE DIRITTO COMUNITARIO DA APPLICARSI NE UN COMPLESSO DI NORME COMUNITARIE AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970, N . 729, RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( GU L 94, PAG . 13 );  - NON VI E ALCUNA RELAZIONE TRA LE NORME RELATIVE ALLE QUOTE E L' UTILIZZAZIONE CORRETTA DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI DI CUI AL REGOLAMENTO N . 729/70;  - LA TRASGRESSIONE DELL' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 729/70 OSTA A CHE LA COMMISSIONE FACCIA VALERE, NEL 1985, UNA CONCEZIONE GIURIDICA NUOVA IN RELAZIONE ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI DEL 1981;  - IL CALCOLO E INESATTO IN QUANTO LA COMMISSIONE NON HA TENUTO CONTO DEI QUANTITATIVI RITIRATI OD ESPORTATI PRIMA DELL' ESAURIMENTO DELLE QUOTE CUI FA RIFERIMENTO .  3 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI, DEL PROCEDIMENTO E DEI MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RICHIAMATI NEL PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  4 COL PRIMO MOTIVO, IL GOVERNO DANESE SOSTIENE, IN SOSTANZA, CHE LE QUOTE DI PESCA SU CUI SI FONDA LA COMMISSIONE PER RIFIUTARE IL FINANZIAMENTO COMUNITARIO DELLE RESTITUZIONI E DEGLI INTERVENTI DI CUI TRATTASI NON SAREBBERO GIURIDICAMENTE VINCOLANTI, POICHE LA COMPETENZA AD EMANARE I PROVVEDIMENTI COMUNITARI NEL SETTORE DELLA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE MARINE SPETTEREBBE AL CONSIGLIO E POICHE NON SAREBBE INTERVENUTO ALCUN PROCEDIMENTO DI COOPERAZIONE RITENUTO NECESSARIO DALLA CORTE PER SUPPLIRE, NEL 1981, ALL' INAZIONE DEL CONSIGLIO .  5 LA COMMISSIONE ECCEPISCE CHE, IN RIFERIMENTO ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, ESSA AVEVA FACOLTA DI CHIEDERE AGLI STATI MEMBRI, NELLA SITUAZIONE PARTICOLARE DEL 1981, DI CONFORMARSI ALLE PROPOSTE CHE ESSA AVEVA SOTTOPOSTO AL CONSIGLIO PER IL 1981 RIGUARDANTI, PER TALUNE POPOLAZIONI DI PESCI, LA FISSAZIONE DEL TOTALE DI CATTURE AMMESSE E LA LORO RIPARTIZIONE TRA GLI STATI MEMBRI .  6 PER VALUTARE IL PRIMO MOTIVO, BISOGNA ESAMINARE SE NEL 1981 ESISTEVANO NORME COMUNITARIE IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE MARINE CHE LIMITASSERO LE CATTURE .  7 LA SITUAZIONE DEL 1981 ERA CARATTERIZZATA DAL FATTO CHE IL CONSIGLIO, ESCLUSIVAMENTE COMPETENTE DAL 1* GENNAIO 1979 IN FORZA DELL' ART . 102 DELL' ATTO D' ADESIONE PER L' ADOZIONE, NELL' AMBITO DELLA POLITICA COMUNE DELLA PESCA, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, DEI PROVVEDIMENTI DESTINATI ALLA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE, NON AVEVA EMANATO TALI PROVVEDIMENTI .  8 LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 28 OTTOBRE 1980, N . 993, FONDATA SUI TRATTATI, RELATIVA ALLE ATTIVITA DELLA PESCA NELLE ACQUE SOGGETTE ALLA SOVRANITA O ALLA GIURISDIZIONE DEGLI STATI MEMBRI E ADOTTATA A TITOLO PROVVISORIO, IN ATTESA DELL' ADOZIONE DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA DEFINITIVA ( GU L 298, PAG . 38 ), CONTENEVA PROVVEDIMENTI TRANSITORI, DA APPLICARSI FINO AL 20 DICEMBRE 1980 . TALI PROVVEDIMENTI STABILIVANO CHE GLI STATI MEMBRI ESERCITASSERO LE LORO ATTIVITA DI PESCA IN MODO DA TENER CONTO DEI TOTALI AMMISSIBILI DELLE CATTURE (" TAC ") E DELLA PARTE DELLE TAC ATTRIBUITA AI PAESI TERZI A NORMA DI ACCORDI E DI INTESE CON ESSI CONCLUSI, QUALI FIGURANO NEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 MARZO 1980, N . 754, RELATIVO ALLA DETERMINAZIONE, PER IL 1980, DEL TOTALE DELLE CATTURE PERMESSE, PER TALUNE RISERVE ITTICHE CHE SI SPOSTANO NELLA ZONA DI PESCA DELLA COMUNITA, NONCHE DELLA PARTE DISPONIBILE PER LA COMUNITA E DELLE MODALITA DI CATTURA ( GU L 84, PAG . 36 ), E NELLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE DEL 12 SETTEMBRE E DEL 24 OTTOBRE 1980 .  9 IN OCCASIONE DELLA SESSIONE 15-17 DICEMBRE 1980, IL CONSIGLIO AVEVA ADOTTATO UNA DICHIARAZIONE A VERBALE CON LA QUALE SI STABILIVA CHE GLI STATI MEMBRI AVREBBERO ESERCITATO LE ATTIVITA DI PESCA IN MODO TALE CHE LE CATTURE EFFETTUATE DALLE LORO NAVI DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO TENESSERO CONTO DELLE TAC SOTTOPOSTE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO NEL 1981 NELLE SUE PROPOSTE DEL 18 NOVEMBRE E 16 DICEMBRE 1980 .  10 NEL 1981 LA COMMISSIONE AVEVA SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO LE SUE PROPOSTE DI TAC ED IL 24 LUGLIO 1981 AVEVA FINALMENTE PRESENTATO AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA DI REGOLAMENTO RELATIVO ALLA DETERMINAZIONE DELLE CATTURE TOTALI AUTORIZZATE PER IL 1981 E DELLA PARTE DISPONIBILE DELLA COMUNITA PER QUANTO CONCERNE TALUNE POPOLAZIONI DI PESCA, CHE SI TROVANO NELLA ZONA DI PESCA COMUNITARIA, ED UNA PROPOSTA DI REGOLAMENTO CHE RIPARTISCE TRA GLI STATI MEMBRI LA TOTALITA DEL POTENZIALE DI CATTURE, DISPONIBILE PER LA COMUNITA NEL 1981, DELLE RISERVE O GRUPPI DI RISERVE ITTICHE PRESENTI NELLA ZONA DI PESCA DELLA COMUNITA .  11 IN UNA DICHIARAZIONE AL CONSIGLIO DEL 27 LUGLIO 1981 ( GU C 224, PAG . 1 ), LA COMMISSIONE ESPONEVA LA SITUAZIONE RISULTANTE DALL' ASSENZA DI ACCORDO SULLE PROPOSTE DI FISSAZIONE DELLE TAC E DELLE QUOTE PER IL 1981 . LA COMMISSIONE, FACENDO RIFERIMENTO ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, ED IN PARTICOLARE ALLA SENTENZA DEL 5 MAGGIO 1981 ( CAUSA 804/79, COMMISSIONE / REGNO UNITO, RACC . PAG . 1045 ), RICORDAVA CHE AD ESSA SPETTANO TALUNI DIRITTI E LE INCOMBONO DETERMINATI DOVERI IN FORZA DELL' ART . 155 DEL TRATTATO . DATO IL PROFONDO INTERESSE PUBBLICO E PER MISURA PRECAUZIONALE, LA COMMISSIONE INVITAVA PERTANTO TUTTI GLI STATI MEMBRI A SVOLGERE, IN CONFORMITA DEI LORO DIRITTI E DOVERI, E IN ATTESA DI UNA DECISIONE DEFINITIVA DEL CONSIGLIO, LE RISPETTIVE ATTIVITA DI PESCA IN MODO DA ASSICURARE IL RISPETTO DI TALI PROPOSTE . LA COMMISSIONE SI DICHIARAVA INOLTRE RISOLUTA A FARE QUANTO IN SUO POTERE PER GARANTIRE L' OSSERVANZA DELLE SUE PROPOSTE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI, PROPOSTE CHE, IN TALE SITUAZIONE, ESSA RITENEVA GIURIDICAMENTE VINCOLANTI PER GLI STATI MEMBRI .  12 RISULTA DAL VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO IN DATA 27 LUGLIO 1981 CHE LA DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE VENIVA CONTESTATA DAL SERVIZIO GIURIDICO DEL CONSIGLIO E DAI RAPPRESENTANTI DI DIVERSI STATI MEMBRI E CHE IN CONCLUSIONE IL CONSIGLIO SI ACCORDAVA PER DISCUTERE LE TAC E LE QUOTE PROPOSTE PER IL 1981 NELLA RIUNIONE SUCCESSIVA .  13 CON LETTERA 28 LUGLIO 1981, LA COMMISSIONE RICORDAVA LA SUA DICHIARAZIONE AGLI STATI MEMBRI, SOGGIUNGENDO CHE ESSA RITENEVA DI AVERE L' OBBLIGO NON SOLO DI APPROVARE O RESPINGERE, IN FUNZIONE DELLE SUE PROPOSTE, PROVVEDIMENTI NAZIONALI CHE POTEVANO ESSERLE SOTTOPOSTI, MA ANCHE DI RICHIEDERE A TUTTI GLI STATI MEMBRI DI PRENDERE I PROVVEDIMENTI PER RISPETTARE TALI PROPOSTE; CHE, IN ATTESA DELLA SUCCESSIVA RIUNIONE DEL CONSIGLIO, ESSA INTENDEVA DARE IL SUO CONSENSO ALLE CATTURE IL CUI VOLUME NON ECCEDESSE I TRE QUARTI DELL' IMPORTO DELLE QUOTE DA ESSA PROPOSTE . LA COMMISSIONE INVITAVA TUTTI GLI STATI MEMBRI AD INDICARE, AL PIU TARDI IL 28 AGOSTO 1981, I PROVVEDIMENTI CHE ESSI INTENDEVANO PRENDERE PER ASSICURARE IL RISPETTO DI TALE NORMA GENERALE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO .  14 NEL CORSO DEL 1981 IL GOVERNO DANESE NOTIFICAVA ALLA COMMISSIONE DISPOSIZIONI CHE LIMITAVANO LA PESCA DI SPECIE DIVERSE IN TALUNE ZONE . LA COMMISSIONE APPROVAVA ALCUNI DI QUESTI PROVVEDIMENTI MENTRE PER ALTRI RINVIAVA ALLE SUE PROPOSTE AL CONSIGLIO .  15 LA CORTE HA AVUTO L' OCCASIONE DI RICORDARE LE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO DA APPLICARE IN MATERIA NELLE SENTENZE PRECEDENTI, E, DA ULTIMO, NELLA SENTENZA 5 MAGGIO 1981 ( CITATA ). LA SITUAZIONE DELLA FATTISPECIE SI DISTINGUE TUTTAVIA DA QUELLA DESCRITTA IN TALE SENTENZA IN QUANTO IL CONSIGLIO NON ASSUMEVA DECISIONI TRANSITORIE PER IL 1981 ED IL SUO INTERVENTO SI LIMITAVA ALLA DICHIARAZIONE NEL VERBALE DELLA SESSIONE 15-17 DICEMBRE 1980, IN CUI SI CONSTATA CHE GLI STATI MEMBRI AVREBBERO ESERCITATO LE LORO ATTIVITA DI PESCA IN MODO TALE CHE LE CATTURE TENESSERO CONTO DELLE TAC PER IL 1981 SOTTOPOSTE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO NELLE PROPOSTE DEL 18 NOVEMBRE E 16 DICEMBRE 1980 .  16 IN UNA SITUAZIONE CARATTERIZZATA DALL' INAZIONE DEL CONSIGLIO, LA CORTE, NELLA CITATA SENTENZA 5 MAGGIO 1981, HA RITENUTO CHE, A NORMA DELL' ART . 5 DEL TRATTATO, GLI STATI MEMBRI HANNO L' OBBLIGO DI FACILITARE ALLA COMUNITA L' ASSOLVIMENTO DEI SUOI COMPITI E DI ASTENERSI DA QUALSIASI PROVVEDIMENTO CHE POSSA METTERE A REPENTAGLIO LA REALIZZAZIONE DELLE FINALITA DEL TRATTATO; CHE QUESTA DISPOSIZIONE IMPONE AGLI STATI MEMBRI DOVERI PARTICOLARI DI AZIONE E DI ASTENSIONE IN UNA SITUAZIONE IN CUI LA COMMISSIONE, PER FAR FRONTE AD ESIGENZE URGENTI DI CONSERVAZIONE, HA PRESENTATO AL CONSIGLIO PROPOSTE CHE, PUR SE NON ADOTTATE DA QUEST' ULTIMO, RAPPRESENTANO IL PUNTO DI PARTENZA DI UN' AZIONE COMUNITARIA CONCERTATA . LA CORTE HA INOLTRE RICORDATO CHE, TRATTANDOSI DI UN SETTORE RISERVATO ALLA COMPETENZA DELLA COMUNITA, E NEL CUI AMBITO GLI STATI MEMBRI POSSONO ORMAI AGIRE SOLO COME GESTORI DELL' INTERESSE COMUNE, UNO STATO MEMBRO NON PUO, QUALORA IL CONSIGLIO NON INTRAPRENDA UN' AZIONE ADEGUATA, PORRE IN VIGORE PROVVEDIMENTI PROVVISORI DI CONSERVAZIONE EVENTUALMENTE IMPOSTI DALLA SITUAZIONE SE NON COLLABORANDO CON LA COMMISSIONE; CHE GLI STATI MEMBRI AVEVANO IL DOVERE DI NON ADOTTARE PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI CONSERVAZIONE IN SPREGIO DI OBIEZIONI, RISERVE O CONDIZIONI CHE LA COMMISSIONE POTEVA ESPRIMERE .  17 LA CORTE HA ANCHE AMMESSO CHE, IN UNA SITUAZIONE IN CUI IL CONSIGLIO ABBIA OMESSO DI EMANARE I PROVVEDIMENTI DI CONSERVAZIONE NECESSARI A PRESERVARE LE RISORSE ALIEUTICHE, TALI PROVVEDIMENTI, RISPONDENTI A NECESSITA URGENTI, AL FINE DI MANTENERE LA COMUNITA IN GRADO DI FAR FRONTE ALLE PROPRIE RESPONSABILITA, POSSONO RISULTARE DA UN PROCEDIMENTO DI COOPERAZIONE TRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE .  18 RISULTA CHE UN SIFFATTO PROCEDIMENTO NON E STATO INTRAPRESO NEL 1981 FRA IL REGNO DI DANIMARCA E LA COMMISSIONE, NON AVENDO IL REGNO DI DANIMARCA RISPOSTO ALL' INVITO DELLA COMMISSIONE DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER ASSICURARE IL RISPETTO DELLE SUE PROPOSTE . IN TALE SITUAZIONE, SENZA CHE SIA NECESSARIO PRONUNCIARSI SULLE CONSEGUENZE GIURIDICHE DI TALE DIFETTO DI COOPERAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO, VA CONSTATATO CHE ALLE PROPOSTE UNILATERALMENTE EMANATE DALLA COMMISSIONE, RELATIVE ALLE QUOTE DI PESCA DA ATTRIBUIRE AL REGNO DI DANIMARCA, NON PUO RICONOSCERSI IL CARATTERE DI NORME COMUNITARIE .  19 IN SECONDO LUOGO, COME LA CORTE HA AFFERMATO IN DIVERSE OCCASIONI, LA NORMATIVA COMUNITARIA DEVE ESSERE CERTA E LA SUA APPLICAZIONE PREVEDIBILE PER COLORO CHE VI SONO SOTTOPOSTI . QUESTA NECESSITA DI CERTEZZA DEL DIRITTO S' IMPONE CON RIGORE PARTICOLARE QUANDO SI TRATTA DI UNA NORMATIVA IDONEA A COMPORTARE CONSEGUENZE FINANZIARIE, AL FINE DI CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI RICONOSCERE CON ESATTEZZA L' ESTENSIONE DEGLI OBBLIGHI CH' ESSA IMPONE .  20 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE NEL 1981 NON ESISTEVANO NELLA FATTISPECIE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO AI SENSI DELL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 729/70, LA CUI MANCATA OSSERVANZA POTEVA FONDARE IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI FINANZIARE ATTRAVERSO IL FEAOG GLI INTERVENTI OGGETTO DEL RICORSO .  21 NON ESSENDO STATA D' ALTRA PARTE CONTESTATA L' EFFETTIVITA DELLE SPESE COMPIUTE DAL GOVERNO DANESE, VA CONSEGUENTEMENTE ANNULLATA LA DECISIONE 85/451 DELLA COMMISSIONE, DEL 28 AGOSTO 1985, PER QUANTO CHIESTO NELLA DOMANDA, SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE GLI ALTRI MEZZI ED ARGOMENTI DEL RICORRENTE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 AI SENSI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . IN QUANTO LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE, VA CONDANNATA ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DECISIONE 85/451 DELLA COMMISSIONE, DEL 28 AGOSTO 1985, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DAL REGNO DI DANIMARCA PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1981 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA, SEZIONE "GARANZIA", E ANNULLATA IN QUANTO TALE DECISIONE NON HA INCLUSO NEL FINANZIAMENTO COMUNITARIO INTERVENTI INTRAPRESI PER IL RITIRO DAL MERCATO DI TALUNE SPECIE DI PESCI PER UN IMPORTO DI 5 411 429 DKR E RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE DI SGOMBRI VERSO I PAESI TERZI PER UN IMPORTO DI 2 153 527,71 DKR .  2 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE .