CELEX: C1999/174/27
Language: it
Date: 1999-06-19 00:00:00
Title: Causa T-91/99: Ricorso della Ford Motor Company contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, proposto il 15 aprile 1999

C 174/14                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         19.6.1999
Le norme della «Zonenrandförderungsgesetz» costituiscono                      — prendere qualsiasi altro provvedimento il Tribunale ritenga
provvedimenti tributari generali della Repubblica federale di                      necessario.
Germania la quale, secondo la giurisprudenza della Corte,                          Marchio d’impresa «OPTIONS» — Domanda n. 128611
debbono essere valutate solo sulla base dell’art. 67 del Trattato                  in questione:
CECA, e non ai sensi dell’art. 4, lett. c), del Trattato CECA o
secondo il codice degli aiuti alla siderurgia.                                     Prodotto o servi- assicurazione, garanzia, finanzia-
                                                                                   zio:                   mento, hire- purchase e lease pur-
Le disposizioni di diritto tributario della «Zonenrandförde-                                              chase (contratti di locazione e lea-
rungsgesetz» sono state a suo tempo già regolarmente notifica-                                            sing)
te alla Commissione ai sensi dell’art. 93 del Trattato CEE, e
sono state da questa approvate per tutto il loro periodo                           Decisione      impu- rifiuto della registrazione da parte
di validità, complessivamente considerato. Non sono state                          gnata dinanzi al dell’esaminatore
neanche sollevate obiezioni ai sensi dell’art. 67, n. 2, del                       Board of Appeal:
Trattato CECA.                                                                     Richieste basate sul- — l’art. 7, n. 2, non prescrive di per
                                                                                   le seguenti norme:         sé rifiuto ma precisa l’art. 7, n. 1,
Per di più, la decisione impugnata è basata sulle disposizioni                                                lett. b) e c);
del codice di aiuti alla siderurgia in vigore fin dal 1986, che la
Commissione non avrebbe dovuto emanare ai sensi del                                                       — la distinzione acquisita attraver-
procedimento di cui all’art. 95, nn. 1 e 2, del Trattato CECA.                                                so l’uso in una parte della Comu-
Le disposizioni di tale codice che abbracciano fattispecie di aiuti                                           nità consentirebbe l’applicazione
non sono specificamente aiuti degli Stati membri, avrebbero                                                   dell’art. 7, n. 3.
dovuto restare nel presente caso inapplicate.
In via subordinata la ricorrente sostiene che l’impugnata
decisione avrebbe una base giuridica inapplicabile. Secondo la
formulazione dell’art. 9 del «6o codice di aiuti alla siderurgia»
quest’ultimo sarebbe dovuto entrare in vigore solo il 1.1.1997
e cioè in un momento in cui la «Zonenrandförderungsgesetz»                    Ricorso della UPS Europe NV/SA contro la Commissione
non avrebbe più dovuto esistere.                                                  delle Comunità europee, presentato il 20 aprile 1999
(1) Decisione della Commissione 18 dicembre 1996, 2496/96/CECA,                                        (Causa T-98/99)
    recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia
    (GU L 338 del 28.12.1996, pag. 42).
(2) Legge del 5.8.1971, Bundesgesetzblatt I, pag. 1237.                                                (1999/C 174/28)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                              Il 20 aprile 1999 la UPS Europe NV/SA, con il signor Tom
Ricorso della Ford Motor Company contro l’Ufficio per                         R. Ottervanger, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
l’armonizzazione nel mercato interno, proposto il                             gli uffici della Loeff Claeys Verbeke, 5, rue Charles Martel,
                           15 aprile 1999                                     L-2134 Lussemburgo, ha presentato dinanzi al Tribunale di
                                                                              primo grado delle Comunità un ricorso contro la Commissione
                          (Causa T-91/99)                                     delle Comunità europee.
                          (1999/C 174/27)                                     La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              — constatare, ai sensi dell’art. 175 del Trattato CE, la carenza
                     (Lingua processuale: l’inglese)                               della Commissione che si è astenuta dal pronunciare una
                                                                                   decisione definitiva entro un termine ragionevole in merito
Il 15 aprile 1999, la Ford Motor Company, con sede in                              alla denuncia che la ricorrente le ha presentato in data
Delaware, USA, rappresentata dal signor Anthony James                              8 giugno 1998;
Tweedale Willoughby, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso lo studio dell’avv. Katia Manhaeve, 56-58, rue Charles                 — condannare la Commissione alle spese sostenute dalla
Martel, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                      ricorrente nel procedimento in corso;
Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
zione nel mercato interno.                                                    — disporre ogni altra misura necessaria.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              Motivi e principali argomenti
— annullare la decisione della seconda Commissione d’appel-
     lo dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno di
     rifiutare ai sensi dell’art. 1, lett. b) e e) del Community              L’8 giugno 1998 la ricorrente presentava una denuncia formale
     Trade Mark Regulation di registrare il logotipo «OPTIONS»                contro la Germania per aver concesso un aiuto di Stato
     come marchio di impresa;                                                 illegittimo contrario all’art. 92 del Trattato CE in connessione
                                                                              con la proposta di acquisto da parte della Deutsche Post AG
— condannare l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato                       del 22,5 % delle azioni della DHL. La ricorrente sostiene che il
     interno alle spese.                                                      finanziamento della transazione violi il suddetto articolo del