CELEX: 62021CN0515
Language: it
Date: 2021-08-20 00:00:00
Title: Causa C-515/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (Irlanda) il 20 agosto 2021 — PH / Minister for Justice and Equality

14.3.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 119/17
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (Irlanda) il 20 agosto 2021 — PH / Minister for Justice and Equality
      (Causa C-515/21)
      (2022/C 119/23)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Giudice del rinvio
      
      Court of Appeal
      
         Parti
      
      
         Ricorrente in appello: PH
      
         Convenuto in appello: Minister for Justice and Equality
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se, allorché la consegna della persona ricercata sia chiesta al fine di farle scontare una pena privativa della libertà sospesa ab initio, ma della quale sia stata in seguito ordinata l’esecuzione per effetto della sua successiva condanna per un ulteriore reato, in circostanze in cui l’ordine di esecuzione era obbligatorio in ragione di tale condanna, il procedimento che è terminato con tale successiva condanna e/o il procedimento che si è concluso con l’adozione dell’ordine di esecuzione facciano parte del «processo terminato con la decisione» ai fini dell’articolo 4 bis, paragrafo 1, della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio (1).
               
            
                  2)
               
               
                  Se, nelle circostanze di cui alla precedente questione numero 1, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione sia legittimata e/o tenuta ad accertare se il procedimento che è terminato con la successiva condanna e/o il procedimento che si è concluso con l’ordine di esecuzione, entrambi tenuti in assenza della persona ricercata, si siano svolti in conformità all’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e, in particolare, se l’assenza della persona ricercata in detti procedimenti abbia determinato una violazione dei diritti della difesa e/o del diritto della persona ricercata a un processo equo.
               
            
                  3)
               
               
                  
                              a)
                           
                           
                              Se, nelle circostanze di cui alla precedente questione numero 1, qualora l’autorità giudiziaria dell’esecuzione ritenga che i procedimenti che si sono conclusi con la successiva condanna e con l’ordine di esecuzione non si siano svolti in conformità all’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e, in particolare, che l’assenza della persona ricercata abbia determinato la violazione dei diritti della difesa e/o del diritto della persona ricercata ad un processo equo, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione sia legittimata e/o tenuta a) a rifiutare la consegna della persona ricercata sulla base del rilievo che tale consegna sarebbe contraria all’articolo 6 della Convenzione e/o agli articoli 47 e 48, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e/o b) ad esigere dall’autorità giudiziaria emittente, quale condizione per la consegna, la garanzia che la persona ricercata avrà, a seguito della consegna, diritto a un nuovo processo o a un ricorso in appello, cui avrà il diritto di partecipare e che consenta di riesaminare il merito della causa, comprese le nuove prove, che potrebbero condurre alla riforma della decisione originaria, con riferimento alla condanna che ha dato luogo all’ordine di esecuzione.
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              Se, ai fini della precedente questione numero 3, lettera a), il criterio applicabile sia quello di stabilire se la consegna della persona ricercata violerebbe la sostanza dei suoi diritti fondamentali ai sensi dell’articolo 6 della Convenzione e/o degli articoli 47 e 48, paragrafo 2, della Carta e, in caso affermativo, se il fatto che i procedimenti che si sono conclusi con la successiva condanna e con l’ordine di esecuzione si siano svolti in absentia e il fatto che, in caso di consegna, il ricercato non avrà diritto a un nuovo processo o a un ricorso in appello sia sufficiente a consentire all’autorità giudiziaria dell’esecuzione di ritenere che la consegna violerebbe il contenuto essenziale di tali diritti.
                           
                        
            
         (1)  2002/584/GAI: Decisione quadro del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra gli Stati membri — Dichiarazioni di alcuni Stati membri sull’adozione della decisione quadro (GU 2002, L 190, pag. 1).