CELEX: C1998/209/52
Language: it
Date: 1998-07-04 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pretura circondariale di Udine - Ufficio del Giudice per le indagini preliminari - con ordinanza 20 aprile 1998, nel procedimento dinanzi ad essa pendente a carico di Paolo Lirussi (Causa C-175/98)

C 209/26              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                         4.7.98
Ð i prodotti contrassegnati dal marchio provengono da                Ð Se il deposito temporaneo eÁ assoggettato a sorve-
    un paese della ComunitaÁ europea o dello Spazio eco-                  glianza e se, in caso di risposta positiva, a quale tipo-
    nomico europeo dove essi si trovano in transito senza                 logia di misure; se, rispetto ad esso, sono operativi i
    il consenso del titolare del marchio o del suo rappre-                principi di cui all'art. 4, commi 1 e 2, della dir. 91/
    sentante,                                                             156/CEE e in che termini.
Ð se i prodotti sono stati acquistati in un paese della              Ð Se l'attivitaÁ svolta dall'indagato, di deposito di kg. 160
    ComunitaÁ europea o dello Spazio economico europeo                    di batterie al piombo, che si eÁ protratta per oltre un
    dove sono stati immessi in vendita per la prima volta                 mese, in assenza di comunicazione alle autoritaÁ prepo-
    senza il consenso del titolare del marchio o del suo                  ste ai controlli, costituisce deposito temporaneo,
    rappresentante,                                                       secondo le direttive.
Ð qualora prodotti contrassegnati dal marchio, identici              (1) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
    ai prodotti autentici contrassegnati dallo stesso mar-
    chio, ma importati parallelamente direttamente o indi-
    rettamente da paesi esterni alla ComunitaÁ europea o
    allo Spazio economico europeo, sono o sono giaÁ stati
    messi in commercio all'interno della ComunitaÁ o dello
    Spazio economico europeo, dal titolare del marchio o             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pre-
    con il suo consenso,                                             tura circondariale di Udine Ð Ufficio del Giudice per le
                                                                     indagini preliminari Ð con ordinanza 20 aprile 1998, nel
Ð oppure qualora prodotti contrassegnati dal marchio,                procedimento dinanzi ad essa pendente a carico di Fran-
    similari ai prodotti autentici contrassegnati dallo stesso                                 cesca Bizzaro
    marchio, ma importati parallelamente direttamente o                                     (Causa C-177/98)
    indirettamente da paesi esterni alla ComunitaÁ europea
    o allo Spazio economico europeo, sono o sono giaÁ stati                                   (98/C 209/53)
    messi in commercio nell'ambito della ComunitaÁ o
    dello Spazio economico europeo, dal titolare del mar-
    chio o con il suo consenso».                                     Con ordinanza 20 aprile 1998, pervenuta nella Cancelleria
                                                                     della Corte delle ComunitaÁ europee l'11 maggio 1998, nel
                                                                     procedimento penale dinanzi ad essa pendente a carico di
                                                                     Francesca Bizzaro, la Pretura circondariale di Udine ha
                                                                     sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee
                                                                     le seguenti questioni pregiudiziali:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pre-
                                                                     Ð Qual'eÁ la differenza (se c'eÁ) tra il deposito temporaneo
tura circondariale di Udine Ð Ufficio del Giudice per le
                                                                          e il deposito preliminare (o messa in riserva) di rifiuti,
indagini preliminari Ð con ordinanza 20 aprile 1998, nel
                                                                          effettuati all'interno dell'insediamento produttivo, e
procedimento dinanzi ad essa pendente a carico di Paolo
                                                                          quali sono i criteri per individuare, in concreto, l'uno
                            Lirussi
                                                                          o l'altro accumulo di rifiuti.
                      (Causa C-175/98)
                        (98/C 209/52)                                Ð Se il deposito temporaneo eÁ escluso dal concetto di
                                                                          «gestione» dei rifiuti di cui all'art. 1, lett. d), dir. 91/
                                                                          156/CEE (1) e da tutti gli obblighi ad essa relativi, ivi
Con ordinanza 20 aprile 1998, pervenuta nella Cancelleria                 compresa la comunicazione di tale attivitaÁ alle autoritaÁ
della Corte delle ComunitaÁ europee l'11 maggio 1998, nel                 preposte ai controlli.
procedimento penale dinanzi ad essa pendente a carico di
Paolo Lirussi, la Pretura circondariale di Udine ha sottopo-
sto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le               Ð Se il deposito temporaneo eÁ assoggettato a sorve-
seguenti questioni pregiudiziali:                                         glianza e se, in caso di risposta positiva, a quale tipo-
                                                                          logia di misure; se, rispetto ad esso, sono operativi i
                                                                          principi di cui all'art. 4, commi 1 e 2, della dir. 91/
Ð Qual'eÁ la differenza (se c'eÁ) tra il deposito temporaneo              156/CEE e in che termini.
    e il deposito preliminare (o messa in riserva) di rifiuti,
    effettuati all'interno dell'insediamento produttivo, e
    quali sono i criteri per individuare, in concreto, l'uno         Ð Se l'attivitaÁ svolta dall'indagata, di deposito di kg.
    o l'altro accumulo di rifiuti.                                        87,50 di fanghi contenenti solventi alogenati, che si eÁ
                                                                          protratta per oltre due mesi, costituisce deposito tem-
                                                                          poraneo, secondo le direttive.
Ð Se il deposito temporaneo eÁ escluso dal concetto di
    «gestione» dei rifiuti di cui all'art. 1, lett. d), dir. 91/
                                                                     (1) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
    156/CEE (1) e da tutti gli obblighi ad essa relativi, ivi
    compresa la comunicazione di tale attivitaÁ alle autoritaÁ
    preposte ai controlli.