CELEX: 21987A1021(05)
Language: it
Date: 1987-09-28 00:00:00
Title: Protocollo addizionale all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina - Dichiarazioni comuni - Dichiarazioni del rappresentante della Repubblica federale di Germania

Avis juridique important

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21987A1021(05)

Protocollo addizionale all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina - Dichiarazioni comuni - Dichiarazioni del rappresentante della Repubblica federale di Germania  

Gazzetta ufficiale n. L 297 del 21/10/1987 pag. 0036 - 0043 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 13 pag. 0071  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 13 pag. 0071 

PROTOCOLLO ADDIZIONALE all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisinaLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,da un lato,LA REPUBBLICA TUNISINA,dall'altro,VISTO l'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina, firmato a Tunisi il 25 aprile 1976, qui di seguito denominato «accordo»;CONSIDERANDO che la Comunità e la Tunisia desiderano rafforzare ulteriormente le proprie relazioni per tener conto della nuova dimensione in seguito all'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, in data 1° gennaio 1986; che, all'articolo 54, l'accordo contempla la possibilità di migliorare le sue disposizioni;CONSIDERANDO l'opportunità di permettere che le tradizionali correnti d'esportazione dalla Tunisia nella Comunità vengano mantenute e la conseguente necessità di prendere talune disposizioni,HANNO DECISO di concludere a tale scopo un protocollo che fissa gli adeguamenti da apportare a determinate disposizioni dell'accordo e hanno designato come plenipotenziari:IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA TUNISINA:I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO:Articolo 11.  Per i prodotti originari della Tunisia e coperti dall'accordo, che figurano in allegato al presente protocollo, i dazi applicabili all'importazione nella Comunità a norma dell'accordo vengono soppressi progressivamente durante gli stessi periodi e agli stessi ritmi previsti nell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo per i medesimi prodotti importati da questi paesi nella Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985. Questa disposizione viene applicata secondo le modalità indicate qui di seguito nel presente articolo.Durante questa soppressione progressiva e ove i dazi applicati all'importazione nella Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 dei prodotti spagnoli e portoghesi divergano per i due paesi, ai prodotti originari della Tunisia viene applicato il più elevato dei due dazi.2.  Per i prodotti che figurano in allegato e per i quali la Tunisia beneficia di dazi meno elevati della Spagna o del Portogallo o di questi due paesi, il disarmo verrà avviato non appena i dazi applicati agli stessi prodotti originari della Spagna e del Portogallo raggiungeranno un livello inferiore a quello applicato ai prodotti originari della Tunisia.3.  Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano nei limiti e alle condizioni speciali alle quali sono soggette le riduzioni tariffarie di cui agli articoli 19 e 21 dell'accordo.4.  La soppressione progressiva dei dazi doganali applicati ai prodotti originari della Tunisia per i quali l'allegato indica contingenti tariffari avviene nei limiti di questi contingenti.Per i quantitativi importati al di là dei contingenti, la Comunità applica i dazi che risultano dall'accordo.5.  Ai fini della soppressione dei dazi per le patate di primizia della sottovoce 07.01 A II ex a) della tariffa doganale comune, originarie della Tunisia, viene fissato un quantitativo di riferimento pari a 2 600 tonnellate.Se le importazioni di questo prodotto superano il quantitativo di riferimento, la Comunità, tenendo conto di un bilancio annuo degli scambi che essa provvede a stilare, può assoggettare il prodotto in questione a un contingente tariffario comunitario, ai sensi del paragrafo 4, per un volume pari a questo quantitativo di riferimento.6.  Per i prodotti che figurano in allegato, diversi da quelli di cui ai paragrafi 4 e 5, la Comunità può fissare un quantitativo di riferimento ai sensi e alle condizioni del paragrafo 5 se, dopo aver visto un bilancio annuo degli scambi da essa stilato, essa constata che i quantitativi importati rischiano di creare difficoltà sul mercato comunitario.Articolo 21.  Per la campagna 1990, nonché per ogni campagna successiva, in base ai bilanci e alle analisi di cui al paragrafo 2 la Comunità decide, in funzione degli elementi pertinenti in vista dell'obiettivo di mantenere le tradizionali correnti d'esportazione nell'ambito dell'ampliamento, se sia opportuno variare il prezzo di entrata, di cui al regolamento (CEE)n. 1035/72, per le arance fresche della sottovoce 08.02ex A della tariffa doganale comune originarie della Tunisia, entro i limiti di un quantitativo pari a 28 000 tonnellate.2.  Sin dal 1987 e al termine di ogni campagna, la Comunità compie, in base ad un bilancio statistico, un'analisi della situazione delle esportazioni di arance originarie della Tunisia nella Comunità.Per questo stesso prodotto, sin dal 1989 e ogni anno, la alla Tunisia, delle produzioni e forniture.3.  L'eventuale variazione di cui al paragrafo 1 verte sugli importi da dedurre per i dazi dai corsi rappresentativi constatati nella Comunità per il calcolo dei prezzi di entrata di questo prodotto, entro i limiti di cui all'articolo 152,punto 2, lettera c) dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo.Articolo 3L'articolo 20 dell'accordo è sostituito dall'articolo seguente.«1.  Per i vini di uve fresche di cui alla voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari della Tunisia, i dazi applicabili all'entrata in vigore del protocollo addizionale del 26 maggio 1987 vengono soppressi, all'importazione nella Comunità, secondo le modalità definite all'articolo 1 del protocollo suddetto.Questa disposizione si applica entro i limiti di un contingente tariffario comunitario pari a 160 000 hl.Per i quantitativi importati oltre questo contingente, i dazi della tariffa doganale per i vini suddetti vengono ridotti dell'80 %.2.  Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano a condizione che i prezzi praticati all'importazione dei vini originari della Tunisia nella Comunità maggiorati dei dazi effettivamente riscossi, siano, in qualsiasi momento, pari almeno ai prezzi di riferimento della Comunità o ai prezzi risultanti dall'appliczaione delle disposizioni speciali dei paragrafi 4 e 5.3.  I vini di uve fresche della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari della Tunisia e che in conformità della legislazione di questo paese beneficiano di una denominazione d'origine, la cui lista viene stabilita mediante scambio di lettere tra le parti contraenti, e presentati in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, sono esenti da dazi all'importazione nella Comunità,nei limiti di un contingente tariffario annuo pari a 50 000 hl.Ai fini dell'applicazione del presente paragrafo, la Tunisia provvede a controllare l'identità dei vini suddetti conformemente alla propria normativa nazionale; ciascuno di questi vini è accompagnato da un certificato di denominazione d'origine, rilasciato dall'autorità tunisina competente, conformemente al modello che figura nell'allegato D del presente accordo.L'esenzione tariffaria contemplata dal presente paragrafo sarà d'applicazione dopo che la verifica dell'equivalenza della legislazione tunisina in materia di vini che beneficiano di una denominazione d'origine con l'omologa legislazione comunitaria avrà permesso di concludere lo scambio di lettere di cui al primo comma del presente paragrafo, a decorrere dalla data fissata nello scambio di lettere medesimo.4.  Per i vini di uve fresche della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune e presentati in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, originari della Tunisia, l'importo forfettario aggiunto al prezzo di cui all'articolo 53 del regolamento (CEE) n. 822/87, recante organizzazione comune del mercato vitivinicolo, viene soppresso al ritmo qui di seguito indicato ed entro i limiti di un volume annuo pari a 10 000 hl:- all'entrata in vigore del protocollo addizionale, l'importo forfettario viene ridotto al 75 %;- il 1° gennaio 1988, l'importo forfettario viene ridotto al 62,5 %;- il 1° gennaio 1989, l'importo forfettario viene ridotto al 50 %;- il 1° gennaio 1990, l'importo forfettario viene ridotto al 37,5 %;- il 1° gennaio 1991, l'importo forfettario viene ridotto al 25 %;- il 1° gennaio 1992, l'importo forfettario viene ridotto al 12,5 %;- il 1° gennaio 1993, l'importo forfettario viene ridotto allo 0 %.5.  Per i vini di uve fresche di cui alla voce ex 22.05, presentati in recipienti di capacità superiore a 2 litri, la Comunità può fissare, a decorrere dall'entrata in vigore del protocollo addizionale, un prezzo speciale alla frontiera se, per la campagna in corso, all'entrata in vigore di detto protocollo, essa constata, su base dei dati disponibili alla fine della campagna in corso, rispetto alla campagna precedente un calo del livello delle esportazioni di questi vini nella Comunità. Questa ultima campagna serve di riferimento. Per le campagne seguenti, il risultato delle esportazioni viene confrontato con quello della campagna di riferimento.L'eventuale prezzo speciale alla frontiera viene fissato ogni anno e prima di ogni campagna e si applica entro i limiti di un volume annuo pari a 150 000 hl.Anteriormente al 1° gennaio 1990 si procede a un riesame della situazione.»Articolo 41.  Per ciascuna campagna durante il periodo compreso tra la data di entrata in vigore del presente protocollo e il 31 dicembre 1990, e nei limiti di un quantitativo di 46 000 t per campagna, in deroga all'articolo 16, paragrafi 1 e 2 e all'allegato B dell'accordo, all'atto dell'importazione di olio d'oliva non trattato delle sottovoci 15.07 A I a) e b) della tariffa doganale comune, ottenuto interamente in Tunisia e trasportato direttamente da quel paese nella Comunità, viene riscosso un prelievo speciale. Questo prelievo è pari alla differenza tra il prezzo di entrata fissato conformemente agli articoli 4, 9 e 10 del regolamento n. 136/66/CEE e il prezzo franco frontiera stabilito secondo la procedura di cui all'articolo 38 dello stesso regolamento.2.  Per determinare il prezzo franco frontiera di cui al paragrafo 1, la Comunità prende in considerazione:- il prezzo garantito dal governo tunisino ai suoi produttori;- le spese necessarie per inoltrare l'olio d'oliva allo stadio cif fino alla frontiera comunitaria.I prezzi vengono adeguati in funzione delle eventuali differenze di qualità rispetto alla denominazione o alla qualità per la quale il prezzo d'entrata è stato fissato.3.  Il regime d'applicazione, con decorrenza 1° gennaio 1991, formerà oggetto di un riesame tra la Comunità e la Tunisia entro il 30 giugno 1990, tenendo conto della politica comunitaria nel settore.Articolo 51.  Per migliorare il funzionamento dei meccanismi istituzionali dell'accordo, viene creato un comitato di cooperazione economica e commerciale.Questo comitato ha il compito di agevolare:- i regolari scambi d'informazioni sui dati e sulle previsioni relative agli scambi commerciali e alla produzione;- i regolari scambi d'informazione sulle possibilità di cooperazione nei settori coperti dall'accordo.Il comitato viene presieduto a turno da un rappresentante della Commissione delle Comunità europee e da un rappresentante della Tunisia.2.  Il consiglio di cooperazione determina quanto prima la composizione e il funzionamento di questo comitato, ai sensi dell'articolo 46, paragrafo 3 dell'accordo. Esso può decidere rapporti.Articolo 6A decorrere dal 1995, la Comunità e la Tunisia esaminano i risultati della cooperazione tra le parti contraenti per valutare la situazione e il futuro andamento delle loro relazioni, alla luce degli obiettivi fissati nell'accordo.Articolo 7Il presente protocollo forma parte integrante dell'accordo che crea un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina.Articolo 81.  Il presente protocollo è soggetto a ratifica, accettazione o approvazione secondo le procedure proprie delle parti contraenti le quali si notificano l'avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tale scopo.2.  Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello durante il quale le notifiche di cui al paragrafo 1 sono state compiute.Articolo 9Il presente protocollo è redatto in due esemplari nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e araba, ciascuno di questi testi facente ugualmente fede.Gazzetta ufficiale delle Comunità europeeEn fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Protocolo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne protokol.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Protokoll gesetzt.Åéò ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãåãñáììÝíïé ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôéò õðïãñáöÝò ôïõò óôï ðáñüí ðñùôüêïëëï.In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Protocol.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent protocole.In fede di che, in plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente protocollo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder dit Protocol hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente Protocolo.Hecho en Bruselas, el ventiséis de mayo de mil novecientos ochenta y siete.Udfærdiget i Bruxelles, den seksogtyvende maj nitten hundrede og syvogfirs.Geschehen zu Brüssel am sechsundzwansigsten Mai neunzehnhundertsiebenundachtzig.éÅãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò åßêïóé Ýîé ÌáÀïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá ïãäüíôá åöôÜ.Done at Brussels on the twenty-sixth day of May in the year one thousand nine hundred and eighty-seven.Fait à Bruxelles, le vingt-six mai mil neuf cent quatre-vingt-sept.Gedaan te Brussel, de zesentwintigste mei negentienhonderd zevenentachtig.Feito em Bruxelas, em vinte e seis de Maio de mil novecentos e oitenta e sete.Por el Consejo de las Comunidades EuropeasFor Rådet for De Europæiske FællesskaberFür den Rat der Europäischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìqïýëéï ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità europeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades Europeias.Por la República de TúnezFor Den Tunesiske RepublikFür die tunesische RepublikÃéá ôç Äçìïêñáôßá ôçò ÔõíçóßáòFor the Republic of TunisiaPour la République tunisiennePer la Repubblica di TunisiaVoor de Republiek TunesiëPelo República da TunísiaALLEGATO >SPAZIO PER TABELLA>Dichiarazione comune delle parti contraenti relativa agli articoli 1, 2, 3 e 4 del protocollo addizionale Le parti contraenti decidono che, qualora la data di entrata in vigore del protocollo addizionale non dovesse coincidere con l'inizio dell'anno civile, o eventualmente della campagna, i limiti quantitativi di cui agli articoli 1, 2, 3 e 4 del protocollo verrebbero applicati pro rata temporis.Le parti contraenti decidono inoltre che il computo dei quantitativi di prodotti originari della Tunisia importati nella Comunità e per i quali il protocollo addizionale fissa limiti quantitativi inizierà il 1g gennaio di ogni anno, ad eccezione delle arance e dell'olio d'oliva, per i quali le date saranno rispettivamente il 1g luglio e il 1g novembre.Dichiarazione comune delle parti contraenti relativa alle patate di primizia della sottovoce 07.01 A II ex a) della tariffa doganale comune Onde evitare perturbazioni sul mercato comunitario, le parti contraenti decidono di riunirsi nell'ambito di un gruppo consultivo incaricato di esaminare la situazione dei mercati delle patate (situazione dei raccolti e degli approvvigionamenti) tanto nei paesi comunitari importatori quanto nei paesi mediterranei esportatori. I membri del gruppo verranno designati dai governi dei principali paesi mediterranei esportatori e comunitari importatori.Il gruppo, presieduto dalla Commissione delle Comunità europee, dovrà riunirsi almeno tre volte l'anno, in particolare prima delle semine nei paesi esportatori e al momento delle consegne.Queste riunioni permetteranno ai principali paesi mediterranei esportatori di patate di essere informati sui mercati destinatari non meno che sui mercati concorrenziali e si prefiggeranno di elaborare calendari indicativi intesi a evitare una concentrazione delle forniture in periodi sensibili per il mercato della Comunità.Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania relativa alla definizione dei cittadini tedeschi Devono essere considerati cittadini della Repubblica federale di Germania tutti i tedeschi nel senso definito dalla legge fondamentale della Repubblica federale di Germania.Dichiarazione del rappresentante della Repubblica federale di Germania concernente l'applicazione del protocollo addizionale a Berlino Il protocollo addizionale si applica anche al Land di Berlino, salvo che il governo della Repubblica federale di Germania non faccia alle altre parti contraenti, entro tre mesi dall'entrata in vigore del protocollo, una dichiarazione contraria.