CELEX: 21982A1001(01)
Language: it
Date: 1982-01-26 00:00:00
Title: Scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sul commercio nel settore ovino e caprino

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21982A1001(01)

Scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sul commercio nel settore ovino e caprino  

Gazzetta ufficiale n. L 043 del 15/02/1982 pag. 0013 - 0017

SCAMBIO DI LETTERE tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sul commercio nel settore ovino e caprino  Lettera n. 1  Signor ...,  Ho l'onore di fare riferimento ai negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di elaborare le disposizioni per l'importazione nella Comunità economica europea di carni di montone, di agnello e di capra nonché degli ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura in provenienza dalla Bulgaria, congiuntamente all'attuazione da parte della Comunità della regolamentazione per l'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine.  Nel corso dei negoziati, le nostre delegazioni hanno convenuto quanto segue:    1. Il presente accordo ha per oggetto:      - gli animali vivi delle specie ovina e caprina diversi dai riproduttori di razza pura (sottovoce 01.04 B della tariffa doganale comune);           - le carni di montone, di agnello e di capra, fresche o refrigerate (sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune);           - le carni di montone, di agnello e di capra, congelate (sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune).                  2. Nell'ambito di detto accordo, le competenti autorità bulgare si impegnano a garantire che le esportazioni verso la Comunità dei prodotti di cui al punto 1 non eccedano i seguenti quantitativi annui:      - 2 000 tonnellate di animali vivi, espresse in peso carcassa non disossata (1) (2),           - 1 250 tonnellate di carni fresche o refrigerate, espresse in peso carcassa non disossata (2).             A tal fine, le procedure appropriate saranno applicate dalle competenti autorità bulgare.       3. Sempreché le esportazioni bulgare non superino i quantitativi di cui al punto 2, la Comunità non applicherà restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente.  Se la Comunità dovesse ricorrere alla clausola di salvaguardia, le disposizioni dell'accordo resteranno impregiudicate.       4. Qualora le importazioni provenienti dalla Bulgaria eccedano i quantitativi convenuti, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le successive importazioni in provenienza da  (1) Si intende che 100 kg di peso vivo corrispondono a 47 kg del peso carcassa (equivalente peso carne non disossata). (2) Per peso carcassa (equivalente peso carne non disossata) si intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso carne non disossata mediante un coefficiente. Si valuta che 55 kg di montone disossato corrispondono a 100 kg di montone non disossato e che 60 kg di agnello disossato corrispondono a 100 kg di agnello non disossato.  tale paese sino alla fine dell'anno in corso. I quantitativi eccedenti quelli convenuti per l'anno in corso saranno comunque imputati su quelli convenuti per l'anno successivo.       5. La Comunità s'impegna, al momento dell'importazione di prodotti oggetto del presente accordo, a limitare la riscossione dei prelievi agli importi massimi ad valorem seguenti:      - 10 % per gli animali vivi,           - 10 % per le carni.             La Comunità si asterrà dal riscuotere, oltre ai prelievi sopra convenuti, dazi doganali o altre tasse di effetto equivalente ai prelievi o ai dazi doganali.       6. Al momento dell'adesione di un nuovo Stato alla Comunità, e se gli scambi commerciali della Bulgaria con tale Stato lo giustificano, la Comunità accetta consultazioni tra le due parti, ai fini di un eventuale adattamento dei quantitativi di cui al punto 2.  I quantitativi che figurano al punto 2 non saranno diminuiti.  Gli oneri applicabili alle importazioni per questi nuovi Stati membri saranno fissati in conformità delle norme del trattato di adesione, prendendo in considerazione il livello di limitazione del prelievo specificato al punto 5 del presente accordo.       7. Le competenti autorità bulgare vigilano a che il presente accordo sia rispettato, in particolare provvedendo a che l'organismo competente da esse all'uopo designato rilasci titoli di esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 1, entro i limiti dei quantitativi convenuti.  Da parte sua, la Comunità s'impegna ad adottare le disposizioni necessarie per subordinare il rilascio automatico di un titolo d'importazione per i suddetti prodotti originari della Bulgaria alla presentazione di un titolo di esportazione rilasciato dal competente organismo bulgaro.  Le modalità d'applicazione di tal regime sono stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio dei titoli d'importazione per i prodotti in questione. Le modalità di applicazione prevedono altresì che le competenti autorità bulgare e le competenti autorità della Comunità procedono ad uno scambio periodico di informazioni sui quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli di esportazione e d'importazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione.  È convenuto che i titoli di esportazione avranno una validità di tre mesi a decorrere dalla data del rilascio. I titoli d'importazione corrispondenti saranno validi sino alla data di scadenza dei titoli di esportazione.  I quantitativi forniti in base ad un titolo di esportazione saranno imputati sul quantitativo convenuto per l'anno durante il quale detto titolo è stato rilasciato.       8. Le due parti convengano sulla necessità di evitare che la corretta applicazione dell'accordo venga compromessa da forniture di prodotti a base di carni ovine e caprine appartenenti a voci doganali non previste dall'accordo.       9. Per garantire il corretto funzionamento del presente accordo, le due parti convengano di restare in stretto contatto e di essere disponibili per consultazioni su tutti gli eventuali problemi che potranno sorgere in sede di applicazione del presente accordo. L'inizio delle consultazioni deve aver luogo entro un termine massimo di 14 giorni a decorrere dalla domanda presentata da una delle parti.        10. Il quantitativo annuo fissato al punto 2 si riferisce al periodo dal 1º gennaio al 31 dicembre.  Il quantitativo applicabile dalla data di attuazione del presente accordo e sino al 31 dicembre dell'anno in corso sarà fissato proporzionalmente al quantitativo annuo globale, tenuto conto del carattere stagionale del commercio.       11. Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni indicate in quest'ultimo e, dall'altro, al territorio della Repubblica popolare di Bulgaria.       12. Il presente accordo entra in vigore il 1º gennaio 1982. Esso è applicabile sino al 31 marzo 1984 e successivamente per periodi di due anni, fatto salvo il diritto di ciascuna delle parti di denunciarlo previa notifica scritta presentata sei mesi prima della data di scadenza di uno qualsiasi di detti periodi. In caso di denuncia, l'accordo cessa alla data di scadenza del periodo considerato. Comunque, entrambe le parti procedono, nei sei mesi precedenti il 1º aprile 1984, ad un riesame delle disposizioni del presente accordo, per apportarvi gli adattamenti che potrebbero risultare necessari.         Le sarei grato se volesse confermarmi che quel che precede rispecchia correttamente quanto convenuto in materia dalle nostre due delegazioni.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  A nome del Consiglio delle Comunità europee  Lettera n. 2  Signor ...,  Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta come segue:  «Ho l'onore di fare riferimento ai negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di elaborare le disposizioni per l'importazione nella Comunità economica europea di carni di montone, di agnello e di capra nonché degli ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura in provenienza dalla Bulgaria, congiuntamente all'attuazione da parte della Comunità della regolamentazione per l'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine.  Nel corso dei negoziati, le nostre delegazioni hanno convenuto quanto segue:    1. Il presente accordo ha per oggetto:      - gli animali vivi delle specie ovina e caprina diversi dai riproduttori di razza pura (sottovoce 01.04 B della tariffa doganale comune);           - le carni di montone, di agnello e di capra, fresche o refrigerate (sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune);           - le carni di montone, di agnello e di capra, congelate (sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune).                  2. Nell'ambito di detto accordo, le competenti autorità bulgare si impegnano a garantire che le esportazioni verso la Comunità dei prodotti di cui al punto 1 non eccedano i seguenti quantitativi annui:   - 2 000 tonnellate di animali vivi, espresse in peso carcassa non disossata (1) (2),  - 1 250 tonnellate di carni fresche o refrigerate, espresse in peso carcassa non disossata (2).  A tal fine, le procedure appropriate saranno applicate dalle competenti autorità bulgare.       3. Sempreché le esportazioni bulgare non superino i quantitativi di cui al punto 2, la Comunità non applicherà restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente.  Se la Comunità dovesse ricorrere alla clausola di salvaguardia, le disposizioni dell'accordo resteranno impregiudicate.       4. Qualora le importazioni provenienti dalla Bulgaria eccedano i quantitativi convenuti, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le successive importazioni in provenienza da tale paese sino alla fine dell'anno in corso. I quantitativi eccedenti quelli convenuti per l'anno in corso saranno comunque imputati su quelli convenuti per l'anno successivo.       5. La Comunità s'impegna, al momento dell'importazione di prodotti oggetto del presente accordo, a limitare la riscossione dei prelievi agli importi massimi ad valorem seguenti:      - 10 % per gli animali vivi,           - 10 % per le carni.             La Comunità si asterrà dal riscuotere, oltre ai prelievi sopra convenuti, dazi doganali o altre tasse di effetto equivalente ai prelievi o ai dazi doganali.       6. Al momento dell'adesione di un nuovo Stato alla Comunità, e se gli scambi commerciali della Bulgaria con tale Stato lo giustificano, la Comunità accetta consultazioni tra le due parti, ai fini di un eventuale adattamento dei quantitativi di cui al punto 2.  I quantitativi che figurano al punto 2 non saranno diminuiti.  Gli oneri applicabili alle importazioni per questi nuovi Stati membri saranno fissati in conformità delle norme del trattato di adesione, prendendo in considerazione il livello di limitazione del prelievo specificato al punto 5 del presente accordo.       7. Le competenti autorità bulgare vigilano a che il presente accordo sia rispettato, in particolare provvedendo a che l'organismo competente da esse all'uopo designato rilasci titoli di esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 1, entro i limiti dei quantitativi convenuti.  Da parte sua, la Comunità s'impegna ad adottare le disposizioni necessarie per subordinare il rilascio automatico di un titolo d'importazione per i suddetti prodotti originari della Bulgaria alla presentazione di un titolo di esportazione rilasciato dal competente organismo bulgaro.  Le modalità d'applicazione di tal regime sono stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio dei titoli d'importazione per i prodotti in  (1) Si intende che 100 kg di peso vivo corrispondono a 47 kg del peso carcassa (equivalente peso carne non disossata). (2) Per peso carcassa (equivalente peso carne non disossata) si intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso carne non disossata mediante un coefficiente. Si valuta che 55 kg di montone disossato corrispondono a 100 kg di montone non disossato e che 60 kg di agnello disossato corrispondono a 100 kg di agnello non disossato.  questione. Le modalità di applicazione prevedono altresì che le competenti autorità bulgare e le competenti autorità della Comunità procedono ad uno scambio periodico di informazioni sui quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli di esportazione e d'importazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione.  È convenuto che i titoli di esportazione avranno una validità di tre mesi a decorrere dalla data del rilascio. I titoli d'importazione corrispondenti saranno validi sino alla data di scadenza dei titoli di esportazione.  I quantitativi fomiti in base ad un titolo di esportazione saranno imputati sul quantitativo convenuto per l'anno durante il quale detto titolo è stato rilasciato.       8. Le due parti convengano sulla necessità di evitare che la corretta applicazione dell'accordo venga compromessa da forniture di prodotti a base di carni ovine e caprine appartenenti a voci doganali non previste dall'accordo.       9. Per garantire il corretto funzionamento del presente accordo, le due parti convengano di restare in stretto contatto e di essere disponibili per consultazioni su tutti gli eventuali problemi che potranno sorgere in sede di applicazione del presente accordo. L'inizio delle consultazioni deve aver luogo entro un termine massimo di 14 giorni a decorrere dalla domanda presentata da una delle parti.       10. Il quantitativo annuo fissato al punto 2 si riferisce al periodo dal 1º gennaio al 31 dicembre.  Il quantitativo applicabile dalla data di attuazione del presente accordo e sino al 31 dicembre dell'anno in corso sarà fissato proporzionalmente al quantitativo annuo globale, tenuto conto del carattere stagionale del commercio.       11. Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alla condizioni indicate in quest'ultimo e, dall'altro, al territorio della Repubblica popolare di Bulgaria.       12. Il presente accordo entra in vigore il 1º gennaio 1982. Esso è applicabile sino al 31 marzo 1984 e successivamente per periodi di due anni, fatto salvo il diritto di ciascuna delle parti di denunciarlo previa notifica scritta presentata sei mesi prima della data di scadenza di uno qualsiasi di detti periodi. In caso di denuncia, l'accordo cessa alla data di scadenza del periodo considerato. Comunque, entrambe le parti procedono, nei sei mesi precedenti il 1º aprile 1984, ad un riesame delle disposizioni del presente accordo, per apportarvi gli adattamenti che potrebbero risultare necessari.         Le sarei grato se volesse confermarmi che quel che precede rispecchia correttamente quanto convenuto in materia dalle nostre due delegazioni».  Ho l'onore di confermarLe che quanto precede rispecchia correttamente quanto hanno convenuto in materia le nostre due delegazioni.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  Per il governo della Repubblica popolare di Bulgaria    SCAMBIO DI LETTERE concernente gli argomenti delle consultazioni previste al punto 9 dello scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sul commercio nel settore ovino e caprino  Lettera n. 1  Signor ...,  Facendo riferimento a talune questioni specifiche sollevate nel corso dei negoziati del presente accordo, ho l'onore di precisare che nei negoziati è rimasto inteso che, qualora nell'ambito dell'applicazione dell'accordo si presentino problemi concreti da parte bulgara, questi potranno formare oggetto delle consultazioni previste al punto 9, fatto salvo il contenuto generale di tale punto. Trattasi fra l'altro dei problemi seguenti:    1. fornitura di bestiame vivo nell'ambito del quantitativo convenuto per le carni;       2. fornitura di carni nell'ambito del quantitativo convenuto per il bestiame vivo;       3. possibilità di utilizzo anticipato nel corso di un anno di una proporzione limitata del quantitativo convenuto per l'anno successivo;       4. possibilità di ammettere l'importazione di quantitativi supplementari rispetto a quelli fissati al punto 2 dell'accordo, qualora lo consenta la situazione del mercato della Comunità.         Da parte sua, la Comunità sarebbe disposta a procedere a tali consultazioni in uno spirito di apertura nei riguardi delle richieste presentate da parte bulgara.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente lettera.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  A nome del Consiglio delle Comunità europee  Lettera n. 2  Signor ...,  Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta come segue:  «Facendo riferimento a talune questioni specifiche sollevate nel corso dei negoziati del presente accordo, ho l'onore di precisare che nei negoziati è rimasto inteso che, qualora nell'ambito dell'applicazione dell'accordo si presentino problemi concreti da parte bulgara, questi potranno formare oggetto delle consultazioni previste al punto 9, fatto salvo il contenuto generale di tale punto. Trattasi fra l'altro dei problemi seguenti:    1. fornitura di bestiame vivo nell'ambito del quantitativo convenuto per le carni;       2. fornitura di carni nell'ambito del quantitativo convenuto per il bestiame vivo;       3. possibilità di utilizzo anticipato nel corso di un anno di una proporzione limitata del quantitativo convenuto per l'anno successivo;       4. possibilità di ammettere l'importazione di quantitativi supplementari rispetto a quelli fissati al punto 2 dell'accordo, qualora lo consenta la situazione del mercato della Comunità.         Da parte sua, la Comunità sarebbe disposta a procedere a tali consultazioni in uno spirito di apertura nei riguardi delle richieste presentate da parte bulgara.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente lettera».  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  Per il governo della Repubblica popolare di Bulgaria   SCAMBIO DI LETTERE relativo al punto 2 dello scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sul commercio nel settore ovino e caprino  Lettera n. 1  Signor ...,  Ho l'onore di fare riferimento allo scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sul commercio nel settore ovino e caprino.  A complemento di tale scambio di lettere e a seguito della Sua richiesta, desidero notificarLe che le competenti autorità della Repubblica popolare di Bulgaria vigileranno affinché nel periodo dal 1º gennaio 1982 al 31 marzo 1984 non vi siano modifiche delle correnti tradizionali di esportazione di carni ovine e caprine e di animali vivi di tali specie dalla Bulgaria verso i due mercati della Comunità considerati sensibili.  Le autorità competenti della Repubblica popolare di Bulgaria adotteranno le misure necessarie a tal fine.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente lettera.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  Per il governo della Repubblica popolare di Bulgaria  Lettera n. 2  Signor ...,  Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta come segue:  «Ho l'onore di fare riferimento allo scambio di lettere ta le Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sul commercio nel settore ovino e caprino.  A complemento di tale scambio di lettere e a seguito della Sua richiesta, desidero notificarLe che le competenti autorità della Repubblica popolare di Bulgaria vigileranno affinché nel periodo dal 1º gennaio 1982 al 31 marzo 1984 non vi siano modifiche delle correnti tradizionali di esportazione di carni ovine e caprine e di animali vivi di tali specie dalla Bulgaria verso i due mercati della Comunità considerati sensibili.  Le autorità competenti della Repubblica popolare di Bulgaria adotteranno le misure necessarie a tal fine.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente lettera».  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  A nome del Consiglio delle Comunità europee