CELEX: C2005/045/16
Language: it
Date: 2005-02-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 16 dicembre 2004, nel procedimento C-293/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal du travail de Bruxelles): Gregorio My contro Office national des pensions (ONP) («Dipendenti — Trasferimento dei diritti pensionistici — Art. 11 dell'Allegato VIII dello Statuto del personale — Pensione anticipata di vecchiaia — Presa in considerazione dei periodi di servizio presso le Comunità europee — Art. 10 CE»)

19.2.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/8
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   16 dicembre 2004
   nel procedimento C-293/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal du travail de Bruxelles): Gregorio My contro Office national des pensions (ONP) (1)
   
   («Dipendenti - Trasferimento dei diritti pensionistici - Art. 11 dell'Allegato VIII dello Statuto del personale - Pensione anticipata di vecchiaia - Presa in considerazione dei periodi di servizio presso le Comunità europee - Art. 10 CE»)
   (2005/C 45/16)
   Lingua processuale: il francese
   Nel procedimento C-293/03, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dal Tribunal du travail de Bruxelles (Belgio) con sentenza 20 maggio 2003, pervenuta in cancelleria il 4 luglio 2003, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Gregorio My e Office national des pensions (ONP), la Corte (Seconda Sezione), composta dai sigg. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, C. Gulmann, R. Schintgen (relatore), G. Arestis e J. Klučka, giudici; avvocato generale: sig. A. Tizzano; cancelliere: sig.ra M. Múgica Arzamendi, amministratore principale, ha pronunciato, il 16 dicembre 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 10 CE, letto in combinato disposto con lo Statuto del personale delle Comunità europee, deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale che non consente di tenere conto, ai fini del riconoscimento del diritto ad una pensione anticipata di vecchiaia in base al regime nazionale, degli anni di servizio che un cittadino comunitario ha prestato presso un'istituzione comunitaria.
   
      (1)  GU C 251 del 18.10.2003.