CELEX: C2006/326/171
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa F-127/06: Ricorso presentato il 3 novembre 2006 — H/Consiglio

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 326/85
            
         Ricorso presentato il 3 novembre 2006 — H/Consiglio
   (Causa F-127/06)
   (2006/C 326/171)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: H (rappresentanti: avv.ti S. Orlandi, A. Coolen, J.-N. Louis ed E. Marchal)
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione del Consiglio in data 15 marzo 2006 di collocare a riposo d'ufficio la ricorrente alla data del 31 marzo 2006, nella parte in cui il detto provvedimento le assegna un'indennità di invalidità ai sensi dell'art. 78, primo comma, dello Statuto del personale;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente, collocata a riposo a partire dal 30 aprile 2003 a motivo della sua invalidità, è stata reintegrata in servizio il 1o novembre 2004. Dopo varie assenze per malattia, il Consiglio l'ha nuovamente collocata a riposo e le ha concesso l'indennità di invalidità prevista dall'art. 78, primo comma, dello Statuto, a far data dal 1o aprile 2006.
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere che la commissione d'invalidità non si sarebbe pronunciata sull'origine della sua malattia o su un eventuale nesso tra l'aggravarsi della sua malattia e le sue condizioni di lavoro. In tale contesto, il Consiglio non avrebbe disposto di elementi necessari per stabilire se la ricorrente avesse diritto all'indennità prevista dall'art. 78, primo comma, dello Statuto oppure a quella prevista dal quinto comma del medesimo articolo. La scelta del Consiglio, meno favorevole per la ricorrente, sarebbe illegittima.
   Inoltre, secondo la ricorrente, la decisione impugnata è viziata da un manifesto errore di valutazione riguardo alla natura della sua malattia, che sarebbe stata aggravata dalla ripresa del lavoro e dallo stress legato ai compiti d'ufficio.