CELEX: 62020CN0462
Language: it
Date: 2020-09-25 00:00:00
Title: Causa C-462/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Milano (Italia) il 25 settembre 2020 — Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e a. / Presidenza del Consiglio dei Ministri — Dipartimento per le politiche della famiglia, Ministero dell’Economia e delle Finanze

14.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 433/28
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Milano (Italia) il 25 settembre 2020 — Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e a. / Presidenza del Consiglio dei Ministri — Dipartimento per le politiche della famiglia, Ministero dell’Economia e delle Finanze
      (Causa C-462/20)
      (2020/C 433/36)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunale di Milano
      
         Parti nella causa principale
      
      
         Ricorrenti: Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Avvocati per niente onlus (APN), Associazione NAGA — Organizzazione di volontariato per l’Assistenza Socio-Sanitaria e per i Diritti di Cittadini Stranieri, Rom e Sinti
      
         Convenuti: Presidenza del Consiglio dei Ministri — Dipartimento per le politiche della famiglia, Ministero dell’Economia e delle Finanze
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’art. 11, paragrafo 1 lettere d o f, della direttiva 2003/109/CE (1) osti a una normativa nazionale, come quella in esame, che prevede il rilascio, da parte del Governo di uno Stato membro, ai soli cittadini di tale Stato membro e di altri Stati membri dell’Unione europea, con esclusione dei cittadini di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo, di un documento che dà diritto a uno sconto su forniture di beni o servizi da parte di soggetti pubblici e privati convenzionati con il Governo dello Stato membro in questione.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’art. 12, paragrafo 1, lettera e, della direttiva 2011/98/UE (2), in relazione all’art. 1, lettera z e all’art. 3, lettera j del regolamento 2004/883/CE (3) o l’art. 12, paragrafo 1, lettera g, della direttiva 2011/98/UE osti a una normativa nazionale, come quella in esame, che prevede il rilascio, da parte del Governo di uno Stato membro, ai soli cittadini di tale Stato membro e di altri Stati membri dell’Unione europea, con esclusione dei cittadini di Stati terzi di cui all’art. 3, paragrafo 1, lettere b e c della direttiva 2011/98/UE, di un documento che dà diritto a uno sconto su forniture di beni o servizi da parte di soggetti pubblici e privati convenzionati con il Governo dello Stato membro in questione.
               
            
                  3)
               
               
                  Se l’art. 14, paragrafo 1, lettera e) della direttiva 2009/50/CE (4), in relazione all’art. 1, lettera z e all’art. 3, lettera j del regolamento 2004/883/CE, o l’art. 14, paragrafo 1, lettera g della direttiva 2009/50/CE, osti a una normativa nazionale, come quella in esame, che prevede il rilascio, da parte del Governo di uno Stato membro, ai soli cittadini di tale Stato membro e di altri Stati membri dell’Unione europea, con esclusione dei cittadini di Stati terzi titolari di «Carta blu UE» ai sensi della direttiva 2009/50/CE, di un documento che dà diritto a uno sconto su forniture di beni o servizi da parte di soggetti pubblici e privati convenzionati con il Governo dello Stato membro in questione.
               
            
                  4)
               
               
                  Se l’art. 29 della direttiva 2011/95/UE osti a una normativa nazionale, come quella in esame, che prevede il rilascio, da parte del Governo di uno Stato membro, ai soli cittadini di tale Stato membro e di altri Stati membri dell’Unione europea, con esclusione dei cittadini di Stati terzi beneficiari di protezione internazionale, di un documento che dà diritto a uno sconto su forniture di beni o servizi da parte di soggetti pubblici e privati convenzionati con il Governo dello Stato membro in questione.
               
            
         (1)  Direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo (GU 2004, L 16, pag. 44).
      
         (2)  Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro (GU 2011, L 343, pag. 1).
      
         (3)  Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU 2004, L 166, pag. 1).
      
         (4)  Direttiva 2009/50/CE del Consiglio, del 25 maggio 2009, sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati (GU 2009, L 155, pag. 17).