CELEX: 51998PC0305(05)
Language: it
Date: 1998-06-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato "Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria" (1998-2002)

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51998PC0305(05)

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato "Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria" (1998-2002)  /* COM/98/0305 def. - Vol II. - CNS 98/0181 */  

Gazzetta ufficiale n. C 260 del 18/08/1998 pag. 0065

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione intitolato «Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria» (1998 2002) (98/C 260/05) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(98) 305 def. - 98/0181(CNS)(Presentata dalla Commissione il 10 giugno 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, con decisione n. . . ./98/CE (1), il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato il Quinto programma quadro (in seguito denominato «Quinto programma quadro») della Comunità europea per le azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in seguito denominati «RST») per il periodo 1998 2002, che stabilisce, tra l'altro, le azioni da intraprendere nel settore relativo al ruolo internazionale della ricerca comunitaria;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, del trattato stabilisce che il programma quadro è attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione da esso prevista; che ogni programma specifico precisa le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari;considerando che, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, della decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al Quarto programma quadro della Comunità europea par le azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994 1998) (2), e all'articolo 4, paragrafo 2, delle decisioni del Consiglio relative ai programmi specifici che attuano il Quarto programma quadro, la Commissione ha fatto eseguire una valutazione esterna che ha trasmesso, unitamente alle sue osservazioni e conclusioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al comitato delle regioni;considerando che il comitato per la ricerca scientifica e tecnica è stato consultato in merito al contenuto scientifico e tecnologico dei programmi specifici, illustrato nel documento di lavoro adottato dalla Commissione il 5 novembre 1997 (3);considerando che, in forza dell'articolo 130 J del trattato, la decisione 98/. . ./CE del Consiglio, del . . ., relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e alle norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca (4) (in seguito denominate «norme in materia di partecipazione e divulgazione») si applica al presente programma specifico e consente la partecipazione del Centro comune di ricerca alle azioni indirette previste dal presente programma;considerando che nell'attuazione del presente programma, oltre alla cooperazione prevista dall'accordo sullo Spazio economico europeo o da un accordo di associazione, possono rendersi opportune attività di cooperazione internazionale con paesi terzi o organizzazioni internazionali, in particolare ai sensi dell'articolo 130 M del trattato;considerando che l'attuazione del presente programma comporta altresì azioni e strumenti di incentivazione, diffusione e valorizzazione dei risultati della RST, in particolare a favore delle piccole e medie imprese, nonché azioni di incentivazione della mobilità e della formazione dei ricercatori;considerando che, in coerenza con gli obiettivi del primo piano d'azione per l'innovazione, le azioni di ricerca del Quinto programma quadro devono essere meglio orientate verso l'innovazione;considerando che è necessario esaminare lo stato di avanzamento del presente programma ai fini del suo eventuale adeguamento al progresso scientifico e tecnologico; che è pertanto opportuno sottoporre in tempo utile lo stato di avanzamento del programma alla valutazione di esperti indipendenti,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 In applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, del Quinto programma quadro, è adottato un programma specifico relativo al tema «Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria» (in seguito denominato «programma specifico») per il periodo dal [data di adozione del presente programma] al 31 dicembre 2002.Articolo 2 1. Conformemente all'allegato III del Quinto programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma specifico (in seguito denominato «importo») ammonta a 491 milioni di ECU, di cui al massimo 9,50 % per le spese amministrative della Commissione.2. Di tale importo,- 70 milioni di ECU sono destinati al periodo 1998 1999,- 421 milioni di ECU al periodo 2000 2002.Ove necessario, quest'ultima somma può essere adeguata secondo le disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 3, del Quinto programma quadro.3. L'autorità di bilancio determina, nel rispetto degli obiettivi scientifici e tecnologici e delle priorità stabilite dalla presente decisione, le somme relative a ciascun esercizio tenendo conto della disponibilità delle risorse indicate nel quadro delle prospettive finanziarie pluriennali.Articolo 3 1. Le linee generali, gli obiettivi scientifici e tecnologici del programma specifico e le relative priorità, sono indicati nell'allegato I. Essi sono definiti in conformità dei principi fondamentali e delle tre categorie di criteri di selezione stabiliti nell'allegato I del Quinto programma quadro.2. Nel rispetto di tali principi e criteri, per la selezione delle azioni di RST da intraprendere si applicano i criteri di selezione indicati all'articolo 10 delle norme in materia di partecipazione e divulgazione.L'attuazione del programma, ivi compreso il programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1, deve essere conforme a tutti i criteri summenzionati, anche se tali criteri possono formare oggetto di diversa valutazione.3. Al programma specifico si applicano le norme in materia di partecipazione e divulgazione.4. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità al programma specifico sono stabilite dall'articolo 4 del Quinto programma quadro.5. Le azioni indirette di RST del programma specifico sono definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro.Le modalità di realizzazione del programma specifico sono stabilite dall'allegato II.Articolo 4 Sulla base dei criteri di cui all'articolo 3, degli obiettivi scientifici e tecnologici e delle priorità indicati nell'allegato I, la Commissione:a) verifica lo stato di avanzamento del programma specifico e formula, ove opportuno, proposte di adeguamento ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro,b) dispone la valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro per le azioni intraprese nella materia oggetto del programma specifico.Articolo 5 1. La Commissione stabilisce un programma di lavoro che determina:a) il contenuto dell'allegato I;b) il calendario indicativo della realizzazione del programma specifico;c) le modalità di coordinamento di cui all'allegato II;d) per quanto occorre, i criteri di selezione e le relative modalità di applicazione ad ogni azione indiretta di RST.Ove necessario, il programma di lavoro viene aggiornato.2. Per attuare le azioni indirette di RST, la Commissione, sulla base del programma di lavoro, avvia le procedure previste dalle norme in materia di partecipazione e divulgazione, principalmente con inviti a presentare proposte.Articolo 6 1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del presente programma specifico.2. Essa è assistita dal comitato del programma composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato del programma i progetti delle misure concernenti:- l'adozione e l'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;- l'assegnazione dell'incarico della valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro;Articolo 7 1. Il comitato del programma formula il suo parere sul progetto delle misure indicate nell'articolo 6, paragrafo 3, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o, in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di sei settimane a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.2. La Commissione tiene informato il comitato del programma sugli sviluppi dell'attuazione del programma specifico e, in particolare, gli riferisce l'esito della valutazione e della selezione delle azioni indirette di RST.Articolo 8 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) Posizione comune n. 31/98, adottata dal Consiglio il 23 marzo 1998 (GU C 178 del 10.6.1998, pag. 49).(2) GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione n. 2535/97/CE (GU L 347 del 18.12.1997, pag. 1).(3) COM(97) 553 def.(4) COM(97) 587 def. (GU C 40 del 7.2.1998, pag. 14).ALLEGATO I LINEE GENERALI; OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI E PRIORITÀ INTRODUZIONE Questo tema orizzontale è destinato soprattutto a promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica internazionale, a rafforzare le capacità della Comunità nei settori della scienza e della tecnologia, sostenere in generale l'eccellenza scientifica in un contesto internazionale più ampio e contribuire all'attuazione della politica esterna della Comunità, in particolare nella prospettiva delle nuove adesioni.Obiettivi e approccio strategici del programma - promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica tra imprese, organismi e ricercatori dei paesi terzi e della Comunità, tale da produrre vantaggi sostanziali, reciproci ed equilibrati, tenendo conto delle diverse esigenze e condizioni dei gruppi di paesi e regioni, nel rispetto della protezione della proprietà intellettuale;- agevolare per dei centri di ricerca e delle imprese stabiliti nel territorio comunitario l'accesso a conoscenze scientifiche e tecnologiche disponibili al di fuori della Comunità e che servano i suoi interessi;- rafforzare il posto e il ruolo della ricerca comunitaria sulla scena scientifica e tecnologica internazionale e promuovere una cultura scientifica e tecnologica europea;- preparare l'adesione di nuovi Stati membri, ad esempio incoraggiandone la piena associazione al programma quadro; contribuire a stabilizzare il potenziale di RST dei paesi d'Europa centrale e orientale in generale e dei nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica (NSI); sostenere e sviluppare il partenariato euromediterraneo e contribuire allo sviluppo economico, sociale e scientifico sostenibile dei paesi in via di sviluppo;- aiutare gli operatori europei della ricerca a raccogliere informazioni e acquisire esperienza sulle capacità, le attività e le priorità di ricerca dei paesi terzi industrializzati e dei paesi ad «economia emergente» al fine di rafforzare la competitività industriale della Comunità e la sua presenza sui nuovi mercati.Nell'ambito del Quinto programma quadro, la cooperazione internazionale nel campo della RST sarà attuata sotto due forme; in primo luogo per mezzo del presente programma «Cooperazione internazionale» e in secondo luogo tramite gli altri programmi specifici.- Le azioni specifiche previste dal presente programma si prefiggono di:- realizzare attività di carattere strategico che riguardano i paesi candidati all'adesione, altri paesi d'Europa centrale e orientale, i nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione sovietica (NSI), i partner mediterranei e i paesi in via di sviluppo. Al fine di sfruttare pienamente le possibilità di cooperazione e ottimizzare il valore aggiunto a livello europeo, questo programma agevolerà la cooperazione con alcuni paesi industrializzati ed alcune economie emergenti;- aumentare le opportunità di formazione per i ricercatori;- garantire il coordinamento con altri programmi del programma quadro, con altre iniziative e politiche comunitarie, in particolare le politiche esterne, nonché con le politiche e i programmi degli Stati membri e con altre organizzazioni e programmi internazionali di cooperazione quali Cost e Eureka.- La seconda forma di cooperazione internazionale da realizzare riguarda la partecipazione di partner non comunitari (senza finanziamenti da parte del programma di cooperazione internazionale) ai progetti degli altri programmi, nel rispetto delle norme di partecipazione e diffusione.1. ATTIVITÀ SPECIFICHE DEL PROGRAMMA Il presente programma finanzierà unicamente attività specifiche di RST che interessano in particolare alcuni paesi terzi e regioni e che non sono contemplate dalle altre parti del programma quadro. Le priorità di ricerca saranno individuate mediante un dialogo stretto con le regioni interessate e tenendo conto delle varie situazioni economiche e socioculturali. L'aiuto riguarderà principalmente la cooperazione nei settori della ricerca e dello sviluppo tecnologico più che l'assistenza tecnica o il trasferimento di tecnologie che sono obiettivi più facili da conseguire nel quadro dei programmi di relazioni esterne della Comunità. Nell'attuazione di questo programma, sarà tenuto debito conto delle preoccupazioni dell'industria e in particolar modo delle esigenze delle piccole e medie imprese.A. COOPERAZIONE CON DETERMINATE CATEGORIE DI PAESI TERZI A.1. Stati in fase di preadesione (1) Fondamenti e obiettivi Il periodo di validità del Quinto programma quadro coinciderà, per i paesi candidati, con la preparazione della loro adesione all'Unione europea. Nell'ambito dell'Agenda 2000, l'obiettivo del programma è pertanto di contribuire ad accelerare la riforma delle strutture scientifiche di questi paesi, mantenendo nel contempo le risorse umane estremamente qualificate nel campo scientifico e consolidando le infrastrutture scientifiche. Per conseguire questi obiettivi, è necessario incoraggiare questi paesi ad associarsi a pieno titolo ai programmi specifici e a partecipare alla realizzazione dei progetti alle stesse condizioni degli Stati membri. In vista del rafforzamento della strategia di preadesione proposta nell'Agenda 2000, questa associazione al programma quadro potrebbe essere agevolata da un contributo finanziario ridotto ma in aumento progressivo chiesto a questi paesi e dal programma Phare, nell'ambito dei partenariati per l'adesione.Attività - Si avvieranno attività specifiche per promuovere i centri di eccellenza in questi paesi, al fine di mettere le loro capacità di ricerca al servizio delle esigenze economiche e sociali della loro regione e dell'Unione nel suo insieme. I centri che potrebbero beneficiare di un aiuto dovrebbero riunire la ricerca pura e la ricerca applicata nel settore delle scienze naturali, sociali ed economiche nel quadro di un approccio pluridisciplinare. Dovrebbero inoltre associare le competenze locali all'eccellenza internazionale e dovrebbero fungere da centri di formazione per giovani ricercatori. Gli aiuti saranno concessi per dei progetti che prevedono, tra l'altro, l'istituzione di reti, l'organizzazione di conferenze e workshop, e le visite di ricercatori. Ciò renderà possibile la cooperazione in loco con ricercatori occidentali e consentirà di stabilire programmi e organizzare manifestazioni che evidenzino l'interesse «sovraregionale» dei centri, rendendoli ancora più interessanti per i paesi confinanti.- Inoltre, saranno sviluppate misure di accompagnamento destinate a rafforzare la partecipazione di questi paesi agli altri programmi del programma quadro (ad esempio, diffondendo le informazioni sulle opportunità offerte dal programma quadro stesso), avvalendosi anche delle reti di cooperazione.A.2. NSI e paesi d'Europa centrale e orientale che non si trovano nella fase di preadesione Fondamenti e obiettivi L'intensificarsi dei rapporti tra questi paesi e l'Unione europea nel campo della scienza e della tecnologia contribuirà a mantenere ed incentivare il loro sviluppo economico. Alcuni di questi paesi hanno compiuto sforzi notevoli per consolidare il loro potenziale scientifico e per creare nuove strutture amministrative più adatte alle esigenze della ricerca. L'Unione europea intende, mediante la cooperazione scientifica con questi paesi, sostenere le attività volte ad istituire un sistema scientifico e tecnologico pluralistico (ivi comprese le infrastrutture scientifiche di base), nonché preservare e sviluppare le loro notevoli capacità di ricerca partendo dal livello di competenza attuale, per aiutarli a risolvere alcuni dei loro problemi sociali ed economici più importanti.Attività Nell'ambito del presente programma, si realizzeranno progetti di ricerca congiunta e azioni concertate in settori non previsti dagli altri programmi specifici.- Si tratterà innanzitutto di individuare i problemi strutturali della transizione a livello regionale: principalmente problemi legati all'ambiente e alla salute, tra cui la desertificazione, il ripristino delle zone marittime periferiche e dei grandi laghi, le conseguenze delle strategie adottate in passato in materia di produzione e utilizzazione dell'energia, la gestione dell'ambiente nelle regioni artiche, l'esposizione degli esseri umani agli agenti ambientali, l'inquinamento atmosferico e la qualità delle acque, le misure di prevenzione e lotta contro le malattie che riemergono, la riforma dei sistemi sanitari.- Si tratterà inoltre di preservare il potenziale di ricerca in questi paesi e promuovere i loro rapporti con la comunità scientifica europea nei settori in cui questi paesi possiedono una competenza particolare riconosciuta e offrono valide opportunità di cooperazione, come la fisica, la matematica, la biologia, la chimica, le scienze geologiche e agrarie, la biomedicina, le tecnologie dei materiali, i laser, le tecnologie della società dell'informazione, le tecnologie aerospaziali, i trasporti e le scienze umane. Questo obiettivo sarà conseguito grazie all'esperienza già acquisita nel quadro delle strutture di cooperazione come Copernicus, Cost, Eureka, Phare e Tacis (con il Centro internazionale della scienza e della tecnologia e il Centro scientifico e tecnico dell'Ucraina), nonché nel quadro di Intas - qualora i suoi membri raggiungessero un accordo in merito alla sua continuazione.A.3. Partner mediterranei Fondamenti e obiettivi Parallelamente alla partecipazione dei paesi mediterranei agli altri programmi specifici e all'azione specifica «la ricerca al servizio dello sviluppo» del presente programma, si realizzeranno alcune azioni specifiche con i paesi partner del Bacino mediterraneo volte al rafforzamento della dimensione scientifica e tecnologica del partenariato euromediterraneo, migliorando se necessario le loro capacità di ricerca e di sviluppo tecnologico e promuovendo l'innovazione.Attività Sulla base dell'esito del dialogo con questi paesi, si attueranno attività specifiche relative agli aspetti regionali dei seguenti settori: gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo (compresi gli aspetti ambientali); la gestione delle acque (comprese le interazioni acqua/energia); la gestione delle risorse naturali nel contesto dello sviluppo sostenibile del turismo; la conservazione e il ripristino del patrimonio culturale; lo sviluppo in questo contesto della modernizzazione socioeconomica (che include anche l'innovazione, la dimensione urbana, i trasporti e gli aiuti destinati all'istituzione di una società dell'informazione euromediterranea).A.4. La ricerca al servizio dello sviluppo Fondamenti e obiettivi L'obiettivo di questa parte del programma è trattare, insieme ai ricercatori provenienti da paesi in via di sviluppo, problematiche di ricerca direttamente collegate alle sfide poste dallo sviluppo in un'ottica di interesse reciproco a lungo termine. La scelta degli argomenti da trattare si baserà su una politica di dialogo con alcuni gruppi di paesi e alcune regioni circa le loro esigenze di RST, le loro priorità e i loro bisogni specifici nel campo socioeconomico, rendendo possibile una selezione mirata dei temi da trattare.Attività Si realizzeranno attività specifiche nei settori descritti qui di seguito.- Meccanismi e condizioni socioeconomiche e politiche che favoriscono l'attuazione di uno sviluppo sostenibile:- Analisi dei fattori che consentono di adottare innovazioni già esistenti. Oltre ai principali settori menzionati qui di seguito, saranno trattati temi settoriali e transettoriali come la società mondiale dell'informazione, l'energia, i trasporti, la popolazione, le questioni legate alle differenze tra i sessi e l'urbanizzazione.- Gestione e sfruttamento sostenibili delle risorse naturali:- Promozione di un rapporto sostenibile tra pressione demografica, sicurezza alimentare e utilizzo e gestione degli ecosistemi; miglioramento della produttività e della prevenzione del degrado delle risorse naturali rinnovabili.- Analisi dell'evoluzione della domanda di prodotti agricoli in questi paesi e individuazione dei mezzi per far fronte a questa evoluzione; perfezionamento dell'efficacia delle catene di produzione dei prodotti agricoli, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti qualitativi e sanitari.- Miglioramento dei sistemi sanitari:Ricerche finalizzate all'istituzione di sistemi sanitari efficaci ed equi e loro impatto, sul ruolo svolto dagli elementi strutturali e politici, sulla tutela dei gruppi più vulnerabili, sulla qualità delle cure, la loro accettabilità e l'accessibilità dei costi, sulla comprensione dei principali problemi sanitari registrati in questi paesi e la messa a punto degli strumenti destinati alla prevenzione e al trattamento delle malattie più diffuse.A.5. Paesi a economia emergente e paesi terzi industrializzati Fondamenti e obiettivi Questi paesi sono contemporaneamente concorrenti e partner dell'Unione sul mercato mondiale. Questa parte del programma incentiverà:- il dialogo politico bilaterale e multilaterale (G7, OCSE, ecc.) in materia di ricerca al fine di agevolare e controllare la cooperazione e definire le priorità di interesse reciproco;- l'accesso al know how e alle opportunità esistenti in questi paesi nel campo della ricerca al fine di contribuire al miglioramento del funzionamento della ricerca europea e della competitività dell'Unione europea nell'economia mondiale;- la condivisione dei costi e dei benefici delle azioni di portata mondiale (nel campo, ad esempio, del genoma umano, della società dell'informazione e altre azioni previste dall'accordo sui sistemi di fabbricazione intelligente - IMS);- la cooperazione in vista della soluzione di problemi di portata mondiale (ad esempio, il cambiamento climatico globale).Attività Al fine di agevolare e migliorare l'accesso alle capacità di ricerca esistenti al di fuori dell'Unione, a vantaggio delle azioni chiave e delle attività generiche previste dai programmi specifici, nel quadro del presente programma, si attueranno, con alcuni paesi terzi industrializzati, accordi di cooperazione scientifica e tecnologica in determinati settori. Lo stesso strumento potrebbe essere utilizzato per la cooperazione in alcuni settori con le principali economie emergenti, e cioè i paesi in via di sviluppo che rappresentano mercati importanti e che si sono sviluppati al punto da poter competere, in determinati settori scientifici e tecnologici, con i paesi industrializzati.B. FORMAZIONE DEI RICERCATORI Sarà istituito un sistema di borse che consentirà a giovani ricercatori originari dei paesi in via di sviluppo, compresi i paesi mediterranei e le economie emergenti, di lavorare presso laboratori europei su progetti che rientrano nel programma quadro. In questo modo si rafforzerà ulteriormente il potenziale scientifico in questi paesi, consentendo nel contempo alla ricerca comunitaria di trarre profitto dalla loro esperienza.Sarà istituito un altro sistema di borse per consentire ad un numero ristretto di giovani ricercatori della Comunità di lavorare in settori che rivestono un interesse particolare per la Comunità, presso laboratori di altissima qualità ad orientamento industriale e situati nei paesi terzi. Nella realizzazione di questi sistemi di borse si terrà adeguatamente conto della politica delle pari opportunità della Comunità.C. COORDINAMENTO Coordinamento delle attività all'interno del programma quadro e con altri programmi comunitari Il presente programma, per definire e attuare la politica di cooperazione internazionale nel campo della ricerca, terrà conto delle politiche, degli strumenti, delle iniziative, degli interessi e delle capacità di altri operatori in questo settore. Si intende soprattutto garantire il coordinamento con gli altri programmi specifici e con altri strumenti e politiche comunitari.- Il coordinamento con gli altri programmi specifici si concentrerà sulla ricerca di una coerenza per quanto attiene alla partecipazione dei partner stabiliti nei paesi terzi, sul controllo e l'analisi (in termini di interesse reciproco e utilità) della partecipazione di organismi dei paesi terzi o di organizzazioni internazionali e sull'esame delle tendenze della partecipazione a seconda del paese e del programma.Inoltre, laddove esistono possibilità di cooperazione internazionale nell'interesse reciproco delle parti, il presente programma aiuterà gli altri programmi a istituire una cooperazione efficace, anche mediante l'organizzazione di manifestazioni destinate a fornire informazioni sulle norme e le politiche applicabili alla RST comunitaria in generale, e sulla partecipazione di entità di paesi terzi e delle organizzazioni internazionali in particolare.- Il coordinamento con i programmi di assistenza tecnica all'estero della Comunità come Phare, Tacis, Meda, il FES e con i programmi per l'Asia e l'America latina, comporterà una maggiore sinergia tra le loro azioni e i lavori svolti nel quadro della politica di ricerca. Questi programmi potrebbero pertanto fornire un sostegno efficace al settore scientifico e tecnologico nei paesi in questione.Coordinamento con Cost, Eureka e le organizzazioni internazionali - Cost: Cost, che si estende ben oltre l'Unione, è un mezzo adeguato per incoraggiare la cooperazione e incentivare il coordinamento reciproco delle attività nazionali e internazionali su un'ampia scala, sia a livello tematico che geografico, e ad incoraggiare l'integrazione dei ricercatori Peco in attività paneuropee. La flessibilità che lo caratterizza dovrebbe consentire di esplorare nuove idee e settori nel campo della scienza e della tecnica. Saranno sviluppati metodi perfezionati per garantire la complementarità tra Cost e le attività del programma quadro, al fine di sfruttarla meglio, principalmente per quanto riguarda l'attuazione delle azioni chiave e delle attività generiche del programma quadro. Il programma prevede, tra l'altro, un sostegno destinato all'amministrazione di Cost.- Eureka: le attività di Eureka e del programma quadro sono strettamente complementari. Si mira ad ottimizzare, su un numero limitato di priorità di interesse comune, l'utilizzazione coordinata dei due strumenti. Si elaboreranno modalità semplici e efficaci per associare i progetti del Quinto programma quadro e di Eureka che saranno applicate in primo luogo ai progetti su ampia scala previsti nelle azioni chiave dei programmi tematici. I meccanismi di informazione e coordinamento saranno perfezionati in maniera da contribuire allo sviluppo positivo di questi progetti, pur mantenendo i ruoli separati di Eureka e del programma quadro, nonché la loro specificità e i relativi mezzi finanziari.- Organizzazioni internazionali: una cooperazione più stretta tra la Comunità e le organizzazioni internazionali coinvolte nelle attività di ricerca e negli sviluppi della politica scientifica e tecnologica, nonché la partecipazione di queste a tutte le attività del Quinto programma quadro, rafforzeranno la coerenza generale della ricerca in Europa e miglioreranno l'uso e lo sfruttamento delle infrastrutture scientifiche europee. La Commissione rafforzerà la sua collaborazione con queste organizzazioni ed incentiverà il coordinamento tra i membri dell'Unione che fanno parte di queste organizzazioni.Coordinamento con gli Stati membri Le attività internazionali di cooperazione della Comunità e degli Stati membri nel campo della ricerca riguardano spesso problematiche simili o comunque fra loro connesse. Nel pieno rispetto del principio della sussidiarietà, è possibile e necessario incrementare il coordinamento in alcuni settori, portando gli sforzi individuali ad un livello superiore alla massa critica e migliorando in questo modo l'efficacia generale e la flessibilità e la visibilità complessive delle attività della Comunità e degli Stati membri. Sulla base delle esperienze acquisite nel quadro di varie iniziative tra cui l'«Iniziativa europea di ricerca agricola per lo sviluppo (Eiard)», il presente programma individuerà settori di ricerca pubblica e industriale in cui realizzare nuove azioni coordinate e avvierà le attività di coordinamento necessarie.2. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ATTUATA NELL'AMBITO DELLE ALTRE AZIONI DEL PROGRAMMA QUADRO La seconda forma di cooperazione internazionale di RST menzionata nell'introduzione riguarda la partecipazione degli organismi di paesi terzi e di organizzazioni internazionali agli altri programmi specifici del programma quadro. Le disposizioni che regolano questo tipo di partecipazione sono contenute nella decisione adottata a norma dell'articolo 130 J del trattato. Il presente programma consentirà di controllare questa partecipazione e di verificarne i benefici per la Comunità, nonché di valutare se questo tipo di partecipazione dovrebbe essere regolamentata da un accordo internazionale per aprire ai ricercatori comunitari l'accesso su una base equilibrata ai programmi di RST di elevata qualità di paesi terzi interessati e/o per garantire disposizioni adeguate in materia di diritti di proprietà intellettuale.(1) I dieci paesi d'Europa centrale e orientale e Cipro per il quale, tuttavia, Phare non è d'applicazione.ALLEGATO II MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA SPECIFICO Il programma specifico è posto in esecuzione mediante le azioni indirette di RST definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro. Esso prevede inoltre anche le seguenti modalità, proprie del presente programma specifico:1. Misure di accompagnamento Le misure di accompagnamento comprendono in particolare:- studi a favore del programma, nonché la preparazione di attività future,- scambio di informazioni, conferenze, seminari, workshop o riunioni scientifiche o tecniche,- ricorso all'assistenza di esperti indipendenti che procederanno alla valutazione del programma specifico prevista all'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro e alla valutazione esterna prevista all'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro, alla valutazione delle azioni indirette di RST o al controllo della loro attuazione,- attività di diffusione, informazione e comunicazione, comprese le pubblicazioni scientifiche e le attività di valorizzazione dei risultati,- azioni di formazione legate alle attività di RST che rientrano nel programma specifico,- sostegno ad azioni di sensibilizzazione e assistenza agli operatori della ricerca, tra cui le PMI,- sostegno alle iniziative di promozione dei centri di eccellenza.2. Deroghe ai tassi di partecipazione finanziaria Per i soggetti giuridici stabiliti in paesi Peco non associati, nei NSI e nei paesi in via di sviluppo;- il tasso di finanziamento del Quinto programma quadro dei progetti di RST può superare il 50 % dei costi complessivi ammissibili al fine di garantire la qualità dei loro materiali e delle loro apparecchiature di ricerca,- le spese di personale e delle apparecchiature previste nel regolamento relativo alle modalità di applicazione delle norme in materia di partecipazione e di divulgazione potranno avere un contenuto molto ampio, quando la partecipazione ai progetti RST avviene in base ai costi aggiuntivi ammissibilinel rispetto degli obiettivi del programma specifico.3. Modalità di coordinamento La Commissione si adopererà per garantire, all'interno del programma, la complementarità tra le azioni indirette di RST, in particolare facendole convergere attorno ad un obiettivo comune al fine di evitare inutili doppioni, nel rispetto degli interessi legittimi di coloro che propongono azioni indirette di RST.Verrà assicurato un coordinamento anche tra le azioni del programma specifico e quelle attuate:- in altri programmi specifici di esecuzione del Quinto programma quadro,- nei programmi di ricerca e di insegnamento in attuazione della decisione 98/. . ./Euratom del Consiglio, del . . ., relativa al Quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998 2002),- in altri ambiti europei di ricerca, quali Eureka e Cost e da parte di organizzazioni internazionali,- in altri strumenti comunitari che riguardano la ricerca, quali Phare, Tacis, Meda, il FES, i programmi per l'Asia e l'America latina, il FEI, i fondi strutturali e la BEI.Tale coordinamento prevede:i) l'individuazione di temi o di priorità comuni, in vista soprattutto:- di uno scambio di informazioni,- della realizzazione di lavori decisi di concerto che implicano in particolare l'attuazione comune di una delle procedure di cui all'articolo 9 delle norme di partecipazione e divulgazione dei risultati;ii) la ripartizione di proposte di azioni indirette di RST nei vari programmi specifici o tra programmi specifici e programmi di ricerca e di insegnamento;iii) il sostegno al segretariato Eureka e alle attività del segretariato Cost (1).(1) Data la natura di Cost, le spese del segretariato (personale non titolare, missioni, riunioni, informazione), saranno considerate spese di intervento.