CELEX: C2000/102/09
Language: it
Date: 2000-04-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 10 febbraio 2000 nella causa C-234/96 e C-235/96 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Landesarbeitsgericht di Amburgo) Deutsche Telekom AG contro Agnes Vick (C-234/96), Ute Conze (C-235/96) ("Parità delle retribuzioni tra lavoratori di sesso maschile e femminile — Art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE)— Protocollo sull'art. 119 del Trattato CE — Regimi professionali di previdenza sociale — Esclusione dei lavoratori a tempo parziale dall'iscrizione ad un regime professionale che consenta di beneficiare di una pensione di vecchiaia integrativa — Iscrizione retroattiva — Diritto alla pensione — Rapporti tra diritto nazionale e diritto comunitario")

C 102/6                    IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               8.4.2000
richt di Amburgo (Repubblica federale di Germania), nella                                            SENTENZA DELLA CORTE
causa dinanzi ad esso pendente tra Deutsche Telekom AG, ex
Deutsche Bundespost Telekom, e Lilli Schröder, domanda
vertente sull’interpretazione dell’art. 119 del Trattato CE (gli                                              (Sesta Sezione)
artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt.
136 CE-143 CE), nonché del protocollo sull’art. 119 del
Trattato che istituisce la Comunità europea, allegato al Trattato                                           10 febbraio 2000
CE, la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori R. Schintgen
(relatore), presidente della Seconda Sezione, facente funzioni                    nella causa C-234/96 e C-235/96 (domanda di pronuncia
di presidente della Sesta Sezione, G. Hirsch e H. Ragnemalm,                      pregiudiziale del Landesarbeitsgericht di Amburgo) Deut-
giudici, avvocato generale: G. Cosmas, cancelliere: H.A. Rühl,                    sche Telekom AG contro Agnes Vick (C-234/96), Ute
amministratore principale, ha pronunciato il 10 febbraio 2000                                             Conze (C-235/96) (1)
una sentenza il cui dispositivo è il seguente:
1) L’esclusione dei lavoratori a tempo parziale da un regime                      («Parità delle retribuzioni tra lavoratori di sesso maschile e
     pensionistico professionale, come quello di cui trattasi nella causa         femminile — Art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del
     principale, costituisce una discriminazione vietata dall’art. 119            Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143
     del Trattato CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono                      CE) — Protocollo sull’art. 119 del Trattato CE — Regimi
     stati sostituiti con gli artt. 136 CE-143 CE), quando tale                   professionali di previdenza sociale — Esclusione dei lavorato-
     provvedimento colpisce, in percentuale, un numero considerevol-              ri a tempo parziale dall’iscrizione ad un regime professionale
     mente più elevato di lavoratori di sesso femminile che di sesso              che consenta di beneficiare di una pensione di vecchiaia
     maschile e non sia giustificato da fattori obiettivi ed estranei a           integrativa — Iscrizione retroattiva — Diritto alla pensione
     qualsiasi discriminazione fondata sul sesso.                                    — Rapporti tra diritto nazionale e diritto comunitario»)
2) Nel caso in cui l’esclusione dei lavoratori a tempo parziale da un                                        (2000/C 102/09)
     regime pensionistico professionale costituisca una discriminazione
     indiretta vietata dall’art. 119 del Trattato, la possibilità di far
     valere l’effetto diretto di tale articolo è limitata nel tempo, nel
     senso che i periodi lavorativi di tali lavoratori devono essere presi                             (Lingua processuale: il tedesco)
     in considerazione solo a partire dall’8 aprile 1976, data della
     sentenza Defrenne II (causa 43/75, Racc. pag. 455), ai fini
     della loro iscrizione con effetti retroattivi a tale regime e del
                                                                                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     calcolo delle prestazioni cui hanno diritto, fatta eccezione per i                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     lavoratori o i loro aventi causa che, prima di questa data, abbiano
     esperito un’azione in giudizio o proposto un reclamo equivalente.
                                                                                  Nelle cause riunite C-234/96 e C-235/96, aventi ad oggetto
3) La limitazione nel tempo della possibilità di far valere l’effetto             domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, a
     diretto dell’art. 119 del Trattato, risultante dalla sentenza                norma dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE)
     Defrenne II, non osta a norme nazionali che enuncino un                      dal Landesarbeitsgericht di Amburgo (Repubblica federale di
     principio di parità di trattamento in forza del quale, in circostanze        Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Deutsche
     come quelle di cui alla causa principale, i lavoratori a tempo               Telekom AG e Agnes Vick (causa C-234/96), Ute Conze (causa
     parziale abbiano il diritto di essere iscritti retroattivamente ad un        C-235/96), domande vertenti sull’interpretazione dell’art. 119
     regime pensionistico professionale e di ricevere una pensione in             del Trattato CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono stati
     forza di detto regime.                                                       sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE), nonché del protocollo
                                                                                  sull’art. 119 del Trattato che istituisce la Comunità europea,
                                                                                  allegato al Trattato CE, la Corte (Sesta Sezione), composta
4) Il diritto comunitario, e in particolare il principio di non                   dai signori R. Schintgen (relatore), presidente della Seconda
     discriminazione in base alla nazionalità e l’art. 119 del Trattato,          Sezione facente funzione di presidente della Sesta Sezione,
     non ostano a disposizioni di uno Stato membro che enunciano                  G. Hirsch e H. Ragnemalm, giudici, avvocato generale: G. Cos-
     un principio di uguaglianza in forza del quale, in circostanze               mas, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha
     come quelle di cui alla causa principale, i lavoratori a tempo               pronunciato il 10 febbraio 2000 una sentenza il cui dispositivo
     parziale hanno diritto ad essere iscritti retroattivamente ad un             è il seguente:
     regime pensionistico professionale e a ricevere una pensione in
     forza di detto regime, nonostante il rischio di distorsioni della
     concorrenza tra operatori economici dei diversi Stati membri a               1) La limitazione nel tempo della possibilità di far valere l’effetto
     scapito dei datori di lavoro stabiliti nel primo Stato membro.                    diretto dell’art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del
                                                                                       Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE),
                                                                                       risultante dalla sentenza 8 aprile 1976, causa 43/75, Defrenne
                                                                                       II, non osta a norme nazionali che enuncino un principio di
(1) GU C 133 del 4.5.1996.                                                             parità di trattamento in forza del quale, in circostanze come
                                                                                       quelle di cui alle cause principali, tutti i lavoratori a tempo
                                                                                       parziale hanno il diritto ad essere iscritti retroattivamente ad un
                                                                                       regime pensionistico professionale e a ricevere una pensione in
                                                                                       forza di detto regime.
 ---pagebreak--- 8.4.2000                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 102/7
2) Il fatto che le pertinenti disposizioni nazionali stabiliscano un              risultante dalla sentenza 8 aprile 1976, causa 43/75, Defrenne
     divieto di qualsiasi discriminazione dei lavoratori in base al fatto         II, non osta a norme nazionali che enuncino un principio di
     che svolgono la loro attività a tempo parziale, e non in base al             parità di trattamento in forza del quale, in circostanze come
     loro sesso, non incide sulla soluzione della prima questione.                quelle di cui alle cause principali, tutti i lavoratori a tempo
                                                                                  parziale hanno diritto di essere iscritti retroattivamente ad un
                                                                                  regime pensionistico professionale e di ricevere una pensione in
(1) GU C 269 del 14.9.1996.
                                                                                  forza di detto regime.
                                                                              2) L’art. 119 del Trattato non osta a disposizioni di uno Stato
                                                                                  membro che enunciano un principio di uguaglianza in forza del
                                                                                  quale, in circostanze come quelle di cui alle cause principali, tutti
                                                                                  i lavoratori a tempo parziale hanno diritto di essere iscritti
                                                                                  retroattivamente ad un regime pensionistico professionale e di
                   SENTENZA DELLA CORTE                                           ricevere una pensione in forza di detto regime, nonostante il
                                                                                  rischio di distorsioni di concorrenza tra operatori economici dei
                            (Sesta Sezione)                                       diversi Stati membri a scapito dei datori di lavoro stabiliti nel
                                                                                  primo Stato membro.
                           10 febbraio 2000
                                                                              3) Il giudice nazionale deve interpretare il proprio diritto nazionale,
nelle cause riunite C-270/97 e C-271/97 (domande di                               per quanto possibile, alla luce della lettera e dello scopo delle
pronuncia pregiudiziale del Landesarbeitsgericht Nieder-                          pertinenti disposizioni comunitarie, e in particolare dell’art. 119
sachsen): Deutsche Post AG contro Elisabeth Sievers                               del Trattato, onde garantire l’applicazione del principio della
         (C-270/97), Brunhilde Schrage (C-271/97) (1)                             parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e lavoratori
                                                                                  di sesso femminile.
(«Parità delle retribuzioni tra lavoratori di sesso maschile e
femminile — Art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del                   (1) GU C 271 del 6.9.1997.
Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143
CE) — Protocollo sull’art. 119 del Trattato CE — Regimi
professionali di previdenza sociale — Esclusione dei lavorato-
ri a tempo parziale dall’iscrizione ad un regime professionale
che consenta di beneficiare di una pensione di vecchiaia
integrativa — Iscrizione retroattiva — Diritto alla pensione
— Rapporti tra diritto nazionale e diritto comunitario —
        Interpretazione conforme del diritto nazionale»)                                         SENTENZA DELLA CORTE
                           (2000/C 102/10)                                                               (Sesta Sezione)
                     (Lingua processuale: il tedesco)                                                  10 febbraio 2000
                                                                              nella causa C-340/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       del Bayerisches Verwaltungsgericht di Ansbach): Ömer
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    Nazli, Caglar Nazli, Melike Nazli contro Stadt Nürnberg (1)
Nelle cause riunite C-270/97 e C-271/97, aventi ad oggetto                    («Accordo di associazione CEE-Turchia — Libera circolazio-
domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, a                     ne dei lavoratori — Artt. 6, n. 1, e 14, n. 1, della decisione
norma dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE) dal                n. 1/80 del Consiglio d’associazione — Inserimento nel
Landesarbeitsgericht Niedersachsen (Germania) nella causa                     regolare mercato del lavoro di uno Stato membro — Lavora-
dinanzi ad esso pendente tra Deutsche Post AG e Elisabeth                     tore turco in stato di detenzione preventiva e successivamente
Sievers (C-270/97), Brunhilde Schrage (C-271/97), domanda                     condannato a pena detentiva con il beneficio della sospensio-
vertente sull’interpretazione dell’art. 119 del Trattato CE (gli                  ne — Espulsione per ragioni di prevenzione generale»)
artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136
CE-143 CE), nonché del protocollo sull’art. 119 del Trattato
                                                                                                        (2000/C 102/11)
che istituisce la Comunità europea, allegato al Trattato CE, la
Corte (Sesta Sezione), composta dai signori R. Schintgen,
(relatore), presidente della Seconda Sezione, facente funzione
di presidente della Sesta Sezione, G. Hirsch e H. Ragnemalm,                                      (Lingua processuale: il tedesco)
giudici, avvocato generale: G. Cosmas, cancelliere: H. A. Rühl,
amministratore principale, ha pronunciato il 10 febbraio 2000
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                        (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            Raccolta della giurisprudenza della Corte)
1) La limitazione nel tempo della possibilità di far valere l’effetto
     diretto dell’art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del             Nella causa C-340/97, avente ad oggetto la domanda di
     Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE),            pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, avente ad oggetto