CELEX: 32021H0729(23)
Language: it
Date: 2021-06-18 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio, del 18 giugno 2021, che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2021 della Romania

29.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 304/107
            
         
      RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
      del 18 giugno 2021
      che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2021 della Romania
      (2021/C 304/23)
      IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
      visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,
      vista la raccomandazione della Commissione europea,
      viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
      previa consultazione del comitato economico e finanziario,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  Il 20 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull'attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita. La clausola di salvaguardia generale di cui all'articolo 5, paragrafo 1, all'articolo 6, paragrafo 3, all'articolo 9, paragrafo 1, e all'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 e all'articolo 3, paragrafo 5, e all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio (2) facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. In tale comunicazione la Commissione ha considerato che, tenuto conto della prevista grave recessione economica dovuta alla pandemia di COVID-19, fossero soddisfatte le condizioni per attivare la clausola di salvaguardia generale. Il 23 marzo 2020 i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione. La clausola di salvaguardia generale ha permesso agli Stati membri la flessibilità di bilancio per far fronte alla crisi COVID-19. Essa ha facilitato il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. La sua attivazione consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine di ciascuno Stato membro, a condizione che la sostenibilità di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Il 17 settembre 2020, nella comunicazione sulla strategia annuale per la crescita sostenibile 2021, la Commissione ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale sarebbe rimasta attiva nel 2021.
               
            
                  (2)
               
               
                  Il 3 aprile 2020 il Consiglio ha adottato la decisione (UE) 2020/509 (3) in cui ha constatato l'esistenza di un disavanzo eccessivo in Romania dovuto al mancato rispetto del criterio del disavanzo nel 2019. Essa si basava sugli obiettivi di bilancio aggiornati del governo; la pubblicazione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche, pari al 4,3 % del PIL, ha poi confermato il mancato rispetto del criterio. Il superamento del valore di riferimento del 3 % del PIL stabilito dal trattato è stato determinato da un susseguirsi di squilibri di bilancio dovuti a una politica espansiva intrapresa nel 2016, in un periodo di forte crescita economica. Il 3 aprile 2020 il Consiglio ha anche formulato una raccomandazione (4) intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Romania entro il 2022.
               
            
                  (3)
               
               
                  Il 20 luglio 2020 il Consiglio ha adottato una raccomandazione (5) («raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020»). Ha raccomandato alla Romania di perseguire politiche di bilancio in linea con la raccomandazione del Consiglio del 3 aprile 2020, adottando nel contempo tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l'economia e la successiva ripresa.
               
            
                  (4)
               
               
                  Next Generation EU, in particolare il dispositivo per la ripresa e la resilienza, garantirà una ripresa sostenibile, inclusiva ed equa. Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio (6) che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza è entrato in vigore il 19 febbraio 2021. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza fornirà sostegno finanziario per l'attuazione delle riforme e degli investimenti, con uno stimolo di bilancio finanziato dall'Unione. Contribuirà alla ripresa economica e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili e propizi per la crescita, in particolare per promuovere la transizione verde e digitale, e rafforzerà la resilienza e la crescita potenziale delle economie degli Stati membri. Aiuterà quindi anche le finanze pubbliche a tornare su posizioni più favorevoli a breve termine, contribuirà al rafforzamento delle finanze pubbliche sostenibili e alla crescita e alla creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo.
               
            
                  (5)
               
               
                  Il 3 marzo 2021 la Commissione ha adottato una comunicazione che dà orientamenti politici per agevolare il coordinamento delle politiche di bilancio e la preparazione dei programmi di stabilità e convergenza degli Stati membri. In tale comunicazione la Commissione ha inoltre ritenuto che la decisione sulla disattivazione o sul mantenimento della clausola di salvaguardia generale dovrebbe essere presa nel quadro di una valutazione globale dello stato dell'economia, prendendo come criterio quantitativo principale il livello di attività economica nell'Unione o nella zona euro rispetto ai livelli precedenti la crisi (fine 2019). Sulla base delle previsioni di primavera 2021 della Commissione, il 2 giugno 2021 la Commissione ha considerato soddisfatte le condizioni per mantenere la clausola di salvaguardia generale nel 2022 e per disattivarla a partire dal 2023. Dopo la disattivazione della clausola di salvaguardia generale si continuerà a tenere debito conto della situazione specifica di ciascun paese.
               
            
                  (6)
               
               
                  Il 5 maggio 2021 la Romania ha presentato il suo programma di convergenza 2021, oltre il termine stabilito dall'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1466/97.
               
            
                  (7)
               
               
                  Nel 2020, sulla base dei dati convalidati da Eurostat, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche della Romania è stato pari al 9,2 % del prodotto interno lordo (PIL) mentre il debito pubblico è salito al 47,3 % del PIL. La variazione annuale del saldo primario è stata pari al -3,6 % del PIL, comprese misure discrezionali di bilancio pari all'1,5 % del PIL a sostegno dell'economia e il funzionamento degli stabilizzatori automatici. La Romania ha inoltre fornito alle imprese e alle famiglie un sostegno alla liquidità stimato al 4 % del PIL (ad esempio sotto forma di garanzie e differimenti delle imposte che non hanno un impatto diretto e immediato sul bilancio); la Commissione stima che l'utilizzo effettivo delle garanzie pubbliche nel 2020 sia stato equivalente a circa l'1½ % del PIL.
               
            
                  (8)
               
               
                  Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio è realistico per il 2021 e il 2022. Secondo il programma di convergenza 2021 la crescita del PIL reale dovrebbe attestarsi al 5,0 % nel 2021 e al 4,8 % nel 2022. In entrambi gli anni il principale fattore trainante sarà presumibilmente la domanda interna, con una forte crescita dei consumi e degli investimenti. Stando alle previsioni di primavera 2021 della Commissione, la crescita della Romania sarà leggermente superiore rispetto a quanto indicato nel programma di convergenza 2021, attestandosi al 5,1 % nel 2021 e al 4,9 % nel 2022, anche spinta dalla domanda interna.
               
            
                  (9)
               
               
                  Nel suo programma di convergenza 2021 il governo pianifica una riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche, che passerebbe dal 9,2 % del PIL nel 2020 all'8 % del PIL nel 2021, e un incremento del rapporto debito/PIL al 50,8 % nel 2021. Secondo il programma di convergenza 2021, nel 2021 la variazione del saldo primario rispetto ai livelli precedenti la crisi (2019) sarà pari al 3,3 % del PIL, per effetto di misure discrezionali di bilancio pari all'1,5 % del PIL a sostegno dell'economia e del funzionamento degli stabilizzatori automatici. Tali proiezioni sono in linea con le previsioni di primavera 2021 della Commissione.
               
            
                  (10)
               
               
                  In risposta alla pandemia di COVID-19 e alla recessione economica da essa derivante, la Romania ha adottato misure di bilancio per rafforzare la capacità del suo sistema sanitario, contenere la pandemia di COVID-19 e sostenere le persone e i settori particolarmente colpiti. Questa vigorosa risposta politica ha attenuato la contrazione del PIL, riducendo, di conseguenza, l'aumento del disavanzo e del debito pubblico. Le misure adottate dalla Romania nel 2020 e nel 2021 sono in linea con la raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020. Le misure discrezionali adottate dal governo nel 2020 e nel 2021 sono temporanee o accompagnate da misure di compensazione. Allo stesso tempo, le misure espansive adottate prima della pandemia di COVID-19 hanno continuato a incidere sul bilancio. Tali misure comprendevano in particolare aumenti delle pensioni e altre spese sociali e sgravi fiscali.
               
            
                  (11)
               
               
                  Il programma di convergenza 2021 ipotizza investimenti e riforme finanziati da sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza pari allo 0,1 % del PIL nel 2021, allo 0,6 % del PIL nel 2022, all'1,2 % del PIL nel 2023, all'1,2 % del PIL nel 2024, allo 0,9 % del PIL nel 2025 e allo 0,9 % del PIL nel 2026. Il programma di convergenza 2021 ipotizza anche prestiti dal dispositivo per la ripresa e la resilienza pari al 2,3 % del PIL nel 2025 e al 2,5 % del PIL nel 2026. Le previsioni di primavera 2021 della Commissione includono solo le sovvenzioni nelle proiezioni di bilancio, in quanto il programma di convergenza 2021 ipotizza che i prestiti inizieranno dopo il periodo oggetto delle previsioni di primavera 2021 della Commissione.
               
            
                  (12)
               
               
                  Per valutare l'orientamento generale della politica di bilancio nella congiuntura attuale, è opportuno che i consistenti trasferimenti dal bilancio dell'Unione (come quelli dal dispositivo per la ripresa e la resilienza) siano inclusi nella spesa aggregata pertinente. La misura dell'orientamento generale della politica di bilancio è quindi data dalla variazione della spesa primaria (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate ed escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi), compresa la spesa finanziata da sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione. Oltre all'orientamento generale della politica di bilancio, l'analisi mira anche a valutare se la politica di bilancio nazionale sia prudente e la sua composizione favorevole a una ripresa sostenibile in linea con la transizione verde e digitale. Per questo motivo è dedicata particolare attenzione all'evoluzione della spesa primaria corrente e degli investimenti finanziati a livello nazionale.
               
            
                  (13)
               
               
                  Nel programma di convergenza 2021 la Romania pianifica di ridurre il disavanzo delle amministrazioni pubbliche al 6,2 % del PIL nel 2022, principalmente a causa della cessazione delle misure di sostegno temporanee adottate nel 2020 e nel 2021. Si prevede che il rapporto debito pubblico/PIL aumenti al 52,9 % nel 2022. Tali proiezioni sono più favorevoli rispetto alle previsioni di primavera 2021 della Commissione. Sulla base delle previsioni di primavera 2021 della Commissione, e sulla base della metodologia specifica che rispecchia le sfide summenzionate, l'orientamento generale della politica di bilancio come definito in precedenza, che comprende anche l'impatto sulla domanda aggregata nel 2022 degli investimenti finanziati sia dal bilancio nazionale che dal bilancio dell'Unione, in particolare dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, è stimato al -0,5 % del PIL (7). Secondo le proiezioni il contributo positivo della spesa finanziata dalle sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione aumenterà di 0,4 punti percentuali di PIL. Secondo le proiezioni gli investimenti finanziati a livello nazionale forniranno un contributo espansivo di 0,1 punti percentuali di PIL (8). Si prevede che la spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate) porterà un contributo neutro.
               
            
                  (14)
               
               
                  Secondo i piani di bilancio a medio termine del programma di convergenza 2021, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche diminuirà passando dal 4,4 % nel 2023 al 2,9 % del PIL nel 2024. Secondo le previsioni il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supererà più, nel 2024, il valore di riferimento del 3 % del PIL stabilito dal trattato. Sulla base del programma di convergenza 2021, l'orientamento generale della politica di bilancio, che comprende anche l'impatto sulla domanda aggregata degli investimenti finanziati sia dal bilancio nazionale che dal bilancio dell'Unione, in particolare dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, è stimato in media allo 0,6 % del PIL nel 2023 e nel 2024. Secondo le proiezioni il contributo positivo della spesa finanziata dalle sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione aumenterà di 0,2 punti percentuali di PIL. Secondo le proiezioni gli investimenti finanziati a livello nazionale forniranno un contributo restrittivo di 0,1 punti percentuali di PIL (9). Si prevede che la spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate) porterà un contributo restrittivo di 0,8 punti percentuali di PIL. L'attuale stima della crescita potenziale nominale media su 10 anni è pari al 5¾ % (10). Tale stima non comprende però l'impatto delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che potrebbero pertanto dare impulso alla crescita potenziale della Romania.
               
            
                  (15)
               
               
                  Il rapporto debito pubblico/PIL aumenterà stando alle previsioni al 53,3 % del PIL nel 2023 e diminuirà al 52,4 % nel 2024. In ragione di un aumento del debito a medio termine particolarmente rapido, dovuto soprattutto al forte disavanzo previsto per il 2022 e a condizioni di finanziamento sfavorevoli rispetto ad altri Stati membri, si ritiene, alla luce dell'ultima analisi della sostenibilità del debito, che la Romania si troverà ad affrontare rischi elevati per la sostenibilità di bilancio nel medio periodo.
               
            
                  (16)
               
               
                  Il 2 giugno 2021 la Commissione ha adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio per la correzione del disavanzo eccessivo della Romania entro il 2024. Stando a tale raccomandazione, la Romania dovrebbe raggiungere un obiettivo di disavanzo nominale delle amministrazioni pubbliche dell'8,0 % del PIL nel 2021, del 6,2 % del PIL nel 2022, del 4,4 % del PIL nel 2023 e del 2,9 % del PIL nel 2024, in linea con un tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta del 3,4 % nel 2021, dell'1,3 % nel 2022, dello 0,9 % nel 2023 e dello 0,0 % nel 2024. Ciò corrisponde a un aggiustamento strutturale annuo pari allo 0,7 % del PIL nel 2021, all'1,8 % del PIL nel 2022, all'1,7 % del PIL nel 2023 e all'1,5 % del PIL nel 2024.
               
            
                  (17)
               
               
                  Il Consiglio ha valutato il programma di convergenza 2021 e il seguito dato dalla Romania alla raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020,
               
            RACCOMANDA ALLA ROMANIA DI:
      
         1.   
         
            perseguire politiche di bilancio in linea con la raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021 intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Romania (11).
         
      
      
         Fatto a Lussemburgo, il 18 giugno 2021
         
            
               Per il Consiglio
            
            
               Il presidente
            
            J. LEÃO
         
      
      
         (1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
      
         (2)  Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6).
      
         (3)  Decisione (UE) 2020/509 del Consiglio, del 3 aprile 2020, sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Romania (GU L 110 dell'8.4.2020, pag. 58).
      
         (4)  Raccomandazione del Consiglio, del 3 aprile 2020, intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Romania (GU C 116 dell'8.4.2020, pag. 1).
      
         (5)  Raccomandazione del Consiglio, del 20 luglio 2020, sul programma nazionale di riforma 2020 della Romania e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2020 della Romania (GU C 282 del 26.8.2020, pag. 149).
      
         (6)  Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17).
      
         (7)  Un segno negativo dell'indicatore corrisponde a un eccesso di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio espansiva.
      
         (8)  Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro.
      
         (9)  Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro.
      
         (10)  Stima della Commissione in conformità della metodologia concordata.
      
         (11)  Cfr. pag. … della presente Gazzetta ufficiale.