CELEX: E2015P0017
Language: it
Date: 2015-05-22 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo alla Corte EFTA da parte del Héraðsdómur Reykjavíkur presentata in data 22 maggio 2015 in relazione alla causa Ferskar kjötvörur ehf. contro lo Stato islandese (Causa E-17/15)

4.6.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 199/12
            
         Domanda di parere consultivo alla Corte EFTA da parte del Héraðsdómur Reykjavíkur presentata in data 22 maggio 2015 in relazione alla causa Ferskar kjötvörur ehf. contro lo Stato islandese
   (Causa E-17/15)
   (2016/C 199/08)
   Con lettera del 22 maggio 2015, protocollata presso la Cancelleria della Corte EFTA in data 16 giugno 2015, l’Héraðsdómur Reykjavíkur (Tribunale distrettuale di Reykjavík) ha presentato alla Corte una domanda di parere consultivo relativa alla causa Ferskar kjötvörur ehf. contro lo Stato islandese, in merito ai seguenti quesiti:
   
               1.
            
            
               L’ambito di applicazione dell’accordo SEE, come definito all’articolo 8, implica che uno Stato membro dell’accordo dispone di un potere discrezionale per quanto riguarda la fissazione delle norme in materia di importazione di prodotti a base di carne cruda e, a tale riguardo, non è vincolato dalle disposizioni dell’accordo e dagli atti fondati su di esso?
            
         
               2.
            
            
               In caso di soluzione negativa al primo quesito, si pone la questione se sia compatibile con le disposizioni della direttiva 89/662/CEE del Consiglio, che uno Stato membro dell’accordo SEE debba fissare norme le quali impongano che un importatore di prodotti a base di carne cruda faccia domanda di un permesso speciale prima che i prodotti vengano importati, nonché debba esigere la presentazione, a tal fine, di una dichiarazione d’importazione, di informazioni sui paesi di origine e di produzione, sul tipo di prodotto e sul produttore e dei certificati necessari, compreso quello attestante che i prodotti sono stati conservati congelati per un certo periodo prima dello sdoganamento.
            
         
               3.
            
            
               Il giudice nazionale chiede il parere della Corte se le disposizioni del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio sono pertinenti al fine di rispondere al secondo quesito.
            
         
               4.
            
            
               In seguito al secondo e al terzo quesito, si chiede una risposta alla questione di stabilire se costituisce un ostacolo tecnico agli scambi ai sensi dell’articolo 18 dell’accordo SEE il fatto che uno Stato SEE fissi le norme in base alle quali l’importazione in tale Stato di prodotti a base di carne cruda non è consentita.
            
         
               5.
            
            
               Viene richiesto un parere sulla questione se incida sulla soluzione della quarta questione, qualora ciò sia consentito, in base alle norme dello Stato SEE di destinazione, di accordare deroghe al divieto generale menzionato in tale questione.
            
         
               6.
            
            
               Nel caso in cui la risposta alla quarta e/o alla quinta questione fosse affermativa, viene poi richiesta una risposta al seguente quesito: in quali casi tale divieto di importazione di prodotti a base di carne cruda, tenendo conto, ove opportuno, delle circostanze descritte nella quinta questione, potrebbe essere considerato giustificabile in riferimento all’articolo 13 del SEE? È richiesta, inoltre, una risposta alla questione di quali requisiti dovrebbero essere stabiliti in materia di prova al riguardo, in particolare alla luce del principio di precauzione del diritto SEE.