CELEX: 51989PC0629
Language: it
Date: 1990-01-23
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AI SERVIZI NEL CAMPO DEGLI INVESTIMENTI IN VALORI MOBILIARI

22. 2. 90                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 42/7
                                                   COMMISSIONE
               Proposta modificata di direttiva del Consiglio relativa ai servizi nel campo degli investimenti in
                                                           valori mobiliari
                                                   COM(89) 629 def. — SYN 176
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio V8 febbraio 1990)
                                                            (90/C 42/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  non concedano né revochino l'autorizzazione qualora
                                                                      elementi determinati, come il programma d'attività, l'ubi-
                                                                      cazione o le attività effettivamente svolte indichino in
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                modo evidente che un'impresa d'investimento ha scelto il
europea, in particolare l'articolo 57,                                sistema giuridico di uno Stato membro al fine di sottrarsi
                                                                      ai criteri più rigidi in vigore in un altro Stato membro
                                                                      dove intende svolgere o svolge la maggior parte delle sue
vista la proposta della Commissione,                                  attività; che, per l'applicazione della presente direttiva,
                                                                      un'impresa d'investimento che sia persona giuridica deve
                                                                      essere autorizzata nello Stato membro in cui si trova la
                                                                      sede legale e che gli Stati membri devono esigere che la
in cooperazione con il Parlamento europeo,                            sede centrale sia situata nello Stato membro in cui si
                                                                      trova la sede legale;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                      considerando che è inoltre necessario ed opportuno libe-
considerando che la presente direttiva è destinata a costi-           ralizzare l'accesso alla qualità di membri delle borse va-
tuire uno strumento essenziale per la realizzazione, nel              lori e dei mercati degli strumenti finanziari a termine e
settore delle imprese di investimento, del mercato in-                delle opzioni negli Stati membri ospitanti per le imprese
terno, deciso con l'Atto unico europeo e programmato                  di investimento autorizzate a prestare i relativi servizi nel
nel Libro bianco della Commissione, sotto il duplice pro-             loro Stato membro d'origine;
filo della libertà di stabilimento e della libera prestazione
dei servizi finanziari;
                                                                      considerando che il compito di vigilare sulla solidità fi-
considerando che l'impostazione adottata consiste nel                 nanziaria delle imprese d'investimento incomberà all'au-
realizzare unicamente l'armonizzazione essenziale, ne-                torità competente dello Stato membro d'origine dell'im-
cessaria e sufficiente per pervenire al reciproco riconosci-          presa in questione; che per consentire a dette autorità di
mento dell'autorizzazione e dei sistemi di vigilanza pru-             svolgere pienamente tale compito è necessario adottare
denziale che consenta il rilascio di un'unica autorizza-              un'altra direttiva che coordini le norme in materia di ri-
zione valida in tutta la Comunità e l'applicazione del                schio di mercato;
principio della vigilanza da parte dello Stato membro
d'origine;
                                                                      considerando che lo Stato membro d'origine può ema-
considerando che per motivi attinenti alla concorrenza                nare disposizioni più rigorose di quelle stabilite negli ar-
leale è necessario garantire che le imprese di investi-               ticoli 3, 4, 10, 11 e 20 per quel che riguarda le imprese
mento che non siano enti creditizi abbiano facoltà di                 d'investimento autorizzate dalle proprie autorità compe-
aprire succursali e di prestare servizi oltre frontiera, ana-         tenti;
logamente a quanto previsto dalla seconda direttiva del
Consiglio relativa al coordinamento delle disposizioni le-
gislative, regolamentari ed amministrative riguardanti
l'accesso all'attività degli enti creditizi ed il suo esercizio;      considerando che, grazie al riconoscimento reciproco,
                                                                      l'impostazione adottata permette alle imprese d'investi-
                                                                      mento autorizzate nel loro Stato membro d'origine di
considerando che i principi del mutuo riconoscimento e                esercitare in tutta la Comunità l'insieme o parte dei ser-
del controllo esercitato dallo Stato membro d'origine esi-            vizi previsti nell'elenco allegato, tramite lo stabilimento
gono che le autorità competenti di ogni Stato membro                  di succursali o mediante la prestazione di servizi;
 ---pagebreak---  N . C 42/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee •                                   22. 2. 90
 considerando che la prestazione dei servizi non ricom-             operazione tra le autorità competenti degli Stati membri;
 presi nell'elenco allegato è disciplinata dalle disposizioni       che, per quel che riguarda l'esame dei problemi concer-
 generali del trattato relative al diritto di stabilimento ed       nenti le singole imprese d'investimento, il comitato di
 alla libera prestazione dei servizi;                               contatto istituito dalla presente direttiva rimane la sede
                                                                    più appropriata; che tale comitato costituisce un contesto
                                                                    adeguato per l'informazione reciproca di cui alla pre-
 considerando che lo stato membro ospitante avrà la fa-             sente direttiva;
 coltà di esigere, relativamente all'esercizio del diritto di
 stabilimento e della libera prestazione di servizi, l'osser-
 vanza delle disposizioni specifiche del proprio sistema            considerando che in ogni caso tale procedura d'informa-
 nazionale, legislativo o regolamentare, alle imprese che           zione reciproca non sostituisce la collaborazione bilate-
 non sono autorizzate come imprese d'investimento nello             rale istituita dalla presente direttiva; che le autorità com-
 Stato membro d'origine o ai servizi che non figurano               petenti dello Stato membro ospitante, fatte salve le loro
 nell'elenco allegato, purché queste disposizioni siano             competenze di controllo, potranno continuare, sia di
 compatibili con il diritto comunitario e motivate da ra-           propria iniziativa in caso d'urgenza, sia su iniziativa delle
 gioni di interesse generale e dette imprese o attività non         autorità competenti dello Stato membro d'origine, a veri-
 siano soggette a regole equivalenti nel sistema legislativo        ficare che l'attività di un'impresa d'investimento sul pro-
 o regolamentare dello Stato membro d'origine;                      prio territorio sia conforme alle leggi, ai principi di una
                                                                    sana organizzazione amministrativa e contabile e di un
                                                                    controllo interno adeguato;
 considerando che gli Stati membri devono vigilare affin-
 ché non vi sia alcun ostacolo a che le attività ammesse a
 beneficiare del riconoscimento reciproco possano essere            considerando che di tanto in tanto potranno essere ne-
 esercitate allo stesso modo che nello Stato membro d'ori-          cessarie, per tener conto dei nuovi sviluppi nel settore dei
gine, purché non siano incompatibili con le disposizioni            servizi d'investimento, modifiche tecniche delle disposi-
 di legge di interesse generale in vigore nello Stato mem-          zioni della presente direttiva; che la Commissione, dopo
 bro ospitante;                                                     aver consultato il comitato istituito dalla presente diret-
                                                                    tiva, effettuerà dette modifiche, alorquando si rende-
                                                                    ranno necessarie,
 considerando che le procedure in materia di autorizza-
 zione di succursali di imprese d'investimento autorizzate
 in paesi terzi continuano ad applicarsi nei loro confronti;        HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
che tali succursali non beneficiano della libera presta-
zione di servizi ai sensi dell'articolo 59, secondo comma
del trattato né della libertà di stabilimento in Stati mem-                                    TITOLO I
bri diversi da quelli in cui sono stabilite; che, comunque,
le domande di autorizzazione di affiliate o dell'acquisi-                        Definizioni e campo d'applicazione
zione di partecipazioni da parte di imprese disciplinate
dalle leggi di paesi terzi sono assoggettate ad una proce-                                     Articolo 1
dura mirante a garantire un regime di reciprocità alle im-
prese d'investimento della Comunità nei paesi terzi in              Ai sensi della presente direttiva s'intende per:
questione;
                                                                      1) «ente creditizio»: un ente creditizio ai sensi dell'arti-
                                                                         colo 1, primo trattino della direttiva 77/780/CEE
considerando che le autorizzazioni rilasciate ad imprese
                                                                         del Consiglio (') diverso dagli enti di cui all'articolo
d'investimento dalle autorità nazionali competenti con-
                                                                         2, paragrafo 2 della stessa direttiva;
formemente alle disposizioni della presente direttiva
avranno portata comunitaria e non più soltanto nazio-
nale e che decadranno le attuali clausole di reciprocità;             2) «servizio d'investimento»: qualsiasi servizio relativo
che occorre dunque una procedura elastica che consenta                   ad uno qualsiasi degli strumenti elencati nell'allegato
di valutare la reciprocità su base comunitaria; che tale                 alla presente direttiva;
procedura non ha lo scopo di chiudere i mercati finan-
ziari della Comunità, ma piuttosto, poiché la Comunità
                                                                      3) «impresa d'investimento»: una persona fisica o giuri-
si propone di tenere i suoi mercati finanziari aperti al
                                                                         dica la cui attività consiste nel prestare servizi d'in-
resto del mondo, di migliorare la liberalizzazione dei
                                                                         vestimento;
mercati financiari di paesi terzi; che, pertanto, la pre-
sente direttiva prevede procedure di negoziazione con
paesi terzi o, in ultima istanza, la possibilità di prendere          4) «Stato membro d'origine»:
misure consistenti nella sospensione delle nuove do-
mande di autorizzazione o nella limitazione delle nuove                  a) se l'impresa di investimento è una persona fisica,
autorizzazioni;                                                              lo Stato membro nel quale tale persona ha la sede
                                                                             principale di attività;
considerando che il funzionamento armonioso del mer-
cato interno dei servizi di investimento necessiterà, al di
là delle norme giuridiche, di una stretta e regolare co-            0) GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
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     b) se l'impresa di investimento è una persona giuri-                                      TITOLO II
         dica, lo Stato membro nel quale si trova la sede
         legale o, se l'impresa non ha sede legale, lo Stato             Armonizzazione delle condizioni d'autorizzazione
         membro in cui è situata la sede centrale;
                                                                                               Articolo 3
  5) «Stato membro ospitante»: lo Stato membro nel quale            1.     Le imprese d'investimento devono ottenere un'auto-
     un'impresa di investimento ha una succursale o pre-            rizzazione nello Stato membro di origine prima d'ini-
                                                                    ziare a prestare i servizi d'investimento. Tale autorizza-
     sta servizi;
                                                                    zione è rilasciata dalle autorità dello Stato membro d'o-
                                                                    rigine designate in conformità dell'articolo 17. Dopo il
  6) «succursale»: sede di attività, giuridicamente dipen-          rilascio dell'autorizzazione, l'impresa d'investimento
     dente da un'impresa d'investimento, che presta i ser-          può iniziare immediatamente a prestare i servizi d'inve-
     vizi d'investimento per i quali l'impresa è stata auto-        stimento in questione, nonché qualsiasi altra attività ad
     rizzata; più sedi di attività costituite in uno stesso         essi accessoria.
     Stato membro da un'impresa d'investimento autoriz-
     zata in un altro Stato membro si considerano come              2.     Ferme restando le altre condizioni di applicazione
     un'unica succursale;                                           generale dettate dalle normative nazionali, le autorità
                                                                    competenti concedono l'autorizzazione unicamente se:
  7) «partecipazione qualificata»: una partecipazione, di-          — l'impresa d'investimento dispone di un capitale ini-
     retta o indiretta, in un'impresa di investimento che                ziale sufficiente, ai sensi della direttiva, tenuto conto
     rappresenti il 10 % o più del capitale sociale o dei                del tipo di servizio d'investimento in questione;
     diritti di voto o che consenta di esercitare una note-
     vole influenza sulla gestione dell'impresa d'investi-
                                                                    — le persone che dirigono di fatto l'attività dell'impresa
     mento in cui è detenuta una partecipazione;
                                                                         d'investimento hanno una reputazione ed un'espe-
                                                                         rienza sufficientemente buone.
     Ai fini di questa definizione, nel contesto degli arti-
     coli 4 e 10, nonché ai fini degli altri livelli di parteci-    3.     Gli Stati membri esigono inoltre che la domanda di
     pazione menzionati nell'articolo 10, sono presi in             autorizzazione sia corredata di un programma di atti-
     considerazione i diritti di voto di cui all'articolo 7         vità indicante in particolare i tipi di operazioni previste e
     della direttiva 88/627/CEE del Consiglio (l).                  la struttura organizzativa dell'impresa d'investimento.
  8) «impresa madre»: un'impresa madre ai sensi degli ar-           4.     Il richiedente riceve, entro tre mesi dalla presenta-
     ticoli 1 e 2 della direttiva 83/349/CEE del Consi-             zione della domanda completa, comunicazione della
     glio O ;                                                       concessione o del diniego dell'autorizzazione. In ogni
                                                                    caso il diniego deve essere motivato. Se non è comuni-
                                                                    cata nessuna decisione entro sei mesi dalla presentazione
  9) «affiliata»: un'impresa figlia ai sensi degli articoli 1 e     della domanda completa, l'autorizzazione si considera
     2 della direttiva 83/349/CEE; l'affiliata di un'affi-          negata.
     liata è parimenti considerata affiliata dell'impresa
     madre che è alla testa di tali imprese;                        5.     Le autorità competenti possono revocare l'autoriz-
                                                                    zazione rilasciata ad un'impresa d'investimento soggetta
                                                                    alla presente direttiva soltanto quando l'impresa d'inve-
10) «membro di una borsa valori o di un mercato organiz-            stimento:
     zato di titoli»: qualsiasi persona fisica o giuridica ri-
     conosciuta dalle competenti autorità di ciascun mer-
                                                                    a) non utilizza l'autorizzazione entro dodici mesi, vi ri-
     cato organizzato del paese in questione e posta sotto
                                                                        nuncia espressamente o ha cessato di esercitare l'atti-
     la loro vigilanza.
                                                                        vità d'investimento per un periodo superiore a sei
                                                                        mesi, se lo Stato membro interessato non ha disposto
                                                                        la decadenza dell'autorizzazione in tali casi;
                          Articolo 2
La presente direttiva si applica a tutte le imprese di inve-        b) ha ottenuto l'autorizzazione presentando false dichia-
stimento. Tuttavia alle imprese d'investimento che siano                razioni o con qualsiasi altro mezzo irregolare;
enti creditizi autorizzati ad eseguire operazioni in valori
mobiliari in base alla loro licenza bancaria si applicano           e) non soddisfa più le condizioni cui è subordinata l'au-
unicamente gli articoli 9, paragrafo 2, 11 e 13.                        torizzazione;
                                                                    d) non possiede più risorse finanziarie sufficienti o non
                                                                        offre più la garanzia di poter soddisfare agli obblighi
O GU n. L 348 del 17. 12. 1988, pag. 62.                                nei confronti dei creditori e, in particolare, non ga-
(2) GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 1.                                rantisce più la sicurezza degli averi ad essa affidati;
 ---pagebreak--- N . C 42/10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    22. 2. 90
e) ricade in uno degli altri casi in cui la revoca è prevista      b) di ogni acquisizione, da parte di una siffatta impresa
    dalla normativa nazionale.                                         madre, di una partecipazione in un'impresa d'investi-
                                                                       mento della Comunità, per effetto della quale que-
                                                                       st'ultima impresa diventi un'affiliata della prima. La
                          Articolo 4                                   Commissione ne informa il comitato istituito dall'arti-
                                                                       colo 23.
Le autorità competenti non concedono l'autorizzazione
che permette ad un'impresa d'investimento di accedere
all'attività se prima non hanno ottenuto comunicazione
                                                                   Quando viene concessa l'autorizzazione ad una affiliata,
dell'identità degli azionisti o dei soci, diretti o indiretti,
                                                                   diretta o indiretta, di una o più imprese madri discipli-
persone fisiche o giuridiche, che vi detengono una parte-
                                                                   nate dal diritto di un paese terzo, la struttura del gruppo
cipazione qualificata, nonché dell'entità della medesima.
                                                                   deve essere specificata nella notifica che le autorità com-
                                                                   petenti inviano alla Commissione.
Le autorità competenti negano l'autorizzazione se, te-
nendo conto della necessità di garantire una gestione
sana e prudente dell'impresa d'investimento, esse non              2.     Gli Stati membri informano la Commissione delle
sono certe dell'idoneità di detti azionisti o soci.                difficoltà di carattere generale incontrate dalle proprie
                                                                   imprese d'investimento nello stabilirsi o nell'esercitare
                                                                   attività in un paese terzo.
                          Articolo 5
Gli Stati membri non applicano alle succursali di imprese
d'investimento aventi la sede legale fuori della Comu-             3.     La Commissione elabora, per la prima volta almeno
nità, per quanto riguarda l'accesso all'attività ed il suo         sei mesi prima del termine dell'attuazione della presente
esercizio, disposizioni determinanti un trattamento più            direttiva e quindi periodicamente, una relazione in cui si
favorevole di quello accordato alle succursali di imprese          esamina il trattamento riservato nei paesi terzi alle im-
d'investimento aventi la loro sede legale in uno Stato             prese d'investimento comunitarie, nei termini di cui ai
membro.                                                            paragrafi 4 e 5, in materia di stabilimento e di esercizio
                                                                   delle attività di investimento e in materia di acquisizione
                                                                   di partecipazioni in imprese d'investimento di paesi terzi.
                          Articolo 6                               La Commissione presenta tali relazioni al Consiglio, ac-
                                                                   compagnandole, se del caso, con adeguate proposte.
Deve formare oggetto di consultazione preventiva delle
autorità competenti dell'altro Stato membro interessato
l'autorizzazione di un'impresa d'investimento che sia:
                                                                   4.     La Commissione, qualora constati, sulla base delle
                                                                   relazioni di cui al paragrafo 3 o di altre informazioni,
— affiliata di un'impresa d'investimento autorizzata in            che un paese terzo non concede alle imprese d'investi-
     un altro Stato membro, o                                      mento comunitarie un effettivo accesso al mercato, equi-
                                                                   valente a quello concesso dalla Comunità alle imprese
— affiliata dell'impresa madre di un'impresa d'investi-            d'investimento di tale paese terzo, può presentare al
     mento autorizzata in un altro Stato membro, o                 Consiglio proposte per un mandato adeguato al fine di
                                                                   ottenere possibilità di concorrenza equivalenti per le im-
                                                                   prese d'investimento comunitarie. Il Consiglio decide a
— controllata dalle stesse persone, fisiche o giuridiche,          maggioranza qualificata.
     che controllano un'impresa d'investimento autoriz-
     zata in un altro Stato membro.
                                                                   5.     La Commissione, qualora constati, sulla base delle
                                                                   relazioni di cui al paragrafo 3 o di altre informazioni,
                         TITOLO III                                che in un paese terzo le imprese d'investimento comuni-
                                                                   tarie non fruiscono del trattamento nazionale che offra
                  Relazioni con paesi terzi                        possibilità di concorrenza pari a quelle delle imprese di
                                                                   investimento nazionali e che le condizioni per un effet-
                          Articolo 7                               tivo accesso al mercato non sono soddisfatte, può aprire
                                                                   negoziati per porre rimedio a questa situazione.
1.     Le autorità competenti degli Stati membri infor-
mano la Commissione:
                                                                   Nei casi previsti al primo comma, può anche essere de-
a) di ogni autorizzazione di una affiliata, diretta o indi-        ciso in qualsiasi momento, oltre all'avvio dei negoziati
    retta, la cui impresa madre o le cui imprese madri             secondo la procedura di cui all'articolo 23, che le auto-
    siano disciplinate dal diritto di un paese terzo. La           rità competenti degli Stati membri limitino o sospendano
    Commissione ne informa il comitato istituito dall'arti-        le decisioni in merito alle domande di autorizzazione,
    colo 23;                                                       già presentate o future, e in merito all'acquisizione di
 ---pagebreak--- 22. 2. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 42/11
partecipazione da parte delle imprese madri, dirette o in-         raggiungano i livelli previsti per il capitale iniziale all'ar-
dirette, disciplinate dalla legislazione del paese terzo in        ticolo 3 possano proseguire la loro attività. In tal caso i
questione. La durata dei provvedimenti non può superare            fondi propri non devono divenire inferiori all'importo
i sei mesi.                                                        massimo raggiunto dopo la data di notifica della presente
                                                                   direttiva.
Prima dello scadere del termine di sei mesi, e in base
all'esito dei negoziati, il Consiglio, deliberando a mag-
gioranza qualificata su proposta della Commissione,
può decidere sul mantenimento in vigore dei provvedi-              3.     Se il controllo di un'impresa d'investimento, rien-
menti.                                                             trante nella categoria di cui al paragrafo 2, è affidato ad
                                                                   una persona fisica o giuridica diversa da quella che la
                                                                   controllava precedentemente, i fondi propri di tale im-
Tale limitazione o sospensione non si applica alla costi-          presa devono raggiungere almeno il livello previsto per il
tuzione di affiliate da parte di imprese d'investimento de-        capitale iniziale all'articolo 3.
bitamente autorizzate nella Comunità o da parte di loro
affiliate, né all'acquisizione di partecipazioni in imprese
di investimento comunitarie da parte di tali imprese o
affiliate.                                                         4.    Tuttavia, nel caso in cui due o più imprese d'inve-
                                                                   stimento rientranti nella categoria di cui al paragrafo 2,
                                                                   formano oggetto di una fusione, in determinate circo-
6.     Qualora la Commissione constati il verificarsi di
                                                                   stanze specifiche e con il consenso delle autorità compe-
una delle situazioni descritte ai paragrafi 4 e 5, gli Stati
                                                                   tenti, non è necessario che i fondi propri dell'impresa
membri informano la Commissione stessa, a richiesta di
                                                                   d'investimento risultante dalla fusione raggiungano il li-
quest'ultima:
                                                                   vello del capitale iniziale. Tuttavia i fondi propri della
                                                                   nuova impresa di investimento non possono divenire in-
a) di ogni domanda di autorizzazione di un'affiliata di-           feriori al totale dei fondi propri delle imprese alla data
    retta o indiretta le cui imprese madri siano discipli-         della fusione, fintantoché non siano raggiunti i livelli
    nate dal diritto del paese terzo in questione;                 previsti dall'articolo 3.
b) di ogni progetto — di cui siano informati conforme-
    mente all'articolo 10 — di acquisizione di partecipa-
    zione da parte di siffatte imprese in imprese di investi-      5.    Qualora, tuttavia, nei casi di cui ai paragrafi 1, 2 e
    mento della Comunità, per effetto della quali que-             4, i fondi propri dovessero diminuire, le autorità compe-
    st'ultime imprese diventerebbero affiliate delle prime.        tenti possono, se le circostanze lo giustificano, concedere
                                                                   all'impresa d'investimento un periodo limitato entro il
                                                                   quale la stessa deve regolarizzare la sua situazione o ces-
Quest'obbligo d'informazione cessa appena sia concluso             sare l'attività.
un accordo col paese terzo di cui al paragrafo 4 o 5 o
quando cessino di applicarsi i provvedimenti di cui al
secondo e terzo comma del paragrafo 5.
                                                                                              Articolo 9
7.     I provvedimenti adottati in forza del presente arti-
colo devono essere conformi agli obblighi derivanti alla           1.    Le autorità competenti dello Stato membro d'ori-
Comunità da eventuali accordi internazionali, bilaterali o         gine esigono che l'impresa comunitaria d'investimento da
multilaterali, applicabili all'esercizio delle attività delle      esse autorizzata sia sempre conforme alle condizioni di
imprese di investimento.                                           cui all'articolo 3, paragrafo 2.
                         TITOLO IV                                 2.    Le autorità competenti dello Stato membro d'ori-
                                                                   gine esigono che le imprese d'investimento da esse auto-
Armonizzazione delle condizioni di esercizio dell'attività         rizzate prendano sufficienti misure per far fronte al ri-
                 delle imprese d'investimento                      schio di mercato, conformemente alle norme prescritte
                                                                   dalla direttiva.
                          Articolo 8
1.     I fondi propri di un'impresa d'investimento non
possono divenire inferiori al capitale iniziale necessario a
norma dell'articolo 3 al momento dell'autorizzazione.              3.    La vigilanza sulla conformità alle condizioni di cui
                                                                   agli articoli 3, paragrafo 2, e 4 sarà di esclusiva compe-
                                                                   tenza normativa delle autorità competenti dello Stato
2.     Gli Stati membri hanno facoltà di decidere che le           membro d'origine, indipendentemente dal fatto che l'im-
imprese di investimento già esistenti al momento dell'at-          presa d'investimento crei una succursale o presti servizi
tuazione della presente direttiva e i cui fondi propri non         in un altro Stato membro.
 ---pagebreak---  N. C 42/12                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       22. 2. 90
                          Articolo 10                                tano, per esempio, dalle informazioni ricevute nel corso
                                                                     dell'assemblea generale annuale degli azionisti e dei soci
 1.    Gli Stati membri esigono da tutte le persone fisiche          ovvero dalle informazioni ricevute in forza della norma-
 o giuridiche che intendano acquisire, direttamente o in-            tiva attinente alle società quotate in borsa.
 direttamente, una partecipazione qualificata in un'im-
 presa d'investimento di informare preventivamente le
 autorità compententi precisando l'entità della partecipa-
                                                                     5.     Gli Stati membri esigono che le autorità competenti
 zione di cui trattasi. Tali persone sono parimenti tenute
                                                                     adottino misure adeguate per porre termine a situazioni
 ad informare le autorità competenti quando intendono
                                                                     in cui l'influenza esercitata dalle persone di cui al para-
 aumentare la loro partecipazione qualificata in modo che
                                                                    grafo 1 sia suscettibile di pregiudicare la gestione pru-
 la quota dei diritti di voto o del capitale da loro detenuta
                                                                    dente e sana dell'impresa d'investimento. Tali misure
 raggiunga o superi i limiti del 20 %, 33 °/o o 50 %, op-
                                                                    possono segnatamente consistere in ingiunzioni, in san-
 pure in modo che l'impresa d'investimento diventi una
                                                                    zioni nei confronti dei dirigenti o nella sospensione del-
 loro affiliata.
                                                                    l'esercizio dei diritti di voto inerenti alle azioni o quote
                                                                    detenute dagli azionisti o soci in questione.
 Fatto salvo il paragrafo 2, le autorità competenti dispon-
 gono di un termine massimo di tre mesi dalla data della            Misure analoghe saranno prese nei confronti delle per-
 comunicazione prevista al primo comma per opporsi a                sone fisiche e giuridiche che non ottemperino agli obbli-
 detto progetto se, alla luce della necessità di garantire          ghi di informazione preventiva stabiliti nel paragrafo 1.
 una gestione sana e prudente dell'impresa d'investimento,          In caso di acquisizione di una partecipazione nonostante
 non sono certe dell'idoneità delle persone di cui al primo         l'opposizione delle autorità competenti, gli Stati membri,
comma. Nei casi in cui non si oppongono al progetto, le             indipendentemente da altre eventuali sanzioni che ver-
autorità possono fissare un termine massimo per la rea-             ranno adottate, dispongono la sospensione dell'esercizio
lizzazione del medesimo.                                            dei relativi diritti di voto, oppure la nullità o la possibi-
                                                                    lità di annullamento dei voti espressi.
2.     Se l'acquirente delle partecipazioni di cui al para-
grafo 1 è un'impresa d'investimento autorizzata in un al-                                     Articolo 11
tro Stato membro, o un'impresa madre di un'impresa
d'investimento autorizzata in un altro Stato membro, o              1.      Gli Stati membri elaborano le norme prudenziali
una persona fisica o giuridica che controlla un'impresa             che le imprese d'investimento autorizzate dalle rispettive
d'investimento autorizzata in un altro Stato membro e               autorità competenti devono osservare in permanenza. La
se, in virtù di tale acquisizione, l'impresa in cui l'acqui-        vigilanza in merito a tali norme è di esclusiva compe-
rente intenda detenere una partecipazione diventa un'af-            tenza delle autorità competenti dello Stato membro d'o-
filiata o passa sotto il suo controllo, la valutazione del-         rigine, indipendentemente dal fatto che l'impresa d'inve-
l'acquisizione deve formare oggetto della consultazione             stimento costituisca una succursale in un altro Stato
preventiva di cui all'articolo 6.                                   membro o vi presti dei servizi. Tali norme esigono che
                                                                    l'impresa d'investimento:
3.     Gli Stati membri stabiliscono che tutte le persone           — abbia corrette procedure amministrative e contabili e
fisiche e giuridiche che intendono cedere, direttamente o                affidabili meccanismi interni di controllo;
indirettamente, una partecipazione qualificata in un'im-
presa d'investimento devono informarne preventivamente
le autorità competenti. Tali persone sono parimenti te-             — provveda affinché i valori mobiliari appartenenti agli
nute ad informare le autorità competenti quando inten-                   investitori siano gestiti separatamente dai suoi propri;
dano diminuire una loro partecipazione qualificata in
modo che la quota dei diritti di voto o del capitale da
loro detenuta scenda al di sotto dei limiti del 20 %,               — salvo se l'impresa d'investimento è un ente creditizio,
33 %, o 50 °/o, oppure in modo che l'impresa d'investi-                  provveda affinché il denaro appartenente agli investi-
mento cessi di essere una loro affiliata.                                tori sia contabilizzato separatamente in conti distinti
                                                                         da quelli dell'impresa stessa;
4.     Le imprese d'investimento comunicano alle auto-              — partecipi ad un sistema generale di indennizzo desti-
rità competenti, non appena ne abbiano conoscenza, gli                   nato a tutelare gli investitori che non possono ricupe-
acquisti o le cessioni di partecipazioni nel loro capitale               rare i loro crediti per il fallimento o l'insolvenza del-
che facciano superare uno dei livelli di cui ai paragrafi 1              l'impresa d'investimento o prenda singole misure che
e 3 o scenda al di sotto di tali livelli.                                offrano agli investitori una tutela equivalente. In at-
                                                                         tesa di ulteriore armonizzazione dei sistemi di inden-
                                                                         nizzo le succursali di imprese d'investimento sono
Esse comunicano altresì, almeno un volta all'anno, l'i-                  soggette al sistema di indennizzo in vigore nello
dentità degli azionisti e dei soci che detengono parteci-                Stato membro ospitante a condizione che il versa-
pazioni qualificate e l'entità delle medesime, quali risul-              mento del contributo a detto sistema sia calcolato in
 ---pagebreak--- 22. 2. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 42/13
    base al reddito prodotto dall'attività d'investimento           mento, autorizzate dalle competenti autorità del loro
    esercitata in detto Stato;                                      Stato membro d'origine a prestare servizi di intermedia-
                                                                    zione, negoziazione e market-making, possano divenire,
                                                                    direttamente o indirettamente, membri delle borse valori
— fornisca alle autorità competenti dello Stato membro              e dei mercati organizzati di titoli degli Stati membri
    d'origine tali informazioni su richiesta di tali auto-          ospitanti in cui vengono prestati tali servizi, nonché par-
    rità e ad intervalli stabiliti dalle stesse (tuttavia non       tecipare ai sistemi di compensazione e di liquidazione
    inferiori al trimestre) affinché esse possano valutarne         che sono ivi a disposizione dei membri di tali borse valori
    la solidità finanziaria, compresa l'adeguatezza delle           e mercati organizzati.
    misure prese per far fronte al rischio del mercato;
                                                                    2.    Al fine di adempiere agli obblighi di cui al para-
— disponga la tenuta di idonei registri relativi alle ope-          grafo 1, gli Stati membri ospitanti provvedono a che le
    razioni effettuate che devono essere almeno suffi-              imprese d'investimento di cui a tale paragrafo abbiano la
    cienti a consentire alle autorità dello Stato membro            facoltà di diventare:
    d'origine di controllare l'osservanza delle norme pru-
    denziali della cui applicazione sono responsabili,              — membri diretti delle borse valori o dei mercati orga-
    comprese quelle relative al rischio del mercato. Tali               nizzati di titoli degli Stati membri ospitanti, costi-
    registri sono conservati per periodi stabiliti dalle                tuendovi una succursale; o
    autorità competenti;
                                                                    — membri indiretti costituendovi un'affiliata o acqui-
                                                                        stando un'impresa che ne sia già membro.
— sia organizzata in modo che i conflitti d'interessi tra
    l'impresa e i suoi clienti o tra singoli clienti non
    nuocciano agli interessi dei clienti stessi.                    In tali casi, l'acquisizione della qualità di membro è con-
                                                                    dizionata al rispetto delle norme dello Stato membro
                                                                    ospitante disciplinanti la struttura e la organizzazione
2.     Gli Stati membri possono non applicare le norme di           della borsa valori e del mercato organizzato di titoli,
cui al paragrafo 1, secondo, terzo e quarto trattino,               nonché i sistemi di compensazione e di liquidazione.
quando il servizio è fornito ad investitori commerciali o
di professione o quando il servizio d'investimento non              3.    Se il funzionamento della borsa valori o del mer-
comporta, da parte dell'impresa d'investimento, il ma-              cato organizzato di titoli dello Stato membro ospitante
neggio di denaro o titoli per conto dei clienti.                    non richiede la presenza fisica, le imprese d'investimento
                                                                    di cui al paragrafo 1 possono diventarne membri in
                                                                    modo analogo senza avere uno stabilimento in tale Stato.
                                                                    Gli Stati membri d'origine permettono alle borse valori e
                          TITOLO V                                  ai mercati ospitanti di fornire nel loro territorio adeguati
                                                                    mezzi tecnici affinché le loro imprese d'investimento
  Libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi          possano diventare membri della borsa valori o del mer-
                                                                    cato ospitanti conformemente al presente paragrafo.
                          Articolo 12
1.     Gli Stati membri ospitanti provvedono a che qual-            4.    Gli Stati membri ospitanti analogamente provve-
siasi servizio d'investimento, insieme alle attività ad esso        dono a che le imprese d'investimento, autorizzate dalle
accessorie, possa essere prestato nei loro territori, se-           competenti autorità del loro Stato membro d'origine a
condo le disposizioni degli articoli 14, 15 e 16, mediante          negoziare strumenti finanziari a termine e opzioni, pos-
la creazione di una succursale o mediante libera presta-            sano divenire membri delle borse di strumenti finanziari
zione dei servizi, da un'impresa d'investimento autoriz-            a termine e opzioni e membri delle stanze di compensa-
zata a prestarlo ai sensi della presente direttiva dalle            zione dello Stato membro ospitante alle stesse condizioni
autorità competenti dello Stato membro d'origine.                   previste nei precedenti paragrafi 1, 2 e 3.
2.     Gli Stati membri ospitanti non possono subordinare                                     Articolo 14
lo stabilimento di una succursale o la libera prestazione
                                                                     1.   Oltre a soddisfare agli obblighi di cui all'articolo 3,
di servizi di cui al precedente paragrafo 1 ad autorizza-
                                                                    un'impresa d'investimento che intenda stabilire una suc-
zione né al requisito di una determinata dotazione di
                                                                    cursale nel territorio di un altro Stato membro comunica
capitale, né ad altra misura di effetto equivalente.
                                                                    tale progetto alle autorità competenti dello Stato mem-
                                                                    bro d'origine.
                          Articolo 13
                                                                    2.    Gli Stati membri esigono che ogni impresa d'inve-
1.     Salvo l'esercizio del diritto di stabilimento e della        stimento che intenda stabilire una succursale in un altro
libera prestazione di servizi di cui all'articolo 12, gli Stati     Stato membro fornisca, all'atto della comunicazione di
membri ospitanti provvedono a che le imprese d'investi-             cui al paragrafo 1, le seguenti informazioni:
 ---pagebreak---  N . C 42/14                                Gazzetta, ufficiale delle Comunità europee                                    22. 2. 90
 a) lo Stato membro nel cui territorio l'impresa intende                                        Articolo 15
     stabilire la succursale;
                                                                       1.    Ogni impresa d'investimento che intenda esercitare
                                                                       per la prima volta la propria attività nel territorio di un
 b) un programma di attività nel quale siano in partico-               altro Stato membro, nel quadro della libera prestazione
     lare indicati i tipi di operazioni che si intendono effet-        di servizi, notifica alle autorità competenti dello Stato
     tuare e la struttura organizzativa della succursale;              membro d'origine i servizi d'investimento che intende
                                                                       prestare.
 e) il recapito nello Stato membro ospitante ove possono
     esserle richiesti i documenti;
 d) i nominativi dei dirigenti della succursale.                       2.    Le autorità competenti dello Stato membro d'ori-
                                                                       gine comunicano alle autorità competenti dello Stato
                                                                       membro ospitante la notifica di cui al paragrafo 1, entro
 3.     Le autorità competenti dello Stato membro di ori-              un mese dal ricevimento di quest'ultima.
 gine, a meno che non abbiano motivo di dubitare, con
 riferimento alle attività previste, dell'adeguatezza della
 struttura amministrativa o della situazione finanziaria
 dell'impresa d'investimento, comunicano alle autorità                                          Articolo 16
 competenti dello Stato membro ospitante le informazioni
 di cui al paragrafo 2, entro tre mesi dal ricevimento delle           1.    Gli Stati membri ospitanti possono esigere, a fini
 stesse, e avvisano al riguardo l'impresa d'investimento in-          statistici, che tutte le imprese d'investimento aventi una
 teressata.                                                           succursale nel loro territorio presentino periodicamente
                                                                      alle loro autorità competenti una relazione sulle opera-
                                                                      zioni effettuate nel loro territorio.
 Le autorità competenti dello Stato membro d'origine co-
 municano altresì l'ammontare dei fondi propri dell'im-
presa d'investimento.
                                                                      2.     Le autorità competenti dello Stato membro ospi-
 Le autorità competenti dello Stato membro d'origine,                 tante, ove accertino che un'impresa d'investimento, la
qualora rifiutino di comunicare le informazioni di cui al             quale abbia succursali o presti servizi nel loro territorio,
 paragrafo 2 alle autorità competenti dello Stato membro              non ottempera alle disposizioni di legge adottate da
ospitante, comunicano le ragioni del rifiuto all'impresa              detto Stato in attuazione di disposizioni della presente
d'investimento interessata entro tre mesi dal ricevimento             direttiva implicanti la competenza delle autorità dello
di tutte le informazioni. Tale rifiuto o la mancata rispo-            Stato membro ospitante, esigono che l'impresa di investi-
sta è impugnabile in sede giurisdizionale nello Stato                 mento in questione ponga termine a tale situazione irre-
membro d'origine.                                                     golare.
4.     Prima che la succursale di un'impresa d'investi-
mento inizi ad operare, le autorità competenti dello                  3.     Se l'impresa d'investimento in questione non prende
Stato membro ospitante dispongono di un periodo di due                le iniziative del caso, le autorità competenti dello Stato
mesi, a decorrere dalla data di ricevimento della comuni-             membro ospitante informano in proposito le autorità
cazione di cui al paragrafo 3, per predisporre la vigilanza           competenti dello Stato membro d'origine. Queste adot-
sull'impresa d'investimento in conformità dell'articolo 16            tano, nel più breve termine possibile, tutte le opportune
e per indicare, se del caso, le condizioni alle quali, per            misure affinché l'impresa d'investimento in questione
motivi d'interesse generale, tali attività devono essere              ponga termine alle irregolarità. La natura di tali misure
esercitate nello Stato membro ospitante.                              è comunicata alle autorità competenti dello Stato mem-
                                                                      bro ospitante.
5.     La succursale può essere stabilita e iniziare l'atti-
vità dal momento in cui riceve una comunicazione dal-
l'autorità competente dello Stato membro ospitante o, in
                                                                      4.    Se l'impresa d'investimento persiste nell'infrazione
caso di silenzio di detta autorità, dalla scadenza del ter-
                                                                      alle disposizioni di legge di cui al paragrafo 2 vigenti
mine di cui al paragrafo 4.
                                                                      nello Stato membro ospitante, nonostante le misure
                                                                      adottate dallo Stato membro d'origine o in quanto tali
6.     In caso di prevista modifica dei particolari comuni-           misure risultano inadeguate ovvero mancano in detto
cati a norma del paragrafo 2, lettere b), e) o d), l'impresa          Stato, lo Stato membro ospitante, dopo avere informato
d'investimento comunica per iscritto la modifica in que-              l'autorità competente dello Stato membro d'origine, può
stione alle autorità competenti dello Stato membro d'ori-             adottare provvedimenti adeguati per prevenire o repri-
gine e dello Stato membro ospitante, almeno un mese                   mere ulteriori irregolarità e, qualora risulti necessario,
prima di procedere alla modifica stessa, affinché le auto-            può anche impedire all'impresa d'investimento in que-
rità competenti dello Stato membro d'origine possano                  stione di avviare nuove operazioni nel suo territorio. Gli
pronunciarsi ai sensi del paragrafo 3 e le autorità compe-            Stati membri provvedono affinché nel loro territorio sia
tenti dello Stato membro ospitante possano pronunciarsi               possibile notificare alle imprese d'investimento i docu-
su detta modifica ai sensi del paragrafo 4.                           menti legali necessari ai fini di tali provvedimenti.
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5.     Le disposizioni precedenti lasciano impregiudicata                                      TITOLO VI
la facoltà degli Stati membri ospitanti di adottare provve-
dimenti adeguati per prevenire o reprimere le irregola-            Autorità competenti per il rilascio dell'autorizzazione e la
rità, commesse nel loro territorio, che siano contrarie                                          vigilanza
alle disposizioni di legge da essi adottate per motivi di
interesse generale. Ciò implica la possibilità di impedire                                     Articolo 17
alle imprese d'investimento in questione di avviare nuove
operazioni nel loro territorio.                                    1.     Gli Stati membri designano le autorità cui compete
                                                                   lo svolgimento delle funzioni previste nella presente di-
                                                                   rettiva. Ne informano la Commissione indicando qual-
                                                                   siasi ripartizione di tali funzioni.
6.     Qualsiasi provvedimento adottato a norma dei pa-
ragrafi 3, 4 e 5 e che comporti sanzioni o restrizioni per
le attività dell'impresa d'investimento deve essere debita-        2.     Le autorità di cui al paragrafo 1 devono essere pub-
mente motivato e comunicato all'impresa d'investimento             bliche autorità o enti ufficialmente ammessi dal diritto
interessata. Ciascuno di tali provvedimenti è impugnabile          nazionale o dalle pubbliche autorità a partecipare al si-
in sede giurisdizionale nello Stato membro in cui è stato          stema di vigilanza vigente nello Stato membro in que-
adottato.                                                          stione.
                                                                   3.     Le autorità interessate devono disporre di tutti i
7.     Prima di seguire la procedura prevista ai paragrafi         poteri necessari a svolgere le loro funzioni.
2, 3 e 4, le autorità competenti dello Stato membro ospi-
tante possono, nei casi urgenti, prendere le misure caute-
lative indispensabili alla tutela degli interessi degli inve-
stitori e delle altre persone cui sono prestati i servizi. La                                  Articolo 18
Commissione e le autorità competenti degli altri Stati
                                                                   1.     Qualora vi siano varie autorità competenti nello
membri devono essere informate di tali misure nel più
                                                                   stesso Stato membro, esse devono collaborare stretta-
breve tempo possibile.
                                                                   mente per la vigilanza delle attività delle imprese d'inve-
                                                                   stimento ivi operanti.
La Commissione, previa consultazione delle autorità de-
gli Stati membri interessati, può decidere che lo Stato            2.     Gli Stati membri devono permettere che tale colla-
membro in questione modifichi o abolisca tali misure.              borazione avvenga anche tra tali autorità competenti e le
                                                                   pubbliche autorità preposte alla vigilanza sugli enti credi-
                                                                   tizi, sugli altri istituti finanziari e sulle compagnie d'assi-
                                                                   curazione per quanto riguarda gli enti su cui vigilano.
8.     In caso di revoca dell'autorizzazione l'autorità
competente dello Stato membro ospitante è informata e
adotta provvedimenti adeguati per impedire all'impresa
d'investimento in questione di avviare nuove operazioni            3.     Qualora i servizi d'investimento siano prestati in via
nel suo territorio e per salvaguardare gli interessi degli         transfrontaliera o mediante la creazione di succursali in
investitori. Ogni due anni la Commissione presenta un              uno o più Stati membri diversi dallo Stato membro d'ori-
rapporto su tali casi al comitato istituito ai sensi dell'arti-    gine, le autorità competenti degli Stati membri interessati
colo 23 della presente direttiva.                                  collaborano strettamente per la vigilanza sulle attività
                                                                   delle imprese d'investimento in questione. Esse si comu-
                                                                   nicano, a richiesta, tutte le informazioni, concernenti la
                                                                   gestione e la proprietà di tali imprese, atte a facilitare la
9.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il             vigilanza e l'esame delle condizioni d'autorizzazione,
numero e la natura dei casi di diniego ai sensi dell'arti-         nonché tutte le informazioni che possono facilitare il
colo 14 o nei quali siano stati adottati provvedimenti a           controllo su tali imprese.
norma del paragrafo 4. Ogni due anni la Commissione
presenta un rapporto su tali casi al comitato istituito dal-
l'articolo 23 della presente direttiva.                                                         Articolo 19
                                                                    1.    Gli Stati membri ospitanti provvedono affinché, nei
                                                                   casi in cui un'impresa d'investimento autorizzata in un
 10.    Il presente articolo non osta a che le imprese d'in-       altro Stato membro eserciti nel loro territorio la propria
vestimento autorizzate in un altro Stato membro fac-               attività attraverso una succursale, le autorità competenti
ciano pubblicità ai servizi da esse offerti con tutti i mezzi      dello Stato membro d'origine possano, dopo aver pre-
di comunicazione disponibili nello Stato membro ospi-              ventivamente informato le autorità competenti dello
tante, purché rispettino le norme disciplinanti la forma e         Stato membro ospitante, procedere esse stesse o tramite
il contenuto di tale pubblicità adottate nell'interesse            persone all'uopo nominate alla verifica in loco delle in-
generale.                                                          formazioni di cui all'articolo 18, paragrafo 3.
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 2.     Le autorità competenti dello Stato membro d'ori-              — per l'irrogazione di sanzioni;
 gine possono parimenti richiedere alle autorità compe-
 tenti dello Stato membro ospitante di procedere a tale               — nell'ambito di un ricorso amministrativo contro una
 verifica. Le autorità che hanno ricevuto tale richiesta de-              decisione dell'autorità competente, o
 vono darvi seguito, nell'ambito della loro competenza,
 procedendo esse stesse a tale verifica, o permettendo alle           — nel caso di procedimenti giurisdizionali promossi a
 autorità che hanno presentato la richiesta di procedervi,                norma dell'articolo 21.
 oppure permettendo ad un revisore contabile od esperto
 di procedervi.
                                                                      5.    I paragrafi 1 e 4 non ostano, all'interno di uno
                                                                      stesso Stato membro o tra Stati membri, allo scambio di
 3.     Il presente articolo non pregiudica il diritto delle          informazioni fra le autorità competenti e:
 autorità competenti dello Stato membro ospitante di pro-
 cedere a verifiche in loco nelle succursali stabilite sul loro       — le autorità preposte alla vigilanza dei mercati finan-
 territorio.                                                              ziari;
                                                                     — gli organi che intervengono nella liquidazione e nel
                          Articolo 20                                     fallimento delle imprese d'investimento e in altre pro-
 1.    Gli Stati membri prescrivono per tutte le persone                  cedure analoghe;
 che lavorano o hanno lavorato per conto delle autorità
competenti, nonché per i revisori o esperti che agiscono             — le persone incaricate della revisione legale dei conti
per conto delle autorità competenti, l'obbligo del segreto                delle imprese d'investimento e di altri istituti finan-
d'ufficio. Quest'obbligo comporta che le informazioni ri-                 ziari,
servate, ricevute da tali persone nell'esercizio delle fun-
zioni, non possono essere rivelate ad alcuna persona o               nello svolgimento delle loro funzioni di vigilanza, né alla
autorità, se non in forma sommaria o globale e in modo               trasmissione agli organismi che amministrano i regimi di
che non possano essere identificate le singole imprese               indennizzo, delle informazioni necessarie all'esercizio
d'investimento, fatte salve le disposizioni penali.                  delle funzioni. Le informazioni ricevute sono coperte dal
                                                                     segreto d'ufficio in conformità del paragrafo 1.
Tuttavia, qualora un'impresa di investimento sia stata di-
chiarata fallita o sia soggetta a liquidazione coatta, le in-        6.     Inoltre, fatti salvi i paragrafi 1 e 4, gli Stati membri
formazioni riservate che non riguardino terzi impegnati              possono autorizzare, in forza di disposizioni legislative,
in tentativi per salvare l'impresa stessa possono essere             la comunicazione di talune informazioni ad altri servizi
rivelate nei procedimenti civili o commerciali.                      dell'amministrazione centrale competenti in materia di
                                                                     legislazione relativa alla vigilanza sugli enti creditizi,
                                                                     sulle istituzioni finanziarie, sulle imprese d'investimento e
2.     In deroga al paragrafo 1, le autorità competenti dei          sulle compagnie d'assicurazione, nonché agli ispettori
vari Stati membri e le pubbliche autorità preposte alla vi-          che agiscono per conto di tali servizi.
gilanza sugli enti creditizi e sugli altri istituti finanziari
sono autorizzate a scambiarsi informazioni a norma del-
                                                                     Tuttavia, tali informazioni possono essere comunicate
l'articolo 18 allorquando ciò risulti opportuno per un ef-
                                                                     unicamente quando sia necessario per motivi di vigilanza
ficiente svolgimento delle rispettive funzioni. Tali infor-
                                                                     prudenziale.
mazioni sono coperte dal segreto d'ufficio di cui al para-
grafo 1.
                                                                     Cionondimeno gli Stati membri provvedono a che le in-
                                                                     formazioni ricevute ai sensi dei paragrafi 2 e 5 e quelle
3.     Gli Stati membri possono concludere accordi di co-            ottenute attraverso le verifiche in loco di cui all'articolo
operazione, che prevedano scambi di informazioni, con                19 non siano rivelate nei casi previsti dal presente para-
le autorità competenti di paesi terzi, a condizione che le           grafo, se non con l'accordo esplicito dell'autorità compe-
informazioni comunicate beneficino di garanzie in or-                tente che ha comunicato le informazioni o dell'autorità
dine al segreto d'ufficio almeno equivalenti a quelle di             competente dello Stato membro in cui è stata effettuata
cui al presente articolo.                                            la verifica.
4.     Le autorità competenti che, in forza dei paragrafi 1                                     Articolo 21
o 2, ricevono informazioni riservate possono servirsi
                                                                     Gli Stati membri provvedono a che, avverso le decisioni
delle stesse soltanto nell'esercizio delle loro funzioni:
                                                                     adottate nei riguardi di imprese d'investimento confor-
                                                                     memente a disposizioni legislative, regolamentari ed am-
— per verificare l'adempimento delle condizioni alle                 ministrative adottate ai sensi della presente direttiva, sia
     quali è soggetto l'accesso all'attività degli enti su cui       possibile promuovere azione giurisdizionale. Tale dispo-
    vigilano e per facilitare il controllo dell'esercizio di         sizione vale anche per i casi in cui una domanda d'auto-
    tale attività, delle procedure amministrative e conta-          rizzazione è da considerarsi respinta a norma dell'arti-
    bili e dei meccanismi interni di controllo, o                   colo 3, paragrafo 4.
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                          Articolo 22                              degli Stati membri in seno al comitato è attribuita la
                                                                   ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente
Ferme restando le procedure per la revoca delle autoriz-           non partecipa alla votazione.
zazioni e le disposizioni di diritto penale, gli Stati mem-
bri prevedono che le rispettive autorità competenti pos-           La Commissione adotta le misure previste se sono con-
sano erogare sanzioni nei confronti delle imprese d'inve-          formi al parere del comitato.
stimento — o di coloro i quali abbiano l'effettivo con-            Se le misure previste non sono conformi al parere del
trollo dell'attività di tali imprese — che abbiano violato         comitato o in mancanza di tale parere, la Commissione
le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative        sottopone senza indugi al Consiglio una proposta rela-
in materia di vigilanza o di esercizio dell'attività, o adot-      tiva alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a mag-
tare a loro carico provvedimenti diretti specificatamente          gioranza qualificata.
a far cessare le infrazioni accertate o a rimuoverne le
cause.                                                             Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di tre
                                                                   mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata presentata la
                                                                   proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
                         TITOLO VII
                                                                                            Articolo 24
                      Disposizioni finali
                                                                    1.    Le imprese d'investimento già autorizzate a prestare
                          Articolo 23                              servizi d'investimento nel loro Stato membro d'origine
                                                                   prima del termine di attuazione della presente direttiva si
1.     Sono adottati secondo la procedura prevista al              considerano autorizzate ai sensi della presente direttiva
paragrafo 2 gli adattamenti tecnici da apportare alla              purché l'autorizzazione sia stata accordata in base a con-
presente direttiva per quanto riguarda:                            dizioni equivalenti a quelle stabilite nell'articolo 3, para-
— l'ampliamento del contenuto dell'elenco figurante in             grafo 2 e nell'articolo 4.
    allegato o l'adeguamento della terminologia dell'e-
                                                                   2.     Si presume che le succursali, che hanno iniziato
    lenco in considerazione degli sviluppi sui mercati
                                                                   l'attività secondo le disposizioni vigenti nello Stato mem-
    finanziari;
                                                                   bro ospitante prima dell'entrata in vigore delle disposi-
— la modifica dell'ammontare del capitale iniziale di cui          zioni applicative della presente direttiva, siano già state
    all'articolo 3 in considerazione degli sviluppi econo-         assoggettate alle procedure di cui all'articolo 14, para-
    mici e monetari;                                               grafi 1, 2 e 3. Ad esse si applicano, a decorrere dalla data
                                                                   di entrata in vigore delle disposizioni di cui sopra, l'arti-
— le materie nelle quali le autorità competenti devono             colo 12, l'articolo 14, paragrafo 6, l'articolo 16 e l'arti-
    scambiarsi le informazioni di cui all'articolo 18;             colo 19.
— il chiarimento delle definizioni, allo scopo di assicu-
    rare un'applicazione uniforme della presente direttiva         3.     L'articolo 15 non pregiudica i diritti acquisiti, prima
    nella Comunità;                                                dell'entrata in vigore delle disposizioni adottate in attua-
                                                                   zione della presente direttiva, dalle imprese d'investi-
— il chiarimento delle definizioni al fine di tener conto,         mento che operano attraverso la prestazioni di servizi.
     nell'attuazione della presente direttiva, degli sviluppi
     sui mercati finanziari;                                                                Articolo 25
— l'adeguamento della terminologia e la formulazione                1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
     delle definizioni in conformità dei provvedimenti             legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
     ulteriori concernenti le imprese d'investimento e le          per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gen-
     materie connesse.                                             naio 1993. Essi ne informano immediatamente la Com-
                                                                   missione.
2.     La Commissione è assistita da un comitato compo-
sto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto da          Le disposizioni adottate in forza del primo comma fanno
un rappresentante della Commissione.                               espresso riferimento alla presente direttiva.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-             2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato             testo delle principali disposizioni legislative, regolamen-
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il         tari ed amministrative di diritto interno che essi adottano
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-         nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
stione in esame. Il parere è approvato alla maggioranza
prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'a-
                                                                                            Articolo 26
dozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su
proposta della Commissione. Ai voti dei rappresentanti             Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N . C 42/18                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                          22. 2. 90
                                                                   ALLEGATO
                        Servizi d'investimento che rientrano nel campo d'applicazione della presente direttiva
                                                                   SEZIONE A
                                                                       Servizi
            1. Intermediazione finanziaria cioè l'accettazione di ordini, da parte di investitori, relativi ad uno o a tutti
               gli strumenti che figurano nella parte B e/o l'esecuzione dei medesimi in borsa o su un mercato organiz-
               zato in qualità di agente dietro pagamento di una commissione;
            2. Negoziazione a proprio conto e rischio: cioè l'acquisto e la vendita a proprio conto e rischio di uno o di
               tutti gli strumenti che figurano nella parte B allo scopo di beneficiare dello scarto tra corso denaro e
               corso lettera;
            3. «Market-making»: cioè il mantenere un mercato per uno o per tutti gli strumenti che figurano nella
               parte B negoziandoli sulla base di un impegno a quotare un prezzo di acquisto e uno di vendita;
            4. Gestione del portafoglio: cioè la gestione, a titolo oneroso, di portafogli costituiti da uno o tutti gli
               strumenti che figurano nella parte B eseguita separatamente per singoli investitori;
            5. Organizzazione o offerta di servizi di sottoscrizione per emissioni degli strumenti di cui al punto 1 della
               pane B e relativa distribuzione al pubblico;
            6. Consulenza a titolo professionale in materia di investimenti prestata ad investitori individualmente o in
               base a sottoscrizione privata in relazione ad uno o a tutti gli strumenti che figurano nella parte B;
            7. Custodia e amministrazione degli strumenti che figurano nella parte B diversa da quella connessa alla
               gestione di un sistema di compensazione;
                                                                    PARTE B
                                                                     Strumenti
            1. Valori mobiliari trasferibili comprese le parti dei fondi comuni d'investimento in valori mobiliari trasferi-
               bili;
            2. Strumenti del mercato monetario (compresi i certificati di deposito e i documenti eurocommerciali);
            3. Strumenti finanziari a termine e opzioni;
            4. Strumenti inerenti al tasso di cambio e al tasso d'interesse.