CELEX: 21996D0817(01)
Language: it
Date: 1996-07-16 00:00:00
Title: Decisione n. 1/96 del Consiglio di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra del 16 luglio 1996 che adotta le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza di cui all'articolo 63, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra, e le norme per l'applicazione dell'articolo 8, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA del medesimo accordo

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21996D0817(01)

Decisione n. 1/96 del Consiglio di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra del 16 luglio 1996 che adotta le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza di cui all'articolo 63, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra, e le norme per l'applicazione dell'articolo 8, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA del medesimo accordo  

Gazzetta ufficiale n. L 208 del 17/08/1996 pag. 0024 - 0027

DECISIONE N. 1/96 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra del 16 luglio 1996 che adotta le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza di cui all'articolo 63, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra, e le norme per l'applicazione dell'articolo 8, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA del medesimo accordo (96/494/Euratom, CECA, CE)IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra (1), in particolare l'articolo 63, paragrafo 3,visto il protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA di detto accordo europeo, in particolare l'articolo 8, paragrafo 3,considerando che, dopo l'entrata in vigore dell'accordo europeo, l'articolo 63 dell'accordo europeo ha sostituito l'articolo 33 dell'accordo interinale tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra;considerando che la commissione mista di cui all'accordo interinale ha adottato le norme di applicazione dell'articolo 33, paragrafo 1 punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo interinale;considerando che, per garantire la continuità tra l'accordo interinale e l'accordo europeo, occorre confermare dette norme di applicazione nel quadro dell'accordo europeo, così come sono state adottate dalla commissione mista menzionata nell'accordo interinale;considerando che, in occasione della riunione dei giorni 23 e 24 giugno 1994, il comitato di associazione istituito dall'accordo europeo ha raccomandato al Consiglio di associazione di confermare dette norme mediante procedura scritta,DECIDE:Articolo unicosono adottate le norme di attuazione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza di cui all'articolo 63, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra, e le norme per l'applicazione dell'articolo 8, paragrafi 1, punti i) e ii) e 2 del protocollo n. 2 relativo ai prodotti CECA del medesimo accordo, così come figurano in allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, addì 16 luglio 1996.Per il Consiglio di associazioneIl PresidenteD. SPRING(1) GU n. L 348 del 31. 12. 1993, pag. 1.ALLEGATO NORME DI ATTUAZIONE PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONCORRENZA APPLICABILI ALLE IMPRESE DI CUI ALL'ARTICOLO 63, PARAGRAFO 1, PUNTI i) E ii) E PARAGRAFO 2 DELL'ACCORDO EUROPEO TRA LE COMUNITÀ EUROPEE ED I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI POLONIA, DALL'ALTRA Articolo 1 Principio generaleI casi relativi agli accordi tra imprese, alle decisioni di associazioni di imprese e alle pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza, nonché i casi relativi allo sfruttamento abusivo di una posizione dominante nell'intero territorio della Comunità o della Polonia o in una sua parte sostanziale che possono essere pregiudizievoli al commercio tra la Comunità e la Polonia, sono risolti secondo i principi di cui all'articolo 63, paragrafi 1 e 2 dell'accordo europeo.I casi sono trattati per la Comunità, dalla Commissione (DG IV) e, per la Polonia, dall'Ufficio antimonopoli polacco (UAM).Le competenze della Commissione e dell'UAM derivano dalle norme, dalle legislazioni rispettivamente in vigore nella Comunità e in Polonia, anche quando dette disposizioni si applicano alle imprese situate al di fuori dei rispettivi territori.Entrambe le autorità decidono i casi secondo le rispettive norme sostanziali e nel rispetto delle disposizioni qui di seguito riportate. Le norme sostanziali in questione sono, per la Commissione, le regole di concorrenza del trattato che istituisce la Comunità europea e il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, compreso il diritto derivato in materia di concorrenza, e, per l'UAM, la legge polacca antimonopoli.ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CE Articolo 2 Competenze di entrambe le autorità in materia di concorrenzaLa Commissione e l'UAM trattano i casi di cui all'articolo 63 dell'accordo europeo che possono essere pregiudizievoli ai mercati della Comunità e della Polonia e che possono rientrare nelle competenze di entrambe le autorità in materia di concorrenza secondo le disposizioni del presente articolo.2.1. Notifica2.1.1. Le autorità competenti in materia di concorrenza si notificano vicendevolmente i casi da esse istruiti quando rientrino, apparentemente, anche nelle competenze dell'altra autorità ai sensi del principio generale di cui all'articolo 1.2.1.2. Ciò può valere, in particolare, per i casi che:- riguardano attività anticoncorrenziali svolte sul territorio dell'altra autorità,- presentano un interesse particolare rispetto alle misure di applicazione dell'altra autorità,- implicano soluzioni tali da richiedere o da vietare un determinato comportamento nel territorio su cui è competente l'altra autorità.2.1.3. La notifica di cui al presente articolo comprende informazioni sufficienti per consentire alla parte destinataria una valutazione iniziale delle eventuali ripercussioni sui suoi interessi. Copie delle notifiche sono inviate periodicamente al Consiglio di associazione.2.1.4. La notifica è fatta preventivamente, il più presto possibile e comunque ad uno stadio dell'inchiesta tale che sia sempre possibile l'adozione di una soluzione o di una decisione in modo da agevolare le eventuali osservazioni e consultazioni e consentire all'autorità procedente di tener conto del parere dell'altra autorità, nonché di prendere le misure correttive previste dalla sua legislazione per trattare il caso.2.2. Consultazioni e cortesia internazionaleQualora la Commissione o l'UAM ritengano che le attività anticoncorrenziali svolte sul territorio dell'altra autorità ledano considerevolmente i loro interessi, possono chiedere che siano avviate consultazioni con l'altra autorità oppure che l'autorità in materia di concorrenza dell'altra parte avvii le procedure necessarie per adottare provvedimenti correttivi secondo la legislazione relativa alle attività anticoncorrenziali. Tale disposizione non pregiudica un'azione a norma della legislazione in materia di concorrenza della parte richiedente né incide sulla libertà dell'autorità in tal modo interpellata per quanto riguarda la decisione finale.2.3. Ricerca di un compromessoL'autorità competente in materia di concorrenza in tal modo interpellata esamina in dettaglio e con favore le osservazioni e gli elementi oggettivi forniti dall'autorità richiedente nonché, in particolare, la natura delle attività anticoncorrenziali in questione, le imprese coinvolte e i presunti effetti pregiudizievoli sugli interessi rilevanti della parte richiedente.Fatti salvi gli eventuali diritti e obblighi, le autorità in materia di concorrenza che partecipano alle consultazioni di cui al presente articolo cercano di trovare una soluzione reciprocamente accettabile in considerazione degli importanti interessi in gioco.Articolo 3 Competenza di una sola autorità in materia di concorrenza3.1. I casi di esclusiva competenza di un'autorità in materia di concorrenza, ai sensi del principio di cui all'articolo 1, che possono ledere rilevanti interessi dell'altra parte sono trattati a norma dell'articolo 2 e tenendo conto dei principi sotto indicati.3.2. In particolare, se un'autorità in materia di concorrenza avvia un'inchiesta o una procedura per un caso che lede rilevanti interessi dell'altra parte, detta autorità ne informa l'altra autorità senza che questa debba richiederlo ufficialmente.Articolo 4 Richiesta di informazioniSe l'autorità in materia di concorrenza di una delle parti constata che un caso, che rientra anche o esclusivamente nelle competenze dell'altra autorità appare ledere importanti interessi della prima parte, può chiedere informazioni in merito all'autorità che ha avviato la procedura.Quest'ultima fornisce nella misura del possibile informazioni sufficienti ad uno stadio della procedura che preceda l'adozione di una decisione o di un regolamento di un lasso di tempo sufficiente per poter tener conto delle osservazioni dell'autorità richiedente.Articolo 5 Segretezza e carattere riservato delle informazioni5.1. A norma dell'articolo 63, paragrafo 7 dell'accordo europeo, nessuna autorità in materia di concorrenza è tenuta a fornire informazioni all'altra autorità se la divulgazione di queste è vietata dalla legislazione dell'autorità che le detiene ovvero se è incompatibile con rilevanti interessi della parte la cui autorità è in possesso delle informazioni.5.2. Ciascuna autorità accetta di mantenere, nella misura del possibile, il carattere riservato di tutte le informazioni ricevute dall'altra autorità.Articolo 6 Esenzioni per categoria di aiutiNell'applicazione dell'articolo 63 dell'accordo europeo, quale prevista dagli articoli 2 e 3 delle presenti norme di attuazione, le autorità competenti in materia di concorrenza garantiscono l'applicazione integrale dei principi contenuti nei regolamenti sulle esenzioni per categoria di aiuti in vigore nella Comunità. L'UAM è informato di tutte le procedure connesse all'adozione, all'abolizione o alla modifica di dette esenzioni da parte della Comunità.Qualora la controparte polacca sollevi forti obiezioni circa le norme sulle esenzioni per categoria e tenendo conto del ravvicinamento delle legislazioni previsto dall'accordo europeo, si tengono consultazioni in seno al Consiglio di associazione a norma dell'articolo 9 delle presenti norme di attuazione.Si applicano gli stessi principi in caso di altre modifiche sostanziali delle politiche in materia di concorrenza della Comunità o della Polonia.Articolo 7 Controllo delle concentrazioni tra impresePer quanto riguarda le concentrazioni di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989 (1), relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese che hanno considerevoli ripercussioni sull'economia polacca, l'UAM ha il diritto di esprimere il proprio parere durante la procedura entro i termini previsti in tale regolamento. La Commissione tiene debitamente conto di tale parere.Articolo 8 Attività di minore importanza8.1. Alle attività anticoncorrenziali con effetti trascurabili sul commercio tra le parti o sulla concorrenza, non si applica l'articolo 63, paragrafo 1 dell'accordo europeo e pertanto non devono essere trattate secondo gli articoli da 2 a 6 delle presenti norme di attuazione.8.2. Per «effetti trascurabili» ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1, si intendono i casi in cui:- il fatturato annuale globale delle imprese partecipanti non supera 200 milioni di ecu e- i beni o servizi oggetto dell'accordo, nonché gli altri beni o servizi delle imprese partecipanti che gli utilizzatori giudichino equivalenti per le caratteristiche, il prezzo e l'uso previsto, non rappresentano più del 5 % del mercato totale di detti beni o servizi nei settori del mercato interno e del mercato polacco contemplati dall'accordo.Articolo 9 Consiglio di associazione9.1. Qualora le procedure di cui agli articoli 2 e 3 non consentano di trovare una soluzione reciprocamente accettabile e negli altri casi specificati nelle presenti norme di attuazione, su richiesta di una delle parti si procede, entro tre mesi, a uno scambio di opinioni in seno al Consiglio di associazione.9.2. Dopo lo scambio di opinioni, oppure una volta scaduto il termine di cui al paragrafo 9.1, il Consiglio di associazione può formulare opportune raccomandazioni per risolvere il caso in questione, fatto salvo l'articolo 63, paragrafo 6 dell'accordo europeo, tenendo eventualmente conto del fatto che l'autorità interpellata non ha comunicato le sue osservazioni all'autorità richiedente entro il termine di cui al paragrafo 9.1.9.3. Tali procedure in seno al Consiglio di associazione lasciano impregiudicato qualsiasi provvedimento preso a norma delle leggi in materia di concorrenza in vigore nei territori delle parti.Articolo 10 Conflitto negativo di competenzeQualora la Commissione e l'UAM ritengano ciascuno di non essere competenti per trattare un caso a norma delle rispettive legislazioni, si procede su richiesta ad uno scambio di opinioni in seno al Consiglio di associazione. La Comunità e la Polonia cercano di trovare una soluzione reciprocamente accettabile, tenendo conto degli importanti interessi in gioco, con l'aiuto del Consiglio di associazione, che può formulare opportune raccomandazioni, fatto salvo l'articolo 63, paragrafo 6 dell'accordo europeo, e dei diritti dei singoli Stati membri della Comunità europea sorti in virtù delle rispettive regole di concorrenza.ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CECA Articolo 11 Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)Le disposizioni degli articoli da 1 a 6 e da 8 a 10 si applicano anche per il settore siderurgico di cui al protocollo n. 2 dell'accordo europeo.Articolo 12 Assistenza amministrativa (lingue)La Commissione e l'UAM predispongono un'assistenza reciproca e qualsiasi altra soluzione appropriata per quanto riguarda, in particolare, i problemi di traduzione.(1) GU n. L 395 del 30. 12. 1989, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2367/90 (GU n. L 219 del 14. 8. 1990, pag. 5).