CELEX: C1997/142/22
Language: it
Date: 1997-05-10 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Amt der Tiroler Landesregierung (Landesvergabeamt), con ordinanza 7 novembre 1996, nel procedimento ditta Josef Köllensperger Gesellschaft mbH & Co KG e ditta Atzwanger SpA contro Associazione comunale ospedale cantonale di Schwaz (Causa C-103/97)

N. C 142/10           LU                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             10 . 5 . 97
La detrazione dell'IVA sugli acquisti immobiliari compiuti              Motivi e principali argomenti
dal soggetto passivo in comunione o comproprietà con pri­
vati deve essere incondizionatamente e immediatamente                   Il trattamento degli olii usati è disciplinato nella Repubbli­
ammessa, beninteso nella percentuale corrispondente alla               ca federale di Germania innanzitutto dalla legge sui rifiuti
parte di immobile adibita ad uso professionale .                        ( fino al 6 ottobre 1996 ) o dalla legge sull'economia di rici­
                                                                       claggio e sui rifiuti ( dal 7 ottobre 1996 ) e dai regolamenti
L' esclusione di tale detrazione determina una violazione              emanati su questa base ( regolamento sugli olii usati, rego­
del principio della neutralità dell'imposta che, in caso di             lamento sulla destinazione dei rifiuti, regolamento sulla
rivendita dell'immobile, verrebbe a gravare due volte sulla            destinazione dei materiali residui, regolamento sul control­
stessa base imponibile, cioè il prezzo della parte dell' im­           lo dei rifiuti e dei materiali residui ). In nessuna di queste
mobile destinata all'esercizio dell' attività economica . Infat­       disposizioni è prevista la priorità per la rigenerazione degli
ti in caso di rivendita l'imprenditore o il libero professioni­        olii usati .
sta realizza una cessione imponibile, risultando debitore
verso il fisco per l'IVA percepita dall' acquirente dell'immo­         Ai sensi dell'art. 6, n . 1 , della legge sull'economia di rici­
bile, e questo dopo che, all'atto dell'acquisto lo stesso sog­         claggio e sui rifiuti ( BGBl . I 1994, pag. 2705 ), i rifiuti pos­
getto passivo aveva pagato sullo stesso bene immobile                  sono essere impiegati materialmente o utilizzati per fini
l'IVA fatturatagli dal venditore senza alcuna possibilità di           energetici . La priorità viene data al tipo di impiego che
detrazione per la parte destinata ad uso professionale, ve­            presenta le migliori caratteristiche dal punto di vista am­
nendo a trovarsi in definitiva nella stessa posizione di un            bientale . Mediante regolamento può essere prevista di vol­
consumatore finale per l' intero immobile .                            ta in volta la priorità dell'impiego materiale o a fini ener­
                                                                       getici, se questo impiego rappresenta la migliore soluzione
In sostanza, con la previsione di questa ulteriore deroga al           dal punto di vista ambientale . La priorità per la rigenera­
principio della deducibilità dell'IVA corrisposta sulle spese          zione è stata discussa in occasione dell' adozione della leg­
professionali , il legislatore italiano ha arbitrariamente in­         ge sull'economia di riciclaggio e sui rifiuti, ma alla fine
trodotto una presunzione assoluta di frode nei confronti di            non è stata inserita in essa .
tutti gli acquisti, in comproprietà con privati, di immobili
ad uso c.d. promiscuo effettuati dai soggetti passivi, senza           Questo è incompatibile con la lettera dell'art. 3 , n. 1 , della
considerare l'effettivo, sia pure parziale, impiego di tali            direttiva 75/439/CEE nella formulazione della direttiva 87/
beni di investimento per le esigenze di un'attività economi­            101 /CEE e con la scelta del legislatore europeo, che risulta
ca .                                                                   nel secondo considerando della direttiva 87/ 101 /CEE : la
                                                                       rigenerazione costituisce generalmente la valorizzazione
(') GU n . L 145 del 13 . 6 . 1977, pag. 1 .                           più razionale degli olii usati tenuto conto del risparmio
                                                                       energetico che essa consente di realizzare, per cui è oppor­
                                                                       tuno dare la precedenza al trattamento degli olii usati me­
                                                                       diante rigenerazione ( Cfr. secondo « considerando » della
                                                                       direttiva 87/101 /CEE ).
Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                In divieto di mescolanza degli olii usati di cui all'art. 2 ,
la Repubblica federale di Germania, presentato il 10 marzo             n. 1 , e all'art. 4, nn. 1 e 2, del regolamento sugli olii usati
                                 1997                                  impedisce certo che olii usati di valore siano sottratti al­
                         ( Causa C-102/97 )                            l'industria trasformatrice e costituisce perciò un presuppo­
                                                                       sto per la rigenerazione, ma non costituisce il fondamento
                            ( 97/C 142/21 )
                                                                       per alcuna priorità per la rigenerazione .
Il 10 marzo 1997 la Commissione delle Comunità euro­                   (') Direttiva del Consiglio 16 giugno 1975 , 75/439/CEE, concer­
pee, rappresentata dal dottor Gotz zur Hausen, consigliere                   nente l'eliminazione degli olii usati ( GU n. L 194, pag. 31 ).
giuridico della Commissione, con domicilio eletto in Lus­              ( 2 ) Direttiva 22 dicembre 1986 , 87/ 101 /CEE, che modifica la di­
semburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, mem­                      rittiva 75/439/CEE, concernente l'eliminazione degli olii usati
bro del servizio giuridico della Commissione delle Comu­                     ( GU n . L 42 , pag. 43 ).
nità europee, Centre Wagner C 254, Kirchberg,
Lussemburgo, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
federale di Germania .
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Amt
                                                                       der Tiroler Landesregierung ( Landesvergabeamt), con or­
— Dichiarare che la Repubblica federale di Germania è                  dinanza 7 novembre 1996, nel procedimento ditta Josef
     venuta meno agli obblighi ad essa derivanti dall'art. 3 ,         Kòllensperger Gesellschaft mbH & Co KG e ditta Atzwan­
     n. 1 , della direttiva del Consiglio 75/439/CEE (') nella         ger SpA contro Associazione comunale ospedale cantonale
     formulazione della direttiva 87/101 /CEE ( 2 ) in quanto                                            di Schwaz
     non ha dato priorità alla trasformazione degli olii usati                                     ( Causa C-103/97 )
     rispetto all'eliminazione termica, nonostante non vi
                                                                                                      ( 97/C 142/22 )
     fosse alcun ostacolo di tipo economico, tecnico od or­
     ganizzativo.
                                                                       Con ordinanza 7 novembre 1996, pervenuta nella cancel­
— Condannare la Repubblica federale di Germania alle                   leria della Corte il 10 marzo 1997, nel procedimento ditta
     spese di causa .                                                  Josef Kòllensperger Gesellschaft mbH & Co KG e ditta
 ---pagebreak--- 10.5.97                   li                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 142/ 11
Atzwanger SpA contro Associazione comunale ospedale                          piscono la generalità degli altri operatori economici
cantonale di Schwaz, l'Amt der Tiroler Landesregierung,                       (« Sonderopfer »), Le deduzioni svolte nella replica non
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità euro­                   costituiscono tuttativa un motivo nuovo, bensì un nuo­
pee le seguenti questioni pregiudiziali :                                    vo argomento. La responsabilità per un atto normativo
                                                                              legittimo ha lo stesso fondamento della responsabilità
                                                                             per un atto normativo illegittimo, vale a dire,
a ) se l'art. 2 della direttiva del Consiglio 21 dicembre                     l'art. 215 , secondo comma, del Trattato . Anche l'obiet­
     1989, 89/665/CEE ('), vada interpretato nel senso che
                                                                             tivo della ricorrente — il risarcimento dei danni per un
     il (Tiroler ) Landesvergabeamt, istituito con la legge del               atto normativo comunitario — rimane invariato . In
     Land (Tirolo ) 6 giugno 1994 relativa all' aggiudicazio­
                                                                             conclusione, rimane invariato il compito del giudice .
     ne degli appalti (Tiroler Vergabegesetz ), LGBl . n. 87/
                                                                              La « ratio » della responsabilità per un atto normativo
     1994, costituisca un organo di ricorso ai sensi
     dell'art. 2, n. 8 , della direttiva e
                                                                              legittimo è essenzialmente la stessa che nel caso degli
                                                                              atti normativi illegittimi (« Sonderopfer », « uguaglianza
                                                                              dinanzi ad oneri pubblici »).
b ) se con la legge 6 luglio 1994 relativa all'aggiudicazione
     degli appalti (Tiroler Vergabegesetz ), Landesgesetzblatt
     fiir Tirol n . 87/1994, sia stata garantita la trasposizio­        — Violazione del diritto comunitario consistente nel riget­
                                                                             to dei motivi relativi alla violazione dei diritti di dife­
     ne nell'ordinamento giuridico nazionale della direttiva
     del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che                          sa, del principio della parità di trattamento, del princi­
     coordina le disposizioni legislative, regolamentari e                    pio della tutela dell'affidamento, del principio della
                                                                              libertà di esercizio di un' attività economica e del divie­
     amministrative relative all'applicazione delle procedure
     di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti                   to di delegare l' attività legislativa . In particolare, il Tri­
     pubblici di forniture e di lavori , per quanto concerne                  bunale si è rifiutato, nell'esaminare il principio di
     la procedura di ricorso di cui all'art. 1 .                              uguaglianza e in relazione al libero esercizio dell'attivi­
                                                                             tà economica, di prendere in considerazione la situa­
                                                                              zione ad esso sottoposta, vale a dire, di valutare gli ef­
(') GU n . L 395 del 30 . 12 . 1989, pag. 33 .                                fetti concreti e individuali del regolamento sul caso
                                                                              concreto e individuale della ricorrente . Se tale approc­
                                                                              cio fosse corretto, la valutazione concreta e individuale
                                                                              dei diritti fondamentali ( incluso il principio della pari­
                                                                              tà di trattamento ) richiesta dalla ricorrente non po­
                                                                              trebbe, a priori, mai aver luogo, e verrebbe esclusa in
Ricorso della Atlanta AG contro la sentenza del Tribunale                     via di principio la verifica del se l'applicazione della
di primo grado delle Comunità europee ( Quarta Sezione )                      normativa controversa ( qui, il Titolo IV del regolamen­
11 dicembre 1996, nella causa T-521/93 , Atlanta AG e a./                     to ) alla situazione concreta e individuale nella quale si
Consiglio e Commissione, intervenienti: Francia e Gran                        trova il singolo sia in conflitto con i diritti fondamen­
             Bretagna, proposto il 10 marzo 1997                              tali . Sarebbe allora ipotizzabile che la ricorrente possa
                                                                              venire pregiudicata individualmente e concretamente
                        ( Causa C-104/97 P )
                                                                              nei suoi diritti fondamentali dall' applicazione di un
                             97/C 142/23                                      atto della Comunità, ma che non esista una procedura
                                                                              mediante la quale essa possa far valere tale pregiudi­
                                                                              zio .
Il 10 marzo 1997 la Atlanta AG, con gli avv.ti Dr. Erik A.
Undritz e Dr. Gerrit Schohe, dello studio Feddersen Laule                (>) GU n . C 40 dell' 8 . 2 . 1997, pag. 15 .
Scherberg & Ohle Hansen Ewerwahn di Amburgo, con
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
Marc Baden, 34 B, Rue Philippe, ha proposto dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso con­
tro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comu­
nità europee ( Quarta sezione ) 11 dicembre 1996, nella
causa T-521 /93 , Atlanta AG e a./Consiglio e Commissione,              Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretu­
intervenienti: Francia e Gran Bretagna .                                ra di Trento — Sezione per le controversie di lavoro —
                                                                        con ordinanza 7 marzo 1997, nel procedimento dinanzi ad
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                                essa pendente fra Leonardo Gulli e Ente Poste Italiane
                                                                                                   ( Causa C-105/97 )
annullare la sentenza del Tribunale di primo grado (').                                                ( 97/C 142/24 )
Motivi e principali argomenti
                                                                        Con ordinanza 7 marzo 1997 ( pervenuta alla Cancelleria
                                                                        della Corte delle Comunità europee il 13 marzo 1997)
— Rigetto erroneo (contrasto con gli artt. 42, n. 2, e 48 ,             emanata nel procedimento dinanzi ad essa pendente fra
     n. 2, del regolamento di procedura ) del motivo relativo           Leonardo Gulli e Ente Poste Italiane, la Pretura di Trento
     alla responsabilità per un atto normativo legittimo :              — Sezione per le controversie di lavoro — ha sottoposto
     questo punto di vista era già stato prospettato nel ri­            alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
     corso a proposito degli oneri eccezionali che non col­             questioni pregiudiziali :