CELEX: 51990PC0575
Language: it
Date: 1991-03-07
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLO STRUMENTO FINANZIARIO " EC-INTERNATIONAL INVESTMENT PARTNERS " DESTINATO AI PAESI DELL' ASIA, DELL' AMERICA LATINA E DEL MEDITERRANEO

N . C 81/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     26. 3. 91
                                                                II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo allo strumento finanziario «EC-Interna-
              tional Investment Partners» destinato ai paesi dell'Asia, dell'America latina e del Mediterraneo
                                                          (91/C 81/07)
                                                        COM(90) 575 def.
                                       (Presentata dalla Commissione il 5 dicembre 1990)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando che nel quadro della cooperazione interna-
                                                                     zionale con i paesi in via di sviluppo sono state recente-
                                                                     mente introdotte, a fianco degli strumenti più tradizio-
                                                                     nali e già sperimentati, nuove forme di promozione degli
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               investimenti privati tra le quali, in primo luogo, il finan-
europea, in particolare l'articolo 235,                              ziamento di consorzi che presenta diversi vantaggi ed è
                                                                     di mutuo interesse, in particolare per l'effetto trainante
                                                                     che la loro costituzione comporta per il settore indu-
vista la proposta della Commissione,                                 striale dei paesi in via di sviluppo;
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                    considerando che, a partire dal 1988, è stato realizzato
                                                                    un esperimento pilota triennale destinato a promuovere,
                                                                     attraverso un regime finanziario denominato «EC-Inter-
considerando che la Comunità attua una cooperazione                 national Investment Partners» (EC-IIP), la creazione di
tanto finanziaria e tecnica, quanto economica con i paesi           consorzi tra la Comunità e i paesi dell'America latina,
dell'Asia, dell'America latina e del Mediterraneo;                  dell'Asia e del Mediterraneo;
considerando che il Consiglio ha approvato gli orienta-
menti riguardanti la nuova cooperazione da attuare a fa-            considerando che i risultati finora ottenuti dimostrano le
vore del Mediterraneo, da un lato, e dell'Asia e dell'A-            considerevoli potenzialità di questo strumento ai fini del
merica latina, dall'altro;                                          raggiungimento di tale obiettivo;
considerando che per potenziare tale cooperazione è op-              considerando che, pertanto, per far fronte alle nuove esi-
portuno, tra le altre iniziative, incentivare gli investimenti       genze dei paesi ALA e del Mediterraneo è necessario
di reciproco interesse per le parti;                                 prorogare e estendere l'impiego dello strumento denomi-
                                                                     nato «EC-IIP» per un'ulteriore fase sperimentale quin-
                                                                     quennale a partire dal 1° gennaio 1992;
considerando che il Consiglio ha raggiunto un consenso
sull'importanza del ruolo del settore privato nel processo
di sviluppo;
                                                                     considerando che è necessario definire gli obiettivi e i
                                                                     criteri di impiego di tale strumento;
considerando i vantaggi che può presentare la coopera-
zione fra imprese della Comunità e quelle dei paesi in via
di sviluppo in quanto strumento privilegiato di trasferi-
mento di know how e possibile catalizzatore di un ulte-              considerando che il trattato non prevede i poteri d'a-
riore flusso di risorse;                                             zione all'uopo richiesti se non nell'articolo 235,
 ---pagebreak--- 26. 3. 91                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 81/7
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                               tuto, dall'associazione o dall'ente che ha realizzato l'in-
                                                                   dividuazione dei partecipanti e dei progetti, sia per il tra-
                                                                   mite di un mediatore finanziario.
                          Articolo 1
                                                                   Viceversa, per le agevolazioni di cui all'articolo 2, punti
La Comunità attua, per un periodo sperimentale di 5
                                                                   2, 3 e 4, i fondi comunitari sono erogati esclusivamente
anni a partire dal 1° gennaio 1992, nel quadro della co-
                                                                   alle imprese per il tramite degli istituti finanziari indicati
operazione economica con i paesi dell'America latina,
                                                                   nell'articolo 4, della Comunità o di paesi terzi ammissi-
dell'Asia e del Mediterraneo, forme particolari di coope-
                                                                   bili che abbiano sottoscritto un accordo quadro con la
razione finalizzate a promuovere gli investimenti di ope-
                                                                   Comunità.
ratori economici della Comunità, segnatamente nella
forma consorzi con operatori locali nei paesi ammissibili
interessati.
                                                                   2.     Per quanto riguarda l'agevolazione n. 3, di cui al-
                                                                   l'articolo 2, punto 3, gli istituti finanziari sono tenuti a
                                                                   contribuire al finanziamento per un importo almeno pari
                                                                   a quello comunitario.
                          Articolo 2
Lo strumento «EC International Investment Partners», in
appresso denominato EC-IIP, offre quattro tipi di agevo-
lazioni che coprono le diverse fasi del processo di inve-                                     Articolo 4
stimento, vale a dire il finanziamento:                            La Commissione sceglie gli istituti finanziari tra i se-
                                                                   guenti organismi: banche di sviluppo, banche commer-
                                                                   ciali, banche di investimenti e enti di promozione di in-
1. di azioni di individuazione di progetti e partecipanti          vestimenti.
    attraverso l'erogazione di sovvenzioni, sino a concor-
    renza del 50 % del costo, con un massimale fissato in
    100 000 ecu,                                                                              Articolo 5
                                                                   La Commissione seleziona i progetti sulla base di quattro
                                                                   distinti criteri:
2. di studi di fattibilità e altre operazioni precedenti la
    decisione di investire attraverso anticipazioni senza
    interessi, sino a concorrenza del 50 % del costo, con
    un massimale fissato in 250 000 ecu;                           1. la prevista economicità dell'investimento e la qualità
                                                                       dei promotori;
3. del fabbisogno di capitali del consorzio o della società        2. il contributo allo sviluppo valutato soprattutto sulla
    locale titolare di accordi di licenza, mediante parteci-           scorta dei seguenti elementi:
    pazioni alla costituzione di fondi propri, limitate al
    20 % del capitale del consorzio, con un massimale fis-
    sato in 1 milione di ecu;                                          — creazione di valore aggiunto;
                                                                       — creazione di posti di lavoro locali;
4. della formazione e dell'assistenza tecnica o della ge-              — promozione di imprenditori locali;
    stione del consorzio esistente o in corso di costitu-
                                                                       — trasferimento di tecnologia;
    zione o della società locale titolare di accordi di li-
    cenza, attraverso anticipazioni senza interesse, sino a            — transferimento di know-how;
    concorrenza del 50 °/o del costo, con un massimale
    fissato in 250 000 ecu.                                            — impatto sulla bilancia dei pagamenti;
                                                                       — impatto positivo sull'ambiente;
                                                                       — produzione e offerta sul mercato locale di prodotti
Gli importi accumulati delle agevolazioni di cui ai punti
                                                                           altrimenti scarsamente disponibili o di qualità infe-
2, 3 e 4 non possono essere superiori ad 1 milione di ecu
                                                                           riore ;
per uno stesso progetto.
                                                                   3. la compatibilità con gli orientamenti settoriali e geo-
                                                                       grafici della politica comunitaria;
                          Articolo 3
 1.    Per quanto riguarda l'agevolazione di cui all'arti-
colo 2, punto 1, le richieste di finanziamento possono             4. il rispetto dei criteri specifici che condizionano l'ac-
essere presentate sia direttamente alla Comunità dall'isti-            cesso a ciascuna agevolazione.