CELEX: E2009P0001
Language: it
Date: 2009-02-03 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 3 febbraio 2009 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro il Principato del Liechtenstein (Causa E-1/09)

19.2.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 41/31
            
         Ricorso proposto il 3 febbraio 2009 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro il Principato del Liechtenstein
   (Causa E-1/09)
   (2009/C 41/09)
   Il 3 febbraio 2009 l'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Bjørnar Alterskjær e Florence Simonetti, agenti della suddetta Autorità, rue Belliard 35, B-1040 Bruxelles, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte EFTA contro il Principato del Liechtenstein.
   L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di dichiarare che:
   
               1)
            
            
               
                  stabilendo che i membri del consiglio di amministrazione e della direzione amministrativa delle banche con sede nel Liechtenstein sono, in quanto ivi residenti, in condizione di svolgere in maniera effettiva e puntuale le proprie funzioni e i propri compiti, il Principato del Liechtenstein è venuto meno agli obblighi che ad esso incombono in forza dell'accordo SEE, in particolare dei suoi articoli 28 e 31;
               
            
         
               2)
            
            
               
                  imponendo ad avvocati, consulenti in materia di brevetti, revisori contabili e amministratori fiduciari una residenza dalla quale questi ultimi siano in condizione di assolvere utilmente e regolarmente i rispettivi compiti, il Principato del Liechtenstein è venuto meno agli obblighi che ad esso incombono in forza dell'accordo SEE, in particolare del suo articolo 31;
               
            
         
               3)
            
            
               
                  il Principato del Liechtenstein è condannato alle spese del presente procedimento.
               
            
         Circostanze di fatto e di diritto e motivi dedotti a sostegno del ricorso:
   
               —
            
            
               la presente causa verte sui requisiti di residenza imposti dall'ordinamento giuridico del Liechtenstein ai membri del consiglio di amministrazione e della direzione amministrativa delle banche con sede nel Liechtenstein, nonché ad avvocati, consulenti in materia di brevetti, revisori contabili e amministratori fiduciari,
            
         
               —
            
            
               l'articolo 28 dell'accordo SEE garantisce la libera circolazione ai cittadini del SEE e vieta qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza all'interno del SEE per quanto concerne, inter alia, l'impiego,
            
         
               —
            
            
               l'articolo 31 dell'accordo SEE impone la parità di trattamento tra i cittadini del SEE che invocano il diritto alla libertà di stabilimento e i cittadini del paese di stabilimento.