CELEX: 61981CJ0267
Language: it
Date: 1983-03-16
Title: Sentenza della Corte del 16 marzo 1983. # Amministrazione delle finanze dello Stato contro Società petrolifera italiana Spa (SPI) e Spa Michelin italiana (SAMI). # Domande di pronuncia pregiudiziale: Corte suprema di cassazione - Italia. # Effetti del consolidamento dei diritti nell'ambito del GATT. # Cause riunite 267 a 269/81.

Avis juridique important

|

61981J0267

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 MARZO 1983.  -  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO CONTRO SOCIETA'PETROLIFERA ITALIANA SPA (SPI) E SPA MICHELIN ITALIANA (SAMI).  -  (DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE).  -  EFFETTI DEL CONSOLIDAMENTO DEI DIRITTI NELL'AMBITO DEL GATT.  -  CAUSE RIUNITE 267 A 269/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 00801 edizione speciale spagnola pagina 00191 edizione speciale svedese pagina 00081 edizione speciale finlandese pagina 00081

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ACCORDI INTERNAZIONALI - ACCORDI DEGLI STATI MEMBRI - GATT - SOSTITUZIONE DELLA COMUNITA AGLI STATI MEMBRI - DATA DA PRENDERSI IN CONSIDERAZIONE 2 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - INTERPRETAZIONE - DISPOSIZIONI DEL GATT - DATA INIZIALE DELLA COMPETENZA DELLA CORTE   ( TRATTATO CEE , ART . 177 , 1* COMMA )   3 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - INTERPRETAZIONE - ATTI DELLE ISTITUZIONI - NOZIONE - PROTOCOLLI DOGANALI CONCLUSI DALLA COMUNITA NELL ' AMBITO DEL GATT   ( TRATTATO CEE , ART . 177 , 1* COMMA , B ))   4 . ACCORDI INTERNAZIONALI - ACCORDI DEGLI STATI MEMBRI - GATT - PROTOCOLLI DOGANALI CONCLUSI DALLA COMUNITA - PERIODO ANTERIORE ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - EFFETTI NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DEGLI STATI MEMBRI - LIMITI  5 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - SCAMBI COI PAESI TERZI - DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE ANTERIORI ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   

Massima

1 . LA SOSTITUZIONE DELLA COMUNITA NEGLI IMPEGNI ASSUNTI CON L ' ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO E AVVENUTA IL 1* LUGLIO 1968 , IN SEGUITO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . IN QUEL MOMENTO , INFATTI , LA COMUNITA , IN ANTICIPO RISPETTO ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , HA ASSUNTO PIENAMENTE LE SUE ATTRIBUZIONI NELL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO GENERALE .   2 . ESSENDOSI LA COMUNITA SOSTITUITA AGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA L ' ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI CONTEMPLATI DALL ' ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO DAL 1* LUGLIO 1968 , DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , LE DISPOSIZIONI DI DETTO ACCORDO FANNO DA QUEL MOMENTO PARTE DI QUELLE LA CUI INTERPRETAZIONE RIENTRA NELLA COMPETENZA PREGIUDIZIALE ATTRIBUITA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , INDIPENDENTEMENTE DAI FINI PER I QUALI AVVIENE TALE INTERPRETAZIONE . PER IL PERIODO PRECEDENTE A DETTA DATA , L ' INTERPRETAZIONE SPETTA ESCLUSIVAMENTE AI GIUDICI DEGLI STATI MEMBRI .   3 . I PROTOCOLLI DOGANALI 16 LUGLIO 1962 E 30 GIUGNO 1967 , CONCLUSI DALLA COMUNITA NELL ' AMBITO DELL ' ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO , SONO ATTI ADOTTATI DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE AI SENSI DELL ' ART . 177 , 1* COMMA , LETT . B ) DEL TRATTATO E , IN QUANTO TALI , RIENTRANO NELLA COMPETENZA PREGIUDIZIALE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .   4 . PER IL PERIODO ANTERIORE AL 1* LUGLIO 1968 , DATA D ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , TANTO QUESTA TARIFFA QUANTO LE CONCESSIONI E CONSOLIDAZIONI CONTENUTE NEI PROTOCOLLI DO GANALI NEGOZIATI IN QUEL PERIODO NELL ' AMBITO DELL ' ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO NON COSTITUIVANO PER GLI STATI MEMBRI UN OBBLIGO PRECISO , MA UN FINE VERSO IL QUALE DOVEVANO VOLGERSI LE LORO AZIONI DI RAVVICINIAMENTO DELLE TARIFFE NAZIONALI ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . NE CONSEGUE CHE , PER IL PERIODO ANTERIORE AL 1 LUGLIO 1968 , I PROTOCOLLI DOGANALI 16 LUGLIO 1962 E 30 GIUGNO 1967 NON HANNO AVUTO L ' EFFETTO DI TUTELARE I SINGOLI CONTRO LA RISCOSSIONE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DI UN TRIBUTO SULLE MERCI IMPORTATE DA PAESI TERZI .   5 . IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALL ' UNIONE DOGANALE ( ARTT . 18-29 ) ED ALLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE ( ART . 113 ), E VIETATO AGLI STATI MEMBRI MODIFICARE L ' ONERE CONTEMPLATO DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . UNO STATO MEMBRO NON PUO QUINDI ELEVARE UNILATERALMENTE IL LIVELLO DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE MEDIANTE L ' ULTERIORE RISCOSSIONE DI TRIBUTI NAZIONALI .   TUTTAVIA , I TRIBUTI GIA IN ATTO ALLA DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , SOPRATTUTTO PER RAGIONI DI CERTEZZA DEL DIRITTO , POSSONO ESSERE CONSIDERATI INAPPLICABILI SOLO IN FORZA DI SPECIFICHE NORME COMUNITARIE .   PER IL PERIODO POSTERIORE AL 1* LUGLIO 1968 , DATA D ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , NESSUNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO OSTAVA ALLA RISCOSSIONE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , SU MERCI IMPORTATE DA PAESI TERZI , DI UN TRIBUTO DEL GENERE DEL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI IN QUANTO ESSO ERA GIA IN ATTO A TALE DATA . TALE DIRITTO E STATO QUINDI LEGITTIMAMENTE RISCOSSO IN DETTO PERIODO , SINO ALL ' ABROGAZIONE AD OPERA DEL LEGISLATORE NAZIONALE .    

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 267 A 269/81 , AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE NELLE CAUSE DINANZI AD ESSA PENDENTI FRA  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO  E  SOCIETA PETROLIFERA ITALIANA SPA ( SPI ), CON SEDE IN FORNOVO TARO ( CAUSA 267/81 ),   E  SPA MICHELIN ITALIANA ( SAMI ), CON SEDE IN TORINO ( CAUSE 268/81 E 269/81 ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IN MATERIA DI INTERPRETAZIONE DELL ' ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO ( GATT ), SUGLI EFFETTI DELLA SOSTITUZIONE DELLA COMUNITA AGLI STATI MEMBRI NELL ' ESECUZIONE DEGLI IMPEGNI PREVISTI DA DETTO ACCORDO E SULL ' INTERPRETAZIONE DI VARIE DISPOSIZIONI DEL GATT IN RIFERIMENTO AL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI RISCOSSO AI SENSI DELLA LEGGE 15 GIUGNO 1950 , N . 330 , SULLE MERCI IMPORTATE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON TRE ORDINANZE DEL 21 MAGGIO 1981 , PERVENUTE ALLA CORTE IL 6 OTTOBRE 1981 , LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PROPONEVA , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE , - DA UN LATO , ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE ,   - DALL ' ALTRO , ALL ' EFFICACIA , ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA , DELL ' ACCORDO GENERALE SUL COMMERCIO E LE TARIFFE 30 OTTOBRE 1947 ( IN PROSIEGUO : L ' ACCORDO GENERALE ) E DEI PROTOCOLLI TARIFFARI CONCLUSI DALLA COMUNITA IL 16 LUGLIO 1962 ED IL 30 GIUGNO 1967 NELL ' AMBITO DI DETTO ACCORDO ( IN PROSIEGUO : I PROTOCOLLI TARIFFARI ), NONCHE ALL ' INTERPRETAZIONE DEL PREAMBOLO DELL ' ACCORDO GENERALE E DEGLI ARTT . II , III , VI E VIII DELLO STESSO IN CORRELAZIONE CON I PROTOCOLLI TARIFFARI SUMMENZIONATI ,   PER ESSER MESSA IN GRADO DI VALUTARE LA COMPATIBILITA CON TALI DISPOSIZIONI DELLA RISCOSSIONE DEL DIRITTO AD VALOREM DELLO 0,5 % PER SERVIZI AMMINISTRATIVI ISTITUITO CON LEGGE 15 GIUGNO 1950 , N . 330 ( IN PROSIEGUO : IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI ).        2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI CAUSE FRA ALCUNI IMPORTATORI E L ' AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE ITALIANA A PROPOSITO DELLA RISCOSSIONE DEL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI SU VARI PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI CONTRAENTI DELL ' ACCORDO GENERALE . DALLE ORDINANZE DI RINVIO SI DESUME CHE LE RISCOSSIONI DI CUI E CAUSA SI COLLOCANO IN PERIODI INTERCORRENTI FRA IL 1964 ED IL 1967 NELLA CAUSA 267/81 , FRA IL 1965 ED IL 1971 NELLA CAUSA 268/81 E FRA L ' OTTOBRE ED IL DICEMBRE DEL 1963 NELLA CAUSA 269/81 . AVENDO GLI IMPORTATORI OTTENUTO IN PRIMO ED IN SECONDO GRADO LA CONDANNA DELLO STATO ALLA RESTITUZIONE DEI DIRITTI VERSATI , L ' AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE PROPONEVA RICORSO PER CASSAZIONE IN CIASCUNA DELLE TRE CAUSE .   SUGLI ANTEFATTI DELLA CAUSA   3 VA RICORDATO CHE L ' ITALIA ADERIVA ALL ' ACCORDO GENERALE COL PROTOCOLLO DI ANNECY DEL 10 OTTOBRE 1949 , POSTO IN VIGORE DALLA LEGGE 5 APRILE 1950 . LE CONCESSIONI TARIFFARIE RICONOSCIUTE IN DETTA OCCASIONE DALL ' ITALIA COSTITUISCONO LA LISTA XXVII , UNITA AGLI ALLEGATI DELL ' ACCORDO GENERALE . TALE LISTA VENIVA RINEGOZIATA NELLE VARIE CONFERENZE TARIFFARIE SCAGLIONATE NEGLI ANNI 1950-1960 .    4 IN ESITO AL ' DILLON ROUND '  DEL 1960-1961 , AL QUALE PER LA PRIMA VOLTA PARTECIPAVA LA COMUNITA , VENIVA STABILITA LA LISTA XL-CEE , CHE SOSTITUIVA LE LISTE DELLE PRECEDENTI CONCESSIONI DEGLI STATI MEMBRI , COMPRESA LA LISTA XXVII DELL ' ITALIA . IL PROTOCOLLO CHE SANCIVA IL RISULTATO DEI NEGOZIATI VENIVA CONCLUSO CONGIUNTAMENTE DALLA COMMUNITA E DAGLI STATI MEMBRI , IL 10 LUGLIO 1962 . NON RISULTA CHE DETTO PROTOCOLLO SIA STATO PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA .    5 LA LISTA XL-CEE COSTITUIVA OGGETTO DI NUOVI NEGOZIATI TARIFFARI NEL ' KENNEDY ROUND '  DEL 1964-1967 , IL CUI RISULTATO , SANCITO DAL PROTOCOLLO DI GINEVRA 30 GIUGNO 1967 , VENIVA RATIFICATO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO 27 NOVEMBRE 1967 ( GU L 305 , PAG . 1 ). IL SUCCESSO DI TALI NEGOZIATI APRIVA LA STRADA ALL ' ENTRATA IN VIGORE ANTICIPATA AL 1* LUGLIO 1968 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .        6 DA QUANTO SOPRA RISULTA CHE IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI VENIVA ISTITUITO IN UN MOMENTO IN CUI L ' ITALIA AVEVA GIA ADERITO ALL ' ACCORDO GENERALE E CONSOLIDATO UN CERTO NUMERO DI DAZI DOGANALI NELL ' AMBITO DELLA PRIMA VERSIONE DELLA LISTA XXVII , MA ANTERIORMENTE AI NEGOZIATI DEI PRIMI PROTOCOLLI TARIFFARI DELLA COMUNITA ED ALL ' INTRODUZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .    7 FACENDO USO DEL POTERE CONFERITOLE DALL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE INDIRIZZAVA ALL ' ITALIA LA DIRETTIVA 22 DICEMBRE 1967 ( N . 68/31 ), RELATIVA ALLA DETERMINAZIONE DEL RITMO D ' ABOLIZIONE DEL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI APPLICATO ALL ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI PROVENIENTI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI ( GU L 12 , PAG . 8 ). IN CONFORMITA A DETTA DIRETTIVA IL DIRITTO DI CUI TRATTASI AVREBBE DOVUTO ESSERE ABOLITO NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI ENTRO IL 1* LUGLIO 1968 .    8 POICHE L ' ITALIA NON AVEVA OTTEMPERATO ALLA DIRETTIVA , LA COMMISSIONE PROPONEVA RICORSO A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO E LA CORTE , CON SENTENZA 18 NOVEMBRE 1970 ( CAUSA 8/70 , RACC . 1970 , PAG . 961 ), DICHIARAVA LA TRASGRESSIONE , DA PARTE DELL ' ITALIA , DELL ' ART . 13 DEL TRATTATO E DELLA DIRETTIVA N . 68/31 . LA STESSA DICHIARAZIONE VENIVA RIBADITA POCO DOPO DALLA SENTENZA PREGIUDIZIALE 17 DICEMBRE 1970 ( SACE , CAUSA 33/70 , RACC . 1970 , PAG . 1213 .)    9 IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI VENIVA ABOLITO DALLA LEGGE 24 GIUGNO 1971 , N . 447 . QUESTA DISPONE L ' EFFICACIA RETROATTIVA DELL ' ABOLIZIONE AL 1* LUGLIO 1968 PER LE IMPORTAZIONI DA ALTRI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA . DA CIO RISULTA QUINDI CHE IL DIRITTO E STATO RISCOSSO SULLE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI SINO ALLA SUA ABOLIZIONE CON LA SUDDETTA LEGGE .    10 DA QUANTO SOPRA RISULTA CHE LE RISCOSSIONI DI CUI ALLA CAUSA 267/81 SI COLLOCANO ALL ' EPOCA DEL PROTOCOLLO TARIFFARIO 16 LUGLIO 1962 , SI SONO PROTRATTE SOTTO IL REGIME DEL PROTOCOLLO TARIFFARIO 30 GIUGNO 1967 , MA SONO ANTERIORI ALL ' INTRODUZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . LE IMPOSIZIONI DI CUI ALLA CAUSA 268/81 SI SONO PROTRATTE DALL ' EPOCA DEL PROTOCOLLO TARIFFARIO 16 LUGLIO 1962 , ATTRAVERSO QUELLA DEL PROTOCOLLO TARIFFARIO 30 GIUGNO 1967 , SINO A QUELLA SUCCESSIVA ALL ' INTRODUZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . INFINE , LE RISCOSSIONI     DI CUI ALLA CAUSA 269/81 SI COLLOCANO INTERAMENTE SOTTO IL REGIME DEL PROTOCOLLO TARIFFARIO 16 LUGLIO 1962 .    11 DALLE ORDINANZE DI RINVIO SI DESUME CHE L ' AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE HA ESSENZIALMENTE SOSTENUTO CHE , ESSENDO L ' ISTITUZIONE DEL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI ANTERIORE ALLA LISTA COMUNITARIA XL-CEE , NON SI PUO RITENERE CHE LA SUA RISCOSSIONE COSTITUISCA UN INASPRIMENTO DEL CARICO DOGANALE CONTRARIO ALL ' ART . II DELL ' ACCORDO GENERALE . AL FINE DI RISOLVERE LA VERTENZA , LA CORTE DI CASSAZIONE HA SOLLEVATO TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI , IDENTICHE NELLE TRE CAUSE , DEL SEGUENTE LETTERALE TENORE :   A ) IN LINEA PRELIMINARE : SE PER ESSERSI LA COMUNITA SOSTITUITA AGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA L ' ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI CONTEMPLATI DALL ' ACCORDO GATT E PER AVERE NEGOZIATO ESSA LE CONCESSIONI E LE CONSOLIDAZIONI EFFETTUATE NELL ' AMBITO DI QUESTO ANCOR PRIMA DEL 1* LUGLIO 1968 , LE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO E LE LISTE COSI NEGOZIATE RIENTRINO ( NELL ' AFFERMATIVA : DA QUANDO ED IN QUALI LIMITI ) FRA GLI ATTI PER LA CUI INTERPRETAZIONE RICORRE LA COMPETENZA PREGIUDIZIALE ATTRIBUITA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO , ANCHE NEL CASO IN CUI IL GIUDICE NAZIONALE SIA RICHIESTO DI FARNE APPLICAZIONE O COMUNQUE DI COMPIERNE L ' INTERPRETAZIONE , CON RIFERIMENTO A RAPPORTI INTERSOGGETTIVI , A FINI DIVERSI DA QUELLO DI VALUTARE LA VALIDITA O LA INVALIDITA DI UN ATTO COMUNITARIO ;   B)NEL CASO DI RISPOSTA AFFERMATIVA AL PRECEDENTE QUESITO : SE E QUALI EFFETTI ( E , SE DIVERSI NEL TEMPO , CON QUALE GRADUAZIONE CRONOLOGICA ) SIANO DERIVATI , ALL ' INTERNO DELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DELLA COMUNITA E DI QUELLO DEGLI STATI MEMBRI , DALL ' ESSERSI LA COMUNITA SOSTITUITA AGLI STATI MEMBRI , PER QUANTO RIGUARDA L ' ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI CONTEMPLATI DALL ' ACCORDO GATT E DALL ' AVERE NEGOZIATO ESSA LA NUOVA LISTA COMUNE XL-CEE ; IN PARTICOLARE , SE IL GIUDICE NAZIONALE , AL FINE DI TRARNE ARGOMENTO IN ORDINE ALLA INTERPRETAZIONE , OVVERO REGOLA IN ORDINE ALLA APPLICAZIONE , DI UNA NORMA NAZIONALE SUCCESSIVA , IN TESI CONTRASTANTE CON LE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO , DEBBA RITENERE - NELLA OSSERVANZA DEL RIPARTO DI COMPETENZA FISSATO DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO - CHE L ' ACCORDO GATT , CON SPECIFICO RIFERIMENTO ALLE DISPOSIZIONI MENZIONATE NEI QUESITI SEGUENTI , OPERI A LIVELLO DI MERO IMPEGNO INTERNAZIONALE SENZA EFFETTI DIRETTI NELL ' ORDINA    MENTO INTERNO , OVVERO SIA IN QUESTO EFFICACE NEI RAPPORTI INTERSOGGETTIVI , E , IN TALE SECONDA EVENIENZA , IN POSIZIONE PARIORDINATA O SOVRAORDINATA RISPETTO ALLA CONFLIGENTE NORMA NAZIONALE ;   C)NEL CASO ANCORA DI RISPOSTA POSITIVA AL QUESITO SUB A ) ED IN PRESENZA DI QUALSIASI RISPOSTA AL QUESITO B ), AL FINE DI SOMMINISTRARE AL GIUDICE NAZIONALE INDICAZIONI UTILI ALLA INTERPRETAZIONE DELLA NORMA NAZIONALE :   C.1 SE DALL ' ACCORDO GATT - ED IN PARTICOLARE DAL PREAMBOLO ( OGGI ART . I , N . 2 ) IN CORRELAZIONE CON GLI ARTT . II ( ORA III ), N . 1 , LETT . B ), E N . 2 , III ( ORA IV ), N . 2 , VI E VIII - SIA STATUITO IL DIVIETO DI ISTITUIRE PER QUALSIASI PRODOTTO , ANCHE SE NON COMPRESO NELLE LISTE DI CUI ALL ' ART . II ( ORA III ) CITATO , NUOVI DIRITTI DOGANALI O ALTRI DIRITTI O IMPOSIZIONI DI OGNI NATURA ALL ' IMPORTAZIONE O IN OCCASIONE DELL ' IMPORTAZIONE ;   C.2SE , PER I PRODOTTI INCLUSI NELLA LISTA DELLE CONCESSIONI ACCORDATE DA UNO STATO SUCCESSIVAMENTE ALLA SUA ADESIONE ALL ' ACCORDO GATT - ED IN PARTICOLARE , QUANTO AGLI STATI MEMBRI ANCHE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , PER LE MERCI INCLUSE NELLA LISTA XL-CEE FORMATA ALL ' ESITO DEL ' DILLON ROUND ' , PRIMA , E DEL ' KENNEDY ROUND ' , DOPO - , IL MOMENTO CUI DEVE FARSI RIFERIMENTO PER INDIVIDUARE LA MISURA DEI DAZI E DELLE ALTRE IMPOSIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE RISPETTO ALLA QUALE OPERA IL DIVIETO DI AGGRAVAMENTO STABILITO DALL ' ART . II ( ORA III ), N . 1 , LETT . B ), DELL ' ACCORDO GATT , SIA QUELLO DELL ' ADESIONE ALL ' ACCORDO OVVERO QUELLO DEL PROTOCOLLO INTRODUCENTE LA NUOVA CONCESSIONE .    SULLE CONSEGUENZE DELLA SOSTITUZIONE DELLA COMUNITA AGLI STATI MEMBRI NEGLI IMPEGNI CONTEMPLATI DALL ' ACCORDO GENERALE ( QUESTIONE A )    12 DOPO AVER RICORDATO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SULLA SOSTITUZIONE DELLA COMUNITA AGLI STATI MEMBRI NELL ' ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI CONTEMPLATI DALL ' ACCORDO GENERALE E SULL ' APPLICAZIONE DELLA COMPETENZA DELLA CORTE AD INTERPRETARE , A NORMA DELLO ART . 177 DEL TRATTATO , LE DISPOSIZIONI DI ACCORDI CHE VINCOLANO LA COMUNITA ( LA CORTE DI CASSAZIONE RICORDA IN PROPOSITO SPECIALMENTE LE SENTENZE 12 . 12 . 1972 , INTERNATIONAL FRUIT CY , 21-24/72 , RACC . 1972 , PAG . 1219 ; 24 OTTOBRE 1973 , SCHLUTER , 9/73 , RACC . 1973 , PAG . 1135 ; 30 . 4 . 1974 , HAEGEMAN , 181/73 , RACC . 1974 , PAG . 449 , ED 11 . 11 . 1975 ,     NEDERLANDSE SPOORWEGEN , 38/75 , RACC . 1975 , PAG . 1439 ), LA CORTE DI CASSAZIONE CHIEDE SE LE RELATIVE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO GENERALE E DEI PROTOCOLLI TARIFFARI CONCLUSI DALLA COMUNITA RIENTRINO NELLA COMPETENZA PREGIUDIZIALE ATTRIBUITA ALLA CORTE DALL ' ART . 1977 , ANCHE QUALORA AL GIUDICE NAZIONALE SIA CHIESTO DI APPLICARLE A RAPPORTI INTERSOGGETTIVI PER FINI DIVERSI DA QUELLO DI VALUTARE LA VALIDITA DI UN ATTO COMUNITARIO .    13 LA CORTE DI CASSAZIONE CHIEDE INOLTRE DI SPECIFICARE DA QUANDO ED ENTRO QUALI LIMITI SIA AVVENUTA TALE SOSTITUZIONE , TENENDO CONTO DEL FATTO CHE LA COMUNITA HA NEGOZIATO CONCESSIONI TARIFFARIE E REALIZZATO CONSOLIDAZIONI NELL ' AMBITO DELL ' ACCORDO GENERALE ANTERIORMENTE AL 1* LUGLIO 1968 , DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .    14 COME LA CORTE HA AVUTO MODO DI SOTTOLINEARE NELLE SENTENZE SURRICORDATE , E NECESSARIO CHE LE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO GENERALE , COME LE DISPOSIZIONI DI TUTTI GLI ALTRI ACCORDI CHE VINCOLANO LA COMUNITA , ABBIANO LA MEDESIMA APPLICAZIONE NELL ' INSIEME DELLA STESSA . INFATTI , QUALSIASI DISPARITA D ' INTERPRETAZIONE E D ' APPLICAZIONE DI DISPOSIZIONI CHE LEGANO LA COMUNITA A PAESI TERZI AVREBBE L ' EFFETTO NON SOLO DI COMPROMETTERE L ' UNITA DELLA POLITICA COMMERCIALE CHE , SECONDO L ' ART . 113 DEL TRATTATO , VA FONDATA SU PRINCIPI UNIFORMI , MA ANCHE DI CREARE DISTORSIONI NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DOVUTE ALLE DIVERGENZE NELL ' APPLICAZIONE CHE TROVEREBBERO , NEI VARI STATI MEMBRI , GLI ACCORDI VIGENTI FRA LA COMUNITA ED I PAESI TERZI .    15 NE CONSEGUE CHE LA COMPETENZA ATTRIBUITA ALLA CORTE AL FINE DI ASSICURARE L ' INTERPRETAZIONE UNITARIA DEL DIRITTO COMUNITARIO DEVE INCLUDERE LA DETERMINAZIONE DELLE PORTATA E DEGLI EFFETTI NELLA COMUNITA DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO GENERALE , ED ANCHE DEGLI EFFETTI DEI PROTOCOLLI TARIFFARI CONCLUSI NELL ' AMBITO DI DETTO ACCORDO . POCO IMPORTA IN PROPOSITO CHE SI TRATTI , PER IL GIUDICE NAZIONALE , DI VALUTARE LA VALIDITA DI ATTI COMUNITARI O LA COMPATIBILITA DI NORME LEGISLATIVE NAZIONALI CON GLI IMPEGNI CHE VINCOLANO LA COMUNITA .        16 DATO LO SCAGLIONAMENTO NEL TEMPO SIA DEI FATTI ALL ' ORIGINE DELLE PRESENTI CAUSE , SIA DEGLI ATTI COI QUALI LA COMUNITA HA MANIFESTATO LA SUA PARTECIPAZIONE AL SISTEMA DELL ' ACCORDO GENERALE , SORGONO PROBLEMI PARTICOLARI IN MERITO ALL ' APPLICAZIONE CRONOLOGICA DEI PRINCIPI SOPRA ENUNCIATI .    17 VA ANZITUTTO RICORDATO IN PROPOSITO , COME HA AFFERMATO LA CORTE NELLA SENTENZA 12 DICEMBRE 1972 ( INTERNATIONAL FRUIT CY , SUMMENZIONATA ), CHE LA SOSTITUZIONE DELLA COMUNITA NEGLI IMPEGNI ASSUNTI CON L ' ACCORDO GENERALE E AVVENUTA IL 1* LUGLIO 1968 , IN SEGUITO ALLA ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . E , INFATTI , IN QUEL MOMENTO CHE LA COMUNITA , IN ANTICIPO RISPETTO ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , HA ASSUNTO PIENAMENTE LE SUE COMPETENZE NELL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO GENERALE .    18 PER QUANTO RIGUARDA , INVECE , LA MATERIA RETTA DAI PROTOCOLLI TARIFFARI , COMPRESE LE CONCESSIONI E CONSOLIDAZIONI OTTENUTE NELL ' AMBITO DELLA LISTA XL-CEE , CHE COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DI DETTI PROTOCOLLI , LA CONCLUSIONE DEGLI ACCORDI HA AVUTO L ' EFFETTO , IN VIRTU DELL ' ART . 228 DEL TRATTATO , DI VINCOLARE ALLO STESSO TITOLO GLI STATI MEMBRI E LA COMUNITA STESSA . PER I MOTIVI SOPRA RICORDATI E SENZA PREGIUDIZIO DELLE PRECISAZIONI SULL ' EFFICACIA DEI PROTOCOLLI FORNITE PIU OLTRE , E COMUNQUE NECESSARIO CHE ESSI ABBIANO INTERPRETAZIONE ED APPLICAZIONE IDENTICHE NELL ' INTERA COMUNITA .    19 LA QUESTIONE SOLLEVATA VA RISOLTA NEL SENSO CHE , ESSENDOSI LA COMUNITA SOSTITUITA AGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA L ' ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI CONTEMPLATI DALL ' ACCORDO GENERALE DAL 1* LUGLIO 1968 , DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , LE DISPOSIZIONI DI DETTO ACCORDO FANNO DA QUEL MOMENTO PARTE DI QUELLE LA CUI INTERPRETAZIONE RIENTRA NELLA COMPETENZA PREGIUDIZIALE ATTRIBUITA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO , INDIPENDENTEMENTE DAI FINI PER I QUALI AVVIENE TALE INTERPRETAZIONE . PER IL PERIODO PRECEDENTE LA DATA SUDDETTA , L ' INTERPRETAZIONE SPETTA ESCLUSIVAMENTE AI GIUDICI DEGLI STATI MEMBRI .    20 PER QUANTO RIGUARDA I PROTOCOLLI TARIFFARI 16 LUGLIO 1962 E 30 GIUGNO 1967 , VA OSSERVATO CHE SONO ATTI ADOTTATI DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE AI SENSI DELL ' ART . 177 , 1* COMMA , LETT . B ), DEL TRATTATO , ED IN QUANTO TALI RIENTRANO NELLA COMPETENZA PREGIUDIZIALE ATTRIBUITA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA .       SULLA QUESTIONE DELL ' EFFETTO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO GENERALE E DEI PROTOCOLLI ADOTTATI NELL ' AMBITO DELLO STESSO ( QUESTIONE B )    21 LA CORTE DI CASSAZIONE CHIEDE POI CHIARIMENTI SUGLI EFFETTI , ALL ' INTERNO DELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO E DI QUELLO DEGLI STATI MEMBRI , DERIVATI DAL FATTO CHE LA COMUNITA SI E SOSTITUITA AGLI STATI MEMBRI PER L ' ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI CONTEMPLATI DALL ' ACCORDO GENERALE . ESSA DESIDERA IN PARTICOLARE SAPERE SE L ' ACCORDO GENERALE , IN UNA CON I PROTOCOLLI TARIFFARI CHE HANNO INTRODOTTO LA NUOVA LISTA XL-CEE , SIA PRODUTTIVO DI EFFETTI ALL ' INTERNO DELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO VUOI DELLE COMUNITA , VUOI DEGLI STATI MEMBRI .    22 LA CORTE DI CASSAZIONE DESIDERA ALTRESI SAPERE , QUALORA L ' EFFETTO DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO GENERALE E DEI PROTOCOLLI TARIFFARI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA FOSSE SOGGETTO A VARIAZIONI NEL TEMPO , QUALE NE SIA L ' EFFETTO IN ORDINE CRONOLOGICO .    23 NELLE SENTENZE 12 DICEMBRE 1972 E 24 OTTOBRE 1973 ( INTERNATIONAL FRUIT CY E SCHLUTER , SUMMENZIONATE ), LA CORTE HA RISOLTO NEGATIVAMENTE LA QUESTIONE DELL ' EFFICACIA DIRETTA DI DUE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO GENERALE , CIOE L ' ART . XI RELATIVO ALL ' ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE E L ' ART . II RELATIVO AGLI EFFETTI DELLE LISTE DI CONCESSIONI . LA CORTE E GIUNTA A TALE CONCLUSIONE IN BASE A CONSIDERAZIONI SUL SISTEMA DELL ' ACCORDO GENERALE , IN QUANTO ESSO SI FONDA SUL PRINCIPIO DI NEGOZIATI COMPIUTI SU UN PIANO DI RECIPROCITA E DI MUTUI VANTAGGI ED E CARATTERIZZATO DALLA GRANDE ELASTICITA DELLE SUE DISPOSIZIONI , IN PARTICOLARE DI QUELLE CHE RIGUARDANO LE POSSIBILITA DI DEROGA , I PROVVEDIMENTI AMMESSI IN CASO DI DIFFICOLTA ECCEZIONALI E LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE FRA LE PARTI CONTRAENTI . LE STESSE CONSIDERAZIONI VALGONO PER GLI ARTICOLI MENZIONATI DALLA CORTE DI CASSAZIONE .    24 QUANTO AI PROTOCOLLI TARIFFARI ADOTTATI NELL ' AMBITO DELL ' ACCORDO GENERALE , VA RILEVATO CHE ESSI SONO CARATTERIZZATI DAL FATTO CHE FANNO RIFERIMENTO , NELLE LISTE TARIFFARIE AD ESSI ALLEGATE , ALLE TARIFFE DOGANALI DELLE PARTI INTERESSATE . DETTI PROTOCOLLI , IN FORZA SIA DEL SISTEMA DELL ' ACCORDO GENERALE , CHE DI QUELLO LORO PROPRIO , POSSONO PERCIO PRODURRE EFFETTI SOLO ATTRAVERSO LA TARIFFA DOGANALE DEI CONTRAENTI , IN QUESTO CASO QUINDI LA TARIFFA DOGANALE COMUNE .        25 AL MOMENTO DELLE RISCOSSIONI DI CUI E CAUSA VI ERA TUTTAVIA UNA SITUAZIONE PARTICOLARE , POICHE QUESTE SI COLLOCANO , PER LA MAGGIOR PARTE , NEL PERIODO PRECEDENTE L ' INTRODUZIONE , IL 1* LUGLIO 1968 , DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . OCCORRE QUINDI CONSIDERARE SEPARATAMENTE IL PERIODO ANTERIORE E QUELLO SUCCESSIVO A TALE DATA .    26 NON POTENDO VENIR RICONOSCIUTA EFFICACIA DIRETTA NE AI PROTOCOLLI TARIFFARI DI CUI TRATTASI , NE ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO GENERALE CHE DETERMINANO GLI EFFETTI DEI PROTOCOLLI STESSI , LA QUESTIONE DELLA LEGITTIMITA DELLA RISCOSSIONE DEL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI VA ESAMINATA , PER IL PERIODO SUCCESSIVO AL 1* LUGLIO 1968 , ESCLUSIVAMENTE ALLA LUCE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . BASTA RICORDARE IN PROPOSITO LA SENTENZA 13 DICEMBRE 1973 ( DIAMANTARBEIDERS , 37 E 38/73 , RACC . 1973 , PAG . 1609 ) DA CUI RISULTA CHE E FATTO DIVIETO AGLI STATI MEMBRI , IN FORZA DELLE NORME DEL TRATTATO RELATIVE ALLA UNIONE DOGANALE ( ARTT . 18-29 ) ED ALLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE ( ART . 113 ), DI MODIFICARE L ' AGGRAVIO TRIBUTARIO CHE RISULTA DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . UNO STATO MEMBRO NON POTREBBE QUINDI ELEVARE UNILATERALMENTE IL LIVELLO DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE CON L ' ULTERIORE PERCEZIONE DI DIRITTI O TASSE A CARATTERE NAZIONALE .    27 TUTTAVIA , COME RISULTA DALLA MEDESIMA SENTENZA , PER QUANTO SI RIFERISCE ALLE TASSE GIA VIGENTI AL MOMENTO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , QUESTE , SOPRATTUTTO PER RAGIONI DI CERTEZZA DEL DIRITTO , POTREBBERO ESSERE CONSIDERATE INAPPLICABILI SOLO IN FORZA DI SPECIFICHE NORME COMUNITARIE .    28 NON ESSENDO STATA ADOTTATA ALCUNA DISPOSIZIONE DEL GENERE IN MERITO AL DIRITTO DI CUI E CAUSA , PER I CASI IN CUI VIENE APPLICATO ALL ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI , SI DEVE CONCLUDERE CHE TALE DIRITTO E STATO LEGITTIMAMENTE PERCEPITO NEL PERIODO SUCCESSIVO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , SINO ALL ' ABROGAZIONE DELLA LEGGE N . 330 .    29 PER VALUTARE LA SITUAZIONE GIURIDICA ANTERIORE ALL ' INTRODUZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , VANNO ESAMINATI LA NATURA E GLI EFFETTI DEI PROTOCOLLI TARIFFARI CHE HANNO COMPORTATO LA SOSTITUZIONE DELLA LISTA XL-CEE ALLE PRECEDENTI LISTE NAZIONALI DEGLI STATI MEMBRI .    30 A QUELL ' EPOCA GLI STATI MEMBRI ERANO IMPEGNATI NEL PROCESSO DI RAVVICINAMENTO DELLE LORO TARIFFE NAZIONALI ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , IN CONFORMITA     AGLI ARTT . 23-26 DEL TRATTATO . NE CONSEGUE CHE SIA LA STESSA TARIFFA DOGANALE COMUNE , SIA LE CONCESSIONI E CONSOLIDAZIONI CONSACRATE DAI PROTOCOLLI TARIFFARI NEGOZIATI IN QUEL PERIODO NON COSTITUIVANO PER GLI STATI MEMBRI UN OBBLIGO PRECISO , MA UN FINE VERSO IL QUALE DOVEVANO VOLGERSI LE LORO AZIONI DI RAVVICINAMENTO .    31 LA QUESTIONE PROPOSTA VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE , PER IL PERIODO PRECEDENTE AL 1* LUGLIO 1968 , I PROTOCOLLI TARIFFARI 16 LUGLIO 1962 E 30 GIUGNO 1967 NON HANNO AVUTO L ' EFFETTO DI SALVAGUARDARE I SINGOLI DALLA RISCOSSIONE , AD OPERA DI UNO STATO MEMBRO , DI UNA TASSA SUI PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI E CHE , PER IL PERIODO SUCCESSIVO AL 1* LUGLIO 1968 , NESSUNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO OSTAVA ALLA RISCOSSIONE , SUGLI STESSI PRODOTTI , DI UNA TASSA QUALE IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI , IN QUANTO GIA IN VIGORE ALLA DATA SUDDETTA .    32 IN CONSIDERAZIONE DELLE SOLUZIONI DATE ALLE DUE PRIME QUESTIONI , QUELLA SUB C ) E PRIVA D ' OGGETTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  33 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA , DAL GOVERNO DEL REGNO DEI PAESI BASSI , DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLE CAUSE PRINCIPALI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE CON ORDINANZE 21 MAGGIO 1981 , DICHIARA :   1* ESSENDOSI LA COMUNITA SOSTITUITA AGLI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA L ' ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI CONTEMPLATI DALL ' ACCORDO GENE    RALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO DAL 1* LUGLIO 1968 , DATA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , LE DISPOSIZIONI DI DETTO ACCORDO FANNO DA QUEL MOMENTO PARTE DI QUELLE LA CUI INTERPRETAZIONE RIENTRA NELLA COMPETENZA PREGIUDIZIALE ATTRIBUITA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , INDIPENDENTEMENTE DAI FINI PER I QUALI AVVIENE TALE INTERPRETAZIONE . PER IL PERIODO ANTECEDENTE LA DATA SUDDETTA , L ' INTERPRETAZIONE SPETTA ESCLUSIVAMENTE AI GIUDICI DEGLI STATI MEMBRI .   2*I PROTOCOLLI TARIFFARI 16 LUGLIO 1962 E 30 GIUGNO 1967 SONO ATTI ADOTTATI DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE AI SENSI DELL ' ART . 177 , 1* COMMA , LETT . B ), DEL TRATTATO CEE ED , IN QUANTO TALI , RIENTRANO NELLA COMPETENZA PREGIUDIZIALE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .   3*PER IL PERIODO PRECEDENTE AL 1* LUGLIO 1968 , I PROTOCOLLI TARIFFARI 16 LUGLIO 1962 E 30 GIUGNO 1967 NON HANNO AVUTO L ' EFFETTO DI SALVAGUARDARE I SINGOLI DALLA RISCOSSIONE , AD OPERA DI UNO STATO MEMBRO , DA UNA TASSA SUI PRODOTTI IMPORTATI DAI PAESI TERZI . PER IL PERIODO SUCCESSIVO AL 1* LUGLIO 1968 , NESSUNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO OSTAVA ALLA RISCOSSIONE , SUGLI STESSI PRODOTTI , DI UNA TASSA QUALE IL DIRITTO PER SERVIZI AMMINISTRATIVI PREVISTO DALLA LEGGE ITALIANA 15 GIUGNO 1950 , N . 330 , IN QUANTO ESSA ERA GIA IN VIGORE ALLA DATA SUDDETTA .