CELEX: 62016CA0051
Language: it
Date: 2017-04-26 00:00:00
Title: Causa C-51/16: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 26 aprile 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Noord-Holland — Paesi Bassi) — Stryker EMEA Supply Chain Services BV/Inspecteur van de Belastingdienst/Douane kantoor Rotterdam Rijnmond (Rinvio pregiudiziale — Tariffa doganale comune — Voci doganali — Classificazione delle merci — Viti da impianto destinate ad essere inserite nel corpo umano per il trattamento di fratture o il fissaggio di protesi — Nomenclatura combinata — Voce 9021 — Regolamento di esecuzione (UE) n. 1212/2014 — Validità)

19.6.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 195/4
            
         Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 26 aprile 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Noord-Holland — Paesi Bassi) — Stryker EMEA Supply Chain Services BV/Inspecteur van de Belastingdienst/Douane kantoor Rotterdam Rijnmond
   (Causa C-51/16) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Tariffa doganale comune - Voci doganali - Classificazione delle merci - Viti da impianto destinate ad essere inserite nel corpo umano per il trattamento di fratture o il fissaggio di protesi - Nomenclatura combinata - Voce 9021 - Regolamento di esecuzione (UE) n. 1212/2014 - Validità))
   (2017/C 195/05)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Rechtbank Noord-Holland
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Stryker EMEA Supply Chain Services BV
   
      Convenuto: Inspecteur van de Belastingdienst/Douane kantoor Rotterdam Rijnmond
   
      Dispositivo
   
   La voce 9021 della nomenclatura combinata, contenuta nell’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune, come modificato dal regolamento di esecuzione (UE) n. 1101/2014 della Commissione, del 16 ottobre 2014, deve essere interpretata nel senso che sono ricomprese sotto tale voce viti da impianto ad uso medicale come quelle in discussione nel procedimento principale, poiché tali prodotti presentano caratteristiche che li distinguono dai prodotti di uso comune per la rifinitura della loro fabbricazione e la loro grande precisione, nonché per il loro metodo di fabbricazione e la specificità della loro funzione. In particolare, la circostanza che viti da impianto ad uso medicale come quelle di cui al procedimento principale possano essere inserite nel corpo soltanto utilizzando specifici strumenti medicali e non strumenti di uso comune, costituisce una caratteristica di cui si deve tener conto per distinguere siffatte viti da impianto ad uso medicale da prodotti di uso comune.
   
      (1)  GU C 136 del 18.4.2016.