CELEX: 62019CA0458
Language: it
Date: 2021-10-06 00:00:00
Title: Causa C-458/19 P: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 6 ottobre 2021 — ClientEarth/Commissione europea, Agenzia europea per le sostanze chimiche [Impugnazione – Ricorso di annullamento – Decisione di esecuzione C(2016) 3549 final della Commissione – Autorizzazione per gli usi dello ftalato di bis (2-etilesile) (DEHP) – Regolamento (CE) n.°1907/2006 – Articoli 60 e 62 – Regolamento (CE) n.°1367/2006 – Richiesta di riesame interno – Decisione C(2016) 8454 final della Commissione – Rigetto della richiesta]

29.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 481/8
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 6 ottobre 2021 — ClientEarth/Commissione europea, Agenzia europea per le sostanze chimiche
      (Causa C-458/19 P) (1)
      
      (Impugnazione - Ricorso di annullamento - Decisione di esecuzione C(2016) 3549 final della Commissione - Autorizzazione per gli usi dello ftalato di bis (2-etilesile) (DEHP) - Regolamento (CE) n.o1907/2006 - Articoli 60 e 62 - Regolamento (CE) n.o1367/2006 - Richiesta di riesame interno - Decisione C(2016) 8454 final della Commissione - Rigetto della richiesta)
      (2021/C 481/11)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: ClientEarth (rappresentanti: A. Jones, Solicitor, J. Stratford, BL)
      
         Altre parti nel procedimento: Commissione europea (rappresentanti: G. Gattinara, R. Lindenthal e K. Mifsud-Bonnici, agenti), Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) (rappresentanti: M. Heikkilä, W. Broere e F. Becker, agenti)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’impugnazione è respinta.
               
            
                  2)
               
               
                  La ClientEarth è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dalla Commissione europea.
               
            
                  3)
               
               
                  L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) sopporta le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 263 del 5.8.2019.