CELEX: 52004PC0627
Language: it
Date: 2004-09-29
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce uno Strumento di assistenza preadesione (IPA)

Avis juridique important

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52004PC0627

Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce uno Strumento di assistenza preadesione (IPA)  /* COM/2004/0627 def. - CNS 2004/0222 */  

Bruxelles, 29.9.2004COM(2004) 627 definitivo2004/0222 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche istituisce uno Strumento di assistenza preadesione (IPA)(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIntroduzione generaleIl presente progetto s'inserisce nell'attuale revisione del quadro per gli aiuti esterni relativo alle prospettive finanziarie 2007-2013. Anche se l'obiettivo è quello di armonizzare (per quanto possibile) gli strumenti comunitari in materia di aiuti esterni, non bisogna dimenticare che gli aiuti preadesione vengono erogati in un contesto estremamente specifico, in quanto:- questo strumento fornisce assistenza in funzione del processo di preadesione (partenariati europei, partenariati di adesione, negoziati per capitoli, relazioni periodiche, ecc.) e delle sue esigenze specifiche, in particolare la necessità di un'impostazione flessibile per potersi adattare tempestivamente alle nuove priorità;- dato che l'adesione è, nel migliore dei casi, un obiettivo a medio termine per i beneficiari, anche l'assistenza viene erogata in una prospettiva a medio termine, anziché a lungo termine come per gli aiuti allo sviluppo di tipo tradizionale;- oltre a promuovere lo sviluppo, gli aiuti preadesione svolgono una funzione di transizione molto importante, che consiste nel preparare i paesi al periodo postadesione.Si tratta di un progetto di regolamento quadro, che istituisce uno strumento unificato per l'assistenza preadesione e sostituirà quindi non solo il regolamento Phare, ma anche i regolamenti riguardanti, tra l'altro, SAPARD, ISPA, la cooperazione transfrontaliera e il coordinamento Phare, la Turchia e il programma CARDS. Parallelamente, si adotteranno norme di attuazione sostanziali che definiscano con maggior precisione i settori di attività individuati nel regolamento quadro.I paesi beneficiari saranno suddivisi in due categorie, a seconda che si tratti di paesi candidatipotenziali o effettivi, elencati rispettivamente nell'allegato I e nell'allegato II del regolamento.I paesi candidatipotenziali continueranno a ricevere assistenza nei settori definiti dall'attuale regolamento CARDS: sviluppo istituzionale e democratizzazione, sviluppo socioeconomico, cooperazione regionale e transfrontaliera e un certo grado di allineamento con l'acquis comunitario, segnatamente quando ciò favorisca gli interessi comuni dell'UE e del paese beneficiario.Oltre a ricevere un'assistenza analoga, i paesi candidati saranno aiutati a preparare la gestione dei Fondi strutturali e di sviluppo rurale dopo l'adesione, nonché ad applicare pienamente l'acquis comunitario.Possono passare dall'allegato I all'allegato II solo i paesi a cui sia stato conferito lo status di candidati con una decisione del Consiglio che autorizzi tale trasferimento e sia adottata mediante la procedura semplificata di cui all'articolo 17.Il regolamento si distingue, tra l'altro, per il fatto che fornisce assistenza ai paesi riconosciuti come candidati attraverso tre componenti separate (sviluppo regionale, sviluppo rurale e sviluppo delle risorse umane) ai fini di una progressiva adozione delle regole e dei principi di gestione dei Fondi strutturali/di sviluppo rurale. Le componenti suddette si atterranno per quanto possibile alle regole dei Fondi strutturali e di sviluppo rurale, compreso il loro quadro istituzionale (ad esempio, la comitatologia), pur creando i presupposti per un quadro nazionale volto a promuovere la coesione socioeconomica e la creazione di strutture agricole efficienti, che sia comunque coerente con la prospettiva di un'adesione all'Unione europea.Poiché si sta ancora discutendo del regime che sarà applicato ai Fondi strutturali e di sviluppo rurale dopo il 2007, le componenti Fondi strutturali e Fondo di sviluppo rurale del regolamento vengono definite prevalentemente mediante un riferimento dinamico ai regolamenti sui Fondi strutturali e sul Fondo di sviluppo rurale. La Commissione è autorizzata ad adottare le norme di applicazione di queste componenti e a delimitare il quadro dell'assistenza per ciascuna di esse una volta che saranno state definite con precisione le nuove norme in materia di Fondi strutturali.In sintesi, il regolamento tiene conto dell'esperienza acquisita nell'ambito dell'attuale processo di preadesione, mirando in particolare a:- razionalizzare l'assistenza preadesione migliorando il coordinamento tra le diverse componenti attraverso la creazione di un quadro unico per l'assistenza che integrerà la struttura Phare/ISPA/SAPARD e le altre componenti connesse ai Fondi strutturali e di sviluppo rurale. L'obiettivo è quello di armonizzare le norme di attuazione, tenendo conto per quanto possibile della specificità dei regolamenti sui Fondi strutturali e di sviluppo rurale, e di creare un sistema di comitatologia che garantisca il massimo coordinamento tra le varie componenti;- preparare meglio l'attuazione dei Fondi strutturali e di sviluppo rurale dopo l'adesione, dando maggiore spazio allo sviluppo istituzionale e alla progressiva introduzione di regole simili a quelle dei Fondi strutturali nel periodo che precede l'adesione.Commenti sulle disposizioni specificheBase giuridicaSebbene diversi paesi beneficiari elencati negli allegati siano considerati paesi in via di sviluppo dalla comunità internazionale, la base giuridica della proposta è l'articolo 181 A del trattato che istituisce la Comunità europea, e non l'articolo 179.Il semplice fatto che alcuni dei paesi beneficiari possano essere considerati paesi in via di sviluppo, tuttavia, non significa automaticamente che la proposta si basi sull'articolo 179. Questo articolo, infatti, viene utilizzato per adottare misure volte a promuovere la politica comunitaria nel settore dello sviluppo, mentre l'obiettivo della presente proposta è preparare i paesi all'adesione. In effetti, l'articolo 181 A è l'unica disposizione del trattato che fa riferimento agli accordi di associazione e agli accordi conclusi con Stati candidati all'adesione all'Unione.Tale articolo costituisce quindi la base giuridica più adatta per un regolamento che riguardi esclusivamente i paesi con cui sono in vigore o in preparazione accordi di associazione, segnatamente quando a questi paesi sia stata prospettata l'adesione, come si è verificato per i paesi beneficiari elencati negli allegati del presente regolamento.Titolo 1: Obiettivi e principiArticolo 1: Beneficiari e obiettivo generaleL'articolo 1 definisce l'obiettivo generale, cioè il ravvicinamento all'Unione europea in prospettiva di un'eventuale adesione. Negli allegati I e II sono elencati rispettivamente i paesi che si trovano in una fase precandidatura e i paesi riconosciuti ufficialmente come candidati a norma dell'articolo 49 del trattato sull'Unione europea. Il riconoscimento ufficiale dello status di candidato comporta una modifica del regolamento e lo spostamento del paese in questione dall'allegato 1 all'allegato 2. Il sistema sembra adatto, poiché il Consiglio e il Parlamento hanno confermato più volte che i paesi dei Balcani occidentali sono candidati potenziali. È comunque opportuno separare i paesi a seconda dello status affinché possano essere giudicati singolarmente.Articolo 2: Campo di applicazioneL'articolo 2 contiene un elenco indicativo dei settori destinatari dell'assistenza, la cui coerenza con l'assistenza comunitaria fornita in precedenza nel quadro dei regolamenti sul CARDS o sulla Turchia è garantita dal fatto che ci si prefiggono gli stessi obiettivi dei regolamenti in questione. I settori elencati al paragrafo 1, lettere a)-f), sono identici per i due gruppi di paesi beneficiari e tengono specificamente conto della situazione dei paesi che escono da un periodo di guerra civile e di disordini interni (sostegno alla democrazia, Stato di diritto, riforma della pubblica amministrazione, riforma economica, rispetto dei diritti dell'uomo e delle minoranze, società civile, riconciliazione in senso lato). La lettera g) - pure identica per i due gruppi di paesi beneficiari - riguarda le varie forme di cooperazione regionale che esistono nel più ampio contesto europeo.Gli obiettivi di cui ai paragrafi 2 e 3 sono invece diversi: l'assistenza ai paesi candidati è finalizzata alla piena applicazione dell'acquis comunitario(cfr. articolo 2, paragrafo 3, lettera a)), mentre per i paesi non ancora candidati il mandato è più limitato e orientato verso l'interesse generale della Comunità e del paese beneficiario, senza presupporre un'adesione a tutti gli effetti (cfr. articolo 2, paragrafo 2, lettera a)). L'articolo 2, paragrafo 2, lettera b) si prefigge, per i paesi non candidati, uno sviluppo socioeconomico generale, mentre per i paesi candidati l'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) è imperniato sul sostegno all'attuazione, dopo l'adesione, della politica comunitaria in materia di agricoltura e di coesione.Articolo 3: ComponentiL'articolo 3 elenca cinque componenti nel cui ambito saranno gestiti i vari settori d'intervento: transizione e sviluppo istituzionale, cooperazione regionale e transfrontaliera, sviluppo regionale, sviluppo delle risorse umane e sviluppo rurale. L'articolo autorizza inoltre la Commissione ad adottare opportune norme di esecuzione per ciascuna componente secondo una procedura di comitatologia (comitato di gestione).Trattandosi di un regolamento quadro, occorreranno regolamenti/decisioni della Commissione che definiscano norme precise per l'esecuzione dell'assistenza. Tali norme possono variare da una componente all'altra quando ciò sia necessario per una gestione efficiente dei fondi comunitari.Articolo 4: Quadro dell'assistenza e assegnazione dei fondiLa Commissione assegnerà i fondi per l'assistenza basandosi su un quadro indicativo pluriennale per componente e per paese. I partenariati (partenariati di adesione con i paesi candidati, partenariati europei con i paesi candidati potenziali di cui all'allegato I) costituiranno il documento politico di base sulle priorità per la programmazione dell'assistenza.Titolo II: ComponentiIl titolo II del regolamento definisce le componenti elencate all'articolo 3. Queste ultime sono state individuate in base all'esperienza acquisita con l'attuale processo di preadesione, che ha dimostrato l'assoluta necessità di sostenere tutta una serie di misure di sviluppo istituzionale, compresi gli investimenti connessi, e di aiutare concretamente i paesi candidati affinché si preparino ad attuare la politica comunitaria in materia di agricoltura e di coesione. I paesi candidati beneficeranno di tutte e cinque le componenti, mentre i paesi candidati potenziali avranno accesso solo alla prima e alla seconda (Sostegno alla transizione/sviluppo istituzionale e Cooperazione regionale/transfrontaliera).Lo sviluppo regionale, lo sviluppo rurale e lo sviluppo delle risorse umane sono stati suddivisi fra tre componenti per riprodurre esattamente la situazione in cui i paesi candidati si troveranno, dopo l'adesione, nell'ambito della politica comunitaria in materia di agricoltura e di coesione.Come ha dimostrato il processo di ampliamento in corso, è indispensabile acquisire quanto prima una certa dimestichezza con questo sistema complesso per poter attuare e gestire correttamente i Fondi strutturali e di sviluppo regionale dopo l'adesione. Dato che ciò richiede un processo di apprendimento intensivo e sostenuto, i paesi candidati avranno la possibilità di "esercitarsi" prima dell'adesione nell'attuare le politiche comunitarie in materia di agricoltura e di coesione, applicando regole per quanto possibile simili a quelle dei Fondi strutturali e di sviluppo rurale.Articolo 5: Componente Sostegno alla transizione e sviluppo istituzionaleSi tratta di una componente di fondamentale importanza per tutti gli aspetti dello sviluppo istituzionale, alla stregua del sostegno alla transizione di cui beneficiano i paesi elencati nell'allegato 1. Essa copre anche tutte le misure di cooperazione che non rientrano nelle altre componenti. Nella stessa ottica, questa componente coordinerà altresì l'assistenza attraverso il proprio comitato (cfr. articolo 11, paragrafo 2), in modo da poter reagire e adattarsi rapidamente alle mutate esigenze e alle nuove priorità.In pratica, il funzionamento per difetto della prima componente sarà limitato dal fatto che le attività riguardanti "i preparativi per l'attuazione e la gestione e gli sviluppi delle politiche comuni della Comunità in materia di agricoltura e di coesione" rientrano nelle componenti III, IV e V (cfr. articoli 7, paragrafo 1, 8, paragrafo 1, e 9, paragrafo 1).Di conseguenza, nei settori che rientrano nelle componenti III, IV e V, la prima componente interverrà solo qualora, in un determinato paese, non vengano svolte attività equivalenti nell'ambito delle componenti III-V.Nel caso dei paesi candidati potenziali, quindi, la componente I coprirebbe tutti i settori di cui all'articolo 2, paragrafo 1, ad eccezione della lettera g) (cooperazione regionale e transfrontaliera), che rientra nella componente II (definita all'articolo 6). Il suo campo di applicazione, quindi, è simile a quello di Phare, di cui riprende la coesione socioeconomica ma non la cooperazione transfrontaliera (CBC).Per quanto riguarda i paesi candidati, la componente I ingloberà di norma i settori elencati all'articolo 2, paragrafo 2, lettere a) - f), e all'articolo 2, paragrafo 3, lettera a). Il suo campo di applicazione corrisponde quindi a quello di Phare, con particolare attenzione alla situazione postconflitto, ma senza la coesione socioeconomica e la CBC.Per entrambi i gruppi di paesi, l'assistenza di cui all'articolo 5 coprirà le misure di sviluppo istituzionale e gli investimenti connessi.La componente I comprenderà anche la partecipazione dei paesi beneficiari ai programmi comunitari, che sono un aspetto importante dell'acquis comunitario. La partecipazione a questi programmi già prima dell'adesione può inoltre essere considerata una misura di sviluppo istituzionale sui generis, poiché comporta la creazione di strutture amministrative che consentiranno alla popolazione del paese beneficiario di usufruire appieno dei programmi al più tardi al momento dell'adesione.Articolo 6: Cooperazione transfrontaliera e regionaleQuesta componente, di cui potranno beneficiare entrambi i gruppi di paesi beneficiari, promuoverà le attività transfrontaliere sia tra paesi beneficiari che tra paesi beneficiari e Stati membri. Si sosterrà inoltre la partecipazione dei paesi beneficiari ai programmi transnazionali e interregionali gestiti da altri strumenti (ad esempio, l'ENPI) che associano Stati membri e paesi terzi. Nei Balcani occidentali, la componente continuerà a sostenere la cooperazione regionale che in passato rientrava nel programma CARDS.Articolo 7: Componente Sviluppo regionaleLa componente III, che è accessibile solo ai paesi candidati, dovrebbe ricalcare per quanto possibile il modello del FESR e del Fondo di coesione, affinché i paesi beneficiari possano acquisire la massima dimestichezza con le prassi dei Fondi strutturali e di sviluppo rurale nel quadro delle norme sugli aiuti esterni.Ne conseguirà una maggiore efficienza, poiché nel periodo compreso tra la fase preadesione e quella postadesione i paesi candidati non dovranno modificare procedure e criteri se non nella misura assolutamente necessaria per conformarsi al regolamento finanziario. Così facendo, inoltre, i paesi candidati si prepareranno nel modo migliore ad attuare, dopo l'adesione, il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione. Il fatto che alle misure della componente III si applichino le stesse regole di comitatologia (compresa la definizione delle misure da sottoporre al comitato) del FESR e del Fondo di coesione (cfr. articolo 11, paragrafo 1, lettera b)), renderà per quanto possibile completo questo processo di osservazione e di apprendimento.Articolo 8: Componente Sviluppo delle risorse umaneLa componente IV, anch'essa destinata ai soli paesi candidati, intende prepararli alla programmazione, all'attuazione e alla gestione del Fondo sociale europeo nell'ambito della strategia europea per l'occupazione, tenendo conto degli obiettivi comunitari in materia di inclusione sociale, istruzione, formazione e parità uomo-donna. Questa componente si concentrerà sulla creazione di strutture e sistemi adeguati di programmazione, gestione e realizzazione delle politiche nonché sulle attività di tipo FSE, in linea con le priorità politiche concordate.Articolo 9: Componente Sviluppo ruraleCome per le componenti III e IV, la finalità amministrativa è quella di aiutare i paesi a prepararsi a partecipare, dopo l'adesione, ai programmi di sviluppo rurale finanziati dall'UE gestendo l'assistenza preadesione mediante sistemi analoghi a quelli che dovranno applicare dopo l'adesione.Per conseguire la finalità operativa, che consiste nel contribuire all'adeguamento sostenibile del settore agricolo e delle zone rurali, sarà forse opportuno escludere dalle azioni finanziate (specificate nel regolamento di attuazione) alcune di quelle ammissibili, nel caso degli Stati membri, a norma del regolamento sullo sviluppo rurale. Per contro, determinate misure di sviluppo rurale che non vengono più considerate pertinenti nel caso degli Stati membri dell'UE mantenere una certa importanza nei paesi con settori agricoli e rurali meno sviluppati e pertanto risultare ammissibili nel quadro dell'IPA.Titolo III: Gestione e attuazioneQuesto titolo garantisce un equilibrio istituzionale tra il Consiglio, come legislatore primario nel settore di cui all'articolo 181 A del trattato che istituisce la Comunità europea, e la Commissione, che esercita le competenze di esecuzione conferitele dal Consiglio ai sensi degli articoli 202 (terzo trattino) e 211 (quarto trattino) del trattato che istituisce la Comunità europea.Articolo 10: Gestione dell'assistenzaA norma dell'articolo 211 del trattato che istituisce la Comunità europea, la Commissione esercita le competenze che le sono conferite dal Consiglio per l'attuazione delle norme da esso stabilite. L'articolo 10, paragrafo 1, stabilisce pertanto che la Commissione risponde al Consiglio dell'attuazione dell'assistenza, conformemente ad una procedura di comitatologia definita all'articolo 11. La Commissione è inoltre responsabile dell'esecuzione del bilancio di cui all'articolo 48 del regolamento finanziario.A norma dell'articolo 10, paragrafo 2, l'assistenza viene erogata secondo le norme sugli aiuti esterni contenute nel regolamento finanziario. Questa disposizione conferisce la necessaria flessibilità al processo di esecuzione, poiché mette a disposizione tutta una serie di metodi per lo svolgimento dei diversi compiti. Ad esempio, la Commissione può scegliere tra una gestione diretta a livello centrale, una gestione indiretta a livello centrale (compresi le agenzie, gli organi comunitari e gli enti nazionali del settore pubblico o con una missione di servizio pubblico), varie fasi della gestione decentrata e una gestione comune con le organizzazioni internazionali. Quando ciò sia giustificato, le varie componenti possono applicare metodi di attuazione diversi. Al fine di coordinare le azioni di cooperazione transfrontaliera con quelle realizzate nell'ambito dello Strumento europeo di prossimità, si è prevista la possibilità di delegare l'attuazione agli Stati membri. Un'altra opzione consiste nella gestione congiunta dell'assistenza.L'articolo 10, paragrafo 3, autorizza la Commissione a gestire i fondi messi a sua disposizione da altri donatori, come gli Stati membri o i paesi terzi, che saranno stanziati in bilancio come entrate con destinazione specifica a norma dell'articolo 18 del regolamento finanziario.L'articolo 10, paragrafo 5, autorizza l'uso degli impegni scissi per i programmi strettamente correlati ad altri programmi dell'UE che utilizzano questo tipo di impegni.Per controbilanciare l'autorizzazione che la Commissione riceve dal Consiglio ai fini dell'attuazione di una misura, si sono introdotti un sistema di comitatologia e l'obbligo per la Commissione di riferire annualmente al Consiglio e al Parlamento (cfr. articolo 10, paragrafo 6).Articolo 11: ComitatiL'articolo 11 crea un sistema di comitatologia basato su cinque comitati già esistenti:- per le componenti I e II: un comitato per il sostegno alla transizione e lo sviluppo istituzionale (che subentra al comitato Phare);- per le componenti III e V: i comitati di cui all'articolo 47 del regolamento 1260/1999 nonché, per la componente V, il comitato istituito a norma dell'articolo 11 del regolamento 1258/1999 del Consiglio;- per la componente IV: il comitato FSE istituito a norma dell'articolo 147 del trattato.La procedura del comitato che subentra al comitato Phare viene definita con la massima precisione, poiché il comitato in questione perderà la sua base giuridica a norma delle disposizioni finali contenute nell'articolo 19, paragrafo 2 del regolamento.Le procedure degli altri comitati riprendono quelle dei Fondi strutturali e di sviluppo regionale con qualche modifica: ad esempio, si dovrà forse stabilire un regolamento interno per ciascuna componente nelle norme di attuazione.Per l'assistenza ai paesi candidati relativa alla politica agricola e di coesione saranno competenti gli stessi comitati incaricati di valutare queste misure dopo l'adesione. La partecipazione dei comitati suddetti consentirà di beneficiare appieno dell'esperienza acquisita, garantendo inoltre il massimo allineamento possibile con i Fondi strutturali e di sviluppo rurale prima dell'adesione.L'articolo conferisce una funzione di coordinamento al comitato responsabile della componente I e contiene le altre disposizioni standard in materia di comitatologia.Articolo 12: Tipi di assistenzaL'articolo 12 contiene un elenco indicativo dei tipi di assistenza e degli strumenti utilizzati.L'articolo 12, paragrafo 1, riprende l'articolo 231 delle modalità di esecuzione del regolamento finanziario, in cui sono elencate determinate azioni che possono essere finanziate.L'articolo 12, paragrafo 2, specifica che per i beneficiari del regolamento potranno essere usati alcuni strumenti, come i gemellaggi e il TAIEX, che si erano rivelati di grande utilità per aiutare i paesi candidati ad adottare e ad applicare l'acquis comunitario.L'articolo 13 contiene un elenco indicativo delle attività di sostegno da finanziare mediante il bilancio operativo, in particolare le spese coperte dalla linea BA, che non esiste più. Esso copre anche tutte le attività di sostegno contemplate dal regolamento sui Fondi strutturali e di sviluppo rurale onde promuovere l'allineamento e l'ammissibilità degli interventi, in particolare per le componenti III-V.Articolo 14: Attuazione dell'assistenzaQuesta disposizione si basa sul quadro per le azioni esterne definito nella parte II, titolo 4 del regolamento finanziario, in particolare l'articolo 163, l'articolo 166 e l'articolo 167, paragrafo 2.L'articolo 14 stabilisce quindi un quadro generale per le relazioni tra la Commissione e il paese beneficiario su cui ci si baserà per mettere in atto l'assistenza comunitaria, mentre le norme di attuazione conterranno disposizioni più particolareggiate al riguardo. Nella fase iniziale delle relazioni sarebbe opportuno concludere accordi quadro standard che contengano norme di attuazione generali e definiscano le strutture e i concetti di base (organismi responsabili dell'esecuzione, flussi finanziari, misure antifrode, ecc.). Pur armonizzando per quanto possibile le norme tra una componente e l'altra, si dovrebbe autorizzare, in caso di necessità, la conclusione di accordi contenenti regole specifiche per le singole componenti, che tengano conto ad esempio dei diversi gradi di decentramento.Articolo 15: Tutela degli interessi finanziari della ComunitàLe disposizioni dell'articolo 15 incaricano la Commissione di concludere gli accordi bilaterali necessari per tutelare gli interessi finanziari della Comunità, secondo disposizioni più specifiche contenute nel regolamento finanziario e nelle modalità di esecuzione del regolamento finanziario che devono comunque essere oggetto di un accordo speciale con i paesi beneficiari i quali, contrariamente agli Stati membri, non sono vincolati dal principio di lealtà comunitaria sancito dall'articolo 10 del trattato che istituisce la Comunità europea o dall'acquis comunitario che ne deriva.Per soddisfare i criteri propri di una sana gestione finanziaria, gli accordi quadro dovrebbero contenere, in particolare, disposizioni che definiscano i concetti di frode e di irregolarità, le misure di controllo finanziario che possono essere prese dall'amministrazione aggiudicatrice, dalla Commissione e dalla Corte dei conti, la possibilità per l'OLAF di procedere a controlli sul posto equivalenti a quelli di cui al regolamento (CE) 2185/96, l'obbligo per l'amministrazione aggiudicatrice di adottare misure preventive in materia di corruzione, la procedura di segnalazione alla Commissione dei casi di sospette frodi e irregolarità, la procedura di liquidazione dei conti nel caso della gestione decentrata, l'applicazione di sanzioni amministrative e finanziarie (compresa l'esclusione dei candidati e degli offerenti non affidabili) e l'esecutività delle decisioni di recupero della Commissione in caso di gestione centralizzata.Articolo 16: Norme sulla partecipazione e sull'origine; ammissibilità alle sovvenzioniPossono partecipare alle gare d'appalto e ai contratti le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri, dello Spazio economico europeo e dei paesi beneficiari dei regolamenti IPA e ENPI, nonché le organizzazioni internazionali. Le stesse norme si applicano all'origine delle forniture. La partecipazione può essere aperta ad altri su basi di reciprocità. In casi debitamente motivati, inoltre, si possono concedere deroghe.I paragrafi 1-6 dell'articolo 16 sono una replica esatta, anche se leggermente abbreviata, del progetto di regolamento sullo svincolo degli aiuti comunitari, i cui principi vengono ripresi in questo contesto perché il regolamento non è ancora entrato in vigore e potrebbe anche essere abbandonato a favore di un'impostazione che integri le sue disposizioni nei futuri strumenti in materia di aiuti esterni.Le persone fisiche (o i gruppi di persone fisiche come le ONG) vengono menzionate specificamente come possibili beneficiari degli aiuti non rimborsabili per evitare che siano escluse a norma dell'articolo 114 del regolamento finanziario, almeno per quanto riguarda i programmi a gestione centralizzata. Visti gli ottimi risultati ottenuti in passato nell'ambito della strategia preadesione, ad esempio con i programmi di piccoli progetti, non si vuole precludere questa possibilità.Se si eccettua questo unico riferimento, il regolamento evita di specificare i beneficiari finali potenziali in linea con l'impostazione del regolamento finanziario, secondo il quale l'assistenza comunitaria deve essere imperniata sugli interventi e non sui beneficiari. In altri termini, chiunque può beneficiare dell'assistenza comunitaria purché contribuisca al conseguimento dell'obiettivo dell'intervento.Articolo 17: Sospensione dell'assistenzaL'articolo 17 contiene una clausola rebus sic stantibus per la concessione dell'assistenza comunitaria, che autorizza il Consiglio ad introdurre - su proposta della Commissione - gli adeguamenti ritenuti necessari qualora un paese beneficiario violi determinati principi fondamentali (democrazia, Stato di diritto, diritti dell'uomo o delle minoranze) o quando i progressi siano insufficienti in termini di partenariati europei o di partenariati di adesione. Il paragrafo 2 ribadisce inoltre, per quanto riguarda i paesi dei Balcani occidentali, le condizioni speciali di cui all'articolo 5, paragrafo 2 del regolamento 2666/2000 (regolamento CARDS).Titolo IV: Disposizioni transitorie e finaliArticolo 18: Status di paese beneficiarioL'articolo 18 definisce una procedura semplificata onde modificare il regolamento per quanto riguarda lo status di un paese beneficiario. Quando il Consiglio decide all'unanimità di conferire lo status di candidato a un paese beneficiario a norma dell'articolo 49 del trattato sull'Unione europea, può modificare gli allegati del presente regolamento adottando una semplice decisione a maggioranza qualificata, anziché avviare una procedura legislativa completa che imporrebbe una modifica formale mediante un altro regolamento.2.5.2. Articolo 19: Estensione dello strumentoL'articolo 19 consente, sulle basi di reciprocità previste dagli altri strumenti geografici di aiuti esterni, la partecipazione ai programmi con basi giuridiche diverse laddove un'impostazione regionale, transfrontaliera, transnazionale or globale comporti un valore aggiunto.2.5.3. Articolo 20: Disposizioni transitorieL'articolo 20 abroga il regolamento Phare, il regolamento CBC, il regolamento sul coordinamento, il regolamento ISPA, il regolamento SAPARD, il regolamento su Cipro e Malta e il regolamento sulla Turchia. Non occorre abrogare il regolamento CARDS, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2006. Si prendono inoltre disposizioni per agevolare la transizione da uno strumento all'altro (indispensabili per CARDS e la Turchia) e per fare in modo che i regolamenti abrogati possano comunque essere usati come base giuridica per l'assistenza in corso.2.5.4. Articolo 21: Entrata in vigoreIl presente regolamento entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, ma si applicherà solo a decorrere dal 1° gennaio 2007. Ciò è dovuto al fatto che, sebbene i regolamenti abrogati siano necessari fino al termine delle prospettive finanziarie attuali, il nuovo regolamento può già fungere da base giuridica per elaborare e decidere le norme di attuazione, cosa che dovrebbe avvenire prima possibile.2004/0222 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche istituisce uno Strumento di assistenza preadesione (IPA)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 181 A,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Parlamento europeo[2],considerando quanto segue:Al fine di migliorare l'efficienza degli aiuti esterni della Comunità, si è proposto un nuovo quadro di programmazione e di fornitura dell'assistenza. Il regolamento (CE) n. (insert) del Parlamento europeo e del Consiglio del (date) intende creare uno strumento per la cooperazione allo sviluppo e per la cooperazione economica. Il regolamento (CE) n. (insert) del Parlamento europeo e del Consiglio del (date) introduce un nuovo strumento europeo di vicinato e partenariato. Il presente strumento è il terzo strumento generale che sostiene direttamente le politiche europee in materia di aiuti esterni.A norma dell'articolo 49 del trattato sull'Unione europea, ogni Stato europeo che rispetti i principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto può domandare di diventare membro dell'Unione.Il Consiglio europeo di Helsinki ha accettato nel 1999 la candidatura della Repubblica di Turchia, che usufruisce di un'assistenza preadesione dal 2002.Il Consiglio europeo di Santa Maria da Feira del 20 giugno 2000[3] ha sottolineato che i paesi dei Balcani occidentali sono candidati potenziali all'adesione all'Unione europea.Il Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003[4], nel ricordare le sue conclusioni di Copenaghen (dicembre 2002) e di Bruxelles (marzo 2003), ha ribadito la sua determinazione ad appoggiare appieno ed efficacemente la prospettiva europea dei paesi dei Balcani occidentali, che diverranno parte integrante dell'Unione europea una volta soddisfatti i criteri stabiliti.Il Consiglio europeo di Salonicco del 2003 ha dichiarato altresì che il processo di stabilizzazione e armonizzazione rimarrà il quadro per la rotta europea dei paesi dei Balcani occidentali fino alla loro adesione.Nella risoluzione sulle conclusioni del Consiglio europeo di Salonicco, il Parlamento europeo ha riconosciuto che tutti i paesi dei Balcani occidentali stavano facendo progressi verso l'adesione, insistendo tuttavia affinché ciascun paese venga giudicato separatamente[5].Di conseguenza, sebbene tutti i paesi dei Balcani occidentali possano essere considerati paesi candidati potenziali, si deve fare una netta distinzione tra paesi candidati effettivi e potenziali.Il Consiglio europeo di Bruxelles del 17 e 18 giugno 2004[6] ha raccomandato di avviare negoziati di adesione con la Croazia.L'assistenza comunitaria ai paesi candidati effettivi e potenziali deve essere fornita in un quadro coerente, tenendo conto dell'esperienza acquisita con i precedenti strumenti preadesione e con il regolamento (CE) 2666/2000.L'assistenza fornita ai paesi candidati effettivi e potenziali dovrà aiutarli, come in passato, a consolidare le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto, a promuovere la riforma della pubblica amministrazione, nonché il rispetto dei diritti dell'uomo e delle minoranze, e a favorire lo sviluppo della società civile, la riconciliazione e la ricostruzione, lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà, sostenendo quindi tutta una serie di misure riguardanti lo sviluppo istituzionale.L'assistenza ai paesi candidati deve inoltre privilegiare l'adozione e l'applicazione dell'intero acquis comunitario, preparando in particolare i paesi candidati ad attuare la politica agricola e di coesione della Comunità.L'assistenza ai paesi candidati potenziali può consistere, tra l'altro, in un certo grado di allineamento con l'acquis comunitario e in un sostegno ai progetti d'investimento.L'assistenza va fornita in base ad una strategia pluriennale globale, che tenga conto delle priorità del processo di stabilizzazione e di associazione nonché di quelle derivanti dal processo di preadesione.Le componenti Sostegno alla transizione e sviluppo istituzionale e Cooperazione regionale e transfrontaliera devono essere accessibili a tutti i paesi beneficiari, per agevolare il loro processo di transizione e di riavvicinamento all'UE nonché promuovere la cooperazione regionale fra di essi.Le componenti Sviluppo regionale, Risorse umane e Sviluppo rurale devono essere accessibili solo ai paesi riconosciuti come candidati per aiutarli a prepararsi al periodo post-adesione, specie per quanto riguarda l'attuazione delle politiche comunitarie in materia di coesione e di sviluppo rurale.L'assistenza va gestita secondo le norme in materia di aiuti esterni contenute nel regolamento (CE) 16052002, avvalendosi delle strutture che si sono dimostrate valide durante il processo di preadesione come la gestione decentrata, i gemellaggi e il TAIEX. Al tempo stesso, tuttavia, si deve lasciare spazio ad impostazioni innovative quali la gestione comune, attraverso gli Stati membri, per i programmi transfrontalieri che riguardano i confini esterni dell'Unione europea.Le azioni necessarie per attuare la componente Sostegno alla transizione e sviluppo istituzionale e la componente Cooperazione regionale e transfrontaliera sono misure di gestione connesse alla realizzazione di programmi con notevoli implicazioni a livello di bilancio, da adottare quindi in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, presentando a un comitato di gestione documenti di programmazione indicativi pluriennali.Le azioni necessarie per attuare la componente Sviluppo regionale, la componente Risorse umane e la componente Sviluppo rurale sono estremamente simili alle prassi dei Fondi strutturali, per cui devono essere adottate, in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, in parte da comitati consultivi e in parte da comitati di gestione, onde avvalersi appieno delle procedure decisionali proprie dei Fondi strutturali.Quando la Commissione applica il presente regolamento mediante una gestione decentrata deve adoperarsi con il massimo impegno per tutelare gli interessi finanziari della Comunità europea, applicando in particolare le norme e gli standard dell'acquis comunitario in materia; quando invece la Commissione ricorre ad altre forme di gestione, gli interessi finanziari della Comunità europea vanno tutelati concludendo accordi di attuazione che contengano garanzie sufficienti al riguardo.Le norme che determinano l'ammissibilità alle gare d'appalto e ai contratti di sovvenzione e le norme relative all'origine delle forniture devono essere stabilite in funzione dei recenti sviluppi all'interno dell'Unione europea per quanto riguarda lo svincolo degli aiuti, lasciando però una flessibilità sufficiente per reagire di volta in volta alle mutate circostanze.Qualora un paese beneficiario violi i principi alla base dell'Unione europea o faccia progressi insufficienti per quanto riguarda i criteri di Copenaghen e le priorità stabilite nei partenariati europei o di adesione, il Consiglio deve poter prendere le misure del caso in base ad una proposta della Commissione.Il Consiglio deve essere autorizzato a modificare il presente regolamento mediante una procedura semplificata per quanto riguarda la posizione di uno dei paesi beneficiari di cui all'allegato I o all'allegato II.I paesi beneficiari degli altri due strumenti regionali di assistenza esterna devono poter partecipare, su basi di reciprocità, alle azioni previste dal presente regolamento quando ciò comporti un valore aggiunto in considerazione della natura regionale, transfrontaliera, transnazionale o globale dell'azione in questione.Le azioni previste dal presente strumento, che riguardano il progressivo allineamento con gli standard e le politiche dell'Unione europea compreso, se del caso, l'acquis comunitario in prospettiva dell'adesione, non possono essere sufficientemente realizzate dagli Stati membri e possono quindi essere realizzate meglio a livello comunitario conformemente al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5, paragrafo 2 del trattato CE.Le azioni previste dal presente strumento, che si limitano a quanto necessario per aiutare i paesi beneficiari ad allinearsi progressivamente con gli standard e le politiche dell'Unione, segnatamente in prospettiva dell'adesione, sono conformi al principio di proporzionalità sancito dall'articolo 5, paragrafo 2 del trattato CE.L'istituzione del nuovo sistema di assistenza comunitaria preadesione impone di abrogare il regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio, del 18 dicembre 1989, relativo all'aiuto economico a favore della Repubblica di Ungheria e della Repubblica popolare di Polonia[7], il regolamento (CE) n. 2760/98 della Commissione, del 18 dicembre 1998, relativo all'attuazione di un programma di cooperazione transfrontaliera nel quadro del programma Phare[8], il regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, sul coordinamento dell'assistenza ai paesi candidati nel quadro della strategia di preadesione e che modifica il regolamento (CEE) n. 3906/89[9], il regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione[10], il regolamento (CE) n. 1268/1999, del 21 giugno 1999, relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione[11], il regolamento (CE) n. 555/2000 del Consiglio, del 13 marzo 2000, relativo alla realizzazione di interventi nell'ambito della strategia di preadesione per la Repubblica di Cipro e la Repubblica di Malta[12], il regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000, relativo all'assistenza all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Jugoslavia e all'ex Repubblica jugoslava di Macedonia e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1628/96 e modifica dei regolamenti (CEE) n. 3906/89, (CEE) n. 1360/90 e delle decisioni 97/256/CE e 1999/311/CE[13] e il regolamento (CE) n. 2500/2001 del Consiglio, del 17 dicembre 2001, relativo all'assistenza finanziaria preadesione per la Turchia e che modifica i regolamenti (CEE) n. 3906/89, (CE) n. 1267/1999, (CE) n. 1268/1999 e (CE) n. 555/2000[14],HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Titolo I: Disposizioni generaliArticolo1Beneficiari e obiettivo generaleLa Comunità aiuterà i paesi elencati negli allegati ad allinearsi gradualmente con gli standard e le politiche dell'Unione europea compreso, se del caso, l'acquis comunitario, in prospettiva dell'adesione.Articolo2Campo di applicazione1. Se del caso, l'assistenza sosterrà, in particolare, i seguenti settori:(a) rafforzamento delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto,(b) riforma della pubblica amministrazione, compresa la creazione di un sistema che consenta di decentrare la gestione dell'assistenza al paese beneficiario conformemente al regolamento (CE) 1605/2002[15],(c) riforma economica,(d) promozione e tutela dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e maggior rispetto dei diritti delle minoranze,(e) sviluppo della società civile,(f) riconciliazione, misure volte a far regnare la fiducia e ricostruzione,(g) cooperazione regionale e transfrontaliera.2. L'assistenza ai paesi elencati nell'allegato I servirà a sostenere i seguenti settori:(a) allineamento graduale con l'acquis comunitario,(b) sviluppo socioeconomico.3. L'assistenza ai paesi candidati di cui all'allegato II sosterrà, in particolare, i seguenti settori:(a) adozione e applicazione dell'acquis comunitario,(b) sostegno per la definizione delle politiche; preparazione all'attuazione e alla gestione delle politiche comuni della Comunità in materia di agricoltura e di coesione.Articolo3Componenti1. L'assistenza sarà programmata e attuata in funzione delle seguenti componenti:(a) sostegno alla transizione e sviluppo istituzionale(b) cooperazione regionale e transfrontaliera(c) sviluppo regionale(d) sviluppo delle risorse umane(e) sviluppo rurale2. La Commissione coordinerà l'assistenza concessa nel quadro delle diverse componenti, garantendone la coerenza.3. La Commissione adotterà le norme di applicazione del presente regolamento secondo la procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera a). Nei casi in cui tali norme riguardano l'applicazione degli articoli 7-9 del presente regolamento, si consulteranno anzitutto i comitati responsabili della componente in questione, secondo la procedura di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE, in conformità dell'articolo 7, paragrafo 3.Articolo4Quadro per l'assistenza e assegnazione dei fondi1. La Commissione adotterà un'impostazione strategica, che tenga conto delle prospettive finanziarie, dei partenariati europei e dei partenariati di adesione, per definire un quadro indicativo pluriennale con una ripartizione dei fondi per componente e per paese nonché, se del caso, per argomento. Il quadro sarà riesaminato tutti gli anni secondo una serie di criteri oggettivi tra cui la capacità di assorbimento, la valutazione delle necessità, il rispetto delle condizioni e la capacità di gestione. Se del caso, si procederà ad un riesame anche nel caso di misure straordinarie di assistenza o di programmi di risposta provvisori adottati a norma del regolamento che istituisce lo strumento di stabilità. I fondi assegnati ai programmi di cooperazione transfrontaliera con gli Stati membri devono essere perlomeno equivalenti al finanziamento corrispondente proveniente dal Fondo europeo di sviluppo regionale.2. La Commissione trasmetterà ogni anno il quadro indicativo pluriennale al Consiglio e al Parlamento europeo.3. L'assistenza ai paesi elencati nell'allegato I si baserà sui partenariati europei e verrà programmata secondo un quadro unico per paese e per componente, comprendente le priorità definite nell'analisi di ciascuno Stato su cui devono essere imperniati i preparativi per un'ulteriore integrazione nell'Unione europea in considerazione dei criteri definiti dal Consiglio europeo, e dei progressi fatti nell'applicare gli accordi di stabilizzazione e di associazione, compresa la cooperazione regionale.4. L'assistenza ai paesi elencati nell'allegato II si baserà sui partenariati di adesione secondo un quadro unico per paese e per componente, comprendente le priorità definite nell'analisi di ciascuno Stato su cui devono essere imperniati i preparativi per l'adesione in considerazione dei criteri politici ed economici e dei progressi fatti in termini di adozione e applicazione dell'acquis comunitario.Titolo II: Norme riguardanti le componenti specificheArticolo5Componente Sostegno alla transizione e sviluppo istituzionale1. La componente Sostegno alla transizione e sviluppo istituzionale aiuterà i paesi elencati negli allegati I e II a conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2.2. Questa componente può finanziare, tra l'altro, il miglioramento delle capacità e lo sviluppo istituzionale, nonché gli investimenti che non rientrano negli articoli 6-9 del presente regolamento.3. L'assistenza propria di questa componente potrà sostenere anche la partecipazione dei paesi elencati negli allegati I e II ai programmi e alle agenzie comunitari.Articolo6Componente Cooperazione regionale e transfrontaliera1. La componente Cooperazione regionale e transfrontaliera favorirà la cooperazione regionale, transfrontaliera e se del caso, transnazionale e interregionale fra i paesi elencati negli allegati I e II, nonché fra questi paesi e gli Stati membri dell'UE.2. La cooperazione suddetta mira a promuovere la stabilità, la sicurezza e la prosperità nell'interesse di tutti i paesi, favorendone inoltre uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile.3. All'occorrenza, la cooperazione verrà coordinata con altri strumenti comunitari di cooperazione transnazionale e interregionale. Nel caso della cooperazione transfrontaliera con gli Stati membri, questa componente comprenderà le regioni situate su entrambi i versanti del confine o dei confini rispettivi.4. Compatibilmente con gli obiettivi del presente articolo, questa componente potrà finanziare il miglioramento delle capacità, lo sviluppo istituzionale e gli investimenti.Articolo7Componente Sviluppo regionale1. La componente Sviluppo regionale aiuterà i paesi elencati nell'allegato II a definire le politiche e a prepararsi ad attuare e a gestire la politica di coesione della Comunità, specie per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione.2. Questa componente potrà contribuire, in particolare, al finanziamento delle azioni di cui ai regolamenti (CE) [1783/1999[16]] e [1164/1994[17]].Articolo8Componente Sviluppo delle risorse umane1. La componente Sviluppo delle risorse umane aiuterà i paesi candidati elencati nell'allegato II a definire le politiche e a prepararsi ad attuare e a gestire la politica di coesione della Comunità, specie per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione.2. Questa componente potrà contribuire, in particolare, al finanziamento delle azioni di cui al regolamento (CE) [1784/1999[18]].Articolo9Componente Sviluppo rurale1. La componente Sviluppo rurale aiuterà i paesi candidati elencati nell'allegato II a definire le politiche e a prepararsi ad attuare e a gestire la politica agricola comune della Comunità, contribuendo in particolare ad un adeguamento sostenibile del settore agricolo e delle zone rurali nonché a preparare i paesi candidati ad applicare l'acquis comunitario riguardante la politica agricola comune e le politiche connesse.2. Questa componente potrà contribuire, in particolare, al finanziamento delle azioni di cui al regolamento (CE) 1257/1999[19].Titolo III: Gestione e attuazioneArticolo10Gestione dell'assistenza, resoconti1. La Commissione è responsabile dell'applicazione del presente regolamento, conformemente alla procedura di cui all'articolo 11.2. Gli interventi di cui al presente regolamento saranno attuati a norma del regolamento (CE) 1605/2002[20]. I finanziamenti comunitari possono assumere, in particolare, la forma di accordi di finanziamento tra la Commissione e il paese beneficiario, di contratti d'appalto o di accordi di sovvenzione con enti pubblici nazionali o internazionali o con persone fisiche o giuridiche responsabili dell'attuazione degli interventi e di contratti di lavoro. L'attuazione degli interventi transfrontalieri con gli Stati membri ai sensi dell'articolo 6 del presente regolamento sarà delegata, in linea di massima, agli Stati membri. In questi casi, si procederà ad una gestione congiunta ai sensi delle disposizioni pertinenti del regolamento (CE) 1605/2002. Nei casi di gestione comune, l'autorità di gestione opera secondo i principi e le regole di cui al regolamento (CE) 1260/1999 del Consiglio.3. La Commissione può inoltre ricevere e gestire i fondi di altri donatori, che saranno stanziati in bilancio come entrate con destinazione specifica a norma dell'articolo 18 del regolamento (CE) 1605/2002, per attuare interventi insieme ai donatori in questione.4. In conformità dell'articolo 54 del regolamento (CE) n. 1605/2002, la Commissione può decidere di affidare funzioni che implicano l'esercizio di potestà pubbliche, e in particolare mansioni d'esecuzione del bilancio, agli organismi di cui all'articolo 54, paragrafo 2, di detto regolamento. Possono essere affidate funzioni che implicano l'esercizio di potestà pubbliche agli organismi definiti all'articolo 54, paragrafo 2, lettera c) del regolamento suddetto che soddisfino le seguenti condizioni: fama riconosciuta a livello internazionale, conformità con i sistemi di gestione e controllo riconosciuti a livello internazionale e vigilanza ad opera di un'autorità pubblica.5. Gli impegni di bilancio per le azioni di durata superiore a un esercizio finanziario possono essere ripartiti in quote annuali nell'arco di un periodo pluriennale.6. Ogni anno la Commissione invia al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione dell'assistenza comunitaria fornita nell'ambito del presente strumento. La relazione contiene informazioni sulle azioni finanziate nel corso dell'anno e sui risultati del monitoraggio e fornisce una valutazione dei risultati raggiunti nell'attuazione dell'assistenza.Articolo11Comitati1. La Commissione è coadiuvata dai seguenti comitati, composti da rappresentanti degli Stati membri e presieduti da un rappresentante della Commissione:(a) è istituito un comitato per il Sostegno alla transizione e lo sviluppo istituzionale, che si pronuncerà sui documenti di pianificazione indicativi pluriennali basati sull'impostazione strategica e sulle priorità contenute nei partenariati europei e nei partenariati di adesione preparati nel quadro dell'articolo 5 e 6. Ogni qualvolta si fa riferimento al presente paragrafo si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, in conformità del suo articolo 7, paragrafo 3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468 è fissato a sei settimane. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.(b) Il comitato istituito a norma dell'articolo 47, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CE) 1260/1999[21] si pronuncia sull'assistenza fornita nel quadro dell'articolo 7 in conformità delle norme contenute nel regolamento in questione, in particolare nell'articolo 47, paragrafi 2 e 3.(c) Il comitato istituito a norma dell'articolo 147 del trattato che istituisce la Comunità europea si pronuncia sull'assistenza fornita nel quadro dell'articolo 8 in conformità delle norme contenute nel regolamento (CE) 1260/1999[22], in particolare nell'articolo 49.(d) I comitati istituiti a norma dell'articolo 47, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CE) 1260/1999 del Consiglio[23] e dell'articolo 11 del regolamento (CE) 1258/1999[24] si pronunciano sull'assistenza fornita nel quadro dell'articolo 9 in conformità delle norme contenute nei due regolamenti suddetti, in particolare nell'articolo 47, paragrafi 2 e 3 del regolamento (CE) 1260/1999 e negli articoli 12-15 del regolamento (CE) 1258/1999.2. Il comitato Sviluppo istituzionale provvede a coordinare l'assistenza a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del presente regolamento.3. Un osservatore della Banca europea per gli investimenti partecipa ai lavori dei comitati per quanto riguarda le questioni attinenti alla Banca.Articolo12Tipi di assistenza1. L'assistenza fornita nell'ambito del presente regolamento può essere utilizzata per finanziare, tra l'altro, investimenti, appalti, sovvenzioni, ivi compresi gli abbuoni d'interessi, i prestiti a condizioni speciali, le garanzie sui prestiti e le misure di assistenza finanziaria, il sostegno al bilancio, le altre forme specifiche di aiuti di bilancio e il contributo al capitale delle istituzioni finanziarie internazionali o delle banche di sviluppo regionali. Il sostegno al bilancio presuppone una gestione sufficientemente trasparente, affidabile ed efficiente delle finanze pubbliche del paese partner nonché l'attuazione di politiche settoriali o macroeconomiche ben definite, approvate dalle istituzioni finanziarie internazionali.2. L'assistenza può essere fornita anche mediante misure di cooperazione amministrativa mirata con la partecipazione di esperti del settore pubblico distaccati dagli Stati membri. I progetti in questione vengono attuati secondo le norme stabilite dalla Commissione.Articolo13Attuazione dell'assistenzaL'assistenza può essere utilizzata per coprire il costo degli interventi di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione direttamente necessari per la gestione del programma e il conseguimento dei suoi obiettivi, in particolare studi, riunioni, informazione e pubblicità, spese riguardanti le reti informatiche finalizzate agli scambi di informazioni e tutte le altre spese di assistenza amministrativa e tecnica sostenute dalla Commissione per la gestione del programma. L'assistenza copre anche il costo del sostegno amministrativo per la gestione decentrata del programma ad opera delle delegazioni della Commissione nei paesi non membri.Articolo14Attuazione dell'assistenza1. La Commissione e i paesi beneficiari concludono accordi quadro sull'attuazione dell'assistenza.2. All'occorrenza, la Commissione conclude accordi sussidiari sull'attuazione dell'assistenza con il paese beneficiario o con le sue autorità competenti.Articolo15Tutela degli interessi finanziari della Comunità1. Tutti gli accordi risultanti dal presente regolamento devono contenere disposizioni che tutelino gli interessi finanziari della Comunità, segnatamente per quanto riguarda la frode, la corruzione e le altre irregolarità, a norma dei regolamenti (CE, Euratom) n. 2988/1995, (CE, Euratom) n. 2185/1996 e (CE, Euratom) n. 1073/1999.2. Gli accordi devono autorizzare espressamente la Commissione e la Corte dei conti a controllare, in base ai documenti e sul posto, tutti i contraenti e subcontraenti che hanno beneficiato di fondi comunitari. Tali accordi devono inoltre autorizzare espressamente la Commissione ad eseguire le verifiche e ispezioni in loco di cui al regolamento (CE, Euratom) 2185/1996 del Consiglio.3. Tutti i contratti che risultano dall'attuazione dell'assistenza garantiscono, durante e dopo l'esecuzione degli stessi, il diritto della Commissione e della Corte dei conti di cui al paragrafo 2 del presente articolo.Articolo 16Norme relative alla partecipazione e all'origine, ammissibilità alle sovvenzioni1. La partecipazione all'assegnazione degli appalti o dei contratti di sovvenzione finanziati nell'ambito del presente regolamento è aperta a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri della Comunità europea a cui si applicano i trattati.2. La partecipazione all'assegnazione degli appalti o dei contratti di sovvenzione finanziati nell'ambito del presente regolamento è inoltre aperta a tutte le persone fisiche e giuridiche- dei paesi beneficiari del presente regolamento,- dei paesi beneficiari dello Strumento europeo di prossimità e di partenariato,- degli Stati membri dello Spazio economico europeo,- di qualsiasi altro paese, purché la Commissione abbia deciso che è garantito l'accesso reciproco all'assistenza esterna.3. La partecipazione all'assegnazione degli appalti o dei contratti di sovvenzione finanziati nell'ambito del presente regolamento è aperta alle organizzazioni internazionali.4. I requisiti di cui sopra inerenti alla nazionalità non si applicano agli esperti proposti nell'ambito delle procedure di aggiudicazione degli appalti.5. Tutte le forniture e tutti i materiali acquistati nell'ambito di un appalto finanziato a norma del presente regolamento devono essere originari della Comunità o di un paese ammissibile a norma del paragrafo 2.6. In casi eccezionali e debitamente giustificati la Commissione può autorizzare la partecipazione di persone fisiche e giuridiche di altri paesi o l'impiego di forniture e materiali di diversa origine.7. In conformità dell'articolo 114 del regolamento (CE) 1605/2002, le persone fisiche possono ricevere sovvenzioni.Articolo17Sospensione dell'assistenza1. Il rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto, dei diritti dell'uomo e delle minoranze, nonché delle libertà fondamentali, costituisce un elemento fondamentale per l'attuazione del presente regolamento e per la concessione dell'assistenza nel suo ambito. L'assistenza comunitaria a favore dell'Albania, della Bosnia-Erzegovina, della Croazia, dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e della Serbia e Montenegro è subordinata altresì alle condizioni definite dal Consiglio nelle conclusioni del 29 aprile 1997, specie per quanto riguarda l'impegno dei beneficiari ad attuare riforme democratiche, economiche e istituzionali.2. Qualora un paese beneficiario non rispetti i principi o gli impegni contenuti nel rispettivo partenariato con l'Unione europea o i progressi fatti in termini di conformità ai criteri di adesione siano insufficienti, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, può prendere le misure del caso in merito a qualsiasi tipo di assistenza concessa a norma del presente regolamento.Titolo IV: Disposizioni transitorie e finaliArticolo18Status di paese beneficiarioQuando viene conferito lo status di candidati ad uno dei paesi beneficiari elencati all'allegato I del presente regolamento con una decisione del Consiglio a norma dell'articolo 49, paragrafo 1, prima frase del trattato sull'Unione europea, il Consiglio trasferisce il paese in questione dall'allegato I all'allegato II deliberando a maggioranza qualificata in base a una proposta della Commissione.Articolo 19Estensione dello strumentoPer garantire la coerenza e l'efficacia dell'assistenza comunitaria, la Commissione può decidere di far beneficiare altri paesi, territori e regioni delle azioni previste dal presente regolamento quando il progetto/programma in questione abbia carattere globale, regionale o transfrontaliero.Articolo 20Disposizioni transitorie1. I seguenti regolamenti sono abrogati a decorrere dal 1° gennaio 2007:- regolamento (CEE) n. 3906/1989- regolamento (CE) n. 2760/1998- regolamento (CE) n. 1266/1999- regolamento (CE) n. 1267/1999- regolamento (CE) n. 1268/1999- regolamento (CE) n. 555/2000- regolamento (CE) n. 2500/20012. I regolamenti abrogati e il regolamento 2666/2000 rimangono d'applicazione per gli atti giuridici e gli impegni connessi agli esercizi finanziari anteriori al 2007.3. Le misure specifiche eventualmente necessarie per agevolare la transizione dal sistema istituito dai regolamenti (CEE) 3906/89, (CE) 2760/98, (CE) 1266/1999, (CE) 1267/1999, (CE) 1268/1999, (CE) 555/2000, (CE) 2666/2000 o (CE) 2500/2001 a quello istituito dal presente regolamento vengono adottate dalla Commissione secondo le procedure di cui all'articolo 11 del presente regolamento.Articolo21Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Esso si applica dal 1° gennaio 2007.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO 1Es.:- Albania- Bosnia-Erzegovina- Serbia e Montenegro- ex Repubblica iugoslava di MacedoniaALLEGATO 2Es.:- Croazia- TurchiaLEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENT+++++ TABLE +++++1. BUDGET LINES + HEADINGS (AS IN PDB 2005)05 01 ADMINISTRATIVE EXPENDITURE OF POLICY AREA AGRICULTURE'05 01 04 03 The SAPARD pre-accession Instrument - Expenditure onadministrative management05 05 SPECIAL ACCESSION PROGRAMME FORAGRICULTURE AND RURAL DEVELOPMENT (SAPARD)05 05 01 01 The SAPARD pre-accession Instrument05 05 01 02 The SAPARD pre-accession Instrument - Completion of theSAPARD pre-accession assistance relating to eight applicantcountries05 49 EXPENDITURE ON ADMINISTRATIVE MANAGEMENTOF PROGRAMMES COMMITTED IN ACCORDANCEWITH THE FORMER FINANCIAL REGULATION05 49 04 03 The SAPARD Pre-accession Instrument - Expenditure onadministrative management06 01 ADMINISTRATIVE EXPENDITURE OF POLICY AREAENERGY AND TRANSPORT'06 01 04 09 Intelligent energy - Europe programme (2003 to 2006): externalstrand - Coopener - Expenditure on administrative management06 04 CONVENTIONAL AND RENEWABLE ENERGIES06 04 02 Intelligent energy - Europe programme (2003 to 2006): externalstrand - Coopener (in part)07 01 ADMINISTRATIVE EXPENDITURE OF POLICY AREAENVIRONMENT'07 01 04 05 LIFE (European Financial Instrument for the Environment - 2000to 2006 - Operations outside Community territory - Expenditure onadministrative management (in part)07 02 GLOBAL ENVIRONMENTAL AFFAIRS07 02 02 LIFE (European Financial Instrument for the Environment - 2000to 2006 - Operations outside Community territory (in part)13 01 ADMINISTRATIVE EXPENDITURE OF POLICY AREAREGIONAL POLICY'13 01 04 02 Instrument for structural policies for pre-accession (ISPA) -Expenditure on administrative management13 05PRE-ACCESSION INTERVENTIONS RELATED TO THESTRUCTURAL POLICIES13 05 01 01 Instrument for structural policies for pre-accession13 05 01 02 Instrument for structural policies for pre-accession - Closure of pre-accession assistance relating to eight applicant countries13 49 EXPENDITURE ON ADMINISTRATIVE MANAGEMENTOF PROGRAMMES COMMITTED IN ACCORDANCEWITH THE FORMER FINANCIAL REGULATION13 49 04 02 Instrument for structural policies for pre-accession - Expenditureon administrative management14 03INTERNATIONAL ASPECTS OF TAXATION ANDCUSTOMS14 03 02 Customs co-operation and international assistance (Customs 2007)(in part)19 01 ADMINISTRATIVE EXPENDITURE OF POLICY AREAEXTERNAL RELATIONS'19 01 04 08 Assistance for the countries of the western Balkans - Expenditureon administrative management19 01 04 11 Development and consolidation of democracy and the rule of law -Respect for human rights and fundamental freedoms - Expenditureon administrative management (partially)19 04 EUROPEAN INITIATIVE FOR DEMOCRACY ANDHUMAN RIGHTS (EIDHR)19 04 02 Support for the victims of human rights' abuses (partially)19 04 03 Development and consolidation of democracy and the rule of law -Respect for human rights and fundamental freedoms (partially)19 04 04 Support for the activities of international criminal tribunals and theInternational Criminal Court (partially)19 07 RELATIONS WITH THE WESTERN BALKANS19 07 01 Assistance for the countries of the western Balkans19 07 02 Assistance to Serbia and Montenegro19 07 03 Aid for the reconstruction of Kosovo19 07 04 Interim civilian administrations19 49 EXPENDITURE ON ADMINISTRATIVE MANAGEMENTOF PROGRAMMES COMMITTED IN ACCORDANCEWITH THE FORMER FINANCIAL REGULATION19 49 04 07 Assistance for the countries of the western Balkans - Expenditureon administrative management19 49 04 10 Development and consolidation of democracy and the rule of law -Respect for human rights and fundamental freedoms - Expenditureon administrative management (partially)22 01 ADMINISTRATIVE EXPENDITURE ON POLICY AREAENLARGEMENT'22 01 04 01 Pre-accession assistance for countries of central and eastern Europe- Expenditure on administrative management22 01 04 02 Pre-accession strategy for Turkey - Expenditure on administrativemanagement22 01 04 03 Phasing-out of pre-accession assistance for new Member States -Expenditure on administrative management22 01 04 05 Technical Assistance Information Exchange Office (TAIEX) actions in the framework of the pre-accession instruments - Expenditure on administrative management22 02 PRE-ACCESSION ASSISTANCE INSTRUMENTS22 02 01 Pre-accession assistance for countries of central and eastern Europe22 02 02 Cross-border co-operation for central and eastern Europe22 02 03 Completion of the Phare pre-accession assistance22 02 04 01 Pre-accession assistance for Turkey22 02 04 02 Completion of the former co-operation with Turkey22 02 05 Pre-accession assistance for Malta and Cyprus22 02 06 Technical Assistance Information Exchange Office (TAIEX)actions in the framework of the pre-accession instruments22 02 07 Impact of enlargement in EU border regions - Preparatory actions22 02 08 Subsidy for organising traineeships for young diplomats from theapplicant countries22 02 09 Pilot project on demining activities in Cyprus22 02 10 Pre-accession multi-country horizontal programmes22 04 INFORMATION AND COMMUNICATION STRATEGY22 04 01 Prince - Information and communication strategy22 49 EXPENDITURE ON ADMINISTRATIVE MANAGEMENTOF PROGRAMMES COMMITTED IN ACCORDANCEWITH THE FORMER FINANCIAL REGULATION22 49 04 01 Pre-accession assistance for countries of central and eastern Europe- Expenditure on administrative management22 49 04 02 Pre-accession assistance for Turkey - Expenditure onadministrative management22 49 04 03 Pre-accession strategy for Malta and Cyprus - Expenditure on administrative managementIn addition, under title 4 (Employment and social affairs), a new chapter will have to be created to host the Human Resources Development Component of the IPA, with a corresponding "support administrative expenditure" item in the article 04 01 04 XX.2. OVERALL FIGURES2.1. Total allocation for action (Part B):  million for commitment 14 653 million euros2.2. Period of application:2007-2013(start and expiry years)2.3. Overall multi-annual estimate of expenditure: (current prices)(a) Schedule of commitment appropriations/payment appropriations (financial intervention) (see point 6.1.1) million+++++ TABLE +++++(b1) Technical and administrative assistance: of which staff (see point 6.1.2)+++++ TABLE +++++(b2) Technical and administrative assistance: of which support expenditure (see point 6.1.2)+++++ TABLE ++++++++++ TABLE +++++(c) Overall financial impact of human resources and other administrative expenditure(see points 7.2 and 7.3)+++++ TABLE ++++++++++ TABLE +++++* following years only applies to payment appropriations2.4. Compatibility with financial programming and financial perspectiveProposal is compatible with the 2007-2013 financial programming of heading 4, as set out in the Communication from the Commission "Building our common Future: Policy challenges and Budgetary means of the Enlarged Union 2007-2013" - COM (2004) 101 of 10 February 2004.2.5. Financial impact on revenue:Proposal has no financial implications (involves technical aspects regarding implementation of a measure)3. BUDGET CHARACTERISTICS+++++ TABLE +++++4. LEGAL BASISArticle 181a of the Treaty5. DESCRIPTION AND GROUNDS5.1. Need for Community intervention5.1.1. Objectives pursuedThe Instrument is intended to facilitate the entry into the Union of those countries deemed to be candidates or potential candidates for membership. This covers Turkey and the countries of the Western Balkans.The intention is that future candidate countries should be treated broadly the same as past candidate countries. As the countries of the Western Balkans become candidate countries, it is proposed that they will receive per capita per year about the level of assistance established in the financial perspective 2000-2006, under heading 7, for the 10 candidate countries in central and eastern Europe. For Turkey, taking into account the size and absorption capacity of the country, it is proposed that there will be a gradual increase in assistance over the period 2007-2013, towards this level. After the accession of 8 of the central and eastern European candidate countries in 2004, assistance to the remaining countries, Bulgaria and Romania, was increased by 20%, 30% and 40% over the years 2004-2006, in the run up to their planned accession in 2007. Such an enhanced level of funding is not proposed under IPA.The Instrument will focus on two main priorities:- helping countries to fulfil the political, economic and acquis-related criteria for membership (the Accession Criteria) and to build up administrative and judicial capacity- helping countries prepare for EU Structural, Cohesion and Rural Development Funds (EU Funds) after accession (both by preparing the necessary structures and systems and by financing projects)To do this, the Instrument will have five Components:- Transition Assistance and Institution Building (both "soft", in terms of know-how, and "hard", in terms of physical investment) to help countries meet the Accession Criteria and improve their administrative and judicial capacity- Regional and Cross-Border Co-operation- Regional Development (to help prepare for Structural Funds ERDF programmes - and Cohesion Funds)- Human Resources Development (to help prepare for Structural Funds ESF programmes)- Rural Development (to help prepare for Agriculture and Rural Development).There will be a clear differentiation within the Instrument between assistance to potential candidates (or "pre-candidates"), listed in Annex I of the Regulation, and to recognised candidate countries, listed in Annex II of the Regulation.For pre-candidate countries, the assistance will consist of institution building, in particular to strengthen the Copenhagen political criteria, enhance administrative and judicial capacity and selectively promote some alignment with the acquis in areas of mutual advantage. This will be complemented by regional and cross-border co-operation, investment to promote economic and social development and other transition measures to foster stabilisation and reconciliation throughout the Western Balkans. The pre-candidate countries will, therefore, benefit only from the Transition and Institution Building Component and the Regional and Cross-border Co-operation Components of the Instrument. They will, therefore, receive a level of funding less than that proposed for candidate countries.For the candidate countries, the full pre-accession package will apply. The institution building effort will, therefore, focus on full rather than selective alignment with the acquis, and these countries will also benefit from the other three components of the Instrument designed to help prepare candidate countries for EU Funds after accession.The assistance to pre-candidate countries will also be designed to bring them step by step, within a coherent framework, closer to candidate country status, and ultimately membership.Decisions on when pre-candidate countries will become candidate countries and when candidate countries will join the Union are for the European Council and this Regulation will respond to the implications of those decisions.The objectives of this Instrument will also embrace the objectives for sustainable development outlined in COM (2004) 101final.Specific objectives to target specific sectoral objectives for preparation for accession will be fixed for each Component.The development and consolidation of democracy and the rule of law, and respect for human rights and fundamental freedoms constitute key objectives of the European Union's external policies. Within the framework of the present Regulation and its geographical scope, the European Community will contribute to the implementation of operations advancing respect for human rights and fundamental freedoms, promoting and strengthening democratic processes, [including where appropriate through election observation and assistance,] and developing and consolidating the rule of law and good governance.5.1.2 and 5.1.3 Ex post and ex ante evaluationThe Commission carried out in the second half of 2003 an extensive high-level review of the whole range of European Community external instruments, in the context of the preparation of its proposals for the new financial perspectives. The Commission established the "Peace Group" which was tasked with leading the identification of the future priorities for external relations and the instruments needed to serve those priorities. This Group functioned at both the level of the external relations Commissioners and the services. It met regularly between April and December 2003 and developed the principles, which were set out in the Communication "Building our Common Future, Policy Challenges and Budgetary Means of the Enlarged Union 2007-2013"[25]. The need to align objectives and instruments more closely to European Union values and interests was identified as being fundamentally important.In particular, the "Peace Group" underlined that the European Union's values, reflected by its democratic tradition, social model and integration experience, include human dignity, the rule of law, human rights, solidarity, equality between the sexes, adherence to the multilateral system of the United Nations and support, within the multilateral economic system, for regionalism as a force for development and stability. It emphasised that its interests drive the European Union to promote stable international growth founded on sustainable development. In this way it guarantees itself increasing outlets and quality jobs on competitive, open and regulated markets. Finally, the "Peace Group" recommended that the European Union promotes its values and interests by operating simultaneously as a continental power, and as a global economic and political player.As far as external community instruments are concerned, the "Peace Group" recognised that the European Union's co-operation and assistance policy is the result of 50 years of successive sedimentation, which results in a multiplication of assistance instruments and a fragmentation of aid management both in terms of programming and implementation functions (even if recent policy and structural reforms have helped to improve coherence and consistency of the European Union's co-operation and assistance policy).The "Peace Group" put forward that the European Union's framework for external assistance should be rationalised and simplified by a reduction in the number of legal bases, the number of budget lines, and the number of programmes. More precisely, it recommended that:- the complex structure of existing aid programs (EDF, ALA, MEDA, TACIS, CARDS, etc...) covering a wide range of interventions (peacekeeping and post-crisis operations; rehabilitation; economic reforms; projects; human rights programs; budgetary support) should be significantly streamlined;- European Community and Member States policies and implementation should be harmonised.Furthermore, the "Peace Group" underlined the following points:- Large geographic programmes based on the principles of ownership and partnership with partner countries and regions and thematic programmes allowing for policy initiatives by the Community should be maintained;- Strategy papers, subject to regular reviews, are the right tool to ensure overall policy coherence and to respect external policy objectives in the different areas as well as in the external aspects of internal policies;- Resources should be allocated to partner countries according to expected and measured performances and strategy papers process, backed up by stronger analytical capabilities, should confront goals and achievements;- Performance-based allocations do not mean increased conditionality in the traditional sense and the issue of political conditionality should be approached cautiously, on the basis of lessons drawn from experience;- Though this is not necessarily a solution in each and every case, such concerns for results, namely the political and economic reforms in the partner countries, leads the Commission to suggest, where possible, moving further financial and technical assistance from projects towards sector programmes, budget support and macro-economic financial assistance which facilitate both the absorption by the partner country since its own budgetary procedures are used, and donors' co-ordination as well as quick disbursement subject to compliance though.The current proposal also takes account of the vast literature of work on development, the practice of other international and bi-lateral donors, as well as of the principles and objectives of the reform of the management of external assistance launched by the Commission in May 2000.In addition, the inter service group which prepared this legislative proposal looked in detail at the lessons that could be learned from past pre-accession assistance, and this work is also reflected in the proposal.5.2. Action envisaged and budget intervention arrangementsThere will be two principal types of actions - one focusing on assistance to pre-candidate countries, to continue the work started under CARDS and to help prepare them for candidate country status and one focusing on candidate countries, to help prepare them for membership of the Union.The detailed planning of these actions will fall within a Reinforced Pre-accession Strategic Approach. This will start with the system of European Partnerships and Annual Reports, introduced for pre-candidate countries, and of Accession Partnerships and Regular Reports, in place for candidate countries. From these a multi-annual framework, to be reviewed annually, with an allocation of funds by Component and by country will be prepared. These allocations will be made on the basis of certain criteria, whilst providing for flexibility to adapt to the specific pre-accession needs of the individual countries.As set out in the thematic strategy, measures receiving Community support in pursuit of the present Regulation's objectives in the field of promoting democratisation and the rule of law, and respect for human rights and fundamental freedoms shall include- pertinent global, regional and country projects and programmes of local and EU non-governmental and civil society based organisations,- co-operation with international organisations in the field of democratisation and human rights.Until beneficiary countries are able to participate in the Community Programme Erasmus', under Article 5.3 of the Regulation, this Instrument will continue to provide access for those countries to the TEMPUS Plus programme.5.3. Methods of implementationImplementation (From Centralised to Decentralised Management)- Experience has shown that it is vital, for the broad approach needed for pre-accession aid, to have available the whole range of implementation methods (from centralised to full decentralisation of financial management to the beneficiary countries, as well as joint management with international organisations) offered by the Financial Regulation. This approach will, therefore, be maintained in this Instrument. The Regulation also leaves open the possibility for programme implementation under indirect centralised management arrangements by national public sector bodies or bodies governed by private law with a public service mission, or by an executive agency.- It is likely that different modalities will apply for different Components of this Instrument, with full decentralisation as the ultimate objective. Moreover the speed at which beneficiary countries are able to move down the road of decentralisation is also likely to vary from Component to Component. An appropriate mix of centralised and decentralised management structures will need to be put in place, taking into account the quality of the management and control systems of beneficiary countries, in line with the requirements of the Financial Regulation.- It is, nonetheless, important that the highest level of decentralisation possible for the individual beneficiary country concerned should be pursued as soon as feasible, without delaying the flow of assistance. A start on the process of moving to partially decentralised management will, therefore, be made at the earliest possible point, starting with pre-candidate countries. For Components where the only realistic approach is to proceed to full decentralisation from the start of programme implementation, preparation for the implementation of a limited number of key measures could facilitate an early start of programme implementation.- In addition, there is, at present, a large European Agency for Reconstruction in the Western Balkans. The Commission will reflect on how best to handle these ongoing tasks within the IPA, bearing in mind the political and technical complexities of the EU's operations in the Western Balkans.6. FINANCIAL IMPACT6.1. Total financial impact on Part B - (over the entire programming period) (current prices)6.1.1. Financial interventionCommitments (in  million)+++++ TABLE +++++7.2. Overall financial impact of human resources (2004 prices)+++++ TABLE +++++The amounts are total expenditure for twelve months.7.3. Other administrative expenditure deriving from the action (2004 prices)+++++ TABLE +++++The amounts are total expenditure for twelve months.(2004 prices)+++++ TABLE +++++Human and adminstrative resource needs will be covered from within the allocation made to the DG managing the activities under the annual allocation procedure.The allocation of posts will depend on the one hand on the internal organisation of the next Commission, and on the other hand on a possible reallocation of posts between the services, following the new financial perspectives.8. FOLLOW-UP AND EVALUATION8.1. Follow-up arrangementsArt. 27 (4) of the Financial Regulation obliges the Commission to undertake both ex ante and ex post evaluations, to be applied to all programmes and activities which entail significant spending. Evaluation results are to be disseminated to spending, legislative and budgetary authorities. Due to the fact that the obligation is already in place, the Regulation itself does not mention either monitoring or evaluation.Provisions will be made within Framework Agreements to ensure the beneficiary countries make the necessary arrangements to enable independent monitoring and evaluation. In outline, the system is envisaged as follows:- Project implementation will be monitored through the Joint Monitoring Committee (JMC). This includes the NAO, the NAC and the Commission services. The JMC will meet at least once a year to review all IPA-funded programmes in order to assess their progress towards meeting the objectives set out in the Financing Agreements and the Accession/European Partnership. The JMC may recommend a change of priorities and/or reallocation of IPA funds.- The JMC will be assisted by Sectoral Monitoring Sub-Committees (SMSC) for each component and sector, which will include all relevant institutions and partners involved, including the Commission Services, in accordance with the specific monitoring arrangements that will be established for each component. The SMSC, inter alia, will, review in detail the progress made towards achieving the objectives set out in its relevant programme and will report to the JMC on all IPA financed actions in its component or sector.- The Commission services shall ensure that an ex-post evaluation is carried out after completion of the programme.8.2. Arrangements and schedule for the planned evaluationIn application of current rules and in view of the vast scope of the activities foreseen, an evaluation system covering the different levels of intervention and types of instruments has been set up.Notably, the financial regulation, as well as the internal control standards, calls for regular evaluation of all (sizable) activities. This is translated into the evaluation of single operations (e.g. development projects), of programmes (e.g. national programmes) and policy sectors or themes (e.g. transport or gender issues). Evaluations of are also necessary and ongoing of wider legal obligations such as the 3 Cs (Coherence, Complementarity, Coordination).As set out above, project implementation will be monitored through the Joint Monitoring Committee (JMC) in each beneficiary country, assisted by Sectoral Monitoring Sub-Committees (SMSC) for each component and sector. Each Component will have its own specific evaluation scheme. For Institution Building, there is an ongoing scheme of Interim Evaluation, and these interim evaluations, prepared by independent evaluators, are reviewed by the JMC. This Interim Evaluation scheme generates over 130 individual country, sectoral and thematic reports a year. Thematic reports covering such issues as nuclear issues, civil society, public administration, justice and home affairs, national aid coordination, twinning, SMEs, and statistics have been prepared.These works will be complemented by relevant works on databases, meta-analyses, methodology and training.9. ANTI-FRAUD MEASURESThe protection of the Community's financial interests and the fight against fraud and irregularities form an integral part of this Regulation.Administrative monitoring of contracts and payments will be the responsibility of the EC Delegations in beneficiary countries.Each of the operations financed under this regulation will be supervised at all stages in the project cycle through the delegations. Supervision will take account of contractual obligations as well as of the principles of cost/benefit analysis and sound financial management.For Cross Border co-operation programmes operating under shared management the Member State where the joint managing authority is located is responsible for ensuring sound financial management and the legality and regularity of the transactions.Moreover, any agreement or contract concluded pursuant to this Regulation shall expressly provide for monitoring of spending authorised under the projects/programmes and the proper implementation of activities as well as financial control by the Commission, including the European Anti-Fraud Office (OLAF), and audits by the Court of Auditors, if necessary on the spot. They shall authorise the Commission (OLAF) to carry out on-the-spot checks and inspections in accordance with Council Regulation (Euratom, EC) No 2185/96 of 11 November 1996 concerning on-the-spot checks and inspections carried out by the Commission in order to protect the European Communities' financial interests against fraud and irregularities.Particular attention will be paid to the nature of expenditure (eligibility of expenditure), to respect for budgets (actual expenditure) and to verify supporting information and relevant documentation (evidence of expenditure).In practise, this would mean that framework agreements would contain provisions making reference notably to the following:- Definitions of the notions of irregularity, fraud, active and passive corruption and conflict of interest;- Measures in the filed of financial control by the contracting authority, the Commission and the Court of Auditors;- The possibility for OLAF to conduct on-the-spot checks equivalent to the ones foreseen by Regulation (EC) 2185/96- The obligation of the contracting authority of the third country to take preventive measures in the field of corruption- The procedure for the communication of cases of suspected fraud and irregularities to the Commission;- The procedures for the clearance of accounts in the case of decentralised management- The application of administrative and financial sanctions (including the exclusion of non-reliable candidates and tenderers)- Enforceability of Commission decisions in the area of recovery in case of centralised management.[1] GU C [...] del [...], pag. [...].[2] GU C [...] del [...], pag. [...].[3] Consiglio europeo di Santa Maria da Feira del 19 e 20 giugno 2000, conclusioni della presidenza, nn. 66-67.[4] Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003, conclusioni della presidenza, 11638/03, n. 40.[5] Risoluzione del Parlamento europeo sul Consiglio europeo di Salonicco del 19-20 giugno, verbale del 3/07/2003 - edizione provvisoria, P5_TA (2003) 0320, n. 34.[6] Consiglio europeo di Bruxelles del 17 e 18 giugno 2004, conclusioni della presidenza, 10679/04, n. 31.[7] GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 769/2004 (GU L 123 del 27.4.2004, pag. 1).[8] GU L 345 del 19.12.1998, pag. 49. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 1822/2003 (GU L 267 del 17.10.2003, pag. 9).[9] GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68.[10] GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 769/2004.[11] GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 769/2004.[12] GU L 68 del 16.3.2000, pag. 3. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 769/2004.[13] GU L 306 del 7.12.2000, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 2415/2001 (GU L 327 del 12.12.2001, pag. 3).[14] GU L 342 del 27.12.2001, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 769/2004.[15] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[16] GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1.[17] GU L 130 del 25.5.1994, pag. 1.[18] GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5.[19] GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80.[20] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[21] GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.[22] GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.[23] GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.[24] GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.[25] COM(2004) 101 du 10 février 2004.