CELEX: 51987PC0467
Language: it
Date: 1987-10-02
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI

21. 12. 87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 343/31
                  Proposta di direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                                                   relative alla sicurezza dei giocattoli
                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 6 ottobre 1987 in virtù dell'articolo 149, terzo comma
                                                             del trattato CEE)
                                                            COM(87) 467 def.
                                                              (87/C 343/02)
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                    armonizzata è una specifica tecnica (norma europea o
                                                                          documento di armonizzazione) adottata da uno di questi due
                                                                          organismi, o da entrambi, in seguito ad un mandato
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-            conferito dalla Commissione in virtù delle disposizioni della
 pea, in particolare l'articolo 100 A,                                    direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983,
                                                                          che prevede una procedura d'informazione nel settore delle
                                                                          norme e delle regolamentazioni tecniche ( 2 ), e in forza degli
 vista la proposta della Commissione ( J ),                               orientamenti generali;
                                                                          considerando che secondo la risoluzione del Consiglio, del 7
 in cooperazione col Parlamento europeo,                                  maggio 1985, relativa ad una nuova impostazione in materia
                                                                          di armonizzazione tecnica e di normalizzazione (3), l'armo-
                                                                          nizzazione da realizzare deve consistere nel fissare requisiti
 visto il parere del Comitato economico e sociale,                        essenziali di sicurezza per l'insieme dei giocattoli quale
                                                                          condizione della loro commercializzazione;
 considerando che in vari Stati membri i requisiti di sicurezza           considerando che, data l'estensione e la mobilità del mercato
 dei giocattoli sono definiti da disposizioni legislative, rego-          dei giocattoli, nonché il carattere multiforme di tali prodotti,
 lamentari e amministrative aventi contenuto e campo d'ap-                il campo d'applicazione della presente direttiva deve essere
 plicazione diversi; che tale situazione crea ostacoli e condi-           stabilito sulla base di una nozione di giocattolo che sia
 zioni di concorrenza ineguali sul mercato interno senza                  sufficientemente ampia; che è tuttavia opportuno precisare
 peraltro garantire nel mercato comune una efficace protezio-             che taluni prodotti, sia perché non sono di fatto destinati ai
 ne del consumatore, in particolare del bambino, dai rischi               bambini, sia perché implicano una sorveglianza o condizioni
 connessi a tali prodotti;                                                di utilizzazione particolari, non sono da considerare come
                                                                          giocattoli nel senso definito dalla presente direttiva;
 considerando che tali ostacoli alla realizzazione di un                 considerando che i giocattoli immessi sul mercato non
 mercato interno, nel quale dovrebbero circolare solo prodot-             devono compromettere la sicurezza e/o la salute degli
 ti sufficientemente sicuri, dovrebbero essere eliminati e che, a         utilizzatori o dei terzi; che il grado di sicurezza del giocattolo
 tal fine, l'immissione sul mercato e la libera circolazione dei         deve essere fissato in base al criterio dell'utilizzazione
giocattoli debbono essere soggette a norme uniformi ispirate             conforme alla destinazione del prodotto, ma tenendo anche
 ad obiettivi di tutela della salute e della sicurezza del               conto del prevedibile uso del prodotto, in relazione al
 consumatore, quali sono definiti nella risoluzione del Con-             comportamento abituale del bambino, solitamente sprovvi-
 siglio del 6 maggio 1986 su un nuovo impulso alla politica di           sto del tasso di «diligenza media» proprio dell'utilizzatore
protezione dei consumatori;                                              adulto;
                                                                         considerando che al momento della commercializzazione del
considerando che per facilitare la prova della conformità ai             giocattolo deve essere valutato il grado di sicurezza del
requisiti essenziali è indispensabile disporre di norme armo-            medesimo tenendo conto della necessità di assicurare il
nizzate sul piano europeo, riguardanti in particolare la                 perdurare di tale grado di sicurezza per tutto il periodo di
costruzione e la composizione dei giocattoli, la cui osservan-           utilizzazione prevedibile e normale del giocattolo stesso;
za garantisce che i prodotti siano presunti conformi ai
requisiti essenziali; che dette norme armonizzate sul piano              considerando che il rispetto dei requisiti essenziali mira a
europeo sono elaborate da organismi privati e devono                     garantire la sicurezza e la salute dei consumatori; che tutti i
conservare il loro carattere di testi non obbligatori; che, a tal        giocattoli immessi sul mercato debbono rispondere a tali
fine, il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) e il                  requisiti e che, qualora essi vi rispondano, nessun ostacolo
Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (Cene-                deve essere frapposto alla loro circolazione;
lec) sono riconosciuti come gli organismi competenti per
adottare le norme armonizzate conformemente agli orienta-                considerando che la conformità a tali requisiti essenziali può
menti generali per la cooperazione tra la Commissione e                  essere presunta quando i giocattoli siano conformi alle norme
questi due organismi, orientamenti firmati il 13 novembre                armonizzate i cui riferimenti sono stati pubblicati nella
1984; che, ai sensi della presente direttiva, una norma                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee;
                                                                         (2) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
(') GU n. 282 dell'8. 11. 1986, pag. 4.                                  (3) GU n. C 136 del 4. 6. 1985, pag. 1
 ---pagebreak---  N. C 343/32                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        21. 12. 87
 considerando che la conformità ai requisiti essenziali può            considerando che è stato tenuto conto del parere del comitato
 anche essere considerata come rispettata per i giocattoli              scientifico consultivo sulla valutazione della tossicità dei
 conformi ad un modello approvato da un organismo di                   composti chimici, per quanto concerne i limiti sanitari in
 controllo e che tale conformità deve essere dichiarata con             rapporto alla biodisponibilità per bambini dei composti
 l'apposizione di un marchio europeo;                                  metallici dei giocattoli,
 considerando che debbono essere stabilite procedure di
 certificazione volte a definire le modalità secondo cui gli            HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 organismi di controllo nazionali debbono procedere all'ap-
 provazione dei modelli di giocattoli non conformi alle norme
 e al rilascio di attestati di certificazioni per tali giocattoli,
 nonché per i giocattoli conformi alle norme il cui modello sia                                    Articolo 1
 stato sottoposto all'approvazione di tali organismi;
                                                                        1.     La presente direttiva si applica ai giocattoli. Per
considerando che ai vari stadi delle procedure di certificazio-         giocattolo si intende qualsiasi prodotto concepito o manife-
 ne e di controllo deve essere prevista un'informazione                 stamente destinato ad essere utilizzato a fini di gioco da
 adeguata degli Stati membri, della Commissione e dell'insie-           bambini di età inferiore ai 14 anni.
 me degli organismi di controllo;
                                                                        2.     I prodotti elencati all'allegato I non sono considerati
                                                                       giocattoli nel senso della presente direttiva.
considerando che ai fini dell'applicazione del sistema adot-
tato in materia di giocattoli gli Stati membri debbono
designare organismi di controllo; che deve essere assicurata
 un'informazione adeguata circa tali organismi e che per                                           Articolo 2
ottenere l'abilitazione detti organismi debbono soddisfare a
determinati requisiti;                                                  1.     I giocattoli possono essere immessi sul mercato solo se
                                                                       non compromettono la sicurezza e/o la salute degli utilizza-
considerando che potrebbe verificarsi che taluni giocattoli            tori o dei terzi, quando siano utilizzati conformemente alla
non soddisfino i requisiti essenziali di sicurezza; in tal caso lo     loro destinazione o quando ne sia fatto un uso prevedibile in
Stato membro che l'abbia constatato deve adottare tutte le             considerazione del comportamento abituale dei bambini.
misure utili per ritirare questi prodotti dal mercato o vietarne
la commercializzazione; che tale decisione deve essere moti-           2.      Nello stato in cui viene immesso sul mercato ed in
vata e che, qualora le norme armonizzate comportino delle              considerazione di una durata d'impiego prevedibile e norma-
lacune, queste debbono essere ritirate dagli elenchi pubblicati        le, il giocattolo deve soddisfare alle condizioni di sicurezza e
dalla Commissione;                                                     di salute stabilite dalla presente direttiva.
considerando che la Commissione vigila affinché l'elabora-             3.      Ai sensi della presente direttiva «immissione sul mer-
zione delle norme armonizzate in tutti i settori cui si                cato» abbraccia sia la vendita che la distribuzione a titolo
applicano i requisiti essenziali di cui all'allegato II sia            gratuito.
ultimata in tempo utile per permettere agli Stati membri di
adottare e pubblicare le disposizioni necessarie prima del 30
giugno 1989; che, pertanto, le disposizioni nazionali adot-
                                                                                                   Articolo 3
tate in base alla presente direttiva dovrebbero produrre i loro
effetti a decorrere dal 1° gennaio 1990;
                                                                       Gli Stati membri adottano tutte le misure utili affinché i
                                                                       giocattoli possano essere immessi sul mercato solo quando
considerando che debbono essere previste misure appropria-             sono conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di cui
te nei confronti di chi abbia indebitamente apposto un                 all'allegato II.
marchio di conformità;
considerando che le autorità competenti degli Stati membri
debbono effettuare controlli di sicurezza sui giocattoli in                                        Articolo 4
commercio;
                                                                       Gli Stati membri non possono ostacolare l'immissione sul
considerando che determinate categorie di giocattoli partico-          mercato, la vendita o la distribuzione nel loro territorio dei
larmente pericolosi o destinati a bambini molto piccoli                giocattoli conformi alle disposizioni della presente diretti-
debbono essere munite anche di avvertenze di una indicazio-            va.
ne sulle precauzioni per l'uso;
considerando che gli organismi di controllo devono informa-                                        Articolo S
re regolarmente la Commissione sulle attività esercitate nel
quadro della presente direttiva;                                       1.      Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti
                                                                       essenziali di sicurezza di cui all'articolo 3 i giocattoli che sono
considerando che i destinari delle decisioni prese nel quadro          muniti del marchio «CE» con cui si dichiara la loro
della presente direttiva debbono conoscere le motivazioni di           conformità alle norme nazionali che li riguardano e che
dette decisioni e i mezzi di ricorso a loro disposizione;              recepiscono le norme armonizzate, i cui riferimenti sono
 ---pagebreak---  2 1 . 12. 87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 343/33
  oggetto di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comu-          constata dopo tale consultazione che la misura di cui al
  nità europee. Gli Stati membri pubblicano i riferimenti di tali        paragrafo 1 è giustificata, essa ne informa immediatamente
 norme nazionali.                                                        lo Stato membro che ha preso l'iniziativa e gli altri Stati
                                                                         membri. Se la decisione di cui al paragrafo 1 è giustificata da
                                                                         una lacuna alle norme, la Commissione, previa consultata-
 2.       Gli Stati membri accettano che, qualora il fabbricante
                                                                         zione delle parti interessate, adisce il comitato entro un
  abbia applicato solo parzialmente o non abbia applicato
                                                                         termine di due mesi se lo Stato membro che ha preso tali
  affatto le norme di cui al paragrafo 1, o qualora tali norme
                                                                         misure intende mantenerle, ed avvia le procedure di cui
 non esistano, i giocattoli in questione siano considerati
                                                                         all'articolo 6.
 conformi ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3 se, avendo
 ricevuto un attestato di certificazione «CE», ne è garantita la
 conformità al modello approvato con l'apposizione del                   3.      Se il giocattolo non conforme è munito del marchio
 marchio «CE».                                                           «CE» lo Stato membro competente adotta le misure del caso
                                                                         nei confronti di chi ha apposto il marchio e ne informa la
                                                                         Commissione e gli altri Stati membri.
                             Articolo 6                                  4.     La Commissione si accerta che gli Stati membri siano
                                                                         tenuti informati dello svolgimento e dei risultati di detta
 1.      Ove uno Stato membro o la Commissione ritenga che le            procedura.
 norme armonizzate di cui all'articolo 5, paragrafo 2 non
 soddisfino completamente i requisiti essenziali di cui all'ar-
 ticolo 3, la Commissione o lo Stato membro si rivolge al
 comitato permanente istituito dalla direttiva 83/189/CEE,
 in appresso denominato «comitato», esponendogli le sue                                               Artìcolo 8
 ragioni. Il comitato esprime con urgenza un parere.
                                                                         1. a) Prima della commercializzazione, i giocattoli fabbri-
 Sulla scorta del parere del comitato, la Commissione notifica                    cati in conformità delle norme armonizzate di cui
 agli Stati membri se le norme in questione o parte di esse                        all'articolo 5, paragrafo 1 devono essere muniti del
 debbano essere ritirate o meno dalle pubblicazioni di cui                        marchio «CE» previsto dall'articolo 11, con il quale
 all'articolo 5, paragrafo 1.                                                     il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella
                                                                                  Comunità conferma che i giocattoli rispettano le
 2.      La Commissione informa l'organismo europeo di                            suddette norme;
 normalizzazione interessato ed eventualmente concede un
 nuovo mandato di normalizzazione.                                            b) Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella
                                                                                  Comunità tiene a disposizione, ai fini di controllo, le
                                                                                  seguenti informazioni:
                                                                                  — una descrizione dei mezzi (come l'impiego di un
                            Articolo 7                                                 protocollo d'esame, di una scheda tecnica, ecc.)
                                                                                       con cui il fabbricante assicura la conformità della
                                                                                       produzione alle norme di cui all'articolo 5,
 1.      Ove uno Stato membro constati che i giocattoli muniti                         paragrafo 1 (eventualmente: una dichiarazione
del marchio «CE» e utilizzati conformemente alla loro                                  CE-tipo rilasciata da un organismo abilitato;
destinazione o secondo l'uso di cui all'articolo 2 rischiano di                        copie di documenti che il fabbricante ha sottopo-
compromettere la sicurezza e/ola salute dei consumatori e/o                            sto all'organismo abilitato; una descrizione di
dei terzi, esso adotta tutte le misure appropriate per ritirare i                      mezzi con i quali il fabbricante verifica la con-
prodotti dal mercato, vietarne o limitarne la commercializ-                            formità al modello autorizzato);
zazione. Lo Stato membro informa immediatamente la
Commissione della misura adottata indicando le ragioni                            — l'indirizzo dei luoghi di fabbricazione e di imma-
della decisione e in particolare, se la non conformità è                               gazzinamento;
dovuta:
                                                                                  — informazioni dettagliate sulla ideazione e la
a) alla mancata osservanza dei requisiti essenziali di cui                             fabbricazione.
      all'articolo 3, qualora il giocattolo non corrisponda alle
      norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1;                                   Qualora né il fabbricante né il suo mandatario siano
                                                                                  stabiliti nella Comunità, il summenzionato obbligo
b) alla non corretta applicazione delle norme di cui all'ar-                      di tenere a disposizione un fascicolo incombe alla
      ticolo 5, paragrafo 1;                                                      persona che immette il giocattolo sul mercato comu-
                                                                                  nitario.
e) a una lacuna nelle norme stesse, di cui all'articolo 5,
      paragrafo 1.
                                                                               a) I giocattoli che siano completamente o parzialmen-
                                                                                    te non conformi alle norme di cui all'articolo 5,
2.      La Commissione avvia una consultazione con le parti                         paragrafo 1, prima di essere immessi sul mercato
interessate con la massima celerità. Se la Commissione                              devono essere muniti del marchio «CE» previsto
 ---pagebreak--- N . C 343/34                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    21. 12. 87
           dall'articolo 11, con il quale il fabbricante o il suo        3.     Uno Stato membro che abbia abilitato un organismo
           mandatario stabilito nella Comunità confermano                deve revocare tale abilitazione qualora constati che detto
           che il giocattolo è conforme al modello esaminato in          organismo non soddisfa più i requisiti elencati nell'allegato
           base alle procedure di cui all'articolo 10 e che              IH. Esso ne informa immediatamente la Commissione.
           l'organismo abilitato previsto dall'articolo 9 lo ha
           dichiarato conforme ai requisiti essenziali di cui
           all'articolo 3.
                                                                                                    Articolo 10
       b) Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella
            Comunità tiene a disposizione, a fini di controllo, le
            seguenti informazioni:                                        1.    La certificazione CE è la procedura con la quale un
                                                                         organismo abilitato constata e attesta che il modello di un
            — una descrizione dettagliata della fabbricazio-
                                                                         giocattolo soddisfa i requisiti essenziali di sicurezza che lo
                ne;
                                                                         concernono.
            — una descrizione dei mezzi (come l'impiego di un
                protocollo d'esame, di una scheda tecnica, ecc.)
                                                                         2.     La domanda di certificazione CE è presentata dal
                con cui il fabbricante si accerta della conformità
                                                                         fabbricante o dal suo mandatario nella Comunità presso un
                al modello autorizzato;
                                                                         organismo abilitato.
            — l'indirizzo dei luoghi di fabbricazione e di
                immagazzinamento;
                                                                         — una descrizione del giocattolo;
            — copie dei documenti che il fabbricante ha
                presentato conformemente al paragrafo 2                  — il nome e l'indirizzo del fabbricante o del mandatario/dei
                dell'articolo 10 ad un organismo abilitato;                  mandatari, nonché il luogo di fabbricazione dei giocat-
                                                                             toli;
            — il certificato di prova del campione o copia
                conforme.
                                                                         — informazioni dettagliate sulla concezione e la fabbrica-
                                                                             zione nonché un modello di cui si prevede la produzio-
            Qualora né il fabbricante né il suo mandatario                   ne.
            siano stabiliti nella Comunità, il summenzionato
            obbligo di tenere a disposizione un fascicolo incom-
            be alla persona che immette il giocattolo sul                 3.    L'organismo abilitato procede alla certificazione CE
           mercato comunitario.                                          secondo le seguenti modalità:
                                                                         — esamina i documenti forniti dal richiedente e constata se
3.      In caso di inosservanza degli obblighi previsti dall'ar-              sono in regola;
ticolo 8, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 2, lettera b), lo
Stato membro competente prende le misure appropriate                     — verifica che i giocattoli non rischino di compromettere la
affinché tali obblighi siano rispettati.                                     sicurezza e/o la salute, come previsto all'articolo 2;
In caso di manifesta inosservanza di questi obblighi esso può            — effettua gli esami e prove appropriate per verificare se il
in particolare esigere che il fabbricante o il suo mandatario                modello risponde ai requisiti essenziali, utilizzando per
stabilito nella Comunità faccia effettuare a sue spese, entro                quanto possibile le norme armonizzate;
un termine determinato, una prova da parte di un organismo
abilitato per verificare la conformità alle norme armonizzate            — l'organismo può chiedere altri esemplari del modello.
o ai requisiti essenziali di sicurezza.
                                                                         4.     Qualora il modello risponda ai requisiti essenziali di
                                                                         cui all'articolo 3, l'organismo abilitato redige un attestato di
                                                                         certificazione CE, che è notificato al richiedente. Tale
                                                                         attestato riporta le conclusioni dell'esame, indica le condi-
                             Articolo 9                                  zioni cui è eventualmente soggetto e comprende le descrizioni
                                                                         e i disegni del giocattolo approvato.
1.      L'allegato III elenca i criteri minimi che gli Stati membri
devono rispettare per l'abilitazione degli organismi di cui              La Commissione, gli altri organismi abilitati e gli altri Stati
all'articolo 8, paragrafi 2 e 10.                                        membri possono ottenere, su semplice richiesta una copia
                                                                         dell'attestato e, previa richiesta motivata, copia della docu-
                                                                         mentazione tecnica e dei verbali degli esami e delle prove
2.     Ciascuno Stato membro notifica alla Commissione
                                                                         effettuate.
l'identità degli organismi abilitati cui compete procedere alla
certificazione CE di cui all'articolo 8, paragrafo 2 e all'arti-
colo 10. La Commissione pubblica, per informazione nella                 5.     L'organismo abilitato che rifiuti di rilasciare un atte-
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, l'elenco di tali              stato di certificazione CE ne informa lo Stato membro che lo
organismi, nonché il numero distintivo che essa avrà loro                ha abilitato e la Commissione precisando le ragioni del
attribuito e ne assicura l'aggiornamento.                                rifiuto.
 ---pagebreak--- 21. 12. 87                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 343/35
                          Articolo 11                                        all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 2,
                                                                             lettera b);
1.      Il marchio «CE » di cui agli articoli 5, 7 e 8, il nome e / o   — può prelevare un campione e procedere su di esso ad
la ragione sociale e/o il marchio, nonché l'indirizzo del                    esami e prove.
fabbricante o del suo mandatario o dell'importatore nella
Comunità devono di norma essere apposti sul giocattolo o                2.      Ogni tre anni gli Stati membri trasmettono alla Com-
sull'imballaggio in maniera visibile, leggibile e indelebile. Nel       missione una relazione sull'applicazione della presente diret-
caso di giocattoli di piccole dimensioni, nonché di giocattoli          tiva.
composti di elementi di piccole dimensioni, queste indicazio-
ni possono allo stesso modo essere apposte sull'imballaggio o           3.      Gli Stati membri e la Commissione prendono le misure
su un'etichetta o su un foglio informativo. Qualora le                  necessarie per garantire la riservatezza per quanto riguarda le
succitate indicazioni non siano apposte sul giocattolo,
                                                                        notifiche delle copie relative alla certificazione CE di cui
occorre richiamare l'attenzione del consumatore sull'utilità
                                                                        all'articolo 10, paragrafo 4.
di conservarle.
2.     Il marchio «CE» è costituito dal simbolo « £ ».                                            Articolo 13
3.     È vietato apporre sui giocattoli marchi o iscrizioni che         Gli Stati membri informano regolarmente la Commissione in
possano essere confusi con il marchio «CE».                             merito alle attività svolte, nel quadro della direttiva, dagli
                                                                        organismi da essi abilitati onde consentirle di vigilare
4.     Le indicazioni di cui al paragrafo 1 possono essere              sull'applicazione corretta e non discriminatoria delle proce-
abbreviate, purché l'abbreviazione permetta di identificare il          dure di controllo.
fabbricante, il suo mandatario o l'importatore stabilito nella
Comunità.
                                                                                                  Articolo 14
5.     L'allegato IV elenca le avvertenze e le precauzioni per
l'uso che debbono essere date per determinati giocattoli. Gli           Le decisioni adottate in applicazione della presente direttiva
Stati membri possono esigere che queste o altre avvertenze e            nell'intento di limitare l'immissione sul mercato dei giocat-
queste o altre indicazioni relative alle precauzioni per l'uso          toli, sono motivate in maniera circonstanziata. Tali decisioni
nonché le informazioni di cui al paragrafo 4 siano redatte,             sono notificate con la massima sollecitudine all'interessato
nella fase di immissione sul mercato, nella(e) loro lingua(e)           con le indicazioni dei mezzi di ricorso previsti dalla legisla-
nazionale(i).                                                           zione in vigore nello Stato membro e dei termini entro i quali
                                                                        il ricorso deve essere esperito.
                          Articolo 12                                                             Articolo 15
1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché          1.      Gli Stati membri adottano e pubblicano anteriormente
siano effettuati controlli mediante sondaggio dei giocattoli            al 30 giugno 1989 le disposizioni necessarie per conformarsi
che si trovano sul mercato per verificarne la conformità alle           alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la
disposizioni della presente direttiva.                                  Commissione.
                                                                        Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1° gennaio
L'autorità incaricata dei controlli:                                    1990.
— ottiene l'accesso, su richiesta, al luogo di fabbricazione o
                                                                        2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo
    di immagazzinamento nonché alle informazioni di cui
                                                                        delle disposizioni di diritto interno che essi adottano nel
    all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 2,
                                                                        settore disciplinato dalla presente direttiva.
    lettera b);
— può chiedere al fabbricante o al suo mandatario o al
    responsabile dell'immissione sul mercato stabilito nella                                      Articolo 16
    Comunità di fornire, entro un termine determinato,
    stabilito dallo Stato membro, le informazioni di cui                Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N. C 343/36                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                       21. 12. 87
                                                                     ALLEGATO I
             PRODOTTI CHE NON SONO CONSIDERATI COME GIOCATTOLI DALLA PRESENTE DIRETTIVA
                                                               (articolo 1, paragrafo 1)
               1. Decorazioni natalizie
               2. Modelli ridotti, costruiti su scala in dettaglio per collezionisti adulti
               3. Attrezzature destinate ad essere usate collettivamente su campi da gioco
               4. Attrezzature sportive
               5. Attrezzature nautiche da usare in acque profonde
               6. Bambole folkloristiche e decorative e altri articoli analoghi per collezionisti adulti
               7. Giocattoli «professionali» installati in luoghi pubblici (grandi magazzini, stazioni, ecc.)
               8. Puzzles di oltre 500 pezzi o senza modello, destinati agli specialisti
               9. Armi ad aria compressa
            10. Fuochi d'artificio compresi gli inneschi (*)
            11. Fionde e lanciasassi
            12. Giuochi con freccette a punte metalliche
            13. Forni elettrici, ferri da stiro o altri prodotti funzionali alimentati con corrente nominale superiore a 24
                     volt
            14. Prodotti comprendenti elementi termici destinati ad essere utilizzati sotto la sorveglianza di un adulto in un
                     ambito pedagogico
            15. Veicoli con motore a combustione
            16. Giocattoli macchine a vapore
            17. Biciclette concepite per scopi sportivi o per spostamenti sulla via pubblica
            18. Videogiochi collegabili ad un apparecchio televisivo, alimentati da una tensione nominale superiore a 24
                     volt
            19. Succhiotti di puericoltura
            20. Imitazioni fedeli di armi da fuoco reali
            21. Bigiotteria destinata ad essere portata dai bambini
                                                                     ALLEGATO II
                                                   REQUISITI ESSENZIALI DEI GIOCATTOLI
                                                                  I.   Principi generali
            1. Conformemente ai requisiti di cui all'articolo 2 della presente direttiva, gli utilizzatori di giocattoli nonché i
                   terzi debbono essere tutelati contro i rischi per la salute e l'incolumità fisica quando i giocattoli siano utilizzati
                   conformemente alla loro destinazione o ne sia fatta un'utilizzazione prevedibile, tenuto conto dell'abituale
                   comportamento dei bambini. Si tratta di rischi:
            ( ' ) Ad eccezione delle cartucce specialmente messe a punto per pistole giocattolo, senza pregiudizio delle più rigorose disposizioni
                  vigenti negli Stati membri.
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               a) connessi alla concezione, alla costruzione e alla composizione del giocattolo,
               b) inerenti all'utilizzazione del giocattolo e non totalmente eliminabili mediante modifica della costruzione e
                    della composizione del medesimo senza che per ciò ne risulti alterata la funzione o sia privata delle sue
                    proprietà essenziali.
           2. a) Il grado di rischio comportato dall'utilizzazione del giocattolo deve essere adeguato alla capacità degli
                    utilizzatori, ed eventualmente di chi li sorveglia, di farvi fronte.
                    È il caso in particolare dei giocattoli che, per le loro funzioni, dimensioni e caratteristiche sono destinati ai
                    bambini di età inferiore a 36 mesi.
               b) Per conformarsi a tale principio occorre specificare, ove necessario, per gli utilizzatori del giocattolo un
                    limite minimo di età e/o precisare che i giocattoli debbono essere usati solo sotto la sorveglianza di un
                    adulto.
           3. Le etichette apposte sui giocattoli e/ o sui relativi imballaggi, nonché le istruzioni per l'uso che li accompagnano
               debbono essere tali da richiamare in modo efficace ed esauriente l'attenzione degli utilizzatori o di chi li
               sorveglia sui rischi connessi al loro uso e sul modo di evitare tali rischi.
                                                            II.    Rischi particolari
           1. Proprietà fisiche e meccaniche
              a) I giocattoli e le loro parti nonché, nel caso di giocattoli fissati, i relativi ancoraggi, debbono possedere la
                   resistenza meccanica e eventualmente la stabilità necessarie per resistere agli stimoli connessi al loro uso
                   senza che si rompano o possano deformarsi con il rischio di provocare ferite.
              b) Spigoli, sporgenze, corde, cavi e fissaggi scoperti di giocattoli debbono essere progettati e realizzati in modo
                   da ridurre per quanto possibile i rischi di ferite in occasione di un contatto.
              e) I giocattoli devono essere concepiti e prodotti in modo da ridurre al minimo i rischi per l'incolumità fisica
                   dovuti al movimento di talune parti.
              d) I giocattoli, i loro componenti e le parti staccabili dei giocattoli manifestamente destinati a bambini di età
                   inferiore a 36 mesi devono avere dimensioni tali da non poter essere ingeriti e/o inalati.
              e) I giocattoli e le loro parti nonché gli imballaggi nei quali tali giocattoli o parti sono contenuti per la vendita
                   al minuto non debbono comportare rischi di strangolamento o soffocazione.
              f)   I giocattoli destinati ad essere usati in acque poco profonde e a reggere o sostenere il bambino sull'acqua
                   devono essere concepiti e prodotti in modo da ridurre per quanto possibile e tenuto conto dell'uso
                   raccomandato il rischio che vengano meno la galleggiabilità del giocattolo e il sostegno dato al
                   bambino.
              g) I giocattoli nei quali si può penetrare e che possono pertanto costituire uno spazio chiuso per gli occupanti
                   debbono essere muniti di un'uscita che questi ultimi possano facilmente aprire dall'interno.
              h) I veicoli-giocattolo debbono, per quanto possibile, possedere un sistema di frenaggio adatto al tipo di
                   giocattolo e adeguato all'energia cinetica sviluppata dallo stesso. Tale sistema deve essere di facile uso per
                   l'utilizzatore e non deve comportare rischi di eiezione o di collisione con il giocattolo stesso per l'utilizzatore
                   e per i terzi.
              i)   La forma e la composizione dei proiettili e l'energia cinetica che questi possono sviluppare con il loro lancio
                   attraverso un giocattolo concepito a tale scopo, devono essere tali che il rischio per l'incolumità fisica
                   dell'utilizzatore del giocattolo o dei terzi non sia irragionevole, tenuto conto della natura del
                   giocattolo.
              j)   I giocattoli costituiti da elementi termici debbono essere costruiti in modo da garantire che:
                   — la temperatura massima di tutti le superfici accessibili non causi ustioni in occasione di un
                        contatto;
                   — i liquidi, i vapori e i gas contenuti nei giocattoli non raggiungano — salvo che sia indispensibile al buon
                        funzionamento del giocattolo — temperature e pressioni tali che la loro fuoriuscita possa provocare
                        ustioni, scottature o altre ferite.
           2.  Infiammabilità
              a) I giocattoli non debbono costituire un elemento infiammabile pericoloso nell'ambiente del bambino. A tal
                  fine essi debbono essere costituiti da materiali che
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                   1 ) non brucino sotto l'azione diretta di una fiamma, di una scintilla o di qualsiasi altra possibile sorgente
                        di ignizione;
                  2) che siano difficilmente infiammabili (la fiamma si spegne non appena è rimossa la sorgente di
                        ignizione);
                  3) o qualora essi s'infiammino, brucino lentamente e presentino una bassa velocità di propagazione della
                        fiamma;
                  4) oppure siano trattati, qualunque sia la composizione chimica del giocattolo, in modo da ritardare il
                        processo di combustione del medesimo.
                  Detti materiali combustibili non debbono comportare rischi di ignizione per altri materiali presenti nel
                  giocattolo.
               b) I giocattoli che, per ragioni indispensabili al loro funzionamento contengono sostanze o preparati
                  pericolosi quali definiti nella direttiva 67/548/CEE del Consiglio in materia di classificazione
                  d'imballaggio e di etichettatura delle sostanze pericolose (J) ed in particolare materiali e attrezzature per
                  esperimenti chimici, modellistica, modellaggio di plastilina o argilla, smaltatura, fotografia o per altre
                  attività analoghe, non debbono contenere, di per sé, sostanze o preparati che possono divenire
                  infiammabili a seguito della liberazione di componenti volatili non infiammabili.
               e) I giocattoli non debbono essere esplosivi né contenere elementi o sostanze che possano esplodere in caso di
                  utilizzazione o uso previsti al paragrafo 1 dell'articolo 2 della direttiva.
               d) I giocattoli, ed in particolare i giochi e i giocattoli chimici non devono contenere in quanto tali sostanze o
                  preparati
                  — che, in caso di miscelazione, possono esplodere:
                       — per reazione chimica o per riscaldamento,
                       — per miscelazione con sostanze ossidanti;
                  — che contengono componenti volatili infiammabili a contatto con l'aria e tali da formare miscele di
                       aria/vapore infiammabili o esplosive.
           3. Proprietà chimiche
               1. I giocattoli devono essere progettati e prodotti in modo da non presentare, in caso di utilizzazione o uso
                  previsti al paragrafo 1 dell'articolo 2 della direttiva, rischi per la salute o per l'incolumità fisica in seguito a
                  ingestione, inalazione o contatto con la pelle, le mucose o gli occhi.
                  Essi devono, in ogni caso, osservare le appropriate legislazioni comunitarie relative a talune categorie di
                  prodotti oppure riguardanti il divieto e la limitazione d'uso o l'etichettatura di talune sostanze e preparati
                  pericolosi.
               2. In particolare, ai fini della protezione della salute dei bambini la tolleranza biologica giornaliera relativa
                  all'utilizzazione dei giocattoli non deve oltrepassare:
                    0,2   |ig di antimonio
                    0,1   ug di  arsenico
                  25,0    (ig di bario
                    0,6   ug di  cadmio
                    0,3   fxg di cromo
                    0,7   ug di  piombo
                    0,5   ug di  mercurio
                    5,0   ug di  selenio
                  o eventuali altri valori che vengano fissati per tali sostanze o per altre sostanze dalla legislazione
                  comunitaria sulla base di dati scientifici.
                  Per tolleranza biologica di tali sostanze si intende l'estratto solubile che ha una significativa importanza
                  tossicologica.
              3. Di norma i giocattoli non devono contenere sostanze o preparati pericolosi quali definiti dalla direttiva
                  67/548/CEE che nel caso di impiego del giocattolo possano nuocere alla salute dei bambini.
                  Tuttavia, qualora per il funzionamento di determinati giocattoli sia indispensabile l'impiego di sostanze o
                  preparati quali, in particolare, materiali e attrezzature per esperimenti chimici, modellistica, modellaggio
                  di plastilina e argilla, smaltatura, fotografia o attività similari, tali sostanze o preparati sono ammissibili
                  entro un limite massimo di concentrazione da stabilirsi, per ciascuna sostanza o ciascun preparato, tramite
                  mandato dopo consultazione del comitato previsto all'articolo 6 della direttiva 83/189/CEE, sempre che
          (') GU n. 196 del 16. 8. 1967, pag. 1.
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                    le sostanze od i preparati autorizzati siano conformi alle norme comunitarie vigenti in materia di
                    classificazione, d'imballagio e di etichettatura, e senza pregiudizio delle disposizioni di cui al punto 4
                    dell'allegato IV.
            4. Proprietà elettriche
                a) La tensione nominale di alimentazione dei giocattoli elettrici non deve essere superiore a 24 volt, e nessuna
                     loro parte può superare i 24 volt.
                b) Le parti di giocattoli che sono o possono essere in contatto con una sorgente di elettricità capace di
                     provocare una scossa elettrica, nonché con i cavi o altri fili conduttori attraveso i quali l'elettricità perviene
                     a tali parti, debbono essere ben isolate e meccanicamente protette per prevenire i rischi di scarica
                     elettrica.
                e) I giocattoli elettrici debbono essere concepiti e realizzati in modo da garantire che le temperature massime
                    raggiunte durante il funzionamento da tutte le superfici direttamente accessibili non causino ustioni in
                    occasione di un contatto.
            5. Igiene
                I giocattoli devono essere concepiti e prodotti in modo da soddisfare le condizioni di igiene e di pulizia, allo
                scopo di evitare i rischi d'infezione, di malattia e di contaminazione.
            6.   Radioattività
                I giocattoli non debbono contenere elementi o sostanze radioattivi sotto forme o in proporzioni che possono
                nuocere alla salute del bambino. La direttiva 80/836/Euratom è d'applicazione.
                                                                ALLEGATO 111
                        REQUISITI CHE DEVONO ESSERE SODDISFATTI DAGLI ORGANISMI ABILITATI
                                                           (articolo 9, paragrafo 2)
            I laboratori designati dagli Stati membri devono soddisfare le seguenti condizioni minime:
            1. disponibilità di personale nonché mezzi e attrezzature necessari;
            2. competenza tecnica e integrità professionale del personale;
            3. indipendenza, per quanto riguarda l'esecuzione delle prove, la redazione dei rapporti tecnici, il rilascio degli
                attestati e la sorveglianza previste dalla presente direttiva, del personale tecnico e amministrativo rispetto a
                tutte le categorie professionali, a gruppi o persone aventi un interesse diretto o indiretto nel settore del
                giocattolo;
           4. rispetto del segreto professionale da parte del personale;
           5. sottoscrizione di un'assicurazione di responsabilità civile a meno che tale responsabilità non sia coperta dallo
                Stato sulla base del diritto nazionale.
           Le condizioni di cui ai punti 1 e 2 vengono verificate periodicamente dalle competenti autorità degli Stati
           membri.
                                                                ALLEGATO     IV
                                   AVVERTENZE E INDICAZIONI DELLE PRECAUZIONI D'USO
                                                          (articolo 11, paragrafo 5)
           I giocattoli devono essere accompagnati da indicazioni chiaramente leggibili e appropriate per ridurre i rischi
           inerenti all'utilizzazione quali sono previsti nei requisiti essenziali, e in particolare:
 ---pagebreak--- N.'C 343/40                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               2 1 . 12. 87
            1. Giocattoli che non possono essere destinati ai bambini di età inferiore a 36 mesi
                I giocattoli che possono essere pericolosi per i bambini di età inferiore a 36 mesi recano un'avvertenza — per
                esempio la scritta «non indicato per bambini di età inferiore a 36 mesi» o «non indicato per bambini di età
                inferiore a 3 anni» — integrata da una indicazione concisa, la quale può anche risultare dalle istruzioni per
                l'uso, dei rischi specifici che motivano questa esclusione.
                Tale disposizione non si applica ai giocattoli le cui funzioni, dimensioni, caratteristiche, proprietà o altri
                elementi probanti ne escludono manifestamente la destinazione ai bambini di età inferiore a 36 mesi.
            2. Scivoli, altalene sospese, anelli, trapezi, corde e giocattoli analoghi montati su cavalletto
                Tali giocattoli sono muniti di avvertenze per l'uso che richiamano l'attenzione sulla necessità di effettuare
                periodicamente controlli e manutenzioni delle parti fondamentali (sospensioni, attacchi, fissaggio a terra, ecc.)
                e che precisano che, in caso di omissione di detti controlli, il giocattolo potrebbe presentare rischi di caduta o di
                ribaltamento.
                Debbono essere inoltre fornite indicazioni per il montaggio di tali giocattoli e devono essere specificate le parti
                che possono presentare i pericoli nel caso di montaggio erroneo.
            3. Giocattoli funzionali
                 I giocattoli funzionali o il loro imballaggio recano la scritta «Attenzione! Da usare sotto la sorveglianza di
                 adulti».
                 Essi sono inoltre corredati di istruzioni per l'uso riguardanti il funzionamento e le relative precauzioni alle quali
                 attenersi, con l'indicazione che, in caso di inosservanza delle stesse, l'utilizzatore si espone ai rischi, da
                 precisare, propri dell'apparecchio o del prodotto di cui il giocattolo costituisce un modello ridotto o
                 un'imitazione. Va altresì indicato che il giocattolo deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini più
                 piccoli.
                 Per giocattoli funzionali si intendono giocattoli che hanno le medesime funzioni degli apparecchi o impianti
                 destinati agli adulti e dei quali costituiscono spesso un modello ridotto.
            4. Giocattoli contenenti, in quanto tali, sostanze o preparati pericolosi; giocattoli chimici
                 a) Ferma restando l'applicazione delle disposizioni previste dalle direttive comunitarie relative alla
                      classificazione, all'imballaggio e alla etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi, le istruzioni per
                      l'uso dei giocattoli che contengono, in quanto tali, dette sostanze o preparati, ne indicano la pericolosità
                      nonché le precauzioni che gli utilizzatori devono prendere per evitare i relativi rischi, rischi che debbono
                      essere precisati in modo conciso per ogni tipo di giocattolo. È anche indicato quali sono le prime cure
                      urgenti da dare in caso di incidenti gravi dovuti all'utilizzazione di questo tipo di giocattoli. Va altresì
                      precisato che tali giocattoli devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini più piccoli.
                 b) Oltre alle indicazioni di cui alla lettera a), i giocattoli chimici recano sull'imballaggio la scritta:
                      «Attenzione! Solo per bambini di età superiore a (00) anni('). Da usare sotto la sorveglianza di
                      adulti».
                 Sono in particolare considerati come giocattoli chimici le scatole per esperimenti chimici, le scatole per
                 inclusioni in plastica, ì laboratori in miniatura di ceramista, smaltista, fotografo e giocattoli analoghi.
            5. Skate-board e pattini a rotelle per bambini
                 Questi prodotti, se presentati alla vendita come giocattoli, recano la scritta «Attenzione! Da usare con
                 attrezzatura di protezione».
                 Le istruzioni per l'uso ricordano inoltre che il giocattolo deve essere usato con prudenza, in quanto la sua
                 utilizzazione richiede particolare abilità onde evitare incidenti, per caduta o per collisione, all'utilizzatore e a
                 terzi. Vengono anche fornite indicazioni sulle attrezzature di protezione consigliate (caschi, guanti,
                 ginocchiere e gomitiere, ecc.).
            6. Giocattoli nautici
                 I giocattoli nautici definiti nell'allegato II, punto 1, lettera f) recano l'iscrizione conformemente al mandato del
                 CEN per l'adeguamento della norma E N / 7 1 , parti 1 e 2.
                 «Attenzione! Da utilizzarsi unicamente nell'acqua dove il bambino tocca il fondo e sotto sorveglianza.»
            (') L'età deve essere fissata dal fabbricante.