CELEX: 62009TN0389
Language: it
Date: 2009-06-22 00:00:00
Title: Causa T-389/09: Ricorso proposto il 22 giugno 2009 — Labate/Commissione

19.12.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 312/30
            
         Ricorso proposto il 22 giugno 2009 — Labate/Commissione
   (Causa T-389/09)
   2009/C 312/51
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Kay Labate (Tarquinia, Italia) (rappresentante: I. Forrester, QC)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               dichiarare che la Commissione si è astenuta dal pronunciarsi ai sensi dell’art. 232 CE;
            
         
               —
            
            
               ordinare alla Commissione di adottare le misure necessarie per conformarsi all’ordinanza del Tribunale;
            
         
               —
            
            
               attribuire al presente ricorso l’adeguata priorità in modo da evitare di appesantire il fascicolo con una richiesta separata di trattamento accelerato ed emettere la sentenza entro sei settimane;
            
         
               —
            
            
               ordinare qualsiasi altra misura che risultasse opportuna;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il 20 febbraio 2009 la ricorrente ha presentato una richiesta formale ai sensi dell’art. 232 CE diretta ad ottenere una decisione della Commissione in merito al riconoscimento dell’origine professionale dell’avanzato cancro ai polmoni del marito ai fini dell’applicazione dell’art. 73 dello Statuto e della regolamentazione comune relativa alla copertura dei rischi di infortunio e di malattia professionale dei funzionari delle Comunità europee.
   In mancanza di una tale decisione o di una qualunque presa di posizione entro il termine previsto, la ricorrente chiede alla Corte di constatare ai sensi dell’art. 232 CE la carenza della Commissione che, non avendo adottato una decisione entro un termine ragionevole in merito alla sua richiesta di riconoscere la malattia professionale del marito, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’art. 90 dello Statuto e dell’art. 23 della regolamentazione comune relativa alla copertura dei rischi di infortunio e di malattia professionale dei funzionari delle Comunità europee.