CELEX: C2004/262/29
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa C-332/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, proposto il 28 luglio 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/16
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, proposto il 28 luglio 2004
   (Causa C-332/03)
   (2004/C 262/29)
   Il 28 luglio 2004 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana, membro del servizio giuridico della stessa, e dalla sig.ra Florence Simonetti, esperta nazionale distaccata presso il detto servizio, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno di Spagna.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               a)
            
            
               dichiarare che il Regno di Spagna:
               
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                           non avendo completamente trasposto l'art. 3 della direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE (1)modificata, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, modificata dalla direttiva 97/11/CE (2),
                        
                     
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                           non avendo trasposto l'art. 9, n. 1, della direttiva 85/337/CEE modificata,
                        
                     
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                           non avendo adempiuto al regime transitorio stabilito dall'art. 3, della direttiva 97/11/CE,
                        
                     
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                           non avendo correttamente trasposto il combinato disposto del punto 10 b) dell'allegato II della direttiva 85/337/CEE modificata, e dell'art. 2, n. 1 nonché dell'art. 4, n. 2 della stessa, e
                        
                     
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                           non avendo sottoposto al procedimento di valutazione dell'impatto ambientale il progetto di costruzione di un centro ricreativo a Paterna (Valencia) e, di conseguenza, non avendo applicato quanto disposto dagli artt. 2, n. 1, 3, 4, n. 2, 8 e 9 della direttiva 85/337/CEE modificata,
                        
                     non ha adempiuto agli obblighi ad esso incombenti in forza delle dette direttive.
            
         
               b)
            
            
               condannare il Regno di Spagna alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La normativa spagnola di trasposizione nel diritto interno della direttiva 85/337/CEE, nella versione modificata dalla direttiva 97/11/CE, costituita essenzialmente dal Real Decreto Legislativo 28 giugno 1986, n. 1302, di valutazione dell'impatto ambientale, modificato dalla legge 8 maggio 2001, n. 6, non richiede che lo studio dell'impatto ambientale valuti gli effetti prevedibili derivanti dall'interazione tra i vari fattori ambientali, contrariamente a quanto previsto dall'art. 3 della direttiva 85/337/CEE modificata.
   La normativa spagnola non prevede l'obbligo di pubblicare la decisione amministrativa di rilascio o di diniego di un'autorizzazione di sviluppo del progetto come quello contenuto nella decisione e le condizioni aggiunte alla stessa, contrariamente a quanto stabilito dall'art. 9, n. 1, della direttiva 85/337/CEE,, modificata.
   L'art. 3, nn. 1 e 2, della direttiva 97/11/CE, prevede che le disposizioni di tale direttiva devono applicarsi ai nuovi progetti per i quali sono state chieste le autorizzazioni a partire dal 14 marzo 1999. La normativa spagnola non ha adempiuto a questa disposizione comunitaria poiché non si applica ai progetti privati per cui sono iniziate le procedure di autorizzazione amministrativa e ai progetti pubblici già soggetti a pubblicità o già autorizzati prima dell'8 ottobre 2000.
   L'allegato II della direttiva 85/337/CEE modificata, elenca al suo punto 10b) i progetti che possono essere oggetto di una valutazione di impatto, i progetti di riassetto urbano, compresa la costruzione di centri commerciali e parcheggi. La normativa spagnola limita tale requisito ai progetti situati fuori dalle zone urbane. La Commissione considera che una tale limitazione, che esclude in modo generale la presa in considerazione di criteri o soglie relative alle dimensioni e alla natura dei progetti, oltrepassa il margine discrezionale di cui dispongono gli Stati membri ai sensi degli artt. 2, n. 1 e 4, n. 2, della direttiva 85/337/CEE, modificata. Inoltre, l'analisi della legislazione nazionale e delle comunità autonome in materia di urbanistica e della legislazione delle comunità autonome in materia di valutazione dell'impatto ambientale permette di constatare che i progetti urbanistici nel territorio urbano e urbanizzabile non sono soggetti, nella maggior parte delle comunità autonome, ad una valutazione dell'impatto ambientale.
   Come conseguenza della scorretta attuazione, da parte del diritto interno, del punto 10 b), dell'allegato II della direttiva 85/337/CEE modificata, le autorità spagnole non hanno realizzato una valutazione dell'impatto ambientale di un centro ricreativo a Paterna (Valencia), con la sola giustificazione che la sua costruzione veniva realizzata in una zona urbana.
   
      (1)  GU L 175, del 5.7.1985, pag. 40; ES 15/6, pag. 9
   
      (2)  Direttiva del Consiglio 3 marzo 1997, che modifica la direttiva 85/337/CEE; GU L 73, del 14.3.1997, pag. 5