CELEX: 52012PC0518
Language: it
Date: 2012-09-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un protocollo all’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell’Unione

|
			
		
		
		52012PC0518
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un protocollo all’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell’Unione /* COM/2012/0518 final - 2012/0247 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Tra le numerose misure della politica europea
di vicinato intese a promuovere le riforme, la modernizzazione e la transizione
nell’area circostante l’Unione europea figura l’apertura graduale di taluni
programmi e agenzie dell’Unione ai paesi partner interessati da detta politica.
La Commissione tratta questo aspetto politico in modo più esauriente nella
comunicazione di dicembre 2006 “relativa all’impostazione generale volta a
consentire la partecipazione dei paesi partner della politica europea di
vicinato ai programmi e alle agenzie comunitari”[1].
Il 5 marzo 2007 il Consiglio ha espresso il
proprio sostegno a tale impostazione[2].
Sulla base della comunicazione e delle proprie
conclusioni, in data 18 giugno 2007 il Consiglio ha impartito direttive
alla Commissione affinché negoziasse accordi quadro con Algeria, Armenia,
Autorità palestinese, Azerbaigian, Egitto, Georgia, Giordania, Israele, Libano,
Marocco, Moldova, Tunisia e Ucraina, concernenti i principi generali della loro
partecipazione ai programmi comunitari[3].
Il Consiglio europeo del giugno 2007[4] ha ribadito l’importanza
fondamentale della politica europea di vicinato e ha approvato la relazione
della Presidenza sullo stato dei lavori[5],
che era stata presentata al Consiglio Affari generali e relazioni esterne del 18
e 19 giugno, e le relative conclusioni del Consiglio[6]. La suddetta relazione rammenta
le direttive del Consiglio per il negoziato dei pertinenti protocolli
aggiuntivi.
La comunicazione
congiunta della Commissione e dell’Alta rappresentante dell’Unione europea per
gli affari esteri e la politica di sicurezza “Una risposta nuova ad un vicinato
in mutamento”[7],
avallata dalle conclusioni del Consiglio del 20 giugno 2011, ha sottolineato
ulteriormente l’intenzione dell’UE di agevolare la partecipazione dei paesi
partner ai programmi dell’UE.
Ad oggi sono stati
firmati protocolli con Israele[8],
il Marocco[9],
la Moldova[10]
e l’Ucraina[11].
È stato negoziato anche un protocollo con la Giordania, che però non è ancora
stato firmato.
Nell’aprile 2012 l’Armenia
si è detta interessata a partecipare all’ampia varietà di programmi aperti ai
paesi partner della politica europea di vicinato. Il testo del protocollo
negoziato con l’Armenia è allegato alla presente decisione. 
La Commissione presenta una proposta di
decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo. Detto
protocollo contiene un accordo quadro sui principi generali della
partecipazione dell’Armenia ai programmi dell’Unione. Le disposizioni standard
che vi figurano saranno applicate a tutti i partner della politica europea di
vicinato con cui verranno conclusi simili protocolli.
A norma dell’articolo 218, paragrafo 6,
lettera a), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, si chiederà al
Parlamento europeo di esprimere parere conforme in merito alla conclusione del
protocollo.
In parallelo, la Commissione presenta una
proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma del protocollo.
Si invita il Consiglio ad adottare la seguente
proposta di decisione.
2012/0247 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione di un protocollo
all’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra, riguardante
un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi
generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi
dell’Unione
IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare gli articoli 114, 168, 169 e 172, l’articolo 173,
paragrafo 3, e gli articoli 188 e 192, in combinato disposto con l’articolo 218,
paragrafo 6,
vista la proposta della Commissione europea,
vista l’approvazione del Parlamento europeo,
considerando quanto segue:
(1)       Il protocollo all’accordo di
partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri,
da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra, riguardante un accordo
quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi generali
della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell’Unione (“il
protocollo”) è stato firmato a nome dell’Unione il ... 
(2)       È opportuno approvare il
protocollo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
Il protocollo all’accordo
di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra, riguardante un
accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi
generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell’Unione
(“il protocollo”) è approvato a nome dell’Unione[12]. 
Il testo del
protocollo è allegato alla presente decisione.
Articolo 2
Il Presidente del Consiglio procede, a nome
dell’Unione, alla notifica di cui all’articolo 10 del protocollo[13].
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
PROTOCOLLO
all’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e
i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra,
riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia
sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai
programmi dell’Unione
L’UNIONE EUROPEA,
in appresso “l’Unione”,
da una parte,
e
LA REPUBBLICA DI
ARMENIA, in appresso “l’Armenia”
dall’altra,
in appresso “le
Parti”,
considerando
quanto segue:
(1)          L’Armenia ha concluso un
accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra (in appresso
“l’accordo”), entrato in vigore il 1° luglio 1999.
(2)          Il Consiglio europeo tenutosi
a Bruxelles il 17 e 18 giugno 2004 si è compiaciuto della proposta della
Commissione europea relativa a una politica europea di vicinato e ha approvato
le conclusioni del Consiglio del 14 giugno 2004.
(3)          In numerose altre occasioni
il Consiglio si è espresso favorevolmente in merito a tale politica.
(4)          Il 5 marzo 2007 il Consiglio
ha espresso il proprio sostegno all’approccio generale e globale esposto nella
comunicazione della Commissione del 4 dicembre 2006, che consiste nel
permettere ai partner della politica europea di vicinato di partecipare, in
funzione dei loro meriti e qualora le basi giuridiche lo consentano, alle
agenzie e ai programmi della Comunità.
(5)          L’Armenia ha espresso il
desiderio di partecipare a una serie di programmi dell’Unione.
(6)          Le modalità e le condizioni
specifiche relative alla partecipazione dell’Armenia a ciascun programma
specifico, in particolare il contributo finanziario e le procedure di relazione
e di valutazione, devono essere stabilite nell’ambito di un memorandum di
intesa tra la Commissione europea e le autorità competenti dell’Armenia,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
L’Armenia può
partecipare a tutti i programmi attuali e futuri dell’Unione aperti alla
partecipazione dell’Armenia a norma delle disposizioni di adozione di tali
programmi.
Articolo 2
L’Armenia fornisce
un contributo finanziario al bilancio generale dell’Unione europea
corrispondente ai programmi specifici cui partecipa.
Articolo 3
I rappresentanti
dell’Armenia possono partecipare, in veste di osservatori e per i punti che li
riguardano, ai comitati di gestione responsabili del monitoraggio dei programmi
ai quali l’Armenia contribuisce finanziariamente.
Articolo 4
Alle iniziative e
ai progetti presentati dai partecipanti dell’Armenia si applicano, per quanto
possibile, le stesse condizioni, norme e procedure applicate agli Stati membri
per i programmi in questione.
Articolo 5
Le modalità e le
condizioni specifiche relative alla partecipazione dell’Armenia a ciascun
programma specifico, in particolare il contributo finanziario e le procedure di
relazione e di valutazione, devono essere stabilite nell’ambito di un
memorandum di intesa tra la Commissione europea e le autorità competenti dell’Armenia,
sulla base dei criteri stabiliti nei programmi in questione.
Qualora l’Armenia
chieda l’assistenza esterna dell’Unione per partecipare a un determinato
programma dell’Unione ai sensi dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1638/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, recante
disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo di vicinato e
partenariato, o di qualsiasi analogo regolamento che possa essere adottato in
futuro e che garantisca all’Armenia l’assistenza esterna dell’Unione, le
condizioni secondo le quali l’Armenia beneficia dell’assistenza esterna dell’Unione
dovranno essere stabilite nel quadro di un accordo di finanziamento, che
rispetti in particolare l’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1638/2006.
Articolo 6
Ciascun memorandum di intesa concluso a norma dell’articolo 5 dispone
che, conformemente al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del
25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al
bilancio generale delle Comunità europee, il controllo finanziario, le
verifiche contabili o altre verifiche, comprese le indagini amministrative,
sono effettuati dalla Commissione europea, dall’Ufficio europeo per la lotta
antifrode e dalla Corte dei conti, direttamente o sotto la loro autorità.
Sono adottate disposizioni dettagliate in materia di controllo
finanziario e verifiche contabili, misure amministrative, sanzioni e recupero
che conferiscono alla Commissione europea, all’Ufficio europeo per la lotta
antifrode e alla Corte dei conti poteri equivalenti a quelli di cui dispongono
nei confronti di beneficiari o contraenti stabiliti nell’Unione.
Articolo 7
Il presente protocollo
è applicabile fintantoché l’accordo rimane in vigore.
Il presente
protocollo è firmato e approvato dalle Parti in conformità delle rispettive
procedure.
Ciascuna Parte può
denunciare il presente protocollo mediante notifica scritta all’altra Parte
contraente.
Il presente
protocollo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data della notifica.
L’estinzione del
protocollo previa denuncia di una delle Parti non avrà alcuna incidenza sulle
verifiche e sui controlli da eseguire, ove opportuno, a norma degli articoli 5
e 6.
Articolo 8
Entro tre anni dalla
data di entrata in vigore del presente protocollo e, successivamente, con
scadenza triennale, entrambe le Parti possono riesaminare l’attuazione del
presente protocollo sulla base dell’effettiva partecipazione dell’Armenia a uno
o più programmi dell’Unione. 
Articolo 9
Il presente
protocollo si applica, da un lato, ai territori cui si applicano il trattato
sull’Unione europea e il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alle
condizioni ivi precisate, e, dall’altro, al territorio dell’Armenia.
Articolo 10
Il presente
protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui
le Parti si sono notificate reciprocamente, attraverso i canali diplomatici, l’avvenuto
espletamento delle procedure a tal fine necessarie.
Articolo 11
Il presente protocollo costituisce parte
integrante dell’accordo.
Articolo 12
Il presente
protocollo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, danese,
estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, irlandese, lettone,
lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena,
spagnola, svedese, tedesca, ungherese e armena, ciascun testo facente
ugualmente fede.
Fatto a Bruxelles, 

Per l’Unione europea 
Per la Repubblica di Armenia
[1]               COM (2006) 724 def. del 4 dicembre 2006.
[2]               Conclusioni del Consiglio Affari generali e relazioni
esterne del 5 marzo 2007.
[3]               Decisione del Consiglio (riservata) che autorizza la
Commissione a negoziare dei protocolli (…), doc. 10412/07.
[4]               Conclusioni della presidenza – Bruxelles, 21 e 22 giugno
2007, doc. 11177/07. Relazione della Presidenza sullo stato dei lavori.
[5]               Rafforzamento della politica europea di vicinato,
doc. 10874/07.
[6]               Conclusioni del Consiglio sul rafforzamento della politica
europea di vicinato, adottate dal Consiglio Affari generali e relazioni esterne
il 18 giugno 2007, doc. 11016/07.
[7]               COM (2011) 303 def. del 25 maggio 2011.
[8]               GU L 129 del 17.5.2008, pag. 39.
[9]               GU L 273 del 19.10.2010, pag. 1.
[10]             GU L 14 del 19.1.2011, pag. 5, e GU L 131 del 18.5.2011,
pag. 1, entrati in vigore il 1°.5.2011.
[11]             GU L 18 del 21.1.2011, pagg. 1-5, e GU L 133 del 20.5.2011,
pag. 1.
[12]             Il protocollo è stato pubblicato il […] unitamente alla
decisione relativa alla firma.
[13]             La data di entrata in vigore del protocollo sarà
pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea a cura del
segretariato generale del Consiglio