CELEX: 61982CO0042
Language: it
Date: 1982-03-04
Title: Ordinanza della Corte del 4 marzo 1982. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese. # Provvedimenti provvisori - importazione di vino italiano. # Causa 42/82 R.

Avis juridique important

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61982O0042

ORDINANZA DELLA CORTE DEL 4 MARZO 1982.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA FRANCESE.  -  PROVVEDIMENTI PROVVISORI - IMPORTAZIONE DI VINO ITALIANO.  -  CAUSA 42/82 R.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 00841 edizione speciale spagnola pagina 00199

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

PROCEDIMENTO SOMMARIO - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - POTERI DEL GIUDICE  ( TRATTATO CEE , ART . 186 ; REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 83 , PAR  2 )    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 42/82 R , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO JEAN CLAUDE SECHE IN QUALITA DI AGENTE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICHIEDENTE ,   E  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SUO AGENTE ARNALDO SQUILLANTE , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , TRATTATI E AFFARI LEGISLATIVI , E DALL ' AVVOCATO DELLO STATO IVO M . BRAGUGLIA , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   INTERVENIENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA FRANCESE , RAPPRESENTATA DAL SUO AGENTE NOEL MUSEUX , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA DI FRANCIA ,   RESISTENTE ,    

Oggetto della causa

PROCEDIMENTO AVENTE AD OGGETTO OSTACOLI ALL ' IMPORTAZIONE DI VINO ITALIANO IN FRANCIA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 5 FEBBRAIO 1982 , LA COMMISSIONE HA PROPOSTO , IN FORZA DELL ' ART . 186 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , UN ' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , DIRETTA A FAR PRESCRIVERE ALLA REPUBBLICA FRANCESE DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI PROVVISORI NECESSARI PER GARANTIRE , NELLE MORE DELLA CAUSA PRINCIPALE , LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI VITIVINICOLI .    2 DETTA ISTANZA SI RIFERISCE AL RICORSO - PROPOSTO DALLA COMMISSIONE CONTRO LA REPUBBLICA FRANCESE , AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , CON ATTO DEPOSITATO IL 4 FEBBRAIO 1982 - DIRETTO A FAR DICHIARARE CHE DETTO STATO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA VITIVINICOLA E DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , FACENDO SUBIRE ALLE OPERAZIONI DI SDOGANAMENTO , CIOE ALLA MESSA IN CONSUMO , DEI VINI DA TAVOLA ITALIANI UN RITARDO CHE SUPERA NOTEVOLMENTE IL TEMPO NECESSARIO PER EFFETTUARE LE PRESCRITTE OPERAZIONI E SUBORDINANDO LA MESSA IN CONSUMO AD UN ' ANALISI SISTEMATICA ; AVENDO OMESSO DI AVVIARE CON SOLLECITUDINE LA PROCEDURA DI REGOLARIZZAZIONE DEI TRASPORTI DI UN CERTO NUMERO DI PARTITE DI VINO ITALIANO NON APPENA I DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO GLI SONO STATI ESIBITI AI POSTI DI FRONTIERA , E AVENDO SUBORDINATO IN NUMEROSI CASI LA REGOLARIZZAZIONE DEL TRASPORTO DEI VINI ITALIANI BLOCCATI AI POSTI DI FRONTIERA ALLA TRASMISSIONE , DA PARTE DELLE AUTORITA ITALIANE , DEI DOCUMENTI E DELLE PEZZE GIUSTIFICATIVE SULLE QUALI DETTE AUTORITA BASANO LE LORO ATTESTAZIONI , E AVENDO RITARDATO LA MESSA IN CONSUMO ANCHE IN CASI REGOLARIZZATI .    3 IL RICORSO PRINCIPALE E STATO PROPOSTO IN SEGUITO A DUE PARERI MOTIVATI , RIVOLTI DALLA COMMISSIONE AL GOVERNO FRANCESE IL 2 E 9 OTTOBRE 1981 , DOPO CHE NOTEVOLI RITARDI SI ERANO PRODOTTI NELLA MESSA IN CONSUMO DI VINI IMPORTATI IN FRANCIA DALL ' ITALIA , NELL ' ESTATE DEL 1981 , E GRANDI QUANTITA DI VINO ITALIANO ERANO STATE BLOCCATE A DIVERSI POSTI DI FRONTIERA . DETTI PARERI MOTIVATI RIGUARDANO , IN PRIMO LUOGO , LE ANALISI SISTEMATICHE SVOLTE DALLE AUTORITA FRANCESI SUI     VINI IMPORTATI DALL ' ITALIA E CHE SAREBBERO CONNESSE A PROVVEDIMENTI DI AUTOLIMITAZIONE PRESI DA DETERMINATI IMPORTATORI IN FRANCIA E , IN SECONDO LUOGO , LA PRASSI DELLE AUTORITA FRANCESI IN RELAZIONE A DETERMINATE IRREGOLARITA NEI DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO PER TRASPORTI DI VINO ITALIANO PRESENTATI ALLA FRONTIERA .    4 CON I PROVVEDIMENTI PROVVISORI CHE ESSA RICHIEDE ALLA CORTE DI DISPORRE , LA COMMISSIONE TENDE ALLA SOSPENSIONE , NELLE MORE DEL GIUDIZIO PRINCIPALE , DELLE PRATICHE NAZIONALI SUMMENZIONATE . ANZITUTTO ESSA CHIEDE CHE LE ANALISI SISTEMATICHE SUI VINI ALLA FRONTIERA SIANO IMMEDIATAMENTE SOSPESE E SOSTITUITE DA CONTROLLI PER CAMPIONE , RIPARTITI , A CIASCUN POSTO DI FRONTIERA , TRA TUTTI GLI IMPORTATORI IN PROPORZIONE DEL NUMERO DELLE PARTITE PRESENTATE DA CIASCUNO DI ESSI PER L ' IMPORTAZIONE , E CHE LE ANALISI EVENTUALI SIANO CONCLUSE AL PIU TARDI ENTRO QUINDICI GIORNI . IN SECONDO LUOGO ESSA CHIEDE CHE SI IMPONGA ALLE AUTORITA FRANCESI DI PROCEDERE IMMEDIATAMENTE ALLA MESSA IN CONSUMO DI TUTTE LE PARTITE DI PRODOTTI VITIVINICOLI PRESENTATE PER L ' IMPORTAZIONE , POTENDO LA MESSA IN CONSUMO ESSERE RITARDATA , QUALORA I DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO NON SIANO REGOLARMENTE STILATI , SOLO PER IL TEMPO STRETTAMENTE NECESSARIO ALLA REGOLARIZZAZIONE DEI DOCUMENTI , SALVO IL CASO IN CUI ESISTANO SOSPETTI MOTIVATI DI FRODE IN MERITO ALL ' ORIGINE DEI PRODOTTI O ALLA LORO CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN MATERIA DI COMPOSIZIONE O DI PRATICHE ENOLOGICHE .    5 AI SENSI DELL ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL PROVVEDIMENTO CHE DISPONE PROVVEDIMENTI PROVVISORI E SUBORDINATO ALL ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE CHE DIMOSTRINO L ' URGENZA E DI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO PRIMA FACIE L ' ADOZIONE DI DETTO PROVVEDIMENTO .    6 E QUINDI OPPORTUNO ACCERTARE SE QUESTE CONDIZIONI SIANO SODDISFATTE NELLA FATTISPECIE .    7 SECONDO LA COMMISSIONE ED IL GOVERNO ITALIANO , LE ANALISI DI CUI SI DISCUTE , NONCHE LE MODALITA DEL CONTROLLO DEI DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO MIRANO , IN REALTA , AD IMPEDIRE O AD OSTACOLARE LE IMPORTAZIONI DI VINI DALL ' ITALIA .     TALI PROVVEDIMENTI SAREBBERO PRESI NELL ' AMBITO DI UN IMPEGNO DI AUTOLIMITAZIONE DECISO DA ALCUNI IMPORTATORI FRANCESI CHE LE AUTORITA FRANCESI SI SAREBBERO IMPEGNATE A SOSTENERE , SOTTOPONENDO LE IMPORTAZIONI EFFETTUATE DA ALTRI IMPORTATORI A RITARDI PUNITIVI .    8 IL GOVERNO FRANCESE , DA PARTE SUA , SOSTIENE CHE , CONTROLLANDO LA REGOLARITA DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO E EFFETTUANDO CONTROLLI QUALITATIVI ESSO NON FA CHE ADEMPIERE GLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA E DALLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA . ESSO CITA IN PROPOSITO CASI IN CUI I VINI IMPORTATI DALL ' ITALIA SAREBBERO STATI INQUINATI .    9 VA OSSERVATO CHE , PER ANNI , LE FORMALITA DA COMPIERE PRIMA DELLA MESSA IN CONSUMO DEI VINI IMPORTATI DALL ' ITALIA NON HANNO DETERMINATO DIFFICOLTA PARTICOLARI . SOLO DOPO MANIFESTAZIONI VIOLENTE CONTRO LE IMPORTAZIONI DI VINO ITALIANO , CHE SONO AVVENUTE NELL ' ESTATE DEL 1981 , I CONTROLLI SONO STATI RINFORZATI DALLE PRATICHE LITIGIOSE E NOTEVOLI QUANTITA DI VINO SONO STATE BLOCCATE ALLA FRONTIERA .    10 LE AUTORITA FRANCESI HANNO PROCEDUTO ALLO SVINCOLO DEI TRASPORTI BLOCCATI ALLA FRONTIERA NELL ' AUTUNNO DEL 1981 PER ASSERITA IRREGOLARITA DEI DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO , SOLO DOPO UN ACCORDO COL GOVERNO ITALIANO CHE CONTEMPLAVA , IN PARTICOLARE , LO SVINCOLO DEL VINO BLOCCATO ENTRO DUE MESI , NONCHE L ' INTERVENTO DEI DUE GOVERNI INTERESSATI PRESSO LA COMMISSIONE PERCHE LO SVINCOLO FOSSE ACCOMPAGNATO DA SOVVENZIONI COMUNITARIE AI CONTRATTI DI MAGAZZINAGGIO . TALE SVINCOLO DEI TRASPORTI INTERESSATI E AVVENUTO SOLTANTO SECONDO LE MODALITA E NEI TERMINI STABILITI DA DETTO ACCORDO .    11 IN SEGUITO AL PARERE MOTIVATO INVIATOGLI DALLA COMMISSIONE , IL GOVERNO FRANCESE AVEVA COMUNICATO ALLA STESSA CHE SI SAREBBE ORMAI ACCONTENTATO DI ANALISI SVOLTE PER CAMPIONE IN RAGIONE DI UN ' OPERAZIONE SU DIECI . IN QUEL MOMENTO , IL GOVERNO FRANCESE ERA A CONOSCENZA DEI CASI DI INQUINAMENTO DEL VINO E DI     TRASGRESSIONE DELLE NORME , CHE ESSO AVREBBE ACCERTATO TRA IL MARZO E IL LUGLIO DEL 1981 E CUI SI RICHIAMA AL FINE DI GIUSTIFICARE LA NECESSITA DI UN CONTROLLO RAFFORZATO . IL GOVERNO FRANCESE NON HA FORNITO ALCUN DATO ATTO A DIMOSTRARE CHE IN SEGUITO FOSSE INTERVENUTO UN MUTAMENTO NELLA SITUAZIONE , PER QUANTO RIGUARDA I RISCHI PER LA SALUTE CHE POTESSERO DERIVARE DA IMPORTAZIONI DI VINI ITALIANI , TALI DA GIUSTIFICARE LE ANALISI IN TRE CASI SU QUATTRO .    12 IN DATA 2 FEBBRAIO 1982 , IL GOVERNO FRANCESE INVIAVA ALLA COMMISSIONE UNA COMUNICAZIONE IN CUI , TRA L ' ALTRO , SI TROVAVA IL SEGUENTE PASSO : ' UNA VIVA INQUIETUDINE REGNA NEGLI AMBIENTI VITIVINICOLI DEL MEZZOGIORNO IN SEGUITO AL FORTE AUMENTO DELLE IMPORTAZIONI DI VINO DALL ' ITALIA , DURANTE IL MESE DI GENNAIO DEL 1982 , A PREZZI MOLTO INFERIORI A QUELLI DEL MERCATO . DI CONSEGUENZA , IL GOVERNO HA PRESO , SIN DAL 30 GENNAIO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PERCHE UN MAGGIOR NUMERO DI ANALISI QUALITATIVE SIA EFFETTUATO DAI COMPETENTI UFFICI AMMINISTRATIVI , PRIMA DELLA MESSA SUL MERCATO . CONTRARIAMENTE A QUANTO E STATO DETTO DA ALCUNI ORGANI DI STAMPA , LE IMPORTAZIONI NON SONO STATE FERMATE , MA RALLENTATE IN ATTESA DI RITORNARE AD UN RITMO NORMALE ' .    13 LE CIRCOSTANZE IN CUI LE PRASSI DI CUI E CAUSA SONO STATE ADOTTATE DALLE AUTORITA FRANCESI , NONCHE L ' ESISTENZA DELL ' ACCORDO CONCLUSO NELL ' OTTOBRE DEL 1981 TRA I GOVERNI FRANCESE E ITALIANO , CHE CONTEMPLAVA LO SVINCOLO , SCAGLIONATO E SUBORDINATO A DETERMINATE CONDIZIONI , DEI TRASPORTI BLOCCATI ALLA FRONTIERA , E , INFINE , LA SPIEGAZIONE , SOPRA RIPORTATA , DATA ALLA COMMISSIONE A PROPOSITO DELLE ANALISI DA PARTE DI UFFICI DEL GOVERNO FRANCESE COSTITUISCONO , A PRIMA VISTA , INDIZI GRAVI A SOSTEGNO DELLA TESI DELLA COMMISSIONE CHE LE PRATICHE DI CUI SI FA CARICO AL GOVERNO FRANCESE SONO STATE PROSEGUITE DALLO STESSO , NEL GENNAIO DEL 1982 , AL FINE DI RIDURRE IL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI .    14 NE CONSEGUE CHE , TENUTO CONTO DEGLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO ADDOTTI A SOSTEGNO DEL RICORSO PRINCIPALE , L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI APPARE , PRIMA FACIE , GIUSTIFICATA .    15 E POI OPPORTUNO ACCERTARE , AI SENSI DELL ' ART . 186 DEL TRATTATO , SE PROVVEDIMENTI PROVVISORI SIANO NECESSARI , CIOE SE VI SIA URGENZA DI ADOTTARE TALI PROVVEDIMENTI AL FINE DI EVITARE , NELLE MORE DEL GIUDIZIO PRINCIPALE , DANNI GRAVI E IRREPARABILI DERIVANTI , IN ASSENZA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , DALLA PROSECUZIONE DELLE PRATICHE DI CUI E CAUSA .        16 AL RIGUARDO , VA RILEVATO CHE DETTE PRATICHE HANNO LA CONSEGUENZA NON SOLO DI AUMENTARE LA DURATA DELLE FORMALITA AMMINISTRATIVE CHE PRECEDONO LA MESSA IN CONSUMO , MA ANCHE DI RIDURRE IL VOLUME DI VINO DI CUI E POSSIBILE LA MESSA IN CONSUMO E DI ESCLUDERE QUINDI DAL MERCATO FRANCESE UNA PARTE RILEVANTE DELLA PRODUZIONE ITALIANA CHE , IN ASSENZA DELLE RIPETUTE PRATICHE , POTREBBE ESSERE ESITATA SU DETTO MERCATO .    17 NON E STATO CONTESTATO , NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO , CHE UNA QUANTITA NOTEVOLE DI VINI ITALIANI E TUTTORA BLOCCATA ALLA FRONTIERA FRANCESE A CAUSA DELLE PRATICHE DI CUI E CAUSA . E PERTANTO URGENTE RIMEDIARE A TALE SITUAZIONE ONDE EVITARE DANNI GRAVI E IRREPARABILI .    18 IL GOVERNO FRANCESE ECCEPISCE CHE L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI RISCHIEREBBE , A SUA VOLTA , DI PROVOCARE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE . IN MANCANZA DI CONTROLLI QUALITATIVI VI SAREBBE UN GROSSO RISCHIO PER LA SALUTE PUBBLICA , POICHE , UNA VOLTA MESSI IN CONSUMO , E SPESSO IMPOSSIBILE RINTRACCIARE I VINI IMPORTATI CHE NON SIANO CONFORMI ALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN MATERIA E ALLE ESIGENZE DELLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA . IL GOVERNO FRANCESE SOTTOLINEA AL RIGUARDO I RISCHI PARTICOLARI CHE DERIVANO , IN ISPECIE , DAI MEZZI DI TRASPORTO MARITTIMI DI VINO SFUSO .    19 E VERO CHE LA CORTE NON PUO ADOTTARE PROVVEDIMENTI PROVVISORI DA CUI DERIVI UNA TRASGRESSIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA O UN RISCHIO PER LA SALUTE PUBBLICA . TALE NON E PERO IL CASO DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI DIRETTI , NON AD IMPEDIRE I CONTROLLI A TAL FINE NECESSARI , MA A GARANTIRE CHE LE MODALITA DI TALI CONTROLLI NON DETERMININO DANNI INGIUSTI .    20 DURANTE IL PRESENTE PROCEDIMENTO SI E PARLATO DI DIFFICOLTA ECONOMICHE E POLITICHE CHE POSSONO RISULTARE DALL ' AUMENTO DELLE IMPORTAZIONI DI VINO DALL ' ITALIA E DALL ' INSODDISFACENTE FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO . TUTTAVIA TALI DIFFICOLTA NON POSSONO GIUSTIFICARE PROVVEDI    MENTI UNILATERALI DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO . ESSE DEVONO , ALL ' OCCORRENZA , TROVARE SOLUZIONE NELL ' AMBITO DELLE PROCEDURE COMUNITARIE PREVISTE A TAL FINE .    21 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LE CONDIZIONI A CUI E SUBORDINATA L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI SONO , NELLA FATTISPECIE , SODDISFATTE E CHE , IN ATTESA DELLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA NELLA CAUSA PRINCIPALE , E NECESSARIO , AI SENSI DELL ' ART . 186 DEL TRATTATO CEE , SOSPENDERE LE PRATICHE LITIGIOSE DELLE AUTORITA FRANCESI .    22 PER QUANTO RIGUARDA LE MODALITA DEI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE , E OPPORTUNO RICORDARE CHE LO STESSO GOVERNO FRANCESE HA RITENUTO , NELL ' OTTOBRE DEL 1981 , CHE UN CONTROLLO PER CAMPIONE IN RAGIONE DI UNA PARTITA SU DIECI CIRCA SIA SUFFICIENTE PER OVVIARE A EVENTUALI RISCHI E CHE NON E STATO FORNITO ALCUN DATO ATTO A DIMOSTRARE CHE LE BASI DI TALE VALUTAZIONE SIANO NEL FRATTEMPO MUTATE . APPARE QUINDI OPPORTUNO , ECCETTUATI I CASI PARTICOLARI IN CUI INDIZI SPECIFICI POSSANO GIUSTIFICARE UN SOSPETTO DI FRODE , LIMITARE LA FREQUENZA DELLE ANALISI PRIMA DELLA MESSA IN CONSUMO DELLE PARTITE DI CUI TRATTASI . TENUTO CONTO DEL CARATTERE NECESSARIAMENTE PROVVISORIO DEL PROVVEDIMENTO DA ADOTTARE E AL FINE DI NON PREGIUDICARE ELEMENTI CHE POTREBBERO IN UN SENSO O NELL ' ALTRO EMERGERE DALLA CAUSA DI MERITO , E OPPORTUNO LIMITARE TALI ANALISI AL 15 % AL MASSIMO DELLE PARTITE PRESENTATE ALLA FRONTIERA .    23 L ' EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA NON RICHIEDE , D ' ALTRA PARTE , CHE LE PARTITE DI VINO CONTROLLATE PRIMA DELLA LORO MESSA IN CONSUMO SIANO BLOCCATE ALLA FRONTIERA . AL RIGUARDO , LO STESSO GOVERNO FRANCESE HA RITENUTO CHE LE ANALISI NECESSARIE DOVREBBERO NORMALMENTE POTERSI SVOLGERE NEL TERMINE DI QUINDICI GIORNI , MA CHE DIFFICOLTA AMMINISTRATIVE POSSONO EVENTUALMENTE DETERMINARE RITARDI . APPARE QUINDI OPPORTUNO DISPORRE , IN VIA PROVVISORIA , CHE LE ANALISI EFFETTUATE PRIMA DELLA MESSA IN CONSUMO DELLE PARTITE INTERESSATE DEBBANO ESSERE CONDOTTE A TERMINE ENTRO 21 GIORNI , A DECORRERE DALLA PRESENTAZIONE DELLE PARTITE E DEI DOCUMENTI ALLA FRONTIERA , A MENO CHE MOTIVI PARTICOLARI GIUSTIFICHINO ECCEZIONALMENTE ANALISI SPECIFICHE .        24 PER QUANTO RIGUARDA IL CONTROLLO DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO , NON E STATO CONTESTATO , NEL CORSO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO , CHE SPETTA ALLE AUTORITA FRANCESI CONTROLLARE CHE TUTTE LE PARTITE DI VINO PRESENTATE ALLA FRONTIERA SIANO MUNITE DI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO APPROPRIATI E DEBITAMENTE STILATI DAI SERVIZI ITALIANI COMPETENTI . LE DIFFICOLTA E GLI OSTACOLI CREATI DA TALE CONTROLLO DEI DOCUMENTI DEVONO TUTTAVIA ESSERE PROPORZIONATE AL FINE PERSEGUITO . SOLO IRREGOLARITA SOSTANZIALI POSSONO QUINDI GIUSTIFICARE UN RITARDO NELLA MESSA IN CONSUMO DELLE PARTITE INTERESSATE . QUANDO IRREGOLARITA DI TALE TIPO SONO ACCERTATE DALLE AUTORITA FRANCESI E GIUSTIFICANO SECONDO LORO IL RIFIUTO DELLA MESSA IN CONSUMO , ESSE DEVONO INFORMARNE SUBITO , CON LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA , LE AUTORITA ITALIANE AL FINE DI CONSENTIRE LORO DI FORNIRE LE VERIFICHE O LE PRECISAZIONI NECESSARIE . LE PARTITE I CUI DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO SIANO STATI REGOLARIZZATI DALLE AUTORITA ITALIANE DEVONO IMMEDIATAMENTE ESSERE MESSE IN CONSUMO .    25 TENUTO CONTO DELL ' OBBLIGO , IMPOSTO DALL ' ART . 155 DEL TRATTATO CEE ALLA COMMISSIONE , DI VIGILARE SULL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI ADOTTATE DALLE ISTITUZIONI , NELLA FATTISPECIE LA PRESENTE ORDINANZA , E OPPORTUNO ORDINARE CHE , QUANDO LA MESSA IN CONSUMO DI QUANTITATIVI DI VINI PROVENIENTI DALL ' ITALIA CHE SUPERINO UN TOTALE DI 50 000 HL E RIFIUTATA PER PIU DI 21 GIORNI PER MOTIVI VUOI DI ANALISI , VUOI D ' IRREGOLARITA DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO , LE AUTORITA FRANCESI DOVRANNO INFORMARE LA COMMISSIONE DELLE RAGIONI DI TALE RIFIUTO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   STATUENDO IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :   1 NELLE MORE DELLA CAUSA PRINCIPALE , LA REPUBBLICA FRANCESE E TENUTA AD OSSERVARE I LIMITI DI SEGUITO SPECIFICATI PER QUANTO RIGUARDA LE PRATICHE RELATIVE ALLA MESSA IN CONSUMO IN FRANCIA DI VINI IMPORTATI DALL ' ITALIA :       A ) SALVO CASI PARTICOLARI O INDIZI SPECIFICI CHE POSSANO GIUSTIFICARE IL SOSPETTO DI FRODI , LA FREQUENZA DELLE ANALISI PRIMA DELLA MESSA IN CONSUMO DELLE PARTITE NON DEVE SUPERARE IL 15 % DELLE PARTITE PRESENTATE ALLA FRONTIERA .   B)LA DURATA DELLE ANALISI EFFETTUATE PRIMA DELLA MESSA IN CONSUMO DELLE PARTITE NON DEVE SUPERARE I 21 GIORNI A DECORRERE DALLA PRESENTAZIONE DELLE PARTITE E DEI DOCUMENTI ALLA FRONTIERA , A MENO CHE MOTIVI PARTICOLARI GIUSTIFICHINO ECCEZIONALMENTE ANALISI SPECIFICHE .   C)LA MESSA IN CONSUMO DI PARTITE DI VINO PUO ESSERE RIFIUTATA PER MOTIVI D ' IRREGOLARITA DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO SOLO SE SI TRATTA DI IRREGOLARITA SOSTANZIALI .   D)QUANDO IRREGOLARITA SOSTANZIALI SONO ACCERTATE DALLE AUTORITA FRANCESI , QUESTE DEVONO INFORMARNE SUBITO , CON LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA , LE AUTORITA ITALIANE . LE PARTITE IL CUI DOCUMENTO D ' ACCOMPAGNAMENTO SIA STATO REGOLARIZZATO DALLE AUTORITA ITALIANE DEVONO IMMEDIATAMENTE ESSERE MESSE IN CONSUMO .   2QUANDO LA MESSA IN CONSUMO DI QUANTITATIVI DI VINO PROVENIENTI DALL ' ITALIA CHE SUPERINO UN TOTALE DI 50 000 HL E RIFIUTATA PER PIU DI 21 GIORNI PER MOTIVI VUOI DI ANALISI , VUOI DI IRREGOLARITA DEI DOCUMENTI D ' ACCOMPAGNAMENTO , LE AUTORITA FRANCESI DOVRANNO INFORMARE LA COMMISSIONE DELLE RAGIONI DI TALE RIFIUTO .   3E RISERVATA LA DECISIONE SULLE SPESE .