CELEX: 52000PC0129
Language: it
Date: 2000-03-10
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che sospende talune concessioni fissate dall'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lettonia, dall'altra

Avis juridique important

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52000PC0129

Proposta di regolamento del Consiglio che sospende talune concessioni fissate dall'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lettonia, dall'altra  /* COM/2000/0129 def. - ACC 2000/0054 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che sospende talune concessioni fissate dall'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lettonia, dall'altra(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Conformemente alle direttive adottate dal Consiglio il 27 giugno 1996, la Commissione e i paesi associati interessati hanno concluso negoziati sui protocolli addizionali agli accordi europei. I protocolli addizionali adeguano talune concessioni agricole previste dall'accordo europeo al fine di tener conto dell'adesione di Austria, Finlandia e Svezia all'Unione europea, nonché dell'esito dei negoziati dell'Uruguay Round, compresi i miglioramenti apportati ai vigenti regimi preferenziali. Il Consiglio, a nome della Comunità, ha adottato il protocollo addizionale con decisione del 18 maggio 1998 [1].[1] GU L 317 del 10.12.1999, pag. 1.2. In seguito una decisione del 25 maggio 1999 del governo della Repubblica della Lettonia, approvata dal Parlamento della Lettonia il 27 maggio 1999, sono state adottate misure provvisorie di salvaguardia contro le importazioni nella Lettonia di carni suine (CN 0203) originarie, tra l'altro, della Comunità europea. Tali misure provvisorie di salvaguardia sono state prorogate di altri due anni a decorrere dal 18 dicembre 1999 in virtù di una decisione del 7 dicembre del governo della Lettonia, approvata dal Parlamento della Lettonia il 9 dicembre.3. Nell'adottare misure di salvaguardia definitive, senza investire preventivamente della questione il consiglio di associazione UE-Lettonia, la Repubblica della Lettonia non ha agito conformemente ai suoi obblighi derivanti dagli articoli 33, paragrafo 2, e 33, paragrafo 3, dell'accordo europeo UE-Lettonia, che stabilisce che la questione sia delegata al Consiglio per l'associazione UE-Lettonia con le relative informazioni al fine di trovare una soluzione nel termine di trenta giorni.4. Tra le parti si sono svolte soltanto consultazioni tecniche (il 26 maggio1999, il 15 giugno 1999, il 12 ottobre 1999 e il 23 novembre 1999), tuttavia la Lettonia non ha fornito tutte le informazioni richieste al consiglio d'associazione tra l'Unione europea e la Lettonia prima di adottare le misure di salvaguardia definitive.5. La Repubblica della Lettonia, inoltre, non ha verificato che ricorrano, nel caso in questione, le condizioni previste all'articolo 30 dell'accordo europeo tra l'Unione europea e la Lettonia per l'adozione di misure di salvaguardia. In particolare, la Repubblica della Lettonia non ha dimostrato che le importazioni di carni suine originarie della Comunità sono aumentate in misura tale o sono avvenute in condizioni tali da recare grave pregiudizio ai produttori lettoni di prodotti simili o direttamente concorrenti.6. Con l'entrata in vigore delle misure di salvaguardia della Lettonia per le carni suine, gli operatori della Comunità subiscono attualmente gravi perdite economiche per l'impossibilità di esportare carni suine verso la Lettonia. Al fine di tutelare gli interessi della Comunità, la Commissione propone di adottare contromisure in risposta a quelle di salvaguardia per le carni suine prese dalla Repubblica della Lettonia. Il presente regolamento stabilisce pertanto la sospensione delle concessioni agricole sul burro, che la Comunità concede alla Repubblica della Lettonia.7. Si propone al Consiglio di adottare il presente regolamento.2000/0054 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che sospende talune concessioni fissate dall'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lettonia, dall'altraIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [2],[2] GU C ....considerando quanto segue:(1) Il 1° marzo 2000 è entrato in vigore il protocollo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lettonia, dall'altra, al fine di tener conto dell'adesione di Austria, Finlandia e Svezia all'Unione europea nonché dell'esito dei negoziati dell'Uruguay Round, compresi i miglioramenti apportati ai vigenti regimi preferenziali [3], il quale protocollo è stato adottato con decisione del 18 maggio 1998. L'accordo europeo prevede che la Comunità e la Lettonia si offrano vicendevolmente, in modo armonioso e su base reciproca, concessioni relative ai prodotti agricoli, secondo quanto disposto all'allegato Va (concessioni da parte della Comunità) e agli allegati X e XI (concessioni da parte della Lettonia).[3] GU L 317 del 10.12.1999, pag. 1.(2) Il 1° giugno 1999 la Repubblica della Lettonia ha adottato misure di salvaguardia provvisorie per le carni suine originarie, tra l'altro, della Comunità europea, senza rispettare gli obblighi di consultazione derivanti dall'articolo 33, paragrafo 2 e paragrafo 3, lettera a), dell'accordo europeo, che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica della Lettonia, dall'altra [4].[4] GU L 26 del 2.2.1998, pag. 3.(3) A decorrere dal 18 dicembre 1999, la Repubblica della Lettonia ha adottato misure definitive di salvaguardia sulle carni suine per un periodo di due anni.(4) La Comunità ritiene che la Repubblica della Lettonia non abbia verificato che, nel caso in questione, ricorrano le condizioni previste all'articolo 30 dell'accordo europeo con la Lettonia per l'adozione di misure di salvaguardia. In particolare, la Repubblica della Lettonia non ha dimostrato che le importazioni di carni suine originarie della Comunità sono aumentate in misura tale o sono avvenute in condizioni tali da recare grave pregiudizio ai produttori lettoni di prodotti simili o direttamente concorrenti.(5) In seguito alle misure adottate dalla Repubblica della Lettonia, le esportazioni della Comunità verso la Lettonia dei prodotti in questione hanno subito una forte limitazione.(6) In virtù dell'accordo europeo con la Lettonia, tale situazione motiva l'applicazione dell'articolo 123, paragrafo 2 dello stesso accordo.(7) E' opportuno tutelare gli interessi commerciali della Comunità sospendendo talune concessioni stabilite dall'accordo europeo con la Lettonia che, in termini di valore commerciale, hanno effetti equivalenti alle misure di salvaguardia per le carni suine adottate dalla Lettonia nei confronti delle esportazioni comunitarie verso tale paese.(8) Come disposto dall'articolo 123, paragrafo 2, dell'accordo europeo con la Lettonia, nella scelta delle misure da adottare vanno privilegiate quelle meno lesive per il funzionamento dell'accordo europeo.(9) Prima di adottare tali misure, sono state trasmesse al consiglio d'associazione tra l'Unione europea e la Lettonia le informazioni necessarie per un esame approfondito della vertenza al fine di cercare una soluzione accettabile per le parti.(10) Tenuto conto che le misure necessarie per l'applicazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [5], esse devono essere adottate conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 4 di tale decisione,[5] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Sono sospese le seguenti concessioni di cui all'allegato V(a) dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Lettonia, dall'altra:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Articolo 2La Commissione abrogherà le misure di cui all'articolo 1, conformemente alla procedura stabilita all'articolo 3, paragrafo 2 quando saranno state abolite le misure di salvaguardia imposte dalla Repubblica della Lettonia sulle importazioni di carni suine originarie della Comunità europea.Articolo 31. La Commissione è assistita dal comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari istituito dall'articolo 41 del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio [6].[6] GU L 160 del 26.6.1999, pag. 48.2. Ove sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, conformemente all'articolo 7, paragrafo 3 della decisione suddetta.3. Il periodo stabilito all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato ad un mese.Articolo 4Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica ai titoli d'importazione rilasciati dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, Per il Consiglio Il Presidente&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO  SOSPENSIONE DELLE CONCESSIONI ACCORDATE  ALLA REPUBBLICA DELLA LETTONIA&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;I quantitativi utilizzati nel calcolo si riferiscono ai contingenti tariffari preferenziali concessi dalla Comunità sulle importazioni di burro dalla Lettonia a decorrere dall'1° luglio 2000. In base alle importazioni comunitarie di burro originario della Lettonia effettuate negli ultimi tre anni, si può presumere che i contingenti tariffari sarebbero pienamente utilizzati in tale periodo.Se la sospensione dei dazi ridotti dovesse comportare la cessazione delle esportazioni di burro dalla Lettonia verso l'Unione europea, tale misura comporterebbe una perdita di risorse proprie equivalente a quelle che si prevede di riscuotere nel 2000.