CELEX: C2004/071/63
Language: it
Date: 2004-03-20 00:00:00
Title: Causa T-15/04: Ricorso della Sandoz GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 gennaio 2004

20.3.2004               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 71/35
Ricorso della Alto de Casablanca S.A. contro l’Ufficio per                  Decisione della commis-        rigetto del ricorso
l’armonizzazione del mercato interno (marchi, disegni e                     sione di ricorso:
        modelli) (UAMI), proposto il 14 gennaio 2004
                                                                            Motivi di ricorso:             La ricorrente è rappresentata da
                                                                                                           un agente autorizzato in materia
                          (Causa T-14/04)                                                                  di marchi e brevetti, abilitato sia
                                                                                                           nel Regno Unito sia anche a livello
                           (2004/C 71/62)                                                                  europeo. La ricorrente deduce che,
                                                                                                           per questi motivi, il suo procura-
                                                                                                           tore è altresì autorizzato a rappre-
(Lingua processuale: da determinarsi a norma dell’art. 131, n. 2 del                                       sentarla dinanzi al Tribunale di
regolamento di procedura — lingua di presentazione del ricorso:                                            primo grado delle Comunità euro-
                              l’inglese)                                                                   pee. A sostegno di quanto affer-
                                                                                                           mato nel merito della sua doman-
                                                                                                           da, la ricorrente deduce che il
                                                                                                           marchio di cui trattasi non si pone
                                                                                                           in contrasto con l’art. 8, n. 1,
Il 14 gennaio 2004 la Alto de Casablanca S.A, con sede
                                                                                                           lett. b), del regolamento n. 40/
in Casablanca (Cile), rappresentata dall’avv. A.W. Pluckrose,
                                                                                                           94 (1) e che l’Ufficio è incorso in
Chartered Patent Attorney, ha proposto dinanzi al Tribunale
                                                                                                           errore nel negare la registrazione.
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
l’Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno (marchi,
disegni e modelli) (UAMI). L’altra parte nel procedimento
                                                                            (1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
dinanzi alla commissione di ricorso era: Bodegas Julián Chivite,
                                                                                marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
S.L.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della seconda commissione di
      ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione del mercato
      interno 4 novembre 2003;
                                                                            Ricorso della Sandoz GmbH contro la Commissione delle
—     ordinare all’Ufficio di dare luogo alla registrazione della                 Comunità europee, proposto il 14 gennaio 2004
      domanda di marchio comunitario n. 568337;
                                                                                                      (Causa T-15/04)
—     condannare la convenuta alle spese di causa.
                                                                                                       (2004/C 71/63)
Motivi e principali argomenti                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
Richiedente:                    ALTO DE CASABLANCA S.A.
Marchio comunitario di          il marchio denominativo «VERA-              Il 14 gennaio 2004 la Sandoz GmbH, con sede in Kundl
cui si richiede la registra-    MONTE» per prodotti rientranti              (Austria), rappresentata dai sigg. C. Thomas e N. Dagg,
zione:                          nella classe 33 (vini)                      Solicitors, e dal sig. B. Oosting, lawyer, ha proposto dinanzi al
                                                                            Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro la Commissione delle Comunità europee.
Titolare del diritto di         BODEGAS JULIAN CHIVITE S.L.
marchio o del segno
rivendicato in sede di
opposizione:                                                                La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Marchio o segno rivendi-        marchio nazionale «BEAMONTE»                —     annullare la decisione notificata alla ricorrente con lettera
cato in sede di opposi-         e «BODEGAS BEAMONTE» per                          14 novembre 2003, con la quale la Commissione decide
zione:                          merci rientranti nella classe 33                  di non dare corso all’autorizzazione di immissione sul
                                (vini, liquori, e spiriti) e servizi              mercato di cui all’art. 10, n. 1, lett. a), sub ii), della
                                rientranti nella classe 39 (servizi               direttiva 2001/83 e di rinviare il parere del CSM (Comitato
                                di trasporto delle merci)                         per le specialità medicinali) del 26 giugno 2003 all’AEVM
                                                                                  (Agenzia europea di valutazione dei medicinali);
Decisione della Divisio-        rifiuto di registrazione
ne di opposizione:                                                          —     condannare la Commissione alle spese.
 ---pagebreak--- C 71/36                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              20.3.2004
Motivi e principali argomenti                                                —     Il rigore scientifico delle valutazioni di comparabilità è
                                                                                   evidente sulla base della nota per gli orientamenti del
                                                                                   CSM del 2001, e dalla relazione del CSM sull’OMNITROP.
La materia della decisione impugnata era costituita da una                   —     Il ricorso alle valutazioni di comparabilità è pertanto
domanda di autorizzazione di immissione sul mercato presen-                        pienamente rispondente all’obiettivo della salvaguardia
tata all’AEVM nel 2001, conformemente al parere scientifico                        della salute pubblica e certamente non costituisce alcun
del CSM il quale nel giugno 2003 si pronunciava in senso                           abbassamento del livello degli standard di tutela della
favorevole. La Commissione tuttavia decideva di non dare                           salute.
corso alla decisione di autorizzare il prodotto medicinale di
cui trattasi «OMNITROP», ai sensi dell’art. 10, n. 1, lett. a),
sub ii), e dell’allegato I della direttiva del Parlamento europeo e          —     Il CSM ha correttamente opposto il ricorso al procedimen-
del Consiglio 6 novembre 2001, 2001/83/CE, recante un                              to della similarità sostanziale.
codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (1), in
ragione del fatto che il risultato delle valutazioni di comparabi-
lità implicava che non ricorrevano le condizioni di applicazio-              (1) GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67.
ne del procedimento. La controversia tra la ricorrente e la                  (2) Causa C-440/93 (Racc. 1995, pag. I-2851).
Commissione verte pertanto sull’interpretazione dell’art. 10,
n. 1, lett. a), sub ii), e dell’allegato I della detta direttiva, che
disciplina la «biblioteca scientifica» basata su un impiego
medico ben noto del prodotto di cui trattasi.
Sotto quest’ultimo profilo la ricorrente considera che il punto
di vista della convenuta si pone in contrasto con la chiara
formulazione delle disposizioni di legge applicabili. Esso si                Ricorso della Arcelor S.A. contro il Parlamento europeo
pone altresì in contrasto con il parere scientifico dell’ente                e il Consiglio dell’Unione europea, proposto il 15 gennaio
istituito per fornire alla Commissione valutazioni tecniche in                                                2004
materia, cioè il CSM.
                                                                                                       (Causa T-16/04)
Di conseguenza, la ricorrente deduce, come unico motivo, la
violazione dell’art. 10, n. 1, lett. a), sub ii) e dell’allegato I, in                                  (2004/C 71/64)
particolare il capoverso d) della sezione I o le sue parti 3 e 4
sulla base dei seguenti motivi:
                                                                                                  (Lingua processuale: l’inglese)
—     L’allegato I della direttiva 2001/83 richiede espressamente
      che il CSM esprima un parere sul se due prodotti sono
      simili, e questo richiede necessariamente che il richiedente
      conforti le sue illustrazioni con valutazione di compara-              Il 15 gennaio 2004 la Arcelor S.A., con sede in Lussemburgo,
      bilità.                                                                rappresentata dagli avv.ti W. Deselaers, B. Meyring e
                                                                             B. Schmitt-Rady, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo
                                                                             grado delle Comunità europee, un ricorso contro il Parlamento
—     Le regole istituite dalla sentenza Scotia (2), quali richiama-         europeo e il Consiglio dell’Unione europea.
      te nella decisione della Commissione, sono state previa-
      mente capovolte nella normativa della Commissione.
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     La Commissione ha pubblicamente rifiutato l’approccio
      «estremamente rigido» di cui alla sentenza Scotia, e si                —     annullare gli artt. 4, 12, n. 3, 6, n. 2, lett. e), 9, 16, nn. 2,
      esprime a favore di un «flessibile» approccio sull’art. 10,                  3 e 4, in combinato disposto con l’art. 2, allegati I e III,
      n. 1, lett. a), sub ii), della direttiva 2001/83.                            n. 1, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
                                                                                   13 ottobre 2003, 2003/87/CE, che istituisce un sistema
                                                                                   per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra
—     I principi che presidedono alla valutazione di comparabi-                    nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del
      lità sono stati istituiti dal Centro comunitario di valutazio-               Consiglio, nei limiti in cui tali disposizioni si applicano
      ne dei prodotti biotecnologici derivati (AEVM) e il relativo                 ad impianti per la produzione di ghisa o acciaio (fusione
      espletamento viene sempre svolto sotto il controllo                          primaria o secondaria), compresa la relativa colata conti-
      dell’AEVM.                                                                   nua di capacità superiore a 2,5 tonnellate all’ora;