CELEX: 32016R0703
Language: it
Date: 2016-05-11 00:00:00
Title: Regolamento di esecuzione (UE) 2016/703 della Commissione, dell'11 maggio 2016, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese in seguito ad un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1225/2009

12.5.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 122/1
            
         REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/703 DELLA COMMISSIONE
   dell'11 maggio 2016
   che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese in seguito ad un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1225/2009
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1) («il regolamento di base»), in particolare l'articolo 11, paragrafo 2,
   previa consultazione degli Stati membri,
   considerando quanto segue:
   A.   PROCEDURA
   
   1.   Misure in vigore
   
   
               (1)
            
            
               Con il regolamento (CE) n. 119/97 (2) il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo che va dal 32,5 % al 39,4 % sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli («meccanismi») originari della Repubblica popolare cinese («RPC» o «paese interessato») e della Malaysia. Tali aliquote del dazio erano applicabili ai meccanismi diversi da quelli con 17 o 23 anelli, mentre i meccanismi con 17 e 23 anelli erano soggetti a un dazio pari alla differenza tra il prezzo minimo all'importazione (325 EUR per 1 000 unità) e il prezzo franco frontiera comunitaria non sdoganato, se quest'ultimo era inferiore al prezzo minimo all'importazione.
            
         
               (2)
            
            
               Con il regolamento (CE) n. 2100/2000 (3) il Consiglio ha modificato e aumentato i dazi sopraindicati per alcuni tipi di meccanismi diversi da quelli con 17 o 23 anelli, a seguito di un'inchiesta antiassorbimento a norma dell'articolo 12 del regolamento di base. I dazi modificati andavano dal 51,2 % al 78,8 %.
            
         
               (3)
            
            
               A seguito di un'inchiesta antielusione a norma dell'articolo 13 del regolamento di base, il Consiglio ha esteso le misure antidumping definitive, con il regolamento (CE) n. 1208/2004 (4), alle importazioni di alcuni tipi di meccanismi spediti dal Vietnam, dichiarati o no originari di tale paese.
            
         
               (4)
            
            
               In seguito a una domanda presentata da due produttori dell'Unione, nel gennaio 2002 (5) è stato aperto un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, e il Consiglio ha esteso le misure antidumping definitive con il regolamento (CE) n. 2074/2004 (6). Dato che non è stata presentata alcuna domanda di riesame per quanto concerne le misure applicabili alla Malaysia, queste ultime sono scadute nel gennaio 2002.
            
         
               (5)
            
            
               In seguito a un'inchiesta antielusione a norma dell'articolo 13 del regolamento di base, il Consiglio ha esteso, con il regolamento (CE) n. 33/2006 (7), le misure antidumping definitive alle importazioni di alcuni tipi di meccanismi spediti dalla Repubblica democratica popolare del Laos, dichiarati o no originari di tale paese.
            
         
               (6)
            
            
               Con il regolamento (CE) n. 818/2008 (8) il Consiglio ha esteso il campo di applicazione delle misure ad alcuni tipi di meccanismi leggermente modificati in seguito a un'inchiesta antielusione.
            
         
               (7)
            
            
               In seguito alla domanda di un produttore dell'Unione, nel settembre 2008 è stato aperto un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, e il Consiglio ha esteso ulteriormente le misure antidumping definitive per un periodo di cinque anni («le misure in vigore») con il regolamento di esecuzione (UE) n. 157/2010 (9).
            
         
               (8)
            
            
               In seguito a un'inchiesta antidumping a norma dell'articolo 5 del regolamento di base, il regolamento di esecuzione (UE) n. 792/2011 del Consiglio (10) ha inoltre istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Thailandia.
            
         2.   Domanda di riesame in previsione della scadenza
   
   
               (9)
            
            
               In seguito alla pubblicazione di un avviso di imminente scadenza (11) delle misure antidumping in vigore sulle importazioni di meccanismi originari della RPC e di meccanismi spediti dal Vietnam e dalla Repubblica democratica popolare del Laos, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o no originari, rispettivamente, del Vietnam e della Repubblica democratica popolare del Laos, la Commissione ha ricevuto, il 26 novembre 2014, una domanda di apertura di un riesame in previsione della scadenza di tali misure in conformità all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base.
            
         
               (10)
            
            
               La domanda è stata presentata dalla società Ring Alliance Ringbuchtechnik GmbH («il richiedente»), un produttore dell'Unione che rappresenta oltre il 25 % (12) della produzione totale dell'Unione di meccanismi per la legatura di fogli. La domanda era motivata dal fatto che la scadenza delle misure avrebbe comportato il rischio di persistenza o reiterazione del dumping e del pregiudizio ai danni dell'industria dell'Unione.
            
         3.   Apertura di un riesame in previsione della scadenza
   
   
               (11)
            
            
               Avendo stabilito, previa consultazione del comitato consultivo, che esistevano elementi di prova sufficienti a giustificare l'apertura di un riesame in previsione della scadenza, il 25 febbraio 2015 la Commissione ha annunciato con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
                   (13) («l'avviso di apertura») l'apertura di un riesame in previsione della scadenza, in conformità all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base.
            
         4.   Periodi considerati dall'inchiesta di riesame in previsione della scadenza
   
   
               (12)
            
            
               L'inchiesta relativa al rischio di persistenza o reiterazione del dumping e del pregiudizio ha riguardato il periodo compreso tra il 1o luglio 2014 e il 31 dicembre 2014 («periodo dell'inchiesta di riesame» o «PIR»).
            
         
               (13)
            
            
               L'esame delle tendenze utili per valutare il valutazione del rischio di persistenza o reiterazione del pregiudizio ha riguardato il periodo compreso tra il 1o gennaio 2011 e la fine del periodo dell'inchiesta di riesame («il periodo in esame»).
            
         5.   Parti interessate dall'inchiesta
   
   
               (14)
            
            
               Nell'avviso di apertura la Commissione ha invitato le parti interessate a contattarla per partecipare all'inchiesta. La Commissione ha inoltre informato espressamente il richiedente, altri produttori noti dell'Unione, i produttori esportatori noti della RPC e le autorità della RPC, gli importatori, fornitori e utilizzatori noti, gli operatori commerciali, nonché le associazioni notoriamente interessate dell'avvio dell'inchiesta e li ha invitati a partecipare.
            
         
               (15)
            
            
               Le parti interessate hanno avuto la possibilità di comunicare osservazioni sull'apertura dell'inchiesta e di chiedere un'audizione alla Commissione e/o al consigliere auditore nei procedimenti in materia commerciale.
            
         
               (16)
            
            
               Nel contesto dell'apertura del riesame in previsione della scadenza, nessuna delle parti interessate ha chiesto di essere sentita dai servizi della Commissione e/o dal consigliere-auditore nei procedimenti in materia commerciale.
            
         6.   Produttori del paese di riferimento
   
   
               (17)
            
            
               Nell'avviso di apertura la Commissione ha informato le parti interessate che essa intendeva utilizzare l'India, la Thailandia e la Cambogia come paesi terzi a economia di mercato, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 7, lettera a), del regolamento di base. La Commissione ha quindi informato i produttori in India, Thailandia e Cambogia riguardo all'apertura e li ha invitati a partecipare.
            
         7.   Campionamento
   
   
               (18)
            
            
               Nell'avviso di apertura la Commissione ha indicato che potrebbe ricorrere al campionamento dei produttori dell'Unione e dei produttori esportatori cinesi in conformità all'articolo 17 del regolamento di base.
            
         a)   Campionamento degli importatori dell'Unione
   
   
               (19)
            
            
               Per decidere se fosse necessario ricorrere al campionamento e, in tal caso, selezionare un campione, la Commissione ha invitato gli importatori indipendenti a fornire le informazioni specificate nell'avviso di apertura.
            
         
               (20)
            
            
               Due importatori indipendenti hanno fornito le informazioni richieste ed hanno accettato di essere inclusi nel campione. Visto l'esiguo numero di importatori, la Commissione ha deciso che il campionamento non era necessario. Successivamente uno dei due importatori ha cessato di collaborare.
            
         b)   Campionamento dei produttori esportatori della RPC
   
   
               (21)
            
            
               Per decidere se fosse necessario ricorrere al campionamento e, in tal caso, selezionare un campione, la Commissione ha invitato tutti produttori esportatori della RPC (17 società) a fornire le informazioni specificate nell'avviso di apertura. La Commissione ha chiesto inoltre alla missione della RPC presso l'Unione europea di individuare e/o contattare altri produttori esportatori eventualmente interessati a partecipare all'inchiesta.
            
         
               (22)
            
            
               Un unico produttore esportatore cinese si è manifestato in un primo momento, fornendo le informazioni richieste nel modulo di campionamento. Non è stato necessario quindi ricorrere al campionamento. Successivamente questo produttore esportatore ha cessato di collaborare.
            
         8.   Risposte al questionario
   
   
               (23)
            
            
               La Commissione ha inviato questionari ai produttori dell'Unione e agli importatori indipendenti, agli operatori commerciali e agli utilizzatori che si erano manifestati entro i termini stabiliti nell'avviso di apertura.
            
         
               (24)
            
            
               Uno degli importatori indipendenti dell'Unione ha deciso di ritirare la propria collaborazione dopo aver risposto inizialmente al questionario.
            
         
               (25)
            
            
               L'unico esportatore produttore cinese che si è manifestato presso la Commissione ha risposto al questionario inviato. Il produttore esportatore cinese ha informato successivamente la Commissione della sua decisione di cessare la propria collaborazione all'inchiesta. La Commissione ha informato il produttore esportatore cinese e le autorità cinesi della sua intenzione di applicare l'articolo 18 del regolamento di base e di basare le conclusioni dell'inchiesta sui dati disponibili.
            
         9.   Visite di verifica
   
   
               (26)
            
            
               La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie per determinare il rischio di persistenza o reiterazione del dumping e del pregiudizio e per valutare se l'istituzione di misure fosse contraria all'interesse dell'Unione. Sono state effettuate visite di verifica in conformità all'articolo 16 del regolamento di base presso le sedi delle seguenti società:
               
                           a)
                        
                        
                           
                              produttori dell'Unione:
                           
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       Ring Alliance Ringbuchtechnik GmbH, Vienna, Austria e Oroszlany, Ungheria
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       I.M.L. Industria Meccanica Lombarda S.r.l., Offanengo, Italia
                                    
                                 
                     
                           b)
                        
                        
                           
                              importatore collegato:
                           
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       Bensons International Systems B.V, Nijkerk, Paesi Bassi
                                    
                                 
                     
                           c)
                        
                        
                           
                              produttore del paese di riferimento:
                           
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       Sure Success, Sihanoukville, Cambogia.
                                    
                                 
                     
         B.   PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
   
   1.   Prodotto in esame
   
   
               (27)
            
            
               Il prodotto in esame è costituito da meccanismi per la legatura di fogli che consistono in due lame rettangolari o fili di acciaio sui quali sono fissati almeno quattro semianelli in filo di acciaio e che sono tenuti insieme da un rivestimento in acciaio. Essi possono essere aperti mediante trazione dei semianelli o con un piccolo dispositivo di acciaio a scatto fissato allo stesso meccanismo. Gli anelli possono essere di forma diversa; i più diffusi sono rotondi o a D («il prodotto in esame»). Attualmente sono classificati con il codice NC ex 8305 10 00. Non rientrano nella definizione del prodotto in esame i meccanismi a leva classificati con lo stesso codice NC.
            
         
               (28)
            
            
               I meccanismi sono utilizzati per produrre fascicoli di carta, cartoncino o plastificati, fascicoli di presentazione ed altri fascicoli rilegati.
            
         
               (29)
            
            
               Durante il PIR sono stati venduti nell'Unione numerosi tipi diversi di meccanismi. Le differenze tra i vari tipi erano date dalla larghezza della base, dal tipo di meccanismo, dal numero di anelli, dal sistema di apertura, dalla capacità nominale di legatura, dal diametro degli anelli, dalla forma degli anelli, dalla lunghezza e dalla distanza tra gli anelli. Dato che tutti i tipi presentano le stesse caratteristiche fisiche e tecniche di base e sono intercambiabili, all'interno di determinate gamme di prodotto, si è stabilito che, ai fini del presente procedimento, tutti i meccanismi per la legatura di fogli costituiscono un unico prodotto.
            
         2.   Prodotto simile
   
   
               (30)
            
            
               Dall'inchiesta è emerso che i seguenti prodotti hanno le stesse caratteristiche fisiche e chimiche di base nonché gli stessi utilizzi di base:
               
                           —
                        
                        
                           il prodotto in esame;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il prodotto fabbricato e venduto sul mercato interno del paese interessato;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il prodotto fabbricato e venduto nell'Unione dall'industria dell'Unione.
                        
                     La Commissione ha concluso che tali prodotti sono pertanto prodotti simili ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, del regolamento di base.
            
         C.   RISCHIO DI PERSISTENZA O REITERAZIONE DEL DUMPING
   
   1.   Osservazioni preliminari
   
   
               (31)
            
            
               In conformità all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, la Commissione ha esaminato se la scadenza delle misure in vigore comportasse il rischio di persistenza o reiterazione del dumping da parte del paese interessato.
            
         
               (32)
            
            
               Come indicato al considerando 25, sebbene sia stato inviato un questionario al produttore esportatore cinese manifestatosi durante il campionamento, tale produttore esportatore ha successivamente comunicato la propria decisione di cessare la collaborazione all'inchiesta in corso. Dato che nessuno dei produttori esportatori cinesi ha collaborato alla presente inchiesta, la Commissione ha dovuto ricorrere ai dati disponibili, in conformità all'articolo 18 del regolamento di base.
            
         
               (33)
            
            
               Le autorità cinesi e il suddetto produttore esportatore cinese manifestatosi durante il campionamento sono stati debitamente informati del fatto che la Commissione avrebbe considerato la mancata risposta al questionario come omessa collaborazione e che di conseguenza avrebbe potuto applicare l'articolo 18 del regolamento di base per quanto riguarda le conclusioni relative alla RPC.
            
         
               (34)
            
            
               Per questo motivo, in conformità all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento di base, le conclusioni relative al rischio di persistenza o reiterazione del dumping sotto indicate sono state basate sui dati disponibili, in particolare sulle informazioni della domanda di riesame in previsione della scadenza, sulle informazioni raccolte durante l'inchiesta (ad esempio i moduli di campionamento presentati dai principali produttori esportatori cinesi che hanno fornito informazioni sui mercati d'esportazione cinesi, le informazioni ottenute durante la verifica del produttore cambogiano e la banca dati sulle esportazioni cinesi) e sulla banca dati Comext di Eurostat a livello TARIC (10 cifre), che fornisce il volume totale e il valore totale cif dei meccanismi importati per i codici TARIC soggetti a misure. Va notato tuttavia che la banca dati Comext distingue solo due tipi di meccanismi (quelli con 17 o 23 anelli e altri tipi), mentre esiste una vasta gamma di tipi di prodotti diversi, per i quali i prezzi possono variare a seconda del tipo di prodotto.
            
         2.   Pratiche di dumping durante il periodo dell'inchiesta di riesame
   
   2.1.   Paese di riferimento
   
   
               (35)
            
            
               Conformemente all'articolo 2, paragrafo 7, lettera a), del regolamento di base, il valore normale è determinato in base al prezzo o al valore costruito in un paese terzo ad economia di mercato oppure, qualora ciò non sia possibile, su qualsiasi altra base equa, compreso il prezzo realmente pagato o pagabile nell'Unione per il prodotto simile, se necessario debitamente adeguato per includere un equo margine di profitto. A tal fine la Commissione ha esaminato in primo luogo se potesse essere selezionato un idoneo paese terzo ad economia di mercato («il paese di riferimento»).
            
         
               (36)
            
            
               Nell'ultimo riesame in previsione della scadenza che ha condotto all'istituzione delle misure in vigore, la Thailandia è stata scelta provvisoriamente come paese di riferimento, ma i dati del produttore thailandese non hanno potuto essere presi in considerazione nella fase definitiva, perché dall'inchiesta è emerso che il rapporto tra il produttore thailandese e un produttore cinese di meccanismi (14) poteva falsare le conclusioni sul valore normale.
            
         
               (37)
            
            
               Nell'avviso di apertura sono stati menzionati tre paesi — la Thailandia, l'India e la Cambogia — come possibili paesi di riferimento nel presente riesame. Circa il 99 % del volume totale dei prodotti importati sul mercato UE durante il PIR proveniva da questi tre paesi, nonché dalla RPC. Nessuna delle parti interessate ha proposto un paese di riferimento diverso. Un importatore ha confermato l'elenco dei paesi proposti come possibili paesi di riferimento e ha fornito informazioni sui produttori indiani, thailandesi e cambogiani.
            
         
               (38)
            
            
               Di conseguenza tutti i produttori noti aventi sede in Thailandia, India e Cambogia sono stati contattati e invitati a collaborare. Tali produttori hanno tuttavia informato la Commissione del loro rifiuto di partecipare all'inchiesta. Fra tutti i produttori contattati nei possibili paesi di riferimento, un unico produttore cambogiano ha accettato di collaborare all'inchiesta. La Commissione ha quindi inviato a tale esportatore cambogiano un questionario per raccogliere informazioni sul paese di riferimento.
            
         
               (39)
            
            
               Successivamente la Commissione ha effettuato una visita di verifica nella sede dell'unica società che ha collaborato in Cambogia, al fine di verificare le informazioni trasmesse. Durante la visita di verifica il rappresentante della società ha però rifiutato di fornire dati essenziali, come i conti sottoposti a revisione e i dati estratti dal sistema contabile. Pertanto, non è stato possibile verificare i costi e i prezzi di vendita ed effettuare un controllo incrociato del volume totale delle vendite indicato dalla società nelle risposte al questionario. In assenza di informazioni attendibili, non è stato quindi possibile stabilire in modo affidabile il valore normale del prodotto in esame sulla base dei dati forniti dalla società cambogiana. La società è stata perciò informata della decisione della Commissione di non utilizzare i suoi dati. Non è pervenuta alcuna osservazione da parte della società.
            
         
               (40)
            
            
               Nel corso dell'indagine la Commissione ha appreso che la produzione poteva aver luogo in altri paesi terzi, come l'Egitto, la Corea del Sud, Taiwan, l'Indonesia, la Turchia e la Malaysia. Le autorità di questi paesi sono state contattate riguardo all'eventuale esistenza di produttori di meccanismi sul loro territorio, ma non sono pervenute risposte positive entro il termine fissato.
            
         
               (41)
            
            
               Di conseguenza, la Commissione non ha potuto selezionare un paese di riferimento adeguato al fine di determinare il valore normale per la RPC, in conformità all'articolo 2, paragrafo 7, lettera a), del regolamento di base.
            
         2.2.   Valore normale
   
   
               (42)
            
            
               Alla luce della situazione descritta al punto 2.1 e in conformità all'articolo 2, paragrafo 7, lettera a), del regolamento di base, la Commissione è ricorsa, per determinare il valore normale nella RPC, a qualsiasi altra base equa, cioè ai prezzi pagati o pagabili nell'Unione per il prodotto simile.
            
         
               (43)
            
            
               Conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento di base, è stato esaminato in primo luogo se il volume totale delle vendite del prodotto simile effettuate sul mercato interno ad acquirenti indipendenti durante il PIR dai produttori dell'industria dell'Unione che hanno collaborato fosse rappresentativo rispetto al volume totale delle esportazioni nell'Unione, vale a dire se il volume totale di tali vendite sul mercato interno corrispondesse ad almeno il 5 % del volume totale delle vendite all'esportazione effettuate dai produttori cinesi nell'Unione.
            
         
               (44)
            
            
               È stato esaminato anche se le vendite del prodotto simile sul mercato interno potessero essere considerate come eseguite nell'ambito di normali operazioni commerciali, in conformità all'articolo 2, paragrafo 4, del regolamento di base. A tal fine è stata determinata la percentuale delle vendite ad acquirenti indipendenti sul mercato interno che sono state remunerative durante il PIR.
            
         
               (45)
            
            
               Poiché si è constatato che tutte le vendite sul mercato erano state effettuate in quantità sufficienti e nel corso di normali operazioni commerciali, il valore normale è stato basato sui prezzi effettivi sul mercato interno e calcolato come media ponderata dei prezzi di tutte le vendite effettuate sul mercato interno durante il PIR.
            
         2.3.   Prezzo all'esportazione
   
   
               (46)
            
            
               A causa della mancanza di collaborazione da parte dei produttori esportatori cinesi e quindi della mancanza di informazioni specifiche sui prezzi cinesi, il prezzo all'esportazione è stato determinato sulla base dei dati disponibili, conformemente all'articolo 18 del regolamento di base, cioè in base alle informazioni per il campionamento fornite dal produttore esportatore cinese noto nella fase di apertura del riesame in previsione della scadenza nonché in base ai dati della banca dati Comext di Eurostat e della banca dati sulle esportazioni cinesi.
            
         2.4.   Confronto e adeguamenti
   
   
               (47)
            
            
               Il confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione è stato effettuato a livello franco fabbrica. Allo scopo di garantire un confronto equo fra il valore normale e il prezzo all'esportazione, si è tenuto debitamente conto, in forma di adeguamenti, delle differenze che incidono sui prezzi e sulla loro comparabilità, in conformità all'articolo 2, paragrafo 10 del regolamento di base. Sono stati applicati adeguamenti, se necessario, per le differenze inerenti alle spese di trasporto, di assicurazione e agli altri costi legati al trasporto, in base alle informazioni contenute nella domanda di riesame in previsione della scadenza.
            
         2.5.   Margine di dumping
   
   
               (48)
            
            
               In conformità all'articolo 2, paragrafo 11, del regolamento di base, il margine di dumping è stato calcolato in base a un confronto tra la media ponderata del valore normale e la media ponderata del prezzo all'esportazione. Il prezzo medio rilevato nella banca dati Comext di Eurostat, sottoposto a un controllo incrociato con i dati ottenuti con il modulo di campionamento disponibile, confrontato con il valore normale dimostra l'esistenza di pratiche di dumping.
            
         
               (49)
            
            
               Tenuto conto di quanto precede e in mancanza di altre informazioni attendibili per la RPC, è stato calcolato un margine di dumping per l'intero paese, basato su un confronto delle medie ponderate ed espresso in percentuale del prezzo cif franco frontiera dell'UE, dazio non corrisposto, e tale margine di dumping è risultato pari al 49 %.
            
         2.6.   Conclusioni relative al dumping
   
   
               (50)
            
            
               L'inchiesta ha accertato l'esistenza di pratiche di dumping durante il PIR. Tale conclusione è basata i) da un lato, sui prezzi all'esportazione stabiliti in base alla banca dati Comext di Eurostat e alle informazioni ottenute con il modulo di campionamento, come indicato al considerando 46; e ii) dall'altro, sul valore normale determinato in base ai prezzi dell'industria dell'Unione, in conformità alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 7, lettera a), del regolamento di base, per i motivi spiegati nei considerando da 35 a 41.
            
         3.   Prove del rischio di persistenza del dumping
   
   
               (51)
            
            
               Dopo aver constatato l'esistenza di pratiche di dumping nel PIR, si è proceduto ad esaminare il rischio di persistenza del dumping. Vista la mancanza di collaborazione da parte dei produttori esportatori cinesi, l'inchiesta si è basata sui dati disponibili, in conformità all'articolo 18 del regolamento di base. A causa dell'assenza di informazioni pubblicamente disponibili, la Commissione ha utilizzato altre fonti d'informazione, come la banca dati Comext di Eurostat e i dati di cui all'articolo 14, paragrafo 6, del regolamento di base, i moduli di campionamento presentati dai principali produttori esportatori cinesi, che forniscono informazioni sulle vendite all'esportazione cinesi in tutti i paesi, compresa l'Unione, la domanda di riesame e la banca dati sulle esportazioni cinesi.
            
         
               (52)
            
            
               Alla luce delle considerazioni esposte nei considerando 48 e 49, la Commissione ha effettuato ulteriori esami sul rischio di persistenza del dumping in caso di scadenza delle misure ed ha analizzato i seguenti elementi: i) la capacità di produzione e la capacità inutilizzata nella RPC, ii) il comportamento degli esportatori cinesi in altri mercati e iii) l'attrattiva esercitata dal mercato dell'Unione.
            
         3.1.   Capacità di produzione e capacità inutilizzata nella RPC
   
   
               (53)
            
            
               In base alle informazioni contenute nella domanda di riesame in previsione della scadenza, la capacità di produzione nella RPC è stimata a circa 970 milioni di unità e l'attuale produzione nella RPC ammonta a circa il 50 % di tale volume. La capacità di produzione inutilizzata stimata disponibile nella RPC equivale quindi a più del quadruplo del consumo dell'Unione. Nonostante questa considerevole sovraccapacità, le informazioni raccolte nel corso dell'inchiesta dimostrano che la capacità della RPC è tuttora in espansione, con la comparsa di numerosi nuovi produttori. La produzione può perciò essere aumentata facilmente e rapidamente, per spedire volumi più consistenti di meccanismi con marchi noti attraverso i canali di distribuzione esistenti sul mercato dell'Unione.
            
         
               (54)
            
            
               Secondo i richiedenti, il principale presupposto per aumentare la produzione è l'accesso a una manodopera non qualificata, perché gli investimenti in questo tipo di attività sono piuttosto limitati (15) e l'accesso alle materie prime è relativamente facile nella RPC. Dalle inchieste precedenti effettuate sui meccanismi è emerso inoltre che la manodopera e il lavoro manuale sono gli elementi principali in grado di influenzare il volume di produzione nella RPC. Se un produttore ha bisogno di aumentare la produzione, aumenta la manodopera di conseguenza.
            
         
               (55)
            
            
               Inoltre, non vi sono elementi che indichino che in un prossimo futuro il livello dei consumi sul mercato interno cinese o sui mercati dei paesi terzi aumenterà in modo significativo e che tali mercati saranno così in grado di assorbire la capacità inutilizzata dei produttori cinesi attualmente disponibile o una sua parte cospicua.
            
         
               (56)
            
            
               In base a quanto precede, l'inchiesta ha concluso che in caso di scadenza delle misure gli esportatori cinesi potrebbero aumentare facilmente la produzione ed esportare considerevoli quantitativi nell'Unione.
            
         3.2.   Vendite cinesi a paesi terzi
   
   
               (57)
            
            
               Come indicato al considerando 59, il mercato dell'Unione è sempre stato un mercato attraente per gli esportatori cinesi, costantemente presenti anche nel resto del mondo. In base alle statistiche disponibili sulle esportazioni cinesi, i principali mercati di esportazione in cui operano gli esportatori cinesi sono gli Stati Uniti, il Messico, Hong Kong, la Turchia e il Sudafrica. Fuorché negli USA (16), i prezzi che essi praticano in questi paesi sono inferiori a quelli che prevalgono sul mercato dell'Unione per i tipi di prodotto simili.
            
         
               (58)
            
            
               In tali circostanze è ragionevole supporre che se le misure antidumping dovessero scadere gli esportatori cinesi lascerebbero alcuni paesi terzi e si orienterebbero verso il mercato dell'Unione, cercando di esportarvi considerevoli quantitativi.
            
         3.3.   Attrattiva del mercato dell'Unione
   
   
               (59)
            
            
               Il mercato dell'Unione è sempre stato un mercato molto attraente in termini di volume e di prezzi. Le informazioni fornite al momento dell'apertura dell'attuale inchiesta mostrano che i prezzi dell'Unione sono notevolmente più elevati rispetto ai prezzi di vendita praticati nella maggior parte dei paesi terzi.
            
         
               (60)
            
            
               Sin da quando le misure sono state istituite per la prima volta (20 gennaio 1997), gli esportatori cinesi hanno dimostrato costantemente un forte interesse per il mercato dell'Unione. Dalle inchieste precedenti è emerso che i produttori cinesi hanno tentato di evitare le misure tramite pratiche di elusione (17), ad esempio con il trasbordo, con lievi modifiche ed anche con pratiche di assorbimento (18).
            
         
               (61)
            
            
               Date le dimensioni del mercato dell'Unione è ipotizzabile che in futuro i produttori cinesi cercheranno di riconquistare quote di mercato nell'Unione.
            
         
               (62)
            
            
               Per quanto riguarda i prezzi, dall'inchiesta è emerso che il prezzo medio all'esportazione dalla RPC verso i mercati dei paesi terzi è inferiore al prezzo medio all'esportazione dalla RPC verso l'Unione, come spiegato al considerando 57. È evidente quindi che il mercato dell'UE sarebbe un'opzione finanziariamente attraente per gli esportatori cinesi, dato che essi potrebbero vendere a prezzi più elevati nell'UE senza compromettere le loro vendite nel resto del mondo e continuare a praticare prezzi inferiori a quelli dei loro principali concorrenti nell'UE vendendo a prezzi di dumping. Si può quindi concludere che il mercato dell'Unione, uno dei maggiori a livello mondiale, rimane attraente per i produttori cinesi.
            
         3.4.   Conclusioni sul rischio di persistenza del dumping
   
   
               (63)
            
            
               Vista la significativa capacità di produzione inutilizzata stimata per la RPC nonché l'attrattiva del mercato dell'Unione in termini di dimensioni e di prezzi di vendita, in particolare in relazione al livello dei prezzi delle esportazioni cinesi verso i paesi terzi, e viste le precedenti pratiche di elusione e di assorbimento, la Commissione ha concluso che è molto probabile che l'abrogazione delle misure antidumping comporti un aumento significativo delle importazioni in dumping di meccanismi dalla RPC verso l'Unione.
            
         D.   RISCHIO DI PERSISTENZA O REITERAZIONE DEL PREGIUDIZIO
   
   1.   Produzione dell'Unione e definizione di industria dell'Unione
   
   
               (64)
            
            
               Nell'Unione sono stati fabbricati meccanismi, durante il PIR, dai seguenti produttori:
               
                           —
                        
                        
                           Ring Alliance Ringbuchtechnik GmbH, Vienna, Austria;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Industria Meccanica Lombarda Srl, Offanengo, Italia.
                        
                     
         
               (65)
            
            
               Entrambi i produttori (il primo è il richiedente) hanno collaborato all'inchiesta. Anche il secondo produttore sostiene la richiesta di proroga delle misure. Dato che le due società costituiscono insieme la produzione totale dell'Unione di meccanismi nel PIR, si ritiene che rappresentino l'industria dell'Unione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, e dell'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento di base. I due produttori e le loro filiali non sono collegati con i produttori esportatori cinesi.
            
         2.   Consumo dell'Unione
   
   
               (66)
            
            
               Il consumo dell'Unione è stato calcolato in base:
               
                           —
                        
                        
                           ai volumi delle vendite del prodotto simile effettuate dall'industria dell'Unione sul mercato dell'Unione indicati nelle rispettive risposte al questionario dei produttori dell'Unione;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           ai volumi delle importazioni di meccanismi (livello TARIC) nel mercato dell'Unione rilevati da Eurostat.
                        
                     
                  Tabella 1
               
               
                  Consumo nel mercato dell'Unione
               
               
                           Volume
                        
                        
                           2011
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           PIR
                        
                     
                           
                              Indice del consumo dell'Unione (2011 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              87
                           
                        
                        
                           
                              94
                           
                        
                        
                           
                              85
                           
                        
                     
                           Consumo dell'Unione (intervalli, in 1 000  unità)
                        
                        
                           100 000  — 120 000 
                        
                        
                           90 000  — 110 000 
                        
                        
                           100 000  — 120 000 
                        
                        
                           90 000  — 110 000 
                        
                     
                           
                              Fonte: Eurostat e risposte al questionario
                        
                     
         
               (67)
            
            
               Dall'inchiesta è emerso che nel periodo in esame il mercato dei meccanismi ha registrato un calo del 15 %, da 100-120 milioni di unità nel 2011 a 90-110 milioni di unità nel PIR (19).
            
         3.   Importazioni dal paese interessato
   
   a)   Volume delle importazioni e quota di mercato
   
   
      Tabella 2
   
   
      Importazioni dal paese interessato
   
   
               Volume delle importazioni
            
            
               2011
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               PIR
            
         
               
                  RPC (indice 2011 = 100)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  92
               
            
            
               
                  101
               
            
            
               
                  112
               
            
         
               RPC (intervalli, in 1 000  unità)
            
            
               1 600  — 2 100 
            
            
               1 500  — 2 000 
            
            
               1 600  — 2 100 
            
            
               1 900  — 2 400 
            
         
               Quota di mercato
            
            
               1,8 %
            
            
               1,9 %
            
            
               1,9 %
            
            
               2,3 %
            
         
               
                  Fonte: Eurostat e domanda di riesame in previsione della scadenza
            
         
               (68)
            
            
               Dato che le attuali misure antidumping nei confronti della RPC sono state estese, conformemente all'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento di base, alle importazioni del prodotto in esame spedite in Laos e Vietnam, per stabilire il volume totale delle importazioni del prodotto in esame dalla RPC avrebbero dovuto essere prese in considerazione anche le importazioni provenienti da tali paesi. Nel corso dell'intero periodo in esame non è stata però registrata alcuna importazione del prodotto in esame dal Laos e/o dal Vietnam.
            
         
               (69)
            
            
               Il volume delle importazioni di meccanismi originari della RPC è rimasto a un livello basso e relativamente stabile durante il periodo in esame ed è aumentato leggermente nel PIR. Di conseguenza la quota di mercato delle importazioni cinesi è salita dall'1,8 % al 2,3 % nel corso del periodo in esame.
            
         b)   Prezzi all'importazione
   
   
      Tabella 3
   
   
      Prezzi medi delle importazioni di meccanismi dal paese interessato
   
   
                
            
            
               2011
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               PIR
            
         
               
                  RPC (indice 2011 = 100)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  98
               
            
            
               
                  95
               
            
            
               
                  83
               
            
         
               RPC (intervalli, in EUR/1 000  unità)
            
            
               200 — 230
            
            
               190 — 220
            
            
               180 — 210
            
            
               160 — 190
            
         
               
                  Fonte: Eurostat e domanda di riesame in previsione della scadenza
            
         
               (70)
            
            
               Il prezzo medio delle importazioni del prodotto in esame dalla RPC è diminuito costantemente nel periodo in esame, con un calo complessivo del 17 % tra il 2011 e il PIR.
            
         c)   Livello della sottoquotazione dei prezzi (price undercutting) e delle vendite sottocosto (underselling)
   
   
               (71)
            
            
               Nel PIR non è stata rilevata alcuna sottoquotazione dei prezzi delle importazioni cinesi. Tuttavia, va sottolineato che il calcolo tiene conto degli adeguamenti dei prezzi per il normale dazio doganale all'importazione (2,7 %) e per i costi successivi all'importazione (2 %). In seguito a questi adeguamenti i prezzi medi delle importazioni cinesi sono risultati essere a un livello quasi uguale a quello dei prezzi medi franco fabbrica dell'industria dell'Unione praticati a clienti indipendenti nell'Unione: il margine negativo di sottoquotazione rilevato è stato dello 0,1 %. Va notato anche che i quantitativi venduti dai produttori esportatori cinesi sono esigui. Il richiedente ha inoltre fornito prove del fatto che i tipi di prodotti attualmente importati dalla RPC sono meccanismi «speciali», ad esempio meccanismi con 23 anelli o meccanismi con un dispositivo a scatto. Questi prodotti hanno una componente di materie prime superiore e un costo del lavoro più elevato e quindi hanno un prezzo più elevato rispetto ai prodotti standard dell'industria dell'Unione. A causa della mancanza di collaborazione da parte degli esportatori cinesi, non è stato possibile verificare questa affermazione in base ai loro dati sulle esportazioni.
            
         
               (72)
            
            
               Nonostante non vi sia stata sottoquotazione, è stato comunque stabilito un margine di vendita sottocosto del 3,4 % durante il PIR. Tale calcolo è stato basato su un profitto di riferimento dell'industria dell'Unione pari al 5 %, lo stesso profitto di riferimento utilizzato nel precedente riesame in previsione della scadenza.
            
         4.   Importazioni da altri paesi terzi
   
   
               a)
            
            
               
                  Volumi delle importazioni e quota di mercato
               
               
                  Tabella 4
               
               
                  Importazioni da paesi terzi
               
               
                           Volume delle importazioni
                        
                        
                           2011
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           PIR
                        
                     
                           
                              India (indice 2011 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              74
                           
                        
                        
                           
                              86
                           
                        
                        
                           
                              95
                           
                        
                     
                           India (intervalli, in 1 000  unità)
                        
                        
                           40 000  — 45 000 
                        
                        
                           30 000  — 35 000 
                        
                        
                           32 000  — 38 000 
                        
                        
                           39 000  — 44 000 
                        
                     
                           Quota di mercato dell'India
                        
                        
                           37,4 %
                        
                        
                           32,1 %
                        
                        
                           34,5 %
                        
                        
                           41,8 %
                        
                     
                           
                              Cambogia (indice 2013
                               (20)
                              = 100)
                           
                        
                        
                           
                              0
                           
                        
                        
                           
                              0
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              222
                           
                        
                     
                           Cambogia (intervalli, in 1 000  unità)
                        
                        
                           0
                        
                        
                           0
                        
                        
                           3 000  — 4 000 
                        
                        
                           6 000  — 9 000 
                        
                     
                           Quota di mercato della Cambogia
                        
                        
                           0,0 %
                        
                        
                           0,0 %
                        
                        
                           3,2 %
                        
                        
                           7,8 %
                        
                     
                           
                              Thailandia (indice 2011 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              57
                           
                        
                        
                           
                              62
                           
                        
                        
                           
                              6
                           
                        
                     
                           Thailandia (intervalli, in 1 000  unità)
                        
                        
                           12 000  — 16 000 
                        
                        
                           6 000  — 9 000 
                        
                        
                           7 000  — 10 000 
                        
                        
                           500 — 1 000 
                        
                     
                           Quota di mercato della Thailandia
                        
                        
                           11,1 %
                        
                        
                           7,3 %
                        
                        
                           7,3 %
                        
                        
                           0,8 %
                        
                     
                           
                              Altri paesi terzi (indice 2011 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              70
                           
                        
                        
                           
                              254
                           
                        
                        
                           
                              10
                           
                        
                     
                           Altri paesi terzi (intervalli, in 1 000  unità)
                        
                        
                           500 — 1 000 
                        
                        
                           300 — 600
                        
                        
                           1 000  — 2 000 
                        
                        
                           50 — 100
                        
                     
                           Quota di mercato degli altri paesi terzi
                        
                        
                           0,6 %
                        
                        
                           0,5 %
                        
                        
                           1,5 %
                        
                        
                           0,1 %
                        
                     
                           
                              Totale dei paesi terzi (indice 2011 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              71
                           
                        
                        
                           
                              89
                           
                        
                        
                           
                              87
                           
                        
                     
                           Totale dei paesi terzi (intervalli, in 1 000  unità)
                        
                        
                           52 500  — 62 000 
                        
                        
                           36 300  — 44 600 
                        
                        
                           43 000  — 54 000 
                        
                        
                           45 550  — 54 100 
                        
                     
                           Quota di mercato totale dei paesi terzi
                        
                        
                           49,1 %
                        
                        
                           39,8 %
                        
                        
                           46,6 %
                        
                        
                           50,5 %
                        
                     
                           
                              Fonte: Eurostat e domanda di riesame in previsione della scadenza
                        
                     
         
               b)
            
            
               
                  Prezzi all'importazione
               
               
                  Tabella 5
               
               
                  Prezzi medi delle importazioni di meccanismi dai paesi interessati
               
               
                            
                        
                        
                           2011
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           PIR
                        
                     
                           
                              India (indice 2011 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              107
                           
                        
                        
                           
                              96
                           
                        
                        
                           
                              92
                           
                        
                     
                           India (intervalli, EUR/1 000  unità)
                        
                        
                           125 — 135
                        
                        
                           138 — 145
                        
                        
                           122 — 130
                        
                        
                           115 — 125
                        
                     
                           
                              Cambogia (indice 2013
                               (21)
                              = 100)
                           
                        
                        
                           
                              0
                           
                        
                        
                           
                              0
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              94
                           
                        
                     
                           Cambogia (intervalli, EUR/1 000  unità)
                        
                        
                           0
                        
                        
                           0
                        
                        
                           135-145
                        
                        
                           130-140
                        
                     
                           
                              Thailandia (indice 2011 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              101
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              81
                           
                        
                     
                           Thailandia (intervalli, EUR/1 000  unità)
                        
                        
                           120 — 130
                        
                        
                           125 — 135
                        
                        
                           120-130
                        
                        
                           100 — 110
                        
                     
                           
                              Fonte: Eurostat e domanda di riesame in previsione della scadenza
                        
                     
         
               (73)
            
            
               Durante tutto il periodo in esame l'India è stata il principale paese esportatore di meccanismi nell'Unione. Le importazioni da questo paese hanno raggiunto una quota considerevole, compresa tra il 32 % e il 42 %, del mercato dell'Unione nel corso di tutto il periodo in esame, con un picco nel PIR. La Cambogia è stata il secondo esportatore nell'Unione durante i PIR e sebbene abbia iniziato ad esportare nell'Unione solo nel 2013, ha aumentato la propria quota di mercato in modo aggressivo, raggiungendo quasi l'8 % nel PIR. In entrambi i casi i produttori esportatori di questi paesi erano costituiti da fabbriche costruite da produttori di meccanismi cinesi, che hanno investito nella produzione in questi paesi in seguito alle misure istituite sui meccanismi cinesi ed estese successivamente, dopo varie inchieste antielusione, alle importazioni da altri paesi. Nel caso della Cambogia, la delocalizzazione della produzione da parte del proprietario cinese è avvenuta in seguito all'istituzione di misure nei confronti della Thailandia. Nello stesso tempo, durante il periodo in esame, la Thailandia, che una volta era il secondo esportatore nell'Unione, è quasi scomparsa dal mercato.
            
         
               (74)
            
            
               Per quanto riguarda il livello dei prezzi delle importazioni dai paesi terzi, va notato che i prezzi delle importazioni dall'India e dalla Cambogia sono più bassi rispetto a quelli delle importazioni dalla RPC (rispettivamente del 33 % e 27 %).
            
         5.   Situazione dell'industria dell'Unione
   
   
               (75)
            
            
               A norma dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento di base, l'esame del rischio di persistenza o reiterazione del pregiudizio comprende una valutazione di tutti i fattori economici pertinenti in rapporto con la situazione dell'industria dell'Unione durante il periodo in esame.
            
         
               (76)
            
            
               Al fine di rispettare le informazioni commerciali riservate, è stato necessario presentare in forma indicizzata i dati relativi ai due produttori dell'Unione.
            
         5.1.   Produzione, capacità produttiva e utilizzo degli impianti
   
   
      Tabella 6
   
   
      Produzione, capacità produttiva e utilizzo degli impianti
   
   
                
            
            
               2011
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               PIR
            
         
               
                  Produzione espressa in 1 000  unità (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  96
               
            
            
               
                  90
               
            
            
               
                  82
               
            
         
               
                  Capacità produttiva espressa in 1 000  unità (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  93
               
            
            
               
                  93
               
            
         
               
                  Tasso di utilizzo degli impianti (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  96
               
            
            
               
                  96
               
            
            
               
                  87
               
            
         
               
                  Fonte: risposte al questionario.
            
         
               (77)
            
            
               La produzione dell'industria dell'Unione è diminuita del 18 % durante il periodo in esame. Questa tendenza ha seguito la tendenza dei consumi, sebbene il calo della produzione dell'industria dell'Unione fosse leggermente superiore al calo dei consumi. Nel periodo in esame l'industria dell'Unione ha registrato un calo del 13 % del tasso di utilizzo degli impianti, nonostante il fatto che la capacità produttiva stessa sia calata leggermente del 7 %. Nel PIR l'utilizzo degli impianti ha raggiunto il minimo storico (tra 55 % e 65 %) in termini assoluti.
            
         5.2.   Scorte finali
   
   
      Tabella 7
   
   
      Volume delle scorte finali
   
   
                
            
            
               2011
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               PIR
            
         
               
                  Scorte finali espresse in 1 000  unità (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  83
               
            
            
               
                  95
               
            
            
               
                  89
               
            
         
               
                  Fonte: risposte al questionario.
            
         
               (78)
            
            
               Le scorte di fine anno dell'industria dell'Unione sono diminuite dell'11 % nel periodo in esame. Tuttavia, tenuto conto del simultaneo calo della produzione, le scorte sono rimaste a un livello relativamente stabile, che è stato considerato normale dai produttori dell'Unione.
            
         5.3.   Volumi delle vendite e quota di mercato
   
   
      Tabella 8
   
   
      Volume delle vendite e quota di mercato
   
   
                
            
            
               2011
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               PIR
            
         
               
                  Volume delle vendite (totale UE) espresso in 1 000  unità (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  103
               
            
            
               
                  98
               
            
            
               
                  82
               
            
         
               
                  Volume delle vendite (indipendenti UE) espresso in 1 000  unità (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  104
               
            
            
               
                  95
               
            
            
               
                  82
               
            
         
               
                  Quota di mercato (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  119
               
            
            
               
                  105
               
            
            
               
                  96
               
            
         
               
                  Fonte: risposte al questionario.
            
         
               (79)
            
            
               I volumi delle vendite dell'industria dell'Unione ad acquirenti indipendenti sono diminuiti del 18 % nel periodo in esame. Anche se il motivo principale di questo calo è stato il simultaneo calo del consumo, va sottolineato che la riduzione dei volumi delle vendite è stata superiore al calo del consumo. Di conseguenza, la quota di mercato dell'industria dell'Unione è diminuita del 4 %.
            
         5.4.   Prezzi e fattori che incidono sui prezzi
   
   
      Tabella 9
   
   
      Prezzi di vendita (indipendenti)
   
   
                
            
            
               2011
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               PIR
            
         
               
                  Prezzi medi di vendita EUR/1 000  unità (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  96
               
            
            
               
                  94
               
            
            
               
                  99
               
            
         
               
                  Fonte: risposte al questionario.
            
         
               (80)
            
            
               Il livello dei prezzi di vendita dell'industria dell'Unione sul mercato dell'Unione ad acquirenti indipendenti durante il PIR era quasi uguale a quello dell'inizio del periodo in esame.
            
         5.5.   Occupazione e produttività
   
   
      Tabella 10
   
   
      Occupazione e produttività
   
   
                
            
            
               2011
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               PIR
            
         
               
                  Occupazione (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  97
               
            
            
               
                  95
               
            
            
               
                  91
               
            
         
               
                  Produttività della manodopera (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  99
               
            
            
               
                  94
               
            
            
               
                  89
               
            
         
               
                  Costo medio del lavoro (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  92
               
            
            
               
                  87
               
            
            
               
                  83
               
            
         
               
                  Fonte: risposte al questionario.
            
         
               (81)
            
            
               Nel periodo in esame l'occupazione in equivalenti a tempo pieno è diminuita del 9 % a causa della ristrutturazione dell'industria dell'Unione. Allo stesso tempo anche il costo medio del lavoro è calato del 17 %. Nonostante ciò, dato che nello stesso periodo la produzione si è ridotta drasticamente, come indicato al considerando 77, la produttività della manodopera è diminuita dell'11 % nel periodo in esame.
            
         5.6.   Costo di produzione e redditività
   
   
      Tabella 11
   
   
      Costo di produzione e redditività
   
   
                
            
            
               2011
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               PIR
            
         
               
                  Costo di produzione (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  101
               
            
            
               
                  95
               
            
            
               
                  100
               
            
         
               
                  Redditività (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  -78
               
            
            
               
                  79
               
            
            
               
                  62
               
            
         
               
                  Fonte: risposte al questionario.
            
         
               (82)
            
            
               Durante il periodo in esame, fuorché nel 2012, l'industria dell'Unione è riuscita ad ottenere profitti, anche se la redditività era molto inferiore al profitto di riferimento del 5 % e tende ancora a calare.
            
         
               (83)
            
            
               La diminuzione della redditività è dovuta principalmente al calo dei prezzi di vendita. Nonostante lo scarso utilizzo degli impianti, nel PIR il costo medio di produzione non è aumentato oltre il livello del 2011, soprattutto a causa del calo del costo del lavoro in seguito agli sforzi di ristrutturazione dei produttori dell'Unione.
            
         5.7.   Investimenti, utile sul capitale investito e flusso di cassa
   
   
      Tabella 12
   
   
      Investimenti, utile sul capitale investito e flusso di cassa
   
   
                
            
            
               2011
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               PIR
            
         
               
                  Investimenti annui (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  343
               
            
            
               
                  260
               
            
            
               
                  286
               
            
         
               
                  Utile sul capitale investito (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  – 17
               
            
            
               
                  74
               
            
            
               
                  88
               
            
         
               
                  Flusso di cassa (indice)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  82
               
            
            
               
                  145
               
            
            
               
                  57
               
            
         
               (84)
            
            
               Dall'inchiesta è emerso che l'industria dell'Unione è stata in grado di mantenere un livello di investimenti relativamente alto nel periodo in esame, con elevati utili sul capitale investito (fuorché nell'esercizio 2012, in perdita). L'industria dell'Unione è riuscita inoltre a mantenere un flusso di cassa positivo durante tutto il periodo in esame, anche se nel PIR esso è diminuito del 43 % rispetto al livello del 2011. L'industria dell'Unione non ha riferito di aver avuto difficoltà nel reperire capitali durante il periodo in esame.
            
         5.8.   Entità del dumping e ripresa dagli effetti di precedenti pratiche di dumping
   
   
               (85)
            
            
               Come indicato nel considerando 49, sulla base dei dati più attendibili a disposizione, l'inchiesta ha stabilito l'esistenza di un dumping rilevante pari al 49 % durante il PIR.
            
         
               (86)
            
            
               Tenendo conto delle importazioni oggetto di dumping provenienti dalla RPC e delle continue pratiche di elusione e di assorbimento del passato, si può concludere che l'industria dell'Unione non si è ancora ripresa pienamente dagli effetti delle precedenti pratiche di dumping durante il periodo in esame, anche se il calo di alcuni indicatori di pregiudizio, come i volumi di vendita e di produzione, non può essere attribuito alle importazioni dal paese interessato, di livello piuttosto basso in tale periodo, ma è dovuto piuttosto al calo dei consumi.
            
         5.9.   Attività di esportazione dell'industria dell'Unione
   
   
               (87)
            
            
               Dato che l'industria dell'Unione ha esportato solo volumi trascurabili nel periodo in esame, si conclude che le esportazioni non hanno avuto alcun impatto sulla situazione dell'industria dell'Unione.
            
         5.10.   Conclusioni in merito alla situazione dell'industria dell'Unione
   
   
               (88)
            
            
               L'inchiesta ha rivelato che il mantenimento delle misure a partire dal 2010 ha consentito all'industria dell'Unione di mantenere una redditività positiva praticamente per tutto il periodo in esame. Sebbene la redditività conseguita fosse molto inferiore al profitto di riferimento (5 %), essa ha permesso all'industria dell'Unione di effettuare alcuni investimenti e di mantenere una quota di mercato relativamente elevata.
            
         
               (89)
            
            
               Gli altri indicatori di pregiudizio mostravano che la situazione economica dell'industria dell'Unione è difficile, in un contesto caratterizzato da una concorrenza mondiale e un calo dei consumi. L'industria dell'Unione ha risposto a queste sfide con la ristrutturazione dell'occupazione e con investimenti nella modernizzazione del prodotto.
            
         
               (90)
            
            
               Si conclude pertanto che l'industria dell'Unione non ha subito un grave pregiudizio durante il periodo dell'inchiesta di riesame.
            
         6.   Rischio di reiterazione del pregiudizio
   
   
               (91)
            
            
               L'industria dell'Unione ha ristrutturato le sue attività e ha tratto beneficio dalle misure antidumping. Benché siano state istituite per la prima volta nel 1997, tali misure sono però risultate pienamente efficaci solo dopo la compensazione degli effetti delle pratiche di assorbimento e di elusione.
            
         
               (92)
            
            
               È in questo contesto che viene analizzato, in conformità all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, il rischio di reiterazione del pregiudizio in caso di scadenza delle misure.
            
         
               (93)
            
            
               Dato che nessuno dei produttori esportatori cinesi ha collaborato all'inchiesta, le conclusioni riguardo alla RPC hanno dovuto essere basate sui dati più attendibili a disposizione, conformemente all'articolo 18 del regolamento di base, in particolare sulla domanda di riesame in previsione della scadenza.
            
         
               (94)
            
            
               Come già concluso nei considerando 50 e 63, gli esportatori cinesi hanno continuato ad applicare pratiche di dumping e sussiste un rischio di persistenza del dumping.
            
         
               (95)
            
            
               Inoltre, come spiegato nel considerando 59, gli esportatori cinesi non hanno mai perso interesse per il mercato dell'Unione, come dimostrato in particolare dalle pratiche di assorbimento e di elusione del passato.
            
         
               (96)
            
            
               Come indicato nei considerando 53 e 61, i produttori esportatori cinesi dispongono di enormi capacità inutilizzate per la produzione del prodotto in esame e il mercato dell'Unione è particolarmente attraente per loro a causa delle sue dimensioni e del livello dei prezzi relativamente elevato.
            
         
               (97)
            
            
               A ciò si aggiunge il fatto che le statistiche sulle importazioni e i volumi di produzione dei produttori dell'Unione indicano che il mercato è in declino. Un tipico segno di contrazione del mercato è la grande concorrenza per il volume rimanente. È molto probabile che con l'attuale capacità inutilizzata della RPC si verifichi un forte aumento delle importazioni in dumping a basso prezzo in caso di scadenza delle misure.
            
         
               (98)
            
            
               Tutti questi fattori combinati indicano che se le misure venissero abrogate la RPC potrebbe esportare rapidamente quantitativi ingenti del prodotto in esame a prezzi di dumping sul mercato dell'Unione, senza dover neppure riorientare le proprie vendite da altri mercati. Se ciò dovesse accadere, l'industria dell'Unione si troverebbe a far fronte a un ulteriore calo immediato delle vendite e dei prezzi di vendita, che inciderebbe sul livello già basso dell'utilizzo degli impianti e della redditività. Se questi indicatori di pregiudizio dovessero peggiorare, l'industria dell'Unione vedrebbe compromessa la sua ripresa e subirebbe probabilmente un notevole pregiudizio.
            
         E.   INTERESSE DELL'UNIONE
   
   1.   Introduzione
   
   
               (99)
            
            
               In conformità all'articolo 21 del regolamento di base, è stato esaminato se la proroga delle misure sarebbe contraria all'interesse dell'Unione nel suo insieme. La determinazione dell'interesse dell'Unione si è basata su una valutazione dei vari interessi coinvolti, cioè quelli dell'industria dell'Unione, degli importatori e degli utilizzatori.
            
         2.   Interesse dell'industria dell'Unione
   
   
               (100)
            
            
               Come spiegato nel considerando 90, le misure hanno consentito all'industria dell'Unione di consolidare la propria posizione e di avviare una ristrutturazione. Al considerando 98 si è inoltre concluso che l'industria dell'Unione subirebbe probabilmente un grave deterioramento della sua situazione se venissero lasciate scadere le misure antidumping nei confronti della RPC. Si può quindi concludere che l'industria dell'Unione trarrebbe beneficio dalla proroga delle misure nei confronti della RPC.
            
         3.   Interesse degli importatori e degli utilizzatori
   
   
               (101)
            
            
               Tutti gli importatori noti e gli utilizzatori sono stati informati dell'apertura del riesame. La Commissione non ha ricevuto tuttavia nessuna collaborazione da parte degli utilizzatori non collegati e una collaborazione molto limitata da parte degli importatori non collegati, vale a dire da un'unica società che ha importato prodotti dalla RPC.
            
         
               (102)
            
            
               L'importatore che ha collaborato non era contrario, in linea di principio, alla proroga delle misure. Le sue importazioni dalla RPC nel PIR erano infatti trascurabili e i relativi dati indicano che a causa delle misure in vigore egli ha già cambiato i fornitori. Il mantenimento delle misure non avrebbe quindi alcun impatto sulla sua situazione.
            
         4.   Conclusione
   
   
               (103)
            
            
               Visti gli elementi analizzati nei considerando da 100 a 102, nonché il fatto che le attuali importazioni dalla RPC costituiscono circa il 2 % del consumo dell'Unione, non vi sono motivi per ritenere che la proroga delle misure sia contraria all'interesse dell'Unione. È stato quindi concluso che non esistono ragioni valide di interesse dell'Unione contrarie al mantenimento delle misure antidumping nei confronti della RPC.
            
         F.   DIVULGAZIONE DELLE INFORMAZIONI E MISURE ANTIDUMPING
   
   
               (104)
            
            
               Tutte le parti interessate che hanno collaborato sono state informate in merito ai fatti e alle considerazioni principali in base ai quali si ritiene opportuno prorogare i dazi antidumping in vigore sulle importazioni di meccanismi dalla RPC. Le parti interessate hanno anche avuto la possibilità di trasmettere osservazioni successivamente alla diffusione di tali informazioni. Non sono pervenute osservazioni.
            
         
               (105)
            
            
               Ne consegue che, come disposto all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, le misure antidumping applicabili ai meccanismi originari della RPC dovrebbero essere mantenute.
            
         
               (106)
            
            
               Di conseguenza dovrebbe essere mantenuta anche l'estensione delle misure per il prodotto in esame originario della RPC alle importazioni spedite dal Vietnam (22) e dalla Repubblica democratica popolare del Laos (23), dichiarate o no originarie del Vietnam e della Repubblica democratica popolare del Laos.
            
         
               (107)
            
            
               Il comitato istituito dall'articolo 15, paragrafo 1, del regolamento di base non ha espresso alcun parere,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   1.   È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli, attualmente classificati con il codice NC ex 8305 10 00, originari della Repubblica popolare cinese.
   2.   Ai fini del presente articolo, i meccanismi per la legatura di fogli consistono in due lame rettangolari o fili di acciaio sui quali sono fissati almeno quattro semianelli in filo di acciaio e che sono tenuti insieme da un rivestimento di acciaio. Essi possono essere aperti mediante trazione dei semianelli o con un piccolo dispositivo di acciaio a scatto fissato allo stesso meccanismo.
   3.   L'aliquota del dazio antidumping definitivo applicabile al prezzo netto, franco frontiera dell'Unione, dazio non corrisposto, è la seguente:
   
               a)
            
            
               per i meccanismi con 17 e 23 anelli (codici TARIC 8305100021, 8305100023, 8305100029 e 8305100035), l'importo del dazio è pari alla differenza tra il prezzo minimo all'importazione di 325 EUR per 1 000 unità e il prezzo netto, franco frontiera dell'Unione, dazio non corrisposto;
            
         
               b)
            
            
               per i meccanismi diversi da quelli con 17 o 23 anelli (codici TARIC 8305100011, 8305100013, 8305100019 e 8305100034).
               
                            
                        
                        
                           Aliquota del dazio
                        
                        
                           Codice addizionale TARIC
                        
                     
                           Repubblica popolare cinese:
                        
                     
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       World Wide Stationery Mfg, Hong Kong, Repubblica popolare cinese
                                    
                                 
                        
                           51,2 %
                        
                        
                           8934 
                        
                     
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       tutte le altre società
                                    
                                 
                        
                           78,8 %
                        
                        
                           8900 
                        
                     
         Articolo 2
   Salvo diversa indicazione, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.
   Articolo 3
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, l'11 maggio 2016
      
         
            Per la Commissione
         
         
            Il presidente
         
         Jean-Claude JUNCKER
      
   
   
      (1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 119/97 del Consiglio, del 20 gennaio 1997, che istituisce dazi antidumping definitivi sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Malaysia e della Repubblica popolare cinese e decide la riscossione definitiva dei dazi antidumping provvisori imposti su tali importazioni (GU L 22 del 24.1.1997, pag. 1).
   
      (3)  Regolamento (CE) n. 2100/2000 del Consiglio, del 29 settembre 2000, recante modifica del regolamento (CE) n. 119/97 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese (GU L 250 del 5.10.2000, pag. 1).
   
      (4)  Regolamento (CE) n. 1208/2004 del Consiglio, del 28 giugno 2004, che estende le misure antidumping definitive istituite dal regolamento (CE) n. 119/97 sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese alle importazioni dello stesso prodotto spedito dalla Repubblica socialista del Vietnam (GU L 232, 1.7.2004, pag. 1).
   
      (5)  Avviso di apertura di un riesame relativo alla scadenza delle misure antidumping applicabili alle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese (GU C 21 del 24.1.2002, pag. 25).
   
      (6)  Regolamento (CE) n. 2074/2004 del Consiglio, del 29 novembre 2004, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese (GU L 359 del 4.12.2004, pag. 11).
   
      (7)  Regolamento (CE) n. 33/2006 del Consiglio, del 9 gennaio 2006, che estende il dazio antidumping definitivo istituito con il regolamento (CE) n. 2074/2004 sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese alle importazioni dello stesso prodotto spedito dalla Repubblica democratica popolare del Laos (GU L 7 del 12.1.2006, pag. 1).
   
      (8)  Regolamento (CE) n. 818/2008 del Consiglio, del 13 agosto 2008, che modifica il regolamento (CE) n. 2074/2004 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese e che chiude l'inchiesta relativa alla possibile elusione delle misure antidumping istituite da tale regolamento attraverso l'importazione di alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli spediti dalla Thailandia, dichiarati originari della Thailandia o no (GU L 221 del 19.8.2008, pag. 1)
   
      (9)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 157/2010 del Consiglio, del 22 febbraio 2010, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese in seguito ad un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 384/96 (GU L 49 del 26.2.2010, pag. 1).
   
      (10)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 792/2011 del Consiglio, del 5 agosto 2011, che istituisce un dazio antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni meccanismi per la legatura di fogli originari della Thailandia (GU L 204 del 9.8.2011, pag. 11).
   
      (11)  Avviso di imminente scadenza di alcune misure antidumping (GU C 164 del 29.5.2014, pag. 21).
   
      (12)  In considerazione del fatto che vi sono solo due produttori dell'Unione, la cifra esatta non viene rivelata.
   
      (13)  Avviso di apertura di un riesame in previsione della scadenza delle misure antidumping applicabili alle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese ed estese al Vietnam e alla Repubblica democratica popolare del Laos (GU C 67 del 25.2.2015, pag. 15).
   
      (14)  Cfr. in particolare i considerando 28, 29 e 38 del regolamento di esecuzione (UE) n. 157/2010 del Consiglio, del 22 febbraio 2010, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese in seguito ad un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 384/96 (GU L 49 del 26.2.2010, pag. 1).
   
      (15)  Cfr. il considerando 38 del regolamento di esecuzione (UE) n. 157/2010 del Consiglio, del 22 febbraio 2010, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di di meccanismi per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese in seguito ad un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 384/96 (GU L 49 del 26.2.2010, pag. 1).
   
      (16)  Negli USA i prezzi sono più elevati perché i prodotti sono diversi. Gran parte delle esportazioni è costituita da meccanismi con 3 anelli dotati di un dispositivo a scatto.
   
      (17)  Come indicato nei considerando 3 e 5.
   
      (18)  Come indicato nel considerando 2.
   
      (19)  Per motivi di riservatezza dei dati dei due produttori dell'Unione, si indicano solo intervalli numerici.
   
      (20)  Le importazioni dalla Cambogia sono iniziate nel 2013.
   
      (21)  Le importazioni dalla Cambogia sono iniziate nel 2013.
   
      (22)  Regolamento (CE) n. 1208/2004.
   
      (23)  Regolamento (CE) n. 33/2006.