CELEX: C2003/101/42
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa C-84/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, proposto il 26 febbraio 2003

26.4.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 101/25
Motivi e principali argomenti                                              Motivi e principali argomenti
L’esercizio dell’attività paramedica di laboratorio, di radiologia,        Nel corso del 2000 la Commissione riceveva una denuncia di
e di ortoottica come attività lavorativa autonoma in Austria               un operatore economico riguardante un caso di (presunta)
non è consentito. Ai fini dell’esercizio di queste tre professioni         cattiva applicazione nell’ordinamento giuridico italiano della
è necessario un rapporto di lavoro. Un membro di tali gruppi               direttiva 89/655/CEE (1) del Consiglio, del 30 novembre 1989,
di attività professionale di un altro Stato membro, dove è                 relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso
usuale l’esercizio di tali attività come libera professione, non           delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il
ha pertanto in Austria la possibilità di esercitare la sua                 lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16,
attività come libera professione. Per quanto riguarda le misure            paragrafo 1, della direttiva 69/391/CEE).
nazionali, si è senza dubbio in presenza di un ostacolo
frapposto alla libertà di stabilimento e di libera prestazione di
servizi.                                                                   Le autorità italiane, malgrado numerosi contatti stabiliti dalla
                                                                           Commissione, non hanno fornito alcuna informazione sul
                                                                           caso segnalato dal denunciante. Tale mancanza di trasmissione
                                                                           di informazioni ripetutamente chieste dalla Commissione
A parere della Commissione, gli argomenti avanzati dalla
                                                                           costituirebbe un’inosservanza dell’obbligo, imposto agli Stati
Repubblica d’Austria per giustificare tali misure non convinco-            membri dall’art. 10 CE, di cooperare in modo leale con le
no. Non è stato dimostrato a sufficienza che rapporti di lavoro
                                                                           istituzioni comunitarie.
autonomi nei settori paramedici di cui trattasi siano in termini
assoluti, o quantomeno, meglio, adatti ad assicurare un più
elevato livello di tutela della salute. Il divieto contenuto nella
                                                                           (1 ) GU L 393 del 30.12.1989, pag. 13.
normativa austriaca di esercitare tali attività come libere
professioni costituisce una limitazione non giustificata, e
pertanto una violazione, delle libertà di stabilimento e di libera
prestazione di servizi, garantite dagli artt. 43 e 49 CE.
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                tro il Regno di Spagna, proposto il 26 febbraio 2003
                                                                                                        (Causa C-84/03)
Ricorso del 25 febbraio 2003 contro la Repubblica italia-
na, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                        (2003/C 101/42)
                          (Causa C-82/03)
                                                                           Il 26 febbraio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                          (2003/C 101/41)                                  rappresentata dai sig.ri G. Valero Jordana e K. Wiedner, con
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto alla Corte di
                                                                           giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno di
                                                                           Spagna.
Il 25 febbraio 2003, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Antonio Aresu, in qualità di agente, ha
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
ricorso contro la Repubblica italiana.
                                                                           1.     dichiarare che, non avendo trasposto correttamente nel
                                                                                  proprio ordinamento giuridico interno la direttiva del
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                       Consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le
                                                                                  procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di
                                                                                  forniture (1), e la direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,
a)    constatare che la Repubblica italiana, avendo trascurato                    93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione
      di cooperare in modo leale con la Commissione in un                         degli appalti pubblici di lavori (2), e, in particolare:
      caso riguardante la salute e la sicurezza dei lavoratori, è
      venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù                       —     avendo escluso dall’ambito di applicazione del regio
      dell’art. 10 CE;
                                                                                        decreto legislativo 16 giugno 2000, n. 2, con cui si
                                                                                        approva il testo unico della legge sui contratti delle
b)    condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                              pubbliche amministrazioni, specificamente median-
      spese processuali.                                                                te l’art. 1, terzo comma di tale decreto, gli organismi
 ---pagebreak--- C 101/26                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       26.4.2003
            di diritto privato che soddisfano i requisiti indicati                 uso civile ( 1), o comunque non avendo informato la
            nei tre trattini dei rispettivi articoli 1, lett. b), n. 2,            Commissione in ordine alle citate disposizioni, è venuto
            delle menzionate direttive;                                            meno agli obblighi ad esso incombenti in forza della
                                                                                   direttiva stessa;
      —     avendo escluso dall’ambito di applicazione del sud-
            detto testo unico, in assoluto e mediante la lett. c)            —     condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
            del paragrafo 1 dell’art. 3 del medesimo, gli accordi
            di collaborazione stipulati tra le pubbliche ammini-
            strazioni e gli altri enti pubblici, e, quindi, anche
            quelli che risultano contratti pubblici agli effetti delle       Motivi e principali argomenti
            suddette direttive;
                                                                             Il termine per la trasposizione è scaduto il 30 giugno 1994.
      —     avendo consentito, nell’art. 141, lett. a), e nel-
            l’art. 182, lett. a) e g), di detto testo unico, che si
            faccia ricorso alla trattativa privata in due casi non           (1 ) GU L 121 del 15.5.1993, pag. 20.
            previsti dalle menzionate direttive;
      il Regno di Spagna è venuto meno agli obblighi impostigli
      dal diritto comunitario.
2.    condannare il Regno di Spagna alle spese.
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro la Repubblica portoghese, proposto il 28 febbraio
Motivi e principali argomenti                                                                               2003
                                                                                                      (Causa C-93/03)
Risultano dalle conclusioni.
                                                                                                      (2003/C 101/44)
( 1) GU L 199, pag. 1.
( 2) GU L 199, pag. 54.
                                                                             Il 28 febbraio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dalla sig.ra Karen Banks e dal sig. Miguel França,
                                                                             in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                             proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Repubblica portoghese.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro il Granducato di Lussemburgo, proposto il 27 febbraio                    La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                 2003
                                                                             —     dichiarare che, non avendo adottato e messo in vigore le
                          (Causa C-89/03)                                          disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                                                                                   necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento
                                                                                   europeo e del Consiglio 13 ottobre 1998, 98/71/CE (1),
                          (2003/C 101/43)                                          sulla protezione giuridica dei disegni e dei modelli, e, in
                                                                                   ogni caso, non avendo comunicato alla Commissione tali
                                                                                   disposizioni, la Repubblica portoghese è venuta meno
                                                                                   agli obblighi che le incombono in virtù dell’art. 19 della
Il 27 febbraio 2003 la Commissione delle Comunità europee,                         detta direttiva;
rappresentata dalla sig.ra L. Ström e dal sig. B. Stromsky, in
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                   —     condannare la Repubblica portoghese alle spese.
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro il Granducato di Lussemburgo.
                                                                             Motivi e principali argomenti
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
                                                                             Il termine per il recepimento della direttiva è scaduto il
—     dichiarare che il Granducato di Lussemburgo, avendo                    28 ottobre 2001.
      omesso di adottare le disposizioni legislative, regolamen-
      tari e amministrative necessarie per conformarsi alla
      direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/15/CEE, relativa             (1 ) GU L 289 del 28.10.1998, pag. 28.
      all’armonizzazione delle disposizioni relative all’immis-
      sione sul mercato e al controllo degli esplosivi per