CELEX: C2003/264/08
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 11 settembre 2003 nella causa C-6/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunal Cível da Comarca de Lisboa): Associação Nacional de Operadores de Máquinas Recreativas (Anomar) e altri contro Estado português) ("Libera prestazione dei servizi — Gestione dei giochi di sorte o d'azzardo — Apparecchi da gioco")

1.11.2003               IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 264/5
     Se il giudice nazionale, effettuando tale accertamento, dovesse          1)    L’art. 2, punto 1, del regolamento (CE) del Consiglio 21 set-
     constatare che da tale obbligo deriva un ostacolo all’importazio-              tembre 2000, n. 2012, che modifica l’allegato 4 del protocollo
     ne, questo non può essere giustificato da motivi relativi alla                 n. 9 dell’atto di adesione del 1994 e il regolamento (CE)
     tutela della salute e della vita delle persone ai sensi dell’art. 36           n. 3298/94 per quanto riguarda il sistema di ecopunti per
     del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 30 CE).                 autocarri adibiti al trasporto di merci in transito attraverso
                                                                                    l’Austria, è annullato.
2)   I giudici nazionali hanno l’obbligo di garantire la piena efficacia
     dell’art. 30 del Trattato, disapplicando di propria iniziativa le        2)    Gli artt. 1 e 2, punto 4, dello stesso regolamento sono annullati,
     disposizioni interne incompatibili con tale articolo.                          ma i loro effetti devono essere considerati definitivi.
(1) GU C 28 del 27.1.2001.                                                    3)    Il ricorso, quanto al resto, è respinto.
                                                                              4)    Ciascuna delle parti sopporta le proprie spese, comprese quelle
                                                                                    del procedimento sommario e del procedimento relativo al ritiro
                                                                                    di un documento dal fascicolo.
                                                                              5)    La Repubblica federale di Germania, la Repubblica italiana e
                                                                                    la Commissione delle Comunità europee sopportano le proprie
                  SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                    spese.
                        11 settembre 2003
                                                                              (1) GU C 45 del 10.2.2001.
nella causa C-445/00: Repubblica austriaca contro Consi-
                   glio dell’Unione europea (1)
(«Sistema di ecopunti per autocarri adibiti al trasporto di
merci in transito attraverso l’Austria — Modifica ad opera
    del regolamento (CE) n. 2012/2002 — Illegittimità»)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                          (2003/C 264/07)
                    (Lingua processuale: il tedesco)                                                     (Terza Sezione)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                11 settembre 2003
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              nella causa C-6/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                              del Tribunal Cível da Comarca de Lisboa): Associação
Nella causa C-445/00, Repubblica austriaca (agente: signor                    Nacional de Operadores de Máquinas Recreativas (Ano-
H. Dossi) contro Consiglio dell’Unione europea (agenti: signori                            mar) e altri contro Estado português (1))
A. Lopes Sabino e G. Houttuin) sostenuto da Repubblica
federale di Germania (agenti: signor W.-D. Plessing, assistito                («Libera prestazione dei servizi — Gestione dei giochi di
dal ll’avv. J. Sedemund), dalla Repubblica italiana (agente:                              sorte o d’azzardo — Apparecchi da gioco»)
signor U. Leanza, assistito dal signor M. Fiorilli) e da Commis-
sione delle Comunità europee (agenti: inizialmente dalle signo-
re C. Schmidt e M. Wolfcarius, quindi signora C. Schmidt                                                 (2003/C 264/08)
e signor W. Wils), avente ad oggetto l’annullamento del
regolamento (CE) del Consiglio 21 settembre 2000, n. 2012,
che modifica l’allegato 4 del protocollo n. 9 dell’Atto di                                       (Lingua processuale: il portoghese)
adesione del 1994 e il regolamento (CE) n. 3298/94 per
quanto riguarda il sistema di ecopunti per autocarri adibiti al
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
trasporto di merci in transito attraverso l’Austria (GU L 241,
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
pag. 18), la Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias,
presidente, dai sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet e R. Schint-
gen, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann,
D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle sigg.re
F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha                   Nel procedimento C-6/01, avente ad oggetto la domanda
Rodrigues (relatore), giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore ha pronunciato               dell’art. 234 CE, dal Tribunal Cível da Comarca de Lisboa
l’11 settembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del                     (Portogallo), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Asso-
seguente tenore:                                                              ciação Nacional de Operadores de Máquinas Recreativas
 ---pagebreak--- C 264/6                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 1.11.2003
(Anomar) e altri e Estado português, domanda vertente                                              SENTENZA DELLA CORTE
sull’interpretazione degli artt. 2 CE, 28 CE, 29 CE, 31 CE e
49 CE, la Corte (Terza Sezione), composta dal sig. J.-P. Puisso-
chet (relatore), presidente di sezione, dal sig. C. Gulmann e dalla                                          (Sesta Sezione)
sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano,
cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha
pronunciato l’11 settembre 2003 una sentenza il cui dispositi-
                                                                                                          11 settembre 2003
vo è del seguente tenore:
                                                                               nella causa C-13/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
1)    I giochi di sorte o d’azzardo costituiscono attività economiche ai       del Giudice di pace di Genova): Safalero Srl contro
      sensi dell’art. 2 CE.                                                                             Prefetto di Genova (1)
2)    L’attività di esercizio commerciale di macchine per giochi di            («Direttiva 1999/5/CE — Apparecchiature radio e apparec-
      sorte o d’azzardo, sia essa separabile o meno dalle attività             chiature terminali di telecomunicazione — Tutela giurisdi-
      relative alla produzione, importazione e distribuzione di tali           zionale effettiva dei diritti conferiti dall’ordinamento giuridi-
      macchine, deve ricevere la qualificazione di attività di servizi, ai     co comunitario — Ammissibilità delle sanzioni amministra-
      sensi del Trattato, e non può pertanto rientrare nell’ambito di          tive previste dalla legislazione nazionale — Opposizione a
      applicazione degli artt. 28 CE e 29 CE, riguardanti la libera             una misura di sequestro adottata nei confronti di un terzo»)
      circolazione delle merci.
                                                                                                            (2003/C 264/09)
3)    L’esercizio commerciale in regime di monopolio dei giochi di
      sorte o d’azzardo non rientra nel campo di applicazione
      dell’art. 31 CE.
                                                                                                     (Lingua processuale: l’italiano)
4)    Una legislazione nazionale quale la legislazione portoghese, che
      autorizza l’esercizio commerciale e la pratica dei giochi di sorte
      o d’azzardo soltanto nelle sale dei casinò esistenti nelle aree di
      gioco permanenti o provvisorie istituite con decreto legge, e che        Nel procedimento C-13/01, avente ad oggetto una domanda
      si applica indistintamente ai cittadini nazionali e ai cittadini di      di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
      altri Stati membri, costituisce un ostacolo alla libera prestazione      l’art. 234 CE, dal Giudice di pace di Genova nella causa dinanzi
      dei servizi. Tuttavia gli artt. 49 CE e segg. non ostano ad una          ad esso pendente tra Safalero Srl e Prefetto di Genova, domanda
      siffatta legislazione nazionale, tenuto conto delle finalità di          vertente sull’interpretazione dei principi di proporzionalità,
      politica sociale e di prevenzione delle frodi che ne costituiscono       di effettività e di tutela giurisdizionale dei diritti conferiti
      il fondamento.                                                           dall’ordinamento giuridico comunitario, la Corte (Sesta Sezio-
                                                                               ne), composta dal sig. J.-P. Puissochet, presidente di sezione,
                                                                               dai sigg. R. Schintgen e C. Gulmann, dalla sig.ra F. Macken e
5)    L’eventuale esistenza, in altri Stati membri, di legislazioni che        dal sig. J.N. Cunha Rodrigues (relatore), giudici, avvocato
      stabiliscano condizioni di esercizio commerciale e pratica di            generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig.ra L. Hewlett,
      giochi di sorte o d’azzardo meno restrittive di quelle previste          amministratore principale, ha pronunciato l’11 settembre
      dalla normativa portoghese non influisce sulla compatibilità di          2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      quest’ultima con il diritto comunitario.
                                                                               Il principio della tutela giurisdizionale effettiva dei diritti conferiti ai
6)    Nell’ambito di una normativa compatibile con il Trattato CE,             cittadini dall’ordinamento giuridico comunitario dev’essere interpreta-
      la scelta delle modalità di organizzazione e di controllo delle          to nel senso che esso, in una situazione quale quella oggetto della
      attività di esercizio commerciale e pratica dei giochi di sorte o        causa principale, non osta a una normativa nazionale ai sensi della
      d’azzardo, quali la conclusione con lo Stato di un contratto             quale l’importatore non ha la possibilità di presentare un ricorso
      amministrativo di concessione o la limitazione dell’esercizio            giurisdizionale contro un provvedimento di sequestro delle merci
      commerciale e della pratica di determinati giochi ai luoghi              vendute a un rivenditore al minuto, adottato dalla Pubblica Ammini-
      all’uopo debitamente autorizzati, rientra nel potere discrezionale       strazione nei confronti di quest’ultimo, quando tale importatore
      spettante alle autorità nazionali.                                       dispone di un rimedio giurisdizionale idoneo ad assicurargli il rispetto
                                                                               dei diritti attribuitigli dall’ordinamento comunitario.
(1) GU C 61 del 24.2.2001.
                                                                               (1) GU C 79 del 10.3.2001.