CELEX: 51983PC0712
Language: it
Date: 1983-11-25
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che approva le deroghe, previste dall'Italia, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per i tuberi-seme di patate originari del Canada#Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che approva le deroghe, previste dall'Italia, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per i tuberi-seme di patate originari della Polonia (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 712
Vol. 1983/0254
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                    C 0 MC8 3 )    712   d ef.
                                                                    B ru x e lle s ,    25   novem bre      1985
                                                 fc jrro p o sta    di
                                          _______________ EL      CONSIGLIO
                 che    approva      Le d e r o g h e ,  p re v is te   d a ll'Ita lia ,        a ta lu n e
             d is p o s izio n i   d e lla   d ire ttiv a     77/9 3 /C E E     del    C o n s ig lio   per     i
                          tu b e ri-s e m e   di   patate      o rig in a ri     del     Canada
                                                     P roposta      di
                                           DECISIONE       DEL    CONSIGLIO
     che    approva       le   deroghe,       p re v is te   d a ll'Ita lia ,       a ta lu n e     d is p o s izio n i
     d e lla    d ire ttiv a     77/93/C E E     del    C o n s ig lio   per     i  tu b e ri-s em e     di   patate
                                           o rig in a ri   d e lla    P o lo n ia
                          (p re s en tate     d a lla   Com m issione        al    C o n s ig lio )
C0MC83)   712     d ef.
 ---pagebreak---                                   Motivazione
   Il regime fitosanitario comune istituito dalla direttiva 77/93/CKE del Consiglio
   permette agli Stati membri, solo a titolo di deroga, d'introdurre tuberi-seme di
  patate originari di paesi terzi laddove l'esistenza di spindle tuber viroid 0 di
  Corynebacterium sepedonicum è manifesta, tra cui il Canada e la Polonia.
  La Commissione, dietro richiesta.   dell'Italia, ha preparato, tenendo conto dei ri­
  sultati dell'esame della situazione fitosanituria nei due suddetti paesi terzi          ef
  fettuato sulla base delle informazioni disponibili in questo momento, delle misure
  tendenti ad approvare le doroghe considerate dall'Italia, purché un certo numero d
  condizioni tecniche speciali siano rispettate.
  Il 2$ ottobre 1983, queste misure sono 3 tate presentate, per parere, al comitato
  fitosanitario permanente, conformemente alle disposizioni dell'articolo 16 della
  direttiva 77/93/CEE. Al momento del voto, la Germania, 1'Irlanda ed il Regno Unito
  si sono espressi contro queste misure ed il rappresentante della Francia si è aste
  nuto. In effetti, i rappresentanti dei tre primi Stati membri hanno ritenuto che 1
  risoni d'introdurre questi due organismi nocivi in Italia, tramite tuberi-seme di
  patate originari del Canada e della Polonia, permangono tuttora elevati $ mentre il
  rappresentante della Francia dichiarava che la posizione del suo paese non è statai
  ancora completamente fissata.
  I rappresentanti degli altri sei Stati membri si sono espressi in favore di tali
 inisur e.
 In conseguenza ed in mancanza di un parere favorevole del comitato fitosanitario,
 il Consiglio dovrà pronunciarsi al riguardo sulle due proposte di decisione.
 La Commisaione, dal canto suo, ritiene che l'esperienza acquisita con misure simili
 approvate e applicate durante gli ultimi anni, dimostra che i rischi fitos.uiit ori
non possono essere considerati cane inaccettabili e che quindi le misure proposte
sono giustifiuate.
Il Consiglio è invitato ad:
- accettare di deliberare, considerando l'urgenza del problema dovuti al 1 'avanz   j j k ì ’i -
     to della campagna in corso, in un temine corrispondente a quello cne si applica
    sulle procedure dette d'urgenza (cf. art. 17 della direttiva 77/93/Cilii), di
    quindici giorni, e ridurre in conseguenza il termine di cui all'articolo lo p;u\;-
    grafo /) alinea 2 della direttiva 77/93/6’KS per quanto riguarda il caso presente-,
    adottare le due proposte di decisione.
 ---pagebreak---                                     Proposta >
                                            Decisione del Consiglio
      che approva le deroghe, previste dall'Italia, a talune disposizioni della
 direttiva 77/93/CEE del Consiglio per i tuberi-seme di patate originari del Canada
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le
misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi
ai vegetali o ai prodotti vegetali (l), modificata da ultimo dalla direttiva
81/7/CEE   (2), in p a rtic o la re   l'a rtic o lo 14,   p arag rafo   2,
vista la comunicazione dell'Italia del 23 luglio 1983»
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, i tuberi-seme di pacate
originari d'America possono, in linea di massima, essere introdotti nella Comunità
soltanto se è stata soppressa la loro facoltà germinativa, tenuto conto del rischio
di introduzione del Potato spindle tuber viroid,                  , soltanto - se originari da
paesi notoriamente contaminati da Corynebacteriur                 -  qu a l o r a provvedimenti r i c o n o s c i u t i
come equivalenti a quelli comunitari per combattere questo organismo,                          s ia n o     s ta ti
messi in atto nel paese di origine;
considerando, tuttavia che, a norma dell'articolo 1 4 » paragrafo 1 , lettera c),
punto iii), della predetta direttiva, gli Stati membri possono prevedere deroghe
per quanto riguarda il requisito della soppressione della facoltà germinativa
quando non sia da temersi una propagazione di organismi; che tali deroghe sono
soggette ad approvazione in conformità del              p aragrafo    2 del suddetto articolo 14;;
considerando che in Italia la cultura d' patate della varietà Kennebec è una
pratica consolidata; che parte del fab'isogno in tuberi-seme di patate di questa
varietà è assicurato dalle importazioni dal Canada;
(1) G.U. n. L 26 del 31-1-1977, p-ug. 20
(2) G.U. n. L 14 del 16.1.1981, pag. 23
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considerando che           la   decisione 81/974/CEE                  d e lla   C o m m is sio ne   (3)   ha   ap provato
delle deroghe,sotto certe condizioni tecniche per prevenire il rischio di
diffusione di organismi nocivi; che queste deroghe sono scadute il
3 1 dicembre 1 9 8 2 ;
considerando che l'Italia ha dichiarato che prevede di introdurre le deroghe
anche per l'attuale campagna di tuberi-seme di patate;
considerando che è noto che il Canada non è esente da Potato spindle tuber
viroid né da Corynebacterium sepedonicum;
considerando che il Canada ha continuato ad intensificare il programma per
estirpare questi organismi nocivi nelle province del New Brunswick e del
Prince Edward Island; che tale programma non ha ancora potuto produrre
completamente i suoi effetti;
considerando che una recente informazione fornita dal Canada mette in evidenza
che vi sono buone ragioni di pensare che tale programma diverrà quanto prima
pienamente efficace; che,tra l'altro,non è provato per ora che vi siano
elementi contrari per riconoscere che i provvedimenti rafforzati non siano
equivalenti a quelli comunitari al fine di combattere il Corynebacterium
sepedonicum,
Considerando quindi che è                   lecito ritenere       che nessun pericolo recente sia
apparso e che sembra, in tale situazione, che la stima del pericolo di
propagazione di detti organismi nocivi, tal quale è stato formulato nella
decisione 81/974/CEE              Pu0'       essere     co n ferm ata,       ove   si   ris p e tti    un   certo
ninnerò di condizioni tecniche speciali λ
considerando che occorre pertanto approvare le deroghe previste dall'Italia
per l'imminente stagione di tuberi-seme, purché corredate                                         dai    re q u is iti  te c n ic i
 s p e c ia li  su m m en zio n a ti,   las c ian d o     im p re g iu d ic a te   le   norme     d e lla   d ire ttiv a   66/403/C E E
 del    C o n s ig lio , del   14   giu g n o     1966,    re la tiv a     a lla   c o m m e rc ia lizza zio n e    dei  tu b e ri-s e m i
 di   p a ta te   (4 ),  m o d ific a ta    da    u ltim o  d a lla    d ire ttiv a     81/5 61/C E E     (5 );
considerando, tuttavia, che un'ulteriore estensione si può' considerare
soltanto se risulta chiaro, sulla base di un rapporto tecnico
particolareggiato presentato dal Canada, che il programma canadese di
eradicazione sia stato pienamente efficace almeno in una delle province
interessate;
(3) GU n. L         35? del 10-12.1981, pag. 60
 (4)    GU n ,    r 5 de11 ' 1 1 . 7 . 1 9 6 6 , pag. 2 3 2 0 /6 6
 (5)    GU n .    L       d e l 2 3 . 7 . 1 9 8 1 , p a g . 52
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con sid eran d o  che    il   C om itato   perm anente        fito s a n ita rio           n on  ha   forim l a t o  un p a r e r t
nei   te rm in i im p a rtiti     dal  suo   p re s id e n te ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                                    Articolo 1
1. Si approva che l'Italia preveda, conformemente all'articolo 14, paragrafo 1,
    lettera c), punto iii), della direttiva 77/93/CEE e nell'ambito                                             del l'Al Legat·»
    IV ,  parte   A,  punto 24, terzo trattino                  d e l l a s t e s s a , deroghe   all'articolo         5,   paragrafo
    1    e all'articolo 1 2 , paragrafo 1 , lettera a), terzo trattino della stessa
    direttiva, per quanto riguarda i requisiti di cui all'allegato IV, parte A, punto
    25, per i tuberi-seme di patate della varietà Kennebec originari delle province
    canadesi     New      Brunswick      e     P rin c e   Edward         Is la n d     o lle   co n d izio n i  fis s a te  al
    p arag rafo   2,   la s c ia n d o im p re g iu d ic a te    le     norme       d e lla   d ire ttiv a    6'6/403/CEE.
2. Ai fini del paragrafo 1 si applicano le seguenti condizioni:
    a) i tuberi-seme sono la prima discendenza diretta di tuberi-seme delle categorie
         "Pre-élite", "Elite I", "Elite II" o "Elite                                   II" prodotti in stabilimenti
         qualificati per la produzione di tuberi-seir                                  delle categorie "Pre-élite" o
         "Elite I" e che sono ufficiali o ufficialm>                                  ,e designati e controllati a tal
         fine ;
    b) i tuberi-seme sono stati prodotti sia in zone costruite in settori di
         produzione di patate da seme sia in settori comparabili situati in zone
         diverse da quelle designate come "zona di risch.i                                      per quanto riguarda la
         presenza di Potato spindle tuber viroid di Cor/r ubacterium sepedonicum;
    c) i tuberi-seme sono stati ufficialmente certificati come tuberi-seme di patate
         rispondenti almeno ai requisiti stabilifi per la categoria di "base";
    d) un campione            e      prelevato ufficialmente da ogni partita destinata all’Italia
         e costituita da prodotti di un sole produttore. Il campione è costituito
         approssimativamente all'l              %  dei t’ eri della partita, fino ad un massimo di
         1 000   tuberi. I campioni sono es iinati nei laboratori ufficiali per accertare
         l'eventuale presenza di Potato spindle tuber viroid o di Corynebacterium
         sepedonicum. Gli esami sono effetuati secondo i metodi seguenti:
 ---pagebreak---                                             - 4 -
         - per quanto riguarda il Potato spindle tuber viroid il "bulk testing"
           del materiale di patata di partenza, seguendo il metodo PAGE previo
           passaggio su piante di pomodoro, e
         - per quanto riguarda il Corynebacterium sepedonicum, il metodo
           "IF-Angers";
                                                                                                                   r
     e) il certificato fitosanitario richiesto           e    compilato soltanto dopo la
         conferma che nessuna traccia di Potato spindle tuber viroid o di
         Corynebacterium sepedonicum è stata scoperta in occasione degli esami di
        cui alla precedente lettera d).Il certificato deve inoltre precisare il
        nome dello stabilimento definito alla lettera a) e del settore di cui
        alla lettera b), e indicare che le condizioni di cui alle lettere da a)
        a d ) sono rispettate;
     f) in Italia     sono   ufficialmente prelevati per sondaggio da ognuna delle
        partite importate, campioni rappresentativi destinati agli esami
        ufficiali definiti alla lettera d),' dei sotto-campioni sono messi a
        disposizione degli altri Stati membri.        Le  partite interessate rimangono
        sotto controllo ufficiale e non possono essere commercializzate o
        utilizzate   fin o a che non s ia  s tato co nferm ato  che nessuna       t r a c c i a di P o tato spindle
        tuber viroid o di Corynebacterium sepedonicum e stata scoperta in
        occasione di tali esami. Il totale di tutti i lotti importati non deve
        eccedere una quantità che sia adeguata per gli esami sopra indicati,
        tenuto conto delle attrezzature disponibili per essi;
    g) le patate ottenute da tuberi-seme ai sensi della presente decisione non
        sono certificate come "tuberi-seme di patate" e sono utilizzate
        unicamente come patate da consumo in Italia;
    h) i fabbricati, contenitori, materiali d'imballaggio, veicoli, apparecchi
        per il trasporto, di cernita o di preparazione che sono stati in
        contatto con i tuberi-seme ai sensi della presente decisione devono
        essere almeno puliti e disinfettati prima di essere messi                 a contatto           di
        altre patate.
                                        Articolo 2
L'Italia pre ;enta alla Commissione e agli altri Stati membri           a n t e ri o r m e nt e a l
1 ° giugno ld·· 4 un rapporto tecnico     circostanziato       degli esami di cui
all'articoL      ? paragrafo 2 , lettera f.
 ---pagebreak---                                     Articolo 3
L'approvazione di cui all'articolo 1 scade il 31 gennaio 1 9 8 4 . Essa   e
revocata prima di tale data qualora si costati     che qe condizioni fissate
all'articolo 1 , paragrafo 2 , non sono state sufficienti per prevenire
l'introduzione degli organismi nocivi    in parola    0 non sono state rispetti
                                    Articolo 4
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,   addì
                                                        Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                      PROPOSTA
                                 di        decisione del Consiglio
         che approva le deroghe, previste dall'Italia, a talune disposizioni
         della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per i tuberi-seme di patate
                                       originari della Polonia
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le
misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi
ai vegetali o ai prodotti vegetali (l), modificata da ultimo dalla direttiva
81/7/CEE   (2 ), in p a rtic o la re  l'a rtic o lo       14,     p arag rafo       2,
vista la comunicazione dell'Italia del 23 luglio 1 9 8 3 ,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, i tuberi-seme di patate
originari di paesi terzi contaminati dal potato spindle tuber viroid possono, in
linea di massima, essere introdotti nella Comunità soltanto se è stata soppressa la
loro facoltà germinativa, tenuto conto del rischio di introduzione del Potato
spindle tuber viroid, e, soltanto -            qu a l o r a o r i g i n a r i da paesi notoriamente contaminati
da Corynebacterium - se provvedimenti riconosciuti come equivalenti a quelli
comunitari per combattere questo organismo,siano                             stati messi in atto nel paese di
origine;
considerando, tuttavia che, a norma dell'articolo 14, paragrafo 1 , lettera c),
punto iii), della predetta direttiva, gli Stati membri possono prevedere deroghe
per quanto riguarda il requisito della soppressione della facoltà germinativa
quando non sia da temersi una propagazione di organismi; che tali deroghe sono
soggette ad approvazione in conformità                  del     p arag rafo        2 del suddetto a rtic o lo 14;
considerando che in Italia la cultura di patate delle varietà Majestic e Sieglinde
è una pratica consolidata; che parte del fabbisogno in tuberi-seme di patate di
queste varietà è assicurato dalle importazioni dalla Polonia;
(1) G.U. n, L 26 del 31.1.1977, pag. 20
(2) G.U. n L 1 4 del 1·. .1.1981, pag. 23
 ---pagebreak---                                                                    -  2  -
considerando che l'Italia ha dichiarato che prevede di introdurre le deroghe per
quanto riguarda i di tuberi-seme di patate originari della Polonie;
considerando che è noto che la Polonia non è esente da Potato spinile tuber viroiL '
né da Corynebacterium sepedonicum;
considerando che la Polonia ha messo in atto un programma per estirpare questi
organismi nocivi; che l'efficacia di questo programma non è stata ancora dimostrata;
considerando che una recente informazione fornita dalla Polonia mette in evidenza
che vi sono buone ragioni di pensare che tale programma diverrà quanto prima
                                                                                        Ha ì
efficace almeno in quella parte dell Polonia                                  d iv e rs a    voivodati di Bydgoszcz e di
Pila; che tra l'altro non è provato per ora che vi siano elementi contrari per
riconoscere che i provvedimenti rafforzati non siano equivalenti a quelli
comunitari al fine di combattere il Corynebacterium sepedonicum;
considerando quindi che                   è Lecito r i t e n e r e   che nessun pericolo recente sia apparso e
che sembra, in tale situazione, che la stima del pericolo di propagazione di detti
organismi nocivi, tal quale è stato formulato nella decisione 81/974/CEE                                                       (3)
per   quanto      rig u a rd a    il   C a n ada,, p u ò '   essere       esteso      a lla   P o lo n ia ,  ove    si   ris p e tti
un certo numero di condizioni tecniche speciali ;
consid eran d o       che    occorre       p ertan to    approvare          le   de   oghe    p re v is te   d a ll'Ita lia       per   l'im ­
m inente     campagna        di   sem ina,      purché     co rred ate       dai      e q u is iti   te c n ic i  s p e c ia li   summen­
z io n a ti,   la s c ian d o   im p re g iu d ic a te    le   norme      d e lla   d ire ttiv a     6 6/403/C E E     del    C o n s ig lio
del   14   giugno       1966,     re la tiv a     a lla  c o m m erc ializzazio n e          dei   tu b e ri-s e m e   d i' p a t a t e (4 )
m o d ific a ta   da    u ltim o   d a lla    d ire ttiv a      8 1/5 61 /C E E    (5 );
considerando, tuttavia, che un'ulteriore estensione si può' considerare soltanto se
risulta chiaro che attraverso esami tecnici approfonditi effettuati in Polonia, la
situazione fitosanitaria delle patate ivi coltivate conferma le conclusioni di cui
sopra;
 (3 ) GU n.   L     3 5 5 del 10.12.1981, pag. 60
  (4)  GU n . 1 2 5 d e l l ' 1 1 . 7 . 1 9 6 6 , p a g . 2 3 2 0     j6
  (5)  GU n .    L 203        del    2 3 .7 .1 9 8 1 ,  pag.     5P
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c o n sid eran d o  che   il  C o m ita to   fito s a n ita rio     perm anente      non  ha  fo rm u la to  un parere
nei    te rm in i  im p a rtiti  dal    suo    p re s id e n te ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                                      Articolo 1
1. Si approva che l'Italia preveda, conformemente all'articolo 14, paragrafo 1,
     lettera c), punto iii), della direttiva 77/93/CEE e nell'ambito del suo allegato
      IV, parte A, punto 24, terzo trattino, deroghe all'articolo 5, paragrafo 1, e
     all'articolo 1 2 , paragrafo 1 , lettera a), terzo trattino della stessa direttiva,
     per quanto riguarda i requisiti di cui all'allegato IV, parte A, punto 25, per i
     tuberi-seme di patate della varietà Majestic e Sieglinde originari della parte
     della Polonia diversa dai voivodati di Bydgoszc^ e di Pila alle condizioni
     fissate al paragrafo 2 ,              la s c ian d o   im p re g iu d ic a te le  norm e  di  cui    a lla d ire ttiv a
     66/403/CEE.
2.        Ai fini del paragrafo 1 si applicano le seguenti condizioni:
     a) i tuberi-seme sono la prima discendenza diretta di tuberi della categoria
          "Super-élite" o di una categoria precedente prodotti in stabilimenti
          qualificati per la produzione di tuberi-seme della categoria "Super-élite"
          che sono ufficiali o ufficialmente designati e controllati a tal fine;
     b) i tuberi-seme sono stati prodotti in stabilimenti di Stato o in "zone chiuse"
          ("strefy zamknigte");
     c) i tuberi-seme sono stati ufficialmente certificati come tuberi-seme di patate
          rispondenti almeno ai requisiti stabiliti per la categoria di "Elite";
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d) un campione    ®    prelevato ufficialmente da ogni partita destinata
   all'Italia e costituita da prodotti di un solo produttore. Il campione è
   costituito approssimativamente all'l              % dei tuberi della par ita, fino ad
   un massimo di 1 0 0 0 tuberi. I campioni sono esaminati nei laboratori
   ufficiali per accertare l'eventuale presenza di Potato opinile tuber
   viroid o di Corynebacterium sepedonicum. Gli esami sono eff'etuati
   secondo i metodi seguenti:
   - per quanto riguarda il Potato spindle tuber viroid il metodo PAGE previo
      passaggio su piante di pomodoro, e
   - per quanto riguarda il Corynebacterium sepedonicum, il metodo "IF - Angers";
e) il certificato fitosanitario richiesto viene compilato soltanto dopo la
   conferma che nessuna traccia di Potato spindle tuber viroid o di
   Corynebacterium sepedonicum è stata scoperta in occasione degli esami di cui
   alla precedente lettera d).Il certificato deve inoltre precisare il nome
   dello stabilimento definito alla lettera a) e del settore di cui alla lettera
   b), e indicare che le condizioni di cui alle lettere da a) a d) sono state
   rispettate ;
f) in Italia    è   ufficialmente prelevato per sondaggio da ognuna delle partile
   importate ai sensi della presente decisione                 un campione rappresentativo
   destinato agli esami ufficiali definiti al                  lettera d); sotto-campioni sono
   messi a disposizione degli altri Stati-mer                 i.   Le partite interessate
    rimangono sotto controllo ufficiale e non possono essere commercializzate o
   utilizzate fino   a che non s i a s t a t o confermato che nessuna t r a c c i a d i Potato spindle tuber
   viroid o di Corynebacterium sepedonicum è stata scoperta in occasione di tali
   esami. Il totale di tutti i lotti importati non ieve eccedere una quantità
    che sia adeguata per gli esami sopra indicati, tenuto conto delle
   attrezzature disponibili per essi;
g) le patate ottenute da tuberi-seme importati ai sensi della presente decisione
   non sono certificate come "tuberi-·              me di patate ' e sono utilizzate
   unicamente come patate da consumo ..n Italia;
h) i fabbricati, contenitori, matf iali d'imballaggio, veicoli, apparecchi per
    il trasporto, di cernita o di preparazione che sono stati in contatto con i
    tuberi-seme importati ai sensi della presente decisione devono essere almeno
    puliti e disinfettati prima di essere messi a contatto di altre patate.
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                                            Articolo 2
L'Italia presenta alla Commissione e agli altri Stati membri         a n t e ri o r m e nt e a l 1  giugno
1 9 8 4 un rapporto tecnico    circostanziato      degli esami di cui all'articolo 1 ,
paragrafo 2 , lettera f.
                                            Articolo 3
L'approvazione di cui all'articolo 1 scade il 31 gennaio 1984· Essa                      e       revocata
prima di tale data qualora si costati che le condizioni fissate all'articolo 1 ,
paragrafo 2 , non sono state sufficienti per prevenire l'introduzione degli
organismi nocivi     in parola     o non sono state rispettate.
                                            Articolo 4
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,    addì
                                                             Per il Consiglio