CELEX: C2001/212/35
Language: it
Date: 2001-07-28 00:00:00
Title: Causa C-242/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Granducato di Lussemburgo, presentato il 22 giugno 2001

C 212/20                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.7.2001
unicamente una parte del progetto, non sarebbe stato realizza-             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
to a termini della direttiva 85/337/CEE, atteso che non sarebbe             tro la Repubblica francese, presentato il 22 giugno 2001
stato rispettato il disposto degli artt. 5, n. 2, e 6, n. 2, della
medesima. Infatti, in primo luogo, nel procedimento seguito
ai fini dell’adozione dello studio, non sono state prese in
considerazione le informazioni cui fa riferimento l’art. 5,                                        (Causa C-244/01)
n. 2, della direttiva (tra cui una sintesi non tecnica delle
informazioni) e, in secondo luogo, non ha provveduto,
previamente all’emanazione dello studio, alla consultazione
del pubblico affinché gli interessati potessero esprimere la
                                                                                                    (2001/C 212/36)
propria opinione al riguardo.
(1) GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40.
                                                                           Il 22 giugno 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai sigg. D. Martin e M. França, in qualità di
                                                                           agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                           ricorso dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                           contro la Repubblica francese.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro il Granducato di Lussemburgo, presentato il 22 giugno                  La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                 2001                                      voglia:
                          (Causa C-242/01)
                                                                           —     accertare che la Repubblica francese, non trasponendo
                                                                                 integralmente l’art. 4, n. 2, della direttiva del Consiglio
                           (2001/C 212/35)                                       5 aprile 1993, 93/13/CEE, relativa alle clausole abusive
                                                                                 nei contratti stipulati con i consumatori (1), è venuta
Il 22 giugno 2001 la Commissione delle Comunità europee,                         meno agli obblighi ad essa incombenti in forza della
rappresentata dai sigg. D. Martin e M. França, in qualità di                     direttiva medesima;
agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
ricorso dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee             —     condannare la Repubblica francese alle spese.
contro il Granducato di Lussemburgo.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
—     accertare che il Granducato di Lussemburgo non avendo                Motivi e principali argomenti
      adottato tutte le misure necessarie per porre in essere in
      modo completo e corretto le disposizioni necessarie alla
      trasposizione nell’ordinamento giuridico lussemburghese
      dell’art. 4, n. 3, della direttiva del Consiglio 13 giugno
                                                                           La Commissione rileva che l’art. L-132-1, settimo comma, del
      1990, 90/314/CEE, relativa ai viaggi, vacanze e circuiti
                                                                           Codice francese del consumo non contiene la condizione in
      «tutto compreso» (1), è venuto meno agli obblighi ad esso
                                                                           virtù della quale le clausole essenziali, per essere escluse dalla
      incombenti in forza della direttiva medesima;
                                                                           valutazione dell’eventuale carattere abusivo, debbano essere
—     condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.                  «redatte in modo chiaro e comprensibile». Essa ritiene che il
                                                                           rinvio alla nozione stessa di clausola abusiva non costituisca
                                                                           una garanzia sufficiente per prescindere dall’applicazione di
Motivi e principali argomenti                                              talune clausole abusive che definiscono l’oggetto principale del
                                                                           contratto, ma che sono redatte in modo oscuro ovvero
                                                                           incomprensibile.
La Commissione ritiene che la direttiva non sia stata corretta-
mente trasposta dall’art. 4 del regolamento granducale
4 novembre 1997, per il fatto che quest’ultimo, nel prevedere
un termine di 21 giorni prima della partenza, pone dei limiti
ingiustificati al diritto di cessione previsto dall’art. 4, n. 3, della    (1) GU L 95 del 21.4.1993, pag. 29.
direttiva.
(1) GU L 158 del 23.4.1990, pag. 59.