CELEX: 62014CN0345
Language: it
Date: 2014-07-17 00:00:00
Title: Causa C-345/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Augstākā tiesa (Lettonia) il 17 luglio 2014 — SIA «Maxima Latvija» /Konkurences padome

22.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 329/4
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Augstākā tiesa (Lettonia) il 17 luglio 2014 — SIA «Maxima Latvija»/Konkurences padome
   (Causa C-345/14)
   2014/C 329/06
   Lingua processuale: il lettone
   
      Giudice del rinvio
   
   Augstākā tiesa
   
      Parti
   
   
      Ricorrente in cassazione: SIA «Maxima Latvija»
   
      Resistente: Konkurences padome
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’accordo in discussione nella presente causa, concluso tra un locatore di locali commerciali e un commerciante al dettaglio (locatario di riferimento), che limita il diritto del locatore di decidere unilateralmente, in assenza del consenso del menzionato locatario di riferimento, di concedere in locazione altri locali commerciali a potenziali concorrenti di quest’ultimo, possa essere considerato come un accordo tra imprese il cui oggetto è impedire, restringere o falsare la competenza, ai sensi dell’articolo 101, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
            
         
               2)
            
            
               Se sia necessario, ai fini della valutazione della compatibilità di tale accordo con quanto disposto dall’articolo 101, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, effettuare un’analisi della struttura del mercato e quale debba essere il suo oggetto.
            
         
               3)
            
            
               Se il potere di mercato dei partecipanti all’accordo in esame nella fattispecie e il suo possibile aumento siano circostanze da tenere necessariamente in considerazione ai fini della valutazione della compatibilità di tale accordo con quanto disposto dall’articolo 101, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
            
         
               4)
            
            
               Se, qualora per accertare la natura dell’accordo e dimostrare che ricorrono gli elementi rilevanti dell’accordo vietato sia necessario valutare la possibilità che esso sia dannoso per il mercato, tale possibilità possa essere parimenti sufficiente per dichiarare che detto accordo configura un accordo vietato, senza verificare se si siano concretamente prodotti effetti sfavorevoli.