CELEX: C1996/133/19
Language: it
Date: 1996-05-04 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 29 febbraio 1996 nella causa C-307/94: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 85/432/CEE)

N. C 133/ 10           IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4 . 5 . 96
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                         ( Quinta Sezione )                                                      ( Sesta Sezione )
                         29 febbraio 1996                                                        7 marzo 1996
 nella causa C-307/94 :         Commissione delle Comunità             nel procedimento C-2 78/93 ( domanda di pronuncia pregiu­
             europee contro Repubblica italiana (')                    diziale proposta dall'Arbeitsgericht di Brema ): Edith Freers
  (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 85/432/CEE)                    e Hannelore Speckmann contro Deutsche Bundespost ( 1 )
                           ( 96/C 133 / 19 )                            (Discriminazione indiretta nei confronti dei lavoratori di
                                                                       sesso femminile — Compensazione per la partecipazione ai
                                                                       corsi di formazione che dispensano ai membri dei comitati
                                                                       del personale le nozioni necessarie per l'assolvimento dei
                 (Lingua processuale: l'italiano)                                                 loro compiti)
                                                                                                 ( 96/C 133/20 )
                                                                                        (Lingua processuale: il tedesco)
Nella causa C-307/94, Commissione delle Comunità euro­
pee ( agenti : signori Enrico Traversa ed Enrico Vesco ) contro        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
                                                                       blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)
Repùbblica italiana ( agenti : prof. Umberto Leanza assistito
dal signor Pier Giorgio Ferri, avvocato ), avente ad oggetto           Nel procedimento C-278/93 , avente ad oggetto la domanda
un ricorso inteso a far dichiarare dalla Corte che la
                                                                       di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
Repubblica italiana , avendo rinviato al 1° novembre 1990 il           dell'art. 177 del Trattato CEE, dall'Arbeitsgericht di Brema
termine finale di attuazione del 1° ottobre 1987 stabilito
                                                                       ( Germania ), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Edith
dall'art. 5 della direttiva del Consiglio 16 settembre 1985 ,          Freers e Hannelore Speckmann e Deutsche Bundespost,
85/432/CEE, concernente il coordinamento delle disposi­                domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 119 del
zioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti         Trattato CEE e della direttiva del Consiglio 10 febbraio
talune attività nel settore farmaceutico ( GU L 253 , pag. 34 ),       1975 , 75/117/CEE, per il ravvicinamento delle legislazioni
e avendo mantenuto fino a tale data programmi di forma­                degli Stati membri relative all'applicazione del principio
zione in farmacia incompatibili con la direttiva summenzio­            della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso
nata , è venuta meno agli obblighi ad essa imposti dalla               maschile e quelli di sesso femminile ( GU L 45 , pag. 19 ), la
direttiva 85/432, e in particolare dagli artt . 1 , 2 e 5 della        Corte ( Sesta Sezione ) composta dai signori C. N. Kakouris,
medesima , la Corte ( Quinta Sezione ), composta dai signori           presidente di sezione , G. F. Mancini , F. A. Schockweiler,
D. A. O. Edward, presidente di sezione , J. C. Moitinho de             P. J. G. Kapteyn e J. L. Murray ( relatore ), giudici; avvocato
Almeida , C. Gulmann, L. Sevón ( relatore ) e M. Wathelet,             generale : M. Darmon, cancelliere : H. von Holstein, vicecan­
giudici; avvocato generale : D. Ruiz-Jarabo Colomer, can­              celliere, ha pronunciato, il 7 marzo 1 996 , una sentenza il cui
celliere : signora D. Louterman-Hubeau , amministratore                dispositivo è del seguente tenore :
principale, ha pronunciato, il 29 febbraio 1996 , una
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore :                    1 ) La compensazione concessa ad un lavoratore di sesso
                                                                            maschile o femminile a motivo della sua partecipazione
                                                                            ad una rappresentanza del personale, istituita per legge,
                                                                            costituisce una retribuzione ai sensi dell'art. 119 del
1 ) La Repubblica italiana, avendo rinviato al 1° novembre                  Trattato e della direttiva del Consiglio 10 febbraio
     1 990 il termine finale di attuazione del 1° ottobre 1987              1975, 75/1 17/CEE, per il ravvicinamento delle legisla­
     stabilito dall'art. 5 della direttiva del Consiglio 1 6 set­           zioni degli Stati membri relative all'applicazione del
     tembre 1985, 85/432/CEE, concernente il coordina­                      principio della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di
     mento delle disposizioni legislative, regolamentari e                  sesso maschile e quelli di sesso femminile.
     amministrative riguardanti talune attività nel settore
     farmaceutico, e avendo mantenuto fino a tale data                 2 ) Nell'ipotesi in cui la categoria dei lavoratori a tempo
     programmi di formazione in farmacia incompatibili con                  parziale includa un numero considerevolmente più
     la direttiva summenzionata, è venuta meno agli obblighi                elevato di donne che di uomini, il divieto di discrimina­
     ad essa imposti dalla direttiva 85/432, e in particolare               zioni indirette in materia di retribuzione, quale risulta
     dagli artt. 1 , 2 e 5 della medesima.                                  dall'art. 119 e dalla direttiva 75/1 1 7/CEE, osta ad una
                                                                            normativa nazionale che, senza essere idonea a conse­
                                                                            guire un legittimo obiettivo di politica sociale e neces­
                                                                            saria a tale scopo, produce l'effetto di limitare all'orario
2 ) La Repubblica italiana è condannata alle spese.                         individuale di lavoro la compensazione che i membri dei
                                                                            comitati del personale, occupati a tempo parziale,
                                                                            debbono ricevere dal loro datore di lavoro, a motivo
                                                                            della loro partecipazione a corsi di formazione per
(M GU n . C 380 del 31 . 12 . 1994 .
                                                                            l'apprendimento delle nozioni necessarie all'attività dei
                                                                            comitati del personale, organizzati durante l'orario di
                                                                            lavoro a tempo pieno vigente nell'impresa, ma eccedenti
                                                                            l'orario di lavoro individuale a tempo parziale, mentre i
                                                                            membri dei comitati del personale occupati a tempo
                                                                            pieno ricevono, per la partecipazione agli stessi corsi,