CELEX: 61969CJ0033
Language: it
Date: 1970-03-04
Title: Sentenza della Corte del 4 marzo 1970. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Causa 33-69.

Avis juridique important

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61969J0033

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 MARZO 1970.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 33/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00093 edizione speciale danese pagina 00019 edizione speciale greca pagina 00269 edizione speciale portoghese pagina 00285

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - MERCATO VITIVINICOLO - CATASTO VITICOLO - ISTITUZIONE - OBBLIGO DEGLI STATI MEMBRI  ( ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 24 DEL CONSIGLIO, RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO; REGOLAMENTO N . 92/63/CEE DEL CONSIGLIO, CHE MODIFICA L' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 24 )  

Massima

L' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO N . 24 ED IL REGOLAMENTO N . 92/63/CEE VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE GLI STATI MEMBRI DOVEVANO CREARE, ENTRO IL TERMINE STABILITO DAI SUMMENZIONATI REGOLAMENTI, UN CATASTO VITICOLO IN GRADO DI FUNZIONARE SECONDO I CRITERI STABILITI DAL REGOLAMENTO N . 24 . 

Parti

NELLA CAUSA 33-69  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO, DOTT . GIANCARLO OLMI, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . EMILE REUTER, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, 4, BOULEVARD ROYAL, RICORRENTE,  CONTRO  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATO DAL DOTT . ADOLFO MARESCA, MINISTRO PLENIPOTENZIARIO, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . PIETRO PERONACI, SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA, CONVENUTO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO PROMOSSO A NORMA DELL' ARTICOLO 169, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE E MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DELL' ARTICOLO 1, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 24, ADOTTATO DAL CONSIGLIO IL 4 APRILE 1962 E RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU N . 30 DEL 20 . 4 . 1962, PAG . 989 ), COMMA MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 92/63/CEE DEL CONSIGLIO ( GU N . 125 DEL 17 . 8 . 1963, PAG . 2239 ), 

Motivazione della sentenza

SULLA MATERIA DEL CONTENDERE  1 DOPO AVER EMESSO UN PARERE MOTIVATO IL 3 FEBBRAIO 1969, CON ATTO DEPOSITATO IL 23 LUGLIO 1969 LA COMMISSIONE HA ADITO QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ARTICOLO 169 DEL TRATTATO CEE, ONDE FAR " DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA - COL NON ISTITUIRE IL CATASTO VITICOLO NEL TERMINE PRESCRITTO DALL' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO N . 24 ( GU 20 APRILE 1962, PAG . 989 ), MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 92/63 ( GU 17 AGOSTO 1963, PAG . 2239 ) - E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DI TALE DISPOSIZIONE . "  2 DAGLI ATTI DI CAUSA E DALLE ESPOSIZIONI ORALI RISULTA CHE LA COMMISSIONE CHIEDE ALLA CORTE DI STATUIRE SE LA VIOLAZIONE SUSSISTESSE ALLA SCADENZA DEL TERMINE INDICATO NEL PARERE MOTIVATO .  NEL MERITO  3 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE L' OBBLIGO DEGLI STATI MEMBRI CONSISTE NEL PORRE IN ESSERE UN CATASTO VITICOLO IN GRADO DI FUNZIONARE, MENTRE SECONDO IL CONVENUTO ESSO IMPLICA UNICAMENTE LA CREAZIONE DEI FONDAMENTI GIURIDICI PER LA FUTURA ATTUAZIONE DEL CATASTO STESSO .  4 A SOSTEGNO DEL PROPRIO ASSUNTO IL CONVENUTO INVOCA LA VERSIONE ITALIANA DELL' ARTICOLO 1, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 24, IL QUALE RECITA : " ENTRO IL 30 GIUGNO 1963 GLI STATI MEMBRI ISTITUISCONO UN CATASTO VITICOLO CHE SARA TENUTO AGGIORNATO ". ESSO INTERPRETA IL TERMINE " ISTITUIRE " COME SINONIMO DI " FONDARE IN DIRITTO ".  5 POICHE DAL RAFFRONTO TRA LE QUATTRO VERSIONI DEL TESTO CONTROVERSO NON SI OTTIENE UN RISULTATO UNIVOCO, E OPPORTUNO CONSIDERARE LA PORTATA DEL REGOLAMENTO N . 24, E IN PARTICOLARE DELL' ARTICOLO 1, CHE AL 2 ) COMMA STABILISCE : " QUESTO CATASTO, FONDATO SUL CENSIMENTO GENERALE DEI VIGNETI, FORNISCE ALMENO GLI ELEMENTI SEGUENTI :  A ) LA SUPERFICIE VITATA TOTALE;  B ) LE SUPERFICI VITATE RIPARTITE SECONDO LA NATURA DELLA PRODUZIONE;  C ) IL MODO DI CONDUZIONE DELLE AZIENDE;  D ) LA RIPARTIZIONE DELLE AZIENDE VITICOLE SECONDO LA SUPERFICIE;  E ) LA RIPARTIZIONE DELLE SUPERFICI SECONDO L' ANNO D' IMPIANTO DEI VITIGNI;  F ) IL TIPO DEI VITIGNI RIPARTITI PER ANNO D' IMPIANTO . "  6 DAL TENORE DELL' ARTICOLO SI DESUME CHE IL " CATASTO " DOVEVA RACCOGLIERE TUTTI GLI ELEMENTI SUMMENZIONATI E COSTITUIRE UNA DOCUMENTAZIONE COMPLETA AI SENSI DI QUESTA ENUMERAZIONE . QUESTA INTERPRETAZIONE TROVA CONFERMA NEL PRECETTO DI " TENERE AGGIORNATI " I DATI, DI CUI AL 1 ) COMMA DI DETTO ARTICOLO, IL CHE EVIDENTEMENTE PRESUPPONE CHE I DATI SIANO STATI PREVIAMENTE RACCOLTI . ESSA E ALTRESI' CORROBORATA DAL CONTENUTO DEL REGOLAMENTO N . 92/63/CEE, CON CUI IL CONSIGLIO, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, HA PROROGATO AL 31 DICEMBRE 1964 IL TERMINE STABILITO DAL REGOLAMENTO N . 24 PER L' ISTITUZIONE DEL CATASTO VITICOLO .  7 CON LETTERA 29 MARZO 1963, INVIATA ALLA COMMISSIONE, IL CONVENUTO AVEVA INFATTI CHIESTO TALE PROROGA, ALLEGANDO CHE, SE L' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 24 CALDEGGIATA DALLA RICORRENTE FOSSE STATA ACCOLTA, SAREBBE STATO " MATERIALMENTE IMPOSSIBILE PORTARE A COMPIMENTO, PER IL 30 GIUGNO 1963, TUTTE LE OPERAZIONI NECESSARIE ", TRATTANDOSI DI " UN COMPLESSO ED ONEROSO LAVORO D' INDAGINE ". QUESTO ARGOMENTO CONFERMA L' INTERPRETAZIONE SECONDO LA QUALE IL REGOLAMENTO MIRA AD OBBLIGARE GLI STATI MEMBRI AD ISTITUIRE, ENTRO IL TERMINE DI CUI TRATTASI, UN CATASTO IN GRADO DI FUNZIONARE .  8 CONTRO QUEST' INTERPRETAZIONE IL CONVENUTO DEDUCE CHE IL REGOLAMENTO N . 143 DELLA COMMISSIONE ( GU 1 . 12 . 1962, PAG . 2789 ), CHE CONTIENE SOLTANTO LE " PRIME DISPOSIZIONI " RIGUARDANTI L' ISTITUZIONE DEL CATASTO VITICOLO, E STATO EMANATO SOLTANTO IL 23 NOVEMBRE 1962, CIOE SETTE MESI PRIMA DEL 30 GIUGNO 1963, DATA DI SCADENZA DEL TERMINE STABILITO DALL' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO N . 24 . IL REGOLAMENTO N . 26/64/CEE DELLA COMMISSIONE ( GU 19 . 3 . 1964, PAG . 753 ), CHE HA PRECISATO VARI PARTICOLARI RIGUARDANTI LA STRUTTURA EFFETTIVA DEL CATASTO, E STATO ADOTTATO SOLO IL 28 FEBBRAIO 1964, QUINDI DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE DI CUI SOPRA . CIO' PREMESSO, L' INTERPRETAZIONE CALDEGGIATA DALLA RICORRENTE SI RISOLVEREBBE NEL FAR DIPENDERE LA PORTATA REALE DEL TERMINE DI CUI TRATTASI " DALLA MAGGIORE O MINORE RAPIDITA CON CUI LA COMMISSIONE ADOTTA I REGOLAMENTI D' ATTUAZIONE ".  9 NON E POSSIBILE SOSTENERE UN' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 24 DIVERSA DA QUELLA SUGGERITA DALLA LETTERA, DAL SENSO E DALL' OGGETTO DEL REGOLAMENTO STESSO, TRAENDO ARGOMENTO DAL RITARDO CON CUI SONO STATI ADOTTATI I REGOLAMENTI DI ATTUAZIONE . DETTO RITARDO, BENCHE IMPEDISCA DI FAR CARICO AL CONVENUTO DI NON AVER OSSERVATO IL TERMINE STABILITO E PROROGATO AL 31 DICEMBRE 1964, NON PUO' TUTTAVIA ESSERE INVOCATO PER GIUSTIFICARE IL FATTO CHE, ALLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO DAL PARERE MOTIVATO, IL CONVENUTO NON AVESSE ANCORA ADEMPIUTO GLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL REGOLAMENTO N . 24 .  10 DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI DI CUI SOPRA DERIVA CHE GLI STATI MEMBRI, IN FORZA DEI REGOLAMENTI SUMMENZIONATI, DOVEVANO CREARE UN CATASTO IN GRADO DI FUNZIONARE SECONDO I CRITERI STABILITI DAL REGOLAMENTO N . 24 . E' PACIFICO CHE UN CATASTO DEL GENERE NON E STATO COSTITUITO DAL CONVENUTO ENTRO IL TERMINE FISSATO DAL PARERE MOTIVATO . IL D.P.R . 29 DICEMBRE 1965 N . 1707, PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 23 MAGGIO 1966, NON CORRISPONDE ALLE PRESCRIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 24 POICHE SI LIMITA A CREARE I PRESUPPOSTI GIURIDICI E FINANZIARI PER LA FUTURA ATTUAZIONE DI UN CATASTO DEL GENERE CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO .  11 IL CONVENUTO HA AMMESSO CHE NON SONO STATI ANCORA ADOTTATI I PROVVEDIMENTI PER L' ATTUAZIONE DI DETTO DECRETO . SI DEVE QUINDI CONSTATARE CHE, NON AVENDO COSTITUITO IL CATASTO VITICOLO, IL CONVENUTO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALL' ARTICOLO 1 DEL REGOLAMENTO N . 24 .  

Decisione relativa alle spese

12 A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL SOCCOMBENTE; IL CONVENUTO E RIMASTO SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) NON AVENDO COSTITUITO IL CATASTO VITICOLO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO N . 24 DEL CONSIGLIO, LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL REGOLAMENTO STESSO .  2 ) LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA PARTE CONVENUTA .