CELEX: C2003/070/40
Language: it
Date: 2003-03-22 00:00:00
Title: Causa T-397/02: Ricorso della Arla Foods e a. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 19 dicembre 2002

C 70/24                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         22.3.2003
       —    l’accesso a tutti i documenti relativi al progetto              Ricorso della Arla Foods e a. contro la Commissione delle
            PRODCOM concernenti direttamente o indiretta-                        Comunità europee, presentato il 19 dicembre 2002
            mente la Eurogramme Ltd e segnatamente quelli
            ripresi nell’elenco allegato alla domanda originale
            nonché l’insieme degli atti del fascicolo dell’inchiesta                                  (Causa T-397/02)
            interna condotta dal capounità DG EUROSTAT/R.1
            «Affari amministrativi e di personale» inclusa la
            relazione di verifica contabile del 21 dicembre                                            (2003/C 70/40)
            2000, nonché l’autorizzazione a riprodurli ed esibirli
            dinanzi ai giudici;
                                                                                                (Lingua processuale: il danese)
       —    l’assistenza finanziaria per consentirle di coprire
            l’insieme delle spese legali necessarie ad ottenere
            il risarcimento dei danni morali, professionali e
            materiali subiti in ragione dei propositi e scritti             Il 19 dicembre 2002, l’Arla Foods, Viby J (Danimarca), e altri
            diffamatori profferiti nei suoi confronti;                      8 produttori danesi di formaggio, rappresentati dall’avv. Georg
                                                                            Lett, hanno presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                            delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
—      condannare la convenuta alle spese.                                  delle Comunità europee.
                                                                            I ricorrenti chiedono:
Motivi e principali argomenti
                                                                            —      di annullare il regolamento (CE) della Commissione
                                                                                   14 ottobre 2002, n. 1829/2002, concernente la registra-
La ricorrente era in servizio alla Commissione DG EUROSTAT.                        zione della denominazione «feta» ai sensi del procedimen-
Essa era responsabile del progetto PRODCOM per cui la                              to di cui all’art. 17 del regolamento (CE) del Consiglio
Eurogramme Ltd ha concluso un contratto di prestazione di                          n. 2081/92 ( 1),
servizi statistici.
                                                                            —      di porre le spese a carico della Commissione.
Secondo la ricorrente la Eurogramme Ltd ha formulato in
proposito gravi accuse nei confronti della ricorrente. In seguito
la ricorrente ha intentato un processo per diffamazione avverso             Motivi e principali argomenti
la Eurogramme Ltd dinanzi ai giudici del Regno Unito.
                                                                            Col regolamento 14 luglio 1992 del Consiglio, n. 2081,
In tale contesto la ricorrente ha presentato una domanda ex                 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
art. 90, n. 1, dello Statuto diretta ad ottenere accesso a tutti i          denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari (2),
documenti relativi al progetto PRODCOM nonché l’autorizza-                  sono state introdotte a livello comunitario norme sulla registra-
zione a riprodurli e ad esibirli dinanzi ai giudici del Regno               zione, fra l’altro, di prodotti alimentari. Con regolamento
Unito. Tale domanda era diretta anche ad ottenere l’assistenza              della Commissione 12 giugno 1996, n. 1107, relativo alla
finanziaria per consentirle di coprire l’insieme delle spese legali         registrazione delle indicazioni geografiche e delle denomina-
necessarie a conseguire il risarcimento dei danni subiti in                 zioni di origine nel quadro della procedura di cui all’art. 17 del
ragione dei propositi e scritti diffamatori della Eurogramme                regolamento (CEE) del Consiglio n. 2081/92 ( 3), è stata fra
Ltd. Tale domanda è stata respinta dalla decisione impugnata.               l’altro registrata la denominazione «feta». Con la sentenza della
                                                                            Corte 16 marzo 1999 (4) la Corte ha annullato il regolamento
                                                                            n. 1107/96, per quanto attiene alla denominazione «feta». Con
A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere la violazione            il regolamento impugnato la Commissione ha nuovamente
della decisione n. 94/90 ( 1) sull’accesso del pubblico ai docu-            registrato, a favore della Grecia, la denominazione feta come
menti della Commissione e la violazione dell’art. 19 dello                  denominazione di origine protetta.
Statuto. La ricorrente segnala che la decisione impugnata non
fornisce alcuna giustificazione al fine di negare l’accesso al
fascicolo e l’autorizzazione ad esibire tali atti dinanzi ai giudici.       I ricorrenti, tutti produttori danesi di formaggio «feta», chiedo-
                                                                            no di annullare il regolamento impugnato e fanno valere
                                                                            che il regolamento presenta notevoli difetti di forma, che
( 1) Decisione della Commissione 8 febbraio 1994 sull’accesso del           comportano la sua nullità, per quanto attiene alla registrazione
     pubblico ai documenti della Commissione, 94/90/CECA, CE,               della feta. Secondo i ricorrenti la normativa greca sarebbe stata
     Euratom (GU L 46 del 18 febbraio 1994, pag. 58).                       adottata troppo tardi per potere registrare la feta ai sensi
                                                                            dell’art. 17 del regolamento n. 2081/92. Inoltre non sarebbero
                                                                            stati resi noti i più importanti punti della domanda della
                                                                            Grecia, né le specificazioni per quanto attiene alla feta.
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I ricorrenti fanno inoltre valere che la feta non soddisfa le                 Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
condizioni per la registrazione ai sensi del regolamento del
Consiglio n. 2081/92. La feta costituirebbe una denominazione                 —     dichiarare il presente ricorso ricevibile;
generica, che non potrebbe essere tutelata in base a detto
regolamento. Si tratterebbe di una denominazione generica di
un determinato prodotto caseario. Inoltre, anche i sviluppi del               —     annullare la decisione della Commissione che, come
diritto greco mostrerebbero che in Grecia la feta viene                             quest’ultima ha pubblicamente reso noto nel suo comuni-
considerata come denominazione generica, così come il Consi-                        cato stampa IP/05/1592 del 31 ottobre 2002, il
glio e la Commissione nell’ordinamento normativo hanno                              30 ottobre 2002 ha determinato la presentazione della
considerato la feta come prodotto generico. Inoltre, la feta                        terza denuncia (1) contro le ricorrenti dinanzi alla New
greca avrebbe caratteri unitari comuni, e in realtà si tratterebbe                  York District Court;
della tutela del formaggio greco come tale.
                                                                              —     condannare la Commissione alle spese del presente
                                                                                    giudizio, comprese quelle sostenute dalle ricorrenti e da
Infine, i ricorrenti fanno valere che la registrazione della feta è                 ogni interveniente.
in contrasto con il principio stabilito dall’art. 7, n. 4, del
regolamento del Consiglio n. 2081/92, con i principi fonda-
mentali del diritto comunitario e al tempo stesso con il
Trattato; fra l’altro essa è incompatibile con l’art. 12 CE e con
l’art. 34, n. 3, CE, nonché col principio della tutela del legittimo          Motivi e principali argomenti
affidamento e di proporzionalità.
                                                                              Le ricorrenti sono convenute nel procedimento promosso
( 1) Regolamento (CE) della Commissione 14 ottobre 2002, n. 1829,
                                                                              dalla Commissione a nome della Comunità europea e di alcuni
     che modifica l’allegato del regolamento (CE) della Commissione
     n. 1107/96, per quanto riguarda la denominazione «feta» (GU
                                                                              Stati membri dinanzi a un’autorità giurisdizionale degli Stati
     L 277, pag. 10).                                                         Uniti, in cui si chiede un risarcimento a carattere sanzionatorio,
( 2) GU L 208, pag. 1.                                                        corrispondente al triplo del danno effettivamente subìto (treble
( 3) GU L 148, pag. 1.                                                        and punitive damages), un equo compenso per i danni subiti e
( 4) nelle cause riunite C-289/96, C-293/96 e C-299/96 (Danimarca e           vari tipi di provvedimenti d’urgenza a fronte dell’asserita
     a./Commissione, Racc. 1999, pag. 1541).                                  partecipazione delle stesse ricorrenti ad attività di riciclaggio
                                                                              di denaro.
                                                                              Le ricorrenti sostengono che la Comunità europea, rappresen-
                                                                              tata dalla Commissione, non disponga della competenza ad
                                                                              adottare l’atto controverso e ad agire in giudizio né a proprio
                                                                              nome né a nome degli Stati membri per i seguenti motivi:
Ricorso delle società R. J. Reynolds Tobacco Holdings,
Inc., R. J. Reynolds Tobacco Company, R. J. Reynolds                          —     l’art. 2 CE non attribuisce alcun specifico e autonomo
Tobacco International, Inc. and RJR Acquisition Corp.                               potere alle istituzioni;
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
                           il 9 gennaio 2003                                  —     l’art. 281 CE prevede soltanto che la Comunità europea
                                                                                    gode di personalità giuridica, senza occuparsi di qualsivo-
                             (Causa T-6/03)                                         glia questione di competenza;
                                                                              —     l’art. 282 CE non conferisce alcuna competenza alla
                             (2003/C 70/41)                                         Comunità europea, rappresentata dalla Commissione, ad
                                                                                    agire in giudizio dinanzi all’autorità giurisdizionale di uno
                      (Lingua processuale: l’inglese)                               Stato che non sia membro della stessa;
                                                                              —     l’art. 280 CE non attribuisce alla Comunità europea,
                                                                                    rappresentata dalla Commissione, alcuna competenza ad
                                                                                    agire in giudizio per la tutela degli interessi finanziari
Il 9 gennaio 2003, la R. J. Reynolds Tobacco Holdings, Inc., la
                                                                                    della Comunità, ma esclusivamente un limitato potere
R. J. Reynolds Tobacco Company, la Reynolds Tobacco
                                                                                    affinché la stessa garantisca che gli Stati membri adottino
International, Inc., tutte con sede in Winston-Salem, Stati Uniti
                                                                                    provvedimenti efficaci al fine di tutelare gli interessi
d’America, e la RJR Acquisition Corp, con sede in Wilmington,
                                                                                    finanziari della Comunità e affinché assista gli Stati
Stati Uniti d’America, rappresentate dagli avv.ti sig. Eric
                                                                                    membri per tale incombenza;
Morgan de Rivery e sig.ra Francesca Marchini Camia, hanno
proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      —     anche se si affermasse che l’art. 280 CE garantisce tale
europee.                                                                            potere alla Comunità europea, l’atto impugnato non