CELEX: 52007PC0523
Language: it
Date: 2007-09-13
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante deroga al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori per quanto riguarda il ritiro dei seminativi dalla produzione per il 2008

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52007PC0523

Proposta di regolamento del Consiglio recante deroga al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori per quanto riguarda il ritiro dei seminativi dalla produzione per il 2008  /* COM/2007/0523 def. - CNS 2007/0194 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 13.9.2007COM(2007) 523 definitivo2007/0194 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante deroga al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori per quanto riguarda il ritiro dei seminativi dalla produzione per il 2008(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTA-  Motivazione e obiettivi della propostaLa proposta è giustificata tenuto conto della situazione sul mercato dei cereali. Si spera che la possibilità di utilizzare a fini agricoli le superfici legate ai diritti di ritiro possa incoraggiare gli agricoltori a produrre quantitativi supplementari di cereali che possano contribuire ad allentare la tensione sui mercati.-  Contesto generaleIl mercato dei cereali all'inizio della campagna di commercializzazione 2007/2008 risulta caratterizzato da prezzi eccezionalmente elevati.Il ridotto livello delle scorte finali dell'Unione europea al termine della campagna 2006/2007 è dovuto ad una produzione più limitata del previsto nel 2006 (266 milioni di tonnellate), conseguenza di condizioni meteorologiche avverse al momento del raccolto. Le scorte di intervento si sono considerevolmente ridotte nel corso della campagna, passando da 14 milioni di tonnellate a 2,5 milioni di tonnellate, essenzialmente costituite da granturco detenuto in Ungheria. I quantitativi offerti all'intervento sono stati insignificanti. Più di 8 milioni di tonnellate di tali scorte d'intervento sono state immesse nel mercato interno, incluse 2,9 milioni di tonnellate di frumento, 3,4 milioni di tonnellate di granturco, 1,4 tonnellate di orzo e circa 395 000 tonnellate di segala. La stima delle scorte private varia in funzione delle fonti, ma tutti gli analisti concordano nell'indicare un calo sostanziale nel 2006/2007. Le importazioni di cereali dell'UE-27 sono stimate a 12,4 milioni di tonnellate, contro 10 milioni di tonnellate nel 2005/2006, e le esportazioni a 19,1 milioni di tonnellate, contro 24,9 milioni di tonnellate nel 2005/2006. Malgrado un tasso di cambio euro/dollaro sfavorevole le esportazioni hanno potuto essere realizzate senza restituzione.Quest'anno, il tempo secco e insolitamente caldo del mese di aprile dovrebbe avere ripercussioni fortemente negative sulle rese. Ciò è stato in parte compensato dalle piogge benefiche del mese di maggio negli Stati membri occidentali dell'Unione, ma nel sud-est dell'Europa il tempo è rimasto caldo e secco, soprattutto in Romania e in Bulgaria, colpite da una siccità di proporzioni storiche. Le prime stime del raccolto 2007 restano prossime al livello dell'anno scorso, il che si tradurrà in un'ulteriore riduzione delle scorte private di cereali entro la fine della campagna di commercializzazione 2007/2008. Sul mercato internazionale, le scorte finali della campagna 2007/2008 dovrebbero scendere a livelli storicamente bassi, soprattutto nei principali paesi esportatori.In questo contesto, un raccolto 2008 "normale", caratterizzato da rese tendenziali e accompagnato dalla deroga proposta in materia di ritiro dei seminativi per il 2008 nell'Unione europea, consentirebbe al massimo una ricostituzione parziale delle scorte private; le scorte finali della campagna 2008/2009 saranno inferiori alle scorte iniziali dell'attuale campagna. Un cattivo raccolto 2008 unito ad un ritiro del 10% potrebbe esporre il mercato interno a rischi potenzialmente gravi.Il sistema di ritiro dalla produzione è stato introdotto come strumento di gestione dell'offerta in un momento in cui il potenziale di produzione cerealicola dell'Unione europea era superiore agli sbocchi di mercato. Tra il 1988/89 e il 1992, la sua applicazione è rimasta facoltativa. Dopo la riforma del 1992, il sistema è divenuto obbligatorio; per avere diritto agli aiuti diretti, i produttori operanti nell'ambito del regime generale erano tenuti a ritirare dalla produzione una determinata percentuale della superficie dichiarata. Con la riforma del 2003 essi hanno ricevuto diritti di ritiro, che danno diritto ad un aiuto se associati al ritiro dalla produzione di un ettaro ammissibile.Il tasso di ritiro obbligatorio veniva inizialmente stabilito ogni anno ma, per semplificarne l'applicazione, nel 1999/2000 è stato fissato in via definitiva al 10%. Negli Stati membri che hanno optato per il regime di pagamento unico per superficie (Polonia, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Ungheria, Lituania, Lettonia, Estonia, Cipro, Bulgaria e Romania) gli agricoltori sono esentati dall'obbligo di ritiro.I seminativi attualmente interessati dal ritiro obbligatorio nell'Unione europea rappresentano una superficie di 3,8 milioni di ettari. Se il tasso di ritiro fosse portato allo 0%, si ritiene che una superficie compresa tra 1,6 e 2,9 milioni di ettari potrebbe essere di nuovo destinata alla produzione agricola. Tenuto conto delle rese medie, circa 10 milioni di tonnellate di cereali supplementari potrebbero essere messe in tal modo sul mercato. Qualora gli agricoltori decidessero di destinare un massimo di terreni alla produzione cerealicola a danno di altre colture, in particolare le piante oleaginose, questo quantitativo potrebbe raggiungere i 17 milioni di tonnellate.Fissare a zero il tasso di ritiro non significa obbligare gli agricoltori a coltivare le proprie terre: essi possono continuare a metterle volontariamente a riposo e ad aderire a programmi ambientali. La condizionalità si applica a tutti i seminativi.Infine, benché sia stato introdotto come misura di mercato, il ritiro dei seminativi dalla produzione ha apportato benefici ambientali in molte regioni. L'abolizione del ritiro obbligatorio a lungo termine pone dunque il problema di come è possibile conservare questi benefici. La Commissione affronterà la questione nel quadro del riesame della PAC nel 2008.-  Disposizioni vigenti nel settore della propostaRegolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica i regolamenti (CEE) n. 2019/93, (CE) n. 1452/2001, (CE) n. 1453/2001, (CE) n. 1454/2001, (CE) n. 1868/94, (CE) n. 1251/1999, (CE) n. 1254/1999, (CE) n. 1673/2000, (CEE) n. 2358/71 e (CE) n. 2529/2001.-  Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'UnioneUna decisione su base definitiva richiederebbe un'analisi dei mezzi necessari per mantenere gli effetti collaterali positivi sul piano ambientale della messa a riposo delle colture.2. CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO-  Consultazione delle parti interessateLa proposta è stata annunciata in occasione del Consiglio Agricoltura del 16 luglio 2007 ed è stato pubblicato un comunicato stampa. La maggior parte delle associazioni europee di agricoltori, l'industria e i commercianti hanno espresso il loro sostegno alla proposta[1].La decisione deve essere adottata urgentemente, tenuto conto della grave situazione del mercato. Gli agricoltori devono essere informati prima di prendere una decisione in merito alle semine dell'autunno 2007.-  Ricorso al parere di espertiNon è stato necessario consultare esperti esterni.-  Valutazione dell'impattoNon pertinente.3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA-  Sintesi delle misure proposteL'obiettivo della proposta è di fissare allo 0% il tasso di ritiro obbligatorio dei seminativi dalla produzione per il 2008.Nel quadro del funzionamento del regime di pagamento unico, questa misura implica che l'utilizzo di ogni ettaro ammissibile possa dare diritto al pagamento dell'importo corrispondente ai diritti di ritiro e che sia autorizzato l'utilizzo a fini agricoli delle terre ritirate dalla produzione.-  Base giuridicaArticolo 37, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea.-  Principio di sussidiarietàLa proposta è di competenza esclusiva della Comunità. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica.-  Principio di proporzionalitàLa proposta è conforme al principio di proporzionalità poiché un cattivo raccolto di cereali nel 2008 esporrebbe il mercato interno a rischi potenzialmente gravi.-  Scelta dello strumentoStrumento proposto: regolamento del Consiglio.Altri mezzi non sarebbero adeguati per il seguente motivo: un regolamento deve essere modificato da un regolamento.4. INCIDENZA SUL BILANCIOSulla base delle rese tendenziali, si stima che la riduzione allo 0% del tasso di ritiro obbligatorio non comporterà un aumento delle scorte di intervento nel corso della campagna di commercializzazione 2008/2009. Tenuto conto della tensione attuale sul mercato, degli elevati prezzi di mercato e delle evoluzioni prevedibili, la proposta non dovrebbe tradursi in un aumento delle scorte di intervento e delle relative spese di bilancio per gli esercizi 2009 e 2010.5. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI-  SemplificazioneLa proposta semplifica le procedure amministrative che devono essere adottate dalle autorità pubbliche (comunitarie o nazionali).La proposta rientra nel programma legislativo e di lavoro della Commissione con il riferimento 2007/AGRI/052.2007/0194 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante deroga al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori per quanto riguarda il ritiro dei seminativi dalla produzione per il 2008IL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37, paragrafo 2, terzo comma,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo[2],considerando quanto segue:(1) Ai sensi dell'articolo 54 del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio[3], per poter essere oggetto di un pagamento nel quadro del regime di pagamento unico, ciascun diritto di ritiro deve essere legato a un ettaro di superficie ritirata dalla produzione.(2) Il mercato dei cereali all'inizio della campagna di commercializzazione 2007/2008 è caratterizzato da prezzi eccezionalmente elevati sia a livello comunitario che mondiale. Il ridotto livello delle scorte finali della Comunità al termine della campagna 2006/2007 è dovuto ad un raccolto più limitato del previsto nel 2006. Tenuto conto delle prime stime relative al raccolto 2007, esistono molte incertezze quanto alla ricostituzione di queste scorte. Sul mercato internazionale, le scorte finali della campagna 2007/2008 dovrebbero scendere a livelli storicamente bassi, soprattutto nei principali paesi esportatori. In questo contesto, anche se il raccolto 2008 si situasse nella norma le scorte non aumenterebbero in misura significativa, mentre un cattivo raccolto esporrebbe il mercato interno a rischi potenzialmente gravi. Inoltre, i prezzi e le scorte di cereali hanno un'incidenza importante sulla disponibilità e sui prezzi di altri seminativi come le piante oleaginose o le piante proteiche, nonché sul settore dell'allevamento, il che contribuisce al rischio di estensione della crisi a questi settori.(3) È dunque opportuno, per il 2008, autorizzare l'uso a fini agricoli delle superfici ritirate dalla produzione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1In deroga all'articolo 54, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1782/2003, per il 2008 gli agricoltori non sono tenuti a ritirare dalla produzione le superfici ammissibili all'aiuto per il ritiro dalla produzione per poter beneficiare degli importi fissati dai diritti di ritiro.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA | Schedafin/07/24545 REV1 OJ/mlc 6.1.2007 |DATA: 16/8/2007 |1. | LINEA DI BILANCIO: 5/2/2001 | STANZIAMENTI: 516 milioni di EUR (bilancio 2007) |2. | TITOLO: Proposta di regolamento del Consiglio recante deroga al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori per quanto riguarda il ritiro dei seminativi dalla produzione per il 2008 |3. | BASE GIURIDICA: Articolo 37, paragrafo 2, del trattato |4. | OBIETTIVI: Allentare la tensione sul mercato fissando il tasso di ritiro obbligatorio allo 0% per incitare gli agricoltori a produrre quantitativi supplementari di cereali. |5. | INCIDENZE FINANZIARIE | PERIODO DI 12 MESI (mio EUR) | ESERCIZIO IN CORSO 2007 (mio EUR) | ESERCIZIO FINANZIARIO SUCCESSIVO 2008 (mio EUR) |5.0 | SPESE A CARICO - DEL BILANCIO DELLE CE (RESTITUZIONI/INTERVENTI) - DEI BILANCI NAZIONALI - DI ALTRI SETTORI | - | - | - |5.1 | ENTRATE - RISORSE PROPRIE DELLE CE (PRELIEVI/DAZI DOGANALI) - SUL PIANO NAZIONALE | - | - | - |2009 | 2010 | 2011 | 2012 |5.0.1 | PREVISIONI DI SPESA | - | - | - | - |5.1.1 | PREVISIONI DI ENTRATA | - | - | - | - |5.2 | METODO DI CALCOLO: |6.0 | FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE | SÌ/NO |6.1 | FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE | SÌ/NO |6.2 | NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE | SÌ/NO |6.3 | STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI | SÌ/NO |OSSERVAZIONI: La riduzione proposta del tasso di ritiro obbligatorio, che verrebbe fissato allo 0% per la campagna di commercializzazione 2008/2009, consentirebbe di aumentare la produzione cerealicola dell'Unione europea di circa 10 milioni di tonnellate. A seguito di un raccolto molto scarso nel 2007 (campagna di commercializzazione 2007/2008) questo aumento della produzione 2008 dovuto della fissazione di un tasso di ritiro uguale a zero, accompagnata da un ritorno a rese tendenziali per la produzione in generale, consentirebbe da un lato di ristabilire una situazione più equilibrata garantendo l'approvvigionamento ai fini dell'alimentazione umana e animale nonché per gli usi industriali e, dall'altro, di ricostituire in una certa misura le scorte private. Tenuto conto dell'attuale tensione sul mercato e delle evoluzioni prevedibili la proposta, in condizioni climatiche normali, non dovrebbe tradursi in un aumento delle scorte di intervento e delle relative spese di bilancio per gli esercizi 2009 e 2010. |[1] Comunicato stampa del COPA/COGECA del 2 luglio 2007 e riflessioni congiunte sulle condizioni attuali e future della politica dell'Unione europea – European Grain and Oilseed Convention, Bruxelles 4 maggio 2007, AAF, COCERAL, FEDIOL, FEFAC, EUROFLOUR, GAM.[2] GU C … del …, pag. …[3] GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 552/2007.