CELEX: 51980PC0719
Language: it
Date: 1980-11-17
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL'APERTURA, ALLA RIPARTIZIONE ED ALLE MODALITA DI GESTIONE DEL CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO DI CARNE BOVINA CONGELATA DELLA SOTTOVOCE 02.01 A II b) DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE (1981) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 719
Vol. 1980/0227
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       COM(80)719   def.
                                             Bruxelles , 17 novembre 1980
                    PROPOSITI'' RE^LAMENfÒ' CbfE) DEL CONSIGLIO
                    RELApyò' ALL' APERTURA, ALLM RIPARTIZIONE ED
                     ALLpMODALìTA DI' GESTIONE ^OEL CONTINGENTE
                 TARIFFARIO . COMUNITARIO . DI- CARNE BOVINA CONGELATA
                          D I&A SOTTOVOci 02.0l5( II b) DELLA
                             TWFA - DOGANALE MmNE ( 1981 )
                                ^
                                    =
                       ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(80)719 def .
 ---pagebreak---                                                         GerWv
                              RELAZIONE
                            ν
Nell' ambito dei negoziati multilaterali del G.A.T.T. , la
Comunità economica europea si è impegnata ad aprire annualmente ,
per la carne bovina congelata della sottovoce 02.01 A III b ) dalla
tariffa doganale'comuna , un contingente tariffario comunitario al
dazio del 20 % , del volume di 50.000 tonnellate , espresso in carni
disossate , con la riserva , per quanto riguarda un quantitativo di
16.500 tonnellate , dell' applicazione di importi compensativi "istituiti
in relazione con la fluttuazione dei tassi di cambio .
Per soddisfare all' obbligo della Comunità , è pertanto necessario
adottare^mediante regolamento , anteriormente al 1° gennaio 1984 •-
le disposizioni cqncernenti l' apertura , la ripartizione e le modalità
di gestione del contingente comunitario considerato .
In materia , e opportuno ricordare che la possibilità di applicare il
regime dagli importi compensativi monetari a un volume di 16.500
tonnellate, ha obbligato la Commissione a formulare la sua proposta
dividendo il volume contingentale globale di 50.000 tonnellate                  \
in due parti , una di 33 . 5ÒÒ tonnellate e . 1 *.al tra di 16.500 tonnellate ,
che sono separatamente suddivise fra tutti gli Stati membri ^            caTip.ro sa
 La Grecia che ai sensi dell' articolo 64" dell' atto di adesione/ é tenuta ad
applicare per queste carni ,i dazi della Tariffa doganale comune con de­
correnza dal 1° gennaio 1981 .
Per quel che riguarda questa suddivisione , va osservato che nel corso degli
ultimi anni le importazioni di carne bovina congelata nella Comunità dei
Nove sono state effettuate quasi esclusivamente in virtù di regimi speciali
 ( quali contingente GATT , " jumelage ", regime preferenziale ACP e bilancio
carni destinate alla trasformazione ). Di conseguenza questi dati potreb­
bero non essere indicativi dell' evoluzione delle importazioni e del "fab­
bisogno in ogni Stato membro . Peraltro, le prospettive economiche per .
 l' anno contingentale previsto non possono essere valutate con sufficiente
precisione . Inoltre, il regime d' importazione di carne bovina congelata
applicato dalla Grecia in questi anni era notevolmente diverso da quello
vigente nella Comunità dei Nove , cosicché i dati disponibili relativamente
 ---pagebreak---                                              * 2 **
         a questo paese non possono essere raffrontati a quelli di ciascuno dei
         paesi membri della Comunità dei Nove .
         Per queste ragioni la Commissione propone di mantenere la chiave di ri-
    ^ partizione applicata nel 1980, ad eccezione dell' Irlanda a cui viene at­
         tribuita una percentuale dello 0,01 % affinché venga mantenuto al con­
         tingente il suo carattere comunitario e riservando alla Grecia una quota
         del 3 %, corrispondente al suo fabbisogno presunto di - importazioni .
4.'     Dato che il livello del volume del contingente tariffario co­
        munitario aperto ' inizialmente      è relativamente elevato in
        rapporto ai fabbisogni d' importazione , la Commissione ritiene
      . che la ripartizione dei volumi contingentali in quote definiti- v :-
        vamente attribuite agli Stati membri sia contraria alla natura
        comunitaria del contingente . Perciò' l' allegata proposta prevede
        l' istituzione di riserve comunitarie , il cui volume , anche se
        limitato al 10 % , di ciascuno dei volumi contingentali^ permetterà , '
        da un lato , di meglio garantire l' uguaglianza di accesso a tutti
     . gli importatori e , dall' altro ,, di evitare che la preferenza
        doganale non sia più applicata in uno od in diversi stati membri .
        mentre lo è ancora in altri .
 ---pagebreak---                           Proposta di
       REGOLAMENTO (CEE )             DEL CONSIGLIO
   relativo all' apertura , alla ripartizione ed alle modalità
   di gestione del contingente' tariffario comunitario di
   carne bovina congelata della sottovoce 02.01 A II b) dellk
   tariffa doganale comune ( 1981 )                               *
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,' ./
 visto il trattato che istituisce la Comunità "economica eluropea , in
 particolare gli articoli 113 e 43 ,                            1             %
 vista la proposta della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento éuropeo , -                          .   ;  ■;'?
                                                         » • '         •       H
 considerando che , per; la carne bovina congelata della sottovoce          v!
 tariffaria 02.01 A II b ) , la Comunità economica europea si è
  impegnata , nel quadro dei negoziati multilaterali del G.A.T.T. , a
 procedere all' apertura di un contingente tariffario comunitario
 annuo al dazio ael 20% , il cui volume , espresso in carne disossata , '
 é j-iSsaco m 50.000 tonnellate , di cui 16.500 t . possono essere sog~
 gette ?.ll r applicazione di importi compensativi instaurati in relazio- ,
ne alla fluttuazione dei corsi dei cambi ;" che é opportuno aprire
 il 1 gennaio 1981 il contingente comunitario in questione , dividendo
 il volume contingentale globale di 50.000 tonnellate in due parti , "
secondo il regime tariffario che può' essere loro applicabile ;..
 considerando che, in virtù del l 'articolo 64 dell' atto di adesionedelta Grecia ,»
detto paese è tenutole ri prodotti in questióne, ad applicare integralmente
 i dazi della tariffa doganale comune a decorrere dal 1° gennaio 1981 ; che
a partire da tale data é opportuno fare in modo che , nel suddetto contine
gente tariffario, siano comprese le importazioni di quest-o Stato membro in
provenienza dai paesi terzi nel corso del periodo contingentale;
 ---pagebreak--- considerando che è necessario garantire , xn particolare ,
l' uguaglianza e la continuità di . accesso di tutti gli
importatori della Comunità a detto contingente e l' appli­
cazione ininterrotta dell' aliquota prevista per i Icontingente stesso
a tutte le importazioni del prodotto in questione in tutti
gli Stati membri fino al suo esaurimento ; che un sistema di
utilizzazione del contingente tariffario comunitario basato
su una ripartizione tra gli Stati membri , appare idoneo a
rispettarne la natura comunitaria in armonia con . i principi
sopra enunciati ; che questa ripartizione , per rappresentare nel
miglior modo possibile l' evoluzione reale del mercato del prodotto
di cui ,■ trattasi , deve essere proporzionale al fabbisogno degli
Stati membri , calcolato in base ai da^i - statistici sulle importazioni
provenienti dai paesi terzi durante un periodo di riferimento
rappresentativo e sulla scorta delle prospettive economiche per
l' anno contingentale considerato ;
considerando che , negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili
tutti i dati statistici , le importazioni nella Comunità a        Nove di
 carni bovine provenienti dai paesi terzi sono state effettuate quasi
 esclusivamente in virtù di regimi speciali ; che le importazioni in Grecia
                                                       /
 sono state effettuate , in tale periodo, nel quadro di un regime del tutto
 diverso da quello comunitario; che i dati economici che ne derivano non
 sono raffrontabili e potrebbero pertanto non essere indicativi dell' evo­
 luzione delle importazioni irì ciascuno Stato membro;
 considerando che - tenuto conto dei suddetti elementi e del fatto che una
valutazione del fabbisogno        di importazioni degli Stati membri nel corso
del 1981 risulta difficile - per ripartire equamente il contingente tarif­
fario e        sa Ivaguardarne il carattere comunitario, é opportuno fissare le
percentuali di partecipazione iniziali di ogni Stato membro ai seguenti li­
velli :
                      Bénélux            9,82
                      Danimarca          0,48
                      Germania          18,54
                      Grecia             3,00
                      Francia           10,30
                      Irlanda            0,01
                      Ita lia           28,83
                      Regno Unito       29,02 ;
 ---pagebreak--- considerando che , per tener conto dell' eventuale evoluzione delle
importazioni di detto prodotto nei vari Stati membri , è opportuno
dividere i volumi contingentali in due parti , - delle quali le prime
sono ripartite fra gli Stati membri , mentre la seconda costituisce
una riserva destinata a coprire l' ulteriore fabbisogno degli Stati
membri , stessi in caso di esaurimento delle loro quote friiziali ; che per
garantire agli importatori di ciascun Stato membro una certa sicurezza
e utile fissare la prime parti dei volumi contingentali ad un livello
che nel caso specifico potrebbe essere di circa il 90 % ;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere
esaurite più o meno rapidamente ; che per tener conto di questo fatto
ed evitare ogni discontinuità , é necessario che qualsiasi Stato membro
che abbia utilizzato quasi interamente una delle sue quote iniziali ,
proceda ad un prelievo di una quota supplementare sulla riserva corri-
spondènte ; che questo prelievo deve essere effettuato da ciascun Stato '•
membro quando ognuna i delle sue quote supplementari sia quasi totalmente
utilizzata , e ciò' fintantoché '        lo permette ciascuna delle riserve
che le quote . iniziali e supplementari dèvonoessere valide sino alla fine
del periodo contiugentale ; che questo sistema di gestione richiede una
stretta collaborazione fra' gli Stati membri e la Coaaaissione ,. la quale
  deve in particolare essere in grado di seguire lo stato di esau­
  rimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri ;
  considerando che se , ad una data qualsiasi del periodo contingen­
  tale , in uno Stato membro si rende disponibile una forte rimanenza         ,
  delle sue quote iniziali , é indispensabile che questo Stato membro ne
 trasferisca     una percentuale considerevole ne II a. riserva corrispon­
  dente , per evitare che una parte del contingente tariffario comuni­
  tario rimanga inutilizzata in uno* Stato membro , mentre potrebbe es­
  sere utilizzata iti altri ;               ■   ' ■
  considerando che , poiché il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi
  Bassi ed il Granducato £el Lussemburgo . sono riuniti e rappresentati •
  dall' Unione economica Benelux , tutte le operazioni relative alla
  gestione delle quote attribuite a detta U nione economica possono
  essere effettuate da uno dei suoi membri ,                                >
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO 5
                                  Articolo 1
1.     E' aperto , per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1981 ,
       un contingente tariffario comunitario di carne bovina congelata
       della sottovoce 02.01 A IIX b) della tariffa doganale comune , del '
       volume , espresso in carne disossata , di 50.000 tonnellate .         .
       Ai fini dell' imputazione al contingente , 100 chilogrammi di
       carne non disossata equivalgono a 77 kg di carne disossata .
2.     Le importazioni dei prodotti in questione , effettuate . beneficiando
       di un altro regime tariffario preferenziale , non sono imputabili
       su detto contingente tariffario .
3.     Nel quadro del volume ..contingentale/              .              il
       dazio della tariffa doganale comune applicabile è fissato al 20 % .
                                   Articolo 2
1.     Il volume di 50.000 tonnellate , previs to dall' articolo ì paragrafo
       è ripartito in due parti , una di 33,500 . tonnellate , l' altra di
       16.500 tonnellate .             ^
       Ciascuna di tali parti è suddivisa in due frazioni .
2* .. Le prime frazioni , cioè rispettivamente 30.150 tonnellate e
       14.-850 tonnellate , sono ripartite tra gli Stati membri nel modo
     : sottoindicato ; fatto salvo il disposto dell' articolo 5 , le quote
       sono valide dal 1° gennaio al 31 dicembre 1981 :
 ---pagebreak---                                  Nel quadro del volume Nel . quadro del volume
                                  di 33 . 5UU tonnellate       di 16.500 tonnellate
 Benelux
 Bénélux                                2.959 * tonnellate        1.457 _ tonnellate
 Danimarca
 Danimarca        -                   ~ 146 tonnellate               72 ; tonnel.late "
 Germania
 Germanxa       .             '       _ 5.591 tonnellate          2.754 " tonnellate
 g reG ia
 Grecia                                     905 tonnellate          445 tonnellate
 Francia                                3.106 tonnellate          1.530   tonnellate
 Irlanda
 Irlanda                                   x 2 ,v tonnellate -        1   tonnellata
 Italia
 Italia     '                        ' 8.691      tonnellate      4.281 ; tonnellate ;
 Regno Unito
 Regno    Unito                         8.750 tonnellate          4.3Ì0 j tonnellate
                                      30.150      tonnellate     14.850   tonnellate
 Le seconde frazioni , che ammontano rispettivamente a3,350 , tonnel­
 late ed a 1.650 tonnellate , costituiscono le riserve .                         ' . '
                                  , Articolo 3
  Se una delle quote iniziali di uno Stato membro , - quale stabilita
  dall' articolo 2 , paragrafo 2 - o questa stessa quota diminuita della :
  frazione versata alla risèrva corrispondente - nei casi in cui sia
  stato applicato l' airticolo 5 - é utilizzata sino ad oltre il 90 % ,
  questo Stato membro procede senza indugio , mediante notificazione
  alla Commissione e* nella misura in cui lo permetta l' entità ^ della
  riserva corrispondente , al prelievo di una seconda quota uguale
     *
  al 10 % di questa quota iniziale , eventualmente arrotondata alla
  unità superiore .         '   ' i      ■
                                                          \
   Se , dopo esaurimento dell' una o dell' altra di queste quote ini-
. ziali , la . seconda# quota prelevata da uno stato membro é utilizzata
   fino od oltre il 90 % , questo Stato membro procede senza indugio
  e secondo la procedura di cui al paragrafo 1 , al prelievo di una
   terza quota pari al 5 % di questa quota iniziale .
 ---pagebreak---                                             - 6 -
3.   Se , dopo esaurimento dell' una o dell' altra seconda quota , la terza "
    quota prelevata da uno Stato membro é utilizzata fino od oltre il 90 % ,
    questo Stato membro procede secondo la stessa procedura al prelievo
    di una quarta quota uguale alla terza .                         .      ~   ^
     Questo procedimento si applica fino ad esaurimento di ciasuna delle riserve
4.   In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 gli Stati membri possono procedere al
    prelievo di quote inferiori a quelle fissate nei precedenti paragrafi , se
    vi é motivo di ritenere che esse rischino di non essere interamente ^
     utilizzate . Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti
    ad applicare i l presente paragrafp . . ;     ;                   ' '. V
                                      Articolo 4
     Le quote supplementari prelevate in applicazione delle disposizioni ,
     dell' articolo 3 sono valide sino al 31 dicembre 1981 .
                                      Articolo 5                , ;          '
       Gli Stati, membri versano nella riserva entro e non oltre il
        1° ottobre 1981 , la frazione non utilizzata delle loro quote iniziali
        che , alla data del 15 settembre 1981 , supera il 20 % del volume
        iniziale . Essi possono versare una quantità maggiore se vi é motivo di
   .. ritenere cjie„essa xi.schi _ di„ non essere utilizzata .
      '                                                 • - i « ?                 •'
         Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro e non oltre il •
         1° ottobre 1981 , il totale delle importazioni del prodotto in
    • oggetto effettuate fino al 15 settembre 198'1 incluso e imputate
         sul contingente comunitario nonché , eventualmente, la frazione -. ~
         di ciascuna delle rispettive quote iniziali 'riversata nella riserva ...
        corrispondente .                  :
 ---pagebreak---                                    Articolo 6
 La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle
 quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 ,
 e informa ciascuno di essi , non appena le pervengono Le notifiche, del
  grado di esaurimento delle riserve .
 Essa informa gli Stati membri , entro e non oltre il 5 ottobre 1 98 1
 dell' entità di ciascuna delle riserve dopo i versamenti             • effettuati
 a norme dell' articolo 5 .                                         '
                                    con cui  si                           '
Essa vigila affinché il prelievo /          esaurisce una delle riserve sia
limitato al saldo disponibile e, a '.tal fine^ne precisa il quantitativo           .
allo Stato membro che procede a quest' ultimo prelievo .
                                 Articolo 7                   •
                 ', '        tutte
Gli Stati membri adottano /le opportune disposizioni affiché 1 apertura
delle quote supplementari da essi prelevate in applicazione all' articolo 3
renda possibili le imputazioni senza discontinuità alle loro parti co-
muíate del contingente comunitario .
Gli Stati membri garantiscono agli importatóri del prodotto di cui trattasi
stabiliti sul loro territorio , il libero accesso alle quote ad essi asse­
gnate .   '    ■ •        -,
Il grado di esaurimento delle quote assegnate agli Stati membri é deter­
minato in base alle impcrtas ioni del prodotto in oggetto , .'presentate
in dogana con         dichiarazion i » "d 'immissione in . libera -pratica .
 ---pagebreak---                                     - 8 -
                              Articolo 8       .         »
  A richiesta della Commissione /gli Stati membri la informano
  delle      _ importazioni effettivamente imputate alle loro quo- -
  te .
                              Articolo 9         .
  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché
_ il presente regolamento sia     rispettato .
                              Articolo 10
  Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1981 . '
               Il presente regolamento é obbligatorio in tutti i
               suoi' eleménti e direttamente applicabile in ciascuno' de­
              gli Stati membri .                           ,
                                         Per il Consiglio ,
  Fatto a
                                         Il presidente ,