CELEX: 52017JC0014
Language: it
Date: 2017-04-21
Title: Proposta congiunta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che l’Unione deve adottare in sede di consiglio di associazione istituito dall’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra, in merito all’adozione di una raccomandazione riguardante le priorità del partenariato UE-Egitto

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 21.4.2017
            JOIN(2017) 14 final
            2017/0084(NLE)
            Proposta congiunta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che l’Unione deve adottare in sede di consiglio di associazione istituito dall’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione trale Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra, in merito all’adozione di una raccomandazione riguardante le priorità del partenariato UE-Egitto
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               
                  La politica europea di vicinato riveduta
                     1
                   istituisce un nuovo quadro per la definizione delle relazioni bilaterali con i partner, che vanno specificate nel documento politico “Priorità del partenariato”. In tale documento, che getta le basi su cui fondare le relazioni con un dato paese, le due parti concordano una serie limitata di priorità mirate per gli anni successivi.
               
               
                  Il concetto è in linea con la nuova strategia globale dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza
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                   presentata nel giugno 2016 dall’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, secondo la quale tutti gli strumenti a disposizione dell’UE devono essere utilizzati nel modo più efficace possibile per aumentare l’impatto e la visibilità del sostegno dell’Unione.
               
               
                  Le priorità del partenariato, che mirano a rispondere alle sfide comuni cui l’UE e l’Egitto devono far fronte, a promuovere interessi congiunti e a garantire la stabilità a lungo termine su entrambe le sponde del Mediterraneo, si ispirano all’impegno condiviso a favore dei valori universali della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani.
               
               
                  Le priorità del partenariato dovrebbero contribuire a soddisfare le aspirazioni dei cittadini di entrambe le sponde del Mediterraneo, garantendo in particolare la giustizia sociale, opportunità di lavoro dignitoso, la prosperità economica e condizioni di vita nettamente migliori, in modo da rafforzare la stabilità, sia in Egitto che nell’UE. Una crescita inclusiva, sostenuta dall’innovazione, e una governance efficace e partecipativa, ispirata allo Stato di diritto, ai diritti umani e alle libertà fondamentali, sono componenti fondamentali di tali obiettivi. Le priorità del partenariato tengono inoltre conto dei ruoli dell’UE e dell’Egitto quali attori sulla scena internazionale e mirano a rafforzare la loro cooperazione bilaterale, regionale e internazionale.
               
               
                  Nel settembre 2015 l’UE e l’Egitto hanno partecipato al Vertice delle Nazioni Unite che ha adottato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, imperniata sul raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. L’Agenda 2030 offre un quadro comune e una visione condivisa per lo sviluppo sostenibile e l’eliminazione della povertà. L’adozione di questo programma, di carattere universale, costituisce una base solida per ulteriori politiche di convergenza nel contesto del partenariato e delle relative priorità. La “Strategia di sviluppo sostenibile – Visione 2030” elaborata dall’Egitto rappresenta un contributo alla sua attuazione. Anche l’UE si sta adoperando per l’attuazione dell’Agenda 2030 nel quadro delle sue politiche interne ed esterne e, insieme all’Egitto, collaborerà al conseguimento degli obiettivi da essa indicati.
               
               
                  Il partenariato rinnovato sarà incentrato sulle seguenti priorità generali:
               
            
            
               –economia moderna e sviluppo sociale sostenibili dell’Egitto,
            
            
               –partenariato in politica estera e
            
            
               –rafforzamento della stabilità.
            
            
               •Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
            
               
                  Le priorità del partenariato tra l’UE e l’Egitto, che risultano in linea con le priorità e le condizioni stabilite nel quadro concordato nell’ambito della politica europea di vicinato riveduta, riguardano la stabilizzazione dei paesi vicini dal punto di vista sia politico ed economico che della sicurezza. Sono inoltre coerenti con l’accordo di associazione UE-Egitto, entrato in vigore nel 2004
                     3
                  .
               
            
            
               •Coerenza con le altre politiche dell’Unione
            
            
               
                  Le priorità proposte per il partenariato UE-Egitto, che rispecchiano l’impegno di lunga data dell’UE nei confronti dei suoi partner mediterranei, si inseriscono a pieno titolo anche nella strategia globale recentemente adottata e sono conformi all’approccio integrato richiesto per la gestione delle crisi. Si iscrivono tra l’altro nelle politiche dell’UE in materia di assistenza umanitaria, sviluppo, migrazione, commercio, investimenti, infrastrutture, istruzione, salute e ricerca.
               
               
                  Il documento tiene conto dei seguenti aspetti: 
               
            
            
               –promozione dei diritti umani e di una buona governance, 
            
            
               –dimensione esterna delle politiche dell’UE in materia di migrazione, 
            
         
         
            
               –crescente focalizzazione sulla cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo e all’estremismo violento e 
            
            
               –potenzialità del commercio ai fini di una crescita equa e di un’occupazione dignitosa.
            
            
               2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
            
               •Base giuridica
            
            
               
                  La presente proposta, basata sull’articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), riguarda una decisione del Consiglio dell’Unione europea sulla posizione da adottare in sede di consiglio di associazione UE-Egitto istituito dall’accordo euromediterraneo. La posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea concerne una raccomandazione sull’adozione delle priorità del partenariato.
               
               
                  L’adozione delle priorità del partenariato avverrà nel corso di una riunione del consiglio di associazione UE-Egitto nel primo semestre del 2017, dopo che il Consiglio dell’Unione europea avrà adottato, sulla base dell’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE, la posizione da assumere in sede di consiglio di associazione UE-Egitto. Una volta adottate, le priorità del partenariato serviranno da base per programmare le priorità del sostegno dell’Unione nell’ambito del regolamento sullo strumento europeo di vicinato. 
               
            
            
               •Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)
            
            
               
                  Le priorità del partenariato non possono essere adottate dagli Stati membri a livello nazionale, poiché riguardano le relazioni tra l’UE e l’Egitto.
               
            
            
               •Proporzionalità
            
            
               
                  Affinché il consiglio di associazione UE-Egitto possa adottare le priorità del partenariato è necessaria l’adozione preliminare di una posizione del Consiglio dell’UE a norma dell’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
               
            
            
               •Scelta dell’atto giuridico
            
            
               
                  Le conclusioni del Consiglio del 14 dicembre 2015 sul riesame della politica europea di vicinato
                     4
                   hanno confermato la sua “intenzione [...] di avviare una nuova fase di dialogo con i partner nel 2016, che potrebbe condurre, ove opportuno, alla definizione di nuove priorità di partenariato centrate su priorità e interessi concordati”.
               
               
                  Gli impegni in allegato rappresentano l’atto giuridico più adatto a tal fine: un protocollo d’intesa, infatti, non avrebbe garantito il livello di approvazione richiesto dai “piani d’azione o altri documenti equivalenti definiti di comune accordo” menzionati
                     5
                   all’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento sullo strumento europeo di vicinato quali elementi di riferimento essenziali per individuare le priorità del sostegno dell’Unione.
               
            
            
               3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D’IMPATTO
            
            
               •Valutazioni ex post / Controlli dell’adeguatezza della legislazione vigente
            
            
               
                  Non pertinenti.
               
            
            
               •Consultazioni dei portatori di interessi
            
            
               
                  I testi sono il risultato della stretta consultazione con i servizi competenti della Commissione e con i rappresentanti degli Stati membri nel gruppo di lavoro “Mashreq/Maghreb” del Consiglio dell’Unione, nonché delle discussioni con le controparti egiziane.
               
               
                  La consultazione con i portatori di interessi della società civile si è svolta al Cairo e a Bruxelles a partire dal febbraio 2016. Dai contributi raccolti è emersa innanzitutto l’esigenza di continuare a promuovere i diritti umani e il ruolo della società civile nel processo di sviluppo politico, sociale ed economico dell’Egitto. Un altro punto importante emerso riguarda la necessità che le garanzie in materia di diritti umani e di libertà fondamentali sancite dalla costituzione egiziana si traducano in leggi. Il testo allegato prende in considerazione tutti questi punti.
               
               
                  Le consultazioni si sono svolte conformemente agli orientamenti definiti nel quadro della politica europea di vicinato riveduta.
               
            
         
         
            
               •Ricorso al parere di esperti
            
            
               
                  Si è fatto ricorso a competenze tematiche pertinenti interne, disponibili presso la sede centrale dell’UE, a Bruxelles, o presso la delegazione dell’UE in Egitto, al Cairo.
               
            
            
               •Valutazione d’impatto
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
            
               •Efficienza normativa e semplificazione
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
            
               •Diritti fondamentali
            
            
               
                  Non vi è alcuna conseguenza per i diritti fondamentali negli Stati membri dell’Unione europea.
               
               
                  Per quanto riguarda i diritti fondamentali in Egitto, le ricadute dovrebbero essere positive poiché gli impegni del governo egiziano previsti nell’ambito delle priorità del partenariato comprendono, tra l’altro, la promozione della democrazia, delle libertà fondamentali e dei diritti umani in quanto diritti costituzionali di tutti i cittadini, in linea con gli obblighi internazionali del paese. L’UE, da parte sua, si è impegnata ad assistere l’Egitto nel trasporre tali impegni nella legislazione nazionale. 
               
               
                  L’UE, inoltre, sosterrà e rafforzerà la capacità dell’Egitto di tutelare i diritti dei migranti e fornire protezione a chi ne ha diritto, in linea con le norme internazionali, nonché le iniziative egiziane volte a proteggere, tramite reti di sicurezza sociale e un sistema di protezione sociale, i gruppi emarginati dalle potenziali ripercussioni negative delle riforme economiche. L’UE e l’Egitto continueranno altresì a promuovere lo sviluppo rurale e urbano e a migliorare l’offerta di servizi di base, ponendo l’accento sulla modernizzazione dell’istruzione (compresa la formazione tecnica e professionale) e del sistema sanitario. Uno dei cardini della cooperazione UE-Egitto consiste nel dare ai giovani e alle donne la possibilità e la capacità di partecipare all’economia e alla governance.
               
               
                  L’UE e l’Egitto si impegnano a cooperare con la società civile nel contribuire efficacemente al processo di sviluppo economico, politico e sociale e, infine, ad approfondire il dialogo politico sulla democrazia e i diritti umani.
               
            
            
               4.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               
                  Non vi è alcuna incidenza di bilancio aggiuntiva rispetto a quanto previsto nei precedenti impegni internazionali dell’UE. Qualsiasi ulteriore incidenza sul bilancio sarà oggetto di proposte distinte, relative ad esempio al quadro di sostegno unico dello strumento europeo di vicinato per il periodo 2017-2020.
               
            
            
               5.ALTRI ELEMENTI
            
            
               •Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
            
            
               
                  L’attuazione delle priorità del partenariato UE-Egitto sarà oggetto di un monitoraggio periodico nell’ambito dei meccanismi di riesame e della cooperazione bilaterale tra le parti, come stabilito nell’accordo di associazione vigente.
               
            
            
               6.RIFERIMENTI
            
            
               (a)Comunicazione congiunta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Riesame della politica europea di vicinato (JOIN(2015) 50 final del 18.11.2015).
            
            
               (b)Accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra (GU L 304 del 30.9.2004).
            
            
               (c)Conclusioni del Consiglio sul riesame della politica europea di vicinato, 14 dicembre 2015.
            
         
         
            
               (d)Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27).
            
            
               2017/0084 (NLE)
            
            
               Proposta congiunta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che l’Unione deve adottare in sede di consiglio di associazione istituito dall’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra
                  le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra, in merito all’adozione di una raccomandazione riguardante le priorità del partenariato UE-Egitto
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 217, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta congiunta dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra, è stato firmato il 25 giugno 2001 ed è entrato in vigore il 1° giugno 2004
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               .
            
            
               (2)La comunicazione congiunta dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea, del 18 novembre 2015, sul riesame della politica europea di vicinato
                  7
                è stata accolta con favore nelle conclusioni del Consiglio del 14 dicembre 2015, nelle quali il Consiglio ha confermato tra l’altro l’intenzione di avviare, nel 2016, una nuova fase di dialogo con i partner che potrebbe condurre, ove opportuno, alla definizione di nuove priorità del partenariato centrate su priorità e interessi concordati.
            
            
               (3)L’UE e l’Egitto hanno convenuto di consolidare il loro partenariato concordando una serie di priorità per il periodo 2017-2020, allo scopo di rispondere alle sfide comuni cui devono far fronte, promuovere interessi congiunti e garantire la stabilità a lungo termine su entrambe le sponde del Mediterraneo.
            
            
               (4)Le priorità del partenariato UE-Egitto si ispirano all’impegno condiviso a favore dei valori universali della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani.
            
            
               (5)La posizione che l’Unione deve assumere in sede di consiglio di associazione in merito all’adozione della raccomandazione sulle priorità del partenariato UE-Egitto deve essere adottata dal Consiglio dell’Unione europea,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione dell’Unione in sede di consiglio di associazione istituito dall’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra, in merito all’adozione delle priorità del partenariato UE-Egitto si basa sul progetto di raccomandazione del consiglio di associazione allegato alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
         
         
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  Comunicazione congiunta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Riesame della politica europea di vicinato (JOIN(2015) 50 final del 18.11.2015).
               
               
                  
                     (2)
                  “Visione condivisa, azione comune: un’Europa più forte. Una strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea”.
               
               
                  
                     (3)
                  Accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra (GU L 304 del 30.9.2004).
               
               
                  
                     (4)
                  Conclusioni del Consiglio sul riesame della politica europea di vicinato, 14 dicembre 2015.
               
               
                  
                     (5)
                  Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27).
               
               
                  
                     (6)
                  Accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra (GU L 304 del 30.9.2004).
               
               
                  
                     (7)
                  Comunicazione congiunta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Riesame della politica europea di vicinato (JOIN(2015) 50 final).
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 21.4.2017
            JOIN(2017) 14 final
            ALLEGATO
            della
            Proposta congiunta diDECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che l'Unione deve adottare in sede di consiglio di associazione istituito dall'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d'Egitto, dall'altra, in merito all'adozione di una raccomandazione riguardante le priorità del partenariato UE-Egitto
            
               
         
         
            
               RACCOMANDAZIONE N. 1/2017 DEL SESTO CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-EGITTO del [GIORNO MESE ANNO]
            
            
            
               che approva le priorità del partenariato UE-Egitto 
            
            
            
               IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-EGITTO,
            
            
            
               visto l’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra, in particolare l’articolo 76,
            
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)
                     L’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica araba d’Egitto, dall’altra, è stato firmato il 25 giugno 2001 ed è entrato in vigore il 1° giugno 2004.
            
            
               (2)
                     L’articolo 76 dell’accordo euromediterraneo conferisce al consiglio di associazione il potere di prendere decisioni idonee a conseguire gli obiettivi stabiliti dall’accordo.
            
            
               (3)
                     A norma dell’articolo 86 dell’accordo euromediterraneo, le parti prendono qualsiasi misura generale o particolare necessaria per l’adempimento degli obblighi che incombono loro ai sensi dell’accordo stesso e si adoperano per il conseguimento degli obiettivi da esso fissati.
            
            
               (4)
                     Il riesame della politica europea di vicinato ha proposto una nuova fase di dialogo con i partner che consenta di rafforzare il senso di titolarità per entrambe le parti.
            
            
               (5)
                     L’UE e l’Egitto hanno convenuto di consolidare il loro partenariato concordando una serie di priorità per il periodo 2017-2020, allo scopo di rispondere alle sfide comuni cui devono far fronte, promuovere interessi congiunti e garantire la stabilità a lungo termine su entrambe le sponde del Mediterraneo,
            
            
            
               DECIDE:
            
            
            
               Articolo 1
            
            
         
         
            
               Il consiglio di associazione raccomanda alle parti di attuare le priorità del partenariato UE-Egitto figuranti nell’allegato.
            
            
            
               Articolo 2
            
            
            
               Le priorità del partenariato UE-Egitto di cui all’articolo 1 sostituiscono il piano d’azione UE-Egitto, di cui la raccomandazione n. 1/2007 del consiglio di associazione del 6 marzo 2007 aveva raccomandato l’attuazione.
            
            
            
               Articolo 3
            
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
            
            
            
               Fatto a xx, il [giorno mese anno].
            
            
            
               Per il consiglio di associazione
            
            
            
               Il presidente
            
            
            
               ***
            
            
            
               ALLEGATO
            
            
               Priorità del partenariato UE-Egitto
            
         
         
            
            
               Priorità del partenariato UE-Egitto 2017-2020
            
            
               
                  I. Introduzione
               
               
                  Il quadro generale della cooperazione tra l’UE e l’Egitto è definito dall’accordo di associazione firmato nel 2001 ed entrato in vigore nel 2004. Senza pregiudizio degli elementi contenuti nell’accordo di associazione, che restano integralmente applicabili, il presente documento stabilisce le priorità che, definite congiuntamente dalle parti alla luce della politica europea di vicinato riveduta, orienteranno il partenariato per i prossimi 3 anni. 
               
               
                  Le priorità del partenariato, che mirano a rispondere alle sfide comuni cui l’UE e l’Egitto devono far fronte, a promuovere interessi congiunti e a garantire la stabilità a lungo termine su entrambe le sponde del Mediterraneo, si ispirano all’impegno condiviso a favore dei valori universali della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani. Intendono inoltre rafforzare la cooperazione a sostegno della “Strategia di sviluppo sostenibile – Visione 2030” elaborata dall’Egitto. 
               
               
                  II. Priorità proposte
               
               
                  Le priorità del partenariato dovrebbero contribuire a soddisfare le aspirazioni dei cittadini di entrambe le sponde del Mediterraneo, garantendo in particolare la giustizia sociale, opportunità di lavoro dignitoso, la prosperità economica e condizioni di vita nettamente migliori, in modo da rafforzare la stabilità, sia in Egitto che nell’UE. Una crescita inclusiva, sostenuta dall’innovazione, e una governance efficace e partecipativa, ispirata allo Stato di diritto, ai diritti umani e alle libertà fondamentali, sono componenti fondamentali di tali obiettivi. Le priorità del partenariato tengono inoltre conto dei rispettivi ruoli dell’UE e dell’Egitto quali attori sulla scena internazionale e mirano a rafforzare la loro cooperazione bilaterale, regionale e internazionale. Le seguenti priorità generali orienteranno pertanto il partenariato così rinnovato.
               
               
                  1. Economia moderna e sviluppo sociale sostenibili dell’Egitto
               
               
                  In quanto partner importanti, l’UE e l’Egitto coopereranno nel promuovere gli obiettivi socioeconomici indicati nella “Strategia per lo sviluppo sostenibile – Visione 2030” elaborata dall’Egitto, al fine di creare un contesto stabile e prospero per il paese. 
               
               
                  a) Modernizzazione economica e imprenditorialità
               
               
                  L’Egitto si impegna a conseguire la sostenibilità socioeconomica a lungo termine anche attraverso la creazione di un contesto più favorevole alla crescita inclusiva e alla creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani e le donne, anche incoraggiando l’integrazione del settore informale nell’economia. Ai fini della sostenibilità economica a lungo termine sono necessarie misure in grado di offrire margini di bilancio più ampi per migliorare l’attuazione della strategia di sviluppo sostenibile del paese, un’ulteriore riforma delle sovvenzioni e dell’imposizione fiscale, il rafforzamento del ruolo del settore privato e il miglioramento del clima imprenditoriale. In tal modo sarà possibile attrarre un maggior numero di investimenti esteri, anche mediante una politica commerciale più aperta e competitiva, traendo pieno vantaggio dal dividendo digitale e sostenendo progetti infrastrutturali chiave, quale lo sviluppo di un sistema di trasporti efficiente. L’UE, inoltre, sosterrà le iniziative dell’Egitto miranti alla riforma della pubblica amministrazione e alla buona governance, in particolare tramite l’uso di statistiche di alta qualità e tenendo conto della rivoluzione digitale e dei nuovi modelli imprenditoriali e societari che ne conseguono. 
               
               
                  La strategia di sviluppo sostenibile dell’Egitto accorda grande importanza alle piccole e medie imprese (PMI), ai “mega progetti” quali il progetto di sviluppo del Canale di Suez, il progetto Triangolo d’oro per le risorse minerarie nell’Alto Egitto e la bonifica di quattro milioni di ettari di terreno a fini agricoli e di urbanizzazione, nonché alla Banca delle conoscenze egiziana, in quanto componenti essenziali per il processo di sviluppo socioeconomico a lungo termine. Vista l’importanza dello sviluppo delle PMI per la crescita inclusiva, questo settore continuerà a svolgere un ruolo centrale nella cooperazione dell’UE con l’Egitto. L’UE studierà inoltre come promuovere le potenzialità del progetto di sviluppo del Canale di Suez (Suez Canal Hub) a fini di sviluppo socioeconomico. Le parti coopereranno altresì in tutti i settori di ricerca e innovazione e contribuiranno alla promozione delle tecnologie e dei servizi digitali. In tal senso, hanno evidenziato il loro interesse ad intensificare la cooperazione in una serie di attività pertinenti nel campo della ricerca e dell’istruzione superiore, anche nel quadro di Orizzonte 2020 e di Erasmus +.
               
               
                   Tenuto conto del patrimonio culturale inestimabile e vario del paese e del prezioso contributo del settore culturale (cui il turismo è strettamente legato) al PIL, all’occupazione, alle riserve in valuta estera e, più in generale, alla società, si insisterà in modo particolare sul legame tra cultura, patrimonio culturale e sviluppo economico locale. 
               
               
                  b) Scambi commerciali e investimenti
               
               
                  L’UE e l’Egitto sono partner commerciali importanti e si impegnano a rafforzare le loro relazioni attuali in materia di scambi commerciali e investimenti e a garantire che le disposizioni commerciali contenute nell’accordo di associazione UE-Egitto che istituisce una zona di libero scambio (ZLS) siano attuate in modo da svilupparne tutte le potenzialità. Anche se l’UE ha precedentemente avanzato l’idea di un accordo di libero scambio globale e approfondito (DCFTA), sia per rafforzare che per ampliare la zona di libero scambio esistente, l’UE e l’Egitto definiranno congiuntamente anche altre strategie atte a migliorare i loro rapporti commerciali. 
               
               
                  c) Sviluppo e giustizia sociali
               
               
                  L’Egitto ribadisce la volontà di riformare e promuovere lo sviluppo e la giustizia sociali, al fine di raccogliere le sfide socio-demografiche che si trova ad affrontare e di valorizzare le sue risorse umane, che sono il motore dello sviluppo economico e sociale. In tal senso, l’UE sosterrà le iniziative dell’Egitto volte a proteggere i gruppi emarginati dalle potenziali ripercussioni negative delle riforme economiche tramite reti di sicurezza sociale e un sistema di protezione sociale. Le parti continueranno inoltre a promuovere lo sviluppo rurale e urbano e a migliorare l’offerta di servizi di base, ponendo l’accento sulla modernizzazione dell’istruzione (compresa la formazione tecnica e professionale) e del sistema sanitario. L’UE condividerà la sua esperienza nell’introduzione di una copertura sanitaria inclusiva e nel miglioramento dei servizi di assistenza sanitaria. 
               
               
                  d) Sicurezza energetica, ambiente e azione per il clima
               
               
                  L’UE e l’Egitto coopereranno ai fini dell’efficienza energetica e della diversificazione delle fonti energetiche, con un’attenzione particolare alle energie rinnovabili. Su richiesta del governo egiziano, l’UE sosterrà le iniziative attuate dall’Egitto per aggiornare la sua strategia energetica integrata, volta a soddisfare le esigenze di sviluppo sostenibile del paese e a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. La scoperta di giacimenti di gas al largo delle coste egiziane offre peraltro l’importante opportunità di attivare sinergie tra l’UE e l’Egitto in materia di fonti energetiche convenzionali, tenuto conto degli impianti di liquefazione presenti nel paese. Si riuscirebbe in tal modo a rendere più prevedibile la produzione energetica, nell’interesse sia del paese – visti il notevole fabbisogno e le potenzialità del settore in termini di generazione di reddito (anche per il contesto imprenditoriale e per lo sviluppo sociale) – sia dell’UE, che potrebbe così diversificare le proprie fonti di approvvigionamento. Rafforzando il dialogo sull’energia le parti riusciranno ad identificare i principali ambiti di cooperazione (ad esempio, l’assistenza tecnica finalizzata alla creazione di un polo energetico regionale) e ad effettuare ricerche congiunte, condividere le esperienze e le migliori prassi, trasferire tecnologie e promuovere la cooperazione subregionale (intra-mediterranea), riconoscendo nel contempo la necessità di salvaguardare gli ecosistemi marini del Mediterraneo. 
               
               
                  Quanto all’obiettivo dello sviluppo sostenibile, l’UE e l’Egitto collaboreranno per promuovere azioni per il clima e l’ambiente. In linea con gli impegni assunti in seguito all’adozione dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, l’UE sosterrà l’Egitto nell’attuare i contributi previsti stabiliti a livello nazionale in materia di mitigazione e adattamento. Le parti coopereranno inoltre per il conseguimento degli obiettivi stabiliti tra l’altro dall’Agenda di sviluppo 2030 e dal quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi. 
               
            
         
         
            
               
                  L’UE e l’Egitto studieranno eventuali possibilità di cooperazione in settori quali la gestione sostenibile delle risorse, comprese le risorse idriche, la conservazione della biodiversità, i servizi igienico-sanitari, la gestione dei rifiuti solidi, in particolare la riduzione degli inquinanti industriali e la gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti pericolosi, nonché la lotta contro la desertificazione e il degrado del suolo. L’UE e l’Egitto stanno inoltre vagliando le opportunità offerte dalla dichiarazione ministeriale sull’economia blu dell’Unione per il Mediterraneo (UpM) grazie allo strumento PMI/CC
                     1
                  . Tra i possibili ambiti di cooperazione attualmente all’esame figurano i porti marittimi intelligenti, i poli marittimi, la gestione integrata delle zone costiere e la pesca marittima.
               
               
                  2. Partenariato in politica estera 
               
               
                  È nel comune interesse dell’UE e dell’Egitto rafforzare la cooperazione in materia di politica estera a livello bilaterale, regionale e internazionale. 
               
               
                  Stabilizzazione nel comune vicinato e oltre
               
               
                  Quale membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Unione africana, l’Egitto ha un ruolo importante da svolgere. Ospita inoltre la sede della Lega degli Stati arabi, con cui l’UE intende approfondire e ampliare la cooperazione. L’UE e l’Egitto punteranno ad una maggior collaborazione e alla ricerca di un terreno d’intesa comune su una serie di questioni, anche in ambito multilaterale. Il partenariato tra l’UE e l’Egitto è importante per la stabilità e la prosperità nell’area del Mediterraneo, in Medio Oriente e in Africa. La loro cooperazione, anche in consessi regionali, intende contribuire alla risoluzione dei conflitti, alla costruzione della pace e alla risposta alle problematiche economiche e politiche in queste regioni. L’UE e l’Egitto rafforzeranno infine lo scambio di informazioni sulle grandi sfide regionali e internazionali che interessano ambe le parti. 
               
               
                  Cooperazione ai fini della gestione delle crisi e dell’assistenza umanitaria
               
               
                  L’UE e l’Egitto intensificheranno le attività di cooperazione e di consultazione e si scambieranno esperienze in materia di gestione e prevenzione delle crisi, a livello sia bilaterale che regionale, per affrontare le complesse sfide alla pace, alla stabilità e allo sviluppo derivanti dai conflitti e dalle catastrofi naturali, nel vicinato comune e oltre. 
               
               
                   3. Rafforzamento della stabilità
               
               
                  La stabilizzazione è una sfida sia per l’UE che per l’Egitto. A tal fine è essenziale creare uno Stato moderno e democratico che offra pari benefici a tutti i cittadini. I diritti umani – civili, politici, economici, sociali e culturali, sanciti dal diritto internazionale in materia di diritti umani, dal trattato sull’Unione europea e dalla costituzione egiziana – sono un valore comune e rappresentano la pietra angolare di un moderno Stato democratico. L’UE e l’Egitto, pertanto, si impegnano a promuovere la democrazia, le libertà fondamentali e i diritti umani quali diritti costituzionali di tutti i loro cittadini, in linea con i rispettivi obblighi internazionali. In quest’ottica, l’UE sosterrà l’Egitto nel trasporre tali diritti nella legislazione. 
               
               
                  a) Uno Stato moderno e democratico 
               
               
                  L’UE e l’Egitto si impegnano a garantire l’assunzione di responsabilità, lo Stato di diritto e il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e a rispondere alle esigenze dei loro cittadini. L’UE sosterrà le iniziative dell’Egitto miranti ad aumentare la capacità delle istituzioni statali di attuare una riforma efficace del settore pubblico, ad aumentare la capacità degli organi di contrasto di svolgere il loro compito di garanti della sicurezza per tutti i cittadini e a sviluppare le funzioni costituzionali del nuovo Parlamento. Le parti rafforzeranno inoltre la loro cooperazione nell’ammodernare il settore della giustizia e garantire un più ampio accesso di tutti i cittadini alla giustizia, mediante l’offerta di servizi di assistenza giuridica e l’istituzione di tribunali specializzati, nel riformare la gestione delle finanze pubbliche e contrastare la corruzione. Valuteranno anche la possibilità di sviluppare la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale. La loro cooperazione parlamentare, anche attraverso scambi strutturati tra commissioni e gruppi parlamentari, potrebbe rafforzare il coordinamento e promuovere la comprensione reciproca. L’UE, infine, sosterrà le iniziative dell’Egitto miranti a conferire alle autorità locali maggiori poteri di pianificazione e fornitura di servizi pubblici, nonché a garantire pari opportunità economiche, sociali e politiche e a promuovere l’integrazione sociale per tutti. 
               
               
                  b) Sicurezza e terrorismo
               
               
                  La sicurezza è un obiettivo comune. Il terrorismo e l’estremismo violento che lo alimenta mettono in pericolo il tessuto sociale delle nazioni che si affacciano sulle due sponde del Mediterraneo. Si tratta di una grave minaccia per la sicurezza e il benessere dei nostri cittadini. L’UE e l’Egitto hanno come obiettivo comune la lotta contro tali minacce e possono collaborare nel quadro di una strategia globale che affronti le cause profonde del terrorismo, nel pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, al fine di contrastare e prevenire efficacemente la radicalizzazione, promuovendo nel contempo lo sviluppo socioeconomico. L’UE e l’Egitto sono fermamente intenzionati a cooperare nella lotta contro l’estremismo e qualsiasi forma di discriminazione, incluse l’islamofobia e la xenofobia. 
               
               
               
                  Tra gli altri ambiti di cooperazione figurano anche il rafforzamento della sicurezza aerea e delle misure di protezione, nonché della capacità di prevenire e combattere la criminalità organizzata transfrontaliera, segnatamente il traffico di migranti, la tratta di esseri umani, il traffico illecito di stupefacenti e il riciclaggio di denaro.
               
               
               
                  Le parti convengono di rafforzare la cooperazione nell’ambito dell’attuazione del programma d’azione delle Nazioni Unite per combattere il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro, anche attraverso lo scambio di esperienze, la formazione e altre attività di rafforzamento delle capacità. 
               
               
               
                  c) Gestione dei flussi migratori nel reciproco interesse
               
               
                  La dichiarazione politica del vertice di La Valletta e il piano d’azione comune di La Valletta rappresenteranno il principale quadro di cooperazione tra l’UE e l’Egitto nel settore della migrazione. L’UE sosterrà le iniziative del governo egiziano volte a rafforzare il quadro di governance della migrazione, compresi gli aspetti riguardanti la riforma legislativa e le strategie di gestione del fenomeno, nonché a prevenire e combattere la migrazione irregolare, il traffico e la tratta di esseri umani, compresi l’identificazione e l’assistenza alle vittime. Cercherà inoltre di sostenere e rafforzare la capacità dell’Egitto di tutelare i diritti dei migranti e di fornire protezione a chi ne ha diritto, in linea con le norme internazionali. L’UE e l’Egitto analizzeranno le opportunità di cooperazione in materia di rimpatrio volontario dei migranti irregolari nei rispettivi paesi d’origine, così da garantire che la migrazione sia gestita legalmente a livello mondiale. Tale cooperazione andrà di pari passo con quella in materia di lotta alle cause profonde della migrazione irregolare, in particolare il sottosviluppo, la povertà e la disoccupazione.
               
            
         
         
            
               
                  La mobilità delle persone può contribuire allo sviluppo di competenze e conoscenze che, a loro volta, possono concorrere allo sviluppo del paese. Può inoltre creare solidi ponti tra l’UE e l’Egitto per il trasferimento di una manodopera altamente qualificata. Le parti si impegnano a garantire la piena protezione dei diritti dei migranti. 
               
               
                  III. Principi della cooperazione 
               
               
                  La promozione del fattore umano e dei contatti interpersonali rafforzerà i legami e consoliderà pertanto il partenariato tra l’UE e l’Egitto. La reciproca assunzione di responsabilità nei confronti della popolazione sia europea che egiziana è un elemento essenziale delle priorità del partenariato. 
               
               
                  Le questioni di interesse comune dovrebbero altresì essere affrontate tramite una cooperazione più forte a livello regionale e subregionale (Sud-Sud). A tale riguardo, l’UE e l’Egitto collaboreranno nel quadro dell’Unione per il Mediterraneo e della Fondazione Anna Lindh, in particolare in materia di dialogo interculturale.
               
               
                  La cultura del dialogo si è rivelata un valido strumento per lo sviluppo del rispetto reciproco. Sarà essenziale approfondire il dialogo politico sulla democrazia e i diritti umani e curare gli aspetti tecnici in grado di rafforzarlo. Il dialogo fornirà anche i mezzi per dare concretezza al partenariato e fare il punto sia della sua portata che dei risultati conseguiti. 
               
               
                  Le priorità del partenariato, in linea con quelle del governo egiziano, si focalizzeranno anche sui giovani, fondamentali per la stabilità a lungo termine delle nostre società, e sulle donne, essenziali per il progresso di qualunque società. Uno dei principali obiettivi consiste nel dar loro, tramite strumenti giuridici e pratici, la possibilità e la capacità di svolgere pienamente la loro funzione nella società partecipando attivamente all’economia e alla governance del paese. L’UE continuerà a condividere la sua esperienza nella lotta alla discriminazione nei confronti delle donne e nella promozione della parità di genere, nonché nel sostegno all’inclusione e nella creazione di opportunità per i giovani.
               
               
                  Ritenendola un fattore importante e potente per l’attuazione delle loro priorità di partenariato e per una governance trasparente e partecipativa, in grado di favorire il processo di sviluppo sostenibile in corso nel paese, l’UE e l’Egitto opereranno con la società civile per contribuire efficacemente al processo di sviluppo economico, politico e sociale, nel rispetto della costituzione egiziana e della rispettiva legislazione nazionale.
               
               
                  IV. Conclusione
               
               
                  In uno spirito di cotitolarità, l’UE e l’Egitto hanno definito congiuntamente le priorità del partenariato e istituiranno un meccanismo di valutazione e controllo opportunamente concordato. Per valutare l’impatto di tali priorità è prevista anche una revisione intermedia. In linea con l’approccio mirato delle priorità del partenariato, l’UE e l’Egitto razionalizzeranno congiuntamente l’attuazione del loro accordo di associazione in funzione dei loro interessi reciproci. Il comitato di associazione e il consiglio di associazione restano i principali organismi incaricati di effettuare annualmente la valutazione globale dell’attuazione delle priorità del partenariato. 
               
            
            
         
         
            
                  
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                  Strumento di dialogo strategico regionale in materia di politica marittima integrata/cambiamenti climatici.