CELEX: 51997PC0193
Language: it
Date: 1997-05-06
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la firma, a nome della Comunità europea, del trattato OMPI sul diritto d'autore e del trattato OMPI sulle interpretazioni, esecuzioni e fonogrammi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                       Bruxelles, 06.05.1997
                                       COM(97) 193 def.
      Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la firma,
a nome della Comunità europea, del trattato OMPI sul diritto d'autore
  e del trattato OMPI sulle interpretazioni, esecuzioni e fonogrammi
                 (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                 Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la firma,
         a nome della Comunità europea, del trattato OMPI sul diritto d'autore
            e del trattato OMPI sulle interpretazioni, esecuzioni e fonogrammi
 Il 20 dicembre 1996, le delegazioni della conferenza diplomatica concernente talune
questioni relative al diritto d'autore e ai diritti connessi, organizzata dall'OMPI/WIPO a
Ginevra, hanno adottato i testi di due trattati in materia di proprietà intellettuale. Il primo
"Trattato OMPI sul diritto d'autore" disciplina il diritto d'autore; il secondo "Trattato
OMPI sulle interpretazioni, esecuzioni e fonogrammi" riguarda invece i diritti connessi.
La Comunità europea, rappresentata dalla Commissione, ha partecipato attivamente ai
lavori preliminari, attenendosi alle direttive di negoziato stabilite dal Consiglio nel 1991
e nel 1993. Nel novembre 1996, il Consiglio ha rinnovato il mandato di negoziato per la
conferenza diplomatica, cui la Comunità ha partecipato in veste di delegazione speciale.
I trattati sono aperti alla firma dal 20 dicembre 1996 e lo resteranno sino al 31 dicembre
 1997; entreranno in vigore allo scadere di tre mesi dalla data in cui gli Stati membri
avranno depositato i trenta strumenti di ratifica o di adesione presso F OMPI.
Contenuto dei trattati
II trattato sul diritto d'autore viene a completare la Convenzione di Berna per la
protezione delle opere letterarie e artistiche, modificata da ultimo nel 1971, e ne estende
il campo di applicazione all'ambiente digitale. Il trattato prevede infatti un'adeguata
tutela giuridica per le opere che siano oggetto di distribuzione, noleggio a scopo di lucro,
comunicazione al pubblico e messa a disposizione del pubblico in rete; in particolare,
provvede a tutelare esplicitamente sia i programmi per elaboratore, sia le banche dati. Il
trattato detta inoltre alcune disposizioni sui dispositivi tecnici (quali Felusione dei
dispositivi contro la riproduzione illecita), sui sistemi d'informazione per la gestione dei
diritti e disposizioni per garantire l'osservanza dei diritti.
Il trattato sulle interpretazioni, esecuzioni e fonogrammi costituisce un notevole passo
avanti nella protezione degli artisti interpreti o esecutori e dei produttori di fonogrammi.
A tali categorie viene conferito il diritto esclusivo di autorizzare la riproduzione, la
distribuzione, il noleggio a scopo di lucro e la messa a disposizione del pubblico in rete
delle loro interpretazioni/esecuzioni e dei loro fonogrammi. Gli artisti interpreti o
esecutori e i produttori di fonogrammi avranno inoltre diritto a un equo compenso
qualora un fonogramma pubblicato a fini di commercio sia utilizzato per la
radiodiffusione o per una qualunque comunicazione ai pubblico. Anche questo trattato,
come quello sul diritto d'autore, contiene disposizioni sui dispositivi tecnici, sui sistemi
d'informazione per la gestione dei «Jirilli e disposizioni che garantiscono l'osservanza dei
diritti.
I due trattati, assieme con le norme proposte recentemente dalla Commissione nella sua
Comunicazione relativa ai diritti d'autore e ai diritti connessi nella società
dell'informazione, contribuiscono a garantire un livello elevato di protezione delle opere,
pur consentendo al pubblico di accedere ai contenuti disponibili in rete. Tutti gli ambienti
interessati hanno espresso soddisfazione per i risultati del negoziato, soprattutto perché le
 ---pagebreak--- loro disposizioni risultano particolarmente idonee a raccogliere le sfide poste dalle nuove
tecnologie e ne auspicano la rapida approvazione da parte della Comunità e dei suoi Stati
membri.
Possibilità della Comunità europea di aderire ai trattati
A norma dell'articolo 17, paragrafo 3 del trattato sul diritto d'autore e dell'articolo 26,
paragrafo 3, del trattato sulle interpretazioni, esecuzioni e fonogrammi, la Comunità
europea è parte contraente.
Da un punto di vista politico, la ratifica dei trattati da parte del Consiglio verrebbe a
confermare l'importanza che la Comunità annette ai diritti di proprietà intellettuale. Nel
contribuire a creare un ambiente favorevole ai trattati, la Comunità getterebbe le basi per
un'ampia partecipazione agli stessi, conformemente agli auspici e agli interessi
economici dell'industria comunitaria e dei creatori nell'UE.
Essa produrrebbe inoltre l'effetto, altamente positivo, di accelerare l'entrata in vigore dei
trattati. Alcune delegazioni, in particolare quelle dei paesi dell'Europa centrorientale,
hanno in effetti lasciato intendere che la loro adesione dipenderà da quella della
Comunità europea e dei suoi Stati membri. Pertanto, la ritardata approvazione della
Comunità e degli Stati membri comporterebbe un ritardo nella ratifica da parte di questi
paesi.
Avendo accettato, per consenso, i trattati nella sostanza, la Comunità e gli Stati membri
hanno ora interesse ad approvarli formalmente nei termini più brevi. A tutt'oggi hanno
firmato i trattati sette Stati membri dell'UE (Belgio, Germania, Grecia, Italia,
Lussemburgo, Regno Unito e Spagna). Anche la Comunità li ha già firmati, ancorché si
tratti di una semplice sigla in attesa dell'espletamento delle procedure interne al
Consiglio dell'Unione europea.
Si rende pertanto necessaria una proposta di decisione del Consiglio che autorizzi la
firma con riserva di ratifica, al fine di conferire valore formale alla firma della Comunità.
È quindi necessario proporre che il Consiglio rivolga una raccomandazione agli Stati
membri affinchè provvedano tutti a firmare i trattati prima della data limite del 31
dicembre 1997.
Firmando i trattati, gli Stati membri manifestano la loro volontà di procedere alla loro
ratifica, secondo le rispettive procedure nazionali. Firmando i trattati, gli Stati membri e
la Comunità europea darebbero ai paesi terzi un segnale politico inequivocabile della loro
volontà di approvarli, senza dover attendere che sia depositato lo strumento di ratifica.
La ratifica dovrebbe intervenire successivamente, a una data convenuta, quale
coronamento di un'azione coordinata fra la Comunità e gli Stati membri.
Conclusioni
Considerato quanto precede, si propone al Consiglio:
 ---pagebreak--- 1. di autorizzare la Commissione a confermare formalmente la firma, con riserva di
   ratifica, del trattato OMPI sul diritto d'autore, per i settori relativi al campo di
   applicazione del diritto comunitario;
2. di autorizzare la Commissione a confermare formalmente la firma, con riserva di
   ratifica, del trattato OMPI sulle interpretazioni, esecuzioni e fonogrammi, per i
   settori relativi al campo di applicazione del diritto comunitario. Tali decisioni
   dovrebbero costituire oggetto di una dichiarazione da iscrivere nel verbale del
   Consiglio;
3. di raccomandare agli Stati membri che non l'abbiano ancora fatto, di procedere con
   la massima sollecitudine, e comunque non oltre il termine perentorio del 31
   dicembre 1997, alla firma dei trattati, con riserva di ratifica.
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                                                             COM(97) 193 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                             08
                                            N. di catalogo : CB-C0-97-183-IT-C
                                                              ISBN 92-78-19368-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-298S Lussemburgo
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