CELEX: 61978CJ0002
Language: it
Date: 1979-05-16
Title: Sentenza della Corte del 16 maggio 1979. # Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio. # Certificati d'autenticità. # Causa 2/78.

Avis juridique important

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61978J0002

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 MAGGIO 1979.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REGNO DEL BELGIO.  -  CERTIFICATI D'AUTENTICITA'.  -  CAUSA 2/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 01761 edizione speciale greca pagina 00899

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DENOMINAZIONI D ' ORIGINE - MISURE NAZIONALI DI GARANZIA - CONDIZIONI D ' AMMISSIBILITA - PROPORZIONALITA - ESAME DEI CERTIFICATI D ' ORIGINE  ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 36 )   2 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DENOMINAZIONE D ' ORIGINE - MISURE NAZIONALI DI GARANZIA - CONDIZIONI D ' AMMISSIBILITA - PROPORZIONALITA - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   3 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DENOMINAZIONI D ' ORIGINE - MISURE NAZIONALI DI GARANZIA - OBBLIGHI IMPOSTI ALLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 E 36 )    

Massima

1 . FINCHE NON SARA STATO ISTITUITO UN REGIME COMUNITARIO CHE GARANTISCA AI CONSUMATORI L ' AUTENTICITA DELLE DENOMINAZIONI D ' ORIGINE , GLI ARTICOLI 30 E SEGUENTI DEL TRATTATO NON OSTANO A CHE UNO STATO MEMBRO ADOTTI PROVVEDIMENTI ONDE PREVENIRE PRATICHE SLEALI IN PROPOSITO , A CONDIZIONE PERO CHE TALI PROVVEDIMENTI NON SIANO IRRAGIONEVOLI , CIOE SPROPORZIONATI ALLO SCOPO .   NON E IRRAGIONEVOLE IL CONTROLLO DELLA AUTENTICITA DI UN PRODOTTO RECANTE UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE ATTRAVERSO L ' ESAME DI CERTIFICATI D ' ORIGINE RILASCIATI NELLO STATO MEMBRO PRODUTTORE .   2 . UNO STATO MEMBRO NON VIENE MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALL ' ARTICOLO 30 DEL TRATTATO PER IL SOLO FATTO DI APPLICARE , ONDE CONTROLLARE L ' AUTENTICITA DI PRODOTTI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE , UN SISTEMA CHE IMPLICA PER L ' IMPORTATORE DI TALI PRODOTTI DELLE DIFFICOLTA MAGGIORI DI QUELLE CHE DERIVEREBBERO DA UN ALTRO SISTEMA DEL PARI CONCEPIBILE .   3 . LO STATO MEMBRO CHE APPLICA UN SISTEMA DI CONTROLLO DELL ' AUTENTICITA DI PRODOTTI RECANTI LA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE , HA L ' OBBLIGIO DI VEGLIARE , EVENTUALMENTE CHIEDENDO IN PROPOSITO L ' ASSISTENZA DELLA COMMISSIONE , A CHE GLI OPERATORI I QUALI INTENDANO IMPORTARE IN DETTO STATO PRODOTTI DEL GENERE , RECANTI UNA DENOMINAZIONE DEBITAMENTE OMOLOGATA DA DETTO STATO E REGOLARMENTE IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO D ' ORIGINE , SIANO MESSI IN GRADO DI EFFETTUARE DETTE IMPORTAZIONI E NON SIANO SVANTAGGIATI RISPETTO AGLI IMPORTATORI DIRETTI , ECCETTO CHE NELLA MISURA IN CUI CIO SI RIVELI RAGIONEVOLE E STRETTAMENTE NECESSARIO PER GARANTIRE L ' AUTENTICITA DEI PRODOTTI .    

Parti

NELLA CAUSA 2/78 COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO , SIG . RENE-CHRISTIAN BERAUD , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO ROBERT COLLIN , DEL FORO DI PARIGI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG .   RICORRENTE ,   CONTRO  REGNO DEL BELGIO , RAPPRESENTATO DAL SIG . ROBERT HOEBAER , DIRETTORE PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , DEL COMMERCIO ESTERO E DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , NELLA SEDE DELL ' AMBASCIATA DEL BELGIO ,   CONVENUTO ,   SOSTENUTO DA  GOVERNO FRANCESE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AMBASCIATA DI FRANCIA , 2 RUE BERTHOLET ,   INTERVENIENTE ,   E  GOVERNO DEL REGNO UNITO , RAPPRESENTATO DAL SIG . R . D . MUNROW , TREASURY SOLICITOR ' S DEPARTMENT , MATTHEW PARKER STREET , LONDON SW1H , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AMBASCIATA DEL REGNO UNITO , 28 , BD . ROYAL ,   INTERVENIENTE ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI INCOMBENTI AL REGNO DEL BELGIO A NORMA DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1A NORMA DELL ' ART . 169 , SECONDO COMMA , LA COMMISSIONE HA PROPOSTO ALLA CORTE UN RICORSO IN DATA 28 DICEMBRE 1977 , PERVENUTO ALLA CORTE IL 3 GENNAIO 1978 , VOLTO A FAR ACCERTARE CHE IL REGNO DEL BELGIO , SUBORDINANDO L ' IMPORTAZIONE DI ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE , REGOLARMENTE IN LIBERA PRATICA NEGLI STATI MEMBRI DIVERSI DAL PAESE D ' ORIGINE , A CONDIZIONI PIU DIFFICILI DA SODDISFARSI , PER QUANTO CONCERNE LA PROVA DEL DIRITTO ALLA DENOMINAZIONE , DI QUELLE CONTEMPLATE DALL ' ARTICOLO 1 , N . 1 , DEL DECRETO MINISTERIALE 2 DICEMBRE 1976 ( ' MONITEUR BELGE '  DELL ' 11 FEBBRAIO 1977 ) PER I MEDESIMI PRODOTTI IMPORTATI DIRETTAMENTE DAL PAESE D ' ORIGINE , E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO .    2RISULTA DALL ' ARTICOLO 1 , N . 1 , DI DETTO DECRETO MINISTERIALE CHE LE CONDIZIONI DA ESSO CONTEMPLATE SONO SODDISFATTE QUANDO LE ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE SONO IMPORTATE DIRETTAMENTE DAL PAESE D ' ORIGINE IN RECIPIENTI DESTINATI ALLA VENDITA AL PUBBLICO MUNITI DI UN PARTICOLARE DISPOSITIVO DI CHIUSURA E RECANTI SU QUESTO DISPOSITIVO , COME PURE SULL ' ETICHETTA , DETERMINATE PRECISAZIONI RELATIVE AL NOME ED AL MARCHIO REGISTRATO DEL FABBRICANTE , NONCHE L ' INDICAZIONE ' IMBOTTIGLIATO NEL PAESE D ' ORIGINE ' .   LE DISPOSIZIONI E LE PRATICHE NAZIONALI DI CUI TRATTASI   3LE DISPOSIZIONI SOPRA MENZIONATE VANNO RICOLLOCATE NELL ' AMBITO COMPLESSIVO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TUTELA DELL ' AUTENTICITA DELLE DENOMINAZIONI DI ORIGINE EMANATE DAL REGNO DEL BELGIO .    4SECONDO LA LEGGE BELGA 18 APRILE 1927 , SONO CONSIDERATE DENOMINAZIONE DI ORIGINE QUELLE NOTIFICATE AL GOVERNO BELGA DAI GOVERNI INTERESSATI COME DENOMINAZIONI D ' ORIGINE UFFICIALMENTE E DEFINITIVAMENTE ADOTTATE .    5AI SENSI DELL ' ARTICOLO 1 DEL DECRETO REALE 20 DICEMBRE 1934 , N . 57 , E VIETATO IMPORTARE , VENDERE , ESPORRE IN VENDITA , DETENERE O TRASPORTARE PER LA VENDITA O PER LA CONSEGNA ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE DEBITAMENTE OMOLOGATA DAL GOVERNO BELGA , QUALORA LE ACQUAVITI STESSE NON SIANO ACCOMPAGNATE DA UN DOCUMENTO UFFICIALE ATTESTANTE IL DIRITTO ALLA DETTA DENOMINAZIONE .    6LA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE ' SCOTCH WHISKY '  FIGURA FRA QUELLE OMOLOGATE DAL GOVERNO BELGA E LE DIFFICOLTA PER OTTENERE IL DOCUMENTO UFFICIALE DI CUI SOPRA , SPERIMENTATE DA TALUNI IMPORTATORI BELGI - SOPRATTUTTO DI QUESTO PRODOTTO - DA UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO D ' ORIGINE HANNO DATO LUOGO A VARI RECLAMI ALLA COMMISSIONE .    7IL SOPRA RICORDATO DECRETO MINISTERIALE 2 DICEMBRE 1976 , PUBBLICATO NEL ' MONITEUR BELGE '  DELL ' 11 FEBBRAIO 1977 , ALL ' ART . 1 STABILISCE QUANTO SEGUE :    ' SONO CONSIDERATE ACCOMPAGNATE DAL DOCUMENTO PREVISTO DALL ' ARTICOLO 1 DEL REGIO DECRETO 20 DICEMBRE 1934 , N . 57 , RELATIVO ALLE ACQUAVITI , AL MOMENTO DELLO SDOGANAMENTO :   1 . LE ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE , IMPORTATE DIRETTAMENTE DAL PAESE D ' ORIGINE , IN RECIPIENTI DESTINATI ALLA VENDITA AL CONSUMO , A CONDIZIONE :   A ) CHE IL DISPOSITIVO DI CHIUSURA DEL RECIPIENTE DIVENGA NECESSARIAMENTE INUTILIZZABILE IN CASO DI APERTURA E RECHI IL NOME O IL MARCHIO REGISTRATO DEL FABBRICANTE ;   B)CHE IL RECIPIENTE RECHI SULL ' ETICHETTA , IN CARATTERI CHIARI E LEGGIBILI , LE INDICAZIONI SEGUENTI :   - ' ' IMBOTTIGLIATO NEL PAESE D ' ORIGINE ' ' ,   - IL NOME O IL MARCHIO REGISTRATO E L ' INDIRIZZO DEL FABBRICANTE ;   2.LE ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE , DIVERSE DA QUELLE PRESE IN CONSIDERAZIONE AL PRECEDENTE N . 1 , IMPORTATE DA UNO STATO MEMBRO DELLA CEE , A CONDIZIONE CHE SIANO ACCOMPAGNATE DA UNO DEI SEGUENTI DOCUMENTI UFFICIALI ;   A)IL DOCUMENTO RELATIVO AL PRODOTTO , RILASCIATO DALLE AUTORITA DEL PAESE D ' ORIGINE , ATTESTANTE IL DIRITTO ALLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE ;   B)LA COPIA , O FOTOCOPIA , DEL DOCUMENTO MENZIONATO ALLA LETT . A ), AUTENTICATA DALLE AUTORITA DEL PAESE DI ORIGINE , A CONDIZIONE CHE DETTE AUTORITA INDICHINO SULLA COPIA , O FOTOCOPIA , DEL DOCUMENTO D ' ORIGINE LA QUANTITA DI ACQUAVITE ESPORTATA NEL BELGIO , QUALORA ESSA DIFFERISCA DALLA QUANTITA INDICATA NEL DOCUMENTO ORIGINALE ;   C)UN DOCUMENTO RELATIVO AL PRODOTTO , RILASCIATO DALLE AUTORITA DEL PAESE DI PROVENIENZA , ATTESTANTE IL DIRITTO ALLA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE ' .    8QUESTO DECRETO MINISTERIALE E STATO ABROGATO DAL DECRETO MINISTERIALE 27 FEBBRAIO 1978 , PUBBLICATO NEL ' MONITEUR BELGE '  DEL 15 APRILE 1978 , COSICCHE A PARTIRE DA QUEST ' ULTIMA DATA SI APPLICA SOLO L ' ARTICOLO 1 DEL REGIO DECRETO 20 DICEMBRE 1934 , N . 57 , TANTO ALLE ACQUAVITI IMPORTATE DIRETTAMENTE , QUANTO A QUELLE IMPORTATE INDIRETTAMENTE .    9TUTTAVIA , IL REGNO DEL BELGIO HA FATTO PRESENTI DETERMINATE FACILITAZIONI PRATICATE A PARTIRE DAL 1974 IN MATERIA DI PROCEDURA AMMINISTRATIVA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI SOPRA .    10IN PARTICOLARE , L ' IMPORTAZIONE NEL BELGIO DI ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE NON SAREBBE SUBORDINATA ALL ' INDICAZIONE SUL CERTIFICATO D ' ORIGINE DEL NOME DEL DESTINATARIO DELLA MERCE ( CFR ., IN PARTICOLARE , LA CIRCOLARE 8 FEBBRAIO 1974 , DIRAMATA AGLI UFFICI DOGANALI E PUBBLICATA DALL ' AMMINISTRAZIONE DELLE DOGANE E IMPOSTE DI FABBRICAZIONE ).    11INOLTRE , PER QUANTO RIGUARDA L ' IMPORTAZIONE DI ACQUAVITI DENOMINATE ' SCOTCH WHISKY ' , LA DOGANA BELGA POTREBBE ACCETTARE COME DOCUMENTO UFFICIALE SIA IL DOCUMENTO CHIAMATO ' CUSTOMS AND EXCISE CERTIFICATE FOR SCOTCH WHISKY EXPORTED TO BELGIUM - C & E 94 A ' , SIA IL CERTIFICATO D ' ORIGINE RILASCIATO , PER LE CONSEGNE AD UN PAESE DIVERSO DAL BELGIO , DALL ' AMMINISTRAZIONE DELLE DOGANE ED IMPOSTE DI FABBRICAZIONE DEL REGNO UNITO ( CFR ., IN PARTICOLARE , LA CIRCOLARE 4 AGOSTO 1978 , DIRAMATA AGLI UFFICI DOGANALI E PUBBLICATA DALL ' AMMINISTRAZIONE DELLE DOGANE ED IMPOSTE DI FABBRICAZIONE ).    12A PARTE CIO , GLI UFFICI DOGANALI BELGI AVREBBERO RICEVUTO L ' ORDINE DI NON OPPORSI ALL ' IMPORTAZIONE DI ACQUAVITE A MOTIVO DELLA MANCATA PRODUZIONE DEL CERTIFICATO DI ORIGINE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA MERCE , BENSI DI INVITARE L ' IMPORTATORE A REGOLARIZZARE LA SITUAZIONE ENTRO VENTI GIORNI .    13E D ' UOPO RILEVARE INOLTRE CHE , STANDO A QUANTO HA SOSTENUTO IL GOVERNO DEL REGNO UNITO , INTERVENIENTE NEL PRESENTE PROCEDIMENTO , IN QUESTO STATO MEMBRO SONO STATI ADOTTATI ANCHE ALTRI PROVVEDIMENTI PER FACILITARE L ' OTTENIMENTO DEI CERTIFICATI DI ORIGINE RELATIVI ALLO ' SCOTCH WHISKY ' .    14IN PRIMO LUOGO , SAREBBE CONSENTITO ALL ' ACQUIRENTE DEL PRODOTTO CHE SI TROVI IN UNO STATO MEMBRO INTERMEDIO DI OTTENERE , CONTRO PRESENTAZIONE DI PROVE DOCUMENTALI ALLE COMPETENTI AUTORITA DEL REGNO UNITO , UN CERTIFICATO RETROATTIVO RELATIVO AD UNA CONSEGNA PARZIALE DESTINATA ALLA RIESPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO .    15IN SECONDO LUOGO , OGNI ACQUIRENTE PUO OTTENERE UN CERTIFICATO DIRETTAMENTE DALLA DOGANA BRITANNICA SENZA PASSARE PER L ' IMPORTATORE DIRETTO .    16IL GOVERNO BELGA HA CONFERMATO CHE , IN QUEST ' ULTIMO CASO , DETTO CERTIFICATO E ACCETTATO DALLE COMPETENTI AUTORITA BELGHE .    17TUTTAVIA , SECONDO IL GOVERNO DEL REGNO UNITO , I PROVVEDIMENTI SOPRA MENZIONATI NON POSSONO RISOLVERE LE DIFFICOLTA CHE SORGONO NEL CASO DELLO SCOTCH WHISKY IMPORTATO SFUSO IN UNO STATO MEMBRO PER ESSERVI DILUITO FINO ALLA GRADAZIONE APPROPRIATA ED IMBOTTIGLIATO PRIMA DI ESSERE SPEDITO IN UN ALTRO STATO MEMBRO .   LA PROCEDURA PRECONTENZIOSA   18CON LETTERA 20 MARZO 1974 , LA COMMISSIONE ESPRIMEVA AL GOVERNO BELGA IL PARERE CHE LA DISCIPLINA DI CUI ALL ' ARTICOLO 1 DEL REGIO DECRETO 20 DICEMBRE 1934 , POTEVA RENDERE IMPOSSIBILI LE IMPORTAZIONI DI ACQUAVITI DA STATI MEMBRI DIVERSI DALLO STATO PRODUTTORE E CHE LO SCOPO LEGITTIMO PERSEGUITO DALLE AUTORITA BELGHE - CIOE LA TUTELA DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE DEI PRODOTTI IN FORZA DELL ' ARTICOLO 36 DEL TRATTATO - POTEVA ESSERE RAGGIUNTO ALTRETTANTO EFFICACEMENTE CON ALTRI MEZZI , CHE NON IMPEDISSERO LE IMPORTAZIONI PARALLELE .    19CON LETTERA 7 NOVEMBRE 1974 , IL GOVERNO BELGA SI DICHIARAVA DISPOSTO A MODIFICARE LA PROPRIA LEGISLAZIONE .    20DOPO NUMEROSI INCONTRI INFRUTTUOSI FRA GLI UFFICI INTERESSATI DELL ' AMMINISTRAZIONE BELGA E QUELLI DELLA COMMISSIONE , QUESTA , IL 16 OTTOBRE 1975 , ASSEGNAVA ALLE AUTORITA BELGHE UN TERMINE DI QUINDICI GIORNI PER FAR PERVENIRE LA LORO RISPOSTA A VARIE PROPOSTE DI SOLUZIONE CH ' ESSA AVEVA FORMULATO IN UNA RIUNIONE CON I RAPPRESENTANTI DEGLI UFFICI BELGI INTERESSATI IL 10 NOVEMBRE 1974 .    21SOLO CON LETTERA 5 MARZO 1976 IL GOVERNO BELGA INFORMAVA LA COMMISSIONE DELLE MODIFICHE CH ' ESSO PROPONEVA DI APPORTARE AL SISTEMA DI CONTROLLO DELLE DENOMINAZIONI DI ORIGINE .    22LA COMMISSIONE TUTTAVIA , RITENENDO CHE LE MODIFICHE IN PROGETTO NON FOSSERO TALI DA RENDERE LA CRITICATA NORMATIVA BELGA COMPATIBILE CON L ' ARTICOLO 30 DEL TRATTATO , IL 14 OTTOBRE 1976 INTIMAVA AL GOVERNO BELGA , A NORMA DELL ' ARTICOLO 169 , 1* COMMA , DEL TRATTATO , DI PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI NEL TERMINE DI QUINDICI GIORNI , PROROGATO IN SEGUITO DI ALTRI QUINDICI .    23POICHE LA LETTERA D ' INTIMAZIONE NON AVEVA ESITO , LA COMMISSIONE , A NORMA DELL ' ARTICOLO 169 DEL TRATTATO , EMETTEVA UN PARERE MOTIVATO IN DATA 8 DICEMBRE 1976 , TRASMESSO AL GOVERNO BELGA IL 16 DICEMBRE 1976 , INVITANDO QUEST ' ULTIMO AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI OCCORRENTI PER CONFORMARSI AL PARERE NEL TERMINE DI UN MESE .    24L ' 8 DICEMBRE 1976 , IL GOVERNO BELGA RISPONDEVA ALLA LETTERA D ' INTIMAZIONE AFFERMANDO CHE IL PROBLEMA SAREBBE STATO RISOLTO CON L ' IMMINENTE PUBBLICAZIONE DI UN DECRETO MINISTERIALE DI CUI COMUNICAVA IL TESTO ALLA COMMISSIONE , CIOE IL SOPRA MENZIONATO DECRETO MINISTERIALE 2 DICEMBRE 1976 .    25IL GOVERNO BELGA SEGNALAVA UGUALMENTE CHE IL DISEGNO DI LEGGE SUL CONTROLLO DEI GENERI ALIMENTARI E DI ALTRI PRODOTTI , LA CUI DISCUSSIONE IN PARLAMENTO ERA QUASI TERMINATA , PREVEDEVA L ' ABROGAZIONE DEL REGIO DECRETO 20 DICEMBRE 1934 , N . 57 , RELATIVO ALLE ACQUAVITI .   SULLA RICEVIBILITA   26IL REGNO DEL BELGIO SOSTIENE CHE , TENUTO CONTO DEL TENORE LETTERALE DELLE CONCLUSIONI FORMULATE NELL ' ISTANZA INTRODUTTIVA , IL RICORSO RIGUARDA IL DECRETO MINISTERIALE 2 DICEMBRE 1976 , E NON IL REGIO DECRETO 20 DICEMBRE 1934 , N . 57 .    27DATO QUINDI CHE IL DECRETO MINISTERIALE E STATO ABROGATO DOPO LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO , QUESTO SAREBBE PRIVO DI OGGETTO E , DI CONSEGUENZA , IRRICEVIBILE .    28A QUESTO PROPOSITO , E D ' UOPO RICORDARE IN PRIMO LUOGO CHE L ' AZIONE PRECONTENZIOSA ESERCITATA DALLA COMMISSIONE , IVI COMPRESO L ' INVIO DEL PARERE MOTIVATO DELL ' 8 DICEMBRE 1976 , AVEVA DI MIRA , PRECISAMENTE , L ' ARTICOLO 1 DEL REGIO DECRETO 20 DICEMBRE 1934 , N . 57 .    29SOLO DOPO L ' EMISSIONE DI DETTO PARERE IL GOVERNO BELGA COMUNICAVA ALLA COMMISSIONE IL TESTO DEL DECRETO MINISTERIALE 2 DICEMBRE 1976 , ALLORA NON ANCORA PUBBLICATO NEL ' MONITEUR BELGE ' , CHE NON CONTENEVA UNA NORMATIVA AUTONOMA , MA SI LIMITAVA A CHIARIRE L ' ARTICOLO 1 DEL REGIO DECRETO N . 57 , IN MATERIA DI PROVA DEL DIRITTO ALLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE DELLE ACQUAVITI IMPORTATE NEL BELGIO .    30COME SI RICAVA DAL TENORE DELL ' ARTICOLO 1 DEL DECRETO MINISTERIALE , QUESTO AVEVA STABILITO DUE REGIMI DI PROVA , A SECONDA CHE I PRODOTTI FOSSERO IMPORTATI DIRETTAMENTE OVVERO INDIRETTAMENTE DAL PAESE D ' ORIGINE .    31LA COMMISSIONE , RITENENDO CHE TALI DISPOSIZIONI SI LIMITASSERO ALL ' ATTUAZIONE DELLE MODIFICHE ALL ' ARTICOLO 1 DEL REGIO DECRETO N . 57 , PROGETTATE DAL GOVERNO BELGA E COMUNICATE NELLA SUA LETTERA DEL 5 MARZO 1976 , HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO PER INADEMPIMENTO CONTRO IL REGNO DEL BELGIO .    32TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE SUMMENZIONATE , LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE SI DEBBONO CONSIDERARE COME AVENTI AD OGGETTO NON SOLO IL DECRETO MINISTERIALE 2 DICEMBRE 1976 , MA ANCHE IL REGIO DECRETO N . 57 .    33L ' ABROGAZIONE DEL DECRETO MINISTERIALE DOPO LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO NON RENDE DUNQUE QUEST ' ULTIMO PRIVO DI OGGETTO .    34DA QUESTE CONSIDERAZIONI DISCENDE CHE IL RICORSO E RICEVIBILE .   NEL MERITO   35E OPPORTUNO RICORDARE CHE L ' ARTICOLO 1 DEL CITATO REGIO DECRETO AVEVA DATO ORIGINE ALLA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI BRUXELLES NELLA CAUSA 8/74 , DASSONVILLE , E TENDENTE AD ACCERTARE , IN PARTICOLARE , SE LA NORMA DI UN REGOLAMENTO NAZIONALE CHE VIETAVA L ' IMPORTAZIONE DI UNA MERCE RECANTE LA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE , SE NON ACCOMPAGNATA DA UN DOCUMENTO UFFICIALE RILASCIATO DALLO STATO ESPORTATORE E ATTESTANTE IL DIRITTO ALLA DENOMINAZIONE , FOSSE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA AI SENSI DELL ' ARTICOLO 30 DEL TRATTATO .    36NELLA SENTENZA EMESSA IN QUESTA CAUSA L ' 11 LUGLIO 1974 ( RACC . 1974 , PAG . 837 ) LA CORTE HA DICHIARATO :    ' LO STATO MEMBRO CHE RICHIEDA UN CERTIFICATO D ' ORIGINE PIU FACILMENTE OTTENIBILE DALL ' IMPORTATORE DIRETTO D ' UN PRODOTTO CHE NON DA CHI ABBIA ACQUISTATO REGOLARMENTE IL MEDESIMO PRODOTTO IN UN ALTRO STATO MEMBRO ( DIVERSO DAL PAESE D ' ORIGINE ) DOV ' ESSO SI TROVAVA IN LIBERA PRATICA , PONE IN ESSERE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA INCOMPATIBILE COL TRATTATO ' .    37NELLA MOTIVAZIONE DELLA CITATA SENTENZA LA CORTE HA AGGIUNTO CHE FINCHE NON SARA STATO ISTITUITO UN REGIME COMUNITARIO CHE GARANTISCA AI CONSUMATORI L ' AUTENTICITA DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE DI UN PRODOTTO , GLI STATI MEMBRI CHE INTENDANO ADOTTARE PROVVEDIMENTI CONTRO PRATICHE SLEALI IN TALE SETTORE POSSONO FARLO SOLO A CONDIZIONE CHE TALI PROVVEDIMENTI SIANO RAGIONEVOLI E CHE I MEZZI DI PROVA RICHIESTI NON ABBIANO L ' EFFETTO DI OSTACOLARE IL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI E SIANO , QUINDI , ACCESSIBILI A TUTTI I CITTADINI .    38LA QUESTIONE ESSENZIALE DA RISOLVERE E DUNQUE SE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL REGNO DEL BELGIO ONDE GARANTIRE L ' AUTENTICITA DELLE ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE E IMPORTATE NEL BELGIO SIANO IRRAGIONEVOLI IN QUANTO SPROPORZIONATI RISPETTO A DETTO SCOPO .    39IN PRIMO LUOGO E OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE ALLA CORTE SPETTA DECIDERE NON GIA QUALE SIA IL PIU EFFICACE METODO DI CONTROLLO DELL ' AUTENTICITA , BENSI SE IL METODO ADOTTATO DAL GOVERNO BELGA , LA CUI EFFICACIA NON E STATA POSTA IN DUBBIO E CHE E BASATO SULL ' ESAME DEI CERTIFICATI D ' ORIGINE RILASCIATI NELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE , CREI PER IL COMMERCIANTE CHE INTENDA IMPORTARE NEL BELGIO , DA UNO STATO MEMBRO CHE NON SIA QUELLO D ' ORIGINE , ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE , DIFFICOLTA PER OTTENERE DEI CERTIFICATI CHE SIANO IRRAGIONEVOLI RISPETTO A QUELLE IMPOSTE ALL ' IMPORTATORE DIRETTO , E CIO PUR SUPPONENDO CHE QUEST ' ULTIMO METODO PROVOCHI , NEL CASO DEI DUE TIPI D ' IMPORTAZIONE , DIFFICOLTA MAGGIORI DI QUELLE CHE DERIVEREBBERO DAL SISTEMA D ' INCAPSULAMENTO E DI ETICHETTATURA CONTEMPLATO DALL ' ARTICOLO 1 , N . 1 , DEL DECRETO MINISTERIALE 2 DICEMBRE 1976 .    40IN SECONDO LUOGO , LA COMMISSIONE NON CHIEDE ALLA CORTE DI RISOLVERE LA QUESTIONE SE IL DECRETO MINISTERIALE , ORA ABROGATO , ABBIA DATO ORIGINE AD UNA TALE DISCRIMINAZIONE O SE , ASTENENDOSI DAL DARE FORMA LEGISLATIVA O DI REGOLAMENTO ALLE MISURE DI LIBERALIZZAZIONE CONTEMPLATE , IN PARTICOLARE , DALLE CIRCOLARI AMMINISTRATIVE SOPRA INDICATE , IL REGNO DEL BELGIO SIA VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO .    41LIMITANDOSI AL PROBLEMA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DALLA COMMISSIONE , NON SI PUO AFFERMARE CHE IL CONTROLLO DELL ' AUTENTICITA DI UN PRODOTTO RECANTE UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE MEDIANTE IL RISCONTRO DI CERTIFICATI DI ORIGINE RILASCIATI NELLO STATO MEMBRO PRODUTTORE COSTITUISCA UNA MISURA IRRAGIONEVOLE RISPETTO ALLO SCOPO DI GARANTIRE L ' AUTENTICITA DEL PRODOTTO .    42A QUESTO PROPOSITO , E D ' UOPO RILEVARE CHE UN SISTEMA ANALOGO E STATO ADOTTATO IN DIVERSI REGOLAMENTI COMUNITARI COME MEZZO DI PROVA DELL ' AUTENTICITA DI DETERMINATI PRODOTTI , QUALI IL WHISKY BOURBON , I VINI DI PORTO , MADERA , XERES , MOSCATELLO DI SETUBAL E TOKAY ED I VINI , I SUCCHI ED I MOSTI DI UVA IMPORTATI NELLA COMUNITA DA PAESI TERZI , E CHE IL SISTEMA BELGA , IN QUANTO MEZZO DI CONTROLLO , NON E CONTESTATO DALLA COMMISSIONE NELLA PARTE IN CUI VIENE APPLICATO ALLE ACQUAVITI IMPORTATE DIRETTAMENTE NEL BELGIO DALLO STATO MEMBRO PRODUTTORE .    43INOLTRE , ALMENO PER QUANTO RIGUARDA LO ' SCOTCH WHISKY ' , SECONDO LE INFORMAZIONI FORNITE ALLA CORTE DAL GOVERNO BELGA E DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO , E IN GRADO DI PROCURARSI I CERTIFICATI RICHIESTI NON SOLO CHI IMPORTI NEL BELGIO ACQUAVITI DIRETTAMENTE DALLO STATO MEMBRO PRODUTTORE , MA PURE , IN SEGUITO ALLE SUCCITATE MISURE AMMINISTRATIVE DI LIBERALIZZAZIONE PRESE TANTO DAL GOVERNO BELGA , QUANTO DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO , IL COMMERCIANTE CHE DESIDERI IMPORTARE DETTI PRODOTTI DA UNO STATO MEMBRO INTERMEDIO .    44LA COMMISSIONE NON HA RIBATTUTO IN MODO CONVINCENTE ALLA TESI , SOSTENUTA DAL GOVERNO BELGA , SECONDO CUI DETTE MISURE DI LIBERALIZZAZIONE HANNO CONTRIBUITO A MIGLIORARE CONSIDEREVOLMENTE , RISPETTO A QUELLA DEGLI IMPORTATORI DIRETTI , LA SITUAZIONE DEGLI OPERATORI CHE INTENDANO IMPORTARE NEL BELGIO ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE TUTELATA A PARTIRE DA UNO STATO MEMBRO DOVE SONO IN LIBERA PRATICA , MA SI E LIMITATA AD ASSUMERE CHE , NONOSTANTE LE MENZIONATE MISURE , IL SISTEMA DI CONTROLLO APPLICATO DAL GOVERNO BELGA COMPORTA PUR SEMPRE PER L ' IMPORTATORE DI QUESTI PRODOTTI NEL BELGIO DIFFICOLTA MAGGIORI DI QUELLE CHE DERIVEREBBERO DAL SISTEMA D ' INCAPSULAMENTO E DI ETICHETTATURA DA ESSA AUSPICATO .    45QUESTA CIRCOSTANZA , INVOCATA DALLA COMMISSIONE , NON PUO TUTTAVIA , COSTITUIRE , DI PER SE , UN INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI AL REGNO DEL BELGIO DALL ' ARTICOLO 30 DEL TRATTATO .    46DA QUESTE CONSIDERAZIONI DERIVA CHE , ANCHE SE IL SISTEMA DI CONTROLLO DELL ' AUTENTICITA DEI PRODOTTI RECANTI DENOMINAZIONE D ' ORIGINE APPLICATO DAL GOVERNO BELGA IMPLICA PER L ' IMPORTATORE DI QUESTI PRODOTTI NEL BELGIO DIFFICOLTA MAGGIORI DI QUELLE CHE DERIVEREBBERO DA UN SISTEMA D ' INCAPSULAMENTO E DI ETICHETTATURA , QUESTA CIRCOSTANZA NON PUO COSTITUIRE , DI PER SE , INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI AL REGNO DEL BELGIO DALL ' ARTICOLO 30 DEL TRATTATO .    47PER QUESTI MOTIVI , IL RICORSO VA RESPINTO .    48E TUTTAVIA OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE IL REGNO DEL BELGIO HA L ' OBBLIGO DI CURARE , EVENTUALMENTE CHIEDENDO IN PROPOSITO L ' ASSISTENZA DELLA COMMISSIONE , CHE GLI OPERATORI I QUALI INTENDANO IMPORTARE NEL BELGIO ACQUAVITI RECANTI UNA DENOMINAZIONE D ' ORIGINE REGOLARMENTE OMOLOGATA DAL GOVERNO BELGA E REGOLARMENTE IN LIBERA PRATICA IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO D ' ORIGINE , SIANO MESSI IN GRADO DI EFFETTUARE DETTE IMPORTAZIONI E NON SIANO SVANTAGGIATI RISPETTO AGLI IMPORTATORI DIRETTI , ECCETTO CHE NELLA MISURA IN CUI CIO SI RIVELI RAGIONEVOLE E STRETTAMENTE NECESSARIO PER GARANTIRE L ' AUTENTICITA DEI PRODOTTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  49AI SENSI DELL ' ARTICOLO 69 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE , SALVO QUELLE CAUSATE DAGLI INTERVENTI CHE SONO COMPENSATE , NEL SENSO CHE LA COMMISSIONE E GLI INTERVENIENTI SOPPORTERANNO CIASCUNO LE PROPRIE SPESE , NON AVENDO QUESTI ULTIMI PRESENTATO DOMANDE RELATIVE ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE .   3*LE SPESE CAUSATE DAGLI INTERVENTI SONO COMPENSATE NEL SENSO CHE LA COMMISSIONE E GLI INTERVENIENTI SOPPORTERANNO CIASCUNO LE PROPRIE SPESE .