CELEX: 62020TN0431
Language: it
Date: 2020-07-09 00:00:00
Title: Causa T-431/20: Ricorso proposto il 9 luglio 2020 — UniCredit Bank/SRB

24.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/61
            
         
      Ricorso proposto il 9 luglio 2020 — UniCredit Bank/SRB
      (Causa T-431/20)
      (2020/C 279/76)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: UniCredit Bank AG (Monaco, Germania) (rappresentanti: F. Schäfer, H. Großerichter e F. Kruis, avvocati)
      
         Convenuto: Comitato di risoluzione unico (SRB)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del Comitato di risoluzione unico del 15 aprile 2020, relativa al calcolo dei contributi ex ante 2019 per il Fondo di risoluzione unico (SRB/ES/2020/24), compresi i relativi allegati, nella misura in cui riguardano la ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Comitato di risoluzione unico alle spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente su una violazione dei requisiti di forma sostanziali e del diritto a una buona amministrazione, in quanto la decisione impugnata e i suoi allegati I e II non conterrebbero una motivazione sufficiente ai sensi dell’articolo 296, paragrafo 2, TFUE e dell’articolo 41, paragrafo 2, lettera c), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (in prosieguo: la «Carta»).
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente su una violazione dei requisiti di forma sostanziali e del diritto a una buona amministrazione ai sensi dell’articolo 41, paragrafo 2, lettera a), della Carta, in quanto la ricorrente non sarebbe stata ascoltata prima dell’adozione della decisione impugnata, la quale avrebbe ad oggetto un provvedimento individuale che le reca pregiudizio.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente su una violazione del diritto ad un ricorso effettivo ai sensi dell’articolo 47, paragrafo 1, della Carta, in quanto sarebbe praticamente impossibile sottoporre a un controllo giurisdizionale effettivo l’esattezza materiale della decisione impugnata.