CELEX: 52000PC0273
Language: it
Date: 2000-05-23
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 2742/1999 che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento (CE) n. 66/98

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52000PC0273

Proposta di regolamento del Consiglio recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 2742/1999 che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento (CE) n. 66/98  /* COM/2000/0273 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 2742/1999 che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento (CE) n. 66/98(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 2742/1999 del Consiglio stabilisce, tra l'altro, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie per il 2000. Il 27 marzo 2000 la Commissione ha presentato una proposta di modifica (COM(2000)175) concernente l'inserimento di alcuni adeguamenti che vengono ora sottoposti al Consiglio per approvazione. Nel corso del processo di adozione della proposta da parte della Commissione è emersa la necessità di introdurre altre modifiche.Il 3 marzo 2000 si sono concluse le consultazioni in merito ai reciproci diritti di pesca tra la Comunità e il governo locale delle isole Færøer. Il 14 marzo 2000 si sono concluse le consultazioni con la Repubblica di Estonia sulla cooperazione in materia di pesca per il 2000. Le conclusioni di dette consultazioni, che riguardano gli scambi di possibilità di pesca sotto forma di contingenti e di licenze, devono ora essere incorporate nella normativa comunitarie in modo da consentire ai pescatori di avvalersi delle nuove possibilità di pesca.Occorre poi definire meglio le zone in cui le navi norvegesi sono autorizzate a pescare il melù, in modo da escludere alcune zone a nord e ad ovest dell'Irlanda, come specificato nel verbale concordato delle consultazioni tra la Comunità e il Regno di Norvegia in merito ai reciproci diritti di pesca per il 2000.Il Consiglio è invitato ad adottare la presente proposta al fine di consentire ai pescatori di utilizzare le nuove possibilità di pesca e di continuare a pescare in condizioni adeguate.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 2742/1999 che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento (CE) n. 66/98IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura [1], in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,[1]  GU L 389 del 31.12.1992, pag. 1.vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 2742/1999 del 17 dicembre 1999 che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento (CE) n. 66/98 [2], stabilisce le condizioni per la gestione dei tassi di sfruttamento degli stock di interesse comunitario.[2]  GU L 341 del 31.12.1999, pag. 1, modificato dal regolamento (CE) n. ......(GU L ....., del ......, pag....).(2) Secondo la procedura prevista dall'accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea, da un lato, e il governo danese e il governo locale delle isole Færøer, dall'altro [3], e dall'accordo sulle relazioni nel settore della pesca tra la Comunità economica europea e la Repubblica estone [4], la Comunità ha tenuto consultazioni con il governo locale delle isole Færøer e con la Repubblica di Estonia. Le delegazioni hanno concordato di raccomandare alle rispettive autorità di fissare per il 2000 determinate possibilità di pesca sotto forma di contingenti e di licenze per le navi dell'altra parte. È opportuno prendere le misure necessarie per incorporare nella normativa comunitaria i risultati di dette consultazioni.[3]  GU L 226 del 29.8.1980, pag. 12.[4]  GU L 332 del 20.12.1996, pag. 16.(3) Occorre definire meglio le zone in cui le navi norvegesi sono autorizzate a pescare il melù, in modo da escludere alcune zone a nord e ad ovest dell'Irlanda, come specificato nel verbale concordato delle consultazioni tra la Comunità e il Regno di Norvegia in merito ai reciproci diritti di pesca per il 2000 (Bruxelles, 2 dicembre 1999).(4) Il regolamento (CEE) n. 2742/1999 deve essere modificato di conseguenza,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :Articolo 1Il regolamento (CEE) n. 2742/1999 è modificato nel modo seguente:1. Nella tabella dell'articolo 3, paragrafo 3 è inserita la voce seguente:Estonia  //  EUR 216 6952. All'articolo 10, tra "Barbados" e "Guiana" e all'articolo 11, al punto (ii), prima di "Lettonia", occorre inserire il termine "Estonia".3. Le voci riportate nell'allegato I sostituiscono le voci corrispondenti dell'allegato IA.4. Le voci riportate nell'allegato II sono inserite nell'allegato I A.5. Le voci riportate nell'allegato III sostituiscono le voci corrispondenti dell'allegato I D.6. Le voci riportate nell'allegato IV sono inserite nell'allegato VI.7. Le voci riportate nell'allegato V sono inserite nell'allegato VI bis.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO I>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IV>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO V>SPAZIO PER TABELLA>SCHEDA FINANZIARIA1. TitoloProposta di regolamento del Consiglio recante seconda modifica del regolamento (CE) n. 2742/1999 che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento (CE) n. 66/98.2. Linee di bilancio interessateB7-800.3. Base giuridicaArticolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/924. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generale dell'azione* mantenere e sviluppare l'attività tradizionale dei pescatori comunitari nelle acque dell'Estonia;* approvvigionare il mercato comunitario;* ridurre lo sforzo di pesca nelle acque comunitarie.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovoDal 1° gennaio al 31 dicembre 2000.5. Classificazione delle spese/entrate5.1 Spesa obbligatoria5.2 Stanziamenti dissociati6. Natura delle spese/entrateCompensazione finanziaria corrisposta per le possibilità di pesca nelle acque dell'Estonia.7. Incidenze finanziarie216 695 EUR7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azioneLa compensazione finanziaria di cui all'articolo 4 dell'accordo concernente le relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica di Estonia è stata negoziata sulla base dei prezzi medi di sbarco per il 1998 in porti comunitari del mar Baltico. È stata effettuata una detrazione per tenere conto dei costi d'esercizio della flotta per ciascuna delle specie.>SPAZIO PER TABELLA>Compensazione finanziaria totale: 216 695 EURPrezzo medio EUR/t: 4068. Disposizioni antifrodeIl contributo finanziario concesso dalla Comunità sarà utilizzato dall'Estonia per sviluppare la propria industria della pesca, conformemente all'articolo 4 dell'accordo. Esso sarà gestito dalle autorità estoni.9. Elementi di analisi costo-efficacia9.1 Obiettivi specifici quantificabili; beneficiariLa flotta comunitaria nel mar Baltico ha gravemente risentito delle riduzioni delle possibilità di cattura, dovute principalmente a fattori biologici (bassa salinità dell'acqua, cambiamenti della situazione ambientale e interazioni tra le diverse specie). Qualsiasi incremento delle possibilità di pesca rispetto all'attuale livello critico delle catture contribuirà ad evitare il collasso e la scomparsa della flotta comunitaria, delle industrie connesse e dei servizi a terra. Ciò renderà inoltre inutili, entro certi limiti, i contributi previsti nell'ambito di regimi di fermo o di misure a carattere sociale.La compensazione finanziaria, simile a quella pagata negli anni precedenti, è utilizzata dall'Estonia soprattutto per migliorare la ricerca scientifica sulla pesca, per formare i quadri del settore e per attività di controllo. Ciò porta ad una migliore valutazione scientifica e ad una più rigorosa sorveglianza nella zona di pesca dell'Estonia e favorisce uno sfruttamento più razionale degli stock a beneficio di tutte le parti interessate del mar Baltico.9.2 Giustificazione dell'azioneLa politica della pesca è di esclusiva competenza comunitaria. La compensazione finanziaria da corrispondere per possibilità di pesca nelle acque di paesi terzi, negoziata conformemente alle disposizioni degli accordi bilaterali di pesca, è quindi a carico del bilancio comunitario.Le spese di cui trattasi sono previste nella programmazione di bilancio per il periodo in oggetto.9.3 Sorveglianza e valutazione dell'azioneLa Commissione riceve ogni mese statistiche sulle catture e sugli sbarchi. L'utilizzazione delle possibilità di pesca è quindi valutata periodicamente.10. Spese amministrative (sezione III, parte A del bilancio)La proposta non implica un aumento dell'organico della Commissione né costi amministrativi supplementari.