CELEX: 62011CA0399
Language: it
Date: 2013-02-26 00:00:00
Title: Causa C-399/11: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 26 febbraio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Constitucional Madrid — Spagna) — procedimento penale contro Stefano Melloni (Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale — Mandato d’arresto europeo — Procedure di consegna tra Stati membri — Decisioni pronunciate al termine di un processo a cui l’interessato non è comparso personalmente — Esecuzione di una pena irrogata in absentia — Possibilità di revisione della sentenza)

20.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 114/12
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 26 febbraio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Constitucional Madrid — Spagna) — procedimento penale contro Stefano Melloni
   (Causa C-399/11) (1)
   
   (Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale - Mandato d’arresto europeo - Procedure di consegna tra Stati membri - Decisioni pronunciate al termine di un processo a cui l’interessato non è comparso personalmente - Esecuzione di una pena irrogata in absentia - Possibilità di revisione della sentenza)
   2013/C 114/16
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Constitucional Madrid
   
      Parti
   
   
      Procedimento penale contro: Stefano Melloni
   
      Altra parte: Ministerio Fiscal
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunal Constitucional Madrid — Interpretazione dell’articolo 4 bis della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (GU L 190, pag. 1), come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, che modifica le decisioni quadro 2002/584/GAI, 2005/214/GAI, 2006/783/GAI, 2008/909/GAI e 2008/947/GAI, rafforzando i diritti processuali delle persone e promuovendo l’applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle decisioni pronunciate in assenza dell’interessato al processo (GU L 81, pag. 24) e degli articoli 47, 48 e 53 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Decisioni pronunciate al termine di un processo a cui l’interessato non è comparso personalmente — Esecuzione di una pena irrogata in absentia — Possibilità di revisione della sentenza
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 4 bis, paragrafo 1, della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, deve essere interpretato nel senso che osta a che l’autorità giudiziaria dell’esecuzione, nei casi indicati dalla medesima disposizione, subordini l’esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso ai fini dell’esecuzione di una pena alla condizione che la sentenza di condanna pronunciata in absentia possa essere oggetto di revisione nello Stato membro emittente.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 4 bis, paragrafo 1, della decisione quadro 2002/584, come modificata dalla decisione quadro 2009/299, è compatibile con le esigenze derivanti dagli articoli 47 e 48, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
            
         
               3)
            
            
               L’articolo 53 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea deve essere interpretato nel senso che non consente a uno Stato membro di subordinare la consegna di una persona condannata in absentia alla condizione che la sentenza di condanna possa essere oggetto di revisione nello Stato membro emittente, al fine di evitare una lesione del diritto ad un processo equo e ai diritti della difesa garantiti dalla sua Costituzione.
            
         
      (1)  GU C 290 dell’1.10.2011.