CELEX: C2007/056/83
Language: it
Date: 2007-03-10 00:00:00
Title: Causa F-4/07: Ricorso presentato il 19 gennaio 2007 — Skoulidi/Commissione

10.3.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 56/44
            
         Ricorso presentato il 19 gennaio 2007 — Skoulidi/Commissione
   (Causa F-4/07)
   (2007/C 56/83)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Eleni-Eleftheria Skoulidi (Bruxelles, Belgio) (Rappresentante: G. Vandersanden)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               concedere alla ricorrente il risarcimento del danno morale subito in conseguenza della decisione dell'autorità con il potere di nomina (APN) 28 marzo 2006 di non autorizzarla a beneficiare dell'accordo di scambio che era stato concluso tra la Commissione e il governo greco.
            
         
               —
            
            
               valutare tale pregiudizio ex equo e bono in EUR 200 000.
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente, dopo essere stata collocata a disposizione del Ministero greco dell'educazione nazionale dei culti per otto mesi, ha chiesto di poter beneficiare del regime di scambio di funzionari tra la Commissione e gli Stati membri al fine di portare a termine gli incarichi da lei effettuati durante il periodo nel quale era stata posta a disposizione. Dopo aver ricevuto l'accordo di più servizi della Commissione nonché di quello del governo greco, la ricorrente ha ricevuto una decisione negativa da parte della sua istituzione, per il motivo che lo scambio sarebbe stato in contrasto con le disposizioni applicabili in materia di messa a disposizione.
   Nel ricorso la ricorrente considera che la Commissione sarebbe incorsa in più errori, e cioè:
   
               —
            
            
               sarebbe venuta meno agli obblighi di diligenza cui è tenuta ogni amministrazione;
            
         
               —
            
            
               non avrebbe rispettato gli impegni risultanti dall'accordo di scambio che essa stessa aveva convenuto con il governo greco, violando così il legittimo affidamento della ricorrente nonché l'interesse generale comunitario;
            
         
               —
            
            
               si sarebbe resa colpevole di affermazioni fuori posto nei confronti della ricorrente;
            
         
               —
            
            
               avrebbe discriminato la ricorrente nei confronti di altri dipendenti che sarebbero stati posti a disposizione di talune amministrazioni nazionali per un più lungo periodo.