CELEX: 61960CT0009
Language: it
Date: 1962-07-12
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1962. # Regno del Belgio contro Société commerciale Antoine Vloeberghs e l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Opposizione di terzo. # Cause riunite 9 e 12-60.

Avis juridique important

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61960T0009

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1962.  -  GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO CONTRO SOCIETE COMMERCIALE ANTOINE VLOEBERGHS S.A. E L'ALTA AUTORITA'DELLA COMUNITA'EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO.  -  CAUSE RIUNITE 9 E 12-60.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00331 edizione olandese pagina 00347 edizione tedesca pagina 00349 edizione italiana pagina 00327 edizione speciale inglese pagina 00171 edizione speciale danese pagina 00321 edizione speciale greca pagina 00769 edizione speciale portoghese pagina 00111

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - OPPOSIZIONE DI TERZO - REQUISITI PER LA RICEVIBILITA - NON AVERE IL TERZO OPPONENTE PRESO PARTE ALLA CAUSA PRINCIPALE - REGOLAMENTO DI PROCEDURA ARTICOLO 97, PARAGRAFO 1 C - PORTATA DI DETTA DISPOSIZIONE  ( PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE ALLEGATO AL TRATTATO CECA, ART . 34 E 36 - REGOLAMENTO DI PROCEDURA ART . 93 )  2 . PROCEDURA - OPPOSIZIONE DI TERZO - REQUISITI PER LA RICEVIBILITA - LESIONE DEI DIRITTI DEL TERZO OPPONENTE - REGOLAMENTO DI PROCEDURA ARTICOLO 97, PARAGRAFO 1 B - PORTATA DI DETTA DISPOSIZIONE  3 . PROCEDURA - INTERVENTO - REQUISITI DI RICEVIBILITA - VALUTAZIONE DELL' INTERESSE AD INTERVENIRE  ( PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE ALLEGATO AL TRATTATO CECA - REGOLAMENTO DI PROCEDURA ART . 93 )  4 . PROCEDURA - ORDINAMENTO STATALE INTERNO - EFFETTI GIURIDICI DI TALE ORDINAMENTO SUL MERCATO COMUNE - APPREZZAMENTO DELLA CORTE CONTENUTO NELLA MOTIVAZIONE D' UNA SENTENZA - ASSENZA DI PREGIUDIZIO ALLA SOVRANITA DELLO STATO  

Massima

1 . VEDASI MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 42 E 49-59 T.O ., RACCOLTA VOL . VIII PAG . 273 .  L' ARTICOLO 97 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA NON E INCONCILIABILE COL DISPOSTO DELL' ARTICOLO 36 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE . IL PREDETTO ARTICOLO 97, DISPONENDO AL PARAGRAFO 1 LETTERA C CHE NEL SUO RICORSO L' OPPONENTE DEVE INDICARE LE RAGIONI PER LE QUALI NON HA POTUTO PARTECIPARE ALLA CAUSA PRINCIPALE, SOTTINTENDE CHE A QUALSIASI PERSONA LA QUALE SIA STATA CHIAMATA AD INTERVENIRE NELLA CAUSA PRINCIPALE O CHE AVREBBE POTUTO FARLO, E PRECLUSA L' OPPOSIZIONE DI TERZO . LA CITATA DISPOSIZIONE DEVESI QUINDI INTERPRETARE NEL SENSO CHE VA AMMESSA L' OPPOSIZIONE DEL TERZO CHE, ESSENDO STATO CHIAMATO NELLA CAUSA PRINCIPALE, NON VI ABBIA POTUTO PARTECIPARE PER VALIDE RAGIONI, ED ALTRESI' DI TUTTI COLORO I QUALI NON FURONO IN GRADO DI INTERVENIRE NELLA CAUSA PRINCIPALE A NORMA DEGLI ARTICOLI 34 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE E 93 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  */ 659J0042 /*.  2 . L' ARTICOLO 97, PARAGRAFO 1 B DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DISPONE CHE L' ATTO DI OPPOSIZIONE DEVE INDICARE PER QUALI MOTIVI LA SENTENZA OPPOSTA PREGIUDICA I DIRITTI DEL TERZO OPPONENTE . QUESTO REQUISITO SOTTINTENDE CHE SONO AMMESSI A PROPORRE OPPOSIZIONE DI TERZO SOLO COLORO I CUI DIRITTI SIANO STATI LESI DALLA SENTENZA IMPUGNATA .  3 . L' INTERESSE AD INTERVENIRE IN UNA CONTROVERSIA VERTENTE DAVANTI ALLA CORTE DEV' ESSERE VALUTATO SIA IN RELAZIONE ALLA NATURA DELLA CAUSA IN CUI L' INTERVENIENTE CHIEDE DI ESSERE AMMESSO, SIA IN RELAZIONE ALLE CONCLUSIONI DI UNA DELLE PARTI, AL CUI ACCOGLIMENTO O RIGETTO L' INTERVENIENTE DEVE MIRARE .  4 . UNA SENTENZA DELLA CORTE LA QUALE NELLA MOTIVAZIONE SI LIMITI A CONSTATARE QUALI SONO GLI EFFETTI GIURIDICI D' UNA DISCIPLINA STATALE INTERNA NON PUO' MENOMARE LA SOVRANITA DELLO STATO CHE HA REGOLARMENTE EMANATO LE RELATIVE DISPOSIZIONI .  

Parti

NELL' OPPOSIZIONE DI TERZO RELATIVA ALLE CAUSE RIUNITE 9 E 12-60, PROPOSTA DAL  GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO,  RAPPRESENTATO DAL DOTT . H . ADRIAENS, CONSULENTE GIURIDICO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ECONOMICI E DELL' ENERGIA,  REFERENDARIO AL CONSIGLIO DI STATO BELGA E PROFESSORE DELL' UNIVERSITA DI GAND, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . A . HOUTEKIER, DEL FORO DI MALINES,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AMBASCIATA DEL BELGIO, TERZO OPPONENTE,  CONTRO  LA SOCIETA COMMERCIALE " ANTOINE VLOEBERGHS ",  CON SEDE IN ANVERSA,  IN PERSONA DEL SIG . A . VLOEBERGHS, SUO PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO,  ASSISTITO DALL' AVV . J . MERTENS DE WILMARS, DEL FORO DI ANVERSA, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, NELLO STUDIO DELL' AVV . E . ARENDT, AVENUE GUILLAUME 27,  E  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . G . OLIVIER, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTE,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  - LA RIFORMA DELLA SENTENZA PRONUNCIATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE IL 14 LUGLIO 1961, NELLE CAUSE RIUNITE 9 E 12-60 .  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  1 . IL PRESENTE RICORSO E BASATO SUGLI ARTICOLI 36 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA ALLEGATO AL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CECA E 97, PARAGRAFO 1 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  SECONDO IL TERZO OPPONENTE, IL CITATO ARTICOLO SEMBRA AMMETTERE L' OPPOSIZIONE DI TERZO QUALORA L' OPPONENTE NON SIA STATO " CHIAMATO " NEL PROCESSO PRINCIPALE . LA CONVENUTA ALTA AUTORITA ECCEPISCE INVECE L' IRRICEVIBILITA DELL' AZIONE, AFFERMANDO CHE IL TERZO OPPONENTE AVREBBE POTUTO INTERVENIRE NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE . QUESTO CONTRASTO D' OPINIONI RENDE NECESSARIA L' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 36 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA ALLEGATO AL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CECA E DELL' ARTICOLO 97, PARAGRAFO 1 C ) DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  AI SENSI DELL' ARTICOLO 36 DI DETTO PROTOCOLLO, L' OPPOSIZIONE DI TERZO E AMMESSA SOLO NEI CASI ED ALLE CONDIZIONI CHE SARANNO DETERMINATE DAL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . A NORMA DEL PARAGRAFO 1 C ) DELL' ARTICOLO 97 DEL REGOLAMENTO, IL TERZO OPPONENTE DEVE INDICARE, NELL' ATTO D' OPPOSIZIONE, LE RAGIONI PER LE QUALI EGLI " NON HA POTUTO PARTECIPARE ALLA CAUSA PRINCIPALE ". QUESTA DISPOSIZIONE SOTTINTENDE CHE A CHIUNQUE AVREBBE POTUTO ESSERE CHIAMATO O AVREBBE POTUTO PARTECIPARE ALLA CAUSA PRINCIPALE E PRECLUSA L' OPPOSIZIONE DI TERZO; LA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI VA PERCIO' INTERPRETATA IN QUESTO SENSO . E' TUTTAVIA OPPORTUNO STABILIRE SE QUESTA DISPOSIZIONE, INTERPRETATA NEL MODO OR DETTO, NON SIA INAPPLICABILE IN QUANTO IN CONTRASTO CON L' ARTICOLO 36 DEL PROTOCOLLO . LA CORTE RITIENE CHE CIO' NON SIA; COL PREVEDERE CHE IL REGOLAMENTO DETERMINERA I CASI E LE CONDIZIONI ALLE QUALI L' OPPOSIZIONE DI TERZO E PROPONIBILE, IL PROTOCOLLO HA AFFIDATO AGLI AUTORI DEL REGOLAMENTO IL COMPITO DI PRECISARE I REQUISITI DI RICEVIBILITA DELL' OPPOSIZIONE DI TERZO . L' ARTICOLO 97 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA COSTITUISCE PERCIO' L' ATTUAZIONE DELLA DISPOSIZIONE DI PRINCIPIO DI CUI ALL' ARTICOLO 36 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE .  2 . E' OPPORTUNO ESAMINARE ORA PIU MINUTAMENTE I CASI NEI QUALI SI DEVE AMMETTERE CHE IL TERZO OPPONENTE AVREBBE " POTUTO PARTECIPARE ALLA CAUSA PRINCIPALE ". NELL' INTERESSE DELL' AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA E PER LA CERTEZZA DELLE RELAZIONI GIURIDICHE E NECESSARIO EVITARE, NEI LIMITI DEL POSSIBILE, CHE LE PERSONE AVENTI INTERESSE ALLA RISOLUZIONE DI UNA CONTROVERSIA PENDENTE DAVANTI ALLA CORTE FACCIANO VALERE QUESTO LORO INTERESSE DOPO CHE LA CORTE SI E PRONUNCIATA RISOLVENDO LA QUESTIONE CONTROVERSA . PROPRIO IN VISTA DI QUESTA ESIGENZA, L' ARTICOLO 34 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE OFFRE A TUTTI COLORO I CUI INTERESSI SONO POSTI IN DISCUSSIONE IN UNA CONTROVERSIA PENDENTE DAVANTI ALLA CORTE, LA POSSIBILITA D' INTERVENIRE VOLONTARIAMENTE, ALLA SOLA CONDIZIONE CHE LE LORO CONCLUSIONI SIANO DIRETTE UNICAMENTE ALL' ACCOGLIMENTO OD AL RIGETTO DELLE CONCLUSIONI DI UNA DELLE PARTI . L' ARTICOLO 97, PARAGRAFO 1 C ) DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, VA QUINDI INTERPRETATO COME INTESO AD AMMETTERE, IN PRIMO LUOGO, IL TERZO OPPONENTE IL QUALE, ESSENDO STATO CHIAMATO NELLA CAUSA PRINCIPALE, NON HA POTUTO PARTECIPARVI PER RAGIONI VALIDE E, IN SECONDO LUOGO, TUTTI COLORO I QUALI NON ERANO IN GRADO D' INTERVENIRE NELLA CAUSA PRINCIPALE A NORMA DEGLI ARTICOLI 34 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE E 93 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  3 . I PRINCIPI SIN QUI ENUNCIATI VANNO ORA APPLICATI ALLA FATTISPECIE .  IL TERZO OPPONENTE ASSUME CHE L' OGGETTO E LE CONCLUSIONI DEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE NELLA CAUSA 9-60, QUALI RISULTAVANO DALLA PUBBLICAZIONE FATTANE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 25 MAGGIO 1960, NON FACEVANO APPARIRE L' INTERESSE CH' ESSO AVREBBE POTUTO AVERE AD INTERVENIRE VOLONTARIAMENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE .  E' INCONTESTABILE CHE, STANTE IL CARATTERE NON PUBBLICO DELLA FASE SCRITTA, L' INTERESSE AD INTERVENIRE IN CAUSA PUO' ESSERE VALUTATO UNICAMENTE IN BASE ALL' OGGETTO ED ALLE CONCLUSIONI DEL RICORSO, QUALI RISULTANO DALLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE . L' INTERVENTO VOLONTARIO DAVANTI ALLA CORTE E AMMESSO, A NORMA DELL' ARTICOLO 34, 2 ) COMMA DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE, UNICAMENTE QUALORA L' INTERVENIENTE CHIEDA L' ACCOGLIMENTO OVVERO IL RIGETTO DELLE CONCLUSIONI DI UNA DELLE PARTI . APPARE QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE SE L' OGGETTO E LE CONCLUSIONI DEL RICORSO NELLA CAUSA 9-60, QUALI PUBBLICATI NELLA GAZZETTA UFFICIALE, RENDESSERO EVIDENTE L' INTERESSE CHE IL GOVERNO BELGA AVREBBE POTUTO AVERE AD INTERVENIRE ONDE FAR ACCOGLIERE OVVERO RIGETTARE LE CONCLUSIONI FORMULATE DALLA VLOEBERGHS, RICORRENTE IN DETTA CAUSA .  DA DETTA PUBBLICAZIONE EMERGE CHE OGGETTO DEL RICORSO ERA ESSENZIALMENTE FAR GARANTIRE IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE, E CHE NULLA FACEVA PREVEDERE CHE LA DISCUSSIONE AVREBBE SUCCESSIVAMENTE TOCCATO LA NOZIONE DI LIBERA PRATICA ED ALTRESI' L' APPLICAZIONE FATTANE DAL GOVERNO BELGA . MENTRE E INCONTESTABILE CHE IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE INTERESSA CIASCUNO STATO MEMBRO IN QUANTO FIRMATARIO DEL TRATTATO E RESPONSABILE DELLA SUA APPLICAZIONE, NON E MEN VERO CHE IL GENERICO INTERESSE ALL' OSSERVANZA DEL TRATTATO NON PUO' GIUSTIFICARE L' INTERVENTO VOLONTARIO IN TUTTE LE CAUSE . L' INTERESSE AD INTERVENIRE IN UNA CONTROVERSIA PENDENTE DAVANTI ALLA CORTE DEVE ESSERE INFATTI VALUTATO SIA IN RELAZIONE ALLA NATURA DELLA CONTROVERSIA ALLA QUALE L' INTERVENIENTE CHIEDE DI ESSERE AMMESSO, SIA IN RELAZIONE ALLE CONCLUSIONI DI UNA DELLE PARTI AL CUI ACCOGLIMENTO O RIGETTO L' INTERVENIENTE DEVE MIRARE .  NELLA SPECIE IL RICORSO PRINCIPALE ERA STATO INTRODOTTO A NORMA DELL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO CECA; SI TRATTAVA QUINDI DI UN RICORSO PER DANNI, NON DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE O DI UNA RACCOMANDAZIONE DELL' ALTA AUTORITA CHE CONTRASTASSE COL TRATTATO . LE CONCLUSIONI DELLA RICORRENTE, QUALI RISULTAVANO DEL PARI DALLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE, ERANO PER CONTRO DIRETTE AL RISARCIMENTO DEL DANNO PROFLUENTE DA UN ILLECITO DEI SERVIZI DELL' ALTA AUTORITA . CIO' POSTO, NON SI PUO' RAGIONEVOLMENTE SOSTENERE CHE L' OGGETTO O LE CONCLUSIONI DEL RICORSO SUL QUALE LA SENTENZA IMPUGNATA HA STATUITO LASCIASSERO APPARIRE UN INTERESSE DIRETTO E CONCRETO DEL GOVERNO BELGA AD INTERVENIRVI VOLONTARIAMENTE, ONDE FAR ACCOGLIERE OVVERO FAR RIGETTARE LE CONCLUSIONI DELLA RICORRENTE . LA CORTE RITIENE PERTANTO CHE, NELLA SPECIE, LA CONDIZIONE DI RICEVIBILITA DI CUI ALLA LETTERA C ) DELL' ARTICOLO 97, PARAGRAFO 1 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA E SODDISFATTA .  4 . A ) OLTRACCIO', L' ARTICOLO 97, PARAGRAFO 1 B ) DEL REGOLAMENTO TESTE MENZIONATO DISPONE CHE L' ATTO D' OPPOSIZIONE DEVE " INDICARE PER QUALI MOTIVI LA SENTENZA OPPOSTA PREGIUDICA I DIRITTI DEL TERZO OPPONENTE ". QUESTO REQUISITO SOTTINTENDE CHE SONO AMMESSE A PROPORRE OPPOSIZIONE DI TERZO SOLO LE PERSONE I CUI DIRITTI SIANO STATI LESI DALLA SENTENZA IMPUGNATA . E' PERCIO' OPPORTUNO ESAMINARE ORA SE LA PRESENTE OPPOSIZIONE SODDISFI DEL PARI QUESTA CONDIZIONE DI RICEVIBILITA .  IL TERZO OPPONENTE ASSUME IN PRIMO LUOGO CHE LA SENTENZA IMPUGNATA, IN QUANTO STATUISCE NELLA CAUSA 9-60, PREGIUDICA I SUOI DIRITTI PERCHE HA L' EFFETTO DI LIMITARE L' ESERCIZIO DELLA POTESTA REGOLAMENTARE DEL GOVERNO BELGA INMATERIA DOGANALE, LIMITAZIONE QUESTA INCONCILIABILE CON L' ARTICOLO 73 DEL TRATTATO . ESSO SOSTIENE INFATTI CHE, AFFINCHE IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI POSSA ESSERE APPLICATO AI PRODOTTI IMPORTATI IN LIBERA PRATICA NEL BELGIO, IL GOVERNO BELGA DOVREBBE, A SEGUITO DELLA SENTENZA IMPUGNATA, MODIFICARE LE NORME VIGENTI IN MATERIA, IMPONENDO DEGLI ESBORSI, DI NATURA DOGANALE O MENO, A TUTTI GLI IMPORTATORI DI PRODOTTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI, ANCHE QUALORA QUESTI PRODOTTI SIANO DESTINATI ALLA RIESPORTAZIONE .  IL TERZO OPPONENTE FA DERIVARE IL PREGIUDIZIO DI CUI TRATTASI DALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA IMPUGNATA . LA CRITICATA MOTIVAZIONE NON VALUTA LA LEGITTIMITA, RISPETTO AL TRATTATO, DELLA DISCIPLINA BELGA IN MATERIA DI AMMISSIONE ALLA LIBERA PRATICA DEI CARBONI PROVENIENTI DA PAESI TERZI, BENSI' SI LIMITA A CONSTATARE QUALI SIANO GLI EFFETTI GIURIDICI CHE DETTA DISCIPLINA PRODUCE PER QUANTO RIGUARDA L' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE ALLA FATTISPECIE ESAMINATA DALLA CORTE . UNA CONSTATAZIONE SIFFATTA NON PUO' MENOMARE LA SOVRANITA DELLO STATO CHE HA REGOLARMENTE EMANATO TALI DISPOSIZIONI .  PER QUANTO RIGUARDA LA POTESTA REGOLAMENTARE DEL TERZO OPPONENTE, LA CORTE RITIENE PERTANTO CHE L' ASSERITO DANNO NON SUSSISTE .  B ) IL TERZO OPPONENTE SOSTIENE IN SECONDO LUOGO CHE LA SENTENZA IMPUGNATA LEDE I SUOI DIRITTI IN QUANTO PONE IN DISCUSSIONE I MOTIVI CHE HANNO INDOTTO IL GOVERNO BELGA A VALERSI DELLA SUA POTESTA REGOLAMENTARE ED A VALERSENE IN UN DETERMINATO MODO E CHE DI CONSEGUENZA ESSA GETTA SU DETTO GOVERNO SOSPETTI ATTI A DANNEGGIARLO MORALMENTE IN SENO ALLA COMUNITA .  DALLE DEDUZIONI DELL' ALTA AUTORITA EMERGE CHE ALL' EPOCA IN CUI I CARBONI DI CUI E CAUSA VENNERO IMPORTATI IN LIBERA PRATICA NEL BELGIO, IL GOVERNO BELGA NON ATTUAVA NE PREVEDEVA RESTRIZIONI QUANTITATIVE NEI CONFRONTI DEI CARBONI ORIGINARI DA PAESI TERZI, E CHE LE LICENZE D' IMPORTAZIONE ED ESPORTAZIONE VENIVANO, PER QUESTI CARBONI, AUTOMATICAMENTE RILASCIATE; IL TERZO OPPONENTE NON HA CONTESTATO L' ESATTEZZA DI QUESTE AFFERMAZIONI . ESSO HA INOLTRE RICONOSCIUTO CHE I CARBONI DI CUI TRATTASI, IN TAL MODO IMPORTATI NEL BELGIO, E DESTINATI AD ESSERE RIESPORTATI ENTRO UN CERTO TERMINE, NON ERANO SOGGETTI AL PAGAMENTO DI DAZI D' IMPORTAZIONE, NE ALLA TASSA DI TRASMISSIONE . LA CORTE PERCIO', AFFERMANDO CHE L' AMMISSIONE DI DETTI PRODOTTI ALLA LIBERA PRATICA NEL BELGIO " POTEVA ESSERE OTTENUTA SENZA DIFFICOLTA OD ESBORSI DI ALCUN GENERE ", LUNGI DAL CRITICARE LA DISCIPLINA BELGA IN MATERIA, HA SEMPLICEMENTE CONSTATATO UNA SITUAZIONE DI FATTO REALMENTE ESISTENTE .  PER QUANTO RIGUARDA POI LA CONSTATAZIONE, CONTENUTA NELLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA IMPUGNATA, SECONDO LA QUALE SI TRATTAVA NELLA SPECIE " DI UN TENTATIVO D' IMPORTAZIONE DIRETTA DESTINATA ALLA FRANCIA, ALLA QUALE ERA STATA DATA SOLTANTO L' APPARENZA DI UN' IMPORTAZIONE NEL BELGIO ", LA CORTE OSSERVA CHE QUESTA CONSTATAZIONE NON RIGUARDA CERTO IL GOVERNO BELGA . IN TALE PUNTO DELLA MOTIVAZIONE LA CORTE SI E LIMITATA A CONSTATARE CHE LA VLOEBERGHS HA EFFETTUATO L' OPERAZIONE COMMERCIALE DI CUI E CAUSA VALENDOSI DELLA DISCIPLINA DOGANALE STABILITA DAL GOVERNO BELGA . CON CIO', LA SENTENZA NON HA ESPRESSO UN APPREZZAMENTO SU QUESTA DISCIPLINA, MA SI E LIMITATA AD ESAMINARNE, NELLA FATTISPECIE, GLI EFFETTI RISPETTO AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE AI SENSI DEL TRATTATO CECA . COSI' PURE, QUALIFICANDO L' OPERAZIONE COMMERCIALE DI CUI E CAUSA COME UN " MODO DI PROCEDERE ", LA SENTENZA IMPUGNATA NON HA ESPRESSO UN GIUDIZIO SFAVOREVOLE SUL COMPORTAMENTO DEL GOVERNO BELGA .  PER TUTTE QUESTE RAGIONI, POSTO CHE GLI ARGOMENTI SVOLTI DAL TERZO OPPONENTE NON SONO ATTI A DIMOSTRARE L' ESISTENZA DELL' ASSERITO DANNO, IL PRESENTE RICORSO E IRRICEVIBILE A NORMA DELL' ARTICOLO 97, PARAGRAFO 1 B ) DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE . IL TERZO OPPONENTE ESSENDO RIMASTO SOCCOMBENTE NELLA SUA AZIONE, LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . L' OPPOSIZIONE DI TERZO E DICHIARATA IRRICEVIBILE;  2 . LE SPESE DI CAUSA SONO POSTE A CARICO DEL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO .