CELEX: 52000PC0791(03)
Language: it
Date: 2000-11-29
Title: Proposal for a Council Regulation introducing specific measures for certain agricultural products for the Canary Islands

Avis juridique important

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52000PC0791(03)

Gazzetta ufficiale n. 096 E del 27/03/2001 pag. 0316 - 0326

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante misure specifiche a favore delle isole Canarie per taluni prodotti agricoli(presentate dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneSu invito del Consiglio europeo di Colonia, la Commissione ha adottato il 14 marzo 2000 una relazione sulle misure destinate a porre in atto l'articolo 299, paragrafo 2, del trattato CE, relativo alle regioni ultraperiferiche [1]. Tale relazione, indirizzata al Consiglio e al Parlamento europeo, è stata trasmessa anche al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale. In giugno, il Consiglio europeo di Feira ha invitato la Commissione a presentare al Consiglio proposte adeguate.[1]  COM(2000)147 def.Nella relazione la Commissione annunciava che avrebbe presentato, nel 2000, le relazioni sull'attuazione dei capitoli agricoli dei programmi POSEI nelle regioni in questione a partire dal 1992, unitamente alle proposte di modifica dei regolamenti del Consiglio che si sarebbero rivelate opportune. I tre progetti di regolamento allegati riguardano tali misure.2. Il capitolo agricolo dei programmi POSEIIl Consiglio ha adottato programmi di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità (POSEI) [2] dei dipartimenti francesi d'oltremare (nel 1989), delle Azzorre e di Madera (nel 1991).[2]  POSEIDOM: decisione 89/687/CEE (GU L 399 del 30.12.1989, pag. 39).  POSEIMA: decisione 91/315/CEE (GU L 171 del 29.6.1991, pag. 10).  POSEICAN: decisione 91/314/CEE (GU L 171 del 29.6.1991, pag. 5).Le produzioni agricole delle regioni ultraperiferiche beneficiano della piena applicazione della PAC tramite le OCM (organizzazioni comuni dei mercati) e di un capitolo agricolo importante nell'ambito dei regolamenti del Consiglio (CEE) n.  3763/91 (POSEIDOM) [3], n.  1600/92 (POSEIMA) [4] e n.  1601/92 (POSEICAN) [5], che consentono un adeguamento delle politiche comuni al fine di tenere conto delle caratteristiche specifiche di tali regioni.[3]  Regolamento (CEE) n. 3763/91 del Consiglio (GU L 356 del 24.12.1991, pag. 1).[4]  Regolamento (CEE) n. 1600/91 del Consiglio (GU L 173 del 27.6.1992, pag. 1).[5]  Regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio (GU L 173 del 27.6.1992, pag. 13).Il capitolo agricolo dei POSEI risponde agli svantaggi strutturali (orografia e climi particolari, grande lontananza, dimensioni ridotte delle aziende agricole) e alle difficoltà specifiche (assenza di economie di scala, dipendenza, costi di produzione molto elevati) delle regioni in questione. È finanziato dal FEAOG-Garanzia (con circa 200 milioni di euro all'anno) e prevede in particolare due tipi di misure: un regime specifico di approvvigionamento e provvedimenti specifici a favore delle produzioni agricole locali. Comprende inoltre deroghe alle misure veterinarie, fitosanitarie e in materia strutturale, nonché un simbolo grafico.3. Il bilancio dei capitoli agricoli dei programmi POSEILe autorità nazionali francesi, portoghesi e spagnole hanno trasmesso alla Commissione relazioni sull'attuazione dei programmi e hanno avanzato alcune richieste di modifica dei regolamenti del Consiglio.Nel quadro dell'esercizio SEM 2000, la Commissione ha incaricato consulenti esterni di elaborare rapporti di valutazione dei capitoli agricoli del POSEIDOM, del POSEIMA e del POSEICAN. Tali lavori hanno preso in esame la realizzazione degli obiettivi previsti dai programmi e i possibili miglioramenti da apportare.Su questa base, la Commissione ha presentato bilanci (per il periodo 1992/98) dell'attuazione delle misure previste dai suddetti regolamenti, tenendo conto dell'esperienza acquisita e delle conseguenze delle azioni svolte.L'effetto delle misure è risultato globalmente positivo.L'esame dei risultati del regime specifico di approvvigionamento permette di constatare un miglioramento delle condizioni di gestione del regime, con una certa stabilizzazione dei bilanci a livello delle esigenze locali. È garantito l'approvvigionamento delle regioni in questione e i prezzi sono ridotti grazie alla concorrenza tra le fonti di approvvigionamento. Il regime ha influenzato positivamente lo sviluppo economico delle regioni.Con i cambiamenti introdotti dalla riforma della PAC, con gli impegni comunitari sottoscritti a seguito degli ultimi accordi GATT (Uruguay Round) e con il progressivo ravvicinamento tra prezzi mondiali e comunitari, gli aiuti unitari per l'approvvigionamento di prodotti comunitari, basati in particolare sui prezzi praticati all'esportazione, sono diminuiti per un certo numero di prodotti, in particolare i cereali. Tale fenomeno ha reso più difficile la compensazione dei costi supplementari dovuti alla lontananza e all'insularità e la conseguente riduzione dei costi di produzione. Entro i limiti imposti dalla normativa vigente, la Commissione ha provveduto a gestire gli effetti indotti da queste modifiche del contesto internazionale.L'analisi dimostra che una delle carenze dell'attuale regime è la mancanza di criteri obiettivi per quantificare i costi supplementari da compensare: in seguito all'applicazione del regime, i costi di approvvigionamento sono stati ridotti in gradi diversi secondo i prodotti e le circostanze economiche.Dall'esame risulta che le misure a favore delle produzioni locali hanno permesso di ovviare a certe difficoltà relative ai costi di produzione. In via complementare al sostegno fornito tramite la PAC, esse hanno migliorato la produzione locale in termini qualitativi o quantitativi. L'efficacia delle misure dipende dalla strutturazione dei singoli settori e dalla loro capacità di sfruttare le possibilità offerte. Gli aiuti sono stati tanto più efficaci in quanto erano adeguati alle realtà locali e coerenti tra loro e con il regime specifico di approvvigionamento, e in quanto la creazione di condizioni di applicazione adatte al contesto ha consentito una sinergia con gli aiuti generali della PAC. Le misure troppo pesanti e complesse (ad esempio, i programmi d'iniziativa per gli ortofrutticoli) non hanno raggiunto il loro scopo.4. Gli orientamenti della revisioneLa Commissione intende consolidare e adeguare la situazione acquisita e migliorare l'attuale regime agricolo a favore delle regioni in questione, pur senza superare gli stanziamenti previsti dalle prospettive finanziarie e mantenendo così una situazione di neutralità dal punto di vista del bilancio.Prevede inoltre di semplificare la gestione dei regimi e migliorarne la trasparenza e il rapporto costo-efficacia. Intende infine potenziare la sorveglianza e il controllo dei dispositivi.La logica su cui si basa il regime specifico di approvvigionamento consiste nell'offrire alle regioni condizioni di approvvigionamento che consentano loro di raggiungere i costi di produzione del resto dell'Unione e di beneficiare in tal modo dei vantaggi del mercato unico di cui esse fanno parte, anche se le loro caratteristiche specifiche conferiscono loro una posizione geograficamente ed economicamente periferica; tale logica resta valida.Le proposte prevedono una revisione degli elenchi dei prodotti contemplati dal regime specifico di approvvigionamento; in particolare, per favorire il mantenimento delle produzioni deficitarie dell'allevamento tradizionale, si prevede di introdurre in alcuni casi fattori di produzione aggiuntivi per l'alimentazione animale (erba medica, panelli).Per snellire la gestione del regime, si propone di attribuire la responsabilità della revisione di tale elenco alla Commissione e di semplificare la gestione dei bilanci di approvvigionamento.Si propone inoltre di adeguare i mezzi messi a disposizione per raggiungere gli obiettivi del regime specifico di approvvigionamento, che consistono nell'attenuare i costi supplementari di approvvigionamento delle regioni e nel ridurre i prezzi stimolando la concorrenza tra le fonti d'approvvigionamento. Si tratta di aggiungere il principio secondo cui il sostegno deve prendere in considerazione i costi di trasporto verso tali regioni ultraperiferiche a partire dal resto dell'Unione: ciò costituirebbe un fattore di stabilità e trasparenza che contribuirebbe a far beneficiare le regioni dei vantaggi del mercato unico.Per quanto riguarda le misure relative alle produzioni agricole, le modifiche da apportare risultano dall'analisi del fabbisogno locale di ciascuna regione. La Commissione si è impegnata a definire meglio un asse di sviluppo integrato mediante un esame condotto in partenariato.Le misure a favore delle produzioni agricole che si sono rivelate, in base all'esperienza, inadeguate alla realtà regionali (ad esempio, quelle nel settore dell'allevamento bovino e nel settore lattiero-caseario delle regioni deficitarie delle Canarie e di Madera) vengono modificate in modo da divenire più incentivanti ed efficaci. In particolare, cambiano le condizioni di ammissibilità specifiche di ciascuna misura.Sono previste modifiche delle misure attualmente in vigore, come l'adeguamento dei livelli di alcuni aiuti o dei quantitativi ammissibili al sostegno (ad esempio, il livello della produzione di latte nei dipartimenti francesi d'oltremare che può beneficiare dell'aiuto alla produzione).A fini di uniformità e per conformare, nel settore delle carni bovine, i regimi POSEIMA e POSEICAN al regime in vigore per i dipartimenti francesi d'oltremare, è opportuno modificare gli allegati del regolamento (CEE) n.  1254/1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine.Sono introdotte nuove misure per tenere conto, nel rispetto degli obiettivi dei programmi POSEI, delle caratteristiche specifiche e delle esigenze locali delle Canarie, delle Azzorre e di Madera, in particolare nel settore degli ortofrutticoli. In tale settore, si traggono le conclusioni delle esperienze riuscite per quanto riguarda gli aiuti alla commercializzazione locale.Sono applicati metodi trasversali per settore o programmi globali (interprofessionali) al fine di permettere una migliore strutturazione delle filiere.Per trovare una soluzione al problema del superamento delle quote nelle Azzorre, sarà presentata prossimamente una proposta della Commissione per un piano di riscatto delle quote.5. ConclusioniLe modifiche previste mirano a tenere maggiormente conto delle caratteristiche specifiche delle regioni in questione, come stabilisce l'articolo 299, paragrafo 2, del trattato. Esse riguardano i tre regolamenti adottati dal Consiglio e sono proposte in base al suddetto articolo.Esse non sono tali da perturbare il funzionamento del mercato unico o l'applicazione delle politiche comuni.L'incidenza finanziaria di tali modifiche è coperta principalmente dai risparmi derivanti dall'attuazione della riforma della PAC prevista nell'Agenda 2000 e in particolare dalle possibili conseguenze sul regime di approvvigionamento (cereali, carni bovine, prodotti lattiero-caseari).Le proposte di regolamenti recanti misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare, delle Canarie, delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoli costituiscono riformulazioni dei regimi attualmente in vigore. Come in passato, tutte le deroghe devono essere riunite in uno stesso regolamento per ciascuna regione. Esse comprendono quindi anche un titolo IV relativo alle misure derogatorie in materia strutturale.Tale titolo contiene una disposizione il cui testo è identico a quello presentato al Consiglio in una proposta di regolamento che modifica gli attuali regolamenti (CEE) n.  3763/91, n.  1600/92 e n.  1601/92. Le misure derogatorie devono essere adottate con una certa urgenza, dati i tempi necessari per attuare efficacemente la programmazione in materia strutturale. È quindi indispensabile proporre al Consiglio di adottare le suddette misure derogatorie in un regolamento preliminare recante modifica del regime in vigore e di inserire in seguito tali modifiche nella riformulazione dei regolamenti recanti misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare, delle Canarie, delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoli.2000/0316 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante misure specifiche a favore delle isole Canarie per taluni prodotti agricoliIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36, 37 e 299, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [7],[7]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CEE) n. 1911/91 del Consiglio, del 26 giugno 1991, relativo all'applicazione delle disposizioni del diritto comunitario alle isole Canarie [8], integra le isole Canarie nel territorio doganale della Comunità ed applica loro l'insieme delle politiche comuni, fatte salve misure particolari volte a tener conto dei loro vincoli specifici e del loro regime economico e fiscale storico. Ai sensi degli articoli 2 e 10 del suddetto regolamento, l'applicazione della politica agricola comune è subordinata all'entrata in vigore di un regime specifico di approvvigionamento; tale applicazione deve essere inoltre accompagnata da misure specifiche relative alla produzione agricola dell'arcipelago.[8]  GU L 171 del 29.6.1991, pag. 1.(2) Il Consiglio, con decisione 91/314/CEE del 26 giugno 1991, ha adottato un programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità delle isole Canarie (POSEICAN) [9] che s'inquadra nella politica comunitaria a favore delle regioni ultraperiferiche. Il programma è volto a favorire lo sviluppo economico e sociale della regione e a permetterle di beneficiare dei vantaggi del mercato unico di cui fa parte integrante, benché fattori obiettivi la pongano in una situazione geograficamente ed economicamente marginale. Esso applica la PAC nella regione prevedendo l'adozione di misure specifiche; in particolare, sono previste misure volte a migliorare le condizioni di produzione e di commercializzazione dei prodotti agricoli delle isole Canarie e ad ovviare agli effetti della loro situazione geografica eccezionale e dei vincoli cui esse sono soggette, quali successivamente riconosciuti dall'articolo 299, paragrafo 2, del trattato.[9]  GU L 171 del 29.6.1991, pag. 5.(3) La situazione geografica eccezionale delle isole Canarie, rispetto alle fonti di approvvigionamento di prodotti essenziali al consumo umano, alla trasformazione e in quanto fattori di produzione agricoli, impone a questa regione costi aggiuntivi di trasporto; una serie di fattori oggettivi connessi all'insularità impongono inoltre agli operatori e ai produttori di tali isole vincoli supplementari che ostacolano pesantemente le loro attività. Tali svantaggi possono essere mitigati riducendo il prezzo dei suddetti prodotti essenziali. Risulta dunque opportuno, per garantire l'approvvigionamento dell'arcipelago ed ovviare ai costi supplementari dovuti alla lontananza e all'insularità, instaurare un regime specifico di approvvigionamento.(4) A tal fine, in deroga all'articolo 23 del trattato, è opportuno esentare le importazioni di prodotti in causa provenienti da paesi terzi dai dazi d'importazione applicabili.(5) Per realizzare efficacemente l'obiettivo di ridurre i prezzi nelle isole Canarie e di ovviare ai costi supplementari dovuti alla lontananza e all'insularità, salvaguardando al contempo la competitività dei prodotti comunitari ed evitando una distorsione dei flussi di scambio tradizionali, è opportuno concedere aiuti per la fornitura di prodotti comunitari nell'arcipelago. Tali aiuti tengono conto dei costi supplementari di trasporto verso le Canarie e dei prezzi praticati all'esportazione verso i paesi terzi nonché, nel caso di fattori di produzione agricoli o di prodotti destinati alla trasformazione, dei costi supplementari dovuti all'insularità.(6) Poiché i quantitativi soggetti al regime specifico di approvvigionamento sono limitati al fabbisogno di approvvigionamento delle isole Canarie, il sistema non nuoce al corretto funzionamento del mercato interno. I vantaggi economici del regime specifico di approvvigionamento non devono inoltre produrre distorsioni di traffico per i prodotti interessati. Occorre pertanto vietare la rispedizione o la riesportazione di questi prodotti a partire dalle isole Canarie, salvo autorizzazione della Commissione. In caso di trasformazione, tale divieto non dovrebbe applicarsi neanche alle importazioni e alle spedizioni tradizionali.(7) I vantaggi economici del regime specifico di approvvigionamento devono ripercuotersi a livello dei costi di produzione fino allo stadio dell'utilizzatore finale nonché a livello dei prezzi al consumo; essi devono essere pertanto concessi solo a condizione che abbiano un impatto effettivo e che siano attuati gli opportuni controlli.(8) È opportuno sostenere le attività di allevamento tradizionali per sopperire in parte al fabbisogno locale. A tal fine occorre derogare a talune disposizioni delle organizzazioni comuni dei mercati in materia di limitazione della produzione per tener conto dello stato di sviluppo e delle particolari condizioni di produzione locali, del tutto diverse da quelle del resto della Comunità. Tale obiettivo può essere perseguito, in modo complementare, tramite il finanziamento di programmi di miglioramento genetico che prevedano l'acquisto di animali riproduttori di razza pura, tramite l'acquisto di razze commerciali maggiormente adattate ai contesti locali e la concessione di premi integrativi per le vacche nutrici e la macellazione; in attesa dello sviluppo dell'allevamento locale è inoltre opportuno, a titolo temporaneo e nel quadro di un limite massimo annuo per non compromettere l'obiettivo sopra citato, prevedere un approvvigionamento in animali maschi destinati all'ingrasso. Un bilancio periodico stabilisce il fabbisogno del consumo locale stimato. Una dotazione finanziaria annua deve permettere ai vari settori produttivi di definire e mettere in atto strategie adeguate ai contesti locali di sviluppo economico, di organizzazione territoriale della produzione, di professionalizzazione degli operatori, per consentire una mobilitazione efficace del sostegno comunitario.(9) Per motivi di uniformità, e al fine di allineare i regimi POSEIMA e POSEICAN sul regime in vigore per i DOM nel settore delle carni bovine, occorre modificare gli allegati del regolamento (CEE) n. 1254/1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine.(10) Il settore ovino e caprino beneficia di un sostegno sotto forma di un premio integrativo concesso agli allevatori delle Canarie per gli agnelli pesanti; tale misura ha permesso di sviluppare la produzione locale, che riveste una grande importanza sociale, economica ed ambientale, poiché l'allevamento si concentra nelle zone maggiormente svantaggiate dell'arcipelago, dove non esistono attività alternative. La misura deve essere pertanto proseguita.(11) Al fine di sostenere il comparto lattiero-caseario del settore ovino e caprino, strutturare il settore, alleviare le difficoltà di trasformazione e di commercializzazione dei formaggi artigianali di capra e di pecora locali, ovviare alla parcellizzazione dell'offerta, migliorare la qualità del latte e favorire la diversificazione, è istituito un programma a favore dei produttori e delle associazioni o organizzazioni di produttori.(12) Un aiuto al consumo umano di prodotti lattiero-caseari freschi di vacca è versato alle latterie per consentire lo smercio regolare sul mercato locale del latte prodotto. L'estensione dei prodotti che beneficiano di questo aiuto ha permesso al settore di adeguarsi all'andamento delle abitudini di consumo. Il tasso di copertura del consumo locale resta ancora molto basso e giustifica il proseguimento della misura.(13) Nei settori degli ortofrutticoli, delle radici e dei tuberi mangerecci, dei fiori e delle piante vive, il regime di aiuti all'ettaro si è rivelato inadeguato a causa in particolare della lentezza e complessità delle procedure, nonché della struttura degli aiuti proposti. Occorre trarre insegnamento dalle esperienze positive della riforma del POSEIDOM nel settore e prevedere un aiuto alla commercializzazione e alla trasformazione destinate all'approvvigionamento del mercato delle Canarie. Tale aiuto deve permettere di rafforzare la competitività della produzione locale rispetto alla concorrenza esterna sui mercati in espansione, di meglio rispondere alle aspettative dei consumatori e dei nuovi circuiti di distribuzione, di migliorare la produttività delle aziende nonché la qualità dei prodotti. Occorre inoltre proseguire la commercializzazione di questi prodotti, freschi o trasformati, nonché valorizzarli nel resto della Comunità. La realizzazione di uno studio economico consentirà di perfezionare la struttura del settore.(14) Nelle Canarie, il settore della patata riveste un'importanza cruciale tanto dal punto di vista economico che sotto il profilo socio-ambientale. Le superfici coltivate si trovano nelle zone di media altitudine, dove l'orografia e le ridotte dimensioni delle aziende (coltura in terrazze), combinate ai costi di fertilizzanti e fitofarmaci, sono all'origine di costi di produzione assai elevati. Per contribuire al sostegno della produzione interna al fine di soddisfare le abitudini di consumo dell'arcipelago, è in vigore un aiuto specifico per la coltura delle patate alimentari. La scomparsa della misura temporanea di limitazione dell'entrata di patate alimentari durante il periodo di commercializzazione della produzione locale danneggia gravemente tale produzione; per questo motivo, tale produzione deve poter beneficiare dell'aiuto alla commercializzazione locale.(15) Il mantenimento dei vigneti, la coltura più estesa dell'arcipelago, è un imperativo economico e ambientale, poiché essi si sviluppano in zone aride e su terre particolarmente esposte ai rischi di erosione. Al fine di contribuire al sostegno della produzione interna è concesso un aiuto forfettario all'ettaro per la coltura di vigne orientate alla produzione di vini di qualità prodotti in regioni determinate. Per lo stesso motivo, la distillazione obbligatoria e volontaria e i premi all'abbandono non si applicano alle isole Canarie.(16) La coltivazione del tabacco ha avuto da sempre una grande importanza nell'arcipelago. Sul piano economico, la lavorazione del tabacco continua a costituire una delle principali attività industriali della regione. Sul piano sociale, si tratta di un'attività caratteristica dei piccoli agricoltori che richiede un impiego assai intensivo di manodopera. Tale coltura non è adeguatamente remunerativa e corre pertanto il rischio di scomparire; di fatto, la sua produzione è attualmente circoscritta a una piccola superficie dell'isola di La Palma ed è destinata alla lavorazione artigianale dei sigari. La Spagna deve essere pertanto autorizzata a proseguire la concessione di un aiuto complementare all'aiuto comunitario per consentire il mantenimento di questa coltura tradizionale e dell'attività artigianale ad essa associata. Inoltre, per salvaguardare la fabbricazione locale di prodotti del tabacco, occorre proseguire il regime di esonero dai dazi doganali all'importazione nell'arcipelago per i tabacchi greggi e semilavorati, nei limiti di una quantità annua di 20 000 t di equivalente tabacco greggio scostolato.(17) La tradizionale produzione di miele delle isole Canarie proviene da una razza di api autoctone ben adattata alla condizioni locali ma scarsamente produttiva. Detta razza corre il rischio di scomparire a beneficio di razze maggiormente redditizie per gli apicoltori. Occorre pertanto mantenere l'aiuto alle associazioni di apicoltori che s'impegnano a produrre il miele di qualità specifica tradizionale, aggiornando il numero di alveari autoctoni ammissibili all'aiuto.(18) Occorre incoraggiare i produttori agricoli delle isole Canarie a fornire prodotti di qualità e favorirne la commercializzazione. A tal fine può essere utile l'uso del simbolo grafico istituito dalla Commissione, la cui promozione deve essere pertanto finanziata.(19) Le strutture di talune aziende agricole o imprese di trasformazione e di commercializzazione situate nell'arcipelago presentano gravi carenze e sono soggette a particolari difficoltà. Occorre pertanto poter derogare, per taluni tipi di investimenti, alle disposizioni che limitano o impediscono la concessione di determinati aiuti a carattere strutturale previsti dal regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio.(20) Può essere accordata una deroga alla politica costante della Commissione di non autorizzare aiuti di Stato al funzionamento nel settore della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del trattato, al fine di ovviare alle difficoltà specifiche della produzione agricola nelle isole Canarie, connesse alla lontananza, all'insularità, alla superficie ridotta, al rilievo, al clima e alla dipendenza economica da pochi prodotti,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il presente regolamento stabilisce misure specifiche per taluni prodotti agricoli, intese ad ovviare alla lontananza e all'insularità delle isole Canarie.TITOLO 1 Regime specifico di approvvigionamentoArticolo 21. È istituito un regime specifico di approvvigionamento per i prodotti agricoli elencati nell'allegato I, essenziali al consumo umano, alla trasformazione e in quanto fattori di produzione agricoli nelle isole Canarie.2. Un bilancio previsionale quantifica il fabbisogno annuo di approvvigionamento dei prodotti elencati nell'allegato I. La valutazione delle necessità delle industrie di trasformazione o di condizionamento dei prodotti destinati al mercato locale, tradizionalmente esportati o spediti verso il resto della Comunità, può essere oggetto di un bilancio previsionale distinto.Articolo 31. Non si applica alcun dazio doganale all'importazione diretta nelle isole Canarie dei prodotti compresi nel regime specifico di approvvigionamento, originari dei paesi terzi, limitatamente ai quantitativi stabiliti nel bilancio di approvvigionamento.Ai fini dell'applicazione del presente titolo, i prodotti che sono stati oggetto di perfezionamento attivo o deposito doganale nel territorio doganale della Comunità si considerano importati direttamente.2. Per soddisfare, sul piano qualitativo e quantitativo nonché sotto il profilo dei prezzi, le necessità accertate conformemente all'articolo 2, provvedendo nel contempo a preservare la parte degli approvvigionamenti proveniente dalla Comunità, è concesso un aiuto per l'approvvigionamento delle isole Canarie in prodotti comunitari detenuti nei pubblici ammassi, in applicazione di misure d'intervento, o disponibili sul mercato comunitario.L'importo dell'aiuto è fissato tenendo conto dei costi supplementari di trasporto verso i mercati delle isole Canarie e dei prezzi praticati all'esportazione verso i paesi terzi nonché, nel caso di fattori di produzione agricoli o di prodotti destinati alla trasformazione, dei costi supplementari dovuti all'insularità.3. Il regime di cui al presente articolo si applica tenendo conto, in particolare:-delle necessità specifiche delle isole Canarie e, nel caso di prodotti destinati alla trasformazione o di fattori di produzione agricoli, dei rispettivi requisiti qualitativi,-dei flussi di scambio tradizionalmente esistenti con il resto della Comunità,-e delle implicazioni economiche degli aiuti previsti.4. Il beneficio del regime di approvvigionamento di cui al presente titolo è subordinato alla ripercussione effettiva, fino allo stadio dell'utilizzatore finale, del vantaggio economico risultante dall'esenzione dal dazio d'importazione, ovvero dall'aiuto comunitario, in caso di approvvigionamento a partire dal resto della Comunità.5. I prodotti che beneficiano del regime specifico di approvvigionamento istituito dal presente titolo non possono essere riesportati verso i paesi terzi, né rispediti verso il resto della Comunità, senza autorizzazione della Commissione. Essa ne determina le condizioni, che comprendono in particolare il rimborso degli aiuti percepiti nell'ambito del regime specifico di approvvigionamento per i prodotti di cui all'articolo 3, paragrafo 2, o il pagamento dei dazi d'importazione per i prodotti di cui all'articolo 3, paragrafo 1.In caso di trasformazione dei suddetti prodotti nelle isole Canarie, il divieto di cui sopra non è applicabile alle esportazioni tradizionali verso i paesi terzi, né alle spedizioni tradizionali verso il resto della Comunità, dei prodotti ottenuti da tale trasformazione. Nel caso delle esportazioni tradizionali non è concessa alcuna restituzione.6. Le modalità di applicazione del presente titolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2. Esse comprendono in particolare quanto segue:-la determinazione degli aiuti per l'approvvigionamento a partire dalla Comunità,-le disposizioni atte ad assicurare che i vantaggi concessi si ripercuotano effettivamente fino all'utilizzatore finale,-ove necessario, la creazione di un sistema di titoli d'importazione o di consegna.La Commissione, secondo la procedura prevista al primo comma, determina i bilanci di approvvigionamento. Secondo la stessa procedura, essa può rivedere i suddetti bilanci, nonché l'elenco dei prodotti di cui all'allegato I, in funzione dell'evolversi delle necessità delle isole Canarie.TITOLO II Misure a favore delle produzioni localiCapitolo I Allevamento e prodotti lattiero-caseariArticolo 41. Nel settore dell'allevamento sono concessi aiuti per la fornitura alle isole Canarie di animali di razze pure o commerciali e dei prodotti originari della Comunità.2. Le condizioni per poter beneficiare dell'aiuto sono fissate tenendo conto, in particolare, delle necessità di approvvigionamento delle isole Canarie per l'avvio del settore e il miglioramento genetico del patrimonio zootecnico, nonché in funzione delle razze più adeguate alle condizioni locali. Gli aiuti sono erogati per la consegna di merci che soddisfano i requisiti della normativa comunitaria.3. Gli aiuti sono fissati tenendo conto dei seguenti elementi:-le condizioni e in particolare i costi di approvvigionamento per le isole Canarie, determinati dalla loro posizione geografica,-i prezzi delle merci sul mercato comunitario e sul mercato mondiale,-l'eventuale franchigia dai dazi all'importazione in provenienza dai paesi terzi,-le implicazioni economiche degli aiuti previsti.4. I paragrafi 4 e 5 dell'articolo 3 sono applicabili alle merci che beneficiano degli aiuti concessi a titolo del paragrafo 1.5. L'elenco dei prodotti e gli importi degli aiuti di cui al paragrafo 1, nonché le modalità di applicazione del presente articolo, sono adottati secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Articolo 51. Finché la mandria di giovani bovini maschi locali non raggiunga un livello sufficiente al mantenimento della produzione tradizionale di carni ed entro il limite previsto all'articolo 6:a) i dazi doganali di cui all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 1254/1999 non vengono applicati all'importazione, a fini d'ingrasso sul posto, di bovini originari dei paesi terzi e destinati al consumo nell'arcipelago;b) è concesso un aiuto per la fornitura degli animali di cui alla lettera a), originari del resto della Comunità, fino a un massimo di 4 000 capi, destinati in via prioritaria ai produttori che detengono almeno un 50% di animali da ingrasso di origine locale.I paragrafi 4 e 5 dell'articolo 3 sono applicabili alle merci che beneficiano delle misure di cui al primo comma.2. I quantitativi di animali che beneficiano delle misure previste al paragrafo 1 vengono determinati sulla base di un bilancio previsionale periodico, in modo da tener conto dello sviluppo della produzione locale. Tali quantitativi, l'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 1, lettera b), nonché le modalità di applicazione del presente articolo, che includono in particolare la durata minima del periodo di ingrasso, sono fissati secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Articolo 61. Gli aiuti di cui ai paragrafi 2 e 3 sono concessi per il sostegno delle attività tradizionali e il miglioramento qualitativo della produzione di carni bovine, limitatamente al fabbisogno di consumo dell'arcipelago, valutato nel quadro di un bilancio periodico.Quest'ultimo viene elaborato prendendo in considerazione anche gli animali riproduttori forniti a norma dell'articolo 4 e gli animali che beneficiano del regime di approvvigionamento di cui all'articolo 5.2. Per ciascun animale macellato è concessa ai produttori un'integrazione del premio alla macellazione previsto all'articolo 11 del regolamento (CE) n.  1254/1999. L'importo di questa integrazione è pari a 25 EUR per capo.3. Ai produttori di carni bovine è versata un'integrazione del premio per il mantenimento delle vacche nutrici previsto all'articolo 6 del regolamento (CE) n.  1254/1999. L'importo di questa integrazione è pari a 50 EUR per vacca nutrice detenuta dal produttore il giorno di presentazione della domanda.4. Le disposizioni relative:a) al massimale regionale, stabilito all'articolo 4 del regolamento (CE) n.  1254/1999 per quanto riguarda il premio speciale di base,b) al massimale individuale di animali detenuti nell'azienda, stabilito all'articolo 6 del regolamento di cui sopra, per il premio di base a favore delle vacche nutrici,c) al massimale nazionale, stabilito all'articolo 11 del regolamento di cui sopra per quanto riguarda il premio di base alla macellazione,d) al coefficiente di densità per gli animali detenuti nell'azienda, stabilito all'articolo 12 del suddetto regolamento, per quanto riguarda il premio speciale di base e il premio di base per le vacche nutrici,non sono applicabili nelle isole Canarie per quanto riguarda il premio speciale di base, il premio di base a favore delle vacche nutrici, il premio di base alla macellazione e i premi integrativi previsti ai paragrafi 2 e 3.5. I premi di base e i premi integrativi di cui ai paragrafi 2 e 3 sono concessi ogni anno entro i limiti rispettivamente di 10 000 bovini maschi, 5 000 vacche nutrici e 15 000 animali macellati.6. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 19, paragrafo 2. Esse comprendono l'elaborazione dei bilanci di cui al paragrafo 1 e le eventuali revisioni degli stessi in base all'evoluzione del fabbisogno; inoltre,a) per quanto riguarda il premio speciale per i bovini maschi, prevedono:-il "congelamento", all'interno del massimale regionale di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n.  1254/1999, del numero di animali per i quali è stato concesso il premio speciale nelle Canarie per l'anno 2000,-la concessione dei premi di base entro il limite di novanta animali per fascia d'età, per anno civile e per azienda;b) per quanto riguarda il premio per le vacche nutrici, tali modalità:-prevedono le disposizioni per garantire, nei necessari limiti, i diritti dei produttori a cui è stato concesso un premio in applicazione dell'articolo 6 del regolamento (CE) n.  1254/1999,-possono prevedere la creazione di una riserva specifica per le Canarie e condizioni particolari di assegnazione o di riassegnazione dei diritti, tenuto conto degli obiettivi perseguiti nel settore dell'allevamento; il volume di tale riserva è fissato in funzione del massimale di cui al paragrafo 5 e del numero di premi concessi per l'anno 2000;c) per quanto riguarda il premio speciale alla macellazione, prevedono:-il "congelamento", all'interno del massimale di cui all'articolo 38, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.  2342/1999, del numero di animali per i quali è stato concesso il premio speciale alla macellazione per l'anno 2000.Le modalità di applicazione possono comportare condizioni supplementari per la concessione dei premi integrativi.Secondo la stessa procedura, la Commissione può modificare i limiti di cui al paragrafo 5.Articolo 7Durante il periodo 2001-2005, è concessa una dotazione finanziaria forfettaria alle associazioni o alle organizzazioni di produttori per realizzare nelle isole Canarie un programma globale di sostegno delle attività di produzione e di commercializzazione dei prodotti locali nel settore dell'allevamento.Il programma può includere misure quali la realizzazione di azioni incentivanti per il miglioramento della qualità e dell'igiene, la commercializzazione di prodotti di qualità, la strutturazione dei settori, la razionalizzazione delle strutture di produzione e di commercializzazione (con possibilità di acquisti in comune) e l'attuazione di assistenza tecnica.Il programma è elaborato ed eseguito in stretta concertazione con le autorità competenti designate dallo Stato membro e con le associazioni o le organizzazioni di produttori maggiormente rappresentative dei settori economici interessati. Esso non può comportare la concessione di aiuti complementari ai premi individuali versati direttamente ai produttori nel settore dell'allevamento in applicazione del presente regolamento.Ogni anno le autorità spagnole presentano una relazione sull'esecuzione del programma.Le modalità di applicazione del presente articolo, le azioni e gli importi degli aiuti sono stabiliti e possono essere riveduti secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Articolo 81. Ai produttori di agnelli leggeri di cui all'articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.  2467/98 del Consiglio, del 3 novembre 1998, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine [10], è concesso un premio integrativo del premio per pecora erogabile in virtù dell'articolo 5, paragrafo 3, dello stesso regolamento.[10]  GU L 312 del 20.11.1998, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1669/2000 (GU L 193 del 29.7.2000, pag.  8).L'importo di tale premio integrativo è pari alla differenza fra gli importi dei premi calcolati a norma dell'articolo 5, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 2467/98 ed erogabili rispettivamente ai produttori di agnelli pesanti e ai produttori di agnelli leggeri, maggiorata della differenza tra gli importi degli aiuti specifici previsti nel quadro delle azioni «mondo rurale» all'articolo 1, paragrafo 1, primo e secondo trattino del regolamento (CEE) n. 1323/90 del Consiglio, del 14 maggio 1990, che istituisce un aiuto specifico per l'allevamento ovino e caprino in alcune zone svantaggiate della Comunità [11].[11]  GU L 132 del 23.5.1990, pag. 17. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  193/98 (GU L 20 del 27.11.1998, pag.  18).2. Il premio integrativo calcolato a norma del paragrafo 1 è corrisposto altresì ai produttori di carni caprine, fermo restando il versamento del premio di cui all'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2467/98.3. I premi di cui ai paragrafi 1 e 2 sono accordati alle stesse condizioni stabilite per la concessione del premio ai produttori di carni ovine e caprine in applicazione dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2467/98.4. Le eventuali modalità di applicazione complementari sono fissate secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Articolo 91. Durante il periodo 2001-2005, è concesso un aiuto finanziario ai produttori e alle associazioni o organizzazioni di produttori riconosciuti dalle autorità competenti che realizzano nelle isole Canarie un programma globale di sostegno delle attività di produzione e di commercializzazione nel settore dell'allevamento ovino e/o caprino e della sua principale produzione, il formaggio.I programmi operativi devono essere approvati dalle autorità competenti e comprendere misure quali la realizzazione di azioni incentivanti per la strutturazione del settore, il miglioramento genetico del patrimonio zootecnico, il miglioramento delle condizioni tecniche e sanitarie delle aziende, della qualità del latte e dei formaggi e dell'immagine dei prodotti locali, la loro industrializzazione e commercializzazione, la concentrazione dell'offerta artigianale.Tali programmi non possono comportare la concessione di aiuti integrativi dei premi versati in applicazione dell'articolo 8.2. Le modalità di applicazione complementari, le azioni nonché l'importo degli aiuti sono fissati e possono essere rivisti secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Articolo 101. È concesso un aiuto al consumo umano di prodotti freschi a base di latte di vacca, fabbricati sul posto, limitatamente al fabbisogno di consumo dell'arcipelago, valutato periodicamente. L'aiuto, il cui importo è di 8,45 EUR per 100 kg di latte intero, viene versato alle latterie.2. La Commissione rivede l'aiuto di cui al paragrafo 1 e adotta le modalità di applicazione del presente articolo secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2. Il beneficio dell'aiuto è subordinato alla condizione che il vantaggio ottenuto si ripercuota effettivamente fino al livello del consumatore.Capitolo II Ortofrutticoli, piante e fioriArticolo 111. È concesso un aiuto per gli ortofrutticoli, le radici e i tuberi mangerecci, i fiori e le piante vive dei capitoli 6, 7 e 8 della nomenclatura combinata, raccolti nelle isole Canarie e destinati all'approvvigionamento del mercato locale.L'aiuto è accordato per i prodotti conformi alle norme comuni stabilite dalla regolamentazione comunitaria o, in mancanza di tali norme, a specifiche tecniche previste dai contratti di fornitura.La concessione dell'aiuto è subordinata alla conclusione di contratti di fornitura stipulati per la durata di una o più campagne tra, da un lato, singoli produttori o organizzazioni di cui agli articoli 11, 13 e 14 del regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli [12] e, dall'altro, da industrie agroalimentari o operatori del settore della distribuzione e della ristorazione o da collettività.[12]  GU L 297 del 20.11.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1257/1999 (GU L 160 del 26.6.1999, pag.  80).L'aiuto è versato ai produttori o alle organizzazioni di produttori di cui sopra entro il limite delle quantità annue stabilite per categoria di prodotti.L'importo dell'aiuto è fissato, su base forfettaria, per ognuna delle categorie di prodotti da determinare, in funzione del valore medio dei prodotti in questione.Esso è differenziato a seconda che il beneficiario sia un produttore o una delle organizzazioni di produttori di cui agli articoli 11, 13 e 14 del regolamento (CE) n.  2200/96.L'aiuto non è concesso per le banane di cui al codice NC 0803 00, per i pomodori di cui al codice NC 0702 00 e per le patate di primizia di cui al codice NC 0701 90 51.2. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2. Secondo la stessa procedura si determinano le categorie di prodotti e gli importi dell'aiuto di cui al paragrafo 1.Articolo 121. È concesso un aiuto per la stipulazione di contratti di campagna aventi per oggetto la commercializzazione dei prodotti freschi e trasformati raccolti nelle isole Canarie, compresi fra i prodotti di cui all'articolo 11.I suddetti contratti sono stipulati tra i produttori o le associazioni di produttori di cui agli articoli 11, 13 e 14 del regolamento (CE) n. 2200/96 stabiliti nell'arcipelago, da un lato, e persone fisiche o giuridiche stabilite nel resto della Comunità, dall'altro.2. L'importo dell'aiuto è pari al 10% del valore della produzione commercializzata, franco zona di destinazione.Detto aiuto viene erogato nei limiti di un volume di scambi di 10 000 tonnellate annue per prodotto.3. L'aiuto è concesso all'acquirente che si impegna a commercializzare i prodotti delle isole Canarie nell'ambito dei contratti di cui al paragrafo 1.4. Se la commercializzazione dei prodotti di cui al paragrafo 1 è realizzata da imprese comuni create allo scopo di commercializzare i prodotti delle isole Canarie e costituite da produttori dell'arcipelago o dalle relative organizzazioni di cui agli articoli 11, 13 e 14 del regolamento (CE) n. 2200/96, nonché da persone fisiche o giuridiche stabilite nel resto della Comunità, e se i partecipanti si impegnano a mettere in comune durante un periodo minimo di tre anni l'esperienza e le conoscenze necessarie per conseguire gli obiettivi dell'impresa comune, l'importo dell'aiuto è portato al 13% del valore della produzione commercializzata annualmente in comune.5. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Articolo 131. La Comunità partecipa per un massimo di 100 000 EUR al finanziamento di uno studio economico di analisi e prospezione sul settore degli ortofrutticoli freschi e trasformati, soprattutto tropicali, prodotti nelle isole Canarie.Lo studio traccia un bilancio economico e tecnico del settore. Esso analizza in particolare i dati relativi all'approvvigionamento ed i costi di trasformazione e prospetta le condizioni e le possibilità di sviluppo e di smercio su scala regionale ed internazionale, in funzione dei fattori di concorrenza sul mercato mondiale.2. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Capitolo III VinoArticolo 14Il titolo II, capitolo II, del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo [13], e il capitolo III del regolamento (CE) n.  1227/2000 della Commissione, del 31 maggio 2000, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in particolare in ordine al potenziale produttivo [14], non si applicano alle isole Canarie.[13]  GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1.[14]  GU L 143 del 16.6.2000, pag. 1.Articolo 151. È concesso un aiuto all'ettaro per il mantenimento, nelle zone viticole tradizionali, della viticoltura orientata alla produzione di vini "v.q.p.r.d.".L'aiuto è accordato per le superfici:a) piantate con varietà di viti che figurano nella classificazione, redatta dagli Stati membri, delle varietà atte alla produzione di ciascuno dei "v.q.p.r.d." prodotti nel loro territorio, di cui all'articolo 19 del regolamento (CE) n. 1493/1999, eb) le cui rese per ettaro sono inferiori a un massimo fissato dallo Stato membro, espresso in quantità di uve, mosto di uve o vino, secondo le condizioni di cui al punto I dell'allegato VI del regolamento (CE) n. 1493/1999.2. L'importo dell'aiuto è di 476,76 EUR per ettaro e per anno. L'aiuto è erogato alle associazioni o alle organizzazioni di produttori.Tuttavia, per un periodo transitorio esso è concesso anche ai singoli produttori. Durante tale periodo, tutti gli aiuti sono versati mediante i consigli regolatori delle denominazioni di origine sulla base di condizioni da stabilire secondo la procedura prevista al paragrafo 3.3. Le eventuali modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Capitolo IV PatataArticolo 161. È concesso un aiuto all'ettaro per la coltura delle patate alimentari di cui ai codici NC 0701 90 51, 0701 90 59 e 0701 90 90.2. L'importo massimo dell'aiuto è di 596 EUR per ettaro.L'aiuto è versato per la coltivazione e la raccolta su una superficie massima di 9 000 ha all'anno.3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Capitolo V TabaccoArticolo 17La Spagna è autorizzata a concedere un aiuto alla produzione di tabacco nelle isole Canarie ad integrazione del premio istituito dal titolo I del regolamento (CEE) n. 2075/92. La concessione di tale aiuto non deve condurre a discriminazioni tra i produttori dell'arcipelago.L'importo dell'aiuto deve essere pari al massimo al premio comunitario di cui al primo comma. L'aiuto integrativo è concesso nei limiti di 10 tonnellate per anno.Articolo 181. Non vengono applicati dazi doganali all'importazione diretta, nelle isole Canarie, di tabacchi greggi e semilavorati appartenenti rispettivamente:-al codice NC 20401 e-alle sottovoci:-2401 10 tabacchi greggi non scostolati,-2401 20 tabacchi greggi scostolati,-ex 2401 20 90 fasce di sigari, presentate su sostegni in bobine, destinate alla fabbricazione di tabacchi,-2401 30 cascami di tabacco,-ex 2402 10 00 sigari non finiti sprovvisti di copertura,-ex 2403 10 00 tabacco spuntato (miscela definitiva di tabacco utilizzata per la fabbricazione di sigarette, sigaretti e sigari),-ex 2403 91 00 tabacchi «omogeneizzati» o «ricostituiti», anche sotto forma di fogli o strisce,-ex 2403 99 90 tabacchi espansi [15].[15]  GU L 172 dell'8.7.1999, pag. 32.L'esenzione di cui al primo comma è applicabile a prodotti destinati alla fabbricazione locale di prodotti del tabacco, nei limiti di un quantitativo annuo d'importazione di 20 000 tonnellate in equivalente tabacco greggio scostolato.2. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Capitolo VI MieleArticolo 191. È concesso un aiuto per la produzione di miele di qualità, tipico delle Isole Canarie e prodotto da api di una razza autoctona, le "api nere".L'aiuto è versato alle associazioni di apicoltori riconosciute dalle autorità competenti, in funzione del numero di alveari di api nere in produzione, entro il limite di 15 000 alveari.L'importo dell'aiuto è fissato a 20 EUR per alveare in produzione e per campagna. Ai sensi del presente regolamento, la campagna inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell'anno successivo.2. Le eventuali modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Capitolo VII Simbolo graficoArticolo 201. Le condizioni di utilizzazione del simbolo grafico, istituito allo scopo di favorire la conoscenza ed il consumo dei prodotti agricoli di qualità, tipici delle isole Canarie in quanto regioni ultraperiferiche, come tali o trasformati, sono proposte dalle organizzazioni professionali. Le autorità spagnole sottopongono queste proposte, accompagnate da un parere, all'approvazione della Commissione.L'impiego del simbolo viene controllato dai pubblici poteri o da un organismo riconosciuto dalle competenti autorità spagnole.2. Le eventuali modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.TITOLO III Misure derogatorie in materia strutturaleArticolo 211. In deroga all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1257/1999, il valore totale dell'aiuto, espresso in percentuale del volume di investimenti ammissibile, è fissato a un massimo del 75% per gli investimenti volti in particolare ad incoraggiare la diversificazione, la ristrutturazione o l'orientamento verso un'agricoltura sostenibile in aziende agricole di dimensioni economiche ridotte da definire nel quadro del complemento di programmazione di cui all'articolo 18, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.  1260/1999 del Consiglio [16].[16]  GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.2. In deroga all'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1257/1999, il valore totale dell'aiuto, espresso in percentuale del volume di investimenti ammissibile, è fissato a un massimo del 65% per gli investimenti in piccole e medie imprese di trasformazione e di commercializzazione di prodotti agricoli provenienti principalmente dalla produzione locale e che rientrano in settori da definire nel quadro del complemento di programmazione di cui all'articolo 18, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1260/1999.3. Le misure previste dal presente articolo sono descritte nel quadro dei programmi operativi relativi a queste regioni di cui all'articolo 18 del regolamento (CE) n.  1260/1999.TITOLO IV Disposizioni generali e finaliArticolo 221. La Commissione è assistita dal comitato di gestione per i cereali, istituito dall'articolo 22 del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali [17], o dai comitati di gestione istituiti dai regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati per i prodotti interessati.[17]  GU L 181 dell'1.1.1992, pag. 21. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1666/2000 (GU L 193 del 29.7.2000, pag.  1).Per i prodotti agricoli che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (CEE) n. 827/68, nonché per i prodotti che non sono oggetto di un'organizzazione comune dei mercati, la Commissione è assistita dal comitato di gestione per il luppolo istituito dall'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 1696/71 del Consiglio, del 26 luglio 1971, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del luppolo [18].[18]  GU L 175 del 4.8.1971, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 191/2000 (GU L 23 del 28.1.2000, pag. 4).Per quanto concerne il simbolo grafico e negli altri casi previsti dal presente regolamento, la Commissione è assistita dal comitato di gestione per gli ortofrutticoli freschi istituito dal regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli [19].[19]  GU L 297 del 20.11.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1257/1999 (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80).Per l'attuazione del titolo IV la Commissione è assistita dal comitato per le strutture agrarie e lo sviluppo rurale istituito dall'articolo 50 del regolamento (CE) n.  1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali [20].[20]  GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.2. Qualora si faccia riferimento al presente paragrafo, la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [21], si applica nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3, della decisione medesima.[21]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.3. Il periodo previsto all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.Articolo 23Per i prodotti agricoli di cui all'allegato I del trattato, ai quali si applicano gli articoli da 87 a 89 del trattato stesso, la Commissione può autorizzare, nel settore della produzione, della trasformazione e della commercializzazione, una serie di aiuti al funzionamento volti ad ovviare alle difficoltà specifiche della produzione agricola nelle isole Canarie, connesse alla lontananza e all'insularità.Articolo 24Le misure previste dal presente regolamento, eccettuato l'articolo 21, costituiscono interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1258/1999 [22].[22]  Regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103).Articolo 25Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire il rispetto del presente regolamento, in particolare in materia di controlli e sanzioni amministrative, e ne informano la Commissione.Le modalità d'applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 22, paragrafo 2.Articolo 261. La Spagna presenta alla Commissione una relazione annuale relativa all'attuazione delle misure previste dal presente regolamento.2. Al termine del quinto anno di applicazione del regime, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione generale che illustri l'impatto delle azioni realizzate in esecuzione del presente regolamento.Articolo 27Il regolamento (CEE) n. 1601/92 del Consiglio, del 15 giugno 1992, relativo a misure specifiche in favore delle isole Canarie per taluni prodotti agricoli [23], è abrogato. I riferimenti al regolamento (CEE) n. 1601/92 s'intendono come riferimenti al presente regolamento e devono essere letti secondo la tabella di corrispondenza che figura all'allegato II.[23]  GU L 173 del 27.6.1992, pag. 13. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1257/1999 (GU L 160 del 26.6.1999, pag.  80).Articolo 28Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO IELENCO DEI PRODOTTI CONTEMPLATI DAL REGIME SPECIFICO  DI APPROVVIGIONAMENTO PREVISTO ALL'ARTICOLO 3&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IITabella di corrispondenzaRegolamento (CEE) n. 1601/92  //  Presente regolamentoArticolo 1   //  Articolo 1Articolo 2  //  Articolo 2Articolo 3, par. 1  //  Articolo 3, par. 1, primo comma//  Articolo 3, par. 1, secondo commaArticolo 3, par. 2  //  Articolo 3, par. 2Articolo 3, par. 3  //  Articolo 3, par. 3Articolo 4  //  Articolo 4Articolo 5   //  Articolo 5Articolo 6  //  Articolo 18Articolo 7  //  Articolo 3, par. 4Articolo 8, par. 1  //  Articolo 3, par. 5, primo comma//  Articolo 3, par. 5, secondo commaArticolo 8, par.  2  //  Articolo 3, par. 5, terzo commaArticolo 8, par. 3  //  SoppressoArticolo 9  //  Articolo 3, par. 5, terzo commaArticolo 10, par. 1  //  Articolo 6, par. 1Articolo 10, par. 2  //  Soppresso//  Articolo 6, par. 2Articolo 10, par. 3  //  Articolo 6, par. 3//  Articolo 6, par. 4//  Articolo 6, par. 5//  Articolo 7Articolo 11  //  Articolo 10Articolo 12  //  SoppressoArticolo 13  //  Articolo 8//  Articolo 9Articolo 14  //  SoppressoArticolo 15  //  Articolo 11Articolo 16   //  Articolo 12Articolo 17  //  Articolo 13Articolo 18   //  Articolo 14Articolo 19  //  Articolo 15Articolo 20   //  Articolo 16Articolo 21  //  SoppressoArticolo 22  //  SoppressoArticolo 23  //  Articolo 17Articolo 24  //  Articolo 19Articolo 25  //  SoppressoArticolo 26  //  Articolo 20Articolo 27  //  Articolo 21Articolo 28  //  Soppresso//  Articolo 22//  Articolo 23Articolo 29  //  Articolo 24//  Articolo 25Articolo 30  //  Articolo 26//  Articolo 27Articolo 31  //  Articolo 28Allegato  //  Allegato I//  Allegato II&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO 1Implicazioni finanziarie delle proposte - Valutazione globale1. ApprovvigionamentoPer quanto concerne i quantitativi, per stimare i costi dell'approvvigionamento si è tenuto conto delle utilizzazioni effettive negli ultimi anni.Malgrado possano registrare fluttuazioni talvolta considerevoli da un anno all'altro, verso l'alto e verso il basso, tali quantitativi sono stati considerati stabili durante l'intero periodo, onde presentare un'evoluzione dei costi della riforma che non fosse distorta da variazioni - inevitabili - dei quantitativi.Per quanto concerne gli aiuti, sono state applicate le conseguenze derivanti dall'adozione di Agenda 2000. Per i cereali, la diminuzione delle restituzioni imputabile alla situazione del mercato mondiale e l'effetto di Agenda 2000 comportano un drastico calo del sostegno rispetto all'obiettivo di compensare i costi supplementari. Per il calcolo, è stata utilizzata una base minima superiore a quella attuale, più adeguata rispetto all'obiettivo del regime POSEI per i cereali.D'altra parte sono stati accettati taluni prodotti supplementari che sono stati inclusi nella stima del costo.Su queste basi, l'evoluzione delle spese è la seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. Altre misurePer le misure diverse dall'approvvigionamento, la Commissione, nell'intento di rispettare in misura ottimale gli obiettivi di base dei POSEI, propone, da un lato, di abolire talune misure che si sono rivelate inefficaci, se del caso sostituendole con nuove misure e; dall'altro, di adattare alla realtà locale delle regioni interessate i massimali quantitativi vigenti e le condizioni di ammissibilità; nel caso dei territori francesi d'oltremare, infine, di reintrodurre misure scadute (interprofessione e canna da zucchero).Per tali misure, l'evoluzione delle spese è valutata come segue:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Sul piano globale, l'effetto finanziario delle nuove proposte crea la seguente situazione:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;A questi cambiamenti va aggiunto lo storno al capitolo POSEI, a partire dal capitolo 15 Ortofrutticoli, linea di bilancio 1514, dell'aiuto a favore delle conserve di ananassi, stimato nella LR al PPB 2001 a 7 milioni di euro.ALLEGATO 2Implicazioni finanziarie delle proposte - POSEIDOM1. ApprovvigionamentoPer quanto concerne i quantitativi, per stimare i costi dell'approvvigionamento si è tenuto conto delle utilizzazioni effettive negli ultimi anni.Malgrado possano registrare fluttuazioni talvolta considerevoli da un anno all'altro, verso l'alto e verso il basso, tali quantitativi sono stati considerati stabili durante l'intero periodo, onde presentare un'evoluzione dei costi della riforma che non fosse distorta da variazioni - inevitabili - dei quantitativi.Per quanto concerne gli aiuti, sono state applicate le conseguenze derivanti dall'adozione di Agenda 2000. Per i cereali, la diminuzione delle restituzioni imputabile alla situazione del mercato mondiale e l'effetto di Agenda 2000 comportano un drastico calo del sostegno rispetto all'obiettivo di compensare i costi supplementari. Per il calcolo, è stata utilizzata una base minima superiore a quella attuale, più adeguata rispetto all'obiettivo del regime POSEI per i cereali.D'altra parte sono stati accettati taluni prodotti supplementari che sono stati inclusi nella stima del costo.Su queste basi, l'evoluzione delle spese è la seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. Altre misurePer le misure diverse dall'approvvigionamento, la Commissione, nell'intento di rispettare in misura ottimale gli obiettivi di base dei POSEI, propone, da un lato, di abolire talune misure che si sono rivelate inefficaci, se del caso sostituendole con nuove misure e, dall'altro, di adattare alla realtà locale delle regioni interessate i massimali quantitativi vigenti e le condizioni di ammissibilità; nel caso dei territori francesi d'oltremare, infine, di reintrodurre misure scadute (interprofessione e canna da zucchero).Per tali misure, l'evoluzione delle spese è valutata come segue:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Sul piano globale, l'effetto finanziario delle nuove proposte crea la seguente situazione:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO 3Implicazioni finanziarie delle proposte - POSEIMA1. ApprovvigionamentoPer quanto concerne i quantitativi, per stimare i costi dell'approvvigionamento si è tenuto conto delle utilizzazioni effettive negli ultimi anni.Malgrado possano registrare fluttuazioni talvolta considerevoli da un anno all'altro, verso l'alto e verso il basso, tali quantitativi sono stati considerati stabili durante l'intero periodo, onde presentare un'evoluzione dei costi della riforma che non fosse distorta da variazioni - inevitabili - dei quantitativi.Per quanto concerne gli aiuti, sono state applicate le conseguenze derivanti dall'adozione di Agenda 2000. Per i cereali, la diminuzione delle restituzioni imputabile alla situazione del mercato mondiale e l'effetto di Agenda 2000 comportano un drastico calo del sostegno rispetto all'obiettivo di compensare i costi supplementari. Per il calcolo, è stata utilizzata una base minima superiore a quella attuale, più adeguata rispetto all'obiettivo del regime POSEI per i cereali.  D'altra parte sono stati accettati taluni prodotti supplementari che sono stati inclusi nella stima del costo.Su queste basi, l'evoluzione delle spese è la seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. Altre misurePer le misure diverse dall'approvvigionamento, la Commissione, nell'intento di rispettare in misura ottimale gli obiettivi di base dei POSEI, propone, da un lato, di abolire talune misure che si sono rivelate inefficaci, se del caso sostituendole con nuove misure e, dall'altro, di adattare alla realtà locale delle regioni interessate i massimali quantitativi vigenti e le condizioni di ammissibilità.Per tali misure, l'evoluzione delle spese è valutata come segue:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Sul piano globale, l'effetto finanziario delle nuove proposte crea la seguente situazione:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO 4Implicazioni finanziarie delle proposte - POSEICAN1. ApprovvigionamentoPer quanto concerne i quantitativi, per stimare i costi dell'approvvigionamento si è tenuto conto delle utilizzazioni effettive negli ultimi anni.Malgrado possano registrare fluttuazioni talvolta considerevoli da un anno all'altro, verso l'alto e verso il basso, tali quantitativi sono stati considerati stabili durante l'intero periodo, onde presentare un'evoluzione dei costi della riforma che non fosse distorta da variazioni - inevitabili - dei quantitativi.Per quanto concerne gli aiuti, sono state applicate le conseguenze derivanti dall'adozione di Agenda 2000. Per i cereali, la diminuzione delle restituzioni imputabile alla situazione del mercato mondiale e l'effetto di Agenda 2000 comportano un drastico calo del sostegno rispetto all'obiettivo di compensare i costi supplementari. Per il calcolo, è stata utilizzata una base minima superiore a quella attuale, più adeguata rispetto all'obiettivo del regime POSEI per i cereali.D'altra parte sono stati accettati taluni prodotti supplementari che sono stati inclusi nella stima del costo.Su queste basi, l'evoluzione delle spese è la seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. Altre misurePer le misure diverse dall'approvvigionamento, la Commissione, nell'intento di rispettare in misura ottimale gli obiettivi di base dei POSEI, propone, da un lato, di abolire talune misure che si sono rivelate inefficaci, se del caso sostituendole con nuove misure e, dall'altro, di adattare alla realtà locale delle regioni interessate i massimali quantitativi vigenti e le condizioni di ammissibilità.Per tali misure, l'evoluzione delle spese è valutata come segue:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Sul piano globale, l'effetto finanziario delle nuove proposte crea la seguente situazione:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;