CELEX: C1998/358/20
Language: it
Date: 1998-11-21 00:00:00
Title: Ricorso del 2 ottobre 1998 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-358/98)

21.11.98               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 358/11
3. Riguardo agli scopi perseguiti dall'art. 8 e/o dall'art. 9        Ricorso del 2 ottobre 1998 contro la Repubblica italiana
    della direttiva 64/221/CEE, qualora il diritto nazio-               presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ europee
    nale:
                                                                                             (Causa C-358/98)
                                                                                               (98/C 358/20)
    Ð consenta alle competenti autoritaÁ, in via alterna-
        tiva al fermo per accertamenti, di concedere una
        «ammissione temporanea» ad un cittadino di un
        altro Stato membro, il quale non possieda un nor-            Il 2 ottobre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
        male permesso di soggiorno nel territorio dello              pee, rappresentata dal sig. Enrico Traversa e dalla sig.ra
        Stato ospitante, senza però concedergli «ingresso»           Maria Patakia, del proprio servizio giuridico, in qualitaÁ di
        ai sensi del diritto nazionale di tale Stato membro,         agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, rue Alcide de
        e                                                            Gasperi, edificio «Wagner», presso il sig. Carlos Gómez de
                                                                     la Cruz, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comu-
                                                                     nitaÁ europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
    Ð consenta alle competenti autoritaÁ di trattenere la
        persona di cui trattasi nello Stato di temporanea
        ammissione fino ad avvenuto espletamento delle               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
        indagini volte ad appurare se le circostanze giustifi-
        chino o meno un'allontanamento della persona
        suddetta dallo Stato membro in oggetto per motivi            Ð constatare che, subordinando, in forza degli articoli 1
        di ordine pubblico,                                               e 6 della legge n. 82/1994, del 25 gennaio 1994, la
                                                                          prestazione, da parte di operatori stabiliti in altri Stati
                                                                          membri, dei servizi relativi alle attivitaÁ di pulizia, di
                                                                          disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di
    se la successiva decisione di «negare l'ingresso» a tale              sanificazione, all'iscrizione nei registri di cui
    persona, e quindi di escluderla dal territorio dello                  all'articolo 1 della stessa legge, la Repubblica italiana
    Stato membro per motivi di ordine pubblico, sia un                    eÁ venuta meno agli obblighi ad essa imposti
    provvedimento vertente sull'ingresso nel territorio di                dall'articolo 59 del Trattato istitutivo della ComunitaÁ
    uno Stato membro, oppure abbia natura di provvedi-                    europea;
    mento di allontanamento dal territorio del medesimo
    Stato.
                                                                     Ð condannare la Repubblica italiana alle spese di giudi-
                                                                          zio.
4. Se la risposta alla questione n. 3 possa essere diversa a
    seconda che il diritto nazionale consenta alle compe-
    tenti autoritaÁ di adottare limitazioni al diritto al            Motivi e principali argomenti
    lavoro, poste inizialmente come requisito della soprac-
    citata temporanea ammissione, e le suddette autoritaÁ a
    ciò provvedano successivamente all'adozione della                Secondo la Commissione, l'obbligo di iscrizione nel regi-
    decisione di negare l'ingresso al territorio nazionale in        stro delle imprese e le gravi sanzioni previste in caso di
    pendenza di un procedimento giudiziario di impugna-              inadempimento di tale obbligo, costituiscono una patente
    zione di tale diniego.                                           violazione dell'articolo 59 del Trattato che prescrive la
                                                                     soppressione di tutte le restrizioni alla libera prestazione di
                                                                     servizi nell'ambito della ComunitaÁ. Infatti, l'articolo 6
                                                                     della legge n. 82/1994, sanzionando penalmente l'esercizio
5. Se la risposta alla questione n. 3 eÁ tale da poter essere        delle attivitaÁ di pulizia da parte di imprese non iscritte nel
    pregiudicata, e, in caso affermativo, in che modo, dal-          registro e prevedendo la nullitaÁ dei contratti con queste
    l'eventuale lentezza (a) nel «negare l'ingresso» e/o (b)         conclusi noncheÂ sanzioni amministrative nei confronti dei
    nel dare attuazione al provvedimento suddetto allonta-           destinatari di servizi di pulizia prestati da imprese non
    nando concretamente la persona di cui trattasi dal ter-          iscritte, comporta come conseguenza che l'iscrizione nel
    ritorio dello Stato membro.                                      registro delle imprese rappresenta una condizione essen-
                                                                     ziale per lo svolgimento delle attivitaÁ di pulizia, di disinfe-
                                                                     zione e simili, sul territorio dello Stato italiano.
6. Se la risposta alla questione n. 5 sia a sua volta tale da
    poter essere pregiudicata, e, in caso affermativo, in che
    modo, dal fatto che il ritardo nel dare attuazione al            La Commissione ritiene che, nella misura in cui tale
    provvedimento di «negare l'ingresso» eÁ dovuto ad un             obbligo di iscrizione si applica anche ad operatori stabiliti
    procedimento giudiziario volto a statuire in merito alla         in altri Stati membri e non stabiliti in Italia, esso impedisce
    legittimitaÁ del provvedimento medesimo.                         ed in ogni caso ostacola la libera prestazione di servizi
                                                                     così come definita dall'articolo 60 del Trattato.