CELEX: 51988PC0058R(01)
Language: it
Date: 1988-03-24
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione e all'attuazione della Convenzione di Vienna sulla protezione dello strato di ozono e del protocollo di Montreal relativo alle sostanze che riducono lo strato di ozono#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO concernente norme comuni applicabili a taluni prodotti che riducono lo strato di ozono#(presentate dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 58
Vol. 1988/0013
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
   VERSIONE RIVEDUTA                                   COM(88)58 def. / 2
                                                       Bruxelles , 24 marzo 1988
                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione e all' attuazione della Convenzione di Vienna
  sulla protezione dello strato di ozono e del protocollo di Montreal
        relativo alle sostanze che riducono lo strato di ozono
                                Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        concernente norme comuni applicabili a taluni prodotti
                    che riducono lo strato di ozono
                     (presentate dalla Commissione).
                     ( presentate dalla>,   Commissione)^
                                   (I o H                   Et]
                                    l ^ f     V>>    ,  >
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE                                Cotï- fx^/Z
I proposti progetti di decisione e di regolamento costituiscono una continua ¬
zione della politica comunitaria per la protezione dello strato di ozono della
terra , che è stata iniziata nel 1980 . Questa politica è basata sulle due deci ¬
sioni del Consiglio 80 / 372 / CEE e 82 / 795 / CEE , che hanno stabilito una riduzione
del 30% dell' uso dei CFC negli aerosol e la limitazione della produzione comu¬
nitaria di queste sostanze ai livelli del 1980 .
La Comunità europea ha firmato nel marzo 1985 la Convenzione di Vienna sulla
protezione dello strato di ozono . Nove Stati membri hanno ormai firmato questa
Convenzione .
Nel settembre 1987 la Comunità europea , nonché la maggior parte degli Stati
membri , hanno firmato il protocollo di Montreal , che è stato elaborato nel qua ¬
dro della Convenzione di Vienna . Sia la convenzione che il protocollo sono
accordi internazionali conclusi nel contesto del programma ecologico della
Nazioni Unite . Il loro scopo consiste nel permettere un' azione comune di tutti
gli Stati del mondo per proteggere lo strato di ozono da un' eventuale riduzione ,
che potrebbe avere gravi conseguenze per la salute e l' ambiente .
Recenti relazioni scientifiche sulla riduzione dello strato di ozono sopra
l' Antartico e altri studi su tutto lo strato di ozono indicano che è opportuno
ridurre l' uso di clorof luorocarburi ( cfc ) e di halon . Si ritiene che l' uso di
tali sostanze sia una causa probabile della riduzione dello strato di ozono .
La proposta decisione del Consiglio ha lo scopo di ottenere una ratifica simul ¬
tanea da parte della Comunità e degli Stati membri della Convenzione di Vienna
e del protocollo di Montreal in tempo debito , perché il protocollo deve entrare
in vigore il 1° gennaio 1989 .
II proposto regolamento ha lo scopo di istituire a livello comunitario il si ¬
stema di controllo della produzione e del consumo di CFC e di halon , che è
previsto dal protocollo . La situazione scientifica e politica internazionale
per quanto riguarda questo problema , richiede la rapida adozione della politi ¬
ca comunitaria di seguito descritta .
Le più importanti disposizioni del protocollo di Montreal riguardano il con¬
trollo della produzione e del consumo di CFC e di halon . L' articolo 2 impone
l' obbligo con effetto dal 1° luglio 1989 di non permettere che la produzione
o il consumo di CFC superino i rispettivi livelli del 1986 . Tuttavia è permes ¬
so un incremento massimo della produzione del 10% rispetto al livello del 1986 ,
purché questo incremento sia necessario per scopi di razionalizzazione indu¬
striale o per soddisfare le esigenze interne dei paesi in via di sviluppo , ai
quali si applica l' articolo 5 del protocollo . Disposizioni analoghe sono pre¬
viste per gli halon ( articolo 2 , paragrafo 2 ), ma l' obbligo di vietare gli
incrementi si applica soltanto dal 1° gennaio 1992 . Il regolamento proposto è
stato elaborato in modo da permettere la razionalizzazione industriale all' in¬
terno di uno Stato membro , tra Stati membri o tra un produttore di uno Stato
membro e un produttore di uno Stato non membro , e permetterebbe anche la razio¬
nalizzazione industriale prevista dall' articolo 2 , paragrafo 5 , del protocollo .
Il regolamento è stato redatto in modo da facilitare agli Stati membri il com¬
pito di garantire che gli obblighi derivanti dal protocollo sono rispettati
in conformità del diritto comunitario .
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Inoltre l' articolo sul controllo della produzione stabilisce la riduzione della
produzione di CFC all' 80% dei livelli del 1986 ; la proposta riduzione al 50%
sarà applicata a partire dal 1998 (a meno che le parti del protocollo conven¬
gano diversamente ).
Per controllare il consumo di CFC e di halon nella Comunità è necessario con ¬
trollare l' offerta piuttosto che la domanda . L' offerta può essere opportunamen¬
te controllata con una regolamentazione delle importazioni e con la limitazione
dei quantitativi prodotti nella Comunità , che possono essere venduti (o utiliz ¬
zati dai produttori stessi ) nella Comunità . I produttori comunitari di CFC e di
halon sono relativamente pochi . Limitare il consumo tramite la domanda piuttosto
che tramite l' offerta significherebbe dover stabilire una regolamentazione per
un numero molto maggiore di aziende che utilizzano le sostanze controllate , e
sarebbe amministrativamente inefficiente . Una disciplina dei consumi ottenuta
limitando l' offerta , ha inoltre il vantaggio di spingere i prezzi al rialzo ,
per cui gli utilizzatori tendono a cercare soluzioni alternative , che sono meno
dannose per l' ambiente . E' opportuno controllare l' offerta e in questo modo con ¬
trollare il consumo, senza controllare le esportazioni o le scorte ( poiché non
è necessario controllare entrambi ). Non è possibile controllare il consumo nella
Comunità tramite un controllo della produzione , poiché una quota molto elevata
della produzione totale comunitaria viene normalmente esportata . Pertanto è
necessario limitare i quantitativi che i fabbricanti della Comunità possono
vendere nella Comunità o utilizzare essi stessi . I quantitativi che le aziende
comunitarie producono, oltre i quantitativi che sono autorizzate a vendere o
utilizzare nella Comunità , dovranno essere esportati o immagazzinati .
In base agli articoli sul controllo della produzione e del consumo , ciascun
produttore potrà calcolare esattamente quanto può produrre e quanto può vende ¬
re o utilizzare lui stesso nella Comunità . Inoltre può ottenere l' autorizzazio¬
ne a vendere o utilizzare ulteriori quantitativi , se le importazioni nella
Comunità sono state inferiori al previsto oppure se acquista l' autorizzazione
di vendere o utilizzare un ulteriore quantitativo da un altro produttore della
Comunità . In entrambi i casi il singolo produttore in questione può essere au¬
torizzato ad aumentare le vendite lo l' uso in proprio), senza causare un incre¬
mento netto del consumo totale comunitario .                                     !
Gli articoli sul controllo delle importazioni e delle vendite o dell' utilizza ¬
zione delle sostanze controllate nella Comunità hanno come conseguenza pratica
di permettere una rigorosa applicazione della limitazione del consumo comuni ¬
tario ai livelli del 1986 nel 1989 e una successiva riduzione del 20% nel 1992
e dell' 50% nel 1998 rispetto ai livelli del 1986 .
I successivi articoli riguardano le multe per gli eventuali trasgressori , il
meccanismo di controllo per garantire che le misure siano rispettate , e il co¬
mitato di gestione che coadiuverà la Commissione nell' amministrazione dei
sistemi di controllo .
                                                                               2
 ---pagebreak---             PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA
          APPROVAZIONE     E ALL' ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE DI VIENNA
       SULLA PROTEZIONE DELLO STRATO DI OZONO E DEL PROTOCOLLO DI MONTREAL
              RELATIVO ALLE SOSTANZE CHE RIDUCONO LO STRATO DI OZONO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 113 , 116 e 130S ,
vista la proposta della Commissione ;
visto il parere del Parlamento europeo ;
visto il parere del Comitato economico e sociale ;
        considerando che la Comunità e la maggior parte degli Stati membri hanno firmato la Con¬
venzione di Vienna sulla protezione dello strato di ozono il 22 marzo 1985 ;
        considerando che è accertato che le emissioni continue di clorofluoro-
carburi e halon ai livelli attuali possono causare un grave danno allo strato
di ozono ; che è internazionalmente riconosciuta la necessità di ridurre in
modo significativo sia la produzione sia il consumo di tali sostanze ; che le
decisioni del Consiglio 80 / 372 / CEE ( 1 ) e 82/ 795 / CEE ( 21 " prevedono controlli
che sono di effetto limitato e riguardano soltanto 2 sostanze ( CFC 11 e CFC 12 );
che è necessario per la protezione , la promozione e il miglioramento dell' am¬
biente concludere la Convenzione di Vienna e il relativo protocollo , che è
informato al principio dell' azione preventiva per evitare un ulteriore dete¬
rioramento dello strato di ozono ed è inoltre basato su dati scientifici e
tecnici disponibili ; che è necessario che la Comunità ne . diventi parte contraen¬
te del Protocollo , poiché talune disposizioni possono essere attuate soltanto
se la Comunità e tutti gli Stati membri diventano parti ;
        considerando che nel contesto della sua politica commerciale la Comunità
dovrebbe stabilire una procedura per un controllo restrittivo delle importa ¬
zioni delle sostanze controllate , in modo che siano soddisfatte le condizioni
specificate nel Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di
 ozono per quanto riguarda il consumo di tali sostanze nella Comunità ;
        considerando che il Protocollo di Montreal è stato negoziato e adottato il
 1 6 settembre 1987 ed è stato firmato a nome della Comunità e di alcuni Stati
 membri ;
        considerando che la Comunità dovrebbe approvare la Convenzione di Vienna
 e il Protocollo di Montreal ;
        considerando che talune disposizioni del Protocollo , in particolare l' ar¬
ticolo 2 , paragrafo 8, si applicheranno nella Comunità soltanto se tutti gli
Stati membri diventano parti del protocollo;                           1
 (TT GTTnT
 ( 2 ) GU n .
               L 90 del 3.4.1980 , pag . 45 .
               L 329 del 25.11.1982 , pag . 29
                                                                                          4
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      considerando che è opportuno , affinché tutti gli obblighi derivanti dalla
convenzione e dal Protocollo siano adeguatamente attuati , che tutti gli Stati
membri diventino parti contraenti ;
      considerando che tutti gli Stati membri dovrebbero concludere il più
rapidamente possibile le proprie procedure per la firma , l' adesione e la
ratifica rispettivamente della Convenzione e del P rotocol lo , al fine di
pervenire ad una ratifica simultanea ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                ARTICOLO 1
La Convenzione di Vienna per la protezione dello strato di ozono e il Proto¬
collo di Montreal relativo alle sostanze che riducono lo strato di ozono
sono approvati   a  nome  della Comunità .
I testi della convenzione e del protocollo sono acclusi    alla presente
decisione .
                                ARTICOLO 2
Il Presidente del Consiglio delle Comunità deposita gli atti di appro ¬
vazione per conto della Comunità economica europea plesso il segretario gene
rale delle Nazioni Unite in conformità dell' articolo 13 della convenzione di
Vienna e dell' articolo 14 del Protocollo di Montreal .
                                ARTICOLO 3
1 . Gli Stati membri che non hanno firmato la Convenzione di Vienna , procedono
    alla firma al più presto possibile . Gli Stati membri che hanno firmato , ma non
    hanno ancora ratificato la Convenzione devono stabilire prima del 15 settembre 1988
     se intendono ratificare la C onvenzione , al fine di permettere un' approva ¬
    zione e una ratifica simultanea da parte della Comunità europea degli
    Stati membri interessati .
 ---pagebreak--- 2 . Gli Stati membri che non hanno ancora firmato il Protocollo di Montreal ,
    procedono alla firma il più presto possibile . Tutti gli Stati membri de¬
    vono stabilire prima del 15 settembre 1988 se intendono ratificare il Protocollo ,
    al fine di permettere un' approvazione e una ratifica simultanea da parte
    della Comunità europea e dei suoi Stati membri .
3 . Dopo che tutti gli Stati membri hanno notificato alla Commissione la deci ¬
    sione di ratificare la Convenzione e il Protocollo , la Commissione stabi ¬
    lisce una data per la simultanea approvazione e ratifica , al più tardi
     il 15 settembre 1988 .
                                  ARTICOLO 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione .
Fatto a Bruxelles , addì                                   Per il Consiglio
 ---pagebreak---                          3
                  PROPOSTA
    DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ( CEE )
    concernente norme comuni applicabili a
taluni prodotti che riducono lo strato di ozono
 ---pagebreak---                                          - 4 -
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce La Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 113 e 130 S ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
   considerando che la Comunità La maggior parte degli Stati membri hanno firmato la Conven¬
   zione di Vienna per la protezione dello strato di ozono il 22 marzo 1985 ;
   considerando che è accertato che le continue emissioni di clorof luorocar -
   buri e di halon ai livelli attuali possono causare un grave danno allo strato
   di ozono ; che è internazionalmente      riconosciuta la necessità di ridurre in
   modo sostanziale sia la produzione      sia il consumo di tali sostanze ; che le
   decisioni del Consiglio 80 / 372 / CEE   C1)e 82 / 795 / CEE ( 2 ) prevèdono controlli che
   hanno un' efficacia troppo limitata     e riguardano soltanto due sostanze ( CFC 11
   e CFC 12 );
   considerando che è stato negoziato e adottato il 16 settembre 1987
    il Protocollo     di Montreal relativo alle sostanze che'riducono lo strato
   di ozono ; che il protocollo è stato firmato          a nome    della Comunità e di
   alcuni Stati membri ;
   considerando che , in vista delle responsabilità della Comunità in materia
    di ambiente e di commercio , la Comunità dovrebbe approvare la Convenzione
    di Vienna e il Protocollo di Montreal ;-
   considerando che è necessario che un' azione sia intrapresa a
    livello comunitario per ottemperare agli obblighi derivanti dalla
    Convenzione e dal Protocollo, in particolare l' obbligo di controllare la
   produzione e il consumo di clorof luorocarburi e halon nella Comunità ;
   considerando che , data la struttura del mercato di questi prodotti , è oppoi
   tuno controllare il consumo di tali sostanze , esercitando un controllo della
   offerta piuttosto che della domanda .           L. 'offerta può essere controllata
    limitando le vendite e l' uso da parte dei produttori nella Comunità e limi ¬
   tando le importazioni ;
   considerando che il Protocollo stabilisce anche che devono essere imposte alcune
    restrizioni al commercio con gli Stati che non sono Parti del protocollo e
    richiede che siano comunicati taluni dati ;
    ( 1 ) GU n . L 90 del 3.4.1980, pag . 45 .
    ( 2 ) GU n . L 329 del 25.11.1982 , pag . 29 .
                                                                                      У
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    considerando che possono essere necessarie ulteriori misure comunitarie per
    ottemperare agli obblighi della Comunità derivanti dal Protocollo ,
     relativamente alla ricerca e lo sviluppo e 'all'assistenza tecnica ;
    considerando che le riduzioni della produzione e del consumo previste per
     il periodo dal 1° luglio 1998 al 30 giugno 1999 saranno riesaminate alla
     luce di eventuali decisioni delle Parti in conformità dell' articolo 2 ,
    paragrafo 4 del frotocollo ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                    Articolo 1
Il presente regolamento si applica all' importazione , all' esportazione , alla
produzione e al consumo di clorof luorocarburi e halon di cui all' allegato
                             Articolo 2   Definizioni
 Ai fini del presente regolamento :
- " il Protocollo " si intende il Protocollo di Montreal relativo alle sostanze
   che riducono lo strato di ozono ;
- per " clorof luorocarburi " si intendono le sostanze elencate nel gruppo I
   dell' allegato I ;
- per " halon " si intendono le sostanze elencate nel gfuppo II dell' allegato I ;
- per " produttore " si intende qualsiasi persona fisica o giuridica che produ ¬
   ce o utilizza clorof luorocarburi o halon nella Comunità ;
- per " potenziale di riduzione dell' ozono " si intende il dato riportato nel ¬
   l' allegato I , che rappresenta l' effetto potenziale di ciascuna sostanza
   sullo strato di ozono ;
- per " indice di livello calcolato " in rapporto alla produzione o alle vendite
   o all' uso autorizzati si intende un quantitativo stabilito moltiplicando il
   quantitativo di ciascuna sostanza per il potenziale di riduzione dell' ozono
   di quella sostanza specificato nell' allegato I e sommando , per ciascun grup ¬
   po di sostanze indicate nell' allegato I , i valori ottenuti .
                                                                              9
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                                     Parte I
                              Regime d' importazione
                                   ArticoLo 3
1 . L' importazione nella Comunità di clorof luorocarburi e di halon provenienti
    da paesi terzi o prodotti in tali paesi è soggetta a limitazioni quantita¬
    tive con effetto dal 1° luglio 1989 .
2 . A tale scopo , la Comunità apre i contingenti indicati nell' allegato II .
3 . La Commissione può modificare i contingenti indicati all' allegato II ,
     conformemente alla procedura prevista dall' articolo 10 .
                                   Articolo A
 A decorrere dal 1° luglio 1990 l' importazione nella Comunità di clorofluoro-
carburi e halon provenienti da paesi terzi o prodotti in tali paesi , che non
sono F^rti del Protocollo , è vietata .
                                   Articolo 5
L' importazione nella Comunità di prodotti provenienti da paesi terzi o fabbri ¬
cati in tali paesi , che non sono parti del protocollo, e contenenti clorofluoro-
carburi o halon , è vietata a decorrere dal 1° gennaio 1993 .
Su proposta della Commissione , il Consiglio adotta prima di tale data l' elenco
di questi prodotti in base alle deliberazioni delle Parti del Protocollo . Il
Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
                                                                            wo
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                                    Articolo 6
In base alle deliberazioni delle Parti del P rotocollo, il Consiglio adotta ,
su proposta della Commissione , le norme applicabili alle importazioni nella
Comunità di prodotti provenienti da paesi terzi o fabbricati in tali paesi ,
che non sono Parti del P rotocol lo , e fabbricati con clorof luorocarburi o
halon , ma non contenenti tali sostanze . Il Consiglio delibera a maggioranza
qualificata .
                                    Articolo 7
L' immissione in libera pratica nella Comunità di un prodotto al quale si ap¬
plica un contingente , è soggetta alla presentazione di una licenza di impor ¬
tazione . Tale licenza è rilasciata dalla Commissione in conformità della
procedura prevista dall' articolo 10 .
Nella richiesta di licenza devono essere indicati :
a ) il nome e l' indirizzo dell' importatore
b ) la descrizione del prodotto , precisando :
    - la descrizione commerciale
    - la ; voce     nella nomenclatura combinata
    - il paese di origine
    - il paese dal quale il prodotto è importato
c ) una dichiarazione della quantità del prodotto espressa nell' unità normal ¬
    mente utilizzata in commercio -
                                                       «
d ) il luogo e la data della proposta importazione .
 ---pagebreak---                                               - 8 -
                                            PARTE II
                           Articolo 8  Controllo della produzione
1 . Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3 *            ciascun
    produttore deve garantire che :
    - l' indice del livello calcolato della sua produzione di clorof luorocarburi
       nel periodo dal 1° luglio 1989 al 30 giugno 1990 e in ciascun periodo suc ¬
        cessivo di 12 mesi non superi l' indice di livello calcolato della sua pro¬
       duzione nel 1986 ;
    - l' indice di livello calcolato della sua produzione di clorof luorocarburi
        nel periodo dal 1° luglio 1993 al 30 giugno 1994 e in ciascun periodo suc ¬
        cessivo di 12 mesi non superi l ' 80% dell' indice di livello calcolato
       della sua produzione nel 1986 ;
    - l' indice di livello calcolato della sua produzione di clorof luorocarburi
        nel periodo dal 1° luglio 1998 al 30 giugno 1999 e in ciascun periodo suc ¬
        cessivo di 12 mesi non superi il 50% dell' indice di livello calcolato
        della sua produzione nel 1986 .
2 . Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3 /            ciascun
    produttore deve garantire che l' indice di livello calcolato della sua produ¬
    zione di halon nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1992 e in ciascun
    periodo successivo di 12 mesi non superi l' indice di livello calcolato
    della sua produzione di halon nel 1986 .
3 . Un produttore        può essere autorizzato dalla Commissione a superare i livelli
    di produzione         specificati nei paragrafi 1 e 2 per fini di razionalizzazione
    industriale o        per soddisfare fondamentali esigenze interne di Stati che si
    trovano nelle         condizioni di cui all' articolo 5 del P rotocol lo , purché i li ¬
    velli calcolati di produzione rispettivamente di clorof luorocarburi e di halon degli Stati
    membri interessati non superino i livelli permessi dall' articolo 2 cel ro-
    tocollo per i periodi in questione . La Commissione decide in conformità
    della procedura prevista dall' articolo 10 .
4 . Qualora un produttore inizi la produzione dopo il 1986, la Commissione ridistribuisce la
    produzione comunitaria totale delle sostanze controllate tra tutti i produt ¬
    tori in conformità della procedura prevista dall' articolo 10 .
                                           Articolo 9
      Controllo del consumo tramite il controllo dell' offerta nella Comunità
1 . Il presente articolo , nonché le disposizioni della parte I
     d i s c i p l i na -i l consumo di c lo rof luo roca r bu r i e di halon in
    conformità dell' articolo 2 del Protocollo .
2 . Ciascun produttore può vendere o utilizzare nella Comunità , prelevando dai
    quantitativi di sua produzione :
    - nel periodo dal 1° luglio 1989 al 30 giugno 1990 e in ciascuno dei succes¬
        sivi periodi di 12 mesi un quantitativo di clorof luorocarburi avente un in¬
       dice di livello calcolato          che non superi • l' indice di livello ca . colato
       del quantitativo che ha venduto o utilizzato nella Comunità nel 19S6;
 ---pagebreak---                                        - 9 -
    - nel periodo dal 1° luglio 1983 al 30 giugno 1994 e in ciascuno dei succes¬
      sivi periodi di 12 mesi un quantitativo di clorof luorocarburi , avente un in¬
      dice di livello calcolato che non -superi - l * 80% dell' indice di livello
      calcolato del quantitativo che ha venduto o utilizzato nel 1986 ;
    - nel perido dal 1° luglio 1998 al 30 giugno 1999 e in ciascuno dei succes ¬
      sivi periodi di 12 mesi , un quantitativo di clorof luorocarburi avente un in¬
      dice di livello calcolato che non superi il 50% dell' indice di livello
      calcolato del quantitativo che ha venduto o utilizzato nel 1986 .
3 . Ciascun produttore può vendere o utilizzare nella Comunità , nel periodo dal
    1° gennaio       al 31 dicembre 1992 e in ciascuno dei successivi periodi di
    12 mesi , un quantitativo di halon , 'avente un indice di livello calcolato che
     non superi l' indice di livello calcolato del quantitativo che ha venduto
    o utilizzato nella Comunità nel 1986 .
4 . I quantitativi stabiliti ai paragrafi 2 e 3 possono essere aumentati dalla
    Commissione , se le importazioni di clorof luorocarburi o di halon nella Co ¬
    munità in uno dei periodi di 12 mesi , alle quali si riferisce il paragrafo 2 o il
    paragrafo 3 , sono inferiori alle importazioni rispettivamente di clorofluo-
    rocarburi o di halon nel 1986 .
    Le importazioni autorizzate in conformità della parte I                       \
       Si     sommano ai quantitativi che possono essere venduti o utilizzati ini
    conformità del presente articolo .
    La Commissione decide in conformità della procedura prevista dall' artico¬
    lo 10 .
5 . Qualsiasi produttore che ha il diritto di vendere o di utilizzare , può tra
    sferire il suo diritto per una parte o per tutto il quantitativo stabilito
    in conformità del presente articolo a qualsiasi altro produttore della
    Comunità . Il produttore che acquista il diritto deve informarne immediata¬
    mente la Commissione . Il trasferimento del diritto di vendita non implica
    un ulteriore diritto di produrre .
                                                                         A3
 ---pagebreak---                                       - 10 -
                                    PARTE III
            Gestione , comunicazione dei dati , ispezione e disposizioni finali
                                   Articolo 10
La Commissione è assistita da un comitato composto di rappresentanti degli
Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione .
Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle mi ¬
sere da adottare . Il comitato esprime il suo parere sul progetto entro un ter¬
mine che il presidente può stabilire in rapporto all' urgenza della questione .
Il parere deve essere approvato secondo la maggioranza prevista dall' articolo
148 , paragrafo 2 del trattato , nel caso di decisione che il Consiglio deve
adottare su proposta della Commissione . Ai voti dei rappresentanti degli Stati
membri , che fanno parte del comitato , è attribuita la ponderazione indicata in
tale articolo . Il presidente non ha diritto di voto .
La Commissione adotta provvedimenti che si applicano immediatamente . Tuttavia
se tali provvedimenti non sono conformi al parere del comitato, devono essere
comunicati senza indugio dalla Commissione al Consiglio . In tale caso la Com¬
missione può rinviare l' applicazione dei provvedimenti adottati per un periodo
non superiore a un mese dalla data di tale comunicazione .
Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata , può adottare una decisio¬
ne diversa entro il termine di cui al precedente paragrafo .
                                   Articolo 11
Ciascuno produttore , importatore e esportatore di clorof luorocarburi e halon
deve comunicare alla Commissione 'prima del 31 luglio e del 31 gennaio di ogni
anno   i dati concernenti :
- la produzione
- le vendire nella Comunità
- le importazioni
- le esportazioni , suddivise per paesi Parti e paesi non Parti del Protocollo
- le scorte
di ciascuna delle sostanze controllate di cui all' allegato I per ciascun
periodo di sei mesi , a decorrere dal 1° gennaio 1989 .
Ciascuna azienda che ha prodotto , importato o esportato sostanze controllate nel
1986, deve comunicare alla Commissione entro i l 30 novembre 1988 gli stessi dati ,
se del caso , per quanto riguarda tale anno .
I produttori devono comunicare alla Commissione per ogni periodo di sei mesi
anche i dati concernenti i quantitativi delle sostanze controllate distrutti
con tecnologie che devono essere approvate dalle Parti del Protocollo .
Tali relazioni devono essere inviate alla Commissione nel periodo successivo
alla data in cui le parti del Protocollo hanno approvato le suddette tecnologie .
La Commissione adotterà le misure opportune per garantire la riservatezza dei
dati comunicati .
                                                                           ИЦ
 ---pagebreak---                                       - 11
                                   Articolo 12
1 . Nello svolgimento dei compiti previsti dal presente regolamento, la Commis¬
    sione può ottenere tutte le informazioni necessarie dai governi , dalle au¬
    torità competenti degli Stati membri e dalle imprese .
2 . Quando invia una richiesta d' informazione ad una impresa , la Commissione
    deve contemporaneamente inviare una copia all' autorità competente dello
    Stato membro , nel cui territorio tale impresa ha la sede .
3 . Su richiesta della Commissione , le autorità competenti degli Stati membri
    svolgono le indagini che la Commissione ritiene necessarie a norma del pre¬
    sente regolamento . I funzionari delle autorità competenti degli Stati mem¬
    bri , incaricati di svolgere tali indagini , esercitano le loro funzioni su
    presentazione di un' autorizzazione scritta , rilasciata dall' autorità compe¬
    tente dello Stato membro , nel cui territorio si svolge l' indagine . In tali
    autorizzazioni devono essere specificati l' oggetto e lo scopo delle inda ¬
    gini .
4 . Su richiesta della Commissione o dell' autorità competente dello Stato mem¬
    bro nel cui territorio deve svolgersi l' indagine , i funzionari della Comis-
    sione possono assistere i funzionari di tale autorità nello svolgimento
    dei loro compiti .
                                   Articolo 13
Se la Commissione o l' autorità competente di uno Stato membro ritiene che una
persona fisica o giuridica non ha ottemperato agli obblighi derivanti dal pre ¬
sente regolamento , l' autorità dello Stato membro interessato può aprire una
procedura penale o amministrativa contro tale persona . In caso di violazione
dell' articolo 8 o 9 , i diritti di tale persona , derivanti dal presente regola¬
mento , sono ridotti in misura pari al quantitativo oggetto della violazione .
                                                                           'tS
 ---pagebreak---                                 Articolo 14
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1989 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi                                  Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                             13
                                        ALLEGATO I
SOSTANZE CONTROLLATE
                I
  Gruppo
                I
                       Sostanza                  Potenziale di riduzione dell'ozono *|
                I                              I                                      I
  Gruppo I      I CFC l 3   ( CFC-11 )         I                  1 .0                I
                I CF2CI 2   ( CFC – 1 2 )      1                  1 .0                I
                I C2F3CI 3  ( CFC-113 )        I                  0.8                 I
                I C2F4CI 2  ( CFC – 1 1 4 )    1                  1 .0                I
                I C2F5CI    ( CFC-115 )        I                  0.6                 I
                                               1
                I                              1                                      I
               I
  Gruppo II    I  CF2BrCl   ( ha lon-1 211 )                      3.0
                  CF3Br     ( ha lon-1 301 )                     10.0
               II C2F4Br2   ( ha lon-2402 )               ( da stabilire )
               I
  *) Tali potenziali di riduzione dell' ozono sono stime basate sulle attuali
     conoscenze e saranno ricevuti e riveduti periodicamente .
 ---pagebreak---                                                                  ALLEGATO II
     Limiti quantitativi per le importazioni comunitarie delle sostanze di cui all' allegato I da paesi non membri della Comunità
                                                                            LIMITI QUANTITATIVI
Nomenclatura    1     Nomenclatura  |                  1             1 Dall'1 . 7.1989 I Per periodi di   | Per periodi di     Per periodi di
combinata       1     combinata     |   Descrizione    1   Unità     I al 31.12.1989 I 12 mesi dal-        | 12 mesi           12 mesi
                1                                      1                               I l '1 . 1.1990 al j  dall'1 . 7 . 1993 dall'1 . 7 . 1998
    voci        1      sotto-voci   1                  1                               I 30.6.1993        I  al 30.6.1998      al 30.6.1999
                1                                      1                               I                   I
                1                                      1                               I                  I
2903.40.00      1   ( da stabilirsi |   Gruppo I del ¬ 1 Tonnellate I       791        I      1582         I     1266               791
                1   dalla DG XXI ) |    l' allegato I 1 ponderate *                    I                  I
                1                                      1                               I                   I
                1                                      1                               I                   I
                1                                      1                               I                   I
                 1                                     1                               I
                 1                                     1                               I                  I
                 1                                     1                               I                  I
                 1                                     1                               I                   I
                                                                     1                 1                  1
                  I                  I Gruppo II del- I Tonnellate | Per periodi di |                     1
                  I                  I l' allegato I   I ponderate *| 12 mesi          |                  1
                  I                  I                 I             1 dall'1 . 1.1992 |                  1
                  I                  I                 I             1 al 31.12.1993 j                    1
                  I                  I                 I             1                 1
                                                                                       1                  1
                                                                                                          1
                  I                  I                 I             1   15.000        I
                  I                  I                 I             1                 I
                  I                  I                 I             1                                    1
 *) NOTA : Ponderate con i potenziali di riduzione dell' ozono specificati nell' allegato I. Ciò è equivalente ai livelli
            calcolati menzionati nel regolamento .
 ---pagebreak--- Fiche d' impact de certaine actes législatifs sur les PME et l' emploi
     1.     OBLIGATIONS ADMINISTRATIVES DECOULANT DE L' APPLICATION DE LA
            LEGISLATION POUR LES ENTREPRISES
           Soumission des statistiques de la production et de l ' importât i or
           à la Commission .
     2.     AVANTAGES POUR L' ENTREPRISE
            - OUI / NO*
            - LESQUELLES
               Augmentation probable du prix de ces produits .
    3.      INCONVENIENTS POUR L' ENTREPRISE
            ( coût supplémentaires )
            - OUI /KWX
            - CONSEQUENCES
              Augmentation possible du coût de ces substances pour les
              entreprises qui les utilisent .
    A.      EFFETS SUR L' EMPLOI
          Réduction des emplois possibles en 1998 quand la production
           sera réduite de 50X .           ..                        '           j
    5.     Y A- T - IL EU CONCERTATION PREALABLE AVEC LES PARTENAIRES
           SOCIAUX ?
           “ oui / tfjK
           - AVIS DES PARTENAIRES SOCIAUX                                       j
              Majorité des avis favorables . Consultation du CEFIC .            !
    6.     Y A - T - IL UNE APPROCHE ALTERNATIVE MOINS CONTRAIGNANTE ?
            NON              *                                                ■
                                                                              I
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