CELEX: 11994N/PRO/08
Language: it
Date: 1994-06-24 00:00:00
Title: ATTO relativo alle condizioni di adesione del Regno di Norvegia, della Repubblica d' Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l' Unione europea, Protocollo n. 8 - concernente le elezioni del Parlamento europeo in taluni nuovi Stati membri durante il periodo transitorio

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11994N/PRO/08

ATTO relativo alle condizioni di adesione del Regno di Norvegia, della Repubblica d' Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l' Unione europea, Protocollo n. 8 - concernente le elezioni del Parlamento europeo in taluni nuovi Stati membri durante il periodo transitorio  

Gazzetta ufficiale n. C 241 del 29/08/1994 pag. 0358

Protocollo n. 8concernente le elezioni del  Parlamento europeo in taluni nuovi Stati membri durante il periodo transitorioLE  ALTE PARTI CONTRAENTI, considerando che taluni nuovi Stati membri desiderano avere la possibilità di procedere alle  elezioni del Parlamento europeo nel corso del periodo tra la firma del presente Trattato e la sua  entrata in vigore, HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO:Articolo 1 Ai sensi dell'articolo  31, paragrafo 3 del presente atto di adesione ciascun nuovo Stato membro può procedere alle  elezioni del Parlamento europeo durante il periodo transitorio tra la firma dell'Atto di adesione e  la sua entrata in vigore relativamente allo Stato membro in questione. Articolo 2 Le disposizioni pertinenti dell'Atto del 20 settembre 1976 relativo all'elezione dei  rappresentanti nel Parlamento europeo a suffragio universale diretto, che è allegato alla decisione  76/787/CEE, CECA, Euratom, modificato da ultimo dal presente Atto di adesione, si considerano  applicabili anche alle elezioni a cui si procede a norma del presente protocollo. Si procederà alle elezioni conformemente alle disposizioni di cui all'allegato del presente  protocollo. Articolo 3 I risultati delle elezioni a cui si sia proceduto a norma degli articoli 1 e 2,  prendono effetto dalla data di entrata in vigore del presente trattato per i nuovi Stati membri che  hanno proceduto a tali elezioni. Articolo 4 Per quanto riguarda i rappresentanti eletti a norma del presente protocollo a  decorrere dalla data di adesione degli Stati membri in questione: -  il Parlamento europeo avrà i poteri di cui all'articolo 11 dell'Atto del 20 settembre 1976  relativo alla elezione dei rappresentanti nel Parlamento europeo a suffragio universale diretto; -  la Corte di giustizia avrà gli stessi poteri di cui disporrebbe se a dette elezioni si  procedesse a norma dell'articolo 31, paragrafo 1 dell'atto di adesione.  AllegatoDisposizioni per le elezioni del Parlamento  europeo in taluni nuovi Stati membri durante il periodo transitorio CAPO I Disposizioni  generali Articolo 1 Ai fini del presente allegato si intendono per: -  «elezioni del Parlamento europeo», le elezioni a suffragio universale diretto dei rappresentanti  nel Parlamento europeo conformemente all'Atto del 20 settembre 1976 relativo all'elezione dei  rappresentanti nel Parlamento europeo a suffragio universale diretto (GU n. L 278 dell'8.10.1976,  pag. 5); -  «territorio elettorale», il territorio del nuovo Stato membro in cui, conformemente allo stesso  Atto e, in questo quadro conformemente alle leggi elettorali di detto Stato, i membri del  Parlamento europeo sono eletti dal popolo di detto Stato; -  «Stato aderente», il nuovo Stato membro che procede ad elezioni del Parlamento europeo  conformemente al presente protocollo prima dell'entrata in vigore del presente Trattato; -  «Stato aderente di residenza», lo Stato aderente in cui il cittadino dell'Unione risiede ma del  quale non ha la cittadinanza; -  «Stato membro d'origine», lo Stato membro di cui il cittadino dell'Unione ha la cittadinanza; -  «elettore comunitario», ogni cittadino dell'Unione che abbia il diritto di voto alle elezioni  del Parlamento europeo nello Stato aderente di residenza, conformemente al presente allegato; -  «cittadino eleggibile comunitario», ogni cittadino dell'Unione che abbia il diritto di  eleggibilità al Parlamento europeo nello Stato aderente di residenza in virtù del presente  allegato; -  «lista elettorale», il registro ufficiale di tutti gli elettori che hanno il diritto di votare  in una determinata circoscrizione o in un determinato ente locale, compilato e aggiornato dalle  competenti autorità secondo le leggi elettorali dello Stato aderente di residenza oppure il  registro della popolazione, se indica la qualità di elettore; -  «giorno di riferimento», il giorno o i giorni in cui i cittadini dell'Unione devono soddisfare,  a norma della legislazione dello Stato aderente di residenza, le condizioni richieste per essere  ivi elettori o cittadini eleggibili; -  «dichiarazione formale», l'atto rilasciato dall'interessato la cui inesattezza è passibile di  sanzioni conformemente alla legge nazionale applicabile. Articolo 2 Ogni persona che, nel giorno di riferimento, a)  è cittadino dell'Unione ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1, secondo comma del Trattato CE,  eb) pur non essendo cittadino dello Stato aderente di residenza, possiede i requisiti a cui la  legislazione di detto Stato subordina il diritto di voto e di eleggibilità dei propri cittadini, ha il diritto di voto e di eleggibilità nello Stato aderente di residenza in occasione delle  elezioni del Parlamento europeo se non è decaduta da tali diritti ai sensi degli articoli 5 e 6. Qualora i cittadini dello Stato aderente di residenza debbano aver acquisito la cittadinanza da un  periodo minimo per essere eleggibili, i cittadini dell'Unione sono considerati in possesso di tale  requisito qualora abbiano acquisito la cittadinanza di uno Stato membro da questo stesso periodo. Articolo 3 1.  Non può votare nello Stato aderente chi abbia votato nelle elezioni del 1994 in  uno degli Stati membri. 2.  Non è eleggibile nello Stato aderente chi si sia presentato come candidato nelle elezioni del  1994 in uno degli Stati membri. Articolo 4 Qualora i cittadini dello Stato aderente di residenza debbano risiedere da un periodo  minimo nel territorio elettorale di detto Stato per essere elettori o eleggibili, gli elettori e i  cittadini comunitari eleggibili sono considerati in possesso di tale requisito qualora abbiano  risieduto in altri Stati membri per una durata equivalente. Questa disposizione lascia  impregiudicate le condizioni specifiche connesse alla durata della residenza in una determinata  circoscrizione o ente locale. Articolo 5 1.  Ogni cittadino dell'Unione che risiede in uno Stato aderente senza averne la  cittadinanza e che, per effetto di una decisione individuale in materia civile o penale, è decaduto  dal diritto di eleggibilità in forza del diritto dello Stato aderente di residenza o di quello  dello Stato membro d'origine, è escluso dall'esercizio di questo diritto nello Stato aderente di  residenza in occasione delle elezioni del Parlamento europeo. 2.  La candidatura di un cittadino dell'Unione alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato  aderente di residenza è dichiarata inammissibile qualora detto cittadino non possa presentare  l'attestato di cui all'articolo 9, paragrafo 2. Articolo 6 1.  Lo Stato aderente di residenza può accertarsi che il cittadino dell'Unione che ha  espresso la volontà di esercitarvi il diritto di voto non sia decaduto da tale diritto nello Stato  membro d'origine, per effetto di una decisione individuale in materia civile o penale. 2.  Ai fini dell'attuazione del paragrafo 1, lo Stato aderente di residenza può notificare la  dichiarazione di cui all'articolo 8, paragrafo 2 allo Stato membro d'origine. Allo stesso fine le  informazioni pertinenti e normalmente disponibili provenienti dallo Stato d'origine sono trasmesse  nelle dovute forme e nei termini appropriati; queste informazioni possono comportare solo le  indicazioni strettamente necessarie all'attuazione del presente articolo ed essere utilizzate  unicamente a tale scopo. Se le informazioni trasmesse infirmano il contenuto della dichiarazione,  lo Stato aderente di residenza prende le misure adeguate per impedire la partecipazione al voto  dell'interessato. 3.  Lo Stato membro d'origine può inoltre trasmettere allo Stato aderente di residenza, nelle  dovute forme e nei termini appropriati, le informazioni necessarie per l'attuazione del presente  articolo. Articolo 7 1.  L'elettore comunitario esercita il diritto di voto nello Stato aderente di  residenza qualora ne abbia espresso la volontà. 2.  Se nello Stato aderente di residenza il voto è obbligatorio, tale obbligo si applica agli  elettori comunitari che ne hanno espresso la volontà. CAPO II Esercizio del diritto di voto e di eleggibilità Articolo 8 1.  Lo Stato aderente adotta  le misure necessarie per consentire all'elettore comunitario che ne abbia espresso la volontà di  essere iscritto nelle liste elettorali in tempo utile prima della consultazione elettorale. 2.  Per essere iscritto nelle liste elettorali l'elettore comunitario deve fornire le stesse prove  di un elettore nazionale. Egli deve inoltre presentare una dichiarazione formale, indicante: a)  cittadinanza e indirizzo nel territorio elettorale dello Stato aderente di residenza. b) eventualmente l'ente locale o la circoscrizione di qualsiasi altro Stato membro nelle cui liste  elettorali è stato iscritto da ultimo ec) che non ha esercitato il diritto di voto in nessuno  degli Stati membri nelle elezioni del 1994. 3.  Inoltre, lo Stato aderente di residenza può esigere che l'elettore comunitario: a)  precisi, nella dichiarazione di cui al paragrafo 2, che non è decaduto dal diritto di voto  nello Stato membro d'origine, b) presenti un documento di identità valido ec) indichi da che data risiede in questo Stato o in  un altro Stato membro. 4.  Gli elettori comunitari iscritti nelle liste elettorali vi restano iscritti, alle stesse  condizioni degli elettori nazionali, finché non chiedono la cancellazione o finché non sono  cancellati d'ufficio in quanto sono venute meno le condizioni richieste per l'esercizio del diritto  di voto. Articolo 9 1.  All'atto del deposito della dichiarazione di candidatura, il cittadino comunitario  eleggibile deve fornire le stesse prove richieste al candidato nazionale. Inoltre, deve presentare  una dichiarazione formale, indicante: a)  cittadinanza e indirizzo nel territorio elettorale dello Stato aderente di residenza, b) che non era candidato alle elezioni del Parlamento europeo del 1994 in nessun altro Stato membro  ec) eventualmente l'ente locale o la circoscrizione di un altro Stato membro nelle cui liste  elettorali sia stato iscritto da ultimo. 2.  Il cittadino comunitario eleggibile deve inoltre presentare, all'atto del deposito della  propria candidatura, un attestato delle autorità amministrative competenti del proprio Stato membro  d'origine che certifichi che egli non è decaduto dal diritto di eleggibilità in tale Stato membro o  che a dette autorità non risulta che il cittadino sia decaduto da tale diritto. 3.  Inoltre lo Stato aderente di residenza può esigere che il cittadino comunitario eleggibile  presenti un documento di identità valido; può anche esigere che egli indichi da che data è  cittadino di uno Stato membro. Articolo 10 1.  Lo Stato aderente di residenza informa l'interessato sul seguito riservato alla  domanda di iscrizione nelle liste elettorali o sulla decisione relativa all'ammissibilità della  candidatura. 2.  In caso di rifiuto di iscrizione nelle liste elettorali o di rifiuto della candidatura,  l'interessato può presentare i ricorsi che la legislazione dello Stato aderente di residenza  consente, in casi analoghi, agli elettori e ai cittadini eleggibili di detto Stato. Articolo 11 Lo Stato aderente di residenza informa, nelle dovute forme e nei termini appropriati,  gli elettori e i cittadini comunitari eleggibili sulle condizioni e modalità per l'esercizio del  diritto di voto e per l'eleggibilità vigenti in detto Stato. Articolo 12 Gli attuali Stati membri e lo Stato aderente si scambiano le informazioni necessarie  ai fini dell'attuazione dell'articolo 3. CAPO III Disposizioni derogatorie e transitorie Articolo 13 1.  Se in uno Stato aderente alla  data del 1° gennaio 1993 la percentuale dei cittadini dell'Unione ivi residenti senza averne la  cittadinanza e che hanno raggiunto l'età per essere elettori supera il 20  % del numero totale  delle persone aventi diritto di voto, lo Stato aderente, in deroga agli articoli 2, 8 e 9: a)  può riservare il diritto di voto agli elettori comunitari residenti in tale Stato aderente da  un periodo minimo, non superiore a cinque anni, b) può riservare il diritto di eleggibilità ai cittadini comunitari eleggibili residenti in tale  Stato aderente da un periodo minimo, non superiore a dieci anni. Tali disposizioni non pregiudicano le misure appropriate che detto Stato aderente può prendere in  materia di costituzione delle liste dei candidati, volte in particolare a favorire l'integrazione  dei cittadini dell'Unione stranieri. Tuttavia, agli elettori e ai cittadini comunitari eleggibili che, a motivo della loro residenza  fuori dello Stato membro d'origine o della sua durata, non hanno in esso il diritto elettorale  attivo o passivo, non si applicano i requisiti relativi alla durata della residenza precedentemente  indicati. 2.  Lo Stato aderente che adotta disposizioni derogatorie, in conformità con il paragrafo 1,  fornisce alla Commissione tutti i necessari elementi giustificativi.