CELEX: 51998PC0339
Language: it
Date: 1998-06-02
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente il divieto provvisorio di vendita in Austria del granturco geneticamente modificato (Zea mays L.) sottoposto ad una modificazione combinata che garantisce proprietà insetticide conferite dal gene della Bt-endotossina e una maggiore tolleranza all'erbicida glufosinato-ammonio

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                     Bruxelles, 02.06.1998
                                                     COM(1998) 339 def.
                                       Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
 concernente il divieto provvisorio di vendita in Austria del granturco geneticamente
 modificato {Zea mays L.) sottoposto ad una modificazione combinata che garantisce
proprietà insetticide conferite dal gene della Bt-endotossina e una maggiore tolleranza
                           all'erbicida glufosinato-ammonio
                            (presentata dalla Commissione)
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1. Conformemente all'articolo 21 della direttiva 90/220/CEE, il 23 gennaio 1997 la
    Commissione ha adottato una decisione per l'immissione in commercio di granturco
    geneticamente modificato notificato da Ciba Geigy. Tale decisione è stata adottata
    tenendo conto dei pareri formulati dal comitato scientifico degli antiparassitari
    (SCP), dal comitato scientifico per l'alimentazione animale (SCAN) e dal comitato
    scientifico dell'alimentazione umana (SCF).
2.  Conformemente all'articolo 13 della direttiva, il 5 febbraio 1997 le autorità
    competenti francesi hanno concesso la necessaria autorizzazione di immissione in
    commercio.
3.  Il 17 febbraio 1997 l'Austria ha comunicato alla Commissione di avere vietato la
    vendita del granturco Bt sul proprio territorio mediante decreto datato 14 febbraio
     1997.
4.   Il 28 febbraio 1997 le argomentazioni fornite dall'Austria relative ai potenziali effetti
     negativi per la salute umana e l'ambiente dovuti al trasferimento del gene che
     codifica per la resistenza agli antibiotici, nonché la possibilità che gli insetti
     sviluppino una resistenza alla Bt-endotossina sono state inoltrate ai tre comitati
     scientifici competenti che avevano esaminato il fascicolo originale, corredate delle
     seguenti interrogazioni:
     a) Le informazioni fornite dall'Austria apportano nuove importanti prove
           scientifiche che non sono state prese in considerazione dai comitati al momento
           di formulare i loro pareri?
     b) Tali informazioni potrebbero indurre la Commissione a ritenere che questo
           prodotto rappresenti un rischio per la salute umana o l'ambiente?
5. I tre comitati scientifici hanno emesso i loro pareri sulle nuove informazioni fornite,
     rispettivamente il 21 marzo 1997 (SCF), il 10 aprile 1997 (SCAN) e il 12 maggio
      1997 (SCP). In base a questi pareri le informazioni fornite dall'Austria non
     apportano nuove prove che richiederebbero una revisione dei pareri dei comitati
     scientifici.
6. Di conseguenza, il 10 settembre 1997 la Commissione ha adottato un progetto di
     decisione in cui si impone all'Austria di revocare il provvedimento nazionale che
     vieta la vendita del granturco Bt sul proprio territorio. Tale progetto è stato
      successivamente presentato al comitato di regolamentazione ai sensi dell'articolo 21
     della direttiva.
 7. Il 13 aprile 1998 il comitato di regolamentazione, consultato mediante procedura
      scritta, non ha potuto emettere un parere sul progetto di decisione della
      Commissione. Conformemente all'articolo 21 della direttiva, la Commissione è
      tenuta quindi a presentare immediatamente al Consiglio una proposta concernente le
      misure da adottare. Il Consiglio delibererà a maggioranza qualificata.
 ---pagebreak--- 8.  Il suddetto articolo prevede che, in mancanza di un provvedimento da parte del
    Consiglio entro tre mesi dalla data in cui è stato adito, le misure proposte saranno
    adottate dalla Commissione.
9.  Nel contesto dell'adozione della decisione di immissione in commercio, il 18
    dicembre 1996 la Commissione ha deciso di avviare un programma di monitoraggio
    della resistenza degli insetti al granturco Bt. Il gruppo di esperti, istituito ad hoc
    dalle autorità competenti ai sensi della direttiva 90/220/CEE, ha elaborato un
    progetto di protocollo di monitoraggio da applicare sin dall'inizio della coltivazione
    di piante Bt in territorio comunitario. I comitati scientifici competenti partecipano a
    pieno titolo all'elaborazione di questo programma di monitoraggio.
                               >
10. Contemporaneamente, ai sensi della medesima direttiva, è stato costituito un
    sottogruppo delle autorità competenti incaricato di valutare gli aspetti generali degli
    eventuali effetti negativi per la salute umana e l'ambiente dovuti al trasferimento di
    geni che codificano per la resistenza agli antibiotici dalle piante ai microrganismi. I
    comitati scientifici competenti partecipano a pieno titolo ai lavori.
 ---pagebreak---                                                                         XI/282/97 - Rev. 3
                                       Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
 concernente il divieto provvisorio di vendita in Austria del granturco geneticamente
 modificato (Zea mays L.) sottoposto ad una modificazione combinata che garantisce
proprietà insetticide conferite dal gene della Bt-endotossina e una maggiore tolleranza
                           all'erbicida glufosinato-ammonio
                             (Presentata dalla Commissione)
                                        3      ^>
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, sull'emissione deliberata
nell'ambiente di organismi geneticamente modificati1, modificata da ultimo dalla
direttiva 97/35/CE2 della Commissione, in particolare l'articolo 16, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la decisione 97/98/CE della Commissione, del 23 gennaio 1997,
concernente l'immissione in commercio di granturco geneticamente modificato (Zea
mays L.) sottoposto a una modificazione combinata che garantisce proprietà insetticide
conferite dal gene della Bt-endotossina e una maggiore tolleranza all'erbicida glufosinato-
ammonio ai sensi della direttiva 90/220/CEE del Consiglio3 stabilisce che è autorizzata
l'immissione in commercio del prodotto;
considerando che il 5 febbraio 1997 le autorità francesi hanno concesso tale
autorizzazione;
 considerando che ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 5 della direttiva 90/220/CEE il
 prodotto in oggetto può essere usato in tutto il territorio della Comunità;
 considerando che l'Austria ha provvisoriamente vietato la vendita del granturco
 geneticamente modificato in oggetto, emanando un provvedimento che è entrato in
 vigore il 14 febbraio 1997;
 considerando che il 17 febbraio 1997 l'Austria ha informato la Commissione e gli altri
 Stati membri circa tale provvedimento, motivando la sua decisione ai sensi dell'articolo
 16, paragrafo 1 della direttiva 90/220/CEE;
 considerando che la Commissione è tenuta ad adottare una decisione in merito,
 conformemente a quanto disposto nell'articolo 16, paragrafo 2 della medesima direttiva;
 considerando che la Commissione ha chiesto il parere del Comitato scientifico per
 l'alimentazione animale istituito con la decisione 76/791/CEE della Commissione4, del
 Comitato scientifico dell'alimentazione umana istituito con la decisione 95/273/CE della
 Commissione5 e del Comitato scientifico degli antiparassitari istituito con la decisione
 78/436/CEE della Commissione6 circa le informazioni presentate dall'Austria;
  1
      GUL117dell'8.5.1990,pag. 15.
 2
      GUL 169 del 27.6.1997, pag. 72.
 3
      GUL31dell'1.2.1997,pag.69.
 4
      GUL 279 del 9.10.1976, pag. 35.
 5
      GU L 167 del 18.7.1995, pag. 22.
 6
      GUL 124 del 12.5.1978, pag. 16.
 ---pagebreak--- considerando che i comitati scientifici non hannoritenutoche le informazioni presentate
dall'Austria costituissero nuove e importanti prove scientifiche che durante la prima
valutazione del fascicolo non sono state prese in considerazione e che giustificherebbero
una modifica dei pareri emessi inizialmente su tale prodotto;
considerando che il 9 maggio 1997 le autorità austriache hanno trasmesso ulteriori
informazioni relative alla probabile velocità di sviluppo di una resistenza alla Bt-tossina
negli insetti;
considerando che il comitato scientifico degli antiparassitari ha già valutato in profondità
l'aspetto relativo all'impatto ambientale dello sviluppo di una resistenza degli insetti al
granturco con Bt-tossina;
considerando che, alla luce di tali circostanze, non sussiste ragione di ritenere che il
prodotto comporti unrischioper la salute umana o per l'ambiente;
considerando che il provvedimento adottato dall'Austria deve quindi essere abrogato;
considerando che il comitato istituito con l'articolo 21 della direttiva 90/220/CEE e
consultato mediante procedura scritta il 16 marzo 1998 non ha formulato un parere sulle
disposizioni previste in un progetto di decisione della Commissione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                         Articolo 1
L'Austria revoca, entro 20 giorni dalla notifica della presente decisione, le disposizioni
nazionali che vietano l'immissione in commercio del granturco geneticamente modificato
di cui alla decisione 97/98/CE della Commissione, autorizzato dalle autorità francesi il
5 febbraio 1997.
                                         Articolo 2
L'Austria è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                      Per il Consiglio
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 339 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 15 03 14
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-347-1T-C
                                                              ISBN 92-78-36555-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                G