CELEX: C2002/003/31
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Causa C-432/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg, con ordinanza 29 ottobre 2001, nella causa Helmut Gunz

C 3/20                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           5.1.2002
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-                        mentare proprietà atte a prevenire, curare o guarire una
hängiger Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg, con                          malattia umana né accennare a tali proprietà, osti ad una
   ordinanza 29 ottobre 2001, nella causa Helmut Gunz                         norma nazionale in base alla quale, nella messa in
                                                                              commercio dei prodotti alimentari, sia vietato
                        (Causa C-432/01)                                      a)    fare riferimento ad effetti fisiologici o farmacologici
                                                                                    di tali prodotti e, in particolare, ad effetti ringiova-
                          (2002/C 3/31)                                             nenti, inibitivi della comparsa dei fenomeni legati
                                                                                    all’invecchiamento, dimagranti o salutari, ovvero
                                                                                    suscitare l’impressione che i prodotti in questione
Con ordinanza 29 ottobre 2001, pervenuta nella cancelleria                          posseggano una tale efficacia;
della Corte il 7 novembre 2001, nella causa Helmut Gunz,                      b)    richiamare esperienze di pazienti, raccomandazioni
l’Unabhängiger Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg ha                            mediche o studi specialistici;
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
seguenti questioni pregiudiziali:                                             c)    utilizzare immagini, anche stilizzate, di organi del
                                                                                    corpo umano le quali comportino un riferimento
1.   Se l’art. 2 n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio                      alla salute, immagini di persone appartenenti alle
     18 dicembre 1978, 79/112/CEE (1), relativa al ravvicina-                       professioni sanitarie ovvero di istituti di cura, od
     mento delle legislazioni degli Stati membri concernenti                        immagini di altro tipo che evochino attività terapeu-
     l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari                     tiche.
     destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubbli-
     cità [attualmente codificata nella direttiva del Parlamento         2.   Se la direttiva sulle etichettature ovvero gli artt. 28 e 30
     europeo e del Consiglio 20 marzo 2000, 2000/13/CE,                       CE ostino ad una norma nazionale che, nella messa in
     relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati                commercio dei prodotti alimentari, consenta di apporre
     membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei                indicazioni comportanti un riferimento alla salute del
     prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU                   tipo menzionato sub 1 soltanto previo rilascio di una
     L 109 del 6.5.2000, pag, 29; in prosieguo: la «direttiva                 autorizzazione da parte del ministro competente, tenuto
     sulle etichettature»), in forza del quale — fatte salve le               presente che, ai fini del rilascio di tale autorizzazione, è
     disposizioni comunitarie applicabili alle acque minerali                 necessario che le dette indicazioni siano compatibili con
     naturali ed ai prodotti alimentari destinati ad un’alimenta-             la tutela del consumatore dalle frodi.
     zione particolare — l’etichettatura e le relative modalità
     di realizzazione non devono attribuire al prodotto ali-             (1) GU L 33, pag. 1.