CELEX: C1998/094/80
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Ricorso della Wirtschaftsvereinigung Stahl e a. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 16 gennaio 1998 (Causa T-16/98)

28.3.98                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 94/33
Motivi e principali argomenti                                        87/0296/B2, importo di cui essa sarebbe stata irregolar-
                                                                     mente privata.
La ricorrente, un'associazione senza scopi di lucro di
                                                                     (1) Causa C-199/91, Foyer culturel du Sart-Tilman ASBL/Com-
diritto belga, che eÁ stata promotrice di diversi progetti di            missione (Racc. pag. I-2689).
formazioni successive, sostiene che lo Stato belga ha pre-           (2) GU L 289 del 22.10.1983, pag. 1.
sentato, presso il Fondo sociale europeo, a suo nome e per
conto della ricorrente stessa, diverse domande di contri-
buti, le quali hanno dato luogo alle decisioni di approva-
zione della Commissione in sei pratiche recanti i numeri
84/3643/B6, 85/0077/B4, 85/0186/B6, 86/0274/B2, 87/                  Ricorso della Wirtschaftsvereinigung Stahl e a. contro la
0295/B2 e 87/0296/B2 noncheÂ al pagamento di anticipi.               Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il 16 gen-
Nel dicembre 1988 le autoritaÁ belghe hanno comunicato                                           naio 1998
alla Commissione che la ricorrente si era sciolta e le hanno                                 (Causa T-16/98)
chiesto di bloccare qualsiasi pagamento e di indicare gli
importi che dovevano essere liquidati per tutte le pratiche                                     (98/C 94/80)
approvate. Le decisioni di riduzione del contributo finan-
                                                                                    (Lingua processuale: il tedesco)
ziario prese alla fine dalla Commissione hanno costituito
oggetto di un ricorso dinanzi alla Corte, la quale, con sen-         Il 16 gennaio 1998 la Wirtschaftsvereinigung Stahl, con
tenza 25 maggio 1993 (1), ha accolto parzialmente le                 sede in Düsseldorf, la Dillinger Hüttenwerke AG, con sede
richieste della ricorrente.                                          in Dillingen/Saar, la EKO Stahl GmbH, con sede in Eisen-
                                                                     hüttenstadt, la Krupp Thyssen Nirosta GmbH, con sede in
La ricorrente sostiene che la Commissione non ha ancora              Bochum, la Thyssen Krupp Stahl GmbH, con sede in Dui-
adottato i provvedimenti che comporta l'esecuzione di tale           sburg, la Preussag Stahl AG, con sede in Salzgitter, la
sentenza e che questa omissione eÁ all'origine del danno da          Stahlwerke Bremen GmbH, con sede in Brema, e la Thys-
essa assertivamente subito.                                          sen Stahl AG, con sede in Duisburg, con l'avv. Joachim
                                                                     Sedemund, del foro di Berlino, con domicilio eletto in Lus-
                                                                     semburgo presso lo studio dell'avv. Aloyse May, 31, Grand
A sostegno delle sue richieste essa fa valere in particolare         Rue, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
che:                                                                 delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione
                                                                     delle ComunitaÁ europee.
Ð secondo le norme vigenti al tempo della presentazione
                                                                     Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
     delle domande di contributi e della loro successiva
     approvazione da parte della Commissione, tra il 1984            Ð annullare la decisione della Commissione 26 novembre
     e il 1987, il promotore, la cui domanda di contributo                1997, 98/4/CECA, relativa ad un procedimento
     sia stata approvata dalla Commissione, ha diritto al                 d'applicazione dell'articolo 65 del Trattato CECA
     versamento di un anticipo e, in seguito ad una seconda               (Caso IV/36.069 Wirtschaftsvereinigung Stahl),
     domanda accompagnata da una relazione dettagliata e
     certificata dallo Stato membro, al pagamento del                Ð condannare la Commissione alle spese del procedi-
     saldo;                                                               mento.
                                                                     Motivi e principali argomenti
Ð l'art. 6 del regolamento CEE del Consiglio 17 ottobre
     1986, n. 2950, recante applicazione della decisione             Con la decisione impugnata la convenuta vietava, per con-
     n. 83/516 (2) prevede in quali circostanze il contributo        trasto con l'art. 65 del trattato CECA, l'esecuzione dell'ac-
     del Fondo possa essere sospeso, ridotto o soppresso, e          cordo sullo scambio di informazioni annunciato dalle
     gli importi versati a titolo di anticipo possono essere         ricorrenti in data 28 maggio 1997 (1).
     rimborsati;                                                     Le ricorrenti fanno valere che la convenuta, mediante
                                                                     un'interpretazione inconsistente dal punto di vista logico e
Ð il promotore, le cui domande sono state approvate e                concettuale dell'art. 65, paragrafo 1, del trattato CECA,
     che ha riscosso un anticipo, per motivi di certezza del         norma relativa all'inflizione di una pena pecuniaria, la cui
     diritto può essere privato del suo diritto a riscuotere il      interpretazione eÁ soggetta al principio di determinatezza, eÁ
     saldo solo nel rispetto delle procedure previste; e             incorsa in una violazione del principio della certezza del
                                                                     diritto. In secondo luogo, si contesta alla convenuta la vio-
                                                                     lazione dei principi relativi all'onere della prova: così,
Ð a fortiori occorre derivare da ciò il diritto del promo-
                                                                     secondo giurisprudenza, la convenuta sarebbe esonerata
     tore a che sia adottata dalla Commissione una deci-
                                                                     dalla necessitaÁ di dover provare l'esistenza di un'effettiva
     sione relativamente alla domanda di pagamento del
                                                                     restrizione della concorrenza solo qualora l'accordo di
     saldo presentata dallo Stato membro di cui egli eÁ citta-
                                                                     limitazione della concorrenza sia potenzialmente o diretta-
     dino.
                                                                     mente anticoncorrenziale. Ciò non sarebbe assolutamente
                                                                     il caso per il presente sistema di informazioni di mercato,
La ricorrente conclude affirmando che in mancanza di                 poicheÂ questo, sotto il profilo del diritto della concorrenza,
qualsiasi istruzione regolare da parte del Fondo circa le            dev'essere considerato neutrale o addirittura favorevole
sue richieste, essa può solo quantificare in via provvisoria         allo sviluppo della concorrenza. La decisione impugnata
il suo danno all'importo che rappresenta il saldo dei                mancherebbe, giaÁ nell'impostazione, di uno studio empi-
contributi nelle pratiche n. 85/0186/B6, 87/0295/B2 e                rico adeguato.
 ---pagebreak--- C 94/34               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    28.3.98
In terzo luogo, devono contestarsi alla convenuta conside-            Grand-rue 31, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
razioni erronee in merito alla trasparenza del mercato. Un            grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Parla-
parere indipendente presentato per il rilascio dell'attesta-          mento europeo.
zione negativa, che documenterebbe un miglioramento
della concorrenza in situazione di accresciuta trasparenza,           La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
sarebbe stato ignorato dalla convenuta. Ciò rappresente-
rebbe una grave carenza nel chiarimento della situazione              Ð annullare o almeno dichiarare invalida la decisione
di fatto, che avrebbe influito sul risultato della decisione.             contenuta nella lettera 14 ottobre 1997, con la quale il
                                                                          convenuto ha respinto la domanda di restituzione del-
                                                                          l'imposta comunitaria che la ricorrente ha pagato dal
In quarto luogo, a parere delle ricorrenti, il trattato CECA
                                                                          1o gennaio 1989 al 31 settembre 1995;
perseguirebbe, nell'art. 60, un sistema di trasparenza com-
pleta in materia di prezzi e di condizioni di vendita. Se             Ð per quanto necessario, dichiarare che la decisione del
questo deve valere, a parere del Tribunale, per la traspa-                Parlamento europeo di assoggettare all'imposta comu-
renza delle condizioni di mercato in materia di prezzi,                   nitaria gli interpreti free-lance che lavorano per esso eÁ
allora la trasparenza delle condizioni di mercato deve a                  invalida o almeno dichiarare che detta decisione non
maggior ragione essere consentita per quanto riguarda le                  può essere invocata nei confronti della ricorrente per
comunicazioni di dati sulle quantitaÁ.                                    trattenere nel periodo 1o gennaio 1989-31 settembre
                                                                          1995 l'imposta comunitaria sui redditi ottenuti dalla
In quinto luogo, rappresenterebbe una grave carenza nel                   ricorrente lavorando come interprete free-lance per il
chiarimento della situazione di fatto che la convenuta non                convenuto;
abbia investigato le quote di mercato con i mezzi che,
oltretutto, erano a sua disposizione, come viene descritto            Ð per quanto necessario, dichiarare che l'art. 8 della
nella sua «comunicazione sulla definizione del mercato                    Convenzione con l'A.I.I.C. eÁ invalido o almeno che
pertinente» (2).                                                          esso non può essere invocato nei confronti della ricor-
                                                                          rente per trattenere nel periodo 1o gennaio 1989-31 set-
In sesto luogo, le ricorrenti considerano una violazione                  tembre 1995 l'imposta comunitaria sui redditi ottenuti
dell'art. 47, paragrafo 2, del trattato CECA il fatto che la              dalla ricorrente lavorando come interprete free-lance
convenuta abbia portato a conoscenza del governo degli                    per il convenuto;
Stati Uniti d'America di non avere obiezioni in merito a
uno scambio dei questionari CECA 2-72. Da un lato,                    Ð condannare il convenuto a restituire l'imposta comuni-
infatti, uno scambio di tali questionari non sarebbe stato                taria pagata dalla ricorrente nel periodo 1o gennaio
oggetto della notificazione delle ricorrenti; dall'altro,                 1989-31 settembre 1995, attualmente stimata dalla
secondo la giurisprudenza, i segreti commerciali delle                    ricorrente in 17 309 ECU, oltre agli interessi al tasso
imprese interessate, in base al principio generale emergente              dell'8 % o al tasso legale;
dalle norme procedurali del diritto della concorrenza,
devono godere di una tutela particolarmente ampia; ciò                Ð in subordine:
significa che le imprese interessate devono essere informate
                                                                          condannare il convenuto a corrispondere alla ricor-
in precedenza, con decisione sufficientemente motivata,
                                                                          rente il risarcimento del danno da questa attualmente
affincheÂ possano avere la possibilitaÁ di adire la tutela giu-
                                                                          stimato in 642 199 BFR, noncheÂ del danno, da quanti-
risdizionale prima del compimento di atti di diffusione di
                                                                          ficare ulteriormente, derivante da ulteriori pretese del-
informazioni.
                                                                          l'amministrazione tributaria belga e/o di enti previden-
                                                                          ziali belgi relative al periodo 1o gennaio 1989-31 set-
Infine, la decisione impugnata violerebbe l'obbligo di                    tembre 1995, nel quale il convenuto ha trattenuto
motivazione di cui all'art. 15 del Trattato CECA, in                      l'imposta comunitaria sui redditi della ricorrente;
quanto ometterebbe di fornire una motivazione adeguata
in relazione a diverse questioni.                                     Ð condannare il convenuto a rifondere le spese alla ricor-
                                                                          rente.
(1) GU L 1 del 3.1.1998, pag. 10.
(2) GU L 372 del 9.12.1997, pag. 5, nota 33 ss.                       Motivi e principali argomenti
                                                                      I motivi e i principali argomenti sono identici a quelli
                                                                      dedotti nella causa T-2/98.
Ricorso di F. contro il Parlamento europeo, proposto il
                       14 gennaio 1998
                       (Causa T-17/98)                                Ricorso del signor Peter Reichert contro Parlamento delle
                         (98/C 94/81)                                      ComunitaÁ europee, presentato il 19 gennaio 1998
                                                                                             (Causa T-18/98)
               (Lingua processuale: l'olandese)
                                                                                               (98/C 94/82)
Il 14 gennaio 1998 F., residente in Bruxelles, con gli avv.ti                        (Lingua processuale: il tedesco)
G. van der Wal, patrocinante dinanzi allo Hoge Raad dei
Paesi Bassi, l'Aia, e L.Y.J.M. Parret, del foro di Bruxelles,         Il 19 gennaio 1998, il signor Peter Reichert, abitante in
con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv. A. May,             Overijse (Belgio) rappresentato dall'avv. Dr. Dieter Rogalla,