CELEX: 61966CJ0008
Language: it
Date: 1967-03-15
Title: Sentenza della Corte del 15 marzo 1967. # S.A. Cimenteries C.B.R. Cementsbedrijven N.V. e altri contro Commissione della C.E.E. # Cause riunite 8 a 11-66.

Avis juridique important

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61966J0008

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 MARZO 1967.  -  SA CIMENTERIES C.B.R. CEMENTSBEDRIJVEN N.V. E 51 ALTRI RICORRENTI CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE.  -  CAUSE RIUNITE 8 A 11/66.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00093 edizione olandese pagina 00092 edizione tedesca pagina 00100 edizione italiana pagina 00084 edizione speciale inglese pagina 00075 edizione speciale danese pagina 00337 edizione speciale greca pagina 00489 edizione speciale portoghese pagina 00555 edizione speciale spagnola pagina 00001 edizione speciale svedese pagina 00317 edizione speciale finlandese pagina 00313

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - DECISIONE - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 189 )  2 . POLITICA DELLA CEE - REGOLE DI CONCORRENZA APPLICABILI ALLE IMPRESE - INFRAZIONI - AMMENDE - ESENZIONE - RIFIUTO DELLA COMMISSIONE - MODALITA - MOTIVAZIONE  ( TRATTATO CEE, ARTICOLI 85 E 86 - REGOLAMENTO N . 17 DEL CONSIGLIO DELLA CEE, ARTICOLO 15, NN . 5 E 6 )  

Massima

1 . E' PER SUA NATURA UNA DECISIONE L' ATTO CON CUI UN' ISTITUZIONE COMUNITARIA ADOTTA, IN MODO NON EQUIVOCO, UN PROVVEDIMENTO OBBLIGATORIO PER I SUOI DESTINATARI E LE CUI CONSEGUENZE GIURIDICHE INCIDONO SUI LORO INTERESSI .  2 . LA COMMISSIONE DEVE ADOTTARE UNA DECISIONE QUANDO ESCLUDE UN ACCORDO DAL BENEFICIO DELL' ESENZIONE DALLE AMMENDE, DI CUI ALL' ARTICOLO 15, N . 5, DEL REGOLAMENTO N . 17, E DICHIARA, A NORMA DELL' ARTICOLO 15, N . 6, DI DETTO REGOLAMENTO, CHE SUSSISTONO I PRESUPPOSTI PER L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, N . 1, DEL TRATTATO E CHE L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, N . 3, NON APPARE GIUSTIFICATA; LA COMMISSIONE DEVE VALUTARE UNA DETERMINATA SITUAZIONE, CONFRONTARLA COL TENORE DELL' ARTICOLO 85, NN . 1 E 3, E CONSTATARE ESPRESSAMENTE CHE L' ACCORDO DI CUI TRATTASI POSSIEDE TUTTI I REQUISITI PREVISTI DAL N . 1 E CHE L' APPLICAZIONE DEL N . 3 NON APPARE GIUSTIFICATA .  LA COMMISSIONE DEVE MOTIVARE DETTA DECISIONE IN MODO SUFFICIENTEMENTE CHIARO PER CONSENTIRE ALLA CORTE ED A TUTTI GLI INTERESSATI DI CONSTATARE LA CORRETTA APPLICAZIONE DEI TESTI SOPRA INDICATI .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 8, 9, 10 E 11-66 PROMOSSE DA :  8-66 : S.A . CIMENTERIES C.B.R . CEMENTSBEDRIJVEN N.V .,  S.A . CIMENTS D' OBOURG,  S.A . DES CIMENTS PORTLAND LIEGEOIS,  S.A . COMMON BRAND, CEMENT WORKS,  S.A . COMPAGNIE DES CIMENTS BELGES C.C.B .,  S.A . SOCIETE GENERALE DES CIMENTS PORTLAND DE L' ESCAUT CIMENSCAUT,  S.A . LA FRANCO-BELGE,  S.A . DES CIMENTS DE THIEU,  S.A . DES CIMENTS PORTLAND J . VAN DEN HEUVEL,  LES HERITIERS DE FEU MARCEL LEMAY,  S.A . CIMENTS DE VISE,  S.A . EN LIQUIDATION CARRIERES ET CIMENTERIES DUTOIT,  S.A . EN LIQUIDATION CIMENTS DE HAREN,  RAPPRESENTATE DAI RISPETTIVI CONSIGLI D' AMMINISTRAZIONE, LEGALI RAPPRESENTANTI O LIQUIDATORI,  CON L' AVV . MARCEL GREGOIRE, DEL FORO DI BRUXELLES, ( LA S.A . COMPAGNIE DES CIMENTS BELGES C.C.B . E PURE ASSISTITA DALL' AVV . A . SERVAIS, DEL FORO DI MONS )  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . TONY BIEVER, 83, BD . GRANDE DUCHESSE CHARLOTTE,  9-66 : CEMENTFABRIEK IJMUIDEN ( CEMIJ ) N.V .  RAPPRESENTATA DAI MEMBRI DEL SUO CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE,  ASSISTITA DAGLI AVVOCATI J . MERTENS DE WILMARS, DEL FORO DI ANVERSA, E J . J . A . ELLIS, DEL FORO DELL' AIA, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, 6, RUE WILLY GOERGEN,   10-66 : EERSTE NEDERLANDSE CEMENT INDUSTRIE ( ENCI ) N . V .  RAPPRESENTATA DAL PRESIDENTE E VICE-PRESIDENTE DEL SUO CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE,  ASSISTITA DAGLI AVVOCATI J . MERTENS DE WILMARS, DEL FORO DI ANVERSA, E J . J . A . ELLIS, DEL FORO DELL' AIA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, 6, RUE WILLY GOERGEN,  11-66 : ALSEN'SCHE PORTLAND-CEMENT-FABRIKEN K.G ., CON SEDE IN AMBURGO,  ANNELIESE PORTLAND-CEMENT - UND WASSERKALKWERKE AG, CON SEDE IN ENNIGERLOH I.W .,  BECKUMER PORTLAND-ZEMENTWERK BOMKE UND BLECKMANN, CON SEDE IN OBERKASSEL,  BONNER PORTLAND-ZEMENTWERK AG ZEMENTFABRIK, CON SEDE IN OBERKASSEL,  BREITENBURGER PORTLAND-CEMENT-FABRIK, CON SEDE IN AMBURGO,  BURANIA PORTLANDZEMENT - UND KALKWERKE GMBH, CON SEDE IN BUREN I.W .,  DYCKERHOFF ZEMENTWERKE AG, CON SEDE IN WIESBADEN-BIEBRICH,  ELSA ZEMENT - UND KALKWERKE AG, CON SEDE IN NEUBECKUM I.W .,  EVERS PORTLANDZEMENT - UND KALKWERKE GMBH, CON SEDE IN ERWITTE I.W .,  " FELSENFEST " WESTFAELISCHE PORTLAND-ZEMENT-UND KALKWERKE GMBH, CON SEDE IN GESEKE I.W .,  " FORTUNA " PORTLAND-ZEMENTWERKE GMBH, CON SEDE IN GESEKE I.W .,  PORTLAND-CEMENTFABRIK GERMANIA AG, CON SEDE IN MISBURG/HANNOVER,  HANNOVERSCHE PORTLAND-CEMENTFABRIK AG, CON SEDE IN MISBURG/HANNOVER,  PORTLAND-ZEMENTWERKE HEIDELBERG AG, CON SEDE IN HEIDELBERG,  PORTLAND-CEMENTWERK " HELLBACH " FELDMANN UND CO ., CON SEDE IN BECKUM BEZ . MUENSTER I.W .,  PORTLAND CEMENTFABRIK HEMMOOR, CON SEDE IN BASBECK,  PORTLAND-ZEMENT - UND KALKWERKE HESSLING UND CO . KG, CON SEDE IN BECKUM BEZ . MUENSTER I.W .,  HOLSTEINISCHE PORTLAND-CEMENT-FABRIK GMBH, CON SEDE IN AMBURGO,  ZEMENTWERK " ILSE " FRIEDRICH-WILHELM MOHN, CON SEDE IN PADERBORN,  W . KALTHOENER PORTLAND-ZEMENT - UND KALKWERKE, CON SEDE IN ENNIGERLOH I.W .,  KLOECKNER-WERKE AG, HUETTE BREMEN, CON SEDE IN BREMA,  C . MERSMANN PORTLAND ZEMENTWERK, CON SEDE IN BECKUM BEZ . MUENSTER I.W .,  HERMANN MILKE KG, CON SEDE IN SOEST I.W .,  MONTANZEMENT VERTRIEBS-GMBH, CON SEDE IN DUESSELDORF,  PORTLAND-ZEMENT-UND KALKWERK " NORD ", RUHR UND CO ., CON SEDE IN BECKUM BEZ . MUENSTER I.W .,  NORDCEMENT AG ( V/H NORDDEUTSCHE PORTLAND-CEMENT - FABRIKEN AG ), CON SEDE IN HANNOVER,  PORTLAND-ZEMENTWERKE " NORDSTERN " JOSEF SPENNER, CCON SEDE IN ERWITTE I.W .,  PHOENIX ZEMENTWERKE KROGBEUMKER KG, CON SEDE IN BECKUM BEZ . MUENSTER I.W .,  E . RENFERT KG, CON SEDE IN BECKUM BEZ . MUENSTER, I.W .,  E . SCHWENK ZEMENTWERKE GMBH, CON SEDE IN ULM/DONAU,  TEUTONIA MISBURGER PORTLAND-CEMENTWERK, CON SEDE IN MISBURG/HANNOVER,  TUBAG TRASS-ZEMENT - UND STEINWERKE AG, CON SEDE IN KRUFT/ANDERNACH,  WESTDEUTSCHE PORTLAND-ZEMENT - UND KALKWERK GEBR . GROENE, CON SEDE IN ENNIGERLOH I.W .,  WESTDEUTSCHE KALK - UND PORTLANDZEMENT-WERKE AG, CON SEDE IN COLONIA,  PORTLAND ZEMENTWERKE " WESTFALEN " SCHONLAU UND CO . KG, CON SEDE IN GESEKE I.W .,  WESTFAELISCHE PORTLAND-ZEMENTWERKE KOHLE UND CO ., CON SEDE IN GESEKE I.W .,  PORTLANDZEMENTWERK WITTEKIND HUGO KOHLE UND CO ., CON SEDE IN ERWITTE I . W .,  RAPPRESENTATE DAI RISPETTIVI AMMINISTRATORI O TITOLARI,  ASSISTITE DAGLI AVVOCATI H . HELLMANN E K . PFEIFFER, AMBEDUE DEL FORO DI COLONIA, E DALL' AVV . W . VON SIMSON, DEL FORO DI DUESSELDORF, LIBERO DOCENTE PRESSO L' UNIVERSITA DI FRIBURGO IN BRISGOVIA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO ( BERTRANGE ) PRESSO L' AVV . SIMSON SUDDETTO, RICORRENTI,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSULENTI GIURIDICI J . THIESING, C . LE TALLEC, R . C . FISCHER, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO LA SEGRETERIA DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO :  L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI CHE SAREBBERO RAPPRESENTATE DALLE COMUNICAZIONI DEL 3 GENNAIO 1966 INVIATE DAL DIRETTORE GENERALE DELLA CONCORRENZA  DELLA COMMISSIONE CEE ALLE VARIE RICORRENTI, IN MERITO ALL' APPLICABILITA DELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO ALLA CONVENZIONE DETTA " NOORDWIJKS CEMENT ACCOORD " ( IN PROSIEGUO N.C.A .) STIPULATA DALLE RICORRENTI NEL 1956,  

Motivazione della sentenza

DOPO CHE L' ACCORDO DEL 6 LUGLIO 1956, DENOMINATO " NOORDWIJKS CEMENT ACCOORD ", LE FU NOTIFICATO DALLE RICORRENTI, LA COMMISSIONE CEE, A QUANTO RISULTA DAL VERBALE DELLA 343A RIUNIONE, IL 14 DICEMBRE 1965 ADOTTAVA LA SEGUENTE DECISIONE : " UNA COMUNICAZIONE A NORMA DELL' ARTICOLO 15, N . 6, DEL REGOLAMENTO N . 17 VERRA INDIRIZZATA ALLE IMPRESE PARTECIPANTI ALL' INTESA REGISTRATA PRESSO LA COMMISSIONE COL NUMERO IV/A-00581 . IL PRESIDENTE DEL GRUPPO CONCORRENZA HA FACOLTA DI FARE INVIARE LE COMUNICAZIONI DAL DIRETTORE GENERALE DELLA CONCORRENZA ". IN SEGUITO A TALE DELIBERA, IL 3 GENNAIO 1966 DETTO DIRETTORE GENERALE INDIRIZZAVA ALLE IMPRESE UNA RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO PER INFORMARLE CHE LA COMMISSIONE, DOPO ESAME PROVVISORIO, AVEVA STABILITO CHE " LE DISPOSIZIONI DELL' ARTICOLO 15, N.55, DEL REGOLAMENTO N . 17 ... AVENTI LO SCOPO DI SOSPENDERE TEMPORANEAMENTE L' APPLICAZIONE ALL' ACCORDO NOTIFICATO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMMENDE CONTENUTE NELL' ARTICOLO 15, N . 2, LETTERA A ) DI DETTO REGOLAMENTO, NON VERRANNO PIU APPLICATE ALL' ACCORDO A PARTIRE DALLA RICEZIONE DELLA PRESENTE COMUNICAZIONE ".  SULLA RICEVIBILITA  LA COMMISSIONE ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DELLE AZIONI D' ANNULLAMENTO, SOSTENENDO DI AVERE EMESSO UN SEMPLICE PARERE E NON UNA DECISIONE A NORMA DELL' ARTICOLO 189 DEL TRATTATO; L' ARTICOLO 15, N . 6, DEL REGOLAMENTO N . 17 NON CONTEMPLEREBBE INOLTRE ALCUN ATTO DELLA NATURA DI QUEST' ULTIMA .  IL REGOLAMENTO N . 17, SU CUI SI FONDA L' ATTO DEL 14 DICEMBRE 1965, CONFERISCE ALLA COMMISSIONE FACOLTA D' INFLIGGERE AMMENDE ALLE IMPRESE CHE, DELIBERATAMENTE O PER NEGLIGENZA, ABBIANO CONTRAVVENUTO ALL' ARTICOLO 85, N . 1 DEL TRATTATO . A NORMA DELL' ARTICOLO 15, N . 5, NON SONO SOGGETTE ALLE AMMENDE LE IMPRESE CHE HANNO NOTIFICATO GLI ACCORDI DA LORO STIPULATI E CHE NON SVOLGONO ATTIVITA DIVERSA DA QUELLA DENUNCIATA .  INFINE, L' ARTICOLO 15, N . 6, AUTORIZZA LA COMMISSIONE A REVOCARE L' ESENZIONE DALLE AMMENDE SE, DOPO UN ESAME PROVVISORIO, RITENGA SUSSISTENTI I PRESUPPOSTI DELL' ARTICOLO 85, N . 1, DEL TRATTATO E NON GIUSTIFICATA LA DEROGA CONTEMPLATA DALL' ARTICOLO 85, N . 3 .  GLI ATTI DEL 14 DICEMBRE 1965 E DEL 3 GENNAIO 1966 HANNO TOLTO ALLE IMPRESE LA PROTEZIONE CONSISTENTE NELL' ESONERO DALLE AMMENDE PREVISTE DALL' ARTICOLO 15, N . 5, RENDENDOLE PASSIBILI DELLE SANZIONI DEL REGIME CONTRARIO DI CUI ALL' ARTICOLO 15, N . 2 . CIO' LE HA PRIVATE DEI VANTAGGI DELLA SITUAZIONE GIURIDICA IN CUI, IN BASE ALL' ARTICOLO 15, N . 5, ESSE SI TROVAVANO GRAZIE ALLA NOTIFICA DELL' ACCORDO, E LE HA ESPOSTE AD UN GRAVE RISCHIO PECUNIARIO . DETTI ATTI INCIDONO QUINDI SUGLI INTERESSI DELLE IMPRESE IN QUANTO MODIFICANO SOSTANZIALMENTE LA LORO SITUAZIONE GIURIDICA .  L' ATTO DI CUI E CAUSA, CON CUI LA COMMISSIONE HA INEQUIVOCABILMENTE ADOTTATO UN PROVVEDIMENTO AVENTE CONSEGUENZE GIURIDICHE CHE INCIDONO SUGLI INTERESSI DELLE IMPRESE DESTINATARIE, COSTITUISCE NON GIA UN SEMPLICE PARERE, MA UNA DECISIONE . GLI EVENTUALI DUBBI SULLA REGOLARITA DELLA NOTIFICA DI DETTA DECISIONE NON NE ALTERANO AFFATTO LA NATURA E SONO IRRILEVANTI AGLI EFFETTI DELLA RICEVIBILITA DEL RICORSO .  E' INVECE IMPORTANTE ASSODARE SE LA SUSSISTENZA DEI DUE REQUISITI CONTEMPLATI DALL' ARTICOLO 15, N . 6, DEL REGOLAMENTO N . 17, IN RELAZIONE AI NUMERI 1 E 3 DELL' ARTICOLO 85, NON RENDESSE INDISPENSABILE L' ADOZIONE DI UNA DECISIONE .  PER ESCLUDERE UN ACCORDO DAL BENEFICIO DELL' ESONERO DALLE AMMENDE PREVISTO DALL' ARTICOLO 15, N . 5, DEL REGOLAMENTO N . 17, LA COMMISSIONE DEVE INNANZITUTTO, A NORMA DELL' ARTICOLO 15, N . 6, RITENERE CHE SUSSISTONO I PRESUPPOSTI PER L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, N . 1, DEL TRATTATO; ESSA DEVE QUINDI VALUTARE UNA DETERMINATA SITUAZIONE, CONFRONTARLA COL TENORE DELL' ARTICOLO 85, N . 1, E CONSTATARE CON LA SUA PRONUNCIA CHE RICORRONO I VARI PRESUPPOSTI CONTEMPLATI DA DETTA DISPOSIZIONE . A TORTO LA COMMISSIONE OBIETTA CHE L' ACCORDO SAREBBE VIETATO IPSO JURE SENZA CHE SIA NECESSARIA UNA PREVIA DECISIONE .  SE E VERO INFATTI CHE, IN FORZA DELL' ARTICOLO 1 ) DEL REGOLAMENTO, GLI ACCORDI " DI CUI ALL' ARTICOLO 85, N . 1, DEL TRATTATO " ... " SONO VIETATI SENZA CHE OCCORRA UNA DECISIONE PREVENTIVA ", NON E MEN VERO CHE LA COMMISSIONE DEVE CONSTATARE CHE L' ACCORDO NOTIFICATOLE E CONTEMPLATO DALL' ARTICOLO 85, N . 1, E POSSIEDE OGGETTIVAMENTE TUTTI I REQUISITI PREVISTI DA DETTO ARTICOLO . IN ISPECIE, L' ACCERTARE SE L' ACCORDO NOTIFICATO IN VIRTU DELL' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO POSSA PREGIUDICARE GLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI O FALSARE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA, DIPENDE DALLA VALUTAZIONE DI ELEMENTI ECONOMICI E GIURIDICI CHE NON SI POSSONO DARE PER ACQUISITI SENZA L' ESPRESSA CONSTATAZIONE CHE LA FATTISPECIE, IN SE CONSIDERATA, SODDISFA TUTTE LE CONDIZIONI POSTE DALL' ARTICOLO 85, N . 1 .  A NORMA DI DETTO ARTICOLO 15, N . 6, LA COMMISSIONE DEVE INOLTRE FAR SAPERE ALLE PARTI DI RITENERE INGIUSTIFICATA L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, N . 3, DEL TRATTATO . TALE APPREZZAMENTO DELLA COMMISSIONE SI FONDA PARIMENTI SU UNA VALUTAZIONE DI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE POSSONO DAR LUOGO AD INCERTEZZE E A CONTESTAZIONI . SE A QUESTO PROPOSITO LA COMMISSIONE DISPONE DI UNA CERTA FACOLTA DI APPREZZAMENTO, CIO' LA VINCOLA ANCOR PIU, NELL' AMBITO SPECIFICO DELL' ARTICOLO 15, N . 6, DEL REGOLAMENTO, A PRONUNCIARSI ONDE DICHIARARE " INGIUSTIFICATA " L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, N . 3 .  INFINE, LA PROCEDURA DI CUI AL DETTO ARTICOLO 15, N . 6, RICHIEDE UNA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO, DA ADOTTARSI CON TUTTE LE GARANZIE DA QUESTO PREVISTE, TANTO PIU IN QUANTO E INCONTESTATO CHE DETTA PROCEDURA SI RISOLVE IN PRATICA NELL' ACCERTAMENTO DEL SE SUSSISTA MANIFESTAMENTE UN' INFRAZIONE DEL DIVIETO DI CUI ALL' ARTICOLO 85, N . 1, TANTO GRAVE DA FAR ESCLUDERE UNA DEROGA A NORMA L' ARTICOLO 85, N . 3 .  DAL FATTO CHE NELL' ARTICOLO 15, N . 6, NON SI PARLA DI " DECISIONE " E CHE LA PROCEDURA IN ESSO CONTEMPLATA HA CARATTERE PROVVISORIO, NON E POSSIBILE INFERIRE CHE SIA LECITO EMANARE UN SEMPLICE PARERE, TANTO PIU CHE NEMMENO QUESTO TERMINE COMPARE NELLA DETTA DISPOSIZIONE . NEL SILENZIO DEI TESTI, IN UNA MATERIA CHE RIGUARDA LA TUTELA DEI DIRITTI DEI SINGOLI, LA NORMA NON PUO' ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO A QUESTI PIU SFAVOREVOLE .  MALGRADO IL SUO CARATTERE PROVVISORIO, L' ATTO CON CUI LA COMMISSIONE STATUISCE NEL CASO IN ESAME RAPPRESENTA LA CONCLUSIONE DI UNA PROCEDURA SPECIALE, DISTINTA DA QUELLA CHE, PREVIA APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 19, CONSENTE POI DI PRONUNCIARSI NEL MERITO . NE IL MANCATO RICHIAMO ESPLICITO DELL' ARTICOLO 15, N . 6, AD UNO DEI PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DALL' ARTICOLO 189 DEL TRATTATO, NE IL CARATTERE PROVVISORIO DELL' ESAME DELLA COMMISSIONE POSSONO QUINDI FAR ESCLUDERE CHE SI TRATTI DI UNA DECISIONE .  DEL PARI INUTILMENTE E STATA INVOCATA LA POSSIBILITA, CONCESSA ALLE IMPRESE, DI ESERCITARE IL DIRITTO D' IMPUGNAZIONE ALLA FINE DELLA PROCEDURA DI CUI ALL' ARTICOLO 6 . SE IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO FOSSE SOTTRATTO AL SINDACATO GIURISDIZIONALE, LE IMPRESE, ANCHE SE PERFETTAMENTE IN REGOLA, NON AVREBBERO ALTRA SCELTA CHE CORRERE IL RISCHIO DI UN' AMMENDA O AFFRONTARE L' ONERE DI RISOLVERE UN ACCORDO CHE, OVE FOSSE STATA POSSIBILE L' IMPUGNAZIONE, AVREBBE POTUTO ANDARE ESENTE DAL DIVIETO .  ESSO AVREBBE QUINDI L' EFFETTO PRATICO DI ESIMERE LA COMMISSIONE DAL PRONUNCIARSI IN VIA DEFINITIVA, POTENDO LO SCOPO ESSERE RAGGIUNTO DALLA SEMPLICE MINACCIA DI AMMENDE . NELLA FATTISPECIE, LA COMMISSIONE SI E RESA CONTO DI TALI CONSEGUENZE; LA LETTERA DEL 7 FEBBRAIO 1966 INDIRIZZATA ALLE IMPRESE DAL DIRETTORE GENERALE DELLA CONCORRENZA, LE INVITAVA INFATTI A " ESAMINARE INNANZITUTTO COME AVREBBE POTUTO ESSERE SCIOLTO L' N.C.A . ", PENA L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 15, N . 2 .  A TORTO, INFINE, LA COMMISSIONE HA INVOCATO L' ECCESSIVO APPESANTIMENTO CHE SUBIREBBE LA PROCEDURA QUALORA FOSSE POSSIBILE L' IMPUGNAZIONE NELL' AMBITO DELL' ARTICOLO 15, N . 6, DEL REGOLAMENTO . QUESTA OBIEZIONE, PRIVA DI PERTINENZA IN UN CASO IN CUI TRA LA NOTIFICAZIONE DELL' ACCORDO E LA DECISIONE PROVVISORIA SONO INTERCORSI PIU DI TRE ANNI, NON HA COMUNQUE ALCUNA RILEVANZA NEI CONFRONTI DELLE GARANZIE CONCESSE DAL TRATTATO AI SINGOLI, GARANZIE CHE HANNO LA PREVALENZA SU QUALSIASI REGOLAMENTO . TUTTE QUESTE OBIEZIONI VANNO QUINDI RESPINTE .  DA TUTTO QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L' ATTO CON CUI LA COMMISSIONE HA STATUITO A NORMA DELL' ARTICOLO 15, N . 6, DEL REGOLAMENTO N . 17, COSTITUISCE E DOVEVA COSTITUIRE UNA DECISIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 189 DEL TRATTATO .  L' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA VA DUNQUE DISATTESA .  NEL MERITO  A SOSTEGNO DELLA DOMANDA D' ANNULLAMENTO LE RICORRENTI DENUNCIANO, TRA L' ALTRO, L' ASSENZA DI MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE .  A QUANTO RISULTA DAL VERBALE DELLA 343A RIUNIONE DELLA COMMISSIONE, LA SOPRA RIPORTATA DECISIONE DEL 14 DICEMBRE 1965 NON E MOTIVATA . LA LETTERA DEL 3 GENNAIO 1966, CON CUI LA DECISIONE E STATA PORTATA A CONOSCENZA DELLE PARTI, E COSTITUITA DA UN SEMPLICE COMPENDIO DELL' ACCORDO, CUI FA SEGUITO L' AFFERMAZIONE CHE LA COMMISSIONE " E GIUNTA ALLA CONCLUSIONE " CHE L' ARTICOLO 85, N . 1, DEL TRATTATO DOVEVA ESSERE APPLICATO E CHE " NON E GIUSTIFICATA " L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, N . 3 . DALLA DECISIONE IMPUGNATA NON SI PUO' QUINDI DESUMERE PER QUALI MOTIVI SIA STATO APPLICATO L' ARTICOLO 15, N . 6, DEL REGOLAMENTO .  NEMMENO E POSSIBILE CONSTATARE LA REGOLARITA DEGLI ELEMENTI RITENUTI DALLA COMMISSIONE PER DICHIARARE CHE SUSSISTEVANO I PRESUPPOSTI DELL' ARTICOLO 85, N . 1, E CHE L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, N . 3, ERA INGIUSTIFICATA . SE E VERO CHE, STANTE LA PROVVISORIETA DELLA PROCEDURA, TALE VALUTAZIONE PUO' ESSERE CONTENUTA IN UNA SUCCINTA MOTIVAZIONE, QUESTA DEVE TUTTAVIA POTERSI DESUMERE DALLA STESSA DECISIONE CON TANTA CHIAREZZA DA PERMETTERE ALLA CORTE E AD OGNI INTERESSATO DI CONSTATARE LA CORRETTA APPLICAZIONE DELLA LEGGE . E' INCONTESTATO CHE LA COMMISSIONE VIOLEREBBE IL TRATTATO QUALORA FACESSE RICORSO ALL' ARTICOLO 15, N . 6, DEL REGOLAMENTO ANCHE OVE NON SUSSISTESSERO I PRESUPPOSTI PER LA SUA APPLICAZIONE .  TALE RISCHIO DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO IMPLICA QUINDI LA NECESSITA DELLA MOTIVAZIONE ONDE CONSENTIRE UN ADEGUATO SINDACATO GIURISDIZIONALE . INOLTRE, LA NECESSITA DI CONSTATARE LA GRAVITA MANIFESTA DELLA VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 85, N . 1, LUNGI DALL' ATTENUARE TALE OBBLIGO, LO RENDE INVECE PIU IMPERIOSO .  SENZA CHE SIA QUINDI NECESSARIO ESAMINARE I RESTANTI MEZZI, LA DECISIONE DEL 14 DICEMBRE 1965, COMUNICATA ALLE IMPRESE CON LETTERA 3 GENNAIO 1966, VA ANNULLATA PER ASSENZA DI MOTIVAZIONE .  

Decisione relativa alle spese

LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE . LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE 14 DICEMBRE 1965, COMUNICATA ALLE RICORRENTI CON LETTERA 3 GENNAIO 1966 .  2 ) LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA COMMISSIONE .