CELEX: 61974CJ0024
Language: it
Date: 1974-10-09
Title: Sentenza della Corte del 9 ottobre 1974. # Caisse régionale d'assurance maladie de Paris contro Giuseppina Biason. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel de Paris - Francia. # Causa 24-74.

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61974J0024

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 OTTOBRE 1974.  -  CAISSE REGIONALE D'ASSURANCE MALADIE DE PARIS CONTRO GIUSEPPINA BIASON.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR D'APPEL PARIS).  -  CAUSA 24/74.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00999 edizione speciale greca pagina 00431 edizione speciale portoghese pagina 00451

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - EFFICACIA DI UNA LEGGE NAZIONALE IN RELAZIONE AL DIRITTO COMUNITARIO - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . PREVIDENZA SOCIALE A FAVORE DEI LAVORATORI MIGRANTI - SISTEMA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - DISTINZIONE - PENSIONE DI INVALIDITA - ASSEGNI INTEGRATIVI - PRESTAZIONE AI SENSI DELL' ART . 1, S ), DEL REGOLAMENTO N . 3 - TITOLARE - TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA IN UN ALTRO STATO MEMBRO - DIRITTO - NON SI ESTINGUE  ( REGOLAMENTO N . 3, ARTT . 1 B ), 1 C ), 3, 10 N . 1 )  

Massima

1 . LA CORTE PUO' INDICARE AL GIUDICE NAZIONALE I CRITERI INTERPRETATIVI PROPRI DEL DIRITTO COMUNITARIO AI FINI DELLA VALUTAZIONE DELL' EFFICACIA DI UNA NORMA INTERNA .  2 . UNA LEGGE CHE COMBINI LE CARATTERISTICHE DELLA PREVIDENZA SOCIALE E DELL' ASSISTENZA PUBBLICA, E CHE, ESCLUDENDO OGNI VALUTAZIONE INDIVIDUALE DEI BISOGNI - CARATTERISTICA DELL' ASSISTENZA - PONGA I BENEFICIARI IN UNA SITUAZIONE GIURIDICAMENTE DEFINITA, RIENTRA NELLA PREVIDENZA SOCIALE AI SENSI DEI REGOLAMENTI COMUNITARI . PERTANTO, UN ASSEGNO INTEGRATIVO VERSATO DA UN ENTE COME IL " FONDS NATIONAL DE SOLIDARITE " AI TITOLARI DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA COSTITUISCE, IN QUANTO AGLI INTERESSATI SIA ATTRIBUITO UN VERO E PROPRIO DIRITTO, UNA " PRESTAZIONE " AI SENSI DELL' ART . 1, LETTERA S ) DEL REGOLAMENTO N . 3, E RIENTRA, QUINDI, NELL' AMBITO DI APPLICAZIONE MATERIALE DEL REGOLAMENTO STESSO .  IL TITOLARE CHE TRASFERISCE LA PROPRIA RESIDENZA IN UN ALTRO STATO MEMBRO CONTINUA A BENEFICIARE DI TALE PRESTAZIONE, ANCHE NEL CASO IN CUI LA LEGGE INTERNA RISERVI L' ASSEGNO INTEGRATIVO AI SOLI RESIDENTI NEL TERRITORIO NAZIONALE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 24-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA CORTE D' APPELLO DI PARIGI, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  CAISSE REGIONALE D' ASSURANCE MALADIE DE PARIS, PARIGI,  E  GIUSEPPINA BIASON, PORDENONE ( ITALIA ),  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DA DARE AL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO, " RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI ", PER QUANTO RIGUARDA L' ESPORTAZIONE DELLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI, 

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 2 MARZO 1974, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 20 DELLO STESSO MESE, LA CORTE D' APPELLO DI PARIGI HA CHIESTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DI PRONUNZIARSI SUL SE LA TITOLARE DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA - SPETTANTELE PER AVER PRESTATO LAVORO SUBORDINATO IN UN SOLO STATO MEMBRO - DOPO AVER RISCOSSO UN ASSEGNO INTEGRATIVO COME RESIDENTE IN QUELLO STATO, POSSA, A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 3, ART . 2, N . 1, LETT . B ), IN VIGORE ALL' EPOCA DEI FATTI IN CAUSA, PRETENDERE IL VERSAMENTO DELL' ASSEGNO STESSO ANCHE PER IL PERIODO 1 ) APRILE 1972 - 1 ) OTTOBRE 1972, DURANTE IL QUALE ESSA SI E TRASFERITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO, E CONTINUARE A FRUIRE DI TALE PRESTAZIONE, A COMPLEMENTO DELLA PENSIONE D' INVALIDITA, NELLA SUA ATTUALE RESIDENZA .  2/3 DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA SIG.NA BIASON, TITOLARE, DAL 15 GIUGNO 1971, DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA SPETTANTELE IN FORZA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE FRANCESE, FRUIVA, A PARTIRE DALLA STESSA DATA, DELL' ASSEGNO INTEGRATIVO CHE IL " FONDS NATIONAL DE SOLIDARITE " ( ISTITUITO DALLA LEGGE FRANCESE 30 GIUGNO 1956 ) CORRISPONDE ALLE PERSONE, RESIDENTI IN FRANCIA, CUI VIENE VERSATA UNA PENSIONE D' INVALIDITA PER RIDUZIONE AD 1/3 DELLA CAPACITA LAVORATIVA .  AVENDO L' INTERESSATA TRASFERITO LA PROPRIA RESIDENZA IN ITALIA, IL SUDDETTO ASSEGNO - A NORMA DELLA LEGISLAZIONE FRANCESE E DELL' ATTO AGGIUNTIVO AL PROTOCOLLO ITALO-FRANCESE 11 GENNAIO 1957 - NON LE VENIVA PIU CORRISPOSTO .  4/6 LA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE A QUO TENDE SOSTANZIALMENTE A STABILIRE SE L' ASSEGNO STESSO POSSA ESSERE CORRISPOSTO ALL' INTERESSATO - IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO - QUALORA EGLI RISIEDA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .  PER RISOLVERLA, E NECESSARIO ANZITUTTO PRECISARE SE LA PRESTAZIONE DI CUI E CAUSA RIENTRI NELLA SFERA D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3 .  BENCHE, NELL' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO, LA CORTE NON POSSA QUALIFICARE LA SUDDETTA PRESTAZIONE RISPETTO ALLA LEGGE FRANCESE, ESSA E TUTTAVIA COMPETENTE A FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE ELEMENTI D' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, CHE POTRANNO GUIDARLO NELLA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DI DETTA LEGGE .  7/8 IL REGOLAMENTO N . 3 SI APPLICA, SECONDO L' ART . 1, LETTERA B ), A TUTTE LE NORME DI CIASCUNO STATO MEMBRO CHE RIGUARDANO " I REGIMI E I RAMI DELLA SICUREZZA SOCIALE " DI CUI AI NN . 1 E 2 DELL' ART . 2 .  SECONDO L' ART . 2, N . 3, IL REGOLAMENTO NON SI APPLICA INVECE " ALL' ASSISTENZA SOCIALE E SANITARIA ".  9 ORA, MENTRE PUO' SEMBRARE AUSPICABILE, SUL PIANO DELL' ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO, LO STABILIRE UNA NETTA DISTINZIONE FRA I REGIMI LEGISLATIVI CHE RIGUARDANO LA PREVIDENZA E, RISPETTIVAMENTE, L' ASSISTENZA SOCIALE, NON SI PUO' ESCLUDERE L' EVENTUALITA CHE, IN RAGIONE DEL CAMPO D' APPLICAZIONE SOGGETTIVO, DEGLI SCOPI PERSEGUITI E DELLE MODALITA D' ATTUAZIONE, TALUNE LEGISLAZIONI POSSANO RIENTRARE AL TEMPO STESSO NELL' UNA E NELL' ALTRA CATEGORIA, SFUGGENDO COSI' A QUALSIASI CLASSIFICAZIONE GENERALE .  10/11 UN REGIME CHE, ESCLUDENDO OGNI VALUTAZIONE INDIVIDUALE DEI BISOGNI, CARATTERISTICA DELL' ASSISTENZA, PONGA I DESTINATARI IN UNA SITUAZIONE GIURIDICA BEN DEFINITA, RIENTRA NELLA PREVIDENZA SOCIALE AI SENSI DEI REGOLAMENTI COMUNITARI .  E' QUESTO IL CASO DEL REGIME CHE PREVEDE PRESTAZIONI INTEGRATIVE, IN FUNZIONE DEL GRADO D' INVALIDITA, DESTINATE A COMPLETARE UNA PENSIONE D' INVALIDITA .  12 LA CIRCOSTANZA CHE UNO STESSO TESTO LEGISLATIVO CONTEMPLI ANCHE I BENEFICIARI DI PRESTAZIONI CHE POSSONO RIENTRARE NELLA NOZIONE DI ASSISTENZA NON ALTERA, RISPETTO AI REGOLAMENTI COMUNITARI, L' INTRINSECO CARATTERE PREVIDENZIALE DI UN ASSEGNO CONNESSO AD UNA PENSIONE D' INVALIDITA, DI CUI ESSO COSTITUISCE UNA VERA E PROPRIA PRESTAZIONE ACCESSORIA .  13/14 A NORMA DELL' ART . 2, N . 1, LETT . B ), IL REGOLAMENTO N . 3 SI APPLICA A TUTTE " LE PRESTAZIONI PER INVALIDITA, COMPRESE QUELLE DESTINATE A CONSERVARE O MIGLIORARE LE CAPACITA DI GUADAGNO ".  SECONDO L' ART . 1, LETT . S ), DELLO STESSO REGOLAMENTO, IL TERMINE " PRESTAZIONI " DEVE INTENDERSI NEL SENSO PIU AMPIO, COMPRENDENDOVI " TUTTI GLI ELEMENTI A CARICO DEI FONDI PUBBLICI, LE MAGGIORAZIONI, ASSEGNI DI RIVALUTAZIONE O ASSEGNI SUPPLEMENTARI ".  15 DI CONSEGUENZA, NEL CASO DI UN LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO, TITOLARE, IN UNO STATO MEMBRO, DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA, IL REGIME CHE GLI ATTRIBUISCE, IN BASE A TALE PENSIONE, IL DIRITTO AD UN ASSEGNO INTEGRATIVO, RIENTRA - PER QUANTO RIGUARDA L' INTERESSATO - NELL' AMBITO DELLA PREVIDENZA SOCIALE, AI SENSI DELL' ART . 51 DEL TRATTATO E DELLE DISPOSIZIONI EMANATE PER LA SUA ATTUAZIONE .  16 SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE L' ASSEGNO INTEGRATIVO VERSATO DA UN ENTE COME IL " FONDS NATIONAL DE SOLIDARITE " E SPETTANTE, IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO, AI TITOLARI DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA PER RIDUZIONE AD 1/3 DELLA CAPACITA LAVORATIVA COSTITUISCE, IN QUANTO AGLI INTERESSATI SIA ATTRIBUITO UN VERO E PROPRIO DIRITTO, UNA " PRESTAZIONE " AI SENSI DELL' ART . 1, LETT . S ), DEL REGOLAMENTO N . 3 E RIENTRA, QUINDI, NELL' AMBITO D' APPLICAZIONE MATERIALE DEL REGOLAMENTO STESSO .  17 VA ORA RISOLTA LA QUESTIONE DEL SE SI POSSA FAR CESSARE LA PRESTAZIONE, QUALORA IL BENEFICIARIO ABBIA TRASFERITO LA PROPRIA RESIDENZA IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI IL DIRITTO ERA STATO ACQUISITO, E LA LEGGE INTERNA ATTRIBUISCA TALE DIRITTO AI SOLI RESIDENTI NEL TERRITORIO NAZIONALE .  18/21 AI SENSI DELL' ART . 10, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3, " LE PENSIONI O RENDITE E GLI ASSEGNI IN CASO DI MORTE ACQUISITI IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE DI UNO O PIU STATI MEMBRI NON POSSONO SUBIRE ALCUNA RIDUZIONE, MODIFICA, SOSPENSIONE, SOPPRESSIONE O CONFISCA PER IL FATTO CHE IL BENEFICIARIO RISIEDA NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI SI TROVA L' ISTITUZIONE DEBITRICE ".  IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO PRECISA CHE LE SUDDETTE DISPOSIZIONI NON SI APPLICANO A DETERMINATE PRESTAZIONI, " SEMPRECHE QUESTE ULTIME SIANO MENZIONATE NELL' ALLEGATO E AL PRESENTE REGOLAMENTO ".  QUESTO ALLEGATO, IN CUI SONO ELENCATE LE " PRESTAZIONI NON CORRISPOSTE ALL' ESTERO ", MENZIONA, PER QUANTO RIGUARDA LA FRANCIA, SOLO GLI " ASSEGNI AI VECCHI LAVORATORI SUBORDINATI ".  L' ASSEGNO CUI SI RIFERISCE IL GIUDICE A QUO RIENTRA IN QUESTA CATEGORIA .  22 DI CONSEGUENZA, IL TITOLARE DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA, SPETTANTEGLI PER AVER PRESTATO LAVORO SUBORDINATO IN UN SOLO STATO MEMBRO, DOPO AVER RISCOSSO UN ASSEGNO INTEGRATIVO COME RESIDENTE IN QUELLO STATO, CONTINUA A BENEFICIARE DI TALE PRESTAZIONE ( PURCHE QUESTA RIENTRI NELL' AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3 ) QUALORA SI TRASFERISCA IN UN ALTRO STATO MEMBRO, ANCHE NEL CASO IN CUI LA LEGGE INTERNA RISERVI L' ASSEGNO INTEGRATIVO AI SOLI RESIDENTI NEL TERRITORIO NAZIONALE .  

Decisione relativa alle spese

23/24 LE SPESE SOSTENUTE DALLA REPUBBLICA FRANCESE, DALLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA CORTE D' APPELLO DI PARIGI CON SENTENZA 2 MARZO 1974, AFFERMA PER DIRITTO :  IL TITOLARE DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA SPETTANTEGLI PER AVER PRESTATO LAVORO SUBORDINATO IN UN SOLO STATO MEMBRO, DOPO AVER RISCOSSO UN ASSEGNO INTEGRATIVO COME RESIDENTE IN QUELLO STATO, CONTINUA A BENEFICIARE DI TALE PRESTAZIONE ( PURCHE QUESTA RIENTRI NELL' AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3 ) QUALORA SI TRASFERISCA IN UN ALTRO STATO MEMBRO, ANCHE NEL CASO IN CUI LA LEGGE INTERNA RISERVI L' ASSEGNO INTEGRATIVO AI SOLI RESIDENTI NEL TERRITORIO NAZIONALE .