CELEX: 51988PC0730(02)
Language: it
Date: 1988-11-30
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti d'oltremare

N. C 39/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     16. 2. 89
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di decisione del Consiglio relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti
                                                            d'oltremare
                                                        COM(88) 730 def.
                                       (Presentata dalla Commissione il 1° dicembre 1988)
                                                           (89/C 39/07)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                  cano tuttavia un'imposta speciale a tutte le merci intro-
                                                                     dotte nei rispettivi territori, chiamata dazio di mare;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 227, paragrafo 2,                 considerando che il dazio di mare, la cui origine risale
                                                                     all'Ottocento, costituisce attualmente un elemento di so-
                                                                     stegno alle industrie locali esposte a varie difficoltà a
vista la proposta della Commissione,                                 causa della lontananza e dell'insularità; che si tratta inol-
                                                                     tre di uno strumento essenziale di autonomia e di demo-
visto il parere del Parlamento europeo,                              crazia locale, i cui proventi contribuiscono in particolare
                                                                     allo sviluppo comunale dei D O M ;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                     considerando che il dazio di mare, nella sua forma at-
                                                                     tuale, comporta tuttavia elementi che ne rendono neces-
considerando che l'articolo 227, paragrafo 2 del trattato            saria la riforma per integrare i D O M pienamente nel
stabilisce che un certo numero di disposizioni di quest'ul-          processo di realizzazione del mercato interno, pur te-
timo è applicabile nei dipartimenti francesi d'oltremare             nendo conto della fragilità delle loro strutture economi-
(DOM) sin dall'entrata in vigore del trattato stesso; che            che;
le modalità d'applicazione per le altre disposizioni avreb-
bero dovuto essere determinate al massimo due anni
                                                                     considerando l'opportunità di trasformare, entro un ter-
dopo l'entrata in vigore del trattato con decisioni del
                                                                     mine adeguato per le autorità locali e nazionali, questo
Consiglio deliberante all'unanimità su proposta della
                                                                     regime in un regime fiscale interno applicabile a tutti i
Commissione; che questo articolo è stato interpretato
                                                                     prodotti commercializzati nei D O M ; che un regime del
dalla Corte di giustizia nel senso che, allo scadere dei
                                                                     genere deve essere conforme alle disposizioni degli arti-
due anni, tutte le disposizioni del trattato e e del diritto
                                                                     coli 95 e seguenti del trattato;
derivato sono applicabili ai D O M , restando tuttavia in-
teso che è sempre possibilie prevedere in seguito misure
specifiche per soddisfare le esigenze di quei territori;             considerando tuttavia che, per permettere il manteni-
                                                                     mento e lo sviluppo di attività industriali nei D O M , ri-
                                                                     sulta opportuno autorizzare le autorità locali a esentare,
considerando che misure atte a favorire lo sviluppo eco-             per intero o in parte, a seconda delle esigenze economi-
nomico e sociale dei D O M sono state adottate in passato            che, le industrie locali dall'applicazione di questa nuova
in ordine sparso; che tuttavia, con decisione comune del             imposta, per un periodo di tempo che di massima non
Consiglio e della Commissione, del,. ., è stato stabilito            superi dieci anni;
un programma d'azione a favore dei D O M , chiamato
POSEIDOM; che questo programma comporta una
parte fiscale alla cui attuazione è opportuno procedere;             considerando che, per garantire la piena osservanza delle
                                                                     norme del trattato e il necessario coordinamento con gli
                                                                     obiettivi generali perseguiti dalla Comunità, è opportuno
considerando che l'undicesima direttiva 80/368/CEE del               sottoporre l'esercizio delle competenze in materia di
Consiglio, del 26 marzo 1980, in materia di armonizza-               esenzione da parte delle autorità locali ad autorizzazione
zione delle legislazioni degli Stati membri relative alle            preliminare della Commissione, la quale deciderà con
imposte sulla cifra di affar (') ha escluso i D O M dal              una procedura da essa determinata tenendo conto dei
campo d'applicazione della sesta- direttiva 77/388/CEE,              particolari condizionamenti dei D O M e con l'obiettivo,
relativa al regime comune dell'IVA; che i D O M appli-               contemplato dall'articolo 227, paragrafo 2 del trattato, di
                                                                     favorire lo sviluppo economico e sociale di quelle re-
 (') GU n. L 90 del 3. 4. 1980, pag. 41.                             gioni;
 ---pagebreak--- 16. 2. 89                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 39/7
considerando che queste misure di esenzione dovrebbero                cali interessate per un periodo non superiore a dieci
avere carattere temporaneo e prendere fine, di massima,               anni a decorrere dall'introduzione del sistema;
dieci anni dopo la riforma del regime; che, al termine di
questo periodo, il regime fiscale dovrebbe quindi essere          — le autorità francesi sottopongono le proposte di esen-
pienamente conforme ai principi enunciati all'articolo 95             zione testé citate all'approvazione della Commis-
del trattato, restando inteso che sarebbe sempre possibile            sione, la quale deciderà entro due mesi e con una
disporre misure di sostegno aventi gli stessi obiettivi, nel          procedura che essa stessa determinerà, tenendo conto
quadro degli aiuti regionali e nel rispetto del disposto              dei condizionamenti particolari dei D O M , per rag-
degli articoli 92, 93 e 94, tenuto conto delle modalità di            giungere l'obiettivo di cui all'articolo 227, paragrafo
applicazione dell'IVA nei D O M ; che la Commissione                  2 del trattato, fatto salvo il controllo della Commis-
sottoporrà al Consiglio, prima dello scadere dei dieci                sione a norma degli articoli 92 e 93 del trattato.
anni, un rapporto riguardante l'applicazione del regime e
la sua incidenza sullo sviluppo dei D O M , accompagnato          5.     L'imposta di cui all'articolo 1, nonché l'IVa appli-
da opportune proposte;                                            cata nei D O M debbono essere prese in considerazione
                                                                  congiuntamente, in modo da far convergere le aliquote
considerando che, in attesa della riforma del dazio di            IVA nella prospettiva dell'abolizione delle frontiere fi-
mare, la Francia dovrebbe essere autorizzata a mante-             scali.
nere in vigore, al massimo sino al 31 dicembre 1992, il
regime di dazio di mare nella sua forma attuale, fatte                                      Articolo 3
salve alcune condizioni volte a garantire che esso incida
il meno possibile sul mercato comune e che venga usato            Al massimo un anno prima dello scadere del termine pre-
al solo scopo contemplato dall'articolo 227, paragrafo 2          visto all'articolo 2, paragrafo 4, la Commissione presen-
del trattato,                                                     terà al Consiglio un rapporto sull'applicazione del re-
                                                                  gime di cui all'articolo 2, allo scopo di verificare l'inci-
                                                                  denza delle misure disposte sull'economia dei D O M .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                                  Questo rapporto dovrà riportare segnatamente gli effetti
                                                                  del sistema sullo sviluppo economico e sociale dei D O M ,
                         Articolo 1                               sulla libera circolazione dei prodotti all'interno della Co-
Le autorità francesi adottano le misure necessarie affin-         munità, sull'andamento delle aliquote IVA e sulla coope-
ché il regime di dazio di mare («octroi de mer») attual-          razione regionale tra i D O M e i paesi vicini.
mente in vigore nei D O M venga adeguato secondo i
principi esposti negli articoli 2 e 3.                            In base alle conclusioni formulate in tale rapporto, la
                                                                  Commissione presenterà al Consiglio una proposta volta,
                         Articolo 2                               di massima, a porre termine alle esenzioni di cui all'arti-
                                                                  colo 2, paragrafo 4, restando inteso che misure di soste-
1.    Entro il 31 dicembre 1992 il regime di dazio di             gno volte agli stessi obiettivi potranno essere prese nel
mare verrà sostituito da un regime fiscale consistente in         quadro degli aiuti regionali e nell'osservanza delle dispo-
un'imposta speciale applicabile indistintamente ai pro-           sizioni degli articoli 92, 93 e 94 del trattato, tenendo
dotti introdotti e a quelli ottenuti nei D O M .                  conto delle modalità di applicazione dell'IVA nei D O M .
2.    I proventi di questa imposta devono essere destinati
a favorire con la massima efficacia lo sviluppo econo-                                      Articolo 4
mico e sociale di ciascun DOM. Le autorità francesi in-           In attesa dell'avvio della riforma del dazio di mare se-
formeranno la Commissione delle disposizioni adottate             condo i principi definiti all'articolo 1, la Repubblica fran-
per il conseguimento di questo obiettivo.                         cese è autorizzata a mantenere in vigore, al massimo fino
                                                                  al 31 dicembre 1992, l'attuale regime del dazio di mare,
3.    Le autorità competenti di ciascun D O M fissano             purché qualunque estensione dell'elenco dei prodotti
un'aliquota d'imposizione di base. Detta aliquota potrà           soggetti al dazio di mare e qualunque aumento delle sue
essere differenziata per alcune categorie di prodotti, e in       aliquote siano soggetti ad autorizzazione preventiva della
particolare i prodotti di prima necessità potranno benefi-        Commissione. Quest'ultima esaminerà inoltre con le
ciare di un'aliquota ridotta.                                     autorità locali competenti le modifiche intervenute dopo
                                                                  il 1° gennaio 1980.
4.    Qualora ciò risultasse necessario per incentivare o
mantenere una determinata attività industriale,
                                                                                            Articolo 5
— la Repubblica francese potrà essere autorizzata ad
    esentare dall'imposta, interamente o in parte, a se-          La Repubblica francese è destinataria della presente deci-
    conda delle esigenze economiche, le produzioni lo-            sione.