CELEX: 51971PC0704
Language: it
Date: 1971-06-29
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI DOLCIUMI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 704
Vol. 1971/0113
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUN1TA EUROPEE
                                                 COM(71 ) 704 def.
                                                Bruxelles , 1° giugno 1971
                      PROPOSTA DI DIRETTIVA RELATIVA IL
                      RAVVI CINAMENTO DILLE LEGISLAZIONI
                      DEGLI STATI MEMBRI   III MATERIA DI
                                    DOLCIUMI
                '.presentata dalla Commissione al Consiglio)
00M(71 ) 704 def.
 ---pagebreak---                             RELAZIONE ;
         La presente proposta di direttiva e intesa a sopprimere gli osta­
coli tecnici risultanti dalle divergenze fra le disposizioni - legislative ,
regolamentari o amministrative attualmente applicabili nei vari Stati
membri per quanto riguarda i dolciumi .
        k tal fine essa s
- definisce i dolciumi , fissa l' elenco dei vari additivi che possono
  essere utilizzati nella loro fabbricazione e , se necessario , fissa
  un limite massimo all t impiego di questi additivi 5
- senza pregiudizio delle disposizioni che saranno successivamente ema­
  nate dal Consiglio nel settore del condizionamento e della etichetta­
  tura delle derrate alimentari , stabilisce le norme particolari da
  applicare in materia per quanto concerne 1 dolciumi , in modo da ga­
  rantire un' informazione il più possibile completa del consumatore
  sulla natura e sulla qualità 1' dei prodotti offertigli |
- determina le condizioni alle quali può 1 essere fatto riferimento ,
  nell T etichettatura dei dolciumi , a sostanze commestibili a caratte­
  re sapido o aromatico , e fissa le norme per la loro composizione
  dei 1 dolciumi che formano oggetto di denominazioni riservate !
- stabilisce le norme particolari applicabili ai dolciumi che costituiscono
  prodòtti di imitazione del cioccolato , in modo da garantire la libera
  circolazione di questi prodotti senza che vengano pregiudicati gli inte­
  ressi dei fabbricanti di cioccolato .
 ---pagebreak---                                            -2-
        La presente proposta di direttiva fissa infine la procedura da
seguire nell' ambito del Comita,to permanente delle derrata alimentari ,
per l' elaborazione dei metodi di analisi necessari al controllo della
composizione e delle caratteristiche di fa.bbricazione dei dolciumi .
        Per l' elaborazione della presente proposta di direttiva si e
provveduto a consultare nelle seguenti riunioni gli Stati membri :
        – 26 novembre i960                          - 25 febbraio 1970
        – 8/9 gennaio 1969                          - 29 aprile 1970
        - 4 febbraio 1969                           – 26 giugno 1970
        - 7 marzo 1969                              - 24/25 settemhre 1970
        – 24 aprile 1969                            - 27 ottobre 1970
        - 13 giugno 1969                            – 30 marzo 1971 »
        – 1° luglio 1969
        – 17 ottobre 1969
        – 17/18 novembre 1969
         L' elaborazione della presente proposta di direttiva non ha incontrato
problemi di fondo come è invece accaduto per le direttive relative al
ravvicinamento delle legislazioni nel settore della birra e dei gela/ti .
Del resto , la produzione dei dolciumi , in generale , si è sviluppata in
direzione dei medesimi obiettivi in ognuno degli Stati membri . Tuttavia ,
l' enorme varietà dei prodotti in questione ( nellà Comunità esistono circa
4»000 varietà di dolciumi ) ha imposto la necessità di adottare numerose e precise
noras    intese a garantire in particolare :
        a) la migliore protezione della salute del consumatori
                    A questo riguardo , l' elenco dogli additivi che figura
            nell ' allegato II , eventualmente con la fissazione di limiti per il
            loro uso , offre una regolamentazione nettamente più precisa
            e più severa di quella attualmente in vigore in taluni Stati membri .
                                                                              •/
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        b) un' inforaazione il più pessibilo corretta e completa del
             consumatore .
                    A tale obiettivo mira " l' elaborazione di regole precise di
             etichettatura che indicano fra l' altro le condizioni .   oui
             deve sottostare l' uso di riferimenti a materie sapide o aro­
             matiche nella denominaziono dei dolciumi . Nello stesso senso
             va l' instaurazione delle regole di composizione cui devono
             ottemperare i dolciumi che sono oggetto di denominazioni riservate .
        c ) uguali condizioni di concorrenza- fra i vari produttori della
             Comunità .
                    L' applicazione del principio della libera circolazione dei
           ' dolciumi nell' ambito della Comunità ha come corollario il
             rispetto delle norme della direttiva , in ispecie quelle riguardanti
             la composizione e l' etichettatura dei prodotti in questione .
        Va sottolineato che i servizi della Commissione sono stati naturalmente
agevolati nel loro compitodalle associazioni europee delle industrie in­
teressate le quali , consce delle difficoltà tecniche che si presentavano
in vari settori , iella maggior parte dei casi hanno suggerito soluzioni
che per il loro oarattere equilibrato sono state generalmente* bene
accolte nei gruppi di lavoro .
        Certo ,i rappresentanti degli Stati      membri non hanno emesso un parere
identico su tutte le, disposizioni della presente proposta di direttiva ..
Possiamo citare fra l' altro l' inserimento nella direttiva di disposizioni
riguardanti i prodotti di imitazione del cioccolato , che una delegazione
avrebbe desiderato non fossero trattati . La Commissione , tuttavia , ritenendo
trattarsi di dolciumi attualmente fabbricati in quantitativi relativamente
elevati in tutti gli Stati membri , e considerando che la protezione
dell' industria del cioccolato richiede l' instaurazione di precise norme ad
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evitare ogni possibile confusione a livello   del consumatore fra" il
cioccolato e i prodotti d' imitazione del medesimo , ha ritenuto ind spensabile
regolare il problema nella presente direttiva . Nel presentare pero la
relativa proposta al Consiglio , la Conmissione tiene a precisare che le
sue disposizioni hanno incontrato nella maggior parte dei punti un' accoglienza
favorevole da parte sia delle professioni interessate che delle amministrazioni
degli Stati membri consultate .
CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
       Visto che la presente proposta di direttiva si basa sull 'articol9
100 del Trattato e che la sua esecuzione richiede una modifica delle
disposizioni legislative vigenti in determinati Stati membri , è obbligatoria
la consultazione del Parlamento e del Comitato Economico e Sociale .
 ---pagebreak---                         PROPOSTA BI DIRETTIVA. RELATIVA AL
                        RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIOFI
                        DEGLI STATI MEMBRI Iti  MATERIA DI
      ■ -, ...    •             .. DOLCIUMI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,    in par­
ticolare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
                          )                                                "
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che le disposizioni legislative , regolamentari o amministra­
tive in vigore in taluni Stati membri definiscono i dolciumi nonché la
composizione di taluni di essi , e determinano le sostanze che possono
esserè aggiunte nel corso della loro fabbricazione , prescrivendo norme
particolari per la loro etichettatura !
considerando che le attuali differenze tra tali disposizioni    costituisco­
no un ostacolo alla libera circolazione dei dolciumi , costringendo le
imprese comunitarie che fabbricano dolciumi a differenziare la loro pro­
duzione a seconda dello Stato membro destinatario | che di conseguènza
esse hanno un' incidenza diretta sull' instaurazione e sul funzionamento
del Mercato comune j  '                                           -
considerando che è quindi necessario determinare a livello comunitario
delle regole particolari che devono essere osservate per quanto riguarda
la composizione di tali prodotti , le sostanze che possono essere aggiunte
nel corso della loro fabbricazione e la loro etichettatura ; che é inoltre
opportuno precisare le condizioni alle quali possono essere utilizzate
denominazioni particolari per alcuni di tali prodotti .
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 considerando che le . disposizioni da adottare sul piano comunitario in ma­
 teria di denominazioni riservate presentano tuttavia interesse soltanto per
 i dolciumi che costituiscono oggetto di scambi relativamente importanti !
 che esse non devono pertanto interessare determinate specialità regionali
o locali che non costituiscono oggetto di scambi tra gli Stati membri se
non talvolta in quantità trascurabili | che esse non possono costituire
un ulteriore ostacolo per l' applicazione negli Stati membri delle dispo­
sizioni relative alla protezione delle indicazioni di provenienza , delle
denominazioni d' origine e di altre denominazioni geografiche , contenute
negli accordi internazionali di cui detti Stati fanno parte
considerando che , salve restando le disposizioni che il Consiglio dovrà
adottare in tali materie . è opportuno prevedere misure volte ad evitare
che le disposizioni attualmente in vigore negli Stati membri per quanto
riguarda , da un lato , i materiali e oggetti destinati ad entrare in con­
tatto con le derrate alimentari e , dall' altra , le nomo generali di etichet­
 tatura di derrate alimentari costituiscano , fino all' entrata in applicazione
 delle disposizioni comunitarie , un ostacolo alla libera circolazione dei
dolciumi .
considerando che la determinazione delle modalità relative al prelievo dei
campioni . e dei metodi d' analisi necessarie al controllo della composizione
e delle altre caratteristiche dei dolciumi rappresentano misure d' applica­
zione di carattere tecnico che è opportuno siano adottate dalla Commis­
sione allo scopo di semplificare e di accelerare . la procedura !
considerando che in tutti i casi in cui il COJJ ^Ì ^IÌO  attribuisce alla
Commissione competenze per l' esecuzione delle norme emanate nel settore
delle derrate destinate all' alimentazione umana , è opportuno prevedere
una procedura che istituisca una stretta cooperazione tra gli Stati
membri e la Commissione nell' ambito del Comitato permanente delle derra­
te alimentari , istituito con decisione del Consiglio n . 69/414/CEE del ■
13 novembre 1969 »
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                 Articolo 1
      A norma della presente direttiva , per dolciumi si intendono 1 prodotti
definiti nell' allegato I , paragrafo 1 .
                                 Articolo 2
       Gli Stati membri adottano ogni disposizione utile affinché i dolciumi
non possano essere messi in commercio se non rispondono ai requisiti stabili­
ti nella presente direttiva .
                                 Articolo 3 '
      Per la fabbricazione dei dolciumi è consentito soltanto l' impiego di
materie prime di qualità sana , leale e mercantile .
                                 Articolo 4
1.    E 1 vietata l' incorporazione nei dolciumi s
      a ) di additivi diversi da quelli elencati nell' allegato II |
      b ) di additivi elencati nell' allegato II in una proporzione non
          conforme alle condizioni di impiego ivi stabilite .
2.    È' ammessa la presenza nei dolciumi fabbricati all' interno della Comu­
nità, di additivi diversi ' da - quelli elencati . nèll 'allegato II' che «ortitvd&co-
no residui .Vii trcttsmorto cii sono assoggettate 1 j materie prime impif-^rte w
la fabbricazione i?oi dolciumi in questione , in conformità alle disposizioni
in vigore . nello Stato membro d' origine .
       Tuttavia , la presenza di anidride solforosa o di sali dell' acido
solforoso è ammessa soltanto entro i limiti in appresso indicati , espressi
in anidride , solforosa ?
 ---pagebreak---        a ) 0,125 g/kg . per albicocche , pere , prugne e fichi canditi ;
      *) 0,1 g/kg . per piante e frutti canditi diversi da quelli di cui
            alla lettera a ), le masse da masticare , i dolciumi gelificati
            e i prodotti gommosi ;
       c ) 0,05 g/kg . per i ripieni ( anche a base di frutta ), le caramelle
            dure , i caramelli e toffées e i fondants )|
      a ) 0,01 g/kg . per gli altri dolciumi .
                                 Articolo 5
      Per il condizionamento dei dolciumi possono essere utilizzati soltan
to nràteriali da imballaggio che non possano alterare le caratteristiche or
ganolettiche e chimiche di tali prodotti , né renderli nocivi alla salute .
                                 Articolo 6
1.    L' etichettatura dei dolciumi deve contenere le seguenti indicazioni
scritte con caratteri visibili , chiaramente leggibili ed indelebili , in
conformità delle disposizioni già citate nei paragrafi 2 a 4 «
      a ) la denominazione generica usuale dei dolciumi in questione o , in
           mancanza di tale denominazione generica , l' indicazione "dolciumi "
      b ) per i prodotti definiti nell' allegato III , invece della menzione
           di cui alla lettera a ), la denominazione loro riservata !
      c ) per i dolciumi- nella cui fabbricazione sono state utilizzate una
            o più sostanze aromatiche snecificate nella tabella G ), lettera
          b ) dell+allegato.II s
          - la menzione " aroma artificiale " eventualmente seguita dal nome
             della o delle materie sapide il cui sapore è artificialmente
             riprodotto .
      d ) per i dolciumi nella cui fabbricazione sono stati utilizzati uno
            o più additivi elencati nelle tabelle A , B e C dell' allegato II ,
           menziono , secondo i casi , " contenente coloranti ", " contenente
            conservativi ", oppure 'bontenente antiossidanti " j
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       e ) il nome o la ragione sociale e l' indirizzo o la sede sooiale del
           fabbricante o del condizionatore o venditore stabilito nel terri­
           torio della Comunità economica europeaf
       f ) l' indicazione del paese d' origine , se si tratta di dolciumi impor­
           tati da un paese terzo ;
       g ) per i dolciumi destinati alla vendita al minuto , confezionati in
           imballaggi di contenuto netto uguale o superiore a 100 gr ., l' in­
           dicazione del peso , preceduta o seguita dal qualificativo "netto".
2.     3e i dolciumi sono destinati alla vendita al minuto con imballaggio ,
ciascuna indicazione di cui al paragrafo 1 , lettera a ), b ) e c ) deve esse­
re riportate su uno dei lati principali dell 'imballaggio . Le indicazioni di cui
al paragrafo 1 , lettera c ) devono essere redatte con caratteri uniformi dello
stesso colore .
       Tuttavia , se il lato principale dell 'imballaggio è inferiore a
25 cm f tali indicazioni possono essere apposte secondo quanto prescritto
al paragrafo 3 , relativo ai dolciumi destinati alla vendita al minuto senza
imballaggio .
3.     Se i dolciumi sono destinati alla vendita ai minuto senza imballaggio
le indicazioni prescritte" al paragrafo l ), lettere da a ) a f ), devono esse­
re riportate sui recipienti contenenti parecchie unità dello stesso prodotto
offerte in vendita al minuto , oppure su etichette o cartelli posti in luo­
ghi bene in vista degli eventuali clienti e in prossimità immediata dei
dolciumi di cui trattasi . Le' indicazióni di cui al paragrafo 1 , lettera
c ), devono essere redatte con caratteri uniformi
                           •; ,   .        .
                                                        dello stesso colore .
                                                               - .      ' i r
4»     Se ì dolciumi sono prodotti semi-finiti destinati alla fabbricazione
di altri preparati alimentari , le indicazioni di cui al paragrafo' 1 possono
figurare solo sui documenti di accompagnamento . Le stesse diposiziòni si ap­
plicano ai dolciumi confezionati in recipienti o imballaggi di peso netto
superiore a 10 kg e non venduti cene tali al dettaglio»
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                                Articolo 7
1.     Sulle etichette dei dolciumi non si può' far riferimento a sostanze
commestibili , sapide o aromatiche se non alle condizioni precisate nei
seguenti paragrafi da 2 a 9 »
2.     Fatte salve le disposizioni dell' articolo 10 , il riferimento al
termine " cioccolato ", oppure ad un radicale o ad un derivato di questo
termine , è ammesso solo se le parti di dolciumi - con il rivestimento ,
il ripieno ecc . - alle quali si riferiscono i termini suddetti , sono
costituite da uno dei due prodotti di cioccolato precisati alle lettere
da k ) a r ) nell' allegato alla direttiva del Consiglio del
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
di cacao e di cioccolato . Il riferimento al termine " cioccolato bianco "
è permesso solo quando le parti dei dolciumi cui si applica sono costi­
tuite dal prodotto definito alla lettera s ) dell' allegato a questa
stessa direttiva .
        Tuttavia il riferimento al termine " cioccolato ", oppure ad un
radicale o ad un derivato di questo termine , è ugualmente ammesso per
i dolciumi quali caramels , toffée , ecc . costituiti da una miscela omo­
genea di zucchero e di cacao , con eventuale aggiunta di altre sostanze ,
e che non comportano né ripieno , né parti esterne costituite da un pre­
parato alimentare contenente cacao , purché il tenore di cacao secco
sgrassato di detti prodotti raggiunga almeno il 2,5
       Inoltre , nei trattamento in superficie delle parti esterne dei
dolciumi costituite da uno dei due prodotti di cioccolato definiti alle
lettere da k ) a s ) dell' allegato alla direttiva del Consiglio del
                      per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri in materia di cacao e di cioccolato , l' impiego di additivi tecnici
di cui alla tabella f ) dell' allegato II non produce il riferimento ai
termini " cioccolato " o " cioccolato bianco " oppure ad un radicale o ad un
derivato di tali termini , nella loro denominazione .
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. 3.     Il riferimento al termine " latte ", o ad un tarmine derivato < '■&.
  esso è ammesso soltanto se i dolciumi hanno un tenore almeno elei 2$
  di granai pervenienti d?\ l?-.tt <\ e un tenore alnitino ^el 4>5% d * estratto Becco
  «grassetto eli latte»                   -
  4.     Il riferimento ai termini •'burro " o " crema", c di un termine r>eri"j-
  vato da e3si , è ammesso solamente se i dolciumi hanno almeno un tenore
  del 4 % di grassi provenienti dal latte .
        La presenza di grassi di altra origine , oltre a quelli provenienti
 dal latte nelle proporzioni indicate al comma precedente , non impedisce
 l' uso dei termini " al burro " o " alla crema ", o di un; termine derivato -?a
 essi . Tuttavia , le espressioni " esclusivamente al burro ", " solo con burro "
 ecc ., possono essere utilizzate solamente se i dolciumi non contengono
 grassi diversi da quèlli provenienti dal latte .
 5»     Il riferimento al termine " miele ", o ad un termine derivato           da esso ,
 è ammesso solamente se i dolciumi hanno almeno un tenore del 5 Ì° di miele
 o di " miele per pasticceria" ( miele per l' industria ), ài sensi dèi regola­
 mento del Consiglio del                        concernente la produzione e il com­
 mercio del miele .
  6.    Il riferimento al termine" "liquirizia ", t fin un tarmine derivato
 esso , è ammesso solamente se i dolciumi hanno un tenore dello 0,4 % di
 glicirizzina ; i termini " succo di liquirizia " e " estratti di liquirizia "
 possono tuttavia essere utilizzati solo se questo tenore è almeno del 6 fo .
 7.     Il riferimento al termine " malto",- o a,d un t&zmne derivato da esso ,
 è ammesso solamente se i dolciumi hanno almeno un tenore del 4                di ele­
 menti secchi di. estratto , di malto .
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8.     Patte salve le disposizioni dell' articolo 5 > paragrafo 1 , lettera
c ) è ammessa la menzione di uno o più frutti o dei loro aromi , solamente
quando i succhi ai quali viene fatto riferimento - comprese le loro parti ,
polpe e succhi , anche concentrati -, le essenze di estratti naturali
di tali frutti o le sostanze aromatiche corrispondenti figuranti nella
tabella G , lettera a ) dell' allegato II, siano stati integrati , isolata­
mente o òongiuntamente , nella fabbricazione dei dolciumi di cui tratta­
si in una proporzione sufficiente per influire in modo decisivo sulle
loro caratteristiche organolettiche .
       Tuttavia , le scritte che alludono alla presenza effettiva di
frutta , quali " con frutta ", " contenente frutta", " con ripieno di frutta
ecci " e che contengano eventualmente l' indicazione di uno o più frutti ,
possono essere impiegate solamente se sono state effettivamente usate
in misura determinante frutti o parte di essi , polpe di frutta , succhi
di frutta , concentrati di frutta o succhi di frutta .
       Purché siano rispettate le condizioni di cui al capoverso precedente ,
l' aggiunta di essenze od estratti naturali di frutti o di una o più sostanze
aromatiche sintetiche od artificiali di cui alla tabella G lettera a ) del­
l' allegato II , per motivi di carattere tecnico ed a solo titolo di rinfor­
zante , alle sostanze elencate nel capoverso precedente , non impedisce
l' impiego di indicazioni che alludano alla presenza effettiva di frutti .
Tuttavia 1 'utilizzazione dei qualificativi "puro", "naturale ", "genuino",
e simili per caratterizzare i frutti in questione è autorizzata solamen­
te se sono state impiegate esclusivamente le sostanze elencate nel capo­
verso precedente , eventualmente rafforzate mediante essenze od estratti
maturali di questi frutti .
9.     Patte salve le disposizioni di cui all' articolo 6 , paragrafo 1 ,
lettera c ), il riferimento ad una o più sostanze diverse da quelle elen­
cate ai punti da 2 a .8 è ammesso solamente quando tali sostanze siano
stata utilizzate in quantità sufficiente per influire in modo decisivo
sulle caratteristiche organolettiche dei dolciumi di cui trattasi .
 ---pagebreak---                                       - 9 -
          L 1 aggiunta alle sostanze elencate nel capoverso precedente di
 estratti od essenze di tali sostanze o di una o più sostanze aromatiche
 sintetiche o artificiali specificato nolla tabella G , lettera a ) del­
 l' allegato II , per motivi di carattere tecnico e a semplice titolo di
 rinforzante non impedisce i suddetti riferimenti . Tuttavia , l' utilizza­
 zione dei qualificativi "puro", "naturale ", "genuino" e simili per
 caratterizzare le sostanze in questione , è autorizzata solo se sono
 stati impiegati esclusivamente prodotti naturali , loro essenze o estrat­
 ti naturali .                                                      (     '
10 .     Quando i dolciumi consistono in una sovrapposizione di elementi
aventi caratteristiche diverse , le percentuali di cui ai paragrafi da
 2 a 7 devono essere calcolate rispetto al peso degli elementi che com­
portano sostanze a carattere sapido o aromatico cui si può' fare rife­
rimento secondo quanto disposto in questi paragrafi . Tuttavia , il rife­
rimento in questione non può 1 applicarsi ai dolciumi come tali se non
quando gli elementi, la cui composizione dà diritto a tale riferimento,
rappresentano almeno il 50 $ del peso del prodotto finito ( 33 $ se
trattasi di elementi che rispondono alle condizioni di cui al paragra- .
fo 6 ).
                                    Articolo 8
        "el caso in cui vari dolciumi siano presentatijin assortimento ,
sulla loro etichetta non può esaere fatto uso esclusivo dei riferimenti
di cui all' articolo 7 , delle denominazioni generiche casuali o delle
denominazioni di cui all' allegato III , che sarebbero applicabili sola­
mente ad alcuni di essi .
                                    Articolo 9
        ili 1 vietata , sia nell' etichettatura e nella presentazione dei
dolciumi , sia nella relativa pubblicità,' di qualunque forma essa sia ,
l' utilizzazione di denominazioni di fantasia , marche , immagini ed altri
segni , figurativi o meno , che possano creare confusione , nella mente
 ---pagebreak---                                   - 10 -
del consumatore , circa la natura , la composizione , le qualità sostanziali ,
il tenore in sostanze utili , il peso o l' origine dei dolciumi di cui trat­
tasi .
        Tuttavia sulle etichette dei dolciumi per la cui fabbricazione si
sono utilizzate , al fine di riprodurre artificialmente il gusto, una o
più sostanze aromatiche previste nella tabella G , lettera b ) dell' alle­
gato II , si possono riprodurre immagini od altri segni figurativi di frutti
o altre materie sapide aromatiche , sempre che la menzione prevista all' ar­
ticolo 5 , paragrafo 1 , lettera c ) sia posta in prossimità immediata di tali
immagini o segni figurativi .
                                Articolo 10
        I prodotti che per la loro composizione , consistenza , colore e sapore
ricordino quelli del cioccolato , ma la cui composizione non corrispone al­
la definizione di uno dei prodotti del cioccolato definiti alle lettere
da k ) a s ) dell' allegato alla direttiva del Consiglio del          «...
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in màteria
di cacao o di cioccolato , nonché i dolciumi il cui rivestimento totale
o parziale o la cui decorazione sia costituita da tale preparazione ali­
mentare , devono soddisfare alle condizioni specifiche di cui all' allega­
to IV .
                                Articolo 11
        Le disposizioni della presente direttiva non ostano all' utilizza­
zione sul territorio dei singoli Stati membri delle denominazioni speci­
fiche relative ai dolciumi che corrispondono a norme particolari di compo­
sizione o di presentazione commerciale stabilite sul piano legislativo ,
regolamentare o amministrativo , oppure conformi agli usi leali e costanti
del commercio , sempre che tali norme particolari di composizione o di pre­
sentazione commerciali non siano incompatibili con le regole stabilite
dalla presente direttiva .
 ---pagebreak---                                 Articolo 12
       Le disposizioni della presente direttiva non ostano all' appli- ■
cazione in ogni Stato membro delle disposizioni relative alla protezio­
ne delle indicazioni di provenienza , delle denominazioni di origine e
di altre denominazioni geografiche , contenute negli accordi interna­
zionali sottoscritti da tale Stato membro .
                                Articolo 13
       Gli Stati membri non possono , per motivi riguardanti la composi­
zione , le caratteristiche di fabbricazione , il condizionamento e l' eti­
chettatura , vietare né ostacolare la commercializzazione di dolciumi , se
questi ultimi sono conformi alle disposizioni contenute nella presente
direttiva .
       Tuttavia essi possono esigere     che le indicazioni previste al­
l' articolo 5 paragrafo 1 , lettera a ), b ), c ) e d ) nonché quelle obbli­
gatorie previste nell' allegato IV siano redatte nelle rispettive lingue
nazionali .    •
                                Articolo 14
1.     Sono determinati secondo la procedura prevista dall' articolo 15 •
       a ) i criteri; di purezza cui devono se del caso corrispondere i coadiu­
           vanti tecnologici di cui alla tabella F dell' allegato II nonché
           le sostanze il cui impiego è autorizzato nella fabbricazione
           dolla gomma base della gomma da masticare j
       b ) i metodi d' analisi necessari al controllo dei criteri di pu­
           rezza di cui alla lettera a ) \
       c ) le modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi d' ana­
           lisi necessari per il "controllo della composizione e delle
           caratteristiche di fabbricazione dei dolciumi .
2.     L' allegato II , seguendo la stessa procedura , può' essere modificato
o completato in base alle ricerche scientifiche e tecniche .
 ---pagebreak---                                  - 12 -
                           - ■ Articolo 15
1.     Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
presente articolo , il Comitato permanente per le sostanze alimentari
in appresso denominato il Comitato , istituito con decisione del Consi­
glio del 13 novembre 1969 , ^ invitato a pronunciarsi sia per 'iniziati­
va del suo Presidente , sia su richiesta del rappresentante di uno Stato
membro .
2.     Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un pro­
getto delle misure da adottare . Il Comitato esprime il proprio parere
in merito a tale progetto nel termine che il presidente può 1 stabilire
in relazione all' urgenza dei problemi in questione . Il Comitato si pro­
nuncia a maggioranza di 12 votif ai voti degli Stati membri è attribui­
ta la ponderazione prevista dall' articolo 148 , paragrafo 2 dèi Trattato .
Il presidente non prende parte alla votazione
3.    a ) Quando le misure previste dalla Commissione sono conformi al
          parere espresso dal Comitato , la Commissione le adotta .
      b ) Quando le misure previste non sono conformi al parere del
          Comitato , o se il Comitato non ha emesso parere , la Commis­
          sione presenta immediatamente al Consiglio una proposta conte­
          nente le misure da adottare .
          Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata *.
      c ) Se , nel termine di tre mesi dalla presentazione al Consiglio ,
          quest' ultimo non ha deliberato , le misure proposte sono adot­
          tate dalla Commissione .
                               Articolo 16
      La presente direttiva non si applica ai dolciumi da esportare
fuori del territorio della Comunità .
 ---pagebreak---                                  - 13 -
                               Articolo 17
1.     Entro il termine di un anno dalla notifica della presente diret­
tiva , gli Stati membri modificano la loro legislazione conformemente
alle disposizioni precedenti e ne informano immediatamente la Commis­
sione . La legislazione cosi' modificata è applicata il
           per i prodotti fabbricati a partire da tale data .
2.     Dopo la notifica della presente direttiva , gli Stati membri infor­
mano inoltre la Commissione , in tempo utile , per oo&sentirlé c' i p"rtìscast£~
re le sue osservazioni» di qualsiasi progetto ulteriore di disposizioni
di carattara legislativo, r^olamentare o anmini eìavvt ivo ohe essi interi o-
no adottalo nel settore disciplinato dalla presenta direttiva»
                               Articolo 18 .
       La presente direttiva -e destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                             ALLEGATO I
                           BEFIITIZIONE
        Ai sensi della presente direttiva , per dolciumi si intendono 1
prodotti alimentari , la cui caratteristica essenziale è quella di es­
sere costituiti totalmente o parzialmente di uno o più zuccheri ali­
mentari .
        Questi prodotti possono contenere ^ nella loro massa o sotto forma
di supporto o di ripieno , nelle parti esterne o nella sostanza che even
tualmento li ricopre , diverse sostanze alimentari come ad esempio :
        - frutta ( compresa la frutta in guscio s mandorle , noncciole , eco
         semi e piante , o loro partì , freschi , conservati , disidratati o
         altrimenti trasformati , nonché loro estratti ( ivi oompresi gli
         estratti di liquerizia ) ed essenze
      - latte e prodotti del latte
      - grassi alimentari
      - cereali e prodotti della loro trasformazione ( ivi compreso il
         malto )
      - amidi e fecole alimentari
      - miele
      -  cacao
      - ciocoolato
      - uova e prodotti di uova
      - acquaviti , liquori ed altre bevande alcoliche ,
      - vini , anche aromatizzati .
        La struttura , la consistenza e la forma dei suddetti prodotti
sono ottenute con vari processi tecnologici quali l' impasto , la cottu­
ra , la riempitura , la pressione , la espulsione , la glassatura , ecc ..
        I dolciumi possono avere parti o elementi non destinati ad essere
consumati .
 ---pagebreak--- Si considerano in particolare dolciumi ai sensi del paragrafo I
«• le caramelle dure ., anche ripiene
- i fondenti e le paste fondenti
- i caramels
- i toffees
- 1 confetti e gli articoli confettati
- le gelatine dolciarie
- i prodotti gommosi
- le "pâtes à mâcher "
- le gomme da masticare del tipo " chewing-gum"
- i dolciumi a hase di liquerizia
- i nougats
- i torroni
- le paste di frutta
- i marz&pani e i persipani
- la frutta candita e i marroni canditi
- il praline
- 1 dolciumi al cacao e gli articoli contenenti parti in cioc­
   colato , eccettuati i prodotti conformi alla definizione con­
   tenuta nell' allegato alla direttiva del Consiglio per il rav­
   vicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
   di cacao e di cioccolato
- i surrogati di cioccolato
- le masse per glassatura
- le creme da spalmare , anche contenenti cacao
- le compresse ed i pastigliaggi
- le polveri effervescenti e tavolette di polveri effervescenti
   destinate ad essere consumate come tali .
Non sono dolciumi ai sensi del paragrafo 1 s
- gli zuccheri alimentari ( saccarosio , sciroppò di glucosio ,
   destrosio , fruttosio , lattosio , maltosio , zucchero invertito ,
   zucchero d' acero , ecc .) greggi o raffinati
 ---pagebreak---                        - 3 -
gli sciroppi di zuccheri alimentari , anche aromatizzati
gli zuccheri , sciroppi di zuccheri e i melassi colorati o
aromatizzati
il miele e suoi succedanei
i prodotti definiti nell' allegato alla direttiva del Consiglio
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati mem­
bri in materia di cacao e di cioccolato !
i gelati
le preparazioni zuccherate per l' alimentazione dei bambini o
per usi dietetici o di cucina , a base di farine , di amidi o
fecole , di estratti di malto , di frutti o di legumi
i prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tosta­
tura , eccettuati i prodotti ricoperti di zuccheri o di ciocco­
lato
i prodotti della panetteria fine , della pasticceria e della
biscotteria
la frutta congelata zuccherata
le confetture , le gelatine , le marmellate e le paste di castagne
la frutta conservata allo sciroppo
le polveri zuccherate per la confezione di budini , gelati ,
creme da dessert , gelatine , ecc .
le semplici miscele di zuccheri e uova , o prodotti del latte
0 grassi alimentari o prodotti derivati dalla trasformazione di
cereali
1 medicamenti .
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO II
               ADDITIVI DI - CUI E' AUTORIZZATO L' IMPIEGO
■     -                  ··  · ■ ΝΕΙ ΏΟΐσΐϋΜΙ . .
  A , COLORAÎTTI
         Tutti i coloranti elencati nella direttiva del Consiglio del 23
  ottobre 1962 relativa " al ravvicinamento delle legislazioni in materia
  di sostanze coloranti che possono essere utilizzate nelle derrate desti­
 nate all' alimentazione umana ", e relative modifiche , possono essere
  impiegati nella preparazione di dolciumi , alle condizioni fissate dalla
  suddetta direttiva .
         Ai fini dell' applicazione ai confetti ed agli articoli confettati
delle disposizioni della suddetta direttiva relative al carbonato dì
 calcio (E 170 ) e al "biossido di titanio (E 171 ), autorizzati solamente
per la colorazione in superficie , per " superficie " s' intende anche la
  superficie 5 dello strato intermedio della confettatura immediatamente a
 contatto con lo strato esterno colorato .
 ---pagebreak---                                   - 2 -
B. C OBSERVAT IVI
Classifica-
                         Denommazione                        Massimo autorizzato
zione CEE
                                                             ( ii g /vg;) ( l )
    E 200        Acido sorbico                                     1,5
                 Sodio sorbato ( sale di sodio
    E 201
                 dell' acido sorbico )                       $
   E 202         Potassio sorbato ( sale di potassio         ( 1,5 ( tenore
                 dell' acido sorbico )                       ) espresso in
                                                             ( acido sorbico )
   E 203         Calcio sorbato ( sale di calcio del -*
                 l' acido sorbico )
   E 210         Acido benzoico
   E 211         Sodio benzoato ( sale di sodio del­
                 l' acido benzoico )
    E 212        Potassio benzoato ( sale di potassio
                 dell' acido benzoico )
   E 213         Calcio benzoato ( sale di calcio del­
                 l' acido benzoico )
                                                                  1 ( tenore
   E 214         Etile p- ossibenzoato ( estere                   espresso in
                 etilico dell' acido p-idrossibenzoi-             acido benzoico )
                 co )
   E 215         Sale sodico dell' estere etilico
                 dell' acido p~ossibenzoico
   E 216         Propile p-ossibenzoato ( estere
                 propilico dell' acido p-idrossiben-
                 zoico )
   E 217         Sale sodico dell' estere propi­
                 lico dell' acido p-ossibenzoico
   E 280         Acido propionico                                   0,5   *
   E 281         Sodio propicnato ( sale di sodio                0,5 ( tenore
                 dell' acido propionico )                        espresso in
                                                                 acido propio­
                                                                 nico )
( l ) L' utilizzazione simultanea di più conservativi è autorizzata a condizio­
      ne che la somma delle percentuali di questi conservativi rispetto al te­
      nore massimo autorizzato per ciascuno di essi non superi la cifra 100 .
 ---pagebreak---                                      - 3 -
C. ANTIOSSIDANTI
Classifica-
zione CEE
                               Denommazione
                                                              '
                                                                Massimo   autorizzato jI
                                                                     g/kg )
    E 300         Acido 1-ascorbico     (l)                       >
    E 301       j dell'
                  Sodio acido
                          - L-ascorbato   ( sale di sodio
                                l-ascorbico                       (
    E 302         Calcio-L-ascorbato ( sale di calcio
                I dell' acido 1-ascorbico ) ( l )                 S
    E 303         Estere acetico dell' acido 1-ascor-             )
                  bico ( acetato di ascorbile ) ( l )
    E 304         Estere palmitico dell' acido                    ( massimo non*       I
                  1-ascorbico ( palmitato di ascor-               ) prescritto ;       j
                  bile ) ( l )                                                    ;    !
   E 306                                                          )               :
                  Estratti di origine naturale ricchi
                  di tocoferolo ( l ) ( 2 )     •
   E 307          DL - Alfa-tocoferolo di sintesi
                  (D     2)                                       !
                                                                  /
   E 308          DL - Gamma-tocoferolo di sintesi
                  (1 ) ( 2)                                       (
   E 309          DL - Delta-tocoferolo di sintesi
                   1 ) ( 2)                                       l                    I
   E 3X1          Ottile gallato                                      0,1   ( 3)        Î
   E 312          Dodecile gallato ( 2 )                      I    • 0,1    ( 3)        !
   E 320          Butilossianisolo ( BHA ) ( 2 )          . |      ' 0,1    ( 3)
   E 321     .    Butilossitoluolo ( BUT ) ( 2 )                      0,1   (3)
( 1 ) L' impiego di questi antiossidanti non autorizza alcun riferimento alla
      presenza di vitamine nei dolciumi .
( 2 ) Fatte salve le disposizioni particolari di cui ali 'allegàto III per
      quanto riguarda la gomma da masticare , l' impiego di questi antiossi­
      danti è autorizzato solamente nei dolciumi che contengono grassi .
( 3 ) Il tenore massimo di 0,1 g/kg s''intende per questi antiossidanti
      considerati isolatamente 0 congiuntamente . Il tenore è calcolato in
      relazione al tenore di grassi del prodotto .
 ---pagebreak---                                 - 4 -
D.   EMULSIONANTI - STABILIZZANTI - ADDENSANTI E GELIFICANTI
Classifica-                                              Massimo autorizzato
                          Denommazione
zione CES                                                ( in g/kg )
   Ε 322       Lecitine
   Ε 400       Acido alginico
   Ε 401       Sodio alginato
   Ε 402       Potassio alginato
   Ε 403       Ammonio alginato
   Ε 404       Calcio alginato
   Ε 405       Alginato di 1,2- propilenglicolo
   Ε 410       Agar-agar                                     massimo non
                                                             prescritto
   Ε 411       Carragen e carragenine
   Ε 412       Farina di semi di . carrube
   Ε 413       Fariña di semi di tamarindo
   Ε 414       Gomma di guar                        '
   Ε 415       Gomma adragante.
   Ε 416 ,     Gomma arabica
   Ε 420       Sorbite                                          50
   Ξ 421       ïaannite                                         50
   Ε 430       Gelatine alimentari
   Ε 440       Pectine
   Ε 441       Acido pectico e acido pectinico
   Ε 442       Sodio pectato                                 massimo non
                                                             prescritto
   Ε 461       Carboeeimetilcellulosa ( sale di sodio
               dell'estere carbossimetilico di cellu­
               losa )
   E 470       Clicerina
   E 471       Mono e digliceridi degli acidi r - ,
               grassi alimentari
   3 472       Mono e digliceridi degli acidi grassi
               alimentari esterificati. ,con uno degli
               acidi seguenti : acetico , lattico , ci­        20
               trico , tartarico , o diacetiltartarico .
   E 473       Sucresteri s esteri di saccarosio ed
               acidi grassi alimentari
   E 474       Sucrogliceridi s miscugli di esteri di
               saooarosio e di mono e digliceridi di
               acidi grassi alimentari
   E 480       Proteine alimentari solubilizzate            massimo non
               e loro sali                                  prescritto
                                                                            i
 ---pagebreak---                                - 5 -
E. CORRETTORI DI t>H E CORRETTORI' DI GUSTO
Classifica-                                            Tehorô massimo
                          Denommazione
zione CEE                                              autorizzato ( in g/kg
    E 260 :   Acido acético
    E 261     Acetato dx potássio .
    E 262     Acetato di sodio
   E 263      Acetato dl cálcio
   E 270      Acido lattico
   E 290      Anidride carbónica
   E 325      Lattato di   sodio ( sale di sodio
              dell' acido  lattico )
   E 326      Lattato di   potassio ( sale di potassio
              dell' acido  lattico )
   E 327      Lattato di   calcio, ( sale di calcio
              dell' acido  lattico )
   E 330      Acido citrico        '                     massimo non
   E 331      Citrato di   sodio ( sali di sodio         prescritto
              dell' acido  citrico )
   E 332      Citrato di   potassio ( sali di potassio
              dell' acido  citrico )
   E . 333    Citrato di   calcio ( sali di calcio
              dell' acido  citrico )
   E 334      Acido tartarico
   E 335      Tartrato di sodio ( sali di sodio
              dell' acido tartarico )
   E 336      Tartrato di potassio ( sali di potassio
              dell' acido tartarico
                                                 /
   E 337      Tartrato doppio di sodio e potassio
   E 338      Acido ortofosforico ( l )
   E 339      Ortofosfato di sodio ( sali di sodio
              dell' acido ©rtofosforico ( l )           1 ( tenore
    E 340     Ortofosfato di potassio ( sali di         espresso in acido
  \
              potassio dell' acido ortofosforico )      ortofosforico ) ( 2 )
   E 341      Ortofosfato di calcio ( sali di calcio
              dell' acido ortofosforico ) ( l )
              Acido pirofosforico ( l )
              Pirofosfato di sodio ( sali di sodio
              dell' acido pirofosforico ) ( l )         1 ( tenore
              Pirofosfato di calcio ( sali di calcio    espresso in acido
              dell 'acido pirofosforico ) ( l )         pirofosforico ) ( 2 )
 ---pagebreak---                                  - 6 -
Classif ica-
                           Denominazione                    Tenore massimo auto-
zione CEE -
                                                            rizizato ( in g/kg )
                  Acido malico                                )
                I
                  Sali di sodio dell' acido malico            i :
                  Sali di potassio dell' acido malico         ( 1 tenore espresso,
                  Sali di calcio dell' acido malico           ) in acido malico
                                                              (         ( 2)
                  Cloruro di sodio
                  Carbonato di calcio
                                                              \   massimo non
                  Carbonato di magnesio                       j prescritto
                  Bicarbonato di sodio
                  Bicarbonato di calcio
                  Etilmaltolo                             •   ;
                                                                                 i
( 1 ) L' impiego di questi correttori di pH e correttori di gusto è autorizzato
      solo nelle gelatine dolciarie e nei prodotti gommosi .
( 2 ) Il tenore massimo di 1 g/kg s' intende per questi correttori di pH e
      correttori di gusto utilizzati isolamente o congiuntamentè .
      L' utilizzazione simultanea di correttori appartenenti a gruppi diffe­
      renti è autorizzata solo a condizione che la somma delle percentuali di
      questi correttori rispetto al tenore massimo autorizzato per ciascun
      gruppo non superi la cifra 100 .
 ---pagebreak---                                           I
                               - 7 -
 F. COADIUVANTI TECNOLOGICI
 * Amidi e fecole
 - Bianca 'di balena
 - Oli© di bianco di balena o spermaceti
 - Cera d' api
- Cera    carnaúba
- Cera di candelilla
- Cera di crusca di riso
- Oli e grassi alimentari
- Olio di ricino
- Paraffina
- Taloo
- Olio di vaselina e vaselina
- Gomma " mastix "
- Gomma lacca ( non contenente arsenioo )
- Coppale
- Résina di Dammar
- Resina di Sandarak
- Resina benzoica
- Acido stearico
- Stearato di cálcio
- Stearato di magnésio
- Mono e digliceridi ottenuti dall' idrolisi di sostanze grasse
   alimentari
- Carbonato e carbonato acido di sodio
- Carbonato di cálcio
- Mono e digliceridi acetilati
- Col o fane
- Etanolo
- Mono , di e tri-acetile
- Enzimi invertasi
 ---pagebreak--- G. SOSTANZE AROMATICHE
a ) Sostanze aromatiche sintetiche o artificiali , la cui composizione
    chimica è identica a quella dei principali costituenti degli aro­
    mi naturali innocui , nonché le miscele da esse ottenute .
t>) Sostanze aromatiche sintetiche o artificiali , la cui composizione
    chimica non è identica a quella dei principali costituenti degli
    aromi naturali , e il cui impiego è autorizzato dalla regolamenta­
    zione comunitaria , ( o , fino all' entrata in vigore di quest' ultima ,
    dalla regolamentazione dello Stato membro destinatario ), nonché le
    miscele da esse ottenute .
 ---pagebreak---     ALLSOATO III
OTOMMZIONI RI SÉRVATE
 ---pagebreak---                                       DENOMINAZIONI RISERVATE
                      TERMINI D' EQUIVALENZA CHE POSSONO ESSERE UTILIZZATI
                                   NEI DIFFERENTI STATI MEMBRI
(
        BELGIO        GERMANIA          FRANCIA '      ITALIA :      LUSSEMBURGO       PAESI-BASSI
                   L
      Chewmg-gum     Kaugumi        Chewmg-gum       Chewmg-gum      Chewmg-gum        Chewing-gum
'lauwgom                                          i  Gomma da ma-                      Kaugom
                                                     sticare
!
i
! Caramel            Caramel        Caramel          Caramel         Caramel           Karamel
iKaramel             franz&si-
                     scher
                     Art
j Caramel au         Milchcaramel   Caramel au       Caramel al      Caramel au  • » - Room-Kara-
jlait                franzosi-      lait             latte           lait              mel
j Melk-Karamel       cher
                     Art
t
! Caramel à          Sahncaramel    Caramel a la     Caramel al­     Caramel à         Room-Kara-
j la crème           franzosi-      crème           la , panna ..    la . crème.       mel
jRoom-Karamel        soher
                     Art                        !              i
l
t
     Caramel au      Buttercara-    Caramel au       Caramel al      Caramel au        Boter-Kara-
     beurre          mel            beurre . .      "burro. ..      "beurre            mel .
     Boter-Kara- :   französi­
     mel -           scher Art
j?âte mere           Marzipan-      Pâte mere       Pasta grez - |  Pâte mere          Marsepein-
; d' amande s        rohmasse       d 'amandes      za di marza- j  d' amandes        basis-massa
l'îlarsepein-                                       pane          :
ibasis-massa
 ;Pate -             Marzipan        Pate           Marzapane         Pâte            Marsepein
 il 1 amande s                       d 'amandes     Pasta di          d 'amandes
  ijfôssepain                                       mandorle          Massepain
  !>larsepein
  t
  jîTougat
  i
                     Nougat          Nougat         Nougat            Nougat          Nougat
  »                  franzosi-
  i
  t
                     scher
                                                                                  i
                     Art                                                          I
   ^
   l'Tougat de       Nougat de       Nougat de      Nougat di         Nougat de       Nougat de
   ii'bntélimar      Montélimar      Montélimar     Montélimar        Montélimar      Montélimar
   I
 ---pagebreak---                                          - 2 -
      BELGIO    GERMANIA        FRANCIA'         ITALIA     LUSSEMBURGO     PAESI BASSI
 Nougat au        Honig-Nougat  Nougat au     Nougat al     Nougat au     Honing
 miel
 Honing
Nougat
                  französi­
                  scher
                " Art
                                miel           miele
                                                         | miel            Nougat
                                                                        :
 Nougat de        Nougat de     Nougat de     Nougat di    Nougat de       Nougat de
 Montélimar       Montelimar    Montélimar. : Montélimar    Montélimar     Montélimar
 au miel          mit Honig    au miel      r al miele     au miel         met Honing
Nougat de
Montélimar
met honing
Torrone           Torrone      Torrone        Torrone      Torrone        Torrone
Pate de          Fruchtpaste   Pâte de        Pasta di     Pate de        Pâte de
fruits                         fruits ,       frutta       Fruits         fruits
              1
Fruits        i  Kandierte     Fruits         Frutta       Fruits         Gekandeere
confits          Frûchte       confits        candita      confits        vruchten
Gekandeerde                                                               Gekonfi jte
vruchten .                                                                vruchten
Gekonfijte
vruchten
Matons           Kandierte     Marrons          Marroni    Marrons        Gekonfi jte
confits          Maronen       confits          canditi    confits        kastanjes -
Gekonfijte
kastanjes
Marrons          Glasierte     Marrons          Marroni    Marrons        Geglaceerde
glacés           Maronen       glacés          glassati    glacés         kastanjes
Geclàceerde
ka s tan je s
 ---pagebreak---                                                                                               i
      BELGIO       GER MANIA         ÏBANCIA           ITALIA       LUSSEMBURGO
                                                                                  PAESI BASSI j
                                                                                              S
 Pâte mère de ; Nugatmasse         Pâte mere de      Pasta greggia Pâte mère      Praliné-
 praliné                           praliné           di praliné     de praliné    basis-massa
 Praliné-     .
 basis-massa
                              1  "              :
 Praline         Haselnass-      Praliné             Praline       Praline        Praliné
                 nougat                       ' i
                 Mandelnugat
                 Mandel-Hasel
                 -nusanugat
 Mousse ( ou    Praline-krem    Mousse ( ou          Pasta pra-    Mousse ( ou   Praline
 crème ) pra­                   crème ) pra­       • linata        crème ) pra­   crème
linée                           linée                              linée
Praliné crème
Pâte à tarti­ Streich-          Pâte à tar­          Crema da      Pâte à tar­   Chocolade-
ner au choco­ paste aus         tiner au             spalmare al   tiner au      smeer pasta
lat             Schokolade      chocolat             cioccolato    chocolat
Chocolade-
smeer pasta
Pâte à tarti­ Streioh-          Pate à tar­       , Crema da       Pâte à tar­ i Cacaosmeer-
ner au cacao    paste aus       tiner aux            spalmare al   tiner au      pasta
Cacaosmeer-     kakao           cacao                cacao         cacao
pasta
Pate a tarti- Streich-        Pâte à tarti­         Crema da      Pâte à tar­    Smeerpasta
ner aux         paste mit     ner aux fruits        spalmare      tiner aux      met droge
fruits secs     Trocken-        secs                alla frutta   fruits seos    Vruchten
Smeerpasta      früchten                            eecca
met droge
vruchten
 ---pagebreak---                                      - 4 -
                                GOMMA DA MASTI CARE
         La denominazione "gomma da masticare " è riservata ai dolciumi composti ,
da un lato , da una gomma base insolubile nell' acqua e che assume in bocca
una consistenza plastica , dall' altro , di zuccheri . A tali componenti essen­
ziali vengono generalmente aggiunte varie sostanze alimentari e altri * in­
gredienti destinati a caratterizzare il prodotto sul piano organolettico .
I. C omposizione della gemma be.se s
        Per la fabbricazione della gomma base è autorizzato l' impiego delle
seguenti sostanze ( oltre alle sostanze alimentari ) :
1 . Gomme ve^etali s
   . Chicle s Manilkara zapotilla Gilly e Manilkara. Chicle Gilly
     Chiquibul : Manilkara zapotilla Gilly
     Gomme di Crown s Manilkara zapotilla Gilly e Manilkara Chicle Gilly
     Gutta Hangkang oppure Gutta Soh : Pala.qui.um .leiocarpum Boeri e.
            Palaquium oblongi foliam Burck
     Massaranduba Balata i Manilkara huberi Chevalier
     Massaranduba Chocolate s Manilkara solimoesensis Gilly
     Nispero : Manilkara zapotilla Gilly e 5ianilkara Chicle Gilly
     Rosadinha ( Eosidinha ) : Microphalis ( Siderozylon )
     Chicle del Venezuela s Manilkara williamsii Stanley
     Jelutong s I}yera costulata Hock et Iiyera lowii Hook
     Leche caspi : ( sorva ) : Couma macrocarpa Bar . Rodi- .
     Pendare : Couma macrocarpa Barb . Rodr * E Couma ufcilis ( Mart .)
     Perillo o Perilla : Couma macrocarpa Barb . Rodr . e Couma utili s
     Leche de vaca s Brosìmum utile ( H.B.K » ) JPittier e Pou'lsenia o
          Lacmellea standieyi ( Woodson ), Monachino ( Apocynaceae )
     Gutta del Niger : Ficus platyphylla Lai .             /
      Tunu ( Tuno* ; Castilla fallax Cock
 ---pagebreak---     Chilte s Cnidoscolus ( oppure known Jatrpha ) elastious Lundell e
           Cnidosoolus topiquensis ( Cost . e Gali .) Me Vaugh
    Gomma naturale s Hevea Brasiliensis ( piastre affumicate e lattice in
           massa )
    Gutta katiau : Gutta percha katiau.
    Gutta siak
2 . Gor.me sir.tetiche
Gomme "butadiene-stirene
Copclimero isobutilene-isoprene (butilgomma )
Polietileni
Polîsobutileni ( Vistanexj
( Condizioni d' impiego s tali prodotti debbono essere sottoposti a lavaggio
al fine di eliminare i catalizzatori , gli agenti emulsionanti e i monomeri
d' origine ).
3 • Resine naturali o sintetiche   e loro derivati
Resina naturale di terpene (polimero dell 'alfa-pinene /Resina Paroo/)
Resina sintetica di terpene (polimero dell 'alfa-pinene-beta^pinene e/o
di dipentene )
Gomma lacca
Resina di Sandarak
Benzoina
Mirra
Olibano ( incenso )
Balsamo del Perù
Balsamo di Tolu
Resina di .Dammar
Gomma " mastix"
Colcfonia
Esteie glicerico di colofone idrogenato c gemma resina (gomma esterificata
idrogenata )
 ---pagebreak---                                     - 6 -
Estere glicerico di colofene polimerizzato ( gomma esterificata polimerizzata )
estere glicerico di oolofene parzialmente dimerizzato
Estere glioerico di colofene o di gommaresina ( gomma esterificata nonidroge-
nata )                       L
Estere metilico di colofene parzialmente idrogenato
Estere pentaeritrico di colofene parzialmente idrogenato
Estere pentaeritrico di colofene o di gommaresina
Miscela di esteri glicerici e pentaeritrici di colofene idrogenati
Estere pentaeritrico di acidi di resina di oolofene
Estere glicerico di acidi di resina di colofene      t
Esteri polivinilici di acidi grassi della catena daC 2 a C 18
Estere d 'etilpolivinile con grado di condensazione pari al- 40 $
Estere d 'isobutilpolivinile con grado di condensazione pari all' 80 $
4 * Grassi , cere e simili
Cera di api
Cera carnaúba
Cera di Candelilla
Cera di carina da zucchero
Cora di orusca di riso
Cera di Sumac ( Cera del Giappone )
Tallolio idrogenato
Bianco di "balena
Spermaceti                             .
Lanolina
Paraffina ad alta, o bassa viscosità ( esente da idrocarburi policiclici aro­
matici )
Paraffina dura , con un punto di fusione compreso tra 43 0 e 98 0 C
( esente da idrocarburi policiclici aromatici )
Cere di petrolio microcristalline , con un punto di fusione compreso . fra
43 e 98 0 C ( esenti da idrocarburi policiclici aromatici )
 ---pagebreak---                                       - 7 -
5 . Coadiuvanti divorsi
Triacetina
1,2 Propylenglicolo
Estere adipico di 1,2 propilenglicolo
Acido stearico
Stearato di calcio
Stearato di magnésio
Stearato' di potássio
Stearato di sodio
 Mono, di e tristsaroti di glicerina
 Acido silicilico e suoi sali d' alluminio , di calcio e di magnesio
Polveri eà estratti di alghe di Laminaria e Nereocisti
 Ossido d' alluminio
 Carbonato di calcio
 Carbonato di magnésio
 Talco
II . Additivi
        E 1 autorizzata l' incorporazione alla gomma da masticare degli additi­
vi cui si riferisce l' allegato II alle condizioni stabilite in tale allega­
to , salvo le seguenti eccezioni s
         a ) Agenti antiossidanti
            E' autorizzato l' impiego di agenti autossidanti nei limiti dei
            tenori indicati per ognuno di essi ;
                                                                Massimo autorizzato
                                                                   ( in g/ per kg )
             E 320 Butilidrossianisolo ( BHA )                         1    (1 )
             E 321 Butilidrossitoluolo ( BHT )                         1    (l)
                    Propile gallato                                    1    (l)
             L' impiego degli altri agenti antiossidanti, riportati alla tabella C
             dell' allegato II è autorizzato nei limiti dei tenori indicati nella
             suddetta tabella
        b ) Agenti conservativi
            E' autorizzato soltanto l' impiego del seguente conservativo %
            E 211 benzoato di sodio ( sale di sodio dell' acido benzoico )
( l ) Tenore calcolato sul peso di gomma base nella gomma da masticare
 ---pagebreak---                                       - 8 -
                                  CARAMEL
I.     La denominazione " CARAMEL" è riservata ai dolciumi ottenuti mediante
cottura di una miscela di zucchero ( saccarosio ), sciroppo di glucosio o
destrosio , latte intero o scremato e materie grasse alimentari . Tali pro­
dotti devono soddisfare ai seguenti requisiti s
       - Tenore minimo in elementi secchi de latte : 6 tfo
       - Tenore minimo in materie grasse alimentari s 6 $
II .   La denominazione " CARAMEL AL LATTE" è riservata ai dolciumi ottenuti
mediante cottura di una miscela di zucchero ( saccarosio ), di sciroppo di "" "
glucosio o destrosio e di latte . A queste materie di base di possono ag­
giungere delle materie grasse alimentari diverse da quelle provenienti dal
latte . Tali prodotti devono soddisfare ai seguenti requisiti :
       - Tenore minimo in elementi seochi dàL latte t 6 fo
       - Tenore minimo in materie grasse provenienti dal latte » 1,5 $        ^
III .  Lo   denominazioni " CARAMEL ALLA CREMA" o " CARAMEL AL BURRO" sono riser­
vate ai dolciumi ottenuti mediante cottura di una miscela di zucchero ( sacca­
rosio ), di sciroppo di glucosio o destrosio e di latte , di crema di latte o
burro ( esclusa ogni altra materia grassa alimentare ). Tali prodotti devono
soddisfare ai seguenti requisiti s
       - Tenore minimo in elementi secchi , del latte s 6 $
       - Tenore minimo in materie grasse provenienti dal latte j 3 fa
       Possono essere incorporati al " CARAMEL AL LATTE", al " CARAiSL ALLA
 CREMA" e al " CARAMEL AL BURRO" soltanto coloranti od aromi che non abbiano
l' effetto di rinforzare il colore o l' aroma naturale dei prodotti del latte
 impiegati .
 ---pagebreak---                                       - 9 -
                                  MAEZAîAIE
I.      La denominazione " PASTA GREZZA DI MARZAPANE" è riservata ai dolciumi
prodotti oon una miscela omogenea di mandorle doloi , decorticate e mondate ,
e di zuccheri , portata ad una temperatura sufficiente per ottenere la disi­
dratazione richiesta , in proporzioni tali da soddisfare ai seguenti requi­
siti ( rispetto al peso del prodotto finito );
       - Tenore minimo di olio di mandorle
           proveniente esclusivamente dalle mandorle incorporate )     28 $
        - Tenore massimo di zuccheri
                              I
                                                                       35 $
        - Tenore massimo di acqua                                      17 %
II .    La denominazione " MARZAPANE" è riservata ai dolciumi ottenuti da una
miscela omogenea delle componenti di cui al punto I , portata ad una tempe­
ratura sufficiente per ottenere la disidratazione richiesta , in proporzio­
ni tali da soddisfare alle seguenti condizioni ( rispetto al peso del pro­
dotto finito ) :
        - Tenore minimo di olio di mandorla
           (proveniente esclusivamente dalle mandorle incorporate )    17 Ì°
        - Tenore massimo di zuccheri :                                 66 $
         - Tenore massimo di acqua :
              - per un tenore di olio di mandorle eguale o
                 superiore al 17 $ e inferiore al 22 $                 10 $
              - per un tenore di olio di mandorle eguale o
                 superiore al 22 $ e inferiore al 28 fo                12 $
              - per un tenore di olio di mandorle eguale o
                 superi ore al 28 $                                    17 %
         Le mandorle dolci , impiegate nella fabbricazione della "PASTA GREZZA
 DI MARZAPANE" e del " MARZAPANE" possono contenere la percentuale di mandorle
 amare ammessa dalle norme di commercio purché le mandorle amare non abbiano
 subito né un trattamento prolungato in acqua né un trattamento di deàmarizza-
 zione .
 ---pagebreak---                                     - 10 -
      E' permesso aggiungere alle mandorle dolci una certa quantità di
mandorle amare . Tuttavia , il tenore in acido cianidrico della "PASTA
GREZZA DI MARZAPANE" o del " MARZAPANE" derivante dalle mandorle amare
non deve eccedere 30 p.p . m ..
                            i
       Sull' etichetta del prodotto e obtligatorio segnalare la presenza
di mandorle amare se il suo tenore in mandorle amare supera il 3
 ---pagebreak---                               N OUGAT                                                |
                                                                                     I
                                                                                     t
I.    La denominazione "NOUGAT " è riservata ai dolciumi costituiti da una           i
pasta generalmente "battura e aerata , composta di veri zuccheri precedente- |
mente cotti e nella quale sono incorporati frutta secca o alcuni prodotti
dolciari specifici . Tale frutta secca o questi prodotti dolciari costitui­
scono la guarnitura del nougat . L' eventuale aerazione e la guarnitura del­
la pasta devono soddisfare alle seguenti esigenze :
Aerazione s
      Per l' aerazione della pasta sono autorizzati il chiaro d' uovo di
gallina , l' albumina di uovo di gallina , la gelatina alimentare e l' albumi­
na di latte .
Guarnitura s
      La guarnitura può' comprendere mandorle dplci , nocciole , pistacchi ,
frutta candita , frutta secoa , kernels , noci , mandorle dolci di noccioli        •
di frutta , pinoli , prodotti vari dell' industria dolciaria , arachidi , cereali,
Le mandorle dolci possono contenere ,una percentuale di mandorle aujar^ am-        j
messe dalle regola commerciali à condizione che non abbiano subito né un J
trattamento prolungato in acqua né un trattamento di deamarizzazione .             !
      1 ) Quando la guarnitura è costituita da mandorle dolci , nocciole ,         |
         pistacchi , utilizzati separatamente o insieme ma con esclusione
         di tutti gli altri elementi di guarnitura , il peso della guarni­
         tura dev' essere almeno uguale al l£j $ del peso del prodotto fi-        j
         nitoj
      2 ) quando la guarnitura comprende elementi diversi dalle mandorle
          dolci , dalle nocciole e dai pistacchi , escluse le arachidi e i
          cereali s
 ---pagebreak---                                      - 12 -
           a ) il peso della guarnitura dèv'essere uguale almeno al 20 $
               del peso del prodotto finito !
          "b ) la denominazione "NOUGAT" deve essere completata dall' indi­
               cazione dell' elemento costitutivo più importante della guarni­
               tura eccettuate , anche se e il caso , le mandorle , le noccio­
               le e i pistacchi s , 1 'indicazione della loro presenza . noi pro­
               dotto è in ogni caso vietata .
      3 ) Quando la guarnitura comprende arachidi o cereali i :
          a ) il peso della guarnitura dev' essere almeno uguale al 20 $
               del peso del prodotto finito ( tale tenore scende tuttavia
               al 5 Ì° quando la guarnitura è costituita unicamente da
               cereali )
          b ) la denominazione "NOUGAT" deve essere completata con la
               menzione delle arachidi o dei cereali sotto forma di " nougat
               alle arachidi " oppure "nougat con cereali " anche se questi
               elementi della guarnitura non ne costituiscono la parte più
               importante »
II .  La denominazione " NOUGAT DE MONTELIMAR" è riservata al nougat di
pasta aerata nel quale :
      1 ) l' agente di aerazione è uno di quelli definiti per il nougat
          esclusa 1 'albumina di latte .
      2 ) La guarnitura comprende mandorle dolci , mondate e abbrustolite
           e pistacchi , con esclusione di ogni altro elemento .
      3 ) Il peso della guarnitura , rispetto al peso del prodetto finito ,
             è uguale almeno al 30 fo di cui almeno il 28 $ deve essere
             rappresentato da mandorle e almeno il 2 % de. pistacchi .      ?
 ---pagebreak---                                   - 13 -
III .   La denominazione " NOUGAT AL MIELE" o " NOUGAT DE MOLITELI MAH AL
MIELE" o qualsiasi altra menzione che indichi la presenza di miele nel
nougat , è autorizzata solo se il miele , ai sensi dell' art . 1 del rego­
lamento del Consiglio concernente la produzione ed il commercio del
miele , rappresenti almento il 20 $ de3,le materie zuccheranti impiegate
e purché nessun rafforzante dell' aroma del miele , di qualsivoglia natu­
ra , sia stato incorporato nella pasta del nougat o nella sua guarnitura .
 ---pagebreak---                                    - 14 -
                               T 0 1 E 0 lî E
        La denominazione " TORRONE" e riservata ai dolciumi costituiti da
 una pasta battura e aerata , composta da una miscela omogenea di sacca­
 rosio , di miele , di zucchero invertito ed eventualmente sciroppo    di
 glucosio o destrosio . A tale pasta sono incorporate varie sostanze ali­
 mentari ( frutta secca , ecc ...) che costituiscono la guarnitura del
•TORRONE" .
        Il "TORRONE" deve contenere almeno il 30 fo di miele e al massimo
 il 5 i° di sciroppo di glucosio o destrosio .
        L' aerazione e la guarnitura della pasta devono soddisfare ai se­
 guenti requisiti *
 Aerazione s
        Per l' aerazione della pasta sono autorizzate l' albumina di latte
 e/o 1 'albumina d'uovo di gallina .
 Guarnitura :
        La guarnitura può' comprendere mandorle dolci , nocciole , pistac­
 chi , pinoli , arachidi ed altri semi oleaginosi , frutti canditi .
        Le mandorle dolci possono contenere la percentuale di mandorle
 amare ammessa dalle norme di commercio purché le mandorle amare non
 abbiano subito nè un trattamento prolungato in acqua né un trattamen­
 to di deamarizzazione .
        La guarnitura deve rappresentare almeno il 20 $ del peso dei pro­
 dotti finiti . Quando la guarnitura comprende arachidi e/o frutti candi­
 ti , nell' etichettatura del prodotto si deve far riferimento esplicito a
 queste sostanze sotto forma , secondo i casi , di "TORRONE ALLE ARACHIDI",
 "TORRONE AI FRUTTI CANDITI", oppure " TORRONE ALLE ARACHIDI E AI FRUTTI
  CANDITI ".
 ---pagebreak---                                 - 15 -
      I riferimenti alla presenza di mandorle e/o di nocciole sono auto­
rizzati solo nel caso in cui il tenore dell' uno o dell' altro di tali
frutti secchi sia almeno del 30 $ e che questi ultimi siano stati impie­
gati con esclusione di qualsiasi altro seme oleaginoso , eccettuati i
pistacchi e i pinoli .
 ---pagebreak---                                     - 16 -
                          PASTE      DI   FRUTTA
          La denominazione "PASTE Ì)I FRUTTA'? è riservata ai dolciumi ottenuti
mediante cottura di una massa omogenea di zuccheri e di polpa di frutta
( con l' eventuale aggiunta di succhi di frutta o concentrati di succhi
di frutta ).
          Le paste di frutta devono rispondere ai seguenti requisiti ( rispet­
to al peso del prodotto finito ) :
          - Tenore minimo di polpa di frutta
            (per una polpa di frutta di un tenore in estratto secco
            ridotto all'll fo)                                         50 % (l )
          - Tenore massimo di acqua                                    25 fo
          - Tenore minimo di zuccheri totali                           60 %
          Possono essere utilizzate per la fabbricazione delle paste di
frutta soltanto le polpe di frutta costituite dalla parte commestibile
di frutta fresche , di qualità irreprensibile , ridotta in purea , succes­
sivamente conservata mediante appertizzazione , refrigerazione , atomiz­
zazione o liofilizzazione , senza aggiunta di antifermentativi .
          Per l' eventuale aromatizzazione delle paste di frutta , è vietato
impiegare le sostanze aromatiche indicate nella tabella G alla lettera
b ) dell' allegato II della presente direttiva .
          All' insufficienza di pectina di alcuni frutti 0 all' eventuale degra­
dazione della loro pectina si può' ovviare con un' aggiunta di pectina di
frutta , escluso ogni altro gelificante . Tale aggiunta è ammessa solo a
titolo di semplice correttivo di gelificazione .
          Nella denominazione di una pasta di frutta si può' far riferimento
a un frutto particolare (per esempio '"pasta di cotogna") qualora questa
pasta di frutta contenga , ad esclusiene di qualsiasi altra , la polpa
del frutto considerato .
 ( l ) In caso di utilizzazione di polpa di cotogna o di polpa di agrumi ,
      - esclusa ogni altra polpa , questo tenore minimo è ridotto al 40 %.
 ---pagebreak---                                 - 17 -
      La denominazione "PASTA DI FRUTTA. AL. GUSTO DI       ( frutto tale )"
può' esser© utilizzata a condizione che il frutto cui si fa riferimento
sia quellp la cui polpa sia , in peso , prevalente nella pasta di frutta
o quello il cui aroma è stato aggiunto alla pasta di frutta .
 ---pagebreak---                                    - 18 -
                        FRUTTA         CANDITA
                              ( esclusi i marroni )
       La denominazione " FRUTTA CANDITA" è riservata ai dolciumi a base
di frutta , di soorze di frutta , di piante o parti di piante , di fiori ,
il cui liquido cellulare sia stato sostituito , per osmosi , da uno sci­
roppo di zuccheri alimentari .
       La frutta , le scorze , le piante o parti di piante e i fiori devo­
no essere utilizzati freschi 0 conservati , per refrigerazione , disidra­
tazione o con l' impiego di uno o più agenti conservativi autorizzati
a questo soopo . Non devono presentare difetti di qualità .
       La " FRUTTA CANDITA" può' essere presentata intera o a pezzi ( quarti ,
fette , tagli diversi , eco .). Essa può' essere sgocciolata , cristallizza­
ta , candita , o glassata . Deve soddisfare ai seguenti requisiti ( rispetto
al peso del prodotto finito ) s
       - tenore minimo di materie secche totali s          65 f°
       - tenore minimo di zuccheri totali s                55 f°
       Tuttavia il tenore minimo di materie secche totali è ridotto al
58 $ quando la frutta candita è destinata ad essere usata nelle prepa­
razioni industriali , artigianali o domestiche . In tal caso , l' etichet­
ta della frutta candita deve contenere un' indicazione quale "per usi
industriali ", "per usi domestici ", ecc ... dalla quale risulti chiara­
mente che si tratta di frutta candita non de.3tina.ta al           r.-illo
stato in cui si trova .
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                       MA H H 0 N I    C A 5 D I T I
         La denominazione " MARRONI CANDITI " è riservata ai dolciumi a base
di marroni ( frutti del castagno ) il cui liquido cellulare , dopo cottura ,
è   stato sostituito per osmosi da uno sciroppo di zuccheri alimentari .
       I marroni devono essere utilizzati freschi o conservati per refri­
gerazione , disidratazione o aggiunta di uno o più conservativi autorizza­
ti a tale scopo . Devono essere di qualità irreprensibile .
       I " MARRONI CANDITI " possono essere presentati in due forme diverse :
       a ) i marroni interi che presentano il frutto intero ,
       b ) i marroni spezzati (o rotti ) dai quali una parte più o meno
           grande si è distaccata durante la lavorazione .
       I " MARRONI CANDITI "  devono rispondere ai seguenti requisiti
( rispetto al peso del prodotto finito ) s
       - tenore minimo di materie secohe totale s           55 Ì°
       - tenore minimo di zuccheri totali s                 50 Ì°
       - tenore massimo di anidride solforosa s              Q05 % g/kg
         La denominazione " MARRONI GLACE3 " è riservata ai marroni canditi che
hanno subito l' operazione di glassatura .
       I marroni canditi o glassati possono essere aromatizzati con vani­
glia 0 estratto di vaniglia , escluso qualsiasi aroma ?iricbico .
                                                             /
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                             PRALINE'
I.    La denominazione "PASTA GREGGIA DI PRALINE ' "   è riservata ai dol­
ciumi ottenuti da una miscela intima di mandorle dolci e /o nocciole
tritate e zuccheri nonché eventualmente di latte o di prodotti del
latte e di elementi di cacao , in proporzioni tali da soddisfare ai se­
guenti requisiti ( rispetto al prodotto finito ) s
      - tenore minimo di olio di mandorle e/o di nocciole
         (provenienti esclusivamente dalle mandorle e/o
         dalle nocciole incorporate )                             28 $
      - tenore massimo di zuccheri                                50 f°
      - tenorô massimo di acqua                                    2 %
II .  La denominazione "PRALINE      e riservata ai dolciumi ottenuti da una
miscela intima costituita dai componenti di cui al punto 1 , in propor­
zioni tali da soddisfare ai seguenti requisiti t
      - tenore minimo di olio di mandorle e/o di nocciole
         ( provenienti esclusivamente dalle mandorle e/o
         dalle nocciole incorporate )                              l8»5 %
      - tenore massimo di zuccheri                                 67 $
      - tenore massimo di acqua                                     2 %
III . La denominaziono " PASTA PRALINATA" è riservata ai dolciumi ottenu­
ti mediante una miscela omogenea dei componenti di cui sub. I , cui sono    *•
aggiunti grassi vegetali e , in proporzione non superiore al 25 f° del peso
delle mandorle e nocciole impiegate , altri frutti secchi in guscio ( eccet­
tuate le arachidi ).
      Tale prodotto deve rispondere ai seguenti requisiti t
      - tenore minimo di olio di mandorle e/o di nocciole
          ( proveniente esclusivamente dalle mandorle e/o
         nocciole incorporate )                                   14» 5 %
      - tenore massimo di altri grassi vegetali                   15 » 5 Ì°
      - tenore massimo di zuccheri                                55 f°
       - tenore massimo di acqua                                    2$
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      Le mandorle dolci utilizzate per la fabbricazione della "pasta
greggia di praline ", del "praline " e della "pasta pralinata" possono
contenere la percentuale di mandorle amare ammessa dalle norme di com­
mercio purché le mandorle amare non abbiano subito né un trattamento
prolungato in acqua né un trattamento di deamarizzazione .
      Le mandorle e le nocciole possono essere mondate e torrefatte .
Esse possono essere sottoposte a cottura dopo la miscelazione con
gli zuccheri .
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         CREMA       DA  SPALMARE          AL   CIOCCOLATO
        La denominazione " CREMA DA SPALMARE AL CIOCCOLATO" è riservata ai
dolciumi costituiti da una massa omogenea di zuccheri e di cacao cui si
possono aggiungere grassi alimentari . Il prodotto deve contenere almeno
l' 8 io in peso di elementi totali di cacao , di cui almeno il 2,5 f° eli
estratto secoo sgrassato di cacao .
        Il tenore di acqua di questi prodotti non può 1 superare il 25 %
in peso .
        Eventuali riferimenti in etichetta alla presenza di frutta secca ,
quali " alle nocciole ", ecc . possono essere effettuati soltanto se il
tenore di frutta secca nel prodotto in questione è almeno     del 10
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             PREMA       DA   SPALMARE         AL   CACAO
       La denominazione " CREMA. DA SPALMARE AL CACAO" è riservata ai
dolciumi costituiti da una massa omogenea di zuccheri e di cacao ,
cui possono aggiungersi dei grassi alimentari . Il prodotto deve
contenere almeno il 5 $ in peso di elementi totali del cacao , di
cui l' I , 5 Ì° almeno di estratto secco sgrassato di cacao .
       Il tenore d' acqua di questi prodotti non può' superare il 25 $
in paso .
       Eventuali riferimenti in etichetta alla presenza di frutta secca ,
quali " alle nocoiole " ecc ..., nelle creme da spalmare al cacao sopra
definite , possono essere effettuati soltanto se il tenore di frutta
secca , nel prodotto in questione , è almeno del 10
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         CREMA      DA    SPALMARE         ALLA     FRUTTA       SECCA
       La denominazione " CREMA DA SPALMARE ALLA JOTITA SECCA" e riservata ai
dolciumi costituiti da una massa omogenea di zuccheri e grassi alimentari
contenenti almeno il 10 $ in peso di frutta secca .
       Il tenore di acqua di questi prodotti non può' superare il 25 fo in
peso .
       La denominazione di questi prodotti può' comportare la menzione del
  /
frutto o dei frutti utilizzati ( per esempio " crema da spalmare alle mandor­
le ").
 ---pagebreak---                               ALLEGATO TV
                DISPOSIZIONI PARTICOLARI APPLICABILI
                AI PRODOTTI CHE? IMITATO IL CIOCCOLATO
       Costituisce un prodotto d' imitazione del cioccolato qualsiasi
preparazione alimentare la cui struttura , consistenza , colore e sapo­
re ricordano quelli del cioccolato , ma la cui composizione non corri­
sponde alla definizione di uno dei prodotti del cioccolato di cui alle
lettere da k ) a s ) dell' allegato alla direttiva del Consiglio del
             relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri in materia di cacao e di cioccolato .
       Fatte salve le altre disposizioni della presente direttiva , gli
Stati membri adottano ogni disposizione utile affinché i prodotti che
imitano il cioccolato nonché i dolciumi il cui rivestimento e la cui
decorazione sono costituiti in tutto o in parte da un prodotto che
imita il cioccolato , possano essere commercializzati soltanto se
soddisfano alle seguenti condizioni :
       I. NORME DI COMPOSIZIONE E DI UTILIZZAZIONE
          I prodotti che imitano il cioccolato , diversi dal cioccolato
bianco , devono avere un tenore minimo di cacao secco sgrassato , ai sensi
della direttiva del Consiglio del          . ..., del 2,5
             I
       I prodotti che imitano il cioccolato possono essere presentati
in blocchi , tavolette , pastiglie , croquettes , granulati , fiocchi , polve­
ri , soggetti diversi .
       Possono essere inoltre utilizzati per il rivestimento ( totale
o parziale ) e per la decorazione dei dolciumi .
 ---pagebreak---           II . NORME COITCERNEM1! L ' ETI CHETTATURA
               1 . Prodotti di imitazione del cioccolato destinati a essere
                    usati in preparazioni industriali o artigianali .
                    L' etichettatura dei prodotti di imitazione del cioccolato
 che sono prodotti semifiniti destinati ad essere usati in preparazioni
 industriali o artigianali (pasticceria , gelati , dolciumi , ecc .) deve
 contenere 1 'indicazione " Preparato a "base di grassi alimentari e di
 cacao per usi industriali o artigianali *.
                 2 . Altri prodotti di imitazione del cioccolato .
                     L' etichettatura dei prodotti di imitazione del cioccolato
diversi da quelli indicati nel paragrafo 1 , nonché di altri dolciumi
aventi un rivestimento ( totale o parziale ) o una decorazione fatta con
prodotti di imitazione del cioccolato , deve contenere la menzione , se­
 condo il caso :                  ,
     '■ " Imitazione di cioccolato (o di cioccolato "bianco )";
        "Rivestimento in imitazione di cioccolato (o di cioccolato bianoo )
        " Decorazione in imitazione di cioccolato (o di cioccolato bianco )"
                     Tali indicazioni devono essere portate a conoscenza del­
l' acquirente secondo le modalità previste dall' articolo 6 paragrafi 2
 e 3 della presente direttiva . Tuttavia , per quanto riguarda i prodotti
di imitazione del cioccolato presentati sotto forma di tavolette e
"bastoncini ( anche ripieni ), la menzione " Imitazione di cioccolato (o di
 cioccolato "bianco )" o la menzione "Rivestimento in imitazione di ciocco
 lato (o di cioccolato bianco )", secondo i casi , deve figurare in lette­
 re maiuscole aventi un' altezza almeno pari a t
        - 10 mm per le tavolette o bastoncini di peso superiore a 125 gr ;
        T 5 mni per le tavolette o bastoncini di peso inferiore a 12J5 gy .