CELEX: 52003PC0471
Language: it
Date: 2003-07-31
Title: Proposta di regolamento del Consiglio sulle strutture di gestione del programma europeo di radionavigazione via satellite

Avis juridique important

|

52003PC0471

Proposta di regolamento del Consiglio sulle strutture di gestione del programma europeo di radionavigazione via satellite  /* COM/2003/0471 def. - CNS 2003/0177 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sulle strutture di gestione del programma europeo di radionavigazione via satellite(presentata dalla Commissione)RELAZIONEConsiderata l'importanza strategica del sistema europeo di radionavigazione via satellite e la necessità di tutelare e rappresentare adeguatamente gli interessi pubblici coinvolti, è indispensabile investire un'autorità pubblica del compito di vigilare sulla fase di dispiegamento e sulla fase operativa del sistema.A tal fine si propone di istituire una Autorità di vigilanza (capitolo 1) e un centro per la sicurezza e la protezione del sistema (safety e security) (capitolo 2).L'Autorità di vigilanzaL'articolo 2 definisce le missioni dell'Autorità di vigilanza e gli strumenti a sua disposizione per assolverle.L'Autorità di vigilanza conclude il contratto di concessione con il concessionario che sarà selezionato al termine della fase di sviluppo di GALILEO, conformemente alla procedura di cui all'articolo 2, paragrafo 3 dello statuto dell'impresa comune GALILEO [1] e vigila sull'osservanza, da parte del concessionario, degli obblighi derivanti da questo contratto.[1]  Regolamento (CE) n. 876/2002 del Consiglio, del 21 maggio 2002, relativo alla costituzione dell'impresa comune GALILEO (GU L 138 del 28.5.2002, pag. 1-8).Gestisce e controlla l'uso dei fondi comunitari assegnati al programma.Considerata l'importanza della sicurezza e della protezione del sistema, essa stabilirà, con il relativo centro di cui all'articolo 20 e il concessionario, procedure per garantire l'osservanza delle regole emanate in questi settori.Senza dover modificare le regole esistenti, gli Stati membri che hanno depositato presso l'Unione internazionale delle telecomunicazioni dossier concernenti l'uso delle frequenze necessarie per il funzionamento del sistema trasmetteranno all'Autorità di vigilanza il diritto di cederne l'uso esclusivo al concessionario. Essa sarà il suo interlocutore unico in questo settore e provvederà ad organizzare le procedure di coordinamento necessarie con gli Stati membri.L'Autorità di vigilanza assiste la Commissione nei settori attinenti alla radionavigazione via satellite, particolarmente se sono necessarie misure legislative o normative.L'articolo 3 stabilisce che l'Autorità di vigilanza è proprietaria dell'insieme del sistema europeo di radionavigazione via satellite, incluso quanto sarà stato realizzato dal concessionario durante la fase di spiegamento, salvo se altrimenti disposto nel contratto di concessione. L'impresa comune, proprietaria di tutti i beni materiali ed immateriali creati o ceduti a essa durante la fase di sviluppo in virtù dell'articolo 6 del suo statuto, trasferirà, al momento del suo scioglimento al termine della fase di sviluppo, la proprietà di tutti questi beni all'Autorità di vigilanza.Quest'ultima, in virtù dell'articolo 3, paragrafo 1 del presente regolamento, ne cederà al concessionario il diritto d'uso ma non la proprietà, che deve restare pubblica. Ciò è giustificato dal fatto che le fasi di definizione e di sviluppo del programma sono state interamente finanziate da fondi pubblici e che tutti gli elementi così sviluppati saranno messi a disposizione del concessionario. È anche la contropartita del fatto che una parte importante della fase di spiegamento dovrebbe essere finanziata con stanziamenti comunitari.L'articolo 4 concerne lo statuto giuridico dell'Autorità di vigilanza che è un organismo della Comunità il cui statuto ricalca quello di un'agenzia di regolamentazione [2]. Essa è dotata di personalità giuridica. Ha sede a Bruxelles e può aprire uffici al di fuori della sua sede. Ciò potrebbe essere necessario, ad esempio, presso la sede dell'entità preposta alla costruzione del sistema e, successivamente, del concessionario.[2]  Comunicazione della Commissione dell'11 dicembre 2002 (COM(2002)718 definitivo) e regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23.12.2002.Gli articoli 5 e 6 descrivono la composizione, il funzionamento e le missioni del consiglio di amministrazione che è l'organo di pilotaggio dell'Autorità di vigilanza, mentre il direttore ne assicura la gestione giornaliera.Ai termini dell'articolo 5, il consiglio di amministrazione è composto da 12 membri: 6 sono designati dalla Commissione, 6 dal Consiglio.Secondo l'articolo 6, il consiglio di amministrazione assicura il controllo dell'Autorità di vigilanza:- nomina il direttore, conformemente all'articolo 7, sul quale esercita l'autorità disciplinare;- adotta il regolamento finanziario dell'Autorità di vigilanza;- adotta il programma di lavoro, il bilancio e l'organigramma dell'Autorità di vigilanza;- adotta la relazione generale annuale sulle attività;- stabilisce il regime linguistico dell'Autorità di vigilanza; se necessario, crea e costituisce il Comitato scientifico e tecnico cui può affidare compiti, quali studi e consulenze;- adotta il suo regolamento interno.Gli articoli 7 e 8 concernono il direttore dell'Autorità di vigilanza. Quest'ultimo, nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco proposto dalla Commissione, è il rappresentante legale dell'Autorità di vigilanza e ne assicura la gestione giornaliera sotto il controllo del consiglio di amministrazione. Prepara le decisioni e i documenti che quest'ultimo deve adottare. Dirige e gestisce il personale dell'Autorità.L'articolo 9 prevede che il consiglio di amministrazione può istituire un comitato tecnico-scientifico per riunire, attorno all'Autorità di vigilanza, i migliori esperti in radionavigazione via satellite e settori affini, onde anticipare i possibili sviluppi futuri di queste tecnologie.Gli articoli da 10 a 13 riguardano il bilancio dell'Autorità: contenuto (articolo 10), procedura di adozione (articolo 11), esecuzione (articolo 12) e il regolamento finanziario dell'Autorità (articolo 13).L'articolo 14 concerne i controlli da effettuare sulla gestione dei fondi assegnati all'Autorità di vigilanza dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode e dalla Corte dei conti.L'articolo 15 prevede l'applicazione del protocollo sui privilegi e le immunità anche all'Autorità di vigilanza in considerazione del fatto che è un organismo della Comunità (articolo 4).L'articolo 16 riguarda lo statuto del personale, il quale è soggetto alla regolamentazione applicabile ai funzionari ed altri agenti della Comunità, restando inteso che il consiglio di amministrazione, di concerto con la Commissione, adotta le modalità di applicazione necessarie.L'articolo 17 riguarda la responsabilità contrattuale e non contrattuale, nonché la responsabilità del personale dell'Autorità.L'articolo 18 applica all'Autorità di vigilanza la legislazione comunitaria in tema di accesso ai documenti e protezione dei dati personali.L'articolo 19 consente a Stati che non sono membri dell'Unione europea di partecipare all'Autorità di vigilanza, a condizione di aver preventivamente concluso un accordo in tal senso con la Comunità. Alcuni Stati, come la Norvegia o la Svizzera, devono avere il diritto di partecipare all'Autorità di vigilanza in quanto hanno partecipato alle fasi precedenti di GALILEO contribuendo al programma GALILEOSAT dell'Agenzia spaziale europea.Il centro per la sicurezza e la protezioneFinalità del programma è realizzare un sistema europeo di radionavigazione via satellite, una infrastruttura inevitabilmente sensibile sotto il profilo della sicurezza.Garantire la sicurezza del sistema significa proteggerlo contro atti illeciti (intenzionali o non) e ad impedire che sia utilizzato per scopi non rispondenti agli interessi dell'Unione europea e dei suoi Stati membri.Per conseguire questo obiettivo è necessario istituire una struttura decisionale e operativa permanente che affronti tutti i vari aspetti di questo problema (qui di seguito denominata «centro per la sicurezza e la protezione»).L'articolo 20 istituisce, presso il Segretariato generale del Consiglio, fatto salvo quanto potrà essere deciso alla prossima conferenza intergovernativa, un centro per la sicurezza, formato da una piccola équipe permanente e operativa 24 ore su 24.L'articolo 21 enumera i compiti del centro per la sicurezza. Si tratta di assicurare i compiti inerenti la sicurezza del sistema e contribuire ad elaborare e a far applicare le disposizioni del quadro operativo e regolamentare per la sicurezza; il centro dovrà inoltre essere in grado di prendere, in tempo reale, tutti i provvedimenti necessari in caso di crisi, soprattutto nei confronti dell'operatore del sistema in collegamento con l'Autorità di vigilanza.L'articolo 22 incarica il Segretario generale del Consiglio di fissare, di concerto con la Commissione, le modalità di questo centro che sarà posto sotto la sua responsabilità e nel quale la Commissione sarà rappresentata.A parte la creazione di questo centro per la sicurezza e la protezione, il Consiglio potrà chiedere al Coreper di creare, conformemente all'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento interno [3] del Consiglio, un comitato per la sicurezza e la protezione del sistema europeo di radionavigazione via satellite. Questo comitato tratterà le questioni di sicurezza e protezione attinenti al sistema europeo di radionavigazione via satellite che sono di competenza del Consiglio.[3]  GU L 230 del 28.2.2002, pag. 7.2003/0177 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sulle strutture di gestione del programma europeo di radionavigazione via satelliteIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU L [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU L [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il Consiglio europeo di Colonia (3-4 giugno 1999), di Feira (19-20 giugno 2000), di Nizza (7-11 dicembre 2000), di Stoccolma (23-24 marzo 2001), di Laeken (14-15 dicembre 2001), di Barcellona (15-16 marzo 2002) e di Bruxelles (20-21 marzo 2003) hanno sottolineato l'importanza strategica del programma GALILEO di radionavigazione via satellite finanziato congiuntamente dall'Unione europea e dall'Agenzia spaziale europea.(2) È indispensabile disciplinare la fase di dispiegamento e la fase operativa del sistema europeo di radionavigazione via satellite in considerazione della sua importanza strategica e della necessità di tutelare e rappresentare adeguatamente gli interessi pubblici coinvolti.(3) GALILEO è il primo programma spaziale europeo finanziato e gestito dall'Unione europea (con l'Agenzia spaziale europea). Permetterà di sviluppare numerose applicazioni in campi direttamente o indirettamente attinenti alle politiche comunitarie, come ad esempio i trasporti (localizzazione e misura della velocità di unità mobili, assicurazioni, pedaggi autostradali), la giustizia (controllo di imputati, lotta contro la criminalità), le dogane (indagini sul terreno, ecc.), l'agricoltura (regolazione delle dosi di concimi o pesticidi in funzione del terreno, ecc.), la pesca (controllo dei movimenti delle navi). A tale scopo si propone di istituire un'Autorità di vigilanza (capitolo 1) e un centro per la sicurezza e la protezione del sistema (capitolo 2).(4) Questa azione della Comunità si configura necessaria per conseguire questi obiettivi, ma il trattato, in assenza di una politica spaziale specifica, non ha previsto i poteri di azione all'uopo necessari. Bisogna quindi fare ricorso all'articolo 308 per creare questa Autorità di vigilanza e questo centro per la sicurezza e la protezione.(5) Più volte e ancora nelle sue conclusioni del 5 aprile 2001 e del 26 marzo 2002, il Consiglio si è espresso a favore della partecipazione del settore privato alle fasi di sviluppo e esercizio del programma.(6) Per conseguire questo obiettivo, l'Autorità di vigilanza potrà concludere un contratto di concessione con il concessionario che sarà selezionato al termine della fase di sviluppo di GALILEO e vigilare sull'osservanza da parte di quest'ultimo degli obblighi - in particolare di servizio pubblico - derivanti dal contratto di concessione.(7) Essendo proprietaria delle varie componenti del sistema, essa ne cederà il diritto d'uso al concessionario per la durata della concessione.(8) Sarà responsabile della gestione e del controllo dell'uso dei fondi comunitari che saranno assegnati al programma.(9) Risulta necessario che gli Stati membri che hanno depositato presso l'Unione internazionale delle telecomunicazioni dossier concernenti l'uso delle frequenze necessarie per il funzionamento del sistema trasmettano all'Autorità di vigilanza il diritto di cederne l'uso esclusivo al concessionario affinché quest'ultimo possa fornire i servizi richiesti nel capitolato d'oneri e disponga al riguardo di un interlocutore unico, nella fattispecie l'Autorità di vigilanza.(10) L'Autorità di vigilanza potrà assistere la Commissione nei campi attinenti alla radionavigazione via satellite, particolarmente se risultano necessarie misure legislative o normative.(11) Allo scioglimento dell'impresa comune (al termine della fase di sviluppo), essa trasferirà all'Autorità di vigilanza la proprietà dell'insieme del sistema europeo di radionavigazione via satellite (EGNOS e GALILEO), compreso quanto sarà stato realizzato dal concessionario durante la fase di spiegamento; ciò è giustificato dal fatto che le fasi di definizione e di sviluppo del programma sono state interamente finanziate da fondi pubblici e che tutti gli elementi così sviluppati saranno messi a disposizione del concessionario. È anche la contropartita del fatto che una parte importante della fase di spiegamento dovrebbe essere finanziata con stanziamenti comunitari.(12) Lo statuto giuridico dell'Autorità di vigilanza deve consentirle di agire come una persona giuridica nell'esercizio delle sue funzioni.(13) Il consiglio di amministrazione è l'organo di direzione dell'Autorità di vigilanza, mentre il direttore ne garantisce la gestione ordinaria.(14) Bisogna prevedere la possibilità di creare un Comitato scientifico e tecnico preposto a compiti quali studi e consulenze.(15) Il direttore dell'Autorità di vigilanza sarà il rappresentante legale dell'Autorità di vigilanza e ne assicurerà la gestione giornaliera sotto il controllo del comitato di direzione.(16) Le disposizioni di bilancio e finanziarie applicabili all'Autorità di vigilanza dovranno essere conformi al regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.(17) I fondi versati all'Autorità di vigilanza saranno oggetto di un controllo da parte della Corte dei conti e dell'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF).(18) Il protocollo sui privilegi e sulle immunità dovrebbe applicarsi all'Autorità di vigilanza in quanto essa è un organismo della Comunità.(19) Il personale dovrebbe essere soggetto alla regolamentazione applicabile ai funzionari e altri agenti delle Comunità.(20) È opportuno che l'Autorità di vigilanza si conformi alla legislazione comunitaria relativa all'accesso ai documenti e a quella relativa alla protezione delle persone fisiche relativamente al trattamento dei dati personali.(21) È opportuno prevedere la possibilità per degli Stati che non sono membri dell'Unione europea di partecipare, sotto riserva della conclusione di un accordo in tal senso con la Comunità, all'Autorità di vigilanza, particolarmente quando questi paesi hanno partecipato alle fasi precedenti del programma attraverso il loro contributo al programma GALILEOSAT dell'Agenzia spaziale europea.(22) Il sistema europeo di radionavigazione via satellite deve essere considerato come un'infrastruttura sensibile in termini di sicurezza e protezione.(23) È opportuno garantire la sicurezza e la protezione del sistema contro attacchi malintenzionati (o meno) e impedirne l'uso a scopi contrari agli interessi dell'Unione europea e dei suoi Stati membri.(24) Il perseguimento di questo obiettivo richiede l'istituzione di una struttura decisionale, permanente e operativa per trattare le diverse componenti di questa problematica.(25) Questa struttura operativa, chiamata "centro per la sicurezza e la protezione", dovrebbe essere in grado di prendere in tempo reale le misure necessarie in caso di crisi, in particolare fornendo all'operatore le istruzioni necessarie (ad esempio l'oscuramento o l'interruzione del segnale); essa fungerà inoltre da interfaccia con le autorità di sicurezza (europee, degli Stati membri, di Stati terzi e della NATO) e con l'operatore,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Capitolo 1: L'Autorità di vigilanzaArticolo 1OggettoÈ istituita un'Autorità di vigilanza, alla quale è affidato il compito di provvedere alla gestione degli interessi pubblici inerenti al programma europeo di radionavigazione via satellite.Articolo 2CompitiPer conseguire l'obiettivo di cui all'articolo 1, l'Autorità di vigilanza svolge i seguenti compiti:- funge da autorità concedente nei confronti del concessionario privato incaricato di realizzare e gestire la fase di dispiegamento ed operativa del programma; a tal fine conclude con quest'ultimo il contratto di concessione; vigila sull'osservanza, da parte del concessionario, del contratto di concessione e dell'allegato capitolato d'oneri; cede al concessionario il diritto di utilizzazione, per tutta la durata della concessione, dei beni materiali ed immateriali indicati all'articolo 3, paragrafo 1;- gestisce i fondi assegnati al programma europeo di radionavigazione via satellite durante le fasi successive alla fase di sviluppo;- assiste il centro per la sicurezza e la protezione del sistema di cui all'articolo 22, nel controllo dell'osservanza, da parte del concessionario, delle norme di sicurezza e di protezione;- è depositaria di tutte le frequenze necessarie al funzionamento del sistema e provvede al coordinamento delle iniziative degli Stati membri a tal fine; è l'interlocutrice del concessionario in materia di utilizzazione di tali frequenze;- assiste la Commissione, preparando le misure da adottare per l'attuazione del programma europeo di radionavigazione via satellite e ad essa apporta il sostegno tecnico, scientifico ed amministrativo necessario per l'assolvimento dei suoi compiti;- essa può svolgere compiti di esecuzione di bilancio, affidatile dalla Commissione e legati al programma europeo de radionavigazione via satellite secondo le disposizioni dell'articolo 54, paragrafo 2, lettera b) del regolamento finanziario applicabile al bilancio dell'Unione europea.Articolo 3Proprietà1. Salvo contrarie disposizioni particolari del contratto di concessione, l'Autorità di vigilanza è proprietaria di tutti i beni materiali e immateriali che le sono ceduti dall'impresa comune GALILEO al termine della fase di sviluppo e che saranno creati o sviluppati dal concessionario durante la fase di spiegamento e la fase operativa del sistema.2. Il modalità dei conseguenti trasferimenti di proprietà sono fissate, con riguardo all'impresa comune, nel procedimento di scioglimento di cui all'articolo 21 dello statuto dell'impresa comune GALILEO allegato al regolamento (CE) n. 876/2002 e, nei confronti del concessionario, nel contratto di concessione.Articolo 4Statuto giuridico, sede, uffici locali1. L'Autorità di vigilanza è un organismo della Comunità. È dotata di personalità giuridica.2. L'Autorità gode, in ciascuno Stato membro, della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalla legislazione nazionale. In particolare può acquistare o alienare beni mobili e immobili e stare in giudizio.3. L'Autorità di vigilanza ha sede in Bruxelles. Essa può stabilire propri uffici locali negli Stati membri, previo assenso di questi ultimi.4. L'Autorità di vigilanza è rappresentata dal suo direttore.Articolo 5Il consiglio di amministrazione1. L'Autorità di vigilanza ha un consiglio di amministrazione che esegue i compiti enumerati all'articolo 6. Il consiglio di amministrazione assiste e controlla inoltre il direttore nell'esecuzione dei suoi compiti.2. Il consiglio di amministrazione è composto da dodici membri. Sei sono designati dalla Commissione, sei dal Consiglio dell'Unione europea. La durata del mandato è di cinque anni. Il mandato è rinnovabile una volta.3. Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e un vicepresidente tra i suoi membri. Il vicepresidente sostituisce d'ufficio il presidente quando quest'ultimo non è in grado di esercitare le sue funzioni. La durata del mandato del presidente e del vicepresidente è di due anni e mezzo. Questi mandati sono rinnovabili. Il mandato del presidente e quello del vicepresidente scadono comunque quando essi cessano di essere membri del consiglio di amministrazione.4. Le riunioni del consiglio di amministrazione sono convocate dal suo presidente. Il direttore dell'Autorità di vigilanza partecipa alle deliberazioni. Il consiglio di amministrazione si riunisce almeno due volte l'anno in sessione ordinaria. Si riunisce inoltre, su iniziativa del suo presidente o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. Il consiglio di amministrazione può invitare ogni persona il cui parere può essere interessante, ad assistere alle sue riunioni in veste di osservatore. I membri del consiglio di amministrazione possono, fatte salve le disposizioni del suo regolamento interno, farsi assistere da consulenti o esperti. Il segretariato del consiglio di amministrazione è svolto dall'Autorità di vigilanza.5. Il consiglio di amministrazione adotta le sue decisioni a maggioranza di due terzi dei suoi membri.Ciascun membro dispone di un voto. Il direttore dell'Autorità di vigilanza non partecipa al voto.Il regolamento interno fissa le modalità più dettagliate di voto, in particolare le condizioni in cui un membro può agire a nome di un altro membro e, eventualmente, le regole in materia di quorum.Articolo 6I compiti del consiglio di amministrazione1. Il consiglio di amministrazione nomina il direttore conformemente all'articolo 7, paragrafo 2.2. Entro il 30 settembre di ogni anno il consiglio di amministrazione adotta, previo parere della Commissione, il programma di lavoro dell'Autorità di vigilanza per l'anno successivo e lo trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione; questo programma di lavoro è adottato fatta salva la procedura di bilancio annuale.3. Il consiglio di amministrazione esercita le sue competenze di bilancio secondo gli articoli 10, 11 e 12.4. Il consiglio di amministrazione decide, previo accordo della Commissione, di accettare tutti i lasciti, le donazioni e sovvenzioni provenienti da altre fonti della Comunità.5. Il consiglio di amministrazione esercita l'autorità disciplinare sul direttore.6. Il consiglio di amministrazione definisce la struttura organizzativa dell'Autorità di vigilanza e adotta la politica dell'Autorità di vigilanza in materia di personale conformemente all'articolo 16, paragrafo 1.7. Il consiglio di amministrazione adotta le disposizioni particolari necessarie all'attuazione del diritto di accesso ai documenti dell'Autorità di vigilanza, conformemente all'articolo 18.8. Il consiglio di amministrazione adotta la relazione annuale sulle attività e le prospettive dell'Autorità di vigilanza e le trasmette, entro il 15 giugno, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione, al Comitato economico e sociale europeo e alla Corte dei conti.9. L'Autorità di vigilanza trasmette ogni anno all'autorità di bilancio tutte le informazioni pertinenti circa i risultati delle procedure di valutazione.10. Il consiglio di amministrazione adotta il suo regolamento interno.11. Il consiglio di amministrazione adotta il regime linguistico dell'Autorità di vigilanza.Articolo 7Il direttore1. L'Autorità di vigilanza è gestita dal suo direttore che è indipendente nell'esercizio delle sue funzioni. Fatte salve le competenze rispettive della Commissione e del consiglio di amministrazione, il direttore non sollecita né accetta alcuna istruzione da alcun governo o organismo.2. Il direttore è nominato, in base ai suoi meriti, alle sue competenze e alla sua esperienza, sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, o revocato dal consiglio di amministrazione. Il consiglio di amministrazione adotta la sua decisione alla maggioranza di tre quarti dei suoi membri. Il mandato del direttore è di cinque anni. Questo mandato può essere prorogato una volta per una durata di cinque anni al massimo.3. Il Parlamento o il Consiglio possono inviare il direttore a presentare rapporto sull'esecuzione dei suoi compiti.Articolo 8Compiti del direttore1. Il direttore rappresenta l'Autorità di vigilanza. Ha il compito di provvedere alla sua gestione.2. Il direttore prepara i lavori del consiglio di amministrazione. Partecipa, senza diritto di voto, ai lavori del consiglio di amministrazione.3. Il direttore provvede ad attuare il programma di lavoro annuale dell'Autorità di vigilanza sotto il controllo del consiglio di amministrazione.4. Il direttore prende le disposizioni necessarie, in particolare l'adozione di istruzioni amministrative interne e la pubblicazione di avvisi, per assicurare il funzionamento dell'Autorità di vigilanza conformemente al presente regolamento.5. Prepara lo stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Autorità di vigilanza in applicazione dell'articolo 11 ed esegue il bilancio dell'Autorità di vigilanza in applicazione dell'articolo 12.6. Il direttore prepara ogni anno, un progetto di relazione generale e lo sottopone al consiglio di amministrazione.7. Il direttore esercita, nei confronti del personale dell'Autorità di vigilanza, i poteri di cui all'articolo 16.8. Con l'approvazione del consiglio di amministrazione, può adottare decisioni concernenti l'apertura di uffici locali negli Stati membri, conformemente all'articolo 4.Articolo 9Il comitato tecnico-scientifico1. Il consiglio di amministrazione può costituire un comitato tecnico-scientifico, di cui nomina i membri e il presidente scegliendoli fra esperti riconosciuti nei settori nei quali il comitato dovrà pronunciarsi.2. A richiesta del consiglio di amministrazione, il comitato tecnico-scientifico può essere incaricato di:- esprimere pareri su questioni tecniche o su proposte che implicano una modifica rilevante nella concezione del sistema europeo di radionavigazione via satellite;- fare raccomandazioni sull'ammodernamento del sistema;- assolvere qualsiasi altro compito necessario per lo sviluppo delle conoscenze in materia di radionavigazione via satellite.3. Con riserva dell'approvazione del consiglio di amministrazione, il comitato tecnico-scientifico adotta il proprio regolamento interno.Articolo 10Bilancio dell'Autorità di vigilanza1. Per ogni esercizio di bilancio, che coincide con l'anno civile, tutte le entrate e le spese dell'Autorità di vigilanza sono oggetto di previsioni.2. Entrate e spese devono essere in pareggio.3. Le entrate dell'Autorità di vigilanza comprendono, ferme restando altre risorse e contributi da definire, una sovvenzione della Comunità iscritta nel bilancio generale della Comunità europea destinata a garantire l'equilibrio tra le entrate e le spese.4. Le spese dell'Autorità di vigilanza comprendono, in particolare, la retribuzione del personale, le spese amministrative e di infrastruttura, le spese di funzionamento e le spese riguardanti il funzionamento del comitato tecnico-scientifico, nonché i contratti e convenzioni di sovvenzioni stipulati dall'Autorità di vigilanza che hanno il compito di attuare il programma europeo di radionavigazione via satellite.Articolo 11Elaborazione del bilancio1. Ogni anno il consiglio di amministrazione, sulla base di un progetto elaborato dal direttore, redige lo stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Autorità di vigilanza per l'esercizio successivo. Questo stato di previsione, che comporta un progetto di tabella dell'organico, è trasmesso dal consiglio di amministrazione alla Commissione entro il 31 marzo.2. Tale stato di previsione è trasmesso dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (qui di seguito denominati «l'autorità di bilancio») con il progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea.3. Sulla base dello stato di previsione, la Commissione inscrive nel progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea le previsioni che essa ritiene necessarie relativamente all'organico e l'importo della sovvenzione a carico del bilancio generale conformemente all'articolo 272 del trattato.4. L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti a titolo della sovvenzione destinata all'Autorità di vigilanza.L'autorità di bilancio adotta la tabella dell'organico dell'Autorità di vigilanza.5. Il bilancio dell'Autorità di vigilanza è adottato dal consiglio di amministrazione. Esso diventa definitivo dopo l'adozione definitiva del bilancio generale dell'Unione europea. Se necessario, è adattato in conseguenza.Articolo 12Esecuzione e controllo del bilancio1. Il direttore dà esecuzione al bilancio dell'Autorità di vigilanza.2. Entro il 1º marzo successivo al completamento dell'esercizio, il contabile dell'Autorità di vigilanza comunica i conti provvisori, accompagnati dalla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio, al contabile della Commissione. Il contabile della Commissione procede al consolidamento dei conti provvisori delle istituzioni e degli organismi decentrati, conformemente all'articolo 128 del regolamento finanziario generale.3. Entro il 31 marzo successivo al completamento dell'esercizio, il contabile della Commissione trasmette i conti provvisori dell'Autorità di vigilanza, accompagnati dalla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio, alla Corte dei conti. La relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio è trasmessa anche al Parlamento europeo e al Consiglio.4. Non appena ricevute le osservazioni formulate dalla Corte dei conti sui conti provvisori dell'Autorità di vigilanza, secondo le disposizioni dell'articolo 129 del regolamento finanziario generale, il direttore stabilisce i conti definitivi dell'Autorità di vigilanza sotto la propria responsabilità e li trasmette per parere al consiglio di amministrazione.5. Il consiglio di amministrazione esprime un parere sui conti definitivi dell'Autorità di vigilanza.6. Entro il 1º luglio successivo al completamento dell'esercizio il direttore trasmette tali conti definitivi, accompagnati dal parere del consiglio di amministrazione, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.7. I conti definitivi sono pubblicati.8. Entro il 30 settembre il direttore invia alla Corte dei conti una risposta alle osservazioni di quest'ultima. Invia tale risposta anche al consiglio di amministrazione.9. Il direttore presenta al Parlamento europeo, su richiesta di quest'ultimo, come previsto all'articolo 146, paragrafo 3 del regolamento finanziario generale, ogni informazione necessaria per il buono svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio in causa.10. Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, discarica, entro il 30 aprile dell'anno N + 2, il direttore sull'esecuzione del bilancio dell'esercizio N.Articolo 13Regolamento finanziarioLa regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità di vigilanza è adottata dal consiglio di amministrazione, previa consultazione della Commissione. Essa non può discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.Articolo 14Lotta antifrode1. Ai fini della lotta contro le frodi, la corruzione e altri atti illeciti, si applicano senza restrizioni le disposizioni del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).2. L'Autorità di vigilanza si conforma all'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 relativo alle inchieste interne effettuate dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e adotta immediatamente le disposizioni opportune che si applicano a tutti gli agenti dell'Autorità di vigilanza.3. Le decisioni di finanziamento, gli accordi e gli strumenti di applicazione che ne derivano prevedono espressamente che la Corte dei conti e l'OLAF possono, se necessario, effettuare un controllo in loco presso i beneficiari degli stanziamenti dell'Autorità di vigilanza e presso gli agenti responsabili dell'attribuzione di essi.Articolo 15Privilegi e immunitàAll'Autorità di sorveglianza si applica il protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee.Articolo 16Personale1. Al personale dell'Agenzia si applicano lo statuto dei funzionari delle Comunità europee, il regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee e le regole adottate congiuntamente dalle istituzioni delle Comunità europee ai fini dell'applicazione di questo statuto e di questo regime. Il consiglio di amministrazione, di concerto con la Commissione, adotta le modalità di applicazione necessarie.2. Fatto salvo l'articolo 8, le competenze conferite all'autorità investita del potere di nomina dallo statuto e dal regime applicabile agli altri agenti, sono esercitate dall'Autorità di vigilanza, relativamente al suo personale.3. Il personale dell'Autorità di vigilanza è costituito da funzionari assegnati o distaccati dalla Commissione o dagli Stati membri a titolo temporaneo e da altro personale eventualmente assunto dall'Autorità di vigilanza per lo svolgimento dei suoi compiti.Articolo 17Responsabilità1. La responsabilità contrattuale dell'Autorità di vigilanza è disciplinata dalla legislazione applicabile al contratto di cui trattasi. La Corte di giustizia è competente a pronunciarsi in virtù delle clausole compromissorie contenute nei contratti stipulati dall'Autorità di vigilanza.2. Nei casi di responsabilità extracontrattuale, l'Autorità di vigilanza risarcisce, conformemente ai principi generali comuni al diritto degli Stati membri, i danni causati dai suoi servizi o dai suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni. La Corte di giustizia è competente sulle controversie inerenti il risarcimento dei danni.3. La responsabilità personale dei suoi agenti verso l'Autorità di vigilanza è disciplinata dalle disposizioni dello statuto o del regime loro applicabili.4. La Corte di giustizia è competente per le vertenze concernenti la riparazione dei danni di cui al paragrafo 3.Articolo 18Accesso ai documenti e protezione dei dati personali1. Il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione si applica ai documenti detenuti dall'Autorità di vigilanza.2. Il consiglio di amministrazione adotta le modalità pratiche di applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001 entro un termine di sei mesi a decorrere dall'entrata in vigore del regolamento (CE) n. ... sulle strutture di gestione del programma europeo de radionavigazione via satellite.3. Le decisioni prese dall'Autorità di vigilanza in applicazione dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001 possono essere oggetto di una denuncia presso il mediatore o essere oggetto di un ricorso alla Corte di giustizia, alle condizioni rispettivamente previste agli articoli 195 e 230 del trattato.4. Il trattamento dei dati personali effettuato dall'Autorità di vigilanza è soggetto alle disposizioni del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati.Articolo 19Partecipazione dei paesi terziL'Autorità di vigilanza è aperta alla partecipazione di Stati che non sono membri dell'Unione europea e che hanno concluso con la Comunità accordi in questo senso.Nel quadro delle disposizioni pertinenti di questi accordi, sono elaborate disposizioni per specificare la natura, la portata e le modalità della partecipazione di questi paesi ai lavori dell'Autorità di vigilanza, comprese disposizioni relative ai contributi finanziari e al personale.Capitolo 2: Il centro per la sicurezza e la protezioneArticolo 20Costituzione del centro per la sicurezza e la protezionePresso il Segretario generale del Consiglio è creato un centro per la sicurezza e la protezione - permanente e operativo.Articolo 21Compiti del centro per la sicurezza e la protezione del sistemaI compiti del centro per la sicurezza e la protezione sono:- impartire direttive all'operatore di GALILEO per garantire la sicurezza operativa e la protezione del sistema, in particolare per costringerlo a prendere, in caso di crisi, i necessari provvedimenti di disturbo o di interruzione dei segnali;- dare un contributo alle azioni inerenti la sicurezza operativa del sistema europeo di radionavigazione via satellite, in particolare seguire le specificazioni del sistema (architettura e sicurezza dei componenti del sistema);- fornire, se necessario e fatto salvo l'articolo 300 del trattato CE, alla Commissione, le conoscenze tecniche necessarie per i negoziati che essa svolge con gli Stati terzi, in relazione agli aspetti relativi alla sicurezza del sistema europeo di radionavigazione via satellite;- essere consultato sugli allegati di sicurezza dei contratti conclusi o da concludere per la realizzazione del sistema;- essere consultato sulle specificazioni tecniche del servizio pubblico (Public Regulated Service) e le procedure e gli strumenti di identificazione degli utenti;- definire la criptografia per la quale occorre l'approvazione del governo (sviluppo, realizzazione, convalida dei componenti criptologici);- assolvere tutti gli altri compiti assegnatigli dal Consiglio.Articolo 22Composizione e funzionamento del centro per la sicurezza e la protezioneIl Segretario generale del Consiglio, di concerto con la Commissione, fissa la composizione e le modalità di funzionamento del centro per la sicurezza e la protezione, tra cui la possibilità per la Commissione di esservi rappresentata.Articolo 23Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il decimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteAllegato 1  SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore(i) politico(i): ENERGIA E TRASPORTIAttività: Fase di spiegamento e di esercizio del programma GALILEODenominazione dell'azione: Proposta di regolamento del Consiglio relativa alle strutture di gestione del programma europeo di radionavigazione via satellite1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONECapitolo: 06 03 Reti transeuropeeCreare la struttura propria dell'Autorità di vigilanza (agenzia di regolamentazione) ossia:- creazione di una voce 06 03 XX intitolata «Autorità di vigilanza»- creazione di una voce 06 03 XX XX intitolata «Autorità di vigilanza» - Sovvenzione ai titoli 1 e 2- creazione di una voce 06 03 XX XX intitolata «Autorità di vigilanza» - Sovvenzione al titolo 3- la scelta dell'articolo e delle voci al capitolo 06 03, avverrà in occasione della procedura di bilancio 2006.2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B): 3,55 milioni di euro/anno in SIQuesta dotazione annuale è compresa negli stanziamenti iscritti all'articolo 06 03 01 per l'anno 2006 (dotazione finanziaria per il periodo 2000-2006 fissata mediante regolamento) e sarà eventualmente compresa nella dotazione finanziaria da fissare per gli anni successivi.2.2 Periodo d'applicazione:L'azione avrà una durata illimitata (sovvenzione annuale)2.3 Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) in milioni di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie[x] La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore (2000-2006)2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate[x] Nessuna incidenza finanziaria3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICATrattato CE: articolo 3085. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità di un intervento comunitario5.1.1 Obiettivi perseguitiVista l'importanza strategica del sistema europeo di radionavigazione via satellite e vista la necessità di tutelare e rappresentare adeguatamente gli interessi pubblici è indispensabile investire un'autorità pubblica del compito di vigilare sulle fasi di spiegamento e di esercizio del sistema.Questa autorità pubblica - "l'Autorità di vigilanza" - concluderà il contratto di concessione con il consorzio di imprese che sarà selezionato al termine della fase di sviluppo di GALILEO e vigilerà sull'osservanza degli obblighi contrattuali; nella sua qualità di proprietaria di tutte le componenti del sistema essa ne cederà i diritti di sfruttamento al concessionario per tutta la durata della concessione.L'Autorità provvede alla gestione e al controllo dell'impiego di fondi comunitari che saranno assegnati al programma.In considerazione dell'importanza di tutelare la sicurezza operativa ed assicurare la protezione del sistema contro atti illeciti, l'Autorità istituisce con il centro di crisi citato all'articolo 20 e con il concessionario le procedure idonee per assicurare l'osservanza delle disposizioni relative a questi aspetti.L'Autorità coordina le iniziative e le posizioni che dovranno difendere gli Stati membri che hanno depositato presso l'Unione internazionale delle telecomunicazioni domande di utilizzazione delle frequenze necessarie per il funzionamento del sistema; inoltre, tali Stati membri trasmetteranno all'Autorità il diritto di cederne l'utilizzazione esclusiva al concessionario.Inoltre, l'Autorità di vigilanza coadiuva la Commissione in tutti i settori relativi alla radionavigazione via satellite, con particolare riguardo all'adozione dei provvedimenti legislativi o regolamentari che si rendessero necessari.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteIl regolamento proposto è frutto di vari incontri e discussioni con tutti i soggetti interessati al programma GALILEO e risulta dal quadro stabilito nelle conclusioni del Consiglio "Trasporti" del 4-5 aprile 2001.5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioPer il conseguimento dei suoi obiettivi l'Autorità di vigilanza:- agisce in qualità di autorità concedente nei confronti del concessionario privato incaricato di realizzare e gestire la fase di spiegamento e la fase operativa del programma; a tal fine essa conclude con quest'ultimo il contratto di concessione; vigila affinché il concessionario osservi le clausole del contratto e del capitolato relativo; trasferisce al concessionario il diritto di utilizzazione, per tutta la durata della concessione, dei beni materiali ed immateriali;- gestisce i fondi comunitari assegnati al programma europeo di radionavigazione via satellite durante le fasi successive alla fase di sviluppo;- assiste il centro per la sicurezza e la prevenzione nel controllo del concessionario, affinché questi osservi le norme vigenti in materia;- è depositaria di tutte le frequenze necessarie per il funzionamento del sistema e provvede al coordinamento delle azioni degli Stati membri a tale riguardo; è l'interlocutore del concessionario in materia di utilizzazione delle frequenze;- svolge qualsiasi altro compito che la Commissione ritenga necessario affidarle.Tutte le entrate e le spese dell'Autorità di vigilanza sono oggetto di previsioni per ogni anno finanziario, il quale coincide con l'anno civile, e sono iscritte nel suo bilancio.Le entrate e le spese devono essere in equilibrio. Le entrate dell'Autorità comprendono, senza pregiudizio di altre risorse e contributi da definire, una sovvenzione della Comunità, iscritta nel bilancio generale della Comunità europea, destinata a garantire l'equilibrio tra entrate e spese.Le spese dell'Autorità comprendono in particolare, la retribuzione del personale, le spese amministrative e di infrastruttura, le spese di funzionamento e quelle relative al funzionamento del comitato tecnico-scientifico e ai contratti stipulati con istituzioni o società che hanno il compito di realizzare il programma europeo di radionavigazione via satellite GALILEO.5.3 Modalità di attuazioneLo statuto dell'Autorità di vigilanza deve consentirle di agire come persona giuridica nell'esercizio dei suoi compiti.1. Il consiglio di amministrazione è l'organo di direzione dell'Autorità di vigilanza. Tale consiglio di amministrazione è composto da dodici membri. Sei sono designati dalla Commissione, sei dal Consiglio. La durata del mandato è di cinque anni. Il mandato è rinnovabile una volta.L'Autorità di vigilanza è posta sotto la direzione di un direttore nominato dal consiglio di amministrazione per un periodo di cinque anni, con mandato rinnovabile. Il direttore è il rappresentante legale dell'Autorità.Bisogna inoltre prevedere la possibilità di istituire un comitato tecnico-scientifico incaricato di svolgere studi e prestare consulenza. A richiesta del comitato direttivo, il comitato tecnico-scientifico può essere incaricato di:- esprimere pareri su aspetti tecnici o su proposte che implicano rilevanti modifiche nella concezione del sistema europeo di radionavigazione via satellite;- fare raccomandazioni sull'ammodernamento del sistema;- assolvere qualunque altro compito necessario per lo sviluppo delle conoscenze in materia di radionavigazione via satellite.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Modalità di calcolo del costo totale dell'azione (Da determinare da parte della DG BUDG e della DG ADMIN)Le spese annuali dell'Autorità di vigilanza saranno coperte dalle sovvenzioni della Comunità. I vari tipi di spesa possono ripartirsi come segue:Spese per il personaleIl bilancio proposto corrisponde a un personale la cui consistenza è stimata in 20 agenti [6]. Questa valutazione si fonda su un confronto con strutture simili legate alla gestione del programma GALILEO (come la struttura intermedia GISS) e l'impresa comune GALILEO.[6]  Gli agenti sono assunti in qualità di agenti temporanei, nell'osservanza delle disposizioni applicabili al personale della Commissione.La valutazione delle spese per il personale si fonda sulle spese annuali per le categorie A3, A4-5, A6-7, B2-3, C1-3. La forte percentuale di agenti di grado A è dovuta all'elevato livello di competenza scientifica necessaria all'Autorità per eseguire correttamente la propria missione.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;La spesa annuale complessiva per il personale è di 2,2 milioni di euro, cifra che tiene conto della spesa media del personale della Commissione europea, cioè 0,108 milioni di euro l'anno, comprensiva delle spese connesse all'uso degli edifici e delle spese amministrative connesse (postali, telecomunicazioni, IT ecc.).Spese per le attrezzatureIl spese relative all'acquisto di beni mobili e spese associate non saranno molto elevate in quanto tutto l'equipaggiamento acquisito nell'ambito del funzionamento dell'impresa comune GALILEO sarà trasferito all'Autorità di vigilanza. È prevista quindi una riserva di 150 000 euro/anno per coprire esigenze supplementari.Spese di funzionamentoQueste spese coprono le riunioni, gli studi, le traduzioni, le pubblicazioni e le relazioni pubbliche. In base ad una prima stima esse ascendono a un milione di euro l'anno.Spese per missioniI compiti assolti dall'Autorità di vigilanza richiedono spostamenti all'interno e all'esterno dell'Unione (spese di trasporto e di albergo). Il bilancio delle spese di missione è stimato a 200 000 euro l'anno. Si tratta di stime calcolate in base alla spesa media reale delle spese di missione constatate nella DG TREN.6.2 Ripartizione per singoli elementi dell'azione (Da determinare da parte della DG BUDG e della DG ADMIN)Crediti di impegno in euro (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.3 Calendario stanziamenti di impegno / stanziamenti di pagamentoin milioni di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. CONTROLLO E VALUTAZIONE7.1 Sistema di controllo- La gestione dei fondi assegnati all'Autorità di vigilanza è controllata dalla Corte dei conti (articolo 12), dal Parlamento europeo (articolo 12) e dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (articolo 14).8. MISURE ANTIFRODECfr. supra, punto 7.