CELEX: C1997/228/58
Language: it
Date: 1997-07-26 00:00:00
Title: Ricorso della Farine Laziali Spa contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 2 giugno 1997 (Causa T-169/97)

N. C 228/24           \ TT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    26 . 7 . 97
comparativo dei candidati al grado C3 , testimonia un'as­              Le decisioni adottate nei confronti del ricorrente sono
senza totale di motivazione ed è stata adottata in viola­              quindi arbitrarie e travalicano manifestamente i limiti del
zione dell' art. 25 , n. 2, dello Statuto .                            potere discrezionale .
Ricorso del signor Daniel Varas Carrión contro Consiglio               Ricorso della Farine Laziali Spa contro la Commissione
     dell'Unione europea, presentato il 30 maggio 1997                      delle Comunità europee, proposto il 2 giugno 1997
                         ( Causa T-168/97)
                                                                                              ( Causa T-169/97 )
                            ( 97/C 228/57 )
                                                                                                 ( 97/C 228/58 )
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                                        (Lingua processuale: l'italiano)
Il 30 maggio 1997, il signor Daniel Varas Carrión, resi­
dente in Barcellona ( Spagna ), rappresentato dall'avv.                Il 2 giugno 1997 la Farine Laziali Spa, con gli avvocati
Marianne Droinet, del foro di Bruxelles, ha proposto                   Wilma Viscardini Donà, Mariano Paolin e Simonetta
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità euro­               Donà, del foro di Padova, con domicilio eletto in Lussem­
pee un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea .               burgo presso lo studio dell' avv. Ernest Arendt, rue Mathias
                                                                       Hardt, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
                                                                       delle Comunità europee .
— dichiarare nulla la decisione del Consiglio dell'Unione
     europea datata 19 . 12 . 1996 ( ricevuta il 31 . 12 . 1996 )       La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
     con cui è stata negata al ricorrente l' ammissione alle
     prove del concorso « CONSEJO/C/374 » ( dattilografi di
     lingua spagnola ), sulla base del rilievo che dal fasci­          — annullare la decisione della Commissione con la quale
     colo trasmesso non sarebbe risultato un livello di                     è stato escluso dal finanziamento previsto dal reg.
     conoscenze sufficienti di una seconda lingua comunita­                  ( CEE ) n. 866/90, il progetto di investimento per la
     ria ,                                                                  razionalizzazione dell' impianto di produzione di erba
                                                                            medica disidratata, indicato come « Progetto n . 013 »
— dichiarare nulla la decisione del Consiglio dell'Unione                   del programa operativo 92.CT.IT.05 , presentato alla
     europea 18 . 3 . 1997 ( ricevuta il 24 . 3 . 1997) con cui,            Regione Lazio ( artt. 173 e 174 del Trattato CE );
     in esito al reclamo del ricorrente del 14 . 1 . 1997, è
     stata confermata la decisione del 19 . 12 . 1996 ,                — condannare la Commissione a risarcire i danni , ex
                                                                            artt. 178 e 215 secondo comma del Trattato CEE, a
— dichiarare nulle le prove svoltesi il 26 . 4 . 1997 e                     favore della ricorrente nella misura che si quantificherà
     disporre conseguentemente la nuova convocazione di                     nel corso del giudizio;
     tutti i candidati, ivi compreso il ricorrente,
                                                                       — condannare la Commissione alla rifusione delle spese
— condannare la convenuta a tutte le spese del giudizio .                   ed onorari di lite .
Motivi e principali argomenti
                                                                        Motivi e principali argomenti
Il Consiglio ha negato al ricorrente l'ammissione alla
prima prova del concorso generale volto all'assunzione di               La ricorrente, una società italiana operativamente localiz­
dattilografi di lingua spagnola ( CONSEJO/C/374 ), in                   zata a Ponzano Romano e Sant' Oreste e che svolge attività
quanto dal fascicolo del ricorrente non sarebbe risultato il            di coltivazione, trasformazione e commercializzazione di
possesso di sufficienti conoscenze della lingua francese.               piante foraggere e di disidratazione dell'erba medica otte­
                                                                        nuta dalla sfalciatura cui essa stessa provvede , si oppone
Il ricorrente sostiene che la prima decisione impugnata sia             alla decisione della convenuta con la quale è stato escluso
viziata da difetto di motivazione con conseguente viola­                dal finanziamento previsto dal regolamento ( CEE) n . 866/
zione dell' art. 190 del Trattato CE .                                  90 (') il progetto di investimento per la razionalizzazione
                                                                        dell' impianto di produzione di erba medica disidratata ,
                                                                        presentato alla Regione Lazio . Lo scopo di questo contri­
Per quanto attiene alla seconda decisione impugnata,                    buto era l' attuazione di un progetto di investimenti riguar­
secondo il ricorrente, il segretariato generale del Consiglio           dante la costruzione di un nuovo magazzino di stoccaggio,
avrebbe aggiunto illegittimamente altre condizioni a quelle             così come la realizzazione di parecchi lavori d'infrastrut­
previste dal bando . Infatti, il bando precisa unicamente               tura .
che la conoscenza di una seconda lingua comunitaria
dev'essere sufficiente . Non è affatto previsto che al fasci­
colo dell' atto di candidatura debbano essere accluse atte­             Per quanto riguarda i criteri di selezione fissati nel rego­
stazioni dalle quali emerga tale conoscenza .                           lamento ( CEE ) n . 866/90, mediante decisione 90/342/
 ---pagebreak--- 26 . 7. 97               rTf                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 228/25
CEE (2 ), essi ammettono al finanziamento -FEOGA sol­                          Ricorso del signor Jean-Claude Baiwir contro la Commis­
tanto gli investimenti realizzati in « unità di piccole dimen­                   sione delle Comunità europee, proposto il 6 giugno 1997
sioni ». La decisione impugnata rifiuta la misura di soste­                                              ( Causa T-l 74/97 )
gno partendo dalla considerazione che l'azienda ricorrente,
avendo un livello di produzione annuale superiore alle                                                       ( 97/C 228/59 )
20 000 tonnellate, non rientrerebbe in questa categoria .
                                                                                               (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente fa innanzitutto valere la violazione dell'art. 8 ,
par. 3 , del regolamento ( CEE) n. 866/90 e del principio                      Il 6 giugno 1997, il signor Jean-Claude Baiwir, residente in
della certezza del diritto. A suo avviso, riservando il finan­                 Court St. Etienne ( Belgio ), con l'avv. Nicolas Lhoèst, del
ziamento a progetti presentati da imprese di « piccole                         foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
dimensioni », la Commissione non ha precisato cosa con                         presso la Fiduciaire Myson Sari, 30, rue de Cessange, ha
questo si dovesse intendere . Era invece lecito ritenere,                      proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu­
come hanno fatto sia la ricorrente che l'autorità nazionale,                   nità europee un ricorso contro la Commissione delle
che l'identificazione delle imprese di piccole dimensioni                      Comunità europee.
dovesse farsi sulla base dei criteri abituali che attengono al
numero di occupati e al fatturato. Se la convenuta inten­
deva stabilire criteri di identificazione delle imprese di pic­                Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
cole dimensioni diversi da quelli abituali, focalizzandoli
sul volume di produzione, avrebbe dovuto rispettare la
procedura di cui all' art. 29 del regolamento ( CEE) n. 4253/                  — annullare la decisione della Commissione 31 luglio
88 ( 3 ), come previsto dall' art. 8 , par. 3 , del sovracitato                      1996 , recante rigetto della sua domanda di procedere
regolamento ( CEE ) n. 866/90 . Detti criteri avrebbero, inol­                       alla valutazione dell'applicabilità dell'art. 31 , n. 2 ,
tre, dovuto essere preventivamente portati a conoscenza                              dello Statuto;
non solo degli Stati membri, ma anche degli interessati
attraverso la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee. La ricorrente rinvia su di questo punto                      — condannare la convenuta a tutte le spese del giudizio.
ai paragrafi 37 e seguenti della sentenza del Tribunale di
Primo Grado del 18 maggio 1995, nella causa T-478/93
Wafer Zoo/Commissione (4), riguardante un precedente                           Motivi e principali argomenti
analogo alla presente controversia .
                                                                               I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli
La ricorrente sottolinea, in secondo luogo, la contraddito­                     dedotti nella causa T-16/97 ( M.
rietà della motivazione della decisione impugnata . E così
che, da un lato si afferma che il progetto della ricorrente                     (') GU n. C 74 dell' 8 . 3 . 1997, pag. 27.
viene respinto perché è stato presentato da un'impresa la
cui produzione è superiore alle 20 000 tonnellate. D'altro
lato, nella stessa comunicazione si legge che anche un altro
progetto, presentato da un' impresa avente un volume di
produzione inferiore a tale limite, non può essere accettato
perché « per quanto riguarda l'erba medica disidratata,
tenendo conto della sovracapacità esistente e delle diffi­                     Ricorso della Nederlandse Antillen contro il Consiglio del­
coltà di mercato, non sarà possibile finanziare alcun pro­                              l'Unione europea, presentato Fll giugno 1997
getto nel settore dei foraggi essiccati ».                                                               ( Causa T-179/97 )
                                                                                                             ( 97/C 228/60 )
(') Regolamento ( CEE ) n. 866/90 del Consiglio, del 20 marzo
      1990 , relativo al miglioramento delle condizioni di trasforma­
      zione e di commercializzazione dei prodotti agricoli ( GU n.                             (Lingua processuale: l'olandese)
      L 91 del 6 . 4 . 1990 , pag. 1 ).
( 2 ) Decisione della Commissione 90/342/CEE, del 7 giugno 1990,
      relativa alla fissazione dei criteri di scelta da adottare per gli
      investimenti riguardanti il miglioramento delle condizioni di             L' 11 giugno 1997, la Nederlandse Antillen, con gli avv.ti
      trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli e           P.V.F. Bos e M.M. Slotboom, del foro di Rotterdam, con
      della silvicotura ( GU n . L 163 del 29 . 6 . 1990, pag. 71 ).            domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio Loesch e
( 3 ) Regolamento ( CEE ) n . 4253/88 del Consiglio, recante disposi­          Wolter, rue Goethe 11 , ha presentato al Tribunale di primo
      zioni di applicazione del regolamento ( CEE ) n . 2052/88 per             grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consi­
      quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari              glio dell'Unione europea .
      Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della
      Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finan­
      ziari esistenti, dall' altro ( GU n . L 374 del 31 . 12 . 1988 ,
      pag. 1 ).                                                                 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
( 4 ) Racc . 1995 , pag. 11-1482 .
                                                                                1 ) annullare il regolamento del Consiglio 2 giugno 1997,
                                                                                     n. 1036 , che istituisce misure di salvaguardia per