CELEX: 62012TN0053
Language: it
Date: 2012-02-12 00:00:00
Title: Causa T-53/12: Ricorso proposto il 12 febbraio 2012 — CF Sharp Shipping Agencies Pte/Consiglio

24.3.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 89/29
            
         Ricorso proposto il 12 febbraio 2012 — CF Sharp Shipping Agencies Pte/Consiglio
   (Causa T-53/12)
   2012/C 89/48
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: CF Sharp Shipping Agencies Pte Ltd (Singapore, Singapore) (rappresentanti: S. Drury, solicitor, K. Adamantopoulos e J. Cornelis, lawyers)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare con effetto retroattivo ed immediato il regolamento di esecuzione (UE) n. 1245/2011 (1) del Consiglio e il regolamento (UE) n. 961/2010 del Consiglio (2), nella parte in cui il ricorrente è stato iscritto nell’Allegato VIII del regolamento (UE) n. 961/2010 del Consiglio; e
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
   
               1)
            
            
               Nell’ambito del suo primo motivo, la ricorrente sostiene che il convenuto, allorché ha affermato che essa è una società prestanome dell’Islamic Republic of Iran Shipping Lines, detenuta o controllata da quest’ultima, ha manifestamente snaturato i fatti ed ha commesso un manifesto errore di diritto in relazione all’applicazione dell’articolo 16, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE) n. 961/2010 del Consiglio, nell’iscrivere la ricorrente nell’Allegato VIII del medesimo regolamento.
            
         
               2)
            
            
               Nell’ambito del suo secondo motivo, la ricorrente sostiene che il convenuto ha violato l’obbligo di motivazione che gli è imposto dall’articolo 296 TFUE e dall’articolo 36, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 961/2010 del Consiglio.
            
         
               3)
            
            
               Nell’ambito del suo terzo motivo, la ricorrente sostiene che il difetto di motivazione ha comportato la violazione dei diritti della difesa della ricorrente, in particolare del diritto di essere sentiti e del diritto ad un ricorso giurisdizionale effettivo.
            
         
      (1)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 1245/2011 del Consiglio, del 1o dicembre 2011, che attua il regolamento (UE) n. 961/2010 concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU L 319, pag. 11)
   
      (2)  Regolamento (UE) n. 961/2010 del Consiglio, del 25 ottobre 2010 concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga il regolamento (CE) n. 423/2007 (GU L 281, pag. 1)