CELEX: C2001/348/28
Language: it
Date: 2001-12-08 00:00:00
Title: Causa C-388/01: Ricorso dell'8 ottobre 2001 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

8.12.2001                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 348/15
—     condannare la Repubblica francese alle spese.                         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Recht-
                                                                            bank van Eerste Aanleg di Veurne con ordinanza 4 maggio
                                                                            2001, nel procedimento penale contro Brügge Klaus,
                                                                                      Hans, Fritz, parte civile: Leliaert Benedikt
Motivi e principali argomenti                                                                       (Causa C-385/01)
                                                                                                     (2001/C 348/27)
La Commissione mira, con il presente ricorso, a far dichiarare
un doppio inadempimento delle disposizioni della sesta diretti-
va; da una parte, un inadempimento dell’art. 12, n. 3, lett. a),
prima e terza frase, in quanto la Francia applica un’aliquota
ridotta contraria a dette disposizioni e, d’altra parte, un                 Con ordinanza 4 maggio 2001, pervenuta nella cancelleria
inadempimento dell’art. 12, n. 3, lett. b), relativo alla procedura         della Corte l’8 ottobre 2001, nel procedimento penale contro
di autorizzazione ai fini dell’applicazione di un’aliquota ridotta          Brügge Klaus, Hans, Fritz, parte civile: Leliaert Benedikt il
per le forniture di gas naturale e di elettricità.                          Rechtbank van Eerste Aanleg di Veurne ha sottoposto alla
                                                                            Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
                                                                            pregiudiziale:
—     Sulla procedura di consultazione ((art. 12, n. 3, lett. b)):
      fintantoché la Francia non aveva riscontrato la richiesta
      di informazioni complementari, la Commissione non                     Se l’applicazione dell’art. 54 del Trattato di Schengen consenta
      poteva prendere definitivamente posizione. In mancanza                al pubblico ministero belga di rinviare a giudizio dinanzi al
      di informazioni complete, nonostante una richiesta in tal             giudice penale belga e di far condannare in tale sede un
      senso, la Commissione era legittimata a ritenere che la               cittadino tedesco nell’ipotesi in cui a quest’ultimo per gli
      domanda delle autorità francesi fosse stata ritirata. Di              stessi fatti sia stata offerta una pena pecuniaria e egli abbia
      conseguenza, non inoltrando le informazioni richieste                 provveduto al pagamento di tale somma.
      dalla Commissione al fine di consentirle di adottare una
      decisione in base all’art. 12, n. 3, lett. b), la Francia è
      venuta meno ai suoi obblighi risultanti da tale disposi-
      zione.
—     Sul contenuto della misura ((art. 12, n. 3, lett. a)):
      se l’abbonamento è considerato come una prestazione
                                                                            Ricorso dell’8 ottobre 2001 contro la Repubblica italiana,
      specifica corrispondente a costi fissi e distinta dalla
                                                                              presentato dalla Commissione delle Comunità europee
      fornitura d’energia, l’aliquota ridotta non ha allora alcun
      fondamento giuridico nell’art. 12, n. 3, lett. a), che rinvia
      all’allegato H e nel quale non è incluso l’abbonamento                                        (Causa C-388/01)
      per la fornitura di energia. Del resto, la suddetta aliquota
      ridotta non può essere giustificata dall’art. 12, n. 3, lett. b),
      che si riferisce esclusivamente a «forniture di gas naturale                                   (2001/C 348/28)
      e di elettricità». Al contrario, se si considera che l’abbona-
      mento fa parte della fornitura di energia, la Francia deve
      applicare allora la medesima aliquota ad un’operazione
      relativa ad uno stesso bene in conformità al principio di             L’8 ottobre 2001, la Commissione delle Comunità europee,
      unicità dell’aliquota che discende dall’art. 12, n. 3, lett. a).      rappresentata dalla signora Maria Patakia e dal signor Roberto
      Pertanto, ai sensi dell’art. 12, n. 3, lett. b), tutte le             Amorosi, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di
      operazioni (abbonamento e fornitura) devono essere                    giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
      sottoposte, quindi, alla stessa aliquota ridotta. Di conse-           blica italiana.
      guenza, nonostante tutte le sfumature che la Francia ha
      tentato di conferire alla distinzione tra abbonamento e
      fornitura di energia e quale che sia, dunque, la qualifica            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      data all’abbonamento, si deve constatare che la Francia è
      venuta meno ai suoi obblighi derivanti dall’art. 12, n. 3,
      lett. a), e dall’art. 12, n. 3, lett. b).                             —     constatare che la Repubblica italiana mantenendo in
                                                                                  vigore vantaggi tariffari discriminatori per l’accesso a
                                                                                  musei, monumenti, gallerie, scavi archeologici, parchi e
                                                                                  giardini monumentali pubblici in Italia, concessi da enti
                                                                                  locali o decentrati dello Stato italiano, ai soli cittadini,
(1) GU L 145, pag. 1.                                                             ovvero ai soli residenti nel territorio dell’autorità pubblica
                                                                                  che gestisce l’impianto culturale in questione, d’età supe-
                                                                                  riore ai 60 o 65 anni, escludendo i turisti cittadini di altri
                                                                                  Stati membri, o i non residenti nel territorio predetto, che
                                                                                  soddisfino le stesse condizioni oggettive d’età, è venuta
 ---pagebreak--- C 348/16                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         8.12.2001
      meno agli obblighi che le incombono in virtù degli                         amministrative necessarie per dare attuazione alla diretti-
      articoli 12 e 49 del Trattato CE.                                          va del Consiglio 13 maggio 1996, 96/29/Euratom (1) che
                                                                                 stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla
—     condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.                  protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori
                                                                                 contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti, la
                                                                                 Repubblica portoghese è venuta meno agli obblighi
                                                                                 incombentile in virtù del n. 1 dell’art. 55 della sopramen-
                                                                                 zionata direttiva 96/29/Euratom;
Motivi e principale argomenti
                                                                           —     dichiarare, in subordine, che non avendo informato
                                                                                 immediatamente la Commissione di tali misure, la Repub-
Concedere vantaggi tariffari ai soli cittadini italiani costituisce              blica portoghese e venuta meno agli obblighi che le
una restrizione al diritto alla libera prestazione dei servizi di                incombono in forza della medesima disposizione;
cui fruiscono i turisti che visitano i siti archeologici e culturali
italiani.                                                                  —     condannare la Repubblica portoghese alle spese.
La concessione di vantaggi tariffari a talune categorie di
visitatori, nel caso di specie a quelli di più di 60 o 65 anni di
età, sulla base della residenza nel Comune in cui si trova il              Motivi e principali argomenti
bene o l’attrezzatura culturale, costituisce una discriminazione
indiretta basata sulla nazionalità giacché finisce di fatto per
colpire principalmente turisti comunitari non italiani, la cui             A norma del disposto di cui agli artt. 161, terzo comma,
esclusione dal beneficio tariffario costituisce l’obiettivo dissi-         e 192, primo comma, del Trattato CEEA, gli Stati membri cui
mulato.                                                                    e rivolta una direttiva sono obbligati a conseguire gli obiettivi
                                                                           da questa perseguiti entro il termine ivi indicato, ovvero,
                                                                           procedere alla trasposizione delle sue disposizioni nel diritto
I vantaggi tariffari concessi dai musei comunali comportono                interno in modo che esso produca pienamente i suoi effetti a
quindi discriminazioni basate sulla nazionalità, in quanto                 partire dallo scadere del termine di trasposizione. Nonostante
contrarie agli articoli 12 e 49 del Trattato CE.                           che il termine fissato fosse già trascorso (13.5.2000), la
                                                                           Repubblica portoghese non ha posto in vigore le norme di
                                                                           trasposizione della direttiva 96/29/Euratom nel suo ordina-
                                                                           mento giuridico nazionale.
                                                                           (1) GU L 314 del 4.12.1996, pag. 20.
Ricorso proposto il 9.10.2001 dalla Commissione delle
    Comunità europee contro la Repubblica portoghese
                         (Causa C-389/01)
                          (2001/C 348/29)                                  Ricorso proposto il 9.10.2001 dalla Commissione delle
                                                                               Comunità europee contro la Repubblica portoghese
                                                                                                   (Causa C-390/01)
Il 9.10.2001 la Commissione delle Comunità europee, rappre-
sentata dal sig. Antonio Caeiros, in qualità di agente, con
domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ufficio del sig. Louis                                     (2001/C 348/30)
Escobar Guerrero, Centro Wagner, ha proposto, dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
Repubblica portoghese.
                                                                           Il 9.10.2001 la Commissione delle Comunità europee, rappre-
                                                                           sentata dal sig. Antonio Caeiros, in qualità di agente, con
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ufficio del sig. Louis
                                                                           Escobar Guerrero, Centro Wagner, Lussemburgo, ha proposto,
—     dichiarare che, non avendo adottato entro il termine                 dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
      prescritto le disposizioni di legge, di regolamento e                ricorso contro la Repubblica portoghese.