CELEX: 51979PC0229
Language: it
Date: 1979-05-04
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI CARRELLI SEMOVENTI PER MOVIMENTAZIONE

2. 7. 79                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 165/1
                                                                     II
                                                            (Atti preparatori)
                                                     COMMISSIONE
                  Proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                       membri relative ai carrelli semoventi per movimentazione
                                   (Presentata dalla Commissione      al Consiglio l'il       maggio 1979)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     nazionali relative agli altri aspetti della sicurezza di
                                                                         questi carrelli per movimentazione, quali la sicurezza
                                                                         elettrica (vedi direttiva 7 3 / 2 3 / C E E del Consiglio del
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                   19 febbraio 1973, relativa al materiale elettrico desti-
europea, in particolare l'articolo 100,                                  nato ad essere adoperato entro taluni limiti di ten-
                                                                         sione ( 1 ), lo scarico ed il rumore ;
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,                                  considerando che per accrescere il livello di sicurezza si
                                                                         rivela o p p o r t u n o introdurre le prescrizioni relative alla
visto il parere del Comitato economico e sociale,                        posizione dei pedali ed al serbatoio del carburante ; che
                                                                         è giustificato un periodo di transizione per consentire ai
considerando che negli Stati membri la progettazione e                   produttori di conformare la loro produzione a queste
la costruzione dei carrelli semoventi per movimenta-                     nuove prescrizioni ;
zione f o r m a n o oggetto di disposizioni di sicurezza che
differiscono da uno Stato membro all'altro e che di                      considerando che il progresso tecnico richiede un solle-
conseguenza ostacolano gli scambi di questi apparec-                     cito adattamento delle prescrizioni tecniche ; che di
chi ; che è pertanto necessario procedere ad un ravvici-                 conseguenza è necessario sottoporre questi adeguamenti
namento delle suddette disposizioni ;                                    della direttiva alla procedura di cui all'articolo 22 della
                                                                         direttiva 78/ . . . / C E E ;
considerando che la direttiva 7 8 / . . . / C E E del Consi-
glio, del                           , per il ravvicinamento delle
                                                                         considerando che l'istituzione di metodi di esame e di
legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni
                                                                         prova è una misura di esecuzione tecnica e che è oppor-
comuni agli apparecchi di sollevamento o di movimen-
tazione, ha definito una serie di procedure comuni,                      tuno che essa sia attuata dalla Commissione in base a
                                                                         questa stessa procedura,
quali, ad esempio, l'omologazione CEE, l'esame CEE e
l'autocertificazione CEE, per la commercializzazione di
detti apparecchi di sollevamento o di movimentazione ;
che è o p p o r t u n o disporre l'autocertificazione CEE per i          HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
carrelli semoventi per movimentazione conformemente
alla prassi più corrente negli Stati membri ;
                                                                                                       Articolo 1
considerando che la presente direttiva è una direttiva
speciale ai sensi dell'articolo 2, secondo comma, della                  1. La presente direttiva si applica ai carrelli semoventi
direttiva 78/ . . . /CEE ;                                               per movimentazione.
considerando che le prescrizioni tecniche di cui all'alle-
gato I lasciano impregiudicate le misure comunitarie o                   (*) GU n. L 77 del 26. 3. 1973, pag. 29.
 ---pagebreak--- N . C 165/2                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2. 7. 79
2. La presente direttiva non si applica ai seguenti                               ticale su un castello fisso o inclinabile e con una
dispositivi :                                                                     notevole altezza libera da terra.
a) apparecchi a benna detti dumper o motocarriole,                   3. Si intende per « carrello CEE » qualsiasi carrello
     utilizzati nei cantieri edili e stradali ;                      semovente per movimentazione conforme alle prescri-
b) trattori stradali, autocarri, trattori agricoli e fore-           zioni della presente direttiva.
    stali, apparecchi edili e carrelli utilizzati in miniera ;
c) elevatori mobili per cantiere che non rientrano nella
    definizione di cui all'articolo 2 paragrafo 1 ;
                                                                                                 Articolò 3
d) apparecchi elevatori impilatori che possono spo-
    starsi soltanto entro guide, detti « traslatori per              1. I carrelli CEE possono beneficiare dell'autocertifica-
    stoccaggio » ;                                                   zione CEE in conformità dell'articolo 2 della direttiva
                                                                     7 8 / . . . /CEE.
e) i carrelli semoventi per movimentazione con portata
    superiore a 10 000 kg ;
                                                                     2. Per beneficiare di detta autocertificazione i carrelli
f) carrelli a portale ;                                              CEE devono essere conformi alle disposizioni dell'alle-
                                                                     gato I ; detta conformità deve essere attestata dal co-
g) trattori e carrelli senza conducente.                             struttore con un apposito certificato il cui modello è
                                                                     riprodotto all'allegato II, e con l'applicazione del mar-
                                                                     chio di conformità, come stabilito all'allegato III.
                          Articolo 2
1. Ai sensi della presente direttiva si intende per car-                                         Articolo 4
rello semovente per movimentazione qualsiasi veicolo a
ruote, ad eccezione di quelli che si spostano su rotaie,             Gli Stati membri non possono, per motivi concernenti i
destinato a trasportare, trainare, spingere, sollevare od            requisiti che figurano nella presente direttiva, rifiutare,
impilare carichi di qualsiasi genere, comandato da un                vietare o limitare la commercializzazione e la messa in
operatore a piedi a lato del carrello o da un operatore              servizio dei carrelli CEE se questi sono conformi alle
seduto ad un posto di guida fissato al telaio o solleva-             prescrizioni dell'allegato I. Il fatto di essere accompa-
bile, appositamente allestito.                                       gnati da un certificato di conformità e muniti del mar-
                                                                     chio di conformità di cui all'articolo 3, che attestano la
                                                                     loro conformità alle prescrizioni della presente direttiva,
2. I carrelli semoventi per movimentazione che sono
                                                                     costituisce una presunzione di conformità alle suddette
oggetto della presente direttiva sono suddivisi in tre
                                                                     prescrizioni.
categorie :
a) carrelli trasportatori
     che trasportano il carico su una piattaforma fissa o
     su un'attrezzatura ausiliaria non sollevabile ;                                             Articolo 5
b) carrelli trattori-spintori                                         1. Gli Stati membri attuano tutte le misure necessarie
                                                                     per accertarsi che i costruttori o gli importatori redi-
     carrelli industriali muniti di un dispositivo di aggan-
                                                                     gano il certificato di conformità soltanto se i carrelli
     cio o di spinta, concepiti specialmente per trainare o
     spingere veicoli che si muovono a terra (rimorchi,              semoventi per movimentazione di cui all'articolo 1 pos-
     aerei, ecc.) o su rotaia (vagoni) ;                             siedono i requisiti fissati dalla presente direttiva.
c) carrelli elevatori
     — a piccola o a grande altezza di sollevamento, che
          lavorano, o meno, a sbalzo, con posto di guida                                         Articolo   6
          fisso o sollevabile col carico, che impilano, o
          meno, in un senso o nell'altro, che circolano              1. Le modifiche che si renderanno necessarie per ade-
          liberamente su un suolo appositamente prepa-               guare l'allegato I al progresso tecnico sono decise se-
          rato o meno, o entro guide che non ne aumen-               condo la procedura stabilita dall'articolo 22 della diret-
          tino la stabilità, muniti di forche o di altra at-         tiva 78/ . . ./CEE.
          trezzatura ;
     — a forche fuoristrada, per caricare, sollevare,                2. I metodi di prova e di esame necessari per control-
          trasportare e impilare, concepiti specialmente             lare la conformità di un carrello semovente per movi-
          per lavorare su terreni non preparati, muniti di           mentazione alla presente direttiva sono parimenti fissati
          un dispositivo di carico scorrevole in senso ver-          con la procedura suddetta.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N . C 165/3
                       Articolo  7                              2. Dalla notifica della presente direttiva gli Stati
                                                                membri provvedono a comunicare alla Commissione, in
                                                                tempo utile affinché quest'ultima possa presentare le sue
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni           osservazioni, qualsiasi progetto di disposizioni legisla-
legislative, regolamentari ed amministrative necessarie         tive, regolamentari o amministrative che essi intendano
per conformarsi alla presente direttiva nel termine di          emanare nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
diciotto mesi dalla notifica. Tuttavia, essi mettono in
vigore le disposizioni necessarie per conformarsi ai                                  Articolo 8
punti 10.5.1.2 e 10.7.1.2.2 dell'allegato I, il 1° gennaio      Gli Stati   membri    sono destinatari    della   presente
1985, e ne informano immediatamente la Commissione.             direttiva.
 ---pagebreak--- N. C 16J/4                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       2. 7. 79
                                                        ALLEGATO      I
                    REQUISITI TECNICI PER I CARRELLI SEMOVENTI PER MOVIMENTAZIONE
                            CAMPO D'APPLICAZIONE
                           Il campo d'applicazione si estende a tutti i carrelli semoventi per movimentazione con
                           portata inferiore o pari a 10 000 kg.
                           La presente direttiva non si applica ai seguenti dispositivi :
                           a)   apparecchi a benna (dumper o motocarriole) utilizzati nei cantieri edili e stradali ;
                           b) trattori stradali, autocarri, trattori agricoli e forestali, apparecchi edili e carrelli
                               utilizzati in miniera ;
                           c) elevatori mobili per cantiere che non corrispondono alla definizione della diret-
                                tiva ;
                           d) apparecchi elevatori per impilamento che possono spostarsi soltanto entro guide,
                                detti « traslatori per stoccaggio » ;
                           e) tutti i carrelli semoventi per movimentazione con portata superiore a 10 000 kg ;
                           f)   carrelli a portale ;
                           g) trattori e carrelli senza conducente.
           2.              CLASSIFICAZIONE DEI CARRELLI IN F U N Z I O N E DELLE CARATTERISTICHE
                           OPERATIVE
           2.1.           Trasportatore
                           Carrello per movimentazione che porta il carico su una piattaforma fissa o su una
                           attrezzatura non sollevabile.
           2.2.            Trattore
                           Carrello per movimentazione che circola a terra, munito di un dispositivo di aggancio
                           e specificamente atto al traino di veicoli circolanti a terra.
           2.3.            Spintore
                           Trattore munito anteriormente e/o posteriormente di un respingente e in grado di
                           spingere veicoli che circolano a terra o su rotaia.
           2.4.           Elevatore
                           Carrello per movimentazione atto a sollevare, abbassare e trasportare carichi.
           2.4.1.         Elevatore impilatore
                           Carrello elevatore munito di una piattaforma, di forche o di altra attrezzatura porta-
                           carico, in grado di sollevare un carico, palettizzato o meno, ad altezza sufficiente per
                           consentirne Pimpilamento o lo stoccaggio in scaffalature.
           2.4.1.1.       Carrello con forche a sbalzo : carrello elevatore impilatore sul quale il carico è dispo-
                          sto davanti alle ruote anteriori oppure dietro alle ruote posteriori.
           2.4.1.2.        Carrello con montante o forche retrattili : carrello elevatore impilatore con longhe-
                           roni portanti sul quale il carico può essere disposto a sbalzo mediante avanzamento
                           dei montanti o della piastra portaforche.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 165/5
         2.4.1.3.  Carrello con forche fra i longheroni : carrello elevatore impilatore a longheroni por-
                   tanti munito di forche disposte fra detti longheroni e nel quale il baricentro del carico
                   si trova sempre all'interno del poligono di appoggio.
         2.4.1.4.  Carrello con forche ricoprenti : carrello elevatore impilatore a longheroni portanti
                   munito di forche i cui bracci ricoprono i longheroni.
         2.4.1.5.  Carrello con piattaforma ricoprente per grande altezza di sollevamento : carrello
                   elevatore impilatore a longheroni portanti munito di una piattaforma che ricopre i
                   longheroni.
         2.4.1.6.  Carrello con posto guida sollevabile (impilatore) : carrello elevatore munito di posto
                   guida che si solleva con l'organo portacarico (piattaforma o forche) per lo stoccaggio
                   in scaffalature.
         2.4.1.7.  Carrello a presa laterale : carrello a forche i cui montanti retrattili, disposti fra gli assi
                   perpendicolarmente al suo asse longitudinale, consentono la presa ed il sollevamento
                   di un carico a sbalzo rispetto ad un lato del carrello stesso ed il suo trasferimento
                   sulla piattaforma di carico.
         2.4.1.8.  Carrello a forche fuoristrada : carrello concepito appositamente per caricare, solle-
                   vare, trasportare ed impilare carichi su terreni non preparati (ruote di grandi dimen-
                   sioni, notevole altezza libera dal suolo, gruppo motopropulsore speciale), munito di
                   un gruppo portacarico scorrevole in senso verticale su castello fisso od inclinabile.
         2.4.1.9.  Carrello a presa laterale : carrello elevatore impilatore in grado di comporre e scom-
                   porre pile di carichi sui due lati.
         2.4.1.10. Carrello a presa laterale e frontale : carrello elevatore in grado di comporre e scom-
                   porre pile di carichi frontalmente e sui due lati.
         2.4.1.11. Carrello a portale: carrello elevatore il cui telaio ed il cui gruppo di sollevamento
                   stanno a cavalcioni del carico per sollevarlo, spostarlo ed impilarlo.
         2.4.2.    Carrello elevatore non impilatore a piccola alzata
                   Carrello per movimentazione munito di piattaforma o di forche oppure di altra at-
                   trezzatura di carico, in grado di sollevare il carico ad altezza appena sufficiente per
                   consentirne il trasporto.
         2.4.2.1.  Carrello per palette : carrello elevatore non impilatore munito di forche per il tra-
                   sporto di palette.
         2.4.2.2.  Carrello a pianale : carrello elevatore,non impilatore munito di pianale o di telaio per
                   il trasporto di bancali di carico.
         2.4.2.3.  Carrello a portale : carrello elevatore con telaio e gruppo di sollevamento posti a
                   cavalcioni del carico per sollevarlo e spostarlo.
         2.4.3.    Carrelli con posto di guida sollevabile a grande ed a media altezza
                   Carrello munito di una pedana sollevabile per l'operatore e di un dispositivo sul
                   quale si dispongono i carichi (generalmente bracci di una forca per prendere una
                   paletta o una piattaforma), per prelevare (ed eventualmente stivare in scaffalature)
                   merci immagazzinate.
                   Si dicono « ad alzata media » i carrelli che sollevano la pedana dell'operatore ad un
                   massimo di 2,5 m.
 ---pagebreak--- N . C 165/6                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                              2. 7. 79
             3.                            CLASSIFICAZIONE DEI CARRELLI IN FUNZIONE DEL TIPO DI GUIDA
             3.1.                          Con operatore a bordo
             3.1.1.                       Seduto, con posto di guida non sollevabile
                                          — nel senso di marcia
                                          — nel senso trasversale a quello di marcia
             3.1.2.                       Seduto, con posto di guida sollevabile
                                          — nel senso di marcia
                                          — nel senso trasversale a quello di marcia
             3.1.3.                       In piedi con posto di guida non sollevabile
                                          — nel senso di marcia
                                          — nel senso trasversale a quello di marcia
            3.1.4.                        In piedi con posto di guida sollevabile
                                          — nel senso di marcia
                                          — nel senso trasversale a quello di marcia
            3.2.                          Con operatore a terra ( ! )
            3.3.                          Senza operatore
            3.3.1.                        A percorso obbligato
            3.3.2.                        Telecomandati
            4.                            CLASSIFICAZIONE               DEI      CARRELLI          IN     FUNZIONE           DELL'ALTEZZA                 DI
                                          SOLLEVAMENTO
            4.1.                          Senza sollevamento (comprende i trasportatori, i trattori e gli spintori di cui ai punti
                                          2.1,2.2, 2.3)
            4.2.                          Elevatori a piccola altezza di sollevamento (non impilatori) ; vedi il punto 2.4.2.
            4.3.                          Elevatori a grande altezza di sollevamento
            4.3.1.                        — impilatori (vedi il punto 2.4.1)
            4.3.2.                        — non impilatori (vedi il punto 2.4.3).
                                          CLASSIFICAZIONE DEI CARRELLI IN FUNZIONE DELLE POSSIBILITÀ DI
                                          MOVIMENTO
            5.1.                          A traslazione libera
            5.1.1.                        Unidirezionale
                                          Carrello semovente che può traslarsi in un senso o nell'altro lungo il proprio asse
                                          longitudinale.
            ( l ) Alcuni di questi carrelli possono essere attrezzati all'occorrenza per trasportare l'operatore e sono quindi soggetti alle prescrizioni sta-
                  bilite per i carrelli della categoria 3.1.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 165/7
         5.1.2. Bidirezionale
                Carrello semovente che può traslarsi in un senso o nell'altro lungo un asse longitudi-
                nale o lungo un asse perpendicolare a quest'ultimo.
         5.1.3. Multidirezionale
                Carrello semovente che può traslarsi lungo una direzione qualsiasi rispetto al proprio
                asse longitudinale.
         5.2.   A traslazione guidata
                Carrello semovente munito di un equipaggiamento speciale che gli consente di
                traslarsi unicamente lungo un percorso delimitato da dispositivi esterni fissi.
         5.3.   A traslazione libera o guidata
                Carrello a traslazione libera equipaggiato per eseguire all'occorrenza una traslazione
                guidata.
         6.     CLASSIFICAZIONE DEI CARRELLI IN F U N Z I O N E DELL'ENERGIA DI AZIO-
                NAMENTO
         6.1.   Termica
         6.1.1. Benzina
         6.1.2. Gas di petrolio liquefatto (GPL)
         6.1.3. Gas di petrolio liquefatto, benzina
         6.1.4. Diesel
         6.2.   Elettrica
         6.2.1. A batteria di accumulatori
         6.2.2. Termica elettrica
         6.2.3. Elettrica, alimentata da una fonte indipendente dall'apparecchio.
         7.     CLASSIFICAZIONE DEI CARRELLI IN FUNZIONE DEL TIPO DI RUOTE
         7.1.   Ruote con pneumatici
         7.2.   Ruote con anelli a sezione di pneumatico
         7.3.   Ruote ad anelli pieni
         7.4.   Ruote con cerchione metallico
         8.     DEFINIZIONE DEI PRINCIPALI ELEMENTI COSTITUTIVI DEI CARRELLI
         8.1.   Elementi costitutivi dei carrelli
         8.1.1. Telaio e parti collegate
 ---pagebreak--- N . C 165/8                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.                                     2. 7. 79
            1. 1.1.1.         Telaio
                            Struttura che porta i vari organi del carrello : gruppo propulsore, gruppo di solleva-
                             mento, ecc.
            1.1.1.2.         Contrappeso
                            Parte massiccia e pesante fissata in m o d o visibile all'estremità del telaio opposta a
                             quella di carico di un carrello elevatore che lavora a sbalzo, e destinata ad equilibrare
                             il carico.
            1.1.1.3.         Cassoni per zavorra
                             Cassoni che fungono da contrappeso quando sono riempiti di zavorra.
            1.1.1.4.        Zavorre addizionali
                            Zavorre addizionali fissate al telaio di un carrello elevatore a sbalzo destinate a
                            mantenere l'equilibratura originaria.
            1.1.1.5.         Carrozzeria
                            Pannelli di rivestimento o di protezione fissati esternamente al telaio.
            1.1.1.6.        Posto di guida
                            Posto attrezzato per l'operatore e per gli organi di guida del carrello ed eventual-
                            mente gli organi per il comando dei movimenti del carico.
            1.1.1.7.        Stabilizzatori
                             Elementi mobili impiegati in genere a coppie, azionati normalmente con mezzi mec-
                             canici o idraulici, ed atti a garantire o ad aumentare la stabilità del carrello nel corso
                            delle operazioni di movimentazione del carico (vedi 8.1.4.1.5).
            1.1.2.          Assi
            1.1.2.1.         Asse motore
            1 . 1 . 2 . 2 .  Asse sterzante
            1.1.2.3.        Asse motore sterzante
            1 . 1 . 2 . 4 .  Asse portante
            1.1.3.           Gruppo motore e sterzante
                            G r u p p o propulsore ruotante attorno ad un asse verticale, munito di ruota singola o
                            di ruote accoppiate che provvede alla traslazione ed alla sterzatura del carrello.
            .1.4.           Ruote
            .1.4.1.         Funzione delle ruote
            .1.4.1.1.       Ruota motrice
            .1.4.1.2.       Ruota sterzante
            .1.4.1.3.       Ruota motrice sterzante
            .1.4.1.4.       Ruota portante
            .1.4.1.5.       Ruote stabilizzatrici
                            Ruote ausiliarie o rotelle montate rigidamente od elasticamente sul telaio di un car-
                            rello semovente, disposte generalmente a coppie, per ridare stabilità al carrello
                            quando questo sia sottoposto a forze di ribaltamento.
            .1.4.2.         Disposizione delle ruote
            .1.4.2.1.       N u m e r o di ruote per asse
            .1.4.2.1.1.     Singole (una)
            .1.4.2.1.2.     Accoppiate (due)
            .1.4.2.1.3.     Multiple (oltre due)
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 165/9
          . 1.4.2.2.  Montaggio delle ruote
          .1.4.2.2.1. Montaggio su fuso
          .1.4.2.2.2. Montaggio su forcella
          .1.4.3.     Tipo di ruota
          .1.4.3.1.   Ruota costituita di un solo materiale (monoblocco, ad es. : rtietallo, plastica, gomma)
          .1.4.3.2.   Ruota con rivestimento vulcanizzato
          .1.4.3.3.   Ruota con rivestimento calettato
          .1.4.3.4.   Ruota con cerchio in due pezzi per anello pieno, smontabile, a base piatta
          .1.4.3.5.   Ruota con cerchio in due pezzi per anello pieno, smontabile, a base conica
          .1.4.3.6.   Ruota con cerchio per pneumatici, o per anelli pieni, con sezione di pneumatico
          .1.4.4.     Sospensioni dei supporti delle ruote
          .1.4.4.1.   Articolate
          .1.4.4.2.   Molleggiate
          .1.4.4.3.   A bilancere
          .1.4.4.4.   In tandem
         8.1.5.       Organi di propulsione
         8.1.5.1.     Motore elettrico
         8.1.5.2.     Motore termico
         8.1.5.2.1.   Benzina
         8.1.5.2.2.   Gas di petrolio liquefatto (GPL)
         8.1.5.2.3.   Misto (benzina/GPL)
         8.1.5.2.4.   Nafta
         8.1.6.       Organi di trasmissione
         8.1.6.1.     Idraulica
         8.1.6.1.1.   Idrodinamica
                      Sistema nel quale la coppia motrice è trasmessa mediante pompa idraulica e turbina.
         8.1.6.1.2.   Idrostatica
                      Sistema nel quale la coppia motrice è trasmessa mediante pompa idraulica a portata
                      variabile e motore idraulico.
         8.1.6.2.     Meccanica
                      Sistema nel quale la coppia motrice è trasmessa mediante frizione e dispositivo ad
                      ingranaggio (catena, cinghia) oppure direttamente con dispositivo ad ingranaggio
                       (catena, cinghia).
         8.1.6.3.     Elettrica
                      Sistema nel quale la coppia motrice è trasmessa mediante fonte di corrente elettrica e
                      motore.
         8.1.7.       Equipaggiamento dei motori
         8.1.7.1.     Carrelli elettrici
         8.1.7.1.1.   Batterie di trazione
         8.1.7.1.2.   Gruppi di carica (incorporati o meno)
 ---pagebreak--- N. C 165/10                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 2. 7. 79
           8.1.7.1.3.   Apparecchiatura di comando (dispositivi di controllo, contattori, resistenze, sistemi
                        elettronici di comando)
           8.1.7.1.4.   Accessori (prese di corrente, cablaggio, ecc.)
           8.1.7.2.     Carrelli termici
           8.1.7.2.1.   Batterie di avviamento
           8.1.7.2.2.   Dispositivi di caricabatterie (dinamo o alternatore)
           8.1.7.2.3.   Motorino di avviamento
           8.1.7.3.     Equipaggiamento elettrico ausiliario
           8.1.7.3.1.   Illuminazione
           8.1.7.3.1.1. Luci di marcia (regolamentari)
           8.1.7.3.1.2. Fanale di lavoro
           8.1.7.3.2.   Contatori (ampèreorametro, contaore) ed indicatori (di livello dei serbatoi, tempera-
                        ture, ecc.)
            8.1.8.      Dispositivi di alimentazione dei motori termici
            8.1.8.1.    Benzina
            8.1.8.1.1.  Carburatore
            8.1.8.2.    Gas di petrolio liquefatto (GPL)
            8.1.8.2.1.  Bombola
            8.1.8.2.2.  Serbatoio con valvola di riempimento
            8.1.8.2.3.   Riduttore di pressione
            8.1.8.2.4.   Miscelatore
            8.1.8.2.5.  Valvole
            8.1.8.2.6.  Valvola di sicurezza
            8.1.8.2.7.   Tubazione
            8.1.8.3.     Diesel
            8.1.8.3.1.   Pompa d'iniezione
            8.1.9.      Sterzo
            8.1.9.1.     Manuale
            8.1.9.1.1.   A volante
            8.1.9.1.2.   A leva
            8.1.9.1.3.   A timone
            8.1.9.1.4.   A pedana oscillante
            8.1.9.2.     Assistito
            8.1.9.2.1.   Idraulico
            8.1.9.2.2.   Pneumatico
            8.1.9.2.3.   Elettrico
            8.1.9.3.     Servasterzo
            8.1.10.      Sistema di frenatura
            8.1.10.1.    Tipi di freno
            8.1.10.1.1.  Freni di servizio
            8.1.10.1.2.  Freni di stazionamento
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 165/11
         8.1.10.2.       Tipi di comando
         8.1.10.2.1.     Meccanico
         8.1.10.2.2.     Idraulico
         8.1.10.2.3.     Elettrico
         8.1.10.2.4.     Pneumatico
         8.1.10.2.5.     Assistito
         8.1.11.         Attrezzature      di carico
         8.1.11.1.       Bracci della forca
         8.1.11.1.1.     Con attacco a gancio
         8.1.11.1.2.     Con attacco a barra
         8.1.11.1.3.     Imbullonati
         8.1.11.1.4.     Prolunga per forche
         8.1.11.2.       Piattaforma di carico
         8.1.11.2.1.     Fissa
         8.1.11.2.2.     Sollevabile
         8.1.11.2.3.     Ribaltabile
         8.1.11.3.       Altre attrezzature
         8.1.11.3.1.     Tipi di attrezzature
         8.1.11.3.1.1.   Fisse rispetto alla piastra di supporto delle attrezzature (braccio gru, asta, ecc.) o
                         rispetto al telaio (benna, serbatoio,. . .)
         8.1.11.3.1.2.   Il cui gruppo portacarico o una sua parte è mobile rispetto alla piastra di supporto
                         dell'attrezzatura (carrello a forche) o al telaio (altro carrello)
         8.1.11.3.1.2.1. Meccaniche (benna apribile o ribaltabile)
         8.1.11.3.1.2.2. Idrauliche (pinza, traslatore laterale, testa rotante, ecc.)
         8.1.11.3.1.2.3. Pneumatiche (ventosa, ecc.)
         8.1.11.3.1.2.4. Elettriche (elettromagnete)
         8.1.11.3.2.     Funzionamento delle attrezzature
         8.1.11.3.2.1.   Attrezzatura semplice che effettua una presa semplice del carico (ad esempio: pressa-
                         carico, pinza ordinaria)
         8.1.11.3.2.2.   Attrezzatura semplice che effettua la presa del carico e gli imprime un movimento (ad
                         esempio : traslatore, dispositivo di trazione, di spinta, testa rotante)
         8.1.11.3.2.3.   Attrezzatura multipla (ad esempio : pinza per bobine)
         8.1.12.         Organi per i movimenti      del carico (esclusa la traslazione)
         8.1.12.1.       Organi comuni
         8.1.12.1.1.     Motore
         8.1.12.1.2.     Pompa, distributore, tubazione ed accessori
         8.1.12.2.       G r u p p o di sollevamento (o castello) costituito da :
                         — un montante fisso nel quale scorrono direttamente la piastra di supporto degli
                               attrezzi oppure uno o più montanti mobili, ed
                         — u n o o più martinetti che sollevano mediante catene o funi oppure direttamente
                               una piastra di supporto delle attrezzature (oppure una piattaforma di carico) e
                              uno o più montanti mobili.
         8.1.12.2.1.     M o n t a n t e o montanti (fissi, mobili) : ossatura costituita da profilati generalmente
                         montati a coppie e collegati da traverse.
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            8.1.12.2.2.   Martinetti di sollevamento :
                          — martinetto a un solo pistone che serve al sollevamento del carico ;
                          — martinetto telescopico di sollevamento : martinetto a vari pistoni concentrici che
                               si sollevano uno dopo l'altro o contemporaneamente.
            8.1.12.2.3.   Altri meccanismi di sollevamento (ad esempio : argani, viti)
            8.1.12.2.4.   Catene di sollevamento :
                          — catene a rulli,
                          — catene a piastre.
            8.1.12.2.4.1. Funi di sollevamento
            8.1.12.2.5.   Piastra di supporto dell'attrezzatura : elemento scorrevole lungo i montanti e sul
                          quale sono montati gli elementi di appoggio del carico.
             .1.12.3.     Altri organi
             .1.12.3.1.   Gruppo inclinatore (ad esempio : martinetto o martinetti inclinatori)
             .1.12.3.2.   Gruppo di retrazione
             .1.12.3.3.   Meccanismi di sollevamento diversi dai montanti (ad esempio : gru) :
                          — verricelli a catene o a funi metalliche ;
                          — meccanismi di sollevamento per carrelli a piccola alzata.
            8.1.12.4.     Gruppo di sollevamento : (classificazione in base alle disposizioni dei montanti)
           8.1.12.4.1.    Gruppo di sollevamento in telescopico (o montante semplice) : costituito da un solo
                          montante fisso
           8.1.12.4.2.    Gruppo di sollevamento telescopico : costituito da un montante fisso o da uno o più
                          montanti mobili e cioè :
           8.1.12.4.2.1.  Doppio : costituito da un montante fisso e da uno mobile
           8.1.12.4.2.2.  Triplo : costituito da un montante fisso e da due mobili
           8.1.12.4.2.3.  Quadruplo : costituito da un montante fisso e da tre mobili
            8.2.          Caratteristiche del carrello
            8.2.1.        Massa a vuoto in ordine di marcia
                          Massa del carrello completo di accessori e pronto all'uso, ossia con i pieni, compresi :
                          — il pieno di carburante, per i carrelli termici ;
                          — la batteria di trazione, par i carrelli elettrici del tipo ad accumulatori.
                          Il carrello deve essere senza carico e senza persone a bordo.
            8.2.2.        Massa a vuoto
                          Massa del carrello completo in ordine di lavoro, con i suoi accessori, ma senza fonte
                          di energia, ossia senza carburante o senza batteria di trazione, senza carico e senza
                          persona a bordo.
                          Osservazioni   :
                          Con l'espressione « senza carburante » si intende :
                          — con serbatoio vuoto, se si tratta di carrelli a benzina, nafta o GPL con serbatoio
                               semifisso (fissato stabilmente al carrello) ;
                          — senza bombola, se si tratta di carrelli GPL a serbatoio amovibile.
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         8.2.3.                     Massa del gruppo — batteria di trazione
                                    Massa del gruppo indissociabile costituito da batteria, relativo cassone ed eventuale
                                    zavorra.
         8.2.4.                      Carico per asse (anteriore, posteriore) del carrello in ordine di marcia, a vuoto.
         8.2.5.                     Carico per asse (anteriore, posteriore) del carrello in ordine di marcia con carico
                                    corrispondente alla portata nominale.
         8.2.6.                      Carico per ruota (anteriore, posteriore) del carrello in ordine di marcia, a vuoto.
         8.2.7.                     Carico per ruota (anteriore, posteriore) del carrello in ordine di marcia, con carico
                                    corrispondente alla portata nominale.
         8.2.8.                      Carreggiate anteriore e posteriore
         8.2.9.                      Interasse
         8.2.10.                    Portata nominale (vedi capitolo 9)
         8.2.11.                    Distanza del baricentro del carico (x) del tallone della forca
         8.2.12.                     Dimensioni fuori tutto f1) :
                                    — altezza
                                             (minima del gruppo di sollevamento ; massima fuori tutto a montanti completa-
                                             mente sollevati ; della cabina o del tetto di protezione)
                                    — lunghezza escluse le forche (*)
                                    — larghezza^).
         8.2.13.                     Alzata libera (a)
         8.2.14.                     Altezza massima di sollevamento alla portata nominale (*)
         8.2.15.                     Altezza massima di sollevamento (1)
         8.2.16.                     Sbalzo : anteriore, posteriore, laterale
         8.2.17.                     Franco da terra in corrispondenza del gruppo di sollevamento
         8.2.18.                     Franco da terra in corrispondenza di metà interasse
         8.2.19.                    Angoli di raccordo delle rampe rispetto al piano orizzontale
                                     a) angolo di entrata (massimo)
                                     b) angolo di uscita (massimo)
                                     c) angolo al vertice (minimo)
                                     (vedi lo schizzo sottostante) :
           S / 7 / / / / / / / ? / /// //////JL                                                        //////////////////
          I}) Vedi gli schizzi a p a g i n a 14.
 ---pagebreak--- N. C 165/14                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     2. 7. 79
                                               CARATTERISTICHE DIMENSIONALI
Al Altezza minima del gruppo di sollevamento                         O Sbalzo
A2 Altezza fuori tutto, a montanti completamente sollevati           PI Franco da terra in corrispondenza del gruppo di
B  Altezza della cabina o del tetto di protezione                       sollevamento
C  Larghezza fuori tutto                                             P2 Franco da terra in corrispondenza di metà interasse
D  Lunghezza fuori tutto (escluse le forche)                         S Raggio di sterzata esterno
E  Lunghezza delle forche                                            T Raggio di sterzata interno
F  Distanza del baricentro del carico                                U Larghezza teorica minima di corridoio per curva a 90°
G  Baricentro del carico                                             V Larghezza teorica minima di corridoio per impilamento
J  Inclinazione in avanti dei montanti (gradi)                          perpendicolare
K  Inclinazione all'indietro dei montanti (gradi)                    W Alzata libera (W1 alzata libera totale ; W2 alzata libera
L  Carreggiata anteriore                                                ridotta)
M  Carreggiata posteriore                                            X Altezza massima di sollevamento alla portata nominale
N  Interasse                                                         Y Altezza massima di sollevamento
   A2
                                                                        W2
                                 li—
                                 I
           W1
                             " O—Q"
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 165/15
         8.2.20.                  Raggio minimo di sterzata (*)
         8.2.21.                  Larghezza minima teorica di corridoio per curva a 90° ; a vuoto ed a carico (x)
         8.2.22.                  Larghezza minima teorica di corridoio di impilamento perpendicolare (a)
         8.2.23.                  Sforzo al gancio
         8.2.24.                  Massime pendenze sulle quali il carrello può avviarsi (a vuoto ed a carico)
         8.3.                     Termini operativi specifici
         8.3.1.                   Presa e distacco da terra del carico
         8.3.2.                   Deposizione e rilascio del carico
         8.3.3.                   Sollevamento del carico
         8.3.4.                   Discesa del carico
         8.3.5.                   Impilamento, disimpilamento :
                                  impilamento : operazione di movimentazione consistente nel sollevare un carico e
                                  deporlo su di una pila costituita da carichi simili ;
                                  disimpilamento : operazione di movimentazione consistente nel prelevare un carico
                                  dalla sommità di una pila e farlo scendere. •
         8.3.6.                   Deposito e prelievo da scaffalature :
                                  deposito : operazione di movimentazione consistente nel sollevare un carico e deporlo
                                  in una casella di scaffalatura ;
                                  prelievo : operazione di movimentazione consistente nel prelevare un carico da una
                                  casella di scaffalature e farlo scendere.
         8.3.7.                   Inclinazione dei montanti (o delle forche) in avanti, indietro
         8.3.8.                   Estensione o retrazione dei montanti o delle forche (frontale, laterale)
         8.3.9.                   Traslazione
         8.3.10.                  Avvicinamento lento
                                  Piccolo spostamento del carrello, effettuato a velocità non superiore a 2,5 km/h, al
                                  fine di permettere un esatto posizionamento del carico nel corso di una qualsiasi
                                  operazione di movimentazione (ad esempio : impilamento)
         8.3.11.                  Traino
         8.3.12.                  Aggancio, sgancio
         8.3.13.                  Rotazione di un'attrezzatura
         8.3.14.                  Rotazione (del gruppo di sollevamento o di un'attrezzatura)
                                  Rotazione dell'intero gruppo di sollevamento o soltanto del gruppo portacarico at-
                                  torno ad un asse verticale, in modo da passare da una posizione laterale ad una posi-
                                  zione frontale e viceversa.
         8.3.15.                  Spinta del carico, traino del carico
         8.3.16.                  Spostamento laterale del carico
         (') Vedi gli schizzi a pagina 14.
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            8.3.17.   Variazione della distanza fra i bracci della forca
            8.3.18.   Rotazione dei bracci della forca
            8.3.19.   Serrare, allentare
            8.3.20.   Comprimere
            8.3.21.   Riempire la pala, svuotare
            8.3.22.   Abbassare e rialzare gli stabilizzatori (per carrelli a presa laterale)
            8.3.23.   Ribaltare
            8.4.      Elementi relativi alla sicurezza
            8.4.1.    Stabilità
                      Capacità di un carrello di opporsi al ribaltamento, a vuoto o sotto carico, per effetto
                      di forze statiche o dinamiche sviluppate durante l'uso.
            8.4.1.1.  Stabilità longitudinale
                      Resistenza al ribaltamento in avanti o all'indietro.
           8.4.1.2.   Stabilità laterale (o trasversale)
                      Resistenza al ribaltamento sul fianco destro o sul fianco sinistro.
           8.4.1.3.   Stabilità statica
                      Resistenza al ribaltamento del carrello immobile, unicamente per effetto del suo
                      carico.
           8.4.1.4.   Stabilità dinamica
                      Resistenza al ribaltamento del carrello in movimento per effetto delle forze sviluppate
                      nel corso di
           8.4.1.4.1. Una traslazione rettilinea o di una curva
           8.4.1.4.2. Vari spostamenti del carico
           8.4.1.4.3. Combinazione dei due movimenti di cui sopra
           8.4.2.     Frenatura :
                      — decelerazione,
                      — distanza di arresto
           8.4.3.     Organi di sicurezza
           8.4.3.1.   Dispositivi di protezione del posto di guida
                      Barriera piena o ^raforata che delimita il posto di guida, specie se disposto ad una
                      estremità, che offra all'operatore una protezione laterale e/o frontale in caso di con-
                      tatto con ostacoli fissi o altri veicoli.
            8.4.3.2.  Tetto di protezione dell'operatore
                      Sovrastruttura fissata su un carrello sopra l'operatore per proteggerlo dalla caduta di
                      oggetti.
            8.4.3.3.  Spalliera di protezione
                      Riparo verticale montato generalmente sulla piastra portaforca per impedire che un
                      elemento del carico trasportato cada sull'operatore.
            8.4.3.4.  Parascintille
            8.4.3.5.  Dispositivo di raffreddamento dei gas di scarico
            8.4.3.6.  Depuratore dei gas di scarico
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         8.4.3.7.  Dispositivi antideflagranti
         8.4.3.8.  Indicatore dello stato di carica della batteria
         8.4.3.9.  Indicatore o spia di sicurezza
         8.4.3.10. Avvisatore acustico
         8.4.3.11. Serratura di sicurezza (chiave di contatto)
         8.4.3.12. Interruttore di sicurezza (su carrelli elettrici)
                   Interruttore montato in modo da interrompere la corrente del motore di trazione (ed
                   eventualmente azionare il freno) non appena l'operatore smette di agire sull'organo
                   che aziona detto interruttore, ad esempio : sedile o pedale, nel caso di carrello con
                   operatore a bordo; timone, nel caso di carrello manovrato da un operatore a terra.
         8.4.3.13. Inversore di sicurezza sul timone
                   Dispositivo montato all'estremità del timone di un carrello manovrato da un opera-
                   tore a terra, che inverte il senso di marcia non appena esso urta l'operatore (oppure
                   un ostacolo).
         8.4.3.14. Interruttore di emergenza
                   Dispositivo che consente l'arresto del motore dei carrelli elettrici e che agisce indi-
                   pendentemente dall'interruttore di comando in modo da interrompere la corrente di
                   un motore anche in caso di mancato funzionamento dei contattori.
         8.4.3.15. Retrovisore
         8.4.3.16. Protezione contro l'aumento di tensione (sovraccorrenti)
         8.4.3.17. Dispositivo anticollisione
                   Dispositivo di protezione montato anteriormente su carrelli comandati a distanza, il
                   quale con un mezzo qualsiasi (meccanico, ottico, magnetico, ecc.) interrompe la cor-
                   rente del motore di trazione e aziona il freno non appena viene a contatto con un
                   ostacolo o ne giunge in immediata prossimità.
         9.        PORTATA DEI CARRELLI E DELLE LORO ATTREZZATURE AMOVIBILI
         9.1.      Carrelli a grande altezza di sollevamento
         9.1.1.    Portata nominale dei carrelli a grande alzata
                   Per portata nominale di un carrello semovente da movimentazione a grande alzata si
                   intende il carico, autorizzato dal costruttore, che questo tipo di carrello può traspor-
                   tare o sollevare normalmente in date condizioni (vedi l'addendum A).
         9.1.2.    Portata reale dei carrelli a grande alzata
                   Per portata reale di un carrello semovente da movimentazione a grande alzata si in-
                   tende il carico massimo (in funzione della sua attrezzatura e della sua altezza di solle-
                   vamento) autorizzato dal costruttore (generalmente in seguito a prove di stabilità) che
                   detto carrello può trasportare o sollevare normalmente in date condizioni (si veda
                   l'addendum A).                                                               *'
         9.2.      Carrelli a piattaforma fissa e carrelli a piccola alzata
         9.2.1.    Portata nominale dei carrelli a piattaforma fissa e dei carrelli a piccola alzata
                   Per portata nominale di un carrello a piattaforma fissa o di un carrello a piccola al-
                   zata si intende il carico massimo, autorizzato dal costruttore, che il carrello può tra-
                   sportare normalmente, purché esso sia distribuito uniformemente sulla piattaforma o
                   sul dispositivo porta carico. Detto carico è espresso in chilogrammi.
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            9.3.      Carrelli trattori
            9.3.1.   Forza nominale dei carrelli trattori
                      Per forza nominale di un carrello trattore per movimentazione si intende la forza
                      nominale di trazione al gancio, in newton, autorizzata dal costruttore, che il carrello
                      trattore può sviluppare per una data coppia quando esso si sposti a velocità uniforme
                      almeno pari all'I % della velocità massima a vuoto su una superficie liscia, asciutta
                     ed orizzontale di calcestruzzo. Detta forza è espressa in newton. Per i carrelli trattori
                      con operatore seduto o in piedi, il peso dell'operatore (zavorra) sarà di 90 kg. Gli
                      eventuali pneumatici saranno gonfiati alla pressione stabilita dal costruttore del car-
                      rello trattore.
            9.4.     Attrezzature amovibili
            9.4.1.    Per portata nominale delle attrezzature amovibili si intende il carico massimo, auto-
                      rizzato dal costruttore, che l'attrezzatura può movimentare normalmente in date
                      condizioni.
           10.       DISPOSIZIONI GENERALI
           10.1.     Targhe indicatrici
                     Tutte le targhe di identificazione devono essere redatte nella lingua o nelle lingue del
                     paese nel quale il carrello sarà usato.
            10.1.1.  Targhe di identificazione
           10.1.1.1. Ogni carrello per movimentazione deve recare in una posizione ben visibile una
                     targa di identificazione durevole, con le seguenti informazioni :
                                     Tutti i carrelli termici                                      Carrelli elettrici a batteria
                     a) nome del costruttore (o dell'im-                               a) idem
                            portatore) del carrello
                     b) modello                                                        b) idem
                     c) numero di serie o di fabbricazione                             c) idem
                             ed anno di fabbricazione
                     d) massa a vuoto del carrello in stato                            d)   massa a vuoto (*) del carrello in
                             di marcia, senza le attrezzature                               stato di marcia, senza batteria e
                             amovibili ma con i bracci delle                               senza attrezzature amovibili ma
                             forche, nel caso di carrelli a forche                          con i bracci delle forche, nel caso
                                                                                           di carrelli a forche
                                                                                       e) massa minima e massima autoriz-
                                                                                           zate per la batteria
                                                                                       f)   tensione della batteria
                      ( ] ) La massa p u ò essere leggermente inferiore o superiore alla massa indicata sulla targa
           10.1.1.2. Targhe di identificazione di attrezzature amovibili
                     Ogni attrezzatura amovibile deve recare una targa di identificazione separata con le
                     seguenti indicazioni :
                     a) nome del costruttore o importatore dell'attrezzatura,
                     b)      modello,
                     c) numero di serie o di fabbricazione ed anno di fabbricazione,
                     d) massa dell'attrezzatura,
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                   e) distanze del baricentro dell'attrezzatura dalla sua superficie di montaggio sul
                        carrello,
                   f)   portata nominale,
                   g) nel esso di attrezzatura ad azionamento idraulico, le pressioni idrauliche di servi-
                        zio indicate dal costruttore dell'attrezzatura,
                   h) avvertenza : « Rispettare la portata del complesso carrello/attrezzatura ! ».
         10.1.1.3. Carrelli operanti in condizioni speciali
                   I carrelli concepiti per operare in condizioni speciali devono recare in modo ben visi-
                   bile una targa durevole con le seguenti indicazioni :
                   a) descrizione della condizione o delle condizioni speciali di impiego,
                   b) portata del carrello per ciascuna delle condizioni speciali di impiego.
         10.1.1.4. Batterie di trazione e loro contenitori
                   Ogni contenitore deve recare in un punto ben visibile una targa di identificazione
                   durevole recante le seguenti informazioni:
                   a) nome del fabbricante della batteria,
                   b) tipo,
                   c) numero di serie,
                   d) tensione nominale,
                   e) capacità in ampèreora per regime di scarica in 5 h,
                   f)   massa in ordine di marcia (con zavorra) per compensare una massa sufficiente
                        della batteria.
                   La massa potrà inoltre essere stampigliata sul contenitore amovibile accanto ai punti
                   di sollevamento.
         10.1.2.   Targhe della portata
                   Ogni carrello o trattore deve essere munito di una targa della portata, durevole, fis-
                   sata in un punto visibile, di facile lettura da parte dell'operatore e recante le seguenti
                   indicazioni.
                   La targa della portata può essere eventualmente combinata con la targa di identifica-
                   zione.
         10.1.2.1. Carrelli a grande altezza di sollevamento
                   La targa della portata deve recare le indicazioni specificate nell'addendum B.
         10.1.2.2. Carrelli a piattaforma fissa e carrelli a piccola altezza di sollevamento
                   La targa della portata deve indicare la portata di base espressa in chilogrammi, con-
                   formemente alla definizione del paragrafo 9.2.1.
         10.1.2.3.  Carrelli trattori
                   La targa della portata deve indicare lo sforzo di trazione al gancio, espresso in new-
                   ton, conformemente alla definizione del paragrafo 9.3.1 nonché il tempo durante il
                   quale detto sforzo di trazione può essere esercitato.
                   Nel caso di carrelli trattori elettrici dotati di convertitori di coppia, la forza di tra-
                   zione al gancio deve essere indicata anche per un'ora di funzionamento.
         10.1.3.   Altre indicazioni
                   Queste indicazioni non richiedono l'uso tassativo di una targa.
         10.1.3.1. Dispositivi di imbracatura dei carrelli
                    I punti di imbracatura devono essere chiaramente indicati sul carrello (vedi il
                   punto 10.8.4).
         10.1.3.2. Pressione di gonfiamento dei pneumatici
                   La pressione di gonfiamento dei pneumatici deve essere chiaramente indicata sul
                   carrello.
         10.1.3.3. Pendenza massima ammessa
 ---pagebreak--- N. C 165/20                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                     2. 7. 79
            10.2.   Immobilizzazione, protezione contro le manovre involontarie e gli usi non autoriz-
                    zati
            10.2.1. Deve essere predisposto un freno di immobilizzazione conforme alle prescrizioni det-
                    tagliate dei seguenti punti 10.3.4.1 e 10.3.4.2.
                    Per i carrelli con posto di guida sollevabile, si fa rinvio alle disposizioni speciali del
                    capitolo 11.
            10.2.2. Il carrello deve essere munito di un dispositivo che impedisca qualsiasi uso da parte di
                    persona non autorizzata (ad esempio, per mezzo di una chiave).
                    Gli interruttori a chiave per i carrelli con operatore a terra non devono essere inter-
                    cambiabili con quelli per carrelli con operatore a bordo (in piedi o seduto)
            10.3.   Freni — Efficienza di frenatura
            10.3.1. Freni
                    I carrelli semoventi da movimentazione devono essere muniti di freni in grado di svi-
                    luppare nell'una o nell'altra direzione, su un pavimento piano di calcestruzzo liscio,
                    asciutto e pulito, una forza di decelerazione al gancio il cui valore minimo (F) sia
                    espresso:
                    — da una percentuale della massa lorda del carrello con il suo carico massimo,
                          qualunque sia il tipo di carrello, ad eccezione dei trattori;
                    — da una percentuale della massa lorda del trattore, senza rimorchio, nel caso di
                          trattori.
                    Nella tabella seguente il valore minimo « F » è espresso in funzione della velocità
                    massima che il carrello con il suo carico massimo (o il trattore senza rimorchio) pos-
                    sono raggiungere (V t in km/h).
                    Se l'effettiva efficienza di frenatura di un carrello è automaticamente funzione della
                    velocità, la forza di decelerazione minima al gancio « F » vari era in funzione della
                    velocità (vedi il grafico A).
                    II valore minimo « F » che figura sulla seguente tabella deve poter essere raggiunto
                    esercitando sul comando uno sforzo specificato al paragrafo 10.3.2.
                                                                                                             Valore F per:
                         Gruppo                        Tipi di carrelli
                                                                                              V, < 13,4 km/h            V , > 13,4 km/h
                          AH              Carrelli da movimentazione di
                                          ogni tipo, eccettuati i gruppi
                                          B, C e D                                          F > 1,86 V i %                F^2S%
                          B               Trattori con           una      o     due
                                          ruote frenate                                      F ^ 2,6 V i %                 F>35%
                          C               Trattori      con quattro ruote                    F > 3,72 V i %                F^50%
                                          frenate
                                                                                                              Valore F per:
                                                                                               Vi < 9 , 0 km/h           V, > 9,0 km/h
                          DM               Carrelli con posto di guida
                                           sollevabile e carrelli a gran-
                                           de alzata per impilamento
                                           laterale (e frontale)                              F ^ 1,0 V i %                 F^9%
                      (') Se il montante o le forche sono retrattili, detti valori si applicano al carrello con il montante o la forca in posi-
                          zione retratta.
                      (2) Per ulteriori precisazioni vedi i paragrafi 11.1 e 11.2.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 165/21
                                                   GRAFICO A
         50                                                                                    C. Trattori con 4 ruote fre-
                                                                                                   nate
         45                                                            j
                                                                                               B. Trattori con 1 o 2 ruote
         40
                                                                r                                  frenate
         35                                              /                      i
                                                                                               A. Carrelli da movimenta-
         30
         25
         20
                                              /
                                              f
                                                  _>
                                                    A
                                                       /    >    /
                                                                    >
                                                                      >         i
                                                                                i
                                                                                                   zione di ogni tipo, eccet-
                                                                                                   tuati i gruppi B, C, e D
                                                                                               D. Carrelli a posto di guida
                                                                                                    sollevabile e carrelli a
                                   /     j                                       *                  grande alzata per impi-
         15
         10                        X                             mmmmm
                                                                           """7""
                                                                                 i
                                                                                                    lamento laterale (e fron-
                                                                                                    tale)
           5          //%                                       1
                                                                                 ii
                                                            «
           0                                           8    910          12 13,4 14 16  V,i km/h
                                                      3 5,6                    8,33 10   V mph
         10.3.2.                    Comando dei freni di servizio f 1 )
                                     a) I freni azionati mediante pressione su un pedale dovranno fornire la forza di dece-
                                           lerazione di cui sopra esercitando sul pedale uno sforzo non superiore a 600 N.
                                     b) I freni che vengono azionati lasciando libero un pedale dovranno fornire la forza
                                          di decelerazione di cui sopra. Lo sforzo necessario per allentare i freni e mante-
                                          nerli allentati durante la marcia non dovrà superare 300 N.
                                     c) I freni azionati con una leva a mano dovranno fornire la forza di decelerazione
                                           sopra indicata esercitando sulla leva stessa uno sforzo non superiore a 150 N .
                                     d) I freni a comando automatico dei carrelli con operatore in piedi e dei carrelli con
                                          operatore a terra devono fornire la suindicata forza di decelerazione.
          10.3.3.                    Sono ammessi come freni di servizio soltanto i freni ad attrito, le trasmissioni idrosta-
                                     tiche ed i freni elettrici.
          10.3.4.                    Freno di immobilizzazione
          10.3.4.1.                  Fatta eccezione per i trattori, qualsiasi carrello da movimentazione deve avere un
                                     freno di immobilizzazione che consenta di mantenerlo immobile, con il suo carico
                                     massimo ammesso e senza intervento dell'operatore, sulla pendenza massima d'uso
                                     indicata dal costruttore. Questa pendenza non può superare i seguenti valori:
                                     a) carrelli con operatore a bordo, elettrici o termici (eccettuati quelli dei punti b)
                                           e c): 15 % ;
                                     b) carrelli da magazzino (retrattili, con forche fra i longheroni, con forche ricoprenti,
                                           con piattaforma a grande o piccola alzata: 10 % ;
                                     c) carrelli da magazzino a caricamento laterale: 5 % ;
                                     d) carrelli con operatore a terra: 10 %.
          10.3.4.2.                   Ogni trattore da movimentazione, eccettuati quelli senza operatore, deve avere un
                                      freno di immobilizzazione che consenta di mantenerlo immobile, senza rimorchio e
                                      senza l'intervento dell'operatore, sulla pendenza massima che il trattore stesso è in
                                      grado di superare da solo, oppure sulla pendenza indicata qui di seguito ; a questo
                                      fine viene scelta la pendenza meno ripida :
                                     — trattore con operatore a bordo, elettrico o termico : 15 % ;
                                     — trattore con operatore a terra : 10 %.
           (') Per i carrelli con posto di guida sollevabile vedi il capitolo 11.
 ---pagebreak--- N. C 165/22                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                               2. 7. 79
            10.3.4.3. Sistema di comando dei freni
                      I freni di servizio e di immobilizzazione dovranno essere azionati con sistemi indipen-
                      denti ma in grado di agire sugli stessi organi di arresto (ad esempio : ceppi dei freni).
                      Quanto sopra non si applica ai carrelli muniti di un freno di servizio e di immobiliz-
                      zazione automatico come specificato al paragrafo 10.3.2, b) e d).
            10.4.     Ruote
                      Se le ruote sono costituite da cerchi in due pezzi con pneumatici, il carrello dovrà
                      essere munito di sistemi atti ad impedire all'utente di separare le due metà del cerchio
                      prima di estrarre la ruota dal suo asse.
            10.5.     Organi di comando
            10.5.1.   Comandi del senso di marcia
            10.5.1.1. In vigore sino al 31 dicembre 1984
                      Conformi alla norma ISO 3691 (punti 8.1-8.2.3.3, 8.3.1 a), b), e), 8.3.1.1-8.4.3.2).
            10.5.1.2. In vigore dal 1° gennaio 1985
                      Conformi alla norma ISO 3691, punti 8.1-8.2.3.3, 8.3.1 a), b), e), 8.3.1.1-8.4.3.2,
                      con le seguenti modifiche :
                      8.4.1.1. P e d a l i
                      Nei carrelli con operatore seduto i pedali dell'acceleratore, del freno di servizio e,
                      qualora esista, della frizione devono essere disposti secondo le norme della pratica
                      automobilistica conformemente alla figura 25. (Il paragrafo successivo è soppresso).
                      8.4.1.2. L e v a d e l c a m b i o
                      Le posizioni delle velocità devono essere chiaramente individuate.
                      8.4.1.3. L e v a d e l c a m b i o
                      La selezione del senso di marcia deve tassativamente essere effettuata a mano. Le leve
                      di cambio del senso di marcia devono essere disposte in modo tale che il loro senso di
                      manovra corrisponde al senso di marcia voluto.
                      8.4.1.4. C o m a n d o di s i c u r e z z a e f r e n i : c a r r e l l i e l e t t r i c i c o n o p e r a t o r e
                      seduto
                      — conservare i primi due paragrafi ;
                      —- sostituire gli ultimi tre paragrafi col seguente testo :
                           « L'acceleratore deve essere azionato col piede destro e deve aumentare la velo-
                           cità quando lo si prema. I freni di servizio devono poter essere azionati col piede
                          destro e devono essere serrati quando si preme sul pedale ».
                      8.4.1.5. C o m a n d o di s i c u r e z z a e f r e n i : c a r r e l l i t e r m i c i c o n o p e r a t o r e
                      seduto :
                      — conservare la prima frase del primo paragrafo ;
                      — sostituire la seconda frase del primo paragrafo col seguente testo :
                           « L'acceleratore deve essere azionato col piede destro e deve aumentare la velo-
                          cità quando lo si prema ».
                      — sostituire i due paragrafi successivi col seguente testo :
                           « I freni di servizio devono sempre poter essere azionati col piede destro e devono
                          essere serrati quando si prema sul pedale. Se esiste, il pedale della frizione deve
                          azionare il distacco quando sia premuto dal piede sinistro. Il pedale della frizione
                          può azionare anche i freni ; in questo caso le due funzioni possono essere eseguite
                          da un unico pedale largo che copra approssimativamente la superficie dei due
                           pedali del freno e della frizione della figura 25. Il movimento iniziale di questi
                           pedali deve azionare il distacco della frizione ed il movimento finale deve serrare i
                           freni ».
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 165/23
         10.5.2.                  Comandi di manipolazione del carico
                                   Conformi alla norma ISO 3691 (punto 8.5).
         10.5.3.                  Simboli dei comandi
                                   Conformi alla norma ISO 3287.
         10.6.                    Limitazione della velocità (1)
         10.6.1.                   I carrelli con operatore che segue a terra dovranno essere concepiti in modo da non
                                   poter raggiungere velocità superiori a 6 km/h a vuoto e in piano.
                                   Eccezione : Se circolano su aree speciali separate dal traffico di altri carrelli e dalla
                                   circolazione dei pedoni, i carrelli comandati a distanza possono superare la velocità
                                   di 6 km/h.
                                   I carrelli con operatore che segue a terra ed avanzamento ad azione diretta devono
                                   essere concepiti in modo da non poter raggiungere velocità superiori a 4 km/h, a
                                   vuoto e in piano, con un'accelerazione massima di avviamento pari al 5 %. I carrelli
                                   con avanzamento ad azione diretta non devono essere muniti di piattaforma rico-
                                   prente grande alzata.
         10.6.2.                   I carrelli con operatori in piedi devono essere concepiti in modo da non poter supe-
                                   rare la velocità di 16 km/h, sotto carico e in piano.
         10.6.3.                   Si raccomanda che i carrelli con operatore seduto o in piedi con velocità superiore a
                                   12 km/h siano muniti di un tachimetro che consenta di adeguare la velocità alle con-
                                   dizioni d'uso e di controllare il rispetto delle velocità prescritte.
         10.7.                     Motori ed accessori
         10.7.1.                   Carrelli a motore termico
         10.7.1.1.                 Scappamento e raffreddamento
         10.7.1.1.1.               Lo scappamento deve essere concepito e montato tenendo conto delle esigenze di
                                   conforto e di benessere dell'operatore e delle altre persone. In particolare il tubo di
                                   scappamento, sia esso montato in posizione elevata o bassa, dovrà avere l'orifizio
                                   diretto in modo tale da recare il minor disturbo possibile al personale.
         10.7.1.1.2.               La circolazione d'aria attraverso il sistema di raffreddamento deve essere disposta in
                                   modo da evitare qualsiasi disturbo all'operatore.
         10.7.1.2.                 Serbatoi per carburante
                                   Se un serbatoio per carburante si trova all'interno od a lato del vano motore, il serba-
                                   toio e/o il sistema di riempimento dovrà essere isolato dai circuiti elettrici o dal si-
                                   stema di scappamento mediante uno scompartimento separato o pareti divisorie. La
                                   posizione del serbatoio e dei dispositivi di riempimento deve essere tale che un even-
                                   tuale troppo pieno o le perdite di carburante siano scaricati al suolo e non nei vani
                                   del motore o dell'operatore oppure sui circuiti elettrici o sullo scappamento.
         10.7.1.2.1.               In vigore sino al 31 dicembre 1984
                                   In normali condizioni d'uso, il carburante non deve potersi spandere all'esterno. Il
                                   serbatoio per carburante ed il sistema di riempimento devono essere disposti in modo
                                   da ridurre al minimo le possibilità di avaria del serbatoio stesso e dei suoi accessori.
         10.7.1.2.2.               In vigore con decorrenza 1° gennaio 1985
                                   Il serbatoio per carburante deve essere smontabile. La posizione del serbatoio e dei
                                   dispositivi di riempimento deve essere tale da ridurre al minimo le possibilità di
                                  danneggiamento del serbatoio stesso e dei suoi accessori.
         10.7.1.3.                Tutte le parti del sistema di alimentazione in carburante devono essere solidamente
                                  fissate al carrello con un sistema che riduca al minimo gli effetti delle vibrazioni.
         (') Per i carrelli con posto di guida sollevabile, vedi il capitolo 11.
 ---pagebreak--- N. C 165/24                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 7. 79
            10.7.2.      Prescrizioni supplementari per i carrelli con motore a combustione       interna che fun-
                         ziona a gas di petrolio liquefatti (GPL)
            10.7.2.1.    Recipienti
            10.7.2.1.1.  I recipienti per i gas di petrolio liquefatti possono essere fissati in modo permanente
                         al carrello oppure essere facilmente amovibili. I recipienti devono essere conformi alle
                         eventuali direttive della CEE.
            10.7.2.1.2.  I recipienti devono essere montati sul carrello in modo da non essere esposti indebi-
                         tamente all'erosione o all'azione corrosiva dei prodotti movimentati dal carrello.
                         Essi devono essere protetti contro la corrosione.
            10.7.2.1.3.  I recipienti devono essere solidamente fissati al carrello ed il sistema di fissaggio non
                         deve essere danneggiato dalle vibrazioni.
            10.7.2.1.4.  I recipienti, fissi od amovibili, devono essere muniti di un dispositivo che impedisca la
                         fuga improvvisa di grandi quantità di gas, specie in caso di rottura di tubazione. L'at-
                         tacco sul recipiente per il prelievo del combustibile deve essere munito di un rubinetto
                         a chiusura manuale rapida e di facile accesso.
                         Il prelievo del combustibile deve essere effettuato in fase liquida, a meno che il reci-
                         piente ed il motore siano specialmente attrezzati per un prelievo diretto in fase gas-
                         sosa.
            10.7.2.1.5.  Tutti i recipienti che devono essere riempiti ad un livello massimo di liquido da parte
                         dell'utente devono avere le seguenti attrezzature :
                         a) Un'adatta valvola di scarico collegata al lato della fase gassosa del recipiente.
                              Qualora siffatti recipienti siano montati all'interno di scompartimenti dei veicoli,
                              il lato di scarico della valvola di sicurezza deve essere collegato con l'atmosfera
                              mediante una tubatura.
                              Il gas deve poter essere scaricato senza pericolo.
                         b) un indicatore, fisso a dimora, del livello di riempimento massimo. Se i recipienti
                             sono montati all'interno di scompartimenti dei veicoli, il lato di scarico di ogni
                             indicatore di livello massimo basato sullo scarico del gas nell'atmosfera deve
                             terminare in un punto chiaramente visibile all'esterno del veicolo.
                              1. L'indicatore di livello massimo basato sullo scarico nell'atmosfera deve essere
                                   concepito in modo che l'orifizio di uscita non abbia un diametro superiore a
                                   1,5 mm e che le parti di questo indicatore non possono essere messe com-
                                   pletamente fuori servizio durante le normali operazioni di misurazione.
                              2. Tutti gli indicatori di livello massimo di liquido devono essere adatti al GPL
                                   usato ed indicare il livello massimo del prodotto, che non deve superare
                                   quello conforme alle eventuali norme comunitarie relative ai recipienti a pres-
                                   sione, oppure alle prescrizioni del paese destinatario.
                         c) Se è montato un dispositivo per la misura del livello del liquido, esso non deve
                              presentare uno scarico nell'atmosfera.
            10.7.2.1.6.  Se i serbatoi sono installati in uno scompartimento, questo dovrà presentare aperture
                         permanenti nel punto più basso. L'insieme delle aperture di aerazione dovrà avere
                         un'area totale minima di 200 cm 2 , tale da consentire una corretta dispersione
                         nell'atmosfera esterna senza pericolo per l'operatore.
            10.7.2.1.7.  Se i recipienti sono amovibili, il loro fissaggio deve consentire una facile ma-
                         nipolazione e verifica dell'installazione dopo la loro sostituzione.
            10.7.2.1.8.  Se si installano recipienti amovibili muniti di valvole di sicurezza, essi devono essere
                         disposti sul carrello in modo che l'apertura della valvola di sicurezza sia sempre in
                         comunicazione con il lato della fase di vapore (sommità) del recipiente.
                         Ciò può essere realizzato con una copiglia che blocchi il recipiente quando quest'ul-
                         timo è disposto correttamente.
            10.7.2.1.9.   Se il carrello porta un recipiente di ricambio o addizionale, esso dovrà essere fissato
                         con un sistema approvato, come detto ai punti 10.7.2.1.3 e 10.7.2.1.8.
            10.7.2.1.10. Tappi di protezione contro gli agenti atmosferici devono essere montati sui raccordi
                          in caso di stoccaggio all'esterno.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 165/25
         10.7.2.1.11.  Si deve poter disporre uno schermo termico per proteggere contro gli aumenti anor-
                       mali di temperatura i serbatoi di GPL esposti al sole e a fonti di calore. I recipienti
                       devono essere installati il più lontano possibile dal motore e dallo scappamento.
         10.7.2.2.     Tubazioni
         10.7.2.2.1.   Le tubazioni di collegamento e tutti gli elementi accessori dell'installazione devono
                       essere facilmente accessibili, protetti dai deterioramenti e dall'usura e sufficiente-
                       mente elastici da resistere alle vibrazioni ed alle deformazioni dovute all'uso.
                       Le tubazioni devono essere :
                       1. disposte in modo che le avarie o le perdite siano facilmente individuabili, ed
                       2. installate in modo da non poter essere danneggiate dalle parti calde del motore.
                            N o n devono essere usate tubazioni di collegamento interamente rigide per colle-
                            gare il recipiente agli apparecchi di alimentazione fissati al motore.
         10.7.2.2.2.   I tubi flessibili, i tubi rigidi e tutti i raccordi che operano ad una pressione superiore
                       ad 1 bar devono essere idonei (auspicabile) a sopportare una pressione di prova di
                       servizio di 25 bar e poter resistere, senza scoppiare, ad una pressione di prova di 75
                       bar. I tubi flessibili, i tubi rigidi e tutti i raccordi che operano ad una pressione infe-
                       riore ad 1 bar devono poter resistere senza scoppiare, ad una pressione di prova 5
                       volte maggiore della pressione massima possibile di servizio.
         10.7.2.2.3.   I recipienti e le loro tubazioni devono essere installati in modo da non sporgere oltre
                       la sagoma esterna del carrello. I collegamenti dei recipienti devono essere protetti
                       mediante un riparo rigido.
         10.7.2.2.4.   Qualunque tratto di tubazione che contenga GPL fra due rubinetti di arresto che
                       possono essere chiusi deve essere protetto contro sovrappressione mediante una val-
                       vola di scarico o qualsiasi altro mezzo idoneo.
         10.7.2.2.5.   È vietato l'uÈo di alluminio per le tubazioni che trasportano gas di petrolio liquefatto.
         10.7.2.2.6.   I tubi flessibili devono essere per quanto possibile corti.
         10.7.2.3.     Accessori
         10.7.2.3.1.   L'arrivo del gas deve essere arrestato automaticamente non appena venga fermato il
                       motore, indipendentemente dal fatto che il circuito di accensione sia stato interrotto o
                       meno.
         10.7.2.3.2.   Qualora sia previsto per l'impiego di più tipi di carburante, l'impianto deve essere
                       realizzato in modo da evitare che il GPL possa entrare in un altro recipiente di carbu-
                       rante, ed ogni sorgente di carburante deve essere chiusa prima che ne venga aperta
                       una in sostituzione.
         10.7.2.3.2.1. Se il carrello è munito di più recipienti per l'alimentazione di carburante, questi ultimi
                       devono essere collegati tramite una valvola a più vie od altro sistema idoneo affinché
                       l'alimentazione di GPL avvenga sempre dallo stesso recipiente. Non è autorizzato
                       l'uso di più bombate o recipienti.
         10.7.2.3.3.   Le valvole di sicurezza o gli indicatori di livello del liquido devono essere montati in
                        modo da non poter scaricare sulle parti del carrello che possono costituire una fonte
                        di accensione.
         10.7.2.3.4.    Se la corrosione di un pezzo pregiudica il suo corretto funzionamento, esso deve es-
                        sere munito di un rivestimento di protezione resistente alla corrosione.
         10.7.2.3.5.    Tutte le parti del sistema di alimentazione in carburante dovranno essere solidamente
                        fissate al carrello e i dispositivi di fissaggio saranno realizzati in modo da ridurre al
                        minimo gli effetti delle vibrazioni.                               *
         10.7.3.       Carrelli elettrici
         10.7.3.1.     Batteria
         10.7.3.1.1.    I coperchi metallici devono essere realizzati in modo da lasciare libero uno spazio di
                        almeno 10 mm sopra le parti sotto tensione della batteria. In alternativa, i coperchi o
                        le parti sotto tensione della batteria possono essere isolati. L'isolante deve essere fis-
                        sato accuratamente affinché non possa staccarsi o disgregarsi durante l'uso normale.
         10.7.3.1.2.    Nella sua posizione normale, il coperchio deve essere sufficientemente rigido. Sotto
                        una forza di 980 N applicata in un punto qualsiasi su una superficie di forma qua-
                        drata con lato di 300 mm, il coperchio non deve entrare in contatto con la batteria.
 ---pagebreak--- N. C 165/26                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                         2. 7. 79
                                     Il coperchio deve essere fissato in modo da evitare qualsiasi spostamento durante il
                                     normale uso del carrello.
            10.7.3.1.3.              Nel contenitore della batteria, nel cofano o nel coperchio devono essere ricavati
                                     opportuni fori di ventilazione per evitare l'accumulo di gas nocivi quando l'attrezza-
                                     tura sia usata correttamente.
            10.7.3.1.4.              Le batterie ed i relativi contenitori dei carrelli devono essere fissati in modo da impe-
                                     dirne qualsiasi spostamento imprevisto nel corso del normale funzionamento. Ad
                                     evitare rischi di lesioni, l'eventuale ribaltamento a 90° dei carrelli con operatore a
                                     bordo non deve provocare la fuoruscita delle batterie.
            10.7.3.1.5.              Nel contenitore delle batterie o nel cofano non deve essere installato alcun compo-
                                     nente che possa generare scintille. Le prese di corrente delle batterie possono essere
                                     considerate non generatrici di scintille a condizione che non facciano parte di un si-
                                     stema di interruzione di emergenza (vedi il punto 10.7.3.7).
             10.7.3.1.6.             Tensione
                                      Le tensioni nominali delle batterie non devono superare 96 V.
             10.7.3.1.7.             Limiti di tensione
                                   ' L'equipaggiamento elettrico deve essere concepito in modo da garantire tutte le fun-
                                      zioni e da non mettere in pericolo la sicurezza qualora la tensione della batteria
                                      scenda del 30 % al di sotto della tensione nominale, ossia quando la tensione corri-
                                      sponda soltanto a 0,70 volte la tensione nominale (*).
             10.7.3.2.                Prese di corrente (diverse dalla prese di corrente di carica)
                                      Le prese di corrente usate per collegare le batterie di trazione all'attrezzatura dei car-
                                      relli semoventi per movimentazione elettrici od ai punti di carica devono rispondere
                                      alle prescrizioni dell'addendum C.
            10.7.3.3.                Non si devono poter mettere sotto tensione i circuiti di comando del carrello quando
                                     le prese di carica sono collegate con l'esterno.
            10.7.3.4.                Resistenze
                                     Tutte le resistenze devono essere sistemate in modo da evitare un eccessivo surriscal-
                                     damento e danni alle parti adiacenti del carrello.
            10.7.3.5.                Protezione
             10.7.3.5.1.              In normali condizioni d'uso del carrello, le parti sotto tensione non devono essere
                                      accessibili al personale.
             10.7.3.5.2.              Non devono esistere connessioni elettriche con il telaio del carrello, eccettuati i
                                      seguenti casi :
                                      a) sistema di individuazione delle perdite a terra ;
                                      b) impianto di illuminazione o attrezzatura ausiliaria, purché la sua tensione di eser-
                                           cizio non superi 24 V e sia separato dalla sorgente principale di energia.
             10.7.3.5.3.              I circuiti motori devono essere protetti contro i cortocircuiti. I circuiti ausiliari de-
                                      vono essere protetti contro i cortocircuiti e le sovracorrenti pericolose.
                                      Più circuiti ausiliari in parallelo, con una corrente combinata non superiore a 10 A,
                                      possono essere protetti da un unico dispositivo.
             10.7.3.5.4.              I circuiti elettrici devono essere installati ed eventualmente protetti in modo che due o
                                      più contatti con la massa non possono provocare movimenti incontrollati.
             10.7.3.5.5.              I sistemi ad impulso devono essere realizzati in modo da interrompere automatica-
                                      mente l'alimentazione principale in caso di guasto nel circuito elettronico che possa
                                      generare una messa in tensione incontrollata del circuito di potenza ; come alterna-
                                      tiva, il sistema deve essere raddoppiato per garantire un autocontrollo. Deve essere
                                      possibile la verifica del funzionamento del dispositivo di sicurezza.
            (*) Tensione nominale = numero massimo di elementi collegati in serie, moltiplicato per la tensione nominale di ciascun elemento, consi-
                derata pari a 2,0 V per gli elementi acidi in piombo, a 1,2 V per gli elementi alcalini di uso corrente.
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         10.7.3.5.6. Verifica delle proprietà dielettriche :
                        I. prova tipo : sovratensione (vedi il paragrafo 10.7.3.9) ;
                       II. prova ordinaria : isolamento (vedi il paragrafo 10.7.3.10).
         10.7.3.6.   Conduttori
                     La sezione dei conduttori deve essere scelta in modo che durante l'uso del carrello la
                     temperatura non superi quella prescritta per la classe d'isolamento applicata.
                     I conduttori elettrici saranno installati in modo da essere protetti contro i danneg-
                     giamenti meccanici nelle normali condizioni d'uso del carrello.
                     Le seguenti prescrizioni si applicano ai conduttori esterni alle scatole (ad esclusione
                     dei fili di raccordo dei componenti) :
                     a)    tutti i conduttori devono essere flessibili ;
                     b) la sezione dei conduttori dei cavi multipli e dei conduttori a fasci non deve essere
                           inferiore a 0,5 mm 2 ; fasci e cavi multipli devono essere opportunamente fissati ;
                     c) la sezione dei conduttori singoli non deve essere inferiore a 1 mm 2 .
         10.7.3.7.   Interruttori di emergenza
                     Deve essere predisposto un sistema (o più sistemi) di interruzione di emergenza. Esso
                     deve essere rapidamente accessibile in qualsiasi momento all'operatore quando questi
                     si trovi in una delle posizioni di manovra raccomandate dal costruttore.
                     II sistema di interruzione deve interrompere contemporaneamente tutti i conduttori
                     principale e deve essere in grado di interrompere la corrente normale massima (com-
                     presa la corrente di avviamento con uno dei seguenti metodi :
                     a) presa di corrente specificata al paragrafo 10.7.3.2 ;
                      b) interruttore manuale bipolare ;
                      c) contatto di emergenza inserito nel circuito delle bobine di due contattori separati.
         10.7.3.8.    Freni elettromeccanici
                      Gli eventuali freni elettromeccanici devono essere applicati meccanicamente ed allen-
                      tati elettricamente.
         10.7.3.9.    Prova di rigidità dielettrica
                      Nello stato in cui lasciano loNstabilimento, nuovi e a secco, con batteria di trazione
                      disinserita, i carrelli saranno controllati applicando fra le parti attive ed il corpo del
                      veicolo una tensione alternata di prova con frequenza compresa fra 25 e 100 hertz.
                      I semiconduttori o i componenti elettronici similari che possono essere danneggiati
                      durante le prove dielettriche possono essere cortocircuitati o smontati.
                      Qualora si rivelasse necessario un nuovo controllo, la tensione alternata di prova
                      potrà essere ridotta all'80 % della tensione di prova specificata nella tabella.
                      La tensione alternata di prova da applicare è la seguente :
                            Tensione continua                Tensione alternata
                                                                                             Durata della prova
                                nominale                          di prova
                             <    48 V                              500 V
                                                                                            >   1 minuto
                             ^ 4 8 V                             1 500 V                   J
         10.7.3.10.  Prova ordinaria della rigidità dielettrica
                     I carrelli per movimentazione devono presentare una sufficiente resistenza di isola-
                     mento.
                     Nel quadro delle prove ordinarie, il carrello per movimentazione e la batteria di tra-
                     zione devono essere controllati separatamente. La tensione di prova deve essere supe-
                     riore alla tensione nominale ed inferiore a 500 V.
                     La resistenza d'isolamento di tutto il materiale elettrico situato tra le parti attive ed il
                     corpo del carrello per movimentazione è ritenuta sufficiente quando è pari almeno a
                     1 000 ohm per volt di tensione nominale della batteria.
                     La resistenza di isolamento della batteria di trazione è ritenuta sufficiente quando è
                     pari almeno a 1 000 ohm tra le parti attive ed il contenitore.
 ---pagebreak--- N. C 165/28                                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 7. 79
            10.7.3.11.                          Dispositivi di sicurezza per circuiti elettrici ed elettronici
                                                 I dispositivi di sicurezza dei circuiti elettrici ed elettronici menzionati nei seguenti
                                                 punti :
                                                  10.7.3.7.         Interruttore di emergenza
                                                  10.10.5.          Protezione di un operatore a terra
                                                  11.1.1.2.
                                                  11.1.1.3.         Limitazione di velocità e frenatura
                                                  11.1.2.1.
                                                  11.1.1.4.         Limitazione di velocità e interdizione di traslazione
                                                  11.2.5.2.         Allentamento di funi metalliche o catene
                                                  11.2.5.11.        Secondo interruttore di fine corsa di sollevamento
                                                  devono essere progettati e montati in modo da non poter essere messi fuori servizio
                                                  neppure in caso di una o più avarie.
                                                  Gli interruttori meccanici devono funzionare mediante aperture di circuito. Detta
                                                  operazione deve essere eseguita da un numero minimo di organi intermedi e non deve
                                                  dipendere unicamente dall'effetto della gravità o di altra forza.
                                                  Osservazione
                                                 Qualora un circuito elettrico od elettronico semplice non possa essere conforme alle
                                                 suddette prescrizioni, si possono anche raddoppiare i circuiti elettrici od elettronici
                                                 per controllare il corretto funzionamento. Una avaria deve provocare l'arresto del
                                                 movimento in questione e la rimessa in servizio p u ò essere eseguita soltanto dopo la
                                                 riparazione del circuito.
            10.8.                                Sistemi ed organi costitutivi par il sollevamento, l'inclinazione ed altri movimenti
            10.8.1.                              Meccanismo       di sollevamento              e di inclinazione (')
            10.8.1.1.                            Catene meccaniche (a rulli o a piastre)
                                                 Soltanto queste catene sono autorizzate.
                                                 Quando il meccanismo di sollevamento funziona mediante catene il costruttore del
                                                 carrello dovrà impiegare catene che, stando al carico di rottura certificato dal loro
                                                 fabbricante, danno un coefficiente (2) di almeno 5/1 rispetto al carico statico che si
                                                 determinerebbe sulle catene stesse, egualmente caricate, quando il carico nominale
                                                  massimo si trova in posizione di trasporto, supposto nullo l'attrito nella struttura del
                                                  montante. Le pulegge delle catene devono avere almeno 3 volte il passo della catena.
            10.8.1.2.                            Funi metalliche
                                                  Quando il meccanismo di sollevamento funziona mediante funi metalliche, il costrut-
                                                  tore del carrello dovrà impiegare funi che, stando al carico di rottura certificato dal
                                                  loro fabbricante, danno un coefficiente (2) di almeno 6 /i rispetto al carico statico che
                                                  si determinerebbe sulle funi metalliche stesse, ugualmente caricate, quando il carico
                                                  nominale massimo si trovi in posizione di trasporto, supposto nullo l'attrito nella
                                                  struttura del montante. 11 diametro dei tamburi per le funi metalliche, misurato a
                                                  fondo gola, deve essere pari a 22 volte il diametro delle funi stesse.
            10.8.1.3.                             Martinetti idraulici di sollevamento
                                                  Quando i martinetti idraulici di sollevamento sono caricati nelle condizioni corri-
                                                  spondenti alla portata nominale del carrello e collegati al suo circuito idraulico, con il
                                                  liquido idraulico alla temperatura normale di funzionamento, la perdita complessiva
                                                  del sistema idraulico di sollevamento (martinetti, valvola di distribuzione, ecc.) dovrà
                                                  permettere una discesa del carico in misura inferiore a 100 mm durante i primi
                                                  10 minuti.
             (•) Per i carrelli con p o s t o di g u i d a sollevabile, vedi il c a p i t o l o 11.
                       c a r i c o di r o t t u r a m i n i m o
                    —
                       c a r i c o utile + m a s s a m o r t a
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                           G a z z e t t a u f f i c i a l e delle C o m u n i t à e u r o p e e                     N . C 165/29
         10.8.1.4. Limitazione della corsa
                   Il gruppo di sollevamento dovrà essere provvisto di finecorsa a battuta. Inoltre, si
                   d o v r a n n o predisporre opportuni mezzi atti ad evitare che la piastra portaforche ed
                   eventuali elementi mobili si sfilino accidentalmente dall'estremità superiore dei mon-
                   tanti. Tutti i movimenti a corsa limitata devono essere bloccati con finecorsa a bat-
                   tuta.
         10.8.1.5.  Limitazione della velocità di discesa
                    Nel circuito idraulico di                sollevamento d o v r a n n o essere inseriti opportuni mezzi di
                    controllo atti, in caso di              guasto del circuito idraulico, a mantenere la velocità di di-
                    scesa del meccanismo di                   sollevamento per q u a n t o possibile bassa, e comunque ad
                    impedirle di superare 0,6                m/s.
         10.8.1.6   Martinetti idraulici di inclinazione
                    Q u a n d o il carrello porta il carico nominale all'alzata massima di 2,50 m con il
                    gruppo di sollevamento in posizione verticale, la perdita complessiva del g r u p p o
                    idraulico di inclinazione (martinetti, distributore, ecc.) dovrà consentire una inclina-
                    zione in avanti del gruppo di sollevamento inferiore a 5° durante i primi 10 minuti.
                    La velocità di inclinazione n o n deve superare 0,5° al minuto nel caso di carrelli con
                    inclinazione massima inferiore a 5°.
         10.8.2.   Impianto       idraulico
         10.8.2.1. Circuiti idraulici
                   I flessibili, i tubi rigidi e tutti i raccordi d o v r a n n o poter sopportare, senza scoppiare,
                   una pressione pari almeno a 3 volte la pressione effettiva di servizio.
         10.8.2.2. Valvole di sicurezza
                   Tutti i circuiti idraulici d o v r a n n o essere muniti di un dispositivo sicuro che impedi-
                   sca alla pressione nel circuito di superare un valore precedentemente regolato (valvola
                   di sicurezza).
                   Questo dispositivo sarà costruito e m o n t a t o in m o d o da non potersi sregolare acci-
                   dentalmente. Per modificare la regolazione del dispositivo deve essere necessario
                   usare una chiave od altro attrezzo.
         10.8.2.3.  L'impianto idraulico deve essere concepito in m o d o che, in caso di guasto o di arresto
                    dell'alimentazione d'energia, la pressione idraulica formatasi nel circuito non possa
                    far funzionare la p o m p a come motore.
         10.8.2.4.  L'impianto idraulico deve essere concepito e m o n t a t o in m o d o che le sue prestazioni e
                    la sua affidabilità non vengano diminuite o i suoi componenti danneggiati da solleci-
                    tazioni, vibrazioni o movimenti del carrello o dei suoi elementi, ecc.
         10.8.2.5.  L'impianto idraulico deve essere concepito in m o d o da garantire una continua filtra-
                    zione dell'olio in circolazione.
         10.8.3.   Bracci di forca e piastra portaforche
         10.8.3.1,  Bracci di forca, caratteristiche e prove : norma internazionale ISO 2330.
         10.8.3.2   Bracci di forca ; blocco laterale
                    Nei bracci di forca e nella piastra dovranno essere applicati dispositivi atti ad impe-
                    dirne l'accidentale spostamento laterale. Si d o v r a n n o predisporre finecorsa a battuta
                    atti ad impedire lo sfilamento delle forche dalle estremità laterali della piastra.
         10.8.3.3   Prolunghe per forche
                    Le prolunghe dovranno esser concepite in m o d o da impedire qualsiasi spostamento
                    accidentale sul braccio della forca.
         10.8.4.    Dispositivi     di imbracatura
                    I dispositivi d'imbracatura devono essere concepiti in m o d o da evitare i rischi di
                    sganciamento accidentale.
 ---pagebreak--- N. C 165/30                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       2. 7. 79
            10.9.               Posto di guida
            10.9.1.             Dimensioni
                                Il sedile o la pedana destinati all'operatore dovranno essere costruiti in modo che
                                durante la guida l'operatore stesso abbia posto sufficiente per ritirarsi all'interno
                                della proiezione in pianta del contorno del carrello.
                                Devono essere rispettate le dimensioni minime seguenti in mm :
                                                                                             Sedile dell'operatore
                                         Sedile dell'operatore                              trasversale rispetto al
                                          nel senso di marcia                                  senso di marcia
                                                                                       250
                                            320
                                                                               380
                                                                                                      Posto dell'operatore
                                                                                                             in piedi
                                                                               400
                                                                                                50
                                                                               500
              Osservazione    :
              Il sedile dell'operatore può anche avere posizioni diverse da quelle del senso di marcia (frontale e late-
              rale) purché siano rispettate dimensioni similari a quelle del disegno.
              10.9.2.             Accesso
                                  I carrelli con operatore a bordo dovranno essere realizzati in modo da consentire la
                                  facile entrata ed uscita senza il rischio di scivolamento o di caduta. Il piano di calpe-
                                  stio sarà antiscrucciolevole. Sarà predisposto un numero sufficiente di gradini o pre-
                                  dellini con superfici o rivestimenti antisdrucciolevoli. L'altezza di ogni gradino o
                                  predellino rispetto a quello immediatamente inferiore o rispetto al suolo dovrà essere
                                  preferibilmente pari a 550 mm e mai superiore a 700 mm. Se necessario, saranno
                                  disposte maniglie di sicurezza.
              10.9.3.             Il sedile dovrà essere opportunamente imbottito e, se necessario, sospeso elastica-
                                  mente per ridurre al minimo la trasmissione delle vibrazioni al corpo dell'operatore.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 165/31
         10.9.4.       Temperatura
                       Il sedile e tutte le parti del carrello che possono venire a contatto con l'operatore
                       quando questi si trova in normale posizione di lavoro o quando accede o lascia il
                       proprio posto di lavoro dovranno essere isolati, se necessario, rispetto a qualsiasi
                       aumento eccessivo di temperatura provocato dal motore o da altri apparecchi.
         10.10.        Dispositivo di protezione
         10.10.1.      Tetto di protezione dell'operatore contro la caduta di oggetti
                       Tutti i carrelli per movimentazione a forte alzata con operatore a bordo, dovranno
                       essere muniti di un tetto di protezione dell'operatore stesso.
                       Questa prescrizione non si applica ai carrelli con operatore a terra, anche se l'opera-
                       tore stesso ha possibilità di salire su taluni elementi della loro struttura.
                       I tetti di protezione degli operatori dovranno corrispondere a quanto qui di seguito
                       specificato :
         10.10.1.1.    Dettagli di progettazione
         10.10.1.1.1.  Caratteristiche generali
                       II tetto di protezione dovrà estendersi sopra l'operatore in tutte le normali condizioni
                       di lavoro del carrello.
         10.10.1.1.2.  L'eventuale avaria del meccanismo d'inclinazione non dovrà determinare, diretta-
                       mente o indirettamente, la possibilità di lesioni all'operatore in conseguenza di guasti
                       del tetto di protezione.
         10.10.1.2.     Dimensioni
         10.10.1.2.1.   II tetto di protezione dell'operatore dovrà essere progettato e costruito in modo da
                       consentire una buona visibilità.
         10.10.1.2.2.  Le aperture situate nella parte superiore del tetto di protezione dell'operatore non
                        dovranno superare 150 mm in una delle due dimensioni, lunghezza o larghezza.
         10.10.1.2.3.   Sui carrelli con operatore seduto deve esistere uno spazio libero verticale di almeno
                        1 000 mm, misurato dal punto di massimo abbassamento del sedile per il peso
                        dell'operatore alla faccia inferiore del tetto di protezione, in corrispondenza della
                        posizione della testa dell'operatore quando questi si trova nella normale posizione di
                        lavoro.
         10.10.1:2.4.   Sui carrelli con operatore in piedi deve essere predisposto uno spazio libero verticale
                        di almeno 1 880 mm misurato dalla pedana destinata all'operatore alla faccia inferiore
                        del tetto di protezione, in corrispondenza della posizione della testa dell'operatore
                        quando questi si trova nella normale posizione di lavoro.
         10.10.1.2.5.   Il tetto di protezione non deve intralciare l'accesso e la discesa dell'operatore dal
                        carrello.
          10.10.1.3.    Prova da eseguirsi sul tetto di protezione dell'operatore.
          10.10.1.3.1.  Osservazioni generali
                        Per provare il tetto di protezione dell'operatore contro la caduta di oggetti (ma non
                        contro l'impatto di un carico corrispondente alla portata del carrello), devono essere
                        eseguite le prove seguenti su un prototipo di tetto di protezione montato su un car-
                        rello del tipo per cui esso è stato progettato.
                        E ammesso anche il montaggio su di un telaio di prova purché detto montaggio sia
                        uguale a quello usato per il carrello.
          10.10.1.3.2.  Prova statica
                        Il tetto di protezione dell'operatore dovrà poter sostenere per 1 minuto un carico di
                        prova statico rigido, uniformemente ripartito sulla superficie della parte superiore
                         della struttura principale, secondo la tabella ed il diagramma seguenti :
 ---pagebreak--- N. C 165/32                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       2. 7. 79
                                           Portata nominale                          Carico di prova statico
                                           del carrello Q kg                                  in kg
                                    Sino a 2 000                                   2 x Q massimo 4 000 kg
                                    da 2 000 a 5 000                           2 000 + Q massimo 7 000 kg
                                    da 5 000 a 10 000                          4 500 + -y- massimo 9 500 kg
                                10 0 0 0 -
                                 9 000 -
                                 8 000-
                                 7 000
                                 6 000
                                 5 000
                                 4 000
                                 3 000
                                 2 000 -
                                 1 000 -
                                                                   Portata nominale del carrello in kg
            10.10.1.3.3. Prova dinamica
                         Il tetto di protezione dell'operatore dovrà poter sostenere l'impatto di un cubo di
                         legno duro del peso di almeno 45 kg. Il cubo di prova sarà disposto in mòdo da ca-
                         dere in caduta libera con una superficie piatta pressoché parallela alla sommità del
                         dispositivo di protezione esludendo quindi l'urto di un angolo o di uno spigolo. Si
                         lascia cadere il cubo per 10 volte da un'altezza di 1,50 m in modo che esso venga ad
                         urtare il tetto in più punti ripartiti a caso entro un cerchio con diametro di 600 mm il
                         cui centro si trovi sulla verticale tracciata al di sopra del centro del sedile o del posto
                         di guida dell'operatore.
            10.10.1.3.4. Risultati delle prove statiche e dinamiche
                         Dopo la prova, il tetto di protezione non dovrà presentare rottura o seperazioni tra i
                         suoi vari elementi né deformazioni permanenti verticali che superino 20 mm, misu-
                         rata sulla sua faccia interiore all'interno di un cerchio con diametro di 600 mm, il cui
                         centro si trovi sulla verticale tracciata al di sopra del centro del sedile o del posto di
                         guida dell'operatore.
            10.10.1.3.5. Componenti ausiliari
                         Durante le prove dinamiche non si terrà conto di eventuali deformazioni dei compo-
                         nenti ausiliari, quali grate, tele, plastica, ecc.
            10.10.2.     Spalliera di protezione
                         I carrelli elevatori a forte alzata dovranno essere costruiti in modo da permettere
                         l'applicazione di una spalliera di protezione.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 163/33
         10.10.3.                 Pedana
         10.10.3.1.               Sui carrelli con posto di guida situato all'estremità, qualsiasi pedana per l'operatore
                                  dovrà estendersi oltre lo spazio occupato dall'operatore stesso, e dovrà essere in
                                  grado di resistere ad una forza di compressione corrispondente alla massa del carrello
                                  a carico, applicata lungo l'asse longitudinale dello stesso, con il bordo estremo della
                                  pedana poggiante contro una superficie piana verticale.
                                  Nota: Ai fini del presente capitolo, si considera come facente parte della pedana
                                  dell'operatore qualsiasi elemento di rinforzo o parte del carrello che conferisca alla
                                  pedana la resistenza allo schiacciamento.
         10.10.3.2.               Le pedane per operatore in piedi disposte a sbalzo rispetto al carrello devono essere
                                  munite di protezioni sui fianchi o sul lato anteriore.
         10.10.3.3.               Le pedane per operatore in piedi, pieghevoli od oscillanti, devono essere munite di
                                  mezzi atti ad evitare ripiegamenti o oscillazioni intempestivi quando l'operatore vi si
                                  trovi in piedi.
         10.10.3.4.               Le pedane (fisse) per operatore in piedi alte più di 1 200 mm da terra devono presen-
                                  tare parapetti con un corrente superiore, un corrente intermedio ed uno zoccolo di
                                  almeno 100 mm di altezza, o mezzi di protezione equivalenti, alti almeno 900 mm e
                                  non oltre 1 100 mm, misurati dal bordo superiore del parapetto al piano di calpestio,
                                  e dovranno poter resistere ad una forza di 900 N applicata in qualsiasi direzione
                                  orizzontale (1).
                                  I parapetti a cerniera o amovibili dovranno essere costruiti in modo da poterli mon-
                                  tare correttamente e da poterne facilmente verificare il fissaggio.
                                  I parapetti a cerniera devono potersi aprire unicamente verso l'alto, verso l'esterno o
                                  lateralmente.
         10.10.4.                 Dispositivi di protezione delle ruote
                                   Qualora le coperture delle ruote oltrepassino in notevole misura la sagoma del car-
                                   rello, si dovrà provvedere all'applicazione di efficaci dispositivi di protezione onde
                                  ridurre al minimo il rischio che oggetti proiettati dalle coperture causino lesioni
                                  all'operatore quando questi si trova nella normale posizione di lavoro (fango, ghiaia,
                                   ciottoli, bulloni, ecc.).
         10.10.5.                 Protezione dell'operatore sui carrelli monvrati da terra
                                  Il timone dei carrelli manovrati da un operatore a terra dovrà essere munito di un
                                  dispositivo atto ad invertire il senso di marcia o ad arrestare il carrello qualora, nella
                                  posizione di marcia, il timone venisse in contatto con un corpo solido (ad es. il corpo
                                  stesso dell'operatore).
         10.10.6.                 Avvisatore acustico
                                   I carrelli per movimentazione con operatore a bordo dovranno essere muniti di un
                                   avvisatore chiaramente udibile.
          10.10.7.                 Punti con pericolo di lesioni da schiacciamento e da taglio, nonché di impigliamento
                                   È riconosciuto che avvicinarsi notevolmente a parti in movimento l'una rispetto
                                   all'altra costituisce un pericolo per l'operatore nella normale posizione di lavoro. Tali
                                   parti dovranno trovarsi alla distanza minima stabilita qui di seguito :
                                   punti in cui possono impigliarsi le dita dell'operatore : 25 mm ;
                                   punti in cui possono impigliarsi le mani o i piedi dell'operatore : 50 mm ;
                                   punti in cui possono impigliarsi le braccia o le gambe dell'operatore : 100 mm.
                                   In alternativa, può essere considerato soddisfacente schermare in maniera adeguata i
                                   punti pericolosi.
          (i) Le catene e le funi metalliche non sono considerate mezzi di protezione equivalenti.
                                                                                                   «
 ---pagebreak--- N. C 165/34                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                            2. 7. 79
            10.11.                 Visibilità
                                   Visibilità sui carrelli o con operatore a bordo
                                   Questa norma indica un procedimento che consente di controllare la visibilità a car-
                                   rello vuoto, munito di forca o di piattaforma (1), in direzione passante per i montanti
                                   e parallela ai bracci della forca.
            10.12.                  Condizioni ambientali
            10.12.1.                Rumorosità
                                    L'emissione di rumore di un carrello termico sarà misurata con i seguenti criteri.
            10.12.1.1.              Rumorosità nell'ambiente
                                    Il livello massimo di rumorosità ammesso nell'ambiente è 90 dB(A).
            10.12.1.2.              Rumorosità al posto di guida
                                    Il livello massimo equivalente di rumorosità ammesso (L eq ) al posto di guida è 90
                                    dB(A).
            10.12.2.                Cabina dell'operatore
            10.12.2.1.              Se invece di un tetto di protezione dell'operatore viene installata una cabina, questa
                                    deve essere conforme alle disposizioni del punto 10.10.1.
            10.12.2.2.              Se una cabina completamente chiusa è dotata di un impianto di riscaldamento, la
                                    presa d'aria che l'alimenta dovrà essere applicata sul lato di arrivo d'aria fresca.
            10.12.2.3.              Verranno prese le necessarie disposizioni per un'adeguata aerazione della cabina.
            10.12.2.4.               Se i finestrini della cabina sono muniti di vetri, questi ultimi devono essere del tipo di
                                     sicurezza.
            10.13.                  Attrezzature
            10.13.1.                Le attrezzature (ad esempio: pinze, traslatori laterali, ecc.) dovranno essere progettate
                                    e costruite in modo che ne siano impediti l'accidentale distacco e spostamento late-
                                    rale.
                                    I movimenti delle attrezzature e delle loro parti devono essere limitati meccanica-
                                    mente a fine corsa.
            10.13.2.                I dispositivi di serraggio devono essere progettati in modo che la pressione di serrag-
                                    gio, in posizione neutra, sia mantenuta automaticamente.
                                    In caso di guasti al sistema di alimentazione in energia delle attrezzature, i dispositivi
                                    portacarico non devono potersi muovere o dissociarsi dal carico senza intervento
                                    dell'operatore.
            10.13.3.                Se il circuito idraulico dell'attrezzatura è munito di una propria valvola di sicurezza
                                    regolabile, questa deve essere costruita in modo da impedire qualsiasi accidentale
                                    allentamento o regolazione non autorizzata.
            10.13.4.                Le condutture idrauliche (tubi rigidi e flessibili) ed i raccordi devono essere messi in
                                    opera in modo da evitare qualsiasi danno dovuto ad urti o agganciamenti.
                                    II collegamento e la pressione idraulica delle attrezzature devono essere compatibili
                                    con il carrello.
            10.13.5.                Se tecnicamente possibile, le attrezzature devono essere progettate e montate sul car-
                                    rello in modo che l'operatore abbia una soddisfacente visibilità del percorso e del
                                    gruppo portacarico.
             (') Quando sono muniti di attrezzature che potrebbero ridurre la visibilità, i carrelli saranno considerati come parzialmente carichi e
                 manovrati come tali.
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         10.13.6.  I punti che presentano pericolo di lesioni da schiacciamento e da taglio, nonché di
                   impigliamento delle attrezzature diverse da quelle di presa del carico devono essere
                   conformi al p a r a g r a f o 10.10.7.
         10.13.7.  Il m o m e n t o risultante di un'attrezzatura e del carico da essa trasportato n o n dovrà
                   superare il m o m e n t o nominale di carico del carrello sul quale detta attrezzatura è
                   montata.
                   La stabilità di una combinazione tra carrello elevatore ed attrezzatura dovrà essere
                   verificata dal costruttore del carrello oppure conformemente alle sue istruzioni.
                   Al m o m e n t o del calcolo della portata residua di sollevamento di una combinazione
                   carrello elevatore/attrezzatura, occorre tener conto anche della spinta che si produce
                   q u a n d o quest'ultima arriva a finecorsa (per es. traslatore laterale) con il suo carico
                   nominale.
         10.14.    Gruppo sterzo — Attenuazione degli urti
                   La trasmissione di urti al volante dei carrelli con operatore a bordo deve essere limi-
                   tata in m o d o da evitare possibilità di lesioni alle mani o alle braccia dell'operatore.
         10.15.    Illuminazione
                   I carrelli con operatore a b o r d o d e b b o n o essere concepiti per poter essere attrezzati,
                   ove necessario, di dispositivi di illuminazione quali fari, luci rosse ed eventualmente
                   di un fanale di lavoro orientabile.
         11.       DISPOSIZIONI SPECIALI
                   Carrelli con posto di guida sollevabile e carrelli appositamente progettati per circo-
                   lare con il carico in posizione elevata
         11.1.     Disposizioni generali
                   I carrelli devono essere costruiti in m o d o da avere, q u a n d o funzionino nelle loro
                   condizioni speciali (vedi a d d e n d u m D), sufficiente stabilità per circolare con piena
                   sicurezza anche q u a n d o il meccanismo di sollevamento è in funzione o p p u r e q u a n d o
                   esso è già in posizione elevata, a carico o a vuoto, o p p u r e durante operazioni analo-
                   ghe meno importanti decise dal costruttore, per le quali egli ha debitamente delimi-
                   tato le prestazioni del carrello mediante dispositivi automatici.
                    II presente p a r a g r a f o 11 non si applica ai carrelli per movimentazione dei tipi se-
                   guenti :
                    a)   carrelli non elevatori (con pedana dell'operatore e gruppo portacarico non solle-
                         vabile) ;
                    b) carrelli con posto di guida sollevabile a piccola altezza, sui quali il carico è solle-
                         vato ad un'altezza appena sufficiente per consentirne il trasporto ;
                    c)   carrelli con posto di guida sollevabile a media altezza, sui quali la pedana
                         dell'operatore p u ò essere sollevata soltanto fino a m 1,20 ;
                   d) carrelli con posto di guida sollevabile del tipo « ad uscita » (walk off), che con-
                         sentono all'operatore di lasciare la piattaforma o la paletta del carrello e di acce-
                         dere alle scaffalature per sistemare i carichi sulla piattaforma o sulla paletta.
         11.1.1.   Dispositivi     di sicurezza d'impiego
         11.1.1.1. Se la stabilità del carrello dipende da una riduzione della velocità e/o della frenatura
                   ad una o più altezze determinate del carico, il funzionamento oltre questi limiti deve
                   essere reso automaticamente impossibile.
                   Se la traslazione del carrello oltre una certa altezza di sollevamento è permessa sol-
                   tanto a velocità molto ridotta (2,5 k m / h massimo), la traslazione oltre questa velocità
                   deve essere resa automaticamente impossibile.
                   Un carrello progettato per l'impilamento su tre fronti deve essere munito di un dispo-
                   sitivo automatico che impedisca :
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  N. C 165/36                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2. 7. 79
                        a)   la traslazione a più di 2,5 km/h quando il carico è in posizione avanzata ;
                        b) lo spostamento orizzontale del carico quando il carrello è in movimento di trasla-
                             zione.
                        Questa esigenza cade se il costruttore garantisce la stabilità in modo diverso.
              11.1.1.2. I carelli con posto di guida sollevabile ed i carrelli che possono circolare con il carico
                        in posizione elevata, progettati per lavorare in circolazione libera (al di fuori dei cor-
                        ridoi con dispositivi di guida) :
                        a) devono essere provvisti di un dispositivo automatico che impedisca loro di circo-
                             lare in traslazione a velocità che superi 4 km/h se il posto di guida o il meccani-
                             smo di sollevamento si trovano ad oltre 500 mm di altezza dalla loro posizione più
                             bassa (vedi figura 1) ;
                        b) devono avere una velocità automaticamente limitata ad un massimo di 4 km/h se
                             il posto di guida o il meccanismo di sollevamento si trovano tra 500 e 2 500 mm
                             sopra la loro posizione più bassa ; a queste alzate, la velocità dei carrelli deve
                             essere limitata ad un valore molto ridotto (2,5 km/h massimo) se la direzione di
                             marcia diverge di oltre 10° rispetto alla posizione di traslazione rettilinea (vedi
                             figura 1).
                        c) devono essere muniti di un dispositivo automatico che impedisca la traslazione o
                             la limiti ad una velocità molto ridotta (2,5 km/h massimo) se il posto di guida o il
                              meccanismo di sollevamento si trovano ad oltre 2 500 mm di altezza rispetto alla
                              loro posizione più bassa (vedi figura 1) ;
                        d) facendo eccezione per il caso di spostamenti a bassissima velocità, devono essere
                             muniti di un dispositivo che impedisce automaticamente la trazione quando il
                             meccanismo di sollevamento del carico è in funzione.
              11.1.1.3. Quando una parte qualsiasi del carrello rischia di interferire lateralmente nello spazio
                        delle scaffalature, è necessario montare uno o più dispositivi atti ad impedire siffatto
                        movimento mentre il carrello è in fase di traslazione, sollevamento o di discesa del
                        carico. Parimenti, quando il meccanismo è esteso o in fase di estensione, lo sposta-
                        mento del carrello deve potersi effettuare soltanto a bassissima velocità (2,5 km/h
                        massimo).
              11.1.1.4. Alle alzate per le quali la traslazione del carrello può avvenire soltanto a bassissima
                        velocità (2,5 km/h massimo), l'accelerazione deve essere automaticamente ridotta ad
                        un valore pari o inferiore alla decelerazione massima autorizzata dal costruttore per
                        queste alzate.
              11.1.2.   Freni di servizio
              11.1.2.1.  Per il lavoro che si effettua al di fuori dei corridoi, con il posto di guida o il meccani-
                         smo di sollevamento situati a non oltre 500 mm sopra la loro posizione più bassa, la
                         decelerazione di frenatura deve corrispondere a quanto indicato al punto 10.3.1,
                         gruppo A, oppure la velocità di traslazione deve essere automaticamente ridotta ad
                         un massimo di 9 km/h (vedi figura 1).
              11.1.2.2.  Se il posto di guida o il meccanismo di sollevamento si trovano ad oltre 500 mm
                         sopra il loro livello più basso, che il carrello circoli o meno su guide, la decelerazione
                         di frenatura F di cui al paragrafo 10.3.1 può variare contemporaneamente alla velo-
                         cità secondo le formule, qualora l'efficienza reale del freno di servizio sia automati-
                         camente in funzione della velocità.
              11.1.3.    Norme di sicurezza
                         Tutti i comandi, tutti i meccanismi o dispositivi generatori di movimenti devono
                         poter tornare automaticamente nella posizione di sicurezza (ogni movimento bloc-
                         cato) ed essere progettati in modo da garantire la sicurezza in caso di guasto. Ove
                         non sia ragionevolmente possibile applicare tale sistema, sarà montato un dispositivo
                         che segnali qualsiasi difetto di funzionamento.
               11.2.     Norme specifiche per i carrelli con posto di guida sollevabile
               11.2.1.   Velocità
                         I carrelli con posto di guida sollevabile devono essere progettati in modo da non
                         poter superare, sotto carico e su un tratto piano, una velocità di traslazione di
                          16 km/h (vedi figura 1).
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N . C 165/37
         11.2.2.   Freni di traslazione
         11.2.2.1. I freni di servizio e di immobilizzazione possono essere azionati con uno stesso
                   sistema. In questo caso, il mancato funzionamento del sistema deve determinare
                   l'azionamento dei freni.
         11.2.2.2. I freni di servizio e di immobilizzazione possono agire sugli stessi organi (ad esem-
                   pio : ceppi dei freni, camme e leve delle camme).
         11.2.2.3. L'azionamento del freno deve avvenire mediante un organo normalmente situato
                   sulla posizione « freno azionato ». La cessazione dello sforzo sul dispositivo di co-
                   mando deve azionare automaticamente i freni e dare una decelerazione compatibile
                   con la stabilità (par. 10.3.1, gruppo D). La frenatura supplementare richiesta per
                   funzionare oltre i 9 km/h non è subordinata a queste condizioni (par 11.1.2.1).
         11.2.2.4. I freni possono essere assistiti, ma deve essere possibile ottenere la frenatura minima
                   richiesta al paragrafo 10.3.4.1, lettera c), anche in mancanza della fonte di energia che
                   serve all'assistenza dei freni.
         11.2.3.   Posto di guida
         11.2.3.1.  Il posto di guida di un carrello concepito per lavorare ad un'altezza superiore a 1,2 m
                    deve essere munito di parapetti conformi alle prescrizioni del paragrafo 10.10.3.4.
         11.2.3.2.  I portelli, le barriere, ecc. devono potersi aprire soltanto verso l'interno, verso l'alto o
                    sul lato. Di preferenza, devono essere a chiusura automatica. Se il carrello è proget-
                    tato per sollevare il posto di guida ad oltre 1,2 m di altezza, i portelli, le barriere, ecc.
                    devono essere provvisti di un meccanismo che impedisca la traslazione ed il solleva-
                    mento quando essi non siano in posizione corretta.
         11.2.3.3. Per i carrelli con posto di guida sollevabile e con piattaforma « percorribile » (walk
                   on) nei quali una paletta od altro elemento sono utilizzati come piano di calpestio,
                   devono essere predisposti mezzi atti ad impedire il repentino spostamento della pa-
                   letta o dell'elemento suddetto. Inoltre, i carrelli con posto di guida elevabile e con
                   piattaforma percorribile che sollevano a più di 1,2 m da terra devono essere provvisti
                   di dispositivi che impediscano all'operatore di cadere dalla piattaforma quando la
                   paletta non è in posizione.
         11.2.3.4. Per i carrelli con posto di guida sollevabile ad oltre 1,2 m e con piattaforma percorri-
                   bile, di cui al punto 11.2.3.3, il parapetto di cui al paragrafo 11.2.3.1 deve circondare
                   l'insieme dello spazio accessibile all'operatore (ed, eventualmente, al suo aiutante se
                   la presenza di quest'ultimo è consentita dalla concezione del carrello).
         11.2.3.5. Se il posto di guida è concepito in modo che l'operatore possa trovarvisi imprigio-
                   nato, la struttura delle porte deve essere tale da agevolare la sua liberazione
                   dall'esterno, oppure dovranno essere predisposti mezzi di entrata e di uscita, quali
                   una botola nel tetto.
         11.2.3.6. Il piano di calpestio del posto di guida deve essere pressoché orizzontale, antisdruc-
                   ciolevole e, se il carrello è essenzialmente destinato ad uso esterno, tale da impedire
                   l'accumulo dell'acqua.
                   Esso deve poter sostenere una pressione di 1 800 N / m 2 e una massa di 100 kg ripar-
                   tita su 0,16 m 2 in un punto qualsiasi della sua superficie.
                   Se il piano di calpestio è munito di vetri, questi devono avere una resistenza pari a
                   quella del piano oppure essere protetti in modo da offrire una sicurezza almeno equi-
                   valente a quella offerta dal piano stesso.
                   In caso di impiego di lamiere perforate o di griglie, le perforazioni o i vuoti non
                   devono lasciar passare una sfera di 20 mm di diametro ; la sezione di ciascuna aper-
                   tura non deve mai essere superiore a 400 mm 2 .
         11.2.3.7. I vari materiali che compongono il posto di guida devono essere difficilmente in-
                   fiammabili.
         11.2.3.8.  Se le pareti del posto di guida sono vetrate, la protezione di cui al paragrafo 11.2.3.1
                    sarà opportunamente applicata a questi vetri.
         11.2.4.    Tetto di protezione    dell'operatore
                    Dovrà essere montato sopra il posto di guida un tetto di protezione dell'operatore che
                    risponda a quanto disposto al paragrafo 10.10.1.
 ---pagebreak--- N. C 165/38                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                               2. 7. 79
                                       È ammessa una deroga al paragrafo 10.10.1.3.2 se sul tetto di protezione dell'opera-
                                       tore o sul tetto della cabina viene montato un dispositivo di arresto del sollevamento.
                                       Sui meccanismi di sollevamento idraulico può essere utilizzato a tal fine il limitatore
                                       di pressione se il tetto di protezione offre sufficiente resistenza.
            11.2.5.                    Dispositivi di sicurezza e dettagli costruttivi
            11.2.5.1.                  E neccessario montare uno o più dispositivi oppure sistemare i comandi in modo che
                                       l'operatore ed il suo assistente (se la presenza di quest'ultimo è stata prevista dal
                                       progetto (1) siano in condizioni di sicurezza all'interno dei limiti del posto di guida o
                                       della pedana prima che l'operatore possa provocare qualsiasi movimento del carrello
                                       o della piattaforma, e in modo che l'operatore stesso od il suo assistente non possano
                                       oltrepassare i limiti del posto di guida o della pedana senza impedire i movimenti del
                                       carrello.
            11.2.5.2.                  Quando il meccanismo di sollevamento funzioni mediante funi metalliche o catene,
                                       deve esistere un dispositivo che segnali l'allentamento di dette funi o catene. Questa
                                       segnalazione deve provocare l'arresto automatico del movimento salita-discesa del
                                       meccanismo di sollevamelo.
                                       Il movimento deve poter essere riavviato soltanto dopo aver eliminato l'inconveniente
                                       ed aver reso nuovamente operante il dispositivo di segnalazione.
                                       Il meccanismo di sollevamento deve essere disposto in modo da evitare che le funi
                                       possano aggrovigliarsi, torcersi od essere spostate dalla loro normale posizione di
                                       lavoro.
            11.2.5.3.                  Il rapporto aritmetico tra il carico di rottura complessivo delle catene o funi indicato
                                       dal loro fabbricante ed il carico statico di servizio sostenuto dall'insieme deve essere
                                       pari almeno a 10 per le catene ed a 12 per le funi.
            11.2.5.4.                  Sicurezza del meccanismo di sollevamento
            11.2.5.4.1.                Il carrello deve essere munito di un dispositivo che in caso di avaria del complesso di
                                       sollevamento si opponga ad una caduta del posto di guida.
            11.2.5.4.2.                Per conformarsi alle esigenze espresse al punto 11.2.5.4.1, si può prendere una delle
                                       seguenti misure :
            11.2.5.4.2.1.              — Si predispone un paracadute
                                       — Se per la funzione di paracadute si utilizza almeno una catena od una fune, queste
                                            devono rispondere alle prescrizioni dei punti 10.8.1.1 e 10.8.1.2.
                                        Esse non devono essere sotto carico durante il servizio normale. L'attacco o gli attac-
                                        chi devono essere progettati in modo da assorbire gli strattoni della messa in funzione
                                        di questo dispositivo di sicurezza.
                                        L'operatore non dovrà poter liberare il dispositivo di immobilizzazione, a meno che
                                        la velocità di discesa sia limitata a 0,6 m/s.
            11.2.5.4.2.2.               Meccanismi di sollevamento completamente idraulici
                                        Deve essere predisposto un dispositivo che si opponga alla discesa in caso di rottura
                                        dei tubi rigidi o flessibili. Detto dispositivo deve essere fissato al martinetto o incor-
                                        porato nello stesso.
            11.2.5.4.2.3.               Meccanismi di sollevamento misti (idraulici e meccanici) :
                                        — le prescrizioni del punto 11.2.5.4.2.2 devono essere applicate al meccanismo di
                                             sollevamento idraulico ;
                                        — il sistema di sollevamento meccanico deve disporre di almeno 2 catene o 2 funi
                                            identiche con coefficiente di sicurezza conforme alle prescrizioni del paragrafo
                                             11.2.5.3.
                                        Il carico deve essere distribuito uniformemente sulle catene o sulle funi.
                                        Devono essere prese tutte le disposizioni utili affinché in caso di rottura di una o più
                                        catene o funi l'allineamento delle catene o delle funi che restano in funzione ed i loro
                                        attacchi siano conservati senza provocare la deformazione degli elementi che costitui-
                                        scono l'apparecchio. La rottura di una catena o di una fune deve azionare l'arresto
                                        del movimento in corso.
             11.2.5.5.                  Qualora esistano due posti di guida disposti uno sul telaio e l'altro sul posto di guida
                                        sollevabile, è necessario poter mettere fuori servizio i comandi del posto sul telaio per
             0  Q u a n d o un carrello con posto di guida sollevabile è munito di dispositivi di sicurezza per più operatori, può essere montato un inter-
                ruttore generale di arresto per consentire i cambiamenti di turno di lavoro. Dovrà essere possibile chiudere l'interruttore con una
                chiave diversa da tutte le altre chiavi utilizzate sul carrello.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N . C 165/39
                    rendere operativi i comandi del posto di guida sollevabile. Devono, però, poter fun-
                    zionare i mezzi di discesa in caso di emergenza di cui al paragrafo 11.2.5.8.
                    Il posto di guida installato sul telaio deve essere disposto al di fuori della zona occu-
                    pata dal posfo di guida sollevabile quando quest'ultimo è abbassato.
         11.2.5.6.  La fonte di energia (di norma la batteria) deve poter essere disinnestata in modo
                    sicuro dagli organi di traslazione, di sollevamento e di movimentazione del carico con
                    un mezzo facilmente accessibile all'operatore, a prescindere dalla posizione della
                    cabina di manovra.
                    Il sistema deve essere concepito in m o d o da evitare qualsiasi pericolo per l'operatore in
                    caso di interruzione dell'alimentazione di energia durante la discesa.
         11.2.5.7.  I carrelli progettati per sollevare l'operatore oltre 2,5 m devono essere muniti di un
                    dispositivo che gli consenta di raggiungere il suolo quando il posto di manovra ri-
                    mane bloccato in posizione elevata.
         11.2.5.8.  I carrelli progettati per sollevare il posto di guida oltre 2,5 m devono essere provvisti
                    di un comando di discesa di emergenza, azionabile dal livello del suolo, anche se è
                    stata interrotta l'alimentazione di energia. Il posto di guida deve essere disposto in
                    modo opportuno per evitare qualsiasi rischio alla persona che interviene.
         11.2.5.9.  Il meccanismo di sollevamento deve essere munito di dispositivi che ne limitino la
                    corsa. Uno dei dispositivi deve essere obbligatoriamente un arresto meccanico costi-
                    tuito da uno scontro che impedisca al meccanismo di sollevamento di sganciarsi a
                    fine corsa.
                     Occorre inoltre predisporre mezzi atti ad impedire che il posto di guida dell'operatore
                    si sganci accidentalmente dal meccanismo di sollevamento su tutta la lunghezza del
                    suo movimento.
         11.2.5.10. I carrelli progettati per sollevare il posto di guida oltre 2,5 m devono essere dotati di
                     un segnale luminoso visibile dal suolo quando il carrello effettua una manovra di
                     discesa e di traslazione.
         11.2.5.11. I carrelli minuti di ruote con pneumatici dovranno essere provvisti di uno o più
                    dispositivi che limitino al minimo l'inclinazione in caso di avaria di uno pneumatico.
         11.2.6.     Targhe indicatrici
         11.2.6.1.   La targa della portata (par 10.1.2) deve indicare chiaramente non soltanto i rapporti
                     portata/altezza, ma anche le altezze alle quali sono automaticamente imposti i cam-
                     biamenti di forza di decelerazione.
                     La targa deve essere fissata in modo durevole ed essere chiaramente leggibile
                     dall'operatore dal suo posto di guida.
         11.2.6.2.   Oltre alle targhe richieste (par 10.1 ed altri) il carrello deve essere provvisto di una
                     targa fissata in modo durevole, che indichi chiaramente il numero di persone autoriz-
                     zate ad accedere alla pedana dell'operatore durante l'impiego.
         12.         ISTRUZIONI PER L'USO E LA M A N U T E N Z I O N E
                     Ogni carrello semovente per movimentazione (oppure, con il consenso dell'utilizza-
                     tore, ogni gruppo di carrelli) deve essere accompagnato da uno o più libretti di istru-
                     zioni complete e dettagliate per l'uso e la manutenzione.
                     Non è necessario che la documentazione sia fornita contemporaneamente al carrello.
 ---pagebreak--- N. C 165/40                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     2. 7. 79
                                                                                  FIGURA 1
       Utilizzazione          in corridoi                                                               in circolazione libera
       Velocità       da oltre 9                                                                                                  da oltre   da oltre
       Vi                                    fino a molto debole (2,5 km/h fino a                                fino a
                     a 16 km/h                                                                                                   9 a 13,4     13,4 a
                                            9 km/h                  massima)                4 km/h              9 km/h
                    massimo (*)                                                                                                    km/h     16 km/h i1)
      Sollevamento limitato solamente                                                da oltre 500 mm                        fino a 500 mm
                              dalla stabilità                                            a 2,5 m
       Sterratura               ' guidata                          non limitata              ±10°                             non limitata
       Freno di
       servizio :
       forza di > 9 %                                                          1,0 V i %                                        1,86 Vi %      25 %
       decelera-
       zione al
       gancio F
       Categoria
       di             speciale                                                   speciale                                      tradizionale
       frenatura
               (') Il limite di velocità a 16 k m / h non si applica ai carrelli con operatore seduto, non sollevabile.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                        N. C 165/41
                                                                              Addendum         A
                                                       DEFINIZIONE DELLA PORTATA
         1.                  INTRODUZIONE
                             Il presente addendum definisce la portata nominale per facilitare il confronto dei modelli
                             di base del costruttore ; essa è legata alla nozione di alzata normalizzata.
                             Il presente addendum definisce anche la portata effettiva di un carrello q u a n d o sia mu-
                             nito del suo gruppo di sollevamento in ordine di lavoro. Detta portata è determinata
                             dalle apposite prove unificate di stabilità.
         2.                   PORTATA NOMINALE
                              La portata nominale di un carrello indicata dal costruttore deve corrispondere al carico
                              massimo Q (a) che, per la sua concezione, esso p u ò trasportare ed impilare, sulla forca o
                              sulla piattaforma, con un gruppo di sollevamento doppio verticale, la cui alzata massima
                              sia uguale all'alzata normalizzata H , conformemente al paragrafo 3, e con una distanza
                              normalizzata del centro di carico D, conformemente al p u n t o 4, misurata orizzontal-
                              mente e verticalmente fra il baricentro G del carico e :
                              a)   la faccia anteriore del tallone della forca
                              b) la faccia superiore della parte orizzontale della forca (vedi figura 1)
                              o dimensioni equivalenti nel caso di carrelli muniti di una piattaforma
                              Anche se il carrello non utilizza un gruppo di sollevamento doppio o non solleva all'al-
                              tezza normalizzata H, gli deve essere attribuita una portata nominale come se avesse un
                              gruppo di sollevamento doppio.
                                                                                 FIGURA 1
                                                                                              D = distanza normalizzata del centro del carico
                                                                                              G = baricentro del carico, situato nel piano longitudinale di
                                                                                                       simmetria fra i montanti del g r u p p o di sollevamento
                                                                                              H = altezza normalizzata di sollevamento
          (') Se un carrello dispone di installazioni che c o n s e n t o n o di sollevare l'operatore, oltre il carico nominale Q deve essere inclusa una tolle-
              ranza di 9 0 kg.
 ---pagebreak--- N. C 165/42                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       2. 7. 79
            3.    ALZATE NORMALIZZATE
                  L'alzata normalizzata H è così fissata :
                  H = 2,5 mm per i carrelli a forche ricoprenti e per quelli a piattaforma recoprente a
                         forte alzata con larghezza sino a 690 mm inclusi sopra i bracci delle forche o sopra
                         la piattaforma.
                  H = 3,3 m per tutti gli altri tipi di carrelli.
            4.    DISTANZE NORMALIZZATE DEI CENTRI DI CARICO
            4.1.  Peri carrelli a sbalzo prodotti in serie, con portata nominale non superiore a 10 000 kg,
                  forniti nei paesi che applicano il sistema di unità internazionali (SI), le distanze normaliz-
                  zate del centro di carico devono essere le seguenti :
                                          Carico Q                                   Distanze normalizzate D
                  fino a 1 000 kg esclusi                                                   400 mm
                  da 1 000 kg compresi sino a 5 000 kg esclusi                              500 mm
                  da 5 000 kg compresi sino a 10 000 kg compresi                            600 mm
                 —' Per tutti gli altri carrelli, eccettuati quelli a presa laterale, la distanza del centro di
                      carico che serve a determinare la portata sarà di 600 mm.
                 — Per i carrelli a presa laterale, la portata sarà calcolata con il centro di carico alla di-
                      stanza indicata dal costruttore.
                 — La portata dei carrelli per impieghi speciali può essere calcolata in funzione di una
                      distanza del centro di carico adeguata all'impiego.
            5.    PORTATA EFFETTIVA
                  La portata effettiva di un carrello è calcolata in base ad opportune prove di stabilità e
                 varierà con i vari tipi e le varie altezze dei gruppi di sollevamento montati e con le varie
                  distanze del centro di carico (vedi il punto 4) usate per il calcolo. Il valore deve essere
                  calcolato con la forca o la piattaforma di serie. Possono essere calcoltati anche valori
                  supplementari di portata effettiva con attrezzature amovibili quando ciò sia contentito
                 •dalla corrispondente prescrizione sulla stabilità.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                             N. C 165/43
                                                                         Addendum        B
                                 INDICAZIONI DA RIPORTARE SULLA TARGA DELLA PORTATA
         1.                    INTRODUZIONE
                               Il presente allegato intende uniformare e facilitare l'applicazione di dati sulle targhe che
                               indicano la portata.
                               La definizione di questi dati relativi alla portata figura nell'addendum A.
         2.                    PORTATA NOMINALE
                               La portata nominale p u ò figurare sulla targa della port a t a e/o sulla targa d'identifica-
                               zione.
                               Se figura sulla targa della portata, il valore deve essere espresso in chilogrammi e deve
                               essere scritto in m o d o da non poter essere confuso con i dati relativi alla portata effettiva.
                               Esempio :« portata nominale = 6 000 kg ».
                               Se figura sulla targa di identificazione, essa p u ò far parte della descrizione del tipo data
                               dal fabbricante e p u ò essere espressa in tonnellate o in chilogrammi.
                               Esempio : tipo n. X Y Z / 6 , 0 .
         3.                    P O R T A T A EFFETTIVA
                               Dovendo figurare sulla targa della portata, le portate effettive, le altezze di sollevamento
                               (alzata) e le distanze del centro di carico devono essere conformi alle seguenti prescri-
                               zioni :
         3.1.                  Devono essere sempre indicate la portata effettiva alla massima altezza di sollevamento
                               del carrello ed alla distanza normalizzata del centro di carico.
                               Verranno inoltre indicate le portate effettive per una o varie altre distanze del centro di
                               carico, se la concezione del carrello lo consente ( 1 ).
         3.2.                  Q u a n d o è consentito il sollevamento di portate effettive superiori a quelle del paragrafo
                               3.1 ad altezze inferiori all'alzata massima del carrello si dovranno indicare queste portate
                               effettive per le corrispondenti alzate e per la distanza normalizzata del centro di carico.
                               Se la concezione del carello lo consente, verranno inoltre indicate le portate effettive per
                               una o varie altre distanze del centro di carico ( x ).
         3.3.                  Nel caso di application! speciali possono anche essere indicate altre portate effettive e
                               distanze del centro di carico.
         4.                    ATTREZZATURE
                               Un carrello fornito d'origine con una o più attrezzature amovibili deve recare informa-
                               zioni aggiuntive sulla portata rispetto a quelle richieste al paragrafo 3. Le portate effet-
                               tive, le alzate e le distanze del centro di carico, ad attrezzatura montata, che devono figu-
                               rare sulla targa devono essere conformi.
         4.1.                  Devono sempre essere indicate le portate effettive alla massima altezza di sollevamento
                               del carrello (se la concezione del carrello lo consente ; altrimenti, alla massima altezza di
                               sollevamento ammessa) e le distanze calcolate del centro di carico.
         4.2.                   Qualora sia consentito il sollevamento di portate effettive superiori a quelle del paragrafo
                               4.1 ad altezze inferiori all'alzata massima del carrello, dette portate devono essere indi-
                               cate per le corrispondenti alzate e per le distanze calcolate del centro di carico.
                               La targa della portata deve inoltre identificare con chiarezza l'attrezzatura alla quale si
                               riferiscono le indicazioni di carico.
         ('ì La distanza o le distanze supplementari del centro di carico devono essere di preferenza distanze normalizzate del centro di carico; per i
             carrelli forniti nei paesi che applicano le unità SI, una di dette distanze, qualora non sia già inclusa, deve essere 600 mm.
 ---pagebreak--- N. C 165/44                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                2. 7. 79
            5. UNITÀ
               Le unità usate per esprimere i valori devono essere le seguenti (SI) :
               — altezza di sollevamento : millimetri (mm),
               — carico : chilogrammi (kg),
               — distanza del centro di carico : millimetri (mm).
            6. MARCATURA
               I particolari che figurano sulla targa della portata possono presentarsi sotto forma di
               tabella o di diagramma.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N . C 165/45
                                                           Addendum  C
                                       PRESCRIZIONI PER LE PRESE DI C O R R E N T E
         1.        SPECIFICA
         1.1.      Numero dei modelli
                   La presente specifica si applica a tre modelli definiti dalla loro corrente n o m i n a l e in
                   a m p è r e : 80, 160, 3 2 0 ampère.
         1.2.     Definizioni
         1.2.1.   Corrente          nominale
                  Per corrente nominale se intende la corrente in ampere che la presa p u ò c o n d u r r e ininter-
                  r o t t a m e n t e senza superare il riscaldamento a m m e s s o di cui all'articolo 1.3.8.
         1.2.2.   Corrente          d'emergenza
                  La presa di corrente n o n è fatta per interrompere u n a corrente nell'uso normale. Per
                  corrente d'emergenza si intende la corrente massima che là presa di corrente p u ò inter-
                  r o m p e r e qualora circostanze eccezionali o pericolose lo r e n d a n o necessario.
         1.2.3.   Tensioni
         1.2.3.1. Tensione massima
                   Le prese di corrente sono fatte per u n a tensione massima di 150 volt in corrente conti-
                   nua. Questa tensione massima è segnata sull'esterno della presa stessa (vedi 1.3.11).
         1.2.3.2. Tensioni d'esercizio
                  Le tensioni nominali delle batterie da trazione n o n d e v o n o superare 96 volt.
         1.3.     Dettagli costruttivi
                  Ciascuna presa di corrente è f o r m a t a da due elementi, presa e spina accopiabili, ciascuno
                  dei quali deve poter essere m u n i t o di mezzi di fissaggio.
         1.3.1.   Involucri
                  Gli involucri devono essere di adeguata resistenza meccanica, resistenti al f u o c o , n o n
                  assorbenti e resistenti agli acidi, ai gas delle batterie ed alle basi diluite (ad es. il sale), e
                  devono poter essere colorati in tutti i colori usuali.
         1.3.2.   Contatti
                  Ciascun elemento della presa ha due contatti principali. Si deve anche c o n t e m p l a r e la
                  possibilità di applicare due contatti ausiliari. Tutti questi contatti d e v o n o essere o p p o r t u -
                  n a m e n t e protetti c o n t r o la corrosione.
                  In tutti e tre i modelli di prese di corrente, i contatti ausiliari devono poter c o n d u r r e una
                  corrente di 20 ampère. Essi d e v o n o stabilire il c o n t a t t o soltanto d o p o i contatti princi-
                  pali.
         1.3.3.   Parti meccaniche
                  Le parti meccaniche devono essere o p p o r t u n a m e n t e protette contro la corrosione.
         1.3.4.   Irreversibilità
                  Gli involucri devono esser muniti di un dispositivo i n c o r p o r a t o e n o n asportabile inteso a
                  rendere irreversibile il collegamento dei due elementi e ad evitare ogni inversione di pola-
                  rità.
 ---pagebreak--- N. C 165/46                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2. 7. 79
            1.3.5.   Isolamento
                     Quando i due elementi sono separati, i contatti o le parti sotto tensione non devono
                     poter venire in contatto con alcuna parte metallica.
                     Gli isolanti devono poter resistere a temperature comprese tra (+ 90 e — 20 °C rispetti-
                     vamente).
                     Dato che la temperatura massima non può superare 90 °C, gli isolanti interni ed esterni
                     devono essere almeno della classe Y di cui alla raccomandazione 85 della commissione
                     elettrotecnica internazionale (1957).
            1.3.6.    Gradi di protezione
            1.3.6.1.  Quando i due elementi della presa sono accoppiati, il complesso deve essere protetto
                     contro quanto segue :
                     — contatto accidentale delle persone con parti sotto tensione, ed introduzione di corpi
                           estranei di dimensioni medie ;
                     — introduzione di liquidi quando il complesso viene collocato sul carrello nelle normali
                           condizioni d'uso.
                      L'elemento collegato stabilmente alla batteria deve essere protetto in modo da evitare il
                      contatto accidentale delle persone con parti sotto tensione e l'introduzione di corpi estra-
                      nei di dimensioni medie.
                      Queste varie protezioni sono secondo il grado di protezione della pubblicazione HD 365
                      del CENELEC cioè :
                      IP 2* — protezione contro il contatto delle dita con le parti sotto tensione. Protezione
                                   dalla penetrazione di corpi estranei di dimensioni medie ;
                      IP *3 — l'acqua che cada a pioggia in una direzione che formi con la verticale un an-
                                   golo inferiore o pari a 60° (circa 1 rad) non deve avere effetti dannosi.
            1.3.7.    Codificazione
                      Ciascuna presa di corrente deve poter essere munita di mezzi di codificazione che permet-
                      tano di introdurre un elemento maschio soltanto in un elemento femmina fatto per la
                      stessa tensione d'esercizio.
            1.3.8.   Riscaldamento
                     I contatti, le prese di collegamento dei cavi, gli involucri e le parti meccaniche devono
                     poter resistere ad una temperatura massima di 90 °C, cioè ad un aumento della tempera-
                     tura di 65 °C al di sopra di una temperatura ambiente di 25 °C.
                     In condizioni d'uso particolari (temperature più elevate, cavi di sezione inferiore, ecc.), la
                     temperatura finale non deve mai essere superiore a 90 °C.
                     Le suddette parti devono anche poter resistere ad una temperatura minima di — 2 0 °C.
            1.3.9.    Cavi
                      I singoli elementi della presa devono essere collegati alla batteria od ai circuiti di utilizza-
                       zione (oppure ai circuiti di ricarica) mediante cavi.
                       La tabella che segue indica, per i tre modelli di presa di corrente, la sezione massima dei
                       cavi di rame.
                      Corrente nominale in ampère:                          80            160             320
                      Sezione massima del cavo in mm 2                      16             35               95
                     Nota : Valori differenti possono essere necessari qualora si usino cavi di alluminio.
            1.3.10.  Bloccaggio, manovrabilità
                      Due elementi qualsiasi, una volta accoppiati, sono temiti insieme da un dispositivo di
                      bloccaggio. Questo dispositivo deve poter essere sbloccato rapidamente in caso di peri-
                      colo.
                      I due elementi di presa devono poter essere facilmente separati in tutte le posizioni. Una
                     parte del dispositivo di bloccaggio deve essere interamente quotata per rendere possibile
                      la completa intercambialità tra le diverse marche. Può essere predisposta una maniglia
                      per consentire l'accoppiamento o la separazione. Questa maniglia si può combinare con
                      il dispositivo di bloccaggio.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 165/47
         1.3.11. Marcatura
                 Le prese di corrente devono portare in modo chiaro ed indelebile i contrassegni che se-
                 guono :
                 — nome o marchio del fabbricante,
                 — tensione massima d'esercizio : 150 V,
                 — corrente nominale in ampère (ad esempio : 160 A),
                 — i segni « + » e « — » corrispondenti ai contatti collegati rispettivamente ai poli posi-
                       tivo e negativo della batteria.
         2.      PROVE SU PROTOTIPI
                 Le prove sotto indicate si eseguono sui prototipi dei tre modelli di prese di corrente. Le
                 prese di corrente prodotte in serie devono essere garantite come in grado di superare le
                 stesse prove.
         2.1.     Prova di temperatura
                  La presa di corrente viene collegata per mezzo di cavi della sezione massima ammessa. I
                  cavi vengono fissati con uno dei metodi raccomandati dai fabbricanti di prese di cor-
                  rente.
                  Essi devono avere la lunghezza di 2 metri.
                  La prova viene eseguita alla corrente nominale.
                  La prova viene continuata fino alla stabilizzazione delle temperature.
                  Il riscaldamento viene misurato mediante termocoppie o qualsiasi altro metodo di preci-
                  sione equivalente. È vietato l'uso di termometri ordinari.
                 Le temperature ed il riscaldamento non devono superare i valori di cui al parà-
                 grafo 1.3.8.
                 È ammessa la citazione di valori di riscaldamento con cavi di sezione inferiore.
         2.2.    Prova di resistenza     ,
                 Due elementi di presa normalmente accoppiati, senza corrente, vengono separati, poi
                 nuovamente accoppiati.
                 Questa prova viene ripetuta 5 000 volte. Il complesso della presa di corrente deve poi
                 poter sostenere le prove di riscaldamento di cui al paragrafo 2.1.
         2.3.    Prova di separazione sotto carico
         2.3.1.  Prova di separazione in condizioni di sovraccarico
                 Un complesso di due elementi accoppiati viene collegato ad una fonte di corrente conti-
                 nua di 96 volt, tramite un circuito induttivo con impedenza di 0,50 ± 0,05 millihenry.
                 Si fa passare nella presa la corrente secondo la tabella che segue :
                 — per il modello da 80 ampère : 200 ampère ;
                 — per il modello da 160 ampère : 400 ampère ;
                 — per il modello da 320 ampère : 800 ampère.
                 Dopo aver inserito la corrente, la si interrompe separando i due elementi.
                 Questa prova viene eseguita 5 volte di seguito.
                 Dopo queste prove, la presa viene esaminata per constatare eventuali danni, poi nuova-
                 mente accoppiata e sottoposta alla prova di riscaldamento di cui al paragrafo 2.1.
                 Qualora i due elementi non possano essere accoppiati o la prova di riscaldamento non
                 venga superata, la presa viene scartata.
         2.3.2.  Prova di separazione in corto circuito
                 Un complesso di due elementi di presa accoppiati viene collegato ad una fonte di corrente
                 continua tramite un circuito induttivo con un'impedenza tale che alla tensione di 96 volt
                 la costante di tempo del circuito sia di 15 millisecondi e la corrente da interrompere sia
                 pari a 4 volte la corrente nominale.
                 La presa di corrente deve essere in grado di spegnere qualsiasi arco che si produca in
                 seguito a questo disinserimento d'emergenza. Non è tassativamente necessario che dopo
                 questa prova i due elementi della presa di corrente siano ancora in condizioni da poter
                 essere utilizzati.
 ---pagebreak--- N. C 165/48                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   2. 7. 79
            2.4. Prova d'immersione
                 Due elementi di presa accoppiati, senza cavo, vengono immersi per 4 ore in una solu-
                 zione di acido solforico di densità 1,10 ± 0,05 a temperatura ambiente. Una volta
                 sciacquati in acqua chiara ed asciugati, i due elementi devono poter essere accoppiati cor-
                 rettamente e superare la prova di riscaldamento di cui al paragrafo 2.1.
                 La prova viene ripetuta nelle stesse condizioni utilizzando una soluzione di potassa cau-
                 stica di densità 1,10 ± 0,05.
                 I due elementi accoppiati devono inoltre essere sospesi in idrogeno gassoso per almeno
                 48 ore, prima di essere sottoposti alla prova di caduta di cui all'articolo 2.6.
            2.5. Prova di rigidità dielettrica
                 Ciascun elemento di presa, senza cavo, deve poter condurre per un minuto una corrente
                 alternata di forma sinosoidale, avente frequenza compresa tra 25 e 100 hertz e tensione
                 effettiva di 2 000 volt, applicata :
                 — tra i due contatti principali,
                 — tra l'eventuale contatto o contatti ausiliari ed i contatti principali,
                 — tra l'insieme dei contatti e le parti metalliche della presa (nonché le parti metalliche
                      fissate all'involucro, se questo è isolante).
            2.6. Prove di caduta
                 Uno dei due elementi viene collegato a due tratti di 1,50 m di cavo della massima sezione
                 ammessa, le cui estremità sono fissate ad 1 m dal suolo.
                 Si lascia cadere l'elemento da un'altezza di 2 m su un pavimento di cemento.
                 Questa prova si esegue 25 volte.
                 Dopo queste prove, nessuna parte della presa di corrente deve mostrare fratture o defor-
                 mazioni permanenti.
                 L'elemento deve poter essere accoppiato normalmente con un altro.
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 165/49
                                                        Addendum    D
         CONDIZIONI VALIDE D'USO DEI CARRELLI CON POSTO DI GUIDA SOLLEVABILE E DEI
         CARRELLI COSTRUITI APPOSITAMENTE PER CIRCOLARE CON IL CARICO IN POSIZIONE
                                                          ELEVATA
         1. Le condizioni valide d'uso dei carrelli a circolazione non guidata che sollevano/orientano il carico
            e/o l'operatore durante la traslazione o che circolano con il carico e/o l'operatore in posizione ele-
            vata sono le seguenti :
            a) suolo liscio ed orizzontale, conforme alla specifica del costruttore del carrello, in grado di soste-
                nere durante il servizio il peso del carrello stesso, dell'operatore e del carico ;
            b) suolo sgombro da corpi estranei e da oggetti che possano incidere sul funzionamento o sulla
                stabilità del carrello ;
            e per i carrelli a circolazione guidata (forze di ribaltamento non limitate) :
            c) rotaie di guida o dispositivi analoghi che limitano a non oltre 2° la deviazione dell'asse longitu-
                dinale del carrello rispetto all'asse longitudinale dei corridoi di guida.
            Le condizioni d'uso diverse da quelle sopra specificate devono formare oggetto di un accordo tra le
            parti interessate.
         2. FUNZIONAMENTO GUIDATO
            Quando il modo di funzionamento di un carrello è oggetto di restrizioni, per cui taluni mezzi esterni
            (per esempio, rulli portati dal carrello che scorrono in apposite rotaie fissate sulle scaffalature) resi-
            stono a tutte le forze di ribaltamento, non sono necessarie le apposite prove speciali per la stabilità
            nei corridoi di guida. Le forze che vengono originate durante il funzionamento previsto dal costrut-
            tore del carrello, però, devono poter essere controbilanciate dai congegni (o dai dispositivi) dell'im-
            pianto statico e si dovrà impedire lo sganciamento del carrello da questi congegni durante la mano-
            vra dello stesso, in posizione elevata nei corridoi.
         3. SPAZIO LIBERO DEI CORRIDOI
            Ai carrelli che funzionano sotto guida, non si applica il normale margine di sicurezza prescritto nei
            corridoi per i carrelli classici.
 ---pagebreak--- N. C 165/50                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  2. 7. 79
                                                         ALLEGATO           II
            CERTIFICATO DI CONFORMITÀ RILASCIATO DAL COSTRUTTORE (O DALL'IMPORTA-
                               TORE) PER CARRELLI SEMOVENTI PER MOVIMENTAZIONE
            Il sottoscritto
                                                           (Cognome e nome)
            attesta che il carrello semovente per movimentazione qui di seguito specificato è del tutto conforme alle
            prescrizioni della direttiva speciale
                                                    (Titolo e numero della direttiva)
            1. Categoria :
            2. Costruttore/importatore :
            3. Tipo :
            4. Numero del tipo/della serie del carrello semovente per movimentazione :
            5. Anno di costruzione :
            6. Altri dati supplementari :
            Data
                                                                                            (Firma)
                                                                                          (Qualifica)
 ---pagebreak--- 2. 7. 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 165/51
                                                      ALLEGATO       III
                                              MARCHIO DI CONFORMITÀ
         1. Il marchio di conformità deve essere ben visibile ed indelebile. Esso deve essere apposto direttamente
             a fianco della targhetta segnaletica ovvero sulla stessa.
         2. Le dimensioni del marchio debbono essere scelte in modo che l'informazione che vi figura sia ben
            visibile e leggibile.
            Il diametro reale del cerchio circoscritto al marchio deve essere pari almeno a 15 mm.
             Il marchio di conformità deve recare, nella parte superiore, il numero 3 quale numero della presente
             direttiva.