CELEX: 61969CJ0007
Language: it
Date: 1970-03-10
Title: Sentenza della Corte del 10 marzo 1970. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Causa 7-69.

Avis juridique important

|

61969J0007

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 MARZO 1970.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 7/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00111 edizione speciale danese pagina 00021 edizione speciale greca pagina 00271 edizione speciale portoghese pagina 00289

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - TRASGRESSIONE - RICORSO DELLA COMMISSIONE - OGGETTO - MODIFICA DURANTE LA LITISPENDENZA - IRRICEVIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  

Massima

DATA LA GRANDE IMPORTANZA CHE IL TRATTATO ATTRIBUISCE ALL' AZIONE DELLA COMUNITA DIRETTA A FAR ACCERTARE UNA TRASGRESSIONE DI UNO STATO MEMBRO, L' ARTICOLO 169 HA CIRCONDATO IL RELATIVO PROCEDIMENTO DI GARANZIE CHE NON POSSONO ASSOLUTAMENTE VENIR TRASCURATE, IN QUANTO L' ARTICOLO 171 IMPONE AGLI STATI MEMBRI L' OBBLIGO DI FARE TUTTO QUANTO E NECESSARIO PER DARE ESECUZIONE ALLA SENTENZA DELLA CORTE . QUESTA NON PUO' QUINDI PRONUNCIARSI SU UNA TRASGRESSIONE CONSEGUENTE ALLA MODIFICA DI UNA LEGGE, MODIFICA AVVENUTA DURANTE LA LITISPENDENZA, SENZA VIOLARE IL DIRITTO DELLO STATO MEMBRO DI FAR VALERE LE PROPRIE RAGIONI CON RIFERIMENTO A PRECISI ADDEBITI NELL' AMBITO DELLA PROCEDURA DI CUI ALL' ARTICOLO 169 . CIO' PREMESSO, PER QUANTO RIGUARDA GLI EFFETTI DEL PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO IN QUESTIONE, LA COMMISSIONE DOVREBBE INIZIARE UN NUOVO PROCEDIMENTO A NORMA DELL' ARTICOLO 169 E PORTARE EVENTUALMENTE DINANZI ALLA CORTE LA PRECISA TRASGRESSIONE CH' ESSA INTENDESSE FAR ACCERTARE . 

Parti

NELLA CAUSA 7-69  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DALL' AVV . GIUSEPPE MARCHESINI, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, RICORRENTE,  CONTRO  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATO DAL MINISTRO PLENIPOTENZIARIO ADOLFO MARESCA, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . PIETRO PERONACI, SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA, CONVENUTO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO DI FAR RICONOSCERE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA - APPLICANDO L' IMPOSTA GENERALE SULL' ENTRATA IN MODO PIU ONEROSO, RISPETTO AI CORRISPONDENTI PRODOTTI NAZIONALI, ALLE LANE DA SLANATURA E ALLE LANE CARDATE O PETTINATE IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI DELLA CEE - HA VIOLATO L' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, 

Motivazione della sentenza

1 DOPO AVER EMESSO UN PARERE MOTIVATO IL 17 LUGLIO 1968, LA COMMISSIONE, CON ATTO DEPOSITATO IL 4 FEBBRAIO 1969, ADIVA QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 169 DEL TRATTATO CEE, CHIEDENDOLE DI DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA - APPLICANDO L' IMPOSTA GENERALE SULL' ENTRATA IN MODO PIU ONEROSO, RISPETTO AI CORRISPONDENTI PRODOTTI NAZIONALI, ALLE LANE DA SLANATURA E ALLE LANE CARDATE O PETTINATE IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI DELLA CEE - AVEVA VIOLATO L' OBBLIGO CHE LE E IMPOSTO DALL' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO CEE .  2 CON MEMORIA DEPOSITATA IL 26 LUGLIO 1969, LA REPUBBLICA ITALIANA DAVA COMUNICAZIONE DI UN DECRETO-LEGGE DEL 2 LUGLIO 1969, IL QUALE AVEVA MODIFICATO IL REGIME FISCALE CONTROVERSO E AVREBBE DOVUTO INDURRE LA CONTROPARTE A RINUNCIARE AGLI ATTI . LA COMMISSIONE RIBATTEVA CHE DETTO DECRETO-LEGGE NON CONSENTIVA DI RITENERE CHE FOSSERO STATE ELIMINATE TUTTE LE TRASGRESSIONI DELL' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO E CHE ESSA NON POTEVA QUINDI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE UNA SOLUZIONE DIVERSA DALLA PROSECUZIONE DEL PROCEDIMENTO .  3 DOPO DI ALLORA, LE PARTI HANNO CIONONDIMENO DEDICATO LA MAGGIOR PARTE DEI LORO ARGOMENTI AGLI EFFETTI E ALL' INCIDENZA DEL REGIME FISCALE INSTAURATO CON DETTO DECRETO-LEGGE . LA COMMISSIONE, INOLTRE, NON HA MOSTRATO DI PERSEGUIRE ALCUN ALTRO SCOPO ALL' INFUORI DELLA CESSAZIONE EFFETTIVA DELLA SPECIFICA TRASGRESSIONE DI CUI AVEVA FATTO CARICO ALLA REPUBBLICA ITALIANA, DI GUISA CHE IL SUO UNICO INTENTO APPARE ESSERE QUELLO DI PORRE TERMINE AD UN' EVENTUALE TRASGRESSIONE .  4 DA QUESTE CIRCOSTANZE SI DESUME CHE LE PARTI, BENCHE CONTENDANO ANCORA CIRCA GLI EFFETTI DEL DECRETO-LEGGE SOPRA MENZIONATO, RITENGONO TUTTAVIA CH' ESSO ABBIA GRANDE RILEVANZA NELLA PRESENTE CONTROVERSIA ED HANNO CON CIO' INVITATO LA CORTE A VALUTARE NEL SUO COMPLESSO LA SITUAZIONE CHE ESSO HA POSTO IN ESSERE . NEL FAR CIO', LA RICORRENTE HA QUINDI MODIFICATO L' OGGETTO DELLA SUA AZIONE, CHE NON E PIU DIRETTA A FAR ACCERTARE SOLTANTO SE, AL MOMENTO DELLA PROPOSIZIONE DEL RICORSO, SUSSISTESSE UN INADEMPIMENTO, DA PARTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL' ARTICOLO 95, MA SOPRATTUTTO SE, DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO-LEGGE, L' INADEMPIMENTO SUSSISTA ANCORA .  5 NELLA PRESENTE CONTROVERSIA, QUESTA CORTE NON PUO' PRONUNZIARSI SULLA COMPATIBILITA TRA LA SITUAZIONE CREATA DAL DECRETO-LEGGE N . 319 E GLI OBBLIGHI IMPOSTI AGLI STATI MEMBRI DALL' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO . DATA LA GRANDE IMPORTANZA CHE IL TRATTATO ATTRIBUISCE ALL' AZIONE DELLA COMUNITA DIRETTA A FAR ACCERTARE UNA TRASGRESSIONE DI UNO STATO MEMBRO, L' ARTICOLO 169 HA CIRCONDATO IL RELATIVO PROCEDIMENTO DI GARANZIE CHE NON POSSONO ASSOLUTAMENTE VENIR TRASCURATE, IN QUANTO L' ARTICOLO 171 IMPONE AGLI STATI MEMBRI L' OBBLIGO DI FARE TUTTO QUANTO E NECESSARIO PER DARE ESECUZIONE ALLA SENTENZA DELLA CORTE . QUESTA NON PUO' QUINDI PRONUNZIARSI SU UNA TRASGRESSIONE CONSEGUENTE ALLA MODIFICA DI UNA LEGGE, MODIFICA AVVENUTA DURANTE LA LITISPENDENZA, SENZA VIOLARE IL DIRITTO DELLO STATO MEMBRO DI FAR VALERE LE PROPRIE RAGIONI CON RIFERIMENTO A PRECISI ADDEBITI NELL' AMBITO DELLA PROCEDURA DI CUI ALL' ARTICOLO 169 .  6 CIO' PREMESSO, PER QUANTO RIGUARDA GLI EFFETTI DEL DECRETO-LEGGE N . 319, LA COMMISSIONE DOVREBBE INIZIARE UN NUOVO PROCEDIMENTO A NORMA DELL' ARTICOLO 169 E PORTARE EVENTUALMENTE DINANZI ALLA CORTE LA PRECISA TRASGRESSIONE CH' ESSA INTENDESSE FAR ACCERTARE . DATA LA MODIFICA DELL' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA, LA DOMANDA FORMULATA NELL' ATTO INTRODUTTIVO VA RESPINTA .  

Decisione relativa alle spese

7 LA DOMANDA VA RESPINTA A CAUSA DELLA MODIFICA DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA E DELLA CONSEGUENTE MODIFICA DELL' OGGETTO DEL CONTENDERE, PROPOSTA DAL CONVENUTO E ACCETTATA DALLA RICORRENTE . QUESTA CIRCOSTANZA COSTITUISCE UN MOTIVO ECCEZIONALE ATTO A GIUSTIFICARE L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . E' QUINDI OPPORTUNO CHE CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTI LE SPESE DA ESSA INCONTRATE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LE SPESE SONO COMPENSATE .