CELEX: 51977PC0313
Language: it
Date: 1977-07-11
Title: Proposta di direttiva del Consiglio relativa all'armonizzazione delle disposizioni legistative, regolamentari ed amministrative concernenti il regime degli scambi "standard" di merci esportate per riparazione (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 313
Vol. 1977/0104
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                           COM(77 )  313  def .
                                                  Bruxelles .   II Luglio 1977
                                 Proposta di direttiva del
                             Consiglio relativa all' armonizzazione
                             delle disposizioni   legistative ,   rego­
                             lamentari ed amministrative concernen­
                             ti il regime degli scambi " standard"
                             di merci esportate per riparazione
            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C 01-1(77 )  313 def
 ---pagebreak---                              RELAZIONE
1 . Quando fu adottata dal Consiglio la direttiva 76/ II9/CEE relativa all' armo­
    nizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
    riguardanti il regime del perfezionamento passivo , la delegazione tedesca
    fece inserire , nel processo verbale del Consiglio la seguente dichiarazione :
           " La delegazione tedesca parte dal principio che la Commissione sotto­
             porrà ,  appena possibile , al Consiglio , una proposta volta ad ar­
            monizzare le disposizioni legislative , regolamentari ed amministra­
             tive sui lavori di riparazione effettuati nell' ambito del regime di
            perfezionamento passivo purché tali disposizioni concernano delle
             semplificazioni relative alla concessione e all' applicazione del
             sistema di compensazione per equivalenza ( scambi " standard").
    Questa dichiarazione era motivata dalla circostanza che il beneficio del
    perfezionamento passivo non può' essere concesso che nel caso in cui sia
    possibile alle autorità competenti di identificare , nei prodotti compen­
    satori , le merci esportate ( articolo 4 paragrafo 3 ) e dalla circostanza che ,
    per le merci esportate per essere riparate , è giustificato economicamente
    il ricorso al principio detto della " compensazione per equivalenza".
2 . E' così che la presente proposta di direttiva relativa al regime doganale
    degli scambi " standard" prevede l' importazione , in esenzione totale o par­
    ziale dai dazi all' importazione , di prodotti di sostituzione che si sosti­
    tuiscono alle merci esportate al di fuori del territorio doganale della
    Comunità per essere riparate , compresi in tale nozione il riattamento e la
    messa a punto . Tuttavia , il beneficio del regime non può' essere concesso
    quando le merci esportate non si trovino in una delle situazioni previste
    all' articolo $ , paragrafo 2 del trattato , e quando le merci aano sottoposte
    alla politica agricola comune o ai regimi specifici applicabili , a norma
    dell' articolo 235 del trattato , a talune merci risultanti dalla trasforma­
    zione di prodotti agricoli .
    I prodotti di sostituzione e le merci esportate debbono essere classificati
    nella stessa sottovoce tariffaria , essere della stessa qualità commerciale
    e possedere le medesime caratteristiche tecniche . Inoltre , se le merci espor­
    tate sono state utilizzate prima della loro esportazione , i prodotti di
    sostituzione debbono essere stati parimenti utilizzati , salvo quando le
    circostanze giustifichino una deroga a tale norma ( articolo ( 4 )»
3 . Il regime degli scambi " standard" è sottoposto a norme identiche a quelle
    previste dalla direttiva del Consiglio 76/ll9/CEE , salvo disposizioni par­
    ticolari previste dalla presente direttiva . Messo a parte l' articolo 4 »
    sopracitato , le più' importanti disposizioni sono le seguenti :
    Articolo 3
    Tale articolo prevede che le autorità competenti possono permettere l' impor­
    tazione di prodotti di sostituzione in via anticipata rispetto all' esporta­
    zione delle merci da. riparare ; tale importazione anticipata comporta la
    costituzione di tuia garanzia a copertura dei dazi all' importazione che e
    svincolata all' atto dell' esportazione delle merci da riparare .
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Articolo 5
Tale articolo dispone che l' interessato deve presentare la sua domanda di
autorizzazione prima dell' esportazione delle merci o prima dell' importazione
anticipata dei prodotti di sostituzione ; tuttavia se l' esportazione delle
merci è stata effettuata nell' ambito di una autorizzazione al regime di per­
fezionamento passivo , il 'beneficio del regime degli scambi " standard" può'
essere richiesto sino al momento in cui avviene l' importazione dei prodotti
di sostituzione .
All' articolo 5 » paragrafo 3 è inoltre previsto che il beneficio del regime
degli scambi " standard" è rifiutato dalle autorità competenti se dal ricorso
a tale regime possa derivare un vaafcaggio non giustificato quanto all' esen­
zione dai dazi ali 'importazione . Tale disposizione permetterà alle autorità
competenti di rifiutare la concessione del beneficio del regime in tutti i
casi in cui la tassazione differenziale non sia sufficiente per assicurare
la voluta protezione tariffaria . Durante l' elaborazione della proposta di
direttiva le discussioni con le delegazioni degli Stati membri hanno dimo­
strato quanto sia difficile precisare maggiormente le situazioni che possono
giustificare il rifiuto del beneficio del regime . L' esempio seguente può'
illustrare l' utilità di tale norma :
Esempio : l' interessato domanda di poter esportare la sua vecchia auto­
             mobile americana e d' importare , tramite il beneficio del re­
             gime degli scambi " standard" una automobile meno vecchia della
             stessa marca .
In un caso del genere l' operazione può' essere descritta come un "acquisto
con ripresa" e l' articolo 5 » paragrafo 3 è necessario per permettere alle
autorità competenti di rifiutare la concessione del regime .
Quando la direttiva sarà stata applicata già dà qualche mese la Commissione
procederà ad un esame delle esperienze degli Stati membri per quanto con­
cerne l' applicazione pratica di tale disposizioni .
Articolo 6
In tale articolo sono fissati i termini entro i quali le diverse operazioni
di scambio " standard" dovranno realizzarsi . E' da notare che il termine nor­
male (6 mesi con possibilità di altri 6 mesi di proroga) corrisponde al ter­
mine previsto dalla proposta di regolamento ( CEE ) del Consiglio relativa al
rimborso o allo sgravio dei diritti all' importazione o dei diritti all' espor­
tazione ( l ), che si trova ancora all' esame in seno al Consiglio .
Articolo 7
Lo scopo principale di tale articolo è quello di escludere la possibilità •
d' importare i prodotti di sostituzione in uno Stato membro diverso da quello
di esportazione . Tale disposizione è motivata dalla necessità di aumentare
le possibilità di controllo e , di conseguenza, diminuire il più' possibile
i rischi di frode . Se l' esperienza dimostrerà che il sistema triangolare
risponde ad un bisogno reale e a condizione che misure di controllo possano
eliminare i rischi di frode , la Commissione potrà adottare disposizioni che
permettano l' importazione di prodotti di sostituzione in un Stato membro di­
verso da quello di esportazione .
 ( l ) G.U . no . C 54 del 8.3.1976 , pag . 85 .
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Articolo 8
Come regola generale , la tassazione differenziale va effettuata secondo le
norme della direttiva relativa al perfezionamento passivo . Solamente nel caso
di importazione anticipata sono necessarie delle disposizioni particolari , in
quanto il valore e la quantità delle merci esportate sono conosciute soltanto
all' atto dell' esportazione . La soluzione proposta è la seguente : per i pro­
dotti di sostituzione (= prodotti importati ) tutti gli elementi necessari per
il calcolo dei dazi all' importazione sono determinati in funzione della data
d' importazione ; per i prodotti dJesportazione tale data non può' essere presa
come data di riferimento in quanto i prodotti sono presentati alle autorità
doganali soltanto alla data di esportazione , dunque successivamente all' impor­
tazione anticipata . E' per tale motivo che è stato proposto di determinare
l' ammontare dei dazi all' importazione , che sarebbero applicabili alle merci
di esportazione ove esse fossero importate nella Comunità dal paese di pro­
venienza dei prodotti di sostituzione , alla data in cui tali merci sono pre­
sentate alle autorità competenti .
Articoli 9 e 10
Il regime degli scambi " standard" ed i regimi del perfezionamento attivo e
passivo sono in grande misura complementari ed il Comitato dei regimi doga­
nali di perfezionamento è incaricato di esaminare ogni questione relativa
all' applicazione della presente direttiva .
 ---pagebreak---                       Proposta di direttiva del Consiglio relativa
              all' armonizzazione delle disposizioni legislative , rego­
              lamentari ed amministrative concernenti il regime degli
              scambi " standard" di merci esportate per riparazione
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( l ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando che ai - sensi della direttiva 76/119/CEE del Consiglio , del
18 dicembre 1975 » relativa all' armonizzazione delle disposizioni legisla­
tive , regolamentari ed amministrative relative al regime del perfeziona-^
mento passivo ( 3 )» il beneficio del regime del perfezionamento passivo
pub essere accordato soltanto a condizione che alle autorità competenti
sia possibile identificare le merci esportate nei prodotti compensatori ;
considerando che è economicamente giustificato permettere , in alcuni casi
limitati , il ricorso al regime degli scambi " standard" e cioè l' importa­
zione , in esenzione totale o parziale dai dazi all' importazione , di pro­
dotti di sostituzione che si sostituiscono alle merci esportate per essere
trasformate , lavorate o riparate , ed in particolare , quando le merci sono
state esportate per essere riparate , compresi in tale nozione il riatta­
mento e la messa a punto ; che , tuttavia , il ricorso al regime degli scambi
" standard" non pub essere permesso quando le merci esportate non si tro­
vano in ima delle situazioni previste dall' articolo 9 paragrafo 2 del
trattato ;
considerando che , data la loro natura , i prodotti agricoli o le merci ri­
sultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli non sono suscettibili
di formare oggetto di riparazione ; che inoltre , il regime degli scambi
" standard", così come dev' essere strutturato non è compatibile con i
meccanismi della politica agricola comune o con i regimi specifici appli­
cabili a norma dell' articolo 235 del trattato ad alcune merci risultanti
dalla trasformazione di prodotti agricoli ; che i prodotti e le merci
sottoposti a tali meccanismi o a tali regimi debbono dunque essere esclu­
si dal campo di applicazione del regime .
                                                                    •A
( 1 ) G.U. n. C
 ( 2 ) G.U. n . C
 ( 3 ) G.U . n . L 24 del 3o . 1.1976 , pag. 58 .
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  Considerando oh© è necessario stabilire negli Stati membri norme comuni
  relative al regime degli scambi " standard"; che tale regime, per le sue fina­
_ lità e modalità , è analogo al re gime del perfezionamento passivo e
  deve di conseguenza essere soggetto alle stesse norme previste dalla
 direttiva 76/119/CEE, salvo disposizioni particolari previste dalla presente "
 direttiva ; considerando che tali disposizioni particolari riguardano
  segnatamente il campo di applicazione del regime nonché la possibilità d' im­
 portare       prodotti di sostituzione ( compensazione all' equivalenza) e di
 procedere all' importazione dei prodotti di sostituzione in via anticipata
  rispetto all' esportazione delle merci ; che nell' ambito del regime degli
  scambi " standard", non è ammesso , per ragioni di controllo , il ricorso al
  sistema triangolare , a meno che delle disposizioni che lo permettano non
  siano adottate secondo la procedura del Comitato definita all' articolo
  28 paragrafi 2 e 3 della direttiva" 69/73/CEET(l ) ;
 considerando che occorre garantire 1 'applicazione uniforme di tali norme
_e prevedere a tal fine una procedura comunitaria che consenta
  di adottare le relativè modalità di applicazione entro congrui termini ,
 HA ADOTTATO LA PRESENTÌ DIRETTIVA :
 ( l ) G.U. n. L 58 dell '§.3.1969 , pag. 1 .
 ---pagebreak---                                Articolo 1
La presente direttiva fissa le regole che debbono essere previste dalle dispo­
sizioni legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati membri rela­
tive al regime degli scambi " standard" di merci esportate per riparazione ,
in appresso denominato regime degli scambi " standard".
                               Articolo 2
1 . Per regime degli scambi " standard" s' intende il regime doganale che consente
     d' importare , in esenzione totale o parziale dai dazi all' importazione , dei
     prodotti di sostituzione che si sostituiscono alle merci di ogni specie ed
  - origine esportate fuori del territorio doganale della Comunità per
   " essere riparate , compresi in tale nozione il riattamento e la messa a punto ,
     in appresso denominate "merci d' esportazione".
2 . Il regime degli scambi " standard" è soggetto       a norme identiche a quelle
     previste dalla direttiva del Consiglio 76/II9/CEE , salvo disposizioni parti­
     colari previste della presente direttiva .
3 . Il regime degli scambi " standard" non si applica        ni" alle merci che si
     trovano nella Comunità vincolate al regime del perfezionamento attivo , né
     alle merci sottoposte alla politica agricola comune o ai regimi specifici
     applicabili, a norma dell' articdo 235 elei trattato , ad alcune merci risul­
     tanti della trasformazione di prodotti agricoli .
                               Articolo 3
1 . Qualora le circostanze lo giustifichino , i prodotti di sostituzione possono ,
     alle      condizioni stabilite dalle autorità competenti , essere importati
     in via anticipata rispetto all' esportazione delle merci dte sport azione . Tale
     importazione anticipata è assimilata all' importazione di cui all' articolo
     2 paragrafo 1 .
2 . L' importazione anticipata di un prodotto di sostituzione comporta la costi­
     tuzione di una garanzia a copertura dell' ammontare dei dazi all' importazione ;
     essa è svincolata previo pagamento dei dazi all' importazione esigibili
     in applicazione dell' articolo 8 .
                               Articolo 4
1 . I prodotti di sostituzione debbono essere classificati nella stessa sotto­
     voce tariffaria, essere della stessa qualità commerciale e possedere le
     medesime caratteristiche tecniche delle merci d' esportazione
     ove queste fossero state sottoposte alla riparazione prevista .,
2 . Se le merci d' esportazione sono state utilizzate prima della loro espor­
     tazione , i prodotti di sostituzione debbono essere stati parimenti utilizza­
     ti e non possono essere nuovi .
     Le autorità competenti possono , tuttavia , derogare a tale regola
     nel caso in cui il prodotto di sostituzione sia consegnato gratuitamente
     in adempimento di un obbligo contrattuale o legale di garanzia , a condizione
     che l' importazione del prodotto di sostituzione avvenga entro 12 m0si dalla
     data in cui la merce esportata è stata messa per la prima volta in libera
     pratica .
                                                                                 ./•
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                               Articolo 5
1 . Le autorità competenti dello Stato membro di esportazione concedono il
    "beneficio del regime degli scambi " standard" su domanda degli interessati ,
     prima dell' esportazione delle merci o dell' importazione anticipata dei
     prodotti di sostituzione , con autorizzazioni globali o speciali .
2 . Le autorità competenti possono accordare il beneficio del regime degli
     scambi " standard" su domanda degli interessati che sia stata presentata
     al più' tardi all' atto dell' importazione dei prodotti di sostituzione
     qualora L'esportazione delle merci sia stata effettuata in base ad auto­
     rizzazione al regime di perfezionamento passivo .
3 - Qualora dal ricorso al regime degli scambi " standard" possa derivare un
    vantaggio non giustificato quanto all' esenzione dai dazi all' importazione ,
     le autorità competenti ne rifiutano il beneficio .
                               Articolo   6
1 . Il termine entro il quale deve      essere effettuata l' importazione dei pro­
    dotti di sostituzione è stabilito per la durata massima di sei mesi . Tale
     termine può' , tuttavia, essere prorogato dalle autorità competenti su ri­
     chiesta debitamente motivata        del titolare dell' autorizzazione ; la du­
     rata totale non può' comunque eccedere- i dodici mesi . Il termine è calco­
     lato a partire dalla data in cui le autorità competenti accettano il do­
     cumento relativo all' esportazione delle merci d' esportazione .
2 . ITel caso d' importazione anticipata il termine entro il quale deve essere
     effettuata l' esportazione delle merci d' esportazione è stabilito per la
    durata massima di un mese . Tuttavia , questo termine può' essere prorogato
    dalle autorità competenti , su richiesta debitamente motivata del titolare
    dell' autorizzazione ; la durata totale non può comunque eccedere i due mesi .
     Il termine e calcolatola partire dalla data~in~~cui Te~a~utor ita competenti
    accettano il documento relativo all' importazione dei prodotti di sostituzione .
                                Articolo 7
1 . L' importazione dei prodotti di sostituzione pub essere effettuata soltanto
    dal titolare dell' autorizzazione o per suo conto .
2 . L' importazione dei prodotti di sostituzione deve aver luogo nello Stato
    membro dal quale sono state o saranno esportate le merci d' esportazione .
3 . Le autorità competenti possono prescrivere nell' autorizzazione che le opera­
    zioni di esportazione ed importazione siano effettuate presso il medesimo
    ufficio doganale .
4 « Tuttavia , secondo la procedura prevista dall' articolo 10 , possono essere
    adottate         disposizioni che permettano l' importazione dei prodotti di
    sostituzione in uno Stato membro diverso da quello di esportazione .
                                                                           •/.
 ---pagebreak---                                 Articolo 8
1 . L' esenzione totale o parziale dai dazi all' importazione , prevista dall' ar­
    ticolo 2 , ha luogo   secondo le disposizioni di cui agli articoli 10 ed 11
    della direttiva 76/119/CEE ; i prodotti di sostituzione sono assimilati ai
    prodotti reimportati menzionati in detti articoli .
2 . Tuttavia , se i prodotti di sostituzione formano oggetto d' importa­
    zione anticipata, L 'entità     dèi dazi all' importazione , che sarebbero
    applicabili alle merci d' esportazione ove esse fossero importate nella
    Comunità dal paese di provenienza dei prodotti di sostituzione , è deter­
    minata secondo l' aliquota o l' importo applicabile alla data di accetta­
    zione , da parte delle autorità competenti , del documento di esportazione
    relativo a tali merci ; la medesima    data è ugualmente determinante per sta­
    bilire la quantità , la specie ed il valore delle merci in questione .
                                Articolo 9
Il Comitato dei regimi .doganali di perfezionamento , istituito dall' articolo
26 della direttiva 69/73/CEE , può' esaminare ogni problema relativo all' appli­
cazione della presente direttiva sottopostogli dal suo presidente su propria
iniziativa o su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
                                Articolo 10
Le disposizioni necessarie ai fini_dell'applicazione degli articoli 3 , 5 , 6 e 7
sono      adottate secondo la procedura stabilita dall' articolo 28 , paragrafi
2 e 3 della direttiva 69/73/CEE .
                                Articolo 11
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari
ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
sei mesi dalla sua notifica .
Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni che essi adotta­
no per l' applicazione della presente direttiva . La Commissione ne informa
gli altri Stati membri .      ""         ,
                                Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Patto a Bruxelles , li                                     Per il Consiglio
 ---pagebreak---                       FICHE   FINANCIERE
           proposition de directive du Conseil concernant
l'harmonisation des dispositions législatives , réglementaires
et administratives relatives au régime des échanges standard
de marchandises exportées pour réparation .
La proposition de directive susvisée entraînera une réduction
des recettes sous forme de droits à l' importation .
Il n' est pas possible de chiffrer cette réduction , mais elle
sera sans doute très faible .