CELEX: 51989PC0560
Language: it
Date: 1989-11-20
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AI RIFIUTI PERICOLOSI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM (89) 560  def - SYN 145
                                          Bruxelles,20   novembre 1989
 PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIUA DEL CONSIGLIO RECANTE MODIFICA
              DELLA DIRETTIUA 75/442/CEE SUI RIFIUTI
       PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUI
                        RIFIUTI PERICOLOSI
  (presentata dalla Commissione in virtù dell'articolo 149
                paragrafo 3 del trattato CEE)
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I l Zb rj-.ss-ic 196V i l Parlamento europeo ha esaminato le proposte delia
Ce, mission* volte a modificare l a LÌ r a t t i va 75/442/CEE sui r i f i uri e a
sorci t u i re la ;;: r e t t i va 78/319 sui residui t o s s i c i e pericolosi con una
d i r e t t i v a sui residui p e r i c o l o s i . l ì Parlamento ha adottato l a relazione della
commissione per l'ambiente, l a sanità pubblica e l a protezione dei consumatori
con g l i emendamenti al testo della Commissione.
• ÊCfiEôStà d.i direttivà_jlej„j^^^                                                                        dinettiva
      Z5/442/CÈE_syi_rifiuti
      C i emendamenti riguardano varie c h i a r i f i c a z i o n i , aggiunta di considerando,
      'i « definizione di r i f i u t o ,           i l campo d'applicazione,            l ' i s t i t u z i o n e di
      pro-ir aromi nazionali         di riduzione dei r i f i u t i ,               taluni          processi di
      elimi nazione dei r i f i u t i e i l c o n t r o l l o e l a vigilanza da parte delle
      competenti a u t o r i t à .
      LO Commissione ha seguito l ' i n v i t o del Parlamento di emendare la sua
      proposta ed ha, conformemente a l l ' a r t i c o l o 149, paragrafo 3 del t r a t t a t o ,
      integrato g l i emendamenti in una proposta modificata.
      Gli emendamenti pongono i n p a r t i c o l a r e l'accento s u l l a necessità di misure
      ci prevenzione dei r i f i u t i ,               di tecnologie p u l i t e e di r i c i c l a g g i o e
     sull'estensione del c o n t r o l l o e l a vigilanza delle competenti a u t o r i t à a
      una serie di a t t i v i t à di gestione dei r i f i u t i non precedentemente incluse.
2. PES9ôâti_di_£!irÊttiyj^syi-EÊâidyi-£êEi£olôsi
     Gli emendamenti riguardano l a modifica della d i r e t t i v a che diviene un
     regolamento,           l a definizione di residui p e r i c o l o s i ,         l a relaziona t r a l a
      d i r e t t i v a proposta e le convenzioni internazionali sul trasporto di merci
      pericolose e l'esportazione di residui p e r i c o l o s i . Molti degli emendamenti
     riguardano la reintroduzione del testo della d i r e t t i v a esistente sui
     residui t o s s i c i pericolosi (78/319/CEE). Taluni emendamenti i n f i n e mirano a
     r i g e t t a r e l e proposte della Commissione v o l t e ad applicare la procedura di
      comitato i n t r o d o t t a nella d i r e t t i v a sui r i f i u t i a questa d i r e t t i v a .
     La Commissione ha potuto solo accettare due degli emendamenti e l i ha
     i n t e g r a t i conformemente a l l ' a r t i c o l o 149, paragrafo 3 del t r a t t a t o i n una
     proposta modificata. Molti degli emendamenti del Parlamento riguardano la
     sostituzione del testo proposto dalla Commissione con i l testo della
     d i r e t t i v a 78/319.     Ciò non tiene conto del f a t t o che l a proposta di
     d i r e t t i v a modificata sui r i f i u t i s i applica a t u t t i i r i f i u t i e pertanto
     molte disposizioni non devono essere r i p e t u t e nella d i r e t t i v a sui residui
     pericolosi.
 ---pagebreak---                                 k^OSîA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RECANTE
                                   NOTIFICA DELLA DIRUTTTVA 75/442/CEE SUI RIFIUTI
                                                 (C0M88) 391 DEF. - SYH 145)
              (presentata dalla Commissione al Consiglio confor»e«ente all'articolo 149,
                                                paragrafo 3, del trattato CEE)
           ISSÎô_dslla_PFopQSta_oriflinale                    Propô5ta_e§endata
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                       IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
                                                              visto il trattato che istituisce                            la
   visto il trattato che istituisce la Comunità economica     Comunità             economica               europea,       in
   europea, in particolare l'articolo 100 A,
                                                              particolare l'articolo 188 A,
   vista la proposta della Commissione,                       vista la proposta della Commissione,
                                                              in      cooperazione                con      il    Parlamento
   in cooperazione con il Parlamento europeo,
                                                              europeo,
   visto il parere del Comitato economico e sociale,          visto il parere del Comitato economico e
                                                             sociale.
          Eries.côDsidsEâoste                                Priio„£onsideraDdo
 considerando che una disparità tra le legislazioni degli     considerando che una d i s p a r i t à t r a le
 Stati membri in materia di smaltimento dei rifiuti può       legislazioni            degli          Stati      membri    in
 creare distorsioni nelle condizioni di concorrenza e avere  materia di smaltimento, trasformazione e
 perciò un'incidenza direna sull'instaurazione e sul fun-    riciclaggio             dei         rifiuti       può    creare
 zionamento del mercato interno; che è quindi necessario      distorsioni              nelle             condizioni       di
 procedere al ravvicinamento delle legislazioni nel settore;  concorrenza e avere perciò un'incidenza
                                                             diretta             sull'instaurazione                e     sul
                                                             funzionamento del mercato interno; che fe
                                                             quindi              necessario               procedere       al
                                                             ravvicinamento delle                       legislazioni     nel
                                                             settore;
                                                             5§£eD9ô_£OQSirJgraDdo
                                                             considerando che ai f i n i di un'elevata
                                                             protezione dell'ambiente e necessario che
                                                             g l i Stati membri, o l t r e a provvedere a l l o
                                                             smaltimento, a l l a trasformazione e, ove
                                                             p o s s i b i l e , al r i c i c l a g g i o appropriato dei
                                                             rifiuti,            adottino i n via p r i o r i t a r i a
                                                             misure intese a l i m i t a r e la formazione
                                                             dei r i f i u t i ;
          Ierzo_consi arando                                 l£EZS-£fiDSÌd£FaO&
considerando che la direttiva 75/442/CEE del Consi-          considerando che l a d i r e t t i v a 75/442/CEE
glio (') ha istituito a livello comunitario una regolamen-   del Consiglio- (1 ) ha i s t i t u i t o , a l i v e l l o
tazione per lo smaltimento dei rifiuti; che per tener        comunitario, una regolamentazione per lo
conto delle esperienze acquisite nell'applicazione di tale   smaltimento dei r i f i u t i ;                che per tener
direttiva da parte degli Stati membri occorre modificare     conto             delle         esperienze           acquisite
la stessa; che dette modifiche si basano su un livello ele-  nell'applicazione di t a l e d i r e t t i v a da
vato di protezione dell'ambiente per quanto riguarda sia
la definizione, sia lo smaltimento dei rifiuti;
                                                             parte           degli       Stati           membri     occorre
                                                             modificare la stessa; che dette modifiche
                                                             si     basano su un l i v e l l o                 elevato di
                                                             protezione            dell'ambiente              per    quanto
                                                             riguarda sia la definizione,                           sia lo
                                                             smaltimento dei r i f i u t i ;
(') GU n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 47.                    (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 47.
                                                                                                                             3
 ---pagebreak---            9ysrî^_çonsi^grjndo                                   9!JâE£fi_£SB£id£I.r jâg
considerano.: ci:j , ?r rendere p;ù efficace la gestione dei     •: nsiderando                 .he,       ^e"     renderà         P J
rifiuti ndl'.smbiw cJAs. Comunità, è necessario rivedere         e^ficar^:              la        gestione       dei      nfiu I
ia definizicr;» di rifinii alta iucc delle esperienze acqui-     n e g l ' a m b i t o d e l l a Comunità,          è necessario
site;
                                                                 r i v e d e r e l a d e f i n i z i o n e di r i f i u t i      alla
                                                                 luce d e l l e esperienze a c q u i s i t e ;
          $yiOÎo_çoBSidgr3nrJo.                                 ÔyiDÎQ_£&Dsifj£uaDd£
  considerando che, come risulta dai programmi in materia       considerando                  che,       come     risulta        dai
  a:nbien;-.i';; un sistema efficace per ridurre il volume dei   programmi             in       materia      ambientale,           un
  rifiuti ? quelio di intervenire a livello della produzione    sistema e f f i c a c e per r i d u r r e i l voi urne
  promuovendo !e tecnologie pulite e i prodotti riciclabili e    dei r i f i u t i         è q u e l l o di i n t e r v e n i r e a
  riut'llzzabili;                                               l i v e l l o d e l l a produzione promuovendo l e
                                                                tecnologie                  pulite         e      i      prodotti
                                                                riciclabili e riutilizzabili;
                                                                §§5£fi_£fi0Sid§râQite
                                                                considerando che o c c o r r e a v v i a r e a z i o n i
                                                                particolari                al      fine   di    promuovere          lo
                                                                s v i l u p p o d e l l e t e c n o l o g i e p u l i t e e del
                                                                riciclo;
          ^ïtiafi.corjsiiJeraDrjo.                              Settiio.cQBSirJeraDdo.
considerando che l'adeguamento ai progresso tecnico             considerando                   che       1'adeguamento             al
deve poter avvenire rapidamente e che per facilitarne           progresso              t e c n i c o deve poter avvenire
 l'attuazione è pertanto opportuno prevedere una proce-         rapidamente                 e       che    per       facilitarne
dura che instauri un cooperazione fra gli Stati membri          1'attuazione                    è      pertanto        opportuno
 nell'ambito di un comitato per l'adeguamento al pro-           prevedere una procedura che instauri una
gresso tecnico della presente direttiva,                        cooperazione                  fra       gli     Stati      membri
                                                                nel l'ambito                  di       un      comitato         per
                                                                1'adeguamento al progresso tecnico della
                                                                presente direttiva,
                                                                HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                                               Articolo 1
                             Articolo 1
La direttiva 75/442/CEE è modificata come segue:                La direttiva 75/442/CEE e modificata come
                                                                segue:
 1. Il testo degli articoli 1, 2, 3, 8, 9, 10 e 12 è sostituito
     dal seguente testo:                                        1. Il testo degli articoli 1, 2, 3, 4, 8,
      «Articolo 1                                                      9,      18 e 12 e sostituito dal seguente
                                                                       testo:
     Ai sensi della presente direttiva, si intende per:
                                                                         'Articolo !
      a)  rifiuto, qualsiasi sostanza od oggetto di cui il de-
          tentore si disfi o abbia l'obbligo di disfarsi per i          Ai sensi della presente direttiva; si intende per:
          motivi elencati nell'allegato I;
                                                                        a)    rifiuto, qualsiasi sostanza od oggetto di cui il de-
      b)  smaltimento, la raccolta, il trasporto e il tratta-                 tentore si disfi o abbia l'obbligo di disfarsi per i
          mento dei rifiuti, fra cui in particolare le opera-                 motivi elencati nell'allegato I;
          zioni elencate nell'allegato II;
                                                                        b)    smaltimento, la raccolta, il trasporto e il tratta-
      e)  raccolta, l'operazione di raccolta, di cernita e/o di               mento dei rifiuti, fra cui in particolare le opera-
          raggruppamento di rifiuti provenienti da più de-                   zioni elencate nell'allegato II;
          tentori ai fini del loro trattamento;
                                                                        e)    raccolta, l'operazione di raccolta, di cernita e/o di
      d)  trasporto, l'insieme delle operazioni di carico, sca-              raggruppamento di rifiuti provenienti da più de-
          rico e trasporto dei rifiuti.                                      tentori ai fini del loro trattamento;
                                                                        d)   trasporto, l'insieme delle operazioni di carico, sca-
                                                                             rico e trasporto dei rifiuti.
 ---pagebreak---  Articolo 2                                                  Articolo 2
 1.     Sono esclusi dal campo di applicazione della          1.      Sono esclusi dal campo di applicazione della
presente direttiva:                                          presente direttiva:
a)    i residui radioattivi;                                 a)     i residui radioattivi;
b)    i rifiuti minerari;                                    b)     i rifiuti minerari;
e)   le carogne di animali e i rifiuti agricoli di origine   e)     le carogne di animali e i rifiuti agricoli di origine
     fecale;                                                        fecale;
d)   gli effluenti scaricati nelle fogne e nei corpi idrici; d)     gli effluenti scaricati nelle fogne s nei corpi idrici;
e)   le emissioni nell'atmosfera.                            e)     le emissioni nell'atmosfera.
 2.      Le disposizioni specifiche particolari o comple-     2.      Le disposizioni specifiche particolari o comple-
 mentari a quelle della presente direttiva per discipli-      mentari a quelle della presente direttiva per discipli-
 nare lo smaltimento di determinate categorie di rifiuti      nare lo smaltimento di determinate categorie di rifiuti
 sono fissate da direttive particolari.                       sono fissate da direttive particolari.
 Articolo 3                                                   Articolo 3
  1. Gli Stati membri adottano le misure appropriate             . Gli Stati membri adottano misure
 per promuovere la prevenzione, il riciclo, la trasfor-              per promuovere i n primo luogo la
 mazione dei rifiuti e l'estrazione dai medesimi di ma-              prevenzione,               successivamente             il
 terie prime ed eventualmente di energia, nonché ogni                riciclo,           l a trasformazione dei
 altro metodo che consenta il riutilizzo dei rifiuti.                r i f i u t i e l'estrazione dai medesmi
                                                                     di materie prime ed eventualmente
 2.     Essi informano in tempo utile la Commissione di              di energia,                nonché ogni            altro
 ogni progetto di regolamentazione avente, ad oggetto                metodo che consenta i l r i u t i l i z z o
 le misure di cui al paragrafo 1, in particolare relativa-           dei r i f i u t i .
 mente:
                                                                 2.      Essi informano in tempo utile la Commissione di
 a)    all'impiego dei prodotti che possono causare dif-         ogni progetto di regolamentazione avente, ad oggetto
       ficoltà tecniche di smaltimento o comportare costi        le misure di cui al paragrafo I, in particolare relativa-
      di smaltimento eccessivi;                                  mente:
 b)    all'incoraggiamento:                                      a)    all'impiego dei prodotti che possono causare dif-
                                                                       ficoltà tecniche di smaltimento o comportare costi
      — della diminuzione della quantità di taluni                     di smaltimento eccessivi;
            rifiuti,
      — del trattamento dei rifiuti per il riciclo o il
                                                                 b)    all'incoraggiamento:
            riutilizzo,
      — del recupero di materie prime e/o della pro-                  — della diminuzione della quantità di taluni
                                                                            rifiuti,
            duzione di energia da alcuni rifiuti;
                                                                       — del trattamento dei rifiuti per il riciclo o il
                                                                            riutilizzo,
 e)   all'impiego di talune risorse naturali, ivi comprese
      le risorse energetiche per le quali le materie prime            — del recupero di materie prime c/o della pro-
      possono essere sostituite con materiali di recu-                      duzione di energia da alcuni rifiuti;
      pero.
                                                                e)    all'impiego di talune risorse naturali, ivi comprese
                                                                      le risorse energetiche per le quali le materie prime
                                                                      possono essere sostituite con materiali di recu-
                                                                      pero.
 ---pagebreak--- 3.       L-c misurr debbono assicurare !a onoriti al récu-         Le misure            mirano i n      primo      luogo s
père il ;-!u'ii^zo e a! riciclo, tenendo conto delle tec-          evitare          \é cosci'..'JÌ.Ion»      di     • •-,ii^;
nici:-" disponibili, delie implicazioni economiche e               e debbono p e r t i c o a s s i c u r a r e " <i
dei;-, possibili:! di mercato esistenti o che possono "^           p r i o r i t à a l l a prevenzione e poi ai
sere create per i prodotti derivati, rispettando le di-            recupero,              al     riutilizzo           e    al
sposizioni de! trattate- r>er quanto riguarda l'istitu-
                                                                   riciclo,              tenendo         conto         delle
zione e il buon funzionamento del mercato interno.
                                                                   tecniche               disponibili,                 delle
                                                                   implicazioni                economiche              delle
4.       Gli Stati membri adottano misure intese, fra              p o s s i b i l i t à di mercato e s i s t e n t i o
l'altro, a promuovere:                                             che possono essere c r e a t e per i
                                                                   prodotti d e r i v a t i ,         rispettando le
a)     lo sviluppo di tecnologie pulite, che cioè produ-           disposizioni               del      trattato          per
       cano meno rifiuti o che non ne producano affatto            quanto r i g u a r d a l ' i s t i t u z i o n e e i l
       e che permettano un maggiore risparmio di ri-               buon          funzionamento           del        mercato
       sorse naturali;                                             interno.
b)     la messa a punto tecnica e l'immissione sul mer-       4. Gli Stati membri devono adottare
       cato di prodotti concepiti per renderne più facile          misure            intese       a      impedire         la
       o meno costoso lo smaltimento, grazie soprat-               formazione dei rifiuti:
       tutto alla loro attitudine specifica al riciclo o al
       riutilizzo.                                                 a) mediante                lo      sviluppo            di
                                                                         tecnologie           pulite,          che cioè
                                                                         producano pochi rifiuti o che
                                                                         non ne producano affatto e il
                                                                         cui impiego di risorse naturali
                                                                         sia contenuto;
                                                                   b) mediante               la      promozione           di
                                                                         prodotti puliti, concepiti cioè
                                                                         per renderne più facile o meno
                                                                         costoso lo smaltimento,                     grazie
                                                                        soprattutto alla loro attitudine
                                                                        specifica            al     riciclo          o    al
                                                                        ri utilizzo.
 Articolo 4                                                  Articolo 4
  (della direttiva 75/442/CEE)
 G l i S t a t i membri adottano l e neces-                 G l i S t a t i membri adottano l e necessa-
 s a r i e misure i n t e s e a g a r a n t i r e           r i e misure i n t e s e a g a r a n t i r e l ' e l i m i -
 l ' e l i m i n a z i o n e dei r i f i u t i senza         nazione dei r i f i u t i senza p e r i c o l i per
 p e r i c o l i per l a s a l u t e dei c i t t a d i n i   l a s a l u t e dei c i t t a d i n i e senza danni
 e senza danni a l l ' a m b i e n t e , i n                 per l ' a m b i e n t e , i n p a r t i c o l a r e :
 p a r t i col a r e :
 - senza r i s c h i per l ' a c q u a , l ' a r i a        - senza r i s c h i per l ' a c q u a , l ' a r i a o
      o l a t e r r a , né per l a fauna o per                  l a t e r r a , né per l a fauna o per l a
      la f l o r a ;                                            flora;
- senza creare f a s t i di s o t t o forma di              - senza creare f a s t i d i s o t t o forma di
      rumori o di o d o r i ;                                   rumori o di o d o r i ;
- senza a r r e c a r e danni ai t e r r e n i o ai         - senza arr^car&               danni ai t e r r e n i o ai
      paesaggi n a t u r a l i .                                paesaggi n a t u r a l i .
                                                            Gli_Sîaîi-œsmbEi-yisîiflfi-l.Liû££0£Ei=
                                                            IDfiDtfi_iD£2DÎESlliîÛ-di-Eifiyti_âl=
                                                            HâfifiEtfi.
  Artìcolo 8                                                 Arinolo H
  Per rispettare le misure adottate in virtù dell'articolo   Per rispettare le misure adottate in virtù dell'articolo
  4, tutti, gli stabilimenti o imprese che provvedono per   4, tutti gli stabilimenti o imprese che provvedono per
 conto terzi al trattamento dei rifiuti e in particolare a  conto terzi al trattamento dei rifiuti e in particolare a
 tutte le operazioni elencate nell'allegato II A, deb-      tutte le operazioni elencate nell'allegato II A, deb-
 bono ottenere un'autorizzazione dall'autorità compe-       bono ottenere un'autorizzazione dall'autorità compe-
 tente di cui all'articolo 5.                               tente di cui all'articolo 5.
 ---pagebreak---                                                                Tale autorizzazione riguarda in particolare:
 Tale autorizzazione : .guarda in particolare:
                                                               — i tipi ed i quantitativi di rifiuti,
 — i tipi ed i quantitativi di rifiuti,
                                                               — i requisiti tecnici,
 — i requisiti tecnici,
                                                               — le precauzioni da prendere,
 — le precauzioni da prendere,
                                                              — il luogo di smaltimento,
 — il luogo di smaltimento,
                                                              — il metodo di trattamento.
 — il metodo di trattamento.
                                                             Le autorizzazioni possono essere concesse per un pe-
Le autorizzazioni possono essere concesse per un pe-         riodo determinato, essere rinnovate e essere accompa-
riodo determinato, essere rinnovate e essere accompa-        gnate da condizioni e obblighi.
gnate da condizioni e obblighi.
                                                             A r t i colo 9
Articolo 9
1.     Gli stabilimento o imprese che provvedono allo
                                                             1. Gli s t a b i l i m e n t i o le imprese di
smaltimento dei rifiuti, esclusi quelli o quelle che                 cui a l l ' a r t i c o l o S sono c o n t r o l l a t i
provvedono alle operazioni elencate nell'allegato II B,              periodicamente                       dall'autorità
sono sottoposti a controlli periodici delle autorità                 competente menzionata a l l ' a r t i c o l o
competenti di cui all'articolo 5.                                    5, specialmente per quanto concerne
                                                                     i l r i s p e t t o delle condizioni di
                                                                     autorizzazione.
                                                             ?.. Le imprese                     che    provvedono          al
                                                                    trasporto,                    alla          raccolta,
                                                                     al 1'ammasso,               al deposito o al
                                                                    trattamento               dei     propri        rifiuti
                                                                     nonché quelle che raccolgono                            o
                                                                    trasportano i r i f i u t i per conto di
                                                                    t e r z i sono soggette a l l a vigilanza
                                                                     d e l l ' a u t o r i t à competente di             cui
                                                                     a l i ' a r t i c o l o 5.
  2.     A tal fine, gli Stati membri adottano le misure       3. A tal fine, gli Stati membri adottano le misure
  necessarie affinché gli stabilimenti o imprese forni-       necessarie affinché gli stabilimenti o imprese forni-
  scano la più ampia collaborazione agli agenti delle         scano la più ampia collaborazione agli agenti delle
  autorità competenti, per consentire a questi ultimi di      autorità competenti, per consentire a questi ultimi di
 procedere, in materia di rifiuti, ad esami, controlli, in-   procedere, in materia di rifiuti, ad esami, controlli, in-
 dagini o prelievi di campioni nonché alla raccolta           dagini o prelievi di campioni nonché alla raccolta
 delle informa'zioni necessarie all'adempimento dei           delle informazioni necessarie all'adempimento dei
 loro compiti.                                                loro compiti.
 Articolo 10                                                  Articolo 10
 Ogni stabilimento o impresa di cui all'articolo 8 deve:      Ogni stabilimento o impresa di cui all'articolo 8 deve:
 — tenere un registro in cui siano indicati la qualità,       — tenere un registro in cui siano indicati la qualità,
      la natura, l'origine e il metodo di trattamento dei           la natura, l'origine e il metodo di trattamento dei
      rifiuti,                                                      rifiuti,
 — fornire periodicamente tali informazioni alle auto-        — fornire periodicamente tali informazioni alle auto-
      rità competenti di cui all'articolo 5.                        rità competenti di cui all'articolo 5.
 Articolo 12                                                  Articolo 12
 1.     Ogni tre anni, e per la prima volta il 1° settem-     1.        Ogni tre anni, e per la prirrra volta il 1° settem-
 bre 1990, gli Stati membri trasmettono alla Commis-          bre 1990, gli Stati membri trasmettono alla Commis-
 sione una relazione sull'attuazione delle disposizioni       sione una relazione sull'attuazione delle disposizioni
 della presente direttiva. Tale relazione viene preparata     della presente direttiva. Tale relazione viene in p a r t i c o l a r e
 sulla base di un questionario che la Commissione invia        preparata s u l l a base di un questionario che la
 agli Stati membri sei mesi prima della data suddetta.         Commissione invia agli S t a t i membri sei mesi prima
                                                               d e l l a data suddetta.
 2.     Sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 1, la  2.        Sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 1, la
 Commissione pubblica ogni tre anni, e per la prima           Commissione pubblica ogni tre anni, e per la prima
 volta nel 1991, una relazione di sintesi».                   volta nel 1991, una relazione di sintesi».
                                                                                                                                      7
 ---pagebreak--- 2. Sono- inseriti : seguenti articoli:                            2. Sono inseriti i seguenti articoli:
    * Articolo 12 bis                                                 'Articolo 12 bis
    Le modifiche necessarie per adeguare al progresso                Le modifiche necessarie per adeguare al progresso
    scientifico e tecnico gli allegati della presente direttiva      scientifico e tecnico gli allegati della presente direttiva
    sono adottate conformemente alla procedura prevista              sono adottate conformemente alla procedura prevista
    all'articolo 12 quater.                                          all'articolo 12 quater.
    Articolo 12 ter                                                  Articolo 12 ter
    La Commissione è assistita da un comitato per l'ade-             La Commissione è assistita da un comitato per l'ade-
    guamento al progresso scientifico e tecnico, di ca-             guamento al progresso scientifico e tecnico, di ca-
    rattere consultivo, composto di rappresentanti degli            rattere consultivo, composto di rappresentanti degli
    Stati membri e presieduto dal rappresentante della              Stati membri e presieduto dal rappresentante della
    Commissione.                                                    Commissione.
    Articolo 12 quater                                              A rticolo 12 quater
    Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente         Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente
    articolo, il rappresentante della Commissione sotto-            articolo, il rappresentante della Commissione sotto-
    pone al comitato di cui all'articolo 12 ter un progetto         pone al comitato di cui all'articolo 12 ter un progetto
    delle misure da adottare. Il comitato, entro un. ter-           delle misure da adottare. Il comitato, entro un. ter-
     mine che il presidente può fissare in funzione dell'ur-        mine che il presidente può fissare in funzione dell'ur-
     genza della questione in esame, formula il suo parere         genza della questione in esame, formula il suo parere
     sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.           sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
      Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato        Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato
      membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione         membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione
      figuri a verbale.                                             figuri a verbale.
      La Commissione adotta le misure previste tenendo in           La Commissione adotta le misure previste tenendo in
      massima considerazione il parere formulato dai comi-          massima considerazione il parere formulato dal comi-
      tato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto         tato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto
                                                                    del suo parere».
      del suo parere».
  3. Sono aggiunti gli allegati I e II figuranti in allegato.   3. Sono aggiunti gli allegati I e II figuranti in allegato.
                             Articolo 2                                                    Articolo 2
  1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni     1.      Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
  legislative, regolamentari e amministrative necessarie per    legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
  conformarsi alla presente direttiva a decorrere dal 1°        conformarsi alla presente direttiva a decorrere dal 1"
  gennaio 1990. Essi ne informano immediatamente la             gennaio 1990. Essi ne informano immediatamente la
                                                                Commissione.
  Commissione.
  2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione il       2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
  testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-    testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-
  tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.       tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                             Articolo 3                                                    Articolo 3
   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                Gli allegati restano immutati.
 ---pagebreak--- ANNEXE à la proposition modifié d'une directive du Conseil m o d i f i a n t la
                      directive 75/442/CEE relative aux déchets
               FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
I.   Quelle est la justification principale de la mesure?
     La modification de la directive 75/442/CEE vise sa t r a n s f o r m a t i o n en
     directive cadre en matière de déchets et l'introduction de nouvelles
     définitions élaborées ensembles avec l'OCDE. La proposition modifiée
     étend le contrôle par les autorités compétentes à plus de types d'activités.
II.  Caractéristiques des entreprises concernées. En particulier:
     a)  Y a-t-il un grand nombre de PME?
             Oui
     b)  Note t-on des concen tra tions dans des régions ?
              éligibles a ux aides régionales des Eta ts membres ?
             Non
         -    éligibles au FEDER?
              Non
///. Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises?
     Autorisation et supervision par les autorités des entreprises éliminant des
     déchets. Les entreprises doivent tenir un registre des déchets traités.
                                                                                       L
                                                                                         I
 ---pagebreak---   IV. Quelles sont les obligations susceptibles d'être imposées indirectement
      aux entreprises via les autorités locales?
      Dans la mesure où des entreprises d'élimination de déchets rendent des
      services aux municipalités ils peuvent se voir imposer des conditions
      concernant l'éxecution de ces travaux. Les plans d'élimination de déchets
      prévus à l'article 6 peuvent imposer certains conditions aux entreprises
      produisant des déchets.
  V.  Y a-t-il des mesures spéciales pour les PME? Lesquelles?
           Non
  VI. Quel est l'effet prévisible ?
      a)   sur la compétitivité des entreprises
           La directive vise une meilleure harmonisation des dispositions
           nationales
      b) sur l'emploi
           La directive demande des mesures de promotion pour les technologies
           et produits "propres" et le recyclage, qui peuvent tous avoir un impact
           positif sur l'emploi
  VIL Les partenaires sociaux ont-ils été consultés ? Quels sont leurs avis?
           Consultation de l'UNICE,CEFIC, EUROMETAUX, CEAD, FEAD
           Les avis varient avec les intérêts représentés. Le CES aurait préféré des
           dispositions plus concrètes.
s
 ---pagebreak---  PROPOSTA MODIFICATA Dì DÎRETTIUA DEL CONSIGLIO BELATIUfì AI RIFIUTI PERICOLOSI
                                     (C0W88) 391 DEF. - SYN 145)
            (presentata dalla Cornaissione al Consiglio conforae»ente
                a l l ' a r t i c o l o 149, paragrafo 3, del t r a t t a t o CEE)
Ie§to_groposto_dalla_Ço!!issiooê                    Proposta «odi f i cata
                                                    Gli a r t i c o l i         da      1  a   12  restano
                                                    i mutati.
                                                    Nuovi a r t i c o l i 12 (3 bis) e (3 t e r )
                                                    3bis Ogni t r e anni e per la prima
                                                          v o l t a t r e anni dopo la n o t i f i c a
                                                          della presente d i r e t t i v a ,            gli
                                                          Stati              membri        redigono     una
                                                          relazione s u l l a situazione dello
                                                          smaltimento dei r i f i u t i t o s s i c i e
                                                          pericolosi sul loro t e r r i t o r i o e
                                                          la inviano a l l a Commissione, che
                                                          la trasmette agli a l t r i                 Stati
                                                          membri.
                                                    3ter Ogni t r e               anni la Commissione
                                                          riferisce               al     Consiglio   e al
                                                          Parlamento                 europeo    in  merito
                                                          a l l ' a p p l i c a z i o n e della presente
                                                          direttiva.
                                                    Gli articoli 13 e 14 restano i M u t a t i .
                                                    L'articolo 15 è soppresso.
                                                    Gli a r t i c o l i        da      16  a   19  restano
                                                    i Mutati.
                                                    Gli allegati restano i M u t a t i .
                                                                                                            M
 ---pagebreak---            ANNEXE à la proposition modifié pour une directive du Conseil
                              relative aux déchets dangereux
                  FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
I.   Quelle est la justifica tion principale de la mesure ?
     La nouvelle directive introduit une définition plus détaillée et plus large des
     déchets dangereux, définition qui a été élaborée ensemble avec l'OCDE. La
     proposition modifiée ajoute une obligation des Etats membres à faire un
     rapport sur l'élimination des déchets dangereux.
//.  Caractéristiques des entreprises concernées. En particulier:
     a)    Y a-t-il un grand nombre de PME?
                 Oui
     b)    Note t-on des concentrations dans des régions?
                 éligibles aux aides régionales des Etats membres?
                 Non
           •     éligibles au FEDER?
                 Non
///. Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises?
     Autorisation et supervision par les autorités des entreprises éliminant ou
     recyclant des déchets. Les entreprises produisant des déchets dangereux
     doivent obtenir l'autorisation sus-mentionée pour les éliminer ou les
     d o n n e r a un éliminateur autorisé.
 ---pagebreak--- IV.  Quelles sont les obligations susceptibles d'être imposées        indirectement
     aux entreprises via les autorités locales?
     Les plans d'élimination de déchets prévus à l'article 6 de la directive
     75/442/CEE peuvent imposer certains conditions quant à l'élimination des
     déchets dangereux.
V.   Y a~t~il des mesures spéciales pour les PME? Lesquelles?
         Non
VI.  Quel est l'effet prévisible ?
     a)  s ur la comp é ti ti vi té des en tre pris es
         Meilleure harmonisation des définitions des déchets dangereux dans
         les législations nationales évitera des distorsions dus à des dispositions
         fort divergentes actuellement.
     b)  sur l'emploi
         L'extension de la définition de déchets dangereux aura un effet positif
         sur les entreprises d'élimination de déchets.
VII. Les partenaires sociaux ont-ils été consultés? Quels sont leurs avis?
         Consultation de l'UNICE, CEFIC, EUROMETAUX. CEAD, FEAD
         Les avis varient avec les intérêts. Le CES aurait préféré une approche
         plus contraignante avec des prescriptions techniques minimales.
                                                                                    15
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(89) 560 def.
                                                           DOCUMENTI
                                                                                 15
IT
                                           N. di catalogo : CB-CO-89-547-IT-C
                                                              ISBN 92-77-55190-9
 Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
 L-2985 Lussemburgo