CELEX: C2006/310/68
Language: it
Date: 2006-12-16 00:00:00
Title: Causa F-125/06: Ricorso presentato il 3 ottobre 2006 — Walter Deffaa /Commissione delle Comunità europee

16.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 310/32
            
         Ricorso presentato il 3 ottobre 2006 — Walter Deffaa /Commissione delle Comunità europee
   (Causa F-125/06)
   (2006/C 310/68)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Walter Deffaa (Bruxelles, Belgio) (Rappresentanti: sigg. S. Orlandi, A. Coolen, J.-N. Louis e E. Marchal, avocats)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la decisione del presidente della Commissione 12 gennaio 2006, in quanto fissa l'inquadramento del ricorrente, promosso nelle funzioni di direttore generale della DG IAS, nel grado A*15, scatto 4, con effetto dal 1o agosto 2004;
            
         
               —
            
            
               A titolo subordinato, annullare tale decisione in quanto nega al ricorrente l'avanzamento di scatto previsto all'art. 44, secondo comma, dello Statuto;
            
         
               —
            
            
               Condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente, nel periodo in cui era direttore della DG BUDGET e inquadrato nel grado A 2 (divenuto A* 15), ha posto la sua candidatura al posto di direttore generale (grado A1) della DG IAS, cui si riferisce l'avviso di posto vacante COM/228/03 (1). Poiché la sua candidatura è stata accolta, è stato promosso alla detta funzione e inquadrato nel grado A*15, scatto 4.
   A sostegno del suo ricorso, il ricorrente anzitutto fa valere che la decisione viola sia l'art. 45 dello Statuto, secondo cui la promozione comporta la nomina del funzionario al grado superiore del suo gruppo di funzioni, sia l'avviso di posto vacante, che costituisce, secondo la giurisprudenza comunitaria, il quadro normativo all'interno del quale la procedura deve svolgersi.
   Inoltre, il ricorrente invoca la violazione, da un lato, della giurisprudenza secondo cui l'avviso di vacanza del posto determina il livello preciso per cui l'impiego sarà coperto, e, dall'altro, dell'art. 31 dello Statuto.
   Infine, il ricorrente sostiene, in subordine, che la Commissione, rifiutando l'avanzamento di grado previsto all'art. 44, n. 2, dello Statuto, ha indebitamente ridotto la portata di tale disposizione e ciò, sulla base, segnatamente, di un'interpretazione erronea dell'art. 7, n. 4, dell'allegato XIII dello Statuto, che prevede un aumento del trattamento mensile che non ha, a parere del ricorrente, alcun collegamento con l'avanzamento di grado.
   
      (1)  GU C 301 A del 12 dicembre 2003, pag. 1.