CELEX: 61959CJ0041
Language: it
Date: 1960-12-16
Title: Sentenza della Corte del 16 dicembre 1960. # Hamborner Bergbau AG, Friedrich Thyssen Bergbau AG contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 41-59 e 50-59.

Avis juridique important

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61959J0041

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 DICEMBRE 1960.  -  HAMBORNER BERGBAU AG - FRIEDRICH THYSSEN BERGBAU AG CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 41 E 50/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00989 edizione olandese pagina 01027 edizione tedesca pagina 01027 edizione italiana pagina 00921 edizione speciale inglese pagina 00493 edizione speciale danese pagina 00201 edizione speciale greca pagina 00537 edizione speciale portoghese pagina 00535

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++PROCEDURA - RICORSO PER CARENZA - MUTAMENTO DELLA CAUSA GIURIDICA - IRRICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ART . 35 )  

Massima

CON LA DIFFIDA AI SENSI DELL' ART . 35 L' ALTA AUTORITA E INVITATA A PRENDERE POSIZIONE IN MERITO ALLA RICHIESTA AVANZATA DALLA RICORRENTE IN BASE AD UNA DETERMINATA CAUSA GIURIDICA . IL SILENZIO-RIFIUTO E COMPRESO NEI LIMITI DELLA RICHIESTA E DELLA CAUSA GIURIDICA INVOCATA A SOSTEGNO; E PERCIO' IRRICEVIBILE UN RICORSO DIRETTO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO IL QUALE CONTENGA UNA NUOVA PRETESA E SI BASI SU UNA DIVERSA CAUSA PETENDI . 

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE :  1 . HAMBORNER BERGBAU AKTIENGESELLSCHAFT E FRIEDRICH THYSSEN BERGBAU AKTIENGESELLSCHAFT ( CAUSA N . 41-59 ),  2 . LA PREDETTA HAMBORNER BERGBAU AKTIENGESELLSCHAFT ( CAUSA N . 50-59 ),  ENTRAMBE CON SEDE IN DUESSELDORF, DUISBURGER STRASSE 277 A, RICORRENTI,  RAPPRESENTATE DAI RISPETTIVI CONSIGLI D' AMMINISTRAZIONE,  ASSISTITE DAL PROF . DOTT . KONRAD ZWEIGERT, ORDINARIO DI DIRITTO NELL' UNIVERSITA DI AMBURGO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . PHILIPP BENNECKE, UFFICIO DI LUSSEMBURGO DELLE " KOHLENBERGBAULICHE UNTERNEHMENSVERBAENDE ", RUE DU FORT ELISABETH 2,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . HEINRICH MATTHIES, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITA DAL PROF . DOTT . HANS PETER IPSEN, ORDINARIO DI DIRITTO NELL' UNIVERSITA DI AMBURGO,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI DI LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI PER OGGETTO, RISPETTIVAMENTE :  1 . L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE, COMUNICATA DALL' ALTA AUTORITA ALLE RICORRENTI CON LETTERA DEL 24 LUGLIO 1959, CON LA QUALE LA DOMANDA DI ESENZIONE DAL PRELIEVO PER L' ESERCIZIO FINANZIARIO 1959/1960 VENIVA RESPINTA;  2 . L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA IN MERITO ALLA LETTERA DELLA RICORRENTE IN DATA 6 AGOSTO 1959, CON LA QUALE VENIVA CHIESTA LA NOTIFICA DELLA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA 24 LUGLIO 1959 SOPRA MENZIONATA;  

Motivazione della sentenza

PER QUANTO CONCERNE LA CAUSA N . 41-59  IL RICORSO E STATO PRESENTATO IN TERMINI .  LA CONVENUTA CONTESTA IN PRIMO LUOGO CHE LA LETTERA DEL 24 LUGLIO 1959 COSTITUISCA UN PROVVEDIMENTO IMPUGNABILE . DETTA LETTERA CONTIENE LA RISPOSTA ALLA RICHIESTA, PRESENTATA DALLE RICORRENTI IL 17 LUGLIO 1959, DIRETTA AD OTTENERE L' ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL PRELIEVO PER L' OTTAVO ESERCIZIO FINANZIARIO ( 1959-1960 ), RISPOSTA NEGATIVA IN QUANTO, SECONDO LA CONVENUTA, LE NORME VIGENTI NON PREVEDONO LA CONCESSIONE DI ESENZIONI INDIVIDUALI DEL GENERE DI QUELLA CHIESTA DALLE RICORRENTI . AD AVVISO DELLA CORTE IL RIGETTO DI DETTA DOMANDA, STANTE LA FORMA DEFINITIVA DI ESSO, DEVE ESSERE CONSIDERATO ALLA STREGUA DI UN PROVVEDIMENTO IMPUGNABILE .  IN CHIUSA ALLA LETTERA DEL 24 LUGLIO 1959 FIGURAVA POI LA SEGUENTE FRASE " E' PERCIO' NECESSARIO CHE VOI DIATE ISTRUZIONI ALLA RUHRKOHLENTREUHAND GMBH AFFINCHE CONTINUI A PROVVEDERE AL PAGAMENTO DELLE SOMME A TALE TITOLO DOVUTE DA VOI E DALLA FRIEDRICH THYSSEN BERGBAU AG ". A TORTO LE RICORRENTI INTERPRETANO QUESTA FRASE COME UN' INGIUNZIONE DI PAGARE IL PRELIEVO : INFATTI ESSA DEVE ESSERE POSTA IN RELAZIONE CON LA LETTERA DEL 17 LUGLIO 1959 - DELLA QUALE ESSA COSTITUISCE UNA RISPOSTA LOGICA - LETTERA CON CUI LE RICORRENTI, SENZA ATTENDERE UNA RISPOSTA IN SENSO FAVOREVOLE, AVEVANO FATTO SAPERE CHE AVREBBERO CESSATO DI PAGARE IL PRELIEVO . LA CORTE INTERPRETA DETTA FRASE COME LA LOGICA CONCLUSIONE DEL RIGETTO DELLA DOMANDA, CONCLUSIONE ALLA QUALE LE RICORRENTI AVREBBERO POTUTO GIUNGERE DA SOLE, ANCHE SE ESSA FOSSE STATA SCRITTA . DI CONSEGUENZA LA FRASE DI CUI TRATTASI, E CHE NON INTRODUCE ALCUN NUOVO ELEMENTO NEI RAPPORTI GIURIDICI ESISTENTI FRA L' ALTA AUTORITA E LE RICORRENTI, NON PUO' ESSERE CONSIDERATA COME UN PROVVEDIMENTO IMPUGNABILE, AUTONOMO RISPETTO ALLA DECISIONE DI RIFIUTO .  LE RICORRENTI CRITICANO LA LETTERA DEL 24 LUGLIO 1959 AFFERMANDO CHE ESSA CONTIENE UN PROVVEDIMENTO BASATO SU DI UNA DECISIONE GENERALE CONTRARIA AL TRATTATO, E PRECISAMENTE LA DECISIONE N . 33-59 CON LA QUALE E STATO FISSATO IL TASSO DEL PRELIEVO PER L' ANNO 1959-1960 .  OCCORRE STABILIRE ANZITUTTO SE LA LETTERA DEL 24 LUGLIO 1959 SI BASI EFFETTIVAMENTE SULLA DECISIONE TESTE MENZIONATA : TESI QUESTA CHE LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE .  INFATTI LA DECISIONE IMPUGNATA E MOTIVATA CON LA CONSIDERAZIONE CHE NE IL TRATTATO, NE LE DECISIONI GENERALI DELL' ALTA AUTORITA RELATIVE ALLA RISCOSSIONE DEL PRELIEVO PREVEDONO ESENZIONI INDIVIDUALI . DI CONSEGUENZA, LE SOLE DECISIONI GENERALI DELL' ALTA AUTORITA SULLE QUALI LA DECISIONE IMPUGNATA PUO' BASARSI SONO LE DECISIONI FONDAMENTALI CON LE QUALI SONO STATI FISSATI L' IMPONIBILE E LE MODALITA DI RISCOSSIONE, IN CONFORMITA AL N . 2 DELL' ART . 50 DEL TRATTATO, CIOE IN PARTICOLARE LE DECISIONI N . 2-52 E 3-52 . LA DECISIONE N . 33-59 NON FA PARTE DI DETTE DECISIONI . SE E VERO CHE L' ART . 1 DELLA DECISIONE N . 33-59 STABILISCE CHE " I PRELIEVI PREVISTI AGLI ARTT . 49 E 50 DEL TRATTATO SONO RISCOSSI ALLE CONDIZIONI FISSATE DAI TESTI E DECISIONI IN VIGORE FINO AL TERMINE DELL' ESERCIZIO FINANZIARIO CHE SI CHIUDE IL 30 GIUGNO 1959 ", QUESTA DISPOSIZIONE NON AGGIUNGE ALCUN NUOVO ELEMENTO NORMATIVO ALLE DECISIONI SOPRA MENZIONATE, DATO CHE ESSA MANTIENE SEMPLICEMENTE IL TASSO DEL PRELIEVO ALLA PERCENTUALE FISSATA PER L' ANNO PRECEDENTE . NE CONSEGUE CHE LE RICORRENTI NON POSSONO VALIDAMENTE AFFERMARE CHE LA DECISIONE DI RIFIUTO E BASATA SULLA DECISIONE N . 33-59 E PERTANTO L' ECCEZIONE DI ILLEGITTIMITA DA ESSE OPPOSTA A QUEST' ULTIMA DECISIONE E INAMMISSIBILE .  LE RICORRENTI HANNO INFINE CHIESTO ALLA CORTE DI DICHIARARE, A NORMA DELL' ART . 34, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO, CHE LA DECISIONE IMPUGNATA COSTITUISCE UN ATTO ILLECITO DI CUI LA COMUNITA DEVE RISPONDERE . DAL DISPOSTO DELL' ART . 34 RISULTA CHE UNA DICHIARAZIONE SIFFATTA PUO' INTERVENIRE SOLO QUALORA LA CORTE ABBIA ACCOLTO LA DOMANDA PRINCIPALE DI ANNULLAMENTO . NELLA FATTISPECIE LA CORTE NON PUO' PRONUNZIARSI NEL SENSO RICHIESTO DATO CHE, COME RISULTA DA QUANTO PRECEDE, LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO VA RESPINTA . ANCHE QUESTO CAPO DELLA DOMANDA DEVE PERCIO' ESSERE DISATTESO PERCHE INFONDATO .  LE RICORRENTI NON HANNO PROPOSTO ALTRI MOTIVI D' ANNULLAMENTO ED IL RICORSO VA PERTANTO RESPINTO .  PER QUANTO CONCERNE LA CAUSA N . 50-59  LA RICORRENTE, CON LETTERA DEL 6 AGOSTO 1959, DOPO AVER MESSO IN RILIEVO CHE LA RISPOSTA ALLA SUA LETTERA DEL 17 LUGLIO 1959 PROVENIVA DALL' UFFICIO PRELIEVI, CHIEDEVA ALL' ALTA AUTORITA DI NOTIFICARLE, AI SENSI DELL' ART . 15, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, LA DECISIONE ADOTTATA SULLA DOMANDA DI ESENZIONE CHE ESSA AVEVA PRESENTATO CON LETTERA DEL 17 LUGLIO 1959 . E' EVIDENTE CHE LA RICORRENTE AVEVA DECISO DI INVIARE LA LETTERA DI CUI TRATTASI PER IL FATTO CHE NUTRIVA DEI DUBBI NON GIA SUL CONTENUTO DELLA LETTERA DEL 24 LUGLIO 1959, BENSI' SUL SUO CARATTERE DI PROVVEDIMENTO DEFINITIVO .  CIO' POSTO, L' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA PER DECORRENZA DEL TERMINE OPPOSTA DALLA CONVENUTA VA RESPINTA, DATO CHE LA DIFFIDA AI SENSI DELL' ART . 35 E CONTENUTA NELLA LETTERA DEL 6 AGOSTO 1959 .  TUTTAVIA LA CONVENUTA OPPONE UNA SECONDA ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA AFFERMANDO CHE IL RICORSO NON E DIRETTO ALLO STESSO SCOPO PERSEGUITO CON LA DOMANDA DEL 17 LUGLIO 1959 .  CON LA DIFFIDA AI SENSI DELL' ART . 35, L' ALTA AUTORITA E INVITATA A PRENDERE POSIZIONE IN MERITO ALLA RICHIESTA AVANZATA DALLA RICORRENTE IN BASE AD UNA DETERMINATA CAUSA GIURIDICA . IL SILENZIO-RIFIUTO E COMPRESO NEI LIMITI DELLA RICHIESTA E DELLA CAUSA GIURIDICA INVOCATA A SOSTEGNO . E' PERCIO' IRRICEVIBILE UN RICORSO, DIRETTO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO, IL QUALE CONTENGA UNA NUOVA PRETESA E SI BASI SU DI UNA DIVERSA CAUSA PETENDI .  LA RICORRENTE, NELLA LETTERA DEL 17 LUGLIO 1959, AL CONTENUTO DELLA QUALE LA LETTERA DEL 6 AGOSTO 1959 SI RIFERIVA PER INTERO, AVEVA CHIESTO ALL' ALTA AUTORITA L' ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL PRELIEVO PER L' ESERCIZIO FINANZIARIO 1959-1960 IN CONSIDERAZIONE DELLA PROPRIA DIFFICILE SITUAZIONE FINANZIARIA . VICEVERSA NEL RICORSO, BENCHE ESSA CONCLUDA FORMALMENTE PER L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO, LA RICORRENTE CHIEDE IN REALTA CHE LA RISCOSSIONE DEL PRELIEVO PER L' ANNO FINANZIARIO IN CORSO SIA DICHIARATA ILLEGITTIMA IN CONSEGUENZA DELLA INVALIDITA DELLA DECISIONE N . 33-59 . CIO' COSTITUISCE UNA RILEVANTE MODIFICA SIA DEL PETITUM, SIA DELLA CAUSA PETENDI .  PER LE RAGIONI SOPRA ESPOSTE LA SECONDA ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA E FONDATA .  LA RICORRENTE HA INFINE CHIESTO ALLA CORTE DI DICHIARARE, AI SENSI DELL' ART . 34, 1 ) COMMA, DEL TRATTATO, CHE LA DECISIONE IMPUGNATA COSTITUISCE UN ATTO ILLECITO DI CUI LA COMUNITA DEVE RISPONDERE . DAL DISPOSTO DELL' ART . 34 RISULTA CHE UNA DICHIARAZIONE SIFFATTA PUO' INTERVENIRE SOLO QUALORA LA CORTE ABBIA ACCOLTO LA DOMANDA PRINCIPALE DI ANNULLAMENTO . NELLA SPECIE LA CORTE NON PUO' PRONUNZIARSI NEL SENSO RICHIESTO DATO CHE, COME RISULTA DA QUANTO PRECEDE, LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO E IRRICEVIBILE . NE CONSEGUE CHE, ANCHE QUESTO CAPO DELLA DOMANDA VA RESPINTO PER LE STESSE RAGIONI .  IL RICORSO VA PERTANTO DICHIARATO IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

LE RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI SU TUTTI I MEZZI PROPOSTI E DEVONO PERCIO' SOPPORTARE PER INTERO LE SPESE DI GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) NELLA CAUSA N . 41-59 :  IL RICORSO D' ANNULLAMENTO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA CONTENUTA NELLA LETTERA INVIATA ALLE RICORRENTI IL 24 LUGLIO 1959 E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  2 ) NELLA CAUSA N . 50-59 :  IL RICORSO D' ANNULLAMENTO DIRETTO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA IN MERITO ALLA LETTERA DELLA RICORRENTE IN DATA 6 AGOSTO 1959 E IRRICEVIBILE .  3 ) LE SPESE DI CAUSA SONO POSTE A CARICO DELLE RICORRENTI .