CELEX: C2001/173/25
Language: it
Date: 2001-06-16 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 8 marzo 2001 nella causa C-215/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Landesgericht Feldkirch): Friedrich Jauch contro Pensionsversicherungsanstalt der Arbeiter ("Previdenza sociale dei lavoratori migranti — Regime austriaco di copertura del rischio di mancanza di autonomia — Qualifica delle prestazioni e legittimità della condizione della residenza con riferimento al regolamento (CEE) n. 1408/71")

16.6.2001                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 173/15
                    SENTENZA DELLA CORTE                                             gravante sul bene stesso è ininfluente al riguardo. Tuttavia, se
                                                                                     il soggetto passivo preleva un bene siffatto dalla propria
                            (Quinta Sezione)                                         impresa, si deve ritenere che tale bene non abbia consentito una
                                                                                     deduzione dell’imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’art. 5,
                                                                                     n. 6, della detta direttiva e l’imposizione, in forza di tale
                              8 marzo 2001                                           disposizione, del prelevamento è di conseguenza esclusa. Se
                                                                                     successivamente vende il bene, il soggetto passivo effettua tale
nel procedimento C-415/98 (domanda di pronuncia pre-                                 operazione a titolo privato e quest’ultima è quindi esclusa dal
giudiziale proposta dal Bundesfinanzhof): Laszlo Bakcsi                              sistema dell’imposta sul valore aggiunto.
               contro Finanzamt Fürstenfeldbruck (1)
                                                                               (1) GU C 20 del 23.1.1999.
(«IVA — Artt. 2, sub 1, 5, n. 6, e 11, parte A, n. 1, lett. a),
della sesta direttiva IVA — Beni di uso misto — Inserimento
nel patrimonio privato o aziendale del soggetto passivo —
Vendita di un bene d’impresa — Bene usato acquistato
                           presso un privato»)
                             (2001/C 173/24)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                      (Lingua processuale: il tedesco)                                                     8 marzo 2001
                                                                               nella causa C-215/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        del Landesgericht Feldkirch): Friedrich Jauch contro Pen-
                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                              sionsversicherungsanstalt der Arbeiter (1)
Nel procedimento C-415/98, avente ad oggetto la domanda di                     («Previdenza sociale dei lavoratori migranti — Regime
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-                     austriaco di copertura del rischio di mancanza di autonomia
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Bundesfi-               — Qualifica delle prestazioni e legittimità della condizione
nanzhof (Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra                   della residenza con riferimento al regolamento (CEE)
Laszlo Bakcsi e Finanzamt Fürstenfeldbruck, domanda vertente                                                n. 1408/71»)
sull’interpretazione della sesta direttiva del Consiglio 17 mag-
gio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra                                         (2001/C 173/25)
di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto:
base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1), la Corte (Quinta
Sezione), composta dai sigg. D.A.O. Edward, facente funzione                                       (Lingua processuale: il tedesco)
di presidente della Quinta Sezione, P. Jann e L. Sevón (relatore),
giudici; avvocato generale: A. Saggio; cancelliere: signora
L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, l’8 marzo 2001,                    (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                                       «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
1)     Un soggetto passivo che acquista un bene d’investimento per             Nella causa C-215/99, Friedrich Jauch e Pensionsversiche-
       usarlo nel contempo come bene strumentale e a fini privati può         rungsanstalt der Arbeiter, avente ad oggetto la domanda
       conservarlo interamente nel suo patrimonio privato escludendolo         di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
       cosı̀ completamente dal sistema dell’imposta sul valore aggiunto.       dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal
                                                                               Landersgericht Feldkirch (Austria), nella causa dinanzi ad esso
2)     Qualora un soggetto passivo abbia scelto di inserire interamente        pendente e vertente sull’interpretazione degli artt. 10 bis, n. 1,
       nel suo patrimonio aziendale un bene d’investimento da lui              e 19, n. 1, del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno
       usato nel contempo come bene strumentale e a fini privati, la           1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza
       vendita del detto bene è integralmente soggetta all’imposta sul         sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai
       valore aggiunto conformemente agli artt. 2, sub 1, e 11,                loro familiari che si spostano all’interno della Comunità nella
       parte A, n. 1, lett. a), della sesta direttiva del Consiglio            versione modificata e aggiornata con regolamento (CE) del
       17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione                Consiglio 2 dicembre 1996, n. 118/97 (GU 1997, L 28,
       delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla       pag. 1), la Corte, composta dai sigg. G.C. Rodrı́guez Iglesias,
       cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore                  presidente, C. Gulmann, A. La Pergola, M. Wathelet e V. Skou-
       aggiunto: base imponibile uniforme. Qualora il soggetto passivo         ris, presidenti di sezione, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet
       abbia inserito nel suo patrimonio aziendale unicamente la parte         (relatore), P. Jann, L. Sevón, R. Schintgen, dalle sig.re F. Macken,
       del bene usata a fini strumentali, solo la vendita di tale parte è      N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha Rodrigues e
       soggetta all’imposta sul valore aggiunto. Il fatto che il bene sia      C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale: S. Alber,
       stato acquistato usato presso una persona non avente la qualità         cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronun-
       di soggetto passivo e che il soggetto passivo non sia stato quindi      ciato, l’8 marzo 2001, una sentenza il cui dispositivo è del
       autorizzato a dedurre l’imposta sul valore aggiunto residua             seguente tenore:
 ---pagebreak--- C 173/16                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             16.6.2001
L’art. 19, n. 1, e le corrispondenti disposizioni delle altre sezioni del     1)     Non adottando le disposizioni necessarie affinché la qualità
capitolo 1 del titolo III del regolamento (CEE) del Consiglio                        delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua
14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi di                     potabile sia conforme ai valori stabiliti in forza dell’art. 3
sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e                della direttiva del Consiglio 16 giugno 1975, 75/440/CEE,
ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità nella                   concernente la qualità delle acque superficiali destinate alla
versione modificata e aggiornata con regolamento (CE) del Consiglio                  produzione di acqua potabile negli Stati membri, la Repubblica
2 dicembre 1996, n. 118/97 (GU 1997, L 28, pag. 1), ostano a                         francese è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
che il diritto al versamento del Pflegegeld (assegno di assistenza),                 dell’art. 4 di tale direttiva.
previsto dalla Bundespflegegeldgesetz (legge federale austriaca sull’as-
segno di assistenza), sia subordinato alla condizione che la persona          2)     La Repubblica francese è condannata alle spese.
non autonoma abbia la propria residenza abituale in Austria.
(1) GU C 226 del 7.8.1999.                                                    (1) GU C 281 del 2.10.1999.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                            (Sesta Sezione)                                                        SENTENZA DELLA CORTE
                             8 marzo 2001                                                                   (Sesta Sezione)
nella causa C-266/99: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                                             8 marzo 2001
               pee contro Repubblica francese (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Qualità delle acque                            nella causa C-278/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
superficiali destinate alla produzione di acqua potabile —                    dello Hoge Raad dei Paesi Bassi): procedimento penale
Direttiva 75/440 — Condizioni per la produzione di acqua                                        contro Georgius van der Burg (1)
           destinata al consumo umano in Bretagna»)
                                                                              («Norme e regolamentazioni tecniche — Impianti emittenti
                           (2001/C 173/26)                                                        non autorizzati — Pubblicità»)
                    (Lingua processuale: il francese)                                                      (2001/C 173/27)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                          (Lingua processuale: l’olandese)
Nella causa C-266/99, Commissione delle Comunità europee
(agente: sig. M. Nolin) contro Repubblica francese (agenti: sig.ra            (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
K. Rispal-Bellanger e sig. D. Colas), avente ad oggetto un                                   «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
ricorso inteso a far dichiarare che la Repubblica francese, non
adottando le disposizioni necessarie affinché la qualità delle
acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile                Nella causa C-278/99, avente ad oggetto la domanda di
sia conforme ai valori stabiliti in forza dell’art. 3 della direttiva         pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
del Consiglio 16 giugno 1975, 75/440/CEE, concernente la                      l’art. 234 CE, dallo Hoge Raad dei Paesi Bassi, nel procedimento
qualità delle acque superficiali destinate alla produzione di                 penale dinanzi ad esso pendente contro Georgius van der Burg,
acqua potabile negli Stati membri (GU L 194, pag. 26), è                      e vertente sull’interpretazione dell’art. 1 della direttiva del
venuta meno agli obblighi che le incombono in forza di questa                 Consiglio 28 marzo 1983, 83/189/CEE, che prevede una
direttiva, in particolare dell’art. 4, la Corte (Sesta Sezione),              procedura d’informazione nel settore delle norme e delle
composta dai sig.ri C. Gulmann, presidente di sezione, V. Skou-               regolamentazioni tecniche (GU L 109, pag. 8), la Corte (Sesta
ris, J.-P. Puissochet, R. Schintgen e dalla sig.ra F. Macken                  Sezione), composta dai sigg. C. Gulmann (relatore), presidente
(relatore), giudici; avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl,                 di sezione, V. Skouris, J.-P. Puissochet, R. Schintgen e
cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato                sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo
l’8 marzo 2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                 Colomer, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, l’8 marzo
tenore:                                                                       2001, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore: