CELEX: C1997/142/18
Language: it
Date: 1997-05-10 00:00:00
Title: Ricorso dell'11 febbraio 1997 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana (Causa C-59/97)

N. C 142/8              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10 . 5 . 97
                 ORDINANZA DELLA CORTE                                      relativa alla liquidazione dei conti presentati dagli Stati
                           ( Prima Sezione )                                membri per le spese del FEAOG — sezione garanzia
                                                                            per l'anno economico 1992, nonché per talune spese
                             6 marzo 1997                                   dell'anno economico 1993 ('), per quanto concerne i
nella causa C-303/96 P: Giorgio Bernardi contro Parla­                      capitoli relativi alle rettifiche finanziarie a carico della
                        mento europeo (')                                   Repubblica ellenica per l' olio d'oliva, per il vino, per il
                                                                            cotone e per il tabacco;
(Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo gra­
do — Mediatore europeo — Candidatura — Procedura di
nomina — Ricorso di annullamento — Ricorso dinanzi                     — ingiungere alla Commissione di revocare la riserva ne­
      alla Corte manifestamente irricevibile e infondato)                   gativa espressa sulla liquidazione dei conti relativi al
                             ( 97/C 142/ 16 )                               1990 e versare alla ricorrente l'importo ritenuto di 4,5
                                                                            miliardi di dracme .
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                       Motivi e principali argomenti
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
  blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)
                                                                       Con il suo ricorso, la Repubblica ellenica invoca diversi
                                                                       casi di errore sui fatti relativamente a ciascuno dei prodot­
Nella causa C-303/96 P, Giorgio Bernardi ( avvocato:                   ti, olio d'oliva, vino, cotone e tabacco, nonché di erronea
Giancarlo Lattanzi ), avente ad oggetto il ricorso diretto al­         interpretazione dei regolamenti . Invoca pure un eccesso di
l'annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di             potere e un travalicamento dei limiti della sua discreziona­
primo grado delle Comunità europee l' I 1 luglio 1996,                 lità, imputabili alla Commissione.
causa T-146/95 , Bernardi/Parlamento ( Racc . pag. 11-0000 ),
procedimento in cui l'altra parte è: Parlamento europeo
( agente : signor Ezio Perillo, assistito dall'avv. Denis Wael­        Quanto alla riserva negativa espressa dalla Commissione,
broeck ), la Corte ( Prima Sezione ), composta dai signori L.          la ricorrente sostiene che la Commissione doveva procede­
Sevón, presidente di sezione, D.A.O. Edward e M. Wathe­                re immediatamente alla liquidazione definitiva delle rettifi­
let ( relatore ), giudici, avvocato generale : D. Ruiz-Jarabo          che finanziarie relative contemporaneamente alla liquida­
Colomer, cancelliere : R. Grass, ha pronunciato il 6 marzo             zione dei conti relativi al 1992 .
1997 un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore :
                                                                       o GU n. L 323 del 13 . 12 . 1996 , pag. 26 .
1 ) Il ricorso è respinto.
2 ) Il signor Bernardi è condannato alle spese.
(M GU n . C 40 del'8 . 2 . 1997.
                                                                       Ricorso dell' I 1 febbraio 1997 contro la Commissione delle
                                                                           Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana
                                                                                                ( Causa C-59/97 )
                                                                                                   97/C 142/ 18 )
Ricorso della Repubblica ellenica contro la Commissione
    delle Comunità europee, presentato il 6 febbraio 1997
                          ( Causa C-46/97                              L' 11 febbraio 1997 la Repubblica italiana, rappresentata
                             ( 97/C 142/ 17)                           dal suo agente Prof. Umberto Leanza, assistito dall'avvo­
                                                                       cato dello Stato Gianni De Bellis, e domiciliata in Lussem­
                                                                       burgo presso l'Ambasciata d'Italia, Rue-Marie-Adelai'de,
Il 6 febbraio 1997 la Repubblica ellenica, rappresentata               5, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità eu­
dal signor Ioannis Konstantinos Chalkias, membro del                   ropee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
Consiglio giuridico dello Stato, e dal signor Panaiotis Mi­            europee .
lonopulos, collaboratore giuridico di prima classe del ser­
vizio giuridico speciale delle Comunità europee, con domi­
cilio eletto in Lussemburgo presso l' ambasciata greca, Val            La ricorrente conclude che la Corte voglia :
Ste-Croix 117, ha proposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.                                                      — annullare la decisione della Commissione in data
                                                                            20 novembre 1996 n. C(96)3274 def. nella parte in cui
                                                                            esclude dall'imputabilità al FEAOG la somma di lire
La ricorrente chiede che la Corte voglia :                                  italiane 11 934 331 913 nella liquidazione dei conti
                                                                            presentati dalla Repubblica italiana per le spese dell'e­
— annullare la decisione E ( 96 ) 3274/20 . 11 . 1996 della                 sercizio 1992 e perché siano poste a carico della con­
      Commissione, che modifica la decisione 96/311 /CE                     venuta le spese del giudizio.
 ---pagebreak--- 10 . 5 . 97            ri                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 142/9
Motivi e principali argomenti                                         Se la decisione della Corte di giustizia 20 aprile 1993 , So­
                                                                      cietà Ponente Carni c . Ministero delle Finanze e Società
Il Governo ritiene che la decisione della Commissione sia             Cispadana Costruzioni c. Ministero delle Finanze (cause n .
                                                                      C-71 /91 e C-178/91 ) (*), investita ex art. 177 Trattato CE
illegittima nella parte in cui dispone la correzione finanzia­
ria ai fini della liquidazione dei conti FEAOG per la som­            in ordine all'interpretazione degli artt. 10 e 12 della diret­
ma di Lit. 11 934 331 913 , e di conseguenza impugna la               tiva del Consiglio 69/335/CEE (2 ) e questi ultimi articoli
decisione stessa per ottenere l'annullamento parziale per il          debbano essere interpretati nel senso che — nel giudizio
seguente motivo:                                                      promosso davanti al giudice nazionale per far valere il
                                                                      rimborso delle imposte pagate in base alla legislazione na­
                                                                      zionale ( art. 3 del DL 19/12/1984 n. 853 , convertito nella
Violazione         dell' art .    11     del  Reg .    ( CEE )        legge n. 17/1985 e successive modifiche ) contraria alla
n . 2677 / 85 della          Commissione       del   24   set­        suddetta direttiva — possano oppure non possano essere
tembre 1985                                                           fatti valere, per negare detto rimborso, i termini di deca­
                                                                      denza di cui all' art. 13 del DPR n. 641/72, e, in caso di ri­
L'Azienda di Stato per gli interventi nel Mercato Agricolo            sposta affermativa, nel senso che tali termini debbano esse­
(AIMA) ha operato nel rispetto delle disposizioni contenu­            re fatti decorrere dal giorno del pagamento oppure dal
te nell'art. 11 del Reg. ( CEE) n. 2677/85 in tema di cau­            momento della corretta trasposizione nel diritto nazionale
zione .                                                               della citata direttiva .
                                                                       (') Raccolta 1993 , parte I , pag. 1915 .
Non appare esatto quanto affermato nella relazione di sin­             ( 2 ) GU n . L 249 del 3 . 10 . 1969 , pag. 25 .
tesi secondo cui si tratterebbe di 82 pratiche « relative a
domande di aiuto indebitamente percepite, con più coperte
da garanzie valide e non ancora recuperate dalle autorità
nazionali ».
Alcuni importi risultano già riscossi e versati al FEAOG.             Ricorso del 7 marzo 1997 contro la Repubblica italiana
Per altri le somme sono state recuperate a mezzo di com­                    presentato dalla Commissione delle Comunità europee
pensazione con altri importi che risultavano dovuti . Per un
                                                                                                  ( Causa C-101/97 )
caso il credito da recuperare risulta garantito da ipoteca
volontaria di I grado. Per molte altre situazioni è in corso                                         ( 97/C 142/20 )
di recupero coattivo delle somme dovute mediante la in­
staurazione delle necessarie procedure esecutive .
                                                                       Il 7 marzo 1997 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                       rappresentata dal Sig. Enrico Traversa, membro del suo
Una situazione particolare è infine quella riguardante la              servizio giuridico, in qualità di agente, elettivamente domi­
ditta « Caruso Rosa », per la quale l'Agecontrol ipotizzò             ciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wag­
l'esistenza di violazioni , senza peraltro riuscire a quantifi­        ner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla Corte di
care l' importo degli aiuti indebitamente percepiti . In man­          giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Re­
canza di elementi certi, non è stato possibile incamerare le           pubblica italiana .
cauzioni . Per tale pratica sono state comunque chieste ul­
teriori indagini alla Guardia di Finanza ed all'esito delle
stesse si procederà al recupero dell'aiuto che dovesse risul­          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
tare indebitamente percepito dall' impresa .
                                                                      — Constatare che, introducendo e mantenendo in vigore
                                                                              una norma in materia di imposta sul valore aggiunto
                                                                              che non consente la detrazione dell'imposta in relazio­
                                                                              ne a beni immobili acquistati, anche mediante contratti
                                                                              di locazione finanziaria, in comunione o in compro­
Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dal Tribu­                        prietà con soggetti che non agiscono nell'esercizio di
nale civile e penale di Torino — Sezione Ia civile — con                      imprese, arti o professioni, la Repubblica italiana è ve­
ordinanza 14 febbraio 1997, nella causa dinanzi ad esso                       nuta meno agli obblighi che ad essa derivano
pendente fra CIF Srl, corrente in Torino, e Ministero delle                   dall' articolo 17, paragrafo 2, lettera a ) della direttiva
                              Finanze                                         del Consiglio 77/388/CEE del 17 maggio 1977 (') ( se­
                                                                              sta direttiva IVA).
                        ( Causa C-98/97 )
                          ( 97/C 142/ 19                               -— Condannare la Repubblica italiana alle spese di giudi­
                                                                              zio .
Con ordinanza 14 febbraio 1997 (pervenuta alla Cancelle­
ria della Corte delle Comunità europee il 6 marzo 1997)                Motivi e principali argomenti
emanata nella causa dinanzi ad esso pendente fra CIF Srl,
corrente in Torino, e Ministero delle Finanze, il Tribunale            La Commissione non può che constatare il contrasto irri­
di Torino — Sezione Ia civile — ha sottoposto alla Corte               mediabile fra l'articolo 19.2.e-ter ) del D.P.R. italiano sul­
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni              l'IVA con l'articolo 17.2 .a ) della sesta direttiva, così come
pregiudiziali :                                                        interpretato nella giurisprudenza della Corte.