CELEX: 52004PC0035
Language: it
Date: 2004-01-23
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi (versione codificata)

Avis juridique important

|

52004PC0035

Proposta di direttiva del Consiglio che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi (versione codificata)  /* COM/2004/0035 def. - CNS 2004/0004 */  

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi (versione codificata)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far valere i diritti specifici che la normativa gli riconosce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso [1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni comunitarie.[1]  COM(87) 868 PV.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità [2], sottolineando l'importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.[2]  V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 68/414/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1968, che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri della CEE di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi [3]. La nuova direttiva sostituisce le varie direttive che essa incorpora [4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.[3]  Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4]  Allegato I, Parte A, della presente proposta.5. La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le lingue ufficiali, della direttiva 68/414/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato II della direttiva codificata.2004/0004 (CNS)Proposta di 68/414/CEE (adattato) DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi(Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo  100 ,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale europeo [6],[6]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) La direttiva 68/414/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1968, che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri della CEE di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi [7] è stata modificata in modo sostanziale [8]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.[7]  GU L 308 del 23.12.1968, pag. 14; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 98/93/CE (GU L 358 del 31.12.1998, pag. 100).[8]  V. allegato I, Parte A.68/414/CEE considerando 1 (adattato)(2) Le importazioni di petrolio greggio e di prodotti petroliferi assumono  un ruolo importante  nell'approvvigionamento comunitario di prodotti energetici. Qualsiasi difficoltà, anche a carattere momentaneo, che abbia per effetto di ridurre le forniture dei suddetti prodotti in provenienza da paesi terzi potrebbe causare perturbazioni gravi nell'attività economica della Comunità. è quindi necessario che sussista la possibilità di compensare o quanto meno attenuare gli effetti negativi connessi ad una tale eventualità.68/414/CEE considerando 2 (adattato)(3) Una crisi degli approvvigionamenti potrebbe verificarsi in maniera imprevista. è quindi indispensabile predisporre i mezzi necessari per ovviare ad una eventuale penuria.68/414/CEE considerando 3(4) A tal fine è necessario potenziare la sicurezza degli approvvigionamenti di petrolio greggio e di prodotti petroliferi degli Stati membri mediante la costituzione e il mantenimento di un livello minimo di scorte dei prodotti petroliferi più importanti.98/93/CE considerando 8(5) Le scorte devono essere a disposizione degli Stati membri in caso di crisi dell'approvvigionamento. Gli Stati membri devono avere i poteri e la capacità di controllare l'uso delle scorte in modo da renderle prontamente disponibili a vantaggio delle zone che hanno maggiormente bisogno di forniture di petrolio.98/93/CE considerando 9(6) L'organizzazione del mantenimento delle scorte deve garantire la disponibilità delle scorte e la loro accessibilità al consumatore.98/93/CE considerando 10 (adattato)(7) è opportuno che le disposizioni di carattere organizzativo sul mantenimento delle scorte siano trasparenti e assicurino una ripartizione equa e non discriminatoria degli obblighi di detenzione delle scorte. Pertanto gli Stati membri  devono poter  mettere a disposizione delle parti interessate le informazioni sul costo di detenzione delle scorte petrolifere.98/93/CE considerando 11(8) Per organizzare il mantenimento delle scorte, gli Stati membri possono ricorrere ad un sistema basato su un organismo o entità responsabile che detenga, interamente o parzialmente, le scorte oggetto dell'obbligo di detenzione. La parte residua eventuale deve essere mantenuta dai raffinatori o da altri operatori commerciali. La partnership tra il governo e l'industria è essenziale per il funzionamento efficiente e affidabile dei meccanismi di detenzione delle scorte.98/93/CE considerando 12 (adattato)(9) Una produzione interna contribuisce di per sé alla sicurezza dell'approvvigionamento. L'evoluzione del mercato petrolifero può giustificare una deroga appropriata all'obbligo di mantenimento delle scorte di petrolio per gli Stati membri che hanno una produzione interna di petrolio. Gli Stati membri possono esentare le imprese dall'obbligo di mantenere scorte per un quantitativo non superiore alla quantità di prodotti lavorati da tali imprese a partire da petrolio greggio di produzione interna.98/93/CE considerando 13(10) è opportuno adottare approcci già seguiti dalla Comunità e dagli Stati membri nell'ambito dei loro obblighi e accordi internazionali. A seguito dell'evoluzione del consumo di petrolio, i bunkeraggi dell'aviazione internazionale sono diventati una componente importante di questo consumo.98/93/CE considerando 14 (adattato)(11) Occorre  organizzare  il meccanismo comunitario di rilevazione statistica delle scorte petrolifere.98/93/CE considerando 15(12) Le scorte petrolifere, come principio, possono essere detenute ovunque nella Comunità ed è quindi opportuno favorire la costituzione di scorte al di fuori del territorio nazionale. è necessario che le decisioni per le scorte detenute al di fuori del territorio nazionale siano prese dal governo dello Stato membro interessato in funzione delle sue esigenze e considerazioni sulla sicurezza dell'approvvigionamento. Nel caso delle scorte tenute a disposizione di un'altra impresa o organismo/entità, occorrono regole più particolareggiate per garantirne la disponibilità e l'accessibilità in caso di difficoltà nell'approvvigionamento petrolifero.98/93/CE considerando 16(13) è auspicabile, ai fini di un buon funzionamento del mercato interno, promuovere accordi tra gli Stati membri riguardanti il livello minimo delle scorte detenute per favorire l'uso di impianti di deposito in altri Stati membri. Spetta agli Stati membri interessati decidere la conclusione di siffatti accordi.98/93/CE considerando 17 (adattato)(14) è opportuno  garantire  la sorveglianza amministrativa delle scorte e istituire meccanismi efficienti di controllo e verifica delle stesse. è necessario un regime di sanzioni per rendere effettivo tale controllo.(15) Poiché gli scopi della presente direttiva, ossia il mantenimento di un livello elevato di sicurezza dell'approvvigionamento di petrolio nella Comunità grazie a dei meccanismi affidabili e trasparenti basati sulla solidarietà tra gli Stati membri, non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque, a causa della coerenza e solidarietà necessarie nell'ambito del mercato interno, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.(16) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato I, parte B,68/414/CEEHA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:98/93/CE art. 1, punto 1 (adattato)Articolo 11. Gli Stati membri adottano tutte le misure legislative, regolamentari e amministrative appropriate al fine di mantenere in modo permanente nella Comunità, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo  10 , un livello di scorte di prodotti petroliferi pari almeno a novanta giorni del consumo interno giornaliero medio dell'anno civile precedente di cui all'articolo 4 , paragrafo 2 , per ciascuna delle categorie di prodotti petroliferi di cui all'articolo 2.2. La parte del consumo interno coperta da prodotti derivati dal petrolio di estrazione nazionale può essere dedotta sino ad un massimo del 25% di detto consumo. La distribuzione all'interno degli Stati membri del risultato di tale deduzione è decisa dallo Stato membro interessato.68/414/CEE (adattato)1 98/93/CE art. 1, punto 31 Articolo 2Sono prese a base del calcolo del consumo interno le seguenti categorie di prodotti:a)  benzine per autoveicoli e carburanti per aerei (benzina per aerei, carburanti per motori d'aviazione a reazione, del tipo benzina)  ;b)  gasoli, oli per motori Diesel, petrolio lampante e carburanti per motori d'aviazione a reazione del tipo cherosene ;c)  oli combustibili.98/93/CE art. 1, punto 3Non sono inclusi nel calcolo del consumo interno i bunkeraggi per la navigazione marittima.98/93/CE art. 1, punto 4Articolo 31. Le scorte mantenute conformemente all'articolo 1 devono essere a completa disposizione degli Stati membri qualora insorgano difficoltà nell'ottenere le forniture di petrolio. Gli Stati membri garantiscono di essere titolari dei poteri giuridici per il controllo dell'utilizzazione delle scorte in tali circostanze.In ogni altro momento gli Stati membri garantiscono la disponibilità e l'accessibilità di tali scorte. Essi adottano disposizioni per consentirne l'identificazione, la contabilità e il controllo.2. Gli Stati membri garantiscono che le disposizioni sulla detenzione delle scorte siano eque e non discriminatorie.Il costo del mantenimento delle scorte conformemente all'articolo 1 deve essere identificabile mediante criteri trasparenti. In questo contesto, gli Stati membri possono adottare misure per ottenere informazioni appropriate sul costo della detenzione delle scorte di cui all'articolo 1 e per mettere a disposizione delle parti interessate tali informazioni.3. Per soddisfare i requisiti di cui ai paragrafi 1 e 2 gli Stati membri possono decidere di avvalersi di un organismo o entità responsabile della detenzione delle totalità o di una parte delle scorte.Due o più Stati membri possono decidere di avvalersi di un organismo o entità comune responsabile per le scorte. In tal caso essi sono solidalmente responsabili degli obblighi derivanti dalla presente direttiva.98/93/CE art. 1, punto 5 (adattato)Articolo 41.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione un riepilogo statistico delle scorte esistenti alla fine di ciascun mese, redatto conformemente  all'articolo  5 , paragrafo 2  e  all'articolo  6, specificando il numero di giorni di consumo medio dell'anno civile precedente ai quali tali scorte corrispondono. Tale riepilogo deve essere comunicato entro il venticinquesimo giorno del secondo mese successivo al mese considerato.2.  L'obbligo per uno Stato membro di detenere scorte  è fondato  sul consumo interno del precedente anno civile. All'inizio di ogni anno civile, gli Stati membri debbono ricalcolare il quantitativo di scorte da detenere obbligatoriamente entro il 31 marzo di ciascun anno, e devono conformarsi ai nuovi obblighi quanto prima e comunque entro il 31 luglio di ciascun anno.3.  Nel riepilogo statistico, le scorte di jet fuel del tipo kerosene sono indicate separatamente nella categoria  di cui all'articolo 2, lettera b) .98/93/CE art. 1, punto 6 (adattato)Articolo 51.  Le scorte obbligatorie in forza dell'articolo 1 possono essere mantenute sotto forma di petrolio greggio e prodotti di alimentazione nonché sotto forma di prodotti finiti.2.  Nel riepilogo statistico delle scorte  esistenti alla fine di ogni mese , i prodotti finiti sono contabilizzati sulla base delle tonnellate effettive.Il petrolio greggio ed i prodotti di alimentazione sono contabilizzati:a)  in proporzione ai quantitativi di ciascuna categoria di prodotto ottenuti nel corso dell'anno civile precedente nelle raffinerie dello Stato  membro  considerato;b)  sulla base dei programmi di produzione delle raffinerie dello Stato  membro  considerato per l'anno in corso; oppurec)  in base al rapporto tra la quantità globale prodotta nello Stato  membro  considerato nell'anno civile precedente e soggetta a obbligo di stoccaggio, e la quantità di petrolio greggio consumata nell'anno in questione, nel limite  massimo  del 40% dell'obbligo complessivo per la prima e la seconda categoria (benzine e gasoli) e del 50% per la terza categoria (oli combustibili).3.  I prodotti di miscela destinati alla fabbricazione dei prodotti finiti di cui all'articolo 2 possono sostituire i prodotti  alla fabbricazione dei quali  sono destinati.68/414/CEEArticolo 698/93/CE art. 1, punto 7, lettera a) (adattato)1. Ai fini del calcolo del livello minimo di scorte di cui all'articolo 1 sono inclusi nel riepilogo statistico esclusivamente i quantitativi detenuti in conformità dell'articolo 3, paragrafo 1.68/414/CEE (adattato)2.  Alle condizioni  di cui  al paragrafo 1, possono essere inclusi nelle scorte:a)  i quantitativi a bordo di petroliere che si trovano in un porto per lo scarico, dopo che sono state adempiute le formalità portuali;b)  i quantitativi immagazzinati nei porti di scarico;c)  i quantitativi contenuti nei serbatoi esistenti all'entrata degli oleodotti;d)  i quantitativi contenuti nei serbatoi delle raffinerie, ad eccezione dei quantitativi esistenti nelle condotte e negli impianti di lavorazione;e)  i quantitativi che si trovano nei depositi delle raffinerie e delle imprese d'importazione, di immagazzinaggio o di distribuzione all'ingrosso;f)  i quantitativi che si trovano nei depositi delle imprese grandi consumatrici e che sono conformi alle disposizioni nazionali riguardanti l'obbligo di scorte permanenti;g)  i quantitativi in fase di trasporto a mezzo chiatte, e navi di cabotaggio all'interno delle frontiere nazionali , a condizione che essi possano essere controllati  dalle autorità responsabili ed essere resi disponibili immediatamente.98/93/CE art. 1, punto 7, lettera c) (adattato)3.  Sono esclusi dal riepilogo statistico in particolare: il greggio nazionale non ancora estratto; i quantitativi destinati ai bunkeraggi per la navigazione marittima; i quantitativi in transito diretto, ad eccezione delle scorte di cui  all'articolo 7,  paragrafo  1 ; i quantitativi contenuti negli oleodotti, nelle autocisterne e nei carri cisterna, nei serbatoi dei punti di vendita e presso i piccoli consumatori.Sono anche esclusi dal riepilogo statistico i quantitativi detenuti dalle forze armate e quelli detenuti per le forze armate dalle società petrolifere.98/93/CE art. 1, punto 7, lettera b) (adattato)Articolo 71.  Ai fini dell'attuazione della presente direttiva, possono essere costituite, mediante accordi intergovernativi, scorte nel territorio di uno Stato membro per conto di imprese o organismi/entità stabiliti in un altro Stato membro. Spetta al Governo dello Stato membro interessato decidere se detenere una parte delle sue scorte al di fuori del territorio nazionale.Lo  Stato membro nel cui territorio sono detenute le scorte in virtù di un siffatto accordo non si oppone al loro trasferimento negli altri Stati membri per conto dei quali le scorte sono detenute. Esso esercita un controllo su tali scorte conformemente alle procedure specificate nell'accordo, ma non le include nel suo riepilogo statistico. Lo Stato membro per conto del quale sono detenute le scorte può includerle nel suo riepilogo statistico.U nitamente al riepilogo statistico ciascuno Stato membro invia alla Commissione una relazione sulle scorte mantenute sul proprio territorio a favore di un altro Stato membro nonché sulle scorte detenute in altri Stati membri a suo favore. In entrambi i casi, la relazione deve indicare l'ubicazione e/o le società che detengono le scorte, le quantità e la categoria del prodotto: -- o petrolio greggio immagazzinati.2.  I progetti di accordi di cui al  paragrafo 1  sono comunicati alla Commissione che può formulare le sue osservazioni ai Governi interessati. Una volta conclusi, gli accordi sono notificati alla Commissione che li porta a conoscenza degli altri Stati membri.Gli accordi devono soddisfare alle seguenti condizioni:a)  avere per oggetto il petrolio greggio e tutti i prodotti petroliferi  enumerati all'articolo 2 ;b)  stabilire le condizioni e le disposizioni per il mantenimento delle scorte onde garantirne il controllo e la disponibilità;c)  specificare le procedure per verificare e identificare le scorte in questione, inter alia i metodi di esecuzione dei controlli e di cooperazione in materia di ispezioni;d)  essere conclusi, in linea di massima, per una durata illimitata;e)  precisare che, se è prevista la possibilità di recesso unilaterale, essa non  si applica  in caso di crisi dell'approvvigionamento, e che comunque la Commissione deve essere preventivamente informata in caso di recesso, risoluzione o estinzione dell'accordo.3.  Se le scorte costituite nell'ambito  degli  accordi  intergovernamentali  non sono di proprietà dell'impresa o dell'organismo/entità che ha un obbligo di detenzione di scorte, ma sono tenute a disposizione di questa impresa o organismo/entità da un'altra impresa o organismo/entità, si devono rispettare le condizioni seguenti:a)  l'impresa o l'organismo/entità beneficiari devono avere il diritto contrattuale di acquistare queste scorte durante il periodo del contratto; i metodi per stabilire il prezzo di tali acquisti devono essere concordati tra le parti interessate;b)  il periodo minimo di tale contratto deve essere di novanta giorni;c)  l'ubicazione e/o le società che tengono le scorte a disposizione dell'impresa o organismo/entità beneficiari, così come la quantità e la categoria del prodotto o del petrolio greggio immagazzinati presso tale ubicazione, devono essere specificate;d)  l'effettiva disponibilità delle scorte per le imprese o organismi/entità beneficiari deve essere garantita, in qualsiasi momento durante il periodo del contratto, dall'impresa o dall'organismo/entità che tengono le scorte a disposizione dell'impresa o organismo/entità beneficiari;e)  l'impresa o organismo/entità che tengono le scorte  messe  a disposizione dell'impresa o organismo/entità beneficiari devono essere assoggettati alla giurisdizione dello Stato membro, nel cui territorio le scorte sono ubicate,  per quanto riguarda il  controllo e la verifica dell'esistenza delle scorte.98/93/CE art. 1, punto 8Articolo 8Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie e prendono tutte le misure necessarie a garantire il controllo e la sorveglianza delle scorte. Essi istituiscono meccanismi per verificare le scorte conformemente alle disposizioni della presente direttiva.98/93/CE art. 1, punto 9 (adattato)Articolo 9Gli Stati membri determinano  il regime delle  sanzioni applicabili alla violazione delle disposizioni nazionali  prese  conformemente alla presente direttiva e prendono ogni misura necessaria a garantire l'attuazione di queste disposizioni. Le sanzioni  previste  devono essere efficaci, proporzionali e dissuasive.  Gli Stati membri notificano le relative disposizioni alla Commissione.68/414/CEE art. 7 (adattato)Articolo 101.  Qualora intervengano difficoltà nell'approvvigionamento di petrolio della Comunità, la Commissione, su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa, organizza consultazioni fra gli Stati membri.2.  Salvo in caso di particolare urgenza o per soddisfare necessità locali di lieve entità, gli Stati membri si astengono, prima della consultazione  prevista al paragrafo 1 , dall'effettuare sulle scorte prelievi che abbiano l'effetto di ridurle sotto il livello minimo obbligatorio.3.  Gli Stati membri informano la Commissione di tutti i prelievi effettuati sulle scorte di riserva e comunicano nel più breve tempo:a)  la data alla quale le scorte sono diventate inferiori al minimo obbligatorio;b)  i motivi per cui sono stati effettuati i prelievi;c)  le misure eventualmente prese per ricostituire le scorte;d)  se possibile, il probabile andamento delle scorte durante il periodo in cui rimarranno inferiori al minimo obbligatorio.Articolo 11La direttiva 68/414/CEE, modificata dalla direttiva di cui all'allegato I, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati all'allegato I, parte B.I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza contenuta nell'allegato II.Articolo 12La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.68/414/CEE art. 9Articolo 13Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]ALLEGATO IParte ADirettiva abrogata e relativa modificazione  (di cui all'articolo 11)Direttiva 68/414/CEE del Consiglio  //  (GU L 308 del 23.12.1968, pag. 14)Direttiva 98/93/CEE del Consiglio  //  (GU L 358 del 31.12.1998, pag. 100)Parte BElenco dei termini di attuazione in diritto nazionale (di cui all'articolo 11)Direttiva  //  Termine di attuazione68/414/CEE  //  1° gennaio 197198/93/CE  //  1° gennaio 2000ALLEGATO IITavola di concordanzaDirettiva 68/414/CEE  //  Presente direttivaArticolo 1  //  Articolo 1Articolo 2, primo comma, alinea  //  Articolo 2, primo comma, alineaArticolo 2, primo comma, primo trattino  //  Articolo 2, primo comma, lettera a)Articolo 2, primo comma, secondo trattino  //  Articolo 2, primo comma, lettera b)Articolo 2, primo comma, terzo trattino  //  Articolo 2, primo comma, lettera c)Articolo 2, secondo comma  //  Articolo 2, secondo commaArticolo 3  //  Articolo 3Articolo 4, primo comma  //  Articolo 4, paragrafo 1Articolo 4, secondo comma  //  Articolo 4, paragrafo 2Articolo 4, terzo comma  //  Articolo 4, paragrafo 3Articolo 5, primo comma  //  Articolo 5, paragrafo 1Articolo 5, secondo comma, alinea  //  Articolo 5, paragrafo 2, alineaArticolo 5, secondo comma, primo trattino  //  Articolo 5, paragrafo 2, lettera a)Articolo 5, secondo comma, secondo trattino  //  Articolo 5, paragrafo 2, lettera b)Articolo 5, secondo comma, terzo trattino  //  Articolo 5, paragrafo 2, lettera c)Articolo 5, terzo comma  //  Articolo 5, paragrafo 3Articolo 6, paragrafo 1  //  Articolo 6, paragrafo 1Articolo 6, paragrafo 2, primo comma  //  Articolo 7, paragrafo 1, primo commaArticolo 6, paragrafo 2, secondo comma  //  Articolo 7, paragrafo 1, secondo commaArticolo 6, paragrafo 2, terzo comma  //  Articolo 7, paragrafo 1, terzo commaArticolo 6, paragrafo 2, quarto comma  //  Articolo 7, paragrafo 2, primo commaArticolo 6, paragrafo 2, quinto comma, alinea  //  Articolo 7, paragrafo 2, secondo comma, alineaArticolo 6, paragrafo 2, quinto comma, primo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 2, secondo comma, lettera a)Articolo 6, paragrafo 2, quinto comma, secondo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 2, secondo comma, lettera b)Articolo 6, paragrafo 2, quinto comma, terzo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 2, secondo comma, lettera c)Articolo 6, paragrafo 2, quinto comma, quarto trattino  //  Articolo 7, paragrafo 2, secondo comma, lettera d)Articolo 6, paragrafo 2, quinto comma, quinto trattino  //  Articolo 7, paragrafo 2, secondo comma, lettera e)Articolo 6, paragrafo 2, sesto comma, alinea  //  Articolo 7, paragrafo 3, alineaArticolo 6, paragrafo 2, sesto comma, primo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 3, lettera a)Articolo 6, paragrafo 2, sesto comma, secondo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 3, lettera b)Articolo 6, paragrafo 2, sesto comma, terzo trattino  //  Articolo 7, paragrafo 3, lettera c)Articolo 6, paragrafo 2, sesto comma, quarto trattino  //  Articolo 7, paragrafo 3, lettera d)Articolo 6, paragrafo 2, sesto comma, quinto trattino  //  Articolo 7, paragrafo 3, lettera e)Articolo 6, paragrafo 3, primo comma, alinea  //  Articolo 6, paragrafo 2, alineaArticolo 6, paragrafo 3, primo comma, primo trattino  //  Articolo 6, paragrafo 2, lettera a)Articolo 6, paragrafo 3, primo comma, secondo trattino  //  Articolo 6, paragrafo 2, lettera b)Articolo 6, paragrafo 3, primo comma, terzo trattino  //  Articolo 6, paragrafo 2, lettera c)Articolo 6, paragrafo 3, primo comma, quarto trattino  //  Articolo 6, paragrafo 2, lettera d)Articolo 6, paragrafo 3, primo comma, quinto trattino  //  Articolo 6, paragrafo 2, lettera e)Articolo 6, paragrafo 3, primo comma, sesto trattino  //  Articolo 6, paragrafo 2, lettera f)Articolo 6, paragrafo 3, primo comma, settimo trattino  //  Articolo 6, paragrafo 2, lettera g)Articolo 6, paragrafo 3, secondo comma, prima frase  //  Articolo 6, paragrafo 3, primo commaArticolo 6, paragrafo 3, secondo comma, seconda frase  //  Articolo 6, paragrafo 3, secondo commaArticolo 6 bis  //  Articolo 8Articolo 6 ter  //  Articolo 9Articolo 7, primo comma  //  Articolo 10, paragrafo 1Articolo 7, secondo comma  //  Articolo 10, paragrafo 2Articolo 7, terzo comma, alinea  //  Articolo 10, paragrafo 3, alineaArticolo 7, terzo comma, primo trattino  //  Articolo 10, paragrafo 3, lettera a)Articolo 7, terzo comma, secondo trattino  //  Articolo 10, paragrafo 3, lettera b)Articolo 7, terzo comma, terzo trattino  //  Articolo 10, paragrafo 3, lettera c)Articolo 8  //  ----------------------  //  Articolo 11-----------  //  Articolo 12Articolo 9  //  Articolo 13-----------  //  Allegato I-----------  //  Allegato II