CELEX: 51994PC0346
Language: it
Date: 1994-09-07
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica l' allegato della direttiva 85/73/CEE relativa al finanziamento delle ispezioni e dei controlli veterinari dei prodotti di origine animale contemplati nell' allegato A della direttiva 89/662/CEE e nella direttiva 90/675/CEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                             COM(94) 346 def.
                                             Bruxelles, il 07.09.1994
                             Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    che modifica l'allegato della direttiva 85/73/CEE relativa al
            finanziamento delle ispezioni e dei controlli
       veterinari dei prodotti di origine animale contemplati
         nell'allegato A della direttiva 89/662/CEE e nella
                        direttiva 90/675/CEE
                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                             RELAZIONE
La direttiva 93/118/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1993, che modifica la direttiva 85/73/CEE(1),
stabilisce le norme generali atte a garantire ilfinanziamentodei controlli veterinari dei prodotti di
origine animale della Comunità o importati da paesi terzi. Essa fissa le modalità di riscossione di
contributi comunitari per le carni fresche e i volatili da cortile. Essa prevede inoltre che le modalità
per gli altri prodotti di origine animale saranno fissati successivamente tenendo conto della
specificità dei prodotti, della natura dei controlli da effettuare e dell'utilità, riguardo le regole di
concorrenza, della fissazione di un contributo comunitario.
La presente proposta fissa le modalità per i prodotti della pesca contemplati nella direttiva
91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla
produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca (2). Con la presente proposta si
intende chiarire la situazione in questo settore, in cui sussistono profonde divergenze dei modi di
finanziamento.
In particolare, la proposta prevede la riscossione di un contributo
        a carico dell'acquirente al momento dello sbarco o della prima vendita,
        a carico dello stabilimento di trasformazione,
        a carico dell'importatore al momento dell'importazione da paesi terzi.
Di norma, sono applicabili le disposizioni generali previste dalla direttiva 85/73/CEE.
(,)
    GU n. L 340 del 31.12.1993, pag. 15.
(2)
    GU n. L 268 del 24.9.1991, pag. 15.
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                     che modifica l'allegato della direttiva 85/73/CEE relativa al
                               finanziamento delle ispezioni e dei controlli
                         veterinari dei prodotti di origine animale contemplati
                            nell'allegato A della direttiva 89/662/CEE e nella
                                           direttiva 90/675/CEE
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 85/73/CEE del Consiglio, del 29 gennaio 1985, relativa al finanziamento delle
ispezioni e dei controlli veterinari dei prodotti di origine animale contemplati nell'allegato A della
direttiva 89/662/CEE e nella direttiva 90/675/CEE(1), modificata da ultimo con la direttiva
93/118/CE(2), in particolare l'articolo 6, paragrafi 1 e 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che rimangono da fissare le modalità necessarie per garantire il finanziamento dei
controlli veterinari dei prodotti di origine animale diversi dalle carni contemplate dalle direttive del
Consiglio 64/433/CEE(3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/5/CEE(4), 71/118/CEE(5), modificata
da ultimo della direttiva 92/116/CEE(6) e 72/462/CEE(7), modificata da ultimo del regolamento (CEE)
 1601/92°°;
considerando che, al fine di garantire un funzionamento efficace del regime di controllo dei prodotti
della pesca e di evitare distorsioni di concorrenza in tale settore, occorre fissare tali modalità per
i prodotti della pesca contemplati dalla direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che
stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti della
pesca(9);
considerando che le modalità previste tengono conto della specificità dei prodotti della pesca, della
natura dei controlli previsti dalla direttiva 91/493/CEE nonché dell'utilità, rispetto alle regole di
concorrenza, della fissazione di contributi comunitari;
(,)
     GU n. L 32 del 5.2.1985, pag. 14.
(2)
     GU n. L 340 del 31.12.1993, pag. 15.
(,)
     GU n. 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64.
(4)
     GU n. L 57 del 2.3.1992, pag. 1.
 (5)
     GU n. L 55 dell'8.3.1971, pag. 23.
(6)
     GU n. L 62 del 15.3.1993, pag. 1.
(7)
     GU n. L 302 del 31.12.1972, pag. 28.
(8)
     GU n. L 173 del 27.6.1992, pag. 13.
(9)
     GU n. L 268 del 24.9.1991, pag. 15.
 ---pagebreak--- considerando che, per le carni importate da paesi terzi, occorre prendere in considerazione la data
prevista dalla decisione 94/360/CE della Commissione, del 20 maggio 1994 relativa alla riduzione
di frequenza dei controlli materiali sulle partite di taluni prodotti importanti da paesi terzi in forza
della direttiva 90/675/CEE(10),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                  Articolo 1
La direttiva 85/73/CEE è modificata come segue.
1.       Il titolo dell'"Allegato" è sostituito dal titolo seguente "Allegato I".
2.       All'allegato I, capitolo II, punto 2, la data "1° luglio 1994" è sostituita con "1° ottobre 1994".
3.       È aggiunto il seguente allegato:
                                                 "Allegato II
         Contributi sui prodotti della pesca soggetti alla direttiva 91/493/CEE.
                                                  Capitolo I
         Prodotti della pesca di cui al capitolo I della direttiva 91/493/CEE.
Il contributo di cui all'articolo 1, paragrafo 1, secondo trattino, primo sottotrattino èfissatonel modo
seguente, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2.
 1. a.   Gli Stati membri riscuotono un contributo per le spese d'ispezione inerenti ai controlli
         previsti
                          al capitolo V, sezione II, punto 1 (controlli organolettici)
                          al capitolo V, sezione II, punto 2 (controlli parassitologici) dell'allegato della
                          direttiva 91/493/CEE.
     b.  Il contributo di cui alla lettera A è fissato nella misura di 1 ECU per tonnellata di prodotti
         della pesca. Esso è riscosso al momento dello sbarco o della prima vendita ed è a carico del
         primo acquirente. Qualora il peso del lotto sia inferiore ad una tonnellata, il contributo resta
         comunque pari a 1 ECU.
(10)
      GU n. L 158 del 26.6.1994, pag. 41.
 ---pagebreak--- 2. a)  Gli Stati membri riscuotono un contributo per le spese d'ispezione inerenti ai controlli
       previsti
                        al capitolo V, sezione I, sub 3) (ispezione degli stabilimenti),
                        al capitolo V, sezione II, punto 3. (controlli chimici),
                        al capitolo V, sezione II, punto 4. (controlli microbiologici)
       dell'allegato della direttiva 91/493/CEE.
   b)  Il contributo di cui alla lettera a è fissato ad 1 ECU per tonnellata di prodotti della pesca
       entranti in uno stabilimento di preparazione o trasformazione. Si applicano le disposizioni
       dell'articolo 4.
3.     Gli Stati membri riscuotono un importo corrispondente al costo reale dei controlli dei
       prodotti della pesca negli stabilimenti in cui si effettuano soltanto le operazioni di
       refrigerazione, di congelamento, di imballaggio o di deposito. Si applicano le disposizioni
       dell'articolo 4.
4.     Qualora i contributi di cui ai punti 1 e 2 siano a carico della stessa persona fisica o
       giuridica, gli Stati membri possono riscuotere, in un'unica soluzione e in un solo luogo, un
       contributo totale cumulativo dei vari importi.
                                              Capitolo 11
Prodotti della pesca soggetti al capitolo II della direttiva 91/493/CEE.
1.     Per i prodotti della pesca di cui all'articolo 10, secondo comma, della direttiva 91/493/CEE
       si applicano le disposizioni di cui al capitolo I, punto 1, lettera a) del presente allegato.
2.     Per i prodotti della pesca diversi da quelli di cui al punto 1, il contributo previsto all'articolo
        1, paragrafo 1, secondo trattino, secondo sottotrattino è fissato conformemente al disposto
       dell'articolo 1, paragrafo 2, al livello forfettario minimo di 2 ECU per tonnellata, con un
       minimo di 30 ECU per lotto; tale minimo non è riscosso qualora si tratti di piccoli lotti
       importati nell'ambito degli scambi commerciali tra regioni frontaliere.
       Gli Stati membri possono tuttavia aumentare il suddetto importo sino a concorrenza dei costi
       reali.
3.     Al momento dell'adozione delle decisioni previste all'articolo 8, paragrafo 3, della direttiva
       90/675/CEE e secondo la stessa procedura, gli importi di cui al punto 2 sono modulati in
       base alla prestabilita riduzione delle frequenze dei controlli.
       Nell'adottare tali decisioni la Commissione tiene conto, in particolare, delle garanzie fornite
       dai paesi terzi in merito all'accettazione del principio della regionalizzazione e degli altri
       principi comunitari.
 ---pagebreak--- 4.     Il contributo di cui al punto 2 è a carico dell'importatore ed è riscosso presso l'ufficio
       doganale da cui dipende l'ufficio d'ispezione alla frontiera."
                                              Articolo 2
1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
       necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro due giorni a decorrere dall'entrata in
       vigore della direttiva, per quanto concerne le disposizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
       ed entro il 31 dicembre 1995, per quanto concerne le altre disposizioni.
       Essi ne informano immediatamente la Commissione.
       Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla
       presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione
       ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto
       interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                              Articolo 3
La presente direttiva entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
                                              Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì                                              Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                                                      BSN 0254-1505
                                                              COM(94) 346 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                             03
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-359-ITrC
                                                             ISBN 92-77-72041-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo