CELEX: 61986CJ0292
Language: it
Date: 1988-01-19
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 19 gennaio 1988. # Claude Gullung contro Conseil de l'ordre des avocats du barreau de Colmar et de Saverne. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel de Colmar - Francia. # Diritto di stabilimento e libera prestazione di servizi da parte degli avvocati. # Causa 292/86.

Avis juridique important

|

61986J0292

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 19 GENNAIO 1988.  -  CLAUDE GULLUNG CONTRO CONSEIL DE L'ORDRE DES AVOCATS DU BARREAU DE COLMAR E CONSEIL DE L'ORDRE DES AVOCATS DU BARREAU DE SAVERNE.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR D'APPEL DI COLMAR.  -  DIRITTO DI STABILIMENTO E LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI DA PARTE DEGLI AVVOCATI.  -  CAUSA 292/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 00111 edizione speciale svedese pagina 00291 edizione speciale finlandese pagina 00293

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - NORME COMUNITARIE - CAMPO D' APPLICAZIONE RATIONE PERSONAE - CITTADINO DI DUE STATI MEMBRI STABILITO NELL' UNO E CHE INVOCHI LA LIBERTA DI PRESTAZIONE DI SERVIZI NELL' ALTRO - INCLUSIONE - AVVOCATI - DIRETTIVA N . 77/249  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/249 )  2 . LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - AVVOCATI - DIRETTIVA N . 77/249 - CAMPO D' APPLICAZIONE - AVVOCATO CHE INVOCHI LA LIBERTA DI PRESTAZIONE DEI SERVIZI IN UNO STATO MEMBRO IN CUI L' ACCESSO ALLA PROFESSIONE GLI SIA STATO NEGATO PER MOTIVI INERENTI ALL' OSSERVANZA DELLA DEONTOLOGIA - ESCLUSIONE  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/249 )  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LIBERTA DI STABILIMENTO - AVVOCATI - ACCESSO ALLA PROFESSIONE - CONDIZIONE DELL' ISCRIZIONE ALL' ALBO - AMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 52, 2* COMMA )  

Massima

1 . LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, LA LIBERTA DI STABILIMENTO E LA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI, FONDAMENTALI NEL SISTEMA DELLA COMUNITA, NON SAREBBERO PIENAMENTE REALIZZATE SE UNO STATO MEMBRO POTESSE NEGARE L' APPLICAZIONE DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO AI PROPRI CITTADINI I QUALI, STABILITI IN UN ALTRO STATO MEMBRO DEL QUALE POSSEGGANO DEL PARI LA CITTADINANZA, SI VALGANO DELLE AGEVOLAZIONI OFFERTE DAL DIRITTO COMUNITARIO PER ESERCITARE, NEL TERRITORIO DEL PRIMO STATO, LA LORO ATTIVITA IN FORMA DI PRESTAZIONE DI SERVIZI . DI CONSEGUENZA, IL CITTADINO DI DUE STATI MEMBRI, AMMESSO ALLA PROFESSIONE DI AVVOCATO IN UNO DI ESSI, PUO FAR VALERE, NEL TERRITORIO DELL' ALTRO STATO, LA DIRETTIVA N . 77/249 QUALORA RICORRANO I PRESUPPOSTI D' APPLICAZIONE NELLA STESSA DEFINITI .  2 . LA DIRETTIVA N . 77/249 DEV' ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESSA NON PUO ESSERE INVOCATA DA UN AVVOCATO STABILITO IN UNO STATO MEMBRO AL FINE DI ESERCITARE, NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO, LE SUE ATTIVITA COME PRESTATORE DI SERVIZI QUALORA, IN QUEST' ULTIMO STATO MEMBRO, L' ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI AVVOCATO GLI SIA STATO VIETATO PER MOTIVI INERENTI ALLA DIGNITA, ALLA RISPETTABILITA ED ALLA CORRETTEZZA .  3 . L' ART . 52 DEL TRATTATO DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE UNO STATO MEMBRO, LE CUI LEGGI IMPONGANO AGLI AVVOCATI L' ISCRIZIONE AD UN ALBO, PUO PRESCRIVERE LO STESSO REQUISITO NEI CONFRONTI DEGLI AVVOCATI DI ALTRI STATI MEMBRI CHE FRUISCANO DEL DIRITTO DI STABILIMENTO GARANTITO DAL TRATTATO PER STABILIRSI COME AVVOCATI NEL SUO TERRITORIO .  

Parti

NELLA CAUSA 292/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  CLAUDE GULLUNG, RESIDENTE IN MULHOUSE,  E  IL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI COLMAR,  E  IL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI SAVERNE,  INTERVENIENTI :  SYNDICAT DES AVOCATS DE FRANCE,  CONFEDERATION SYNDICALE DES AVOCATS,  CONFERENCE DES BATONNIES,  FEDERATION NATIONALE DES UNIONS DE JEUNES AVOCATS,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 52 DI DETTO TRATTATO E DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 22 MARZO 1977, N . 77/249 ( GU L 78, PAG . 17 ),  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI O . DUE, PRESIDENTE DI SEZIONE, G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN E T.F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : M . DARMON  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE  - PER L' AVV . C . GULLUNG, RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALLO STESSO E, NELLA FASE SCRITTA, ANCHE DALL' AVV . J.-C . TSCHIRHART, PRESIDENTE DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI MULHOUSE;  - PER IL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI COLMAR E PER IL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI SAVERNE, CONVENUTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . F . PERRAD, PRESIDENTE DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI COLMAR;  - PER IL SYNDICAT DES AVOCATS DI FRANCIA, INTERVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . WELSCHINGER, DEL FORO DI COLMAR;  - PER LA CONFERENCE DES BATONNIES, INTERVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . VEROONE, DEL FORO DI LILLE;  - PER LA CONFEDERATION SYNDICALE DES AVOCATS, INTERVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE, DEL PARI DALL' AVV . VEROONE, DEL FORO DI LILLE;  - PER LA FEDERATION NATIONALE DES UNIONS DE JEUNES AVOCATS, INTERVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . F . PERRAD, PRESIDENTE DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI COLMAR, E DALL' AVV . R . MILCHIOR, DEL FORO DI PARIGI;  - PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DAL SIG . A . DITTRICH, OBERREGIERUNGSRAT PRESSO IL MINISTERO FEDERALE DELL' ECONOMIA, IN QUALITA DI AGENTE, E DAL SIG . H.-W .. NEYL, REGIERUNGSDIREKTOR PRESSO IL MINISTERO FEDERALE DELLA GIUSTIZIA, IN QUALITA DI AGENTE;  - PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ELLENICA, NELLA FASE SCRITTA DAL SIG . S.E . PERRAKIS, CONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA DI AGENTE, E, NELLA FASE ORALE, DAL SIG . J . ZISSIMOPOULOS, IN QUALITA DI AGENTE;  - PER IL GOVERNO DEL REGNO DI SPAGNA, NELLA FASE SCRITTA, DAL SIG . F . JAVIER CONDE DE SARO DEL MINISTERO SPAGNOLO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA DI AGENTE, E, NELLA FASE ORALE, DAL SIG . GARCIA-VALDECASAS FERNANDEZ, IN QUALITA DI AGENTE;  - PER IL GOVERNO DEL REGNO UNITO, NELLA FASE SCRITTA, DAL SIG . H.R.L . PURSE DEL TREASURY SOLICITOR' S DEPARTMENT, IN QUALITA DI AGENTE, E, NELLA FASE ORALE, DAL SIG . MUMMERY, IN QUALITA DI AGENTE;  - PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, NELLA FASE SCRITTA, DAI SIGG . GUILLAUME E PH . POUZOULET, DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA DI AGENTI, E, NELLA FASE ORALE, DAL SIG . R . DE GOUTTES, IN QUALITA DI AGENTE;  - PER IL GOVERNO DEL REGNO DEI PAESI BASSI, NELLA FASE ORALE, DAL SIG . M . FIERSTRA, IN QUALITA DI AGENTE;  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . J . AMPHOUX, IN QUALITA DI AGENTE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 23 SETTEMBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 18 NOVEMBRE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  

Motivazione della sentenza

SENTENZA  1 CON SENTENZA 17 NOVEMBRE 1986, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 25 NOVEMBRE SEGUENTE, LA CORTE D' APPELLO DI COLMAR HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 52 E 59 DEL TRATTATO E DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 22 MARZO 1977, N . 77/249, INTESA A FACILITARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI DA PARTE DEGLI AVVOCATI ( GU L 78, PAG . 17 ).  2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA I CONSIGLI DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEI FORI DI COLMAR E DI SAVERNE E IL SIG . GULLUNG, GIURISTA DI CITTADINANZA FRANCESE E TEDESCA E AVVOCATO ISCRITTO NELL' ALBO PROFESSIONALE DI OFFENBURG, NELLA REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA, IL QUALE INVOCA LE LIBERTA GARANTITE DAL TRATTATO CEE PER POTER ESERCITARE LA SUA PROFESSIONE IN FRANCIA, MENTRE L' ACCESSO AL FORO GLI E STATO NEGATO IN DETTO STATO PER MOTIVI INERENTI ALLA MORALITA .  3 IL GULLUNG ESERCITAVA COME NOTAIO A HIRSINGE, IN FRANCIA, DAL SETTEMBRE 1947 AL MARZO 1966, QUANDO LASCIAVA LA PROFESSIONE IN SEGUITO A SANZIONI DISCIPLINARI ADOTTATE NEI SUOI CONFRONTI DALLA CHAMBRE DE DISCIPLINE DES NOTAIRES DEL DIPARTIMENTO HAUT-RHIN . DOPO DI CIO EGLI CHIEDEVA, INIZIALMENTE, L' ISCRIZIONE NELL' ALBO DEI CONSULENTI GIURIDICI DI MARSIGLIA, POI L' AMMISSIONE COME AVVOCATO AL FORO DI MULHOUSE . QUESTE DUE DOMANDE VENIVANO RESPINTE IN QUANTO L' INTERESSATO NON POSSEDEVA I REQUISITI DI MORALITA PRESCRITTI PER GLI AVVOCATI, REQUISITI CHE, IN BASE ALLA LEGGE FRANCESE, DEVONO ESSERE SODDISFATTI ANCHE DALLE PERSONE ISCRITTE NELL' ALBO DEI CONSULENTI GIURIDICI . VARI RICORSI VENIVANO PROPOSTI AVVERSO LE DUE SENTENZE DI RIGETTO, MA NESSUNO DI ESSI VENIVA ACCOLTO, DATO CHE I GIUDICI DEL GRAVAME DESUMEVANO DALLE INFRAZIONI DELLE NORME DEONTOLOGICHE, ADDEBITATE ALL' INTERESSATO QUANDO ESERCITAVA LA PROFESSIONE NOTARILE, CHE EGLI NON OFFRIVA LE GARANZIE DI DIGNITA, DI PROBITA E DI ONORABILITA NECESSARIE PER ESERCITARE LA PROFESSIONE D' AVVOCATO .  4 DOPO ESSERSI ISCRITTO NELL' ALBO DEGLI AVVOCATI DI OFFENBURG, IL GULLUNG, CHE CONTEMPORANEAMENTE AVEVA APERTO UNO STUDIO DI "GIURECONSULTO" IN MULHOUSE, RICEVEVA NOTIFICA DI UNA DELIBERA DEL CONSIGLIO DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI MULHOUSE CHE VIETAVA AGLI AVVOCATI DI DETTO FORO "DI PRESTARE ASSITENZA NEI CASI CONTEMPLATI DALLA DISCIPLINA COMUNITARIA E DAL DECRETO 22 MARZO 1979" - DECRETO FRANCESE CON CUI E STATA RECEPITA LA SUMMENZIONATA DIRETTIVA N . 77/249 - "AD OGNI AVVOCATO CHE NON POSSEDESSE I REQUISITI MORALI PRESCRITTI ED IN PARTICOLARE AL SIG . CLAUDE GULLUNG, A PENA DI SANZIONI DISCIPLINARI ".  5 IDENTICHE DELIBERE VENIVANO ADOTTATE DAI CONSIGLI DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI DEI FORI DI COLMAR E DI SAVERNE, DOPO CHE IL GULLUNG SI ERA PRESENTATO AD UN' UDIENZA DELLA CHAMBRE D' ACCUSATION DELLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR NELLA VESTE DI PATRONO DI UNA PARTE CIVILE, IN QUALITA DI PRESTATORE DI SERVIZI, D' ACCORDO CON UN AVVOCATO PATROCINANTE DINANZI A DETTA CORTE .  6 LA CAUSA PRINCIPALE VERTE SUL RICORSO CHE IL GULLUNG HA PROPOSTO AVVERSO LE DUE DELIBERE SUDDETTE . A SOSTEGNO DEI RICORSI, EGLI HA INVOCATO LA DIRETTIVA N . 77/249 CHE GARANTISCE LA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI DEGLI AVVOCATI STABILITI IN ALTRI STATI MEMBRI, NONCHE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE AL DIRITTO DI STABILIMENTO, CHE COMPORTEREBBERO LA POSSIBILITA DI STABILIRSI COME AVVOCATO SENZA OBBLIGO DI ISCRIZIONE AD UN ALBO .  7 LA CORTE D' APPELLO DI COLMAR, DINANZI ALLA QUALE SONO STATI PROPOSTI I DUE RICORSI, HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO PER SOTTOPORRE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  "1 ) SE IL CITTADINO DI DUE STATI MEMBRI DELLA COMUNITA, IN QUANTO POSSIEDE LA DOPPIA CITTADINANZA, DOPO ESSERE STATO AMMESSO ALLA PROFESSIONE D' AVVOCATO IN UNO DI QUESTI DUE STATI, POSSA INVOCARE LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE 22 MARZO 1977 'INTESA A FACILITARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI DA PARTE DEGLI AVVOCATI' , PER ESERCITARE LA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NEL TERRITORIO DELL' ALTRO STATO NEL QUALE UN GIUDICE NAZIONALE GLI HA VIETATO L' ACCESSO ALLA PROFESSIONE D' AVVOCATO PER MOTIVI INERENTI ALLA DIGNITA, ALL' ONORABILITA E ALLA PROBITA . PIU IN GENERALE, ALLA LUCE DI QUANTO PRECEDE, SE LA DIRETTIVA 22 MARZO 1977 NON TROVI UN LIMITE NELL' ORDINE PUBBLICO NAZIONALE .  2 ) SE LO STABILIMENTO DI UN AVVOCATO CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO A NORMA DELL' ART . 52 DEL TRATTATO DI ROMA PRESUPPONGA LA SUA ISCRIZIONE AD UN ALBO DEL PAESE OSPITANTE, QUALORA L' ISCRIZIONE SIA PRESCRITTA DALLE LEGGI DI DETTO PAESE .  IN CASO NEGATIVO, SE L' AVVOCATO CITTADINO DI UNO STATO DELLA COMUNITA STABILITO IN UN ALTRO STATO, SENZA ESSER TUTTAVIA ISCRITTO ALL' ALBO IN QUESTO SECONDO STATO, POSSA FAR VALERE LA PREDETTA DIRETTIVA 22 MARZO 1977 RELATIVA ALLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI ".  8 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI E PER LA SINTESI DELLE OSSERVAZIONI SCRITTE PRESENTATE ALLA CORTE, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO MENZIONATI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  9 LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RIGUARDA LA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI DEGLI AVVOCATI, LA SECONDA IL DIRITTO DI STABILIMENTO DEGLI STESSI . LA PRIMA QUESTIONE SOLLEVA INOLTRE IL PROBLEMA DELLA RILEVANZA DELLA DOPPIA CITTADINANZA, CHE VA ESAMINATO IN PRIMO LUOGO .  LA DOPPIA CITTADINANZA  10 IL PROBLEMA SOLLEVATO DALLA DOPPIA CITTADINANZA E SE IL CITTADINO DI DUE STATI MEMBRI, AMMESSO ALLA PROFESSIONE D' AVVOCATO IN UNO DI DETTI STATI, POSSA INVOCARE, NEL TERRITORIO DELL' ALTRO STATO, LA DIRETTIVA N . 77/249 .  11 SI DEVE RICORDARE CHE LA CORTE HA CONSIDERATO NELLA SENTENZA 7 FEBBRAIO 1979 ( CAUSA 115/78, KNOORS, RACC . PAG . 399 ), A PROPOSITO DI UNA DIRETTIVA SUL DIRITTO DI STABILIMENTO, CHE LA DIRETTIVA STESSA PUO ESSERE INVOCATA DAI CITTADINI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI CHE SI TROVINO NELLE SITUAZIONI CONCRETE DA ESSA CONTEMPLATE, E CIO ANCHE NEI CONFRONTI DELLO STATO DI CUI SONO CITTADINI . LA STESSA CONSIDERAZIONE VALE PER LE DIRETTIVE IN MATERIA DI LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI .  12 INFATTI, LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, LA LIBERTA DI STABILIMENTO E LA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI, FONDAMENTALI NEL SISTEMA DELLA COMUNITA, NON SAREBBERO PIENAMENTE REALIZZATE SE UNO STATO MEMBRO POTESSE NEGARE IL BENEFICIO DEL DIRITTO COMUNITARIO AI SUOI CITTADINI CHE, STABILITI IN UN ALTRO STATO MEMBRO DEL QUALE POSSEGGANO DEL PARI LA CITTADINANZA, SI AVVALGANO DELLE AGEVOLAZIONI OFFERTE DAL DIRITTO COMUNITARIO PER ESERCITARE, NEL TERRITORIO DEL PRIMO STATO, LA LORO ATTIVITA IN FORMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI .  13 SI DEVE PERTANTO RILEVARE CHE IL CITTADINO DI DUE STATI MEMBRI, AMMESSO ALLA PROFESSIONE D' AVVOCATO IN UNO DI DETTI STATI, PUO INVOCARE, NEL TERRITORIO DELL' ALTRO STATO, LA DIRETTIVA N . 77/249 QUALORA RICORRANO I PRESUPPOSTI D' APPLICAZIONE NELLA STESSA DEFINITI .  LA PRESTAZIONE DI SERVIZI  14 LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE MIRA IN PARTICOLARE A STABILIRE SE LA DIRETTIVA N . 77/249 POSSA ESSERE INVOCATA DA UN AVVOCATO STABILITO IN UNO STATO MEMBRO AL FINE DI ESERCITARE, NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO, LE SUE ATTIVITA IN FORMA DI PRESTAZIONE DI SERVIZI QUALORA, IN QUEST' ULTIMO STATO MEMBRO, L' ACCESSO ALLA PROFESSIONE D' AVVOCATO GLI SIA STATO VIETATO PER MOTIVI INERENTI ALLA DIGNITA, ALL' ONORABILITA E ALLA PROBITA . PER IL CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA, IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE SE L' ORDINE PUBBLICO NON OSTI ALL' APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA .  15 LA DIRETTIVA N . 77/249 MIRA A FACILITARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI DA PARTE DEGLI AVVOCATI . A QUESTO SCOPO, ESSA FA OBBLIGO AGLI STATI MEMBRI DI RICONOSCERE COME AVVOCATO, PER L' ESERCIZIO DI DETTE ATTIVITA, OGNI PERSONA STABILITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO COME AVVOCATO, CON UNA DELLE DENOMINAZIONI FIGURANTI NELL' ART . 1, N . 2, FRA CUI QUELLA DI "RECHTSANWALT" NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  16 TUTTAVIA, L' ART . 4, N . 1, DISPONE CHE LE ATTIVITA RELATIVE ALLA RAPPRESENTANZA E ALLA DIFESA DI UN CLIENTE IN GIUDIZIO O DINANZI ALLE AUTORITA PUBBLICHE DEVONO ESSERE ESERCITATE IN OGNI STATO MEMBRO OSPITANTE ALLE CONDIZIONI PREVISTE PER GLI AVVOCATI STABILITI IN QUESTO STATO, ESCLUSA QUALSIASI CONDIZIONE DI RESIDENZA O DI ISCRIZIONE AD UN' ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE NELLO STESSO STATO . IL N . 2 DEL MEDESIMO ARTICOLO PRECISA CHE, NELL' ESERCIZIO DI DETTA ATTIVITA DI PRESTATORE DI SERVIZI, L' AVVOCATO DEVE RISPETTARE LE NORME PROFESSIONALI DELLO STATO MEMBRO OSPITANTE, FATTI SALVI GLI OBBLIGHI CUI E SOGGETTO NELLO STATO MEMBRO DI PROVENIENZA .  17 QUANTO ALLE ALTRE ATTIVITA DEL PRESTATORE DI SERVIZI, L' ART . 4, N . 4, DISPONE CHE L' AVVOCATO RESTA SOGGETTO ALLE CONDIZIONI E ALLE NORME PROFESSIONALI DELLO STATO MEMBRO DI PROVENIENZA, FATTO SALVO COMUNQUE IL RISPETTO DELLE NORME CHE DISCIPLINANO LA PROFESSIONE NELLO STATO MEMBRO OSPITANTE, PURCHE ESSE POSSANO ESSERE RISPETTATE DA UN AVVOCATO NON STABILITO NELLO STATO OSPITANTE E PURCHE LA LORO OSSERVANZA SIA GIUSTIFICATA OGGETTIVAMENTE PER GARANTIRE IL CORRETTO ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI AVVOCATO, LA DIGNITA DELLA PROFESSIONE E IL RISPETTO DELLE INCOMPATIBILITA .  18 DALLE CITATE DISPOSIZIONI EMERGE CHE GLI AVVOCATI PRESTATORI DI SERVIZI SONO TENUTI AD OSSERVARE LE NORME DEONTOLOGICHE VIGENTI NELLO STATO MEMBRO OSPITANTE .  19 QUESTA INTERPRETAZIONE E CORROBORATA DALLA LETTERA DELL' ART . 7, N . 2, DELLA DIRETTIVA, IL QUALE DISPONE CHE, "IN CASO DI INADEMPIENZA AGLI OBBLIGHI VIGENTI NELLO STATO MEMBRO OSPITANTE", L' AUTORITA COMPETENTE DI DETTO STATO MEMBRO NE DETERMINA LE CONSEGUENZE "SECONDO LE PROPRIE NORME DI DIRITTO E DI PROCEDURA ". ESSA DEVE INFORMARNE L' AUTORITA COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO DI PROVENIENZA .  20 NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DINANZI A QUESTA CORTE E STATO RILEVATO CHE LE CITATE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA SEMBRANO IMPORRE L' OSSERVANZA DELLE NORME DEONTOLOGICHE AL MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE DELLA PRESTAZIONE DI SERVIZI, MENTRE LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE SI RIFERISCE AD UN' INFRAZIONE DI DETTE NORME ANTERIORE ALLA PRESTAZIONE DI SERVIZI .  21 QUESTO ARGOMENTO NON PUO TUTTAVIA ESSERE ACCOLTO . IMPONENDO L' OSSERVANZA DELLE NORME DENTOLOGICHE DELLO STATO MEMBRO OSPITANTE, LA DIRETTIVA PRESUPPONE LA CAPACITA DEL PRESTATORE DI SERVIZI DI OSSERVARE DETTE NORME . QUALORA L' AUTORITA COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO OSPITANTE ABBIA GIA ACCERTATO, IN OCCASIONE DI PROCEDIMENTI RELATIVI ALL' ACCESSO ALLA PROFESSIONE D' AVVOCATO, CHE SIFFATTA CAPACITA FA DIFETTO, DATO CHE ALL' INTERESSATO E STATO VIETATO PER QUESTO MOTIVO L' ACCESSO ALLA PROFESSIONE SUDDETTA, SI DEVE RITENERE CHE EGLI NON SODDISFI LE CONDIZIONI STESSE PRESCRITTE DALLA DIRETTIVA PER LA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI .  22 NE CONSEGUE CHE LA DIRETTIVA N . 77/249 DEV' ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESSA NON PUO ESSERE INVOCATA DA UN AVVOCATO STABILITO IN UNO STATO MEMBRO AL FINE DI ESERCITARE, NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO, LE SUE ATTIVITA COME PRESTATORE DI SERVIZI QUALORA, IN QUEST' ULTIMO STATO MEMBRO, L' ACCESSO ALLA PROFESSIONE D' AVVOCATO GLI SIA STATO VIETATO PER MOTIVI INERENTI ALLA DIGNITA, ALL' ONORABILITA E ALLA PROBITA .  23 DATA QUESTA SOLUZIONE, NON E NECESSARIO ESAMINARE LA QUESTIONE DELLA POSSIBILITA DI RIFARSI ALLA NOZIONE D' ORDINE PUBBLICO PER NEGARE IL GODIMENTO DELLA LIBERTA DI PRESTAZIONE DI SERVIZI ALL' AVVOCATO STABILITO IN UN ALTRO STATO MEMBRO CHE NON SIA STATO ISCRITTO NELL' ALBO PROFESSIONALE DELLO STATO MEMBRO OSPITANTE A CAUSA DELL' INOSSERVANZA DELLE NORME DEONTOLOGICHE .  IL DIRITTO DI STABILIMENTO  24 LA SECONDA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE RIGUARDA L' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 52 DEL TRATTATO . ESSA VERTE IN PARTICOLARE SUL SE LO STABILIMENTO DI UN AVVOCATO NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO, AI SENSI DI DETTO ARTICOLO, PRESUPPONGA L' ISCRIZIONE DI DETTO AVVOCATO NELL' ALBO DELLO STATO MEMBRO OSPITANTE, QUALORA L' ISCRIZIONE SIA PRESCRITTA DALLE LEGGI DI DETTO STATO MEMBRO . PER IL CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA, IL GIUDICE NAZIONALE FORMULA INOLTRE UNA QUESTIONE RELATIVA ALL' APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA N . 77/249 NEI CONFRONTI DI UN AVVOCATO NON ISCRITTO .  25 E NECESSARIO, INNANZITUTTO, PRECISARE L' OGGETTO DELLA QUESTIONE, TENUTO CONTO, IN PARTICOLARE, DELLA DISCUSSIONE SVOLTASI DINANZI ALLA CORTE .  26 LA COMMISSIONE HA OSSERVATO CHE LA SITUAZIONE DI FATTO CHE HA DATO ORIGINE ALLA CAUSA PRINCIPALE PUO SEMBRARE AMBIGUA, IN QUANTO UNA PERSONA STABILITA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA COME "RECHTSANWALT" HA ANCHE APERTO UNO STUDIO DI "GIURECONSULTO" NEL TERRITORIO FRANCESE; PERTANTO CI SI POTREBBE CHIEDERE SE DETTA PERSONA NON SIA GIA "STABILITA", PER L' ESERCIZIO DELLE SUE ATTIVITA, NEL TERRITORIO FRANCESE, PER CUI NON POTREBBERO APPLICARSI NEI SUOI CONFRONTI LE DISPOSIZIONI SUL DIRITTO DI STABILIMENTO . TUTTAVIA NON E COMPITO DELLA CORTE DIRIMERE LA CONTROVERSIA SOTTOPOSTA AL GIUDICE NAZIONALE . LA QUESTIONE SOLLEVATA DA DETTO GIUDICE SI RIFERISCE SOLTANTO ALLA SITUAZIONE IN CUI UN AVVOCATO STABILITO IN UNO STATO MEMBRO INTENDA STABILIRSI IN UN ALTRO STATO MEMBRO IN CUI L' ISCRIZIONE NELL' ALBO E PRESCRITTA PER L' ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE .  27 PERALTRO, NEI LORO INTERVENTI ALL' UDIENZA, I DUE CONSIGLI DELL' ORDINE DEGLI AVVOCATI E IL GOVERNO BRITANNICO HANNO DISCUSSO IL PUNTO SE UN AVVOCATO STABILITO IN UNO STATO MEMBRO POSSA STABILIRSI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO OVE E PRESCRITTA L' ISCRIZIONE DEGLI AVVOCATI AD UN ALBO, SENZA ESSERE ISCRITTO IN UN ALBO, QUALORA SI PRESENTI COME AVVOCATO AI SENSI DELLE LEGGI DELLO STATO MEMBRO DI PROVENIENZA, PER ESEMPIO, IN FRANCIA, COME "RECHTSANWALT" TEDESCO O "SOLICITOR" BRITANNICO . NEANCHE QUESTO PROBLEMA RIENTRA NELLA QUESTIONE SOLLEVATA, LA QUALE SI RIFERISCE, SECONDO I TERMINI STESSI IN CUI E FORMULATA, AL CASO IN CUI IL GIURISTA, CHE SIA AVVOCATO AI SENSI DELLE LEGGI DELLO STATO MEMBRO IN CUI E STABILITO, INTENDA STABILIRSI IN UN ALTRO STATO MEMBRO COME AVVOCATO AI SENSI DELLE LEGGI DI QUEST' ULTIMO STATO MEMBRO .  28 PER RISOLVERE LA QUESTIONE, COSI PRECISATA, SI DEVE SOTTOLINEARE CHE, A NORMA DELL' ART . 52, 2* COMMA, DEL TRATTATO, LA LIBERTA DI STABILIMENTO IMPLICA L' ACCESSO ALLE ATTIVITA INDIPENDENTI ED IL LORO ESERCIZIO "ALLE CONDIZIONI DEFINITE DALLA LEGISLAZIONE DEL PAESE DI STABILIMENTO NEI CONFRONTI DEI PROPRI CITTADINI ". DA QUESTA NORMA SI DESUME, COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 12 LUGLIO 1984 ( CAUSA 107/83, KLOPP, RACC . PAG . 2971 ) CHE, IN MANCANZA DI NORME COMUNITARIE SPECIFICHE IN MATERIA, CIASCUN STATO MEMBRO E, IN VIA DI PRINCIPIO, LIBERO DI DISCIPLINARE L' ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE D' AVVOCATO NEL PROPRIO TERRITORIO .  29 OCCORRE AGGIUNGERE CHE L' OBBLIGO DELL' ISCRIZIONE DEGLI AVVOCATI IN UN ALBO, IMPOSTO DA TALUNI STATI MEMBRI, DEV' ESSERE CONSIDERATO LECITO CON RIGUARDO AL DIRITTO COMUNITARIO, A CONDIZIONE, TUTTAVIA, CHE L' ISCRIZIONE SIA CONSENTITA INDISCRIMINATAMENTE AI CITTADINI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI . INFATTI DETTO OBBLIGO E INTESO, IN PARTICOLARE, A GARANTIRE LA MORALITA E IL RISPETTO DEI PRINCIPI DEONTOLOGICI NONCHE IL CONTROLLO DISCIPLINARE DELL' ATTIVITA DEGLI AVVOCATI; ESSO PERSEGUE, PERTANTO, UNO SCOPO DEGNO DI TUTELA .  30 DA QUANTO PRECEDE EMERGE CHE GLI STATI MEMBRI LE CUI LEGGI IMPONGANO L' OBBLIGO DI ESSERE ISCRITTI IN UN ALBO A COLORO CHE INTENDANO STABILIRSI NEL LORO TERRITORIO COME AVVOCATI, AI SENSI DELLE LORO LEGGI NAZIONALI, POSSONO PRESCRIVERE LO STESSO REQUISITO NEI CONFRONTI DEGLI AVVOCATI PROVENIENTI DA ALTRI STATI CHE INVOCHINO IL DIRITTO DI STABILIMENTO CONTEMPLATO DAL TRATTATO PER AVVALERSI DELLA STESSA QUALITA .  31 LA SECONDA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VA PERTANTO RISOLTA COME SEGUE : L' ART . 52 DEL TRATTATO DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE UNO STATO MEMBRO LE CUI LEGGI IMPONGANO AGLI AVVOCATI L' ISCRIZIONE IN UN ALBO PUO PRESCRIVERE LO STESSO REQUISITO NEI CONFRONTI DEGLI AVVOCATI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI CHE FRUISCANO DEL DIRITTO DI STABILIMENTO GARANTITO DAL TRATTATO PER STABILIRSI COME AVVOCATI NEL TERRITORIO DEL PRIMO STATO MEMBRO .  32 DATA QUESTA SOLUZIONE, LA QUESTIONE FORMULATA IN SUBORDINE DAL GIUDICE NAZIONALE E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  33 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, DAL GOVERNO ELLENICO, DAL GOVERNO SPAGNOLO, DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO, DAL GOVERNO FRANCESE, DAL GOVERNO OLANDESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR, CON SENTENZA 17 NOVEMBRE 1986, DICHIARA :  1 ) IL CITTADINO DI DUE STATI MEMBRI, AMMESSO ALLA PROFESSIONE D' AVVOCATO IN UNO DI DETTI STATI, PUO AVVALERSI, NEL TERRITORIO DELL' ALTRO STATO, DELLA DIRETTIVA N . 77/249, INTESA A FACILITARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI DA PARTE DEGLI AVVOCATI, QUALORA RICORRANO I PRESUPPOSTI DI APPLICAZIONE DEFINITI NELLA STESSA DIRETTIVA .  2 ) LA DIRETTIVA N . 77/249 DEV' ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE ESSA NON PUO ESSERE INVOCATA DA UN AVVOCATO STABILITO IN UNO STATO MEMBRO AL FINE DI ESERCITARE, NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO, LE SUE ATTIVITA COME PRESTATORE DI SERVIZI QUALORA, IN QUEST' ULTIMO STATO MEMBRO, L' ACCESSO ALLA PROFESSIONE D' AVVOCATO GLI SIA STATO VIETATO PER MOTIVI INERENTI ALLA DIGNITA, ALL' ONORABILITA E ALLA PROBITA .  3 ) L' ART . 52 DEL TRATTATO DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE UNO STATO MEMBRO LE CUI LEGGI IMPONGANO AGLI AVVOCATI L' ISCRIZIONE IN UN ALBO PUO PRESCRIVERE LO STESSO REQUISITO NEI CONFRONTI DEGLI AVVOCATI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI CHE FRUISCANO DEL DIRITTO DI STABILIMENTO GARANTITO DAL TRATTATO PER STABILIRSI COME AVVOCATI NEL TERRITORIO DEL PRIMO STATO MEMBRO .