CELEX: 61986CJ0034
Language: it
Date: 1986-07-03
Title: Sentenza della Corte del 3 luglio 1986. # Consiglio delle Comunità europee contro Parlamento europeo. # Procedimento di bilancio: potere del Parlamento europeo di aumentare le spese non obbligatorie. # Causa 34/86.

Avis juridique important

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61986J0034

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 LUGLIO 1986.  -  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  PROCEDURA DI BILANCIO - POTERE DEL PARLAMENTO EUROPEO DI AUMENTARE LE SPESE NON OBLIGATORIE.  -  CAUSA 34/86.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02155 edizione speciale svedese pagina 00673 edizione speciale finlandese pagina 00699

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO D ' ANNULLAMENTO - ART . 173 DEL TRATTATO CEE - ATTI IMPUGNABILI - ATTI DEL PARLAMENTO DESTINATI A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI NEI CONFRONTI DEI TERZI - CONSTATAZIONE DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO DELL ' APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO  ( TRATTATO CEE , ARTT . 173 E 203 , NN . 7 E 10 )   2 . BILANCIO DELLE COMUNITA EUROPEE - PROCEDIMENTO DI BILANCIO - MANCANZA DI ACCORDO FRA IL CONSIGLIO E IL PARLAMENTO PER MODIFICARE IL TASSO MASSIMO D ' AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE - CONSTATAZIONE DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO DELL ' APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO - ILLEGITTIMITA   ( TRATTATO CEE , ART . 203 , NN . 7 E 9 )   3 . RICORSO D ' ANNULLAMENTO - SENTENZA D ' ANNULLAMENTO - EFFETTI - LIMITAZIONE DA PARTE DELLA CORTE - INVALIDITA DEL BILANCIO DELLE COMUNITA EUROPEE   ( TRATTATO CEE , ART . 174 , 2* COMMA )    

Massima

1 . FRA GLI ATTI DEL PARLAMENTO CONTRO I QUALI PUO ESSERE DIRETTO IL RICORSO D ' ANNULLAMENTO A NORMA DELL ' ART . 173 DEL TRATTATO CEE VA ANNOVERATA LA CONSTATAZIONE DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO , CHE AGISCE COME ORGANO DI DETTA ISTITUZIONE , DELL ' APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO DELLE COMUNITA EUROPEE .   QUESTA POSSIBILITA DI SOTTOPORRE GLI ATTI DELL ' AUTORITA DI BILANCIO AL CONTROLLO DELLA CORTE , POSSIBILITA CHE NON E ESCLUSA DA ALCUNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO , E INFATTI ATTA A GARANTIRE CHE CIASCUNA ISTITUZIONE ESERCITI I POTERI CHE LE SONO ATTRIBUITI IN FATTO DI BILANCIO OSSERVANDO LE DISPOSI ZIONI DEL TRATTATO , COME STABILISCE L ' ART . 203 , N . 10 .   2 . DATO CHE , BENCHE LA COMMISSIONE , IL CONSIGLIO E IL PARLAMENTO CONCORDASSERO NEL RITENERE CHE IL TASSO MASSIMO DI AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE STABILITO DALLA COMMISSIONE A NORMA DELL ' ART . 203 , N . 9 , DEL TRATTATO CEE ERA INSUFFICIENTE PER CONSENTIRE IL BUON FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA DURANTE L ' ESERCIZIO IN ESAME , IL CONSIGLIO E IL PARLAMENTO NON SONO STATI IN GRADO DI ACCORDARSI SU UN NUOVO TASSO MASSIMO , IL PROCEDIMENTO DI BILANCIO NON PUO ESSERE CONSIDERATO TERMINATO , DI GUISA CHE LA CONSTATAZIONE DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO DELL ' APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO EFFETTUATA IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE E VIZIATA D ' ILLEGITTIMITA E DEV ' ESSERE ANNULLATA .   3 . QUALORA L ' ACCERTAMENTO DA PARTE DELLA CORTE , NEL CONTESTO DI UN PROCEDIMENTO A NORMA DELL ' ART . 173 DEL TRATTATO CEE , DELL ' INVALIDITA DEL BILANCIO DELLE COMUNITA EUROPEE PER UN DETERMINATO ESERCIZIO AVVENGA NEL MOMENTO IN CUI UNA PARTE RILEVANTE DI QUESTO ESERCIZIO E GIA TRASCORSA , LA NECESSITA DI GARANTIRE LA CONTINUITA DEL SERVIZIO PUBBLICO EUROPEO NONCHE GRAVI MOTIVI DI CERTEZZA DEL DIRITTO , ANALOGHI A QUELLI CHE SORGONO IN CASO D ' ANNULLAMENTO DI DETERMINATI REGOLAMENTI , GIUSTIFICANO IL FATTO CHE LA CORTE ESERCITI IL POTERE ESPRESSAMENTE ATTRIBUITOLE DALL ' ART . 174 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , E PRECISI GLI EFFETTI DEL BILANCIO DI CUI TRATTASI CHE VANNO CONSIDERATI DEFINITIVI .    

Parti

NELLA CAUSA 34/86 , CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAI SUOI CONSIGLIERI GIURIDICI SIGG . D . GORDON-SMITH E F . VAN CRAEYENEST , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . J . KASER , CAPO DELLA DIREZIONE AFFARI GIURIDICI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , KIRCHBERG , LUSSEMBURGO ,   RICORRENTE ,   SOSTENUTA DALLA  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RAPPRESENTATA DAL SIG . M . SEIDEL , MINISTERIALRAT PRESSO IL MINISTERO FEDERALE DELL ' ECONOMIA A BONN , IN QUALITA DI AGENTE ,   REPUBBLICA FRANCESE , RAPPRESENTATA DAL SIG . G . GUILLAUME , DIRETTORE DEGLI AFFARI GIURIDICI PRESSO IL MINISTERO DELLE RELAZIONI CON L ' ESTERO , IN QUALITA DI AGENTE ,   E  REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD , RAPPRESENTATO DAL SUO AGENTE T . J . G . PRATT , TREASURY SOLICITOR , ASSISTITO DALL ' AVV . F . JACOBS , QUEEN ' S COUNSEL ,   INTERVENIENTI ,   CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO , RAPPRESENTATO DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO F . PASETTI-BOMBARDELLA , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . J . LEVER , QUEEN ' S COUNSEL , DEL FORO DI LONDRA , E DALL ' AVV . LYON-CAEN , DEL FORO DI PARIGI , E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SEGRETARIATO GENERALE DEL PARLAMENTO , KIRCHBERG , LUSSEMBURGO ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO , PER VIZI DI LEGITTIMITA , DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER L ' ESERCIZIO 1986 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA L ' 11 FEBBRAIO 1986 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DEGLI ARTT . 173 DEL TRATTATO CEE E 146 DEL TRATTATO CEEA , UN RICORSO DIRETTO CONTRO IL PARLAMENTO EUROPEO ED INTESO ALL ' ANNULLAMENTO PARZIALE O , IN VIA SUBORDINATA , TOTALE DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER L ' ESERCIZIO 1986 ( GU L 358 ), NONCHE ALL ' ANNULLAMENTO DELL ' ATTO CON CUI , IL 18 DICEMBRE 1985 , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO HA CONSTATATO L ' ADOZIONE DEFINITIVA DI DETTO BILANCIO .   2 IL CONSIGLIO , NONCHE I GOVERNI TEDESCO , FRANCESE E BRITANNICO , INTERVENUTI IN CAUSA A SOSTEGNO DELLE CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO , ADDEBITANO IN PARTICOLARE AL PARLAMENTO EUROPEO DI AVERE , IN SEGUITO AD EMENDAMENTI APPROVATI IL 12 DICEMBRE 1985 , IN SEDE DI SECONDA LETTURA DEL PROGETTO DI BILANCIO , AUMENTATO TALUNI STANZIAMENTI IN VIOLAZIONE DEI TRATTATI , ED IN PARTICOLARE DELL ' ART . 203 , N . 9 , DEL TRATTATO CEE E DELLE CORRISPONDENTI DISPOSIZIONI DEI TRATTATI CEEA E CECA . QUESTI AUMENTI COMPORTEREBBERO INFATTI UNA LIEVITAZIONE DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE ISCRITTE NEL BILANCIO 1986 , RISPETTO A QUELLE DELL ' ESERCIZIO 1985 , CHE SUPEREREBBE IL TASSO MASSIMO DI AUMENTO FISSATO A NORMA DI DETTO ART . 203 , N . 9 .   3 IL PARLAMENTO EUROPEO CONCLUDE IN VIA PRINCIPALE CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE . IN VIA SUBORDINATA , ESSO SOSTIENE DI AVER RISPETTATO LA LETTERA E LO SPIRITO DELL ' ART . 203 , N . 9 , DEL TRATTATO CEE . IL DISCONOSCIMENTO DELLE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI , ED IN PARTICOLARE DELL ' ART . 199 DEL TRATTATO CEE , ANDREBBE ADDEBITATO AL CONSIGLIO IL QUALE HA SOTTOPOSTO AL PARLAMENTO UN PROGETTO DI BILANCIO - E , DOPO LA PRIMA LETTURA DA PARTE DEL PARLAMENTO , UN PROGETTO MODIFICATO - LA CUI ADOZIONE AVREBBE POSTO LE COMUNITA NELL ' IMPOSSIBILITA DI FAR FRONTE AI LORO IMPEGNI .   SULLA RICEVIBILITA  4 IL PARLAMENTO NEGA ANZITUTTO CHE IL CONSIGLIO POSSA INVOCARE L ' ART . 173 DEL TRATTATO CEE PER FARE ANNULLARE IL BILANCIO IN QUANTO ATTO DEL PARLAMENTO EUROPEO . A PARERE DI QUESTA ISTITUZIONE , L ' ART . 173 NON PREVEDE CHE GLI ATTI DEL PARLAMENTO EUROPEO POSSANO ESSERE OGGETTO DI UN CONTROLLO DI LEGITTIMITA , COSI COME , D ' ALTRA PARTE , NON CONSENTE AL PARLAMENTO DI CONTESTARE DINANZI ALLA CORTE LA LEGITTIMITA DEGLI ATTI DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA .   5 TUTTAVIA VA RICORDATO CHE LA CORTE HA GIA STATUITO , NELLA SENTENZA 23 APRILE 1986 ( CAUSA 294/83 , PARTI ECOLOGISTE '  LES VERTS ' , RACC . PAG . 1339 ), CHE GLI ATTI DEL PARLAMENTO EUROPEO DESTINATI AD AVERE EFFICACIA GIURIDICA NEI CONFRONTI DI TERZI POSSONO ESSERE IMPUGNATI CON RICORSO PER ANNULLAMENTO AI SENSI DELL ' ART . 173 DEL TRATTATO CEE , QUALORA RICORRANO LE ALTRE CONDIZIONI CONTEMPLATE DA QUESTA NORMA .   6 IN PROPOSITO SI DEVE PRECISARE CHE IL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA E L ' ATTO CON CUI OGNI ANNO VENGONO PREVENTIVAMENTE CALCOLATE ED AUTORIZZATE LE ENTRATE E LE SPESE ; QUESTE , AI SENSI DELL ' ART . 199 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , DEVONO RISULTARE IN PAREGGIO . A NORMA DELL ' ART . 205 SPETTA ALLA COMMISSIONE CURARE L ' ESECUZIONE DEL BILANCIO NEI LIMITI DEI CREDITI STANZIATI , MENTRE LE ENTRATE ISCRITTE DETERMINANO IL LIVELLO DEGLI IMPORTI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO TRASFERIRE , A TITOLO DI RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITA , PRELEVANDOLI DAL GETTITO DELL ' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO . NE CONSEGUE CHE , UNA VOLTA EFFETTUATA LA CONSTATAZIONE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO CONTEMPLATA DALL ' ART . 203 , N . 7 , IL BILANCIO RIENTRA TRA GLI ATTI IDONEI A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI NEI CONFRONTI DEI TERZI .   7 IL PARLAMENTO SOSTIENE POI CHE , IN OGNI CASO , LA CONSTATAZIONE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO A NORMA DELL ' ART . 203 , N . 7 , DEL TRATTATO CEE , RELATIVA ALLA DEFINITIVA ADOZIONE DEL BILANCIO , NON PUO ESSERE CONSIDERATA UN ATTO IMPUGNABILE . IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO INTERVERREBBE INFATTI SOLTANTO DOPO LA CONCLUSIONE DEL PROCE DIMENTO DI BILANCIO , SENZA POTERNE INFLUENZARE L ' ESITO . STANDO COSI LE COSE , CONSIDERARE LA CONSTATAZIONE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO COME UN ATTO IMPUGNABILE EQUIVARREBBE AD ISTITUIRE UN TERZO RAMO AUTONOMO DELL ' AUTORITA DI BILANCIO , DISTINTO DAGLI ALTRI DUE , CONSIGLIO E PARLAMENTO .   8 ANCHE QUESTA TESI DEV ' ESSERE RESPINTA . E IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO CHE CONSTATA FORMALMENTE LA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO E LA CONSEGUENTE ADOZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO , E CHE IN TAL MODO CONFERISCE FORZA OBBLIGATORIA AL BILANCIO , NEI CONFRONTI TANTO DELLE ISTITUZIONI , QUANTO DEGLI STATI MEMBRI . NELL ' ESERCITARE QUESTA FUNZIONE , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO PONE IN ESSERE UN ATTO GIURIDICO PROPRIO , DI CARATTERE OGGETTIVO , AL TERMINE DI UN PROCEDIMENTO CARATTERIZZATO DALL ' ATTIVITA CONGIUNTA DI VARIE ISTITUZIONI . EGLI EMANA TALE ATTO NON GIA IN QUANTO AUTORITA AUTONOMA , NON PREVISTA DAL TRATTATO , BENSI NELLA SUA QUALITA DI ORGANO DEL PARLAMENTO EUROPEO .   9 IL PARLAMENTO SOSTIENE INFINE CHE LA PROPRIA DELIBERAZIONE , EMESSA IN SECONDA LETTURA , SUL PROGETTO MODIFICATO DAL CONSIGLIO NON PUO ESSERE IMPUGNATA CON RICORSO PER ANNULLAMENTO .   10 SVILUPPANDO QUESTO ARGOMENTO IL PARLAMENTO SOTTOLINEA CHE , NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO DI BILANCIO , I RUOLI DEL PARLAMENTO E DEL CONSIGLIO SONO COMPLEMENTARI ; L ' ATTIVITA CONGIUNTA DI QUESTE DUE ISTITUZIONI DA VITA AL BILANCIO , CHE COSTITUISCE UN ATTO COMPLESSO SENZA EQUIVALENTI NEGLI ALTRI ATTI DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA . SAREBBE PERTANTO INCONCEPIBILE CHE L ' EVENTUALE ANNULLAMENTO DI TALE ATTO POSSA RIGUARDARE UNICAMENTE LE DELIBERAZIONI DI UNA SOLA NELLE DUE ISTITUZIONI INTERESSATE . IL PARLAMENTO RAMMENTA IN PROPOSITO CHE , AI SENSI DELL ' ART . 176 DEL TRATTATO CEE , '  L ' ISTITUZIONE DA CUI EMANA L ' ATTO ANNULLATO '  E TENUTA A PRENDERE I PROVVEDIMENTI CHE L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE IMPORTA ; ORBENE , IL BILANCIO DELLA COMUNITA , POICHE RISULTA DALL ' OPERATO DI DUE ISTITUZIONI , SAREBBE SOTTRATTO ALL ' APPLICAZIONE DI QUESTA NORMA . SI DOVREBBE PERTANTO CONSTATARE CHE NON E POSSIBILE CONTROLLARE IL BILANCIO CHIEDENDONE L ' ANNULLAMENTO IN SEDE GIURISDIZIONALE .   11 A QUESTA TESI IL CONSIGLIO OPPONE CHE IN OGNI CASO SINO ALL ' ESERCIZIO 1975 IL BILANCIO ERA SOTTOPOSTO AL CONTROLLO CONTEMPLATO DALL ' ART . 173 DEL TRATTATO CEE , POICHE LA SUA ADOZIONE COSTITUIVA UN ATTO DEL CONSIGLIO , PRODUTTIVO DI EFFETTI GIURIDICI . SAREBBE INCONCEPIBILE CHE GLI AUTORI DELLE REVISIONI DEL TRATTATO IN MATERIA DI BILANCIO ABBIANO VOLUTO , AMPLIANDO IL RUOLO DEL PARLAMENTO EUROPEO IN QUESTO CAMPO , ESCLUDERE IL BILANCIO DALLE CATEGORIE DI ATTI SOGGETTI AL CONTROLLO GIURISDIZIONALE . QUESTO CONTROLLO SAREBBE D ' ALTRONDE L ' INDISPENSABILE COROLLARIO DELL ' OBBLIGO , INCOMBENTE ALLE ISTITUZIONI , DI AGIRE NEI LIMITI DELLE PROPRIE COMPETENZE .   12 VA OSSERVATO CHE , AI SENSI DELL ' ART . 203 , N . 10 , DEL TRATTATO CEE , CIASCUNA ISTITUZIONE ESERCITA I POTERI AD ESSA ATTRIBUITI IN MATERIA DI BILANCIO NEL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO . QUALORA GLI ATTI DELL ' AUTORITA DI BILANCIO FOSSERO SOTTRATTI AL CONTROLLO DELLA CORTE , LE ISTITUZIONI CHE COMPONGONO DETTA AUTORITA POTREBBERO USURPARE LE COMPETENZE DEGLI STATI MEMBRI O DELLE ALTRE ISTITUZIONI O ECCEDERE DAI LIMITI DELLA PROPRIA COMPETENZA . D ' ALTRA PARTE , NESSUNA DISPOSIZIONE DEI TRATTATI ESCLUDE LA POSSIBILITA DI PROPORRE RICORSO PER L ' ANNULLAMENTO DEGLI ATTI RELATIVI AL BILANCIO .   13 PERTANTO NELLA PRESENTE FATTISPECIE LA NATURA DEGLI ATTI IMPUGNATI NON OSTA ALLA RICEVIBILITA DEL RICORSO . LE OSSERVAZIONI DEL PARLAMENTO RELATIVE AI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE IN CASO DI ANNULLAMENTO VERRANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE DOPO L ' ESAME DEL MERITO .   14 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE TUTTI I MEZZI DEDOTTI CONTRO LA RICEVIBILITA DEL RICORSO DEVONO ESSERE DISATTESI .   NEL MERITO  15 E OPPORTUNO ESAMINARE ANZITUTTO LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 203 DEL TRATTATO CEE CHE SONO AL CENTRO DEL DIBATTITO FRA LE PARTI , NONCHE IL MODO IN CUI ESSE SONO STATE APPLICATE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO SEGUITO PER L ' ADOZIONE DEL BILANCIO RELATIVO ALL ' ESERCIZIO 1986 . L ' ART . 203 , N . 9 , DISCIPLINA DETTO PROCEDIMENTO PER LA PARTE RIGUARDANTE LA FISSAZIONE DELLE COSIDDETTE SPESE NON OBBLIGATORIE , CIOE DELLE SPESE DIVERSE DA QUELLE DERIVANTI OBBLIGATORIAMENTE DAL TRATTATO O DAGLI ATTI ADOTTATI A NORMA DELLO STESSO .   16 DALL ' ART . 203 , NN . 4 , 2* COMMA , 5 , LETT . A ), E 6 RISULTA CHE IL PARLAMENTO HA IL DIRITTO DI EMENDARE IL BILANCIO PER QUANTO RIGUARDA LE SPESE NON OBBLIGATORIE , CHE IL CONSIGLIO PUO MODIFICARE CIASCUNO DEGLI EMENDAMENTI COSI ADOTTATI , MA CHE IL PARLAMENTO , NEL CORSO DELLA SECONDA LETTURA DEL PROGETTO DI BILANCIO COME MODIFICATO DAL CONSIGLIO , PUO EMENDARE O RIGETTARE LE MODIFICHE DA QUESTO APPORTATE . PER QUEL CHE RIGUARDA INVECE LE SPESE OBBLIGATORIE , IN SECONDA LETTURA IL PARLAMENTO NON PUO PIU RIMETTERE IN DISCUSSIONE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO IN MERITO ALLE PROPOSTE DI MODIFICA FORMULATE DAL PARLAMENTO IN PRIMA LETTURA .   17 TUTTAVIA L ' ART . 203 , N . 9 , CONTEMPLA UN LIMITE ALL ' AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE RISPETTO ALLE SPESE DELLA STESSA NATURA ISCRITTE NEL BILANCIO DELL ' ESERCIZIO PRECEDENTE . QUESTO LIMITE SI CONCRETA IN UN '  TASSO MASSIMO D ' AUMENTO '  CHE LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA SONO TENUTE , IN FORZA DEL N . 9 , 3* COMMA , A RISPETTARE NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO DI BILANCIO .   18 A NORMA DEL N . 9 , 2* COMMA , IL TASSO MASSIMO VIENE DETERMINATO OGNI ANNO DALLA COMMISSIONE IN BASE A TRE DATI OGGETTIVI , E CIOE L ' ANDAMENTO DEL PRODOTTO NAZIONALE LORDO , LA VARIAZIONE MEDIA DEI BILANCI NAZIONALI E L ' ANDAMENTO DEL COSTO DELLA VITA . QUANDO , NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DI BILANCIO , IL PARLAMENTO , IL CONSIGLIO O LA COMMISSIONE RITENGANO CHE LE ATTIVITA DELLE COMUNITA ESIGANO UN SUPERAMENTO DI QUESTO TASSO , PUO ESSERE FISSATO UN NUOVO TASSO , A NORMA DEL N . 9 , 5* COMMA , MEDIANTE ACCORDO TRA IL CONSIGLIO E IL PARLAMENTO .   19 PER L ' ESERCIZIO 1986 LA COMMISSIONE , DOPO AVER SENTITO IL COMITATO PER LA POLITICA ECONOMICA , CONSTATAVA CHE IL TASSO MASSIMO D ' AUMENTO ERA DEL 7,1% . ALL ' ATTO DELLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PRELIMINARE DI BILANCIO , LA COMMISSIONE PRECISAVA CHE SI ERA PREFISSA LO SCOPO DI CONTENERE L ' INCREMENTO DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO NECESSARI PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE ENTRO I LIMITI DELL ' ALIQUOTA MASSIMA DEL 7,1% . ESSA OSSERVAVA TUTTAVIA CHE SI DOVEVANO AMMETTERE DETERMINATE ECCEZIONI A QUESTO PRINCIPIO .   20 AL RIGUARDO , NELL ' '  INTRODUZIONE POLITICA GENERALE '  AL PROGETTO PRELIMINARE DI BILANCIO , LA COMMISSIONE RICORDAVA IN PARTICOLARE CHE DAL 1978 IL VOLUME DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO ERA AUMENTATO AD UN RITMO NETTAMENTE SUPERIORE A QUELLO DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E CHE QUESTO ANDAMENTO AVEVA AVUTO COME RISULTATO , DATO LO SCAGLIONAMENTO NEL TEMPO DELLE CORRISPONDENTI REALIZZAZIONI , CHE IL FABBISOGNO FINANZIARIO PER ONORARE TALI IMPEGNI ERA IN CONTINUO AUMENTO . DAL 1978 SI ERANO ACCUMULATI CIRCA 10 300 MILIONI DI ECU , DI CUI 8 200 MILIONI DI ECU RIGUARDANTI I TRE FONDI STRUTTURALI ( FONDO SOCIALE , FONDO REGIONALE E FEAOG-ORIENTAMENTO ). ONDE PROCEDERE ALL ' ASSORBIMENTO DI QUESTO '  PESO DEL PASSATO '  E GARANTIRNE LA COPERTURA FINANZIARIA , LA COMMISSIONE RITENEVA CHE L ' AUMENTO DEGLI STANZIA MENTI DI PAGAMENTO DOVESSE SUPERARE L ' ALIQUOTA DEL 7,1% IN PROPORZIONE ALLE ESIGENZE DI COPERTURA , PER IL 1986 , DEGLI IMPEGNI IN QUESTIONE .   21 ADOTTANDO IL PROGETTO DI BILANCIO IN PRIMA LETTURA , IL CONSIGLIO FISSAVA L ' AUMENTO DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO NONCHE DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO AD IMPORTI CHE RIENTRAVANO NEI LIMITI DEL TASSO MASSIMO DEL 7,1% . STANDO AI CALCOLI DEL CONSIGLIO , IL PROGETTO DI BILANCIO SI TRADUCEVA IN UN AUMENTO DI 578,1 MILIONI DI ECU , PARI AL 7,05% , PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO , E DI 430 MILIONI DI ECU , PARI AL 7,04% , PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO .   22 NELLA MOTIVAZIONE DEL PROGETTO DI BILANCIO , IL CONSIGLIO SI DICHIARAVA '  DISPOSTO A RICONSIDERARE GLI STANZIAMENTI ISCRITTI PER IL FESR E IL FSE NELLA SECONDA LETTURA DEL PROGETTO DI BILANCIO E A FAR SI , IN TALE OCCASIONE , CHE SIANO MESSI A DISPOSIZIONE DEI PAESI INTERESSATI GLI IMPORTI NECESSARI PER ADEMPIERE GLI IMPEGNI DERIVANTI DAI NEGOZIATI DI ADESIONE NEI CONFRONTI DEI DUE NUOVI STATI MEMBRI ' . ESSO AFFERMAVA INOLTRE , QUANTO AL '  PESO DEL PASSATO ' , DI ESSERE CONVINTO '  CHE SI TRATTI D ' UN PROBLEMA COMPLESSO CHE I DUE RAMI DELL ' AUTORITA DI BILANCIO DEVONO RISOLVERE INSIEME E CHE QUALSIASI SOLUZIONE DEL PROBLEMA DEBBA NECESSARIAMENTE ABBRACCIARE PIU ESERCIZI ' .   23 AI SENSI DELL ' ART . 203 , N . 9 , 4* COMMA , QUALORA IL TASSO DI AUMENTO RISULTANTE DAL PROGETTO DI BILANCIO STABILITO DAL CONSIGLIO SIA SUPERIORE ALLA META DEL TASSO MASSIMO , IL PARLAMENTO , NELL ' ESERCIZIO DEL PROPRIO DIRITTO DI EMENDAMENTO , PUO ANCORA AUMENTARE L ' IMPORTO TOTALE DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE NEI LIMITI DELLA META DEL TASSO MASSIMO . NEL CASO DI SPECIE , IL CONSIGLIO HA VALUTATO QUESTO MARGINE DI MANOVRA DEL PARLAMENTO IN 291,1 MILIONI DI ECU PER GLI IMPEGNI E IN 216,65 MILIONI DI ECU PER I PAGAMENTI .   24 SI DEVE OSSERVARE CHE I DATI FORNITI DAL CONSIGLIO NON SONO CALCOLATI CON RIFERIMENTO A QUELLI RISULTANTI DAL BILANCIO 1985 COSI COME E STATO ADOTTATO E PUBBLICATO , BENSI RISPETTO AD UNA BASE RETTIFICATA , POICHE IL PARLAMENTO AVEVA APPROVATO , NEL PROCEDIMENTO PER L ' ADOZIONE DEL BILANCIO 1985 , TALUNI EMENDAMENTI NEI CONFRONTI DEI QUALI IL CONSIGLIO AVEVA FORMULATO RISERVE ED OBIEZIONI . TUTTAVIA , VISTO CHE IL BILANCIO 1985 NON E STATO IMPUGNATO IN TEMPO UTILE , IL CONSIGLIO NON PUO , NELL ' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO RELATIVO AL BILANCIO 1986 , CORREGGERE LA BASE PER L ' AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE CONTESTANDO LA REGOLARITA DI TALUNI EMENDAMENTI ADOT TATI NELL ' AMBITO DEL PRECEDENTE PROCEDIMENTO DI BILANCIO ; LE MAGGIORI SPESE DERIVANTI DA QUESTI EMENDAMENTI RIENTRANO INFATTI TRA LE SPESE '  DELL ' ESERCIZIO IN CORSO ' , CHE COSTITUISCONO , AI SENSI DELL ' ART . 203 , N . 9 , 1* COMMA , LA BASE DI CALCOLO PER L ' APPLICAZIONE DEL TASSO MASSIMO D ' AUMENTO . SE NON SI TIENE CONTO DELLA RETTIFICA EFFETTUATA DAL CONSIGLIO , IL MARGINE DI MANOVRA DEL PARLAMENTO RISULTA ESSER STATO DI 294 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI 217 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO .   25 E PACIFICO CHE GLI EMENDAMENTI ADOTTATI DAL PARLAMENTO IN PRIMA LETTURA HANNO PORTATO AD UN AUMENTO GLOBALE DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE NOTEVOLMENTE SUPERIORE AL MARGINE DI MANOVRA TESTE INDICATO . QUESTO AUMENTO SI SITUAVA COMUNQUE , RISPETTO AL PROGETTO DI BILANCIO ADOTTATO DAL CONSIGLIO , E INDIPENDENTEMENTE DAI VARI METODI DI CALCOLO SEGUITI DAL CONSIGLIO E DAL PARLAMENTO , AL DI SOPRA DI 1 700 MILIONI DI ECU TANTO PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO QUANTO PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO .   26 DAI DIBATTITI PARLAMENTARI RISULTA CHE QUESTI AUMENTI ERANO INTESI , IN PARTICOLARE , A CONTRIBUIRE ALL ' ASSORBIMENTO '  DEL PESO DEL PASSATO ' , COME LA COMMISSIONE AVEVA PROPOSTO NEL PROGETTO PRELIMINARE DI BILANCIO , ED INOLTRE A RAFFORZARE I TRE FONDI STRUTTURALI AFFINCHE QUESTI POTESSERO FAR FRONTE AI PROBLEMI CONNESSI ALL ' ADESIONE ALLA COMUNITA , IL 1* GENNAIO 1986 , DELLA SPAGNA E DEL PORTOGALLO . NELLA RISOLUZIONE DEL 14 NOVEMBRE 1985 , SUL PROGETTO DI BILANCIO GENERALE , DOPO AVER RAMMENTATO GLI OBBLIGHI POLITICI E GIURIDICI CONTRATTI NEI CONFRONTI DEI NUOVI STATI MEMBRI , IL PARLAMENTO DICHIARAVA CHE SI DOVEVA PROCEDERE ALLA REISCRIZIONE , IN BASE ALLE CIFRE RITENUTE NECESSARIE DALLA COMMISSIONE , '  SIA DEGLI STANZIAMENTI NECESSARI PER FAR FRONTE ALL ' AMPLIAMENTO , SIA DELLA MAGGIOR PARTE DEI PAGAMENTI DERIVANTI DAGLI IMPEGNI ASSUNTI NEGLI ANNI PRECEDENTI ' , DATO IL NESSO INDISSOLUBILE ESISTENTE FRA QUESTE DUE CATEGORIE DI SPESE .   27 IL CONSIGLIO , IN SEDE DI SECONDA LETTURA , DECIDEVA DI AUMENTARE LE SPESE NON OBBLIGATORIE , RISPETTO ALLE CIFRE CONTENUTE NEL PROGETTO DI BILANCIO , NELLA MISURA DI 1 199 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E 1 251 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO . QUESTI IMPORTI CORRISPONDEVANO AD UN TASSO DI AUMENTO , RISPETTO ALLA BASE DI CALCOLO 1985 CORRETTA DAL CONSIGLIO , DEL 14,63% PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DEL 20,5% PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO . IN UNA LETTERA DEL 29 NOVEMBRE 1985 , INDIRIZZATA AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO , IL CONSIGLIO RENDEVA CONTO DEL MODO IN CUI AVEVA DECISO IN MERITO AGLI EMENDAMENTI ADOTTATI DAL PARLAMENTO IN PRIMA LETTURA , OSSERVANDO CHE '  DI CONSEGUENZA '  PROPONEVA AL PARLAMENTO DI FISSARE , PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE DELL ' ESERCIZIO 1986 , NUOVE ALIQUOTE PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO ( 14,63% ) E PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO ( 20,5% ).   28 FIN DALL ' INIZIO DELLA DISCUSSIONE IN SECONDA LETTURA DEL BILANCIO , IL PARLAMENTO FACEVA INTENDERE CH ' ESSO RITENEVA TROPPO MODESTE LE MODIFICHE ACCETTATE DAL CONSIGLIO E CHE NON ERA DISPOSTO AD APPROVARE GLI IMPORTI FISSATI DAL CONSIGLIO IN SECONDA LETTURA , NE LE CIFRE MODIFICATE DELL ' ALIQUOTA MASSIMA D ' AUMENTO . LA DISCUSSIONE RISULTAVA INFATTI CARATTERIZZATA DALL ' INTENTO DI STABILIRE UN BILANCIO NEL QUALE VENISSERO PRESE SUFFICIENTEMENTE IN CONSIDERAZIONE LE SPESE CONNESSE ALL ' AMPLIAMENTO E AL '  PESO DEL PASSATO ' .   29 DURANTE LA 1052A SESSIONE , TENUTA A STRASBURGO NEI GIORNI 11 E 12 DICEMBRE 1985 , IL CONSIGLIO FORMULAVA UN ' '  ULTIMA '  PROPOSTA DI COMPROMESSO , DICHIARANDOSI DISPOSTO AD ACCETTARE UN NUOVO AUMENTO DEGLI IMPORTI STABILITI IN SECONDA LETTURA , AUMENTO PARI A 195,7 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E A 241,8 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO . ESSO PROPONEVA INOLTRE DI PORTARE IL TASSO MASSIMO D ' AUMENTO AL 17,02% PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO ED AL 24,46% PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO . IL CONSIGLIO CONFERIVA AL PROPRIO PRESIDENTE L ' INCARICO DI PRESENTARE QUESTE PROPOSTE AL PARLAMENTO , INDICANDO PERO CHE LE PROPOSTE STESSE SAREBBERO STATE RITIRATE QUALORA IL PARLAMENTO NON AVESSE MANIFESTATO IL PROPRIO ASSENSO .   30 POICHE IL PARLAMENTO NON ACCETTAVA DETTE PROPOSTE DI COMPROMESSO , IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO LE RITIRAVA FORMALMENTE . IL PARLAMENTO ADOTTAVA INVECE EMENDAMENTI CHE PORTAVANO GLI AUMENTI DI SPESA , RISPETTO A QUELLI APPROVATI NEL PROGETTO MODIFICATO DAL CONSIGLIO , A 401,7 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E A 563,3 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO . IL COMPLESSO DEGLI STANZIAMENTI RELATIVI ALLE SPESE NON OBBLIGATORIE VENIVA COSI PORTATO A 9 801,9 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO ED A 7 917,7 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO . IL 18 DICEMBRE 1985 IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO CONSTATAVA CHE IL PROCEDIMENTO DI BILANCIO ERA TERMINATO E CHE DI CONSEGUENZA IL BILANCIO PER L ' ESERCIZIO 1986 , COSI COME APPROVATO DAL PARLAMENTO IN SECONDA LETTURA , ERA DEFINITIVAMENTE ADOTTATO .   31 DAI DATI SOPRA RIFERITI RISULTA CHE L ' AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE STABILITO IN SEDE DI SECONDA LETTURA DEL BILANCIO DA PARTE DEL PARLAMENTO ERA PARI AL 18,17% ( IMPEGNI ) E AL 29,10% ( PAGAMENTI ) CON RIFERIMENTO AL BILANCIO 1985 , QUALE E STATO ADOTTATO , MENTRE CORRISPONDEVA AL 19,53% E , RISPETTIVAMENTE , AL 29,73% CON RIFERIMENTO ALLA BASE DI CALCOLO 1985 RETTIFICATA , PRESA IN CONSIDERAZIONE DAL CONSIGLIO .   32 IN BASE A QUESTA SINTETICA ESPOSIZIONE DEI FATTI SI POSSONO FARE TRE CONSTATAZIONI SUL MODO IN CUI SONO STATE APPLICATE LE DISPOSIZIONI RELATIVE AL TASSO MASSIMO D ' AUMENTO :   A ) LA COMMISSIONE , IL CONSIGLIO E IL PARLAMENTO SI SONO TROVATI D ' ACCORDO NEL RITENERE CHE IL TASSO DI AUMENTO FISSATO DALLA COMMISSIONE NON FOSSE SUFFICIENTE ONDE PERMETTERE IL BUON FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA DURANTE L ' ESERCIZIO 1986 ;   B ) IL CONSIGLIO E IL PARLAMENTO NON SONO STATI IN GRADO DI TROVARE UN ' INTESA SUL NUOVO TASSO MASSIMO D ' AUMENTO , NONOSTANTE CHE LE POSIZIONI FINALI DELLE DUE ISTITUZIONI FOSSERO ABBASTANZA VICINE L ' UNA ALL ' ALTRA ;   C ) GLI STANZIAMENTI APPROVATI DAL PARLAMENTO IN SECONDA LETTURA , E CONFERMATI NEL BILANCIO PROMULGATO IL 18 DICEMBRE 1985 DAL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO , SUPERANO IL TASSO MASSIMO D ' AUMENTO FISSATO DALLA COMMISSIONE ED I VARI TASSI MODIFICATI CHE ERANO STATI PROPOSTI DAL CONSIGLIO .   33 LA CONSTATAZIONE SUB B ) VIENE CONTESTATA DAL CONSIGLIO , IL QUALE SOSTIENE CHE , ANDANDO AL DI LA DEGLI AUMENTI PROPOSTI DAL CONSIGLIO IN SECONDA LETTURA , IL PARLAMENTO HA TACITAMENTE ACCETTATO I DATI RELATIVI AL TASSO MASSIMO PROPOSTI DAL CONSIGLIO . IL PARLAMENTO HA TUTTAVIA OSSERVATO CHE QUESTA TESI CORRISPONDEREBBE AD AMMETTERE UN NUOVO TASSO FISSATO UNILATERALMENTE DAL CONSIGLIO , MENTRE IL TRATTATO RICHIEDE L ' ACCORDO FRA CONSIGLIO E PARLAMENTO . ESSO HA RAMMENTATO INOLTRE CHE IL PARLAMENTO NON HA SOLTANTO L ' ALTERNATIVA DI ACCETTARE O RESPINGERE IL NUOVO TASSO PROPOSTO DAL CONSIGLIO , MA PUO ALTRESI IN QUALUNQUE MOMENTO , IN FORZA DELL ' ART . 203 , N . 8 , DEL TRATTATO , RESPINGERE IL PROGETTO DI BILANCIO NEL SUO COMPLESSO .   34 IN PROPOSITO SI DEVE PRECISARE CHE , BENCHE AI SENSI DEL TRATTATO LA DETERMINAZIONE DEL TASSO MASSIMO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEBBA ESSERE EFFETTUATA IN BASE AD ELEMENTI OGGETTIVI , NON E STATO PREVISTO ALCUN CRITERIO PER LA MODIFICAZIONE DI QUE STO TASSO : A NORMA DELL ' ART . 203 , N . 9 , 5* COMMA , E SUFFICIENTE L ' ACCORDO TRA IL CONSIGLIO E IL PARLAMENTO . DATA L ' IMPORTANZA DI TALE ACCORDO , IN FORZA DEL QUALE LE DUE ISTITUZIONI , AGENDO DI CONCERTO , HANNO LA POSSIBILITA DI AUMENTARE GLI STANZIAMENTI PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE AL DI LA DEL TASSO DETERMINATO DALLA COMMISSIONE , PER RITENERE CHE L ' ACCORDO ESISTE NON CI SI PUO BASARE SU PRESUNZIONI CIRCA LA VOLONTA DELL ' UNA O DELL ' ALTRA ISTITUZIONE .   35 LA CONSTATAZIONE SUB C ) VIENE CONTESTATA DAL PARLAMENTO , IL QUALE SOSTIENE CHE LE SPESE NON OBBLIGATORIE DELL ' ESERCIZIO 1986 RELATIVE ALL ' AMPLIAMENTO E ALL ' ASSORBIMENTO DEL '  PESO DEL PASSATO '  NON AVEVANO EQUIVALENTI NELL ' ESERCIZIO 1985 ; ESSE NON POTEVANO QUINDI ESSERE SOGGETTE AL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 203 , N . 9 , E CONSISTENTE NELL ' APPLICAZIONE DI UN TASSO MASSIMO D ' AUMENTO ALLE SPESE NON OBBLIGATORIE DELL ' ESERCIZIO IN CORSO .   36 QUESTO ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO . A NORMA DELL ' ART . 203 , N . 9 , 1* COMMA , '  PER L ' INSIEME DELLE SPESE DIVERSE DA QUELLE DERIVANTI OBBLIGATORIAMENTE DAL TRATTATO O DAGLI ATTI ADOTTATI A SUA NORMA ' , E FISSATO OGNI ANNO UN TASSO MASSIMO DI AUMENTO '  RISPETTO ALLE SPESE DELLA STESSA NATURA DELL ' ESERCIZIO IN CORSO ' . L ' ESPRESSIONE '  SPESE DELLA STESSA NATURA '  PUO RIFERIRSI UNICAMENTE ALLE SPESE CONTEMPLATE ALL ' INIZIO DI QUESTA FRASE , E CIOE A QUELLE CHE NON SONO OBBLIGATORIE . NE RISULTA CHE IL TRATTATO NON RICONOSCE L ' ESISTENZA DI SPESE NON OBBLIGATORIE IL CUI AUMENTO ESULI DALL ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DEL TASSO MASSIMO DI AUMENTO .   37 NEL CONTRORICORSO IL PARLAMENTO FA CARICO INOLTRE AL CONSIGLIO DI AVER AGITO IN MODO ILLEGITTIMO PRESENTANDO UN PROGETTO DI BILANCIO INCOMPLETO , IN PARTICOLARE PERCHE NELLO STESSO NON ERANO STATI PREVISTI GLI STANZIAMENTI NECESSARI PER FAR FRONTE ALL ' AMPLIAMENTO E ALL ' ASSORBIMENTO DEL '  PESO DEL PASSATO ' . IL CONSIGLIO AVREBBE PERTANTO VIOLATO I PRINCIPI GENERALI DELLA COMPLETEZZA E DELLA TRASPARENZA DEL BILANCIO . QUESTO COMPORTAMENTO AVREBBE COSTRETTO IL PARLAMENTO A COMPLETARE IL BILANCIO ED AVREBBE PERTANTO LIMITATO I SUOI POTERI .   38 QUALUNQUE SIA L ' INCIDENZA DI QUESTO ARGOMENTO SUL FATTO CHE , CON GLI EMENDAMENTI ADOTTATI DAL PARLAMENTO , E STATO SUPERATO IL TASSO MASSIMO D ' AUMENTO , SU QUESTO PUNTO E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE LA DETERMINAZIONE DELLE ESIGENZE DERIVANTI , PER IL BILANCIO DELLE COMUNITA , DA SITUAZIONI PARTICOLARI COME L ' ADESIONE DI NUOVI STATI MEMBRI O L ' ASSORBIMENTO DEL '  PESO DEL PASSATO '  NON SPETTA ALLA CORTE , MA VA EFFETTUATA , DI COMUNE ACCORDO , DAL CONSIGLIO E DAL PARLAMENTO .   39 SI DEVE PERTANTO RITENERE CHE L ' ATTO DEL 18 DICEMBRE 1985 CON CUI IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO HA CONSTATATO CHE IL BILANCIO 1986 ERA DEFINITIVAMENTE ADOTTATO E STATO POSTO IN ESSERE IN UN MOMENTO IN CUI IL PROCEDIMENTO DI BILANCIO NON ERA ANCORA TERMINATO PER MANCANZA DI ACCORDO FRA LE DUE ISTITUZIONI INTERESSATE SULL ' ENTITA DEL NUOVO TASSO MASSIMO D ' AUMENTO . TALE ATTO E PERCIO ILLEGITTIMO .   SULLE CONSEGUENZE CHE VANNO DEDOTTE DALL ' ACCERTATA ILLEGITTIMITA  40 IL CONSIGLIO CHIEDE L ' ANNULLAMENTO DEL BILANCIO 1986 NELLA MISURA IN CUI GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE SUPERANO I NUOVI TASSI DI AUMENTO PROPOSTI DAL CONSIGLIO CON LETTERA 29 NOVEMBRE 1985 INDIRIZZATA AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO . IL CONSIGLIO CHIEDE INOLTRE CHE LA CORTE VOGLIA DICHIARARE CHE L ' ATTO CON CUI , IL 18 DICEMBRE 1985 , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO HA CONSTATATO LA DEFINITIVA ADOZIONE DEL BILANCIO E STATO EMANATO IN VIOLAZIONE DEI TRATTATI , ED IN PARTICOLARE DELL ' ART . 203 , NN . 7 E 9 , DEL TRATTATO CEE E DELLE CORRISPONDENTI DISPOSIZIONI DEI TRATTATI CEEA E CECA . IN VIA SUBORDINATA IL CONSIGLIO CHIEDE L ' ANNULLAMENTO DEL BILANCIO 1986 NEL SUO COMPLESSO E , CONSEGUENTEMENTE , DELL ' ATTO 18 DICEMBRE 1985 DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO ; ESSO INVITA LA CORTE AD INDICARE , IN CASO DI ANNULLAMENTO TOTALE , GLI EFFETTI CHE VANNO CONSIDERATI DEFINITIVI .   41 IL PARLAMENTO CHIEDE CHE LA CORTE , QUALORA RITENGA FONDATO IL RICORSO , VOGLIA DICHIARARE CHE L ' ANNULLAMENTO VERTE SUL COMPLESSO DEL BILANCIO IN MODO DA ESTENDERSI ALL ' INTERO PROCEDIMENTO PER L ' ADOZIONE DELLO STESSO , CHE SAREBBE VIZIATO SIN DALL ' INIZIO A CAUSA DEL COMPORTAMENTO ILLEGITTIMO DEL CONSIGLIO . IL PARLAMENTO SOTTOLINEA CHE L ' ANNULLAMENTO PARZIALE SAREBBE IN CONTRASTO CON L ' UNICITA DEL BILANCIO E LASCEREBBE INOLTRE SUSSISTERE IL PROGETTO MODIFICATO IN SECONDA LETTURA DAL CONSIGLIO , RISULTATO CONTRASTANTE CON L ' ART . 203 , N . 9 .   42 E D ' UOPO OSSERVARE ANZITUTTO CHE LA CORTE , PUR AVENDO IL COMPITO DI VIGILARE AFFINCHE LE ISTITUZIONI COSTITUENTI L ' AUTORITA DI BILANCIO RISPETTINO I LIMITI DELLA LORO COM PETENZA , NON PUO INTERVENIRE NEL PROCESSO DI NEGOZIAZIONE FRA IL CONSIGLIO E IL PARLAMENTO CHE , NEL RISPETTO DI QUESTI LIMITI , DEVE PORTARE ALLA DEFINIZIONE DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA . DI CONSEGUENZA VANNO RESPINTE LE CONCLUSIONI FORMULATE DAL CONSIGLIO IN VIA PRINCIPALE ED INTESE ALL ' ANNULLAMENTO PARZIALE DEL BILANCIO , CHE FAREBBE ENTRARE IN VIGORE QUESTO ATTO NELLA VERSIONE RISULTANTE DALLE PROPOSTE FATTE DAL CONSIGLIO AL PARLAMENTO IL 29 NOVEMBRE 1985 .   43 SI DEVE POI OSSERVARE CHE L ' IRREGOLARITA DA CUI E INFICIATO L ' ATTO 18 DICEMBRE 1985 DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO CONSISTE NEL FATTO CHE QUESTI HA CONSTATATO , AI SENSI DELL ' ART . 203 , N . 7 , CHE IL BILANCIO ERA '  DEFINITIVAMENTE '  ADOTTATO , MENTRE NON SI ERA ANCORA PERVENUTI ALL ' ADOZIONE DEFINITIVA , IN QUANTO LE DUE ISTITUZIONI NON AVEVANO ANCORA RAGGIUNTO UN ACCORDO SULL ' ENTITA DEL NUOVO TASSO MASSIMO D ' AUMENTO .   44 SE SI CONSIDERA RETROSPETTIVAMENTE LA SITUAZIONE QUALE SI PRESENTAVA AL MOMENTO DELLA SECONDA LETTURA DEL BILANCIO DA PARTE DEL PARLAMENTO , NON SEMBRA CHE LE RISPETTIVE POSIZIONI DELLE DUE ISTITUZIONI COSTITUISSERO UN GRAVE OSTACOLO ALLA POSSIBILITA DI GIUNGERE AD UN ' INTESA . GLI AUMENTI DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE STABILITI DAL PARLAMENTO CORRISPONDEVANO INFATTI AD ALIQUOTE DI AUMENTO DEL 18,17% PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DEL 29,10% PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO , MENTRE LE ALIQUOTE RISULTANTI DALLE ULTIME PROPOSTE DEL CONSIGLIO - LE PROPOSTE DI COMPROMESSO , SIA PURE SUCCESSIVAMENTE '  RITIRATE '  - ERANO DEL 17,02% E , RISPETTIVAMENTE , DEL 24,46% .   45 LA CORTE NON E TENUTA AD ACCERTARE IN QUAL MISURA L ' ATTEGGIAMENTO DEL CONSIGLIO O DEL PARLAMENTO , DURANTE L ' INTERA TRATTATIVA DI BILANCIO , ABBIA IMPEDITO IL RAGGIUNGIMENTO DI UN ACCORDO . ESSA DEVE LIMITARSI A DICHIARARE CHE , MANCANDO TALE ACCORDO ESSENZIALE , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO NON POTEVA LEGITTIMAMENTE CONSTATARE CHE IL BILANCIO ERA DEFINITIVAMENTE ADOTTATO ; PERTANTO , QUESTA CONSTATAZIONE VA ANNULLATA .   46 L ' ANNULLAMENTO DELL ' ATTO DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO HA L ' EFFETTO DI PRIVARE DI VALIDITA IL BILANCIO 1986 . NON E DUNQUE NECESSARIO STATUIRE IN MERITO ALLE CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO VOLTE AD OTTENERE L ' ANNULLAMENTO TOTALE DI QUESTO BILANCIO .   47 SPETTA AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CHE L ' ESECUZIONE DELLA PRESENTE SENTENZA IMPORTA E RICOMINCIARE IL PROCEDIMENTO DI BILANCIO DAL PUNTO PRECISO IN CUI IL PARLAMENTO HA AUMENTATO , IN SECONDA LETTURA , GLI STANZIAMENTI PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE , SUPERANDO IL TASSO MASSIMO DI AUMENTO FISSATO DALLA COMMISSIONE , SENZA AVER RAGGIUNTO UN ' INTESA CON IL CONSIGLIO IN MERITO AD UN NUOVO TASSO .   48 LA DICHIARAZIONE DELL ' INVALIDITA DEL BILANCIO 1986 HA LUOGO IN UN MOMENTO IN CUI GRAN PARTE DELL ' ESERCIZIO 1986 E ORMAI TRASCORSA . STANDO COSI LE COSE , LA NECESSITA DI GARANTIRE LA CONTINUITA DEL SERVIZIO PUBBLICO EUROPEO , NONCHE GRAVI MOTIVI DI CERTEZZA DEL DIRITTO , ANALOGHI A QUELLI CHE SI PRESENTANO IN CASO DI ANNULLAMENTO DI TALUNI REGOLAMENTI , GIUSTIFICANO IL FATTO CHE LA CORTE ESERCITI IL POTERE ESPRESSAMENTE CONFERITOLE DALL ' ART . 174 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE PER IL CASO DI ANNULLAMENTO DI UN REGOLAMENTO E PRECISI GLI EFFETTI DEL BILANCIO 1986 CHE VANNO CONSIDERATI DEFINITIVI . VISTE LE PARTICOLARI CIRCOSTANZE DEL CASO DI SPECIE , SI DEVE STATUIRE CHE L ' ANNULLAMENTO DELL ' ATTO DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO NON PREGIUDICA LA VALIDITA DEI PAGAMENTI EFFETTUATI E DEGLI IMPEGNI ASSUNTI IN ESECUZIONE DEL BILANCIO 1986 FINO AL GIORNO DELLA PRONUNCIA DELLA PRESENTE SENTENZA .   49 NELL ' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO , IL CONSIGLIO HA FORMULATO ANCHE UNA DOMANDA CHE NON RIGUARDA L ' APPLICAZIONE DEL TASSO MASSIMO DI AUMENTO , BENSI L ' INCREMENTO , STABILITO DAL PARLAMENTO IN SECONDA LETTURA , DI TALUNE LINEE DI BILANCIO RELATIVE A SPESE CHE , SECONDO IL CONSIGLIO , SONO SPESE OBBLIGATORIE .   50 DATO L ' ANNULLAMENTO DELL ' ATTO 18 DICEMBRE 1985 DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO , QUESTA DOMANDA E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO . E D ' ALTRONDE OPPORTUNO OSSERVARE CHE I PROBLEMI DI DELIMITAZIONE DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE RISPETTO ALLE SPESE OBBLIGATORIE COSTITUISCONO OGGETTO DI UN PROCEDIMENTO INTERISTITUZIONALE DI CONCILIAZIONE INSTAURATO CON LA '  DICHIARAZIONE COMUNE '  DEL PARLAMENTO EUROPEO , DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE IN DATA 30 GIUGNO 1982 ( GU C 194 ), E POSSONO ESSERE RISOLTI IN TAL SEDE .   51 IN DEFINITIVA , SI DEVE QUINDI  - ANNULLARE L ' ATTO DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO IN DATA 18 DICEMBRE 1985 CON IL QUALE SI CONSTATAVA CHE IL BILANCIO 1985 ERA DEFINITIVAMENTE ADOTTATO ( '  ADOZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER L ' ESERCIZIO 1986 ' );   - DICHIARARE CHE QUESTO ANNULLAMENTO NON PREGIUDICA LA VALIDITA DEI PAGAMENTI EFFETTUATI E DEGLI IMPEGNI ASSUNTI , PRIMA DELLA PRONUNCIA DELLA PRESENTE SENTENZA , IN ESECUZIONE DEL BILANCIO 1986 QUALE E PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE ;   - RESPINGERE , PER IL RESTO , IL RICORSO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 52 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , AI SENSI DEL PAR  3 , 1* COMMA , DEL MEDESIMO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI . POICHE CIASCUNA DELLE PARTI E RISULTATA SOCCOMBENTE RIGUARDO A TALUNI MEZZI , LE SPESE VANNO COMPENSATE ; GLI INTERVENIENTI DOVRANNO SOPPORTARE LE PROPRIE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) L ' ATTO DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN DATA 18 DICEMBRE 1985 CON IL QUALE SI CONSTATAVA CHE IL BILANCIO 1986 ERA DEFINITIVAMENTE ADOTTATO ( '  ADOZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER L ' ESERCIZIO 1986 ' , GU L 358 , PAG . 1 ) E ANNULLATO .   2 ) L ' ANNULLAMENTO DEL SUDDETTO ATTO DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN DATA 18 DICEMBRE 1985 NON PREGIUDICA LA VALIDITA DEI PAGAMENTI EFFETTUATI E DEGLI IMPEGNI ASSUNTI , PRIMA DELLA PRONUNZIA DELLA PRESENTE SENTENZA , IN ESECUZIONE DEL BILANCIO 1986 QUALE E PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .   3 ) PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   4 ) CIASCUNA DELLE PARTI , COMPRESI GLI INTERVENIENTI , SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .