CELEX: C2000/259/46
Language: it
Date: 2000-09-09 00:00:00
Title: Causa T-155/00: Ricorso dell'Achema contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 giugno 2000

9.9.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 259/25
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare il provvedimento dell’APN della DG Ricerca
      con il quale è stata rigettata la candidatura della ricorrente         —     annullare il regolamento provvisorio nella parte in cui
      al posto vacante COM/R/7029/99 di capo dell’unità                            esso impone un dazio anti-dumping di 5,19 euro per
      «Mediterraneo» della DG Ricerca/E, ed annullare, per                         tonnellata all’Achema.
      quanto di necessità, il provvedimento di rigetto del
      reclamo proposto dalla ricorrente;
                                                                             —     condannare la Commissione alle spese;
—     annullare il provvedimento dell’APN della DG Ricerca
      con il quale è stata disposta la nomina di un altro
      candidato al posto anzidetto;
                                                                             —     emettere qualsiasi altro provvedimento ritenga giusto.
—     condannare la Commissione al pagamento di una somma,
      provvisoriamente quantificata in 100 000 euro, a titolo
      di risarcimento del danno morale sofferto dalla ricorrente;
—     ordinare alla convenuta di adottare tutti i provvedimenti              Motivi e principali argomenti
      necessari per dare esecuzione alla sentenza di annulla-
      mento pronunciata in conformità alla domanda, vale a
      dire ordinare alla convenuta di disporre la nomina della
      ricorrente al posto in questione;                                      La ricorrente nella presente causa, una società a responsabilità
                                                                             limitata (joint stock company) di diritto lituano, unica a
—     condannare la convenuta a tutte le spese.                              produrre Urea e Nitrato di ammonio (UAN) in Lituania,
                                                                             impugna il regolamento CE n. 617/2000, che istituisce dazi
                                                                             antidumping provvisori sulle importazioni di soluzioni di urea
Motivi e principali argomenti                                                e nitrato di ammonio originarie dell’Algeria, della Bielorussia,
                                                                             della Lituania, della Russia e dell’Ucraina e accetta, in via
La ricorrente sostiene che essa, a motivo delle sue cognizioni e             provvisoria, l’impegno offerto da un produttore esportatore
della sua esperienza, era incontestabilmente la persona più                  dell’Algeria (1).
qualificata per ricoprire il posto in questione e che la decisione
di nominare un altro candidato è stata presa unicamente in
ragione della cittadinanza italiana di quest’ultimo. Essa da ciò
inferisce che il procedimento di nomina, come disciplinato                   A sostegno della sua azione la ricorrente sostiene che il
dagli artt. 4 e 29 dello Statuto del personale, è stato utilizzato           regolamento provvisorio:
per fini diversi da quelli risultanti dagli artt. 1 bis, 7, n. 1, e 27,
terzo comma, dello Statuto predetto e che, di conseguenza, i
provvedimenti impugnati sono viziati da sviamento di potere,                 —     È illegittimo poiché il normale metodo di calcolo sul
violano il principio di non discriminazione e si fondano su                        quale è basato è in contrasto con l’art. 2, n. 5, del
una valutazione dei fatti manifestamente erronea, alla quale                       regolamento 384/96 (2) in quanto esso è, almeno in parte,
conseguono altresı̀ errori di diritto.                                             basato su dati non ufficiali forniti dall’Achema per ragioni
                                                                                   promozionali e che non sono basati su dati contabili
                                                                                   dell’ACHEMA predisposti secondo il diritto lituano. Il
                                                                                   regolamento 384/96 stabilisce che la Commissione
                                                                                   dovrebbe calcolare i costi in base ai dati forniti dalla parte
                                                                                   sotto inchiesta
Ricorso dell’Achema contro la Commissione delle Comu-                        —     È illegittimo poiché il normale metodo di calcolo sul
            nità europee, proposto il 7 giugno 2000                                quale è basato è in contrasto con l’art. 2, n. 5, lett. b) del
                                                                                   regolamento 384/96, in quanto l’impugnato regolamento
                         (Causa T-155/00)                                          non prende affatto in considerazione l’adozione dei
                                                                                   metodi di ripartizione dei costi utilizzata dalla ricorrente.
                          (2000/C 259/46)
                                                                             —     Contiene manifesti errori di valutazione dei fatti in quanto
                                                                                   provvede all’estrapolazione da due distinte serie di dati
                    (Lingua processuale: l’inglese)                                contabili, una delle quali non avrebbe dovuto essere
                                                                                   utilizzata in alcun modo, in modo contraddittorio ed
Il 7 giugno 2000 l’Achema, con gli avv.ti Alastair Sutton e                        illogico, e come risultato di questi estratti il valore
James Killick dello studio White & Case, Bruxelles, ha proposto                    di norma è stato stabilito in modo inadeguato ed
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                         irragionevole. Inoltre, una delle due serie di dati contabili
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                           non avrebbe dovuto far riferimento al periodo d’indagine.
 ---pagebreak--- C 259/26                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            9.9.2000
—      È in contrasto con l’art. 253 CE.                                     4)    condannare la Commissione alle spese di causa.
—      Ha ravvisato un margine dumping del 7,6 % ed ha
       imposto dazi antidumping di 5,19 euro per tonnellata al                Motivi e principali argomenti
       ricorrente. Se non fossero state commesse tali violazioni
       di diritto comunitario sarebbe stato ravvisato solo un                 I motivi e principali argomenti sono identici a quelli della
       dumping «minimis» e non sarebbero stati istituiti dazi.                causa T-100/00.
(1) GU CE L 75 del 24.3.2000, pag. 3.                                         (1) GU L 56 del 1marzo 2000, pag. 39.
(2) Regolamento del Consiglio 22 dicembre 1996, n. 384/96, relativo
    alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di
    paesi non membri della Comunità europea (GU CE L 56 del
    6.3.1996, pag. 1).
                                                                              Ricorso della società Appel & Frenzel GmbH contro
                                                                              l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-
                                                                                  chi, disegni e modelli), proposto il 16 giugno 2000
Ricorso della Suproco NV contro la Commissione delle                                                   (Causa T-168/00)
      Comunità europee, presentato il 14 giugno 2000
                                                                                                        (2000/C 259/48)
                           (Causa T-159/00)
                            (2000/C 259/47)                                                       (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                              Il 16 giugno 2000 la società Appel & Frenzel GmbH, con sede
                     (Lingua processuale: l’olandese)                         in Düsseldorf, con l’avv. Johann-Christoph Gaedertz, dello
                                                                              studio legale Gaedertz, Backenheimer Landstrasse 98-100,
                                                                              Francoforte, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
Il 14 giugno 2000 la Suproco NV, con sede a Willemstad                        grado delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per
(Curaçao), con gli avv.ti R.J. van Agteren, del foro di Rotterdam,            l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
e M. Slotboom, dei fori di Rotterdam e Bruxelles, con domicilio               modelli).
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Loesch, rue
Goethe 11, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                       La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
delle Comunità europee.
                                                                              —     modificare la decisione 13 aprile 2000, R 236/1999-3
                                                                                    della Terza Commissione di ricorso e disporre che il
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                     marchio comunitario «Tönnchen» dev’essere registrato,
                                                                                    conformemente all’immagine allegata, come marchio
1)     dichiarare ricevibile il ricorso della Suproco;                              comunitario.
2)     annullare il regolamento 29 febbraio 2000, n. 465 (1),
       che istituisce misure di salvaguardia per le importazioni              Motivi e principali argomenti
       in provenienza dai paesi e territori d’oltremare di prodotti
       del settore dello zucchero con origine cumulata
                                                                              Marchio di cui trattasi:        «Tönnchen» — Numero di deposi-
       CE/PTOM;
                                                                                                              to 624 189
3)     dichiarare che la Comunità è responsabile per i danni                  Prodotto o servizio:            Merci della categoria 30 (senape)
       subiti dalla Suproco in seguito alle misure di salvaguardia
       nonché dichiarare che le parti si devono acordare circa                Decisione      impugnata        Diniego di registrazione da parte
       l’entità del danno della Suproco e che, in mancanza di un              dinanzi alla Commis-            dell’esaminatore
       accordo al riguardo, il procedimento proseguirà entro un               sione di ricorso:
       termine da stabilire dal Tribunale, al fine di determinare
       l’entità del danno, quantomeno condannare la Comunità                  Motivi del ricorso:             — illegittimo rifiuto della Com-
       al pagamento del danno provvisoriamente valutato e di                                                      missione di ricorso di ricono-
       quello ancora da valutare, più in subordine, condannare                                                    scere il carattere distintivo del
       la Comunità al pagamento del risarcimento danni che                                                        marchio.
       dev’essere determinatio secondo equità dal Tribunale,
       oltre agli interessi a decorrere dalla data del ricorso fino a
       quella del completo pagamento;