CELEX: C1998/378/37
Language: it
Date: 1998-12-05 00:00:00
Title: Ricorso della signora Graça Oliveira contro il Parlamento europeo, presentato il 30 settembre 1998 (Causa T-157/98)

C 378/20               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       5.12.98
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                      per quanto riguarda in particolare la definizione del mer-
                                                                     cato, la proporzionalitaÁ dell'aiuto e la situazione della con-
                                                                     correnza nel settore.
Ð annullare l'art. 1, ultima frase, della decisione della
     Commissione 10 giugno 1998, «relativa all'aiuto di
     Stato a favore della CoopeÂrative d'exportation du livre        Essa fa valere anche una violazione del principio di non
     francËais»;                                                     discriminazione, in quanto la Commissione avrebbe auto-
                                                                     rizzato un aiuto che eÁ concesso ad un solo operatore,
Ð condannare la Commissione alle spese.                              senza che la disparitaÁ di trattamento così imposta agli altri
                                                                     operatori presenti sul mercato sia obiettivamente giustifi-
                                                                     cata.
Motivi e principali argomenti
La ricorrente, la stessa della causa T-49/93 SIDE/Commis-            In ultimo luogo la ricorrente fa valere una violazione
sione (1), si oppone alla decisione con cui la Commissione           dell'art. 93, n. 2, lett. d), del Trattato.
ha dichiarato compatibile con il mercato comune, ai sensi
dell'art. 92, n. 3, lett. d) del Trattato, l'aiuto di Stato di       (1) Sentenza 18 settembre 1995 (Racc. 1995, pag. II-2501).
cui avrebbe beneficiato la CoopeÂrative d'exportation du
livre francËais (CELF). A sostegno di questa affermazione
la Commissione sostiene nella sua decisione che l'aiuto di
cui trattasi ha un fine culturale e non altera le condizioni
degli scambi in misura contraria all'interesse comune.
La ricorrente fa presente al riguardo che, con sentenza              Ricorso della signora GracËa Oliveira contro il Parlamento
18 settembre 1995, il Tribunale di primo grado delle                           europeo, presentato il 30 settembre 1998
ComunitaÁ europee aveva annullato una decisione della                                        (Causa T-157/98)
Commissione relativa all'aiuto esclusivamente concesso al
CELF per il disbrigo dei piccoli ordinantivi, in quanto la                                     (98/C 378/37)
Commissione non aveva rispettato il suo obbligo di
avviare il procedimento in contradditorio previsto                                  (Lingua processuale: il francese)
all'art. 93, n. 2, del Trattato.
A sostegno delle sue conclusioni essa fa valere innanzi              Il 30 settembre 1998, la signora GracËa Oliveira, residente
tutto un vizio di procedura, in quanto andrebbe rilevata             in Lussemburgo, con gli avv.ti Jean-NoeÈl Louis e FrancËoise
un'omissione di procedere ad un esame diligente ed impar-            Parmentier, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
ziale della denuncia e delle osservazioni di tutti gli interes-      Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de
sati. Essa fa valere al riguardo una disparitaÁ di trattamento       Cessange, ha presentato al Tribunale di primo grado delle
nello svolgimento della fase precontenziosa del procedi-             ComunitaÁ europee un ricorso contro il Parlamento euro-
mento, in quanto la CELF avrebbe partecipato a questo                peo.
procedimento e avrebbe così avuto la possibilitaÁ di far
valere il suo punto di vista sulla proporzionalitaÁ dell'aiuto
di cui eÁ beneficiaria. Del resto tenuto conto del fatto che         Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
uno degli elementi pi importanti fatti valere dalla ricor-
rente nelle sue osservazioni eÁ in particolare il rifiuto della
                                                                     Ð annullare la decisione con la quale il Parlamento nega
nozione stessa di piccoli ordinativi, sembra incompatibile
                                                                          la promozione della ricorrente al grado B4 per l'eserci-
col principio di imparzialitaÁ il fatto che in definitiva la
                                                                          zio di promozioni 1997;
sola CELF sia stata invitata dalla Commissione a fornirle
informazioni su questo argomento cruciale.
                                                                     Ð condannare la convenuta alle spese.
Inoltre, leggendo la decisione impugnata colpisce il fatto
che la Commissione non ha preso posizione sugli elementi
fondamentali del fascicolo, cioeÁ: la vera e propria natura          Motivi e principali argomenti
del beneficiario dell'aiuto, l'analisi del mercato, la nozione
di piccolo ordinativo e la proporzionalitaÁ dell'aiuto. Da
                                                                     Secondo la ricorrente, la decisione impugnata eÁ stata adot-
questo punto di vista occorrerebbe anche constatare un
                                                                     tata in violazione dell'art. 45 dello Statuto. L'APN non ha
difetto di motivazione, che sarebbe tanto pi grave nella
                                                                     proceduto ad una valutazione effettiva dei meriti dei
fattispecie in quanto l'aiuto di cui trattasi rientra tra quelli
                                                                     dipendenti promuovibili in quanto non ha tenuto conto di
che, a priori, non possono beneficiare di alcuna deroga,
                                                                     criteri come la raccomandazione prioritaria del suo diret-
poicheÂ si tratta di un aiuto ad una sola impresa, al funzio-
                                                                     tore generale noncheÂ del livello delle responsabilitaÁ effetti-
namento, all'esportazione e che non eÁ destinato a scompa-
                                                                     vamente assunte dalla ricorrente. Omettendo di fornire
rire o a diminuire nel tempo.
                                                                     alla ricorrente una motivazione precisa e pertinente della
                                                                     sua decisione di non seguire la raccomandazione del comi-
La ricorrente sostiene anche che la decisione impugnata              tato paritario di promozioni, l'APN ha violato l'art. 25
sarebbe viziata da diversi errori manifesti di valutazione,          dello Statuto.
 ---pagebreak--- 5.12.98                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 378/21
Infine l'APN eÁ incorso in errore manifesto di valutazione           cui trattasi una fotocopia della pagina mancante del que-
non riconoscendo l'opportunitaÁ, alla luce della delicata            stionario, comunicando loro nel contempo che sarebbe
situazione della ricorrente, di promuoverla al pi presto            stata concessa una proroga del tempo a disposizione. Tale
nell'interesse del servizio.                                         informazione si rivelava però non vera, in quanto alla fine
                                                                     della prova, così come previsto nelle istruzioni fornite ai
                                                                     candidati, il responsabile della medesima li invitava a por
                                                                     termine alla redazione, provvedendo poi al ritiro degli ela-
                                                                     borati.
Ricorso del signor Yvan Torre e.a. contro Commissione                A parere dei ricorrenti, le suddette irregolaritaÁ nello svolgi-
     delle ComunitaÁ europee, proposto il 2 ottobre 1998             mento della prova a) ne viziano gli esiti, e viziano anche la
                       (Causa T-159/98)                              decisione della commissione giudicatrice. Inoltre, i ricor-
                                                                     renti sostengono che non sono state osservate le istruzioni
                         (98/C 378/38)                               fornite ai candidati, neÂ vi eÁ stato rispetto dei principi di
                                                                     paritaÁ di trattamento e di buona amministrazione. Da
               (Lingua processuale: il francese)                     ultimo, i ricorrenti asseriscono che, in violazione dell'ob-
                                                                     bligo di motivazione, le decisioni impugnate contengono
                                                                     come unica motivazione le votazioni attribuite ai ricorrenti
Il 2 ottobre 1998 i sigg. Yvan Torre, Donatella Ineichen e           alle prove da a) a d), noncheÂ un riferimento al punto
Alessandro Cavallaro, domiciliati in Bruxelles, con l'avv.           VII.A.1 del bando di concorso, secondo cui i candidati
Marc-Albert Lucas, del foro di Liegi, con domicilio eletto           avrebbero dovuto ottenere il punteggio minimo richiesto
in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue              per la prova a) per poter procedere alla correzione delle
de Cessange, hanno proposto dinanzi al Tribunale di                  prove e) e f).
primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
Commissione delle ComunitaÁ europee.
I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
Ð annullare le decisioni della commissione giudicatrice              Ricorso delle NV Firma LeÂon Van Parys e NV Pacific Fruit
     del concorso EUR/A/123 di attribuir loro una vota-              Company contro Commissione delle ComunitaÁ europee,
     zione insufficiente relativamente alla prova a) del con-                         presentato il 2 ottobre 1998
     corso di cui trattasi, e pertanto di non ammetterli alle                              (Causa T-160/98)
     prove e) e f), decisioni loro notificate con note datate
     2 luglio 1998 della signora Anne D'Haen-Bertier a                                       (98/C 378/39)
     nome del presidente della commissione giudicatrice;
                                                                                    (Lingua processuale: l'olandese)
Ð annullare le decisioni della commissione giudicatrice
     del concorso EUR/A/123, viziate dall'illegittimitaÁ delle
     decisioni impugnate;
                                                                     Il 2 ottobre 1998 la NV Firma LeÂon Van Parys e la NV
                                                                     Pacific Fruit Company, entrambe con sede in Anversa (Bel-
Ð in via subordinata rispetto a tale ultimo punto,                   gio), rappresentate dagli avv.ti P. Vlaemminck, L. Van Den
     disporre la sospensione del procedimento di copertura           Hende e J. Holmens, del foro di Gand, con domicilio
     dei posti di cui al concorso EUR/A/123 fino a quando            eletto in Lussemburgo presso il signor Loesch dello studio
     non venga organizzata una nuova prova a), che si                legale Loesch & Wolter, Rue Goethe 11, hanno presentato
     svolga in condizioni regolari per tutti i candidati di          al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un
     espressione italiana ammessi al concorso, e fino a              ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
     quando la Commissione non abbia tratto dagli esiti di
     tale nuova prova le dovute conseguenze.
                                                                     Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                     Ð annullare la decisione adottata fra il 12 marzo e il
I ricorrenti, di espressione italiana, hanno presentato can-             5 agosto 1998, con cui la Commissione ha deciso di
didatura al concorso EUR/A/123, scegliendo l'opzione                     ridurre il quantitativo di banane importate dichiarato
«gestione finanziaria». Nel corso della prova, uno dei can-              dalle ricorrenti per l'anno di riferimento 1996 al fine
didati, il quale la stava effettuando in lingua italiana,                di stabilire il quantitativo di banane che le ricorrenti
faceva presente al personale dell'unitaÁ «Assunzioni»                    possono importare da paesi terzi nell'ambito del con-
addetto alla sorveglianza che nel questionario relativo alla             tingente doganale istituito dalla CEE per l'anno 1998;
prova a) era mancante una pagina, relativa ai quesiti da
24 a 28. Due minuti prima della fine della prova, il perso-
nale addetto alla sorveglianza distributiva ai candidati di          Ð condannare le ricorrenti alle spese.