CELEX: 21984A0608(01)
Language: it
Date: 1983-12-17 00:00:00
Title: Accordo di cooperazione tra la Comunità economica europa, da un lato, e l'accordo di Cartagena ed i suoi paesi membri, Bolivia, Colombia, Ecuador, Perú e Venezuela, dall'altro - Dichiarazione della Comunità economica europa relativa al sistema delle prefernze generalizzate - Dichiarazione relativa alla cooperazione commerciale - Scambio di lettere relativo ai transporti marittimi

Avis juridique important

|

21984A0608(01)

Accordo di cooperazione tra la Comunità economica europa, da un lato, e l'accordo di Cartagena ed i suoi paesi membri, Bolivia, Colombia, Ecuador, Perú e Venezuela, dall'altro - Dichiarazione della Comunità economica europa relativa al sistema delle prefernze generalizzate - Dichiarazione relativa alla cooperazione commerciale - Scambio di lettere relativo ai transporti marittimi  /* ACCORDO CEE - PATTO ANDINO */  

Gazzetta ufficiale n. L 153 del 08/06/1984 pag. 0002 - 0010 edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 20 pag. 0084  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 20 pag. 0084 

ACCORDO DI COOPERAZIONE tra la Comunità economica europea, da un lato, e l'accordo di Cartagena ed i suoi paesi membri, Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela, dall'altro   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  da un lato, e  LA COMMISSIONE DELL'ACCORDO DI CARTAGENA ED I GOVERNI DELLA BOLIVIA, DELLA COLOMBIA, DELL'ECUADOR, DEL PERÙ E DEL VENEZUELA,  dall'altro,  RICHIAMANDOSI alla dichiarazione congiunta, del 5 maggio 1980, dei ministri degli affari esteri dei paesi membri dell'accordo di Cartagena e delle Comunità europee;  CONSAPEVOLI che i tradizionali legami di amicizia tra i paesi membri dell'accordo di Cartagena e gli Stati membri della Comunità meritano di essere consolidati e rafforzati;  RIBADENDO la comune volontà di sostenere gli sforzi intrapresi dall'accordo di Cartagena e dalla Comunità per la creazione ed il rafforzamento di organizzazioni regionali destinate a promuovere l'espansione economica, il progresso sociale e lo sviluppo culturale, introducendo nel contempo un fattore di equilibrio nelle relazioni internazionali;  RICONOSCENDO che l'accordo di Cartagena è un'organizzazione di integrazione subregionale composto da paesi in via di sviluppo e che nel proprio ambito l'organizzazione prende in considerazione l'esistenza di paesi con un minore grado di sviluppo e privi di litorale;  DESIDEROSI di contribuire, nei limiti delle rispettive risorse umane, intellettuali e materiali, all'instaurazione di una nuova fase di cooperazione internazionale basata sull'uguaglianza, la giustizia ed il progresso;  RISOLUTI ad approfondire, amplificare e diversificare le rispettive relazioni economiche e commerciali nonché quelle esistenti nel settore dello sviluppo;  CONSAPEVOLI che per conseguire questi obiettivi è necessaria una cooperazione della massima ampiezza che comprenda, tenendo conto dei mutui vantaggi, tutta l'attività economica e commerciale e si estenda anche allo sviluppo;  CONVINTI che detta cooperazione debba iscriversi in un contesto evolutivo e pragmatico in funzione dello sviluppo delle rispettive politiche;  STIMANDO che essa potrà contribuire, a livello mondiale e regionale, ad uno sviluppo più armonioso e più equilibrato degli scambi nonché ad una ripartizione più equa e ad un'utilizzazione più adeguata delle risorse e del potenziale di sviluppo;  CONSAPEVOLI che siffatta cooperazione verrà realizzata in un contesto non preferenziale tra partner uguali, tenendo conto nel contempo del diverso grado di sviluppo dei paesi dell'accordo di Cartagena e degli Stati membri della Comunità,  HANNO DECISO di concludere il presente accordo ed hanno designato a tal fine come plenipotenziari:  PER IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:  Yannis CHARALAMBOPOULOS  presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee, ministro degli affari esteri del governo della Repubblica ellenica;  Wilhelm HAFERKAMP  vicepresidente della Commissione delle Comunità europee;   PER LA COMMISSIONE DELL'ACCORDO DI CARTAGENA:  Iván RIVERA  presidente dell'accordo di Cartagena, ministro dell'industria, del turismo e dell'integrazione della Repubblica del Perù;  PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI BOLIVIA:  José ORTIZ MERCADO  ministro degli affari esteri e del culto;  PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI COLOMBIA:  Rodrigo LLOREDA CAICEDO  ministro degli affari esteri;  PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DELL'ECUADOR:  Luis VALENCIA RODRIGUEZ  ministro degli affari esteri;  PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEL PERÙ:  Fernando SCHWALB LOPEZ ALDANA  presidente del Consiglio dei ministri, ministro degli affari esteri;  PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEL VENEZUELA:  José Alberto ZAMBRANO VELASCO  ministro degli affari esteri;  I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,  HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI SEGUENTI:      Articolo 1 Cooperazione economica  1. Nei limiti delle loro competenze, tenendo conto del reciproco interesse e in conformità con i rispettivi obiettivi economici a lungo termine, le parti contraenti si impegnano ad instaurare una cooperazione economica della massima ampiezza possibile che non escluda, a priori, alcun settore e tenga conto dei loro diversi gradi di sviluppo.  L'obiettivo di questa cooperazione consisterà nel contribuire, in termini generali, allo sviluppo delle loro economie e al miglioramento dei loro tenori di vita, in particolare nel:    a) promuovere lo sviluppo del settore dell'agricoltura e dell'allevamento, nonché lo sviluppo industriale, agroindustriale ed energetico;       b) incoraggiare il progresso tecnologico e scientifico;       c) creare nuove possibilità di lavoro;       d) rafforzare lo sviluppo regionale;       e) proteggere e migliorare l'ambiente;       f) incoraggiare lo sviluppo rurale;       g) aprire nuove fonti di approvvigionamento e nuovi mercati.         2. Per realizzare questi obiettivi, le parti contraenti, conformemente alle proprie legislazioni rispettive, cercheranno soprattutto di facilitare ed incoraggiare in modo opportuno:    a) uno scambio di informazioni in merito alla cooperazione economica nonché lo sviluppo di contatti e di attività promozionali tra le imprese e le organizzazioni delle due regioni;       b) relazioni più strette tra i rispettivi settori economici, industriali, agricoli, dell'allevamento e minerari;       c) una cooperazione nel settore della scienza e della tecnica, dello sviluppo industriale, agroindustriale, dell'agricoltura, dell'allevamento, minerario, della pesca, delle infrastrutture, dei trasporti e delle comunicazioni, dell'ambiente, dell'energia e del turismo;       d) relazioni tra operatori economici e società di ambo le parti, anche sotto forma di imprese congiunte;        e) condizioni appropriate per l'espansione degli investimenti su basi favorevoli per ambo le parti;       f) la cooperazione con e nei paesi terzi.         3. Per facilitare il conseguimento degli obiettivi della cooperazione economica, di cui al paragrafo 1 del presente articolo, le parti contraenti attueranno le misure adeguate, in funzione delle proprie disponibilità e con i rispettivi meccanismi, comprese le misure finanziarie.   Articolo 2 Cooperazione allo sviluppo  1. La Comunità riconosce che il Gruppo andino è una regione in via di sviluppo e che l'accordo di Cartagena prende in considerazione l'esistenza di paesi con un minore grado di sviluppo e privi di litorale.  2. Essa è disposta a ricercare una cooperazione finanziaria e tecnica che permetta di intensificare il contributo della Comunità allo sviluppo della sottoregione andina, nel quadro dei programmi che essa applica ai paesi in via di sviluppo e tenendo conto delle politiche di sviluppo della sottoregione andina.  3. La Comunità si sforzerà di coordinare le proprie attività e quelle dei propri Stati membri nel campo della cooperazione allo sviluppo della sottoregione andina, in particolare per quanto riguarda i progetti di integrazione di questa sottoregione. Le parti contraenti cercheranno inoltre di facilitare ed incoraggiare, in modo opportuno, una collaborazione tra gli istituti finanziari delle due regioni.   Articolo 3 Cooperazione commerciale  1. Le parti contraenti si impegnano a promuovere con azioni appropriate uno sviluppo armonioso, una diversificazione ed un miglioramento qualitativo degli scambi commerciali con l'obiettivo di ampliarli al massimo tenendo conto del rispettivo livello di sviluppo delle due parti.  2. Le parti contraenti concordano di studiare i metodi e i mezzi atti a agevolare gli scambi commerciali, nonché a superare gli ostacoli, in particolare quelli non tariffari e paratariffari, tenendo conto, fra l'altro, dei lavori svolti dalle organizzazioni internazionali.  3. In conformità delle rispettive legislazioni, le parti contraenti si impegnano nella condotta della propria politica rispettiva a:    a) cercare i mezzi di cooperazione bilaterale e multilaterale che permettano di risolvere i problemi commerciali di interesse comune, ivi compresi quelli riguardanti i prodotti di base, i semilavorati ed i manufatti;       b) accordarsi reciprocamente le più ampie facilitazioni per le transazioni commerciali;       c) tenere pienamente conto dei rispettivi interessi ed esigenze in termini di accesso ai mercati dei prodotti di base, dei semilavorati e dei manufatti anche per quanto riguarda la stabilizzazione dei mercati internazionali per le materie prime, conformemente agli obiettivi concordati nei competenti consessi multilaterali;       d) studiare e raccomandare misure di promozione commerciale atte ad incoraggiare lo sviluppo delle importazioni e delle esportazioni;       e) ravvicinare gli operatori economici delle due regioni al fine di diversificare ed intensificare le correnti di scambio.         4. Nell'ambito di questa cooperazione commerciale, la Comunità si sforzerà di accordare un'attenzione particolare, nell'ambito delle sue regolamentazioni, alle disposizioni del presente accordo, nonché ai suoi impegni internazionali, ai flussi commerciali provenienti dai paesi che l'accordo di Cartagena considera tra i suoi membri con un minore grado di sviluppo al fine di favorire un giusto equilibrio dei vantaggi derivanti dagli scambi fra questi paesi e la Comunità.   Articolo 4 Regime della nazione più favorita  1. Le parti contraenti si concedono, per le loro importazioni od esportazioni di merci, il regime della nazione più favorita in tutti i settori riguardanti:    - l'applicazione dei dazi doganali e tasse diverse, comprese le modalità di riscossione di detti dazi e tasse,       - le disposizioni riguardanti lo sdoganamento, il transito, il deposito o il trasbordo,       - le imposte dirette e indirette e le altre imposizioni interne,       - le modalità di pagamento ed in particolare l'assegnazione di valute ed il trasferimento di detti pagamenti,       - i regolamenti relativi alla vendita, all'acquisto, al trasporto, alla distribuzione ed all'utilizzazione delle merci sul mercato interno.          2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:    a) ai vantaggi accordati ai paesi limitrofi allo scopo di facilitare gli scambi fra zone frontaliere,       b) ai vantaggi accordati allo scopo di creare un'unione doganale o una zona di libero scambio o a seguito della creazione di tale unione o zona, compresi i vantaggi concessi nell'ambito di una zona d'integrazione economica regionale in America latina,       c) ai vantaggi accordati a paesi particolari, conformemente all'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio,       d) ai vantaggi che i paesi membri dell'accordo di Cartagena accordano a taluni paesi, in conformità del protocollo sui negoziati commerciali tra i paesi in via di sviluppo, nel quadro dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio.         3. Il presente articolo si applica fermi restando i diritti e gli obblighi esistenti sulla base delle disposizioni dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio.   Articolo 5 Commissione mista di cooperazione  1. Viene istituita una commissione mista di cooperazione composta da rappresentanti delle Comunità europee e dell'accordo di Cartagena.  2. La commissione mista è incaricata di studiare e promuovere le azioni necessarie, nonché di valutarne i risultati al fine di rendere efficace la cooperazione di cui al presente accordo. La commissione mista formula le raccomandazioni del caso. Inoltre essa raccomanda soluzioni qualora tra le parti sorgessero divergenze sull'interpretazione e sull'esecuzione del presente accordo.  3. La commissione mista è costituita ad un livello adeguato onde facilitare l'applicazione del presente accordo e promuovere il conseguimento dei suoi obiettivi.  4. Ove necessario, la commissione mista può istituire sottocommissioni speciali incaricandole di svolgere compiti che essa stabilisce.  5. La commissione mista adotta il proprio regolamento interno ed il proprio programma di lavoro.  6. La commissione mista tiene normalmente una riunione all'anno. Altre riunioni possono essere convocate di comune accordo.   Articolo 6 Altri accordi  1. Fatte salve le disposizioni dei trattati che istituiscono le Comunità europee, il presente accordo e le disposizioni adottate in base ad esso non devono in alcun caso pregiudicare la capacità degli Stati membri di dette Comunità di avviare azioni bilaterali con i paesi membri dell'accordo di Cartagena nel settore della cooperazione economica né di concludere eventuali nuovi accordi di cooperazione economica con i medesimi.  2. Fatte salve le disposizioni dell'accordo di Cartagena, il presente accordo e le disposizioni adottate in base ad esso non devono in alcun caso pregiudicare la capacità dei paesi membri dell'accordo di Cartagena di avviare azioni bilaterali con gli Stati membri della Comunità nel settore della cooperazione economica, né di concludere eventuali nuovi accordi di cooperazione economica con i medesimi.  3. Fermi restando i paragrafi precedenti, le disposizioni del presente accordo sostituiscono quelle degli accordi conclusi tra gli Stati membri della Comunità e la Bolivia, la Colombia, l'Ecuador, il Perù ed il Venezuela, quando queste ultime si rivelino con esse incompatibili o siano identiche.   Articolo 7 Comunità europea del carbone e dell'acciaio  È concluso un protocollo separato tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio ed i suoi Stati membri, da un lato, e l'accordo di Cartagena ed i suoi paesi membri, dall'altro.   Articolo 8 Applicazione territoriale  Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altro, ai territori in cui si applica l'accordo di Cartagena.   Articolo 9 Gli allegati costituiscono parte integrante del presente accordo.    Articolo 10 Durata di applicazione  1. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti contraenti si sono notificate l'espletamento delle procedure a tal fine necessarie.  2. Il presente accordo si applica per un periodo iniziale di cinque anni ed è prorogabile automaticamente per periodi di due anni, salvo restando per le parti il diritto di denunziarlo mediante notifica scritta inviata sei mesi prima della data di scadenza di uno qualsiasi di detti periodi.  3. Il presente accordo può tuttavia essere modificato per mutuo consenso delle parti, al fine di tener conto dei nuovi elementi che potrebbero intervenire.   Articolo 11 Lingue facenti fede  Il presente accordo è redatto in sette esemplari, in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, tedesca e spagnola, ciascun testo facente ugualmente fede.       Til bekræftelse heraf har undertegnede, som er behørigt befuldmægtigede hertil, underskrevet denne aftale.  Zu Urkund dessen haben die hierzu gehörig befugten Unterzeichneten dieses Abkommen unterschrieben.  >PIC FILE= "T0026000">   In witness whereof, the undersigned, being duly authorized thereto, have signed this Agreement.  En foi de quoi, les soussignés, dûment habilités à cette fin, ont signé le présent accord.  In fede di che, i sottoscritti, debitamente abilitati a tale fine, hanno firmato il presente accordo.  Ten blijke waarvan de ondergetekenden, naar behoren daartoe gemachtigd, deze Overeenkomst hebben ondertekend.  En fe de lo cual, los abajo firmantes, debidamente habilitados para este fin, han firmado el presente acuerdo.  Udfærdiget i Cartagena, den syttende december nitten hundrede og treogfirs.  Geschehen zu Cartagena am siebzehnten Dezember neunzehnhundertdreiundachtzig.  >PIC FILE= "T0026001">   Done at Carthagena on the seventeenth day of December in the year one thousand nine hundred and eighty-three.  Fait à Carthagène, le dix-sept décembre mil neuf cent quatre-vingt-trois.  Fatto a Cartagena, addì diciassette dicembre millenovecentoottantatré.  Gedaan te Cartagena, de zeventiende december negentienhonderd drieëntachtig.  Hecho en Cartagena, el diecisiete de diciembre de mil novecientos ochenta y tres.   For Rådet for De europæiske Fællesskaber  Für den Rat der Europäischen Gemeinschaften  >PIC FILE= "T0026002">   For the Council of the European Communities  Pour le Conseil des Communautés européennes  Per il Consiglio delle Comunità europee  Voor de Raad van de Europese Gemeenschappen  >PIC FILE= "T0026003">    >PIC FILE= "T0026004">        ALLEGATO I DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA RELATIVA AL SISTEMA DELLE PREFERENZE GENERALIZZATE La Comunità economica europea ribadisce l'importanza che il sistema delle preferenze generalizzate da essa istituito conformemente alla risoluzione n. 21 (II) della seconda conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo riveste ai fini dello sviluppo commerciale dei paesi membri dell'accordo di Cartagena.  Onde facilitare ai paesi membri dell'accordo di Cartagena il migliore e più ampio impiego del sistema delle preferenze generalizzate della Comunità economica europea questa si dichiara pronta ad esaminare, in sede di commissione mista, la possibilità di migliorare ulteriormente questo sistema, secondo modalità che permettano di tener conto degli interessi e della situazione economica di questi paesi.  A tal fine, la Comunità economica europea prende atto che, quando lo riterranno opportuno, l'accordo di Cartagena ed i suoi paesi membri indicheranno i prodotti che rivestono un interesse per essi.    ALLEGATO II DICHIARAZIONE RELATIVA ALLA COOPERAZIONE COMMERCIALE Nell'ambito della cooperazione commerciale di cui al presente accordo, le parti si dichiarano disposte ad esaminare, in sede di commissione mista e nel quadro delle rispettive politiche economiche, gli eventuali problemi specifici che potrebbero sorgere nel settore commerciale.     ALLEGATO III SCAMBIO DI LETTERE RELATIVO AI TRASPORTI MARITTIMI  Signor Presidente,  mi pregio confermarLe quanto segue:  Qualora il funzionamento dei trasporti marittimi causasse, per la Comunità economica europea ed i suoi Stati membri nonché per l'accordo di Cartagena ed i suoi paesi membri, ostacoli agli scambi commerciali, si è convenuto di cercare soluzioni reciprocamente soddisfacenti, se necessario, nell'ambito di una cooperazione nel settore dei trasporti marittimi da realizzare gradualmente secondo le rispettive competenze, al fine di promuovere lo sviluppo degli scambi commerciali.  Voglia accettare, Signor Presidente, l'espressione della mia profonda stima.  Per il Consiglio delle Comunità europee e gli Stati membri della Comunità   Signor Presidente,  mi pregio confermarLe quanto segue:  Qualora il funzionamento dei trasporti marittimi causasse, per la Comunità economica europea ed i suoi Stati membri nonché per l'accordo di Cartagena ed i suoi paesi membri, ostacoli agli scambi commerciali, si é convenuto di cercare soluzioni reciprocamente soddisfacenti, se necessario, nell'ambito di una cooperazione nel settore dei trasporti marittimi da realizzare gradualmente secondo le rispettive competenze, al fine di promuovere lo sviluppo degli scambi commerciali.  Voglia accettare, Signor Presidente, l'espressione della mia profonda stima.  Per l'accordo di Cartagena ed i suoi paesi membri