CELEX: 51995PC0029(02)
Language: it
Date: 1995-02-14
Title: Progetto di DECISIONE DELLA COMMISSIONE RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, DELL' ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN, DALL' ALTRA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        COM(95) 29 def.
                                        Bruxelles, 14.02.1995
                                        95/ 0031(ACC)
                              Proposta di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO                **' 0031 (ACC)
         RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA
        COMUNITÀ EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE
      SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA
 LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
 DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN, DALL'ALTRA
                    (presentata dalla Commissione)
                              Progetto di
                DECISIONE DELLA COMMISSIONE
         RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA
       COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,
  DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI
           COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
     LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E
        LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
 DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN, DALL'ALTRA
 ---pagebreak---                                       Relazione
1. Le allegate proposte di decisione costituiscono lo strumento giuridico per la
   conclusione, da parte della Comunità europea, dell'accordo interinale tra la
   Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità
   europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan,
   dall'altra.
2. In attesa della ratifica dell'accordo di partenanato e di cooperazione con la
   Repubblica del Kazakistan, firmato il 20 maggio 1994, la Commissione ha
   negoziato un accordo interinale con la Repubblica del Kazakistan conformemente
   alle direttive adottate dal Consiglio il 18 luglio 1994.
3. L'accordo interinale, che prevede l'applicazione provvisoria della parte dell'accordo
   di partenariato e di cooperazione relativa al commercio e alle misure connesse, è
   stato siglato il 22 dicembre 1994 a Bruxelles e sarà concluso per un periodo che
   scadrà all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
4. L'accordo interinale sospende, per quanto riguarda la Repubblica del Kazakistan,
   le disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione
   commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
   economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e
   l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dall'altra.
5. La CE e la CECA seguono procedure diverse per la firma e la conclusione
   dell'accordo.
   Si procederà nel modo seguente:
            il Consiglio concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
            adottando la decisione che figura nell'allegato I, previa consultazione del
            Parlamento a norma del combinato disposto degli articoli 113 e 228,
             paragrafo 2, prima frase del trattato CE;
            la Commissione concluderà l'accordo a nome della CECA adottando la
            decisione che figura nell'allegato I, previo parere conforme del Consiglio
            deliberante all'unanimità e dopo consultazione del Comitato consultivo a
            norma dell'articolo 95 del trattato CECA;
            la Commissione concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
            dell'energia atomica dopo che il Consiglio l'avrà approvato in conformità
            del secondo paragrafo dell'articolo 101 del trattato Euratom.
   L'accordo interinale dovrebbe essere firmato entro febbraio 1995.
 ---pagebreak--- La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare la proposta contenuta
nell'allegato I e di approvare la decisione che figura nell'allegato II.
                                                                              3
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della Comunità
europea, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità
europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea
dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra.
                                                                                            in
 ---pagebreak---                                            Proposta di                          95/ 0031 CACO
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                           DEL
 RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ
 EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE
           QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
           LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO
   E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
               E LA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN, DALL'ALTRA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto
degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione firmato a Bruxelles il 20 maggio 1994, occorre approvare l'accordo
interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una
parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra, firmato a        il        ,
DECIDE:
                                           Articolo 1
 Sono approvati, a nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi e sulle
questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica del
Kazakistan, dall'altra, nonché il protocollo e le dichiarazioni.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                          Articolo 2
II presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 28 dell'accordo interinale
a nome della Comunità europea.
                                                                                                 <T
 ---pagebreak--- Fatto a Bruxelles,
                                    ALLEGATO H
Progetto di decisione della Commissione relativa alla conclusione, a nome della Comunità
europea del carbone e dell'acciaio, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comumtà europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan,
dall'altra.
                                                                                           G
 ---pagebreak---                                             Progetto di
                             DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                            DEL
         RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA COMUNITÀ
          EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, DELL'ACCORDO
       INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI
          TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL
              CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA
                     DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                E LA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN, DALL'ALTRA
                                           (../../CECA)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare
il primo paragrafo dell'articolo 95,
 visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare il
 secondo paragrafo dell'articolo 101,
 considerando che, in attesa dell'entrala in vigore dell'accordo di partenariato e di
 coopera/ione firmato a Bruxelles il 20 maggio 1994, occorre approvare l'accordo
 interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità
 europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una
\V.\Y\C, e la Repubblica iH Kit/ab istmi, daJJ'ftJf/a, Ivimln a          il
ronsidcrnruln che In roiH'Iii.oioiio doll'nccoido infoi inule è ne» cariatili pei il conseguimento
degli obiettivi della Comunità enunciati, in particolare, agli articoli 2 e 3 del trattato che
istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e che il trattato non prevede tutti
i casi contemplati dalla presente decisione;
previa consultazione del Comitato consultivo e con il parere conforme del Consiglio,
DECIDE:
                                            Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, l'accordo
interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una
parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra, nonché il protocollo e le dichiarazioni.
                                                  10
                                                                                                   1
 ---pagebreak--- I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                          Articolo 2
Il presidente della Commissione procede alla notifica di cui all'articolo 28 dell'accordo
interinale a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità
europea dell'energia atomica.
Fatto a Bruxelles,
                                               11
                                                                                          /
 ---pagebreak---                                         ATTO FINALE
 I plenipotenziari della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DEL
 CARBONE E DELL'ACCIAIO e della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
 ATOMICA, in appresso denominate "la Comunità", da una parte, e
 i plenipotenziari della REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN, dall'altra,
 riuniti a       il        per la firma dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan,
dall'altra, in appresso denominato "l'accordo", hanno adottato i testi seguenti:
l'accordo interinale e il protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale.
I plenipotenziari della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica del Kazakistan hanno
adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente Atto
finale:
Dichiarazione comune relativa all'articolo 7 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 14 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 27 dell'accordo
I plenipotenziari della Comunità hanno inoltre preso atto della dichiarazione sotto
indicata, acclusa al presente Atto finale:
Dichiarazione della Repubblica del Kazakistan relativa alla tutela dei diritti di proprietà
intellettuale, industriale e commerciale.
Fatto a Bruxelles, addì
Per il Consiglio e la Commissione europea
Per la Repubblica del Kazakistan
                                                12
                                                                                               d?
 ---pagebreak---                               ACCORDO INTERINALE
     SUOLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
    LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA
             DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA        /
                          DEL KAZAKISTAN, DALL'ALTRA                 •'
La COMUNITÀ EUROPEA, la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO e la
COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, in appresso denominate "la COMUNITÀ",
da una parte,
e la REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN,
dall'altra,
considerando che il             1994 è stato firmato un accordo di
partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e gli Stati membri,
da una parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra;
considerando che l'accordo di partenariato e di cooperazione mira a
consolidare e ampliare le relazioni instaurate in passato, segnatamente
dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica
firmato il 18 dicembre 1989 tra le Comunità europee e l'URSS;
considerando che occorre sviluppare rapidamente le relazioni commerciali tra
le Parti;
considerando che a tal fine si devono applicare guanto prima, mediante un
accordo interinale, le disposizioni dell'accordo di partenariato e di
cooperazione riguardanti gli scambi e le questioni commerciali;
considerando che dette disposizioni dovrebbero quindi sostituire
provvisoriamente le disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e
sulla cooperazione commerciale ed economica;
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di
partenariato e di cooperazione e della creazione del Consiglio di
cooperazione, la commissione mista istituita dall'accordo sugli scambi e
sulla cooperazione commerciale ed economica deve poter esercitare i poteri
conferiti al Consiglio di cooperazione dall'accordo di partenariato e di
cooperazione;
considerando che detti poteri sono necessari per l'applicazione dell'accordo
interinale,
hanno deciso di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato
come plenipotenziari,
LA COMUNITÀ EUROPEA:
LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO:
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA:
LA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN:
i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e
debita forma,
hanno convenuto quanto segue:
                                                                           ,<CO
 ---pagebreak---                          TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
                          fAPC Kazakistan : Titolo II
                                  Articolo 1
                        fAPC Kazakistan : Articolo 21
Il rispetto della democrazia, i principi del diritto internazionale e i
diritti dell'uomo definiti, in particolare, nella Carta delle Nazioni Unite,
nell'Atto finale di Helsinki e nella Carta di Parigi per una nuova Europa,
nonché i principi dell'economia di mercato, compresi quelli enunciati nei
documenti della Conferenza CSCE di Bonn, sono alla base delle politiche
interna ed estera delle Parti e costituiscono elementi fondamentali del
partenariato e del presente accordo.
                          TITOLO II: SCAMBI DI MERCI
                        fAPC Kazakistan : Titolo III1
                                  Articolo 2
                        fAPC Kazakistan : Articolo 81
1.  Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più
    favorita in tutti settori, per quanto riguarda:
       i dazi doganali e gli oneri applicati alle importazioni        e alle
       esportazioni, comprese le modalità di riscossione;
       le disposizioni   in materia di sdoganamento, transito, depositi e
       trasbordo;
       le imposte e tutti gli altri oneri interni applicati, direttamente o
       indirettamente, alle merci importate;
       i metodi di pagamento e i trasferimenti dei pagamenti relativi agli
       scambi di merci;
       le norme riguardanti la vendita, l'acquisto, il trasporto,         la
       distribuzione e l'uso delle merci sul mercato nazionale.
2.  Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
    a) ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona
       di libero scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o
       di detta zona;
    b) ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente all'Accordo
       generale sulle tariffe doganali e sul commercio e ad altre intese
       internazionali a favore dei paesi in via di sviluppo;
    e) ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico
       frontaliere
3.  Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano, per un periodo
    transitorio che scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al momento
    dell'adesione della Repubblica del Kazakistan al GATT, ai vantaggi
    definiti nell'allegato I concessi dalla Repubblica del Kazakistan agli
    altri Stati indipendenti dell'ex URSS.
                                                                           />/?
 ---pagebreak---                                   Articolo 3
                        fAPC Kazakistan : Articolo 91
1.  Le Parti convengono che il libero transito è fondamentale per conseguire
    gli obiettivi del presente accordo. A tale riguardo, ciascuna delle
    Parti consente il transito senza restrizioni attraverso il suo
    territorio per le merci originarie del territorio doganale o destinate
    al territorio doganale dell'altra Parte.
2.  Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono
    applicabili fra le Parti.
3.  Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le
    norme speciali relative a settori particolari quali i trasporti o a
    determinati prodotti concordati tra le Parti.
                                 Articolo 4
                       fAPC Kazakistan : Articolo 101
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni
internazionali sull'ammissione temporanea delle merci a cui hanno aderito
entrambe le Parti, queste ultime si concedono reciprocamente l'esenzione
dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in ammissione
temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da qualsiasi altra
convenzione in materia a cui abbiano aderito conformemente alle rispettive
legislazioni. Si terrà conto delle condizioni in cui le Parti hanno
accettato gli obblighi derivanti da tale convenzione.
                                 Articolo 5
                       fAPC Kazakistan : Articolo 111
1.  Le merci originarie della Repubblica del Kazakistan vengono importate
    nella Comunità in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le
    disposizioni degli articoli 7, 10 e 11 nonché le disposizioni degli
    articoli 77, 81, 244, 249 e 280 degli atti di adesione della Spagna e
    del Portogallo alla Comunità europea.
2.  Le merci originarie della Comunità vengono importate nella Repubblica
    del Kazakistan in esenzione da tutte le restrizioni quantitative o
    misure di effetto equivalente, fatte salve le disposizioni degli
    articoli 7, 10 e 11.
                                 Articolo 6
                       fAPC Kazakistan : Articolo 121
Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
                                 Articolo 7
                       fAPC Kazakistan : Articolo 131
    Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in
    quantitativi talmente aumentati e in condizioni tali da recare o da
    minacciare di recare pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti
    simili o direttamente concorrenti, la Comunità o la Repubblica del
    Kazakistan, a seconda dei casi, possono prendere le misure opportune
    attenendosi alle seguenti procedure e condizioni.
                                                                             Il
 ---pagebreak--- 2.  Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso di
    applicazione del paragrafo 4, la Comunità o la Repubblica del
    Kazakistan, a seconda dei casi, fornisce alla commissione mista tutte le
    informazioni utili al fine di trovare una soluzione accettabile per
    entrambe le Parti a norma del Titolo IV.
3.  Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere,
    entro 30 giorni dalla data in cui è stata adita la commissione mista, ad
    un accordo sulle misure necessarie per ovviare alla situazione, la Parte
    che ha chiesto le consultazioni può limitare le importazioni dei
    prodotti interessati nella misura e per il periodo necessari onde
    evitare il pregiudizio o porvi rimedio, oppure prendere altre misure
    appropriate.
4.  In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni
    difficilmente riparabili, le Parti possono prendere le misure del caso
    prima delle consultazioni, a condizione che queste ultime vengano
    proposte subito dopo l'adozione delle succitate misure.
5.  Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti
    contraenti privilegiano quelle meno pregiudizievoli per il conseguimento
    degli obiettivi dell'accordo.
6.  Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica né compromette
    minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure
    antidumping o compensative conformemente all'articolo VI del GATT,
    all'accordo sull'applicazione dell'articolo VI del GATT, all'accordo
    sull'interpretazione e sull'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII
    del GATT o alla relativa legislazione interna.
                                  Articolo 8
                        fAPC Kazakistan : Articolo 141
Le Parti si impegnano a prendere in considerazione possibili sviluppi delle
disposizioni del presente accordo relative agli scambi di merci tra di esse
in funzione delle circostanze, compresa l'adesione della Repubblica del
Kazakistan all'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio. La
commissione mista di cui all'articolo 16 può formulare raccomandazioni alle
Parti su questi sviluppi; se li accettano, le Parti possono procedere a
detti sviluppi mediante un accordo concluso conformemente alle rispettive
procedure.
                                  Articolo 9
                        fAPC Kazakistan : Articolo 151
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni
all'importazione, all'esportazione o al transito giustificati da motivi di
moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, dalla tutela
della vita e della salute delle persone, degli animali o delle piante, dalla
tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio artistico,
storico   o   archeologico    nazionale,   dalla   tutela  della   proprietà
intellettuale, industriale o commerciale oppure da norme relative all'oro e
all'argento. Tuttavia, tali divieti e restrizioni non devono costituire un
mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al
commercio tra le Parti.
                                                                             /;
 ---pagebreak---                                  Articolo 10
                       fAPC Kazakistan : Articolo 161
Il presente Titolo II non si applica agli scambi di prodotti tessili che
rientrano nei capitoli 50-63 della nomenclatura combinata, disciplinati da
un accordo a parte siglato il 15 ottobre 1993 e applicato in via provvisoria
dal 1° gennaio 1994.
                                Articolo 11
                       fAPC Kazakistan : Articolo 171
1.  Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la
    Comunità europea del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle
    disposizioni del presente Titolo II, fatta eccezione per l'articolo 5,
    nonché, a decorrere dalla sua entrata in vigore, dalle disposizioni di
    un accordo sul regime quantitativo per gli scambi di prodotti CECA di
    acciaio.
2.  Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto
    da rappresentanti della Comunità e della Repubblica del Kazakistan.
    Il gruppo di contatto procede a regolari scambi di informazioni su tutte
    le questioni siderurgiche che interessano le Parti.
                                Articolo 12
                       fAPC Kazakistan : Articolo 181
Agli scambi di materiali nucleari si applicheranno le disposizioni di un
accordo specifico che verrà concluso tra la Comunità europea dell'energia
atomica e la Repubblica del Kazakistan.
        TITOLO III: DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ COMMERCIALI
                             E GLI INVESTIMENTI
                        fAPC Kazakistan : Titolo IVI
                                 Articolo 13
                       fAPC Kazakistan : Articolo 421
Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente
convertibile per tutti i pagamenti sul conto corrente della bilancia dei
pagamenti tra residenti della Comunità e della Repubblica del Kazakistan in
relazione alla circolazione di beni, servizi o persone conformemente al
disposto del presente accordo.
                                 Articolo 14
Le Parti si consultano sul modo di applicare le rispettive leggi in materia
di concorrenza nei casi in cui esse incidono sugli scambi commerciali.
                                 Articolo 15
                       fAPC Kazakistan : Articolo 431
Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato II, la
Repubblica del Kazakistan continua a migliorare la tutela dei diritti di
proprietà intellettuale, industriale e commerciale al fine di garantire,
entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, un
livello di protezione analogo a quello garantito nella Comunità dagli atti
comunitari, segnatamente quelli di cui all'allegato II, prevedendo anche
strumenti efficaci per far rispettare tali diritti.
                                                                             Ik
 ---pagebreak---                                   Articolo 16
L'assistenza reciproca tra le autorità amministrative delle Parti per le
questioni   doganali   avviene    in   conformità  del   protocollo  allegato
all'accordo.
          TITOLO IX: DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI. GENERALI E FINALI
                         fAPC Kazakistan : Titolo 1X1
                                  Articolo 17
La commissione mista       istituita dall'accordo    sugli scambi e sulla
cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la
Comunità economica europea e l'URSS svolge le funzioni assegnatele dal
presente accordo fintanto che non viene creato il Consiglio di cooperazione
di cui all'articolo 77 dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
                                  Articolo 18
La commissione mista può formulare opportune raccomandazioni,       nei  casi
previsti dall'accordo, per il conseguimento dei suoi obiettivi.
Le sue raccomandazioni vengono elaborate di concerto tra le Parti.
                                  Articolo 19
                        fAPC Kazakistan : Articolo 811
Neil'esaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente
accordo che si riferisca a un articolo del GATT, la commissione mista tiene
conto, per quanto possibile, dell'interpretazione data generalmente a detto
articolo del GATT dalle Parti contraenti dell'Accordo generale.
                                  Articolo 20
                        fAPC Kazakistan : Articolo 851
1.  Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a
    garantire che le persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano
    adire senza discriminazioni, rispetto ai suoi cittadini, i competenti
    organi giuridici e amministrativi delle Parti per tutelare i loro
    diritti individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti la
    proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
2.  Nei limiti dei rispettivi poteri, le Parti:
    incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle
    controversie che possono derivare da transazioni commerciali o di
    cooperazione tra operatori economici della Comunità e della Repubblica
    del Kazakistan;
    decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna
    delle Parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo
    altrimenti disposto dal regolamento del collegio arbitrale scelto dalle
    Parti e indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo arbitro o
    l'arbitro unico può essere cittadino di un paese terzo;
    raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo
    la legge applicabile ai loro contratti;
                                                                              'T
 ---pagebreak---     incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla
    Commissione     delle    Nazioni    Unite    per   il    diritto    commerciale
    internazionale (UNCITRAL) e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni
    organismo    di   uno    Stato    firmatario    della   convenzione    per   il
    riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali stranieri firmata il
    10 giugno 1958 a New York.
                                    Articolo 21
                          fAPC Kazakistan : Articolo 861
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le
misure:
a)  che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni
    contrarie ai suoi interessi fondamentali in materia di sicurezza;
b)  inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale
    bellico o alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili
    per scopi di difesa, purché tali misure non alterino le condizioni di
    concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad usi specificamente
    militari;
e)  che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi
    disordini interni tali da compromettere il mantenimento della legge e
    dell'ordine, in tempo di guerra o in occasione di gravi tensioni
    internazionali che possano sfociare in una guerra o per rispettare
    obblighi assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza
    internazionale;
d)  che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni
    internazionali sul controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie
    industriali.
                                   Articolo 22
                          fAPC Kazakistan : Articolo 871
1.  Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi
    disposizione speciale ivi contenuta:
        le misure applicate dalla Repubblica del Kazakistan nei confronti
        della Comunità non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra gli
        Stati membri, i loro cittadini o le loro società o imprese;
    -   le misure applicate dalla Comunità nei confronti della Repubblica del
        Kazakistan non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra
        cittadini kazaki o tra società o imprese kazake.
2.  Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti
    di applicare le pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai
    contribuenti che non si trovano in situazioni identiche per quanto
    riguarda il luogo di residenza.
                                   Articolo 23
                          fAPC Kazakistan : Articolo 88)
1.  Ciascuna Parte può adire la commissione mista per qualsiasi controversia
    relativa all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
2.  La    commissione   mista    può    comporre    la   vertenza    mediante   una
    raccomandazione.
                                                                                    A
 ---pagebreak---     Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al
    paragrafo 2 del presente articolo, ciascuna Parte può notificare
    all'altra la nomina di un conciliatore; l'altra parte deve designare un
    secondo arbitro entro due mesi. Per l'applicazione di questa procedura,
    la Comunità e gli Stati membri vengono considerati un'unica parte in
    causa.
    La commissione mista designa un terzo conciliatore.
    Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non
    sono vincolanti per le Parti.
                                 Articolo 24
                        fAPC Kazakistan : Articolo 891
Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali
appropriati, su richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni
inerenti all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo e di
altri aspetti delle loro relazioni.
Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l'applicazione degli
articoli 7, 22 e 27.
                                 Articolo 25
                       fAPC Kazakistan : Articolo 901
Il trattamento riservato alla Repubblica del Kazakistan non può comunque
essere meno favorevole di quello che gli Stati membri si concedono
reciprocamente.
                                 Articolo 26
                       fAPC Kazakistan : Articolo 921
Nella misura in cui le questioni contemplate dal presente accordo rientrano
nel trattato e nei protocolli della Carta europea dell'energia, a decorrere
dalla sua entrata in vigore i suddetti trattato e protocolli si applicano,
se ivi previsto, a tali questioni.
                                 Articolo 27
1.  Il presente accordo si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo
    di partenariato e di cooperazione firmato il           1994.
2.  Ciascuna delle Parti può denunciare il presente accordo dandone notifica
    all'altra Parte. L'accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data
    di detta notifica.
                                 Articolo 28
                       fAPC Kazakistan : Articolo 941
1.  Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per
    l'adempimento degli obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il
    conseguimento dei suoi obiettivi.
2.  Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli
    obblighi previsti dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di
    procedere, fatta eccezione per i casi particolarmente urgenti, essa
                                      8
                                                                             lì
 ---pagebreak---     fornisce alla commissione mista tutte le informazioni necessarie per un
    esame approfondito della situazione onde trovare una soluzione
    accettabile per le Parti.
    Nella scelta delle misure, si privilegiano quello che perturbano meno il
    funzionamento dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure
    decise vengono comunicate senza indugio alla commissione mista.
                                 Articolo 29
Gli allegati I e II e il protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le
autorità amministrative in materia doganale sono parte integrante del
presente accordo.
                                 Articolo 30
                       fAPC Kazakistan : Articolo 971
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano
i trattati che istituiscono la Comunità economica europea, la Comunità
europea dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al territorio
della Repubblica del Kazakistan.
                                 Articolo 31
                       fAPC Kazakistan : Articolo 981
Il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è il depositario
del presente accordo.
                                 Articolo 32
                       fAPC Kazakistan : Articolo 991
L'accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue danese, francese,
greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e kazaka,
ciascuno dei testi facenti ugualmente fede.
                                 Articolo 33
                       fAPC Kazakistan : Articolo 1001
Il presente accordo è approvato dalle Parti conformemente alle rispettive
procedure.
L'accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla
data in cui le Parti si comunicano reciprocamente l'avvenuto espletamento
delle procedure di cui sopra.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per
quanto riguarda le relazioni tra la Repubblica del Kazakistan e la Comunità,
l'articolo 2, l'articolo 3, tranne il quarto trattino, e gli articoli 4-16
dell'accordo tra la Comunità economica europea, la Comunità europea
dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
sugli scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato il 18
dicembre 1989 a Bruxelles.
                                                                             /?
 ---pagebreak---                             Elenco degli allegati
Allegato I          Deroghe al trattamento NPF per i vantaggi concessi tra
                    gli Stati indipendenti (articolo 2 ) .
Allegato II         Convenzioni in materia di DPI (articolo 14)
Protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale
Dichiarazione comune relativa all'articolo 7
Dichiarazione comune relativa all'articolo 14
Dichiarazione comune relativa all'articolo 27
Dichiarazione unilaterale della Repubblica del Kazakistan relativa alla
tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
                                      10
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO I
Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica del Kazakistan
agli Stati indipendenti a norma dell'articolo 2, paragrafo 3
1.  Armenia, Bielorussia, Estonia, Georgia, Lituania, Moldavia, Ucraina,
    Turkmenistan e Russia
    Non vengono applicati dazi all'importazione.
    Non vengono applicati dazi all'esportazione per le merci fornite nel
    quadro di accordi di sdoganamento e interstatali entro i volumi ivi
    stabiliti.
    Non viene applicata l'IVA né alle esportazioni né alle importazioni.
    Non vengono applicate accise alle esportazioni.
    Tutti gli Stati indipendenti - i contingenti di esportazione per i
    prodotti forniti nel quadro di accordi commerciali e di cooperazione tra
    Stati vengono aperti come quelli per le forniture destinate allo Stato.
2.  Armenia, Bielorussia, Estonia, Georgia, Lituania, Moldavia, Ucraina e
    Turkmenistan
    I pagamenti possono essere effettuati in rubli
    Russia - i pagamenti possono essere effettuati in rubli o in tenge
    Tutti gli Stati indipendenti - sistema speciale per le operazioni non
    commerciali, compresi i relativi pagamenti.
3.  Tutti gli Stati indipendenti - sistema speciale per i pagamenti correnti
4.  Tutti gli Stati indipendenti - sistema speciale di prezzi per gli scambi
    di alcune materie prime e prodotti semilavorati
5.  Tutti gli Stati indipendenti - speciali condizioni di transito
6.  Tutti gli Stati indipendenti - speciali procedure doganali.
                                      11
                                                                             2^
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO II
      Convenzioni sui diritti di proprietà intellettuale, industriale
                         e commerciale (articolo 14)
1. Atti comunitari di cui all'articolo 14:
   -   Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, sul
      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
      marchi d'impresa.
   -   Direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1986, sulla tutela
      giuridica delle topografie di prodotti a semiconduttori.
   -   Direttiva 91/250/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, relativa alla
      tutela giuridica dei programmi per elaboratore.
   -   Regolamento (CEE) n. 1768/92, del 18 giugno 1992, sull'istituzione di
      un certificato protettivo complementare per i medicinali.
   -   Regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992,
      relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
      denominazioni d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari.
   -   Direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, per il
      coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'autore e
      diritti connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e
      alla ritrasmissione via cavo.
   -   Direttiva 93/98/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, concernente
      l'armonizzazione della durata di protezione del diritto d'autore e di
      alcuni diritti connessi.
   -   Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, concernente
      il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti
      connessi al diritto di autore in materia di proprietà intellettuale.
2. In caso di problemi connessi alla proprietà intellettuale, industriale e
   commerciale ai sensi dei suddetti atti comunitari, tali da incidere
   sulle condizioni del commercio, su richiesta della Comunità o della
   Repubblica del Kazakistan si avviano tempestivamente consultazioni per
   trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti.
                                      12
                                                                             11
 ---pagebreak---             PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE
       IN MATERIA DOGANALE
                13
                                  ^1
 ---pagebreak---                                   Articolo 1
                                  Definizioni
Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a)   "legislazione doganale": le disposizioni, applicabili nei territori
    delle Parti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il
    transito delle merci, nonché l'assoggettamento delle stesse a una
    qualsiasi altra procedura doganale, comprese le misure di divieto,
    restrizione e controllo adottate da dette Parti;
b)  "dazi doganali": tutti i dazi, le imposte, i diritti o le altre tasse
    riscossi nei territori delle Parti, in applicazione della legislazione
    doganale, esclusi i diritti e le tasse il cui importo è limitato ai
    costi approssimativi dei servizi forniti;
c)  "autorità richiedente": l'autorità amministrativa competente all'uopo
    designata da una Parte contraente, che presenta una domanda di
    assistenza in materia doganale;
d)  "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo
    designata da una Parte contraente, che riceve una richiesta di
    assistenza in materia doganale;
e)  "infrazione": ogni violazione della legislazione doganale ovvero ogni
    tentata violazione di detta legislazione.
                                  Articolo 2
                            Campo di applicazione
1.  Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza
    reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo
    per garantire la corretta applicazione della normativa doganale, in
    particolare per quanto concerne la prevenzione, l'individuazione e
    l'esame delle violazioni di detta legislazione.
2.  L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si
    applica ad ogni autorità amministrativa delle Parti competente per
    l'applicazione dello stesso. Essa non pregiudica           le norme che
    disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né copre le
    informazioni   ottenute grazie     a poteri    esercitati   su   richiesta
    dell'autorità giudiziaria salvo accordo di detta autorità.
                                  Articolo 3
                           Assistenza su richiesta
1.  Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce
    tutte le informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente
    di garantire la corretta applicazione della normativa doganale, comprese
    le informazioni riguardanti le operazioni registrate o programmate che
   violino o possano violare detta legislazione.
2. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità          interpellata le
   comunica se le merci esportate dal territorio di una delle Parti sono
    state   correttamente   importate   nel   territorio   dell'altra   parte,
   precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci.
                                      14
                                                                               2^
 ---pagebreak--- 3.  Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le
    misure necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:
    a) le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano
       fondati motivi di ritenere che violino o abbiano violato la normativa
       doganale;
    b) i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da
       fare legittimamente supporre che sono destinate ad operazioni
       contrarie alla legislazione doganale dell'altra Parte;
    e) i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità
       che diano luogo a sostanziali infrazioni della normativa doganale;
    d) i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere
       che siano stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare
       la normativa doganale.
                                  Articolo 4
                            Assistenza spontanea
Le Parti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive
leggi, norme e altri strumenti giuridici e qualora lo considerino necessario
per la corretta applicazione della normativa doganale, in particolare
allorché ricevono informazioni riguardanti:
-   operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare
    tale legislazione e che possano interessare le altre Parti;
    nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
    merci note per essere soggette a sostanziali infrazioni della normativa
    doganale.
                                  Articolo 5
                              Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente
alla propria legislazione, prende tutte le misure necessarie per
-   consegnare tutti i documenti e
    notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un
destinatario, residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si
applica l'articolo 6, paragrafo 3.
                                 Articolo 6
                Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.  Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono
    presentate per iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari
    al loro espletamento. Qualora l'urgenza della situazione lo richieda,
    possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia, devono essere
    immediatamente confermate per iscritto.
2.  Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo
    devono contenere le seguenti informazioni:
                                      15
                                                                             24
 ---pagebreak---      a)  l'autorità richiedente che presenta la domanda;
     b)  la misura richiesta;
     e)  l'oggetto e il motivo della domanda;
     d) le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
     e) ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche
        o giuridiche oggetto d'indagine;
     f) una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi
        di cui all'articolo 5.
 3.  Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità
     interpellata o in una lingua concordata con detta autorità.
 4.  Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne
     richiesta la correzione o il completamento; tuttavia possono essere
     disposte misure cautelative.
                                   Articolo 7
                           Adempimento delle domande
 1.  Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata ovvero,
    qualora essa non possa agire direttamente, il servizio amministrativo al
    quale la domanda è stata indirizzata da parte di detta autorità,
    procede, nell'ambito delle sue competenze e delle risorse disponibili,
     come se agisse per proprio conto o su domanda di altre autorità della
     stessa Parte, fornendo informazioni già in suo possesso, svolgendo
     adeguate indagini o disponendone l'esecuzione.
2.  Le domande di assistenza saranno           adempiute  conformemente  alle
    disposizioni legislative e regolamentari nonché agli altri strumenti
    giuridici della Parte interpellata.
3.   I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con
     l'altra Parte interessata e alle condizioni da questa stabilite,
    ottenere dagli uffici dell'autorità interpellata o di un'altra autorità,
    della quale l'autorità interpellata è responsabile, le informazioni
    sulle infrazioni della normativa doganale che occorrono all'autorità
    richiedente ai fini del presente protocollo.
4.  I funzionari di una Parte, d'intesa con l'altra Parte, possono essere
    presenti alle indagini condotte nel territorio di quest'ultima.
                                   Articolo 8
             Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1.  L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità
    richiedente sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti,
    relazioni e simili.
2.  I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da
    informazioni computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi
    fini.
                                   Articolo 9
                  Eccezioni all'obbligo di fornire assistenza
1.  Le Parti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel
    presente protocollo, qualora ciò possa:
                                       16
 ---pagebreak---     a) pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri
       interessi essenziali; o
   b) riguardare norme valutarie o fiscali, fuori        dall'ambito  della
       normativa relativa ai dazi doganali; ovvero
   e) violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2. Qualora l'autorità richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe
   in grado di fornire se le venisse richiesto, fa presente tale
   circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità interpellata
   decidere come rispondere a detta domanda.
3. Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni
   devono essere notificate senza indugio all'autorità richiedente.
                                 Articolo 10
                    Obbligo di osservare la riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del
   presente protocollo sono di natura riservata. Esse sono coperte dal
   segreto d'ufficio e sono tutelate dalle rispettive leggi applicabili nel
   territorio della Parte che le ha ricevute e dalle corrispondenti
   disposizioni cui debbono conformarsi le autorità comunitarie.
2. I dati nominativi non vengono trasmessi se vi sono fondati motivi di
   ritenere che il trasferimento o l'uso di questi dati sarebbe contrario
   ai principi giuridici di base di una delle Parti, e soprattutto che la
   persona in questione verrebbe indebitamente lesa. Su richiesta, la Parte
   che riceve i dati informa la Parte che li ha forniti dell'uso fattone e
   dei risultati ottenuti.
3. I dati nominativi possono essere trasmessi solo alle autorità doganali
   e, se necessario per procedimenti penali, al pubblico ministero e alle
   autorità giudiziarie. Le altre persone o autorità possono ottenere
   queste informazioni solo previa autorizzazione dell'autorità che le
   fornisce.
4. La Parte che fornisce le informazioni ne verifica l'accuratezza prima di
   trasferirle. Qualora le informazioni fornite risultino inesatte o da
   depennare, la Parte che le ha ricevute ne viene informata senza indugio
   ed è tenuta ad effettuare la correzione o la rimozione.
5. Fatti salvi i casi in cui prevale il pubblico interesse, la persona in
   questione può richiedere informazioni sulle basi di dati e sui loro
   scopi.
                                Articolo 11
                           Uso delle informazioni
1. Le informazioni ottenute possono utilizzarsi solo ai fini del presente
   protocollo; le Parti possono utilizzarle per altri fini solo previo
   consenso scritto dell'autorità amministrativa che le ha fornite e sono
   soggette a tutte le restrizioni stabilite da detta autorità.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano all'uso delle informazioni in
   azioni giudiziarie o amministrative promosse a seguito della mancata
   osservanza della normativa doganale.
                                      17
 ---pagebreak--- 3.  Nei loro documenti probatori, nelle loro relazioni e testimonianze,
    nonché nei procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi al
    tribunale, le Parti possono utilizzare come prova le informazioni
    ottenute e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del
    presente protocollo.
                                 Articolo 12
                             Esperti e testimoni
Un funzionario dell'autorità      interpellata può essere autorizzato a
comparire, nei limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o
testimone in azioni giudiziarie o amministrative riguardanti le materie di
cui al presente protocollo nella giurisdizione di un'altra Parte e produrre
oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel
procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente
indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà
interrogato.
                                 Articolo 13
                             Spese di assistenza
Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle
spese sostenute in virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei
casi, le spese per esperti e testimoni nonché per gli interpreti e
traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                 Articolo 14
                                  Esecuzione
1.  La gestione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali
    centrali della Repubblica del Kazakistan, da una parte, e ai competenti
    servizi della Commissione delle Comunità europee e, se del caso, alle
    autorità doganali degli Stati membri dell'Unione europea, dall'altra.
    Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle disposizioni
    necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le norme
    in materia di protezione dei dati. Essi possono raccomandare ai
    competenti organismi le modifiche del presente protocollo che ritengano
    necessarie.
2.  Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito
    alle norme specifiche di esecuzione adottate conformemente alle
    disposizioni del presente protocollo.
                                 Articolo 15
                               Complementarità
1.  Il presente protocollo completa e non pregiudica l'applicazione di
    qualsiasi accordo di assistenza reciproca che sia stato concluso o possa
    essere concluso tra uno o più Stati membri dell'Unione europea e la
    Repubblica del Kazakistan. Inoltre esso non osta all'ampliamento
    dell'assistenza doganale reciproca concessa ai sensi di detti accordi.
2.  Fatto salvo l'articolo 11, detti accordi non recano pregiudizio alle
    disposizioni della Comunità che disciplinano la comunicazione, tra i
    competenti servizi della Commissione e le autorità doganali degli Stati
    membri, di tutte le informazioni ottenute in materia doganale che
    possano interessare la Comunità.
                                      18
                                                                             21
 ---pagebreak---                 DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 7
La Comunità e la Repubblica del Kazakistan dichiarano che il testo della
clausola di salvaguardia non concede il trattamento del GATT in materia.
                                     19
 ---pagebreak---                 DICHIARAZIONE COMUNE pPfLft77Vft ALL'ARTICOLO 14
Nei limiti delle rispettive competenze, le Parti convengono che, ai sensi
dell'accordo, la proprietà intellettuale, industriale e commerciale include
in particolare i diritti d'autore, anche per i programmi informatici, e i
diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni industriali,
alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai
marchi di fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie dei
circuiti integrati e la tutela contro la concorrenza sleale di cui
all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la protezione della
proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know-how.
                                      20
                                                                            2f
 ---pagebreak---                 DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 27
Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo,
le Parti decidono che per i "casi particolarmente urgenti" di cui
all'articolo 27 dell'accordo s'intendono i casi di grave violazione
dell'accordo ad opera di una delle Parti. Una grave violazione dell'accordo
consiste:
a)  in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali della
    legislazione internazionale
b)  nella   violazione   degli  elementi   di   base  dell'accordo di   cui
    all'articolo 1.
                                      21
                                                                            P
 ---pagebreak---            Dichiarazione unilaterale della Repubblica del Kazakistan
                 relativa alla tutela dei diritti di proprietà
                    intellettuale, industriale e commerciale
La Repubblica del Kazakistan dichiara quanto segue:
1.  Entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, la
    Repubblica del Kazakistan aderisce alle convenzioni multilaterali sui
    diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui al
    paragrafo 2 della presente dichiarazione applicate de facto dagli Stati
    membri della Comunità o di cui detti Stati membri sono parti, secondo le
    corrispondenti disposizioni delle convenzioni stesse.
2.   Il paragrafo 1 della presente        dichiarazione riguarda  le  seguenti
    convenzioni multilaterali:
     -  Convenzione di Berna per la protezione delle opere       letterarie e
        artistiche (atto di Parigi, 1971);
    -   Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti
        interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli
       organismi di radiodiffusione (Roma, 1961);
    -   Protocollo relativo all'Accordo di Madrid         sulla  registrazione
       internazionale dei marchi (Madrid, 1989);
    -  Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei
       servizi ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel
       1979);
    -  Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito
       di microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977,
       modificato nel 1980);
    -   Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali
        (UPOV, 1991).
3.  La Repubblica del Kazakistan conferma l'importanza che annette agli
    obblighi derivanti dalle seguenti convenzioni multilaterali:
    -  Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale
        (atto di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
    -  Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi
        (atto di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
    -  Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970,
       emendato nel 1979 e modificato nel 1984).
4.  A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica
    del Kazakistan concede alle società e ai cittadini della Comunità, per
    il riconoscimento e la tutela della proprietà intellettuale, industriale
    e commerciale, un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai
    paesi terzi nel quadro di accordi bilaterali.
5.  Le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano ai vantaggi concessi
    dalla Repubblica del Kazakistan a un paese terzo, su base reciproca, o a
    un altro paese dell'ex URSS.
                                       22
                                                                             V
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 29 def.
                                                DOCUMENTI
rr                                                                        02    u
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-048-IT-C
                                                              ISBN 92-77-85552-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-29S5 Lussemburgo