CELEX: E2020P0002
Language: it
Date: 2020-04-03 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dalla Borgarting Lagmannsrett in data 3 aprile 2020 in relazione alla causa Governo norvegese contro L (Causa E-2/20) 2020/C 234/03

16.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 234/3
            
         
      Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dalla Borgarting Lagmannsrett in data 3 aprile 2020 in relazione alla causa Governo norvegese contro L
      (Causa E-2/20)
      (2020/C 234/03)
      In data 3 aprile 2020 la Borgarting Lagmansrett (Corte d’appello di Borgarting) ha presentato alla Corte EFTA una domanda di parere consultivo, protocollata presso la Cancelleria della Corte il 3 aprile 2020, in relazione alla causa Governo norvegese contro L, in merito ai seguenti quesiti.
      
                  1.
               
               
                  Il considerando 27 del preambolo della direttiva 2004/38/CE deve essere interpretato nel senso che l’allontanamento di un cittadino UE/SEE associato a un divieto d’ingresso permanente è contrario alla direttiva 2004/38/CE anche se la persona in questione ha la possibilità di chiedere la revoca del divieto d’ingresso in conformità dell’articolo 32, paragrafo 1?
               
            
                  2.
               
               
                  Come vanno interpretati i termini «oggettivo mutamento» di cui all’articolo 32, paragrafo 1, quando l’allontanamento si basa sulle caratteristiche personali del cittadino UE/SEE?
               
            
                  3.
               
               
                  Se si parte dal presupposto che le caratteristiche personali del cittadino UE/SEE che giustificano l’allontanamento rimangano invariate, in questi casi l’allontanamento associato a un divieto d’ingresso permanente è contrario alla direttiva 2004/38/CE?
               
            
                  4.
               
               
                  Come va interpretato il requisito di cui all’articolo 27, paragrafo 2, secondo il quale l’allontanamento deve essere un provvedimento proporzionato, in relazione all’allontanamento di un cittadino UE/SEE associato a un divieto d’ingresso permanente quando la persona in questione ha famiglia e figli nel paese da cui viene allontanata? In questi casi la direttiva vieta l’allontanamento associato a un divieto d’ingresso permanente?
               
            
                  5.
               
               
                  Quale rilevanza va attribuita all’assenza di reati quando si sta scontando una pena e agli sviluppi positivi dopo la sospensione condizionale della pena nello stabilire se vi sia «una minaccia reale, attuale e sufficientemente grave» ai sensi dell’articolo 27, paragrafo 2?