CELEX: 42010X0717(03)
Language: it
Date: 2010-07-17 00:00:00
Title: Regolamento n. 93 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi relative all'omologazione di: I. Dispositivi di protezione antincastro anteriore (FUPD) — II. Veicoli, per quanto riguarda il montaggio di un FUPD di tipo omologato — III. Veicoli, per quanto riguarda la protezione antincastro anteriore (FUP)

17.7.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 185/56
            
         Solo i testi originali UN/ECE hanno efficacia giuridica a norma del diritto internazionale pubblico. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati nell'ultima versione del documento TRANS/WP.29/343, reperibile al seguente indirizzo:
   http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html
   Regolamento n. 93 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi relative all'omologazione di:
   
               I.
            
            
               Dispositivi di protezione antincastro anteriore (FUPD)
            
         
               II.
            
            
               Veicoli, per quanto riguarda il montaggio di un FUPD di tipo omologato
            
         
               III.
            
            
               Veicoli, per quanto riguarda la protezione antincastro anteriore (FUP)
            
         
      Data di entrata in vigore: 27 febbraio 1994
   
   INDICE
   REGOLAMENTO
   
               1.
            
            Campo di applicazione
         
               2.
            
            Obiettivo
         
               3.
            
            Definizioni
         
               4.
            
            Domanda di omologazione
         Parte I —   Omologazione dei dispositivi di protezione antincastro anteriore (FUPD)
   
               5.
            
            Omologazione di un dispositivo di protezione antincastro anteriore
         
               6.
            
            Prescrizioni relative ai dispositivi di protezione antincastro anteriore
         Parte II —   Omologazione di un veicolo per quanto riguarda il montaggio di un dispositivo di protezione antincastro anteriore di tipo omologato
   
               7.
            
            Omologazione del montaggio di un dispositivo di protezione antincastro anteriore omologato
         
               8.
            
            Prescrizioni di montaggio di un dispositivo di protezione antincastro anteriore omologato
         Parte III —   Omologazione di un veicolo per quanto riguarda la protezione antincastro anteriore (FUP)
   
               9.
            
            Omologazione di un veicolo munito di protezione antincastro anteriore
         
               10.
            
            Prescrizioni relative a un veicolo munito di protezione antincastro anteriore
         ALLEGATI
   
               Allegato 1 —
            
            Comunicazione di rilascio, estensione, rifiuto o revoca dell’omologazione o di cessazione definitiva della produzione di un tipo di dispositivo di protezione antincastro anteriore (FUPD) ai sensi del regolamento n. 93 (Parte I)
         
               Allegato 2 —
            
            Comunicazione di rilascio, estensione, rifiuto o revoca dell’omologazione o di cessazione definitiva della produzione di un tipo di veicolo per quanto riguarda il montaggio di un dispositivo di protezione antincastro anteriore (FUPD) di tipo omologato ai sensi del regolamento n. 93 (Parte II)
         
               Allegato 3 —
            
            Comunicazione di rilascio, estensione, rifiuto o revoca dell’omologazione o di cessazione definitiva della produzione di un veicolo rispetto alla protezione antincastro anteriore (FUP) ai sensi del regolamento n. 93 (Parte III)
         
               Allegato 4 —
            
            Esempi di collocazione dei marchi di omologazione
         
               Allegato 5 —
            
            Condizioni e procedure di prova
         
               Allegato 6 —
            
            Conformità della produzione e altre procedure amministrative
         1.   CAMPO DI APPLICAZIONE
   
               1.1.
            
            
               Il presente regolamento si applica:
               
                           1.1.1.
                        
                        
                           PARTE I: ai dispositivi di protezione antincastro anteriore destinati ad essere montati su veicoli delle categorie N2 e N3
                               (1);
                        
                     
                           1.1.2.
                        
                        
                           PARTE II: al montaggio, su veicoli delle categorie N2 e N3
                               (1), di dispositivi di protezione antincastro anteriore omologati ai sensi della parte I del presente regolamento;
                        
                     
                           1.1.3.
                        
                        
                           PARTE III: ai veicoli delle categorie N2 e N3, per quanto riguarda la protezione antincastro anteriore, muniti di un dispositivo di protezione antincastro anteriore non omologato come entità tecnica separata ai sensi della parte I del presente regolamento, o che sono stati progettati e/o equipaggiati in modo tale che i loro componenti assolvono la funzione di dispositivi di protezione antincastro anteriore.
                        
                     
         
               1.2.
            
            
               I veicoli della categoria N2 aventi una massa massima non superiore a 7,5 t devono rispettare soltanto il requisito dell'altezza libera dal suolo di 400 mm prescritto dal presente regolamento.
            
         
               1.3.
            
            
               Le prescrizioni del presente regolamento non si applicano:
               
                           1.3.1.
                        
                        
                           ai veicoli fuoristrada delle categorie N2G e N3G (1);
                        
                     
                           1.3.2.
                        
                        
                           ai veicoli la cui destinazione non è compatibile con le disposizioni relative alla protezione antincastro anteriore.
                        
                     
         2.   OBIETTIVO
   Scopo del presente regolamento è dotare i veicoli delle categorie M1 o N1
       (1) di una protezione antincastro efficace in caso di collisione frontale con i veicoli di cui al paragrafo 1 del presente regolamento.
   3.   DEFINIZIONI
   
               3.1.
            
            
               Ai fini del presente regolamento s'intende per:
               
                           3.1.1.
                        
                        
                           «massa massima» del veicolo, la massa massima tecnicamente ammissibile dichiarata dal costruttore (che può essere superiore alla «massa massima autorizzata» dall'amministrazione nazionale);
                        
                     
                           3.1.2.
                        
                        
                           «peso massimo» del veicolo, la forza verticale (in newton) che deve essere esercitata per sostenere il medesimo veicolo caricato alla sua massa massima;
                        
                     
                           3.1.3.
                        
                        
                           «veicolo a vuoto», il veicolo in ordine di marcia privo di occupanti e a vuoto, ma munito di carburante, liquido refrigerante, lubrificante, attrezzi e ruota di scorta (se fornita come dotazione standard dal costruttore del veicolo);
                        
                     
                           3.1.4.
                        
                        
                           «omologazione di un FUPD», l'omologazione di un tipo di FUPD conformemente alle prescrizioni di cui al seguente punto 7;
                        
                     
                           3.1.5.
                        
                        
                           «tipo di FUPD», i dispositivi che non presentano tra loro differenze per quanto riguarda i seguenti elementi essenziali: la forma, le dimensioni, il fissaggio, i materiali e i marchi di cui al seguente punto 4.2;
                        
                     
                           3.1.6.
                        
                        
                           «protezione antincastro anteriore (FUP)», la presenza sulla parte anteriore del veicolo di uno dei seguenti elementi:
                           
                                       3.1.6.1.
                                    
                                    
                                       un dispositivo specifico di protezione antincastro anteriore; o
                                    
                                 
                                       3.1.6.2.
                                    
                                    
                                       una parte della carrozzeria, elementi del telaio o altri elementi che, a motivo della loro forma e delle loro caratteristiche, possono essere considerati come facenti funzione di dispositivo di protezione antincastro anteriore;
                                    
                                 
                     
                           3.1.7.
                        
                        
                           «omologazione di un veicolo», l'omologazione di un tipo di veicolo:
                           
                                        
                                    
                                    
                                       ai sensi della parte II del presente regolamento, per quanto riguarda il montaggio di un dispositivo di protezione antincastro anteriore di tipo omologato ai sensi della parte I del presente regolamento; oppure
                                    
                                 
                                        
                                    
                                    
                                       ai sensi della parte III del presente regolamento, per quanto riguarda la protezione antincastro anteriore;
                                    
                                 
                     
                           3.1.8.
                        
                        
                           «tipo di veicolo», i veicoli che non presentano tra loro differenze per quanto riguarda i seguenti aspetti essenziali:
                           
                                        
                                    
                                    
                                       la larghezza dell'asse più avanzato misurata sui punti più esterni dei pneumatici, esclusa la sporgenza dei pneumatici al suolo;
                                    
                                 
                                        
                                    
                                    
                                       la struttura, le dimensioni, la forma e i materiali della parte anteriore del veicolo, qualora abbiano un'incidenza sulle prescrizioni di cui alle parti applicabili del presente regolamento;
                                    
                                 
                                        
                                    
                                    
                                       il dispositivo di protezione antincastro anteriore omologato montato sul veicolo, se la domanda è stata presentata ai sensi della parte II del presente regolamento;
                                    
                                 
                                        
                                    
                                    
                                       la massa massima del tipo di veicolo.
                                    
                                 
                     
         4.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
   
               4.1.
            
            
               La domanda di omologazione ai sensi di una parte del presente regolamento deve essere presentata dal costruttore del tipo di veicolo o dal fabbricante del tipo di dispositivo di protezione antincastro anteriore o dal loro mandatario.
            
         
               4.2.
            
            
               Per ciascun tipo, alla domanda deve essere allegato quanto segue:
               
                           4.2.1.
                        
                        
                           documentazione in triplice copia con una descrizione delle caratteristiche tecniche del tipo di veicolo o di dispositivo di protezione antincastro anteriore: le dimensioni, le linee e i materiali, se necessari ai fini del presente regolamento;
                        
                     
                           4.2.2.
                        
                        
                           nel caso dei dispositivi di protezione antincastro anteriore un campione del tipo: su tutti i principali elementi del campione, aventi attinenza con la protezione antincastro anteriore, devono essere apposte in modo chiaro e indelebile la denominazione commerciale o la marca del richiedente e la designazione del tipo;
                        
                     
                           4.2.3.
                        
                        
                           un veicolo o un dispositivo rappresentativo del tipo da omologare deve essere presentato per ciascuna prova al servizio tecnico responsabile dell'esecuzione delle prove di omologazione;
                        
                     
                           4.2.4.
                        
                        
                           per le domande presentate ai sensi delle parti II e III del presente regolamento, può essere ammesso alle prove un veicolo che non presenta tutti i componenti propri del tipo, purché ciò non incida negativamente sulla protezione antincastro anteriore;
                        
                     
                           4.2.5.
                        
                        
                           indicazione della posizione dei punti P1, P2 e P3 di cui all'allegato 5. Per le domande presentate ai sensi della parte I del presente regolamento, si deve tenere conto delle prescrizioni della parte II.
                        
                     
         
               4.3.
            
            
               Alle domande presentate ai sensi della parte II del presente regolamento deve essere allegato quanto segue:
               
                           4.3.1.
                        
                        
                           un elenco dei dispositivi di protezione antincastro anteriore destinati ad essere montati sul tipo di veicolo;
                        
                     
                           4.3.2.
                        
                        
                           su richiesta delle autorità competenti, la scheda di comunicazione di cui all'allegato 1 del presente regolamento deve essere presentata per ciascun dispositivo di protezione antincastro anteriore da omologare.
                        
                     
         
               4.4.
            
            
               Alle domande presentate ai sensi delle parti II e III del presente regolamento devono essere allegate informazioni sul tipo di veicolo quale definito al punto 3.1.8.
            
         
               4.5.
            
            
               Per trattare gli aspetti elencati di seguito, le autorità competenti devono seguire le procedure amministrative di cui all'allegato 6:
               
                           4.5.1.
                        
                        
                           verifica dell'esistenza di disposizioni soddisfacenti per assicurare un controllo efficace della conformità della produzione prima di rilasciare l'omologazione;
                        
                     
                           4.5.2.
                        
                        
                           sanzioni in caso di non conformità della produzione;
                        
                     
                           4.5.3.
                        
                        
                           modifica o estensione dell'omologazione di un tipo;
                        
                     
                           4.5.4.
                        
                        
                           cessazione definitiva della produzione.
                        
                     
         PARTE I
   
      OMOLOGAZIONE DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE ANTINCASTRO ANTERIORE (FUPD)
   
   5.   OMOLOGAZIONE DI UN DISPOSITIVO DI PROTEZIONE ANTINCASTRO ANTERIORE
   
               5.1.
            
            
               Se il dispositivo di protezione antincastro anteriore di cui si richiede l'omologazione ai sensi del presente regolamento soddisfa le prescrizioni di cui al successivo punto 6, l'omologazione del tipo di dispositivo è rilasciata conformemente alle disposizioni di cui all'allegato 4.
            
         
               5.2.
            
            
               L'omologazione, l'estensione o il rifiuto dell'omologazione del tipo di dispositivo di protezione antincastro anteriore ai sensi del presente regolamento vengono comunicati alle parti contraenti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello di cui all'allegato 1 del presente regolamento.
            
         6.   PRESCRIZIONI RELATIVE AI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE ANTINCASTRO ANTERIORE
   
               6.1.
            
            
               Il dispositivo di protezione antincastro anteriore deve offrire resistenza sufficiente alle forze applicate parallelamente all'asse longitudinale del veicolo e deve soddisfare determinate prescrizioni dimensionali. A tal fine devono essere impiegate la procedura e le condizioni di prova indicate nell'allegato 5 del presente regolamento.
            
         
               6.2.
            
            
               L'altezza della sezione trasversale della protezione antincastro anteriore non deve essere inferiore a 100 mm per i veicoli della categoria N2 e a 120 mm per i veicoli della categoria N3. Le estremità laterali della traversa non devono essere curvate in avanti né presentare alcun bordo tagliente verso l'esterno; questa condizione è soddisfatta se le estremità laterali della traversa sono arrotondate all'esterno con un raggio di curvatura di almeno 2,5 mm.
            
         
               6.3.
            
            
               Il dispositivo può essere progettato in modo che la sua posizione sulla parte anteriore del veicolo possa essere modificata. In questo caso, in posizione di funzionamento, deve essere ottenuto un bloccaggio tale da escludere qualsiasi possibilità di spostamento involontario. L'operatore deve poter modificare la posizione del dispositivo applicando una forza non superiore a 40 daN.
            
         
               6.4.
            
            
               Le superfici più esterne dei dispositivi di protezione anteriore devono essere essenzialmente lisce o ondulate orizzontalmente; le teste bombate di bulloni o rivetti possono tuttavia sporgere dalla superficie non più di 10 mm.
            
         PARTE II
   
      OMOLOGAZIONE DI UN VEICOLO PER QUANTO RIGUARDA IL MONTAGGIO DI UN DISPOSITIVO DI PROTEZIONE ANTINCASTRO ANTERIORE DI TIPO OMOLOGATO
   
   7.   OMOLOGAZIONE DEL MONTAGGIO DI UN DISPOSITIVO DI PROTEZIONE ANTINCASTRO ANTERIORE OMOLOGATO
   
               7.1.
            
            
               Se il veicolo di cui si richiede l'omologazione ai sensi della parte II del presente regolamento è munito di un dispositivo di protezione antincastro anteriore e soddisfa le prescrizioni di cui al successivo punto 8, l'omologazione del tipo di veicolo è rilasciata conformemente alle disposizioni di cui all'allegato 4.
            
         
               7.2.
            
            
               L'omologazione, l'estensione o il rifiuto dell'omologazione del tipo di veicolo ai sensi del presente regolamento vengono comunicati alle parti contraenti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello di cui all'allegato 2 del presente regolamento.
            
         8.   PRESCRIZIONI DI MONTAGGIO DI UN DISPOSITIVO DI PROTEZIONE ANTINCASTRO ANTERIORE OMOLOGATO
   
               8.1.
            
            
               La massa massima del tipo di veicolo per il quale si chiede l’omologazione non deve superare il valore indicato nella scheda di comunicazione dell’omologazione di ciascun dispositivo di protezione antincastro anteriore omologato e destinato ad essere montato sul veicolo in questione.
            
         
               8.2.
            
            
               Il veicolo sul quale è montato il dispositivo di protezione antincastro anteriore deve soddisfare determinate prescrizioni dimensionali indicate nell'allegato 5, tenendo conto delle condizioni di prova e delle informazioni riportate nella scheda di comunicazione di cui all'allegato 1 relativa al dispositivo di protezione antincastro anteriore.
            
         
               8.3.
            
            
               Il dispositivo di protezione antincastro anteriore deve essere montato sul veicolo in modo che la distanza orizzontale, misurata verso il retro, tra la parte più avanzata del veicolo e la parte anteriore del dispositivo di protezione anteriore non superi 400 mm, meno la deformazione registrata (punto 9 dell'allegato 1), misurata su ciascuno dei punti su cui sono state applicate le forze di prova durante le prove di omologazione del tipo di dispositivo di protezione antincastro anteriore, in conformità alle disposizioni della parte I del presente regolamento e annotate sulla scheda di comunicazione (cfr. figure 1 e 2).
            
         
               8.4.
            
            
               Per misurare queste distanze, si esclude qualsiasi parte del veicolo che si trovi a più di 2 m dal suolo.
            
         
               8.5.
            
            
               L'altezza libera massima dal suolo della parte inferiore del dispositivo di protezione antincastro anteriore non deve superare 400 mm, come specificato al punto 3 dell'allegato 5, tra i due punti P1 del dispositivo montato. Esteriormente a ciascun punto P1, questa altezza può superare 400 mm a condizione che la parte inferiore del dispositivo non si trovi al di sopra di un piano che, passando attraverso la parte inferiore del dispositivo direttamente sotto il punto P1, forma un angolo di 15° rispetto al piano orizzontale (cfr. figura 3).
            
         
               8.6.
            
            
               La distanza dal suolo dei punti di applicazione delle forze di prova sul dispositivo di protezione antincastro anteriore conformemente alla parte I del presente regolamento e annotata nella scheda di comunicazione dell'omologazione (punto 8 dell'allegato 1), non deve superare 445 mm, come indicato al punto 3 dell'allegato 5.
            
         
               8.7.
            
            
               L'altezza libera massima dal suolo della parte inferiore del dispositivo di protezione antincastro anteriore tra i due punti P1 non deve superare 450 mm, tenendo conto del loro movimento durante l'applicazione del carico di prova, in conformità alla parte I.
            
         
               8.8.
            
            
               La larghezza del dispositivo di protezione antincastro anteriore non deve superare in alcun punto la larghezza dei parafanghi che coprono le ruote dell'asse più avanzato, né essere inferiore di oltre 100 mm su ciascun lato dell'asse più avanzato misurata ai punti più esterni dei pneumatici, esclusa la sporgenza dei pneumatici al suolo (cfr. figura 1), né essere inferiore di oltre 200 mm su ciascun lato, misurata ai punti più esterni dei predellini di accesso alla cabina del conducente.
            
         PARTE III
   
      OMOLOGAZIONE DI UN VEICOLO PER QUANTO RIGUARDA LA PROTEZIONE ANTINCASTRO ANTERIORE (FUP)
   
   9.   OMOLOGAZIONE DI UN VEICOLO MUNITO DI PROTEZIONE ANTINCASTRO ANTERIORE
   
               9.1.
            
            
               Se il veicolo di cui si richiede l'omologazione ai sensi del presente regolamento è munito di una protezione antincastro anteriore che soddisfa le prescrizioni di cui al successivo punto 10, l'omologazione del tipo di veicolo è rilasciata conformemente alle disposizioni di cui all'allegato 4.
            
         
               9.2.
            
            
               L'omologazione, l'estensione o il rifiuto dell'omologazione del tipo di veicolo ai sensi del presente regolamento vengono comunicati alle parti contraenti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello di cui all'allegato 3 del presente regolamento.
            
         10.   PRESCRIZIONI RELATIVE A UN VEICOLO MUNITO DI PROTEZIONE ANTINCASTRO ANTERIORE
   
               10.1.
            
            
               Ogni veicolo delle categorie N2 o N3 soddisfa la prescrizione di cui al punto 2 se è munito di un dispositivo di protezione antincastro anteriore che non sia già stato omologato come entità tecnica separata ai sensi della parte I del presente regolamento, oppure se la parte anteriore del veicolo è concepita e/o realizzata in modo che i suoi elementi possono essere considerati, per forma e caratteristiche, quali elementi che assolvono le funzioni del dispositivo di protezione antincastro anteriore. Sono assimilati al dispositivo di protezione antincastro anteriore gli elementi la cui azione combinata soddisfa le prescrizioni che seguono.
            
         
               10.2.
            
            
               La protezione antincastro anteriore deve offrire resistenza sufficiente alle forze applicate parallelamente all'asse longitudinale del veicolo. La protezione antincastro anteriore deve anche soddisfare determinate prescrizioni dimensionali, che devono essere comprovate in base alla procedura e alle condizioni di prova di cui all'allegato 5 del presente regolamento.
            
         
               10.3.
            
            
               Per le domande presentate ai sensi della parte III del presente regolamento, l'altezza della sezione della traversa del dispositivo di protezione antincastro anteriore (non omologato come entità tecnica separata ai sensi della parte I) non deve essere inferiore a 100 mm per i veicoli della categoria N2 e a 120 mm per i veicoli della categoria N3.
            
         
               10.4.
            
            
               Il dispositivo può essere progettato in modo che la sua posizione sulla parte anteriore del veicolo possa essere modificata. In questo caso, in posizione di funzionamento, deve essere ottenuto un bloccaggio tale da escludere qualsiasi possibilità di spostamento involontario. L'operatore deve poter modificare la posizione del dispositivo applicando una forza non superiore a 40 daN.
            
         
               10.5.
            
            
               La protezione antincastro anteriore deve possedere resistenza sufficiente in modo che la distanza orizzontale, misurata verso il retro, tra la parte più avanzata del veicolo dopo l'applicazione delle forze di prova (specificate nel presente allegato) e la superficie di contatto dell'asta di spinta non sia superiore a 400 mm.
            
         
               10.6.
            
            
               Per misurare queste distanze, si esclude qualsiasi parte del veicolo che si trovi a più di 2 m dal suolo.
            
         
               10.7.
            
            
               L'altezza libera massima dal suolo della parte inferiore della protezione antincastro anteriore non deve superare 400 mm, come specificato al punto 2 dell'allegato 5, tra i due punti P1. Esteriormente a ciascun punto P1, questa altezza può superare 400 mm a condizione che la parte inferiore non si trovi al di sopra di un piano che, passando attraverso la parte inferiore della protezione antincastro anteriore direttamente sotto il punto P1, forma un angolo di 15° rispetto al piano orizzontale (cfr. figura 3).
            
         
               10.8.
            
            
               L'altezza libera massima dal suolo della parte inferiore della protezione antincastro anteriore tra i due punti P1 non deve superare 450 mm, tenendo conto del loro movimento durante l'applicazione del carico di prova.
            
         
               10.9.
            
            
               La larghezza della protezione antincastro anteriore non deve superare, in alcun punto, la larghezza dei parafanghi che coprono le ruote dell'asse più avanzato, né essere inferiore di oltre 100 mm su ciascun lato dell'asse più avanzato, misurata ai punti più esterni dei pneumatici, esclusa la sporgenza dei pneumatici al suolo (cfr. figura 1), né essere inferiore di oltre 200 mm su ciascun lato, misurata ai punti più esterni dei predellini di accesso alla cabina del conducente.
            
         
      Figura 1
   
   
      
   
      Figura 2
   
   
      
   
      Figura 3
   
   
      
   
      (1)  Cfr. Risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E. 3, allegato 7) TRANS/SC1/WP29/78/Amend.3).
   
      ALLEGATO 1
      
         COMUNICAZIONE
      
      [Formato massimo: A 4 (210 × 297 mm)]
      
         
      
         
   
   
      ALLEGATO 2
      
         COMUNICAZIONE
      
      [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
      
         
   
   
      ALLEGATO 3
      
         COMUNICAZIONE
      
      [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
      
         
   
   
      ALLEGATO 4
      
         ESEMPI DI COLLOCAZIONE DEI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
      
      1.   NUMERO DI OMOLOGAZIONE
      
                  1.1.
               
               
                  A ciascun tipo omologato deve essere assegnato un numero di omologazione. Le prime due cifre (attualmente 00) indicano la serie di emendamenti comprendenti le modifiche tecniche sostanziali più recenti apportate al regolamento alla data in cui è stata concessa l'omologazione. Una parte contraente non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo.
               
            
                  1.2.
               
               
                  L'omologazione, l'estensione o il rifiuto dell'omologazione ai sensi del presente regolamento vengono comunicati alle parti contraenti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme a uno dei modelli di cui agli allegati 1, 2 o 3 del presente regolamento.
               
            
                  1.3.
               
               
                  Su ogni elemento di una serie conforme a un tipo omologato ai sensi del presente regolamento deve essere apposto, in posizione visibile e, nel caso di un'entità tecnica, in un punto facilmente accessibile in posizione di montaggio e indicato sulla scheda di omologazione, un marchio di omologazione internazionale costituito come segue:
                  
                              1.3.1.
                           
                           
                              un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (1);
                           
                        
                              1.3.2.
                           
                           
                              il numero del presente regolamento seguito dalla lettera «R», da un trattino e dal numero di omologazione, a destra del cerchio di cui al punto 1.3.1;
                           
                        
                              1.3.3.
                           
                           
                              un simbolo supplementare separato dal numero del presente regolamento mediante un tratto verticale e costituito dal numero romano che indica la parte del regolamento (I, II o III) ai sensi della quale il dispositivo o il veicolo sono stati omologati.
                           
                        
            
                  1.4.
               
               
                  Se il veicolo è conforme a un tipo di veicolo omologato, ai sensi di uno o più regolamenti allegati all'accordo, nel paese che ha rilasciato l'omologazione ai sensi del presente regolamento, non è necessario ripetere il simbolo di cui al punto 1.3.1 del presente allegato; in questo caso i numeri di regolamento e di omologazione e gli altri simboli supplementari relativi a tutti i regolamenti ai sensi dei quali l'omologazione è stata rilasciata nel paese che ha concesso l'omologazione ai sensi del presente regolamento devono essere posti in colonne verticali a destra del simbolo di cui al punto 1.3.1 del presente allegato.
               
            
                  1.5.
               
               
                  Il marchio di omologazione deve essere chiaramente leggibile e indelebile.
               
            2.   ESEMPI DI COLLOCAZIONE DEI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
      2.1.   Modello A
      
         
      
                  2.1.1.
               
               
                  Il marchio di omologazione sopra raffigurato indica che il tipo di veicolo su cui è apposto è stato omologato, per quanto concerne la protezione antincastro anteriore, nel Regno Unito (E11) ai sensi del regolamento n. 93, parte II (montaggio di un dispositivo di protezione antincastro anteriore di tipo omologato) con il numero di omologazione 002439. Le prime due cifre del numero di omologazione indicano che l'omologazione è stata rilasciata conformemente alle prescrizioni del regolamento n. 93, parte II, nella versione originaria.
               
            2.2.   Modello B
      
         
      
                  2.2.1.
               
               
                  Il marchio di omologazione sopra raffigurato indica che il tipo di veicolo su cui è apposto è stato omologato nel Regno Unito (E11) ai sensi del regolamento n. 93 parte II e del regolamento n. 31 (2). I numeri di omologazione indicano che, alla data delle rispettive omologazioni, il regolamento n. 93 esisteva in versione originaria, mentre il regolamento n. 31 comprendeva la serie di modifiche 02.
               
            
         (1)  1 per la Germania, 2 per la Francia, 3 per l'Italia, 4 per i Paesi Bassi, 5 per la Svezia, 6 per il Belgio, 7 per l'Ungheria, 8 per la Repubblica ceca, 9 per la Spagna, 10 per la Iugoslavia, 11 per il Regno Unito, 12 per l'Austria, 13 per il Lussemburgo, 14 per la Svizzera, 15 (non assegnato), 16 per la Norvegia, 17 per la Finlandia, 18 per la Danimarca, 19 per la Romania, 20 per la Polonia, 21 per il Portogallo, 22 per la Federazione russa, 23 per la Grecia, 24 e 25 (non assegnati), 26 per la Slovenia e 27 per la Slovacchia. Ulteriori numeri saranno assegnati ad altri paesi secondo l'ordine cronologico in cui avranno ratificato o aderito all'accordo relativo al riconoscimento dell'omologazione di accessori e parti dei veicoli; tali numeri saranno comunicati dal segretario generale delle Nazioni Unite alle parti contraenti dell'accordo.
      
         (2)  Il secondo numero è fornito a solo titolo di esempio.
   
   
      ALLEGATO 5
      
         CONDIZIONI E PROCEDURE DI PROVA
      
      1.   CONDIZIONI DI PROVA RELATIVE AI FUPD
      
                  1.1.
               
               
                  Su richiesta del fabbricante, la prova può essere effettuata:
                  
                              1.1.1.
                           
                           
                              su un veicolo del tipo su cui deve essere installato il FUPD; in questo caso devono essere osservate le condizioni di cui al punto 2; o
                           
                        
                              1.1.2.
                           
                           
                              su una parte del telaio del tipo di veicolo su cui deve essere installato il FUPD; questa parte deve essere rappresentativa del tipo o dei tipi di veicolo in questione; o
                           
                        
                              1.1.3.
                           
                           
                              su un banco di prova rigido.
                           
                        
            
                  1.2.
               
               
                  Nei casi di cui ai precedenti punti 1.1.2 e 1.1.3, le parti utilizzate per fissare il FUPD sulla parte del telaio del veicolo o sul banco di prova rigido devono essere equivalenti a quelle usate per fissare il dispositivo sul veicolo.
               
            
                  1.3.
               
               
                  Su richiesta del fabbricante e con l'autorizzazione del servizio tecnico, la procedura di prova di cui al successivo punto 3 può essere simulata mediante calcoli o altri metodi analoghi, a condizione che l'equivalenza sia dimostrata.
               
            2.   CONDIZIONI DI PROVA RELATIVE AI VEICOLI
      
                  2.1.
               
               
                  Se necessario per ottenere le forze di prova prescritte al successivo punto 3.1, il veicolo può essere trattenuto con qualsiasi sistema, che deve essere specificato dal fabbricante.
               
            
                  2.2.
               
               
                  Le dimensioni devono essere misurate come se il veicolo si trovasse nelle seguenti condizioni:
                  
                              2.2.1.
                           
                           
                              il veicolo è a vuoto;
                           
                        
                              2.2.2.
                           
                           
                              il veicolo è fermo su una superficie piana, piatta, rigida e regolare;
                           
                        
                              2.2.3.
                           
                           
                              le ruote anteriori sono in posizione diritta;
                           
                        
                              2.2.4.
                           
                           
                              i pneumatici sono gonfiati alla pressione raccomandata dal costruttore del veicolo.
                           
                        
                              2.2.5.
                           
                           
                              I veicoli muniti di sospensione idropneumatica, idraulica o pneumatica o di un dispositivo di regolazione automatica in funzione del carico si trovano nella condizione normale di marcia indicata dal costruttore.
                           
                        
            3.   PROCEDURA DI PROVA
      
                  3.1.
               
               
                  I punti P1 si trovano alla distanza massima di 200 mm dai piani longitudinali tangenti ai punti più esterni dei pneumatici dell'asse anteriore, esclusa la sporgenza dei pneumatici al suolo; i punti P2 sono simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo, a una distanza di 700-1 200 mm tra di loro. La posizione esatta deve essere indicata dal costruttore.
               
            
                  3.2.
               
               
                  L'altezza dal suolo dei punti P1 e P2 è definita dal costruttore del veicolo all'interno delle linee che delimitano la parte anteriore del dispositivo. Questa altezza non deve però superare 445 mm con il veicolo a vuoto. Il punto P3 si trova sul piano longitudinale (verticale) mediano del veicolo (cfr. figura 1 del regolamento).
               
            
                  3.3.
               
               
                  Le forze di prova sottoindicate devono essere applicate su ciascuno dei punti di prova nel corso di prove distinte effettuate con uno stesso veicolo o dispositivo oppure, su richiesta del costruttore/concessionario, su veicoli o campioni diversi.
                  
                              3.3.1.
                           
                           
                              Se la struttura e gli elementi del veicolo connessi con la protezione antincastro anteriore sono situati in modo sostanzialmente simmetrico al piano longitudinale mediano del veicolo, le prove sui punti P1 e P2 sono effettuate soltanto su un lato.
                           
                        
                              3.3.2.
                           
                           
                              Durante la prova, le forze devono essere applicate il più rapidamente possibile e il dispositivo o il veicolo devono sopportare le forze indicate ai punti che seguono per almeno 0,2 secondi.
                           
                        
                              3.3.3.
                           
                           
                              Sui due punti P1 viene successivamente applicata una forza orizzontale pari al 50 % del peso massimo del veicolo o dei tipi di veicolo cui è destinato il dispositivo, ma non superiore a 80 × 103 N.
                           
                        
                              3.3.4.
                           
                           
                              Sui due punti P2 viene successivamente applicata una forza orizzontale pari al 100 % del peso massimo del veicolo o dei tipi di veicolo cui è destinato il dispositivo, ma non superiore a 160 × 103 N. Se il dispositivo non è continuo e si riduce nella zona della sezione trasversale tra i due punti P2, le prove proseguono applicando sul punto P3 una forza orizzontale uguale a quella applicata sui punti P1;
                           
                        
            
                  3.4.
               
               
                  Gli spostamenti orizzontali e verticali massimi registrati per ciascun punto di prova durante l'applicazione delle forze sopra indicate e lo spostamento più elevato sono indicati nella scheda di comunicazione.
               
            
                  3.5.
               
               
                  Ogni volta che una prova pratica viene effettuata per verificare se le prescrizioni di cui ai punti precedenti sono rispettate, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
                  
                              3.5.1.
                           
                           
                              per le domande di omologazione presentate ai sensi della parte III, un dispositivo di protezione antincastro anteriore (non omologato come entità tecnica ai sensi della parte I) deve essere raccordato ai longheroni del telaio del veicolo o a ciò che li sostituisce o a una struttura che presenti caratteristiche equivalenti;
                           
                        
                              3.5.2.
                           
                           
                              le forze prescritte devono essere applicate mediante aste di spinta opportunamente articolate (ad esempio mediante giunti cardanici), parallelamente al piano longitudinale mediano del veicolo, interponendo una superficie di appoggio di altezza non superiore a 250 mm (l'altezza e la larghezza esatte devono essere indicate dal costruttore) e di larghezza non superiore a 400 mm, i cui bordi verticali hanno un raggio di curvatura di 5 ± 1 mm e il cui centro viene posto successivamente sui punti P1, P2 e P3.
                           
                        
            
   
      ALLEGATO 6
      
         Conformità della produzione e altre procedure amministrative
      
      1.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
      
                  1.1.
               
               
                  I dispositivi di protezione antincastro anteriore e i veicoli omologati ai sensi del presente regolamento devono essere costruiti in modo da essere conformi al tipo omologato, rispettando le prescrizioni di cui al presente regolamento.
               
            
                  1.2.
               
               
                  Al fine di verificare la conformità con le prescrizioni del precedente punto 1.1, devono essere eseguiti gli opportuni controlli della produzione.
               
            
                  1.3.
               
               
                  Il titolare dell’omologazione deve, in particolare:
                  
                              1.3.1.
                           
                           
                              assicurare l'esistenza di efficaci procedure di controllo della qualità dei veicoli o dei dispositivi;
                           
                        
                              1.3.2.
                           
                           
                              avere accesso agli impianti di prova necessari per verificare la conformità a ciascun tipo omologato;
                           
                        
                              1.3.3.
                           
                           
                              conservare i dati relativi ai risultati delle prove e i documenti allegati, che devono essere disponibili per un periodo da concordare con il servizio amministrativo;
                           
                        
                              1.3.4.
                           
                           
                              analizzare i risultati di ciascun tipo di prova, per controllare e garantire la stabilità delle caratteristiche del veicolo o del dispositivo, tenuto conto delle variazioni inerenti alla produzione industriale;
                           
                        
                              1.3.5.
                           
                           
                              garantire che per ciascun tipo di veicolo o dispositivo, siano eseguite prove e controlli sufficienti relativamente a dimensioni, materiali ed efficacia dei componenti che assolvono la funzione di protezione antincastro anteriore e di quelli che devono essere montati sul veicolo;
                           
                        
                              1.3.6.
                           
                           
                              garantire che, per ogni serie di campioni o di provette da cui risulti la non conformità al tipo di prova considerata, si proceda a un nuovo campionamento e a una nuova prova. Devono essere adottate tutte le misure necessarie per ristabilire la conformità della produzione corrispondente.
                           
                        
            
                  1.4.
               
               
                  L'autorità competente che ha rilasciato l'omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati presso ogni unità di produzione.
                  
                              1.4.1.
                           
                           
                              In occasione di ogni ispezione, i registri delle prove e della produzione devono essere messi a disposizione dell’ispettore.
                           
                        
                              1.4.2.
                           
                           
                              L’ispettore può prelevare a caso campioni da sottoporre a prova nel laboratorio del fabbricante. Il numero minimo di campioni può essere stabilito in funzione dei risultati dei controlli eseguiti dal fabbricante stesso.
                           
                        
                              1.4.3.
                           
                           
                              Quando il livello qualitativo non è soddisfacente o quando si ritiene necessario verificare la validità delle prove eseguite in applicazione del precedente punto 1.4.2, l'ispettore può prelevare dei campioni da inviare al servizio tecnico che ha eseguito le prove di omologazione.
                           
                        
                              1.4.4.
                           
                           
                              L’autorità competente può eseguire qualsiasi prova prescritta nel presente regolamento.
                           
                        
                              1.4.5.
                           
                           
                              La frequenza normale delle ispezioni autorizzate dall'autorità competente e di una ogni due anni. Se, nel corso di una di tali ispezioni, vengono constatati risultati negativi, l'autorità competente deve adottare tutte le misure necessarie per ripristinare il più rapidamente possibile la conformità della produzione.
                           
                        
            2.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
      
                  2.1.
               
               
                  L'omologazione rilasciata a un tipo di veicolo o di dispositivo di protezione antincastro anteriore ai sensi del presente regolamento può essere revocata se non sono soddisfatte le prescrizioni di cui sopra o se il dispositivo di protezione non ha superato le prove prescritte dal presente regolamento.
               
            
                  2.2.
               
               
                  Se una delle parti contraenti dell'accordo che applica il presente regolamento revoca un'omologazione precedentemente concessa, essa deve informarne immediatamente le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento, a mezzo di una scheda di comunicazione conforme a uno dei modelli di cui agli allegati 1, 2 o 3 del presente regolamento.
               
            3.   MODIFICA ED ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE
      
                  3.1.
               
               
                  Qualsiasi modifica di un tipo di dispositivo di protezione antincastro anteriore o di veicolo deve essere comunicata al servizio amministrativo che ha rilasciato l'omologazione del tipo. Detto servizio può:
                  
                              3.1.1.
                           
                           
                              ritenere che le modifiche effettuate non abbiano ripercussioni negative di rilievo e che in ogni modo il dispositivo di protezione antincastro anteriore e il veicolo siano ancora conformi alle prescrizioni applicabili; o
                           
                        
                              3.1.2.
                           
                           
                              richiedere un ulteriore verbale di prova al servizio tecnico responsabile dell'esecuzione delle prove.
                           
                        
            
                  3.2.
               
               
                  La conferma o il rifiuto dell'omologazione, specificando le modifiche apportate, devono essere comunicati alle parti contraenti dell'accordo che applicano il presente regolamento a mezzo di una scheda conforme a uno dei modelli di cui agli allegati 1, 2 o 3 del presente regolamento.
               
            
                  3.3.
               
               
                  L'autorità competente che rilascia un'estensione dell'omologazione assegna un numero di serie all'estensione e ne informa le altre parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento, per mezzo di una scheda di comunicazione conforme a uno dei modelli di cui agli allegati 1, 2 o 3 del presente regolamento.
               
            4.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
      Se il titolare di un'omologazione cessa completamente la produzione di un tipo di dispositivo di protezione antincastro anteriore o di protezione antincastro anteriore omologato ai sensi del presente regolamento, ne deve informare l'autorità che ha rilasciato l'omologazione. A seguito di tale comunicazione, l'autorità competente informa le altre parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento, per mezzo di una scheda di comunicazione conforme a uno dei modelli di cui agli allegati 1, 2 o 3 del presente regolamento.
      5.   DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI DELLE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
      Le parti contraenti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento devono comunicare al segretariato delle Nazioni Unite le denominazioni e gli indirizzi dei servizi tecnici incaricati delle prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano l'omologazione, ai quali devono essere inviate le schede concernenti l'omologazione, l'estensione, il rifiuto o la revoca dell'omologazione o la cessazione definitiva della produzione, rilasciate in altri paesi.