CELEX: 61975CJ0087
Language: it
Date: 1976-02-05
Title: Sentenza della Corte del 5 febbraio 1976. # Conceria Daniele Bresciani contro Amministrazione italiana delle finanze. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale civile e penale di Genova - Italia. # Causa 87-75.

Avis juridique important

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61975J0087

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 FEBBRAIO 1976.  -  CONCERIA DANIELE BRESCIANI CONTRO AMMINISTRAZIONE ITALIANA DELLE FINANZE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE DI GENOVA).  -  CAUSA 87/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 00129 edizione speciale greca pagina 00057 edizione speciale portoghese pagina 00061 edizione speciale spagnola pagina 00053 edizione speciale svedese pagina 00015 edizione speciale finlandese pagina 00017

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - CONTROLLO SANITARIO - ONERI FISCALI - IMPOSIZIONE - DIVIETO  ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 , 12 )   2 . DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - EFFICACIA DIRETTA   ( TRATTATO CEE , ART . 13 , N . 2 )   3 . DAZI DOGANALI - STATI ASSOCIATI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - DIRITTI SOGGETTIVI - TUTELA  4 . STATI ASSOCIATI - STATI MEMBRI - OBBLIGHI - CONVENZIONE DI YAOUNDE DEL 1963 - DURATA   

Massima

1 . UN ONERE PECUNIARIO IMPOSTO UNILATERALMENTE , A PRESCINDERE DALLA SUA DENOMINAZIONE E DALLA SUA STRUTTURA , E CHE COLPISCE LE MERCI IMPORTATE DA UN ALTRO STATO MEMBRO AL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA , COSTITUISCE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE .   SULLA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI PRODOTTI DALLA RISCOSSIONE DI UN TRIBUTO DEL GENERE SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NON INFLUISCE NEPPURE LA CIRCOSTANZA CH ' ESSO SIA PROPORZIONATO ALLE SPESE PER IL CONTROLLO SANITARIO OBBLIGATORIAMENTE EFFETTUATO ALL ' ENTRATA DELLE MERCI NEL TERRITORIO NAZIONALE . L ' ATTIVITA AMMINISTRATIVA DELLO STATO DIRETTA A DARE ESECUZIONE AD UN REGIME DI CONTROLLO SANITARIO NELL ' INTERESSE GENERALE NON PUO INFATTI , ESSERE CONSIDERATA COME UN SERVIZIO RESO INDIVIDUALMENTE ALL ' IMPORTATORE , DAL QUALE SI POSSA PRETENDERE , COME CONTROPARTITA , LA CORRESPONSIONE DI UN ONERE PECUNIARIO .   2 . L ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 13 , N . 2 , NON PUO ESSERE INVOCATA CON RIGUARDO A SITUAZIONI ANTERIORI AL 1* GENNAIO 1970 .   3 . L ' ART . 2 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE FIRMATA A YAOUNDE IL 20 LUGLIO 1963 ATTRIBUISCE AI SINGOLI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , DAL 1* GENNAIO 1970 , IL DIRITTO DI NON CORRISPONDERE ALLO STATO LE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI , DIRITTO CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .   4 . GLI OBBLIGHI IMPOSTI AGLI STATI MEMBRI DALLA CONVENZIONE DI YAOUNDE DEL 1963 SONO PERDURATI ININTERROTTAMENTE FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA CONVENZIONE FIRMATA A YAOUNDE IL 29 LUGLIO 1969 .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 87-75 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE DI GENOVA , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  CONCERIA DANIELE BRESCIANI , DI M . E P . FRATELLI BRESCIANI ,   E AMMINISTRAZIONE ITALIANA DELLE FINANZE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 13 DEL TRATTATO CEE , NONCHE DELL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE DI ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E GLI STATI AFRICANI E MALGASCIO ASSOCIATI A TALE COMUNITA , FIRMATA A YAOUNDE IL 20 LUGLIO 1963 E CONCLUSA , A NOME DELLA COMUNITA , DAL CONSIGLIO , AI SENSI DELLA DECISIONE DA QUESTO ADOTTATA IL 5 NOVEMBRE 1963 ( GU 1964 , PAG . 1430 ), E DELL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE DI ASSOCIAZIONE FIRMATA A YAOUNDE IL 29 LUGLIO 1969 E CONCLUSA , A NOME DELLA COMUNITA , DAL CONSIGLIO , AI SENSI DELLA DECISIONE DA QUESTO ADOTTATA IL 29 SETTEMBRE 1970 ( GU 1970 , N . L 282 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 24 LUGLIO 1975 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 4 AGOSTO SUCCESSIVO , IL TRIBUNALE DI GENOVA HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE CINQUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI , VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI ' TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE ' , DI CUI ALL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE ED ALL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE FIRMATA A YAOUNDE IL 20 LUGLIO 1963 ( GU 1964 , PAG . 1430 ), NONCHE AL CORRISPONDENTE ARTICOLO DELLA CONVENZIONE FIRMATA A YAOUNDE IL 29 LUGLIO 1969 ( GU 1970 , N . L 282 , PAG . 1 ).    2 DAL FASCICOLO RISULTA CHE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA IMPORTATO NEGLI ANNI 1969 E 1970 , E COMUNQUE PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA SECONDA CONVENZIONE DI YAOUNDE , VARIE PARTITE DI PELLI BOVINE GREZZE DALLA FRANCIA E DAL SENEGAL , STATO ASSOCIATO ALLA COMUNITA IN FORZA DELLE SUDDETTE CONVENZIONI , ED HA DOVUTO PERCIO PAGARE UN DIRITTO PER VISITA VETERINARIA DI CONFINE .    3 TALE DIRITTO E STATO ISTITUITO , IN ITALIA , AL FINE DI COMPENSARE FORFETTARIAMENTE LE SPESE PER IL CONTROLLO SANITARIO OBBLIGATORIO DEI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE IMPORTATI . IL GIUDICE A QUO PRECISA CHE GLI ANALOGHI PRODOTTI NAZIONALI NON SONO SOGGETTI ALLO STESSO ONERE ; ESSO OSSERVA TUTTAVIA CHE , ALL ' ATTO DELLA MACELLAZIONE , IN ITALIA , VENGONO EFFETTUATE VISITE VETERINARIE , PRINCIPALMENTE INTESE AD ACCERTARE L ' IDONEITA DELLE CARNI AD ESSERE DESTINATE ALL ' ALIMENTAZIONE , VISITE CHE DANNO LUOGO ALLA RISCOSSIONE DI TRIBUTI COMUNALI .    4 CON LA PRIMA QUESTIONE , SI CHIEDE IN SOSTANZA SE UN ONERE PECUNIARIO IMPOSTO PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO OBBLIGATORIO SULLE PELLI GREZZE , IN OCCASIONE DEL LORO PASSAGGIO ATTRAVERSO IL CONFINE , COSTITUISCA UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE .    5 COME QUESTA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 14 DICEMBRE 1972 ( SPA MARIMEX C . AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA ITALIANA , RACC . 1972 , PAG . 1309 ), GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI , PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO , AL MOMENTO DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA , VANNO CONSIDERATI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI , QUALORA ESSI SIANO DETERMINATI SECONDO PROPRI CRITERI , DIVERSI DAI CRITERI DI DETERMINAZIONE DELL ' ONERE PECUNIARIO GRAVANTE SULLE ANALOGHE MERCI NAZIONALI .    6 IL GIUDICE PROPONENTE CHIEDE CHE SIANO PRESE IN CONSIDERAZIONE TRE CIRCOSTANZE PARTICOLARI : IN PRIMO LUOGO , IL FATTO CHE IL TRIBUTO IN QUESTIONE SIA COMMISURATO ALLA QUANTITA DELLE MERCI , E NON AL LORO VALORE , LO DISTINGUEREBBE DALLE IMPOSIZIONI FISCALI VIETATE DALL ' ART . 13 DEL TRATTATO CEE ; INOLTRE , UN SIFFATTO ONERE PECUNIARIO NON SAREBBE ALTRO CHE IL CORRISPETTIVO RICHIESTO AL PRIVATO IL QUALE , CON ATTO PROPRIO , IMPORTANDO MERCI DI ORIGINE ANIMALE , HA DATO LUOGO ALLA PRESTAZIONE DI UN SERVIZIO ; INFINE , SIA PURE IN MODI E TEMPI DIVERSI , IL DIRITTO STESSO VERREBBE PERCEPITO ANCHE SUI PRODOTTI ANALOGHI DI ORIGINE NAZIONALE .    7 COME DICE L ' ART . 9 DEL TRATTATO CEE , LA COMUNITA E FONDATA SOPRA UN ' UNIONE DOGANALE CHE IMPLICA IL DIVIETO , FRA GLI STATI MEMBRI , DEI DAZI DOGANALI E DI QUALSIASI ' TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE ' , COME PURE L ' ADOZIONE DI UNA TARIFFA DOGANALE COMUNE NEI LORO RAPPORTI COI PAESI TERZI . AI SENSI DELL ' ART . 13 , N . 2 , LE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE , IN VIGORE TRA GLI STATI MEMBRI , SONO PROGRESSIVAMENTE ABOLITE AD OPERA DI QUESTI , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO . LA COLLOCAZIONE DI QUESTI ARTICOLI ALL ' INIZIO DELLA PARTE RISERVATA AI FONDAMENTI DELLA COMUNITA E SUFFICIENTE A PORRE IN RILIEVO LA LORO IMPORTANZA CAPITALE NELLA COSTRUZIONE DEL MERCATO COMUNE .    8 LA GIUSTIFICAZIONE DELL ' OBBLIGO DI ABOLIRE GRADUALMENTE I DAZI DOGANALI VA RICERCATA NEL FATTO CHE GLI ONERI PECUNIARI - SIA PUR MINIMI - APPLICATI IN RAGIONE DEL PASSAGGIO DELLE FRONTIERE COSTITUISCONO UN OSTACOLO PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI . L ' ESTENSIONE DI TALE OBBLIGO ALLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE E INTESA A GARANTIRE CHE IL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NON VENGA RESO INOPERANTE MEDIANTE ONERI PECUNIARI DI QUALSIASI GENERE , IMPOSTI DAGLI STATI MEMBRI . L ' USO DI QUESTE DUE NOZIONI COMPLEMENTARI MIRA QUINDI AD EVITARE , NEL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI , QUALSIASI IMPOSIZIONE DI CARATTERE PECUNIARIO BASATA SUL FATTO CHE DELLE MERCI CIRCOLANTI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA VARCHINO LA FRONTIERA DI UNO STATO .    9 DI CONSEGUENZA , UN ONERE PECUNIARIO IMPOSTO UNILATERALMENTE , A PRESCINDERE DALLA SUA DENOMINAZIONE E DALLA SUA STRUTTURA , E CHE COLPISCE LE MERCI IMPORTATE DA UN ALTRO STATO MEMBRO AL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA , COSTITUISCE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE . AI FINI DELLA VALUTAZIONE DI UN TRIBUTO COME QUELLO DI CUI E CAUSA , E QUINDI IRRILEVANTE IL FATTO CH ' ESSO SIA COMMISURATO ALLA QUANTITA DELLE MERCI IMPORTATE E NON AL LORO VALORE .    10 SULLA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI PRODOTTI DALLA RISCOSSIONE DI UN TRIBUTO DEL GENERE SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NON INFLUISCE NEPPURE LA CIRCOSTANZA CH ' ESSO SIA PROPORZIONATO ALLE SPESE PER IL CONTROLLO SANITARIO OBBLIGATORIAMENTE EFFETTUATO ALL ' ENTRATA DELLE MERCI NEL TERRITORIO NAZIONALE . L ' ATTIVITA AMMINISTRATIVA DELLO STATO DIRETTA A DARE ESECUZIONE AD UN REGIME DI CONTROLLO SANITARIO NELL ' INTERESSE GENERALE NON PUO , INFATTI , ESSERE CONSIDERATA COME UN SERVIZIO RESO INDIVIDUALMENTE ALL ' IMPORTATORE , DAL QUALE SI POSSA PRETENDERE , COME CONTROPARTITA , LA CORRESPONSIONE DI UN ONERE PECUNIARIO . DI CONSEGUENZA , SE ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO APPAIONO ANCORA GIUSTIFICATI DEI CONTROLLI SANITARI , LE RELATIVE SPESE DEVONO ESSERE POSTE A CARICO DELLA COLLETTIVITA NAZIONALE CHE , NEL SUO COMPLESSO , FRUISCE DEI VANTAGGI DERIVANTI DALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI .    11 IL FATTO CHE LA PRODUZIONE INTERNA SIA GRAVATA , A DIVERSO TITOLO , DA UN ONERE ANALOGO E IRRILEVANTE , SE I TRIBUTI SULLE MERCI NAZIONALI E IL DIRITTO DI CUI E CAUSA NON VENGANO RISCOSSI IN BASE AD IDENTICI CRITERI , NE IN UNA CORRISPONDENTE FASE DEL CICLO PRODUTTIVO , E NON SI POSSANO QUINDI CONSIDERARE COMPRESI IN UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI , APPLICATI INDISCRIMINATAMENTE , A TUTTE LE MERCI , NAZIONALI ED IMPORTATE .    12 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE SIA PRODUTTIVO DI EFFETTI DIRETTI DALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 1969 , CORRISPONDENTE ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , OVVERO DALLA DATA DEL 1* LUGLIO 1968 , NELLA QUALE SONO STATI ABOLITI I DAZI DOGANALI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA .    13 CON RISERVA DI EVENTUALI DISPOSIZIONI SPECIALI , DETTO ARTICOLO E DIVENUTO DIRETTAMENTE EFFICACE A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , CIOE DAL 1* GENNAIO 1970 . IN EFFETTI , LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 26 LUGLIO 1966 , RELATIVA ALL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E PARALLELA ALL ' ATTUAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE IN DATA 1* LUGLIO 1968 ( GU , PAG . 2971 ) SI FONDA SULL ' IDEA DI ACCELERARE ALCUNE BEN DETERMINATE INIZIATIVE CHE DOVEVANO , NEL LORO COMPLESSO , ESSERE PORTATE A TERMINE ENTRO IL PERIODO TRANSITORIO . TALI ESSENDONE I PRESUPPOSTI , LA DECISIONE TESTE CITATA SI APPLICA SOLTANTO AI PROVVEDIMENTI DA ESSA ESPRESSAMENTE CONTEMPLATI , CIOE AI DAZI DOGANALI IN SENSO STRETTO ED ALLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE .    14 LA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 13 , N . 2 , NON PUO ESSERE INVOCATA CON RIGUARDO A SITUAZIONI ANTERIORI AL 1* GENNAIO 1970 .    15 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE SE LA NOZIONE DI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE ABBIA LA STESSA PORTATA NELL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE E NELL ' ART . 2 , N . 1 , DELLE CONVENZIONI DI YAOUNDE DEL 1963 E DEL 1969 ; CON LA QUARTA , SE L ' ART . 2 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE DI YAOUNDE DEL 1963 SIA IMMEDIATAMENTE PRECETTIVO ED ATTRIBUISCA QUINDI AI SINGOLI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA UN DIRITTO SOGGETTIVO A NON CORRISPONDERE ALLO STATO LE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI , DIRITTO CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE . PER RAGIONI DI CONNESSIONE , E OPPORTUNO ESAMINARE CONGIUNTAMENTE LE DUE QUESTIONI .    16 SI DEVE ANZITUTTO STABILIRE SE L ' ART . 2 , N . 1 , DELLA SUDDETTA CONVENZIONE DI YAOUNDE ATTRIBUISCA AI SINGOLI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA IL DIRITTO DI FAR VALERE IN GIUDIZIO QUANTO DA ESSO DISPOSTO , PER CONTESTARE LA LEGITTIMITA DELLA RISCOSSIONE DI UN TRIBUTO INTERNO . A TALE SCOPO , SI DEVE AVER RIGUARDO ALLO SPIRITO , ALLA STRUTTURA ED ALLA LETTERA DELLA CONVENZIONE E DELL ' ARTICOLO DI CUI TRATTASI .    17 IN FORZA DELLA PARTE QUARTA DEL TRATTATO CEE , TALUNI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE , CHE MANTENEVANO RELAZIONI PARTICOLARI CON QUATTRO DEGLI STATI MEMBRI ORIGINARI DELLA COMUNITA , SONO STATI ASSOCIATI A QUEST ' ULTIMA . TENUTO CONTO DEI PARTICOLARI LEGAMI ECONOMICI E POLITICI , L ' ASSOCIAZIONE DOVEVA , AI SENSI DELL ' ART . 131 DEL TRATTATO , PERMETTERE DI FAVORIRE GLI INTERESSI DEGLI ABITANTI DI QUESTI PAESI E TERRITORI E LA LORO PROSPERITA , IN MODO DA CONDURLI ALLO SVILUPPO ECONOMICO , SOCIALE E CULTURALE DA ESSI ATTESO . LA CONVENZIONE D ' APPLICAZIONE RELATIVA ALL ' ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D ' OLTREMARE ALLA COMUNITA , CHE FIGURA IN ALLEGATO AL TRATTATO , E STATA STIPULATA PER LA DURATA DI CINQUE ANNI .    18 ALLA SCADENZA DI TALE PERIODO , CONSIDERATO CHE MOLTI DI TALI PAESI E TERRITORI ERANO GIUNTI ALL ' INDIPENDENZA POLITICA , VENIVA CONCLUSA LA CONVENZIONE DI YAOUNDE , PER MANTENERE IN VIGORE L ' ASSOCIAZIONE FRA GLI STATI INDIPENDENTI AFRICANI E MALGASCIO E LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA . TALE ATTO VENIVA STIPULATO NON SOLO DAGLI STATI MEMBRI , MA ANCHE DALLA COMUNITA COME TALE , E VINCOLA LA PARTI A NORMA DELL ' ART . 228 DEL TRATTATO .    19 PER QUANTO RIGUARDA I DAZI DOGANALI E LE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , L ' ART . 2 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE DEL 1963 DISPONE CHE ' I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ASSOCIATI BENEFICIANO , ALL ' IMPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI , DELL ' ELIMINAZIONE PROGRESSIVA DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A TALI DAZI , CHE VIENE OPERATA FRA GLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 12 , 13 , 14 , 15 E 17 DEL TRATTATO ED ALLE DECISIONI DI ACCELERAZIONE DEL RITMO DI ATTUAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL TRATTATO INTERVENUTE O CHE DOVRANNO INTERVENIRE ' . IL N . 5 DELLO STESSO ARTICOLO STABILISCE : ' A RICHIESTA DI UNO STATO ASSOCIATO HANNO LUOGO CONSULTAZIONI IN SENO AL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE SULLE CONDIZIONI D ' APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO ' .    20 PER CONTRO , L ' ART . 3 , N . 2 , LIMITA GLI OBBLIGHI DEGLI STATI ASSOCIATI , RELATIVAMENTE AI DAZI DOGANALI E ALLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , NEI SEGUENTI TERMINI : ' . . . CIASCUNO STATO ASSOCIATO PUO MANTENERE O ISTITUIRE DAZI DOGANALI E TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A TALI DAZI CHE RISPONDANO ALLE NECESSITA DEL SUO SVILUPPO E AI BISOGNI DELLA SUA INDUSTRIALIZZAZIONE O CHE ABBIANO PER SCOPO DI ALIMENTARE IL SUO BILANCIO . '   21 L ' ART . 61 DELLA CONVENZIONE STABILISCE CHE LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI ASSUMONO GLI OBBLIGHI DI CUI AGLI ARTT . 2 , 5 E 11 ANCHE NEI CONFRONTI DEGLI STATI ASSOCIATI CHE , IN RAGIONE DI IMPEGNI INTERNAZIONALI VIGENTI AL MOMENTO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO CEE ED IN FORZA DEI QUALI ESSI SONO SOTTOPOSTI ALL ' APPLICAZIONE DI UN REGIME DOGANALE PARTICOLARE , RITENGANO DI NON POTER GARANTIRE IMMEDIATAMENTE , A FAVORE DELLA COMUNITA , LA RECIPROCITA DI CUI ALL ' ART . 3 , N . 2 , DELLA CONVENZIONE STESSA .    22 DALLE SUDDETTE DISPOSIZIONI RISULTA CHE LA CONVENZIONE NON E STATA CONCLUSA PER GARANTIRE LA PARITA FRA GLI OBBLIGHI ASSUNTI DALLE PARTI CONTRAENTI , BENSI , IN CONFORMITA ALL ' OBIETTIVO DELLA PRIMA CONVENZIONE , ALLEGATA AL TRATTATO CEE , ALLO SCOPO DI FAVORIRE LO SVILUPPO DEGLI STATI ASSOCIATI .    23 LO SQUILIBRIO FRA GLI OBBLIGHI DELLA COMUNITA E QUELLI DEGLI STATI ASSOCIATI , IL QUALE RISPONDE ALLA LOGICA DEL CARATTERE SPECIFICO DELLA CONVENZIONE , NON E DI OSTACOLO AL RICONOSCIMENTO , DA PARTE DELLA COMUNITA , DELL ' EFFICACIA DIRETTA DI TALUNE DISPOSIZIONI IVI CONTENUTE .    24 DALLA NORMA SECONDO CUI LE CONSULTAZIONI CIRCA LE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 2 DI TALE ATTO HANNO LUOGO SOLTANTO A RICHIESTA DI UNO STATO ASSOCIATO SI DESUME CHE , DA PARTE DELLA COMUNITA SI DOVEVA PROCEDERE AUTOMATICAMENTE ALL ' ABOLIZIONE DELLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI .    25 CON L ' ART . 2 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE , CHE FA ESPRESSO RINVIO ALL ' ART . 13 DEL TRATTATO CEE , LA COMUNITA HA ASSUNTO , NEI CONFRONTI DEGLI STATI ASSOCIATI , UN OBBLIGO DELLA STESSA NATURA E DELLA STESSA PORTATA , QUANTO ALL ' ABOLIZIONE DELLE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , DI QUELLO CHE GLI STATI MEMBRI HANNO RECIPROCAMENTE ASSUNTO COL TRATTATO . A QUEST ' OBBLIGO PRECISO , E NON SUBORDINATO AD ALCUNA RISERVA IMPLICITA OD ESPRESSA DA PARTE DELLA COMUNITA , FA RISCONTRO IL DIRITTO DEI SINGOLI DI FARNE VALERE GLI EFFETTI IN GIUDIZIO , A DECORRERE DAL 1* GENNAIO 1970 .    26 LE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE NAZIONALE VANNO QUINDI RISOLTE NEL SENSO CHE L ' ART . 2 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE DI YAOUNDE DEL 1963 ATTRIBUISCE AI SINGOLI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , DAL 1* GENNAIO 1970 , IL DIRITTO DI NON CORRISPONDERE ALLO STATO LE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI , DIRITTO CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .    27 CON L ' ULTIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' OBBLIGO DI NON RISCUOTERE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI , IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DALLE DUE SUCCESSIVE CONVENZIONI DI YAOUNDE , SIA PERDURATO ININTERROTTAMENTE DAL 1* GENNAIO 1970 IN POI .    28 L ' ART . 59 DELLA PRIMA CONVENZIONE STABILISCE CHE QUESTA E CONCLUSA PER UNA DURATA DI CINQUE ANNI DALLA SUA ENTRATA IN VIGORE . A NORMA DELL ' ART . 60 , LE PARTI CONTRAENTI ESAMINANO LE DISPOSIZIONI CHE POTREBBERO ESSERE PREVISTE PER UN NUOVO PERIODO , E IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE ADOTTA EVENTUALMENTE LE MISURE TRANSITORIE NECESSARIE SINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA NUOVA CONVENZIONE .    29 LA PRIMA CONVENZIONE D ' ASSOCIAZIONE , SCADUTA IL 30 MAGGIO 1969 , PRIMA CHE VENISSE CONCLUSA LA SECONDA , E STATA PROROGATA PER DUE VOLTE DAL CONSIGLIO D ' ASSOCIAZIONE , AL FINE DI EVITARE SOLUZIONI DI CONTINUITA . POICHE TALI DECISIONI DEL CONSIGLIO D ' ASSOCIAZIONE SONO STATE ADOTTATE IN FORZA DEI POTERI A QUESTO ATTRIBUITI DALLA PRIMA CONVENZIONE , SI DEVE NECESSARIAMENTE CONCLUDERE CHE GLI OBBLIGHI IMPOSTI DA TALE ATTO AGLI STATI MEMBRI SIANO PERDURATI ININTERROTTAMENTE , FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA SECONDA CONVENZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLA SPESE  30 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI DI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNALE DI GENOVA , AFFERMA PER DIRITTO :   1* UN ONERE PECUNIARIO IMPOSTO UNILATERALMENTE , A PRESCINDERE DALLA SUA DENOMINAZIONE E DALLA SUA STRUTTURA , E CHE COLPISCE LE MERCI IMPORTATE DA UN ALTRO STATO MEMBRO AL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA , COSTITUISCE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE .   2* L ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 13 , N . 2 , NON PUO ESSERE INVOCATA CON RIGUARDO A SITUAZIONI ANTERIORI AL 1* GENNAIO 1970 .   3* L ' ART . 2 , N . 1 , DELLA CONVENZIONE FIRMATA A YAOUNDE IL 20 LUGLIO 1963 ATTRIBUISCE AI SINGOLI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , DAL 1* GENNAIO 1970 , IL DIRITTO DI NON CORRISPONDERE ALLO STATO LE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI , DIRITTO CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .   4* GLI OBBLIGHI IMPOSTI AGLI STATI MEMBRI DALLA CONVENZIONE DI YAOUNDE DEL 1963 SONO PERDURATI ININTERROTTAMENTE FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA CONVENZIONE FIRMATA A YAOUNDE IL 29 LUGLIO 1969 .