CELEX: 62019TN0087
Language: it
Date: 2019-02-15 00:00:00
Title: Causa T-87/19: Ricorso proposto il 15 febbraio 2019 — Broughton/Eurojust

15.4.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 139/68
            
         
      Ricorso proposto il 15 febbraio 2019 — Broughton/Eurojust
      (Causa T-87/19)
      (2019/C 139/71)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Jon Broughton (Amsterdam, Paesi Bassi) (rappresentante: D.C. Coppens, avvocato)
      
         Convenuta: Eurojust
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare, in virtù dell’articolo 270 TFUE, le decisioni impugnate di Eurojust 62/2018/AD del 20 novembre 2018, AD 2018-26 e AD 2018-27 del 4 maggio 2018, nonché la decisione di recupero del 4 maggio 2018;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare che il francese deve essere considerato la seconda lingua del ricorrente e il neerlandese la sua terza lingua;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare che il recupero disposto nei confronti del ricorrente è illegittimo, far cessare tale recupero e dichiarare che gli importi recuperati da Eurojust devono essere restituiti al ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare che Eurojust deve ripristinare la situazione giuridica in cui il ricorrente si trovava prima delle decisioni impugnate;
               
            
                  —
               
               
                  condannare Eurojust alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, diretto contro tutte le decisioni impugnate, secondo il quale:
                  
                              —
                           
                           
                              l’indagine non è stata condotta in maniera obiettiva e attenta;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il fatti su cui si basa la decisone non sono stati accertati sulla base di un’indagine attenta e imparziale;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la decisione è carente in fatto;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              gli interessi del ricorrente non sono stati sufficientemente presi in considerazione, in violazione del principio della parità delle armi
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, diretto contro le decisioni AD 2018-26 e AD 2018-27, secondo il quale
                  
                              —
                           
                           
                              i fatti su cui si fonda la decisione non sono idonei a suffragarla;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              i fatti sono stati accertati in maniera inesatta;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              gli elementi di prova sono stati valutati in maniera inesatta.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, diretto contro la decisione di recupero, secondo il quale
                  
                              —
                           
                           
                              la decisione è carente in fatto;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la decisione non è sufficientemente motivata.