CELEX: 62008CN0363
Language: it
Date: 2008-08-07 00:00:00
Title: Causa C-363/08: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 7 agosto 2008 — Romana Slanina/Unabhängiger Finanzsenat Außenstelle Wien

8.11.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 285/22
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 7 agosto 2008 — Romana Slanina/Unabhängiger Finanzsenat Außenstelle Wien
   (Causa C-363/08)
   (2008/C 285/35)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Verwaltungsgerichtshof
   Parti
   
      Ricorrente: Romana Slanina
   
      Convenuto: Unabhängiger Finanzsenat Außenstelle Wien
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se dal regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1407, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (1) (in prosieguo: il «regolamento») emerga che la moglie divorziata priva di occupazione di un uomo residente in Austria e impiegato come lavoratore subordinato mantenga, nei confronti dell'Austria, il suo diritto a percepire assegni familiari (per un figlio), qualora ella stabilisca la propria residenza in un altro Stato membro, e vi trasferisca la sede principale dei propri interessi, continuando a non esercitarvi un'attività lavorativa;
            
         
               2)
            
            
               Se per la soluzione della questione sub 1) sia rilevante la circostanza che l'Austria, Stato in cui il marito divorziato è rimasto e in cui risiede ed esercita un'attività lavorativa, riconosca a quest'ultimo, a determinate condizioni, il diritto a percepire assegni familiari (per il figlio), quando il diritto della moglie divorziata è ormai decaduto;
            
         
               3)
            
            
               Se dal regolamento derivi il diritto della moglie divorziata a percepire assegni familiari (per il figlio) nei confronti dell'Austria, Stato in cui il marito divorziato e padre del figlio risiede ed esercita un'attività lavorativa, qualora le condizioni descritte nella questione sub 1) subiscano variazioni in conseguenza del fatto che la moglie abbia iniziato ad esercitare un'attività lavorativa nel nuovo Stato membro.
            
         
      (1)  GU L 149, pag. 2.