CELEX: 52012PC0409
Language: it
Date: 2012-07-24
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Repubblica di Lituania a prorogare l’applicazione di una misura di deroga all’articolo 193 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto

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		52012PC0409
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Repubblica di Lituania a prorogare l’applicazione di una misura di deroga all’articolo 193 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto /* COM/2012/0409 final - 2012/0200 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
A norma dell’articolo 395 della direttiva 2006/112/CE
del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta
sul valore aggiunto[1]
(di seguito la "direttiva sull'IVA"), il Consiglio, deliberando
all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro
a introdurre misure speciali di deroga a tale direttiva, allo scopo di
semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare determinati tipi di
evasione o elusione fiscali.
Con lettera protocollata dalla Commissione l'8
febbraio 2012 la Repubblica di Lituania (in appresso la "Lituania")
ha chiesto l'autorizzazione a continuare ad applicare una misura di deroga
all'articolo 193 della direttiva sull'IVA.
A norma dell'articolo 395, paragrafo 2, di
detta direttiva, la Commissione, con lettera del 4 aprile 2012, ha
informato gli altri Stati membri della richiesta presentata dalla Lituania. Con
lettera dell'11 aprile 2012, la Commissione ha comunicato alla Lituania che
disponeva di tutti i dati da essa ritenuti necessari per valutare la richiesta.
Contesto generale
Il governo lituano chiede di estendere
l'attuale applicazione del meccanismo dell'inversione contabile alla fornitura
di legname e a forniture effettuate da soggetti d'imposta sottoposti a
procedure concorsuali o amministrazione controllata.
Per quanto riguarda le forniture di legname,
la Lituania deve far fronte al fenomeno di un notevole numero di operatori che
non rispettano i loro obblighi. Le imprese di questo settore sono per la
maggior parte costituite da piccoli rivenditori e intermediari, che spesso
scompaiono senza pagare all'amministrazione fiscale la tassa da essi addebitata
sulle loro forniture lasciando tuttavia ai clienti una fattura valida ai fini
della detrazione dell'IVA.
Spesso i soggetti d'imposta sottoposti a
procedure concorsuali o amministrazione controllata soggette a controllo
giudiziario non hanno versato all'amministrazione fiscale l'IVA incassata dai
propri clienti. L'acquirente, tuttavia, essendo di norma un operatore che
rispetta gli obblighi cui è tenuto, può detrarre l’IVA assolta.
In base al meccanismo dell'inversione
contabile, in deroga a una norma generale stabilita dall'articolo 193 della
direttiva sull'IVA, il cliente (qualora si tratti di un soggetto d'imposta) è
tenuto al versamento dell'IVA sulle operazioni nazionali.
Tale misura di deroga era stata da principio
concessa mediante decisione del Consiglio 2006/388/CE del 15 maggio 2006[2] e comprendeva anche la
fornitura di materiali di scarto e di rottami ferrosi, ora disciplinata
dall'articolo 199 della direttiva sull'IVA. L'applicazione della misura di
deroga per la fornitura di legname e le forniture effettuate da un soggetto
d'imposta sottoposto a procedura concorsuale o amministrazione controllata
soggetta a controllo giudiziario era stata prorogata mediante decisione di
esecuzione 2010/99/UE del Consiglio del 16 febbraio 2010[3].
La Commissione riconosce che la situazione che
giustificava la deroga iniziale persiste tuttora. La Lituania sostiene che in
base ai risultati delle indagini fiscali, la deroga si è rivelata efficace sia
per quanto attiene alle forniture di legname, sia alle forniture effettuate da
soggetti d'imposta sottoposti a procedure concorsuali o amministrazione
controllata. È pertanto opportuno concedere la deroga per un periodo limitato
supplementare.
Qualora la Lituania ritenga opportuna
un'ulteriore proroga della misura di deroga oltre il 2015, dovrà presentare
entro il 1° aprile 2015 alla Commissione una relazione di valutazione
congiuntamente a detta domanda di proroga.
Disposizioni vigenti nel settore della
proposta
Deroghe analoghe all'articolo 193 della
direttiva sull'IVA sono state concesse ad altri Stati membri.
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell'Unione
Non pertinente.
2.           ESITO DELLE CONSULTAZIONI
DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Consultazione
Non pertinente.
Ricorso al parere di esperti
Non è stato necessario consultare esperti
esterni.
Valutazione d'impatto
La proposta di decisione del Consiglio mira a
semplificare la riscossione dell’imposta e a evitare possibili frodi o evasioni
dell’IVA e ha pertanto un potenziale impatto economico positivo.
L’impatto sarà comunque ridotto, visto il
limitato campo d’applicazione della deroga.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Sintesi delle misure proposte
La decisione concede alla Lituania
l'autorizzazione per continuare ad applicare una misura di deroga all’articolo 193
della direttiva sull'IVA per quanto riguarda l'utilizzo di un meccanismo di
inversione contabile nel caso di forniture di legname e di beni e la
prestazione di servizi da parte di imprese sottoposte a procedura concorsuale o
amministrazione controllata soggetta a controllo giudiziario.
Base giuridica
Articolo 395 della direttiva sull'IVA.
Principio di sussidiarietà
In conformità all’articolo 395 della direttiva
sull'IVA, uno Stato membro che intenda introdurre misure di deroga alla
suddetta direttiva deve ottenere l’autorizzazione del Consiglio sotto forma di
una decisione dello stesso. La proposta è quindi conforme al principio di
sussidiarietà.
Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di
proporzionalità per le seguenti ragioni.
La presente decisione riguarda
un'autorizzazione concessa a uno Stato membro su sua richiesta e non
costituisce un obbligo.
Tenuto conto dell'ambito di applicazione
limitato della deroga, la misura particolare è commisurata all'obiettivo
perseguito.
Scelta dello strumento
A norma dell'articolo 395 della direttiva
sull'IVA, la concessione di una deroga alle disposizioni comuni in materia di
IVA è possibile soltanto su autorizzazione del Consiglio che delibera
all'unanimità su proposta della Commissione. Una decisione del Consiglio è
inoltre lo strumento più idoneo perché può essere indirizzata ai singoli Stati
membri.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
5.           ELEMENTI FACOLTATIVI 
Clausola di riesame/revisione/cessazione
dell’efficacia
La proposta comprende una clausola di
cessazione dell'efficacia.
2012/0200 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza la Repubblica di Lituania a
prorogare l’applicazione di una misura di deroga all’articolo 193 della
direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 291, paragrafo 2,
vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio,
del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto[4], in particolare l'articolo 395,
paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Con lettera protocollata
dalla Commissione l'8 febbraio 2012 la Repubblica di Lituania (nel prosieguo la
"Lituania") ha chiesto l'autorizzazione a continuare ad applicare una
misura di deroga alle disposizioni della direttiva 2006/112/CE riguardanti il
soggetto tenuto al pagamento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA)
all'amministrazione fiscale.
(2)       A norma dell’articolo 395,
paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE, la Commissione, con lettera del 4
aprile 2012, ha informato gli altri Stati membri della richiesta presentata
dalla Lituania. Con lettera dell'11 aprile 2012 la Commissione ha comunicato
alla Lituania che disponeva di tutte le informazioni necessarie per l'esame
della richiesta.
(3)       La decisione 2006/388/CE del
Consiglio, del 15 maggio 2006, che autorizza la Repubblica di Lituania ad
applicare una misura di deroga all'articolo 21 della sesta direttiva 77/388/CEE
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra di affari[5],
autorizzava fra l'altro la Lituania a designare il destinatario quale debitore
dell'IVA dovuta sulle forniture di beni e le prestazioni di servizi in caso di
procedure concorsuali o amministrazione controllata soggette a controllo giudiziario
e la fornitura di legname.
(4)       La decisione di esecuzione 2010/99/CE
del Consiglio, del 16 febbraio 2010, che autorizza la Repubblica di Lituania a
prorogare l’applicazione di una misura di deroga all’articolo 193 della
direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto[6] ha prorogato l'applicazione
della predetta misura di deroga.
(5)       Le indagini fiscali e
l'analisi dell'amministrazione fiscale lituana hanno rivelato l'efficacia della
misura di deroga in questione.
(6)       La Commissione riconosce che
la situazione di diritto e di fatto che giustificava l’attuale applicazione
della misura di deroga in oggetto non è cambiata e persiste tuttora. È quindi
opportuno autorizzare la Lituania ad applicare la misura per un ulteriore
periodo limitato.
(7)       Qualora la Lituania ritenga
opportuna un'ulteriore proroga della misura di deroga oltre il 2015, entro il 1° aprile
2015 presenta alla Commissione una relazione di valutazione congiuntamente a
detta domanda di proroga.
(8)       La misura di deroga non avrà
un’incidenza negativa sulle risorse proprie dell'Unione europea provenienti
dall’IVA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'articolo 2 della decisione 2010/99/UE è
sostituito dal seguente:
"Articolo 2
Gli effetti della presente decisione decorrono
dal giorno della notificazione.
Essa si applica dal 1° gennaio 2013 al 31
dicembre 2015. Eventuali domande di proroga della misura disposta dalla
presente decisione sono presentate alla Commissione entro il 1° aprile 2015,
corredate di una relazione comprensiva di un riesame dell'applicazione della
misura in oggetto.".
Articolo 2
La Repubblica di Lituania è destinataria della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1.
[2]               GU L 150 del 3.6.2006, pag. 13. 
[3]               GU L 45 del 20.2.2010, pag. 10. 
[4]               GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1.
[5]               GU L 150 del 3.6.2006, pag. 13. 
[6]               GU L 45 del 20.2.2010, pag. 10.