CELEX: 31980D1283
Language: it
Date: 1980-11-25 00:00:00
Title: 80/1283/CEE: Decisione della Commissione, del 25 novembre 1980, relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.702 - Johnson & Johnson) (I testi in lingua inglese e tedesca sono i soli facenti fede)

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31980D1283

80/1283/CEE: Decisione della Commissione, del 25 novembre 1980, relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.702 - Johnson & Johnson) (I testi in lingua inglese e tedesca sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 377 del 31/12/1980 pag. 0016 - 0027

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 25 novembre 1980 relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.702 - Johnson &  Johnson) (I testi in lingua inglese e tedesca sono i soli facenti fede)(80/1283/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962 (1), in particolare gli articoli 3 e 15,  vista la domanda presentata alla Commissione il 22 marzo 1979, a norma dell'articolo 3 del regolamento n. 17, per conto della società Eurim Pharm GmbH, con sede a Piding, Repubblica federale di Germania,  vista la decisione della Commissione del 21 giugno 1979 d'iniziare la procedura relativa a questa pratica,  sentite le imprese interessate a norma dell'articolo 19 del regolamento n. 17 e dopo aver offerto alle imprese la possibilità di esporre il loro punto di vista a norma del regolamento n. 99/63/CEE (2) del 23 luglio 1963, possibilità di cui non si sono  avvalse;  visto il parere del comitato consultivo in materia d'intese e posizioni dominanti, espresso a norma dell'articolo 10 del regolamento n. 17, il 30 novembre 1979,  considerando quanto segue,  I. I FATTI 1. Formano oggetto della presente procedura le pratiche messe in atto dalle società Ortho Pharmaceutical Ltd. da un lato e Cilag Chemie GmbH (Alsbach) e Cilag Chemie AG (Schaffhausen) d'altro lato, tutte e tre filiali della Johnson &  Johnson Inc., che  hanno ostacolato, mediante divieti d'esportazione imposti ai commercianti britannici e tedeschi, le esportazioni di test di gravidanza Gravindex, in particolare quelle dalla Gran Bretagna alla Germania destinate all'importatore Eurim Pharm GmbH.  A. Le imprese Johnson &  Johnson Inc., New Brunswick, USA 2. Johnson &  Johnson Inc. (in appresso denominata « Johnson &  Johnson », è uno dei più importanti produttori mondiali di articoli farmaceutici e sanitari. Il suo fatturato di 2 914 milioni di $ USA nel 1977 si suddivide nei seguenti settori (in  milioni di $ USA):  - consumo (prodotti igienici, ivi inclusi articoli per neonati):  1 266,7 (136,6) (3) - professionale (prodotti diagnostici, attrezzature sanitarie, ecc.):  836,8 (144,5) - farmaceutico (specialità medicinali, anticoncezionali, prodotti veterinari):  518,3 (137,5) - industriale (prodotti tessili, chimici, ecc.):  292,3 (33,8) totale: 2 914,1 (452,4) di cui Europa: 600,5 (137,6) Johnson &  Johnson possiede filiali in tutto il mondo. In Europa essa possiede 38 filiali in 14 paesi, fra cui 28 filiali in 8 Stati membri della CEE (salvo il Lussemburgo).  La Johnson &  Johnson non ha un ufficio centrale in Europa. Le filiali sono direttamente responsabili nei riguardi della società madre negli Stati Uniti. L'attività delle filiali europee si limita all'approvvigionamento dei loro rispettivi mercati  nazionali.  Ortho Pharmaceutical Ltd., High Wycombe, Regno Unito 3. La società Ortho Pharmaceutical Ltd. (in appresso denominata « Ortho UK ») è una filiale al 100 % di Johnson &  Johnson. Nel 1977 ha registrato un fatturato di circa 4,6 milioni di lire sterline, di cui circa l'85 % è rappresentato da specialità  farmaceutiche, prevalentemente anticoncezionali, e il rimanente 15 % da prodotti di diagnostica. La « Ortho UK » produce in proprio la maggior parte di questi prodotti, mentre per pochi di essi, ivi compreso il Gravindex, essa si limita a trasformare le  sostanze attive che importa da altre filiali del gruppo stabilite negli Stati Uniti.  Cilag-Chemie GmbH, Alsbach, R.f. di Germania e Cilag-Chemie AG, Schaffhausen, Svizzera 4. La società Cilag-Chemie GmbH (denominata in appresso « Cilag Alsbach »), fondata nel 1950, è una filiale al 100 % della Cilag Chemie AG di Schaffhausen, Svizzera (denominata in appresso « Cilag Schaffhausen ») che, a sua volta, è una filiale al 100 %  di Johnson &  Johnson. Nel 1977 il suo fatturato è stato di circa 50 milioni di DM. L'impresa si occupa esclusivamente della confezione, dell'imballaggio e della commercializzazione dei prodotti che le vengono forniti dalla Cilag Schaffhausen. Si tratta  di prodotti farmaceutici (circa 76 % del fatturato) e di prodotti di diagnostica (circa 24 %). Oltre alla Cilag Alsbach, un'altra filiale al 100 % di Johnson &  Johnson, l'impresa Dr. Molter GmbH, commercializza prodotti farmaceutici, ivi compresi i  prodotti di diagnostica, in Germania. Il suo fatturato è ammontato nel 1977 a 15 milioni di DM.  Eurim Pharm GmbH, Piding, R.f. di Germania 5. Eurim Pharm GmbH è un'impresa indipendente che si occupa prevalentemente dell'importazione nella Repubblica federale di Germania di prodotti farmaceutici da altri stati membri e della loro vendita ad ospedali e medici. La società è stata fondata nel  1975, ne sono soci H. Leipold e il farmacista Andreas Mohringer; quest'ultimo è entrato nella società nell'ottobre 1976 apportando la propria ditta d'importazione « Mohringer Pharmazeutika », costituita nell'aprile 1975.  L'attuale programma di vendita della Eurim Pharm comprende circa 100 specialità medicinali di noti produttori, nonché circa 20 prodotti di diagnostica, fra cui il test su vetrino Gravindex.  B. Il prodotto 6. Gravindex è un prodotto di diagnostica per l'accertamento della gravidanza. Come tutti i test di gravidanza, il Gravindex serve per accertare il tenore di Coriongonadotropina (Ormone placentare HCG) nell'urina. In linea di massima si possono  distinguere due tipi di test di gravidanza:  a) test a domicilio che vengono eseguiti dalla donna stessa e possono essere acquistati nelle farmacie;  b) test di laboratorio, che si distinguono in due sottogruppi, i cosiddetti test su vetrino e test in provetta. Gravindex appartiene al primo sottogruppo. Mentre il test su vetrino richiede circa 3 minuti, il test in provetta impiega da 30 minuti fino  ad oltre 2 ore. Lo svantaggio della durata più lunga del test in provetta è compensato dal vantaggio che questo test permette di accertare con sicurezza l'esistenza di una gravidanza già una settimana prima che con il test su vetrino.  Nella Repubblica federale di Germania i test di laboratorio vengono generalmente venduti direttamente ai medici, in Gran Bretagna agli ospedali e pure ai distributori di prodotti farmaceutici. La presente procedura riguarda soltanto i test di gravidanza  destinati ad essere usati nei laboratori.  7. Ogni test Gravindex è composto di due flaconi contenenti uno 2 mg di antigene e l'altro 2 mg di antisiero. Le sostanze attive (antigene e antisiero) di tutti i test Gravindex venduti in Europa vengono prodotte esclusivamente dalla Ortho Diagnostics  Inc., Rariton, New Jersey, USA, una delle filiali americane di Johnson &  Johnson. Ortho UK riceve le sostanze attive, pronte per il confezionamento e l'imballaggio, nel Regno Unito direttamente da Ortho Diagnostics. Cilag Alsbach riceve le sostanze  attive già in flaconi di 2 mg da Cilag Schaffhausen. Cilag Alsbach è responsabile soltanto dell'imballaggio e dell'etichettatura.  8. Nella Repubblica federale di Germania si trovano attualmente sul mercato 8 diversi test su vetrino e 7 diversi test in provetta. Il produttore più importante sia dal punto di vista del fatturato che della gamma dei prodotti è la ditta olandese  Organon che produce 5 tipi di test e detiene circa il ... % (4) del mercato tedesco dei test di gravidanza. Dopo la ditta Organon, che occupa di gran lunga il primo posto sul mercato tedesco, seguono le due filiali di Johnson &  Johnson, Dr. Molter (con  una quota del ... % circa e un fatturato di ... milioni di DM nel 1978) e Cilag Alsbach (con una quota del ... % circa e un fatturato di quasi ... milioni di DM nel 1978), nonché Hoffmann-La Roche, Denver e la società olandese Chefaro, i cui prodotti  son venduti in Germania dalla società Roland (con quote di mercato molto più ridotte).  9. Nel Regno Unito vengono commercializzati 9 diversi test su vetrino e 5 altri test in provetta prodotti da 11 differenti imprese. Tra queste imprese, Organon è la più importante seguita da Burroughs Wellcome mentre Ortho UK occupa il terzo posto con  una quota di mercato del ... % circa ed un fatturato di circa ... sterline nel 1978. Come grossi concorrenti potenziali vanno citati Hoffmann-La Roche (che è ricomparsa recentemente sul mercato britannico dei test di laboratorio) e Mercia Diagnostics.  10. Nell'insieme della CEE le filiali Johnson &  Johnson hanno realizzato i seguenti fatturati nel campo dei test di garvidanza Gravindex nel periodo 1973-1978:   "" ID="1">1973:> ID="2">... UCE (1)"> ID="1">1974:> ID="2">... UCE"> ID="1">1975:> ID="2">... UCE"> ID="1">1976:> ID="2">... UCE"> ID="1">1977:> ID="2">... UCE"> ID="1">1978:> ID="2">... UCE""> C. Prezzi 11. Benché le sostanze attive dei test di gravidanza Gravindex provengano esclusivamente da Ortho Diagnostics (USA) e le filiali come Ortho UK e Cilag Alsbach si occupino soltanto del condizionamento in flaconi e/o dell'imballaggio, esistono notevoli  differenze fra i prezzi di vendita dei test Gravindex smerciati all'interno del mercato comune. I prezzi più elevati si riscontrano in Germania, i più bassi nel Regno Unito. Nel 1977 la differenza fra i prezzi applicati ai rivenditori da Ortho UK e  Cilag Alsbach ammontava a circa il 3,75 volte. La tabella I indica i prezzi dei test su vetrino Gravindex nei singoli Stati membri negli ultimi sei anni e le relative differenze di prezzo.  12. Eurim Pharm importa in Germania test su vetrino Gravindex dalla Gran Bretagna. Essa compra tali test da vari farmacisti britannici. In Germania Eurim Pharm vende i test nella confezione originale, corredata del numero registrato in Germania e delle  istruzioni d'uso in lingua tedesca. I suoi prezzi di vendita sono inferiori del 25 % circa a quelli di Cilag Alsbach, benché i prodotti siano passati tra le mani d'un intermediario supplementare (il grossista o il rivenditore del Regno Unito). I prezzi  di vendita di Eurim Pharm nonché di Ortho UK e Cilag Alsbach figurano nella tabella II.    ID="1"> TABELLA I Prezzi dei test di gravidanza su vetrino (IVA esclusa) praticati dalle filiali di Johnson &  Johnson ai rivenditori  (confezioni da 25 test, salvo se diversamente indicato)   "" ID="1">D (DM)> ID="2">90,91 (1)> ID="3">27,747> ID="4">90,91> ID="5">29,482> ID="6">90,91> ID="7">29,812> ID="8">372> ID="9">401> ID="10">393"> ID="1">UK (£)> ID="2">3,75 (1)> ID="3">7,465> ID="4">3,75 (1)> ID="5">7,356> ID="6">4,25 (1) (2)>  ID="7">7,589> ID="8">100> ID="9">100> ID="10">100"> ID="1">I (Lit)> ID="2">-> ID="3">-> ID="4">15 000,00> ID="5">19,336> ID="6">15 000,00> ID="7">18,529> ID="8">-> ID="9">263> ID="10">244"> ID="1">F (FF)> ID="2">134,60 (1)> ID="3">24,617>  ID="4">155,00> ID="5">27,032> ID="6">155,00> ID="7">29,140> ID="8">330> ID="9">367> ID="10">384"> ID="1">B (FB)> ID="2">1 289,00 (1)> ID="3">26,966> ID="4">1 289,00 (1)> ID="5">27,781> ID="6">1 289,00 (1)> ID="7">28,287> ID="8">361> ID="9">378>  ID="10">373"> ID="1">DK (Dkr)> ID="2">111,54 (1)> ID="3">15,040> ID="4">134,90> ID="5">18,583> ID="6">156,00 (2)> ID="7">21,902> ID="8">201> ID="9">253> ID="10">289"> "" ID="1">D (DM)> ID="2">90,91> ID="3">32,290> ID="4">90,91> ID="5">34,328> ID="6">90,91> ID="7">35,566> ID="8">414> ID="9">377> ID="10">340"> ID="1">UK (£)> ID="2">4,85 (1)> ID="3">7,803> ID="4">5,95> ID="5">9,102> ID="6">6,95 (2)>  ID="7">10,468> ID="8">100> ID="9">100> ID="10">100"> ID="1">I (Lit)> ID="2">16 500,00 (2)> ID="3">17,739> ID="4">18 000,00> ID="5">17,879> ID="6">21 000,00> ID="7">19,440> ID="8">227> ID="9">196> ID="10">186"> ID="1">F (FF)> ID="2">155,00>  ID="3">29,000> ID="4">155,00> ID="5">27,649> ID="6">155,00> ID="7">27,004> ID="8">372> ID="9">304> ID="10">258"> ID="1">B (FB)> ID="2">1 289,00> ID="3">29,862> ID="4">1 289,00> ID="5">31,529> ID="6">1 289,00> ID="7">32,176> ID="8">383> ID="9">346>  ID="10">307"> ID="1">DK (Dkr)> ID="2">196,00> ID="3">29,987> ID="4">196,00> ID="5">28,589> ID="6">223,00> ID="7">31,769> ID="8">371> ID="9">314> ID="10">303">> (1) Confezioni da 20 test.  (2) Prezzo medio non ponderato UCE: Unità di conto europea (tasso di cambio medio non ponderato relativo a ciascun anno).  "   ID="2"> TABELLA II Prezzi dei test di gravidanza su vetrino (IVA esclusa) praticati dai rivenditori nel Regno Unito e in Germania   "" ID="1">Eurim Pharm (DM)"> ID="1"> (confezione da 20 test)> ID="6">58,19 (2,91)> ID="7">19,083 (0,954)> ID="10">251"> ID="1">Cilag Chemie GmbH (DM)"> ID="1"> (confezione da 20 test)> ID="2">90,91 (4,545)> ID="3">27,747 (1,837)> ID="8">372">  ID="1"> (confezione da 25 test)> ID="4">90,91 (3,64)> ID="5">29,482 (1,180)> ID="6">90,91 (3,64)> ID="7">29,812 (1,194)> ID="9">401> ID="10">393"> ID="1">Ortho Pharmaceutical Ltd (L)"> ID="1"> (confezione da 20 test)> ID="2">3,75 (0,187)> ID="3">7,465  (0,373)> ID="4">3,75 (0,187)> ID="5">7,356 (0,368)> ID="6">4,25 (0,213) (1)> ID="7">7,589 (0,379)> ID="8">100> ID="9">100> ID="10">100"> "" ID="1">Eurim Pharm (DM)"> ID="1"> (confezione da 20 test)> ID="2">58,19 (2,91)> ID="3">20,668 (1,034)> ID="4">58,00 (2,90)> ID="5">21,901 (1,095)> ID="6">58,00 (2,90)> ID="7">22,691 (1,135)> ID="8">265> ID="9">241> ID="10">217"> ID="1">Cilag  Alsbach (DM)"> ID="1"> (confezione da 25 test)> ID="2">90,91 (3,64)> ID="3">32,290 (1,293)> ID="4">90,91 (3,64)> ID="5">34,328 (1,373)> ID="6">90,91 (3,64)> ID="7">35,566 (1,424)> ID="8">414> ID="9">377> ID="10">340"> ID="1">Ortho UK (£)"> ID="1">  (confezione da 25 test)> ID="4">5,95 (0,238)> ID="5">9,102 (0,364)> ID="6">6,95 (0,278) (1)> ID="7">10,468 (0,419)> ID="8">100> ID="9">100> ID="10">100"> ID="1"> (confezione da 20 test)> ID="2">4,85 (0,25)> ID="3">7,803 (0,390)">> (1) Prezzo medio non ponderato.  UCE = Unità di conto europea (tasso di cambio medio non ponderato per ciascun anno).  Prezzi fra parentesi: prezzo per ogni singolo pezzo.  " D. Divieti d'esportazione contenuti nelle condizioni generali di vendita per i distributori di prodotti farmaceutici a) Ortho UK 13. Almeno fra il 1o gennaio 1973 e il gennaio 1977, tutti i listini prezzi valevoli per la vendita a distributori di prodotti farmaceutici nel Regno Unito « UK Trade Price Lists » contenevano nelle « condizioni generali di vendita » la seguente  disposizione:  « Divieto d'esportazione, salvo accordo preventivo ». (Export prohibited except by prior arrangement). (Vedi ad esempio il listino prezzi dell'ottobre 1975).  La corrispondente disposizione (modificata) contenuta nel listino prezzi del gennaio 1977 e in tutti i successivi listini è la seguente:  « Divieto d'esportazione verso paesi non comunitari, salvo accordo preventivo ». (Export prohibited to non EEC countries except by prior arrangement).  Il listino prezzi per il Regno Unito dell'ottobre 1978 non contiene restrizioni.  I listini prezzi per il Regno Unito non menzionano il prodotto Gravindex che non è un prodotto farmaceutico ma diagnostico. Tuttavia in una lettera del 16 gennaio 1980 Ortho UK ha dichiarato: « In presenza del fatto che un listino prezzi dei prodotti  diagnostici non è stato distribuito in commercio sistematicamente, noi negoziamo il nostro accordo contrattuale con i grossisti e dettaglianti come se fosse sottoposto alle disposizioni del listino prezzi farmaceutici nel Regno Unito. » b) Cilag Alsbach 14. Questa ditta pubblica « listini prezzi » distinti per i prodotti diagnostici e i prodotti farmaceutici. I primi valgono esclusivamente per gli ospedali, mentre i secondi si applicano a rivenditori e farmacie di ospedali. I listini prezzi dei  prodotti farmaceutici pubblicati dal 1958 al 27 febbraio 1978 contenevano nella rubrica « rivendita » la seguente disposizione:  « Non è consentita la rivendita diretta o indiretta verso l'estero, ivi inclusi i porti franchi. » (Der unmittelbare oder mittelbare Weiterverkauf nach dem Ausland einschliesslich der Freihafengebiete ist nicht statthaft.) (Vedi ad esempio listino prezzi del 24 gennaio 1977.) Il prodotto test di gravidanza Gravindex appare in questi listini prezzi dal 1967.  E. Attuazione pratica del divieto di esportazione da parte di Ortho UK 15. Cilag Alsbach apprese da una rivista tedesca del maggio 1975 che il farmacista Mohringer offriva ad un prezzo più vantaggioso il Gravindex importato da altri Stati membri della CEE, ossia 20 test a 58,19 DM (DM 2,91 ogni test), contro 12 test Cilag  Alsbach a DM 55 (DM 4,58 ogni test).  In base ad alcuni acquisti effettuati a titolo di sondaggio, la Cilag Alsbach accertò che il prodotto offerto sul mercato tedesco proveniva dalla Gran Bretagna. Ortho UK venne informata immediatamente di questa scoperta (vedi nota interna di Ortho UK  del 7 luglio 1975).  16. Nel luglio 1975 la Cilag Schaffhausen chiedeva alla sua consociata britannica di prendere opportuni provvedimenti per far cessare le importazioni in Germania provenienti dal Regno Unito. Venne deciso che Cilag Alsbach doveva accertare il numero  dell'imballaggio dei test importati, acquistati a titolo di sondaggio, per permettere alla Ortho UK di individuare l'esportatore britannico (vedi lettera di Ortho UK a Cilag Schaffhausen del 19 dicembre 1975).  17. Ortho UK si rivolse inoltre direttamente a Mohringer con lettera del 17 dicembre 1975 chiedendogli il nome del fornitore che a giudizio di Ortho UK « violava le sue (di Ortho UK) condizioni di vendita »; Ortho UK chiese la cooperazione di Mohringer  allo scopo di « impedire ulteriori violazioni delle nostre condizioni generali ». In questa stessa lettera veniva spiegato che il divieto di esportazione di Ortho UK era diretto principalmente nei confronti dell'Éuropa (intesa in questo contesto  sostanzialmente come gli altri paesi comunitari).  18. Nel marzo 1976 Cilag Schaffhausen accertò che Mohringer era tuttora in grado di offrire grossi quantitativi di Gravindex sul mercato tedesco; pertanto il dott. Fuller, vicepresidente di Johnson &  Johnson International Inc., New Brunswick, filiale  al 100 % di Johnson &  Johnson, competente per gli affari internazionali del gruppo venne informato del problema con lettera del 22 marzo 1976 di Cilag Schaffhausen che, tra l'altro, affermava « Attualmente abbiamo scritto e discusso moltissimo senza  far alcun progresso per risolvere tale spiacevole ed importante problema. Le chiediamo di entrare in contatto sin d'ora con tutti i responsabili onde trovare almeno una strategia per ulteriori azioni ».  Su iniziativa del sig. A. S. Poole, vicepresidente internazionale di Ortho Diagnostic, il « problema Gravindex » è stato trattato durante una riunione dei primi d'aprile del 1976.  Con lettera del 5 aprile 1976 a Cilag Alsbach, Ortho UK sottolineava la sua decisione di impedire l'esportazione dei test su vetrino Gravindex. Essa dichiarava inoltre di conoscere la presumibile fonte delle forniture effettuate a Mohringer e di volere  prendere ogni provvedimento per risolvere il « problema Gravindex ».  19. Il 7 aprile 1976 Ortho UK scrisse al farmacista ... di Londra, presunto esportatore di test Gravindex, minacciandolo di tagliargli le forniture. Poiché egli negava di essere l'autore delle esportazioni, le successive forniture destinate a lui e ad  un altro acquirente, la ditta ..., vennero contraddistinte con uno speciale numero di codice che doveva permettere l'identificazione incontestabile. (Ciò fu rivelato con note interne di Ortho UK del 14 e del 23 aprile 1976 e con lettera di Ortho UK a  Cilag Alsbach del 23 aprile 1976).  20. Nel gennaio 1977 Ortho UK pubblicò un nuovo listino prezzi in cui il divieto di esportazione globale era sostituito da un nuovo divieto di esportazione verso i paesi non comunitari che, in seguito, venne abolito nel listino prezzi dell'ottobre 1978.  I clienti di Ortho UK non furono informati espressamente di queste modifiche.  Nonostante le modifiche apportare nel gennaio 1977, vennero proseguite le ricerche per individuare la provenienza delle forniture effettuate a Mohringer (Eurim Pharm): Ortho UK confermò con lettera 19 gennaio 1977 a Cilag Alsbach che, qualora fosse  stato individuato un esportatore, le forniture di Gravindex sul mercato tedesco sarebbero state interrotte.  21. L'identificazione definitiva di un esportatore britannico avvenne nel febbraio 1977. Con un acquisto a titolo di sondaggio effettuato da Eurim Pharm, Cilag Alsbach venne in possesso di una confezione di Gravindex che era appositamente  contraddistinta, oltreché dal numero di carico, anche da un'incisione triangolare dell'inserto dell'imballaggio (vedi lettera di Cilag Alsbach a Ortho UK del 4 febbraio 1977).  22. Ortho UK avrebbe dovuto sapere che l'imposizione del divieto di esportazione verso gli altri Stati membri della CEE costituiva una violazione delle norme sulla concorrenza del trattato CEE (5), ma interruppe, ciononostante, sostanzialmente nel  maggio e giugno 1977, le forniture destinate ad alcuni farmacisti, cessandole del tutto oppure riducendole ad un minimo (vedi le lettere di Ortho UK a Cilag Alsbach del 18 maggio e 11 luglio 1977). Nella lettera del 18 maggio sono indicati quattro «  possibili metodi » per bloccare il commercio dei test su vetrino Gravindex dal Regno Unito alla Germania. Dapprima, come esposto dinanzi, Ortho UK aveva bloccato le forniture a certi venditori. (Testualmente: « Questo comunque porterà probabilmente al  solo risultato di aiutare provvisoriamente la distribuzione, poiché altri distributori potranno essere contattati »). Il secondo metodo sarebbe stato di aumentare i prezzi nel Regno Unito al livello dei prezzi di vendita europei (Testualmente: « ma le  nostre disposizioni legislative sui prezzi nel Regno Unito non ci permettono di farlo »). In terzo luogo, Ortho UK avrebbe potuto cambiare il marchio commerciale Gravindex. Essi scrissero: « ma questo, ancora una volta, avrebbe portato un temporaneo  sostegno al commercio, poiché io sono certo che il pubblico realizzerebbe che si tratta dello stesso prodotto ». In quarto luogo, esse avrebbero potuto considerare il ritiro completo della confezione da 20 test dal mercato britannico.  Le ordinazioni di tre farmacisti fatte in maggio e giugno 1977 furono bloccate per sei/sette mesi, benché Ortho UK disponesse di scorte sufficienti al momento dell'ordinazione e eseguisse gli ordinativi di altri clienti molto più rapidamente. Ortho UK  sostiene che il ritardo nelle forniture era causato da un'imprevista crescita degli ordini nella seconda metà del 1977 tale che, dal maggio 1977, Ortho UK ebbe un eccesso di ordini ed una rottura degli stocks. Ad ogni modo, l'eccesso di ordini inevasi  era soprattutto dovuto ad un'insufficienza delle confezioni da 200 test e, per di più, gli ordini dei tre farmacisti si riferivano alle confezioni da 20/25 test. Tuttavia Ortho UK sostiene che la confezione da 20/25 test può essere utilizzata per far  fronte agli ordini di confezioni da 200 test, ma quando quest'ultima è per forniture ridotte, non è provato che la sostituzione possa effettuarsi in pratica.  Nell'agosto del 1977 la confezione da 20 test venne ritirata dal mercato britannico. Nel marzo 1978 il prezzo della confezione da 25 test fu aumentato del 20 % e nell'agosto 1978 ancora del 9,5 %. Nell'agosto 1978 anche il prezzo della confezione da 200  test fu aumentato del 10 %. Così tre dei quattro sistemi possibili per agire contro le esportazioni di test su vetrino Gravindex, quali risultano nella lettera di Ortho UK del 18 maggio 1977, erano stati instaurati.  Alla Commissione non risulta che il divieto d'esportazione sia stato applicato da Ortho UK dopo il gennaio 1978.  23. Cilag Alsbach, d'altro canto, cessò nel luglio 1977 i suoi sforzi diretti ad impedire le importazioni di prodotti Gravindex e riconobbe espressamente che, dopo la sentenza della Corte di giustizia del maggio 1976 nella causa Centrafarm, era illecito  vietare o ostacolare le « importazioni parallele » (vedi nota interna Cilag Alsbach del 21 luglio 1977).  F. Procedura 24. La presente procedura è diretta soltanto contro Johnson &  Johnson, Ortho UK, Cilag Schaffhausen e Cilag Alsbach e non contro i loro clienti, le farmacie britanniche e tedesche, che erano le controparti formali dei rispettivi accordi; lo scopo del  divieto di esportazione era infatti di proteggere una compartimentazione dei mercati nazionali. Gli accordi restrittivi della concorrenza conclusi con i farmacisti britannici erano semplicemente un mezzo per attuare questa politica protettiva del  mercato, che era in realità contraria agli interessi di tali farmacisti.  25. La presente procedura si limita all'esame unicamente in relazione ai test su vetrino Gravindex, dei divieti di esportazione contenuti negli « UK Trade Price List » e nei « Preislisten » tedeschi, e all'attuazione pratica di tali divieti di  esportazione e del comportamento di Ortho UK e Cilag Alsbach.  26. Dopo aver ricevuto la comunicazione degli addebiti inviata dalla Commissione il 26 luglio 1979, Johnson &  Johnson informò la Commissione con telex del 13 settembre 1979 e Ortho UK, Cilag Alsbach e Cilag Schaffhausen con lettera dei suoi consulenti  legali in data 27 settembre 1979, che non intendevano utilizzare la possibilità concessa di essere ascoltate oralmente, poiché ritenevano che la pratica era stata « completamente e chiaramente presentata nella risposta ». Johnson &  Johnson, dal canto  suo, rispose alla comunicazione degli addebiti con una lettera del suo « General Council » (Servizio giuridico) anch'essa del 27 settembre 1979.  II. APPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 85, PARAGRAFO 1 27. Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni d'imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il  commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto d'impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune.  A. Gli accordi fra le imprese 28. Ortho UK, Cilag Alsbach e i loro distributori rispettivi sono imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1.  Il divieto di esportazione che era inserito nei listini prezzi praticati da Ortho UK e da Cilag Alsbach per le vendite dei loro prodotti a distributori di prodotti farmaceutici formano una parte essenziale dei contratti tipo di vendita stipulati fra  ciascuna impresa ed i suoi distributori. Questi contratti sono accordi fra imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1.  Il divieto d'esportare dal Regno Unito continuò ad essere applicato anche dopo la modifica delle condizioni di vendita del gennaio 1977. Ortho UK ha modificato il testo in modo da far sembrare che fossero ancora vietate soltanto le esportazioni verso i  paesi non comunitari, ma in realtà continuavano ad esserlo anche quelle verso i paesi comunitari. Anzi, Ortho UK ribadì ai distributori che essa sospettava d'esportare, che le esportazioni verso i paesi della CEE continuavano ad essere proibite. Essa  minacciò di sospendere o ritardare le forniture, e, in alcuni casi, mise in pratica tali minacce, e istituì inoltre un sistema di controlli sui distributori. I distributori sapevano che le forniture presenti e future erano ottenibili solo se essi si  fossero sottomessi alla richiesta di non esportare. Queste azioni furono perseguite prima e dopo l'ammendamento dalle condizioni di vendita nel gennaio 1977 senza alcuna interruzione. Dopo tale data esse s'intensificarono ancora nell'intento di porre  fine all'esportazione dei test di gravidanza gravindex. I continui sforzi per impedire ai distributori d'esportare costrinse questi venditori ad accettare il fatto che le esportazioni erano pur sempre vietate.  I contratti di vendita di Ortho UK continuavano pertanto a contenere un divieto d'esportazione e questo divieto era parte integrante degli accordi ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1. Ai fini dell'applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, la  circostanza che i distributori non avevano interesse ad osservare il divieto e che alcuni di essi effettivamente non lo rispettarono, è irrilevante; l'articolo 85 si applica a qualsiasi sistema di distribuzione che miri a restringere la concorrenza, che  esso riesca o non a realizzare questo obiettivo.  B. Restrizione della concorrenza 29. I listini prezzi applicati da Ortho UK fino al gennaio 1977 per le vendite a rivenditori nel Regno Unito contenevano una disposizione che vietava l'esportazione dal Regno Unito salvo accordo preventivo. Il listino prezzi applicato da Cilag Alsbach  fino al 28 febbraio 1978 conteneva una disposizione che vietava la rivendita diretta o indiretta in altri paesi. Queste disposizioni avevano per oggetto di restringere la concorrenza all'interno del mercato comune. Esse miravano a impedire agli  acquirenti nel Regno Unito e in Germania di rivendere i prodotti di Ortho UK e Cilag Alsbach in altri paesi, inclusi quelli del mercato comune, e quindi di entrare in concorrenza nel mercato di questi paesi. L'articolo 85, paragrafo 1 è applicabile  anche se il divieto d'esportazione non sempre è applicato, poiché le forniture del distributore che esporta sono sottoposte al rischio che il fornitore ne venga a conoscenza.  30. Inoltre, in questo caso, il divieto d'esportare imposto da Ortho UK ha avuto effetti restrittivi.  L'intento di Ortho UK di limitare la concorrenza all'interno del mercato comune risulta chiaramente dagli sforzi posti in atto per scoprire, a richiesta e con l'assistenza di Cilag Alsbach, i distributori che avevano fornito i test di grafidanza  Gravindex all'importatore tedesco Eurim Pharm.  31. Ortho UK ha effettivamente impedito ai distributori nel Regno Unito la rivendita di test di gravidanza Gravindex a Eurim Pharm. Dopo aver minacciato di sospendere le forniture del farmacista nell'aprile 1976, allorché i test di gravidanza  provenienti da quest'ultimo continuavano ad apparire sul mercato tedesco, nel maggio 1977 Ortho UK sospese le forniture dei prodotti ad alcuni farmacisti che a parere di Ortho UK manifestamente rifornivano imprese tedesche. Contemporaneamente gli ordini  di almeno tre farmacisti furono sensibilmente ritardati.  32. Questi fatti dimostrano che la modifica del divieto di esportazione ad opera di Ortho UK fu una pura finzione. In pratica, Ortho UK si comportò come se la modifica non fosse stata effettuata, e l'accordo continuò ad essere applicato come se non  fosse mai stato modificato.  33. Le parti sostengono che il loro operato ha un'importanza troppo modesta per limitare la concorrenza all'interno del mercato comune in misura apprezzabile.  Sennonché, come è stato accertato più sopra, nel 1977 il giro d'affari del gruppo Johnson &  Johnson in Europa ammontava a 600 milioni di dollari con un utile corrente, nello stesso anno, pari a 137 milioni di dollari. In questi importi il settore  farmaceutico rappresenta circa il 17 e il 30 % rispettivamente.  Il gruppo Johnson &  Johnson detiene inoltre, con il test Gravindex, un'importante quota del mercato negli Stati membri. Sul mercato dei test di laboratorio, che deve essere considerato come il mercato di riferimento, il test su vetrino Gravindex  detiene nel Regno Unito una quota del ... % circa. In Germania, la quota di mercato corrispondente è del ... % circa, ma occorre tener conto anche della ditta del dott. Molter, anch'essa filiale di Johnson &  Johnson, che vende test di gravindanza su  vetrino con una quota di mercato del ... %. Gli unici concorrenti con una quota di mercato più elevata sono Organon e Burroughs Wellcome nel Regno Unito e Organon in Germania. Anche considerando il mercato dei test di gravidanza di laboratorio come  facente parte di un più ampio mercato, comprendente anche i test a domicilio, la restrizione di concorrenza sarebbe comunque sempre apprezzabile dato che l'ammontare delle vendite di test a domicilio non supera quello delle vendite di test in  laboratorio, per cui al gruppo Johnson &  Johnson resta comunque una quota del mercato tedesco ben superiore al ... %. L'importanza pratica del divieto di esportazione è evidenziata dal fatto che per la Cilag Alsbach anche quantitativi relativamente  modesti di importazione dal Regno Unito rappresentavano « un problema grave e increscioso » (vedi la lettera di Cilag Schaffhausen al dott. Fuller del 22 marzo 1976), dato che i cosiddetti « importatori paralleli » fanno direttamente concorrenza ai  fabbricanti di prodotti destinati alle cliniche e ai gabinetti medici. Di conseguenza, le pratiche di Ortho UK e Cilag Alsbach che impediscono l'esportazione di test di gravidanza Gravindex da parte di distributori britannici verso il mercato tedesco,  limitano la concorrenza all'interno del mercato comune in misura apprezzabile.  34. Qualsiasi argomentazione, secondo la quale il comportamento di Ortho UK sarebbe giustificato dal sistema che disciplina i prezzi dei prodotti farmaceutici del Regno Unito o da un altro controllo imposto dei prezzi, sarebbe infondata; il fatto che i  prezzi nel Regno Unito siano controllati da un'autorità pubblica non giustifica restrizioni all'interscambio fra Stati membri (6). Inoltre, il controllo dei prezzi è stato una caratteristica del mercato del Regno Unito per molti anni per quanto riguarda  i prodotti di Ortho UK, e i prezzi fissati nell'ambito di tale controllo consentono un'equa remunerazione, compreso un ragionevole profitto, di tutte le attività dell'impresa interessata.  C. Effetti sugli scambi tra gli Stati membri 35. Un divieto d'esportazione è, per sua precipua natura, suscettibile d'incidere sull'interscambio fra gli Stati membri. Scopo di una clausola di questo genere è d'impedire il commercio fra gli Stati membri o di costringerlo a servirsi dei canali  decisi dall'impresa che impone il divieto. Nella fattispecie, le restrizioni hanno ostacolato, in particolare, il commercio fra il Regno Unito e altri Stati membri, hanno determinato o, quanto meno, hanno contribuito a determinare una compartimentazione  artificiale del mercato comune, ed erano tali da ostacolare la costituzione di un mercato unico fra gli Stati membri.  36. Questo effetto sugli scambi tra gli Stati membri è stato apprezzabile. L'unico commercio di test di gravidanza Gravindex tra il Regno Unito e gli altri Stati membri, in particolare la Germania, era quello effettuato dai cosiddetti « importatori  paralleli ». Ogni influenza esercitata su questo commercio ha un effetto apprezzabile, specialmente quando sussistono differenze di prezzo di una certa importanza (ad esempio, il prezzo in Germania è 3,75 volte quello nel Regno Unito) tale da costituire  un incentivo considerevole e uno spazio per le esportazioni dal Regno Unito verso la Germania. Sembra quindi logico concludere che senza il divieto d'esportare ci sarebbe stato un significativo trasferimento di test Gravindex dal Regno Unito alla  Germania con un corrispondente effetto sul prezzo tedesco e un corrispondente vantaggio dei consumatori tedeschi. Inoltre, l'esistenza di queste differenze di prezzo è stata il motivo del comportamento di Ortho UK, come è ad esempio dimostrato dalla  lettera di Ortho UK al farmacista ... in data 7 aprile 1976. Ma anche laddove queste rilevanti differenze di prezzo non esistevano in un dato periodo, come ad esempio fra la Germania e gli altri Stati membri per quanto riguarda il prodotto Gravindex, la  situazione avrebbe potuto modificarsi, e pertanto anche il divieto d'esportazione imposto da Cilag Alsbach potrebbe incidere sugli scambi tra gli Stati membri in misura apprezzabile, specialmente se si considera la posizione di mercato di Cilag Alsbach  (7).  III. INAPPLICABILITÀ DELL'ARTICOLO 85, PARAGRAFO 3 37. Gli accordi in questione non possono beneficiare dell'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, in quanto non notificati alla Commissione, né si tratta di accordi per i quali, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento n. 17, non  è necessaria la notifica. Essi non soddisfano inoltre le condizioni per l'esenzione menzionata all'articolo 85, paragrafo 3. Infatti, i divieti di esportazione in questione non contribuiscono al miglioramento della distribuzione né soddisfano gli altri  requisiti di cui all'articolo 85, paragrafo 3.  IV. APPLICABILITÀ DEGLI ARTICOLI 3, PARAGRAFO 1, E 15, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO N. 17 A. Articolo 3 38. La Commissione ha accertato che Ortho UK e Cilag Alsbach hanno violato l'articolo 85, paragrafo 1 con le seguenti pratiche:  1. imposizione di un divieto di esportazione nei listini prezzi di Ortho UK per il Regno Unito almeno dal gennaio 1973 al gennaio 1977;  2. imposizione di un divieto di fatto di esportare dal Regno Unito verso gli altri Stati membri nel 1977 nei contratti di vendita fra Ortho UK ed i suoi distributori;  3. imposizione di un divieto di esportazione nei listini prezzi di Cilag Alsbach dal 1967 al marzo 1978.  39. Per evitare ogni possibile equivoco risultante da precedenti clausole di divieto, si deve chiedere alle imprese interessate, ai sensi dell'articolo 3 del regolamento n. 17 di portare a conoscenza dei loro distributori che le esportazioni verso altri  Stati membri della CEE non sono vietate, e di comprovare debitamente alla Commissione che quanto sopra è stato fatto.  B. Articolo 15, paragrafo 2 40. Ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 2, la Commissione può infliggere ammende che variano da mille a un milione di unità di conto, con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10 % del volume d'affari, realizzato durante l'esercizio sociale  precedente, da ciascuna delle imprese che hanno partecipato alla infrazione quando, intenzionalmente o per negligenza, esse violano le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato.  Per determinare l'ammontare dell'ammenda, occorre tener conto oltre che della gravità dell'infrazione, anche della sua durata.  41. Sui fatti esposti più sopra la Commissione è giunta alla conclusione che le parti sapevano, o quanto meno avrebbero dovuto sapere, che i divieti di esportazione avevano un effetto restrittivo sulla concorrenza e potevano pregiudicare il commercio  fra gli Stati membri.  Cilag Alsbach ha ammesso che dopo la sentenza della Corte di giustizia del 20 maggio 1976 nella causa Centrafarm (8) essa era consapevole del fatto che opporsi a importazioni parallele costituiva un comportamento illegale. L'impresa avrebbe comunque  dovuto sapere che, secondo la sentenza della Corte di giustizia del 13 luglio 1966 nella causa Grundig/Consten (9) e a quella del 31 ottobre 1974 nella causa Centrafarm/Sterling Drug (10), era già stato stabilito che i divieti di esportazione erano  ritenuti incompatibili con la normativa comunitaria. Lo stesso dicasi per Cilag Schaffhausen che aveva continuato ad applicare il divieto d'esportare imposto ai distributori britannici per proteggere il mercato della sua filiale Cilag Alsbach.  È d'altronde irrilevante l'osservazione formulata da Ortho UK secondo la quale non è ragionevole presupporre da parte di semplici commercianti la conoscenza del fatto che un divieto di esportazione è incompatibile con il disposto dell'articolo 85,  paragrafo 1. Ortho UK doveva sapere che una clausola di questo tipo e le pratiche sovrammenzionate avevano per oggetto e per effetto una restrizione della concorrenza all'interno del mercato comune. Non ha pertanto alcuna importanza sapere se l'impresa  era consapevole del fatto di violare le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 (11).  Johnson &  Johnson sapeva o avrebbe dovuto sapere che essa e le sue filiali dovevano rispettare la normativa comunitaria. Era stata informata del « problema veramente imbarazzante ed importante » delle importazioni parallele e tuttavia non intervenne  per porre fine alla politica delle sue affiliate per impedire le importazioni parallele che avrebbero potuto influenzare le differenze di prezzo.  42. Per quanto riguarda la gravità e la durata dell'infrazione, i divieti di esportazione costituiscono gravi restrizioni della concorrenza e sono contrari alla realizzazione dell'obiettivo del mercato unico fra gli Stati membri.  Le infrazioni sono protratte per periodi importanti:  1. per l'infrazione di cui al precedente punto 38 n. 1: dal mese di gennaio 1973 al gennaio 1977;  2. per l'infrazione menzionata nel precedente punto 38 n. 2: per tutto il 1977;  3. per l'infrazione menzionata nel precedente punto 38 n. 3: dal 1967 a marzo 1978.  43. Sono presi in considerazione, come violazioni principali, soprattutto i divieti d'esportazione imposti ai rivenditori nel Regno Unito. A tale riguardo la Commissione fa presente che le differenze di prezzo dal 1973 al 1978 dei test di gravidanza  Gravindex furono notevoli, come risulta dalla tabella I. Il divieto d'esportare per i distributori britannici verso gli altri Stati membri impediva che i prodotti Gravindex originari del Regno Unito, dove i prezzi erano i più bassi della CEE, avessero  un'influenza sul più alto livello dei prezzi (fino a 3,75 volte più alti) negli altri Stati membri.  44. Inoltre, nel determinare la gravità dell'infrazione, occorre tener presente che Ortho UK e Cilag Alsbach hanno cercato di ostacolare esportazioni da parte di farmacisti in maniera energica e risoluta ed hanno continuato a farlo anche dopo aver tolto  dalle condizioni di vendita di Ortho il divieto formale d'esportazione. I mezzi impiegati comprendevano misure per identificare gli esportatori, la minaccia di sospendere le forniture al distributore e persino il rifiuto di rifornire determinati  farmacisti, sospendendo completamente o limitando drasticamente le forniture.  Cilag Alsbach ha poi proseguito il suo agire anche dopo la sentenza della Corte giustizia del 20 maggio 1976 (causa Centrafarm già citata) pur essendo consapevole del fatto, e lo ha ammesso, che dopo tale sentenza opporsi a importazioni parallele  costituiva un comportamento illegale.  45. Il fatto che Ortho UK abbia imposto il divieto d'esportazione e che Cilag Alsbach abbia insistito sulla sua applicazione dimostra che lo scopo delle loro azioni combinate era di mantenere la separazione dei mercati del Regno Unito e della Germania  nonché le notevoli differenze di prezzo esistenti nel Regno Unito e altrove. Essi miravano a proteggere le loro politiche di mercato da ogni possibile cambiamento nella situazione del mercato e dei prezzi.  46. Inoltre, i divieti d'importazione imposti ai distributori tedeschi avevano poca rilevanza pratica dato che i prezzi negli altri mercati erano e continuavano ad essere inferiori, le esportazioni non presentavano alcun interesse. Tuttavia questi erano  espressione della politica generale tendente ad ostacolare in ogni caso le esportazioni parallele, e questo dev'essere considerato come una infrazione grave, anche se per ragioni d'ordine economico, non hanno avuto effetto.  47. Ortho UK, Cilag Alsbach e Cilag Schaffhausen sono filiali di Johnson &  Johnson e le restrizioni sono state imposte nel loro interesse comune, sotto il controllo e con la conoscenza della società madre.  Ortho UK e Cilag Alsbach inverno non solo sono assoggettate ambedue in teoria ed in pratica al potere generale di Johnson &  Johnson d'impartire direttive di politica, essendo esse tre filiali al 100 %, ma sono anche dipendenti dalla società madre per i  prodotti in questione, in particolare i test di gravidanza su vetrino Gravindex. Le imprese Ortho UK e Cilag Alsbach si limitano in effetti a confezionare ed a imballare il prodotto. È quindi da escludere un'autonoma politica commerciale per le filiali  europee. È accertato che Cilag Schaffhausen ha coinvolto la società madre nell'operazione non soltanto per informarlà, bensì con il preciso scopo di trovare una soluzione ad un « grave ed increscioso problema » - secondo l'espressione da esse usata - ed  avvalendosi dell'autorità della società madre. Se le varie società del gruppo fossero state realmente solite operare indipendentemente l'una dall'altra, Ortho UK avrebbe poco probabilmente imposto un divieto d'esportare a tutti, e non avrebbe certamente  dedicato un notevole sforzo d'organizzazione per farlo rispettare, quando il solo risultato di quest'azione, dal punto di vista di Ortho UK, sarebbe stato una riduzione delle sue vendite potenziali. Nessuna delle misure d'esecuzione prese dalle varie  società e descritte ai punti da 15 a 22 è spiegabile altrimenti che nel contesto di una generale politica del gruppo per mantenere separati i mercati nazionali con prezzi differenti. Dopo il 22 marzo 1976, data della lettera della Cilag Schaffhausen al  dott. Fuller (vedi punto 18), il gruppo continuò ad applicare la politica di compartimentazione del mercato comune e ciò sta a dimostrare che la società madre conosceva questa politica e l'approvava.  48. La Commissione considera pertanto Ortho UK, Cilag Schaffhausen, Cilag Alsbach e Johnson &  Johnson congiuntamente responsabili e intende infliggere loro ammende congiuntamente e separatamente. Tuttavia questa conclusione non influenza l'ammontare  dell'ammenda.  49. Le società in causa commercializzano numerosi prodotti e l'ammontare massimo dell'ammenda che può essere imposto ai sensi del regolamento n. 17 è del 10 % del fatturato globale realizzato per l'insieme dei prodotti. Questa decisione concerne  un'infrazione relativa alla commercializzazione di uno di questi. L'imposizione di un divieto di esportare riferito al commercio fra Stati membri deve sempre essere considerata come un'infrazione particolarmente grave e giustifica pertanto un'ammenda  corrispondente.  50. La Commissione ha tenuto conto delle differenze sostanziali esistenti tra i prezzi del prodotto Gravindex nei vari Stati membri e, in particolare, tra quelli praticati nel Regno Unito ed altrove, del modo energico in cui il divieto d'esportare è  stato fatto osservare, del fatto che l'infrazione è stata commessa deliberatamente e delle parti di mercato del gruppo. La Commissione ha ugualmente tenuto conto dell'importanza del gruppo Johnson &  Johnson, dell'imperiosa necessità di sopprimere le  attività illegali e di impedirne ogni ripresa, da cui la necessità di infliggere un'ammenda molto importante che avrà un effetto preventivo verso tali imprese. È stato del pari tenuto conto dei principi di equità e proporzionalità. È parso quindi  opportuno alla Commissione infliggere un'ammenda il cui ammontare è indicato all'articolo 3 della presente decisione,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  L'imposizione:  a) da parte di Ortho Pharmaceutical Ltd. di un divieto d'esportare i prodotti Gravindex nel listino prezzi per il Regno Unito dal 1o gennaio 1973 al 1o gennaio 1977;  b) da parte di Ortho Pharmaceutical Ltd. di un divieto « de facto » d'esportare i prodotti Gravindex dal Regno Unito verso altri Stati membri della CEE nel corso del 1977 nel contratto di vendita con i suoi distributori, e c) da parte di Cilag Chemie GmbH di un divieto d'esportare nei suoi listini prezzi per il prodotto Gravindex dal 1o gennaio 1967 al 27 febbraio 1978 costituiscono violazioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea.   Articolo 2  Ortho Pharmaceutical Ltd. e Cilag Chemie GmbH informeranno per iscritto i loro distributori che le esportazioni verso altri Stati membri della CEE non sono vietate. La Commissione dovrà essere informata entro tre mesi del modo in cui questa  comunicazione è stata effettuata.   Articolo 3  A Ortho Pharmaceutical Ltd., Cilag Chemie GmbH, Cilag Chemie AG e Johnson &  Johnson viene inflitta, congiuntamente e separatamente un'ammenda di 200 000 (duecentomila) UCE, ossia di 112 894,20 (centododicimilaottocentonovantaquattro, venti)  lire sterline, o di 510 476 (cinquecentodiecimilaquattrocentosettantasei) marchi tedeschi, o di 460 152 (quattrocentosessantamilacentocinquantadue) franchi svizzeri, o di 266 260 (duecentosessantaseimiladuecentosessanta) dollari USA. Tale somma deve  essere versata al LLoyd's Bank, London, al conto delle Comunità europee n. 108.63.41 oppure alla Sal. Oppenheim, Koeln al conto delle comunità europee n. 0000064910, oppure all'Union des Banques Suisses, Genève, al conto delle Comunità europee n.  255.340.30.G, oppure alla Chemical Bank, New York, al conto delle Comunità europee n. 400.360950 entro tre mesi dalla data della notifica della presente decisione alle imprese cui essa è indirizzata.   Articolo 4  La presente decisione costituisce titolo esecutivo conformemente alle disposizioni dell'articolo 192 del trattato che istituisce la Comunità economica europea.   Articolo 5  La presente decisione è destinata alle seguenti imprese:  a) Ortho Pharmaceutical Ltd PO Box 79 Saunderton High Wycombe GB - Buckinghamshire - MP14 YMJ b) Cilag Chemie GmbH Neue Bergstrasse 9 D - 6146 Alsbach an der Bergstrasse c) Cilag Chemie AG Hochstrasse 205/9 CH - 8201 Schaffhausen d) Johnson &  Johnson 501 George Street New Brunswick USA - New Jersey 08903  Fatto a Bruxelles, il 25 novembre 1980.  Per la Commissione Raymond VOUEL Membro della Commissione   (1) UCE = unità di conto europe (tasso di cambio medio dell'anno corrispondente).(1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.(2) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63.(3) Le cifre fra parentesi rappresentano gli utili (« operating profit  »).(4) Nella versione pubblicata della presente decisione alcune cifre saranno d'ora in avanti omesse, conformemente alle disposizioni dell'articolo 21 del regolamento n. 17 concernenti i segreti relativi agli affari.(5) Sentenza della Corte di  giustizia del 13 luglio 1966, causa 56-58/64 (Grundig/Consten), raccolta della giurisprudenza della Corte di giustizia 1966 pag. 322. Decisioni della Commissione del 1o dicembre 1976 e 21 dicembre 1976 (Millter International e Theal/Watts). GU n. L 357  del 29. 12. 1976, pag. 40 e GU n. L 39 del 10. 2. 1977, pag. 19.(6) Vedi sentenza del 31 ottobre 1974, causa 16/74 (Centrafarm/Sterling Drug). Raccolta della giurisprudenza della Corte di giustizia, (1974), pag. 1183.(7) Sentenza della Corte di  giustizia del 1o febbraio 1978, causa n. 19/77 (Miller international Schallplatten), raccolta della giurisprudenza 1978, pag. 151.(8) Causa 104/75, raccolta della giurisprudenza della Corte di giustizia, 1976-5, pag. 613.(9) Cause 56-58/64, raccolta  della giurisprudenza della Corte di giustizia 1966-4, pag 322.(10) Causa 15/74 (1974), raccolta della giurisprudenza della Corte di giustizia, 1974-6 pag. 1147.(11) Sentenze della Corte di giustizia del 1o febbraio 1978, causa n. 19/77 (Miller  International Schallplatten), raccolta della giurisprudenza della Corte di giustizia, 1978-2, pag. 131 e del 12 luglio 1979, causa 32/78 e 36-82/78 (BMW), raccolta della giurisprudenza della Corte di giustizia 1979, pag. 2435.