CELEX: 62011TN0560
Language: it
Date: 2011-10-28 00:00:00
Title: Causa T-560/11: Ricorso proposto il 28 ottobre 2011 — Kronofrance e Kronoply/Commissione

14.1.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 13/17
            
         Ricorso proposto il 28 ottobre 2011 — Kronofrance e Kronoply/Commissione
   (Causa T-560/11)
   2012/C 13/37
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Kronofrance SAS (Sully sur Loire, Francia) e Kronoply GmbH (Heiligengrabe, Germania) (rappresentanti: avv.ti R. Nierer e L. Gordalla)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare nulla la decisione della Commissione 23 marzo 2011 (C 28/2005), che dichiara compatibile con il mercato interno l’aiuto di Stato della Germania a favore della Glunz AG e della OSB Deutschland GmbH che ammonta a EUR 69 797 988 ai sensi dell’art. 107, n. 3, lett. a), TFUE;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle proprie spese e a quelle sostenute dalle ricorrenti.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del loro ricorso, le ricorrenti deducono due motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo: violazione del TFUE o rispettivamente del Trattato CE o rispettivamente di una norma giuridica concernente la sua applicazione
               Nell’ambito del loro primo motivo, le ricorrenti sostengono che la Commissione non avrebbe rispettato le regole della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento (GU 1998, C 107, pag. 7, in prosieguo: la «disciplina multisettoriale»), in quanto
               
                           —
                        
                        
                           non avrebbe stabilito un’intensità massima d’aiuto autorizzabile, come richiesto, a parere delle ricorrenti, dal punto 3.1 della disciplina multisettoriale;
                        
                     
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                           avrebbe individuato i tassi di crescita annua ai sensi del punto 7.8 della disciplina multisettoriale per pannelli di particelle riferendosi a periodi inesatti e giungendo pertanto ad un fattore concorrenza troppo elevato;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           avrebbe combinato diversi fattori concorrenza per un unico progetto, distaccandosi con ciò dal quadro normativo del punto 3.10 della disciplina multisettoriale.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Secondo motivo: sviamento di potere
               Nell’ambito del loro secondo motivo, le ricorrenti sostengono che, nell’esaminare l’aiuto, la Commissione avrebbe commesso uno sviamento del potere, in quanto non si sarebbe attenuta alle indicazioni da essa stessa stabilite.