CELEX: 62011CN0218
Language: it
Date: 2011-05-11 00:00:00
Title: Causa C-218/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Ítélőtábla (Ungheria) l’ 11 maggio 2011 — Észak-dunántúli Környezetvédelmi és Vízügyi Igazgatóság, Hochtief Construction AG Magyarországi Fióktelepe/Közbeszerzések Tanácsa Közbeszerzési Döntőbizottság

6.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 232/14
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Ítélőtábla (Ungheria) l’11 maggio 2011 — Észak-dunántúli Környezetvédelmi és Vízügyi Igazgatóság, Hochtief Construction AG Magyarországi Fióktelepe/Közbeszerzések Tanácsa Közbeszerzési Döntőbizottság
   (Causa C-218/11)
   2011/C 232/23
   Lingua processuale: l’ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Fővárosi Ítélőtábla
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Észak-dunántúli Környezetvédelmi és Vízügyi Igazgatóság, Hochtief Construction AG Magyarországi Fióktelepe
   
      Convenuta: Közbeszerzések Tanácsa Közbeszerzési Döntőbizottság
   
      Intervenienti: Vegyépszer Építő és Szerelő Zrt., MÁVÉPCELL Kft.
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se la norma che prevede che i livelli minimi di capacità richiesti all’articolo 44, secondo paragrafo, della direttiva 2004/18/CE (1), siano conformi all’articolo 47, n. 1, lettera b), della stessa direttiva, debba essere interpretata nel senso che le amministrazioni aggiudicatrici possono far dipendere i livelli minimi di capacità da un unico indicatore del documento contabile (bilancio) da queste scelto per provare la capacità economica e finanziaria;
            
         
               2)
            
            
               Nel caso di risposta affermativa alla prima questione, questo tribunale chiede inoltre se possa ritenersi conforme al citato art. 44, n. 2, della direttiva, la scelta di un dato (il risultato dell’esercizio) per la valutazione del livello minimo di capacità, che presenta un diverso contenuto a seconda della normativa contabile di ciascuno Stato membro.
            
         
               3)
            
            
               Se, per compensare le differenze indubbiamente esistenti tra gli Stati membri sia sufficiente che l’amministrazione aggiudicatrice garantisca la possibilità di ricorrere, oltre ai documenti scelti per provare la capacità economica e finanziaria, a mezzi esterni (art. 47, n. 3, oppure, se per soddisfare il requisito di conformità rispetto a tutti i documenti indicati dall’amministrazione aggiudicatrice, questa debba garantire che tale capacità possa essere provata in altro modo (art. 47, n. 5).
            
         
      (1)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 31 marzo 2004, 2004/18/CE, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi