CELEX: 51994PC0305
Language: it
Date: 1994-07-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma dell' Accordo sull' attuazione della parte IX della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 e all' applicazione provvisoria da parte della Comunità europea dell' Accordo e della IX della Convenzione

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         C0M(94) 305 def.
                                                         Bruxelles, 13.07.1994
                                                         94/Q182 (ACC)
                 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                            relativa ai risultati delle
   "consultazioni informali" organizzate dal Segretario generale delle
   Nazioni Unite affinché la Convenzione delle Nazioni Unite sul
   diritto del mare del 1982 possa essere universalmente accettata;
                                      Proposta di
                                                                         94/0182 (ACC)
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma dell'Accordo sull'attuazione della parte IX della Convenzione delle
Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 e all'applicazione provvisoria da parte della
Comunità europea dell'Accordo e della parte IX della Convenzione
                         (presentate d a l l a Commissione)
 ---pagebreak---                                            I. INTRODUZIONE
La Convenzione, ratificata sinora da 61 Stati (tutti, eccetto l'Islanda, l'ex Iugoslavia e Malta, paesi in
via di sviluppo) entrerà in vigore il 16 novembre prossimo, un anno dopo la sessantesima ratifica.
Gli stati industrializzati non hanno ratificato la Convenzione e alcuni di essi, come la Germania, il
Regno Unito e gli Stati Uniti non l'hanno nemmeno firmata, a causa della parte XI, relativa allo
sfruttamento dei fondali marini, che istituisce un regime da essi considerato dirigista, burocratico ed
estremamente costoso. I paesi in via di sviluppo ritenevano invece che la parte XI fosse la prima
realizzazione del "nuovo ordine economico mondiale".
A causa dei mutamenti della situazione politica ed economica degli ultimi anni e dell'onere finanziario
enorme che avrebbero dovuto sostenere in assenza degli stati industrializzati, i paesi in via di sviluppo
hanno riconosciuto la necessità di modificare il regime dello sfruttamento dei fondali marini per
rendere la Convenzione universalmente accettabile.
Nel 1990 il Segretario generale delle Nazioni Uniti, Perez de Cuellar, ha preso quindi l'iniziativa di
convocare alcuni Stati interessati per identificare gli aspetti della parte XI che rappresentavano gli
ostacoli maggiori per i paesi industrializzati e per cercare soluzioni di compromesso.
La seconda fase delle consultazioni era aperta a tutti gli stati interessati e alla Comunità.
La seconda fase si è conclusa, il 3 giugno 1994, con l'elaborazione di un progetto di risoluzione e di un
progetto di Accordo relativo all'applicazione della parte XI.
La maggior parte delle delegazioni presenti ha espresso la propria soddisfazione. Soltanto la
Federazione Russa ha dichiarato che i risultati non erano soddisfacenti, poiché numerose proposte da
essa presentate erano state rifiutate dalle delegazioni del Gruppo dei 77.
I progetti saranno presentati per l'adozione alla 48° Assemblea generale delle Nazioni Unite,
riconvocata per i giorni 27 - 29 luglio. Immediatamente dopo l'adozione l'Accordo sarà aperto alla
firma.
In virtù delle disposizioni della Convenzione che la Comunità ha firmato il 7 dicembre 1984,
quest'ultima puòfirmarel'Accordo unicamente dopo che esso è statofirmatodalla maggior parte degli
Stati membri (vedasi articolo 3 dell'Accordo; articolo 305, paragrafo 1, lettera f) e articolo 2
dell'allegato IX della Convenzione).
                                                                                                      -d-
 ---pagebreak---       H. VALUTAZIONE DEI PROGETTI DI RISOLUZIONE E DI ACCORDO1
1.     Introduzione
1.1    Al momento della firma della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, il 7
       dicembre 1984, la Comunità europea ha fatto al seguente dichiarazione.
        "All'atto della firma della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, la
       Comunità economica europea dichiara di considerare che la Convenzione, nell'ambito del
       diritto del mare, rappresenti una iniziativa di grande rilevanza riguardo alla codificazione
       e al progressivo sviluppo del diritto internazionale nei settori ai quali fa riferimento la
       sua dichiarazione in conformità dell'articolo 2 dell'allegato IX della Convenzione. La
       Comunità esprime la speranza che questa iniziativa diventi un utile strumento per
      promuovere la cooperazione e la creazione di stabili relazioni tra tutti i paesi in questi
       settori.
       La Comunità ritiene tuttavia che alcune disposizioni della parte XI della Convenzione
       non siano tali da promuovere le attività alle quali detta parte si riferisce, in
       considerazione del fatto che diversi Stati membri della Comunità hanno già affermato
       che questa parte contiene considerevoli carenze e difetti che devono essere corretti La
       Comunità riconosce che molto resta ancora da fare e spera che possano essere stabilite
       condizioni pet l'attuazione di un regime che siano generalmente accettabili e possano
      promuovere le attività nell'area internazionale dei fondali marini La Comunità,
       nell'ambito delle proprie competenze, intende partecipare attivamente alla ricerca di
       soluzioni soddisfacenti
       La decisione sulla conferma formale dovrà essere presa in una fase successiva, alla luce
       dei risultati delle iniziative attuate affinché la Convenzione diventi universalmente
       accettabile".
1.2    Altri paesi industrializzati, in particolare quelli interessati allo sfruttamento dei fondali
       marini, hanno fatto dichiarazioni analoghe.
1.3    La Commissione preparatoria per l'Autorità internazionale dei fondali marini e il
       tribunale internazionale per il diritto del mare si è rivelata una sede adatta per
       l'elaborazione di norme, regolamenti e procedure aventi un carattere tecnico e neutro, ma
       non per la correzione delle carenze e dei difetti.
    La presente valutazione, elaborata dai servizi della Commissione, è stata approvata il 2 giugno 1994 a
    New York, a titolo personale, dai membri del Gruppo degli alti funzionari "Diritto del mare".
 ---pagebreak--- 1.4 Allafinedegli anni Ottanta è apparso evidente che la Convenzione era stata ratificata quasi
    esclusivamente dagli Stati in via di sviluppo (fatta eccezione per Islanda e Iugoslavia) e che i
    paesi industrializzati occidentale e orientali non l'avrebbero ratificata fintanto che il regime
    per i fondali marini fosse rimasto invariato. In seguito agli avvenimenti politici ed economici
    che hanno modificato sostanzialmente le relazioni internazionali dopo l'adozione della
    Convenzione, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha deciso di avviare una nuova
    iniziativa per rendere la Convenzione universalmente accettabile.
1.5 II Segretario generale ha invitato un numero limitato di paesi in via di sviluppo e di stati
    industrializzati aventi interessi specifici a partecipare a consultazioni informali, nelle quali
    sono stati identificati otto elementi della parte XI che rappresentano i principali motivi per i
    quali gli stati industrializzati non avevano ratificato la Convenzione oppure non vi avevano
    aderito:
    - costi a carico degli Stati contraenti,
    -impresa,
    - procedure di decisione dell'Autorità,
    - conferenza di riesame,
    - trasferimento di tecnologia,
    - restrizioni di produzione,
    - fondo di compensazione,
    - clausolefinanziariedel contratto.
1.6 Dopo quasi quattro anni le consultazioni, che dall'inizio del 1992 erano aperte a tutti gli
     Stati interessati e alla Comunità europea, si sono concluse con accordi sugli otto punti
    identificati e sull'istituzione del Comitatofinanziario,un organo sussidiario dell'Autorità
    responsabile delle questionifinanziarie,ai sensi dell'articolo 162, paragrafo 2, lettera (y)
    della Convenzione.
1.7 Nell'ultima fase delle consultazioni, le delegazioni partecipanti hanno raggiunto un accordo
     sulla forma giuridica dei risultati dei negoziati, ovvero sull'elaborazione di un Accordo
    relativo all'attuazione della parte XI della Convenzione. Le soluzioni agli otto problemi
    identificati e le disposizioni relative all'istituzione del Comitato finanziario costituiscono
    l'allegato dell'accordo. La prima sezione, relativa ai costi per gli Stati contraenti, contiene
    anche le disposizioni sull'assetto istituzionale.
2.  ACCORDO DI ATTUAZIONE
2.1 L'Accordo è uno strumento giuridicamente vincolante che modifica le disposizioni della
    parte XI della Convenzione e stabilisce che le disposizioni dell'Accordo e della parte XI
    siano interpretate insieme come un unico strumento. In caso di discordanza tra i due testi
    prevalgono le disposizioni dell'Accordo.
 ---pagebreak--- 2.2   L'Accordo concilia gli interessi degli Stati, tra i qualifiguranola Comunità europea e 1 suoi
       Stati membri, che hanno sinora rifiutato di ratificare la Convenzione oppure di adenrvi a
       causa del regime relativo allo sfruttamento dei fondali marini e gli interessi degli Stati che
       hanno già ratificato la Convenzione, ma che hanno accettato, ai fini di un'adesione
       generalizzata, di modificare alcune disposizioni della parte XI. Tale soluzione era
       subordinata alla condizione che fosse confermato il principio secondo il quale l'area
       internazionale e le sue risorse sono il patrimonio comune dell'umanità e che gli Stati che
       avevano rifiutato il precedente regime di sfruttamento dei fondali dichiarassero
       esplicitamente di accettare la Convenzione modificata.
       Con la disposizione relativa all'applicazione provvisoria si intende evitare, per quanto
       possibile, che si crei una situazione in cui diversi Stati membri applichino, almeno
       temporaneamente, versioni differenti della Convenzione. A decorrere dall'entrata in vigore
       della Convenzione e sino all'entrata in vigore dell'Accordo, quest'ultimo è applicato a titolo
       provvisorio:
         - da tutti gli Stati che hanno votato a favore dell'adozione dell'Accordo nell'Assemblea
             generale delle Nazioni Unite e che prima dell'entrata in vigore della Convenzione non
             hanno esplicitamente notificato al depositario di non volere applicare l'Accordo,
         - dagli Stati che hannofirmatol'Accordo e che non hanno notificato al depositario di non
             avere intenzione di applicare provvisoriamente l'accordo e
         - dagli Stati che hanno aderito all'Accordo.
       Questa disposizione non esclude che gli Stati che hanno votato contro l'adozione
       dell'Accordo oppure che non sono stati rappresentati nellariunionedell'Assemblea generale
       possano applicare la Convenzione non modificata. Ë tuttavia certo che l'Accordo otterrà
       l'approvazione di tutti gli Stati che erano rappresentati nelle consultazioni informali e in
       particolare dei paesi in via di sviluppo che hanno già ratificato al Convenzione e che con la
       loro partecipazione ai negoziati hanno dimostrato di essere interessati al regime di
       sfruttamento dei fondali marini.
2.3    Gli Stati possono esprimere in forma diversa il consenso ad essere vincolati dalla
       Convenzione (articoli 4 e 5). La procedura semplificata consente ai governi degli Stati che
       hanno già ratificato la Convenzione di dare, se lo desiderano, un tacito consenso. Le altre
       forme sono, come di consueto, lafirmanon soggetta a ratifica, la ratifica e l'adesione. Per la
       Comunità europea si applica la procedura della Convenzione relativa alla conferma formale
       da parte delle organizzazioni internazionali (Allegato IX, articolo 3).
2.4    L'Accordo entra in vigore 30 giorni dopo la data in cui 40 Stati hanno formulato il consenso
       ad essere vincolati, a condizione che tra questi Stati siano compresi almeno sette investitori
       pionieri (risoluzione II, paragrafo 1, lettera (a) z ) ) di cui almeno cinque devono essere
        Stati industrializzati. In tal modo i paesi in via di sviluppo hanno la certezza che le modifiche
       della parte XI abbiano prodotto ilrisultatovoluto, ovvero l'accettazione della Convenzione
       da parte degli Stati industrializzati.
2.5    Per lo stesso motivo l'Accordo (nell'articolo 7, paragrafo 3) stabilisce che l'applicazione
       provvisoria termina il 16 novembre 1998, vale a dire quattro anni dopo l'entrata in vigore
       della Convenzione, se a quella data non sono soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo
       precedente.
    Tra questi StatifiguranoBelgio, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito.
 ---pagebreak--- 2.6     Conclusione
        L'Accordo e le sue disposizioni relative all'applicazione provvisoria consentono agli           t
        Stati industrializzati che non hanno ancora ratificato la Convenzione di accedere
        pienamente agli organi dell'Autorità e fissano un periodo di tempo sufficiente, sino al
        15 novembre 1988, per l'espletamento delle procedure di ratifica interna o di
        adesione. D'altra parte i paesi in via di sviluppo che hanno già ratificato la
        Convenzione avranno soddisfacenti garanzie del fatto che le concessioni fatte nel corso
        delle consultazioni siano compensate dall'accettazione generalizzata della
        Convenzione.
3.      ALLEGATO DELL'ACCORDO DI ADESIONE
3.1     Costi per gli Stati contraenti e assetto istituzionale
3.1.1   Costi per gli Stati contraenti
3.1.1.1 Disposizioni della parte XI della Convenzione
        L'Autorità internazionale dei fondali marini, definita dalle disposizioni della parte XI della
        Convenzione, era stata criticata in quanto era stata ritenuta burocratica, dirigista,
        interventista ed estremamente costosa. Gli Stati industrializzati in genere e la Comunità e gli
        Stati membri in particolare non potevano accettare i seguenti aspetti:
         - alcune disposizioni della parte XI che impongono obblighifinanziarimolto gravosi agli
             Stati contraenti, tra cui l'obbligo di mettere a disposizione dell'Impresa, in forma di
             prestiti a lungo termine senza interessi, il 50% dei fondi necessari per esplorare e
             sfruttare un sito minerario e per trasportare, trasformare e commercializzare i
             minerali ottenuti, nonché per far fronte alle spese amministrative iniziali e l'obbligo di
             contribuire il Fondo di compensazione a favore dei produttori dei paesi in via di
             sviluppo basati sulla terraferma (vedasi capitoli 3.2 e 3.7);
         - il fatto che un'intera Autorità con tutti gli organi sussidiari e un ampio Segretariato
             fosse costituita immediatamente dopo l'entrata in vigore della Convenzione, ovvero
             almeno quindici anni prima dell'inizio di qualsiasi operazione commerciale e prima che
             l'Autorità dovesse esercitare molte delle sue competenze.
 ---pagebreak--- 3.1.1.2 Disposizioni dell'accordo di attuazione
        L'Accordoriconosceche dopo l'entrata in vigore della Convenzione le attività dell'Autorità
        saranno limitate fino a quando lo sfruttamento dei fondali marini sarà diventato
        economicamente attuabile. L'istituzione e il funzionamento di diversi organi e di enti
        sussidiari saranno pertanto basati su un'impostazione evolutiva e sul principio dell'efficacia
        dei costi. L'Accordo specifica quindi le attività che l'Autorità dovrà svolgere nel periodo che
        precede l'approvazione del primo piano di lavoro per l'esplorazione.
        L'Accordo istituisce un Comitatofinanziario(sezione 9), che formulerà raccomandazioni di
        cui l'Assemblea e il Consiglio dovranno tenere conto per tutte le decisioni inerenti alle
        questionifinanziarie.Le decisioni del Comitatofinanziariosu questioni sostanziali saranno
        prese per consenso (vedasi capitolo 3.9). Fino a quando l'Autorità non sarà in grado di
        autofinanziarsi, faranno parte del Comitato (che ha quindici membri) i cinque Stati che
        contribuiscono maggiormente al bilancio amministrativo dell'Autorità (USA, Giappone,
        Germania, Russia, Francia).
        Le disposizioni della sezione 2 e della sezione 7 dell'Accordo eliminano inoltre tutti gli
        obblighi finanziari derivanti dall'istituzione dell'Impresa e del Fondo di compensazione
        (vedasi capitoli 3.2 e 3.7 seguenti).
        L'Accordo stabilisce inoltre che gli investitori pionieri registrati possano chiedere
        l'approvazione di un piano di lavoro per l'esplorazione entro 36 mesi dall'entrata in vigore
        della Convenzione e che la quota di 2S0 000 USD pagata in conformità dellarisoluzioneII
        sia considerata come la tassa inerente alla fase di esplorazione. L'Accordo stabilisce inoltre il
        principio della non discriminazione tra le condizioni concordate con gli investitori pionieri
        registrati e le condizioni per gli Stati o gli enti che abbiano chiesto all'Autorità
        l'approvazione di un piano di lavoro.
3.1.1.3 Valutazione
        I costi per gli Stati contraenti sono stati sensibilmente ridotti per tre motivi.
          - L'Autorità avrà un numero limitato di funzioni nel lungo periodo che precede la
             fase in cui lo sfruttamento dell'area diventerà economicamente attuabile. Con
             l'applicazione dell'impostazione evolutiva nel corso di questo periodo le riunioni
             dell'Assemblea e del Consiglio dovrebbero essere poco numerose e di breve
             durata e dovrebbero essere istituiti unicamente gli organi sussidiari che sono
             necessari. H Segretariato avrebbe inoltre dimensioni limitate, con compiti ben
             definiti. H Consiglio, operando con il sistema delle votazioni per camera (vedasi
             capitolo 3.3 seguente) e assistito dal Comitatofinanziario(capitolo 3.9 seguente)
             verificherà la corretta applicazione del principio dell'efficacia dei costi.
 ---pagebreak---                Anche dopo il periodo iniziale le funzioni dell'Autorità saranno molto più limitate
               di quelle previste nella parte XI originale, dato che l'Accordo ha ridotto la
               burocrazia dell'Autorità. Le funzioni che avrebbero infatti richiesto la creazione
               di grandi servizi nel Segretariato (come il sistema di limitazione della produzione
               e la gestione del Fondo di compensazione) sono state infatti sostituite da
               dispositivi meno complessi.
               Sono state infine definitivamente eliminate le disposizioni della Convenzione che
               presentavano i rischi maggiori sul pianofinanziario,relative alfinanziamentoda
               parte degli Stati contraenti della prima operazione mineraria dell'Impresa (vedasi
               capitolo 3.2 seguente) e del fondo di compensazione (vedasi capitolo 3.7).
3.1.2     DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI
3.1.2.1   Accordo di attuazione
3.1.2.1   Partecipazione provvisoria
          L'accordo potrebbe entrare in vigore prima che tutti gli Stati, compresi quelli che lo hanno
          patrocinato, abbiano completato le procedure di ratifica o di adesione. L'Accordo stabilisce
          quindi che tali Stati possono essere membri dell'Autorità a titolo provvisorio oppure che, per
          il periodo compreso tra il 15 novembre 1996 e il 16 novembre 1998, possono chiedere al
          Consiglio di prorogare la partecipazione provvisoria.
          Un piano di lavoro per l'esplorazione già approvato e patrocinato da almeno uno Stato che
          applica l'Accordo a titolo provvisorio non è più valido se tale Stato cessa di applicare
          l'Accordo (articolo 7) e se non ha aderito a titolo provvisorio oppure in qualità di Stato
          contraente.
3.1.2.1.2 Diritti e obblighi dei membri dell'Autorità a titolo provvisorio
          I membri a titolo provvisorio applicano la parte XI e l'Accordo in conformità delle norme
          legislative e degli stanziamenti di bilancio nazionali o interni e hanno gli stessi diritti e
          obblighi degli altri membri, compresi l'obbligo di contribuire al bilancio amministrativo
          dell'Autorità (vedasi paragrafo 3.1.2.1.3 seguente) e il diritto di patrocinare una domanda di
          approvazione di un piano di lavoro per l'esplorazione.
          In caso di inosservanza degli obblighi, la partecipazione provvisoria cessa.
 ---pagebreak--- 3.1.2.1.3 Finanziamento provvisorio dell'Autorità sul bilancio delle NU
          Fino al termine dell'anno successivo a quello di entrata in vigore dell'Accordo, le spese
          amministrative dell'Autorità sarannofinanziatesul bilancio delle NU, subordinatamente ad
          una decisione dell'Assemblea Generale (tale decisionefiguranel paragrafo 7 del progetto di
          risoluzione dell'Assemblea Generale).
3.1.2.1.4 Norme, regolamenti e procedure
          L'articolo 162, paragrafo 2, lettera (o), punto (ii) della Convenzione chefissai settori per i
          quali l'Autorità può adottare norme, regolamenti e procedure si applica anche alle
          disposizioni dell'Accordo relative all'Impresa, al trasferimento di tecnologia, alla politica di
          produzione e alle clausole finanziarie del contratto. Se non ha elaborato le norme, i
          regolamenti e le procedure relative allo sfruttamento entro il termine fissato, il Consiglio
          può esaminare ed eventualmente approvare a titolo provvisorio un piano di lavoro per lo
          sfruttamento.
3.1.2.2   Valutazione
          Hfinanziamentoprovvisorio delle spese amministrative dell'Autorità sul bilancio delle
          NUrisolvei problemi degli Stati che per motivi costituzionali non possono contribuire
          al bilancio di un'organizzazioni internazionale alla quale non hanno aderito.
          Le disposizioni relative all'adozione di norme, regolamenti e procedure tengono conto
          del fatto che non si possono prendere disposizioni specifiche su numerosi aspetti delle
          operazioni minerarie nei fondali se non sono disponibili maggiori conoscenze sulle
          condizioni economiche, tecnologiche ed ambientali. Questi elementi saranno
          maggiormente noti nel prossimo futuro, quando avranno inizio le operazioni
          commerciali.
          Con il sistema della partecipazione provvisoria gli Stati che hanno procedure di
          ratifica lunghe o complicate sanno di poter rimanere membri dell'Autorità a titolo
          provvisorio dopo l'entrata in vigore dell'Accordo e sino al 15 novembre 1998.
 ---pagebreak--- 3.2   L'IMPRESA
3.2.1 Disposizioni della parte XI della Convenzione e dell'allegato IV
      Al momento dell'adozione della Convenzione l'istituzione dell'Impresa era stata considerata
      da molti paesi in via di sviluppo come la prima manifestazione del "nuovo ordine economico
      mondiale". Per gli stessi motivi gli Stati occidentali industrializzati avevano criticato il
      "sistema parallelo" che consideravano incompatibile con il loro sistema economico, in
      quanto creava una specie di "azienda di stato" internazionale, esposta all'interferenza politica
      attraverso l'Autorità, che avrebbe dovuto essere finanziata dagli Stati contraenti con
      contributi molto elevati. L'Impresa avrebbe inoltre beneficiato di molti privilegi, quali la
      prospezione dell'area riservata a spese dei concorrenti, il finanziamento senza interessi della
      prima operazione mineraria, l'esenzione per un periodo iniziale di dieci anni dai pagamenti
      all'Autorità, l'immunità da pignoramenti, sequestri conservativi o dall'esecuzione prima della
      sentenza definitiva e il diritto al trasferimento obbligatorio di tecnologia da parte dei
      concorrenti. Era stato inoltre rilevato che l'Impresa, la cui attività si svolgeva in un unico
      settore, l'esplorazione dei fondali marini, sarebbe stata esposta all'instabilità dei mercati
      mondiali delle materie prime.
3.2.2 Disposizioni dell'accordo di attuazione
      Dato che le attività minerarie nei fondali non saranno economicamente attuabili per almeno
      quindici anni, l'Impresa si occuperà essenzialmente del controllo delle tendenze e degli
      sviluppi e della valutazione dei dati. Le sue funzioni saranno quindi inizialmente svolte dal
      Segretariato dell'Autorità.
      L'Impresa realizzerà le prime operazioni attraverso joint ventures. Al momento
      dell'approvazione di un piano di lavoro per lo sfruttamento presentato da un altro ente
      oppure della presentazione di una domanda relativa ad una joint venture con l'Impresa, il
      Consiglio prenderà in considerazione la possibilità che l'Impresa operi in modo indipendente
      dal Segretariato. Se la joint venture è conforme a sani principi commerciali, il Consiglio
      decide in merito al funzionamento indipendente.
      Gli Stati contraenti non avranno alcun obbligo di finanziare le operazioni dell'Impresa,
      comprese quelle previste da accordi relativi a joint ventures.
      Gli obblighi applicabili ai contraenti si applicano anche all'Impresa.
      Un contraente che abbia attribuito all'Autorità un'area specifica quale area riservata ha il
      diritto di primo rifiuto a costituire una joint venture con l'Impresa oppure, se l'Impresa non
      presenta un piano di lavoro entro quindici anni dall'inizio del suo funzionamento
      indipendente, ha diritto a presentare un piano di lavoro per l'area in questione nell'ambito di
      una joint venture con l'Impresa.
 ---pagebreak--- 3.2.3 Valutazione
      Ë stato sostenuto, anche nell'ambito dell'Unione europea, che l'Impresa in quanto tale non è
      compatibile con il principio dell'economia di mercato, per molti paesi in via di sviluppo,
      d'altra parte, essa rappresenta il simbolo del principio di patrimonio comune dell'umanità.
       L'accordo ha mantenuto l'Impresa eliminando tuttavia tutti gli elementi che non sono
       compatibili con l'economia di mercato mondiale. L'Impresa, anche quando potrà operare in
       modo indipendente dal Segretariato, sarà comunque un organismo parzialmente autonomo
       per la gestione delle risorse proprie dell'Autorità.
       L'Accordo stabilisce formalmente che l'Impresa deve realizzare le sue operazioni attraverso
       joint ventures soltanto in una fase iniziale. Anche a lungo termine, tuttavia, l'Impresa non
       potrà finanziare operazioni indipendenti dato che gli Stati contraenti non hanno l'obbligo di
       finanziare i suoi siti minerari e i paesi in via di sviluppo, in particolare i produttori che
       effettuano operazioni sulla terraferma, non saranno probabilmente disposti a destinare a
       questo proposito i profitti ottenuti con le joint ventures, che possono essere trasferiti al
       Fondo di assistenza oppure impiegati per altre attività di sviluppo.
       L'Accordo stabilisce il principio della non discriminazione tra l'Impresa e gli altri operatori.
       Dato che l'Impresa non opererà in modo indipendente dal Segretariato prima che le
       operazioni minerarie nei fondali marini siano economicamente attuabili, il principio
       dell'efficacia dei costi è rispettato.
       Per i motivi sopra indicati, le disposizioni dell'Accordo relative all'Impresa sono accettabili.
3.3    PROCESSO DECISORIO
3.3.1  Disposizioni della parte XI della Convenzione
       Analogamente a quanto avviene per le Nazioni Unite, partecipano all'Autorità dei fondali
       marini numerosi piccoli paesi in via di sviluppo, i cui contributi finanziari sono limitati allo
        0,01% del bilancio. Secondo i principi della sovranità e dell'uguaglianza degli Stati, tutti gli
        Stati contraenti sono rappresentati nell'Assemblea che adotta le decisioni su questioni
        sostanziali alla maggioranza di due terzi.
       La Convenzione non compensa sufficientemente tali principi con il riconoscimento del fatto
       che le decisioni dell'Autorità riguardano interessi economici e finanziari essenziali di alcuni
       gruppi di Stati e che questi interessi legittimi non possono essere soggetti
       incondizionatamente alle decisioni della maggioranza.
                                                                                                      10
 ---pagebreak---       L'esistenza di interessi specifici è riconosciuta nelle disposizioni relative al Consiglio, nel
      quale sono rappresentati i gruppi dei consumatori, degli investitori, dei produttori basati
      sulla terraferma e dei paesi in via di sviluppo con interessi specifici. Poiché tuttavia il
      Consiglio, costituito di 36 membri, approva le decisioni su questioni sostanziali alla
      maggioranza di due terzi oppure, in alcuni casi, di tre quarti, appare evidente che gli
      interessi di qualsiasi gruppo possono essere facilmente ignorati. (Questa osservazione non
      si riferisce soltanto ai paesi industrializzati, in quanto anche gli interessi dei paesi in via di
      sviluppo con operazioni sulla terraferma possono essere minacciati).
      Gli interessi degli Stati membri dell'Unione europea potrebbero essere danneggiati per
      quanto riguarda le decisioni concernenti questioni finanziarie, la regolamentazione e la
      gestione delle attività minerarie nei fondali, l'Impresa ed eventualmente alcuni aspetti della
      politica di produzione.
3.3.2 Disposizioni dell'accordo di attuazione
      Le decisioni degli organi dell'Autorità devono di norma essere prese per consenso. Se tutti
      i tentativi di ottenere un consenso sono stati infruttuosi, si prendono decisioni per
      votazione alle seguenti condizioni.
      -    Le disposizioni relative alla votazione nell'Assemblea rimangono invariate. Le decisioni
           su tutte le questioni per le quali è competente anche il Consiglio e su tutte le questioni
           amministrative, di bilancio o finanziarie devono tuttavia essere basate sulle
           raccomandazioni del Consiglio. Se non accetta la raccomandazione, l'Assemblea rinvia
           la questione al Consìglio che la riesamina alla luce dei pareri espressi dall'Assemblea.
       - Nel Consiglio sono istituite quattro camere:
       1. quattro membri che rappresentano i principali Stati consumatori, compreso il maggior
           consumatore dejla regione dell'Europa orientale (Russia) e lo Stato con l'economia più
           forte al momento dell'entrata in vigore della Convenzione (USA);
       2. quattro membri che rappresentano i principali investitori;
       3. quattro membri che rappresentano i produttori con operazioni basate sulla terraferma,
           di cui almeno due paesi in via di sviluppo;
       4. sei membri eletti tra i paesi in via di sviluppo con interessi specifici e i restanti membri
           eletti secondo il principio dell'equa distribuzione geografica.
                                                                                                       11
 ---pagebreak---           Il Consiglio adotta le decisioni su questioni sostanziali (in mancanza di consenso) alla
          maggioranza di due terzi, a condizione che a tali decisioni non si opponga la
          maggioranza di una delle camere.
          Le decisioni dell'Assemblea o del Consiglio con implicazionifinanziarieo di bilancio si
          basano sulle raccomandazioni del Comitato finanziario.
3.3.3  Valutazione
      Il sistema di votazione per camere esclude la possibilità che un unico Stato possa
      bloccare con un veto il processo decisorio del Consiglio, ma tutela i principali gruppi
      di interesse ai quali attribuisce un potere di veto collettivo.
      La quarta categoria dei membri del Consiglio (paesi in via di sviluppo con interessi
      specifici) non poteva essere riconosciuta come una camera, in quanto era definita in
      base a criteri non collegati alle operazioni minerarie sui fondali marini. Ë stato
      pertanto deciso di formare una camera più vasta comprendente tutti gli Stati in via
      di sviluppo rappresentati nel Consiglio (esclusi quelli presenti nelle prime tre
      camere). Questa disposizione non ha effetti pratici, dato che una decisione con una
      maggioranza di due terzi contro i paesi in via di sviluppo è di fatto impossibile.
      Dato che le decisioni dell'Assemblea su questioni rilevanti sono basate sulle
      raccomandazioni del Consiglio, quest'ultimo diventa l'organo centrale dell'Autorità.
      In tal modo gli interessi delle minoranze sono tutelati anche nell'Assemblea.
      La disposizione secondo la quale le decisioni dell'Assemblea o del Consiglio con
      implicazioni finanziarie o di bilancio devono essere basate sulle raccomandazioni del
      Comitato finanziario offre una protezione supplementare agli interessi degli Stati
      membri, che contribuiscono in misura sostanziale al bilancio dell'Autorità.
      Si è tenuto conto del fatto che gli Stati membri desiderano accedere alle prime due
      camere. Dato che gli Stati Uniti non rientrano nel "Gruppo degli Stati dell'Europa
      occidentale e altri", un'eventuale candidatura di uno Stato membro non può essere
      rifiutata per il motivo che il Gruppo è già rappresentato. Poiché gli Stati Uniti
      possono scegliere anche di appartenere ad una camera diversa dalla prima, la
      rappresentanza degli Stati membri nella prima camera può essere più flessibile. Si
      applica inoltre il principio della rotazione.
                                                                                               12
 ---pagebreak--- 3.4   CONFERENZA DI RIESAME
3.4.1 Disposizioni della parte XI della Convenzione
      La Convenzione stabilisce che, quindici anni dopo la prima operazione commerciale, sia
      tenuta una conferenza perriesaminarel'intero sistema di esplorazione e di sfruttamento
      dell'Area. La Conferenza può adottare emendamenti al sistema, dopo aver fatto ogni
      possibile tentativo per raggiungere un consenso, alla maggioranza dei tre quarti degli Stati
      contraenti. Gli emendamenti entrano in vigore per tutti gli Stati contraenti dopo la ratifica
      o l'adesione di tre quarti degli Stati contraenti.
      La conferenza di riesame è stata criticata dagli Stati contraenti per gli stessi motivi che
      avevano giustificato le critiche al processo decisorio. Il dispositivo previsto, infatti,
      consente alla maggioranza di non tener conto degli interessi dei gruppi minoritari.
      Gli Stati industrializzati hanno inoltre messo in evidenza i problemi costituzionali posti dal
      fatto che gli emendamenti avrebbero valore normativo nei singoli paesi, dopo la ratifica di
      tre quarti degli Stati contraenti, anche senza l'approvazione del parlamento o del governo.
3.4.2 Disposizioni dell'accordo di attuazione
      Le disposizioni relative alla conferenza diriesamenon si applicano. Il Consiglio può invece
      raccomandare in qualsiasi momento all'Assemblea di avviare una revisione del regime
      relativo allo sfruttamento dei fondali marini. Gli eventuali emendamenti saranno soggetti
      alle normali procedure della Convenzione relative all'emendamento dei trattati (articoli
      314-316).
      L'Accordo non modifica l'articolo 316, paragrafo 5, a norma del quale tali emendamenti
      entrano in vigore, per tutti gli Stati contraenti, un anno dopo il deposito degli strumenti di
      ratifica o di adesione di tre quarti degli Stati contraenti.
3.4.3 Valutazione
      La nuova procedura tutela maggiormente gli interessi delle minoranze. La
      raccomandazione del Consiglio all'Assemblea non è semplicemente un invito ad
      avviare una revisione del sistema di sfruttamento dei fondali marini, poiché il
      Consiglio può precisare quali emendamenti ritiene necessari. L'Assemblea, se non è
      d'accordo, deve rinviare la questione al Consiglio.
      Con l'applicazione del principio del consenso gli interessi dei paesi industrializzati
      saranno tutelati nel corso di tutta la procedura.
                                                                                                  13
 ---pagebreak---       L'entrata in vigore dell'emendamento per tutti gli Stati contraenti dopo la ratifica di
      tre quarti degli Stati contraenti deriva dal fatto che la parte XI della Convenzione,
      oltre a stabilire i diritti e gli obblighi degli Stati contraenti (come avviene anche in
      altre parti), istituisce un sistema globale di norme regolamentari ed amministrative
      per lo sfruttamento dell'area. Questo sistema è efficace soltanto se è applicato in
      modo uniforme (nonostante la disposizione dell'articolo 155, paragrafo 5, secondo la
      quale gli emendamenti lasciano impregiudicati i diritti acquisiti a norma dei
      contratti in vigore).
3.5   TRASFERIMÉNTO DI TECNOLOGIA
3.5.1 Disposizioni della parte XI e dell'Allegato HI della Convenzione
      Secondo l'Allegato III, articolo 5, in ogni contratto di esplorazione o di sfruttamento il
      contraente si impegna a fornire all'Impresa (oppure agli Stati in via di sviluppo che hanno
      chiesto un contratto), a condizioni commerciali giuste e ragionevoli, la tecnologia che
      intende utilizzare nell'area e che può legittimamente trasferire. Il contraente si impegna
      inoltre a ottenere dal proprietario della tecnologia che intende utilizzare nell'area una
      dichiarazione scritta sulla disponibilità del proprietario a fornire tale tecnologia all'Impresa
      o ai paesi in via di sviluppo. In mancanza della dichiarazione, il contraente non può
      utilizzare la tecnologia in questione.
       Secondo i paesi industrializzati tali obblighi costituiscono una violazione dei diritti di
      proprietà intellettuale e sono incompatibili con i principi dell'economia di mercato;
3.5.2 Disposizioni dell'Accordo di attuazione
      Dato che l'Impresa effettuerà le sue operazioni nell'ambito di joint ventures, le disposizioni
      dell'allegato ni, articolo 5 sono obsolete. L'Accordo stabilisce quindi che tali disposizioni
      non sono applicabili. L'articolo 144 della Convenzione, che riguarda il trasferimento di
      tecnologia, ma non impone obblighi specifici ai contraenti, rimane in vigore.
3.5.3 Valutazione
      L'Accordo di attuazione abolisce il principio del trasferimento obbligatorio di
       tecnologia. Le disposizioni dell'articolo 144 non saranno probabilmente applicate,
       dato che le attività dell'Impresa saranno sempre limitate alle joint ventures. In caso
       di applicazione, tuttavia, il sistema di votazione per camere in sede di Consiglio
       potrà tutelare gli interessi degli Stati industrializzati.
       Le disposizioni dell'accordo sono pertanto accettabili.
                                                                                                    14
 ---pagebreak--- 3.6    POLITICA DELLA PRODUZIONE
3.6.1  Disposizioni della parte XI della Convenzione
       L'articolo 151, paragrafo 4 stabilisce un limite massimo di produzione per ogni anno di un
       periodo provvisorio di 25 anni. La produzione dei fondali marini è limitata al 60% del tasso
       di crescita mondiale della produzione di nichel, calcolata in base ad una tendenza relativa
       all'ultimo periodo di 15 anni.
       I calcoli basati su un periodo talmente lungo non possono tener conto di nuovi fattori e,
       come ha già dimostrato l'andamento della situazione dopo l'adozione della Convenzione nel
       1982, producono risultati che non corrispondono alla realtà del mercato. Il sistema di
       limitazione della produzione intendeva tutelare i paesi in via di sviluppo che producono,
       con operazioni basate sulla terraferma, i quattro minerali contenuti nei noduli di
       manganese. In realtà il sistema costituisce una discriminazione contro la produzione dei
       fondali marini, in quanto protegge tutti i produttori basati sulla terraferma, tanto nei paesi
       industrializzati, quanto in quelli in via di sviluppo. La produzione degli Stati industrializzati
       potrebbe effettivamente trarre vantaggio dal sistema in misura maggiore di quella dei paesi
       m via di sviluppo, dato che sui quattro metalli in questione soltanto il cobalto (74%)
       proviene essenzialmente dai paesi in via di sviluppo. Le percentuali relative agli altri metalli
       sono invece del 45% (rame), 28% (manganese) e 27% (nichel).
       D'altra parte il sistema non tutela i paesi in via di sviluppo che producono cobalto, che
       probabilmente saranno quelli maggiormente colpiti dallo sfruttamento dei fondali marini,
       poiché un'unica operazione marina potrebbe produrre oltre il 20% dell'attuale consumo
       mondiale.
3.6.2. Disposizioni dell'Accordo di attuazione
       L'Accordo di attuazione sostituisce il sistema di limitazione della produzione della parte XI
       con norme relative ad una politica di produzione basata sulle attuali e future
       disposizioni dei codici pertinenti del GATT/OMC. A questo proposito si fa un preciso
       riferimento alla definizione di sovvenzioni autorizzate e non autorizzate contenuta nel
       GATT. Gli Stati produttori che effettuano operazioni in mare e sulla terraferma sono
       inoltre obbligati a non fare discriminazioni tra i minerali provenienti dall'area e quelli
       ottenuti da altre fonti e a non concedere alcuna forma di accesso preferenziale.
       Gli Stati contraenti che sono parti del GATT/OMC devono ricorrere alle procedure di
       composizione delle controversie previste in tali accordi. Quando tuttavia una o più parti
       di una controversia non aderiscono al GATT/OMC, si applicano le procedure stabilite nella
       Convenzione. La disposizione, pur non essendo interamente soddisfacente, in quanto
       permette ad istituzioni esterne al GATT di interpretare le norme di quest'ultimo, è
       inevitabile dato che le procedure di composizione delle controversie del GATT/OMC
       possono essere applicate soltanto tra le parti contraenti.
                                                                                                      15
 ---pagebreak---       Se nell'ambito del GATT/OMC è stabilito che uno Stato contraente ha effettuato
      sovvenzioni non autorizzate oppure tali da provocare effetti negativi per gli interessi di un
      altro stato contraente, quest'ultimo, se è parte contraente degli accordi GATT/OMC, può
      prendere adeguati provvedimenti a norma delle disposizioni del GATT oppure può
      chiedere al Consiglio dell'Autorità dei fondali marini di adottare le misure necessarie.
      Nell'ambito del nuovo sistema di politica della produzione, il divieto relativo alle
      sovvenzioni non autorizzate si applica tanto alla concessione da parte degli Stati
      contraenti, quanto all'accettazione delle imprese L'accettazione di tali sovvenzioni
      costituisce una violazione delle clausole fondamentali del contratto e uno Stato contraente
      può chiedere al Consiglio di prendere le misure necessarie nei confronti dell'impresa
      responsabile. Lo Stato patrocinante e l'impresa possono ricorrere alle procedure della
      Camera per le controversie relative ai fondali marini del Tribunale per il diritto del mare.
3.6.3 Valutazione
      Con l'applicazione delle disposizioni del GATT si mantengono condizioni di concorrenza
      leale tra i produttori basati sulla terraferma e quelli che effettuano operazioni marine,
      nonché tra questi ultimi. Il fatto che le procedure di composizione delle controversie del
      GATT/OMC possano essere applicate unicamente se tutte le parti della controversia
      aderiscono a questi accordi è una conseguenza delle disposizioni del GATT. E quindi
      inevitabile che in un numero limitato di casi le disposizioni del GATT debbano essere
      interpretate dal Consiglio dell'Autorità e dalla Camera di composizione delle controversie
      sui fondali marini del Tribunale per il diritto del mare. Poiché tuttavia l'attività di
      sfruttamento dei fondali marini sarà economicamente attuabile soltanto tra quindici anni, è
      probabile che tutti gli Stati che sono produttori potenziali avranno aderito all'OMC prima
      dell'inizio della prima operazione commerciale.
3.7   ASSISTENZA ECONOMICA
3.7.1 Disposizioni della parte XI della Convenzione
      L'articolo 151, paragrafo 10 e l'articolo 171, lettera (f) stabiliscono che debba essere
      istituito un Fondo di compensazione per assistere i paesi in via di sviluppo che subiscano
      gravi effetti negativi in seguito alla riduzione del prezzo o del volume delle esportazioni di
      un determinato minerale, qualora tale riduzione sia provocata dallo sfruttamento dei fondali
      marini. La Comunità europea e i suoi Stati membri hanno sempre sostenuto, tanto
      nell'ambito della Convenzione sul diritto del mare, quanto in altre sedi, che i fondi di
      compensazione non promuovono l'adeguamento a nuove circostanze economiche, bensì
      favoriscono il mantenimento della produzione non competitiva e quindi non possono essere
      considerati come uno strumento provvisorio.
                                                                                                   16
 ---pagebreak---       Nella gestione del fondo di compensazione l'Autorità, anche se fosse assistita da una vasta
      e costosa struttura burocratica, non avrebbe la competenza necessaria per aiutare i
      produttori danneggiati a sviluppare attività economiche alternative al di fuori del settore
      minerario.
3.7.2 Disposizioni dell*Accordo di attuazione
      L'Accordo sostituisce il Fondo di compensazione con un fondo di assistenza economica
      con il quale l'Autorità potrà aiutare i paesi in via di sviluppo che hanno subito effetti
      negativi sulla produzione, in collaborazione con istituzioni mondiali o regionali operanti
      nelsettore dello sviluppo che abbiano le competenze necessarie.
      Il fondo sarà costituito con una parte delle risorse dell'Autorità che superi l'importo
      necessario per finanziare le spese amministrative. A tal fine possono essere utilizzati
      unicamente i pagamenti dei contraenti, inclusa l'Impresa e i contributi volontari.
3.7.3 Valutazione
      Le disposizioni dell'Accordo di attuazione corrispondono pienamente agli
      orientamenti espressi dalla Comunità e dai suoi Stati membri.
3.8   CLAUSOLE FINANZIARIE DEL CONTRATTO
3.8.1 Disposizioni della parte XI e dell'allegato III della Convenzione
      L'onerefinanziarioimposto alle imprese è un grave disincentivo per le operazioni minerarie
      sui fondali marini. Il fatto che i pagamenti da effettuare all'Autorità siano superiori a quelli
      imposti ai produttori basati sulla terraferma scoraggia l'industria a sviluppare la tecnologia
      necessaria fintanto che saranno disponibili le risorse terrestri, anche con un grado di
      produttività inferiore.
      L'imposizione di un considerevole onere sulla produzione, costituito dai pagamenti da
      effettuare all'autorità indipendentemente dal fatto che l'operazione abbia raggiunto la fase
      di redditività, non tiene conto dei costi elevati dello sviluppo e del funzionamento iniziale
      degli impianti minerari.
                                                                                                   17
 ---pagebreak--- 3.8.2 Disposizioni dell'Accordo di attuazione
      Le disposizioni dell'Allegato III, articolo 13, paragrafi 3-10 non saranno applicate.
      L'Accordo non sostituisce tali disposizioni con un altro regime, ma fìssa una serie di
      principi sui quali dovranno basarsi le norme, i regolamenti le procedure che l'Autorità
      dovrà adottare in una fase successiva (vedasi paragrafi 3.1.2.1.4. precedente). Il sistema
      dei pagamentifinanziarideve:
      - essere equo per il contraente e per l'Autorità,
       - corrispondere ai pagamenti normalmente effettuati per l'attività mineraria sulla
          terraferma,
      - essere trasparente e non imporre costi amministrativi onerosi all'Autorità o al
          contraente.
3.8.3 Valutazione
      I principi relativi alle norme, ai regolamenti e alle procedure che l'Autorità deve
      adottare corrispondono alle esigenze degli Stati industrializzati. Le disposizioni
      dell'Accordo sono accettabili, in considerazione del sistema di votazione per camere
      in sede di Consiglio.
3.9   COMITATO FINANZIARIO
3.9.1 Disposizioni della parte XI della Convenzione
      Ai sensi dell'articolo 162, paragrafo 2, lettera (y) il Consiglio deve istituire un organo
      sussidiario incaricato dell'elaborazione di progetti di norme, regolamenti e procedure
      relativi alle questioni finanziarie.
3.9.2 Disposizioni dell'Accordo di attuazione
      L'Accordo istituisce un Comitatofinanziarioche, oltre ad elaborare progetti di norme,
      regolamenti e procedure, formulerà raccomandazioni per tutte le attività dell'Autorità
      aventi implicazioni amministrative e finanziarie.
3.9.3 Valutazione
      II Comitato finanziario istituito a norma dell'Accordo, insieme al sistema di
      votazione per camere in sede di Consiglio, sarà una garanzia dell'osservanza del
      principio dell'efficacia dei costi da parte dell'Autorità.
                                                                                               18
 ---pagebreak--- 4.  CONCLUSIONE
4.1 Le "carenze e i difetti" del regime relativo allo sfruttamento dei fondali marini, che
    la Comunità aveva criticato il 7 dicembre 1984 al momento della firma della
    Convenzione, sono stati eliminati. Gli elementi contestati sono stati sostituiti da
    norme del tutto accettabili dell'Accordo di attuazione oppure saranno sostituiti
    successivamente dall'Autorità con norme, regolamenti o procedure che saranno
    elaborati in base a criteri fissati nell'Accordo ed adottati con il sistema di votazione
    per camere.
43, La Comunità e gli Stati membri hanno da tempo accettato il principio del
    "patrimonio comune dell'umanità", rifiutando tuttavia la sua conversione in un
    sistema burocratico e interventistico che ritenevano inammissibile. Nella parte XI e
    nei relativi allegati rimarrà una traccia del precedente linguaggio, senza tuttavia
    alcuna conseguenza negativa sul piano politico, economico o operativo.
4.3 L'Accordo ha reso la Convenzione "universalmente accettabile" e riflette in gran
    parte gli orientamenti più volte espressi dalla Comunità e dagli Stati membri.
4.4 L'Accordo sarà adottato dai membri dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite in
    forma di allegato ad una risoluzione. La Comunità europea, non essendo membro
    dell'Assemblea generale, non potrà partecipare alla decisione e quindi non potrà
    votare per esprimere la sua opinione sulla conformità dell'Accordo ai risultati delle
     "consultazioni informali" alle quali la Comunità ha partecipato attivamente.
4.5 La Comunità può tuttavia esprimere la propria approvazione firmando l'Accordo
     immediatamente dopo la sua adozione. Secondo l'allegato IX, articolo 2 della
    Convenzione, la Comunità puòfirmarel'Accordo soltanto se è già statofirmatodalla
     maggioranza degli Stati membri. Affinché la Comunità possa firmare l'Accordo
     immediatamente dopo la sua adozione, è quindi necessario che almeno la maggior
     parte degli Stati membrifirmil'Accordo simultaneamente.
4.6 Poiché "le carenze e i difetti" della parte XI sono stati eliminati, la Comunità e gli
     Stati membri hanno interesse a rafforzare l'applicabilità universale della
     Convenzione con una rapida ratifica o adesione. Se tutti gli Stati membri e la
     Comunità mettessero in evidenza tale intenzione comune con la firma congiunta e
    simultanea dell'Accordo alla stessa data l'effetto politico ottenuto sarebbe
    significativo.
                                                                                           io
 ---pagebreak---                                    ni. AZIONI PROPOSTE
1. La parte XI della Convenzione, come altre parti, è di competenza mista della Comunità
   europea e degli Stati membri. Per i motivi sopra esposti, la Commissioneritieneche l'Accordo
   debba essere firmato dalla Comunità e dagli Stati membri immediatamente dopo che è stato
   adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che è convocata per i giorni 27 - 29
   luglio. La Comunità e gli Stati membri, fatte salve le rispettive costituzioni, dovrebbero
   applicare l'Accordo a titolo provvisorio a decorrere dal 16 novembre 1994, data di entrata in
   vigore della Convenzione.
2. Il 7 dicembre 1984, al momento della firma della Convenzione, la Comunità ha fatto una
   dichiarazione conformemente all'articolo 2 dell'allegato IX (partecipazione di organizzazioni
   internazionali) "specificando le materie trattate dalla Convenzione per le quali gli Stati membri
   le hanno trasferito la competenza". La Comunità ha precisato, per quantoriguardala parte XI,
   di avere competenze in materia di politica commerciale, compreso il controllo delle pratiche
   commerciali sleali.
3. La base giuridica per la decisione relativa alla firma dell'accordo è quindi l'articolo 113 del
   trattato che istituisce la Comunità europea. Lo stesso articolo si applica anche alla decisione
   relativa all'applicazione provvisoria, dato che quest'ultimariguardaunicamente la parte XI della
   Convenzione.
4. Dato che numerosi Stati membri hanno dichiarato di avere intenzione di ratificare rapidamente
   la Convenzione e l'Accordo, la Commissione invierà quanto prima un progetto di conferma
   formale, comprendente un progetto di dichiarazione sulle competenze, conformemente
   all'articolo S dell'allegato IX della Convenzione. Il Parlamento europeo avrà quindi il tempo
   necessario per elaborare il suo parere e la Comunità potrà dare la conferma formale non
   appena la maggioranza degli Stati membri avrà ratificato la Convenzione e l'Accordo oppure vi
   avrà aderito.
5. La Commissione propone quindi al Consiglio di adottare la decisione allegata.
                                                                                                  20
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO
                                                                                     94/0182 (ACC)
                              Proposta di decisione del Consiglio del...
      relativa alla firma dell'Accordo sull'attuazione della parte XI della Convenzione delle
      Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 e all'applicazione provvisoria da parte della
      Comunità europea dell'Accordo e della parte XI della Convenzione
H Consiglio dell'Unione europea,
      visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
      vista la proposta della Commissione,
      considerando che l'Accordo, raggiunto in seguito alle consultazioni informali avviate per
      iniziativa del Segretario generale delle Nazioni Unite, rende universalmente accettabile la
      Convenzione sul diritto del mare,
       considerando che gli Stati membri hanno dichiarato di avere intenzione difirmarel'Accordo e
       di applicarlo atitoloprovvisorio, fatte salve lerispettivecostituzioni,
DECIDE:
                                            Articolo I
1.     L'Accordo relativo all'attuazione della parte XI della Convenzione delle Nazioni Unite del 1982
       sarà firmato dalla Comunità in modo congiunto con gli Stati membri, immediatamente dopo
       essere stato adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
2.     Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata afirmarel'Accordo.
3.     Il testo dell'Accordofigurain allegato.
                                            Articolo 2
L'Accordo di cui all'articolo 1 e la parte XI della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare
sono applicati, a titolo provvisorio, a decorrere dal 16 novembre 1994.
                                                                                           Per il Consiglio
                                                                                                         21
 ---pagebreak--- UNITED
NATIONS                                                                     A
                General Assembly
                                                              Distr.
                                                              GENERAL
                                                              A/48/950
                                                              9 June 1994
                                                              ORIGINAL:  ENGLISH
Forty-eighth session
Agenda item 36
                                  LAW OF THE SEA
               Consultations of the Secretary-General on outstanding
               issues relating to the deep seabed mining provisions
               of the United Nations Convention on the Law of the Sea
                         Report of the Secretary-General
                                     CONTENTS
                                                              Paragraphs   Page
REPORT OF THE SECRETARY-GENERAL                                 1-28         2
                                      Annexes
 I.  Draft resolution and draft Agreement relating to the Implementation
     of Part XI of the United Nations Convention on the Law of the Sea
     of 10 December 1982                                                     8
II.  Informal Understanding to be read by the President of the General
     Assembly at the time of the adoption of the resolution                 32
94-24482 (E)   150694    15/06/94
                                                                        -11-
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                         REPORT OF THE SECRETARY-GENERAL
1.    In July 1990 the Secretary-General, Mr. Javier Perez de Cuéllar, took the
initiative to convene informal consultations aimed at achieving universal
participation in the United Nations Convention on the Law of the Sea. The
Secretary-General stressed the importance of securing general acceptance of the
United Nations Convention on the Law of the Sea, an instrument which represented
many years of negotiations and which had already made a significant contribution
to the international legal maritime order. He pointed out that though he would
continue to encourage all States which had not done so to ratify or accede to
the Convention, it had to be acknowledged that there were problems with some
aspects of the deep seabed mining provisions of the Convention which had
prevented some States from ratifying or acceding to the Convention.
2.   He noted that in the eight years that had elapsed since the Convention was
adopted certain significant political and economic changes had occurred which
had had a marked effect on the regime for deep seabed mining contained in the
Convention. Prospects for commercial mining of deep seabed minerals had receded
into the next century, which was not what was envisaged during the negotiations
at the Third United Nations Conference on the Law of the Sea. The general
economic climate had been transformed as a result of the changing perception
with respect to the roles of the public and private sectors. There was a
discernible shift towards a more market-oriented economy. In addition, the
Secretary-General made mention of the emergence of a new spirit of international
cooperation in resolving outstanding problems of regional and global concern.
These factors were to be taken into account in considering the problems with
respect to deep seabed mining. 1/
3.   Thus began a series of informal consultations under the aegis of the
Secretary-General on outstanding issues relating to the deep seabed mining
provisions of the United Nations Convention on the Law of the Sea.
4.   These informal consultations took place in the years 1990 to 1994, during
which 15 meetings were convened. 2/ They can be conveniently divided into two
phases. The first phase was devoted to the identification of issues of concern
to some States, the approach to be taken in examining them and the search for
solutions. During the second phase more precision was given to the results
reached so far; additional points were raised for consideration and participants
directed their attention to an examination of consolidated texts embodying these
solutions and on the procedure whereby they might be adopted.
The first phase
5.   During the initial part of this phase the consultations identified nine
issues as representing areas of difficulty: costs to States parties; the
Enterprise; decision-making; the Review Conference; transfer of technology;
production limitation; compensation fund; financial terms of contract; and
environmental considerations. After examining the various approaches that might
be taken in the examination of these issues, there was general agreement on an
approach which enabled participants to examine all the outstanding issues with a
 ---pagebreak---                                                                          A/48/950
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                                                                         Page 3
view to resolving them and to decide how to deal with those that might remain
unresolved.
6.   Participants then began to review all of these issues seriatim. This
review was based on information notes compiled by the Secretariat containing
background information, questions that needed to be addressed and possible
approaches for the resolution of these issues.
7.   In the course of six informal consultations held during the years 1990 and
1991, participants completed the consideration of all the outstanding issues
relating to the deep seabed mining provisions of the United Nations Convention
on the Law of the Sea. It can fairly be said that a certain measure of general
agreement was emerging on these issues.
8.   The results of the Secretary-General's informal consultations held in 1990
and 1991 were set out in the summary of informal consultations conducted by the
Secretary-General on the law of the sea during 1990 and 1991, dated
31 January 1992, and in an information note dated 26 May 1992. These results
fell under two categories. First, general agreement seemed to have been reached
on relatively detailed solutions on: costs to States parties, the Enterprise,
decision-making, Review Conference and transfer of technology. Secondly, with
respect to production limitation, the compensation fund and financial terms of
contract it was generally agreed that it was neither necessary nor prudent to
formulate a new set of detailed rules for these items. Accordingly, for those
items the information note set out general principles to be applied when
commercial production of deep seabed minerals was imminent.
The second phase
9.   In 1992 I continued the informal consultations initiated by my predecessor.
During this phase the consultations were open to all delegations. Some 75 to 90
delegations attended these meetings. In the first three rounds of this phase,
consideration was given to the nine issues in order to give more precision to
the results reached so far in the consultations. Additional points were
submitted for consideration on the following issues: costs to States parties;
the Enterprise; decision-making; Review Conference; and transfer of technology.
During these consultations it was decided to remove the issue of environmental
considerations from the list of issues, since it was no longer considered to be
a controversial issue in the context of deep seabed mining.
10. At the informal consultations held on 28 and 29 January 1993, it was
generally felt among participants that the stage had been reached when a text
based on a more operational approach should be prepared in a form which could be
the basis of an agreement.
11. In accordance with this request, an information note dated 8 April 1993 was
prepared. This information note contained two parts:
      (a) Part A dealt with various procedural approaches with respect to the
use to be made of the results of the consultations. The four approaches could
be summarized as follows:
                                                                        -IU-
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      (i) A contractual instrument such as a protocol amending the Convention;
     (ii) An interpretative agreement consisting of understandings on the
          interpretation and application of the Convention;
    (iii) An interpretative agreement on the establishment of an initial
          Authority and an initial Enterprise during an interim regime
          accompanied by a procedural arrangement for the convening of a
          conference to establish the definitive regime for the commercial
          production of deep seabed minerals when such production became
          feasible;
     (iv) An agreement additional to the Convention providing for the transition
          between the initial phase and the definitive regime, in particular,
          the Authority would be mandated to develop solutions for issues still
          outstanding on the entry into force of the Convention;
      (b) Part B set out an operationally directed formulation of the results
reached so far in the consultations. It was divided into two sections:
      (i) Arrangements following the entry into force of the Convention;
     (ii) Draft texts concerning the definitive deep seabed mining regime.
12. The procedural approaches were reviewed during consultations held on 27 and
28 April 1993. Certain basic elements emerged from the review of these
approaches. It was generally agreed that, whatever approach might be adopted,
it must be of a legally binding nature. It was also pointed out that a duality
of regimes must be avoided. Finally, as the position of States which have
ratified or acceded to the Convention must be respected, it was considered
useful to examine the role that the notion of implied or tacit consent might
play in protecting their positions.
13. For the next round of consultations, held from 2 to 6 August 1993, an
information note dated 4 June 1993 was circulated which updated parts A
and B (i) of the information note of 8 April 1993 to reflect the observations
made during the previous round of consultations. During the course of this
round of consultations a paper dated 3 August 1993 prepared by representatives
of several developed and developing States was circulated among delegations as a
contribution to the process of the consultations. It was understood that the
paper, which was commonly known as the "boat paper", did not necessarily reflect
the position of any of the delegations involved, but that it was considered to
provide a useful basis for negotiation.
14. Thereafter, while addressing the substantive issues contained in the
information note dated 4 June 1993, delegations also made cross-references to
the relevant portions of the "boat paper". That paper was divided into three
parts: (i) a draft resolution for adoption by the General Assembly; (ii) a
draft Agreement relating to the Implementation of Part XI of the United Nations
Convention on the Law of the Sea; and (iii) two annexes. Annex I contained the
agreed conclusions of the Secretary-General's consultations and annex II was
entitled "Consequential adjustments".
                                                                             /• ••
 ---pagebreak---                                                                          A/48/950
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                                                                         Page 5
15. At the last round of consultations held in 1993 (8-12 November),
participants had before them three documents: the information note dated
4 June 1993; a new version of the "boat paper" consolidating the two annexes to
the original paper into one; and a paper entitled "Agreement on the
Implementation of Part XI and Annexes III and IV of the United Nations
Convention on the Law of the Sea", submitted by the delegation of Sierra Leone.
At this November meeting participants completed the review of all the items
contained in the information note dated 4 June 1993. After having completed
consideration of those issues, delegations embarked upon a renewed examination
of the issue of "Costs to States parties and institutional arrangements", but
this time based essentially on the "boat paper".
16. On 16 November 1993, the Convention on the Law of the Sea received its
sixtieth instrument of ratification or accession, which means that, in
accordance with its terms (article 308), it will enter into force on
16 November 1994. The General Assembly itself invited all States to participate
in the consultations and to increase efforts to achieve universal participation
in the Convention as early as possible. 3/ The imminent entry into force of the
Convention introduced a sense of urgency to the informal consultations.
17. During the first round held in 1994 (31 January-4 February), the
consultations examined a revised version of the "boat paper", dated
November 1993. This revision took into account the discussions which had taken
place during the Secretary-General's informal consultations held in
November 1993. The work of the current round of consultations focused on some
crucial issues:
      (a) Decision-making, in particular the question of the relationship
between the Authority and the Council, and the question as to which group of
States in the Council should be considered chambers for the purposes of
decision-making in the Council;
      (b) Whether the administrative expenses of the Authority should be met by
assessed contributions of its members, including the provisional members of the
Authority, or through the budget of the United Nations;
      (c) The issue of provisional application of the Agreement and of
provisional membership in the Authority.
During this round of consultations progress was made on the latter two issues.
A revised version of the document submitted by the delegation of Sierra Leone
was submitted to this round of consultations.
 18. The second round of the Secretary-General's informal consultations in 1994
was held from 4 to 8 April. The meeting had before it a further updated version
of the "boat paper" entitled "Draft resolution and draft Agreement relating to
 the Implementation of Part XI of the 1982 United Nations Convention on the Law
of the Sea", dated 14 February 1994.
 19. Participants undertook an article-by-article review of the draft Agreement.
Attention was then focused on the two most important issues facing the
 consultations: deci s ion-making in the Council, and the Enterprise. These
                                                                              /...
                                                                              -li-
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issues, which lay at the heart of the consultations, proved most difficult to
resolve. From the outset of the consultations it was evident that these issues
could only be resolved in the final stages of this process, when a clearer
picture of the results of the consultations had emerged. With respect to
decision-making the debate was directed at the system of chambered voting, in
particular whether the categories or groups of States, mainly developing States,
should be treated as chambers for the purposes of decision-making in the
Council. The discussion on the Enterprise centred on the type of mechanism
which would trigger the commencement of its operations as well as its functions.
20. Revisions were made to the draft Agreement in the light of the debates on
the various issues. This in fact was a unique feature of this round of
consultations, reflecting the urgency of the situation. The revisions related
to provisional application of the Agreement; provisional membership in the
Authority; the treatment of the registered pioneer investors; and production
policy.
21. Based on these revisions, the draft resolution and draft Agreement relating
to the Implementation of Part XI of the United Nations Convention on the Law of
the Sea were revised in their entirety and a revised text was issued on
8 April 1994, the last day of the meeting.
22. During this round of consultations, according to many delegations,
significant progress was achieved. It appeared that solutions were found to
several important issues, including decision-making, the Enterprise and the
treatment of the registered pioneer investors. However, not all the issues were
resolved in this round of consultations.
23. The last meeting of the Secretary-General's consultations was held from
31 May to 3 June 1994. The primary purpose of this final round of consultations
was the harmonization of the text in the various language versions of the draft
resolution and draft Agreement relating to the Implementation of Part XI of the
1982 United Nations Convention on the Law of the Sea. The meeting had before it
the draft resolution and draft Agreement dated 15 April 1994 which was revised
on the basis of discussions in the previous round of consultations and a
corrigendum to the document dated 23 May 1994. Two documents (SG/LOS/CRP.1 and
SG/LOS/CRP.2), containing suggested amendments of a drafting nature prepared by
the Secretariat, were also submitted to the meeting in order to facilitate the
process of harmonizing the language versions of the text.
24. The first part of the meeting addressed the substantive issues that were
still pending, and solutions were found for some of those issues. Delegations,
however, continued their search for solutions on matters relating, inter alia,
to the treatment of the registered pioneer investors and the issue of
representation in the Council. The second part of the meeting was devoted to
the task of harmonizing the language versions of the draft resolution and draft
Agreement. The final part dealt with the decisions to be taken with regard to
the convening of a resumed forty-eighth session of the General Assembly to adopt
the draft resolution and draft Agreement.
25. At the close of the meeting, delegations were presented with a revised text
 (SG/LOS/CRP.1/Rev.1), dated 3 June 1994. That document elicited a few drafting
 ---pagebreak---                                                                         A/48/950
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                                                                         Page 7
comments which are reflected in the text of the draft resolution and draft
Agreement relating to the Implementation of Part XI of the United Nations
Convention on the Law of the Sea of 10 December 1982, contained in annex I to
the present report. A proposed solution to the question of the issue of
representation in the Council is to be found in the informal understanding
contained in annex II.
26. At the conclusion of the informal consultations the delegation of the
Russian Federation made a statement reserving its position in view of the fact
that a number of proposals it had made had not been reflected in the draft
Agreement. In reply, it was pointed out that all proposals made by delegations
or groups had been thoroughly examined without exception but that it had not
been possible to accept every one of them.
27. The consultations then indicated that Member States wished to convene a
resumed forty-eighth session of the General Assembly of the United Nations from
27 to 29 July 1994, for adoption of the resolution. They further wished that,
after the adoption of the resolution, the Agreement would be immediately opened
for signature.
28. I wish to recall that the objective of the consultations was to achieve
wider participation in the Convention from the major industrialized States in
order to reach the goal of universality. Accordingly, it is with satisfaction
that I report to the General Assembly that these consultations, initiated by my
predecessor and continued by me, have led to a result which in my view could
form the basis òf a general agreement on the issues that were the subject of the
consultations. In the light of the outcome, I consider that I have fulfilled my
mandate.
                                      Notes
     1/   See A/45/721 and A/46/724.
     2/   Informal consultations were held on the following dates:
19 July 1990; 30 October 1990; 25 March 1991; 23 July 1991; 14 and
15 October 1991; 10 and 11 December 1991; 16 and 17 June 1992; 6 and
7 August 1992; 28 and 29 January 1993; 27 and 28 April 1993; 2-6 August 1993;
8-12 November 1993; 31 January-4 February 1994; 4-8 April 1994; and 31 May-
3 June 1994.
     3_/  General Assembly resolution 48/28.
                                                                           -n
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                                      ANNEX I
             Draft resolution and draft Agreement relating to the
              Implementation of Part XI of the United Nations
             Convention on the Law of the Sea of 10 December 1982
                                  I.  INTRODUCTION
     This is a revised version of document SG/LOS/CRP.1/Rev.l of 3 June 1994.
It incorporates the changes made during the last meeting of the final session of
the informal consultations, held on 3 June 1994. In addition to a few purely
editorial corrections, the changes are:
      (a) Page 8. article 10
          At the end of the article, add the following
                IN WITNESS WHEREOF, the undersigned Plenipotentiaries, being duly
          authorized thereto, have signed this Agreement.
                DONE AT NEW YORK, this ... day of July, one thousand nine hundred
          and ninety-four.
     (b)  Page 20. section 6. paragraph 1 (d). line 2
          Delete those derived
     (c)  Page 20. section 6. paragraph 1 (d) (ii). line 1
          Delete to markets
     (d)  Page 22. section 8. paragraph 1 (e), line 1
          Delete financial
     (e)  Page 23. section 8. paragraph 3. last line
          Delete for each phase.
                                                                              /. ..
 ---pagebreak---                                                                           A/48/950
                                                                          English
                                                                          Page 9
             II.  DRAFT RESOLUTION FOR ADOPTION BY THE GENERAL ASSEMBLY
      The General Assembly.
      Prompted by the desire to achieve universal participation in the United
Nations Convention on the Law of the Sea of 10 December 1982 (hereinafter
referred to as "the Convention") 1/ and to promote appropriate representation
in the institutions established by it,
      Reaffirming that the seabed and ocean floor and subsoil thereof, beyond the
limits of national jurisdiction (hereinafter referred to as the "Area"), as well
as the resources of the Area, are the common heritage of mankind, 2/
      Recalling that the Convention in its Part XI and related provisions
 (hereinafter referred to as "Part XI") established a regime for the Area and its
resources,
      Taking note of the consolidated provisional final report of the Preparatory
Commission for the International Seabed Authority and for the International
Tribunal for the Law of the Sea, 3_/
      Recalling its resolution 48/28 of 9 December 1993 on the law of the sea,
      Recognizing that political and economic changes, including in particular a
growing reliance on market principles, have necessitated the re-evaluation of
some aspects of, the regime for the Area and its resources,
      Noting the initiative of the Secretary-General which began in 1990 to
promote dialogue aimed at achieving universal participation in the Convention,
      Welcoming the report of the Secretary-General on the outcome of his
informal consultations, including the draft of an agreement relating to the
implementation of Part XI,
      Considering that the objective of universal participation in the Convention
may best be achieved by the adoption of an agreement relating to the
implementation of Part XI,
      Recognizing the need to provide for the provisional application of such an
agreement from the date of entry into force of the Convention on
16 November 1994,
      i/   Official Records of the Third United Nations Conference on the Law of
the Sea, vol. XVII (United Nations publication, Sales No. E.84.V.3), document
A/CONF.62/122.
      2./  General Assembly resolution 2749 (XXV); article 136 of the United
Nations Convention on the Law of the Sea.
      3/   LOS/PCN/130 and Add.l.
                                                                             _^o   -
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English
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       1.  Expresses its appreciation to the Secretary-General for his report on
the informal consultations ;
       2. Reaffirms the unified character of the United Nations Convention on
the Law of the Sea of 10 December 1982;
       3. Adopts the Agreement relating to the Implementation of Part XI of the
United Nations Convention on the Law of the Sea of 10 December 1982 (hereinafter
referred to as "the Agreement"), the text of which is annexed to the present
resolution;
       4. Affirms that the Agreement shall be interpreted and applied together
with Part XI as a single instrument;
       5. Considers that future ratifications or formal confirmations of or
accessions to the Convention shall represent also consent to be bound by the
Agreement and that no State or entity may establish its consent to be bound by
the Agreement unless it has previously established or establishes at the same
time its consent to be bound by the Convention;
      6.  Calls upon States which consent to the adoption of the Agreement to
refrain from any act which would defeat its object and purpose ;
      7.  Expresses its satisfaction at the entry into force of the Convention
on 16 November, 1994;
       8. Decides to fund the administrative expenses of the International
Seabed Authority in accordance with section 1, paragraph 14, of the annex to the
Agreement;
      9-  Requests the Secretary-General to transmit immediately certified
copies of the Agreement to the States and entities referred to in article 3
thereof, with a view to facilitating universal participation in the Convention
and the Agreement, and to draw attention to articles 4 and 5 of the Agreement;
      10. Also requests the Secretary-General to open the Agreement for
signature in accordance with article 3 thereof immediately after its adoption;
      11. Urges all States and entities referred to in article 3 of the
Agreement to consent to its provisional application as from 16 November 1994 and
to establish their consent to be bound by the Agreement at the earliest possible
date ;
      12. Also urges all such States and entities that have not already done so
to take all appropriate steps to ratify, formally confirm or accede to the
Convention at the earliest possible date in order to ensure universal
participation in the Convention;
      13. Calls upon the Preparatory Commission for the International Seabed
Authority and for the International Tribunal for the Law of the Sea to take into
account the terms of the Agreement when drawing up its final report.
 ---pagebreak---                                                                         A/48/950
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                                                                         Page 11
              III.  DRAFT AGREEMENT RELATING TO THE IMPLEMENTATION OF
                    PART XI OF THE UNITED NATIONS CONVENTION ON THE
                    LAW OF THE SEA OF 10 DECEMBER 1982
     The States Parties to this Agreement.
     Recognizing the important contribution of the United Nations Convention on
the Law of the Sea of 10 December 1982 (hereinafter referred to as "the
Convention") to the maintenance of peace, justice and progress for all peoples
of the world,
     Reaffirming that the seabed and ocean floor and subsoil thereof, beyond the
limits of national jurisdiction (hereinafter referred to as "the Area"), as well
as the resources of the Area, are the common heritage of mankind,
     Mindful of the importance of the Convention for the protection and
preservation of the marine environment and of the growing concern for the global
environment,
     Having considered the report of the Secretary-General of the United Nations
on the results of the informal consultations among States held from 1990 to 1994
on outstanding issues relating to Part XI and related provisions of the
Convention (hereinafter referred to as "Part XI"),
     Noting the political and economic changes, including market-oriented
approaches, affedting the implementation of Part XI,
     Wishing to facilitate universal participation in the Convention,
     Considering that an agreement relating to the implementation of Part XI
would best meet that objective,
     Have agreed as follows:
                                    Article 1
                            Implementation of Part XI
1.   The States Parties to this Agreement undertake to implement Part XI in
accordance with this Agreement.
2.   The Annex forms an integral part of this Agreement.
                                    Article 2
                 Relationship between this Agreement and Part XI
1.   The provisions of this Agreement and Part XI shall be interpreted and
applied together as a single instrument. In the event of any inconsistency
                                                                              -Il -
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English                             X s
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                                        \
                                         \
between this Agreement and Part XI, the provisions of this Agreement shall
prevail.
2.    Articles 309 to 319 of the Convention shall apply to this Agreement as they
apply to the Convention.
                                      Article 3
                                      Signature
      This Agreement shall remain open for signature at United Nations
Headquarters by the States and entities referred to in article 305,
paragraph 1 (a), (c), (d), (e) and (f), of the Convention for 12 months from the
date of its adoption.
                                      Article 4
                                Consent to be bound
 1.   After the adoption of this Agreement, any instrument of ratification or
 formal confirmation of or accession to the Convention shall also represent
 consent to be bound by this Agreement.
 2.   No State or entity may establish its consent to be bound by this Agreement
 unless it has previously established or establishes at the same time its consent
 to be bound by the Convention.
 3.    A State or entity referred to in article 3 may express its consent to be
 bound by this Agreement by:
       (a) Signature not subject to ratification, formal confirmation or the
 procedure set out in article 5;
        (b) Signature subject to ratification or formal confirmation, followed by
 ratification or formal confirmation;
        (c) Signature subject to the procedure set out in article 5; or
        (d) Accession.
 4.    Formal confirmation by the entities referred to in article 305,
 paragraph 1 (f), of the Convention shall be in accordance with Annex IX of the
 Convention.
  5.   The instruments of ratification, formal confirmation or accession shall be
 deposited with the Secretary-General of the United Nations.
                                                                               /..
 ---pagebreak---                                                                          A/48/9S0
                                                                         English
                                                                          Page 13
                                     Article 5
                               Simplified procedure
1.   A State or entity which has deposited before the date of the adoption of
this Agreement an instrument of ratification or formal confirmation of or
accession to the Convention and which has signed this Agreement in accordance
with article 4, paragraph 3 (c), shall be considered to have established its
consent to be bound by this Agreement 12 months after the date of its adoption,
unless that State or entity notifies the depositary in writing before that date
that it is not availing itself of the simplified procedure set out in this
article.
2.   in the event of such notification, consent to be bound by this Agreement
shall be established in accordance with article 4, paragraph 3 (b) .
                                     Article 6
                                 Entry into force
1.   This Agreement shall enter into force 30 days after the date on which
40 States have established their consent to be bound in accordance with
articles 4 and 5, provided that such States include at least seven of the States
referred to in paragraph 1 (a) of resolution II of the Third United Nations
Conference on thè Law of the Sea (hereinafter referred to as "resolution II")
and that at least five of those States are developed States. If these
conditions for entry into force are fulfilled before 16 November 1994, this
Agreement ! shall enter into force on 16 November 1994.
          j
2.   For each State or entity establishing its consent to be bound by this
Agreement ' after the requirements set out in paragraph 1 have been fulfilled,
this Agreement shall enter into force on the thirtieth day following the date of
establishment of its consent to be bound.
                                     Arçjçle 7
                              Provisional ano!ication
1.   If on 16 November 1994 this Agreement has not entered into force, it shall
be applied provisionally pending its entry into force by:
      (a) States which have consented to its adoption in the General Assembly of
the United Nations, except any such State which before 16 November 1994 notifies
the depositary in writing either that it will not so apply this Agreement or
that it will consent to such application only upon subsequent signature or
notification in writing;
      (b) States and entities which sign this Agreement, except any such State
or entity which notifies the depositary in writing at the. time of signature that
it will not so apply this Agreement;
                                                                              /...
                                                                                3U-
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English
Page 14
      (c) States and entities which consent to its provisional application by so
notifying the depositary in writing;
      (d) States which accede to this Agreement.
2.   All such States and entities shall apply' this Agreement provisionally in
accordance with their national or internal laws and regulations, with effect
from 16 November 1994 or the date of signature, notification of consent or
accession, if later.
3.   Provisional application shall terminate upon the date of entry into force
of this Agreement. In any event, provisional application shall terminate on
16 November 1998 if at that date the requirement in article 6, paragraph 1, of
consent to be bound by this Agreement by at least seven of the States (of which
at least five must be developed States) referred to in paragraph 1 (a) of
resolution II has not been fulfilled.
                                    Article 8
                                  States Parties
1.   For the purposes of this Agreement, "States Parties" means States which
have consented to be bound by this Agreement and for which this Agreement is in
force.
2.   This Agreement applies mutatis mutandis to the entities referred to in
article 305, paragraph 1 (c), (d), (e) and (f), of the Convention which become
Parties to this Agreement in accordance with the conditions relevant to each,
and to that extent "States Parties" refers to those entities.
                                     Article 9
                                    Depositary
     The Secretary-General of the United Nations shall be the depositary of this
Agreement.
                                                                              /...
 ---pagebreak---                                                                         A/48/950
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                                                                         Page 15
                                   Article 10
                                 Authentic texts
     The original of this Agreement, of which the Arabic, Chinese, English,
French, Russian and Spanish texts are equally authentic, shall be deposited with
the Secretary-General of the United Nations.
     IN WITNESS WHEREOF, the undersigned Plenipotentiaries, being duly
authorized thereto, have signed this Agreement.
     DONE AT NEW YORK, this ... day of July, one thousand nine hundred and
ninety-four.
                                                                             /.
                                                                             -1Q -
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                                      ANNEX
              SECTION 1.  COSTS TO STATES PARTIES AND INSTITUTIONAL
                          ARRANGEMENTS
1.   The International Seabed Authority (hereinafter referred to as "the
Authority") is the organization through which States Parties to the Convention
shall, in accordance with the regime for the Area established in Part XI and
this Agreement, organize and control activities in the Area, particularly with a
view to administering the resources of the Area. The powers and functions of
the Authority shall be those expressly conferred upon it by the Convention. The
Authority shall have such incidental powers, consistent with the Convention, as
are implicit in, and necessary for, the exercise of those powers and functions
with respect to activities* in the Area.
2.   In order to minimize costs to States Parties, all organs and subsidiary
bodies to be established under the Convention and this Agreement shall be
cost-effective. This principle shall also apply to the frequency, duration and
scheduling of meetings.
3.   The setting up and the functioning of the organs and subsidiary bodies of
the Authority shall be based on an evolutionary approach, taking into account
the functional needs of the organs and subsidiary bodies concerned in order that
they may discharge effectively their respective responsibilities at various
stages of the development of activities in the Area.
4.   The early functions of the Authority upon entry into force of the
Convention shall be carried out by the Assembly, the Council, the Secretariat,
the Legal and Technical Commission and the Finance Committee. The functions of
the Economic Planning Commission shall be performed by the Legal and Technical
Commission until such time as the Council decides otherwise or until the
approval of the first plan of work for exploitation.
5.   Between the entry into force of the Convention and the approval of the
first plan of work for exploitation, the Authority shall concentrate on:
     (a) Processing of applications for approval of plans of work for
exploration in accordance with Part XI and this Agreement;
     (b) Implementation of decisions of the Preparatory Commission for the
International Seabed Authority and for the International Tribunal for the Law of
the Sea (hereinafter referred to as "the Preparatory Commission") relating to
the registered pioneer investors and their certifying States, including their
rights and obligations, in accordance with article 308, paragraph 5, of the
Convention and resolution II, paragraph 13;
     (c) Monitoring of compliance with plans of work for exploration approved
in the form of contracts;
                                                                             /••
 ---pagebreak---                                                                          A/48/950
                                                                         English
                                                                         Page 17
      (d) Monitoring and review of trends and developments relating to deep
seabed mining activities, including regular analysis of world metal market
conditions and metal prices, trends and prospects;
      (e) Study of the potential impact of mineral production from the Area on
the economies of developing land-based producers of those minerals which are
likely to be most seriously affected, with a view to minimizing their
difficulties and assisting them in their economic adjustment, taking into
account the work done in this regard by the Preparatory Commission;
      (f) Adoption of rules, regulations and procedures necessary for the
conduct of activities in the Area as they progress. Notwithstanding the
provisions of Annex III, article 17, paragraph 2 (b) and (c), of the Convention,
such rules, regulations and procedures shall take into account the terms of this
Agreement, the prolonged delay in commercial deep seabed mining and the likely
pace of activities in the Area;
      (g) Adoption of rules, regulations and procedures incorporating applicable
standards for the protection and preservation of the marine environment;
      (h) Promotion and encouragement of the conduct of marine scientific
research with respect to activities in the Area and the collection and
dissemination of the results of such research and analysis, when available, with
particular emphasis on research related to the environmental impact of
activities in, the Area;
      (i) Acquisition of scientific knowledge and monitoring of the development
of marine technology relevant to activities in the Area, in particular
technology relating to the protection and preservation of the marine
environment ;
      (j) Assessment of available data relating to prospecting and exploration;
      (k) Timely elaboration of rules, regulations and procedures for
exploitation, including those relating to the protection and preservation of
the marine environment.
6.    (a) An application for approval of a plan of work for exploration shall be
considered by the Council following the receipt of a recommendation on the
application from the Legal and Technical Commission. The processing of an
application for approval of a plan of work for exploration shall be in
accordance with the provisions of the Convention, including Annex III thereof,
and this Agreement, and subject to the following:
      (i) A plan of work for exploration submitted on behalf of a State or
          entity, or any component of such entity, referred to in resolution II,
          paragraph 1 (a) (ii) or (iii), other than a registered pioneer
          investor, which had already undertaken substantial activities in the
          Area prior to the entry into force of the Convention, or its successor
          in interest, shall be considered to have met the financial and
          technical qualifications necessary for approval of a plan of work if
          the sponsoring State or States certify that the applicant has expended
                                                                             /..-
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           an amount equivalent to at least US$ 30 million in research and
           exploration activities and has expended no less than 10 per cent of
           that amount in the location, survey and evaluation of the area
           referred to in the plan of work. If the plan of work otherwise
           satisfies the requirements of the Convention and any rules,
           regulations and procedures adopted pursuant thereto, it shall be
           approved by the Council in the form of a contract. The provisions of
           section 3, paragraph 11, of this Annex shall be interpreted and
           applied accordingly;
     (ii) Notwithstanding the provisions of resolution II, paragraph 8 (a), a
           registered pioneer investor may request approval of a plan of work for
           exploration within 36 months of the entry into force of the
           Convention. The plan of work for exploration shall consist of
           documents, reports and other data submitted to the Preparatory
           Commission both before and after registration and shall be accompanied
           by a certificate of compliance, consisting of a factual report
           describing the status of fulfilment of obligations under the pioneer
           investor regime, issued by the Preparatory Commission in accordance
           with resolution II, paragraph 11 (a) . Such a plan of work shall be
           considered to be approved. Such an approved plan of work shall be in
           the form of a contract concluded between the Authority and the
           registered pioneer investor in accordance with Part XI and this
           Agreement. The fee of US$ 250,000 paid pursuant to resolution II,
           paragraph 7 (a), shall be deemed to be the fee relating to the
           exploration phase pursuant to section 8, paragraph 3, of this .Annex.
           Section 3, paragraph 11, of this Annex shall be interpreted and
           applied accordingly;
    (iii)  In accordance with the principle of non-discrimination, a contract
           with a State or entity or any component of such entity referred to in
           subparagraph (a) (i) shall include arrangements which shall be similar
           to and no less favourable than those agreed with any registered
           pioneer investor referred to in subparagraph (a) (ii) . If any of the
           States or entities or any components of such entities referred to in
           subparagraph (a) (i) are granted more favourable arrangements, the
           Council shall make similar and no less favourable arrangements with
           regard to the rights and obligations assumed by the registered pioneer
           investors referred to in subparagraph (a) (ii) , provided that such
           arrangements do not affect or prejudice the interests of the
           Authority;
     (iv) A State sponsoring an application for a plan of work pursuant to the
           provisions of subparagraph (a) (i) or (ii) may be a State Party or a
            State which is applying this Agreement provisionally in accordance
           with article 7, or a State which is a member of the Authority on a
            provisional basis in accordance with paragraph 12;
       (v)  Resolution II, paragraph 8 (c) , shall be interpreted and applied in
            accordance with subparagraph (a) (iv) .
                                                                               /..
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                                                                         English
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      (b) The approval of a plan of work for exploration shall be in accordance
with article 153, paragraph 3, of the Convention.
7.   An application for approval of a plan of work shall be accompanied by an
assessment of the potential environmental impacts of the proposed activities and
by a description of a programme for océanographie and baseline environmental
studies in accordance with the rules, regulations and procedures adopted by the
Authority.
8.   An application for approval of a plan of work for exploration, subject to
paragraph 6 (a) (i) or (ii), shall be processed in accordance with the
procedures set out in section 3, paragraph 11, of this Annex.
9.   A plan of work for exploration shall be approved for a period of 15 years.
Upon the expiration of a plan of work for exploration, the contractor shall
apply for a plan of work for exploitation unless the contractor has already
done so or has obtained an extension for the plan of work for exploration.
Contractors may apply for such extensions for periods of not more than
five years each. Such extensions shall be approved if the contractor has made
efforts in good faith to comply with the requirements of the plan of work but
for reasons beyond the contractor's control has been unable to complete the
necessary preparatory work for proceeding to the exploitation stage or if the
prevailing economic circumstances do not justify proceeding to the exploitation
stage.
10. Designation,of a reserved area for the Authority in accordance with
Annex III, article 8, of the Convention shall take place in connection with
approval of an application for a plan of work for exploration or approval of an
application for a plan of work for exploration and exploitation.
11. Notwithstanding the provisions of paragraph 9, an approved plan of work for
exploration which is sponsored by at least one State provisionally applying this
Agreement shall terminate if such a State ceases to apply this Agreement
provisionally and has not become a member on a provisional basis in accordance
with paragraph 12 or has not become a State Party.
12. Upon the entry into force of this Agreement, States and entities referred
to in article 3 of this Agreement which have been applying it provisionally in
accordance with article 7 and for which it is not in force may continue to be
members of the Authority on a provisional basis pending its entry into force for
such States and entities, in accordance with the following subparagraphs:
      (a) If this Agreement enters into force before 16 November 1996, such
States and entities shall be entitled to continue to participate as members of
the Authority on a provisional basis upon notification to the depositary of the
Agreement by such a State or entity of its intention to participate as a member
on a provisional basis. Such membership shall terminate either on
16 November 1996 or upon the entry into force of this Agreement and the
Convention for such member, whichever is earlier. The Council may, upon the
request of the State or entity concerned, extend such membership beyond
16 November 1996 for a further period or periods not exceeding a total of
two years provided that the Council is satisfied that the State or entity
                                                                              /...
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English
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concerned has been making efforts, in good faith to become a party to the
Agreement and the Convention;
      (b) If this Agreement enters into force after 15 November 1996, such
States and entities may request the Council to grant continued membership in the
Authority on a provisional basis for a period or periods not extending beyond
16 November 1998. The Council shall grant such membership with effect from the
date of the request if it is satisfied that the State or entity has been making
efforts in good faith to become a party to the Agreement and the Convention;
      (c) States and entities which are members of the Authority on a
provisional basis in accordance with subparagraph (a) or (b) shall apply the
terms of Part XI and this Agreement in accordance with their national or
internal laws, regulations and annual budgetary appropriations and shall have
the same rights and obligations as other members, including:
      (i) The obligation to contribute to the administrative budget of the
          Authority in accordance with the scale of assessed contributions;
     (ii) The right to sponsor an application for approval of a plan of work for
           exploration. In the case of entities whose components are natural or
           juridical persons possessing the nationality of more than one State, a
          plan of work for exploration shall not be approved unless all the
           States whose natural or juridical persons comprise those entities are
           States Parties or members on a provisional basis;
      (d) Notwithstanding the provisions of paragraph 9, an approved plan of
work in the form of a contract for exploration which was sponsored pursuant to
subparagraph (c) (ii) by a State which was a member on a provisional basis shall
terminate if such membership ceases and the State or entity has not become a
State Party;
      (e) If such a member has failed to make its assessed contributions or
otherwise failed to comply with its obligations in accordance with this
paragraph, its membership on a provisional basis shall be terminated.
13. The reference in Annex III, article 10, of the Convention to performance
which has not been satisfactory shall be interpreted to mean that the contractor
has failed to comply with the requirements of an approved plan of work in spite
of a written warning or warnings from the Authority to the contractor to comply
therewith.
14. The Authority shall have its own budget. Until the end of the year
following the year during which this Agreement enters into force, the
administrative expenses of the Authority shall be met through the budget of the
United Nations. Thereafter, the administrative expenses of the Authority shall
be met by assessed contributions of its members, including any members on a
provisional basis, in accordance with articles 171, subparagraph (a), and 17 3 of
the Convention and this Agreement, until the Authority has sufficient funds from
other sources to meet those expenses. The Authority shall not exercise the
power referred to in article 174, paragraph 1, of the Convention to borrow funds
to finance its administrative budget.
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15. The Authority shall elaborate and adopt, in accordance with article 162,
paragraph 2 (o) (ii), of the Convention, rules, regulations and procedures based
on the principles contained in sections 2, 5, 6, 7 and 8 of this Annex, as well
as any additional rules, regulations and procedures necessary to facilitate the
approval of plans of work for exploration or exploitation, in accordance with
the following subparagraphs:
      (a) The Council may undertake such elaboration any time it deems that all
or any of such rules, regulations or procedures are required for the conduct of
activities in the Area, or when it determines that commercial exploitation is
imminent, or at the request of a State whose national intends to apply for
approval of a plan of work for exploitation;
      (b) If a request is made by a State referred to in subparagraph (a) the
Council shall, in accordance with article 162, paragraph 2 (o), of the
Convention, complete the adoption of such rules, regulations and procedures
within two years of the request;
      (c) If the Council has not completed the elaboration of the rules,
regulations and procedures relating to exploitation within the prescribed time
and an application for approval of a plan of work for exploitation is pending,
it shall none the less consider and provisionally approve such plan of work
based on the provisions of the Convention and any rules, regulations and
procedures that the Council may have adopted provisionally, or on the basis of
the norms contained in the Convention and the terms and principles contained in
this Annex a s w e l l as the principle of non-discrimination among contractors.
16. The draft rules, regulations and procedures and any recommendations
relating to the provisions of Part XI, as contained in the reports and
recommendations of the Preparatory Commission, shall be taken into account by
the Authority in the adoption of rules, regulations and procedures in accordance
with Part XI and this Agreement.
17. The relevant provisions of Part XI, section 4, of the Convention shall be
interpreted and applied in accordance with this Agreement.
                               SECTION 2.  THE ENTERPRISE
1.   The Secretariat of the Authority shall perform the functions of the
Enterprise until it begins to operate independently of the Secretariat. The
Secretary-General of the Authority shall appoint from within the staff of the
Authority an interim Director-General to oversee the performance of these
functions by the Secretariat.
     These functions shall be:
      (a) Monitoring and review of trends and developments relating to deep,
seabed mining activities, including regular analysis of world metal market
conditions and metal prices, trends and prospects;
                                                                                 /..
                                                                           -(xl-
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      (b) Assessment of the results of the conduct of marine scientific research
with respect to activities in the Area, with particular emphasis on research
related to the environmental impact of activities in the Area;
      (c) Assessment of available data relating to prospecting and exploration,
including the criteria for such activities;
      (d) Assessment of technological developments relevant to activities in the
Area, in particular technology relating to the protection and preservation of
the marine environment;
      (e) Evaluation of information and data relating to areas reserved for the
Authority;
      (f) Assessment of approaches to joint-venture operations;
      (g)  Collection of information on the availability of trained manpower;
      (h) Study of managerial policy options for the administration of the
Enterprise at different stages of its operations.
2.    The Enterprise shall conduct its initial deep seabed mining operations
through joint ventures. Upon the approval of a plan of work for exploitation
for an entity other than the Enterprise, or upon receipt by the Council of an
application for a joint-venture operation with the Enterprise, the Council shall
take up the issue of the functioning of the Enterprise independently o f the
Secretariat of \the Authority. If joint-venture operations with the Enterprise
accord with- sound commercial principles, the Council shall issue a directive
pursuant to article 170, paragraph 2, of the Convention providing for such
independent functioning.
3.    The obligation of States Parties to fund one mine site of the Enterprise as
provided for in Annex IV, article 11, paragraph 3, of the Convention shall not
apply and States Parties shall be under no obligation to finance any of the
operations in any mine site of the Enterprise or under its joint-venture
arrangements.
4.    The obligations applicable to contractors shall apply to the Enterprise.
Notwithstanding the provisions of article 153, paragraph 3, and Annex III,
article 3, paragraph 5, of the Convention, a plan of work for the Enterprise
upon its approval shall be in the form of a contract concluded between the
Authority and the Enterprise.
5.    A contractor which has contributed a particular area to the Authority as a
reserved area has the right of first refusal to enter into a joint-venture
arrangement with the Enterprise for exploration and exploitation of that area.
 If the Enterprise does not submit an application for a plan of work for
activities in respect of such a reserved area within 15 years of the
 commencement of its functions independent of the Secretariat of the Authority or
within 15 years of the date on which that area is reserved for the Authority,
whichever is the later, the contractor which contributed the area shall be
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                                                                          Page 23
entitled to apply for a plan of ,work for that area provided it offers in good
faith to include the Enterprise as a joint-venture partner.
6.    Article 170, paragraph 4, Annex IV and other provisions of the Convention
relating to the Enterprise shall be interpreted and applied in accordance with
this section.
                            SECTION 3.   DECISION-MAKING
1.    The general policies of the Authority shall be established by the Assembly
in collaboration with the Council.
2.   As a general rule, dec is ion-making in the organs of the Authority should be
by consensus.
3.    If all efforts to reach a decision by consensus have been exhausted,
decisions by voting in the Assembly on questions of procedure shall be taken by
a majority of members present and voting, and decisions on questions of
substance shall be taken by a two-thirds majority of members present and voting,
as provided for in article 159, paragraph 8, of the Convention.
4.   Decisions of the Assembly on any matter for which the Council also has
competence or on any administrative, budgetary or financial matter shall be
based on the recommendations of the Council. If the Assembly does not accept
the recommendation of the Council on any matter, it shall return the matter to
the Council for further consideration. The Council shall reconsider the matter
in the light of the views expressed by the Assembly.
5.   If all efforts to reach a decision by consensus have been exhausted,
decisions by voting in the Council on questions of procedure shall be taken by a
majority of members present and voting, and decisions on questions of substance,
except where the Convention provides for decisions by consensus in the Council,
shall be taken by a two-thirds majority of 'members present and voting, provided
that such decisions are not opposed by a majority in any one of the chambers
referred to in paragraph 9. In taking decisions the Council shall seek to
promote the interests of all the members of the Authority.
6.   The Council may defer the taking of a decision in order to facilitate
further negotiation whenever it appears that all efforts at achieving consensus
on a question have not been exhausted.
7.   Decisions by the Assembly or the Council having financial or budgetary
implications shall be based on the recommendations of the Finance Committee.
8.   The provisions of article 161, paragraph 8 (b) and (c) , of the Convention
shall not apply.
9.    (a) Each group of States elected under paragraph 15 (a) to (c) shall be
treated as a chamber for the purposes of voting in the Council. The developing
States elected under paragraph 15 (d) and (e) shall be treated as a single
chamber for the purposes of voting in the Council.
                                                                         -UU~
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       (b) Before electing the members of the Council, the Assembly shall
establish lists of countries fulfilling the criteria for membership in the
groups of States in paragraph 15 (a) to (d) . If a State fulfils the criteria
for membership in more than one group, it may only be proposed by one group for
election to the Council and it shall represent only that group in voting in the
Council.
10. Each group of States in paragraph 15 (a) to (d) shall be represented in the
Council by those members nominated by that group. Each group shall nominate
only as many candidates as the number of seats required to be filled by that
group, i When the number of potential candidates in each of the groups referred
 to in paragraph 15 (a) to (e) exceeds the number of seats available in each of
 those respective groups, as a general rule, the principle of rotation shall
apply. States members of each of those groups shall determine how this
principle shall apply in those groups.
 11. (a) The Council shall approve a recommendation by the Legal and Technical
 Commission for approval of a plan of work unless by a two-thirds majority of its
members present and voting, including a majority of members present and voting
 in each of the chambers of the Council, the Council decides to disapprove a plan
 of work. If the Council does not take a decision on a recommendation for
 approval of a plan of work within a prescribed period, the recommendation shall
 be deemed to have been approved by the Council at the end of that period. The
 prescribed period shall normally be 60 days unless the Council decides to
 provide for a longer period. If the Commission recommends the disapproval of a
 plan of work.or does not make a recommendation, the Council may nevertheless
 approve the plan of work in accordance with its rules of procedure for
 decision-making on questions of substance.
        (b) The provisions of article 162, paragraph 2 (j) , of the Convention
 shall not apply.
 12. Where a dispute arises relating to the disapproval of a plan of work, such
 dispute shall be submitted to the dispute settlement procedures set out in the
 Convention.
 13. Decisions by voting in the Legal and Technical Commission shall be by a
 majority of members present and voting.
  14. Part XI, section 4, subsections B and C, of the Convention shall be
  interpreted and applied in accordance with this section.
  15. The Council shall consist of 36 members of the Authority elected by the
 Assembly in the following order:
        (a) Four members from among those States Parties which, during the last
  five years for which statistics are available, have either consumed more than
  2 per cent in value terms of total world consumption or have had net imports of
  more than 2 per cent in value terms of total world imports of the commodities
  produced from the categories of minerals to be derived from the Area, provided
  that the four members shall include one State from the Eastern European region
  having the largest economy in that region in terms of gross domestic product and
                                                                                / • • •
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                                                                         Page 25
the State, on the date of entry into force of the Convention, having the largest
economy in terms of gross domestic product, if such States wish to be
represented in this group;
      (b) Four members from among the eight States Parties which have made the
largest investments in preparation for and in the conduct of activities in the
Area, either directly or through their nationals;
      (c) Four members from among States Parties which, on the basis of
production in areas under their jurisdiction, are major net exporters of the
categories of minerals to be derived from the Area, including at least two
developing States whose exports of such minerals have a substantial bearing upon
their economies;                                                          '
      (d) Six members from among developing States Parties, representing special
interests. The special interests to be represented shall include those of
States with large populations, States which are land-locked or geographically
disadvantaged, island States, States which are major importers of the categories
of minerals to be derived from the Area, States which are potential producers of
such minerals and least developed States;
      (e) Eighteen members elected according to the principle of ensuring an
equitable geographical distribution of seats in the Council as a whole, provided
that each geographical region shall have at least one member elected under 'this
subparagraph. For this purpose, the geographical regions shall be Africa, Asia,
Eastern Europe, Latin America and the Caribbean and Western Europe and Others.
16. The provisions of article 161, paragraph 1, of the Convention shall not
apply.
                           SECTION 4.  REVIEW CONFERENCE
      The provisions relating to the Review Conference in article 155,
paragraphs 1, 3 and 4, of the Convention shall not apply. Notwithstanding the
provisions of article 314, paragraph 2, of the Convention, the Assembly, on the
recommendation of the Council, may undertake at any time a review of the matters
referred to in article 155, paragraph 1, of the Convention. Amendments relating
to this Agreement and Part XI shall be subject to the procedures contained in
articles 314, 315 and 316 of the Convention, provided that the principles,
 regime and other terms referred to in article 155, paragraph 2, of the
Convention shall be maintained and the rights referred to in paragraph 5 of that
article shall not be affected.
                                                                          -Ut
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                         SECTION 5.  TRANSFER OF TECHNOLOGY
 1.   In addition to the provisions of article 144 of the Convention, transfer of
 technology for the purposes of Part XI shall be governed by the following
principles :
       (a) The Enterprise, and developing States wishing to obtain deep seabed
mining technology, shall seek to obtain such technology on fair and reasonable
 commercial terms and conditions on the open market, or through joint-venture
arrangements;
       (b) If the Enterprise or developing States are unable to obtain deep
seabed mining technology, the Authority may request all or any of the
contractors and their respective sponsoring State or States to cooperate with it
 in facilitating the acquisition of deep seabed mining technology by the
Enterprise or its joint venture, or by a developing State or States seeking to
acquire such technology on fair and reasonable commercial terms and conditions,
consistent with the effective protection of intellectual property rights.
States Parties undertake to cooperate fully and effectively with the Authority
for this purpose and to ensure that contractors sponsored by them also cooperate
fully with the Authority;
      (c) As a general rule, States Parties shall promote international
technical and scientific cooperation with regard to activities in the Area
either between the parties concerned or by developing training, technical
assistance and scientific cooperation programmes in marine science and
technology and the protection and preservation of the marine environment.
2.    The provisions of Annex III, article 5, of the Convention shall not apply.
                           SECTION 6.  PRODUCTION POLICY
1.    The production policy of the Authority shall be based on the following
principles :
      (a) Development of the resources of the Area shall take place in
accordance with sound commercial principles;
      (b) The provisions of the General Agreement on Tariffs and Trade, its
relevant codes and successor or superseding agreements shall apply with respect
to activities in the Area;
      (c) In particular, there shall be no subsidization of activities in the
Area except as may be permitted under the agreements referred to in
subparagraph (b). Subsidization for the purpose of these principles shall be
defined in terms of the agreements referred to in subparagraph (b) ;
      (d) There shall be no discrimination between minerals derived from the
Area and from other sources. There shall be no preferential access to markets
for such minerals or for imports of commodities produced from such minerals, in
particular:
                                                                              /..
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      (i) By the use of tariff or non-tariff barriers; and
     (ii) Given by States Parties to such minerals or commodities produced by
their state enterprises or by natural or juridical persons which possess their
nationality or are controlled by them or their nationals;
      (e) The plan of work for exploitation approved by the Authority in respect
of each mining area shall indicate an anticipated production schedule which
shall include the estimated maximum amounts of minerals that would be produced
per year under the plan of work;
      (f) The following shall apply to the settlement of disputes concerning the
provisions of the agreements referred to in subparagraph (b):
      (i)  Where the States Parties concerned are parties to such agreements,
           they shall have recourse to the dispute settlement procedures of those
           agreements ;
     (ii)  Where one or more of the States Parties concerned are not parties to
           such agreements, they shall have recourse to the dispute settlement
           procedures set out in the Convention ;
      (g) In circumstances where a determination is made under the agreements
referred to in subparagraph (b) that a State Party has engaged in subsidization
which is prohibited or has resulted in adverse effects on the interests of
another State Party and appropriate steps have not been taken by the relevant
State Party or States Parties, a State Party may request the Council to take
appropriate measures.
2.    The principles contained in paragraph 1 shall not affect the rights and
obligations under any provision of the agreements referred to in
paragraph 1 (b), as well as the relevant free trade and customs union
agreements, in relations between States Parties which are parties to such
agreements.
 3.   The acceptance by a contractor of subsidies other than those which may be
permitted under the agreements referred to in paragraph 1 (b) shall constitute a
violation of the fundamental terms of the contract forming a plan of work for
 the carrying out of activities in the Area.
 4.   Any State Party which has reason to believe that there has been a breach of
 the requirements of paragraphs 1 (b) to (d) or 3 may initiate dispute settlement
procedures in conformity with paragraph 1 (f) or (g).
 5.   A State Party may at any time bring to the attention of the Council
 activities which in its view are inconsistent with the requirements of
 paragraph 1 (b) to (d).
 6.   The Authority shall develop rules, regulations and procedures which ensure
 the implementation of the provisions of this section, including relevant rules,
 regulations and procedures governing the approval of plans of work.
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                                                                           UV-
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7.   The provisions of article 151, paragraphs l to 7 and 9, article 162,
paragraph 2 (q) , article 165, paragraph 2 (n), and Annex III, article 6,
paragraph 5, and article 7, of the Convention shall not apply.
                          SECTION 7.  ECONOMIC ASSISTANCE
1.   The policy of the Authority of assisting developing countries which suffer
serious adverse effects on their export earnings or economies resulting from a
reduction in the price of an affected mineral or in the volume of exports of
that mineral, to the extent that such reduction is caused by activities in the
Area, shall be based on the following principles:
      (a) The Authority shall establish an economic assistance fund from a
portion of the funds of the Authority which exceeds those necessary to cover the
administrative expenses of the Authority. The amount set aside for this purpose
shall be determined by the Council from time to time, upon the recommendation of
the Finance Committee. Only funds from payments received from contracture,
including the Enterprise, and voluntary contributions shall be used for the
establishment of the economic assistance fund;
      (b) Developing land-based producer States whose economies have been
determined to be seriously affected by the production of minerals from the deep
seabed shall be assisted from the economic assistance fund of the Authority;
      (c) The Authority shall provide assistance from the fund to affected
developing land-based producer States, where appropriate, in cooperation with
existing global or regional development institutions which have the
infrastructure and expertise to carry out such assistance programmes;
      (d) The extent and period of such assistance shall be determined on a
case-by-case basis. In doing so, due consideration shall be given to the nature
and magnitude of the problems encountered by affected developing land-based
producer States.
2.   Article 151, paragraph 10, of the Convention shall be implemented by means
of measures of economic assistance referred to in paragraph 1. Article 160,
paragraph 2 (1), article 162, paragraph 2 (n) , article 164, paragraph 2 (d) ,
article 171, subparagraph (f ) , and article 173, paragraph 2 (c) , of the
Convention shall be interpreted accordingly.
                     SECTION 8.   FINANCIAL TERMS OF CONTRACTS
1.   The following principles shall provide the basis for establishing rules,
regulations and procedures for financial terms of contracts:
      (a) The system of payments to the Authority shall be fair both to the
contractor and to the Authority and shall provide adequate means of determining
compliance by the contractor with such system;
                                                                              /...
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      (b) The rates of payments under the system shall be within the range of
those prevailing in respect of land-based mining of the same or similar minerals
in order to avoid giving deep seabed miners an artificial competitive advantage
or imposing on them a competitive disadvantage;
      (c) The system should not be complicated and should not impose major
administrative costs on the Authority or on a contractor. Consideration should
be given to the adoption of a royalty system or a combination of a royalty and
profit-sharing system.  If alternative systems are decided upon, the contractor
has the right to choose the system applicable to its contract. Any subsequent
change in choice between alternative systems, however, shall be made by
agreement between the Authority and the contractor;
      (d) An annual fixed fee shall be payable from the date of commencement of
commercial production. This fee may be credited against other payments due
under the system adopted in accordance with subparagraph (c) . The amount of the
fee shall be established by the Council;
      (e) The system of payments may be revised periodically in the light of
changing circumstances. Any changes shall be applied in a non-discriminatory
manner. Such changes may apply to existing contracts only at the election of
the contractor. Any subsequent change in choice between alternative systems
shall be made by agreement between the Authority and the contractor ;
      (f) Disputes concerning the interpretation or application of the rules and
regulations based on these principles shall be subject to the dispute settlement
procedures set out in the Convention.
2.   The provisions of Annex III, article 13, paragraphs 3 to 10, of the
Convention shall not apply.
3.   With regard to the implementation of Annex III, article 13, paragraph 2, of
the Convention, the fee for processing applications for approval of a plan of
work limited to one phase, either the exploration phase or the exploitation
phase, shall be US$ 250,000.
                        SECTION 9.  THE FINANCE COMMITTEE
1.   There is hereby established a Finance Committee. The Committee shall be
composed of 15 members with appropriate qualifications relevant to financial
matters. States Parties shall nominate candidates of the highest standards of
competence and integrity.
2.   No two members of the Finance Committee shall be nationals of the same
State Party.
3.   Members of the Finance Committee shall be elected by the Assembly and due
account shall be taken of the need for equitable geographical distribution and
the representation of special interests. Each group of States referred to in
section 3, paragraph 15 (a), (b) , (c) and (d) , of this Annex shall be
represented on the Committee by at least one member. Until the Authority has
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sufficient funds other than assessed contributions to meet its administrative
expenses, the membership of the Committee shall include representatives of the
five largest financial contributors to the administrative budget of the
Authority. Thereafter, the election of one member from each group shall be on
the basis of nomination by the members of the respective group, without
prejudice to the possibility of further members being elected from each group.
4.   Members of the Finance Committee shall hold office for a term of five
years. They shall be eligible for re-election for a further term.
5.   In the event of the death, incapacity or resignation of a member of the
Finance Committee prior to the expiration of the term of office, the Assembly
shall elect for the remainder of the term a member from the same geographical
region or group of States.
6.   Members of the Finance Committee shall have no financial interest in any
activity relating to matters upon which the Committee has the responsibility to
make recommendations. They shall not disclose, even after the termination of
their functions, any confidential information coming to their knowledge by
reason of their duties for the Authority.
7.   Decisions by the Assembly and the Council on the following issues shall
take into account recommendations of the Finance Committee:
      (a) Draft financial rules, regulations and procedures of the organs of the
Authority and the financial management and internal financial administration of
the Authority;
      (b) Assessment of contributions of members to the administrative budget of
the Authority in accordance with article 160, paragraph 2 (e), of the
Convention;
      (c) All relevant financial matters, including the proposed annual budget
prepared by the Secretary-General of the Authority in accordance with
article 172 of the Convention and the financial aspects of the implementation of
thè programmes of work of the Secretariat;
      (d) The administrative budget ;
      (e) Financial obligations of States Parties arising from the
implementation of this Agreement and Part XI as well as the administrative and
budgetary implications of proposals and recommendations involving expenditure
from the funds of the Authority;
      (f) Rules, regulations and procedures on the equitable sharing of
financial and other economic benefits derived from activities in the Area and
the decisions to be made thereon.
8.   Decisions in the Finance Committee on questions of procedure shall be taken
by a majority of members present and voting. Decisions on questions of
substance shall be taken by consensus.
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9.   The requirement of article 162, paragraph 2 (y), of the Convention to
establish a subsidiary organ to deal with financial matters shall be deemed to
have been fulfilled by the establishment of the Finance Committee in accordance
with this section.
                                                                     sz -
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                                    ANNEX II
              Informal Understanding to be read by the President of
              the General Assembly at the time of the adoption of
                                 the resolution
     Once there is a widespread participation in the International Seabed
Authority and the number of members of each regional group participating in the
Authority is substantially similar to its membership in the United Nations, it
is understood that each regional group would be represented in the Council of
the Authority as a whole by at least three members.
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(94) 305 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              ii
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-322-IT-C
                                                             ISBN 92-77-71563-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo