CELEX: 62009CA0267
Language: it
Date: 2011-05-05 00:00:00
Title: Causa C-267/09: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 5 maggio 2011 — Commissione europea/Repubblica portoghese (Inadempimento di uno Stato — Libera circolazione dei capitali — Artt. 56 CE e 40 dell’Accordo SEE — Restrizioni — Fiscalità diretta — Contribuenti non residenti — Obbligo di designare un rappresentante fiscale)

25.6.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 186/2
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 5 maggio 2011 — Commissione europea/Repubblica portoghese
   (Causa C-267/09) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Libera circolazione dei capitali - Artt. 56 CE e 40 dell’Accordo SEE - Restrizioni - Fiscalità diretta - Contribuenti non residenti - Obbligo di designare un rappresentante fiscale)
   2011/C 186/03
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: R. Lyal e G. Braga da Cruz, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica portoghese (rappresentante: L. Inez Fernandes, agente)
   
      Parte interveniente a sostegno della convenuta: Regno di Spagna (rappresentante: M. Muñoz Pérez, agente)
   
      Oggetto
   
   Inadempimento di uno Stato — Violazione degli artt. 18 CE e 56 CE — Obbligo di designazione, per i contribuenti non residenti, di un rappresentante fiscale
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica portoghese, avendo adottato e mantenuto in vigore l’art. 130 del codice dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Código do Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Singulares), il quale impone ai contribuenti non residenti di designare un rappresentante fiscale in Portogallo, qualora percepiscano redditi per i quali è richiesta la presentazione di una dichiarazione fiscale, non ha adempiuto agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’art. 56 CE.
            
         
               2)
            
            
               Il ricorso è respinto quanto al resto.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica portoghese è condannata a sopportare i tre quarti della totalità delle spese. La Commissione europea è condannata a sopportare il restante quarto.
            
         
               4)
            
            
               Il Regno di Spagna sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 220 del 12.09.2009.