CELEX: 61982CJ0222
Language: it
Date: 1983-12-13
Title: Sentenza della Corte del 13 dicembre 1983. # Apple and Pear Development Council contro K.J. Lewis Ltd e altri. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: County Court, Tunbridge Wells - Regno Unito. # Provvedimenti nazionali per la promozione della produzione e della vendita di mele e pere di origine locale. # Causa 222/82.

Avis juridique important

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61982J0222

SENTENZA DELLA CORTE DEL 13 DICEMBRE 1983.  -  APPLE AND PEAR DEVELOPMENT COUNCIL CONTRO K. J. LEWIS LTD E ALTRI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUNTY COURT DI TUNBRIDGE WELLS).  -  PROVVEDIMENTI NAZIONALI PER LA PROMOZIONE DELLA PRODUZIONE E DELLA VENDITA DI MELE E PERE DI ORIGINE LOCALE.  -  CAUSA 222/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 04083 edizione speciale spagnola pagina 01059 edizione speciale svedese pagina 00413 edizione speciale finlandese pagina 00397

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ORTOFRUTTICOLI - LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DI FRUTTA - AMMISSIBILITA - CRITERIO DI VALUTAZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1035/72 )    2.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ORTOFRUTTICOLI - LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DI FRUTTA - PUBBLICITA A FAVORE DEI PRODOTTI NAZIONALI - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 30 )    3.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ORTOFRUTTICOLI - LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DI FRUTTA - NORME DI QUALITA - CARATTERE ESAURIENTE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA - CONSEGUENZE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1035/72 )    4.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ORTOFRUTTICOLI - LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DI FRUTTA - ENTE NON CONTEMPLATO DALLA NORMATIVA COMUNITARIA - ISCRIZIONE OBBLIGATORIA DI DETERMINATI PRODUTTORI - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1035/72 )         5.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PROVVEDIMENTI NAZIONALI - TRIBUTO NAZIONALE IMPOSTO AI PRODUTTORI AGRICOLI - INAMMISSIBILITA - CRITERI DI VALUTAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE NAZIONALE   ( TRATTATO CEE , ART . 39 E 40 )    6.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ORTOFRUTTICOLI - LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DI FRUTTA - TRIBUTO NAZIONALE CHE COLPISCE I PRODUTTORI AGRICOLI - DESTINAZIONE DEL PROVENTO DEL TRIBUTO AL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO - INAMMISSIBILITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1035/72 )    7.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LIBERIA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DI FRUTTA - AMMISSIBILITA - CRITERI DI VALUTAZIONE - APPROVAZIONE E PARERE DEGLI OPERATORI ECONOMICI DEL SETTORE - IRRILEVANZA   8.AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - EFFICACIA DIRETTA   ( TRATTATO CEE , ART . 30 , 34 E 189 )    9.QUESTIONI PREGIUDIZIALI - INTERPRETAZIONE - EFFICACIA NEL TEMPO   ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   10.DIRITTO COMUNITARIO - EFFICACIA DIRETTA - TRIBUTO NAZIONALE INCOMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO - TRIBUTO DESTINATO AL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA DI UN ENTE NAZIONALE IN PARTE INCOMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO - ESENZIONE DAL TRIBUTO - RIPETIZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE NAZIONALE - APPLICAZIONE DEL DIRITTO NAZIONALE  11.ADESIONE DI NUOVI STATI MEMBRI ALLE COMUNITA EUROPEE - ATTO DI ADESIONE DEL 1972 - AGRICOLTURA - DATA DI EFFETTO   ( ATTO DI ADESIONE DEL 1972 , ART . 60 , N . 1 ; ART . 42 , ALLEGATO 2 )    

Massima

1 . LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E ALL ' AGRICOLTURA , NONCHE LA DISCIPLINA RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI DEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI NON OSTANO A CHE UNO STATO MEMBRO ADOTTI O MANTENGA IN VIGORE PROVVEDIMENTI REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVI - CHE ISTITUISCANO UN ENTE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA  FRUTTICULTURA , COMPOSTO DI MEMBRI NOMINATI DAL MINISTRO COMPETENTE , IN PARTICOLARE FRA I PRODUTTORI DEL SETTORE , E  -CHE IMPONGANO AI SOLI PRODUTTORI DI TALE SETTORE , CHE DISPONGONO DI COLTURE SUPERIORI A DETERMINATI MINIMI PRESTABILITI , DI ISCRIVERSI ALL ' ENTE , DI TRASMETTERGLI DICHIARAZIONI E INFORMAZIONI SULLA LORO ATTIVITA NEL SETTORE E DI FINANZIARE LE      SPESE AMMINISTRATIVE E DI ALTRA NATURA DELL ' ENTE MEDIANTE VERSAMENTO DI UN TRIBUTO ANNUO ,   SE LE ATTIVITA DI DETTO ENTE CONSISTONO NEL COMPILARE STATISTICHE , INCORAGGIARE O EFFETTUARE RICERCHE , METTERE A DISPOSIZIONE DEGLI AGRICOLTORI I RISULTATI COSI OTTENUTI E FORNIRE AGLI STESSI PRODUTTORI CONSULENZA TECNICA NEL SETTORE DELLA FRUTTICULTURA .    2.LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E ALL ' AGRICOLTURA , NONCHE LA DISCIPLINA RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI NON OSTANO A CHE UN ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA FRUTTICULTURA METTA IN VALORE , NELLA SUA PUBBLICITA , LE CARATTERISTICHE DELLA FRUTTA PRODOTTA NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI NE A CHE ESSO ORGANIZZI DELLE CAMPAGNE D ' INCORAGGIAMENTO PER LA VENDITA DI DETERMINATE VARIETA INDICANDO LE LORO PROPRIETA PARTICOLARI , NEMMENO SE QUESTE SONO TIPICHE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE ; VICEVERSA , E INCOMPATIBILE CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO IL FATTO CHE L ' ENTE FACCIA DELLA PUBBLICITA MIRANTE A SCONSIGLIARE L ' ACQUISTO DI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI O A SVILIRE DETTI PRODOTTI AGLI OCCHI DEI CONSUMATORI OPPURE CONSIGLI L ' ACQUISTO DI PRODOTTI LOCALI UNICAMENTE A MOTIVO DELLA LORO ORIGINE NAZIONALE .    3.LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E ALL ' AGRICOLTURA , NONCHE LA DISCIPLINA RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI NON OSTANO A CHE UN ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SET TORE DELLA FRUTTICULTURA RIVOLGA AI PRODUTTORI , NELL ' AMBITO DEI SUOI COMPITI CONSULTIVI GENERALI , RACCOMANDAZIONI SULLA QUALITA E SULLA PRESENTAZIONE DELLA FRUTTA POSTA IN VENDITA ; VICEVERSA , E INCOMPATIBILE CON L ' INDOLE ESAURIENTE DEL SISTEMA DI NORME COMUNI DI QUALITA CHE SIFFATTO ENTE TENTI DI FAR OSSERVARE NORME DIVERSE DA QUELLE COMUNI COMMINANDO SANZIONI DI QUALUNQUE GENERE O SFRUTTANDO L ' AUTORITA CHE GLI DERIVA DAL MODO IN CUI E COSTITUITO ONDE ESERCITARE PRESSIONI SUI PRODUTTORI O SUI COMMERCIANTI .    4.L ' OBBLIGO PER I PRODUTTORI AGRICOLI CHE DISPONGANO DI UN POTENZIALE PRODUTTIVO SUPERIORE AD UN DETERMINATO MINIMO D ' ISCRIVERSI AD UN ENTE DI PRODUTTORI DIVERSO DA QUELLI CONTEMPLATI DAL TITOLO II DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 NON PUO ESSERE CONSIDERATO INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , ALL ' AGRICOLTURA NONCHE CON LA NORMATIVA RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI A MENO CHE LE ATTIVITA DI DETTA ORGANIZZAZIONE SIANO ESSE STESSE IN CONTRASTO CON TALI DISPOSIZIONI .    5.IL TRIBUTO NAZIONALE IMPOSTO A PRODUTTORI AGRICOLI E INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE RELATIVE ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , QUALORA ABBIA L ' EFFETTO , VUOI A CAUSA DELLA SUA INCIDENZA SULLA FORMAZIONE DEI PREZZI , VUOI A CAUSA DELLA MODIFICA DELLA STRUTTURA DELLE AZIENDE AGRICOLE CHE POTREBBE DERIVARNE , DI OSTACOLARE IL FUNZIONAMENTO DEI CONGEGNI CONTEMPLATI NELL ' AMBITO DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO . BENCHE SPETTI AL GIUDICE NAZIONALE ACCERTARE SE ED ENTRO QUALI LIMITI IL      TRIBUTO DI CUI DEVE CONOSCERE ABBIA EFFETTIVAMENTE AVUTO TALI EFFETTI , IL TRIBUTO IL CUI PROVENTO SIA ESSENZIALMENTE USATO PER INIZIATIVE PUBBLICITARIE CHE ALTRIMENTI AVREBBERO DOVUTO ESSERE FINANZIATE DAGLI STESSI PRODUTTORI NON PUO AVERE EFFETTI DEL GENERE .    6.LA RISCOSSIONE DI UN TRIBUTO NAZIONALE IMPOSTO A PRODUTTORI AGRICOLI ALLO SCOPO DI FINANZIARE LE ATTIVITA DI UN ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA FRUTTICULTURA E IN CONTRASTO COL DIRITTO COMUNITARIO QUALORA SERVA A FINANZIARE ATTIVITA INCOMPATIBILI CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , ALL ' AGRICOLTURA , E CON LA NORMATIVA RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI .    7.IL FATTO CHE UN ENTE NAZIONALE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA FRUTTICULTURA SIA STATO COSTITUITO E MANTENUTO IN VITA CON L ' APPROVAZIONE ESPRESSA DI COLTIVATORI CHE RAPPRESENTANO PIU DELLA META DELLE COLTURE E PREVIA CONSULTAZIONE DI ORGANIZZAZIONI CHE PARE RAPPRESENTINO UN GRAN NUMERO DI PERSONE CHE SVOLGONO ATTIVITA O SONO OCCUPATE IN QUESTO SETTORE , NON HA RILEVANZA PER LA SOLUZIONE DA DARE ALLA QUESTIONE RELATIVA ALLA COMPATIBILITA DI TALE ENTE COL DIRITTO COMUNITARIO .    8.GLI ARTICOLI 30 E 34 DEL TRATTATO E I REGOLAMENTI RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ATTRIBUISCONO AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE QUESTI POSSONO FAR VALERE DINANZI AI GIUDICI DI UNO STATO MEMBRO .     9.L ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO , DATA DALLA CORTE NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , PUO E DEVE VENIR APPLICATA DAL GIUDICE NAZIONALE ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI COSTITUITISI ANTERIORMENTE ALLA SENTENZA CHE STATUISCE SULLA DOMANDA D ' INTERPRETAZIONE PURCHE SUSSISTANO I PRESUPPOSTI PER ESPERIRE DINANZI AL GIUDICE COMPETENTE UN ' AZIONE RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DI DETTE NORME .   10.NEL CASO IN CUI UN TRIBUTO SERVA A FINANZIARE UN ' ENTE CHE SVOLGA IN PARTE ATTIVITA INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO , SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE STABILIRE SE , CONSIDERATA L ' ENTITA DELLE ATTIVITA INCOMPATIBILI , DETTA CIRCOSTANZA INFICI LA LEGITTIMITA DEL TRIBUTO E DEBBA IMPLICARE L ' ESONERO TOTALE O PARZIALE DALLO STESSO .   SPETTA DEL PARI AL GIUDICE NAZIONALE LO STABILIRE , SECONDO IL DIRITTO NAZIONALE , DA UN LATO , SE ED ENTRO QUALI LIMITI IL TRIBUTO DEBBA ESSERE RIMBORSATO E , DALL ' ALTRO , SE ED IN QUAL MISURA DETTO DIRITTO AL RIMBORSO SIA EVENTUALMENTE COMPENSATO DAI VANTAGGI DIRETTI CHE LE ATTIVITA DI DETTO ENTE HANNO RECATO AL CONTRIBUENTE INTERESSATO .   11.PER I PRODOTTI SOGGETTI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI AL MOMENTO DELL ' ADESIONE DEL REGNO UNITO , LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE VIETANO LE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE SONO EFFICACI NEL REGNO UNITO DAL 1* FEBBRAIO 1973 , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 60 , N . 1 DELL ' ATTO DI ADESIONE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 222/82 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTA ALLA CORTE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DALLA COUNTY COURT DI TUNBRIDGE WELLS NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA  APPLE AND PEAR DEVELOPMENT COUNCIL  E  K . J . LEWIS LTD . ED ALTRI ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE , TRA L ' ALTRO , SULLA CONFORMITA CON ALCUNE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE E DELL ' ATTO DI ADESIONE DEL 1972 , NONCHE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MAGGIO 1972 , N . 1035 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI ( GU L 118 , PAG . 1 ) DELL ' ISTITUZIONE O DELLA CONSERVAZIONE DI UN ENTE AVENTE LA STRUTTURA E LE COMPETENZE DELL ' APPLE AND PEAR DEVELOPMENT COUNCIL , E DI UN SISTEMA DI FINANZIAMENTO COME QUELLO SUL QUALE SI BASANO LE ATTIVITA DI DETTO ENTE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 19 LUGLIO 1982 , PERVENUTA ALLA CORTE IL SUCCESSIVO 23 AGOSTO , LA TUNBRIDGE WELLS COUNTY COURT HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DIVERSE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RIGUARDANTI IN PARTICOLARE L ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 30 , 34 E 38-47 DEL TRATTATO , DEGLI ARTT . 42 E 60 , N . 1 , DELL ' ATTO DI ADESIONE DEL 1972 E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MAGGIO 1972 , N . 1035 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI ( GU L 118 , PAG . 1 ) ONDE VALUTARE LA COMPATIBILITA CON QUESTE DISPOSIZIONI DELLA DISCIPLINA BRITANNICA DELL ' ' APPLE AND PEAR DEVELOPMENT COUNCIL '  ( ENTE DI INCORAGGIAMENTO PER LE PERE E LE MELE ) NONCHE LE CONSEGUENZE DELL ' EVENTUALE INCOMPATIBILITA PER LA TASSA CHE SERVE AL FINANZIAMENTO DI DETTO ENTE .    2 EMERGE DAL FASCICOLO CHE L ' ' APPLE AND PEAR DEVELOPMENT COUNCIL '  ( IN PROSIEGUO : IL ' COUNCIL ' ) E STATO ISTITUITO CON DECRETO MINISTERIALE ADOTTATO A     NORMA DI UNA LEGGE DEL 1947 DENOMINATA ' INDUSTRIAL ORGANISATION AND DEVELOPMENT ACT '  ( LEGGE SULLO SVILUPPO E L ' ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE ) CHE CONFERISCE FACOLTA AL MINISTRO COMPETENTE DI ADOTTARE DECRETI ' RELATIVI ALL ' ISTITUZIONE DI UN ENTE D ' INCORAGGIAMENTO '  PER UN SETTORE DELL ' INDUSTRIA SE CIO E GIUDICATO UTILE ' ONDE AUMENTARE L ' EFFICACIA O LA PRODUTTIVITA DELL ' INDUSTRIA , MIGLIORARE O ACCRESCERE IL SERVIZIO CHE ESSA RENDE O POTREBBE RENDERE ALLA COMUNITA O CONSENTIRLE DI RENDERE LO STESSO SERVIZIO IN MODO PIU ECONOMICO ' . PRIMA DI ADOTTARE UNO DI DETTI DECRETI , IL MINISTRO DEVE CONSULTARE UN CONGRUO NUMERO DI OPERATORI O DI LAVORATORI DEL SETTORE . IL MINISTRO NON PUO ADOTTARE SIFFATTI DECRETI SE NON E PERSUASO CHE ' LA CREAZIONE DI UN ENTE D ' INCORAGGIAMENTO E AUSPICATA DA UN CONGRUO NUMERO DI PERSONE OCCUPATE IN DETTO SETTORE ' . IL FAVORE DI CUI GODE L ' ENTE D ' INCORAGGIAMENTO VA ACCERTATO PERIODICAMENTE .    3 NEL 1966 , I PRODUTTORI DI MELE E DI PERE DECIDEVANO DI RIVOLGERSI AL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA , DELLA PESCA E DELL ' ALIMENTAZIONE PER CHIEDERE LA CREAZIONE DI UN ENTE D ' INCORAGGIAMENTO NEL LORO SETTORE . TERMINATE LE INDAGINI PRESCRITTE DALLA LEGGE , IL MINISTRO EMANAVA L ' ' APPLE AND PEAR DEVOLOPMENT COUNCIL ORDER '  DEL 1966 ( SI 1966/1579 - DECRETO RELATIVO ALL ' ISTITUZIONE DI UN ENTE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLE MELE E DELLE PERE ), ENTRATO IN VIGORE IL 23 DICEMBRE 1966 . IN SEGUITO , IL PROBLEMA DELLA CONSERVAZIONE IN VITA DELL ' ENTE VENIVA PIU VOLTE RIESAMINATO , COME PRESCRITTO DALLA LEGGE , E LA DISCIPLINA ATTUALE E CONTENUTA IN UN DECRETO DEL 6 MAGGIO 1980 ( SI 1980/623 - IN PROSIEGUO : ' IL DECRETO DEL 1980 ' ).    4 IL ' COUNCIL '  E COMPOSTO DI MEMBRI DESIGNATI DAL MINISTRO . ESSI SONO SUDDIVISI COME SEGUE : 8 PRODUTTORI , 2 DIPENDENTI , 2 INDIPENDENTI E 2 SPECIALISTI DEL SETTORE VENDITA E DISTRIBUZIONE .    5 SECONDO L ' ALLEGATO AL DECRETO DEL 1980 , I COMPITI DEL ' COUNCIL '  SONO I SEGUENTI :    ' 1 . INCORAGGIARE O INTRAPRENDERE RICERCHE SCIENTIFICHE .        2.INCORAGGIARE O EFFETTUARE RICERCHE SUL MATERIALE E L ' ATTREZZATURA , NONCHE SUI METODI DI PRODUZIONE , SULLA GESTIONE E L ' IMPIEGO DEL LAVORO , COMPRESI LA RICERCA E L ' ELABORAZIONE DI MATERIALI , ATTREZZATURE E NUOVI METODI E IL MIGLIORAMENTO DI QUELLI ESISTENTI , STUDIO DEI VANTAGGI OFFERTI DALLE VARIE ALTERNATIVE E DIREZIONE DI CENTRI SPERIMENTALI E DI SONDAGGI NEL SETTORE COMMERCIALE .    3.INCORAGGIARE LA PRODUZIONE E LA GESTIONE DI PRODOTTI STANDARD .   A ) DESIGNARE LE PERSONE INCARICATE DI METTERE A PUNTO UN SISTEMA D ' INCORAGGIAMENTO DELLA PRODUZIONE E DELLA VENDITA DI PRODOTTI STANDARD SOTTO IL PROFILO DEI PREZZI DI VENDITA PIU IDONEI E DI EFFETTUARE RICERCHE CHE CONSENTANO AL ' ' COUNCIL ' '  DI DARE CONSIGLI IN QUESTO SENSO ( AGGIUNTO DAL DECRETO 17 DICEMBRE 1980 ).    4.INCORAGGIARE IL MIGLIORAMENTO DELLE DENOMINAZIONI COMMERCIALI E L ' UNIFORMITA NEL LORO IMPIEGO .    5.CERTIFICARE I PRODOTTI , REGISTRARE I MARCHI CERTIFICATI E DEFINIRE I DIRITTI DEI TITOLARI DI DETTI MARCHI .    6.INCORAGGIARE O INTRAPRENDERE RICERCHE INTESE A MIGLIORARE GLI ACCORDI DI VENDITA E DI DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI .    7.INCORAGGIARE ED INTRAPRENDERE RICERCHE NEL SETTORE DEL CONSUMO E DELL ' IMPIEGO DEI PRODOTTI DEL SETTORE .    8.INCORAGGIARE LA STIPULAZIONE DI ACCORDI PER LA COSTITUZIONE DI COOPERATIVE PER LA FORNITURA DI MATERIALI E DI ATTREZZATURE , PER COORDINARE LA PRODUZIONE , LA VENDITA E LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DEL SETTORE .    9.INCORAGGIARE L ' ESPORTAZIONE , IVI COMPRESO L ' INCORAGGIAMENTO O LA STIPULAZIONE DI ACCORDI RELATIVI ALLA PUBBLICITA .   10.INCORAGGIARE O STIPULARE ACCORDI AFFINCHE IL PUBBLICO DEL REGNO UNITO CONOSCA MEGLIO I PRODOTTI DEL SETTORE E LE LORO POSSIBILITA DI IMPIEGO .   11.INCORAGGIARE O EFFETTUARE LA RACCOLTA DI DATI E L ' ELABORAZIONE DI STATISTICHE .       12.STIPULARE ACCORDI ATTI A CONSENTIRE L ' USO E LA CONSULENZA NEI VARI SETTORI DI COMPETENZA DELL ' ENTE ' .    6 LE ATTIVITA DEL ' COUNCIL '  SONO FINANZIATE MEDIANTE UNA TASSA CHE ESSO PUO IMPORRE AI PRODUTTORI IN INGHILTERRA E NEL GALLES IN FORZA DEL DECRETO DEL 1980 . DOPO L ' ADESIONE DEL REGNO UNITO ALLA COMUNITA L ' ALIQUOTA MASSIMA DELLA TASSA , CHE DEVE VENIR APPROVATA DAL MINISTRO , E STATA AUMENTATA GRADUALMENTE DA UKL 3 PER ACRO ( PARI A CIRCA UKL 7,5 PER ETTARO ) A UKL 40 PER ETTARO . SONO ESENTI DA IMPOSTA I FRUTTICOLTORI CON MENO DI 2 ETTARI CONTENENTI 50 PERI O MELI .    7 GLI ALTRI PRODUTTORI DEVONO ISCRIVERSI AL ' COUNCIL '  E FORNIRGLI DICHIARAZIONI E INFORMAZIONI SULLE ATTIVITA CHE ESERCITANO NEL SETTORE .    8 IL ' COUNCIL '  HA PROMOSSO UN ' AZIONE CIVILE DINANZI ALLA COUNTY COURT DI TUNBRIDGE WELLS , PER FAR CONDANNARE TRE PRODUTTORI A VERSARGLI LA TASSA PER L ' ESERCIZIO 1980-1981 . CON DOMANDA RICONVENZIONALE , I CONVENUTI HANNO RECLAMATO LA RESTITUZIONE DELLE TASSE VERSATE DAL 1* GENNAIO 1973 . ESSI SOSTENGONO CHE LA CONSERVAZIONE IN VITA DEL ' COUNCIL '  ERA INCOMPATIBILE CON IL DIRITTO COMUNITARIO DAL GIORNO DELL ' ADESIONE DEL REGNO UNITO E CHE DETTA TASSA AVREBBE DUVUTO VENIR SOPPRESSA , IN QUANTO TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , AL PIU TARDI DAL 1* FEBBRAIO 1973 , A NORMA DELL ' ART . 60 DELL ' ATTO DI ADESIONE .    9 IN BASE A QUESTI ANTEFATTI , LA COUNTY COURT HA DECISO DI SOTTOPORRE ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI :   QUESTIONE 1  SE GLI ARTT . 30 E 34 E/O 38-47 DEL TRATTATO CEE E/O GLI ARTT . 42 E 60 DELL ' ATTO DI ADESIONE E/O IL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO N . 1035/72 , COSI COME MODIFICATO , VIETINO AD UNO STATO MEMBRO DI ADOTTARE E/O MANTENERE IN VIGORE PROVVEDIMENTI   ( I ) CHE ISTITUISCANO E/O MANTENGANO IN VITA IN UNA PARTE DI TALE STATO MEMBRO UN ENTE ( IN PROSIEGUO IL ' COUNCIL ' ) AVENTE LA STRUTTURA      E/O LE FUNZIONI PRECITATE NEI DECRETI BRITANNICI SI 1966 N . 1579 E/O  SI 1980 N . 623 ,   E/O   ( II)CHE ESIGANO , DA PARTE DI COLORO CHE SVOLGONO LA LORO ATTIVITA NEL SETTORE DELLA COLTIVAZIONE DI MELE E PERE ( ' IL SETTORE ' ) E ( A ) CHE ANTERIORMENTE AL 1* APRILE 1976 ( MA DOPO IL 1* APRILE 1971 ) DISPONEVANO IN QUELLA PARTE DELLO STATO MEMBRO DI TERRENI DI 5 O PIU ACRI COLTIVATI A MELI O PERI CON 50 O PIU ALBERI E/O ( B ) CHE SUCCESSIVAMENTE AL 1* APRILE 1976 DISPONEVANO IN QUELLA PARTE DELLO STATO MEMBRO DI TERRENI DI 2 O PIU ETTARI , L ' ISCRIZIONE PRESSO IL ' COUNCIL '  E DICHIARINO ILLECITO LA MANCATA ISCRIZIONE ,   E/O   ( III)CHE CONSENTANO AL ' COUNCIL '  DI ESIGERE , PREVIA AUTORIZZAZIONE DEL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA , DELLA PESCA E DELL ' ALIMENTAZIONE , CHE I COLTIVATORI ISCRITTI FORNISCANO DICHIARAZIONI ED INFORMAZIONI CIRCA L ' ATTIVITA CHE SVOLGONO NEL SETTORE E DICHIARINO ILLECITO PENALE L ' INOSSERVANZA DI DETTO OBBLIGO ,   E/O   ( IV)CHE CONSENTANO AL ' COUNCIL '  DI IMPORRE AI COLTIVATORI SOGGETTI ALL ' OBBLIGO D ' ISCRIZIONE UNA TASSA ANNUALE OBBLIGATORIA IN BASE ALLA SUPERFICIE DEL TERRENO DA ESSI COLTIVATO A PERI E MELI , TASSA CHE SERVE ALL ' ENTE PER FINANZIARE LE PROPRIE SPESE AMMINISTRATIVE E VARIE ,   E/O   ( V)CHE NON SI APPLICHINO AI COLTIVATORI CHE DISPONGONO DI SUPERFICI INFERIORI AI 2 ETTARI O CON MENO DI 50 ALBERI DI MELE O PERE .   QUESTIONE 2  QUALORA LA QUESTIONE 1 VENGA RISOLTA IN TUTTO O IN PARTE AFFERMATIVAMENTE , SE ED IN CHE MODO INFLUISCA SU TALE SOLUZIONE IL FATTO ( SE COMPROVATO ) CHE IL ' COUNCIL '  SIA STATO ISTITUITO E/O MANTENUTO IN VITA CON L ' ESPRESSO SOSTEGNO DEI COLTIVATORI CHE , NELL ' INDAGINE SUMMENZIONATA , RISULTAVANO FAVOREVOLI AL MANTENIMENTO IN VITA DELL ' ENTE E CHE RAPPRESENTAVANO LA PERCENTUALE DI TERRENI IVI INDICATA , NONCHE PREVIA CONSULTAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI CHE APPARIVANO RAPPRESENTATIVE DI NUMEROSI DATORI DI LAVORO O DI LAVORATORI DEL SETTORE .       QUESTIONE 3  QUALORA UN PROVVEDIMENTO DEL TIPO DI QUELLI DESCRITTI NELLA QUESTIONE 1 SIA IN TUTTO O IN PARTE INCOMPATIBILE CON UNA O PIU DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO INDICATE NELLA STESSA QUESTIONE 1 , SE LA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO CON LA QUALE TALE PROVVEDIMENTO O PARTE DI ESSO E INCOMPATIBILE ABBIA EFFICACIA DIRETTA NEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , IN MODO DA ATTRIBUIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE QUESTI POSSANO FAR VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI E , IN TAL CASO ,    ( I)SE QUESTA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO POSSA ESSERE FATTA VALERE DA UN COLTIVATORE PER OPPORSI ALLA PRETESA DEL ' COUNCIL '  RELATIVA AL DETTO ONERE ANNUALE E , IN CASO AFFERMATIVO , SE TALE NORMA POSSA FONDARE UN RIFIUTO DI PAGAMENTO INTEGRALE O SOLO PARZIALE DELLA TASSA E , IN QUEST ' ULTIMO CASO , COME SI DEBBA DETERMINARE LA QUOTA INDEBITA ,   E/O   ( II)SE QUESTA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO POSSA ESSERE INVOCATA PER CHIEDERE LA RESTITUZIONE DELLE TASSE GIA VERSATE DA UN COLTIVATORE E , IN TAL CASO ,    ( A ) SE TALE NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO POSSA ESSERE INVOCATA PER CHIEDERE LA RESTITUZIONE DI TUTTO O SOLO DI UNA PARTE DEGLI IMPORTI VERSATI E , IN QUEST ' ULTIMO CASO , COME DEBBA ESSERE DETERMINATA TALE PARTE ;    ( B)QUALORA SIANO RIPETIBILI LE TASSE GIA VERSATE , SE SIANO RIPETIBILI GLI IMPORTI VERSATI ANTERIORMENTE ALL ' EMANANDA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA NEL PRESENTE PROCEDIMENTO O SOLO QUELLI VERSATI POSTERIORMENTE  E/O   ( III)SE , NEL DISPORRE L ' EVENTUALE RIMBORSO DELLE TASSE ANNUALI GIA PAGATE DA UN COLTIVATORE , IL GIUDICE NAZIONALE POSSA TENER CONTO DEL FATTO CHE IL GETTITO DELLE TASSE E STATO UTILIZZATO DAL ' COUNCIL '  PER SCOPI CHE HANNO RECATO O POTEVANO RECARE VANTAGGIO AL COLTIVATORE .   QUESTIONE 4  QUALORA UN PROVVEDIMENTO DEL TIPO DI QUELLI DESCRITTI NELLA QUESTIONE 1 SIA IN TUTTO O IN PARTE INCOMPATIBILE CON L ' ART . 30 O CON L ' ART . 34 DEL TRATTATO CEE , SE TALE INCOMPATIBILITA SIA SORTA ALLA DATA DI CUI ALL ' ART . 42 DELL ' ATTO DI ADESIONE O ALLA DATA DI CUI ALL ' ART . 60 , N . 1 , DELLO STESSO .       SULLA PRIMA QUESTIONE   10 CON LA QUESTIONE , IL GIUDICE NAZIONALE VORREBBE SAPERE ANZITUTTO SE LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE CHE ESSO SPECIFICA OSTINO ALL ' ISTITUZIONE O ALLA CONSERVAZIONE IN VITA DI UN ENTE COME IL ' COUNCIL ' , DAL MOMENTO CHE DETTO ENTE E FINANZIATO MEDIANTE UNA TASSA IMPOSTA AI PRODUTTORI CHE DISPONGANO DI UN POTENZIALE PRODUTTIVO SUPERIORE AD UN MINIMO DETERMINATO E DAL MOMENTO CHE DETTI PRODUTTORI DEVONO ISCRIVERSI AL ' COUNCIL '  E FORNIRGLI DICHIARAZIONI E INFORMAZIONI SULLE LORO ATTIVITA NEL SETTORE IN QUESTIONE . IN SECONDO LUOGO , IL GIUDICE CHIEDE SE DETTO ENTE POSSA ESSERE INCOMPATIBILE CON DETTE DISPOSIZIONI A MOTIVO DEI SUOI COMPITI .    11 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO OSSERVARE CHE LA COMPATIBILITA DI SIFFATTO ENTE CON IL DIRITTO COMUNITARIO E IN PRIMO LUOGO SUBORDINATA AL GENERE DI ATTIVITA CHE L ' ENTE SVOLGE . AL FINE DI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE , SI DEVE ANZITUTTO ESAMINARE L ' INDOLE DELL ' ATTIVITA DEL ' COUNCIL ' , IN BASE ALLA DESCRIZIONE FORNITA NELL ' ALLEGATO SUMMENZIONATO DEL DECRETO DEL 1980 .   SUI COMPITI DEL ' COUNCIL '  IN GENERALE   12 DA QUESTA DESCRIZIONE SI EVINCE CHE IL ' COUNCIL '  NON E UNA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI , AI SENSI DEL TITOLO II DEL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO N . 1035/72 , CHE PARTECIPI ALL ' AMMINISTRAZIONE DEL REGIME DEI PREZZI E DEGLI INTERVENTI CONTEMPLATO DA DETTO REGOLAMENTO . IL ' COUNCIL '  NON HA IL COMPITO DI FUNGERE DA INTERMEDIARIO NELLA VENDITA DI QUESTI PRODOTTI NE DI INTERVENIRE SUL MERCATO . NE CONSEGUE CHE L ' ESAME DEI COMPITI AFFIDATI AL ' COUNCIL '  DEVE MIRARE AD ACCERTARE SE IL LORO ESPLETAMENTO POSSA OSTACOLARE IN MODO DIVERSO O IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO O IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ISTITUITA IN QUESTO SETTORE IN FORZA DELLE NORME DEL TRATTATO IN MATERIA DI POLITICA AGRICOLA .    13 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE DICHIARARE IN PRIMO LUOGO CHE LE ATTIVITA RIGUARDANTI LA RICERCA SCIENTIFICA O TECNICA , L ' ELABORAZIONE DI STATISTICHE , LA DIFFUSIONE TRA I PRODUTTORI DELLE INFORMAZIONI RACCOLTE , NONCHE I COMPITI MERAMENTE CONSULTIVI NON SONO D ' INDOLE TALE DA COSTITUIRE UN OSTACOLO NE PER IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO NE PER IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI .        14 VICEVERSA , LA DESCRIZIONE DEGLI ALTRI COMPITI AFFIDATI AL ' COUNCIL '  NELL ' ALLEGATO DEL DECRETO NON CONSENTE , DI PER SE , DI ESCLUDERE CHE TALI COMPITI POSSANO VENIR SVOLTI IN UN MODO CHE POSSA OSTACOLARE O IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO O IL BUON FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI E CHE - DI CONSEGUENZA - POTREBBE ESSERE INCOMPATIBILE CON LE NORME COMUNITARIE INDICATE NELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE .    15 TUTTAVIA DAL FASCICOLO EMERGE CHE IL ' COUNCIL '  SI OCCUPA ESSENZIALMENTE DELLA PUBBLICITA E DELL ' INCORAGGIAMENTO SUL MERCATO BRITANNICO , NONCHE DEL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA DELLA FRUTTA PRODOTTA IN LOCO E VENDUTA SUL MERCATO INTERNO . SI DEVE PERCIO STABILIRE IN QUAL MISURA SIFFATTE ATTIVITA POSSANO ESSERE INCOMPATIBILI CON LE NORME COMUNITARIE INDICATE DAL GIUDICE NAZIONALE . PER QUANTO RIGUARDA LE INIZIATIVE DI PUBBLICITA E D ' INCORAGGIAMENTO , QUESTO ESAME DEVE VERTERE IN PARTICOLARE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO , IL QUALE VIETA , FRA L ' ALTRO , QUALSIASI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE . QUANTO ALLE ATTIVITA DEL ' COUNCIL '  NEL SETTORE DELLA QUALITA , ESSE DEVONO - AL CONTRARIO - VENIR ESAMINATE ALLA LUCE DELLE NORME DI QUALITA CONTEMPLATE DALLA DISCIPLINA SULL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI .   SULLE ATTIVITA PUBBLICITARIE IN PARTICOLARE   16 QUANTO ALL ' ATTIVITA PUBBLICITARIA E D ' INCORAGGIAMENTO , RISULTA DAL FASCICOLO CHE IL ' COUNCIL ' , OLTRE UNA PUBBLICITA GENERICA PER LE PERE E PER LE MELE , ORGANIZZA COMPAGNE CHE RIGUARDANO PARTICOLARMENTE LE MELE E LE PERE INGLESI E GALLESI E , PIU SPECIFICAMENTE , ALCUNE VARIETA TIPICHE DELLA PRODUZIONE INGLESE E GALLESE .    17 COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 24 NOVEMBRE 1982 ( COMMISSIONE/IRLANDA , 249/81 , RACC . PAG . 4005 ) UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA A SOSTEGNO DELL ' ACQUISTO O DELLA VENDITA DI PRODOTTI LOCALI PUO , IN DETERMINATE CONDIZIONI , RICADERE SOTTO IL DIVIETO DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO SE E APPOGGIATA DALLE PUBBLICHE AUTORITA . UN ENTE QUALE IL ' COUNCIL ' , INFATTI , ISTITUITO DAL GOVERNO DI UNO STATO MEMBRO E FINANZIATO MEDIANTE UNA TASSA A CARICO DEI PRODUTTORI , NON PUO , SOTTO IL PROFILO DEL DIRITTO COMUNITARIO , GODERE DELLA STESSA LIBERTA , PER QUEL CHE RIGUARDA I MEZZI PUBBLICITARI CUI FA RICORSO , DI CUI GODONO GLI STESSI PRODUTTORI O LE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI DI CARATTERE VOLONTARIO .        18 IN PARTICOLARE , UN SIFFATTO ENTE HA IL DOVERE DI ASTENERSI DA QUALSIASI PUBBLICITA MIRANTE A SCONSIGLIARE L ' ACQUISTO DI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI O A SVILIRE DETTI PRODOTTI AGLI OCCHI DEI CONSUMATORI . ESSO DEVE PURE ASTENERSI DAL CONSIGLIARE AI CONSUMATORI L ' ACQUISTO DI PRODOTTI LOCALI SOLO PERCHE SONO DI ORIGINE NAZIONALE .    19 VICEVERSA , L ' ART . 30 NON OSTA A CHE DETTO ENTE METTA IN VALORE , NELLA SUA PUBBLICITA , LE QUALITA SPECIFICHE DELLA FRUTTA PRODOTTA NELLO STATO MEMBRO IN QUESTIONE O ORGANIZZI CAMPAGNE PUBBLICITARIE PER LA VENDITA DI TALUNE VARIETA , INDICANDO LE LORO CARATTERISTICHE SPECIFICHE , ANCHE SE DETTE VARIETA SONO TIPICHE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE .    20 NELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE , LA COMMISSIONE OSSERVA CHE LE CAMPAGNE A FAVORE DI TALUNE VARIETA POSSONO PROVOCARE L ' ESCLUSIONE DAL MERCATO DI ALTRE VARIETA E RENDERE NECESSARIO , O NELLO STATO INTERESSATO O NEGLI ALTRI STATI MEMBRI CHE ESPORTANO LE STESSE VARIETA , IL RICORSO ALLE MISURE DI INTERVENTO CONTEMPLATE DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI PER QUELLE DETERMINATE VARIETA .    21 E VERO CHE SIFFATTA DISTORSIONE DELLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA , INCOMPATIBILE CON IL BUON FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , POTREBBE VERIFICARSI SU UN MERCATO NEL QUALE LE INIZIATIVE PUBBLICITARIE VERTESSERO ESSENZIALMENTE O ESCLUSIVAMENTE SU DETERMINATE VARIETA , AD ESCLUSIONE DELLE ALTRE , TUTTAVIA QUESTA CONSIDERAZIONE NON PUO GIUSTIFICARE IL DIVIETO DI QUALSIASI CAMPAGNA D ' INCORAGGIAMENTO CON LA QUALE UN ENTE QUALE IL ' COUNCIL '  METTE IN RISALTO LE PROPRIETA DI TALUNE VARIETA ED INDICA GLI IMPIEGHI CUI DETTE VARIETA SI PRESTANO IN MODO PARTICOLARE .   SULLE ATTIVITA RELATIVE ALLA QUALITA   22 QUANTO ALLA QUALITA DELLA FRUTTA DI PRODUZIONE LOCALE , VENDUTA SUL MERCATO BRITANNICO , EMERGE DAL FASCICOLO CHE IL ' COUNCIL '  FORMULA RACCOMANDAZIONI IN FATTO DI CALIBRATURA DELLA FRUTTA POSTA IN VENDITA IN APERTURA DI STAGIONE E CHE DETTE RACCOMANDAZIONI SONO PIU ESIGENTI DELLE NORME DI QUALITA COMUNITARIE . INOLTRE , LE RELAZIONI ANNUALI DEL ' COUNCIL '  RIVELANO CHE L ' ENTE EFFETTUA     CONTROLLI SUI MERCATI ALL ' INGROSSO E SEGNALA I CASI D ' INOSSERVANZA DELLE RACCOMANDAZIONI TANTO AI PRODUTTORI INTERESSATI QUANTO ALLE ASSOCIAZIONI DI CUI I GROSSISTI INTERESSATI FANNO PARTE .    23 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO RILEVARE CHE LA DISCIPLINA CHE ISTITUISCE L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI COMPRENDE UN SISTEMA DI NORME DI QUALITA CHE VALE ANCHE PER I PRODOTTI ORA IN QUESTIONE E CHE HA CARATTERE ESAURIENTE . SALVOCHE QUESTA NORMATIVA DISPONGA DIVERSAMENTE , GLI STATI MEMBRI E , A MAGGIOR RAGIONE , ENTI QUALI IL ' COUNCIL '  NON HANNO DUNQUE FACOLTA DI IMPORRE NORME ADOTTATE UNILATERALMENTE CIRCA LA QUALITA DELLA FRUTTA POSTA IN VENDITA DAI PRODUTTORI .    24 LE NORME COMUNITARIE NON ESCLUDONO CERTO LA CONCORRENZA , SOTTO IL PROFILO DELLA QUALITA , FRA I PRODUTTORI DI UNO STATO MEMBRO O FRA QUESTI E GLI IMPORTATORI . ESSE NON VIETANO NEMMENO AI PRODUTTORI DI VANTARE LE QUALITA DEI PRODOTTI NAZIONALI , NE CHE UN ENTE COME IL ' COUNCIL '  DIA DEI CONSIGLI AI PRODUTTORI A QUESTO PROPOSITO , SOTTO FORMA DI SEMPLICI RACCOMANDAZIONI SULLA QUALITA E SULLA PRESENTAZIONE DELLA FRUTTA POSTA IN VENDITA . VICEVERSA , QUALSIASI TENTATIVO DELL ' ENTE DI FAR OSSERVARE LE RACCOMANDAZIONI MEDIANTE L ' IRROGAZIONE DI SANZIONI DI QUALSIASI GENERE O GIOVANDOSI DELL ' AUTORITA CHE GLI DERIVA DAL MODO IN CUI E COSTITUITO AL FINE DI ESERCITARE PRESSIONI SUI PRODUTTORI O SUI COMMERCIANTI SAREBBE IN CONTRASTO CON L ' INDOLE ESAURIENTE DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA .    25 SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE , IN BASE AGLI ELEMENTI DI INTERPRETAZIONE INDICATI SOPRA , SE , ED EVENTUALMENTE ENTRO QUALI LIMITI , L ' ESPLETAMENTO DA PARTE DEL ' COUNCIL '  DEI COMPITI EFFIDATIGLI DALLA NORMATIVA NAZIONALE SIA INCOMPATIBILE CON IL DIRITTO COMUNITARIO .   SULL ' ISCRIZIONE OBBLIGATORIA   26 NEI PUNTI II ) E V ) IL GIUDICE NAZIONALE SOLLEVA , IN MODO PARTICOLARE , IL PROBLEMA SE LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE INDICATE NELLA PRIMA QUESTIONE OSTINO ALL ' OBBLIGO , IMPOSTO AI PRODUTTORI CHE DISPONGONO DI UN POTENZIALE PRODUTTIVO SUPERIORE AD UN DETERMINATO MINIMO , D ' ISCRIVERSI AD UN ENTE COME QUELLO DI CUI TRATTASI .        27 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO OSSERVARE CHE LE DISPOSIZIONI DEL TITOLO II DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 SUMMENZIONATO RELATIVE ALLE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI NON ESCLUDONO L ' ESISTENZA DI ALTRE ORGANIZZAZIONI ALLE QUALI I PRODUTTORI DEVONO ISCRIVERSI . SI DEVE PURE RILEVARE CHE , SECONDO QUANTO SI DESUME DAL FASCICOLO , L ' ENTE IN QUESTIONE NON SVOLGE ATTIVITA CHE RIGUARDINO GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .    28 STANDO COSI LE COSE , L ' OBBLIGO D ' ISCRIVERSI A SIFFATTO ENTE NON PUO CONSIDERARSI INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI INDICATE NELLA QUESTIONE SALVOCHE L ' ATTIVITA DELL ' ENTE SIA A SUA VOLTA IN CONTRASTO CON DETTE DISPOSIZIONI .   SULLA TASSA IMPOSTA AI PRODUTTORI   29 CON IL PUNTO IV ) IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE , INOLTRE , SE UNA TASSA COME QUELLA IN ESAME SIA INCOMPATIBILE , IN QUANTO TALE , CON LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE INDICATE NELLA PRIMA QUESTIONE .    30 QUANTO AGLI ARTT . 30 E 34 DEL TRATTATO , BASTERA RICORDARE A QUESTO PROPOSITO , COME HA FATTO ANCHE LA CORTE , TRA L ' ALTRO NELLA SENTENZA 22 MARZO 1977 ( IANNELLI E VOLPI , 74/76 , RACC . PAG . 557 ) CHE LE TASSE NON SONO DISCIPLINATE , IN QUANTO MISURE DI NATURA FISCALE O D ' EFFETTO EQUIVALENTE , DA DETTI ARTICOLI , BENSI DAGLI ARTT . 9-16 E 95 DEL TRATTATO . LA TASSA IN QUESTIONE , DATO CHE NON SI APPLICA AI PRODOTTI IMPORTATI E NON COLPISCE I PRODOTTI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE IN MISURA DIVERSA DA QUELLI DESTINATI AL MERCATO NAZIONALE , NON FA SORGERE PROBLEMI NEMMENO SOTTO IL PROFILO DI QUESTI ULTIMI ARTICOLI .    31 ORBENE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE E , IN PARTICOLARE , SECONDO LA SENTENZA 26 OTTOBRE 1983 ( DE SAMVIRKENDE DANSKE LANDBOFORENINGER , 297/82 , NON ANCORA PUBBLICATA ) UNA TASSA IMPOSTA AI PRODUTTORI AGRICOLI E INCOMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE RELATIVE ALLA POLITICA AGRICOLA , SE HA PER EFFETTO , VUOI IN QUANTO INCIDE SULLA FORMAZIONE DEI PREZZI , VUOI PERCHE PUO MODIFICARE LA STRUTTURA DELLE AZIENDE AGRICOLE , DI OSTACOLARE IL FUNZIONAMENTO DEI SISTEMI CONTEMPLATI NELL ' AMBITO DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO . PUR SE SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE ACCERTARE SE , ED EVENTUALMENTE ENTRO QUALI LIMITI , LA TASSA DI CUI DEVE CONOSCERE , ABBIA EFFETTIVAMENTE AVUTO     TALI EFFETTI , SI DEVE CIONONDIMENO OSSERVARE CHE , IN LINEA GENERALE , UNA TASSA IL CUI PROVENTO SIA ESSENZIALMENTE USATO PER INIZIATIVE PUBBLICITARIE CHE ALTRIMENTI AVREBBERO DOVUTO VENIR FINANZIATE DAGLI STESSI PRODUTTORI , NON PUO AVERE EFFETTI DEL GENERE .    32 TUTTAVIA VA SOTTOLINEATO CHE LA RISCOSSIONE DI UNA TASSA COME QUELLA IN ESAME SAREBBE CONTRARIA AL DIRITTO COMUNITARIO QUALORA SERVISSE A FINANZIARE ATTIVITA INCOMPATIBILI CON LE DISPOSIZIONI INDICATE NELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE .    33 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE NEL SENSO CHE  A ) LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E ALL ' AGRICOLTURA , NONCHE LA DISCIPLINA RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI NON OSTANO A CHE UNO STATO MEMBRO ADOTTI O MANTENGA IN VIGORE PROVVEDIMENTI REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVI   ( I ) CHE ISTITUISCANO UN ENTE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA FRUTTICOLTURA , COMPOSTO DI MEMBRI NOMINATI DAL MINISTRO COMPETENTE , IN PARTICOLARE TRA I PRODUTTORI DEL SETTORE , E   ( II)CHE IMPONGANO AI SOLI PRODUTTORI DEL SETTORE IN QUESTIONE CHE DISPONGONO DI COLTURE SUPERIORI A DETERMINATI MINIMI PRESTABILITI D ' ISCRIVERSI ALL ' ENTE , DI TRASMETTERGLI DICHIARAZIONI E INFORMAZIONI SULLE LORO ATTIVITA NEL SETTORE E DI FINANZIARE LE SPESE AMMINISTRATIVE E DI ALTRA NATURA DELL ' ENTE MEDIANTE VERSAMENTO DI UNA TASSA ANNUA  SE LE ATTIVITA DI DETTO ENTE CONSISTONO NEL COMPILARE STATISTICHE , INCORAGGIARE O EFFETTUARE RICERCHE , METTERE A DISPOSIZIONE DEI PRODUTTORI I RISULTATI COSI OTTENUTI E FORNIRE AGLI STESSI PRODUTTORI CONSULENZA TECNICA NEL SETTORE DELLA FRUTTICOLTURA ;   B)DETTE DISPOSIZIONI NON OSTANO A CHE UN SIFFATTO ENTE METTA IN VALORE , NELLA SUA PUBBLICITA , LE CARATTERISTICHE DELLA FRUTTA PRODOTTA NELLO STATO MEMBRO IN QUESTIONE , NE A CHE ESSO ORGANIZZI CAMPAGNE D ' INCORAGGIAMENTO PER LA VENDITA DI DETERMINATE VARIETA INDICANDO LE LORO CARATTERISTICHE SPECIFICHE , NEMMENO SE DETTE VARIETA SONO TIPICHE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE ; VICEVERSA , E INCOMPATIBILE CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO CHE L ' ENTE FACCIA DELLA PUBBLICITA MIRANTE A SCONSIGLIARE L ' ACQUISTO DI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI     MEMBRI O A SVILIRE DETTI PRODOTTI AGLI OCCHI DEI CONSUMATORI OPPURE CONSIGLI L ' ACQUISTO DI PRODOTTI LOCALI UNICAMENTE A MOTIVO DELLA LORO ORIGINE NAZIONALE ;   C)QUESTE DISPOSIZIONI NON OSTANO NEMMENO A CHE SIFFATTO ENTE RIVOLGA AI PRODUTTORI , NELL ' AMBITO DEI SUOI COMPITI CONSULTIVI GENERALI , RACCOMANDAZIONI SULLA QUALITA E SULLA PRESENTAZIONE DELLA FRUTTA POSTA IN VENDITA ; VICEVERSA , E INCOMPATIBILE CON L ' INDOLE ESAURIENTE DEL SISTEMA DI NORME COMUNI DI QUALITA CHE SIFFATTO ENTE TENTI DI FAR OSSERVARE NORME DIVERSE DA QUELLE COMUNI COMMINANDO SANZIONI , DI QUALUNQUE GENERE , O SFRUTTANDO L ' AUTORITA CHE GLI DERIVA DAL MODO IN CUI E COSTITUITO ONDE ESERCITARE PRESSIONI SUI PRODUTTORI O SUI COMMERCIANTI ;   D)LE DISPOSIZIONI INDICATE SOPRA OSTEREBBERO ALL ' OBBLIGO IMPOSTO AI PRODUTTORI , DI ISCRIVERSI A SIFFATTO ENTE O DI FINANZIARNE LE ATTIVITA MEDIANTE LA CORRESPONSIONE DI UNA TASSA , QUALORA DETTE ATTIVITA FOSSERO CONTRARIE A DETTE DISPOSIZIONI .   SULLA SECONDA QUESTIONE   34 COME EMERGE DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , LA SOLUZIONE FORNITA ALLA PRIMA QUESTIONE TIENE CONTO , DA UN LATO , DELL ' INDOLE DEI COMPITI SVOLTI DALL ' ENTE IN QUESTIONE E , DALL ' ALTRO , DELLA SUA NATURA DI ENTE ISTITUITO DAL GOVERNO DI UNO STATO MEMBRO E FINANZIATO CON UNA TASSA IMPOSTA AI PRODUTTORI DA UNA NORMATIVA NAZIONALE . VICEVERSA , IL PROCEDIMENTO SEGUITO DAL GOVERNO NELL ' ISTITUIRE DETTO ENTE E - IN PARTICOLARE - L ' INDOLE E I RISULTATI DELLE INDAGINI CHE IL GOVERNO HA EFFETTUATO PRIMA DI ADOTTARE LE SUE DECISIONI SULLA COSTITUZIONE E SULLA CONSERVAZIONE IN VITA DELL ' ENTE SONO IRRILEVANTI PER LA SOLUZIONE DEI QUESITI .    35 SI DEVE DUNQUE RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE DICHIARANDO CHE IL FATTO CHE L ' ENTE DI CUI TRATTASI SIA STATO COSTITUITO E MANTENUTO IN VITA CON L ' ASSENSO ESPRESSO DI COLTIVATORI CHE RAPPRESENTANO PIU DELLA META DELLE COLTURE , E PREVIA CONSULTAZIONE DI ORGANIZZAZIONI CHE PARE RAPPRESENTINO UN GRAN NUMERO DI PERSONE CHE SVOLGONO ATTIVITA O SONO OCCUPATE IN QUESTO SETTORE , NON HA RILEVANZA PER LA SOLUZIONE DA DARE ALLA PRIMA QUESTIONE .       SULLA TERZA QUESTIONE   36 CON LA QUESTIONE , IL GIUDICE A QUO VUOLE OTTENERE GLI ELEMENTI D ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE GLI SONO NECESSARI PER VALUTARE LE CONSEGUENZE DELL ' EVENTUALE INCOMPATIBILITA DEL REGIME DI CUI TRATTASI CON LE NORME COMUNITARIE CHE ELENCA NELLA PRIMA QUESTIONE .    37 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE IN PRIMO LUOGO CHE , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , GLI ARTT . 30 E 34 DEL TRATTATO ATTRIBUISCONO AI SINGOLI DIRITTI CHE QUESTI POSSONO FAR VALERE DINANZI AI GIUDICI DI UNO STATO MEMBRO . QUANTO AI REGOLAMENTI RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , L ' IDENTICA EFFICACIA DIRETTA E CONSEGUENZA DEL FATTO CHE , A NORMA DELL ' ART . 189 DEL TRATTATO , I REGOLAMENTI SONO DIRETTAMENTE APPLICABILI IN QUALSIASI STATO MEMBRO .    38 IN SECONDO LUOGO , SI DEVE RICORDARE , COME HA FATTO LA CORTE , FRA L ' ALTRO NELLA SENTENZA 27 MARZO 1980 ( DENKAVIT ITALIANA , 61/79 , RACC . PAG . 1205 ) CHE L ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO , FORNITA DALLA CORTE NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , PUO E DEVE VENIR APPLICATA DAL GIUDICE NAZIONALE ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI COSTITUITISI ANTERIORMENTE ALLA SENTENZA CHE STATUISCE SULLA DOMANDA D ' INTERPRETAZIONE , PURCHE NATURALMENTE SUSSISTANO I PRESUPPOSTI PER ESPERIRE DINANZI AL GIUDICE COMPETENTE UN ' AZIONE RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DI DETTE NORME .    39 NE CONSEGUE CHE LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE INDICATE SOPRA POSSONO ESSER FATTE VALERE CONTRO L ' INGIUNZIONE DI PAGAMENTO DI UNA TASSA INCOMPATIBILE CON DETTE DISPOSIZIONI E POSSONO DEL PARI COSTITUIRE IL FONDAMENTO DI UNA DOMANDA MIRANTE AL RIMBORSO DELLA TASSA INDEBITAMENTE RISCOSSA .    40 NEL CASO IN CUI UNA TASSA SERVA A FINANZIARE UN ENTE CHE SVOLGA IN PARTE ATTIVITA INCOMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO , SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE ACCERTARE SE , IN CONSIDERAZIONE DELL ' ENTITA DELLE ATTIVITA INCOMPATIBILI , DETTA CIRCOSTANZA INFICI LA LEGITTIMITA DELLA TASSA E DEBBA IMPLICARE L ' ESONERO TOTALE O PARZIALE DELLA STESSA .    41 SPETTA DEL PARI A DETTO GIUDICE DETERMINARE , IN BASE AL SUO DIRITTO NAZIONALE , SE E IN QUAL MISURA SIFFATTA TASSA VADA RIMBORSATA , NONCHE SE E IN QUAL MISURA     DETTO DIRITTO AL RIMBORSO SIA EVENTUALMENTE COMPENSATO DAI VANTAGGI DIRETTI CHE LE ATTIVITA DI DETTO ENTE HANNO ARRECATO AL CONTRIBUENTE INTERESSATO .    42 SI DEVE DUNQUE RISOLVERE LA TERZA QUESTIONE NEL SENSO CHE :   A ) GLI ARTT . 30 E 34 DEL TRATTATO E I REGOLAMENTI RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ATTRIBUISCONO AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE QUESTI POSSONO FAR VALERE DINANZI AI GIUDICI DI UNO STATO MEMBRO ;   B)QUESTE NORME POSSONO ESSER FATTE VALERE CONTRO L ' INGIUNZIONE DI PAGAMENTO DI UNA TASSA CON LE STESSE INCOMPATIBILE E POSSONO COSTITUIRE IL FONDAMENTO DI UNA DOMANDA DI RESTITUZIONE DELLA STESSA TASSA , ANCHE SE IL PAGAMENTO E AVVENUTO PRIMA DEL MOMENTO IN CUI DETTA INCOMPATIBILITA SI DESUME DA UN ' INTERPRETAZIONE DELLA CORTE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO ;   C)NEL CASO IN CUI UNA TASSA SERVA A FINANZIARE UN ENTE CHE SVOLGA IN PARTE ATTIVITA INCOMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO , SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE STABILIRE SE , CONSIDERATA L ' ENTITA DELLE ATTIVITA INCOMPATIBILI , DETTA CIRCOSTANZA INFICI LA LEGITTIMITA DELLA TASSA , E DEBBA IMPLICARE L ' ESONERO , TOTALE O PARZIALE DELLA STESSA ;   D)NELLA STESSA IPOTESI , SPETTA DEL PARI AL GIUDICE NAZIONALE LO STABILIRE , SECONDO IL DIRITTO NAZIONALE , DA UN LATO , SE E ENTRO QUALI LIMITI LA TASSA VADA RIMBORSATA E , DALL ' ALTRO , SE ED IN QUAL MISURA DETTO DIRITTO AL RIMBORSO SIA EVENTUALMENTE COMPENSATO DAI VANTAGGI CHE LE ATTIVITA DI DETTO ENTE HANNO RECATO AL CONTRIBUENTE INTERESSATO .   SULLA QUARTA QUESTIONE   43 CON L ' ULTIMA QUESTIONE , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE , IN SOSTANZA , SE , PER I PRODOTTI ASSOGGETTATI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AL MOMENTO DELL ' ADESIONE DEL REGNO UNITO , LA SOPPRESSIONE DELLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , CONTEMPLATA AGLI ARTT . 30 E 34 DEL TRATTATO , ABBIA     EFFETTO DAL 1* FEBBRAIO 1973 , COME PREVEDE L ' ART . 60 , N . 1 , DELL ' ATTO DI ADESIONE , OPPURE QUESTO EFFETTO DECORRA SOLO DAL 1* FEBBRAIO 1975 , DATA CONTEMPLATA DALLA NORMA GENERALE SANCITA DALL ' ART . 42 , 2* COMMA , DELLO STESSO ATTO .    44 COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 29 MARZO 1979 ( COMMISSIONE/REGNO UNITO , 231/78 , RACC . PAG . 1447 ) L ' ART . 60 DEROGA ALLE NORME GENERALI DI CUI ALL ' ART . 42 .    45 SI DEVE DUNQUE RISOLVERE LA QUARTA QUESTIONE NEL SENSO CHE , PER I PRODOTTI ASSOGGETTATI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI AL MOMENTO DELL ' ADESIONE DEL REGNO UNITO , LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE VIETANO LE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE SONO EFFICACI NEL REGNO UNITO DAL 1* FEBBRAIO 1973 , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 60 , N . 1 , DELL ' ATTO DI ADESIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  46 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DANESE , DAL GOVERNO BRITANNICO E DALLA COMMISSIONE CEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COUNTY COURT DI TUNBRIDGE WELLS , CON ORDINANZA 19 LUGLIO 1982 ,   DICHIARA :   1* A ) LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E ALL ' AGRICOLTURA , NONCHE LA DISCIPLINA RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI NON     OSTANO A CHE UNO STATO MEMBRO ADOTTI O MANTENGA IN VIGORE PROVVEDIMENTI REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVI   ( I ) CHE ISTITUISCANO UN ENTE D ' INCORAGGIAMENTO NEL SETTORE DELLA FRUTTICOLTURA , COMPOSTO DI MEMBRI NOMINATI DAL MINISTRO COMPETENTE , IN PARTICOLARE TRA I PRODUTTORI DEL SETTORE , E   ( II)CHE IMPONGANO AI SOLI PRODUTTORI DEL SETTORE IN QUESTIONE CHE DISPONGONO DI COLTURE SUPERIORI A DETERMINATI MINIMI PRESTABILITI DI ISCRIVERSI ALL ' ENTE , DI TRASMETTERGLI DICHIARAZIONI E INFORMAZIONI SULLE LORO ATTIVITA NEL SETTORE , DI FINANZIARE LE SPESE AMMINISTRATIVE E DI ALTRA NATURA DELL ' ENTE MEDIANTE VERSAMENTO DI UNA TASSA ANNUA ,   SE LE ATTIVITA DI DETTO ENTE CONSISTONO NEL COMPILARE STATISTICHE , INCORAGGIARE O EFFETTUARE RICERCHE , METTERE A DISPOSIZIONE DEI PRODUTTORI I RISULTATI COSI OTTENUTI E FORNIRE AGLI STESSI PRODUTTORI CONSULENZA TECNICA NEL SETTORE DELLA FRUTTICOLTURA ;   B)DELLE DISPOSIZIONI NON OSTANO A CHE UN SIFFATTO ENTE METTA IN VALORE , NELLA SUA PUBBLICITA , LE CARATTERISTICHE DELLA FRUTTA PRODOTTA NELLO STATO MEMBRO IN QUESTIONE , NE A CHE ESSO ORGANIZZI CAMPAGNE D ' INCORAGGIAMENTO PER LA VENDITA DI DETERMINATE VARIETA INDICANDO LE LORO CARATTERISTICHE SPECIFICHE , NEMMENO SE DETTE ATTIVITA SONO TIPICHE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE ; VICEVERSA , E INCOMPATIBILE CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO CHE L ' ENTE FACCIA DELLA PUBBLICITA MIRANTE A SCONSIGLIARE L ' ACQUISTO DI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI O A SVILIRE DETTI PRODOTTI AGLI OCCHI DEI CONSUMATORI OPPURE CONSIGLI L ' ACQUISTO DI PRODOTTI LOCALI UNICAMENTE A MOTIVO DELLA LORO ORIGINE NAZIONALE ;   C)QUESTE DISPOSIZIONI NON OSTANO NEMMENO A CHE SIFFATTO ENTE RIVOLGA AI PRODUTTORI , NELL ' AMBITO DEI SUOI COMPITI CONSULTIVI GENERALI , RACCOMANDAZIONI SULLA QUALITA E SULLA PRESENTAZIONE DELLA FRUTTA POSTA IN VENDITA ; VICEVERSA , E INCOMPATIBILE CON L ' INDOLE ESAURIENTE DEL SISTEMA DI NORME COMUNI DI QUALITA CHE SIFFATTO ENTE TENTI DI FAR OSSERVARE NORME DIVERSE DA QUELLI COMUNI COMMINANDO SANZIONI , DI QUALUNQUE GENERE , O SFRUTTANDO L ' AUTORITA CHE GLI DERIVA DAL MODO IN CUI E SOSTITUITO ONDE ESERCITARE PRESSIONI SUI PRODUTTORI O SUI COMMERCIANTI ;       D)LE DISPOSIZIONI INDICATE SOPRA OSTEREBBERO ALL ' OBBLIGO IMPOSTO AI PRODUTTORI , DI ISCRIVERSI A SIFFATTO ENTE O DI FINANZIARNE LE ATTIVITA MEDIANTE LA CORRESPONSIONE DI UNA TASSA , QUALORA DETTE ATTIVITA FOSSERO CONTRARIE A DETTE DISPOSIZIONI .   2*IL FATTO CHE L ' ENTE DI CUI TRATTASI SIA STATO COSTITUITO E MANTENUTO IN VITA CON L ' ASSENSO ESPRESSO DI COLTIVATORI CHE RAPPRESENTANO PIU DELLA META DELLE COLTURE , E PREVIA CONSULTAZIONE DI ORGANIZZAZIONI CHE PARE RAPPRESENTINO UN GRAN NUMERO DI PERSONE CHE SVOLGONO ATTIVITA O SONO OCCUPATE IN QUESTO SETTORE , NON HA RILEVANZA PER LA SOLUZIONE DA DARE ALLA PRIMA QUESTIONE .   3*A)GLI ARTT . 30 E 34 DEL TRATTATO E I REGOLAMENTI RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI ATTRIBUISCONO AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE QUESTI POSSONO FAR VALERE DINANZI AI GIUDICI DI UNO STATO MEMBRO ;   B)QUESTE NORME POSSONO ESSER FATTE VALERE CONTRO L ' INGIUNZIONE DI PAGAMENTO DI UNA TASSA CON LE STESSE INCOMPATIBILE E POSSONO COSTITUIRE IL FONDAMENTO DI UNA DOMANDA DI RESTITUZIONE DELLA STESSA TASSA , ANCHE SE IL PAGAMENTO E AVVENUTO PRIMA DEL MOMENTO IN CUI DETTA INCOMPATIBILITA SI DESUME DA UN ' INTERPRETAZIONE DATA DALLA CORTE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO ;   C)NEL CASO IN CUI UNA TASSA SERVA A FINANZIARE UN ENTE CHE SVOLGA IN PARTE ATTIVITA INCOMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO , SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE STABILIRE SE , CONSIDERATA L ' ENTITA DELLE ATTIVITA INCOMPATIBILI , DETTA CIRCOSTANZA INFICI LA LEGITTIMITA DELLA TASSA , E DEBBA IMPLICARE L ' ESONERO , TOTALE O PARZIALE , DELLA STESSA ;   D)NELLA STESSA IPOTESI , SPETTA DEL PARI AL GIUDICE NAZIONALE LO STABILIRE , SECONDO IL DIRITTO NAZIONALE , DA UN LATO , SE E ENTRO QUALI LIMITI LA TASSA VADA RIMBORSATA E , DALL ' ALTRO , SE ED IN QUAL MISURA DETTO DIRITTO AL RIMBORSO SIA EVENTUALMENTE COMPENSATO DAI VANTAGGI DIRETTI CHE LE ATTIVITA DI DETTO ENTE HANNO RECATO AL CONTRIBUENTE INTERESSATO .   4*PER I PRODOTTI ASSOGGETTATI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI AL MOMENTO DELL ' ADESIONE DEL REGNO UNITO , LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE VIETANO LE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI     QUANTITATIVE SONO EFFICACI NEL REGNO UNITO DAL 1* FEBBRAIO 1973 , CONFORMENTE ALL ' ART . 60 , N . 1 , DELL ' ATTO DI ADESIONE .