CELEX: 62012CN0461
Language: it
Date: 2012-10-15 00:00:00
Title: Causa C-461/12: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Gerechtshof te 's-Hertogenbosch (Paesi Bassi) il 15 ottobre 2012 — Granton Advertising BV/Inspecteur van de Belastingdienst Haaglanden/kantoor Den Haag

12.1.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 9/30
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Gerechtshof te 's-Hertogenbosch (Paesi Bassi) il 15 ottobre 2012 — Granton Advertising BV/Inspecteur van de Belastingdienst Haaglanden/kantoor Den Haag
   (Causa C-461/12)
   2013/C 9/51
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Gerechtshof te ’s-Hertogenbosch
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Granton Advertising BV
   
      Convenuto: Inspecteur van de Belastingdienst Haaglanden/kantoor Den Haag
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’espressione “altri titoli”, di cui all’articolo 13, parte B, parte iniziale e lettera d), punto 6, della sesta direttiva 77/388/CEE (1) [con decorrenza dal 1o gennaio 2007, divenuto articolo 135, paragrafo 1, lettera f), dell’ottava direttiva 2006/112/CE (2), successivamente modificata] debba essere interpretata nel senso che essa comprende una Grantoncard, ovvero una carta trasferibile che viene utilizzata in pagamento (parziale) per beni e servizi, e, in tal caso, se pertanto l’emissione e la vendita di siffatta carta sia esente dall’imposizione dell’imposta sul valore aggiunto.
            
         
               2)
            
            
               In caso di risposta negativa, se l’espressione “altri effetti commerciali”, di cui all’articolo 13, parte B, parte iniziale e lettera d), punto 3, della sesta direttiva 77/388/CEE [con decorrenza dal 1o gennaio 2007 divenuto articolo 135, paragrafo 1, lettera d), dell’ottava direttiva 2006/112/CE, successivamente modificata] debba essere interpretata nel senso che in essa rientra una Grantoncard, ovvero una carta trasferibile che viene utilizzata in pagamento (parziale) per beni e servizi, e, in tal caso, se pertanto l’emissione e la vendita di siffatta carta sia esente dall’imposizione dell’imposta sul valore aggiunto.
            
         
               3)
            
            
               Qualora una Grantoncard configuri un “altro titolo” o un “altro effetto commerciale”, nel senso sopra indicato, se sia rilevante, per la questione se l’emissione e la vendita della medesima sia esente da imposta sul valore aggiunto, che, in caso di uso di detta carta, l’imposizione su (una parte de) il corrispettivo per essa pagata sia praticamente illusoria.
            
         
      (1)  Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1).
   
      (2)  Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347, pag. 1).