CELEX: 62013CN0569
Language: it
Date: 2013-11-06 00:00:00
Title: Causa C-569/13: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Förvaltningsrätten i Malmö (Svezia) il 6 novembre 2013 — Bricmate AB/Tullverket

18.1.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 15/10
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Förvaltningsrätten i Malmö (Svezia) il 6 novembre 2013 — Bricmate AB/Tullverket
   (Causa C-569/13)
   2014/C 15/14
   Lingua processuale: lo svedese
   
      Giudice del rinvio
   
   Förvaltningsrätten i Malmö
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Bricmate AB
   
      Resistente: Tullverket
   
      Questione pregiudiziale
   
   Se il regolamento di esecuzione (UE) n. 917/2011 (1) del Consiglio, del 12 settembre 2011, che istituisce un dazio antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di piastrelle di ceramica della Repubblica popolare cinese sia illegittimo sotto uno dei seguenti profili:
   
               1)
            
            
               l’inchiesta svolta dalle istituzioni dell’Unione è viziata da manifesti errori materiali;
            
         
               2)
            
            
               l’inchiesta svolta dalle istituzioni dell’Unione è viziata da errori manifesti di valutazione;
            
         
               3)
            
            
               la Commissione non ha ottemperato al proprio obbligo di diligenza, violando l’articolo 3, paragrafi 2 e 6, del regolamento (CE) n. 1225/2009 (2) del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea;
            
         
               4)
            
            
               la Commissione è venuta meno agli obblighi impostile dall’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento n. 1225/2009 e ha violato il diritto di difesa spettante alla società;
            
         
               5)
            
            
               in violazione dell’articolo 17 del regolamento n. 1225/2009, la Commissione ha omesso di tenere conto delle informazioni fornite dalla società; e/o
            
         
               6)
            
            
               la Commissione è venuta meno al proprio obbligo di motivazione (ai sensi dell’articolo 296 TFUE).
            
         
      (1)  GU L 238, pag. 1.
   
      (2)  GU L 343, pag. 51.