CELEX: 61985CO0392
Language: it
Date: 1986-03-07
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 7 marzo 1986. # Finsider contro Commissione delle Comunità europee. # Sospensione dell'esecuzione di una decisione che ha inflitto un'ammenda ad un'impresa siderurgica. # Causa 392/85 R.

Avis juridique important

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61985O0392

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 7 MARZO 1986.  -  FINSIDER CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  SOSPENZIONE DELL'ESECUZIONE DI UNA DECISIONE CHE INFLIGGE UN'AMMENDA A UNA DITTA SIDERURGICHA.  -  CAUSA 392/85 R.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00959

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

PROCEDIMENTO SOMMARIO - SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE - SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DI UNA DECISIONE CHE INFLIGGE UN ' AMMENDA - PRESUPPOSTI - COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE - INSUSSISTENZA DI CIRCOSTANZE ECCEZIONALI - ESIGENZA GIUSTIFICATA  ( TRATTATO CECA , ART . 39 ; REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ARTT . 83 , PAR  2 , E 86 , PAR  2 )    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 392/85 R , FINSIDER , SOCIETA DI DIRITTO ITALIANO , CON SEDE SOCIALE IN ROMA , VIALE CASTRO PRETORIO 122 , RAPPRESENTATA DAGLI AVVOCATI SERGIO M . CARBONE , DEL FORO DI GENOVA , E NICO SCHAEFFER , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . NICO SCHAEFFER , 12 , AVENUE DE LA PORTE NEUVE ,   RICHIEDENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO GIULIANO MARENCO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RESISTENTE ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 OTTOBRE 1985 , C ( 85 ) 1603/9 , RELATIVA AD UN ' AMMENDA INFLITTA ALLA RICHIEDENTE A NORMA DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 2 DICEMBRE 1985 , LA SOCIETA FINSIDER HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DEGLI ARTT . 33 , N . 2 , E 36 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 OTTOBRE 1985 . CON TALE DECISIONE , LA COMMISSIONE INFLIGGEVA UN ' AMMENDA DI 2 165 350 ECU ALLA RICHIEDENTE RITENENDO CHE QUEST ' ULTIMA , NEL CORSO DEL SECONDO TRIMESTRE DEL 1983 , IN VIOLAZIONE DELLA DECISIONE N . 1696/82/CECA ( GU L 191 , PAG . 1 ), CHE HA PROROGATO IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA E LA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE , AVESSE SUPERATO LE SUE QUOTE DI PRODUZIONE DI 27 613 TONNELLATE PER LA CATEGORIA DI PRODOTTI IA E DI 37 785 TONNELLATE LA PARTE DI TALI QUOTE CHE POTEVA ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE DURANTE LO STESSO PERIODO . L ' ART . 2 DI TALE DECISIONE PRECISA CHE DETTA AMMENDA DEVE ESSERE PAGATA ENTRO DUE MESI DALLA DATA DELLA NOTIFICA DELLA DECISIONE STESSA E CHE L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA E MAGGIORATO DELL ' 1% PER OGNI MESE INIZIATO DI RITARDO NEL PAGAMENTO .   2 NELLA LETTERA IN DATA 14 OTTOBRE 1985 CON CUI ESSA NOTIFICAVA ALLA RICHIEDENTE LA PRECITATA DECISIONE 9 OTTOBRE , LA COMMISSIONE PRECISAVA EXPRESSIS VERBIS CHE , QUALORA LA SOCIETA FINSIDER PRESENTASSE UN RICORSO DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE , LA COMMISSIONE STESSA SI SAREBBE ASTENUTA DA OGNI ATTO DI RISCOSSIONE FINCHE LA CAUSA FOSSE PENDENTE DINANZI ALLA CORTE , A CONDIZIONE CHE LA RICHIEDENTE LE PRESTASSE , AL PIU TARDI ALLA DATA DI SCADENZA DEL TERMINE DI PAGAMENTO , UNA CAUZIONE BANCARIA CHE GARANTISSE IL DEBITO SIA PER IL CAPITALE CHE PER GLI INTERESSI DI MORA .   3 CON ISTANZA DEPOSITATA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 13 FEBBRAIO 1986 , LA RICHIEDENTE HA PRESENTATO , A NORMA DELL ' ART . 39 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA E DELL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , UNA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELLA PRECITATA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 OTTOBRE 1985 SINO ALLA PRONUNZIA DELLA CORTE IN MERITO AL RICORSO DI CUI AL PROCEDIMENTO PRINCIPALE . IN VIA SUBORDINATA , QUESTA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI E DIRETTA AD OTTENERE UNA SOSPENSIONE PARZIALE DELL ' ESECUZIONE DI TALE DECISIONE QUANTO MENO ENTRO IL LIMITE DELLA META DELL ' IMPORTO DELL ' AMMENDA IRROGATA . IN ULTERIORE SUBORDINE , NELLA DOMANDA SI PRECISA CHE DOVREBBE ESSERE ACCORDATA UNA SOSPENSIONE TOTALE DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 OTTOBRE 1985 A CONDIZIONE CHE LA RICHIEDENTE PRESTI UNA FIDEJUSSIONE BANCARIA DI IMPORTO PARI A QUELLA PARTE DELL ' AMMONTARE DELL ' AMMENDA PER CUI LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DOVREBBE ALTRIMENTI NEGARSI .   4 LA RESISTENTE HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE IL 23 FEBBRAIO 1986 . DATO CHE LE MEMORIE DELLE PARTI CONTENGONO TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER DECIDERE SULLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI E CHE LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE SU QUESTO GENERE DI DOMANDE E ORMAI CONSOLIDATA , NON E SEMBRATO NECESSARIO SENTIRE I CHIARIMENTI ORALI DELLE PARTI .   5 PRIMA DI ESAMINARE NEL MERITO LA PRESENTE DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI , SEMBRA UTILE RICORDARE SUCCINTAMENTE LE TAPPE CHE HANNO PRECEDUTO L ' ADOZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DELLA PRECITATA DECISIONE 9 OTTOBRE 1985 .   6 CON LETTERA 28 FEBBRAIO 1983 , LA COMMISSIONE COMUNICAVA ALLA RICHIEDENTE , IN CONFORMITA ALLE NORME DELLA PRECITATA DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 1696/82 , ED IN PARTICOLARE DELL ' ART . 5 , LE SUE QUOTE DI PRODUZIONE PER IL SECONDO TRIMESTRE E LA PARTE DI TALI QUOTE CHE POTEVA ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE DURANTE LO STESSO PERIODO .   7 IL SUPERAMENTO DELLE QUOTE DI CUI AL PUNTO 1 DELLA PRESENTE ORDINANZA , RILEVATO DALLA COMMISSIONE IN BASE A DICHIARAZIONI FORNITE DALLA RICHIEDENTE , VENIVA NOTIFI CATO A QUEST ' ULTIMA CON LETTERA DEL 24 LUGLIO 1984 . DAL SUCCESSIVO SCAMBIO DI CORRISPONDENZA TRA LA COMMISSIONE E LA RICHIEDENTE E DALLA RIUNIONE TENUTASI IL 4 DICEMBRE 1984 TRA I RAPPRESENTANTI DI QUEST ' ULTIMA E QUELLI DEI SERVIZI COMPETENTI DELLA COMMISSIONE , RISULTA CHE LA RICHIEDENTE HA RICONOSCIUTO L ' ESATTEZZA DEI DATI NUMERICI MENZIONATI DALLA COMMISSIONE AGGIUNGENDO PERO CHE ESSI NON CORRISPONDEVANO ASSOLUTAMENTE AD UN SUPERAMENTO DELLE QUOTE ASSEGNATELE DALLA COMMISSIONE . TALE PRETESO SUPERAMENTO DI QUOTE SAREBBE INFATTI COPERTO DALL ' ESISTENZA DI SCORTE REGOLARMENTE DICHIARATE ALLA COMMISSIONE IN CONFORMITA ALL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA PRECITATA DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 1696/82 E SUFFICIENTI AD ASSORBIRLO INTEGRALMENTE . LA COMMISSIONE RESPINGEVA TALI SPIEGAZIONI E CHIUDEVA LA PROCEDURA IN CORSO ADOTTANDO LA SUMMENZIONATA DECISIONE 9 OTTOBRE 1985 .   8 AI SENSI DELL ' ART . 39 DEL TRATTATO CECA , I RICORSI PRESENTATI ALLA CORTE NON HANNO EFFETTO SOSPENSIVO . QUEST ' ULTIMA , TUTTAVIA , SE REPUTA CHE LE CIRCOSTANZE LO RICHIEDANO , PUO ORDINARE LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E ORDINARE OGNI ALTRO PROVVEDIMENTO PROVVISORIO NECESSARIO .   9 PERCHE POSSANO ESSERE ORDINATI PROVVEDIMENTI PROVVISORI COME QUELLI SOLLECITATI , L ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA PRESCRIVE CHE LE DOMANDE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI DEBBONO PRECISARE GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO PRIMA FACIE L ' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO NONCHE I MOTIVI DI URGENZA .   10 DA UNA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE RISULTA CHE IL CARATTERE URGENTE DI UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , SANCITO ALL ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , DEVE VALUTARSI IN RELAZIONE ALLA NECESSITA ESISTENTE DI DECIDERE IN VIA PROVVISORIA AL FINE DI EVITARE CHE LA PARTE CHE SOLLECITA IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO SUBISCA UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .   11 AL RIGUARDO , LA RICHIEDENTE FA VALERE CHE IL PAGAMENTO IMMEDIATO DI UN ' AMMENDA DI IMPORTO COSI RILEVANTE COME QUELLO POSTO A SUO CARICO DALLA COMMISSIONE , NELLA FATTISPECIE 2 165 350 ECU , DETERMINEREBBE RIPERCUSSIONI NEGATIVE SULLA SUA LIQUIDITA FINANZIARIA , MENTRE E NOTORIO CHE ESSA ACCUSA PERDITE DA SVARIATI ESERCIZI FINANZIARI E CHE IL SUO INDEBITAMENTO PRESSO LE BANCHE HA RAGGIUNTO LIVELLI TALI DA NON POTER PIU ESSERE ULTERIORMENTE AUMENTATO . ESSA METTE IN RILIEVO INOLTRE CHE ANCHE LA SEMPLICE COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE BANCARIA DI IMPORTO CORRISPONDENTE A QUELLO DELL ' AMMENDA INFLITTA COMPORTEREBBE UNA CORRISPONDENTE RESTRIZIONE DEL CREDITO DI CUI ESSA DISPONE PRESSO LE BANCHE , IL CHE DETERMINEREBBE NEI SUOI CONFRONTI UNA SOTTRAZIONE DI RISORSE NECESSARIE ALLA SUA ATTIVITA PRODUTTIVA , COMPROMETTENDO QUINDI O METTENDO A REPENTAGLIO IL RIPRISTINO DEL SUO EQUILIBRIO FINANZIARIO . ALLA LUCE DELLE CONSEGUENZE ECONOMICHE DISASTROSE SOPRA ESPOSTE , CHE DERIVEREBBERO DALL ' ESECUZIONE DELLA PRECITATA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 OTTOBRE 1985 , E DEL CARATTERE NON SOSPENSIVO DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO DA ESSA PROPOSTO NEI CONFRONTI DI QUEST ' ULTIMA , LA RICHIEDENTE RITIENE PERTANTO CHE LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE SI RENDA NECESSARIA OVE SI INTENDA EVITARLE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .   12 DAL CANTO SUO LA COMMISSIONE , NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE DA ESSA PRESENTATE NELL ' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO SOMMARIO , RITIENE CHE LA RICHIEDENTE NON ABBIA DIMOSTRATO CHE L ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 OTTOBRE 1985 LA ESPONGA AL RISCHIO DI SUBIRE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE . INFATTI , IN CONFORMITA ALLA SUA PRASSI GENERALE , LA COMMISSIONE HA RESO NOTO ALLA RICHIEDENTE CHE ESSA NON AVREBBE PROCEDUTO ALLA RISCOSSIONE IMMEDIATA DELL ' AMMENDA NEL CASO DI PROPOSIZIONE DI UN RICORSO DINANZI ALLA CORTE A CONDIZIONE CHE L ' IMPRESA INTERESSATA FORNISSE , ENTRO E NON OLTRE LA DATA DI SCADENZA DEL TERMINE PER IL PAGAMENTO , UNA CAUZIONE BANCARIA A GARANZIA DELL ' EVENTUALE PAGAMENTO DELL ' AMMENDA , MAGGIORATA , SE DEL CASO , DEGLI INTERESSI DI MORA . A SUO PARERE , QUINDI , LA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE E PRIVA DI OGGETTO IN QUANTO LA COMMISSIONE HA GIA ACCORDATO ALLA RICHIEDENTE QUANTO FORMA OGGETTO DELLA DOMANDA PRESENTATA DA QUEST ' ULTIMA ALLA CORTE .   13 IN ORDINE ALLA DOMANDA CHE LA RICHIEDENTE PROPONE ONDE ESSERE SOLLEVATA ANCHE DALL ' ONERE DI PRESTARE UNA CAUZIONE BANCARIA , IN QUANTO ESSA COMPORTEREBBE UNA CORRISPONDENTE RESTRIZIONE DEL CREDITO DI CUI LA RICHIEDENTE STESSA DISPONE PRESSO LE BANCHE , LA COMMISSIONE METTE IN RILIEVO CHE L ' OBBLIGO DI PRESTARE UNA CAUZIONE BANCARIA DI IMPORTO PARI A QUELLO DELL ' AMMENDA INFLITTA COSTITUISCE IL MINIMO RICHIESTO DALL ' INTERESSE PUBBLICO COMUNITARIO . L ' ESENZIONE DALL ' ONERE DI PRESTARE LA CAUZIONE BANCARIA PER UN MOTIVO COME QUELLO FATTO VALERE DALLA RICHIEDENTE ANNULLEREBBE L ' EQUILIBRIO , INSTAURATO DA TALE CAUZIONE BANCARIA , TRA L ' INTERESSE PUBBLICO COMUNITARIO E L ' INTERESSE PRIVATO DELL ' IMPRESA CHE CONTESTA LA LEGITTIMITA DELL ' AMMENDA A BENEFICIO DEL SOLO INTERESSE PRIVATO E SAREBBE COMUNQUE INCOMPATIBILE CON L ' ART . 86 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE CHE DISPONE CHE LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DECISA DALLA CORTE PUO ESSERE SUBORDINATA ALLA PRESTAZIONE DI UNA CAUZIONE . ESSA AGGIUNGE INOLTRE CHE NON E FACILE IMMAGINARE QUALE INCIDENZA CONCRETA L ' OBBLIGO DI PRESTARE UNA CAUZIONE BANCARIA PER IL PAGAMENTO DI UN ' AMMENDA DI POCO PIU DI 3 MILIARDI DI LIT POSSA AVERE SU UN ' IMPRESA IL CUI VOLUME D ' AFFARI AMMONTAVA , NEL 1984 , A 12 525 MILIARDI DI LIT .   14 RISULTA DAGLI ATTI CHE LA SOCIETA RICHIEDENTE , PUR NON AVENDO PAGATO L ' AMMENDA , SI E FINORA ASTENUTA DAL PRESTARE UNA CAUZIONE BANCARIA TALE DA POTER ESSERE ACCETTATA DALLA COMMISSIONE A GARANZIA DELL ' EVENTUALE PAGAMENTO DELL ' AMMENDA , MAGGIORATA , SE DEL CASO , DEGLI INTERESSI DI MORA .   15 SEBBENE LA COMMISSIONE CONCLUDA PER IL RIGETTO DELLA DOMANDA , DALLE SUE OSSERVAZIONI SI DESUME CHE ESSA NON SI OPPONE ALLA CONCESSIONE DELLA SOSPENSIONE RICHIESTA , A CONDIZIONE CHE LA RICHIEDENTE COSTITUISCA UNA CAUZIONE BANCARIA A GARANZIA DELL ' EVENTUALE PAGAMENTO DELL ' AMMENDA , MAGGIORATA , SE DEL CASO , DEGLI INTERESSI DI MORA .   16 LA RICHIESTA DELLA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE BANCARIA A GARANZIA DELL ' EVENTUALE PAGAMENTO DELL ' AMMENDA , MAGGIORATA , SE DEL CASO , DEGLI INTERESSI DI MORA , E CONFORME AD UNA LINEA DI CONDOTTA GENERALE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE NEL 1981 E RICONOSCIUTA LEGITTIMA , SALVO CIRCOSTANZE ECCEZIONALI , DAL PRESIDENTE DELLA CORTE , IN PARTICOLARE NELLE SUE ORDINANZE 11 NOVEMBRE 1982 ( CAUSA 263/82 R , KLOCKNER-WERKE/COMMISSIONE , RACC . PAG . 3995 ) E 20 APRILE 1983 ( CAUSA 348/72 R , IRO/COMMISSIONE , RACC . PAG . 1237 ).   17 NELLA FATTISPECIE , LA RICHIEDENTE INTENDE OTTENERE LA SOSPENSIONE SOLLECITATA SENZA DOVER SODDISFARE A TALE CONDIZIONE . ESSA FA VALERE , IN SOSTANZA , CHE L ' IMPOSIZIONE DI TALE CONDIZIONE AVREBBE , AL PARI DI UN ' ESECUZIONE IMMEDIATA , PER I MOTIVI ESPOSTI AL PUNTO 11 DELLA PRESENTE ORDINANZA , LA CONSEGUENZA DI PROVOCARLE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .   18 NEL CASO DI SPECIE , VA CONSTATATO CHE NESSUNO DEGLI ARGOMENTI ADDOTTI DALLA RICHIEDENTE E TALE DA FAR CONFIGURARE L ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE ECCEZIONALI AI SENSI DELL ' ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE NELLA PRECITATA CAUSA KLOCKNER-WERKE/COMMISSIONE , CHE GIUSTIFICHINO UNA DEROGA ALLA CONDIZIONE A CUI LA COMMISSIONE DESIDERA VEDER SUBORDINATA LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DI UNA DECISIONE CHE INFLIGGE UN ' AMMENDA . I CRITERI PER LA CONFIGURAZIONE DI CIRCOSTANZE ECCEZIONALI PRESI IN CONSIDERAZIONE DAL PRESIDENTE DELLA CORTE NELL ' ORDINANZA 15 MARZO 1983 ( CAUSA 234/82 R , FERRIERE DI ROE VOLCIANO SPA/COMMISSIONE , RACC . PAG . 725 ) NON SI APPLICANO AL CASO DI SPECIE : LA FINSIDER NON E INFATTI , COME L ' IMPRESA FERRIERE DI ROE VOLCIANO SPA , UN ' IMPRESA DI PICCOLE DIMENSIONI , CHE LAVORA PER CONTO TERZI E CHE HA DIFFICOLTA AD OTTENERE UNA CAUZIONE BANCARIA . ESSA COSTITUISCE INVECE UN ' IM PRESA INDUSTRIALE DI GRANDI DIMENSIONI CHE NON HA DIFFICOLTA AD OTTENERE UNA CAUZIONE BANCARIA .   19 RISULTA QUINDI CHIARAMENTE GIUSTIFICATA LA RICHIESTA DI PRESTARE UNA CAUZIONE BANCARIA A GARANZIA DELL ' EVENTUALE PAGAMENTO DELL ' AMMENDA , MAGGIORATA , SE DEL CASO , DEGLI INTERESSI DI MORA . TALE PRESTAZIONE , PER LE SPESE CHE ESSA COMPORTA O PER LE CONSEGUENZE DA ESSA DERIVANTI SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA RICHIEDENTE , NON E IN NESSUN CASO TALE DA CAUSARE A QUEST ' ULTIMA UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , IL PRESIDENTE ,   PRONUNZIANDOSI IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :   1 ) L ' ESECUZIONE DELL ' ART . 2 DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 OTTOBRE 1985 SARA SOSPESA A CONDIZIONE CHE LA RICHIEDENTE COSTITUISCA PREVIAMENTE UNA CAUZIONE BANCARIA ACCETTATA DALLA COMMISSIONE A GARANZIA DEL PAGAMENTO DELL ' AMMENDA INFLITTA CON LA DECISIONE IMPUGNATA E DEGLI EVENTUALI INTERESSI DI MORA .   2 ) SI IMPARTISCE ALLA RICORRENTE UN TERMINE MASSIMO DI QUINDICI GIORNI DALLA NOTIFICA DELLA PRESENTE ORDINANZA PER FORNIRE ALLA COMMISSIONE LA SUDDETTA CAUZIONE . DURANTE TALE LASSO DI TEMPO , LA COMMISSIONE SI ASTERRA DA QUALUNQUE ATTO DI ESECUZIONE .   3 ) LE SPESE SONO RISERVATE .