CELEX: 62017CA0221
Language: it
Date: 2019-03-12 00:00:00
Title: Causa C-221/17: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 12 marzo 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State — Paesi Bassi) — M.G. Tjebbes e a./Minister van Buitenlandse Zaken (Rinvio pregiudiziale — Cittadinanza dell’Unione europea — Articolo 20 TFUE — Articoli 7 e 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Cittadinanze di uno Stato membro e di uno Stato terzo — Perdita ipso iure della cittadinanza di uno Stato membro e della cittadinanza dell’Unione — Conseguenze — Proporzionalità)

6.5.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 155/4
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 12 marzo 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad van State — Paesi Bassi) — M.G. Tjebbes e a./Minister van Buitenlandse Zaken
      (Causa C-221/17) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Cittadinanza dell’Unione europea - Articolo 20 TFUE - Articoli 7 e 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Cittadinanze di uno Stato membro e di uno Stato terzo - Perdita ipso iure della cittadinanza di uno Stato membro e della cittadinanza dell’Unione - Conseguenze - Proporzionalità)
      (2019/C 155/04)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Raad van State
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: M.G. Tjebbes, G.J.M. Koopman, E. Saleh Abady, L. Duboux
      
         Convenuto: Minister van Buitenlandse Zaken
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 20 TFUE, letto alla luce degli articoli 7 e 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa di uno Stato membro, come quella di cui al procedimento principale, che prevede, a determinate condizioni, la perdita ipso iure della cittadinanza di tale Stato membro comportando, nel caso di persone che non sono in possesso anche della cittadinanza di un altro Stato membro, la perdita del loro status di cittadino dell’Unione europea e dei diritti ad esso correlati, a condizione che le autorità nazionali competenti, inclusi, se del caso, gli organi giurisdizionali nazionali, possano esaminare, in via incidentale, le conseguenze di tale perdita della cittadinanza e, eventualmente, far riacquistare ex tunc la cittadinanza agli interessati, in occasione della domanda, da parte dei medesimi, di un documento di viaggio o di qualsiasi altro documento comprovante la loro cittadinanza. Nell’ambito di siffatto esame, tali autorità e organi giurisdizionali devono verificare se la perdita della cittadinanza dello Stato membro interessato, che comporta quella dello status di cittadino dell’Unione, rispetti il principio di proporzionalità con riferimento alle conseguenze che essa determina sulla situazione di ogni interessato e, se del caso, dei suoi familiari, sotto il profilo del diritto dell’Unione.
      
         (1)  GU C 239 del 24.7.2017.