CELEX: 62007FN0082
Language: it
Date: 2007-08-06 00:00:00
Title: Causa F-82/07: Ricorso proposto il 6 agosto 2007 — Dittert/Commissione

6.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 235/32
            
         Ricorso proposto il 6 agosto 2007 — Dittert/Commissione
   (Causa F-82/07)
   (2007/C 235/59)
   Lingua processuale: francese
   Parti
   
      Ricorrente: Daniel Dittert (Lussemburgo, Lussemburgo) (rappresentanti: (B. Cortese e C. Cortese, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione delle Comunità europee di promuovere il ricorrente al grado AD 9 e non al grado AD 10, per l'esercizio di promozione 2006, come confermata dalla decisione di tale stessa istituzione 23 aprile 2007, che respinge il reclamo n. R/132/07 del ricorrente,
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione delle Comunità europee alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente, dipendente di ruolo della Commissione, promosso al vecchio grado A 7 con effetto al 1o aprile 2002, era promuovibile al grado A 6 il 30 aprile 2004. Il 1o maggio 2004 l'APN ha sostituito il grado A 7 nel fascicolo personale del ricorrente col nuovo grado A*8 indicando quale motivo del cambiamento «riforma carriera del 1o maggio 2004». In seguito il grado A*8 è stato ridenominato AD 8 con effetto al 1o maggio 2006.
   Il ricorrente fa valere che sia i dipendenti promossi nel 2004, sia quelli promossi nel 2005 o nel 2006 a partire dal vecchio grado A 7 lo sono stati dopo l'entrata in vigore delle modifiche dello Statuto, ma gli uni sono stati nominati al grado A*10/AD 10 mentre gli altri, tra cui il ricorrente, lo sono stati al grado A*9/AD 9. Il ricorrente invoca la violazione dei principi della parità di trattamento e della vocazione alla carriera.