CELEX: C2001/245/34
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Causa T-119/01: Ricorso della Pescanova S.A. contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 1° giugno 2001

C 245/20                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               1.9.2001
                                                      TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
Ricorso della Pescanova S.A. contro Commissione delle                             l’accordo CE/Argentina non stabilisce alcun procedimen-
      Comunità europee, presentato il 1o giugno 2001                              to per dare corso alla riduzione o al ricupero degli aiuti
                                                                                  concessi alla società miste create a sostegno dello stesso,
                                                                                  e neppure rinvia ad alcuna norma di diritto comunitario
                         (Causa T-119/01)                                         che stabilisca tale procedimento. D’altra parte la Commis-
                                                                                  sione non ha mai concretizzato nel corso del procedimen-
                                                                                  to i concreti precetti dell’Accordo CE/Argentina o le
                          (2001/C 245/34)                                         condizioni previste nella decisione di concessione degli
                                                                                  aiuti che ritiene siano stati violati dalla ricorrente. La
                                                                                  ricorrente ritiene che non sia stata violata alcuna disposi-
                                                                                  zione dell’Accordo CE/Argentina e nemmeno la decisione
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)                               sulla concessione degli aiuti e che la decisione impugnata
                                                                                  debba essere annullata in quanto la Commissione è
                                                                                  incorsa in errore quando ha ritenuto che sussistesse
Il 1o giugno 2001 la Pescanova S.A, con sede in Chapela                           un’infrazione in mancanza di un fondamento giuridico.
(Pontevedra, Spagna), rappresentata dagli avv.ti Antonio Creus,
Begoña Uriarte e Salvador Rodrı́guez, letrados en ejercicio, ha           —      Violazione del principio di buona amministrazione e dei diritti
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                       della difesa: La Commissione non ha tenuto in alcun conto
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                           gli argomenti della ricorrente, che le sono stati sottoposti
europee.                                                                          in numerose occasioni nel corso del procedimento ammi-
                                                                                  nistrativo.
La ricorrente chiede che il Tribunale di primo grado voglia:               —      Carenza di motivazione: Da un lato la Commissione non
                                                                                  menziona nella decisione le disposizioni della normativa
—     annullare la decisione della Commissione 19 marzo 2001                      applicabile che ritiene violati. D’altro lato non allude
      nella parte in cui riduce gli aiuti concessi a detta impresa                nemmeno ai fatti che conducevano l’Orense a cessare di
      tramite la decisione della Commissione 21 dicembre                          svolgere l’attività peschiera in acque argentine, e in tal
      1994, C(94)3834/4 finale, per un progetto di creazione                      modo non espone le ragioni per cui ha valutato che detti
      di una società mista nel settore della pesca;                               motivi non si potessero ritenere ipotesi di forza maggiore,
                                                                                  suscettibili di giustificare la riduzione della quantità di
                                                                                  aiuti da rimborsare né i motivi per i quali ha deciso che
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                                  non si effettuasse detta riduzione.
                                                                           —      Violazione dei principi di certezza del diritto e del legittimo
                                                                                  affidamento: La ricorrente non poteva assolutamente
Motivi e principali argomenti                                                     immaginare l’eventualità che la Commissione iniziasse un
                                                                                  procedimento di riduzione degli aiuti, procedimento che
                                                                                  non era previsto dalla normativa applicabile tenendo in
La decisione impugnata, basata, da una parte, sul regolamento                     considerazione la prassi della Commissione a quell’epoca
n. 4253/88 (1), e in particolare sull’art. 24, d’altra parte                      e la sua mancanza di reazione quando l’impresa ha
sull’Accordo CE/Argentina (2), riduce gli aiuti comunitari con-                   comunicato alle autorità argentine l’abbandono delle
cessi nel 1994 alla ricorrente per un importo di                                  acque di tale paese.
Euro 1 824 813 a Euro 1 351 995 , il che comporta che si
debba rimborsare un importo di Euro 472 818 nell’arco di tre
mesi a partire dalla data della decisione. Secondo quanto si
espone nella decisione, la riduzione degli aiuti è dovuta al fatto
che il peschereccio Orense, trasferito in Argentina al momento
della creazione di una società mista, cessava di svolgere l’attività
peschiera in acque argentine, senza previa autorizzazione della            (1) Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio del 19 dicembre
Commissione, sedici mesi dopo la creazione della società, il                   1988 recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE)
che equivale a una importante modifica delle condizioni                        n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi
stipulate per la concessione degli aiuti.                                      dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli
                                                                               della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti
                                                                               finanziari esistenti, dell’altro (GU L 374, pag. 1).
                                                                           (2) Regolamento (CEE) n. 3447/93 del Consiglio del 28 settembre
La ricorrente basa la sua domanda di annullamento della                        1993 relativo alla conclusione dell’accordo tra la Comunità
decisione impugnata sui seguenti motivi:                                       economica europea e la Repubblica argentina sulle relazioni in
                                                                               materia di pesca marittima (GU L 318, pag. 1).
—     Carenza di fondamento giuridico: La decisione impugnata è
      viziata da una carenza di fondamento giuridico dato che