CELEX: 32016D1327
Language: it
Date: 2016-08-01 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione (UE) 2016/1327 della Commissione, del 1° agosto 2016, che concede il riconoscimento dell'UE al Registro navale indiano in conformità al regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi [notificato con il numero C(2016) 4895] (Testo rilevante ai fini del SEE)

3.8.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 209/15
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/1327 DELLA COMMISSIONE
   del 1o agosto 2016
   che concede il riconoscimento dell'UE al Registro navale indiano in conformità al regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi
   
      
         [notificato con il numero C(2016) 4895]
      
   
   (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 1,
   vista la lettera del 17 dicembre 2012 con cui le autorità della Bulgaria chiedevano alla Commissione di concedere il riconoscimento dell'UE al Registro navale indiano,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               A norma dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 391/2009, gli Stati membri che desiderano autorizzare un organismo non ancora riconosciuto presentano alla Commissione una richiesta di riconoscimento.
            
         
               (2)
            
            
               Il 17 dicembre 2012 la Repubblica di Bulgaria ha presentato alla Commissione una richiesta di riconoscimento del Registro navale indiano corredata di informazioni esaurienti e documenti di prova circa la conformità di tale registro ai criteri minimi di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 391/2009 e il suo impegno a conformarsi alle disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 4, e degli articoli 9, 10 e 11 di tale regolamento.
            
         
               (3)
            
            
               La Commissione, assistita dall'Agenzia europea per la sicurezza marittima, ha verificato che il Registro navale indiano soddisfa tutti i criteri minimi di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 391/2009.
            
         
               (4)
            
            
               La Commissione ha verificato inoltre che il registro navale indiano si è impegnato a conformarsi alle disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 4, e degli articoli 9, 10 e 11 del regolamento (CE) n. 391/2009.
            
         
               (5)
            
            
               La valutazione si è basata sull'esame della documentazione presentata dall'amministrazione marittima bulgara, che ha condotto un audit sul registro navale indiano nel maggio 2011, nonché sui risultati di tre ispezioni effettuate nel 2013 dall'Agenzia europea per la sicurezza marittima a nome della Commissione nella sede del Registro navale indiano e in due sue succursali, di cui una in India e una in Cina. La Commissione ha completato la sua valutazione nel febbraio 2016 sulla base di un audit finale sul Registro navale indiano effettuato dall'amministrazione marittima bulgara alla fine del 2015.
            
         
               (6)
            
            
               Nei casi in cui sono state individuate carenze, il Registro navale indiano ha elaborato e attuato azioni correttive adeguate. L'attuazione di una serie di azioni correttive è ancora in corso e sarà monitorata. Ciò tuttavia non mette in discussione la valutazione complessiva del Registro navale indiano ai fini del suo riconoscimento.
            
         
               (7)
            
            
               La Commissione ha verificato, in particolare, che il Registro navale indiano dispone di un sistema di qualità efficace e consolidato, certificato come conforme alle pertinenti normative legali e industriali e correttamente attuato in tutto l'organismo.
            
         
               (8)
            
            
               Durante la procedura di valutazione il Registro navale indiano ha collaborato in modo pieno, efficace e trasparente con l'amministrazione marittima bulgara, la Commissione e l'Agenzia europea per la sicurezza marittima, dimostrando di essere in grado di migliorare la propria organizzazione e le proprie procedure in modo proattivo.
            
         
               (9)
            
            
               Sebbene leggermente inferiori alla media degli altri organismi attualmente riconosciuti, le prestazioni del Registro navale indiano in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento sono ritenute soddisfacenti. Il Registro navale indiano è stato incluso nella categoria di prestazione «media» del memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo nel 2011, nel 2012, nel 2013 e nel 2014, sempre nel segmento superiore. Esso inoltre non ha registrato alcun fermo di navi «in relazione a un organismo riconosciuto» nel corso del periodo 2010-2014 nell'ambito del regime di controllo da parte dello Stato di approdo esercitato dalla guardia costiera degli Stati Uniti ed è stato incluso nella categoria di prestazione «alta» del memorandum d'intesa di Tokyo sul controllo da parte dello Stato di approdo nel 2011, 2012, 2013 e 2014. È stato tuttavia rilevato che una parte significativa della flotta classificata iscritta nel Registro navale indiano opera battendo bandiera indiana in acque nazionali e non è quindi soggetta alle ispezioni di controllo dello Stato di approdo.
            
         
               (10)
            
            
               Il soggetto giuridico al quale dovrebbe essere concesso il riconoscimento è il «Registro navale indiano» istituito in India nel 1975 come società per azioni senza scopo di lucro a norma della sezione 25 della legge indiana sulle società, 1956. Il Registro navale indiano è registrato nello Stato del Maharashtra (India) e ha sede nella città di Mumbai; la denominazione commerciale è «IRClass».
            
         
               (11)
            
            
               Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi, istituito dal regolamento (CE) n. 2099/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (2),
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   Il Registro navale indiano è riconosciuto a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 391/2009.
   Articolo 2
   Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 1o agosto 2016
      
         
            Per la Commissione
         
         Violeta BULC
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 131 del 28.5.2009, pag. 11.
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 2099/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, che istituisce un comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi (comitato COSS) e recante modifica dei regolamenti in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi (GU L 324 del 29.11.2002, pag. 1).