CELEX: 61982CJ0033
Language: it
Date: 1985-09-19
Title: Sentenza della Corte del 19 settembre 1985. # Murri frères contro Commissione delle Comunità europee. # Fondo europeo di sviluppo: responsabilità derivante dalla sua gestione. # Causa 33/82.

Avis juridique important

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61982J0033

SENTENZA DELLA CORTE DEL 19 SETTEMBRE 1985.  -  MURRI FRERES CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  FONDO EUROPEO DI SVILUPPO - RESPONSABILITA'DERIVANTE DALLA SUA GESTIONE.  -  CAUSA 33/82.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 02759

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

ACCORDI INTERNAZIONALI - CONVENZIONE DI YAOUNDE II - PROTOCOLLO N . 6 RELATIVO ALLA GESTIONE DEGLI AIUTI DELLA COMUNITA - STIPULAZIONE ED ADEMPIMENTO DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI - COMPITI RISPETTIVI DELLO STATO ASSOCIATO E DELLA COMMISSIONE - COMPETENZA DELLO STATO ASSOCIATO IN FATTO DI STIPULAZIONE E DI ADEMPIMENTO DEI CONTRATTI - RAPPORTI GIURIDICI TRA L ' IMPRESA OFFERENTE O AGGIUDICATARIA E LA COMMISSIONE - INSUSSISTENZA - AZIONE DI DANNI NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA - AMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA ; SECONDA CONVENZIONE DI YAOUNDE DEL 29 LUGLIO 1969 , PROTOCOLLO N . 6 , ART . 17 , N . 1 )    

Massima

GLI INTERVENTI DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE NELLO SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE PER LA CONCLUSIONE O L ' ADEMPIMENTO DEI CONTRATTI STIPULATI DAGLI STATI ASSOCIATI ALLA COMUNITA E FINANZIATI DAL FONDO EUROPEO PER LO SVILUPPO SONO UNICAMENTE INTESI AD ACCERTARE CHE SUSSISTANO I PRESUPPOSTI DEL FINANZIAMENTO COMUNITARIO . ESSI NON HANNO LO SCOPO E NON POSSONO AVERE L ' EFFETTO DI INFIRMARE IL PRINCIPIO SECONDO CUI I CONTRATTI D ' APPALTO RESTANO CONTRATTI NAZIONALI CHE SOLO GLI STATI ASSOCIATI HANNO LA RESPONSABILITA DI PREPARARE , TRATTARE E CONCLUDERE . LE IMPRESE OFFERENTI O AGGIUDICATARIE DEGLI APPALTI FINANZIATI DAL FONDO EUROPEO PER LO SVILUPPO NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE DESTINATARIE DEGLI ATTI EMESSI DAI RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE DURANTE LA PROCEDURA DI STIPULAZIONE O DI ADEMPIMENTO DI TALI CONTRATTI . ESSE HANNO INFATTI RAPPORTI GIURIDICI UNICAMENTE CON LO STATO ASSOCIATO RESPONSABILE DELL ' APPALTO E GLI ATTI DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE NON POSSONO AVER L ' EFFETTO DI SOSTITUIRE NEI LORO CONFRONTI UNA DECISIONE COMUNITARIA ALLA DECISIONE DELLO STATO ASSOCIATO .   RIMANGONO TUTTAVIA DISPONIBILI I MEZZI D ' IMPUGNAZIONE DI CUI QUALSIASI IMPRESA PUO DEL RESTO VALERSI NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE , NELL ' AMBITO DEI PROCEDIMENTO CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE .    

Parti

NELLA CAUSA 33/82 , MURRI FRERES , ASSOCIATION DE FAIT , REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE COMMERCIALE DI ANTALAHA , MADAGASCAR , COL N . 184 , RIPORTATO SUL JORM N . 389 DEL 5 DICEMBRE 1964 , A PAG . 1124 , COMPOSTA DAI SIGG . PAOLO , PIETRO E GIAN BATTISTA MURRI CON GLI AVV.TI MARIO SPANDRE , DEL FORO DI BRUXELLES E CLAUDE LAZARUS , DEL FORO DI PARIGI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . MARC BADEN , AVENUE MARIE-ADELAIDE 24 ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . JEAN-PIERRE DELAHOUSSE , CONSIGLIERE GIURIDICO PRINCIPALE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES , 93 , AVENUE BRILLAT-SAVARIN , 1050 BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , LUSSEMBURGO ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE LA RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE DELLA COMMISSIONE , IN FORZA DELL ' ART . 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , A SEGUITO DI UN PRETESO COMPORTAMENTO ILLECITO DEI SUOI SERVIZI INCARICATI DELL ' ESECUZIONE DEL CONTRATTO D ' APPALTO 6907 FES/72 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 20 GENNAIO 1982 , L ' ASSOCIAZIONE DI FATTO MURRI FRERES , REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE COMMERCIALE DI ANTALAHA NEL MADAGASCAR , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , AI SENSI DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO A FAR DICHIARARE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA A SEGUITO DI UN PRETESO COMPORTAMENTO ILLECITO MESSO IN ATTO DAI SERVIZI DELLA COMMISSIONE NEL CORSO DELL ' ESECUZIONE DEL CONTRATTO D ' APPALTO DI LAVORI PUBBLICI N . 6907/FES/72 , CONCLUSO L ' 11 SETTEMBRE 1972 TRA LA RICORRENTE E LA REPUBBLICA DEL MADAGASCAR E FINANZIATO DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO ( IN PROSIEGUO : FES ), IN FORZA DELLA CONVENZIONE DI FINANZIAMENTO N . 1030/MA , CONCLUSA IL 13 MARZO 1972 TRA LA REPUBBLICA DEL MADAGASCAR E IL FES . 2 LA RICORRENTE , INCARICATA , IN FORZA DEL SUMMENZIONATO CONTRATTO D ' APPALTO , DELLA SISTEMAZIONE DELLA STRADA NAZIONALE 5A TRA VOHEMAR E SAMBAVA NEL MADAGASCAR , CHIEDEVA ALL ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA , A SEGUITO DI UN BRUSCO RINCARO , INTERVENUTO NEL 1974 , DEL COSTO DEI PRODOTTI PETROLIFERI BITUMINOSI , CHE ERA QUASI RADDOPPIATO , L ' ADEGUAMENTO DEI PREZZI UNITARI RIGUARDANTI TALI PRODOTTI , AVENDO RITENUTO CHE L ' APPLICAZIONE DELLA FORMULA DI REVISIONE DEI PREZZI CONTEMPLATA NEL CONTRATTO NON PERMETTESSE PIU DI COPRIRE I COSTI REALI DEI PRODOTTI BITUMINOSI IMPIEGATI NELL ' ESECUZIONE DEI LAVORI .   3 MENTRE ERANO IN CORSO QUESTE TRATTATIVE , LA RICORRENTE , IN ATTESA DI RICEVERE LA CONSEGNA DI UN CARICO DI 2 100 TONNELLATE DI BITUME , RITENENDO CHE LA SITUAZIONE DIVENISSE PARTICOLARMENTE CRITICA , INVIAVA , IL 6 NOVEMBRE 1975 , UN TELEGRAMMA AL DELEGATO DEL FES A TANANARIVE PER CHIEDERGLI CHE LE FOSSE GARANTITO IL PAGAMENTO DELLA FORNITURA DI DETTA SCORTA DI BITUME .   4 LO STESSO GIORNO , IL DELEGATO DEL FES INVIAVA ALLA RICORRENTE UNA RISPOSTA DEL SEGUENTE TENORE :    '  IN RISPOSTA VS . TELEX DEL 6 NOVEMBRE , COMUNICOVI CHE PROPOSTA RIVALUTAZIONE VOSTRO CONTRATTO A 2 200 000 FMG E STATA OR ORA PRESA IN CONSIDERAZIONE . STOP . TALE IMPORTO CORRISPONDE ALL ' IMPEGNO ATTUALMENTE IN ESSERE MADAGASCAR . STOP . RICORDIAMO INOLTRE DIREZIONE FES NOSTRO NUOVO IMPEGNO ORDINE 20 000 000 F INDIRIZZATO 1* OTTOBRE . STOP . SEMBRA POSSIBILE PAGARVI FORNITURA TERZA PARTE BITUME E LAVORI SINO A FINE 1975 CON CREDITO CONVENZIONE . STOP . CLAUSOLA ADDIZIONALE CONVENZIONE E PREPARAZIONE PER PRESA A CARICO SUPERAMENTO 1976 . '  5 IL 19 NOVEMBRE 1975 , L ' IMPRESA RICEVEVA UNA LETTERA DELL ' INGEGNERE CAPO MALGASCIO INCARICATO DEL CONTRATTO CHE LE PRECISAVA CHE L ' AMMINISTRAZIONE , IN ACCORDO COL FES , ERA FAVOREVOLE ALLO STUDIO DEL PROBLEMA DEL BITUME E LA INVITAVA A FORMULARE IN MANIERA PIU DETTAGLIATA IL SUO RECLAMO AL FINE DI TROVARE UNA SOLUZIONE .   6 NELL ' ATTESA , LA RICORRENTE CONTINUAVA AD ESEGUIRE I LAVORI DI ASFALTATURA ATTIRANDO L ' ATTENZIONE DEI SUOI INTERLOCUTORI , CON LETTERA 21 NOVEMBRE 1975 , NEI SEGUENTI TERMINI : '  NEL CASO IN CUI UNA DECISIONE IN ORDINE AL RECLAMO NON INTERVENGA A BREVE TERMINE , CI VEDREMO COSTRETTI A CESSARE L ' ESECUZIONE DEI LAVORI DI ASFALTATURA ' . CON LETTERA 1* DICEMBRE 1975 INDIRIZZATA ALL ' INGEGNERE CAPO INCARICATO DEL CONTRATTO , LA RICORRENTE PRECISAVA ULTERIORMENTE LA SUA DOMANDA DIRETTA AD UNA RIVALUTAZIONE DI CINQUE PREZZI UNITARI RIGUARDANTI I PRODOTTI BITUMINOSI .   7 IL 12 MARZO 1976 IL MINISTERO MALGASCIO DEI LAVORI PUBBLICI INVIAVA AL DELEGATO DEL FES UNA NOTA DI PRESENTAZIONE DI UN ORDINE DI SERVIZIO , DA REGOLARIZZARE CON UNA CLAUSOLA ADDIZIONALE AL CONTRATTO D ' APPALTO , CON CUI L ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA ADOTTAVA LA SOLUZIONE DI RIVALUTARE I PREZZI UNITARI DI CUI E CAUSA E CHIEDEVA AL DELEGATO , NEL CASO IN CUI FOSSE D ' ACCORDO , DI VISTARE L ' ORDINE DI SERVIZIO DI CUI TRATTASI .   8 A TALE INIZIATIVA FACEVA SEGUITO UNA LETTERA , DEL 29 MAGGIO 1976 , INDIRIZZATA DALLA RICORRENTE AL DELEGATO DEL FES PER SEGNALARGLI CHE L ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA AVEVA PROPOSTO , AI FINI DELL ' ADEGUAMENTO , PREZZI UNITARI INFERIORI NON SOLO A QUELLI DA ESSA STESSA PROPOSTI , MA ALTRESI INFERIORI DEL 25-30% A QUELLI PRATICATI DA ALTRE IMPRESE CHE OPERAVANO , RISPETTO A LEI , IN SITUAZIONI PIU FAVOREVOLI . CON LA STESSA LETTERA , LA RICORRENTE CHIEDEVA AL DELEGATO DEL FES , IN RELAZIONE ALLE ASSICURAZIONI CHE ESSA RITENEVA DI AVER RICEVUTO VUOI DAL FES VUOI DALL ' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE PER AVVIARE E PROSEGUIRE I LAVORI DI POSA DEI PRODOTTI BITUMINOSI , '  DI VOLER INTERVENIRE PERCHE VENGA TROVATA UNA SOLUZIONE IMMEDIATA ' .   9 IL 29 GIUGNO 1976 IL DELEGATO DEL FES RISPONDEVA ALLA RICORRENTE , A PROPOSITO DEL PROBLEMA DEL BITUME , NEI TERMINI SEGUENTI : '  SI TRATTA DI UN PROBLEMA DELICATO CHE E STATO SOTTOPOSTO ALLA DIREZIONE GENERALE SVILUPPO A BRUXELLES . QUEST ' ULTIMA E PERFETTAMENTE INFORMATA DELLE DIFFICOLTA INSORTE A PROPOSITO DEL PAGAMENTO DEI LAVORI COMPORTANTI L ' IMPIEGO DI PRODOTTI BITUMINOSI DOPO I VIOLENTI AUMENTI DI PREZZO DEL BITUME NEL NOVEMBRE 1973 E NEL MARZO 1974 ED ESSA NON PUO CONTESTARE IL CARATTERE EFFETTIVO DEL PREGIUDIZIO SUBITO , DI CUI RIMANE TUTTAVIA DA DETERMINARE L ' ENTITA . LA DIFFICOLTA CONSISTE NEL PREDISPORRE NUOVE MODALITA DI PAGAMENTO DEI LAVORI DI RIVESTIMENTO , IN MANIERA DA COMPENSARE LE PERDITE EFFETTIVE DI CODESTA IMPRESA SULLA VOCE BITUME . COME VI E NOTO , ERA INTERVENUTO UN ACCORDO CON L ' AMMINISTRAZIONE SULLA PROPOSTA DI RIVALUTARE I PREZZI UNITARI DEI LAVORI CHE COMPORTANO L ' IMPIEGO DI BITUME , ALLA DATA DEL SETTEMBRE 1975 . MA LA DIVISIONE PROGETTI DELLA DIREZIONE SAREBBE DEL PARERE DI PROCEDERE IN MANIERA DIVERSA . SONO IO STESSO IN ATTESA DI CONOSCERE I RISULTATI DELLE DISCUSSIONI CHE ESSA DOVEVA AVERE CON I SERVIZI FINANZIARI CONSULTATI E NON APPENA LA QUESTIONE SARA DECISA , VI INFORMERO , PER LE VIE PIU RAPIDE , DELLA POSIZIONE ASSUNTA ' .   10 IL 10 AGOSTO 1976 IL DELEGATO DEL FES INVIAVA ALLA RICORRENTE LA SEGUENTE LETTERA : '  (...) LA MIA DIREZIONE MANTIENE LA POSIZIONE ASSUNTA IN PRECEDENZA SU TALE PROBLEMA E NON PUO ACCETTARE DI MODIFICARE , PREVIA RIVALUTAZIONE , TALUNI PREZZI UNITARI COL RISULTATO DI FALSARE - A POSTERIORI - LE REGOLE DELLA CONCORRENZA . SECONDO LA MIA DIREZIONE , NON PUO ESSERVI SOLUZIONE DEL PROBLEMA AL DI FUORI DI UN RIMANEGGIAMENTO GLOBALE DELLE FORMULE DI REVISIONE RITENUTE NON OBIETTIVE . TALE PUNTO DI VISTA E APPENA STATO COMUNICATO ALL ' AMMINISTRAZIONE CON L ' INVITO A STUDIARE FIN D ' ORA NUOVE FORMULE DI REVISIONE DEI PREZZI IN CUI I COEFFICIENTI DI PONDERAZIONE DEI VARI PARAMETRI SIANO PIU ADEGUATI ALLA NATURA E ALL ' ENTITA DEI LAVORI . PER QUANTO IL METODO CALDEGGIATO DALLA MIA DIREZIONE NON ABBIA INIZIALMENTE INCONTRATO LA VOSTRA APPROVAZIONE , MI SEMBREREBBE RAGIONEVOLE DA PARTE VOSTRA NON RESPINGERLO DI NUOVO ED APPORTARE IL VOSTRO CONTRIBUTO ALLA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA COMPLESSO (...) '  .   11 LA RICORRENTE RIFERISCE DI AVER REGOLARMENTE INVIATO ALL ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA , NEL CORSO DELL ' INTERO ANNO 1977 NONCHE NEL PRIMO SEMESTRE 1978 , LETTERE DI SOLLECITO DIRETTE IN PARTICOLARE A FORNIRE UN PRECISO COMPUTO DEGLI INTERESSI DI MORA DOVUTI SULL ' OGGETTO PRINCIPALE DEL SUO RECLAMO .   12 IL 23 GIUGNO 1978 LA RICORRENTE INVIAVA ALLA DIREZIONE GENERALE DEL FES UNA LETTERA CON CUI CHIEDEVA IL SUO INTERVENTO IMMEDIATO PERCHE LE VENISSE PAGATO L ' IMPORTO DELL ' ADEGUAMENTO DEI PREZZI DEI PRODOTTI BITUMINOSI , PREANNUNCIANDO , IN CASO CONTRARIO , IL SUO RICORSO ALLA PROCEDURA CONTEMPLATA DALL ' ART . 316 DEL CAPITOLATO DEGLI ONERI SPECIALI DEL CONTRATTO D ' APPALTO 6907/FES/72 CHE COSI RECITA : '  DOPO L ' ESPLETAMENTO DEL BONARIO COMPONIMENTO DELLE CONTROVERSIE , OGNI LITE SARA PORTATA DEFINITIVAMENTE , IN BASE AL REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE E DI ARBITRATO ALLA CAMERA DI COMMERCIO INTERNAZIONALE , DA UNO O PIU ARBITRI NOMINATI IN CONFORMITA A TALE REGOLAMENTO ' .   13 IL 26 SETTEMBRE 1978 LA COMMISSIONE ACCUSAVA RICEVUTA DEL FASCICOLO DI DETTO RECLAMO ESPRIMENDOSI NEI SEGUENTI TERMINI : '  IL FASCICOLO DEL RECLAMO ALLEGATO ALLA VOSTRA LETTERA N . 441/78 DEL 23 GIUGNO 1978 E STATO TRASMESSO AL DELEGATO DELLA COMMISSIONE PERCHE ESSO VALUTI CON L ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA SE UNA DECISIONE SIA STATA PRESA IN SEDE LOCALE . VI RICORDO CHE TUTTA LA CORRISPONDENZA RIGUARDANTE LA CONTROVERSIA VA INVIATA IN ORIGINALE ALL ' AMMINISTRAZIONE COMPETENTE DEL MADAGASCAR , A CUI SPETTA ESPRIMERSI NEL MERITO DEL RECLAMO , POTENDO IL FES INTERVENIRE SOLO SU DOMANDA DEL GOVERNO MALGASCIO ' .   14 CON LETTERA DEL 21 SETTEMBRE 1979 , DIRETTA AL SEGRETARIO GENERALE DEL MINISTERO MALGASCIO DEI LAVORI PUBBLICI , LA RICORRENTE AVVIAVA LA PROCEDURA CONTEMPLATA DALL ' ART . 316 DEL CAPITOLATO DEGLI ONERI SPECIALI DEL CONTRATTO D ' APPALTO COMUNICANDO IL NOMINATIVO DELL ' ARBITRO DA ESSA SCELTO E CHIEDENDOGLI DI RENDERLE NOTO IL SUO ARBITRO , COME L ' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE FACEVA CON LETTERA DEL 21 NOVEMBRE 1979 . GLI ARBITRI COSI DESIGNATI SI RIUNIVANO PER CONSTATARE FINALMENTE CHE , IN CONFORMITA ALL ' ART . 316 DEL CAPITOLATO DEGLI ONERI SPECIALI DEL CONTRATTO D ' APPALTO , ANDAVANO PRELIMINARMENTE ESPERITE LE PROCEDURE LOCALI DI BONARIO COMPONIMENTO . LA RICORRENTE RINUNCIAVA PERO A RICORRERE A TALE PROCEDURA RITENENDO CHE NESSUNA CONTROVERSIA LA OPPONESSE IN REALTA ALL ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA SUL PRINCIPIO STESSO DELL ' INDENNIZZO DEL DANNO DA ESSA ASSERTIVAMENTE SUBITO .   15 CON LETTERA 16 GENNAIO 1979 L ' INGEGNERE CAPO DEL CONTRATTO D ' APPALTO INVITAVA LA RICORRENTE A PARTECIPARE AD UNA TRATTATIVA AL FINE DI PERVENIRE AD UN COMPROMESSO SULLA BASE DI UNA SOLUZIONE CONSISTENTE IN UN RIMANEGGIAMENTO GLOBALE DELLA FORMULA DI REVISIONE DEI PREZZI RIGUARDANTE TUTTI I PARAMETRI . LA RICORRENTE RESPINGEVA L ' ADOZIONE DI UNA FORMULA DEL GENERE CON LETTERA 12 MARZO 1979 E CONTINUAVA A RIVOLGERSI ALL ' INGEGNERE CAPO DEL CONTRATTO D ' APPALTO CON LETTERE 10 DICEMBRE 1979 , 8 AGOSTO 1980 , 19 GENNAIO 1981 E 14 GENNAIO 1982 , PER RECLAMARE IL PAGAMENTO DELLE SOMME LITIGIOSE ATTRAVERSO UN ADEGUAMENTO DEI PREZZI UNITARI .   16 IN QUESTA FASE LA RICORRENTE PROPONEVA IL PRESENTE RICORSO , ISCRITTO NEL REGISTRO DELLA CORTE IL 20 GENNAIO 1982 , DIRETTO AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DI UN DANNO QUANTIFICATO IN 487 385 969 FRANCHI MALGASCI , OLTRE AGLI INTERESSI DEL 12% ALLA DATA DELLA DOMANDA .   17 CON DOMANDA INCIDENTALE DEL 2 APRILE 1982 LA COMMISSIONE HA SOLLEVATO ECCEZIONI DI IRRICEVIBILITA DEL RICORSO CHIEDENDO IN BASE AD ESSE ALLA CORTE DI STATUIRE SENZA ENTRARE NEL MERITO . LA CORTE , CON ORDINANZA DEL 22 SETTEMBRE 1982 , DECIDEVA DI RIUNIRE AL MERITO LE ECCEZIONI COSI SOLLEVATE .   18 LA COMMISSIONE SOSTIENE AL RIGUARDO CHE L ' IMPORTO RECLAMATO DALLA RICORRENTE A TITOLO DI RISARCIMENTO COSTITUISCE IN REALTA UN CREDITO CONTRATTUALE , IN QUANTO ESSO TROVA LA SUA FONTE NEL CONTRATTO CONCLUSO TRA L ' INTERESSATA E LA REPUBBLICA MALGASCIA E NON PUO ESSERE RISCOSSO A CARICO DI UN TERZO CHE NON SIA PARTE DEL CONTRATTO . LA RISCOSSIONE DI UN CREDITO DEL GENERE SAREBBE POSSIBILE SOLO NEI CONFRONTI DELLA CONTROPARTE CONTRATTUALE DELLA RICORRENTE , OSSIA LO STATO MALGASCIO A CUI , IN BASE ALLE NORME REGOLAMENTARI E CONTRATTUALI DA APPLICARE IN MATERIA , INCOMBE LA RESPONSABILITA DELL ' ESECUZIONE DEL CONTRATTO D ' APPALTO . LE CONTROVERSIE INSORTE AL RIGUARDO SAREBBERO SOGGETTE ESCLUSIVAMENTE ALLA PROCEDURA DI ARBITRATO CONTEMPLATA A TAL FINE DALL ' ART . 316 DEL CAPITOLATO DEGLI ONERI SPECIALI DEL CONTRATTO D ' APPALTO .   19 A FRONTE DI TALE ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE IL SUO RICORSO E DIRETTO A BUON DIRITTO CONTRO LA COMMISSIONE , CHE ANDREBBE CONSIDERATA COME LA SOLA RESPONSABILE DEL DANNO DA ESSA LAMENTATO . ESSA RITIENE INFATTI CHE NON ESISTA ALCUNA CONTROVERSIA FRA LEI E L ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA CHE , DAL CANTO SUO , AVREBBE PROCEDUTO AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER DARE RISPOSTA ALLA SUA RICHIESTA ; CHE IN MANCANZA DI QUALSIASI CONTENZIOSO CON L ' APPALTATORE , L ' IRRICEVIBILITA DEL SUO RICORSO COMPORTEREBBE UN DINIEGO DI GIUSTIZIA NEI SUOI CONFRONTI MENTRE ESSA CONTESTA UN COMPORTAMENTO ILLECITO DELLA COMMISSIONE .   20 VA CONSTATATO AL RIGUARDO CHE I MEZZI DI IRRICEVIBILITA PRESENTATI AL RIGUARDO DALLA COMMISSIONE ATTENGONO AL MERITO DELLA CONTROVERSIA E FORMANO OGGETTO DI ESAME IN PROSIEGUO .   21 QUANTO AL MERITO , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE IL DANNO DA ESSA LAMENTATO DERIVA DAL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE CHE NON SAREBBE CONFORME AGLI IMPEGNI PRESI NEI SUOI CONFRONTI , IN UN PRIMO TEMPO , DAL DELEGATO DEL FES PER QUANTO CONCERNE L ' ADEGUAMENTO RECLAMATO AVENDO ESSA SUCCESSIVAMENTE RIFIUTATO DI CONSIDERARSI DIRETTAMENTE INTERESSATA DAL PROBLEMA DELL ' ADEGUAMENTO DEI PREZZI DEI PRODOTTI BITUMINOSI E AVENDOLA INVITATA A RIVOLGERSI A TAL FINE ALL ' AUTORITA NAZIONALE . TALE COMPORTAMENTO AVREBBE COSTITUITO UNA VIOLAZIONE DEI SUOI OBBLIGHI GIURIDICI NONCHE DEI PRINCIPI DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO , DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO E DI PROPORZIONALITA .   22 LA VIOLAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEI SUOI OBBLIGHI GIURIDICI RISULTEREBBE , A PARERE DELLA RICORRENTE , DAL FATTO CHE , DOPO ESSERE STATA INFORMATA NELLA PERSONA DEL SUO DELEGATO DELLA POSIZIONE DELL ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA E DOPO AVER RICONOSCIUTO IL CARATTERE EFFETTIVO DEL DANNO SUBITO DALLA DITTA MURRI FRERES ED ESSERSI IMPEGNATA A RISARCIRLA NON APPENA AVESSE ESSA STESSA APPRONTATO UN METODO DI PAGAMENTO , LA COMMISSIONE HA OMESSO DI FARLO , MALGRADO IL FATTO CHE L ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA LE ABBIA RIVOLTO UNA PROPOSTA DI IMPEGNO DI SPESE SUPPLEMENTARI CON LA SUA NOTA DI SERVIZIO 12 MARZO 1976 DESTINATA AL DELEGATO DEL FES . ESSA AVREBBE COSI TRASGREDITO LA NORMATIVA DA ESSA STABILITA NON RICONOSCENDO I DIRITTI E LE GARANZIE DA ESSA STESSA ISTITUITI A BENEFICIO DEGLI AMMINISTRATI .   23 D ' ALTRO CANTO , SECONDO LA RICORRENTE , LA COMMISSIONE AVREBBE VIOLATO I PRINCIPI DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO E DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO RESPINGENDO LA SUA DOMANDA DI PAGAMENTO DELL ' IMPORTO DELL ' ADEGUAMENTO DEI PREZZI CON LA LETTERA 26 SETTEMBRE 1978 , DOPO AVERLE FORNITO PROMESSE DI PAGAMENTO PER TUTTO IL CORSO DEI LAVORI , IN RISPOSTA ALLE LETTERE DA ESSA DIRETTE AL DELEGATO DEL FES O ALL ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA CON COPIA AL DELEGATO DEL FES .   24 PER PROVARE LA VIOLAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE , FACENDO GRAVARE SU DI ESSA IL COSTO DELL ' AUMENTO DEI PREZZI DEI PRODOTTI BITUMINOSI , LA COMMISSIONE LE HA IMPOSTO ONERI FINANZIARI SPROPORZIONATI IN RELAZIONE AL SUO OBBLIGO DI ESEGUIRE I LAVORI , INVECE DI LASCIARE CHE TALI COSTI FOSSERO ASSUNTI A CARICO DELL ' APPALTATORE E , DI CONSEGUENZA , DALL ' AUTORITA COMPETENTE AL FINANZIAMENTO DEI LAVORI .   25 PER QUANTO RIGUARDA INFINE IL NESSO CAUSALE TRA IL COMPORTAMENTO ILLECITO DELLA COMMISSIONE E IL DANNO DA ESSA LAMENTATO , LA RICORRENTE SOSTIENE DI ESSERE STATA PRIVATA , A CAUSA DELL ' INERZIA DELLA COMMISSIONE , DEL DIRITTO ALL ' ADEGUAMENTO DEI PREZZI DEI PRODOTTI BITUMINOSI CHE SAREBBE RICONOSCIUTO DALL ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA E DAL DELEGATO DEL FES , TENUTO COSTANTEMENTE AL CORRENTE DEI SUOI RECLAMI .   26 LA COMMISSIONE SOSTIENE INNANZITUTTO CHE L ' AZIONE INTENTATA NEI SUOI CONFRONTI DALLA RICORRENTE E PRESCRITTA , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 43 DELLO STATUTO DELLA CORTE . ESSA RITIENE CHE IL TERMINE QUINQUENNALE CONTEMPLATO DA TALE NORMA FOSSE SCADUTO ALLA DATA DELLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO VISTO CHE LA RICORRENTE SOSTIENE CHE IL DANNO LAMENTATO E DOVUTO ALLA PRESA DI POSIZIONE CONTENUTA NELLA LETTERA 26 SETTEMBRE 1978 CON CUI ESSA HA INVITATO LA RICORRENTE STESSA A RIVOLGERSI , PER IL PROBLEMA DELL ' ADEGUAMENTO DEI PREZZI , ALL ' AUTORITA NAZIONALE COMPETENTE .   27 SECONDO LA LA COMMISSIONE , TALE LETTERA PUO ESSERE CONSIDERATA SOLO COME UN RICHIAMO AI PRINCIPI CHE DISCIPLINANO L ' ESECUZIONE DEI PROGETTI FINANZIATI DAL FES ED ESSA NON POTREBBE QUINDI ESSERE LA CAUSA DEL DANNO LAMENTATO DALLA RICORRENTE DATO CHE QUEST ' ULTIMO RISULTEREBBE , PER DEFINIZIONE , DALL ' AUMENTO DEI PREZZI DEL BITUME IL CUI PRIMO CARICO E STATO CONSEGNATO ALLA RICORRENTE NEL NOVEMBRE 1975 , OSSIA AD UNA DATA ANTERIORE DI DUE ANNI E MEZZO A QUELLA DELLA SUDDETTA LETTERA DEL 26 SETTEMBRE 1978 .   28 LA COMMISSIONE RITIENE ALTRESI CHE IL TERMINE QUINQUENNALE DI CUI ALL ' ART . 43 DELLO STATUTO DELLA CORTE ABBIA INIZIATO A DECORRERE NEL NOVEMBRE , O AL MASSIMO IL 1* DICEMBRE 1975 , DATE IN CUI LA RICORRENTE INVIAVA ALL ' APPALTATORE E ALL ' INGEGNERE CAPO RESPONSABILE DEI LAVORI UNA SERIE DI CONTEGGI DETTAGLIATI IN CUI ERA PRECISATA LA PORTATA DEL DANNO E CHE TALE TERMINE SIA SCADUTO IL 30 NOVEMBRE 1980 .   29 NEL CASO IN CUI L ' AZIONE NON VENGA RITENUTA PRESCRITTA , LA COMMISSIONE SOSTIENE INNANZITUTTO CHE ESSA SIA PRIVA DI UNA BASE DI FATTO . A SUO PARERE , IL SUO DELEGATO NON SI SAREBBE MAI IMPEGNATO NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE PER FARLE OTTENERE LE SOMME RECLAMATE PREVIA REVISIONE DEI PREZZI UNITARI DEI LAVORI COMPORTANTI L ' IMPIEGO DI BITUME . I DOCUMENTI CHE L ' AMMINISTRAZIONE MALGASCIA AVEVA INVIATO IL 12 MARZO 1976 AL SUO DELEGATO AVEVANO CARATTERE SEMPLICEMENTE INTERNO E NON DOVEVANO ESSERE CONSIDERATI COME UNA DECISIONE DELL ' ORDINATORE LOCALE IN GRADO DI FAR SORGERE UN QUALUNQUE DIRITTO A FAVORE DELLA RICORRENTE . NE RISULTEREBBE CHE CON LA SUA LETTERA DEL 26 SETTEMBRE 1978 , COMUNICANDO ALLA RICORRENTE CHE LA STESSA DOVEVA RIVOLGERE IL PROPRIO RECLAMO ALLE AUTORITA MALGASCE , ESSA NON HA VIOLATO UN DIRITTO DELLA RICORRENTE .   30 L ' AZIONE SAREBBE ALTRESI PRIVA DI UNA BASE DI DIRITTO IN QUANTO , ANCHE SE IL DELEGATO DEL FES AVESSE SOTTOSCRITTO UN QUALSIASI IMPEGNO NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE , QUEST ' ULTIMA NON POTREBBE VALERSENE NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE , DATO CHE L ' ESECUZIONE DEI PROGETTI E SOTTO LA RESPONSABILITA DELLE AUTORITA LOCALI E CHE , NEL CASO DI SPECIE , ALLA RICORRENTE NON E STATA NOTIFICATA ALCUNA DECISIONE DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI . LE DIVERSE LETTERE INVIATEGLI DAL DELEGATO DEL FES AVREBBERO DOVUTO CONSENTIRLE DI CONSTATARE CHE LA COMMISSIONE NON AVEVA PRESO POSIZIONE A FAVORE DELLA SUA TESI .   31 PER QUANTO RIGUARDA D ' ALTRONDE LA PORTATA DELL ' ASSERITO DANNO , LA COMMISSIONE RITIENE NON SOLTANTO CHE L ' IMPORTO DEL RISARCIMENTO PRETESO DALLA RICORRENTE SAREBBE DI DIVERSO ORDINE SE LA RICORRENTE , IN QUANTO OFFERENTE , NON AVESSE DATO UNA VALUTAZIONE TROPPO BASSA AL PREZZO DEL BITUME PER RIUSCIRE AD OTTENERE L ' AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO D ' APPALTO , MA ANCHE CHE IL DANNO EVENTUALMENTE SUBITO DOVREBBE ESSERE DETERMINATO IN BASE AD UN RIMANEGGIAMENTO GLOBALE DELLE CLAUSOLE DI REVISIONE DEL CONTRATTO ALLA LUCE DEGLI ALTRI PARAMETRI , COME QUELLO RELATIVO ALLA VOCE '  STIPENDI '  E LA CUI APPLICAZIONE AVREBBE CONDOTTO AD UN RISULTATO ESAGERATAMENTE FAVOREVOLE ALL ' IMPRESA RICORRENTE . LA COMMISSIONE RICONOSCE TUTTAVIA AL RIGUARDO CHE NEL CASO IN CUI LO STATO MALGASCIO , CON UNA DECISIONE ARBITRALE EMANATA SECONDO LA PROCEDURA A TAL FINE STABILITA , FOSSE CONDANNATO A RISARCIRE LA RICORRENTE , IL FES AUTORIZZEREBBE IL PAGAMENTO DI TALE INDENNITA COI PROPRI FONDI .   32 PER QUANTO RIGUARDA IL NESSO DI CAUSALITA TRA L ' ATTO ILLECITO CONTESTATOLE ED IL DANNO LAMENTATO , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE TALE NESSO NON E PROVATO IN QUANTO IL FATTO CHE SAREBBE ALL ' ORIGINE DELLA RESPONSABILITA CONSISTEREBBE , SECONDO LA RICORRENTE , IN PROMESSE RICEVUTE DAL DELEGATO DELLA COMMISSIONE E CHE L ' AVREBBERO INDOTTA AD APPROVVIGIONARSI DEL QUANTITATIVO DI BITUME NECESSARIO ALLA CONTINUAZIONE DEI LAVORI . ORA , LA RICORRENTE SAREBBE STATA IN OGNI MODO TENUTA , IN CONFORMITA ALLE NORME DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO MALGASCIO DA APPLICARE IN MATERIA , A PORTARE A TERMINE I LAVORI NEI TERMINI STABILITI .   33 VA RICORDATO , COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 10 LUGLIO 1984 NELLA CAUSA 126/83 ( STS CONSORZIO/COMMISSIONE , RACC . 1984 , PAG . 2769 ), CHE GLI INTERVENTI DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE NELLO SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE DI CONCLUSIONE O DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI DI APPALTO STIPULATI DAGLI STATI ASSOCIATI ALLA COMUNITA E FINANZIATI DAL FES , SI TRATTI DI APPROVAZIONE O DI DINIEGO DI APPROVAZIONE , APPOSIZIONE O RIFIUTO DEL VISTO , SONO UNICAMENTE INTESI AD ACCERTARE CHE SUSSISTANO I PRESUPPOSTI DEL FINANZIAMENTO COMUNITARIO . ESSI NON HANNO LO SCOPO E NON POSSONO AVERE L ' EFFETTO DI INFIRMARE IL PRINCIPIO SECONDO CUI I CONTRATTI D ' APPALTO DI CUI TRATTASI RESTANO CONTRATTI NAZIONALI CHE SOLO GLI STATI ACP HANNO LA RESPONSABILITA DI PREPARARE , TRATTARE E CONCLUDERE .   34 NE CONSEGUE , COME LA CORTE HA PURE DICHIARATO , IN PRIMO LUOGO , CHE I RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE NON POSSONO TRATTARE DIRETTAMENTE AL POSTO DEGLI STATI ASSOCIATI CON LE IMPRESE CHE PARTECIPANO ALLE GARE D ' APPALTO O ALLE QUALI SONO AGGIUDICATI APPALTI FINANZIATI DAL FES E , IN SECONDO LUOGO , CHE TALI IMPRESE RIMANGONO ESTRANEE AI RAPPORTI ESCLUSIVI CHE SI INSTAURANO IN MATERIA TRA LA COMMISSIONE E GLI STATI ASSOCIATI E NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE DESTINATARIE DEGLI ATTI EMESSI DAI RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE NEL CORSO DELLA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE O DI ESECUZIONE DI TALI CONTRATTI . LE SUDDETTE IMPRESE INTRATTENGONO INFATTI RAPPORTI GIURIDICI SOLTANTO CON LO STATO ASSOCIATO RESPONSABILE DEL CONTRATTO D ' APPALTO E GLI ATTI DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE NON POSSONO AVERE L ' EFFETTO DI SOSTITUIRE NEI LORO CONFRONTI UNA DECISIONE COMUNITARIA ALLA DECISIONE DELLO STATO ASSOCIATO .   35 VA TUTTAVIA OSSERVATO CHE QUESTE CONSIDERAZIONI NON POSSONO PREGIUDICARE I MEZZI DI TUTELA GIURISDIZIONALE A DISPOSIZIONE DEL RESTO DI TUTTE LE IMPRESE INTERESSATE NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE , NELL ' AMBITO DEI PROCEDIMENTI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE .   36 RISULTA A QUESTO PROPOSITO , DAGLI ATTI E DALLA TRATTAZIONE DINANZI ALLA CORTE , CHE IL DANNO LAMENTATO DALLA DITTA MURRI FRERES RISULTA , IN PRIMO LUOGO , DAL RIFIUTO OPPOSTO ALLA FINE DALLO STATO MALGASCIO ALLA SUA DOMANDA DIRETTA ALL ' ADEGUAMENTO DEI PREZZI UNITARI RELATIVI AL BITUME COME CONTEMPLATO DAL CONTRATTO .   37 LA DEFINIZIONE DI TALE CONTROVERSIA CONTRATTUALE NON HA POTUTO ESSERE FINORA RAGGIUNTA NE ATTRAVERSO UN ACCORDO FRA LA RICORRENTE E LO STATO MALGASCIO NE FACENDO RICORSO ALL ' ARBITRATO DI CUI ALL ' ART . 316 DEL CAPITOLATO DEGLI ONERI SPECIALI DEL CONTRATTO , IN QUANTO , COME RICORDATO IN PRECEDENZA , LA SOCIETA NON HA PROSEGUITO LA PROCEDURA DI ARBITRATO AD UN DATO MOMENTO AVVIATA .   38 STANDO COSI LE COSE , LA RICORRENTE SI TROVA NELL ' IMPOSSIBILITA DI DIMOSTRARE CHE IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE LE AVREBBE CAUSATO UN DANNO DISTINTO DA QUELLO DI CUI AVEVA E HA SEMPRE - OVE RITENGA DI ESSERVI LEGITTIMATA - TITOLO DI RECLAMARE IL RISARCIMENTO NEI CONFRONTI DELLO STATO MALGASCIO , NELLE APPROPRIATE SEDI GIURISDI ZIONALI . POICHE LA RICORRENTE NON HA POTUTO FINORA PROVARE L ' ESISTENZA DI UN DANNO DEL GENERE , IL SUO RICORSO SI TROVA PRIVO DI UNO DEGLI ELEMENTI NECESSARI A FAR SORGERE LA RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE DELLA COMUNITA .   39 NE CONSEGUE CHE IL RICORSO DELLA DITTA MURRI FRERES DEV ' ESSERE RESPINTO SENZA CHE SIA NECESSARIO PRONUNCIARSI SUGLI ALTRI ARGOMENTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 40 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E DEV ' ESSERE QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2)LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .