CELEX: 51963PC0191
Language: it
Date: 1963-05-31
Title: Progetto di REGOLAMENTO FINANZIARIO DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 191
Vol. 1963/0045
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   C O M U N I TA'                   ECONOMICA                        E U RO PEA
                                COMMISSIONE
                                                 VIII / COM(63)191 def.
                                                Bruxelles , 31 maggio 1963
                                        Progetto di
                                  REGOLAMENTO FINANZIARIO
                               DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO
                     ( presentato dalla Commissione al Consiglio )
»III /C0M ( 63 ) 191 def .
 ---pagebreak---                                PR0G3TT0
                                   di
                        HEGOLAKEIJTO FINANZIARIO
                     DEL PONDO EUROPEO DI SVILUPPO
          Il Consiglio della Comunità Economica Europea,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
Vista la Convenzione d' associazione tra la Comunità Economica Europea
e gli Stati africani e malgascio associati , con i protocolli e accor­
di ivi allegati ,
Vista la decisione del Consiglio in data                 relativa alle
nuove modalità d' applicazione concernenti l' associazione dei Paesi e
Territori d' Oltremare alla Comunità ,
Visto l' Accordo interno relativo al finanziamento e alla gestione de­
gli aiuti della Comunità , denominato qui di seguito " Accordo interno ",
Visto il parere della Banca Europea per gli Investimenti }
Considerando che secondo quanto dispone l' articolo 18 dell' Accordo in­
terno le sue modalità d' applicazione formeranno oggetto di un regolamen­
to finanziario che sarà approvato , dopo l' entrata in vigore della Con­
venzione , dal Consiglio a maggioranza qualificata come stabilita dal­
l' articolo 11 ,
                 Ha adottato il presente regolamento !
 ---pagebreak---                        TITOLO I - REGIME FINANZIARIO
                                 ARTICOLO 1
         La Commissione richiama i contributi degli Stati membri secon­
  do modalità definite all' articolo 2 , paragrafo 2 , 1° comma dell' Ac­
  cordo interno . La decisione del Consiglio di cui al predetto comma è
  comunicata alla Commissione entro il 31 ottobre di ogni anno .
                                 ARTICOLO 2
         I contributi finanziari degli Stati membri sono espressi nell' u­
  nità di conto definita al protocollo n . 7 allegato alla Convenzione
  d' associazione .
         Ogni Stato membro versa l' importo del suo contributo in moneta
  nazionale , in base al tasso di conversione di cui all' articolo 2 di
  detto protocollo ,
         I rispettivi contributi finanziari vengono accreditati da ogni
  Stato membro ad un conto speciale intitolato " Commissione della Co­
  munità Economica Europea - Tondo Europeo di Sviluppo ", acceso presso
  la Tesoreria dello Stato o presso l' ente a tal uopo designato dallo
  Stato membro .
         Allo scadere della Convenzione la parte dei contributi non an­
  cora richiamata è tenuta a disposizione della Commissione sotto forma
  di riconoscimento di debito a vista . Essa è mobilizzata dalla Commis­
  sione in funzione dei bisogni , secondo le modalità di cui all' artico­
  lo 2 , paragrafo 2 dell' Accordo interno .
                                 ARTICOLO 3
         I contributi annui di cui all' articolo 1 sono esigibili dal pri­
  mo giorno dell' esercizio e devono essere versati entro e non oltre il
   1° febbraio . I contributi complementari approvati in applicazione del­
  l' articolo 2 , paragrafo 2 , 2° comma dell' Accordo interno sono esigibi-
* li a partire dalla data della decisione del Consiglio e devono essere
  versati noi termine di 15 giorni .
 ---pagebreak---                            , ARTICOLO 4
       La Commissione dispone     delle somme accreditate ai conti specia­
li secondo le modalità qui di seguito definite . A tal fine essa comu­
nica alle Tesorerie od agli enti a tal uopo designati dagli Stati mem­
bri , i suoi ordini e le sue istruzioni che sono eseguiti senza indu­
gio .
       Per quanto possibile , la Commissione ripartisce i prelievi da
effettuare sui conti speciali proporzionalmente ai contributi di cui
all' articolo 1 , paragrafo 2 , dell' Accordo interno .
       Nella misura necessaria al pagamento delle apese connesse con
l' esecuzione delle operazioni del Pondo , la Commissione , con riserva
di informarne gli Stati interessati , può' trasferire nella valuta di
uno Stato membro , le disponibilità esistenti nella valuta di un altro
Stato membro .
       Per quanto possibile , la Commissione si asterrà da tali trasfe­
rimenti quando abbia disponibilità nella valuta di cui ha bisogno .
                             ARTICOLO 5
                                                    \
       I trasferimenti di disponibilità dalla valuta di uno Stato mem­
bro in quella di un altro Stato membro , richiesti dalla Commissione ,
sono effettuati in base al corso applicato in ogni paese alle opera­
zioni di analoga natura effettuate per conto dello Stato .
       Le differenze di cambio e le eventuali spese sono imputate sul­
le risorse del Fondo »
 ---pagebreak---                             ARTICOLO 6
       Tutte lo entrato e spese del Fondo , nonché tutte le autorizza­
zioni di impegni vengono registrate in -una contabilità unica tenuta
per ogni anno civile »
                            ARTICOLO 7
       Il bilancio consuntivo e il conto di gestione approvati dalla
Commissione sono sottoposti , entro e non oltre il 31 marzo dell' eser­
cizio successivo corredati dai relativi documenti giustificativi , al­
l' esame della Commissione di controllo prevista dall' articolo 206 del
Trattato .
                            ARTICOLO 8
       La Commissione comunica ogni anno al Consiglio e all' Assemblea
i conti e i "bilanci consuntivi dell' esercizio preoedente accompagnati
dalla relazione della Commissione di controllo .
       Il Consiglio comunica all' Assemblea la decisione , presa in ese­
cuzione dell' articolo 17 paragrafo 3 dell' Accordo interno con la qua­
le dà scarico alla Commissione per quanto riguarda la gestione finan­
ziaria del Fondo .
                            ARTICOLO 9
       La Commissione trasmette , per conoscenza , al Consiglio d' asso­
ciazione il bilancio consuntivo e il conto di gestione .
                            ARTICOLO 10
       La Commissione pubblica semestralmente sulla Gazzetta Ufficiale
delle Comunità europee la situazione di tesoreria nonché un rendiconto
sullo stato d' avanzamento delle operazioni del Fondo .
 ---pagebreak---                              ARTICOLO 11
       Sulla scorta dei documenti la Commissiono di controllo verifi­
ca , la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese effet­
tuate dalla Commissione in ordine alla gestione del Pondo .
       E' in facoltà della Commissione di Controllo di procedere in
qualunque momento a verifiche ed ispezioni sulla contabilità del Fon­
do presso la sede della Commissione ,
          TITOLO II - ORDINATORI E CONTABILI DEL PONDO
                             ARTICOLO 12
       Il Direttore Generale , preposto al Pondo Europeo di Sviluppo ,
è l' Ordinatore principale del Pondo stesso . La Commissione designa
gli Ordinatori delegati e Contabili . Le funzioni di Ordinatore e di
Contabile non possono essere disimpegnate dalla stessa persona .
                             ARTICOLO 13
       In applicazione delle decisioni per il finanziamento delle ope­
razioni o nell' ambito delle facoltà delegategli dalla Commissione , l' Or­
dinatore prende le misure necessarie per assicurare la migliore esecu­
zione delle operazioni del Pondo .
       Il medesimo dispone i trasferimenti , versamenti e rimborsi neces­
sari e , in linea generale , adotta tutte le opportune disposizioni per
una buona gestione finanziaria del Pondo .
                             ARTICOLO 14
       Il Contabile è incaricato della tenuta dei conti del Pondo . Gli
ordini di incasso e di spesa sono esecutivi soltanto se muniti del suo
visto . Tale visto attesta l' esistenza dei fondi , l' esattezza dell' im­
putazione e la regolarità dei documenti giustificativi prodotti .
                                                               • • •/ • • •
 ---pagebreak---                              ARTICOLO 15
       La responsabilità degli Ordinatori e dei Contabili e definita
dal regolamento n . 31 del Consiglio relativo allo Statuto dei funzio­
nari della Comunità Economica Europea e della Comunità Europea del­
l' Energia Atomica e in particolare dall' articolo 22 .
       Ogni Ordinatore è in particolare responsabiles
- della conformità delle clausole contenute negli accordi , contratti ,
   appalti e preventivi con la decisione con cui i relativi progetti
   o programmi sono stati approvati ,
- dell' osservanza dei limiti di spesa fissati , in esecuzione delle
   Convenzioni di finanziamento , dopo approvazione dei contratti e del
   le aggiudicazioni ,
- degli errori personali di gestione che abbiano causato un danno fi­
   nanziario alla Comunità .
       Entro i limiti della sua competenza il Contabile è responsabile
in particolare , della regolarità dei pagamenti , , della veridicità del­
la contabilità del Fondo nonché di tutti gli errori personali di ge­
stione che abbiano causato un danno finanziario alla Comunità .
                 TITOLO III - MISURE D' ESECUZIONE
                             ARTICOLO 16
       La Commissione definisce le modalità e adotta le misure relati­
ve alla presentazione e all' istruzione delle domande di finanziamen­
to nonché all' esecuzione e al controllo dei progetti e programmi . In
particolare , essa provvede ad assicurare la pubblicità dei bandi di
gara e l' eliminazione di pratiche discriminatorie .
 ---pagebreak---                               ARTICOLO 17
     - La Commissione provvede direttamente al pagamento delle forniture
e delle prestazioni effettuate nel quadro dei progetti finanziati dal
Fondo nella valuta del paese in cui ha sede l' impresa che ha effettua­
to la fornitura o la prestazione .
       Tuttavia la parte delle prestazioni di un appalto di lavori , cor­
rispondente a spese locali dovrà essere , se lo Stato associato interes­
sato lo richiedo , convertito nella valuta di questo Stato per il tramite
del suo istituto di emissione . Tale conversione è effettuata dalla Com­
missione .
       Le imprese che non hanno la loro sede in uno Stato associato o in
un paese o territorio associato d' oltremare , potranno , se lo desiderano ,
chiedere il pagamento totale o parziale della prestazione nella valuta
dello Stato associato o del paese o territorio d' oltremare nel quale è
stata effettuata la prestazione stessa .
       In caso di subappalto , l' importo delle prestazioni sarà determina­
to in base al rapporto esistente , all' atto della firma del contratto re­
lativo , fra la moneta dell' appaltatore principale e del subappaltatore .
                              ARTICOLO 18
       Per gli investimenti che ritiene possano essere finanziati mediante
prestiti a condizioni speciali , la Commissione trasmetto alla Banca i
fascicoli unitamente alle sue proposte . La Banca comunica il suo parere
alla Commissione entro un termino stabilito di comune accordo .
       La decisione relativa alla concessione di prestiti a condizioni
speciali fissa il limito massimo dell' impegno della Comunità . Il tasso
d' interesse non può' ossero superiore al 2,5Ìa annuo .  I contratti re­
lativi a tali prestiti sono conclusi     dalla Commissiono per conto del­
la Comunità .
 ---pagebreak---        In linea di massima 1 prestiti sono espressi e rimborsati e
gli interessi corrisposti nella moneta di uno degli Stati membri .
       Gli investimenti e lo relative erogazioni sono eseguiti secon­
do i regolamenti e le procedure applicabili allo operazioni del Pon-
do .
       I pagamenti dogli interessi e i rimborsi del capitale sono ef­
fettuati alla Comunità Economica Europea - Fondo Europeo di Sviluppo -
o registrati in un conto speciale nelle scritturo del Pondo .
                           .                             I
                             ARTICOLO 19
       Per guanto concerno i prestiti richiesti alla Banca Europea por
gli Invostimonti nel quadro del suo statuto , della Convenzione d' ap­
plicazione e dolla Decisione del Consiglio relativa allo nuovo dispo­
sizioni d' applicaziono concernenti l' associazione dei Paesi e Territo­
ri d' Oltromaro alla Comunità , la Banca , provio parere favorevole dello
Stato interessato ,■ trasmetto alla Commissione , unitamente allo sue pro­
poste , i fascicoli da essa stessa istruiti * La Commissiono comunica il
suo parore conformemente allo disposizioni dell' articolo 21 , para­
grafo 2 e 6 dello Statuto dolla Banca .
       Nel caso di una richiesta di bonifico di interessi , la Banca uni­
sce al fascicolo il suo parere e , eventualmente , le sue proposto in pro­
posito e trasmotte detto fascicolo alla Commissione.' La decisione è
adottata secondo la procedura di cui agli articoli 9 o 11 dell' Accordo
interno .  La Commissione ne informa senza indugio la Banca . Di regola ,
una clausola dispono che , il bonifico degli interessi è pagabile nella
valuta di uno degli Stati membri .
                             ARTICOLO 20
       La Banca comunica alla Commissione i contratti concernenti i pre­
stiti concossi conformemente ai criteri definiti all' articolo precedente .
 ---pagebreak---                                ARTICOLO   21
        Di regola all' inzio di ogni semestre e , comunque , due settimane
prima di ogni scadenza di interossi , la Banca comunica alla Commissio­
ne l' importo degli abbuoni di interessi da pagare , nelle diverse moneto ,
nel corso del semestre in questione nonché il conto al quale le somme
devono essere versate .
        La Banca trasmette alla Commissione non oltre il 30 giugno di
ogni anno , una stima preliminare dell' importo che la Commissione do­
vrà probabilmente versare l' anno successivo a titolo di abbuoni di in­
teressi .
                               ARTICOLO 22
        Durante tutta 1 ' esistenza 'del Fondo , gli importi necessari al
pagamento degli abbuoni di interesse sono versati , alla data di sca­
denza degli interessi prevista dal contratto di prestito , dalla Com­
missione alla Banca per conto del mutuatario .
        All' atto della liquidazione del Fondo , il Consiglio su proposta
della Commissione , deliberando a maggioranza qualificata come prevista
                                   I
dall' articolo 11 dell' Accordo interno e fermo restando il disposto del­
l' articolo 6 di detto Accordo, definirà le modalità di versamento alla
Banca degli abbuoni di interessi ohe non saranno ancora venuti a scaden­
za .
                                ARTICOLO 2 3
        Lo anticipazioni alle casse di stabilizzazione , previste dall' arti­
colo 1 7 s paragrafo 4 della Convenzione , sono concesse , alle condizioni
definite dalla Commissione , per una durata che non può' superare , 'in li­
nea di massima i due annij esse possono essere rinnovato per periodi an­
nuali .   Tali anticipazioni sono espresse in unità di conto e rimborsate ,
per un importo equivalente , nella moneta di uno degli Stati membri .       Se
non si è convenuto altrimenti , le spese di trasferimento e lo differen­
 ze di cambio sono a carico del beneficiario dell' anticipazione .
                                                                          *
 ---pagebreak---                              ARTICOLO 24
       Gli eventuali introiti derivanti dalla gestione delle risor­
se del Fondo sono contabilizzati separatamente » Essi sono destinati ,
in primo luogo , alla copertura delle speso amministrative e finan­
ziarie del Fondo »
       La destinazione degli eventuali residui è decisa dal Consiglio
su proposta della Commissione alla maggioranza qualificata prevista
all' articolo 11 dell' Accordo interno .
                             ARTICOLO 25
       Qualora lo parti contraenti siano soggetto a ordinamenti giuridi­
ci diversi , le Convenzioni di finanziamento devono disporro che con­
tratti e appalti conclusi con le imprese per l' esecuzione dei proget­
ti finanziati dal Fondo contengano,semprech.é l' impresa ne faccia ri chic
sta , una clausola concernente l' arbitrato .
                             ARTICOLO 26
       La Commissione sottopone al Consiglio , che delibera secondo la
procedura prevista all' articolo 18 dell' Accordo interno , le proposte
di modifica del presente regolamento .
       In caso di circostanze eccezionali , il Consiglio può 1 adottare ,
secondo la stessa procedura , lo norme derogatorie che ritenesse oppor­
tuno .               ,
                             ARTICOLO 27
       Il presento regolamento entra in vigore il
       Il presento regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                         Fatto a Bruxelles , il