CELEX: 62011CJ0084
Language: it
Date: 2012-06-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 21 giugno 2012.#Marja-Liisa Susisalo e altri.#Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Korkein hallinto-oikeus.#Articolo 49 TFUE — Libertà di stabilimento — Sanità pubblica — Farmacie — Regime nazionale di licenza di esercizio delle farmacie — Stabilimento di succursali — Condizioni diverse a seconda che si tratti di farmacie private o della farmacia dell’università di Helsinki — Farmacia dell’università di Helsinki avente particolari responsabilità connesse all’insegnamento della farmacia ed all’approvvigionamento di medicinali.#Causa C‑84/11.

Parti
               Motivazione della sentenza
               Dispositivo
               
            
            Parti
            Nella causa C-84/11,
            avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Korkein hallinto-oikeus (Finlandia) con decisione del 21 febbraio 2011, pervenuta in cancelleria il 24 febbraio 2011, nel procedimento promosso da 
            Marja-Liisa Susisalo ,
            Olli Tuomaala ,
            Merja Ritala ,
            con l’intervento di: Helsingin yliopiston apteekki ,
            LA CORTE (Terza Sezione),
            composta dal sig. K. Lenaerts, presidente di sezione, dal sig. J. Malenovský, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, dai sigg. G. Arestis e T. von Danwitz (relatore), giudici,
            avvocato generale: sig. P. Mengozzi
            cancelliere: sig.ra C. Strömholm, amministratore
            vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 15 febbraio 2012,
            considerate le osservazioni presentate:
            – per M.-L. Susisalo, O. Tuomaala e M. Ritala, da A. Kuusniemi-Laine, J. Väyrynen e A. Laine, asianajajat;
            – per la Helsingin yliopiston apteekki, da K. Joenpolvi, asianajaja, e da T. Kauti, lakimies; 
            – per il governo finlandese, da H. Leppo e da J. Heliskoski, in qualità di agenti;
            – per il governo portoghese, da L. Inez Fernandes e P. A. Antunes, in qualità di agenti;
            – per la Commissione europea, da E. Paasivirta e I. V. Rogalski, in qualità di agenti,
            vista la decisione, adottata dopo aver sentito l’avvocato generale, di giudicare la causa senza conclusioni,
            ha pronunciato la seguente
            Sentenza 
            
            Motivazione della sentenza
            1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione degli articoli 49 e 106, paragrafo 2, TFUE.
            2. Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia tra la sig.ra Susisalo, il sig. Tuomaala e la sig.ra Ritala, da una parte, ed il Lääkealan turvallisuus- ja kehittämiskeskus (Ente per lo sviluppo e la sicurezza del settore farmaceutico, in prosieguo: il «FIMEA») e la Helsingin yliopiston apteekki (farmacia dell’università di Helsinki, in prosieguo: la «FUH»), dall’altra, riguardo alla domanda di quest’ultima di trasferire una delle sue succursali nel quartiere di Tammisto della città di Vantaa, nonché nell’ambito di una controversia tra la sig.ra Susisalo ed il FIMEA riguardo alla domanda di autorizzazione della sig.ra Susisalo di aprire una succursale nel medesimo quartiere.
            Contesto normativo 
            3. A norma dell’articolo 38 della legge sui medicinali (lääkelaki), nella versione applicabile nei procedimenti principali (in prosieguo: la «legge sui medicinali»), i medicinali possono essere venduti al pubblico solo nelle farmacie, ai sensi degli articoli 41 e 42 di tale legge, nonché nelle succursali di farmacie o nei «dispensari», ai sensi dell’articolo 52 della medesima. A norma dell’articolo 39 della legge, le farmacie devono essere installate nel paese, nella misura del possibile, in modo tale che la popolazione possa accedere ai medicinali senza difficoltà.
            4. A norma dell’articolo 40 della legge sui medicinali, una farmacia può essere esercìta sulla base di una licenza rilasciata per un comune o una parte di comune dal Lääkelaitos (Agenzia per i medicinali).
            5. Conformemente all’articolo 41, primo comma, della legge sui medicinali, la decisione di aprire una nuova farmacia in un comune o in una parte di comune è adottata dal Lääkelaitos quando l’esige l’accesso ai medicinali, condizione che deve essere valutata in base al numero degli abitanti della zona, dei servizi farmaceutici già esistenti e della presenza di altri servizi di cura ed assistenza sanitaria. La decisione è adottata su iniziativa del Lääkelaitos o del comune. Il Lääkelaitos può anche ordinare la modifica della zona servita dalla farmacia ed il suo trasferimento in un’altra parte del comune, se lo richiede l’accesso ai servizi farmaceutici.
            6. Conformemente all’articolo 42, primo comma, della legge sui medicinali, l’università di Helsinki ha diritto ad una farmacia nella città di Helsinki e l’università di Kuopio ha diritto ad una farmacia nella città di Kuopio. Oltre alla vendita di medicinali, tali farmacie hanno per missione di servire da luoghi di tirocinio per gli studenti di farmacia e di fare ricerca nel settore dell’approvvigionamento di medicinali. Secondo il disegno di legge che ha condotto all’adozione della legge sui medicinali, la FUH deve farsi carico, oltre che della distribuzione di medicinali, delle missioni d’insegnamento e ricerca, nonché dei servizi specifici connessi alla realizzazione di taluni preparati farmaceutici rari.
            7. A tenore dell’articolo 43, primo comma, della legge sui medicinali, la licenza per l’esercizio di una farmacia può essere accordata ad un cittadino di uno Stato dello Spazio economico europeo, se ha la qualità di farmacista abilitato («proviisori») e non è stato dichiarato insolvente o incapace o sottoposto a curatela. Allorché vi siano più candidati, la licenza è attribuita, a norma del secondo comma del medesimo articolo, a colui che soddisfa globalmente nel modo migliore i presupposti per l’esercizio di una farmacia.
            8. L’esercizio di succursali di farmacie è disciplinato dall’articolo 52 della legge sui medicinali il cui primo comma prevede che una succursale siffatta possa essere aperta in una zona che, per il debole numero di abitanti, può ritenersi non sufficiente per soddisfare le condizioni di esercizio richieste per una farmacia autonoma, ma in cui l’accesso ai medicinali richiede la presenza di una farmacia. Una succursale di farmacia può essere aperta su iniziativa del Lääkelaitos o del comune. Il Lääkelaitos accorda la licenza, su richiesta, al farmacista che dispone dei migliori requisiti per la conduzione della succursale, tenuto conto della sede della farmacia e di altre condizioni di funzionamento. Il Lääkelaitos può accordare ad un farmacista una licenza di esercizio sino ad un massimo di tre succursali.
            9. Conformemente all’articolo 52, terzo comma, della legge sui medicinali, l’università di Helsinki può esercìre sino a sedici succursali, ciascuna delle quali deve ottenere una licenza rilasciata dal Lääkelaitos.
            10. Il Lääkelaitos è stato sostituito dal FIMEA a decorrere dal 1° novembre 2009.
            Controversie nei procedimenti principali e questioni pregiudiziali 
            11. All’origine delle questioni pregiudiziali figurano due procedimenti vertenti su domande di apertura di succursali di farmacie.
            12. Il primo concerne una domanda della FUH di trasferire una delle sue sedici succursali nel quartiere di Tammisto della città di Vantaa. Con decisione del 28 febbraio 2008, il Lääkelaitos ha accolto tale domanda. La sig.ra Susisalo, il sig. Tuomaala e la sig.ra Ritala, farmacisti, hanno presentato un ricorso di annullamento avverso tale decisione che è stato respinto dallo Helsingin hallinto-oikeus. I medesimi farmacisti hanno adito il giudice del rinvio con un ricorso per cassazione dinanzi al giudice del rinvio.
            13. Il secondo riguarda la domanda della sig.ra Susisalo vertente sull’apertura di una succursale di farmacia, anch’essa nel quartiere di Tammisto della città di Vantaa, respinta dal Lääkelaitos con decisione del 23 giugno 2008. Dopo che il ricorso di annullamento avverso la suddetta decisione è stato respinto dallo Helsingin hallinto-oikeus, la sig.ra Susisalo ha proposto un ricorso per cassazione dinanzi al giudice del rinvio.
            14. Reputando che la soluzione delle controversie dinanzi ad esso pendenti dipenda dall’interpretazione del diritto dell’Unione, il Korkein hallinto-oikeus ha deciso di sospendere il giudizio e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
            «1) Se l’articolo 49 TFUE, sulla libertà di stabilimento a norma del diritto dell’Unione, debba interpretarsi nel senso che osta all’applicazione delle disposizioni della legge sui medicinali relative al regime di licenza per l’esercizio di farmacie, per il motivo che i presupposti per l’apertura di succursali della [FUH] divergono da quelli applicabili alle farmacie provate per i seguenti aspetti:
            a) il [FIMEA] può accordare, a norma dell’articolo 52, primo comma, della legge sui medicinali, una licenza per l’apertura della succursale di una farmacia privata in una zona che, in ragione del debole numero di abitanti, non soddisfa le condizioni minime richieste per una farmacia autonoma, ma dove per l’accesso ai medicinali occorre la presenza di una farmacia; un farmacista privato può esercìre sino a tre succursali sulla base di una licenza separata per ciascuna di esse. Viceversa una succursale della [FUH] può essere creata in base ad una licenza rilasciata, per ogni succursale separatamente presa, dal [FIMEA] a norma dell’articolo 52, terzo comma, della legge sui medicinali, laddove la valutazione discrezionale, in occasione del rilascio della licenza, non è limitata dalla legge o da altre disposizioni nazionali fatta salva la restrizione ad un massimo di sedici del numero di succursali della [FUH];
            b) il FIMEA, nel decidere l’ubicazione della succursale di una farmacia privata, deve tener conto del sito della farmacia. Non esiste una corrispondente disposizione sull’ubicazione di succursali della [FUH] che sono stabilite in diverse parti della Finlandia.
            2) Qualora la Corte ritenga che l’articolo 49 TFUE, in rapporto alla risposta alle questioni precedenti, osti al regime di licenza per le succursali della [FUH], il Korkein hallinto-oikeus solleva ulteriormente le seguenti questioni:
            a) Se la restrizione alla libertà di stabilimento, risultante dal regime di licenza per le succursali della [FUH], possa giustificarsi per motivi imperativi di interesse generale derivanti dalle specifiche missioni della [FUH] relative all’approvvigionamento di medicinali ed all’insegnamento della farmacia, le quali siano necessarie e conformi al principio di proporzionalità, tenuto conto del fatto che alle succursali della [FUH] non sono assegnate specifiche missioni analoghe.
            b) Se dalle specifiche missioni sopra descritte, assegnate per legge alla [FUH], derivi che quest’ultima può essere considerata come un’impresa incaricata di servizi d’interesse economico generale ai sensi dell’articolo 106, paragrafo 2, TFUE e, in caso affermativo, se il menzionato disposto del Trattato FUE permetta di derogare ai requisiti della previa autorizzazione amministrativa posti dalla giurisprudenza della Corte e dall’articolo 49 TFUE, per quanto riguarda le succursali della [FUH], tenuto conto del fatto che specifiche missioni analoghe non sono assegnate alle succursali della [FUH]».
            Sulla competenza della Corte 
            15. La FUH contesta la competenza della Corte a rispondere alle questioni sollevate, segnatamente per il fatto che le controversie nei procedimenti principali non conterrebbero elementi transfrontalieri.
            16. A questo proposito si deve anzitutto ricordare che, sebbene, tenuto conto della ripartizione delle competenze nell’ambito del procedimento pregiudiziale, sia compito del solo giudice nazionale definire l’oggetto delle questioni che esso intende sottoporre alla Corte, in ipotesi eccezionali spetta a quest’ultima esaminare le condizioni in cui è adita dal giudice nazionale al fine di verificare la propria competenza (sentenza del 9 novembre 2010, Volker und Markus Schecke e Eifert, C-92/09 e C-93/09, Racc. pag. I-11063, punto 39).
            17. Ciò vale, in particolare, quando il problema presentato alla Corte sia di natura meramente ipotetica o quando l’interpretazione di una norma dell’Unione, chiesta dal giudice nazionale, non abbia alcuna relazione con la realtà o l’oggetto delle cause principali. Così la Corte ha escluso la sua competenza quando è manifesto che la disposizione di diritto dell’Unione sottoposta all’interpretazione della Corte non può essere applicata (sentenza del 1° ottobre 2009, Woningstichting Sint Servatius, C-567/07, Racc. pag. I-9021, punto 43 e giurisprudenza citata).
            18. Secondo la giurisprudenza consolidata, le disposizioni del Trattato FUE relative alla libertà di stabilimento non si applicano ad una situazione i cui elementi si trovano tutti riuniti all’interno di un solo Stato membro (v. in tal senso sentenze del 3 ottobre 1990, Nino e a., C-54/88, C-91/88 e C-14/89, Racc. pag. I-3537, punto 11; del 30 novembre 1995, Esso Española, C-134/94, Racc. pag. I-4223, punto 17, nonché del 17 luglio 2008, Commissione/Francia, C-389/05, Racc. pag. I-5397, punto 49).
            19. Risulta dalla decisione di rinvio nonché dalle osservazioni scritte presentate alla Corte che tutti gli elementi delle controversie nelle cause principali sono situati in Finlandia. È pertanto manifesto che l’esercizio del diritto di stabilimento sancito dall’articolo 49 TFUE non è in questione nelle presenti controversie.
            20. Tuttavia, anche in una situazione puramente interna come quella di cui trattasi nei procedimenti principali, la risposta fornita può nondimeno essere utile al giudice del rinvio, segnatamente nell’ipotesi in cui il diritto nazionale gli imponesse, in procedimenti come quelli principali, di riconoscere ad un cittadino finlandese gli stessi diritti di cui il cittadino di un altro Stato membro, nella stessa situazione, beneficerebbe in forza del diritto dell’Unione (v. sentenze del 1° giugno 2010, Blanco Pérez e Chao Gómez, C-570/07 e C-571/07, Racc. pag. I-4629, punto 39; del 1° luglio 2010, Sbarigia, C-393/08, Racc. pag. I-6333, punto 23, nonché del 22 dicembre 2010, Omalet, C-245/09, Racc. pag. I-13771, punto 15).
            21. Orbene, all’udienza il rappresentante delle ricorrenti nei procedimenti principali ha fatto valere che esistono, nel diritto amministrativo finlandese, regole che garantiscono ai cittadini finlandesi di non subire una discriminazione alla rovescia. Data tale situazione, non risulta manifestamente che l’interpretazione del diritto dell’Unione richiesta non potrebbe rivelarsi utile al giudice del rinvio.
            22. La Corte è pertanto competente a rispondere alle questioni pregiudiziali.
            Sulle questioni pregiudiziali 
            23. Con le sue questioni, che è opportuno esaminare insieme, il giudice del rinvio chiede in sostanza se l’articolo 49 TFUE debba interpretarsi nel senso che osta ad una normativa nazionale come quella di cui ai procedimenti principali, la quale prevede un regime di licenza di esercizio delle succursali di farmacie, diverso per la FUH rispetto alle farmacie private.
            24. Tali questioni riguardano farmacisti che si oppongono al trasferimento di una delle succursali della FUH, facendo valere l’incompatibilità della normativa nazionale col diritto dell’Unione, nella parte in cui prevede condizioni più favorevoli all’esercizio di succursali per la FUH rispetto a quello di succursali delle farmacie private. Certo, le restrizioni previste dalla legge sui medicinali circa l’esercizio di succursali di una farmacia privata, in quanto tali, sarebbero giustificate. Tuttavia, l’obiettivo della legge sui medicinali non esigerebbe che la FUH possa disporre di sedici succursali, quando l’insieme delle sue missioni specifiche, definite all’articolo 42 della stessa legge, può essere altrettanto bene realizzato con tre succursali.
            25. Le questioni sollevate vertono quindi sul punto di accertare, non se l’articolo 49 TFUE osti alla normativa nazionale concernente l’eserciz io di succursali di farmacie private, ma se la disposizione in parola osti alla circostanza che la normativa stessa prevede un particolare regime di licenza di esercizio delle succursali di farmacie applicabile alla FUH che è più favorevole di quello applicato alle farmacie private.
            Osservazioni preliminari 
            26. Al fine di rispondere alle questioni sollevate, occorre ricordare che, conformemente all’articolo 168, paragrafo 7, TFUE, come precisato dalla giurisprudenza della Corte, il diritto dell’Unione non restringe la competenza degli Stati membri ad impostare i loro sistemi di previdenza sociale e ad adottare, in particolare, norme destinate all’organizzazione di servizi sanitari come le farmacie (sentenza Blanco Pérez e Chao Gómez, cit., punto 43 e giurisprudenza citata).
            27. Tuttavia, nell’esercizio di tale competenza, gli Stati membri sono tenuti a rispettare il diritto dell’Unione, in particolare le disposizioni del Trattato relative alle libertà fondamentali, ivi compresa la libertà di stabilimento. Le suddette disposizioni comportano il divieto per gli Stati membri di introdurre o di mantenere ingiustificate restrizioni all’esercizio di tali libertà nell’ambito delle cure sanitarie (v., in tal senso, sentenze del 19 maggio 2009, Apothekerkammer des Saarlandes e a., C-171/07 e C-172/07, Racc. pag. I-4171, punto 18; del 14 ottobre 2010, van Delft e a., C-345/09, Racc. pag. I-9879, punto 84, nonché del 16 dicembre 2010, Commissione/Francia, C-89/09, Racc. pag. I-12941, punto 41).
            28. Nel valutare il rispetto di tale obbligo, è necessario tener conto del fatto che la salute e la vita delle persone occupano una posizione preminente tra i beni e gli interessi protetti dal Trattato e che spetta agli Stati membri stabilire il livello al quale intendono garantire la tutela della sanità pubblica e il modo in cui tale livello deve essere raggiunto. Poiché detto livello può variare da uno Stato membro all’altro, si deve riconoscere agli Stati membri un margine discrezionale (sentenze del 19 maggio 2009, Commissione/Italia, C-531/06, Racc. pag. I-4103, punto 36, nonché Blanco Pérez e Chao Gómez, cit., punto 44 e giurisprudenza citata).
            29. Inoltre nessuna disposizione del diritto dell’Unione enuncia regole di accesso alle attività del settore farmaceutico che intendano porre condizioni per l’apertura di nuove farmacie nel territorio degli Stati membri (v., in tal senso, sentenza Blanco Pérez e Chao Gómez, cit., punto 45).
            30. Si deve di conseguenza esaminare, sul fondamento dei summenzionati criteri, se la normativa di cui trattasi nei procedimenti principali costituisca una restrizione ai sensi dell’articolo 49 TFUE nella parte in cui prevede, per l’esercizio di succursali di farmacie, regole più favorevoli per la FUH rispetto alle farmacie private.
            Sull’esistenza di una restrizione alla libertà di stabilimento 
            31. L’articolo 49 TFUE impone la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento. Secondo la loro formulazione, le disposizioni del Trattato in tema di libertà di stabilimento mirano ad assicurare il beneficio della disciplina nazionale dello Stato membro ospitante. Inoltre, secondo la giurisprudenza consolidata, l’articolo 49 TFUE osta a qualsiasi provvedimento nazionale che, pur se applicabile senza discriminazioni in base alla nazionalità, possa ostacolare o scoraggiare l’esercizio, da parte dei cittadini dell’Unione, della libertà di stabilimento garantita dal Trattato (v., in tal senso, sentenza del 29 novembre 2011, National Grid Indus, C-371/10, Racc. pag. I-12273, punti 35 e 36).
            32. Circa la questione se la normativa in questione nei procedimenti principali dia luogo ad una discriminazione, occorre rilevare che siffatta normativa concerne indistintamente qualsiasi cittadino, finlandese o di un altro Stato membro, che intenda, quale farmacista privato, stabilire una succursale sul territorio finlandese. Essa non implica conseguentemente discriminazione alcuna ai sensi dell’articolo 49 TFUE.
            33. Tuttavia è necessario rilevare che, ai sensi della suddetta normativa, le farmacie private possono aprire, sul territorio nazionale, solo tre succursali la cui licenza di esercizio è del resto subordinata all’esistenza, nella zona geografica interessata, di un debole numero di abitanti che non giustifica l’esistenza di una farmacia autonoma, ma presenta un fabbisogno di medicinali che richiede la presenza di una succursale di farmacia, mentre la FUH ha, dal canto suo, il diritto di disporre di sedici succursali a prescindere dal numero di abitanti nella zona interessata.
            34. È giocoforza constatare che il regime preferenziale accordato alla FUH, in termini di numero di succursali ammesse nonché di condizioni di licenza di esercizio di queste ultime, può privare un farmacista privato del diritto d’impiantare una succursale in una delle sedici zone geografiche nelle quali la FUH ha stabilito una succursale, il che è di natura tale da rendere meno attrattivo, per farmacisti privati di altri Stati membri, l’esercizio della loro attività sul territorio finlandese attraverso una sede stabile. Il fatto che il regime preferenziale in parola spieghi i propri effetti restrittivi nei confronti dei cittadini nazionali e nei confronti dei cittadini di altri Stati membri non è sufficiente per escludere lo stesso regime preferenziale dall’ambito di applicazione dell’articolo 49 TFUE (v., a tal proposito, sentenza del 25 luglio 1991, Commissione/Paesi Bassi, C-353/89, Racc. pag. I-4069, punti 24 e 25).
            35. Ne consegue che una normativa nazionale come quella oggetto dei procedimenti principali costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento ai sensi dell’articolo 49 TFUE.
            Sulla giustificazione della restrizione alla libertà di stabilimento 
            36. Secondo una giurisprudenza costante, le restrizioni alla libertà di stabilimento, che siano applicabili senza discriminazioni basate sulla cittadinanza, possono essere giustificate da motivi imperativi di interesse generale, a condizione che siano atte a garantire la realizzazione dell’obiettivo perseguito e non vadano oltre quanto necessario al raggiungimento dello stesso (sentenza Blanco Pérez e Chao Gomez, cit., punto 61).
            37. Risulta anche dall’articolo 52, paragrafo 1, TFUE che la tutela della sanità pubblica può giustificare restrizioni alla libertà di stabilimento. Più precisamente, restrizioni alla libertà di stabilimento possono essere giustificate dall’obiettivo di garantire alla popolazione una fornitura di medicinali sicura e di qualità. L’importanza di tale obiettivo è confermata dagli articoli 168, paragrafo 1, TFUE e 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea a termini dei quali, in particolare nella definizione e nell’attuazione di tutte le politiche ed attività dell’Unione europea, è garantito un livello elevato di protezione della salute umana (v. sentenza Blanco Pérez e Chao Gomez, cit., punti 63-65).
            38. Nella fattispecie è pacifico che la FUH vende, al pari delle farmacie private, medicinali al pubblico. Tuttavia il giudice del rinvio, il governo finlandese nonché la FUH hanno rivendicato che quest’ultima era tenuta, a norma della legge sui medicinali, a compiere missioni specifiche relative all’insegnamento dispensato agli studenti in farmacia ed alla ricerca nel settore dell’approvvigionamento di medicinali nonché ad assicurare servizi specifici connessi alla realizzazione di taluni preparati farmaceutici rari, mentre un siffatto obbligo non è imposto alle farmacie private.
            39. Il governo finlandese ha sostenuto in proposito che la FUH svolge, in ragione del conferimento di missioni particolari attraverso la legge, un ruolo essenziale per assicurare una fornitura di medicinali alla popolazione sicura e di qualità, il che costituisce l’obiettivo della legge sui medicinali.
            40. Si deve rilevare in tale contesto che la competenza di cui fruiscono gli Stati membri alla quale si fa riferimento ai punti 26-28 della presente sentenza, al fine di adottare disposizioni destinate ad organizzare servizi sanitari quali le farmacie, nonché di decidere in ordine sia al livello di protezione della sanità pubblica che alla maniera in cui quest’ultimo debba essere raggiunto, implica che gli Stati membri abbiano la facoltà di assicurare la tutela della sanità pubblica grazie all’imposizione di missioni specifiche ad una o più farmacie.
            41. Come sottolineato dalla Commissione, le missioni della FUH relative alla formazione ed alla ricerca farmaceutica nonché alla realizzazione di preparati magistrali rari rientrano nella protezione della sanità pubblica.
            42. Risulta da quanto precede che, secondo l’obiettivo perseguito dalla legge sui medicinali al fine di assicurare un determinato livello di protezione della sanità pubblica tramite l’imposizione di obblighi legali, il regime preferenziale riservato alla FUH dalla normativa nazionale in parola nei procedimenti principali, quanto alle condizioni di esercizio di succursali sul territorio nazionale interessato, si rivela necessario, purché – il che spetta al giudice del rinvio verificare – le succursali della FUH partecipino effettivamente all’adempimento delle specifiche missioni, relative all’insegnamento dispensato agli studenti di farmacia, alla ricerca nel settore dell’approvvigionamento di medicinali nonché alla realizzazione di preparati farmaceutici rari, incombenti alla FUH.
            43. La circostanza che le farmacie private partecipino in pratica anche, come segnatamente hanno rilevato i ricorrenti nei procedimenti principali, all’insegnamento dispensato agli studenti offrendo loro periodi di tirocinio, non è idonea a modificare tale valutazione. Diversamente dalla FUH, le farmacie private offrono agli studenti posti da tirocinante in maniera facoltativa e sono libere di farlo conformemente ai propri interessi. Inoltre l’insegnamento dispensato agli studenti costituisce solo una delle missioni imposte alla FUH.
            44. Occorre pertanto rispondere alle questioni sottoposte alla Corte dichiarando che l’articolo 49 TFUE dev’essere interpretato nel senso che non osta ad una normativa nazionale, come quella dei procedimenti principale, la quale prevede un particolare regime di licenza di esercizio di succursali di farmacie, applicabile alla FUH, più favorevole di quello applicabile alle farmacie private, purché – il che spetta al giudice nazionale verificare – le succursali della FUH partecipino effettivamente all’adempimento delle specifiche missioni, relative all’insegnamento dispensato agli studenti di Farmacia, alla ricerca nel settore dell’approvvigionamento di medicinali nonché alla realizzazione di preparati farmaceutici rari, conferite a quest’ultima dalla legge nazionale.
            Sulle spese 
            45. Nei confronti delle parti nei procedimenti principali, la presente causa costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese. Le spese sostenute da altri soggetti per presentare osservazioni alla Corte non possono dar luogo a rifusione.
            
            Dispositivo
            Per questi motivi, la Corte (Terza Sezione) dichiara:
            L’articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che non osta ad una normativa nazionale, come quella dei procedimenti principali, la quale prevede un particolare regime di licenza di esercizio di succursali di farmacie, applicabile alla Helsingin yliopiston apteekki, più favorevole di quello applicabile alle farmacie private, purché – il che spetta al giudice nazionale verificare – le succursali della Helsingin yliopiston apteekki partecipino effettivamente all’adempimento delle specifiche missioni, relative all’insegnamento dispensato agli studenti di Farmacia, alla ricerca nel settore dell’approvvigionamento di medicinali nonché alla realizzazione di preparati farmaceutici rari, conferite a quest’ultima dalla legge nazionale.