CELEX: 62021TN0771
Language: it
Date: 2021-12-11 00:00:00
Title: Causa T-771/21: Ricorso proposto l’11 dicembre 2021 — Bategu Gummitechnologie / Commissione

14.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 73/51
            
         
      Ricorso proposto l’11 dicembre 2021 — Bategu Gummitechnologie / Commissione
      (Causa T-771/21)
      (2022/C 73/65)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Bategu Gummitechnologie GmbH (Vienna, Austria) (rappresentante: G. Maderbacher, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’Unione, rappresentata dalla Commissione, al pagamento di EUR 70 695 720,35;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’Unione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      La ricorrente propone una domanda basata sull’articolo 268 TFUE e diretta a ottenere il risarcimento del danno che essa afferma di aver subito a causa di violazioni qualificate di norme giuridiche, che la Commissione avrebbe commesso nell’esercizio delle proprie competenze. La Commissione, contravvenendo ai propri obblighi, avrebbe omesso di accertare e di far cessare le violazioni degli articoli 101 e 102 TFUE da parte dei produttori di veicoli ferroviari. La Commissione avrebbe creato un legittimo affidamento, inducendo la ricorrente ad effettuare investimenti.
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente su uno sviamento di potere qualificato e manifesti errori di valutazione della Commissione
                  La Commissione non avrebbe esaminato con attenzione, nell’ambito di una denuncia formale presentata dalla ricorrente ai sensi dell’articolo 7 del regolamento n. 1/2003 (1), tutti gli elementi di fatto e di diritto.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente su una violazione qualificata da parte della Commissione del principio della tutela del legittimo affidamento e della certezza del diritto
                  La Commissione avrebbe fornito rassicurazioni chiare, incondizionate e concordanti sul fatto che i materiali impiegati nei veicoli ferroviari avrebbero dovuto rispettare i requisiti stabiliti dalla Commissione stessa. In considerazione di tali rassicurazioni, la ricorrente avrebbe effettuato ingenti investimenti, fra l’altro, nello sviluppo di una tecnologia corrispondente ad uno di detti requisiti, investimenti che sarebbero stati vanificati dall’inerzia della Commissione
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente su una violazione qualificata da parte della Commissione del diritto fondamentale di proprietà della ricorrente ai sensi dell’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (2)
                  
                  Secondo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo relativa all’articolo 1 del primo Protocollo addizionale alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, che ai sensi dell’articolo 52 della Carta deve essere presa in considerazione nell’interpretazione della medesima Carta, la Commissione sarebbe tenuta ad attuare misure positive per la tutela della proprietà intellettuale della ricorrente. La Commissione non avrebbe adottato siffatte misure.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente su una violazione del diritto della ricorrente ad una buona amministrazione ai sensi dell’articolo 41 della Carta
                  Dopo la presentazione da parte della ricorrente di una formale denuncia in materia di antitrust, la Commissione avrebbe impiegato circa quattro anni per comunicare alla ricorrente che non intendeva far cessare la violazione dedotta sulla base di tale denuncia, e non avrebbe ancora emesso alcuna decisione finale sulla denuncia. Dagli atti del fascicolo resi noti dalla Commissione non si evincerebbe tuttavia alcun motivo per tale cospicua durata del procedimento. La Commissione sarebbe pertanto responsabile di una violazione dell’articolo 41 della Carta.
               
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU 2003, L 1, pag. 1).
      
         (2)  Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (GU 2012, C 326, pag. 391).