CELEX: 51989PC0573
Language: it
Date: 1989-11-22
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 85/3/CEE RELATIVA AI PESI, ALLE DIMENSIONI E A CERTE ALTRE CARATTERISTICHE TECNICHE DI TALUNI VEICOLI STRADALI, ALLO SCOPO DI FISSARE TALUNE DIMENSIONI MASSIME AUTORIZZATE DEGLI AUTOTRENI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  C0M(89)573 def.
                                                  Bruxelles, 22 novembre 1989
                             Proposta di
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
che modifica la direttiva 85/3/CEE relativa ai pesi, alle dimensioni
     e a certe altre caratteristiche tecniche di taluni veicoli
          stradali, allo scopo di fissare talune dimensioni
                 massime autorizzate degli autotreni
                   (presentata dalla Commissione)
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                                                          RELAZIONE
Cenni generali
Introduzione
1 . I l 18 l u g l i o 1989,               i l Consiglio ha adottato la d i r e t t i v a 89/461 /CEE che
    modifica la d i r e t t i v a 85/3/CEE r e l a t i v a ai p e s i , a l l e dimensioni e a certe
    a l t r e c a r a t t e r i s t i c h e tecniche degli a u t o a r t i c o l a t i ,     in cui si s t a b i l i s c e
    la lunghezza d e l l o spazio destinato a l carico e contemporaneamente si
    aumenta la lunghezza t o t a l e del veicolo di un metro, f i n o a raggiungere
    16,50 m.
    Scopo p r i n c i p a l e d e l l a d i r e t t i v a 89/461/CEE era arginare la tendenza a
    r i d u r r e lo spazio destinato al conducente e al d i s p o s i t i v o di aggancio per
    rendere più produttivo i l v e i c o l o , proponendo una lunghezza massima d e l l o
    spazio u t i l i z z a b i l e per i l carico n e l l a m b i t o d e l l a lunghezza t o t a l e
    dell'autoarticolato                     stabilita       dalla   direttiva       85/3/CEE.             Portando la
     lunghezza t o t a l e autorizzata del v e i c o l o a 16,5 m,                              si è così potuto
    mantenere               lo    spazio          che   era possibile         destinare a l              carico   sugli
    autoarticolati                di       15,50 m di         lunghezza complessiva                 ricorrendo      agli
    accorgimenti già d e s c r i t t i .
2. Dal momento che per g l i autotreni sono s t a t e adottate soluzioni tecniche
    s i m i l i a quelle applicate a g l i a u t o a r t i c o l a t i ,            si rende anche per loro
    necessaria l ' i n t r o d u z i o n e di norme aggiuntive.
     I l problema di              base da r i s o l v e r e è analogo:
    - per acquisire spazio da destinare a l c a r i c o ,                          n e l l ' a m b i t o dei 18 m che
         costituiscono la                   lunghezza massima prevista per g l i                         autotreni,      i
         c o s t r u t t o r i hanno r e a l i z z a t o cabine e d i s p o s i t i v i di aggancio t r a i l
        veicolo a motore ed i l semirimorchio di dimensioni r i d o t t e .
    - Si è già discusso in riferimento a g l i a u t o a r t i c o l a t i degli svantaggi per
         la comodità e la sicurezza dei conducenti d e r i v a n t i da cabine di
         lunghezza estremamente r i d o t t a .
         Per quanto concerne,                       invece,    l'impiego di cuccette a l di sopra del
        conducente, i p a r e r i dei datori di lavoro e dei sindacati di categoria
         sono ampiamente d i v e r g e n t i .
         Secondo i p r i m i ,                  i    veicoli    dotati    di     questo tipo di                cuccetta
         rappresentano solo una piccola parte r i s p e t t o a l t o t a l e di automezzi
        pesanti ( i l 9%). Nella maggioranza dei c a s i , l ' a u t o t r a s p o r t a t o r e non ha
         bisogno di queste c u c c e t t e .                Se si esaminano i n o l t r e le preferenze dei
         singoli            conducenti,              si   nota     che,       rispetto          al      totale    degli
         autotrasportatori,                    un numero s u f f i c i e n t e    di questi riesce                ed è
        d i s p o n i b i l e a guidare v e i c o l i d o t a t i di cuccette n e l l a parte superiore
        dell'abitacolo.
         I s i n d a c a t i , invece, sono del t u t t o contrari a l l ' i m p i e g o di t a l i            cuccette
         per motivi di a c c e s s i b i l i t à ,             ventilazione,          sicurezza n e l          caso di
         i n c i d e n t i o i n c e n d i , e claustrofobia per t a l u n i conducenti.
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    - La tecnologia in materia di sistemi f l e s s i b i l i di aggancio ha prodotto in
         alcuni casi una distanza " t e o r i c a " di : - 1 5 cm f r a veicolo e rimorchio,
         che può essere a v o l t e aumentata d a l l a Jbina, ove necessario, mediante
          l'estensione dell'aggancio stesso o grazie ad un sistema che fa s l i t t a r e
         a l l ' i n d i e t r o i l container sul rimorchio.
         Una distanza d i 15 cm può essere naturalmente conservata solo su una
         strada in pianura e senza curve;                            in p r a t i c a la lunghezza complessiva
         d e l l ' a u t o t r e n o supera spesso di gran lunga i 18 m.
    - Dall'impiego di cabine e sistemi di aggancio di                                           lunghezza   ridotta
         r i s u l t a , in ultima a n a l i s i , un veicolo la cui parte d i s p o n i b i l e per i l
         carico misura in t o t a l e 16,40 m e che in t e o r i a r i s p e t t a la lunghezza
         complessiva d i 18 m.
         Tale veicolo presenta ovviamente dei vantaggi economici ed è destinato ad
         avere una rapida ed ampia diffusione ove non si introducano norme
         aggiuntive.                Anche le compagnie di t r a s p o r t i e le case automobilistiche
         che siano fortemente c o n t r a r i e a t a l u n i aspetti t e c n i c i e s o c i a l i di
         questo genere di v e i c o l i saranno c o s t r e t t e a r i c o r r e r v i ed a produrli per
         potersi mantenere competitive.
         Scopo d e l l a presente proposta di d i r e t t i v a è f o r n i r e un complemento a l l a
        normativa comunitaria i n modo da a r r e s t a r e questa tendenza.
2 . Aspetti           giuridici
    La d i r e t t i v a            85/3/CEE permette            la     libera       circolazione     sul  mercato
    i n t e r n a z i o n a l e di autotreni d a l l a lunghezza massima dì 18 m.
    In base a t a l e d i r e t t i v a n e l l a forma a t t u a l e , non si può v i e t a r e l'impiego
    di cabine di lunghezza estremamente r i d o t t a e dotate di cuccette n e l l a
    parte superiore d e l l ' a b i t a c o l o .          G l i S t a t i membri la cui normativa preveda
    tale divieto,                    pongono i loro operatori in una situazione di svantaggio
    r i s p e t t o a g l i operatori s t r a n i e r i che accedano a l loro t e r r i t o r i o .
    L'aspetto g i u r i d i c o del sistema di aggancio f l e s s i b i l e è meno c h i a r o . Un
    autotreno,                 la cui lunghezza da fermo sia pari a 18 m, ma che la superi
    regolarmente una v o l t a in m a r c i a ,                   va contro lo s p i r i t o d e l l a d i r e t t i v a
    85/3/CEE,                 la quale s t a b i l i s c e     la lunghezza-limite              non dei    veicoli
    p a r c h e g g i a t i , ma di q u e l l i n e l t r a f f i c o .
    Una proposta di modifica d e l l a d i r e t t i v a 85/3/CEE deve tener conto d e l l a
    s i t u a z i o n e g i u r i d i c a dei v e i c o l i       già in c i r c o l a z i o n e che sono s t a t i
    c o s t r u i t i tenendo conto d e l l a protezione g i u r i d i c a o f f e r t a in o r i g i n e d a l l a
    d i r e t t i v a suddetta.
                                                                                                                         I
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    Se,        con l'adozione di nuove norme a p a r t i r e da una c e r t a d a t a ,                    si
    introducono concezioni meno competitive di quelle che vigevano in passato,
    si crea una situazione spiacevole e d i f f i c i l e da r i s p e t t a r e .
3 . Aspetti t e c n i c i
    La lunghezza complessiva di un autotreno si o t t i e n e sommando:
    A) lunghezza d e l l a cabina
    B) lunghezza del sistema di aggancio f r a motrice e rimorchio
    C) lunghezza complessiva d e l l o spazio destinato al c a r i c o .
    Punto A
    Sono attualmente in corso colloqui f r a le p a r t i s o c i a l i per s t a b i l i r e i
    r e q u i s i t i minimi d e l l e cabine dotate o meno di c u c c e t t a .
    Nella d i r e t t i v a 89/461/CEE s i è adottato un metodo per g a r a n t i r e una cabina
    sufficientemente comoda, r i s p e t t o a l l a lunghezza t o t a l e dell'automezzo,
    senza s t a b i l i r n e i d e t t a g l i .
    Questo metodo si basa sulle seguenti motivazioni:
    . Se si s t a b i l i s s e la dimensione minima d e l l a cabina,                 i fabbricanti
       rispetterebbero sicuramente solo i r e q u i s i t i minimi per motivi economici.
       Coloro che desiderassero ampliare la cabina per aumentare la comodità o
        la sicurezza del conducente potrebbero f a r l o solo a spese d e l l a lunghezza
       destinata a l carico.
    . Partendo dal presupposto che alcune soluzioni (come i l e t t i n i o le
       cuccette n e l l a parte superiore d e l l ' a b i t a c o l o ) non sono a c c e t t a b i l i , sarà
       comunque d i f f i c i l e controllarne l'uso e f f e t t i v o .       Non è certo possibile
       v i e t a r e la costruzione di un piccolo spazio sul t e t t u c c i o d e l l ' a b i t a c o l o .
       E' impossibile c o n t r o l l a r e se t a l e spazio venga u t i l i z z a t o solo per
        riposare o anche per d o r m i r e , b a s t i pensare che è impossibile v e r i f i c a r e
       se un conducente si è addormentato a l posto di guida!
       Un metodo decisamente migliore consiste n e l l o scoraggiare queste pratiche
       eliminando l ' i n c e n t i v o di acquisire maggiore spazio per i l                           carico
       riducendo la lunghezza d e l l e cabine.
       Una v o l t a s t a b i l i t i questi r e q u i s i t i , essi saranno compatibili con quanto
       disposto n e l l a            direttiva           89/461/CEE destinata   a garantire            spazio
       s u f f i c i e n t e per l ' a b i t a c o l o .
    Non si vede perché la cabina di un autotreno debba d i f f e r i r e da quelle di
    un a u t o a r t i c o l a t o .    I fabbricanti preferiscono certamente adottare g l i
    stessi modelli e i conducenti lavorare n e l l e stesse c o n d i z i o n i .
                                                                                                              \
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       In base a l l a d i r e t t i v a 89/461/CEE,       lo spazio da destinare a l l a          cabina può
      essere così c a l c o l a t o :
       lunghezza t o t a l e disponibile                                                16,50 m
      meno avanzamento massimo s u l l ' a s s e d e l l a r a l l a r i s p e t t o
      a l l a parte posteriore del semirimorchio:                                    - 12,00 m
      meno avanzamento s u l l ' a s s e d e l l a r a l l a r i s p e t t o
      a l l a parte a n t e r i o r e del semirimorchio                              -   2,04 m
      meno spazio l i b e r o f r a motrice e
      semirimorchio (secondo la norma ISO 1726):                                     - 0,20 m
      Spazio così d i s p o n i b i l e per la cabina
       (compreso fra parete a n t e r i o r e e parete p o s t e r i o r e ) :           2,26 m
      Se si u t i l i z z a n o le stesse cabine per g l i a u t o t r e n i ,              risultano          cosi
      disponibi l i 2,26 m.
      Per questo tipo di v e i c o l i , t u t t a v i a , vanno aggiunti 0,10              m per lo spazio
      di ingombro d e l l a cabina,            la sicurezza del conducente,                  lo scappamento
      v e r t i c a l e montato sul t e t t o e lo spazio necessario per                      agganciare la
     s t r u t t u r a amovibile. La lunghezza t o t a l e necessaria diventa               cosi 2,35 m .
Punto B
La lunghezza del sistema di aggancio dipende d a l l a                             tecnologia a d o t t a t a .
Contrariamente a quanto avviene per g l i a u t o a r t i c o l a t i ,            per g l i autotreni non
esistono norme ISO i n materia di agganci.
I l normale sistema di aggancio r i c h i e d e una distanza di c i r c a                       1,5 m.          Per
sistemi più c o r t i la distanza può r i d u r s i ad 1 m e ,                         se si    u t i l i z z a un
rimorchio ad asse c e n t r a l e , a 0,7 m.
Per questo calcolo non va considerato l'impiego di agganci e s t e n s i b i l i o di
altre           tecnologie       che consentano         un     aumento       della      lunghezza           totale
d e l l ' a u t o t r e n o in marcia, in quanto non è s t a t a ancora provata l ' a f f i d a b i l i t à
in ogni circostanza di questi meccanismi che r i s u l t a n o i n o l t r e molto c o s t o s i .
Fintantoché vengono concepiti a l solo scopo di aggirare le lunghezze massime
autorizzate a l i v e l l o internazionale,                 bisogna fare in modo di scoraggiarne
l'uso eliminandone g l i i n c e n t i v i .
Punto C
La lunghezza t o t a l e d e l l o spazio destinato a l carico                      costituisce         il    terzo
elemento che determina la lunghezza complessiva.
Come si è già d e t t o ,             uno spazio minimo di 2,35 m va r i s e r v a t o a l l a cabina,
compreso lo spazio di ingombro, mentre 0,70 m sono necessari per i l meccanismo
d'aggancio più corto e non e s t e n s i b i l e .
                                                                                                                    5"
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Adottare lo stesso metodo u t i l i z z a t o nella direttiva 89/461/CEE per gli
autoarticolati significa s t a b i l i r e una lunghezza complessiva e una lunghezza
per lo spazio destinato al carico t a l i da garantire spazio sufficiente per la
cabina e i l sistema di aggancio.
La lunghezza complessiva dell'autotreno deve pertanto essere maggiore di
2,35 m della lunghezza dello spazio destinato al carico, in cui sia compreso
10 spazio per i l sistema d'aggancio fra motrice e rimorchio; la lunghezza
complessiva deve inoltre essere di 3,05 m maggiore rispetto a l l a lunghezza
dello spazio di carico.
Si potrebbe riprendere la lunghezza massima destinata al carico secondo i l
limite stabilito nella d i r e t t i v a 89/461/CEE per gli autoarticolati, aumentando
tuttavia la lunghezza complessiva di 1 m, da 15,5 m a 16,5 m.
Attualmente, per alcuni autotreni, pur dotati di agganci e s t e n s i b i l i ,    la
lunghezza di carico è pari a 2 x 8,22 m - 16,45 m.
Se si volesse adottare questo valore, la lunghezza totale dovrebbe essere pari
a 16,45 + 3,05 = 19,50 m.
Ciò comporta un aumento del 9 % circa della lunghezza del veicolo che già di
per sé costituì se la combinazione più lunga esistente su gomma, proposta,
questa,      politicamente inaccettabile per la maggioranza dei paesi della
Comuni t à .
Se si fa invece, i l ragionamento inverso, la maggioranza degli Stati membri
accetterebbe un veicolo combinato dalla lunghezza massima di 18,35 m, tenuto
conto che viene attualmente permessa una tolleranza del 2% rispetto al limite
dei 18 m.
Effettuando i l calcolo a ritroso,             la lunghezza massima di carico di un
autotreno dovrebbe essere pari a 18,35 - 3,05 = 15,30 m. Qualsiasi aumento
della lunghezza destinata al carico implicherebbe un aumento della lunghezza
complessiva a superare i l limite di 18,35 m.
Ad ulteriore sostegno di questo valore-limite, basti considerare i l notevole
problema che potrebbe nascere dal transito attraverso l'Austria e la Svizzera
di veicoli combinati comunitari di maggiori dimensioni.
Per definire la lunghezza dello spazio di carico, costituiscono un importante
punto di riferimento le lunghezze standard delle strutture amovibili
attualmente in uso.
In seno al gruppo di lavoro del CEN, sono state fissate le seguenti lunghezze
per le strutture amovibili di classe C adibite ad usi diversi:
                      7 150, 7 420 e 7 820 mm.
Attualmente risulta maggiormente in uso la prima lunghezza (7 150 mm). La
Svezia in particolare ha proposto la lunghezza intermedia (7 420 m) in quanto
si tratterebbe di una buona soluzione logistica.
11 CEN non ha ancora pensato di normalizzare le strutture                amovibili da
8 220 mm, che risultano anch'esse attualmente in circolazione.
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   Una lunghezza massima di carico di 15,30 m consentirà i l trasporto d e l l e
   seguenti combinazioni di s t r u t t u r e amovibili standard e di container:
   2 x 6,058 m (container da 20 p i e d i )
   2 x 7,15 m
   2 x 7,42 m
   1 x 6,058 m + 1 x 7,82 m
   1 x 7,15 m + 1 x 7,82 m
   1 x 6,058 m + 1 x 8,22 m
    I x 7,42           m 4 1 x 7,82 m.
   I I trasporto di due s t r u t t u r e amovibili di 7,82 m sarebbe possibile solo se
   si portasse la lunghezza t o t a l e a 15,65 + 3,05 = 18,70 m.
   Per i l trasporto di due s t r u t t u r e amovibili di 8,22 m sarebbe necessario
   portare la lunghezza t o t a l e a 19,50 m secondo i l calcolo già e f f e t t u a t o .
   Entrambe queste opzioni r i s u l t a n o i n a c c e t t a b i l i per ragioni di sicurezza
   s t r a d a l e e di accettazione da parte del pubblico.                                 Si dovranno pertanto
   adottare misure t r a n s i t o r i e per questo                 t i p o di s t r u t t u r a attualmente in
   circolazione.
4. Conclusione
   Sono a t t u a b i l i    le seguenti      opzioni         rispetto        ad una normativa             comunitaria
   aggiuntiva:
   a) l'opzione " z e r o " : nessuna azione o nessun accordo.
          Risultato:        la rapida p r o l i f e r a z i o n e di cabine dì lunghezza estremamente
          r i d o t t a e di sistemi di aggancio f l e s s i b i l i                      dalle caratteristiche
          complesse per i l t r a s p o r t o i n t e r n a z i o n a l e .
   b) Fissazione d e l l a lunghezza d e l l o spazio destinato                                al     carico  e della
          lunghezza complessiva degli a u t o t r e n i .
   Le norme aggiuntive concernenti la lunghezza degli autotreni dovranno:
   . e l i m i n a r e g l i elementi che incoraggiano                      la r e a l i z z a z i o n e dì cabine di
        lunghezza r i d o t t a ,
   . essere armonizzate con la normativa concernente g l i a r t i c o l a t i ,
   . evidenziare che g l i agganci e s t e n s i b i l i non vanno a vantaggio d e l l a
        lunghezza d e s t i n a t a a l c a r i c o ,
   . prendere in considerazione l e s t r u t t u r e amovibili standard,
   . tener conto d e l l a situazione a t t u a l e .
                                                                                                                       H-
 ---pagebreak---                                                       - 7 -
Contenute della proposta
5. L ' a r t i c o l o 1 d e l l ' a l l e g a t o 1 della  direttiva  85/3/CEE   viene        pertanto
   modificato come segue:
   - la lunghezza             massima autorizzata di          un autotreno passa da 18,00 m a
        18,35 m.
   - La lunghezza t o t a l e destinata a l carico in un veicolo combinato (motrice
        + rimorchio) viene f i s s a t a prescrivendo un massimo di 15,30 m per la
        somma delle lunghezze di carico n e l l a motrice e nel rimorchio.
   - La lunghezza t o t a l e destinata al carico in un veicolo combinato (motrice
        + rimorchio) e la distanza f r a motrice e rimorchio devono assieme
       t o t a l i z z a r e 16 OC m -
6. A l l a d i r e t t i v a 85/3/CEE viene aggiunto un nuovo a r t i c o l o 4 , l e t t e r a b ) , che
   consentirà l'impiego degli autotreni e s i s t e n t i che non soddisfino le
   disposizioni in materia di lunghezza t o t a l e destinata al c a r i c o , a
   condizione che t a l i v e i c o l i non superino la "vecchia" lunghezza massima
   autorizzata d i 18 m.
   Per far sì che ciò non c o s t i t u i s c a un vantaggio costante per i vecchi
   v e i c o l i combinati c o s t r u i t i in modo da avere una lunghezza di carico
   maggiore di quella consentita d a l l ' a t t u a l e proposta,            la deroga è valida
   fino a l 1° gennaio 1995.
                                                                                                          s
 ---pagebreak---                                                     Proposta di
                                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               che modifica la d i r e t t i v a 85/3/CEE r e l a t i v a ai p e s i ,
  a l l e dimensioni e a certe a l t r e c a r a t t e r i s t i c h e tecniche, di t a l u n i
          v e i c o l i s t r a d a l i , a l l o scopo di f i s s a r e talune dimensioni
                              massime a u t o r i z z a t e degli autotreni
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
in particolare l'articolo 75,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che allo scopo di rendere più produttivi i veicoli
combinati, i fabbricanti propongono di aumentare al massimo il
volume utilizzabile nei limiti imposti dalla direttiva 85/3/CEE del Consiglio
(4), modificata da ultimo dalla direttiva 89/461/CEE (5);
considerando che l'aumento del volume utilizzabile comporta una
riduzione dello spazio riservato al conducente e dello spazio
fra la motrice ed il rimorchio dotato di speciali dispositivi
di aggancio;
considerando che ciò' comporta un peggioramento delle
condizioni di comodità e di sicurezza dello spazio di lavoro
riservato al conducente;
considerando che, per raggiungere un maggiore equilibrio fra
l'utilizzazione razionale ed economica degli autoveicoli
industriali e le esigenze in materia di sicurezza stradale,
occorre adattare le norme attualmente in vigore, assicurando al
tempo stesso un sufficiente spazio per il conducente;
TTTGÛ
12)     GU
(3)     GU
(4)     GU L 2 del 3.1.1985, pag. 14.
(5)     GU L 226 del 3.8.1989, pag. 7.
                                                                                                <ò
 ---pagebreak---                            -2a-
 considerando che occorre sopprimere gli incentivi volti ad
  aumentare lo spazio di carico mediante l'impiego di cabine
 di lunghezza ridotta, con cuccette nella parte superiore
  dell'abitacolo;
  considerando che le nuovi dimensioni stabilite
  consentiranno l'impiego di una cabina destinata al
  conducente munita di cuccetta dietro al sedile del
  conducente* di larghezza effettiva pari a circa 80 cm.,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA t
                                                             j°
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                              Articolo 1
 La direttiva 85/3/CEE del Consiglio è modificata come segue:
 1.  E1 inserito l'articolo seguente:
    "Articolo 4 ter
     Gli autotreni immessi in circolazione prima del 1* luglio
     1990 e non conformi alle nuove disposizioni di cui ai punti
     1.7 e 1.8 dell'allegato 1 si considerano conformi a tali
     disposizioni ai fini dell'applicazione dell'articolo 3,
     paragrafo 1, fino al 1° gennaio 1995 se non superano la
     lunghezza totale di 18,00 m.".
2.  Il punto 1.1 dell'allegato 1 è sostituito dal seguente
    testo:
    "1.1 lunghezza massime
      - veicolo a motore                12,00 m
      - rimorchio                      12,00  m
      - autoarticolato                 16,50  m
      - autotreno                      18,35  m
      - autobus articolato              18,00 m
3.  Nell'allegato 1    sono inseriti i seguenti punti:
    1.7. Avanzamento massimo, misurato parallelamente ali'asse
          longitudinale dell'autotreno, del punto più avanzato
          della parte destinata al carico dietro la cabina
          rispetto al punto posteriore estremo del rimorchio del
          veicolo combinato meno la distanza fra la parte
          posteriore della motrice e la parte anteriore del
          rimorchio               15,30 m.
     1.8   \vanzamento massimo, misurato parallelamente all'asse
            ongitudinale dell'autotreno, del punto più avanzato
           della parte destinata al carico dietro la cabina
           rispetto al punto posteriore estremo del rimorchio del
           veicolo combinato .... .16,0C     m.
                                                                 J^
 ---pagebreak---                              - 4 -
                           Articolo 2
Gii Stati membri adottano le disposizioni necessarie per
conformarsi alla presente direttiva prima del 1" gennaio 1991.
Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Le disposizioni adottate in forza del primo comma fanno
espresso riferimento alla presente direttiva.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni di
diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla
presente direttiva.
                           Artìcolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,                          Per il Consiglio
                                              Il Presidente
                                                                A^
 ---pagebreak---           COMPETITIVENESS AND EMPLOYMENT IMPACT STATEMENT
  I. What, is the main reason for introducing the measure ?
     This proposal concerns the fixation of a maximum autho-
     rized load length of road trains and an increase of the
     maximum authorized overall length from 18,00 to 18,35 m.
     This total package is introduced in order to guarantee
     sufficient space for the cabin and the coupling device
     within the total length of the road train.
     This proposal is the logical follow-up of a similar
     Directive 89/461/EEC by which the load length of semi
     trailers was fixed in order to guarantee enough length for
     a comfortable drivers' cabin and a reliable coupling
     mechanism for articulated vehicles.
     However, it will not be possible to increase the admitted
     overall length of road trains in such a way that all
     existing load lengthes will be covered by the new
     legislation.
     Therefore an article has been incorporated allowing all
     existing road trains that do not meet the new restrictions
     on load length to be used in international traffic until 1
     January 1995.
 II. Features of the business in question
     All enterprises which use these vehicles for transfrontier
     operations and vehicle manufacturers.
III. What obligations does this measure improve directly on
     businesses? """"'
     Road trains used in international traffic shall be
     complied with the provisions of this proposal.
 IV. What indirect obligations are national, regional or local
     authorities likely to impose on business ?
     Implementation of the obligations as described under III.
  V. Are there any special provisions in respect of SME's ?
     None.
 VI. What is the likely effect on :
     a) The competitiveness of_business
        The internal competitiveness of enterprises using road
        trains will be equilized by prescribing load lengths.
     b) Employment
        Positive
                                                               J*
 ---pagebreak---                            - 2 -
VII. Have the relevant representative organisations been
     consulted ?
     The representative organisations of vehicle
     manufacturers, operators and unions have been
     consulted. Their opinions are as follows :
     Vehicle manufacturers and operators want a greater
     overall length and the use of short cabins with top-
     sleepers in limited cases in order to accomodate load
     lengths that are used now by the application of ultra
     short cabins and flexible couplings.
     The Unions are against the use of top sleepers.
                                                           ^
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(89) 573 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         07 01
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-558-IT-C
                                                             ISBN 92-77-55341-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo