CELEX: C2001/331/20
Language: it
Date: 2001-11-24 00:00:00
Title: Causa C-367/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, presentato il 24 settembre 2001

C 331/12                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       24.11.2001
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Ge-                       Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
rechtshof te ’s-Hertogenbosch, con ordinanza 5 settembre                            tro l’Irlanda, proposto il 24 settembre 2001
2001, nella causa H. Barbier contro il provvedimento del
Capo unità Particulieren/Ondernemingen buitenland te                                                (Causa C-366/01)
              Heerlen van de rijksbelastingdienst
                                                                                                     (2001/C 331/19)
                         (Causa C-364/01)
                                                                          Il 24 settembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dalla sig.ra Marie Wolfcarius, in qualità di agente,
                                                                          con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                          (2001/C 331/18)                                 Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro
                                                                          l’Irlanda.
                                                                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                          1.     dichiarare che l’Irlanda, non avendo adottato, nel termine
                                                                                 prescritto, le disposizioni legislative, regolamentari e
Con ordinanza 5 settembre 2001, pervenuta nella cancelleria                      amministrative necessarie per conformarsi alle disposizio-
della Corte il 24 settembre 2001, nella causa H. Barbier contro                  ni della direttiva della Commissione 21 maggio 1999,
il provvedimento del Capo unità Particulieren/Ondernemingen                      1999/48/CE, che adegua al progresso tecnico per la
buitenland te Heerlen van de rijksbelastingdienst, il Gerechts-                  seconda volta la direttiva 96/49/CE del Consiglio per il
hof te ’s-Hertogenbosch ha sottoposto alla Corte di giustizia                    ravvicinamento delle legislazioni degli i Stati membri
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                      relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia (1) o,
                                                                                 in ogni caso, non avendo comunicato tali disposizioni
                                                                                 alla Commissione, é venuta meno agli obblighi ad essa
                                                                                 incombenti in forza della detta direttiva;
1.    Se per l’accesso al diritto comunitario si richieda ancora
      l’esistenza di un’attività economica transfrontaliera.              3.     condannare l’Irlanda alle spese.
2.    Se il diritto comunitario osti a che uno Stato membro (lo           Motivi e principali argomenti
      Stato di ubicazione dei beni) prelevi, in caso di acquisizio-
      ne per successione di un bene immobile che si trova in
      tale Stato, un’imposta sul valore di detto bene immobile            L’art. 249 CE, in forza del quale la direttiva vincola lo Stato
      autorizzando la detrazione del valore dell’obbligo di               membro per quanto riguarda il risultato da raggiungere,
      cessione del bene immobile se il de cuius, all’epoca del            implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare il termine
      decesso, risiedeva in detto Stato di ubicazione dei beni,           per l’esecuzione stabilito nella direttiva. Tale termine è scaduto
      ma non se risiedeva allora in un altro Stato membro                 il 1o luglio 1999 senza che l’Irlanda abbia adottato le
      (Stato di residenza).                                               disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzio-
                                                                          nata nelle conclusioni della Commissione.
3.    Se per la soluzione della seconda questione rilevi il fatto         (1) GU L 169 del 5.7.1999, pag. 58.
      che, all’epoca in cui ha acquistato detto bene immobile, il
      de cuius non risiedesse più nello Stato di ubicazione dei
      beni.
4.    Se per la soluzione della seconda questione rilevi la               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      ripartizione del capitale del de cuius fra lo Stato di              tro la Repubblica ellenica, presentato il 24 settembre 2001
      ubicazione, il suo Stato di residenza ed eventuali altri
      Stati.
                                                                                                    (Causa C-367/01)
                                                                                                     (2001/C 331/20)
5.    In caso affermativo, in quale Stato si debba considerare
      che il capitale è investito nel caso di un credito in conto
      corrente nei confronti di una società privata (besloten
      vennootschap) di cui al punto 2.4.                                  Il 24 settembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dal sig. Antonio Caeiros, consigliere giuridico, e
                                                                          dal sig. Panos Panagiotopoulos, funzionario nazionale in
                                                                          distacco presso il servizio giuridico, ha proposto dinanzi alla
                                                                          Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Repubblica ellenica.
 ---pagebreak--- 24.11.2001              IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 331/13
La Commissione chiede che la Corte voglia:                               proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                         un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
—     dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo omesso di
      adottare o, in subordine, di comunicare alla Commissione,
      entro il termine impartito, i provvedimenti legislativi,
      regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi           Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
      pienamente alla direttiva del Parlamento europeo e del
      Consiglio 9 marzo 1999, 99/5/CE (1), riguardante le
      apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di            1.    Annullare la decisione della Commissione 11 luglio
      telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della                    2001, SG(2001)D/289751, riguardante la misura d’aiuto
      loro conformità, è venuta meno agli obblighi ad essa                     n. C65/2001, recante Concessione di aiuti di Stato per il
      incombenti in forza del Trattato CE;                                     trasporto marittimo alle attività dei rimorchiatori attivi in
                                                                               acque interne e nei porti marittimi nell’UE [mediante tale
—     condannare la Repubblica ellenica alle spese.                            decisione la Commissione ha informato i Paesi Bassi della
                                                                               sua decisione di avviare il procedimento di cui all’art. 88,
                                                                               n. 2, CE]
Motivi e principali argomenti
                                                                         2.    Condannare la Commissione alle spese procedurali.
Ai sensi dell’art. 249, terzo comma, del Trattato che istituisce
la Comunità europea, la direttiva vincola lo Stato membro cui
è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
                                                                         Motivi e principali argomenti
Ai sensi dell’art. 10, primo comma, del Trattato, gli Stati
membri adottano tutte le misure di carattere generale e                  —     Violazione dell’art. 88 CE e del Regolamento 659/99/CE/:
particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi deri-               la Commissione non ha la competenza di qualificare una
vanti dal Trattato ovvero determinati dagli atti delle istituzioni             misura già approvata come una nuova misura d’aiuto.
e della Comunità.                                                              Nell’ipotesi in cui la Commissione nell’esercizio del suo
                                                                               compito in materia vigilanza continua, d’ufficio o a
                                                                               seguito di denuncia, nuovamente e retroattivamente
La Repubblica ellenica non contesta di essere tenuta ad adottare               potesse qualificare tale misura come una nuova misura di
le misure necessarie a conformarsi alla citata direttiva.                      aiuti, ciò sarebbe in contrasto con il sistema fissato
                                                                               nell’art. 88 e regolamento 659/99/CE.
La Commissione constata che, ad oggi, la Repubblica ellenica
non ha adottato i provvedimenti necessari a trasporre piena-                   La Commissione non ha in nessun modo stabilito che
mente la direttiva di cui trattasi nell’ordinamento giuridico                  1’applicazione delle «agevolazioni fiscali» e dell’«imposta
ellenico.                                                                      sul tonnellaggio» alle attività dei rimorchiatori nei porti e
                                                                               nelle acque interne nell’Unione europea non rientrava
                                                                               nella sua decisione di approvazione di misure di aiuto,
(1) GU L 91 del 7.4.1999, pag. 10.                                             cosicché essa non può ora giungere a considerare tale
                                                                               applicazione una nuova misura di aiuto. Il ragionamento
                                                                               della Commissione secondo cui ci si trova dinanzi ad un
                                                                               nuovo aiuto, visto che essa, essendo a conoscenza del
                                                                               fatto che il governo olandese ha formalmente approvato
                                                                               la proposta della Commissione di adottare entro il
                                                                               termine prescritto, vale a dire il 5 gennaio 1999, le
                                                                               opportune misure per adeguare gli aiuti di Stato agli
                                                                               Orientamenti, poteva considerare che gli aiuti di Stato
Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione                        olandesi, come erano stati approvati, erano conformi
 delle Comunità europee presentato il 25 settembre 2001                        agli Orientamenti e pertanto compatibili, non trova
                                                                               fondamento nell’art. 88 e nel regolamento 659/1999/CE.
                         (Causa C-368/01)
                                                                               Tale ragionamento della Commissione manca anche di
                                                                               qualunque logica. Partendo dal presupposto che il gover-
                          (2001/C 331/21)                                      no olandese avrebbe voluto comunicare che gli aiuti
                                                                               di Stato olandesi erano stati adeguati alle condizioni
                                                                               contenute negli Orientamenti e quindi compatibili con
                                                                               esse, tale sarebbe stato evidentemente il caso data la
Il 25 settembre 2001 il Regno dei Paesi Bassi, rappresentato                   conoscenza del governo olandese dell’interpretazione
da H. G. van Sevenster e S. Terstal, in qualità di agenti, ha                  degli Orientamenti dell’epoca.