CELEX: 
Language: it
Date: 2021-12-13 00:00:00
Title: DIRETTIVA DELEGATA (UE) .../ DELLA COMMISSIONE che modifica, adattandolo al progresso tecnico e scientifico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda un'esenzione relativa all'uso di mercurio nelle lampade fluorescenti ad attacco singolo (compatte) per usi generali di illuminazione

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               La presente direttiva delegata della Commissione modifica, adattandolo al progresso tecnico e scientifico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (rifusione)
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                (in appresso "la direttiva RoHS"). La modifica riguarda applicazioni specifiche contenenti mercurio in lampade fluorescenti ad attacco singolo (compatte) per usi generali di illuminazione. 
            
            
               La direttiva RoHS limita l'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), come precisato all'articolo 4. Attualmente nell'allegato II della direttiva sono elencate dieci sostanze con restrizioni d'uso: piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (PBB), eteri di difenile polibromurato (PBDE), ftalato di bis(2-etilesile) (DEHP), benzilbutilftalato (BBP), dibutilftalato (DBP) e diisobutil ftalato (DIBP). Negli allegati III e IV sono elencati i materiali e i componenti delle AEE per applicazioni specifiche esentate dalle restrizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1.
            
            
               L'articolo 5 della direttiva prevede l'adeguamento degli allegati III e IV al progresso scientifico e tecnico, il che può comprendere la concessione, il rinnovo o la revoca delle esenzioni. A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), le esenzioni sono incluse negli allegati III e IV solo se ciò non indebolisce la protezione dell'ambiente e della salute offerta dal regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH)
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                e solo se soddisfano una delle seguenti condizioni: i) l'eliminazione o la sostituzione della sostanza mediante modifiche della progettazione o mediante materiali e componenti che non richiedono i materiali o le sostanze di cui all'allegato II è scientificamente o tecnicamente impraticabile; ii) l'affidabilità dei sostituti non è garantita; iii) gli impatti negativi complessivi sull'ambiente, sulla salute e sulla sicurezza dei consumatori causati dalla sostituzione della sostanza possono superare i benefici complessivi per l'ambiente, per la salute e per la sicurezza dei consumatori. 
            
            
               Le decisioni in merito alle esenzioni e alla durata di eventuali esenzioni tengono conto della disponibilità di sostituti e dell'impatto socioeconomico della sostituzione. Le decisioni sulla durata delle eventuali esenzioni tengono conto di ogni potenziale impatto sull'innovazione. È opportuna, se del caso, una riflessione improntata al ciclo di vita in merito agli effetti complessivi dell'esenzione. 
            
            
               L'articolo 5, paragrafo 1, stabilisce inoltre che, al fine di includere materiali e componenti delle AEE per applicazioni specifiche nelle liste degli allegati III e IV, o, se del caso, eliminarli da esse, la Commissione adotta singoli atti delegati. L'articolo 5, paragrafo 3, e l'allegato V descrivono la procedura per inoltrare alla Commissione una domanda di esenzione.
            
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Alcuni operatori economici chiedono
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                alla Commissione di concedere o rinnovare esenzioni a norma dell'articolo 5, paragrafo 3, e dell'allegato V della direttiva RoHS.
            
            
               Le attuali voci di esenzione da 1 a) a 1 e) dell'allegato III consentono l'uso di mercurio in lampade fluorescenti ad attacco singolo (compatte) fino a un massimo di (per tubo di scarica): 
            
            
               1 a) Per usi generali di illuminazione < 30 W: 2,5 mg; 
            
            
               1 b) Per usi generali di illuminazione ≥ 30 W e < 50 W: 3,5 mg; 
            
            
               1 c) Per usi generali di illuminazione ≥ 50 W e < 150 W: 5 mg; 
            
            
               1 d) Per usi generali di illuminazione ≥ 150 W: 15 mg; 
            
            
               1 e) Per usi generali di illuminazione, con una struttura di forma circolare o quadrata e un tubo di diametro ≤ 17 mm: 7 mg. 
            
            
               La Commissione ha ricevuto due domande di rinnovo delle corrispondenti voci di esenzione nel dicembre 2014 e nel gennaio 2015. Una delle domande è stata rinnovata con ulteriori informazioni nel gennaio 2020. I richiedenti sostenevano, in sostanza, che non erano disponibili sostituti per tutte le applicazioni in questione. Un richiedente ha dichiarato che, nonostante la crescente disponibilità sul mercato dell'UE di alternative LED (diodi a emissione luminosa) prive di mercurio, queste non possono sempre sostituire in modo pienamente compatibile la vasta gamma di lampade fluorescenti compatte (CFL) per i consumatori e gli utilizzatori professionali finali. L'altro richiedente ha addotto argomentazioni analoghe
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               .
            
            
               In linea con le disposizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 5, secondo comma, della direttiva RoHS, un'esenzione rimane valida finché la Commissione non adotta una decisione sulla domanda di rinnovo. 
            
            
               Per valutare le domande di rinnovo dell'esenzione ed effettuare la necessaria valutazione tecnica e scientifica, nel giugno 2015 la Commissione ha anzitutto avviato uno studio
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               , concluso nel 2016, comprensivo di una consultazione online dei portatori di interessi
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                della durata di otto settimane. A seguito di tale studio, che valuta i dati tecnici e scientifici esaustivi e i contributi ricevuti, la Commissione ha effettuato due studi/aggiornamenti complementari che hanno coinvolto i portatori di interessi. Lo studio pubblicato nel 2019
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                si è concentrato sulla valutazione socioeconomica e sulla disponibilità di sostituti, mentre nel 2020 è stato effettuato un aggiornamento basato su dati e modelli recenti
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               . Sono state pubblicate le relazioni finali dello studio e dell'aggiornamento della valutazione socioeconomica
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               ; e ne sono stati informati i portatori di interessi.
            
         
         
            
               Nel corso delle riunioni tenutesi il 1° settembre 2016, il 29 ottobre 2018 e il 21 ottobre 2019, la Commissione ha consultato il gruppo di esperti degli Stati membri per gli atti delegati nell'ambito della direttiva. Nel luglio 2020 la Commissione ha inoltre informato il gruppo di esperti degli Stati membri, mediante consultazione scritta, dell'aggiornamento socioeconomico del 2020 e ha ricevuto le posizioni degli Stati membri su una linea d'azione proposta. La Commissione ha intrapreso tutte le azioni necessarie in relazione alle domande di esenzione dalla restrizione concernenti le sostanze conformemente all'articolo 5, paragrafi da 3 a 7
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               . Il Consiglio e il Parlamento europeo sono stati informati di tutte le attività.
            
            
               Le relazioni sugli studi di supporto hanno evidenziato le informazioni tecniche e le valutazioni seguenti.
            
            
               ·Lo studio del 2015-2016 ha concluso che sul mercato dell'Unione europea sono disponibili sostituti affidabili privi di mercurio, dimostrando ampiamente che la sostituzione del mercurio nelle categorie di lampade coperte dall'esenzione è scientificamente e tecnicamente praticabile.
            
            
               ·Gli aggiornamenti dello studio del 2019 e del 2020 si sono incentrati sulla disponibilità di sostituti e sull'impatto socioeconomico della sostituzione. Hanno documentato che il costo totale della sostituzione dipende in larga misura dalla quota di lampade disponibili sul mercato come sostituti e che i costi di sostituzione sarebbero stati relativamente rapidamente compensati dai benefici generati dai risparmi energetici connessi. Dall'aggiornamento della valutazione socioeconomica del 2020 è emerso che, nel complesso, la sostituzione delle categorie di lampade in esame con alternative LED permetterebbe di evitare l'immissione sul mercato dell'Unione europea di 2 882 kg di mercurio nelle lampade
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               . Nel complesso, la produzione prematura di rifiuti elettronici dovuta alla necessità di sostituire i cavi e le lampade in alcune categorie di lampade sarebbe compensata sia dalla cessazione dell'uso del mercurio in futuro sia dai notevoli risparmi energetici ottenuti.
            
            
               Infine le valutazioni scientifiche e tecniche, comprese le consultazioni dei portatori di interessi, hanno precisato che le esenzioni da 1 a) a 1 e) non soddisfano alcuno dei criteri di esenzione. In particolare, dalle valutazioni è emerso che sono già disponibili alternative prive di mercurio.La disponibilità di sostituti è stata inoltre documentata e i calcoli basati su questi dati relativi all'impatto socioeconomico della sostituzione del mercurio hanno dimostrato il conseguimento di risparmi complessivi
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                e benefici complessivi per l'ambiente, la salute e la sicurezza dei consumatori. L'analisi socioeconomica non richiedeva un periodo di transizione.
            
            
               In conformità agli orientamenti per legiferare meglio, il progetto di direttiva delegata è stato pubblicato sul portale "Legiferare meglio" per un periodo di quattro settimane per raccogliere osservazioni dal pubblico. Nel corso della consultazione sul progetto di atto sono pervenuti 12 contributi del pubblico. I punti sollevati sono stati esaminati e non è stata ritenuta necessaria alcuna modifica al progetto.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               Sulla base dell'articolo 5, paragrafo 1, la direttiva delegata revoca le voci di esenzione da 1 a) a 1 e) elencate nell'allegato III della direttiva 2011/65/UE per l'uso del mercurio nelle applicazioni specificate nelle lampade a base di mercurio.
            
            
               Dalla valutazione della domanda di esenzione della Commissione basata sulle consultazioni e sugli studi di sostegno, è emerso che non è soddisfatto nessuno dei criteri di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), della direttiva RoHS che giustificano l'ulteriore proroga dell'esenzione. La sostituzione del mercurio con sostituti affidabili nelle categorie di lampade interessate dall'esenzione è scientificamente e tecnicamente praticabile ed è dimostrato che l'impatto complessivo della sostituzione in termini di benefici per l'ambiente, la salute e la sicurezza dei consumatori è ampiamente superiore a qualsiasi impatto negativo. In particolare, la sostituzione permetterebbe non solo di evitare l'immissione di quantità considerevoli di mercurio sul mercato dell'UE, ma anche di generare risparmi energetici e incentivare ulteriormente l'innovazione
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               . In sintesi, le condizioni per l'esenzione non sono più soddisfatte e le voci da 1 a) a 1 e), devono essere soppresse conformemente all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b). 
            
            
               La data di scadenza di questa esenzione è fissata in linea con l'articolo 5, paragrafo 6, della direttiva RoHS, che stabilisce che, in caso di revoca, l'esenzione scade dopo un periodo minimo di 12 mesi e un periodo massimo di 18 mesi a decorrere dalla data della decisione. Nel caso in esame la data di scadenza deve essere fissata il prima possibile (ossia dopo 12 mesi). Non vi sono circostanze pratiche che richiedano un periodo di transizione più lungo. 
            
            
               Lo strumento giuridico è una direttiva delegata, in linea con l'atto giuridico di abilitazione (la direttiva 2011/65/UE), in particolare con la delega di cui all'articolo 5, paragrafo 1, e all'articolo 20. 
            
            
               L'obiettivo della direttiva delegata è contribuire alla protezione della salute umana e dell'ambiente e allineare le disposizioni per il funzionamento del mercato interno nel settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, revocando l'esenzione relativa all'uso per applicazioni specifiche di sostanze altrimenti vietate, alle disposizioni e alle condizioni della direttiva RoHS e alla procedura ivi istituita per l'adeguamento al progresso scientifico e tecnico degli allegati III e IV.
            
            
               La direttiva delegata non incide sul bilancio dell'UE.
            
            
               DIRETTIVA DELEGATA (UE) .../… DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 13.12.2021
            
            
               che modifica, adattandolo al progresso tecnico e scientifico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda un'esenzione relativa all'uso di mercurio nelle lampade fluorescenti ad attacco singolo (compatte) per usi generali di illuminazione
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               vista la direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche
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               , in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, lettera b),
            
         
         
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)La direttiva 2011/65/UE impone agli Stati membri di garantire che le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato non contengano le sostanze pericolose elencate nell'allegato II della direttiva stessa. Questa restrizione non riguarda determinate applicazioni esentate elencate nell'allegato III della direttiva.
            
            
               (2)Le categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche cui si applica la direttiva 2011/65/UE sono elencate nell'allegato I della direttiva stessa.
            
            
               (3)Il mercurio è una sostanza soggetta a restrizioni inclusa nell'elenco di cui all'allegato II della direttiva 2011/65/UE. 
            
            
               (4)Con decisione 2010/571/UE
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               , la Commissione ha concesso, tra l'altro, un'esenzione per l'uso del mercurio nelle lampade fluorescenti ad attacco singolo (compatte) per scopi di illuminazione generale ("l'esenzione"), che figura ora come esenzione 1 a), 1 b), 1 c), 1 d) e 1 e) nell'allegato III della direttiva 2011/65/UE. L'esenzione doveva scadere il 21 luglio 2016, conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, secondo comma, lettera a), di tale direttiva.
            
            
               (5)Il mercurio è utilizzato in lampade fluorescenti ad attacco singolo (compatte) per produrre luce ultravioletta, che viene poi convertita in luce visibile dal rivestimento fluorescente sul bulbo.
            
            
               (6)Il 19 dicembre 2014 e il 15 gennaio 2015, ossia entro il termine stabilito all'articolo 5, paragrafo 5, della direttiva 2011/65/UE la Commissione ha ricevuto due domande di rinnovo dell'esenzione ("domande di rinnovo"), una delle quali era stata aggiornata con una domanda rinnovata il 20 gennaio 2020. Conformemente all'articolo 5, paragrafo 5, secondo comma, della direttiva 2011/65/UE, l'esenzione resta valida fino all'adozione di una decisione sulla domanda di rinnovo.
            
            
               (7)Dalla valutazione delle domande di rinnovo, in cui si è tenuto conto della disponibilità di sostituti e dell'impatto socioeconomico della sostituzione, risulta che sono già ampiamente disponibili sostituti sufficientemente affidabili privi di mercurio per i tipi di lampade oggetto dell'esenzione e che la sostituzione del mercurio in tali lampade è scientificamente e tecnicamente praticabile. Inoltre da tale valutazione è emerso che i benefici della sostituzione supereranno chiaramente gli eventuali effetti negativi.
            
            
               (8)La valutazione delle domande di rinnovo ha compreso consultazioni dei portatori di interessi conformemente all'articolo 5, paragrafo 7, della direttiva 2011/65/UE. Le osservazioni pervenute nel corso di dette consultazioni sono state pubblicate su un apposito sito web.
            
            
               (9)Poiché le condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2011/65/UE non sono più soddisfatte, la domanda di rinnovo dovrebbe essere rigettata. 
            
            
               (10)È opportuno fissare una data di scadenza per l'esenzione conformemente all'articolo 5, paragrafo 6, di tale direttiva. La data di scadenza dovrebbe essere fissata il prima possibile, ossia 12 mesi dopo la decisione della Commissione di revocare l'esenzione, dato che non vi sono circostanze pratiche che giustifichino un periodo di scadenza più lungo, in particolare considerando che molte delle lampade in questione rientrano anche nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) 2019/2020 della Commissione che stabilisce requisiti minimi di efficienza energetica da rispettare per l'immissione sul mercato dei prodotti, il che implica che di fatto le lampade in questione non saranno immesse sul mercato a decorrere dal 1º settembre 2021.  
            
            
               (11)È pertanto opportuno modificare di conseguenza la direttiva 2011/65/UE,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
            
            
               Articolo 1
            
            
               L'allegato III della direttiva 2011/65/UE è modificato conformemente all'allegato della presente direttiva.
            
            
            
               Articolo 2 
            
            
               1.Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro [l'ultimo giorno del sesto mese successivo all'entrata in vigore della presente direttiva], le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
            
            
               Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal [l'ultimo giorno del sesto mese dopo l'entrata in vigore della presente direttiva + 1 giorno].
            
            
               Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di tale riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.
            
         
         
            
               2.Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni principali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Articolo 4
            
            
               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 13.12.2021
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     La presidente
                     Ursula VON DER LEYEN
               
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 88.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        L'elenco delle domande è disponibile al seguente indirizzo:
                         
                  https://ec.europa.eu/environment/waste/rohs_eee/adaptation_en.htm
                  .
               
               
                  
                     (4)
                  
                        
                  https://rohs.exemptions.oeko.info/index.php?id=229
                  .
               
               
                  
                     (5)
                  
                        La relazione finale dello studio è disponibile all'indirizzo 
                  https://op.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/a3fdcc8c-4273-11e6-af30-01aa75ed71a1
                  .
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Periodo di consultazione: dal 21 agosto 2015 al 16 ottobre 2015, 
                  https://rohs.exemptions.oeko.info
                  .
               
               
                  
                     (7)
                  
                        
                  https://rohs.exemptions.oeko.info/fileadmin/user_upload/reports/FWCW_RoHS_Lamps_SEA_ 
                  20190729_Final.pdf
               
               
                  
                     (8)
                  
                        
                  
                     https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/f44f2383-dd0a-11ea-adf7-01aa75ed71a1/language-en/format-PDF/source-146144383
                  
                  , a partire da pag. 92.
               
               
                  
                     (9)
                  
                  
                        
                     https://ec.europa.eu/environment/waste/rohs_eee/studies_rohs1_en.htm
                     . 
                  
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Un elenco delle azioni amministrative necessarie è disponibile sul 
                  sito web della Commissione
                  . Per ciascun progetto di atto delegato è possibile visualizzare lo stato attuale della procedura nel registro interistituzionale degli atti delegati all'indirizzo 
                  https://webgate.ec.europa.eu/regdel/#/home?lang=it
                  .
               
               
                  
                     (11)
                  
                        L'aggiornamento della valutazione socioeconomica del 2020 comprendeva lampade fluorescenti compatte non integrate (CFLni), lampade fluorescenti lineari con tubo del diametro di 9-17 mm (ad esempio T5) e 17-28 mm (ad esempio T8).
               
               
                  
                     (12)
                  
                        Idem.
               
               
                  
                     (13)
                  
                        I prodotti contemplati sono disciplinati anche dal regolamento (UE) 2019/2020 della Commissione, del 1º ottobre 2019, che stabilisce specifiche per la progettazione ecocompatibile delle sorgenti luminose e delle unità di alimentazione separate, che si applica a decorrere dal 1º settembre 2021. A differenza della direttiva 2011/65/UE, la normativa in materia di progettazione ecocompatibile non impone restrizioni sulle sostanze presenti nei prodotti, ma stabilisce requisiti di efficienza energetica da rispettare per l'immissione sul mercato dei prodotti. Le lampade fluorescenti compatte con unità di alimentazione integrate (CFLi) non saranno di fatto immesse sul mercato a partire dal 1º settembre 2021 a causa della loro mancata conformità ai suddetti requisiti di efficienza energetica. Il regolamento (UE) 2019/2020 della Commissione individua nel contenuto di mercurio un aspetto ambientale significativo nel ciclo di vita di una sorgente luminosa, ma riconosce che l'uso di sostanze pericolose, compreso il mercurio nelle sorgenti luminose, è disciplinato dalla direttiva 2011/65/UE. 
               
               
                  
                     (14)
                  
                        GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 88.
               
               
                  
                     (15)
                  
                        Decisione 2010/571/UE della Commissione, del 24 settembre 2010, che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato della direttiva 2002/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le esenzioni relative alle applicazioni contenenti piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati o eteri di difenile polibromurato (GU L 251 del 25.9.2010, pag. 28).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
         
            
               ALLEGATO 
            
            
               Nell'allegato III della direttiva 2011/65/UE, le voci 1, 1 a), 1 b), 1 c), 1 d) e 1 e) sono sostituite dalle seguenti:
            
            
                     
                        Esenzione
                     
                  
                  
                     
                        Ambito e date di applicazione
                     
                  
               
                     
                        "1.
                     
                  
                  
                     
                        Mercurio in lampade fluorescenti ad attacco singolo (compatte) fino ad un massimo di (per tubo di scarica):
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        1 a)
                     
                  
                  
                     
                        Per usi generali di illuminazione < 30 W: 2,5 mg
                     
                  
                  
                     
                        Scade il [PO: 12 mesi dopo la pubblicazione della direttiva delegata nella Gazzetta ufficiale]
                     
                  
               
                     
                        1 b)
                     
                  
                  
                     
                        Per usi generali di illuminazione ≥ 30 W e < 50 W: 3,5 mg
                     
                  
                  
                     
                        Scade il [PO: 12 mesi dopo la pubblicazione della direttiva delegata nella Gazzetta ufficiale]
                     
                  
               
                     
                        1 c)
                     
                  
                  
                     
                        Per usi generali di illuminazione ≥ 50 W e < 150 W: 5 mg
                     
                  
                  
                     
                        Scade il [PO: 12 mesi dopo la pubblicazione della direttiva delegata nella Gazzetta ufficiale]
                     
                  
               
                     
                        1 d)
                     
                  
                  
                     
                        Per usi generali di illuminazione ≥ 150 W: 15 mg
                     
                  
                  
                     
                        Scade il [PO: 12 mesi dopo la pubblicazione della direttiva delegata nella Gazzetta ufficiale]
                     
                  
               
                     
                        1 e)
                     
                  
                  
                     
                        Per usi generali di illuminazione, con una struttura di forma circolare o quadrata e un tubo di diametro ≤ 17 mm: 5 mg
                     
                  
                  
                     
                        Scade il [PO: 12 mesi dopo la pubblicazione della direttiva delegata nella Gazzetta ufficiale]"