CELEX: C2002/144/83
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale 26 febbraio 2002. nella causa T-323/99: Industrie Navali Meccaniche Affini SpA (INMA) e Italia Investimenti SpA (Itainvest) contro Commissione delle Comunità europee ("Aiuti concessi dagli Stati — Costruzione navale — Nozione di aiuto — Difetto di motivazione")

15.6.2002                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 144/39
1)    Il ricorso è respinto.                                                   3)    La parte interveniente sopporterà le proprie spese.
2)    La ricorrente sopporterà, oltre alle proprie spese, anche le spese
      della convenuta e dell’interveniente.                                    (1) GU C 6 del 8.1.2000.
(1) GU C 281 del 2.10.1999.
                                                                                                SENTENZA DEL TRIBUNALE
                  SENTENZA DEL TRIBUNALE
                                                                                                        26 febbraio 2002
                            21 marzo 2002
                                                                               nella causa T-323/99: Industrie Navali Meccaniche Affini
                                                                               SpA (INMA) e Italia Investimenti SpA (Itainvest) contro
                                                                                         Commissione delle Comunità europee (1)
nella causa T-231/99: Colin Joynson contro Commissione
                     delle Comunità europee (1)
                                                                               («Aiuti concessi dagli Stati — Costruzione navale — Nozione
                                                                                              di aiuto — Difetto di motivazione»)
(«Concorrenza — Contratti di fornitura di birra — Esenzione
                 individuale — Art. 81, n. 1, CE»)
                                                                                                         (2002/C 144/83)
                           (2002/C 144/82)
                                                                                                   (Lingua processuale: l’italiano)
                      (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                               Nella causa T-323/99, Industrie Navali Meccaniche Affini SpA
                                                                               (INMA), in liquidazione, con sede in La Spezia, in liquidazione,
Nella causa T-231/99, Colin Joynson, residente in Manchester
                                                                               rappresentata dal sig. S. Capparucci, Italia Investimenti SpA
(Regno Unito), rappresentato dal sig. B. Bedford, barrister, e
                                                                               (Itainvest), con sede in Roma, patrocinate nel presente procedi-
dai sigg. S. Ferdinand, J. Kelly, A. Oliver, E. Bonner-Evans,
                                                                               mento dagli avv.ti G. M. Roberti e F. Sciaudone, con domicilio
T. Malyn e M. Noble, solicitors, contro Commissione delle
                                                                               eletto in Lussemburgo, contro Commissione delle Comunità
Comunità europee (agenti: signori K. Wiedner e N. Khan),
                                                                               europee (agenti: signor K.-D. Borchardt e, inizialmente, signori
sostenuta da Bass plc, con sede in Londra (Regno Unito),
                                                                               A. Abate e E. Cappelli, quindi, signori Abate e G. Conte),
rappresentata dai sigg. M. Farquharson, J. Block e N. Green,
                                                                               avente ad oggetto la domanda di annullamento della decisione
solicitors, con domicilio eletto in Lussemburgo, avente ad
                                                                               della Commissione 20 luglio 1999, 2000/262/CE, relativa
oggetto il ricorso diretto all’annullamento della decisione della
                                                                               all’aiuto di Stato concesso dall’Italia al cantiere navale INMA
Commissione 16 giugno 1999, 1999/473/CE, relativa ad una
                                                                               tramite la holding pubblica Italinvest (ex GEPI) (GU 2000,
procedura ai sensi dell’articolo 81 del Trattato CE (caso IV/
                                                                               L 83, pag. 21), il Tribunale (Quinta Sezione ampliata), compo-
36.081/F3 — Bass) (GU L 186, pag. 1), il Tribunale (Terza
                                                                               sto dalla sig.ra P. Lindh, presidente, e dai sigg. R. Garcı́a-
Sezione), composto dai sigg. J. Azizi, presidente, K. Lenaerts e
                                                                               Valdecasas, J.D. Cooke, M. Vilaras e N.J. Forwood, giudici,
M. Jaeger, giudici, cancelliere: J. Palacio González, amministra-
                                                                               cancelliere: J. Palacio González, amministratore, ha pronuncia-
tore, ha pronunciato il 21 marzo 2002 una sentenza il cui
                                                                               to il 26 febbraio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del
dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               seguente tenore:
1)    Il ricorso è respinto.
                                                                               1)    La decisione della Commissione 20 luglio 1999, 2000/262/
                                                                                     CE, relativa all’aiuto di Stato concesso dall’Italia al cantiere
2)    Il ricorrente sopporterà le proprie spese, nonché quelle sostenute             navale INMA tramite la holding pubblica Itainvest (ex GEPI),
      dalla Commissione.                                                             è annullata.
 ---pagebreak--- C 144/40                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          15.6.2002
2)    La Commissione sopporterà le spese proprie e quelle sostenute            3)    Gli intervenienti sopporteranno le proprie spese.
      dalle ricorrenti.
                                                                               (1) GU C 102 del 8.4.2000.
(1) GU C 47 del 19.2.2000.
                  SENTENZA DEL TRIBUNALE
                                                                                                 SENTENZA DEL TRIBUNALE
                            26 febbraio 2002
                                                                                                           27 febbraio 2002
nella causa T-17/00: Willi Rothley e a. contro Parlamento
                                 europeo (1)                                   nella causa T-34/00: Eurocool Logistik GmbH contro
                                                                               Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi,
                                                                                                   disegni e modelli) (UAMI) (1)
(«Atto del Parlamento — Ricorso di annullamento —
Ricevibilità — Immunità dei membri del Parlamento —
Ufficio europeo per la lotta contro le frodi (OLAF) — Poteri                   («Marchio comunitario — Vocabolo EUROCOOL — Rispet-
                                d’indagine»)                                   to dei diritti della difesa — Impedimento assoluto alla
                                                                               registrazione — Carattere distintivo — Art. 7, n. 1, lett. b),
                                                                                                 del regolamento (CE) n. 40/94»)
                            (2002/C 144/84)
                      (Lingua processuale: il tedesco)                                                      (2002/C 144/85)
                                                                                                     (Lingua processuale: il tedesco)
Nella causa T-17/00, Willi Rothley, residente in Rockenhausen
(Germania), e altri 70 ricorrenti, tutti rappresentati dagli
avv.ti H.-J. Rabe e G. Berrisch, contro Parlamento europeo
(agenti: signori J. Schoo e H. Krück), sostenuto da Consiglio
                                                                               Nella causa T-34/00, Eurocool Logistik GmbH, con sede in
dell’Unione europea (agenti: signora J. Aussant, signori
                                                                               Linz (Austria), rappresentata dall’avv. G. Secklehner, avocat,
M. Bauer e I. Dı́ez Parra), Commissione delle Comunità europee
                                                                               con domicilio eletto in Lussemburgo, contro Ufficio per
(agenti: signori J.-L. Dewost, H.-P. Hartvig e U. Wölker), Regno
                                                                               l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
dei Paesi Bassi (agenti: signore H. G. Sevenster e J. van Bakel) e
                                                                               modelli) (UAMI) (agenti: signori O. Montalto, E. Joly e
Repubblica francese (agenti: signori G. de Bergues, S. Pailler,
                                                                               G. Schneider), avente ad oggetto il ricorso proposto contro la
signora C. Vasak e signor L. Bernheim), avente ad oggetto un
                                                                               decisione della prima commissione di ricorso dell’Ufficio
ricorso volto ad ottenere l’annullamento della decisione del
                                                                               per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
Parlamento 18 novembre 1999, recante modifiche del suo
                                                                               modelli) 9 dicembre 1999 (procedimento R 233/1999-1),
regolamento a seguito dell’accordo interistituzionale 25 mag-
                                                                               riguardante la registrazione del vocabolo EUROCOOL come
gio 1999 relativo alle indagini interne svolte dall’Ufficio
                                                                               marchio comunitario, il Tribunale (Quarta Sezione), composto
europeo per la lotta contro le frodi (OLAF), il Tribunale
                                                                               dal sig. P. Mengozzi, presidente, dalla sig.ra V. Tiili e dal
(Quinta Sezione), composto dalla sig.ra P. Lindh, presidente,
                                                                               sig. R.M. Moura Ramos, giudici, cancelliere: sig.ra D. Christen-
dai sigg. R. Garcı́a-Valdecasas e J.D. Cooke, giudici, cancelliere:
                                                                               sen, amministratore, ha pronunciato il 27 febbraio 2002 una
sig.ra D. Christensen, amministratore, ha pronunciato il 26 feb-
                                                                               sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
braio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore:
                                                                               1)    E’ annullato il punto 1 del dispositivo della decisione della
1)    Il ricorso è irricevibile.                                                     prima commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione
                                                                                     nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 9 dicembre
                                                                                     1999 (procedimento R 233/1999-1).
2)    I ricorrenti sopporteranno le proprie spese nonché quelle
      sostenute dalla convenuta nella causa principale e nel procedi-
      mento sommario.                                                          2)    Per il resto, il ricorso è respinto.