CELEX: 62013TN0693
Language: it
Date: 2013-12-31 00:00:00
Title: Causa T-693/13: Ricorso proposto il 31 dicembre 2013 — Mikhalchanka/Consiglio

29.3.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 93/25
            
         Ricorso proposto il 31 dicembre 2013 — Mikhalchanka/Consiglio
   (Causa T-693/13)
   2014/C 93/42
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Aliaksei Mikhalchanka (Minks, Bielorussia) (rappresentante: avv. M. Michalauskas)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione 2013/534/PESC del Consiglio, del 29 ottobre 2013, recante modifica della decisione 2012/642/PESC relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia, nella parte in cui riguarda il ricorrente;
            
         
               —
            
            
               annullare il regolamento di esecuzione (UE) n. 1054/2013 del Consiglio, del 29 ottobre 2013, che attua l’articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia, nella parte in cui riguarda il ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione dei diritti della difesa, non avendo il Consiglio rispettato il procedimento contraddittorio preliminare.
            
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, vertente sull’insufficienza della motivazione, poiché la motivazione degli atti non consente al ricorrente di contestarne la validità dinanzi al Tribunale e a quest’ultimo di esercitare il suo controllo di legittimità sugli atti medesimi.
            
         
               3)
            
            
               Terzo motivo, vertente su un errore di valutazione, in quanto l’atto impugnato non sarebbe suffragato dai fatti.
            
         
               4)
            
            
               Quarto motivo, vertente sul mancato rispetto del principio di proporzionalità, in particolare per quanto riguarda la restrizione all’ingresso e al transito nel territorio dell’Unione europea.