CELEX: 31983S3716
Language: it
Date: 1983-12-23 00:00:00
Title: Decisione n. 3716/83/CECA della Commissione del 23 dicembre 1983 che introduce un sistema di cauzioni per alcuni prodotti siderurgici e un sistema di verifica dei prezzi minimi

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31983S3716

Decisione n. 3716/83/CECA della Commissione del 23 dicembre 1983 che introduce un sistema di cauzioni per alcuni prodotti siderurgici e un sistema di verifica dei prezzi minimi  

Gazzetta ufficiale n. L 373 del 31/12/1983 pag. 0005 - 0008 edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 15 pag. 0223  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 15 pag. 0223 

++++DECISIONE N . 3716/83/CECA DELLA COMMISSIONE  del 23 dicembre 1983  che introduce un sistema di cauzioni per alcuni prodotti siderurgici e un sistema di verifica dei prezzi minimi  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell ' acciaio , in particolare gli articoli 47 e 95 ,  previo parere conforme del Consiglio deliberante all ' unanimità e dopo consultazione del comitato consultivo ,  considerando quanto segue :  per combattere la crisi manifesta dell ' industria siderurgica , la Commissione ha introdotto , mediante decisione n . 3715/83/CECA ( 1 ) , un sistema di prezzi minimi per alcuni prodotti piatti , profilati e travi ; detto sistema è volto a rendere più rigidi il sistema di sorveglianza e la disciplina delle quote di produzione in vigore per alcuni prodotti siderurgici prorogata con decisione n . 2177/83/CECA della Commissione ( 2 ) ;  affinchù dette misure possano avere realmente un effetto positivo , è necessario garantire che le imprese assolvano gli obblighi derivanti dalle due decisioni summenzionate ; l ' esperienza ha dimostrato l ' insufficienza delle procedure tradizionali contemplate nel trattato CECA ;  il deposito di una cauzione calcolata in base alla quantità di riferimento trimestrale di ogni impresa è un mezzo adeguato per avere la garanzia che a una sanzione possa essere data rapida esecuzione in caso di inosservanza dei prezzi minimi o delle quantità che possono essere consegnate nel mercato comune ;  per pesare il meno possibile sulle disponibilità finanziarie delle imprese è opportuno dare loro la possibilità di scegliere tra una cauzione sotto forma di versamento su un conto bancario speciale , di garanzia bancaria , di tratta o di qualsiasi altro mezzo accettato dalla Commissione ;  per poter essere efficace il sistema richiede modalità di gestione nelle quali siano implicati gli Stati membri ; incombe , in particolare , agli Stati membri accertarsi che le imprese assolvano correttamente gli obblighi derivanti dal sistema di cauzione , trasmettere , se necessario , alle imprese una messa in mora a nome e per conto della Commissione conformemente all ' articolo 36 del trattato CECA , apporre entro brevi termini la formula esecutiva sulla decisione di ammenda della Commissione , conformemente all ' articolo 92 del trattato CECA , e dare immediatamente esecuzione a detta decisione ;  è necessario fissare un massimale per ammenda che la Commissione può infliggere all ' impresa qualora essa non abbia assolto gli obblighi derivanti dal sistema di cauzione ;  è necessario stabilire le modalità per la restituzione o per lo svincolo della cauzione perchù l ' impresa abbia versato la cauzione dovuta per il trimestre successivo e pagata un ' eventuale ammenda ;  per rendere più efficaci le procedure di sanzione , è necessario prevedere che la Commissione possa bloccare provvisoriamente la restituzione o lo svincolo di un importo adeguato della cauzione in caso di infrazione alle regole sulle quote e sui prezzi ;  spetta agli agenti e ai mandatari della Commissione verificare che le imprese rispettino i prezzi minimi ; detto controllo deve essere reso più rigido ; a tal uopo un mezzo adeguato consiste nell ' esigere che le imprese incarichino una società fiduciaria o un altro organismo appositamente abilitato di procedere alle verifiche necessarie e di trasmetterne regolarmente una relazione alla Commissione e allo Stato membro interessato ;  alcune piccole imprese possono essere esentate dall ' applicazione della presente decisione senza inconvenienti per gli obiettivi perseguiti ;  il trattato CECA non prevede i poteri necessari per permettere alla Commissione di imporre gli obblighi previsti ; la presente decisione è tuttavia indispensabile per conseguire uno degli obiettivi della Comunità ; l ' articolo 95 del trattato consente nel caso di specie di prendere le decisioni necessarie ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  1 . Per i prodotti delle categorie I a , II e III seguenti alla disciplina delle quote di produzione in applicazione della decisione n . 2177/83/CECA , è introdotto un sistema di cauzioni destinato a garantire che gli obblighi derivanti alle imprese dal sistema dei prezzi minimi e dalla disciplina delle quote di produzione vengano assolti .  2 . La decisione non si applica alle imprese :  - il cui totale delle quote per le categorie I a , I b , II e III , compresi gli adeguamenti delle quote secondo l ' articolo 14 della decisione n . 2177/83/CECA , sia uguale o inferiore a 15 000 tonnellate per trimestre , e  - il cui totale delle quote per tutti i problemi soggetti al regime introdotto in applicazione dell ' articolo 58 del trattato CECA non superi 20 000 tonnellate per trimestre .  Articolo 2  1 . Per i prodotti di cui all ' articolo 1 , l ' impresa dove , a titolo di cauzione ,  a ) depositare su un conto bancario speciale , aperto alle condizioni precisate nell ' allegato I , oppure  b ) versare alla Commissione , previo accordo della stessa , sotto forma di garanzia irrevocabile , di tratta o con qualsiasi altro mezzo di cauzione , alle condizioni precisate nell ' allegato 1 ,  un importo pari a 15 ECU per tonnellata o il suo equivalente in moneta nazionale , moltiplicato per la quantità di riferimento trimestrale dell ' impresa applicata ai tassi di riduzione . Questa operazione deve essere effettuata in un ' unica soluzione nel corso del primo mese di ogni trimestre .  La Commissione comunica agli Stati membri i nomi delle imprese interessate dalla presente decisione e gli importi richiesti a titolo di cauzione .  2 . Le imprese informano , all ' inizio del secondo mese di ogni trimestre , la Commissione e lo Stato membro interessato della situazione del conto bancario o di qualsiasi altro mezzo di cauzione di cui al paragrafo 1 .  3 . Qualora un ' impresa non assolva i suoi obblighi conformemente ai paragrafi 1 e 2 , la Commissione ne informa lo Stato membro interessato che invia all ' impresa una lettera di messa in mora conforme al modello di cui all ' allegato 2 .  4 . Qualora alla scadenza del termine stabilito nella lettera di messa in mora l ' impresa non vi abbia dato esecuzione , lo Stato membro ne informa immediatamente la Commissione trasmettendo , se del caso , le eventuali osservazioni dell ' impresa ; la Commissione può decidere di infliggere un ' ammenda il cui importo non può superare il 20 % di quello richiesto a titolo di cauzione .  5 . La Commissione trasmette copia della sua decisione allo Stato membro interessato che , in applicazione delle disposizioni dell ' articolo 92 del trattato CECA , vi appone la formula esecutiva nel termine di cinque giorni lavorativi . Lo Stato membro procede al più presto all ' esecuzione forzata per conto e a nome della Commissione e versa immediatamente su un conto della Commissione gli importi riscossi a titolo di ammenda .  6 . Al più tardi alla fine della prima settimana del secondo mese successivo al trimestre di cui al paragrafo 1 , la Commissione , fatte salve le disposizioni dei paragrafi da 7 a 9 e non appena sia stato effettuato il deposito per il trimestre successivo , restituisce o svincola gli importi bloccati .  7 . Qualora abbia una prova indiziaria che per i prodotti di cui all ' articolo 1 le regole sulle quote e sui prezzi del trattato CECA siano state infrante e fatta salva la procedura prevista all ' articolo 36 di detto trattato , la Commissione trasmette all ' impresa una decisione motivata che blocca provvisoriamente la restituzione di un importo adeguato e ne informa lo Stato membro interessato .  8 . Quando la Commissione ha preso una decisione con la quale infligge all ' impresa un ' ammenda per infrazione a detto regole , l ' importo corrispondente all ' entità dell ' ammenda è restituito o svincolato conformemente al paragrafo 6 soltanto quando l ' impresa ha pagato l ' ammenda inflitta . Qualora l ' impresa non abbia proceduto al pagamento nei termini prescritti , l ' importo corrispondente all ' entità dell ' ammenda è acquisito alla Commissione e la parte restante è restituita all ' impresa o messa nuovamente a sua disposizione .  9 . Qualora la Commissione non abbia deciso di prendere una sanzione nei sei mesi successivi alla notificazione della decisione motivata che blocca la restituzione o lo svincolo , l ' importo corrispondente è restituito o svincolato .  Articolo 3  1 . Le imprese devono affidare la verifica  - delle ordinazioni ricevute e delle fatture emesse per le vendite dei prodotti di cui all ' articolo 1 , e  - dell ' incasso delle fatture ,  a una società fiduciaria o qualsiasi altro organismo di loro scelta , abilitato a svolgere la stessa funzione , approvato dalla Commissione e , eventualmente , qualora lo richieda , dallo Stato membro interessato . La società fiduciaria o l ' organismo non sono responsabili del pagamento . Essi effettuano mensilmente un controllo in merito al quale , al più tardi alla fine del mese successivo , inviano alla Commissione una relazione di cui trasmettono copia allo Stato membro in questione . Le spese inerenti a detto controllo sono a carico dell ' impresa .  2 . Il sistema di cui al paragrafo 1 è d ' applicazione per le consegne effettuate a decorrere dal 1° gennaio 1984 .  Le imprese informano la Commissione entro il 15 gennaio 1984 in merito alle disposizioni prese a tale scopo . La Commissione può chiedere all ' impresa di modificare tali disposizioni qualora non risultassero soddisfacenti .  3 . Le imprese prendono i provvedimenti necessari per consentire le verifiche presso la società finanziaria o l ' organismo di loro scelta agli agenti o ai mandatari della Commissione incaricati delle missioni di controllo , alle condizioni previste dalle decisioni adottate dalla Commissione in conformità dell ' articolo 47 del trattato CECA .  Articolo 4  La Commissione può apportare modifiche tecniche alla presente decisione in base all ' esperienza acquisita .  Articolo 5  La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1984 .  La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 23 dicembre 1983 .  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  ( 1 ) Vedi pagina 1 della presente Gazzetta ufficiale .  ( 2 ) GU n . L 208 del 31 . 7 . 1983 , pag . 1 .  ALLEGATO 1  Ogni impresa apre presso una banca di sua scelta con sede nella Comunità un conto bancario speciale sul quale deposita la cauzione .  L ' impresa impartisce alla banca istruzioni irrevocabili in base alle quali soltanto la Commissione è abilitata a disporre del conto .  La Commissione impartisce alla banca gli ordini riguardanti in particolar la restituzione , lo sblocco o il versamento in un conto della Commissione di tutta o di una parte della cauzione .  Le spese inerenti all ' apertura e alla gestione di detto conto sono a carico dell ' impresa .  L ' impresa impartisce alla banca l ' istruzione di confermare alla Commissione la portata dei poteri conferiti alla Commissione stessa per la gestione del conto speciale suddetto . La Commissione trasmette alla banca l ' elenco delle firme autorizzate ad effettuare operazioni bancarie su detto conto .  Qualora il mezzo scelto sia una tratta , l ' impresa deve depositarla presso una banca di sua scelta con sede nella Comunità . La tratta potrà essere restituita all ' impresa soltanto su ordine della Commissione . L ' impresa impartisce alla banca l ' ordine di informare la Commissione che la tratta è stata depositata .  Qualora il mezzo scelto sia una garanzia , il testo di detta garanzia deve essere prima approvato dalla Commissione . L ' impresa sceglie una banca con sede nella Comunità   . L ' impresa impartisce alla banca l ' ordine di trasmettere alla Commissione la copia del contratto di garanzia stipulato a favore della Commissione .  ALLEGATO 2  Lettera di messa in mora  La Commissione ha constatato che la Vostra impresa non ha , a tutt ' oggi , effettuato ( ha effettuato soltanto in parte ) , sul conto aperto a tale scopo , il versamento alla quale era tenuta conformemente a quanto disposto all ' articolo 2 della decisione n . 3716/83/CECA pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n . L 373 del 31 dicembre 1983 . La Vostra impresa non ha inoltre assolto gli obblighi corrispondenti avvalendosi di uno dei mezzi approvati dalla Commissione .  Con la presente , agendo a nome e per conto della Commissione delle Comunità europee , si invita la Vostra impresa ad assolvere , entro sette giorni lavorativi della presente lettera , gli obblighi suddetti o a comunicarci , in applicazione dell ' articolo 36 del trattato CECA , le Vostre osservazioni in merito .