CELEX: 22000D1028(01)
Language: it
Date: 2000-10-18 00:00:00
Title: Decisione n. 1/2000 del comitato di cooperazione doganale ACP-CE, del 18 ottobre 2000, che deroga alla definizione di «prodotti originari» per tener conto della particolare situazione delle isole Figi, dell'isola Maurizio, della Papua Nuova Guinea e delle Seicelle per quanto riguarda la produzione di conserve e filetti di tonno (voce SA ex 16.04) [notificata con il numero C(2000) 2663]

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22000D1028(01)

Decisione n. 1/2000 del comitato di cooperazione doganale ACP-CE, del 18 ottobre 2000, che deroga alla definizione di «prodotti originari» per tener conto della particolare situazione delle isole Figi, dell'isola Maurizio, della Papua Nuova Guinea e delle Seicelle per quanto riguarda la produzione di conserve e filetti di tonno (voce SA ex 16.04) [notificata con il numero C(2000) 2663]  

Gazzetta ufficiale n. L 276 del 28/10/2000 pag. 0089 - 0091

Decisione n. 1/2000 del comitato di cooperazione doganale ACP-CEdel 18 ottobre 2000che deroga alla definizione di "prodotti originari" per tener conto della particolare situazione delle isole Figi, dell'isola Maurizio, della Papua Nuova Guinea e delle Seicelle per quanto riguarda la produzione di conserve e filetti di tonno (voce SA ex 16.04)[notificata con il numero C(2000) 2663](2000/661/CE)IL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CE,visto l'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000, in particolare l'articolo 38 del protocollo n. 1,considerando quanto segue:(1) Ai sensi dell'articolo 1 della decisione n. 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CE, del 27 luglio 2000, sulle misure transitorie valide dal 2 agosto 2000(1), le disposizioni commerciali dell'accordo di partenariato ACP-CE, compreso il protocollo n. 1 riguardante la definizione del concetto di "prodotti originari" e i metodi della cooperazione amministrativa, si applicano a decorrere dal 2 agosto 2000.(2) A norma dell'articolo 38, paragrafo 1, di detto protocollo, possono essere concesse deroghe alle norme di origine quando esse siano giustificate dallo sviluppo di industrie esistenti o dall'insediamento di nuove industrie.(3) L'articolo 38, paragrafo 8, del suddetto protocollo prevede che tali deroghe siano concesse automaticamente entro un contingente annuo di 8000 t per le conserve e di 2000 t per i filetti di tonno.(4) Il 24 maggio 2000, gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Stati ACP) hanno presentato, per conto dei governi delle isole Figi, dell'isola Maurizio, della Papua Nuova Guinea e delle Seicelle, una richiesta di deroga alle norme di origine del protocollo, per quanto riguarda un quantitativo annuo di 4568 t di conservare di tonno e un quantitativo annuo di 1200 t di filetti di tonno prodotti da tali paesi tra il 1o maggio 2000 e il 30 aprile 2002, secondo la seguente ripartizione: 1142 t di conserve di tonno per ciascun paese e 400 t di filetti di tonno per le isole Figi, l'isola Maurizio e Papua Nuova Guinea.(5) La deroga viene richiesta ai sensi delle disposizioni pertinenti del protocollo n. 1, segnatamente per quanto riguarda l'articolo 38, paragrafo 8, e i quantitativi richiesti rientrano nei limiti del contingente annuo concesso automaticamente su richiesta degli Stati ACP.(6) Ai sensi dell'articolo 38, paragrafo 8, è pertanto possibile concedere una deroga alle isole Figi, all'isola Maurizio e alla Papua Nuova Guinea per quanto riguarda le conserve e i filetti di tonno, e alle isole Seicelle per quando riguarda le conserve di tonno, per i quantitativi richiesti e per un periodo di due anni,DECIDE:Articolo 1In deroga alle disposizioni particolari dell'elenco di cui all'allegato II del protocollo n. 1 dell'accordo di partenariato ACP-CE, le conserve e i filetti di tonno della voce SA ex 16.04 prodotti nelle isole Figi, nell'isola Maurizio, in Papua Nuova Guinea e nelle Seicelle utilizzando tonno non originario sono considerati originari di tali paesi alle condizioni precisate nella presente decisione.Articolo 2La deroga di cui all'articolo 1 si applica ai prodotti e ai quantitativi indicati nell'allegato alla presente decisione, importati nella Comunità dalle Figi, da Maurizio, dalla Papua Nuova Guinea e dalle Seicelle tra il 1o ottobre 2000 e il 30 settembre 2002.Articolo 3I quantitativi di cui all'allegato sono gestiti dalla Commissione, che prende tutte le disposizioni amministrative necessarie per una gestione efficace.Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica chiedendo di beneficiare della presente decisione, e se la dichiarazione viene accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro informa la Commissione che intende prelevare un quantitativo corrispondente al suo fabbisogno.Le domande di prelievo devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione indicando la data di accettazione delle dichiarazioni.La Commissione concede i prelievi, sempreché lo consentano le rimanenze disponibili, in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali degli Stati membri.Qualora uno Stato membro non utilizzi i quantitativi prelevati, li riversa appena possibile nel contingente corrispondente.Se le domande superano la rimanenza disponibile di un determinato contingente, l'attribuzione viene effettuata su base proporzionale. La Commissione informa gli Stati membri dei prelievi effettuati.Fintanto che lo consentono le rimanenze disponibili, ogni Stato membro garantisce agli importatori un accesso uguale e ininterrotto ai suddetti quantitativi.Articolo 4Le autorità doganali di Figi, Maurizio, Papua Nuova Guinea e Seicelle adottano le misure necessarie per effettuare controlli quantitativi delle esportazioni dei prodotti di cui all'articolo 1. A tal fine, tutti i certificati da esse rilasciati in conformità della presente decisione devono farvi riferimento. Ogni tre mesi, le autorità competenti dei suddetti paesi inviano alla Commissione un elenco dei quantitativi per i quali sono stati rilasciati certificati di circolazione EUR.1 in applicazione della presente decisione, nonché i rispettivi numeri d'ordine.Articolo 5Nella casella 7 dei certificati EUR.1 rilasciati a norma della presente decisione deve figurare la seguente dicitura:"Deroga - decisione n. 1/2000".Articolo 6Gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Stati ACP), gli Stati membri e la Comunità europea prendono, in conformità delle rispettive competenze, le misure necessarie per l'esecuzione della presente decisione.Articolo 7La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.Essa si applica a decorrere dal 1o ottobre 2000.Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2000.Per il comitato di cooperazione doganale ACP-CEI PresidentiMichel Vanden AbeelePeter O. Ole Nkuraiyia(1) GU L 195 dell'1.8.2000, pag. 46.ALLEGATOFigi>SPAZIO PER TABELLA>Maurizio>SPAZIO PER TABELLA>Papua Nuova Guinea>SPAZIO PER TABELLA>Seicelle>SPAZIO PER TABELLA>