CELEX: E2020J0011
Language: it
Date: 2021-07-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 15 luglio 2021 nella causa E-11/20 Eyjólfur Orri Sverrisson contro Islanda (Direttiva 2003/88/CE - Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori - Orario di lavoro - Spostamenti verso un luogo diverso dal luogo di presenza fisso o abituale del lavoratore - Viaggi internazionali) 2021/C 426/07

21.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 426/10
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
      del 15 luglio 2021
      nella causa E-11/20
      Eyjólfur Orri Sverrisson contro Islanda
      
         
            (Direttiva 2003/88/CE - Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori - Orario di lavoro - Spostamenti verso un luogo diverso dal luogo di presenza fisso o abituale del lavoratore - Viaggi internazionali)
         
      
      (2021/C 426/07)
      Nella causa E-11/20, Eyjólfur Orri Sverrisson contro Islanda - ISTANZA del tribunale distrettuale di Reykjavík (Héraðsdómur Reykjavíkur) ai sensi dell’articolo 34 dell’accordo tra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia in merito all’interpretazione della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, in particolare l’articolo 2, paragrafo 1 - la Corte, composta da Páll Hreinsson, presidente, Per Christiansen e Bernd Hammermann (giudice relatore), giudici, si è pronunciata il 15 luglio 2021 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
      
                  1.
               
               
                  Il tempo necessariamente impiegato da un lavoratore, quale il ricorrente nel procedimento principale, al di fuori del normale orario di lavoro, per spostarsi verso un luogo diverso dal luogo di presenza fisso o abituale al fine di esercitarvi la propria attività o le proprie funzioni secondo quanto richiesto dal datore di lavoro costituisce «orario di lavoro» ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro. È irrilevante che la trasferta avvenga interamente all’interno del SEE o da paesi terzi o verso paesi terzi se il contratto di lavoro è stabilito nell’ambito del diritto nazionale di uno Stato del SEE e disciplinato da tale ordinamento.
               
            
                  2.
               
               
                  Non è richiesta alcuna valutazione dell’intensità del lavoro svolto durante la trasferta.