CELEX: C2002/084/30
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 22 gennaio 2002 nella causa C-31/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale della Cour de cassation): Conseil national de l'ordre des architectes contro Nicolas Dreessen ("Rinvio pregiudiziale — Artt. 10 CE e 43 CE — Normativa nazionale che subordina l'accesso alla professione di architetto al possesso di un diploma o di una qualifica professionale — Cittadino comunitario titolare di un diploma che non figura tra quelli elencati nella direttiva 85/384/CEE — Obbligo per lo Stato membro ospitante, al quale sia stata presentata una domanda di esercitare la professione di architetto nel suo territorio, di procedere ad un raffronto delle competenze certificate dal diploma e dall'esperienza acquisita con le qualifiche richieste dalla sua normativa nazionale")

6.4.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 84/19
dinanzi ad esso pendente tra Liselotte Kauer e Pensionsversi-                                      SENTENZA DELLA CORTE
cherungsanstalt der Angestellten, domanda vertente sull’inter-
pretazione dell’art. 94, nn. 1-3, del regolamento (CEE) del
Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione                                              (Quinta Sezione)
dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai
lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano
all’interno della Comunità, nella versione modificata e aggior-                                           22 gennaio 2002
nata dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre 1996,
n. 118 (GU 1997, L 28, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),
composta dai sigg. D.A.O. Edward, facente funzione di presi-
                                                                               nella causa C-31/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
dente della Quinta Sezione, A. La Pergola e M. Wathelet
                                                                               della Cour de cassation): Conseil national de l’ordre des
(relatore), giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs cancelliere:
                                                                                            architectes contro Nicolas Dreessen (1)
H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il 7 feb-
braio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore:
                                                                               («Rinvio pregiudiziale — Artt. 10 CE e 43 CE — Normativa
                                                                               nazionale che subordina l’accesso alla professione di architet-
                                                                               to al possesso di un diploma o di una qualifica professionale
                                                                               — Cittadino comunitario titolare di un diploma che non
                                                                               figura tra quelli elencati nella direttiva 85/384/CEE —
L’art. 94, n. 2, del regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1971,           Obbligo per lo Stato membro ospitante, al quale sia stata
n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai          presentata una domanda di esercitare la professione di
lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che         architetto nel suo territorio, di procedere ad un raffronto
si spostano all’interno della Comunità, nella versione modificata e            delle competenze certificate dal diploma e dall’esperienza
aggiornata dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre 1996,                 acquisita con le qualifiche richieste dalla sua normativa
n. 118/97, in combinato disposto, a seconda dei casi, con gli                                                 nazionale»)
artt. 8 A, 48 e 52 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica,
artt. 18 CE, 39 CE e 43 CE), deve essere interpretato nel senso che
osta ad una disposizione di uno Stato membro in base alla quale i                                          (2002/C 84/30)
periodi dedicati all’educazione dei figli, compiuti in un altro Stato
parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo del 2 maggio
1992, ovvero in uno Stato membro dell’Unione europea, sono                                          (Lingua processuale: il francese)
considerati periodi equiparati ai fini pensionistici soltanto alla duplice
condizione
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
—      che siano stati compiuti dopo l’entrata in vigore del detto
       regolamento nel primo Stato, e
                                                                               Nel procedimento C-31/00, avente ad oggetto la domanda
                                                                               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
—      che il ricorrente benefici o a abbia beneficiato, per i figli di cui    dell’art. 234 del Trattato CE, dalla Cour de cassation (Belgio)
       trattasi, di un assegno di maternità o di prestazioni equivalenti       nella causa dinanzi ad esso pendente tra Conseil national de
       in forza della legislazione di questo stesso Stato,                     l’ordre des architectes e Nicolas Dreessen, domanda vertente
                                                                               sull’interpretazione degli artt. 10 CE e 43 CE,la Corte (Quinta
                                                                               Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione,
                                                                               S. von Bahr, D.A.O. Edward (relatore), A. La Pergola e
laddove tali periodi, se compiuti nel territorio nazionale, sono               C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale: P. Léger
considerati equiparati ai fini pensionistici senza essere soggetti ad          cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronun-
alcun limite ratione temporis né ad altre condizioni.                          ciato il 22 gennaio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del
                                                                               seguente tenore:
                                                                               L’art. 43 CE dev’essere interpretato nel senso che, nel caso in cui un
                                                                               cittadino comunitario presenti alle autorità competenti di uno Stato
(1) GU C 102 del 8.4.2000.                                                     membro una domanda d’autorizzazione ad esercitare una professione
                                                                               il cui accesso, secondo la normativa nazionale, è subordinato al
                                                                               possesso di un diploma o di una qualifica professionale, o anche a
                                                                               periodi di tirocinio, tali autorità sono tenute a prendere in considera-
                                                                               zione tutti i diplomi, certificati ed altri titoli, nonché la relativa
                                                                               esperienza dell’interessato, procedendo ad un raffronto tra, da un lato,
                                                                               le competenze certificate da tali titoli e da tale esperienza e, dall’altro,
                                                                               le cognizioni e le qualifiche richieste dalla normativa nazionale, anche
 ---pagebreak--- C 84/20                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                6.4.2002
quando una direttiva relativa al reciproco riconoscimento dei diplomi           1)     Non avendo elaborato piani di gestione dei rifiuti riguardanti
è stata adottata per la professione di cui trattasi, ma l’applicazione di              la totalità del suo territorio e conformi a tutte le disposizioni
tale direttiva non consente di pervenire al riconoscimento automatico                  della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE,
del titolo o dei titoli del richiedente.                                               relativa ai rifiuti, come modificata dalla direttiva del Consiglio
                                                                                       18 marzo 1991, 91/156/CEE, della direttiva del Consiglio
                                                                                       12 dicembre 1991, 91/689/CEE, relativa ai rifiuti pericolosi,
(1) GU C 102 del 8.4.2000.                                                             e della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
                                                                                       20 dicembre 1994, 94/62/CE, sugli imballaggi e i rifiuti di
                                                                                       imballaggio, e/o non avendone informato la Commissione, il
                                                                                       Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è venuto
                                                                                       meno agli obblighi ad esso incombenti in forza degli artt. 7 della
                                                                                       direttiva 75/442, come modificata dalla direttiva 91/156, e
                                                                                       6 della direttiva 91/689, nonché, fatta eccezione per Gibilterra,
                                                                                       in forza dell’art. 14 della direttiva 94/62.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                2)     Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è
                           (Seconda Sezione)                                           condannato alle spese.
                             24 gennaio 2002                                    (1) GU C 102 del 8.4.2000.
nella causa C-35/00: Commissione delle Comunità euro-
pee contro Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
                                  Nord (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Ambiente — Rifiuti —
Direttive 75/442/CEE, 91/156/CEE, 91/689/CEE e                                                       SENTENZA DELLA CORTE
            94/62/CE — Piani di gestione dei rifiuti»)
                                                                                                             (Quinta Sezione)
                              (2002/C 84/31)
                                                                                                             15 gennaio 2002
                       (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                nella causa C-43/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      del Vestre Landsret): Andersen og Jensen ApS contro
                                                                                                           Skatteministeriet (1)
                                                                                («Ravvicinamento delle legislazioni — Direttiva 90/434/CEE
Nella causa C-35/00, Commissione delle Comunità europee                         — Regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle
(agenti:signor R. B. Wainwright e signora L. Ström) contro                      scissioni, ai conferimenti d’attivo ed agli scambi d’azioni —
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (agente:signo-                  Conferimento d’attivo o conferimento di un ramo d’attività
ra R. Magrill, assistita dal signor D. Wyatt, QC), avente ad                                                    — Nozioni»)
oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo
elaborato i piani di gestione dei rifiuti conformemente a tutte
le disposizioni ad essi relative della direttiva del Consiglio                                                (2002/C 84/32)
15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti (GU L 194,
pag. 47), come modificata dalla direttiva del Consiglio                                                (Lingua processuale: il danese)
18 marzo 1991, 91/156/CEE (GU L 78, pag. 32), della direttiva
del Consiglio 12 dicembre 1991, 91/689/CEE, relativa ai rifiuti
pericolosi (GU L 377, pag. 20), e della direttiva del Parlamento                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
europeo e del Consiglio 20 dicembre 1994, 94/62/CE, sugli                                      «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
imballaggi e i rifiuti di imballaggio (GU L 365, pag. 10), e/o
non avendone informato la Commissione, il Regno Unito di
Gran Bretagna e Irlanda del Nord è venuto meno agli obblighi
ad esso incombenti in forza degli artt. 7 della direttiva 75/442,               Nel procedimento C-43/00, avente ad oggetto la domanda
come modificata dalla direttiva 91/156, 6 della direttiva                       di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
91/689 e 14 della direttiva 94/62, la Corte (Seconda Sezione),                  dell’art. 234 CE, dal Vestre Landsret (Danimarca), nella causa
composta dalla sig.ra N. Colneric, presidente di Sezione, dai                   dinanzi ad esso pendente tra Andersen og Jensen ApS e
sigg. R. Schintgen e V. Skouris (relatore), giudici, avvocato                   Skatteministeriet, domanda vertente sull’interpretazione del-
generale: A. Tizzano cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il                   l’art. 2, lett. c) e i), della direttiva del Consiglio 23 luglio 1990,
24 gennaio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                  90/434/CEE, relativa al regime fiscale comune da applicare alle
tenore:                                                                         fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d’attivo ed agli scambi