CELEX: 61972CJ0076
Language: it
Date: 1973-04-11
Title: Sentenza della Corte dell'11 aprile 1973. # Michel S. contro Fonds national de reclassement social des handicapés. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal du travail de Bruxelles - Belgio. # Libera circolazione dei lavoratori. # Causa 76-72.

Avis juridique important

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61972J0076

SENTENZA DELLA CORTE DELL'11 APRILE 1973.  -  MICHEL S. CONTRO FONDS NATIONAL DE RECLASSEMENT SOCIAL DES HANDICAPES.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DE BRUXELLES).  -  CAUSA 76/72.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 00457 edizione speciale greca pagina 00517 edizione speciale portoghese pagina 00193 edizione speciale spagnola pagina 00157

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . LAVORATORI MINORATI - IDONEITA AL LAVORO - RECUPERO - VANTAGGI CONTEMPLATI DALLE NORME COMUNITARIE - NOZIONE - PROVVIDENZE DI UN DIRITTO NAZIONALE - APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 7 E 12 DEL REGOLAMENTO 1612/68  

Massima

1 . BENCHE NELL' AMBITO DELL' ART . 177 NON POSSA APPLICARE LA NORMA COMUNITARIA AD UNA DETERMINATA FATTISPECIE, E QUINDI NON POSSA QUALIFICARE UNA LEGGE INTERNA RISPETTO A TALE NORMA, LA CORTE E TUTTAVIA COMPETENTE A FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE ELEMENTI D' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, CHE POTRANNO GUIDARLO NELLA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DI DETTA LEGGE .  2 . L' ART . 7 DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968 N . 1612 ( GU N . L 257, PAG . 2 ) COMPRENDE LE PROVVIDENZE CONTEMPLATE DA UN DIRITTO NAZIONALE E DESTINATE A CONSENTIRE AI LAVORATORI MINORATI DI RECUPERARE LA LORO IDONEITA AL LAVORO . I VANTAGGI CONTEMPLATI DAL SUDDETTO ARTICOLO SONO TUTTAVIA QUELLI CHE, ESSENDO CONNESSI AD UN RAPPORTO DI LAVORO, SPETTANO ESCLUSIVAMENTE AI LAVORATORI, NON GIA QUELLI PREVISTI A FAVORE DEI LORO FAMILIARI .  L' ART . 12 DEL REGOLAMENTO CEE N . 1612/68 COMPRENDE LE PROVVIDENZE CONTEMPLATE DA UN DIRITTO NAZIONALE CHE CONSENTA AI MINORATI DI OTTENERE O DI ACCRESCERE LA LORO IDONEITA AL LAVORO ED HA QUINDI AD OGGETTO L' ORIENTAMENTO, LA PREPARAZIONE, IL RIADATTAMENTO E LA RIEDUCAZIONE PROFESSIONALE DEI MINORATI STESSI .  ALL' APPLICAZIONE AD UN DIRITTO NAZIONALE DEGLI ARTT . 7 E 12 SOPRA MENZIONATI NON OSTA IL FATTO CH' ESSO CONTEMPLI TUTTI I MINORATI E NON SOLO QUELLI CHE HANNO LA QUALITA DI LAVORATORI O DI FIGLI DI LAVORATORI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 76-72,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  MICHEL S ., RESIDENTE IN BRUXELLES,  E  " FONDS NATIONAL DE RECLASSEMENT SOCIAL DES HANDICAPES ", CON SEDE IN BRUXELLES,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 7 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968, N . 1612, RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU N . L 257, PAG . 2 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 10 NOVEMBRE 1972, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 24 NOVEMBRE 1972, IL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, LA QUESTIONE DEL SE LE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLA LEGGE BELGA 16 APRILE 1963, IN MATERIA DI RIQUALIFICAZIONE SOCIALE DEI MINORATI, COSTITUISCANO DEI " VANTAGGI SOCIALI " AI SENSI DELL' ART . 7 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968, N . 1612, RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU N . L 257, PAG . 2 ).  2 DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA QUESTIONE SI PONE RIGUARDO A UN CITTADINO ITALIANO, CHE NON HA MAI AVUTO LA QUALITA DI LAVORATORE E PER IL QUALE LE POSSIBILITA DI OCCUPAZIONE SONO RIDOTTE A CAUSA DI INSUFFICIENZA O DIMINUZIONE DELLE FACOLTA MENTALI . EGLI E ORFANO DI UN LAVORATORE ITALIANO CHE, FINO ALLA MORTE, E STATO OCCUPATO NEL BELGIO .  3 LA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE TENDE A STABILIRE SE L' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 ATTRIBUISCA AL RAGAZZO IL DIRITTO DI FRUIRE, ALLA STESSA STREGUA DEI CITTADINI BELGI, DELLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLA SUDDETTA LEGGE BELGA, AVENTE FRA L' ALTRO LO SCOPO DI CONSENTIRE AI MINORATI DI NAZIONALITA BELGA, INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CH' ESSI SIANO O MENO LAVORATORI O FIGLI DI LAVORATORI, DI RENDERSI ABILI AL LAVORO O DI AUMENTARE LA PROPRIA CAPACITA LAVORATIVA .  4 CON REGIO DECRETO 29 MAGGIO 1968, LA SFERA D' APPLICAZIONE DELLA LEGGE IN PAROLA E STATA ESTESA, A DETERMINATE CONDIZIONI, AGLI STRANIERI .  5 BENCHE NELL' AMBITO DELL' ART . 177 NON POSSA APPLICARE LA NORMA COMUNITARIA AD UNA DETERMINATA FATTISPECIE, E QUINDI NON POSSA QUALIFICARE UNA LEGGE INTERNA RISPETTO A TALE NORMA, LA CORTE E TUTTAVIA COMPETENTE A FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE ELEMENTI D' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, CHE POTRANNO GUIDARLO NELLA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DI DETTA LEGGE .  6 A NORMA DELL' ART . 7, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1612/68, " IL LAVORATORE CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO NON PUO' RICEVERE SUL TERRITORIO DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, A MOTIVO DELLA PROPRIA CITTADINANZA, UN TRATTAMENTO DIVERSO DA QUELLO DEI LAVORATORI NAZIONALI PER QUANTO CONCERNE LE CONDIZIONI D' IMPIEGO E DI LAVORO, IN PARTICOLARE IN MATERIA DI RETRIBUZIONE, LICENZIAMENTO, REINTEGRAZIONE PROFESSIONALE O RICOLLOCAMENTO SE DISOCCUPATO ".  7 AI SENSI DEI NN . 2 E 3 DELLO STESSO ARTICOLO, IL LAVORATORE SUDDETTO FRUISCE, NEL TERRITORIO DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, " DEGLI STESSI VANTAGGI SOCIALI ... DEI LAVORATORI NAZIONALI " E " ALLO STESSO TITOLO ED ALLE STESSE CONDIZIONI DEI LAVORATORI NAZIONALI, DELL' INSEGNAMENTO DELLE SCUOLE PROFESSIONALI E DEI CENTRI DI RIADATTAMENTO O DI RIEDUCAZIONE ".  8 COME RISULTA FRA L' ALTRO DAL RIFERIMENTO A NOZIONI QUALI LA " REINTEGRAZIONE PROFESSIONALE ", IL " RIADATTAMENTO " E LA " RIEDUCAZIONE ", NELL' AMBITO DELL' ART . 7 SONO COMPRESE LE PROVVIDENZE STABILITE DALLA LEGGE INTERNA AL FINE DI CONSENTIRE AI LAVORATORI MINORATI IL RECUPERO DELLA CAPACITA LAVORATIVA .  9 I VANTAGGI CONTEMPLATI DAL SUDDETTO ARTICOLO SONO TUTTAVIA QUELLI CHE, ESSENDO CONNESSI AD UN RAPPORTO DI LAVORO, SPETTANO ESCLUSIVAMENTE AI LAVORATORI, NON GIA QUELLI PREVISTI A FAVORE DEI LORO FAMILIARI .  10 QUESTA INTERPRETAZIONE EMERGE SIA DALLA LETTERA DELL' ART . 7, SIA DAL SISTEMA DEL REGOLAMENTO N . 1612/68, DATA LA COLLOCAZIONE DI DETTA NORMA NEL TITOLO II (" ESERCIZIO DELL' IMPIEGO E PARITA DI TRATTAMENTO "), CHE PRECEDE IL TITOLO III (" FAMIGLIA DEI LAVORATORI ") NELLA PARTE PRIMA DEL REGOLAMENTO ( V . RETTIFICA, GU 7 DICEMBRE 1968, PAG . 12 ).  11 AL FINE DI PORRE IL GIUDICE NAZIONALE IN GRADO DI STATUIRE CON PIENA COGNIZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, E OPPORTUNO ACCERTARE SE LE NORME CONTENUTE NEL TITOLO III DEL REGOLAMENTO NON ATTRIBUISCANO A PERSONE CHE SI TROVINO IN SITUAZIONE ANALOGA A QUELLA DELL' ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE IL DIRITTO DI FRUIRE, ALLA STESSA STREGUA DEI CITTADINI BELGI, DEI VANTAGGI DI CUI TRATTASI .  12 A NORMA DELL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO IN QUESTIONE, " I FIGLI DEL CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO, CHE SIA O SIA STATO OCCUPATO SUL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO, SONO AMMESSI A FREQUENTARE I CORSI D' INSEGNAMENTO GENERALE, DI APPRENDISTATO E DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ALLE STESSE CONDIZIONI PREVISTE PER I CITTADINI DI TALE STATO, SE I FIGLI STESSI VI RISIEDONO " E GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD INCORAGGIARE " LE INIZIATIVE INTESE A PERMETTERE A QUESTI GIOVANI DI FREQUENTARE I PREDETTI CORSI NELLE MIGLIORI CONDIZIONI ".  13 COME INDICA IL 5 ) PUNTO DELLA MOTIVAZIONE, IL REGOLAMENTO N . 1612/68 E STATO ADOTTATO FRA L' ALTRO IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE " IL DIRITTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE RICHIEDE, PERCHE ESSO POSSA ESSERE ESERCITATO IN CONDIZIONI OBIETTIVE DI LIBERTA E DI DIGNITA, ... CHE SIANO ANCHE ELIMINATI GLI OSTACOLI CHE SI OPPONGONO ALLA MOBILITA DEI LAVORATORI, SPECIE PER QUANTO RIGUARDA IL DIRITTO PER IL LAVORATORE DI FARSI RAGGIUNGERE DALLA FAMIGLIA E LE CONDIZIONI D' INTEGRAZIONE DELLA FAMIGLIA NELLA SOCIETA DEL PAESE OSPITANTE ".  14 QUESTA INTEGRAZIONE IMPLICA, NEL CASO DEL FIGLIO MINORATO DI UN LAVORATORE STRANIERO, CHE IL RAGAZZO POSSA FRUIRE, ALLA STESSA STREGUA DEI CITTADINI DEL PAESE OSPITANTE, DEI VANTAGGI PREVISTI DALLE LEGGI INTERNE DI QUESTO PAESE AL FINE DELLA RIQUALIFICAZIONE SOCIALE DEI MINORATI .  15 IL FATTO CHE L' ART . 12 NON FACCIA ESPRESSA MENZIONE DELLE PROVVIDENZE SCOLASTICHE DESTINATE A QUESTI ULTIMI, NON VA INTESO NEL SENSO CHE SI SIANO VOLUTE ESCLUDERE TALI PROVVIDENZE DALLA SFERA D' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO . ESSO SI SPIEGA CON LA DIFFICOLTA DI ENUMERARE TASSATIVAMENTE TUTTE LE IPOTESI, IN PARTICOLARE QUELLE AVENTI CARATTERE ECCEZIONALE, IN CUI E NECESSARIO GARANTIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI CITTADINI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI, AFFINCHE IL DIRITTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE POSSA AVERE PIENA ATTUAZIONE .  16 STANDO COSI' LE COSE, L' ART . 12 VA INTESO NEL SENSO CH' ESSO COMPRENDE LE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DA LEGGI INTERNE CHE CONSENTANO AI MINORATI DI RENDERSI ABILI AL LAVORO O DI AUMENTARE LA PROPRIA CAPACITA LAVORATIVA . NEL SUO OGGETTO RIENTRANO QUINDI L' ORIENTAMENTO, LA FORMAZIONE, IL RIADATTAMENTO E LA RIEDUCAZIONE PROFESSIONALI DEI MINORATI .  17 INFINE, ALL' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 7 E 12 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 NON OSTA IL FATTO CHE LE SUDDETTE LEGGI RIGUARDINO TUTTI I MINORATI E NON SOLTANTO QUELLI CHE HANNO LA QUALITA DI LAVORATORI O DI FIGLI DI LAVORATORI .  

Decisione relativa alle spese

18 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL GOVERNO ITALIANO, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES, CUI SPETTA QUINDI LA PRONUNCIA SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI BRUXELLES CON SENTENZA 10 NOVEMBRE 1972, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) LE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLE LEGGI INTERNE AL FINE DELLA RIQUALIFICAZIONE SOCIALE DEI MINORATI RIENTRANO FRA I " VANTAGGI " DI CUI ALL' ART . 7 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968, N . 1612, RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU N . L 257, PAG . 2 ), IN QUANTO TALI PRESTAZIONI SIANO DESTINATE AI LAVORATORI .  2 ) L' ART . 12 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO SI APPLICA ALLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DA LEGGI INTERNE CHE ABBIANO LO SCOPO DI CONSENTIRE AI MINORATI DI RENDERSI ABILI AL LAVORO O DI AUMENTARE LA PROPRIA CAPACITA LAVORATIVA, IN QUANTO TALI PRESTAZIONI SIANO DESTINATE AI FIGLI DI LAVORATORI .