CELEX: 51998PC0615
Language: it
Date: 1998-10-29
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per la lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                   Bruxelles, 29.10.1998
                                                   COM(1998)615def.
                                                   98/0099 (COD)
                              Proposta modificata di
    DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
      per la lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali
     (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                           paragrafo 2 del trattato CE)
P.*
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                             RELAZIONE
1.       INTRODUZIONE
Il 25 marzo 1998, la Commissione ha approvato una proposta di direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio per la lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali1.
Il Comitato economico e sociale ha espresso il proprio parere sulla proposta della
Commissione il 10 settembre 19822.
Il 17 settembre, in base alla procedura di codecisione, il Parlamento europeo ha approvato
in prima lettura la relazione della commissione per i problemi economici e monetari e la
politica industriale, nonché la risoluzione legislativa incorporante il parere del Parlamento
europeo sulla proposta della Commissione3. Il Parlamento europeo ha approvato 27
emendamenti, in gran parte accettabili alla Commissione in quanto vanno a chiarificare ed
integrare la formulazione originale della proposta. Nel caso di alcuni emendamenti, la
Commissione ne ha accettato la sostanza modificandone però la formulazione. La
Commissione, pertanto, presenta la propria proposta emendata, le cui caratteristiche
principali sono illustrate in appresso.
La Commissione non è stata in grado di accogliere alcuni emendamenti. Per quanto
riguarda l'emendamento che propone un ulteriore articolo concernente la concessione di
licenze alle agenzie di recupero crediti, la Commissione mantiene la propria posizione
originale. L'emendamento che propone un nuovo articolo 6a, secondo il quale le
disposizioni degli Stati membri in materia di rappresentanza legale rimangono in vigore,
indebolisce chiaramente il testo originale, che consente semplicemente al creditore la
scelta del proprio rappresentante legale fin quando il debitore non abbia contestato il
debito, ed è quindi inaccettabile. Altrettanto dicasi per l'emendamento che modifica
l'articolo 8(2) per quanto concerne il diritto al pagamento degli interessi da parte delle
amministrazioni aggiudicatrici con omissione delle parole "senza che occorra una
domanda in tal senso". La Commissione non può accettare tale emendamento, perché deve
essere chiaro che le amministrazioni aggiudicatrici devono corrispondere gli interessi in
caso di ritardi di pagamento in maniera automatica, ossia senza che occorra una richiesta
del creditore.
L'emendamento che aggiunge un nuovo considerando sui prodotti alimentari deperibili
accorda un trattamento differenziale a un settore particolare, e non è accettabile in quanto
in contrasto con il carattere generale della direttiva. L'emendamento che aggiunge un
nuovo paragrafo all'articolo 9 secondo il quale il presidente del comitato consultivo può
essere ascoltato, non è conforme ai testi di comitatologia, e non può quindi essere
accettato. L'emendamento concernente un nuovo articolo 9a, sulla relazione
d'avanzamento, è reso superfluo dall'emendamento concernente la revisione annuale della
direttiva di cui all'articolo 3(3), che la Commissione accetta. L'emendamento che propone
un nuovo considerando che invita gli Stati membri a prestare attenzione alle pratiche
commerciali sleali, e quello che aggiunge un nuovo paragrafo che invita gli Stati membri a
1
     CÌUC 168, 3.6.1998, p. 13.
2
     Approvato il 10.9.1998, non ancora pubblicato sulla GU.
•'   Parere del Parlamento europeo approvato il 17.09.1998, non ancora pubblicato sulla CJU
                                                     2
 ---pagebreak--- prendere tutti i provvedimenti opportuni per ridurre i lunghi periodi di pagamento di cui
all'articolo 3, hanno piuttosto il carattere di una raccomandazione e non possono quindi
essere integrati nella presente direttiva.
Nel presentare l'attuale proposta emendata, la Commissione ha parimenti tenuto conto per
quanto possibile del parere del Comitato economico e sociale.
 ---pagebreak--- 2.       OSSERVAZIONI SUI PRINCIPALI EMENDAMENTI
Articolo2: Definizioni
L'articolo 2(1) concernente la definizione di "Transazioni commerciali" è stato chiarificato
al fine di comprendere imprese che non sono né persone fisiche né persone giuridiche. Tali
imprese sono società non registrate che altrimenti sarebbero sfuggite al campo
d'applicazione della direttiva. La Commissione, tuttavia, ha omesso il riferimento alle
istituzioni dell'Unione europea perché esse sono vincolate dal regolamento finanziario4
che la Commissione intende modificare al fine di assoggettare le istituzioni comunitarie
alle stesse norme che sono contenute nella presente direttiva.
Il termine "Autorità pubbliche" dell'articolo 2(4) della proposta originale è stato sostituito
da quello "Amministrazioni aggiudicatrici" e la definizione è stata semplificata. La
Commissione accetta il principio sottinteso all'emendamento del Parlamento, ma ha
riformulato il testo al fine di utilizzare le definizioni esistenti nelle direttive sulle
commesse pubbliche anziché crearne uno nuovo. Ai fini della presente direttiva, la nuova
definizione comprende anche le "parti contraenti" di cui alla direttiva 93/38/ŒE. Tale
modifica si riflette in tutti gli articoli della proposta emendata.
Articolo 3: Termini di morosità, interessi e risarcimento del danno
In tutta la direttiva, il concetto di "termini" (due date) è stato sostituito da quello di
"termini di morosità" (default date) poiché, in base alla legislazione di praticamente tutti
gli Stati membri, in linea di principio il pagamento è dovuto al momento della consegna.
Non era intenzione della Commissione modificare questo stato di cose, ma, piuttosto,
precisare le condizioni e le conseguenze della morosità del debitore.
L'articolo 3(1) è stato modificato al fine di tenere conto della corretta fornitura dei beni e
servizi come condizione preliminare per la morosità del debitore.
Al fine di definire in modo privo d'ambiguità il calcolo del termine di morosità
d'inadempimento, il Parlamento europeo ha aggiunto una chiarificazione al paragrafo
(l)(a) in base alla quale tale termine è calcolato a partire dalla data di ricevimento della
fattura. Ciò necessità l'inserimento di un nuovo paragrafo {\)(b) secondo il quale si
presume che la fattura sia stata ricevuta non più tardi del quinto giorno di calendario dalla
data del suo invio, a meno che una delle parti sia in grado di dimostrare che è stata
ricevuta in un giorno diverso.
Il Parlamento europeo ha sollevalo la necessità d'indurre le parti contrattuali a concordare
ragionevoli termini di pagamento anziché di obbligarli a farlo. In particolare, il paragrafo
( 1 )(d) è stato aggiunto al fine di scoraggiare le parti a concordare termini di pagamento che
superino i 45 giorni di calendario. A questo proposito, la Commissione ha modificato
l'emendamento del Parlamento riducendo il termine di pagamento da 60 a 45 giorni al fine
di evitare termini eccessivamente lunghi. Benché le parti rimangano libere, in linea di
principio, di stipulare periodi di pagamento superiori, questi sono validi soltanto se
l'acquirente emette una cambiale con l'avallo di un istituto creditizio riconosciuto. Il
     GU L 356, 31.12.1977, p. 1.
 ---pagebreak--- paragrafo (l)(d) deve essere considerato congiuntamente al paragrafo (l)(e) in quanto
quest'ultimo paragrafo enuncia le conseguenze derivanti dalla mancata emissione di una
cambiale da parte dell'acquirente.
La Commissione ha mantenuto il proprio testo originale per il paragrafo (l)(j) ma tiene
conto dell'emendamento nel quadro di ulteriori negoziati in sede di Consiglio.
Un nuovo paragrafo 3(3) è stato inserito a richiesta del Parlamento europeo al fine di poter
valutare l'efficacia della direttiva. L'emendamento è stato riformulato in quanto la
Commissione ritiene che una valutazione dovrebbe essere possibile tre anni dopo la data di
cui all'articolo 10(1) al fine di permettere l'esame dei cambiamenti in materia di pratiche di
pagamento.
Articolo 4: Riserva della proprietà
La Commissione ha fatto propria la sostanza degli emendamenti del Parlamento
concernenti l'articolo 4, ma ne ha modificato la formulazione e l'ordine. I paragrafi 1 e 2
ora si riferiscono alle condizioni a norma delle quali è possibile stipulare una valida
clausola di riserva della proprietà, il paragrafo 3 ne descrive gli effetti ed il paragrafo 4
specifica una serie di settori nei quali gli Stati membri rimangono liberi d'integrare il testo
proposto.
L'articolo 4(1) è stato emendato in modo da chiarire la necessità delle parti di concordare
l'utilizzazione della riserva della proprietà. Ciò può avvenire attraverso un contratto
specifico, o attraverso un tacito accordo sulla base di documenti d'accompagnamento dei
beni o servizi interessati. In questo contesto, la Commissione ritiene che la limitazione alle
"transazioni commerciali" sia superflua.
Vista la cancellazione del precedente articolo 4(2) concernente l'applicazione della
clausola di riserva della proprietà ai debiti da adempiere in unica soluzione, è stato
necessario chiarire le clausole dell'allegato al fine d'indicare che il venditore rimane
proprietario dei beni finché il prezzo non sia stato corrisposto per intero.
All'articolo 4(3), si enuncia adesso chiaramente che la riserva della proprietà deve potersi
invocare anche nei confronti di terzi, compreso il caso di fallimento del debitore. Ciò
riflette l'attuale situazione in praticamente tutti gli Stati membri, ove il creditore ha facoltà
di separare i beni in questione dalla massa del fallimento.
L'articolo 4(4) consente agli Stati membri di tutelare l'acquirente che sia terzo in buona
fede, e di decidere sul trattamento degli acconti versati dal debitore. Essi hanno altresì
facoltà di statuire su beni che siano incorporati in altri beni mobili o immobili.
Articolo 7: Trasparenza delle gare per pubblici appalti
L'articolo 7 è stato ampliato al fine di comprendere l'intera catena delle forniture,
stabilendo che lo stesso obbligo di trasparenza vige nel rapporto appaltatore principale-
subappaltatore.
Articolo 8; Pronto pagamento, termini di morosità e interessi di mora
 ---pagebreak--- L'articolo 8(1) è stato chiarificato definendo in maniera più specifica i termini di morosità
dei pubblici appalti. La Commissione accetta in linea di principio l'emendamento del
Parlamento, ma propone un massimale di ECU 100.000 per i contratti minori con un
termine massimo di pagamento di 45 giorni, mentre il termine di 60 giorni è proposto per i
contratti il cui valore è superiore al massimale suddetto. La Commissione ritiene che il
termine di 90 giorni suggerito dal Parlamento sia troppo lungo per il pagamento finale.
Analogamente all'articolo 7, anche l'articolo 8 è stato modificato al fine di garantire il pari
trattamento di fornitori e subappaltatori rispetto all'appaltatore principale. Inoltre, dato che
fornitori e subappaltatori si trovano in una situazione di dipendenza rispetto all'appaltatore
principale, quest'ultimo dev'essere tenuto a fornire una garanzia a fornitori e subappaltatori
al fine di assicurare il pagamento di tutti gli importi dovuti.
Articolo 10: Attuazione
II paragrafo 10(2) è stato modificato su richiesta del Parlamento europeo al fine di chiarire
la formulazione originale. Era in effetti intenzione della Commissione consentire agli Stati
membri l'adozione di norme più favorevoli al creditore.
 ---pagebreak---                               Proposta emendata di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
     per la lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali
                        (Testo rilevante ai fini del SEE)
(presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 189b del Trattato CE)
 ---pagebreak---   PROPOSTA ORIGINALE                                     PROPOSTA EMENDATA
 IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL
 CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
 Visto il Trattato che istituisce la comunità
 europea, in particolare l'articolo 100 A,
 Vista la proposta della Commissione5,
 Visto il parere del Comitato economico e
 sociale6,
 Deliberando secondo la procedura di cui
 all'articolo 189B del trattato7,
 1.     Considerando che il Parlamento
        europeo, nella sua risoluzione8 sul Invariato
       programma integrato a favore delle
       PMI e dell'artigianato9, ha sottolineato
       che la Commissione dovrebbe
       presentare proposte relative al
       problema dei ritardi di pagamento;
2.     Considerando che il 12 maggio 1995 la
       Commissione          ha adottato una Invariato
       raccomandazione riguardante i termini
       di pagamento nelle transazioni
       commerciali10;
3.     Considerando          che      nella      sua
                     11
       risoluzione sulla raccomandazione Invariato
       della Commissione riguardante i
       termini di pagamento nelle transazioni
       commerciali il Parlamento europeo ha
       invitato la Commissione europea a
       considerare        la     possibilità      di
       trasformare la sua raccomandazione in
       una proposta di direttiva del Consiglio,
       da presentare quanto prima;
5     GUC 168, 3.6.1998, p. 132.
(t    Approvato il 10.9.1998, non ancora pubblicato sulla GU.
7     Parere del Parlamento europeo approvato il 17.09.1998, non ancora pubblicato sulla GU.
8     GUC 323 del 21.11.1994, pag. 19.
9     COM(94) 207 def. del 3 giugno 1994.
 10   GU L 127 del 10.6.1995, pag. 19.
 11   GU C 21 Idei 22.7.1996, pag. 42.
 ---pagebreak---     Considerando che il 29 maggio 1997 il Invariato
    Comitato economico e sociale ha
    adottato un parere12 sul Libro verde
    della Commissione intitolato "Gli
    appalti pubblici nell'Unione europea -
    spunti di riflessione per il futuro", che
    propone termini massimi di pagamento
    ed interessi di mora sui ritardi di
    pagamento delle autorità pubbliche;
    Considerando che il 4 giugno 1997 la Invariato
    Commissione ha pubblicato un Piano
    d'azione per il mercato unico13, nel
    quale si dava risalto al fatto che i
    ritardi di pagamento rappresentano un
    intralcio sempre più grave per il
    successo del mercato unico;
    Considerando che il 17 luglio 1997 la Invariato
    Commissione ha pubblicato una
    comunicazione intitolata "Relazione
    sui ritardi di pagamento nelle
    transazioni commerciali"14 nella quale
    si ricapitolano i, risultati di una
    valutazione degli effetti prodotti dalla
    raccomandazione della Commissione
    del 12 maggio 1995;
    Considerando che i ritardi di                 Considerando che i periodi di
    pagamento impongono pesanti oneri             pagamento eccessivi e i ritardi di
    amministrativi e finanziari alle              pagamento impongono pesanti oneri
    imprese, ed in particolare a quelle di        amministrativi e finanziari alle
    piccole e medie dimensioni; che inoltre       imprese, ed in particolare a quelle di
    tali ritardi costituiscono una tra le         piccole e medie dimensioni; che
    cause principali d'insolvenza e               inoltre tali problemi costituiscono
    determinano la perdita di numerosi            una tra le cause principali
    posti di lavoro;                              d'insolvenza e determinano la
                                                  perdita di numerosi posti di lavoro;
8.  Considerando che le differenze tra le Invariato
     norme in tema di pagamento e le prassi
12 CÌU C 287, 22.9.1997, p.92.
13 CSE (97) 1 def. del 4.6.1997, pp. 8 e 38.
14 GUC216, 17.7.1997, p. 10.
15 GU L 209, 24.7.1992, p. 1.
16 GUL   199, 9.8.1993, p. 54.
17 GUL   199, 9.8.1993, p. 84.
18
   GUL   209, 24.7.1992, p. 1.
19
   GUL   199, 9.8.1993, p. 54.
20
   GUL   199, 9.8.1993, p. 84.
 ---pagebreak---      seguite       negli       Stati     membri
     costituiscono un ostacolo al buon
     funzionamento del mercato interno;
     infatti, chi debba recuperare crediti da
    debitori situati in diversi Stati membri
    si trova di fronte ad ampie divergenze
    delle rispettive legislazioni, che
    rendono il recupero dei crediti
    difficile, prolungato e costoso;
9.  Considerando          che      ciò    limita Invariato
    notevolmente            le       transazioni
    commerciali tra Stati membri; che ciò
    contraddice il dettato dell'articolo 7a
    del Trattato, secondo il quale gli
    operatori economici dovrebbero essere
    in grado di svolgere le proprie attività
    in tutto il mercato interno in condizioni
    che garantiscano che le operazioni
    transfrontaliere non comportino rischi
    maggiori di quelle interne; che
    l'applicazione di norme diverse alle
    operazioni interne e transfrontaliere
    comporterebbe la creazione di
    distorsioni della concorrenza;
10. Considerando         che      stando    alle Invariato
    statistiche più recenti in molti Stati
    membri non si è avuto alcun
    miglioramento nella situazione dei
    ritardi di pagamento dopo l'adozione
    della raccomandazione del 12 maggio
    1995;
IL Considerando che in conformità dei Invariato
    principi di sussidiarietà e di
    proporzionalità enunciati all'articolo
    3B del trattato l'obiettivo della lotta
    contro i pagamenti tardivi non può
    essere sufficientemente realizzato dagli
    Stati membri separatamente e può
    essere meglio realizzato a livello
    comunitario; che la presente direttiva
    non va al di là di quanto necessario per
    raggiungere l'obiettivo auspicato;
12. Considerando che i ritardi di Invariato
    pagamento          costituiscono        una
    violazione          contrattuale        resa
    finanziariamente interessante per i
    debitori nella maggior parte degli Stati
    membri dai bassi livelli dei tassi degli
                                                 10
 ---pagebreak---      interessi di mora e dalla lentezza delle
     procedure di ricorso; che per invertire
     tale tendenza occorre modificare in
     modo decisivo questa situazione; che
     le conseguenze di un pagamento
     tardivo devono risultare dissuasive e
     risarcire altresì pienamente i creditori
     per le spese sostenute;
13. Considerando che l'impiego di 13.                   Considerando che l'impiego di
     clausole di riserva della proprietà per            clausole di riserva delle proprietà
     accelerare i pagamenti è attualmente               per accelerare i pagamenti è
     inibito dalle divergenze nelle leggi               attualmente inibito dalle divergenze
     nazionali; che è necessario garantire              nelle leggi nazionali; che è
     che i creditori possano esercitare la              necessario garantire che i creditori
    riserva di proprietà in tutta la                    possano esercitare la riserva di
    Comunità, mediante una clausola unica              proprietà in tutta la Comunità,
    e riconosciuta in tutti gli Stati membri;          mediante una clausola unica e
                                                       riconosciuta in tutti gli Stati membri
                                                       evitando che un'eccessiva durata dei
                                                       periodi di pagamento e dei ritardi di
                                                       pagamento produca distorsioni nelle
                                                       transazioni commerciali e nel
                                                       funzionamento del mercato interno;
14. Considerando che le conseguenze del Invariato
    pagamento tardivo possono risultare
    dissuasive soltanto qualora siano
    accompagnale da procedure di ricorso
    rapide, efficaci e che non implichino
    spese rilevanti per il creditore; che
    conformemente al principio di non
    discriminazione di cui all'articolo 6
    del trattato, tali procedure devono
    essere aperte a creditori di tutti gli Stati
    membri indipendentemente dal paese
    di residenza;
 5. Considerando che alle autorità                 15. Considerando che alle autorità
    pubbliche fa capo un volume                        pubbliche fa capo un volume
    considerevole di pagamenti alle                    considerevole di pagamenti alle
    imprese; che una disciplina rigorosa               imprese; che una disciplina rigorosa
    dei pagamenti da parte di tali autorità            dei pagamenti da parte di tali
    produrrebbe        ricadute      benefiche         autorità    produrrebbe        ricadute
    sull'economia nel suo insieme; che per             benefiche sull'economia nel suo
    quanto riguarda i pagamenti della                  insieme;      considerando         che,
    Commissione è già stato deciso di                  nell'ambito degli appalti pubblici., le
    concedere a taluni creditori il diritto di         imprese appaltatici, a loro volta,
    percepire interessi di mora sui                    anch'esse pacano in ritardo i propri
    pagamenti in ritardo;                              fornitori e subappaltatori, facendo
                                                       normalmente ricorso a scadenze di
                                                       pagamento eccessive, e che tale
                                                 H
 ---pagebreak---                                                           comportamento reca gravi danni agli
                                                          interessi di numerose imprese, in
                                                          particolare PMI; che per quanto
                                                          riguarda     i     pagamenti       della
                                                          Commissione è già stato deciso di
                                                          concedere a taluni creditori il diritto
                                                          di percepire interessi di mora sui
                                                          pagamenti in ritardo;
16. Considerando           che     ai fini Invariato
      dell'esecuzione della presente direttiva,
      la Commissione deve essere assistita
      da un comitato consultivo;
                                                   17.    Considerando che potrebbe essere
                                                          necessario, al momento della
                                                          revisione della presente direttiva,
                                                          prendere in considerazione la
                                                          possibilità     di    affrontare      le
                                                          conseguenze di lunghi periodi
                                                          contrattuali di pagamento;
                                                   18.    Considerando che il concetto di
                                                          "amministrazione       aggiudieatrice"
                                                          corrisponde alla definizione di cui
                                                          alle direttive 92/50/CEEJ? e
                                                          93/37/CEFJJ» e comprende, agli
                                                          effetti della presente direttiva le
                                                          "parti contraenti" di cui alla direttiva
                                                          93/38/CEEI2.
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:
                     CAPOI
                   Articolo 1                                       Artìcolo 1
            Campo d'applicazione                             Campo d'applicazione
Le disposizioni della presente direttiva si Invariato
applicano ad ogni pagamento effettuato
nell'ambito di transazioni commerciali.
                    Articolo 2                                       Articolo 2
                   Definizioni                                      Definizioni
Ai fini della presente direttiva valgono le Ai fini della presente direttiva valgono le
seguenti definizioni:                              seguenti definizioni:
         "transazioni commerciali": negozi 1              "transazioni commerciali": negozi
         tra due o più persone che esercitano             tra imprese finalizzati alla consegna
         un'attività     commerciale,      una            di merci o alla prestazione di servizi,
                                                12
 ---pagebreak--- professione od un mestiere ed                   a titolo oneroso; impresa è qualsiasi
agiscono nel contesto di tali attività,         organizzazione              stabilmente
ovvero tra tali persone e le autorità           costituita che svolge un'attività
pubbliche, finalizzati alla consegna            indipendente, esercitata o meno da
di merci o alle prestazioni di servizi          una singola persona e orientata o
a titolo oneroso;                               meno a fini di lucro; gli appaltatori
                                                pubblici, comprese le istituzioni
                                                dell'UE, sono considerati in ogni
                                                caso come impresa ai sensi di questa
                                                direttiva;
"ritardi         di         pagamento": Invariato
l'inosservanza dei termini di
morosità di pagamento contrattuali o
legali;
"riserva di proprietà": il diritto del 3.       "riserva di proprietà": l'accordo
venditore di conservare la proprietà            indipendente da requisiti formali in
delle merci fino al completo                    base al quale in venditore rimane
pagamento del prezzo;                           proprietario delle merci fino al
                                                completo pagamento del prezzo;
"autorità pubbliche": lo Stato, gli 4.          "amministrazioni        aggiudicatici"
enti pubblici         territoriali, gli         corrisponde alla definizione di cui
organismi di diritto pubblico o le              alle direttive 92/50/CKEls e
associazioni costituite da uno o più            93/37/CEHl') e comprende, agli
di tali organismi di diritto pubblico.          effetti della presente direttiva, le
Un organismo si considera di diritto            "parti contraenti" di cui alla direttiva
pubblico allorché sia istituito per             93/38/CEE^.
soddisfare specificamente esigenze
d'interesse generale, aventi carattere
non      industriale o commerciale,
dotato di personalità giuridica,
finanziato in modo maggioritario
dallo Stato, dagli enti pubblici
territoriali o da altri organismi di
diritto pubblico, ovvero la cui
gestione sia soggetta a un controllo
da parte di questi ultimi, ovvero
ancora        il       cui         organo
d'amministrazione; di direzione o di
vigilanza sia costituito da membri
dei quali più della metà è designata
dallo Stato, dagli enti pubblici
territoriali o da altri organismi di
diritto pubblico.
"contratti      pubblici":      contratti 5.    "contratti     pubblici":       contratti
stipulati per iscritto a titolo oneroso         stipulali per iscritto a titolo oneroso
 fra persone fisiche o giuridiche e le          fra                un'amministrazione
autorità pubbliche .                            aggiudicatrice ai sensi del paragrafo
                                          13
 ---pagebreak---                                                  4 e un'impresa che non sia
                                                 un'amministrazione aggiudicatrice.
                CAPO II                                      CAPO II
               Articolo 3                                   Articolo 3
  Termini, interessi e risarcimento del         Termini di morosità, interessi e
                 danno                              risarcimento del danno
1. Gli Stati membri assicurano quanto 1          Gli Stati membri attuano la
   segue:                                        legislazione necessaria e modificano
                                                 le proprie norme procedurali in
                                                 modo che, a condizione che i beni e
                                                 i servizi siano debitamente forniti e
                                                 le necessarie condizioni giuridiche
                                                 siano state correttamente rispettate,
                                                 venga assicurato quanto segue:
   a) il termine per il pagamento dei            a) il termine di morosità per il
       debiti non deve essere superiore ai       pagamento dei debiti non deve
       21 giorni di calendario dalla data        essere superiore a 21 giorni di
       della fattura, salvo altrimenti           calendario dalla data di ricevimento
       disposto dal contratto o dalle            della fattura, salvo altrimenti
       condizioni generali di vendita            disposto dal contratto o dalle
       predisposte;                              condizioni generali di vendita;
                                                 b) si presume che la Iattura sia stata
                                                 ricevuta non più tardi del quinto
                                                 giorno di calendario dalla data della
                                                 fattura, a meno che l'acquirente o il
                                                 venditore siano in grado di
                                                 dimostrare che è stata ricevuta un
                                                 giorno diverso:
   b) in assenza di fattura ovvero               e) in assenza di fattura ovvero
       qualora la data della fattura non         qualora la data del suo ricevimento
       possa venire detcrminata con              non possa venire determinata con
       certezza ovvero ancora qualora la         certezza ovvero ancora qualora la
       data     della     fattura    risulti     data      di    ricevimento     risulti
       antecedente     a quella       della      antecedente a quella della consegna
       consegna il termine di scadenza           dei beni o dei servizi, il termine di
       decorre dalla data di consegna;           morosità deve decorrere a partire
                                                 dall'ultima di queste date;
                                                 d) qualora il termine di morosità
                                                 specificato nel contratto o nelle
                                                 condizioni generali di vendita del
                                                 venditore sia superiore a 45 giorni di
                                                 calendario, l'acquirente emette una
                                             14
 ---pagebreak---                                               cambiale a proprie spese a favore del
                                              venditore con menzione specifica
                                              della data di pagamento e con
                                              l'avallo di un istituto creditizio
                                              riconosciuto;
                                              e) qualora l'acquirente non emetta a
                                              favore del venditore la cambiale di
                                              cui al punto d), il termine di
                                              morosità normale e il livello
                                              dell'interesse previsto al presente
                                              articolo saranno applicabili, e le
                                              eventuali deroghe contrattuali a
                                              detrimento del venditore sono
                                              automaticamente nulle; la parte
                                              rimanente del contratto rimane in
                                              vigore;
e) al     creditore      deve       essere    D al creditore deve essere
   riconosciuto il diritto di esigere dal     riconosciuto il diritto di esigere dal
   debitore il pagamento di interessi         debitore il pagamento di interessi su
   su qualsiasi somma non versata             qualsiasi somma non versata
   allorché il creditore non abbia            allorché il creditore non abbia
   ricevuto la somma dovuta entro il          ricevuto la somma dovuta entro il
   termine previsto alle lettere a) eb);      termine di morosità previsto alle
                                              lettere da a) ad e);
d) gli interessi devono decorrere             g} gli interessi vengono calcolati
   automaticamente        dal      giorno     automaticamente a partire dal giorno
   successivo al termine di scadenza          successivo alla scadenza del termine
   senza che sia necessaria una               di morosità senza che sia necessaria
   costituzione in mora;                      una costituzione in mora;
e) il livello degli interessi di mora         Nuova numerazione: e) diventa h}.
   ('tasso legale'), cui ha diritto il        altrimenti invariato.
   creditore, deve essere almeno pari
   a quello risultante dalla somma del
   tasso d'interesse per operazioni di
   riacquisto (pronti contro termine)
   della Banca centrale europea
   ('tasso di riferimento') e di otto
   punti percentuali ('margine'), salvo
   altrimenti disposto dal contratto o
   dalle condizioni generali di vendita
   predisposte dal venditore; per gli
   Stati membri che non partecipano
   alla     terza    fase     dell'unione
   economica e monetaria, il tasso di
   riferimento deve essere costituito
   dal tasso equivalente delle
   rispettive banche centrali;
                                           15
 ---pagebreak---    f)   il tasso legale degli interessi di
        mora nei singoli Stati membri deve         Nuova numerazione: f) diventa i e il
        mutare        automaticamente        in    riferimento al punto e) diventa h),
         concomitanza di cambiamenti del           altrimenti invariato.
        tasso di riferimento di cui al punto
        e);
   g) oltre al diritto agli interessi al
        creditore deve essere riconosciuto         Nuova numerazione: g) diventa i),
         il diritto di esigere dal debitore il     altrimenti invariato.
        pieno risarcimento del danno
         subito.
2) Il margine di cui al paragrafo 1, lettera       Nuova numerazione: il riferimento
   e) può essere modificato dalla                  al punto le) diventa Ih), altrimenti
   Commissione, secondo la procedura di            invariato.
   cui all'articolo 9, qualora il tasso legale
   non sia abbastanza elevato da
   dissuadere l'acquirente dal pagamento
   tardivo e da indennizzare pienamente il
   venditore di ogni perdita cagionata da
   ritardi di pagamento, con particolare
   riferimento ad interessi a carico del
   venditore.
                                                   Tre anni dopo la fine del periodo di
                                                   cui all'articolo 10(1) della direttiva,
                                                   ìa         Commissione,          previa
                                                   consultazione del comitato di cui
                                                   all'articolo 9, effettua una revisione,
                                                   tra l'altro, del tasso legale per
                                                   valutarne l'impatto sulle transazioni
                                                   commerciali e sul funzionamento
                                                   della legislazione in vigore. I
                                                   risultati di questa e delle altre
                                                   revisioni verranno comunicati al
                                                   Parlamento europeo.
                   Articolo 4                                 Articolo 4
           Riserva della proprietà                    Riserva della proprietà
   Gli Stati membri provvedono affinché            Gli Stati membri provvedono
   il venditore conservi il diritto di             affinché il venditore conservi di
   proprietà qualora notifichi             tale    diritto di proprietà qualora sia stata
   intenzione all'acquirente non oltre la          prevista una clausola di riserva di
   data di consegna delle merci.                   proprietà. Oltre al caso di un
                                                   contratto stipulato a seguito di
                                                   trattative individuali, tale clausola
                                                   può validamente figurare nei moduli
                                                   di contratto del venditore, nella
                                                16
 ---pagebreak---                                                           fattura, o in documenti di consegna
                                                          accompagnanti le merci, che siano
                                                          stati ricevuti dall'acquirente non più
                                                          tardi della data di fornitura, e nei
                                                          confronti dei quali egli non abbia
                                                          formulato obiezioni. Non sono
                                                          richieste altre formalità.
                                                          Gli Stati membri riconoscono la
                                                          validità delle clausole figuranti in
                                                          allegato o di clausole con effetto
                                                          equivalente.
    Se alla scadenza del termine fissato per              Se alla scadenza del termine di
    il pagamento questo non è stato                       morosità fissato per il pagamento
    eseguito, il venditore può esigere la                 questo non è stato eseguito, il
    restituzione delle merci. Il rischio di               venditore può esigere la restituzione
    danni alle merci o della loro perdita                 delle merci. Gli Stati membri
    grava sull'acquirente, dal momento in                 prevedono che la riserva di proprietà
    cui ne ha avuto il possesso. La                       sia vincolante per i terzi, anche nel
    notificazione può validamente figurare                caso del fallimento del debitore o
    nei moduli di contratto del venditore,                nel caso di altre procedure
    nella fattura od in un contratto stipulato            riconosciute analoghe in base alla
    a seguito di trattative individuali.                  legislazione degli Stati membri. Non
                                                          appena l'acquirente entra in possesso
                                                          delle      merci,      egli    diventa
                                                          responsabile di qualsiasi danno
                                                          subito dalle merci o della perdita
                                                          delle merci stesse.
Gli Stati membri riconoscono la validità Nuova numerazione: questo paragrafo
    delle clausole figuranti in allegato o di diventa il paragrafo 4(2), altrimenti
    clausole con effetto equivalente.             invariato.
2.  Il paragrafo 1 si applica solamente ai Cancellato
    debito dovuti in unica soluzione.
    Gli Stati membri definiscono gli effetti              Gli Stati membri hanno facoltà di
    del patto di riserva della proprietà per              adottare dispositivi giuridici per la
    quanto non disciplinato dalla presente                protezione dei terzi in buona fede,
    direttiva, con particolare riguardo agli              relativi agli anticipi gu) versati dal
    effetti sui terzi di buona fede.                      debitore. Gli Stati membri hanno
                                                          altresì facoltà di adottare dispositivi
                                                          concernenti merci incorporate in
                                                          altri beni mobili o immobili.
                   Articolo 5                                        Articolo 5
   Procedure di recupero accelerato di               Procedure di recupero accelerato di
            crediti non contestati                            crediti non contestati
1. Gli       Stati      membri       assicurano Invariato
    l'applicazione di procedure accelerate
                                               17
 ---pagebreak---       di recupero per i crediti non contestati.
 2.   Tali       procedure       si     applicano Invariato
      indipendentemente        dall'importo del
      credito.
 3.  Possono avvalersi delle procedure i Invariato
     creditori di tutti gli Stati membri,
     indipendentemente dalla loro residenza.
 4.  Il creditore può scegliere se essere o Invariato
     non essere rappresentato da un terzo.
     Le procedure giudiziarie dovrebbero Invariato
     essere concepite in modo che il periodo
     di tempo tra la data di ricezione della
     domanda del creditore e la data di
     esecutorietà        dell'ingiunzione      di
     pagamento o di misure equivalenti non
     sia superiore a sessanta giorni di
     calendario;
     tale termine fa salvi:
     a) l'applicazione delle norme relative Invariato
           alla notificazione delle citazioni o
           atti giudiziari; e
     b) il diritto del convenuto               di Invariato
          contestare il debito.
                    Articolo 6                                         Articolo 6
  Procedure legali semplificate per debiti            Procedure legali semplificate per debiti
               di importo modesto                                di importo modesto
Gli Stati membri assicurano l'applicazione          Gli Stati membri assicurano l'applicazione
di procedure semplificate ai crediti al di          di procedure semplificate ai crediti al di
sotto di una soglia non inferiore a 20 000          sotto di un massimale non inferiore a
ECU. Queste procedure assicurano la                 20 000 ECU. Queste procedure assicurano
disponibilità di metodi semplici e poco             la disponibilità di metodi semplici e poco
onerosi per adire le vie legali allo scopo di       onerosi per adire le vie legali allo scopo di
riscuotere i crediti.                               riscuotere i crediti.
Se necessario, il livello del massimale può Invariato
essere modificato dalla Commissione, alla
luce di mutate condizioni economiche,
secondo la procedura di cui all'articolo 9.
Delle procedure semplificate possono Invariato
avvalersi i creditori di tutti gli Stati membri,
indipendentemente dalla loro scadenza.
                                                 18
 ---pagebreak---                    CAPO ni                                                 CAPO ni
                   Articolo 7                                              Artìcolo 7
    Trasparenza delle gare per pubblici              Trasparenza fMìie gare ;per pubblici
                    appalti                                                   appalti
Gli Stati membri provvedono affinché i           GÌ %                     u ' ) c (/<-< o/»o "finché i
                                                             c
bandi delle gare di appalti pubblici ed i        ban c i ?                .e          J r fubbbci ed i
                                                                                  n
capitolati d'appalto contengano indicazioni      e J> o e »                 ' o c <. Gioc «aicazioni
                                                                                  r
precise dei termini di pagamento e delle         p*e.s ..                               u ^ r          e delle
                                                    A                          f
scadenze praticate dalle autorità pubbliche,     SC C * _                   „            fl>~         orazioni
                                                                                                  f
Vanno in particolare fissati ì temimi per        pgf       «                         ».              ermini e
                                                                               f
l'espletamento           delle      formalità    s(^ i                     ___               _i__ 2idmoni
                                                                             T
amministrative precedenti il pagamento,          g^jv'iu              ja . ui d      i c - previste per
quali le procedure di collaudo di lavori         L ^y            uc        z> u -u            nuC t termini
                                                                                         r
pubblici.                                        pc                  »           ^                   formalità
                                                                                              T
                                                 ai/ in i *                J o„ ^                  ^gamento,
                                                 quau * * -di                       u i « uc» di lavori
                                                 pilotili, _i_.               ^L      11' J Ji_iii3ll^ll^l
                                                 pMuor *                             _i_L iìi.jjjiybMcL
                   Articolo 8                                              Artìcolo 8
                                                        rr
 Pronto pagamento, termici e interessi di         Fro*i      r 3 * <=r CJ f • ir lL'Z2J£ll!à                  e
                mora di diritto                                -iC:ir n]ì d <i r er~ „* divi i>
Gli Stati membri assicurano quanto segue:       'Gli Stati membri assicurano quanto segue:
1.      il termine per il pagamento dei 1.                 7 e1 > '"»<; c\ i^vcs^à per il
        debiti contrattuali da parte delle                  *<j          » o d'J i?'''. ;i e ar< mutuali, da
        autorità pubbliche, determinato                     3^*1-           dr.'Ll          •l'proipjcirazioiii
        secondo l'articolo 3, paragrafo 1,                 ^8ik1i:<iiL.lÌ.-. dc.r.r-mnaio secondo
        lettere a) e b), non deve superare i               "r \V-M^ 3 j c ^ r ^ o ì. kHere (a)-
                                                                                              r
        60 giorni di calendario; il contratto              'e) 1<L L^IIL-^PLT.                   ? *5 giorni di
        non può in alcun caso prevedere                    CPICIW'TÌ» IV>W>A "1 cuso che i!
        termini di pagamento superiori;                    yiluvc 7/7 uxjin o mrcri la somma
                                                           ^ j a L j i m ^ L i l ^ ^ l caso_il
                                                           'SmùL àlJ3k3J}7ÌìLrì2sàmQ_mLà\
                                                           50 girini di cakruhrio; il contralto
                                                           non può hi alcun caso prevedere
                                                           termini di morosità superiori; nei
                                                           contratti            J2yMkì.__J!afìMtatore
                                                           EOncirjaSe Èn%                    concedere aj
                                                           EÉ§l2BaÌtatolL e_____ai                    fornitori
                                                           £^nàìÉ9Ili             che siano almeno
                                                           favorevoli quanto quelle concesse
                                                           AUo—scopo .di, garantire_fluesle
                                                           condizioni ai fornitori _e ai
                                                           sujfegajU\toiL^^
                                              19
 ---pagebreak---                                                      a fornire una garanzia al fornitore o
                                                     al subappaltatore che copra il
                                                     pagamento di tutti gli importi
                                                     dovuti. La garanzia è eseguibile ala
                                                     scadenza dei 60 giorni di calendario
                                                     dalla data di presentazione della
                                                     fattura all'appaltatore da parte del
                                                     fornitore o del subappaltatore.
         deve essere riconosciuto il diritto del 2.  deve essere riconósciuto il diritto del
         creditore al pagamento degli                creditore al pagamento degli
         interessi di mora da parte                  interessi di mora da parte delle
         dell'autorità pubblica su qualsiasi         amministrazioni aggiudicatrici su
         importo non ancora versato alla             qualsiasi importo non ancora versato
         scadenza del termine per il                 a decorrere dalla data di scadenza;
         pagamento; l'interesse deve essere          l'interesse deve essere calcolato
         calcolato secondo l'articolo 3,             secondo l'articolo 3. paragrafo 1,
        paragrafo 1, lettere d) e e), e pagato       lettera g) e h), e pagato d'ufficio
         d'ufficio dalla pubblica autorità           dall'amministrazione aggiudicatrice;
         senza che occorra una domanda in
        tal senso;
         all'autorità pubblica non deve essere 3.    aU'amministrazione aggiudicatrice
         consentito domandare od esigere che         non      deve     essere     consentito
         il creditore rinunci ai diritti previsti    domandare od esigere che il
         dal presente articolo.                      creditore rinunci ai diritti previsti
                                                     dal presente articolo. Il creditore non
                                                     può neanch'esso domandare od
                                                     esigere che i suoi fornitori o
                                                     subappaltatori rinuncino a tali diritti.
                    CAPO VI                                     CAPO VI
                    Articolo 9                                  Articolo 9
                    Comitato                                    Comitato
Ai fini dell'articolo 3, paragrafo 2 e Invariato
dell'articolo 6 la Commissione è assistita da
un comitato composto dai rappresentanti
degli Stati membri e presieduto dal
rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione
sottopone al comitato un progetto delle
misure da prendere. Il comitato, entro un
termine che il presidente può fissare in
funzione dell'urgenza della questione in
esame, formula il suo parere sul progetto,
eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascun
Stato membro ha il diritto di chiedere che la
                                                  20
 ---pagebreak--- sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima
considerazione il parere formulato dal
comitato. Essa lo informa del modo in cui
ha tenuto conto del suo parere.
                 Articolo 10                                  Articolo 10
       Gli Stati membri mettono in vigore Invariato
       le       disposizioni        legislative,
       regolamentari ed amministrative
       necessarie ad conformarsi alla
       presente direttiva entro il 31
       dicembre 2000. Essi ne informano
       immediatamente la Commissione.
       Quando gli Stati membri adottano
       tali disposizioni, queste contengono
       un riferimento alla presente direttiva
       o sono corredate di un siffatto
       riferimento         all'atto        della
       pubblicazione ufficiale. Le modalità
       di riferimento sono decise dagli Stati
       membri.
       Gli Stati membri possono lasciare in 2.      Gli Stati membri possono lasciare in
       vigore od emanare norme più severe           vigore od emanare norme più
       necessarie per conformarsi alla              favorevoli per il creditore di quelle
       presente direttiva.                          necessarie per conformarsi alla
                                                    presente direttiva.
3.     Gli Stati membri comunicano alla Invariato
       Commissione il testo delle principali
       disposizioni                 legislative,
       regolamentari od amministrative
       adottate nella materia disciplinata
       dalla presente direttiva.
                 Articolo 11                                 Articolo II
              Entrata ira vigore                                    in vigore
La presente direttiva entra in vigore il Invariato
ventesimo giorno dalla sua pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee.
                 Articolo 12                                  Articolo 12
                           iri                               Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della Invariato
                                                 21
 ---pagebreak--- presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,
Per il Parlamento europeo, Per il Consiglio,
    Il Presidente            II Presidente
                                             22
 ---pagebreak--- Allegato                                       Allegato
 Elenco delle clausole che devono essere        Elenco delle clausole che devono essere
    riconosciute dagli Stati membri in            riconosciute dagli Stati membri in
          osservanza dell'articolo 4                    osservanza dell'articolo 4
ES: "El vendedor conservare la propiedad ES: "El vendedor conservarâ la propiedad
      de los bienes hasta el pago."                de los bienes hasta el pago final."
DA: "Varen forbliver saelgerens ejendom, DA: "Varen forbliver saelgerens ejendom,
      indtil den er betalt."                       indtil den er fuldstaendig betalt."
DE: "Die Ware verbleibt bis             zur DE: "Die Ware bleibt bis zur vollstàndigen
      Bezahlung         im   Eigentum   des        Bezahlung          ini    Eigentum     des
      Verkâufers."                                 Verkâufers."
LE: "0        7tcoAT|Tf|ç 7capaKpai6Ì xnv EL: "0           7icoÀ,r|xf|ç    7iapaKpaxei TT|V
      icupióxnxa TCOV ayaOcbv uiypi va             Kupióxnxa KOV ayaOtov uéxpi xnv
      e^ocp^nOei TO xiur|u.a TOUC."                 itkr\pr\ e^ócpA-nan xou xi|.in,paxoç"
EN: "The goods remain the property of the EN: "The goods remain the property of the
      seller until payment."                       seller until fully paid."
FR: "Les marchandises restent la propriété FR: "Les marchandises restent la propriété
      du vendeur jusqu'au paiement."               du vendeur jusqu'au paiement
                                                   complet."
IT: "Le merci restano di proprietà del IT: "Le merci restano di proprietà del
      venditore fino al pagamento."                venditore fino al pieno pagamento."
NL: "De waren blijven tot de betaling NL: "De waren blijven tot de voi ledi gè
      eigendom van de verkoper."                   betaling eigendom van de verkoper."
PT: "O vendedor conservarâ a propriedade PT: "O vendedor conservare a propriedade
      dos bens até ao momento do                    dos bens até ao momento do
      pagamento."                                   pagamento final."
FI:   "Tavara on myyjân omaisuutta, FI:             "Tavara on myyjan omaisuutta,
      kunnes kauppahinta on maksettu."              kunnes              kauppahinta        on
                                      *              kokonaisuudessaan maksettu."
SV: "Varorna fórblir sâljarens egendom SV: "Varorna fôrblir sâljarens egendom
      tills de betalats."                          tills de betalats helt och hâllet."
                                            23
 ---pagebreak---                    VALUTAZIONE DELL'IMPATTO SULLE IMPRESE
                   L'IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE
                         in particolare sulle piccole e medie imprese (PMI)
Titolo della Proposta:           proposta emendata di direttiva del Parlamento Europeo e del
                                 Consiglio contro i pagamenti tardivi nelle transazioni
                                 commerciali
N° di riferimento del documento: 98016.
       LA PROPOSTA
         Tenendo conto del principio di sussidiarietà, perché è necessaria una normativa
       comunitaria in questo campo e quali sono i suoi obiettivi principali?
       La proposta contiene una serie di provvedimenti per contrastare, nella Comunità
       europea, i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali. Essi si applicano a
       tutti i pagamenti in ritardo tra imprese, a quelli tra settore pubblico e imprese, e a
       tutte le imprese, con o senza personalità giuridica, compresi i lavoratori autonomi,
       che rientrano nella definizione di impresa di cui all'articolo 2(1).
       Scopo generale della proposta è incoraggiare, a beneficio di tutte le imprese, il
       rispetto dei termini di pagamento, convenuti nel contratto. Essa fornisce un quadro
       giuridico per dissuadere i debitori dal pagamento tardivo, per dare ai creditori pagati
       in ritardo il diritto a una adeguata compensazione e per definire o snellire e rendere
       efficiente, economica e veloce la procedura di recupero dei crediti. La proposta
       vuole anche garantire il pieno funzionamento del Mercato Unico per le agenzie di
       recupero dei crediti. Essa contiene, infine, misure specifiche per migliorare i termini
       di pagamento degli enti pubblici.
       E provato che i ritardi nei pagamenti ostacolano il buon funzionamento del Mercato
       Interno21. Le differenze tra modalità di pagamento nella Comunità sono notevoli, e
       tali da dissuadere le imprese dai commerci transfrontalieri. Anche le differenze tra le
       norme degli Stati Membri sui pagamenti in ritardo, tra le procedure di ricorso e tra le
       modalità di risarcimento delle spese di recupero dei crediti ostacolano i commerci
       transfrontalieri. Infine, le differenze nei termini di pagamento e i problemi dovuti ai
       ritardi nei pagamenti danneggiano la competitività delle imprese22.
21
   Cfr., per esempio, l'Indagine europea sulle abitudini di pagamento 1996, Intrum Justitia, Amsterdam,
   aprile 1997.
22
   Cfr. la relazione della Commissione sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, GU n°. C
   216, del 17.07.1997, p. 10, in particolare le sezioni 3.1 e 3.2.
                                                       24
 ---pagebreak---        La Raccomandazione della Commissione del 1995 sui termini di pagamento nelle
       transazioni commerciali23 ha dato agli Stati Membri l'opportunità di affrontare il
       problema con uno strumento non vincolante. La relazione della Commissione del
       luglio 1997 concludeva però che l'azione degli Stati membri era stata insufficiente e
       che occorreva proporre misure più incisive, come una direttiva24, per ridurre i ritardi
       di pagamento nella Comunità. Recenti statistiche dimostrano inoltre che il problema
       dei ritardi di pagamento in molti Stati Membri non è migliorato dopo l'approvazione
       della suddetta raccomandazione25.
       Dato che l'azione degli Stati Membri è stata insufficiente e che persistono gli effetti
       nocivi dei ritardi di pagamento sul regolare funzionamento del Mercato Unico, va
       proposto ora uno strumento vincolante, sotto forma di direttiva. Poiché i singoli Stati
       Membri non possono centrare l'obiettivo di ridurre i ritardi di pagamento in seno al
       Mercato Unico, tenendo conto del principio di sussidiarietà di cui all'art. 3b del
       Trattato, sarà l'azione della Comunità nel suo insieme che dovrà riuscirvi.
       L'IMPATTO SULLE IMPRESE IN GENERALE
2.     Chi è interessato alla proposta?
       Esistono sostanzialmente due situazioni in cui le imprese sono in generale
       interessate dalla proposta:
       a) Quando un'impresa è pagata in ritardo da un'altra impresa
       b) Quando un'impresa paga in ritardo un'altra impresa
       Secondo numerose indagini, tra i Paesi del SEE26 esistono forti divari tra termini di
       pagamento stabiliti dal contratto e la data del pagamento effettivo. Grecia, Portogallo
       e Italia registrano i termini in media più lunghi. Norvegia, Finlandia e Svezia quelli
       in media più brevi. I Paesi con la sofferenza media più lunga (i giorni, cioè, che
       intercorrono tra il termine stabilito nel contratto e la data del pagamento effettivo)
       sono Portogallo, Italia, Belgio, Grecia, Paesi Bassi e Regno Unito.
       I settori annoverati di solito tra i debitori peggiori in Europa sono quello edile, il
       settore pubblico, trasporti/logistica, vendite al minuto/all'ingrosso. industrie
       primarie. Invece, quello bancario/assicurativo, chimico e delle telecomunicazioni
       sono ritenuti i migliori debitori27.
       Le grandi imprese sono i clienti che in Europa rinviano più a lungo i pagamenti,
       seguite dal settore pubblico e dalle piccole imprese. Le grandi imprese sono citate
       come il tipico cliente che ritarda più a lungo nel 32% di casi medi dell'UE, con
       punte particolarmente elevate in Spagna (49%) ed in Italia (41 %). 28
23
   (il) n°. L 127, del 10.06.1995, p.19.
24
   GU n°. C2I6, del 17.07.1997, parti 2.1 e 4.
25
   GUn°. C 216, del 170.7.1997, parte 2.2.
20
   Cfr. il riassunto di recenti statistiche nella GU n°. C 216, del 17.07.1997, sezione 2.2
27
   Cfr. European Payment Habits Survey 1996, lntrum Justitia, Amsterdam, aprile 1997
28
   Inchiesta Congiunturale europea, Concessione Thornton International Business Strategies Ltd. primavera
    1997,. Tribuna
                                                         25
 ---pagebreak---         Un'indagine sul Regno Unito del 1994 ha riscontrato i livelli più alti di arretrati netti
        totali nell'edilizia, nella manifattura e nelle vendite all'ingrosso; quelli più bassi
        nell'industria primaria, nella vendita al minuto e nei trasporti29. Esistono anche
        significative differenze regionali. Un'altra recente indagine sul Regno Unito ha
        confermato che il settore manifatturiero detiene il record di peggior pagatore (solo
         14,0% di pagamenti in tempo), seguito dell'edilizia (20,4%) e dai grossisti (20,6%),
        mentre il pagatore di gran lunga più puntuale è il settore dei servizi finanziari
        (31,6%)30. L'indagine ha anche provato che le PI che hanno pagato le loro fatture in
        tempo sono il doppio delle imprese più grandi (il 23,2% di PI hanno pagato in tempo
        contro il 13,8% di MI e il 9,7% di grandi imprese).
        In Francia, i debitori netti (coloro, cioè, che più di altri beneficiano del credito di
        fornitura) si trovano nel commercio al minuto, in particolare nella distribuzione
        alimentare, nel commercio all'ingrosso e nella vendita e riparazione di autovetture31.
        I crediti di fornitura si concentrano soprattutto nelle grandi imprese: il 43% dei
        crediti di fornitura va a quelle con oltre 500 dipendenti; il 31% a quelle con oltre
        2.000. I creditori netti sono diffusi più uniformemente nei vari settori ma sono più
        numerosi tra i produttori di beni intermedi, di impianti e macchinari, nel commercio
        all'ingrosso e nei servizi. Il 57% del credito di fornitura è elargito da imprese con
        meno di 500 dipendenti. Recenti tendenze in questo campo favoriscono le imprese
        maggiori a svantaggio delle PMI. Ciò é confermato da uno studio recente
        dell'Experian per il mercato del Regno Unito, secondo il quale le grandi imprese
        vanno facendosi più lente nel pagamento delle fatture (+ 23,3% rispetto alla media)
        mentre le piccole imprese pagano più rapidamente32.
        Infine, problemi particolarmente acuti di pagamento si registrano nell'industria edile
        spagnola, con termini medi di 215 giorni per i pagamenti delle grandi imprese edili
        alle PMI fornitrici di materiali da costruzione33. Problemi molto gravi di pagamento
        sono anche insorti per i fornitori di attrezzature mediche agli ospedali pubblici in
        Italia (termini medi di 307 giorni), Spagna (305 giorni), Portogallo e Grecia, con
        ampie variazioni regionali34.
        La proposta fisserà inoltre nuovi requisiti per garantire pagamenti rapidi da parte
        delle amministrazioni pubbliche in tutti gli Stati Membri. Le statistiche pubblicate
        dalla Creditreform hanno dimostrato sistematicamente che le amministrazioni
        pubbliche impiegano molto più tempo delle imprese private per il pagamento delle
        fatture. In Austria, ad esempio, la percentuale delle imprese che vengono pagate con
        più di 60 giorni di ritardo è del 28,8% nel caso di debitori pubblici, mentre tale
        cifra scende al 16% nel caso di quelli privati35. Lo studio Experian conferma che nel
        Regno Unito le aziende municipalizzate presentano i termini di pagamento
2()
     Forum of Private Business, Londra, 31 marzo 1994.
30
    Survey of the payment performance in Britain, Dun & Bradstreet, Londra, ottobre 1997.
31
    Observatoire des délais de paiement, quinta relazione, Parigi, settembre 1997. p. 10.
32
    Comunicato stampa del 16.7.1998, Experian, Nottingham.
33
    Confederazione spagnola dei fornitori di materiali edili (CEPCO), Relazione sull'industria edilizia
    spagnola, Madrid, settembre 1996.
34
    European Diagnostic Manufacturers Association, ottobre 1997.
35
    "Wirtschaftslage Mittelstand in Ôsterreich, FrUhjahr 1998", Creditreform, Vienna 1998, p. 12-13.
                                                      26
 ---pagebreak---      peggiori36. Inoltre, vi è motivo di ritenere che le amministrazioni pubbliche trattino
     le microimprese, ossia le imprese artigianali, ancora peggio delle PMI37
     Cosa dovranno fare le imprese per conformarsi alla proposta?
     Per le imprese in genere, le norme proposte sugli indennizzi per ritardi di pagamento
     (art. 3) introducono nuovi diritti e nuovi obblighi. Le imprese dovranno rispettarli
     quali elementi di chiarezza e certezza per risarcire adeguatamente i creditori pagati
     in ritardo e dissuadere i debitori da tale pratica. La proposta emendata, poi, rispetta
     in gran parte il principio della libertà contrattuale, che lascia i contraenti liberi di
     negoziare e di accordarsi per esempio sulla scadenza del pagamento e sull'interesse
     dovuto in caso di pagamento in ritardo.
     Tuttavia, se viene concordato un termine di morosità superiore a 45 giorni di
     calendario, la proposta emendata fa obbligo all'acquirente di presentare al venditore
     una cambiale (articolo 3(1 )(d)). I relativi costi sono a carico dell'acquirente. Si
     prevede che ciò permetterà di ridurre sensibilmente il numero di contratti che
     stipulano termini di pagamento così lunghi. In effetti, in media il termine di
     pagamento contrattuale per i 6 Stati membri migliori è solo di 25 giorni. La media
     comunitaria è di 39 giorni. I termini di morosità di pagamento superiori a 45 giorni
     devono pertanto essere considerati un'eccezione, ed essere limitati ad un numero
     molto ridotto di casi. Quando si verificano, di solito non sono dovuti alla necessità di
     esaminare la fattura o verificare la qualità delle merci e dei servizi forniti. Al
     contrario, essi tendono a riflettere la superiore forza contrattuale dell'acquirente, che
     cerca di ottenere un credito commerciale a spese del fornitore, per cui pare
     giustificato addebitare il costo della cambiale all'acquirente.
     La proposta emendata obbliga altresì l'appaltatore principale, in caso di appalti
     pubblici, a fornire una garanzia ai propri fornitori e subappaltatori tale da coprire il
     pagamento di tutti gli importi dovuti entro 60 gironi. Tale obbligo riflette la
     situazione di dipendenza dall'appaltatore principale in cui si trovano fornitori e
     subappaltatori, mentre l'appaltatore principale non deve avere la possibilità di
     sfruttare tale posizione per ottenere crediti commerciali di durata eccessiva a loro
     spese. Si prevede che ciò permetterà di ridurre grandemente i casi in cui fornitori e
     subappaltatori sono costretti al fallimento a causa di irragionevoli ritardi di
     pagamento da parte degli appaltatori principali.
     Quando l'obbligo di pagare, contrattuale o di legge, viene violato, le imprese pagate
     tardi potranno essere risarcite e quelle che pagano tardi dovranno indennizzarle,
     pagando l'interesse e le altre spese, legali e amministrative, dovute al recupero del
      credito.
      L'interesse di mora matura automaticamente, senza che il creditore debba inviare
      solleciti (articolo 3, 1(g)). Ciò porterà risparmi amministrativi alle imprese degli
      Stati Membri (come il Belgio) in cui, attualmente, i solleciti sono richiesti.
      La clausola di riserva della proprietà (articolo 4) se uniformemente applicata porterà
      risparmi amministrativi alle imprese che la usano soprattutto per le esportazioni.
      Attualmente, per soddisfare le norme di legge dei vari Stati Membri, gli esportatori
36
   Comunicato stampa del 16.7.1998, Experian, Nottingham.
37
   "Wirtschaftslage Handwerk, FrUhjahr 1998", Creditrform, Neuss 1998, p. 20.
                                                  27
 ---pagebreak--- hanno bisogno di una clausola di riserva della proprietà per ogni Stato Membro in
cui esportano, il che significa un onere supplementare. D'ora in poi, esse potranno
usarne una sola ricorrendo a una formula della proposta o a un'altra equivalente. Si
potranno risparmiare altre spese amministrative e legali eliminando, per le imprese
di alcuni Stati Membri, formalità come la registrazione del contratto o il ricorso a un
notaio. All'inizio, le imprese dovranno modificare i loro contratti standard o singoli
per conformarsi alla clausola uniforme di riserva della proprietà. Modifiche, tuttavia,
una tantum, i cui costi, non elevati, sono compensati dai risparmi amministrativi a
lungo termine, nonché da esportazioni che l'applicazione uniforme della clausola di
riserva della proprietà sarà in grado di stimolare.
Le proposte sulle procedure di ricorso (artt. 5 e 6) mirano a garantire che i creditori
possano recuperare i crediti rapidamente, efficacemente e a costi bassi. Le modifiche
faranno risparmiare le imprese che ricorrono a queste procedure riducendo le
formalità da espletare e limitando al minimo i costi finanziari, soprattutto se il
debitore e il creditore sono in Stati Membri diversi. Per le procedure di recupero
accelerate (articolo 5), l'abolizione del tetto (basato sull'importo del debito), sotto il
quale in taluni Stati Membri esse si applicano, permetterà la diffusione di tali
procedure. In Germania, la procedura di recupero accelerata (Mahnverfahren) non ha
alcun tetto; nel 1996, con essa, sono stati trattati oltre 8 milioni di casi. L'onorario
medio di un recupero tipo si aggira così intorno a 17 ECU, contro i 100 necessari
alle procedure di recupero tradizionali.
Nelle procedure legali semplificate per i debiti di modesta entità (articolo 6), il tetto
dei 20.000 ECU consente di coprire un numero più elevato di transazioni
commerciali, permettendo a molte più imprese di beneficiare della relativa
speditezza e dei costi contenuti dei "tribunali dei piccoli reclami".
Gli enti pubblici dovranno assicurarsi che i bandi e le documentazioni dì gara
contengano indicazioni precise sui termini di pagamento (articolo 7). Ciò causerà
qualche spesa amministrativa, ma una tantum, con l'introduzione di termini di
pagamento standard.
Anche gli enti pubblici dovranno rispettare i termini massimi di pagamento e il
pagamento automatico di interessi di mora (articolo 8). Si dovranno modificare le
clausole contrattuali e istituire procedure amministrative interne atte a garantire il
rispetto delle scadenze. Possono insorgere costi per adeguare i sistemi informatici.
La necessità di tali procedure è stata evidenziata dalla raccomandazione della
Commissione del 1995 (art. 6(b) e (e)). L'Irlanda, che ha appena introdotto una
legge sul pagamento rapido da parte del settore pubblico, stima che le spese
amministrative per attuare il pagamento automatico degli interessi di mora siano
esigue e che tali procedure non richiederanno un aumento degli organici.
 Quali sono gli effetti economici che la proposta dovrebbe avere?
Questa proposta porterà significativi vantaggi alle imprese, in particolare alle PMI.
Ridurre i ritardi di pagamento migliorerà il loro cash-flow, riducendo i costi di
finanziamento dovuto a pagamenti in ritardo. Le imprese avranno meno spese di
recupero dei crediti, risparmieranno tempo e personale per inviare i solleciti, gestire i
reclami in sospeso e recuperare crediti mediante lunghe procedure di indennizzo.
Verranno risparmiate anche le spese legali di riscossione dei crediti.
                                         28
 ---pagebreak---         Inoltre, le imprese pagate in ritardo saranno adeguatamente risarcite di tutti le spese
        sostenute. Anche questo avrà un impatto positivo sulla redditività e competitività
        delle imprese.
        Tempi di pagamento più brevi miglioreranno i bilanci delle imprese riducendo il
        peso degli sfasamenti contabili sugli attivi totali e anche le probabilità di fallimento.
        Se il cash-flow dagli acquirenti ai fornitori non viene ostacolato anche le insolvenze,
        se un grosso cliente non riesce a pagare in tempo, divengono meno probabili.
        Per dare un'idea della vastità dei potenziali vantaggi, un'indagine del 1994 sul Regno
        Unito ha stimato in 10 mrd. di £ (14,8 mrd. di ECU) il credito di fornitura netto in
        ritardo dovuto a imprese private nel Regno Unito. L'eliminazione totale dei ritardi di
        pagamento restituirebbe perciò alle imprese tale importo netto38. Posto che l'importo
        del credito di fornitura nel Regno Unito rappresenti grosso modo quello degli altri
        Stati Membri, e posto che il numero totale di imprese britanniche sia proporzionale a
        quello della Comunità39, l'importo globale del debito commerciale netto in ritardo
        verso imprese europee raggiungerebbe i 90 miliardi di ECU.
        Ad un tasso bancario medio del 12%, gli interessi per i pagamenti in ritardo alle
        imprese dell'UE si aggirerebbero intorno a 10,8 miliardi di ECU l'anno.
        Le proposte avranno un impatto positivo anche sull'occupazione. Secondo talune
        fonti, 1 insolvenza su 4 in Europa è dovuta a ritardi di pagamento40. Il numero
        estimativo delle insolvenze in Europa occidentale nel 1997 è stato di 207.80041 con
        gran parte dei casi costituito da microimprese (meno di dieci dipendenti)42. Ciò ha
        comportato la perdita di 1,8 milioni di posti di lavoro e di 94,5 miliardi di ECU in
        crediti43.1 posti di lavoro persi per conseguenza di ritardi di pagamento potrebbe
        quindi essere approssimativamente di 450.000 all'anno, mentre l'ammontare dei
        crediti andati perduti a motivo di ritardi di pagamento ammonta a 23,6 miliardi di
        ECU all'anno. Oltre a mantenere tali posti di lavoro, e a salvaguardare gli importi
       citati, le proposte incoraggeranno le imprese che assumono personale, migliorando il
       cash-flow, la loro redditività e competitività, e instaurando nelle economie europee
       un clima propizio ai pagamenti.
        Le proposte avranno un impatto positivo anche sulla competitività. Nel calcolare i
       prezzi, le aziende potranno meglio tener conto dei termini di pagamento. Quelle che
       aumentano i prezzi per la lunghezza delle scadenze e per i ritardi nei pagamenti, in
       particolare alle esportazioni, li potranno ridurre se sanno di venir pagate
        rapidamente. La riduzione, poi, del debito commerciale in ritardo libererà risorse per
        usi più produttivi come la ricerca e lo sviluppo tecnologico.
38
    Forum of Private Business, Londra, 31 marzo 1994.
}i)
     Le cifre sono rispettivamente 2.549 milioni e 15.777 milioni: Imprese in Europa, quarta Relazione,
Commissione delle Comunità europee / EUROSTAT, 1996.
40
    Fédération Nationale de l'Information d'Entreprises et de La Gestion de Créances, Lione, settembre 1997.
41
    "Inzolvenzen in Europa 1997/98", Creditreform, Neuxx 1998, p. 3 (cifre per gli Stati membri dell'UE
    meno il Portogallo, data la mancanza di statistiche attendibili, più Svizzera e Norvegia).
42
    Quinta relazione dell'Osservatorio europeo delle PM1, Rete europea per la ricerca sulle PMI, novembre
    1997, cap. 7: "Insolvenze e fallimenti".
43
    "Insolvenzen in Europa 1997/98", Creditreform, Neuss 1998, p. 34.
                                                       29
 ---pagebreak---    La riduzione globale dei ritardi di pagamento nella Comunità, procedure migliori per
   il recupero dei crediti in un altro Stato Membro e una clausola uniforme di riserva
   della proprietà stimoleranno anche il commercio intracomunitario, la partecipazione
   al Mercato unico e il raggiungimento dell'obiettivo della coesione economica e
   sociale.
   Infine, il pagamento più rapido da parte degli enti pubblici avrà effetti positivi
   sull'economia nel suo insieme. I fornitori di enti pubblici pagati in tempo potranno, a
   loro volta, pagare in tempo i propri fornitori, con un benefico effetto a cascata
   sull'economia. E ciò tanto più in quanto la proposta emendata prevede che nel caso
   di contratti pubblici di fornitura, l'appaltatore principale debba offrire ai fornitori o
   subappaltatori le medesime condizioni favorevoli accordate dall'autorità
   aggiudicatrice.
   IMPATTO SULLE PMI
5. La proposta contiene provvedimenti per tenere conto della situazione specifica
   delle piccole e medie imprese (requisiti semplificati o diversi, ecc.)?
   La proposta emendata contiene due provvedimenti che saranno particolarmente utili
   alle PML II primo consiste nell'articolo 3(1 )(d), che obbliga l'acquirente a presentare
   a proprie spese una cambiale se il termine di morosità è superiore a 45 giorni di
   calendario dalla data di ricezione della fattura. È chiaro che, di solito, sono le grandi
   imprese che insistono per ottenere termini di pagamento così lunghi, e quindi
   saranno le PMI a trarre vantaggio dalla garanzia costituita da una cambiale oppure
   dalla disponibilità dell'acquirente a fissare periodi di pagamento più brevi al fine di
   evitare la necessità della cambiale.
   Il secondo provvedimento particolarmente interessante per le PMI consiste nella
   garanzia che l'appaltatore principale deve fornire ai propri fornitori e subappaltatori
   ai sensi del secondo trattino dell'articolo 8(1). Anche in questo caso, sono le PMI ad
   essere più probabilmente destinate a trovarsi in posizione di subappalto, e che
   saranno così tutelate nel caso di termini di pagamento eccessivamente lunghi di
   quest'ultimo.
   Benché la direttiva si applichi a tutte le imprese, ne beneficeranno, tuttavia,
   soprattutto le PMI, più colpite dai ritardi di pagamento. Essa sarà di particolare
   vantaggio per quelle che vendono beni o servizi senza contratti scritti (la maggior
   parte delle transazioni commerciali delle PMI è probabilmente effettuata senza
   contratti scritti). La proposta accerta la scadenza del pagamento e chiarisce le
   conseguenze della sua tardiva corresponsione.
   È stato sostenuto - quasi sempre da organizzazioni che rappresentano gli interessi
   delle grandi imprese - che le PMI potrebbero essere penalizzate dall'aumento del
   tasso d'interesse previsto all'articolo 3(1 )(h). Ciò è tuttavia contraddetto dalle
   organizzazioni che rappresentano le PMI e le imprese artigianali, in particolare
   l'UEAPME, che sono favorevoli alla proposta direttiva, ivi compreso l'aumento del
   tasso d'interesse. Alcune delle organizzazioni delle PMI riferiscono che i loro
   associati hanno chiesto tassi d'interesse ancora più elevati in quanto sono costretti
   a versare interessi di mora alle rispettive banche a livelli che arrivano al 17%, che
   potrebbero non essere integralmente compensati dal tasso proposto in questa sede.
                                            30
 ---pagebreak---       Inoltre, il materiale statistico citato al punto 2 sopra, e in particolare le statistiche
      presentate dall'Observatoire des délais de payement francese, indicano che gran parte
      degli interessi che dovranno essere corrisposti, ossia il 74%, saranno a carico delle
      grandi imprese, mentre le PMI (definite in tale sede come imprese fino a 500
      dipendenti) dovranno pagare l'aliquota rimanente. Le PMI, pertanto, saranno
      beneficiarie nette delle presente direttiva.
      CONSULTAZIONE
      Elenco delle organizzazioni che, consultate sulla proposta, hanno espresso i loro
     punti di vista principali
      Sul problema dei ritardi di pagamento, ha avuto luogo, nel corso degli anni, una
      consultazione molto amplia con le parti interessate. Un primo giro di consultazioni è
      avvenuto in base a un documento di lavoro della Commissione sul problema delle
      scadenze di pagamento nelle transazioni commerciali44. Sono pervenute dalle
      organizzazioni professionali nazionali ed europee e da alcuni Stati Membri oltre 130
      osservazioni scritte. Il 7/8 luglio 1993, è stata organizzata un'udienza pubblica ,
      durante la quale circa 30 organizzazioni hanno espresso i loro punti di vista.
      Un secondo giro di consultazioni è seguito alla pubblicazione della relazione della
      Commissione del luglio 1997. Sono pervenute 114 risposte scritte, per lo più di
      federazioni del commercio nazionali ed europee, di associazioni d'impresa, di studi
      legali e di agenzie di recupero crediti. 91 (80%) erano favorevoli ad una legislazione
      dell'UE sui ritardi di pagamento; 23 (20%) erano contrarie. La Commissione ha poi
      organizzato, il 7 ottobre 1997, un'udienza pubblica, alla quale hanno assistito oltre
      200 persone, tra cui membri del Parlamento Europeo e del Comitato Economico e
      Sociale, che ha caldamente sostenuto una legislazione europea.
      Le risposte hanno sostenuto con forza il diritto all'interesse sui ritardi di pagamento
      ad un tasso tale da dissuadere i debitori e il diritto del creditore al risarcimento
     completo delle spese, amministrative e legali, sostenute per il recupero del credito.
      Tutti i contributi sul settore pubblico sono stati a favore di una legge che stabilisse,
     per esempio, termini massimi di pagamento da parte del settore pubblico e un diritto
      automatico all'interesse per quelli effettuati in ritardo. Unanime l'appoggio ad una
     clausola uniforme di riserva della proprietà. Molte le risposte favorevoli a una
     semplificazione delle procedure di ricorso. Infine, agenzie di recupero crediti, a
     livello europeo e nazionale, chiedono di autorizzare le agenzie in tutti gli Stati
     Membri in un Mercato Unico adeguato al recupero crediti con reciproco
     riconoscimento delle licenze nella Comunità.
44
   SEC(92). 2214 def, del 22.12.1993.
                                                31
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                  ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 615 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                            08 09  10 01
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-602-IT-C
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L-2985 Lussemburgo