CELEX: 62014CN0230
Language: it
Date: 2014-05-12 00:00:00
Title: Causa C-230/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kúria (Ungheria) il 12 maggio 2014 — Weltimmo s.r.o./Nemzeti Adatvédelmi és Információszabadság Hatóság

28.7.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 245/5
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kúria (Ungheria) il 12 maggio 2014 — Weltimmo s.r.o./Nemzeti Adatvédelmi és Információszabadság Hatóság
   (Causa C-230/14)
   2014/C 245/07
   Lingua processuale: l’ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Kúria
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Weltimmo s.r.o.
   
      Resistente: Nemzeti Adatvédelmi és Információszabadság Hatóság
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 28, paragrafo 1, della direttiva 95/46/CE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (in prosieguo: la «direttiva sulla protezione dei dati») debba essere interpretato nel senso che la normativa nazionale di uno Stato membro possa applicarsi nel suo territorio a un responsabile del trattamento dei dati, stabilito esclusivamente in un altro Stato membro, che gestisce una pagina Internet di intermediazione immobiliare e pubblicizza, tra l’altro, immobili situati nel territorio del primo Stato membro, in seguito alla trasmissione dei dati personali, da parte dei proprietari di detti immobili, a un dispositivo (server) per la memorizzazione e l’elaborazione di dati appartenente al gestore della pagina Internet e situato in un altro Stato membro.
            
         
               2)
            
            
               Se, alla luce dei considerando da 18 a 20 e degli articoli 1, paragrafo 2, e 28, paragrafo 1, l’articolo 4, paragrafo 1, lettera a), della direttiva sulla protezione dei dati debba essere interpretato nel senso che la Magyar Adatvédelmi és Információszabadság Hatóság (in prosieguo: l’«Autorità per la protezione dei dati») non possa applicare la legge ungherese sulla protezione dei dati, quale diritto nazionale, al gestore di una pagina Internet di intermediazione immobiliare stabilito esclusivamente in un altro Stato membro neppure qualora detto gestore pubblicizzi, tra l’altro, immobili ungheresi i cui proprietari hanno trasmesso, probabilmente dal territorio ungherese, i dati relativi ai propri immobili a un dispositivo (server) per la memorizzazione e l’elaborazione di dati appartenente al gestore della pagina Internet e situato in un altro Stato membro.
            
         
               3)
            
            
               Se, a fini interpretativi, rilevi che il servizio fornito dal responsabile del trattamento di dati che gestisce la pagina Internet sia rivolto al territorio dell’altro Stato membro.
            
         
               4)
            
            
               Se, a fini interpretativi, rilevi che i dati concernenti gli immobili situati nel territorio dell’altro Stato membro e i dati personali dei proprietari siano stati effettivamente caricati dal territorio di detto altro Stato membro.
            
         
               5)
            
            
               Se, a fini interpretativi, rilevi che i dati personali trasmessi in relazione ai citati immobili riguardino cittadini dell’altro Stato membro.
            
         
               6)
            
            
               Se, a fini interpretativi, rilevi che i titolari della società stabilita in Slovacchia siano domiciliati in Ungheria.
            
         
               7)
            
            
               Qualora dalle risposte alle questioni precedenti emerga che l’Autorità ungherese per la protezione dei dati possa svolgere un procedimento ma non possa applicare il diritto nazionale, dovendo attenersi a quello dello Stato membro di stabilimento, se l’articolo 28, paragrafo 6, della direttiva sulla protezione dei dati debba essere interpretato nel senso che l’Autorità ungherese per la protezione dei dati possa esercitare i poteri di cui all’articolo 28, paragrafo 3, della citata direttiva solo conformemente alla normativa dello Stato membro di stabilimento e che, pertanto, non possa imporre un’ammenda.
            
         
               8)
            
            
               Se si possa ritenere che la nozione di «adatfeldolgozás» [elaborazione dei dati], utilizzata sia nell’articolo 4, paragrafo 1, lettera a), sia nell’articolo 28, paragrafo 6, della [versione ungherese della] direttiva sulla protezione dei dati sia identica alla nozione di «adatkezelés» [trattamento dei dati], impiegata nella terminologia di detta direttiva.
            
         
      (1)  GU L 281, pag. 31.