CELEX: 61963CJ0068
Language: it
Date: 1965-07-08
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell'8 luglio 1965. # Hartmut Luhleich contro Commissione della CEEA. # Causa 68-63.

Avis juridique important

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61963J0068

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DELL'8 LUGLIO 1965.  -  HARTMUT LUHLEICH CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEEA.  -  CAUSA 68/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00727 edizione olandese pagina 00756 edizione tedesca pagina 00776 edizione italiana pagina 00666 edizione speciale inglese pagina 00581 edizione speciale danese pagina 00103 edizione speciale greca pagina 00141 edizione speciale portoghese pagina 00175

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - INTEGRAZIONE - PROCEDURA D' INTEGRAZIONE - DOVERE DELL' AMMINISTRAZIONE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TUTTI GLI ELEMENTI D' INFORMAZIONE FAVOREVOLI ALL' INTERESSATO  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE/CEEA, ART . 102 )  2 . DIPENDENTI - INTEGRAZIONE - RAPPORTO D' INTEGRAZIONE - POTERI DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE/CEEA, ART . 102 )  

Massima

1 . IN MATERIA D' INTEGRAZIONE, L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE SONO TENUTE A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TUTTI GLI ELEMENTI D' INFORMAZIONE SERI FAVOREVOLI ALL' INTERESSATO .  2 . LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE NON E VINCOLATA DAL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE, MA HA IL POTERE DI COMPLETARE LE PROPRIE INFORMAZIONI, TRA L' ALTRO PROCEDENDO ALL' AUDIZIONE DI PERSONE IN GRADO DI FORNIRLE VALIDI ELEMENTI DI VALUTAZIONE .  

Parti

NELLA CAUSA 68-63 PROMOSSA DA  HARTMUT LUHLEICH,  DOTTORE IN SCIENZE NATURALI, DIPLOMATO IN CHIMICA, RESIDENTE IN TRAVEDONA ( VARESE ),  CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO ERNEST ARENDT, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 6, RUE WILLY GOERGEN, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA ( EURATOM ),  BRUXELLES, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . JAN GIJSSELS, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  - LA RIFORMA, O L' ANNULLAMENTO, DELLA DECISIONE CON CUI LA CONVENUTA HA LICENZIATO IL RICORRENTE;  - L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALLA CONVENUTA AL RECLAMO DEL RICORRENTE IN DATA 30 AGOSTO 1962;  - IL RISARCIMENTO DEI DANNI,  

Motivazione della sentenza

I - SUI MOTIVI DIRETTI ALLA RIFORMA O ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI LICENZIAMENTO  IL RICORRENTE CHIEDE LA RIFORMA, O L' ANNULLAMENTO, DELLA DECISIONE 20 MARZO 1963 CON CUI LA CONVENUTA HA RECEDUTO DAL SUO CONTRATTO .  DETTA DECISIONE E BASATA SUL PARERE EMESSO DALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, PARERE SECONDO IL QUALE " IL COMPORTAMENTO DELL' INTERESSATO, CARATTERIZZATO DA REITERATE PRETESE D' INDIPENDENZA NELL' AMBITO DELLA GERARCHIA E DI AUTONOMIA NELLA RICERCA, SI E RISOLTO, NELLE VARIE OCCASIONI CHE GLI SONO STATE OFFERTE DI PORRE LE SUE ATTITUDINI AL SERVIZIO DELL' ISTITUZIONE, NELL' INCAPACITA DI PIEGARSI ALLE ESIGENZE DEL SERVIZIO ED HA CON CIO' GRAVEMENTE MENOMATO IL RENDIMENTO CHE L' ISTITUZIONE AVEVA IL DIRITTO DI ASPETTARSI DA LUI, INDIPENDENTEMENTE DALLE DIFFICOLTA INERENTI ALLA COSTITUZIONE DEL CENTRO ".  CONTRO LA DECISIONE E IL PARERE SOPRA MENZIONATI, IL RICORRENTE DEDUCE NUMEROSI MOTIVI RIGUARDANTI L' IRREGOLARITA DELLA PROCEDURA D' INTEGRAZIONE E L' INESATTEZZA DEI FATTI RITENUTI A SUO CARICO .  1 . SUI MOTIVI RIGUARDANTI L' IRREGOLARITA DELLA PROCEDURA  A - RITARDO NEL REDIGERE LA NOTA SUL PERIODO DI PROVA E MANCATA AUDIZIONE, DA PARTE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, DEL SIG . GILLOT  IL RICORRENTE LAMENTA CHE IL RAPPORTO RELATIVO AL SUO PERIODO DI PROVA SIA STATO STESO CON CONSIDEREVOLE RITARDO .  IL PERIODO DI PROVA DEL RICORRENTE ERA TERMINATO IL 30 APRILE 1961 : IL RELATIVO RAPPORTO FU PERO' STESO SOLTANTO IL 16 MAGGIO 1962 DAL SIG . LAURENT, LE CUI RELAZIONI COL RICORRENTE NON ERANO STATE PRIVE DI CONTRASTI . SU TREDICI QUALIFICHE ATTRIBUITE AL RICORRENTE, DUE SONO INFERIORI A " SODDISFACENTE ", CIOE QUELLE RELATIVE ALLA " FACOLTA D' ADATTAMENTO " ED ALLA " ATTITUDINE AL LAVORO DI SQUADRA ".  SE IL RAPPORTO FOSSE STATO TEMPESTIVAMENTE REDATTO, CIOE NEL MAGGIO 1961, ESSO SAREBBE STATO STESO DALLA PERSONA ALLE CUI DIPENDENZE IL RICORRENTE LAVORAVA A QUELL' EPOCA . LA CONVENUTA NON HA CONTESTATO L' ASSUNTO DEL RICORRENTE SECONDO CUI, NEL 1961, IL DIRETTORE DEL CENTRO " AVEVA ESPRESSO LA PROPRIA SODDISFAZIONE E SI ERA CONGRATULATO COL GRUPPO IL QUALE, BENCHE COSTITUITO PER ULTIMO, ERA STATO IL PRIMO A DIMOSTRARE IL PROPRIO AFFIATAMENTO, SIA DAL PUNTO DI VISTA DEI LAVORI DI RICERCA, SIA DAL PUNTO DI VISTA DEL SUO CARATTERE INTERNAZIONALE ". INTERROGATO DALLA CORTE SU CIO' CHE AVREBBE FATTO SE FOSSE STATO IL SUPERIORE DIRETTO DEL RICORRENTE, IL TESTE GILLOT HA ESPRESSO UN GIUDIZIO MOLTO FAVOREVOLE, SENZA ALCUNA RISERVA, ED HA PRECISATO : " L' AVREI SENZA DUBBIO PROPOSTO PER L' INTEGRAZIONE ".  IL RICORRENTE AVEVA LA POSSIBILITA D' INVOCARE, DINANZI ALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, TUTTI GLI ELEMENTI DEL SUO FASCICOLO PERSONALE CHE FOSSERO A LUI FAVOREVOLI . SE EGLI AVESSE POTUTO SERVIRSI DI UNA NOTA FAVOREVOLE STESA DAL GILLOT, QUESTO FATTO AVREBBE DOVUTO SECONDO LA LOGICA INDURRE LA COMMISSIONE A VALUTARE CON MAGGIOR PRUDENZA IL GIUDIZIO, MENO FAVOREVOLE, DI ALTRI SUPERIORI ALLE CUI DIPENDENZE IL RICORRENTE ERA RIMASTO PER UN PERIODO PIU BREVE, IN ISPECIE QUELLO ESPRESSO DAL SIG . MARCHETTI, LA CUI PARTE SARA ESAMINATA IN APPRESSO .  LA CONVENUTA E LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE ERANO TENUTE A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TUTTI GLI ELEMENTI D' INFORMAZIONE FAVOREVOLI ALL' INTERESSATO . I FATTI SOPRA ACCERTATI COSTITUISCONO QUINDI UN' IRREGOLARITA PROCEDURALE .  B - MANCATA MESSA A DISPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, DA PARTE DELLA CONVENUTA, DELLA RELAZIONE STESA DALLA COMMISSIONE DETTA " COMMISSIONE CONSOLO "  IL RICORRENTE RAVVISA UN' ALTRA ILLEGALITA NEL FATTO CHE LA MAGGIORANZA DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, E LUI STESSO AL MOMENTO DELLA SUA AUDIZIONE DA PARTE DI QUESTA, IGNORAVANO LA RELAZIONE STESA DALLA COMMISSIONE PRESIEDUTA DAL SIG . CONSOLO, COMMISSIONE INCARICATA D' ISTRUIRE UN RECLAMO IN CUI IL RICORRENTE AVEVA FRA L' ALTRO LAMENTATO CHE LE AUTORITA DI ISPRA LO AVEVANO POSTO NELL' IMPOSSIBILITA DI LAVORARE IN CONDIZIONI SODDISFACENTI .  COME SI E TESTE AFFERMATO, LA CONVENUTA ERA OBBLIGATA A METTERE A DISPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE TUTTE LE FONTI D' INFORMAZIONE SERIE, CHE POTESSERO INFLUIRE SUL PARERE DELLA COMMISSIONE STESSA . SI DEVE QUINDI STABILIRE SE CIO' SIA STATO FATTO PER LA RELAZIONE DI CUI TRATTASI .  DAL FASCICOLO RISULTA CHE, FRA TALUNE LAGNANZE FORMULATE NEL RECLAMO SOPRA MENZIONATO E GLI ADDEBITI MOSSI AL RICORRENTE DALLA CONVENUTA, VI E UNO STRETTO LEGAME . I CONTRASTI DI CUI CIASCUNA DELLE PARTI ATTRIBUISCE ALL' ALTRA LA RESPONSABILITA SI RIFERISCONO INFATTI, IN GRAN PARTE, ALLO STESSO COMPLESSO DI FATTI . QUESTO NESSO LOGICO E POSTO IN PARTICOLARE RILIEVO DALL' AFFERMAZIONE DELLA CONVENUTA SECONDO LA QUALE IL RICORRENTE, DURANTE TUTTA LA SUA PERMANENZA PRESSO IL CENTRO, " AVREBBE CONSIDERATO IL MALCONTENTO E IL DISAGIO GENERALE ... COME AFFRONTI PERSONALI ". IN QUESTE CONDIZIONI, DATO ANCHE IL CARATTERE COMPLESSO ED IN PARTE MOLTO TECNICO DELLE RECIPROCHE ACCUSE, ERA MOLTO DIFFICILE DISTINGUERE LE RESPONSABILITA DEL RICORRENTE DA QUELLE DEI SUOI SUPERIORI, SENZA ESAMINARE AL TEMPO STESSO LA FONDATEZZA DEL RECLAMO DEL RICORRENTE . IN PROPOSITO, LA CONOSCENZA DELLA RELAZIONE DI CUI TRATTASI, RELAZIONE STESA DA PERSONE CHE DAVANO ASSOLUTA GARANZIA DI OBIETTIVITA, AVREBBE COSTITUITO UN' IMPORTANTE FONTE D' INFORMAZIONI .  LE CONCLUSIONI DELLA RELAZIONE CONSOLO, PUR DISAPPROVANDO DETERMINATE AZIONI DEL RICORRENTE, AMMETTONO CHE QUESTI SIA STATO OSTACOLATO NEL SUO LAVORO E FORMULANO CRITICHE NEI CONFRONTI DEI SUPERIORI . OLTRE A CIO', LE DEPOSIZIONI DEI SIGG . EULER E LACROIX, MEMBRI DELLA COMMISSIONE CONSOLO, HANNO POSTO ANCOR PIU CHIARAMENTE IN RILIEVO IL FATTO CHE DETTA COMMISSIONE AVEVA ACCERTATO NUMEROSI FATTI IMPORTANTI CHE MILITAVANO A FAVORE DEL RICORRENTE .  LA CONVENUTA, POI, NON SI E MAI PRONUNZIATA ESPRESSAMENTE SUL RECLAMO DEL RICORRENTE . SE E VERO CHE, DATE LE CIRCOSTANZE, QUESTO ATTEGGIAMENTO NON E DI PER SE CRITICABILE, NON E MEN VERO CHE LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, IGNORANDO IL CONTENUTO DELLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE CONSOLO, POTEVA AVERE L' IMPRESSIONE CHE IL RECLAMO DEL RICORRENTE FOSSE COMPLETAMENTE PRIVO DI FONDAMENTO, IMPRESSIONE ATTA A CONFERMARE IL GIUDIZIO SECONDO IL QUALE IL RICORRENTE NON AVREBBE SAPUTO ADATTARSI ALLE ESIGENZE DEL SERVIZIO . STANDO COSI' LE COSE, L' ESAME DELLE CRITICHE FORMULATE DALLO STESSO RICORRENTE - CHE AVREBBE ANCHE POTUTO AVER LUOGO MEDIANTE AUDIZIONE DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE CONSOLO - AVREBBE COSTITUITO UN CONTRAPPESO NON TRASCURABILE .  DAL COMPLESSO DI QUESTE CONSIDERAZIONI EMERGE CHE LA PROCEDURA D' INTEGRAZIONE E ANCHE SOTTO QUESTO ASPETTO INFICIATA DA UN VIZIO SOSTANZIALE .  C - CONTRADDIZIONE FRA IL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE E IL PARERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE  IL RICORRENTE ASSUME CHE IL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE, REDATTO IN TERMINI IN COMPLESSO FAVOREVOLI, E IN CONTRADDIZIONE COL PARERE EMESSO DALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE . IN ISPECIE, DETTO RAPPORTO ESCLUDE ESPRESSAMENTE LA RESPONSABILITA DEL RICORRENTE PER DETERMINATE DIFFICOLTA CHE AVEVANO OSTACOLATO IL SUO LAVORO E NON MENZIONA ALCUNO DEGLI ADDEBITI RITENUTI A SUO CARICO DA TALE COMMISSIONE .  IL MODULO USATO DAL DIRETTORE DEL CENTRO PER GIUDICARE LA COMPETENZA, IL RENDIMENTO E LA CONDOTTA DEL RICORRENTE PREVEDEVA LE QUALIFICHE " OTTIMO ", " BUONO ", " SODDISFACENTE ", " DEVE MIGLIORARE ", E " INSUFFICIENTE ". SU SEDICI QUALIFICHE ATTRIBUITE AL RICORRENTE, VI SONO DIECI " BUONI " E SEI " SODDISFACENTI ", E NON VE N' E ALCUNA INFERIORE A " SODDISFACENTE ". IL VALORE DI QUESTO GIUDIZIO DEV' ESSERE APPREZZATO IN FUNZIONE DELL' AVVERTENZA, STAMPATA SUL FORMULARIO DI CUI TRATTASI, SECONDO LA QUALE IL RELATORE ERA TENUTO A COMMENTARE SOLTANTO LE QUALIFICHE INFERIORI A " SODDISFACENTE ". CIO' RENDE MANIFESTO CHE, NELLE INTENZIONI DELLA CONVENUTA, SOLO LE QUALIFICHE " DEVE MIGLIORARE " E " INSUFFICIENTE " POTEVANO FARE OSTACOLO ALL' INTEGRAZIONE DELL' INTERESSATO .  NEL RIEMPIRE IL FORMULARIO DI CUI TRATTASI, PERO', IL DIRETTORE DEL CENTRO HA RISPOSTO IN SENSO NEGATIVO ALLA DOMANDA SE IL RICORRENTE FOSSE " IN GRADO DI ESEGUIRE I COMPITI CHE GLI SONO ATTUALMENTE AFFIDATI ". CIONONDIMENO, I MOTIVI CHE EGLI ESPONE IN PROPOSITO NON CONTENGONO ALCUNA CRITICA NEI RIGUARDI DELL' INTERESSATO E SONO DEL SEGUENTE TENORE : " A CAUSA DI CIRCOSTANZE ESTERNE, I SUOI LAVORI " - CIOE QUELLI DEL RICORRENTE - " NON SONO STATI INCORAGGIATI AD UN PUNTO TALE DA RENDERE POSSIBILE UN GIUDIZIO DEFINITIVO . IL LUHLEICH NON E RESPONSABILE DI QUESTO RITARDO . PROPONGO DI RINVIARE L' INTEGRAZIONE E DI OFFRIRGLI UN CONTRATTO DELLA DURATA DI DUE ANNI, NEL CORSO DEI QUALI LA QUESTIONE DELL' INTEGRAZIONE POTRA ESSERE NUOVAMENTE ESAMINATA ".  IN QUESTE CONDIZIONI, IL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE CONTIENE UNA CONTRADDIZIONE INTRINSECA, GIACCHE NON VI E IN ESSO ALCUN ELEMENTO CHE PERMETTA DI RISPONDERE IN SENSO NEGATIVO ALLA DOMANDA SE IL RICORRENTE FOSSE ADATTO AD ESERCITARE LE SUE FUNZIONI . PER LE STESSE RAGIONI, IL RAPPORTO E INOLTRE INCOMPATIBILE COL PARERE NEGATIVO EMESSO DALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE . A MENO CHE NON SI VOGLIANO ATTRIBUIRE A DETTA COMMISSIONE DELLE FUNZIONI DI SEMPLICE REGISTRAZIONE, SI DEVE AMMETTERE CHE ESSA NON ERA VINCOLATA DAL RAPPORTO DI CUI TRATTASI, MA AVEVA IL POTERE DI COMPLETARE LE PROPRIE INFORMAZIONI, TRA L' ALTRO PROCEDENDO ALL' AUDIZIONE DI PERSONE IN GRADO DI FORNIRE VALIDI ELEMENTI DI VALUTAZIONE .  2 . I MOTIVI RIGUARDANTI L' INESATTEZZA DEI FATTI RITENUTI A CARICO DEL RICORRENTE  GLI ARGOMENTI DEL RICORRENTE SONO INTESI A DIMOSTRARE CHE I FATTI SU CUI E FONDATO IL PARERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE NON CORRISPONDONO ALLA REALTA, OVVERO SONO INCOMPLETI .  DETTO PARERE NON INDICA QUALI, TRA LE AZIONI OD OMISSIONI ADDEBITATE AL RICORRENTE DAI SUOI SUPERIORI, SIANO STATE RITENUTE A SUO CARICO DALLA COMMISSIONE . APPARE LOGICO AMMETTERE CHE SI TRATTA DEI FATTI ESPOSTI NEL CONTRORICORSO .  A - LA NOTA 29 AGOSTO 1961, INVIATA AL SIG . MARCHETTI DA ALCUNI RICERCATORI  LA CONVENUTA PARLA DI " GRAVI INCIDENTI " CHE IL RICORRENTE AVREBBE AVUTO COL CAPO DEL SERVIZIO FISICO-CHIMICA, SIG . MARCHETTI, E " IN ISPECIE " DI UNA NOTA DEL 29 AGOSTO 1961 . NON AVENDO LA CONVENUTA PRECISATO IN COSA CONSISTESSERO GLI ALTRI INCIDENTI, APPARE OPPORTUNO LIMITARE L' ESAME A DETTA NOTA . QUESTA, REDATTA IN INGLESE, FIRMATA DA CINQUE RICERCATORI DEL SERVIZIO DI CUI TRATTASI, FRA CUI IL RICORRENTE, ED INVIATA IN FORMA RISERVATA AL MARCHETTI,  - FORMULA, NEI CONFRONTI DI QUEST' ULTIMO, VIVACI CRITICHE, AFFERMANDO FRA L' ALTRO CH' EGLI NON E IN GRADO DI " COMPRENDERE I PROBLEMI UMANI E SCIENTIFICI DEL NOSTRO GRUPPO ";  - TERMINA NEL SEGUENTE MODO : " SICCOME NON VI E MOTIVO DI SPERARE CHE QUESTA SITUAZIONE CAMBI IN FUTURO, LA PREGHEREMMO DI PRENDERE EVENTUALMENTE IN CONSIDERAZIONE (" WE BEG YOU WHETHER YOU WOULD CONSIDER ") LE ALTRE POSSIBILITA DI LAVORO CHE ESISTONO PER LEI PRESSO L' EURATOM, POSSIBILITA DI CUI CI HA SPESSO PARLATO ".  DINANZI ALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, IL DIRETTORE DEL CENTRO, DOTT . RITTER, HA DICHIARATO CHE IL " CAPO OCCULTO " DEI RICERCATORI DI CUI TRATTASI ERA STATO IL SIG . SUNDERMANN, DIMISSIONARIO, E CHE I CONTRASTI IN QUESTIONE SAREBBERO STATI " ESSENZIALMENTE IMPUTABILI " A QUEST' ULTIMO . IL TESTE KUHLBOERSCH, ANCH' EGLI FIRMATARIO DELLA NOTA, HA CONFERMATO CHE QUESTA ERA STATA REDATTA DAL SUNDERMANN E CHE IL RICORRENTE AVEVA AVUTO IN CIO' " UNA PARTE ASSOLUTAMENTE INSIGNIFICANTE ". CIONONDIMENO, TUTTI I FIRMATARI SONO STATI INTEGRATI, AD ECCEZIONE DEL SUNDERMANN E DEL RICORRENTE .  DAL FASCICOLO SI ESUME INOLTRE CHE, ANTERIORMENTE ALLA NOTA IN ESAME, IL COMPORTAMENTO DEL MARCHETTI NON ERA STATO IMPRONTATO ALLO SPIRITO DI COLLABORAZIONE CHE SAREBBE STATO DESIDERABILE . DALLA DEPOSIZIONE DEL KUHLBOERSCH EMERGE IN ISPECIE CHE IL MARCHETTI, PUR OPPONENDOSI AL PROGRAMMA DI LAVORO ANTERIORMENTE ELABORATO DAI RICERCATORI DI CUI TRATTASI, NONOSTANTE LE LORO RIPETUTE RICHIESTE SI ERA COSTANTEMENTE ASTENUTO DAL DARE PRECISE ISTRUZIONI .  DINANZI ALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, LO STESSO DIRETTORE DEL CENTRO HA POI AMMESSO CHE : " IL SIG . MARCHETTI E DURO . NON HA GRANDE ESPERIENZA DEL CONDURRE GLI UOMINI, HA CERTO COMMESSO DEGLI ERRORI PSICOLOGICI, MA OCCORREVA APPOGGIARLO PERCHE ERA UN ELEMENTO NECESSARIO PER DIRIGERE IL SERVIZIO . " APPARE INFINE OPPORTUNO DI PORRE QUESTI FATTI IN RELAZIONE CON LA CIRCOSTANZA CHE, SOTTO IL PREDECESSORE DEL MARCHETTI, IL CLIMA DI LAVORO ERA STATO OTTIMO .  E' INNEGABILE CHE, NONOSTANTE LE PARTICOLARITA DELLA LORO ATTIVITA, I RICERCATORI SONO ANCH' ESSI TENUTI A PIEGARSI ALLE ESIGENZE DELLA DISCIPLINA E, IN ISPECIE, AL RISPETTO DEI SUPERIORI . TUTTAVIA, LE CIRCOSTANZE INSOLITE CHE CARATTERIZZAVANO IL PERIODO DI ADATTAMENTO IN CUI IL CENTRO DI ISPRA SI TROVAVA IN QUELL' EPOCA, COME PURE L' ATTEGGIAMENTO DEL SUPERIORE DI CUI TRATTASI, FANNO RITENERE CHE IL COMPORTAMENTO DEL RICORRENTE NON FOSSE RIPROVEVOLE AL PUNTO DA COSTITUIRE OSTACOLO ALLA SUA INTEGRAZIONE .  B - LA QUESTIONE DEL CROMATOGRAFO  NEL CONTRORICORSO E DETTO CHE : " UN CROMATOGRAFO, MESSO A DISPOSIZIONE DEL RICORRENTE AL SOLO SCOPO DI VERIFICARE LA PUREZZA DEI POLIFENILI DI CUI DOVEVA MISURARE LE COSTANTI FISICHE ... E STATO UTILIZZATO, NON GIA PER DETTE MISURAZIONI, SEMPRE PIU URGENTI, MA COME ISTRUMENTO ANALITICO ... ". SEMPRE SECONDO IL CONTRORICORSO, QUESTO FATTO, CARATTERIZZATO DALL' " OSTINAZIONE DEL RICORRENTE ", AVREBBE OBBLIGATO IL CAPO SERVIZIO A TRASMETTERE AI SUPERIORI UN VERBALE DI CARENZA . RISPONDENDO ALL' ARGOMENTO DEL RICORRENTE SECONDO IL QUALE DETTO CROMATOGRAFO SAREBBE STATO USATO UNICAMENTE DA UN COLLEGA, IL SIG . VAN ALMKERK, LA CONVENUTA " ESPRIME IL PROPRIO STUPORE PER IL FATTO CHE IL LUHLEICH VOGLIA SOTTRARSI ALLA RESPONSABILITA DELLA DISTRAZIONE DI DETTO APPARECCHIO E FARLA RICADERE SU UNO DEI SUOI COLLABORATORI, MENTRE EGLI SI E SEMPRE CONSIDERATO COME IL ' CAPO GRUPPO ' ED HA OLTRACCIO' INSISTITO A LUNGO PER OTTENERE L' APPARECCHIO STESSO ".  A ) LA CONVENUTA SOSTIENE ANZITUTTO CHE L' APPARECCHIO DI CUI TRATTASI E STATO DISTRATTO DALLO STESSO RICORRENTE . E' QUINDI OPPORTUNO STABILIRE IN PRIMO LUOGO SE IL RICORRENTE ABBIA USATO PERSONALMENTE IL CROMATOGRAFO .  IL TESTE KUHLBOERSCH, IL QUALE HA FATTO PARTE DELLO STESSO GRUPPO DI LAVORO DEL RICORRENTE, HA DICHIARATO CHE DETTO CROMATOGRAFO E STATO USATO ESCLUSIVAMENTE DAL VAN ALMKERK, CHE LA CORTE NON HA POTUTO CONVOCARE PER RAGIONI DI SALUTE .  IL TESTE HANNAERT, SUPERIORE DIRETTO DEL RICORRENTE IN QUELL' EPOCA, HA DICHIARATO DI NON ESSERE IN GRADO DI AFFERMARE CHE IL RICORRENTE ABBIA USATO IL CROMATOGRAFO . INFINE, L' ASSUNTO SECONDO IL QUALE QUESTO SAREBBE STATO DISTRATTO DAI SUOI SCOPI, E BASATO SU UN RAPPORTO TRIMESTRALE FIRMATO ESCLUSIVAMENTE DAL TESTE KUHLBOERSCH E DAL VAN ALMKERK DURANTE UN' ASSENZA DEL RICORRENTE .  LA CONVENUTA NON HA CONTESTATO LE DICHIARAZIONI DEL TESTE KUHLBOERSCH, SECONDO LE QUALI IL PASSO DI DETTO RAPPORTO CHE HA DATO LUOGO AGLI ADDEBITI DI CUI SI TRATTA E STATO REDATTO DAL VAN ALMKERK . TUTTI QUESTI ELEMENTI FANNO RITENERE CHE L' APPARECCHIO IN QUESTIONE NON E STATO USATO DAL RICORRENTE E NON HA QUINDI POTUTO ESSERE DA LUI DISTRATTO .  B ) SECONDO LA CONVENUTA, QUAND' ANCHE LA DISTRAZIONE NON SIA OPERA PERSONALE DEL RICORRENTE, QUESTI NE SAREBBE UGUALMENTE RESPONSABILE, POSTO CH' EGLI SI CONSIDERAVA COME IL " CAPO GRUPPO ".  CIO' CHE IMPORTA NON E DI STABILIRE SE IL RICORRENTE SI ATTRIBUISSE LE FUNZIONI DI CAPO GRUPPO, BENSI' S' EGLI FOSSE STATO UFFICIALMENTE NOMINATO TALE; LA NOMINA NON RISULTA PERO' DAL FASCICOLO NE LA CONVENUTA SOSTIENE CHE ABBIA AVUTO LUOGO .  IL RAPPORTO TRIMESTRALE DI CUI TRATTASI MENZIONA POI, QUALI " INGEGNERI RESPONSABILI ", TANTO IL RICORRENTE QUANTO I SUOI COLLEGHI KUHLBOERSCH E VAN ALMKERK, SENZA FAR APPARIRE ALCUNA DIFFERENZA DI RANGO . LE ISTRUZIONI RELATIVE ALL' IMPIEGO DEL CROMATOGRAFO SONO STATE INVIATE TALVOLTA AL SOLO RICORRENTE, TALVOLTA AI TRE RICERCATORI DI CUI TRATTASI . INFINE IL RICORRENTE NON AVEVA UN GRADO PIU ELEVATO DEI SUOI COLLEGHI .  TUTTO CIO' PREMESSO, NON E NEMMENO SOSTENIBILE CHE IL RICORRENTE AVESSE DE FACTO, NEI CONFRONTI DEL KUHLBOERSCH E DEL VAN ALMKERK, LA QUALITA DI SUPERIORE GERARCHICO . SAREBBE QUINDI INIQUO FAR SOPPORTARE AD UN DIPENDENTE GLI INCONVENIENTI DI UNA POSIZIONE PIU ELEVATA SENZA ATTRIBUIRGLIENE I VANTAGGI .  C ) INFINE, I PASSI DEL RAPPORTO CHE HANNO DATO LUOGO AGLI ADDEBITI DI CUI TRATTASI, SONO DEL SEGUENTE TENORE : " UN CROMATOGRAFO ... CHE SERVIRA ALL' ANALISI DI CAMPIONI DI POLIFENILE E STATO CONSEGNATO ... PROCEDEREMO, CON L' AIUTO DEL CROMATOGRAFO, ALLA SEPARAZIONE CROMATOGRAFICA DI MISCUGLI DI TERFENILE ". L' USO DEL FUTURO DENOTA CHE GLI ESTENSORI DEL RAPPORTO HANNO SEMPLICEMENTE PARLATO DI UN LAVORO CHE SI PROPONEVANO D' INTRAPRENDERE .  IL SUPERIORE DIRETTO DEI DIPENDENTI INTERESSATI, SIG . HANNAERT, SI RITENEVA CHE LE INTENZIONI IN TAL MODO MANIFESTATE, FIN DAL 12 OTTOBRE 1962, NON CORRISPONDESSERO ALLE ISTRUZIONI IMPARTITE A DETTI DIPENDENTI, AVREBBE AVUTO IL POTERE ED ANCHE IL DOVERE DI RICHIAMARLI IMMEDIATAMENTE ALL' ORDINE E DI NON RIMANERE INERTE DI FRONTE AL RAPPORTO DI CUI TRATTASI, CHE DEL RESTO PARLAVA DI LUI COME DELL' " INGEGNIERE RESPONSABILE DELLO STUDIO NEL SUO COMPLESSO ". EGLI HA INVECE PREFERITO INVIARE, SOLTANTO IL 29 OTTOBRE 1962 E SENZA INFORMARNE PREVIAMENTE I RICERCATORI DI CUI TRATTASI, UNA NOTA AI RESPONSABILI DELL' EURATOM IN CUI DICHIARAVA CHE " IL CROMATOGRAFO ... AFFIDATO AL SIG . LUHLEICH E STATO DISTRATTO DAL SUO SCOPO INIZIALE ".  SOLO IL 31 OTTOBRE 1962, IN UN COLLOQUIO CHE SEMBRA DEL RESTO ESSERSI SVOLTO IN UN' ATMOSFERA AMICHEVOLE, EGLI HA DICHIARATO AL RICORRENTE CHE IL RAPPORTO IN QUESTIONE AVEVA PRODOTTO CATTIVA IMPRESSIONE A BRUXELLES E CHE EGLI AVREBBE AVUTO DELLE DIFFICOLTA A DIFENDERNE GLI AUTORI - DICHIARAZIONE CHE, IN PRIMO LUOGO DIMOSTRA CH' EGLI RITENEVA GIUSTO DIFENDERE QUESTI ULTIMI, E IN SECONDO LUOGO E IN FLAGRANTE CONTRASTO CON LA SOPRA RICORDATA NOTA DEL 29 OTTOBRE . NON RISULTA CHE DETTO SUPERIORE ABBIA APPROFITTATO DI TALE COLLOQUIO PER METTERE FORMALMENTE SULL' AVVISO IL RICORRENTE . NEMMENO RISULTA CHE IN QUELL' EPOCA UN ALTRO RESPONSABILE DELL' EURATOM SIA INTERVENUTO PRESSO IL RICORRENTE E I SUOI COLLEGHI ONDE OTTENERE CHE L' ASSERITA DISTRAZIONE NON AVVENISSE O CESSASSE IMMEDIATAMENTE .  AL CONTRARIO, UN TELESCRITTO DEL 27 NOVEMBRE 1962, PROVENIENTE DAL DIRETTORE GENERALE DELLA RICERCA, INGIUNGEVA AL SIG . LINDNER, SUPERIORE DELLO HANNAERT, DI DECIDERE QUALE FOSSE L' IMPIEGO DEL CROMATOGRAFO PIU CONFORME ALLE ESIGENZE DEL SERVIZIO, EVITANDO " QUALSIASI MANCANZA DI TATTO CHE POSSA ESSERE INTERPRETATA COME UNA DISCRIMINAZIONE ". SOLO IL 24 GENNAIO 1963 IL LINDNER PRECISAVA, IN UNA NOTA INVIATA AL RICORRENTE ED AI RICERCATORI KUHLBOERSCH E VAN ALMKERK, NOTA CHE NON CONTIENE ALCUN RIMPROVERO, IL FUTURO IMPIEGO DEL CROMATOGRAFO .  L' ATTEGGIAMENTO EQUIVOCO, ESITANTE, ED ANCHE CONTRADDITTORIO, CHE SI DESUME DAL COMPORTAMENTO DEI SUPERIORI DEL RICORRENTE E INCOMPATIBILE CON I FATTI ESPOSTI DALLA CONVENUTA, FATTI CHE, QUALORA RISPONDESSERO A VERITA, AVREBBERO RESO NECESSARIO, NELLO STESSO INTERESSE DEL SERVIZIO, UN INTERVENTO IMMEDIATO ED ENERGICO . UN INTERVENTO DEL GENERE SI SAREBBE DEL RESTO IMPOSTO PER ELEMENTARI CONSIDERAZIONI DI LEALTA DELL' ISTITUZIONE NEI CONFRONTI DEL SUO DIPENDENTE; I SUPERIORI, INFATTI, NON APPENA AVESSERO RITENUTO CHE QUESTI COMMETTEVA UNA SCORRETTEZZA, AVREBBERO DOVUTO INTERVENIRE CON FERMEZZA, ANZICHE LASCIARGLI CREDERE CHE IL SUO ATTO SAREBBE STATO ALLA FIN FINE TOLLERATO, E RIAPRIRE LA QUESTIONE SOLO AL MOMENTO DELLA PROCEDURA D' INTEGRAZIONE IL CUI ESITO INCIDE IN MODO DECISIVO SULL' AVVENIRE PROFESSIONALE DEL DIPENDENTE .  D ) IL RICORRENTE ASSUME ANCORA, IN VIA GENERALE, CHE IL CROMATOGRAFO NON SAREBBE MAI STATO DISTRATTO DAI SUOI SCOPI E CHE UN' IMPRESSIONE DEL GENERE SAREBBE STATA ORIGINATA UNICAMENTE DAL FATTO CHE IL VAN ALMKERK AVEVA REDATTO IL RAPPORTO TRIMESTRALE DI CUI TRATTASI IN MODO CHE POTEVA DAR LUOGO A MALINTESI . QUESTO ASSUNTO E STATO CONFERMATO, CON RICCHEZZA DI PARTICOLARI SCIENTIFICI, DAL TESTE KUHLBOERSCH .  NON E NECESSARIO DISPORRE UNA PERIZIA SU QUESTO FATTO, POSTO CHE LE CONSIDERAZIONI SOPRA ESPOSTE SONO DI PER SE SUFFICIENTI A FAR RITENERE CHE L' ADDEBITO MOSSO AL RICORRENTE E BASATO SU FATTI INESATTI .  C - I RAPPORTI DEL RICORRENTE CON IL SUO PRIMO CAPO, SIG . LAURENT  LA CONVENUTA FA CARICO AL RICORRENTE DI AVER RIFIUTATO, ALLA FINE DEL 1960 E ALL' INIZIO DEL 1961, DELLE MISSIONI SCIENTIFICHE A GRENOBLE E A FRIBURGO, PROPOSTE DAL SIG . LAURENT .  LA STESSA CONVENUTA PARLA IN MERITO A CIO' DI " PROPOSTE ". FINCHE LE INTENZIONI DEI SUPERIORI SI MANIFESTANO SOTTO FORMA DI IDEE E NON DI ORDINI, NON SI PUO' PARLARE DI DOVERE D' UBBIDIENZA DEL SUBORDINATO . CIO' E PARTICOLARMENTE VERO IN UN AMBIENTE DI RICERCATORI, IN CUI E PERFETTAMENTE NORMALE CHE LO STADIO DELL' ORDINE FORMALE SIA PRECEDUTO DA QUELLO DELLA DISCUSSIONE SCIENTIFICA, NEL CORSO DELLA QUALE LE VARIE OPINIONI VENGONO SCAMBIATE SU UN PIEDE DI PARITA . NON RISULTA DEL RESTO CHE IL LAURENT ABBIA INSISTITO AFFINCHE DETTE PROPOSTE FOSSERO ACCETTATE, NE CH' EGLI SI SIA LAMENTATO, PRESSO LA DIREZIONE DEL CENTRO, D' UNA EVENTUALE INSUBORDINAZIONE .  LA CONVENUTA ASSUME ANCORA CHE, DAL DICEMBRE 1960 AL GENNAIO 1961, IL RICORRENTE HA ESEGUITO UNA MISSIONE IN GERMANIA SENZA AVERNE INFORMATO IL LAURENT .  IL 5 DICEMBRE 1960 IL SIG . GILLOT, A QUELL' EPOCA CAPO DEL SERVIZIO FISICO-CHIMICA, SCRIVEVA AL RICORRENTE : " IN SEGUITO AD UNA DISCUSSIONE CON IL SIG . LAURENT, SEMBRA ESSERE NELL' INTERESSE GENERALE CHE ELLA LASCI IL GRUPPO CHIMICA . CREDO CHE NON SIA DIFFICILE TROVARE NEL NOSTRO GRUPPO, QUELLO DELLA FISICO-CHIMICA, UN LAVORO INTERESSANTE . LE PROPONGO QUINDI DI VENIRE CON NOI . QUALORA LEI SIA D' ACCORDO, DARO' INIZIO AI PASSI NECESSARI PER IL SUO TRASFERIMENTO . "  IL 12 DICEMBRE 1960 IL RICORRENTE SI DICHIARAVA D' ACCORDO E PREGAVA IL GILLOT DI AUTORIZZARE LA MISSIONE DI CUI TRATTASI, CHE DEL RESTO ERA GIA STATA APPROVATA DAL DIRETTORE DEL CENTRO . SE E VERO CHE, IN SENSO STRETTAMENTE AMMINISTRATIVO, DETTA CORRISPONDENZA NON SIGNIFICAVA ANCORA UN TRASFERIMENTO, LA LETTERA DEL 5 DICEMBRE DAVA TUTTAVIA L' IMPRESSIONE CHE I DUE CAPI SERVIZIO INTERESSATI FOSSERO D' ACCORDO SULLA NUOVA ASSEGNAZIONE DEL RICORRENTE .  D' ALTRO LATO RISULTA CHE IL DIRETTORE DEL CENTRO, IN QUESTO PERIODO INIZIALE CARATTERIZZATO DALLA MANCANZA DI PROGRAMMI BEN DEFINITI E DI UNA PRECISA ORGANIZZAZIONE, AVEVA L' ABITUDINE DI LASCIARE AI CAPI SERVIZIO GRANDE LIBERTA NELLA SCELTA DEI COLLABORATORI . CIO' SI DESUME IN ISPECIE DAL FATTO CHE IL PASSAGGIO DEL RICORRENTE AL SERVIZIO DI FISICO-CHIMICA NON HA MAI COSTITUITO OGGETTO DI UNA DECISIONE SCRITTA E CHE I NUMEROSI DOCUMENTI CHE SI TROVANO IN ATTI NON CONSENTONO DI STABILIRNE LA DATA PRECISA . DI FRONTE AD UNA PRATICA COSI' POCO ORTODOSSA, NON SI PUO' FAR CARICO AL RICORRENTE DI AVER INDIRIZZATO LA SUA DOMANDA D' AUTORIZZAZIONE ALLA PERSONA CHE, DATE LE CIRCOSTANZE, EGLI POTEVA DE FACTO CONSIDERARE COME IL SUO DIRETTO SUPERIORE . LA CONVENUTA NON HA POI CONTESTATO LA TESI DEL RICORRENTE SECONDO LA QUALE IL LAURENT SAREBBE STATO DEL PARI AL CORRENTE DELLA MISSIONE DI CUI TRATTASI .  IL COMPLESSO DI QUESTI ELEMENTI CONSENTE DI RITENERE CHE I FATTI ESPOSTI DALLA CONVENUTA NON SONO ATTI A GIUSTIFICARE GLI ADDEBITI RITENUTI A CARICO DEL RICORRENTE .  D - IL RITARDO DEL RICORRENTE NELL' ESECUZIONE DEI LAVORI RELATIVI ALLA DETERMINAZIONE DI TALUNE COSTANTI FISICHE  LA CONVENUTA FA CARICO AL RICORRENTE DI ESSERSI RESO COLPEVOLE DI RITARDI NELL' ESECUZIONE DI COMPITI, AFFIDATI A LUI ED AI SUOI COLLEGHI KUHLBOERSCH E VAN ALMKERK NELLA PRIMAVERA DEL 1962 E CONSISTENTI NELLA DETERMINAZIONE DI TALUNE COSTANTI FISICHE .  A SOSTEGNO DEL SUO ASSUNTO LA CONVENUTA MENZIONA IN ISPECIE ASSERITE " TERGIVERSAZIONI " CHE AVREBBERO IMPLICATO LA PERDITA DI DUE MESI . DAL FASCICOLO, E IN ISPECIE DALLE STESSE DEDUZIONI DELLA CONVENUTA, SI DESUME CHE DETTE " TERGIVERSAZIONI " SONO CONSISTITE NEL FATTO CHE IL RICORRENTE, IN NOME DEI SUOI COLLEGHI ED IN PROPRIO, HA SOLLEVATO OBIEZIONI CIRCA L' ORGANIZZAZIONE, IL METODO E LA RIPARTIZIONE DEI LAVORI DI CUI TRATTASI . NON HA MOLTA IMPORTANZA CHE DETTE OBIEZIONI FOSSERO FONDATE DAL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO, POSTO CHE LE DEDUZIONI DELLA CONVENUTA FANNO COMUNQUE COMPRENDERE CHE ERA STATO COMMESSO UN GRAVE ERRORE DI PRINCIPIO .  NON SI PUO' INFATTI CONTESTARE AD UN RICERCATORE IL DIRITTO DI DISCUTERE, BASANDOSI SU ARGOMENTI SCIENTIFICI, L' OPPORTUNITA DELL' ORGANIZZAZIONE DI LAVORI CHE RIENTRANO NELLA SUA SPECIALIZZAZIONE, FINCHE UN ORDINE PRECISO NON ABBIA POSTO FINE ALLO STADIO DELLA DISCUSSIONE . SE LE " TERGIVERSAZIONI " LAMENTATE DALLA CONVENUTA RIVELANO UN COMPORTAMENTO ILLECITO, DI QUESTO NON SI POTREBBE IN OGNI CASO FAR CARICO CHE AI SUPERIORI PER AVER AMMESSO CHE DETTO STADIO SI PROTRAESSE AL DI LA DEL RAGIONEVOLE .  IL TESTE EULER, MEMBRO DELLA RICORDATA COMMISSIONE CONSOLO, HA DICHIARATO CHE IL " RITARDO " DI CUI SI E FATTO CARICO AL RICORRENTE ERA DEL TUTTO INSIGNIFICANTE, RISPETTO A NUMEROSI ALTRI RITARDI INTERVENUTI NEI LAVORI DELL' EURATOM .  IL COMPLESSO DI QUESTE CONSIDERAZIONI DIMOSTRA CHE, ANCHE SU QUESTO PUNTO, I FATTI ACCERTATI SONO IN CONTRASTO COL PARERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE .  3 . CONCLUSIONI  DALLE CONSIDERAZIONI ESPOSTE SOPRA AI PUNTI 1 E 2 RISULTA, IN PRIMO LUOGO, CHE LA PROCEDURA D' INTEGRAZIONE E INFICIATA DA VIZI DI FORMA E, IN SECONDO LUOGO, CHE I FATTI PIU IMPORTANTI RITENUTI A CARICO DEL RICORRENTE SONO INESATTI O ESPOSTI IN MODO INCOMPLETO .  CIONONDIMENO LA CORTE, OVE NON VOGLIA INVADERE IL CAMPO RISERVATO ALLA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, NON PUO' RISOLVERE ESPRESSAMENTE LA QUESTIONE DEL SE, ANCHE IN MANCANZA DELLE SOPRA RICORDATE IRREGOLARITA, DETTA COMMISSIONE AVREBBE POTUTO ESPRIMERE UN PARERE NEGATIVO NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE . LA CORTE DEVE LIMITARSI A RITENERE PROBABILE CHE DETTA COMMISSIONE SAREBBE GIUNTA A CONCLUSIONI DIVERSE .  IL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RENDE SUPERFLUO L' ESAME DEI RESTANTI MOTIVI DEDOTTI DAL RICORRENTE, COME PURE L' ASSUNZIONE DEI MEZZI ISTRUTTORI DA QUESTO PROPOSTI . ALL' UDIENZA, IN PRESENZA DEL RICORRENTE E SENZA ESSERE DA QUESTI CONTRADDETTO, L' AVVOCATO DEL LUHLEICH HA DICHIARATO FORMALMENTE CHE IL RICORRENTE NON AVEVA L' INTENZIONE DI RIPRENDERE SERVIZIO PRESSO LA CONVENUTA, NEMMENO IN CASO DI VITTORIA IN CAUSA . IN QUESTE CONDIZIONI, NON VI E MOTIVO DI ANNULLARE LA DECISIONE IMPUGNATA NE DI RINVIARE LA PRATICA DINANZI ALLA CONVENUTA; APPARE INVECE OPPORTUNO DICHIARARE CHE DETTA DECISIONE, ESSENDO STATA IRREGOLARMENTE ADOTTATA, COSTITUISCE UN ILLECITO DI CUI E RESPONSABILE LA COMUNITA E PROCEDERE ALLA LIQUIDAZIONE DEI DANNI SUBITI DAL RICORRENTE .  II - SUI MOTIVI DIRETTI ALLA RIFORMA, O ALL' ANNULLAMENTO, DEL RIGETTO DEL RECLAMO DEL RICORRENTE  IL RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI RIFORMARE, O DI ANNULLARE, IL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALLA CONVENUTA AL SUO RECLAMO DEL 30 AGOSTO 1962 E DI LIQUIDARE I DANNI DA LUI SUBITI A CAUSA DELL' ILLEGITTIMITA DI DETTA DECISIONE .  IL RECLAMO RIGUARDAVA L' INQUADRAMENTO DEL RICORRENTE E LE CONDIZIONI DI LAVORO A ISPRA . AVENDO IL RICORRENTE DICHIARATO FORMALMENTE DI NON AVER INTENZIONE DI RIPRENDERE IL SERVIZIO PRESSO LA CONVENUTA, ESSO E DIVENUTO PRIVO D' OGGETTO . NON VI E QUINDI MOTIVO DI STATUIRE SU QUESTA DOMANDA .  III - SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI  1 ) IL RICORRENTE CHIEDE CHE LA CONVENUTA SIA CONDANNATA A RISARCIRE I DANNI ARRECATIGLI DALLA ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE DI LICENZIAMENTO . PER QUANTO RIGUARDA L' ENTITA DI DETTI DANNI, EGLI SI RIMETTE AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE .  DALLE CONSIDERAZIONI ESPOSTE SOPRA, SUB I 3, RISULTA CHE LA DOMANDA E FONDATA . IN CONSIDERAZIONE DELLE CIRCOSTANZE, APPARE EQUO LIQUIDARE IL RISARCIMENTO DOVUTO IN 9 MESI DI RETRIBUZIONE NETTA, QUALE IL RICORRENTE LA PERCEPIVA NEL MOMENTO IN CUI IL LICENZIAMENTO HA PRESO EFFETTO .  2 ) IL RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE DI AVER SUBITO ALTRI DANNI, INDIPENDENTI DALL' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE DI LICENZIAMENTO, E CHIEDE ALLA CORTE DI CONDANNARE LA CONVENUTA A VERSARGLI LA SOMMA DI 3.000.000 DI FRANCHI BELGI QUALE RISARCIMENTO DEL DANNO MATERIALE, E LA SOMMA DI 7.000.000 DI FRANCHI BELGI QUALE RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE .  PER QUANTO RIGUARDA IL CALCOLO DI DETTE SOMME, L' ATTO INTRODUTTIVO SI LIMITA A DICHIARARE CH' ESSE APPAIONO GIUSTIFICATE IN CONSIDERAZIONE DELL' ETA E DELL' ESPERIENZA PROFESSIONALE DEL RICORRENTE, COME PURE DEI SERVIZI CH' EGLI AVREBBE RESO AL CENTRO DI ISPRA . TRATTANDOSI DI SOMME RILEVANTI, DETTE AFFERMAZIONI DEL TUTTO GENERICHE NON APPAIONO CONFORMI AL DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 18 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CEEA E 38, PARAGRAFO C DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, A NORMA DEI QUALI NELL' ATTO INTRODUTTIVO DEVONO ESSERE ALMENO SOMMARIAMENTE ESPOSTI I MOTIVI DEDOTTI . LA DOMANDA VA QUINDI DICHIARATA IRRICEVIBILE, SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE SE GLI ASSERITI ILLECITI SUSSISTANO .  IV - SULLA DOMANDA DI RESTITUZIONE DELLA SOMMA PROVENIENTE DALL' APPLICAZIONE DEL COEFFICIENTE CORRETTORE  IL RICORRENTE CHIEDE CHE LA CONVENUTA SIA CONDANNATA A VERSARGLI LA SOMMA DI 26.706 FRANCHI BELGI, GIA A LUI ANTICIPATA ED INDI TRATTENUTA SULLA LIQUIDAZIONE .  IL RICORRENTE NON HA CONTESTATO CHE DETTA SOMMA GLI SIA STATA VERSATA QUALE COEFFICIENTE CORRETTORE E CHE IL VERSAMENTO FOSSE ACCOMPAGNATO DA UNA LETTERA LA QUALE STABILIVA " CHE IL VERSAMENTO DI QUESTO ANTICIPO NON PREGIUDICA AFFATTO L' ESITO DELLA PROCEDURA D' INTEGRAZIONE " E CHE DETTO ANTICIPO " POTRA ESSERE RECUPERATO SULLE SOMME A QUALUNQUE TITOLO DOVUTE ALL' INTERESSATO DALLA COMMISSIONE ".  L' ATTRIBUZIONE DI UN COEFFICIENTE CORRETTORE DISCENDE DALLE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE E DELLA CEEA E, EVENTUALMENTE, DAL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI DIPENDENTI DI DETTA COMUNITA, TESTI CHE NON SONO MAI DIVENUTI APPLICABILI AL RICORRENTE .  LA LETTERA SOPRA RICORDATA INDICA POI CHIARAMENTE CHE LA CONVENUTA SI E RISERVATA IL DIRITTO DI RECUPERARE LA SOMMA DI CUI TRATTASI NEL CASO IN CUI IL BENEFICIARIO NON FOSSE INTEGRATO, COME E IN EFFETTI AVVENUTO . IL FATTO CHE IL RICORRENTE SIA STATO INGIUSTAMENTE LICENZIATO NON DA DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DELLA SOMMA DI CUI TRATTASI, AVENDO EGLI STESSO DICHIARATO CHE, QUALUNQUE FOSSE LA DECISIONE DELLA CORTE RELATIVA ALL' ILLEGITTIMITA DEL LICENZIAMENTO, NON ERA SUA INTENZIONE MANTENERE IN VITA IL RAPPORTO CON LA CONVENUTA .  LA DOMANDA E QUINDI INFONDATA .  V - SULLA DOMANDA DI RIMBORSO DI UNA SOMMA CHE IL RICORRENTE AVREBBE ANTICIPATO DI SUA TASCA  NELL' ATTO INTRODUTTIVO, IL RICORRENTE DEDUCE DI AVER SBORSATO DI SUA TASCA PER IL SUO LABORATORIO DI ISPRA CIRCA 400 DOLLARI CHE I SUOI SUPERIORI SAREBBERO RIFIUTATI DI RIMBORSARGLI . DELLE CONCLUSIONI IN QUESTO SENSO SONO STATE PERO' FORMULATE SOLTANTO NELLA REPLICA .  IL RITARDO NON PARE GIUSTIFICATO DA ELEMENTI DI DIRITTO O DI FATTO EMERSI DOPO L' INTRODUZIONE DEL RICORSO .  A NORMA DEGLI ARTICOLI 38, PARAGRAFO 1, LETTERA D; E 42, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA DOMANDA E QUINDI IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORSO E STATO SOSTANZIALMENTE ACCOLTO E IL RICORRENTE HA CONCLUSIO PER LA CONDANNA DELLA CONVENUTA ALLE SPESE DI GIUDIZIO; QUESTA VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE, IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  TANTO L' ORDINANZA 17 LUGLIO 1963 CON CUI IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA RESPINTO L' ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE, QUANTO L' ORDINANZA 13 NOVEMBRE DELLA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE, RELATIVA ALL' AUDIZIONE DI DETERMINATI TESTIMONI, HANNO RISERVATO OGNI DECISIONE SULLE SPESE . LE SPESE DEI DUE PROCEDIMENTI INCIDENTALI DEVONO SEGUIRE LE SORTI DELLE SPESE DEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DECISIONE 20 MARZO 1963 CON CUI LA CONVENUTA HA RECEDUTO DAL CONTRATTO COL RICORRENTE E ILLEGITTIMA E COSTITUISCE UN ILLECITO DI CUI E RESPONSABILE LA COMUNITA .  2 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA A VERSARE AL RICORRENTE, QUALE RISARCIMENTO DEI DANNI, UNA SOMMA PARI A 9 MESI DI RETRIBUZIONE NETTA, QUALE IL RICORRENTE LA PERCEPIVA NEL MOMENTO IN CUI IL LICENZIAMENTO HA PRESO EFFETTO .  3 ) E' IRRICEVIBILE LA DOMANDA DEL RICORRENTE DIRETTA AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI ARRECATIGLI DA FATTI INDIPENDENTI DALL' ILLEGITTIMITA DELLA SOPRA MENZIONATA DECISIONE .  4 ) E' INFONDATA LA DOMANDA DEL RICORRENTE DIRETTA AD OTTENERE IL PAGAMENTO DELLA SOMMA DI 25.706 FRANCHI BELGI, A TITOLO DI COEFFICIENTE CORRETTORE .  5 ) E' IRRICEVIBILE LA DOMANDA DEL RICORRENTE DIRETTA AD OTTENERE IL RIMBORSO DI UNA SOMMA CH' EGLI AVREBBE SPESO DI SUA TASCA PER IL SUO LABORATORIO DI ISPRA .  6 ) NON VI E MOTIVO DI STATUIRE SULLA DOMANDA DEL RICORRENTE DIRETTA AD OTTENERE LA RIFORMA, O L' ANNULLAMENTO, DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALLA CONVENUTA AL SUO RECLAMO DEL 30 AGOSTO 1962, ED ALTRESI' IL RISARCIMENTO DEI DANNI ARRECATIGLI DALL' ASSERITA ILLEGITTIMITA DI DETTA DECISIONE .  7 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO, IVI COMPRESE QUELLE RELATIVE ALL' ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE, ALL' AUDIZIONE DEI TESTIMONI ED ALL' ISTANZA DI GRATUITO PATROCINIO .  8 ) LA CONVENUTA E TENUTA A VERSARE ALLA CASSA DELLA CORTE LA SOMMA DI 25.000 FRANCHI BELGI .