CELEX: 51992PC0210(01)
Language: it
Date: 1992-05-25
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento destinati all' esportazione verso paesi terzi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1                              EUROPEE
                                       C0M(92)  210 def.
                                       Bruxelles, -Z5 maggio 1992
                       Proposta modificata di
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                    sugli alimenti per lattanti
                    e alimenti di proseguimento
          destinati all'esportazione verso paesi terzi
                        Progetto modificato di
                     RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
               sulle prassi di commercializzazione
                 dei succedanei del latte materno
                     applicate nei paesi terzi
              da produttori con sede nella Comunità
                   (presentati dalla Commissione
    ai sensi dell'articolo 149 paragrafo 3 del trattato CEE)
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                                  RELAZIONE
Nel novembre del 1991 la Commissione ha presentato al Consiglio una
proposta di direttiva del Consiglio sugli alimenti per lattanti e alimenti
di proseguimento destinati all'esportazione verso paesi terzi ed un
progetto di risoluzione del Consiglio sulle prassi di commercializzazione
dei succedanei del latte materno nel paesi in via di sviluppo seguite da
produttori con sede nella Comunità^ 1 ^.
Queste proposte si basano sull'articolo 113 del trattato che non prevede la
consultazione del Parlamento europeo il quale, tuttavia, è stato consultato
ed ha espresso II suo parere In materia^ 2 ).
Esso ha approvato la proposta della Commissione, apportandovi tuttavia una
serie di emendamenti.
Degli emendamenti relativi alla direttiva, la Commissione ha accolto i
NN. 1 e 14 che stabiliscono che nessun prodotto diverso dagli alimenti per
lattanti esportato verso paesi terzi possa essere presentato come idoneo
per I lattanti di 4-6 mesi e parte dell'emendamento N. 4 II quale
stabilisce che l'etichetta deve essere redatta in un linguaggio
comprensibile e deve evitare possibili confusioni tra gli alimenti per
lattanti e gli alimenti di proseguimento. La Commissione non ha invece
accolto l'emendamento N. 2 contrario al parere del Comitato del prodotti
alimentari e gli emendamenti N. 3 e in parte N. 4 i quali prevedono
ulteriori indicazioni da apporre sull'etichetta, che sono invece già
disciplinate da altre norme comunitarie. Essa ha respinto anche
l'emendamento N. 15 in quanto non può legiferare sulle pratiche seguite sul
territorio d Stati terzi e II N. 16 che riguarda prodotti che non sono
disciplinati a livello comunitario.
Degli emendamenti relativi alla proposta di risoluzione, la Commissione ha
accolto I NN. 6, 7 e 9, con alcuni cambiamenti di ordine redazionale, con i
quali si estende l'applicazione della risoluzione a tutti gli Stati non
comunitari e si rafforza l'Impegno della Comunità. La Commissione non ha
 invece accolto gli emendamenti NN. 8 e 0 relativi ad accordi su base
volontaria tra Stati membri e settore industriale sul quali essa non
potrebbe esercitare nessun controllo, l'emendamento N. 11 per garantire la
propria indipendenza e libertà d'azione, l'emendamento N. 12 In quanto non
accettabile dal punto di vista istituzionale e l'emendamento N. 13 che
 imporrebbe alle già limitate risorse comunitarie un onere inutile.
 In seguito a questa consultazione, la Commissione ha deciso di modificare
entrambe le suddette proposte.
Per motivi pratici si presentano due testi definitivi nel quali le
modifiche sono sottolineate.
(1)
(2)
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                             Proposta modificata di
                            D!RETT!VA DEL CONSIGLIO
          sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento
                 destinati all'esportazione verso paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea, In
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione* 1 ),
considerando che le norme comunitarie relative agli alimenti per lattanti e
agli alimenti di proseguimento sono stabi I ite nella direttiva
91/321/CEE< 2 >;
considerando che, data la natura dei prodotti    in questione, è auspicabile
che le norme comunitarie o le norme Internazionali relative alla loro
composizione vengano applicate ai prodotti destinati all'esportazione
verso paesi terzi ;
considerando che, al fine di evitare un'utilizzazione impropria dei
prodotti che può    pregiudicare la salute del lattanti, è Inoltre
auspicabile estendere l'applicazione delle norme comunitarie relative
all'etichettatura degli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento
al prodotti destinati all'esportazione versi paesi terzi,
(1)
(2) GU n. L 175 del 4.7.1991, pag. 35.
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HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                 Articolo 1
La presente direttiva riguarda gli alimenti per lattanti e gli alimenti di
proseguimento definiti all'articolo 1, paragrafo 2, lettere e e d della
direttiva 91/321/CEE e destinati all'esportazione verso paesi terzi.
                                 Art ico lo 2
1.   Gli Stati membri si accertano che I prodotti di cui all'articolo 1
     possano essere esportati dalla Comunità unicamente se sono conformi
     alle disposizioni della presente direttiva.
2.   Nessun prodotto, ali'Infuori degli alimenti per lattanti, può essere
     presentato come prodotto Idoneo a soddisfare da solo 11 fabbisogno
     nutritivo del  lattanti in buona salute nei primi quattro-sei mesi di
     vita.
3.   inoltre I prodotti di cui all'articolo 1 devono essere conformi alle:
a)   disposizioni degli articoli 3, 4, 5 e 6 della direttiva 91/321/CEE o
     alle relative norme mondiali stabilite dal Codex Alimentarius;
b)   disposizioni dell'articolo 7, paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6 della direttiva
     91/321/CEE,
     salvo diverse indicazioni o disposizioni  legislative stabilite dai
     paese  importatore.
4.   Le etichette di questi prodotti devono utilizzare un linguaggio
     adeguato, tale da non generare confusioni tra alimenti per lattanti e
     alimenti di proseguimento.
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                                 Articolo 3
Gli Stati membri adottano te disposizioni necessarie per conformarsi alla
presente direttiva. Essi ne Informano Immediatamente la Commissione. Tali
disposizioni sono applicate in modo da:
-    permettere i'esportazione dei prodotti conformi alla presente
     direttiva a decorrere dal 1° dicembre 1992;
-    vietare l'esportazione dei prodotti non conformi alla presente
     direttiva a decorrere dal 1° giugno 1994.
Quando gli Stati membri adottano le disposizioni di cui sopra, queste
contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un
siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di
tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
                                 Ar t i co Io 4
Gli Stati membri sono destinatari delta presente direttiva
Fatto a                                  Per II Consiglio
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                            Progetto modificato di
                          RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
    sulle prassi di commercializzazione dei succedanei del latte materno
       applicate nei paesi terzi da produttori con sede nella Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
considerando che la direttiva .../.../CEE del Consiglio sugli alimenti per
lattanti e alimenti di proseguimento destinati all'esportazione verso i
paesi terzi prescrive l'applicazione a questi prodotti di alcune
disposizioni relative alla composizione e all'etichettatura degli alimenti
per lattanti e degli alimenti di proseguimento;
considerando che nel maggio 1981 la 34a Assemblea mondiale della sanità ha
adottato come raccomandazione II Codice internazionale per la
commercializzazione dei succedanei del latte materno;
considerando che elevati quantitativi di questi prodotti sono venduti nei
paesi terzi da produttori con sede nella Comunità;
considerando che viene giudicato molto importante che le prassi di
commercializzazione nel paesi terzi non scoraggino l'allattamento materno;
considerando che l'applicazione del Codice internazionale fornisce senza
dubbio un modo eccellente per raggiungere questo obiettivo In tali paesi;
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considerando che la Comunità non può adottare disposizioni per tali paesi;
considerando che è tuttavia necessario incoraggiare l'applicazione delle
disposizioni del Codice Internazionale di commercializzazione del
succedanei del latte materno all'atto della commercializzazione di tali
prodotti sul mercati di esportazione, qualora le disposizioni  In vigore nel
paese destinatario non vi si oppongano;
considerando che la Comunità può offrire un aiuto efficace alle autorità
competenti di tali paesi nel loro sforzo di applicare il Codice
internazionale sul loro territorio;
HA ADOTTATO LA SEGUENTE RISOLUZIONE:
1.   La Comunità contribuirà all'applicazione di opportune prassi di
     commercializzazione del succedanei del latte materno nel paesi terzi.
2.   Per l'attuazione del punto 1, la Commissione impartirà alle sue
     delegazioni nei paesi terzi l'Istruzione di svolgere funzioni di
     collegamento con le autorità competenti. Qualsiasi reclamo o lamentela
     riguardante le prassi di commercializzazione di un produttore con sede
     nella Comunità potrà essere notificato a tali delegazioni.
3.   La Commissione sarà pronta ad esaminare tali casi e a prestare la sua
     assistenza per la ricerca di una soluzione soddisfacente per tutte le
     parti interessate.
4.   Questa risoluzione sarà comunicata dalla Commissione ai paesi
      interessati tramite i canali ufficiali.
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                                                               COM(92)210def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         1103
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-223-IT-C
                                                             ISBN 92-77-44314-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo