CELEX: C2000/335/51
Language: it
Date: 2000-11-25 00:00:00
Title: Causa C-321/00: Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 30 agosto 2000

C 335/28                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       25.11.2000
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Raad                        4) b) In caso affermativo, se il regolamento n. 259/93, nella
van State, con ordinanza 8 agosto 2000, società anonima                           misura in cui consente un siffatto divieto di esportazione
«NV Sturing Afvalverwijdering Noord-Brabant», società                             sulla mera base del principio di autosufficienza a livello
anonima «NV Afvalverbranding Zuid Nederland» e società                            nazionale, sia compatibile con l’art. 29 del Trattato che
anonima «UTR Umwelt GmbH» contro Minister van                                     istituisce la Comunità europea.
Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieubeheer
     (Ministero della Salute pubblica e per l’ambiente)
                                                                            (1) GU L 194, pag. 39.
                          (Causa C-311/00)                                  (2) GU L 30, pag. 1.
                           (2000/C 335/50)
Con ordinanza 8 agosto 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 16 agosto 2000, nel procedimento società
anonima «NV Sturing Afvalverwijdering Noord-Brabant»,
società anonima «NV Afvalverbranding Zuid Nederland» e
società anonima «UTR Umwelt GmbH» contro Minister van
Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieubeheer (Mini-
stero della Salute pubblica e per l’ambiente), il Raad van State            Ricorso della Repubblica federale di Germania contro
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le             la Commissione delle Comunità europee, presentato il
seguenti questioni pregiudiziali:                                                                      30 agosto 2000
1) a) Se l’allegato II B della direttiva 15 luglio 1975,
      75/442/CEE (1), relativa ai rifiuti (in prosieguo: la «direttiva                               (Causa C-321/00)
      quadro»), debba essere interpretata nel senso che nelle
      operazioni menzionate alla voce R5, riciclaggio o ricupe-                                       (2000/C 335/51)
      ro di altre sostanze inorganiche, rientrino anche il
      «reimpiego» secondo l’accezione dell’art. 3, lett. b), sub i),
      della direttiva quadro.                                               Il 30 agosto 2000 la Repubblica federale di Germania, rappre-
                                                                            sentata dal signor Wolf-Dieter Plessing, Ministerialrat, presso il
1) b) Come, alla luce della soluzione della questione di cui                Ministero federale delle Finanze, Graurheindorfer Str. 108,
      sopra, la voce R5 debba essere interpretata. Se ai fini               D-53117 Bonn, e dall’avv. Jochim Sedemund, Charlottenstraße
      dell’individuazione delle operazioni ivi menzionate sia               65, D-10117, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
      richiesto che il materiale venga sottoposto a una lavora-             Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
      zione, che possa essere più volte utilizzato ovvero che sia           Comunità europee.
      riottenibile.
2)    Qualora dalla soluzione della questione di cui copra
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      consegua che una operazione come la lavorazione delle
      ceneri volanti idrauliche non rientra sotto la voce R5: se
      gli elenchi che espongono le operazioni contenute negli               1.    Annullare la direttiva della Commissione 5 giugno 2000,
      allegati II A e II B della direttiva quadro siano tassativi, o              2000/38/CEE, che modifica il capitolo V bis — Farmaco-
      se uno solo di detti elenchi sia tassativo e in caso                        vigilanza — della direttiva 75/319/CEE del Consiglio
      affermativo, quale.                                                         concernente il riavvicinamento delle disposizioni legislati-
                                                                                  ve, regolamentari ed amministrative relative alle specialità
3) a) Sulla base di quali criteri debba stabilirsi se un’operazione               medicinali (GU L 139 del 10.6.2000, pag. 28);
      debba essere considerata smaltimento o ricupero secondo
      l’accezione dell’art. 1 della direttiva quadro.                       2.    Condannare la Commissione alle spese del procedimento.
3) b) Qualora un’operazione possa essere qualificata come
      smaltimento e allo stesso tempo ricupero, se debba darsi
      preminenza all’elenco di cui all’allegato II A o II B ai fini         Motivi e principali argomenti
      della qualifica dell’operazione o nessuno dei due elenchi
      abbia preminenza sull’altro.
                                                                            —     Violazione delle competenze normative del Consiglio per
4) a) Qualora una spedizione di ceneri volanti idrauliche debba                   sviamento del procedimento normativo all’uopo previsto:
      essere considerata come spedizione di un rifiuto destinato                  la direttiva impugnata reca una serie di modifiche le quali,
      allo smaltimento, se ai sensi dell’art. 4, n. 3, lett. b), sub              in linea di principio, non attengono all’adeguamento delle
      i), del regolamento (CEE) 1o febbraio 1993, n. 259 (2),                     attuali disposizioni sulla farmacovigilanza «al progresso
      relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di               scientifico e tecnico» (art. 29 decies della direttiva
      rifiuti all’interno del la Comunità europea, nonché in                      75/319), bensı̀ alterano concreti obblighi giuridici gravan-
      entrata e in uscita dal suo territorio (in prosieguo:                       ti sulle imprese soggette a notificazione. Inoltre, l’efficacia
      il «regolamento n. 259/93») possano essere sollevate                        delle procedure nazionali di notificazione finora in vigore
      obbiezioni avverso la spedizione esclusivamente sulla                       viene compromessa dal fatto che queste vengono ad
      base dell’obbligo di conseguire l’autosufficienza sul piano                 essere sostituite da un sistema basato su una rete europea
      nazionale, senza che venga affermato che l’autosufficienza                  di dati la quale, fino al 5 dicembre 2001, termine di
      sul piano nazionale è necessaria al fine di conseguire                      scadenza per l’attuazione della direttiva impugnata, non
      l’autosufficienza a livello comunitario.                                    sarà ancora disponibile per tali fini.
 ---pagebreak--- 25.11.2000             IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 335/29
    —    L’abilitazione, creata ex novo in capo alla Commis-            —     Violazione dell’obbligo di motivazione (Art. 253 CE):
         sione, di costituire un «sistema di farmacovigilanza                 i «considerando» della direttiva comunicano la fallace
         allo scopo di raccogliere informazioni utili (..) per                impressione che gli effetti della direttiva si risolvano in
         quanto riguarda gli effetti collaterali (...)» (art. 29,             un adeguamento tecnico agli sviluppi della farmacovigi-
         octies, primo comma), riveste sostanziale rilevanza,                 lanza sul piano internazionale ed al progresso, ad essi
         in particolare, per quanto attiene alla portata dell’ob-             connesso, dell’elaborazione dei dati, e offrono di conse-
         bligo di notificazione (art. 29 quinquies, n. 4) ed alla             guenza una falsa rappresentazione dei poteri della Com-
         valutazione dei dati di farmacovigilanza per quanto                  missione in base al fondamento giuridico da essa richia-
         riguarda la sospensione, la revoca o la modifica                     mato (artt. 29 decies e 37 bis, della direttiva 75/319/CEE).
         di una autorizzazione per un medicinale (art. 29
         nonies). L’abilitazione creata in capo alla Commis-
         sione, riconducibile esclusivamente all’ambito del
         diritto istituzionale, per quanto riguarda l’emanazio-
         ne di un sistema di regole il cui contenuto rimane
         tuttora sconosciuto, non costituisce manifestamente
         una disciplina volta all’adeguamento della direttiva
         al «progresso scientifico e tecnico».                          Ricorso presentato il 30 agosto 2000 contro il Regno dei
    —    L’art. 29 quinquies, nn. 2 e 3, nella nuova versione,            Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee
         limita ormai l’obbligo di notificazione dell’impresa
         interessata ad una comunicazione «all’autorità com-                                     (Causa C-322/00)
         petente dello Stato membro nel cui territorio si è
         verificato l’evento», modificandone quindi il conte-
         nuto sostanziale. Tale modifica sarebbe accettabile,                                     (2000/C 335/52)
         dal punto di vista della politica sanitaria, qualora la
         rete di dati che l’Agenzia di cui all’art. 29 septies,         Il 30 agosto 2000 la Commissione delle Comunità europee,
         nuova versione, dovrà costituire garantisse anche              rappresentata dai signori Gregorio Valero Jordana e Christo-
         alle autorità degli altri Stati membri una serie di            pher Van Der Hauwaert, membri del servizio giuridico, in
         informazioni aventi pari valore dal punto di vista             qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
         temporale e qualitativo; tale rete di dati è però             il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
         tuttora inesistente, né è dato prevedere se tale               giuridico, Centre Wagner, ha proposto dinanzi alla Corte di
         rete potrà essere costituita prima dello scadere del           giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno
         termine di attuazione della direttiva impugnata o              dei Paesi Bassi.
         immediatamente dopo tale termine.
    —    L’art. 29 quinquies, n. 4, nuova versione, altera              La Commissione delle Comunità europee conclude che la
         l’attuale obbligo di notificazione per quanto riguarda         Corte voglia:
         i presunti gravi effetti collaterali verificatisi in un
         paese terzo, in quanto — stando almeno alle versioni           1.    dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi avendo omesso di
         linguistiche inglese e francese — tali effetti collaterali           adottare le necessarie misure normative e amministrative
         vanno ormai notificati solo quando siano inattesi. In                come inteso dagli articoli 4, 5, nn. 4 e 5, e allegati II.A.1,
         tal modo, non vengono più ricompresi i rischi                        A.2, A.4, e A.6 e III.1.2, 1.3, e 2 della direttiva del
         nell’utilizzazione dei medicinali che vanno in linea                 Consiglio 12 dicembre 1991, 91/676/CEE (1), relativa alla
         di principio considerati come noti, ad esempio, in                   protezione delle acque dell’inquinamento provocato dai
         particolare, in caso di medicinali con componenti                    nitrati provenienti da fonti agricole, è venuto meno agli
         biologiche, il rischio «conosciuto» di trasmissione di               obblighi per tale Stato membro derivanti dalla detta
         agenti virali. Neanche questa modifica costituisce un                direttiva.
         «adeguamento al progresso scientifico e tecnico».
    —    L’opzione, introdotta dall’art. 29 quinquies, n. 7,            2.    condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese del
         nuova versione, a favore del titolare per quanto                     procedimento.
         riguarda la negoziabilità dei termini per la notifica
         costituisce una modifica sostanziale che non ha
         nulla a che fare con un «adeguamento al progresso              Motivi e principali argomenti
         scientifico e tecnico».
    —    L’art. 29 quinquies, nuova versione, individua ormai           —     Mancanza nel programma di azione olandese di prescri-
         il «titolare dell’autorizzazione» quale soggetto tenuto              zioni relative alla capacità minima dei depositi per
         alla notificazione, laddove finora questo era il                     effluenti da allevamento [art. 5, n. 4, lett. a) in combinato
         «responsabile dell’immissione in commercio». Con                     disposto con l’allegato III.1.2 della direttiva]
         ciò si viene ad eliminare l’obbligo di notificazione
         in capo ad un eventuale licenziatario del titolare             —     Mancanza nel programma di azione olandese di misure
         dell’autorizzazione, come pure in capo ad un impor-                  cogenti riguardo alla limitazione dell’applicazione al
         tatore parallelo, che nello Stato membro interessato                 terreno di fertilizzanti in funzione delle condizioni clima-
         viene considerato, in aggiunta all’alienante originario              tiche, delle precipitazioni e dell’irrigazione [art. 5, n. 4,
         del medicinale, quale responsabile dell’immissione                   lett. a) in combinato disposto con l’allegato III.1.3. lett. b),
         in commercio.                                                        della direttiva]