CELEX: 52003PC0519
Language: it
Date: 2003-08-27
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 850/98 per quanto riguarda la protezione delle scogliere coralline di acque profonde dagli effetti della pesca a strascico in una zona a nord-ovest della Scozia

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52003PC0519

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 850/98 per quanto riguarda la protezione delle scogliere coralline di acque profonde dagli effetti della pesca a strascico in una zona a nord-ovest della Scozia  /* COM/2003/0519 def. - CNS 2003/0201 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 850/98 per quanto riguarda la protezione delle scogliere coralline di acque profonde dagli effetti della pesca a strascico in una zona a nord-ovest della Scozia(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl processo di integrazione delle esigenze di protezione ambientale nella politica comune della pesca richiede l'adozione di misure intese a ridurre al minimo l'impatto delle attività di pesca sui sistemi ecomarini. Questa esigenza è espressamente menzionata nell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 2371/2002 relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca.Da recenti rapporti scientifici risulta che alcuni habitat di acque profonde devono essere protetti dall'erosione meccanica esercitata dagli attrezzi da pesca. Tra di essi figurano gli habitat costituiti da aggregazioni di coralli di acque profonde (Lophelia pertusa), come quelli scoperti di recente nelle acque a nord-ovest della Scozia e noti come "Darwin Mounds".Questi habitat di acque profonde sono oggetto di sempre maggiore attenzione nei consessi internazionali. Ad esempio, la convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale ("Convenzione OSPAR") ha recentemente inserito le scogliere coralline di acque profonde in un elenco di habitat minacciati. Degli habitat di acque profonde, in quanto habitat sensibili che richiedono particolare protezione, ci si è occupati anche nell'ambito dell'iniziativa informale consultiva delle Nazioni Unite sugli oceani e il diritto del mare. Mentre diversi stati costieri in tutto il mondo hanno già preso le misure di protezione necessarie, la Comunità europea non è ancora intervenuta in materia, nonostante le forti pressioni esercitate da alcuni settori dell'opinione pubblica e da organizzazioni non governative.Le scogliere coralline come quelle scoperte nei Darwin Mounds sono incluse nell'allegato I della direttiva 92/43/CEE del Consiglio [1] relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche tra gli habitat naturali di interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di aree speciali di conservazione da inserire nella rete Natura 2000. Il Regno Unito ha formalmente espresso l'intenzione di designare i Darwin Mounds come area speciale di conservazione, in ottemperanza agli obblighi che gli incombono in forza della suddetta direttiva. Occorre tuttavia rilevare che l'adozione della proposta non esime il Regno Unito dall'impegno a proseguire il processo che porterà all'inserimento dei Darwin Mounds nell'elenco dei siti di Natura 2000.[1]  GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.Tenuto conto di queste considerazioni e vista l'entità del danno che l'azione erosiva esercitata dagli attrezzi per la pesca a strascico possono recare a tali habitat, è opportuno vietare l'uso degli attrezzi in questione nei Darwin Mounds, modificando di conseguenza il regolamento esistente in materia di misure tecniche (regolamento (CE) n. 850/98).D'altro canto, visto che il danno potrebbe rivelarsi irreversibile o molto difficile da riparare, la Commissione sta adottando un regolamento che introduce un divieto analogo facendo ricorso ad una misura di emergenza ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 2371/2002.I benefici per l'ambiente della misura in questione saranno considerevoli, senza che l'industria della pesca debba risultarne particolarmente penalizzata, dal momento che sarà possibile continuare a pescare con reti a strascico al di fuori della parte di fondali relativamente limitata in cui si trovano i Darwin Mounds, oppure nella stessa zona protetta, ma utilizzando attrezzi da traino che non vengano a contatto con il fondo, quali reti da traino pelagiche, palangari, ciancioli e altri attrezzi fissi.2003/0201 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 850/98 per quanto riguarda la protezione delle scogliere coralline di acque profonde dagli effetti della pesca a strascico in una zona a nord-ovest della ScoziaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU del , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [3],[3]  GU del , pag. .considerando quanto segue:(1) L'articolo 2 del regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca [4] prevede che la politica comune della pesca applichi l'approccio precauzionale adottando misure intese a ridurre al minimo l'impatto delle attività di pesca sui sistemi ecomarini.[4]  GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.(2) Il regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio, del 30 marzo 1998, per la conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche per la protezione del novellame [5] introduce restrizioni per quanto riguarda l'utilizzazione di attrezzi da traino demersali.[5]  GU L 125 del 27.4.1998, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 973/2001 (GU L 137, del 19.5.2001, pag. 1).(3) Recenti rapporti scientifici e in particolare i rapporti del Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare, riferiscono che in una zona a nord-ovest della Scozia, soggetta alla giurisdizione del Regno Unito, sono stati rilevate e cartografate in modo dettagliato aggregazioni di coralli di acque profonde (Lophelia pertusa). Tali aggregazioni, note come "Darwin Mounds", risultano in buono stato di conservazione ma presentano segni di danni dovuti ad operazioni di pesca con reti a strascico.(4) Secondo i rapporti scientifici questi tipi di aggregazioni costituiscono habitat che ospitano comunità biologiche di grande interesse e ad alta diversità. In molti consessi si ritiene che gli habitat suddetti richiedano una protezione prioritaria. In particolare la convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale ("Convenzione OSPAR") ha recentemente inserito le scogliere coralline di acque profonde in un elenco di habitat minacciati.(5) La direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche [6] inserisce le scogliere tra gli habitat naturali di interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di aree speciali di conservazione. Il Regno Unito ha formalmente espresso l'intenzione di designare i Darwin Mounds come area speciale di conservazione al fine di proteggere questo tipo di habitat in ottemperanza agli obblighi che gli incombono in forza della suddetta direttiva.[6]  GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 97/62/CE (GU L 305 dell'8.11.1997, pag. 42).(6) Dagli studi scientifici risulta che il recupero dei coralli danneggiati dagli attrezzi per la pesca a strascico è impossibile o molto lento e difficile. È pertanto opportuno vietare l'uso di reti a strascico e di attrezzi analoghi nella zona intorno ai Darwin Mounds.(7) Il regolamento (CE) n. 850/98 deve essere quindi modificato di conseguenza,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1All'articolo 30 del regolamento (CE) n. 850/98 è aggiunto il seguente paragrafo 4:"4. Ai pescherecci è vietato utilizzare reti a strascico o reti da traino di tipo analogo, operanti a contatto con il fondo marino, nella zona delimitata dalla linea congiungente le seguenti coordinate:Latitudine 59° 54' N  //  longitudine 7° 39' OLatitudine 59° 54' N  //  longitudine 6° 47' OLatitudine 59° 37' N  //  longitudine 6° 47' OLatitudine 59° 37' N  //  longitudine 7° 39' O."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl Presidente