CELEX: 51999PC0700
Language: it
Date: 1999-12-15
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento 66/98

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51999PC0700

Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento 66/98  /* COM/99/0700 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate  per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento 66/98(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa presente proposta di regolamento del Consiglio stabilisce per il 2000 le possibilità di pesca della Comunità in numerose zone di pesca e delle navi di paesi terzi nelle acque comunitarie, nonché le condizioni cui sono subordinate queste possibilità di pesca. La determinazione e l'assegnazione delle possibilità di pesca sono di esclusiva competenza della Comunità e derivano dagli obblighi stabiliti dall'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992.La presente proposta contiene essenzialmente gli stessi elementi della proposta relativa ai TAC per il 1999, che sono stati adeguati ove possibile per tener conto dei pareri scientifici, e stabilisce inoltre le possibilità di pesca nelle acque di paesi terzi ed in acque soggette alla gestione di organizzazioni regionali per la pesca, nonché le opportunità di pesca per paesi terzi nelle acque comunitarie. Ciò consente di raggruppare in un unico regolamento tutte le possibilità di pesca e le relative condizioni che erano precedentemente contenute in oltre venti regolamenti diversi..Nel caso di stock autonomi, per i quali il Comitato consultivo per la gestione della pesca (ACFM) ha basato il proprio parere su valutazioni analitiche ed il Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca  (CSTEP) ha riesaminato il parere dell'ACFM, i TAC proposti si fondano sulla posizione di questi due comitati.Nel caso di stock autonomi per i quali non si dispone di valutazioni analitiche, sono stati proposti TAC "precauzionali". In tal caso la Commissione si è basata, per la propria proposta, sul parere dell'ACFM o del CSTEP ogniqualvolta l'uno o l'altro di questi organismi ha formulato un'indicazione esplicita in materia, oppure, in mancanza di indicazioni esplicite da parte dei due comitati, allineando i valori proposti su quelli adottati lo scorso anno dal Consiglio.Alcuni stock vengono gestiti nell'ambito di organizzazioni regionali per la pesca o in base a consultazioni bilaterali con i paesi terzi. Per questi stock la proposta riprende le decisioni adottate in tali sedi.Secondo la relazione più recente dell'ACFM, approvata dal CSTEP, nelle regioni 1 e 2 numerosi stock di pesci demersali e alcuni stock di pesci pelagici sono soggetti ad uno sfruttamento eccessivo e il loro stato fa ritenere che i livelli di sicurezza biologici siano stati virtualmente o effettivamente superati. Sono pure disponibili valutazioni analitiche per diversi stock della regione 3 e, a seconda dello stock considerato, l'ACFM ha raccomandato misure di gestione che comportano la fissazione di TAC molto restrittivi. La presente proposta di regolamento rispecchia queste raccomandazioni. Poiché talune misure tecniche devono essere applicate a decorrere dal 1° gennaio 2000, esse sono state inserite nella presente proposta sotto forma di deroghe temporanee o norme aggiuntive rispetto a quelle di base, in attesa che i regolamenti corrispondenti vengano modificati di conseguenza.Il regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio, che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti, stabilisce che il Consiglio decida quali stock siano soggetti alle varie misure ivi definite. Questo aspetto è oggetto dell'allegato III della presente proposta.Accordo CE/GroenlandiaLa Comunità europea, da un lato, e il governo della Danimarca e il governo locale della Groenlandia, dall'altro, hanno concordato il terzo protocollo in materia di pesca, relativo al periodo 1995-2000 e che stabilisce le modalità e le condizioni per la pesca, da parte di navi comunitarie, nelle acque della Groenlandia, e in particolare i contingenti di cattura della Comunità per ogni anno d'applicazione del protocollo. Le due parti hanno inoltre deciso di consentire la creazione di società miste e di associazioni temporanee  di imprese.L'accordo stabilisce i quantitativi che possono essere catturati da navi che non battono bandiera di uno Stato membro della Comunità, nella misura in cui ciò è necessario per il corretto funzionamento degli accordi in materia di pesca conclusi dalla Comunità con terzi.Secondo le disposizioni del terzo protocollo in materia di pesca, le competenti autorità della Groenlandia si impegnano ad offrire alla Comunità, entro il 15 novembre di ogni anno, le possibilità supplementari di cattura di cui all'articolo 8 dell'accordo che a tale data dovessero apparire disponibili per l'anno successivo. Il 12 novembre 1999 le autorità del governo locale della Groenlandia hanno offerto, per il 2000, i seguenti quantitativi supplementari:>SPAZIO PER TABELLA>In funzione del risultato dei negoziati in corso tra la Comunità e la Norvegia e visti i quantitativi delle specie interessate già disponibili per la Comunità nel 2000, in applicazione del terzo protocollo sulla pesca, potrebbe risultare interessante, per la Comunità, accettare uno o più dei quantitativi supplementari offerti dal governo locale della Groenlandia. La Commissione intende completare quanto prima la propria proposta in tal senso.La Commissione propone pertanto al Consiglio di reagire adeguatamente alla suddetta offerta di possibilità di catture supplementari e di assegnare i contingenti di cattura annuali nelle acque della Groenlandia adottando il presente regolamento del Consiglio.Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate  per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento 66/98IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura, [1] in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,[1]   GU L 389 del 31.12.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1181/98 (GU L 164 del 9.6.1998, pag. 1).visto il regolamento (CE) n. 66/98 del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che stabilisce talune misure di conservazione e di controllo applicabili alle attività di pesca nell'Antartico e che sostituisce il regolamento (CE) n. 2113/96 [2], in particolare l'articolo 21,[2]   GU L 6 del 10.1.1998, pag. 1.considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, il Consiglio provvede, sulla scorta dei pareri scientifici disponibili, e in particolare della relazione redatta dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca, ad adottare le misure necessarie ai fini di uno sfruttamento razionale e responsabile delle risorse su base sostenibile.(2) In base all'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 3760/92, spetta al Consiglio, a norma dell'articolo 4, fissare il totale ammissibile di catture (TAC) per ogni tipo di pesca o gruppo di tipi di pesca; le possibilità di pesca debbono essere ripartite tra gli Stati membri e i paesi terzi a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, punti ii) e iii) rispettivamente.(3) Ai fini di un'efficace gestione dei TAC e dei contingenti, occorre stabilire le condizioni specifiche cui sono soggette le operazioni di pesca.(4) Occorre stabilire i principi e talune procedure di gestione della pesca a livello comunitario, in modo che i singoli Stati membri possano provvedere alla gestione delle navi battenti la loro bandiera.(5) Secondo quanto disposto all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio, del 6 maggio 1996, che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti [3], è necessario indicare quali stock siano soggetti alle varie misure ivi definite.[3]   GU L 115 del 9.5.1996, pag. 3.(6) Conformemente alla procedura prevista negli accordi e nei protocolli in materia di pesca, la Comunità europea ha tenuto consultazioni sui diritti di pesca con il Regno di Norvegia [4], con il governo della Danimarca, il governo locale delle isole Faerøer [5] e il governo locale della Groenlandia [6], con la Repubblica d'Islanda [7], con la Repubblica estone [8], con la Repubblica lettone [9] e con la Repubblica lituana [10].[4]  GU L 226 del 29.8.1980, pag. 48.[5]  GU L 226 del 29.8.1980, pag. 12.[6]  GU L 29 dell'1.2.1985, pag. 9.[7]  GU L 161 del 2.7.1993, pag. 1.[8]  GU L 332 del 20.12.1996, pag. 16. [9]  GU L 332 del 20.12.1996, pag. 1.[10]  GU L 332 del 20.12.1996, pag. 6.(7) A norma dell'articolo 122 dell'atto di adesione del 1994, le condizioni alle quali possono essere pescati i quantitativi attribuiti nel quadro dell'adesione rimangono identiche a quelle applicabili immediatamente prima dell'entrata in vigore del trattato di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.(8) A norma dell'articolo 124 dell'atto di adesione del 1994, gli accordi di pesca conclusi dal Regno di Svezia con paesi terzi sono gestiti dalla Comunità; conformemente a tali accordi, la Comunità ha tenuto consultazioni con la Repubblica di Polonia  e la Federazione russa.(9) La Comunità è parte contraente di numerose organizzazioni regionali per la pesca; tali organizzazioni hanno raccomandato per determinate specie la fissazione di limiti di cattura e altre norme di conservazione; è quindi opportuno che la Comunità attui tali raccomandazioni.(10) Per motivi di conservazione degli stock, la commissione interamericana per il tonno tropicale (IATTC) ha accettato di fissare limiti di cattura per taluni stock di tonnidi nell'oceano Pacifico; è opportuno che la Comunità si adegui a tali limiti al fine di collaborare alla conservazione degli stock in causa.(11) L'utilizzazione delle possibilità di pesca deve essere conforme alla normativa comunitaria in materia, in particolare al regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un sistema di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca [11], al regolamento (CE) n. 1626/94 del Consiglio, del 27 giugno 1994, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca nel Mediterraneo [12], al regolamento (CE) n. 1627/94 del Consiglio, del 27 giugno 1994, che stabilisce le disposizioni generali relative ai permessi di pesca speciali [13], al regolamento (CE) n. 66/98 del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che stabilisce talune misure di conservazione e di controllo applicabili alle attività di pesca nell'Antartico e che sostituisce il regolamento (CE) n. 2113/96 [14], al regolamento (CE) n. 88/98 del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca nelle acque del mar Baltico, dei Belt e dell'Øresund [15] e al regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio, del 30 marzo 1998, per la conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche per la protezione del novellame [16].[11]   GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2846/98 (GU L 358 del 31.12.1998, pag. 5).[12]  GU L 171 del 6.7.1994, pag. 1. [13]  GU L 171 del 6.7.1994, pag. 7.[14]  GU L 6 del 10.1.1998, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) &[15]  GU L 9 del 15.1.1998, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) &[16]  GU L 125 del 27.4.1998, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) &(12) Per contribuire alla conservazione degli stock ittici, è necessario che nel 2000 vengano applicate talune misure complementari relative al controllo e alle condizioni tecniche delle attività di pesca. (13) Per ragioni imperative di interesse comune, il presente regolamento si applica a partire dal 1° gennaio 2000 e, per talune possibilità di pesca nella zona CCAMRL, dalla data che figura nell'allegato 1g, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPITOLO ICAMPO D'APPLICAZIONE E DEFINIZIONIArticolo 11. Il presente regolamento fissa per il 2000 e, nel caso degli stock antartici, per periodi di tempo contigui al 2000, le possibilità di pesca di taluni stock e gruppi di stock ittici applicabilii) alle navi battenti bandiera degli Stati membri e immatricolate in detti Stati, in appresso denominate "navi comunitarie" o "navi CE", in zone dove sono imposti limiti di cattura, eii) alle navi battenti bandiera dei paesi terzi e immatricolate in tali paesi, in appresso denominate "navi dei paesi terzi", in acque soggette alla sovranità degli Stati membri, in appresso denominate "acque comunitarie" o "acque CE",nonché le condizioni specifiche in cui tali possibilità di pesca possono essere utilizzate. 2. Ai fini del presente regolamento, le possibilità di pesca sono espresse sotto forma di:a)  TAC o numero di navi autorizzate a pescare e/o durata di tali autorizzazioni;b)  parti dei TAC disponibili per la Comunità;c)  contingenti assegnati alla Comunità nelle acque dei paesi terzi;d)  attribuzione agli Stati membri delle possibilità di pesca comunitarie di cui alle lettere b) e c) sotto forma di contingenti;e) attribuzione ai paesi terzi di contingenti di pesca nelle acque comunitarie. Articolo 21. Le definizioni delle zone CIEM [17], COPACE [18] (Atlantico centro-orientale o zona principale di pesca FAO 34), NAFO [19] e CCAMRL [20] figurano rispettivamente nel regolamento (CEE) n. 3880/91, del 17 dicembre 1991, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell'Atlantico nord-orientale [21], nel regolamento (CE) n. 2597/95, del 23 ottobre 1995, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca in zone diverse dell'Atlantico settentrionale [22], nel regolamento (CEE) n. 2018/93, del 30 giugno 1993, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture e l'attività degli Stati membri con attività di pesca nell'Atlantico nord-occidentale [23] e nel regolamento (CE) n. 66/98.[17]  Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare.[18]  Comitato per la pesca nell'Atlantico centro-orientale.[19]  Organizzazione della pesca nell'Atlantico nord-occidentale.[20]  Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell'Antartico. [21]  GU L 365 del 31.12.1991, pag. 1. [22]  GU L 270 del 13.11.1995, pag. 1. [23]  GU L 186 del 28.7.1993, pag. 1. 2. Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:a. la zona di regolamentazione NAFO corrisponde alla parte della zona della convenzione NAFO non soggetta alla sovranità o alla giurisdizione degli Stati costieri;b. lo Skagerrak è limitato, ad ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino alla costa svedese;c. il Kattegat è limitato, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una linea tracciata da Capo Hasenøre a Capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da Capo Gilbjerg a Kullen;d. il mare del Nord comprende la sottozona CIEM IV e la parte della divisione CIEM IIIa non inclusa nella definizione dello Skagerrak contenuta nel presente articolo; e. la zona di gestione 3 comprende le sottodivisioni CIEM 30 e 31 e la parte della sottodivisione 29 situata a nord di 59° 30' di latitudine nord.CAPITOLO IIPOSSIBILITÀ DI PESCA E CONDIZIONI AD ESSE ASSOCIATE PER LE NAVI COMUNITARIEArticolo 31. Le possibilità di pesca per le navi comunitarie nelle acque comunitarie o in quelle internazionali sono fissate negli allegati 1 e 2.2. Le navi comunitarie sono autorizzate ad effettuare catture, nei limiti dei contingenti fissati all'allegato 1, nelle acque soggette, in materia di pesca, alla giurisdizione dell'Estonia, delle Faerøer, della Groenlandia, dell'Islanda, della Lituania, della Lettonia, della Norvegia - compresa la zona di pesca intorno a Jan Mayen-, della Polonia e della Federazione russa, nel rispetto delle condizioni stabilite agli articoli 7 e 12.3. Gli importi da versare per il 2000 in virtù degli accordi sulle relazioni in materia di pesca tra la Comunità europea e le repubbliche di Estonia, Lettonia e Lituania sono fissati come segue:Paese  //  Contributo finanziarioLettonia  //  EUR 252000Lituania  //  EUR 546000I suddetti contributi sono versati su conti designati dalle autorità dello Stato interessato. Articolo 4La ripartizione tra gli Stati membri delle possibilità di pesca non pregiudica:a) gli scambi effettuati a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 3760/92;b) le riassegnazioni effettuate a norma dell'articolo 21, paragrafo 4, dell'articolo 23, paragrafo 1, e dell'articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2847/93;c) gli sbarchi supplementari autorizzati a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96;d) i quantitativi riportati a norma dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96;e) le detrazioni effettuate a norma dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 847/96.Articolo 5Flessibilità dei contingentiGli stock soggetti a TAC precauzionali o analitici, gli stock cui non si applicano le condizioni di flessibilità interannuale di cui agli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 847/96 e gli stock ai quali si applicano i coefficienti di penalizzazione di cui all'articolo 5, paragrafo 2, dello stesso regolamento, sono fissati per il 2000 nell'allegato 3.Articolo 6Condizioni per lo sbarco delle catture normali e accessorie1. È vietato conservare a bordo o sbarcare pesci provenienti da stock per i quali siano state stabilite possibilità di pesca, salvo nei seguenti casi:(i) se le catture sono state effettuate dalle navi di uno Stato membro o di un paese terzo che dispone di un contingente non ancora esaurito,  oppure(ii) se la parte del TAC disponibile per la Comunità non è stata ripartita tra gli Stati membri per mezzo di contingenti e se detta parte non è ancora esaurita, oppure(iii) per tutte le specie, aringhe e sgombri esclusi, se le catture sono mischiate ad altre specie e sono state effettuate con reti aventi maglie di dimensioni pari o inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2 od a 40 mm nella regione 3, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio, e se non sono suddivise a bordo o allo sbarco,  oppure(iv) per le aringhe, se le catture rispettano le condizioni stabilite dall'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1434/98, del 29 giugno 1998, che precisa le condizioni alle quali è ammesso lo sbarco di aringhe destinate a fini diversi dal consumo umano diretto [24], oppure[24]   GU  L 191 del 7.7.1998, pag. 10.(v) per gli sgombri, se le catture sono mischiate a catture di sugarelli o sardine, se gli sgombri non superano il 10% del peso totale di sgombri, sugarelli e sardine a bordo, e se le catture non sono suddivise,  oppure(vi) se le catture sono state effettuate nel corso di ricerche scientifiche svolte in base al regolamento (CE) n. 850/98.Tutti gli sbarchi vengono dedotti dal contingente oppure dalla parte della Comunità, ove questa non sia stata ripartita tra gli Stati membri tramite contingenti, salvo il caso di catture effettuate in base a quanto dispongono i punti iii), iv), v) e vi).2. In deroga al paragrafo 1, qualora venga esaurita una delle possibilità di pesca di cui all'allegato 2 del presente regolamento, le navi che effettuano attività di pesca oggetto di un limite di cattura non possono sbarcare catture non sottoposte a cernita e contenenti aringhe. 3. Per determinare la percentuale delle catture accessorie e per procedere alla loro assegnazione si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 850/98. Articolo 7Limiti di accesso1. Nessuna attività di pesca è consentita alle navi comunitarie nello Skagerrak entro il limite di 12 miglia nautiche dalle linee di base del Regno di Norvegia. Tuttavia, le navi battenti bandiera della Danimarca o della Svezia sono autorizzate a pescare fino a 4 miglia dalle linee di base del Regno di Norvegia. 2. Le attività di pesca che le navi comunitarie sono autorizzate a svolgere nelle acque soggette alla giurisdizione dell'Islanda sono limitate alla zona definita dalle linee che congiungono i seguenti punti:Zona sud-occidentale1. 63°12'N e 23°05'W passando per 62°00'N e 26°00'W2. 62°58'N e 22°25'W3. 63°06'N e 21°30'W4. 63°03'N e 21°00'W indi 180°00'SZona sud-orientale1. 63°14'N e 10°40'W2. 63°14'N e 11°23'W3. 63°35'N e 12°21'W4. 64°00'N e 12°30'W5. 63°53'N e 13°30'W6. 63°36'N e 14°30'W7. 63°10'N e 17°00'W indi 180°00'SArticolo 8Condizioni particolari per l'aringa del mare del NordLe misure di cui all'allegato 4 si applicano alla cattura, alla cernita e allo sbarco di aringhe catturate nel mare del Nord, nello Skagerrak e nel Kattegat.Articolo 9Altre misure tecniche e di controlloLe misure tecniche di cui all'allegato 5 si applicano nel 2000 in aggiunta a quelle stabilite nei regolamenti (CE) n. 850/99, 88/98 e 1626/94.CAPITOLO IIIPOSSIBILITÀ DI PESCA E CONDIZIONI AD ESSE ASSOCIATE PER LE NAVI DEI PAESI TERZIArticolo 10Le navi battenti bandiera delle Barbados, dell'Estonia, della Guiana, del Giappone, della Corea del Sud, della Lituania, della Lettonia, della Norvegia, della Polonia, della Federazione russa, del Suriname, di Trinidad e Tobago e del Venezuela, nonché le navi immatricolate nelle Faerøer, sono autorizzate ad effettuare catture nelle acque comunitarie, entro i limiti dei contingenti fissati nell'allegato 1 e nel rispetto delle condizioni previste agli articoli 11 e 13.Articolo 11Fatte salve le restrizioni di accesso stabilite dalla normativa comunitaria, le attività di pesca delle navi battenti bandiera(i) della Norvegia o immatricolate nelle Faerøer sono limitate alle parti della zona di pesca di 200 miglia situate oltre 12 miglia nautiche dalle linee di base degli Stati membri nel mare del Nord, nel Kattegat, nel mar Baltico e nell'oceano Atlantico a nord di 43° 00' di latitudine nord; le attività di pesca nello Skagerrak da parte delle navi battenti bandiera della Norvegia sono autorizzate al largo di quattro miglia nautiche dalle linee di base della Danimarca;(ii) dell'Estonia, della Lettonia e della Lituania sono limitate alle parti della zona di pesca di 200 miglia situate oltre 12 miglia nautiche dalle linee di base degli Stati membri nel mar Baltico a nord di 59° 30' di latitudine nord;(iii) della Polonia o della Federazione russa sono limitate alle parti della zona di pesca di 200 miglia situate oltre 12 miglia nautiche dalle linee di base della Svezia nel mar Baltico;(iv) delle Barbados, della Guiana, di Suriname, di Trinidad e Tobago, del Giappone, della Corea del sud del Venezuela sono limitate alle parti della zona di pesca di 200 miglia situate oltre 12 miglia nautiche dalle linee di base del dipartimento francese della Guiana.CAPITOLO IVREGIME DI LICENZE PER LE NAVI COMUNITARIEArticolo 121. In deroga alle norme generali sulle licenze di pesca e sui permessi di pesca speciali disposte dal regolamento (CE) n. 1627/94, la pesca nelle acque dei paesi terzi è subordinata al possesso di una licenza rilasciata dalle autorità del paese terzo interessato. Tuttavia, le suddette disposizioni non si applicano alle attività di pesca nelle acque norvegesi del mare del Nord effettuate da:a. navi di stazza pari o inferiore a 200 GT,b. navi che pescano specie destinate al consumo umano e diverse dallo sgombro,c. navi svedesi, secondo la prassi abituale.2. Il numero massimo di licenze e le altre condizioni ad esse associate sono fissati nell'allegato 6. Le domande di licenza devono indicare i tipi di pesca praticati nonché il nome e le caratteristiche delle navi per le quali si richiede il rilascio delle licenze e devono essere indirizzate dalle autorità degli Stati membri alla Commissione. La Commissione trasmette le domande alle autorità del paese terzo interessato.3. Le navi comunitarie rispettano le misure di conservazione e controllo nonché tutte le altre disposizioni vigenti nella zona in cui effettuano la loro attività. 4. Le navi comunitarie provviste di licenza per una determinata pesca selettiva nelle acque delle Faerøer possono praticare un'altra pesca selettiva previa notifica del cambiamento alle autorità delle Faerøer. CAPITOLO VREGIME DI LICENZE PER LE NAVI DEI PAESI TERZIArticolo 131. La domanda di licenza o di un permesso di pesca speciale presentata dall'autorità di un paese terzo alla Commissione dev'essere corredata dei seguenti dati:(a) nome della nave;(b) numero di immatricolazione;(c) lettere e cifre di identificazione esterna;(d) porto di immatricolazione;(e) nome ed indirizzo dell'armatore o del noleggiatore;(f) stazza lorda e lunghezza fuori tutto;(g) potenza del motore;(h) indicativo di chiamata e frequenza radio;(i) metodo di pesca previsto;(j) zona di pesca prevista;(k) specie di pesci che si intendono catturare;(l) periodo per il quale è richiesta la licenza.In deroga all'articolo 28 ter del regolamento (CE) n. 2847/93 del Consiglio, le navi norvegesi di stazza inferiore a 200 GT sono esentate dall'obbligo di possedere una licenza e un permesso di pesca.2. Le licenze e i permessi di pesca speciali devono essere tenuti a bordo. Le navi immatricolate nelle Faerøer sono esentate da tale obbligo.3. Il numero massimo di licenze e le condizioni particolari ad esse associate sono fissati nell'allegato 6 bis. 4. Le navi dei paesi terzi autorizzate a pescare alla data del 31 dicembre 1999 possono continuare le loro operazioni dall'inizio dell'anno 2000 fino a quando non siano presentati alla Commissione, e da essa approvati, gli elenchi delle navi autorizzate a pescare.5. Le licenze e i permessi di pesca speciali possono essere annullati ai fini del rilascio di nuove licenze e nuovi permessi di pesca speciali. L'annullamento ha effetto il giorno precedente la data del rilascio delle nuove licenze e dei nuovi permessi di pesca speciali da parte della Commissione. La validità delle nuove licenze e dei nuovi permessi di pesca speciali decorre dal giorno in cui sono rilasciati.6. Le licenze e i permessi di pesca speciali sono ritirati, in tutto o in parte, prima della scadenza in caso di esaurimento del contingente di cui all'articolo 1 per lo stock in questione.7. Le licenze e i permessi di pesca speciali sono ritirati in caso di mancato adempimento agli obblighi previsti dal presente regolamento.8. Per un periodo massimo di dodici mesi non si rilascia alcuna licenza né alcun permesso di pesca speciale alle navi che non hanno rispettato gli obblighi previsti dal presente regolamento.9. La Commissione comunica alle autorità del paese terzo interessato i nomi e le caratteristiche delle navi che, nei mesi successivi, non saranno autorizzate a pescare nella zona di pesca comunitaria a seguito di un'infrazione alle norme pertinenti.Articolo 141. Le navi dei paesi terzi devono rispettare le misure di conservazione e controllo nonché tutte le altre disposizioni che disciplinano le attività di pesca delle navi comunitarie nella zona in cui esse operano, compresi il regolamento (CE) n. 2847/93, il regolamento (CE) n. 1627/94, il regolamento (CE) n. 88/98, il regolamento (CE) 850/98 e il regolamento (CEE) n. 1381/87 della Commissione, del 20 maggio 1987, che stabilisce le modalità di applicazione relative alla marcatura ed alla documentazione delle navi da pesca  [25]. [25]  GU L 132 del 21.5.1987, pag. 9. 2. Le navi di cui al paragrafo 1 devono tenere un giornale di bordo nel quale sono registrati i dati di cui all'allegato 7.3. Le navi dei paesi terzi, eccettuate le navi norvegesi che svolgono attività di pesca nella divisione CIEM IIIa, trasmettono alla Commissione le informazioni di cui all'allegato 8 secondo le disposizioni ivi previste. CAPITOLO VIDISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LE NAVI COMUNITARIE NELLE ZONE REGOLAMENTATE DA ORGANIZZAZIONI REGIONALI PER LA PESCAZona della NAFOArticolo 15Partecipazione comunitaria1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco di tutte le navi da pesca battenti la loro bandiera o immatricolate nel loro territorio che intendono partecipare alle attività di pesca nella zona di regolamentazione NAFO non oltre il 20 gennaio 2000 o, successivamente, almeno trenta giorni prima della data in cui prevedono di iniziare dette attività. Tale informazione comprende le seguenti indicazioni:(a) nome della nave;(b) numero di immatricolazione ufficiale attribuito dalle autorità nazionali competenti;(c) porto d'immatricolazione della nave;(d) nome dell'armatore o del noleggiatore;(e) dichiarazione secondo cui il comandante ha ricevuto un esemplare delle norme vigenti nella zona di regolamentazione NAFO;(f) principali specie che la nave intende catturare nella zona di regolamentazione NAFO;(g) sottozone in cui la nave intende operare.2. Per le navi che battono temporaneamente la bandiera di uno Stato membro (locazione a scafo nudo), tale informazione comprende le seguenti indicazioni:(a) data a partire dalla quale la nave è stata autorizzata a battere la bandiera dello Stato membro;(b) data a partire dalla quale la nave è stata autorizzata dallo Stato membro ad esercitare l'attività di pesca nella zona di regolamentazione della NAFO;(c) Stato nel quale la nave è immatricolata o era precedentemente immatricolata e la data a partire dalla quale non batte più bandiera di tale Stato;(d) nome della nave;(e) numero di immatricolazione ufficiale attribuito dalle autorità nazionali competenti;(f) porto d'immatricolazione della nave dopo il trasferimento;(g) nome dell'armatore o del noleggiatore;(h) dichiarazione secondo cui il comandante ha ricevuto un esemplare delle norme vigenti nella zona di regolamentazione della NAFO;(i) principali specie che la nave intende catturare nella zona di regolamentazione NAFO;(j) sottozone in cui la nave intende operare.Articolo 16Pesca dell'ippoglosso neroGli Stati membri trasmettono alla Commissione i rispettivi piani di pesca delle loro navi che svolgono la pesca dell'ippoglosso nero della zona di regolamentazione NAFO non oltre il 20 gennaio 2000 o, successivamente, almeno 30 giorni prima della data in cui prevedono di iniziare detta attività. Nel piano di pesca si deve indicare, tra l'altro, la nave o le navi che procederanno alla pesca di questa specie. Il piano di pesca rappresenta lo sforzo di pesca totale che verrà messo in atto per questa specie in rapporto alle possibilità di pesca di cui dispone lo Stato membro che effettua la comunicazione.Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, non oltre il 31 dicembre 2000, una relazione sull'attuazione dei rispettivi piani di pesca, la quale deve precisare il numero di navi che hanno effettuato questo tipo di pesca e il numero totale dei giorni di pesca.Articolo 17Misure tecniche1. Dimensione delle maglie delle retiÈ vietato l'uso di reti da traino aventi in qualsiasi loro parte maglie di dimensione inferiore a 130 mm per la pesca selettiva delle specie elencate nell'allegato 9; tale dimensione è ridotta a 60 mm per la pesca selettiva del totano.Le navi che pescano i gamberelli (Pandalus borealis) utilizzano reti con maglia minima di 40 mm.2. Attacco di dispositivi alle retiÈ vietato l'uso di mezzi o dispositivi diversi da quelli descritti nel presente paragrafo che ostruiscano le maglie di una rete o ne riducano la dimensione.Teli, reti o altri materiali possono essere fissati al letto del sacco per ridurne o impedirne l'usura.Dispositivi speciali possono essere fissati al cielo del sacco, a condizione che non ne ostruiscano le maglie. L'uso di foderoni è limitato a quelli descritti nell'allegato 10.Le navi che pescano i gamberelli (Pandalus borealis) utilizzano griglie di selezione aventi uno spazio massimo tra le sbarre di 22 mm.3. Catture accessorieLe catture accessorie delle specie elencate nell'allegato 1e per le quali la Comunità non abbia fissato alcun contingente in una parte della zona di regolamentazione NAFO ed effettuate nella parte suddetta nel corso della pesca selettiva di qualsiasi specie, non devono superare, per ciascuna specie a bordo, 2 500 kg oppure il 10% in peso di tutto il pescato a bordo, se quest'ultimo quantitativo è superiore. Tuttavia, in una parte della zona di regolamentazione in cui sia vietata la pesca selettiva di talune specie, le catture accessorie di ciascuna delle specie elencate nell'allegato 1e non devono superare rispettivamente 1 250 kg o il 5%.Le suddette percentuali sono calcolate prendendo, per ogni specie, la percentuale in peso delle catture totali, esclusa la cattura di specie soggette a limiti per le catture accessorie, e si basano sulle catture effettuate in ogni zona e per ogni stock.Per le navi che pescano i gamberelli (Pandalus borealis), nel caso che la totalità delle catture accessorie di tutte le specie comprese nell'allegato 1e superi il 5% del peso per ogni retata, le navi cambiano immediatamente zona (minimo a 5 miglia nautiche) al fine di evitare ulteriori catture accessorie di tali specie.Le catture di gamberelli non sono utilizzate nel calcolo del livello di catture accessorie di specie demersali.4. Taglia minima dei pesciI pesci provenienti dalla zona di regolamentazione NAFO la cui taglia sia inferiore alle dimensioni prescritte nell'allegato 11 non possono essere trasformati, tenuti a bordo, trasbordati, sbarcati, trasportati, immagazzinati, venduti, esposti o messi in vendita, ma devono essere immediatamente rigettati in mare. Se le catture di pesci sotto misura superano in taluni luoghi di pesca il 10% del quantitativo totale, la nave deve spostarsi di almeno 5 miglia nautiche prima di continuare la pesca. Ogni pesce trasformato appartenente ad una specie per la quale è fissata una taglia minima nell'allegato 11 e che non raggiunge la taglia corrispondente stabilita nell'allegato 12 è considerato proveniente da un pesce sotto misura.Articolo 18Misure di controllo1. I comandanti delle navi si conformano agli articoli 6, 8, 11 e 12 del regolamento (CEE) n. 2847/93 e iscrivono nel giornale di bordo le informazioni elencate nell'allegato 13 del presente regolamento.A norma dell'articolo 15 dello stesso, gli Stati membri devono altresì comunicare alla Commissione le catture delle specie non contingentate.2. Durante la pesca selettiva di una o più specie elencate nell'allegato 9, non possono essere tenute a bordo reti le cui maglie siano di dimensioni inferiori a quelle indicate all'articolo 17, paragrafo 1. Tuttavia, le navi che nel corso della stessa bordata pescano in zone diverse dalla zona di regolamentazione NAFO possono tenere a bordo tali reti, purché queste siano correttamente fissate e non siano disponibili per un impiego immediato, cioè:(a) le reti devono essere staccate dai rispettivi pannelli, cavi e corde da traino o da strascico;(b) le reti che si trovano sul ponte o sopra il ponte devono essere fissate saldamente a una parte della sovrastruttura.3. I comandanti delle navi comunitarie tengono, per le catture delle specie elencate nell'allegato 1e:(a) un registro di produzione recante, per specie e per prodotto trasformato, la produzione cumulativa; oppure(b) un piano di magazzinaggio, per specie, dei prodotti trasformati recante l'ubicazione dei prodotti nella stiva.I comandanti devono prestare l'assistenza necessaria per consentire la verifica dei quantitativi dichiarati nel registro di produzione e dei prodotti trasformati conservati a bordo.4. I comandanti delle navi comunitarie che pescano lo scorfano nella zona 3M notificano ogni secondo lunedì alle autorità competenti dello Stato membro di cui la nave batte la bandiera o nel quale essa è immatricolata, i quantitativi di scorfano pescati nella zona 3M nel periodo di due settimane che si conclude alle ore 24,00 della domenica precedente.5. Le navi comunitarie non effettuano operazioni di trasbordo nella zona di regolamentazione NAFO senza previa autorizzazione delle autorità competenti dello Stato membro di cui battono bandiera o in cui sono immatricolate.Articolo 19Pesca dello scorfanoGli Stati membri comunicano alla Commissione, entro le ore 12,00 di ogni secondo martedì per la quindicina che si è conclusa alle ore 24,00 della domenica precedente, le quantità di scorfano catturate dai loro pescherecci nella divisione 3M della zona di regolamentazione.Articolo 20Dati scientifici e statistici1. Gli Stati membri forniscono, per le navi battenti la loro bandiera o immatricolate nel loro territorio che pescano la passera canadese e la limanda nella divisione 3LNO della zona di regolamentazione NAFO:(a) sulla base dei dati pertinenti registrati nei giornali di bordo a norma dell'articolo 18, paragrafo 1, i dati statistici mensili relativi alle catture nominali e ai quantitativi rigettati in mare, ripartiti per zone unitarie di estensione non superiore a 1 ° di latitudine e a 1° di longitudine;(b) campionamenti per taglia, effettuati sulla stessa scala di cui alla lettera a) e riepilogati per mese, sia per le catture nominali che per i pesci rigettati in mare.2. Gli Stati membri forniscono, per le navi battenti la loro bandiera o immatricolati nel loro territorio e che pescano scorfani e pleuronettiformi presso il Flemish Cap:a) oltre alle normali comunicazioni, i dati statistici mensili sui quantitativi rigettati in mare di merluzzi bianchi, sulla base dei dati pertinenti registrati nei giornali di bordo a norma dell'articolo 18, paragrafo 1;b) separatamente per ciascuno dei due tipi di pesca, campionamenti per taglia dei merluzzi bianchi catturati, assieme a dati sulla profondità per ciascun campione, riepilogati per mese.3. I campioni per taglia sono prelevati da tutte le parti delle catture di ciascuna specie considerata in modo che venga prelevato dalla prima retata ogni giorno almeno un campione statistico significativo. La taglia del pesce è misurata dalla parte anteriore della testa all'estremità della pinna caudale.I campioni per taglia prelevati secondo quanto disposto al primo comma sono considerati rappresentativi di tutte le catture della specie considerata.Acque internazionali comprese nella zona di regolamentazione NEAFCArticolo 211. Entro e non oltre il 20 gennaio 2000, gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco delle navi che battono la loro bandiera e immatricolate nel loro territorio cui è concesso il diritto di pescare l'aringa nelle sottozone CIEM I e II e lo scorfano atlantico nella zona della convenzione NEAFC [26], come pure ogni successiva modifica, ivi comprese le aggiunte all'elenco, almeno 30 giorni prima dell'inizio dell'attività di pesca della nave. Si considerano autorizzate alla pesca dello scorfano atlantico nella zona sopra indicata unicamente le navi comprese nell'elenco. [26]  Organizzazione della pesca nell'Atlantico nord-orientale.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione ogni mercoledì prima delle ore 12, per la settimana che si è conclusa alle ore 24 della domenica precedente, i quantitativi di aringa o di scorfano atlantico catturati dalle loro navi e il numero delle loro navi che esercitano questo tipo di pesca. Pesca delle specie altamente migratorie regolamentata da organizzazioni internazionali per la pescaArticolo 221. Per le operazioni di pesca che non sono soggette alle disposizioni degli articoli 6 e 8 del regolamento (CEE) n. 2847/93, gli Stati membri:- predispongono sistemi di registrazione e di campionamento che consentano di stimare ogni mese i quantitativi totali di pesce degli stock indicati nell'allegato che sono stati sbarcati e trasbordati da navi battenti la loro bandiera o immatricolate nel loro territorio, nonché i quantitativi totali sbarcati nei loro porti da navi battenti bandiera di un altro Stato membro o immatricolate nel territorio di quest'ultimo;- anteriormente al 15 di ogni mese, comunicano alla Commissione, per gli stock indicati nell'allegato, i quantitativi totali che sono stati sbarcati o trasbordati nel mese precedente da navi battenti la loro bandiera o immatricolate nel loro territorio, nonché i quantitativi totali sbarcati nei loro porti da navi battenti bandiera di un altro Stato membro o immatricolate nel territorio di quest'ultimo.2. La pesca del tonno rosso con reti a circuizione è proibita- alle navi che operano esclusivamente o prevalentemente nell'Adriatico, dal 1° al 31 maggio in tutto il Mediterraneo e dal 16 luglio al 15 agosto in tutto il Mediterraneo ad eccezione dell'Adriatico;- alle navi che operano esclusivamente o prevalentemente nel Mediterraneo, ad eccezione dell'Adriatico, dal 16 luglio al 15 agosto in tutto il Mediterraneo e dal 1° al 31 maggio nell'Adriatico.Gli Stati membri provvedono affinché le norme di cui sopra si applichino a tutte le navi battenti la loro bandiera o in essi immatricolate.Ai fini del presente regolamento, il limite meridionale del mare Adriatico è costituito dalla linea che congiunge la frontiera greco-albanese e il capo Santa Maria di Leuca.3. In deroga al regolamento (CE) n. 1626/94, per il 2000 si applicano le seguenti taglie minime:Specie  //  Taglia minimaThunnus thynnus  //  70 cm o 6,4 kg(*)(*) Le norme di cui all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1626/94, non si applicano al pesce catturato accidentalmente, fino a un massimo del 15% di esemplari di peso compreso fra 3,2 kg e 6,4 kg4. In deroga al regolamento (CE) n. 850/98, nel 2000 si applicano le seguenti taglie minime:Specie  //  Taglia minimaTonno rosso (Thunnus thynnus)(**)  //  6,4 kg o 70 cm(**) Le norme di cui all'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 850/98, non si applicano al pesce catturato accidentalmente, fino a un massimo del 15% di esemplari di peso compreso fra 3,2 kg e 6,4 kg.Zona della CCAMLRArticolo 23Il regolamento (CE) n. 66/98 è modificato come segue:1. L'articolo 4 è sostituito dal seguente:"Articolo 4La pesca diretta delle specie che figurano all'allegato VI è vietata nelle zone e nei periodi ivi indicati."2. I TAC, i relativi periodi di applicazione e le condizioni associate secondo quanto prescritto nell'allegato 1g sostituiscono le relative voci dell'articolo 5.3. E' aggiunto l'allegato VI, secondo quanto prescritto all'allegato 14.CAPITOLO VIIdisposizioni finaliArticolo 24Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2000. Tuttavia, qualora i TAC relativi alla zona CCAMLR siano fissati per periodi che iniziano anteriormente al 1° gennaio 2000, l'articolo 23, paragrafo 2, si applica a decorrere dall'inizio di ciascuno di tali periodi. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATO 1Possibilità di pesca per le navi comunitarie  in zone dove sono imposti limiti di cattura e per le navi di paesi terzi che operano nelle acque comunitarie, secondo la specie e la zona (in tonnellate di peso vivo, salvo indicazione contraria).  Tutte le limitazioni di cattura stabilite nel presente allegato si considerano contingenti ai fini dell'articolo 7 del presente regolamento e sono pertanto soggette alle norme fissate dal regolamento (CE) n. 2847/93, in particolare agli articoli 14 e 15.Per agevolare la lettura, l'allegato è diviso in 7 parti, corrispondenti alle principali zone o attività di pesca:· Allegato 1a: Mar Baltico· Allegato 1b: Mare del Nord, Skagerrak e Kattegat· Allegato 1c: Altlantico nordorientale, comprese le acque della Groenlandia (zone CIEM I, II, IIIa, IV, V, XII, XIV e NAFO 0,1 (acque della Groenlandia)· Allegato 1d: Acque comunitarie occidentali (zone CIEM Vb (acque comunitarie), VI, VII, VIII, IX, X, zona COPACE (acque comunitarie) e acque  al largo della Guiana francese.· Allegato 1e: Atlantico nordoccidentale (zona NAFO)· Allegato 1f: Specie altamente migratorie (tutte le zone)· Allegato 1g: Antartico (zona CCAMLR)Gli stock ittici figurano secondo l'ordine alfabetico dei nomi latini delle specie.  Ai fini del presente regolamento figura in appresso una tavola di corrispondenze dei nomi comuni e dei nomi latini: Nome comune   //  Nome scientifico Acciuga   //  Engraulis encrasicolusAringa  //  Clupea harengusAustromerluzzo  //  Dissostichus eleginoidesBusbana norvegese   //  Trisopterus esmarkiCapelin  //  Mallotus villosusCicerello   //  AmmodytidaeEglefino  //  Melanogrammus aeglefinusGamberello boreale  //  Pandalus borealisGranatiere  //  Coryphaenoides rupestrisGranchi  //  Paralomis spp.Ippoglosso atlantico  //  Hippoglossus hippoglossusIppoglosso nero  //  Reinhardtius hippoglossoidesKrill antartico  //  Euphausia superbaLimanda  //  Limanda limandaLimanda  //  Microstomus kittLimanda  //  Limanda ferrugineaLupo di mare  //  Anarhichas lupusMazzancolle  //  Penaeus sppMelù  //  Micromesistius poutassouMerlano   //  Merlangius merlangusMerluzzo artico  //  Boreogadus saidaMerluzzo bianco  //  Gadus morhua Merluzzo carbonaro   //  Pollachius virensMerluzzo giallo   //  Pollachius pollachiusMolva   //  Molva macrophthalmaMolva azzurra   //  Molva dypterigiaNasello  //  Merluccius merlucciusNototenia  //  Lepidonothen squamifronsNototenia  //  Gobionotothen gibberifronsNototenia  //  Notothenia rossiPassera canadese  //  Hippoglossoides platessoidesPassera di mare  //  Pleuronectes platessaPassera lingua di cane  //  Glyptocephalus cynoglossusPassera pianuzza  //  Platichthys flesusPesce del ghiaccio  //  Champsocephalus gunnariPesce del ghiaccio  //  Chaenocephalus aceratusPesce del ghiaccio  //  Pseudochaenichthys georgianusPesce lanterna  //  Electrona carlsbergiPesce spada  //  Xiphias gladiusRana pescatrice  //  LophiidaeRazze   //  RajidaeRombo chiodato  //  Psetta maximaRombo giallo  //  Lepidorhombus spp.Salmone atlantico  //  Salmo salar Scampo  //  Nephrops norvegicusScorfani   //  Sebastes spp.Sgombro  //  Scomber scombrus Smeriglio   //  Lamna nasusSogliola  //  Solea soleaSpinarolo  //  Squalus acanthiasSpratto  //  Sprattus sprattusSqualo elefante   //  Cetorhinus maximusSugarelli  //  Trachurus spp.Tonno albacora  //  Thunnus albacaresTonno obeso  //  Thunnus obesusTonno rosso  //  Thunnus thynnusTotano  //  Ilex illeocebrossusALLEGATO 1a: MAR BALTICOTutti i TAC in questa zona, tranne che per la passera, sono adottati nell'ambito della Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 1b - SKAGERRAK E KATTEGAT  E MARE DEL NORD,>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 1c - ATLANTICO NORDORIENTALE e GROENLANDIAZone CIEM I, II, IIIa, IV, V, XII, XIV e NAFO 0,1 (acque della Groenlandia) >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO 1d - ACQUE COMUNITARIE OCCIDENTALIZone CIEM Vb(acque CE), VI, VII, VIII, IX, X,  COPACE (acque CE) e Guiana francese>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 1e -ATLANTICO NORDOCCIDENTALE Zona NAFOTutti i TAC e le relative condizioni sono adottati nell'ambito della NAFO.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 1f - SPECIE ALTAMENTE MIGRATORIETutte le zoneI TAC per la zona in questione sono adottati nell'ambito di organizzazioni internazionali per la pesca del tonno, quali l'ICCAT e l'IATTC.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 1g - ANTARTICO(zona della CCAMLR)Questi TAC, adottati dalla , non sono assegnati ai membri  e quindi la quota spettante alla Comunità non è definita. Le catture sono soggette al controllo del segretariato della CCAMLR, che comunica la cessazione delle attività di pesca in seguito all'esaurimento del TAC.I dati del presente allegato sostituiscono i dati corrispondenti di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 66/98 del Consiglio.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 2Possibilità di pesca per il 2000 di aringhe da sbarcare senza cernita per scopi diversi dal consumo umano (in tonnellate di peso vivo). Tutte le limitazioni di cattura fissate nel presente allegato si considerano contingenti ai fini dell'articolo 7 del presente regolamento e sono pertanto soggette alle norme fissate dal regolamento (CE) n. 2847/93, in particolare agli articoli 14 e 15.>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 3Stock cui si applicano le varie misure del regolamento (CE) n. 847/96>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 4Misure speciali relative alle aringhe del  Mare del Nord1. Gli Stati membri adottano misure speciali in materia di cattura, cernita e sbarco di aringhe del Mare del Nord o dello Skagerrak e del Kattegat al fine di garantire il rispetto dei limiti di cattura, in particolare di quelli di cui all'allegato 2.  Tali misure comprendono segnatamente:· programmi speciali di controllo e di ispezione;· piani dello sforzo di pesca, con gli elenchi dei pescherecci autorizzati e, in caso di necessità quando il contingente è stato utilizzato oltre il 70%, limitazioni delle attività dei pescherecci autorizzati;· controlli sui trasbordi e sulle pratiche che comportano rigetti in mare;· se possibile, il divieto temporaneo di pescare nelle zone per le quali si è a conoscenza di forti percentuali di catture accessorie di aringhe, ed in particolare di novellame.2. Nel caso in cui vengano sbarcate aringhe non separate dal resto delle catture, gli Stati membri provvedono ad istituire programmi adeguati di campionamento che consentano un controllo efficace di tutti gli sbarchi di catture accessorie di aringhe. È proibito sbarcare catture contenenti aringhe non separate dagli altri pesci in porti che non dispongono di programmi di campionamento.3. Ispettori della Commissione effettuano, a norma dell'articolo 29 del regolamento (CEE) n. 2847/93 e se la Commissione lo ritiene necessario per gli scopi di cui ai paragrafi 1 e 2, ispezioni indipendenti per verificare l'applicazione di programmi di campionamento e delle misure particolareggiate di cui al paragrafo 1 da parte delle autorità competenti.4. La Commissione vieta gli sbarchi di aringhe qualora ritenga che l'attuazione delle misure di cui ai paragrafi 1 e 2 non consenta di garantire un rigoroso controllo sulla mortalità per pesca delle aringhe nelle varie attività di pesca.5. Tutti gli sbarchi di aringhe pescate nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId da pescherecci che tengono a bordo reti da traino aventi unicamente maglie di dimensioni pari o superiori a 32 mm, mentre effettuano queste catture in dette aree, sono imputati ad un opportuno contingente definito nell'allegato 1 del presente regolamento.6. Tutti gli sbarchi di aringhe pescate nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId da pescherecci che, mentre effettuano queste catture in dette zone, tengono a bordo reti da traino aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm, sono imputati ad un opportuno contingente definito nell'allegato 2 del presente regolamento. Le aringhe sbarcate da pescherecci che operano in tali condizioni non possono essere messe in vendita per il consumo umano.ALLEGATO 5Misure tecniche temporanee1)  Finestre di fuga nel Mar BalticoIn deroga alle disposizioni di cui all'allegato V del regolamento (CE) n. 88/98 del Consiglio, per garantire la selettività delle reti da traino, sciabiche danesi e reti analoghe aventi una dimensione specifica delle maglie e menzionate nell'allegato IV del medesimo regolamento, nel 2000 sono autorizzati i due modelli di finestre di fuga descritti nell'appendice I del presente allegato.2) Divieto di pesca estivo per il merluzzo bianco del BalticoLa pesca del merluzzo bianco nel Baltico, nei Belts e nell'Øresund è vietata dal 1° luglio al 20 agosto compreso.3) Chiusura della zona al largo di BornholmTutti i tipi di pesca sono vietati dal 15 maggio al 31 agosto 2000 nella zona delimitata dalle seguenti coordinate: - 55°30' latitudine nord e 15°30' longitudine est - 55°30' latitudine nord e 16°10' longitudine est - 55°15' latitudine nord e 16°10' longitudine est - 55°15' latitudine nord e 15°30' longitudine est4) Restrizioni per la pesca del cicerelloDurante il 2000, è vietato sbarcare o tenere a bordo cicerelli catturati nella zona geografica delimitata dalla costa orientale dell'Inghilterra e della Scozia e da una linea che unisce le coordinate seguenti:- la costa orientale dell'Inghilterra a 55° 30' latitudine nord,- 55° 30' latitudine nord e 1° 00' longitudine, - 58° 00' latitudine nord e 1° 00' longitudine est,- 58° 00' latitudine nord e 2° 00' longitudine ovest,- la costa orientale della Scozia a 2° 00' longitudine ovest.5) Restrizioni per la pesca dell'acciugaE' vietato sbarcare o tenere a bordo acciughe catturate del 1 gennaio al 30 giugno nella zona geografica delimitata da una linea che unisce le coordinate seguenti:- un punto sulla costa settentrionale spagnola a 1° 35' longitudine ovest,- 44° 45' latitudine nord, 1° 35' longitudine ovest,- 44° 45' latitudine nord, 1° 45' longitudine ovest,- 46° 00' latitudine nord, 1° 45' longitudine ovest,- un punto sulla costa occidentale francese a 46°00' latitudine nord.6) Sogliola e attrezzi fissiFermo restando quanto disposto nell'allegato VI del regolamento (CE) n. 850/98, per la sogliola (Solea solea) si applica durante il 2000 una dimensione minima delle maglie di 90 mm nelle divisioni CIEM IVc e VIId .7) Reti a circuizione e mammiferi mariniFermo restando quanto disposto all'articolo 33, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 850/98, è consentito alle navi da pesca di seguito elencate effettuare operazioni di accerchiamento mediante reti a circuizione di branchi o gruppi di delfini al fine di catturare tonnidi, alle condizioni convenute nel quadro dell'accordo relativo al programma internazionale per la conservazione dei delfini, firmato a Washington il 15 maggio 1998:Nome della nave: AURORA B; identificazione esterna: BI-2-5-97; indicativo di chiamata: EAQTNome della nave: ALBACORA; identificazione esterna: CA-3-1099; indicativo di chiamata: EGDYNome della nave: ALMIRANTE; identificazione esterna: CA-3-1069; indicativo di chiamata: EAYNAppendice I all'allegato 5Finestre di fuga (modello 1)Due finestre di fuga, con maglie in plastica disposte a diamante completamente aperte, vengono fissate al sacco delle reti da traino e delle sciabiche danesi impiegate per la pesca del merluzzo bianco. L'apertura delle maglie non deve essere inferiore a 105 mm. Le due finestre vengono fissate con una pezza di rete separata (tra le maglie ordinarie disposte a diamante e le maglie delle finestre). La dimensione delle maglie di questa pezza separata deve corrispondere al valore che si ottiene moltiplicando la lunghezza del lato di maglia della finestra per la radice quadrata di 2.Le finestre vengono fissate sui 2 lati del sacco; la distanza tra l'estremità posteriore del sacco e le finestre deve essere compresa tra 40 e 50 cm. Ciascuna finestra deve avere una lunghezza pari all'80 % della lunghezza totale del sacco e un'altezza di 50 cm (Figura 1) e deve essere collocata in modo che tra la cucitura superiore e quella inferiore della finestra stessa resti un varco di 15-20 cm.Finestra di fuga (modello 2)Caratteristiche della finestraLe finestre sono pezze di rete rettangolari fissate sul sacco. Ogni sacco conta due finestre.Dimensioni della finestraOgni finestra ha una larghezza minima di 45 cm su tutta la sua lunghezza, e lunghezza minima di 3,5 m misurata sui lati (Figura 2); la lunghezza della finestra non dev'essere inferiore all'80% della lunghezza complessiva del sacco.Pezza di rete della finestraLe maglie delle finestre hanno una dimensione minima di 105 mm. Si tratta di maglie quadrate, vale a dire che sui quattro lati della pezza di rete le maglie presentano un taglio obliquo. La pezza è fissata in modo che i lati di maglia siano paralleli e perpendicolari alla lunghezza del sacco. Ogni finestra ha una larghezza di 8 maglie quadrate aperte. Collocazione della finestraIl sacco è diviso in un pannello superiore e un pannello inferiore da ralinghe situate sul lato destro e su quello sinistro. Le due finestre sono collocate sul pannello inferiore, immediatamente accanto alle ralinghe e sotto di esse. Le finestre terminano a 40-50 maglie dalla sagola di chiusura. (Figura 2)L'estremità anteriore della finestra è fissata su una larghezza di 8 maglie della pezza normale del sacco. Un lato è fissato alla ralinga o ad un punto in prossimità immediata della stessa, l'altro lato è fissato alla pezza normale del pannello inferiore del sacco, seguendo una linea retta di maglie e taglio K (taglio obliquo).Dimensione delle maglie su tutto il saccoSu tutte le parti del sacco le maglie hanno una dimensione minima di 105 mm. >RIFERIMENTO A UN GRAFICO> >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>ALLEGATO 6Limitazioni quantitative delle licenze e dei permessi di pesca per i pescherecci comunitari che operano in acque di paesi terzi. I presenti dati sono forniti esclusivamente a titolo informativo. Essi si riferiscono allo stato dei negoziati alla fine del 1999 e possono subire variazioni a seguito di modifiche nella legislazione dei paesi terzi>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 6bis Limitazioni quantitative delle licenze e dei permessi di pesca per i pescherecci di paesi terzi nelle acque comunitarie.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 7Informazioni da registrare nel giornale di bordoQuando si effettua la pesca entro la zona di 200 miglia nautiche dalle coste degli Stati membri nella quale vigono le norme comunitarie in materia di pesca, si devono registrare nel giornale di bordo i seguenti dati, subito dopo ciascuna delle operazioni in appresso indicateDopo ogni operazione di pesca:1.1 i quantitativi catturati, di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo;1.2 la data e l'ora dell'operazione di pesca;1.3 la posizione geografica in cui sono state effettuate le catture;1.4 il metodo di pesca utilizzato.Dopo ogni trasbordo da una nave ad un'altra:2.1 l'indicazione «ricevuto da» o «trasbordato su»;2.2 i quantitativi trasbordati di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo;2.3 il nome, le cifre e le lettere di identificazione esterna della nave dalla quale o verso la quale è stato effettuato il trasbordo.2.4 è vietato il trasbordo di merluzzo bianco.Dopo ogni sbarco in un porto della Comunità:3.1 il nome del porto;3.2 i quantitativi sbarcati di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo.Dopo ogni trasmissione di informazioni alla Commissione delle Comunità europee:4.1 la data e l'ora della comunicazione;4.2 il tipo di messaggio: IN, OUT, ICES, WKL o 2 WKL;4.3 nel caso di una comunicazione radio: il nome della radiostazione.ALLEGATO 8Contenuto e modalità di trasmissione delle informazioni destinate alla Commissione 1. Le informazioni da trasmettere alla Commissione delle Comunità europee e lo scadenzario per la loro trasmissione sono i seguenti:1.1. Ad ogni entrata della nave nella zona delle 200 miglia nautiche dalle coste degli Stati membri della Comunità, nelle quali vigono le norme comunitarie in materia di pesca:(a) gli elementi indicati al punto 1.5;(b) i quantitativi che si trovano nelle stive, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie;(c) la data e la divisione CIEM all'interno della quale il comandante prevede di iniziare la pesca.Quando le operazioni di pesca richiedono che la nave entri più di una volta in una zona di cui al punto 1.1 in un dato giorno, è sufficiente una sola comunicazione alla prima entrata.1.2. Ad ogni uscita della nave da una zona di cui al punto 1.1:(a) gli elementi indicati al punto 1.5;(b) i quantitativi che si trovano nelle stive, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie;(c) i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie;(d) la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture;(e) i quantitativi di ciascuna specie, espressi in chilogrammi-peso vivo, trasbordati su e da altre navi da quando la nave è entrata nella zona e l'identificazione della nave sulla quale ha avuto luogo il trasbordo;(f) i quantitativi, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie, sbarcati in un porto della Comunità da quando la nave è entrata nella zona.Quando le operazioni di pesca richiedono che la nave esca più di una volta da una zona di cui al punto 1.1 in un dato giorno, è sufficiente una sola comunicazione all'ultima uscita.1.3. Ogni tre giorni a partire dal terzo giorno da quando la nave è entrata per la prima volta nella zona di cui al punto 1.1, nel caso della pesca dell'aringa e dello sgombro, e ogni settimana, a partire dal settimo giorno da quando la nave è entrata per la prima volta nella zona di cui al punto 1.1, nel caso della pesca di tutte le altre specie:(a) gli elementi indicati al punto 1.5;(b) i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie;(c) la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture.1.4. Ogniqualvolta la nave passa da una divisione CIEM ad un'altra:(a) gli elementi indicati al punto 1.5;(b) i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie;(c) la divisione CIEM in cui sono state effettuate le catture.1.5 (a) Il nome, l'indicativo di chiamata, le cifre e le lettere di identificazione esterna della nave ed il nome del comandante;(b) il numero della licenza se la nave pesca con licenza;(c) il numero di serie della trasmissione per la bordata di cui trattasi;(d) l'identificazione del tipo di messaggio;(e) la data, l'ora e la posizione geografica della nave.2.1. Le informazioni di cui al punto 1 debbono essere trasmesse alla Commissione delle Comunità europee a Bruxelles (indirizzo telex: 24189 FISEU-B), tramite una delle stazioni radio elencate al punto 3 e nella forma indicata al punto 4.2.2. Se, per motivi di forza maggiore, le informazioni in oggetto non possono essere trasmesse dalla nave, il messaggio può essere comunicato da un'altra nave per conto della prima.3. Nome della stazione radio Indicativo di chiamata della stazione radioSkagen OXPBlåvand OXBRønne OYENorddeich DAF DAK  DAH DAL  DAI DAM  DAJ DANScheveningen PCHOostende OSTNorth Foreland GNFHumber GKZCullercoats GCCWick  GKRPortpatrick GPKAnglesey GLVIlfracombe GILNiton  GNIStonehaven GNDPortishead GKA  GKB  GKCLand's End GLDValentia EJKMalin Head EJMBoulogne FFBBrest  FFUSaint-Nazaire FFOBordeaux-Arcachon FFCTorshavn OXJBergen LGNFarsund LGZFlorø  LGLRogaland LGQTjøme LGTÅlesund LGABlåvand OXBNorddeich DAF DAK  DAH DAL  DAI DAM  DAJ DANGryt  (nessun indicativo di chiamata)Göteborg SOGMaarianhamina OHMHelsinki OHGForma delle comunicazioniLe informazioni indicate al punto 1 devono comprendere i seguenti elementi ed essere fornite nel seguente ordine:- nome del peschereccio;- l'indicativo di chiamata;- lettere e cifre esterne di identificazione;- il numero di serie di trasmissione per la bordata di cui trattasi;- l'indicazione del tipo del messaggio conformemente al seguente codice:- messaggio all'entrata in una zona di cui al punto 1.1: «IN»,- messaggio all'uscita da una zona di cui al punto 1.1: «OUT»,- messaggio di movimento da una divisione CIEM ad un'altra: «ICES»,- messaggio settimanale: «WKL»,- messaggio ogni tre giorni: «2 WKL»;- la data, l'ora e la posizione geografica;- la divisione/sottodivisione CIEM in cui si prevede di cominciare la pesca;- la data in cui si prevede di cominciare la pesca;- i quantitativi di pesce che si trovano nella stiva, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie, usando il codice di cui al punto 5;- i quantitativi catturati dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie, usando il codice di cui al punto 5;- la divisione/sottodivisione CIEM in cui sono state effettuate le catture;- i quantitativi trasbordati su e/o da altre navi dopo la precedente comunicazione, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie;- il nome e l'indicativo di chiamata della nave su e/o da cui è stato effettuato il trasbordo;- i quantitativi sbarcati in un porto della Comunità dopo la comunicazione precedente, espressi in chilogrammi-peso vivo e ripartiti per specie;- il nome del comandante.Codice per la comunicazione di specie che si trovano a bordo, di cui al punto 4: Passera canadese (Hippoglossoides platessoides),  //  PLA  Acciuga (Engraulis encrasicholus),  //  ANE  Rana pescatrice (Lophius spp.),  //  MNZ  Argentina (Argentina sphyraena),  //  ARG  Castagnola (Brama brama),  //  POA  Squalo elefante (Cetorinhus maximus),  //  BSK  Molva azzurra (Molva dypterygia),  //  BLI  Melù (Micromesistius poutassou),  //  WHB  Merluzzo bianco (Gadus morhua),  //  COD  Gamberetto grigio (Crangon crangon),  //  CSH  Calamaro (Loligo spp.),  //  SQC  Spinarolo (Squalus acanthias),  //  DGS  Ippoglosso nero (Reinhardtius hippoglossoides),  //  GHL  Eglefino (Melanogrammus aeglefinus),  //  HAD  Nasello (Merluccius merluccius),  //  HKE  Ippoglosso (Hippoglossus hippoglossus),  //  HAL  Aringa (Clupea harengus),  //  HER  Sugarello (Trachurus trachurus),  //  HOM  Molva (Molva molva),  //  LIN  Sgombro (Scomber scombrus),  //  MAC  Rombo giallo (Lepidorhombus spp.),  //  LEZ  Gamberello boreale (Pandalus borealis),  //  PRA  Scampo (Nephrops norvegicus),  //  NEP  Busbana norvegese (Trisopterus esmarkii),  //  NOP  Altri  //  OTH  Passera di mare (Pleuronectes platessa),  //  PLE  Merluzzo giallo (Pollachius pollachius),  //  POL  Smeriglio (Lamma nasus),  //  POR  Scorfano di Norvegia (Sebastes spp.),  //  RED  Granatiere (Coryphaenoides rupestris),  //  RNG  Merluzzo carbonaro (Pollachius virens),  //  POK  Salmone (Salmo salar),  //  SAL  Cicerello (Ammodytes spp.),  //  SAN  Sardina (Sardina pilchardus),  //  PIL  Gamberetti (Penaeidae),  //  PEZ  Spratto (Sprattus sprattus),  //  SPR  Calamaro (Illex spp.),  //  SQX  Tonno (Thunnidae),  //  TUN  Brosmio (Brosme brosme),  //  USK  Merlano (Merlangus merlangus),  //  WHG  Limanda (Limanda ferruginea),  //  YEL ALLEGATO 9Elenco di specie della zona di regolamentazione NAFONome comune  //  Nome scientificoPrincipali pesci demersali (esclusi i pleuronettiformi)Merluzzo biancoEglefinoScorfanoScorfano di NorvegiaSebasteNasello atlanticoMusdea atlanticaMerluzzo carbonaro  //  Gadus morhuaMelanogrammus aeglefinusSebastes spp.Sebastes marinusSebastes mentellaMerluccius bilinearisUrophucis chussPollachius virensPleuronettiformiPassera canadesePassera lingua di caneLimandaIppoglosso neroIppoglosso atlanticoLimanda americanaRombo dentatoRombo canadesePleuronettiformi (NS)  //  Hippoglossoides platessoidesGlyptocephalus cynoglossusLimanda ferrugineaReinhardtius hippoglossoidesHippoglossus hippoglossusPseudopleuronectes americanusParalichthys dentatusScophthalmus aquosusPleuronectiformesAltri pesci demersaliRana pescatrice americanaCaponi americaniTomcodMelùTordo americanoBrosmioMerluzzo groenlandeseMolva azzurraMolvaCiclotteroOmbrina americanaPesce palla maculatoLicodi (NS)Blennio viviparo americanoMerluzzo articoGranatiereGranatiereCicerelliScazzoniSarago americanoTautogaTile gibbosoMusdea americanaBavose lupe (NS)Lupo di mareBavosa lupaPesci demersali (NS)  //  Lophius americanusPrionotus spp.Microgadus tomcodMicromesistius poutassouTautogolabrus adspersusBrosme brosmeGadus ogacMolva dypterygiaMolva molvaCyclopterus lumpusMenticirrhus saxatilisSphoeroides maculatusLycodes spp.Macrozoarces americanusBoreogadus saidaCoruphaenoides rupestrisMacrouris berglaxAmmodytes spp.Myoxocephalus spp.Stenotomus chrysopsTautoga onitisLopholatilus chamaeleonticepsUrophycis tenuisAnarhichas spp.Anarhichas lupusAnarhichas minor. . . .ALLEGATO 10Rinforzi superiori autorizzati per le reti a strascico4. Rinforzo superiore tipo ICNAFUna pezza di rete rettangolare fissata al cielo del sacco per ridurne o impedirne l'usura, rispondente ai requisiti seguenti:(a) le maglie della pezza devono avere dimensioni non inferiori a quelle prescritte per la rete vera e propria;(b) la pezza deve essere fissata al sacco esclusivamente lungo il bordo anteriore e i bordi laterali, in modo che la pezza stessa non si estenda più di 4 maglie oltre la corda divisoria di fondo e termini non meno di 4 maglie prima della maglia iniziale del sacco. In mancanza di corda divisoria di fondo, la pezza non deve occupare più di un terzo della superficie del sacco della rete, misurata a partire da almeno quattro maglie dalla maglia iniziale del sacco;(c) il numero di maglie nella larghezza della pezza deve essere pari ad almeno una volta e mezza il numero di maglie nella larghezza della parte di sacco che risulta coperta.Entrambe le larghezze sono misurate ad angoli retti rispetto all'asse longitudinale del sacco.Rinforzo superiore ad alettoni multipliPezze di rete le cui maglie, indipendentemente dal fatto che le pezze siano bagnate o asciutte, hanno dimensioni non inferiori a quelle delle maglie della rete cui le pezze sono fissate, a condizione che:i) ogni pezza:(a) sia fissata al sacco esclusivamente lungo il bordo anteriore, ad angoli retti rispetto all'asse longitudinale del sacco;(b) abbia una larghezza almeno pari a quella del sacco (misurata ad angoli retti rispetto all'asse longitudinale del sacco, nel punto d'attacco);(c) non sia più lunga di dieci maglie;ii) la lunghezza complessiva di tutte le pezze fissate al sacco non superi i due terzi della lunghezza del sacco stesso.Rinforzo superiore a maglie larghe (tipo polacco modificato)Una pezza di rete rettangolare fatta dello stesso materiale ritorto del sacco o di un materiale ritorto semplice, spesso, senza nodi, fissata alla parte posteriore del cielo del sacco, che ricopre totalmente o parzialmente il cielo stesso e le cui maglie hanno dimensioni doppie di quelle del sacco se misurate bagnate.La pezza è fissata al sacco soltanto lungo il bordo anteriore, quelli laterali e quello posteriore, in modo da far coincidere esattamente ogni maglia della pezza stessa con 4 maglie del sacco.ALLEGATO 11Taglie minime allo sbarco>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO 12Taglie minime allo sbarco del pesce trasformato>SPAZIO PER TABELLA>(*) Taglia inferiore per i pesci freschi salati.ALLEGATO 13Indicazioni che debbono figurare nel giornale di bordoIndicazioni  //  CodiceNome della naveNazionalità della naveNumero d'immatricolazione della navePorto d'immatricolazioneTipo di attrezzo da pesca utilizzato (quotidianamente)Tipo di attrezzo da pescaData:- giorno- mese- annoPosizione:- latitudine- longitudine- zona statisticaNumero di cale effettuate per periodo di 24 ore(1)Numero di ore di pesca praticate con attrezzi per periodo di 24 ore(1)Nome delle specieCatture quotidiane per specie (in tonnellate di peso vivo)Catture quotidiane per specie destinate al consumo umanoRigetti quotidiani per specieLuogo di trasbordoData o date del trasbordoFirma del comandante  //  012(2)2(2)(1) Qualora, nel corso di uno stesso periodo di 24 ore, vengano utilizzati due o più tipi di attrezzi da pesca, debbono essere fornite indicazioni distinte per ogni tipo.(2) Codice da completare con una delle abbreviazioni che figurano nella seconda parte del presente allegato. Abbreviazioni standard relative alle principali specie nella zona NAFO>SPAZIO PER TABELLA>Abbreviazioni standard relative agli attrezzi da pesca Abbreviazioni  //  Attrezzi da pesca OTB OTB 1 OTB 2 OTM OTM 1 OTM 2 PTB PTM GM GNS LL LLS LLD MIS NK  //  Rete a strascico a divergenti (traino laterale o poppiero non specificato)Rete a strascico a divergenti (laterale)Rete a strascico a divergenti (traino poppiero)Rete da traino pelagica a divergenti (traino laterale o poppiero non specificato)Rete da traino pelagica a divergenti (laterale)Rete da traino pelagica a divergenti (traino poppiero)Rete a strascico a coppia (2 navi)Rete da traino pelagica a coppia (2 navi)Reti da posta (non specificate)Reti da posta fissesPalangari (fissi o derivanti, non specificato)Palangari (fissi)Palangari (derivanti)Attrezzi da pesca variAttrezzi da pesca ignotiALLEGATO 14Divieto di pesca nella zona della CCAMLR>SPAZIO PER TABELLA>SCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneProposta di regolamento del Consiglio che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate  per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento 66/98.2. Linea di bilancioB7-8003. Base giuridicaArticolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio4. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generale dell'azione- salvaguardare e promuovere l'attività tradizionale dei pescatori comunitari nelle acque lituane e lettoni;- approvvigionare il mercato comunitario;- ridurre lo sforzo di pesca nelle acque comunitarie;- stabilire i contingenti di pesca definitivi da attribuire alla Norvegia nelle acque della Groenlandia, in modo da garantire la compensazione necessaria sui diritti di pesca reciproci tra la Comunità e la Norvegia per il 2000.4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o proroga1° gennaio-31 dicembre 20005. Classificazione delle spese/entrate5.1 Spese obbligatorie5.2 Stanziamenti dissociati6. Natura delle spese/entrateContropartita finanziaria corrisposta per le possibilità di pesca nelle acque lituane e lettoni e per le ulteriori possibilità di cattura offerte dalla Groenlandia in applicazione dell'articolo 8 dell'accordo di pesca tra la CE, da un lato e il governo della Danimarca e il governo locale della Groenlandia, dall'altro. Non è stato possibile raggiungere un accordo sulle possibilità di pesca nelle acque estoni per il 2000.7. Incidenza finanziariaAccodi con la Lituania e la Lettonia: 798 200 EUR La contropartita finanziaria prevista dall'articolo 4 dell'accordo sulle relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica lituana (546 200 EUR) e dall'articolo 4 dell'accordo sulle relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica lettone (252 000 EUR) è stata negoziata in base ai prezzi medi allo sbarco, nel 1998, nei porti comunitari del mar Baltico. Per ciascuna di queste specie è stata effettuata una detrazione per i costi di gestione stimati della flotta.Accordo con la Groenlandia: Importo minimo: 639 160 EUR Importo massimo: 1 757 690 EURL'importo da impegnare nel 2000 è calcolato in base a un contributo di 319,58 EUR per tonnellata di equivalente merluzzo.7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi unitari)Accordi con la Lituania e la Lettonia:>SPAZIO PER TABELLA>1 633 tonnellate assegnate nelle acque lituane e lettoni e 667 tonnellate trasferite alle acque comunitarie.Contropartita finanziaria totale: 798 200 EUR (arrotondata di 200 EUR)Prezzo medio EUR/tonnellata: 52,6Accordo con la Groenlandia:Importo minimo:2 000 tonnellate di equivalente merluzzo x 319,58 = 639 160 EURImporto massimo:5 500 tonnellate di equivalente merluzzo x 319,58 = 1 757 6908. Disposizioni antifrode previsteLa contropartita finanziaria corrisposta dalla Comunità è utilizzata dalla Lituania e dalla Lettonia per sviluppare il proprio settore della pesca, conformemente all'articolo 4 di entrambi gli accordi. L'importo è gestito dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste nel caso della Lituania e dalla Direzione nazionale della pesca del Ministero dell'agricoltura nel caso della Lettonia. L'accordo in materia di pesca tra la Comunità e la Groenlandia non prevede disposizioni specifiche quanto all'utilizzazione della contropartita finanziaria corrisposta dalla Commissione.9. Elementi di analisi costo-efficaciaAccordi con la Lituania e la LettoniaLa flotta comunitaria nel mar Baltico ha subito gravi ripercussioni a seguito della riduzione delle possibilità di cattura, dovuta soprattutto a fattori biologici (bassa salinità dell'acqua e malattia M-74) e all'inquinamento dell'acqua. Qualsiasi incremento delle possibilità di pesca che serva a migliorare gli attuali livelli critici delle catture contribuirà ad evitare il collasso e la scomparsa della flotta, nonché dell'industria e dei servizi collegati sulla terraferma. Si eviterà così, inoltre, almeno in parte, di dover finanziare programmi di smantellamento o programmi sociali.L'esperienza ha dimostrato che la contropartita finanziaria, analoga a quella corrisposta negli anni precedenti, è stata utilizzata dalla Lituania e dalla Lettonia soprattutto per migliorare progressivamente la ricerca scientifica sulla pesca e la formazione dei responsabili della pesca, nonché le attività di controllo. Ciò è servito a migliorare la valutazione scientifica e l'applicazione della regolamentazione nelle zone di pesca della Lituania e della Lettonia, contribuendo così ad uno sfruttamento più razionale degli stock, a beneficio di tutte le parti interessate nel mar Baltico.Le spese proposte sono previste nella programmazione finanziaria per il periodo in questione.Accordo con la GroenlandiaL'accordo bilaterale di reciproco accesso tra la Comunità e la Norvegia è gestito su base annua, con l'obiettivo di calcolare una situazione di equilibrio tra le possibilità di cattura nelle acque norvegesi a disposizione della Comunità e le possibilità di cattura per la Norvegia nelle acque comunitarie relativamente a numerose specie. Questo accordo varia ogni anno, a seconda dello stato dei vari stock ittici interessati. Per il 2000 è difficile trovare un accordo con la Norvegia, in quanto la maggior parte dei principali stock ittici delle acque comunitarie registra una situazione preoccupante. Il Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) ha raccomandato che i TAC per il 2000 vengano ridotti del 40% per quanto concerne alcuni stock come il merluzzo bianco, l'eglefino e il merluzzo carbonaro. È pertanto difficile compensare l'accesso delle navi comunitarie alle acque norvegesi con l'accesso delle navi norvegesi alle acque comunitarie, viste le scarse risorse comunitarie. È stato inoltre ridotto il TAC per il merluzzo artico e anche la quota comunitaria del «merluzzo adesione» sarà inferiore nel 2000, ma dev'essere ancora compensata. I pescherecci comunitari devono poter contare sulla possibilità di accedere continuamente a specie pregiate presenti nelle acque norvegesi, come il merluzzo bianco, l'eglefino e il merluzzo carbonaro nel mare di Barents.È pertanto necessario offrire una compensazione alla Norvegia facendo ricorso ad alcune delle possibilità di cattura disponibili per la Comunità nell'ambito del proprio accordo di pesca con la Groenlandia. Se si vuole evitare di compromettere la salvaguardia degli stock ittici nelle acque comunitarie mantenendo al tempo stesso, nella misura del possibile, le attività di pesca degli Stati membri, l'unico mezzo disponibile è di acquistare dalla Groenlandia possibilità di pesca supplementari, che consentano di mantenere in equilibrio, per il 2000, l'accordo sull'accesso reciproco con la Norvegia.10. Spese amministrative (Sezione III, Parte A del bilancio)La proposta non richiede l'assunzione di nuovo personale presso la Commissione o costi amministrativi supplementari.