CELEX: C2002/305/18
Language: it
Date: 2002-12-07 00:00:00
Title: Causa C-354/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 2 ottobre 2002

7.12.2002                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 305/11
legge in materia di distacco di lavoratori» continua ad essere               La ricorrente chiede che la Corte voglia:
fornito, immodificato, ai datori di lavoro stranieri e serve
tuttora da base per le verifiche da parte dell’amministrazione.
                                                                             1.     dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-
                                                                                    tato le disposizioni legislative, regolamentari e ammini-
Con riguardo agli argomenti dedotti dal governo federale la                         strative necessarie a trasporre la direttiva della Commis-
Commissione fa valere, in particolare, quanto segue:                                sione 22 giugno 2000, 2000/42/CE (1), recante modifica
                                                                                    degli allegati delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e
                                                                                    90/642/CEE del Consiglio, che fissano le quantità massi-
—      il potere riconosciuto agli Stati membri, ai sensi dell’art. 3,
                                                                                    me di residui di antiparassitari rispettivamente sui e nei
       n. 1, secondo comma, della direttiva 96/71/CE relativo
                                                                                    cereali, sui e nei prodotti alimentari di origine animale e
       alla determinazione della definizione della nozione di
                                                                                    su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli
       tariffa minima salariale non comprende anche il potere di
                                                                                    ortofrutticoli, o, in ogni caso, non avendo notificato
       fissare il metodo di raffronto comparativo;
                                                                                    tali disposizioni alla Commissione, è venuta meno agli
                                                                                    obblighi che le incombono in virtù della direttiva citata;
—      nella determinazione della nozione di «minimo salariale»
       può eventualmente rientrare la determinazione del crite-
       rio di «debenza», il che non toglie che il problema                   2.     condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
       dell’individuazione degli elementi retributivi dovuti a
       scadenza posticipata (ad esempio, tredicesima mensilità,
       gratifica natalizia) possa essere risolto semplicemente non
       prendendo gli stessi in considerazione, come previsto nel
       detto «Foglio informativo»;                                           Motivi e principali argomenti
—      difficoltà di controllo bilaterale di tal genere concernenti
       siffatti elementi retributivi devono essere risolti tra gli
       Stati membri interessati e non devono determinare una                 L’obbligo per gli Stati membri di trasporre le direttive (art. 249,
       restrizione alla libera prestazione di servizi;                       terzo comma, CE) comprende l’osservanza dei termini previsti
                                                                             dalle direttive stesse. Nel caso di specie, questo termine è
                                                                             scaduto il 28 febbraio 2001 senza che la Repubblica d’Austria
—      uno Stato membro che abbia omesso di includere nella
                                                                             abbia emanato i provvedimenti necessari.
       propria definizione di salario minimo la retribuzione per
       le ferie del lavoratore, non può compensare tale «lacuna»
       considerando quale indennità esclusa dal conteggio i
       contributi effettivamente versati ad un ente dello Stato              (1 ) GU L 158 del 2000, pag. 51.
       estero in cui ha sede il datore di lavoro, paragonabile ad
       una cassa ferie tedesca.
( 1) GU L 18, pag. 1.
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                tro la Repubblica d’Austria, proposto il 2 ottobre 2002
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro la Repubblica d’Austria, proposto il 2 ottobre 2002
                                                                                                       (Causa C-354/02)
                          (Causa C-353/02)
                                                                                                        (2002/C 305/18)
                           (2002/C 305/17)
Il 2 ottobre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                     Il 2 ottobre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Gerald Braun, membro del servizio                     rappresentata dal sig. Gerald Braun, membro del servizio
giuridico della Commissione delle Comunità europee, in                       giuridico della Commissione delle Comunità europee, in
qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso               qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso
il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del servizio giuridico                 il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del servizio giuridico
della Commissione delle Comunità europee, Centre Wagner,                     della Commissione delle Comunità europee, Centre Wagner,
C 254, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia               C 254, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica                      delle Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica
d’Austria.                                                                   d’Austria.
 ---pagebreak--- C 305/12                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          7.12.2002
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                         massime di residui di antiparassitari rispettivamente sui e
                                                                                  nei cereali, sui e nei prodotti alimentari di origine animale
1.     dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-                   e su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli
       tato le disposizioni legislative, regolamentari e ammini-                  ortofrutticoli, o, in ogni caso, non avendo notificato
       strative necessarie a trasporre la direttiva della Commis-                 tali disposizioni alla Commissione, è venuta meno agli
       sione 22 settembre 2000, 2000/57/CE ( 1), recante modifi-                  obblighi che le incombono in virtù della direttiva citata;
       cazione degli allegati delle direttive 76/895/CEE e 90/
       642/CEE del Consiglio, che fissano le quantità massime               2.    condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
       di residui di antiparassitari consentite rispettivamente
       sugli e negli ortofrutticoli e su e in alcuni prodotti di
       origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli, o, in ogni
       caso, non avendo notificato tali disposizioni alla Commis-
       sione, è venuta meno agli obblighi che le incombono in               Motivi e principali argomenti
       virtù della direttiva citata;
2.     condannare la Repubblica d’Austria alle spese.                       L’obbligo per gli Stati membri di trasporre le direttive (art. 249,
                                                                            terzo comma, CE) comprende l’osservanza dei termini previsti
                                                                            dalle direttive stesse. Nel caso di specie, questo termine è
                                                                            scaduto il 31 marzo 2001 senza che la Repubblica d’Austria
Motivi e principali argomenti                                               abbia emanato i provvedimenti necessari.
L’obbligo per gli Stati membri di trasporre le direttive (art. 249,         (1 ) GU L 244 del 2000, pag. 78.
terzo comma, CE) comprende l’osservanza dei termini previsti
dalle direttive stesse. Nel caso di specie, questo termine è
scaduto il 31 marzo 2001 senza che la Repubblica d’Austria
abbia emanato i provvedimenti necessari.
( 1) GU L 244 del 2000, pag. 76.
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal
                                                                            du travail de Bruxelles (19 a Sezione), con ordinanza
                                                                            24 settembre 2002, nella causa Yamina Haddad contro
                                                                                                         Stato belga
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro la Repubblica d’Austria, proposto il 3 ottobre 2002                                            (Causa C-358/02)
                          (Causa C-355/02)                                                             (2002/C 305/20)
                           (2002/C 305/19)
                                                                            Con ordinanza 24 settembre 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 7 ottobre 2002, nella causa Yamina Haddad
Il 3 ottobre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Gerald Braun, membro del servizio                    contro Stato belga, il tribunal du travail de Bruxelles (19a Sezio-
                                                                            ne) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
giuridico della Commissione delle Comunità europee, in
                                                                            la seguente questione pregiudiziale:
qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso
il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del servizio giuridico
della Commissione delle Comunità europee, Centre Wagner,                    «Se l’art. 41, n. 1, dell’accordo di cooperazione firmato il
C 254, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia              27 aprile 1976 tra gli Stati membri della Comunità economica
delle Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica                     europea e il Regno del Marocco, approvato, a nome della
d’Austria.                                                                  Comunità, con il regolamento (CEE) del Consiglio 26 settembre
                                                                            1978 (1), n. 2211, debba essere interpretato, in particolare alla
                                                                            luce dell’art. 14 della Convenzione europea per la salvaguardia
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a
                                                                            Roma il 4 novembre 1950, e dell’art. 1 del Protocollo
1.     dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-             addizionale 20 marzo 1952, nel senso che osta a che uno
       tato le disposizioni legislative, regolamentari e ammini-            Stato membro rifiuti di concedere una prestazione quale
       strative necessarie a trasporre la direttiva della Commis-           l’assegno per minorati, previsto dalla propria legislazione a
       sione 22 settembre 2000, 2000/58/CE ( 1), recante modifi-            favore dei cittadini nazionali e dei cittadini dell’Unione euro-
       cazione degli allegati delle direttive 86/362/CEE, 86/363/           pea, ad una cittadina marocchina, studentessa, moglie di un
       CEE e 90/642/CEE del Consiglio, che fissano le quantità              cittadino marocchino disoccupato, entrambi residenti in