CELEX: 51991PC0032
Language: it
Date: 1991-02-14
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LO STATUTO DEL FUNZIONARI DELLE COMUNITA EUROPEE NONCHE IL REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI DI QUESTE COMUNITA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      C0MC91) 32 def.
                                      Bruxelles, 14 febbraio 1991
                       Proposta modificata di
                  REGOLAMENTO (CEE) PEL CONSIGLIO
 che modifica lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché
         regime applicabile agli altri agenti di queste Comunità
     (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                   paragrafo 3 del trattato CEE)
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La   Commissione  ha   trasmesso   al  Consiglio  (documento   COM(88)776 def.
dell'11 gennaio 1989)    una  proposta   di  regolamento   del  Consiglio   che
modifica lo statuto del funzionari delle Comunità europee nonché il regime
applicabile agli altri agenti di queste Comunità.
La proposta è diretta ad ottenere una gestione più razionale delle risorse
umane e a favorire una maggióre mobilità del personale.
 In occasione della sessione plenaria del 25 ottobre 1990,       Il Parlamento
europeo ha adottato una risoluzione contenente una serie di emendamenti
alla   proposta  delia   Commissione.  Dato   che  la  Commissione  ha   potuto
accogliere la maggior parte di tali emendamenti, essi sono stati       inseriti
nel testo che segue.
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                                REGOLAMENTO fCEFÌ DEL CONSIGLIO
        che modifica lo statuto del funzionari delle Comunità europee nonché il
                regime applicabile agli altri agenti di queste Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che Istituisce un Consiglio unico e una Commissione unica delle
Comunità europee ed In particolare l'articolo 24,
v i s t a la proposta d e l l a Commissione presentata previo parere del Comitato d e l l o s t a t u t o , (1)
visto II parere del Par lamento europeo, (2)
visto II parere delta Corte di giustizia,
considerando che, per le materie nelle quali appare auspicabile una gestione comune
delle Istituzioni, è opportuno prevedere la delega ad una di esse dei poteri
devoluti all'autorità che ha II potere di nomina;
considerando che é               auspicabile istituire un sistema di concorsi
 Interistituzionali,            organizzati    da         due o più istituzioni     secondo
 criteri uniformi che portino ad un elenco comune di riserva; che bisogna
 quindi prevedere la creazione di una commissione paritetica comune;
 considerando che bisogna permettere II superamento del limiti dell'abbuono di
 anzianità di scatto di cui al secondo comma dell'articolo 32 dello statuto In caso
 d'inquadramento nello scatto di un agente temporaneo nominato funzionarlo in prova
 affinché        sia possibile tener conto degli anni di servizio prestati in qualità
 di agente temporaneo;
   (1) GU C 44 del 23.2.1989, pag. 9
   (2) GU
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          Considerando che   II regime del periodo di prova dev'essere modificato       in
          modo da permettere una migliore valutazione delle capacità del      funzionarlo
          In prova;
  considerando che è    auspicabile      modificare la procedura del licenziamento alla
  fine del periodo di prova per consentire all'autorità che ha il potere di nomina di
  prendere una decisione con assoluta  cognizione di causa;
  considerando che In caso di licenziamento bisogna salvaguardare gli Interessi •
  economici  dell'ex funzionarlo In prova tenuto conto della durata maggiore del
  per lodo di prova;
  considerando che è auspicabile ampliare le possibilità di distaccamento    dei fun-
  zionari a posti temporanei;
considerando che occorre consentire il passaggio senza concorso dal ruolo lingui-
stico LA alla categoria A e viceversa, tenendo conto delle qualificazioni specifiche
dei funzionari    di tale ruolo e di tale categoria;
considerando che bisogna in ignorarti lo modalità ut oaauiuiun^ «, io prospettive di
carriera del referendari alla Corte di giustizia;
considerando che, alla luce dell'esperienza acquisita nel settore dell'indennità
scolastica, è opportuno procedere ad una modifica dell'articolo      3
dell'allegato VII delio statuto;
considerando che é opportuno procedere ad una modifica dell'articolo 81 del regime
applicabile agli altri agenti delle Comunità europee allo scopo di dare alle
 Istituzioni la possibilità di ricorrere ad un organo arbitrale In caso di
controversie fra queste e l'agente locale In servizio In uno Stato che non fa parte
 delle Comunità europee-,
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          considerando che II regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del
          Consiglio (1) modificato da ultimo dal regolamento (Euratom. CECA, CEE)
          n. 3736/90 del Consiglio (2), definisce all'articolo 2 lo statuto del
          funzionari delle Comunità europee e al.'articolo 3, il regime applicabile
          agli altri agenti di queste Comunità;
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                                 \
                                                                                         I
                                                                                         i
                                     CAPITOLO I                                         |
                                    — — — ~ — —                                         i
                                                                                         i
                Modifica dello statuto del funzionari delle Comunità europee            j
                                          Articolo 1
1. All'articolo 2, è aggiunto il seguente comma:
    "Tuttavia due o più Istituzioni possono affidare ad una di esse o ad un organismo
    Interistituzionale l'esercizio del poteri devoluti all'autorità che ha II potere di
    nomina nel settore delle assunzioni e dei        regimi di sicurezza sociale e di
    pensione.
2. E' inserito il seguente   articolo 91 bis,
                                "Articolo 91 bis
    "Le domande e l reclami relativi al settori per I quali è stato applicato
     l'articolo 2, terzo comma sono presentati    presso l'autorità che ha II potere di
    nomina delegatarla. I ricorsi In questi settori vengono diretti contro
     l'istituzione da cui dipende l'autorità che ha II potere di nomina delegatarla."
            (1) GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.
            (2) GU L 360 del 22.12.1990, pag. 1.
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5. Nell'allegato III, articolo 1, paragrafo 1, tetTpr* ni ^nnn
   aqqiunti nella parentesi i termini seguenti:
    •r         eventualmente comune a aue o uiù istituzioni)".
                                                        Art ico lo 2
    All'articolo 9. è inserito il paragrafo 1 bis seguente:
    "l.bls. Per l'applicazione di talune disposizioni del presente statuto può essere
               Istituita presso due o più Istituzioni una commissione paritetica comune".
                                                         ArtIcolo 3
    Nell'allegato I I ,  l ' a r t i c o l o 2 è s o s t i t u i t o dal t e s t o seguente:
                                           "Articolo 2
     "La o le commissioni paritetiche di un'istituzione sono composte:
    - da un presidente nominato ogni anno dall'autorità che ha II potere di nomina,
    - da membri titolari e da membri supplenti designati alla medesima data In numero
       uguale dall'autorità che ha II potere di nomina e dal comitato del personale.
     La commissione paritetica comune a due o più Istituzioni é composta:
     - da un presidente nominato dall'autorità che ha il potere di nomina di cui
       all'articolo 2,         terzo comma dello statuto,
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- da membri titolari e da membri supplenti designati In numero uguale dalle
  autorità che hanno II potere di nomina delle Istituzioni rappresentate nella
  commissione paritetica comune e dai comitati del personale.
  Le modal Ita           relative alla costituzione sono stabilite, di concerto, da Ile istituzioni
  rappresentate n e l l a commissione p a r i t e t i c a comune, previa consultazione del
  r i s p e t t i v i c o m i t a t i del personale.
        I l membro supplente vota unicamente in assenza del membro t i t o l a r e " .
                                                     ArtIcolo 4
Nell'allegato II, è inserito il seguente articolo 3 bis:
                                                  "Articolo 3 bis
"La commissione paritetica comune si riunisce su richiesta dell'autorità che ha II
potere di nomina di cui all'articolo 2, terzo comma dello                       statuto oppure su
richiesta di un'autorità che ha II potere di nomina o di un comitato del personale
di una delle Istituzioni rappresentate In questa commissione".
        La commissione                paritetica comune   é riunita     validamente     solo se tutti |
        membri titolari, o I loro supplenti, sono present I.
Il presidente della commissione paritetica comune non partecipa alle decisioni,
salvo quando si tratti di questioni di procedura.
Il parere della commissione paritetica comune é comunicato per Iscritto
all'autorità che ha II potere di nomina al sensi dell'articolo 2, terzo comma nel lo
statuto, alle altre autorità che hanno li potere di nomina e al relativi comitati del
personale entro cinque giorni dalla deliberazione.
Ogni membro della commissione paritetica comune può esigere che la sua
opinione           sia riportata nel parere. "
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                                             Art I co lo 5
all'allegato III, dopo l'articolo 1, paragrafo 1, è aggiunto il comma seguente
Nei concorsi generali comuni a due o più istituzioni, il bando di concorso
è adottato dall'autorità che ha II potere di nomina di cui all'articolo 2,
terzo comma dello statuto, previa consultazione della commissione paritetica
comune".
                                             ArtIcolo 6
Nell'allegato III, all'articolo 3 è inserito il seguente secondo coi..r..a:
".Mei concorsi generali comuni a due o più istituzioni, la commissione
 giudicatrice è composta dà un presidente designato aairautor ita cne ha M poterò
 di nomina di cui all'articolo 2, terzo comma dello statuto e dal membri designati
 dall'autorità che ha II potere di nomina di cui all'articolo 2, paragrafo 3 dello
 statuto su proposta delle Istituzioni, nonché da membri designati di comune
 accordo su base paritetica dal comitati del personale delle Istituzioni".
  Il secondo e terzo comma diventano terzo e quarto comma.
                                    Articolo 6 bis
 Le modalità d i    attuazione  d e g l i a r t i c o l i da 2 a 6 del presente regolamento formano oggetto
 di disposizioni generali di esecuzione a d o t t a t e      a norma d e l l ' a r t i c o l o 110, primo
  comma dello s t a t u t o .
                                               ArtIcoio 7
  All'articolo 32 dello statuto      è aggiunto il seguente terzo comma:
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"L'agente temporaneo II cui Inquadramento è stato determinato secondo i
criteri d'Inquadramento stabiliti dall'Istituzione conserva l'anzianità di scatto,
che ha acquisito come agente temporaneo quando viene nominato funzionarlo nello
stesso grado senza che vi sia stata soluzione di continuità".
                                         Articolo 8
 Il testo dell'articolo 34 é sostituito dal testo seguente:
                                        "Articolo 34
 1. Ogni funzionarlo, ad eccezione del funzionari del gradi A1 e A2, deve
    effettuare un periodo di prova prima di poter essere nominato in ruolo,
    Il periodo di prova é di nove mesi per i funzionari di categoria A, del
    quadro   linguistico e della         categoria B e di   sei mesi   per   gli   altri
    funzionari.
    Se nel corso del periodo di prova II funzionarlo non può esercitare le sue
    funzioni a causa di malattia, congedo maternità ai sensi dell'articolo 58 o
    Infortunio per una durata continua di almeno un mese,, l'autorità che ha II
    potere di nomina può prolungare II periodo di prova per una durata
    corrispondente.
 2. In caso di Incapacità manifesta del funzionarlo In prova, un rapporto può essere
    compilato in qualsiasi momento del periodo di prova.
    Questo è comunicato all'interessato che può formulare         osservazioni per
     iscritto entro il termine di otto giorni. Il rapporto e le osservazioni sono
     Immediatamente trasmessi dal superiore gerarchico del funzionarlo In prova
     all'autorità che ha II potere di nomina la quale consulta entro il termine di tre
     settimane,    il c o m i t a t o dei        rapporti, costituito In modo par I te11 co,
     sul seguito da dare al periodo di prova. L'autorità che ha il potere di nomina
    può decidere di licenziare II funzionario in prova prima dello scadere del
     periodo di prova con preavviso di un mese; la d u r a t a del       servizio     non
    può    superare la durata normale del periodo di prova.
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   Tuttavia, l'autorità che ha il potere di nomina può eccezionalmente autorizzare
    Il proseguimento del periodo di prova e assegnare il funzionario ad un altro
   servizio. In questo caso la nuova assegnazione deve            ivere      una durata minima
   di sel mesi, nel limiti di cui al paragrafo 4.
3. Al più tardi un mese prima dello scadere del periodo di prova viene steso
   un rapporto sulle capacità dell'interessato ad espletare i compiti inerenti
   alle sue funzioni nonché sul rendimento e comportamento in servizio. Il rap-
   porto è comunicato all'interessato che può formulare osservazioni per iscritto
   entro il termine di otto giorni.
     Se nel rapporto si conclude per il licenziamento o, a titolo eccezionale,
     per il   prolungamento del periodo di prova, il rapporto stesso e le osservazioni
     sono immediatamente trasmessi dal superiore gerarchico del funzionario in prova
     all'autorità che ha il potere di nomina, la quale consulta entro un termine di
     tre settimane il comitato dei rapporti, istituito in modo paritetico, sul seguito
     da dare al periodo di prova.
     Il funzionarlo In prova che non abbia dimostrato qualità professionali
    sufficienti per essere nominato In ruolo è licenziato. Tuttavia, l'autorità che
     ha II potere di nomina può,a titolo eccezionale, prolungare         II periodo di prova
     per una durata massima di sei mesi, eventualmente assegnando il funzionarlo ad
     un altro servizio.
4. La durata totale del periodo di prova non può in alcun caso superare 15 mesi.
 5. A meno che non abbia la possibilità di riprendere immediatamente un'attività
     professionale. Il funzionarlo in prova licenziato fruisce di un'Indennità pari a
     tre mesi del suo stipendio base se ha prestato più di un anno di servizio, a due
     mesi di stipendio base se ha prestato almeno sei mesi di servizio e a un mese di
     stipendio base se ha prestato meno di sei mesi di servizio.
 6. Le disposizioni dei paragrafi da 2 a 5 non vengono appi Ica te al funzionario che dà le
      dimissioni prima dello scadere del periodo di prova."
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                                             Art I co lo 9
   Al l'articolo 37, paragrafo 1, lettera a) è aggiunto il seguente terzo trattino:
   - o viene designato ad occupare temporaneamente un posto compreso nella tabella
      dell'organico retribuito in base agli stanziamenti per la ricerca e gli
      investimenti, al quale le autorità di bilancio hanno conferito carattere
      temporaneo".
                                         Articolo 10
L'articolo 45 è modificato come segue:
1. Il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
"2. il passaggio di un funzionarlo da una categoria a una categoria superiore può
     aver luogo soltanto In base a concorso."
"3. Il    passaggio  di  un   funzionario     del   quadro    LA   alla    categoria A    e
     viceversa    può    avvenire     senza     concorso       e    mediante       semplice
     trasferimento, entro    I limiti di un massimale annuale fissato, se del
     caso,    da  ciascuna    istituzione,     previo     parere     della     commissione
     paritetica. Ciascuna    istituzione adotta, se del caso,            le disposizioni
     generali di esecuzione di cui all'articolo 110".
                                             Articolo 11
    Nell'allegato I, il rinvio (1) è soppresso.
                                             Articolo 12
    Nell'allegato VII, l'articolo 3 è modificato nel modo seguente:
      . Al secondo comma, dopo i termini "un Istituto d'Insegnamento elementare" sono
        inseriti  I termini "o obblIgatorlo".
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2. Mel terzo comma, il testo del primo trattino è sostituito dal. testo seguente:
"- Il funzionarlo la cui sede di servizio dista almeno 50 km da una scuola
    europea, a condizione che la lingua della sede di servizio non sia la
     lingua materna o principale del figlio."
3. Nel terzo comma è aggiunto il seguente seconoo trattino:
    - Il funzionarlo il cui figlio, per motivi pedagogici Impellenti debitamente                                     I
                                                                                                                      i
         comprovati, sia obbligato a seguire un insegnamento diverso da quello                                       |
         Impartito In una scuola europea di livello elementare o medio, adatto alle sue                              |
         esigenze."                                                                                                   I
                                                                                                                      i
4. Il secondo trattino del terzo comma diventa II terzo trattino.                                                    •
     I termini "del suo Stato e della sua lingua", alla terza riga, sono                                             I
    sostituiti dal termini "della lingua materna o principale dei figlio" e i                                        S
    termini "nello Stato", alla penultima riga, sono sostituiti dal termini
    "nel paese sede di servizio".                                                                                    !
                                                                                                                        I
5. Dopo II terzo comma,                    è inserito il comma seguente:                                             I
                                                                                                                        i
                                                                                                                        j
   "Eccezionalmente, Il massimale menzionato nel primo comma                                                         |
     può essere quadruplicato per II funzionario di cui al secondo trattino del
   terzo comma quando l'insegnamento seguito da suo figlio gli Imponga pesanti oneri
     debitamente comprovati."
                                          è
 6. Dopo II quarto comma                      inserito il seguente comma:
    "il titolare di una pensione di anzianità, di invalidità, dell'Indennità di cui
      a g l i a r t i c o l i 41 e 50 e d e l l ' I n d e n n i t à di cui a l l ' a r t i c o l o 4 del regolamento
      n. 3518/85 (CECA,CEE, Euratom) del Consiglio continua a beneficiare dell'indennità scolastica alla
      quale aveva d i r i t t o a l l a v i g l i l a d e l l a cessazione o d e l l a sospensione
                                                                            a
     dell'attività e per un periodo                massimo d'I t r e anni       decorrere da questa data se
    sono s o d d i s f a t t e le stesse c o n d i z i o n i , salvo q u e l l a riguardante i l          diritto
         5
    ì l i i n d e n n i t à di d i s l o c a z i o n e .
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                                            CAPITOLO II                                   1
                                                                                          i
           MODIFICHE    DEL REGIME APPLICABILE AÔLI     ALTKl AGENTI DELLA COMUNITÀ'      j
                                                                                           r
                                          Articolo 13                                  •  |
L'articolo 81 è sostituito dal testo seguente:                                            i
                                                                                           I
                                         "Articolo 81                                     J
 1. Le controversie fra l'Istituzione e l'agente locale In servizio In uno Stato          I
                                                         aL
     membro del le Comunità europee sono soggette           giudice    competente   in   j
      base alla      legislazione In vigore nella sede In cui l'agente esercita le sue    i
     funzioni.
 2. Le controversie fra l'istituzione e l'agente locale In servizio In un paese
     terzo sono sottoposte ad un organo arbitrale alle condizioni definite nella          i
     clausola compromissoria che figura nel contratto dell'agente.                        <
                                         CAPITOLO III                                     ;
                                     DISPOSIZIONI FINALI
                                           Articolo 14
 Il presente regolamento entra In vigore II giorno successivo alla sua pubblicazione       !
 nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
  Il presente regolamento è obbligatorio In tutti I suol elementi e direttamente
 applicabile In ciascuno degli Stati membri.
                                                                Per u
 Fatto a Bruxelles, addi                                               Consiglio,
                                                                 Il Presidente              f
                                                                                             î
 ---pagebreak---                           -JZ.
                      F I C H E    F I N A N C I E R E
Les incidences financières de cette proposition se concentrent autour de
l'article 12 (allocations scolaires).       Elles peuvent être évaluées
difficilement,, mais en prenant une hypothèse pessimiste, les dépenses
peuvent être chiffrées autour de 500 000 ECUS par an.
Il est à noter que la nouvelle formulation statutaire entraînerait la
suppression du poste budgétaire 3268 (Titre III, partie A ) , avec une
économie de 122 000 ECUS (budget 1989).
             Coût budgétaire :                  500 000 ECUS
              Suppression poste 3268 :           122 000 ECUS
              Dépense supplément* i i c           -^?C C00 CCUS
                                    +++++
 ---pagebreak---                                                                                   ISSN 0254-1505
                                                                      COM(91)32def.
                                                           DOCUMENTI
TT
XJL
                                                                                       o/
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-053-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-69311-8
PREZZO DI VENDITA          fino a 30 pagine: 3,50 ECU        ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo