CELEX: C2004/179/34
Language: it
Date: 2004-07-10 00:00:00
Title: causa T-176/04: Ricorso di Luigi Marcuccio contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 13 maggio 2004

10.7.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 179/17
            
         Ricorso di Luigi Marcuccio contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 13 maggio 2004
   (causa T-176/04)
   (2004/C 179/34)
   Lingua processuale: l'italiano
   Il 13 maggio 2004, Luigi Marcuccio, con l'avvocato Alessandro Distante, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione dell'AIPN con la quale è stata rigettata la domanda
            
         
               —
            
            
               condannare la CE alla rifusione delle spese di giudizio
            
         Motivi e principali argomenti
   Questo ricorso è stato proposto in relazione al fatto che il ricorrente, in data 1o aprile 2003, ha presentato alla CE una domanda affinché: (a) se la relazione medica redatta dalla Dr. M.P.Simonnet in occasione della visita medica cui la stessa lo sottopose al proprio domicilio in data 20 giugno 2002 esiste, questa gli fosse inviata in copia certificata conforme all'originale, ovvero fosse inviata al medico da lui designato in questo contesto, e, in questo secondo caso, egli fosse informato per iscritto di tale invio; (b) se la relazione medica non esiste, egli fosse informato per iscritto di questa inesistenza; (c) se esistono motivi ostativi a quanto richiesto ai punti (a) e (b) di cui sopra, egli fosse informato per iscritto di tali motivi ostativi.
   A seguito della decisione implicita di rigetto della domanda, il ricorrente ha depositato il presente ricorso.
   L'attore deduce, a sostegno delle sue argomentazioni, i seguenti motivi:
   Violazione di legge, in quanto il funzionario avrebbe il diritto di accedere a tutti i dati che lo riguardano, redatti da agenti della convenuta nell'esercizio delle loro funzioni ed in possesso di questa, ergo anche alla relazione medica.
   Violazione del diritto alla salute ed all'integrità fisica e psichica del ricorrente, e del dovere da parte delle istituzioni comunitarie di avere riguardo al benessere del dipendente.
   Violazione del dovere di motivazione degli atti, previsto nell'articolo 25 dello Statuto.
   Violazione del dovere di sollecitudine, in quanto la convenuta non avrebbe tenuto in minima considerazione gli interessi del ricorrente a che il contenuto della relazione medica sia rivelato allo stesso, ovvero quantomeno al medico da lui designato in questo contesto, e ciò anche alla luce del fatto che non si comprende quale interesse del servizio la convenuta, quod non, abbia voluto tutelare con il rigetto della domanda e con quello del reclamo.