CELEX: 51992PC0426
Language: it
Date: 1992-10-09
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 92/12/CEE del Consiglio del 25 febbraio 1992 relativa al regime generale, alla detenzione alla circolazione e ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0M(92) 426 def.
                                       Bruxelles, 9 ottobre 1992
                             PROPOSTA DI
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         che modifica la direttiva 92/12/CEE del Consiglio
del 25 febbraio 1992 relativa al regime generale, alla detenzione
 alla circolazione e ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa
                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
I.          INTRODUZIONE
 1. Con la proposta di direttiva che qui si presenta si intendono
    semplificare e precisare - lasciando inalterati struttura e contenuto
    del provvedimento - alcuni articoli della direttiva 92/12/CEE v( 1 ') del
    Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa al regime generale, alla
    detenzione, alla circolazione e ai controlli dei prodotti soggetti ad
    accisa.
II. PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
 2. L'articolo 1 della presente proposta chiarisce che alcuni territori
    degli Stati membri verranno trattati, ai fini fiscali, come paesi
    terzi.
 3. L'articolo 2 della proposta chiarisce semplicemnte il testo del
    provvedimento per renderlo più comprensibile.
 4. L'articolo 3, lettera a) della proposta precisa che la circolazione
     intracomunitaria dei prodotti soggetti ad un'accisa ad aliquota zero
    avviene fra depositi fiscali in modo da garantire che questi prodotti
    si trovino sotto il regime della circolazione previsto dalla direttiva
    92/12/CEE.
 5. L'articolo 3, lettera b) e l'articolo 4 della proposta fissano un
    quadro giuridico per sottoporre al comitato delle accise progetti di
    semplificazione di natura puramente tecnica che tengono conto delle
    specificità di taluni tipi di circolazione di prodotti soggetti ad
    accisa, con particolare riguardo per il cambiamento del destinatario e
    per la verifica, da parte dello speditore, dello status del
    destinatario.
 6. Per semplificare le procedure amministrative, l'articolo 5, lettera a)
    della proposta prevede che l'obbligo di utilizzare un documento
    d'accompagnamento non sussiste quando si faccia uso di procedure
    informatizzate.
(1) GU L 76 del 23.3.1992
 ---pagebreak---  7. L'articolo 5, lettera d) della proposta prevede che, qualora la
    spedizione dei prodotti soggetti ad accisa dia luogo ad una
    dichiarazione di vincolo al regime del transito comunitario interno
    mediante il documento amministrativo unico, questo documento abbia la
    stessa efficacia giuridica del documento di accompagnamento per le
    accise istituito dall'articolo 18 della direttiva 92/12/CEE. Questa
    disposizione consente di evitare sostituzioni di documenti e quindi di
    semplificare le procedure documentali quando i prodotti soggetti ad
    accisa circolino fra gli Stati membri transitando per i paesi
    dell'EFTA.
 8. In tema di prodotti soggetti ad un'accisa ad aliquota zero,
    l'articolo 6 della proposta prevede che, quando essi non giungano a
    destinazione, la riscossione dell'accisa sia effettuata dallo Stato
    membro di destinazione qualora non sia possibile stabilire il luogo in
    cui l'irregolarità o l'infrazione si è verificata.
 9. L'articolo 7 della proposta precisa che le misure necessarie per
    l'applicazione degli articoli 15 e 15bis della direttiva 92/12/CEE sono
    adottate secondo la procedura di cui all'articolo 24, paragrafi 3 e 4
    della medesima direttiva.
10. L'articolo 8 della proposta prevede infine che i prodotti soggetti ad
    accisa che si trovano vincolati ad un regime sospensivo (fiscale o
    doganale) anteriormente alle ore 24 del 31 dicembre 1992 si presumono,
    dopo questa data, vincolati ad un regime di sospensione dei diritti di
    accisa.
 ---pagebreak---                       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               che modifica la direttiva 92/12/CEE del Consiglio
     del 25 febbraio 1992 relativa al regime generale, alla detenzione,
      alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 99,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo * ',
                                                   v
visto il parere del Comitato economico e sociale     ',
considerando che, allo scopo di dare piena afficacia alle disposizioni
della direttiva 92/12/CEE del Consiglio del 25 febbraio 1992 è necessario
precisare quali siano i territori degli Stati membri che, ai fini fiscali,
devono essere trattati come paesi terzi,
considerando che occorre precisare che la circolazione intracomunitaria dei
prodotti soggetti ad accisa ad aliquota zero si effettua anche fra depositi
fiscali;
considerando che è opportuno sottoporre al comitato delle accise progetti
di semplificazione di carattere puramente tecnico riguardanti in
particolare il cambiamento del destinatario, e la verifica, ad opera dello
speditore, dello status del destinatario;
considerando che è opportuno non fare uso del documento di accompagnamento
quando si ricorra a procedure informatizzate per semplificare le procfedur»
fimmin ist raLive;
considerando che quando la spedizione dei prodotti soggetti ad accisa dà
luogo ad una dichiarazione di vincolo al regime del transito comunitario
interno mediante il documento amministrativo unico è opportuno disporre che
quest'ultimo faccia le veci del documento d'accompagnamento richiesto in
materia di accise in modo da semplificare le procedure documentali;
(1)
(2)
                                                                            t>
 ---pagebreak--- considerando che, per i prodotti soggetti ad accisa ad aliquota zero che
non arrivano a destinazione, è opportuno che la riscossione dell'accisa
venga effettuata dallo Stato membro di destinazione quando non sia
possibile stabilire il luogo in cui è stata commessa l'infrazione o
1 ' irregolarità;
considerando che per l'applicazione degli articoli 15 e 15bis della
direttiva 92/12/CEE è necessario ricorrere alla procedura di cui
all'articolo 24, paragrafi 3 e 4 della stessa direttiva;
considerando, infine che,.è opportuno disporre, per i prodotti soggetti ad
accisa che nel 1992 sono sottoposti ad un regime di sospensione, che questi
prodotti vengano assoggettati al regime di sospensione dei diritti di
accisa dopo tale data, se il regime di sospensione non è stato appurato;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 ---pagebreak---                                  Articolo 1
All'articolo 5, paragrafo 2 della direttiva 92/12/CEE, dopo le parole
"paesi terzi" è aggiunta la frase "o territori di cui all'articolo 2,
paragrafi 1, 2 e 3 o dalle Isole Normanne".
 ---pagebreak---                                 Articolo 2
All'articolo 7, paragrafo 2 della direttiva 92/12/CEE, dopo le parole "sono
forniti", sono soppresse le parole "destinati ad essere forniti" e sono
aggiunte le parole "o destinati ad essere forniti all'interno di un altro
Stato membro".
 ---pagebreak---                                  Articolo 3
L'articolo 15 della direttiva 92/12/CEE è modificato come segue:
a)  al paragrafo 1 è aggiunto il seguente comma:
    "Le disposizioni del primo comma si applicano, in quanto compatibili,
    alla circolazione intracomunitaria dei prodotti soggetti ad accisa ad
    aliquota zero."
b)  E aggiunto il paragrafo seguente:
    "5. Allo scopo di tener conto di caratteristiche specifiche di alcuni
    modi di circolazione di prodotti soggetti ad accisa, è opportuno
    derogare ad alcune disposizioni del Titolo III della presente
    direttiva, con particolare riferimento alle disposizioni in materia di
    cambiamento di destinatario.
    Le modalità e le formalità relative ad alcune modificazioni, in
    particolare al cambiamento del destinatario, sono definite secondo la
    procedura di cui all'articolo 24."
 ---pagebreak---                                 Articolo 4
Nel Titolo ITI della direttiva 92/12/CEE è aggiunto il nuovo articolo 15
bis:
"Articolo 15 bis
Le modalità mediante le quali gli operatori e le autorità competenti
possono avere la possibilità di verificare lo status del destinatario in
ordine al regime di circolazione dei prodotti soggetti ad accisa sono
definite secondo la procedura di cui all'articolo 24".
 ---pagebreak---                                 Articolo S
L'articolo 18, della direttiva 92/12/CEE è modificato come segue:
a)  al paragrafo 1, prima frase, le parole "nonostante l'eventuale uso"
    sono sostituite dalle parole "nei casi in cui non si faccia uso";
b)  al paragrafo 1, dopo le parole "Stati membri", sono inserite le parole
    seguenti: "compresa la circolazione per via marittima diretta da un
    porto comunitario ad un altro porto comunitario";
e)  al paragrafo 1, ultima frase, dopo le parole "di tale documento" è
    aggiunto il testo seguente: "nonché le modalità in base alle quali il
    documento di accompagnamento viene sostituito da una procedura
    informatizzata.
d)  è aggiunto il nuovo paragrafo Ibis:
    "Ibis. Quando la spedizione di prodotti soggetti ad accisa fra Stati
    membri attraverso i paesi dell'EFTA dà luogo ad una dichiarazione di
    vincolo al regime di transito comunitario interno per mezzo del
    documento amministrativo unico, questo documento fa le veci del
    documento per le accise di cui al primo comma.
    In tale ipotesi:
    - occore indicare chiaramente nel documento amministrativo unico che si
      tratta di una spedizione di prodotti soggetti ad accise;
    - un esemplare del documento amministrativo unico, con le annotazioni,
      deve essere rispedito dal destinatario per 1'appuramento secondo le
      modalità indicate all'articolo 19".
                                                                            ì
 ---pagebreak---                                 Articolo 6
All'articolo 20, paragrafo 3 della direttiva 92/12/CEE, dopo l'ultima frase
è aggiunta la frase seguente:
"Tuttavia, nel caso in cui lo Stato membro di partenza applichi un'accisa
ad aliquota zero su prodotti che non arrivano a destinazione e quando non
sia possibile stabilire il luogo in cui l'infrazione o l'irregolarità sono
state commesse, l'infrazione o l'irregolarità si presumono commesse nello
Stato membro di destinazione che procede alla riscossione dei diritti
d'accisa all'aliquota in vigore alla data in cui i prodotti sono stati
spediti."
 ---pagebreak---                                 ftrtJ-ÇOlo 7
All'articolo 24, paragrafo 2, della direttiva 92/12/CEE, dopo le parole
"articoli 7", sono aggiunte le parole "15 e 15 bis".
                                                                        >V\
 ---pagebreak---                                 Articolo 8
Nel Titolo VII della direttiva 92/12/CEE è aggiunto un nuovo
articolo 26 bis:
"Articolo 26 bis
I prodotti soggetti ad accisa che, anteriormente al 1 gennaio 1993, si
trovano in un regime di sospensione diverso da quello di cui
all'articolo 5, paragrafo 2 e all'articolo 18, paragrafo 1 bis e per i
quali tale regime non sia stato appurato si considerano vincolate, dopo
tale data, al regime sospensivo dei diritti di accisa.
Quando si tratta del regime sospensivo di transito comunitario interno, le
disposizioni vigenti al momento in cui i prodotti sono stati vincolati al
regime suddetto continuano ad essere d'applicazione per tutto il periodo in
cui i prodotti vi restano assoggettati e ne determinano la durata.
Quando si tratta di un regime sospensivo nazionale, gli Stati membri
determinano le condizioni e le formalità cui è subordinato, dopo il
1 gennaio 1993, l'appuntamento di tale regime sospensivo".
 ---pagebreak---                           ,t;,
                       '      gCHEDA FINANZIARIA
L'applicazione della presente proposta di direttiva non determinerà alcun
aumento delle risorse proprie della Comunità.
                                                                          A'I
 ---pagebreak---                               SCHEDA D'IMPATTO SULLE PMI E L'OCCUPAZIONE
 La presente proposta di direttiva, che modifica la direttiva 92/12/CEE del
 Consiglio del 25 febbraio 1992 relativa al regime generale, alla
 detenzione, alla circolazione e ai controlli dei prodotti soggetti ad
 accisa, è necessaria ai fini della soppressione delle frontiere fiscali e
 da parte integrante dei provvedimenti da adottare per il completamento del
 mercato interno.
 1.   Obblighi amministrativi per le imprese che scaturiscono
      dall'applicazione della presente direttiva:
      - nessuno.
 2.  Quali sono i vantaggi che ne derivano per le imprese?
     - vantaggi amministrativi nel caso di cambiamento di destinatario;
      - possibilità per lo speditore di verificare lo status del
         »lf:;t i ii.iL.-i i* i o .
3.   Quali inconvenienti — sotto il profilo di un aggravarsi dei costi - può
     determinare -il provvedimento?
    .-.-. l'applicazione della presente direttiva non provocherà spese
         supplementari per le imprese.
4.   Effetti sull'occupazione:
     - nessuno.
5.   Le parti sociali non sono state consultate.
-6.  Una impostazione diversa che comporti minori vincoli per le imprese nom
     è ipotizzabile in relazione alla soppressione della frontiere fiscali.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(92) 426 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              09
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-441-IT-C
                                                             ISBN 92-77-47980-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^2985 Lussemburgo