CELEX: 51991PC0285
Language: it
Date: 1991-08-06
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE L' INDICAZIONE, MEDIANTE L' ETICHETTATURA E MEDIANTE SCHEDE INFORMATIVE, DEL CONSUMO DI ENERGIA E DI ALTRE RISORSE NEGLI APPARECCHI DOMESTICI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                    C0M(91) 285 def. - SYN 356
                                                    Bruxelles,   6  agosto 1991
                                           Proposta di
                                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                   concernente  l'indicazione,
                    mediante l'etichettatura e mediante schede   informative,
                           del consumo di energia e di altre risorse
                                   negli apparecchi  domestici
                                 (presentata dalla Commissione)
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                                   N P I CE
                                                    Pagina
RELAZIONE                                              3
I.    INTRODUZIONE                                     3
II.   Cronistoria del problema dell'etichettatura
      sul consumo di energia, nella Comunità           5
M I . Necessità dell'etichettatura sul consumo di
      energia e delle informazioni sul prodotto        7
IV.   Costi e benefici del sistema di etichettatura
      su I consumo d i energ i a                        8
V.    Criteri per la direttiva proposta                9
VI.   Illustrazione della proposta di direttiva,
      art ico lo per art ico lo                       10
PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO                   16
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                                            RELAZIONE
I. INTBQPUZIQNE
1. La   direttiva       e    il  dispositivo      comunitario      di   etichettatura        degli
   apparecchi domestici che ne deriverà si propongono un duplice obiettivo:
   - promuovere       il risparmio di energia mediante una migliore                  informazione
      dei consumatori e
   - garantire che le misure adottate dagli Stati membri                    in questo settore
      non ostacolino l'attività commerciale.
2. Il 16 settembre         1986   il Consiglio dei ministri defini            nuovi     obiettivi
   comunitari      in materia       di   energia   per   il   1995,   tra   cui    un    ulteriore
   miglioramento dell'efficienza energetica                 pari   ad almeno      il 20%. Dalla
   valutazione, del         1988, delle politiche nazionali           in materia di energia
   risultò      che      l'obiettivo       del    Consiglio      riguardante         l'efficienza
   energetica     per     il 1995 probabilmente non poteva             essere     conseguito, a
   meno che non fossero           introdotte disposizioni         più severe. Sembrava         che
   gli   sforzi    di    risparmiare energia       stessero diminuendo,          in particolare
   gli    investimenti        in  singoli     progetti   di    efficienza     energetica.      Una
   recente valutazione delle politiche nazionali                  in materia di energia ha
   confermato        la    tendenza      registrata     nel     1988.    Se     il    ritmo    dei
   miglioramenti        del    rendimento     energetico     si  mantiene     al     suo   attuale
    livello medio, ci si può aspettare che               la Comunità migliori          la propria
   efficienza     energetica      soltanto di un altro 10% nel            periodo      1988-1995.
   Ciò equivarebbe ad un miglioramento inferiore al 14% sull'intero periodo
   1985-1995,       notevolmente        inferiore    all'obiettivo       fissato       nel   1986.
   Sebbene    il ritmo dei miglioramenti precedente al crollo del prezzo del
   petrolio del 1986 è stato nettamente più rapido di quello successivo, il
   fatto    che sino ad ora          i miglioramenti      dell'efficienza energetica           non
   abbiano    mai     progredito       con   il  ritmo   necessario      per   conseguire      gli
   obiettivi     comunitari      in questo campo       indica, che occorre          intraprendere
   misure più severe.
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3. Tuttavia,         la     valutazione       circa        la      sicurezza         dei       futuri
   approvvigionamenti di petrolio che si è andata recentemente modificando
   a   seguito    del    conflitto    del   Golfo   e    le preoccupazioni           di   carattere
   ambientale      hanno posto      il problema     dell'efficienza          energetica       tra   le
   priorità politiche più urgenti.
4. La   soddisfazione       prodottasi     nel  campo      dell'efficienza         energetica      ha
   significato       che    l'effetto    dell'espansione        economica        sui    consumi    di
   energia     non     è   stato   controbilanciato         da    un     crescente       rendimento
   energetico, cosicché i consumi di energia sono passati                       in definitiva da
   645 Mio     tep nel     1982 a 711 Mio       tep nel       1989.     Il consumo di        energia
   nell'industria si è mantenuto quasi stazionario in tutto questo periodo
   (soprattutto       a causa    della    ristrutturazione         industriale),        mentre    nel
   settori     dei    trasporti    e   dell'edilizia        si    sono     registrati      notevoli
   aumenti. Per quanto riguarda più specificamente il settore fondamentale
   contemplato dalla presente direttiva,                la domanda di energia             elettrica
   per uso domestico è passata da 581 TWh nel 1982 a 789 TWh nel 1989, pari
   a quindi ad un aumento del 35%. Pertanto, la quota relativa dei consumi
   di energia elettrica per uso domestico è passata dal I'8,1% del                           consumo
   totale di energia nel 1982, al 9,5% nel 1989.
5. Nella    riunione     congiunta     Consiglio     "Ambiente"        -   Consiglio      "Energia"
   svoltasi     a   Lussemburgo     nel   novembre      1990    è    stato    fissato     un    nuovo
   obiettivo che consiste nel non superare entro                    il 2000 nella Comunità i
   livelli    del    1990 di emissioni       di C 0 2 .   Poiché      l'efficienza       energetica
   rappresenta       l'unico   mezzo    più   efficace      per    ridurre      le emissioni       di
   C02,   il conseguimento dell'obiettivo fissato dal                     Consiglio      richiederà
   che   vengano      applicate    delle    vigorose     politiche        di   efficienza       e  di
   risparmio di energia nell'intera Comunità.
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6. Per coadiuvare gli Stati membri a perseguire una politica di efficienza
   energetica, il 5 giugno 1989 il Consiglio ha adottato un programma di
   azione comunitario per un impiego più efficiente dell'energia elettrica
    (PACE)<1).    Il   3  ottobre    1990    la  Commissione     ha    inoltre    proposto
    l'adozione    di   un   programma    comunitario     in   materia     di    efficienza
                          2
   energetica    (SAVE)< ), con      inizio nel    1991 e durata quinquennale. La
   parte principale del programma consiste            in un'intera serie di azioni
    legislative affiancate da azioni pilota specifiche e da un considerevole
   sforzo volto a migliorare gli scambi di informazioni tra Stati membri e
    tra la Comunità ed altre parti interessate. La presente proposta rientra
   nell'ambito del programma SAVE.
7. La presente direttiva riguarda          il problema dei possibili modi atti a
   migliorare l'efficienza enegertica specifica degli apparecchi domestici
   mediante una migliore        informazione dei     consumatori     e quindi     una più
   vivace    concorrenza      tra   i   fabbricanti.      I   suoi    effetti     maggiori
    riguarderanno     il  consumo   di   elettricità    ma    essa   contemplerà     anche
   apparecchi alimentati con altre fonti di energia, ad esempio a gas. La
   Commissione     ritiene   pertanto    urgente   che   vengano    adottate     direttive
   d'applicazione      riguardanti    gli    apparecchi     elencati     nella    presente
   diret iva.
I». CRONISTORIA     DEL PROBLEMA    DELL'ETICHETTATURA SUL CONSUMO DI             ENERGIA.
     NELLA COMUNITÀ'
8. Nel   1979   il   Consiglio    adottò    la  direttiva     79/530/CEE<3)      volta  ad
    introdurre un sistema comunitario concernente            l'informazione, mediante
   etichettatura, sul consumo di energia degli apparecchi domestici. Esso
   prevede    che   gli   Stati   membri    possano    (ma   non    debbano)     prevedere
    l'obbligo   di   apporre    etichette    riguardanti     il  consumo     di   energia.
(1)   GU n. L 157/32 del 9.6.1989.
(2)   COM (90) 365 def.
(3)   GU n. L 145/1 del 13.6.1979.
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    Contemporaneamente        il   Consiglio    adottò   una   direttiva    d'applicazione
    della    suddetta      ai    forni   elettrici     (direttiva     70/531/CEE< 4 >).     La
    Commissione    ha    presentato     proposte    riguardanti    altri   apparecchi      che
    tuttavia,   a causa       soprattutto    di   disaccordo   sulle   norme    tecniche    di
    misurazione e sulle tolleranze, non sono state accettate dal Consiglio.
    Ciò significa che l'interesse per questo sistema e quindi                il suo impatto
    sono   risultati     scarsi. Successivamente        comunque,    alcuni    Stati   membri
    hanno proceduto       in materia di     loro propria    iniziativa. La Germania, in
    particolare,      ha     introdotto    un    sistema    facoltativo     riguardante      i
    principali   apprecchi      domestici    che prevede    l'apposizione di etichette,
     inizialmente   basate      su  quelle    proposte   dalla   Commissione,      nonché   la
    diffusione di      informazioni sul prodotto. Più recentemente, si è andato
    risvegliando l'interesse per questo problema e diversi Stati membri (ivi
     inclusi  i Paesi Bassi, la Danimarca e i Regno Unito) si sono dedicati
    all'elaborazione       di sistemi     loro propri. La Danimarca, ad esempio, é
    giunta   a presentare una proposta ufficiale di un sistema                   obbigatorio
    notificato alla Commissione         il 22 aprile 1990, ai sensi della direttiva
    83/189/CEE^ 5 ),    che    prevede    che   gli   Stati    membri   comunichino      alla
    Commissione    i progetti di nuove norme e regolamentazioni                tecniche, le
    quali   però potrebbero essere rinviate qualora si              ritenga che       la  loro
    introduzione possa creare ostacoli alla libera circolazione delle merci.
    Al riguardo, la Commissione ha deciso che tale sistema poteva ostacolare
    gli scambi commerciali tra gli Stati membri e ai sensi dell'articolo 9,
    paragrafo   2,    della    suddetta    direttiva    ha  chiesto    alla   Danimarca     di
    differire   di   un     anno   tale  proposta,    comunicando     inoltre     la  propria
    intenzione     di     presentare      nel    frattempo    un    sistema      comunitario
    armonizzato. Da quando non si riusci             a pervenire ad un accordo sulle
    successive direttive d'applicazione, i lavori sulle norme e sui metodi
    di misurazione sono comunque proseguiti e si è giunti ora ad un accordo
    generale su un metodo riguardante            le tolleranze di errore. Inoltre, in
    base all'esperienza degli Stati membri nell'applicazione dei loro propri
    sistemi si è giunti a risolvere diversi di questi problemi tecnici. Ciò
    dovrebbe consentire di superare dei problemi tecnici pregiudiziali.
(4)    GU n. L 145/7 del 13.6.1979.
(5)    GU n. L 109/8, del 26.4.1983
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I H . NECESSITA'      DELL'ETICHETTATURA         SUL     CONSUMO    DI    ENERGIA      E   DELLE
      INFORMAZIONI SUI PRODOTTO
   9. Lo scopo dei       sistema   proposto     consiste      nelrinformare       i potenziali
      acquirenti     sul   consumo   di    energia     dei  vari   apparecchi      offerti    sul
      mercato e sui conseguenti           loro costi di funzionamento, affinché essi
      possano cosi fare una scelta oculata di acquisto. Da diverse                      indagini
      risulta    che   il consumo      di   energia     dei   vari  modelli     di   apparecchi
      domestici    destinati    ad una determinata funzione varia di molto e, ai
      livelli   attuali di efficienza, non vi é un particolare rapporto tra
      efficienza      energetica     e     prezzo    o    prestazione.      Pertanto,      se   i
      potenziali acquirenti conoscessero e comprendessero queste differenze,
      sarebbero    invogliati    ad acquistare gli apparecchi            più efficienti       dal
      punto   di   vista    del   consumo     di    energia,     meno  costosi      per   quanto
      riguarda    il loro funzionamento e più "ecologici" dal punto di                     vista
      della protezione dell'ambiente. Attraverso il normale meccanismo della
      concorrenza,      ciò   incentiverebbe       considerevolmente       i fabbricanti       ad
      adoperarsi     maggiormente       per   produrre      apparecchi     con    un    migliore
      rendimento energetico. Attualmente tuttavia, pur ammettendo che alcuni
      consumatori     ricevano tali      informazioni,      la maggior parte continua ad
      esserne   ignara. Ne consegue che la maggior parte degli acquirenti                     non
      manifesta    una    preferenza     particolare      per   apparecchi     efficienti     dal
      punto di vista energetico e, nella maggior parte degli Stati membri,
      il mercato non ne        incoraggia la fabbricazione.
10.   Il sistema può inoltre far capire agli utilizzatori come il consumo di
      energia    di    questi    apparecchi       dipenda     dal   modo     in   cui    vengono
      utilizzati    e quindi     incoraggiare       indirettamente     il   loro    impiego più
      eff icace.
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11.  E' difficile prevedere            l'impatto di un sistema di etichettatura e di
     informazione       sull'efficienza             energetica       degli      elettrodomestici.
     Tuttavia,    da    alcune      stime     tecniche       risulterebbe     che,     anche    se  il
     consumo     medio        di     energia       degli       apparecchi      domestici        si   é
     considerevolmente ridotto nell'ultimo decennio, esistono ancora enormi
     possibilità di risparmiare energia pari forse anche ad un quarto delle
     208   TWh<6)(7)       di    elettricità        consumata      dagli    apparecchi       elencati
     nella presente direttiva. E' ovvio che questo possibile risparmio non
     potrà   essere      ottenuto       con     la    sola      introduzione     del     sistema    di
     etichettatura       e    d'informazione.          Dall'esperienza        fatta     negli    Stati
     Uniti,     ad     esempio,         risulterebbe          che     le   misure        riguardanti
      l'etichettatura        e     l'informazione          sono    massimamente        efficaci     se
     combinate con altre, come ad esempio                     i livelli minimi       di efficienza
     (facoltivi o obbligatori) o misure di carattere finale.
IV. ÇQSTI E BENEFICI PEI SISTEMA PI ETICHETTATURA SUI CONSUMO PI ENERQIA
12. Come già ricordato é difficile valutare i benefici dell'introduzione di
    un sistema globale di etichettatura sui                      consumi   di energia       e quindi
    anche, data la sua flessibilità, stimarne i costi. E' del tutto chiaro
    comunque    che    i benefici          superano       di   gran    lunga    i costi:       per  un
    frigorifero,      ad     esempio,        il   risparmio       medio    di    energia       per  il
    consumatore       sull'arco           di      vita       dell'elettrodomestico,             grazie
    all'introduzione del sistema di etichettatura, può essere compreso tra
    i   25-50    ECU,     mentre       il    costo     del     sistema    stesso      per     ciascuna
    apparecchiatura        sarà     inferiore      ad    1 ECU.    Pur   ammettendo       che   questo
    rapporto per altri apparecchi               domestici       possa variare notevolmente, è
    del tutto chiaro che i benefici saranno maggiori dei costi di uno o due
    ordini di grandezza.
(6) Stima tratta da Fitchner: "The potential for energy saving in the
    application of electrical energy".
(7) Alcuni apparecchi possono essere alimentati con altre fonti di energia
    (gas, acqua        calda, e c c . ) ,        ma     la maggioranza         é alimentata         ad
    elettr ici tà.
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V. CRITÈRI PER LA DIRETTIVA PROPOSTA
13. L'obiettivo     del    sistema     consiste    nel    persuadere    i consumatori        ad
     acquistare    - e    i fabbricanti      a produrre     - apparecchi      domestici     più
     efficienti    dal    punto    di   vista   dei   consumo    di   energia     ed  inoltre
     ne II'incoraggiare      indirettamente      il    loro    impiego   più    efficace.     I
     criteri di base cui       il sistema deve soddisfare per massimizzare              i suoi
     effetti sono i seguenti:
     i)   il sistema deve essere uniforme; se esiste una varietà di modelli
          differenti    di etichetta o di schede          informative sul prodotto, per
          lo   stesso   tipo    di   apparecchio,     i consumatori       possono    rimanere
          confusi   nel    confrontare     apparecchi     diversi   e  possono     anche    non
          riuscire a conoscere completamente             i dati   relativi    al consumo di
          energia;
    ii)   il   sistema   deve    essere    universale:     tutti   gli  apparecchi      di   un
          determinato    tipo devono essere etichettati; diversamente vi é il
          rischio   che    i consumatori      possano    preferire    che   non   venga    loro
          ricordato    il costo del      funzionamento di un apparecchio ed essere
          quindi   indotti    a preferire un elettrodomestico meno efficiente e
          senza etichetta ad uno più efficiente con etichetta;
   iii)   l'etichetta     e   la    scheda   informativa      devono   essere     quanto    mai
          chiare, pur contenendo il maggior numero possibile di                  informazioni
          pert inent i;
    iv)   il   sistema    deve     prevedere    sia   una    etichetta     per    coloro    che
          preferiscono acquistare "d'impulso" sia una scheda del prodotto per
          coloro che intendono analizzare più a lungo i vantaggi relativi dei
          var i apparecchi ;
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         v)   il  sistema    deve  essere    flessibile;    in  particolare,      esso   deve
             prevedere     la   possibilità    di  essere    aggiornato     alla    luce   di
             eventuali     miglioramenti     dell'efficienza      degli   apparecchi,      la
             possibilità di introdurre livelli minimi di efficienza (facoltativi
             o obbligatori) e       la possibilità di     introdurre sul mercato altri
             apparecchi ;
       vi)    il  sistema    deve  poter   essere  applicato     nel   modo   più   semplice
             possibile e comportare costi minimi possibili;
      vii)   da ultimo, il sistema deve prevedere l'eliminazione degli ostacoli
             agli scambi     tra Stati membri per quanto riguarda           l'etichettatura
             sul consumo di energia e le informazioni sul prodotto e cercare di
             promuovere il mercato unico.
    VI. ILLUSTRAI: IQNE P E U A PRQPQSTA PI PI RETTI VA. ARTIÇQLQ PEJ* ARTI 001-0
    Commento dell'articolo 1
    Nell'articolo vengono specificati gli obiettivi della direttiva che, come
    indicato      più     sopra,      consistono      ne I Teliminare        gli     ostacoli
    all'instaurazione       del   mercato    unico    derivanti      dall'imposizione      di
    differenti sistemi nazionali di etichettatura. A tal fine ò prevista dunque
    l'introduzione di un sistema         comunitario uniforme che offra gli            stessi
    vantaggi dei sistemi nazionali e, per quanto possibile, soddisfi ai criteri
    precedentemente citati.
    In esso vengono inoltre elencati gii apparecchi           la cui utilizzazione nella
    Comunità    assorbe   la maggior     quantità   di   energia    e  viene    prevista   la
    possibilità di aggiunte       in tale elenco. Ciò può essere giustificato sia
    dall'introduzione     di   nuove  apparecchiature sia      dall'aumento     del  consumo
    globale    di energia    di una   determinata   apparecchiatura già esistente, a
    causa ad esempio della sua crescente diffusione.
(3)
 ---pagebreak---                                          - 11 -
Commento dell'articolo 2
 In esso sono previste      le informazioni sui consumi energetici che devono
essere fornite su un'etichetta e una scheda.
Esso inoltre prevede che nella Comunità venga conservata la documentazione
tecnica   affinché,     in    caso    di   contestazione     circa   l'esattezza   di
un'etichetta o di una scheda, possano più facilmente essere valutati i
fondamenti di quanto dichiarato dal fabbricante.
Commento dell'articolo 3
L'articolo prevede che il fabbricante fornisca un'etichetta ed una scheda
informativa del prodotto. L'etichetta é destinata a coloro che intendono
acquistare    l'apparecchio     domestico    immediatamente.    La  scheda   contiene
informazioni    assai  più    complete    sulle   principali   caratteristiche,   ivi
inclusa  l'efficienza    energetica     degli   apparecchi   domestici  (ad es., il
consumo  di energia    dei    vari   cicli),   in una   forma standard    affinché
potenziali   acquirenti    che   intendono analizzare      più approfonditamente
vantaggi   comparativi   dei    vari   modelli   concorrenti   possano   disporre d
informazioni più complete, presentate su una scheda standard da consultare
e confrontare con loro maggior comodo. Nell'articolo è inoltre prevista una
fonte di tali informazioni ad uso di terzi (Stati membri, organizzazioni di
consumatori, dettaglianti, ecc.) che intendano fornire tabelle comparative.
Nella scheda possono essere inserite anche informazioni sulle conseguenze
per  l'ambiente   derivanti    dall'impiego dell'apparecchio nonché sulla sua
corretta utilizzazione.
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Commento dell'articolo 4
L'articolo    riguarda     le    rispettive    responsabilità      dei    commercianti
(soprattutto dei dettaglianti) e dei fabbricanti. Si noti che soltanto una
piccolissima parte degli apparecchi         viene esposta nei negozi o altrove,
mentre   la stragrande maggioranza viene fornita direttamente ai clienti,
probabilmente     ancora  nel    loro   imballaggio.    Ai   sensi   della   direttiva
79/530/CEE   i costruttori devono fornire un insieme completo di etichette
per ciascun apparecchio. Ciò comporta un enorme spreco di etichette poiché
ne viene utilizzato soltanto un numero esiguo. Inoltre, nei mercato unico i
costruttori    non   possono   sapere   dove   un  determinato     apparecchio    verrà
venduto   al  dettaglio e quindi       in quale    lingua deve essere      fornita   la
relat iva etichetta.
Per  ovviare    a ciò,   la direttiva     prevede   che    i commercianti    appongano
l'etichetta, garantendo che essa sia redatta nella             lingua adeguata e che
venga   fornita    soltanto   in   numero  sufficiente     per   gli   apparecchi   che
verranno realmente esposti. I fabbricanti possono definire il loro proprio
sistema   di  fornitura   delle etichette      nel  modo più efficace possibile.
Tuttavia, poiché      i commercianti    non potranno esporre       (e quindi   vendere
realmente) apparecchi se non dispongono di etichette, l'articolo prevede un
sistema   di  rapido r i approvvigionamento nel        caso    in cui   il sistema dei
fabbricanti, ad esempio nel         caso di commercio parallelo, non riesca a
fornire l'etichetta pertinente.
L'articolo riguarda anche la responsabilità legale per etichette o schede
informative     inesatte.   Esso    prevede   che    se   un    fabbricante   fornisce
informazioni    inesatte o comunque non adempie ai propri obblighi, su di lui
grava   la   responsabilità     principale.    Tuttavia,     poiché   sarà   difficile
perseguire     direttamente      i   fabbricanti,     la    direttiva     prevede    la
responsabilità     congiunta   per   i dettaglianti,      però   con   possibilità   di
regresso per questi ultimi facendosi indennizzare dai fabbricanti.
 ---pagebreak---                                          - 13 -
Commento dell'articolo S
L'articolo    prevede   che   le direttive      di    applicazione    possano    contenere
disposizioni circa le informazioni sul consumo di energia nei casi in cui i
potenziali acquirenti      non esamineranno direttamente un articolo esposto,
aiutandoli cosi a fare una scelta razionale dell'apparecchio. Attualmente
ciò si applicherebbe soprattutto alle ordinazioni per corrispondenza e alle
vendite    su   catalogo.     La   disposizione       é   facoltativa,      poiché,    data
 l'esperienza   attuale, non     sarebbe   possibile       prevedere    disposizioni    per
tutte queste     tecniche di     vendita   (incluse anche        le eventuali     tecniche
future) né     avrebbe   senso, dal     punto    di    vista   amministrativo,     fissare
disposizioni    per tecniche che vengono applicate soltanto per un numero
esiguo di vendite.
Commento dell'articolo 6
La   disposizione    si  applica    nel   caso     in   cui   altre   norme    comunitarie
prevedano    la   fornitura    di   informazioni       di   altro    tipo   sugli   stessi
apparecchi   e, in particolare, informazioni            sui rumore che devono essere
contenute      nell'etichetta       di     cui        alla      precedente       direttiva
sull'informazione,      mediante     etichettatura,        sul    consumo     di   energia
(direttiva    79/530/CEE).    Ciò   consentirà, ove         necessario,    l'unificazione
delle etichette o delle schede informative.
Commento dell'articolo 7
L'articolo    definisce    il  ruolo   che   gli    Stati    membri   dovranno    svolgere
nell'attuazione del sistema previsto. Oltre all'obbligo di vigilare sul
corretto funzionamento del sistema (alle lettera a) e b)) esso impone agli
Stati   membri    (alla   lettera   e))   di    vietare      sistemi   di   etichettatura
antagonisti che possano ingenerare confusione. Alla lettera d) esso prevede
che i commercianti possano avviare un'azione legale diretta per obbligare i
fabbricanti ad adempiere ai loro obblighi. Ciò consente un elevato grado di
autodisciplina.     Analogamente,     alla     lettera      e)   esso    prevede    che   i
consumatori possano avviare azioni legali contro i dettaglianti, in genere
 ---pagebreak---                                          - 14 -
molto più facilmente contattabili. Si noti che non é necessario che le
disposizoni previste nell'articolo siano fissate da una legge. Pertanto gli
Stati membri che applicano attualmente sistemi facoltativi di informazione
e di etichettatura sul consumo di energia possono vincolare il fabbricante
ai propri obblighi per contratto.
Commento dell'articolo 8
L'articolo    consente    agli   Stati   membri    di   demandare   i   loro   obblighi
derivanti dalla direttiva ad organismi all'uopo designati.
Commento dell'articolo 9
Si tratta di una disposizione riguardante il mercato unico che proibisce
agli   Stati   membri  di   vietare    la commercializzazione di       apparecchi   per
motivi riguardanti     le informazioni sul consumo di energia, qualora detti
apparecchi    siano   conformi    alla    presente    direttiva   e  alla    pertinente
direttiva di applicazione. Essa non inficia diritti riguardanti apparecchi
non contemplati in una direttiva d'applicazione, né diritti basati su altri
motivi, in particolare per quanto riguarda i livelli minimi di efficienza.
Commento dell'articolo 10
Esso   prevede   che  la Commissione, assistita         da un   comitato, adotti      le
direttive d'applicazione e aggiunga altri            apparecchi   nell'elenco di cui
al l'art icolo 1.
Commento dell'articolo 11
Conformemente    alla dichiarazione       relativa alle competenze di        esecuzione
della Commissione allegata all'atto unico europeo, l'articolo prevede il
ricorso    ad un   comitato    consultivo ai     fini   di  una  rapida   ed   efficace
procedura    decisionale    di  armonizzazione delle misure        adottate    in virtù
 ---pagebreak---                                      - 15 -
dell'articolo 100A.    Il comitato consultivo é      istituito conformemente al
disposto   dell'articolo   2, procedura    1,  della   decisione   del  Consiglio
            8
87/373/CEE< ), che definisce      le forme e    le procedure    dei  comitati  di
questo  tipo.    Esso prevede   inoltre  che  al  comitato   consultivo   vengano
trasmessi dati e rapporti analìtici sul funzionamento del sistema.
Commento dell'articolo 12
Nell'articolo vengono elencati gli elementi che devono essere specificati
nella direttiva di applicazione.
Commento dell'articolo 13
L'articolo    prevede  l'abrogazione   della  direttiva    quadro   79/530/CEE  a
partire da quando gli Stati membri abbiano attuato la presente direttiva,
poiché diversamente    le misure adottate per     attuarla   potrebbero perdere
forza legale prima di essere sostituite.
Commento dell'articolo 14
L'articolo fissa lo scadenzario di attuazione della direttiva.
(8) GU n. L 197 del 18.07.1987, pag. 33
 ---pagebreak---                                            16 -
                                      Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                             concernente l'indicazione,
            mediante l'etichettatura e mediante schede informative,
                     dei consumo di energia e di altre risorse
                             negli apparecchi domestici
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto    il  trattato    che   istituisce    la  Comunità   economica   europea,  in
par ti eoa Ire l'articolo 100A,
                                          (1)
vista la proposta della Commissione           ,
in cooperazione con il Parlamento europeo (2^,
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando      l'importanza     di   adottare    misure   volte   alla   graduale
instaurazione del mercato unico entro il 31 dicembre 1992;
considerando che alcuni Stati membri già dispongono di loro propri sistemi
facoltativi    di   etichettatura e di      fornitura   di  altre  informazioni  sul
consumo di energia degli apparecchi           domestici; che uno Stato membro ha
comunicato    ufficialmente     l'intendimento di     adottare  un  proprio  sistema
vincolante    di etichettatura e che altri         Stati  membri  stanno esaminando
l'introduzione di tale sistema-, che l'esistenza di alcuni sistemi nazionali
vincolanti creerebbe ostacoli agli scambi intracomunitari;
(1) GU n. [      ]   del         , pag
(2) GU n. [      ]   del         , pag,
(3) GU n. [      ]   del         , pag
 ---pagebreak---                                                - 17 -
considerando      che   l'articolo      130R     del   trattato    prevede   un'utilizzazione
accorta    e    razionale     delle     risorse      naturali;     che   l'impiego    razionale
dell'energia é uno dei principali mezzi con cui conseguire tale obiettivo e
ridurre l'inquinamento dell'ambiente;
considerando       che   la   fornitura      di     informazioni    accurate,    pertinenti    e
comparabili sul consumo specifico di energia degli apparecchi domestici può
orientare    la scelta dei        consumatori       verso gli    apparecchi    che offrono il
minor consumo di energia           inducendo quindi       i fabbricanti ad avviare azioni
volte a ridurre il consumo degli apparecchi da loro prodotti; che                        inoltre
ciò    incoraggerà        indirettamente         un'utilizzazione      efficiente     di    tali
apparecchi;      che   in mancanza       di    tali    informazioni    il  funzionamento     del
mercato    di    detti     apparecchi      non     riuscirà    a   promuovere    adeguatamente
l'impiego razionale dell'energia-,
considerando che si potrà più agevolmente conseguire tale miglioramento del
meccanismo      del   mercato     degli    apparecchi      domestici    se  verrà    introdotta
un'etichetta uniforme per tutti gli apparecchi di ciascun tipo, se verranno
fornite ai consumatori          informazioni standardizzate supplementari sui costi
relativi    al    consumo    di   energia    e di     altre   risorse per     tali   apparecchi
nonché   se    anche    a   coloro    che     non    hanno   la   possibilità    di   esaminare
direttamente l'apparecchio esposto e quindi la relativa etichetta, verranno
fornite tali informazioni;
considerando che a tal           fine   il consumo di energia ed altre             informazioni
relative a ciascun tipo di apparecchio devono essere misurati                    in conformità
di   norme    e    metodi    armonizzati       e   che   dev'essere    possibile     verificare
 l'applicazione di tali norme nella fase di commercializzazione-,
 ---pagebreak---                                           - 18 -
considerando che      la direttiva 79/530/CEE del Consìglio < 4 ) si prefigge di
promuovere    tali    obiettivi   per   gli   apparecchi    domestici;     che   tuttavia,
poiché è stata adottata soltanto una direttiva d'applicazione relativa ai
forni elettrici     e poiché pochi Stati membri         hanno   introdotto    la relativa
etichetta, è ora necessario trarre insegnamenti dall'esperienza conseguita
e rafforzare le disposizoni di detta direttiva; che la direttiva 79/530/CEE
deve   pertanto    essere    sostituita;     che  le   disposizioni     della    direttiva
79/531/CEE    del   Consiglio ($)    riguardante     l'etichettatura     sul   consumo di
energia dei forni elettrici dovranno essere riesaminate e conseguentemente
integrate nel sistema previsto dalla presente direttiva;
considerando      che     l'applicazione     di   sistemi     del    tutto     facoltativi
comporterebbe     che    soltanto   per    alcuni   apparecchi     verrebbe     introdotta
l'etichetta o verrebbero fornite         informazioni standardizzate sul prodotto;
che presso alcuni       consumatori   ciò potrebbe     ingenerare confusione; che il
sistema    previsto      dalla   presente     direttiva     deve    pertanto     garantire
 l'etichettatura uniforme sul consumo di energia e la fornitura uniforme di
schede informative standardizzate sui singoli tipi di apparecchi;
considerando che gli apparecchi         domestici   sono alimentati con varie fonti
di  energia, di      cui   l'elettricità e     il gas sono     le più    importanti;   che
quindi   la presente direttiva       deve contemplare,       in linea di massima, gli
apparecchi alimentati con qualsiasi fonte di energia-,
considerando     che    la  direttiva    86/594/CEE,    del    1"  dicembre     1986,  del
Consiglio    relativa al rumore aereo emesso dagli            apparecchi    domestici ( g )
prevede    che   nelle    etichette   relative    al   consumo    di   energia,    qualora
previste, siano inserite informazioni sull'emissione di rumore; che occorre
predisporre      l'inserimento,     ove    opportuno,    di    altre    informazioni    ed
etichettature disciplinate da sistemi comunitari;
(4) GU n. L 145 del 13.06.1979, pag. 1.
(5) GU n. L 145 del 13.06.1979, pag. 7.
(6) GU n. L 344 del 06.12.1986, pag. 24.
 ---pagebreak---                                          - 19 -
considerando che devono essere contemplati soltanto i tipi di apparecchi il
cui    consumo   globale    di  energia   é  considerevole      e   che   presentano   un
interesse significativo per una migliore efficienza energetica,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                      Articolo 1
1. La     presente    direttiva    riguarda     l'armonizzazione      delle     normative
    nazionali    sulla    pubblicazione,    realizzata      in   particolare     mediante
    etichettatura    e   schede   informative,    di    informazioni    sul   consumo  di
    energia   nonché   di   informazioni   complementari     nei   seguenti    apparecchi
    domestici anche se venduti per uso non domestico:
    - frigoriferi, congelatori e loro combinazioni
    - lavatrici, essicatori e loro combinazioni
    - lavastoviglie
    - forni
    - scaldaacqua
    - apparecchi di illuminazione.
    Nell'elenco di cui al presente articolo possono essere aggiunti                 altri
    apparecchi domestici, a norma dell'articolo 10, lettera b ) .
    Le disposizioni della presente direttiva non riguardano la piastrina, o
     l'equivalente   della piastrina,     indicante    la potenza, ed é apposta       per
    motivi di sicurezza su tali apparecchi.
    Ai   fini   della   presente    direttiva,     per    "commerciante"     si   intende
    qualsiasi   dettagliante o qualsiasi       altra    persona   che venda o     esponga
    apparecchi domestici agli utilizzatori        finali.
 ---pagebreak---                                        - 20 -
                                     Articolo 2
1. Le   informazioni  sul consumo di energia e di altre risorse essenziali
   nonché    le   informazioni   complementari     devono   essere   rese   note   al
   consumatore, con una       scheda   informativa    nonché un'etichetta    apposta
   sull'apparecchio domestico offerto in vendita o esposto.
2. Le informazioni da fornire e le modalità dell'esposizione dell'etichetta
   saranno    specificate    dalle   direttive     relative   a  ciascun    tipo   di
   apparecchio e adottate in applicazione della presente direttiva.
3. Il fabbricante appronta la documentazione tecnica di cui al paragrafo 4.
   Egli o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità tiene
   tale documentazione a disposizione delle autorità nazionali, a fini di
   ispezione, per un periodo di almeno 10 anni dalla data di fabbricazione
   dell'ultimo prodotto.
   Se né il fabbricante né il suo rappresentante autorizzato sono stabiliti
   nella    Comunità,    l'obbligo   di    tenere   la  documentazione    tecnica   a
   disposizione delle autorità nazionali         incombe alla persona che immette
    il prodotto sul mercato comunitario.
3. La documentazione tecnica deve consentire di valutare            l'esattezza del
   contenuto     dell'etichetta    e    della   scheda    informativa;    essa   deve
   contenere:
   - la descrizione generale del prodotto,
   - i risultati dei calcoli progettuali effettuati, se del caso,
   - i risultati delle prove effettuate,
   - se taluni valori      sono stati     tratti da quelli ottenuti     per modelli
      analoghi le informazioni di cui sopra devono essere fornite anche per
      quest i.
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                                  Articolo 3
1. Tutti i fabbricanti o i loro rappresentanti stabiliti all'interno della
   Comunità che immettono sul mercato gli apparecchi domestici specificati
   nelle direttive di applicazione, devono fornire un'etichetta conforme al
   disposto dalla presente direttiva.
2. Oltre alle etichette, i fabbricanti o i loro rappresentanti autorizzati
   stabiliti nella Comunità dovranno fornire una scheda          informativa del
   prodotto. Tale scheda dovrà essere inserita negli opuscoli illustrativi
   o    in   altra    documentazione     sul    prodotto    forniti    unitamente
   all'apparecchio dal fabbricante o dal suo rappresentante stabilito nella
   Comunità.
3. I dettaglianti    e  le altre   parti    interessate  possono  utilizzare   le
   informazioni   della  scheda  e   i dati    contenuti   nelle  etichette   per
   compilare tabelle comparative sulle prestazioni dei vari modelli.
                                  Ar 11 co Io 4
Per l'etichettatura e la scheda informativa si applicano le disposizoni che
seguono.
a) l commercianti appongono le etichette adeguate sugli apparecchi esposti
   al pubblico e indicati nelle direttive d'applicazione, nella posizione
   specificata nella pertinente direttiva di applicazione e redatte nella
   lingua pertinente. Essi sono responsabili, di fronte ai loro clienti e
   alle pubbliche autorità,    dell'esattezza dell'etichetta e della scheda
   informativa sul prodotto. Tuttavia, il fabbricante interessato e, se del
   caso, il suo rappresentante autorizzato, sono tenuti ad indennizzare i
   commercianti se forniscono etichette o schede informative inesatte o se
   comunque non si attengono alle prescrizioni della presente direttiva o
   della pertinente direttiva d'applicazione.
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b) Il      fabbricante     o    il    suo    rappresentante        autorizzato      forniscono
    gratuitamente      le   necessarie      etichette    ai    commercianti    di    cui   alla
    precedente lettera a ) . Essi devono inoltre indicare la posizione in cui
    deve essere apposta l'etichetta, conformemente alla presente direttiva e
    alla    pertinente    direttiva      d'applicazione.      Ai    fabbricanti    o   ai  loro
    rappresentanti stabiliti nella Comunità é lasciata facoltà di scegliere
    il    loro   proprio    sistema     di   consegna   delle     etichette.     Essi    devono
    comunque fornire anche, relativamente a ciascun apparecchio, l'indirizzo
    e il numero di telex o di telefax cui il commerciante può rivolgersi per
    chiedere     etichette.      Essi    devono    provvedere       affinché    le   etichette
    necessarie     vengano    consegnate      entro   cinque     giorni    lavorativi     dalla
    ricezione     della    richiesta.       Essi   sono    responsabili      della    completa
    conformità delle etichette, e delle schede informative da essi fornite,
    al    disposto    della   presente      direttiva    e   della    pertinente     direttiva
    d'appiicazione.
                                           Articolo 5
Per     i   casi    in   cui   gli     apparecchi     vengano      posti   in    vendita    per
corrispondenza, su catalogo o in altra forma implicante che il potenziale
acquirente     possa    prendere     normale    visione    dell'apparecchio esposto,         le
pertinenti direttive d'applicazione prevedono disposizioni atte a garantire
che    al   potenziale    acquirente      vengano    fornite     le   informazioni     indicate
nell'etichetta o la scheda informativa sul prodotto.
                                           Articolo 6
Le direttive d'applicazione dovranno prevedere che l'etichetta e la scheda
contengano       informazioni      sul    rumore    emesso,      nei   casi    in    cui   tali
 informazioni     vengano    fornite     in forza della direttiva          86/594/CEE. Esse
possono inoltre prevedere che nell'etichetta o nella scheda siano inserite
altre informazioni riguardanti            l'apparecchio     in oggetto, fornite in forza
di altre normative comunitarie.
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                                      Articolo 7
Ciascuno Stato membro provvede affinché:
a) tutti   i fabbricanti, i loro rappresentanti e            i commercianti    stabiliti
   sul proprio territorio adempiano ai rispettivi obblighi derivanti dalla
   presente dirett iva;
b) ogni etichetta sul consumo di energia esposta sul proprio territorio a
   potenziali acquirenti e apposta su un apparecchio oggetto di una vigente
   direttiva    d'applicazione    sia   del    tutto   conforme    al   disposto    della
   presente direttiva e della pertinente direttiva d'applicazione-,
e) sia   vietato   esporre,    in modo    simile, etichette, marchi,          simboli   o
    iscrizioni concernenti il consumo di energia che non siano conformi alle
   disposizioni    della   presente    direttiva    e   delle    pertinenti    direttive
   d'applicazione, se ciò può indurre in errore o ingenerare confusione;
d) qualora   fabbricanti    o  loro rappresentanti      vengano meno agli       obblighi
   previsti   dalla presente direttiva,        i commercianti      interessati    possano
   avviare    adeguate    azioni    legali    per    l'adempimento     coattivo     e  il
   risarcimento dei danni;
e) qualora il commerciante venga meno agli obblighi previsti dalla presente
   direttiva,    gli   acquirenti     potenziali     o   di    fatto   o   altre    parti
    interessate   possano avviare adeguate azioni           legali   per   l'adempimento
   coattivo e del risarcimento dei danni.
                                      Articolo 8
   La   conformità   alle    disposizioni    nazionali    attuative     della   presente
   direttiva   e delle    direttive    d'applicazione é       verificata    dagli   Stati
   membri dopo che     l'apparecchio é stato       immesso sul mercato. Gli         Stati
   membri comunicano alla Commissione tutte le informazioni e statistiche
   sul funzionamento del sistema.
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                                      Articolo 9
1. Gli Stati membri non possono vietare o limitare la commercializzazione
   degli apparecchi domestici oggetto di una direttiva d'applicazione, per
   motivi riguardanti     le informazioni, fornite mediante etichettatura, sul
   loro consumo di energia o altre informazioni obbligatoriamente inserite
   nell'etichetta, qualora siano soddisfatte ie disposizoni della presente
   direttiva e delle direttive di applicazione.
2. Fatto salvo     l'esito di controlii      effettuati    dagli   Stati membri    sugli
   apparecchi esposti a potenziali acquirenti, gli Stati membri considerano
   che   l'apposizione    della    pertinente    etichetta    e   la   fornitura   della
   pertinente    scheda     informativa    per    quanto   riguarda     gli   apparecchi
   domestici oggetto di una direttiva d'applicazione e immessi sul mercato
   o   esposti   a   pubblico    soddisfano     alle   disposizioni     della   presente
   direttiva   e    delle    direttive   di    applicazione     per   quanto    concerne
    l'etichettatura e la scheda informativa sul prodotto.
                                     Articolo 10
Le  principali   misure    riguardanti    l'istituzione ed      il   funzionamento del
sistema sono adottate e adeguate al progresso tecnico con la procedura di
cui all'articolo 11. Esse comprendono:
a) le direttive d'applicazione-,
b) le decisioni di aggiungere altri apparecchi domestici nell'elenco di cui
   all'articolo 1, paragrafo 1, qualora si ritenga di poter cosi conseguire
   significativi risparmi di energia.
                                      Articolo 11
E' istituito un comitato consultivo composto di rappresentanti degli Stati
membri e presieduto da un rappresentante della Commissione allo scopo di
assistere   quest'ultima     nel l'adottare    le misure    previste     dalla  presente
direttiva, in particolare, dall'articolo 10.
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 Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare.        Il comitato, entro un termine che          il presidente    può
fissare    in funzione dell'urgenza della questione           in esame, formula    il suo
parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
 Il  parere   è   iscritto    a  verbale;    inoltre,   ciascuno   Stato   membro   ha  il
diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La   Commissione    tiene    in massima    considerazione     il  parere   formulato   dal
comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                       Articolo 12
Nelle direttive d'applicazione devono essere specificati:
a) l'esatta definizione del tipo di apparecchi            in oggetto;
b) le norme e i metodi di misurazione per ottenere               le informazioni di cui
    al I'art icolo 2;
e) la forma grafica e         il contenuto dell'etichetta di cui         all'articolo 3,
    paragrafo 1 ;
d) il posto in cui      l'etichetta dev'essere apposta sull'apparecchio-, se dei
    caso, può essere      inoltre prevista      l'apposizione o    la stampigliatura di
    un'etichetta sull'imballaggio;
e) il   contenuto    della    scheda  relativa     ad ulteriori    informazioni   di   cui
    all'articolo 3, paragrafo 2; possono            inoltre essere specificati     il suo
    formato e     la disposizone delle       informazioni   nonché altri     particolari,
    come ad esempio le modalità secondo cui essa deve essere fornita;
f) eventuali     informazioni    da fornire nel caso di forme di vendita di cui
    all'articolo 5, nonché le modalità di fornitura di dette informazioni.
                                       Ar 11 co Io 13
La direttiva del Consiglio 79/530/CEE è abrogata con effetto dalla data in
cui tutti gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per
conformarsi alla presente direttiva.
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La   direttiva    del   Consiglio   79/531/CEE    deve    essere   considerata     come
direttiva d'applicazione della presente direttiva per             i forni elettrici;
tuttavia gli Stati membri possono rinviare la sua applicazione obbligatoria
sino   alla    data   fissata   dalla    pertinente    direttiva    di    applicazione
riesaminata, adottata      in conformità della procedura di cui agli           articoli
10.
                                     Articolo 14
1. Gli   Stati   membri   adottano  le disposizioni     necessarie   per   conformarsi
    alla  presente    direttiva  entro    il 1"  luglio    1992. Essi    ne   informano
    immediatamente la Commissione. Essi mettono in vigore tali disposizioni
    entro il 1' gennaio 1993.
    Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
    riferimento    alla  presente   direttiva   o sono corredate      da un    siffatto
    riferimento    all'atto   della   pubblicazione   ufficiale.    Le   modalità    del
    riferimento sono decise dagli Stati membri.
 2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le misure che essi adottano
    nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                      Articolo 15
 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 Fatto a Bruxelles, addì
                                                              Per iI Consigi io
                                                                I I Presidente
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)285def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              io
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-321-IT-C
                                                             ISBN 92-77-74597-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^2985 Lussemburgo