CELEX: 62015CN0577
Language: it
Date: 2015-11-09 00:00:00
Title: Causa C-577/15 P: Impugnazione proposta il 9 novembre 2015 dalla SV Capital OÜ avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione) del 9 settembre 2015, causa T-660/14, SV Capital OÜ/Autorità Bancaria Europea (ABE)

18.1.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 16/22
            
         Impugnazione proposta il 9 novembre 2015 dalla SV Capital OÜ avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione) del 9 settembre 2015, causa T-660/14, SV Capital OÜ/Autorità Bancaria Europea (ABE)
   (Causa C-577/15 P)
   (2016/C 016/28)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: SV Capital OÜ (rappresentante: M. Greinoman, avvocato)
   
      Altre parti nel procedimento: Autorità Bancaria Europea (ABE), Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale del 9 settembre 2015 nella causa T-660/14 nei limiti in cui (1) dichiara irricevibile l’impugnazione della decisione C 2013 002 dell’ABE, (2) annulla la decisione 2014-C1-02 della commissione di ricorso delle autorità europee di vigilanza del 14 luglio 2014 per quanto concerne la ricevibilità dell’impugnazione dell’appellante e (3) nella parte relativa ai costi;
            
         
               —
            
            
               rinviare la causa al Tribunale;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a sopportare le spese del procedimento di appello e l’interveniente a sopportare le proprie spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno dell’impugnazione avverso la sentenza del Tribunale del 9 settembre 2015 nella causa T-660/14 la ricorrente propone i seguenti motivi:
   Il Tribunale ha deciso ultra petita;
   Il Tribunale ha violato l’articolo 60, paragrafo 1, del regolamento 1093/2010/UE (1) in quanto il ricorso avverso la decisione dell’ABE C 2013 002 è stato tempestivo, tenuto conto del fatto che su di esso si era precedentemente pronunciata la commissione di ricorso delle autorità europee di vigilanza;
   Il Tribunale ha violato l’articolo 48, paragrafo 2, del regolamento di procedura del Tribunale (in vigore fino al 31 dicembre 2014);
   Il Tribunale ha violato l’articolo 263 TFUE, in quanto l’impugnazione della decisione dell’ABE C 2013 002 è stata tempestiva tenuto conto della prosecuzione del procedimento amministrativo fino al 14 luglio 2014;
   Il Tribunale ha violato l’articolo 45 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, in quanto l’impugnazione della decisione dell’ABE C 2013 002 è stata tempestiva tenuto conto dell’esistenza di un caso fortuito;
   Il Tribunale ha violato l’articolo 263 TFUE e gli articoli 60, paragrafo 1, nonché 61, paragrafo 1, del regolamento n. 1093/2010, in quanto l’impugnazione della decisione ABE C 2013 002 era ricevibile sia perché la decisione era stata adottata nei confronti della ricorrente, sia perché la decisione la riguardava direttamente e individualmente;
   La decisione ABE C 2013 002 è viziata da errori di fatto;
   La decisione ABE C 2013 002 è viziata da abuso nell’esercizio del potere discrezionale;
   La decisione ABE C 2013 002 è viziata da violazione dell’articolo 39, paragrafo 1, del regolamento 1093/2010/UE e dell’articolo 16 del codice di buona condotta amministrativa dell’ABE;
   La decisione ABE C 2013 002 è viziata da violazione degli articoli 3, paragrafi 3, 4 e 5, del regolamento interno dell’ABE;
   La decisione ABE C 2013 002 è viziata da sviamento di potere e irragionevolezza della condotta dell’ABE.
   
      (1)  Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione (GU L 331, pag. 12).