CELEX: C2003/251/09
Language: it
Date: 2003-10-18 00:00:00
Title: Causa C-337/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Ordinario di Torino — Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari — con ordinanza 15 luglio 2003, nel procedimento dinanzi ad esso pendente a carico di Fabrizio Barra

C 251/4                IT                       Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                 18.10.2003
     numeri telefonici e la normativa nazionale escluda l'appli-         telecomunicazione di base, sia esente da tali oneri che, al
     cazione a posteriori di tasse su tale portafoglio.                  contrario, sono dovuti da tutti gli altri operatori.
In caso di soluzione affermativa della questione sub 1):
                                                                         Il trattamento più favorevole riservato alla PT Comunicações
                                                                         rispetto agli altri operatori per quanto attiene alle condizioni
2)   Se, in una fattispecie così delineata, le nuove imprese che         economiche per la concessione dei diritti di passaggio non
     facciano ingresso sul mercato possano essere assoggettate,          risulta giustificato sotto alcun profilo oggettivo. Riservare alla
     ai fini della concessione di un numero telefonico, a pre-           PT Comunicações un trattamento differenziato rispetto agli
     scindere dagli altri costi di accesso al mercato su di esse         altri operatori in assenza di qualsiasi giustificazione oggettiva
     gravanti ed in assenza di una connessa analisi delle loro           costituisce un atto discriminatorio in materia di concessione
     possibilità concorrenziali nei confronti dell'impresa domi-         dei diritti di passaggio a favore della PT Comunicações, il che
     nante sul mercato stesso, ad una tassa una tantum pari ad           rappresenta una violazione dell'art. 4 quinquies della direttiva.
     una determinata percentuale (nella specie, lo 0,1 %) del
     fatturato annuo stimato realizzabile in caso di ulteriore
     cessione del numero medesimo ad un utente finale.
                                                                         (1) Direttiva della Commissione 28 giugno 1990, 90/388/CEE, relativa
                                                                             alla concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni (GU
(1) GU L 117, pag. 15.                                                       L 192 del 24.7.1990, pag. 10).
                                                                         (2) Direttiva della Commissione 13 marzo 1996, 96/19/CE, che mo-
                                                                             difica la direttiva 90/388/CEE al fine della completa apertura alla
                                                                             concorrenza dei mercati delle telecomunicazioni (GU L 74 del
                                                                             22.3.1996, pag. 13).
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica portoghese, presentato il 30 luglio 2003
                        (Causa C-334/03)
                                                                         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
                         (2003/C 251/08)                                 Tribunale Ordinario di Torino — Sezione del Giudice
                                                                         per le Indagini Preliminari — con ordinanza 15 luglio
                                                                         2003, nel procedimento dinanzi ad esso pendente a carico
Il 30 luglio 2003 la Commissione delle Comunità europee,                                              di Fabrizio Barra
rappresentata dai sigg. A.M. Alves Vieira e S. Rating, in qualità
di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto                                           (Causa C-337/03)
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
ricorso contro la Repubblica portoghese.                                                               (2003/C 251/09)
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                         Con ordinanza 15 luglio 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                         della Corte di giustizia delle Comunità europee il 1o agosto
1)   dichiarare, che la Repubblica portoghese è venuta meno              2003, il Tribunale Ordinario di Torino — Sezione del Giudice
     agli obblighi ad essa incombenti di assicurare l'effettiva          per le Indagini Preliminari — ha sottoposto alla Corte di
     trasposizione dell'art. 4 quinquies della direttiva 90/388/         giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiu-
     CEE (1), come modificata da ultimo, dalla direttiva 96/19/          diziali:
     CE (2); e
2)   condannare la Repubblica portoghese alle spese.
                                                                         1)    se le norme di cui all'art. 44, par. 3 lett. g) del Trattato,
                                                                               art. 2 par. 1 lett. f) e 6 della cd. prima direttiva (68/151/CE) (1)
                                                                               ed art. 2 par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CE (2),
Motivi e principali argomenti                                                  come integrata dalle direttive n. 83/349 (3) e 90/605 (4))
                                                                               debbano essere interpretate (o meno) nel senso che (tali
                                                                               norme) ostino ad una legge di uno Stato membro che
L'art. 13 della legge 91/97 esenta gli operatori delle reti di                 escluda la punibilità della violazione degli obblighi di
telecomunicazione di base dal pagamento della tassa di instal-                 pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società
lazione delle rispettive reti e di concessione dei necessari diritti           allorquando siano fornite indicazioni che, quantunque
di accesso al pubblico. Tale disposizione implica che la società               finalizzate ad ingannare i soci o il pubblico a scopo d'in-
PT Comunicações, in qualità di unico operatore di reti di                      giusto profitto, siano conseguenza di valutazioni estima-
 ---pagebreak--- 18.10.2003              IT                          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                         C 251/5
      tive che, singolarmente considerate, differiscano in misura        Di conseguenza,
      non superiore ad una determinata soglia.
                                                                               1.  annullare la decisione della Commissione 5 aprile
                                                                                   2000, che rifiuta di applicare il coefficiente correttore
                                                                                   per il Regno Unito alla pensione del ricorrente a
2)    se con riferimento all'obbligo dei singoli Stati membri di                   partire dall'8 maggio 1999 e, per quanto necessario,
      adottare «adeguate sanzioni» per le violazioni previste                      annullare la decisione della Commissione 23 febbraio
      dalla Prima e quarta direttiva (68/151 e 78/660), le diret-                  2001 con cui essa ha respinto il reclamo del ricor-
      tive stesse e, in particolare, il combinato disposto degli                   rente del 18 luglio 2000,
      articoli 44 par. 3 lett. g) del Trattato Istitutivo delle
      Comunità Europee, 2 par. 1 lett. f) e 6 della cd. prima
      direttiva (68/151/CE) e 2 par. 2-3-4 della cd. quarta diret-             2.  condannare la Commissione ad applicare il coeffi-
      tiva (78/660/CE, come integrata dalle direttive 83/349 e                     ciente correttore per il Regno Unito con effetto
      90/605), debba essere interpretato (o meno) nel senso che                    retroattivo all'8 maggio 1999,
      tali norme ostino ad una legge di uno Stato membro che a
      fronte della violazione degli obblighi imposti per la tutela
      del principio di pubblica e fedele informazione della                    3.  condannare la Commissione al risarcimento dei
      società, preveda un sistema sanzionatorio che in concreto                    danni, valutati, ex aequo et bono, a titolo provvisorio,
      consente la falsificazione dei bilanci fino al limite di un                  in EUR 10 000 e al pagamento di interessi pari al
      quinto della situazione patrimoniale.                                        7 % sul saldo della pensione dovuta a decorrere
                                                                                   dall'8 maggio 1999,
(1) GU   L 65 del 14.03.1968, pag. 8.
(2) GU   L 222 del 14.08.1978, pag. 11.                                        4.  condannare la Commissione all'insieme delle spese.
(3) GU   L 193 del 18.07.1983, pag. 1.
(4) GU   L 317 del 16.11.1990, pag. 60.
                                                                         B.   Annullare la citata decisione del Tribunale di primo grado
                                                                              nella parte in cui respinge il ricorso T-320/01 per il
                                                                              periodo anteriore al 1o gennaio 2001.
                                                                         Di conseguenza,
Ricorso proposto dal sig. P. Del Vaglio avverso la sentenza
pronunciata il 4 giugno 2003 dal Tribunale di primo
grado delle Comunità europee (Giudice unico) nelle
cause riunite T-124/01 e T-320/01 tra P. Del Vaglio e la                       1.  annullare la decisione della Commissione 6 settembre
Commissione delle Comunità europee, proposto                                       2001 di respingere il reclamo del ricorrente diretto
                         l'11 agosto 2003                                          all'applicazione alla sua pensione del coefficiente cor-
                                                                                   rettore per il Regno Unito a decorrere dal 24 settem-
                        (Causa C-352/03 P)                                         bre 2000.
                          (2003/C 251/10)
                                                                               2.  condannare la Commissione ad applicare un coeffi-
                                                                                   ciente correttore per il Regno Unito con effetto
                                                                                   retroattivo al 24 settembre 2000,
L'11 agosto 2003, il sig. P. Del Vaglio, rappresentato dai
sigg. M. Famchon e B. Desrez, avocats, con domicilio eletto
in Parigi, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia della                  3.  condannare la Commissione al risarcimento dei
Comunità europee, un ricorso avverso la sentenza pronunciata                       danni, valutati, ex aequo et bono, a titolo provvisorio,
il 4 giugno 2003 dal Tribunale di primo grado delle                                in EUR 15 000 e al pagamento di interessi pari al
Comunità europee (Giudice unico) nelle cause riunite T-124/01 e                    7 % annuo sul saldo della pensione dovuta a decor-
T-320/01 tra P. Del Vaglio e la Commissione delle Comunità                         rere dal 24 settembre 2000 al 1o aprile 2001.
europee.
                                                                         Motivi e principali argomenti
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                         Il Tribunale ha commesso un errore considerando che i docu-
                                                                         menti prodotti fossero sufficienti a giustificare la volontà del
                                                                         ricorrente di fissare la sua residenza a Londra solo a partire dal
A.    Annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                 1o gennaio 2001. Inoltre, il Tribunale ha commesso un errore
      4 giugno 2003, nella parte in cui respinge il ricorso              di diritto ritenendo che il fatto di essere stato privato del
      T-124/01.                                                          beneficio della riunione tra servizi prevista dalla normativa