CELEX: 51995PC0389
Language: it
Date: 1995-07-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' AZIONE SPECIALE DI COOPERAZIONE FINANZIARIA A FAVORE DELLA TURCHIA

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51995PC0389

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL' ATTUAZIONE DI UN' AZIONE SPECIALE DI COOPERAZIONE FINANZIARIA A FAVORE DELLA TURCHIA  /* COM/95/389 DEF - CNS 95/0213 */  

Gazzetta ufficiale n. C 271 del 17/10/1995 pag. 0012

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo all'attuazione di un'azione speciale  di cooperazione finanziaria a favore della Turchia (95/C 271/06) COM(95) 389 def. -  95/0213(CNS)(Presentata dalla Commissione il 31 luglio 1995) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che il Consiglio di associazione CE-Turchia, del 6 marzo 1995, ha convenuto di  procedere alla fase finale dell'unione doganale CE-Turchia prevista dall'accordo di associazione  tra la Comunità economica europea e la Turchia e dal protocollo aggiuntivo entrato in vigore il 1°  gennaio 1973; considerando che, in data . . ., il Consiglio ha adottato un regolamento relativo a misure  finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture socioeconomiche dei territori e dei  paesi terzi mediterranei, e che la Turchia figura nell'elenco dei paesi interessati da tale  regolamento; considerando che, per far fronte alla concorrenza aperta delle economie europee nel quadro  dell'unione doganale, la Turchia deve avviare profonde riforme per migliorare la competitività  dell'economia, per ristrutturare e rendere più efficiente il settore pubblico, per modernizzare le  infrastrutture economiche e sociali e per sviluppare il settore della produzione; considerando che, date le circostanze, la Turchia deve altresì agire con decisione ai fini del  miglioramento delle prassi democratiche, della promozione del rispetto dei diritti umani e di una  maggiore partecipazione della società civile al processo di sviluppo; considerando che, in applicazione della dichiarazione della Comunità sulla ripresa della  cooperazione finanziaria con la Turchia adottata dal Consiglio affari generali del 6 marzo, è  necessario sostenere le iniziative avviate dalla Turchia, contribuendo così al successo dell'unione  doganale e alla stabilità della Turchia, con una cooperazione finanziaria di notevole entità sotto  forma di azione speciale di cooperazione finanziaria a favore della Turchia; considerando che i progetti e i programmi finanziati con i fondi previsti dalla suddetta azione  speciale devono contribuire in via prioritaria a rafforzare le strutture economiche turche in vista  dell'unione doganale e a sostenere il programma di riforme avviato dal governo turco per  modernizzare l'economia, rafforzare le infrastrutture economiche e sociali, sviluppare le prassi  democratiche ed aumentare la partecipazione della società civile allo sviluppo della Turchia; considerando che, per quanto riguarda i progetti ambientali, i prestiti concessi dalla Banca  europea per gli investimenti, in appresso denominata «la Banca», sulle proprie risorse e alle  condizioni da essa stabilite in conformità del suo statuto possono beneficiare di una sovvenzione  in conto interessi; considerando che, nelle operazioni di prestito che comportano sovvenzioni in conto interessi, la  concessione di un prestito da parte della Banca sulle risorse proprie e la concessione di una  sovvenzione in conto interessi finanziata mediante le risorse di bilancio della Comunità devono  essere collegate e reciprocamente condizionate; che la Banca, conformemente al suo statuto e con  decisione unanime del consiglio direttivo in caso di parere sfavorevole della Commissione, può  decidere di concedere un prestito sulle risorse proprie a condizione che venga concessa una  sovvenzione in conto interessi; che, data tale possibilità, è necessario fare in modo che la  procedura adottata per la concessione di sovvenzioni in conto interessi conduca in ciascun caso a  decidere chiaramente se concedere o meno la sovvenzione, ove appropriato; considerando che è necessario prevedere l'istituzione di un comitato composto di rappresentanti  degli Stati membri che affianchi la Banca nell'espletamento dei compiti ad essa attribuiti per  l'attuazione del presente regolamento; considerando che, ai fini di una gestione efficace delle misure previste dal presente regolamento e  per agevolare il dialogo politico con i paesi beneficiari, si impone un approccio pluriennale; considerando che la presente decisione può essere adottata soltanto sulla base delle competenze  previste dall'articolo 235 del trattato CE, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 La Comunità contribuisce alle  iniziative messe in atto dalla Turchia per rafforzare le strutture economiche e sociali nel quadro  dell'attuazione della fase finale dell'unione doganale. Articolo 2 I beneficiari delle misure di sostegno possono includere non soltanto Stati e regioni  ma anche autorità locali, organizzazioni regionali, enti pubblici, comunità locali o tradizionali,  organizzazioni a sostegno delle attività commerciali, operatori privati, cooperative, mutue,  associazioni, fondazioni e organizzazioni non governative. Qualora venga a mancare un requisito essenziale per la concessione dell'assistenza comunitaria,  segnatamente in caso di violazione dei principi democratici e dei diritti umani, il Consiglio, che  delibera a maggioranza qualificata, può, su proposta della Commissione, decidere misure appropriate  in relazione a tale assistenza. Articolo 3 I progetti, i programmi e le azioni di cooperazione hanno lo scopo di appoggiare le  riforme, le politiche e le misure atte ad adeguare l'economia turca all'unione doganale e sono  compatibili con l'obiettivo generale del raggiungimento della stabilità e della prosperità della  Turchia, del rafforzamento della democrazia e dello sviluppo della cooperazione regionale con i  paesi vicini. 1) Il sostegno al rafforzamento delle capacità e della competitività dell'economia turca include  segnatamente le azioni mirate a: - ristrutturare il settore pubblico turco, compresi i programmi di riconversione; - migliorare le infrastrutture economiche della Turchia; - promuovere lo sviluppo del settore privato, in particolare delle piccole e medie imprese, e la  creazione di posti di lavoro; - promuovere gli investimenti privati europei in Turchia, in particolare nelle piccole e medie  imprese. 2) Il sostegno al rafforzamento della democrazia, allo sviluppo delle risorse umane e alla tutela  dell'ambiente include segnatamente le azioni mirate a: - migliorare l'efficacia delle amministrazioni e dei servizi pubblici, incluse le amministrazioni  locali; - promuovere la conoscenza e il rispetto dei diritti umani; - promuovere l'educazione civica e la partecipazione della società civile allo sviluppo della  Turchia: associazioni professionali, sindacati, mezzi di comunicazione; - promuovere il ruolo della donna nello sviluppo; - migliorare l'istruzione e la formazione professionale; - migliorare i servizi sociali, soprattutto a vantaggio dei più bisognosi; - tutelare l'ambiente. 3) Il sostegno alla cooperazione regionale tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una  parte, e la Turchia, dall'altra, riguarda segnatamente i settori seguenti: - le reti transeuropee, - l'energia, - i trasporti, - le telecomunicazioni, - lo sviluppo armonioso e integrato del mondo rurale, - l'ambiente, - la ricerca e lo sviluppo tecnologico, - la cooperazione statistica, - la protezione dei consumatori, - la cooperazione culturale, - la lotta all'immigrazione clandestina, al narcotraffico e al crimine organizzato, - l'informazione, la comunicazione, gli audiovisivi e le banche dati. 4) La cooperazione regionale e transfrontaliera include segnatamente: - l'istituzione e il rafforzamento delle strutture di cooperazione regionale con gli altri paesi  della regione con i quali l'Unione europea ha stabilito relazioni di associazione, di partenariato  o di cooperazione; - l'istituzione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo degli scambi regionali e  transfrontalieri. Articolo 4 Le attività finanziate ai sensi del presente regolamento consisteranno principalmente  di assistenza tecnica, formazione, potenziamento istituzionale, dialogo politico, informazione,  seminari, studi, progetti d'investimento in microimprese, PMI e infrastrutture ed azioni per  garantire la visibilità dei progetti e dei programmi comunitari. Ove opportuno in termini di  efficacia, si farà ricorso a forme di cooperazione decentrata. Potranno essere finanziate  operazioni con capitali di rischio e sovvenzioni in conto interessi, segnatamente in collaborazione  con la Banca europea per gli investimenti. Potranno inoltre essere coperti i costi a cui andranno  incontro i beneficiari, derivanti dalla preparazione, dall'attuazione, dal controllo, dalla  revisione contabile e dall'esecuzione delle misure di sostegno. Articolo 5 1. Le misure finanziate ai sensi del presente regolamento sono scelte tenendo conto,  inter alia, delle priorità della Turchia, dell'evolversi delle esigenze e dei progressi verso le  riforme strutturali, nonché sulla base di una valutazione dell'efficacia delle misure suddette ai  fini del raggiungimento degli obiettivi del sostegno comunitario, secondo quanto disposto  dall'accordo di associazione CE-Turchia. 2. Vengono elaborati programmi indicativi triennali a livello nazionale, tenendo conto delle  priorità identificate insieme alla Turchia, anche nel quadro del dialogo economico. I programmi  vengono aggiornati ogni anno, a seconda delle necessità. Nei programmi vengono definiti gli  obiettivi e gli orientamenti principali del sostegno comunitario nei settori indicativi di cui  all'articolo 3. I programmi possono essere modificati nel periodo di applicazione tenendo conto  dell'esperienza accumulata nell'attuazione del presente regolamento, nonché dei progressi verso le  riforme strutturali, della stabilizzazione macroeconomica e dei progressi sociali raggiunti dalla  Turchia. Articolo 6 1. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri e sulla base delle  informazioni da essi fornite, garantisce un coordinamento efficace delle iniziative di assistenza  della Comunità e dei singoli Stati membri. Si provvederà inoltre a favorire il coordinamento e la  collaborazione con le istituzioni finanziarie internazionali e con gli altri donatori. 2. Le misure oggetto del presente regolamento possono essere attuate dalla Comunità in forma  indipendente o per mezzo di un cofinanziamento con la Turchia oppure con, da una parte, enti  pubblici o privati degli Stati membri e la Banca europea per gli investimenti o, dall'altra, paesi  terzi o organismi multilaterali. Articolo 7 Il finanziamento comunitario è fornito principalmente sotto forma di aiuti non  rimborsabili o capitali di rischio. Per quanto riguarda le misure di cooperazione in campo  ambientale, esso potrà anche assumere la forma di sovvenzioni in conto interessi per prestiti  concessi dalla Banca sulle proprie risorse. Gli aiuti non rimborsabili possono essere utilizzati per finanziare o cofinanziare attività,  progetti o programmi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 3.  L'entità del finanziamento delle attività, dei progetti o dei programmi dipenderà anche dalla loro  capacità di essere finanziariamente redditizi. Le decisioni di finanziamento, gli eventuali accordi di finanziamento e i relativi contratti devono  prevedere esplicitamente, inter alia, attività di supervisione e controllo finanziario da parte  della Commissione e revisioni contabili da parte della Corte dei conti da effettuarsi in loco. Articolo 8 1. Le misure adottate ai sensi del presente regolamento possono includere le spese per  l'importazione di beni e servizi e le spese incorse localmente per l'esecuzione dei progetti e dei  programmi. Sono esclusi dal finanziamento comunitario tasse, dazi e imposizioni. I contratti relativi all'attuazione delle misure finanziate dalla Comunità ai sensi del presente  regolamento usufruiscono, nei paesi partner mediterranei interessati, di disposizioni fiscali e  doganali non meno favorevoli di quelle applicate da detti partner alla nazione o all'organizzazione  di sviluppo internazionale più favorita. 2. I costi operativi e di manutenzione possono essere coperti per i programmi di formazione,  comunicazione e ricerca e per altri progetti; per questi ultimi, tuttavia, tali costi vengono  coperti solo durante la fase d'avvio e con una progressiva diminuzione. 3. Per i progetti d'investimento, il finanziamento comunitario si combina alle risorse proprie del  promotore o al finanziamento a condizioni di mercato, a seconda della natura del progetto.  Tuttavia, il finanziamento comunitario non può superare l'80 % del costo totale dell'investimento. Articolo 9 1. La partecipazione alle gare d'appalto e ai contratti è aperta, alle stesse  condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dei territori e paesi  terzi mediterranei che beneficiano dell'assistenza finanziaria della Comunità. 2. In caso di cofinanziamento, la Commissione può autorizzare a partecipare alle gare e ai  contratti persone fisiche e giuridiche di altri paesi, decidendo caso per caso. In tal caso la  partecipazione di imprese di paesi terzi può essere accettata solo in presenza di adeguate garanzie  di reciprocità. Articolo 10 1. Le decisioni di finanziamento per importi superiori a 2 Mio di ECU che non  riguardano sovvenzioni in conto interessi per prestiti della Banca europea per gli investimenti e  capitali di rischio vengono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 12. 2. Le decisioni di finanziamento relative agli stanziamenti complessivi vengono adottate  conformemente alla procedura di cui all'articolo 12. La Commissione informa il comitato di cui  all'articolo 12 in merito all'impiego degli stanziamenti complessivi suddetti. 3. La Commissione può decidere di modificare le decisioni adottate secondo la procedura prevista  all'articolo 12, qualora ciò non comporti modifiche sostanziali o impegni supplementari superiori  al 20 % dell'impegno iniziale. 4. Le decisioni di finanziamento relative alle sovvenzioni in conto interessi sui prestiti della  Banca vengono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13. Le decisioni di finanziamento  relative ai capitali di rischio vengono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 14. Articolo 11 Le misure citate nel presente regolamento finanziate tramite il bilancio generale  della Comunità europea vengono valutate, decise e amministrate dalla Commissione, fatta salva la  gestione delle sovvenzioni in conto interessi e delle operazioni con capitali di rischio da parte  della Banca, in base all'autorità conferitale dalla Commissione a nome della Comunità ai sensi  dell'articolo 105, paragrafo 3 del regolamento finanziario, del 21 dicembre 1977, applicabile al  bilancio generale delle Comunità europee. Articolo 12 1. La Commissione è affiancata dal comitato MED istituito dall'articolo 10 del  regolamento relativo a misure finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture  socioeconomiche dei paesi e territori mediterranei non membri. Un rappresentante della Banca  partecipa ai lavori, senza però diritto di voto. 2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto di misure da adottare. Il  comitato esprime un parere sul progetto entro una scadenza determinata dal presidente in funzione  dell'urgenza della questione. L'opinione è espressa alla maggioranza stabilita dall'articolo 148,  paragrafo 2 del trattato CE per le decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della  Commissione. I voti dei rappresentanti degli Stati membri in seno al comitato sono ponderati  secondo le disposizioni dell'articolo suddetto. Il presidente non partecipa alla votazione. 3. Le misure adottate dalla Commissione sono applicabili immediatamente. Tuttavia, qualora tali  misure non siano conformi al parere del comitato, la Commissione le comunica immediatamente al  Consiglio. In tal caso, la Commissione rimanda di sei settimane l'applicazione delle misure  stabilite. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può decidere diversamente entro il periodo  citato nel primo capoverso. 4. Il comitato può esaminare altre questioni relative all'attuazione del presente regolamento  presentate dal presidente, anche su richiesta dei rappresentanti degli Stati membri e, in  particolare, eventuali questioni connesse all'attuazione complessiva, all'amministrazione del  programma, al cofinanziamento e al coordinamento di cui all'articolo 6. 5. Il comitato stabilisce le proprie regole procedurali deliberando a maggioranza qualificata. 6. La Commissione tiene regolarmente aggiornato il comitato e gli fornisce informazioni  sull'attuazione delle misure previste dal presente regolamento. 7. Il Parlamento europeo viene regolarmente informato in merito all'attuazione del presente  regolamento. Articolo 13 1. Per quanto riguarda i progetti da finanziare mediante prestiti sovvenzionati in  campo ambientale, la Banca redige la proposta di finanziamento conformemente al suo statuto. La  Banca chiede il parere della Commissione, ai sensi dell'articolo 21 dello statuto, e del comitato  di cui all'articolo 15. 2. Detto comitato emette un parere sulla proposta della Banca. Il rappresentante della Commissione  comunica al comitato la posizione dell'istituzione in merito al progetto interessato, in  particolare sulla sua conformità agli obiettivi del presente regolamento e agli orientamenti  generali adottati dal Consiglio. Inoltre la Banca informa il comitato sui prestiti non  sovvenzionati che intende concedere sulle proprie risorse. 3. Sulla base di tale consultazione, la Banca chiede alla Commissione di prendere una decisione di  finanziamento relativa alla concessione della sovvenzione in conto interessi al progetto  interessato. 4. La Commissione presenta al comitato MED un progetto di decisione che autorizza o, se del caso,  nega il finanziamento della sovvenzione in conto interessi. 5. La Commissione inoltra la decisione di cui al paragrafo 4 alla Banca che, qualora la decisione  conceda la sovvenzione, può concedere il prestito. Articolo 14 1. La Banca presenta i progetti che comportano operazioni con capitali di rischio al  comitato di cui all'articolo 15, al fine di ottenerne il parere. Il rappresentante della  Commissione comunica al comitato la posizione dell'istituzione in merito al progetto interessato,  in particolare sulla sua conformità agli obiettivi del presente regolamento e agli orientamenti  generali adottati dal Consiglio. 2. Sulla base di tale consultazione, la Banca inoltra il progetto alla Commissione. 3. La Commissione prende una decisione di finanziamento entro un termine appropriato alle  caratteristiche del progetto. 4. La Commissione inoltra la decisione di cui al paragrafo 3 alla Banca, che prende le misure  appropriate. Articolo 15 1. La Banca è affiancata dal comitato dell'articolo 13, istituito dal regolamento  relativo a misure finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture socioeconomiche  dei paesi e territori mediterranei non membri. Il comitato è presieduto dal rappresentante dello  Stato membro cui spetta in quel momento la presidenza del consiglio dei governatori della Banca; il  segretariato viene fornito dalla Banca. Un rappresentante della Commissione partecipa ai lavori. 2. Il regolamento interno del comitato è adottato dal Consiglio all'unanimità. 3. Il comitato delibera a maggioranza qualificata in conformità dell'articolo 148, paragrafo 2 del  trattato. 4. I voti dei rappresentanti degli Stati membri in seno al comitato sono ponderati secondo quanto  disposto dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato. Articolo 16 1. La Commissione esamina insieme alla Banca i progressi compiuti nell'attuazione  delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e sottopone al Parlamento europeo e al  Consiglio una relazione annuale entro il 30 aprile. La relazione deve contenere informazioni sulle  misure finanziate nel corso dell'anno, fatte salve le esigenze di riservatezza, ed esprimere una  valutazione dei risultati ottenuti. 2. La Commissione e la Banca valutano i progetti che le riguardano al fine di accertare se gli  obiettivi siano stati raggiunti e di fissare orientamenti per migliorare l'efficacia delle attività  future. Le relazioni di valutazione sono messe a disposizione del Consiglio e del Parlamento  europeo. Articolo 17 Il presente regolamento entra in vigore lo stesso giorno in cui entra in vigore la  decisione 1/95 del Consiglio di associazione CE-Turchia relativa all'attuazione della fase finale  dell'unione doganale. Esso si applica per un periodo di cinque anni a decorrere da tale data. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo all'attuazione di un'azione speciale  di cooperazione finanziaria a favore della Turchia (95/C 271/06) COM(95) 389 def. -  95/0213(CNS)(Presentata dalla Commissione il 31 luglio 1995) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che il Consiglio di associazione CE-Turchia, del 6 marzo 1995, ha convenuto di  procedere alla fase finale dell'unione doganale CE-Turchia prevista dall'accordo di associazione  tra la Comunità economica europea e la Turchia e dal protocollo aggiuntivo entrato in vigore il 1°  gennaio 1973; considerando che, in data . . ., il Consiglio ha adottato un regolamento relativo a misure  finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture socioeconomiche dei territori e dei  paesi terzi mediterranei, e che la Turchia figura nell'elenco dei paesi interessati da tale  regolamento; considerando che, per far fronte alla concorrenza aperta delle economie europee nel quadro  dell'unione doganale, la Turchia deve avviare profonde riforme per migliorare la competitività  dell'economia, per ristrutturare e rendere più efficiente il settore pubblico, per modernizzare le  infrastrutture economiche e sociali e per sviluppare il settore della produzione; considerando che, date le circostanze, la Turchia deve altresì agire con decisione ai fini del  miglioramento delle prassi democratiche, della promozione del rispetto dei diritti umani e di una  maggiore partecipazione della società civile al processo di sviluppo; considerando che, in applicazione della dichiarazione della Comunità sulla ripresa della  cooperazione finanziaria con la Turchia adottata dal Consiglio affari generali del 6 marzo, è  necessario sostenere le iniziative avviate dalla Turchia, contribuendo così al successo dell'unione  doganale e alla stabilità della Turchia, con una cooperazione finanziaria di notevole entità sotto  forma di azione speciale di cooperazione finanziaria a favore della Turchia; considerando che i progetti e i programmi finanziati con i fondi previsti dalla suddetta azione  speciale devono contribuire in via prioritaria a rafforzare le strutture economiche turche in vista  dell'unione doganale e a sostenere il programma di riforme avviato dal governo turco per  modernizzare l'economia, rafforzare le infrastrutture economiche e sociali, sviluppare le prassi  democratiche ed aumentare la partecipazione della società civile allo sviluppo della Turchia; considerando che, per quanto riguarda i progetti ambientali, i prestiti concessi dalla Banca  europea per gli investimenti, in appresso denominata «la Banca», sulle proprie risorse e alle  condizioni da essa stabilite in conformità del suo statuto possono beneficiare di una sovvenzione  in conto interessi; considerando che, nelle operazioni di prestito che comportano sovvenzioni in conto interessi, la  concessione di un prestito da parte della Banca sulle risorse proprie e la concessione di una  sovvenzione in conto interessi finanziata mediante le risorse di bilancio della Comunità devono  essere collegate e reciprocamente condizionate; che la Banca, conformemente al suo statuto e con  decisione unanime del consiglio direttivo in caso di parere sfavorevole della Commissione, può  decidere di concedere un prestito sulle risorse proprie a condizione che venga concessa una  sovvenzione in conto interessi; che, data tale possibilità, è necessario fare in modo che la  procedura adottata per la concessione di sovvenzioni in conto interessi conduca in ciascun caso a  decidere chiaramente se concedere o meno la sovvenzione, ove appropriato; considerando che è necessario prevedere l'istituzione di un comitato composto di rappresentanti  degli Stati membri che affianchi la Banca nell'espletamento dei compiti ad essa attribuiti per  l'attuazione del presente regolamento; considerando che, ai fini di una gestione efficace delle misure previste dal presente regolamento e  per agevolare il dialogo politico con i paesi beneficiari, si impone un approccio pluriennale; considerando che la presente decisione può essere adottata soltanto sulla base delle competenze  previste dall'articolo 235 del trattato CE, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 La Comunità contribuisce alle  iniziative messe in atto dalla Turchia per rafforzare le strutture economiche e sociali nel quadro  dell'attuazione della fase finale dell'unione doganale. Articolo 2 I beneficiari delle misure di sostegno possono includere non soltanto Stati e regioni  ma anche autorità locali, organizzazioni regionali, enti pubblici, comunità locali o tradizionali,  organizzazioni a sostegno delle attività commerciali, operatori privati, cooperative, mutue,  associazioni, fondazioni e organizzazioni non governative. Qualora venga a mancare un requisito essenziale per la concessione dell'assistenza comunitaria,  segnatamente in caso di violazione dei principi democratici e dei diritti umani, il Consiglio, che  delibera a maggioranza qualificata, può, su proposta della Commissione, decidere misure appropriate  in relazione a tale assistenza. Articolo 3 I progetti, i programmi e le azioni di cooperazione hanno lo scopo di appoggiare le  riforme, le politiche e le misure atte ad adeguare l'economia turca all'unione doganale e sono  compatibili con l'obiettivo generale del raggiungimento della stabilità e della prosperità della  Turchia, del rafforzamento della democrazia e dello sviluppo della cooperazione regionale con i  paesi vicini. 1) Il sostegno al rafforzamento delle capacità e della competitività dell'economia turca include  segnatamente le azioni mirate a: - ristrutturare il settore pubblico turco, compresi i programmi di riconversione; - migliorare le infrastrutture economiche della Turchia; - promuovere lo sviluppo del settore privato, in particolare delle piccole e medie imprese, e la  creazione di posti di lavoro; - promuovere gli investimenti privati europei in Turchia, in particolare nelle piccole e medie  imprese. 2) Il sostegno al rafforzamento della democrazia, allo sviluppo delle risorse umane e alla tutela  dell'ambiente include segnatamente le azioni mirate a: - migliorare l'efficacia delle amministrazioni e dei servizi pubblici, incluse le amministrazioni  locali; - promuovere la conoscenza e il rispetto dei diritti umani; - promuovere l'educazione civica e la partecipazione della società civile allo sviluppo della  Turchia: associazioni professionali, sindacati, mezzi di comunicazione; - promuovere il ruolo della donna nello sviluppo; - migliorare l'istruzione e la formazione professionale; - migliorare i servizi sociali, soprattutto a vantaggio dei più bisognosi; - tutelare l'ambiente. 3) Il sostegno alla cooperazione regionale tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una  parte, e la Turchia, dall'altra, riguarda segnatamente i settori seguenti: - le reti transeuropee, - l'energia, - i trasporti, - le telecomunicazioni, - lo sviluppo armonioso e integrato del mondo rurale, - l'ambiente, - la ricerca e lo sviluppo tecnologico, - la cooperazione statistica, - la protezione dei consumatori, - la cooperazione culturale, - la lotta all'immigrazione clandestina, al narcotraffico e al crimine organizzato, - l'informazione, la comunicazione, gli audiovisivi e le banche dati. 4) La cooperazione regionale e transfrontaliera include segnatamente: - l'istituzione e il rafforzamento delle strutture di cooperazione regionale con gli altri paesi  della regione con i quali l'Unione europea ha stabilito relazioni di associazione, di partenariato  o di cooperazione; - l'istituzione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo degli scambi regionali e  transfrontalieri. Articolo 4 Le attività finanziate ai sensi del presente regolamento consisteranno principalmente  di assistenza tecnica, formazione, potenziamento istituzionale, dialogo politico, informazione,  seminari, studi, progetti d'investimento in microimprese, PMI e infrastrutture ed azioni per  garantire la visibilità dei progetti e dei programmi comunitari. Ove opportuno in termini di  efficacia, si farà ricorso a forme di cooperazione decentrata. Potranno essere finanziate  operazioni con capitali di rischio e sovvenzioni in conto interessi, segnatamente in collaborazione  con la Banca europea per gli investimenti. Potranno inoltre essere coperti i costi a cui andranno  incontro i beneficiari, derivanti dalla preparazione, dall'attuazione, dal controllo, dalla  revisione contabile e dall'esecuzione delle misure di sostegno. Articolo 5 1. Le misure finanziate ai sensi del presente regolamento sono scelte tenendo conto,  inter alia, delle priorità della Turchia, dell'evolversi delle esigenze e dei progressi verso le  riforme strutturali, nonché sulla base di una valutazione dell'efficacia delle misure suddette ai  fini del raggiungimento degli obiettivi del sostegno comunitario, secondo quanto disposto  dall'accordo di associazione CE-Turchia. 2. Vengono elaborati programmi indicativi triennali a livello nazionale, tenendo conto delle  priorità identificate insieme alla Turchia, anche nel quadro del dialogo economico. I programmi  vengono aggiornati ogni anno, a seconda delle necessità. Nei programmi vengono definiti gli  obiettivi e gli orientamenti principali del sostegno comunitario nei settori indicativi di cui  all'articolo 3. I programmi possono essere modificati nel periodo di applicazione tenendo conto  dell'esperienza accumulata nell'attuazione del presente regolamento, nonché dei progressi verso le  riforme strutturali, della stabilizzazione macroeconomica e dei progressi sociali raggiunti dalla  Turchia. Articolo 6 1. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri e sulla base delle  informazioni da essi fornite, garantisce un coordinamento efficace delle iniziative di assistenza  della Comunità e dei singoli Stati membri. Si provvederà inoltre a favorire il coordinamento e la  collaborazione con le istituzioni finanziarie internazionali e con gli altri donatori. 2. Le misure oggetto del presente regolamento possono essere attuate dalla Comunità in forma  indipendente o per mezzo di un cofinanziamento con la Turchia oppure con, da una parte, enti  pubblici o privati degli Stati membri e la Banca europea per gli investimenti o, dall'altra, paesi  terzi o organismi multilaterali. Articolo 7 Il finanziamento comunitario è fornito principalmente sotto forma di aiuti non  rimborsabili o capitali di rischio. Per quanto riguarda le misure di cooperazione in campo  ambientale, esso potrà anche assumere la forma di sovvenzioni in conto interessi per prestiti  concessi dalla Banca sulle proprie risorse. Gli aiuti non rimborsabili possono essere utilizzati per finanziare o cofinanziare attività,  progetti o programmi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 3.  L'entità del finanziamento delle attività, dei progetti o dei programmi dipenderà anche dalla loro  capacità di essere finanziariamente redditizi. Le decisioni di finanziamento, gli eventuali accordi di finanziamento e i relativi contratti devono  prevedere esplicitamente, inter alia, attività di supervisione e controllo finanziario da parte  della Commissione e revisioni contabili da parte della Corte dei conti da effettuarsi in loco. Articolo 8 1. Le misure adottate ai sensi del presente regolamento possono includere le spese per  l'importazione di beni e servizi e le spese incorse localmente per l'esecuzione dei progetti e dei  programmi. Sono esclusi dal finanziamento comunitario tasse, dazi e imposizioni. I contratti relativi all'attuazione delle misure finanziate dalla Comunità ai sensi del presente  regolamento usufruiscono, nei paesi partner mediterranei interessati, di disposizioni fiscali e  doganali non meno favorevoli di quelle applicate da detti partner alla nazione o all'organizzazione  di sviluppo internazionale più favorita. 2. I costi operativi e di manutenzione possono essere coperti per i programmi di formazione,  comunicazione e ricerca e per altri progetti; per questi ultimi, tuttavia, tali costi vengono  coperti solo durante la fase d'avvio e con una progressiva diminuzione. 3. Per i progetti d'investimento, il finanziamento comunitario si combina alle risorse proprie del  promotore o al finanziamento a condizioni di mercato, a seconda della natura del progetto.  Tuttavia, il finanziamento comunitario non può superare l'80 % del costo totale dell'investimento. Articolo 9 1. La partecipazione alle gare d'appalto e ai contratti è aperta, alle stesse  condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dei territori e paesi  terzi mediterranei che beneficiano dell'assistenza finanziaria della Comunità. 2. In caso di cofinanziamento, la Commissione può autorizzare a partecipare alle gare e ai  contratti persone fisiche e giuridiche di altri paesi, decidendo caso per caso. In tal caso la  partecipazione di imprese di paesi terzi può essere accettata solo in presenza di adeguate garanzie  di reciprocità. Articolo 10 1. Le decisioni di finanziamento per importi superiori a 2 Mio di ECU che non  riguardano sovvenzioni in conto interessi per prestiti della Banca europea per gli investimenti e  capitali di rischio vengono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 12. 2. Le decisioni di finanziamento relative agli stanziamenti complessivi vengono adottate  conformemente alla procedura di cui all'articolo 12. La Commissione informa il comitato di cui  all'articolo 12 in merito all'impiego degli stanziamenti complessivi suddetti. 3. La Commissione può decidere di modificare le decisioni adottate secondo la procedura prevista  all'articolo 12, qualora ciò non comporti modifiche sostanziali o impegni supplementari superiori  al 20 % dell'impegno iniziale. 4. Le decisioni di finanziamento relative alle sovvenzioni in conto interessi sui prestiti della  Banca vengono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13. Le decisioni di finanziamento  relative ai capitali di rischio vengono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 14. Articolo 11 Le misure citate nel presente regolamento finanziate tramite il bilancio generale  della Comunità europea vengono valutate, decise e amministrate dalla Commissione, fatta salva la  gestione delle sovvenzioni in conto interessi e delle operazioni con capitali di rischio da parte  della Banca, in base all'autorità conferitale dalla Commissione a nome della Comunità ai sensi  dell'articolo 105, paragrafo 3 del regolamento finanziario, del 21 dicembre 1977, applicabile al  bilancio generale delle Comunità europee. Articolo 12 1. La Commissione è affiancata dal comitato MED istituito dall'articolo 10 del  regolamento relativo a misure finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture  socioeconomiche dei paesi e territori mediterranei non membri. Un rappresentante della Banca  partecipa ai lavori, senza però diritto di voto. 2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto di misure da adottare. Il  comitato esprime un parere sul progetto entro una scadenza determinata dal presidente in funzione  dell'urgenza della questione. L'opinione è espressa alla maggioranza stabilita dall'articolo 148,  paragrafo 2 del trattato CE per le decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della  Commissione. I voti dei rappresentanti degli Stati membri in seno al comitato sono ponderati  secondo le disposizioni dell'articolo suddetto. Il presidente non partecipa alla votazione. 3. Le misure adottate dalla Commissione sono applicabili immediatamente. Tuttavia, qualora tali  misure non siano conformi al parere del comitato, la Commissione le comunica immediatamente al  Consiglio. In tal caso, la Commissione rimanda di sei settimane l'applicazione delle misure  stabilite. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può decidere diversamente entro il periodo  citato nel primo capoverso. 4. Il comitato può esaminare altre questioni relative all'attuazione del presente regolamento  presentate dal presidente, anche su richiesta dei rappresentanti degli Stati membri e, in  particolare, eventuali questioni connesse all'attuazione complessiva, all'amministrazione del  programma, al cofinanziamento e al coordinamento di cui all'articolo 6. 5. Il comitato stabilisce le proprie regole procedurali deliberando a maggioranza qualificata. 6. La Commissione tiene regolarmente aggiornato il comitato e gli fornisce informazioni  sull'attuazione delle misure previste dal presente regolamento. 7. Il Parlamento europeo viene regolarmente informato in merito all'attuazione del presente  regolamento. Articolo 13 1. Per quanto riguarda i progetti da finanziare mediante prestiti sovvenzionati in  campo ambientale, la Banca redige la proposta di finanziamento conformemente al suo statuto. La  Banca chiede il parere della Commissione, ai sensi dell'articolo 21 dello statuto, e del comitato  di cui all'articolo 15. 2. Detto comitato emette un parere sulla proposta della Banca. Il rappresentante della Commissione  comunica al comitato la posizione dell'istituzione in merito al progetto interessato, in  particolare sulla sua conformità agli obiettivi del presente regolamento e agli orientamenti  generali adottati dal Consiglio. Inoltre la Banca informa il comitato sui prestiti non  sovvenzionati che intende concedere sulle proprie risorse. 3. Sulla base di tale consultazione, la Banca chiede alla Commissione di prendere una decisione di  finanziamento relativa alla concessione della sovvenzione in conto interessi al progetto  interessato. 4. La Commissione presenta al comitato MED un progetto di decisione che autorizza o, se del caso,  nega il finanziamento della sovvenzione in conto interessi. 5. La Commissione inoltra la decisione di cui al paragrafo 4 alla Banca che, qualora la decisione  conceda la sovvenzione, può concedere il prestito. Articolo 14 1. La Banca presenta i progetti che comportano operazioni con capitali di rischio al  comitato di cui all'articolo 15, al fine di ottenerne il parere. Il rappresentante della  Commissione comunica al comitato la posizione dell'istituzione in merito al progetto interessato,  in particolare sulla sua conformità agli obiettivi del presente regolamento e agli orientamenti  generali adottati dal Consiglio. 2. Sulla base di tale consultazione, la Banca inoltra il progetto alla Commissione. 3. La Commissione prende una decisione di finanziamento entro un termine appropriato alle  caratteristiche del progetto. 4. La Commissione inoltra la decisione di cui al paragrafo 3 alla Banca, che prende le misure  appropriate. Articolo 15 1. La Banca è affiancata dal comitato dell'articolo 13, istituito dal regolamento  relativo a misure finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture socioeconomiche  dei paesi e territori mediterranei non membri. Il comitato è presieduto dal rappresentante dello  Stato membro cui spetta in quel momento la presidenza del consiglio dei governatori della Banca; il  segretariato viene fornito dalla Banca. Un rappresentante della Commissione partecipa ai lavori. 2. Il regolamento interno del comitato è adottato dal Consiglio all'unanimità. 3. Il comitato delibera a maggioranza qualificata in conformità dell'articolo 148, paragrafo 2 del  trattato. 4. I voti dei rappresentanti degli Stati membri in seno al comitato sono ponderati secondo quanto  disposto dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato. Articolo 16 1. La Commissione esamina insieme alla Banca i progressi compiuti nell'attuazione  delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e sottopone al Parlamento europeo e al  Consiglio una relazione annuale entro il 30 aprile. La relazione deve contenere informazioni sulle  misure finanziate nel corso dell'anno, fatte salve le esigenze di riservatezza, ed esprimere una  valutazione dei risultati ottenuti. 2. La Commissione e la Banca valutano i progetti che le riguardano al fine di accertare se gli  obiettivi siano stati raggiunti e di fissare orientamenti per migliorare l'efficacia delle attività  future. Le relazioni di valutazione sono messe a disposizione del Consiglio e del Parlamento  europeo. Articolo 17 Il presente regolamento entra in vigore lo stesso giorno in cui entra in vigore la  decisione 1/95 del Consiglio di associazione CE-Turchia relativa all'attuazione della fase finale  dell'unione doganale. Esso si applica per un periodo di cinque anni a decorrere da tale data. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri.