CELEX: 51992PC0154
Language: it
Date: 1992-05-05
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA A UN PIANO D' AZIONE PER L' INTRODUZIONE IN EUROPA DI SERVIZI TELEVISIVI AVANZATI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(92) 154 def.
                                             Bruxelles, 5 maggio 1992
                          Proposta di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
      RELATIVA A UN PIANO D'AZIONE PER L'INTRODUZIONE
          IN EUROPA DI SERVIZI TELEVISIVI AVANZATI
               (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                             INDICE
A. Relazione
    1)     Antefatti e contesto strategico
   2)      Obiettivo e filosofia delia proposta di decisione
   3)     Conclusione
B. Progetto di proposta di decisione del Consiglio relativa a un piano d'azione per
   l'introduzione in Europa di servizi televisivi avanzati
C. Allegato - Sintesi del Piano d'azione e delle relative modalità di attuazione
   1)     Scopo
   2)     Filosofia
   3)     Descrizione schematica della catena dei servizi e identificazione dei potenziali-
          fattori di costo
   4)     Obiettivi
   5)     Metodologia dei finanziamenti
   6)     Ripartizione indicativa intema dei finanziamenti
   7)     Principi e criteri di realizzazione
 ---pagebreak--- A.      RELAZIONE
 1.     ANTEFATTI E CONTESTO STRATEGICO
       Il 10 febbraio 1991 il Consiglio, su proposta della Commissione, ha adottato
       all'unanimità una posizione comune in vista dell'adozione della direttiva relativa
       all'adozione di standard per remissione via satellite di segnali televisivi*1).
       I punti principali della direttiva possono venire sintetizzati come segue:
        i)     per le trasmissioni televisive ad alta definizione (HDTV) non interamente digitali
               può' essere impiegata solo la norma HD-MAC;
        ii)    per le trasmissioni televisive via satellite non interamente digitali su 625 linee in
               formato 16:9 può' essere impiegata solo la norma D2-MAC;
        iii)   tutti gli apparecchi televisivi in formato 16:9 devono essere dotati di un
               decodificatore D2-MAC e tutte le altre apparecchiature di ricezione televisiva
               devono essere dotate almeno di una presa normalizzata;
       iv)     la direttiva rende altresì obbligatorio l'impiego del D2-MAC per i servizi in
               formato 4:3 attivati successivamente al 1° gennaio 1995, previa adozione da parte
               del Consiglio di una proposta della Commissione relativa al finanziamento di tali
               servizi.
       La presente direttiva, che definisce il contesto giuridico delle norme relative alle
       emissioni televisive via satellite in Europa, è una delle due componenti dell'approccio
       adottato dalla Comunità per incoraggiare in Europa il passaggio progressivo ai servizi
       televisivi avanzati, compresa la televisione ad alta definizione (HDTV).
       L'altra componente è un accordo definito nell'ambito di un Protocollo d'intesa (MoU -
       Memorandum of Understanding) tra gli attori economici coinvolti nel settore - enti e
       società emittenti radiotelevisive (successivamente denominate emittenti), fabbricanti di
       apparecchiature, operatori via cavo e via satellite - in vista della fornitura in Europa, a
       partire dalla data d'adozione della presente decisione e fino al 1996, di un'ampia gamma
       di servizi televisivi avanzati conformi alla norma D2-MAC, soprattutto nel formato
        16:9.
       Quale contesto strategico, la Comunità ha riconosciuto, da una parte, che è nel pieno
       interesse dei consumatori europei attuare un passaggio progressivo alla televisione ad
       alta definizione basato su criteri di compatibilità e di progresso tecnico; dall'altra, che la
       norma HD-MAC costituisce a tale proposito la norma di trasmissione adeguata per i
       servizi televisivi ad alta definizione, che la norma D2-MAC rappresenta la migliore
       soluzione attualmente disponibile per lo sviluppo della televisione ad alta definizione e
       che l'impiego della norma D2-MAC con il formato di schermo panoramico 16:9
       rappresenta la tappa principale in tale direzione.
       Nel corso della riunione del 18 e 19 dicembre 1991 il Consiglio dei ministri delle
       telecomunicazioni, adottando la posizione comune in merito alla direttiva, ha espresso il
       convincimento che il successo dei servizi televisivi europei avanzati potrà essere
       garantito solo da una strategia globale, corredata di misure di accompagnamento e di
       strumenti finanziari adeguati.
< » G U ...
 ---pagebreak--- L'attuale proposta prevede pertanto l'adozione di un Piano d'azione che abbracci
il periodo da qui al 1996, con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo del mercato dei
servizi televisivi avanzati via satellite e via cavo basati sulla norma D2-MAC,
soprattutto nel formato 16:9, nonché sulla nonna HD-MAC. Per conseguire tale
obiettivo saranno resi disponibili stanziamenti comunitari pari a 850 Mio di Ecu.
Gli stanziamenti saranno intesi a coprire parte dei costi sopra individuati, e
segnatamente:
 i)        i costi relativi alle attività delle emittenti, compreso l'aggiornamento
          degli studi radiotelevisivi e la diffusione via satellite;
 ii)       i costi relativi alla ridistribuzione via cavo;
 iii)      i costi relativi alla produzione e conversione dei programmi.
 La ripartizione di tali stanziamenti sarà attuata in base al principio del duplice
decremento, vale a dire che:
 a)       per incoraggiare il precoce avvio dei servizi avanzati in obiettivo, i
           progetti avviati per primi saranno oggetto di un volume più significativo
          di stanziamenti;
b)         conformemente alla politica che prevede che gli stanziamenti comunitari
           siano intesi ad attutire gli effetti economici della fase di avvio, gli
          stanziamenti assegnati ai progetti verranno progressivamente ridotti ogni
           anno di attivazione dell'incentivo.
La Commissione è responsabile dell'attuazione del Piano d'azione e deve
garantire che gli stanziamenti comunitari vengano utilizzati in modo corretto e
devoluti realmente e con efficacia all'obiettivo prefissato.
In tale contesto, la Commissione deve istituire una stretta collaborazione con la
struttura attivata a seguito della firma del Protocollo d'intesa (MoU) da parte
degli attori presenti sul mercato.
In allegato si riporta un insieme di principi e criteri generali da utilizzare
nell'attuazione del Piano d'azione, per garantire la conformità con le politiche
comunitarie in materia.
Si è inoltre ritenuto opportuno specificare in via preliminare una serie di obiettivi
indicativi cui devolvere gli stanziamenti comunitari, da utilizzare come
orientamenti nel corso dell'attuazione. A seguito delle consultazioni approfondite
già portate a termine, si ritiene che entro la fine del 1996 sia possibile conseguire
i seguenti obiettivi:
i)        realizzare una massa critica di servizi televisivi via satellite conformi
          alla norma D2-MAC, soprattutto nel formato 16:9;
ii)       attivare un rilevante e crescente numero di reti televisive via cavo in
          grado di diffondere alla rispettiva utenza servizi conformi alla norma
          D2-MAC in formato 16:9, e alla norma HD-MAC;
iii)      realizzare un rilevante e crescente volume di programmi elaborati nel
          formato 16:9 e di elevata qualità tecnica, tanto sul piano dell'immagine
          quanto su quello del suono, destinati alla diffusione da parte dei servizi
          sopracitati.
 ---pagebreak---      Molti operatori, per motivi commerciali e per poter continuare a servire la
     clientela esistente dotata di apparecchiature conformi ad una norma differente,
     vorranno verosimilmente trasmettere, almeno per un periodo iniziale, il servizio
     televisivo avanzato in simulcast parallelamente al servizio convenzionale. Ciò'
     potrà comportare costi supplementari relativi alla diffusione via satellite. Tra gli
     altri fattori di costo supplementari si annoverano la codifica e la criptazione in
     D2-MAC, l'accesso condizionato e la gestione degli abbonati per i servizi in
     abbonamento.
ii)  Costi dellaridistribuzionevia cavo
     Verosimilmente, gli operatori delle reti televisive via cavo vorranno poter offrire
     ai propri clienti i servizi televisivi avanzati. In tale ottica, per consentire ai
     sistemi via cavo l'impiego di segnali ricevuti via satellite, la terminazione
     principale o head-end della rete via cavo deve essere dotata di apparecchiature
     supplementari (per ciascun canale), in grado di ricevere il segnale MAC via
     satellite e di trasformarlo in modo tale da poter essere trasmesso sulla rete via
     cavo. In corrispondenza della terminazione principale o head-end possono essere
     necessari anche speciali sistemi di decriptazione e criptazione, di accesso
     condizionato e gestione su abbonamento. Inoltre, per permettere la distribuzione
     ai telespettatori dei segnali D2-MAC in formato 16:9 potrà essere necessario
     adeguare per certi versi anche la rete via cavo.
     Gli operatori via cavo che desiderano offrire ai propri abbonati i servizi televisivi
     avanzati dovranno quindi effettuare investimenti supplementari.
iii) Costo della produzione e conversione dei programmi
     A paragone dei servizi convenzionali, i servizi avanzati sono in grado di offrire
     una migliore qualità, in termini di immagine e di suono, unitamente al nuovo
     formato di schermo panoramico di 16:9. Pertanto, per garantire che le capacità
     del nuovo sistema vengano pienamente sfruttate, è necessario alimentare i servizi
     avanzati con programmi di migliore qualità tanto sul piano dell'immagine quanto
     su quello del suono, nonché conformi al nuovo formato di schermo panoramico.
     Per conseguire tale miglioramento qualitativo, per quanto concerne le trasmissioni
     conformi alla norma D2-MAC ma più in particolare per quelle conformi alla
     norma HD-MAC, sarà necessario aggiornare progressivamente, nel decennio a
     venire, la produzione di programmi interna all'emittente e quella realizzata in
     modo indipendente; sarà inoltre necessario sviluppare le tecniche di produzione
     dei programmi per poter sfruttare interamente le nuove potenzialità offerte dal
     progresso tecnico.
     I produttori di programmi e, di conseguenza, le emittenti dovranno pertanto
     affrontare almeno nei primi tempi costi più elevati, dovuti alla produzione di
     nuovi programmi o alla conversione del materiale preesistente realizzato in un
     altro formato.
2.2. Approccio proposto
     La conclusione delineata a seguito delle predette consultazioni è la seguente:
     poiché l'industria europea fornitrice di servizi televisivi è attualmente sottoposta a
     gravi pressioni finanziarie, è assai probabile che il passaggio dai servizi
     convenzionali ai servizi avanzati possa realizzarsi solo con estrema lentezza in
     assenza di un incentivo finanziario in grado di attutire i costi di avvio.
 ---pagebreak--- B. PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
     RELATIVA A UN PIANO D'AZIONE
     PER L'INTRODUZIONE IN EUROPA
          DI SERVIZI TELEVISIV
 ---pagebreak--- 3. CONCLUSIONE
   La decisione in allegato intende aprire la via all'introduzione in tutta l'Europa di
   servizi televisivi avanzati nel prossimo quinquennio. Le proposte sono il prodotto
   di un esaustivo dialogo con gli attori interessati del settore. Si invita pertanto il
   Consiglio ad adottare la proposta di decisione in allegato.
 ---pagebreak---                                                PROPOSTA DI
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                       Relativa a un Piano d'azione
                                     per l'introduzione in Europa di
                                        Servizi Televisivi Avanzati
 Il Consiglio delle Comunità Europee,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
 vista la proposta della Commissione,
 visto il parere del Parlamento europeo(,),
 visto il parere del Comitato economico e sociale*2*,
considerando che con le decisioni 89/337/CEE<3> e 89/6307CEE<4> del Consiglio e con la
direttiva .... del Consiglio, la Comunità ha riconosciuto l'importanza strategica della
televisione ad alta definizione (HDTV) per Findustra europea dell'elettronica di consumo e
per l'industria europea televisiva e cinematografica, ed ha definito il quadro strategico per
 l'introduzione in Europa dei servizi televisivi ad alta definizione;
che la direttiva ... del Consiglio^ definisce un quadro giuridico di norme relative alla
diffusione televisiva via satellite, compresa la televisione ad alta definizione (HDTV);
che è nel pieno interesse dei consumatori europei attuare un passaggio progressivo alla
televisione ad alta definizione basato su criteri di compatibilità e di progresso tecnico, al fine
di evitare soluzioni di continuità e duplicazioni di investimenti;
che la norma HD-MAC, prescelta come norma di diffusione europea per la televisione ad alta
definizione non interamente digitale, è conforme a tali criteri di compatibilità e di progresso
tecnico; che la norma D2-MAC rappresenta la migliore soluzione attualmente disponibile per
lo sviluppo della televisione ad alta definizione e che l'impiego della norma D2-MAC con il
formato di schermo panoramico 16:9 rappresenta la tappa principale in tale direzione;
che l'articolo 8 della direttiva ... del Consigiio(5) prescrive che la direttiva stessa sia corredata
di misure commerciali a seguito della firma, ad opera delle parti interessate, di un Protocollo
d'intesa (MoU) che coordina le azioni dei vari firmatari e, se del caso, di misure simultanee
intese ad agevolare la creazione di un mercato europeo per le norme D2-MAC ed HD-MAC;
<»>GU...
<2>GU...
<3> GU L 42 del 25 maggio 1989, p i .
<4> G U L 363 del 13 dicembre 1989, p. 3 0 .
<*>GU...
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                               PROPOSTA DI
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                      Relativa a un Piano d'azione
                                    per l'introduzione in Europa di
                                       Servizi Televisivi Avanzati
 Il Consiglio delle Comunità Europee,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
 vista la proposta della Commissione,
 visto il parere del Parlamento europeo*'),
 visto il parere del Comitato economico e sociale*2*,
 considerando che con le decisioni 89/337/CEE<3> e 89/6307CEE*4> del Consiglio e con la
direttiva .... del Consiglio, la Comunità ha riconosciuto l'importanza strategica della
televisione ad alta definizione (HDTV) per l'industra europea dell'elettronica di consumo e
per l'industria europea televisiva e cinematografica, ed ha definito il quadro strategico per
 l'introduzione in Europa dei servizi televisivi ad alta definizione;
che la direttiva ... del Consiglio*5* definisce un quadro giuridico di norme relative alla
diffusione televisiva via satellite, compresa la televisione ad alta definizione (HDTV);
che è nel pieno interesse dei consumatori europei attuare un passaggio progressivo alla
televisione ad alta definizione basato su criteri di compatibilità e di progresso tecnico, al fine
di evitare soluzioni di continuità e duplicazioni di investimenti;
che la norma HD-MAC, prescelta come norma di diffusione europea per la televisione ad alta
definizione non interamente digitale, è conforme a tali criteri di compatibilità e di progresso
tecnico; che la norma D2-MAC rappresenta la migliore soluzione attualmente disponibile per
lo sviluppo della televisione ad alta definizione e che l'impiego della norma D2-MAC con il
formato di schermo panoramico 16:9 rappresenta la tappa principale in tale direzione;
che l'articolo 8 della direttiva ... del Consiglio*5) prescrive che la direttiva stessa sia corredata
di misure commerciali a seguito della firma, ad opera delle parti interessate, di un Protocollo
d'intesa (MoU) che coordina le azioni dei vari firmatari e, se del caso, di misure simultanee
intese ad agevolare la creazione di un mercato europeo per le norme D2-MAC ed HD-MAC;
*«>GU...
<2>GU...
<3> GU L 42 del 25 maggio 1989, p i .
*4> GU L 363 del 13 dicembre 1989, p. 30.
<5>GU...
 ---pagebreak--- che dopo una consultazione per quanto possibile esaustiva, un certo numero di operatori
economici del mercato di fornitura di servizi televisivi si propongono di firmare un
Protocollo d'intesa (MoU) in cui si impegnano ad offrire in tutta Europa servizi televisivi
avanzati conformi alla norma D2-MAC nel formato 16:9;
che gli obiettivi della strategia in vista dell'introduzione in Europa della televisione ad alta
definizione (HDTV) costituiscono parte integrante della politica comunitaria nel settore
audiovisivo; che essi debbono tener conto di altri obiettivi della medesima politica nella
prospettiva dello sviluppo delle capacità europee nel settore audiovisivo, compresi obiettivi
strutturali quali lo sviluppo del settore indipendente della produzione e lo sviluppo della
produzione in paesi o regioni dotate di capacita più limitate nel settore audiovisivo;
che per garantire l'introduzione di servizi televisivi avanzati in Europa, gli articoli 2 e 8 della
direttiva ... del Consiglio prevedono una strategia globale, che comprende misure di
accompagnamento corredate degli strumenti e misure finanziarie appropriate ai fini di
incentivare la produzione di programmi;
che in un primo tempo, per garantire lo sviluppo accelerato del mercato dei servizi televisivi
avanzati conformemente alla strategia sopra indicata, saranno necessari incentivi finanziari
intesi a ridurre i costi supplementari dovuti alla fase di avvio;
che è opportuno definire una serie di obiettivi cui devolvere gli stanziamenti comunitari nella
fase iniziale di sviluppo del mercato dei servizi televisivi avanzati;
che è opportuno definire alcuni principi fondamentali da utilizzare nell'attuazione del Piano di
azione, compresi i criteri da applicare nella scelta dei progetti;
che il trattato non prevede, per l'azione in questione, altri poteri salvo quelli di cui
all'articolo 235;
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                               Articolo 1
Per il periodo a partire dalla data di adozione della presente decisione, fino al 31 dicembre
1996, è adottato un Piano d'azione teso a garantire lo sviluppo accelerato del mercato dei
servizi televisivi avanzati e via satellite e via cavo conformi alla norma D2-MAC, soprattutto
nel formato 16:9, e alla norma HD-MAC.
Nel periodo sopra indicato, il Piano d'azione deve conseguire i seguenti obiettivi:
i)    realizzare una massa critica di servizi televisivi via satellite conformi alla norma D2-
       MAC, soprattutto nel formato 16:9, o alla norma HD-MAC;
ii)   attivare un rilevante e crescente numero di reti televisive via cavo in grado di diffondere
      alla rispettiva utenza servizi di elevata qualità conformi alla norma D2-MAC in formato
       16:9;
iii)  realizzare un rilevante e crescente volume di programmi nel formato 16:9 e di elevata
      qualità tecnica, tanto sul piano dell'immagine quanto su quello del suono, destinati alla
      diffusione da parte dei servizi sopracitati.
      Gli stanziamenti comunitari sono diretti al conseguimento di tali obiettivi tramite
      incentivi tesi a coprire parte dei costi supplementari sostenuti dagli enti e società
      emittenti, dai produttori di programmi e dagli operatori delle reti televisive via cavo per
      la fornitura dei sopra citati servizi televisivi avanzati.
      Una sintesi del Piano d'azione e delle relative modalità di attuazione è riportata in
      Allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.
                                              Articolo 2
     La Commissione è responsabile dell'attuazione del Piano d'azione. A tale fine, la
     Commissione opererà in stretta collaborazione con i meccanismi attivati in applicazione
     dell'articolo 8 della direttiva ... del Consiglio.
     I principi fondamentali da utilizzare nella realizzazione del Piano d'azione, compresi i
     criteri da impiegare nella scelta dei progetti, sono riportati in Allegato, che costituisce
     parte integrante della presente decisione.
     La Commissione garantisce, tramite appropriati meccanismi di controllo, che gli
     stanziamenti comunitari siano assegnati in modo appropriato e che siano utilizzati per il
     conseguimento degli obiettivi comunitari previsti nel presente Piano d'azione.
 ---pagebreak---                                            Articolo 3
A scadenza annuale, la Commissione sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio e al
Comitato economico e sociale un rapporto d'avanzamento in merito all'attuazione del Piano
d'azione e all'assegnazione degli stanziamenti comunitari.
Un rapporto finale, redatto negli stessi termini, è sottoposto alle istituzioni di cui sopra una
volta concluso il Piano d'azione.
Fatto a Bruxelles, ...
                                                      Per il Consiglio
                                                      Il Presidente
 ---pagebreak--- C. ALLEGATO - SINTESI DEL PIANO D'AZIONE E DELLE RELATIVE
   MODALITÀ' DI ATTUAZIONE
1. SCOPO
   Il Piano d'azione è inteso a garantire uno sviluppo accelerato, in Europa, del mercato
   dei servizi televisivi avanzati via satellite e via cavo conformi alla norma D2-MAC,
   soprattutto nel formato 16:9, e alla norma HD-MAC.
2. FILOSOFIA
    i)     Per realizzare uno sviluppo accelerato del mercato dei servizi televisivi avanzati
           via satellite e via cavo, è necessario predisporre tutti gli elementi necessari ad
           attivare la fornitura di tali servizi al domicilio dei relativi utenti o telespettatori.
           La televisione è un mezzo di comunicazione complesso che comprende e fonde
           insieme numerose funzioni tecniche e creative, con implicazioni tanto sul piano
           culturale quanto su quello commerciale. Le funzioni della televisione sono
          controllate da svariati settori delle industrie dell'audiovisivo, delle
          telecomunicazioni e dell'elettronica, i cui sforzi congiunti danno origine a una
          catena di servizi che vanno dalla creazione del segnale alla ricezione dello stesso
          da parte del consumatore.
           Nessuna di queste singole funzioni o delle industrie che ne stanno alla base
          prevede un coinvolgimento del consumatore, in termini di tempo o di risorse
          finanziarie: al contrario, l'interesse del consumatore si manifesta all'atto del
          risultato finale, cioè dei servizi resi possibili dalla sopra citata catena di
          operazioni. Nel caso di un servizio d'interesse generale, i servizi potranno essere
          di vari tipi; potranno invece essere analoghi qualora si tratti di un servizio
          tematico e specializzato. Esse potranno essere finanziate in diversi modi: tramite
          canone, pubblicità o abbonamento.
          La filosofìa prescelta per accelerare lo sviluppo del mercato dei servizi televisivi
          avanzati via satellite e via cavo deve pertanto concentrarsi sul concetto di
          servizio. Un approccio frammentario, diretto di volta in volta a singoli elementi
          della catena dei servizi e in funzione di necessità particolari, risulterebbe pertanto
          fuorviarne. E' quindi necessario rivolgersi alla totalità degli elementi, nell'ottica
          del servizio: tale approccio costituirà la base del Piano d'azione.
   ii)    Saranno esaminate le proposte relative alla fornitura sul mercato di servizi
          televisivi conformi alla norma D2-MAC, soprattutto nel formato 16:9, o alla
          norma HD-MAC.
          Conformemente alla filosofìa sopra esposta, le proposte dovranno contenere tutti
          gli elementi della catena del servizio necessari per giungere al consumatore, vale
          a dire: le infrastrutture di diffusione via satellite; le infrastrutture di diffusione via
          cavo (se del caso); la disponibilità di programmi adeguati e di un numero
          sufficiente di apparecchi televisivi adeguati sul mercato interessato. Le proposte
         dovranno pertanto riguardare progetti relativi alla totalità del servizio, che
         tengano conto di tutti gli aspetti di cui sopra.
 ---pagebreak---      Si prevede che ogni proposta di servizio venga presentata da un consorzio, il cui
     responsabile sarà un ente o società emittente (successivamente denominato
     emittente), in quanto essi controllano a livello redazionale i servizi in questione. I
     consorzi dovranno prevedere il coinvolgimento di alcuni o della totalità dei
     seguenti attori: operatori via satellite, operatori di reti televisive via cavo,
     fabbricanti di apparecchiature.
     I membri di un consorzio dovranno aver internamente sottoscritto un contratto di
     progetto in vista della fornitura del servizio proposto, con riserva della
     disponibilità degli stanziamenti comunitari. L'acquisizione o l'ordinazione di
     programmi da fonti indipendenti dall'emittente compresa nel progetto saranno
     oggetto di contratti distinti tra quest'ultima e il produttore dei programmi o il
     detentore dei relativi diritti d'autore.
3.   DESCRIZIONE SCHEMATICA DELLA CATENA DEI                                 SERVIZI     E
     IDENTIFICAZIONE DEI POTENZIALI FATTORI DI COSTO
     L'introduzione di servizi avanzati via satellite e via cavo imporrà dei costi
     supplementari ai partecipanti alla catena del servizio, essenzialmente connessi al
     processo di transizione. Ad esempio, nelle prime fasi di sviluppo del mercato, per
     motivi commerciali le emittenti dovranno probabilmente diffondere il servizio
     avanzato in simulcast, parallelamente al servizio convenzionale in PAL o SECAM
     in formato 4:3. La produzione dei programmi potrà inizialmente rivelarsi più
     lenta o più complessa, fino a che il personale non si sia aggiornato e non siano
     comparse sul mercato apparecchiature più perfezionate. Malgrado               il loro
     carattere transitorio, tali costi sono importanti perché frenano lo sviluppo del
     mercato; essi assumono una dimensione collettiva data la complessità e
     l'interdipendenza intrinseca della catena dei servizi.
     La catena dei servizi e i potenziali fattori di costo supplementare rientrano in tre
     gruppi fondamentali:
         1.    le attività delle emittenti, compreso l'aggiornamento degli studi
               radiotelevisivi e la diffusione via satellite;
         2.    la ridistribuzione via cavo;
         3.    la produzione e la conversione dei programmi.
3.1. Le attività delle società emittenti, compreso l'aggiornamento degli studi
     radiotelevisivi e la diffusione via satellite.
     Per fornire un servizio di diffusione radiotelevisiva, l'emittente deve compilare
     una scaletta di programmi. I programmi possono essere prodotti internamente,
     oppure ordinati o acquistati all'esterno (cfr. il punto 3.3 infra). Per quanto
     concerne la produzione interna, l'emittente può decidere, nel caso non l'abbia
     ancora fatto, di aggiornare il proprio studio radiotelevisivo attrezzandolo al
     funzionamento con componenti analogiche o digitali. L'emittente potrà inoltre
     decidere di aggiornare le proprie apparecchiature - tra cui telecamere,
     registratori, telecinema - per renderle compatibili con la norma D2-MAC in
     formato 16:9.
     E' inoltre probabile che le emittenti, ai fini di poter operare in un ambiente
     caratterizzato da due diversi rapporti d' mmagine (ossia il 4:3 e il 16:9), vogliano
     aggiornare le proprie apparecchiature di elaborazione del segnale e di post-
     produzione (mixaggio, effetti speciali, montaggio, sistemi "pan and scan" per
     passare dal formato 16:9 al formato 4:3) apparecchiature per la conversione da
     una norma all'altra, e cosi' via.
 ---pagebreak--- Malgrado i costi di "formazione" dovuti al cambiamento delle modalità di
produzione insito nel passaggio da un ambiente in formato 4:3 a uno in formato
 16:9, l'emittente sarà con ogni probabilità in grado di constatare che una volta
realizzati i necessari investimenti di capitale, i costi reali di un programma
prodotto internamente non sono più elevati di quelli di un servizio prodotto in
PAL nel formato 4:3. Ciò' non si verificherà pero' nel caso dei servizi in HD-
MAC, la cui ben più elevata qualità dell'immagine comporta costi di produzione
supplementari.
Data per ipotesi l'esistenza di un programma, in diretta o registrato, si riportano
qui di seguito gli ulteriori processi che l'emittente e gli altri attori interessati
devono affrontare per poterlo distribuire al telespettatore.
i)        Il segnale deve essere codificato in D2-MAC utilizzando un codificatore
          specifico prima della diffusione.
ii)       Se necessario, ad esempio nel caso di un servizio su abbonamento, il
          segnale deve essere criptato. Tale processo verrà effettuato all'interno
          del codificatore.
          A seconda dei sistemi, il dispositivo di codifìca/criptazione può' essere
          localizzato o presso gli studi dell'emittente, oppure presso la stazione
          che effettua la tratta in salita verso il satellite.L'acquisizione di un
          dispositivo di codifìca/criptazione (per ogni canale) rappresenta una
          spesa necessaria per la diffusione dei servizi in D2-MAC.
          Analogamente, per i servizi realizzati conformemente alla norma HD-
          MAC, saranno necessari dei dispositivi di codifìca/criptazione in HD-
          MAC.
iii)      Indipendentemente dalla collocazione del dispositivo di codifica, la
          diffusione via satellite comporterà per l'emittente i costi del trasporto
          del segnale dallo studio alla stazione terrestre che effettua la tratta in
          salita verso il satellite nonché i costi della suddetta tratta in salita. Se il
          segnale viene distribuito direttamente al telespettatore via cavo senza
          ricorrere ad alcun satellite intermediario, i costi equivarranno al
          trasferimento del segnale dallo studio alla terminazione principale (head-
          end) della rete via cavo.
iv)       Nel caso della diffusione via satellite, la tappa successiva è l'accesso a
          un transponder in grado di trasmettere il segnale ricevuto da terra o
          direttamente a domicilio del telespettatore nel quadro di un servizio di
          diffusione diretta a domicilio (DTH - direct to the home), e/o alle
          terminazioni principali (head-ends) delle reti via cavo per la
          ridistribuzione a domicilio del telespettatore. Tale operazione comporta
          il costo di noleggio di un transponder satellitare.
 ---pagebreak---      v)        Supponendo che il telespettatore non sia ancora attrezzato per ricevere la
              televisione via satellite, egli dovrà acquistare un'antenna parabolica atta
               alla ricezione dei servizi in D2-MAC nel formato 16:9. Dovrà inoltre
               munirsi di un sintonizzatore ausiliario in grado di convertire i segnali
              via satellite in un formato 4:3 adatto a essere visualizzato al proprio
              apparecchio televisivo convenzionale oppure di un nuovo apparecchio
              televisivo in formato 16:9, già predisposto per la ricezione dei servizi
              diretti a domicilio (DTH) via satellite. In entrambi i casi, egli potrà aver
              bisogno di dispositivi di decriptazione ed eventualmente, di nuovi
              apparecchi (ad esempio, di un videoregistratore).
3.2 Ridistribuzione via cavo
    I sistemi via cavo sono in grado di ricevere i segnali in D2-MAC presso le
    relative terminazioni principali (head-ends), direttamente dai satelliti o in alcuni
    casi, direttamente dagli studi delle emittenti.
    i)        Perché un segnale diffuso via satellite possa essere distribuito su un
              sistema via cavo, esso deve essere captato da un'antenna parabolica
              presso la terminazione principale (head-end) della rete via cavo e, di
              norma, demodulato da FM (modulazione di frequenza - il sistema di
              modulazione utilizzato nei collegamenti satellitari) e quindi rimodulato
              in AM (modulazione di ampiezza - il sistema normalmente impiegato
              sulle reti via cavo). Inoltre, a seconda dei sistemi, prima della
              trasmissione sulla rete via cavo può' essere necessario decriptare il
              segnale criptato ricevuto e quindi criptarlo nuovamente. A livello di
              terminazione principale, può' essere inoltre necessario un sistema ad
              accesso condizionato/gestione su abbonamento. Pertanto, per poter
              realizzare le operazioni sopra descrìtte, l'operatore via cavo dovrà
              sostenere il costo derivante dall'acquisizione delie necessarie
              apparecchiature presso la terminazione principale.
    ii)       Anche nel caso in cui i segnali ricevuti alla terminazione principale della
              rete via cavo (indipendentemente dal fatto che provengano direttamente
              dallo studio o via satellite) siano stati opportunamente preparati per la
              distribuzione via cavo, per effettuare quest'ultima operazione può'
              essere necessario riconfìgurare il sistema stesso via cavo. Tale eventuale
              esigenza varierà a seconda dei sistemi via cavo, e dipenderà dalle
              modalità di funzionamento e dalla tecnologia impiegata. Il costo di tale
              riconfigurazione necessaria ai fini di effettuare la distribuzione del
              segnale D2-MAC varierà pertanto a seconda dei casi.
    iii)      Gli abbonati alle reti televisive via cavo che distribuiscono segnali D2-
              MAC nel formato 16:9 dovranno acquistare un adattatore supplementare
              per convertire tali segnali in modo atto a essere visualizzati sul loro
              apparecchio televisivo di tipo convenzionale in formato 4:3 oppure un
              nuovo apparecchio televisivo a schermo panoramico in formato 16:9 già
              predisposto per la ricezione di tali segnali. In entrambi i casi, gli
              abbonati potranno aver bisogno anche di dispositivi di decriptazione ed
              eventualmente di nuovi apparecchi (ad esempio, di un videoregistratore)
              conformi al nuovo formato.
 ---pagebreak--- 3.3  Produzione e conversione dei programmi
     Per la fornitura del servizio, l'emittente deve compilare una scaletta di
     programmi. Il servizio comprende tanto programmi che potranno essere prodotti
     internamente, utilizzando le infrastrutture dell'emittente stessa, come pure
     programmi prodotti all'esterno. Questi ultimi possono essere programmi già
     esistenti che vengono semplicemente acquistati oppure nuovi programmi ordinati
     espressamente dalla società emittente.
     Tutte le emittenti attingeranno a questi due tipi di programmi e la percentuale
     dell'uno o dell'altro tipo varierà sensibilmente a seconda dei casi. La
     realizzazione di una scaletta di programmi adatta ad un servizio conforme alla
     norma D2-MAC nel formato 16:9 comporterà un costo differente per l'emittente,
     a seconda che i programmi siano prodotti internamente o all'esterno.
     3.3.1     Programmi esistenti
     Le emittenti avranno accesso ad un certo numero di programmi esistenti, già in
     forma adatta all'elevata qualità delle emissioni in D2-MAC in formato 16:9 (ad
     esempio i lungometraggi realizzati posteriormente al 1952, cioè dopo l'effettiva
     introduzione nel cinema dei rapporti d'immagine maggiorati per lo schermo
     panoramico).
     I costi supplementari riguardano la copiatura della produzione realizzata in
     formato 16:9 su video tape, grazie all'apparecchio detto telecinema (il processo è
     denominato "re-mastering").
     3.3.2     Nuovi programmi prodotti all'esterno
     Nel caso in cui un'emittente ordini un programma ad un produttore esterno
     (indipendente), vi saranno inizialmente alcuni costi supplementari relativi alla
    produzione di tale programma in formato 16:9 e in conformità delle più elevate
    specifiche tecniche di qualità dello stesso. I costi in questione sono pero' di
    carattere transitorio e riguardano le tecniche e le prassi di produzione,
    attualmente ancora conformi alla produzione e all'impiego operativo del formato
    4:3.
    3.3.3      Nuovi programmi prodotti internamente
    Nel caso in cui un'emittente desideri produrre i programmi internamente, a
    seconda del livello di perfezionamento delle apparecchiature dei propri studi, essa
    dovrà accollarsi costi supplementari analoghi a quelli sopra citati, che varieranno
    di volta in volta a seconda dei programmi.
3.4 Condizioni generali
    A questo punto, è opportuno sottolineare che nessun elemento della descrizione
    sopra riportata della catena dei servizi, compreso l'elemento produzione,
    dev'essere interpretato, nel contesto del Piano d'azione, come oggetto di una
    scelta prioritaria tra le opzioni a disposizione delle emittenti. Queste ultime
    devono, nel corso della preparazione dei progetti da includere nel Piano d'azione,
    prendere decisioni autonome nella materia di loro competenza, in base
    all'interpretazione delle rispettive esigenze. E' evidente che il Piano d'azione
    comporta anch'esso una serie di esigenze, oltre all'obiettivo prioritario dell'avvio
    di un numero rilevante di nuovi servizi avanzati. Tra tali esigenze si annoverano:
    la realizzazione di un rilevante e crescente numero di programmi in formato 16:9
    per ciascun servizio e un'elevata qualità tecnica di suono e immagine. Spetta però
    alle emittenti determinare le modalità con cui conseguire tale obiettivo.
 ---pagebreak---  OBIETTIVI
 Nel contesto dello scopo definito al precedente punto 1, è opportuno definire
 alcuni obiettivi indicativi dell'impatto degli stanziamenti comunitari che verranno
 impiegati per accelerare lo sviluppo del mercato. Nel corso dello svolgimento del
 Piano d'azione, si tratterà pertanto di:
 i)        realizzare una massa critica di servizi televisivi via satellite conformi
           alla norma D2-MAC, soprattutto nel formato 16:9, oppure conformi alla
           norma HD-MAC;
 ii)       attivare un rilevante e crescente numero di reti televisive via cavo in
           grado di diffondere alla rispettiva utenza servizi di elevata qualità
           conformi alla norma D2-MAC in formato 16:9;
 iii)      realizzare un rilevante e crescente volume di programmi nel formato
            16:9 e di elevata qualità tecnica, tanto sul piano dell'immagine quanto
           su quello del suono, destinati alla diffusione da parte dei servizi
           sopracitati.
 METODOLOGIA DEI FINANZIAMENTI
 i)        Gli stanziamenti saranno devoluti ai progetti riguardanti la fornitura di
           un servizio completo, quale descritto al precedente punto 2. In altri
           termini, non si prevede di finanziare singolarmente alcun elemento della
           catena dei servizi, nel caso in cui tali elementi non costituiscano parte
           integrante della catena nel suo complesso.
 ii)       Non sarà devoluto alcuno stanziamento alle apparecchiature destinate ai
           consumatori, indipendentemente dal fatto che siano destinate alla
           ricezione via satellite o via cavo. Si tratta di un problema di mercato: gli
          stessi fabbricanti di apparecchiature avranno tutto l'interesse ad offrire i
          rispettivi prodotti a prezzi tali da stimolare la domanda dei consumatori.
iii)      Per quanto concerne le reti televisive via cavo, l'elemento più
          appropriato cui potrà essere devoluto un finanziamento è
          l'apparecchiatura necessaria presso la terminazione principale della rete
           (head-end), descritta nel precedente punto 3.2. Il Piano d'azione potrà
          coprire altri costi di riconfigurazione delle reti, a patto che tali
          investimenti siano:
          a) redditizi;
          b) indispensabili per il servizio avanzato in questione, e che
          e) l'incidenza di tali investimenti sia ritenuta d'importanza fondamentale
              per la realizzazione dello scopo del Piano d'azione.
iv)       I costi sostenuti dalle emittenti, descritti nel precedente punto 3.1 e
          comprendenti il processo di codifica/criptaz ione, il trasporto dei segnali,
          il noleggio delle apparecchiature per la tratta in salita e il noleggio del
          trasponder del satellite rientrano, in linea di massima, nell'ambito di
          applicazione del Piano d'azione. Le somme versate rappresenteranno
          una percentuale dei costi supplementari sostenuti dalle emittenti per la
          fornitura dei servizi avanzati.
 ---pagebreak--- v)     In caso di produzione di programmi interna, è opportuno sottolineare
       che, malgrado il rinnovo completo delle apparecchiature degli studi
       radiotelevisivi non rientri nell'ambito di applicazione del Piano
      d'azione, alcuni investimenti in apparecchiature di produzione potranno
       essere coperti, a patto che:
       a) siano redditizi;
      b) siano specificamente richiesti dall'emittente che offre i servizi
          avanzati, ai fini della fornitura di tali servizi;
      e) l'incidenza dell'investimento sia ritenuta d'importanza fondamentale
          per la realizzazione degli obiettivi del Piano d'azione.
       Le emittenti che prevedono di produrre i programmi internamente e che
      fanno richiesta di un finanziamento comunitario per l'aggiornamento dei
      rispettivi studi in vista di operare nel formato 16:9. devono essere al
      corrente che tale scelta limiterà le loro opportunità di finanziamento per
      quanto concerne la produzione dei singoli programmi.
vi)   Per quanto concerne i produttori indipendenti, l'intento è di renderli in
      grado di rispondere in modo adeguato alle richieste delle emittenti, con
      un'ampia gamma di programmi gradevoli, in quantità e di qualità tecnica
      adeguate. I produttori indipendenti dovranno in molti casi sostenere
      costi supplementari per soddisfare le esigenze delle emittenti per quanto
      concerne la qualità e il formato. Tali costì supplementari rientrano
      nell'ambito di applicazione del Piano d'azione e possono pertanto essere
      in parte rimborsati.
      Alcuni programmi televisivi esistenti e la maggior parte dei
      lungometraggi possono essere utilizzati nel formato 16:9, ma sono
      attualmente disponibili solo nel formato 4:3. Per consentire alle
      emittenti di acquisirli in vista della loro emissione in D2-MAC su
      schermo panoramico, è pertanto necessario convertirli nel formato 16:9.
      Tali costi supplementari rientrano nell'ambito di applicazione del Piano
      d'azione e possono essere in parte rimborsati o al detentore dei diritti
      d'autore, nel caso si faccia carico della conversione di cui sopra, oppure
      all'emittente.
vii)  Riassumendo, gli stanziamenti comunitari sono destinati, in linea di
      massima, ai seguenti settori:
      a) attività delle emittenti, compreso l'aggiornamento          degli  studi
         radiotelevisivi e la diffusione via satellite;
      b) ridistribuzione via cavo;
      e) produzione e conversione dei programmi.
viii) La ripartizione di tali stanziamenti sarà attuata in base al principio del
      duplice decremento, vale a dire che:
      a) per incoraggiare l'avvio precoce dei servizi avanzati in obiettivo, i
         progetti avviati per primi saranno oggetto di un volume più
         significativo di stanziamenti;
 ---pagebreak---                  b) conformemente alla politica che prevede che gli stanziamenti
                    comunitari siano intesi ad attutire gli effetti economici della fase di
                    avvio,    gli    stanziamenti    assegnati      ai   progetti    verranno
                    progressivamente ridotti ogni anno di attivazione dell'incentivo.
6.    RIPARTIZIONE INDICATIVA INTERNA DEI FINANZIAMENTI
      La ripartizione indicativa dei finanziamenti comunitari, espressa in termini
      percentuali, è la seguente:
      i)        attività   delle   emittenti,  compreso      l'aggiornamento      degli  studi
                radiotelevisivi e la diffusione via satellite 60-70%
      ii)       ridistribuzione via cavo                               5-15%
      iii)      produzione e conversione dei programmi 25%
      Nella determinazione di tali percentuali è previsto un certo grado di flessibilità
      per tener conto delle eventuali esigenze derivanti dall'evoluzione del Piano
      d'azione.
7.    PRINCIPI E CRITERI DI REALIZZAZIONE
      Le proposte di progetto saranno valutate secondo procedure che comportano la
     presenza di un elemento indipendente e terranno conto, tra l'altro, delle
      condizioni generali e specifiche del Piano d'azione qui sotto riportate.
7.1   Principi generali - Equa distribuzione
     Per poter essere prescelti per i finanziamenti, i progetti dovranno soddisfare alle
     seguenti condizioni:
     i)         attuare una ragionevole ripartizione dei progetti tra le varie persone
                giuridiche al fine di evitare ogni indebita concentrazione o la creazione
                di monopoli o cartelli;
     ii)        essere ampiamente ripartiti sul piano geografico, per garantire una
                dimensione comunitaria;
     iii)       prevedere una ragionevole partecipazione di produttori di programmi
                che risultino indipendenti dalle emittenti partecipanti al progetto;
     iv)        essere conformi alle norme comunitarie in materia di concorrenza.
7.2. Criteri di selezione specifici
     A parità di condizioni, i finanziamenti comunitari saranno attribuiti in via
     prioritaria ai progetti commercialmente redditizi, che soddisfino ai seguenti
     criteri:
     i)        un'elevata percentuale di materiale in formato 16:9;
     ii)       un elevato numero di telespettatori;
     iii)      ottima qualità tecnica;
 ---pagebreak---       iv)       possibilità di servizi transfrontalieri;
     v)         possibilità di una ragionevole partecipazione dei         produttori   di
                programmi che risultano indipendenti dalle emittenti.
7.3. Criteri per l'assegnazione dei finanziamenti ai programmi
     Il Piano d'azione concerne tanto la produzione interna da parte delle emittenti
     quanto la produzione esterna.
     Il finanziamento comunitario alla produzione e alla conversione dei programmi
     sarà strettamente connesso ai nuovi servizi in formato 16:9, pur avvantaggiando il
     settore nel suo complesso.
     Per poter fruire di un finanziamento comunitario mirato, destinato di volta in
     volta ad un singolo programma, i produttori di nuovi programmi e i detentori dei
     diritti d'autore di determinati programmi esistenti, che possono essere utilizzati
     nel formato 16:9 ma che necessitano del processo di "re-mastering", devono
     essere in possesso di un ordinativo da parte di almeno una delle emittenti che
     partecipano alla realizzazione del Piano d'azione, che si impegna a diffondere il
     programma in D2-MAC in formato 16:9 oppure in HD-MAC. La qualità tecnica
     di tali programmi deve consentire il loro utilizzo a breve termine nei servizi
     conformi alla norma D2-MAC in formato 16:9, come pure, a medio termine, nei
     servizi conformi alla norma HD-MAC.
     Saranno istituiti meccanismi flessibili per rispondere alle esigenze specifiche dei
     diversi tipi di programmi, compresi i costi di produzione supplementari derivanti
     dalla creazione di una scorta di programmi di repertorio, atti ad un uso
     prolungato (ad esempio serie televisive, manifestazioni culturali, e così via),
     come pure dalla creazione o "re-mastering" di programmi esistenti che possono
     essere utilizzati nel formato 16:9.
     Si tratterà di meccanismi aperti che funzioneranno sulla base dei criteri generali
     di cui sopra, come pure dei criteri di selezione e finanziamento specifici di
     ciascun meccanismo. Tali criteri specifici devono essere ancora definiti in
     dettaglio e saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale entro tre mesi dalla data di
     adozione della presente decisione. Essi saranno applicati automaticamente, senza
     alcun giudizio di valore in merito all'approccio creativo. Il Piano d'azione non
     dovrà in alcun modo interferire con le normali relazioni in corso tra le emittenti e
     i detentori esterni di diritti nei settori in questione.
 ---pagebreak---                                            SCHEDA FINANZIARIA
                                                   INCIDENZA FINANZIARIA
1.   Denominazione             Televisione ad alta definizione (HDTV)
    delle misure:              Piano d'azione per l'introduzione in Europa di servizi
                               televisivi avanzati
2.  Linea dì bilancio:         B6-8105 (parte)
                               B6-8106
                               B3-3
                               Parte A
3.  Base giuridica:           Articolo 235 del trattato CEE
4.  Descrizione dell'azione
4.1 Obiettivi
    Il Piano d'azione è inteso a garantire uno sviluppo accelerato del mercato dei servizi televisivi avanzati
    via satellite e via cavo conformi alla norma D2-MAC, soprattutto nel formato 16:9, e alla norma HD-
    MAC. I finanziamenti comunitari contribuiranno, nel periodo da qui al 1996, a realizzare una rapida
    transizione dai servizi convenzionali ad un mercato pienamente operativo di servizi televisivi avanzati,
    tramite la copertura dei costi supplementari sostenuti, per la fornitura dei servizi televisivi avanzati di
    cui sopra, dagli enti o società emittenti (successivamente denominate emittenti), dai produttori di
    programmi e dagli operatori delle reti televisive via cavo.
    Nel periodo sopra indicato, il Piano d'azione dovrà conseguire i seguenti obiettivi generali:
    i)     realizzare una massa critica di servizi televisivi via satellite conformi alla norma D2-MAC,
           soprattutto nel formato 16:9, o alla norma HD-MAC;
    ii)    attivare un rilevante e crescente numero di reti televisive via cavo in grado di distribuire alla
           rispettiva utenza servizi di elevata qualità conformi alla norma D2-MAC in formato 16:9;
    iii)   realizzare un rilevante e crescente volume di programmi nel formato 16:9 e di elevata qualità
           tecnica, tanto sul piano dell'immagine quanto su quello del suono, destinati alla diffusione da
           parte dei servizi sopracitati.
 ---pagebreak--- Gli obiettivi quantitativi fissati su base annuale sono i seguenti:
                                                              1993      1994     1995      1996
  1. Numero complessivo di servizi                              15        20      25        30
     alia fine di ciascun anno
 2. Ore complessive di programmi finanziati
     alia fine di ciascun anno                                8,000    15,500   22,000    26,000
Con il concetto di massa critica di servizi sopra citato, si vuole intendere un livello di
sviluppo di mercato a partire dal quale si possa sperare in una rapida crescita autoindotta.
Si stima che tale massa critica possa equivalere a 15 servizi con un ampio potenziale di
telespettatori.
      4.2     Durata:      A partire dalla data di adozione della presente decisione fino alla
              fine del 1996.
      4.3     Soggetti interessati dall'azione (cui sono diretti gli stanziamenti):
              Esaustive e prolungate consultazioni con vari attori economici attivi sul
              mercato della fornitura dei servizi televisivi - emittenti, fabbricanti di
              apparecchiature e produttori di programmi, operatori vìa satellite e via cavo -
              hanno consentito di identificare i costi supplementari che dovranno sostenere
              le parti coinvolte nella fornitura di tali servizi avanzati conformi alla norma D2-
              MAC, soprattutto nel formato 16:9, e conformi alla norma HD-MAC.
      5.      Classificazione della spesa
      5.1     Spese non obbligatorie (SNO)
      5.2     Stanziamenti dissociati (SD).
      6.     Tipo di spesa
      6.1.     Cofinanziamento
              Contribuendo a ridurre i necessari costi supplementari della fase di avvio, gli
              incentivi finanziari comunitari sono intesi a garantire lo sviluppo accelerato del
             mercato dei servizi televisivi avanzati, in conformità con la strategia definita
             nella decisione del Consiglio. In altri termini, i finanziamenti comunitari
             copriranno una parte dei costi supplementari sostenuti dagli attori economici
             interessati al fine di realizzare la rapida transizione dai servizi televisivi
             convenzionali a quelli avanzati conformi alla norma D2-MAC, soprattutto nel
             formato 16:9, e conformi alla norma HD-MAC.
             Gli operatori economici che awieranno i nuovi servizi effettueranno rilevanti
             investimenti e sosterranno tutti i rischi commerciali che ne derivano. Quale
             filosofia di base dell'impegno finanziario comunitario, si intende coprire una
             parte dei costi supplementari sostenuti in occasione della fornitura dei nuovi
             servizi, fino ad un tetto massimo per ciascun settore di spesa (cfr. il punto 7.2
             infra). Si è ritenuto che i tetti massimi siano più appropriati delle percentuali,
             date le ampie variazioni possibili dei costi potenziali, che possono in molti casi
             superare in modo rilevante le risorse comunitarie disponibili. Inoltre, il
             principio del duplice decremento (cfr. punto 7.1. infra) garantirà che tali tetti
             siano progressivamente ridotti ogni anno.
 ---pagebreak---                                                       -3-
           In tutti i contratti relativi a un progetto si dovrà garantire che venga chiaramente indicato
           l'ammontare dei finanziamenti comunitari e dei contributi dei membri del progetto, così da
           disporre di una base adeguata ad un efficace controllo finanziario.
      7.   Incidenza finanziaria e modalità di calcolo
      7.1  U Piano d'azione che definisce la ripartizione dei finanziamenti comunitari è istituito per un
           perìodo che va dalla data di adozione della presente decisione fino al 31 dicembre 1995. In
           tale arco di tempo, i finanziamenti comunitari ammonteranno a 850 Mio di Ecu.
           I principali settori cui saranno devoluti i finanziamenti comunitari sono i seguenti:
           a)        attività delle emittenti, compreso l'aggiornamento delle infrastrutture degli studi
                     radiotelevisivi e la diffusione via satellite;
           b)        ridistribuzione via cavo;
           e)        produzione o conversione dei programmi.
           La ripartizione di tab' stanziamenti sarà attuata in base al principio del duplice decremento,
           vale a dire che:
           a)        per incoraggiare l'avvio precoce dei servizi avanzati in obiettivo, i progetti avviati per
                     primi saranno oggetto di un volume più significativo di stanziamenti;
           b)        conformemente alla politica che prevede che gli stanziamenti comunitari siano intesi
                     ad attutire gli effetti economici della fase di avvio, gli stanziamenti assegnati ai
                     progetti verranno progressivamente ridotti ogni anno di attivazione dell'incentivo.
      7.2  Ripartizione indicativa interna dei finanziamenti
           a)        Data la rilevante disomogeneità prevista per quanto concerne le necessità dei vari
                     progetti, è impossibile determinare con precisione il contributo comunitario
                     necessario per il conseguimento dell'obiettivo. La seguente tabella riporta una stima
                     dei tetti massimi di contributo comunitario per ciascun fattore di costo individuato.
 COSTI MEDI UNITARI PER                                      1992    1993       1994       1995          1996
 FINANZIAMENTO COMUNITARIO
 Aggiornamento degli studi (Mio di Ecu)                         3      3         3          2            2
 Costo annuo trasponder (Mio di Ecu)                            2,5    6         5          5            4
 Aggiornamento rete via cavo                                    50/    50/       40/        40/          30/
 (000 di Ecu)                                                   500    500       400        400          300
L'ampia gamma dei valori indicativi delle reti via cavo riflette le sensibili differenze tra i vari sistemi via
cavo.
 ---pagebreak---   Per quanto concerne l'elemento programmazione, il finanziamento corrisponderà ai seguenti importi
 forfettari:
                                                                        1992      1993       1994        1995           1996
   CRITERIO PER IL FINANZIAMENTO
   COMUNITARIO
   Produzione in 16:9/ora                                                  40       35        25          22            18
   (000 di Ecu)
   Conversione programmi/ora (000 di Ecu)                                  2.2      1.9       1.5         1             1
                b)        Tenendo conto degli obiettivi quantitativi definiti nel punto 4.1. infra e dei tetti
                          massimi individuati al punto 7.2.a) e dell'applicazione del principio del doppio
                          decremento, la ripartizione indicativa del finanziamento comunitario nel periodo
                          corrispondente al Piano d'azione sarà la seguente (in Mio di Ecu):
                                  1992:     33 (B6-8105 [parte]) attualmente nella riserva BO-40
                                  1993:     145 (B6-8106) + 32,5 (B3-3) = 177,5
                                 1994:      175 (B6-8106)O + 70 (B3-3) = 245
                                 1995:      150 (B6-8106) <*>+ 59,5 (B3-3) = 209,5
                                 1996:      131 (B6-8106) « + 54 (B3-3)             = 185
                         Nelle tabelle 1 e 2 che seguono è riportata una ripartizione dettagliata.
               e)        Ripartizione percentuale indicativa del finanziamento comunitario per i settori:
                         i) attività delle emittenti, compreso l'aggiornamento delle                          infrastrutture
                              degli studi radiotelevisivi e la diffusione via satellite: 60 - 70%
                         ii) ridistribuzione via cavo: 5 - 15%
                         ili) produzione o conversione dei programmi: 25%.
< * Tali azioni dovranno senz'altro essere integrate nel quarto programme quadro, in linea di massima a partire dal 1994 come
    stabilito nella Comunicazione della Commissione al consiglio e al Parlamento Europeo: "La Ricerca dopo Maastricht: Bilancio
    e Strategia" (DOC.SEC.(92X>82 def, para 155).
 ---pagebreak---                                                                                  -5-
                             PIANO D'AZIONE PER L'INTRODUZIONE IN EUROPA DI SERVIZI TELEVISIVI AVANZATI
                                                Obiettivi quantitativi dettagliati e relativo supporto comunitario
                                                                                                                                 Totale
                                                                      1992         1993          1994        1995        1996     Parziale    Totale
Emissione
1. Trasmissione
    Numero complessivo di canali                                    10              15          20           25          30
                                      Mio di Ecu                        25             90          100          125         120      460
2. Aggiornamento degli studi
                                  Studi                            --               8           10           2                                     520
                                      Mio di Ecu                                       24          30           6                     60
Produzione (ore finanziate)
                                                                      1820          6150        7580         6520        3950
3. Produzione di programmi                                                           630        2580         2520        2950        193
4. Conversione di programmi                                           1820          5520        5000         4000        1000        27
                                      Mio di Ecu                         4             32.5        70           59.5        54                     220
Ritrasmissione
5. Red via cavo
                                      Mio di Ecu                        4              30          45           19          12                      110
TOTALE                                                                 33           176.5         245          209.5      186                      850
                                                                             Tabella 1
La tabella presenta i risultati di uno scenario elaborato allo scopo di valutare le esigenze finanziarie del Piano d'azione. I valori rappresentano per la maggior
parte stime e previsioni medie che possono variare in modo rilevante a seconda del tipo di progetto e dell'evoluzione del mercato. Per tale motivo, le cifre
devono essere ritenute puramente indicative e non devono essere considerate vincolanti per la Commissione.
 ---pagebreak---                                   RIPARTIZIONE DETTAGLIATA DEGLI ELEMENTI DEL PROGRAMMA
                                          1° anno    2° anno         3° anno  4° anno  5° anno Complessivamente
RIFORMATTAGGIO:
Importo forfettario (Ecu/ora)               2200        1900            1500     1000     1000
Ore finanziate                              1820       5520            5000     4000      1000    17390
Fabbisogno: ore (15 canali)                 4250       8000            7000     4900      1600   25750
Copertura del fabbisogno (%)                 43          70              71       82       62       67
Spese a bilancio (Mio di Ecu)                            10,5            7,5                        27
NUOVI PRODOTTI:
Importo forfettario (000 di Ecu/ora)                     35              25       22       18
Ore finanziate                                           630           2580     2520     2950      8680
Fabbisogno: ore (15 canali)                  700       3400            7770    11600    13800    37270
Copertura C:l abbisogno (%)                               19              33       22       21        23
                                                                                                                H
Spese in bilancio (Mio di Ecu)                            22             62,5     55,5      53      193
TOTALI:
Ore finanziate                              1820       6150            7580     6520     3950    26070
Fabbisogno: ore                             4950      11400           14770    16500    15400     63020
Copertura (%)                                 37          54                       40       26
Spesa (Mio di Ecu)                                       32,5             70      59,5      54       >20
                                                            Tabella 2
 ---pagebreak---                                                          7-
7.3    Impegni degli operatori economici (definiti nel Protocollo d'intesa o MoU)
           i)       Impegni degli enti o società emittenti
                    - immettere sul mercato uno o più servizi televisivi conformi alla norma D2-MAC,
                       soprattutto nel formato 16:9, o conformi alla norma HD-MAC, in conformità con la
                       politica comunitaria;
                    - garantire che, laddove esista materiale in formato 16:9 (nastro magnetico o pellicola),
                       le emissioni di tale materiali siano realizzate, per quanto possibile, in D2-MAC 16:9;
                    - garantire un completo utilizzo in formato 16:9 dei programmi adeguati già esistenti;
                    - produrre o far produrre programmi adeguati alle emissioni in D2-MAC 16:9.
          ii)       Impegni dei fabbricanti industriali
                   - garantire la disponibilità sul mercato di apparecchi in grado di ricevere segnali D2-
                       MAC 16:9, in tempi e in quantità sufficienti a soddisfare le esigenze dei nuovi servizi;
                   - garantire che gli apparecchi per la ricezione dei segnali D2-MAC 16:9 che sono stati
                       distribuiti siano compatibili con le norme di trasmissione esistenti;
                   - garantire una più efficace disponibilità di apparecchiature per la produzione di
                      programmi conformi alla norma D2-MAC in formato 16:9.
          iii)     Impegni degli operatori via satellite
                   Rendere disponibile, su basi eque, una capacità di trasponder per i servizi in D2-MAC
                   16:9 adeguata alle esigenze delle società emittenti interessate.
          iv)      Impegni degli operatori delle reti via cavo
                   Ritrasmettere agli abbonati i programmi realizzati in D2-MAC 16.9 nel medesimo
                   formato.
    8.   Tipo di controllo
         La Commissione sarà responsabile dell'esecuzione del Piano d'azione. A tale scopo e per quanto
         concerne gli aspetti tecnici, essa sarà assistita dal gruppo di esperti citato nella parte 3., punto
         3.2.ii). Gli aspetti amministrativi saranno controllati dai dipartimenti amministrativi della DG XIII
         e della DG X.
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                                                                COM(92)154def.
                                                             DOCUMENTI
IT                                                                               15
                                           N. di catalogo : CB-CO-92-210-IT-C
                                                              ISBN 92-77-44008-2
l fficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo