CELEX: 51997PC0116
Language: it
Date: 1997-03-19
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO per il rafforzamento della sorveglianza e del coordinamento delle politiche di bilancio

Avis juridique important

|

51997PC0116

Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO per il rafforzamento della sorveglianza e del coordinamento delle politiche di bilancio  /* COM/97/0116 DEF - SYN 96/0247 */  

Gazzetta ufficiale n. C 117 del 15/04/1997 pag. 0017

Proposta modificata di regolamento (CE) del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza e del coordinamento delle politiche di bilancio (1) (97/C 117/10) COM(97) 116 def. - 96/0247(SYN)(Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE del 19 marzo 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113, paragrafo 5,vista la proposta della Commissione,in cooperazione con il Parlamento europeo,(1) considerando che, per il buon funzionamento dell'unione economica e monetaria, occorre non solo che i criteri di convergenza vengano soddisfatti, ma anche che i risultati conseguiti sotto il profilo economico e di bilancio si dimostrino stabili e durevoli; che il mantenimento di posizioni di bilancio sane negli Stati membri contribuisce, a medio e lungo termine, a creare condizioni propizie alla crescita sostenuta della produzione e dell'occupazione; che, nella terza fase dell'unione economica e monetaria, è necessaria una disciplina di bilancio per salvaguardare la stabilità monetaria;(2) considerando che le politiche di bilancio nazionali devono essere impostate in modo da lasciare un margine di manovra per l'adattamento a turbolenze eccezionali e cicliche e per evitare disavanzi eccessivi;(3) considerando che nel contesto della moneta unica lo stretto coordinamento della politica di bilancio e delle altre politiche economiche assume maggiore importanza;(4) considerando che il valore di riferimento del 3 % del PIL, specificato per il disavanzo pubblico nell'articolo 1 del protocollo n. 5 sulla procedura per i disavanzi eccessivi, va considerato, in circostanze normali, come un massimale; che pertanto i bilanci statali dovrebbero mirare, nel medio periodo, ad un saldo vicino al pareggio o positivo, tenendo debitamente conto della diversità delle situazioni nazionali;(5) considerando che la procedura di sorveglianza multilaterale di cui all'articolo 103, paragrafi 3 e 4, va sviluppata in modo da dar vita ad un sistema di prevenzione che consenta al Consiglio di avvertire uno Stato membro della necessità di prendere misure correttive per evitare che il disavanzo pubblico diventi eccessivo; che la procedura di sorveglianza multilaterale dovrebbe continuare a tenere sotto controllo in tutti i suoi aspetti l'evoluzione economica in ciascuno degli Stati membri e nella Comunità, nonché la coerenza delle politiche economiche con gli indirizzi di massima di cui all'articolo 103, paragrafo 2;(6) considerando che il presente regolamento costituisce parte del patto di stabilità e di crescita inteso ad assicurare la disciplina di bilancio nella terza fase dell'UEM; che il patto comporta due elementi principali, ossia i) il rafforzamento della sorveglianza e del coordinamento delle politiche di bilancio e ii) l'accelerazione e il chiarimento delle modalità d'attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi; che, sotto il secondo di tali aspetti, vengono fissati dei termini per l'applicazione della procedura per i disavanzi eccessivi, applicabili a tutti gli Stati membri, e vengono specificate le sanzioni che possono essere inflitte, applicabili soltanto agli Stati membri che adottano la moneta unica;(7) considerando che le disposizioni relative all'accelerazione e al chiarimento delle modalità d'attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi sono contenute nel regolamento (CE) n. . . . del Consiglio;(8) considerando che è opportuno sfruttare l'utile esperienza maturata, nelle prime due fasi dell'unione economica e monetaria, nell'uso dei programmi di convergenza come strumenti per stabilire obiettivi e parametri di riferimento per l'azione di sorveglianza;(9) considerando che gli Stati membri che adotteranno la moneta unica sono quelli per i quali sarà stato accertato, a norma dell'articolo 109 J, che hanno realizzato un alto grado di convergenza sostenibile e, in particolare, una situazione sostenibile della finanza pubblica; che il mantenimento di sane posizioni di bilancio in detti Stati membri è indispensabile per assicurare la stabilità monetaria e per creare condizioni propizie alla crescita sostenuta della produzione e dell'occupazione; che per detti Stati membri va impiegata la denominazione di Stati membri partecipanti; che è opportuno imporre agli Stati membri partecipanti l'obbligo di presentare programmi di bilancio a medio termine (da denominarsi programmi di stabilità) ed è quindi necessario definire i principali contenuti di detti programmi;(10) considerando che gli Stati membri che non adotteranno la moneta unica dovranno comunque seguire politiche intese a conseguire prezzi stabili, finanze pubbliche e condizioni monetarie sane ed una bilancia dei pagamenti sostenibile, secondo i principi direttivi di cui all'articolo 3 A del trattato e in vista della possibile futura adozione della moneta unica; che per detti Stati membri va impiegata la denominazione di Stati membri non partecipanti; che è opportuno imporre agli Stati membri non partecipanti l'obbligo di presentare programmi di convergenza ed è quindi necessario definire i principali contenuti di detti programmi;(11) considerando che occorre stabilire i termini per la presentazione dei programmi di stabilità e dei programmi di convergenza e dei loro aggiornamenti;(12) considerando che, nell'interesse della trasparenza e di un dibattito pubblico informato, è opportuno richiedere agli Stati membri di rendere pubblici i rispettivi programmi di stabilità o di convergenza;(13) considerando che occorre stabilire le modalità per l'esame dei programmi di stabilità e dei programmi di convergenza da parte del Consiglio;(14) considerando che la sorveglianza dei programmi di stabilità e dei programmi di convergenza va svolta nell'ambito della sorveglianza multilaterale nel quadro degli indirizzi di massima per le politiche economiche; che occorre dedicare particolare attenzione agli scostamenti dagli obiettivi dei programmi in materia di avanzo o disavanzo pubblico, che rischiano di compromettere il buon funzionamento dell'unione economica e monetaria; che è opportuno che, per evitare un grave deterioramento del disavanzo di bilancio di uno Stato membro, il Consiglio possa raccomandare allo Stato membro interessato di intraprendere azioni correttive; che è auspicabile che, nell'eventualità che lo slittamento di bilancio persista, il Consiglio rafforzi e renda pubbliche le sue raccomandazioni; che, per quanto riguarda gli Stati membri non partecipanti, dette raccomandazioni possono anche suggerire misure per evitare scostamenti da altri obiettivi in materia di convergenza;(15) considerando che gli obblighi da imporre agli Stati membri partecipanti e non partecipanti e le procedure per verificarne il rispetto, benché simili per molti aspetti, devono essere differenziati in quanto gli Stati membri non partecipanti possono non avere ancora realizzato un alto grado di convergenza sostenibile; che le disposizioni in materia vanno pertanto stabilite in due capitoli distinti, l'uno relativo agli Stati membri partecipanti e ai loro programmi di stabilità, l'altro agli Stati membri non partecipanti e ai loro programmi di convergenza,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPITOLO I Oggetto e definizioni Articolo 1 Il presente regolamento stabilisce le disposizioni relative alla presentazione, all'esame e alla sorveglianza dei programmi di stabilità e dei programmi di convergenza nell'ambito della sorveglianza multilaterale che deve essere esercitata dal Consiglio per prevenire tempestivamente il determinarsi di disavanzi pubblici eccessivi e promuovere la sorveglianza e il coordinamento delle politiche economiche nel quadro degli indirizzi di massima per le politiche economiche.Articolo 2 Ai fini del presente regolamento si intendono per «Stati membri partecipanti» gli Stati membri che hanno adottato la moneta unica conformemente al trattato e per «Stati membri non partecipanti» quelli che non hanno adottato la moneta unica. CAPITOLO II Programmi di stabilità SEZIONE 1 Presentazione e contenuto dei programmi di stabilità Articolo 3 1. Ciascuno Stato membro partecipante presenta al Consiglio e alla Commissione le informazioni necessarie ai fini della regolare sorveglianza multilaterale di cui all'articolo 103 nella forma di «programma di stabilità».2. Il programma di stabilità contiene le seguenti informazioni:a) l'obiettivo a medio termine, in termini di saldo di bilancio prossimo al pareggio o attivo, e il sentiero di avvicinamento all'obiettivo stesso prospettati per l'avanzo/il disavanzo pubblico espresso in percentuale del PIL, nonché l'andamento previsto del rapporto debito pubblico/PIL;b) le ipotesi sul previsto andamento dell'economia, con proiezioni per i principali parametri rilevanti per la realizzazione del programma di stabilità, quali la variazione del PIL in termini reali, l'occupazione e l'inflazione;c) la descrizione dei provvedimenti di bilancio e delle altre misure di politica economica presi o proposti per conseguire gli obiettivi del programma e, per i principali elementi della manovra di bilancio, stime dei loro effetti quantitativi sui conti pubblici;d) l'analisi delle ripercussioni di eventuali modifiche delle principali ipotesi economiche sulla posizione di bilancio e sul debito;e) l'impegno a prendere ulteriori provvedimenti se necessario per evitare lo scostamento dagli obiettivi.3. Le informazioni sui sentieri prospettati per il rapporto tra avanzo/disavanzo pubblico e PIL e per il rapporto tra debito pubblico e PIL e le principali ipotesi economiche di cui al paragrafo 2, lettere a) e b), sono espresse su base annua e abbracciano, oltre all'anno in corso e a quello precedente, almeno i tre anni successivi.Articolo 4 1. I programmi di stabilità vengono presentati prima del 1° gennaio 1999. Successivamente vengono presentati programmi aggiornati ogni anno. Gli Stati membri che abbiano adottato la moneta unica in un momento successivo presentano il loro programma di stabilità entro sei mesi dalla decisione del Consiglio relativa alla loro partecipazione alla moneta unica.2. Gli Stati membri rendono pubblici i programmi di stabilità ed i programmi aggiornati.SEZIONE 2 Sorveglianza delle posizioni di bilancio e sistema di prevenzione Articolo 5 1. Sulla base della valutazione della Commissione e del comitato di cui all'articolo 109 C, il Consiglio verifica, nell'ambito della sorveglianza multilaterale di cui all'articolo 103, se, considerata la specifica situazione nazionale degli Stati membri partecipanti, l'obiettivo di bilancio a medio termine di ciascun programma di stabilità sia compatibile con il mantenimento del margine di manovra necessario per evitare un disavanzo eccessivo, se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche e se le misure prese o proposte siano sufficienti per seguire il sentiero di adeguamento prospettato verso l'obiettivo di bilancio a medio termine. Il Consiglio verifica se il programma di stabilità faciliti un più stretto coordinamento delle politiche economiche e se le politiche economiche dello Stato membro interessato siano coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche.2. Il Consiglio procede all'esame di ciascuno dei programmi di stabilità di cui al paragrafo 1 entro due mesi dalla presentazione del programma. Il Consiglio, su raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato di cui all'articolo 109 C, formula di norma un parere sul programma. Se ritiene che gli obiettivi e i contenuti del programma debbano essere resi più rigorosi, il Consiglio rivolge di norma allo Stato membro interessato le necessarie raccomandazioni, ai sensi dell'articolo 103, paragrafo 4, per l'adeguamento del suo programma.3. I programmi di stabilità aggiornati sono esaminati dal comitato di cui all'articolo 109 C sulla base della valutazione della Commissione; se necessario i programmi aggiornati possono essere esaminati anche dal Consiglio secondo la procedura di cui ai paragrafi 1 e 2.Articolo 6 1. Nell'ambito della sorveglianza multilaterale di cui all'articolo 103, paragrafo 3, il Consiglio verifica l'applicazione dei programmi di stabilità, fondandosi sulle informazioni fornite dagli Stati membri partecipanti e sulle valutazioni della Commissione e del comitato di cui all'articolo 109 C, in particolare allo scopo di individuare scostamenti sensibili, in atto o prevedibili, della posizione di bilancio dall'obiettivo a medio termine (o dal sentiero di adeguamento al medesimo) definito nel programma in materia di avanzo/disavanzo pubblico.2. Qualora individui uno scostamento sensibile della posizione di bilancio dall'obiettivo a medio termine o dal sentiero di adeguamento al medesimo, il Consiglio, indirizzandogli tempestivamente un avvertimento, se necessario, per prevenire il determinarsi di un disavanzo eccessivo, provvede di norma a rivolgere allo Stato membro interessato le opportune raccomandazioni, conformemente all'articolo 103, paragrafo 4, perché prenda le necessarie misure di aggiustamento del bilancio.3. Qualora dalla successiva sorveglianza risulti che lo scostamento della posizione di bilancio dall'obiettivo a medio termine o dal sentiero di adeguamento al medesimo persiste o si aggrava, il Consiglio rivolge di norma allo Stato membro interessato le opportune raccomandazioni perché prenda prontamente misure correttive e, conformemente all'articolo 103, paragrafo 4, può rendere pubbliche le proprie raccomandazioni.CAPITOLO III Programmi di convergenza SEZIONE 3 Presentazione e contenuto dei programmi di convergenza Articolo 7 1. Ciascuno Stato membro non partecipante presenta al Consiglio e alla Commissione le informazioni necessarie ai fini della regolare sorveglianza multilaterale di cui all'articolo 103 nella forma di «programma di convergenza».2. Il programma di convergenza contiene le seguenti informazioni, in particolare per i parametri di cui ai criteri di convergenza:a) l'obiettivo a medio termine, in termini di saldo di bilancio prossimo al pareggio o attivo, e il sentiero di avvicinamento all'obiettivo stesso prospettati per l'avanzo/il disavanzo pubblico espresso in percentuale del PIL; l'andamento previsto del rapporto debito pubblico/PIL; obiettivi di politica monetaria a medio termine, in particolare in termini di tasso di inflazione e di tasso di cambio;b) le ipotesi sul previsto andamento dell'economia, con proiezioni per i principali parametri rilevanti per la realizzazione del programma di convergenza, quali la variazione del PIL in termini reali e l'occupazione;c) la descrizione dei provvedimenti di bilancio e delle altre misure di politica economica presi o proposti per conseguire gli obiettivi del programma e, per i principali elementi della manovra di bilancio, stime dei loro effetti quantitativi sui conti pubblici;d) l'analisi delle ripercussioni di eventuali modifiche delle principali ipotesi economiche sulla posizione di bilancio e sul debito;e) l'impegno a prendere ulteriori provvedimenti, se necessario, per evitare scostamenti dagli obiettivi di bilancio e dagli altri obiettivi a medio termine.3. Le informazioni sui sentieri prospettati per il rapporto tra avanzo/disavanzo pubblico e PIL e per il rapporto tra debito pubblico e PIL e le principali ipotesi economiche di cui al paragrafo 2, lettere a) e b), sono espresse su base annua e abbracciano, oltre all'anno in corso e a quello precedente, almeno i tre anni successivi.Articolo 8 1. I programmi di convergenza vengono presentati prima del 1° gennaio 1999. Successivamente vengono presentati programmi aggiornati ogni anno.2. Gli Stati membri rendono pubblici i programmi di convergenza ed i programmi aggiornati.SEZIONE 4 Sorveglianza delle posizioni di bilancio e sistema di prevenzione Articolo 9 1. Sulla base della valutazione della Commissione e del comitato di cui all'articolo 109 C, il Consiglio verifica, nell'ambito della sorveglianza multilaterale di cui all'articolo 103, se, considerata la specifica situazione nazionale degli Stati membri non partecipanti, l'obiettivo di bilancio a medio termine di ciascun programma di convergenza sia compatibile con il mantenimento del margine di manovra necessario per evitare il determinarsi di un disavanzo eccessivo, se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche e se le misure prese o proposte siano sufficienti per seguire il prospettato sentiero di avvicinamento agli obiettivi di bilancio a medio termine e per conseguire una convergenza durevole. Il Consiglio verifica se il programma di convergenza faciliti un più stretto coordinamento delle politiche economiche e se le politiche economiche dello Stato membro interessato siano coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche.2. Il Consiglio procede all'esame di ciascuno dei programmi di convergenza di cui al paragrafo 1 entro due mesi dalla presentazione del programma. Il Consiglio, su raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato di cui all'articolo 109 C, formula di norma un parere sul programma. Se ritiene che gli obiettivi e i contenuti del programma debbano essere resi più rigorosi, il Consiglio di norma rivolge allo Stato membro interessato le necessarie raccomandazioni, ai sensi dell'articolo 103, paragrafo 4, per l'adeguamento del suo programma.3. I programmi di convergenza aggiornati sono esaminati dal comitato di cui all'articolo 109 C sulla base della valutazione della Commissione; se necessario, i programmi aggiornati possono essere esaminati anche dal Consiglio secondo la procedura di cui ai precedenti paragrafi 1 e 2.Articolo 10 1. Nell'ambito della sorveglianza multilaterale di cui all'articolo 103, paragrafo 3, il Consiglio verifica l'applicazione dei programmi di convergenza, fondandosi sulle informazioni fornite dagli Stati membri non partecipanti e sulle valutazioni della Commissione e del comitato di cui all'articolo 109 C, in particolare allo scopo di individuare scostamenti sensibili, in atto o prevedibili, della posizione di bilancio dall'obiettivo a medio termine o dal sentiero di adeguamento al medesimo definito nel programma in materia di avanzo/disavanzo pubblico. Inoltre il Consiglio verifica l'andamento dell'inflazione e del cambio alla luce degli obiettivi del programma di convergenza.2. Qualora individui uno scostamento sensibile della posizione di bilancio dall'obiettivo a medio termine o dal sentiero di adeguamento al medesimo, il Consiglio, indirizzandogli tempestivamente un avvertimento, se necessario, per prevenire il determinarsi di un disavanzo eccessivo, provvede di norma a rivolgere allo Stato membro interessato le opportune raccomandazioni, conformemente all'articolo 103, paragrafo 4, perché prenda le necessarie misure di aggiustamento del bilancio.3. Qualora dalla successiva sorveglianza risulti che lo scostamento della posizione di bilancio dall'obiettivo a medio termine (o dal sentiero di adeguamento al medesimo) persiste o si aggrava, il Consiglio rivolge di norma allo Stato membro interessato le opportune raccomandazioni perché intraprenda prontamente azioni correttive e, conformemente all'articolo 103, paragrafo 4, può rendere pubbliche le proprie raccomandazioni.CAPITOLO IV Disposizioni comuni Articolo 11 Fatta salva la sua valutazione delle posizioni di bilancio dei singoli Stati membri, il Consiglio, nell'ambito della sorveglianza multilaterale di cui all'articolo 103, paragrafo 3, valuta anche l'indirizzo della politica di bilancio risultante dai programmi di stabilità e dai programmi di convergenza come pure dai loro aggiornamenti per la zona della moneta unica e per la Comunità europea nel suo insieme.Articolo 12 Nel riferire al Parlamento europeo conformemente all'articolo 103, paragrafo 4, secondo comma, il presidente del Consiglio e la Commissione comunicano anche i risultati della sorveglianza svolta nel quadro del presente regolamento.Articolo 13 Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio 1998.(1) GU n. C 368 del 6. 12. 1996, pag. 9.