CELEX: 22012A1206(01)
Language: it
Date: 2010-12-15 00:00:00
Title: Accordo euromediterraneo nel settore del trasporto aereo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da un lato, e il Regno hascemita di Giordania, dall'altro

6.12.2012           IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 334/3
                       ACCORDO EUROMEDITERRANEO NEL SETTORE DEL TRASPORTO AEREO
          tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da un lato, e il Regno hascemita di Giordania, dall'altro
          IL REGNO DEL BELGIO,
          LA REPUBBLICA DI BULGARIA,
          LA REPUBBLICA CECA,
          IL REGNO DI DANIMARCA,
          LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
          LA REPUBBLICA DI ESTONIA,
          L'IRLANDA,
          LA REPUBBLICA ELLENICA,
          IL REGNO DI SPAGNA,
          LA REPUBBLICA FRANCESE,
          LA REPUBBLICA ITALIANA,
          LA REPUBBLICA DI CIPRO,
          LA REPUBBLICA DI LETTONIA,
          LA REPUBBLICA DI LITUANIA,
          IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,
          LA REPUBBLICA DI UNGHERIA,
          MALTA,
          IL REGNO DEI PAESI BASSI,
          LA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
          LA REPUBBLICA DI POLONIA,
          LA REPUBBLICA PORTOGHESE,
          LA ROMANIA,
          LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
          LA REPUBBLICA SLOVACCA,
          LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
          IL REGNO DI SVEZIA,
          IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
          parti contraenti del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in prosieguo
          designati come gli «Stati membri», e
          L'UNIONE EUROPEA,
          da un lato, e
          IL REGNO HASCEMITA DI GIORDANIA, in prosieguo denominato «Giordania»,
          dall’altro,
          DESIDERANDO promuovere un sistema di aviazione internazionale basato sulla leale concorrenza tra vettori aerei nel
          mercato, con un minimo di regolamentazioni e interventi governativi;
 ---pagebreak--- L 334/4                   IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.12.2012
                DESIDERANDO ampliare le opportunità del trasporto aereo internazionale, anche tramite lo sviluppo di reti di trasporto
                aereo capaci di soddisfare l’esigenza dei passeggeri e dei trasportatori di disporre di servizi di trasporto aereo adeguati;
                RICONOSCENDO l’importanza del trasporto aereo per la promozione degli scambi commerciali, del turismo e degli
                investimenti;
                DESIDERANDO dar modo ai vettori aerei di offrire ai passeggeri e ai trasportatori prezzi e servizi competitivi in mercati
                aperti;
                RICONOSCENDO i benefici potenziali della cooperazione normativa e, nella misura del possibile, dell'armonizzazione
                delle normative in materia di trasporto aereo;
                DESIDERANDO provvedere affinché tutti i settori dell’industria del trasporto aereo, compresi i dipendenti dei vettori aerei,
                beneficino di un ambiente liberalizzato;
                DESIDERANDO assicurare il più elevato livello di sicurezza e protezione nei trasporti aerei internazionali e riaffermando
                la loro profonda preoccupazione per atti o minacce diretti contro la sicurezza degli aeromobili, che mettono in pericolo la
                sicurezza delle persone e dei beni, incidono negativamente sul funzionamento del trasporto aereo e minano la fiducia del
                pubblico nella sicurezza dell’aviazione civile;
                PRENDENDO ATTO della Convenzione sull’aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre
                1944;
                RICONOSCENDO che il presente accordo euromediterraneo nel settore del trasporto aereo rientra nel quadro del
                partenariato euromediterraneo prospettato nella dichiarazione di Barcellona del 28 novembre 1995;
                PRENDENDO ATTO della volontà comune di promuovere uno spazio aereo euromediterraneo basato sui principi della
                convergenza sul piano regolamentare, della cooperazione normativa e della liberalizzazione dell'accesso al mercato;
                PRENDENDO ATTO della dichiarazione comune della Arab Civil Aviation Commission e della Arab Air Carriers
                Organization, da una parte, e della Direzione generale Energia e Trasporti, dall'altra, firmata il 16 novembre 2008 a
                Sharm El Sheikh;
                DESIDERANDO assicurare la parità di trattamento a tutti i vettori aerei e garantire loro eque e pari opportunità di fornire
                i servizi aerei di cui al presente accordo;
                RICONOSCENDO l'importanza di regolamentare l'assegnazione di bande orarie sulla base di eque e pari opportunità per i
                vettori aerei in modo da garantire un trattamento neutrale e non discriminatorio per tutti i vettori aerei;
                RICONOSCENDO che le sovvenzioni pubbliche possono falsare la concorrenza tra vettori aerei e compromettere il
                conseguimento degli obiettivi fondamentali del presente accordo;
                AFFERMANDO l’importanza di ridurre le emissioni di gas serra dovute all'aviazione e di proteggere l’ambiente nello
                sviluppo e nell’attuazione della politica dell’aviazione internazionale;
                PRENDENDO ATTO dell’importanza della tutela dei consumatori, comprese le tutele sancite dalla Convenzione per
                l’unificazione di alcune regole del trasporto aereo internazionale, fatta a Montréal il 28 maggio 1999, se e in quanto
                entrambe le parti sono firmatarie di tale Convenzione;
                INTENZIONATI a dare ulteriore sviluppo al quadro normativo costituito dagli accordi esistenti allo scopo di aprire
                l’accesso ai mercati e di massimizzare i vantaggi per i consumatori, i vettori aerei, i lavoratori e le comunità di entrambe
                le parti contraenti;
                OSSERVANDO che il fine di tale accordo è quello di essere applicato in maniera progressiva ma integrale, e che grazie ad
                un apposito meccanismo si potrà conseguire una sempre più stretta armonizzazione con la normativa comunitaria,
                HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI SEGUENTI:
                                 Articolo 1                                              munerazione o locazione, che, per chiarezza, include i tra­
                                                                                         sporti aerei di linea e fuori linea (charter) e un servizio
                                Definizioni                                              integrale di trasporto merci;
Ai fini del presente accordo, e salvo disposizione contraria, i
seguenti termini sono così definiti:                                                4) «accordo di associazione», l’accordo euromediterraneo che
                                                                                         istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro
 1) «servizio concordato» e «rotta determinata», il trasporto ae­                        Stati membri, da un lato, e il Regno hascemita di Giorda­
     reo internazionale a norma dell’articolo 2 (Diritti di traffico)                    nia, dall’altro lato, fatto a Bruxelles il 24 novembre 1997;
     e dell’allegato I al presente accordo;
                                                                                    5) «nazionalità», il fatto che un vettore aereo soddisfi le esi­
 2) «accordo», il presente accordo, i suoi allegati e ogni loro                          genze relative ad aspetti quali la sua proprietà, il suo con­
     emendamento;                                                                        trollo effettivo e la propria sede principale di attività;
 3) «trasporto aereo», il trasporto effettuato per mezzo di ae­                     6) «autorità competenti», gli organismi o enti pubblici respon­
     romobili di passeggeri, bagagli, merci e posta, separata­                           sabili per lo svolgimento delle funzioni amministrative di
     mente o in combinazione, offerto al pubblico contro re­                             cui al presente accordo;
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 7) «parti contraenti», da un lato l'Unione europea o i suoi Stati                controllata, direttamente o tramite partecipazione maggio­
    membri, ovvero l'Unione europea e i suoi Stati membri,                        ritaria, da persone fisiche o giuridiche aventi nazionalità
    nell’ambito delle rispettive competenze, e dall’altro la Gior­                giordana per la parte giordana, o da persone fisiche o
    dania;                                                                        giuridiche aventi la nazionalità di uno Stato membro o di
                                                                                  uno dei paesi terzi identificati nell’allegato IV, per la parte
                                                                                  europea;
 8) «convenzione», la convenzione sull'aviazione civile interna­
    zionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 1944, la
    quale include:                                                           15) «licenze di esercizio», nel caso dell'Unione europea e dei
                                                                                  suoi Stati membri le licenze di esercizio e ogni documento
                                                                                  o certificato relativo rilasciato ai sensi del regolamento (CE)
    a) ogni emendamento che sia entrato in vigore a norma                         n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
        dell’articolo 94, lettera a), della convenzione stessa e che              24 settembre 2008, recante norme comuni per la presta­
        sia stato ratificato sia dalla Giordania che dallo o dagli                zione di servizi aerei nella Comunità (1) e di ogni strumento
        Stati membri dell'Unione europea, e                                       che dovesse succedergli e, nel caso della Giordania, le li­
                                                                                  cenze, i certificati, i permessi o le esenzioni rilasciati ai
                                                                                  sensi del JCAR, parte 119;
    b) tutti gli allegati e i relativi emendamenti adottati a
        norma dell’articolo 90 della convenzione stessa, qualora
        tali allegati o emendamenti siano entrati in vigore si­              16) «prezzo»,
        multaneamente per la Giordania e per lo Stato membro
        o per gli Stati membri dell'Unione europea;
                                                                                  — le «tariffe aeree passeggeri», che i passeggeri devono
                                                                                      pagare ai vettori aerei o ai loro agenti o altri venditori
 9) «idoneità», l'idoneità di un vettore aereo a operare servizi                      di biglietti per il proprio trasporto e per quello dei loro
    aerei internazionali, in altre parole, la capacità finanziaria                    bagagli sui servizi aerei, nonché tutte le condizioni per
    soddisfacente e le competenze appropriate in materia di                           l'applicabilità di tale prezzo, comprese la rimunerazione
    gestione e la sua disponibilità a conformarsi alle disposi­                       e le condizioni offerte all'agenzia ed altri servizi ausilia­
    zioni legislative e regolamentari e agli obblighi relativi alle                   ri; e
    operazioni di detti servizi;
                                                                                  — «tariffe aeree merci», il prezzo da pagarsi per il trasporto
10) «paese ECAA», qualsiasi paese parte dell'accordo multilate­                       di merci nonché le condizioni per l'applicabilità di tale
    rale che istituisce lo Spazio aereo comune europeo (gli Stati                     prezzo, comprese la remunerazione e le condizioni of­
    membri dell'Unione europea, la Repubblica di Albania, la                          ferte all'agenzia ed altri servizi ausiliari.
    Bosnia-Erzegovina, la Repubblica di Croazia, l'ex Repub­
    blica iugoslava di Macedonia, la Repubblica d'Islanda, la
    Repubblica di Montenegro, il Regno di Norvegia, la Repub­
                                                                                  Questa definizione comprende, quando pertinente, il tra­
    blica di Serbia e il Kosovo, come è definito nella risolu­
                                                                                  sporto di superficie connesso al trasporto aereo internazio­
    zione n. 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni
                                                                                  nale e le condizioni applicabili.
    Unite);
11) «paese Euromed», ogni paese mediterraneo partecipante alla               17) «principale centro di attività», la sede principale o sociale di
    politica europea di vicinato (cioè Marocco, Algeria, Tunisia,                 un vettore aereo comunitario nel territorio della parte con­
    Libia, Egitto, Libano, Giordania, Israele, il territorio palesti­             traente in cui sono esercitate le principali funzioni finan­
    nese, Siria e Turchia);                                                       ziarie e il controllo operativo, compresa la gestione del
                                                                                  mantenimento dell'aeronavigabilità, del vettore aereo;
12) «diritto della quinta libertà», il diritto o il privilegio con­
    cesso da uno Stato («Stato concedente») ai vettori aerei di              18) «oneri di servizio pubblico», tutti gli oneri imposti ai vettori
    un altro Stato («Stato concessionario») di fornire servizi di                 aerei esclusivamente nella misura necessaria a garantire che
    trasporto aerei internazionali tra il territorio dello stato                  su una determinata rotta siano prestati servizi aerei di linea
    concedente e il territorio di uno Stato terzo, a condizione                   minimi rispondenti a determinati criteri di continuità, re­
    che questi servizi abbiano come punto di partenza o di                        golarità, tariffazione e capacità minima, cui i vettori aerei
    destinazione il territorio dello Stato concessionario;                        non si atterrebbero se tenessero conto unicamente del loro
                                                                                  interesse commerciale. I vettori aerei possono essere inden­
                                                                                  nizzati dalla parte contraente per l'adempimento degli oneri
13) «trasporto aereo internazionale», il trasporto aereo che at­                  di servizio pubblico;
    traversa lo spazio aereo sovrastante il territorio di ameno
    due Stati;
                                                                             19) «SESAR», l’attuazione tecnica del Cielo unico europeo, che
                                                                                  coordina e sincronizza la ricerca, lo sviluppo e l’applica­
14) «cittadino», qualsiasi persona fisica o giuridica avente nazio­               zione delle nuove generazioni dei sistemi di gestione del
    nalità giordana per la parte giordana, o la nazionalità di                    traffico aereo;
    uno Stato membro per la parte europea, se e in quanto, nel
    caso di una persona giuridica, essa è sempre effettivamente              (1) GU L 293 del 31.10.2008, pag. 3.
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20) «sovvenzioni», qualsiasi contributo finanziario concesso                 accordo, i seguenti diritti per l’effettuazione di servizi di tra­
     dalle autorità o da un organismo regionale o altro organi­              sporto aereo internazionale da parte dei vettori dell’altra parte
     smo pubblico, ossia quando:                                             contraente:
     a) provvedimenti del governo, di un ente regionale o di un              a) il diritto di sorvolare il proprio territorio senza atterrarvi;
         altro organismo pubblico comportino il trasferimento
         diretto di fondi, ad esempio sotto forma di sovvenzioni,            b) il diritto di effettuare scali nel suo territorio per qualsiasi
         prestiti o iniezioni di capitale, potenziali trasferimenti             scopo che non sia quello di caricare o scaricare passeggeri,
         diretti di fondi alla società o l'assunzione di passivi della          bagagli, merci e/o posta nell’ambito di un trasporto aereo
         società, quali ad esempio garanzie su prestiti, conferi­               (per scopi non di traffico);
         menti di capitale, l'assetto azionario, la protezione con­
         tro il fallimento o un'assicurazione;
                                                                             c) nell’effettuare un servizio concordato su una rotta specificata,
     b) la pubblica amministrazione o un organismo regionale                    il diritto di effettuare scali sul suo territorio al fine di imbar­
         o altro ente pubblico rinuncia ad entrate altrimenti do­               care e sbarcare il traffico internazionale di passeggeri, merci
         vute, ovvero non le riscuote;                                          e/o posta, separatamente o in combinazione; e
     c) la pubblica amministrazione, un ente regionale o altro               d) gli altri diritti specificati nel presente accordo.
         ente pubblico, fornisce beni o servizi diversi dalle infra­
         strutture generali ovvero acquista beni o servizi; oppure           2.    Nessuna disposizione del presente accordo può essere in­
                                                                             terpretata in modo da conferire ai vettori:
     d) un governo, un ente regionale o altro organismo pub­
         blico effettua versamenti a un meccanismo di finanzia­              a) della Giordania il diritto di imbarcare, nel territorio di qual­
         mento, o incarica o dà ordine a un organismo privato di                siasi Stato membro, passeggeri, bagaglio, merci e/o posta
         svolgere una o più funzioni tra quelle illustrate ai punti             trasportati a titolo oneroso e destinati ad un altro punto
         da a) a c) che precedono, che di norma spetterebbero al                del territorio di tale Stato membro;
         governo, e la prassi seguita non differisce per nessun
         aspetto dalle prassi normalmente adottate dai governi,
                                                                             b) dell'Unione europea il diritto di caricare, nel territorio della
                                                                                Giordania, passeggeri, bagagli, merci e/o posta trasportati a
     e viene in tal modo conferito un vantaggio;
                                                                                titolo oneroso e destinati ad un altro punto del territorio
                                                                                della Giordania.
21) «territorio», nel caso della Giordania, le aree territoriali (con­
     tinentali e insulari), le acque interne ed il mare territoriale
     sotto la sua sovranità o giurisdizione e, nel caso dell'Unione                                          Articolo 3
     europea, le aree territoriali (continentali e insulari), le acque                                   Autorizzazione
     interne e il mare territoriale ai quali si applicano il trattato
     sull'Unione europea e il trattato sul funzionamento del­                1.    Una volta ricevute da un vettore aereo di una delle parti
     l'Unione europea e alle condizioni sancite da tali trattati e           contraenti le domande di autorizzazione di esercizio, le autorità
     da ogni strumento che dovesse succedere loro; Resta inteso              competenti dell’altra parte contraente concedono le opportune
     che l'applicazione del presente accordo all'aeroporto di Gi­            autorizzazioni con tempi procedurali minimi, a condizione che:
     bilterra lascia impregiudicate le posizioni giuridiche assunte
     dal Regno di Spagna e dal Regno Unito nella controversia                a) per un vettore della Giordania:
     relativa alla sovranità sul territorio nel quale si trova detto
     aeroporto; per l'aeroporto di Gibilterra resta inoltre sospesa             — il vettore aereo abbia la propria sede principale di attività
     l'applicazione delle misure UE in materia di liberalizzazione                   in Giordania e sia titolare di una licenza di esercizio
     del trasporto aereo in essere al 18 settembre 2006 tra gli                      conforme alle norme del Regno hascemita di Giordania;
     Stati membri, conformemente alla dichiarazione ministe­
     riale sull'aeroporto di Gibilterra concordata a Cordoba il
                                                                                — il Regno hascemita di Giordania eserciti e mantenga l’ef­
     18 settembre 2006; e
                                                                                     fettivo controllo regolamentare sul vettore aereo; e
22) «onere di uso», un onere imposto ai vettori aerei a fronte
     della fornitura di infrastrutture o servizi aeroportuali, infra­           — il vettore aereo appartenga a, e sia effettivamente con­
     strutture o servizi ambientali aeroportuali, infrastrutture per                 trollato da, direttamente o per partecipazione maggiori­
     la navigazione aerea o per la sicurezza dell'aviazione, ivi                     taria la Giordania e/o suoi cittadini;
     compresi i servizi e le infrastrutture connesse e che, se del
     caso, tengano conto dei costi ambientali causati dalle emis­            b) per un vettore dell'Unione europea:
     sioni sonore.
                                                                                — il vettore aereo abbia la propria sede principale di attività
                               TITOLO I                                              nel territorio di uno Stato membro dell'Unione europea a
                    DISPOSIZIONI ECONOMICHE
                                                                                     norma del trattato sul funzionamento dell'Unione euro­
                                                                                     pea, e sia titolare di una valida licenza di esercizio; e
                               Articolo 2
                          Diritti di traffico                                   — lo Stato membro competente per il rilascio del certificato
                                                                                     di operatore aereo (COA) eserciti e mantenga l’effettivo
1.     Ciascuna parte contraente concede all’altra parte contraen­                   controllo regolamentare sul vettore aereo e l’autorità ae­
te, in conformità dell'allegato I e dell'allegato II del presente                    ronautica competente sia chiaramente indicata;
 ---pagebreak--- 6.12.2012                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 334/7
    — il vettore aereo appartenga, direttamente o tramite parte­               d) non vengano osservate o fatte osservare le disposizioni di cui
         cipazione maggioritaria, a Stati membri e/o a cittadini di                all’articolo 13 (Sicurezza aerea) ed all’articolo 14 (Protezione
         Stati membri, o ad altri Stati indicati nell’allegato IV e/o a            della navigazione aerea) del presente accordo.
         cittadini di questi altri Stati;
c) il vettore aereo risponda alle condizioni di cui alle disposi­              2.      Fatte salve le misure immediate che risultino indispensabili
    zioni legislative e regolamentari normalmente applicate dal­               per impedire nuove violazioni delle disposizioni di cui al para­
    l'autorità competente in materia di operazioni di trasporto                grafo 1, lettere c) o d), i diritti conferiti dal presente articolo di
    aereo internazionale; e                                                    rifiutare, revocare, sospendere o limitare le autorizzazioni o i
                                                                               permessi ai vettori aerei di una parte contraente possono essere
d) vengano osservate e fatte osservare le disposizioni di cui                  esercitati solamente in conformità alla procedura di cui all'arti­
    all’articolo 13 (Sicurezza aerea) e all’articolo 14 (Protezione            colo 23 (Misure di salvaguardia) del presente accordo. In ogni
    della navigazione aerea) del presente accordo.                             caso, l'esercizio di tali diritti deve essere adeguato, proporzio­
                                                                               nato e limitato allo stretto necessario, per quanto riguarda la sua
                                Articolo 4                                     portata e la sua durata ed esclusivamente diretto al o ai vettori
                                                                               aerei interessati, fatto salvo il diritto delle parti contraenti di
        Rifiuto, revoca, sospensione o limitazione delle                       intervenire ai sensi dell’articolo 22 (Risoluzione delle controver­
                            autorizzazioni                                     sie e arbitrato) del presente accordo.
1.      Le autorità competenti di ciascuna parte contraente hanno
il diritto di rifiutare, revocare, sospendere o limitare l’autorizza­
zione di esercizio o sospendere o limitare in altro modo l’eser­               3.      Nessuna delle parti contraenti fa uso dei diritti ad esse
cizio di un vettore aereo appartenente all’altra parte contraente              conferiti dal presente articolo di rifiutare, revocare, sospendere
qualora:                                                                       o limitare le autorizzazioni o i permessi di uno o più vettori
                                                                               aerei delle parti contraenti sulla base del fatto che la proprietà
                                                                               della partecipazione di maggioranza e il controllo effettivo di
a) per un vettore della Giordania:
                                                                               detto vettore aereo sono detenuti in un altro paese Euromed o
                                                                               da cittadini di un altro paese Euromed, nella misura in cui detto
    — il vettore aereo non abbia la propria sede principale di
                                                                               paese Euromed sia parte di un simile accordo euro mediterraneo
         attività in Giordania o non sia titolare di una licenza di
                                                                               nel settore del trasporto aereo e offra la reciprocità di tratta­
         esercizio valida in conformità alla legislazione applicabile
                                                                               mento.
         della Giordania;
    — la Giordania non eserciti e non mantenga l’effettivo con­                                             Articolo 4 bis
         trollo regolamentare del vettore aereo;
                                                                               Riconoscimento reciproco di determinazioni regolamentari
    oppure                                                                     per quanto riguarda l'idoneità e la nazionalità delle
                                                                                                         compagnie aeree
    — il vettore aereo non appartenga a, e non sia effettiva­                  1.      Una volta ricevuta la richiesta di autorizzazione di un
         mente controllato da, direttamente o tramite partecipa­               vettore aereo di una delle parti contraenti, le autorità compe­
         zione maggioritaria, la Giordania e/o suoi cittadini;                 tenti dell’altra parte contraente riconoscono le decisioni in ma­
                                                                               teria di determinazione dell'idoneità e/o della cittadinanza adot­
b) per un vettore dell'Unione europea:                                         tate dalle autorità competenti della prima parte contraente, in
                                                                               relazione a tale vettore aereo, come se tale decisione fosse stata
    — il vettore aereo non abbia la propria sede principale di                 adottata dalle proprie autorità competenti e senza effettuare
         attività o eventualmente la propria sede legale nel terri­            ulteriori accertamenti, salvo nei casi stabiliti al paragrafo 2 se­
         torio di uno Stato membro a norma del trattato sul                    guente.
         funzionamento dell'Unione europea, o non sia titolare
         di una licenza di esercizio conforme al diritto dell'Unio­
         ne;                                                                   2.      Se, una volta ricevuta la richiesta di autorizzazione di un
                                                                               vettore aereo, o dopo la concessione di tale autorizzazione, le
    — lo Stato membro competente per il rilascio del certificato               autorità competenti della parte contraente ricevente hanno mo­
         di operatore aereo (COA) non eserciti o mantenga l’ef­                tivi specifici per ritenere che, nonostante la determinazione ef­
         fettivo controllo regolamentare sul vettore aereo ovvero              fettuata dalle autorità competenti dell'altra parte contraente, non
         l’autorità aeronautica competente non sia chiaramente                 siano rispettate le condizioni di cui all'articolo 3 (Autorizzazio­
         indicata; oppure                                                      ne) del presente accordo per la concessione degli opportuni
                                                                               permessi o autorizzazioni, devono prontamente informarne
    — il vettore aereo non appartenga a, e non sia effettiva­                  tali autorità, suffragando in modo plausibile la loro posizione.
         mente controllato da, direttamente o tramite partecipa­               In tal caso ciascuna parte contraente può chiedere l'avvio di
         zione maggioritaria, gli Stati membri e/o cittadini di Stati          consultazioni, eventualmente anche con rappresentanti delle au­
         membri, o altri Stati indicati nell’allegato IV e/o cittadini         torità competenti di entrambe le parti contraenti, e/o richiedere
         di questi altri Stati;                                                ulteriori informazioni in relazione al problema di cui trattasi.
                                                                               Tali richieste devono essere soddisfatte nei tempi più brevi pra­
c) il vettore aereo non abbia ottemperato alle disposizioni legi­              ticabili. Qualora non si pervenga a una soluzione, ciascuna parte
    slative, regolamentari e amministrative di cui all’articolo 6              contraente può sottoporre la questione all'esame del comitato
    (Rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari) del              misto istituito a norma dell'articolo 21 (Comitato misto) del
    presente accordo; oppure                                                   presente accordo.
 ---pagebreak--- L 334/8                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           6.12.2012
3.     Il presente articolo non si riferisce al riconoscimento delle         2.     Le parti contraenti riconoscono che è loro obiettivo co­
determinazioni in relazione a:                                               mune garantire eque e pari opportunità ai vettori aerei di en­
                                                                             trambe le parti nella prestazione dei servizi concordati. A tale
                                                                             fine, occorre creare un ambiente equo e concorrenziale per la
— certificati o licenze di sicurezza;                                        fornitura dei servizi aerei. Le parti contraenti riconoscono che i
                                                                             vettori aerei generalmente adottano prassi genuinamente con­
— disposizioni in materia di sicurezza; oppure                               correnziali quando operano su base interamente commerciale e
                                                                             non sono sovvenzionati.
— copertura assicurativa.
                                                                             3.     Quando una parte contraente ritiene essenziale concedere
                                                                             sovvenzioni pubbliche a un vettore aereo che svolge la propria
                               Articolo 5                                    attività nel quadro del presente accordo, al fine di realizzare un
                                                                             obiettivo legittimo, essa si adopera affinché tali sovvenzioni
                             Investimenti
                                                                             siano proporzionate all’obiettivo, trasparenti e concepite in
1.     La Giordania può adottare misure volte a consentire la                modo da minimizzare per quanto possibile l’impatto negativo
proprietà maggioritaria e/o il controllo effettivo di vettori aerei          sui vettori aerei dell’altra parte contraente. La parte contraente
della Giordania da parte di Stati membri o loro cittadini.                   che intende concedere tali sovvenzioni deve informarne l'altra
                                                                             parte contraente e assicurare che la sovvenzione concessa ri­
                                                                             spetti i criteri stabiliti dal presente accordo.
2.     Previa verifica del comitato misto istituito ai sensi dell'ar­
ticolo 21 (Comitato misto), paragrafo 10, dell'esistenza di reci­
proci accordi, le parti contraenti consentono la proprietà mag­              4.     Se una parte contraente rileva che nel territorio dell’altra
gioritaria e/o il controllo effettivo dei vettori aerei giordani da          parte contraente esistono condizioni non conformi ai criteri di
parte di Stati membri o loro cittadini, oppure di vettori aerei              cui al paragrafo 3, in particolare a seguito di sovvenzioni, che
dell'Unione europea da parte della Giordania o di suoi cittadini.            potrebbero nuocere a un ambiente equo e concorrenziale per le
                                                                             attività dei suoi vettori aerei, può trasmettere le proprie osser­
                                                                             vazioni all’altra parte contraente. Può inoltre chiedere che si
3.     Possono essere autorizzati specifici progetti di investi­             riunisca il comitato misto, come previsto all’articolo 21 (Comi­
mento ai sensi del presente articolo in virtù di decisioni preli­            tato misto) del presente accordo. Le consultazioni in sede di
minari del comitato misto istituito dal presente accordo. Tali               comitato misto devono tenersi entro 30 giorni dal ricevimento
decisioni possono precisare le condizioni connesse alla gestione             della domanda. Qualora il comitato misto non possa dirimere
dei servizi concordati oggetto del presente accordo e dei servizi            una controversia, le parti contraenti conservano la possibilità di
tra paesi terzi e le parti contraenti. Le disposizioni dell’arti­            applicare le rispettive misure antisovvenzione.
colo 21 (Comitato misto), paragrafo 9, del presente accordo
non si applicano a questo tipo di decisioni.
                                                                             5.     I provvedimenti di cui al paragrafo 4 del presente articolo
                                                                             devono essere adeguati, proporzionati e limitati allo stretto ne­
                               Articolo 6
                                                                             cessario, per quanto riguarda la loro portata e durata, ed esclu­
    Rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari                  sivamente diretti al vettore aereo o ai vettori aerei che benefi­
                                                                             ciano di sovvenzioni o delle condizioni di cui al presente arti­
1.     Le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative           colo, e non pregiudicano il diritto delle parti di intervenire ai
di una parte contraente che disciplinano sul suo territorio l’in­            sensi dell’articolo 23 (Misure di salvaguardia) del presente ac­
gresso o l’uscita di vettori di trasporto aereo internazionale o le          cordo.
operazioni di volo e la navigazione degli aeromobili devono
essere osservate dai vettori dell’altra parte contraente all’entrata,
all’uscita e durante la permanenza nel territorio della prima                6.     Ciascuna parte contraente, previa notifica all’altra parte
parte contraente.                                                            contraente, può prendere contatto con i soggetti responsabili
                                                                             dell’altra parte contraente, ivi comprese le amministrazioni sta­
                                                                             tali, regionali e locali, per discutere di aspetti attinenti al pre­
2.     Le disposizioni legislative e regolamentari di una parte              sente articolo.
contraente che disciplinano sul suo territorio l'ammissione o
la partenza di passeggeri, equipaggi o merci degli aeromobili
[quali i regolamenti riguardanti l'ingresso, lo sdoganamento,                7.     Le disposizioni del presente articolo si applicano fatte
l'immigrazione, i passaporti, le questioni doganali e le misure              salve le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
sanitarie (quarantena) o, nel caso della posta, i regolamenti                delle parti contraenti in materia di oneri di servizio pubblico nei
postali] devono essere osservate da, o per conto di, tali passeg­            territori delle parti contraenti.
geri, equipaggi o merci dei vettori aerei dell'altra parte contra­
ente all'entrata, all'uscita e durante la permanenza nel territorio
della prima parte contraente.                                                                               Articolo 8
                                                                                                  Opportunità commerciali
                               Articolo 7                                    Rappresentanti dei vettori aerei
                    Condizioni di concorrenza
                                                                             1.     I vettori aerei di ciascuna parte contraente hanno il diritto
1.     Le parti contraenti riaffermano l'applicazione al presente            di aprire uffici sul territorio dell’altra parte contraente ai fini
accordo dei principi di cui al titolo IV, capo II, dell'accordo di           della promozione e della vendita di trasporto aereo e di attività
associazione.                                                                connesse.
 ---pagebreak--- 6.12.2012                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 334/9
2.    I vettori aerei di ciascuna parte contraente hanno il diritto,         rante. A loro discrezione, i vettori aerei di ciascuna parte con­
in conformità con le disposizioni legislative, regolamentari e               traente possono pagare dette spese nel territorio dell’altra parte
amministrative dell’altra parte contraente che disciplinano l’in­            contraente in valuta liberamente convertibile, nell’osservanza
gresso, la residenza e l’impiego di manodopera, di inviare e di              della regolamentazione valutaria ivi vigente.
mantenere sul territorio dell’altra parte contraente personale
dirigente, addetto alle vendite, tecnico, operativo o altro perso­           Accordi di cooperazione
nale specialistico necessario per le esigenze della fornitura del
trasporto aereo.                                                             7.      Nella prestazione o nell’offerta dei servizi contemplati dal
                                                                             presente accordo, i vettori aerei di una parte contraente possono
Assistenza a terra                                                           stipulare accordi di cooperazione in materia di commercializza­
                                                                             zione, segnatamente accordi di blocked-space o di code-sharing,
3.    a) Fatto salvo quanto previsto alla successiva lettera b),             con uno qualsiasi dei seguenti soggetti:
          ciascun vettore aereo ha, in relazione all’assistenza a
          terra nel territorio dell’altra parte contraente:                  a) uno o più vettori aerei delle parti contraenti; e
           i) il diritto di provvedere da solo alle operazioni di
                                                                             b) uno o più vettori aerei di un paese terzo; e
              assistenza a terra («auto-assistenza») oppure, a sua
              scelta,
                                                                             c) qualsiasi vettore che presti servizio di trasporto di superficie,
          ii) il diritto di selezionare uno fra i prestatori concor­             su terra o per via marittima,
              renti che forniscono tutti o parte dei servizi di assi­
              stenza a terra, se a essi è consentito l'accesso al            a condizione che i) tutti i soggetti che partecipano a tali accordi
              mercato in base alle disposizioni legislative e rego­          dispongano dell’abilitazione all’esercizio delle rotte soggiacenti e
              lamentari di ciascuna parte contraente e se detti              ii) gli accordi soddisfino le condizioni in materia di sicurezza e
              prestatori sono presenti sul mercato.                          di concorrenza normalmente applicate ad accordi di tal genere.
                                                                             Per quanto riguarda il trasporto passeggeri venduto per mezzo
       b) Per le seguenti categorie di servizi di assistenza a terra:        di code-sharing, l’acquirente è informato al punto di vendita, o in
          assistenza bagagli, operazioni in pista, assistenza car­           ogni caso prima di salire a bordo, in merito all’identità del
          burante, assistenza merci e posta per quanto riguarda              prestatore del servizio di trasporto che gestisce i singoli seg­
          la movimentazione fisica delle merci e della posta fra             menti del servizio.
          l’aerostazione e l’aereo, i diritti di cui alla lettera a),
          punti i) e ii), sono soggetti unicamente a vincoli fisici          8.      a) In relazione al trasporto passeggeri, a determinare se i
          od operativi conformemente alle leggi e ai regolamenti                        prestatori dei servizi di trasporto di superficie debbano
          applicabili nel territorio dell'altra parte contraente.                       essere soggetti alle disposizioni legislative, regolamen­
          Qualora tali vincoli impediscano l’assistenza a terra e                       tari e amministrative che disciplinano il trasporto aereo
          non esista una concorrenza effettiva tra i prestatori di                      non potrà essere unicamente il criterio rappresentato
          servizi di assistenza a terra, tutti questi servizi devono                    dal fatto che tali trasporti sono offerti da un vettore
          essere disponibili per tutti i vettori aerei in condizioni                    aereo che opera con il proprio nome. I prestatori dei
          di parità e su base equa e non discriminatoria; i prezzi                      servizi di trasporto di superficie hanno la facoltà di
          dei servizi suddetti non devono eccedere il loro costo,                       decidere se stipulare o no accordi cooperativi. Nel de­
          compresa una ragionevole remunerazione dei cespiti                            cidere un particolare accordo, le imprese di trasporto di
          dopo gli ammortamenti.                                                        superficie possono prendere in esame, fra gli altri
                                                                                        aspetti, gli interessi dei consumatori e vincoli tecnici,
Vendita, spese in loco e trasferimento di fondi                                         economici, di spazio e di capacità.
4.    I vettori aerei di ciascuna parte contraente possono prov­                     b) Inoltre, fatte salve le altre disposizioni del presente
vedere direttamente alla vendita dei servizi del trasporto aereo                        accordo, i vettori aerei e i fornitori indiretti di tra­
nel territorio dell’altra parte contraente e/o, a loro discrezione,                     sporto merci delle parti contraenti sono autorizzati,
tramite agenti o altri intermediari da essa nominati o tramite                          senza alcuna restrizione, a impiegare, in connessione
internet. Ciascun vettore aereo ha il diritto di vendere tali servizi                   con il trasporto aereo internazionale, qualsiasi servizio
di trasporto e chiunque è libero di acquistarli, nella valuta locale                    di trasporto merci di superficie da o verso qualsiasi
o in una valuta liberamente convertibile.                                               punto situato sul territorio della Giordania e del­
                                                                                        l'Unione europea o di paesi terzi, compreso il trasporto
5.    Ciascun vettore aereo ha diritto di convertire e trasferire                       da e verso tutti gli aeroporti dotati di installazioni
dal territorio dell’altra parte contraente al proprio territorio na­                    doganali e compreso, laddove applicabile, il diritto di
zionale e, salvo che ciò contrasti con le disposizioni legislative,                     trasportare merci soggette a custodia o controllo a
regolamentari e amministrative di applicazione generale, al                             norma delle disposizioni legislative regolamentari e
paese o ai paesi di sua scelta, a richiesta, i redditi locali. La                       amministrative applicabili. Le suddette merci, siano
conversione e la rimessa di tali somme sono consentite pron­                            esse trasportate per via aerea o per via di superficie,
tamente, senza restrizioni né imposizioni fiscali, al tasso di                          hanno accesso alle formalità e alle installazioni doga­
cambio applicabile alle transazioni e alle rimesse correnti alla                        nali degli aeroporti. I vettori aerei possono scegliere di
data in cui il vettore presenta la prima domanda di rimessa.                            effettuare essi stessi il proprio trasporto di superficie
                                                                                        ovvero di farlo eseguire in base ad accordi stipulati con
6.    I vettori aerei di ciascuna parte contraente sono autorizzati                     altri trasportatori di superficie, compreso il trasporto di
a pagare nella valuta locale, nel territorio dell’altra parte con­                      superficie effettuato da altri vettori aerei e da fornitori
traente, le spese ivi occasionate, compreso l’acquisto di carbu­                        indiretti di trasporto di merci per via aerea. I suddetti
 ---pagebreak--- L 334/10                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.12.2012
           servizi di trasporto intermodale di merci possono es­               aerei dell’altra parte contraente, le dotazioni normali, di bordo e
           sere offerti a un prezzo unico, comprensivo di tutto il             di terra, il carburante, i lubrificanti, il materiale tecnico di con­
           trasporto combinato aria-superficie, sempreché i tra­               sumo, i pezzi di ricambio (compresi i motori), le provviste di
           sportatori non siano tratti in inganno circa le caratteri­          bordo (compresi, a titolo di esempio, viveri, bevande, bevande
           stiche di tale trasporto.                                           alcoliche, tabacco e altri prodotti destinati alla vendita o al
                                                                               consumo dei passeggeri, in quantità limitate, durante il volo),
                                                                               nonché altri articoli destinati o utilizzati esclusivamente durante
Leasing                                                                        l’operazione o la manutenzione dell’aeromobile utilizzato nel
                                                                               trasporto aereo internazionale sono esenti, sulla base della reci­
9.     a) I vettori aerei di ciascuna parte contraente sono abili­             procità, da tutte le restrizioni alle importazioni, imposte sulla
           tati a fornire i servizi concordati utilizzando aeromobili          proprietà e il capitale, dazi doganali, accise, diritti e oneri ana­
           ed equipaggi noleggiati da altri vettori aerei, compresi            loghi che sono a) imposti dalle autorità nazionali o dall'Unione
           quelli di paesi terzi, a condizione che tutti i soggetti            europea e b) non sono basati sul costo dei servizi, purché dette
           partecipanti a tali accordi rispettino le condizioni pre­           attrezzature e provviste rimangano a bordo dell’aeromobile.
           viste dalle disposizioni legislative e regolamentari nor­
           malmente applicate dalle parti a tali accordi.
                                                                               2.     Sulla base della reciprocità sono parimenti esenti dalle
                                                                               imposte, tasse, dazi, diritti e oneri di cui al paragrafo 1, ad
       b) Nessuna delle parti contraenti esige che i vettori aerei             eccezione degli oneri corrispondenti al costo dei servizi prestati:
           che noleggiano i loro aeromobili detengano diritti di
           traffico a norma del presente accordo.
                                                                               a) le provviste di bordo introdotte o fornite nel territorio di una
                                                                                   parte contraente e imbarcate, in quantità ragionevoli, per
       c) Il noleggio con equipaggio (wet-leasing), da parte di un                 l’uso nei voli in partenza di un aeromobile di un vettore
           vettore aereo delle parti contraenti, di un aeromobile di               aereo dell’altra parte contraente che effettua trasporto aereo
           un vettore aereo di un paese terzo diverso da quelli                    internazionale, anche quando tali provviste siano destinate a
           citati all’allegato IV del presente accordo, al fine di                 essere consumate in un tratto di rotta al di sopra di tale
           utilizzare i diritti di cui al presente accordo, deve co­               territorio;
           stituire misura eccezionale o dovuta a esigenze tempo­
           ranee. Tale noleggio con equipaggio deve ottenere l’ap­             b) attrezzature di terra e pezzi di ricambio (compresi i motori)
           provazione preliminare dell’autorità che ha rilasciato la               introdotti nel territorio di una parte contraente per la ma­
           licenza del vettore aereo in questione che opera in                     nutenzione o la riparazione di un aeromobile di un vettore
           leasing e dell’autorità competente dell’altra parte nella               aereo dell’altra parte contraente utilizzato nel trasporto aereo
           quale si intende utilizzare l'aeromobile noleggiato.                    internazionale;
Affiliazione commerciale (franchising) e impiego del marchio                   c) carburante, lubrificanti e materiale tecnico di consumo in­
(branding)                                                                         trodotto o fornito nel territorio di una parte contraente per
                                                                                   essere utilizzato nell’aeromobile di un vettore aereo dell’altra
10.     Le compagnie aeree di ciascuna parte contraente hanno                      parte contraente utilizzato nel trasporto aereo internazionale,
diritto a stipulare accordi di affiliazione commerciale (franchi­                  anche quando tali forniture sono destinate a essere utilizzate
sing) o di impiego del marchio (branding) con società, compresi                    in un tratto di rotta al di sopra di tale territorio;
i vettori aerei, dell'altra parte contraente o di un paese terzo,
purché dispongano dei poteri necessari e soddisfino le condi­
zioni prescritte dalle disposizioni legislative e regolamentari ap­            d) stampe, come previsto dalla normativa doganale di ciascuna
plicate di norma dalle parti contraenti a siffatti accordi, in par­                parte contraente, introdotte o fornite nel territorio di una
ticolare quelle che richiedono la divulgazione dell’identità del                   parte contraente e prese a bordo per l’uso nei voli in par­
vettore aereo che opera il servizio.                                               tenza di un aeromobile di un vettore aereo dell’altra parte
                                                                                   contraente che effettua trasporto aereo internazionale, anche
                                                                                   quando tali articoli sono destinati a essere usati su un tratto
Assegnazione di bande orarie negli aereoporti                                      della rotta effettuata sopra detto territorio; e
11.     L'assegnazione di bande orarie negli aeroporti nei terri­
tori delle parti contraenti deve essere effettuata in modo indi­               e) apparecchiature per la sicurezza e la protezione dei passeg­
pendente, trasparente e non discriminatorio. Tutti i vettori aerei                 geri, da utilizzarsi negli aeroporti o nei terminali cargo.
sono trattati in modo equo e paritario. Ai sensi dell'articolo 21
(Comitato misto), paragrafo 5, una parte contraente può chie­
dere che si tenga una riunione del comitato misto allo scopo di                3.     Fatte salve eventuali disposizioni di senso contrario, nes­
risolvere questioni relative all'applicazione del presente paragra­            suna disposizione del presente accordo impedisce alle parti con­
fo.                                                                            traenti di imporre tasse, imposte, dazi, diritti od oneri sul car­
                                                                               burante fornito sul suo territorio su base non discriminatoria e
                                                                               destinato all'uso di un aeromobile di un vettore aereo che opera
                                Articolo 9                                     tra due punti del suo territorio.
                     Dazi doganali e altre tasse
                                                                               4.     Le dotazioni, provviste e forniture di cui ai paragrafi 1 e 2
1.     All’arrivo nel territorio di una parte contraente, gli aero­            del presente articolo possono essere assoggettate alla supervi­
mobili utilizzati per il trasporto aereo internazionale dai vettori            sione o al controllo delle autorità competenti.
 ---pagebreak--- 6.12.2012               IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 334/11
5.      Le esenzioni contemplate dal presente articolo si appli­              riscossione e i vettori aerei, o gli organismi di rappresentanza di
cano parimenti ai casi in cui i vettori aerei di una parte con­               questi ultimi, si scambino reciprocamente le informazioni che
traente abbiano negoziato con un altro vettore, al quale l’altra              risultano necessarie ai fini di un riesame adeguato della con­
parte contraente abbia concesso parimenti il beneficio di tali                gruità di tali oneri, conformemente ai principi di cui ai paragrafi
esenzioni, il prestito o il trasferimento nel territorio dell’altra           1 e 2 del presente articolo. Ciascuna parte contraente garantisce
parte contraente dei beni specificati nei paragrafi 1 e 2 del                 che le autorità competenti per la riscossione degli oneri comu­
presente articolo.                                                            nichino agli utenti, con un preavviso ragionevole, ogni proposta
                                                                              di variazione degli oneri di uso, onde consentire alle autorità di
                                                                              prendere in considerazione le osservazioni formulate dagli
6.      Nessuna disposizione del presente accordo impedisce alle              utenti prima che le modifiche entrino in vigore.
parti contraenti di imporre tasse, imposte, dazi, diritti od oneri
sui beni venduti ai passeggeri, che non siano destinati al con­
                                                                              4.      Nei procedimenti di risoluzione delle controversie di cui
sumo a bordo, nel segmento di servizio aereo tra due punti del
                                                                              all’articolo 22 (Risoluzione delle controversie e arbitrato) del
proprio territorio nel quale è permesso l’imbarco o lo sbarco.
                                                                              presente accordo una parte contraente è reputata in situazione
                                                                              di inadempimento del presente articolo soltanto quando a) non
                                                                              abbia proceduto, entro tempi ragionevoli, a un riesame del­
7.      Le disposizioni del presente accordo non incidono sull’am­            l’onere di uso o prassi oggetto di reclamo da parte dell’altra
bito dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), con l’eccezione del­             parte; oppure b), in esito a tale riesame, non abbia preso tutte
l’imposta sul valore aggiunto per le importazioni di beni. Il                 le iniziative in suo potere per correggere un onere o una prassi
presente accordo lascia impregiudicate le disposizioni delle con­             che risulti in contrasto con le disposizioni del presente articolo.
venzioni in vigore tra uno Stato membro e la Giordania per
evitare la doppia tassazione del reddito e del capitale.
                                                                                                            Articolo 11
                                                                                                     Fissazione dei prezzi
                              Articolo 10
                                                                              1.      Le parti contraenti consentono ai vettori aerei di fissare
Oneri per l'utilizzo di aeroporti e di infrastrutture e servizi               liberamente i prezzi sulla base di una libera ed equa concorren­
                     per la navigazione aerea                                 za.
1.      Ciascuna parte contraente garantisce che gli oneri di uso
eventualmente imposti dalle proprie autorità o enti competenti
per la riscossione ai vettori aerei dell’altra parte contraente per           2.      Le parti contraenti non esigono che i prezzi siano depo­
l’utilizzo di servizi di controllo del traffico aereo e di naviga­            sitati o notificati.
zione aerea siano adeguati, ragionevoli, commisurati ai costi e
non ingiustamente discriminatori. In ogni caso, ciascun tipo di
onere di uso è applicato ai vettori aerei dell’altra parte contra­            3.      Le autorità competenti possono riunirsi per discutere di
ente secondo condizioni non meno favorevoli delle condizioni                  questioni quali, tra l’altro, il carattere iniquo, irragionevole e
più favorevoli applicate a qualunque altro vettore aereo.                     discriminatorio dei prezzi.
                                                                                                            Articolo 12
2.      Ciascuna parte contraente garantisce che gli oneri di uso
eventualmente imposti dalle autorità o enti competenti della                                               Statistiche
riscossione ai vettori aerei dell'altra parte contraente per l'uti­
                                                                              1.      Ciascuna parte contraente fornisce all'altra parte contra­
lizzo di aeroporti e di infrastrutture e servizi per la sicurezza
                                                                              ente le statistiche richieste dalle disposizioni legislative e rego­
della navigazione aerea siano adeguati, ragionevoli, non ingiu­
                                                                              lamentari nazionali e, su richiesta, altre informazioni statistiche
stamente discriminatori ed equamente ripartiti tra le varie cate­
                                                                              disponibili che possano ragionevolmente essere richieste per
gorie di utenti. Gli oneri di cui trattasi possono riflettere, ma
                                                                              esaminare l'andamento dei servizi aerei.
non eccedere, il costo totale sostenuto dalle competenti autorità
o enti per garantire le adeguate infrastrutture e servizi aeropor­
tuali e di sicurezza dell’aviazione all’interno dell’aeroporto o del
                                                                              2.      Le parti contraenti cooperano nell’ambito del comitato
sistema aeroportuale. Tali oneri possono comprendere una ra­
                                                                              misto di cui all’articolo 21 (Comitato misto) del presente ac­
gionevole remunerazione dei cespiti dopo gli ammortamenti. Le
                                                                              cordo per facilitare il reciproco scambio di informazioni stati­
infrastrutture e i servizi il cui uso è soggetto al pagamento di
                                                                              stiche allo scopo di monitorare l’andamento dei servizi aerei.
oneri sono offerti secondo criteri di efficienza ed economia. In
ogni caso, tali oneri sono applicati ai vettori aerei dell’altra parte
contraente secondo condizioni non meno favorevoli delle con­                                                TITOLO II
dizioni più favorevoli applicate a qualunque altro vettore aereo
nel momento in cui tali oneri sono stabiliti.                                                    COOPERAZIONE NORMATIVA
                                                                                                            Articolo 13
3.      Ciascuna parte contraente assicura consultazioni tra le                                         Sicurezza aerea
autorità o gli enti competenti per la riscossione degli oneri
sul proprio territorio e i vettori aerei o gli organismi di rap­              1.      Le parti contraenti assicurano che la loro legislazione pre­
presentanza di questi ultimi, che utilizzano le infrastrutture e i            veda almeno gli standard minimi di cui all'allegato III, parte A,
servizi e garantisce che le autorità o gli enti competenti per la             alle condizioni definite nei paragrafi seguenti.
 ---pagebreak--- L 334/12                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.12.2012
2.      Le parti contraenti dispongono affinché gli aeromobili                parti contraenti riaffermano il reciproco obbligo di garantire la
registrati in una parte contraente e sospetti di inadempimento                protezione dell’aviazione civile nei confronti di atti di interfe­
delle norme internazionali in materia di sicurezza aerea stabilite            renza illecita, in particolare gli obblighi nel quadro della Con­
a norma della convenzione, che atterrano in aeroporti aperti al               venzione di Chicago, della Convenzione sui reati e taluni altri
traffico aereo internazionale nel territorio dell’altra parte, siano          atti commessi a bordo degli aeromobili, firmata a Tokyo il
soggetti a ispezioni a terra da parte delle competenti autorità di            14 settembre 1963, della Convenzione per la soppressione
tale altra parte contraente, sia a bordo dell’aeromobile che in­              del sequestro illegale di aeromobili, firmata a L’Aia il 16 dicem­
torno a esso, intese a controllare tanto la validità dei documenti            bre 1970, della Convenzione per la soppressione degli atti ille­
relativi all’aeromobile e all’equipaggio quanto lo stato apparente            citi commessi contro la sicurezza dell’aviazione civile, firmata a
dell’aeromobile e delle sue apparecchiature.                                  Montréal il 23 settembre 1971, del Protocollo per la soppres­
                                                                              sione degli atti illeciti di violenza negli aeroporti impiegati dal­
                                                                              l’aviazione civile internazionale, firmato a Montréal il 24 feb­
3.      Ciascuna parte contraente può chiedere in qualsiasi mo­
                                                                              braio 1988 e della Convenzione sul contrassegno degli esplosivi
mento che si tengano consultazioni in merito alle norme di
                                                                              plastici e in fogli ai fini del rilevamento, firmata a Montréal il 1o
sicurezza osservate dall’altra parte contraente.
                                                                              marzo 1991, se e in quanto entrambe le parti sono parti di tali
                                                                              convenzioni nonché di tutte le altre convenzioni e protocolli
4.      Le autorità competenti di una parte contraente possono                relativi alla sicurezza dell’aviazione civile di cui sono firmatarie
adottare tutte le misure opportune e immediate qualora accer­                 entrambe le parti.
tino che un aeromobile, un prodotto o un’operazione possono:
                                                                              3.     Le parti contraenti si forniscono reciprocamente, su richie­
a) non soddisfare le norme minime stabilite in conformità della               sta, tutta l’assistenza necessaria per prevenire atti di sequestro
    convenzione o della normativa specificata nella parte A del­              illecito di aeromobili civili e altri atti illeciti diretti contro la
    l’allegato III del presente accordo oppure della normativa                sicurezza degli aeromobili, dei loro passeggeri e dei loro equi­
    giordana equivalente conforme al paragrafo 1 del presente                 paggi, degli aeroporti e degli impianti e servizi di navigazione
    articolo, secondo il caso,                                                aerea, così come qualsiasi altra minaccia per la sicurezza del­
                                                                              l’aviazione civile.
b) dare adito a gravi preoccupazioni, a seguito di un’ispezione
    di cui al paragrafo 2 del presente articolo, in merito alla non           4.     Nelle loro reciproche relazioni le parti contraenti agiscono
    conformità dell’aeromobile o del funzionamento dell’aero­                 in conformità con le norme per la protezione del trasporto
    mobile con le norme minime stabilite in conformità della                  aereo e, se e in quanto da loro applicate, con le pratiche rac­
    convenzione o della normativa specificata nella parte A del­              comandate dall’ICAO e allegate alla convenzione, se e in quanto
    l’allegato III del presente accordo oppure della normativa                tali misure di sicurezza sono applicabili alle parti. Entrambe le
    giordana equivalente conforme al paragrafo 1 del presente                 parti contraenti esigono che gli operatori degli aeromobili figu­
    articolo, secondo il caso, o                                              ranti nel loro registro, gli operatori di aeromobili che hanno la
                                                                              sede di attività principale o la residenza permanente nel loro
c) dare adito a gravi preoccupazioni in merito all’assenza di                 territorio e gli operatori di aeroporti situati sul loro territorio
    un’effettiva manutenzione e gestione delle norme minime                   agiscano in conformità con le suddette disposizioni in materia
    stabilite in conformità della convenzione o della normativa               di protezione della navigazione aerea.
    specificata nella parte A dell’allegato III del presente accordo
    oppure della normativa giordana equivalente conforme al
    paragrafo 1 del presente articolo, secondo il caso.                       5.     Entrambe le parti contraenti dispongono affinché, nel loro
                                                                              rispettivo territorio, vengano prese misure efficaci per proteg­
                                                                              gere gli aeromobili, sottoporre al vaglio di sicurezza i passeggeri
5.      Nei casi in cui intervengono a norma del paragrafo 4, le              e i loro effetti personali ed effettuare adeguati controlli sull’equi­
competenti autorità di una parte contraente ne informano sol­                 paggio, sulle merci trasportate (compresi i bagagli nella stiva) e
lecitamente le autorità competenti dell’altra parte contraente,               sulle provviste a bordo prima e durante l’imbarco o il carico, e
giustificando la propria iniziativa.                                          che tali misure vengano adattate in funzione del crescere della
                                                                              minaccia. Ciascuna parte contraente conviene che i suoi vettori
6.      Qualora le misure adottate in applicazione del paragrafo 4            aerei possano essere tenuti a osservare le disposizioni in materia
non vengano sospese anche se è venuta a mancare la base per la                di protezione della navigazione aerea di cui al paragrafo 4
loro adozione, l’una o l’altra delle parti contraenti può adire il            richieste dall’altra parte contraente, all’entrata, all’uscita e du­
comitato misto.                                                               rante la permanenza nel territorio dell’altra parte contraente.
                              Articolo 14                                     6.     Ciascuna parte contraente prende favorevolmente in con­
                                                                              siderazione qualsiasi richiesta proveniente dall’altra parte di
                Protezione della navigazione aerea                            adottare misure speciali di sicurezza per far fronte a una mi­
                                                                              naccia specifica. Ad eccezione delle situazioni di emergenza,
1.      Le parti contraenti assicurano che la loro legislazione pre­
                                                                              ciascuna parte contraente informa preventivamente l'altra parte
veda almeno gli standard minimi di cui all'allegato III, parte B,
                                                                              delle eventuali misure speciali di sicurezza che intende adottare
del presente accordo alle condizioni definite nei paragrafi se­
                                                                              e che potrebbero avere un impatto operativo o finanziario si­
guenti.
                                                                              gnificativo sui servizi di trasporto aereo forniti nell'ambito del
                                                                              presente accordo. Ciascuna parte contraente può richiedere la
2.      Essendo le garanzie di protezione degli aeromobili civili,            convocazione del comitato misto per discutere tali misure di
dei loro passeggeri e dei loro equipaggi un presupposto indi­                 sicurezza, come previsto all’articolo 21 (Comitato misto) del
spensabile del funzionamento dei servizi aerei internazionali, le             presente accordo.
 ---pagebreak--- 6.12.2012                IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 334/13
7.     In caso di sequestro o minaccia di sequestro illecito di                     unico europeo, particolarmente istituendo appositi organismi
aeromobili civili o di altri atti illeciti diretti contro la sicurezza              nazionali di controllo indipendenti almeno a livello funzio­
degli aeromobili, dei loro passeggeri e dei loro equipaggi, degli                   nale dai prestatori di servizi di navigazione aerea; e
aeroporti o degli impianti e servizi di navigazione aerea, le parti
contraenti si prestano assistenza facilitando le comunicazioni e
altre misure idonee volte a porre fine, con rapidità e senza                    b) l'Unione europea associa la Giordania alle pertinenti inizia­
rischi, a tale incidente o minaccia.                                                tive di carattere operativo nei settori dei servizi di naviga­
                                                                                    zione aerea, spazio aereo e interoperabilità cui ha dato ori­
                                                                                    gine il cielo unico europeo, particolarmente coinvolgendo sin
8.     Ciascuna parte contraente adotta tutte le misure che ri­                     dalle fasi iniziali la Giordania nel lavoro di istituzione di
tiene praticabili per garantire che un aeromobile oggetto di un                     blocchi funzionali di spazio aereo o istituendo un adeguato
sequestro illegale o di altri atti di interferenza illecita che si trova            coordinamento sul SESAR.
a terra sul suo territorio sia trattenuto sullo stesso, a meno che
la sua partenza sia resa necessaria dall'imperativo assoluto di
proteggere vite umane. Ogniqualvolta sia praticabile, tali misure                                            Articolo 16
sono adottate sulla base di consultazioni reciproche.
                                                                                                             Ambiente
9.     Se una parte contraente ha ragionevoli motivi per ritenere               1.     Le parti contraenti riconoscono l’importanza della prote­
che l’altra parte contraente abbia disatteso le disposizioni in                 zione dell’ambiente in sede di definizione e attuazione della
tema di protezione della navigazione aerea previste dal presente                politica dell’aviazione internazionale.
articolo, le sue autorità competenti possono chiedere di intavo­
lare consultazioni immediate con le autorità competenti dell’al­
tra parte contraente.                                                           2.     Le parti contraenti riconoscono l’importanza di cooperare,
                                                                                nell’ambito di discussioni multilaterali, per valutare gli effetti
10.      Fatto salvo il disposto dell’articolo 4 (Rifiuto, revoca,              delle attività di trasporto aereo sull’ambiente e l’economia e
sospensione o limitazione delle autorizzazioni) del presente ac­                per garantire che le eventuali misure adottate per attenuare
cordo, se entro quindici (15) giorni dalla data della richiesta non             tali effetti siano pienamente coerenti con gli obiettivi del pre­
si perviene a un accordo soddisfacente la parte richiedente è                   sente accordo.
legittimata a ritirare, a revocare, a limitare o a imporre il ri­
spetto di determinate condizioni per l’autorizzazione all’eserci­               3.     Nessuna disposizione del presente accordo va interpretata
zio di uno o più vettori aerei dell'altra parte contraente.                     come una limitazione della facoltà delle autorità competenti di
                                                                                una parte contraente di adottare tutte le misure, nell’ambito
11.      In caso di minaccia immediata e straordinaria le parti                 della propria giurisdizione sovrana, adeguate a prevenire o al­
contraenti hanno facoltà di prendere provvedimenti urgenti                      trimenti affrontare il problema dell’impatto ambientale del tra­
prima della scadenza del termine di quindici (15) giorni.                       sporto aereo, a condizione che tali misure siano pienamente
                                                                                coerenti con i loro diritti e obblighi in virtù del diritto interna­
12.      Qualsiasi misura adottata conformemente al paragrafo                   zionale e siano applicate senza distinzione di nazionalità.
10 del presente articolo è sospesa una volta che l’altra parte
contraente si sia conformata a tutte le disposizioni del presente               4.     Le parti contraenti assicurano che la loro legislazione pre­
articolo.                                                                       veda gli standard minimi di cui all'allegato III, parte D, del
                                                                                presente accordo.
                               Articolo 15
                    Gestione del traffico aereo                                                              Articolo 17
1.     Le parti contraenti assicurano che la loro legislazione pre­                                Protezione dei consumatori
veda gli standard minimi di cui all'allegato III, parte C, del
presente accordo alle condizioni definite nei paragrafi seguenti.               Le parti contraenti assicurano che la loro legislazione preveda
                                                                                gli standard minimi per il trasporto aereo di cui all'allegato III,
                                                                                parte E, del presente accordo.
2.     Le parti contraenti si impegnano a collaborare al massimo
grado in materia di gestione del traffico aereo, in una prospet­
tiva volta a estendere alla Giordania il cielo unico europeo così                                            Articolo 18
da potenziare le attuali norme di sicurezza e l’efficienza com­
plessiva delle norme generali che disciplinano il traffico aereo in                            Sistemi informatici di prenotazione
Europa, ottimizzare le capacità e minimizzare i ritardi. A tale
                                                                                Le parti contraenti assicurano che la loro legislazione preveda
fine, occorre garantire un'adeguata partecipazione della Giorda­
                                                                                gli standard minimi di cui all'allegato III, parte F, del presente
nia al comitato per il cielo unico. Spetta al comitato misto
                                                                                accordo.
monitorare e agevolare la cooperazione nel settore della ge­
stione del traffico aereo.
                                                                                                             Articolo 19
3.     Al fine di facilitare l’applicazione della normativa sul cielo
unico europeo nei rispettivi territori:                                                                    Aspetti sociali
                                                                                Le parti contraenti assicurano che la loro legislazione preveda
a) la Giordania adotta le misure necessarie ad adeguare le sue                  gli standard minimi per il trasporto aereo di cui all'allegato III,
    strutture istituzionali di gestione del traffico aereo al cielo             parte G, del presente accordo.
 ---pagebreak--- L 334/14                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.12.2012
                               TITOLO III                                    mento della richiesta, salvo se concordato diversamente dalle
                                                                             parti contraenti.
                   DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI
                              Articolo 20                                    6.     Ai fini della corretta applicazione del presente accordo, le
                                                                             parti contraenti procedono a scambi di informazioni e, su ri­
                   Interpretazione e attuazione                              chiesta di una di esse, si consultano in sede di comitato misto.
1.     Le parti contraenti adottano tutte le misure, di carattere
generale o particolare, idonee a garantire l’osservanza degli ob­            7.     Se a giudizio di una delle parti contraenti una decisione
blighi derivanti dal presente accordo e si astengono da qualsiasi            del comitato misto non è stata correttamente applicata dall’altra
misura che possa recare pregiudizio alla realizzazione degli                 parte contraente, la prima parte contraente può chiedere che la
obiettivi del presente accordo.                                              questione sia esaminata dal comitato misto. Se il comitato misto
                                                                             non può risolvere la questione entro due mesi dalla data in cui
                                                                             gli è stata sottoposta, la parte contraente che ne ha fatto richie­
2.     Ciascuna parte contraente è responsabile sul proprio ter­             sta può adottare opportune misure di salvaguardia a norma
ritorio per la corretta attuazione del presente accordo e in                 dell’articolo 23 (Misure di salvaguardia) del presente accordo.
particolare della normativa che applica gli standard elencati
nell’allegato III del presente accordo.
                                                                             8.     La decisione del comitato misto indica la data prevista per
                                                                             la sua attuazione a opera delle parti contraenti e ogni altra
3.     Ciascuna parte contraente fornisce all’altra parte contra­            informazione che possa interessare gli operatori economici.
ente tutte le informazioni e le presta tutta l’assistenza necessaria
in caso di indagini su eventuali infrazioni condotte dall’altra              9.     Fatto salvo il disposto del paragrafo 2, se il comitato
parte contraente nell’ambito delle proprie competenze secondo                misto non adotta una decisione entro sei mesi dalla data in
quanto previsto dal presente accordo.                                        cui gli è stata sottoposta la questione, le parti contraenti pos­
                                                                             sono adottare le opportune misure temporanee di salvaguardia a
                                                                             norma dell’articolo 23 (Misure di salvaguardia) del presente
4.     Quando le parti contraenti intervengono in virtù dei po­              accordo.
teri loro conferiti dal presente accordo in questioni in cui l’altra
parte abbia interesse e che riguardano le autorità o imprese
dell’altra parte contraente, le competenti autorità dell’altra parte         10.      Il comitato misto esamina gli aspetti riguardanti gli inve­
devono essere pienamente informate e avere la possibilità di                 stimenti bilaterali di partecipazione di maggioranza o le modi­
presentare osservazioni prima che sia assunta una decisione                  fiche al controllo effettivo dei vettori aerei delle parti contraenti.
definitiva.
                                                                             11.      Il comitato misto favorisce la cooperazione mediante:
                              Articolo 21
                                                                             a) la promozione di scambi a livello di esperti su nuove inizia­
                          Il comitato misto                                      tive e sviluppi legislativi o regolamentari, anche nel settore
1.     È istituito un comitato misto, composto da rappresentanti                 della sicurezza e della protezione della navigazione aerea, nel
delle parti contraenti (in prosieguo «il comitato misto»), respon­               settore ambientale, dell’infrastruttura aeronautica (comprese
sabile della gestione e corretta attuazione del presente accordo.                le fasce orarie), dell'ambiente concorrenziale e della prote­
A tale scopo, esso formula raccomandazioni e prende decisioni                    zione dei consumatori;
nei casi contemplati dal presente accordo.
                                                                             b) l'esame periodico degli effetti sociali del presente accordo nel
                                                                                 corso della sua attuazione, segnatamente nel settore dell’oc­
2.     Le decisioni del comitato misto sono adottate consensual­                 cupazione, e la messa a punto di risposte adeguate a preoc­
mente e sono vincolanti per le parti contraenti. Le parti con­                   cupazioni che si rivelino legittime;
traenti danno attuazione a tali decisioni conformemente alla
propria normativa.
                                                                             c) la valutazione di settori potenzialmente propizi a un ulte­
                                                                                 riore sviluppo dell’accordo, compresa la raccomandazione di
3.     Il comitato misto stabilisce mediante decisione il proprio                modifiche da apportare all’accordo stesso; e
regolamento interno.
                                                                             d) la definizione consensuale di proposte, metodologie o docu­
                                                                                 menti di natura procedurale direttamente correlati al funzio­
4.     Il comitato misto si riunisce in funzione delle esigenze.                 namento del presente accordo.
Ciascuna parte contraente può chiedere la convocazione di una
riunione.
                                                                             12.      Le parti contraenti condividono l'obiettivo di massimiz­
                                                                             zare i vantaggi per i consumatori, i vettori aerei, i lavoratori e le
5.     Le parti contraenti possono inoltre chiedere che si tenga             comunità estendendo il presente accordo ai paesi terzi. A tal
una riunione del comitato misto allo scopo di risolvere que­                 fine il comitato misto opera al fine dell'elaborazione di una
stioni relative all’interpretazione o all’applicazione del presente          proposta riguardante le condizioni e le procedure, comprese
accordo. La riunione del comitato deve avere luogo il più presto             le eventuali modifiche del presente accordo, necessarie per per­
possibile, e comunque non oltre due mesi dalla data di ricevi­               mettere l'adesione dei paesi terzi al presente accordo.
 ---pagebreak--- 6.12.2012               IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 334/15
                               Articolo 22                                    parte può limitare, sospendere o revocare i diritti o privilegi da
                                                                              lei concessi alla parte contraente inadempiente nel quadro del
            Risoluzione delle controversie e arbitrato                        presente accordo.
1.     Ciascuna parte contraente può chiedere che il Consiglio di
associazione istituito ai sensi dell'accordo di associazione esa­                                          Articolo 23
mini eventuali controversie relative all’applicazione o all’inter­
pretazione del presente accordo che non siano state risolte                                         Misure di salvaguardia
conformemente all'articolo 21 (Comitato misto) del presente
accordo.                                                                      1.     Le parti contraenti adottano tutte le misure, di portata
                                                                              generale o specifica, necessarie per l'adempimento degli obblighi
                                                                              loro incombenti in forza del presente accordo. Esse si adope­
2.     Il Consiglio di associazione istituito ai sensi dell'accordo di        rano per la realizzazione degli obiettivi fissati nell’accordo.
associazione può comporre la controversia mediante una deci­
sione.
                                                                              2.     Qualora una delle parti contraenti ritenga che l'altra parte
                                                                              contraente non abbia ottemperato a un obbligo previsto dall'ac­
3.     Le parti contraenti adottano le misure necessarie a dare               cordo, può adottare le misure opportune. Le misure di salva­
attuazione alle decisioni di cui al paragrafo 2.                              guardia sono limitate, in campo d’applicazione e durata, a
                                                                              quanto strettamente necessario per porre rimedio alla situazione
                                                                              o salvaguardare l’equilibrio del presente accordo. Sono ritenute
4.     Qualora non sia possibile risolvere la controversia tramite            prioritarie le misure che meno ostacolano il funzionamento del
il comitato misto o conformemente al disposto del paragrafo 2,                presente accordo.
su richiesta dell’una o dell’altra delle parti contraenti essa è
sottoposta ad un collegio arbitrale composto di tre arbitri con­
formemente alla seguente procedura:                                           3.     Se una parte contraente considera la possibilità di adottare
                                                                              misure di salvaguardia, lo notifica alle altre parti contraenti
                                                                              attraverso il comitato misto e fornisce tutte le informazioni
a) ciascuna parte contraente designa un arbitro entro sessanta                necessarie.
    (60) giorni dalla data in cui è stata ricevuta la notifica della
    richiesta di arbitrato da parte della commissione di arbitrato,
    inviata dall’altra parte contraente attraverso i canali diploma­          4.     Le parti contraenti avviano immediatamente consultazioni
    tici; il terzo arbitro è designato dagli altri due arbitri entro          in seno al comitato misto al fine di trovare una soluzione
    altri sessanta (60) giorni. Se entro il periodo convenuto una             comunemente accettabile.
    delle parti contraenti non ha designato un arbitro, o se non è
    stato designato il terzo arbitro, ciascuna parte contraente
                                                                              5.     Fatto salvo l’articolo 3, lettera d) (Autorizzazione), l’arti­
    può chiedere al presidente del consiglio dell’ICAO di desi­
                                                                              colo 4, lettera d) (Rifiuto, revoca, sospensione o limitazione
    gnare, a seconda del caso, un arbitro o arbitri;
                                                                              delle autorizzazioni), e gli articoli 13 (Sicurezza aerea) e 14
                                                                              (Protezione della navigazione aerea) del presente accordo, la
b) il terzo arbitro designato alle condizioni previste alla lettera           parte contraente interessata non può adottare alcuna misura
    a) deve essere cittadino di un paese terzo e funge da presi­              di salvaguardia per un mese dalla data della notifica di cui al
    dente della commissione di arbitrato;                                     paragrafo 3 del presente articolo, se la procedura di consulta­
                                                                              zione di cui al paragrafo 4 del presente articolo non si è con­
                                                                              clusa prima di tale scadenza.
c) la commissione di arbitrato fissa di comune accordo le pro­
    prie norme procedurali; e
                                                                              6.     La parte contraente interessata notifica senza indugio le
                                                                              misure adottate al comitato misto e fornisce tutte le informa­
d) fatta salva la decisione finale della commissione di arbitrato,            zioni necessarie.
    le spese iniziali dell’arbitrato sono equamente suddivise fra le
    parti contraenti.
                                                                              7.     Qualsiasi provvedimento adottato a norma del presente
                                                                              articolo è sospeso non appena la parte contraente inadempiente
5.     A richiesta di una delle parti contraenti e in attesa di               ottemperi alle disposizioni del presente accordo.
adottare una decisione definitiva, la commissione di arbitrato
può chiedere all'altra parte di attivare provvedimenti correttivi                                          Articolo 24
provvisori.
                                                                                               Portata geografica dell’accordo
6.     Qualsiasi decisione, provvisoria o definitiva, della commis­           Le parti contraenti si impegnano a condurre un dialogo perma­
sione di arbitrato ha carattere vincolante per le parti contraenti.           nente volto a garantire la conformità del presente accordo con il
                                                                              processo di Barcellona e si prefiggono l'obiettivo ultimo di co­
                                                                              stituire uno spazio aereo euromediterraneo comune. Pertanto,
7.     Se una delle parti contraenti non si conforma a una de­                deve essere valutata con il comitato misto la possibilità di con­
cisione della commissione di arbitrato adottata ai sensi del pre­             cordare reciprocamente emendamenti destinati a tenere contro
sente articolo entro trenta (30) giorni dalla notifica della sud­             di analoghi accordi euromediterranei in materia di trasporto
detta decisione, fino a quando persiste tale inosservanza l’altra             aereo, ai sensi dell'articolo 21 (Comitato misto), paragrafo 11.
 ---pagebreak--- L 334/16                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           6.12.2012
                              Articolo 25                                      corretto funzionamento del presente accordo, ciascuna parte
                                                                               contraente deve informare e consultare l’altra parte contraente
                    Relazioni con altri accordi                                nel modo più esauriente possibile Su richiesta di una delle parti
1.     Le disposizioni del presente accordo sostituiscono le di­               contraenti si svolge uno scambio di opinioni preliminare nel­
sposizioni in materia contenute negli accordi bilaterali vigenti               l'ambito del comitato misto.
fra la Giordania e gli Stati membri. È tuttavia autorizzato l’eser­
cizio dei diritti di traffico esistenti scaturiti da tali accordi bila­
terali e non coperti dal presente accordo, a condizione che non                5.      Non appena adottate nuove disposizioni legislative o una
vengano effettuate discriminazioni tra vettori aerei degli Stati               modifica della propria legislazione nel settore del trasporto ae­
membri dell'Unione europea sulla base della nazionalità.                       reo, o in un settore a esso associato fra quelli menzionati nel­
                                                                               l’allegato III e che potrebbe avere ripercussioni sul corretto fun­
                                                                               zionamento del presente accordo, ciascuna parte contraente ne
                                                                               informa l’altra parte entro trenta giorni dall’adozione. Su richie­
2.     In deroga al paragrafo 1 del presente articolo e secondo le             sta di una qualsiasi delle parti contraenti il comitato misto
condizioni dell'articolo 27 (Cessazione), qualora il presente ac­              procede, entro sessanta giorni a partire dalla data della richiesta,
cordo termini, o cessi di essere applicato a titolo provvisorio, il            a uno scambio di opinioni sulle implicazioni di tali nuove
regime applicabile ai servizi aerei tra i territori delle parti con­           disposizioni legislative o modifiche ai fini del regolare funzio­
traenti può essere concordato prima della cessazione.                          namento del presente accordo.
3.     Se le parti contraenti diventano parti di un accordo mul­               6.      A seguito della valutazione di cui al paragrafo 5 del pre­
tilaterale, o approvano una decisione adottata dall’Organizza­                 sente articolo il comitato misto:
zione internazionale dell’aviazione civile o da un’altra organiz­
zazione internazionale che contempli materie disciplinate dal
presente accordo, esse si consultano in sede di comitato misto                 a) adotta una decisione di revisione dell’allegato III del presente
allo scopo di determinare se il presente accordo debba essere                       accordo per recepire, eventualmente su base di reciprocità, la
rivisto per tener conto di tali sviluppi.                                           nuova legislazione o la modifica considerata;
                                                                               b) adotta una decisione che abbia come effetto di considerare le
4.     Il presente accordo non osta a una qualsiasi decisione
                                                                                    nuove disposizioni o le modifiche legislative in questione
delle due parti contraenti di dare attuazione a eventuali future
                                                                                    conformi al presente accordo; oppure
raccomandazioni formulate dall’ICAO. Le parti contraenti non
citano il presente accordo, o parti di esso, per opporsi a che
l’ICAO prenda in considerazione politiche alternative su qual­
siasi aspetto di pertinenza del presente accordo.                              c) raccomanda eventuali altre misure, da adottarsi entro un
                                                                                    periodo di tempo ragionevole, volte a salvaguardare il rego­
                                                                                    lare funzionamento del presente accordo.
                              Articolo 26
                                                                                                               Articolo 27
                              Modifiche
1.     Se una delle parti contraenti desidera modificare le dispo­                                             Scadenza
sizioni del presente accordo, invia una notifica in tal senso al               1.      Il presente accordo è concluso a tempo indeterminato.
comitato misto. La modifica concordata dell’accordo entra in
vigore una volta completate le rispettive procedure interne di
ciascuna parte contraente.                                                     2.      Ciascuna parte contraente può in qualsiasi momento dare
                                                                               preavviso scritto, attraverso i canali diplomatici, all’altra parte
                                                                               contraente della sua decisione di mettere fine al presente accor­
2.     Su proposta di una parte contraente e conformemente al                  do. Detto preavviso deve essere comunicato simultaneamente
disposto del presente articolo, il comitato misto può decidere di              all'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile. Il presente
modificare gli allegati del presente accordo.                                  accordo cessa alla mezzanotte GMT al termine della stagione di
                                                                               traffico dell’Associazione internazionale del trasporto aereo (IA­
                                                                               TA) in vigore un anno dopo la data del preavviso scritto, a
                                                                               meno che:
3.     Fatto salvo il rispetto del principio di non discriminazione,
il presente accordo non pregiudica il diritto di ciascuna parte
contraente di adottare unilateralmente nuove disposizioni legi­                a) detto preavviso non venga ritirato di comune accordo dalle
slative o modificare unilateralmente la sua legislazione riguar­                    parti contraenti prima della fine di tale periodo; oppure
dante i trasporti aerei o un settore connesso citato nell’allegato
III del presente accordo.
                                                                               b) la parte contraente che non ha dato il preavviso per la
                                                                                    cessazione richieda un periodo più lungo, ma non superiore
4.     Non appena avviata l’elaborazione di un nuovo testo legi­                    a 18 mesi, per garantire che possa essere adeguatamente
slativo nel settore del trasporto aereo o in un settore collegato                   negoziato il regime applicabile successivamente ai servizi
che rientra nell'allegato III e che potrebbe avere ripercussioni sul                aerei tra i rispettivi territori.
 ---pagebreak--- 6.12.2012              IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 334/17
                            Articolo 28                                    comunicazione di ciascuno Stato membro che conferma l’avve­
                                                                           nuto espletamento di tutte le procedure necessarie per l’entrata
Registrazione presso l’Organizzazione per l’aviazione civile               in vigore del presente accordo.
     internazionale e il Segretariato delle Nazioni Unite
                                                                           2.    In deroga al paragrafo 1 del presente articolo, le parti
Il presente accordo e tutte le modifiche sono registrate presso            contraenti concordano di applicare il presente accordo in via
l'ICAO e il segretariato delle Nazioni Unite.                              provvisoria a partire dal primo giorno del mese successivo alla
                                                                           data dell'ultima nota di uno scambio di note diplomatiche fra le
                                                                           parti contraenti, che conferma l'avvenuto espletamento di tutte
                                                                           le procedure necessarie all'applicazione provvisoria del presente
                                                                           accordo, oppure, fatte salve le procedure interne e/o la norma­
                            Articolo 29                                    tiva nazionale, a seconda del caso, delle parti contraenti, alla
                         Entrata in vigore                                 data che ricorre 12 mesi dopo la data della firma del presente
                                                                           accordo, se antecedente.
1.     Il presente accordo entra in vigore un mese dopo la data
dell'ultima nota di uno scambio di note diplomatiche fra le parti
contraenti, che conferma l'avvenuto espletamento di tutte le               IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno
procedure necessarie per la sua entrata in vigore. Ai fini di              firmato il presente accordo.
tale scambio, il Regno hascemita di Giordania consegna al Se­
gretariato generale del Consiglio dell'Unione europea la nota              Fatto a Bruxelles, addì quindici dicembre duemiladieci in duplice
diplomatica diretta all'Unione europea e ai suoi Stati membri              esemplare nelle lingue bulgara, ceca, danese, estone, finlandese,
e il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea con­          francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neer­
segna al Regno hascemita di Giordania la nota diplomatica                  landese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagno­
dell'Unione europea e dei suoi Stati membri. La nota diploma­              la, svedese, tedesca, ungherese e araba, ciascun testo facente
tica dell'Unione europea e dei suoi Stati membri contiene la               ugualmente fede.
 ---pagebreak--- L 334/18          IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      6.12.2012
         Voor het Koninkrijk België
         Pour le Royaume de Belgique
         Für das Königreich Belgien
         Deze handtekening verbindt eveneens het Vlaamse Gewest, het Waalse Gewest en het Brussels Hoofdstedelijk Gewest.
         Cette signature engage égalament la Région wallonne, la Région flamande et la Région de Bruxelles-Capitale.
         Diese Unterschrift bindet zugleich die Wallonische Region, die Flämische Region und die Region Brüssel-Hauptstadt.
         За Република България
         Za Českou republiku
         På Kongeriget Danmarks vegne
         Für die Bundesrepublik Deutschland
 ---pagebreak--- 6.12.2012         IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 334/19
          Eesti Vabariigi nimel
          Thar cheann Na hÉireann
          For Ireland
          Για την Ελληνική Δημοκρατία
          Por el Reino de España
          Pour la République française
          Per la Repubblica italiana
 ---pagebreak--- L 334/20         IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 6.12.2012
         Για την Κυπριακή Δημοκρατία
         Latvijas Republikas vārdā –
         Lietuvos Respublikos vardu
         Pour le Grand-Duché de Luxembourg
         A Magyar Köztársaság részéről
 ---pagebreak--- 6.12.2012         IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 334/21
          Għal Malta
          Voor het Koninkrijk der Nederlanden
          Für die Republik Österreich
          W imieniu Rzeczypospolitej Polskiej
          Pela República Portuguesa
 ---pagebreak--- L 334/22        IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 6.12.2012
         Pentru România
         Za Republiko Slovenijo
         Za Slovenskú republiku
         Suomen tasavallan puolesta
         För Republiken Finland
         För Konungariket Sverige
         For the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland
 ---pagebreak--- 6.12.2012         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 334/23
          За Европейския съюз
          Por la Unión Europea
          Za Evropskou unii
          For Den Europæiske Union
          Für die Europäische Union
          Euroopa Liidu nimel
          Για την Ευρωπαϊκή Ένωση
          For the European Union
          Pour l'Union européenne
          Per l'Unione europea
          Eiropas Savienības vārdā –
          Europos Sąjungos vardu
          Az Európai Unió részéről
          Għall-Unjoni Ewropea
          Voor de Europese Unie
          W imieniu Unii Europejskiej
          Pela União Europeia
          Pentru Uniunea Europeană
          Za Európsku úniu
          Za Evropsko unijo
          Euroopan unionin puolesta
          För Europeiska unionen
 ---pagebreak--- L 334/24          IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                6.12.2012
                                                                    ALLEGATO I
                                              SERVIZI CONCORDATI E ROTTE SPECIFICATE
         1. Il presente allegato è soggetto alle disposizioni transitorie di cui all’allegato II del presente accordo.
         2. Ciascuna parte contraente accorda ai vettori aerei dell’altra parte contraente i diritti di fornire servizi aerei sulle rotte
            specificate di seguito:
            a) per i vettori aerei dell'Unione europea: punti nell'Unione europea — uno o più punti intermedi nei paesi Euromed,
                ECAA o paesi indicati nell'allegato IV — uno o più punti in Giordania;
            b) per i vettori aerei della Giordania: punti in Giordania — uno o più punti intermedi nei paesi Euromed, ECAA o
                paesi indicati nell'allegato IV — uno o più punti nell'Unione europea.
         3. I servizi operati conformemente al punto 2 del presente allegato devono avere come punto di partenza e di desti­
            nazione il territorio della Giordania, per i vettori giordani, e il territorio dell'Unione europea per i vettori dell'Unione
            europea.
         4. I vettori aerei di entrambe le parti contraenti possono, su uno o su tutti i collegamenti, a loro discrezione:
            a) operare voli in una sola o nelle due direzioni;
            b) combinare numeri di volo diversi su un unico aeromobile;
            c) servire punti intermedi, come specificato al punto 2 del presente allegato, nonché punti nei territori delle parti
                contraenti in qualsiasi combinazione e in qualsiasi ordine;
            d) omettere scali in qualsiasi punto;
            e) trasferire traffico da uno qualsiasi dei propri aeromobili a un qualsiasi altro suo aeromobile in qualsiasi punto;
            f) effettuare scali in qualsiasi punto tanto all'interno quanto all'esterno del territorio di una delle parti contraenti;
            g) trasportare traffico in transito attraverso il territorio dell’altra parte contraente; e
            h) combinare il traffico sullo stesso aeromobile indipendentemente dalla sua origine.
         5. Ciascuna parte contraente accorda a ciascun vettore aereo la facoltà di determinare la frequenza e la capacità del
            trasporto aereo internazionale che esso offre in base a considerazioni commerciali di mercato. Coerentemente con
            questo diritto, nessuna delle due parti contraenti limita in modo unilaterale il volume di traffico, la frequenza o la
            regolarità del servizio, oppure il tipo o i tipi di aeromobile usato dai vettori aerei dell’altra parte contraente, tranne che
            per ragioni doganali, tecniche, operative, ambientali o connesse alla tutela della salute.
         6. I vettori aerei di ciascuna parte contraente possono servire, soprattutto ma non esclusivamente anche nell'ambito di
            accordi di code-sharing, qualsiasi punto ubicato in un paese terzo che non sia incluso nelle rotte specificate, purché non
            esercitino i diritti della quinta libertà.
 ---pagebreak--- 6.12.2012           IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 334/25
                                                                      ALLEGATO II
                                                           DISPOSIZIONI TRANSITORIE
          1. L'attuazione e l'applicazione delle disposizioni di cui al presente accordo, in particolare gli standard di cui all'allegato
             III, esclusa la parte B del presente allegato, sono soggette a una valutazione sotto la responsabilità dell'Unione europea
             e devono essere approvate con una decisione del comitato misto. Tale valutazione viene svolta alla data nella quale la
             Giordania notifica al comitato misto il completamento della procedura di armonizzazione sulla base dell'allegato III del
             presente regolamento, oppure, se antecedente, a un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
          2. In deroga alle disposizioni dell'allegato I, fino al momento dell’adozione della decisione di cui al punto 1 dell'allegato II
             del presente accordo, i servizi concordati e le rotte di cui al presente accordo non includono il diritto, per i vettori
             aerei di tutte le parti contraenti, di esercitare i diritti della quinta libertà, anche per i vettori aerei della Giordania tra
             punti ubicati sul territorio dell'Unione europea. Tuttavia tutti i diritti di traffico già concessi in virtù di uno degli
             accordi bilaterali fra la Giordania e gli Stati membri dell'Unione europea possono continuare a essere esercitati a
             condizione che non vi sia discriminazione tra vettori dell'Unione europea in base alla nazionalità.
          3. In deroga al punto 1 del presente allegato, l'attuazione e l'applicazione delle norme di sicurezza precisate nell'allegato
             III, parte B, sono soggette a una valutazione sotto la responsabilità dell'Unione europea e devono essere approvate con
             una decisione del comitato misto. Le parti riservate della normativa in materia di sicurezza indicate nell'allegato III,
             parte B, sono condivise con la Giordania solo successivamente all'adozione di tale decisione.
          4. I vettori aerei di entrambe le parti contraenti possono beneficiare del diritto sancito dall'articolo 8, paragrafo 3, lettera
             a), punto i) («auto-assistenza»), presso il Queen Alia International Airport non oltre il 1o gennaio 2016. Fino a quella
             data tutti i servizi di assistenza a terra presso detto aeroporto saranno disponibili, in maniera equa e non discrimi­
             natoria, a tutti i vettori aerei; i prezzi dei servizi suddetti non devono eccedere il loro costo, compresa una ragionevole
             remunerazione dei cespiti dopo gli ammortamenti.
 ---pagebreak--- L 334/26           IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             6.12.2012
                                                                   ALLEGATO III
                                                NORME APPLICABILI ALL'AVIAZIONE CIVILE
         A. SICUREZZA DELL’AVIAZIONE
            n. 3922/91
            Regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio, del 16 dicembre 1991, concernente l’armonizzazione di regole tecniche
            e di procedure amministrative nel settore dell’aviazione civile
            modificato da:
            — Regolamento (CE) n. 2176/96 della Commissione, del 13 novembre 1996, che adegua al progresso scientifico e
                 tecnico il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio;
            — Regolamento (CE) n. 1069/1999 della Commissione, del 25 maggio 1999, che adegua al progresso scientifico e
                 tecnico il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio;
            — Regolamento (CE) n. 2871/2000 della Commissione, del 28 dicembre 2000, che adegua al progresso scientifico e
                 tecnico il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio concernente l’armonizzazione di regole tecniche e di
                 procedure amministrative nel settore dell’aviazione civile;
            — Regolamento (CE) n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2002, recante regole
                 comuni nel settore dell’aviazione civile e che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza aerea.
            Disposizioni applicabili: articoli 1-10, 12-13 ad eccezione dell’articolo 4, paragrafo 1 e dell’articolo 8, paragrafo 2,
            frase 2, allegati I, II e III. Per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 12, il termine «Stati membri» va letto come
            «Stati membri dell'Unione europea».
            — Regolamento (CE) n. 1899/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che modifica il
                 regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio concernente l’armonizzazione di regole tecniche e di procedure
                 amministrative nel settore dell’aviazione civile;
            — Regolamento (CE) n. 1900/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, recante modifica
                 del regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio concernente l’armonizzazione di regole tecniche e di procedure
                 amministrative nel settore dell’aviazione civile;
            — Regolamento (CE) n. 8/2008 della Commissione, dell’11 dicembre 2007, recante modifica del regolamento (CEE)
                 n. 3922/91 del Consiglio per quanto riguarda i requisiti tecnici comuni e le procedure amministrative applicabili al
                 trasporto commerciale mediante aeromobili;
            — Regolamento (CE) n. 859/2008 della Commissione, del 20 agosto 2008, recante modifica del regolamento (CEE)
                 n. 3922/91 del Consiglio per quanto riguarda i requisiti tecnici comuni e le procedure amministrative applicabili al
                 trasporto commerciale mediante aeromobili.
            Disposizioni applicabili: articoli 1-10, 12-13 ad eccezione dell’articolo 4, paragrafo 1 e dell’articolo 8, paragrafo 2,
            frase 2, allegati I, II e III. Per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 12, il termine «Stati membri» va letto come
            «Stati membri dell'Unione europea».
            n. 216/2008
            Regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole comuni
            nel settore dell’aviazione civile e che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza aerea, e che abroga la direttiva
            91/670/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE.
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 68 ad eccezione dell’articolo 65, dell’articolo 69, paragrafo 1, secondo comma,
            dell’articolo 69, paragrafo 4, degli allegati da I a VI.
            n. 94/56
            Direttiva 94/56/CE del Consiglio, del 21 novembre 1994, che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste
            su incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile.
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 12.
            n. 2003/42
            Direttiva 2003/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2003, relativa alla segnalazione di taluni
            eventi nel settore dell’aviazione civile.
            Disposizioni applicabili: articoli 1-11, allegati I e II.
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             n. 1702/2003
             Regolamento (CE) n. 1702/2003 della Commissione, del 24 settembre 2003, che stabilisce le regole di attuazione per
             la certificazione di aeronavigabilità e ambientale di aeromobili e relativi prodotti, parti e pertinenze e per la certifi­
             cazione delle imprese di produzione e di progettazione, modificato da:
             — Regolamento (CE) n. 381/2005 della Commissione, del 7 marzo 2005, che modifica il regolamento (CE) n.
                 1702/2003 che stabilisce le regole di attuazione per la certificazione di aeronavigabilità e ambientale di aeromobili
                 e relativi prodotti, parti e pertinenze, nonché per la certificazione delle imprese di progettazione e di produzione;
             — Regolamento (CE) n. 706/2006 della Commissione, dell'8 maggio 2006, che modifica il regolamento (CE) n.
                 1702/2003 per quanto concerne il periodo durante il quale uno Stato membro può emettere approvazioni di
                 durata limitata;
             — Regolamento (CE) n. 335/2007 della Commissione, del 28 marzo 2007, recante modifica del regolamento (CE) n.
                 1702/2003 per quanto riguarda le regole di attuazione per la certificazione ambientale di aeromobili e relativi
                 prodotti, parti e pertinenze;
             — Regolamento (CE) n. 375/2007 della Commissione, del 30 marzo 2007, recante modifica del regolamento (CE) n.
                 1702/2003 che stabilisce le regole di attuazione per la certificazione di aeronavigabilità e ambientale di aeromobili
                 e relativi prodotti, parti e pertinenze, nonché per la certificazione delle imprese di progettazione e di produzione;
             — Regolamento (CE) n. 287/2008 della Commissione, del 28 marzo 2008, relativo alla proroga del periodo di
                 validità di cui all’articolo 2 quater, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1702/2003;
             — Regolamento (CE) n. 1057/2008 della Commissione, del 27 ottobre 2008, che modifica l’appendice II dell’allegato
                 del regolamento (CE) n. 1702/2003 concernente il certificato di revisione dell’aeronavigabilità (modulo AESA 15a).
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 4 e allegato. I periodi di transizione di cui al presente regolamento sono
             stabiliti dal comitato misto.
             n. 2042/2003
             Regolamento (CE) n. 2042/2003 della Commissione, del 20 novembre 2003, sul mantenimento della navigabilità di
             aeromobili e di prodotti aeronautici, parti e pertinenze, nonché sull'approvazione delle imprese e del personale
             autorizzato a tali mansioni.
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 6 e allegati I e IV.
             Modificato da:
             — Regolamento (CE) n. 707/2006 della Commissione, dell'8 maggio 2006, che modifica il regolamento (CE) n.
                 2042/2003 per quanto riguarda le approvazioni di durata limitata e gli allegati I e III;
             — Regolamento (CE) n. 376/2007 della Commissione, del 30 marzo 2007, che modifica il regolamento (CE) n.
                 2042/2003 sul mantenimento della navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici, parti e pertinenze, nonché
                 sull’approvazione delle imprese e del personale autorizzato a tali mansioni;
             — Regolamento (CE) n. 1056/2008 della Commissione, del 27 ottobre 2008, che modifica il regolamento (CE) n.
                 2042/2003 sul mantenimento della navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici, parti e pertinenze, nonché
                 sull’approvazione delle imprese e del personale autorizzato a tali mansioni.
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 6 e allegati I e IV
          B. SICUREZZA AEREA
             n. 300/2008
             Regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2008, che istituisce norme
             comuni per la sicurezza dell’aviazione civile e che abroga il regolamento (CE) n. 2320/2002.
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 18, articolo 21, articolo 24, paragrafi 2 e 3 e allegato
             n. 820/2008
             Regolamento (CE) n. 820/2008 della Commissione, dell’8 agosto 2008, che stabilisce talune misure di applicazione
             delle norme di base comuni sulla sicurezza dell’aviazione.
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 6, allegato, appendice 1.
             n. 1217/2003
             Regolamento (CE) n. 1217/2003 della Commissione, del 4 luglio 2003, recante specifiche comuni per i programmi
             nazionali per il controllo di qualità della sicurezza dell’aviazione civile.
             Disposizioni applicabili: articoli 1-11, allegati I e II.
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            n. 1486/2003
            Regolamento (CE) n. 1486/2003 della Commissione, del 22 agosto 2003, che istituisce procedure per lo svolgimento
            di ispezioni della Commissione nel settore della sicurezza dell’aviazione civile.
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 16.
            n. 1138/2004
            Regolamento (CE) n. 1138/2004 della Commissione, del 21 giugno 2004, che stabilisce una definizione comune delle
            parti critiche delle aree sterili degli aeroporti.
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 8.
         C. GESTIONE DEL TRAFFICO AEREO
            n. 549/2004
            Regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i principi
            generali per l’istituzione del cielo unico europeo («regolamento quadro»).
            Disposizioni applicabili: articoli 1-4, 6 e 9-14.
            n. 550/2004
            Regolamento (CE) n. 550/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sulla fornitura di servizi
            di navigazione aerea nel cielo unico europeo («regolamento sulla fornitura di servizi»).
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 19.
            n. 551/2004
            Regolamento (CE) n. 551/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sull’organizzazione e
            l’uso dello spazio aereo e del cielo unico europeo («regolamento sullo spazio aereo»).
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 11.
            n. 552/2004
            Regolamento (CE) n. 552/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sull’interoperabilità della
            rete europea di gestione del traffico aereo («regolamento sull’interoperabilità»).
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 12.
            n. 2096/2005
            Regolamento (CE) n. 2096/2005 della Commissione, del 20 dicembre 2005, che stabilisce requisiti comuni per la
            fornitura di servizi di navigazione aerea, modificato da:
            — Regolamento (CE) n. 1315/2007 della Commissione, dell’8 novembre 2007, sulla sorveglianza della sicurezza nella
                gestione del traffico aereo e recante modifica del regolamento (CE) n. 2096/2005.
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 9 e allegati da I a V.
            — Regolamento (CE) n. 482/2008 della Commissione, del 30 maggio 2008, che istituisce un sistema di garanzia
                della sicurezza del software obbligatorio per i fornitori di servizi di navigazione aerea e recante modifica dell’al­
                legato II del regolamento (CE) n. 2096/2005.
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 5 e allegati I e II.
            n. 2150/2005
            Regolamento (CE) n. 2150/2005 della Commissione, del 23 dicembre 2005, recante norme comuni per l’uso flessibile
            dello spazio aereo.
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 9 e allegato.
            n. 1794/2006
            Regolamento (CE) n. 1794/2006 della Commissione, del 6 dicembre 2006, che istituisce un sistema di tariffazione
            comune per i servizi di navigazione aerea.
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 17, articoli 18 e 19 e allegati da I a VI.
         D. AMBIENTE
            n. 2006/93
            Direttiva 2006/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sulla disciplina dell’utilizzazione
            degli aerei di cui all’allegato 16 della convenzione sull’aviazione civile internazionale, volume 1, parte II, capitolo 3,
            seconda edizione (1988).
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 6 e allegati I e II.
 ---pagebreak--- 6.12.2012           IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 334/29
             n. 2002/30
             Direttiva 2002/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 marzo 2002, che istituisce norme e procedure
             per l’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti della Comunità.
             Disposizioni applicabili: articoli 1-15, allegati I e II.
             n. 2002/49
             Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla
             gestione del rumore ambientale.
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 16 e allegati I e IV.
          E. TUTELA DEI CONSUMATORI
             n. 90/314
             Direttiva 90/314/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti «tutto compreso».
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 10.
             n. 93/13
             Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i
             consumatori.
             Disposizioni applicabili: articoli 1-10 e allegato.
             n. 95/46
             Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone
             fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 34.
             n. 2027/97
             Regolamento (CE) n. 2027/97 del Consiglio, del 9 ottobre 1997, sulla responsabilità del vettore aereo in caso di
             incidenti.
             Modificato da:
             — Regolamento (CE) n. 889/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 maggio 2002, che modifica il
                  regolamento (CE) n. 2027/97 del Consiglio.
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 8.
             n. 261/2004
             Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole
             comuni in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o
             di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91.
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 17.
             n. 1107/2006
             Regolamento (CE) n. 1107/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo ai diritti delle
             persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo.
             Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 17 e allegati I e II.
          F. SISTEMI TELEMATICI DI PRENOTAZIONE
             n. 80/2009
             Regolamento (CE) n. 80/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, relativo a un codice di
             comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione e che abroga il regolamento (CEE) n. 2299/89 del
             Consiglio.
          G. ASPETTI SOCIALI
             n. 1989/391
             Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il
             miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro.
             Disposizioni applicabili: articoli 1-16 e 18-19.
 ---pagebreak--- L 334/30          IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           6.12.2012
            n. 2003/88
            Direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti
            dell’organizzazione dell’orario di lavoro.
            Disposizioni applicabili: articoli da 1 a 19, articoli da 21 a 24 e articoli da 26 a 29.
            n. 2000/79
            Direttiva 2000/79/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa all’attuazione dell’accordo europeo sull’organiz­
            zazione dell’orario di lavoro del personale di volo nell’aviazione civile concluso da Association of European Airlines
            (AEA), European Transport Workers’ Federation (ETF), European Cockpit Association (ECA), European Regions Airline
            Association (ERA) e International Air Carrier Association (IACA).
                                                                ALLEGATO IV
                        ELENCO DEGLI ALTRI STATI DI CUI AGLI ARTICOLI 3 E 4 E ALL'ALLEGATO I
         1. Repubblica d'Islanda (ai sensi dell'Accordo sullo Spazio economico europeo);
         2. Principato del Liechtenstein (ai sensi dell'Accordo sullo Spazio economico europeo);
         3. Regno di Norvegia (ai sensi dell'Accordo sullo Spazio economico europeo);
         4. Confederazione elvetica (ai sensi dell’accordo fra la Comunità europea e la Confederazione elvetica).