CELEX: C2002/274/59
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: Causa T-271/02: Ricorso della Österreichische Volksbanken-Aktiengesellschaft e della Niederösterreichische Landesbank-Hypothekenbank AG contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 2 settembre 2002

9.11.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 274/33
Inoltre la ricorrente fa valere che l’affermazione della Commis-            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
sione secondo la quale l’insufficiente copertura dei costi
contestata sarebbe stata originata da una politica di sconti                —      annullare la decisione della terza commissione di ricorso
aggressiva e pertanto non sarebbe in rapporto causale con gli                      26 giugno 2002, nel procedimento di ricorso R 206/
obblighi di servizio pubblico della ricorrente, sarebbe priva di                   2002-3;
qualsiasi prova e sarebbe manifestamente infondata. Inoltre la
Commissione avrebbe oltrepassato le sue competenze nel                      —      condannare la convenuta alle spese.
settore delle prestazioni di interesse pubblico, poiché, secondo
la giurisprudenza, essa non avrebbe l’autorità per decidere
l’ammontare dei costi o l’efficienza dell’erogatore del servizio
postale.                                                                    Motivi e principali argomenti
                                                                            Marchio depositato:            il marchio verbale «bestpartner»
La ricorrente fa valere, che la Commissione non avrebbe                                                    — domanda n. 2268134.
correttamente applicato l’art. 87 CE e che non avrebbe
rispettato la giurisprudenza in materia di accertamento di aiuti            Prodotti o servizi:            servizi delle classi 36, 38 e 42 (tra
di Stato alle imprese che forniscono prestazioni di interesse                                              gli altri, assicurazioni, servizi via
pubblico. La Commissione avrebbe trascurato tutte le prove in                                              Internet ed elaborazione di dati
base alle quali la decisione di sovvenzionamento interno in                                                per conto terzi).
favore del servizio di inoltro pacchi tra utenti commerciali
deve essere «imputabile» alle autorità statali della Repubblica             Decisione       impugnata      diniego della registrazione da par-
federale. Inoltre la Commissione non avrebbe riconosciuto che               dinanzi alla commis-           te dell’esaminatore.
una compensazione delle perdite puramente interna non                       sione di ricorso:
costituirebbe un aiuto di Stato, ma rientrerebbe solo nell’ambi-
to di applicazione dall’art. 82 CE. Essa non avrebbe inoltre                Decisione della commis-        rigetto del gravame.
riconosciuto che il finanziamento della temporanea copertura                sione di ricorso:
dei costi era una decisione economicamente ragionevole.
                                                                            Motivi di ricorso:             —     non vi sono impedimenti
                                                                                                                 alla registrazione ai sensi del-
Infine la ricorrente fa valere che la Commissione avrebbe                                                        l’art. 7, n. 1, lett. b) e c) del
violato il principio del rispetto dei diritti di difesa.                                                         regolamento (CE) 40/94 (1);
                                                                                                           —     non vi è necessità di disponi-
                                                                                                                 bilità.
( 1) Decisione della Commissione 20 marzo 2001, 2001/354/CE in
     un procedimento a norma dell’art. 82 de Trattato CE (causa
     COMP/35.141 Deutsche Post AG) (GU L 125, pag. 27).
                                                                            (1 ) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
                                                                                 marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
Ricorso della MLP Finanzdienstleistungen AG contro                          Ricorso della Österreichische Volksbanken-Aktiengesell-
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-                    schaft e della Niederösterreichische Landesbank-Hypothe-
      chi, disegni e modelli), proposto il 28 agosto 2002                   kenbank AG contro la Commissione delle Comunità
                                                                                       europee, presentato il 2 settembre 2002
                         (Causa T-270/02)                                                           (Causa T-271/02)
                          (2002/C 274/58)                                                            (2002/C 274/59)
                    (Lingua di procedura: Tedesco.)                                            (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                            Il 2 settembre 2002 la Österreichische Volksbanken-Aktienge-
Il 28 agosto 2002 la MLP Finanzdienstleistungen AG, Heidel-                 sellschaft e la Niederösterreichische Landesbank-Hypotheken-
berg (Germania), rappresentata dall’avv. W. Göpfert, ha propo-              bank AG, con sede in Vienna e St. Pölten (Austria), rappresenta-
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                      te dagli avv.ti A. Ablasser, R. Roniger e R. Bierwagen, hanno
europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel                presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
mercato interno (marchi, disegni e modelli).                                un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 274/34                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        9.11.2002
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                         Inoltre il criterio dato dalla limitazione del commercio tra Stati
                                                                          membri di cui all’art. 81, n. 1, CE non è soddisfatto. Gli accordi
                                                                          sul mercato bancario austriaco non erano idonei ad ostacolare
—     annullare l’art. 1 della decisione della Commissione                il commercio tra Stati membri e a carico delle ricorrenti, alla
      11 giugno 2002 C(2002) 2091 def. nel caso COMP/
                                                                          luce di tale criterio, non può essere posta alcuna colpa, dal
      36.571/D-1 — Banche austriache, nella parte in cui sono             momento che esse, in particolare sulla base della situazione
      riguardate le ricorrenti;
                                                                          giuridica allora esistente in Austria, e della partecipazione
                                                                          dei pubblici poteri, potevano partire dal presupposto della
—     annullare l’art. 2, prima frase, della decisione, nella parte       legittimità dei loro atti anche con riferimento alle norme
      in cui sono riguardate le ricorrenti;                               comunitarie in materia di concorrenza. Nell’accertamento della
                                                                          gravità dell’infrazione, la decisione non prende in alcun modo
                                                                          in considerazione il fatto che non è stata adottata alcuna intesa
—     annullare l’art. 3 della decisione, nella parte in cui le           vincolante secondo l’accezione di un cartello di prezzi e non è
      ricorrenti sono riguardate e, rispettivamente, in subordi-          stata considerata alcuna circostanza attenuante.
      ne, ridurre l’ammenda inflitta alle ricorrenti nell’art. 3
      della decisione;
                                                                          Quale ulteriore difetto di procedura, le ricorrenti deducono le
—     in via di ulteriore subordine, per quanto riguarda la
      domanda sub 1), dichiarare nulla l’autorizzazione conces-           decisioni e i provvedimenti adottati dalla Commissione con i
                                                                          quali è stata consentita la partecipazione del FPÖ come
      sa al FPÖ come denunciante come pure il seguito dato ai
      punti della denuncia;                                               denunciante e di comunicare i suoi punti di denuncia.
—     condannare la convenuta alle spese di causa.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Ricorso della Krüger GmbH & Co. KG contro l’Ufficio
Il procedimento promosso dalla convenuta è stato indirizzato              per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni
contro i regolari incontri tra banche in Austria («Bankenrun-                        e modelli), proposto il 6 settembre 2002
den»). Nell’impugnata decisione la Commissione ha accertato
che le ricorrenti — assieme ad altri sette istituti bancari
austriaci — hanno violato l’art. 81 CE per aver preso parte ad                                     (Causa T-273/02)
accordi e pratiche concordate in materia di prezzi, commissioni
e pubblicità, che hanno prodotto dal 1o gennaio 1995 fino al
24 giugno 1998 una limitazione della concorrenza sul mercato
bancario austriaco. La Commissione ha inflitto ammende alle                                         (2002/C 274/60)
banche riguardate.
                                                                                              (Lingua processuale: il tedesco)
Le ricorrenti sostengono che l’illegittimità dell’impugnata deci-
sione risulta innanzi tutto dall’accertamento di merito, talvolta
non pertinente, talvolta incompleto nonché erroneo. La deci-
sione viola così disposizioni formali sostanziali ai sensi
dell’art. 230, n. 2, CE. La decisione evidenzia ancora numerosi           Il 6 settembre 2002, la Krüger GmbH & Co. KG, Bergisch
                                                                          Gladbach (Germania), rappresentata dall’avv. S. v. Petersdorff-
difetti di motivazione e contraddizioni. Ciò riguarda la scelta
dei destinatari della decisione nel suo insieme, come pure la             Campen, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                          delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armo-
questione perché le ricorrenti siano state scelte sulla base del
                                                                          nizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).
criterio della dimensione degli istituti.
                                                                          Altra parte davanti alla commissione di ricorso era la Calpis
                                                                          Co. Ltd., Tokio, Giappone.
Le ricorrenti sostengono inoltre che la decisione viola il
principio di parità, poiché vengono discriminate nella scelta
dei destinatari della decisione. Esse hanno preso parte ai vari           La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
incontri di gran lunga più raramente delle altre banche, ovvero
non vi hanno proprio preso parte e, anche dal punto di vista              —     annullare la decisione 25.6.2002 della prima commis-
della dimensione, non sono paragonabili ad altre banche. La                     sione di ricorso nel procedimento R 484/2000-1;
Commissione ha violato anche il principio fondamentale
costituito dal diritto di essere sentito e i diritti di difesa delle
ricorrenti.                                                               —     condannare il convenuto alle spese.