CELEX: 52004PC0605
Language: it
Date: 2004-09-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa all'assistenza macrofinanziaria a Serbia e Montenegro e che modifica la decisione 2002/882/CE del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Repubblica federale di Iugoslavia

Avis juridique important

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52004PC0605

Proposta di decisione del Consiglio relativa all'assistenza macrofinanziaria a Serbia e Montenegro e che modifica la decisione 2002/882/CE del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Repubblica federale di Iugoslavia  /* COM/2004/0605 def. - CNS 2004/0204 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'assistenza macrofinanziaria a Serbia e Montenegro e che modifica la decisione 2002/882/CE del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Repubblica federale di Iugoslavia(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. AntefattiA seguito dei cambiamenti politici registrati in Serbia e Montenegro (SCG, la ex Repubblica federale di Yugoslavia) alla fine del 2000, le autorità del paese hanno raggiunto risultati notevoli in materia di riforme e stabilizzazione economiche. È stata raggiunta e preservata la stabilità macroeconomica e sono iniziate importanti riforme strutturali. La privatizzazione delle imprese collettive tramite aste e gare ha registrato passi avanti ed è stata avviata la ristrutturazione del settore industriale e finanziario. L'agenda delle riforme economiche è stata sostenuta con successivi pacchetti di assistenza macrofinanziaria, la cui attuazione è stata subordinata all'adempimento di condizioni di politica economica e strutturale.Un primo pacchetto di 345 milioni di EUR è stato deciso in luglio e dicembre 2001 e attuato nel 2001/2002. Nel novembre 2002 il Consiglio ha deciso di fornire alla SCG un'ulteriore assistenza macrofinanziaria comunitaria per un importo massimo di 130 milioni di EUR per sostenere le politiche economiche, nel contesto dell'accordo ampliato di credito dell'FMI di durata triennale (2002-2005) approvato nel maggio 2002, e per sostenere la bilancia dei pagamenti. Un memorandum d'intesa firmato nel dicembre del 2002 specifica le condizioni di politica economica e le misure strutturali per l'erogazione della seconda e terza quota di tale assistenza.A tutt'oggi sono state erogate con successo la prima e la seconda quota del pacchetto originario di 130 milioni di EUR, per un importo complessivo di 105 milioni di EUR. Tuttavia lo svincolo della restante terza quota (25 milioni di EUR) è stato notevolmente ritardato, anche a causa di un generale rallentamento delle riforme economiche e strutturali nel paese nel corso del 2003. Tale rallentamento è stato altresì dovuto all'esistenza di una difficile situazione politica in Serbia, che ha determinato elezioni politiche anticipate verso fine anno, e alla difficile formazione di un nuovo governo (di minoranza) all'inizio del 2004.Nel novembre del 2003 il Consiglio ha deciso di incrementare l'attuale assistenza macrofinanziaria comunitaria fino ad un massimo di 200 milioni di EUR, per contribuire a far fronte alle esigenze finanziarie aggiuntive identificate dall'FMI. Le modalità di questa assistenza aggiuntiva per un importo massimo di 70 milioni di EUR, compresa la determinazione dell'entità esatta delle quote e le condizioni annesse, saranno negoziate con le autorità, una volta compiuti progressi nell'adempimento delle condizioni cui è subordinata l'erogazione della terza quota.2. Sviluppi recenti e prospettiveNel 2003, la crescita reale del PIL in Serbia ha raggiunto il 2-3%, leggermente meno di quanto previsto inizialmente nel quadro dell'attuale accordo ampliato di credito dell'FMI, soprattutto a causa della produzione industriale inferiore e di un periodo di siccità che ha prodotto un calo della produzione agricola. Per il 2004, le autorità prevedono che il PIL cresca del 4-6%, grazie alla ripresa della produzione industriale e alla prevista risalita della produzione agricola. Per l'anno nel suo complesso, le autorità serbe prevedono un tasso d'inflazione pari all'8,5%. Il Montenegro ha registrato una crescita reale piuttosto modesta durante il primo trimestre del 2004 (0,6%), ma le autorità prevedono un'accelerazione della crescita nella parte restante dell'anno. I prezzi sono cresciuti dell'1,6% nel corso dell'anno fino a maggio e l'inflazione di fine periodo per l'anno nel suo insieme dovrebbe raggiungere il 4,5%.Nel 2003 il disavanzo consolidato delle amministrazioni pubbliche di Serbia e Montenegro ha raggiunto il 4,2% del PIL (3,8% in Serbia e 0,4% in Montenegro - pari al 5,2% del PIL montenegrino). Per il 2004 il disavanzo di bilancio consolidato dovrebbe essere ridotto dello 0,8%, scendendo al 3,4% del PIL. In Serbia il finanziamento del disavanzo di bilancio del 2004 resta fonte di preoccupazioni in quanto finora sono mancati i proventi delle privatizzazioni e i finanziamenti esteri.Nonostante il permanere di notevoli disavanzi commerciali, nel 2003 la situazione dei conti esteri è stata più favorevole di quanto previsto inizialmente per via di un afflusso netto di IED eccezionalmente elevato, pari a 1,4 miliardi di USD (7% del PIL, il doppio dell'importo previsto), dovuto soprattutto ai proventi di privatizzazioni e di investimenti in nuovi siti e al livello elevato delle rimesse private (11,2% del PIL). All'inizio del 2004 le riserve internazionali che sono lievitate a 3,6 miliardi di USD alla fine del 2003 hanno iniziato a scendere moderatamente anche a causa di fattori stagionali e del servizio del debito estero. In aprile esse hanno raggiunto i 3,3 miliardi, pari a 4 mesi di importazioni del 2004. Le prospettive dei conti con l'estero potrebbero migliorare a seguito di un accordo raggiunto all'inizio di luglio con i creditori del Club di Londra su una riduzione del 61% del debito in essere e alla concessione per la prima volta di un credit rating da parte di Standard and Poor's. Tuttavia il fabbisogno lordo di finanziamento resta elevato ed il paese necessita di continui finanziamenti esteri ufficiali nel contesto dell'attuale programma dell'FMI.Nuovo slancio alle riforme strutturali è stato impresso dopo la creazione di un nuovo governo in Serbia nel marzo del 2004. In particolare, al Parlamento serbo è stata presentata un'agenda legislativa consistente ed il processo di privatizzazione è sembrato riacquisire slancio. La ristrutturazione delle grandi imprese collettive e delle società di servizi pubblici, che in realtà non è ancora cominciata, continua a rappresentare una sfida importante per le politiche economiche.Per il 2004 l'ultima verifica nel quadro del programma dell'FMI ha previsto un deficit della bilancia dei pagamenti che dovrebbe essere coperto dal sostegno macroeconomico bilaterale, compresi i fondi erogati nel quadro dell'attuale operazione di assistenza macrofinanziaria. Sulla base delle indicazioni preliminari dei creditori, almeno la metà di tale importo dovrebbe consistere in uno sgravio del debito bilaterale, sotto forma di capitalizzazione degli interessi di moratoria.Per quanto riguarda l'attuazione dell'assistenza macrofinanziaria comunitaria, nel giugno/luglio 2004 i servizi della Commissione hanno effettuato una missione in Serbia e Montenegro per valutare gli sviluppi economici recenti ed in particolare per verificare i progressi compiuti in materia di adempimento delle condizioni cui è subordinata l'erogazione della terza tranche. In generale vi sono stati alcuni sviluppi incoraggianti dall'insediamento del nuovo governo. L'attività legislativa è ripresa. Anche la positiva conclusione della terza verifica, nel quadro dell'attuale programma dell'FMI, e l'accordo sulle politiche economiche con l'FMI, raggiunto in giugno e da attuare nel 2004, promuovono in modo significativo le riforme. Per quanto riguarda l'adempimento delle condizioni relative alla terza quota, sono stati compiuti ulteriori progressi in merito ad una serie di condizioni già pienamente o ampiamente soddisfatte. Tuttavia, per soddisfare una serie di altre condizioni, sono tuttora necessari maggiori sforzi. Si noti che i termini e le condizioni per l'ottenimento di un contributo supplementare di 70 milioni di EUR non sono ancora stati concordati con le autorità. I relativi negoziati inizieranno ovviamente solo dopo che le condizioni inerenti alla terza quota saranno state soddisfatte in misura soddisfacente.3. Altre considerazioni relative alla concessione di assistenza macrofinanziariaPer quanto riguarda le raccomandazioni formulate nella decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio 2001 nonché nella relazione speciale della Corte dei conti n. 1/2002 sull'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi, i servizi della Commissione tengono in debita considerazione i cinque criteri di Genval (carattere eccezionale, precondizioni politiche, complementarità, condizionalità e disciplina finanziaria).Per quanto riguarda altre condizioni in materia di bilancio e di gestione finanziaria, i servizi della Commissione stanno provvedendo affinché vengano rispettati i requisiti previsti dal nuovo regolamento finanziario. Lo testimonia il fatto che è stata effettuata una valutazione ex ante (allegata) dell'assistenza proposta. In particolare, prima di erogare effettivamente la parte residua dell'assistenza, i servizi della Commissione si propongono di verificare (con l'aiuto di consulenti esterni) l'affidabilità dei circuiti finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni della Serbia e del Montenegro aventi rilevanza per questo tipo di assistenza. A tal fine è stata commissionata a consulenti esterni una valutazione operativa dell'affidabilità dei circuiti finanziari e dei controlli amministrativi, i cui risultati sono attesi nell'agosto del 2004. Alla luce di tali risultati, l'erogazione dei fondi residui potrebbe essere subordinata all'adozione di misure preventive.4. Proposta di decisione che modifica la base giuridica posponendo la data di scadenzaSerbia e Montenegro continuano a necessitare del sostegno finanziario esterno della Comunità e di altri donatori per portare avanti il programma di stabilizzazione e riforma economica con l'FMI. Ferma restando la necessità di compiere ulteriori progressi nell'adempimento delle condizioni, il versamento della terza quota dell'assistenza macrofinanziaria comunitaria nel quadro della decisione 2002/882/CE potrebbe contribuire a soddisfare il fabbisogno finanziario nel 2004. Tuttavia l'attuale base giuridica per questa assistenza prevede una data di scadenza del 9 novembre 2004: ci si attendeva infatti che l'assistenza e le condizioni richieste per la sua erogazione potessero essere attuate in un biennio. Come indicato in precedenza, il rallentamento generale delle riforme economiche durante il 2003 e la difficile situazione politica in Serbia hanno contribuito a ritardi nell'attuazione di tale assistenza.Il nuovo governo della Serbia, che si è insediato nel marzo del 2003, appare impegnato ad accelerare le riforme economiche e potrebbe adottare ulteriori misure per soddisfare in misura soddisfacente le condizioni previste per il versamento della terza quota. Tuttavia, anche se ciò sarà realizzato entro fine settembre 2004 (al più presto), è molto improbabile che l'effettivo versamento della terza quota possa aver luogo prima della data di scadenza. Si noti che una "valutazione operativa" dell'affidabilità dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative nel paese viene effettuata attualmente dai consulenti nominati dalla Commissione. La valutazione, che dovrebbe essere completata nell'estate del 2004, potrebbe avere un'influenza sul versamento della terza quota dell'assistenza macrofinanziaria comunitaria e potrebbe presupporre l'adozione di misure specifiche prima dello svincolo degli importi residui.Inoltre il contributo supplementare di 70 milioni di EUR è stato deciso tramite una modifica della decisione 2002/882/CE del Consiglio. Sarà pertanto impossibile attuare questa assistenza aggiuntiva dopo la scadenza dell'attuale base giuridica. In conclusione, l'attuale base giuridica non consente più la piena attuazione dell'assistenza macrofinanziaria comunitaria.In questo quadro appare appropriato che la Comunità cambi la data di scadenza modificando la decisione 2002/882/CE del Consiglio. Si suggerisce di spostare la data di scadenza al 30 giugno 2006. Ciò consentirebbe la piena ed efficace attuazione di questa assistenza, compreso il contributo supplementare di un massimo di 70 milioni di EUR, sulla base dell'adempimento di condizioni da parte delle autorità di Serbia e Montenegro prima del versamento delle quote.2004/0204(CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'assistenza macrofinanziaria a Serbia e Montenegro e che modifica la decisione 2002/882/CE del Consiglio intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Repubblica federale di IugoslaviaIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La decisione 2002/882/CE del Consiglio, del 5 novembre 2002, intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Repubblica federale di Iugoslavia [3] mira ad assicurare la sostenibilità della bilancia dei pagamenti e a potenziare le riserve del paese.[3]  GU L 308 del 9.11.2002, pag. 25. Decisione modificata dalla decisione 2003/825/CE (GU L 311 del 27.11.2003 pag. 28).(2) Nel quadro di tale assistenza sono state erogate nel 2002 e nel 2003 due quote per un importo complessivo di 105 milioni di EUR. A causa dei ritardi nell'attuazione delle misure strutturali concordate, la terza quota (25 milioni di EUR) deve essere ancora erogata. Restano da negoziare e stabilire i termini e le condizioni politiche inerenti al contributo aggiuntivo di 70 milioni di EUR deciso nel 2003.(3) Le autorità di Serbia e Montenegro sono impegnate ad ottenere risultati in materia di stabilizzazione e riforme economiche, nel quadro dell'attuale programma dell'FMI, come dimostrato dall'esistenza di segni incoraggianti di un ritrovato vigore nelle riforme strutturali.(4) Il paese continua a necessitare di un sostegno finanziario esterno oltre a quello fornito dalle istituzioni finanziarie internazionali.(5) Si deve modificare la decisione 2002/882/CE per consentire l'impegno di fondi per sovvenzioni oltre il 9 novembre 2004.(6) Il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri di azione diversi da quelli di cui all'articolo 308.(7) Dopo avere consultato il Comitato economico e finanziario,DECIDE:Articolo unicoL'articolo 6, secondo comma della decisione 2002/882/CE è sostituito dal testo seguente:"Essa si applica fino al 30 giugno 2006."Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteFINANCIAL STATEMENT1. Title OperationMacro-financial assistance to Srbsko a ?erná Hora.2. Budget heading involveda) Grant component the assistance (in EUR)Budget line: 01 03 02 02&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) EUR 75 milion? committed in December 2002(2) EUR 15 milion? committed in July 2003b) Loan component the assistance01 04 01 07 - ,ES guarantee for the borrowing programmes contracted by the Community to provide assistance to the countries the Western Balkans"3. Legal basisArticle 308 the Treaty4. Description and justification the actiona) Description the actionModification the expiry date the Rozhodnutí Rady 2002/882/ES, as amended by Rozhodnutí Rady 2003/825/ES, providing additional macro-financial assistance to Srbsko a ?erná Hora, with a view to supporting the government's reform efforts and ensuring a sustainable balance-of-payments situation.b) Justification the actionThe sustainability the beneficiary country's economic stabilisation and reform achievements heavily depends on external financial assistance from official sources at concessional terms.5. Classification the expenditurea) Grant component: non-compulsory, differentiated.b) Loan component: compulsory6. Nature the expenditurea) Straight grant (100 % subsidy).b) Potential activation budget guarantee for the Community borrowing aimed to fund the loan.7. Financial impacta) Method calculationThe evaluation the amount the assistance deemed necessary is based on the present estimates the beneficiary country's residual external financing needs.For the loan component the assistance, it is expected that the budget guarantee will not be called. The Guarantee Fund for external actions has already been provisioned v roce 2002 and 2003 according to the Fund Regulation, for an amount corresponding to 9 % the amount the guaranteed loan (EUR 80 milion?). As a result, two transfers appropriations (n°54/2002 and n°38/2003) totalling an amount EUR 7,2 milion? from the Reserve (budget line 01 04 01 13) to the Guarantee Fund (budget line 01 04 01 14) were authorized by the Budgetary Authority v roce 2002 and 2003 after adoption the Rozhodnutí Radys 2002/882/ES and 2003/825/ES.b) Effect the action on intervention creditsFor the grant element, the credits under budget line 01 03 02 02 will be used subject to compliance with a number policy conditions to be agreed with the authorities Srbska and ?erná Hora.The budget entry reflecting the budget guarantee for the loan component the assistance will be activated only in the case an effective call on the guarantee.c) Financing intervention(i) GrantThe following updated schedule appropriations to be financed within the limits Category 4 the present Financial Perspective is proposed (in EUR):&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) EUR 75 milion? committed in December 2002(ii) Eventual call on the budget guarantee* Recourse to the Guarantee Fund established by Council Regulation (ES, EURATOM) No. 2728/94 31 October 1994, most recently amended by Regulation No. 1149/1999 25 May 1999. According to the Fund Regulation, the provisioning will take place via a transfer EUR 0,81 milion? from the Reserve to the Fund.* In case the Guarantee Fund did not contain sufficient resources, additional payments would be called up from the budget by transfer:- any margin remaining in the Reserve for guarantees, according to the provisions Article 18 Council Regulation (ES) No 2040/2000 26 September 2000 on budgetary discipline;- any overdue payments to the budget for which the budget guarantee had been activated, provided that these payments have not been recorded as revenues;- any margin available under the ceiling category 4 the financial perspectives or redeployment therein. In this case, the budget line 01 04 01 07 ,European Community Guarantee for the borrowing programmes contracted by the Community to provide financial assistance to the countries the Western Balkans" would be activated.* In order to fulfil its obligations, the Commission can provisionally ensure the debt service with funds from its treasury. In that case, Article 12 (3) the Council Regulation (ES, EURATOM) No 1150/2000 22 May 2000 will apply.8. Fraud prevention measuresBefore the implementation this assistance, the Commission services, with the support duly mandated experts, will check the reliability financial circuits and administrative procedures the Central Bank and the Ministries Finance Srbska and ?erná Hora. To this end, and in order to fulfil requirements implied by the Financial Regulation applicable to the General Budget the European Communities, an Operational Assessment has been commissioned and its results were expected by August 2004. This will cover areas like management structure and organisation, reporting tools, management and control funds, IT process and security, internal and external audit capacity, as well as the independence the central bank. Subject to the operational assessment's findings, prior actions could be required before the release the outstanding funds.The latter verifications will also take into consideration available conclusions MMF Safeguard Assessments and other relevant reports by the MMF and the World Bank.Finally, the assistance will be liable to verification, control and auditing procedures under the responsibility the Commission, including the European Antifraud Office (OLAF), and the European Court Auditors.9. Elements cost-effectiveness analysisa) Grounds for the operation and specific objectivesBy supporting the country's macro-economic reform efforts and complementing financing by the International Community provided to this country in the context the MMF-supported programme, this assistance would underpin its transition towards a market economy.b) Monitoring and evaluationThis assistance is macro-economic nature and its monitoring and evaluation is undertaken in the framework the MMF-supported stabilisation and reform programme that the beneficiary country is implementing. In particular, the monitoring the action by the Commission services takes place on the basis a genuine system macro-economic and structural policy indicators agreed with the authorities the beneficiary country. In this process, the Commission services may also monitor key areas identified in the above-mentioned operational assessment. Finally, they will remain in close contact with the MMF and World Bank services to benefit from their assessment the recipient country's stabilisation and reform.An annual report to the European Parliament and to the Council has been foreseen in the Rozhodnutí Rady 2002/882/ES, and includes an evaluation the implementation this operation.Furthermore, an independent ex-post evaluation the assistance is foreseen to be carried out by the Commission or duly authorised representatives one to two years after the assistance has been implemented and the authorities the country are committed to supply all necessary information.10. Administrative expenditureThis action is exceptional by nature and will not involve an increase in the number Commission staff.Rapporto di valutazione ex anteAssistenza macrofinanziaria a Serbia e Montenegro1. Analisi dei problemi e valutazione delle necessitàNel 2003 il PIL ha registrato una crescita reale del 2-3%, ovvero lievemente inferiore a quella prevista nel quadro dell'attuale accordo ampliato di credito dell'FMI. Per il 2004, le autorità prevedono che il PIL cresca del 4-6%, grazie ad una ripresa della produzione industriale e alla prevista risalita della produzione agricola.L'inflazione dei prezzi al consumo è scesa all'8,1% nel dicembre del 2003, ma è risalita al 10,5% in maggio a seguito del rialzo dei prezzi del petrolio ed di un ulteriore aggiustamento dei prezzi dell'elettricità. Per l'anno nel suo complesso, le autorità serbe prevedono un tasso d'inflazione pari all'8,5%. In termini effettivi reali il tasso di cambio è rimasto ampiamente stabile nel 2003 e si è deprezzato di circa il 3% nella prima metà del 2004. Nel Montenegro, che ha unilateralmente introdotto l'euro come unica moneta avente corso legale, l'inflazione annuale ha raggiunto nel 2003 il 6,6%, il che suggerisce un apprezzamento reale sostanziale. L'inflazione di fine periodo per l'anno nel suo insieme dovrebbe raggiungere il 4,5%.Nel 2003 il disavanzo consolidato delle amministrazioni pubbliche di Serbia e Montenegro ha raggiunto il 4,2% del PIL (3,8% in Serbia e 0,4% in Montenegro - pari al 5,2% del PIL montenegrino). Per il 2004 il disavanzo di bilancio dovrebbe essere ridotto dello 0,8%, scendendo al 3,4% del PIL. Ciò dovrebbe essere possibile grazie al rialzo del gettito fiscale, mentre le spese dovrebbero restare immutate in rapporto al PIL, anche se gli investimenti dovrebbero crescere e la spesa corrente diminuire. Quest'anno il finanziamento del disavanzo permane una fonte di preoccupazione, in particolare in quanto finora sono mancati i proventi delle privatizzazioni.Nonostante il permanere di notevoli disavanzi commerciali, dovuti ad una forte domanda di importazioni e alla generale debolezza delle esportazioni, nel 2003 la situazione dei conti esteri è stata più favorevole per via di un afflusso netto di investimenti esteri diretti (IED) eccezionalmente elevato, pari al 7% del PIL, e al livello elevato delle rimesse private (11,2% del PIL). Le riserve internazionali lorde hanno registrato un aumento consistente, salendo a 3,6 miliardi di USD. Tuttavia all'inizio del 2004 le riserve internazionali hanno iniziato a scendere moderatamente anche a causa di fattori stagionali e del servizio del debito estero. In aprile esse hanno raggiunto i 3,3 miliardi, pari a 4 mesi di importazioni del 2004. Le prospettive dei conti con l'estero potrebbero migliorare a seguito di un accordo raggiunto all'inizio di luglio con i creditori del Club di Londra in merito ad una riduzione del debito in essere. Tuttavia il fabbisogno lordo di finanziamento resta elevato ed il paese necessita di continui finanziamenti esteri della Comunità e di altri donatori per sostenere il suo programma di stabilizzazione economica e di riforma.1.1. Prospettive economiche a medio termineLa crescita reale del PIL dovrebbe raggiungere in media il 4-5% nel 2004/2005 e l'inflazione annuale dovrebbe scendere al 5% entro fine 2005. Si prevede che nel 2005 il disavanzo di bilancio calerà al 2,4% e il debito pubblico scenderà al di sotto del 60%.Nel contesto della terza verifica dell'attuale programma dell'FMI completata in giugno, il Fondo e le autorità hanno raggiunto un accordo in merito alle proiezioni della bilancia dei pagamenti e al fabbisogno finanziario lordo nel 2004. Secondo le stime, gli IED e i proventi delle privatizzazioni non potranno mantenersi al livello del 2003. Per il 2004 gli IED dovrebbero dimezzarsi in termini di USD, scendendo a circa 700 milioni di USD (hanno raggiunto 300 milioni di USD nei primi cinque mesi). I versamenti dei creditori privati dovrebbero restare al livello del 2003. Secondo l'FMI, per l'intero anno 2004 è previsto un deficit macrofinanziario (ovvero il deficit da coprire con il sostegno del bilancio/della bilancia dei pagamenti in opposizione al sostegno collegato a progetti e dopo avere dedotto i versamenti dell'FMI e della Banca mondiale) di 193 milioni di USD, da finanziare con i contributi della CE e di altri donatori bilaterali.1.2. Riforme strutturali nel contesto dell'accordo ampliato di credito dell'FMIPer quanto riguarda le riforme strutturali, è stato loro impresso nuovo slancio dopo l'insediamento di un nuovo governo in Serbia nel marzo del 2004. In particolare, al Parlamento serbo è stata presentata un'agenda legislativa consistente. 32 nuove leggi sono state adottate negli ultimi mesi o sono in procinto di esserlo, soprattutto nella sfera economica e finanziaria, in particolare in materia di fallimento, promozione degli investimenti, registrazione delle società, commercio estero, assicurazione, imposizione indiretta, energia e ferrovie. Una prima gara di privatizzazione (per Yugobanka) è stata lanciata a fine maggio e l'Agenzia per il risanamento bancario ha ricevuto offerte da otto banche interessate. Le autorità prevedono di lanciare due gare aggiuntive per la privatizzazione di banche entro fine settembre. La privatizzazione di società tramite gare, che è in fase di stallo dalla metà del 2003, dovrebbe riprendere slancio e quattro società importanti si preparano alla privatizzazione prevista per la seconda metà dell'anno. La ristrutturazione delle grandi imprese statali e delle società di servizi pubblici, che in realtà non è ancora cominciata, continua a rappresentare una sfida importante sotto il profilo delle politiche economiche.2. Obiettivi e indicatori relativi all'assistenza macrofinanziaria2.1. ObiettiviSostenendo l'impegno di riforma macroeconomica del paese ed integrando i finanziamenti concessi dalla comunità internazionale nel contesto del programma sovvenzionato dall'FMI, l'assistenza proposta sosterrà la transizione della Serbia e del Montenegro verso un'economia di mercato. In questo contesto e alla luce delle sfide e delle esigenze individuate sopra, gli obiettivi dell'assistenza macrofinanziaria proposta sono i seguenti:* Contribuire a coprire il fabbisogno residuo di finanziamenti esterni;* Agevolare ed incoraggiare gli sforzi delle autorità della Serbia e del Montenegro di attuare le riforme strutturali in materia di finanza pubblica, sviluppo del settore privato e settore bancario tramite la fissazione di condizioni appropriate.Gli obiettivi macroeconomici e di riforma strutturale relativi all'importo originario di 130 milioni di EUR sono definiti in un memorandum d'intesa firmato nel dicembre del 2003. I termini e le condizioni politiche per l'assistenza aggiuntiva di 70 milioni di EUR devono essere ancora decisi in un memorandum d'intesa supplementare. Tra di essi potrebbero rientrare misure nei seguenti settori:* ristrutturazione/privatizzazione dei settori strategici,* riforma della pubblica amministrazione ed in particolare della finanza pubblica* riforma del settore bancario2.2. IndicatoriI benchmark quantitativi contenuti nei programmi dell'FMI rappresentano una prima categoria di indicatori di tipo macroeconomico. Indicatori di efficacia saranno specificati nel predetto memorandum d'intesa, di concerto con le autorità del paese beneficiario.3. Modalità di erogazione alternative e valutazione dei rischi3.1. Modalità di erogazioneL'assistenza macrofinanziaria è erogata in generale in forma di prestito, di contributo a fondo perduto o di una combinazione dei due strumenti. Dato l'elevato livello di indebitamento del paese, una parte significativa di tale assistenza è in forma di contributo a fondo perduto (120 milioni di EUR) ed il resto (80 milioni di EUR) in forma di prestito.L'assistenza macrofinanziaria è un sostegno macroeconomico non legato a condizioni di spesa e non specifico, che aiuta un paese a fare fronte al suo fabbisogno di finanziamento esterno, tra l'altro rafforzando le sue riserve e sostenendo il suo bilancio. Il sostegno a progetti specifici non permetterebbe di soddisfare questa esigenza nello stesso modo, visto che non potrebbe per esempio essere utilizzato per il servizio del debito estero del paese o per rafforzare le sue riserve valutarie. Inoltre, come già riscontrato per interventi simili, anche in Serbia e Montenegro le condizioni di politica economica a cui è subordinata l'erogazione dell'assistenza rafforzano il processo di stabilizzazione e di riforma.3.2. Valutazione del rischioVi è il rischio che l'assistenza macrofinanziaria, che non è finalizzata a coprire spese specifiche (contrariamente a quanto accade in caso di finanziamento di un progetto, per esempio), venga sviata in modo fraudolento. In generale, l'entità del rischio è correlata a fattori quali l'indipendenza della banca centrale, la qualità dei sistemi e delle procedure di gestione, il controllo e l'utilizzazione dell'assistenza stessa, la sicurezza informatica, la capacità di audit interna/esterna. Anche se l'erogazione di assistenza nella forma di sostegno a progetti può sembrare un'alternativa, essa non soddisfa il bisogno del paese di finanziamenti non riservati ad uno scopo specifico (ovvero non accantonati per progetti specifici) e comporta altri rischi di frode.Prima dell'erogazione dell'assistenza, i servizi della Commissione verificheranno, con l'aiuto di consulenti esterni debitamente designati, l'affidabilità dei circuiti finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni della Serbia e del Montenegro aventi rilevanza per questo tipo di assistenza (cfr. punto 8 della scheda finanziaria).Infine, l'assistenza sarà oggetto di procedure di verifica, controllo e audit condotte sotto la responsabilità della Commissione, compreso l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e della Corte dei conti.4. Valore aggiunto dell'intervento comunitarioNel maggio del 2002 l'FMI ha approvato un accordo ampliato di credito ("extendend arrangement") di durata triennale con scadenza nel maggio del 2005. Le priorità del programma erano garantire la stabilità di bilancio e monetaria, rafforzare il controllo della spesa pubblica e l'amministrazione tributaria, promuovere lo sviluppo del settore privato e mettere ordine nel sistema bancario. Le autorità della Serbia e del Montenegro hanno raggiunto risultati notevoli in materia di riforma e stabilizzazione economica. È stata raggiunta e preservata la stabilità macroeconomica e sono iniziate importanti riforme strutturali. La privatizzazione delle imprese collettive tramite aste e gare ha registrato passi avanti ed è stata avviata la ristrutturazione del settore industriale e finanziario. L'agenda delle riforme economiche è stata sostenuta con successivi pacchetti di assistenza macrofinanziaria, la cui attuazione è stata subordinata all'adempimento di condizioni di politica economica e strutturale. Senza il sostegno macroeconomico supplementare della Comunità vi è il rischio che il programma di stabilizzazione e riforma sostenuto dall'FMI non possa essere portato a termine, che il sostegno popolare per i necessari sforzi di aggiustamento venga meno e che le riforme si blocchino. Inoltre l'assistenza incoraggerebbe e sosterrebbe sforzi che sono considerati particolarmente importanti per la CE, in particolare quelli tendenti all'istituzione di uno spazio economico unico nel paese.Infine l'assistenza macrofinanziaria integra il programma di assistenza comunitaria per la ricostruzione, lo sviluppo e la stabilizzazione (CARDS) che dal 2001 costituisce il principale strumento finanziario della CE per la cooperazione con i paesi dei Balcani e in particolare con la Serbia e il Montenegro. Per il periodo 2000-2004, 1 100 milioni di EUR sono stati riservati a tale paese. Le priorità sono la giustizia e gli affari interni, la formazione di capacità amministrative, lo sviluppo economico e sociale, l'ambiente e le risorse naturali e la stabilizzazione democratica. Per il 2004 è stato previsto un importo totale di 195 milioni di EUR.5. Insegnamenti del passatoIn passato l'assistenza macrofinanziaria alla Serbia e al Montenegro e ad altri paesi si è rivelata utile per consentire programmi ambiziosi di stabilizzazione e di riforma sostenuti anche da accordi dell'FMI; in questo contesto è emerso con chiarezza che un'adeguata articolazione tra le condizioni poste dalla CE e quelle dell'FMI è necessaria per assicurare un sostegno complementare e reciproco, evitando nel contempo un'eccessiva interdipendenza delle condizioni.Per quanto inizialmente venisse erogata principalmente in forma di prestiti, oggi l'assistenza macrofinanziaria combina spesso prestiti e contributi a fondo perduto, a seconda del livello di reddito, del debito esterno e della capacità di rimborso del paese interessato.Per quanto riguarda le raccomandazioni formulate nella decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio 2001 nonché nella relazione speciale della Corte dei conti n. 1/2002 sull'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi, i servizi della Commissione hanno tenuto in debita considerazione i cinque criteri di Genval (carattere eccezionale, precondizioni politiche, complementarità, condizionalità e disciplina finanziaria).6. Pianificazione della futura azione di controllo e valutazioneLa presente assistenza ha carattere macroeconomico; il controllo e la valutazione della stessa sono realizzati nel quadro del programma di stabilizzazione e di riforma sostenuto dall'FMI, attualmente messo in atto dal paese beneficiario.6.1. SupervisioneIl controllo è assicurato mediante la presentazione di relazioni e di dati da parte delle autorità, come stabilito nel memorandum d'intesa, e l'organizzazione di missioni di controllo nel paese interessato. Benché l'assistenza venga gestita centralmente, le delegazioni della Commissione sul posto possono, ove opportuno, essere chiamate a presentare relazioni.In particolare, i servizi della Commissione effettueranno il controllo dell'azione sulla base di un opportuno sistema di indicatori macroeconomici e strutturali da stabilire di concerto con le autorità del paese beneficiario. Nell'ambito di questo processo i servizi della Commissione potranno altresì sorvegliare aspetti chiave individuati nella valutazione operativa di cui sopra. Inoltre, i servizi della Commissione resteranno in stretto contatto con i servizi dell'FMI e della Banca mondiale, per avvalersi della loro valutazione del processo di stabilizzazione e riforma del paese beneficiario.La decisione 2002/882/CE del Consiglio prevede la presentazione di una relazione annuale al Parlamento europeo, che comporterà una valutazione dell'attuazione data all'operazione in questione.6.2. ValutazioneNel contesto del Programma di valutazione pluriennale della DG ECFIN, ogni anno sono previste da due a tre valutazioni ex post di operazioni di AMF. È in questo quadro che una valutazione indipendente ex post dell'assistenza verrà svolta da rappresentanti debitamente autorizzati della Commissione nel corso del 2005/2006. Le risorse finanziarie necessarie a tal fine saranno attinte dalla corrispondente linea di bilancio dell'AMF.7. Ottimizzazione del rapporto costo/beneficiLa Commissione sta proponendo una modifica della data di scadenza della base giuridica sottostante (decisione 2002/882/CE del Consiglio quale modificata dalla decisione 2003/825/CE del Consiglio) per assicurare la piena attuazione di tale assistenza previo l'adempimento di condizioni appropriate. È improbabile che possano essere effettuati versamenti nel quadro di tale assistenza senza la modifica della data di scadenza.Inoltre, considerati i vincoli esterni della Serbia e del Montenegro, il prestito avrà una durata di 15 anni, con un periodo di grazia di 10 anni; si tratta di condizioni analoghe a quelle dei prestiti concessi a titolo di assistenza macrofinanziaria a favore di altri paesi dei Balcani occidentali. L'adozione di quest'assistenza non richiederebbe accantonamenti supplementari del Fondo di garanzia, date le attuali regole che prevedono che l'accantonamento abbia luogo immediatamente dopo che l'assistenza è stata decisa dal Consiglio. Pertanto, come indicato nella scheda finanziaria, sono già stati costituiti accantonamenti nel Fondo di garanzia per le azioni esterne nel 2002 e nel 2003, per un importo pari al 9% dell'ammontare del prestito garantito (80 milioni di EUR). Di conseguenza due storni per un importo totale di 7,2 milioni di EUR dalla riserva (linea di bilancio 01 04 01 13) al Fondo di garanzia (linea di bilancio 01 04 01 14) sono stati autorizzati dall'Autorità di bilancio nel 2002 e nel 2003 dopo l'adozione delle decisioni 2002/882/CE e 2003/825/CE del Consiglio.Si tratta di un'azione a carattere eccezionale, che non comporterà un aumento del personale della Commissione.