CELEX: 61978CJ0166
Language: it
Date: 1979-07-12
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1979. # Governo della Repubblica italiana contro Consiglio delle Comunità europee. # Premio alla produzione di fecola di patate. # Causa 166/78.

Avis juridique important

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61978J0166

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1979.  -  GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  PREMIO ALLA PRODUZIONE DI FECOLA DI PATATE.  -  CAUSA 166/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 02575 edizione speciale greca pagina 00247 edizione speciale spagnola pagina 01253

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO D ' ANNULLAMENTO - STATI MEMBRI - DIRITTO D ' AZIONE - ATTEGGIAMENTO DELLO STATO RICORRENTE AL MOMENTO DELL ' ADOZIONE DELL ' ATTO IMPUGNATO - IRRILEVANZA  ( TRATTATO CEE , ART . 173 , 1* COMMA )   2 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )   3 . CONSIGLIO - POTERE DISCREZIONALE - VALUTAZIONE DI UNA SITUAZIONE ECONOMICA COMPLESSA - ACCERTAMENTO GLOBALE DEI DATI DI BASE - LEGITTIMITA  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - PREMIO ALLA PRODUZIONE DI FECOLA DI PATATE - CONFORMITA AGLI SCOPI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE   ( TRATTATO CEE , ART . 39 ; REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 1125/78 E 1127/78 )   5 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI DELLA COMUNITA - NOZIONE - ATTRIBUZIONE DI UN PREMIO ALLA PRODUZIONE AD UN SOLO RAMO INDUSTRIALE - ESCLUSIONE - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA )    

Massima

1 . L ' ART . 173 , 1* COMMA , DEL TRATTATO , ATTRIBUISCE A QUALSIASI STATO MEMBRO IL DIRITTO DI CONTESTARE , MEDIANTE RICORSO PER ANNULLAMENTO , LA LEGITTIMITA DI QUALSIASI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO , SENZA CHE L ' ESERCIZIO DI TALE DIRITTO SIA CONDIZIONATO DALL ' ATTEGGIAMENTO ASSUNTO DAI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI IN SENO AL CONSIGLIO , IN OCCASIONE DELL ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO CONSIDERATO .   2 . PER QUANTO RIGUARDA GLI ATTI DI PORTATA GENERALE , E IN PARTICOLARE I REGOLAMENTI , LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO SI DEVONO RITENERE SODDISFATTE QUALORA LA MOTIVAZIONE CHIARISCA     I PUNTI ESSENZIALI DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLE ISTITUZIONI . SAREBBE ECCESSIVO PRETENDERE LA MOTIVAZIONE SPECIFICA DI TUTTI I PARTICOLARI , QUALORA QUESTI SIANO IN ARMONIA COL PROVVEDIMENTO NEL SUO COMPLESSO .   3 . QUALORA DETERMINATI ELEMENTI DI UNA SITUAZIONE ECONOMICA COMPLESSA POSSANO ESSERE DIFFICILMENTE DETERMINATI CON PRECISIONE , IL POTERE DISCREZIONALE DI CUI DISPONE IL CONSIGLIO NEL VALUTARE DETTA SITUAZIONE NON RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE LA NATURA E LA PORTATA DELLE DISPOSIZIONI DA ADOTTARE , MA ANCHE , IN UNA CERTA MISURA , L ' ACCERTAMENTO DEI DATI DI BASE , IN PARTICOLARE NEL SENSO CHE IL CONSIGLIO PUO BASARSI , SE DEL CASO , SU ACCERTAMENTI GLOBALI .   4 . IL PREMIO ALLA PRODUZIONE DI FECOLA DI PATATE , CONTEMPLATO DAI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 1125/78 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 2727/75 RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI , E N . 1127/78 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 2742/75 RELATIVO ALLA RESTITUZIONE ALLA PRODUZIONE NEI SETTORI DEI CEREALI E DEL RISO , TENDE A PRESERVARE LA REDDITIVITA DELL ' INDUSTRIA DELLA FECOLA E QUINDI , INDIRETTAMENTE , A GARANTIRE AGLI AGRICOLTORI LA CONSERVAZIONE DELLO SMERCIO DI UN PRODOTTO AGRICOLO LA CUI IMPORTANZA PER L ' ECONOMIA AGRICOLA IN TALUNE REGIONI DELLA COMUNITA E EVIDENTE . E QUINDI INCONTESTABILE CHE DETTI REGOLAMENTI RIENTRANO NELL ' AMBITO DEGLI SCOPI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , QUALI SONO DEFINITI DALL ' ART . 39 DEL TRATTATO .   5 . L ' ATTRIBUZIONE AD UN SOLO SETTORE INDUSTRIALE , AD ESCLUSIONE DI UN SETTORE CONCORRENTE , DI UN PREMIO ALLA PRODUZIONE , NON COSTITUISCE UNA DISRIMINAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , QUALORA IL PREMIO SIA STATO ISTITUITO ALLO SCOPO DI FAR FRONTE ALLE PARTICOLARI DIFFICOLTA EMERSE NEL SETTORE DI CUI TRATTASI , IN SEGUITO ALL ' EVOLUZIONE , IN SENSO SFAVOREVOLE A QUESTO SETTORE , DI TALUNI FATTORI ECONOMICI , QUALE IL VALORE DEI SOTTOPRODOTTI DEI RISPETTIVI PRODOTTI PRINCIPALI .    

Parti

NELLA CAUSA 166/78 GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATO DALL ' AMBASCIATORE A . MARESCA , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO M . CEVARO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA .   RICORRENTE ,   CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAL SIG . DANIEL VIGNES , DIRETTORE DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . A . SACCHETTINI , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA STESSA ISTITUZIONE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . J.N . VAN DEN HOUTEN , DIRETTORE DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , 2 , PLACE DE METZ ,   CONVENUTO ,       SOSTENUTO DALLA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO C . MAESTRIPIERI , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . G . BERARDIS , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELL ' ISTITUZIONE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DI QUEST ' ULTIMA , BATIMENT JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   INTERVENIENTE ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 22 MAGGIO 1978 , N . 1125 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 2727/75 RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI , E 22 MAGGIO 1978 , N . 1127 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 2742/75 RELATIVO ALLE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE NEI SETTORI DEI CEREALI E DEL RISO ( GU N . L 142 , DEL 30 . 5 . 1978 , PAGG . 21 E 24 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO AI SENSI DELL ' ART . 173 DEL TRATTATO CEE , DEPOSITATO IL 31 LUGLIO 1978 E DIRETTO CONTRO IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA CHIESTO L ' ANNULLAMENTO DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AL VERSAMENTO DI UN PREMIO AI PRODUTTORI DI FECOLA DI PATATE , CONTENUTE NEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 22 MAGGIO 1978 , N . 1125 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 2727/75 RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI , E 22 MAGGIO 1978 , N . 1127 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 2742/75 RELATIVO ALLE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE NEI SETTORI DEI CEREALI E DEL RISO ( GU N . L 142 , PAGG . 21 E 24 ).    2 IL CONSIGLIO , CONVENUTO , SOSTENUTO DALLA COMMISSIONE , INTERVENIENTE , HA CHIESTO CHE IL RICORSO VENGA RESPINTO .    3 IL REGOLAMENTO N . 1125/78 , DOPO AVER RICORDATO , ALL ' ULTIMO PUNTO DEL PREAMBOLO , ' LE DIFFICOLTA IN CUI SI TROVA L ' INDUSTRIA DELLA FECOLA DI PATATE ' , LE QUALI AVREBBERO POTUTO ' ALTERARE L ' EQUILIBRIO FRA L ' INDUSTRIA DEGLI AMIDI E QUELLA DELLA FECOLE ' , DISPONEVA , ALL ' ART . 2 , L ' INSERIMENTO NEL REGOLAMENTO DI BASE PER IL SETTORE DEI CEREALI ( N . 2727/75 ) DI UNA NORMA CHE CONSENTIVA L ' ISTITUZIONE DI UN PREMIO A FAVORE DEI PRODUTTORI DI FECOLA DI PATATE . DANDO ATTUAZIONE A QUESTA NORMA , IL REGOLAMENTO N . 1127/78 AUTORIZZAVA , ALL ' ART . 3 , GLI STATI MEMBRI A VERSARE AI PRODUTTORI DI FECOLA DI PATATE UN PREMIO DI 10 UNITA DI CONTO PER TONNELLATA DI FECOLA .    4 LE DISPOSIZIONI CONTROVERSE S ' INSERISCONO NELL ' AMBITO DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA RELATIVA AI PRODOTTI AMILACEI , AVENTE FRA L ' ALTRO LO SCOPO DI PERMETTERE AI PRODOTTI OTTENUTI DA MATERIE PRIME DI ORIGINE AGRICOLA DI SOSTENERE LA CONCOR    RENZA DEI PRODOTTI SINTETICI . QUESTO SCOPO VIENE PERSEGUITO FRA L ' ALTRO MEDIANTE L ' ATTRIBUZIONE DI RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE , LA CUI ALIQUOTA E FISSATA IN MODO DA MANTENERE L ' EQUILIBRIO FRA PRODOTTI CONCORRENTI , COME L ' AMIDO DI GRANOTURCO E LA FECOLA DI PATATE . L ' EQUILIBRIO TRADIZIONALMENTE ESISTENTE FRA QUESTI DUE PRODOTTI DERIVA IN SOSTANZA DAL FATTO CHE , NONOSTANTE IL MAGGIOR COSTO DELLA MATERIA PRIMA DELL ' AMIDO RISPETTO A QUELLO DELLA MATERIA PRIMA DELLA FECOLA E MALGRADO L ' ANALOGO LIVELLO DEI COSTI DI PRODUZIONE , IL PREZZO DI COSTO DEI DUE PRODOTTI NON DIFFERISCE NOTEVOLMENTE , IN QUANTO IL VALORE DEI SOTTOPRODOTTI DELL ' AMIDO E SUPERIORE A QUELLO DEI SOTTOPRODOTTI DELLA FECOLA . LA CONTROVERSIA HA TRATTO ORIGINE DALL ' ISTITUZIONE , MEDIANTE I REGOLAMENTI IMPUGNATI , DI UN PREMIO ALLA PRODUZIONE PER LA SOLA FECOLA , IN CONCOMITANZA COL MANTENIMENTO IN VIGORE DI RESTITUZIONI DI LIVELLO ANALOGO PER ENTRAMBI I PRODOTTI .   SULLA RICEVIBILITA   5 IL CONSIGLIO HA ECCEPITO L ' IMPROPONIBILITA DEL RICORSO , IN RAGIONE DEL VOTO POSITIVO E SENZA RISERVE ESPRESSO DALL ' ITALIA AL MOMENTO DELL ' ADOZIONE , DA PARTE DEL CONSIGLIO , DEI REGOLAMENTI IN QUESTIONE , COME PURE DAL RAPPRESENTANTE ITALIANO IN SENO AL COMITATO DI GESTIONE ' CEREALI '  IN OCCASIONE DELL ' ESAME DEI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE NEL FRATTEMPO ADOTTATI CON REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 LUGLIO 1978 , N . 1809 , CHE STABILISCE LE NORME PER IL PAGAMENTO DI UN PREMIO AI FABBRICANTI DI FECOLA DI PATATE ( GU N . L 205 , PAG . 69 ).    6 TALE ECCEZIONE NON PUO ESSERE ACCOLTA . L ' ART . 173 , 1* COMMA , DEL TRATTATO ATTRIBUISCE A QUALSIASI STATO MEMBRO IL DIRITTO DI CONTESTARE , MEDIANTE RICORSO PER ANNULLAMENTO , LA LEGITTIMITA DI QUALSIASI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO , SENZA CHE L ' ESERCIZIO DI TALE DIRITTO SIA CONDIZIONATO DALL ' ATTEGGIAMENTO ASSUNTO DAI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI IN SENO AL CONSIGLIO , IN OCCASIONE DELL ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO CONSIDERATO .   NEL MERITO  SULLA MOTIVAZIONE DEI REGOLAMENTI IMPUGNATI   7 IL RICORSO DEL GOVERNO ITALIANO E FONDATO SU VARI MEZZI , IL PRIMO DEI QUALI RIGUARDA IL DIFETTO DI MOTIVAZIONE . QUANTO AL REGOLAMENTO N . 1125/78 , DETTO     GOVERNO SOSTIENE ANZITUTTO CHE LA MOTIVAZIONE E INSUFFICIENTE , POICHE NON CONSENTE DI CAPIRE IN QUALI DIFFICOLTA SI TROVI L ' INDUSTRIA DELLA FECOLA DI PATATE E , INOLTRE , CHE LA MOTIVAZIONE E CONTRADDITTORIA , IN QUANTO , DA UNA PARTE , VIENE SOTTOLINEATO CHE , NELL ' AMBITO DEL REGIME DELLE RESTITUZIONI , PRODOTTI CONCORRENTI DEVONO ESSERE TRATTATI NELLO STESSO MODO , MENTRE , DALL ' ALTRA , SI DICHIARA CHE E NECESSARIO RISERVARE ALLA FECOLA UN TRATTAMENTO PRIVILEGIATO , MEDIANTE LA CONCESSIONE DI UN PREMIO . QUANTO AL REGOLAMENTO N . 1127/78 , IL GOVERNO RICORRENTE RILEVA CHE IL PREAMBOLO SI LIMITA A FAR RIFERIMENTO AL VALORE DEI SOTTOPRODOTTI DELLA FABBRICAZIONE DELL ' AMIDO DI GRANOTURCO , SENZA PRECISARE NE TALE VALORE , NE I COSTI DI PRODUZIONE , I QUALI , TUTTAVIA , NON SONO RIMASTI INVARIATI .    8 IN PROPOSITO VA RICORDATO CHE , COME E STATO AFFERMATO DA QUESTA CORTE IN UNA COSTANTE GIURISPRUDENZA , PER QUANTO RIGUARDA GLI ATTI DI PORTATA GENERALE , E IN PARTICOLARE I REGOLAMENTI , LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO SI DEVONO RITENERE SODDISFATTE QUALORA LA MOTIVAZIONE CHIARISCA I PUNTI ESSENZIALI DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLE ISTITUZIONI , E CHE SAREBBE ECCESSIVO PRETENDERE LA MOTIVAZIONE SPECIFICA DI TUTTI I PARTICOLARI , QUALORA QUESTI SIANO IN ARMONIA COL PROVVEDIMENTO NEL SUO COMPLESSO .    9 NELLA FATTISPECIE , LA MOTIVAZIONE DEI REGOLAMENTI DI CUI TRATTASI RISPONDE ALLE SUDDETTE ESIGENZE . NEL REGOLAMENTO N . 1125/78 , CHE CONTEMPLA LA FACOLTA DI ISTITUIRE IL PREMIO IN QUESTIONE , SI DICHIARA , ALL ' ULTIMO PUNTO DEL PREAMBOLO , CHE ' LE DIFFICOLTA IN CUI SI TROVA L ' INDUSTRIA DELLA FECOLA DI PATATE RISCHIANO DI ALTERARE L ' EQUILIBRIO FRA L ' INDUSTRIA DEGLI AMIDI E QUELLA DELLE FECOLE ' . NE CONSEGUE , SECONDO LO STESSO PUNTO DEL PREAMBOLO , CHE ' OCCORRE PERTANTO PREVEDERE LA POSSIBILITA DI CONCEDERE UN PREMIO AI PRODUTTORI DI FECOLA DI PATATE ' . QUESTA CONSIDERAZIONE NON E AFFATTO IN CONTRADDIZIONE COL SECONDO PUNTO DEL PREAMBOLO , IN CUI VIENE AFFERMATO IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO PER I PRODOTTI DESTINATI AGLI STESSI USI , TENUTO CONTO FRA L ' ALTRO DEL FATTO CHE LA MANCANZA DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE PATATE PUO IMPLICARE CHE QUESTO PRODOTTO SI TROVI IN UNA SITUAZIONE PARTICOLARE , LA QUALE RICHIEDA PROVVEDIMENTI SPECIFICI AL FINE DI REALIZZARE L ' EFFETTIVA PARITA CON I PRODOTTI SOGGETTI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL SETTORE DEI CEREALI .        10 LA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1127/78 , COL QUALE E STATA ATTUATA LA CONCESSIONE DEL PREMIO ED E STATA FISSATA L ' ALIQUOTA DI QUEST ' ULTIMO , SODDISFA ANCH ' ESSA LE ESIGENZE DERIVANTI DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO . NEL TERZO PUNTO DEL PREAMBOLO VIENE INDICATO , INFATTI , CHE OCCORRE CONCEDERE UN PREMIO AI PRODUTTORI DI FECOLA DI PATATE PER MANTENERE UN RAPPORTO EQUILIBRATO FRA IL PREZZO DELLA FECOLA E QUELLO DELL ' AMIDO DI GRANOTURCO , TENUTO CONTO DEI ' MAGGIORI VANTAGGI DI CUI BENEFICIA ATTUALMENTE L ' INDUSTRIA DELL ' AMIDO DI GRANOTURCO , GRAZIE IN PARTICOLAR MODO AI SOTTOPRODOTTI OTTENUTI DURANTE IL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE ' . ESSENDO STATA IN TAL MODO RILEVATA LA DIFFERENZA ESISTENTE FRA I DUE SETTORI INDUSTRIALI , NON E NECESSARIO CHE LA MOTIVAZIONE NE PRECISI OGNI ASPETTO PARTICOLARE .   SULLA VALUTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE   11 UN ALTRO MEZZO , CHE RIGUARDA IN PARTICOLARE IL REGOLAMENTO N . 1127/78 , E QUELLO RELATIVO ALL ' ERRORE MANIFESTO CHE IL CONSIGLIO AVREBBE COMMESSO NEL VALUTARE TALUNI FATTORI DI CARATTERE ECONOMICO , SUI QUALI SI E BASATO NELL ' ISTITUIRE IL PREMIO CONTROVERSO .    12 IL GOVERNO RICORRENTE FA VALERE , IN PROPOSITO , CHE L ' EQUILIBRIO ESISTENTE FRA I PREZZI DI COSTO DELL ' AMIDO E DELLA FECOLA DI PATATE AL MOMENTO DELL ' ISTITUZIONE , NEL 1967 , DELLE RESTITUZIONI ALLA PRODUZIONE ERA VENUTO MENO NEL 1978 , FRA L ' ALTRO A CAUSA DELL ' AUMENTO DEI COSTI DI TRASFORMAZIONE DEL GRANOTURCO IN AMIDO . PERCIO DETTO GOVERNO SOSTIENE CHE I COSTI DELLA FABBRICAZIONE DELL ' AMIDO , VALUTATI NEL 1967 IN 58 UNITA DI CONTO LA TONNELLATA , ERANO SALITI , NEL 1978 , PER LE IMPRESE ITALIANE , A 86 U.C./T , E STIMA CHE FOSSERO IN MEDIA PARI A 77 U.C./T PER LA COMUNITA . IL CONSIGLIO , DA PARTE SUA , SOSTIENE CHE I COSTI DELLA FABBRICAZIONE DELL ' AMIDO AMMONTAVANO A SOLE 39 U.C./T NEL 1967 ED ERANO SALITI , NEL 1978 , A 49 U.C./T .    13 IL GOVERNO RICORRENTE ASSUME INOLTRE CHE IL CONSIGLIO , PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE IL VALORE DEI SOTTOPRODOTTI DELL ' AMIDO E CALCOLANDO CHE TALE VALORE , NEL 1978 , ERA PARI A 79 U.C . LA TONNELLATA DI AMIDO , HA TENUTO CONTO UNICAMENTE DEI PROVENTI DELLA VENDITA DEI SOTTOPRODOTTI , SENZA DETRARRE I COSTI DI PRODUZIONE SPECIFICAMENTE ATTINENTI A QUESTI ULTIMI , ED HA PERCIO SOPRAVVALUTATO LA DIFFERENZA FRA IL VALORE DEI SOTTOPRODOTTI DELL ' AMIDO E QUELLO DEI SOTTOPRODOTTI DELLA FECOLA , STIMATO PARI A 22 U.C./T . A QUESTA OBIEZIONE , IL CONSIGLIO REPLICA CHE , PURE SE GLI SPECIFICI COSTI DI PRODUZIONE DEI SOTTOPRODOTTI NON     FIGURANO ESPRESSAMENTE NEI CONTEGGI , LE CIFRE INDICATE SONO BASATE SULL ' IMPLICITA CONSTATAZIONE CHE I COSTI HANNO SUBITO UNA EVOLUZIONE ANALOGA E SI SITUANO PRESS ' A POCO ALLO STESSO LIVELLO .    14 PER ESPRIMERE UN GIUDIZIO IN MERITO AI SUDDETTI ARGOMENTI DELLE PARTI , E OPPORTUNO CONSIDERARE , IN PRIMO LUOGO , CHE LO SCOPO DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA DI CUI TRATTASI , CONSISTENTE NEL GARANTIRE CHE L ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO RISPETTI L ' EQUILIBRIO FRA PRODOTTI CONCORRENTI , IMPLICA , PER IL CONSIGLIO , LA NECESSITA DI VALUTARE UNA SITUAZIONE ECONOMICA COMPLESSA . SE E VERO CHE ALCUNI ELEMENTI DI TALE SITUAZIONE POSSONO ESSERE ACCERTATI IN BASE A CRITERI OBIETTIVI , COME , AD ESEMPIO , I PREZZI DELLE MATERIE PRIME RISULTANTI DALLA STESSA ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO NEL SETTORE DEI CEREALI , VE NE SONO ALTRI CHE E PIU DIFFICILE DETERMINARE CON PRECISIONE . E QUESTO , IN PARTICOLARE , IL CASO DEI COSTI DI PRODUZIONE IN UN ' INDUSTRIA COME QUELLA DI CUI TRATTASI , CARATTERIZZATA DALL ' ESISTENZA DI UN GRAN NUMERO D ' IMPRESE AVENTI VARIE DIMENSIONI E VARIA STRUTTURA ECONOMICA E SITUATE IN VARI STATI MEMBRI . IN SIFFATTE CIRCOSTANZE , LA DISCREZIONALITA DI CUI DISPONE IL CONSIGLIO NEL VALUTARE UNA SITUAZIONE ECONOMICA COMPLESSA NON RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE LA NATURA E LA PORTATA DELLE DISPOSIZIONI DA ADOTTARE , MA ANCHE , IN UNA CERTA MISURA , L ' ACCERTAMENTO DEI DATI DI BASE , NEL SENSO CHE IL CONSIGLIO PUO BASARSI , EVENTUALMENTE , SU CONSTATAZIONI DI CARATTERE GENERALE .    15 PER PROVARE CHE IL CONSIGLIO HA COMMESSO UN ERRORE GRAVE NELL ' ESERCIZIO DEL POTERE DISCREZIONALE AD ESSO SPETTANTE SAREBBERO NECESSARI ELEMENTI PIU CONCRETI E MENO OPINABILI DI QUELLI ADDOTTI DAL GOVERNO ITALIANO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO . NELLA FATTISPECIE , L ' ONERE DELLA PROVA INCOMBE AL GOVERNO RICORRENTE , TANTO PIU CH ' ESSO HA AVUTO MODO DI PARTECIPARE , TRAMITE I SUOI RAPPRESENTANTI IN SENO AL CONSIGLIO , ALLA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA CHE E ALL ' ORIGINE DEI REGOLAMENTI IMPUGNATI .    16 SI DEVE AGGIUNGERE CHE L ' IMPORTO DEL PREMIO , PARAGONATO AI VARI FATTORI CHE INTERVENGONO NELLA FORMAZIONE DEL COSTO DI PRODUZIONE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI , NON SEMBRA ESSERE ATTO A DETERMINARE UNA SOSTANZIALE MODIFICA DEI RAPPORTI DI CONCORRENZA FRA L ' AMIDO E LA FECOLA . IN PROPOSITO VA RILEVATO CHE IL GOVERNO RICORRENTE , CHE AVEVA PROSPETTATO DANNI ECONOMICI GRAVI ED IRREPARABILI PER L ' INDUSTRIA DELLA FABBRICAZIONE DELL ' AMIDO AL MOMENTO IN CUI , ALL ' INIZIO DEL PROCEDIMENTO , AVEVA CHIESTO LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DEL PROVVEDI    MENTO CONTROVERSO ( CFR . ORDINANZA 28 AGOSTO 1978 , RACC . PAG . 1745 ), NON E STATO IN GRADO DI FORNIRE , SUCCESSIVAMENTE , ALCUNA PROVA A SOSTEGNO DELLE PROPRIE AFFERMAZIONI .    17 PER QUESTI MOTIVI , SI DEVE CONCLUDERE CHE IL MEZZO RELATIVO ALL ' ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE NON PUO ESSERE ACCOLTO .   SUL RISPETTO DEGLI ARTT . 39 E 40 DEL TRATTATO   18 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE INOLTRE CHE I REGOLAMENTI IN QUESTIONE NON PERSEGUONO CORRETTAMENTE GLI OBIETTIVI DI CUI ALL ' ART . 39 DEL TRATTATO E IMPLICANO UNA DISCRIMINAZIONE CONTRASTANTE CON L ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DELLO STESSO . GLI ARGOMENTI SVOLTI A SOSTEGNO DI QUESTE DUE CENSURE SONO , IN SOSTANZA , TANTO SIMILI CHE CONVIENE ESAMINARLI CONGIUNTAMENTE . ESSI CONSISTONO NELL ' AFFERMARE CHE IL PREMIO DI CUI E CAUSA TENDE A FAVORIRE UN SOLO SETTORE INDUSTRIALE , QUELLO DELLA FECOLA , A DANNO DELL ' INDUSTRIA DELL ' AMIDO .    19 E PACIFICO CHE LA FECOLA E L ' AMIDO , IN QUANTO PRODOTTI DI TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI , SONO ENTRAMBI SOGGETTI ALLA POLITICA AGRICOLA . IL PREMIO ALLA PRODUZIONE DI UNO DI QUESTI DUE PRODOTTI ( FECOLA ) TENDE A PRESERVARE LA REDDITIVITA DEL RELATIVO SETTORE INDUSTRIALE E QUINDI , INDIRETTAMENTE , A GARANTIRE AGLI AGRICOLTORI LA SUSSISTENZA DI UNO SBOCCO PROPRIO DI UN PRODOTTO AGRICOLO LA CUI IMPORTANZA PER L ' ECONOMIA AGRICOLA DI TALUNE REGIONI DELLA COMUNITA E EVIDENTE . E QUINDI INCONTESTABILE CHE IL PROVVEDIMENTO DI CUI TRATTASI RIENTRA NELL ' AMBITO DEGLI OBIETTIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , QUALI SONO DEFINITI NELL ' ART . 39 DEL TRATTATO .    20 BENCHE , IN EFFETTI , IL PREMIO IN QUESTIONE SIA ATTRIBUITO AD UN SOLO SETTORE INDUSTRIALE , E NON INVECE AL SETTORE CONCORRENTE , TALE DIFFERENZA DI TRATTAMENTO NON COSTITUISCE TUTTAVIA UNA DISCRIMINAZIONE AI SENSI DEL TRATTATO . IL PREMIO E STATO ISTITUITO PER FAR FRONTE ALLE PARTICOLARI DIFFICOLTA DI CUI IL CONSIGLIO AVEVA CONSTATATO L ' ESISTENZA NEL SETTORE DELLA FECOLA , IN SEGUITO ALL ' EVOLUZIONE , IN SENSO SFAVOREVOLE A QUESTO SETTORE , DI TALUNI FATTORI ECONOMICI , E IN PARTICOLARE DEL VALORE DEI SOTTOPRODOTTI DEI RISPETTIVI PRODOTTI DI BASE . IL DIVERSO TRATTAMENTO NON PUO ESSERE CONSIDERATO DISCRIMINATORIO .        21 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL MEZZO RELATIVO AL MANCATO RISPETTO DEGLI ARTT . 39 E 40 DEL TRATTATO NON PUO ESSERE ACCOLTO .   SUL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA   22 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE , INFINE , CHE IL REGOLAMENTO N . 1127/78 VIOLA IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA , SECONDO CUI L ' IMPOSIZIONE DI UN ONERE DEV ' ESSERE PROPORZIONATA ALLO SCOPO DA REALIZZARE . ESSO FA VALERE , AL RIGUARDO , CHE L ' OBIETTIVO PERSEGUITO CON L ' ISTITUZIONE DEL PREMIO CONTROVERSO ERA QUELLO DI FAVORIRE IL PRODUTTORE DI PATATE . QUESTO OBIETTIVO AVREBBE POTUTO , A SUO AVVISO , ESSERE RAGGIUNTO CON ALTRI MEZZI , DIVERSI DAL PREMIO AI PRODUTTORI DI FECOLA , IL CUI RISULTATO CONCRETO E STATO QUELLO DI IMPORRE UN NUOVO ONERE ALL ' INDUSTRIA DELL ' AMIDO , DATI I RAPPORTI DI CONCORRENZA ESISTENTI FRA LE DUE INDUSTRIE .    23 IN PROPOSITO VA RICORDATO CHE LO SCOPO DEL PREMIO ALLA PRODUZIONE DI FECOLA DI PATATE NON ERA QUELLO DI GARANTIRE UN MIGLIOR REDDITO ALL ' AGRICOLTORE , BENSI QUELLO DI PRESERVARE LA REDDITIVITA DELL ' INDUSTRIA DELLA FECOLA E DI SALVAGUARDARE , IN TAL MODO , LE TRADIZIONALI POSSIBILITA DI SMERCIO DELLA PRODUZIONE DI PATATE , IN QUANTO TALE PRODUZIONE NON TROVI ALTRI SBOCCHI . L ' ISTITUZIONE DEL PREMIO CONTROVERSO , DATE LE CIRCOSTANZE ECONOMICHE ESISTENTI , NON PUO ESSERE CONSIDERATA SPROPORZIONATA ALLO SCOPO PERSEGUITO , COSICCHE QUESTO MEZZO VA DISATTESO .    24 POICHE NESSUNO DEI MEZZI ESPERITI DAL GOVERNO RICORRENTE PUO VENIRE ACCOLTO , IL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  25 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE ; IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE ; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL RICORRENTE .