CELEX: C2004/047/67
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa T-422/03: Ricorso della Enviro Tech Europe, Ltd., e della Enviro Tech International Inc. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 23 dicembre 2003

21.2.2004               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 47/35
Decisione della commis-        Rigetto del ricorso.                          —     condannare la Commissione a pagare tutte le spese
sione di ricorso:                                                                  nell’ambito di tali procedimenti.
Motivi fatti valere:           Violazione dell’art. 8, nn. 1,
                               lett. b), 2, lett. c), e 5 del regola-
                               mento (CE) n. 40/94.
                                                                             Motivi e principali argomenti
                                                                             I ricorrenti chiedono l’annullamento delle decisioni della
                                                                             Commissione che respingono la loro richiesta di non classifica-
                                                                             re il bromuro di n-propile come una sostanza altamente
                                                                             infiammabile (indicazione di rischio R11) e tossica per la
                                                                             riproduzione della categoria 2 (indicazione di rischio R60), e
                                                                             di classificarlo invece come una sostanza tossica per la
                                                                             riproduzione della categoria 3/R62 ed infiammabile della
Ricorso della Enviro Tech Europe, Ltd., e della Enviro                       categoria R18. In subordine, i ricorrenti hanno chiesto alla
Tech International Inc. contro la Commissione delle                          Commissione di escludere il bromuro di n-propile dal 29o
     Comunità europee, presentato il 23 dicembre 2003                        adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/
                                                                             CEE (1) fino a che non sia eseguita una corretta e completa
                                                                             valutazione di tutti i dati scientifici da parte della Commissione.
                         (Causa T-422/03)
                          (2004/C 47/67)                                     A sostegno delle loro richieste, i ricorrenti fanno valere che la
                                                                             Commissione ha violato le disposizioni della direttiva 67/
                                                                             548 relative ai metodi di prova applicabili ed ai criteri di
                                                                             classificazione delle sostanze chimiche. Secondo i ricorrenti, la
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          Commissione ha commesso un errore manifesto di valutazione
                                                                             e ha applicato in maniera non corretta i metodi di prova delle
                                                                             proprietà fisicochimiche evidenziate nell’allegato V, punto A.9,
                                                                             della direttiva 67/548, i criteri di classificazione per proprietà
                                                                             tossicologiche evidenziate nell’allegato VI, punto 4.2.3, della
                                                                             direttiva 67/548 ed il criterio della normale manipolazione o
Il 23 dicembre 2003, la Enviro Tech Europe Ltd., con sede                    utilizzazione evidenziato nell’allegato VI, punto 1.1, della
in Kingston-upon-Thames, Regno Unito, e la Enviro tech                       direttiva 67/548.
International, Inc., con sede in Chicago, US, rappresentate
dagli avv.ti. C. Mereu e K. Van Maldegem, hanno proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                     I ricorrenti sostengono inoltre che la Commissione ha violato
                                                                             il legittimo affidamento dei ricorrenti, relativo ad una valuta-
                                                                             zione da parte della Commissione diligente, imparziale ed in
                                                                             osservanza dei criteri rilevanti della direttiva 67/548 dei dati
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                               sottopostile dai ricorrenti in conformità ai loro obblighi ai
                                                                             sensi della direttiva 67/548.
—     annullare le decisioni della Commissione 4 Novembre
      2003, D(2003) 430307 e D(2003) 430309;
                                                                             I ricorrenti adducono inoltre una violazione dell’art. 95, n. 3,
—     dichiarare la Commissione responsabile per i danni                     CE. Secondo i ricorrenti, la Commissione ha omesso di
      sofferti dai ricorrenti fino ad oggi ed in pendenza                    prendere in considerazione e valutare tutti i dati scientifici
      dei presenti procedimenti e risultanti dalla condotta                  disponibili anche come nuovi sviluppi fondati su riscontri
      irregolare della Commissione, in cui rientrano, in partico-            scientifici.
      lare, il suo rigetto della richiesta dei ricorrenti e la
      conseguente adozione della decisione impugnata, nonché
      condannarla al risarcimento dei detti danni per un
      importo provvisorio pari a EUR 350 000;                                I ricorrenti affermano che le decisioni impugnate sono fondate
                                                                             sul principio di precauzione. Secondo i ricorrenti, tale principio
                                                                             si applica solo alla valutazione dei rischi e non alla valutazione
—     dichiarare la Commissione responsabile per i danni                     dei pericoli. Inoltre, anche se il principio andasse applicato in
      imminenti e prevedibili con sufficiente certezza, nono-                tale caso, ciò sarebbe possibile solo in caso di incertezza
      stante tali danni non siano precisamente quantificabili;               scientifica.
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I ricorrenti sostengono infine che la Commissione ha violato i                 La ricorrente sostiene che la decisione impugnata non è
principi fondamentali del diritto comunitario, quali i principi                realmente motivata ed è incompatibile con il principio generale
di certezza del diritto e del legittimo affidamento, il principio              di sana amministrazione secondo cui le decisioni devono
dell’indipendenza e dell’eccellenza del parere scientifico, il                 essere munite di motivazione. La ricorrente fa valere inoltre
principio di proporzionalità, il principio della parità di tratta-             una violazione dell’art. 5 dell’allegato 2 dello statuto del
mento ed il principio di buon andamento dell’amministrazio-                    personale di Europol e una violazione del principio di sollecitu-
ne. I ricorrenti fanno inoltre valere l’incompetenza della                     dine (1).
Commissione ed un abuso di potere da parte di questa.
                                                                               (1) Atto del Consiglio del 3 dicembre 1998 che stabilisce lo statuto
(1) Direttiva del Consiglio 27 giugno 1967, 67/548/CEE, concernente                 del personale di Europol (GU C 26 del 30.1.1999, pagg. 23-81).
    il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari
    ed amministrative relative alla classificazione, all’imballaggio e
    all’etichettatura delle sostanze pericolose (GU edizione speciale
    inglese: serie I capitolo 1967, pag. 234).
                                                                               Ricorso del sig. Gerhard Keinhorst contro la Commissione
                                                                                 delle Comunità europee, proposto il 20 dicembre 2003
                                                                                                         (Causa T-428/03)
Ricorso della sig.ra Elisabeth Saskia Smit contro l’Europol
                  presentato il 23 dicembre 2003
                                                                                                          (2004/C 47/69)
                           (Causa T-423/03)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
                             (2004/C 47/68)
                                                                               Il 20 dicembre 2003 il sig. Gerhard Keinhorst, residente
                      (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                               in Overijse (Belgio), rappresentato dal sig. Nicolas Lhoëst,
                                                                               avvocato, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                               dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                               un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Il 23 dicembre 2003 la sig.ra Elisabeth Saskia Smit, rappresen-
tata dagli avv.ti P. de Casparis e M.F. Baltussen, ha presentato
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                     Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
un ricorso contro l’Europol.
                                                                               —      Annullare la decisione dell’AIPN (autorità investita del
                                                                                      potere di nomina) 23 dicembre 2002, in quanto non ha
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                       concesso al ricorrente alcun abbuono d’anzianità di scatto
                                                                                      e l’ha pertanto reinquadrato nel grado A6, primo scatto,
                                                                                      invece che nel grado A6, terzo scatto.
1.     annullare il rigetto implicito opposto dall’Europol al suo
       reclamo contro la decisione del 19 maggio 2003 e
       contemporaneamente annullare la decisione 19 maggio                     —      Annullare la decisione dell’AIPN 14 aprile 2003, in
       2003;                                                                          quanto essa:
2.     condannare l’Europol a versare alla ricorrente un risarci-                     —     non ha stabilito l’inquadramento del ricorrente nel
       mento danni, che comprende in ogni caso le spese                                     grado A6, terzo scatto, al momento della sua
       processuali.                                                                         assunzione;
                                                                                      —     non ha ricostruito la carriera nel grado del ricorrente
                                                                                            anticipando la data della sua promozione al gra-
                                                                                            do A5, e concedendogli, se del caso, una promozione
Motivi e principali argomenti                                                               al grado A4;
                                                                                      —     ha limitato l’efficacia della decisione di reinquadra-
Con la decisione impugnata è stata respinta la domanda della                                mento, facendone decorrere gli effetti pecuniari dal
ricorrente al posto di «asset administrator» presso Europol.                                5 ottobre 1995.