CELEX: C2002/274/49
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: Causa T-258/02: Ricorso del sig. Hendrikus Boukes contro il Parlamento europeo, proposto il 10 settembre 2002

9.11.2002               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 274/27
Ricorso di «K» contro la Corte di giustizia delle Comunità                   Ricorso del sig. Hendrikus Boukes contro il Parlamento
            europee, presentato il 27 agosto 2002                                         europeo, proposto il 10 settembre 2002
                                                                                                       (Causa T-258/02)
                         (Causa T-257/02)
                                                                                                        (2002/C 274/49)
                          (2002/C 274/48)
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Il 10 settembre 2002 il sig. Hendrikus Boukes, residente in
                                                                             Waldbredimus (Lussemburgo), rappresentato dal sig. Eric
                                                                             Boigelot, avocat, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
Il 27 agosto 2002, «K», rappresentato dall’avv. Juan Ramón
                                                                             proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
Iturriagagoitia Bassa, ha presentato al Tribunale di primo grado
                                                                             europee, un ricorso contro il Parlamento europeo.
delle Comunità europee un ricorso contro la Corte di giustizia
delle Comunità europee.
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              —      annullare la decisione 4 gennaio 2002 del sig. Julian
                                                                                    Priestley, Segretario generale del Parlamento europeo, che
                                                                                    ha respinto la domanda del ricorrente del 4 ottobre 2001
—     annullare la decisione dell’APN 14 maggio 2002, notifica-
                                                                                    relativa al riconoscimento del matrimonio del ricorrente
      ta il 27 maggio 2002 in relazione alla domanda di
                                                                                    da parte dell’APN;
      risarcimento dei danni morali e materiali nonché di
      qualsiasi altra natura subiti dalla ricorrente a causa di
      malattia;                                                              —      annullare la decisione implicita con cui era stato respinto
                                                                                    il reclamo del ricorrente, reclamo presentato il 27 febbraio
                                                                                    2002 e registrato il 1o marzo 2002, ai sensi dell’art. 90,
—     condannare la convenuta a pagare alla ricorrente a titolo                     n. 2, dello Statuto, al quale il Parlamento non ha dato
      risarcimento del danno che ha subito e subirà in futuro                       alcuna risposta fino a questo giorno;
      l’importo di 350 000 euro determinato sotto ogni riserva,
      maggiorato degli interessi di mora all’aliquota annua del
                                                                             —      condannare in ogni caso il convenuto alle spese.
      10 % a decorrere dal 4 ottobre 1999, fino alla data del
      pagamento;
—     condannare la convenuta alle spese.                                    Motivi e principali argomenti
                                                                             Il ricorrente nella presente causa si oppone al rifiuto da parte
                                                                             dell’APN di tenere conto dell’atto di partnership, equiparato al
Motivi e principali argomenti                                                matrimonio civile ai sensi della normativa olandese e che
                                                                             accerta legalmente la vita in comune che egli conduce nell’am-
                                                                             bito di una relazione stabile con il suo compagno, ai fini della
                                                                             sua equiparazione alla nozione statutaria di matrimonio.
La ricorrente, dipendente della Corte di giustizia delle Comu-
nità europee si oppone al rifiuto di tale istituzione di risarcirle
danni morali che asserisce aver subito in conseguenza della                  A sostegno delle proprie pretese egli fa valere:
sua malattia professionale, già riconosciuta ai sensi dell’art. 73
dello Statuto e in ragione della quale le è stata assegnata
un’indennità.                                                                —      La violazione degli artt. F, n. 1, e 2, del Trattato
                                                                                    sull’Unione europea, e 3, n. 2, CE.
                                                                             —      La violazione degli artt. 1 bis, n. 1, 27, secondo comma,
I motivi a sostegno del presente ricorso sono analoghi a quelli                     dello Statuto, e delle disposizioni relative alla retribuzione,
invocati nella causa T-255/02, «H» contro Corte di giustizia.                       ai rimborsi spese, alle indennità e al regime delle pensioni.
                                                                             —      La violazione degli artt. 7, 9 e 21 della Carta dei diritti
                                                                                    fondamentali dell’Unione europea.
 ---pagebreak--- C 274/28                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           9.11.2002
—     La violazione degli artt. 8, 12 e 14 della Convenzione                   La ricorrente deduce innanzi tutto che la convenuta ha
      europea per la salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle                erroneamente ritenuto che gli accordi di cui alla presente
      libertà fondamentali.                                                    fattispecie sarebbero stati idonei a influire sul commercio tra
                                                                               gli Stati membri. Gli accordi tra le banche austriache si
—     La violazione dei principi generali del diritto, come quello             limitavano esclusivamente all’Austria. In base alla natura delle
      di non discriminazione e di parità di trattamento, quello                prestazioni di servizi riguardate esse non erano neppure idonei
      della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso                a compartimentare il mercato austriaco. Non si è pertanto in
      maschile e quelli di sesso femminile, il principio del                   presenza di un comportamento in contrasto con l’art. 81 CE.
      rispetto della vita privata e familiare, il principio dell’uni-          Manca inoltre il fondamento per un ordine della Commissione
      cità dello stato civile dei cittadini comunitari, nonché i               di cessare per il futuro il comportamento illegittimo. La
      principi di buona amministrazione e di tutela del legittimo              Commissione medesima ha accertato che già dal 24 giugno
      affidamento.                                                             1998 la ricorrente ha cessato di prendere parte agli accordi.
                                                                               La ricorrente impugna inoltre la qualifica del comportamento
                                                                               illegittimo come violazione «particolarmente grave» ai sensi
                                                                               degli orientamenti in materia di fissazione delle ammende. La
                                                                               Commissione, in occasione della valutazione della gravità
                                                                               della violazione, avrebbe pretermesso di considerare che i
Ricorso della Raiffeisen Zentralbank Österreich Aktienge-                      «Bankenrunden» non erano concepiti dalle banche apposta per
sellschaft contro la Commissione delle Comunità europee,                       frapporre ostacoli alla concorrenza, bensì, al contrario, si
                   presentato il 30 agosto 2002                                sono tenuti per oltre 50 anni conformemente alla situazione
                                                                               giuridica austriaca e — fino all’ultimo — in cooperazione con
                          (Causa T-259/02)                                     i pubblici poteri.
                           (2002/C 274/50)                                     La ricorrente censura inoltre il calcolo dell’ammenda inflittale.
                                                                               In violazione delle relazioni con il settore delle banche
                                                                               popolari e (Raiffeisensektors) e contrariamente alla consolidata
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               giurisprudenza, la Commissione ha attribuito alla ricorrente
                                                                               quote di mercato di imprese delle quali la ricorrente non era
                                                                               partecipe e sul cui comportamento sul mercato non era in
Il 30 agosto 2002 la Raiffeisen Zentralbank Österreich Aktien-                 grado di influire. Inoltre la Commissione ha disatteso tutte le
gesellschaft, con sede in Vienna, rappresentata dall’avv. S.                   circostanze attenuanti dedotte, senza dare una sufficiente
Völcker, ha presentato al Tribunale di primo grado delle                       dimostrazione. Inoltre la Commissione ha applicato erronea-
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                        mente la regola prevista per i testimoni chiave (1).
Comunità europee.
                                                                               (1 ) Comunicazione della Commissione sulla non imposizione o sulla
                                                                                    riduzione delle ammende nei casi d’intesa tra imprese (GU 1996,
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                                    C 207, pag. 4).
—     annullare la decisione della Commissione 11 giugno
      2002 C(2002)2091 def., nella parte in cui è riguardata la
      ricorrente;
—     in subordine, ridurre l’ammenda di 30,38 Mio euro
      inflitta alla ricorrente nella detta decisione;
                                                                               Ricorso della Bank Austria Creditanstalt AG contro la
—     condannare la convenuta alle spese di causa.                             Commissione delle Comunità europee, presentato il 2 set-
                                                                                                            tembre 2002
                                                                                                         (Causa T-260/02)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                          (2002/C 274/51)
Il procedimento promosso dalla convenuta è stato indirizzato
contro i regolari incontri tra banche in Austria («Bankenrun-                                       (Lingua processuale: il tedesco)
den»). Nell’impugnata decisione la Commissione ha accertato
che la ricorrente - assieme ad altri sette istituti bancari austriaci
— ha violato l’art. 81 CE per aver preso parte ad accordi e
pratiche concordate in materia di prezzi, commissioni e                        Il 2 settembre 2002 la Bank Austria Creditanstalt AG, con sede
pubblicità, che hanno prodotto dal 1o gennaio 1995 fino al                     in Vienna, rappresentata dagli avv.ti Chr. Zschocke e J. Beninca,
24 giugno 1998 una limitazione della concorrenza sul mercato                   ha presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità
bancario austriaco. La Commissione ha inflitto ammende alle                    europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
banche riguardate.                                                             europee.