CELEX: 51992PC0309
Language: it
Date: 1992-07-15
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA AD UN COMPLEMENTO DI FINANZIAMENTO DEL TERZO PROGRAMMA QUADRO DELLE AZIONI COMUNITARIE DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO (1990- 1994)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM(92)309  def.
                                       Bruxelles, 15 luglio 1992
   PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA AD UN
 COMPLEMENTO DI FINANZIAMENTO DEL TERZO PROGRAMMA
 QUADRO DELLE AZIONI COMUNITARIE DI RICERCA E SVILUPPO
                   TECNOLOGICO (1990-1994)
                (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
Introduzione
1.     Gli anni 1993 e 1994 saranno decisivi per la ricerca e lo sviluppo tecnologico della
       Comunità. Questi anni corrispondono agli ultimi due anni di attività del Terzo
       programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e sviluppo tecnologico
       (1990-1994); il 1994 sarà contemporaneamente anche il primo anno di azione del
       Quarto     programma     quadro. E'      risultato  infatti importante    mantenere
       parallelamente i due programmi dal momento che le procedure di decisione
       relative al quarto programma sono molto complesse. Occorre poi tenere presente
       diversi aspetti finanziari. Le attuali previsoni finanziarie scadono alla fine
       dell'anno e le nuove non sono ancora state decise. E' senz'altro nell'interesse della
       Comunità evitare un rallentamento e un ritardo delle attività di ricerca e sviluppo
       tecnologico.
2.     Il Terzo programma quadro ha introdotto il concetto dei "programmi quadro a
       rotazione" con notevoli benefici. Rispetto al Secondo programma è stato infatti
       possibile garantire la continuità, stabilire una pianificazione dei finanziamenti e
       riorientare le priorità alla luce delle ricerche più recenti e dell'evoluzione dei
       bisogni. In questo contesto si era previsto per gli anni 1993-1994 un rallentamento
       dei finanziamenti che sarebbero poi proseguiti con il Quarto programma.
       Al momento dell'adozione del Terzo programma quadro era stato deciso
       testualmente che "per quanto riguarda l'attuazione del programma quadro nel
       1993 e 1994 è opportuno prevedere un importo ritenuto necessario e garantire la
       continuità delle attività di ricerca" (terzultimo considerando della decisione del
       Consiglio 90/221/Euratom/CEE del 23.4.1990). Questo scenario, in base al quale
       il Quarto programma (1993-1994) si sarebbe affiancato al Terzo, potrà realizzarsi,
       nella migliore delle ipotesi, solo in misura molto limitata. Tenuto conto delle
       decisioni finanziarie relative al Terzo programma per il periodo 1993-1994 e del
       calendario entro il quale si potrà realisticamente attuare il Quarto, si constata che
       vi è una notevolissima riduzione della spesa annuale per la ricerca e lo sviluppo
       tecnologico che potrebbe avere conseguenze molto negative.
 ---pagebreak--- 3.     La Commissione ha esaminato attentamente l'attuazione del Terzo programma
       quadro e la valutazione dei programmi specifici realizzati nell'ambito del Secondo
       programma (SEC(92)675 del 22.4.1992). Nella comunicazione del 9 aprile 1992
       "La ricerca dopo Maastricht: bilancio e strategia" (SEC(92)682), essa ha
       presentato la propria posizione in materia. Nella parte C, capitolo IV ("Le
       decisioni per il 1993-1994") la Commissione propone di adottare una soluzione
       basata su un complemento di finanziamento per il terzo programma quadro. Essa
       afferma inoltre che "per essere attuato nella pratica, un intervento di questo tipo
       non dovrebbe comportare nessuna modifica ai programmi specifici, ma limitarsi
       ad un aumento della dotazione finanziaria totale, accompagnato da una
       ridistribuzione delle risorse supplementari per i vari programmi specifici". Il
       Consiglio dei ministri della ricerca ha esaminato l'argomento e nella conclusione
       della seduta del 29 aprile 1992. Esso invita la Commissione a sottoporgli quanto
       prima delle proposte relative al Quarto programma quadro e, ove necessario per
       evitare una interruzione delle risorse finanziarie, del Terzo programma, tenendo
       presente la valutazione del Secondo programma, l'esigenza di continuità delle
       attività di ricerca e il dibattito tenutosi in sede di Consiglio. Il Parlamento
       europeo, da parte sua, ha ripetutamente ribadito l'esigenza di prevedere un
       finanziamento    adeguato per le attività comunitarie di ricerca e sviluppo
       tecnologico.
       Gli importi che la Commissione ha ritenuto necessari per il complemento di
       finanziamento sono previsti dalle previsioni finanziarie 1993-1997 attualmente
       all'esame. Come si era verificato per gli anni 1993 e 1994 al momento
       dell'adozione del Terzo programma quadro, si può decidere un complemento di
       finanziamento per gli stessi due anni in attesa dell'accordo definitivo sulle
       previsioni finanziarie.
La situazione attuale
4.     Gli stanziamenti di impegno per il Terzo programma quadro sono i seguenti:
            1991                 1992            1993            1994          Totale
    Mio di ECU 296,402         2 203,173       1952,200        1 247,800      5 699,575
 ---pagebreak--- Le previsioni degli stanziamenti di impegno di R&S per la ricerca e lo sviluppo
tecnologico per gli anni 1993 e 1994, nell'ipotesi più ottimistica relativa
all'adozione e all'inizio delle attività del Quarto programma quadro già nel 1994,
sono le seguenti:
                     +T
                        1990 1991 1992 1993 1994
                             m PC2         f^ PC3      Va PC4
                                           BE APAS*
                                 * Cfr punto 11
Il diagramma illustra a sufficienza la discontinuità del finanziamento, con una
riduzione nel 1993 e soprattutto nel 1994 che potrebbe anche ostacolare lo
sviluppo scientifico e tecnologico della Comunità. E' necessario reintrodurre un
ritmo finanziario naturale che appare indispensabile per garantire la continuità
nanché un'evoluzione naturale dei programmi già in corso. In un allegato alla già
citata comunicazione del 9 aprile 1992 la Commissione ha illustrato la situazione
relativa      all'attuazione del Terzo programma e ha descritto in modo
particolareggiato la situazione di tutti i programmi specifici.
 Una riduzione della spesa comunitaria di ricerca e sviluppo tecnologico
 porterebbe inevitabilmente alla disgregazione di gruppi attualmente in piena
 collaborazione e alla perdita del valore aggiunto realizzato in tempo debito con
l'esperienza acquisita in ricerche precedenti. Inoltre, un brusco cambiamento di
 livello delle attività comunitarie di ricerca, anche qualora si limitasse agli anni
 1993 e 1994 e fosse seguito nel 1995 da un nuovo impulso, determinerebbe a
livello nazionale, un appesantimento delle spese di ricerca e sviluppo sia pubbliche
che private.
 ---pagebreak--- Un complemento finanziario e non una revisione
7.    Per il finanziamento complementare del Terzo programma quadro occorre
      utilizzare una procedura del tutto inedita. Il Trattato, tanto nella versione
      precedente che in quella attuale, prevede che "il programma quadro venga
      adottato o completato in funzione dell'evoluzione della situazione" (art. 1301, par.
      2). In pratica, un'operazione del genere deve realizzarsi nell'ambito di un stretta
      concertazione interistituzionale. In tale contesto si potrebbe inoltre esaminare
      anche la possibilità di potenziare le risorse di diversi programmi specifici in
      maniera modulare e non lineare. Lo stato di attuazione, le valutazioni già operate
      e l'esame dei punti sollevati da altre istituzioni comunitarie, impongono un
      riaggiustamento che si esprime nella ripartizione degli importi ritenuti necessari
      per le varie attività, pur nel pieno rispetto degli obiettivi, del contenuto tecnico
      e delle procedure decise dal Terzo programma quadro.
8.    I fondi addizionali richiesti per portare a termine il Terzo programma quadro
      devono trovare piena corrispondenza con il principio di sussidiarità e ispirarsi a
      criteri di rigorosa selettività. Maggiori risorse sono giustificabili solo in quest'ottica.
      Risulteranno particolarmente importanti le linee direttive che la Commissione ha
      approvato nella Comunicazione "La ricerca dopo Maastricht; bilancio e strategia
      (SEC(92)682). In particolare, emerge la necessità di concentrare le risorse sulle
      tecnologie di natura più generica, che offrono una vasta gamma di applicazioni
      possibili per molti utilizzatori della Comunità, dalle quali dipende in pratica la
      competitività dell'intero sistema europeo. In quest'ottica se ne potranno detrarre
      importanti vantaggi da un'accresciuta cooperazione con le attività di EUREKA,
      fatte salve tuttavia le caratteristiche di ciascuno dei due schemi. Come anche per
      il Terzo programma quadro, la proposta di complemento di finanziamento
      contribuirà a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità.
9.    E' tuttavia indispensabile procedere prima ad un attento esame della situazione
      di ciascuna delle otto azioni decise nell'ambito del Terzo programma quadro, in
      modo da stabilire obiettivamente le necessità. Alcuni settori avranno infatti
      bisogno di finanziamenti ponte fino all'attuazione del Quarto programma, mentre
      per altri sarà sufficiente un complemento di finanziamento sino alla loro
      conclusione. Tutte le azioni avviate devono comunque rientrare nell'obiettivo della
 ---pagebreak---     decisione che adotta il terzo programma quadro.
10. Convienericordareche, al momento dell'adozione del Terzo programma quadro,
    la Commissione aveva indicato la necessità di un finanziamento ulteriore pari a
    2 Mrd di ECU, da aggiungere ai 5,7 Mrd decisi dal Consiglio. Questo importo
    avrebbe dovuto far fronte alle esigenze ulteriori degli anni 1993-1994.
11. Sulla base di una valutazione realistica della situazione, la Commissione si orienta
    verso l'inclusione nella suddetta cifra di 2 Mrd di ECU di una parte importante
    delle attività di promozione, di sostegno e di sorveglianza (APAS) che dovranno
    essere realizzate nel 1994. Tuttoció in coerenza con le indicazioni del Trattato
    sull'Unione Europea circa l'inclusione di tutte le attività di R&ST nel programma
    quadro e quindi con l'intenzione della Commissione di integrare le APAS nel
    Quarto programma quadro fin dall'inizio della sua attuazione.
12. In quest'ottica è necessario un importo complementare netto per le azioni del
    Terzo programma quadro pari a 1,6 Mrd di ECU. Di questi, 0,4 figurano nel
    progetto preliminare di bilancio del 1993 e 1,2 saranno inseriti nel bilancio 1994.
                      1990 1991  1992 1993      1994
                   • i PC2           1M PC3               S PC3 COUP
                   ES PC4                                 ES3 APAS*
                                   *Cfr. punto 11
 ---pagebreak--- La situazione delle singole azioni
Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni
13.    Le previsioni di bilancio in termini di stanziamenti di impegno per il programma
       specifico "tecnologie dell'informazione" presentano già per il 1993 una
       diminuzione e per il 1994 un vero crollo degli stanziamenti. Il primo invito a
       presentare proposte si è concluso il 14 ottobre 1991. I valuta tori esterni, pur
       avendo ritenuto che 45% delle proposte pervenute fosse di ottima qualità, ne
       hanno potuto selezionare soltanto la metà (318). Nel 1992 verranno conclusi
       contratti per il 40% del totale delle risorse disponibili.
       Per evitare un vuoto finanziario e per garantire la continuità e l'evoluzione
       necessaria, occorre un complemento finanziario per gli anni 1993 e 1994. Detto
       complemento sarà peraltro indispensabile per incrimentare le risorse disponibili
       per certi settori quali quello del software, dei semiconduttori e dei circuiti di
       potenza avanzati. In questo ambito, e facendo seguito alle più recenti valutazioni
       del programma, i lavori si concentreranno su un numero ristretto di richieste
       particolari e contribuiranno così anche al trasferimento tecnologico e alla
       formazione in tutta la Comunità.
       La domanda di ricerca in questo settore è aumentata sia sotto il profilo
       quantitativo che sotto quello qualitativo. Le industrie dell'elettronica e delle
       tecnologie dell'informazione rappresentano una parte sempre più consistente del
       PIL dei paesi avanzati. Questa parte è destinata ad aumentare ancora, passando
       dal 6% del 1991 all'8% entro il 2000. La pressante domanda di ricerca in tutta la
       Comunità è emersa non solo dal livello di partecipazione ai diversi inviti a
       presentare proposte, ma anche dal numero di "proposte di punta" presentate da
       gruppi industriali che normalmente si occupano di tecnologie generiche con un
       impatto a lungo termine sulla competitività internazionale.
       Nell'ambito del Terzo programma quadro la Comunità si è già impegnata a
       sovvenzionare notevolmente il settore della microelettronica. In base alle
       previsioni attuali si può prevedere una nuova generazione tecnologica ogni due
 ---pagebreak---     anni e mezzo. Al momento attuale la Comunità non può certo pensare a ridurre
    il proprio impegno, ma deve al contrario, potenziare i propri sforzi e concentrarli
    sui circuiti integrati con applicazioni specifiche basate su tecnologie CMOS.
    Il fulcro dei sistemi di elaborazione dell'informazione consiste nella messa a punto
    di una prima fase comprendente architetture parallele e software dei circuiti di
    potenza avanzati insieme ad iniziative per la costituzione di reti. Appare
    particolarmente urgente assicurare un sostegno continuo e adeguato allo sviluppo
    e alle applicazioni tecnologiche di questo settore in considerazione delle principali
    iniziative statunitensi che sono uno degli elementi chiave di una nuova politica
    nazionale intesa a rissaldare la crescita industriale ed economica, politica che
    riceverà un sostegno finanziario ed organizzativo imponente da parte degli enti
    pubblici americani (previsioni per il 1993: 803 Mio di USD) oltre a poter contare
    su una forte partecipazione delle imprese TI e delle telecomunicazioni. Nel
    settore del software è necessario un grande sforzo per elaborare piattaforme di
    software per sistemi eterogenei, metodi e strumenti di diffusione del software e
    per garantire un'adeguata formazione al loro uso.
    Sarà necessario potenziare anche i lavori sulle tecnologie multimediali. Nel settore
    dei periferici i lavori si concentreranno sugli schermi a cristalli liquidi. Per questa
    tecnologia sono già stati completati i requisiti elaborati nel Terzo programma
    quadro, vale a dire un impegno da parte industriale per concentrare gli sforzi di
    R&S per un nuovo impulso nel settore della produzione.
14. Il primo invito a presentare proposte nell'ambito del programma specifico
    tecnologie delle comunicazioni si è concluso il 14 settembre 1991. I valutatoli
    hanno ritenuto che il 50% delle proposte pervenute fosse di ottima qualità.
    Tuttavia ne hanno potuto selezionare solo 95, per le quali verrà erogato il 63%
    di tutte le risorse disponibili.
    Occorre consolidare il sistema comunitario di telecomunicazioni attualmente molto
    frammentato, sia per garantire la buona riuscita del mercato interno che ai fini
    della sempre maggiore internazionalizzazione delle attività economiche. Il settore
    di R&S della Comunità ha messo a punto specifiche funzionali comuni e
    tecnologie chiave, in particolare nel settore delle comunicazioni ottiche, in stretta
    collaborazione tra le industrie, gli operatori, i fornitori di servizi e gli utenti finali.
                                           8
 ---pagebreak---     Nel contesto attuale si corre il pericolo di frenare prematuramente lo sforzo
    positivo di R&S in questi settori. Per tale motivo si ritiene di dover proporre un
    limitato complemento finanziario che garantisca almeno la continuità delle attività
    già in corso.
15. Il programma sistemi telematici di interesse generale è riuscito ad assicurarsi la
    partecipazione di utilizzatori di primissimo piano dello sviluppo di servizi
    telematici avanzati rispondenti alle priorità socioeconomiche del momento, in
    settori specifici quali l'amministrazione pubblica, la sanità (compresi i pazienti con
    esigenze particolari), i trasporti, l'istruzione e la formazione, le zone rurali, il
    settore delle biblioteche e della linguistica. Dieci giorni dopo l'adozione del
    programma da parte del Consiglio nel giugno 1991 è stato pubblicato il primo
    invito a presentare proposte per i cinque primi settori. I valutatoli esterni hanno
    ritenuto che il 50% delle proposte pervenute fosse di ottima qualità. Tuttavia,
    hanno potuto selezionarne soltanto la metà (144) che impegnano già il 73% del
    totale delle risorse disponibili. Per altre 150 proposte considerate ottime non è
    stato invece possibile assicurarne il finanziamento.
    Dai risultati dei lavori già compiuti e dalla valutazione indipendente emerge
    chiaramente l'esigenza di potenziare i lavori nella maggior parte dei settori. A
    causa del carattere innovativo della partecipazione degli utenti finali alla R&S
    tecnologica gli stanziamenti iniziali risultavano chiaramente stanziamenti di
    minima,      insufficienti per la realizzazione dell'intero programma. I vincoli
    finanziari hanno limitato l'obiettivo iniziale della maggior parte dei progetti pilota
    di applicazione a studi di fattibilità; inoltre, gli studi attualmente in corso mirano
    ad un numero molto più limitato di obiettivi tecnici rispetto alle previsioni iniziali.
    Il programma Telematica si situa all'incrocio tra Io sviluppo tecnologico, la
    realizzazione delle quattro libertà di movimento nel mercato interno e
    l'integrazione economica e sociale dell'Europa. Il carattere integrato e mirato di
    questo programma, insieme alla partecipazione estremamente rappresentativa di
    tutti i settori interessati, emerge chiaramente dalla valutazione come un'esigenza
    primaria di tutta la futura attività di R&S della Comunità in questo campo.
 ---pagebreak---       Il complemento di finanziamento deve essere assegnato prioritariamente ai
      seguenti settori: R&S su sistemi telematici per amministrazioni, basato sul ISDN
      e sull'adattamento di reti intelligenti per fornire un'infrastruttura comune di servizi
      a tutte le attività amministrative diffuse; R&S sui sistemi telematici destinati al
      controllo del traffico aereo e altri sistemi di controllo del traffico nel settore dei
      trasporti.
Tecnologie industriali e dei materiali
16.   Nell'ambito del programma "tecnologie industriali e dei materiali" sone previsti
      due inviti a presentare proposte, il primo con chiusura nell'aprile 1992 ed il
      secondo previsto per ottobre 1992 e chiusura nel febbraio 1993. Sebbene le
      proposte valide si siano ancora mantenute nelle proporzione del 50%, l'aliquota
      di accettazione è scesa dal 25% nel 1989 al 14% nel 1992 sul bilancio 1992. Le
      proposte selezionate per un finanziamento sul bilancio 1992 sono 150 per un
      contributo globale di 240 Mio di ECU. Tuttavia, per garantire un finanziamento
      a tutte le proposte di primissimo piano pervenute con il primo bando, sarà
      necessario stanziare il 75% (130 Mio di ECU) del bilancio proposto per il 1993.
      Gli ultimi inviti a presentare proposte nell'ambito del programma sono previsti
      per l'inizio del 1993; è quindi già chiaro che lo stanziamento di 210 Mio di ECU
       per contratti di ricerca per gli anni 1993 e 1994, escluse le azioni svolte
       nell'ambito del Centro comune di ricerca (CCR), sarà del tutto inadeguato per
       rispondere alla domanda di proposte di livello elevato e che pertanto la loro
       quota di accettazione segnerà un ulteriore calo. Né si può sottovalutare il pericolo
       che questo impulso di grande progresso venga bloccato dal momento che il divario
       tra gli inviti a presentare proposte raddoppierà in tre anni e più. Ciò nuocerà allo
       sviluppo delle attività comunitarie di ricerca industriale che possono essere
       garantite solo se vi è una cooperazione costante e significativa tra le industrie
       della Comunità. Le proposte presentate nell'ambito del programma riguardano
       una vasta gamma di tecnologie indispensabili per le industrie della Comunità, i
       settori prioritari sono selezionati tenendo conto del vantaggio competitivo che la
       ricerca    può garantire     alle industrie   della Comunità       nel contesto    del
       completamento del mercato interno.
                                              10
 ---pagebreak---     In quest'ottica risulta necessario finanziare in particolare i progetti miranti allo
    sviluppo di tecnologie che consentono di migliorare i processi di fabbricazione e
    che garantiscono un miglioramento (o una sostituzione) del prodotto, in
    particolare prodotti di ingegneria che tengano più particolarmente conto delle
    esigenze dell'ambiente. In questo modo la ricerca sui materiali avanzati e sulle
    loro applicazioni e le tecnologie elettroniche potranno offrire notevoli vantaggi
    alle industrie di infrastrutture (per es. i trasporti) e al settore dei beni di consumo.
    Inoltre, i progetti nei settori prioritari, per esempio a sostegno dello sviluppo di
    mezzi di trasporto sicuri e puliti, devono centrarsi maggiormente sulla
    combinazione di queste tecnologie. Ciò dovrebbe includere una riduzione dei pesi
    ed il riciclo, nonché il miglioramento della progettazione e della fabbricazione dei
    veicoli. Tutte le principali tecnologie di processo quali la fabbricazione con il laser,
    con sensori e microfabbricazione dovrebbero essere maggiormente coinvolte.
    Occorre creare un attitudine nuova nei confronti del processo produttivo, che
    ponga in luce i fattori umani e ambientali, un impiego efficiente dei materiali, del
    lavoro e dell'energia, e che acceleri i tempi che intercorrono fino alla
    commercializzazione finale del prodotto. Per questi motivi si intende promuovere
    soprattutto il settore delle tecnologie generiche con una vasta gamma di
    applicazioni in diversi settori industriali, in particolare in quelli contrassegnati da
    un'accesa concorrenza internazionale.
17. Il bando di gara misure e prove verrà pubblicato prossimamente. Per la ricerca
    prenormativa sono disponibili circa di 32 Mio di ECU per gli anni 1993 e 1994,
    ad esclusione delle attività del CCR. Il programma prevede un sostegno alla
    preparazione e all'attuazione di direttive nell'ambito del mercato interno, nonché
    allo sviluppo di metodi di prova adeguati e standardizzati. La ricerca prenormativa
    è un settore prioritario della Comunità. Essa è parte integrante di alcuni
    programmi specifici, per esempio nel settore delle tecnologie dell'informazione e
    delle comunicazioni, delle tecnologie industriali e dell'ambiente. Tuttavia, in
    considerazione del fatto che questo programma è solo agli inizi, non viene
    richiesto per lo stesso alcun complemento di finanziamento.
                                           11
 ---pagebreak--- Ambiente
18.   Nel settore della ricerca sull'ambiente gli inviti a presentare proposte sono iniziati
      nel luglio 1991 e sono proseguiti fino a maggio 1992. Il secondo invito si conclude
      alla fine dell'anno. Li aliquota delle proposte considerate ottime appare del tutto
      insufficiente. Nel settore "mutamento climatico" esse sono state il 70% del totale
      (classificate buone o ottime), ma nel settore specifico del mutamento climatico
      naturale sono state selezionate solo il 12% delle proposte pervenute (e tuttavia
      le proposte più numerose riguardavano i settori specifici del mutamento
      antropogenico e dell'impatto del cambiamento del clima). Li aliquota di
      accettazione delle proposte riguardanti le tecnologie di protezione dell'ambiente
      è stata solo del 37%. Nel settore del mutamento globale dell'ambiente la durata
      dei progetti ha dovuto essere ridotta in media di un terzo e gli stanziamenti ridotti
      di un ulteriore quinto. Gli stanziamenti disponibili per progetti di ricerca nel 1993
      e 1994, (pari a 113,4 Mio di ECU, esclusi i lavori nell'ambito del CCR), appaiono
      pertanto del tutto inadeguati. Il programma communitario di politica ed azione
      a favore dell'ambiente e di sviluppo sostenibile (COM (92) 23) illustra
      chiaramente la maggiore necessità di ricerca su problemi ambientali complessi e
      di portata transnazionale. L'urgenza dei problemi tanto sul mutamento climatico
      globale, emersa pienamente durante il vertice della Terra svoltosi a Rio de
      Janeiro, che sull'impatto ambientale della Politica agricola comune (PAC) nonché
       l'urgenza dei problemi ambientali emersi nei paesi dell'Europa centrale ed
       orientale, unitamente all'esigenza di migliorare la competitività europea
       soprattutto in confronto agli sforzi ingenti posti in atto dagli Stati Uniti, impone
       un potenziamento della ricerca comunitaria. Questa deve collaborare con
       l'industria, secondo gli orientamenti delle conclusioni del Consiglio dei ministri
      dell'energia e dell'ambiente riunitisi in seduta congiunta il 13 dicembre 1991. Le
      attività di ricerca della Comunità, per esempio nei settori energetico e
      dell'agricoltura, hanno già contribuito in maniera significativa al raggiungimento
      di questo obiettivo. Nelle loro osservazioni alla relazione di valutazione della
      Commissione, i rappresentanti degli Stati membri hanno ribadito l'elevato livello
      scientifico delle ricerche sull'ambiente svolte dalla Comunità e il successo ottenuto
      nel raggiungimento dell'obiettivo fissato.
                                             12
 ---pagebreak---        I problemi specifici ancora da affrontare riguardano il cambiamento globale del
       clima con tutte le implicazioni TI per l'ambiente, per la società e per l'economia
       in generale. Occorre concentrarsi sullo studio, la gestione e la tutela delle risorse
       naturali, le foreste, il suolo e l'acqua; sull'impatto del cambiamento climatico e sui
       cambiamenti chimici dell'atmosfera; sulla biodiversità; sui problemi causati dai
       nuovi modelli demografici quali l'urbanizzazione e le migrazioni, in particolare in
      vista di uno sviluppo sostenibile; sui problemi regionali sempre più gravi, quali la
       desertificazione; ed infine sull'impatto delle catastrofi naturali. Occorre
       concentrare la ricerca sullo sviluppo di apparecchiature e metodologie avanzate,
       per esempio sull'osservazione della terra dallo spazio, su un sostegno di base e
       strumenti di controllo e utilizzabili anche nei sistemi di previsione e di controllo
       dell'ambiente, in particolare su scala regionale dove l'impatto sulle risorse idriche
       ed agricole è maggiore.
19.    Nell'ambito del programma scienze e tecnologie marine gli inviti a presentare
       proposte sono stati pubblicati in giugno e in ottobre 1991. Tuttavia, àncora una
       volta è stato possibile finanziare solo il 37% delle proposte buone e ottime. Gli
       stanziamenti ancora disponibili per il 1993-1994, sono poco meno inferiori ai 57,5
       Mio di ECU e dovrebbero garantire una partecipazione della Comunità e una
       sinergia con i programmi internazionali in corso e con gli studi già avviati.
Scienze e tecnologie della vita
20.    Il programma specifico sulle biotecnologie è stato adottato nel marzo 1992, il
       primo invito è stato pubblicato nel maggio 1992 e la scadenza per la
       presentazione delle proposte è stata fissata al 23 luglio 1992. Gli stanziamenti
       disponibili per il 1993 e 1994 sono di 110,51 Mio di ECU. Detto importo non è
       sufficiente per garantire la continuità in determinate attività di particolare
       importanza, per esempio nei settori del rilevamento di organismi geneticamente
       modificati (OGM) nel suolo, della biologia molecolare, del controllo degli
       elementi patogeni vegetali, dell'ingegneria proteica e della bioinformatica. Nel
       caso delle attività di ingegneria proteica e di bioinformatica non è nemmeno
       certo che i lavori possano proseguire; in questo caso la Comunità perderà
       irrimediabilmente terreno rispetto ai suoi concorrenti nel settore delle grandi
       sequenze e delle banche dati di struttura (DNA, proteine, carboidrati) in un
       momento in cui, grazie ad un sostegno della Comunità, si è creato un impegno e
                                                13
 ---pagebreak---     una solidarietà internazionale (in particolare nell'ambito della Task Force CEE-
    USA sulla ricerca nelle biotecnologie). Inoltre, l'avvio delle attività nel campo
    delle priorità tecnologiche della biologia molecolare delle piante coltivate non
    sarebbe completo se non si estendessero le attività a settori nuovi, non ancora
    esplorati per mancanza di fondi. Tra questi citeremo la resistenza alle malattie e
    ai pesticidi, l'adattamento allo stress, le tecnologie di controllo degli inoculanti
    microbici e dell'allevamento.
    Anche il comitato del programma, in una sua recente valutazione ha confermato
    le conclusioni positive enunciate dalla Commissione nella propria valutazione
    (SEC(92)675) sulla ricerca biotecnologica della Comunità. Il comitato ha rilevato
    l'ottima qualità della ricerca e, purtroppo, la bassa quota di accettazione delle
    proposte. Esso ha ribadito l'esigenza di disporre di un'interfaccia scientifica per
    problemi comuni, quali problemi di normativa, di brevetti e di atteggiamento
    dell'opinione pubblica che determinano la ricerca accademica e industriale nel
    settore delle biotecnologie e la partecipazione delle PMI. Lo scopo ùltimo deve
    consistere in un miglioramento della competitività industriale. Anche se le attività
    europee di normazione nel settore delle biotecnologie sono molto recenti, la
    ricerca prenormativa, per esempio quella intesa a determinare gli OGM, deve
    essere più rispondente alle esigenze di normativa.
21. Il primo invito a presentare proposte per il programma specifico sulla ricerca
    agronomica e agroindustriale si è concluso alla fine del gennaio scorso. Le
    proposte di ricerca sui prodotti alimentari e sull'agricoltura hanno notevolmente
    ecceduto le disponibilità. Rispetto a ECLAIR, il programma precedente del
    Secondo programma quadro, la quota di proposte ottime è passata dal 35 al 44%,
    ma solo poche hanno potuto essere accolte (scendendo ulteriormente dal 54% al
    30%). Il secondo invito verrà pubblicato in luglio 1992 e la scadenza per le
    proposte sarà fissata a ottobre 1992. Dei 329,67 Mio di ECU assegnati al
    programma, 130,3 Mio di ECU saranno impegnati per le proposte del primo
    invito e 6 Mio di ECU per attività di formazione, borse, ecc.. Per il secondo invito
    rimarranno disponibili 193 Mio di ECU che verranno impegnati dopo la
    conclusione dei lavori di valutazione e di selezione prevista per febbraio 1993.
    Tenuto conto del fatto che molte proposte ritenute ottime non hanno potuto
    essere accolte nell'ambito del primo invito e che si è rincontrato un notevole
                                          14
 ---pagebreak---     interesse per settori non ancora sufficientemente esplorati nel settore non
    alimentare, della ricerca socioeconomica e delle attività che valutano gli imperativi
    e le opportunità ambientali, è inoltre indispensabile prevedere un complemento
    di finanziamento per il 1993 e 1994. E' inoltre indispensabile sostenere la riforma
    della PAC e la politica comune della pesca mediante un'attività di ricerca e
    sviluppo tecnologico intesa ad aprire nuovi sbocchi industriali ai prodotti agricoli
    ed ittici, a migliorare l'efficienza e la qualità della produzione, a gestire il
    cambiamento nelle zone rurali e a sfruttare i terreni agricoli, le risorse acquicole
    ed ittiche in maniera compatibile con l'ambiente. Come osservato nella
    valutazione della Commissione (SEC(92)675) il settore agricolo e agroindustriale
    è della massima importanza per la Comunità e l'obiettivo della ricerca comune
    consiste nel fornire le basi scientifiche e tecnologiche necessarie per il
    mantenimento e la creazione di industrie biologiche competitive destinate alla
    produzione alimentare, ma anche ad altri settori. Ne trarranno sicuramente
    vantaggio le PMI e ne risulterà potenziato del pari lo sviluppo regionale.
22. Nell'ambito del programma specifico su ricerca biomedica e sanità il primo invito
    a presentare proposte è stato pubblicato nell'ottobre 1991 e la scadenza fissata
    a fine gennaio 1992. La selezione si concluderà tra breve e il secondo invito è già
    previsto per ottobre 1992 - gennaio 1993. Gli stanziamenti disponibili per il 1993
    e 1994, pari a 84,17 Mio di ECU, dovrebbero risultare sufficienti per far fronte
    al grandissimo interesse già manifestato, in particolare nei settori della ricerca sul
    cancro e sull'AIDS e nel sostegno ad attività cliniche multicentro. La Comunità
    contribuisce inoltre adeguatamente all'importante sfida scientifica internazionale
    consistente nell'analisi del genoma umano. Gli stanziamenti supplementari
    disponibili sono, per questi scopi, sufficienti.
23. Il comitato del programma specifico "Scienze e tecnologie per lo sviluppo" ha
    recentemente approvato le conclusioni di uno studio esterno relative al rapporto
    costo/efficacia del programma e l'impatto della cooperazione communitaria sui
    problemi scientifici cui i paesi in via di sviluppo devono far fronte. Il primo invito
    a presentare proposte si è concluso alla fine del 1991 e sono previsti altri due
    inviti per il 1992 e 1993. Nel 1991 sono stati impegnati poco meno del 15% degli
    stanziamenti disponibili e nel 1992 verrà impegnato un altro 40%. Gli
                                           15
 ---pagebreak---        stanziamenti per il 1993 e 1994 corrispondono a 46,7 Mio di ECU che devono
       consentire di coprire il notevole aumento di proposte provenienti direttamente da
       ricercatori dei paesi in via di sviluppo. In questo caso il programma dovrebbe
       concentrare ulteriormente le proprie attività in attesa dell'attuazione del Quarto
       programma quadro. Tuttavia, alla luce delle altre possibilità di azione nel settore
       della cooperazione scientifica con i paesi in via di sviluppo nell'ambito delle APAS
       (circa 45 Mio di ECU all'anno), si ritiene che possa essere garantita la continuità
       delle azioni comunitarie.
Energia
24.    Il programma specifico "energie non nucleari" è stato adottato il 9 settembre 1991
       con uno stanziamento ritenuto necessario di 155,43 Mio di ECU. Nello stesso
       mese è stato pubblicato l'invito a presentare proposte. Entro la fine del 1992
       saranno conclusi contratti per un importo pari al 90% dello stanziamento. Nel
       settore delle energie rinnovabili si è potuto finanziare solo il 30% delle proposte
       migliori. Poiché la situazione è risultata immutata è stato necessario scoraggiare
       tutti i potenziali partecipanti. Non è stato possibile contemplare pienamente,
       nell'invito a presentare proposte, tutti i punti del programma di lavoro nel settore
       delle fonti di energie rinnovabili, in quanto inizialmente era già previsto un
       secondo invito a presentare proposte. Poiché nel frattempo gli stanziamenti per
       questo programma specifico sono stati annullati non è più possibile pubblicare un
        secondo invito a presentare proposte. Per il periodo 1993 e 1994 la disponibilità
        finanziaria risulta di 18,1 Mio di ECU.
        In merito alla strategia comunitaria per limitare le emissioni di biossido di
        carbonio e migliorare l'efficienza energetica il Consiglio dei ministri afferma che
       le misure specifiche prese a livello comunitario dovranno comprendere un
       potenziamento dell'impegno R&S. Anche il Parlamento europeo ha ripetutamente
       chiesto un potenziamento dello sforzo a favore della ricerca e dello sviluppo
       tecnologico. In occasione della valutazione della Commissione sul Secondo
       programma quadro, il comitato di programma ha manifestato il proprio sostegno
       ad un incremento dei finanziamenti.
                                             16
 ---pagebreak---     Risultano necessari stanziamenti supplementari per garantire la continuità, per
    sostenere la ricerca in settori non ancora sufficientemente esplorati e per
    assicurare un rafforzamento generale del programma, come chiesto dal Consiglio
    e dal Parlamento. In detto contesto la Commissione concentrerà le sue risorse in
    particolare sulle attività di R&ST a favore dello sviluppo e dell'integrazione in reti
    articolate delle energie rinnovabili soffermandosi in particolare sulle fonti
    energetiche più promettenti, quali gli impianti termochimici solari.
25. Il programma specifico "sicurezza della fissione nucleare*, adottato il 28 novembre
    1991, era dotato di uno stanziamento di 35,64 Mio di ECU. L'invito a presentare
    proposte è stato pubblicato nel dicembre 1991. Non è stato possibile finanziare
    adeguatamente le ricerche sulla dosimetria, sugli effetti biologici e sulla
    valutazione dei rischi nel settore della protezione contro le radiazioni. In generale
    si è potuto finanziare solo tra il 30 e il 50% delle migliori proposte per azioni a
    compartecipazione finanziaria. E' già previsto l'impegno del 90% degli
    stanziamenti per il programma di protezione contro le radiazioni e il 100% degli
    stanziamenti per la sicurezza dei reattori. Per il 1993-1994 risultano ancora
    disponibili 10,9 Mio di ECU, ad esclusione delle attività del CCR.
    E' necessario quindi un supplemento di finanziamento per poter avviare azioni in
    compartecipazione sulla sicurezza dei reattori, in particolare sugli incidenti gravi,
    in modo da soddisfare le esigenze della Comunità, anche alla luce degli impegni
    già presi nei confronti dei paesi dell'Europa centrale ed orientale. Risultano del
    pari necessari nuovi finanziamenti per garantire la continuità dei lavori in corso
    sulla protezione dalle radiazioni e sulle scorie radioattive, per i lavori sulla
    disattivazione degli impianti nucleari, che sono giunti in una fase dimostrativa, e
    per l'esecuzione di prove in condizioni reali delle macchine di telemanipolazione.
26. Dalla valutazione delle attività di "fusione termonucleare" realizzate nell'ambito
    del Secondo programma quadro risulta che gli obiettivi sono stati raggiunti e che
    la Comunità è in buona posizione per svolgere un ruolo di primo piano nella
    ormai prossima collaborazione quadripartita ITER. Le attuali previsioni di
    bilancio per il programma specifico (1990-1994) adottato nel dicembre 1991
    prevedono per gli anni 1993-1994 uno stanziamento di 300,6 Mio di ECU; senza
    un complemento, questa dotazione rimane molto al di sotto dell'importo
    necessario per attuare il programma di lavoro fissato nell'allegato tecnico alla
                                           17
 ---pagebreak---        decisione sul programma specifico. Ciò significa che la Commissione dovrebbe
       comprimere ulteriormente i programmi di austerità già introdotti, in particolare
       nelle Associazioni. Un provvedimento del genere avrebbe ripercussioni
      sicuramente negative per la coesione della fitta rete che si è creata tra tutti i
       laboratori di fusione della Comunità e per la continuità necessaria nel lavoro di
      lungo respiro della fusione.
       Oltre alle raccomandazioni del Comitato di valutazione del programma fusione,
       complessivamente accettate dagli Stati membri, tanto sul proseguimento della
       spesa generale del programma ad un livello di circa 450 Mio di ECU all'anno con
       riferimento ai valori del 1990, dei quali circa il 50% è a carico del bilancio
       comunitario, che sull'ampliamento del ruolo svolto dal settore industriale, si è
       osservato che il Consiglio e la Commissione si sono già impegnati a prevedere i
       necessari stanziamenti per proseguire l'attuale finanziamento comunitario del
       settore 4 "Programma di sostegno" nel 1993 e 1994. In considerazione di quanto
       sopra risulta necessario un complemento di finanziamento onde permettere
       all'Europa di rimanere in posizione preminente nella ricerca mondiale sulla
       fusione, come dimostrato ultimamente dagli esperimenti del JET sul trizio, e di
       mantenere la sua posizione attuale di leader nei confronti dei partner ITER in
       vista della concorrenza cruciale sull'ubicazione dell'impianto ITER.
Capitale umano e mobilità
27.     Il programma specifico "Capitale umano e mobilità" è stato adottato nel marzo
        1992, il primo invito a presentare proposte è stato pubblicato nel giugno 1992 e
        la data di presentazione è stata fissata da luglio alla fine del 1992, a seconda del
        settore. Per altri settori vi è un invito aperto con due tornate annuali di selezione.
        Il tasso di risposta è risultato particolarmente elevato. Appare chiaro che ci si
        attende dal programma un importante contributo agli obiettivi di ricerca della
        Comunità. Va rilevato in particolare il contributo che esso può offrire alla
        coesione. Gli stanziamenti disponibili per il 1993 e 1994 sono pari a 373,39 Mio
        di ECU escluse le azioni patrocinate dal CCR. Per tali anni non si propone un
        complemento di finanziamento, soprattutto in considerazione del fatto che
       l'attuazione del programma è appena iniziata. La Commissione valuterà le
        esigenze in funzione dei risultati conseguiti.
                                                 18
 ---pagebreak--- Conclusioni
28.   Dall'analisi particolareggiata che abbiamo presentato sulle attuali attività di ricerca
      e sviluppo tecnologico poste in atto dalla Comunità nell'ambito del Terzo
      programma quadro, emerge chiaramente l'esigenza e la possibilità di potenziare
      il programma. Il livello generale di potenziamento deve attestarsi entro i limiti
      fissati al punto 12. Occorre pertanto operare alcune scelte. Si potrebbe, per
      esempio, pensare ad un aumento proporzionale di ciascun settore. Tuttavia, a
      parere della Commissione, questo modo di procedere non risponderebbe in
      maniera adeguata alle nuove sfide e al mutamento della situazione. Il punto di
      vista della Commissione in merito alle necessità principali è illustrato nella
      proposta di ripartizione del complemento di finanziamento presentata qui di
      seguito:
        I. TECNOLOGIE DIFFUSIVE
        1. Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni                    625
           - Tecnologie dell'informazione                                        430
           - Tecnologie delle comunicazioni                                        77
           - Sviluppo dei sistemi telematici di interesse generale                118
        2. Tecnologie industriali e dei materiali
            - Tecnologie industriali e dei materiali                              281
            - Misure e prove                                                      281
                                                                                    0
         IL GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI
         3. Ambiente
            - Ambiente                                                            136
            - Scienze e tecnologie marine                                         136
         4. Scienze e tecnologie della vita                                         0
            - Biotecnologia                                                       148
            - Ricerca agricola e agroindustriale                                   55
            - Ricerca biomedica e salute                                           93
            - Scienze e tecnologie della vita per i paesi in via di sviluppo        0
         5. Energia                                                                 0
            - Energie non nucleari
            - Sicurezza della fissione nucleare                                   410
            - Fusione termonucleare controllata                                   180
                                                                                   60
         III. VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE INTELLETTUALI                          170
         6. Capitale umano e mobilità
            - Capitale umano e mobilità
                                                                          TOTALE 1600
                                                     19
 ---pagebreak---                              Proposta di decisione del Consiglio
               che adegua la decisione del Consiglio 90/221/Euratom/CEE *
                concernente il programma quadro delle azioni comunitarie
                      di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo
130 Q, paragrafo 1,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare
l'articolo 7,
vista la proposta della Commissione 2,
visto il parere del Parlamento europeo 3,
visto il parere del Comitato economico e sociale \
considerando che all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione del Consiglio 90/221/Euratom,
CEE del 23 aprile 1990 concernente il Terzo programma quadro delle azioni comunitarie
di ricerca e sviluppo tecnologico (1990-1994) si afferma che l'importo ritenuto necessario
per la partecipazione della Comunità al programma complessivo ammonta a "5 700 Mio
d ECU, di cui 2 500 Mio di ECU per il 1990, 1991 e 1992 e 3 200 Mio di ECU per il
1993 e 1994";
      1
        GU n. L 117 dell'8.5.1990, pag. 28
      2
        GUn. L
      3
        GUn. L
      4
        GU n. L
 ---pagebreak--- considerando che in virtù del disposto dell'articolo 5 della decisione 90/221/Euratom,
CEE la Commissione ha esaminato e valutato lo stato di avanzamento dei lavori del
Terzo programma quadro e ha proceduto ad una valutazione d tutti i programmi specifici
attuati nel quadro della decisione 87/516/Euratom, CEE, e che ha presentato al Consiglio
i risultati di questi esami e della valutazione con le sue osservazioni;
considerando che, alla luce di tale valutazione gli obiettivi scientifici e tecnici, le priorità
e gli orientamenti principali delle attività previste dal Terzo programma quadro per il
periodo 1990-1994 mantengono tutta la loro validità;
considerando la necessità di completare il finanziamento delle attività comunitarie di
ricerca e sviluppo tecnologico avviate nell'ambito del Terzo programma quadro per
garantire la continuità e l'evoluzione naturale; che dette attività garantiscono la
cooperazione e la sinergia tra i ricercatori, nonché la diffusione dei risultati dei loro sforzi
comuni in tutta la Comunità e contribuiscono inoltre alla realizzazione del mercato
interno, ad una migliore competitività internazionale delle industrie europee e al
rafforzamento della coesione economica e sociale;
considerando che in virtù del principio di sussidiarietà è possibile individuare argomenti
e progetti più facilmente realizzabili a livello della Comunità a causa delle loro
dimensioni e delle loro conseguenze; che, pertanto, occorrerà tenere prioritariamente
conto dei casi in cui la sussidiarietà è un elmemento intrinseco delle attività stesse, in
particolare delle attività connesse con ricerche di grande respiro di portata
internazionale, delle attività su tecnologie generali prioritarie, delle attività connesse con
l'organizzazione del mercato interno, di quelle di ricerca prenormativa e infine delle
attività a favore della comunità scientifica europea;
considerando che la Comissione si impegna a comunicare alle altre istituzioni della
Comunità tutte le informazioni utili riguardanti l'impegno del complemento di
finanziamento;
considerando che da un esame sistematico di ciascuna delle sei attività contemplate dal
Terzo programma quadro è stato possibile individuare e suddividere le necessità di un
complemento di finanziamento per garantire delle attività di ricerca, senza attendere la
conclusione delle procedure che porteranno all'adozione del Quarto programma quadro,
 ---pagebreak--- considerando che in virtù dell'articolo 130 1, paragrafo 2 del trattato CEE il programma
quadro può essere adattato o completato in funzione dell'evoluzione della situazione;
considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato
consultato;
considerando che la Commissione ha consultato il Comitato scientifico e tecnico di cui
all'articolo 7 della CEEA e che esso ha espresso il proprio parere;
DECIDE:
                                        Articolo unico
La decisione del Consiglio 90/221/Euratom, CEE concernente il programma quadro delle
azioni comunitarie diricercae sviluppo tecnologico (1990-1994) è modificata come segue:
- all'articolo 1, paragrafo 3 la cifra "5 700" è sostituita con "7 300" e la cifra "3 200" è
sostituita con "4 800";
- l'allegato I della decisione è sostituito dall'allegato alla presente decisione.
Fatto a                                                      Per il Consiglio
                                                             Il Presidente
 ---pagebreak---                                                         Allegato
 RIPARTIZIONE DEI FONDI RITENUTI NECESSARI PER L'ATTUAZIONE
                                  DELLE VARIE AZIONI PREVISTE
                                                                 1990-92 1993-94       Total
I. TECNOLOGIE DIFFUSIVE.
   1. Tecnologie deU'informazkme c dcOc comunicazioni              974       1872            2846
       - Tecnologie de l'informazione
       - Tecnologie delle comunicazioni                                           1782
       - Sviluppo dei sistemi telematici di interesse generate                    566
   2. Tecnologie industriali e dei material!                                      498
       - Tecnologie industriali e dei material!
       - Misure e prove                                            390        779            1169
                                                                                  1029
II. GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI                                                140
    3. Ambieote
        - Ambiente
        - Scienze e tecnologie marine                              227        427             654
                                                                                  550
     4. Scienze e tecnologie delta vita                                            104              1
        - Biotecnologia                                                                             I[
        - Ricerca agricola e agroindustriale ;                     325        564             889
        - Ricerca biomedica e salute                                              219                |
        - Scienze e tecnologie della vita per i paesi in via di                   426
          sviluppo                                                                 133
    5. Energia                                                                     111
        - Energie non nucleari
        - Sicurezza della fissione nucleare                        357        867            1224
        - Fusione termonucleare controllata                                       337
                                                                                  259
HI. VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE                                                  628
      INTELLETTUALI
    6. Capitate umano e mobility                                   227        291             518
        - Capitate umano e mobilita                                               518
                                                       TOTAL      2500       4800            7300iJ
    1
         Compresa la pesca.
    2
       Compresi 73 Mio di ECU pe l'azione centralizzata di diffusione e di valorizzazione
       di cui all'art. 4, prelevati proporzionalmente su ciascuna delle azioni.
    3
        Compresi 180 Mio di ECU per il 1990-1992 e 370 Mio di ECU per il 1993-1994
        destinati al Centro di ricerca
 ---pagebreak--- SCHEDA FINANZIARIA
1.   In virtù dell'articolo 130 I paragrafo 1 del Trattato, la proposta di complemento
     del Programma quadro 1990-1994 stabilisce il nuovo importo ritenuto necessario
     e la suddivisione dell'importo tra le diverse attività previste. La suddivisione,
     presentata nell'allegato alla proposta, è la seguente (importi in Mio di ECU).
                                                   Decisione
                                                    90/221/     Complemento    Totale
                                                Euratom.CEE
   L TECNOLOGIE DIFFUSIVE.
      1. Tecnologie deU'informazione e                    2221           625      2846
         delle comunicazioni
         - Tecnologie de l'informazione         1352            430          1782
         - Tecnologie delle comunicazioni       489              77           566
         - Sviluppo dei sistemi telematici di   380             118           498
           interesse generale
      2. Tecnologie industriali e dei materiali             888          281      1169
         - Tecnologie industriali e dei          748            281          1029
           materiali                             140              0           140
         - Misure e prove
   IL GESTIONE D E L L E RISORSE
       NATURALI
       3. Ambiente                                          518          136       654
          - Ambiente                            414             136           550
          - Scienze e tecnologie marine          104              0           104
       4. Scienze e tecnologie della vita                   741          148       889
          - Biotecnologia                        164             55           219
          - Ricerca agricola e                   333             93           426
            agroindustriale
          - Ricerca biomedica e salute           133              0           133
          - Scienze e tecnologie della vita per  111              0           111
            i paesi in via di sviluppo
       5. Energia                                           814          410      1224
          - Energie non nucleari                 157            180          337
          - Sicurezza della fissione nucleare    199             60           259
          - Fusione termonucleare controllata    458            170          628
    m . VALORIZZAZIONE DELLE
        RISORSE INTRIJ .FTTUALI
       6. Capitale umano e mobilita                         518            0       518
          - Capitale umano e mobilita            518              0           518
                                        TOTAL        5700           1600        7300   I
 ---pagebreak---         L'importo ritenuto necessario equivale alla somma degli importi assegnati
        all'esecuzione dei programmi decisi in attuazione del programma quadro.
2.      Gli importi che nel bilancio figurano su base annuale saranno definiti dall'autorità
        di bilancio tramite le procedure annuali di bilancio in base all'assegnazione ai
        programmi e alle spese previste, nonché in conformità della disciplina di bilancio
        vigente.
        La tabella che segue contiene uno schema indicativo degli impegni previsti per i
        bilanci successivi alla voce del Terzo programma quadro per gli anni 1993 e 1994.
                          Schema indicativo della voce 3 del "Pacchetto Delors 11"
                                             (importi in Mio di ECU)
                                                                 1993              1994               Totale
R&ST (prezzi 1992)                                              2 730              3 040
R&ST (prezzi correnti)                                          2 847              3 266
- Programma quadro 1987-91                                         16                   3
- Programma quadro 1990-94                                      1 952               1 248
- Complemento PQ 1990-94                                          400              11200
                                                                                      200              1 600
- Azioni di sostegno (APAS)
- Quarto programma quadro                                                                (2)
R&ST                                                            2 795 w            2 451w
(1)     Progetto preliminare di bilancio 1993
(2)     I dati presentati non contengono gli importi provisional! per le Al*AS e per il Quarto programma quadro
        perché;
        - l'importo ritenuto necessario per il Quarto programma quadro sarà definito solo in seguito ad una proposta
        della Commissione (in fase di preparazione);
        - in conformità con il Trattato sull'Unione Europea le APAS saranno inserite fin dal'inizio nel Quarto
        programma quadro. Non è per ora possibile stabilire la data di adozione, anche perché il programma segue la
        procedura di codecisione. Ad ogni modo le attività di promozione, sostegno e controllo dovranno proseguire
        in maniera continuativa anche per tutto il 1994.
 ---pagebreak--- 3. Gli importi annuali comprendono le attività scientifiche, tecniche e di
   dimostrazione, le spese amministrative e di personale, nonché le spese scientifiche
   e tecniche direttamente collegate con l'esecuzione dei programmi.
4. L'esecuzione finanziaria e di bilancio dei programmi sarà disciplinata dalle
   disposizioni del Regolamento finanziario, in particolare dal titolo che riguarda gli
   stanziamenti e gli investimenti per la ricerca.
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM (92) 309 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                               is
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-362-IT-C
                                                             ISBN 92-77-46892-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo