CELEX: C1997/054/51
Language: it
Date: 1997-02-22 00:00:00
Title: Ricorso del signor Roland Bieber contro il Parlamento europeo, presentato il 12 dicembre 1996 (Causa T-205/96)

22 . 2 . 97             IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 54/31
— dichiarare illegittima l'applicazione dell' imposta comu­             2 ) Non vi è alcun fondamento giuridico per l' imposizione
     nitaria alla ricorrente , la quale lavora per la convenuta              dell' imposta comunitaria alla ricorrente : le disposizioni
     come interprete free-lance, e/o annullare l'art. 8 della                della convenzione con l'AIIC in base alle quali il reddi­
     convenzione conclusa con l' associazione internazionale                 to degli interpreti free-lance è assoggettato all' imposta
     interpreti di conferenza ( AIIC );                                      comunitaria sono nulle poiché non vi è alcun fonda­
                                                                             mento giuridico che autorizzi la convenuta o qualsiasi
                                                                             altra parte della convenzione a detrarre , sulla base di
— ordinare la restituzione dell'imposta comunitaria trat­                    un accordo privato, un' imposta comunitaria dalla re­
     tenuta dalla convenuta e/o pagata dalla ricorrente dal                  tribuzione della ricorrente .
     1° gennaio 1989 fino alla data dell'emandanda senten­
     za nella presente causa, unitamente agli interessi
     dell' 8% o a quelli prescritti dalla legge ;
— condannare la Commissione a pagare le spese sostenu­
     te dalla ricorrente .
                                                                        Ricorso del signor Roland Bieber contro il Parlamento eu­
                                                                                     ropeo, presentato il 12 dicembre 1996
Motivi e principali argomenti
                                                                                               ( Causa T-205 /96 )
                                                                                                  ( 97/C 54/51 )
La ricorrente sostiene che dal 1986 ha lavorato come in­
terprete free-lance per le istituzioni CE. Dal 1989 la Com­                             (Lingua processuale: il francese)
missione ha detratto l' imposta comunitaria dalla retribu­
zione degli interpreti free-lance sulla base di accordi
conclusi ogni cinque anni con l'AIIC ( associazione interna­            Il 12 dicembre 1996 il signor Roland Bieber, residente a
zionale degli interpreti di conferenza ). Il 23 aprile 1996 la          Bruxelles, con l' avv. Georges Vandersanden, del foro di
ricorrente ha chiesto alla convenuta di rimborsare l' impo­             Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
sta comunitaria da essa pagata dal 1989 e di dichiarare                 Fiduciaire Myson SARL, 30 , rue de Cessange, ha presenta­
che il suo reddito non sarebbe più stato sottoposto per il              to dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità eu­
futuro all' imposta comunitaria . La domanda è stata re­                ropee un ricorso contro il Parlamento europeo .
spinta dalla Commissione con lettera 29 maggio 1996 . Un
reclamo contro questa decisione presentato dalla ricorrente             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
il 5 luglio 1996 è stato respinto dalla convenuta con lette­
ra del 25 settembre 1996 .
                                                                        — annullare la decisione del Parlamento europeo, nella
                                                                             sua qualità di autorità che ha il potere di nomina
La ricorrente sostiene che la decisione contenuta nella let­                 ( APN ), con cui viene respinto il reclamo del ricorrente
tera 25 settembre 1996 debba essere annullata per i se­                      relativo alla domanda di risarcimento del danno subito
guenti motivi :                                                              per reintegrazione tardiva e illegittima , dopo un'aspet­
                                                                             tativa per motivi personali;
1 ) La decisione impugnata è basata su un'inesatta e ille­
     gittima applicazione ed interpretazione della conven­              — condannare il Parlamento europeo al pagamento di
     zione con l'AIIC:                                                       una somma valutata approssimativamente, e con ogni
                                                                             riserva di ulteriori precisazioni, a 4 500 000 FB che
                                                                             rappresentano il danno materiale subito dal ricorrente,
     — l' imposizione dell'imposta comunitaria in base alla                  maggiorato degli interessi di mora al tasso annuo
          convenzione, e più in particolare del suo art. 8 , nel             dell' 8 % a decorrere dalla data del presente ricorso;
          caso della ricorrente è inesatta . La ricorrente è cit­
          tadina svizzera e pertanto ricade al di fuori del
          campo d' applicazione delle disposizioni della con­           — condannare il Parlamento europeo a tutte le spese .
          venzione, in base alla quale viene in questione il
          solo criterio della nazionalità dell'interprete .             Motivi e principali argomenti
     — La convenuta ha agito illegittimamente e in manie­
          ra incompatibile con le disposizioni e le finalità            Il ricorrente, consigliere presso il Direttore incaricato degli
          della convenzione ( parità di trattamento relativa­           Affari politici nella Direzione generale degli studi, si oppo­
          mente alla situazione fiscale di tutti gli interpreti         ne alle conseguenze dannose che derivano da quella che
          free-lance assunti dalla Commissione ) applicando             egli ritiene una reintegrazione tardiva nell' istituzione con­
          la convenzione in un modo tale che la ricorrente              venuta , in seguito ad un periodo di aspettativa per motivi
          era obbligata a pagare l' imposta comunitaria sul li­         personali .
          vello massimo dell'imposta nazionale sul reddito
          pagata nel suo paese di residenza cioè la Svizzera,           Il ricorrente fa presente che l'APN, con decisione 26 set­
          durante gli anni 1989-1993 e può ottenere il rim­             tembre 1991 , l'ha autorizzato a prendere un' aspettativa
          borso dell' imposta comunitaria dal 1994 solo alle            dal 15 novembre 1991 al 15 luglio 1992 . Con decisioni
          condizioni restrittive poste nell'art. 8 , n. 3 , della       successive tale aspettativa è stata prorogata fino al 15 no­
          convenzione per il periodo 1994-1998 .                        vembre 1994 . Non avendo ricevuto alcuna notizia da par­
 ---pagebreak---  N. C 54/32           IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       22 . 2 . 97
 te dell'istituzione convenuta , il ricorrente si è rivolto, il            — annullare la decisione della Commissione che respinge
 21 febbraio 1995 , al Direttore generale del Personale e                        la domanda di risarcimento del pregiudizio subito dal
 delle Finanze per fargli presente che la sua aspettativa per                    ricorrente ,
 motivi personali si era conclusa . Solo il 19 aprile 1996 ,
 con decisione dell'APN, il ricorrente è stato reintegrato nel             — condannare la Commissione a ripristinare la carriera
 posto che egli occupa attualmente . Poiché questa decisione                     del ricorrente per il periodo 1° gennaio 1992-1° luglio
 ha effetto dal 1° giugno 1996, il ricorrente è rientrato in                     1993 e a versargli in particolare lo stipendio spettante­
 servizio a decorrere da tale data .
                                                                                 gli per questo periodo, maggiorato degli interessi di
                                                                                 mora in ragione dell' 8 % annuo a decorrere dalla data
 Il ricorrente sottolinea al riguardo l' illegittimità del com­                  di esigibilità delle remunerazioni dovute fino al giorno
 portamento della convenuta nella fattispecie . A suo parere,                    nel quale sarà effettuato il pagamento,
 il carattere quasi incondizionato dell' obbligo di reintegra­
 zione di cui all'art. 40, n. 4, lett. d ), dello Statuto è chiara­       — condannare la convenuta alle spese .
 mente confermato dalla giurisprudenza, e la sola riserva è
 collegata alla disponibilità di un posto vacante corrispon­               Motivi e principali argomenti
 dente alle attitudini richieste per l' impiego . Tale obbligo
 non può quindi essere aggirato a causa di eventuali attività
 professionali che il dipendente di cui trattasi svolgeva alla             Il ricorrente, dipendente della Commissione, in aspettativa
 data della prima vacanza di posto. Pertanto non può costi­               dal 1 " gennaio 1989 , chiede all' istituzione convenuta il ri­
 tuire una valida giustificazione nella fattispecie il fatto che          sarcimento del danno patito per la mancata reintegrazione,
 l'APN, nella sua decisione di rigetto del reclamo, sostiene              conformemente all'art. 40, n . 4 , lett. d ), dello Statuto nel
 di aver tenuto conto del fatto che il ricorrente non poteva              primo posto vacante, cioè il posto A 7/4 007165 dichiara­
 liberarsi immediatamente del suo incarico come professore                to vacante presso la DG III/D/ 1 il 22 ottobre 1991 . La
                                                                          Commissione non ha dimostrato di aver meticolosamente
 all'Università di Losanna per rientrare in servizio al Parla­
 mento . In effetti, il ricorrente non ha mai fatto valere al­            verificato la sua idoneità rispetto ai requisiti richiesti per
cun ostacolo alla sua reintegrazione .                                    occupare detto posto . Inoltre, il ricorrente invoca un erro­
                                                                          re manifesto di valutazione commesso dalla Commissione
                                                                          nel vagliare le facoltà di adattamento del ricorrente per ri­
Anche supponendo, quod non, che il ricorrente abbia legit­                fiutare la sua reintegrazione nel primo posto dichiarato va­
timamente fatto sorgere nell'APN l' idea che quest'ultima                 cante .
potesse rinviare la data della sua reintegrazione, l'APN
non poteva , dal canto suo, discostarsi dalla lettera e dalla
finalità della disposizione soprammenzionata dello Statuto
per esonerarsi unilateralmente dai suoi obblighi .
                                                                          Ricorso della signora Margarida Maria Mendes Pires Al­
                                                                          fonso contro la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                              proposto il 16 dicembre 1996
                                                                                                    ( Causa T-210/96 )
Ricorso del signor Adam Buick contro la Commissione                                                    ( 97/C 54/53 )
   delle Comunità europee, presentato il 12 dicembre 1996
                        ( Causa T-209/96 )                                                  (Lingua processuale: il francese)
                           { 97IC 54/52 )
                                                                          Il 16 dicembre 1996 , la signora Margarida Maria Mendes
                                                                          Pires Alfonso, residente in Lussemburgo, con l'avv. Chri­
                (Lingua processuale: il francese)                         stophe Steyaert, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto
                                                                          in Lussemburgo presso il domicilio presso la ricorrente, 6 ,
                                                                          rue Henri Pensis, ha proposto dinanzi al Tribunale di pri­
Il 12 dicembre 1996 il signor Adam Buick, residente in                    mo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Bruxelles, con gli avv.ti Jean-Noël Louis, Thierry Dema­                  Commissione delle Comunità europee .
seure e Ariane Tornei , del foro di Bruxelles, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL,
30 rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di                   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee .                                      — annullare la decisione dell'APN 26 febbraio 1996, nel­
                                                                                la parte in cui nomina la ricorrente al grado A7, terzo
                                                                                scatto, e nega implicitamente di nominarla al grado A6 ;
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
                                                                          — annullare la decisione dell' APN in data 1° ottobre
— constatare che la Commissione ha commesso illecito                            1996 , che respinge espressamente il reclamo, registrato
     non reintegrando il ricorrente, il 1° gennaio 1992, nel                    presso il Segretariato generale della Commissione, il
     posto 0071 65-ex Strauss dichiarato vacante presso la                      26 giugno 1996, da lei proposto avverso la decisione
     DG III/D/ 1 il 22 ottobre 1991 ,                                           sopra menzionata ;