CELEX: C2007/042/77
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa T-4/07: Ricorso presentato il 5 gennaio 2007 — Sanofi-Aventis/UAMI — AstraZeneca

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/44
            
         Ricorso presentato il 5 gennaio 2007 — Sanofi-Aventis/UAMI — AstraZeneca
   (Causa T-4/07)
   (2007/C 42/77)
   Lingua nella quale la domanda è stata presentata: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Sanofi-Aventis SA (Parigi, Francia) (Rappresentante: avv. R. Gilbey)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Altra parte nel procedimento dinanzi alla commissione di ricorso: AstraZeneca AB (Södertälje, Svezia)
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della prima commissione di ricorso 10 ottobre 2006, caso R 1302-2005-1 e accogliere motivo della ricorrente secondo cui esiste rischio di confusione tra i marchi configgenti, e
            
         
               —
            
            
               condannare l'UAMI ai costi sostenuti dalla ricorrente nella presente causa.
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Richiedente del marchio comunitario: AstraZeneca AB.
   
      Marchio comunitario di cui si chiede la registrazione: Marchio mondiale «EXANTIN» per merci rientranti nella classe 5 — domanda n. 2 694 115.
   
      Titolare del diritto di marchio o del segno rivendicato in sede di opposizione: la ricorrente.
   
      Marchio o segno rivendicato: Marchio denominativo internazionale e nazionale «ELOXATIN» e «ELOXATINE» per merci rientranti nella classe 5.
   
      Decisione della divisione di opposizione: Rigetto dell'opposizione.
   
      Decisione della commissione di ricorso: Rigetto del ricorso.
   
      Motivi di ricorso: La commissione di ricorso ha omesso di identificare il pubblico pertinente nella sua totalità, e ha erroneamente fissato una gerarchia di attenzione tra le sezioni del pubblico pertinente da essa identificato.
   Inoltre la commissione di ricorso non ha applicato i criteri appropriati nel confrontare i beni e non ha comparato globalmente i segni. Di conseguenza, la commissione di ricorso ha ritenuto erroneamente che non vi era rischio di confusione.