CELEX: 52003PC0808
Language: it
Date: 2003-12-19
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (rifusione)

Avis juridique important

|

52003PC0808

Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (rifusione)  /* COM/2003/0808 def. - CNS 2003/0311 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (rifusione)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneIl regolamento (CEE) n. 302/93 del Consiglio relativo all'istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze è stato modificato a tre riprese. Essendo necessarie nuove modifiche, in particolare per ampliare il ruolo dell'Osservatorio rispetto all'analisi delle nuove tendenze in materia di consumo di droga, che combinano l'assunzione di sostanze legali ed illegali, conferendo ad esso compiti di valutazione e al fine, altresì, di adattare il funzionamento del Consiglio di amministrazione dell'Osservatorio e del suo comitato scientifico alla prospettiva dell'allargamento, è sembrato utile, per un'esigenza di chiarezza, procedere alla rifusione di detto regolamento.2. Giustificazione della proposta della CommissioneLe modifiche proposte si dividono in varie categorie:- - quelle volte a rafforzare il ruolo dell'Osservatorio: si tratta in particolare della considerazione delle nuove pratiche in materia di consumo di droga, in particolare da parte dei giovani, che, sempre più spesso, tendono a combinare l'assunzione di sostanze illegali con quella di sostanze lecite come, ad esempio, l'alcool, e dello sviluppo, a cura dell'Osservatorio, di indicatori che permettano la valutazione delle politiche e delle strategie relative alle droghe attuate nell'Unione europea.- - quelle volte ad adeguare il modo di funzionamento degli organi dell'OEDT per tener conto dell'allargamento. È prevista l'istituzione di un ufficio il cui compito sarà quello di assistere il Consiglio di amministrazione. Inoltre, si prevede di rivedere la composizione del comitato scientifico dell'Osservatorio.- - quelle volte ad armonizzare il regolamento dell'OEDT con il regolamento delle nuove agenzie comunitarie di regolamentazione.- - quelle che codificano le 3 modifiche del regolamento di base già adottate dal Consiglio. La prima modifica, introdotta dal regolamento (CE) n. 3294/94 del Consiglio del 22 dicembre 1994 e l'ultima, introdotta dal regolamento (CE) n. 1651/2003 del Consiglio del 18 giugno 2003, concernono l'armonizzazione delle disposizioni finanziarie applicabili agli organismi comunitari decentralizzati. La seconda modifica, introdotta dal regolamento (CE) n. 2220/2000 del Consiglio del 28 settembre 2000, riguarda l'estensione del mandato dell'OEDT, il quale può, oramai, a richiesta della Commissione delle Comunità europee, fornire assistenza tecnica ai paesi candidati all'Unione europea.- - quelle volte ad eliminare un certo numero di incertezze apparse nel corso dell'applicazione del regolamento iniziale. Trattasi in particolare del riferimento ai punti focali REITOX al posto dei centri specializzati.3. Scelta della base giuridicaIl regolamento relativo all'istituzione dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicomanie, adottato nel 1993, ha avuto come fondamento giuridico l'articolo 308 del trattato (ex 235). Tale base giuridica è stata conservata, poiché non ne esiste una nel trattato attuale che permetta di coprire l'insieme dei compiti conferiti all'osservatorio, consistenti nello studio e nella diffusione di informazioni su tutti gli aspetti del fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze e gli effetti connessi, allo scopo di permettere alla Comunità e agli Stati membri di avere uno sguardo d'insieme in merito alla situazione della domanda e dell'offerta di droga, nonché sull'impatto di determinate misure volte alla loro riduzione.4. Contenuto della proposta (commento per articoli)Il presente regolamento del Consiglio si compone di 25 articoli. Alcuni sono nuovi, altri sono stati aggiornati o sono rimasti immutati. I considerando sono stati modificati ove opportuno, a seconda dei cambiamenti che si è proposto di apportare all'articolato del regolamento. Essi sono stati modificati tenuto conto dell'obiettivo di motivare in modo conciso le disposizioni essenziali del regolamento, il che ha determinato la soppressione di vari considerando puramente enunciativi provenienti dall'atto di base iniziale.L'articolo 1, che definisce gli obiettivi dell'OEDT, resta immutato.L'articolo 2 menziona le funzioni assolte dall'OEDT. L'articolo è stato aggiornato. Nella formulazione attuale precisa che l'attività di raccolta, di registrazione e di analisi realizzata dall'OEDT riguarda anche i dati relativi alle tendenze emergenti in materia di policonsumo, ivi compreso il consumo combinato di sostanze psicotrope legali e illegali. Inoltre, riguardo il miglioramento della metodologia di comparazione dei dati, viene specificato che l'OEDT sviluppa indicatori che consentono la valutazione di politiche e di strategie sulla droga attuate nell'Unione europea. Infine, la possibilità di assistenza tecnica dell'OEDT è estesa a quei paesi per i quali l'apertura ai programmi e alle agenzie comunitari è stata approvata da un Consiglio europeo.L'articolo 3, che definisce i metodi di lavoro dell'OEDT, resta immutato.L'articolo 4 definisce i settori prioritari di lavoro dell'OEDT. L'allegato a tale articolo è stato modificato ed indica come settori prioritari per le attività dell'OEDT: il monitoraggio dello stato del fenomeno delle droghe e delle tendenze emergenti, il controllo delle risposte date ai problemi connessi alle droghe, la valutazione dei rischi delle nuove droghe sintetiche e l'allestimento di un sistema di allarme rapido, il monitoraggio delle politiche nazionali e comunitarie e del loro impatto sul fenomeno delle droghe.L'articolo 5 definisce la rete europea d'informazione sulle droghe e le tossicodipendenze (REITOX). È stato aggiornato al fine di conferire una base giuridica ai punti focali nazionali REITOX e di definire le loro funzioni.L'articolo 6 relativo alla protezione e alla riservatezza dei dati è stato aggiornato per tener conto del cambiamento di terminologia (punti focali nazionali) di cui all'articolo 5.Gli articoli 7 e 8 relativi, rispettivamente, all'accesso ai documenti e alla capacità giuridica dell'Osservatorio, sono rimasti immutati, ma hanno ricevuto una nuova numerazione.L'articolo 9 riguarda la composizione e il ruolo del Consiglio d'amministrazione ed è stato modificato. In particolare, si è proposto di istituire il posto di vice-presidente. Inoltre, tenuto conto del fatto che il Parlamento europeo è l'autorità competente per il discarico e, allo scopo di evitare ogni rischio di conflitto di interessi in occasione della procedura annuale di discarico, si è proposto di non prevedere più rappresentanti del Parlamento europeo nel Consiglio di amministrazione dell'OEDT. Tale disposizione, tuttavia, dovrà entrare in vigore solo dopo la fine del mandato in corso dei membri rappresentanti il Parlamento europeo. Viene precisato lo statuto senza diritto di voto dei membri del Consiglio di amministrazione che rappresentano i paesi che hanno concluso accordi conformemente all'articolo 17.L'articolo 10 è un articolo nuovo che riguarda la costituzione di un ufficio il cui ruolo consiste nel preparare le decisioni del Consiglio di amministrazione.L'articolo 11 definisce il ruolo e le responsabilità del direttore. Tale articolo è stato leggermente modificato. Si stabilisce che il candidato proposto per il posto di direttore sia sottoposto ad un'audizione avanti al Parlamento europeo, prima della sua nomina ufficiale. Inoltre, si precisa che il direttore è responsabile della valutazione dei lavori dell'Osservatorio ed è menzionata la sua partecipazione ai lavori dell'ufficio.L'articolo 12 è un articolo nuovo. Esso prevede l'audizione del direttore da parte del Parlamento europeo.L'articolo 13 riguarda il comitato scientifico dell'OEDT ed è stato modificato. Si propone che il comitato scientifico sia composto da 18 membri designati dal Consiglio di amministrazione dell'OEDT e non più da un rappresentante per ogni Stato membro. Questa disposizione è stata introdotta al fine di evitare che, in seguito all'allargamento, il comitato scientifico, a causa di un numero troppo elevato di membri, perda la sua efficacia.Gli articoli 14 e 15, relativi alla formazione e all'esecuzione del bilancio, sono stati leggermente modificati per tener conto, in particolare, del cambiamento di terminologia (punti focali nazionali) introdotto all'articolo 5 e della diversa numerazione degli articoli di riferimento.L'articolo 16 relativo alla cooperazione con le organizzazioni o gli organismi nazionali e internazionali è stato soltanto aggiornato dal punto di vista formale e nel titolo.L'articolo 17 relativo all'apertura ai paesi terzi è stato modificato. La disposizione che permetteva al Consiglio di amministrazione di decidere sulla partecipazione di esperti proposti da paesi terzi a gruppi di lavoro ad hoc dell'OEDT, mai applicata sinora, è stata soppressa.Gli articoli 18, 19 e 20, relativi ai privilegi e immunità, allo statuto del personale ed alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'OEDT nei confronti dei terzi, sono stati soltanto rinumerati.L'articolo 21 relativo alla competenza della Corte di giustizia è stato soltanto aggiornato dal punto di vista formale e rinumerato.L'articolo 22 relativo alla lotta contro la frode è nuovo. Esso prevede che, in materia di lotta contro la frode, si applichino all'OEDT le disposizioni del regolamento n. 1073/1999 relativo alle indagini svolte dall'OLAF.L'articolo 23, relativo alle relazioni di valutazione dei lavori dell'OEDT, è stato modificato. Esso prevede, nella nuova versione, la realizzazione, ogni cinque anni, di uno studio esterno di valutazione dei lavori dell'Osservatorio. Sulla base di questo studio, la Commissione può presentare, all'occorrenza, proposte volte ad aggiornare il regolamento dell'OEDT.L'articolo 24 è un nuovo articolo che prevede l'abrogazione del regolamento di base dell'OEDT del 1993 a partire dal giorno dell'entrata in vigore dell'atto di rifusione.L'articolo 25 contiene disposizioni relative all'entrata in vigore dell'atto di rifusione. È stato adattato per tener conto del fatto che l'Osservatorio dispone di una sede.302/93(aggiornato)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'osservatorio europeo delle droghe e delle tossicomanie (rifusione)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GUvisto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GUvisto il parere del Comitato economico e sociale [3],[3]  GUconsiderando quanto segue:nuovo(1) Il regolamento (CEE) n. 302/93 del Consiglio dell' 8 febbraio 1993 relativo all'istituzione di un osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze [4] è stato modificato a più riprese [5] e in modo sostanziale. In occasione di nuove modifiche, è opportuno, per un'esigenza di chiarezza, procedere alla rifusione del suddetto regolamento.[4]  GU L 36 del 12.2.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1651/2003 del Consiglio (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 30).[5]  Si veda l'allegato II.302/93 (adattato)c;-  »;-302/93 (adattato)(2) Il Consiglio europeo, nella sessione di Lussemburgo il 28 e 29 giugno 1991, ha approvato l'istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe  e delle tossicodipendenze (OEDT). ; .302/93 (adattato)302/93 considerando 7(3) Sono necessarie informazioni obiettive, affidabili e comparabili a livello europeo sul fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze nonché sulle loro conseguenze, onde contribuire a fornire alla Comunità ed agli Stati membri una visione globale e offrire loro un valore aggiunto allorquando, nei settori delle rispettive competenze, essi adottano misure o definiscono azioni contro la droga.302/93 considerando 8(4) Il fenomeno della droga comporta aspetti molteplici e complessi, strettamente collegati tra loro e difficilmente dissociabili. Occorre pertanto affidare all'Osservatorio una missione d'informazione globale che contribuisca a fornire alla Comunità e agli Stati membri una visione d'insieme del fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze. Questa missione d'informazione non deve pregiudicare la ripartizione delle competenze tra la Comunità e gli Stati membri per quanto riguarda le disposizioni legislative relative all'offerta o alla domanda di droghe.nuovo(5) L'azione comune sulle nuove droghe sintetiche del 16 giugno 1997 [6] ha attribuito all'OEDT ed al suo comitato scientifico un ruolo per la costituzione di un sistema di allarme rapido e per la valutazione dei rischi connessi alle nuove sostanze.[6]  GU L 167 del 25 giugno 1997, pag. 1.(6) È opportuno tener conto delle nuove modalità di consumo e, in particolare, della poli consumazione, che associa l'assunzione di droghe illegali a quella di sostanze legali o medicinali.(7) La risoluzione del Consiglio del 15 novembre 2001 relativa all'attuazione dei cinque indicatori epidemiologici di base in materia di droga [7] invita gli Stati membri ad assicurare la messa a disposizione delle informazioni riguardanti i cinque indicatori epidemiologici di base in una forma che consenta il raffronto.[7]  CORDROGUE 67 del 15 novembre 2001.(8) È opportuno che la Commissione possa conferire direttamente all'OEDT la realizzazione dei progetti comunitari di assistenza strutturale nel settore dei sistemi d'informazione sulla droga nei paesi terzi, nei paesi candidati all'Unione europea o nei paesi dei Balcani occidentali, la cui partecipazione ai programmi e alle agenzie comunitarie è stata approvata dal Consiglio europeo.2220/2000 considerando 8 (adattato)(9) I progetti di assistenza strutturale attuati dall'Osservatorio,   , comportano, in particolare, attività di coordinamento e di scambio d'informazioni, trasferimento di know how, creazione e potenziamento delle connessioni strutturali con la rete  informatizzata europea per l'informazione sulle droghe e le tossicodipendenze , nonché l'istituzione e il consolidamento di punti focali nazionali.nuovo(10) Si deve tener conto del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2000 concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati [8] .[8]  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.(11) I principi generali e i limiti che regolano il diritto di accesso ai documenti, previsto dall'articolo 255 del trattato, stabiliti dal regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento e del Consiglio del 30 maggio 2001 relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione [9], devono essere attuati anche dalle agenzie comunitarie.[9]  GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.(12) Tenuto conto del fatto che il Parlamento europeo è l'autorità competente per il discarico e al fine di evitare ogni conflitto d'interessi in occasione della procedura annuale di discarico, è preferibile che il Parlamento europeo non sia più rappresentato all'interno del Consiglio di amministrazione dell'OEDT.(13) Tenuto conto dell'ampiezza della sua composizione, è opportuno che il Consiglio di amministrazione sia assistito da un ufficio.(14) Al fine di permettere una corretta informazione del Parlamento europeo sullo stato del fenomeno delle droghe nell'Unione europea, quest'ultimo deve avere la possibilità di sottoporre ad audizione il direttore dell'Osservatorio.(15) I lavori dell'Osservatorio devono essere condotti in modo trasparente e la sua gestione deve essere sottoposta a tutte le disposizioni esistenti in materia di buona gestione e di lotta contro la frode, in particolare al regolamento (CE) n. 1073/1999 del Consiglio e del Parlamento europeo del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) [10], nonché l'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) [11].[10]  GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.[11]  GU L 136 del 31.5.1999, pag. 15.(16) È opportuno effettuare, a intervalli regolari, una valutazione esterna dei lavori dell'OEDT e, sulla base di tale valutazione, il presente regolamento potrebbe essere, se del caso, aggiornato.(17) Gli obiettivi conferiti all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque essere meglio realizzati a livello comunitario, a causa delle dimensioni o degli effetti dell'azione proposta, conformemente al principio di sussidiarietà, quale enunciato all'articolo 5 del trattato. Ai sensi del principio di proporzionalità quale enunciato al suddetto articolo, il presente regolamento si limita al minimo indispensabile per il raggiungimento di tali obiettivi e non va al di là di quanto necessario a tal fine.(18) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti, in particolare, nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.302/93 (adattato)(;(302/93HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Obiettivo1. 1. Il presente regolamento istituisce l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), in appresso denominato «Osservatorio».2. L'obiettivo dell'Osservatorio consiste nel fornire alla Comunità e agli Stati membri, nei settori contemplati all'articolo 4, informazioni obiettive, affidabili e comparabili a livello europeo sul fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze, nonché sulle loro conseguenze.3. Le informazioni trattate o prodotte, di carattere statistico, documentario e tecnico, hanno lo scopo di contribuire a fornire alla Comunità e agli Stati membri una visione globale del fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze allorquando, nei settori delle rispettive competenze, essi prendono misure o definiscono azioni.2220/2000 Art. 1, pt. 1 (aggiornato) (adattato)4. Fatto salvo l'articolo 2, lettera  d.iv  , l'Osservatorio non può prendere misure che esulino dal campo dell'informazione e del trattamento dell'informazione.302/935. L'Osservatorio non raccoglie dati che permettano l'identificazione delle persone o di piccoli gruppi di persone. Esso si astiene da qualsiasi attività di informazione relativa a casi concreti e nominativi.302/93 (adattato)nuovoArticolo 2FunzioniPer raggiungere l'obiettivo di cui all'articolo 1, l'Osservatorio svolge le funzioni seguenti nei settori della propria attività..  a)   r accolta e analisi dei dati esistenti:i)    raccogliere , registra  re  e analizza  re  i dati, compresi quelli frutto di ricerca, comunicati dagli Stati membri nonché quelli provenienti da fonti comunitarie, nazionali non governative, e dalle competenti organizzazioni internazionali.  Tale attività di raccolta, di registrazione e di analisi riguarda anche i dati relativi alle tendenze emergenti in materia di policonsumazione, ivi compreso il consumo combinato di sostanze psicotrope legali e illegali;ii)   svolgere  le indagini, studi preparatori e di fattibilità, nonché le azioni pilota necessarie allo svolgimento dei propri compiti;   organizzare  riunioni di esperti e, se del caso, costitui  re  i gruppi di lavoro ad hoc necessari a tal fine; costituire e mette  re  a disposizione un fondo di documentazione scientifica aperto e favori re  la promozione delle attività d'informazione;iii)  offrire  un sistema organizzativo e tecnico capace di informare su programmi o azioni, simili o complementari negli Stati membri;iv) costituire e coordinare, in consultazione e in cooperazione con le autorità e organizzazioni competenti degli Stati membri, la rete di cui all'articolo 5;v) 5)  facilitare  gli scambi d'informazione tra i responsabili, i ricercatori, gli specialisti dell'informazione e le persone interessate alla lotta contro la droga nelle organizzazioni governative e non governative.b)   m  iglioramento della metodologia di confronto dei dati:i)    assicurare  una migliore comparabilità, obiettività e affidabilità dei dati a livello europeo elaborando gli indicatori e i criteri comuni di carattere non vincolante, ma di cui l'Osservatorio può raccomandare il rispetto ai fini di una maggiore coerenza dei metodi di misura utilizzati dagli Stati membri e dalla Comunità.  'Osservatorio sviluppa in particolare strumenti e metodi che permettano la valutazione delle politiche e delle strategie in materia di droga realizzate nell'Unione europea;ii)     facilitare  e struttura re  lo scambio di informazioni qualitative e quantitative (base di dati)..  c)    d iffusione dei dati:i)     mettere  a disposizione della Comunità, degli Stati membri e delle organizzazioni competenti le informazioni da esso prodotte;ii)    A  assicurare  l'ampia diffusione del lavoro svolto in ciascuno Stato membro e dalla Comunità stessa, ed eventualmente da paesi terzi o organizzazioni internazionali;iii)    assicurare  ampia diffusione delle informazioni affidabili non riservate; sulla base dei dati raccolti,  l'Osservatorio  pubblica ogni anno una relazione sull'evoluzione del fenomeno della droga..  d)    c ooperazione con enti ed organizzazioni europei e internazionali e con paesi terzi:i)    C  contribuire  al miglioramento del coordinamento tra le azioni nazionali e comunitarie nei propri settori di attività;ii)   Fatti salvi gli obblighi degli Stati membri in materia di trasmissione di informazioni in virtù delle disposizioni delle convenzioni delle Nazioni Unite sulle droghe,  promuovere  l'integrazione dei dati sulle droghe e sulle tossicodipendenze raccolti negli Stati membri o provenienti dalla Comunità nei programmi internazionali di sorveglianza e di controllo delle droghe, in particolare quelli creati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite e dalle sue istituzioni specializzate;iii)     cooperare attivamente con gli organismi previsti all'articolo  16  ;2220/2000 Art. 1, pt. 2 (adattato)nuovoiv)     su  richiesta della Commissione delle Comunità europee,  trasmettere    il suo know how e dare un aiuto alla creazione e al potenziamento delle connessioni strutturali con la rete  di cui all'articolo 5 , oltre che all'istituzione e al consolidamento di punti focali nazionali.  in alcuni paesi terzi, nei paesi candidati all'Unione europea o nei paesi dei Balcani occidentali  .302/93Articolo 3Metodo di lavoro1. L'Osservatorio svolge progressivamente i propri compiti, in funzione degli obiettivi scelti nel quadro dei programmi di lavoro triennali e annuali e dei mezzi disponibili..2. Nell'esercizio delle proprie attività, l'Osservatorio, al fine di evitare sovrapposizioni, tiene conto delle attività già svolte da altre istituzioni e organismi esistenti o di futura creazione, in particolare, l'Ufficio europeo di polizia (Europol), e provvede ad apportare loro un valore aggiunto.Articolo 4Settori prioritari302/93 (adattato)Gli obiettivi e le funzioni dell'Osservatorio, quali sono definiti agli articoli 1 e 2, sono attuati in base all'ordine di priorità riportato nell'allegato  I .Articolo 5Rete europea d'informazione sulle droghe e le tossicodipendenze (REITOX)....1. L'Osservatorio dispone di una rete informatizzata denominata rete europea di informazione sulle droghe e le tossicodipendenze (REITOX). Tale rete è formata da un punto focale per Stato membro, per paese che ha concluso un accordo conformemente all'articolo 17 del presente regolamento, nonché da un punto focale della Commissione europea. La nomina dei punti focali nazionali fa parte della competenza esclusiva degli Stati.2. I punti focali nazionali rappresentano l'interfaccia tra gli Stati e l'osservatorio. Essi contribuiscono all'elaborazione di indicatori e di dati di base, ivi comprese le linee direttrici per la loro attuazione, in vista della produzione di un'informazione affidabile e comparabile a livello dell'Unione. Essi concentrano ed analizzano a livello nazionale tutte le informazioni pertinenti relative alle droghe e alle tossicodipendenze, nonché sulle politiche nazionali e le risposte apportate. In particolare, assicurano la realizzazione dei cinque indicatori epidemiologici definiti dall'Osservatorio.3. Le autorità nazionali assicurano il funzionamento del loro punto focale per la raccolta e l'analisi delle informazioni a livello nazionale sulla base di direttive adottate insieme all'Osservatorio.4. I compiti specifici conferiti ai punti focali nazionali figurano nel programma triennale dell'Osservatorio, di cui all'articolo 9, paragrafo 3.5. L'Osservatorio può, fatte salve le competenze dei punti focali nazionali, far ricorso al consiglio di esperti e a fonti d'informazione complementari, in particolare, le reti transnazionali attive nel settore delle droghe e delle tossicodipendenze.302/93Articolo 6Protezione e riservatezza dei dati1. Qualora, in virtù del presente regolamento e conformemente al diritto nazionale, vengano trasmessi all'Osservatorio anche dati che hanno un carattere personale e che non permettono l'identificazione di persone fisiche, tali dati possono essere utilizzati soltanto ai fini indicati ed alle condizioni prescritte dal servizio che li trasmette. Questa disposizione è applicabile mutatis mutandis alla trasmissione di dati personali da parte dell'Osservatorio ai servizi competenti degli Stati membri o a organizzazioni internazionali e ad altre istituzioni europee.2. I dati relativi alle droghe e alle tossicodipendenze forniti all'Osservatorio o da esso comunicati possono essere pubblicati, fatto salvo il rispetto delle regole comunitarie e nazionali relative alla diffusione e alla riservatezza dell'informazione. I dati di carattere personale non possono essere pubblicati né essere resi accessibili al pubblico.302/93 (adattato)3. Gli Stati membri o i punti focali nazionali  non sono obbligati a fornire informazioni classificate come riservate dal loro diritto nazionale.1651/2003 Art. 1, pt. 1 (adattato)Articolo 7 Accesso ai documenti1. Il regolamento (CE) n. 1049/2001  si applica ai documenti in possesso dell'Osservatorio.2. Il consiglio di amministrazione adotta le modalità pratiche di applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001  al più tardi il primo aprile 2004.1651/2003 Art. 1, pt. 13. Le decisioni adottate dall'Osservatorio in applicazione dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001 possono costituire oggetto di denuncia presso il mediatore o di ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia alle condizioni previste rispettivamente dagli articoli 195 e 230 del trattato.302/93 Art. 7Articolo 8Capacità giuridicaL'Osservatorio ha la personalità giuridica. In ciascuno degli Stati membri, esso ha la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle legislazioni nazionali; esso può in particolare acquistare o alienare beni immobili e mobili e stare in giudizio.302/93 Art. 8 (adattato)nuovoArticolo 9Consiglio d'amministrazione1. L'Osservatorio ha un Consiglio di amministrazione composto da un rappresentante di ogni Stato membro,  da un rappresentante di ciascuno dei paesi che hanno concluso accordi conformemente all'articolo 17 del presente regolamentoe da due rappresentanti della Commissione Ogni membro del Consiglio di amministrazione può essere assistito o sostituito da un supplente; in assenza del titolare, che dispone di diritto di voto, il supplente può esercitare  tale diritto. Il Consiglio di amministrazione può invitare, a titolo di osservatori senza diritto di voto, rappresentanti delle organizzazioni internazionali con cui l'Osservatorio coopera conformemente all'articolo 16 .2. Il presidente e il vice presidente del Consiglio d'amministrazione sono  eletti fra i membri dello stesso per un triennio; il mandato è rinnovabile una volta. IL presidente e il vicepresidente partecipano al voto.  Ogni membro del Consiglio d'amministrazione dispone di un voto ad eccezione dei membri rappresentanti dei paesi che hanno concluso accordi ai sensi dell'articolo 17 del presente regolamento.Le decisioni del Consiglio d'amministrazione sono adottate a maggioranza dei due terzi dei suoi membri  che dispongono di diritto di voto ,Il Consiglio d'amministrazione adotta il suo regolamento interno.Esso  si riunisce almeno una volta all'anno.3. Il consiglio di amministrazione adotta un programma di lavoro triennale sulla base di un progetto presentato dal direttore dell'Osservatorio, previa consultazione del comitato scientifico e previo parere della Commissione e del Consiglio  , e lo trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione.  .4. Nel quadro del programma di lavoro triennale, il consiglio di amministrazione adotta ogni anno il programma di lavoro annuale dell'Osservatorio sulla base di un progetto presentato dal direttore, previa consultazione del comitato scientifico e previo parere della Commissione.  Tale programma di lavoro è trasmesso al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione .  Esso può essere modificato nel corso dell'anno secondo la medesima procedura.1651/2003 Art. 1, pt. 25. Il Consiglio d'amministrazione adotta una relazione annuale sulle attività dell'Osservatorio e la comunica, al più tardi il 15 giugno di ogni anno, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte dei conti e agli Stati membri.6. L'Osservatorio trasmette ogni anno all'autorità di bilancio qualsiasi informazione utile riguardante i risultati delle procedure di valutazione.nuovoArticolo 10UfficioIl Consiglio di amministrazione è assistito da un ufficio. Esso è formato dal presidente, dal vicepresidente, da un rappresentante della Commissione e da 3 rappresentanti degli altri membri del Consiglio di amministrazione. Questi ultimi sono eletti dal Consiglio di amministrazione per un periodo di 3 anni.L'ufficio si riunisce almeno due volte per anno e, all'occorrenza, per preparare le decisioni del Consiglio di amministrazione e assistere e consigliare il direttore. Le decisioni dell'ufficio sono adottate all'unanimità.302/93 Art. 9Articolo 11direttore1. L'Osservatorio è posto sotto la direzione di un direttore nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione per un periodo di cinque anni, rinnovabile.nuovoIl candidato proposto per il posto di direttore sarà sottoposto ad un'audizione avanti al Parlamento europeo, prima di essere nominato ufficialmente.302/93 Art. 9 (adattato)Il direttore  i è responsabile:- -  a)  dell'elaborazione e dell'esecuzione delle decisioni e dei programmi  di lavoro  approvati dal Consiglio di amministrazione,- -  b)  dell'ordinaria amministrazione,- -  c)  della preparazione dei programmi di lavoro,1651/2003 Art. 1, pt. 3 (adattato)- -  d)  della preparazione del progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese ed esecuzione del bilancio dell'Osservatorio,302/93 Art. 9 (adattato)- -  e)  della preparazione e della pubblicazione delle relazioni previste dal presente regolamento,- -  f)  di tutte le questioni riguardanti il personale,- -  g)  dell'esecuzione delle funzioni e dei compiti di cui agli articoli 1 e 2,nuovo- -h) della valutazione periodica dei lavori dell'Osservatorio.302/93 Art. 9nuovo2. Il direttore rende conto della propria gestione al consiglio di amministrazione e assiste alle riunioni di questo  e alle riunioni dell'ufficio .3. Il direttore ha la rappresentanza legale dell'Osservatorio.nuovoArticolo 12Audizione del direttore presso il Parlamento europeoIl direttore presenta al Parlamento europeo, con cadenza annuale, la relazione generale sulle attività dell'Osservatorio. Il Parlamento europeo può inoltre richiedere, in ogni momento, l'audizione del direttore in relazione a questioni connesse alle attività dell'Osservatorio.302/93 Art. 10Articolo 13Comitato scientifico1. Il consiglio di amministrazione e il direttore sono assistiti da un comitato scientifico incaricato di emettere un parere, nei casi previsti dal presente regolamento, su qualsiasi questione scientifica relativa alle attività dell'Osservatorio sottopostagli dal consiglio di amministrazione o dal direttore.I pareri del comitato scientifico vengono pubblicati.302/93 Art. 10 (aggiornato)nuovo2. Il comitato scientifico è composto  al massimo da 18 personalità scientifiche nominate sulla base della loro eccellenza in campo scientifico e della loro indipendenza dal Consiglio di amministrazione che, inoltre, veglia affinché gli ambiti di competenza dei membri del comitato scientifico coprano tutti i settori collegati al problema delle droghe e delle tossicodipendenzenuovoI membri del comitato scientifico sono nominati a titolo personale e forniscono il loro parere in piena indipendenza rispetto agli Stati membri e alle istituzioni europee.302/93 Art. 10 (adattato)nuovo. Il mandato dei membri del comitato scientifico ha la durata di tre anni ed è rinnovabile  al massimo due volte .. Il comitato scientifico elegge il proprio presidente per un periodo di tre anni..   Esso  è convocato dal proprio presidente almeno una volta all'anno.1651/2003 Art. 1, pt. 4 (adattato)Articolo 141651/2003 Art. 1, pt. 4Formazione del bilancio1. Tutte le entrate e le spese dell'Osservatorio formano oggetto di previsioni per ciascun esercizio finanziario, che coincide con l'anno civile, e sono iscritte nel bilancio dell'Osservatorio.2. Il bilancio dell'Osservatorio è in pareggio in entrate e spese.1651/2003 Art. 1, pt. 4 (adattato)3. Le entrate dell'Osservatorio comprendono, a prescindere da altre risorse, un contributo della Comunità iscritto nel bilancio generale dell'Unione europea (sezione 'Commissione'), i pagamenti ricevuti come corrispettivo di servizi resi e gli eventuali contributi finanziari delle organizzazioni o enti e dei paesi terzi di cui rispettivamente agli articoli  16 e 17  .1651/2003 Art. 1, pt. 44. Le spese dell'Osservatorio comprendono in particolare:a) le retribuzioni del personale, le spese amministrative e di infrastruttura, le spese d'esercizio;1651/2003 Art. 1, pt. 4 (adattato)nuovob) le spese di sostegno  ai punti focali REITOX1651/2003 Art. 1, pt. 4 (adattato)5. Ogni anno, il consiglio di amministrazione adotta, sulla base di un progetto stabilito dal direttore, lo stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Osservatorio per l'esercizio successivo. Il consiglio di amministrazione trasmette alla Commissione lo stato di previsione, accompagnato da un progetto di tabella dell'organico e dal programma di lavoro dell'Osservatorio, entro il 31 marzo.. La Commissione trasmette lo stato di previsione al Parlamento europeo e al Consiglio (qui di seguito denominati 'autorità di bilancio') insieme al progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea.6 . Sulla base dello stato di previsione, la Commissione iscrive le stime per quanto concerne la tabella dell'organico e l'importo della sovvenzione a carico del bilancio generale nel progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea che essa trasmette all'autorità di bilancio conformemente all'articolo 272 del trattato.7 . L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti a titolo della sovvenzione destinata all'Osservatorio  e   adotta la tabella dell'organico .8 . Il consiglio d'amministrazione adotta il bilancio dell'Osservatorio. Esso diventa definitivo dopo l'adozione definitiva del bilancio generale dell'Unione europea. Se necessario è adeguato in conseguenza.9 . Il consiglio di amministrazione comunica quanto prima all'autorità di bilancio la sua intenzione di realizzare qualsiasi progetto che possa avere incidenze finanziarie significative sul finanziamento del bilancio, segnatamente i progetti di natura immobiliare, quali l'affitto o l'acquisto di edifici. Esso ne informa la Commissione.Qualora un ramo dell'autorità di bilancio comunichi che intende emettere un parere, esso lo trasmette al consiglio di amministrazione entro un termine di sei settimane dalla notifica del progetto.1651/2003 Art. 1, pt 5 (adattato)Articolo  151651/2003 Art. 1, pt. 5Esecuzione del bilancio1. Il direttore cura l'esecuzione del bilancio.2. Al più tardi il 1° marzo successivo alla chiusura dell'esercizio, il contabile dell'Osservatorio comunica i conti provvisori, insieme alla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio, al contabile della Commissione, il quale procede al consolidamento dei conti provvisori delle istituzioni e degli organismi decentrati ai sensi dell'articolo 128 del regolamento finanziario generale.3. Al più tardi il 31 marzo successivo alla chiusura dell'esercizio, il contabile della Commissione trasmette i conti provvisori dell'Osservatorio, insieme alla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio, alla Corte dei conti. La relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio viene trasmessa anche al Parlamento europeo e al Consiglio.4. Al ricevimento delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti in merito ai conti provvisori dell'Osservatorio, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 129 del regolamento finanziario generale, il direttore stabilisce i conti definitivi dell'Osservatorio, sotto la propria responsabilità, e li trasmette per parere al consiglio di amministrazione.5. Il Consiglio d'amministrazione formula un parere sui conti definitivi dell'Osservatorio.6. Al più tardi il 1° luglio successivo alla chiusura dell'esercizio, il direttore trasmette i conti definitivi, accompagnati dal parere del Consiglio d'amministrazione, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.1651/2003 Art. 1, pt. 5 (adattato)I conti definitivi vengono pubblicati.7 . Al più tardi il 30 settembre, il direttore dell'Osservatorio invia alla Corte dei conti una risposta alle osservazioni di quest'ultima. Trasmette tale risposta anche al Consiglio di amministrazione.8 . Il direttore presenta al Parlamento europeo, su richiesta di quest'ultimo e, conformemente ai termini previsti dall'articolo 146, paragrafo 3, del regolamento finanziario generale, tutte le informazioni necessarie al corretto svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio in oggetto.9 . Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio che delibera a maggioranza qualificata, dà discarico al direttore, anteriormente al 30 aprile dell'anno N + 2, dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio N.10 . Il regolamento finanziario applicabile all'Osservatorio è adottato dal consiglio di amministrazione previa consultazione della Commissione. Può discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [12] solo se lo richiedono le esigenze specifiche di funzionamento dell'Osservatorio e previo accordo della Commissione.[12]  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72 con rettifica nella GU L 2 del 7.1.2003, pag. 39.302/93 Art. 12 (adattato)Articolo 16Cooperazione con     organizzazioni o organismi  nazionali e internazionaliFatti salvi i collegamenti che la Commissione può assicurare in conformità dell'articolo  302   del trattato, l'Osservatorio ricerca attivamente la cooperazione delle organizzazioni internazionali e di altri enti, governativi o non governativi, segnatamente europei, competenti in materia di droga.302/93 Art. 13 (adattato)Articolo 17Apertura ai paesi terzi1. L'Osservatorio è aperto ai paesi terzi che condividono l'interesse della Comunità e dei suoi Stati membri per gli obiettivi e le realizzazioni dell'Osservatorio, in forza di accordi stipulati tra i medesimi e la Comunità in base all'articolo  300   del trattato.302/93 Art. 14Articolo 18Privilegi e immunitàIl protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee è applicabile all'Osservatorio.302/93 Art. 15Articolo 19Statuto del personaleIl personale dell'Osservatorio è soggetto ai regolamenti e alle norme applicabili ai funzionari ed altri agenti delle Comunità europee.L'Osservatorio esercita nei confronti del proprio personale i poteri devoluti all'autorità investita del potere di nomina.Il consiglio di amministrazione approva, di concerto con la Commissione, le modalità di applicazione.302/93 Art. 16Articolo 20Responsabilità1. La responsabilità contrattuale dell'Osservatorio è regolata dalla legge applicabile al contratto in causa. La Corte di giustizia è competente a decidere in virtù di una clausola compromissoria contenuta in un contratto concluso dall'Osservatorio.2. In materia di responsabilità extra contrattuale, l'Osservatorio deve risarcire, conformemente ai principi generali comuni ai diritti degli Stati membri, i danni cagionati da esso o dai propri agenti nell'esercizio delle loro funzioni. La Corte di giustizia è competente a conoscere delle controversie in materia.3. La responsabilità personale degli agenti nei confronti dell'Osservatorio è regolata dalle disposizioni applicabili al personale dell'Osservatorio.302/93 Art. 17 (adattato)Articolo 21Competenza della Corte di giustiziaLa Corte di giustizia è competente a pronunciarsi sui ricorsi proposti contro l'Osservatorio, alle condizioni previste all'articolo  230   del trattato.nuovoArticolo 22Lotta contro la frodeAi fini della lotta contro la frode, la corruzione ed altri atti illegali, si applicano le disposizioni del regolamento (CE) n. 1073/1999 relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).L'Osservatorio aderisce all'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'OLAF e adotta immediatamente le disposizioni necessarie ai fini della sua applicazione, che si applicano a tutti gli agenti dell'Osservatorio.Le decisioni di finanziamento e gli accordi e strumenti di applicazione che ne derivano prevedono espressamente che la Corte dei Conti e l'OLAF possano, se del caso, effettuare un controllo sul posto presso i beneficiari dei crediti dell'Osservatorio.302/93 Art. 18 (adattato)nuovoArticolo 23Relazione  di valutazioneOgni cinque anni viene effettuato uno studio esterno di valutazione  dell'attività dell'Osservatorio.    ,  l L a Commissione trasmette  , se del caso,  al Parlamento europeo e al Consiglio  , da proposte relative all'adeguamento   del regolamento dell'OsservatorionuovoArticolo 24AbrogazioneIl regolamento (CEE) n. 302/93 è abrogato.I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e devono leggersi in base alla tabella di corrispondenza di cui all'allegato III.302/93 Art. 19 (aggiornato)Articolo 25Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il giorno   della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl presidente[...]302/93 (aggiornato)nuovoAllegato IA. I lavori dell'Osservatorio sono svolti nel rispetto delle competenze proprie della Comunità e dei suoi Stati membri in materia di droghe, come definite dal trattato. Essi riguardano i vari aspetti del fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze, nonché le risposte che vi sono date.nuovoI settori prioritari dell'OEDT sono i seguenti:1) Il monitoraggio dello stato del fenomeno delle droghe attraverso, in particolare, indicatori epidemiologici od altro ed il monitoraggio delle tendenze emergenti2) il controllo delle risposte date ai problemi legati alla droga3) la valutazione dei rischi delle nuove droghe sintetiche e l'allestimento di un sistema di allarme rapido relativo al consumo di queste droghe4) Il monitoraggio delle politiche nazionali e comunitarie e il loro impatto sul fenomeno delle droghe.302/93 (aggiornato) (adattato):B. La Commissione mette a disposizione dell'Osservatorio, a fini di divulgazione, le informazioni e i dati statistici di cui dispone in virtù delle proprie competenze.C.Allegato IIRegolamento abrogato e successive modificheRegolamento (CEE) n. 302/93 del Consiglio  //  GU L 36 del 12.2.0993, pag. 1Regolamento (CE) n. 3294/94 del Consiglio  //  GU L 341 del 30.12.1994 pag. 7Regolamento (CE) n. 2220/2000 del Consiglio  //  GU L 253 del 7.10.2000 pag. 1Regolamento (CE) n. 1651/2003 del Consiglio  //  GU L 245 del 29.9.0003 pag. 30________________Allegato IIITabella di corrispondenzaRegolamento del Consiglio (CEE) 302/93   //  Regolamento attualeArticolo 1  //  Articolo 1Articolo 2, frase introduttiva  //  Articolo 2, frase introduttivaArticolo 2, punto A, frase introduttiva  //  Articolo 2, punto a, frase introduttivaArticolo 2, punto A.1  //  Articolo 2, punto a) i), prima frase-  //  Articolo 2, punto a) i), seconda fraseArticolo 2, punto A.2  //  Articolo 2, punto a) ii)Articolo 2, punto A.3  //  Articolo 2, punto a) iii)Articolo 2, punto A.4  //  Articolo 2, punto a) iv)Articolo 2, punto A.5  //  Articolo 2, punto a) v)Articolo 2, punto B, frase introduttiva   //  Articolo 2, punto b), frase introduttivaArticolo 2, punto B.6, prima frase  //  Articolo 2, punto b) i), prima frase-  //  Articolo 2, punto b) i), seconda fraseArticolo 2, punto B.7  //  Articolo 2, punto b) ii)Articolo 2, punto C, frase introduttiva   //  Articolo 2, punto c), frase introduttivaArticolo 2, punto C.8  //  Articolo 2, punto c) i)Articolo 2, punto C.9  //  Articolo 2, punto c) ii)Articolo 2, punto C.10  //  Articolo 2, punto c) iii)Articolo 2, punto D, frase introduttiva   //  Articolo 2, punto d), frase introduttivaArticolo 2, punto D.11  //  Articolo 2, punto d) i)Articolo 2, punto D.12  //  Articolo 2, punto d) ii)Articolo 2, punto D.13  //  Articolo 2, punto d) iii)Articolo 2, punto D.14  //  Articolo 2, punto d) iv)Articolo 3  //  Articolo 3Articolo 4  //  Articolo 4Articolo 5   //  --  //  Articolo 5Articolo 6  //  Articolo 6Articolo 6 bis   //  Articolo 7Articolo 7  //  Articolo 8Articolo 8, paragrafo 1  //  Articolo 9, paragrafo 1Articolo 8, paragrafo 2, primo comma  //  Articolo 9, paragrafo 2, primo comma, prima frase-  //  Articolo 9, paragrafo 2, primo comma, seconda fraseArticolo 8, paragrafo 2, dal secondo al quarto comma  //  Articolo 9, paragrafo 2, dal secondo al quarto commaArticolo 8, paragrafo 3, prima frase  //  Articolo 9, paragrafo 3Articolo 8, paragrafo 3, secondo e terzo comma  //  -Articolo 8, paragrafo 4, prima frase  //  Articolo 9, paragrafo 4, prima frase-  //  Articolo 9, paragrafo 4, seconda fraseArticolo 8, paragrafo 4, seconda frase  //  Articolo 9, paragrafo 4, terza fraseArticolo 8, paragrafi 5 e 6  //  Articolo 9, paragrafi 5 e 6-  //  Articolo 10Articolo 9, paragrafo 1, primo comma  //  Articolo 11, paragrafo 1, primo comma-  //  Articolo 11, paragrafo 1, secondo commaArticolo 9, paragrafo 1, secondo comma, frase introduttiva  //  Articolo 11, paragrafo 1, terzo comma, frase introduttivaArticolo 9, paragrafo 1, secondo comma, dal primo al settimo trattino  //  Articolo 11, paragrafo 1, terzo comma, punti da a) a g)-  //  Articolo 11, paragrafo 1, terzo comma, punto h)Articolo 9, paragrafi 2 e 3  //  Articolo 11, paragrafi 2 e 3-  //  Articolo 12Articolo 10, paragrafo 1  //  Articolo 13, paragrafo 1Articolo 10, paragrafo 2, primo comma, prima frase  //  Articolo 13, paragrafo 2, primo comma//  Articolo 13, paragrafo 2, primo comma, seconda frase-  //  Articolo 13, paragrafo 2, secondo commaArticolo 10, paragrafi da 3 a 5  //  Articolo 13, paragrafo 2,commi da 3 a 5Articolo 11, paragrafi 1, 2, 3 e 4  //  Articolo 14, paragrafi 1, 2, 3 e 4Articolo 11, paragrafo 5   //  Articolo 14, paragrafo 5, primo commaArticolo 11, paragrafo 6  //  Articolo 14, paragrafo 5, secondo commaArticolo 11, paragrafo 7  //  Articolo 14, paragrafo 6Articolo 11, paragrafo 8  //  Articolo 14, paragrafo 7Articolo 11, paragrafo 9  //  Articolo 14, paragrafo 8Articolo 11, paragrafo 10  //  Articolo 14, paragrafo 9Articolo 11 bis, paragrafi 1, 2, 3, 4 e 5  //  Articolo 15, paragrafi 1, 2, 3, 4 e 5Articolo 11 bis, paragrafo 6   //  Articolo 15   6, primo commaArticolo 11 bis, paragrafo 7  //  Articolo 15   6, secondo commaArticolo 11 bis, paragrafo 8  //  Articolo 15, paragrafo 7Articolo 11 bis, paragrafo 9  //  Articolo 15, paragrafo 8Articolo 11 bis, paragrafo 10  //  Articolo 15, paragrafo 9Articolo 11 bis, paragrafo 11  //  Articolo 15, paragrafo 10Articolo 12  //  Articolo 16Articolo 13, paragrafo 1  //  Articolo 17Articolo 13, paragrafo 2  //  -Articolo 14  //  Articolo 18Articolo 15  //  Articolo 19Articolo 16  //  Articolo 20Articolo 17  //  Articolo 21-  //  Articolo 22Articolo 18  //  Articolo 23-  //  Articolo 24Articolo 19  //  Articolo 25Allegato, punto A, primo comma  //  Allegato I, punto A, primo commaAllegato, punto A, secondo comma  //  --  //  Allegato I, punto A, secondo commaAllegato, punto B  //  Allegato I, punto BAllegato, punto C  //  --  //  Allegato II-  //  Allegato III