CELEX: 62018CN0558
Language: it
Date: 2018-09-03 00:00:00
Title: Causa C-558/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Łodzi (Polonia) il 3 settembre 2018 — Miasto Łowicz / Skarb Państwa — Wojewoda Łódzki

4.2.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 44/8
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sąd Okręgowy w Łodzi (Polonia) il 3 settembre 2018 — Miasto Łowicz / Skarb Państwa — Wojewoda Łódzki
      (Causa C-558/18)
      (2019/C 44/11)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Sąd Okręgowy w Łodzi
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Miasto Łowicz
      
         Resistente: Skarb Państwa — Wojewoda Łódzki
      
         Questione pregiudiziale
      
      Se l’articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 3, terzo periodo, e con articolo 2 TUE nonché con l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, debba essere interpretato nel senso che l’obbligo di stabilire i rimedi giurisdizionali necessari per assicurare una tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell’Unione, obbligo derivante dalla disposizione succitata, osta a disposizioni idonee a incrementare considerevolmente il rischio che sia violata la garanzia di un procedimento disciplinare indipendente nei confronti dei giudici in Polonia a causa:
      
                  1)
               
               
                  dell’influenza politica esercitata sullo svolgimento dei procedimenti disciplinari,
               
            
                  2)
               
               
                  dell’insorgenza del rischio che il regime disciplinare sia utilizzato ai fini del controllo politico sul contenuto delle decisioni giudiziarie e
               
            
                  3)
               
               
                  della possibilità di impiegare elementi di prova ottenuti illecitamente nell’ambito dei procedimenti disciplinari contro i giudici.