CELEX: C1995/074/10
Language: it
Date: 1995-03-25 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht, con ordinanza 28 settembre 1994, nella causa Land Rheinland-Pfalz contro società Alcan Deutschland GmbH, interveniente: il procuratore generale presso il Bundesverwaltungsgericht (Causa C-24/95)

25 . 3 . 95              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 74/7
     importatori produce un utile maggiore che non lo                        diritto nazionale per il venir meno dell'arricchimento in
     smercio dello stesso quantitativo di banane CE/ACP.                     assenza di malafede del destinatario dell'aiuto .
(!) GU n . L 296 del 17. 11 . 1994, pag . 33 .
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bunde­                  Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura
sverwaltungsgericht, con ordinanza 28 settembre 1994,                   Circondariale di Terni con ordinanza 24 gennaio 1995 , nel
nella causa Land Rheinland-Pfalz contro società Alcan                   procedimento penale dinanzi ad essa pendente nei confronti
Deutschland GmbH, interveniente: il procuratore generale                                           di Ivana Rosi
                presso il Bundesverwaltungsgericht                                               (Causa C-26/95 )
                          (Causa C-24/95 )                                                         ( 95/C 74/11 )
                            ( 95/C 74/10
Con ordinanza 28 settembre 1994, pervenuta nella cancel­                 Con ordinanza 24 gennaio 1995 (pervenuta alla Cancelleria
leria della Corte il 2 febbraio 1995 , nella causa Land                  della Corte delle Comunità europee il 6 febbraio 1995 )
Rheinland-Pfalz contro società Alcan Deutschland GmbH,                   emanata nel procedimento penale dinanzi ad essa pendente
interveniente : il procuratore generale presso il Bundesver­             nei confronti di Ivana Rosi, la Pretura Circondariale di Terni
waltungsgericht, il Bundesverwaltungsgericht ha sottoposto               ha sottoposto alla Corte di giustizia delle CC.EE. le seguenti
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti               questioni pregiudiziali:
questioni pregiudiziali:
                                                                        — Se il concetto di « rifiuti » e di « rifiuti destinati al
1 . Se, in forza del principio che il diritto nazionale deve                 recupero » impostato con le direttive CEE n. 156 del
     essere applicato in modo « da non rendere praticamente                  18/3/91 ( l ) e n. 689 del 12/12/91 ( 2 ) ed il regolamento
     impossibile la ripetizione prescritta dal diritto comuni­               n. 259 dell' 1/2/93 ( 3 ) debba continuare ad essere inteso
     tario e tenendo ben presente l'interesse della Comuni­                  ed interpretato a tutt'oggi alla luce delle pregresse
     tà », l'autorità competente sia tenuta, conformemente ad                sentenze in materia della Corte stessa e se nel contempo
      una decisione non più impugnabile con la quale la                      in questi due concetti possono essere considerati ricom­
      Commissione delle Comunità europee dispone la ripe­                    presi in ogni caso tutti i materiali comunque residuali
      tizione, a revocare la corrispondente autorizzazione                   derivanti da cicli di produzione o di consumo in un
      anche quando abbia lasciato scadere il termine di                      processo produttivo o in un processo di combustione e
      decadenza all'uopo previsto, a norma del diritto nazio­                dunque, in caso positivo, se anche detti ultimi materiali
      nale, nell'interesse della certezza del diritto .                      devono essere considerati a livello di disciplina CEE
                                                                             soggetti alla disciplina delle direttive citate.
2 . In caso di soluzione affermativa della questione
      sub 1 ),                                                           — Se un processo di inertizzazione finalizzato alla semplice
                                                                             innocuizzazione del rifiuto possa essere compreso fra le
      se, in forza del principio che il diritto nazionale deve               attività destinate a rendere riutilizzabile un residuo e
      essere applicato in modo « da non rendere praticamente                 quindi come tali ad essere sottratte al regime previsto
      impossibile la ripetizione prescritta dal diritto comuni­              dalla normativa CEE sui rifiuti .
      tario e tenendo ben presente l'interesse della Comuni­
      tà », l'autorità nazionale sia tenuta, conformemente ad            — Se l'attività di discarica di rifiuti in depressione o in
      una decisione non più impugnabile con la quale la                      rilevato possano essere considerate attività di recupero
      Commissione delle Comunità europee dispone la ripe­                    di rifiuti tali da farli classificare residui non assogget­
      tizione, a revocare la corrispondente autorizzazione                   tandoli alla normativa CEE in materia di rifiuti .
      anche quando l'autorità competente sia responsabile
      dell'illegittimità in una misura tale che la ripetizione
                                                                         — Se le attività di incenerimento di rifiuti possano essere
      appare, nei confronti del beneficiario, violazione di
                                                                             comprese tra quelle di recupero di materiale semplice­
      legittimo affidamento.
                                                                             mente perché da queste si determinano dei residui
                                                                             commerciabili e quindi possano essere sottratte al
 3 . In caso di soluzione affermativa delle questioni sub 1 )                regime previsto dalla normativa CEE sui rifiuti ed in
      e 2 ),
                                                                             particolare alle regole sull'incenerimento.
      se, in forza del principio sopra enunciato che il diritto
      nazionale deve essere applicato in modo « da non                   — Se è possibile che un rifiuto sia classificabile come
      rendere praticamente impossibile la ripetizione pre­                   residuo riutilizzabile senza che per esso siano precisate le
      scritta dal diritto comunitario e tenendo ben presente                 caratteristiche ed il destino e venga così sottratto al
      l'interesse della Comunità », l'autorità competente sia                regime previsto dalla normativa CEE sui rifiuti .
      tenuta, conformemente a una decisione non più impu­
      gnabile, con la quale la Commissione delle Comunità                — Se è possibile che un rifiuto senza che subisca alcuna
      europee dispone la ripetizione, a chiedere il rimborso                 modifica delle sue caratteristiche solo perché sottoposto
       dell' aiuto concesso anche se ciò è escluso in base al                 a triturazione divenga di fatto un residuo non soggetto