CELEX: 52006SC0228
Language: it
Date: 2006-02-22 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma aggiornato di stabilità della Spagna, 2005-2008

Avviso legale importante

|

52006SC0228

Raccomandazione per il parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma aggiornato di stabilità della Spagna, 2005-2008  /* SEC/2006/0228 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 22.2.2006SEC(2006) 228 definitivoRaccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma aggiornato di stabilità della Spagna, 2005-2008(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContestoIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1º luglio 1998, si fonda sull’obiettivo dell’equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. Nel 2005 il Patto è stato modificato per la prima volta. La riforma ha riconosciuto l’utilità del patto ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l’efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che è parte integrante del patto, stabilisce che gli Stati membri devono presentare, al Consiglio e alla Commissione, programmi di stabilità o convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) e gli Stati membri che non l’hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di stabilità della Spagna è stato presentato nel dicembre 1998. A norma del regolamento, il Consiglio ha formulato un parere in merito il 15 marzo 1999, sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Secondo la medesima procedura, gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato di cui sopra; se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.In tali programmi, gli Stati membri devono specificare il loro obiettivo a medio termine per la situazione di bilancio e definire le misure per conseguire e mantenere tale obiettivo, incluse le ipotesi economiche su cui si basano. Successivamente alla riforma del patto, considerata l’eterogeneità economica e finanziaria nell’Unione, l’obiettivo a medio termine dovrebbe essere differenziato per ogni singolo Stato membro, per tener conto anche del rischio finanziario con riferimento alla sostenibilità delle finanze pubbliche. Altri elementi della riforma prevedono di porre in essere un approccio più simmetrico alle politiche di bilancio nel corso del ciclo mediante una migliore disciplina di bilancio nei periodi di congiuntura favorevole e di tenere conto, in relazione ad una deviazione temporanea dall’obiettivo di bilancio a medio termine o al percorso di aggiustamento verso tale obiettivo, delle “riforme sostanziali” che producano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine.Tenendo presenti le previsioni economiche dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione, il codice di condotta[2] , la metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi corretti per il ciclo e gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008, la Commissione ha esaminato l’aggiornamento del programma di stabilità della Spagna presentato recentemente e, sulla base della valutazione seguente, ha adottato una raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma aggiornato.Valutazione1.  Il settimo aggiornamento del programma di stabilità della Spagna, relativo al periodo 2005-2008, è stato presentato il 30 dicembre 2005, quattro settimane dopo il termine del 1° dicembre stabilito nel nuovo codice di condotta. La struttura del programma corrisponde a grandi linee al modello e alle prescrizioni in materia di dati indicati dal nuovo codice di condotta[3].2.  Nel parere formulato 1’8 marzo 2005 in merito al precedente aggiornamento del programma di stabilità, che copriva il periodo 2004-2008, il Consiglio ha invitato la Spagna ad adottare misure al fine di prevenire la comparsa di tendenze non sostenibili: in particolare una riforma completa del sistema delle pensioni volta ad ottenere una più stretta corrispondenza tra contributi e prestazioni pensionistiche.3.  Con un tasso medio annuale del 3 ½ %, la crescita reale del PIL in Spagna è stata fra le più elevate della UE negli ultimi dieci anni. La creazione di posti di lavoro, che è aumentata del 3 ¼ % all'anno, ha costituito la base di una crescita sostenuta. Per quanto riguarda l'incremento della produttività, invece, la Spagna ha registrato un ritardo rispetto all’area dell’euro (½ % contro l'1% registrato nell'area dell'euro). L’inflazione IAPC, pur rallentando per attestarsi attorno al 3% nel 2004, è rimasta superiore alla media dell'area dell’euro. La Spagna, con un’inflazione più elevata e un incremento della produttività inferiore rispetto ai suoi principali partner commerciali, ha subito perdite di competitività che spiegano in gran parte il deterioramento della sua posizione esterna, che ha raggiunto un disavanzo del 6 ½ % del PIL nel 2005. Il consolidamento del bilancio della seconda metà degli anni novanta, portando il disavanzo dal 6 % nel 1995 all’1 % nel 1999, ha contribuito a rallentare tale evoluzione. Le finanze pubbliche hanno raggiunto e mantenuto una posizione prossima al pareggio già dall'inizio del decennio attuale.4.  Le proiezioni indicano che la crescita del PIL si attesterà attorno al 3 ¼ % nell’arco del periodo. Il PIL dovrebbe essere sostenuto esclusivamente dalla domanda interna, in particolare dai consumi privati e dall’edilizia residenziale. Si prevede che il commercio estero continui a frenare la crescita e che l’indebitamento netto verso l'estero si accresca ulteriormente fino a superare l'8% del PIL entro il 2008. È previsto un calo dell’inflazione dal 3 ½ % nel 2005 al 2 ¼ % nel 2008. Secondo le previsioni elaborate dei servizi della Commissione nell'autunno 2005, un simile scenario macroeconomico sarebbe plausibile, benché l’incidenza negativa del settore esterno sulla crescita possa essere superiore al previsto, il che condurrebbe a un più rapido deterioramento della posizione esterna.5.  L'avanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2005 è stimato all’1% del PIL, contro lo 0,2% previsto in autunno dai servizi della Commissione e lo 0,1% del PIL dell'aggiornamento precedente. Il superamento dell'obiettivo dell'anno scorso è dovuto a entrate superiori al previsto, mentre i massimali di spesa dell'amministrazione centrale saranno molto probabilmente rispettati.6.  L’aggiornamento è volto a: i) mantenere la stabilità di bilancio nell’arco del ciclo economico, ii) dare priorità alle spese pubbliche produttive e alle politiche mirate a migliorare la qualità delle finanze pubbliche e iii) assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine quale strumento necessario per garantire la sufficienza e la sostenibilità delle spese sociali. L’avanzo delle pubbliche amministrazioni dovrebbe scendere dall’1 % del PIL nel 2005 a circa ½ % nel 2008. Anche il profilo temporale dell'avanzo primario è simile, dovrebbe cioè diminuire da 2 ¾ % nel 2005 al 2 % nel 2008. Mentre la riforma delle imposte dirette, annunciata, ma non definita, potrebbe diminuire il gettito fiscale di mezzo punto percentuale del PIL sull'arco del programma, il rapporto spesa/PIL dovrebbe rimanere grosso modo immutato. L’aggiornamento precedente prevedeva avanzi più modesti, ma in crescita. La differenza fra i due aggiornamenti è dovuta al risultato relativo al disavanzo del 2004, che è molto migliore di quanto previsto un anno prima, con effetti di trascinamento sul periodo in esame.7.  Stando ai calcoli elaborati dai servizi della Commissione sulla base del programma, applicando la metodologia concordata, il saldo strutturale (vale a dire il saldo del bilancio delle pubbliche amministrazioni in termini corretti per il ciclo e al netto di misure temporanee e una tantum) dovrebbe registrare un avanzo di circa l’1 ¼ % del PIL e rimanere stabile per il periodo 2005-2007. Nel 2008 si prevede che l’avanzo scenderà a circa l’1 % con il ridursi del divario tra prodotto effettivo e potenziale. L’aggiornamento stabilisce come obiettivo a medio termine un bilancio in pareggio in termini strutturali, e prevede di mantenerlo per tutto il periodo di riferimento del programma. Riguardo all’adeguatezza, l’obiettivo a medio termine del programma si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell’area dell’euro e dell’ERM II nel patto di stabilità e crescita e nel nuovo codice di condotta ed è più ambizioso di quanto richiesto dal rapporto debito/PIL e dalla crescita media del prodotto potenziale nel lungo termine.8.  Nell’insieme i rischi legati agli obiettivi di bilancio sembrano sostanzialmente controbilanciarsi. Le proiezioni di bilancio contenute nell’aggiornamento si basano su ipotesi di crescita plausibili, inferiori alle attuali stime di crescita potenziale del PIL e conformi alle previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione.9.  La strategia di bilancio delineata nel programma sembra sufficiente ad assicurare che l’obiettivo a medio termine sia mantenuto, con un ampio margine di sicurezza, per tutto il periodo del programma. La politica di bilancio è sostanzialmente neutra e non sembrano esservi rischi di politiche di bilancio procicliche nel periodo in questione. Nel complesso la situazione di bilancio è equilibrata e la strategia in materia costituisce un buon esempio di politica di bilancio conforme al patto di stabilità e di crescita.10.  Secondo le proiezioni il rapporto debito/PIL dovrebbe scendere dal 43 % nel 2005 al 36 % nel 2008, rimanendo in tal modo ben al di sotto del valore di riferimento del 60 % previsto dal trattato. Insieme alla crescita nominale elevata del PIL, gli elevati avanzi primari previsti nel programma sono gli elementi portanti della riduzione del debito. Nel complesso, il percorso verso la riduzione del debito previsto nell’aggiornamento sembra plausibile.11.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, le spese connesse all'invecchiamento demografico previste a carico del bilancio sembrano comportare un rischio medio per la Spagna. L’attuale posizione di bilancio favorevole, ivi compresi la situazione del debito e l’accumulo di attività nel fondo di riserva della previdenza sociale, contribuisce ad assorbire in una certa misura il previsto aumento delle spese pensionistiche. Tuttavia, l’incremento significativo di tali spese nel periodo in esame indica che l'attuazione delle misure riguardanti l'annunciata riforma della previdenza sociale volta a limitare l'incidenza sul bilancio dell'invecchiamento demografico, in particolare delle pensioni, costituirebbe un elemento importante per ridurre i rischi relativi alla sostenibilità delle finanze pubbliche.12.  Le misure previste nell'ambito delle finanze pubbliche sono nel complesso coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005 2008. In particolare, la politica di bilancio del programma assicura il rispetto dell'obiettivo di bilancio a medio termine, evita politiche pro-cicliche e dovrebbe contribuire ad affrontare i rischi connessi con il manifestarsi di possibili squilibri esterni. La strategia di bilancio dà priorità alle misure volte a potenziare la produttività ed a stimolare l'accumulo di capitale fisico, umano e di conoscenza. Un vasto pacchetto di riforme del sistema di previdenza sociale è stato presentato ai partner sociali il 10 novembre 2005.13.  Il programma nazionale di riforma della Spagna, presentato il 13 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, identifica le sfide seguenti aventi ripercussioni significative sulle finanze pubbliche: i) la riduzione del rapporto debito/PIL al 34 % nel 2010, ii) l'aumento relativo delle spese produttive (cioè infrastrutture, ricerca e sviluppo, miglioramento dell’istruzione e capitale umano). Le proiezioni in materia di bilancio contenute nel programma di stabilità aggiornato rispecchiano sufficientemente l’incidenza sul bilancio delle azioni delineate nel programma nazionale di riforma. Le misure in materia di finanze pubbliche descritte nell'aggiornamento sono conformi alle azioni previste nel programma nazionale di riforma.Sulla base della valutazione che precede, nel complesso la posizione di bilancio è equilibrata e la strategia in materia costituisce un buon esempio di politiche di bilancio condotte in conformità con il patto. È importante mantenere una solida posizione di bilancio in vista dell’aumento degli squilibri esterni. Sarebbe opportuno che la Spagna attuasse le misure previste per affrontare le implicazioni di bilancio a lungo termine dell’invecchiamento demografico.Raccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma aggiornato di stabilità della Spagna, 2005-2008IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[4], in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del Comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:14.  Il [15 marzo 2006] il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato della Spagna, relativo al periodo 2005-2008.15.  Con un tasso medio annuale del 3 ½ % la crescita reale del PIL in Spagna è stata fra le più elevate della UE negli ultimi dieci anni. La creazione di posti di lavoro, che è aumentata del 3 ¼ % all'anno, ha costituito la base di una crescita sostenuta. Per quanto riguarda l'incremento della produttività, invece, la Spagna ha registrato un ritardo rispetto all’area dell’euro (½ % contro l'1% registrato nell'area dell'euro). L’inflazione IAPC, pur rallentando per attestarsi attorno al 3% nel 2004, è rimasta superiore alla media dell'area dell’euro. La Spagna, con un’inflazione più elevata e un incremento della produttività inferiore rispetto ai suoi principali partner commerciali, ha subito perdite di competitività che spiegano in gran parte il deterioramento della sua posizione esterna, che ha raggiunto un disavanzo del 6 ½ % del PIL nel 2005. Il consolidamento del bilancio della seconda metà degli anni novanta, portando il disavanzo dal 6 % nel 1995 all’1 % nel 1999, ha contribuito a rallentare tale evoluzione. Le finanze pubbliche hanno raggiunto e mantenuto una posizione prossima al pareggio già dall'inizio del decennio attuale.16.  Nel parere formulato 1’8 marzo 2005 in merito al precedente aggiornamento del programma di stabilità, che copriva il periodo 2004-2008, il Consiglio ha invitato la Spagna ad adottare misure al fine di prevenire la comparsa di tendenze non sostenibili: in particolare una riforma completa del sistema delle pensioni volta ad ottenere una più stretta corrispondenza tra contributi e prestazioni pensionistiche.17.  Per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio nel 2005, l’avanzo delle pubbliche amministrazioni è stimato all’1% del PIL, contro lo 0,2% previsto in autunno dai servizi della Commissione e lo 0,1% del PIL dell'aggiornamento precedente. Il superamento dell’obiettivo 2005 è dovuto a entrate superiori al previsto, mentre i massimali di spesa dell’amministrazione centrale saranno probabilmente rispettati.18.  La struttura del nuovo programma corrisponde a grandi linee al modello e alle prescrizioni in materia di dati indicati dal nuovo codice di condotta[5]. L’aggiornamento è stato presentato quattro settimane dopo il termine del 1° dicembre stabilito nel codice di condotta.19.  Le proiezioni indicano che la crescita del PIL si attesterà attorno al 3 ¼ % nell’arco del periodo e che il PIL dovrebbe essere sostenuto esclusivamente dalla domanda interna, in particolare dai consumi privati e dall’edilizia residenziale. Si prevede che il settore esterno continui a frenare la crescita e che l’indebitamento netto verso l'estero si accresca ulteriormente fino a superare l'8% del PIL entro il 2008. L’inflazione dovrebbe rallentare dal 3 ½ % nel 2005 al 2 ¼ % nel 2008. Secondo le previsioni elaborate dei servizi della Commissione nell'autunno 2005, un simile scenario macroeconomico sarebbe plausibile, benché l’incidenza negativa del settore esterno sulla crescita possa essere superiore al previsto, il che condurrebbe a un più rapido deterioramento della posizione esterna.20.  L’aggiornamento è volto a: i) mantenere la stabilità di bilancio nell’arco del ciclo economico, ii) dare priorità alle spese pubbliche produttive e alle politiche mirate a migliorare la qualità delle finanze pubbliche e iii) assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine quale strumento necessario per garantire la sufficienza e la sostenibilità delle spese sociali. L’avanzo delle pubbliche amministrazioni dovrebbe scendere dall’1 % del PIL nel 2005 a circa ½ % nel 2008. Anche il profilo temporale dell'avanzo primario è simile, dovrebbe cioè diminuire da 2 ¾ % nel 2005 al 2 % nel 2008. Mentre la riforma delle imposte dirette, annunciata, ma non definita, potrebbe diminuire il gettito fiscale di 0,5% del PIL sull'arco del programma, il rapporto spesa/PIL dovrebbe rimanere grosso modo immutato. L’aggiornamento precedente prevedeva avanzi più modesti, ma in crescita. La differenza fra i due aggiornamenti è dovuta al risultato relativo al disavanzo del 2004, che è molto migliore di quanto previsto un anno prima, con effetti di trascinamento sul periodo in esame.21.  Stando ai calcoli elaborati dai servizi della Commissione sulla base del programma, applicando la metodologia concordata, il saldo strutturale (vale a dire il saldo del bilancio delle pubbliche amministrazioni in termini corretti per il ciclo e al netto di misure temporanee e una tantum) dovrebbe registrare un avanzo di circa l’1 ¼ % del PIL e rimanere stabile per il periodo 2005-2007. Nel 2008 l’avanzo dovrebbe scendere a circa l’1 % a fronte della forte riduzione del divario previsto tra prodotto effettivo e potenziale. Il programma stabilisce come obiettivo a medio termine un bilancio in pareggio in termini strutturali, e prevede di mantenere un equilibrio strutturale che permetta di rispettare, con un ampio margine, detto obiettivo per tutto il periodo di riferimento. Riguardo all’adeguatezza, l’obiettivo a medio termine del programma si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell’area dell’euro e dell’ERM II nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta ed è più ambizioso di quanto richiesto dal rapporto debito/PIL e dalla crescita media del prodotto potenziale nel lungo termine.22.  Nell’insieme i rischi legati agli obiettivi di bilancio sembrano sostanzialmente controbilanciarsi. Le proiezioni di bilancio contenute nell’aggiornamento si basano su ipotesi di crescita plausibili, inferiori alle attuali stime di crescita potenziale del PIL e conformi alle previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione.23.  Sulla base di questa valutazione dei rischi, l'impostazione di bilancio del programma sembra sufficientemente rigorosa per mantenere l’obiettivo a medio termine fino al 2008, come prevede il programma stesso. Tale impostazione fornisce inoltre un sufficiente margine di sicurezza per evitare che, in presenza di normali fluttuazioni macroeconomiche, il disavanzo oltrepassi la soglia del 3 % del PIL fra il 2005 e il 2008. L’impostazione della politica di bilancio è conforme al Patto di stabilità e crescita nel senso che non ha un orientamento prociclico.24.  Secondo le proiezioni il rapporto debito/PIL dovrebbe scendere dal 43 % del PIL nel 2005 al 36 % del PIL nel 2008, rimanendo in tal modo ben al di sotto del valore di riferimento del 60 % previsto dal trattato. Gli elevati avanzi primari previsti nel programma sono gli elementi portanti della riduzione del debito. Nel complesso, il percorso verso la riduzione del debito previsto nell’aggiornamento sembra plausibile.25.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, le spese connesse all'invecchiamento demografico previste a carico del bilancio sembrano comportare un rischio medio per la Spagna. L’attuale posizione favorevole del bilancio, ivi compresi la situazione del debito e l’accumulo di attività nel fondo di riserva della previdenza sociale, contribuisce ad assorbire in una certa misura il previsto aumento delle spese pensionistiche. Tuttavia, l’incremento significativo di tali spese nel periodo in esame indica che l'attuazione delle misure riguardanti l'annunciata riforma della previdenza sociale volta a limitare l'incidenza sul bilancio dell'invecchiamento demografico, in particolare delle pensioni, costituirebbe un elemento importante per ridurre i rischi relativi alla sostenibilità delle finanze pubbliche.26.  Le misure previste nell'ambito delle finanze pubbliche sono nel complesso coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, la politica di bilancio del programma assicura il rispetto dell'obiettivo di bilancio a medio termine, evita politiche pro-cicliche e dovrebbe contribuire ad affrontare i rischi connessi con il manifestarsi di possibili squilibri esterni. La strategia di bilancio dà priorità alle misure volte a potenziare la produttività ed a stimolare l'accumulo di capitale fisico, umano e di conoscenza. Un vasto pacchetto di riforme del sistema di previdenza sociale è stato presentato ai partner sociali il 10 novembre 2005.27.  Il programma nazionale di riforma della Spagna, presentato il 13 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, identifica le sfide seguenti aventi ripercussioni significative sulle finanze pubbliche: i) la riduzione del rapporto debito/PIL al 34% nel 2010, ii) l'aumento relativo delle spese produttive (cioè infrastrutture, ricerca e sviluppo, miglioramento dell’istruzione e capitale umano). Le proiezioni in materia di bilancio contenute nel programma di stabilità aggiornato rispecchiano sufficientemente l’incidenza sul bilancio delle azioni delineate nel programma nazionale di riforma. Le misure in materia di finanze pubbliche descritte nel programma di stabilità sono conformi alle azioni previste nel programma nazionale di riforma.Sulla base della valutazione che precede, il Consiglio osserva che, nel complesso, la posizione di bilancio è equilibrata e la strategia in materia costituisce un buon esempio di politiche di bilancio condotte in conformità con il patto. È importante mantenere una solida posizione di bilancio in vista dell’aumento degli squilibri esterni. Il Consiglio invita la Spagna ad attuare le misure previste per affrontare le implicazioni di bilancio a lungo termine dell’invecchiamento demografico.Raffronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL reale (variazione in %) | PS dic. 2005 | 3,1 | 3,4 | 3,3 | 3,2 | 3,2 |COM nov. 20054 | 3,1 | 3,4 | 3,2 | 3,0 | n.d. |PS dic. 2004 | 2,6 | 2,9 | 3,0 | 3,0 | 3,0 |Inflazione IAPC (*) (%) | PS dic. 2005 | 3,4 | 3,4 | 2,8 | 2,5 | 2,2 |COM nov. 2005 | 3,4 | 3,7 | 3,4 | 2,9 | n.d. |PS dic. 2004 | 3,0 | 3,1 | 2,9 | 2,7 | 2,4 |Divario tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) | PS dic. 20051 | 0,0 | -0,5 | -0,8 | -1,1 | -0,7 |COM nov. 2005 | 0,2 | 0,0 | -0,2 | -0,5 | n.d. |PS dic. 20041 | -0,2 | -0,2 | -0,2 | -0,2 | -0,1 |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (in % del PIL) | PS dic. 2005 | -0,1 | 1,0 | 0,9 | 0,7 | 0,6 |COM nov. 2005 | -0,3 | 0,2 | 0,1 | -0,4 | n.d. |PS dic. 2004 | -0,8 | 0,1 | 0,2 | 0,4 | 0,4 |Saldo primario (in % del PIL) | PS dic. 2005 | 1,9 | 2,8 | 2,6 | 2,2 | 2,0 |COM nov. 2005 | 2,0 | 2,1 | 1,9 | 1,3 | n.d. |PS dic. 2004 | 1,5 | 2,2 | 2,2 | 2,3 | 2,3 |Saldo di bilancio corretto per il ciclo (in % del PIL) | PS dic. 20051 | -0,1 | 1,2 | 1,2 | 1,2 | 0,9 |COM nov. 2005 | -0,3 | 0,2 | 0,2 | -0,1 | n.d. |PS dic. 20041 | -0,7 | 0,2 | 0,3 | 0,5 | 0,4 |Saldo strutturale 2 (in % del PIL) | PS dic. 20053 | 0,7 | 1,2 | 1,2 | 1,2 | 0,9 |COM nov. 20053 | 0,5 | 0,2 | 0,2 | -0,1 | n.d. |PS dic. 20043 | 0,1 | 0,2 | 0,3 | 0,5 | 0,4 |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PS dic. 2005 | 46,6 | 43,1 | 40,3 | 38,0 | 36,0 |COM nov. 2005 | 46,9 | 44,2 | 41,9 | 40,7 | n.d. |PS dic. 2004 | 49,1 | 46,7 | 44,3 | 42,0 | 40,0 |Note: 1Calcolo dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. 2 Saldo di bilancio corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) ad esclusione delle misure temporanee e una tantum. 3 Misure temporanee e una tantum riprese dal programma (rilevamento del debito della società nazionale delle ferrovie RENFE, pari allo 0,7% del PIL, e di quello della televisione pubblica RTVE, pari allo 0,1% del PIL, nel 2004) 4 In base alla prime stime, il tasso di crescita è stato pari al X,X% nel 2005. Le previsioni intermedie dei servizi della Commissione del 22 febbraio 2006 valutano la crescita per il 2006 al X,X%. * Deflatore dei consumi privati Fonte: Programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1055/2005(GU L 174 del 07.07.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.[2] “Specifiche sull’attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza”, approvate dal Consiglio Ecofin in data 11 ottobre 2005.[3] Il programma presenta delle lacune per quanto riguarda i dati obbligatori (in particolare per i tassi d’interesse, i consumi collettivi e le proiezioni relative ai trasferimenti sociali totali) e non fornisce tutti i dati facoltativi previsti dal nuovo codice di condotta.[4] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1055/2005(GU L 174 del 07.07.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.[5] Il programma presenta delle lacune per quanto riguarda i dati obbligatori (in particolare per i tassi d’interesse, i consumi collettivi e le proiezioni relative ai trasferimenti sociali totali) e non fornisce tutti i dati facoltativi previsti dal nuovo codice di condotta.