CELEX: 52010SC0743
Language: it
Date: 2010-06-15
Title: Proposta di decisione del Consiglio sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Danimarca

IT
IT    IT
 ---pagebreak---    COMMISSIONE EUROPEA
                                      Bruxelles, 15.6.2010
                                      SEC(2010) 743 definitivo
                          Proposta di
              DECISIONE DEL CONSIGLIO
   sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Danimarca
IT                                                             IT
 ---pagebreak---                                                    RELAZIONE
   1.         APPLICAZIONE         DEL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA NELL’ATTUALE SITUAZIONE
              DI CRISI
   Numerosi Stati membri dell’UE devono attualmente far fronte a disavanzi pubblici superiori
   al valore di riferimento del 3% del PIL fissato dal trattato. Il deterioramento, spesso grave,
   delle situazioni del disavanzo e del debito va considerato nel contesto della crisi finanziaria e
   della recessione a livello mondiale senza precedenti che hanno caratterizzato il 2008 e il 2009.
   I fattori in gioco sono molteplici. In primo luogo, la congiuntura sfavorevole determina una
   diminuzione delle entrate fiscali e un aumento della spesa sociale (si pensi alle indennità di
   disoccupazione). In secondo luogo, riconoscendo l’importante funzione delle politiche di
   bilancio nell’attuale situazione economica straordinaria, la Commissione, nel piano europeo
   di ripresa economica del novembre 2008, approvato dal Consiglio europeo di dicembre, ha
   invitato a introdurre stimoli fiscali. Il piano specifica che lo stimolo deve essere tempestivo,
   mirato e temporaneo, nonché diversificato da Stato membro a Stato membro per riflettere le
   diverse posizioni in termini di sostenibilità delle finanze pubbliche e competitività, e deve
   essere soppresso una volta che le condizioni economiche siano migliorate. Infine, diversi
   paesi hanno adottato misure per stabilizzare il settore finanziario, alcune delle quali hanno
   avuto un impatto sul debito ovvero potrebbero portare in futuro a un aumento dei disavanzi e
   del debito, sebbene una parte dei costi del sostegno pubblico possa essere recuperata in futuro.
   Il patto di stabilità e crescita prevede che la Commissione avvii la procedura per i disavanzi
   eccessivi ogniqualvolta il disavanzo pubblico di uno Stato membro superi il valore di
   riferimento del 3% del PIL. Le modifiche apportate al patto nel 2005 erano segnatamente
   intese a garantire che in tutte le fasi di tale procedura si tenesse pienamente conto del contesto
   economico e di bilancio. In questo modo, il patto di stabilità e crescita costituisce il quadro a
   sostegno delle politiche di governo per un rapido ritorno verso posizioni di bilancio sane,
   tenendo conto della situazione economica e garantendo così la sostenibilità a lungo termine
   delle finanze pubbliche.
   2.         FASI PRECEDENTI DELLA PROCEDURA PER I DISAVANZI ECCESSIVI
   L’articolo 126 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) prevede una
   procedura per i disavanzi eccessivi. La procedura è ulteriormente specificata dal regolamento
   (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione
   della procedura per i disavanzi eccessivi1, che costituisce parte integrante del patto di stabilità
   e crescita.
   Ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 2, del trattato, la Commissione esamina la conformità
   alla disciplina di bilancio sulla base dei due seguenti criteri: a) se il rapporto tra disavanzo
   pubblico, previsto o effettivo, e prodotto interno lordo (PIL) superi il valore di riferimento
   del 3% (a meno che il rapporto non sia diminuito in modo sostanziale e continuo e abbia
   raggiunto un livello che si avvicina al valore di riferimento, oppure, in alternativa, il
   1
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. La relazione tiene anche in considerazione le "Specifications on the
            implementation of the Stability and Growth Pact and guidelines on the format and content of stability
            and convergence programmes", approvate dal Consiglio ECOFIN il 10 novembre 2009, disponibili al
            seguente sito: http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/legal_texts/index_en.htm.
IT                                                        2                                                       IT
 ---pagebreak---    superamento del valore di riferimento sia solo eccezionale e temporaneo e il rapporto resti
   prossimo al valore di riferimento), e b) se il rapporto debito/PIL superi il valore di riferimento
   del 60% (a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si
   avvicini al valore di riferimento ad un ritmo adeguato).
   L’articolo 126, paragrafo 3, dispone che se uno Stato membro non rispetta i requisiti previsti
   da uno o entrambi i predetti criteri, la Commissione prepara una relazione. La relazione della
   Commissione “tiene conto anche dell’eventuale differenza tra il disavanzo pubblico e la spesa
   pubblica per gli investimenti e tiene conto di tutti gli altri fattori significativi, compresa la
   posizione economica e di bilancio a medio termine dello Stato membro”.
   Sulla base dei dati notificati dalle autorità danesi nell’aprile 20102 e tenendo conto delle
   previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione, il 12 maggio 2010 la
   Commissione ha adottato una relazione sulla Danimarca ai sensi dell’articolo 126,
   paragrafo 33.
   Successivamente, il 27 maggio 2010 il comitato economico e finanziario ha formulato un
   parere in merito alla relazione della Commissione, conformemente all’articolo 126,
   paragrafo 4.
   3.        L’ESISTENZA DI UN DISAVANZO ECCESSIVO
   Secondo i dati comunicati dalle autorità danesi nell’aprile 2010, il disavanzo pubblico in
   Danimarca dovrebbe salire al 5,4% del PIL nel 2010, superando quindi il valore di riferimento
   del 3%. Nella relazione elaborata a norma dell’articolo 126, paragrafo 3, la Commissione ha
   indicato che il disavanzo previsto non è prossimo al valore di riferimento del 3% del PIL, ma
   che il superamento previsto del valore di riferimento può essere considerato eccezionale
   secondo la definizione del trattato e del patto di stabilità e crescita. Esso è determinato, in
   particolare, da una grave recessione economica ai sensi del trattato e del patto di stabilità e
   crescita. Secondo le previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione, il PIL
   reale in Danimarca risalirà dell’1,6% nel 2010, dopo la forte contrazione del 4,9% registrata
   nel 2009. La recessione del 2009 rispecchia il calo improvviso dei consumi privati, degli
   investimenti e delle esportazioni dovuto alla crisi finanziaria e alla recessione mondiale, in
   particolare al crollo della domanda dai principali partner commerciali (Germania, Regno
   Unito, Svezia e Norvegia). Il disavanzo del 2010 è stato determinato da una grave recessione
   economica e dalle misure di stimolo adottate dalle autorità danesi ai sensi del piano europeo
   di ripresa economica. Tuttavia, il superamento previsto del valore di riferimento non può
   essere considerato temporaneo. Secondo le previsioni della primavera 2010 dei servizi della
   Commissione, il disavanzo scenderà al 4,9% del PIL nel 2011, nell’ipotesi di politiche
   invariate4. Il criterio del disavanzo stabilito dal trattato non risulta soddisfatto.
   2
           Ai sensi del regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio, gli Stati membri devono comunicare alla
           Commissione i livelli previsti ed effettivi del loro disavanzo e del debito pubblico due volte l’anno. Per
           la notifica più recente relativa alla Danimarca si rinvia al sito:
           http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/government_finance_statistics/excessive_deficit/edp_
           notification_tables.
   3
           Tutti i documenti relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi per la Danimarca sono disponibili al
           seguente indirizzo:
           http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/deficit/countries/index_en.htm.
   4
           Le previsioni elaborate nell’ipotesi di politiche invariate tengono conto della (parziale) soppressione
           delle misure a carattere straordinario connesse alla crisi.
IT                                                          3                                                         IT
 ---pagebreak---    Secondo i dati notificati dalle autorità della Danimarca nell’aprile del 2010, il debito pubblico
   lordo resta inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL e corrisponde al 45,1% del PIL
   nel 2010. Secondo le previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione, nel 2010
   il rapporto debito/PIL sarà pari al 46% e nel 2011 salirà al 49,5%, mantenendosi al di sotto del
   valore di riferimento (60%). Il criterio del debito stabilito dal trattato risulta soddisfatto.
   In conformità delle disposizioni del trattato e del patto di stabilità e crescita, nella sua
   relazione la Commissione ha anche analizzato i “fattori significativi”. Secondo il patto di
   stabilità e crescita detti fattori possono essere presi in considerazione nell’iter di adozione
   della decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo solo se il disavanzo soddisfa la
   duplice condizione della prossimità al valore di riferimento e della temporaneità del
   superamento di tale valore. Nel caso della Danimarca questo doppio criterio non è soddisfatto.
   Nel complesso, nel caso in esame i fattori significativi configurano uno scenario relativamente
   favorevole.
   Il parere del comitato economico e finanziario di cui all’articolo 126, paragrafo 4, del trattato
   è coerente con la valutazione contenuta nella relazione della Commissione elaborata a norma
   dell’articolo 126, paragrafo 3.
   Tenuto conto della sua relazione ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 3, e del parere del
   comitato economico e finanziario a norma dell’articolo 126, paragrafo 4, la Commissione
   ritiene che in Danimarca esista un disavanzo eccessivo. Il parere, adottato dalla Commissione
   il [15 giugno 2010], è trasmesso al Consiglio a norma dell’articolo 126, paragrafo 5. La
   Commissione propone che il Consiglio deliberi in tal senso, conformemente all’articolo 126,
   paragrafo 6. La Commissione trasmette altresì al Consiglio una raccomandazione per una
   raccomandazione del Consiglio da indirizzare alla Danimarca al fine di far cessare la
   situazione di disavanzo eccessivo, conformemente all’articolo 126, paragrafo 7.
   4.        RACCOMANDAZIONI PER FAR CESSARE LA SITUAZIONE DI DISAVANZO ECCESSIVO
   Ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, la raccomandazione
   del Consiglio formulata in conformità all’articolo 126, paragrafo 7, dispone un termine di sei
   mesi entro il quale lo Stato membro interessato deve darvi seguito effettivo, nonché un
   termine per la correzione del disavanzo eccessivo, che “dovrebbe essere completata nell’anno
   successivo alla constatazione del disavanzo eccessivo, salvo sussistano circostanze
   particolari”. Ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 6, del regolamento i “fattori significativi”
   considerati nella relazione della Commissione ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 3, del
   trattato, devono essere presi in considerazione nel decidere se esistono circostanze speciali.
   L’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento specifica che il Consiglio deve raccomandare che
   lo Stato membro interessato realizzi “[…] ogni anno un miglioramento minimo, pari ad
   almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento, del suo saldo di bilancio corretto per
   il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum, al fine di assicurare la correzione del
   disavanzo eccessivo entro il termine fissato nella raccomandazione.”
   Si ritiene che in Danimarca esistano circostanze particolari che sono rilevanti ai fini della
   maggiore flessibilità nell’applicazione della procedura per i disavanzi eccessivi introdotta con
   la riforma del 2005 del patto di stabilità e crescita. Specificamente, la recessione del 2009
   rispecchia il calo improvviso dei consumi privati, degli investimenti e delle esportazioni
   dovuto alla crisi finanziaria e alla recessione mondiale, in particolare al crollo della domanda
   proveniente dai principali partner commerciali (Germania, Regno Unito, Svezia e Norvegia).
IT                                                  4                                                IT
 ---pagebreak---    Il disavanzo del 2010 è stato determinato da una grave recessione economica e dalle misure di
   stimolo adottate dalle autorità danesi ai sensi del piano europeo di ripresa economica.
   In questo contesto è appropriato considerare la correzione del disavanzo eccessivo in una
   prospettiva a medio termine con un termine per la correzione fissato al 2013. Riconoscendo
   che la posizione di bilancio della Danimarca nel 2010 è il risultato di misure equivalenti
   al 2,2% del PIL nel 2009 e all’1,3% nel 2010, che costituiscono una risposta adeguata alla
   crisi in linea con il piano europeo di ripresa economica, nonché del libero gioco degli
   stabilizzatori automatici, è opportuno che le autorità danesi attuino le misure di bilancio
   previste per il 2010. In particolare, tenendo conto dell’assenza di gravi squilibri economici,
   affinché il percorso di aggiustamento sia credibile e sostenibile le autorità danesi devono
   assicurare un aggiustamento medio annuo di ½% del PIL nel periodo 2011-2013, specificare
   le misure necessarie per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2013, se le condizioni
   cicliche lo consentiranno, e accelerare la riduzione del disavanzo se le condizioni economiche
   o di bilancio risulteranno migliori delle attuali previsioni.
   Una sorveglianza maggiore nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, che sembra
   necessaria tenuto conto del termine per la correzione del disavanzo eccessivo, richiederà un
   controllo regolare e tempestivo dei progressi compiuti nell’attuazione della strategia di
   risanamento del bilancio per assicurare la correzione del disavanzo eccessivo. Un capitolo
   separato negli aggiornamenti del programma di convergenza della Danimarca che verranno
   preparati tra il 2010 e il 2013 potrebbe essere utilmente dedicato a questo aspetto.
                  Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
                                                                         2007      2008       2009    2010      2011       2012     2013
                                            Previsioni COM –
                 PIL reale                                                1,7       -0,9      -4,9     1,6        1,8      n.d.     n.d.
                                              Primavera 2010
            (variazione in %)
                                           PC – Febbraio 2010             n.d.      -0,9      -4,3     1,3        1,6       2,0      2,3
    Divario tra prodotto effettivo e        Previsioni COM –
                                                                          2,6        0,2      -5,1    -3,9       -2,7      n.d.     n.d.
                potenziale1                  Primavera 2010²
        (in % del PIL potenziale)          PC – Febbraio 20103            n.d.       0,3      -4,5    -3,9       -3,1      -2,0     -0,9
          Saldo di bilancio delle           Previsioni COM –
                                                                          4,8        3,4      -2,7    -5,5       -4,9      n.d.     n.d.
       pubbliche amministrazioni              Primavera 2010
              (in % del PIL)               PC – Febbraio 2010             n.d.       3,4      -2,9    -5,3       -4,1      -3,1     -1,8
                                            Previsioni COM –
             Saldo primario                                               6,3        4,8      -0,7    -3,4       -2,7      n.d.     n.d.
                                              Primavera 2010
              (in % del PIL)
                                           PC – Febbraio 2010             n.d.       4,8      -1,3    -3,7       -2,3      -1,2      0,3
                                    1       Previsioni COM –
       Saldo corretto per il ciclo                                        3,1        3,3       0,6    -3,0       -3,1      n.d.     n.d.
                                              Primavera 2010
              (in % del PIL)
                                           PC – Febbraio 2010             n.d.       3,2       0,0    -2,8       -2,1      -1,7     -1,1
                               4            Previsioni COM –
            Saldo strutturale                                             3,1        3,3       0,6    -2,7       -3,1      n.d.     n.d.
                                              Primavera 2010
              (in % del PIL)
                                           PC – Febbraio 2010             n.d.       3,2       1,4    -1,1       -1,0      -0,8     -0,3
                                            Previsioni COM –
          Debito pubblico lordo                                          27,4       34,2      41,6    46,0      49,5       n.d.     n.d.
                                              Primavera 2010
              (in % del PIL)
                                           PC – Febbraio 2010             n.d.      33,4      38,5    41,8      46,2       48,3     48,1
    Note:
    1
      Divari tra prodotto effettivo e potenziale e saldi corretti per il ciclo ricavati dai programmi ricalcolati dai servizi della
    Commissione sulla base delle informazioni contenute nei programmi.
    2
      Sulla base di una crescita potenziale stimata dell’1,4%, 0,6%, 0,5% e 0,9% rispettivamente negli esercizi del
    periodo 2008-2011.
    3
      Sulla base di una crescita potenziale stimata dell’1,4%, 0,6%, 0,5% e 0,9% rispettivamente negli esercizi del
    periodo 2008-2011.
IT                                                                 5                                                                     IT
 ---pagebreak---    4
     Saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee. Secondo il programma più
   recente, le misure una tantum ed altre misure temporanee rappresentano l’1,4% del PIL nel 2009, l’1,7% nel 2010, l’1,1%
   nel 2011, lo 0,9% nel 2012, lo 0,8% nel 2013 e lo 0,0% nel 2015 (tutte a riduzione del disavanzo), mentre, stando alle
   previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione, rappresentano lo 0,2% del PIL nel 2010. A causa di
   differenze metodologiche, le misure una tantum contenute nel programma non si configurano come una tantum secondo
   la definizione dei servizi della Commissione. Secondo questa definizione, le misure una tantum sarebbero pari allo 0,2%
   del PIL nel 2010 (a riduzione del disavanzo), e pari a zero negli anni successivi
   Fonte:
   Programma di convergenza (PC); Previsioni della primavera 2010 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei
   servizi della Commissione.
IT                                                               6                                                         IT
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                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
                        sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Danimarca
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea e in particolare l’articolo 126,
   paragrafo 6,
   vista la proposta della Commissione,
   viste le osservazioni della Danimarca,
   considerando quanto segue:
   (1)     Ai sensi dell’articolo 126 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE),
           gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
   (2)     Il patto di stabilità e crescita si fonda sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come
           mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
           sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
   (3)     La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all’articolo 126 del trattato, precisata nel
           regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l’accelerazione e il chiarimento delle
           modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi5 (che costituisce parte
           integrante del patto di stabilità e crescita), prevede una decisione relativa all’esistenza
           di un disavanzo eccessivo. Il protocollo, allegato al trattato, relativo alla procedura per
           i disavanzi eccessivi contiene ulteriori disposizioni in merito all’attuazione della
           procedura per i disavanzi eccessivi. Il regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio6
           stabilisce regole e definizioni precise per l’applicazione di quanto disposto da detto
           protocollo.
   (4)     Con la riforma del 2005 si è cercato di migliorare l’efficacia e i fondamenti economici
           del patto di stabilità e crescita, salvaguardando nel contempo la sostenibilità delle
           finanze pubbliche a lungo termine. Essa mirava ad assicurare in particolare che le
           condizioni economiche e di bilancio venissero sempre prese pienamente in
           considerazione in tutte le fasi della procedura per i disavanzi eccessivi. Il patto di
           stabilità e crescita costituisce pertanto il quadro a sostegno delle politiche attuate dai
   5
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
   6
            GU L 145 del 10.6.2009, pag. 1.
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 ---pagebreak---        governi per tornare rapidamente a posizioni di bilancio sane, tenendo conto della
       situazione economica.
   (5) L’articolo 126, paragrafo 5, del trattato prevede che la Commissione trasmetta un
       parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in
       futuro un disavanzo eccessivo. Sulla base della sua relazione a norma
       dell’articolo 126, paragrafo 3, e visto il parere del comitato economico e finanziario a
       norma dell’articolo 126, paragrafo 4, la Commissione ha concluso che in Danimarca
       esiste un disavanzo eccessivo. La Commissione ha pertanto inviato al Consiglio un
       parere in tal senso in merito alla Danimarca il [15 giugno 2010]7.
   (6) L’articolo 126, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in
       considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare
       prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo. Nel
       caso della Danimarca, la valutazione globale porta alle conclusioni che si riportano di
       seguito.
   (7) Secondo i dati comunicati dalle autorità danesi nell’aprile 2010, il disavanzo pubblico
       in Danimarca dovrebbe salire al 5,4% del PIL nel 2010, superando quindi il valore di
       riferimento del 3%. Il disavanzo previsto non è prossimo al valore di riferimento
       del 3% del PIL, ma il superamento previsto del valore di riferimento può essere
       considerato eccezionale secondo la definizione del trattato e del patto di stabilità e
       crescita. Esso è determinato, in particolare, da una grave recessione economica ai sensi
       del trattato e del patto di stabilità e crescita. Secondo le previsioni della
       primavera 2010 dei servizi della Commissione, il PIL reale in Danimarca risalirà
       dell’1,6% nel 2010, dopo la contrazione del 4,9% registrata nel 2009. Il disavanzo
       del 2010 è stato determinato da una grave recessione economica e dalle misure di
       stimolo adottate dalle autorità danesi ai sensi del piano europeo di ripresa economica.
       Tuttavia, il superamento previsto del valore di riferimento non può essere considerato
       temporaneo. Secondo le previsioni della primavera 2010 dei servizi della
       Commissione, il disavanzo scenderà al 4,9% del PIL nel 2011, nell’ipotesi di politiche
       invariate8. Il criterio del disavanzo stabilito dal trattato non risulta soddisfatto.
   (8) Secondo i dati notificati dalle autorità della Danimarca nell’aprile del 2010, il debito
       pubblico lordo resta inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL e corrisponde
       al 45,1% del PIL nel 2010. Secondo le previsioni della primavera 2010 dei servizi
       della Commissione, nel 2010 il rapporto debito/PIL sarà pari al 46% e nel 2011 salirà
       al 49,5%, mantenendosi al di sotto del valore di riferimento (60%). Il criterio del
       debito stabilito dal trattato risulta soddisfatto.
   (9) A norma dell’articolo 2, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio,
       quando decide in merito all’esistenza di un disavanzo eccessivo ai sensi
       dell’articolo 126, paragrafo 6, tiene conto dei “fattori significativi” solo quando è
       pienamente soddisfatta una duplice condizione: se il disavanzo resta vicino al valore di
       riferimento e se il superamento di tale valore è temporaneo. Nel caso della Danimarca,
   7
       Tutti i documenti relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi per la Danimarca sono disponibili al
       seguente indirizzo:
       http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/deficit/countries/index_en.htm.
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       Le previsioni elaborate nell’ipotesi di politiche invariate tengono conto della (parziale) soppressione
       delle misure a carattere straordinario connesse alla crisi.
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 ---pagebreak---            questa duplice condizione non è soddisfatta. Pertanto, non viene tenuto conto dei
           fattori significativi nella procedura che porta alla presente decisione,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                Articolo 1
   Da una valutazione globale risulta che in Danimarca esiste un disavanzo eccessivo.
                                                Articolo 2
   Il Regno di Danimarca è destinatario della presente raccomandazione.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il Presidente
                                                  […]
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