CELEX: 62012CA0475
Language: it
Date: 2014-04-30 00:00:00
Title: Causa C-475/12: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 aprile 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Törvényszék [già Fővárosi Bíróság) — Ungheria] — UPC DTH Sàrl/Nemzeti Média- és Hírközlési Hatóság Elnökhelyettese (Settore delle telecomunicazioni — Reti e servizi di comunicazione elettronica — Libera prestazione di servizi — Articolo 56 TFUE — Direttiva 2002/21/CE — Fornitura transfrontaliera di un bouquet di programmi radiofonici e televisivi — Accesso condizionato — Competenza delle autorità nazionali di regolamentazione — Registrazione — Obbligo di stabilimento)

24.6.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 194/3
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 aprile 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Törvényszék [già Fővárosi Bíróság) — Ungheria] — UPC DTH Sàrl/Nemzeti Média- és Hírközlési Hatóság Elnökhelyettese
   (Causa C-475/12) (1)
   
   ((Settore delle telecomunicazioni - Reti e servizi di comunicazione elettronica - Libera prestazione di servizi - Articolo 56 TFUE - Direttiva 2002/21/CE - Fornitura transfrontaliera di un bouquet di programmi radiofonici e televisivi - Accesso condizionato - Competenza delle autorità nazionali di regolamentazione - Registrazione - Obbligo di stabilimento))
   2014/C 194/04
   Lingua processuale: l’ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Fővárosi Törvényszék (già Fővárosi Bíróság)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: UPC DTH Sàrl
   
      Convenuto: Nemzeti Média- és Hírközlési Hatóság Elnökhelyettese
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Fővárosi Törvényszék (già Fővárosi Bíróság) — Interpretazione dell'articolo 56 TFUE e dell'articolo 2, lettera c), della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU L 108, pag. 33), come modificata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, recante modifica delle direttive 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, 2002/19/CE relativa all’accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all’interconnessione delle medesime e 2002/20/CE relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (GU L 337, pag. 37) — Società stabilita in uno Stato membro la cui attività ha ad oggetto la commercializzazione di bouquet radiofonici e televisivi trasmessi via satellite e che effettua prestazioni di servizi per una clientela stabilita in altri Stati membri dell'Unione — Normativa nazionale dello Stato membro dei destinatari di servizio che autorizza la fornitura della prestazione soltanto alle imprese stabilite sul suo territorio — Competenza delle autorità di regolamentazione nazionali dello Stato membro dei destinatari della prestazione
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 2, lettera c), della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro), come modificata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, deve essere interpretato nel senso che un servizio consistente nel fornire, a titolo oneroso, un accesso condizionato a un bouquet trasmesso via satellite, che includa servizi di diffusione radiofonica e televisiva, rientra nella nozione di «servizio di comunicazione elettronica», ai sensi della suddetta disposizione.
               Resta irrilevante, a tal proposito, il fatto che detto servizio includa un sistema di accesso condizionato, ai sensi dell’articolo 2, lettere e bis) ed f), della direttiva 2002/21, come modificata dalla direttiva 2009/140.
               L’operatore che fornisce un servizio, come quello oggetto del procedimento principale, deve essere considerato un fornitore di servizi di comunicazione elettronica, alla luce della direttiva 2002/21, come modificata dalla direttiva 2009/140.
            
         
               2)
            
            
               In circostanze come quelle oggetto del procedimento principale, un servizio consistente nel fornire, a titolo oneroso, un accesso condizionato a un bouquet trasmesso via satellite, che includa servizi di diffusione radiofonica e audiovisiva, costituisce una prestazione di servizi ai sensi dell’articolo 56 TFUE.
            
         
               3)
            
            
               I procedimenti di vigilanza relativi ai servizi di comunicazione elettronica, come quello oggetto del procedimento principale, rientrano nella competenza delle autorità dello Stato membro di residenza dei destinatari dei servizi medesimi.
            
         
               4)
            
            
               L’articolo 56 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso:
               
                           —
                        
                        
                           non osta a che gli Stati membri impongano alle imprese che forniscono sul loro territorio servizi di comunicazione elettronica, come quello oggetto del procedimento principale, l’obbligo di registrare tali servizi, a condizione che essi agiscano nel rispetto dei requisiti di cui all’articolo 3 della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni), come modificata dalla direttiva 2009/140, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           osta, invece, a che le imprese che intendano fornire servizi di comunicazione elettronica, come quello oggetto del procedimento principale, in uno Stato membro diverso da quello sul cui territorio sono stabilite siano obbligate a creare nel medesimo Stato una sede secondaria o un’entità giuridica autonoma da quella situata nello Stato membro di trasmissione.
                        
                     
         
      (1)  GU C 26 del 26.1.2013.