CELEX: 52000PC0646
Language: it
Date: 2000-10-17
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese, siglato a Pechino il 19 maggio 2000, che modifica l'accordo tra di esse sul commercio dei prodotti tessili e l'accordo tra di esse sul commercio dei prodotti tessili esclusi dal campo d'applicazione dell'accordo bilaterale AMF, siglato il 19 gennaio 1995, e ne autorizza l'applicazione provvisoria

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52000PC0646

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese, siglato a Pechino il 19 maggio 2000, che modifica l'accordo tra di esse sul commercio dei prodotti tessili e l'accordo tra di esse sul commercio dei prodotti tessili esclusi dal campo d'applicazione dell'accordo bilaterale AMF, siglato il 19 gennaio 1995, e ne autorizza l'applicazione provvisoria  /* COM/2000/0646 def. - ACC 2000/0261 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome della Comunità europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese, siglato a Pechino il 19 maggio 2000, che modifica l'accordo tra di esse sul commercio dei prodotti tessili e l'accordo tra di esse sul commercio dei prodotti tessili esclusi dal campo d'applicazione dell'accordo bilaterale AMF, siglato il 19 gennaio 1995, e ne autorizza l'applicazione provvisoria(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa Commissione e la Repubblica popolare cinese hanno siglato il 6 dicembre 1999, in base alle direttive approvate dal Consiglio, un accordo in forma di scambio di lettere volto a garantire la stabilità del commercio nel 2000 pur prevedendo, a termine, negoziati sulle condizioni dei futuri scambi nel settore.Al termine di ulteriori negoziati svoltisi parallelamente a quelli tra la Comunità europea e la Cina sulle condizioni di adesione della Cina all'Organizzazione mondiale del commercio, il 19 maggio la Commissione e la Repubblica popolare cinese hanno siglato l'accordo allegato in forma di scambio di lettere.Si propone pertanto al Consiglio di autorizzare la conclusione formale dell'accordo. In attesa che siano espletate le necessarie procedure, la Commissione propone al Consiglio di decidere l'applicazione provvisoria dell'accordo a decorrere da novembre 2000, fatta salva la necessaria reciprocità.2000/0261 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome della Comunità europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese, siglato a Pechino il 19 maggio 2000, che modifica l'accordo tra di esse sul commercio dei prodotti tessili e l'accordo tra di esse sul commercio dei prodotti tessili esclusi dal campo d'applicazione dell'accordo bilaterale AMF, siglato il 19 gennaio 1995, e ne autorizza l'applicazione provvisoriaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, prima frase,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) la Commissione ha negoziato, a nome della Comunità europea, un accordo sul commercio dei prodotti tessili con la Repubblica popolare cinese;(2) l'accordo è stato siglato il 19 maggio 2000;(3) l'accordo deve essere firmato a nome della Comunità europea;(4) è opportuno applicare provvisoriamente detto accordo a decorrere da novembre 2000, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per la sua conclusione formale e fatta salva la sua applicazione reciproca,DECIDE:Articolo 1Fatta salva la sua conclusione, l'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese che modifica l'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese e l'accordo sul commercio dei prodotti tessili esclusi dal campo d'applicazione dell'accordo bilaterale AMF siglato il 19 gennaio 1995, modificato da ultimo dall'accordo siglato il 6 dicembre 1999, è firmato a nome della Comunità europea.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare l'accordo a nome della Comunità.Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.Articolo 3L'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese che modifica l'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese e l'accordo sul commercio dei prodotti tessili esclusi dal campo d'applicazione dell'accordo bilaterale AMF siglato il 19 gennaio 1995, modificato da ultimo dall'accordo siglato il 6 dicembre 1999, è applicato su base provvisoria e reciproca a decorrere da novembre 2000, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per la sua conclusione.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOLettera n. 1LETTERA DEL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEASignor,1. mi pregio fare riferimento alle consultazioni tenutesi tra le nostre rispettive delegazioni per modificare e prorogare l'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese siglato il 9 dicembre 1988, modificato da ultimo dall'accordo siglato il 6 dicembre 1999 (in appresso denominato "accordo AMF"), nonché l'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili esclusi dal campo d'applicazione dell'accordo bilaterale AMF siglato il 19 gennaio 1995, modificato da ultimo dall'accordo siglato il 6 dicembre 1999 (in appresso denominato "accordo non AMF").2. Al termine delle consultazioni, le Parti hanno deciso di modificare sia l'accordo AMF che l'accordo non AMF.3. Qualora la Repubblica popolare cinese dovesse aderire all'Organizzazione mondiale del commercio prima dello scadere degli accordi bilaterali AMF e non AMF, le restrizioni in vigore verranno abolite progressivamente nel quadro dell'accordo dell'OMC sui tessili e sull'abbigliamento e del protocollo sull'adesione della Cina all'OMC.4. Fatto salvo il paragrafo 3, in particolare le disposizioni sulla salvaguardia, le Parti hanno concordato quanto segue in merito alle notifiche all'organo di controllo dei tessili riguardanti le restrizioni all'accordo AMF ai sensi dell'articolo 2 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento:(a) l'Unione europea notifica all'organo di controllo dei tessili le restrizioni quantitative mantenute a norma dell'accordo AMF (tranne i limiti quantitativi per i prodotti già inclusi dalla Comunità europea nelle fasi 1 o 2 dell'integrazione nel quadro dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento) ai livelli concordati per l'anno di adesione della Cina all'OMC come livelli di restrizione da notificare a norma dell'articolo 2, paragrafo 1 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento, specificando i limiti quantitativi di cui all'allegato III dell'accordo suddetto, compresi quelli riservati all'industria comunitaria e i limiti quantitativi riservati, rispettivamente, al traffico di perfezionamento passivo e alle fiere europee.(b) L'Unione europea notifica all'organo di controllo dei tessili i tassi di crescita applicabili ai livelli di restrizione e alle loro parti, che sono quelli applicati ai fini del rinnovo dell'accordo AMF per il 2000.(c) Questi tassi vengono maggiorati in conformità delle disposizioni pertinenti dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento per la seconda fase dell'integrazione, che inizierà il 1° gennaio dell'anno successivo all'adesione, nonché, dopo l'1.1.2002, in conformità delle disposizioni per la terza fase dell'integrazione.(d) L'Unione europea notifica le disposizioni di flessibilità di cui all'articolo 5 dell'accordo AMF, tranne il massimale per le flessibilità di cui all'articolo 5, paragrafo 5, applicato ai limiti quantitativi di cui all'allegato III dell'accordo suddetto e ai limiti stabiliti per le fiere europee.5. Fatto salvo il paragrafo 3, segnatamente le disposizioni sulla salvaguardia, le Parti hanno concordato quanto segue in merito alle notifiche all'organo di controllo dei tessili riguardanti le restrizioni all'accordo non AMF ai sensi dell'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento:(a) la Comunità europea notifica all'organo di controllo dei tessili le restrizioni quantitative mantenute a norma dell'accordo non AMF ai livelli specificati per l'anno di adesione della Cina all'OMC come livelli di restrizione ai sensi dell'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento, specificando i limiti quantitativi di cui all'allegato II dell'accordo non AMF e i limiti quantitativi riservati al traffico di perfezionamento passivo.(b) Le Parti convengono che, in attesa della liberalizzazione delle restrizioni quantitative di cui sopra, si applicheranno i tassi di crescita applicabili alle restrizioni e alle loro parti ai fini del rinnovo dell'accordo AMF per il 2000, che dovranno figurare nella notifica prevista dall'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento.(c) L'Unione europea inserisce le disposizioni di flessibilità di cui all'articolo 8 dell'accordo non AMF nella notifica prevista dall'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento.(d) Le Parti decidono che la Comunità europea allineerà il suo programma in conformità dell'articolo 3, paragrafo 2 dell'ATA onde abolire progressivamente le restrizioni quantitative secondo l'allegato I del presente accordo.6. Le Parti decidono che, dopo l'adesione della Cina all'OMC, notificheranno congiuntamente all'organo di controllo dei tessili, a norma dell'articolo 2, paragrafo 17 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento, gli accordi amministrativi contenuti nell'allegato II del presente accordo. Le Parti hanno convenuto che gli accordi amministrativi si applicheranno sia all'accordo AMF che all'accordo non AMF.7. Le Parti convengono che, qualora la Cina dovesse aderire all'OMC dopo il 31 dicembre 2000, l'accordo AMF e l'accordo non AMF sarebbero automaticamente prorogati di un altro anno fino al 31 dicembre 2001, in base ai limiti quantitativi per il 2000, con tutte le loro parti, compresi i quantitativi riservati rispettivamente all'industria europea, al traffico di perfezionamento passivo e alle fiere europee, maggiorati degli eventuali tassi di crescita applicati ai limiti quantitativi e alle loro parti, al momento del rinnovo per il 2000 dell'accordo AMF e dell'accordo non AMF.8. La prego di confermarmi che il Suo governo è d'accordo su quanto precede. In caso affermativo, il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo al giorno in cui le Parti si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle necessarie procedure giuridiche. Nel frattempo, l'accordo sarà applicato, in via provvisoria, a decorrere da novembre 2000, su base reciproca.Voglia accettare, Sig.     , l'espressione della mia profonda stima.Per il Consigliodell'Unione europeaLettera n. 2LetterA DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESESignor     ,Mi pregio comunicarLe che ho ricevuto la Sua lettera, così redatta:"Signor     ,1. mi pregio fare riferimento alle consultazioni tenutesi tra le nostre rispettive delegazioni per modificare e prorogare l'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare cinese siglato il 9 dicembre 1988, modificato da ultimo dall'accordo siglato il 6 dicembre 1999 (in appresso denominato "accordo AMF"), nonché l'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese sul commercio dei prodotti tessili esclusi dal campo d'applicazione dell'accordo bilaterale AMF siglato il 19 gennaio 1995, modificato da ultimo dall'accordo siglato il 6 dicembre 1999 (in appresso denominato "accordo non AMF").2. Al termine delle consultazioni, le Parti hanno deciso di modificare sia l'accordo AMF che l'accordo non AMF.3. Qualora la Repubblica popolare cinese dovesse aderire all'Organizzazione mondiale del commercio prima dello scadere degli accordi bilaterali AMF e non AMF, le restrizioni in vigore verranno abolite progressivamente nel quadro dell'accordo dell'OMC sui tessili e sull'abbigliamento e del protocollo sull'adesione della Cina all'OMC.4. Fatto salvo il paragrafo 3, in particolare le disposizioni sulla salvaguardia, le Parti hanno concordato quanto segue in merito alle notifiche all'organo di controllo dei tessili riguardanti le restrizioni all'accordo AMF ai sensi dell'articolo 2 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento:(a) L'Unione europea notifica all'organo di controllo dei tessili le restrizioni quantitative mantenute a norma dell'accordo AMF (tranne i limiti quantitativi per i prodotti già inclusi dalla Comunità europea nelle fasi 1 o 2 dell'integrazione nel quadro dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento) ai livelli concordati per l'anno di adesione della Cina all'OMC come livelli di restrizione da notificare a norma dell'articolo 2, paragrafo 1 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento, specificando i limiti quantitativi di cui all'allegato III dell'accordo suddetto, compresi quelli riservati all'industria comunitaria e i limiti quantitativi riservati, rispettivamente, al traffico di perfezionamento passivo e alle fiere europee.(b) L'Unione europea notifica all'organo di controllo dei tessili i tassi di crescita applicabili ai livelli di restrizione e alle loro parti, che sono quelli applicati ai fini del rinnovo dell'accordo AMF per il 2000.(c) Questi tassi vengono maggiorati in conformità delle disposizioni pertinenti dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento per la seconda fase dell'integrazione, che inizierà il 1° gennaio dell'anno successivo all'adesione, nonché, dopo l'1.1.2002, in conformità delle disposizioni per la terza fase dell'integrazione.(d) L'Unione europea notifica le disposizioni di flessibilità di cui all'articolo 5 dell'accordo AMF, tranne il massimale per le flessibilità di cui all'articolo 5, paragrafo 5, applicato ai limiti quantitativi di cui all'allegato III dell'accordo suddetto e ai limiti stabiliti per le fiere europee.5. Fatto salvo il paragrafo 3, segnatamente le disposizioni sulla salvaguardia, le Parti hanno concordato quanto segue in merito alle notifiche all'organo di controllo dei tessili riguardanti le restrizioni all'accordo non AMF ai sensi dell'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento:(a) la Comunità europea notifica all'organo di controllo dei tessili le restrizioni quantitative mantenute a norma dell'accordo non AMF ai livelli specificati per l'anno di adesione della Cina all'OMC come livelli di restrizione ai sensi dell'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento, specificando i limiti quantitativi di cui all'allegato II dell'accordo non AMF e i limiti quantitativi riservati al traffico di perfezionamento passivo.(b) Le Parti convengono che, in attesa della liberalizzazione delle restrizioni quantitative di cui sopra, si applicheranno i tassi di crescita applicabili alle restrizioni e alle loro parti ai fini del rinnovo dell'accordo AMF per il 2000, che dovranno figurare nella notifica prevista dall'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento.(c) L'Unione europea inserisce le disposizioni di flessibilità di cui all'articolo 8 dell'accordo non AMF nella notifica prevista dall'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento.(d) Le Parti decidono che la Comunità europea allineerà il suo programma in conformità dell'articolo 3, paragrafo 2 dell'ATA onde abolire progressivamente le restrizioni quantitative secondo l'allegato I del presente accordo.6. Le Parti decidono che, dopo l'adesione della Cina all'OMC, notificheranno congiuntamente all'organo di controllo dei tessili, a norma dell'articolo 2, paragrafo 17 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento gli accordi amministrativi contenuti nell'allegato II del presente accordo. Le Parti hanno convenuto che gli accordi amministrativi si applicheranno sia all'accordo AMF che all'accordo non AMF.7. Le Parti convengono che, qualora la Cina dovesse aderire all'OMC dopo il 31 dicembre 2000, l'accordo AMF e l'accordo non AMF sarebbero automaticamente prorogati di un altro anno fino al 31 dicembre 2001, in base ai limiti quantitativi per il 2000, con tutte le loro parti, compresi i quantitativi riservati rispettivamente all'industria europea, al traffico di perfezionamento passivo e alle fiere europee, maggiorati degli eventuali tassi di crescita applicati ai limiti quantitativi e alle loro parti, al momento del rinnovo per il 2000 dell'accordo AMF e dell'accordo non AMF.8. La prego di confermarmi che il Suo governo è d'accordo su quanto precede. In caso affermativo, il presente accordo in forma di scambio di lettere entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo al giorno in cui le Parti si saranno notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle necessarie procedure giuridiche. Nel frattempo, l'accordo sarà applicato, in via provvisoria, a decorrere da novembre 2000, su base reciproca.Voglia accettare, Sig.     , l'espressione della mia profonda stima.Per il Consigliodell'Unione europea"Mi pregio confermarLe l'accordo del mio governo sul contenuto della Sua lettera.Voglia accettare, Signor        , l'espressione della mia profonda stima.Per il governodella Repubblica popolare cineseAllegato ICalendario per l'eliminazione graduale delle restrizioni quantitative notificate a norma dell'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamentoCategoria  //  Eliminazione graduale dei contingentiEx13  //  Dopo l'adesioneEx18  //  GradualmenteEx20  //  GradualmenteEx24  //  Dopo l'adesioneEx39  //  Dopo l'adesione115  //  Gradualmente117  //  Gradualmente118  //  Gradualmente120  //  Gradualmente122  //  Gradualmente123  //  Dopo l'adesione124  //  Dopo l'adesione125A  //  Dopo l'adesione125B  //  Gradualmente126  //  Gradualmente127A  //  Dopo l'adesione127B  //  Dopo l'adesione136A  //  Gradualmente140  //  Dopo l'adesione145  //  Gradualmente146A  //  Gradualmente146B  //  Gradualmente151B  //  Dopo l'adesione156  //  Gradualmente157  //  Gradualmente159  //  Gradualmente160  //  Gradualmente161  //  GradualmenteAi fini dell'eliminazione progressiva dei contingenti prevista dalla tabella di cui sopra, le Parti decidono che, a seconda dei progressi fatti dalla Cina nell'abolizione del monopolio statale del commercio per i prodotti di seta, la Comunità europea abolirà le restrizioni su almeno 9 categorie l'1.1.2002 e quelle su tutti gli altri prodotti entro l'1.1.2005. Ciascuna Parte può chiedere consultazioni in qualsiasi momento secondo le procedure di cui agli accordi amministrativi conclusi fra le Parti per l'applicazione delle disposizioni suddette. Per agevolare le consultazioni, le autorità competenti della Comunità europea informeranno le autorità cinesi ogniqualvolta intendano fare una notifica in tal senso all'organo di controllo dei tessili.Allegato IIAccordi amministrativi fra la Comunità europea e la Repubblica popolare cinese per le notifiche all'organo di controllo dei tessili ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 17 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamentoArticolo 1 - Sistema di classificazioneLa classificazione dei prodotti contemplati dai presenti accordi amministrativi si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità europea (Comunità) (in appresso denominata "nomenclatura combinata" o, in forma abbreviata, "NC") e sulle relative modifiche.Articolo 2 - Determinazione dell'origine dei prodotti1. L'origine dei prodotti contemplati dai presenti accordi amministrativi viene determinata conformemente alle disposizioni vigenti nella Comunità e alle procedure per il controllo dei prodotti stabilite nel Protocollo A.2. Qualora vengano modificate le norme d'origine, la Comunità prende, con il consenso della Repubblica popolare cinese, le misure appropriate per evitare qualsiasi eventuale conseguente diminuzione per la Repubblica popolare cinese della possibilità di usare i limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA.Articolo 3 - Duplice controlloLa Repubblica popolare cinese s'impegna a contenere le proprie esportazioni verso la Comunità dei prodotti descritti nella notifica della Comunità  all'organo di controllo dei tessili (OCT) a norma dell'articolo 2, paragrafo 1 dell'accordo sui  tessili e sull'abbigliamento (ATA) entro i limiti indicati in detta notifica,  aumentati dei coefficienti di crescita di cui all'articolo 2 dell'ATA ed eventualmente modificati conformemente alle disposizioni in materia di flessibilità notificate all'OCT ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1 dell'ATA, fino all'inclusione di detti prodotti nel GATT 1994 a norma dell'articolo 2, paragrafi 6, 8 o 9 dell'ATA. Alle esportazioni di prodotti tessili soggetti a restrizione si applica un sistema di duplice controllo le cui modalità sono specificate nel protocollo A.Articolo 4 - Riserva per l'industria1. La Repubblica popolare cinese accetta di mantenere, entro i limiti indicati nella notifica della Comunità all'organo di controllo dei tessili (OCT) a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento (ATA), una riserva accessibile all'industria comunitaria per i quantitativi e i periodi specificati nelle note in calce alla notifica.2. Per agevolare l'applicazione di queste disposizioni, la Comunità sottopone entro la fine di ogni anno alle autorità cinesi competenti l'elenco delle imprese di produzione e di trasformazione interessate e i quantitativi indicativi di prodotti richiesti per ciascuna di esse. A tal fine, le imprese devono mettersi direttamente in contatto con gli organismi cinesi competenti entro il 15 febbraio dell'anno successivo indicando gli acquisti che intendono effettuare.3. Le autorità cinesi si impegnano a gestire il sistema in modo tale da garantire che l'industria comunitaria sfrutti al massimo la riserva a sua disposizione compatibilmente con le forze di mercato. A tal fine, la Cina s'impegna a gestire il sistema in modo tempestivo e non discriminatorio; a fornire nomi e indirizzi degli organi amministrativi competenti per il commercio estero; a fornire i testi dei regolamenti pertinenti non appena siano disponibili; a garantire che le licenze di esportazione rilasciate nel quadro del sistema rechino la denominazione « riserva per l'industria»; a fornire informazioni statistiche separate sulle licenze rilasciate in conformità di dette disposizioni e a collaborare con le autorità della Comunità europea per garantire l'identificazione delle licenze rilasciate in conformità di dette disposizioni negli scambi di informazioni attraverso la rete SIGL tra la Comunità e la Cina.Articolo 5 - Quantitativi riservati alle fiere europeeEntro i limiti specificati nelle notifiche della Comunità all'organo di controllo dei tessili (OCT) a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento (ATA), i quantitativi supplementari separati appositamente indicati nella notifica sono riservati alle fiere commerciali, fermo restando che possono essere utilizzati solo nelle fiere europee. Detti quantitativi possono essere modificati dalle disposizioni di flessibilità notificate all'OCT a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, dell'ATA.Articolo 6 - Reimportazioni previo TPPLa Repubblica popolare cinese e la Comunità riconoscono il carattere particolare e distintivo delle reimportazioni di prodotti tessili nella Comunità previo perfezionamento nella Repubblica popolare cinese. Tali reimportazioni possono essere effettuate al di fuori dei limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA, a condizione che vengano effettuate conformemente alle disposizioni relative al regime economico di perfezionamento passivo  in vigore nella Comunità.Articolo 7 - Importazioni nella CE per la riesportazione previo perfezionamento1. Le esportazioni verso la Comunità dei prodotti tessili contemplati dai presenti accordi amministrativi non sono soggette ai limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2  dell'ATA, purché si dichiari che tali prodotti sono destinati ad essere riesportati, tali e quali o previa trasformazione, fuori della Comunità nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità. L'immissione in consumo nella Comunità dei prodotti importati nelle suddette condizioni è tuttavia subordinata alla presentazione di una licenza di esportazione rilasciata dalle autorità della Repubblica popolare cinese e di un attestato di origine, conformemente alle disposizioni del protocollo A.2. Se le competenti autorità della Comunità riscontrano che la Repubblica popolare cinese ha imputato determinate esportazioni sui limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA, e che i prodotti sono stati successivamente riesportati fuori della Comunità, dette  autorità comunicano alle autorità della Repubblica popolare cinese i quantitativi in oggetto. A ricevimento di tale notifica, la Repubblica popolare cinese può autorizzare, per l'anno in corso o per l'anno successivo, esportazioni di quantitativi identici degli stessi prodotti, all'interno della stessa categoria, senza imputarle sui limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA.Articolo 8 - Prodotti dell'artigianato e del folcloreAi prodotti dell'artigianato e del folclore che corrispondono alle definizioni del Protocollo B dell'accordo AMF non si applicano le restrizioni quantitative istituite a norma dell'articolo 2 dell'ATA, purché siano corredati di un certificato conforme al modello allegato ai presenti accordi amministrativi. Qualora, al punto di entrata nella Comunità, la Cina e le competenti autorità comunitarie abbiano opinioni divergenti circa la natura di questi prodotti, si avviano consultazioni entro un mese per appianare tali difficoltà. Le autorità cinesi si impegnano a non rilasciare certificati ai fini di questa esenzione quando le esportazioni dei prodotti in questione superino il 15% dei limiti quantitativi corrispondenti stabiliti a norma dell'articolo 2 dell'ATA.Articolo 9 - Funzionamento del sistema SIGLLe Parti decidono di gestire le licenze attraverso i collegamenti informatici diretti predisposti tra il sistema SIGL della Comunità e i computer del MOFTEC secondo modalità concordate fra di esse.Articolo 10 - Controllo statistico del riportoLa Repubblica popolare cinese trasmette alla Comunità dati statistici sulle esportazioni, indicando l'ammontare del riporto disponibile per ogni anno. Di norma, il calcolo del riporto viene effettuato in base alle informazioni e ai dati forniti tramite il sistema SIGL. Qualora si dovessero riscontrare differenze statistiche rilevanti tra i dati sulle esportazioni in base ai quali viene calcolato il riporto e i dati a disposizione della Comunità, la Comunità stessa può chiedere, entro i primi centoventi giorni dell'anno seguente, l'avvio di consultazioni in merito agli importi in oggetto, in conformità delle procedure di cui all'articolo 15, paragrafo 1 dei presenti accordi amministrativi. L'eventuale richiesta di consultazioni deve essere accompagnata da una documentazione dettagliata relativa alle differenze statistiche rilevate; in caso di presentazione della richiesta, i riporti non vengono utilizzati fino alla conclusione delle consultazioni tra le Parti. Se allo scadere del periodo di centoventi giorni non viene presentata alcuna richiesta di consultazioni, il riporto si considera calcolato in modo corretto.Articolo 11 - Scambi di informazioni statistiche1. La Repubblica popolare cinese s'impegna a trasmettere alla Comunità precisi dati statistici su tutte le licenze di esportazione rilasciate dalle autorità della Repubblica popolare cinese per tutte le categorie di prodotti tessili soggette ai limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA. La Repubblica popolare cinese indica, nelle relazioni statistiche periodiche, i livelli massimi di esportazione per ciascuna categoria soggetta ad un limite quantitativo istituito ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA e il tasso di utilizzo di detti livelli.2. Parimenti, la Comunità trasmette alle autorità della Repubblica popolare cinese precisi dati statistici sui documenti d'importazione rilasciati dalle proprie autorità in rapporto alle licenze di esportazione rilasciate dalla Repubblica popolare cinese. Tali informazioni vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del secondo mese successivo al trimestre cui si riferiscono le statistiche.3. La Comunità trasmette alle autorità della Repubblica popolare cinese le statistiche sulle importazioni per i prodotti contemplati dall'articolo 7, paragrafo 1 dei presenti accordi amministrativi4. Qualora l'analisi delle informazioni scambiate dovesse rivelare notevoli divergenze tra le statistiche relative alle esportazioni e quelle relative alle importazioni, possono essere avviate consultazioni secondo la procedura di cui all'articolo 15, paragrafo 1 dei presenti accordi amministrativi. Tali consultazioni devono essere condotte sulla base delle designazioni convenute dei prodotti che figurano nella notifica ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1 dell'ATA.5. Le Parti decidono di effettuare, per quanto possibile, detti scambi di informazioni  attraverso i collegamenti informatici diretti predisposti tra il sistema SIGL della Comunità e i computer del MOFTEC ai sensi dell'articolo 8.6. In ogni caso, le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche; le informazioni di cui al paragrafo 3 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del terzo mese successivo al trimestre cui si riferiscono le statistiche, sempre che non siano già state scambiate per via elettronica.Articolo 12 - Modifiche della classificazione1. Le autorità della Repubblica popolare cinese vengono informate di ogni modifica della nomenclatura combinata nonché di ogni decisione, adottata secondo le procedure in vigore nella Comunità, relativa alla classificazione dei prodotti contemplati dai presenti accordi amministrativi. Qualsiasi modifica o decisione che comporti una modifica della classificazione dei prodotti contemplati dai presenti accordi amministrativi non incide sulla possibilità della Repubblica popolare cinese di usare i limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA. Le procedure per l'applicazione del presente paragrafo figurano nel protocollo A.2. Qualora la Repubblica popolare cinese e le competenti autorità comunitarie  abbiano, al punto di entrata nella Comunità, opinioni divergenti circa la classificazione dei prodotti soggetti  a limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA, vengono avviate consultazioni conformemente all'articolo 15, paragrafo 1 dei presenti accordi amministrativi al fine di concordare  la  classificazione appropriata dei prodotti in questione e di risolvere ogni altra eventuale difficoltà. A questo scopo, le autorità della Repubblica popolare cinese vengono informate senza indugio dalle competenti autorità della Comunità di ogni eventuale  divergenza di opinioni in merito alla classificazione dei prodotti. In attesa dell'accordo sulla classificazione appropriata, per evitare perturbazioni degli scambi i prodotti in oggetto vengono importati in base alla classificazione indicata dalle competenti autorità comunitarie al punto di entrata, in conformità delle disposizioni dei presenti accordi amministrativi.Articolo 13 - Elusione1. La Repubblica popolare cinese e la Comunità decidono di collaborare pienamente per prevenire l'elusione dei presenti accordi amministrativi mediante trasbordo, rispedizione o qualsiasi altro mezzo in conformità dell'articolo 5 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento.2. La detrazione dai limiti quantitativi corrispondenti, stabiliti a norma dell'articolo 5 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento, consiste di norma nel detrarre un quantitativo equivalente ai quantitativi concordati dai limiti quantitativi per l'anno in cui ha avuto luogo l'elusione o per gli anni successivi; la data e la suddivisione della detrazione vengono decise previa consultazione con la Comunità, per garantire che la detrazione, ove necessaria, venga effettuata in modo corretto.3. La Repubblica popolare cinese conferma che il suo sistema di controllo delle esportazioni consente la detrazione immediata dei quantitativi oggetto di elusione dai pertinenti limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA e del precedente accordo bilaterale.4. Dopo l'adesione della Cina all'OMC, i paragrafi di cui sopra si applicheranno anche ai casi di elusione precedenti l'adesione.Articolo 14 - Concentrazione regionale1. I limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA sulle importazioni nella Comunità di prodotti tessili originari della Repubblica popolare cinese non vengono suddivisi dalla Comunità in quote regionali.2. Fermo restando quanto sopra, per motivi impellenti di carattere tecnico o amministrativo, oppure al fine di trovare una soluzione ai problemi economici derivanti da una concentrazione regionale delle importazioni, o per combattere la frode e l'elusione delle disposizioni dei presenti accordi amministrativi, la Comunità istituisce, per un periodo di tempo limitato, un sistema specifico di gestione conforme ai principi del mercato interno. Qualora la Comunità dovesse avvalersi di tale disposizione, i prodotti tessili oggetto delle corrispondenti licenze di esportazione potrebbero essere immessi in libera pratica soltanto nella o nelle regioni della Comunità indicate in dette licenze. Parimenti, i prodotti oggetto delle licenze di importazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella o nelle regioni della Comunità indicate in dette licenze. La presente disposizione è stata invocata dalla Comunità il 1° gennaio 1993.3. Le Parti collaborano pienamente per evitare variazioni repentine e pregiudizievoli dei flussi commerciali tradizionali, che diano luogo a concentrazioni regionali delle importazioni dirette nella Comunità.4. La Repubblica popolare cinese sorveglia le proprie esportazioni di prodotti oggetto di restrizioni nella Comunità. In caso di variazione repentina e pregiudizievole dei flussi commerciali tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Tali consultazioni devono svolgersi entro quindici giorni lavorativi dalla data della richiesta da parte della Comunità e in conformità all'articolo 15, paragrafo 1 dei presenti accordi amministrativi. Dalla data della richiesta di consultazioni e in attesa dei risultati delle stesse, la Repubblica popolare cinese evita di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente il problema.5. Tuttavia, qualora le Parti non riescano a trovare una soluzione soddisfacente nel corso delle consultazioni, la Repubblica popolare cinese s'impegna, qualora la Comunità lo richieda, a rispettare restrizioni temporanee alle esportazioni per una o più regioni della Comunità. Tali restrizioni non precludono l'importazione nella o nelle regioni interessate di prodotti spediti dalla Repubblica popolare cinese in base a licenze di esportazione rilasciate prima della data della notifica formale alla Repubblica popolare cinese da parte della Comunità dell'introduzione dei limiti in questione. La Comunità informa la Repubblica popolare cinese delle misure tecniche e amministrative che devono essere adottate da entrambe le Parti ai fini di un'attuazione conforme ai principi del mercato interno.6. La Repubblica popolare cinese si accerta che le esportazioni verso la Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA vengano ripartite nel modo più uniforme possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.7. La Repubblica popolare cinese s'impegna a non privare certe regioni della Comunità che hanno da sempre quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni dei prodotti che servono come input per le loro industrie di trasformazione. In caso di necessità, la Comunità e la Repubblica popolare cinese procedono a consultazioni al fine di evitare eventuali problemi al riguardo.Articolo 15 - Consultazioni1. Salvo diverse disposizioni contenute nei presenti accordi amministrativi, alle procedure speciali di consultazione da essi previste si applicano le regole seguenti:- la richiesta di consultazioni deve essere notificata per iscritto all'altra Parte, unitamente ad una relazione sulle motivazioni e le circostanze che, a giudizio della Parte richiedente, giustificano la presentazione di tale richiesta;- le Parti avviano consultazioni entro e non oltre un mese dalla notifica della richiesta, al fine di concordare una soluzione reciprocamente accettabile entro e non oltre l'ulteriore termine di un mese.2. Se necessario, possono essere avviate consultazioni su richiesta di ciascuna delle Parti in merito a eventuali problemi derivanti dall'applicazione dei presenti accordi amministrativi. Le consultazioni svolte secondo il presente articolo vengono condotte da ambo le Parti in uno spirito di collaborazione e con l'intento di appianare le divergenze.Articolo 16 - Limiti quantitativi notificati a norma dell'articolo 3Le Parti decidono che i presenti accordi amministrativi si applicano "mutatis mutandis" ai limiti quantitativi notificati dalla Comunità europea a norma dell'articolo 3 dell'accordo sui tessili e sull'abbigliamento.PROTOCOLLO ATITOLO ICLASSIFICAZIONEArticolo 11. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare la Repubblica popolare cinese di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) prima della sua entrata in vigore nella Comunità.2. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare le competenti autorità della Repubblica popolare cinese di qualsiasi decisione concernente la classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo, entro e non oltre un mese dall'adozione. Tale comunicazione comprende:(a) una descrizione dei prodotti;(b) la categoria corrispondente con i necessari riferimenti tariffari e statistici;(c) i motivi della decisione.3. Se una decisione di classificazione modifica il criterio di classificazione o la categoria di qualsiasi prodotto contemplato dal presente accordo, le competenti autorità della Comunità concedono un termine di 30 giorni, a decorrere dalla data della comunicazione della Comunità, per l'entrata in vigore della decisione. Ai prodotti spediti anteriormente all'entrata in vigore della decisione continua ad applicarsi la classificazione precedente, sempre che vengano presentati all'importazione nella Comunità entro 60 giorni a decorrere da tale data.4. Se una decisione comunitaria in materia di classificazione che comporti una modifica del criterio di classificazione o della categoria di un prodotto contemplato dai presenti accordi amministrativi si applica ad una categoria soggetta a limiti quantitativi, la Comunità si impegna ad avviare prontamente consultazioni secondo le procedure di cui all'articolo 12, paragrafo 1 dei presenti accordi amministrativi, al fine di concordare i necessari adeguamenti dei pertinenti limiti quantitativi istituiti ai sensi dell'articolo 2 dell'ATA e di ridurre gli eventuali effetti negativi derivanti dalla medesima decisione.TITOLO IIORIGINEArticolo 21. I prodotti originari della Repubblica popolare cinese possono essere esportati nella Comunità secondo il regime previsto dal presente accordo previa presentazione di un certificato di origine della Repubblica popolare cinese conforme al modello allegato al presente protocollo.2. Il certificato di origine viene rilasciato dalle competenti autorità governative della Repubblica popolare cinese se i prodotti in causa possono essere considerati originari della Repubblica popolare cinese ai sensi delle pertinenti disposizioni in vigore nella Comunità.3. I certificati di origine della Repubblica popolare cinese di cui al paragrafo 1 non vengono richiesti per i prodotti del gruppo III della suddivisione comunitaria in categoria, che possono essere importati nella Comunità secondo il regime previsto dal presente accordo previa presentazione di una dichiarazione dell'esportatore figurante sulla fattura o su un altro documento commerciale in cui si attesti che i prodotti in questione sono originari della Cina ai sensi delle norme vigenti in materia nella Comunità.4. Il certificato di origine della Repubblica popolare cinese di cui al paragrafo 1 non è richiesto per le importazioni di merci corredate di un certificato di origine modulo A compilato conformemente alle norme comunitarie pertinenti per poter beneficiare di una preferenza tariffaria generalizzata.Articolo 3La constatazione di lievi divergenze tra i dati del certificato di origine e quelli che figurano sui documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità di importazione dei prodotti non compromette ipso facto la veridicità delle dichiarazioni contenute nel certificato.TITOLO IIISISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO PER LE CATEGORIE DI PRODOTTI SOGGETTE A LIMITI QUANTITATIVISezione IEsportazioneArticolo 4Le competenti autorità della Repubblica popolare cinese rilasciano una licenza di esportazione per tutte le spedizioni dalla Repubblica popolare cinese di prodotti tessili soggetti ai limiti quantitativi fissati a norma dell'articolo 2 dell'ATA entro i limiti quantitativi corrispondenti, maggiorati secondo i tassi d'incremento di cui all'articolo 2 dell'ATA ed eventualmente modificati dalle disposizioni di flessibilità notificare all'OCT a norma dell'articolo 2, paragrafo dell'ATA, fintanto che questi prodotti non saranno stati integrati nel GATT 1994 ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 6, 8 o 9 dell'ATA.Articolo 51. Le licenze di esportazione devono essere conformi al modello 1 allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea.2. Ciascuna licenza di esportazione riguarda solo una categoria di prodotti.3. Le presenti disposizioni lasciano impregiudicati gli eventuali accordi conclusi in futuro tra le Parti circa la trasmissione elettronica delle informazioni per sostituire le licenze di esportazione su carta.Articolo 6Le competenti autorità comunitarie devono essere informate immediatamente del ritiro o della modifica di tutte le licenze di esportazione già rilasciate.Articolo 71. Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi stabiliti, a norma dell'articolo 2 dell'ATA, per l'anno in cui sono state spedite le merci, anche se la licenza di esportazione è rilasciata dopo la spedizione.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono caricate, per l'esportazione, sull'aereo, sul veicolo o sulla nave.Articolo 8La presentazione di una licenza d'esportazione, a norma dell'articolo 10, avviene entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci da essa contemplate.Sezione IIImportazioneArticolo 9L'importazione nella Comunità dei prodotti soggetti a limiti quantitativi di cui all'articolo 2 dell'ATA è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione o di un documento d'importazione.Articolo 101. Le competenti autorità della Comunità rilasciano automaticamente l'autorizzazione o il documento d'importazione entro cinque giorni lavorativi dalla presentazione, da parte dell'importatore, dell'originale della corrispondente licenza d'esportazione. Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale a cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea.2. Le competenti autorità della Comunità annullano l'autorizzazione o il documento d'importazione già rilasciati se la corrispondente licenza d'esportazione è stata ritirata. Nondimeno, se le competenti autorità della Comunità vengono informate del ritiro o dell'annullamento di una licenza d'esportazione soltanto dopo l'importazione dei prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti vengono imputati sui limiti quantitativi stabiliti a norma dell'articolo 2 dell'ATA per la categoria e l'anno contingentale in questione. In tal caso, la Repubblica popolare cinese viene informata appena possibile.Articolo 111. Se le competenti autorità della Comunità constatano che i quantitativi totali coperti dalle licenze rilasciate un dato anno dalla Repubblica popolare cinese per una categoria particolare superano il limite quantitativo fissato per detta categoria a norma dell'articolo 2 dell'ATA, maggiorato secondo i tassi d'incremento di cui all'articolo 2 dell'ATA ed eventualmente modificato dalle disposizioni di flessibilità notificate all'OCT a norma dell'articolo 2, paragrafo dell'ATA, fintanto che questi prodotti non saranno stati integrati nel GATT 1994 ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 6, 8 o 9 dell'ATA, esse possono sospendere il rilascio delle autorizzazioni o dei documenti d'importazione. In tal caso, le competenti autorità della Comunità informano immediatamente le autorità della Repubblica popolare cinese e vengono avviate senza indugio consultazioni ai sensi dell'articolo 12 dei presenti accordi amministrativi.2. Le autorità comunitarie competenti possono rifiutarsi di rilasciare le autorizzazioni o gli altri documenti di importazione per le esportazioni di prodotti tessili soggetti a restrizioni originari della Repubblica popolare cinese non corredati di licenze di esportazione della Repubblica popolare cinese rilasciate in conformità del presente protocollo. Qualora tuttavia l'importazione di questi prodotti nella Comunità sia autorizzata dalle autorità comunitarie competenti, i quantitativi corrispondenti non vengono imputati sui limiti quantitativi stabiliti a norma dell'articolo 2 dell'ATA senza l'esplicito consenso della Repubblica popolare cinese.TITOLO IVFORMA E PRESENTAZIONE DELLE LICENZE D'ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI D'ORIGINE E DISPOSIZIONI COMUNIArticolo 121. La licenza d'esportazione e il certificato d'origine della Repubblica popolare cinese possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese o in francese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello. Il formato dei suddetti documenti è di 210 x 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m . Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale, chiaramente contraddistinto dalla dicitura "originale", quale documento valido ai fini dell'esportazione nella Comunità secondo le disposizioni dei presenti accordi amministrativi.2. Ogni licenza di esportazione o certificato di origine della Repubblica popolare cinese deve recare un numero di serie , stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo. Il numero della licenza di esportazione è standard e composto dei seguenti elementi:- due lettere che indicano la Repubblica popolare cinese: CN- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:AT = AustriaBL = BeneluxDE = Repubblica federale di GermaniaDK = DanimarcaEL = GreciaES = SpagnaFI = FinlandiaFR = FranciaGB = Regno UnitoIE = IrlandaIT = ItaliaPT = PortogalloSE = Svezia- un numero di una cifra che indica l'anno contingentale, corrispondente all'ultima cifra dell'anno, ad esempio 7 per il 1997;- due spazi che indicano l'ufficio di rilascio nella Repubblica popolare cinese;- un numero di cinque cifre da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.Articolo 13La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura "issued retrospectively".Articolo 141. In caso di furto, perdita o distruzione di una licenza d'esportazione o di un certificato d'origine, l'esportatore può rivolgersi rispettivamente alle autorità governative competenti che hanno rilasciato il documento per ottenere un duplicato sulla base dei documenti d'esportazione in suo possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura "duplicate".2. I duplicati devono recare la data dei rispettivi originali (licenza d'esportazione o certificato d'origine).TITOLO VCOOPERAZIONE AMMINISTRATIVAArticolo 15La Comunità e la Repubblica popolare cinese collaborano strettamente nell'attuazione delle disposizioni dei presenti accordi amministrativi. A tal fine, le Parti agevolano i contatti e gli scambi di opinioni (anche su argomenti di carattere tecnico), in particolare per stabilire l'autenticità e l'esattezza dei documenti richiesti secondo le disposizioni dei presenti accordi amministrativi.Articolo 16La Repubblica popolare cinese  trasmette alla Commissione della Comunità europea nome e indirizzo delle autorità competenti per il rilascio e la verifica delle licenze di esportazione e dei certificati di origine, unitamente ai modelli dei timbri da esse utilizzati. La Repubblica popolare cinese informa la Commissione di qualsiasi modifica di questi dati.Articolo 171. Le autorità della Repubblica popolare cinese effettuano controlli a campione dei certificati di origine e delle licenze di esportazione.2. Le competenti autorità della Comunità possono richiedere controlli a posteriori dei certificati di origine o delle licenze di esportazione, effettuati a campione oppure ogniqualvolta nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative ai prodotti in questione. In tal caso, le competenti autorità della Comunità rinviano il certificato di origine o la licenza di esportazione, o una copia degli stessi, alle autorità della Repubblica popolare cinese indicando, ove opportuno, i motivi dell'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato o nella licenza.3. Se i risultati dei controlli a campione di cui al paragrafo 1 rivelano gravi violazioni delle disposizioni dei presenti accordi amministrativi, le autorità della Repubblica popolare cinese ne informano le competenti autorità della Comunità. Qualora le competenti autorità comunitarie abbiano richiesto una procedura di controllo ai sensi del paragrafo 2, i risultati di tali controlli vengono loro comunicati entro e non oltre tre mesi. Le informazioni trasmesse indicano se il certificato o la licenza oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste sono ammissibili all'esportazione secondo le disposizioni dei presenti accordi amministrativi. Se le competenti autorità della Comunità lo richiedono, le informazioni vengono trasmesse unitamente alle copie di tutti i documenti utili per l'accertamento dei fatti e, in particolare, della vera origine delle merci.4. Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati di origine e delle licenze di esportazione della Repubblica popolare cinese, le competenti autorità della Repubblica popolare cinese conservano per almeno due anni le relative copie corredate di tutti i documenti da esse richiesti per il rilascio di detti certificati e licenze.Articolo 181. Se dalla procedura di verifica di cui all'articolo 17 o dalle informazioni in possesso  della Comunità o della Repubblica popolare cinese  risulta o sembra risultare una violazione delle disposizioni dei presenti accordi amministrativi, le Parti collaborano strettamente e con la necessaria sollecitudine onde prevenire siffatte infrazioni.2. A tal fine, di propria iniziativa o su richiesta della Comunità la Repubblica popolare cinese  svolge  o fa svolgere le indagini del caso riguardo alle operazioni che contravvengono o sembrano contravvenire ai presenti accordi amministrativi. La Repubblica popolare cinese comunica alla Comunità i risultati delle indagini, comprese tutte le informazioni disponibili necessarie per determinare la vera origine delle merci.3. Previo accordo tra la Comunità e la Repubblica popolare cinese, funzionari designati dalla Comunità possono presenziare alle indagini di cui al paragrafo 2.4. Nell'ambito della cooperazione di cui al paragrafo 1, la Repubblica popolare cinese e la Comunità si scambiano tutte le informazioni ritenute utili per prevenire la violazione delle disposizioni dei presenti accordi amministrativi. Queste informazioni possono riguardare la produzione di tessili nella Repubblica popolare cinese e il commercio del tipo di prodotti oggetto dei presenti accordi amministrativi tra la Repubblica popolare cinese e altri paesi, soprattutto se la Comunità ha fondati motivi di ritenere che i prodotti in questione possano transitare per il territorio della Repubblica popolare cinese prima di essere importati nella Comunità. Su richiesta della Commissione, dette informazioni possono comprendere copie di tutta la documentazione utile. La Repubblica popolare cinese fornisce le informazioni di cui dispone, in osservanza della legislazione nazionale.5. Se del caso la Comunità assicura alla Repubblica popolare cinese, su sua richiesta, la propria collaborazione nei casi di elusione ai danni della Repubblica popolare cinese, in conformità delle procedure vigenti nella Comunità.6. Qualora si forniscano a entrambe le Parti prove inoppugnabili dell'elusione dei presenti accordi amministrativi, la Repubblica popolare cinese e la Comunità decidono di prendere tutte le misure del caso per impedire ulteriori elusioni.