CELEX: C2004/007/01
Language: it
Date: 2004-01-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 6 novembre 2003 nella causa C-4/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Employment Tribunal at Croydon): sig.ra Serene Martin, sig. Rohit Daby, sig. Brian Willis contro South Bank University ("Direttiva 77/187/CEE — Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimenti — Pensione di vecchiaia anticipata e prestazioni accessorie")

10.1.2004               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                      C 7/1
                                                                         I
                                                                  (Comunicazioni)
                                                    CORTE DI GIUSTIZIA
                                                              CORTE DI GIUSTIZIA
                 SENTENZA DELLA CORTE                                        composta dal sig. J.-P. Puissochet (relatore), presidente di
                                                                             sezione, dai sigg. R. Schintgen e C. Gulmann, dalla sig.ra
                                                                             F. Macken e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato
                          (Sesta Sezione)
                                                                             generale: sig. S. Alber, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministra-
                                                                             tore principale, ha pronunciato il 6 novembre 2003 una
                        6 novembre 2003                                      sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
nella causa C-4/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
dell’Employment Tribunal at Croydon): sig.ra Serene                          1)   I diritti che possono sorgere, in seguito al licenziamento o
Martin, sig. Rohit Daby, sig. Brian Willis contro South                           alla concessione di un prepensionamento, per effetto di una
                       Bank University (1)                                        pattuizione con il datore di lavoro, rientrano tra i «diritti e
                                                                                  obblighi» di cui all’art. 3, n. 1, della direttiva del Consiglio
(«Direttiva 77/187/CEE — Mantenimento dei diritti dei                             14 febbraio 1977, 77/187/CEE, concernente il ravvicinamen-
lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti                   to delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento
o di parti di stabilimenti — Pensione di vecchiaia anticipata                     dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di
                    e prestazioni accessorie»)                                    stabilimenti o di parti di stabilimenti
                           (2004/C 7/01)
                                                                             2)   Prestazioni di pensionamento anticipato, nonché prestazioni
                                                                                  volte a migliorare le condizioni di tale pensionamento, corrispo-
                   (Lingua processuale: l’inglese)                                ste, nel caso di un prepensionamento frutto di un comune
                                                                                  accordo tra il datore di lavoro e il lavoratore, a lavoratori che
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella           hanno compiuto una certa età, come quelle di cui trattasi nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                         causa principale, non costituiscono prestazioni di vecchiaia,
                                                                                  d’invalidità o per i superstiti a titolo dei regimi integrativi di
                                                                                  previdenza professionali o interprofessionali di cui all’art. 3,
                                                                                  n. 3, della direttiva 77/187.
Nel procedimento C-4/01, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                           L’art. 3 della detta direttiva deve essere interpretato nel senso che
dell’art. 234 CE, dall’Employment Tribunal at Croydon (Regno                      obblighi connessi alla concessione di un tale prepensionamento,
Unito), nella causa dinanzi ad esso pendente tra sig.ra Serene                    derivanti da un contratto di lavoro, da un rapporto di lavoro o
Martin, sig. Rohit Daby, sig. Brian Willis e South Bank                           da un contratto collettivo che vincolino il cedente nei confronti
University, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 3                     dei lavoratori interessati, sono trasferiti al cessionario secondo
della direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977, 77/187/CEE,                       le condizioni e i limiti definiti da tale articolo, indipendentemen-
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati                      te dal fatto che tali obblighi abbiano la loro fonte in atti della
membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in                     pubblica autorità o venga ad essi data esecuzione in forza di
caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o di parti di                   tali atti e indipendentemente dalle modalità pratiche seguite per
stabilimenti (GU L 61, pag. 26), la Corte (Sesta Sezione),                        tale esecuzione.
 ---pagebreak--- C 7/2                     IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                10.1.2004
3)    L’art. 3 della direttiva 77/187 osta a che il cessionario offra ai       dell’art. 234 CE, dall’Østre Landsret (Danimarca), nella causa
      lavoratori di un ente che è stato trasferito, condizioni meno            dinanzi ad esso pendente tra Assurandør-Societetet, agente per
      favorevoli di quelle loro applicate dal cedente in materia di            conto della Taksatorringen, e Skatteministeriet, domanda
      pensione anticipata, e a che questi lavoratori accettino le dette        vertente sull’interpretazione dell’art. 13, parte A, n. 1, lett. f), e
      condizioni, quando queste sono puramente e semplicemente                 parte B, lett. a), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio
      allineate a quelle applicabili agli altri dipendenti del cessionario     1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legisla-
      al momento del trasferimento, salvo che le condizioni più                zioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di
      favorevoli applicate anteriormente dal cedente risultino da un           affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base
      contratto collettivo che non è più legalmente applicabile nei            imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1), la Corte (Quinta
      confronti dei lavoratori dell’ente trasferito, tenuto conto delle        Sezione), composta dal sig. P. Jann, facente funzione di
      condizioni specificate al n. 2 del detto art. 3.                         presidente della Quinta Sezione, dai sigg. A. La Pergola e S. von
                                                                               Bahr (relatore), giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo,
4)    Qualora il cessionario, violando gli obblighi di ordine pubblico         cancelliere: sig. H. A. Rühl, amministratore, ha pronunciato il
      imposti dall’art. 3 della direttiva 77/187, abbia offerto ad             20 novembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
      alcuni lavoratori dell’ente trasferito un prepensionamento meno          seguente tenore:
      favorevole di quello di cui questi potevano beneficiare nell’ambito
      del loro rapporto di lavoro con il cedente, e questi abbiano
      accettato un tale prepensionamento, spetta al cessionario
      corrispondere loro le indennità necessarie affinché godano delle         1)    L’art. 13, parte B, lett. a), della sesta direttiva del Consiglio
      condizioni di prepensionamento applicabili nell’ambito del detto               17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione
      rapporto con il cedente.                                                       delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla
                                                                                     cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto:
                                                                                     base imponibile uniforme, dev’essere interpretato nel senso che
(1) GU C 61 del 24.2.2001.                                                           le valutazioni peritali dei danni causati ad autoveicoli effettuate
                                                                                     da un’associazione, composta da compagnie di assicurazioni e
                                                                                     per conto delle medesime, non costituiscono né operazioni di
                                                                                     assicurazione né prestazioni di servizi relative a dette operazioni,
                                                                                     effettuate da mediatori e da intermediari di assicurazione, ai
                                                                                     sensi della detta disposizione.
                   SENTENZA DELLA CORTE                                        2)    L’art. 13, parte A, n. 1, lett. f), della sesta direttiva 77/
                                                                                     388 dev’essere interpretato nel senso che la concessione di
                            (Prima Sezione)                                          un’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto, ai sensi della
                                                                                     detta disposizione, a favore di un’associazione come quella
                                                                                     oggetto della causa principale, che risponda a tutti gli altri
                         20 novembre 2003                                            requisiti previsti dalla disposizione medesima, dev’essere negata
                                                                                     ove esista un rischio reale che l’esenzione possa provocare di per
nella causa C-8/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale                               sé, nell’immediato o nel futuro, distorsioni della concorrenza.
dell’Østre Landsret): Assurandør-Societetet, agente per
  conto della Taksatorringen, contro Skatteministeriet (1)
                                                                               3)    Una normativa nazionale che consenta la concessione di
                                                                                     un’esenzione temporanea in presenza di dubbi quanto alla
(«Sesta direttiva IVA — Art. 13, parte A, n. 1, lett. f), e                          possibilità che tale esenzione possa provocare successivamente
parte B, lett. a) — Esenzione delle prestazioni di servizi                           distorsioni della concorrenza, come quella oggetto della causa
effettuate da associazioni autonome non idonee a provocare                           principale, è compatibile con l’art. 13, parte A, n. 1, lett. f),
distorsioni della concorrenza — Esenzione delle operazioni di                        della sesta direttiva 77/388, sempreché l’esenzione venga
assicurazione e delle prestazioni di servizi relative a tali                         rinnovata fintantoché il beneficiario soddisfi i requisiti previsti
operazioni, effettuate da mediatori e da intermediari di                             dalla disposizione medesima.
assicurazioni — Valutazione dei danni subiti da autoveicoli
effettuate da un’associazione per conto delle compagnie di
        assicurazioni appartenenti a tale associazione»)                       4)    Il fatto che le grandi compagnie di assicurazioni facciano
                                                                                     effettuare le valutazioni peritali dei danni provocati agli
                             (2004/C 7/02)                                           autoveicoli da propri periti, evitando in tal modo che tali
                                                                                     prestazioni di servizi vengano assoggettate all’imposta sul valore
                                                                                     aggiunto, non è tale da incidere sulla soluzione della prima,
                     (Lingua processuale: il danese)                                 seconda e terza questione pregiudiziale.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               (1) GU C 61 del 24.2.2001.
Nel procedimento C-8/01, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma