CELEX: 62020TN0608
Language: it
Date: 2020-09-29 00:00:00
Title: Causa T-608/20: Ricorso proposto il 29 settembre 2020 — JD / BEI

14.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 433/56
            
         
      Ricorso proposto il 29 settembre 2020 — JD / BEI
      (Causa T-608/20)
      (2020/C 433/71)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: JD (rappresentante: H. Hansen, lawyer)
      
         Convenuta: Banca Europea per gli Investimenti (BEI)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione recante (i) richiesta al ricorrente di sottoscrivere un addendum al suo contratto di lavoro per rinuncia a talune prestazioni garantite, e (ii) divieto per il ricorrente di entrare in servizio presso la convenuta a meno della sottoscrizione di detto addendum; tale decisione è stata espressa mediante (a) una lettera della convenuta al ricorrente recante data 20 gennaio 2020 ma inviata solo con e-mail del 23 gennaio 2020, (b) uno scambio di e-mail tra la convenuta e il ricorrente intercorso tra il 29 gennaio 2020 e il 7 febbraio 2020, e (c) una lettera della convenuta al ricorrente del 3 marzo 2020;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione, adottata a seguito di riesame amministrativo, che conferma la decisione originaria e che è contenuta in una lettera della convenuta all'avvocato del ricorrente recante data 18 giugno 2020, ma inviata solo con e-mail del 19 giugno 2020;
               
            
                  —
               
               
                  quindi, condannare la convenuta a revocare la sua lettera del 20 gennaio 2020, la sua lettera del 18 giugno 2020 e la corrispondente richiesta al ricorrente di sottoscrivere l'addendum di cui è causa quale condizione preliminare per l'entrata in servizio;
               
            
                  —
               
               
                  rettificare il certificato medico redatto dal medico del lavoro della convenuta, recante data 10 gennaio 2020, e inviato al ricorrente per e-mail lo stesso giorno, in quanto esso non avrebbe dovuto includere una clausola secondo la quale sussiste una condizione medica pregressa idonea a generare un’invalidità in futuro;
               
            
                  —
               
               
                  e condannare, in via principale, la convenuta ad offrire al ricorrente la possibilità di entrare in servizio presso la BEI, con una remunerazione retroattiva e benefici a partire dalla data contrattuale di entrata in servizio, vale a dire il 1o febbraio 2020, oppure, in subordine, concedere un risarcimento così quantificato:
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta a versare al ricorrente un risarcimento danni per un importo pari a quattro anni di stipendio, vale a dire EUR 367 499,52;
               
            
                  —
               
               
                  in ogni caso, condannare la convenuta a risarcire al ricorrente i seguenti importi:
                  
                              —
                           
                           
                              EUR 20 000 a titolo di danni morali;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              EUR 2 104,19 a titolo di spese di trasloco;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              EUR 15 312,48 a titolo di indennità di prima sistemazione, che non è stata corrisposta;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              in ogni caso, EUR 15 000 a titolo di risarcimento delle spese legali sostenute per le consulenze ricevute prima dell'introduzione della presente causa, nella misura in cui tali spese non siano incluse nelle spese recuperabili dal ricorrente, con espressa riserva del medesimo ricorrente di aumentare tale somma in corso di causa;
                           
                        
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto a tutte le spese di giudizio; e
               
            
                  —
               
               
                  riservare qualsiasi diritto del ricorrente.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce sette motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione di forme sostanziali.
                  
                              —
                           
                           
                              Il certificato medico redatto dal medico del lavoro del 10 gennaio 2020 conterrebbe dati personali del ricorrente eccedenti quanto richiesto dalla normativa vigente.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione di una norma giuridica relativa all'applicazione dei Trattati.
                  
                              —
                           
                           
                              Non sussisterebbe alcun fondamento giuridico per escludere il ricorrente da talune prestazioni o coperture assicurative;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il ricorrente sostiene inoltre che la convenuta ha interpretato erroneamente l'articolo 6-1 dello Statuto sul regime pensionistico quando ha applicato un argomento basato sull'articolo 32 del Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              inoltre, l'interpretazione dell'articolo 6-1 dello Statuto sul regime pensionistico da parte della convenuta sarebbe contraddetta (i) dalla genesi del testo e (ii) dalla comunicazione della convenuta stessa nei confronti del suo personale.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione di una norma giuridica relativa all'applicazione dei trattati.
                  
                              —
                           
                           
                              Con tale motivo, il ricorrente sostiene che non sussisteva alcun fondamento giuridico per l'obbligo impostogli dalla convenuta di sottoscrivere un addendum al contratto di lavoro, in forza del quale egli avrebbe rinunciato a taluni diritti previdenziali.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione dei Trattati e, in particolare, di varie disposizioni della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
                  
                              —
                           
                           
                              Il ricorrente sostiene che il comportamento del convenuto è discriminatorio e viola gli articoli 21, paragrafo 1, e 34, paragrafo 1, della Carta;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              sarebbero stati violati i diritti procedurali del ricorrente ai sensi dell'articolo 41 e il suo diritto di accesso ai documenti ai sensi dell'articolo 42 della Carta;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              inoltre, sarebbero stati violati anche i diritti del ricorrente ad un ricorso effettivo e ad un giudice imparziale.
                           
                        
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione di forme sostanziali.
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente sostiene che la visita medica che precede l'assunzione deve essere effettuata mediante una valutazione medica compiuta di persona, cosa che non è avvenuta nel caso di specie.
                           
                        
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente su un'ulteriore violazione delle forme sostanziali.
                  
                              —
                           
                           
                              La decisione di conferma impugnata sarebbe stata adottata da persone che hanno preteso di agire su delega dei poteri di riesame amministrativo del Presidente della BEI, mentre non esisteva alcuna base giuridica per tale delega;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              In subordine, nella denegata ipotesi in cui sussistesse per il Presidente della BEI la possibilità di delegare validamente i suoi poteri di riesame, la decisione di conferma impugnata dovrebbe essere annullata in quanto adottata da persone che si trovavano in una situazione di conflitto di interessi e quindi non imparziali. Vi è stata quindi una violazione del principio di buona amministrazione e dei requisiti derivanti dall'articolo 41 della Carta.
                           
                        
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, con il quale il ricorrente fa riferimento ai mezzi di tutela da lui invocati nella presente causa.
                  
                              —
                           
                           
                              Il ricorrente chiede, in via principale, l'esecuzione del suo contratto, vale a dire che gli sia consentito di entrare in servizio presso la convenuta con il pagamento retroattivo del suo stipendio;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              In subordine, il ricorrente chiede che gli venga riconosciuto un risarcimento pari all'importo della retribuzione per il periodo di tempo determinato concordato tra le parti;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              In ogni caso, ovverosia indipendentemente dal fatto che il Tribunale accolga o meno la richiesta di risarcimento in via principale oppure quella in subordinata, il ricorrente chiede che gli venga riconosciuto un risarcimento a titolo dei vari danni subiti a causa dell’operato e delle decisioni illegittime della convenuta.