CELEX: C2002/191/35
Language: it
Date: 2002-08-10 00:00:00
Title: Causa C-225/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de lo Social n 3 d'Orense, con ordinanza 30 marzo 2002, nella causa Rosa García Blanco contro Instituto Nacional de la Seguridad Social e Tesoreria General della Seguridad Social

10.8.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 191/21
      di smaltimento dei rifiuti o a determinare criteri di                       entro il termine impartito, le disposizioni legislative,
      localizzazione sufficientemente precisi affinché l’autorità                 regolamentari e amministrative necessarie per conformar-
      competente incaricata di rilasciare un’autorizzazione ai                    si interamente alla direttiva del Parlamento europeo e del
      sensi dell’art. 9 della direttiva sia in grado di accertare se              Consiglio 20 novembre 1998, 98/84/CE (1), sulla tutela
      il luogo o l’impianto si inserisca nell’ambito della gestione               dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso
      prevista dal piano.                                                         condizionato, è venuta meno agli obblighi ad essa
                                                                                  incombenti in forza del Trattato CE;
2.    Se l’art. 7 della direttiva 15 luglio 1975, 75/442/CEE,
      relativa ai rifiuti, modificata dalla direttiva 18 marzo              —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
      1991, 91/156/CEE, in combinato disposto o meno
      con l’art. 9 della stessa direttiva o con qualsiasi altra
      disposizione della stessa direttiva, si opponga a che uno
      Stato membro, che non ha adottato, nel termine stabilito,             Motivi e principali argomenti
      uno o più piani di gestione dei rifiuti relativi ai «luoghi e
      impianti adatti per lo smaltimento», rilasci autorizzazioni
      individuali di gestione di impianti di smaltimento di
                                                                            Ai sensi dell’art. 249, terzo comma, del Trattato che istituisce
      rifiuti, come le discariche.
                                                                            la Comunità europea, la direttiva vincola lo Stato membro cui
                                                                            è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
3.    Se l’art. 7, n. 1, della direttiva 15 luglio 1975, 75/442/
      CEE, modificata dalla direttiva 18 marzo 1991, 91/156/
      CEE, comporti che il o i piani relativi in particolare ai             A norma dell’art. 10, primo comma, del Trattato, gli Stati
      «luoghi o impianti adatti per lo smaltimento» debbano                 membri adottano tutte le misure di carattere generale e
      essere elaborati entro e non oltre il 1 aprile 1993 o                 particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi deri-
      comporti che essi debbano essere elaborati entro un                   vanti dal Trattato ovvero determinati dagli atti delle istituzioni
      termine ragionevole, che può superare il termine di                  della Comunità.
      trasposizione della direttiva nel diritto nazionale.
                                                                            La Repubblica ellenica non contesta di essere tenuta ad adottare
(1) GU L 194, del 25.7.1975, pag. 39.                                       le misure necessarie a conformarsi alla direttiva citata.
(2) GU L 78, del 28.3.1991, pag. 32.
                                                                            La Commissione constata che, ad oggi, la Repubblica ellenica
                                                                            non ha adottato le misure necessarie alla completa trasposizio-
                                                                            ne della direttiva di cui trattasi nell’ordinamento giuridico
                                                                            ellenico, né, ovviamente, ha comunicato tali misure alla
                                                                            Commissione.
                                                                            (1) GU L 320 del 28.11.1998, pag. 54.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro la Repubblica ellenica, proposto il 12 giugno 2002
                         (Causa C-219/02)
                          (2002/C 191/34)
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado
                                                                            de lo Social n 3 d’Orense, con ordinanza 30 marzo 2002,
                                                                            nella causa Rosa Garcı́a Blanco contro Instituto Nacional
                                                                            de la Seguridad Social e Tesoreria General della Seguridad
Il 12 giugno 2002 la Commissione delle Comunità europee,                                                  Social
rappresentata dalla sig.ra Maria Patakia e dal sig. Niels Bertil
Rasmussen, membri del servizio giuridico, ha proposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                                      (Causa C-225/02)
Repubblica ellenica.
                                                                                                     (2002/C 191/35)
La Commissione chiede che la Corte voglia:
—     dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo omesso di               Con ordinanza 30 marzo 2002, pervenuta nella cancelleria
      adottare e, in subordine, di comunicare alla Commissione,             della Corte il 17 giugno 2002, nella causa Rosa Garcı́a Blanco
 ---pagebreak--- C 191/22               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10.8.2002
contro Instituto Nacional de la Seguridad Social e Tesoreria             Ricorso della International and European Public Services
General della Seguridad Social, il Juzgado de lo Social n. 3             Organisation (IPSO) contro l’ordinanza pronunciata dal
d’Orense ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità            Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                             Sezione) il 18 aprile 2002 nella causa T-238/00, 1. Interna-
                                                                         tional and European Public Services Organisation (IPSO),
                                                                         2. Union of Staff of the European Central Bank (U.S.E.)
                                                                          contro Banca centrale europea, proposto il 1 luglio 2002
1)   Se gli artt. 12 e 39-42 del Trattato sull’Unione europea
     (artt. 6 e 48-52 del Trattato che istituisce la Comunità
     europea), nonché l’art. 45 del regolamento (CEE) del                                       (Causa C-241/02 P)
     Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, si oppongano ad
     una disposizione di diritto nazionale, in base alla quale i
     contributi per il collocamento a riposo, che l’ente gestore                                  (2002/C 191/36)
     dell’assicurazione contro la disoccupazione ha riscosso in
     nome di un lavoratore per il periodo in cui quest’ultimo
     percepiva determinate prestazioni assistenziali per disoc-
     cupazione, non sono computabili al fine di coprire i vari
     periodi minimi stabiliti nella normativa nazionale e far            Il 1 luglio 2002 la International and European Public Services
     sorgere il diritto alla prestazione di vecchiaia, allorché          Organisation (IPSO), rappresentata dall’avv.to Boris Karthaus,
     si verifica che a causa della prolungata situazione di              Roth Rechtsanwälte, Eckenheimer Landstraße 38, D-60318
     disoccupazione che si intende tutelare risulta per questo           Francoforte sul Meno, con domicilio eletto in Lussemburgo
     lavoratore materialmente impossibile far valere contributi          presso il sig. Marc Glesener, presidente dell’associazione lus-
     per il collocamento a riposo diversi da quelli che la legge         semburghese degli impiegati delle banche e delle assicurazioni,
     ha dichiarato invalidi, di modo che solo i lavoratori che           avenue Monterey, 29, B.P. 325, L-2013 Lussemburgo, ha
     hanno fatto uso del diritto di libera circolazione vengono          proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
     pregiudicati da questa norma nazionale senza poter                  un ricorso contro l’ordinanza pronunciata dal Tribunale di
     giustificare il diritto alla pensione nazionale di colloca-         primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) il
     mento a riposo nonostante che, ai sensi di quanto stabilito         18 aprile 2002, nella causa T-238/00, 1. International and
     dall’art. 45 del menzionato regolamento (CEE), quei                 European Public Services Organisation (IPSO), 2. Union of
     periodi minimi debbano essere considerati coperti.                  Staff of the European Central Bank (U.S.E.) contro Banca
                                                                         centrale europea (1).
2)   Se gli artt. 12 e 19-42 del Trattato sull’Unione europea
     (artt. 6 e 48-52 del Trattato che istituisce la Comunità            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     europea), nonché l’art. 48, n. 1, del regolamento (CEE)
     del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, si oppongano a               1.    annullare l’ordinanza del Tribunale di primo grado
     disposizioni di diritto nazionale, in base alle quali i                   18 aprile 2002, causa T-238/00, notificato ai ricorrenti il
     contributi per il collocamento a riposo, che l’ente gestore               26 aprile 2002;
     dell’assicurazione contro la disoccupazione ha riscosso in
     nome di un lavoratore per il periodo in cui quest’ultimo
     percepiva determinate prestazioni assistenziali per disoc-          2.    annullare la decisione della Banca centrale europea
     cupazione non sono computabili al fine di considerare                     7 luglio 2000;
     che la durata totale dei periodi di assicurazione o di
     residenza compiuti in base alla normativa di tale Stato             3.    condannare la Banca centrale europea alle spese.
     membro arrivi ad essere di un anno, allorché in conse-
     guenza della prolungata situazione di disoccupazione
     che si intende tutelare risulta per questo lavoratore
     materialmente impossibile far valere contributi per il
     collocamento a riposo diversi da quelli dovuti e versati            Motivi e principali argomenti
     durante la disoccupazione, di modo che solo i lavoratori
     che hanno fatto uso del diritto di libera circolazione
     vengono pregiudicati da questa norma nazionale senza
     poter giustificare il diritto alla pensione nazionale di            L’ordinanza impugnata disconosce il diritto comunitario non
     collocamento a riposo nonostante che, in applicazione               osservando il principio di protezione giuridica effettiva (artt. 6
     di quanto stabilito dall’art. 48, n. 1, del menzionato              e 13 della CEDU e tradizioni costituzionali degli Stati membri).
     regolamento (CEE), l’ente gestore nazionale non possa               Il mancato rispetto di tale principio dipende dall’erronea
     essere esonerato dall’obbligo di concedere prestazioni              interpretazione della nozione «individualmente interessati» di
     nazionali.                                                          cui all’art. 230, quarto comma, CE. Da un lato il Tribunale ha
                                                                         una concezione troppo ristretta della locuzione «qualsiasi altra
                                                                         persona» limitandola ai soli sindacati e senza tener conto delle
                                                                         altre persone interessate dalle condizioni di lavoro e dalle
                                                                         disposizioni di servizio. Dall’altro ciò gli impedisce di ricono-
                                                                         scere quel che appunto distingue le ricorrenti da tale gruppo
                                                                         di persone, vale a dire la capacità di concludere contratti