CELEX: C2002/289/22
Language: it
Date: 2002-11-23 00:00:00
Title: Causa C-345/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Hoge Raad der Nederlanden, con ordinanza 27 settembre 2002, nella causa 1. Pearle B.V., 2. Hans Prĳs Optiek Franchise B.V., 3. Rinck Opticiens B.V. contro l'Hoofdbedrĳfschap Ambachten

23.11.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 289/13
La Commissione conclude che la Corte voglia:                                2. Hans Prijs Optiek Franchise B.V., 3. Rinck Opticiens B.V. e
                                                                            l’Hoofdbedrijfschap Ambachten, l’Hoge Raad der Nederlanden
—      dichiarare che, in occasione dell’aggiudicazione da parte            ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                            seguenti questioni pregiudiziali:
       della Communauté urbaine de Mans, di una gara di
       progetti preliminari di assistenza all’appaltatore per il
       depuratore di Chauvinière, senza aver proceduto alla
       pubblicazione di un bando di gara sulla Gazzetta ufficiale           1)   Se un regime quale quello in esame, in forza del quale
       delle Comunità europee, la Repubblica francese è venuta                   vengono imposti tributi per finanziare una campagna
       meno agli obblighi che le incombono in forza della                        collettiva di pubblicità, debba riguardarsi come (parte di)
       direttiva 92/50/CEE ( 1), in particolare del suo art. 15, n. 2;           un aiuto ai sensi dell’art. 92, n. 1, del Trattato CE, e il
                                                                                 relativo progetto di attuazione deve essere comunicato
                                                                                 alla Commissione ai sensi dell’art. 93, n. 3, del Trattato CE.
—      condannare la Repubblica francese alle spese.                             Se ciò valga solo per i benefici sotto forma dell’organizza-
                                                                                 zione e dell’offerta di campagne collettive di pubblicità, o
                                                                                 anche per le formalità del relativo finanziamento, come
                                                                                 un regolamento di imposizione tributaria e/o una decisio-
                                                                                 ne che impone tributi su di esso fondata. Se vi sia
Motivi e principali argomenti
                                                                                 differenza qualora la campagna collettiva di pubblicità
                                                                                 venga offerta a (imprese) appartenenti allo stesso settore
                                                                                 professionale di quello al quale vengono applicate le
La Commissione considera che l’appalto di assistenza all’appal-                  decisioni di cui trattasi, con le quali vengono imposti
tatore che aveva ad oggetto prestazioni diverse rispetto a quelle                tributi. In caso affermativo, quali. Se a tal riguardo sia
aventi ad oggetto la gara di idee lanciata con il bando                          determinante che i costi cui è incorso l’ente pubblico
pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il                    vengano integralmente coperti da tributi a destinazione
30 novembre 1996 doveva costituire l’oggetto di una pubbli-                      specifica a carico delle imprese che beneficiano del
cità e di una nuova gara conformemente agli obblighi imposti                     servizio, di modo che il beneficio a conti chiusi non
dalla direttiva 92/50/CEE. L’attribuzione diretta di tale appalto                presenta costi per le pubbliche finanze. Se a tal riguardo
al vincitore della gara di idee non era autorizzata. Questa non                  sia determinante che l’utile delle campagne collettive di
può neppure essere giustificata da una menzione fatta nel                        pubblicità si ripartisca in misura più o meno eguale sul
bando 30 novembre 1996, secondo cui «il candidato la cui                         settore professionale e che anche i singoli stabilimenti
soluzione proposta sarà accettata nell’ambito della gara di idee                 nell’ambito del ramo debbano ritenersi aver ricevuto a
potrà essere chiamato a collaborare all’esecuzione della sua                     conti chiusi un utile o un profitto di misura più o meno
idea nell’ambito di una gara di progetti preliminari aventi ad                   uguale dalle dette campagne.
oggetto (...) l’assistenza all’appaltatore».
                                                                            2)   Se l’obbligo di comunicazione ai sensi dell’art. 93, n. 3,
( 1) Direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina             valga per qualsivoglia aiuto, o solo per un aiuto che
     le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi            soddisfi quanto prescritto nell’art. 92, n. 1. Se uno Stato
     (GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1).                                           membro, nel soprassedere al suo obbligo di comunicazio-
                                                                                 ne sia libero di valutare se un aiuto integri quanto
                                                                                 prescritto nell’art. 92, n. 1. In caso affermativo, in quali
                                                                                 termini e fino a che punto la detta libertà di valutazione
                                                                                 consenta di soprassedere all’obbligo di comunicazione ex
                                                                                 art. 93, n. 3. Ovvero, se l’obbligo di comunicazione non
                                                                                 viga unicamente quando al di fuori di ogni ragionevole
                                                                                 dubbio, risulti che non si sia assolutamente in presenza
                                                                                 di un aiuto di Stato.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hoge
Raad der Nederlanden, con ordinanza 27 settembre 2002,
nella causa 1. Pearle B.V., 2. Hans Prijs Optiek Franchise                  3)   Qualora il giudice nazionale giunga alla conclusione che
B.V., 3. Rinck Opticiens B.V. contro l’Hoofdbedrijfschap                         si sia in presenza di un aiuto di Stato, secondo l’accezione
                              Ambachten                                          dell’art. 92, n. 1, se la regola «de minimis» quale formulata
                                                                                 dalla Commissione nella comunicazione pubblicata nella
                                                                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 1992, C 213 (e,
                           (Causa C-345/02)                                      successivamente, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
                                                                                 europee 1996, C 68), debba essere presa in considerazio-
                                                                                 ne per valutare se una misura debba ritenersi un aiuto che
                            (2002/C 289/22)                                      avrebbe dovuto essere stato comunicato alla Commis-
                                                                                 sione ai sensi dell’art. 93, n. 3. In caso affermativo, se tale
                                                                                 regola «de minimis» vada applicata anche con effetto
                                                                                 retroattivo agli aiuti concessi prima della sua pubblicazio-
                                                                                 ne e come tale regola «de minimis» debba applicarsi ad
Con ordinanza 27 settembre 2002, pervenuta nella cancelleria                     aiuti quali le campagne collettive annuali di pubblicità
della Corte il 30 settembre 2002, nella causa 1. Pearle B.V.,                    che vanno a beneficio di un intero settore.
 ---pagebreak--- C 289/14                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          23.11.2002
4)    Se da quanto argomentato nella motivazione della causa                La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
      C-39/94, SFEI/La Poste (Racc. pag. I-3547), sotto il profilo          voglia:
      dell’effetto utile dell’art. 93, n. 3, consegua che il giudice
      nazionale deve annullare sia il regolamento come pure le
      decisioni con le quali vengono imposti tributi fondati sul            —     accertare che, avendo istituito e mantenuto in vigore un
      detto regolamento e deve condannare l’ente pubblico alla                    sistema di bonus-malus con ripercussioni automatiche ed
      restituzione dei tributi, anche se ciò dovesse trovarsi in                  obbligatorie sulle tariffe, applicabile a tutti i contratti di
                                                                                  assicurazione per automobili conclusi dalle persone fisi-
      contrasto con il principio sviluppato nella giurisprudenza
      olandese della efficacia formale di legge delle decisioni di                che sul territorio lussemburghese senza distinguere tra le
      imposizione dei tributi. Se a tale riguardo sia determinante                compagnie assicurative che hanno la loro sede nel
                                                                                  Granducato di Lussemburgo e le imprese di assicurazione
      il fatto che la restituzione dei tributi non rimuove di fatto
      il beneficio che il settore professionale e le singole imprese              che vi esercitano le loro attività per il tramite di succursale
      del ramo hanno tratto dalla campagna pubblicitaria                          o in situazione di prestazione di servizi, in violazione del
      collettiva. Se il diritto comunitario consenta che si                       principio di libertà tariffaria e di soppressione dei controlli
      prescinda dalla restituzione del tributo a destinazione                     preliminari o sistematici sulle tariffe e sui contratti,
                                                                                  introdotto dagli artt. 6, n. 3, 29 e 39, della direttiva 92/
      specifica in tutto o in parte qualora, secondo il giudice
      nazionale, il settore professionale o le singole imprese                    49/CEE (1), il Granducato di Lussemburgo è venuto meno
      dovessero risultare irragionevolmente avvantaggiate dal                     agli obblighi su di esso incombenti in forza della detta
      rimborso in ragione della circostanza che il beneficio                      direttiva;
      conseguito quale conseguenza delle campagne pubblicita-
      rie non possa essere restituito in natura.                            —     condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
5)    Se un ente pubblico, qualora abbia omesso di comunicare
      un aiuto ai sensi dell’art. 93, n. 3, possa, per evitare un
      obbligo di restituzione, avvalersi del principio sopra
      enunciato dell’efficacia formale di legge della decisione             Motivi e principali argomenti invocati
      che impone tributi, qualora colui al quale la detta
      decisione era diretta, all’epoca dell’adozione della detta
      decisione e in pendenza dei termini entro i quali tale                La Commissione non contesta la possibilità per gli Stati
      decisione avrebbe potuto essere stata impugnata in un                 membri di istituire una scala che prenda in considerazione il
      procedimento amministrativo, non era in grado di agire                tasso di sinistri degli assicurati o anche un sistema di bonus-
      in tal senso in quanto l’aiuto di cui il tributo fa parte non         malus uniforme, ma contesta ogni scala e ogni sistema
      era stato comunicato. Se il singolo interessato possa in              caratterizzati da elementi tariffari e che abbiano ripercussioni
      una siffatta circostanza prendere come presupposto che                automatiche e obbligatorie sulle tariffe, in violazione del
      la pubblica autorità ha omesso il suo obbligo di comuni-              principio di libertà tariffaria. Questo è il caso del sistema
      cazione ai sensi dell’art. 93, n. 3.                                  lussemburghese per quanto riguarda gli assicurati persone
                                                                            fisiche. Se il premio di riferimento è fissato liberamente dalle
                                                                            parti del contratto di assicurazione, la regolamentazione
                                                                            lussemburghese ricollega a determinati eventi che condiziona-
                                                                            no la vita del contratto conseguenze obbligatorie e automatiche
                                                                            sull’importo delle tariffe, sicché la concorrenza per il tramite
                                                                            dei prezzi non può giocare alcun ruolo per quanto riguarda le
                                                                            conseguenze da trarre da tali eventi. Allo stesso modo, gli
                                                                            assicuratori che operano sul territorio del Granducato di
                                                                            Lussemburgo non hanno il diritto di inquadrare l’assicurato, al
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       momento di ingresso nel sistema, in un altro grado della scala,
tro il Granducato di Lussemburgo, presentato il 30 set-                     o di scegliere altri metodi consistenti in altri criteri di riduzione-
                             tembre 2002                                    aumento dei premi o di un’altra scala in funzione degli
                                                                            incidenti intervenuti ogni anno, oppure in un altro periodo di
                                                                            tempo.
                          (Causa C-346/02)
                                                                            Spetta allo Stato membro che impone la restrizione di fornire
                           (2002/C 289/23)                                  la prova che il provvedimento è giustificato dall’interesse
                                                                            generale, obiettivamente necessario, appropriato, proporzio-
                                                                            nato all’obiettivo perseguito e che essa non è un doppione
                                                                            delle norme dello Stato membro dove il prestatore è stabilito,
                                                                            prova che il governo lussemburghese non ha fornito. In ogni
Il 30 settembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                 caso, per quanto riguarda la protezione dei consumatori, vi
rappresentata dalla sig.ra Ch. Tufvesson e dal sig. J.-F. Pasquier,         sono altri sistemi che pervengono allo stesso risultato senza
in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha               pesare sulla politica tariffaria, in particolare l’organizzazione
presentato, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                  di una pubblicità sistematica di politiche tariffarie seguite dalle
europee, un ricorso contro il Granducato di Lussemburgo.                    imprese in funzione di una scala comune di tasso di sinistri. E