CELEX: 51989PC0643
Language: it
Date: 1989-12-18
Title: PROGETTO DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO SULLE RETI TRANSEUROPEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0M(89)643 def.
                                       Bruxelles, 18 dicembre 1989
                   Progetto di
            RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
             sulle reti transeuropee
         (presentato  dalla Commissione)
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                          VERSO RETI TRANSEUROPEE:
                     OBIETTIVI E POSSIBILI APPLICAZIONI
                       Comunicazione della Commissione
                                 I N D I C E
INTRODUZ I ONE                                                     4
1. Infrastrutture rispondenti al mercato Interno
    1.1. Gli anelli mancanti nelle attuali infrastrutture          5
    1.2. Una concezione ottimale dello sviluppo delle nuove
         infrastrutture
    1.3. Una risposta ad una economia complessa                    6
    1.4. Un fattore di riduzione delle disparità regionali
2. Requisiti delle nuove regole di funzionamento
    dell'economia europea
    2.1. Basarsi su un sistema di telecomunicazioni interconnesso
          i)   Introduzione di una rete numerica a integrazione di
               servizi (ISDN)
          li) Introduzione di una rete telematica videotex
               t ranseuropea                                        7
          ili) Creazione di un servizio transeuropeo di scambio
               elettronico di dati (EDI)
    2.2. Contribuire all'eliminazione delle frontiere fisiche      8
          I)   La cooperazione tra polizie
          li) La gestione doganale
          ili) La compatibilità del sistemi Informatizzati di cure
               medI che                                             9
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   2.3. Contribuire all'eliminazione degli ostacoli tecnici
         2.3.1. I trasporti
                    I) Un sistema di gestione del traffico aereo
                   il) Una rete europea di treni ad alta velocità ....10
                  Ili) Una rete europea di trasporti misti
                   Iv) Un sistema di sicurezza, informazione e
                       circolazione stradale (IRIS)                   11
         2.3.2. li trasporto e la distribuzione di energia
         2.3.3. Parametri finanziari                                  12
         2.3.4. La protezione dell'ambiente
         2.3.5. Le reti di formazione
3. Finanziamenti rispondenti alle caratteristiche del progettI.....13
4. Cone Ius Ion I                                                      14
   4.1.  Due aspetti principali
   4.2.   I contributi
   4.3.   I settori
   4.4.   Il programma di lavoro
Tabe Ila de Ile sigle                                                  16
Progetto di risoluzione sulle reti transeuropee                        17
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INTRODUZIONE
La Commissione ha avviato con un documento di               lavoro ( 1 ) una
riflessione sul tema delle reti transeuropee. Scopo della presente
comunicazione è continuare l'analisi precisando e illustrando gli
obiettivi avanzati In modo da formare la base di un programma di
lavoro.
li presente documento si articola In tre parti: la prima riprende le
constatazioni contenute nei documento precedente; la seconda illustra,
con degli esempi, l'approccio elaborato in tale documento, atto a
dotare la Comunità di un sistema di infrastruttura che, per dimensioni,
 livello tecnologico e coerenza, risponda alla nuova dimensione
dell'economia comunitaria nella prospettiva della scadenza 1993. La
terza parte presenta la problematica legata al finanziamento di tali
progetti.
1. Infrastruttura rispondenti al mercato Interno
La realizzazione del mercato unico prevista nel Libro bianco del 1985
sottIntende:
      l'eliminazione totale degli ostacoli alla circolazione del beni,
      dei capitali, dei servizi e delle persone;
      la realizzazione di una serie di misure di accompagnamento
      destinate a fornire a questo mercato capacità di ricerca e
      sviluppo tecnologico, a rafforzare la coesione economica e a
      conferire a tale mercato unico una dimensione sociale.
 I vantaggi dell'eliminazione degli ostacoli agli scambi non saranno
però pienamente sfruttati se II funzionamento del mercato non può
contare su Infrastrutture fisiche e Immateriali compatibili, concepite
nella prospettiva di un grande mercato a dimensioni continentali.
Le attuali Infrastrutture europee, le migliori         n termini di resa a
 livello mondiale, hanno due difetti:
      comunicano con difficoltà tra di loro;
      sono progettate quasi esclusivamente in funzione delie esigenze
      nazionalI.
La responsabilità della progettazione e del finanziamento delle
 infrastrutture Incombe innanzitutto agli Stati membri. Sul plano
finanziario, Il contributo del settore privato diventa sempre più
 importante. Essenzialmente, Il ruolo della Comunità è quello di
cofInanzlare, sotto forme diverse (Fondi strutturali, programma quadro
R&S ( 2 ), strumenti di prestito) alcune di queste infrastrutture.
Secondo l'articolo 10 del regolamento 4254/88 sul FESR <3>, la
Commissione è tenuta a svolgere studi sull'evoluzione dello spazio
europeo e sugli elementi prospettici di uno schema di assetto
territoriale; essa presenterà un documento strategico nel 1990.
(1) SEC(89)1670 del 4.10.1989.
 (2) L'attuale proposta per II per lodo 1990-1994 comprende lavori su sistemi
     telematici di interesse generale.
 (3) GU L 374/88.
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1.1. GII anelli mancanti nelle attuali Infrastrutture
Per sfruttare pienamente i previsti effetti positivi legati alla
realizzazione       del      mercato     Interno,      occorre      assicurare
l'Interconnessione       e    l'InteroperablI ita    delle     attuali     reti
infrastruttura!I.     Nel    caso   particolare   delle    telecomunicazioni,
l'interconnessione delle Infrastrutture deve estendersi al servizi
essenziali che possono veicolare le varie applicazioni.
Le reti e I servizi esistenti sono stati sviluppati In base a esigenze
e idee nazionali. L'integrazione di ogni spazio nazionale nello spazio
senza frontiere della Comunità rivela de facto degli anelli mancanti.
Le nuove esigenze degli operatori economici che cercano di sfruttare le
possibilità offerte dai completamento del mercato Interno confermano
queste lacune.
Ogni azione intesa a correggere gli effetti degli anelli mancanti deve
tener conto che essi sono fisici e al tempo stesso dovuti a una
 Insufficiente compatibilità del sistemi. In altri termini, le norme e
regolamentazioni che determinano la progettazione, le condizioni di
funzionamento e le modalità di accesso degli attuali sistemi di
 infrastruttura sono direttamente all'origine degli anelli mancanti.
La Comunità continuerà ad Impegnarsi per armonizzare queste norme
oppure per eliminare le prassi non concorrenziali più abusive che
contribuiscono a mantenere degli anelli mancanti.
Occorre    pertanto     Intraprendere delle azioni       nel   settore    della
progettazione e dello sfruttamento delle Infrastrutture per valorizzare
 le reti esistenti       in funzione delle esigenze comuni a tutte le
amministrazioni e a tutti gli operatori.
 1.2. Una concezione ottimale dello sviluppo delle nuove Infrastrutture
È necessario intervenire In modo che, fin dalla fase di progettazione,
ogni nuova Infrastruttura inglobi la dimensione europea in modo da
evitare che si creino nuovi anelli mancanti e per ridurre al minimo I
costi,     conformemente       a    quanto    auspicato      dalle     imprese.
L'Interconnessione a posteriori risulta Infatti più costosa di una
progettazione integrata fin dall'inizio. Occorre anche un Intervento
pedagogico per conferire al ricercatori quanto dovrebbe diventare un
riflesso.      Questa      responsabilità     spetta     direttamente      alle
amministrazioni nazionali.
 I progetti presentati nella seconda parte della presente comunicazione
 Illustrano questo approccio Inteso ad offrire alle imprese un ambiente
economico più efficace.
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1.3. Una risposta ad un'economia complessa
Il funzionamento delle nostre economie richiede tecnologie sempre più
avanzate e, contemporaneamente, risorse umane che, per la loro
formazione, possano affrontare la concorrenza economica mondiale.
L'Europa, grazie alla sua tradizione di trasmissione delle conoscenze,
ha un vantaggio competitivo in questo campo. La possibilità di
sviluppare reti di formazione consentirà di sfruttare a fondo la carta
vincente che ò, per le Imprese, una manodopera qualificata.
1.4. Un fattore di riduzione delle disparità regionali
L'introduzione di reti avvantaggerà tutta la compagine economica a
patto che il loro inserimento regionale sia recepito In modo positivo
per evitare che si formino nuove disparità:
      eccesso di concentrazione (grandi metropoli, litorale);
      insufficiente fornitura di servizi per regioni che restano
      marginali rispetto alle infrastrutture più moderne (reti a grande
      velocità, telecomunicazioni di punta);
      Insufficiente coordinamento tra tipi di trasporto.
Conferendo un'attenzione particolare ai percorsi, soprattutto quelli
transnazlonalI e alle tecniche di interconnessione, si potranno
sfruttare e valorizzare economicamente le reti a vantaggio delle
regioni attraversate.
2. Requisiti delle nuove regole di funzionamento dell'economia europea
Le nuove regole di funzionamento dell'economia europea richiedono
 l'allestimento di infrastrutture che consentano alle Imprese di
beneficiare pienamente della realizzazione del programma del Libro
bianco. Questa dinamica si basa sulla costituzione di sistemi
transeuropei di trasferimenti di dati.
2.1. Basarsi su un sistema di telecomunicazioni Interconnesso
 Il funzionamento dell'economia europea sarà fortemente Influenzato da
una circolazione dell'informazione priva degli ostacoli che ancora
permangono.
A tal fine ò essenziale risolvere le incompatibilità tra reti e per
sistemi di trattamento dell'Informazione. A parte l'Interconnessione e
 I'inoperabllIta delle attuali reti, la Comunità deve dotarsi di
 Infrastrutture ottimizzate di impostazione comune.
 I) Introduzione di una rete numerica a Integrazione di servizi (ISDN)
Si tratta di appoggiare la realizzazione di sistemi e servizi di scambi
di Informazioni tra amministrazioni centrali.
Attualmente, la mancanza di interconnessione tra le reti ISDN nazionali
costituisce l'anello mancante e rischia di ritardare la realizzazione
di     una   rete   ISDN   transeuropea   con   conseguenze   economiche
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pregiudizievoli     per    il  completamento    del   grande   mercato.
L'interconnessione di una serie di grandi centri dovrebbe agire come
catalizzatore In questo campo e creare un traffico considerevole a
partire da una domanda di comunicazione che si manifesta già ora.
L'azione    da   intraprendere deve    Innanzitutto dare    la priorità
all'elaborazione di una specifica, comune e precisa dei servizi di
scambio d'informazione necessari dopo aver effettuato un sondaggio,
presso i principali ministeri interessati, sulle esigenze in materia di
scambio di informazione e di accordi sul protocolli di acquisizione, di
memorizzazione e di trasferimento di dati.
Ai fini della massima efficacia, il progetto coinvolgerà gli operatori
di reti, i fabbricanti di attrezzature e gli altri operatori
 Interessati I quali, estrapolando a livello europeo le applicazioni
nazionali, operative o in corso di sviluppo, prepareranno rapidamente
un piano di interconnessione rispondente al bisogni già espressi dagli
utentI.
Parallelamente, Il graduale sviluppo delle reti transfrontaliere di
 telecomunicazione a banda larga e la creazione di "autostrade
elettroniche" come preconizzato dalla Commissione nel giugno 1988 ( 4 ) ,
aumenteranno, prima dei 1993, le prestazioni e l'efficacia dei progetti
 transeuropei appoggiandosi sugli Insegnamenti tratti dal programma
RACE.
 il) Introduzione di una rete telematica videotex transeuropea
Questa rete risponde alla crescente domanda degli operatori economici
 di disporre di un sistema telematico di scambio di Informazioni e
 d'interrogazione di banche di dati In linea. Per il momento, ogni rete
 videotex nazionale è stata messa a punto in modo compartimentale, cosa
 che ha provocato una completa Incompatibilità tra I vari sistemi.
 La Commissione ha Iniziato insieme al principali interessati lo studio
 delle soluzioni atte a superare queste incompatibilità e ad offrire una
 rete videotex europea capace di rispondere alla domanda del grande
mercato. La flessibilità di utilizzazione del videotex rende questo
 sistema particolarmente adatto alla realizzazione di applicazioni
 transeuropee che devono essere accessibili ad utenti non specialisti.
 I miglioramenti di resa Introdotti rispettivamente da ESPRIT per l
 terminali e da RACE per        le reti permetteranno di arricchire
notevolmente gli scambi d'informazione.
 Ili) Creazione di un servizio transeuropeo di scambio elettronico di
 dati (EDI)
Questo sistema permette ad esemplo lo scambio di contratti e fatture in
un formato elettronico standard. Il sistema è già molto diffuso negli
 Stati Uniti dove annovera oltre 10 000 utenti e comincia ad essere
utilizzato in Europa, ma la pressione della domanda porta l'utenza
 nazionale e a volte quella internazionale, a introdurre sistemi
 IncompatIbi 11.
 (4) COM(88) 341 del 21.6.1988.
 ---pagebreak--- Il ritardo dell'Europa rispetto agli Stati Uniti nello sviluppo di
applicazioni può far temere un'assenza di competitori europei che a
termine si rivelerebbe nociva per i fornitori e per gli utenti. Il
programma comunitario TED IS, prorogato, potrebbe servire di supporto al
lancio di questo progetto.
Trattandosi   però   di   un'operazione   molto   complessa, non    sarà
probabilmente possibile andare oltre la fase di progetti-pilota o
dimostrativi alla scadenza del 1992; il progetto di gestione delle
dogane presentato più avanti costituisce un campo pilota Ideale per il
servizio EDI transeuropeo.
Queste realizzazioni costituiscono la base dell'Infrastruttura di
comunicazione senza la quale sarà difficile allestire dei progetti
transeuropei specifici. È pertanto essenziale che esse ricevano un
supporto politico correlato all'urgenza.
2.2. Contribuire all'eliminazione delle frontiere fisiche
La realizzazione del mercato unico richiede una politica di
accompagnamento Imperniata su una cooperazlone più stretta tra le
amministrazioni   nazionali   In un grande numero di settori. La
realizzazione dei programma INS IS potrebbe offrire uno strumento
privilegiato al fini di tale cooperazlone. Citiamo In questo contesto
 tre progetti prioritari concernenti la cooperazione tra polizie, la
gestione doganale e la compatibilità dei sistemi di cure urgenti. La
 trasmissione di dati inerente a questi progetti deve basarsi su un
sistema affidabile di protezione del dati personali.
 i) La cooperazlone tra polizie
La soppressione dei controlli di polizia alle frontiere interne Implica
un maggiore impegno di cooperazione tra le forze di polizia onde
mantenere un livello di sicurezza pubblica paragonabile in tutti gli
 Stati membri e assicurare una lotta potenziata contro II traffico di
droga e la criminalità. Questa cooperazione presuppone una rapida
 diffusione delle Informazioni nel rispetto delle varie legislazioni
 sulla protezione di dati informatici. Questo obiettivo richiede
 l'introduzione di un complesso sistema InteroperatIvo, da poter
adattare rapidamente al nuovi mezzi di azione del criminali e del
 trafficanti. Tale sistema ò già previsto nel progetto di convenzione
complementare elaborato dal gruppo "Schengen" e deve essere discusso
dal gruppo dei "coordinatori": il sistema di informazione "Schengen"
 (SIS) è già ora molto importante perché potrà servire come base per un
sistema comune tra I dodici Stati membri.
 Il) La gestione doganale
 Il funzionamento del mercato unico presuppone una gestione comune delle
 regole doganali in modo da evitare ogni rischio di distorsione a
 seguito di prassi divergenti. La Commissione propone l'adozione di un
 vero e proprio codice doganale europeo. Questa gestione comune Implica
 anche una rapida diffusione delle Informazioni sul transito e per
 quanto riguarda la lotta antlfrode. In questi campi, la realizzazione
 di una rete di trasmissioni di dati dovrebbe potenziare l'efficacia
 delle amministrazioni nazionali.
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L'obiettivo di una rete di collegamento tra I vari uffici doganali -
 obiettivo perseguito dal progetto CD nel quadro del programma CADDIA -
 potrebbe essere oggetto di una prima           tappa comprendente    la
realizzazione di una rete di collegamento tra le amministrazioni
centrali delle dogane e la Commissione. Questa rete potrebbe fornire
spunti positivi per la realizzazione dei progetto e dello stesso
programma CADDIA.
Ili) La compatibilità del sistemi Informatizzati di cure mediche
L'aumento del viaggi e del soggiorni all'estero da parte dei cittadini
comunitari richiederà una continuità nelle prestazioni mediche. La
Commissione si adopererà per introdurre un sistema che, pur tutelando
 l'etica medica e la riservatezza, consenta l'Interconnessione tra le
reti nazionali di trattamento amministrativo delle cure (accesso,
copertura, pagamento, ...) e di consultazione del dossier clinici,
condizione preventiva necessaria per ogni        Intervento medico. Le
attività di ricerca prenormatlva saranno svolte grazie al programma AIM
nell'ambito del programma quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico.
2.3. Contribuire all'eliminazione degli ostacoli tecnici
La maggior parte dei settori dell'economia europea sono interessati
 all'eliminazione degli ostacoli tecnici; pensiamo ai trasporti,
 all'energia e al servizi finanziari che devono adattarsi alla
 dimensione comunitaria per offrire un servizio o un supporto
 rispondenti alle nuove esigenze delle imprese europee.
 2.3.1. Nel settore del trasporti si tratta di disporre d'Infrastrutture
        efficienti su tutto il territorio comunitario e europeo nonché
        di organizzare una utilizzazione razionale delle capacità di
        trasporto.
 I)   Un sistema di gestione del traffico aereo
 Il forte calo della puntualità dei voli i cui costi ammontano a diversi
 miliardi di ECU e il rischio di diminuzione dei margini di sicurezza
 possono essere imputati direttamente all'Infrastruttura di controllo
 del traffico aereo      in Europa, caratterizzata da un difficile
 coordinamento tra molteplici centri di controllo (42 In Europa rispetto
 a 20 negli Stati Uniti che gestiscono un traffico tre volte superiore)
 all'interno    di  22   sistemi   nazionali  diversi    e  tecnicamente
 incompat ibi 11.
 L'incremento del traffico non é più compatibile con questo sistema,
 basato su una sovrapposizione costosa e inefficace del sistemi
 nazionali.
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Una soluzione Implica:
      un approccio europeo che razionalizzi il sistema e consenta di
      sfruttare a pieno le nuove tecnologie emergenti soprattutto in
      materia di telecomunicazioni;
       la definizione di un'architettura Integrata del sistema In stretto
      collegamento con le organizzazioni europee Interessate, sulla base
       di un concetto globale che cancelli le frontiere fisiche e
       assicuri un'adeguata coerenza tecnico-amministrativa.
La Commissione deplora che li Consiglio non abbia per ora tratto
conclusioni dalla sua proposta Intesa a rafforzare II ruolo di
EUR0C0NTR0L.
La Commissione contribuisce a questo lavoro con lo studio di un
concetto Integrato di comunicazione, di navigazione e di controllo le
cui conclusioni dovrebbero essere disponibili alla fine del 1990.
 Il) Una rete europea di treni ad alta velocità su cui la Commissione
       ha recentemente presentato delle proposte favorirebbe la giunzione
       delle varie reti esistenti negli Stati membri. La priorità
       dovrebbe essere data a due collegamenti:
       un collegamento Parigi-Londra da un lato e Francofor te-Amsterdam,
       dall'altro, via Bruxelles;
       un collegamento Lisbona, Madrid, Barcellona e Lione con eventuali
       estensioni verso Strasburgo, Amburgo, Copenaghen, Torino e Milano.
Con la realizzazione di questi due assi, nove del dodici paesi della
 Comunità sarebbero collegati tra di loro e sarebbe possibile realizzare
 senza problemi numerosi prolungamenti o connessioni          sulle reti
 nazionali. L'ammodernamento      In parallelo delle reti      concorrerà
 all' interconnessione.
 Per non limitarsi ad una semplice coabltazione bensì favorire
un'interconnessione vera e propria vengono svolti, a monte, del lavori
 di    armonizzazione   tecnica   (norme, segnaletica, costruzione di
materiale, sistema di prenotazione) tra le reti.
 ili) Una rete europea di trasporti misti
 Si tratta di una tecnica ideale per rispondere ad una domanda
 diversificata In quanto essa si basa sulla complementarità del vari
mezzi di trasporto terrestri: stradale, ferroviario e marittimo di cui
 combina i vantaggi specifici: flessibilità, affidabilità, rapidità e
 protezione dell'ambiente. Attualmente in Europa coesistono due tecniche
 pr ine!pal I :
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      la "carreggiata scorrevole", adatta al superamento di ostacoli
     naturai I ;
      il trasporto misto non accompagnato.
Uno studio In corso tra I partner Interessati (operatori di trasporto,
comunità delle ferrovie europee, Commissione) prova la competitività di
tale tipo di trasporto rispetto ad una catena stradale pura.
GII investimenti necessari, part I col armento a livello Infrastrutturale,
sono rag ionevoll.
 iv) Un sistema di     sicurezza.  Informazione e circolazione   stradale
      (IRIS)
La realizzazione di questo progetto consentirebbe di far fronte al
preoccupante aumento degli incidenti stradali e di ottimizzare la
gestione del traffico stradale; essa presuppone sistemi armonizzati
d'informazione e di comunicazione per le applicazioni stradali che
contribuirebbero inoltre a proteggere l'ambiente.
Quest'azione favorirà la gestione coordinata a livello Internazionale
di alcuni assi stradali transnazionall e l'Installazione di banche di
 informazioni accessibili non soltanto da punti fissi ma anche dagli
stessi veicoli nella prospettiva di sistemi di navigazione a bordo.
Tali azioni saranno intraprese In relazione con la ricerca prenormativa
avviata nel programma DRIVE nell'ambito del programma-quadro.
 2.3.2. Nel settore della produzione e della distribuzione di energia,
         si dovrebbe compiere uno sforzo prioritario per rafforzare le
         grandi reti di trasporto del gas naturale e dell'energia
         elettrica, di interesse comunitario. I bisogni infrastruttura!i
         permangono notevoli e alcuni sviluppi sono prioritari per il
         buon funzionamento del mercato interno e per la coesione
         economica della Comunità. SI tratta di quanto segue:
       introduzione di una rete di gas naturale in Grecia e in Portogallo
       (reti di trasporto) per far partecipare pienamente questi Stati
      membri all'equilibrio del bilancio energetico delia Comunità;
       interconnessioni marittime di gas tra Irlanda, Regno Unito e
      Francia e tra la penisola italiana, la Corsica e la Sardegna;
       Interconnessioni terrestri di gas tra Spagna e Portogallo da un
       lato e tra Spagna e Francia dall'altro (gas di Lacq e
      Catalogna/M idi-Pirenei);
      potenziamento dei le reti di Interconnessione di energia elettrica
      tra Francia, Spagna, Portogallo;
       interconnessione elettrica tra Irlanda e Regno Unito e tra Italia
      e Grecia.
 ---pagebreak---                                   - 12 -
Un'impostazione integrata dei progetti di interconnessione di alcune
reti comunitarie con paesi terzi fornitori o consumatori dell'area
mediterranea, del Nord-Europa e dell'Europa orientale permetterà di
razionalizzare    le   scelte   energetiche,   rendere   redditizi   gli
investimenti Infrastruttura!I di arrivo e di transito con effetti
positivi per la sicurezza dell'approvvigionamento.
2.3.3. La realizzazione del mercato interno Implica anche una migliore
        mobilitazione   delle   risorse   finanziarle   della   Comunità
        attraverso la liberalizzazione del movimenti di capitali e un
        migIioramento dei servizi bancari alle imprese.
L'evoluzione In corso deve accompagnarsi con urgenza ad una politica
ambiziosa di sviluppo delle tecniche di gestione e della protezione
degli utenti. La priorità dovrebbe essere conferita alla costituzione
di reti che consentano l'interconnessione delle borse e lo sviluppo
della monetIca nonché un controllo all'Insegna della prudenza In un
contesto di libera prestazione di servizi.
Questi progetti, beninteso, sono legati al progressi da realizzare nei
campo del trasferimento di dati.
L'effetto catalizzatore delle reti favorirà Inoltre l'affermarsi di
un'effettiva integrazione finanziarla europea che consentirà alle
Imprese nuove sinergie e la realizzazione di strategie di conquista di
mercato.
2.3.4. Delle Infrastrutture di accesso e di diffusione di dati possono
        aumentare l'efficacia della tutela ambientale, un obiettivo al
        quale è assegnata una crescente priorità.
A questo proposito, la Commissione propone la costituzione di
un'Agenzia europea dell'ambiente I cui strumenti di azione dovranno
essere definiti al più presto. Sotto questo profilo, l'interconnessione
delle reti nazionali di raccolta e di allerta In materia di ambiente
dovrebbe costituire uno strumento di lavoro essenziale.
2.3.5. Le reti di formazione
L'Importanza strategica dello sviluppo delle risorse umane per la
Comunità in generale ha evidenziato la dimensione prioritaria e
 l'esigenza di rivalorizzare la formazione come fattore decisivo per la
riuscita economica. Il miglioramento qualitativo della formazione é
 infatti essenziale per assicurare concretamente la qualità del futuro
capitale umano. Senza investimenti In una manodopera qualificata,
attuale e futura, l'Europa rischia di Indebolire la sua capacità di
 innovazione, la sua competitività e la sua facoltà di creare ricchezza
e prosperità.
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Nei campo della formazione, Il concetto di rete riguarda soprattutto la
costituzione di reti di risorse umane la cui importanza è legata allo
scambio di opinioni e ai legami di esperienza. Attraverso vari
programmi di azione (COMETT, EUROTECNET, PETRA, LINGUA, ERASMUS, ...) è
già stata realizzata tutta una serie di reti. Per sfruttare il
completamento del      mercato  Interno, queste   reti   devono essere
ulteriormente consolidate nella prospettiva dello sviluppo dell'azione
comunitaria nel campo della formazione, In particolare la formazione
permanente e quella a distanza.
3. Finanziamenti rispondenti alle caratteristiche del progetti
L'imperativo di operatività, l'esigenza di coerenza impongono di agire
in un primo tempo sulla base delle tecnologie esistenti. La maggior
parte dei progetti potranno però essere realizzati soltanto attraverso
uno sforzo supplementare di ricerca.
Di    conseguenza    I   costi   di   questi  progetti    comprenderanno
sistematicamente uno studio di fattibilità, una parte di ricerca
applicata e una parte più grande di spese Infrastruttura!I.
Questi progetti mirano a soddisfare bisogni collettivi e di conseguenza
spetta sovente al poteri pubblici prendere l'Iniziativa di individuarli
 in modo che l'Industria possa farvi fronte sulla base di opportune
tecnologie.
 I progetti devono rispondere a bisogni chiaramente individuati, a
esigenze di consumatori o potenziali utenti disposti ad accettare il
nesso tra costi e prestazioni, sia che si tratti di una prestazione
utile di per sé, sia che essa dia sbocco a nuove attività. Essi devono
presentare un utile economico tale da poter essere ugualmente presi in
considerazione da operatori pubblici o privati. Questo elemento di
redditività favorirà un ampio ricorso ai mercati finanziari.
Lo sviluppo infrastrutturale va assicurato a livello regionale,
nazionale o comunitario, eventualmente Internazionale a seconda delle
caratteristiche proprie dei progetti. In questo senso l'Intervento
comunitario si giustifica soltanto se ò provato che la stessa efficacia
non è raggiungibile- ad altri livelli, in applicazione del principio
sussidiario. La Comunità però non dispone di mezzi finanziari
sufficienti a far fronte a tutti I bisogni e i finanziamenti pertanto
avverranno sulla base di Interventi pubblici, nel rispetto del
trattato, o privati o ancora a base mista.
 In relazione a questi criteri, gli Interventi dipenderanno fortemente
dalla fattibilità e dalla redditività del progetti donde l'interesse di
verificare che essi rispondano ad un bisogno comunitario. A tal fine
potrebbe essere utile una dichiarazione di interesse europeo per
facilitare    l'accesso ai mercati dei capitali e         limitare cosi
 l'Intervento pubblico.
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4. Conclusioni
4.1. Il primo      documento    Inviato    al    Consiglio     e    la   presente
     comunicazione al Consiglio e al Parlamento segnalano due aspetti
     principali del problema dell'adeguamento infrastrutturale ai nuovi
     dati dell'economia europea che emergono:
        - rispondenza ravvicinata       tra    la domanda degli        operatori
          economici e le priorità stabilite dai pubblici poteri per
          valorizzare gli utili previsti dal processo di completamento
          del mercato;
        - interconnessione,      nel     vari     settori      evocati,     delle
          Infrastrutture     esistenti    prima     di   estendere      l'attuale
          iniziativa alla prossima generazione di infrastrutture.
4.2. Questa impostazione sarà alimentata dai contributi degli ambienti
      industriali, in primo luogo le proposte della tavola rotonda degli
      industriali delle tecnologie delle informazioni.
4.3. Nella fase attuale, la Commissione suggerisce di assegnare una
     priorità particolare allo sviluppo di reti transeuropee per i
     trasporti,     l'energia,    le telecomunicazioni       e    la formazione
     all' Insegna dell'interoperabilIta e dell'Interconnessione.
4.4. Un dibattito a cui partecipino II Consiglio e il Parlamento sulla
     problematica     generale    e sulle priorità         stabilite     dovrebbe
     consentire di dell neare al più presto un dispositivo operativo che
     permetta di stabilire un programma di lavoro.
        A tal fine gli Stati membri designeranno presso le loro
        amministrazioni un responsabile del coordinamento del lavori
        sulla realizzazione delle reti transeuropee e costituiranno un
        gruppo di lavoro che la Commissione convocherà per stabilire un
        programma di lavoro atto a:
        - accertare se un intervento comunitario é giustificato e se è
          preferibile che I progetti siano svolti da enti pubblici o
          prIvatI ;
        - fissare delle scadenze di realizzazione;
        - individuare eventuali ostacoli regolamentari;
        - valutare I problemi di finanziamento;
        - prevedere, se necessario, una procedura di concertazione prima
          della realizzazione dei progetti.
         I progetti discussi      saranno   presentati    tenendo    conto   degli
        element i seguent i:
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definizione della domanda dell'utenza,
Individuazione delle azioni specifiche da svolgere,
valutazione degli utili economici prevedibili,
individuazione delle specifiche tecnologiche da rispettare,
abbozzo di uno studio di fattibilità ai fini di una visione
chiara della situazione e in vista delle decisioni sul
finanziamento.
 programma sarà presentato mentro II 1990
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                            TABELLA DELLE SIGLE
AIM          Advanced informatics In Medicine (Informatica avanzata in
             medicina)
CADDIA       Cooperation In automation of data and documentation for
             Imports/exports and agriculture
CD           Sviluppo      coordinato    di     procedure      amministrative
              informatizzate
COMETT    -  Programma di cooperazione tra università e imprese per la
             formazione nel campo delle tecnologie
DRIVE     -  Dedicated Road Infrastructure for Vehicle Safety In Europe
             (Programma della Comunità nel settore dell'Informatica e
             delle telecomunicazioni applicate al trasporti stradali)
ESPRIT    -  European Strategie Program for Research and Development In
              Information Technologies (Programma strategico europeo di
             R&S nelle tecnologie delle Informazioni)
ERASMUS   -  Programma di azione comunitario         in materia   di  mobilità
             degli studenti universitari
EUROTECHNET- Rete comunitaria di progetti di dimostrazione nel settore
             delle     nuove    tecnologie    dell'informazione      e    della
              formazione professionale
 INSIS    -  Sistema     comunitario     Interistituzionale      di     servizi
              integrati di Informazione
 IRIS     -   Integrated Road Safety Information and Navigation System
 ISDN     -   Integrated Services Digital        Network   (Rete   numerica   a
              Integrazione di servizi)
LINGUA    -   Programma per promuovere la formazione In lingue straniere
              nella Comunità europea
 PETRA    -   Programma d'azione per la formazione professionale e la
              preparazione dei giovani alla vita adulta e professionale
 RACE     -   Research    and Development      In Advanced      Communications
              Technologies In Europe (Programma di R&S sulle tecnologie
              avanzate per l'Europa) .
 TEDIS    -   Trade Electronic Data        Interchange Systems       (Programma
              comunitario relativo al trasferimento elettronico di dati
              per uso commerciale       il quale utilizza         le reti di
              comunicazione)
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                          RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
                           sulle reti transeuropee
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea,
visto il progetto presentato dalla Commissione,
considerando che il processo di realizzazione dello spazio senza frontiere,
previsto dall'articolo 8A dei trattato, ha raggiunto una fase in cui e
divenuto irreversibile;
considerando che le amministrazioni e le imprese devono poter disporre di
infrastrutture di comunicazione che consentano loro di valorizzare il
principio della libera circolazione all'interno della Comunità;
considerando che lo sviluppo degli scambi e della circolazione delle persone
nonché le esigenze della coesione economica e sociale richiedono nuove reti
di comunicazioni;
considerando che le infrastrutture sono oggi concepite e sviluppate
soprattutto a livello nazionale e di conseguenza sollevano problemi di
compatibilità e di interoperabiI ita che ne pregiudicano l'efficacia,
adotta la seguente risoluzione:
1. il Consiglio ritiene che si debba riconoscere priorità particolare allo
   sviluppo di reti transeuropee nel settore dei trasporti, dell'energia,
   delle telecomunicazioni e della formazione assicurando I'Interoperabilita
   e l'interconnessione.
2. Il Consiglio Invita la Commissione a presentargli       entro   II 1990 un
   programma di lavoro articolato sul seguenti punti:
   - accertare se un intervento comunitario è giustificato e se é preferibile
     che I progetti siano svolti da enti pubblici o privati;
   - fissare delle scadenze di realizzazione;
   - individuare eventuali ostacoli regolamentari;
   - valutare I problemi di finanziamento;
   - prevedere, se necessario, una procedura di concertazione preliminare
     alla realizzazione dei progetti.
3. Gii Stati membri sono invitati a designare presso le loro amministrazioni
   un responsabile incaricato di coordinare i lavori sulla realizzazione di
   reti transeuropee: questi responsabili costituiranno un gruppo di
   controllo che la Commissione riunirà ogni volta che lo ritenga necessario,
   per realizzare una concertazione continua.
                                                                           Al
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-:505
                                                               COM(89) 643 dsf.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              07
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-620-IT-C
                                                             ISBN 92-77-56360-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussi mbureo