CELEX: 32018D1789
Language: it
Date: 2018-11-19 00:00:00
Title: Decisione (PESC) 2018/1789 del Consiglio, del 19 novembre 2018, a sostegno della lotta contro il commercio illegale e la proliferazione di armi leggere e di piccolo calibro negli Stati membri della Lega degli Stati arabi

20.11.2018   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 293/24
               
            
         DECISIONE (PESC) 2018/1789 DEL CONSIGLIO
         del 19 novembre 2018
         a sostegno della lotta contro il commercio illegale e la proliferazione di armi leggere e di piccolo calibro negli Stati membri della Lega degli Stati arabi
         IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
         visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, paragrafo 1, e l'articolo 31, paragrafo 1,
         vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il 16 dicembre 2005 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni («strategia dell'UE in materia di SALW»), riveduta in seguito nel 2018, che stabilisce le linee guida per l'azione dell'Unione nel settore delle armi leggere e di piccolo calibro («SALW»). La strategia dell'UE in materia di SALW ha precisato che l'Unione sosterrà in via prioritaria le iniziative regionali di lotta alle SALW illegali e relative munizioni, fornendo sostegno finanziario e tecnico alle organizzazioni regionali e nazionali responsabili dell'attuazione degli strumenti regionali pertinenti.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Il 13 giugno 2018 la Commissione europea e l'alto rappresentante dell'Unione per la politica estera e di sicurezza («alto rappresentante») hanno presentato una comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio su elementi per una strategia dell'UE contro le armi da fuoco, le SALW illegali e le relative munizioni dal titolo «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini».
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     L'Agenda 2030 delle Nazioni Unite (ONU) per lo sviluppo sostenibile, adottata il 25 settembre 2015, ha affermato che lo sviluppo sostenibile non può essere realizzato senza pace e sicurezza e che i flussi illeciti di armi figurano tra i fattori che generano violenza, insicurezza e ingiustizia.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Nell'Agenda per il disarmo dal titolo «Securing Our Common Future» (Assicurare il nostro futuro comune), avviata il 24 maggio 2018, il segretario generale dell'ONU chiede un approccio inclusivo, integrato e partecipativo al controllo delle armi di piccolo calibro a livello nazionale e, in alcune situazioni, a livello subregionale.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Nella terza conferenza dell'ONU di revisione dei progressi compiuti nell'attuazione del programma d'azione per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti (UNPOA), tenutasi nel giugno 2018, gli Stati membri dell'ONU si sono impegnati a rafforzare, se del caso, i partenariati e la cooperazione a tutti i livelli nel prevenire e combattere il commercio illecito di SALW, in particolare per quanto riguarda il controllo delle frontiere; la gestione e la sicurezza delle scorte, la distruzione e lo smaltimento; la marcatura, la registrazione e il rintracciamento e l'intermediazione illecita. Essi si sono impegnati altresì a rafforzare la cooperazione con le pertinenti organizzazioni subregionali e regionali nel consolidare l'attuazione dell'UNPOA e dello strumento internazionale per il rintracciamento.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     La Lega degli Stati arabi (LSA) è un'organizzazione regionale che riunisce tutti i paesi arabi, allo scopo di promuovere e rafforzare la cooperazione tra i suoi membri.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Nel 2016 l'Unione e la LSA hanno istituito il dialogo strategico UE-LSA e formato una serie di gruppi di lavoro.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Il gruppo di lavoro del dialogo strategico in materia di armi di distruzione di massa e controllo degli armamenti ha definito i settori prioritari per una cooperazione possibile e concreta,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            
               1.   Al fine di sostenere gli Stati membri della LSA nella loro attuazione nazionale dell'UNPOA e dello strumento internazionale per il rintracciamento (International Tracing Instrument – ITI), l'Unione perseguirà i seguenti obiettivi:
               
                           —
                        
                        
                           sviluppare in modo sostenibile la capacità nazionale degli Stati membri della LSA di lottare contro la proliferazione illegale di SALW, combattere il terrorismo e potenziare la sicurezza in situazioni postbelliche, nel pieno rispetto delle norme internazionali in materia di diritti umani;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sviluppare in modo sostenibile la capacità regionale della LSA di affrontare le stesse sfide;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           rafforzare il controllo nazionale degli Stati membri della LSA in materia di SALW nelle fasi cruciali del loro ciclo di vita;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           potenziare lo scambio delle migliori prassi e degli insegnamenti tratti.
                        
                     
            
               2.   Al fine di conseguire gli obiettivi di cui al paragrafo 1, l'Unione sostiene, mediante la presente decisione, azioni concernenti i seguenti settori:
               
                           —
                        
                        
                           controllo internazionale dei trasferimenti di SALW (lotta contro i flussi illegali di armi);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           identificazione e smantellamento delle fonti di armi di piccolo calibro illegali (sviluppo delle capacità dei servizi di contrasto);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           altre misure relative al controllo delle armi di piccolo calibro, tra cui la gestione delle scorte, il controllo dei relativi rifornimenti e la sicurezza;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           disarmo, smobilitazione e reinserimento (disarmament, demobilisation and reintegration – DDR);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           comunicazione di informazioni pertinenti alle SALW illegali e potenziamento del controllo delle SALW.
                        
                     
            
               3.   Una descrizione dettagliata del progetto di cui ai paragrafi 1 e 2 è riportata nell'allegato della presente decisione.
            
         
         
            Articolo 2
            
               1.   L'alto rappresentante è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
            
            
               2.   L'esecuzione tecnica del progetto di cui all'articolo 1 è a cura dell'Inchiesta sulle armi di piccolo calibro (Small Arms Survey – «SAS»), rappresentata dal Graduate Institute of International and Development Studies (Istituto di alti studi internazionali e dello sviluppo), con l'assistenza dell'Organizzazione internazionale della polizia criminale (Interpol) e dell'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) e in stretta cooperazione con il segretariato della LSA.
            
            
               3.   La SAS, assistita da Interpol e OMD, svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell'alto rappresentante. A tal fine, l'alto rappresentante definisce le necessarie modalità con la SAS.
            
         
         
            Articolo 3
            
               1.   L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del progetto finanziato dall'Unione di cui all'articolo 1 è pari a 2 858 550 EUR.
            
            
               2.   Le spese finanziate con l'importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio dell'Unione.
            
            
               3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 2. A tal fine, conclude il necessario accordo con la SAS. L'accordo stabilisce che la SAS deve assicurare al contributo dell'Unione una visibilità corrispondente alla sua entità.
            
            
               4.   La Commissione si adopera per concludere l'accordo di cui al paragrafo 3 il più presto possibile successivamente all'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà incontrate e della data di conclusione dell'accordo.
            
         
         
            Articolo 4
            
               1.   L'alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla base di rapporti periodici trimestrali stilati dalla SAS. Su tali rapporti si basa la valutazione del Consiglio.
            
            
               2.   La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all'articolo 1.
            
         
         
            Articolo 5
            
               1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               2.   La presente decisione cessa di produrre effetti decorsi 24 mesi dalla data di conclusione dell'accordo di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dalla data della sua entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine.
            
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 19 novembre 2018
            
               
                  Per il Consiglio
               
               
                  La presidente
               
               F. MOGHERINI
            
         
      
      
         
            ALLEGATO
            
               Combattere il commercio illecito e la proliferazione di armi leggere e di piccolo calibro negli Stati membri della Lega degli Stati arabi (2018-2020)
            
            1.   Contesto e motivazione del sostegno PESC
            Il progetto sarà basato sulle precedenti iniziative intraprese dalla Lega degli Stati arabi (LSA) e dall'Unione per assistere gli Stati membri della LSA nella lotta contro le armi leggere e di piccolo calibro illegali («SALW») nella regione araba. Sradicare le armi di piccolo calibro illegali nella regione araba è essenziale per ridurre tutte le forme di violenza e promuovere lo sviluppo sostenibile e la prosperità in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) delle Nazioni Unite (ONU) sia nella regione araba che nelle regioni limitrofe, tra cui l'Europa.
            Più nello specifico il progetto mira a rafforzare la capacità degli Stati membri della LSA di attuare il programma d'azione dell'ONU per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti (UN Programme of Action – UNPOA) e lo strumento internazionale per il rintracciamento (International Tracing Instrument – ITI) conformemente alle priorità e alle esigenze individuate dagli Stati membri della LSA. Il quadro normativo del progetto comprende anche l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in particolare l'obiettivo 16.4. In funzione delle preferenze espresse dallo Stato membro della LSA ospitante, anche il protocollo dell'ONU sulle armi da fuoco e il trattato sul commercio delle armi potrebbero fungere da punti di riferimento per le iniziative di sviluppo delle capacità connesse al progetto (controllo delle esportazioni/importazioni, prevenzione dello sviamento, ecc.).
            2.   Obiettivi del progetto e sostenibilità a lungo termine
            L'obiettivo alla base del progetto è rafforzare in modo sostenibile la capacità degli Stati membri della LSA di attuare l'UNPOA e l'ITI, anche allo scopo di combattere le armi di piccolo calibro illegali e il terrorismo, conformemente alle priorità e alle esigenze individuate dagli Stati membri della LSA. Per raggiungere tale traguardo il progetto si pone i seguenti obiettivi principali:
            
                        a)
                     
                     
                        sviluppare in modo sostenibile la capacità nazionale degli Stati membri della LSA di lottare contro la proliferazione illegale di SALW, combattere il terrorismo e potenziare la sicurezza in situazioni di post-conflitto;
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        sviluppare in modo sostenibile la capacità regionale della LSA di affrontare le stesse sfide;
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        rafforzare il controllo nazionale degli Stati membri della LSA in materia di SALW nelle fasi cruciali del loro ciclo di vita;
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        potenziare lo scambio delle migliori prassi e degli insegnamenti tratti.
                     
                  Dalle consultazioni con gli Stati membri della LSA emerge che questi ultimi chiedono assistenza e sostegno in settori specifici, con accento prioritario sullo sviluppo delle capacità nazionali di combattere i flussi di armi illegali (per ulteriori dettagli vedasi la sezione 3). Tutte le componenti del progetto, comprese quelle relative alla valutazione delle esigenze e alla valutazione post-attuazione, sono di fatto ideate per fare in modo che il progetto consenta ai beneficiari previsti - ossia istituzioni e funzionari pubblici degli Stati membri della LSA, così come il segretariato della Lega stessa (dipartimento per il disarmo e il controllo delle armi) - di conseguire una capacità sostenibile.
            3.   Descrizione dell'azione
            Il progetto dell'Unione volto a combattere il commercio illecito di SALW negli Stati membri della LSA (2018-2020) è congegnato in modo da rispondere alle esigenze espresse dagli Stati membri della LSA nei settori prioritari elencati in appresso.
            Settore 1:
            Controllo internazionale dei trasferimenti di SALW (lotta contro i flussi illegali di armi)
            1.1.   Autorizzazione e controllo per le esportazioni, le importazioni e il transito (valutazione del rischio, ecc.)
            1.2.   Prevenzione dello sviamento di di SALW verso destinatari non autorizzati
            1.3.   Individuazione di SALW e delle loro parti nel corso delle ispezioni delle merci e dei carichi trasportati (metodi, tecniche e attrezzature per le ispezioni, ecc.)
            Settore 2:
            Identificazione e smantellamento delle fonti di armi di piccolo calibro illegali (sviluppo delle capacità dei servizi di contrasto)
            2.1.   Controllo delle frontiere terrestri, aeree e marittime, compreso il trasferimento di tecnologie
            2.2.   Marcatura, registrazione e rintracciamento
            2.3.   Ulteriori tecniche e metodi per le indagini e le ispezioni in materia di armi (uso di informazioni balistiche, identificazione/smantellamento delle rotte e dei metodi del traffico, ecc.)
            Settore 3:
            Altre misure di controllo delle armi di piccolo calibro
            3.1.   Sicurezza e gestione delle scorte
            Settore 4:
            Disarmo, smobilitazione e reinserimento (DDR)
            4.1.   Scambio di competenze, migliori prassi e insegnamenti tratti in materia di DDR
            4.2.   Assistenza nella progettazione dei programmi nazionali in materia di DDR
            4.3.   Altre forme di sostegno agli Stati membri della LSA nella fase postbellica
            Si prega di osservare che questa componente, pur richiesta da alcuni Stati membri della LSA, è stata oggetto di meno interesse rispetto ad altri settori elencati nella presente sezione e per questo non costituisce la componente principale del progetto.
            Settore 5:
            Comunicazione di informazioni pertinenti alle SALW illegali e potenziamento del controllo delle SALW
            5.1.   Valutazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri della LSA; consulenza per eventuali modifiche e revisioni
            5.2.   Traduzione in arabo di ricerche, studi pubblicati e altri documenti pertinenti
            Per rispondere alle esigenze di cui sopra il progetto includerà i seguenti elementi:
            
                        1)
                     
                     
                        Coordinamento regionale: riunione di avvio al Cairo
                     
                  
                        2)
                     
                     
                        Coordinamento subregionale: seminari subregionali
                     
                  
                        3)
                     
                     
                        Missioni di valutazione
                     
                  
                        4)
                     
                     
                        Formazioni nei paesi
                     
                  
                        5)
                     
                     
                        Assistenza legislativa
                     
                  
                        6)
                     
                     
                        Comunicazione di informazioni in arabo
                     
                  
                        7)
                     
                     
                        Coordinamento regionale: riunione conclusiva al Cairo
                     
                  
                        8)
                     
                     
                        Monitoraggio e valutazione del progetto (compreso un audit finanziario)
                     
                  3.1.   Coordinamento regionale: riunione di avvio al Cairo
            3.1.1.   Obiettivo: sensibilizzare in merito al progetto, avviare i contatti con gli Stati membri della LSA e iniziare a individuare le esigenze specifiche per paese (valutazione iniziale delle esigenze) (settori prioritari 1-5).
            3.1.2.   Attività: riunione di avvio di una settimana al Cairo in cui saranno affrontate tutte le dimensioni del progetto (settori prioritari da 1 a 5), rivolta agli alti funzionari degli Stati membri della LSA nonché al personale della LSA responsabile delle questioni connesse al progetto.
            3.1.3.   Risultati dell'azione: stabilire contatti con gli Stati membri della LSA; individuare le esigenze specifiche per paese; elaborare una relazione di sintesi della riunione.
            3.2.   Coordinamento subregionale: seminari subregionali
            3.2.1.   Obiettivo: A livello subregionale, consentire agli Stati membri della LSA di condividere esperienze e buone prassi e individuare priorità di attuazione nei settori connessi al progetto (settori prioritari da 1 a 4).
            3.2.2.   Attività: seminari di una settimana da tenersi approssimativamente a metà del progetto in tre subregioni diverse (orientativamente: Maghreb, Sahel arabo e Africa orientale; Mashreq; penisola araba e Iraq) (tre settimane in tutto). Gli Stati membri della LSA partecipanti a ciascuno dei seminari dovrebbero essere scelti alla riunione di avvio del Cairo (punto 3.1) o poco dopo.
            3.2.3.   Risultati dell'azione: scambiare esperienze e buone prassi nei settori connessi al progetto; individuare le priorità di attuazione; elaborare una relazione di sintesi dei seminari.
            3.3.   Missioni di valutazione
            3.3.1.   Obiettivo: determinare le esigenze specifiche per paese e preparare la formazione e l'assistenza di follow-up nei singoli paesi (settori prioritari da 1 a 5).
            3.3.2.   Attività: visite in loco negli Stati membri della LSA che richiedono assistenza.
            3.3.3.   Risultati dell'azione: portare a termine le missioni di valutazione; elaborare una breve relazione per ciascuna missione, destinata in maniera riservata allo Stato membro della LSA ospitante, intesa a stabilire le sue esigenze specifiche (individuazione di politiche e misure in vigore, di lacune normative o di altro tipo, nonché di ostacoli alla risoluzione di tali lacune).
            3.4.   Formazioni nei paesi
            3.4.1.   Obiettivo: sviluppare capacità sostenibili di controllo delle armi di piccolo calibro nello Stato membro della LSA ospitante in funzione degli interessi e delle esigenze di tale Stato (settori prioritari da 1 a 4).
            3.4.2.   Attività:
            sessioni di formazione nei paesi per gli Stati membri della LSA che richiedono assistenza. Le sessioni di formazione potrebbero apportare vantaggi a tutti i 22 Stati membri della LSA (una settimana per Stato) ovvero a un numero ridotto di Stati membri della Lega stessa (più visite per ciascun paese, ad es. due settimane di formazione per 11 Stati membri della LSA).
            Ogni sessione di formazione della durata di una settimana comprenderà: a) una giornata di apertura per introdurre gli alti funzionari statali a tutte le dimensioni del progetto di interesse/pertinenza dello Stato membro della LSA; b) due giorni di formazione per i responsabili di primo livello (esperti del progetto che lavorano in parallelo sui settori della questione di interesse/pertinenza dello Stato membro della LSA); c) due giorni di formazione pratica per il personale sul campo (esperti del progetto che lavorano in parallelo sui settori della questione di interesse/pertinenza dello Stato membro della LSA).
            In caso di visite multiple il progetto mirerebbe a rafforzare la titolarità nazionale ampliando e potenziando le formazioni fornite durante la prima visita, in particolare nei settori individuati dal paese ospitante come altamente prioritari.
            3.4.3.   Risultati dell'azione: l'impatto delle sessioni di formazione sarebbe valutato per determinare in quale misura siano stati raggiunti gli obiettivi del progetto in termini di sviluppo delle capacità.
            3.5.   Assistenza legislativa
            3.5.1.   Obiettivo: valutare la legislazione relativa alle armi di piccolo calibro negli Stati membri della LSA che richiedono tale assistenza; individuare possibili modifiche e revisioni legislative (settori prioritari 1-4).
            3.5.2.   Attività: ricerca teorica e collegamenti con lo Stato membro della LSA richiedente; visita in loco (una settimana); e relazione di follow-up e collegamenti con lo Stato membro della LSA richiedente.
            3.5.3.   Risultati dell'azione: elaborare una breve relazione, destinata in maniera riservata allo Stato membro della LSA ospitante, in cui siano individuate le possibili modifiche e revisioni legislative.
            3.6.   Comunicazione di informazioni in arabo
            3.6.1.   Obiettivo: soddisfare le esigenze degli Stati membri della LSA in materia di informazioni indipendenti e affidabili in lingua araba sulle armi di piccolo calibro e sulla violenza armata (settore prioritario 5).
            3.6.2.   Attività: traduzione in arabo di pubblicazioni e documenti chiave (relazioni pubblicate, orientamenti sulle migliori prassi, ecc.), ad esempio la guida dell'Inchiesta sulle armi di piccolo calibro (Small Arms Survey) per il processo dell'ONU sulle armi di piccolo calibro e la relativa matrice sulla sicurezza fisica e sulla gestione delle scorte.
            3.6.3.   Risultati dell'azione: tra i risultati specifici rientrerebbero la traduzione di libri, relazioni e documenti di riflessione importanti e la produzione di podcast e post su blog in arabo. L'azione darebbe luogo a un significativo aumento della disponibilità di informazioni indipendenti e affidabili in lingua araba sulle armi di piccolo calibro e la violenza armata.
            3.7.   Coordinamento regionale: riunione conclusiva al Cairo
            3.7.1.   Obiettivo: valutare il progetto e programmare la futura cooperazione (settori prioritari da 1 a 5).
            3.7.2.   Attività: riunione di due giorni al Cairo al termine del progetto, rivolta agli alti funzionari degli Stati membri della LSA nonché al personale della LSA responsabile delle questioni connesse al progetto.
            3.7.3.   Risultati dell'azione: discutere e valutare il progetto; elaborare programmi di futura cooperazione sul controllo delle armi di piccolo calibro; elaborare una relazione di sintesi della riunione.
            3.8.   Monitoraggio e valutazione del progetto
            3.8.1.   Obiettivo: accertarsi che il progetto abbia raggiunto i suoi obiettivi essenziali e che le spese del progetto siano state effettuate conformemente al bilancio concordato.
            3.8.2.   Attività: al fine di misurare l'impatto delle diverse componenti del progetto, quest'ultimo comprenderà un meccanismo di monitoraggio sia interno che esterno. Il meccanismo di monitoraggio interno sarà guidato dall'esperto interno di gestione basata sui risultati, con il supporto del personale del progetto. La valutazione esterna sarà effettuata da una squadra di valutazione esterna appositamente ingaggiata che si recherà alla riunione di due giorni al Cairo al termine del progetto, una selezione degli Stati membri della LSA partecipanti (fino a otto) e il personale delle sedi dei principali attuatori del progetto, l'Organizzazione internazionale della polizia criminale e l'Organizzazione mondiale delle dogane. Il progetto comprenderà anche un audit finanziario in linea con i requisiti dell'Unione.
            3.8.3.   Risultati dell'azione: portare a termine una valutazione dell'impatto del progetto; portare a termine l'audit finanziario.
            4.   Agenzie e partenariati di attuazione
            L'Inchiesta sulle armi di piccolo calibro (SAS), un centro di ricerca ubicato presso il Graduate Institute of International and Development Studies (Istituto di alti studi internazionali e dello sviluppo) di Ginevra, in Svizzera, sarà l'agenzia di attuazione capofila. Nell'attuazione del progetto la SAS si baserà in particolare sui contributi forniti dall'Organizzazione internazionale della polizia criminale (Interpol) e dall'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD). L'Interpol sarà responsabile primariamente per i settori prioritari 2.2 e 2.3 (sviluppo delle capacità dei servizi di contrasto) e l'OMD per i settori prioritari 1 e 2.1 (controlli internazionali dei trasferimenti, compresi i controlli di frontiera).
            Nella misura necessaria, la SAS subappalterà ad altre organizzazioni l'assistenza relativa ad altre componenti del progetto (tra cui eventualmente la componente relativa alla sicurezza e alla gestione delle scorte). In funzione delle esigenze e delle preferenze degli Stati membri della LSA partecipanti, potrebbero contribuire all'attuazione del progetto anche altre organizzazioni, comprese organizzazioni della società civile, nonché determinate agenzie specializzate della LSA.
            Le agenzie di attuazione si coordineranno altresì con organizzazioni governative e non governative che operano negli Stati membri della LSA, nonché con eventuali programmi dell'Unione ivi presenti, per far sì che tutte le attività intraprese nel quadro del progetto sviluppino e integrino le iniziative esistenti.
            La SAS e i suoi partner di attuazione adotteranno inoltre misure adeguate per assicurare la visibilità del progetto in linea con gli orientamenti dell'Unione.
            5.   Durata
            Per il progetto si prevede una durata di 24 mesi. In funzione degli interessi degli Stati membri della LSA e dei finanziamenti a disposizione, una proroga del progetto oltre il periodo iniziale di due anni consentirebbe di portare avanti e consolidare le iniziative di sviluppo delle capacità intraprese nella fase iniziale del progetto. Ad esempio, le formazioni fornite a un determinato Stato membro della LSA nella fase iniziale potrebbero essere ripetute, ampliate e testate con il coinvolgimento di un più ampio numero di membri del personale al fine di garantirne la sostenibilità. Gli Stati membri della LSA che nella prima fase del progetto non hanno ricevuto tutta l'assistenza formativa o legislativa richiesta potrebbero riceverla nella seconda fase. Qualora Stati membri della LSA avessero individuato nuove esigenze o priorità in materia di controllo delle armi - ad esempio sulla base delle capacità acquisite nella prima fase del progetto - potrebbero ricevere assistenza in questi settori nella seconda fase.