CELEX: 52006SC0231
Language: it
Date: 2006-02-22 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Lituania, 2005-2008

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52006SC0231

Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Lituania, 2005-2008  /* SEC/2006/0231 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 22.2.2006SEC(2006) 231 definitivoRaccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Lituania, 2005-2008(presentata dalla Commissione)  RELAZIONEContestoIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1° luglio 1998, si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. Il patto è stato modificato per la prima volta nel 2005. La riforma ha riconosciuto l'utilità del patto ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che è parte integrante del patto, stabilisce che gli Stati membri devono presentare al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) e gli Stati membri che non l'hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di convergenza della Lituania è stato presentato nel maggio 2004. A norma del regolamento, il Consiglio ha formulato un parere in merito il 5 luglio 2004, sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Secondo la medesima procedura, gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato di cui sopra; se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.In questi programmi, gli Stati membri devono specificare il loro obiettivo a medio termine per la posizione di bilancio e definire le misure per conseguire e mantenere tale obiettivo, incluse le ipotesi economiche su cui si basano. Successivamente alla riforma del patto, considerata l'eterogeneità economica e finanziaria nell'Unione, l'obiettivo a medio termine dovrebbe essere differenziato per ogni singolo Stato membro, per tener conto anche del rischio finanziario con riferimento alla sostenibilità delle finanze pubbliche. Altri elementi della riforma prevedono di porre in essere un approccio più simmetrico alle politiche di bilancio nel corso del ciclo mediante una migliore disciplina di bilancio nei periodi di congiuntura favorevole e di tenere conto, in relazione ad una deviazione temporanea dall'obiettivo di bilancio a medio termine o dal percorso di aggiustamento verso tale obiettivo, delle "riforme strutturali sostanziali" che producano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine.Tenendo presenti le previsioni economiche dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione, il codice di condotta[2], la metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi corretti per il ciclo e gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008, la Commissione ha esaminato l'aggiornamento del programma di convergenza della Lituania presentato recentemente e, sulla base della valutazione seguente, ha adottato una raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma aggiornato.Valutazione1.  Il secondo aggiornamento del programma di convergenza della Lituania, relativo al periodo 2005-2008, è stato trasmesso alla Commissione il 1° dicembre 2005. Il 12 dicembre 2005 è stato approvato dal governo. Il programma è sostanzialmente conforme, sotto il profilo della struttura e dei dati forniti, al modello previsto per i programmi di stabilità e convergenza dal nuovo codice di condotta[3].2.  Nel suo parere dell'8 marzo 2005 sul precedente aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2004-2007, il Consiglio aveva invitato la Lituania a compiere ulteriori progressi verso una posizione di bilancio prossima al pareggio, in particolare per far fronte alle pressioni sulla domanda interna, a dare esecuzione al bilancio 2005 in maniera rigorosa, per limitare i rischi di uno sfondamento del valore di riferimento del 3% e ad utilizzare le entrate superiori alle attese o aggiuntive e le voci di spesa non utilizzate per ridurre il disavanzo.3.  Nel corso dell'ultimo decennio, la Lituania è riuscita a completare la transizione verso un'economia di mercato e registra attualmente uno dei tassi di crescita più elevati dell'UE. La crescita media del PIL reale è stata pari a quasi l'8% nel periodo 2001-2004. Nel 2004 il PIL pro capite in standard di potere d'acquisto era pari a circa il 48% della media UE a 25. Non si sono registrati squilibri macroeconomici significativi, nonostante il carattere strutturale della disoccupazione e le crescenti pressioni sulla domanda derivanti da una rapida espansione del credito bancario continuino a destare una certa preoccupazione. Si è registrato un significativo deterioramento del disavanzo delle pubbliche amministrazioni, dovuto in parte allo shock esterno provocato dalla crisi russa nel 1998. Successivamente è stato attuato un piano di risanamento del bilancio. Dal 2001, il disavanzo è rimasto pari o inferiore al 2% del PIL e il disavanzo corretto per il ciclo è stato ridotto all'1% del PIL nel 2002.4.  Secondo lo scenario macroeconomico presentato nel programma, la crescita del PIL reale dovrebbe raggiungere il 7% nel 2005 e diminuire quindi progressivamente fino ad attestarsi al 5,3% nel 2007, per risalire al 6,8% nel 2008. La crescita dovrebbe essere sostenuta dalla domanda interna, in particolare dagli investimenti e dai consumi privati. Le prospettive e la composizione della crescita sono plausibili e sostanzialmente in linea con le previsioni economiche dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione, ma appaiono prudenti per il 2007. Le condizioni cicliche, misurate dal divario tra prodotto effettivo e potenziale calcolato dai servizi della Commissione secondo la metodologia concordata, sulla base delle informazioni contenute nel programma, sono favorevoli e l'ingente divario positivo tra prodotto effettivo e potenziale dovrebbe gradualmente riassorbirsi verso la fine del periodo di riferimento del programma.5.  Fino agli inizi del 2006, la Lituania ha mantenuto pienamente la stabilità dei tassi di cambio all'interno dell'ERM2, nel contesto del regime di " currency board " che permane come impegno unilaterale all'interno del meccanismo. L'inflazione media annua in termini di IAPC è aumentata al 2,7% nel 2005 e vi è il rischio di un'ulteriore accelerazione nel 2006. Secondo le proiezioni del programma, l'inflazione dovrebbe rimanere stabile al 2,7% nel periodo 2005-2007 e scendere al 2,5% nel 2008, proiezione che appare ottimistica, anche in vista dei recenti sviluppi relativi all'aumento dei prezzi delle importazioni di gas. I tassi del mercato monetario e dei prestiti bancari sono rimasti bassi e stabili per tutto il 2005, a riprova della credibilità del quadro monetario della Lituania.6.  Per quanto concerne l'attuazione del bilancio 2005, le previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione hanno stimato il disavanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2005 pari al 2% del PIL, a fronte dell'obiettivo del 2,1% del PIL fissato nel precedente aggiornamento del programma di convergenza[4]. Il programma aggiornato stima il disavanzo all'1,5% del PIL. Tuttavia, i dati preliminari relativi all'intero 2005 inducono ad attendersi un risultato ancora migliore, con un disavanzo pari a circa l'1% del PIL. I risultati migliori delle previsioni sono attribuibili ai buoni risultati di bilancio a tutti i livelli delle pubbliche amministrazioni, che hanno registrato, secondo le stime, entrate superiori alle previsioni e rispettato in linea di massima i piani di spesa.7.  Il principale obiettivo del programma è quello di ridurre, entro la fine del periodo di riferimento del programma, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni in termini strutturali (vale a dire corretto per il ciclo e al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) ad un livello pari o inferiore all'1% del PIL, che è l'obiettivo a medio termine del paese per la posizione di bilancio, menzionato nel patto di stabilità e crescita. Il programma aggiornato prevede una riduzione graduale del disavanzo delle pubbliche amministrazioni dall'1,5% del PIL nel 2005 all'1,0% nel 2008. Il disavanzo primario presenta un andamento analogo, passando dallo 0,6% del PIL nel 2005 allo 0,2% alla fine del periodo di riferimento del programma. Nel complesso, il programma si basa su prospettive economiche favorevoli, che creerebbero le condizioni per la realizzazione di economie di bilancio. Il risanamento previsto nel programma è basato sulla spesa, principalmente su una riduzione dei consumi collettivi e dei trasferimenti sociali in percentuale del PIL. Si prevede un aumento significativo degli investimenti pubblici, che dovrebbero passare dal 4,1% del PIL nel 2005 al 5,2% nel 2008, mantenendosi ben al di sopra della media UE (2,5% del PIL). Il rapporto entrate/PIL dovrebbe ridursi di ½% del PIL nell'arco del periodo di riferimento del programma. La riduzione più significativa delle imposte e dei contributi sociali (pari all'1¾% del PIL) a seguito della riforma fiscale è praticamente compensata da un aumento di altre entrate, che riflettono principalmente l'afflusso di fondi strutturali comunitari. A fronte di uno scenario macroeconomico sostanzialmente invariato, tenuto conto della riclassificazione delle restituzioni dei risparmi e dei beni immobili, il risanamento di bilancio è più lento rispetto al precedente aggiornamento.8.  Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, effettuati secondo la metodologia concordata, il disavanzo strutturale dovrebbe migliorare, passando da circa il 2¼% del PIL nel 2005 all'1¼% nel 2008, mentre l'ingente divario positivo tra prodotto effettivo e potenziale, stimato pari al 2,5% del PIL potenziale, dovrebbe riassorbirsi gradualmente nell'arco del periodo di riferimento. Come menzionato in precedenza, l'aggiornamento fissa l'obiettivo a medio termine in un disavanzo strutturale pari o inferiore all'1% del PIL, da conseguire entro il 2008. Poiché l'obiettivo a medio termine previsto dal programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo dell'1¾% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire inoltre un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo a medio termine fissato nel programma è adeguato, in quanto si situa entro la forcella indicata per gli Stati membri della zona euro e dell'ERM2 e tiene adeguatamente conto del rapporto debito/PIL e della crescita media del prodotto potenziale nel lungo termine.9.  I rischi legati alle proiezioni di bilancio sembrano indicare un risultato sostanzialmente in linea con quello programmato. Da un lato, nel 2005 il disavanzo delle pubbliche amministrazioni sarà molto probabilmente inferiore rispetto a quanto stimato nel programma. Un probabile effetto di trascinamento nel 2006 e la programmazione prudente delle entrate da parte delle autorità negli ultimi anni inducono ad attendersi per il 2006 risultati migliori dell'obiettivo fissato. Il fatto che il programma preveda di utilizzare le entrate superiori alle aspettative o le voci di spesa non utilizzate nel periodo 2006-2008 ai fini della riduzione del disavanzo rafforza la fiducia nel conseguimento degli obiettivi. D'altro canto, il programma si basa in buona parte su una riduzione della spesa (in percentuale del PIL), in particolare attraverso la moderazione salariale nel settore pubblico, che potrebbe essere difficile da realizzare. Permangono inoltre incertezze quanto all'impatto della riforma pensionistica, considerato il carattere volontario della partecipazione al pilastro basato sulla capitalizzazione, e quanto all'impatto della riforma fiscale verso la fine del periodo di riferimento del programma.10.  Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, è possibile che la strategia di bilancio delineata nel programma non sia sufficiente a garantire il conseguimento dell'obiettivo a medio termine del programma entro il 2008, come previsto nell'aggiornamento. Il programma richiede una deviazione temporanea dal percorso di aggiustamento verso l'obiettivo a medio termine sulla base di "riforme strutturali sostanziali" ai sensi del patto di stabilità e crescita rivisto e del nuovo codice di condotta. Sebbene, a sostegno di questa richiesta, il programma menzioni diverse riforme, solo la riforma pensionistica è sufficientemente dettagliata e può essere considerata come avente un impatto positivo sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche (il programma non contiene invece alcuna analisi dettagliata costi-benefici per quanto riguarda l'incidenza della riforma fiscale sulle finanze pubbliche). I costi di bilancio netti della riforma pensionistica aumentano dallo 0,5% del PIL nel 2005 allo 0,8% nel 2007 e nel 2008. L'aggiustamento strutturale medio pianificato sul periodo di riferimento del programma è pari allo 0,5% del PIL, tenuto conto dei costi della riforma pensionistica (allo 0,4% se si escludono tali costi), che sarebbe in linea con il parametro di riferimento fissato per la zona euro e l'ERM2 nel patto di stabilità e crescita. Tuttavia, considerato che il risultato del 2005 sarà con buona probabilità migliore delle previsioni, il miglioramento strutturale potrebbe essere inferiore al parametro di riferimento se gli obiettivi di disavanzo per il 2006 e per gli anni successivi non venissero resi più rigorosi. Inoltre, conformemente al patto, l'aggiustamento strutturale dovrebbe essere superiore in periodi di congiuntura favorevole, che si prevede continueranno a prevalere nell'arco del periodo di riferimento. Il margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento del valore di riferimento del 3% per il disavanzo pubblico nell'ambito delle normali fluttuazioni macroeconomiche sarebbe garantito solo a partire dal 2007, in quanto nel 2006 il disavanzo strutturale (calcolato dai servizi della Commissione) è superiore di quasi ¼ di punto percentuale del PIL al parametro di riferimento minimo. Pertanto, la deviazione temporanea dal percorso di aggiustamento verso l'obiettivo a medio termine sarebbe ammissibile ai sensi del patto di stabilità e crescita rivisto e del nuovo codice di condotta, a condizione che sia rispettato il parametro di riferimento minimo nel 2006, il che è possibile se i risultati migliori del previsto per il disavanzo nel 2005 avranno un effetto di trascinamento nel 2006 e negli anni successivi.11.  L'aggiornamento stima il rapporto debito/PIL della Lituania alla fine del 2005 come leggermente superiore al 19% del PIL, di gran lunga inferiore quindi al valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato. Il rapporto debito/PIL dovrebbe mantenersi al 19-20% per la parte restante del periodo di riferimento del programma. Il contributo del disavanzo primario all'aumento del debito dovrebbe ridursi progressivamente. L'effetto combinato dei tassi d'interesse e della crescita del PIL comporterà una riduzione del livello del debito nell'arco del periodo di riferimento del programma, in parte dovuta a una ripresa dell'inflazione rispetto ai livelli molto bassi degli ultimi anni, mentre le operazioni finanziarie dovrebbero contribuire ad aumentare il debito.12.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, sulla Lituania non pesano particolari rischi legati ai previsti costi di bilancio dell'invecchiamento demografico. Il livello del debito lordo è attualmente molto basso e si prevede che per la maggior parte del periodo considerato rimanga al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL; nell'arco del periodo di riferimento si dovrebbe registrare inoltre un disavanzo pubblico contenuto. La Lituania ha dato attuazione ad una riforma pensionistica che contribuisce significativamente a contenere l'impatto dell'invecchiamento della popolazione sul bilancio. Le autorità lituane prevedono inoltre ulteriori modifiche del sistema pensionistico, volte ad aumentare i tassi di sostituzione per i pensionati, innalzando al tempo stesso gradualmente l'età pensionistica. L'attuazione delle misure previste sarebbe fondamentale per assicurare la sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico pubblico.13.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, tenendo conto della deviazione temporanea legata alla riforma pensionistica, la Lituania sta compiendo progressi verso il conseguimento del suo obiettivo a medio termine. Il governo sta inoltre adottando una serie di misure volte a migliorare la qualità delle finanze pubbliche (ad esempio la riforma fiscale) e ha compiuto passi avanti anche per quanto riguarda la riforma pensionistica, al fine di migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.14.  Il programma nazionale di riforme della Lituania, presentato il 2 novembre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica la necessità di riformare il sistema pensionistico e quello sanitario per garantire la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. Esso sottolinea inoltre l'esigenza di promuovere l'occupazione e le attività di R&S così come l'investimento in capitale umano, azioni queste che hanno un impatto sul bilancio. Le misure nel settore delle finanze pubbliche presentate nel programma nazionale di riforme sono in linea con quelle illustrate nel programma e si riferiscono principalmente al seguito da dare alle riforme dei sistemi pensionistico, sanitario e fiscale. Le misure volte a migliorare le procedure di bilancio (ad esempio il completamento del bilancio basato sul programma ai vari livelli delle pubbliche amministrazioni ed un uso flessibile dei fondi per il cofinanziamento dei progetti comunitari) sono anch'esse in linea con quelle descritte nell'aggiornamento. L'impatto sul bilancio del numero limitato di riforme concrete specificate nel programma nazionale di riforme si riflette pienamente nelle proiezioni di bilancio del programma di convergenza.Alla luce della valutazione che precede, e nel contesto di robuste prospettive di crescita, il Consiglio invita la Lituania a:i) garantire una convergenza sostenibile con l'UE intensificando gli sforzi di aggiustamento strutturale del bilancio, al fine di accelerare il conseguimento dell'obiettivo a medio termine, eii) fissarsi in particolare un obiettivo più ambizioso per il disavanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2006, assicurando che i risultati migliori del previsto relativi al disavanzo nel 2005 producano un effetto di trascinamento nel 2006 e negli anni successivi.Raccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Lituania, 2005-2008IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce le Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,sentito il comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:15.  Il [14 marzo 2006] il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Lituania, relativo al periodo 2005-2008.16.  Nel corso dell'ultimo decennio, la Lituania è riuscita a completare la transizione verso un'economia di mercato e registra attualmente uno dei tassi di crescita più elevati dell'UE. La crescita media del PIL reale è stata pari a quasi l'8% nel periodo 2001-2004. Nel 2004 il PIL pro capite in standard di potere d'acquisto era pari a circa il 48% della media UE a 25. Non si sono registrati squilibri macroeconomici significativi, nonostante il carattere strutturale della disoccupazione e le crescenti pressioni sulla domanda derivanti da una rapida espansione del credito bancario continuino a destare una certa preoccupazione. Si è registrato un significativo deterioramento del disavanzo delle pubbliche amministrazioni, dovuto in parte allo shock esterno provocato dalla crisi russa nel 1998. Successivamente è stato attuato un piano di risanamento di bilancio. Dal 2001, il disavanzo è rimasto pari o inferiore al 2% del PIL e il disavanzo corretto per il ciclo è stato ridotto all'1% del PIL nel 2002.17.  Nel suo parere dell'8 marzo 2005 sul precedente aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2004-2007, il Consiglio aveva invitato la Lituania a compiere ulteriori progressi verso una posizione di bilancio prossima al pareggio, in particolare per far fronte alle pressioni sulla domanda interna, a dare esecuzione al bilancio 2005 in maniera rigorosa, per limitare i rischi di uno sfondamento del valore di riferimento del 3% e ad utilizzare le entrate superiori alle attese o aggiuntive e le voci di spesa non utilizzate per ridurre il disavanzo.18.  Per quanto concerne l'attuazione del bilancio 2005, le previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione hanno stimato il disavanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2005 pari al 2% del PIL, a fronte dell'obiettivo del 2,1% del PIL fissato nel precedente aggiornamento del programma di convergenza[6]. Il programma aggiornato stima il disavanzo all'1,5% del PIL. Tuttavia, i dati preliminari relativi all'intero 2005 inducono ad attendersi un risultato ancora migliore, con un disavanzo pari a circa l'1% del PIL. I risultati migliori delle previsioni sono attribuibili ai buoni risultati di bilancio a tutti i livelli delle pubbliche amministrazioni, che hanno registrato, secondo le stime, entrate superiori alle previsioni e rispettato in linea di massima i piani di spesa.19.  Il programma è sostanzialmente conforme, sotto il profilo della struttura e dei dati forniti, al modello previsto per i programmi di stabilità e convergenza dal nuovo codice di condotta[7].20.  Secondo lo scenario macroeconomico presentato nel programma, la crescita del PIL reale dovrebbe raggiungere il 7% nel 2005 e diminuire quindi progressivamente fino ad attestarsi al 5,3% nel 2007, per risalire al 6,8% nel 2008. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario sembra basarsi su ipotesi di crescita plausibili (e su ipotesi prudenti per il 2007). Le proiezioni in materia di inflazione contenute nel programma sembrano piuttosto ottimistiche.21.  Il principale obiettivo del programma è quello di ridurre, entro la fine del periodo di riferimento del programma, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni in termini strutturali (vale a dire corretto per il ciclo e al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) ad un livello pari o inferiore all'1% del PIL, che è l'obiettivo a medio termine del paese per la posizione di bilancio, menzionato nel patto di stabilità e crescita. Il programma aggiornato prevede una riduzione graduale del disavanzo delle pubbliche amministrazioni dall'1,5% del PIL nel 2005 all'1,0% nel 2008. Il disavanzo primario presenta un andamento analogo, passando dallo 0,6% del PIL nel 2005 allo 0,2% alla fine del periodo di riferimento del programma. Nel complesso, il programma si basa su prospettive economiche favorevoli, che creerebbero le condizioni per la realizzazione di economie di bilancio. Il risanamento previsto nel programma è basato sulla spesa, principalmente su una riduzione dei consumi collettivi e dei trasferimenti sociali in percentuale del PIL. Si prevede un aumento significativo degli investimenti pubblici, che dovrebbero passare dal 4,1% del PIL nel 2005 al 5,2% nel 2008, mantenendosi ben al di sopra della media UE (2,5% del PIL). Il rapporto entrate/PIL dovrebbe ridursi di ½% del PIL nell'arco del periodo di riferimento del programma. La riduzione più significativa delle imposte e dei contributi sociali (pari all'1¾% del PIL) a seguito della riforma fiscale è praticamente compensata da un aumento di altre entrate, che riflettono principalmente l'afflusso di fondi strutturali comunitari. A fronte di uno scenario macroeconomico sostanzialmente invariato, tenuto conto della riclassificazione delle restituzioni dei risparmi e dei beni immobili, il risanamento di bilancio è più lento rispetto al precedente aggiornamento.22.  Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, effettuati secondo la metodologia concordata, il disavanzo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) dovrebbe migliorare, passando da circa il 2¼% del PIL nel 2005 all'1¼% nel 2008. Il programma fissa l'obiettivo a medio termine per la posizione di bilancio in un disavanzo dell'1% del PIL in termini strutturali e intende conseguirlo entro il 2008. Poiché l'obiettivo a medio termine previsto dal programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo dell'1¾% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire inoltre un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo a medio termine fissato nel programma è adeguato, in quanto si situa entro la forcella indicata per gli Stati membri della zona euro e dell'ERM2 e tiene adeguatamente conto del rapporto debito/PIL e della crescita media del prodotto potenziale nel lungo termine.23.  I rischi legati alle proiezioni di bilancio sembrano indicare un risultato sostanzialmente in linea con quello programmato. Da un lato, nel 2005 il disavanzo delle pubbliche amministrazioni sarà molto probabilmente inferiore rispetto a quanto stimato nel programma. Un probabile effetto di trascinamento nel 2006 e la programmazione prudente delle entrate da parte delle autorità negli ultimi anni inducono ad attendersi per il 2006 risultati migliori dell'obiettivo fissato. D'altro canto, il programma si basa in buona parte su una riduzione della spesa (in percentuale del PIL), in particolare attraverso la moderazione salariale nel settore pubblico, che potrebbe essere difficile da realizzare; permangono inoltre incertezze quanto all'impatto della riforma pensionistica e di quella fiscale verso la fine del periodo di riferimento del programma.24.  Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, è possibile che l'assetto di bilancio delineato nel programma non sia sufficiente a garantire il conseguimento dell'obiettivo a medio termine del programma entro il 2008, come previsto nell'aggiornamento. Tuttavia, l'assetto di bilancio del programma sembra assicurare un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento del valore di riferimento del 3% per il disavanzo pubblico nell'ambito delle normali fluttuazioni macroeconomiche a partire dal 2007. Il ritmo di avvicinamento all'obiettivo a medio termine previsto dal programma non è pienamente in linea con il patto di stabilità e crescita, il quale precisa che per gli Stati membri della zona euro e dell'ERM2, il miglioramento annuo del saldo strutturale dovrebbe corrispondere al parametro di riferimento dello 0,5% del PIL e che lo sforzo di aggiustamento dovrebbe essere maggiore in periodi di congiuntura favorevole mentre potrebbe essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole. In particolare, l'aggiustamento strutturale programmato verso l'obiettivo a medio termine è in media dello 0,4% del PIL nel periodo 2006-2008, a fronte di condizioni cicliche favorevoli (comprovate dall'ingente divario positivo tra prodotto effettivo e potenziale che dovrebbe gradualmente riassorbirsi verso la fine del periodo di riferimento del programma).25.  Conformemente al patto di stabilità e crescita, nel definire il percorso di aggiustamento verso l'obiettivo a medio termine del programma si dovrebbe tenere conto delle "riforme strutturali sostanziali" che producano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. La strategia di bilancio a medio termine illustrata nel programma comporta una deviazione temporanea dal percorso di aggiustamento verso l'obiettivo a medio termine del programma. Per giustificare questa deviazione, il programma menziona diverse riforme, ma solo la riforma pensionistica, che consiste nell'introduzione di un pilastro a capitalizzazione, è sufficientemente dettagliata nel programma e può essere considerata come avente un impatto positivo sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. L'aggiustamento strutturale medio annuo verso l'obiettivo a medio termine per il periodo 2006-2008 è pari allo 0,5% del PIL se si tiene conto dei costi di bilancio netti della riforma pensionistica in corso, che aumentano dallo 0,5% del PIL nel 2005 allo 0,8% nel 2008. Tuttavia, un margine di sicurezza contro il rischio di un superamento del valore di riferimento del 3% del PIL per il disavanzo pubblico non sarebbe garantito nel 2006, in quanto il disavanzo strutturale (calcolato dai servizi della Commissione) è superiore di ¼ di punto percentuale del PIL al parametro di riferimento minimo. Pertanto, la deviazione temporanea sarebbe ammissibile ai sensi del patto di stabilità e crescita rivisto e del nuovo codice di condotta, a condizione che sia rispettato il parametro di riferimento minimo nel 2006, il che è possibile se i risultati migliori del previsto per il disavanzo nel 2005 avranno un effetto di trascinamento nel 2006 e negli anni successivi.26.  Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto quasi il 19% nel 2005, valore di gran lunga inferiore al 60% del PIL fissato dal trattato come valore di riferimento. Secondo il programma, il rapporto debito/PIL dovrebbe mantenersi al 19-20% per la parte restante del periodo di riferimento.27.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, sulla Lituania non pesano particolari rischi legati ai previsti costi di bilancio dell'invecchiamento demografico. Il livello del debito lordo è attualmente molto basso e si prevede rimanga al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL per la maggior parte del periodo considerato; nell'arco del periodo di riferimento si dovrebbe registrare inoltre un disavanzo pubblico contenuto. La Lituania ha dato attuazione ad una riforma pensionistica che contribuisce significativamente a contenere l'impatto dell'invecchiamento della popolazione sul bilancio. Le autorità lituane prevedono inoltre ulteriori modifiche del sistema pensionistico, volte ad aumentare i tassi di sostituzione per i pensionati, innalzando al tempo stesso gradualmente l'età pensionistica. L'attuazione delle misure previste sarebbe fondamentale per assicurare la sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico pubblico.28.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, tenendo conto della deviazione temporanea legata alla riforma pensionistica, la Lituania sta compiendo progressi verso il conseguimento del suo obiettivo a medio termine. Il governo sta inoltre adottando una serie di misure volte a migliorare la qualità delle finanze pubbliche (ad esempio la riforma fiscale) e ha compiuto passi avanti anche per quanto riguarda la riforma pensionistica, al fine di migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.29.  Le misure nel settore delle finanze pubbliche presentate nel programma nazionale di riforme sono in linea con quelle illustrate nel programma e si riferiscono principalmente al seguito da dare alle riforme dei sistemi pensionistico, sanitario e fiscale. Le misure volte a migliorare le procedure di bilancio (ad esempio il completamento del bilancio basato sul programma ai vari livelli delle pubbliche amministrazioni ed un uso flessibile dei fondi per il cofinanziamento dei progetti comunitari) sono anch'esse in linea con quelle descritte nell'aggiornamento. L'impatto sul bilancio del numero limitato di riforme concrete specificate nel programma nazionale di riforme si riflette pienamente nelle proiezioni di bilancio del programma di convergenza.Alla luce della valutazione che precede, e nel contesto di robuste prospettive di crescita, il Consiglio invita la Lituania a:i) garantire una convergenza sostenibile con l'UE intensificando gli sforzi di aggiustamento strutturale del bilancio, al fine di accelerare il conseguimento dell'obiettivo a medio termine, eii) fissarsi in particolare un obiettivo più ambizioso per il disavanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2006, assicurando che i risultati migliori del previsto relativi al disavanzo nel 2005 producano un effetto di trascinamento nel 2006 e negli anni successivi.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL reale (variazione in %) | PC dic. 2005 | 7,0 | 7,0 | 6,0 | 5,3 | 6,8 |COM nov. 2005 | 7,0 | 7,0 | 6,2 | 5,8 | n.d. |PC gen. 2005 | 6,5 | 6,5 | 6,2 | 6,0 | n.d. |Inflazione IAPC (%) | PC dic. 2005 | 1,1 | 2,7 | 2,7 | 2,7 | 2,5 |COM nov. 2005 | 1,1 | 2,6 | 2,8 | 2,9 | n.d. |PC gen. 2005 | 1,2 | 2,9 | 2,5 | 2,9 | n.d. |Divario tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) | PC dic. 20053 | 2,5 | 2,9 | 2,1 | 0,5 | 0,6 |COM nov. 20056 | 2,1 | 2,2 | 1,4 | 0,2 | n.d. |PC gen. 20053 | 1,6 | 1,3 | 0,5 | -0,1 | n.d. |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni1 (in % del PIL) | PC dic. 2005 | -1,4 | -1,5 | -1,4 | -1,3 | -1,0 |COM nov. 2005 | -1,4 | -2,0 | -1,8 | -1,6 | n.d. |PC gen. 20057 | -2,5 | -2,5 | -1,8 | -1,5 | n.d. |Saldo primario (in % del PIL) | PC dic. 2005 | -0,4 | -0,6 | -0,6 | -0,6 | -0,2 |COM nov. 2005 | -0,4 | -1,1 | -1,0 | -0,8 | n.d. |PC gen. 20057 | -1,5 | -1,4 | -0,8 | -0,5 | n.d. |Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) | PC dic. 20053 | -2,1 | -2,3 | -2,0 | -1,4 | -1,2 |COM nov. 2005 | -2,0 | -2,6 | -2,2 | -1,7 | n.d. |PC gen. 20053 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Saldo strutturale2 (in % del PIL) | PC dic. 20054 | -2,1 | -2,3 | -2,0 | -1,4 | -1,2 |COM nov. 20055 | -2,0 | -2,6 | -2,2 | -1,7 | n.d. |PC gen. 2005 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC dic. 2005 | 19,5 | 19,2 | 19,9 | 19,8 | 18,9 |COM nov. 2005 | 19,6 | 20,7 | 20,2 | 19,6 | n.d. |PC gen. 2005 | 20,1 | 20,9 | 20,3 | 20,1 | n.d. |Note: 1 I costi della riforma pensionistica in corso (introduzione di un secondo pilastro) sono inclusi nel disavanzo. Essi sono stimati pari allo 0,3% del PIL nel 2004, allo 0,5% nel 2005, allo 0,7% nel 2006, allo 0,8% nel 2007 e allo 0,8% nel 2008. 2 Bilancio corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e altre misure temporanee. L'aggiustamento esclusi i costi della riforma pensionistica secondo l'aggiornamento del programma sarebbe pari allo 0,5% del PIL nel 2006, allo 0,7% nel 2007 e allo 0,2% nel 2008, ovvero in media allo 0,5% sul periodo 2006-2008. 3 Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. 4 Nel programma non sono previste misure una tantum e altre misure temporanee. 5 Nelle previsioni dei servizi della Commissione non sono previste misure una tantum e altre misure temporanee. 6 Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente al 7,0%, al 6,9%, al 7,0% e al 7,0% nel periodo 2004-2007. 7 Compresi i pagamenti relativi alle compensazioni dei risparmi e alle restituzioni dei beni immobili, pari allo 0,4% del PIL nel 2005, allo 0,8% nel 2006 e all'1,2% nel 2007. Fonte: Programma di convergenza (PC); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione. | [1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 del Consiglio (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm .[2] "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvate dal Consiglio Ecofin in data 11 ottobre 2005.[3] Il programma contiene tutti i dati obbligatori e la maggior parte dei dati opzionali previsti dal nuovo codice di condotta, anche se in qualche caso la presentazione dei dati obbligatori differisce leggermente da quella prevista dal nuovo codice di condotta. Viene ad esempio indicata la domanda interna anziché la domanda interna finale, manca la spesa per interessi corrispondente ai SIFIM e la pressione fiscale riporta quelle che dovrebbero essere le imposte totali, vale a dire la somma delle imposte dirette, indirette e delle imposte sul capitale, cosicché le imposte indirette versate al bilancio comunitario e i contributi sociali non rientrano nel calcolo della pressione fiscale.[4] A seguito di una decisione di Eurostat del maggio 2005 sulla classificazione dei pagamenti legati alla compensazione delle perdite dei risparmi in rubli nei primi anni della transizione e alla restituzione dei beni immobili confiscati in epoca sovietica, l'obiettivo di disavanzo fissato nel precedente aggiornamento (2,5% del PIL) è stato aggiustato in modo da escludere i pagamenti collegati a queste passività e consentire un raffronto significativo.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo: .http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm .[6] A seguito di una decisione di Eurostat del maggio 2005 sulla classificazione dei pagamenti legati alla compensazione delle perdite dei risparmi in rubli nei primi anni della transizione e alla restituzione dei beni immobili confiscati in epoca sovietica, l'obiettivo di disavanzo fissato nel precedente aggiornamento (2,5% del PIL) è stato aggiustato in modo da escludere i pagamenti collegati a queste passività e consentire un raffronto significativo.[7] Il programma contiene tutti i dati obbligatori e la maggior parte dei dati opzionali previsti dal nuovo codice di condotta, anche se in qualche caso la presentazione dei dati obbligatori differisce leggermente da quella prevista dal nuovo codice di condotta. Viene ad esempio indicata la domanda interna anziché la domanda interna finale, manca la spesa per interessi corrispondente ai SIFIM e la pressione fiscale riporta quelle che dovrebbero essere le imposte totali, vale a dire la somma delle imposte dirette e indirette e delle imposte sul capitale, cosicché le imposte indirette versate al bilancio comunitario e i contributi sociali non rientrano nel calcolo della pressione fiscale.