CELEX: C2005/132/11
Language: it
Date: 2005-05-28 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 14 aprile 2005, nella causa C-157/03: Commissione delle Comunità europee contro Regno di Spagna («Inadempimento di uno Stato — Direttive 68/360/CEE, 73/148/CEE, 90/365/CEE e 64/221/CEE — Diritto di soggiorno — Permesso di soggiorno — Cittadino di un paese terzo, membro della famiglia di un cittadino comunitario — Termine per il rilascio di un permesso di soggiorno»)

28.5.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 132/6
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   14 aprile 2005
   nella causa C-157/03: Commissione delle Comunità europee contro Regno di Spagna (1)
   
   («Inadempimento di uno Stato - Direttive 68/360/CEE, 73/148/CEE, 90/365/CEE e 64/221/CEE - Diritto di soggiorno - Permesso di soggiorno - Cittadino di un paese terzo, membro della famiglia di un cittadino comunitario - Termine per il rilascio di un permesso di soggiorno»)
   (2005/C 132/11)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Nella causa C-157/03, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto il 7 aprile 2003, Commissione delle Comunità europee (agenti: sig.ra C. O'Reilly e sig. L. Escobar Guerrero) contro Regno di Spagna (agente: sig.ra N. Díaz Abad), la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, e dai sigg. C. Gulmann, J. Makarczyk (relatore), P. Kūris e J. Klučka, giudici; avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 14 aprile 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               
                           —
                        
                        
                           Non avendo trasposto correttamente nel proprio ordinamento giuridico interno la direttiva del Consiglio 15 ottobre 1968, 68/360/CEE, relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei lavoratori degli Stati membri e delle loro famiglie all'interno della Comunità, la direttiva del Consiglio 21 maggio 1973, 73/148/CEE, relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei cittadini degli Stati membri all'interno della Comunità in materia di stabilimento e di prestazione di servizi, e la direttiva del Consiglio del 28 giugno 1990, 90/365/CEE, relativa al diritto di soggiorno dei lavoratori salariati e non salariati che hanno cessato la propria attività professionale, e segnatamente imponendo ai cittadini di un paese terzo, familiari di un cittadino comunitario che abbia esercitato il proprio diritto alla libera circolazione, l'obbligo di ottenere un visto di soggiorno ai fini del rilascio del permesso di soggiorno, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           non concedendo, in violazione delle disposizioni della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1964, 64/221/CEE, per il coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il trasferimento e il soggiorno degli stranieri, giustificati da motivi d'ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica, il permesso di soggiorno nel più breve termine e al più tardi entro sei mesi dalla presentazione della relativa domanda,
                        
                     il Regno di Spagna è venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza delle dette direttive.
            
         
               2)
            
            
               Il Regno di Spagna è condannato alle spese.
            
         
      (1)  GU C 135 del 7.6.2003.