CELEX: 51998PC0056
Language: it
Date: 1998-02-04
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che impone un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di glifosato originario della Repubblica Popolare Cinese e riscuote definitivamente il dazio provvisorio imposto

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                        Bruxelles, 04.02.1998
                                        COM(l 998) 56 def.
                           Proposta di
            REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
   CHE IMPONE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE
IMPORTAZIONI DI GLIFOSATO ORIGINARIO DELLA REPUBBLICA
  POPOLARE CINESE E RISCUOTE DEFINITIVAMENTE IL DAZIO
                  PROVVISORIO IMPOSTO
                 (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        RELAZIONE
1. Il 5 settembre 1997, la Commissione ha imposto un dazio antidumping provvisorio del
   21,1% sulle importazioni di glifosato originario della Repubblica Popolare Cinese.
2. La Commissione ha in seguito continuato a raccogliere tutte le informazioni ritenute
   necessarie ai fini delle conclusioni definitive. Le conclusioni principali sono elencate a
   seguito.
3. Poiché la Repubblica Popolare Cinese è considerata un paese non retto da
   un'economia di mercato, il Brasile è stato scelto come paese analogo. Su questa base il
   margine di dumping è stato stabilito al 38,2%.
4. Per quanto riguarda il pregiudizio e il nesso di causalità, è stao determinato che, tra il
   1991 ed il periodo di investigazione (dal 1 settembre 1994 al 31 agosto 1995),
   l'industria comunitaria ha registrato un notevole calo dei prezzi e degli utili, oltre ad
   una perdita continua in termini di quota di mercato. Questa evoluzione ha coinciso con
   un aumento costante del volume e della quota di mercato del glifosato originario della
   Repubblica Popolare Cinese, a prezzi notevolmente inferiori ai prezzi dell'industria
   comunitaria.
5. Gli importatori nella Comunità hanno sostenuto che il pregiudizio subito dall'
   industria comunitaria era dovuto soprattutto alla scadenza della licenza detenuta da un
   produttore comunitario querelante, valida nella Comunità fino al 1991. Tuttavia, è
   stato stabilito che, indipendentemente dallo scadere della licenza, le importazioni in
   dumping originarie della Repubblica Popolare Cinese hanno chiaramente aggravato il
   pregiudizio subito dall'industria comunitaria.
6. Per quanto riguarda l'interesse della Comunità si è ritenuto che le misure antidumping
   manterrebbero o addirittura aumenterebbero il livello di concorrenza all'interno del
   mercato comunitario.
7. Poiché il margine di pregiudizio è inferiore al margine di dumping, il dazio definitivo
   dovrebbe essere basato sul livello più basso, a norma dell'articolo 9, paragrafo 4 del
   Regolamento (CE) N° 384/96. Su questa base, si dovrebbe istituire un dazio
   antidumping definitivo del 24,0% sulle importazioni di glifosato originario della
   Repubblica Popolare Cinese.
8. Una maggioranza di Stati Membri nel Comitato Consultivo Antidumping è stata in
   favore dell'imposizione di misure definitive.
 ---pagebreak---                     REGOLAMENTO (CE) N. ..798 DEL CONSIGLIO
                                            DEL....
           CHE IMPONE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE
     IMPORTAZIONI DI GLIFOSATO ORIGINARIO DELLA REPUBBLICA
        POPOLARE CINESE E RISCUOTE DEFINITIVAMENTE IL DAZIO
                                  PROVVISORIO IMPOSTO
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 19951, relativo alla
difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della
Comunità europea, modificato dal regolamento (CE) n. 2331/962, in particolare l'articolo
9, paragrafo 4,
vista la proposta presentata dalla Commissione dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
1
    GUL 56 del 6.3.1996.
2
    GUL 317 del 6.12.1996.
 ---pagebreak---                                A. MISURE PROVVISORIE
(1)   Con il regolamento (CE) n. 1731/973 della Commissione (in appresso denominato
      "regolamento del dazio provvisorio") sono stati imposti dazi antidumping
      provvisori sulle importazioni nella Comunità di glifosato, di cui ai codici NC ex
      29 31 00 80 ed ex 38 08 30 27, originario della Repubblica popolare cinese.
                       B. FASE SUCCESSIVA DEL PROCEDIMENTO
(2)   A seguito dell'istituzione delle misure antidumping provvisorie, molte parti
      interessate hanno comunicato per iscritto le loro osservazioni.
(3)   Gli importatori nella Comunità, gli esportatori cinesi e i produttori comunitari
      all'origine della denuncia che ne hanno fatto richiesta hanno avuto la possibilità di
      essere sentiti dalla Commissione.
(4)   La Commissione ha continuato a raccogliere e verificare tutte le informazioni
      ritenute necessarie ai fini delle conclusioni definitive.
(5)   Le parti sono state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali in base ai
      quali si intendeva raccomandare l'imposizione di dazi antidumping definitivi e la
      riscossione definitiva degli importi depositati a titolo di dazi provvisori. È stato
      inoltre concesso loro un lasso di tempo entro il quale comunicare le loro
      osservazioni dopo aver ricevuto le informazioni in questione.
-1  GUL 243 del 5.9.1997.
                                                -2
 ---pagebreak--- (6) Le osservazioni comunicate oralmente e per iscritto dalle parti interessate sono
    state esaminate e, se ritenuto opportuno, prese in considerazione ai fini delle
    conclusioni definitive.- *
                 C.      PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
    1.       Prodotto in esame
(7) Come specificato al considerando (10) del regolamento del dazio provvisorio, il
    prodotto oggetto del procedimento è il glifosato. D glifosato può essere prodotto
    in vari gradi o forme di concentrazione. I principali sono i seguenti: formulato
    (generalmente con un tenore di glifosato del 36%), sale (62%), pani (84%) e acido
    (95%).
    Per ridurre i costi di trasporto, i distributori acquistano di solito il glifosato in
    forma concentrata (per lo più acido, ma anche sale) e lo sottopongono ad un
    ulteriore trattamento per ottenere il glifosato formulato, l'unico che può essere
    utilizzato come prodotto finale, vale a dire come erbicida non selettivo.
                                               3-
 ---pagebreak--- (8) Gli esportatori cinesi e un certo numero di importatori nella Comunità hanno
    affermato che le diverse forme di glifosato sopra descritte potrebbero non essere
    considerate come un unico prodotto, in quanto presentano differenze sostanziali in
    termini di costi, struttura della clientela, prezzo e destinazione finale. Un
    importatore ha in particolare affermato che la trasformazione del glifosato acido
    in   formulato richiedeva un ulteriore trattamento chimico, e che il prodotto
    formulato che ne derivava aveva una composizione chimica diversa da quella del
    prodotto acido. Di conseguenza, gli importatori hanno affermato che il prodotto
    acido, che rappresentava la maggior parte delle importazioni totali di glifosato
    dalla Repubblica popolare cinese durante il periodo dell'inchiesta, e il prodotto
    formulato, che rappresentava la maggior parte delle vendite dell'industria
    comunitaria nello stesso periodo, potevano non essere considerati come un unico
    prodotto.
(9) Tuttavia, tali richieste non sono state ritenute fondate per i seguenti principali
    motivi:
    - Nel corso dell'inchiesta è stato appurato che non vi sono differenze basilari
    quanto a caratteristiche e proprietà chimiche tra tutte le forme di glifosato
    summenzionate. Sebbene infatti il prodotto acido costituisca una fase intermedia
    nel processo produttivo del formulato, esso presenta già le proprietà chimiche
    essenziali del prodotto formulato.
                                            4-
 ---pagebreak---       - Inoltre, sebbene le summenzionate forme di glifosato presentino diversi gradi di
     concentrazione, giustificando pertanto eventuali differenze nei costi o nel prezzo,
     i costi di trasformazione da una forma all'altra non sono rilevanti.
     - Infine, si deve osservare che tutte le forme vengono utilizzate per la stessa
     destinazione finale, ovvero come erbicida (nel caso di acido, sale o pani, tuttavia,
     solo in seguito ad un ulteriore trattamento che trasforma il prodotto in formulato),
     né possono venire utilizzate per altri scopi.
(10) Si è pertanto concluso che ai fini dell'inchiesta tutte le forme debbano essere
     considerate un unico prodotto, a prescindere dalla concentrazione di glifosato.
     2.       Prodotto simile
(11) Un importatore ha affermato che il processo di produzione del glifosato utilizzato
     nella Comunità e in Brasile (paese di riferimento) è diverso da quello utilizzato
     nella Repubblica popolare cinese e che pertanto i prodotti derivanti da tali
     processi differenti non sono simili.
(12) L'inchiesta ha confermato che il processo di produzione utilizzato nella Comunità
     e in Brasile, da un lato, e quello utilizzato nella Repubblica popolare cinese,
     dall'altro, erano effettivamente differenti. Tuttavia, il glifosato prodotto mediante
     i due processi è risultato identico sotto tutti gli aspetti.
                                               -5
 ---pagebreak--- (13)    In mancanza di altri argomenti, è stato confermato che il glifosato esportato nella
        Comunità dalla Repubblica popolare cinese e quello prodotto e venduto
     , dall'industria comunitaria sono simili sotto tutti gli aspetti. Lo stesso vale per il
       confronto tra il glifosato prodotto in Brasile, quello esportato dalla Repubblica
       popolare cinese e quello prodotto nella Comunità. Tali prodotti sono pertanto tutti
       prodotti simili ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 384/96
       (in appresso denominato "regolamento di base").
                                          D.      DUMPING
       1.      Paese di riferimento
(14)   Alcuni esportatori ed importatori hanno ribadito la loro opposizione alla scelta del
       Brasile quale paese di riferimento e hanno presentato un certo numero di
       controproposte, affermando tra l'altro che la Commissione non si era adoperata a
       sufficienza per accertare se i paesi proposti in alternativa al Brasile
       rappresentassero una scelta più opportuna.
(15)   A tale riguardo, la Commissione ha esaminato con attenzione le controproposte
       avanzate. Si deve osservare che tutti i produttori indonesiani hanno rifiutato di
       collaborare all'inchiesta. Se in Brasile si contano due produttori e si registrano
       notevoli importazioni del prodotto in causa, i mercati argentino, australiano,
       indiano e malese sono in larga misura dominati da società collegate al maggior
       produttore all'origine della denuncia situato nella Comunità (Monsanto). Date tali
       circostanze, si è concluso che nessuno dei paesi proposti poteva dirsi più
       appropriato del Brasile.
 ---pagebreak---      2.       Valore normale
(16) Alcuni esportatori hanj^chiesto alla Commissione di giustificare il calcolo di un
     valore normale costruito per il glifosato acido, quando per il prodotto formulato
     erano stati utilizzati i prezzi sul mercato interno.
(17) A tale riguardo, si deve notare, come già chiarito agli esportatori nel corso
     dell'inchiesta, che il valore normale per il glifosato acido è stato costruito in
     conformità dell'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento di base, in quanto le
     vendite interne a clienti         indipendenti   sono state effettuate  in quantità
     rappresentative, ma non nell'ambito di normali operazioni commerciali. In
     mancanza di ulteriori argomenti relativi al calcolo del valore normale, viene
     confermata la determinazione provvisoria.
     3.      Prezzo all'esportazione
(18) In mancanza di ulteriori argomenti relativi al calcolo del prezzo all'esportazione,
     viene confermata la determinazione provvisoria.
     4.      Confronto
(19) Alcuni esportatori hanno sostenuto che la Commissione, nel calcolare il margine
     di dumping, aveva effettuato il confronto tra i prezzi all'esportazione del glifosato
     acido con la media ponderata del valore normale sia del prodotto acido che di
     quello formulato. Va osservato in proposito che i prezzi all'esportazione per il
     prodotto acido sono stati confrontati soltanto con il valore normale per lo stesso
     glifosato acido. Lo stesso metodo è stato applicato al glifosato formulato. Su tale
     base è stata quindi calcolata una media ponderata del margine di dumping.
 ---pagebreak---        5.      Margini di dumping
 (20)  D metodo utilizzato per calcolare il margine di dumping definitivo è lo stesso
       impiegato per determinare il margine di dumping provvisorio. In mancanza di
       modifiche alla determinazione del valore normale e del prezzo all'esportazione,
       viene confermata la determinazione provvisoria.
 (21)  Il margine di dumping calcolato per la determinazione definitiva, espresso in
      percentuale del prezzo CIF frontiera comunitaria, rimane fissato al 38,2%.
                                   E.      PREGIUDIZIO
      L       Consumo sul mercato comunitario
(22)  Per determinare il consumo apparente complessivo sul mercato comunitario, la
      Commissione ha sommato le importazioni nella Comunità alle vendite effettuate
      dai produttori comunitari.
(23)  L'ulteriore valutazione dei volumi delle importazioni originarie sia della
      Repubblica popolare cinese che di altri paesi terzi ha determinato modifiche non
      sostanziali al volume totale delle importazioni e, di conseguenza, alle cifre
      relative al consumo per il periodo considerato. Su tale base, il consumo
      comunitario è aumentato del 130% tra il 1991 e il periodo dell'inchiesta.
 ---pagebreak---      2.       Volume e quote di mercato delle importazioni
(24) Alcuni importatori fragno contestato il calcolo della quota di mercato
     rappresentata dalle importazioni originarie della Repubblica popolare cinese così
     come stabilito nel regolamento del dazio provvisorio. Sostengono che detta quota
     di mercato è stata sovrastimata, poiché non si è tenuto conto della relativa
     importanza delle importazioni da altri paesi terzi, quali gli Stati Uniti, l'India, la
     Svizzera e il Giappone: secondo tali importatori, le statistiche Eurostat
     dimostrano che le suddette importazioni erano in quantità notevole.
(25) In tale contesto, va ricordato che, nella fase provvisoria, la determinazione delle
     importazioni originarie di paesi terzi diversi dalla Repubblica popolare cinese si è
     basata sui dati forniti dagli importatori comunitari che hanno collaborato. In tal
     caso non si è ritenuto opportuno fare ricorso ai dati Eurostat, in quanto in base alle
     statistiche Eurostat non era possibile calcolare cifre accurate relative alle suddette
     importazioni. I dati Eurostat, in effetti, sono disponibili soltanto in base al codice
     NC. Poiché i codici NC applicabili al glifosato si applicano anche a prodotti
     diversi dal prodotto in causa, si è ritenuto opportuno adottare tale impostazione.
     E' stato inoltre confermato che, nel caso di importazioni originarie degli Stati
     Uniti (di gran lunga il maggior volume singolo di importazioni registrate da
     Eurostat), durante il periodo considerato prodotti diversi dal glifosato sono stati
     importati con lo stesso codice NC del glifosato. Ciò dovrebbe valere anche nel
     caso di importazioni originarie di altri paesi, poiché per alcune di tali origini i
     volumi delle importazioni registrati da Eurostat sono largamente superiori ai
     volumi delle importazioni di glifosato di cui hanno riferito gli importatori.
 ---pagebreak---      Per i suddetti motivi, e in mancanza di informazioni che giustifichino una diversa
     impostazione, il volume delle importazioni originarie di paesi terzi diversi dalla
     Repubblica popolare cinese è stato definitivamente determinato sulla base dei dati
     forniti dagli importatori.
(26) Per quanto riguarda le importazioni originarie della Repubblica popolare cinese,
     nella fase provvisoria, il volume di tali importazioni si basava sui dati Eurostat, in
     quanto la Commissione non era a conoscenza del fatto che prodotti diversi dal
     glifosato venissero importati dalla Repubblica popolare cinese con gli stessi
     codici NC applicati al glifosato. Nella fase definitiva, tuttavia, si è ritenuto
     opportuno basare anche i risultati relativi allo sviluppo delle importazioni cinesi
     sui dati forniti dagli importatori, dal momento che tali informazioni erano
     considerate attendibili.
(27) L'analisi sopra descritta ha determinato modifiche di non grande rilievo nella
     valutazione del consumo (cfr. considerando (23)) e, di conseguenza, delle quote di
     mercato sia delle importazioni che delle vendite dei produttori comunitari.
(28) Sulla scorta di quanto precede, il volume complessivo delle importazioni in
     dumping di glifosato originarie della Repubblica popolare cinese è andato
     aumentando costantemente e notevolmente, da un livello assai basso nel 1991
     fino a 1487 t durante il periodo dell'inchiesta. D glifosato di origine cinese è stato
     venduto nelle sue tre forme principali (acido, sale e formulato) e in quantità più
     rilevanti in alcuni Stati membri piuttosto che in altri.
                                               10
 ---pagebreak--- (29) La quota di mercato di tali importazioni ha seguito un andamento progressivo
     analogo, da livelli assai bassi tra il 1991 e il 1993 sino al 9% nel 1994 e all'I 1%
                             IH
     durante il periodo delr inchiesta, vale a dire con un rapidissimo tasso di crescita
     dopo il 1993.
     3.       Prezzi delle importazioni oggetto di dumping e sottoquotazione dei prezzi
(30) Sia l'industria comunitaria che gli importatori hanno avanzato una serie di
     argomenti relativamente alla valutazione della sottoquotazione dei prezzi
     effettuata nella fase provvisoria.
(31) In tale contesto, si ricorda che il confronto dei prezzi è stato effettuato per il
     prodotto formulato. Ai fini di un equo confronto dei prezzi, e data la presenza sul
     mercato di diversi tipi di glifosato formulato, il cui prezzo può variare
     notevolmente a seconda sia della concentrazione del prodotto sia del tipo di
     tensioattivo utilizzato, i servizi della Commissione hanno scelto la formulazione
     più comune, denominata '3A', che contiene 360 g di glifosato al litro. Di
     conseguenza, per tale confronto è stato escluso dal calcolo un tipo di '3A'
     prodotto dall'industria comunitaria contente uno speciale tipo di tensioattivo
     (alchilpolioxalalchilammonio quaternario) che ne aumenta l'efficacia.
                                               il -
 ---pagebreak--- (32) Un produttore comunitario ha sostenuto tuttavia che tutti i tipi di formulazioni con
     identiche concentrazioni sono intercambiabili dal punto di vista dei consumatori,
     a prescindere dal tensioattivo utilizzato. Secondo questo produttore, tutti i tipi,
     incluso quello contenente lo speciale tensioattivo, dovrebbero perciò venire
     utilizzati per una corretta valutazione della sottoquotazione dei prezzi determinata
     dalle formulazioni cinesi.
     Tuttavia, le informazioni disponibili indicavano che il prodotto con lo speciale
     tensioattivo era di qualità migliore, sia dal punto di vista dell'efficacia che
     dell'impatto ambientale, rispetto ad altri tipi con concentrazione identica, e veniva
     difatti venduto ad un prezzo notevolmente più alto di quello delle formulazioni
     '3A'    più comuni      prodotte   dall'industria   comunitaria.  Per garantire    la
     comparabilità dei prezzi, l'impostazione adottata nella fase provvisoria è stata
     pertanto mantenuta.
(33) Alcuni importatori hanno contestato i prezzi utilizzati per le importazioni cinesi,
     affermando che tali importazioni non erano rappresentative, in quanto le
     importazioni    cinesi   di prodotto formulato rappresentavano         soltanto una
     percentuale ridotta del volume totale di glifosato importato dalla Repubblica
     popolare cinese durante il periodo dell'inchiesta.
(34) Come ricordato sopra, si deve notare che la valutazione della sottoquotazione è
     stata effettuata per il prodotto formulato combinando i prezzi delle importazioni
     dirette del formulato forniti da un esportatore con i prezzi del formulato ottenuto
     nella Comunità a partire dal prodotto acido cinese, questi ultimi comunicati dagli
     importatori nella Comunità che hanno collaborato. Su tale base, i prezzi utilizzati
     si riferivano ad un volume rappresentativo delle importazioni totali di glifosato
     originarie della Repubblica popolare cinese.
                                              - 12
 ---pagebreak--- (35) Sulla scorta della summenzionata impostazione, si è accertato che durante il
     periodo dell'inchiesta ^margini di sottoquotazione dei prezzi erano compresi tra il
     2 e il 13% della relativa media ponderata del prezzo unitario di vendita
     dell'industria comunitaria.
     4.       Situazione dell'industria comunitaria
     4.1.     Quota di mercato
(36) La quota di mercato dell'industria comunitaria è costantemente diminuita,
     passando dal 98% nel 1991 al 95% nel 1992, al 93% nel 1993, all'86% nel 1994 e
     all'85% nel periodo dell'inchiesta.
     4.2.     Redditività
(37) Si è proceduto ad una nuova valutazione della redditività dell'industria
     comunitaria per tener conto di fattori quali i costi di finanziamento, che nel caso
     di un produttore erano stati calcolati in modo impreciso durante la fase
     provvisoria. E' stato confermato che durante il periodo dell'inchiesta un
     produttore stava subendo gravi perdite finanziarie, mentre la redditività dell'altro
     produttore era notevolmente diminuita raggiungendo livelli assai bassi nel corso
     dello stesso periodo.
     Inoltre, un calcolo della redditività di questo produttore relativa ai tipi di prodotto
     più esposti alla concorrenza della Repubblica popolare cinese e utilizzati nella
     valutazione della sottoquotazione ha dimostrato l'esistenza di notevoli perdite
     finanziarie nelle vendite di tali tipi di prodotto.
                                                - 13
 ---pagebreak---       4.3.     Occupazione
 (38) Un importatore ha affermato che le cifre provvisorie relative all'occupazione
      nell'industria comunitaria apparivano sovrastimate, poiché la produzione di
      glifosato non richiede in genere un così gran numero di persone. La Commissione
      conferma che, sulla base di dati verificati, nel periodo dell'inchiesta l'industria
      comunitaria occupava circa 814 persone nel settore del glifosato.
(39)  In mancanza di ulteriori argomenti, vengono confermate le altre conclusioni
      relative alla situazione dell'industria comunitaria di cui ai considerandi dal (46) al
      (53) del regolamento del dazio provvisorio.
      4.4.     Conclusioni in merito al pregiudizio
(40)  Alcuni importatori hanno affermato che, alla luce dell'aumento di capacità, della
      produzione, del volume delle vendite e dell'occupazione registrato dall'industria
      comunitaria, non è possibile ritenere che l'industria abbia subito un grave
      pregiudizio durante il periodo considerato.
      Si ricorda tuttavia che, in conformità dell'articolo 3, paragrafo 5 del regolamento
      di base, nessuno dei fattori relativi al pregiudizio contemplati dalla suddetta
      disposizione determina necessariamente l'orientamento decisivo quanto agli
      effetti delle importazioni in dumping sulla situazione dell'industria comunitaria.
                                                14-
 ---pagebreak---       In tale contesto, si cleve osservare che, nonostante l'andamento positivo dei
      suddetti fattori, che ha avuto luogo in un momento di notevole espansione del
      mercato, nel corso del periodo considerato l'industria comunitaria ha subito
     comunque una perdita rilevante in termini di quota di mercato e ha registrato un
      notevole calo dei prezzi e degli utili. Si ricorda inoltre che nel corso del periodo
     dell'inchiesta, come evidenziato dall'analisi dei prezzi all'importazione svolta ai
     considerandi dal (41) al (44) del regolamento del dazio provvisorio, il prezzo
     dell'acido importato in dumping dalla Repubblica popolare cinese è risultato
     inferiore al costo di fabbricazione dell'acido dell'industria comunitaria. Ciò
     dimostra l'ampiezza degli effetti         di tali importazioni sulla situazione
     dell'industria comunitaria.
     Viene pertanto confermata la conclusione, di cui ai considerandi dal (54) al (55)
     del regolamento del dazio provvisorio, secondo cui l'industria comunitaria ha
     subito un grave pregiudizio durante il periodo considerato.
                             F.     CAUSA DEL PREGIUDIZIO
     1.      Scadere della licenza
(41) Alcuni importatori hanno affermato che la situazione dell'industria comunitaria e,
     in particolare, la diminuzione dei prezzi e degli utili, era da attribuirsi
     principalmente allo scadere della licenza detenuta da un produttore comunitario
     sino al 1991. Essi hanno tra l'altro sostenuto che il calo dei prezzi del glifosato sul
     mercato comunitario era in linea con altri casi in cui una licenza era venuta a
     scadere, e che pertanto la diminuzione di redditività dell'ex detentore della licenza
     stessa era prevedibile.
                                               15-
 ---pagebreak---       Quanto ad eventuali perdite registrate dall'altro produttore, gli importatori
      affermano che esse sono dovute all'incapacità di prevedere l'andamento dei
      prezzi sul mercato successivamente allo scadere della licenza. Hanno affermato
      inoltre che i prezzi del glifosato sul mercato comunitario durante il periodo
      dell'inchiesta erano comparabili ai prezzi applicati per il prodotto su altri mercati
      mondiali (ad es. in Argentina), ciò che dimostra che, successivamente allo scadere
      della licenza, i prezzi sul mercato comunitario avevano raggiunto un livello
      normale.
(42)  In primo luogo, si deve notare che a tale proposito, dopo le conclusioni
     provvisorie, non sono state presentate nuove prove, tali da modificare le
     conclusioni relative alla causa del pregiudizio. In particolare, si deve osservare
     che, per quanto riguarda il confronto tra i prezzi del glifosato sui mercati
     comunitario e argentino, non sono state fornite prove sufficienti riguardo a
     quest'ultimo mercato, né quanto al fatto che le condizioni della concorrenza in
     Argentina siano effettivamente comparabili a quelle esistenti nella Comunità dopo
     lo scadere della licenza. Si deve infine notare che, data la diversità di condizioni
     in mercati diversi relativamente alle licenze, non è possibile determinare un
     prezzo a livello mondiale per questo prodotto.
(43) Riguardo alla redditività dell'industria comunitaria, si ricorda che, nonostante una
     notevole diminuzione dei costi, l'industria ha registrato un calo dei prezzi
     superiore a quello dei costi. Inoltre, l'inchiesta ha appurato che tale diminuzione
     dei prezzi ha subito una notevole accelerazione tra il 1993 e il periodo
     dell'inchiesta, allorché le importazioni dalla Cina sono state introdotte sul
     mercato comunitario in quantitativi considerevoli. Questo dimostra che, a
     prescindere dallo scadere della licenza, le importazioni dalla Cina hanno avuto un
     impatto negativo sul livello dei prezzi del mercato comunitario.
                                               16-
 ---pagebreak--- (44) Quanto all'altro produttore comunitario che ha fatto il suo ingresso sul mercato
     successivamente allo scadere della licenza, si deve inoltre notare che, pur avendo
     egli effettuato proiezioni dettagliate circa la diminuzione dei prezzi che avrebbe
     fatto seguito allo scadere di detta licenza, i prezzi sono con tutta evidenza scesi a
     livelli molto inferiori alle previsioni.
(45) Infine, va sottolineato che nel corso del periodo dell'inchiesta il prezzo dell'acido
     importato dalla Repubblica popolare cinese è risultato inferiore al costo di
     fabbricazione dell'acido dell'industria comunitaria, vale a dire ad un livello in cui
     sono già escluse le spese generali, amministrative e di vendita, il che ha esercitato
     una costante pressione al ribasso sui prezzi del prodotto formulato.
(46) Alla luce di quanto precede, viene confermata la conclusione, di cui al
     regolamento del dazio provvisorio, secondo cui i prezzi in dumping hanno
     ampiamente influenzato il livello dei prezzi e degli utili registrati dall'industria
     comunitaria nel periodo considerato. Si ricorda inoltre che l'impatto delle
     importazioni in dumping dalla Cina si è tradotto in un aumento della quota di
     mercato di tali importazioni, a detrimento della quota di mercato dell'industria
     comunitaria.
     2.      Altre importazioni
(47) Riguardo agli effetti di altre importazioni rispetto a quelle originarie della
     Repubblica popolare cinese, un importatore ha affermato che la Commissione
     avrebbe sottostimato il volume di tali importazioni, in particolare di quelle
     originarie dell'Ungheria.
                                              - 17
 ---pagebreak---      Per i motivi di cui al considerando (25), si ricorda che il calcolo del volume delle
     importazioni si è basato sui dati comunicati dagli importatori. In tale contesto, si
     deve osservare che si sono registrate altre importazioni da Ungheria, Corea,
     Taiwan, Slovenia, India e Malaysia. Durante il periodo dell'inchiesta la quota di
     mercato complessiva di tali importazioni era pari al 3,2%, con quote di mercato
     individuali inferiori all'I % per tutti i paesi ad eccezione dell'Ungheria. Per
     quest'ultimo paese, sebbene nel corso del periodo dell'inchiesta la sua quota di
     mercato fosse pari al 2%, non vi sono prove che i prezzi ungheresi fossero in
     dumping.
(48) Sulla scorta di quanto precede, appare improbabile che le importazioni da altri
     paesi terzi abbiano avuto effetti di qualche rilievo sulla situazione dell'industria
     comunitaria.
     3.      Conclusioni relative alla causa del pregiudizio
(49) Anche se non si contesta il fatto che lo scadere della licenza abbia influenzato la
     situazione dell'industria comunitaria, si è concluso che le importazioni in causa,
     considerate isolatamente, hanno causato un grave pregiudizio all'industria
     comunitaria. Vengono perciò confermate le conclusioni relative alla causa del
     pregiudizio di cui ai considerandi dal (56) al (60) del regolamento del dazio
     provvisorio.
                                              18-
 ---pagebreak---      F.      INTERESSE DELLA COMUNITÀ'
      /.     Impatto sugli importatori/stabilimenti di formulazione
(50) Alcuni importatori nella Comunità affermano che l'imposizione di dazi
     antidumping li costringerebbe a ridurre una parte importante delle loro attività.
     Poiché non sono state presentate prove al riguardo, e per i motivi di cui ai
     considerandi (66) e (67) del regolamento del dazio provvisorio, tale affermazione
     deve essere respinta.
     2.       Concorrenza nella Comunità
(51) Un importatore ha sostenuto che l'imposizione di dazi rafforzerebbe la posizione
     dell'ex detentore della licenza sul mercato comunitario, in tal modo ostacolando
     lo sviluppo della concorrenza su tale mercato.
(52) A tale riguardo, si ritiene al contrario che le misure garantirebbero la redditività di
     nuovi produttori comunitari e di quelli già presenti nella Comunità, aumentando
     dunque il numero di concorrenti sul mercato.
(53) Come illustrato ai considerandi (70) e (71 ) del regolamento del dazio provvisorio,
     va notato che, successivamente allo scadere della licenza, due nuovi produttori
     hanno fatto il loro ingresso sul mercato comunitario. Tuttavia, gli investimenti
     compiuti da tali produttori sono stati ostacolati dalla continua presenza delle
     importazioni in dumping, i cui prezzi hanno a quanto pare registrato una costante
     diminuzione dopo il periodo dell'inchiesta.
                                              -19-
 ---pagebreak---       Di conseguenza, si ritiene essenziale che vengano instaurate condizioni di leale
      concorrenza sul mercato comunitario, al fine di promuovere l'emergere di nuovi
      produttori e di assicurare al tempo stesso la redditività di quelli summenzionati.
(54)  Inoltre, date le difficoltà incontrate dai nuovi produttori a causa dei prezzi cinesi
      in dumping, è probabile che, se non si istituiranno misure, la concorrenza nella
     Comunità sarà limitata all'ex detentore della licenza e agli esportatori cinesi,
     sempreché il primo sia in grado di competere economicamente con i bassissimi
     prezzi in dumping dei secondi. Si ritiene che i nuovi arrivati favorirebbero una
     concorrenza più effettiva sul mercato comunitario, aumentando il numero di
     operatori attivi sul mercato stesso. Si manterrebbe così una varietà di fonti sicure
     di approvvigionamento superiore a quella che si avrebbe se le importazioni cinesi
     fossero l'unica alternativa ai prodotti dell'ex detentore della licenza
     3.       Conclusioni in merito all'interesse della Comunità
(55) In mancanza di ulteriori argomenti, vengono confermate le conclusioni in merito
     all'interesse della Comunità di cui ai considerandi dal (61) al (74) del
     regolamento del dazio provvisorio.
                                                20
 ---pagebreak---      H.       DAZIO DEFINITIVO
(56) Il tipo di prodotto scelÇMome riferimento per determinare l'aliquota del dazio era
     la forma acida del prodotto in causa, poiché tale forma rappresentava il 67% del
     volume di glifosato importato dalla Repubblica popolare cinese durante il periodo
     dell'inchiesta, e costituisce inoltre la base comune a tutte le forme di glifosato
     esportate dalla Repubblica popolare cinese e prodotte nella Comunità.
(57) Per calcolare il livello di eliminazione del pregiudizio, la Commissione ha
     ritenuto opportuno confrontare i prezzi delle importazioni in dumping con i costi
     di produzione dell'acido dell'industria comunitaria, maggiorati di un equo
     margine di utile. In tale contesto, l'industria comunitaria ha contestato sia la
     determinazione dei suoi costi di produzione nella fase provvisoria, nella misura in
     cui tale calcolo non includeva taluni costi di R&S che essa sostiene di avere, sia il
     margine di utile calcolato dalla Commissione, che ritiene insufficiente per un
     prodotto del settore agrochimico.
(58) In particolare, l'industria comunitaria afferma che la Commissione, nella fase
     provvisoria, avrebbe classificato impropriamente il glifosato acido come prodotto
     di base, il che avrebbe portato a sottostimare i costi di R&S e il margine di utile
     attribuiti al prodotto. L'industria sostiene che il glifosato acido è un prodotto
     altamente tecnologico, che richiede costanti investimenti in materia di R&S per
     conformarsi ai requisiti in materia di ambiente.
                                               21
 ---pagebreak--- (59)  A tale riguardo, il produttore interessato ha presentato ulteriori prove, sufficienti a
      dimostrare il legame tra alcuni costi di R&S e il tipo di prodotto in causa.
(60)  Di conseguenza, al fine di determinare un livello di prezzo non pregiudizievole, si
      è effettuato, se del caso, un adeguamento per i costi di produzione sostenuti
      dall'industria comunitaria per tener conto di tali costi di R&S.
(61) Non sono state presentate altre prove in merito ai costi di R&S relativi al glifosato
     di cui si dovrebbe tener conto nella fase definitiva. Inoltre, per quanto riguarda
     l'ex detentore della licenza, data l'effettiva durata della tutela costituita dalla
     licenza per tale società, si può ritenere che ulteriori costi per la ricerca di qualche
     rilievo relativi al prodotto in causa siano già stati recuperati.
(62) Riguardo all'utile, l'industria comunitaria afferma che per il settore del glifosato
     sarebbe opportuno determinare un margine di profitto superiore a quello calcolato
     nella fase provvisoria. Va osservato al riguardo che, durante gran parte del
     periodo considerato, i prezzi sul mercato comunitario sono stati influenzati
     dall'esistenza, in quel momento, del detentore della licenza, e, in seguito, dalla
     presenza dei prezzi cinesi in dumping. Non era dunque possibile ottenere
     informazioni attendibili circa il margine di profitto che l'industria comunitaria
     avrebbe potuto realizzare in condizioni normali di concorrenza.
                                               22-
 ---pagebreak--- (63) In ogni caso, è necessario ricordare che, a prescindere dal fatto che il glifosato
     acido venga o meno classificato come prodotto di base, tale glifosato ha
                             fa
     beneficiato per un lun£o'periodo della tutela costituita dalla licenza. Si è perciò
     considerato ragionevole calcolare un margine di utile del 5% sul fatturato; va
     osservato del resto che si è ritenuto opportuno determinare lo stesso margine di
     utile per i produttori del paese di riferimento (cfr. considerando (26) del
     regolamento del dazio provvisorio).
(64) Si è inoltre resa necessaria una rettifica verso il basso per l'importo
     dell'adeguamento successivo all'importazione di cui era stato maggiorato il
     prezzo all'esportazione cinese CIF del prodotto acido, affinché il confronto
     potesse venire effettuato allo stesso stadio commerciale.
(65) Sulla base delle correzioni apportate a tali cifre, la media ponderata dei prezzi
     all'esportazione del prodotto acido, nel periodo dell'inchiesta, a livello CIF franco
     frontiera comunitaria, previa deduzione del dazio doganale e dei costi successivi
     all'importazione, è stata confrontata con la media ponderata del costo di
     produzione dell'industria comunitaria, maggiorato di un margine di utile del 5%.
(66) Dal confronto è risultato un margine di pregiudizio del 24.0%, sulla base della
     media del prezzo netto franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto.
(67) Dato che il margine di pregiudizio è inferiore al margine di dumping stabilito, a
     norma dell'articolo 9, paragrafo 4 del regolamento di base i dazi antidumping
     definitivi devono basarsi su tale livello più basso.
                                               23-
 ---pagebreak---                      I.      RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
(68) Considerando le conclusioni definitive stabilite in merito al dumping e al
     pregiudizio, nonché il fatto che l'aliquota del dazio definitivo è superiore a quella
     calcolata nella fase provvisoria, si ritiene necessario che gli importi depositati a
     titolo di dazi antidumping provvisori siano definitivamente riscossi in base
     all'aliquota stabilita nel regolamento del dazio provvisorio.
     HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                           Articolo 1
     1.      È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di glifosato
     di cui ai codici NC ex 29 31 00 95 (codice Taric 29310095*80) ed ex 3808 30 27
     (codice Taric 38083027*10) originario della Repubblica popolare cinese.
     2.       L'aliquota del dazio applicabile al prezzo netto, franco           frontiera
     comunitaria, dazio non corrisposto, è del 24.0%.
                                               24
 ---pagebreak--- 3.       Salvo indicazione contraria, si applicano le disposizioni in vigore in
materia di dazi doganali.
                        X «
                                       Articolo 2
Gli importi depositati a titolo di dazi antidumping provvisori in conformità del
regolamento (CE) n. 1731/97 vengono definitivamente riscossi in base
all'aliquota del dazio stabilita nella fase provvisoria.
                                       Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                    Per il Consiglio
                                      Il Presidente
                                            25
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                   ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 56 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                11 02    10
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-056-1T-C
                                                             ISBN 92-78-30778-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                           2L-