CELEX: C2000/063/52
Language: it
Date: 2000-03-04 00:00:00
Title: Causa T-330/99: Ricorso della Spedition Wilhelm Rotermund GmbH in liquidazione contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 novembre 1999

C 63/26                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           4.3.2000
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                               Ricorso della Spedition Wilhelm Rotermund GmbH in
                                                                             liquidazione contro la Commissione delle Comunità euro-
                                                                                           pee, proposto il 23 novembre 1999
— annullare la decisione impugnata
                                                                                                      (Causa T-330/99)
— in subordine, dichiarare in via incidentale l’illegittimità e
     quindi l’inapplicabilità dell’art. 29, par. 1, del Regolamento
                                                                                                       (2000/C 63/52)
     interno del Parlamento europeo, in connessione con
     l’art. 30 del medesimo Regolamento
                                                                                                 (Lingua processuale: il tedesco)
— condannare il Parlamento europeo al pagamento delle
     spese di procedura
                                                                             Il 23 novembre 1999 la Spedition Wilhelm Rotermund GmbH
                                                                             in liquidazione, con sede a Flensburg (Repubblica federale di
                                                                             Germania), con l’avv. Axel Suhr, del foro di Amburgo, con
                                                                             domicilio eletto in Lussemburgo, presso lo studio legale De
Motivi e principali argomenti                                                Bandt, van Hecke, Lagae & Loesch, 11, rue Goethe, ha proposto
                                                                             dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Con il presente ricorso i parlamentari europei della «Lista
Emma Bonino» e la stessa «Lista», quale espressione europea                  La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
del partito politico cui essi aderiscono, chiedono di annullare
la decisione della Convenuta del 14 settembre 1999, con la
quale si dichiara la non conformità all’art. 29, par. 1, del                 1. annullare la decisione della Commissione delle Comunità
suo Regolamento interno, della costituzione di un gruppo                          europee 22 luglio 1999 (REM 22/98),
denominatosi «gruppo tecnico di deputati indipendenti-gruppo
misto», comprendente tra gli altri i ricorrenti medesimi.                    2. condannare la convenuta, ai sensi dell’art. 233 CE, ad
                                                                                  accogliere l’originaria richiesta di sgravio della ricorrente,
                                                                                  e
I motivi ed argomenti principali sono simili a quelli invocati
nella causa T-222/99 J. C. Martinez e C. de Gaulle (1).                      3. condannare la convenuta alle spese.
Si fanno valere in particolare la violazione dei principi                    Motivi e principali argomenti
fondamentali di democrazia, non discriminazione e proporzio-
nalità.
                                                                             La ricorrente, nell’ambito della procedura di transito comunita-
                                                                             rio esterno, ha spedito merci dalla Germania alla Spagna in
I ricorrenti sollevano anche un’eccezione di illegittimità degli             qualità di obbligata principale. A seguito di accertamenti
art. 29 e 30 de Regolamento parlamentare, qualora il Tribunale               doganali è emerso che le merci non erano state regolarmente
dovesse ritenere che il divieto di costituire il Gruppo in                   presentate all’ufficio di destinazione, e che l’esecuzione delle
questione non discenda della secondo loro illegittima interpre-              formalità relative alla spedizione era stata soltanto simulata.
tazione accolta nella decisione impugnata, ma debba invece                   Con la decisione impugnata, la Commissione respinge la
essere ricondotta direttamente al disposto dell’art. 29, par. 1,             richiesta delle autorità tedesche di accordare alla ricorrente lo
del Regolamento interno, eventualmente in connessione con                    sgravio del dazio doganale imposto. Dal punto di vista
l’art. 30 dello stesso. A loro avviso, i vizi fatti valere al                giuridico la ricorrente sostiene, per fondare il proprio ricorso,
riguardo della decisione impugnata sarebbero a questo punto                  che sussiste un caso speciale ai sensi dell’art. 899 del regola-
direttamente imputabili alle disposizioni appena citate.                     mento (CEE) n. 2454/93, poiché essa poteva nutrire un
                                                                             legittimo affidamento sul fatto che le formalità amministrative
                                                                             non venissero espletate dai funzionari di dogana in modo
                                                                             fraudolento. Ciò è invece quanto è accaduto nella presente
                                                                             causa, perché le manovre fraudolente non avrebbero potuto
(1) Non ancora pubblicata.
                                                                             essere poste in essere senza la collaborazione di un funzionario
                                                                             dell’ufficio doganale interessato.