CELEX: 32004L0050
Language: it
Date: 2004-04-29 00:00:00
Title: DIRETTIVA 2004/50/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 29 aprile 2004 che modifica la direttiva 96/48/CE del Consiglio relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità e la direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale

30.4.2004            IT          Gazetta ufficiale dell'Unione europea                          L 164/ 114
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       DIRETTIVA 2004/50/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                              del 29 aprile 2004
                              che modifica la direttiva 96/48/CE del Consiglio
             relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità
                    e la direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
             relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 71 e 156,
vista la proposta della Commissione 1,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 2,
visto il parere del Comitato delle regioni 3,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato 4, visto il progetto comune
approvato dal comitato di conciliazione il 23 marzo 2004,
1
       GU C 126 E del 28.5.2002, pag. 312
2
       GU C 61 del 14.3.2003, pag. 131
3
       GU C 66 del 19.3.2003, pag. 5.
4
       Parere del Parlamento europeo del 14 gennaio 2003 (GU C 38 E del 12.2.2004, pag. 119),
       posizione comune del Consiglio del 26 giugno 2003 (GU C 270 E dell'11.11.2003, pag. 7) e
       posizione del Parlamento europeo del 23 ottobre 2003 (non ancora pubblicata nella Gazzetta
       ufficiale). Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 22 aprile 2004 e decisione del
       Consiglio del 26 aprile 2004.
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considerando quanto segue:
(1)   Ai sensi degli articoli 154 e 155 del trattato, la Comunità deve contribuire alla costituzione e
      allo sviluppo di reti transeuropee nel settore dei trasporti. Per conseguire tali obiettivi, la
      Comunità deve intraprendere ogni azione che si riveli necessaria per garantire
      l'interoperabilità delle reti, in particolare nel campo dell'armonizzazione delle norme tecniche.
(2)   Con riferimento al settore ferroviario, una prima misura è stata presa con l'adozione della
      direttiva 96/48/CE 1. Per realizzare gli obiettivi di detta direttiva, l'Associazione europea per
      l'interoperabilità ferroviaria (AEIF), designata quale organismo comune rappresentativo ai
      sensi di detta direttiva, ha elaborato progetti di specifiche tecniche di interoperabilità (STI)
      adottati dalla Commissione il 30 maggio 2002.
(3)   Il 10 settembre 1999 la Commissione ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio una
      relazione che forniva una prima valutazione dei progressi compiuti nella realizzazione
      dell'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità. Nella risoluzione del
      17 maggio 2000 2 il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di presentare proposte
      di modifica della direttiva 96/48/CE, sulla base del modello adottato per la direttiva
      2001/16/CE 3.
1
      GU L 235 del 17.9.1996, pag. 6. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del
      Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
2
      GU C 59 del 23.2.2001, pag. 121.
3
      GU L 110 del 20.4.2001, pag. 1.
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(4)   La direttiva 2001/16/CE introduce, così come la direttiva 96/48/CE, procedure comunitarie
      per l'elaborazione e l'adozione delle STI e regole comuni per la valutazione di conformità a
      tali STI. Il mandato per l'elaborazione del primo gruppo di STI è stato conferito all'AEIF,
      designata inoltre quale organismo comune rappresentativo.
(5)   Lo sviluppo delle STI nel settore dell'alta velocità, l'applicazione della direttiva 96/48/CE a
      progetti concreti ed i lavori del comitato istituito ai sensi di detta direttiva hanno consentito di
      trarre alcuni insegnamenti e hanno indotto la Commissione a proporre alcune modifiche delle
      due direttive sull'interoperabilità del sistema ferroviario.
(6)   L'adozione del regolamento (CE) n. .../2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del ...,
      che istituisce un'Agenzia ferroviaria europea ("regolamento sull'agenzia") 1, e della direttiva
      2004/.../CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del ..., relativa alla sicurezza delle
      ferrovie comunitarie ("direttiva sulla sicurezza delle ferrovie") 2, comporta la necessità di
      modificare alcune disposizioni delle direttive 96/48/CE e 2001/16/CE. In particolare, una
      volta istituita l'Agenzia, sarà quest'ultima ad elaborare, su mandato della Commissione,
      qualsiasi progetto di adozione o revisione delle STI.
1
      GU L
2
      GU L
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(7)   L'entrata in vigore delle direttive 2001/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      26 febbraio 2001, che modifica la direttiva 91/440/CEE del Consiglio relativa allo sviluppo
      delle ferrovie comunitarie 1, 2001/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      26 febbraio 2001, che modifica la direttiva 95/18/CEE del Consiglio relativa alle licenze delle
      imprese ferroviarie 2 e 2001/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio
      2001, relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all'imposizione dei
      diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza 3, incide
      sulla realizzazione dell'interoperabilità. L'estensione dei diritti di accesso, come per altri modi
      di trasporto, deve procedere parallelamente alla realizzazione delle necessarie misure in
      materia di armonizzazione. Di conseguenza è necessario realizzare l'interoperabilità su tutta la
      rete,    estendendo      progressivamente       l'ambito    di   applicazione    geografico     della
      direttiva 2001/16/CE. Occorre inoltre estendere la base giuridica della direttiva 2001/16/CE
      all'articolo 71 del trattato, su cui si fonda la direttiva 2001/12/CE.
(8)   Il Libro bianco sulla politica europea dei trasporti annuncia l'adozione della presente direttiva
      come elemento della strategia della Commissione per rilanciare le ferrovie e riequilibrare di
      conseguenza l'uso dei vari modi di trasporto, con l'obiettivo ultimo di decongestionare la rete
      viaria europea.
(9)   Le STI elaborate nell'ambito della direttiva 96/48/CE non riguardano espressamente gli
      interventi di rinnovo delle infrastrutture e del materiale rotabile, né le sostituzioni effettuate in
      sede di manutenzione preventiva. Poiché ciò è invece previsto nell'ambito della
      direttiva 2001/16/CE relativa al sistema ferroviario convenzionale, occorrerebbe armonizzare
      le due direttive su questo punto.
1
      GU L 75 del 15.3.2001, pag. 1.
2
      GU L 75 del 15.3.2001, pag. 26.
3
      GU L 75 del 15.3.2001, pag. 29. Direttiva modificata dalla decisione 2002/844/CE (GU L 289
      del 26.10.2002, pag. 30).
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(10) Lo sviluppo delle STI nel settore dell'alta velocità ha evidenziato la necessità di chiarire il
      rapporto tra i requisiti essenziali della direttiva 96/48/CE e le STI, da un lato, e le norme
      europee e altri documenti a carattere normativo, dall'altro. In particolare, occorrerebbe
      chiaramente distinguere tra le norme o parti di norme che è indispensabile rendere
      obbligatorie per conseguire gli obiettivi di detta direttiva e le norme "armonizzate" che sono
      state elaborate in base al nuovo approccio in materia di armonizzazione tecnica e di
      normalizzazione.
(11) In linea generale, le specifiche europee sono sviluppate in base al nuovo approccio in materia
      di armonizzazione tecnica e di normalizzazione. Esse consentono di beneficiare di una
      presunzione di conformità rispetto a determinati requisiti essenziali della direttiva 96/48/CE,
      soprattutto nel caso dei componenti di interoperabilità e delle interfacce. Queste specifiche
      europee, o le parti di esse applicabili, non sono obbligatorie e non è necessario alcun
      riferimento esplicito a dette specifiche nelle STI. I riferimenti delle specifiche europee sono
      pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Gli Stati membri pubblicano i
      riferimenti delle norme nazionali che recepiscono le norme europee.
(12) In alcuni casi, qualora ciò sia strettamente necessario per conseguire gli obiettivi della
      presente direttiva, le STI possono fare esplicito riferimento a norme o specifiche europee. Ciò
      comporta alcune conseguenze, che occorre precisare. In particolare queste norme o specifiche
      europee diventano obbligatorie a partire dal momento in cui la STI è applicabile.
(13) È la STI a fissare tutte le condizioni che un componente di interoperabilità deve soddisfare,
      nonché la procedura da seguire per la valutazione della conformità. Occorre inoltre precisare
      che ogni componente deve essere sottoposto alla procedura di valutazione di conformità e di
      idoneità all'impiego indicata nelle STI ed essere munito del relativo certificato.
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(14) Per motivi di sicurezza, è necessario chiedere agli Stati membri di attribuire un codice di
      identificazione a ciascun veicolo messo in servizio. Il veicolo dovrebbe poi essere iscritto in
      un registro di immatricolazione nazionale. I registri nazionali dovrebbero essere accessibili a
      tutti gli Stati membri e ad alcuni operatori economici della Comunità e i relativi dati
      dovrebbero essere presentati in un formato compatibile. Per questo motivo i registri
      dovrebbero formare oggetto di specifiche comuni, sia funzionali che tecniche.
(15) È opportuno precisare il trattamento da riservare ai requisiti essenziali applicabili a un
      sottosistema ma non ancora oggetto di specifiche esaustive nella corrispondente STI. In
      questo caso è opportuno che gli organismi incaricati delle procedure di valutazione di
      conformità e di verifica siano quelli già notificati a norma dell'articolo 20 delle
      direttive 96/48/CE e 2001/16/CE.
(16) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la
      decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio
      delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione 1.
(17) È opportuno precisare la definizione di materiale rotabile di cui all'allegato I della
      direttiva 96/48/CE. Essa dovrebbe comprendere anche il materiale rotabile progettato per
      circolare unicamente su linee adattate per l'alta velocità, per velocità dell'ordine di 200 km/h.
(18) L’applicazione della presente direttiva dovrebbe far salvi, nella misura del possibile, i lavori
      già intrapresi nell'ambito delle direttive 96/48/CE e 2001/16/CE, nonché l'applicazione delle
      suddette direttive da parte degli Stati membri in relazione ai progetti che sono ad uno stadio
      avanzato di sviluppo al momento dell'entrata in vigore della presente direttiva.
1
      GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
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(19) Poiché lo scopo dell'azione proposta, vale a dire l'interoperabilità del sistema ferroviario
      transeuropeo, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque,
      a causa del suo carattere transeuropeo riconosciuto dal trattato, essere realizzato meglio a
      livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà di cui
      all'articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire
      tale scopo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(20) Le STI applicabili al sistema ferroviario ad alta velocità riguardanti l'infrastruttura, il
      materiale rotabile, l'energia, il controllo, il comando e il segnalamento, l'esercizio e la
      manutenzione sono state adottate il 30 maggio 2002 dalla Commissione. I progetti STI di cui
      agli articoli 1, paragrafo 5, e 2, paragrafo 5 si riferiscono alla revisione di tali STI o
      all'adozione di nuove STI.
(21) Dato che un progetto di repertorio delle norme tecniche concernenti l'attuale livello di
      interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale è stato elaborato come
      previsto dall'articolo 25 della direttiva 2001/16/CE, è necessario aggiornare tali norme
      tecniche per estendere l'ambito di applicazione di detta direttiva e prendere altresì in
      considerazione il primo gruppo di STI da adottare entro il 2004.
(22) Fatte salve le esenzioni dall'ambito di applicazione della direttiva 2001/16/CE, l'applicazione
      volontaria delle disposizioni pertinenti di detta direttiva da parte degli Stati membri, a livello
      nazionale, dovrebbe essere incoraggiata al fine di aumentare l'efficacia in termini di costi e le
      economie di scala nel settore manifatturierio.
(23) Occorre di conseguenza modificare le direttive 96/48/CE e 2001/16/CE,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
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                                                 Articolo 1
La direttiva 96/48/CE è così modificata:
1)    l'articolo 1 è sostituito dal seguente:
      "Articolo 1
      1.     La presente direttiva è volta a stabilire le condizioni da soddisfare per realizzare nel
      territorio comunitario l'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità,
      quale descritto nell’allegato I.
      Dette condizioni riguardano la progettazione, la costruzione, la messa in servizio, la
      ristrutturazione, il rinnovo, l'esercizio e la manutenzione degli elementi di questo sistema che
      saranno messi in servizio dopo ..... *, nonché le qualifiche professionali e le condizioni di
      salute e di sicurezza del personale che contribuisce all'esercizio del sistema.
      2.     Il perseguimento di tale obiettivo deve portare alla definizione di un livello ottimale di
      armonizzazione tecnica e consentire di:
      a)     facilitare, migliorare e sviluppare i servizi di trasporto ferroviario internazionale nel
             territorio comunitario e con i paesi terzi;
      b)     contribuire alla graduale realizzazione del mercato interno delle apparecchiature e dei
             servizi di costruzione, esercizio, rinnovo e ristrutturazione del sistema ferroviario
             transeuropeo ad alta velocità;
      c)     contribuire all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità.";
*
      Data di entrata in vigore della presente direttiva.
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2)    all'articolo 2, sono aggiunte le seguenti lettere:
      "j)    "parametro fondamentale": ogni condizione regolamentare, tecnica o operativa critica
             per l'interoperabilità e che deve essere oggetto di una decisione o di una
             raccomandazione secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2, prima dello
             sviluppo di progetti completi di STI;
      k)     "caso specifico": ogni parte del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità che
             necessita di disposizioni particolari nelle STI, temporanee o definitive, a causa di
             vincoli geografici, topografici, relativi all'ambiente urbano o quelli relativi alla
             compatibilità con il sistema esistente. Ciò può comprendere in particolare le linee e le
             reti ferroviarie isolate dalla rete del resto del territorio comunitario, la sagoma, lo
             scartamento o l'interasse tra i binari;
      l)     "ristrutturazione": lavori importanti di modifica di un sottosistema o di una sua parte
             che migliora l'insieme delle prestazioni del sottosistema;
      m)     "sostituzione nell'ambito di una manutenzione": sostituzione di componenti con pezzi
             aventi funzione e prestazioni identiche nel quadro di una manutenzione preventiva o
             correttiva;
      n)     "rinnovo": lavori importanti di sostituzione di un sottosistema o di una sua parte che non
             modificano l'insieme delle prestazioni del sottosistema;
      o)     "sistema ferroviario esistente": l'insieme costituito dalle infrastrutture ferroviarie, che
             comprende le linee e gli impianti fissi della rete ferroviaria esistente e il materiale
             rotabile esistente di qualsiasi categoria e origine che percorre dette infrastrutture;
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      p)     "messa in servizio": insieme delle operazioni mediante le quali un sottosistema è messo
             nello stato di funzionamento di progetto.";
3)    all'articolo 2, la lettera h) è soppressa;
4)    l'articolo 5 è modificato come segue:
      a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
             "1.    Ogni sottosistema è oggetto di una STI. Ove necessario, un sottosistema può
             essere oggetto di più STI e una STI può abbracciare vari sottosistemi. La decisione di
             elaborare e/o rivedere una STI e la scelta del suo ambito di applicazione tecnico e
             geografico richiede un mandato a norma dell'articolo 6, paragrafo 1.";
      b)     il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
             "3.    Nella misura necessaria a conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 1 ogni STI:
             a)     definisce l'ambito di applicazione interessato (parte della rete o del materiale
                    rotabile di cui all'allegato I, sottosistema o parte di sottosistema di cui
                    all'allegato II);
             b)     precisa i requisiti essenziali per il sottosistema interessato e le loro interfacce
                    verso gli altri sottosistemi;
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          c)  definisce le specifiche funzionali e tecniche che il sottosistema e le sue interfacce
              devono rispettare verso gli altri sottosistemi. Se necessario, le specifiche possono
              variare a seconda dell'utilizzazione del sottosistema, per esempio a seconda delle
              categorie di linee e/o di materiale rotabile di cui all'allegato I;
          d)  determina i componenti di interoperabilità e le interfacce che devono essere
              oggetto di specifiche europee, tra cui le norme europee, che sono necessari per
              realizzare l'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità;
          e)  indicano, in ogni caso previsto, le procedure da usare per valutare la conformità o
              l'idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità, da un lato, o per la
              verifica CE dei sottosistemi, dall'altro. Tali procedure si basano sui moduli definiti
              nella decisione 93/465/CEE;
          f)  indica la strategia di attuazione delle STI. In particolare, è necessario precisare le
              tappe da superare per passare progressivamente dalla situazione attuale alla
              situazione finale di rispetto generalizzato delle STI;
          g)  indica, per il personale interessato, le competenze professionali e le condizioni di
              salute e di sicurezza del lavoro richieste per la gestione e la manutenzione del
              sottosistema nonché per l'attuazione delle STI.";
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      c)     è inserito il paragrafo seguente:
             "6.    Le STI possono fare un esplicito e chiaro riferimento a norme o specifiche
             europee qualora ciò sia strettamente necessario per conseguire gli obiettivi della
             presente direttiva. In questo caso, le norme o specifiche europee (o le singole parti
             richiamate) si considerano come allegate alla STI in questione e diventano obbligatorie
             a partire dal momento in cui la STI è applicabile. In mancanza di norme o specifiche
             europee ed in attesa della loro elaborazione è consentito il riferimento ad altri
             documenti normativi chiaramente identificati; in questo caso deve trattarsi di documenti
             facilmente accessibili e di dominio pubblico.";
5)    l'articolo 6 è sostituito dal seguente:
      "Articolo 6
      1.     I progetti di STI e le successive modifiche delle STI sono elaborati su mandato della
      Commissione, definito secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2. Essi sono
      elaborati sotto la responsabilità dell'Agenzia a norma degli articoli 3 e 12 del regolamento
      (CE) n.        /2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del ..., che istituisce un'Agenzia
      ferroviaria europea (regolamento sull'agenzia)* e in cooperazione con i gruppi di lavoro citati
      in detti articoli.
      Le STI sono adottate e rivedute secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2. Esse
      sono pubblicate dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
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      2.     L'Agenzia è incaricata di preparare la revisione e l'aggiornamento delle STI e di
      presentare ogni raccomandazione utile al comitato di cui all'articolo 21, al fine di tener conto
      dell'evoluzione tecnologica o delle esigenze sociali.
      3.     Ogni progetto di STI è elaborato in due fasi.
      In primo luogo, l'Agenzia individua i parametri fondamentali per la STI nonché le interfacce
      con gli altri sottosistemi e ogni altro caso specifico necessario. Per ciascuno di questi
      parametri e di queste interfacce sono presentate le soluzioni alternative più vantaggiose
      corredate delle giustificazioni tecniche ed economiche. Viene adottata una decisione secondo
      la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2; se necessario, dovranno essere previsti casi
      specifici.
      L'Agenzia elabora quindi il progetto di STI a partire da questi parametri fondamentali.
      Eventualmente l'Agenzia tiene conto del progresso tecnico, dei lavori di normalizzazione già
      svolti, dei gruppi di lavoro già istituiti e dei lavori di ricerca riconosciuti. Al progetto di STI è
      acclusa un'analisi globale dei costi e dei vantaggi prevedibili dell'attuazione delle STI; tale
      valutazione indicherà l'impatto previsto per tutti gli operatori e gli agenti economici
      interessati.
      4.     L'elaborazione, l'adozione e la revisione di ciascuna STI (compresi i parametri
      fondamentali) tengono conto dei prevedibili costi e vantaggi di tutte le soluzioni tecniche
      considerate, nonché delle interfacce tra di esse, allo scopo di individuare e attuare le soluzioni
      più vantaggiose. Gli Stati membri partecipano a questa valutazione fornendo i dati necessari.
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      5.     Il comitato di cui all'articolo 21 è regolarmente informato sui lavori di elaborazione
      delle STI e nel corso di questi lavori può formulare qualsiasi mandato o raccomandazione
      utile per la progettazione delle STI e la valutazione dei costi e dei vantaggi. In particolare, il
      comitato può chiedere, su richiesta di uno Stato membro, che vengano esaminate soluzioni
      alternative e che l'analisi dei costi e dei vantaggi di dette soluzioni alternative figuri nella
      relazione allegata al progetto di STI.
      6.     All'atto dell'adozione di ciascuna STI, la sua data di entrata in vigore è fissata secondo
      la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2. Qualora debbano essere messi in servizio
      contemporaneamente vari sottosistemi per motivi di compatibilità tecnica, le date di entrata in
      vigore delle STI corrispondenti devono coincidere.
      7.     L'elaborazione, l'adozione e la revisione delle STI tengono conto del parere degli utenti,
      per quanto riguarda le caratteristiche che hanno un'incidenza diretta sulle condizioni di
      utilizzo dei sottosistemi da parte degli stessi utenti. A tal fine, l'Agenzia consulta le
      associazioni e gli organismi di rappresentanza degli utenti nel corso dei lavori di elaborazione
      e di revisione delle STI. Essa allega al progetto di STI una relazione sui risultati della
      consultazione.
      L'elenco delle associazioni e delle organizzazioni da consultare è messo a punto dal comitato
      di cui all'articolo 21 prima dell'adozione del mandato di revisione delle STI e può essere
      riesaminato e aggiornato su richiesta di uno Stato membro o della Commissione.
      8.     L'elaborazione, l'adozione e la revisione delle STI tengono conto del parere delle parti
      sociali per quanto riguarda le condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 3, lettera g).
      A tal fine le parti sociali sono consultate prima che il progetto di STI sia presentato al
      comitato di cui all'articolo 21 per essere adottato o riesaminato.
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_______________________________________________________________________________
      Le parti sociali sono consultate in seno al comitato di dialogo settoriale istituito ai sensi della
      decisione 98/500/CE della Commissione **. Le parti sociali esprimono il loro parere entro tre
      mesi.
      _________________
      *      GU L ... .
      **     GU L 225 del 12.8.1998, pag. 27.";
6)    l'articolo 7 è sostituito dal seguente:
      "Articolo 7
      Uno Stato membro può non applicare una o più STI, incluse quelle relative al materiale
      rotabile, nei casi e nelle condizioni seguenti:
      a)     per un progetto di creazione di una nuova linea, di rinnovo o di ristrutturazione di una
             linea esistente o per ogni elemento di cui all'articolo 1, paragrafo 1 che si trovi in una
             fase avanzata di sviluppo o che formi oggetto di un contratto in corso di esecuzione al
             momento della pubblicazione di queste STI;
      b)     per un progetto di rinnovo o ristrutturazione di una linea esistente quando la sagoma, lo
             scartamento o l'interasse dei binari o la tensione elettrica previsti da queste STI sono
             incompatibili con quelli della linea esistente;
      c)     per un progetto di creazione di una nuova linea o per un progetto concernente il rinnovo
             o la ristrutturazione di una linea esistente realizzato nel territorio dello Stato membro
             quando la rete ferroviaria di quest'ultimo è interclusa o isolata per la presenza del mare
             dalla rete ferroviaria del resto del territorio comunitario;
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      d)     per ogni progetto concernente il rinnovo, l'estensione o la ristrutturazione di una linea
             esistente, quando l'applicazione delle STI compromette la redditività economica del
             progetto e/o la coerenza del sistema ferroviario dello Stato membro;
      e)     quando, in seguito ad un incidente o ad una catastrofe naturale, le condizioni di
             ripristino rapido della rete non consentono dal punto di vista economico o tecnico
             l'applicazione parziale o totale delle STI corrispondenti.
      In tutti i casi, lo Stato membro interessato notifica preliminarmente l'intenzione di deroga alla
      Commissione e le trasmette un fascicolo indicante le STI o le parti di STI che desidera non
      siano applicate e le corrispondenti specifiche che desidera applicare. La Commissione
      analizza le misure previste dallo Stato membro. Nei casi di cui alle lettere b) e d) la
      Commissione decide secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2; se necessario, è
      formulata una raccomandazione sulle specifiche da applicare. Tuttavia, nel caso di cui alla
      lettera b) la decisione della Commissione non riguarda la sagoma e lo scartamento dei
      binari.";
7)    all'articolo 9 è aggiunto il comma seguente:
      "In particolare essi non possono esigere verifiche che sono già state compiute nell'ambito
      della procedura relativa alla dichiarazione "CE" di conformità o di idoneità all'impiego.";
8)    l'articolo 10 è modificato come segue:
      a)     il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
             "2.    Ogni componente di interoperabilità è sottoposto alla procedura di valutazione di
             conformità e di idoneità all'impiego indicata nella STI in questione ed è munito del
             relativo certificato.";
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      b)     il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
             "3.    Gli Stati membri ritengono che un componente d'interoperabilità soddisfi i
             requisiti essenziali se è conforme alle condizioni stabilite dalla relativa STI o alle
             specifiche europee elaborate per soddisfare tali condizioni.";
      c)     i paragrafi 4 e 5 sono abrogati.
9)    l'articolo 11 è sostituito dal seguente:
      "Articolo 11
      Qualora ad uno Stato membro o alla Commissione risulti che determinate specifiche europee
      utilizzate direttamente o indirettamente ai fini della presente direttiva non soddisfano i
      requisiti essenziali, il ritiro parziale o totale di tali specifiche dalle pubblicazioni in cui sono
      iscritte, o la loro modifica, può essere deciso secondo la procedura di cui all'articolo 21,
      paragrafo 2, previa consultazione del comitato istituito dalla direttiva 98/34/CE del
      Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura
      d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole
      relative ai servizi della società dell'informazione *.
      _________________
      *      GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37. Direttiva modificata dalla direttiva 98/48/CE
             (GU L 217 del 5.8.1998, pag. 18).";
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10)   l'articolo 14 è sostituito dal seguente:
      "Articolo 14
      1.     Spetta a ogni Stato membro autorizzare la messa in servizio dei sottosistemi strutturali
      costitutivi del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità che sono situati o gestiti nel
      suo territorio.
      A tal fine, ogni Stato membro adotta tutte le misure opportune affinché questi sottosistemi
      possano essere messi in servizio soltanto se progettati, costruiti e installati in modo da non
      compromettere il rispetto dei pertinenti requisiti essenziali nel momento in cui siano integrati
      nel sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità.
      In particolare, ogni Stato membro verifica la coerenza di tali sottosistemi con il sistema nel
      quale sono integrati.
      2.     Spetta ad ogni Stato membro verificare, al momento della messa in servizio e in seguito
      regolarmente, che questi sottosistemi sono gestiti e mantenuti a norma dei requisiti essenziali
      ad essi applicabili. A tal fine si utilizzano le procedure di valutazione e di verifica previste
      nelle pertinenti STI strutturali e funzionali.
      3.     In caso di rinnovo o di ristrutturazione il gestore dell'infrastruttura o l'impresa
      ferroviaria depositano un fascicolo con la descrizione del progetto presso lo Stato membro
      interessato. Quest'ultimo esamina il fascicolo e, tenendo conto della strategia di attuazione
      indicata nella STI applicabile, decide se l'importanza dei lavori giustifichi la necessità di una
      nuova autorizzazione di messa in servizio ai sensi della presente direttiva.
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      È necessaria una nuova autorizzazione di messa in servizio ogni qualvolta il livello di
      sicurezza globale del sottosistema interessato possa risentire dei lavori previsti.
      4.    Quando autorizzano la messa in servizio di materiale rotabile, gli Stati membri hanno la
      responsabilità di garantire che a ciascun veicolo sia attribuito un codice di identificazione
      alfanumerico. Il codice deve essere apposto su ciascun veicolo e figurare in un registro di
      immatricolazione nazionale che deve soddisfare i seguenti criteri:
      a)    deve rispettare le specifiche comuni definite nel paragrafo 5;
      b)    deve essere tenuto e aggiornato da un organismo indipendente da qualsiasi impresa
            ferroviaria;
      c)    deve essere accessibile alle autorità preposte alla sicurezza e agli organismi investigativi
            designati a norma degli articoli 16 e 21 della direttiva 2004/.../CE del Parlamento
            europeo e del Consiglio, del ..., relativa alla sicurezza delle ferrovie comunitarie
            (direttiva sulla sicurezza delle ferrovie) *, nonché, per qualsiasi richiesta legittima, agli
            organismi di regolamentazione designati ai sensi dell'articolo 30 della direttiva
            2001/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2001, relativa alla
            ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all'imposizione dei diritti per
            l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza **, all'Agenzia,
            alle imprese ferroviarie e ai gestori delle infrastrutture.
      Nel caso di materiale rotabile messo in servizio per la prima volta in un paese terzo, gli Stati
      membri possono accettare veicoli chiaramente identificati in base a un sistema di codifica
      diverso. Ciononostante, allorché uno Stato membro ha autorizzato la messa in servizio di tali
      veicoli nel suo territorio, deve essere possibile ricercare i dati corrispondenti, elencati nel
      paragrafo 5, lettere c), d) ed e), tramite il registro.
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      5.     Le specifiche comuni del registro sono adottate secondo la procedura di cui
      all'articolo 21, paragrafo 2, sulla base del progetto di specifiche elaborato dall'Agenzia. Questi
      progetti di specifiche includono: il contenuto, il formato dei dati, l'architettura funzionale e
      tecnica, le modalità operative e le norme per l'introduzione e la consultazione dei dati. Il
      registro deve contenere almeno le seguenti informazioni:
      a)           estremi della dichiarazione "CE" di verifica e dell'organismo che l'ha rilasciata;
      b)           estremi del registro del materiale rotabile di cui all'articolo 22 bis;
      c)           generalità del proprietario del veicolo o del soggetto che lo acquisisce in leasing;
      d)           eventuali restrizioni relative al regime di esercizio del veicolo;
      e)           dati critici in materia di sicurezza relativi al piano di manutenzione del veicolo.
      _________________
      *      GU L ... .
      **     GU L 75 del 15.3.2001, pag. 29. Direttiva modificata dalla decisione 2002/844/CE della
             Commissione (GU L 289 del 26.10.2002, pag. 30).";
11)   all'articolo 15 è aggiunto il comma seguente:
      "In particolare essi non possono esigere verifiche che sono già state compiute nell'ambito
      della procedura relativa alla dichiarazione "CE" di verifica.";
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_______________________________________________________________________________
12)   all'articolo 16, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
      "3.    In mancanza di STI e compresi i casi in cui è stata notificata una deroga ai sensi
      dell'articolo 7, gli Stati membri trasmettono agli altri Stati membri e alla Commissione, per
      ogni sottosistema, un elenco delle norme tecniche in uso per l'applicazione dei requisiti
      essenziali. Tale notifica deve aver luogo entro ...... * e successivamente ogniqualvolta l'elenco
      delle norme tecniche viene modificato. In tale occasione, gli Stati membri designano inoltre
      gli organismi incaricati di espletare, con riferimento a tali norme tecniche, la procedura di
      verifica di cui all'articolo 18.";
13)   all'articolo 17 è aggiunto il comma seguente:
      "In questo caso, le STI sono oggetto di revisione ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2. Se
      determinati aspetti tecnici corrispondenti ad alcuni requisiti essenziali non possono essere
      espressamente trattati in una STI, essi sono chiaramente individuati in un allegato della STI.
      Per tali aspetti si applica l'articolo 16, paragrafo 3.";
14)   all'articolo 18, paragrafo 2, è aggiunto il comma seguente:
      "Esso comprende anche la verifica delle interfacce del sottosistema in questione rispetto al
      sistema in cui viene integrato, sulla scorta delle informazioni disponibili nella relativa STI e
      nei registri di cui all'articolo 22 bis.";
*
      Un anno dall'entrata in vigore della presente direttiva.
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_______________________________________________________________________________
15)   all'articolo 20, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
      "5.    La Commissione istituisce un gruppo di coordinamento degli organismi notificati (in
      seguito denominato: "il gruppo di coordinamento") che discute di qualsiasi questione relativa
      all'applicazione delle procedure di valutazione di conformità o di idoneità all'impiego di cui
      all'articolo 13 e della procedura di verifica di cui all'articolo 18, o relativa all'applicazione
      delle STI pertinenti. I rappresentanti degli Stati membri possono partecipare ai lavori del
      gruppo di coordinamento in qualità di osservatori.
      La Commissione e gli osservatori informano il comitato di cui all'articolo 21 dei lavori svolti
      nell'ambito del gruppo di coordinamento. La Commissione, se del caso, propone le misure
      necessarie per risolvere i problemi.
      Se necessario, il coordinamento degli organismi notificati è attuato a norma dell'articolo 21.";
16)   l'articolo 21 è sostituito dal seguente:
      "Articolo 21
      1.     La Commissione è assistita da un comitato.
      2.     Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7
      della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per
      l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione *, tenendo conto delle
      disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
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_______________________________________________________________________________
      Il termine di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.
      3.     Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
      4.     Il comitato, ove necessario, può creare gruppi di lavoro che lo assistono
      nell'espletamento dei suoi compiti, in particolare per assicurare il coordinamento degli
      organismi notificati.
      ___________
      *      GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.";
17)   sono inseriti gli articoli seguenti:
      "Articolo 21 bis
      1.     Il comitato può discutere qualsiasi questione relativa all'interoperabilità del sistema
      ferroviario transeuropeo ad alta velocità, comprese le questioni concernenti l'interoperabilità
      tra tale sistema e quello di paesi terzi.
      2.     Il comitato può discutere qualsiasi questione relativa all'attuazione della presente
      direttiva. Se necessario, la Commissione adotta una raccomandazione di attuazione secondo la
      procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
      Articolo 21 ter
      1.     Di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, la Commissione può decidere,
      secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2, di affidare l'elaborazione di una STI
      su un tema complementare, purché essa riguardi uno dei sottosistemi di cui all'allegato II.
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_______________________________________________________________________________
      2.     Secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2, il comitato stabilisce sulla base
      di una proposta della Commissione, un programma di lavoro conforme agli obiettivi della
      presente direttiva e della direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      19 marzo 2001,        relativa   all'interoperabilità    del   sistema    ferroviario    transeuropeo
      convenzionale *.
      Articolo 21 quater
      Gli allegati dal II al VI possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 21,
      paragrafo 2.
      _________________
      *      GU L 110 del 20.4.2001, pag. 1.";
18)   è inserito l'articolo seguente:
      "Articolo 22 bis
      1.     Gli Stati membri provvedono affinché siano pubblicati e aggiornati annualmente registri
      dell'infrastruttura e del materiale rotabile che presentino, per ciascun sottosistema o parte di
      sottosistema interessato, le caratteristiche principali (per esempio, i parametri fondamentali) e
      la loro concordanza con le caratteristiche prescritte dalle STI applicabili. A tal fine, ciascuna
      STI indica con precisione le informazioni che devono figurare nei registri dell'infrastruttura e
      del materiale rotabile.
      2.     Copia di questi registri è trasmessa agli Stati membri interessati e all'agenzia e deve
      essere messa a disposizione delle parti interessate, inclusi almeno i soggetti professionali che
      operano nel settore.";
19)   l'allegato I è sostituito dal testo che figura nell'allegato I della presente direttiva;
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_______________________________________________________________________________
20)   l'allegato II è sostituito dal testo che figura nell'allegato II della presente direttiva;
21)   all'allegato III è aggiunto il punto seguente:
      "2.4.4 Controllo
      I treni devono essere equipaggiati di un dispositivo di registrazione. I dati raccolti da tale
      dispositivo e il trattamento delle informazioni devono essere armonizzati.";
22)   al punto 2 dell'allegato VII è aggiunto il comma seguente:
      "In particolare, l'organismo e il personale responsabile delle verifiche devono essere
      indipendenti dal punto di vista funzionale dalle autorità designate per il rilascio delle
      autorizzazioni di messa in servizio nell'ambito della presente direttiva, delle licenze
      nell'ambito della direttiva 95/18/CE del Consiglio, del 19 giugno 1995, relativa alle licenze
      delle imprese ferroviarie * e dei certificati di sicurezza nell'ambito della proposta di
      direttiva 2004/.../CE +, nonché dai soggetti incaricati delle ispezioni in caso di incidenti.
      _________________
      *      GU L 143 del 27.6.1995, pag. 70. Direttiva modificata dalla direttiva 2001/13/CE del
             Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 75 del 15.3.2001, pag. 26).".
                                                  Articolo 2
La direttiva 2001/16/CE è modificata come segue:
1)    il titolo è sostituito dal seguente: "Direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del
      Consiglio     del    19 marzo 2001,      relativa   all'interoperabilità   del   sistema   ferroviario
      convenzionale";
+
      Numero della direttiva sulla sicurezza delle ferrovie.
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_______________________________________________________________________________
2)    l'articolo 1 è modificato come segue:
      a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
             "1.    La presente direttiva è volta a stabilire le condizioni da soddisfare per realizzare
             nel territorio comunitario l'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo
             convenzionale quale descritto all'allegato I. Dette condizioni riguardano la
             progettazione, la costruzione, la messa in servizio, la ristrutturazione, il rinnovo,
             l'esercizio e la manutenzione degli elementi di questo sistema messi in servizio dopo la
             data di entrata in vigore della presente direttiva, nonché le qualifiche professionali e le
             condizioni di salute e di sicurezza del personale che contribuisce all'esercizio e alla
             manutenzione.";
      b)     la frase introduttiva del paragrafo 2 è sostituita dalla seguente:
             "2.    Il perseguimento di tale obiettivo deve portare alla definizione di un livello
             ottimale di armonizzazione tecnica e consentire di:";
      c)     è aggiunto il paragrafo seguente:
             "3.    L'ambito di applicazione della presente direttiva è progressivamente esteso a tutto il
             sistema ferroviario convenzionale, inclusi i raccordi ferroviari di accesso ai principali
             servizi nei terminali e nei porti che servono o potrebbero servire più di un cliente finale,
             ad eccezione delle infrastrutture e del materiale rotabile destinati ad un uso strettamente
             locale, storico o turistico o delle infrastrutture che sono isolate dal punto di vista
             funzionale dal resto del sistema ferroviario, e fatte salve le deroghe all'applicazione delle
             STI elencate nell'articolo 7.
      La presente direttiva è applicata alle parti della rete non ancora contemplate dal paragrafo 1,
      solo a decorrere dalla data di entrata in vigore delle STI corrispondenti che saranno adottate
      secondo la procedura descritta in appresso e per gli ambiti di applicazione da essi fissati.
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      La Commissione adotta, secondo le procedure di cui all'articolo 21, paragrafo 2, entro il
      1° gennaio 2006 un programma di lavoro per l'elaborazione di nuove STI e/o la revisione di STI
      già adottate allo scopo di contemplare le linee e il materiale rotabile non ancora contemplati.
      Tale programma di lavoro indicherà un primo gruppo di nuove STI e/o modifiche di STI da
      elaborare entro il gennaio 2009, fatti salvi l'articolo 5, paragrafo 5 relativo alla possibilità di
      prevedere casi specifici e l'articolo 7 che consente deroghe in circostanze particolari. La scelta
      degli aspetti che saranno contemplati dalle STI si baserà sul rapporto costo/efficacia previsto
      per ciascuna misura proposta e sul principio della proporzionalità delle misure adottate a
      livello comunitario. A tal fine si terrà debitamente conto dell'allegato I punto 4 e del
      necessario equilibrio tra, da un lato, gli obiettivi di una circolazione ininterrotta dei treni e
      dell'armonizzazione tecnica e, dall'altro, il livello transeuropeo, nazionale, regionale o locale
      del traffico in questione.
      Dopo l'elaborazione di questo primo gruppo di STI, l'identificazione delle priorità per
      l'elaborazione di nuove STI o la revisione delle STI esistenti è effettuata secondo le procedure
      di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
      Lo Stato membro non è tenuto ad applicare il presente paragrafo in caso di progetti in una fase
      avanzata di sviluppo o che formino oggetto di un contratto in corso di esecuzione al momento
      della pubblicazione del pertinente gruppo di STI.";
3)    l'articolo 2 è così modificato:
      a)     la lettera h) è soppressa.
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      b)     le lettere l) e m) sono sostituite dalle seguenti:
             "l)    "ristrutturazione": lavori importanti di modifica di un sottosistema o di una sua
                    parte che migliora l'insieme delle prestazioni del sottosistema;
             m)     "rinnovo": lavori importanti di sostituzione di un sottosistema o di una sua parte
                    che non modificano nel loro insieme le prestazioni del sottosistema;";
      c)     sono aggiunte le seguenti lettere:
             "o)    "sostituzione nell'ambito di una manutenzione": sostituzione di componenti con
                    pezzi aventi funzione e prestazioni identiche nell'ambito di una manutenzione
                    preventiva o correttiva;
             p)     "messa in servizio": insieme delle operazioni mediante le quali un sottosistema è
                    messo nello stato di funzionamento di progetto";
4)    l'articolo 5 è così modificato:
      a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
             "1. Ogni sottosistema è oggetto di una STI. Ove necessario, un sottosistema può essere
             oggetto di più STI e una STI può abbracciare vari sottosistemi. La decisione di
             elaborare e/o rivedere una STI e la scelta del suo ambito di applicazione tecnico e
             geografico richiede un mandato a norma dell'articolo 6, paragrafo 1.";
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      b)     al paragrafo 3, la lettera e) è sostituita dalla seguente:
             "e)   indicano, in ogni caso previsto, le procedure da usare per valutare la conformità o
                   l'idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità, da un lato, o per la
                   verifica "CE" dei sottosistemi, dall'altro. Tali procedure si basano sui moduli
                   definiti nella decisione 93/465/CEE;";
      c)     è aggiunto il paragrafo seguente:
             "7.   Le STI possono fare un esplicito e chiaro riferimento a norme o specifiche
             europee qualora ciò sia strettamente necessario per conseguire gli obiettivi della
             presente direttiva. In questo caso, le norme o specifiche europee (o le singole parti
             richiamate) si considerano allegate alla STI in questione e diventano obbligatorie a
             partire dal momento in cui la STI è applicabile. In mancanza di norme o specifiche
             europee ed in attesa della loro elaborazione è consentito il riferimento ad altri
             documenti normativi chiaramente identificati; in questo caso deve trattarsi di documenti
             facilmente accessibili e di dominio pubblico.";
5)    l'articolo 6 è sostituito dal seguente:
      "Articolo 6
      1.     I progetti di STI e le successive modifiche delle STI sono elaborati su mandato della
      Commissione, definito secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2. Essi sono
      elaborati sotto la responsabilità dell'Agenzia a norma degli articoli 3 e 12 del regolamento
      (CE) n.      /2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del ...., che istituisce un'Agenzia
      ferroviaria europea (regolamento sull'agenzia) * e in cooperazione con i gruppi citati in detti
      articoli.
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_______________________________________________________________________________
      Le STI sono adottate e rivedute secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2. Esse
      sono pubblicate dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
      2.     L'Agenzia è incaricata di preparare la revisione e l'aggiornamento delle STI e di
      presentare ogni raccomandazione utile al comitato di cui all'articolo 21, al fine di tener conto
      dell'evoluzione tecnologica o delle esigenze sociali.
      3.     Ogni progetto di STI è elaborato in due fasi.
      In primo luogo, l'Agenzia individua i parametri fondamentali per la STI nonché le interfacce
      con gli altri sottosistemi e ogni altro caso specifico necessario. Per ciascuno di questi
      parametri e di queste interfacce sono presentate le soluzioni alternative più vantaggiose
      corredate delle giustificazioni tecniche ed economiche. Viene adottata una decisione secondo
      la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2; se necessario, dovranno essere previsti casi
      specifici.
      L'Agenzia elabora quindi il progetto di STI a partire da questi parametri fondamentali.
      Eventualmente l'Agenzia tiene conto del progresso tecnico, dei lavori di normalizzazione già
      effettuati, dei gruppi di lavoro già istituiti e dei lavori di ricerca riconosciuti. Al progetto di
      STI viene acclusa un'analisi globale dei costi e dei vantaggi prevedibili dell'attuazione delle
      STI; tale valutazione indicherà l'impatto previsto per tutti gli operatori e gli agenti economici
      interessati.
      4.     L'elaborazione, l'adozione e la revisione di ciascuna STI (compresi i parametri
      fondamentali) tengono conto dei prevedibili costi e vantaggi di tutte le soluzioni tecniche
      considerate, nonché delle interfacce tra di esse, allo scopo di individuare e attuare le soluzioni
      più vantaggiose. Gli Stati membri partecipano a questa valutazione fornendo i dati necessari.
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      5.     Il comitato di cui all'articolo 21 è regolarmente informato sui lavori di elaborazione
      delle STI e nel corso di questi lavori può formulare qualsiasi mandato o raccomandazione
      utile per la progettazione delle STI e la valutazione dei costi e dei vantaggi. In particolare, il
      comitato può chiedere, su richiesta di uno Stato membro, che vengano esaminate soluzioni
      alternative e che l'analisi dei costi e dei vantaggi di dette soluzioni alternative figuri nella
      relazione allegata al progetto di STI.
      6.     All'atto dell'adozione di ciascuna STI, la sua data di entrata in vigore è fissata secondo
      la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2. Qualora debbano essere messi in funzione
      contemporaneamente vari sottosistemi per motivi di compatibilità tecnica, le date di entrata in
      vigore delle STI corrispondenti devono coincidere.
      7.     L'elaborazione, l'adozione e la revisione delle STI tengono conto del parere degli utenti,
      per quanto riguarda le caratteristiche che hanno un'incidenza diretta sulle condizioni di
      utilizzo dei sottosistemi da parte degli stessi utenti. A tal fine, l'Agenzia consulta le
      associazioni e gli organismi di rappresentanza degli utenti nel corso dei lavori di elaborazione
      e di revisione delle STI. Essa allega al progetto di STI una relazione sui risultati della
      consultazione.
      L'elenco delle associazioni e delle organizzazioni da consultare è messo a punto dal comitato
      di cui all'articolo 21 prima dell'adozione del mandato della prima STI e può essere
      riesaminato e aggiornato su richiesta di uno Stato membro o della Commissione.
      8.     L'elaborazione, l'adozione e la revisione delle STI tengono conto del parere delle parti
      sociali per quanto riguarda le condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 3, lettera g).
      A tal fine le parti sociali sono consultate prima che il progetto di STI sia presentato al
      comitato di cui all'articolo 21 per essere adottato o riesaminato.
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      Le parti sociali sono consultate in seno al comitato di dialogo settoriale istituito ai sensi della
      decisione 98/500/CE della Commissione *. Le parti sociali esprimono il loro parere entro tre
      mesi.
      _________________
      *      GU L ...
      **     GU L 225 del 12.8.1998, pag. 27.";
6)    all'articolo 7, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
      "a)    per un progetto di creazione di una nuova linea, di rinnovo o di ristrutturazione di una
             linea esistente o per ogni elemento di cui all'articolo 1, paragrafo 1, che si trovi in una
             fase avanzata di sviluppo o che formi oggetto di un contratto in corso di esecuzione al
             momento della pubblicazione di queste STI;";
7)    l'articolo 10 è così modificato:
      a)     il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
             "2.    Ogni componente di interoperabilità è sottoposto alla procedura di valutazione di
             conformità e di idoneità all'impiego indicata nella STI in questione ed è munito del
             relativo certificato.";
      b)     il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
             "3.    Gli Stati membri ritengono che un componente d'interoperabilità soddisfi i
             requisiti essenziali se è conforme alle condizioni stabilite dalla relativa STI o alle
             specifiche europee elaborate per soddisfare tali condizioni.";
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_______________________________________________________________________________
      c)     i paragrafi 4 e 5 sono soppressi;
8)    l'articolo 11 è sostituito dal seguente:
      "Articolo 11
      Qualora ad uno Stato membro o alla Commissione risulti che determinate specifiche europee
      utilizzate direttamente o indirettamente per conseguire gli obiettivi della presente direttiva non
      soddisfano i requisiti essenziali, il ritiro parziale o totale di tali specifiche dalle pubblicazioni
      in cui sono iscritte o la loro modifica può essere deciso secondo la procedura di cui
      all'articolo 21, paragrafo 2, previa consultazione del comitato istituito dalla direttiva
      98/34/CE.";
9)    l'articolo 14 è così modificato:
      a)     al paragrafo 2 è aggiunto il comma seguente:
             "A tal fine si ricorre alle procedure di valutazione e di verifica previste nelle STI
             strutturali e funzionali in questione.";
      b)     il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
             "3.    In caso di rinnovo o di ristrutturazione il gestore dell'infrastruttura o l'impresa
             ferroviaria depositano un fascicolo con la descrizione del progetto presso lo Stato
             membro interessato. Quest'ultimo esamina il fascicolo e, tenendo conto della strategia di
             attuazione indicata nella STI applicabile, decide se l'importanza dei lavori giustifichi la
             necessità di una nuova autorizzazione di messa in servizio ai sensi della presente
             direttiva.
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          È necessaria una nuova autorizzazione di messa in servizio ogni qualvolta il livello di
          sicurezza globale del sottosistema interessato possa risentire dei lavori previsti. Qualora
          sia necessaria una nuova autorizzazione, lo Stato membro decide in quale misura le STI
          debbano essere applicate al progetto e notifica la sua decisione alla Commissione e agli
          altri Stati membri.";
      c)  sono aggiunti i paragrafi seguenti:
          "4.    Quando autorizzano la messa in servizio di materiale rotabile, gli Stati membri
          hanno la responsabilità di garantire che a ciascun veicolo sia attribuito un codice di
          identificazione alfanumerico. Il codice deve essere apposto su ciascun veicolo e figurare
          in un registro di immatricolazione nazionale che deve soddisfare i seguenti criteri:
          a)     deve rispettare le specifiche comuni definite nel paragrafo 5;
          b)     deve essere tenuto e aggiornato da un organismo indipendente da qualsiasi
                 impresa ferroviaria;
          c)     deve essere accessibile alle autorità preposte alla sicurezza e agli organismi
                 investigativi designati a norma degli articoli 16 e 21 della direttiva 2004/.../CE del
                 Parlamento europeo e del Consiglio, del ...., relativa alla sicurezza delle ferrovie
                 comunitarie (direttiva sulla sicurezza delle ferrovie)*, nonché, per qualsiasi
                 richiesta legittima, agli organismi di regolamentazione designati ai sensi
                 dell'articolo 30 della direttiva 2001/14/CE del Parlamento europeo e del
                 Consiglio, del 26 febbraio 2001, relativa alla ripartizione della capacità di
                 infrastruttura ferroviaria, all'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura
                 ferroviaria e alla certificazione di sicurezza **, all'Agenzia, alle imprese
                 ferroviarie e ai gestori delle infrastrutture.
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_______________________________________________________________________________
          Nel caso di materiale rotabile messo in servizio per la prima volta in un paese terzo, gli
          Stati membri possono accettare veicoli chiaramente identificati in base a un sistema di
          codifica diverso. Ciononostante, allorché uno Stato membro ha autorizzato la messa in
          servizio di tali veicoli nel suo territorio, deve essere possibile ricercare i dati
          corrispondenti, elencati nel paragrafo 5, lettere c), d) ed e), tramite il registro.
          5.     Le specifiche comuni del registro sono adottate secondo la procedura di cui
          all'articolo 21, paragrafo 2, sulla base del progetto di specifiche elaborato dall'Agenzia.
          Questi progetti di specifiche includono: il contenuto, il formato dei dati, l'architettura
          funzionale e tecnica, le modalità operative e le norme per l'introduzione e la
          consultazione dei dati. Il registro deve contenere almeno le seguenti informazioni:
          a)     estremi della dichiarazione "CE" di verifica e dell'organismo che l'ha rilasciata;
          b)     estremi del registro del materiale rotabile indicato nell'articolo 24;
          c)     generalità del proprietario del veicolo o del soggetto che lo acquisisce in leasing;
          d)     eventuali restrizioni relative al regime di esercizio del veicolo;
          e)     dati critici in materia di sicurezza relativi al piano di manutenzione del veicolo.
          _________________
          *      GU L ....
          **     GU L 75 del 15.3.2001, pag. 29. Direttiva modificata dalla decisione
                 2002/844/CE della Commissione (GU L 289 del 26.10.2002, pag. 30).";
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_______________________________________________________________________________
10)   all'articolo 16, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
      "3.    In mancanza di STI e compresi i casi in cui è stata notificata una deroga ai sensi
      dell'articolo 7, gli Stati membri trasmettono agli altri Stati membri e alla Commissione, per
      ogni sottosistema, un elenco delle norme tecniche in uso per l'applicazione dei requisiti
      essenziali. Tale notifica deve aver luogo prima ...... * e successivamente ogniqualvolta l'elenco
      delle norme tecniche è modificato. In tale occasione, gli Stati membri designano inoltre gli
      organismi incaricati di espletare, con riferimento a tali norme tecniche, la procedura di
      verifica di cui all'articolo 18.";
11)   all'articolo 17 è aggiunto il comma seguente:
      "In questo caso, le STI sono oggetto di revisione secondo la procedura di cui all'articolo 6,
      paragrafo 2. Se determinati aspetti tecnici corrispondenti ad alcuni requisiti essenziali non
      possono essere espressamente trattati in una STI, essi vengono chiaramente individuati in un
      allegato della STI. Per tali aspetti si applica l'articolo 16, paragrafo 3.";
12)   all'articolo 20, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
      "5.    La Commissione istituisce un gruppo di coordinamento degli organismi notificati (in
      seguito denominato "gruppo di coordinamento") che discute di qualsiasi questione relativa
      all'applicazione delle procedure di valutazione di conformità o di idoneità all'impiego di cui
      all'articolo 13 e della procedura di verifica di cui all'articolo 18, o all'applicazione delle STI
      pertinenti. I rappresentanti degli Stati membri possono partecipare ai lavori del gruppo di
      coordinamento in qualità di osservatori.
*
      Un anno dall'entrata in vigore della presente direttiva.
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_______________________________________________________________________________
      La Commissione e gli osservatori informano il comitato di cui all'articolo 21 dei lavori svolti
      nell'ambito del gruppo di coordinamento. La Commissione, se del caso, propone le misure
      necessarie per risolvere i problemi.
      Se necessario, il coordinamento degli organismi notificati è attuato a norma dell'articolo 21.";
13)   all'articolo 21 è aggiunto il paragrafo seguente:
      "4.       Il comitato, ove necessario, può creare gruppi di lavoro che lo assistano
      nell'espletamento dei suoi compiti, in particolare per assicurare il coordinamento degli
      organismi notificati.";
14)   sono inseriti gli articoli seguenti:
      "Articolo 21 bis
      La Commissione può sottoporre al comitato qualsiasi questione relativa all'attuazione della
      presente direttiva. Se necessario, essa formula una raccomandazione di attuazione secondo la
      procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
      Articolo 21 ter
      Gli allegati dal II al VI possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 21,
      paragrafo 2.";
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_______________________________________________________________________________
15)   l'articolo 23 è sostituito dal seguente:
      "Articolo 23
      1.     L'ordine di priorità per l'adozione delle STI, fatto salvo l'ordine di adozione dei mandati
      di cui all'articolo 6, paragrafo 1, è il seguente:
      a)     il primo gruppo di STI riguarda il controllo-comando e il segnalamento, le applicazioni
             telematiche per il trasporto merci, l'esercizio e la gestione del traffico (comprese le
             qualifiche del personale per i servizi transfrontalieri nel rispetto dei criteri stabiliti negli
             allegati II e III), i carri merci, il rumore riconducibile al materiale rotabile e
             all'infrastruttura. Per quanto riguarda il materiale rotabile, è sviluppata prioritariamente
             la normativa applicabile a quello destinato ad uso internazionale;
      b)     inoltre, gli aspetti seguenti debbono essere trattati in funzione delle risorse della
             Commissione e dell'agenzia: applicazioni telematiche per i passeggeri, manutenzione,
             con particolare riguardo alla sicurezza, vetture passeggeri, locomotori e automotrici,
             infrastruttura, energia, inquinamento atmosferico. Per quanto riguarda il materiale
             rotabile, è sviluppata prioritariamente la normativa applicabile a quello destinato ad uso
             internazionale;
      c)     su richiesta della Commissione, di uno Stato membro o dell'agenzia il comitato può
             decidere, secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2, di elaborare una STI
             su un tema complementare, purché essa riguardi uno dei sottosistemi di cui
             all'allegato II.
      2.     La Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2, stabilisce un
      programma di lavoro che rispetti l'ordine di priorità di cui al paragrafo 1 e quello degli altri
      compiti ad essa assegnati dalla presente direttiva.
      Le STI che figurano nel primo gruppo di cui al paragrafo 1, lettera a), sono elaborate entro il
      20 aprile 2004.
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      3.   Il programma di lavoro comprende in particolare le tappe seguenti:
      a)   elaborazione, sulla base di un progetto preparato dall'agenzia, di un'architettura
           rappresentativa del sistema ferroviario convenzionale, basata sull'elenco dei sottosistemi
           (allegato II) per garantire la coerenza tra le STI. Questa architettura deve in particolare
           contenere i diversi elementi costitutivi del sistema e le loro interfacce; essa servirà da
           quadro di riferimento per delimitare i campi di applicazione di ciascuna STI;
      b)   adozione di una struttura modello per l'elaborazione delle STI;
      c)   adozione di una metodologia per l'analisi costi-benefici delle soluzioni contemplate
           nelle STI;
      d)   adozione dei mandati necessari all'elaborazione delle STI;
      e)   adozione dei parametri fondamentali per ciascuna STI;
      f)   approvazione dei progetti di programma per la standardizzazione;
      g)   gestione del periodo di transizione tra la data di entrata in vigore della direttiva
           2004/.../CE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 96/48/CE
           del Consiglio relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta
           velocità e la direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa
           all'interoperabilità  del   sistema    ferroviario  transeuropeo   convenzionale*     e  la
           pubblicazione delle STI, compresa l'adozione del repertorio di cui all'articolo 25.
      _________________
      *    GU L ... .";
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_______________________________________________________________________________
16)   all'articolo 24, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
      "2.    Copia di questi registri è trasmessa agli Stati membri interessati e all'Agenzia e deve
      essere messa a disposizione delle parti interessate, inclusi almeno i soggetti professionali che
      operano nel settore.";
17)   all'articolo 25, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
      "1.    L'Agenzia elabora, a norma degli articoli 3 e 12 del regolamento (CE) n.               /2004 +,
      sulla scorta delle informazioni trasmesse dagli Stati membri nell'ambito dell'articolo 16,
      paragrafo 3, nonché dei documenti tecnici settoriali e dei testi dei pertinenti accordi
      internazionali, un progetto di repertorio delle norme tecniche che assicurano l'attuale livello di
      interoperabilità delle linee e del materiale rotabile che saranno aggiunti all'ambito di
      applicazione della presente direttiva come stabilito nell'articolo 1, paragrafo 3. La
      Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2, esamina tale progetto e
      decide se esso possa costituire un repertorio in attesa dell'adozione delle STI.";
18)   l'allegato I è sostituito dal testo che figura nell'allegato III della presente direttiva;
19)   all'allegato III è aggiunto il punto seguente:
      "2.4.4. Controlli
      I treni devono essere equipaggiati di un dispositivo di registrazione. I dati raccolti da tale
      dispositivo e il trattamento delle informazioni devono essere armonizzati.";
+
      Numero del regolamento sull'agenzia.
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_______________________________________________________________________________
20)    all'allegato VII punto 2 è aggiunto il comma seguente:
       "In particolare, l'organismo e il personale responsabile delle verifiche devono essere
       indipendenti dal punto di vista funzionale dalle autorità designate per il rilascio delle
       autorizzazioni di messa in servizio nell'ambito della presente direttiva, delle licenze
       nell'ambito della direttiva 95/18/CE del Consiglio, del 19 giugno 1985, relativa alle licenze
       delle    imprese    ferroviarie *   e    dei    certificati   di   sicurezza    nell'ambito    della
                             ++
       direttiva 2004/.../CE    , nonché dai soggetti incaricati delle indagini in caso di incidenti.
______________
*      GU L 143 del 27.6.1995, pag. 70. Direttiva modificata dalla direttiva 2001/13/CE del
       Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 75 del 15.3.2001, pag. 26).";
21)    l'allegato VIII è abrogato.
                                                Articolo 3
La Commissione adotta tutte le misure necessarie affinché l’applicazione della presente direttiva
faccia salvi, nella misura del possibile, i lavori di elaborazione delle STI per i quali sia già stato
conferito un mandato in base alle direttive 96/48/CE e 2001/16/CE e non pregiudichi i progetti che
si trovino in una fase avanzata di sviluppo al momento dell'entrata in vigore della presente direttiva.
                                                Articolo 4
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente a ...... *. Essi ne informano
immediatamente la Commissione.
++
       Numero della direttiva sulla sicurezza delle ferrovie.
*
       24 mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva.
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Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente
direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le
modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
                                               Articolo 5
La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
                                               Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Strasburgo, addì 29 aprile 2004.
Per il Parlamento europeo                                           Per il Consiglio
        Il presidente                                                Il presidente
          P. COX                                                   M. McDOWELL
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                                                                                          ALLEGATO I
                                              "ALLEGATO I
             IL SISTEMA FERROVIARIO TRANSEUROPEO AD ALTA VELOCITÀ
1.    LE INFRASTRUTTURE
      Le infrastrutture del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità sono le infrastrutture
      delle linee della rete europea dei trasporti individuate nella decisione n. 1692/96/CE del
      Parlamento Europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo
      sviluppo della rete transeuropea dei trasporti *, o nei successivi aggiornamenti conseguenti
      alle revisioni di cui all'articolo 21 di detta decisione.
      Le linee ad alta velocità comprendono:
      −      le linee appositamente costruite per l'alta velocità, attrezzate per velocità generalmente
             pari o superiori a 250 km/h;
      −      le linee appositamente adattate per l'alta velocità, attrezzate per velocità dell'ordine di
             200 km/h;
      −      le linee appositamente adattate per l'alta velocità, aventi carattere specifico a causa di
             vincoli topografici o relativi al rilievo o all'ambiente urbano, la cui velocità deve essere
             adeguata caso per caso.
      Le infrastrutture di cui sopra comprendono i sistemi di gestione del traffico, di
      posizionamento e di navigazione e gli impianti tecnici di elaborazione dati e di
      telecomunicazione previsti per il trasporto di passeggeri su queste linee, al fine di garantire un
      esercizio sicuro e armonioso della rete e una gestione efficace del traffico.
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2.    IL MATERIALE ROTABILE
      Il materiale rotabile di cui alla presente direttiva comprende i treni progettati per circolare:
      −     ad una velocità di almeno 250 km/h sulle linee appositamente costruite per l'alta
            velocità, pur permettendo, in determinate circostanze, di raggiungere velocità superiori
            a 300 km/h,
      −     o ad una velocità dell'ordine di 200 km/h sulle linee della sezione 1, se compatibile con
            il livello delle prestazioni di dette linee.
3.    COERENZA DEL SISTEMA FERROVIARIO TRANSEUROPEO AD ALTA VELOCITÀ
      La qualità del trasporto ferroviario europeo dipende, tra gli altri fattori, dal raggiungimento di
      una forte coerenza tra le caratteristiche dell'infrastruttura (nel senso lato del termine, ossia
      comprendente le parti fisse di tutti i sottosistemi interessati) e quelle del materiale rotabile
      (comprese le parti caricate a bordo di tutti i sottosistemi interessati). Da questa coerenza
      dipendono i livelli di prestazioni, sicurezza, qualità del servizio e relativi costi.
_________________
*     GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1. Decisione modificata dalla decisione n. 1346/2001/CE
      (GU L 185 del 6.7.2001, pag. 1).
                                          _________________"
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                                             "ALLEGATO II
                                             SOTTOSISTEMI
1.    ELENCO DEI SOTTOSISTEMI
      Ai fini della presente direttiva, il sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità è suddiviso
      nei seguenti sottosistemi, corrispondenti a:
      a)    settori di natura strutturale:
            −      infrastrutture;
            −      energia;
            −      controllo-comando e segnalamento;
            −      esercizio e gestione del traffico;
            −      materiale rotabile;
      b)    settori di natura funzionale:
            −      manutenzione;
            −      applicazioni telematiche per i passeggeri e le merci.
2.    ASPETTI DA CONSIDERARE
      Per ciascun sottosistema, l'elenco degli aspetti legati all'interoperabilità è individuato nei
      mandati conferiti all'Agenzia per l'elaborazione dei progetti di STI.
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      Ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, i mandati sono definiti secondo la procedura di cui
      all'articolo 21, paragrafo 2.
      Se necessario, l'elenco degli aspetti legati all'interoperabilità individuati nei mandati è
      precisato dall'Agenzia ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, lettera c).
                                        _________________"
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                                                "Allegato I
                SISTEMA FERROVIARIO TRANSEUROPEO CONVENZIONALE
1.    INFRASTRUTTURE
      Le infrastrutture del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale saranno le infrastrutture
      delle linee della rete transeuropea dei trasporti individuate nella decisione n. 1692/96/CE del
      Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo
      sviluppo della rete transeuropea dei trasporti * o riprese in qualsiasi aggiornamento di detta
      decisione risultante dalla revisione prevista al suo articolo 21.
      Ai fini della presente direttiva, questa rete può essere suddivisa secondo le categorie seguenti:
      linee previste per il traffico "passeggeri";
      linee previste per il traffico misto (passeggeri, merci);
      linee specialmente concepite o adattate per il traffico "merci";
      nodi "passeggeri";
      nodi merci, compresi i terminali intermodali;
      linee di collegamento degli elementi sopra elencati.
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      Queste infrastrutture comprendono i sistemi di gestione del traffico, di posizionamento e di
      navigazione, gli impianti tecnici di elaborazione dati e di telecomunicazione previsti per il
      trasporto di passeggeri su lunga distanza e il trasporto di merci su tale rete, al fine di garantire
      un esercizio sicuro e armonioso della rete e una gestione efficace del traffico.
2.    MATERIALE ROTABILE
      Il materiale rotabile comprenderà tutti i materiali atti a circolare su tutta o parte della rete
      ferroviaria transeuropea convenzionale, compresi:
      treni automotori termici o elettrici;
      macchine di trazione termiche o elettriche;
      vetture passeggeri;
      carri merci, compreso il materiale rotabile progettato per il trasporto di autocarri.
      Il materiale di costruzione e di manutenzione delle infrastrutture ferroviarie mobili è incluso
      ma non costituisce la prima priorità.
      Ciascuna di tali categorie è suddivisa in:
      materiale rotabile ad uso internazionale;
      materiale rotabile ad uso nazionale;
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3.    COERENZA DEL SISTEMA FERROVIARIO TRANSEUROPEO CONVENZIONALE
      La qualità del trasporto ferroviario europeo dipende, tra gli altri fattori, dal raggiungimento di
      una forte coerenza tra le caratteristiche dell'infrastruttura (nel senso lato del termine, ossia
      comprendente le parti fisse di tutti i sottosistemi interessati) e quelle del materiale rotabile
      (comprese le parti caricate a bordo di tutti i sottosistemi interessati). Da questa coerenza
      dipendono i livelli di prestazioni, sicurezza, qualità del servizio e relativi costi.
4.    ESTENSIONE DELL'AMBITO DI APPLICAZIONE
1.    SOTTOCATEGORIE DI LINEE E DI MATERIALE ROTABILE
      Ai fini dell'efficacia rispetto al costo dell'interoperabilità possono essere elaborate, se del
      caso, nuove sottocategorie per tutte le categorie di linee e materiale rotabile indicate
      nell'allegato III. Se necessario, le specifiche funzionali e tecniche di cui all'articolo 5,
      paragrafo 3 possono variare a seconda della sottocategoria.
2.    SALVAGUARDIE RELATIVE AI COSTI
      Ai fini dell'analisi costi-benefici delle misure proposte si terrà conto, tra l'altro, di quanto
      segue:
      −      costo della misura proposta;
      −      riduzione degli oneri e dei costi di capitale in virtù di economie di scala e di un migliore
             impiego del materiale rotabile;
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      −     riduzione dei costi d'investimento e di manutenzione/esercizio in virtù di una maggiore
            concorrenza tra fabbricanti e imprese di manutenzione;
      −     benefici per l'ambiente, grazie a miglioramenti tecnici del sistema ferroviario;
      −     maggiore sicurezza dell'esercizio.
      Inoltre, tale valutazione indicherà l'impatto previsto per tutti gli operatori e gli agenti
      economici interessati.
________________
*     GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1. Decisione modificata dalla decisione n. 1346/2001/CE
      (GU L 185 del 6.7.2001, pag. 1).
                                        _________________"