CELEX: 31983S1619
Language: it
Date: 1983-06-08 00:00:00
Title: Decisione n. 1619/83/CECA della Commissione dell' 8 giugno 1983 recante quarta modifica della decisione n. 1696/82/CECA, che proroga il sistema di sorveglianza e la disciplina di quote di produzione di alcuni prodotti per le imprese dell' industria siderurgica

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31983S1619

Decisione n. 1619/83/CECA della Commissione dell' 8 giugno 1983 recante quarta modifica della decisione n. 1696/82/CECA, che proroga il sistema di sorveglianza e la disciplina di quote di produzione di alcuni prodotti per le imprese dell' industria siderurgica  

Gazzetta ufficiale n. L 159 del 17/06/1983 pag. 0056 - 0057

*****DECISIONE  N. 1619/83/CECA DELLA COMMISSIONE  dell'8 giugno 1983  recante quarta modifica della decisione n. 1696/82/CECA, che proroga il sistema di sorveglianza e la disciplina di quote di produzione di alcuni prodotti per le imprese dell'industria siderurgica  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,  vista la decisione n. 1696/82/CECA della Commissione, del 30 giugno 1982, che proroga il sistema di sorveglianza e la disciplina di quote di produzione di alcuni prodotti per le imprese dell'industria siderurgica (1), modificata per la terza volta con decisione n. 87/83/CECA (2), in particolare l'articolo 18, paragrafo 1,  considerando che:  a) nella categoria I d) sono compresi, nella denominazione « altri prodotti piatti rivestiti », una serie di prodotti differenti, cioè:  - le lamiere zincate per elettrolisi (lamiere elettrozincate);  - le lamiere a rivestimento con materie sintetiche;  - le altre lamiere a rivestimento metallico (lamiere piombate, alluminate, ecc.).  Si tratta di tutte le lamiere a rivestimento, ad eccezione delle lamiere zincate a caldo su due superfici, classificate nella categoria I c). Tra i prodotti della categoria I d) sono inclusi alcuni nuovi prodotti in sostituzione della lamiera a freddo (categoria I b) e della lamiera zincata (categoria 1 c).  Poiché la domanda di tali prodotti è in espansione abbastanza rapida e di molto superiore alla media degli altri prodotti e poiché le produzioni di riferimento, minime o talora inesistenti, non consentono sempre di stabilire quote adeguate alla suddetta domanda, le limitazioni della produzione imposte possono a volte rendere difficile alle imprese soddisfare le richieste dei loro clienti.  È pertanto necessario consentire la produzione di questi prodotti della categoria I d), a condizione però che essi sostituiscano direttamente i prodotti della categoria I b) e/o I c), le cui quote dell'impresa saranno ridotte di una quantità adeguata;  b) alcune imprese non dispongono di riferimenti né di quote per la loro produzione o per una parte della loro produzione di talune categorie di prodotti perché in passato tali produzioni venivano trasformate nella stessa impresa in altre categorie di prodotti soggetti alla disciplina delle quote.  Dette imprese possono voler ripartire temporaneamente la loro produzione con altre imprese, in modo da permettere alla seconda impresa di produrre questi semilavorati destinati ad essere trasformati dalla prima impresa.  Tale produzione non può aver luogo nel quadro della disciplina delle quote se la prima impresa non dispone di quote che possano essere cedute e la seconda di quote da utilizzare per detta produzione.  Qualora la produzione dei semilavorati in questione non sia in aumento, è necessario prevedere l'attribuzione di quote supplementari alla prima impresa che le utilizzerà unicamente per effettuare cessioni o scambi con la seconda impresa, la quale a sua volta potrà utilizzarle soltanto per produrre i semilavorati destinati ad essere trasformati dalla prima impresa;  c) la rapida espansione della domanda di prodotti della categoria I d), in sostituzione delle lamiere della categoria I b) e/o I c), rappresenta un profondo mutamento intervenuto nel mercato siderurgico che crea difficoltà nell'applicazione della disciplina delle quote, difficoltà non previste nella decisione n. 1696/82/CECA.  È quindi necessario, in virtù dell'articolo 18, paragrafo 1, modificare la decisione n. 1696/82/CECA in modo da consentire alle imprese interessate di soddisfare le richieste dei loro clienti;  d) per facilitare gli scambi di quote tra imprese occorre fissare, in vista della loro cessione, delle quote per i prodotti che non sono soggetti alla disciplina delle quote, in quanto la loro ulteriore trasformazione è stata effettuata nella stessa impresa. L'impossibilità di procedere a tali scambi o cessioni non è stata prevista dalle disposizioni in vigore e crea difficoltà nell'applicazione della decisione n. 1696/82/CECA, tenuto conto dei fini per i quali era stata presa.  È quindi necessario, in virtù dell'articolo 18, paragrafo 1, adeguare la decisione n. 1696/82/CECA in modo da poter attribuire quote che consentano alle imprese interessate di procedere a scambi o cessioni nei suddetti casi specifici.  Queste decisioni non comportano un aumento delle produzioni delle imprese beneficiarie e, di conseguenza, non modificano affatto le quote relative delle altre imprese,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  La decisione n. 1696/82/CECA è modificata come segue:  1. Dopo l'articolo 17, è aggiunto l'articolo 17 bis, il cui testo è il seguente:  « Articolo 17 bis  Qualora, in seguito alla domanda presentata da una impresa nel corso di un trimestre, la Commissione constati che detta impresa non può più garantire l'approvvigionamento dei suoi clienti per quanto concerne i prodotti della categoria I d) a causa della sua scarsa produzione di riferimento e quindi delle quote imposte e per il fatto che i suoi clienti chiedono forniture di prodotti della categoria I d) invece di prodotti della categoria I b) e/o I c), la Commissione può autorizzare un trasferimento parziale verso la categoria I d) delle quote di produzione della categoria I b) e/o I c) e della parte di dette quote che possono essere consegnate nel mercato comune, purché ciò non perturbi il funzionamento del sistema ».  2. All'articolo 11, è aggiunto un paragrafo 4 bis, il cui testo è il seguente:  « 4 bis. Qualora un'impresa, che fabbrichi un prodotto per una parte o per la totalità del quale detta impresa non disponga di una produzione di riferimento né quindi di una quota per il fatto che la totalità o una parte di detto prodotto è stata destinata a ulteriori trasformazioni in altri prodotti (per i quali detta impresa dispone di riferimenti e di quote) nell'impresa stessa (detta "impresa cedente"), si accordi con un'altra impresa, affinché quest'ultima (detta "impresa cessionaria") produca in futuro in sua vece tali semilavorati e a condizione che  - le ulteriori trasformazioni siano effettuate dall'impresa cedente a partire dai semilavorati fabbricati dall'impresa cessionaria  - le quote supplementari concesse siano cedute o scambiate immediatamente con l'impresa cessionaria  - l'impresa cedente si impegni, durante il trimestre nel corso del quale le quote supplementari sono concesse, a rinunciare alla produzione di una quantità di detti semilavorati pari alle quote supplementari concesse  la Commissione può attribuire all'impresa cedente, se quest'ultima lo richiede, nel corso del trimestre in questione, una quota supplementare ».  Articolo 2  La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, l'8 giugno 1983.  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  (1) GU n. L 191 dell'1. 7. 1982, pag. 1.  (2) GU n. L 13 del 15. 1. 1983, pag. 9.