CELEX: 
Language: it
Date: 2016-06-01
Title: Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione della DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che stabilisce i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna, che modifica la direttiva 2009/100/CE e che abroga la direttiva 2006/87/CE

Consiglio
               dell'Unione europea
                                                           Bruxelles, 1º giugno 2016
                                                           (OR. en)
                                                           7532/16
   Fascicolo interistituzionale:
         2013/0302 (COD)
                                                           TRANS 93
                                                           MAR 105
                                                           CODEC 370
ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI
Oggetto:          Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione della
                  DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che
                  stabilisce i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna, che
                  modifica la direttiva 2009/100/CE e che abroga la direttiva 2006/87/CE
7532/16                                                                   LA/ff
                                               DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                         DIRETTIVA (UE) 2016/...
                        DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                     del
             che stabilisce i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna,
            che modifica la direttiva 2009/100/CE e che abroga la direttiva 2006/87/CE
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 91, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 1,
visto il parere del Comitato delle regioni 2,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 3,
1
         GU C 177 dell'11.6.2014, pag. 58.
2
         GU C 126 del 26.4.2014, pag. 48.
3
         Posizione del Parlamento europeo del …[(GU ...)/(non ancora pubblicata nella Gazzetta
         ufficiale)] e posizione del Consiglio in prima lettura del …[(GU ...)/(non ancora pubblicata
         nella Gazzetta ufficiale)]. Posizione del Parlamento europeo del ….
7532/16                                                                      LA/ff                    1
                                                   DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- considerando quanto segue:
(1)      La direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1 stabilisce condizioni
         armonizzate per il rilascio di certificati tecnici per le navi adibite alla navigazione interna
         su tutte le vie navigabili interne dell'Unione.
(2)      I requisiti tecnici per le navi che navigano sul Reno sono stabiliti dalla Commissione
         centrale per la navigazione sul Reno (CCNR).
(3)      I requisiti tecnici di cui agli allegati della direttiva 2006/87/CE comprendono gran parte
         delle disposizioni previste dal regolamento di visita delle navi del Reno, nella versione
         approvata nel 2004 dalla CCNR. Le condizioni e i requisiti tecnici applicabili al rilascio di
         certificati per la navigazione interna ai sensi dell’articolo 22 della convenzione riveduta per
         la navigazione sul Reno sono aggiornati periodicamente e riflettono i più recenti sviluppi
         tecnologici.
(4)      Data la diversità dei quadri giuridici e dei calendari per le procedure decisionali, è difficile
         mantenere l'equivalenza tra i certificati dell'Unione per la navigazione interna rilasciati a
         norma della direttiva 2006/87/CE e i certificati rilasciati a norma dell'articolo 22 della
         convenzione riveduta per la navigazione sul Reno. Ne consegue una mancanza di certezza
         del diritto che ha un impatto potenzialmente negativo sulla sicurezza della navigazione.
(5)      Per conseguire l'armonizzazione a livello dell'Unione ed evitare distorsioni della
         concorrenza e livelli diversi di sicurezza, è opportuno applicare e aggiornare regolarmente
         gli stessi requisiti tecnici per tutte le vie navigabili interne dell'Unione.
1
       Direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che
       fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna e che abroga la direttiva
       82/714/CEE del Consiglio (GU L 389 del 30.12.2006, pag. 1).
7532/16                                                                         LA/ff                    2
                                                    DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (6)     Poiché la CCNR ha acquisito competenze significative nello sviluppo e nell'aggiornamento
        dei requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna, tali competenze dovrebbero
        essere pienamente utilizzate a beneficio delle vie navigabili interne dell'Unione. Un
        Comitato europeo per l'elaborazione di norme per la navigazione interna (CESNI), che
        opera sotto gli auspici della CCNR e aperto a esperti di tutti gli Stati membri, è
        responsabile per l'elaborazione di norme tecniche nel settore della navigazione interna alle
        quali l'Unione dovrebbe fare riferimento.
(7)     I certificati dell'Unione per la navigazione interna, attestanti la piena conformità delle unità
        navali ai requisiti tecnici, dovrebbero essere validi in tutte le vie navigabili interne
        dell'Unione.
(8)     È opportuno armonizzare maggiormente le condizioni per il rilascio da parte degli Stati
        membri di certificati supplementari dell’Unione per la navigazione interna per attività nelle
        vie navigabili delle zone 1 e 2 (estuari) e della zona 4.
(9)     Per ragioni di sicurezza, è opportuno che le norme siano armonizzate a un livello elevato e
        in modo tale da non ridurre i livelli di sicurezza sulle vie navigabili interne dell’Unione.
        Tuttavia, è opportuno autorizzare gli Stati membri, previa consultazione della
        Commissione, a stabilire disposizioni specifiche in materia di requisiti tecnici
        supplementari o ridotti per talune zone, a condizione che tali misure siano limitate alle
        materie specifiche di cui agli allegati III e IV.
7532/16                                                                      LA/ff                     3
                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- (10)    Gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di derogare alla presente direttiva in
        alcuni casi riguardanti le vie navigabili che non sono collegate alle vie navigabili interne di
        altri Stati membri o unità navali che operano esclusivamente su una rete navigabile
        nazionale, mantenendo al contempo un adeguato livello di sicurezza. Qualora tali deroghe
        riguardino tutte le unità navali i che navigano in uno Stato membro, sarebbe
        sproporzionato e inutile imporre a tale Stato membro di recepire tutti gli obblighi stabiliti
        dalla presente direttiva. Gli Stati membri non possono rilasciare certificati dell’Unione per
        la navigazione interna a meno che non abbiano recepito i pertinenti obblighi derivanti dalla
        presente direttiva.
(11)    Dovrebbero essere possibili deroghe alla presente direttiva e il riconoscimento delle
        equivalenze per unità navali specifiche, al fine di seguire approcci alternativi, promuovere
        l’innovazione o evitare costi irragionevoli, a condizione che, a seconda delle circostanze, sia
        garantito un livello di sicurezza equivalente o adeguato. È opportuno attribuire alla
        Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di
        esecuzione della presente direttiva con riguardo a tali deroghe e riconoscimenti di
        equivalenze. La Commissione dovrebbe avere la possibilità di fare riferimento alle
        raccomandazioni del CESNI per quanto riguarda tali deroghe e riconoscimenti di
        equivalenze. È opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al
        regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
(12)    Per ragioni di efficienza amministrativa, tecnica ed economica, gli Stati membri
        dovrebbero avere la possibilità di designare autorità competenti responsabili al fine di
        garantire la conformità alla presente direttiva e la sua corretta applicazione conformemente
        alle prassi nazionali.
1
      Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio
      2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte
      degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione
      (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
7532/16                                                                     LA/ff                       4
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (13)    È opportuno rilasciare un certificato dell’Unione per la navigazione interna alle unità
        navali che superino un’ispezione tecnica effettuata prima della loro messa in servizio. Tale
        ispezione tecnica dovrebbe essere atta a verificare la conformità dell’unità navale ai
        requisiti tecnici di cui alla presente direttiva. È opportuno che le autorità competenti degli
        Stati membri siano abilitate a verificare in qualsiasi momento tale conformità e la presenza
        a bordo di un certificato per la navigazione interna in corso di validità.
(14)    È opportuno, entro certi limiti temporali e a seconda della categoria di unità navali
        interessate, stabilire caso per caso il periodo di validità dei certificati dell’Unione per la
        navigazione interna.
(15)    Al fine di mantenere un livello elevato di sicurezza nella navigazione interna, è necessario
        stabilire, entro certi limiti, disposizioni specifiche relative alla sostituzione, al rinnovo, alla
        proroga di validità e al rilascio dei certificati dell'Unione per la navigazione interna.
(16)    Per assicurare che la presente direttiva sia attuata in modo efficiente, è opportuno inserire
        informazioni relative alle unità navali delle vie navigabili interne nella banca dati europea
        degli scafi (European Hull Data Base - EHDB) perché possano essere utilizzate dalle
        autorità competenti. L'EHDB dovrebbe in particolare mettere a disposizione un'opzione per
        verificare lo storico di eventuali richieste pendenti di certificati nonché informazioni su tutti i
        certificati in corso di validità già rilasciati per l'unità navale in questione. La Commissione
        dovrebbe tenere e adeguare l'EHDB affinché si adatti pienamente alle esigenze di
        applicazione della presente direttiva.
(17)    È opportuno che le misure di cui alla direttiva 2009/100/CE del Parlamento europeo e del
        Consiglio 1 rimangano in vigore per le navi non contemplate dalla presente direttiva.
1
      Direttiva 2009/100/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, sul
      reciproco riconoscimento degli attestati di navigabilità rilasciati per le navi della
      navigazione interna (GU L 259 del 2.10.2009, pag. 8).
7532/16                                                                         LA/ff                     5
                                                    DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (18)    Per migliorare la chiarezza della legislazione dell'Unione, l'ambito di applicazione della
        direttiva 2009/100/CE dovrebbe essere adeguato per tener conto della complementarità
        della presente direttiva e degli sviluppi in relazione agli accordi internazionali. È
        opportuno pertanto modificare di conseguenza la direttiva 2009/100/CE.
(19)    È opportuno applicare un regime transitorio per le unità navali i in servizio non ancora
        munite di certificato dell'Unione per la navigazione interna quando sono sottoposte alla
        prima ispezione tecnica conformemente ai requisiti tecnici riveduti stabiliti dalla presente
        direttiva.
(20)    Ai fini di una migliore regolamentazione e semplificazione, è opportuno che la presente
        direttiva faccia riferimento alle norme internazionali, senza costituire un loro doppione nel
        quadro giuridico dell’Unione.
(21)    Il CESNI è stato istituito per facilitare l’armonizzazione delle norme tecniche applicate nel
        settore della navigazione interna in Europa. Per garantire un livello elevato di sicurezza ed
        efficienza nella navigazione interna, mantenere l'equivalenza dei certificati per la
        navigazione interna e tenere conto del progresso scientifico e tecnologico e di altri sviluppi
        del settore, è opportuno tenere aggiornate il riferimento alla norma europea che fissa i
        requisiti tecnici per le navi della navigazione interna (norma ES-TRIN), di cui alla presente
        direttiva. Pertanto, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti
        conformemente all’articolo 290 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE)
        riguardo all’aggiornamento del riferimento alla versione più recente della norma ES-TRIN e
        alla determinazione della sua data di applicazione.
7532/16                                                                     LA/ff                      6
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- (22)    Ove debitamente giustificato da un’analisi adeguata e in assenza di pertinenti e aggiornate
        norme internazionali al fine di assicurare la sicurezza della navigazione, o nel caso in cui
        modifiche nel processo decisionale del CESNI comprometterebbero gli interessi
        dell’Unione, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti
        conformemente all’articolo 290 TFUE riguardo alla modifica dell'allegato II della presente
        direttiva, al fine di tutelare gli interessi dell'Unione, mediante la previsione dei requisiti
        tecnici appropriati.
(23)    Per modificare o integrare alcuni elementi non essenziali della presente direttiva, dovrebbe
        essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290
        TFUE riguardo alla modifica della classificazione delle vie navigabili; all'ulteriore
        specificazione dei dati da inserire nell'EHDB, alle tipologie di accesso alla stessa nonché alle
        istruzioni relative all'utilizzo e al funzionamento di tale banca dati; all’aggiornamento dei
        requisiti tecnici minimi delle unità navali delle vie navigabili interne, e alla modifica degli
        allegati III e IV per tener conto dei progressi scientifici e tecnici, all’allegato V per
        aggiornarne e semplificarne le disposizioni procedurali, e all’allegato VI per modificare i
        criteri per il riconoscimento delle società di classificazione onde garantire la sicurezza della
        navigazione, nonché alla modifica dei riferimenti agli allegati II e V contenuti nella presente
        direttiva, resa eventualmente necessaria dall’adozione di atti delegati.
7532/16                                                                        LA/ff                     7
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (24)    Nell'adottare atti delegati è di particolare importanza che durante i lavori preparatori la
        Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei
        principi stabiliti nell'accordo interistituzionale del 13 aprile 2016 "Legiferare meglio" 1. In
        particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti
        delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti
        contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno
        sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati
        della preparazione di tali atti delegati.
(25)    Al fine di poter seguire approcci alternativi, promuovere l'innovazione, evitare costi
        irragionevoli, prevedere procedure efficienti per il rilascio dei certificati o tenere conto di
        circostanze regionali, è opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione
        riguardo all'autorizzazione di talune deroghe ai requisiti tecnici per unità navali specifiche,
        al riconoscimento delle società di classificazione e all'approvazione di requisiti tecnici
        supplementari o ridotti per le navi operanti in alcune zone non collegate alle vie navigabili
        interne di un altro Stato membro. È opportuno che tali competenze siano esercitate
        conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011.
(26)    Al fine di assicurare un quadro adeguato per il coordinamento e la cooperazione con le
        organizzazioni internazionali competenti per la navigazione interna, in particolare la CCNR,
        nonché lo sviluppo di norme tecniche uniformi per la navigazione interna a cui l'Unione e le
        organizzazioni internazionali possano fare riferimento, la presente direttiva dovrebbe essere
        soggetta a riesame, specialmente per quanto riguarda l'efficacia delle misure che introduce e i
        meccanismi di cooperazione con le organizzazioni internazionali competenti per la
        navigazione interna, così da pervenire a un corpus unico e uniforme di norme tecniche.
1
      GU L 123, del 12.5.2016, pag. 1.
7532/16                                                                      LA/ff                      8
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- (27)    Danimarca, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Cipro, Lettonia, Malta, Portogallo, Slovenia
        e Finlandia, non hanno vie navigabili interne oppure la navigazione interna non viene
        utilizzata in misura significativa. L'obbligo di recepire e attuare la presente direttiva
        sarebbe pertanto sproporzionato e superfluo per detti Stati membri.
(28)    Poiché l'obiettivo della presente direttiva, vale a dire stabilire i requisiti tecnici necessari a
        garantire la sicurezza delle unità navali in navigazione sulle vie navigabili interne
        dell'Unione, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a
        motivo della sua portata ed effetti, può essere conseguito meglio a livello di Unione,
        quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del
        trattato sull'Unione europea. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per
        conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello
        stesso articolo.
(29)    È opportuno pertanto abrogare la direttiva 2006/87/CE,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
7532/16                                                                       LA/ff                        9
                                                 DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---                                                CAPO 1
               AMBITO DI APPLICAZIONE, DEFINIZIONI E
                               ZONE DI VIE NAVIGABILI
                                                Articolo 1
                                                 Oggetto
La presente direttiva stabilisce:
a)      i requisiti tecnici necessari ad assicurare la sicurezza delle unità navali in navigazione sulle
        vie navigabili interne di cui all'articolo 4; e
b)      la classificazione di tali vie navigabili interne.
                                                Articolo 2
                                         Ambito di applicazione
1.      La presente direttiva si applica alle seguenti unità navali:
        a)     navi di lunghezza (L) pari o superiore a 20 metri;
        b)     navi per le quali il prodotto fra lunghezza (L), larghezza (B) e immersione (T) è pari
               o superiore in volume a 100 metri cubi;
7532/16                                                                      LA/ff                    10
                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         c)    rimorchiatori e spintori destinati a rimorchiare o a spingere oppure alla propulsione
              in formazione di coppia delle unità navali di cui alle lettere a) e b) o dei galleggianti
              speciali;
        d)    navi da passeggeri;
        e)    galleggianti speciali.
2.      La presente direttiva non si applica:
        a)    alle navi traghetto;
        b)    alle navi da guerra;
        c)    alle navi adibite alla navigazione marittima, compresi i rimorchiatori e gli spintori,
              che:
              i)    navigano o si trovano nelle acque soggette a formazione di marea; oppure
              ii)   navigano temporaneamente sulle vie navigabili interne,
              purché provviste almeno di:
              –     un certificato attestante la conformità alla convenzione internazionale per la
                    salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS) del 1974 o un certificato
                    equivalente; un certificato attestante la conformità alla convenzione
                    internazionale sulla linea di massimo carico del 1966 o uno strumento
                    equivalente e un certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento
                    da olio minerale (IOPP) che attesti la conformità alla convenzione
                    internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi
                    (MARPOL) del 1973/78;
7532/16                                                                    LA/ff                      11
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                 –     nel caso di navi adibite alla navigazione marittima cui non si applicano la
                      SOLAS, la convenzione internazionale sulla linea di massimo carico del 1966
                      o la MARPOL, i certificati pertinenti e le marche di bordo libero prescritte dal
                      diritto dei relativi Stati di bandiera;
                –     per le navi passeggeri cui non si applica alcuna delle convenzioni di cui al
                      primo trattino, un certificato sulle disposizioni e norme di sicurezza rilasciato
                      in conformità della direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del
                      Consiglio 1; oppure
                –     per le imbarcazioni da diporto cui non si applica alcuna delle convenzioni di
                      cui al primo trattino, un certificato dello Stato di bandiera che dimostri un
                      livello adeguato di sicurezza.
                                                  Articolo 3
                                                  Definizioni
Ai fini della presente direttiva s'intende per:
a)       " unità navale": qualsiasi nave o galleggiante speciale;
b)       "nave": qualsiasi nave destinata alla navigazione interna o alla navigazione marittima;
c)       "nave adibita alla navigazione interna": qualsiasi nave destinata esclusivamente o
         essenzialmente alla navigazione sulle vie navigabili interne;
d)       "rimorchiatore": una nave appositamente costruita per le operazioni di rimorchio;
1
        Direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa
        alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri (GU L 163 del 25.6.2009,
        pag. 1).
7532/16                                                                       LA/ff                    12
                                                    DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- e)      "spintore": una nave appositamente costruita per provvedere alla propulsione a spinta di un
        convoglio;
f)      "nave da passeggeri": una nave per escursioni giornaliere o nave cabinata costruita ed
        attrezzata per trasportare più di dodici passeggeri;
g)      "galleggiante speciale": un’unità galleggiante provvista di impianti adibiti a lavori, ad
        esempio gru, attrezzature per il dragaggio, battipali, elevatori;
h)      "impianto galleggiante": qualsiasi unità galleggiante che di norma non è destinata ad essere
        spostata, ad esempio stabilimenti balneari, darsene, moli, rimesse per imbarcazioni;
i)      "oggetto galleggiante": qualsiasi zattera o altra costruzione, struttura assemblata o oggetto
        idoneo a navigare, che non siano una nave, un galleggiante speciale o un impianto
        galleggiante;
j)      "unità navale da diporto": una nave diversa da una nave da passeggeri, destinata allo sport
        o allo svago;
k)      "unità veloce": qualsiasi unità navale motorizzata in grado di raggiungere velocità superiori
        a 40 km/h rispetto all'acqua;
l)      "volume d’immersione": il volume immerso della nave in metri cubi;
m)      "lunghezza (L)": la lunghezza massima dello scafo in metri, esclusi il timone e il
        bompresso;
n)      "larghezza (B)": la larghezza massima dello scafo in metri, misurata esternamente al
        fasciame (esclusi ruote a pale, parabordi fissi, e simili);
7532/16                                                                    LA/ff                    13
                                                DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- o)      "immersione (T)": la distanza verticale in metri fra il punto più basso dello scafo, esclusa la
        chiglia o altri attacchi fissi, e la linea di massima immersione;
p)      "vie navigabili interne collegate": le vie navigabili di uno Stato membro collegate alle vie
        navigabili interne di un altro Stato membro tramite vie navigabili interne che possono
        essere navigate conformemente al diritto nazionale o internazionale da unità navali
        rientranti nell'ambito di applicazione della presente direttiva.
                                                  Articolo 4
                               Classificazione delle vie navigabili interne
1.      Ai fini della presente direttiva, le vie navigabili interne dell’Unione sono così classificate:
        a)    zone 1, 2, 3 e 4:
              i)     zone 1 e 2: le vie navigabili comprese nell’elenco di cui all’allegato I, capo 1,
              ii)    zona 3: le vie navigabili comprese nell’elenco di cui all’allegato I, capo 2,
              iii)   tutte le altre vie navigabili interne che possono essere navigate conformemente al
                     diritto nazionale da unità navali rientranti nell'ambito di applicazione della
                     presente direttiva;
        b)    zona R: le vie navigabili di cui alla lettera a), per le quali deve essere rilasciato un
              certificato conformemente all’articolo 22 della convenzione riveduta per la
              navigazione sul Reno, quale è formulato al ... [inserire la data di entrata in vigore
              della presente direttiva].
7532/16                                                                        LA/ff                    14
                                                    DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo 32
        riguardo alle modifiche dell’allegato I, al fine di modificare la classificazione delle vie
        navigabili, comprese la loro aggiunta e soppressione. Tali modifiche dell’allegato I possono
        essere apportate solo su richiesta dello Stato membro interessato, per le vie navigabili interne
        situate nel suo territorio.
                                               CAPO 2
                      CERTIFICATI PER LA NAVIGAZIONE
                                                Articolo 5
                              Conformità ai requisiti tecnici e di sicurezza
1.      Gli Stati membri provvedono affinché le unità navali di cui all'articolo 2, paragrafo 1, che
        navigano sulle vie navigabili interne dell’Unione di cui all'articolo 4, siano costruite e
        mantenute conformemente ai requisiti stabiliti nella presente direttiva.
2.      La conformità di un'unità navale al paragrafo 1 è attestata da un certificato rilasciato in
        conformità della presente direttiva.
                                                Articolo 6
                           Certificati dell’Unione per la navigazione interna
1.      I certificati dell’Unione per la navigazione interna sono rilasciati dalle competenti autorità
        degli Stati membri, conformemente alla presente direttiva. Al momento del rilascio di un
        certificato dell’Unione per la navigazione interna, gli Stati membri verificano che all'unità
        navale in questione non sia già stato rilasciato un certificato valido di cui all'articolo 7.
7532/16                                                                       LA/ff                    15
                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      I certificati dell’Unione per la navigazione interna sono redatti conformemente al modello di
        cui all'allegato II.
3.      Ogni Stato membro stabilisce l’elenco delle sue autorità competenti per il rilascio dei
        certificati dell'Unione per la navigazione interna e lo notifica alla Commissione, compresa
        qualsiasi modifica all'elenco. La Commissione tiene un elenco aggiornato delle autorità
        competenti su un idoneo sito web .
4.      Il certificato dell’Unione per la navigazione interna è rilasciato alle unità navali in seguito a
        un’ispezione tecnica effettuata prima dell’entrata in servizio dell’unità navale e intesa a
        verificare che la stessa unità sia conforme ai requisiti degli allegati II e V.
5.      Se del caso, la conformità dell’unità navale ai requisiti supplementari di cui all’articolo 23,
        paragrafi 1 e 2, è verificata in occasione delle ispezioni tecniche di cui al paragrafo 4 del
        presente articolo e dell'articolo 29 o nel corso di un’ispezione tecnica effettuata su richiesta
        del proprietario dell’unità navale o del suo rappresentante.
6.      Le procedure per la presentazione di una richiesta di ispezione e la determinazione del luogo
        e della data della medesima rientrano nei poteri delle autorità competenti che rilasciano il
        certificato dell’Unione per la navigazione interna. L'autorità competente stabilisce quali
        documenti le devono essere presentati. La procedura si svolge in modo da assicurare che
        l'ispezione possa aver luogo entro un termine ragionevole dalla presentazione della richiesta.
7532/16                                                                       LA/ff                     16
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 7.       Le autorità competenti degli Stati membri rilasciano, su richiesta del proprietario dell'unità
         navale o del suo rappresentante, un certificato dell’Unione per la navigazione interna a unità
         navali che non sono soggette alla presente direttiva se le unità navali in questione soddisfano
         i requisiti stabiliti dalla presente direttiva.
                                                   Articolo 7
                                            Obbligo di certificato
Le unità navali che navigano sulle vie navigabili interne dell’Unione elencate all’articolo 4 devono
essere avere a bordo i seguenti documenti originali:
a)       sulle vie navigabili della zona R:
         –     un certificato rilasciato a norma dell’articolo 22 della convenzione riveduta per la
               navigazione sul Reno, oppure
         –     un certificato dell’Unione per la navigazione interna che attesti la piena conformità
               dell’unità navale- se del caso fatte salve le disposizioni transitorie di cui all’allegato
               II della presente direttiva per le unità navali che navigano sul Reno (zona R) - ai
               requisiti tecnici di cui agli allegati II e V della presente direttiva, per cui è stata
               stabilita l’equivalenza con i requisiti tecnici previsti in applicazione della
               convenzione riveduta per la navigazione sul Reno in conformità delle norme e delle
               procedure applicabili;
7532/16                                                                        LA/ff                    17
                                                     DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- b)      sulle altre vie navigabili, un certificato dell’Unione per la navigazione interna oppure un
        certificato rilasciato conformemente all'articolo 22 della convenzione riveduta per la
        navigazione sul Reno, compresi, se del caso, i certificati supplementari dell’Unione per la
        navigazione interna conformemente all'articolo 8 della presente direttiva.
                                                 Articolo 8
                   Certificati supplementari dell’Unione per la navigazione interna
1.      Le unità navali munite di un certificato dell’Unione per la navigazione interna valido oppure
        di un certificato rilasciato conformemente all'articolo 22 della convenzione riveduta per la
        navigazione sul Reno sono munite di un certificato supplementare dell’Unione per la
        navigazione interna a norma dell'articolo 23 della presente direttiva.
2.      Il certificato supplementare dell’Unione per la navigazione interna è redatto conformemente
        al modello di cui all'allegato II ed è rilasciato dalle autorità competenti alle condizioni
        previste per le vie navigabili in questione.
                                                 Articolo 9
                     Certificati provvisori dell’Unione per la navigazione interna
1.      Le autorità competenti degli Stati membri possono rilasciare un certificato provvisorio
        dell'Unione per la navigazione interna:
        a)     alle unità navali che, con il permesso dell'autorità competente, si rechino in un
               determinato luogo al fine di ottenere un certificato dell'Unione per la navigazione
               interna;
7532/16                                                                      LA/ff                   18
                                                   DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---         b)     alle unità navali il cui certificato dell'Unione per la navigazione interna è stato
               smarrito, danneggiato o temporaneamente revocato ai sensi degli articoli 13 e 15 o
               degli allegati II e V;
        c)     alle unità navali il cui certificato dell'Unione per la navigazione interna sia in fase di
               elaborazione a seguito di ispezione con esito positivo;
        d)     alle unità navali che non abbiano soddisfatto tutte le condizioni per ottenere un
               certificato dell'Unione per la navigazione interna conformemente agli allegati II e V;
        e)     alle unità navali che abbiano subito danni tali da non renderle più conformi al
               certificato dell'Unione per la navigazione interna;
        f)     agli impianti galleggianti o all'oggetto galleggiante qualora le autorità competenti in
               materia di trasporti speciali, in base alle disposizioni di polizia della navigazione
               degli Stati membri, subordinino l'autorizzazione ad effettuare un trasporto speciale
               all'ottenimento di tale certificato provvisorio dell'Unione per la navigazione interna;
        g)     alle unità navali che beneficiano di una deroga agli allegati II e V, conformemente
               agli articoli 25 e 26 della presente direttiva, in attesa dell’adozione dei pertinenti atti
               di esecuzione.
2.      Il certificato provvisorio dell'Unione per la navigazione interna deve essere rilasciato solo
        qualora l'idoneità a navigare dell'unità navale, dell'impianto galleggiante o dell'oggetto
        galleggiante speciale appaia sufficientemente garantita. Per il certificato provvisorio si adotta
        il modello di cui all'allegato II.
7532/16                                                                       LA/ff                     19
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 3.      Il certificato provvisorio dell'Unione per la navigazione interna comprende le condizioni
        ritenute necessarie dall'autorità competente ed è valido:
        a)     nei casi previsti al paragrafo 1, lettere a), d), e) ed f), del presente articolo, per un solo
               viaggio specifico da compiere entro un termine congruo, non superiore a un mese;
        b)     nei casi previsti al paragrafo 1, lettere b) e c), del presente articolo, per una durata
               appropriata;
        c)     nei casi previsti al paragrafo 1, lettera g), del presente articolo, per sei mesi. Il
               certificato provvisorio dell'Unione per la navigazione interna può essere prorogato per
               periodi di sei mesi fintanto che il relativo atto d'esecuzione non sia stato adottato.
                                                   Articolo 10
                     Validità dei certificati dell’Unione per la navigazione interna
1.      Il periodo di validità del certificato dell’Unione per la navigazione interna rilasciato alle
        unità navali di nuova fabbricazione è stabilito dall’autorità competente e non supera:
        a)     cinque anni per le navi da passeggeri e le unità veloci;
        b)     dieci anni per tutti gli altri tipi di unità navale.
        Il periodo di validità è annotato sul certificato dell’Unione per la navigazione interna.
7532/16                                                                           LA/ff                       20
                                                      DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.       Per unità navali già in servizio prima che l'ispezione tecnica abbia luogo, il periodo di
         validità del certificato dell’Unione per la navigazione interna è stabilito caso per caso
         dall’autorità competente in base ai risultati dell’ispezione stessa. La sua durata non è in ogni
         caso superiore ai periodi indicati al paragrafo 1.
                                                 Articolo 11
                             Proroga eccezionale della validità dei certificati
                                  dell’Unione per la navigazione interna
In casi eccezionali, la validità del certificato dell’Unione per la navigazione interna può essere
prorogata senza ispezione tecnica per un periodo massimo di sei mesi conformemente agli allegati
II e V dall’autorità competente che ha rilasciato o rinnovato il certificato. La proroga della validità
deve essere indicata su tale certificato.
                                                 Articolo 12
                     Rinnovo dei certificati dell’Unione per la navigazione interna
1.       Il certificato dell'Unione per la navigazione interna è rinnovato alla scadenza del periodo di
         validità, alle condizioni stabilite nell'articolo 6, a seguito di un'ispezione tecnica volta a
         verificare la conformità dell' unità navali con i requisiti tecnici di cui agli allegati II e V. I
         certificati dell'Unione per la navigazione interna possono essere rinnovati da qualsiasi
         autorità competente che sia stata notificata alla Commissione ai sensi dell'articolo 6,
         paragrafo 3.
2.       Quando i certificati dell'Unione per la navigazione interna sono rinnovati, si applicano alle
         unità navali le disposizioni transitorie di cui all'allegato II, alle condizioni ivi specificate.
7532/16                                                                          LA/ff                       21
                                                    DGE 2                                                   IT
 ---pagebreak---                                                    Articolo 13
                    Sostituzione dei certificati dell’Unione per la navigazione interna
Ogni Stato membro stabilisce le condizioni per la sostituzione di un certificato dell’Unione per la
navigazione interna in corso di validità, qualora lo stesso sia smarrito o danneggiato. Tali condizioni
devono prescrivere all'unità navale che richiede la sostituzione, in caso di smarrimento, una
dichiarazione di smarrimento del certificato oppure in caso di danneggiamento, la restituzione del
certificato danneggiato. Il certificato sostitutivo deve indicare che si tratta di un duplicato.
                                                   Articolo 14
                            Modifiche o riparazioni di rilievo delle unità navali
In caso di modifiche o riparazioni di rilievo che incidano sulla conformità dell'unità navale ai requisiti
tecnici di cui agli allegati II e V riguardanti la sua integrità strutturale, navigabilità, manovrabilità o le
sue caratteristiche specifiche, l'unità navale è sottoposta, prima di un nuovo viaggio, all'ispezione
tecnica di cui all’articolo 6.
In seguito a tale ispezione il precedente certificato dell'Unione per la navigazione interna è modificato
in modo da riflettere le caratteristiche tecniche dell'unità navale oggetto di modifica oppure il
certificato esistente è revocato e di conseguenza è rilasciato un nuovo certificato. Se il nuovo
certificato è rilasciato in uno Stato membro diverso da quello che aveva rilasciato o rinnovato il
certificato iniziale, l'autorità competente che aveva rilasciato o rinnovato il certificato ne è informata
entro 30 giorni dalla data di rilascio del nuovo certificato.
7532/16                                                                           LA/ff                      22
                                                     DGE 2                                                  IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 15
                           Rifiuto di rilascio o rinnovo e revoca dei certificati
                                  dell'Unione per la navigazione interna
1.        Ogni decisione di non rilasciare o rinnovare il certificato dell'Unione per la navigazione
          interna indica le motivazioni su cui si basa. Essa è notificata al proprietario dell’unità navale o
          al suo rappresentante con l’indicazione delle modalità e dei termini di ricorso applicabili nello
          Stato membro interessato.
2.        Ogni certificato dell'Unione per la navigazione interna in corso di validità può essere
          revocato dall'autorità competente che l'ha rilasciato o rinnovato nel caso in cui l'unità navale
          non sia più conforme ai requisiti tecnici indicati nel certificato.
                                                  Articolo 16
                             Riconoscimento di certificati per la navigazione
                                         di unità navali di paesi terzi
Nell'attesa che entrino in vigore accordi di riconoscimento reciproco dei certificati per la navigazione
tra l'Unione e paesi terzi, le autorità competenti di uno Stato membro possono riconoscere i certificati
per la navigazione di unità navali di paesi terzi ai fini della navigazione all'interno del territorio dello
Stato membro in questione.
7532/16                                                                         LA/ff                      23
                                                    DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 17
                                          Registri dei certificati
Gli Stati membri provvedono affinché le proprie autorità competenti tengano un registro di tutti i
certificati che hanno rilasciato o rinnovato ai sensi degli articoli 6, 8, 9 e 12. Tale registro deve
riportare tutte le informazioni contenute nel modello in conformità dell'allegato II.
                                                CAPO 3
                 IDENTIFICAZIONE DELLE NAVI, ISPEZIONI
                        E REQUISITI TECNICI MODIFICATI
                                                Articolo 18
                           Numero unico europeo di identificazione delle navi
1.        Gli Stati membri provvedono affinché a ogni unità navale sia assegnato un numero unico
          europeo di identificazione delle navi (ENI), in conformità degli allegati II e V.
2.        Ciascuna unità navale ha un solo ENI che rimane immutato per tutta la sua vita.
3.        Al momento del rilascio di un certificato dell'Unione, l'autorità competente per la
          navigazione interna vi inserisce l'ENI.
7532/16                                                                         LA/ff                  24
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 4.      Ogni Stato membro stabilisce l'elenco delle sue autorità competenti responsabili
        dell'assegnazione dell'ENI e lo comunica alla Commissione, compresa qualsiasi modifica
        all'elenco. La Commissione tiene un elenco aggiornato delle autorità competenti in un idoneo
        sito web.
                                                Articolo 19
                                      Banca dati europea degli scafi
1.      La Commissione tiene l'EHDB per sostenere le misure amministrative necessarie per
        mantenere la sicurezza e il corretto svolgimento della navigazione e per assicurare
        l’applicazione della presente direttiva.
        Il trattamento di dati personali da parte degli Stati membri è effettuato conformemente alla
        normativa dell’Unione in materia di protezione dei dati personali, in particolare il
        regolamento (UE) 2016/… del Parlamento europeo e del Consiglio 1*.
        Il trattamento dei dati personali da parte della Commissione è effettuato conformemente al
        regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio 2.
2.      Gli Stati membri provvedono affinché per ciascuna unità navale le autorità competenti
        inseriscano tempestivamente nell'EHDB:
        a)      i dati che identificano e descrivono l'unità navale conformemente alla presente
                direttiva;
1
      Regolamento (UE) 2016/... del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, relativo alla
      protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla
      libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla
      protezione dei dati) (GU L …).
*
      GU: inserire il numero di riferimento del regolamento contenuto nel doc. st 5419/16 e
      completare la nota con gli estremi di pubblicazione della GU.
2
      Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre
      2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali
      da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali
      dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
7532/16                                                                    LA/ff                     25
                                                  DGE 2                                           IT
 ---pagebreak---         b)     i dati relativi ai certificati rilasciati, rinnovati, sostituiti o revocati, nonché all’autorità
               competente che rilascia il certificato conformemente alla presente direttiva;
        c)     una copia digitale di tutti i certificati rilasciati dalle autorità competenti
               conformemente alla presente direttiva;
        d)     i dati relativi ad eventuali richieste di certificati respinte o pendenti effettuate
               conformemente alla presente direttiva; e
        e)     eventuali modifiche ai dati di cui alle lettere da a) a d).
3.      I dati di cui al paragrafo 2 possono essere trattati dalle autorità competenti degli Stati
        membri, dalle parti contraenti della convenzione riveduta per la navigazione sul Reno e dai
        paesi terzi incaricati di compiti connessi all’applicazione della presente direttiva e della
        direttiva 2005/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1, per i seguenti scopi:
        a)     applicare la presente direttiva e la direttiva 2005/44/CE;
        b)     assicurare la navigazione interna e la gestione dell’infrastruttura;
        c)     mantenere o far rispettare la sicurezza della navigazione;
        d)     raccogliere di dati statistici.
1
      Direttiva 2005/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa
      ai servizi armonizzati d'informazione fluviale (RIS) sulle vie navigabili interne della
      Comunità (GU L 255 del 30.9.2005, pag. 152).
7532/16                                                                            LA/ff                    26
                                                     DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 4.      L’autorità competente di uno Stato membro può trasferire dati personali a un paese terzo o a
        un’organizzazione internazionale a condizione che il trasferimento sia fatto solo su base
        individuale e siano soddisfatti i requisiti del regolamento (UE) 2016/…*, in particolare quelli
        di cui al capo V. Gli Stati membri assicurano che il trasferimento sia necessario ai fini di cui
        al paragrafo 3 del presente articolo. Gli Stati membri provvedono affinché il paese terzo o
        l'organizzazione internazionale trasferiscano i dati a un altro paese terzo o organizzazione
        internazionale solo previa autorizzazione scritta esplicita e in conformità delle condizioni
        stabilite dall'autorità competente dello Stato membro.
5.      La Commissione può, su base individuale, trasferire dati personali o concedere accesso
        all'EHDB a un’autorità di un paese terzo o a un’organizzazione internazionale, a condizione
        che il trasferimento o l’accesso sia necessario ai fini di cui al paragrafo 3 del presente
        articolo, e a condizione che siano rispettati i requisiti di cui all'articolo 9 del regolamento
        (CE) n. 45/2001. La Commissione assicura che il trasferimento o l'accesso sia necessario ai
        fini di cui al paragrafo 3 del presente articolo. La Commissione provvede affinché che il
        paese terzo o l'organizzazione internazionale trasferiscano i dati a un altro paese terzo o
        organizzazione internazionale solo previa autorizzazione scritta esplicita e in conformità
        delle condizioni stabilite dalla Commissione.
6.      L’autorità competente provvede affinché che i dati relativi a un'unità navale siano cancellati
        dalla banca dati di cui al paragrafo 1 quando l'unità navale è demolita.
*
      GU: inserire il numero di riferimento del regolamento contenuto nel documento st 5419/16.
7532/16                                                                         LA/ff                    27
                                                  DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 7.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo 32
        che precisino:
        a)     i dati che gli Stati membri devono inserire nella banca dati;
        b)     le tipologie di accesso permesse, tenuto conto delle categorie dei destinatari dei dati e
               degli scopi per cui tali dati sono trattati di cui al paragrafo 3 del presente articolo;
        c)     le istruzioni relative all’uso e al funzionamento della banca dati, in particolare per
               quanto riguarda le misure di sicurezza dei dati, la codifica e il trattamento dei dati e
               l’interconnessione della banca dati con i registri di cui all’articolo 17.
                                                  Articolo 20
                                   Conduzione delle ispezioni tecniche
1.      Gli Stati membri provvedono affinché le autorità competenti di cui al paragrafo 3 effettuino
        le ispezioni iniziali, periodiche, speciali e volontarie a cui la presente direttiva fa riferimento.
2.      Tali autorità competenti possono esentare, totalmente o parzialmente, le unità navali
        dall'ispezione tecnica se da un attestato valido, rilasciato da una società di classificazione
        riconosciuta in conformità dell'articolo 21, risulta che l'unità navale soddisfa, in tutto o in
        parte, i requisiti tecnici di cui agli allegati II e V.
7532/16                                                                        LA/ff                      28
                                                    DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 3.      Ogni Stato membro stabilisce l'elenco delle sue autorità competenti responsabili
        dell'esecuzione di ispezioni tecniche e lo notifica alla Commissione, compresa qualsiasi
        modifica all'elenco. La Commissione tiene un elenco aggiornato delle autorità competenti e
        degli organismi di controllo in un idoneo sito web .
4.      Ogni Stato membro si conforma ai requisiti specifici in materia di organismi di controllo e di
        richieste di ispezioni ai sensi degli allegati II e V.
                                                 Articolo 21
                            Riconoscimento delle società di classificazione
1.      La Commissione adotta atti di esecuzione al fine di riconoscere una società di classificazione
        che soddisfa i criteri di cui all'allegato VI, o di revocare il riconoscimento, in conformità
        della procedura di cui ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo. Tali atti di esecuzione sono
        adottati secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 33, paragrafo 2.
2.      La domanda di riconoscimento è presentata alla Commissione dallo Stato membro nel quale
        è stabilita la sede principale della società di classificazione o una sua filiale autorizzata a
        certificare che l'unità navale soddisfa i requisiti di cui agli allegati II e V conformemente alla
        presente direttiva. La domanda è corredata di tutte le informazioni e la documentazione
        necessarie a verificare l'osservanza dei criteri fissati per il riconoscimento.
7532/16                                                                        LA/ff                     29
                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Ogni Stato membro può presentare alla Commissione una domanda di revoca del
        riconoscimento se ritiene che una società di classificazione non soddisfi più i criteri di cui
        all'allegato VI. La richiesta di revoca deve essere corredata di prove documentali.
4.      Le società di classificazione che entro il ... [data di entrata in vigore della presente direttiva]
        sono state riconosciute in conformità della direttiva 2006/87/CE rimangono tali.
5.      La Commissione pubblica, per la prima volta entro il … [data corrispondente a un anno
        dalla data di entrata in vigore della presente direttiva], e aggiorna in un idoneo sito web
        l'elenco delle società di classificazione riconosciute conformemente alle disposizioni del
        presente articolo. Gli Stati membri comunicano alla Commissione qualsiasi modifica relativa
        ai nomi o agli indirizzi delle società di classificazione per le quali abbiano richiesto il
        riconoscimento.
                                               Articolo 22
                                         Controllo di conformità
1.      Gli Stati membri provvedono affinché le relative autorità competenti possano verificare in
        qualsiasi momento se un'unità navale è munita di un certificato in corso di validità
        conformemente all'articolo 7 e se è conforme ai requisiti di rilascio ditale certificato.
        In caso di mancata conformità ai requisiti, le autorità competenti adottano misure
        appropriate in conformità dei paragrafi da 2 a 5 del presente articolo. Richiedono inoltre
        che il proprietario dell'unità navale o il suo rappresentante adotti tutte le misure necessarie
        per porre rimedio alla situazione entro un termine stabilito dalle autorità competenti.
7532/16                                                                       LA/ff                      30
                                                  DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---         L'autorità competente che ha rilasciato il certificato presente a bordo dell'unità navale è
        informata di tali casi di mancata conformità entro sette giorni dal controllo.
2.      Nel caso non sia presente a bordo un certificato in corso di validità, all'unità navale può
        essere impedito di proseguire il viaggio.
3.      Se, durante il controllo, constatano che l'unità navale rappresenta un pericolo palese per le
        persone a bordo, l'ambiente o la sicurezza della navigazione, le autorità competenti possono
        vietare all'unità navale di proseguire il viaggio finché non siano state adottate le misure
        necessarie per porre rimedio alla situazione.
        Le autorità competenti possono inoltre imporre l'adozione di misure proporzionate che
        permettano all'unità navale, se del caso una volta portato a termine il trasporto, di
        raggiungere senza rischi un determinato luogo ove saranno effettuate ispezioni o
        riparazioni.
4.      Lo Stato membro che impedisce a un'unità navale di proseguire il viaggio, o che notifica al
        proprietario dell'unità navale o al suo rappresentante la sua intenzione di intervenire in tal
        senso se non è posto rimedio alle mancanze riscontrate, informa entro sette giorni l'autorità
        competente dello Stato membro che ha rilasciato o, da ultimo, rinnovato il certificato
        dell'unità navale in merito alla decisione adottata o che intende adottare.
5.      Tutte le decisioni che, in applicazione della presente direttiva, hanno per effetto di impedire a
        un'unità navale di proseguire il viaggio indicano nei dettagli i motivi su cui si fondano. Tali
        decisioni sono immediatamente notificate alla parte interessata, che è nel contempo
        informata delle possibilità di ricorso previste dalla legislazione vigente nello Stato membro
        interessato e dei relativi termini di presentazione.
7532/16                                                                      LA/ff                      31
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 23
                            Requisiti tecnici modificati per determinate zone
1.      Gli Stati membri, laddove opportuno, fatte salve le disposizioni della convenzione riveduta
        per la navigazione sul Reno, possono adottare requisiti tecnici supplementari a quelli di cui
        agli allegati II e V per le unità navali che navigano sulle vie navigabili delle zone 1 e 2
        situate nel loro territorio. Tali requisiti supplementari riguardano esclusivamente gli elementi
        elencati nell’allegato III.
2.      In relazione alle navi passeggeri che navigano sulle vie navigabili interne della zona 3 non
        collegate, ciascuno Stato membro può mantenere requisiti tecnici supplementari a quelli di
        cui agli allegati II e V. Tali requisiti supplementari riguardano solo gli elementi di cui
        all'allegato III.
3.      Qualora l'applicazione delle disposizioni transitorie di cui all'allegato II comporti una
        riduzione delle norme di sicurezza nazionali vigenti, uno Stato membro può non applicare
        tali disposizioni transitorie alle navi passeggeri che navigano sulle sue vie navigabili interne
        non collegate. In tali circostanze, lo Stato membro interessato può esigere che, a decorrere
        dal 30 dicembre 2008, tali navi passeggeri, che navigano sulle sue vie navigabili interne non
        collegate, soddisfino pienamente i requisiti tecnici di cui agli allegati II e V.
4.      Gli Stati membri possono ammettere un'applicazione parziale dei requisiti tecnici o fissare
        requisiti tecnici meno rigorosi di quelli di cui agli allegati II e V per le unità navali che
        navigano esclusivamente sulle vie navigabili delle zone 3 e 4 situate nel loro territorio.
        L’applicazione parziale o meno rigorosa dei requisiti tecnici riguarda esclusivamente gli
        elementi di cui all’allegato IV.
7532/16                                                                        LA/ff                   32
                                                    DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 5.      Qualora applichi i paragrafi 1, 2, 3 o 4, uno Stato membro lo notifica alla Commissione
        almeno sei mesi prima della data di applicazione prevista. La Commissione ne informa gli
        altri Stati membri.
        Nel caso dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, la Commissione adotta atti di esecuzione
        per approvare i requisiti tecnici supplementari. Tali atti di esecuzione sono adottati
        secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 33, paragrafo 2.
6.      La conformità ai requisiti tecnici modificati conformemente ai paragrafi 1, 2, 3 e 4, è
        specificata nel certificato dell'Unione per la navigazione interna oppure nel certificato
        supplementare dell'Unione per la navigazione interna.
                                                Articolo 24
                          Deroghe per determinate categorie di unità navali
1.      A condizione che mantengano un livello di sicurezza appropriato, gli Stati membri possono
        autorizzare deroghe totali o parziali della presente direttiva per:
        a)     le unità navali che navighino su vie navigabili interne non collegate;
        b)     le unità navali di portata lorda non superiore a 350 tonnellate o le unità navali non
               destinate al trasporto merci con volume d'immersione inferiore a 100 metri cubi la cui
               chiglia sia stata impostata anteriormente al 1° gennaio 1950 e che navighino
               esclusivamente nel loro territorio.
7532/16                                                                     LA/ff                     33
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Fatta salva la convenzione riveduta per la navigazione sul Reno, gli Stati membri possono
        autorizzare, in relazione alla navigazione nel loro territorio, deroghe alla presente direttiva
        per unità navali che effettuano percorsi entro una zona geografica limitata o in zone portuali.
        Tali deroghe, nonché i percorsi o le zone per i quali esse sono valide, sono indicati nel
        certificato dell'unità navale .
3.      Gli Stati membri notificano alla Commissione le deroghe autorizzate ai sensi dei paragrafi 1
        e 2. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
                                                 Articolo 25
                   Uso delle nuove tecnologie e deroghe per unità navali specifiche
1.      Al fine di incoraggiare l'innovazione e l'uso delle nuove tecnologie nella navigazione interna,
        alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione per consentire deroghe o
        il riconoscimento dell'equivalenza di specifiche tecniche di un'unità navale specifica
        relativamente:
        a)     al rilascio di un certificato dell’Unione per la navigazione interna che riconosce l'uso, o
               la presenza, a bordo di un'unità navale di altri materiali, impianti o attrezzature, o
               l'adozione di allestimenti o accorgimenti costruttivi diversi da quelli di cui agli allegati
               II e V, a condizione che sia garantito un livello di sicurezza equivalente;
        b)     al rilascio, per un periodo limitato, di un certificato dell'Unione per la navigazione
               interna per scopi sperimentali comprendente nuove specifiche tecniche in deroga ai
               requisiti degli allegati II e V, a condizione che sia assicurato un livello di sicurezza
               equivalente.
7532/16                                                                        LA/ff                     34
                                                    DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 33,
        paragrafo 2.
2.      Le autorità competenti dello Stato membro specificano le deroghe e i riconoscimenti di
        equivalenza applicabili di cui al paragrafo 1 nel certificato dell'Unione per la navigazione
        interna.
                                                  Articolo 26
                                                   Difficoltà
1.      A seguito della scadenza delle disposizioni transitorie per i requisiti tecnici stabiliti
        nell'allegato II, la Commissione può adottare atti di esecuzione per consentire deroghe ai
        requisiti tecnici stabiliti in tale allegato che erano soggetti a dette disposizioni transitorie,
        qualora tali requisiti siano tecnicamente difficili da applicare o la loro applicazione possa
        comportare costi sproporzionati.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 33,
        paragrafo 2.
2.      Le autorità competenti dello Stato membro specificano le deroghe applicabili di cui al
        paragrafo 1 nel certificato dell'Unione per la navigazione interna.
7532/16                                                                         LA/ff                      35
                                                    DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 27
                               Registro degli impianti di tipo approvato
La Commissione pubblica su un idoneo sito web un registro degli impianti di tipo approvato
conformemente agli allegati II e V.
                                                CAPO 4
                                  DISPOSIZIONI FINALI
                                                Articolo 28
                         Disposizioni transitorie relative all’uso di documenti
I documenti che rientrano nell'ambito di applicazione della presente direttiva, e che sono stati rilasciati
dalle autorità competenti degli Stati membri a norma della direttiva 2006/87/CE prima del ... [data di
entrata in vigore della presente direttiva], restano validi fino alla loro scadenza.
7532/16                                                                        LA/ff                    36
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 29
            Unità navali escluse dall'ambito di applicazione della direttiva 82/714/CEE
1.      Il certificato dell’Unione per la navigazione interna è rilasciato alle unità navali che sono
        escluse dall'ambito di applicazione della direttiva 82/714/CEE del Consiglio 1, ma che
        rientrano in quello della presente direttiva in conformità dell’articolo 2, paragrafo 1, della
        presente direttiva a seguito di un’ispezione tecnica intesa a verificare la conformità dell’unità
        navale ai requisiti tecnici di cui agli allegati II e V della presente direttiva. Tale ispezione
        tecnica è effettuata alla scadenza del certificato dell'unità navale in corso di validità e
        comunque entro il 30 dicembre 2018.
2.      La mancata rispondenza ai requisiti tecnici di cui agli allegati II e V è specificata nel
        certificato dell’Unione per la navigazione interna. Qualora le autorità competenti ritengano
        che tali non conformità non costituiscano un pericolo palese, l’unità navale di cui al
        paragrafo 1 del presente articolo può continuare a operare fino a quando i componenti o le
        parti della stessa, di cui è stata certificata la non rispondenza ai requisiti, non siano sostituiti
        o modificati; dopo di che è richiesto che tali componenti o parti debbano soddisfare i
        requisiti tecnici di cui agli allegati II e V.
3.      La sostituzione delle parti esistenti con parti identiche o parti di tecnologia e costruzione
        equivalente nel corso di interventi di riparazione e di manutenzione periodici non è
        considerata una sostituzione o una modifica ai sensi del paragrafo 2.
1
      Direttiva 82/714/CEE del Consiglio, del 4 ottobre 1982, che fissa i requisiti tecnici per le
      navi della navigazione interna (GU L 301 del 28.10.1982, pag. 1).
7532/16                                                                        LA/ff                       37
                                                    DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 4.        Un pericolo palese, ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo, sussiste in particolare
          qualora risultino intaccati i requisiti in materia di robustezza strutturale dell'unità navale,
          navigabilità e manovrabilità o le caratteristiche specifiche dell'unità navale in conformità dei
          requisiti tecnici degli allegati II e V. Le deroghe che sono previste nei requisiti tecnici degli
          allegati II e V non sono considerate come non conformità che costituiscano un pericolo
          palese.
                                                   Articolo 30
                               Disposizioni transitorie riguardanti requisiti
                          temporanei conformemente alla direttiva 2006/87/CE
I requisiti temporanei adottati conformemente all'articolo 1.06 dell'allegato II della direttiva
2006/87/CE permangono validi fino alla loro scadenza.
                                                   Articolo 31
                                         Adeguamento degli allegati
1.        La Commissione adotta atti delegati conformemente all’articolo 32 per adeguare l’allegato II
          al fine di aggiornare tempestivamente il riferimento alla versione più recente della norma ES-
          TRIN e stabilire la data della sua applicazione.
7532/16                                                                         LA/ff                      38
                                                     DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      In deroga al paragrafo 1, ove debitamente giustificato da un’analisi adeguata e in assenza di
        pertinenti e aggiornate norme internazionali che garantiscano la sicurezza della navigazione,
        o nel caso in cui modifiche nel processo decisionale del CESNI compromettano gli interessi
        dell’Unione, la Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente
        all’articolo 32 per modificare l'allegato II allo scopo di stabilire requisiti tecnici appropriati.
3.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 32
        per l’adeguamento degli allegati III e IV al progresso tecnico e scientifico.
4.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo
        32 per l’adeguamento dell'allegato V al fine di aggiornare e semplificare le disposizioni
        amministrative.
5.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell’articolo 32 per
        l’adeguamento dell’allegato VI al fine di modificare i criteri per il riconoscimento delle
        società di classificazione onde garantire la sicurezza della navigazione.
6.      Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo 32
        per allineare i riferimenti contenuti nella presente direttiva a talune disposizioni degli allegati
        II e V al fine di tenere conto delle modifiche apportate a tali allegati.
                                                Articolo 32
                                         Esercizio della delega
1.      Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel
        presente articolo.
7532/16                                                                        LA/ff                      39
                                                  DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 2.      Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli 4, 19 e 31 è conferito alla Commissione
        per cinque anni a decorrere dal ... [data di entrata in vigore della presente direttiva]. La
        Commissione elabora una relazione sulla delega di poteri al più tardi nove mesi prima della
        scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi
        di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale
        proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
3.      La delega di potere di cui agli articoli 4, 19 e 31 può essere revocata in qualsiasi momento
        dal Parlamento europeo o dal Consiglio. Una decisione di revoca pone fine alla delega di
        potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla sua
        pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi
        specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
4.      Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da
        ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale
        "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
5.      Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al
        Parlamento europeo e al Consiglio.
7532/16                                                                         LA/ff                    40
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 6.      L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli 4, 19 e 31, entra in vigore solo se né il
        Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi
        dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il
        Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono
        sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento
        europeo o del Consiglio.
                                               Articolo 33
                                         Procedura di comitato
1.      La Commissione è assistita dal comitato istituito dall’articolo 7 della direttiva 91/672/CEE
        del Consiglio 1 ("comitato"). Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 4 del
        regolamento (UE) n. 182/2011.
        Laddove il parere del comitato debba essere ottenuto con procedura scritta, questa si
        conclude senza esito quando, entro il termine per la formulazione del parere, il presidente
        del comitato decida in tal senso.
1
      Direttiva 91/672/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, sul riconoscimento reciproco dei
      certificati nazionali di conduzione di navi per il trasporto di merci e di persone nel settore
      della navigazione interna (GU L 373 del 31.12.1991, pag. 29).
7532/16                                                                        LA/ff                      41
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 34
                                                  Riesame
La Commissione presenta, entro il ... [data corrispondente a cinque anni dalla data di entrata in
vigore della presente direttiva] una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sul riesame
dell'efficacia delle misure introdotte dalla presente direttiva, in particolare riguardo all'armonizzazione
dei requisiti tecnici e lo sviluppo di norme tecniche per la navigazione interna. La relazione riesamina
inoltre i meccanismi di cooperazione con le organizzazioni internazionali competenti per la
navigazione interna. Ove opportuno, la relazione è accompagnata da una proposta legislativa volta a
semplificare ulteriormente la cooperazione e il coordinamento nella definizione di norme alle quali
possano fare riferimento gli atti giuridici dell'Unione. La Commissione presenta una relazione analoga
in seguito a importanti sviluppi nel settore dei trasporti per vie navigabili interne.
                                                 Articolo 35
                                                  Sanzioni
Gli Stati membri stabiliscono le norme riguardanti le sanzioni applicabili alle violazioni delle
disposizioni di diritto interno adottate a norma della presente direttiva e adottano tutte le misure
necessarie per garantirne l’applicazione. Le sanzioni previste sono effettive, proporzionate e
dissuasive.
7532/16                                                                         LA/ff                    42
                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 36
                                  Modifica della direttiva 2009/100/CE
La direttiva 2009/100/CE è così modificata:
1)       l'articolo 1 è sostituito dal seguente:
         "Articolo 1
         La presente direttiva si applica alle navi adibite al trasporto di merci nelle vie navigabili
         interne, con portata lorda pari o superiore a 20 tonnellate, e:
         a)     di lunghezza inferiore a 20 metri; e
         b)     per le quali il prodotto fra lunghezza (L), larghezza (B) e immersione (T) è inferiore
                in volume a 100 metri cubi.
         La presente direttiva lascia impregiudicate le disposizioni previste dal regolamento di visita
         delle navi del Reno e dall'accordo europeo relativo al trasporto internazionale delle merci
         pericolose per vie navigabili interne (ADN).";
7532/16                                                                      LA/ff                     43
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 2)      l'articolo 3 è così modificato:
        a)     il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
               "4.    Qualora le navi trasportino sostanze pericolose ai sensi dell’ADN, gli Stati
                      membri possono esigere che siano soddisfatti i requisiti stabiliti nel medesimo
                      accordo. Come prova possono esigere il documento d’autorizzazione previsto
                      da detto accordo.";
        b)     il secondo comma del paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
               "I requisiti speciali prescritti per il trasporto delle sostanze pericolose sono
               considerati soddisfatti in tutte le vie navigabili interne della Comunità allorché le
               navi si conformano ai requisiti dell’ADN. Tale conformità è provata dal documento
               d’autorizzazione di cui al paragrafo 4.".
                                                 Articolo 37
                                                Recepimento
1.      Fatto salvo l’articolo 40, gli Stati membri mettono in vigore, al più tardi entro il … [data
        corrispondente a due anni dalla data di entrata in vigore della presente direttiva], le
        disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
        presente direttiva, che si applicano a decorrere da tale data. Essi ne informano
        immediatamente la Commissione.
7532/16                                                                        LA/ff                  44
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---           Quando gli Stati membri adottano tali misure, queste contengono un riferimento alla presente
          direttiva o sono corredate di tale riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le
          modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.
2.        Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno
          da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
3.        Ogni Stato membro che, in virtù delle deroghe autorizzate ai sensi dell'articolo 24, paragrafi
          1 e 2, non ha unità navali che operano sulle sue vie navigabili soggette alle disposizioni della
          presente direttiva, non è tenuto a recepire il capo 2, l'articolo 18, paragrafo 3, e gli articoli 20
          e 21.
                                                 Articolo 38
                                                Abrogazione
La direttiva 2006/87/CE è abrogata con effetto a decorrere dal … [data corrispondente a due anni
dalla data di entrata in vigore della presente direttiva].
I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la
tavola di concordanza di cui all'allegato VII.
                                                 Articolo 39
                                              Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea.
7532/16                                                                         LA/ff                        45
                                                    DGE 2                                                  IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 40
                                             Destinatari
Gli Stati membri ad eccezione di Danimarca, Estonia, Irlanda, Spagna, Grecia, Cipro, Lettonia, Malta,
Portogallo, Slovenia e Finlandia sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a, il
Per il Parlamento europeo                                    Per il Consiglio
Il presidente                                                Il presidente
7532/16                                                                     LA/ff                 46
                                                DGE 2                                           IT
 ---pagebreak---                         ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I   Elenco delle vie navigabili interne dell’Unione suddivise geograficamente
             nelle zone 1, 2 e 3
Allegato II  Requisiti tecnici minimi applicabili alle unità navali delle vie navigabili
             interne delle zone 1, 2, 3 e 4
Allegato III Materie per le quali possono essere adottati requisiti tecnici supplementari
             applicabili alle unità navali sulle vie navigabili interne delle zone 1 e 2 e della
             zona non collegata 3
Allegato IV  Materie per le quali possono essere adottati requisiti tecnici ridotti applicabili
             alle unità navali sulle vie navigabili interne delle zone 3 e 4
Allegato V   Disposizioni procedurali dettagliate
Allegato VI  Società di classificazione
Allegato VII Tavola di concordanza
7532/16                                                            LA/ff                      47
                                       DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO I
                  ELENCO DELLE VIE NAVIGABILI INTERNE DELL’UNIONE
                     SUDDIVISE GEOGRAFICAMENTE NELLE ZONE 1, 2 E 3
CAPO 1
Zona 1
Germania
Ems             Dalla linea di collegamento fra il vecchio faro di Greetsiel e il molo occidentale
                dell’ingresso del porto di Eemshaven in direzione del mare aperto fino alla
                latitudine 53°30’N e alla longitudine 6°45’ E, ossia leggermente al largo della zona di
                alleggio per navi da carico secco nell’Alte Ems 1
Polonia
La parte della baia di Pomorska a sud della linea di collegamento fra Nord Perd sull’isola Rugen e il
faro Niechorze
La parte della baia di Gdańska a sud della linea di collegamento fra il faro Hel e la boa d’ingresso del
porto di Baltijsk
1
        Nel caso di navi il cui porto di armamento è altrove, va tenuto conto dell'articolo 32 del
        trattato di cooperazione Ems-Dollart dell' 8 aprile 1960 (BGBl. 1963 II, pag. 602).
7532/16                                                                       LA/ff                     1
ALLEGATO I                                        DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- Svezia
Il lago Vänern, delimitato a sud dal parallelo di latitudine che attraversa la boa sferica di Bastugrunds
Göta älv e Rivöfjorden, delimitati a est dal ponte Älvsborg, a ovest dal meridiano di longitudine che
attraversa il faro Gäveskär e a sud dal parallelo di latitudine che attraversa il faro Smörbådan
Regno Unito
SCOZIA
Blue Mull Sound                     Tra Gutcher e Belmont
Yell Sound                          Tra Tofts Voe e Ulsta
Sullom Voe                          All’interno della linea che collega la punta nordorientale dell’isola
                                    di Gluss alla punta settentrionale di Calback Ness
Dales Voe                           D’inverno: all’interno della linea che collega la punta settentrionale
                                    di Kebister Ness alla costa di Breiwick alla longitudine 1°10.8’ W
Dales Voe                           D’estate: come per Lerwick
Lerwick                             D’inverno: all’interno dell’area delimitata a nord dalla linea che va
                                    da Scottle Holm a Scarfi Taing sull’isola di Bressay e a sud dalla
                                    linea che va dal faro di Twageos Point a Whalpa Taing sull’isola di
                                    Bressay
7532/16                                                                        LA/ff                     2
ALLEGATO I                                        DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- Lerwick            D’estate: all’interno dell’area delimitata a nord dalla linea che va
                   da Brim Ness all’angolo nordorientale di Inner Score e a sud dalla
                   linea che va dalla punta meridionale di Ness of Sound a
                   Kirkabisterness
Kirkwall           Tra Kirkwall e Rousay, a est non oltre la linea tra Point of Graand
                   (Egilsay) e Galt Ness (Shapinsay) o tra Head of Work (Mainland)
                   attraverso il segnale di Helliar Holm fino alla costa di Shapinsay; a
                   nordovest non oltre la punta sudorientale dell’isola di Eynhallow,
                   in direzione del mare aperto non oltre la linea tra la costa di
                   Rousay alla latitudine 59°10.5’ N e alla longitudine 002°57.1’ W e
                   la costa di Egilsay alla latitudine 59°10’ N e alla longitudine
                   002°56.4’ W
Stromness          A Scapa ma non oltre Scapa Flow
Scapa Flow         All’interno dell’area delimitata dalle linee che vanno da Point of
                   Cletts sull’isola di Hoy al punto di triangolazione di Thomson’s Hill
                   sull’isola di Fara e da lì sino a Gibraltar Pier sull’isola di Flotta; da
                   St Vincent Pier sull’isola di Flotta alla punta più occidentale di Calf
                   of Flotta; dalla punta più orientale di Calf of Flotta a Needle Point
                   sull’isola di South Ronaldsay e da Ness on Mainland al faro di Point
                   of Oxan sull’isola di Graemsay e da lì sino a Bu Point sull’isola di
                   Hoy; e al largo delle acque della zona 2
Balnakiel Bay      Tra Eilean Dubh e A’Chleit
Cromarty Firth     All’interno della linea che va da North Sutor a Nairn Breakwater e
                   al largo delle acque della zona 2
Inverness          All’interno della linea che va da North Sutor a Nairn Breakwater e
                   al largo delle acque della zona 2
Fiume Tay — Dundee All’interno della linea che va da Broughty Castle a Tayport e al
                   largo delle acque della zona 2
7532/16                                                        LA/ff                         3
ALLEGATO I                        DGE 2                                                    IT
 ---pagebreak--- Firth of Forth e fiume Forth All’interno della linea che va da Kirkcaldy al fiume Portobello e al
                             largo delle acque della zona 2
Solway Firth                 All’interno della linea che va da Southerness Point a Silloth
Loch Ryan                    All’interno della linea che va da Finnart’s Point a Milleur Point e al
                             largo delle acque della zona 2
The Clyde                    Limite esterno: la linea che va da Skipness a un punto un miglio a
                             sud di Garroch Head e da lì sino a Farland Head
                             Limite interno invernale: la linea che va dal faro di Cloch a
                             Dunoon Pier
                             Limite interno estivo: la linea che va da Bogany Point sull’isola di
                             Bute a Skelmorlie Castle e la linea che va da Ardlamont Point
                             all’estremità meridionale della baia di Ettrick all’interno di Kyles
                             of Bute
                             Nota: tra il 5 giugno e il 5 settembre (entrambe le date comprese) il
                             limite interno estivo di cui sopra si estende dalla linea che va da un
                             punto due miglia al largo della costa di Ayrshire a Skelmorlie
                             Castle fino a Tomont End, Cumbrae, e dalla linea che va da
                             Portachur Point, Cumbrae a Inner Brigurd Point Ayrshire
Oban                         All’interno dell’area delimitata a nord dalla linea che va dal
                             segnale di Dunollie Point a Ard na Chruidh e a sud dalla linea che
                             va da Rudha Seanach a Ard na Cuile
Kyle of Lochalsh             Attraverso Loch Alsh alla punta di Loch Duich
Loch Gairloch                D’inverno: nessuna
                             D’estate: a sud della linea a est di Rubha na Moine sino a Eilan
                             Horrisdale e da lì sino a Rubha nan Eanntag
7532/16                                                                LA/ff                      4
ALLEGATO I                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- IRLANDA DEL NORD
Belfast Lough           D’inverno: nessuna
                        D’estate: all’interno della linea che va da Carrickfergus a Bangor e
                        al largo delle acque della zona 2
Loch Neagh              A una distanza maggiore di 2 miglia dalla costa
COSTA ORIENTALE
DELL’INGHILTERRA
Fiume Humber            D’inverno: all’interno della linea che va da New Holland a Paull
                        D’estate: all’interno della linea che va da Cleethorpes Pier a
                        Patrington Church e al largo delle acque della zona 2
GALLES E COSTA OCCIDENTALE DELL’INGHILTERRA
Fiume Severn            D’inverno: all’interno della linea che va da Blacknore Point a
                        Caldicot Pill, Portskewett
                        D’estate: all’interno della linea che va da Barry Dock Pier a
                        Steepholm e da lì sino a Brean Down
                        e al largo delle acque della zona 2
7532/16                                                           LA/ff                    5
ALLEGATO I                            DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- Fiume Wye  D’inverno:
           all’interno della linea che va da Blacknore Point a Caldicot Pill,
           Porstkewett
           D’estate: all’interno della linea che va da Barry Dock Pier a
           Steepholm e da lì sino a Brean Down e al largo delle acque della
           zona 2
Newport    D’inverno: nessuna
           D’estate: all’interno della linea che va da Barry Dock Pier a
           Steepholm e da lì sino a Brean Down e al largo delle acque della
           zona 2
Cardiff    D’inverno: nessuna
           D’estate: all’interno della linea che va da Barry Dock Pier a
           Steepholm e da lì sino a Brean Down e al largo delle acque della
           zona 2
Barry      D’inverno: nessuna
           D’estate: all’interno della linea che va da Barry Dock Pier a
           Steepholm e da lì sino a Brean Down e al largo delle acque della
           zona 2
Swansea    All’interno della linea che collega le estremità verso il mare dei
           frangiflutti
7532/16                                              LA/ff                    6
ALLEGATO I               DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- Stretto di Menai    All’interno dello stretto di Menai dalla linea che collega il segnale
                    dell’isola di Llanddwyn a Dinas Dinlleu e le linee che collegano la
                    punta meridionale dell’isola di Puffin a Trwyn DuPoint e alla
                    stazione ferroviaria di Llanfairfechan e al largo delle acque della
                    zona 2
Fiume Dee           D’inverno: all’interno della linea che va da Hilbre Point a Point of
                    Air
                    D’estate: all’interno della linea che va da Formby Point a Point of
                    Air e al largo delle acque della zona 2
Fiume Mersey        D’inverno: nessuna
                    D’estate: all’interno della linea che va da Formby Point a Point of
                    Air e al largo delle acque della zona 2
Preston e Southport All’interno della linea che va da Southport a Blackpool all’interno
                    degli argini e al largo delle acque della zona 2
Fleetwood           D’inverno: nessuna
                    D’estate: all’interno della linea che va da Rossal Point a Humphrey
                    Head e al largo delle acque della zona 2
Fiume Lune          D’inverno: nessuna
                    D’estate: all’interno della linea che va da Rossal Point a Humphrey
                    Head e al largo delle acque della zona 2
7532/16                                                       LA/ff                       7
ALLEGATO I                        DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- Heysham                    D’inverno: nessuna
                           D’estate: all’interno della linea che va da Rossal Point a Humphrey
                           Head
Morecambe                  D’inverno: nessuna
                           D’estate: all’interno della linea che va da Rossal Point a Humphrey
                           Head
Workington                 All’interno della linea che va da Southerness Point a Silloth e al
                           largo delle acque della zona 2
INGHILTERRA MERIDIONALE
Fiume Colne, Colchester    D’inverno: all’interno della linea che va da Colne Point a
                           Whitstable
                           D’estate: all’interno della linea che va da Clacton Pier a Reculvers
Fiume Blackwater           D’inverno: all’interno della linea che va da Colne Point a
                           Whitstable
                           D’estate: all’interno della linea che va da Clacton Pier a Reculvers
                           e al largo delle acque della zona 2
Fiume Crouch e fiume Roach D’inverno: all’interno della linea che va da Colne Point a
                           Whitstable
                           D’estate: all’interno della linea che va da Clacton Pier a Reculvers
                           e al largo delle acque della zona 2
7532/16                                                              LA/ff                     8
ALLEGATO I                               DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- Fiume Tamigi e suoi affluenti D’inverno: all’interno della linea che va da Colne Point a
                              Whitstable
                              D’estate: all’interno della linea che va da Clacton Pier a Reculvers
                              e al largo delle acque della zona 2
Fiume Medway e Swale          D’inverno: all’interno della linea che va da Colne Point a
                              Whitstable
                              D’estate: all’interno della linea che va da Clacton Pier a Reculvers
                              e al largo delle acque della zona 2
Chichester                    All’interno dell’isola di Wight entro un’area delimitata dalle linee
                              tracciate a est tra la guglia della chiesa di West Wittering e Trinity
                              Church, Bembridge, e a ovest tra the Needles e Hurst Point e al
                              largo delle acque della zona 2
Porto di Langstone            All’interno dell’isola di Wight entro un’area delimitata dalle linee
                              tracciate a est tra la guglia della chiesa di West Wittering e Trinity
                              Church, Bembridge, e a ovest tra the Needles e Hurst Point e al
                              largo delle acque della zona 2
Portsmouth                    All’interno dell’isola di Wight entro un’area delimitata dalle linee
                              tracciate a est tra la guglia della chiesa di West Wittering e Trinity
                              Church, Bembridge, e a ovest tra the Needles e Hurst Point e al
                              largo delle acque della zona 2
7532/16                                                                  LA/ff                      9
ALLEGATO I                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- Bembridge, isola di Wight All’interno dell’isola di Wight entro un’area delimitata dalle linee
                          tracciate a est tra la guglia della chiesa di West Wittering e Trinity
                          Church, Bembridge, e a ovest tra the Needles e Hurst Point e al
                          largo delle acque della zona 2
Cowes, isola di Wight     All’interno dell’isola di Wight entro un’area delimitata dalle linee
                          tracciate a est tra la guglia della chiesa di West Wittering e Trinity
                          Church, Bembridge, e a ovest tra the Needles e Hurst Point e al
                          largo delle acque della zona 2
Southampton               All’interno dell’isola di Wight entro un’area delimitata dalle linee
                          tracciate a est tra la guglia della chiesa di West Wittering e Trinity
                          Church, Bembridge, e a ovest tra the Needles e Hurst Point e al
                          largo delle acque della zona 2
Fiume Beaulieu            All’interno dell’isola di Wight entro un’area delimitata dalle linee
                          tracciate a est tra la guglia della chiesa di West Wittering e Trinity
                          Church, Bembridge, e a ovest tra the Needles e Hurst Point e al
                          largo delle acque della zona 2
Lago Keyhaven             All’interno dell’isola di Wight entro un’area delimitata dalle linee
                          tracciate a est tra la guglia della chiesa di West Wittering e Trinity
                          Church, Bembridge, e a ovest tra the Needles e Hurst Point e al
                          largo delle acque della zona 2
Weymouth                  All’interno di Portland Harbour e tra il fiume Wey e Portland
                          Harbour
Plymouth                  All’interno della linea che va da Cawsand a Breakwater sino a
                          Staddon e al largo delle acque della zona 2
7532/16                                                              LA/ff                     10
ALLEGATO I                              DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- Falmouth               D’inverno: all’interno della linea che va da St. Anthony Head a
                       Rosemullion
                       D’estate: all’interno della linea che va da St.Anthony Head a Nare
                       Point e al largo delle acque della zona 2
Fiume Camel            All’interno della linea che va da Stepper Point a Trebetherick Point
                       e al largo delle acque della zona 2
Bridgewater            All’interno della barriera e al largo delle acque della zona 2
Fiume Avon (Avon)      D’inverno: all’interno della linea che va da Blacknore Point a
                       Caldicot Pill, Porstkewett
                       D’estate: all’interno della linea che va da Barry Pier a Steepholm e
                       da lì sino a Brean Down e al largo delle acque della zona 2
Zona 2
Repubblica ceca
Diga del lago Lipno
Germania
Ems                 Dalla linea tracciata attraverso l’Ems vicino all’entrata del porto di
                    Papenburg tra il vecchio stabilimento di pompaggio di Diemen e
                    l’apertura della diga a Halte fino alla linea di collegamento tra il
                    vecchio faro di Greetsiel e il molo occidentale dell’entrata del porto di
                    Eemshaven
7532/16                                                          LA/ff                     11
ALLEGATO I                           DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- Jade                        All’interno della linea di collegamento fra il vecchio segnale a croce
                            di Schillig e il campanile di Langwarden
Weser                       Dal margine nordoccidentale del ponte ferroviario di Brema fino alla
                            linea che collega i campanili di Langwarden e di Cappel, compresi i
                            bracci laterali Westergate, Rekumer Loch, Rechter Nebenarm e
                            Schweiburg
Elba con Bütztflether       Dal limite inferiore del porto di Amburgo fino alla linea che collega la
Süderelbe (dal km 0,69 fino boa sferica di Döse e il margine occidentale della diga di
alla foce nell’Elba),       Friedrichskoog (Dieksand), compresa la Nebenelbe e gli affluenti
Ruthenstrom (dal km 3,75    Este, Lühe, Schwinge, Oste, Pinnau, Krückau e Stör (ogni volta, dalla
fino alla foce nell’Elba),  foce allo sbarramento)
Wischhafener Süderelbe (dal
km 8,03 fino alla foce
nell’Elba)
Meldorfer Bucht             All’interno della linea che collega il margine occidentale della diga di
                            Friedrichskoog (Dieksand) e la testa del molo occidentale di Büsum
Eider                       Dalla foce del canale di Gieselau (km 22,64) fino alla linea tra il
                            centro della fortezza (Tränke) e il campanile di Vollerwiek
Canale di Gieselau          Dalla foce nell’Eider fino alla foce nel Nord-Ostsee Kanal
Flensburger Förde           All’interno della linea di collegamento tra il faro di Kegnäs e
                            Birknack e a nord del confine tedesco-danese nel Flensburger Förde
Schlei                      All’interno della linea tra le teste del molo di Schleimünde
Eckernförder Bucht          All’interno della linea che collega Boknis-Eck e la punta
                            nordorientale della terraferma vicino a Dänisch Nienhof
Kieler Förde                All’interno della linea che collega il faro di Bülk e il monumento ai
                            caduti del mare di Laboe
7532/16                                                                  LA/ff                    12
ALLEGATO I                                    DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- Nord-Ostsee-Kanal compresi Dalla linea che collega le teste del molo di Brunsbüttel fino alla linea
l’Audorfer See e lo        che collega i segnali d’accesso di Kiel-Holtenau, compresi
Schirnauer See             Obereidersee e Enge, Audorfer See, Borgstedter See e Enge,
                           Schirnauer See, Flemhuder See e il canale di Achterwehrer
Trave                      Dal margine nordoccidentale del ponte ferroviario di Lubecca
                           compresi Pötenitzer Wiek e Dassower See, fino alla linea che collega
                           la testa del molo meridionale interna e la testa del molo settentrionale
                           esterna a Travemünde
Leda                       Dall’entrata nell’avamporto della chiusa marittima di Leer fino alla
                           foce nell’Eems
Hunte                      Dal porto di Oldenburg e da 140 m a valle dell’Amalienbrücke a
                           Oldenburg fino alla foce nel Weser
Lesum                      Dalla confluenza dell’Hamme e Wümme (km 0,00) fino alla foce nel
                           Weser
Este                       Dall’acqua a valle della chiusa di Buxtehude (km 0,25) fino alla foce
                           nell’Elba
Lühe                       Dall’acqua a valle di Au-Mühle a Horneburg (km 0,00) fino alla foce
                           nell’Elba
Schwinge                   Dal margine settentrionale della chiusa di Salztor a Stade fino alla
                           foce nell’Elba
Oste                       Da 210 m al di sopra della linea mediana del ponte adibito al transito
                           di veicoli sopra alla diga di Oste (km 69,360) fino alla foce nell’Elba
Pinnau                     Dal margine sudoccidentale del ponte ferroviario di Pinneberg fino
                           alla foce nell’Elba
Krückau                    Dal margine sudoccidentale del ponte per Wedenkamp a Elmshorn
                           fino alla foce nell’Elba
Stör                       Dalla scala di marea di Rensing fino alla foce nell’Elba
7532/16                                                                LA/ff                      13
ALLEGATO I                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- Freiburger Hafenpriel          Dal margine orientale della chiusa di Friburgo sull’Elba fino alla foce
                               nell’Elba
Wismarbucht, Kirchsee,         In direzione del mare aperto fino alla linea tra Hoher Wieschendorf
Breitling, Salzhaff e area     Huk e il fanale di Timmendorf e la linea che collega il fanale di
portuale di Wismar             Gollwitz sull’isola di Poel e la punta meridionale della penisola di
                               Wustrow
Warnow, compresi Breitling     A valle del Mühlendamm dal margine settentrionale del
e i bracci laterali            Geinitzbrücke a Rostock in direzione del mare fino alla linea che
                               collega le punte settentrionali dei moli occidentale e orientale di
                               Warnemünde
Le acque circondate dalla      in direzione del mare aperto tra:
terraferma e dalle penisole di –      la penisola di Zingst e l’isola di Bock: fino alla latitudine
Darß e Zingst come pure               54° 26’ 42’ N,
dalle isole di Hiddensee e di  –      le isole di Bock e Hiddensee: fino alla linea che collega la punta
Rügen (compresa la zona               settentrionale dell’isola di Bock alla punta meridionale
portuale di Stralsund)                dell’isola di Hiddensee,
                               –      l'isola di Hiddensee e l’isola di Rügen (Bug): fino alla linea che
                                      collega la punta sudorientale di Neubessin a Buger Haken
Kleine Jasmunder Bodden
Greifswalder Bodden            In direzione del mare aperto fino alla linea che collega la punta
                               orientale del Thiessower Haken (Südperd) alla punta orientale
                               dell’isola di Ruden e proseguendo fino alla punta settentrionale
                               dell’isola di Usedom (54° 10’ 37’ N, 13° 47’ 51’ E)
Ryck                           A est del ponte di Steinbecker a Greifswald fino alla linea di
                               collegamento sopra alle teste di molo
7532/16                                                                     LA/ff                      14
ALLEGATO I                                        DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- Le acque circondate dalla         In direzione est fino alla frontiera con la Repubblica di Polonia nello
terraferma e dall’isola di        Stettiner Haff
Usedom (il Peenestrom,
compresi la zona portuale di
Wolgast e Achterwasser, e
Oder Haff)
Uecker                            Dal bordo sud-occidentale del ponte adibito al traffico di veicoli
                                  nell'Uekermünde alla linea di collegamento sopra alle teste di molo
Nota: Nel caso di navi il cui porto di armamento si trova in un altro Stato, va tenuto conto dell'articolo
32 del trattato di cooperazione Ems-Dollart dell' 8 aprile 1960 (BGBl. 1963 II, pag. 602).
Francia
La Gironda dal cippo chilometrico 48,50 alla zona a valle del punto dell’Ile de Patiras, fino al limite
trasversale del mare definito dalla linea che collega la Pointe de Grave alla Pointe de Suzac;
la Loira da Cordemais (cippo chilometrico 25) al limite trasversale del mare definito dalla linea che
congiunge la Pointe de Mindin alla Pointe de Penhoët;
la Senna dall’inizio del canale Tancarville alla linea trasversale del mare definita dalla linea che
congiunte Cape Hode sulla riva destra fino al punto della riva sinistra in cui la diga prevista incontra
la costa al di sotto di Berville;
la Vilaine da Arzal Dam al limite trasversale del mare definito dalla linea che congiunge la Pointe du
Scal alla Pointe du Moustoir;
Lago di Ginevra.
7532/16                                                                        LA/ff                     15
ALLEGATO I                                         DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- Ungheria
Lago Balaton
Paesi Bassi
Dollard
Eems
Waddenzee: compresi i collegamenti con il Mare del Nord
IJsselmeer: compreso il Markermeer e l'IJmeer ma escluso il Gouwzee
Waterweg di Rotterdam e Scheur
Calandkanaal ad ovest del porto del Benelux
Hollands Diep
Breediep, Beerkanaal e porti collegati
Haringvliet e Vuile Gat: comprese le vie navigabili che si trovano fra Goeree-Overflakkee da un lato e
Voorne-Putten e Hoekse Waard dall'altro
Hellegat
Volkerak
7532/16                                                                   LA/ff                    16
ALLEGATO I                                     DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- Krammer
Grevelingenmeer e Brouwershavense Gat: comprese tutte le vie navigabili che si trovano fra
Schouwen-Duiveland e Goeree-Overflakkee
Keten, Mastgat, Zijpe, Krabbenkreek, Schelda orientale e Roompot: comprese le vie navigabili che si
trovano fra Walcheren, Noord-Beveland e Zuid-Beveland da un lato e Schouwen-Duiveland e Tholen
dall’altro, escluso il canale Schelda-Reno
Schelda e Schelda occidentale e la sua foce a mare: comprese le vie navigabili che si trovano fra la
Fiandra zelandese (Reemusch-Vlaanderen), da un lato, e Walcheren e Zuid-Beveland, dall'altro,
escluso il canale Schelda-Reno
Polonia
Laguna di Stettino
Laguna di Kamień
Laguna della Vistola
Baia di Puck
Lago artificiale di Włocławski
Lago Śniardwy
Lago Niegocin
Lago Mamry
7532/16                                                                   LA/ff                      17
ALLEGATO I                                      DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- Svezia
Göta älv, delimitato a est dal ponte Göta älv e a ovest dal ponte Älvsborg
Regno Unito
SCOZIA
Scapa Flow                          All’interno dell’area delimitata dalle linee che vanno da Wharth,
                                    sull’isola di Flotta, a Martello Tower a South Walls, e da Point
                                    Cletts sull’isola di Hoy al punto di triangolazione di Thomson’s
                                    Hill sull’isola di Fara e da lì sino al Gibraltar Pier sull’isola di
                                    Flotta
Kyle of Durness                     A sud di Eilean Dubh
Cromarty Firth                      All’interno della linea tra North Sutor e South Sutor
Inverness                           All’interno della linea che collega Fort George a Chanonry Point
Findhorn Bay                        All’interno della lingua di terra
Aberdeen                            All’interno della linea che collega South Jetty a Abercromby Jetty
Montrose Basin                      A ovest della linea che va da nord a sud attraverso l’entrata del
                                    porto al faro di Scurdie Ness
Fiume Tay – Dundee                  All’interno della linea che va dal bacino di marea (bacino di pesca)
                                    di Dundee a Craig Head, East Newport
Firth of Forth e fiume Forth        All’interno del Firth of Forth ma non a est del ponte ferroviario di
                                    Forth
Dumfries                            All’interno della linea che va da Airds Point a Scar Point
Loch Ryan                           All’interno della linea che va da Cairn Point a Kircolm Point
Ayr Harbour                         All’interno della barriera
The Clyde                           Al di sopra delle acque della zona 1
Kyles of Bute                       Tra Colintraive e Rhubodach
7532/16                                                                        LA/ff                      18
ALLEGATO I                                         DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- Campbeltown Harbour      All’interno della linea che va da Macringan’s Point a Ottercharach
                         Point
Loch Etive               All’interno del Loch Etive al di sopra delle cascate di Lora
Loch Leven               Al di sopra del ponte di Ballachulish
Loch Linnhe              A nord del segnale di Corran Point
Loch Eil                 L’intero lago
Caledonian Canal         I laghi Lochy, Oich e Ness
Kyle of Lochalsh         All’interno del Kyle Akin non a ovest del segnale di Eilean Ban né
                         a est di Eileanan Dubha
Loch Carron              Tra Stromemore e Strome Ferry
Loch Broom, Ullapool     All’interno della linea che va dal segnale di Ullapool Point a
                         Aultnaharrie
Kylesku                  Attraverso Loch Cairnbawn nell’area tra la punta più orientale di
                         Garbh Eilean e la punta più occidentale di Eilean na Rainich
Stornoway Harbour        All’interno della linea che va da Arnish Point al lato
                         nordoccidentale del faro di Sandwick Bay
The Sound of Scalpay     Non a est di Berry Cove (Scalpay) né a ovest di Croc a Loin
                         (Harris)
North Harbour, Scalpay e Entro un miglio dalla costa dell’isola di Harris
Tarbert Harbour
Loch Awe                 L’intero lago
Loch Katrine             L’intero lago
Loch Lomond              L’intero lago
Loch Tay                 L’intero lago
Loch Loyal               L’intero lago
Loch Hope                L’intero lago
Loch Shin                L’intero lago
Loch Assynt              L’intero lago
Loch Glascarnoch         L’intero lago
7532/16                                                           LA/ff                    19
ALLEGATO I                             DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- Loch Fannich           L’intero lago
Loch Maree             L’intero lago
Loch Gairloch          L’intero lago
Loch Monar             L’intero lago
Loch Mullardach        L’intero lago
Loch Cluanie           L’intero lago
Loch Loyne             L’intero lago
Loch Garry             L’intero lago
Loch Quoich            L’intero lago
Loch Arkaig            L’intero lago
Loch Morar             L’intero lago
Loch Shiel             L’intero lago
Loch Earn              L’intero lago
Loch Rannoch           L’intero lago
Loch Tummel            L’intero lago
Loch Ericht            L’intero lago
Loch Fionn             L’intero lago
Loch Glass             L’intero lago
Loch Rimsdale/nan Clar L’intero lago
IRLANDA DEL NORD
Strangford Lough       All’interno della linea che va da Cloghy Point a Dogtail Point
Belfast Lough          All’interno della linea che va da Holywood a Macedon Point
Larne                  All’interno della linea che va dal molo di Larne al molo dei
                       traghetti sull’isola di Magee
Fiume Bann             Dalle estremità verso il mare aperto dei frangiflutti al ponte di
                       Toome
7532/16                                                        LA/ff                      20
ALLEGATO I                            DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- Lough Erne              La parte superiore e inferiore del Lough Erne
Lough Neagh             Entro 2 miglia dalla costa
COSTA ORIENTALE DELL’INGHILTERRA
Berwick                 All’interno dei frangiflutti
Warkworth               All’interno dei frangiflutti
Blyth                   All’interno delle teste di molo esterne
Fiume Tyne              Da Dunston Staithes alle teste del molo di Tyne
Fiume Wear              Da Fatfield alle teste del molo di Sunderland
Seaham                  All’interno dei frangiflutti
Hartlepool              All’interno della linea che va da Middleton Jetty alla vecchia testa
                        del molo
                        All’interno della linea che collega la testa del molo settentrionale
                        alla testa del molo meridionale
Fiume Tees              All’interno della linea in direzione ovest da Government Jetty alla
                        diga sul Tees
Whitby                  All’interno delle teste del molo di Whitby
Fiume Humber            All’interno della linea che va da North Ferriby a South Ferriby
Bacino di Grimsby       All’interno della linea che va dal molo occidentale del bacino di
                        marea al molo orientale dei bacini di pesca, sulla banchina nord
Boston                  All’interno del New Cut
Fiume Dutch             L’intero canale
Fiume Hull              Da Beverley Beck fino al fiume Humber
Kielder Water           L’intero lago
Fiume Ouse              Al di sotto della chiusa di Naburn
Fiume Trent             Al di sotto della chiusa di Cromwell
Fiume Wharfe            Dalla confluenza con il fiume Ouse fino al ponte di Tadcaster
Scarborough             All’interno delle teste di molo di Scarborough
7532/16                                                           LA/ff                     21
ALLEGATO I                             DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- GALLES E COSTA OCCIDENTALE DELL’INGHILTERRA
Fiume Severn            A nord della linea che va in direzione ovest da Sharpness Point
                        (51° 43.4’ N) agli sbarramenti di Llanthony e Maisemore e al
                        largo delle acque della zona 3
Fiume Wye               A Chepstow, latitudine nord (51° 38.0’ N) fino a Monmouth
Newport                 A nord del passaggio dei cavi elettrici aerei a Fifoots Points
Cardiff                 All’interno della linea che va dalla gettata sud alla testa del molo
                        di Penarth
                        Le acque racchiuse a ovest dalla diga della baia di Cardiff
Barry                   All’interno della linea che collega le estremità verso il mare dei
                        frangiflutti
Port Talbot             All’interno della linea che collega le estremità verso il mare dei
                        frangiflutti sul fiume Afran all’esterno dei bacini chiusi
Neath                   All’interno della linea in direzione nord dall’estremità verso il
                        mare della gettata per petroliere della baia di Baglan
                        (51° 37.2’ N, 3° 50.5’ W)
Llanelli e Burry Port   All’interno dell’area delimitata dalla linea che va dal molo
                        occidentale di Burry Port a Whiteford Point
Milford Haven           All’interno della linea tracciata a sud di Hook Point fino a Thorn
                        Point
Fishguard               All’interno della linea che collega le estremità verso il mare dei
                        frangiflutti nord e est
Cardigan                All’interno dello stretto di Pen-Yr-Ergyd
Aberystwyth             All’interno delle estremità verso il mare dei frangiflutti
Aberdyfi                All’interno della linea che va dalla stazione ferroviaria di
                        Aberdyfi alla boa sferica di Twyni Bach
Barmouth                All’interno della linea che va dalla stazione ferroviaria di
                        Barmouth a Penrhyn Point
Portmadoc               All’interno della linea che va da Harlech Point a Graig Ddu
7532/16                                                           LA/ff                      22
ALLEGATO I                             DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- Holyhead            All’interno dell’area delimitata dai frangiflutti principali e della
                    linea tracciata dall’estremità dei frangiflutti a Brynglas Point,
                    baia di Towyn
Stretto di Menai    All’interno dello stretto di Menai tra la linea che collega Aber
                    Menai Point a Belan Point e la linea che collega Beaumaris Pier a
                    Pen-y-Coed Point
Conway              All’interno della linea che va da Mussel Hill a Tremlyd Point
Llandudno           All’interno dei frangiflutti
Rhyl                All’interno dei frangiflutti
Fiume Dee           Al di sopra della banchina di Connah fino al punto di estrazione
                    dell’acqua a Barrelwell Hill
Fiume Mersey        All’interno della linea tra il faro di Rock e il bacino
                    nordoccidentale di Seaforth ma esclusi gli altri bacini
Preston e Southport All’interno della linea che va da Lytham a Southport e all’interno
                    dei bacini di Preston
Fleetwood           All’interno della linea che va dal segnale di Low a Knott
Fiume Lune          All’interno della linea che va da Sunderland Point a Chapel Hill
                    fino al bacino di Glasson incluso
Barrow              All’interno della linea che collega Haws Point, isola di Walney
                    allo scalo di alaggio dell’isola di Roa
Whitehaven          All’interno dei frangiflutti
Workington          All’interno dei frangiflutti
Maryport            All’interno dei frangiflutti
Carlisle            All’interno della linea che collega Point Carlisle a Torduff
Coniston Water      L’intero lago
Derwentwater        L’intero lago
Ullswater           L’intero lago
Windermere          L’intero lago
7532/16                                                       LA/ff                      23
ALLEGATO I                        DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- INGHILTERRA MERIDIONALE
Blakeney e Morston Porto e vie A est della linea tracciata a sud di Blakeney Point fino all’entrata
d’accesso                      del fiume Stiffkey
Fiumi Orwell e Stour           Il fiume Orwell all’interno della linea che va dai frangiflutti di
                               Blackmanshead a Landguard Point e al largo delle acque della
                               zona 3
Fiume Blackwater               Tutte le vie navigabili all’interno della linea che va dall’estremità
                               sudoccidentale dell’isola di Mersea fino a Sales Point
Fiume Crouch e fiume Roach     Il fiume Crouch all’interno della linea che va da Holliwell Point a
                               Foulness Point, compreso il fiume Roach
Fiume Tamigi e suoi affluenti  Il fiume Tamigi al di sopra della linea tracciata da nord a sud
                               attraverso l’estremità orientale del molo della banchina di
                               Denton, Gravesend fino alla chiusa di Teddington
Fiume Medway e Swale           Il fiume Medway dalla linea tracciata da Garrison Point alla
                               Grain Tower, fino alla chiusa di Allington; e Swale da Whitstable
                               al fiume Medway
Fiume Stour (Kent)             Il fiume Stour al di sopra della foce sino all’approdo a Flagstaff
                               Reach
Porto di Dover                 All’interno delle linee tracciate tra le entrate orientale e
                               occidentale del porto
Fiume Rother                   Il fiume Rother al di sopra della stazione del segnale di marea a
                               Camber fino alla chiusa di Scots Float e alla chiusa di entrata sul
                               fiume Brede
Fiume Adur e Southwick Canal   All’interno della linea tracciata attraverso l’entrata del porto di
                               Shoreham fino alla chiusa del canale di Southwick e all’estremità
                               occidentale della banchina di Tarmac
Fiume Arun                     Il fiume Arun al di sopra del molo di Littlehampton fino alla
                               marina di Littlehampton
Fiume Ouse (Sussex)            Il fiume Ouse dalla linea tracciata attraverso i moli dell’entrata
Newhaven                       del porto di Newhaven fino all’estremità settentrionale della
                               banchina nord
Brighton                       La parte esterna della marina di Brighton all’interno della linea
                               che va dall’estremità meridionale della banchina ovest
                               all’estremità settentrionale della banchina sud
Chichester                     All’interno della linea tracciata tra Eastoke point e la guglia della
                               chiesa, West Wittering e al largo delle acque della zona 3
Porto di Langstone             All’interno della linea tracciata tra Eastney Point e Gunner Point
7532/16                                                                   LA/ff                     24
ALLEGATO I                                   DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- Portsmouth                All’interno della linea tracciata attraverso l’entrata del porto da
                          Port Blockhaus fino alla Round Tower
Bembridge, isola di Wight All’interno del porto di Brading
Cowes, isola di Wight     Il fiume Medina all’interno della linea che va dal segnale dei
                          frangiflutti sulla riva orientale al faro sulla riva occidentale
Southampton               All’interno della linea che va da Calshot Castle alla boa sferica di
                          Hook
Beaulieu River            All’interno di Beaulieu River, non a est della linea tracciata da
                          nord a sud attraverso Inchmery House
Lago Keyhaven             All’interno della linea tracciata in direzione nord dal segnale
                          basso di Hurst Point alla palude di Keyhaven
Christchurch              The Run
Poole                     All’interno della linea del traghetto a fune tra Sandbanks e South
                          Haven Point
Exeter                    All’interno della linea tracciata da est a ovest da Warren Point
                          alla stazione di battelli di salvataggio costiera di fronte a
                          Checkstone Ledge
Teignmouth                All’interno del porto
Fiume Dart                All’interno della linea che va da Kettle Point a Battery Point
Fiume Salcombe            All’interno della linea che va da Splat Point a Limebury Point
Plymouth                  All’interno della linea che va dal molo di Mount Batten a
                          Raveness Point attraverso l'isola di Drake; il fiume Yealm
                          all’interno della linea che va da Warren Point a Misery
Fowey                     All’interno del porto
Falmouth                  All’interno della linea che va da St. Anthony Head a Pendennis
                          Point
Fiume Camel               All’interno della linea che va da Gun Point a Brea Hill
Fiumi Taw e Torridge      All’interno della linea orientata a 200° dal faro di Crow Point
                          fino alla costa a Skern Point
Bridgewater               A sud della linea tracciata in direzione est da Stert Point (51°
                          13.0’ N)
Fiume Avon (Avon)         All’interno della linea che va da Avonmouth Pier a Wharf Point,
                          fino alla diga di Netham
7532/16                                                               LA/ff                    25
ALLEGATO I                               DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- CAPO 2
Zona 3
Belgio
Schelda marittima (a valle della rada di Anversa)
Bulgaria
Danubio: dal km 845.650 al km 374.100
Repubblica ceca
Laghi artificiali: Brněnská (Kníničky), Jesenice, Nechranice, Orlík, Rozkoš, Slapy, Těrlicko,
Žermanice e Nové Mlýny III
Laghi per l’estrazione di ghiaia sabbiosa: Ostrožná Nová Ves a Tovačov
Germania
Danubio                              Da Kelheim (km 2 414,72) fino al confine austro-tedesco a
                                     Jochenstein
Reno con Lampertheimer               Dal confine svizzero-tedesco al confine olandese-tedesco
Altrhein (dal km 4,75 al Reno),
Altrhein Stockstadt-Erfelden (dal
km 9,80 al Reno)
Elba (Norderelbe) compresa           Dalla foce del canale laterale dell’Elba (Elbe-Seiten canal) al
Süderelbe en Köhlbrand               limite inferiore del porto di Amburgo
Müritz
7532/16                                                                     LA/ff                     26
ALLEGATO I                                        DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- Francia
l’Adour dal Bec du Gave al mare;
l’Aulne dalla chiusa di Châteaulin al limite trasversale del mare definito dal Passage de Rosnoën;
il Blavet da Pontivy al Pont du Bonhomme;
il canale di Calais;
la Charente dal ponte di Tonnay-Charente al limite trasversale del mare definito dalla linea che
attraversa il centro del segnale a valle sulla riva sinistra e il centro del Fort de la Pointe;
la Dordogne dalla confluenza con la Lidoire al Bec d’Ambès;
la Garonna dal ponte di Castet en Dorthe al Bec d’Ambès;
la Gironda dal Bec d’Ambès;alla linea trasversale al cippo chilometrico 48,50 e che attraversa il punto
a valle dell’Ile de Patiras;
l’Hérault dal porto di Bessan al mare, fino al limite superiore della zona intertidale;
l’Isle dalla confluenza con la Dronne alla confluenza con la Dordogne;
la Loira dalla confluenza con la Maine fino a Cordemais (cippo chilometrico 25);
la Marne dal ponte di Bonneuil (cippo chilometrico 169bis900) e la chiusa di St Maure fino alla
confluenza con la Senna;
7532/16                                                                          LA/ff               27
ALLEGATO I                                          DGE 2                                           IT
 ---pagebreak--- Fiume Reno
la Nive dalla diga di Haïtze a Ustaritz alla confluenza con l’Adour;
l’Oise dalla chiusa di Janville fino alla confluenza con la Senna;
l’Orb da Sérignan fino al mare, fino al limite superiore della zona intertidale;
il Rodano dal confine con la Svizzera al mare, fatta eccezione per il Piccolo Rodano;
la Saona dal Pont de Bourgogne di Chalon-sur-Saône fino alla confluenza con il Rodano;
la Senna dalla chiusa di Nogent-sur-Seine all’inizio del canale di Tancarville;
la Sèvre Niortaise dalla chiusa di Marans presso il limite trasversale del mare di fronte al posto di
guardia fino alla foce;
la Somme dalla riva a valle del Pont de la Portelette ad Abbeville al viadotto delle Noyelles fino alla
ferrovia di Saint-Valéry-sur-Somme;
la Vilaine da Redon (cippo chilometrico 89,345) alla diga di Arzal;
Lago Amance;
Lago Annecy;
Lago Biscarosse;
Lago Bourget;
7532/16                                                                      LA/ff                     28
ALLEGATO I                                        DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- Lago Carcans;
Lago Cazaux;
Lago Der-Chantecoq;
Lago Guerlédan;
Lago Hourtin;
Lago Lacanau;
Lago Orient;
Lago Pareloup;
Lago Parentis;
Lago Sanguinet;
Lago Serre-Ponçon;
Lago Temple.
Croazia
Danubio: dal km 1 295 + 500 al km 1 433 + 100
Fiume Drava: dal km 0 al km 198 + 600
Fiume Sava: dal km 210 + 800 al km 594 + 000
7532/16                                            LA/ff  29
ALLEGATO I                                   DGE 2       IT
 ---pagebreak--- Fiume Kupa: dal km 0 al km 5 + 900
Fiume Una: dal km 0 al km 15
Ungheria
Danubio: dal km 1812 al km 1433
Danubio Moson: dal km 14 al km 0
Danubio Szentendre: dal km 32 al km 0
Danubio Ráckeve: dal km 58 al km 0
Fiume Tisza: dal km 685 al km 160
Fiume Dráva: dal km 198 al km 70
Fiume Bodrog: dal km 51 al km 0
Fiume Kettős-Körös: dal km 23 al km 0
Fiume Hármas-Körös: dal km 91 al km 0
Canale Sió: dal km 23 al km 0
Lago Velence
Lago Fertő
7532/16                                     LA/ff  30
ALLEGATO I                            DGE 2       IT
 ---pagebreak--- Paesi Bassi
Reno
Sneekermeer, Koevordermeer, Heegermeer, Fluessen, Slotermeer, Tjeukemeer, Beulakkerwijde,
Belterwijde, Ramsdiep, Ketelmeer, Zwartenmeer, Veluwemeer, Eemmeer, Alkmaardermeer,
Gouwzee, Buiten IJ, Afgesloten IJ, Noordzeekanaal, porto di IJmuiden, zona portuale di Rotterdam,
Nieuwe Maas, Noord, Oude Maas, Beneden Merwede, Nieuwe Merwede, Dordtsche Kil, Boven
Merwede, Waal, Bijlandsch Kanaal, Boven Rijn, Pannersdensch Kanaal, Geldersche IJssel, Neder
Rijn, Lek, canale Amsterdam-Reno, Veerse Meer, canale Schelda-Reno fino al punto in cui affluisce
nel Volkerak, Amer, Bergsche Maas, la Mosa a valle di Venlo, Gooimeer, Europort, Calandkanaal (a
est del porto del Benelux), Hartelkanaal
Austria
Danubio: dal confine con la Germania al confine con la Slovacchia
Inn: dalla foce alla centrale elettrica di Passau-Ingling
Traun: dalla foce al km 1,80
Enns: dalla foce al km 2,70
March: fino al km 6,00
7532/16                                                                 LA/ff                    31
ALLEGATO I                                          DGE 2                                      IT
 ---pagebreak--- Polonia
–       Fiume Biebrza: dall’estuario del canale Augustowski fino all’estuario del fiume Narwia
–       Fiume Brda: dal collegamento con il canale Bydgoski a Bydgoszcz fino all’estuario del
        fiume Vistola
–       Fiume Bug: dall’estuario del fiume Muchawiec fino all’estuario del fiume Narwia
–       Lago Dąbie: fino al confine con le acque salate interne
–       Canale Augustowski: dal collegamento con il fiume Biebrza fino al confine di Stato,
        compresi i laghi situati lungo tale canale
–       Canale Bartnicki: dal lago Ruda Woda fino al lago Bartężek incluso
–       Canale Bydgoski
–       Canale Elbląski: dal lago Druzno fino al lago Jeziorak e al lago Szeląg Wielki compresi,
        come pure i laghi situati lungo tale canale, nonché la via secondaria in direzione di Zalewo
        dal lago Jeziorak al lago Ewingi inclusi
–       Canale Gliwicki insieme con il canale Kędzierzyński
–       Canale Jagielloński: dal collegamento con il fiume Elbląg al fiume Nogat
–       Canale Łączański
7532/16                                                                  LA/ff                     32
ALLEGATO I                                      DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- –       Canale Ślesiński insieme con i laghi situati lungo tale canale e il lago Gopło
–       Canale Żerański
–       Fiume Martwa Wisła: dal fiume Vistola a Przegalina fino al confine con le acque salate
        interne
–       Fiume Narew: dall’estuario del fiume Biebrza fino all’estuario del fiume Vistola, compreso
        il lago Zegrzyński
–       Fiume Nogat: dal fiume Vistola fino all’estuario della laguna della Vistola
–       Fiume Noteć (superiore) dal lago Gopło fino al collegamento con il canale Górnonotecki e
        il canale Górnonotecki e il fiume Noteć (inferiore) dal collegamento con il canale
        Bydgoski fino all’estuario del fiume Warta
–       Fiume Nysa Łużycka da Gubin all’estuario del fiume Odrer
–       Fiume Oder: dalla città di Racibórz fino al collegamento con il fiume Oder orientale che
        diventa il fiume Regalica dall’apertura Klucz-Ustowo, compreso tale fiume e i suoi bracci
        laterali fino al lago Dąbie nonché la via secondaria del fiume Oder dalla chiusa di
        Opatowice fino alla chiusa della città di Wrocław
–       Fiume Oder occidentale: dallo sbarramento a Widuchowa (704,1 km del fiume Oder) fino
        al confine con le acque salate interne, compresi i bracci laterali nonché l’apertura Klucz-
        Ustowo che collega l’Oder orientale con l’Oder occidentale
7532/16                                                                    LA/ff                    33
ALLEGATO I                                      DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- –       Fiume Parnica e apertura Parnicki: dall’Oder occidentale fino al confine con le acque
        salate interne
–       Fiume Pisa: dal lago Roś fino all’estuario del fiume Narew
–       Fiume Szkarpawa: dal fiume Vistola fino all’estuario della laguna della Vistola
–       Fiume Warta: dalla baia Ślesiński fino al lago dell’estuario del fiume Oder
–       Sistema del Wielkie Jeziora Mazurskie comprendente i laghi collegati dai fiumi e dai
        canali che costituiscono una via principale dal lago Roś (compreso) a Pisz fino al canale
        Węgorzewski (compreso) a Węgorzewo, insieme con i laghi: Seksty, Mikołajskie, Tałty,
        Tałtowisko, Kotek, Szymon, Szymoneckie, Jagodne, Boczne, Tajty, Kisajno, Dargin,
        Łabap, Kirsajty e Święcajty, compresi il canale Giżycki, il canale Niegociński e il canale
        Piękna Góra, e una via secondaria del lago Ryńskie (compreso) a Ryn fino al lago Nidzkie
        (fino a 3 km, che costituisce un confine con la riserva del "lago Nidzkie"), insieme con i
        laghi: Bełdany, Guzianka Mała e Guzianka Wielka
–       Fiume Vistola: dall’estuario del fiume Przemsza fino al collegamento con il canale
        Łączański nonché dall’estuario di tale canale a Skawina fino all’estuario del fiume Vistola
        nella baia di Danzica, escluso il lago artificiale Włocławski
Romania
Danubio: dalla frontiera serbo-romena (km 1075) al Mar Nero sul braccio di Sulina
7532/16                                                                   LA/ff                    34
ALLEGATO I                                      DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- Danubio–canale del Mar Nero (64,410 km di lunghezza): dalla confluenza con il Danubio, al km
299,300 di tale fiume presso Cernavodă (rispettivamente km 64,410 del canale), fino al porto di
Constanta sud–Agigea (km "0" del canale)
Poarta Albă–canale di Midia Năvodari (34,600 km di lunghezza): dalla confluenza con il Danubio –
canale del Mar Nero al km 29,410 presso Poarta Albă (rispettivamente km 27,500 del canale) fino al
porto di Midia (km "0" del canale)
Slovacchia
Danubio: dal km 1880,26 al km 1708,20
Canale Danubio: dal km 1851,75 al km 1811,00
Fiume Váh: dal km 0,00 al km 70,00
Fiume Morava: dal km 0,00 al km 6,00
Fiume Bodrog: dal km 49,68 al km 64,85
Laghi artificiali: Oravská Priehrada, Liptovská Mara, Zemplínska Šírava
Svezia
Canale Trollhätte e Göta älv, dal parallelo di latitudine attraverso la boa sferica di Bastugrunds fino al
ponte Göta älv
Lago Mälaren
7532/16                                                                       LA/ff                     35
ALLEGATO I                                         DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- I porti di Stoccolma, delimitatati a nord-ovest dal ponte Lidingö, a nord-est dalla linea che attraversa il
faro Elfviksgrund a 135-315 gradi e a sud dal ponte Skuru
Canale Södertälje e i porti di Södertälje, delimitati a nord dalla chiusa di Södertälje e a sud dal
parallelo di latitudine N 59 09.00
Regno Unito
SCOZIA
Leith (Edimburgo)                All’interno dei frangiflutti
Glasgow                          Strathclyde Loch
Crinan Canal                     Da Crinan fino a Ardrishaig
Caledonian Canal                 Le sezioni del canale
IRLANDA DEL NORD
Fiume Lagan                      Dallo sbarramento del Lagan a Stranmillis
INGHILTERRA ORIENTALE
Fiume Wear                       Dal vecchio ponte ferroviario, Durham fino a Prebends Bridge,
(non soggetto a marea)           Durham
Fiume Tees                       A monte dello sbarramento del Tees
Bacino di Grimsby                All’interno delle chiuse
Bacino di Immingham              All’interno delle chiuse
Bacini di Hull                   All’interno delle chiuse
Bacino di Boston                 All’interno delle porte della chiusa
Aire and Calder Navigation       Dai bacini di Goole fino a Leeds; confluenza con il Leeds and
                                 Liverpool canal; confluenza Bank Dole fino a Selby (chiusa del fiume
                                 Ouse); confluenza Castleford fino a Wakefield (chiusa discendente)
Fiume Ancholme                   Dalla chiusa di Ferriby fino a Brigg
7532/16                                                                       LA/ff                     36
ALLEGATO I                                        DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- Calder and Hebble Canal Da Wakefield (chiusa discendente) fino alla chiusa di Broadcut Top
Fiume Foss              Dalla confluenza (Blue Bridge) con il fiume Ouse fino a Monk Bridge
Fossdyke Canal          Dalla confluenza con il fiume Trent fino a Brayford Pool
Bacino di Goole         All’interno delle porte della chiusa
Hornsea Mere            L’intero canale
Fiume Hull              Dalla chiusa di Struncheon Hill a Beverley Beck
Market Weighton Canal   Dalla chiusa del fiume Humber alla chiusa di Sod Houses
New Junction Canal      L’intero canale
Fiume Ouse              Dalla chiusa di Naburn a Nun Monkton
Sheffield and South     Dalla chiusa di Keadby alla chiusa di Tinsley
Yorkshire Canal
Fiume Trent             Dalla chiusa di Cromwell a Shardlow
Fiume Witham            Dalla chiusa di Boston a Brayford Poole (Lincoln)
GALLES E INGHILTERRA OCCIDENTALE
Fiume Severn            Al di sopra di Llanthony e degli sbarramenti di Maisemore
Fiume Wye               Al di sopra di Monmouth
Cardiff                 Lago di Roath Park
Port Talbot             All’interno dei bacini chiusi
Swansea                 All’interno dei bacini chiusi
Fiume Dee               Al di sopra del punto di estrazione dell’acqua di Barrelwell Hill
Fiume Mersey            I bacini (escluso il bacino di Seaforth)
Fiume Lune              Al di sopra del bacino di Glasson
Fiume Avon (Midland)    Dalla chiusa di Tewkesbury a Evesham
Gloucester              Bacini della città di Gloucester, canale Gloucester/Sharpness
7532/16                                                             LA/ff                  37
ALLEGATO I                                DGE 2                                           IT
 ---pagebreak--- Lago Hollingworth      L’intero lago
Manchester Ship Canal  L’intero canale e i bacini di Salford compreso il fiume Irwell
Lago Pickmere          L’intero lago
Fiume Tawe             Tra lo sbarramento marittimo/marina e lo stadio di atletica di Morfa
Lago Rudyard           L’intero lago
Fiume Weaver           Al di sotto di Northwich
INGHILTERRA MERIDIONALE
Fiume Nene             Wisbech Cut e il fiume Nene fino alla chiusa di Dog-in a-Doublet
Fiume Great Ouse       Kings Lynn Cut e il fiume Great Ouse al di sotto del ponte stradale di
                       West Lynn
Yarmouth               L’estuario del fiume Yare dalla linea tracciata tra le estremità dei moli
                       di entrata settentrionale e meridionale, compreso Breydon Water
Lowestoft              Il porto di Lowestoft al di sotto della chiusa di Mutford fino alla linea
                       tracciata tra i moli di entrata dell’avamporto
Fiumi Alde e Ore       Al di sopra dell’entrata verso il fiume Ore fino a Westrow Point
Fiume Deben            Al di sopra dell’entrata del fiume Deben fino a Felixstowe Ferry
Fiumi Orwell e Stour   Dalla linea tracciata da Fagbury Point a Shotley Point sul fiume
                       Orwell fino al bacino di Ipswich; e dalla linea tracciata da nord a sud
                       attraverso Erwarton Ness sul fiume Stour fino a Manningtree
Chelmer and Blackwater A est della chiusa di Beeleigh
Canal
Fiume Tamigi e suoi    Il fiume Tamigi al di sopra della chiusa di Teddington fino a Oxford
affluenti
Fiume Adur e Southwick Il fiume Adur al di sopra dell’estremità occidentale della banchina di
Canal                  Tarmac, e all’interno del Southwick Canal
Fiume Arun             Il fiume Arun al di sopra della marina di Littlehampton
Fiume Ouse (Sussex),   Il fiume Ouse al di sopra dell’estremità settentrionale della banchina
Newhaven               nord
7532/16                                                             LA/ff                      38
ALLEGATO I                               DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- Bewl Water        L’intero lago
Grafham Water     L’intero lago
Rutland Water     L’intero lago
Lago Thorpe Park  L’intero lago
Chichester        A est della linea che collega Cobnor Point a Chalkdock Point
Christchurch      All’interno del porto di Christchurch escluso the Run
Exeter Canal      L’intero canale
Fiume Avon (Avon) I bacini della città di Bristol
                  Dalla diga di Netham fino allo sbarramento di Pulteney
7532/16                                                      LA/ff              39
ALLEGATO I                          DGE 2                                      IT
 ---pagebreak---                                                 ALLEGATO II
                REQUSITI TECNICI MINIMI APPLICABILI ALLE UNITÀ NAVALI
                ADIBITE ALLA NAVIGAZIONE INTERNA DELLE ZONE 1, 2, 3 e 4.
I requisiti tecnici applicabili alle unità navali sono quelli stabiliti nella norma ES-TRIN 2015/1.
7532/16                                                                           LA/ff              1
ALLEGATO II                                          DGE 2                                          IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO III
       MATERIE PER LE QUALI POSSONO ESSERE ADOTTATI REQUISITI TECNICI
SUPPLEMENTARIAPPLICABILI ALLE UNITÀ NAVALI DELLE VIE NAVIGABILI INTERNE
                     DELLE ZONE 1 E 2 E DELLA ZONA NON COLLEGATA 3
Gli eventuali requisiti tecnici aggiuntivi adottati da uno Stato membro in conformità dell'articolo 23,
paragrafi 1 e 2, della presente direttiva riguardanti le unità navali che navigano nel territorio di detto
Stato membro sono limitati alle seguenti materie.
1.       Definizioni
         –      necessarie per la comprensione dei requisiti aggiuntivi
2.       Stabilità
         –      Rafforzamento della struttura
         –      Certificato/attestato di una società di classificazione riconosciuta
3.       Distanza di sicurezza e bordo libero
         –      Bordo libero
         –      Distanza di sicurezza
7532/16                                                                       LA/ff                        1
ALLEGATO III                                       DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 4.      Tenuta stagna delle aperture dello scafo e delle sovrastrutture
        –    Sovrastrutture
        –    Porte
        –    Finestre e portelli di osteriggio
        –    Boccaporti delle stive
        –    Altre aperture (tubi di aerazione, di scarico, ecc.)
5.      Armamento
        –    Ancore e catene
        –    Luci di navigazione
        –    Segnali acustici
        –    Bussola
        –    Radar
        –    Impianti ricetrasmittenti
        –    Mezzi di salvataggio
        –    Disponibilità di carte nautiche
7532/16                                                                 LA/ff  2
ALLEGATO III                                   DGE 2                          IT
 ---pagebreak--- 6.      Disposizioni complementari per le navi da passeggeri
        –    Stabilità (forza del vento, criteri)
        –    Mezzi di salvataggio
        –    Bordo libero
        –    Distanza di sicurezza
        –    Visibilità dalla timoneria
7.      Convogli e trasporto di container
        –    Collegamento spintore bettolina
        –    Stabilità delle unità navali o bettoline che trasportano container
7532/16                                                                   LA/ff  3
ALLEGATO III                                    DGE 2                           IT
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO IV
    MATERIE PER LE QUALI POSSONO ESSERE ADOTTATE RIDUZIONI AI REQUISITI
 TECNICI PER LE UNITA' NAVALI DELLE VIE NAVIGABILI INTERNE DELLE ZONE 3 E 4
Gli eventuali requisiti tecnici ridotti autorizzati da un Stato membro in conformità dell'articolo 23,
paragrafo 4, della presente direttiva per le navi che navigano esclusivamente sulle vie navigabili
interne della zona 3 o 4 del territorio di detto Stato membro sono limitati alle seguenti materie.
Zona 3
         –      Dispositivi di ancoraggio, inclusa la lunghezza delle catene per ancore
         –      Velocità (in marcia avanti)
         –      Mezzi di salvataggio collettivi
         –      Status a doppia compartimentazione
         –      Visibilità dalla timoneria
7532/16                                                                      LA/ff                      1
ALLEGATO IV                                         DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- Zona 4
        – Dispositivi di ancoraggio, inclusa la lunghezza delle catene per ancore
        – Velocità (in marcia avanti)
        – Mezzi di salvataggio
        – Status a doppia compartimentazione
        – Visibilità dalla timoneria
        – Secondo sistema di propulsione indipendente
7532/16                                                              LA/ff         2
ALLEGATO IV                                DGE 2                                  IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO V
                         DISPOSIZIONI PROCEDURALI DETTAGLIATE
                                              Articolo 2.01
                                        Commissioni di ispezione
1.      Gli Stati membri devono istituire commissioni di ispezione.
2.      Le commissioni di ispezione devono essere composte da un presidente e da esperti.
        Devono parte di ciascuna commissione, a titolo di esperti, almeno:
        a)     un funzionario dell’amministrazione competente per la navigazione interna;
        b)     un esperto in materia di costruzione delle navi adibite alla navigazione interna e delle
               loro macchine;
        c)     un esperto di navigazione titolare di licenza per la conduzione di navi adibite alla
               navigazione interna, che autorizza il titolare a condurre l’unità navale da ispezionare.
3.      Il presidente e gli esperti di ciascuna commissione devono essere designati dalle autorità
        dello Stato membro in cui la commissione è costituita. All’atto dell’accettazione
        dell’incarico, il presidente e gli esperti devono rilasciare una dichiarazione scritta nella
        quale dichiarano che svolgeranno il proprio compito in piena indipendenza. I funzionari
        non sono tenuti a rilasciare una dichiarazione.
4.      Le commissioni di ispezione possono farsi assistere da esperti specializzati in conformità
        delle disposizioni nazionali vigenti.
7532/16                                                                      LA/ff                      1
ALLEGATO V                                        DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 2.02
                                             (Senza oggetto)
                                              Articolo 2.03
                              Presentazione dell’unità navale all’ispezione
1.      Il proprietario, o il suo rappresentante, deve presentare l’unità navale all’ispezione priva di
        carico, pulita e equipaggiata. Egli è tenuto a fornire l’assistenza necessaria all’ispezione, ad
        esempio mettendo a disposizione una lancia adatta e il personale necessario, e agevolando
        l’ispezione delle parti dello scafo o degli impianti che non sono direttamente accessibili o
        visibili.
2.      In occasione della prima visita, la commissione deve richiedere un’ispezione a secco. Si
        può derogare all’ispezione a secco qualora si possa produrre un certificato di
        classificazione o un attestato da parte di una società di classificazione riconosciuta che
        dichiara che la costruzione soddisfa i requisiti da essa stabiliti o qualora venga prodotto un
        certificato che dimostra che un’autorità competente ha già effettuato un’ispezione a secco
        per altri fini. In caso di ispezione periodica o delle ispezioni di cui all’articolo 14 della
        presente direttiva, la commissione può richiedere un’ispezione a secco.
        Nel caso di una prima ispezione di motonavi o convogli o nel caso di importanti modifiche
        agli apparati di propulsione o di governo, la commissione di ispezione deve procedere a
        prove in navigazione.
3.      La commissione di ispezione può richiedere ispezioni e prove in marcia supplementari,
        nonché altre note giustificative. Tale disposizione si deve applicare anche durante la fase di
        costruzione dell’unità navale.
7532/16                                                                      LA/ff                     2
ALLEGATO V                                        DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                              Articolo 2.04
                                            (Senza oggetto)
                                             Articolo 2.05
                                            (Senza oggetto)
                                             Articolo 2.06
                                            (Senza oggetto)
                                             Articolo 2.07
            Menzioni e modifiche del certificato dell'Unione per la navigazione interna
1.      Il proprietario di un’unità navale, o il suo rappresentante, deve comunicare all’autorità
        competente qualsiasi cambiamento di nome o di proprietà, di stazza, nonché di
        immatricolazione o di porto di armamento dell’unità navale e deve fare pervenire a detta
        autorità il certificato dell'Unione per la navigazione interna per consentirne la modifica.
2.      Qualsiasi autorità competente può modificare il certificato dell'Unione per la navigazione
        interna.
3.      Se un’autorità competente apporta una variazione o aggiunge un'informazione al certificato
        dell'Unione per la navigazione interna, deve informarne l’autorità competente che ha
        rilasciato tale certificato.
7532/16                                                                    LA/ff                    3
ALLEGATO V                                        DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 2.08
                                               (Senza oggetto)
                                                 Articolo 2.09
                                             Ispezione periodica
1.        L’unità navale deve essere sottoposta a un’ispezione periodica prima che giunga a
          scadenza il suo certificato dell'Unione per la navigazione interna.
2.        L’autorità competente deve stabilire un nuovo periodo di validità del certificato dell'Unione
          per la navigazione interna in base ai risultati di tale ispezione.
3.        Il periodo di validità è menzionato nel certificato dell'Unione per la navigazione interna ed
          è portato all'attenzione dell’autorità che ha rilasciato tale certificato.
4.        Se, invece di prorogare la validità del certificato dell'Unione per la navigazione interna come
          indicato al paragrafo 3, lo si sostituisce con uno nuovo, il certificato precedente deve essere
          restituito all’autorità competente che lo ha rilasciato.
                                                 Articolo 2.10
                                            Ispezione volontaria
Il proprietario di un’unità navale, o il suo rappresentante, può chiedere in ogni momento che l’unità
navale sia sottoposta a ispezione volontaria.
Tale richiesta di ispezione deve essere soddisfatta.
7532/16                                                                         LA/ff                     4
ALLEGATO V                                          DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 2.11
                                               (Senza oggetto)
                                                Articolo 2.12
                                               (Senza oggetto)
                                                Articolo 2.13
                                               (Senza oggetto)
                                                Articolo 2.14
                                               (Senza oggetto)
                                                Articolo 2.15
                                                     Oneri
Devono essere a carico del proprietario dell'unità navale, o del suo rappresentante, tutti gli oneri
derivanti dall’ispezione della nave e dal rilascio del certificato dell'Unione per la navigazione interna,
in funzione di una tariffa speciale fissata da ciascuno Stato membro.
                                                Articolo 2.16
                                                Informazioni
L’autorità competente può permettere a chiunque dimostri di avere un interesse legittimo di prendere
conoscenza del contenuto del certificato dell'Unione per la navigazione interna, nonché fornire agli
interessati estratti o copie conformi di tale certificato autenticati e definiti come tali.
7532/16                                                                          LA/ff                    5
ALLEGATO V                                          DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 2.17
                    Registro dei certificati dell'Unione per la navigazione interna
1.      Le autorità competenti devono conservare l'originale o una copia di tutti i certificati
        dell'Unione per la navigazione interna che hanno rilasciato su cui devono riportare tutte le
        informazioni e le variazioni, nonché le cancellazioni e le sostituzioni dei certificati stessi.
        Devono aggiornare di conseguenza il registro di cui all'articolo 17 della presente direttiva.
2.      Per consentire di attuare le misure amministrative necessarie per mantenere la sicurezza e il
        corretto svolgimento della navigazione e per attuare gli articoli da 2.02 a 2.15 del presente
        allegato così come gli articoli 6, 9, 10, 13, 14, 15, 20, 21 e 22 della presente direttiva, le
        autorità competenti di altri Stati membri e degli Stati firmatari della convenzione di
        Mannheim e, nella misura in cui sia garantito un livello equivalente di riservatezza, i paesi
        terzi sulla base di accordi amministrativi possono ottenere l’accesso al registro in modalità di
        sola lettura conformemente al modello di cui all’allegato II.
                                              Articolo 2.18
                         Numero unico europeo di identificazione delle navi
1.      Il numero unico europeo di identificazione delle navi (ENI)", è costituito da otto cifre
        arabe conformemente all’allegato II della presente direttiva.
2.      Se l’unità navale non possiede un ENI al momento del rilascio del certificato dell'Unione
        per la navigazione interna, il numero deve essere attribuito all’unità navale dall’autorità
        competente dello Stato membro in cui essa è stata immatricolata o in cui si trova il porto di
        armamento.
7532/16                                                                       LA/ff                      6
ALLEGATO V                                        DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---         Per le unità navali di paesi in cui l’attribuzione di ENI non è possibile, l'ENI da apporre sul
        certificato dell'Unione per la navigazione interna deve essere attribuito dall’autorità
        competente che rilascia tale certificato.
3.      Il proprietario dell’unità navale, o il suo rappresentante, deve richiedere all'autorità
        competente l’attribuzione dell'ENI. Il proprietario, o il suo rappresentante, è inoltre
        responsabile dell'apposizione sull’unità navale dell'ENI che risulta dal certificato
        dell'Unione per la navigazione interna.
                                                Articolo 2.19
                                              (Senza oggetto)
                                                Articolo 2.20
                                                 Notifiche
1.      Ogni Stato membro o le sue autorità competenti devono notificare alla Commissione e agli
        altri Stati membri o alle altre autorità competenti:
        a)     i nomi e gli indirizzi dei servizi tecnici che, unitamente alla rispettiva autorità
               nazionale competente, sono responsabili dell’applicazione dell'allegato II;
        b)     la scheda informativa, come indicato nell'allegato II, relativa ai tipi di impianti di
               depurazione di bordo per i quali è stata rilasciata un'approvazione di tipo
               successivamente alla precedente notifica;
        c)     le approvazioni di tipo dei sistemi di depurazione di bordo basati su norme diverse da
               quelle stabilite all'allegato II per l’uso nelle vie navigabili nazionali degli Stati
               membri;
7532/16                                                                        LA/ff                   7
ALLEGATO V                                         DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         d) entro un mese, eventuali revoche delle approvazioni di tipo e i motivi di tali revoche
           per i sistemi di depurazione di bordo;
        e) qualsiasi ancora speciale autorizzata, a seguito di una domanda di riduzione della
           massa, specificando e la designazione del tipo e la riduzione autorizzata della massa
           dell’ancora. L’autorità competente concede l’autorizzazione al richiedente non prima
           che siano trascorsi almeno tre mesi dalla notifica alla Commissione, sempre che
           quest’ultima non sollevi obiezioni;
        f) gli impianti di navigazione radar e gli indicatori della velocità di accostata per i quali
           hanno rilasciato un'approvazione di tipo. La relativa comunicazione deve
           comprendere il numero di approvazione di tipo assegnato, nonché la designazione
           del tipo, il nome del costruttore, il nome del titolare dell’approvazione di tipo e la
           data dell'approvazione di tipo;
        g) le autorità competenti responsabili dell’approvazione di ditte specializzate che
           possono eseguire l'installazione, la sostituzione, la riparazione o la manutenzione di
           impianti radar e di indicatori della velocità di accostata
7532/16                                                                  LA/ff                      8
ALLEGATO V                                    DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO VI
                                    SOCIETA'DI CLASSIFICAZIONE
Criteri per il riconoscimento delle società di classificazione
Per essere riconosciuto ai sensi dell'articolo 21 della presente direttiva, una società di classificazione
deve soddisfare tutti i criteri seguenti:
1)       la società di classificazione deve essere in grado di comprovare una vasta esperienza in
         materia di valutazione della progettazione e della costruzione di navi adibite alla
         navigazione interna. La società di classificazione deve disporre di un insieme completo di
         norme e regolamenti per la progettazione, la costruzione e l'ispezione periodica di navi
         adibite alla navigazione interna, in particolare per il calcolo della stabilità a norma della
         parte 9 delle regole allegate all'ADN di cui all'allegato II. Tali norme e regolamenti devono
         essere pubblicati almeno in francese, inglese, neerlandese o tedesco, e devono essere
         aggiornati e migliorati costantemente tramite programmi di ricerca e sviluppo. Le norme e
         i regolamenti in questione non devono risultare in contrasto con le disposizioni del diritto
         dell'Unione o degli accordi internazionali in vigore;
2)       la società di classificazione deve pubblicare ogni anno il registro delle navi da essa
         classificate;
3)       la società di classificazione non deve essere controllata da proprietari o costruttori di navi,
         né da altri soggetti che, a fini commerciali, sono impegnati nella progettazione,
         costruzione, allestimento, riparazione, gestione o assicurazione di avi. Il fatturato della
         società di classificazione non deve dipendere da una sola società commerciale;
7532/16                                                                        LA/ff                       1
ALLEGATO VI                                        DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 4)      la sede principale della società di classificazione, o di una sua filiale con potere decisionale
        e operativo in tutte le materie che le sono demandate dalla legislazione che disciplina i
        trasporti per vie navigabili interne, deve essere stabilita in uno degli Stati membri;
5)      la società di classificazione e i suoi esperti devono possedere una buona reputazione nel
        settore dei trasporti per vie navigabili interne, gli esperti devono essere in grado di
        comprovare le capacità professionali possedute. Essi devono agire sotto la responsabilità
        della società di classificazione;
6)      la società di classificazione deve avere un numero significativo di collaboratori, adeguato
        ai compiti che gli sono affidati e al numero di navi classificate, che svolgono attività
        tecniche, di gestione, assistenza, controllo, e ricerca e che provvedono anche al costante
        sviluppo delle capacità ed all'aggiornamento delle norme. Essa dispone di ispettori in
        almeno uno Stato membro;
7)      la società di classificazione deve operare nel rispetto di un codice deontologico;
8)      la società di classificazione deve essere gestita e amministrata in modo da garantire la
        riservatezza delle informazioni richieste da uno Stato membro;
9)      la società di classificazione deve essere pronta a fornire le informazioni pertinenti a uno
        Stato membro;
10)     la direzione della società di classificazione deve definire e documentare la propria politica,
        obiettivi e impegni in materia di qualità e verificare che tale politica sia compresa, attuata e
        mantenuta a tutti i livelli della società di classificazione;
7532/16                                                                     LA/ff                      2
ALLEGATO VI                                       DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 11)     la società di classificazione deve sviluppare, applicare e mantenere un sistema di qualità
        interno efficace, basato sugli elementi pertinenti delle norme di qualità riconosciute sul
        piano internazionale e conforme alla norma EN ISO/IEC 17020: 2004, secondo
        l'interpretazione dei Requisiti per la certificazione dei sistemi di qualità dell'IACS. Il
        sistema di qualità è certificato da un organismo indipendente di revisione riconosciuto
        dall'amministrazione dello Stato membro nel quale è stabilita la sede principale della
        società di classificazione, o una sua filiale, come previsto al punto 4, e assicura, tra l'altro,
        che:
        a)     le norme e i regolamenti d della società di classificazione siano stabiliti e aggiornati
               in modo sistematico;
        b)     le norme e i regolamenti della società di classificazione siano rispettati;
        c)     siano o soddisfatti i requisiti dell'attività prevista dalla legge che la società di
               classificazione è autorizzata a svolgere;
        d)     siano definiti e documentati le responsabilità, i poteri e l'interrelazione del personale
               la cui attività incide sulla qualità dei servizi della società di classificazione;
        e)     tutte le attività siano svolte in condizioni controllate;
        f)     sia in atto un sistema di supervisione che controlla le operazioni e le attività svolte
               dagli ispettori e dal personale tecnico e amministrativo impiegato direttamente dalla
               società di classificazione;
7532/16                                                                        LA/ff                      3
ALLEGATO VI                                        DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         g)     i requisiti delle principali attività regolamentari che la società di classificazione è
               autorizzata a svolgere siano applicati o direttamente controllati soltanto da ispettori
               esclusivi della società di classificazione o da ispettori esclusivi di altri organismi di
               classificazione riconosciuti;
        h)     sia attuato un sistema di qualificazione e aggiornamento costante degli ispettori;
        i)     sia tenuta una documentazione per dimostrare il conseguimento degli standard
               richiesti per gli aspetti inerenti ai servizi svolti, nonché l'efficace funzionamento del
               sistema di qualità; nonché
        j)     sia applicato un vasto sistema di controlli interni pianificati e documentati riguardo
               alle attività inerenti alla qualità in tutte le sedi;
12)     il sistema di qualità è certificato da un organismo indipendente di revisione riconosciuto
        dall'amministrazione dello Stato membro nel quale è stabilita la sede principale della
        società di classificazione, o una sua filiale, come previsto al punto 4;
13)     la società di classificazione si deve impegnare a conformare le proprie norme e
        regolamenti alle disposizioni delle pertinenti direttive dell'Unione e a fornire
        tempestivamente alla Commissione tutte le informazioni del caso;
14)     la società di classificazione si deve impegnare a consultare periodicamente le altre società
        di classificazione riconosciute per garantire l'equivalenza delle norme tecniche e della loro
        applicazione e deve consentire la partecipazione di rappresentanti di uno Stato membro o
        di altre parti interessate allo sviluppo delle sue norme e/o regolamenti.
7532/16                                                                        LA/ff                     4
ALLEGATO VI                                         DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO VII
                                    Tavola di concordanza
               Direttiva 2006/87/CE                            La presente direttiva
–                                               Articolo 1
Articolo 2                                      Articolo 2
–                                               Articolo 3
Articolo 1                                      Articolo 4
–                                               Articolo 5
Articolo 9                                      Articolo 6, paragrafi 1 e 3
Articolo 8, paragrafo 1                         Articolo 6, paragrafi 2 e 4
Articolo 8, paragrafo 4                         Articolo 6, paragrafo 5
Articolo 3                                      Articolo 7
Articolo 4                                      Articolo 8
Articolo 11, paragrafo 2                        Articolo 9
Articolo 11, paragrafo 1                        Articolo 10
Articolo 14                                     Articolo 11
Articolo 13                                     Articolo 12
Articolo 12                                     Articolo 13
Articolo 15                                     Articolo 14
Articolo 16                                     Articolo 15
Articolo 18                                     Articolo 16
–                                               Articolo 17
–                                               Articolo 18
7532/16                                                                LA/ff          1
ALLEGATO VII                                DGE 2                                    IT
 ---pagebreak---                Direttiva 2006/87/CE                                La presente direttiva
–                                                     Articolo 19
Articolo 10                                           Articolo 20
–                                                     Articolo 21
Articolo 17                                           Articolo 22
Articolo 5                                            Articolo 23
L'articolo 6 è stato soppresso dalla direttiva        –
2008/68/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio 1
Articolo 7, paragrafi da 1 a 3                        Articolo 24
–                                                     Articolo 25
                                                      Articolo 26
–                                                     Articolo 27
–                                                     Articolo 28
Articolo 8, paragrafi 2 e 3                           Articolo 29
–                                                     Articolo 30
Articolo 20, paragrafo 1                              Articolo 31
Articolo 20, paragrafo 2                              –
Articolo 22                                           –
–                                                     Articolo 32
Articolo 19                                           Articolo 33
–                                                     Articolo 34
Articolo 24                                           Articolo 35
Articolo 21                                           Articolo 36
1
        Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008,
        relativa al trasporto interno di merci pericolose (GU L 260 del 30.9.2008, pag. 13).
7532/16                                                                   LA/ff               2
ALLEGATO VII                                      DGE 2                                      IT
 ---pagebreak---                Direttiva 2006/87/CE                  La presente direttiva
Articolo 23                           Articolo 37, paragrafi 1 e 2
Articolo 7, paragrafo 4               Articolo 37, paragrafo 3
–                                     Articolo 38
–                                     Articolo 39
Articolo 25                           –
Articolo 26                           –
Articolo 27                           Articolo 40
7532/16                                                     LA/ff           3
ALLEGATO VII                        DGE 2                                  IT