CELEX: 31999R1146
Language: it
Date: 1999-05-31
Title: Regolamento (CE) n. 1146/1999 della Commissione, del 31 maggio 1999, relativo alla fornitura di prodotti lattiero-caseari a titolo di aiuto alimentare

1. 6. 1999            IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      L 137/25
                           REGOLAMENTO (CE) N. 1146/1999 DELLA COMMISSIONE
                                                    del 31 maggio 1999
                  relativo alla fornitura di prodotti lattiero-caseari a titolo di aiuto alimentare
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      alimentare comunitario (2), che è necessario preci-
                                                                            sare in particolare i termini e le condizioni di forni-
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,                       tura, per determinare le spese che ne derivano,
visto il regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio, del 27
giugno 1996, relativo alla politica ed alla gestione
dell’aiuto alimentare e ad azioni specifiche di sostegno            HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
alla sicurezza alimentare (1), in particolare l’articolo 24
paragrafo 1, lettera b),                                                                       Articolo 1
(1)     considerando che il regolamento citato stabilisce           Nel quadro dell’aiuto alimentare comunitario, si procede
        l’elenco dei paesi e degli organismi che possono            alla mobilitazione nella Comunità di prodotti lattiero-
        beneficiare di un aiuto comunitario, nonché i               caseari, ai fini della loro fornitura ai beneficiari indicati
        criteri generali relativi al trasporto dell’aiuto           nell’allegato, conformemente al disposto del regolamento
        alimentare al di là dello stadio fob;                       (CE) n. 2519/97 e alle condizioni specificate nell’allegato.
(2)     considerando che, in seguito a varie decisioni rela-        Si considera che l’offerente abbia preso conoscenza di
        tive alla concessione di aiuti alimentari, la               tutte le condizioni generali e particolari applicabili e che
        Commissione ha accordato latte in polvere ad una            le abbia accettate. Non vengono prese in considerazione
        serie di beneficiari;                                       eventuali altre condizioni o riserve contenute nella sua
                                                                    offerta.
(3)     considerando che occorre effettuare tali forniture
        conformemente alle norme stabilite dal regola-                                         Articolo 2
        mento (CE) n. 2519/97 della Commissione, del 16
        dicembre 1997, che stabilisce le modalità generali          Il presente regolamento entra in vigore il giorno succes-
        per la mobilitazione di prodotti a titolo del regola-       sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
        mento (CE) n. 1292/96 del Consiglio per l’aiuto             Comunità europee.
                 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
                 ciascuno degli Stati membri.
                 Fatto a Bruxelles, il 31 maggio 1999.
                                                                                Per la Commissione
                                                                                   Franz FISCHLER
                                                                           Membro della Commissione
(1) GU L 166 del 5.7.1996, pag. 1.                                  (2) GU L 346 del 17.12.1997, pag. 23.
 ---pagebreak--- L 137/26          IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     1. 6. 1999
                                                           ALLEGATO
                                                    LOTTI A, B, C, D ed E
          1. Azioni nn.: 154/98 (A), 155/98 (B), 156/98 (C), 157/98 (D), 158/98 (E)
          2. Beneficiario (2): UNRWA, Supply division, Amman Office, PO Box 140157, Amman-Jordan
             telex: 21170 UNRWA JC; Telefax: (962-6) 86 41 27
          3. Rappresentante del beneficiario: UNRWA Field Supply and Transport Officer
             A+E: PO Box 19149, Jerusalem, Israele [tel.: (972-2) 589 05 55; telex: 26194 UNRWA IL; telefax:
                     581 65 64]
             B:      PO Box 947, Beirut, Libano [tel.: (961-1) 840 460-9; telefax: 603 683]
             C:      PO Box 4313, Damascus, Siria [tel.: (963-11) 613 30 35; telex: 412006 UNRWA SY; telefax:
                     613 30 47]
             D:      PO Box 484, Amman, Giordania [tel: (962-6) 74 19 14/77 22 26; telex: 23402 UNRWA JFO
                     JO; telefax: 74 63 61]
          4. Paese di destinazione: A, E: Israele (A: Gaza; E: West Bank); B: Libano; C: Siria; D: Giordania
          5. Prodotto da mobilitare: latte intero in polvere
          6. Quantitativo totale (t nette): 574
          7. Numero di lotti: 5 (A: 216 tonnellate; B: 96 tonnellate; C: 70 tonnellate; D: 108 tonnellate; E: 84
             tonnellate)
          8. Caratteristiche e qualità del prodotto (3) (5) (8): GU C 114 del 29.4.1991, pag. 1 [I.C.1]
          9. Condizionamento (7): GU C 267 del 13.9.1996, pag. 1 [6.1 A, B e C.2]
         10. Etichettatura o marcatura (6): GU C 114 del 29.4.1991, pag. 1 [I.C.3]
              Lingua da utilizzare per la marcatura: inglese
              Diciture complementari: «FOR FREE DISTRIBUTION»
                 lotto D: «Expiry date: ...» (data di fabbricazione+9 mesi)
         11. Modo di mobilitazione del prodotto: mercato della Comunità
             La fabbricazione del latte intero in polvere deve avere luogo dopo l’attribuzione della fornitura
         12. Stadio di consegna previsto (9): A, C, E: reso porto di sbarco  terminale per contenitori; B, D: reso di
             destinazione.
         13. Stadio di consegna alternaltivo: reso porto d’imbarco
         14. a) Porto d’imbarco: 
             b) indirizzo di carico: 
         15. Porto di sbarco: A, E: Ashdod; C: Lattakia
         16. Luogo di destinazione: UNRWA warehouse in Beirut (B) and Amman (D)
              porto o magazzino di transito: 
              via di trasporto terrestre: 
         17. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio previsto:
              1o termine: A, B, C ed E: 8.8.1999; D: 15.8.1999
              2o termine: A, B, C ed E: 22.8.1999; D: 29.8.199
         18. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio alternativo:
              1o termine: dal 12 al 25.7.1999
              2o termine dal 26.7 all’8.8.1999
         19. Scadenza per la presentazione delle offerte (alle 12.00, ora di Bruxelles):
              1o termine: 15.6.1999
              2o termine: 29.6.1999
         20. Importo della garanzia d’offerta: 20 EUR/t
         21. Indirizzo cui inviare le offerte e le garanzie d’offerta (1): Bureau de l’aide alimentaire, Attn. Mr T.
             Vestergaard, Bâtiment Loi 130, bureau 7/46, Rue de la Loi/Wetstraat 200, B-1049 Bruxelles; tlx: 25670
             AGREC B; fax: (32-2) 296 70 03/296 70 04 (esclusivamente)
         22. Restituzione all’esportazione (4): restituzione applicabile il 20.5.1999, fissata dal regolamento (CE)
             n. 1041/1999 della Commissione (GU L 127 del 21.5.1999, pag. 13)
 ---pagebreak--- 1. 6. 1999            IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           L 137/27
           Note
           (1) Informazioni complementari:        André Debongnie [tel.: (32 2) 295 14 65],
                                                  Torben Vestergaard [tel.: (32 2) 299 30 50].
           (2) Il fornitore si mette in contatto con il beneficiario o il suo rappresentante quanto prima per stabilire i
               documenti di spedizione necessari.
           (3) Il fornitore rilascia al beneficiario un certificato redatto da un organismo ufficiale da cui risulti che, per il
               prodotto da consegnare, le norme in vigore, per quanto concerne la radiazione nucleare nello Stato membro
               in questione, non sono superate. Nel certificato di radioattività occorre indicare il tenore del cesio 134 e
               137 e dello iodio 131.
           (4) Il regolamento (CE) n. 259/98 della Commissione (GU L 25 del 31.1.1998, pag., 39), si applica alle
               restituzioni all’esportazione. La data di cui all’articolo 2 del citato regolamento corrisponde a quella di cui
               al punto 22 del presente allegato.
               Si richiama all’attenzione del fornitore il disposto dell’articolo 4, paragrafo 1, ultimo comma, del regola-
               mento citato. La copia del certificato viene trasmessa non appena è stata accettata la dichiarazione
               d’esportazione [fax n. (32-2) 296 20 05].
           (5) Il fornitore trasmette al beneficiario o al suo rappresentante al momento della consegna i documenti
               seguenti:
                 certificato sanitario rilasciato da un organismo ufficiale, attestante che il prodotto è stato lavorato in
                    condizioni sanitarie eccellenti, controllate da personale tecnico specializzato. Il certificato deve indicare
                    la temperatura e la durata della pastorizzazione, la temperatura e la durata nella torre di essiccamento
                    per aspersione, nonché la data di scadenza per il consumo;
                 certificato veterinario rilasciato da un organismo ufficiale, attestante che nella zona di produzione del
                    latte crudo non si sono manifestati, durante i 12 mesi precedenti la lavorazione, casi di afta epizootica o
                    di altre malattie infettive/contagiose da notificare obbligatoriamente.
           (6) In deroga al disposto della GU C 114, il testo del punto I.A.3.c è sostituito dal seguente: «la dicitura
               “Comunità europea”».
           (7) Da spedire in container di 20 piedi. Lotti A, C e E: le condizioni di spedizione contrattuali si considerano
               le condizioni del traffico di linea (navi di linea) franco porto di sbarco, terminale per container e
               comprendono l’esenzione da oneri per la detenzione dei container nel porto di sbarco per quindici giorni
                esclusi sabati, domeniche e giorni festivi (feste nazionali e religiose)  a partire dal giorno/ora di arrivo
               della nave. Nella polizza di carico occorre indicare chiaramente il periodo di quindici giorni. Sono a carico
               dell’UNRWA oneri giustificati eventualmente riscossi per la detenzione dei containers al di là del periodo
               di quindici giorni sopra descritto. L’UNRWA non si fa carico né le devono venire imputate le spese di
               deposito cauzionale per i containers.
               Dopo la presa in consegna delle merci allo stadio di fornitura, il beneficiario è responsabile di tutti i costi
               inerenti allo spostamento dei containers verso l’area di deposito all’esterno della zona portuale ed al rinvio
               degli stessi al terminale per containers.
               Ashdod: la fornitura deve essere stivata in containers di 20 piedi, di capacità non superiore a 17 metriche
               nette.
           (8) Lotto C: il certificato sanitario e il certificato di origine devono essere vidimati da un consolato siriano. Sul
               visto occorre indicare che le spese e tasse consolari sono state pagate.
           (9) Oltre ad essere conformi alle disposizioni di cui all’articolo 14, punto 3, del regolamento (CE) n. 2519/97, le
               navi noleggiate non devono figurare in nessuno dei quattro elenchi trimestrali più recenti delle navi
               fermate, pubblicato dal protocollo d’intesa sul controllo da parte dello Stato di approdo [direttiva 95/21/CE
               del Consiglio (GU L 157 del 7.7.1995, pag. 1)].