CELEX: 51971PC0260
Language: it
Date: 1971-07-27
Title: PROPOSTA DELLA COMMISSIONE PER UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER LA DEFINIZIONE DI PRINCIPI COMUNI IN MATERIA DI GARANZIE DI CAMBIO PER TALUNE OPERAZIONI DI ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI#PROPOSTA DELLA COMMISSIONE PER UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER LA DEFINIZIONE DI PRINCIPI COMUNI IN MATERIA DI GARANZIA CONTRO GLI AUMENTI DEI COSTI PER LE OPERAZIONI COMMERCIALI DI ESPORTAZIONE CON I PAESI TERZI (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 260
Vol. 1971/0044
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         COM(71)260 def.
                                                Bruxelles , 27 luglio 1971
                       PROPOSTA . DELLA COMMISSIONE
     PER UNA DIRETTIVA DEL - CONSIGLIO PER LA DEFINIZIONE DI PRINCIPI
      COMUNI IN MATERIA DI GARANZIE DI CAMBIO PER TALUNE OPERAZIONI
                     DI ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI
                       PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
           PER UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER LA DEFINIZIONE
          DI PRINCIPI COMUNI IN MATERIA DI GARANZIA CONTRO GLI
     AUMENTI DEI COSTI PER LE OPERAZIONI COMMERCIALI DI ESPORTAZIONE
                              CON I PAESI TERZI
               (presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0MC71 ) 260 def
 ---pagebreak---                   PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
      PER UNA DIRETTIVA DSL CONIGLIO PER LA DEFINIZIONE
     DI PRINCIPI COMUNI IN MATERIA DI GARANZIA CONTRO GLI
AUMENTI DEI COSTI PER LE OPERAZIONI COMMERCIALI DI ESFORTAZIONT?
                       CON I PAESI TERZI
 ---pagebreak--- RELAZIONE
          La presente proposta di direttiva si inserisce nel quadro delle proposte
in , materia di assicurazione crediti all' esportazione che la Commissione deve
presentare al Consiglio , come è stabilito in un documento che figura in allegato
alle due direttive emanate dal Consiglio nella sessione 26-27 ottobre 1970
concernenti l' entrata in vigore delle polizze comuni per le operazioni a
medio e lungo termine su acquirenti pubblici e privati ( l ). Essa -fa quindi
parte dei lavori concernenti la graduale uniformazione della politica commer­
ciale e in particolare della politica di esportazione di cui all' articolo 113
del Trattato .                                    .*■  >. -
          In particolare , la presente proposta di direttica ha lo scopo di far
definire dal Consiglio una serie di principi comuni intesi a concretare
una garanzia contro gli aumenti dei costi e destinati a coprire , nelle
relazioni commerciali con i paesi terzi , il rischio incorso da una ditta
esportatrice tenuta ad offrire prezzi fissi (o non integralmente soggetti a
revisi®ne ) per l' esportazione di prodotti nel campo della tecnologia avanzata ,
la fornitura di beni strumentali o l' esecuzione di lavori dì importo elevatis­
simo e che richiedono un lungo periodo di fabbricazione o di esecuzione ,
durante il quale il costo dei fattori di produzione può' subire un aumento
anormale , mediamente superiore a quello sostenuto dai produttori concorrenti
degli altri paesi industrializzati .
                                   v            .        •           c  .    .  .   .
          In due Stati membri , la Francia e l' Italia , esistono attualmente sistemi
di garanzia dei prezzi abbastanza simili dal punto di vista dei principi ( 2 ).
Mentre in Italia questo sistema di garanzia non è ancora applicato , soprattutto
per la limitazione dei massimali imposti all' organismo di assicurazione
crediti che opera per conto dello Stato , in Francia detto sistema è applicato
                                                                          .*           .
da tempe . A quanto pare , siffatto sistema non esiste nei principali paesi terzi ,
per lo meno in forma analoga a quella dei sistemi francese e italiano »
                                                                               * • • • •
( 1 ) Si veda la G.U. L 254 del 23 novembre 1970.
( 2 ) In Francia, Leggi 26.9 . I948 e 5»7«1949 »
     • in » Italia , art.5*par.7 , della Legge 28.2.1967 , n# 131 » che disciplina
       l' assicurazione crediti all' esportazione .
 ---pagebreak---                                      - 3 -
       A varie riprese , nel quadro tanto del gruppo di coordinamento delle
politiche di assicurazione crediti , delle garanzie e dei crediti finanziari ,
quanto dei gruppi di esperti degli Stati membri riuniti dalla Commissione ,
i due sistemi precitati sono stati studiati e raffrontati » Se ne sono valutati
i vantaggi e gli inconvenienti , esaminando le implicazioni delle varie
soluzioni possibili , ossia il mantenimento dello " statu quo ", l' eventualità
della lero soppressione oppure , infine , la creazione di un sistema comunitario .
       Gli argomenti addotti in tali riunioni a favore © contro i due sistemi
possono essere cosi 1 riassunti : si può 1 ammettere che il meccanismo possa
costituire un vantaggio considerevole per gli esportatori , che in tal modo
hanno la possibilità di essere coperti contro il rischio di aumenti dei
prezzi , addossando al Tesoro oneri che normalmente dovrebbero sostenere essi
stessi , e farne risentire le ripercussioni agli acquirenti inserendo una
clausola di revisione dei prezzi nei contratti di vendita ; è pero' lecito
ritenere che , per alcuni casi particolari ed in considerazione della natura
dei prodotti esportati , l' esistenza di una siffatta garanzia potrebbe rivelarsi
opportuna per mantenere la competitività sul mercato mondiale di taluni set­
tori importanti dell industria comunitaria. E 1 nondimeno evidente la neces­
sità di limitare gli oneri a carico del pubblico bilancio , vigilando affinché
gli effetti ài siffatto sistema di garanzia si limitin© a compensare gli
svantaggi dell' industria comunitaria ed evitino di indebolire le condizioni
di concorrenza rispetto all' industria dei paesi terzi .
       Per questa la Commissione ha ritenuto opportuno proporre che d' ora, in
poi gli organismi di assicurazione crediti , concedano la garanzia soltanto
con una duplice limitazione : la garanzia, ciaè , avrà effetto soltanto
qualora le variazioni dei costi superassero le variazioni medie constatate
negli altri paesi industrializzati ed , inoltre , essa sarà limitata a taluni
grandi settori industriali particolarmente sensibili alle eccessive flut­
tuazioni dei costi .
                                                                       • • •/ • • •
                              /
 ---pagebreak---        In particolare , tali settori riguardano la produzione e l' esportazione
di "beni strumentali particolarmente elaborati , la cui fabbricazione richiede
scadenze lunghe , oppure l' esecuzione di grossi appalti di lavori per i quali
è particolarmente vivace la concorrenza di alcuni paesi terzi .
       In questi settori la necessità di offrire agli acquirenti esteri prezzi
fissi costituisce un elemento impartanti ssimo per poter far fronte a questa
conc®rrenza. Il fatto di dover far risentire agli acquirenti B^xuniari gli effetti
di taluni aumenti dei costi di produzione superiori alla oedia delle variazioni
mondiali (per esempio , inserendo nel contratto una clausola di revisione
dei prezzi ) avrebbe come conseguenza una sensibile limitazione della loro
competitività .
       D' altra parte , nella prospettiva della creazione dell' unione economioa
e monetaria , è indispensabile evitare che le diverse evoluzioni congiunturali
dei paesi membri ostacolino la «^operazione tra le imprese della Comunità ,
cooperazione che in alcuni settori quali , ad esempio , le industrie a tecnologia
avanzata ( aeronautica), risulta particolarmente proficua. E' evidente che
questa cooperazione potrà essere tanto più facilmente realizzata se nell' esecu*»
zione di un programma comune si potranno stabilire prezzi omogenei che le
industrie associate rispetteranno per tutto il periodo di esecuzione del
programma .
       Appare pertanto utile definire taluni principi che vanno rispettati
nei regimi di garanzia contro gli a.umenti dei cesti applicati dagli Stati
membri per le esportazioni verso i paesi terzi . L' applicazione di detti regimi
sarebbe limitata ai casi di reale cooperazione fra. industrie della Comunità .
In essenza di questa cooperazione , il regime suddetto potrebbe essere applicato
per progetti nazionali di interesse comunitario © in casi di particolare con­
correnza. nei paesi terzi , oppure quando lo giustifichino speciali condizioni
in un settore determinato , sempre che il settore in questione abbia formato
oggetto di un preventivo esame globale e che l' attuazione di azioni specifiche
in questo settore sia stata riconosciuta di interesse comunitario da parte
dei competenti organi comunitari .
 ---pagebreak---                                    - 5 -
      Questi principi uniformi dovrebbero coprire quanto segue :
- òggetto della garanzia ;
- campo d' applicazione della garanzia ;
- parametri per il calcolo delle variazióni dei costi ;
- fissazione di una " franchigia" che lasci a carico dell' esportatore una
  parte del rischio ;
- criteri di rimborso e di recupero delle somme indebitamente riscosse
  dall' assicurato ;
- fissazione di un' aliquota del premio .
 ---pagebreak--- 1 » Oggetto della garanzia
        La garanzia ha lo scopo di coprire gli esportatori contro gli anormali
ed imprevedibili aumenti dei costi di produzione .
        La . "base di calcolo della garanzia è costituita dalle parti variabili
dei costi di produzione riferentesi ai salari e alle materie prime , il cui
valore nel progetto è fissato definitivamente al momento della concessione
della garanzia » La stessa base di calcolo viene presa in considerazione
nella determinazione del premio e della franchigia .
2 . Campo d' applicazione della garanzia
        La garanzia si applica soltanto alle forniture di beni strumentali , al–
l 1 esecuzione di grossi lavori o all' esportazione di prodotti ad elevato con­
tenuto tecnologico , quando ricorrano le seguenti condizioni :
– termine di fabbricazione o di esecuzione ( compreso il montaggio) di al­
    meno 15 mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore del contratto ,
    restando inteso che la garanzia dovrà coprire tutte le prestazioni
    contrattuali ;
– importo non inferiore ad 1.000 «.000 U.C. , non comprensivo delle spese locali
        Al - fine , nondimeno , di facilitare tra le imprese della Comunità ,
qualora imprese appartenenti a più paesi membri partecipino alla realizzazione
di un insieme , l' importo minimo da prendere in considerazione per la realiz­
zazione del rischio è costituito dall' importo globale e non dai vari importi
parziali che lo compongono . Nel caso di esportazioni a destinazione di paesi
in via di sviluppo , tale impomo minimo sarà di 500*000 U.C. allo scopo di
coprire , nell' interesse di questi paesi , un numero più grande di operazioni »
3 . Parametri per il calcolo delle variazioni dei costi
        E' necessario stabilire , in modo uniforme nei vari paesi membri , i
parametri per il calcolo delle variazioni dei costi .
/
 ---pagebreak---        A tale scopo e necessario riferirsi ad indici nazionali aventi carat­
tere di ufficialità e di pubblicità 0
       Per quanto riguarda i salari , non dovranno essere presi in considera­
zione indici settoriali , bensi' gli indici globali e relativi a tutte le
categorie di salariati ,
4 . Franchigia
       Stabilito che la garanzia non dovrà coprire qualsiasi aumento dei costi
di produzione ma soltanto quelli aventi un carattere di anormalità e che
rischiano di falsare le condizioni di concorrenza a danno delle esportazioni
della Comunità , è necessario fissare una franchigia che lasci una parte del
rischio a carico dell' esportatore , in modo che egli sia coperto soltanto
contro il rischio di aumenti che superino le variazioni medie constatate
nei paesi industrializzati membri dell' 0CS3 .
       La franchigia sarà stabilita tenendo conto dei seguenti elementi :
a) tasso di aumento dei prezzi negli ultimi dieci anni ;
b ) tasso di aumento dei prezzi durante l' ultimo anno ;
c) prevedibile tasso di aumento dei prezzi dell' anno durante il quale
    saranno emesse le polizze .
       I tre suddetti elementi serviranno come base di calcolo della fran­
chigia nelle seguenti proporzioni :
– 50j> il primo ,
– 25io il secondo ,
– 25% il terzo .
 ---pagebreak---                                        - 8 -
       Questo metodo di calcolo dovrebbe consentire la fissazione di una
franchigia che corrisponda realmente agli aumenti prevedibili , esclusi
dalla copertura della garanzia »
       La franchigia dovrà essere calcolata e pubblicata dalla Commissione
alla fine di ogni anno per quello successivo . Essa sarà modificata sol­
tanto qualora si crei un divario almeno pari a 0,25% rispetto all' anno
precedente .                                                    *
       La base di calcolo della franchigia sarà identica a quella della
garanzia.
5 . Rimborso e ricupero delle somme irdebitamente riscosse dall' assicurato
       Per evitare che la garanzia dia luogo ad indebiti profitti , si è
ravvisata la necessità di fissare dei principi per il rimborso e il ricupero
delle somme riscosse dall' assicurato nel caso di diminuzione dei costi di
produzione o nel caso dell' inserzione nel contratto di una clausola di
revisione dei prezzi , o anche nel caso di un eventuale profitto dovuto a
oscillazione dei cambi qualora i pagamenti contrattuali siano espressi in
valuta estera .
       Nel primo caso l' ammontare di un' eventuale differenza negativa dei
oosti devo essere versato alla compagnia di assicurazione crediti .
       Nel secondo caso , 1.' esportatore sarà tenuto a rimborsare , deducendola
dalle indennità dovutegli a titolo della clausola di revisione , la metà
dell' importo che supera la franchigia . Questa disposizione-1 hà lo scopo
di incoraggiare gli esportatori a inserire nei loro contratti clausole di
revisione dei prezzi .
       Nel terzo caso , si eviterà di cumulare l' eventuale profitto dovuto
a oscillazioni dei cambi e le indennità versate a titolo della; garanzia
facendo rimborsare suddetto profitto in ragione delle indennità versate »
                                                                           • « */ • • »
 ---pagebreak--- 6# Premio
       Per la concessione della garanzia sarà riscosso un premio minimo
dello 0,5 l 1 azi.no , salva restando la facoltà degli Stati membri di fissare
aliquote più elevate »
       La base di calcolo del premio , identica a quella della garanzia ,
è costituita dalle parti variabili dei costi di produzione »
7 » Sub-appalto
       Qualora una parte del contratto garantito sia appaltata in un altro
Stato membro della Comunità , questa parte sarà inserita nella copertura
concessa al contratto principale .
                   r
                                         o
                                                                       i
                                   •           0
       Le modalità sopra elencate- rappresentano criteri selettivi intesi
a ridurre i casi di applicazione di questa forma di assicurazione per
limitarla effettivamente a quelli indicati »
       L' instaurazione di questo sistema sarà facoltativa per gli Stati
membri . Gli Stati membri che manterranno o applicheranno un sistema di garanzia
dei costi saranno pero' tenuti a. confermarsi ai principi enunciati nella
presente direttiva , redigendo in conseguenza le polizze di assicurazione .
       Gli organi comunitari esamineranno tutte le domande di concessione
della garanzia che uno Sba,to membro intende accogliere . Questa procedura
introduce un ulteriore elemento di selezione e di controllo necessario
per un' applicazione limitata della garanzia in questione .
      Entro il 31 dicembre 1973 la Commissione presenterà al Consiglio una
relazione sull' applicazione di questa garanzia e sugli insegnamenti che
se ne saranno potuti trarre al fine di stabilire se debba essere abolita ,
modificata o resa obbligatoria .
 ---pagebreak---                                        - 10 -
                                      PROPOSTA
                  DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER LA DEFINIZIONE
               DI PRINCIPI COMUNI IN MATERIA DI GARANZIA CONTRO GLI
        AUMENTI LEI COSTI PER LE OPERAZIONI COMMERCIALI DI ESPORTAZIONE
                                  CON I PAESI TERZI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, con parti­
colare riguardo all' articolo 113 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Considerando - che le disparità esistenti fra i regimi applicati dai vari Stati
membri per garantire le esportazioni destinate ai paesi terzi contro gli
aumenti dei costi possono falsare la concorrenza fra le imprese della Comunità
sui mercati terzi ;
Considerando che in taluni settori economici questi regimi di garanzia possono
tuttavia , in determinate condizioni , essere utili per stabilire la competiti­
vità delle imprese della Comunità sui mercati dei paesi terzi , per favorire
la cooperazione tra queste ultime e per promuovere la realizzazione di
progetti di interesse comunitexioj           -■
Considerando che è pertanto opportuno realizzare una certa armonizzazione in
questo settore definendo taluni principi e criteri comuni che vanno rispettati
nei regimi di garanzia contro gli aumenti dei costi applicati dagli Stati
membri per le esportazioni nei paesi terzi;'
Considerando , d' altra parto , che una garanzia contro gli aumenti dei costi .
non deve ostacolare la realizzazione degli obiettivi generali della politica
economica e monetaria e deve pertanto rimanere strettamente limitata a casi
eccezionali , con la fissazione di criteri selettivi uniformemente applicati
in tutti gli Stati membri :
                                                                     • * •/ • • •
 ---pagebreak--- Considerando che è opportuno sottoporre i casi di applicazione di detti regimi
ad -un e sane preventivo per garantirne la compatibilità coi suddetti principi
e criteri comuni ;
Considerando che questa armonizzazione dei regimi di garanzia dei prezzi
deve essere riveduta in funzione dello sviluppo della politica commeroiale
comune e del coordinamento delle politiche monetarie ed economiche nella
Comunità ,
HA EMANATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                   Articolo 1
1.     Ciascuno Stato membro che direttamente o per il tramite di organismi
di assicurazione crediti operanti per suo conto c col suo appoggio applica
un regime di garanzia per coprire le esportazioni nei paesi terzi contro
il rischio di aumenti dei costi , prende tutte le disposizioni necessarie per
rendere questi regimi conformi ai principi comuni che figurano nell' allegato
della presente direttiva »
2.     Gli Stati membri notificheranno alla Commissione tutte le disposizioni
legislative , regolamentari ed amministrative emanate in applicazione del
paragrafo 1 , comprese le condizioni generali delle polizze utilizzate nei
rispettivi regimi di garanzia .
                                   Articolo 2
       La concessione della garanzia contro gli amenti dei costi di cui
all' articolo 1 sarà limitata alle operazioni di esportazione effettuate
nel quadro di una cooperazione fra imprese della Comunità o di altro progetto
di interesse comunitario , oppure in settori economici nei quali la concessione
della garanzia è giustificata dall' esistenza di condizioni di concorrenza par­
ticolari o fa parte di azioni specifiche riconosciute d' interesse comuni­
tario dopo un esame globale del settore interessato »
 ---pagebreak---                                 - 12 -
                              Articolo 3
1,    Tutti i progetti intesi a concedere una garanzia contro gli
aumenti dei costi di cui all' articolo 1 vengono notificati alla
Commissione in tempo utile affinché essa possa applicare la procedura
stabilita nel paragrafo seguente ,
2«    Qualora , dopo a.ver consultato il Comitato di cui all' articolo 4
ed invitato i richiedenti la garanzia a presentare le loro osservazioni ,
constati che il progetto non è compatibile con i principi comuni e
coi criteri stabiliti all' articolo 2 , la Commissione trasmette allo
Stato membro interessato una decisione intesa a proibire la concessione
della garanzia prevista o a modificarne le condizioni *
                                                              • • 0/ • • •
 ---pagebreak---        Il Comitato di cui alla presente direttiva è il Comita,to consultivo
dell 'assicurazione crediti all' esportazione istituito a norma dell' arti­
colo 4 del direttiva, 27 ottobre 1970 del Consiglio per l' istituzione di
una polizza comune di assicurazione crediti per le operazioni a medio e a lungi
termine su acquirenti pubblici »
       La Commissione può 1 consultare questo Comitato su ogni problema
riguardante l' applicazione della presente direttiva »        *
                                  Articolo 5
       Entro il 31 dicembre 1973 il Consiglio , deliberando a maggioranza quali­
ficata su proposta della Commissione , decide in merito alle modifiche da appor­
tare alla presente direttiva ai fini della soppressione della garanzia contro
gli aumenti dei costi o de 11 1 introduzione di un sistema comunitario .
                                  Articolo 6
       La presente direttiva è destinata agli Stati membri »
                                                                         «•/•••
 ---pagebreak---                                       14 -
                                                             Allegato
                     PRINCIPI COMUNI PI CUI ALL' ARTICOLO 1
1 * Oggetto e base di calcolo della garanzia
       La garanzia ha per oggetto la copertura degli aumenti abnormi ed
imprevedibili dei costi di produzione . La sua base di calcolo è costituita
dalle parti variabili dei costi di produzione ( salari e materie prime ),
la cui incidenza nel progetto è fissata in modo definitivo al momento della
concessione della garanzia .
2 . Campo d' applicazione della garanzia
       La garanzia in questione può 1 essere concessa soltanto per le forniture
di beni strumentali , l' esecuzione di grandi lavori o l' esportazione di
prodotti ad alto contenuto tecnologico , quando ricorrano le sotto indicate
condizioni :                                                    ,
_ termine di fabbricazione o di esecuzione ( compreso il montaggio ) di
   almeno 15 mesi con decorrenza dalla data di entrata in vigore del contratto ,
   rimanendo inteso che la garanzia coprirà l' insieme delle prestazioni
   contrattuali ;
– importo non inferiore ad 1.000 o000 U.C. , non comprensivo delle spese
   locali .
       Se imprese appartenenti a vari paesi membri partecipano alla realiz­
zazione di un progetto comune , l' ammontare di cui sopra sarà quello globale
e non quello della somma delle varie parti che lo compongono »
       In caso di esportazioni nei paesi , in via di sviluppo , l' importo di cui
sopra è_ ridotto a          U.C.
3 . Indici di riferimento per il calcolo delle variazioni : dei costi .:
       Le variazioni dei costi sono calcolate sulla base di indici nazionali
ufficiali e pubblici degli Stati membri » Gli indici concernenti i salari
devono essere globali e riferiti a tutte le categorie di salariati .
 ---pagebreak---                                     - 15 -
4 * Determinazione della " franchigia"
        L' aliquota della franchigia lasciata a carico dell' assicurato è
calcolata attribuendo ai sotto indicaci elementi i seguenti coefficienti :1
a) 50ffo per il tasso di aumento dei prezzi negli ultimi dieci anni ;
b ) 25% per il tasso di aumento dei prezzi durante l' ultimo anno ;
c ) 25% per il prevedibile tasso di aumento dei prezzi nell' anno durante
    il quale saranno emesse le polizze »
        Gli aumenti presi in considerazione sono quelli relativi ai paesi
industrializzati membri dell' OCSE?*
        La franchigia viene calcolata e pubblicata ogni anno dalla Commissione »
L' aliquota della franchigia sarà modificata soltanto se il divario rispetto
all' anno precedente supera lo 0,25
        La base di calcolo della franchigia sarà identica a quella della
garanzia »
5 » Rimborsi e ricuper i
        Sono applicati i seguenti principi :
a) qualsiasi differenza negativa dei costi spetta alla compagnia di assicu­
    razione crediti ;
b ) qualora abbia inserito nel contratto una clausola di revisione dei prezzi ,
    l' esportatore sarà tenuto a rimborsare , deducendola dalle indennità
    dovutegli a titolo della clausola di revisione , la metà dell' importo
    che supera la franchigia ;
c ) qualora , nel caso di pagamenti contrattuali espressi in valuta estera ,
    il rientro delle valute consenta all' esportatore un profitto dovuto a
    oscillazione dei cambi , detto profitto sarà rimborsato alla compagnia
    di assicurazione crediti' sino a concorrenza delle indennità versate »
 ---pagebreak---                                     - 16 -
6 » Premio
        L 1 aliquota del premio è almeno dello 0,5% all' anno , con base di
calcolo identica a quella della garanzia *
7 * Sub-appalto
        Se una parte del contratto garantito è sub–appaltato ( l ) in un
altro Stato membro , questa parte sarà inolusa nella garanzia concessa
al contraente principale »
( l ) Vedasi la definizione di sub–appalto nella decisione del Consiglio
      16 dicembre 1970 . ( G.U« n »            del
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                  PROPOSTA DELLA COMMISSIONE
PER UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER LA DEFINIZIONE DI PRINCIPI
 COMUNI IN MATERIA DI GARANZIE DI CAMBIO PER TALUNE OPERAZIONI
                DI ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI
 ---pagebreak---                                      - 18 -
RELAZIONE
        La diversità esistente fra le politiche monetarie all' esterno della
Comunità crea rischi di cambio il cui controllo sfugge all' esportatore .
Inoltre , i mezzi classici del mercato a termine mal si prestano per i casi
di operazioni che richiedono termini di pagamento relativamente lunghi .
        Data l' incertezza che regna in campo monetario , e poiché le monete
prese come base per la stesura dei contratti di vendita non sfuggono a questa
instabilità , la garanzia di cambio è un mezzo col quale gli esportatori
possono garantirsi contro siffatti rischi , principalmente nel caso di
contratti di lunga durata »
        Due Stati membri ,    Francia e Paesi Bassi , hanno quindi creato una
assicurazione contro il rischio di cambio che , in determinate condizioni
e previo versamento di un premio , copre gli esportatori che stipulano i
loro contratti di vendita in una moneta straniera contro il rischio di-
variazione dei tassi di cambio di detta moneta ( l )«
        Simile garanzia non esiste in Italia, nell' Unione economica belgo-lus–
semburghese , né in Germania . Inoltre , la Cemmissione delle Comunità europee
ha ritenuto che la garanzia di cambio applicata nelle relazioni intracomu-
nitarie costituisca aiuto all' esportazione tale da influenzare gli scambi
fra gli Stati membri , e pertanto , sia incompatibile con le norme del Trattato
in materia di commercio intracomunitario . Dal 1° luglio 1968 , quindi , detta
garanzia non viene più concessa per le operazioni effettuate all' interno
della Comunità . '                        :            ,_' ■ ■
        Quanto agli scambi esterni della Comunità , l' articolo 113 del Trattato
dispone che la politica commerciale comune , con particolare riguardo alla
politica di esportazione , deve essere fondata su principi uniformi . Inoltre ,
i regimi di aiuti concessi dagli Stati membri alle esportazioni nei paesi
terzi debbono essere armonizzati al fine di evitare che la concorrenza fra le
imprese della Comunità sia falsata . Esistendo soltanto in due paesi membri
e costituendo quindi un vantaggio per i soli esportatori di questi due paesi ,
l' assicurazione contro il rischio di cambio potrebbe provocare una distorsione
della concorrenza dal momento che non tutti gli esportatori della Comunità
possono fruirne . Il Consiglio ha quindi disposto che l' armonizzazione della
                                                                       • ••/
( l ) Questa assicurazione è praticata anche in Giappone .
 ---pagebreak---                                      - 19 -
garanzia di cambio venga realizzata a breve scadenza ( si veda la direttiva
27 ottobre 1970 del Consiglio , allegato D, paragrafo 2 B , G.U. n , 254/70).
       In linea di massima , questa armonizzazione potrebbe essere realizzata
tanto mediante      soppressione dei regimi attualmente esistenti in due Stati
membri quanto mediante ammissione di un identico sistema dì garanzia di cambio ,
evidentemente riveduto , nel complesso della Comunità .
       Negli, ultimi anni il problema della garanzia di cambio non si presen­
tava più perché gli Stati membri erano riusciti ad imporre le loro monete
nazionali nei contratti stipulati con i clienti esteri . Di recente , pero' ,
a seguito delle modifiche della parità registratesi per le monete di vari .
Stati membri , i problemi di cambio hanno ricominciato a sorgere , specialmente
quando più imprese di vari Stati membri hanno cominciato a lavorare di concerto
per l' esecuzione di un contratto esterno alla Comunità . Queste associazioni
sono sempre più numerose nei settori dei lavori pubblici , dell' energia
atomica e dell' aeronautica , ed è politica dichiarata della Comunità promuo­
vere tale cooperazione .
       Questi problemi di cambio si presentano , infatti , nel quadrò tanto
di una cooperazione quanto di un sub-appalto . I rischi che le imprese associate
devono sostenere sono particolarmente forti per l' impresa che sub–appalta
una parte dell' ordinazione in un altro Stato membro : in tal caso , l' impresa
sopporta un rischio non soltanto per la parte che essa esegue ma anche per
quella effettuata dall' appaltatore .
       Date le precedenti considerazioni e poichó la garanzia di cambio
può' rivelarsi utile per ristabilire la competitività delle industrie comu­
nitarie sui mercati terzi , e soprattutto in caso di cooperazione ^ tra ditte .
                                                                    • •/• • •
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di vari Stati membri , la Commissione si pronuncia per il mantenimento di
un regime di garanzia di cambio quale elemento della politica di esporta­
zione della Comunità .
        A giudizio della Commissione , non di meno , siffatto orientamento si
giustifica soltanto entro determinati limiti e , specialmente , nelle condi­
zioni qui di seguito precisate :
1 . I sistemi di garanzia di cambio utilizzati o da creare, negli Stati membri
     devono rispettare un certo numero di principi . La progressiva armonizzazione
     dei regimi di politica commerciale esige che le assicurazioni contro i
     rischi di cambio siano basate sulle stesse condizioni , siano cioè iden­
     tiche per quanto riguarda l' oggetto , le possibilità di stipulazione , la
     durata , il riscio coperto , gli obblighi dell 'assi curatp , i tassi di
     premio e l' indennizzo .                                                           ,
2 . Al fine dì impedire l' utilizzazione abusiva dell' assicurazione dèi           ,; -
     rischi di ca.tibio e , specialmente , di evitare effetti contrari alla
     politica monetaria della Comunità , la concessione della garanzia deve
     essere riserva.ta ai soli casi nei quali non sarà possibile stipulare i ;
     contraiti con riferimento ad una moneta della Comunità ( l ). Neil 'interito
     della Commissione , infatti , il sistema da essa propugnato avrà carattere
     transitorio e potrà consentire un' esperienza limitata ad alcuni anni .
     Poiché la progressiva attuazione di una politica monetaria comune potrà
     condurre all' istituzione di parità definitive tra le monete degli Stati
     membri , o addirittura la creazione di una moneta comune stabile da utiliz­
     zare per tutti i contratti di esportazione , si dovrà riesaminare entro il
     1973 l' opportunità di sopprimere il sistema facoltativo attualmente
     proposto oppure di trasformarlo in regime obbligatorio comunitario .
                                                                         • « « /• • •
( l ) Qualora il ( Regno Unito entrasse nella Comunità , si dovrebbe rivedere
      la posizione della sterlina.
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3 . La Commissione propone , ini ine ,. di concedere la garanzia unicamente nei
               «
    casi in cui esiste un' effettiva cooperazione tra industrie della Comunità .
    In mancanza di siffatta, cooperazione , la garanzia potrà essere concessa
    per progetti nazionali di interesse comunitario oppure in caso di parti­
    colare concorrenza nel pa.ese terzo , oppure quando lo richiedono le
    speciali condizioni esistenti in un determinato settore purché detto
    settore abbia preventivamente costituito oggetto di un esame globale e
    l' esecuzione di azioni specifiche in tale settore sia stata riconosciuta
    di interesse comunitario dai competenti organismi comunitari .
        Sul piano della procedura , la Commissione propone di istituire por i governi
che applicheranno la garanzia di cambio l' obbligo di trasmettere alla Commissione
delle Comunità Europee le domande che essi si propongono di garantire . Essa
sottoporrà dette domande , per parere , al "Comitato consultivo dell' assicura­
zione crediti all' esportazione " istituito dagli articoli 4 e successivi della
direttiva del Consiglio del 27 ottobre 1970 » Per l' istituzione di una polizza
comune di assicurazione crediti per le operazioni a medio e lungo termine
su acquirenti pubblici . Quando le disposizioni prospettate saranno conformi
al parere del Comitato , la Commissione autorizzerà lo Stato membro a prestare
garanzia. Qualora queste disposizioni non fossero conformi al parere del
Comitato , la Commissione presenterà una proposta al Consiglio . Questa proce­
dura dovrà consentire una rigorosa identità di valutazione per tutti i
progetti , specialmente nella prospettiva dell' interesse comunitario , e
rappresenta una garanzia di imparzialità per il complesso di esportatori
comunitari .
        Viene quindi proposto di instaurare nella Comunità un sistema
armonizzato , facoltativo e temporaneo di garanzia contro il rischio di
cambio , sistema che dovrà essere conforme ai principi enunciati nell' al­
legato della presente direttiva.
                                          0
                                  0            0
                                                                   • • •/ ♦ • •
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      L' applicazione della garanzia alle sole operazioni con i paesi
terzi crea un certo numero di problemi in ordine alle operazioni
effettuate all' interno della Comunità , ed il cui^scopo non è quindi
di esportare in un paese terzo il prodotto di una cooperazione . La
Commissione si rende conto dell' importanza del problema ; dato , pero' ,
che la presente proposta viene presentata sulla "base dell' articolo 113
del Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea e nel quadro
della direttiva 27 ottobre 1970 del Consiglio , allegato D , essa non
potrà riferirsi alle relazioni intracomunitarie . La Commissione
ritiene comunque che il problema potrà /~dovrà_7 costituire oggetto
di una soluzione consona con le altre disposizioni del Trattato .
                                                                  • • •/ • • •
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                                  PROPOSTA
                         DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            PER LA DEFINIZIONE DI  PRINCIPI COMUNI IN MATERIA DI
            GARANZIE DI CAMBIO PER LE   OPERAZIONI COMMERCIALI DI
                      ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in parti­
colare l' articolo 113 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Considerando che le disparità esistenti fra i regimi applioati da vari Stati
membri per garantire le esportazioni nei paesi terzi contro i rischi deri­
vanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio possono falsare la concorrenza
fra le imprese della Comunità sui mercati terzi ;
Considerando che in taluni settori economici questi regimi di garanzia di
cambio possono tuttavia , in determinate condizioni , essere utili per rista­
bilire la competitività delle imprese della Comunità sui mercati dei paesi
terzi , per favorire la cooperazione fra queste . ultime e per promuovere la
realizzazione di progetti di interesse comunitario ; .
Considerando che è pertanto opportuno realizzare una certa armonizzazione
in questo settore definendo taluni principi e criteri comuni che vanno ri­
spettati nei regimi di garanzia di cambio applicati dagli Stati membri per
le esportazioni nei paesi terzi :
                                                                                I
                                                                    • * •j• m •
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Considerando che e inoltre opportuno sottoporre i casi di applicazione di
detti regimi ad un esame preventivo per garantirne la compatibilità con i
principi ed i criteri comuni ;
Considerando che questa armonizzazione dei regimi di garanzia di cambio deve
essere riveduta tenendo in considerazione lo sviluppo della politica commer­
ciale comune e il coordinamento delle politiche monetarie ed economiche nella
Comunità ,
HA EMANATO LA SEGUENTE DIRETTIVA :
                                 Articolo 1
1»    Ciascuno Stato membro che direttamente o per il tramite di organismi
di assicurazione-credito operanti per suo conto o col suo appoggio , applica
un regime di garanzia di cambio per coprire le esportazioni nei paesi terzi
contro il rischio di fluttuazioni monetarie , prende tutte le disposizioni
necessarie per rendere questi regimi conformi ai principi comuni che
figurano nell' allegato della presente direttiva.
2.    Gli Stati membri notificheranno alla Commissione tutte le disposizioni
legislative , regolamentari ed amministrative emanate in applicazione del pa­
ragrafo 1 , comprese le condizioni generali delle polizze utilizzate nei
rispettivi regimi di garanzia di cambio .
                                 Articolo 2
      La concessione della garanzia di cambio di cui all' articolo 1 , sarà
limitata alle operazioni di esportazione effettuate nel quadro di una
cooperazione tra imprese della Comunità o di altro progetto di interesse
comunitario , oppure in settori economici nei quali la concessione della
garanzia è giustificata dall' esistenza di condizioni di concorrenza, parti­
colari o fa pa,rte di azioni specifiche riconosciute di interesse comunitario
dopo un esame globale del settore interessato .
                                                                       * * • I• • •
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                                  Articolo 3
1.     Tutti i progetti intesi a concedere ima garanzia di cambio , di cui
all' articolo 1 , vengono notificati alla Commissione in tempo utile affinché
essa possa applicare la procedura stabilita 'nel paragrafo seguente .
2.     Qualora , dopo aver consultato il Comitato di cui all' articolo 4 ed
invitato i richiedenti la garanzia a presentare le loro osservazioni , consta­
ti che il progetto non è compatibile con i prinèipi comuni o con i criteri
stabiliti all' articolo 2 , la Commissione trasmette allo Stato membro interes­
sato una decisione intesa a proibire la concessione della garanzia prevista
o a modificarne le condizioni .
                                                                   • • • I• • •
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                                  Articolo 4
       Il Comitato di cui alla presente direttiva è il Comitato consultivo
dell' assicurazione crediti all' esportazione istituito a noma dell' articolo 4
della direttiva 27 ottobre 1970 del Consiglio per l' istituzione di una poliz­
za comune di assicurazione crediti per le operazioni a medio è a lungo ter­
mine su acquirenti pubblici .
       La Commissione può consultare questo Comitato per qualsiasi problema
riguardante l' applicazione della presente direttiva.
                                  Articolo 5
       Entro il 31 dicembre 1973 » il Consiglio , deliberando a maggioranza
qualificata su proposta della Commissione , decide in merito alle modifiche
da apportare alla presente direttiva ai fini della soppressione della ga­
ranzia di cambio oppure dell' introduzione di un sistema comunitario .
                                  Articolo 6
       La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
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                                                              Allegato
                               PRINCIPI COMUNI DI CUI
                                    ALL'iiEITCOLO 1
I. DEFINIZIONE E CAMPO D' APPLICAZIONE
   a) Il rischio di cambio si definisce mediante . la diminuzione subita, rispetto
    <
       al corso garantito , del corso di conversione delle valute rimpatriate a
       titolo del credito garantito . L' assicuratore indennizzerà l' assicurato
       per la perdita di cambio risultante da questa diminuzione .
   b) L' assicurato riverserà all' assicuratore i benefici di cambio xdsultojriti
       da un rialzo , rispetto al corso garantito , del corso di conversione del­
       le valute rimpatriata a titolo del credito garantito entro i limiti fis­
       sati nelle condizioni speciali .
   c) Qualora una parte del contratto garantito venga eseguita in sub-appalto
       in un altro Stato membro della Comunità, questa parte sarà incorporata
       nella copertura concessa al contraente principale .
   d) Le garanzie saranno concesse soltanto quando venga dimostrata la impossi­
       bilità a redigere i contratti nella moneta di uno Stato membro , e per
       crediti espressi nelle monete seguenti : Dollaro USA o Canadese , Lira
       Sterlina e Franco Svizzero .
   e ) La garanzia può essere concessa soltanto ai seguenti beneficiari :
       – persone fisiche che hanno la nazionalità di uno Stato membro della
         Comunità Economica Europea e- sono domiciliate in uno Stato mèmbro;'
       - persone giuridiche o società di cui all' articolo 58 del Trattato .
                                                                  •••/•••
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II » CONCESSIONE E PORTATA DELLA GARANZIA
     a) La garanzia può essere concèssa soltanto prima della realizzazione del
         rischio sopra definito . Essa non può essere concessa quando il rischio
         è prevedibile a "breve termine .
     b) La garanzia può essere concessa per una durata non superiore a quindici
         anni .
     c) Essa avrà effetto due anni dopo le. data della decisione di concessione .
     d) Il tassp di copertura è pari al 100>£.
     e ) La perdita ed il beneficio di cambio sono rispettivamente a carico od a
         vantaggio dell' assicuratore soltanto quando la differenza tra il corso
         garantito ed il corso di conversione delle valute rimpatriate supera
         il y/o del corso garantito .
     f) Il corso di oonversione delle valute rimpatriate è , a seconda dei casi ,
         il corso di queste valute sul mercato ufficiale del paese dell' assicurato
         oppure il corso sulla cui base è stato effettuato il pagamento . nella moneta
         dell' assicurato .
         Il corso garantito e il corso applicato sul mercato ufficiale alla data di
         concessione della garanzia .
     g) Il beneficiario della garanzia pagherà , per tutta la durata della garanzia
         stessa, un premio al tasso dello 0,8%.
     h) Alla, fine di ciascun anno di garanzia il beneficiario può richiedere che
         l' importo garantito venga ridotto o che la garanzia benga soppressa.
 ---pagebreak---                                           - 29 -
III . ESECUZIONE DELLA GARANZIA
      a) Si procederà a liquidazioni periodiche sul complesso di rimpatri di valute
         effettuati a titolo del credito garantito .
         L' importo delle somme dovute all' assicurato dall' ente assicuratore all 'air-
         to di ciascuna liquidazione viene versato entro 60 giorni . L' importo
         delle somme dovute all' ente assicuratore sarà parimenti versato entro
         60 giorni .
      b) In caso di vendita a termine , con o senza rinnovo , di tutte o parte delle
         valute che proverranno dal rimpatrio del credito sul quale opera la garan­
         zia, il corso da applicare per la liquidazione non può essere inferiore
         al corso al quale è stata effettuata la vendita iniziale a termine , se
         si tratta di perdita , o superiore a questo corso se si tratta di benefi­
         cio . Il corso da prendere in considerazione per il calcolo della perdita
         o del beneficio di cambio non è il corso che risulta dall' applicazione
         del deporto o del riporto bensi 1 quello del contante quotato il giorno
         della transazione .
      c) Il diritto alle indennità risultante dalla garanzia può essere trasferito
         dall' assicurato , in piena proprietà oppure a titolo di garanzia , a vantag­
         gio di un terzo .