CELEX: 51976PC0611
Language: it
Date: 1976-11-24
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' ELIMINAZIONE DELLE DOPPIE IMPOSIZIONI FISCALI IN CASO DI RETTIFICA DEGLI UTILI TRASFERITI TRA IMPRESE ASSOCIATE ( PROCEDURA ARBITRALE )

N. C 301/4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                21.12. 76
                                                              II
                                                    (Atti preparatori)
                                             COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni
              fiscali in caso di rettifica degli utili trasferiti tra imprese associate (procedura arbi-
                                                         trale)
                           (Presentata dalla Commissione     al Consiglio il 29 novembre     1976)
IL CONSIGLIO DELLE C O M U N I T À EUROPEE,                      il ricorso alle amministrazioni tributarie degli Stati
                                                                  membri interessati per consentire loro di regolare la
viste le disposizioni del trattato che istituisce la              questione mediante accordo amichevole; che in man-
Comunità economica europea, in particolare l'arti-                canza di tale accordo occorre sottoporre il caso
colo 100,                                                         oggetto della lite ad una commissione, composta di
                                                                  rappresentanti delle amministrazioni interessate e di
                                                                  personalità indipendenti, di cui le amministrazioni e
vista la proposta della Commissione,                              le imprese in causa accettano preventivamente la de-
                                                                  cisione,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                 HA A D O T T A T O LA PRESENTE DIRETTIVA:
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che, quando uno Stato membro rettifica                                       Articolo  1
gli utili di una impresa ritenendoli ridotti a causa
delle condizioni convenute con un'impresa associata,              1.    Quando:
diverse da quelle che sarebbero state convenute tra
terzi indipendenti, tale rettifica può determinare una            — gli utili imponibili di un'impresa sono o possono
doppia imposizione fiscale a livello del gruppo di                    essere rettificati dall'amministrazione tributaria di
imprese cui la prima impresa appartiene;                              uno Stato membro, secondo la quale detti utili
                                                                      sono stati ridotti a motivo di condizioni, conve-
                                                                      nute per operazioni effettuate con un'impresa
considerando che tale doppia imposizione fiscale può                  associata, diverse da quelle che sarebbero state
provocare distorsioni delle condizioni di concorrenza                 convenute fra terzi indipendenti, e
e dei movimenti di capitali e pertanto pregiudicare il
funzionamento del mercato comune;
                                                                  — da tale rettifica risulta o può risultare una doppia
                                                                      imposizione fiscale,
considerando che per tale motivo è necessario assicu-
rare l'eliminazione delle doppie imposizioni fiscali che          ciascuna impresa associata, indipendentemente dai
si verificherebbero in tali condizioni;                           ricorsi previsti dalle legislazioni nazionali degli Stati
                                                                 membri interessati, può adire l'amministrazione tribu-
                                                                  taria dello Stato membro competente per l'imposi-
considerando che tale obiettivo è conseguibile                    zione dei propri utili derivanti da tali operazioni, allo
mediante una procedura che prevede in primo luogo                 scopo di eliminare la doppia imposizione.
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 L'amministrazione deve esser adita entro tre anni a               2.    Salvo accordo contrario tra le amministrazioni
 decorrere dalla prima notifica della rettifica.                   tributarie interessate, le disposi-zioni del paragrafo 1
                                                                   sono applicabili soltanto se anche le imprese associate
 L'amministrazione tributaria adita ne informa con la              accettano preventivamente la decisione della commis-
 massima sollecitudine l'altra amministrazione tributa-            sione.
 ria interessata.
                                                                  Per quanto riguarda i rapporti con gli Stati membri la
 2.    Ai sensi della presente direttiva:                         cui legislazione nazionale non consente all'ammini-
 a) un'operazione effettuata da un'impresa si consi-              strazione tributaria di regolare dei casi in via amiche-
     dera effettuata con un'impresa associata quando è             vole in deroga alle decisioni delle rispettive autorità
     compiuta o direttamente con un'impresa stabilita             giudiziarie, le disposizioni del paragrafo 1 sono appli-
     in uno altro Stato membro associata a detta                  cabili soltanto se le imprese associate hanno lasciato
     impresa, o tramite una stabile organizzazione,                scadere il termine di presentazione del ricorso conten-
     situata in un altro Stato membro, di un'impresa              zioso di prima istanza contro le decisioni relative alla
     associata a detta impresa;                                   rettifica o all'imposizione dell'impresa associata, su-
                                                                  scettibile dell'aggiustamento corrispondente, o, se tale
 b) le imprese si considerano associate:                          ricorso è già stato proposto, vi hanno rinunciato
                                                                  prima della decisione del giudice adito.
     — quando una di esse partecipa direttamente o
          indirettamente alla direzione, al controllo o al
          capitale dell'altra,                                    3.     Le amministrazioni tributarie possono conve-
                                                                  nire, d'accordo con le imprese associate interessate, di
     — o quando le stesse persone partecipano diret-              derogare alle disposizioni del paragrafo 1.
          tamente o indirettamente alla direzione, al
          controllo o al capitale delle imprese;
                                                                  4.     Qualora le disposizioni dei paragrafi precedenti
c) l'espressione «doppia imposizione fiscale» indica              non vengano applicate, non sono pregiudicati i diritti
     la situazione in cui la rettifica di cui al paragra-         di ogni impresa associata stabiliti dall'articolo 2 o
     fo 1, effettuata in uno Stato membro, non dia                dalle convenzioni fiscali.
     luogo nell'altro Stato membro interessato ad un
     aggiustamento corrispondente degli utili imponi-
     bili dell'impresa associata ovvero dell'ammontare                                    Articolo 4
     dell'imposta, relativa a detti utili, di cui la mede-
     sima sia debitrice.
                                                                  1.     La commissione di cui all'articolo 3, paragrafo 1,
                                                                  è costituita:
3.     Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano an-
che, mutatis mutandis, quando le due imprese asso-                — da un numero uguale di rappresentanti delle
ciate, o una di esse, o la stabile organizzazione, ab-                 amministrazioni tributarie interessate;
biano subito perdite invece di realizzare utili.
                                                                  — da personalità indipendenti, in numero dispari,
                                                                       che non possono in particolare appartenere alle
                                                                       amministrazioni tributarie interessate, né eserci-
                          Articolo 2
                                                                       tare funzioni per conto delle medesime.
Se nessuna delle amministrazioni tributarie è in grado
                                                                  La Commissione decide a maggioranza semplice.
da sola di regolare in modo soddisfacente il caso sot-
topostole, le due amministrazioni cercheranno di rag-
giungere un accordo amichevole per evitare la doppia              Fatte salve tali disposizioni, la composizione della
imposizione.                                                      commissione è fissata di comune accordo dalle ammi-
                                                                  nistrazioni tributarie degli Stati membri interessati.
                          Articolo 3
                                                                  2.     Le personalità indipendenti sono designate di
1.     Se, in applicazione dell'articolo 2, le ammini-            comune accordo ovvero, in mancanza di accordo,
strazioni tributarie interessate non raggiungono un               mediante estrazione a sorte dalle amministrazioni tri-
accordo che elimini la doppia imposizione, esse inve-             butarie degli Stati membri interessati. Tali personalità
stono del caso una commissione di cui accettano pre-              possono essere designate in base all'elenco delle per-
ventivamente la decisione. La facoltà di ricorso a                sonalità di cui al paragrafo 3. In caso di designazione
detta commissione deve essere esercitata entro due                per estrazione a sorte, si procede in base a detto
anni a decorrere dalla prima delle date nella quale il            elenco.
caso è stato sottoposto ad una delle amministrazioni
tributarie conformemente alle disposizioni dell'arti-             In caso di estrazione a sorte, ciascuna amministra-
colo 1, paragrafo 1.                                              zione tributaria può rifiutare le personalità indipen-
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denti che si trovino in una delle situazioni preventiva-          2.     Ogni impresa associata può, qualora ne faccia
mente stabilite di comune accordo fra le amministra-              richiesta, essere autorizzata a comparire o a farsi rap-
zioni interessate, nonché in una delle seguenti situa-           presentare dinanzi alla commissione.
zioni:
— essere, o essere stati, soci ai sensi dell'articolo 1,          Su richiesta della commissione, ciascuna impresa
     paragrafo 2, o dipendenti consulenti di una o di             associata è tenuta a comparire dinanzi alla mede-
     entrambe le imprese associate;                               sima o a farvisi rappresentare.
— non offrire sufficienti garanzie di obiettività per
     risolvere il o i casi ad esse sottoposti.
                                                                                           Articolo   6
3.     Nell'elenco delle personalità indipendenti figu-
rano tutte le persone designate dagli Stati membri. A             La decisione della commissione verte sull'importo
tal fine ogni Stato membro, previa consultazione di               residuo della doppia imposizione e può riguardare la
associazioni professionali, procede alla designazione
                                                                  rettifica di cui all'articolo 1, paragrafo 1, primo trat-
di 5 persone e ne informa la Commissione delle
                                                                  tino, o l'aggiustamento corrispondente di cui all'arti-
Comunità europee entro il termine di cui all'articolo             colo 1, paragrafo 2, lettera c), oppure tanto la retti-
9, paragrafo 1. Tali persone devono essere cittadini di
                                                                  fica quanto l'aggiustamento.
uno Stato membro. La Commissione comunica
l'elenco delle personalità indipendenti ad ogni Stato
membro.                                                           La decisione, da formularsi per iscritto, deve elimi-
                                                                  nare la doppia imposizione.
Gli Stati membri informano con la massima sollecitu-
dine la Commissione delle modifiche da apportare a
tale elenco.                                                      Le amministrazioni tributarie interessate possono
                                                                  convenire la pubblicazione di tale decisione.
4.     Quali membri della commissione, le personalità
indipendenti sono tenute a rispettare il segreto profes-
sionale alle condizioni previste dalla legislazione
                                                                                           Articolo   7
nazionale di ogni Stato membro interessato.
5.     La commissione designa il suo presidente tra le            1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 3, para-
personalità indipendenti che ne sono membri.                      grafo 2, secondo comma, il carattere definitivo della
                                                                  decisione adottata in uno Stato membro concernente
6.     Le spese procedurali della commissione, salvo             la rettifica di cui all'articolo 1, paragrafo 1, primo trat-
quelle sostenute dalle imprese associate, sono suddi-             tino, o della decisione adottata in un altro Stato
vise in parti uguali fra i due Stati membri interessati.          membro concernente l'imposizione a carico dell'
                                                                  impresa associata che può essere oggetto di un aggiu-
7.     Fatte salve le disposizioni dei paragrafi da 1 a 6,        stamento corrispondente ai sensi dell'articolo 1, para-
le amministrazioni tributarie possono convenire, nei              grafo 2, lettera c), non preclude il ricorso alle proce-
loro rapporti bilaterali, norme complementari di pro-             dure di cui agli articoli 2 e 3.
cedura.
                                                                  2.     Qualora, in uno degli Stati membri interessati o
8.     Gli Stati membri sono tenuti a prendere in                 in ambedue, le decisioni concernenti le imposizioni
tempo utile le misure necessarie affinché la commis-              oggetto delle procedure di cui agli articoli 2 e 3 siano
sione possa essere adita entro il termine previsto all'           state modificate dopo la conclusione della procedura
articolo 3, paragrafo 1, e riunirsi senza indugio dopo            di cui all'articolo 2 o dopo la decisione della commis-
essere stata adita.                                               sione, il risultato di tale procedura e la decisione della
                                                                  commissione devono essere riveduti in funzione delle
                                                                  imposizioni così modificate.
                          Articolo  5
 1.    Per le esigenze procedurali di cui agli articoli 2 e                                Articolo   8
3, ciascuna impresa associata può fornire tutte le in-
 formazioni o presentare tutti i mezzi di prova e tutti i
documenti utili alla decisione.                                   1.     Le precedenti disposizioni si applicano, mutatis
                                                                  mutandis, anche alla ripartizione dell'utile globale di
Le imprese e le amministrazioni tributarie sono                   un'impresa fra la sede della medesima, situata in uno
tenute ad ottemperare a qualunque richiesta della                 Stato membro, e una o più delle sue stabili organizza-
commissione in tal senso.                                         zioni situate in uno o più altri Stati membri, nonché
 ---pagebreak--- 21.12.76                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europèe                              N. C 301/7
nei rapporti fra più stabili organizzazioni di un'im-                                   Articolo 9
presa situate in più Stati membri.
                                                               1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposi-
2.    Quando nello Stato membro in cui è situata la
                                                               zioni legislative, regolamentari ed amministrative
sede di un'impresa:
                                                               necessarie per conformarsi alle disposizioni della pre-
— gli utili imputabili ad una stabile organizzazione           sente direttiva al più tardi al 1° gennaio del secondo
    di detta impresa situata in un altro Stato membro          anno successivo a quello dell'adozione, e ne informa-
    sono assoggettati ad imposte,                              no immediatamente la Commissione.
    e
                                                               2.    Gli Stati membri provvedono a comunicare alla
— per detti utili è concesso uno sgravio fiscale che           Commissione il testo delle successive disposizioni
    tiene conto soltanto parzialmente dell'ammontare           essenziali di diritto interno che essi adotteranno nella
    degli utili della stabile organizzazione imponibili        materia disciplinata dalla presente direttiva.
    nell'altro Stato membro o dell'imposta applicata
    sui medesimi in quest'altro Stato membro,
lo sgravio conseguente alla rettifica degli utili della                                Articolo 10
stabile organizzazione può essere considerato come
l'aggiustamento corrispondente di cui all'articolo 1,          Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
paragrafo 2, lettera c).                                       tiva.