CELEX: 
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Decisione del Consiglio, del 21 dicembre 2006, relativa alla conclusione di accordi bilaterali tra la Comunità europea e, rispettivamente, la Repubblica di Bulgaria e la Romania che istituiscono una procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione

L 410/178        IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               30.12.2006
                                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                            del 21 dicembre 2006
                               relativa alla conclusione di accordi bilaterali
                                          tra la Comunità europea
                       e, rispettivamente, la Repubblica di Bulgaria e la Romania
                              che istituiscono una procedura d'informazione
                        nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole
                             relative ai servizi della società dell'informazione
                                                (2006/1004/CE)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 133 in combinato
   disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,
   vista la proposta della Commissione,
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 410/179
    considerando che gli accordi bilaterali tra la Comunità europea e, rispettivamente, la Repubblica di
    Bulgaria e la Romania che istituiscono una procedura d'informazione nel settore delle
    regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione sono stati
    negoziati e dovrebbero essere approvati,
    DECIDE:
                                                       Articolo 1
    Gli accordi bilaterali tra la Comunità europea e, rispettivamente, la Repubblica di Bulgaria e la
    Romania che istituiscono una procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche
    e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione sono approvati a nome della
    Comunità.
    Il testo degli accordi e degli allegati è accluso alla presente decisione.
                                                       Articolo 2
    Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la (le) persona (persone) abilitata (abilitate) a
    firmare l'accordo allo scopo di impegnare la Comunità e a trasmettere, a nome della Comunità, la
    nota di cui all'articolo 16 degli accordi1.
    Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 2006.
                                                                                  Per il Consiglio
                                                                                    Il presidente
                                                                                 J. KORKEAOJA
                                                    ___________
    1
           La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
           europea a cura del Segretariato del Consiglio.
 ---pagebreak--- L 410/180     IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   30.12.2006
                                        ACCORDO
                            TRA LA COMUNITÀ EUROPEA
                           E LA REPUBBLICA DI BULGARIA
                  CHE ISTITUISCE UNA PROCEDURA D'INFORMAZIONE
                 NEL SETTORE DELLE REGOLAMENTAZIONI TECNICHE E
        DELLE REGOLE RELATIVE AI SERVIZI DELLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 410/181
    LA COMUNITÀ EUROPEA,
    in seguito denominata "la Comunità",
                                                     da un lato, e
    LA REPUBBLICA DI BULGARIA,
    in seguito denominata "Bulgaria",
                                                       dall'altro,
    in seguito denominate “le parti contraenti”,
    CONSIDERANDO l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
    Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altro1, in particolare gli obiettivi di cui
    all'articolo 1,
    CONSIDERANDO la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle
    regole relative ai servizi della società dell'informazione applicata nella Comunità europea2,
    1
           GU L 358 del 31.12.1994, pag. 3.
    2
           Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede
           una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e
           delle regole relative ai servizi della società dell'informazione (GU L 204 del 21.7.1998, p. 37).
           Direttiva modificata dalla direttiva 98/48/CE (GU L 217 del 5.8.1998, p. 18).
 ---pagebreak--- L 410/182       IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
   CONSIDERANDO l'impegno delle parti contraenti a promuovere l'armonia delle relazioni
   economiche fra esse,
   CONSIDERANDO la collaborazione in corso fra le parti contraenti per quanto concerne gli ostacoli
   al commercio di carattere tecnico e l'intesa raggiunta nell'ambito di tale collaborazione per
   estendere alla Bulgaria la citata procedura di informazione nel settore delle regolamentazioni
   tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione applicata nella Comunità,
   HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 410/183
                                                    ARTICOLO 1
    Ai fini del presente accordo, si applicano le definizioni seguenti:
    1)    "prodotto": i prodotti di fabbricazione industriale e i prodotti agricoli, compresi i prodotti
          della pesca;
    2)    "servizio": qualsiasi servizio della società dell'informazione, vale a dire qualsiasi servizio
          prestato normalmente dietro retribuzione, a distanza, per via elettronica e su richiesta
          individuale di un destinatario di servizi.
          Ai fini della presente definizione:
          −      "a distanza": un servizio fornito senza la presenza simultanea delle parti,
          −      "per via elettronica": un servizio inviato all'origine e ricevuto a destinazione mediante
                 attrezzature elettroniche di trattamento (compresa la compressione digitale) e di
                 memorizzazione di dati, e che è interamente trasmesso, inoltrato e ricevuto mediante
                 fili, radio, mezzi ottici od altri mezzi elettromagnetici;
          −      "su richiesta individuale di un destinatario di servizi": un servizio fornito mediante
                 trasmissione di dati su richiesta individuale.
 ---pagebreak--- L 410/184          IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          30.12.2006
          Nell'allegato I figura un elenco indicativo di servizi non contemplati da tale definizione.
          Il presente accordo non si applica ai servizi seguenti:
          −      servizi di radiodiffusione sonora,
          −      servizi di radiodiffusione televisiva di cui all'articolo 1, lettera a) della direttiva
                 89/552/CEE1.
   3)     "specificazione tecnica": una specificazione contenuta in un documento che definisce le
          caratteristiche richieste di un prodotto, quali i livelli di qualità, di proprietà di utilizzazione, la
          sicurezza o le dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili al prodotto per quanto riguarda
          la denominazione di vendita, la terminologia, i simboli, le prove ed i metodi di prova,
          l'imballaggio, la marcatura o l'etichettatura e le procedure di valutazione della conformità.
   1
          Direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di
          determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri
          concernenti l'esercizio delle attività televisive (GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23). Direttiva
          modificata da ultimo dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L
          202 del 30.7.1997, pag. 1).
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 410/185
          Tale definizione comprende anche i metodi e i procedimenti di produzione relativi ai prodotti
          agricoli di cui all'articolo 38, paragrafo 1 del trattato che istituisce la Comunità europea, ai
          prodotti destinati all'alimentazione umana e animale, nonché ai medicinali definiti
          dall'articolo 1 della direttiva 2001/83/CE1, così come i metodi e i procedimenti di produzione
          relativi ad altri prodotti, qualora questi abbiano un'incidenza sulle caratteristiche di questi
          ultimi;
    4)    "altro requisito": un requisito diverso da una specificazione tecnica, prescritto per un prodotto
          per motivi di tutela, in particolare dei consumatori o dell'ambiente, e concernente il suo ciclo
          di vita dopo l’immissione in commercio, quali le sue condizioni di utilizzazione, di
          riciclaggio, di reimpiego o di eliminazione, qualora tali condizioni possano influenzare in
          modo significativo la composizione o la natura del prodotto o la sua commercializzazione;
    5)    "regola relativa ai servizi": un requisito di natura generale relativo all'accesso alle attività di
          servizio di cui al punto 2 e al loro esercizio, in particolare le disposizioni relative al prestatore
          di servizi, ai servizi e al destinatario di servizi, ad esclusione delle regole che non riguardino
          specificamente i servizi ivi definiti.
    1
          Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante
          un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (GU L 311 del 28.11.2001, pag.
          67). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/27/CE (GU L 136 del 30.4.2004, pag.
          34).
 ---pagebreak--- L 410/186         IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
          Il presente accordo non si applica a regole concernenti questioni che costituiscono oggetto di
          una normativa comunitaria in materia di servizi di telecomunicazione, definiti “servizi la cui
          fornitura consiste totalmente o parzialmente nella trasmissione e nell'instradamento di segnali
          su una rete di telecomunicazioni mediante procedimenti di telecomunicazioni, ad eccezione
          della radiodiffusione e della televisione”1.
          Il presente accordo non si applica a regole concernenti questioni che costituiscono oggetto di
          una normativa comunitaria in materia di servizi finanziari, quali elencati in modo non
          esauriente nell'allegato II del presente accordo.
          Ad eccezione dell'articolo 11, il presente accordo non si applica alle regole emanate dai o per
          i mercati regolamentati a norma della direttiva 2004/39/CE2, da o per altri mercati o organi
          che effettuano operazioni di compensazione o di pagamento su tali mercati.
   1
          Tale definizione deriva dalla direttiva 98/48/CE che fa riferimento alla direttiva 90/387/CEE
          del Consiglio, del 28 giugno 1990, sull’istituzione del mercato interno per i servizi delle
          telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura di una rete aperta di
          telecomunicazioni (GU L 192 del 24.7.1990, pag. 1). L’ultima direttiva è stata abrogata dalla
          direttiva 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di
          comunicazione elettronica (GU L 108 del 24.4.2002, pag.3). Tuttavia, ai fini della direttiva
          98/48/CE si applica la definizione di “servizi di telecomunicazioni” di cui alla direttiva
          90/387/CEE.
   2
          Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai
          mercati degli strumenti finanziari (GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1). Direttiva modificata dalla
          direttiva 2006/31/CE (GU L 114 del 27.4.2006, pag. 60).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 410/187
          Ai fini della presente definizione:
          −     una regola si considera riguardante specificamente i servizi della società
                dell'informazione quando, alla luce della sua motivazione e del testo del relativo
                dispositivo, essa si pone come finalità e obiettivo specifici, nel suo insieme o in alcune
                disposizioni puntuali, di disciplinare in modo esplicito e mirato tali servizi,
          −     una regola non si considera riguardante specificamente i servizi della società
                dell'informazione se essa riguarda tali servizi solo in modo implicito o incidentale;
    6)    "regola tecnica": specificazioni tecniche e altri requisiti o regole relative ai servizi, comprese
          le disposizioni amministrative che ad esse si applicano, la cui osservanza è obbligatoria, de
          jure o de facto, per la commercializzazione, la prestazione di servizi, lo stabilimento di un
          fornitore di servizi o l'utilizzo degli stessi in uno degli Stati membri della Comunità europea,
          in seguito denominati "Stati membri", o in una parte rilevante di essi, o in Bulgaria o in una
          parte rilevante di essa, nonché, fatte salve quelle menzionate nell'articolo 12, le disposizioni
          legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri o della Bulgaria che vietano la
          fabbricazione, l'importazione, la commercializzazione o l'utilizzo di un prodotto oppure la
          prestazione o l'utilizzo di un servizio o lo stabilimento come prestatore di servizi.
 ---pagebreak--- L 410/188         IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
          Costituiscono in particolare regole tecniche de facto:
          −     le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di uno Stato membro o della
                Bulgaria che fanno riferimento a specificazioni tecniche o ad altri requisiti ovvero a
                regole relative ai servizi, nonché a codici professionali o di buona prassi che si
                riferiscono a loro volta a specificazioni tecniche o ad altri requisiti ovvero a regole
                relative ai servizi, la cui osservanza conferisce una presunzione di conformità alle
                prescrizioni    fissate   dalle    suddette        disposizioni  legislative, regolamentari   o
                amministrative;
          −     gli accordi facoltativi dei quali l'autorità pubblica è parte contraente e che, nell'interesse
                generale mirano al rispetto di specificazioni tecniche o di altri requisiti, ovvero di regole
                relative ai servizi, ad eccezione del capitolato degli appalti pubblici;
          −     le specificazioni tecniche o altri requisiti ovvero le regole relative ai servizi connessi
                con misure di carattere fiscale o finanziario che influenzano il consumo di prodotti o di
                servizi promuovendo l'osservanza di tali specificazioni tecniche o di altri requisiti
                ovvero delle regole relative ai servizi; non sono contemplati le specificazioni tecniche o
                altri requisiti ovvero le regole relative ai servizi connessi con i regimi nazionali di
                sicurezza sociale.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 410/189
           La nozione include le regole tecniche stabilite dalle autorità designate dagli Stati membri e
           che figurano in un elenco1 elaborato dalla Commissione della Comunità europea, in seguito
           denominata "la Commissione", nell'ambito del comitato di cui all'articolo 5 della direttiva
           98/34/CE. La Bulgaria elabora un siffatto elenco e lo trasmette alla Commissione il primo
           giorno del primo mese successivo all'entrata in vigore del presente accordo.
           La modifica di tale elenco si effettua secondo la stessa procedura;
    7)     "progetto di regola tecnica": il testo di una specificazione tecnica o di un altro requisito o di
           una regola relativa ai servizi, comprendente anche disposizioni amministrative, elaborato per
           adottarlo o farlo adottare come regola tecnica, e che si trovi in una fase preparatoria in cui sia
           ancora possibile apportarvi emendamenti sostanziali.
                                                  ARTICOLO 2
    Il presente accordo non si applica alle misure che gli Stati membri ritengono necessarie nel contesto
    del trattato che istituisce la Comunità europea o che la Bulgaria considera necessarie per garantire la
    protezione delle persone e, in particolare, dei lavoratori, in occasione dell'impiego di prodotti, a
    condizione che tali misure non influiscano sui prodotti stessi.
    1
           GU C 23 del 27.1.2000, pag. 3.
 ---pagebreak--- L 410/190         IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
                                                  ARTICOLO 3
   1.     Fatto salvo l'articolo 12, la Comunità comunica alla Bulgaria i progetti di regole tecniche che
   le vengono comunicati dagli Stati membri. Qualora tali regole tecniche si limitino al semplice
   recepimento integrale di una norma internazionale o europea, è sufficiente una semplice
   informazione sulla norma stessa. Essa comunica alla Bulgaria anche i motivi che rendono
   necessario adottare tale regola tecnica a meno che essi non risultino dal progetto stesso.
   2.     Fatto salvo l'articolo 12, la Bulgaria comunica a sua volta alla Comunità i propri progetti di
   regole tecniche. Qualora tali regole tecniche si limitino al semplice recepimento integrale di una
   norma internazionale o europea, non è necessario trasmettere il testo di tale norma. Essa comunica
   alla Comunità anche i motivi che rendono necessario adottare tale regola tecnica a meno che essi
   non risultino dal progetto stesso.
                                                  ARTICOLO 4
   Il testo integrale del progetto di regola tecnica viene trasmesso nella lingua originale con traduzione
   integrale in una delle lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione europea.
 ---pagebreak--- 30.12.2006          IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 410/191
                                                    ARTICOLO 5
    1.      All'occorrenza e a meno che non sia già stato trasmesso con una comunicazione precedente, è
    contemporaneamente comunicato il testo delle disposizioni legislative e regolamentari
    fondamentali, essenzialmente e direttamente in questione, qualora la conoscenza di detto testo sia
    necessaria per valutare la portata del progetto di regola tecnica.
    2.      Quando il progetto di regola tecnica mira in particolare a limitare la commercializzazione o
    l'utilizzazione di una sostanza, di un preparato o di un prodotto chimico, in particolare per motivi di
    salute pubblica o di tutela dei consumatori o dell'ambiente, gli Stati membri e la Bulgaria
    comunicano anche un riassunto oppure gli estremi dei dati pertinenti relativi alla sostanza, al
    preparato o al prodotto in questione e di quelli relativi ai prodotti di sostituzione conosciuti e
    disponibili, se tali informazioni sono disponibili, nonché le conseguenze previste delle misure per
    quanto riguarda la salute pubblica o la tutela del consumatore e dell'ambiente, con un'analisi dei
    rischi effettuata, all'occorrenza, secondo i principi generali di valutazione dei rischi dei prodotti
    chimici di cui all'articolo 10, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 793/931 ove si tratti d'una
    sostanza già esistente, o di cui all'articolo 3, paragrafo 2 della direttiva 67/548/CEE2 nel caso di una
    nuova sostanza.
    1
            Regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, del 23 marzo 1993, relativo alla valutazione e al
            controllo dei rischi presentati dalle sostanze esistenti (GU L 84 del 5.4.1993, pag.1).
            Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del
            Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
    2
            Direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle
            disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione,
            all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose (GU L 196 del 16.8.1967, pag. 1).
            Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/73/CE della Commissione (GU L 152 del
            30.4.2004, pag. 1).
 ---pagebreak--- L 410/192        IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
                                                 ARTICOLO 6
   Gli Stati membri e la Bulgaria procedono ad una nuova comunicazione del progetto di regola
   tecnica secondo le modalità summenzionate qualora essi apportino al progetto modifiche importanti
   che ne alterino l'ambito d'applicazione, ne abbrevino il calendario di applicazione inizialmente
   previsto, aggiungano o rendano più rigorosi le specificazioni o i requisiti. La trasmissione di tali
   comunicazioni si fa secondo le regole di cui all'articolo 3.
                                                 ARTICOLO 7
   Ciascuna delle parti contraenti ha facoltà di chiedere ulteriori informazioni su un progetto di regola
   tecnica comunicato in base al presente accordo.
                                                 ARTICOLO 8
   1.     La Comunità e la Bulgaria possono inviare osservazioni sui progetti di regole tecniche
   comunicati. Le osservazioni della Bulgaria sono trasmesse alla Commissione e le osservazioni della
   Comunità sono trasmesse dalla Commissione alla Bulgaria.
   2.     Gli Stati membri e la Bulgaria tengono conto, per quanto possibile, di tali osservazioni nella
   stesura definitiva della regola tecnica.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 410/193
    3.    Per quanto riguarda le specificazioni tecniche o altri requisiti ovvero le regole relative ai
    servizi di cui all'articolo 1, punto 6, secondo comma, terzo trattino, le osservazioni delle parti
    contraenti possono riguardare unicamente gli aspetti che costituiscano eventualmente ostacoli agli
    scambi ovvero, per quanto riguarda le regole relative ai servizi, ostacoli alla libera circolazione dei
    servizi o alla libertà di stabilimento dell'operatore di servizi, e non gli aspetti fiscali o finanziari
    della misura.
    4.    Qualora venga disposto un periodo di differimento di sei mesi ai sensi della direttiva
    98/34/CE, la Commissione ne informa la Bulgaria.
                                                 ARTICOLO 9
    Le autorità competenti degli Stati membri e della Bulgaria rinviano di tre mesi l'adozione dei
    progetti di regole tecniche notificati a decorrere dalla data in cui la Commissione riceve il testo del
    progetto di regola tecnica.
 ---pagebreak--- L 410/194         IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
                                                   ARTICOLO 10
   Il rinvio di cui all'articolo 9 non si applica nei casi in cui l’autorità competente:
   −      per motivi urgenti giustificati da una situazione grave e imprevedibile inerente alla tutela della
          salute delle persone e degli animali, alla preservazione dei vegetali o alla sicurezza e, per le
          regole relative ai servizi, giustificati anche da motivi di ordine pubblico, in particolare in
          materia di tutela dei minori, si trovi nella necessità di elaborare in tempi brevissimi regole
          tecniche da adottare e mettere in vigore con effetto immediato, senza alcuna possibilità di
          consultazione, oppure
   −      per motivi urgenti giustificati da una situazione grave inerente alla tutela della sicurezza e
          integrità del sistema finanziario e, in particolare, ai fini della tutela dei depositanti, degli
          investitori e degli assicurati, si trovi nella necessità di adottare e mettere in vigore in tempi
          brevissimi regole relative ai servizi finanziari.
   Le autorità competenti indicano le ragioni che giustificano l'urgenza dei provvedimenti adottati. La
   motivazione dell'urgenza deve essere particolareggiata e spiegata chiaramente, sottolineando il
   carattere imprevedibile del pericolo e la gravità del pericolo con il quale le autorità sono
   confrontate, nonché l'assoluta necessità di un intervento immediato.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 410/195
                                                 ARTICOLO 11
    1.    Viene comunicato anche il testo definitivo della regola tecnica nella lingua originale.
    2.    Le disposizioni amministrative relative alle notifiche dianzi citate figurano nell'allegato III.
                                                 ARTICOLO 12
    1.    Gli articoli da 3 a 10 non si applicano alle disposizioni legislative, regolamentari ed
    amministrative degli Stati membri e della Bulgaria né agli accordi volontari mediante i quali gli
    Stati membri o la Bulgaria:
    −     si conformano, per quanto riguarda gli Stati membri, agli atti comunitari vincolanti che danno
          luogo all'adozione di specificazioni tecniche o di regole relative ai servizi, e, per quanto
          riguarda la Bulgaria, recepiscono nella legislazione nazionale atti comunitari che danno luogo
          all'adozione di specificazioni tecniche o regole relative ai servizi,
    −     soddisfano, per quanto riguarda gli Stati membri, gli impegni derivanti da accordi
          internazionali che danno luogo all'adozione di specificazioni tecniche comuni o di regole
          comuni relative ai servizi nella Comunità,
 ---pagebreak--- L 410/196         IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
   −      soddisfano, per quanto riguarda la Bulgaria, gli impegni derivanti da accordi internazionali
          che danno luogo all'adozione di specificazioni tecniche comuni o di regole comuni relative ai
          servizi nella Bulgaria e nella Comunità,
   −      fanno uso di clausole di salvaguardia previste in atti comunitari cogenti,
   −      applicano l’articolo 12, paragrafo 1 della direttiva 2001/95/CE1,
   −      si limitano ad eseguire una sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee,
   −      si limitano a modificare una regola tecnica a norma dell'articolo 1, punto 6), in conformità ad
          una domanda della Commissione diretta ad eliminare un ostacolo agli scambi o, per le regole
          relative ai servizi, alla libera circolazione dei servizi o alla libertà di stabilimento degli
          operatori di servizi.
   2.     Gli articoli 9 e 10 non si applicano alle disposizioni legislative, regolamentari e
   amministrative degli Stati membri e della Bulgaria recanti divieti di fabbricazione, nella misura in
   cui esse non ostacolino la libera circolazione dei prodotti.
   3.     Gli articoli 9 e 10 non si applicano alle specificazioni tecniche o ad altri requisiti ovvero alle
   regole relative ai servizi di cui all’articolo 1, punto 6), secondo comma, terzo trattino.
   1
          Direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa
          alla sicurezza generale dei prodotti (GU L 11 del 15.1.2002, pag. 4).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 410/197
                                                  ARTICOLO 13
    Le informazioni trasmesse ai sensi del presente accordo sono considerate riservate, su richiesta.
    Tuttavia, sia la Comunità sia la Bulgaria hanno facoltà di consultare ai fini di una perizia, prese le
    debite precauzioni, persone fisiche o giuridiche, anche appartenenti al settore privato.
                                                  ARTICOLO 14
    1.    Le parti contraenti, nel quadro dei rapporti di collaborazione stabiliti tra esperti della
    Comunità e della Bulgaria nel settore delle barriere tecniche al commercio, svolgono regolari
    consultazioni per assicurare il soddisfacente funzionamento della procedura fissata dal presente
    accordo e per scambiare opinioni sulle osservazioni presentate da ogni parte contraente in merito a
    progetti di regole tecniche comunicati conformemente al presente accordo. Inoltre, di comune
    accordo, le parti contraenti hanno facoltà di tenere ulteriori riunioni ad hoc per discutere casi
    specifici che rivestano particolare interesse per una delle stesse.
    2.    La Bulgaria nomina un esperto che la rappresenti nelle riunioni del comitato di cui all'articolo
    5 della direttiva 98/34/CE, sezioni "servizi della società dell’informazione" e "regole tecniche".
    L'esperto deve appartenere alla pubblica amministrazione della Bulgaria. Egli non ha diritto di voto.
 ---pagebreak--- L 410/198        IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        30.12.2006
   3.     La Commissione informa per tempo l'esperto delle date delle riunioni e dei punti all'ordine del
   giorno del comitato. Essa trasmette ogni informazione utile all'esperto.
   4.     Su iniziativa del presidente, il comitato ha facoltà di riunirsi in assenza dell'esperto che
   rappresenta la Bulgaria. In tal caso, la Bulgaria ne viene informata.
                                                ARTICOLO 15
   Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la
   Comunità europea e alle condizioni ivi stabilite e, dall'altra, al territorio della Bulgaria.
                                                ARTICOLO 16
   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le
   parti contraenti hanno notificato per iscritto l’espletamento delle procedure necessarie a tale scopo.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 410/199
                                                   ARTICOLO 17
    Il presente accordo scade alla data di adesione della Bulgaria all'Unione europea.
                                                   ARTICOLO 18
    Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue ceca, danese, estone, finlandese, francese,
    greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena,
    spagnola, svedese, tedesca, ungherese e bulgara, ciascun testo facente ugualmente fede.
    PER LA COMUNITÁ EUROPEA:                                          PER LA REPUBBLICA DI BULGARIA
 ---pagebreak--- L 410/200          IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
                                                                                            ALLEGATO I
                                           Elenco indicativo di servizi
                           non contemplati dall’articolo 1, punto 2), secondo comma
   1.     Servizi non forniti "a distanza"
          Servizi forniti in presenza del prestatario e del destinatario, anche se mediante dispositivi
          elettronici:
          a)     esame o trattamento in un gabinetto medico mediante attrezzature elettroniche, ma con
                 la presenza del paziente,
          b)     consultazione di un catalogo elettronico in un negozio in presenza del cliente,
          c)     prenotazione di biglietti aerei attraverso una rete informatica in un'agenzia viaggi in
                 presenza del cliente,
          d)     giochi elettronici messi a disposizione di un giocatore presente in una sala giochi.
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 410/201
    2.    Servizi non forniti "per via elettronica"
          Servizi a contenuto materiale anche se implicano l'utilizzazione di dispositivi elettronici:
          a)    distributori automatici di biglietti (banconote, biglietti ferroviari),
          b)    accesso a reti stradali, parcheggi, ecc. a pagamento, anche se all'entrata e/o all'uscita
                intervengono dispositivi elettronici per controllare l'accesso e/o garantire il corretto
                pagamento.
          Servizi non in linea: distribuzione di CD-rom e di software su dischetti.
          Servizi non forniti attraverso sistemi elettronici di archiviazione/trattamento di dati:
          a)    servizi di telefonia vocale,
          b)    servizi telefax/telex,
          c)    servizi forniti mediante telefonia vocale o telefax,
          d)    consulto medico per telefono/telefax,
          e)    consulenza legale per telefono /telefax,
          f)    marketing diretto per telefono/telefax.
 ---pagebreak--- L 410/202         IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
   3.     Servizi non forniti "a richiesta individuale di un destinatario di servizi"
          Servizi forniti mediante invio di dati senza una richiesta individuale e destinati alla ricezione
          simultanea da parte di un numero illimitato di destinatari (trasmissione da punto a
          multipunto):
          a)    servizi di radiodiffusione televisiva [compresi i servizi near-video on-demand (N-Vod)]
                di cui all'articolo 1, lettera a) della direttiva 89/552/CEE,
          b)    servizi di radiodiffusione sonora,
          c)    teletesto (televisivo).
                                                    ____________
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 410/203
                                                                                            ALLEGATO II
                                     Elenco indicativo dei servizi finanziari
                                   di cui all'articolo 1, punto 5), terzo comma
    −     Servizi di investimento
    −     Operazioni di assicurazione e riassicurazione
    −     Servizi bancari
    −     Operazioni relative a fondi pensione
    −     Servizi concernenti operazioni a termine o in opzione
    Tali servizi comprendono in particolare:
    a)    i servizi di investimento di cui all'allegato della direttiva 2004/39/CE; i servizi di organismi di
          investimento collettivo,
    b)    i servizi concernenti attività che beneficiano del riconoscimento reciproco, di cui all'allegato
          della direttiva 2006/48/CE1;
    1
          Direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giungo 2006, relativa
          all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio (rifusione) (GU L 177 del
          30.6.2006, pag. 1).
 ---pagebreak--- L 410/204          IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  30.12.2006
   c)     le operazioni che riguardano attività di assicurazione e riassicurazione di cui:
          −      all'articolo 1 della direttiva 73/239/CEE1,
          −      alla direttiva 64/225/CEE2
          −      alla direttiva 92/49/CEE3 e alla direttiva 2002/83/CE4.
                                                     ____________
   1
          Prima direttiva 73/239/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1973, recante coordinamento delle
          disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di accesso e di esercizio
          dell'assicurazione diretta diversa dell'assicurazione sulla vita (GU L 228 del 16.8.1973,
          pag. 3). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2005/68/CE del Parlamento europeo e
          del Consiglio (GU L 323 del 9.12.2005, pag. 1).
   2
          Direttiva 64/225/CEE del Consiglio del 25 febbraio 1964, volta a sopprimere in materia di
          riassicurazione e di retrocessione le restrizioni alle libertà di stabilimento ed alla libera
          prestazione dei servizi (GU L 56 del 4.4.1964, pag. 878/64). Direttiva modificata dall'atto di
          adesione del 1973.
   3
          Direttiva 92/49/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le disposizioni
          legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa
          dall'assicurazione sulla vita (terza direttiva assicurazione non vita) (GU L 228 dell’11.8.1992,
          pag. 1). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2005/68/CE.
   4
          Direttiva 2002/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, relativa
          all'assicurazione sulla vita (GU L 345 del 19.12.2002, pag. 1). Direttiva modificata da ultimo
          della direttiva 2005/68/CE.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 410/205
                                                                                           ALLEGATO III
    Ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2 dell'accordo, sono ritenute necessarie le seguenti
    comunicazioni per via elettronica:
    1)    avvisi di notifica. Possono essere trasmessi prima dell’invio del testo integrale o
          contemporaneamente a questo;
    2)    testo integrale del progetto comunicato;
    3)    dichiarazione di ricevuta del testo del progetto, contenente, fra l'altro, la data di scadenza del
          periodo di differimento;
    4)    richieste di informazioni supplementari;
    5)    risposte a richieste di informazioni supplementari;
    6)    osservazioni;
    7)    richieste di riunioni ad hoc;
    8)    risposte a richieste di riunioni ad hoc;
    9)    richiesta del testo definitivo;
    10)   informazioni sull’apertura di un periodo di differimento di sei mesi.
 ---pagebreak--- L 410/206          IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea            30.12.2006
   Le comunicazioni seguenti possono, per il momento, essere trasmesse via fax, ma è preferibile il
   mezzo elettronico:
   11)    testi giuridici o disposizioni normative di base;
   12)    testo definitivo.
   Le disposizioni amministrative concernenti le comunicazioni verranno fissate di comune accordo
   dalle parti contraenti.
                                                   ____________
 ---pagebreak--- 30.12.2006   IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 410/207
                                         ACCORDO
                           TRA LA COMUNITÀ EUROPEA
                                     E LA ROMANIA
                 CHE ISTITUISCE UNA PROCEDURA D'INFORMAZIONE
     NEL SETTORE DELLE REGOLAMENTAZIONI TECNICHE E DELLE REGOLE RELATIVE
                  AI SERVIZI DELLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
 ---pagebreak--- L 410/208         IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
   LA COMUNITÀ EUROPEA,
   in seguito denominata "la Comunità"
                                                    da un lato, e
   LA ROMANIA,
                                                       dall'altro,
   in seguito denominate "le parti contraenti",
   CONSIDERANDO l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
   Stati membri, da un lato, e la Romania, dall'altro1, in particolare gli obiettivi di cui all'articolo 1,
   CONSIDERANDO la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle
   regole relative ai servizi della società dell'informazione applicata nella Comunità europea2,
   1
          GU L 357 del 31.12.1994, pag. 2.
   2
          Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede
          una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e
          delle regole relative ai servizi della società dell'informazione (GU L 204 del 21.7.1998, p. 37).
          Direttiva modificata dalla direttiva 98/48/CE (GU L 217 del 5.8.1998, p. 18).
 ---pagebreak--- 30.12.2006       IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 410/209
    CONSIDERANDO l'impegno delle parti contraenti a promuovere l'armonia delle relazioni
    economiche esse,
    CONSIDERANDO la collaborazione in corso fra le parti contraenti per quanto concerne gli ostacoli
    al commercio di carattere tecnico e l'intesa raggiunta nell'ambito di tale collaborazione per
    estendere alla Romania la citata procedura di informazione nel settore delle regolamentazioni
    tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione applicata nella Comunità,
    HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
 ---pagebreak--- L 410/210         IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  30.12.2006
                                                    ARTICOLO 1
   Ai fini del presente accordo, si applicano le definizioni seguenti:
   1)     "prodotto": i prodotti di fabbricazione industriale e i prodotti agricoli, compresi i prodotti
          della pesca;
   2)     "servizio": qualsiasi servizio della società dell'informazione, vale a dire qualsiasi servizio
          prestato normalmente dietro retribuzione, a distanza, per via elettronica e su richiesta
          individuale di un destinatario di servizi.
          Ai fini della presente definizione:
          −     "a distanza": un servizio fornito senza la presenza simultanea delle parti,
          −     "per via elettronica": un servizio inviato all'origine e ricevuto a destinazione mediante
                attrezzature elettroniche di trattamento (compresa la compressione digitale) e di
                memorizzazione di dati, e che è interamente trasmesso, inoltrato e ricevuto mediante
                fili, radio, mezzi ottici od altri mezzi elettromagnetici;
          −     "su richiesta individuale di un destinatario di servizi": un servizio fornito mediante
                trasmissione di dati su richiesta individuale.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 410/211
          Nell'allegato I figura un elenco indicativo di servizi non contemplati da tale definizione.
          Il presente accordo non si applica ai servizi seguenti:
          −      servizi di radiodiffusione sonora,
          −      servizi di radiodiffusione televisiva di cui all'articolo 1, lettera a) della direttiva
                 89/552/CEE1.
    3)    "specificazione tecnica": una specificazione contenuta in un documento che definisce le
          caratteristiche richieste di un prodotto, quali i livelli di qualità, di proprietà di utilizzazione, la
          sicurezza o le dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili al prodotto per quanto riguarda
          la denominazione di vendita, la terminologia, i simboli, le prove ed i metodi di prova,
          l'imballaggio, la marcatura o l'etichettatura e le procedure di valutazione della conformità.
    1
          Direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di
          determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri
          concernenti l'esercizio delle attività televisive (GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23). Direttiva
          modificata da ultimo dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L
          202 del 30.7.1997, pag. 1).
 ---pagebreak--- L 410/212          IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
          Tale definizione comprende anche i metodi e i procedimenti di produzione relativi ai prodotti
          agricoli di cui all'articolo 38, paragrafo 1 del trattato che istituisce la Comunità europea, ai
          prodotti destinati all'alimentazione umana e animale, nonché ai medicinali definiti
          dall'articolo 1 della direttiva 2001/83/CE1, così come i metodi e i procedimenti di produzione
          relativi ad altri prodotti, qualora questi abbiano un'incidenza sulle caratteristiche di questi
          ultimi;
   4)     "altro requisito": un requisito diverso da una specificazione tecnica, prescritto per un prodotto
          per motivi di tutela, in particolare dei consumatori o dell'ambiente, e concernente il suo ciclo
          di vita dopo l’immissione in commercio, quali le sue condizioni di utilizzazione, di
          riciclaggio, di reimpiego o di eliminazione, qualora tali condizioni possano influenzare in
          modo significativo la composizione o la natura del prodotto o la sua commercializzazione;
   5)     "regola relativa ai servizi": un requisito di natura generale relativo all'accesso alle attività di
          servizio di cui al punto 2 e al loro esercizio, in particolare le disposizioni relative al prestatore
          di servizi, ai servizi e al destinatario di servizi, ad esclusione delle regole che non riguardino
          specificamente i servizi ivi definiti.
   1
          Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante
          un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (GU L 311 del 28.11.2001, pag.
          67). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/27/CE (GU L 136 del 30.4.2004, pag.
          34).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 410/213
          Il presente accordo non si applica a regole concernenti questioni che costituiscono oggetto di
          una normativa comunitaria in materia di servizi di telecomunicazione, definiti “servizi la cui
          fornitura consiste totalmente o parzialmente nella trasmissione e nell'instradamento di segnali
          su una rete di telecomunicazioni mediante procedimenti di telecomunicazioni, ad eccezione
          della radiodiffusione e della televisione”1.
          Il presente accordo non si applica a regole concernenti questioni che costituiscono oggetto di
          una normativa comunitaria in materia di servizi finanziari, quali elencati in modo non
          esauriente nell'allegato II del presente accordo.
          Ad eccezione dell'articolo 11, il presente accordo non si applica alle regole emanate dai o per
          i mercati regolamentati a norma della direttiva 2004/39/CE2, da o per altri mercati o organi
          che effettuano operazioni di compensazione o di pagamento su tali mercati.
    1
          Tale definizione deriva dalla direttiva 98/48/CE che rinvia alla direttiva 90/387/CEE del
          Consiglio, del 28 giugno 1990 (GU L 192 del 24.7.1990, pag. 1). L’ultima direttiva è stata
          abrogata dalla direttiva 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti e i
          servizi di comunicazione elettronica (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 3). Tuttavia, ai fini della
          direttiva 98/48/CE si applica la definizione di “servizi di telecomunicazioni” di cui alla
          direttiva 90/387/CEE.
    2
          Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai
          mercati degli strumenti finanziari (GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1). Direttiva modificata dalla
          direttiva 2006/31/CE (GU L 114 del 27.4.2006, pag. 60).
 ---pagebreak--- L 410/214         IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
          Ai fini della presente definizione:
          −     una regola si considera riguardante specificamente i servizi della società
                dell'informazione quando, alla luce della sua motivazione e del testo del relativo
                dispositivo, essa si pone come finalità e obiettivo specifici, nel suo insieme o in alcune
                disposizioni puntuali, di disciplinare in modo esplicito e mirato tali servizi,
          −     una regola non si considera riguardante specificamente i servizi della società
                dell'informazione se essa riguarda tali servizi solo in modo implicito o incidentale;
   6)     "regola tecnica": specificazioni tecniche e altri requisiti o regole relative ai servizi, comprese
          le disposizioni amministrative che ad esse si applicano, la cui osservanza è obbligatoria, de
          jure o de facto, per la commercializzazione, la prestazione di servizi, lo stabilimento di un
          fornitore di servizi o l'utilizzo degli stessi in uno degli Stati membri della Comunità europea,
          in seguito denominati "Stati membri", o in una parte rilevante di essi, o in Romania o in una
          parte rilevante di essa, nonché, fatte salve quelle menzionate nell'articolo 12, le disposizioni
          legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri o della Romania che vietano la
          fabbricazione, l'importazione, la commercializzazione o l'utilizzo di un prodotto oppure la
          prestazione o l'utilizzo di un servizio o lo stabilimento come prestatore di servizi.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 410/215
          Costituiscono in particolare regole tecniche de facto:
          −     le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di uno Stato membro o della
                Romania che fanno riferimento a specificazioni tecniche o ad altri requisiti ovvero a
                regole relative ai servizi, nonché a codici professionali o di buona prassi che si
                riferiscono a loro volta a specificazioni tecniche o ad altri requisiti ovvero a regole
                relative ai servizi, la cui osservanza conferisce una presunzione di conformità alle
                prescrizioni    fissate   dalle    suddette        disposizioni  legislative, regolamentari   o
                amministrative;
          −     gli accordi facoltativi dei quali l'autorità pubblica è parte contraente e che, nell'interesse
                generale mirano al rispetto di specificazioni tecniche o di altri requisiti, ovvero di regole
                relative ai servizi, ad eccezione del capitolato degli appalti pubblici;
          −     le specificazioni tecniche o altri requisiti ovvero le regole relative ai servizi connessi
                con misure di carattere fiscale o finanziario che influenzano il consumo di prodotti o di
                servizi promuovendo l'osservanza di tali specificazioni tecniche o di altri requisiti o
                delle regole relative ai servizi; non sono contemplati le specificazioni tecniche o altri
                requisiti ovvero le regole relative ai servizi connessi con i regimi nazionali di sicurezza
                sociale.
 ---pagebreak--- L 410/216         IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
          La nozione include le regole tecniche stabilite dalle autorità designate dagli Stati membri e
          che figurano in un elenco1 elaborato dalla Commissione della Comunità europea, in seguito
          denominata "la Commissione", nell'ambito del comitato di cui all'articolo 5 della direttiva
          98/34/CE. La Romania elabora un siffatto elenco e lo trasmette alla Commissione il primo
          giorno del primo mese successivo all'entrata in vigore del presente accordo.
          La modifica di tale elenco si effettua secondo la stessa procedura;
   7)     "progetto di regola tecnica": il testo di una specificazione tecnica o di un altro requisito o di
          una regola relativa ai servizi, comprendente anche disposizioni amministrative, elaborato per
          adottarlo o farlo adottare come regola tecnica, e che si trovi in una fase preparatoria in cui sia
          ancora possibile apportarvi emendamenti sostanziali.
                                                  ARTICOLO 2
   Il presente accordo non si applica alle misure che gli Stati membri ritengono necessarie nel contesto
   del trattato che istituisce la Comunità europea o che la Romania considera necessarie per garantire
   la protezione delle persone e, in particolare, dei lavoratori, in occasione dell'impiego di prodotti, a
   condizione che tali misure non influiscano sui prodotti stessi.
   1
          GU C 23 del 27.1.2000, pag. 3.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 410/217
                                                   ARTICOLO 3
    1.     Fatto salvo l'articolo 12, la Comunità comunica alla Romania i progetti di regole tecniche che
    le vengono comunicati dagli Stati membri. Qualora tali regole tecniche si limitino al semplice
    recepimento integrale di una norma internazionale o europea, è sufficiente una semplice
    informazione sulla norma stessa. Essa comunica alla Romania anche i motivi che rendono
    necessario adottare tale regola tecnica a meno che non risultino già dal progetto.
    2.     Fatto salvo l'articolo 12, la Romania comunica a sua volta alla Comunità i propri progetti di
    regole tecniche. Qualora tali regole tecniche si limitino al semplice recepimento integrale di una
    norma internazionale o europea, non è necessario trasmettere il testo di tale norma. Essa comunica
    alla Comunità anche i motivi che rendono necessario adottare tale regola tecnica a meno che essi
    non risultino dal progetto stesso.
                                                   ARTICOLO 4
    Il testo integrale del progetto di regola tecnica viene trasmesso nella lingua originale con traduzione
    integrale in una delle lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione europea.
 ---pagebreak--- L 410/218          IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
                                                    ARTICOLO 5
   1.      All'occorrenza e a meno che non sia già stato trasmesso con una comunicazione precedente, è
   contemporaneamente comunicato il testo delle disposizioni legislative e regolamentari
   fondamentali, essenzialmente e direttamente in questione, qualora la conoscenza di detto testo sia
   necessaria per valutare la portata del progetto di regola tecnica.
   2.      Quando il progetto di regola tecnica mira in particolare a limitare la commercializzazione o
   l'utilizzazione di una sostanza, di un preparato o di un prodotto chimico, in particolare per motivi di
   salute pubblica o di tutela dei consumatori o dell'ambiente, gli Stati membri e la Romania
   comunicano anche un riassunto oppure gli estremi dei dati pertinenti relativi alla sostanza, al
   preparato o al prodotto in questione e di quelli relativi ai prodotti di sostituzione conosciuti e
   disponibili, se tali informazioni sono disponibili, nonché le conseguenze previste delle misure per
   quanto riguarda la salute pubblica o la tutela del consumatore e dell'ambiente, con un'analisi dei
   rischi effettuata, all'occorrenza, secondo i principi generali di valutazione dei rischi dei prodotti
   chimici di cui all'articolo 10, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 793/931 ove si tratti d'una
   sostanza già esistente, o di cui all'articolo 3, paragrafo 2 della direttiva 67/548/CEE2 nel caso di una
   nuova sostanza.
   1
           Regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, del 23 marzo 1993, relativo alla valutazione e al
           controllo dei rischi presentati dalle sostanze esistenti (GU L 84 del 5.4.1993, pag.1).
           Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del
           Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
   2
           Direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle
           disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione,
           all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose (GU L 196 del 16.8.1967, pag. 1).
           Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/73/CE della Commissione (GU L 152 del
           30.4.2004, pag. 1).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 410/219
                                                  ARTICOLO 6
    Gli Stati membri e la Romania procedono ad una nuova comunicazione del progetto di regola
    tecnica secondo le modalità summenzionate qualora essi apportino al progetto modifiche importanti
    che ne alterino l'ambito di applicazione, ne abbrevino il calendario di applicazione inizialmente
    previsto, aggiungano o rendano più rigorosi le specificazioni o i requisiti. La trasmissione di tali
    comunicazioni si fa secondo le regole di cui all'articolo 3.
                                                  ARTICOLO 7
    Ciascuna delle parti contraenti ha facoltà di chiedere ulteriori informazioni su un progetto di regola
    tecnica comunicato in base al presente accordo.
                                                  ARTICOLO 8
    1.    La Comunità e la Romania possono formulare osservazioni sui progetti di regole tecniche
    notificati. Le osservazioni della Romania sono trasmesse alla Commissione e le osservazioni della
    Comunità europea sono trasmesse dalla Commissione alla Romania.
    2.    Gli Stati membri e la Romania tengono conto, per quanto possibile, di tali osservazioni nella
    stesura definitiva della regola tecnica.
 ---pagebreak--- L 410/220        IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         30.12.2006
   3.     Per quanto riguarda le specificazioni tecniche o altri requisiti ovvero le regole relative ai
   servizi di cui all'articolo 1, punto 6), secondo comma, terzo trattino, le osservazioni delle parti
   contraenti possono riguardare unicamente gli aspetti che costituiscano eventualmente ostacoli agli
   scambi o, per quanto riguarda le regole relative ai servizi, ostacoli alla libera circolazione dei servizi
   o alla libertà di stabilimento dell'operatore di servizi, e non gli aspetti fiscali o finanziari della
   misura.
   4.     Qualora venga disposto un periodo di differimento di sei mesi ai sensi della direttiva
   98/34/CE, la Commissione ne informa la Romania.
                                                ARTICOLO 9
   Le autorità competenti degli Stati membri e della Romania rinviano l'adozione dei progetti di regole
   tecniche notificati di tre mesi a decorrere dalla data in cui la Commissione riceve il testo del
   progetto di regola tecnica.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 410/221
                                                    ARTICOLO 10
    Il rinvio di cui all'articolo 9 non si applica nei casi in cui l’autorità competente:
    −      per motivi urgenti giustificati da una situazione grave e imprevedibile inerente alla tutela della
           salute delle persone e degli animali, alla preservazione dei vegetali o alla sicurezza e, per le
           regole relative ai servizi, giustificati anche da motivi di ordine pubblico, in particolare in
           materia di tutela dei minori, si trovi nella necessità di elaborare in tempi brevissimi regole
           tecniche da adottare e mettere in vigore con effetto immediato, senza alcuna possibilità di
           consultazione, oppure
    −      per motivi urgenti giustificati da una situazione grave inerente alla tutela della sicurezza e
           integrità del sistema finanziario e, in particolare, ai fini della tutela dei depositanti, degli
           investitori e degli assicurati, si trovi nella necessità di adottare e mettere in vigore in tempi
           brevissimi regole relative ai servizi finanziari.
    Le autorità competenti indicano le ragioni che giustificano l'urgenza dei provvedimenti adottati. La
    motivazione dell'urgenza deve essere particolareggiata e spiegata chiaramente, sottolineando in
    particolare il carattere imprevedibile del pericolo e la gravità del pericolo con cui le autorità
    interessate sono confrontate, nonché l'assoluta necessità di un intervento immediato.
 ---pagebreak--- L 410/222         IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
                                                 ARTICOLO 11
   1.     Viene comunicato anche il testo definitivo della regola tecnica nella lingua originale.
   2.     Le disposizioni amministrative relative alle notifiche dianzi citate nell'allegato III.
                                                 ARTICOLO 12
   1.     Gli articoli da 3 a 10 non si applicano alle disposizioni legislative, regolamentari ed
   amministrative degli Stati membri e della Romania né agli accordi volontari mediante i quali gli
   Stati membri o la Romania:
   −      si conformano, per quanto riguarda gli Stati membri, agli atti comunitari vincolanti che danno
          luogo all'adozione di specificazioni tecniche o di regole relative ai servizi, e, per quanto
          riguarda la Romania, recepiscono nella legislazione nazionale atti comunitari che danno luogo
          all'adozione di specificazioni tecniche o regole relative ai servizi,
   −      soddisfano, per quanto riguarda gli Stati membri, gli impegni derivanti da accordi
          internazionali che danno luogo all'adozione di specificazioni tecniche comuni o di regole
          comuni relative ai servizi nella Comunità,
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 410/223
    −     soddisfano, per quanto riguarda la Romania, gli impegni derivanti da accordi internazionali
          che danno luogo all'adozione di specificazioni tecniche comuni o di regole comuni relative ai
          servizi nella Romania e nella Comunità,
    −     fanno uso di clausole di salvaguardia previste in atti comunitari cogenti,
    −     applicano l’articolo 12, paragrafo 1 della direttiva 2001/95/CE1,
    −     si limitano ad eseguire una sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee,
    −     si limitano a modificare una regola tecnica a norma dell'articolo 1, punto 6), in conformità ad
          una domanda della Commissione diretta ad eliminare un ostacolo agli scambi o, per le regole
          relative ai servizi, alla libera circolazione dei servizi o alla libertà di stabilimento degli
          operatori di servizi.
    2.    Gli articoli 9 e 10 non si applicano alle disposizioni legislative, regolamentari e
    amministrative degli Stati membri e della Romania recanti divieti di fabbricazione, nella misura in
    cui esse non ostacolino la libera circolazione dei prodotti.
    3.    Gli articoli 9 e 10 non si applicano alle specificazioni tecniche o ad altri requisiti ovvero alle
    regole relative ai servizi di cui all’articolo 1, punto 6), secondo comma, terzo trattino.
    1
          Direttiva 2001/95/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa
          alla sicurezza generale dei prodotti (GU L 11 del 15.1.2002, pag.4).
 ---pagebreak--- L 410/224         IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
                                                ARTICOLO 13
   Le informazioni trasmesse ai sensi del presente accordo sono considerate riservate, su richiesta.
   Tuttavia, sia la Comunità sia la Romania hanno facoltà di consultare ai fini di una perizia, prese le
   debite precauzioni, persone fisiche o giuridiche, anche appartenenti al settore privato.
                                                ARTICOLO 14
   1.     Le parti contraenti, nel quadro dei rapporti di collaborazione stabiliti tra esperti della
   Comunità e della Romania nel settore delle barriere tecniche al commercio, svolgono regolari
   consultazioni per assicurare il soddisfacente funzionamento della procedura fissata dal presente
   accordo e per scambiare opinioni sulle osservazioni presentate da ogni parte contraente in merito a
   progetti di regole tecniche comunicati conformemente al presente accordo. Inoltre, di comune
   accordo, le parti contraenti hanno facoltà di tenere ulteriori riunioni ad hoc per discutere casi
   specifici che rivestano particolare interesse per una delle stesse.
   2.     La Romania nomina un esperto che la rappresenti nelle riunioni del comitato di cui
   all'articolo 5 della direttiva 98/34/CE, sezioni "servizi della società delle informazioni" e "regole
   tecniche". L’esperto deve appartenere alla pubblica amministrazione della Romania. Egli non ha
   diritto di voto.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 410/225
    3.     La Commissione informa per tempo l'esperto delle date delle riunioni e dei punti all'ordine del
    giorno del comitato. Essa trasmette ogni informazione utile all'esperto.
    4.     Su iniziativa del presidente, il comitato ha facoltà di riunirsi in assenza dell'esperto che
    rappresenta la Romania. In tal caso, la Romania ne viene informata.
                                                 ARTICOLO 15
    Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la
    Comunità europea, alle condizioni ivi specificate, e, dall'altro, al territorio della Romania.
                                                 ARTICOLO 16
    Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le
    parti contraenti hanno notificato per iscritto l’espletamento delle procedure necessarie a tale scopo.
 ---pagebreak--- L 410/226        IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
                                                 ARTICOLO 17
   Il presente accordo scade alla data di adesione della Romania all'Unione europea.
                                                 ARTICOLO 18
   Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua ceca, danese, estone, finlandese,
   francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, slovacca,
   slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese e rumena ciascun testo facente ugualmente fede.
   PER LA COMUNITÀ EUROPEA:                                                    PER LA ROMANIA:
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 410/227
                                                                                            ALLEGATO I
                                           Elenco indicativo di servizi
                           non contemplati dall’articolo 1, punto 2), secondo comma
    1.    Servizi non forniti "a distanza"
          Servizi forniti in presenza del prestatario e del destinatario, anche se mediante dispositivi
          elettronici:
          a)     esame o trattamento in un gabinetto medico mediante attrezzature elettroniche, ma con
                 la presenza del paziente,
          b)     consultazione di un catalogo elettronico in un negozio in presenza del cliente,
          c)     prenotazione di biglietti aerei attraverso una rete informatica in un'agenzia viaggi in
                 presenza del cliente,
          d)     giochi elettronici messi a disposizione di un giocatore presente in una sala giochi.
 ---pagebreak--- L 410/228         IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
   2.     Servizi non forniti "per via elettronica"
          Servizi a contenuto materiale anche se implicano l'utilizzazione di dispositivi elettronici:
          a)    distributori automatici di biglietti (banconote, biglietti ferroviari),
          b)    accesso a reti stradali, parcheggi, ecc. a pagamento, anche se all'entrata e/o all'uscita
                intervengono dispositivi elettronici per controllare l'accesso e/o garantire il corretto
                pagamento.
          Servizi non in linea: distribuzione di CD-rom e di software su dischetti.
          Servizi non forniti attraverso sistemi elettronici di archiviazione/trattamento di dati:
          a)    servizi di telefonia vocale,
          b)    servizi telefax/telex,
          c)    servizi forniti mediante telefonia vocale o telefax,
          d)    consulto medico per telefono/telefax,
          e)    consulenza legale per telefono /telefax,
          f)    marketing diretto per telefono/telefax.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 410/229
    3.    Servizi non forniti "a richiesta individuale di un destinatario di servizi"
          Servizi forniti mediante invio di dati senza una richiesta individuale e destinati alla ricezione
          simultanea da parte di un numero illimitato di destinatari (trasmissione da punto a
          multipunto):
          a)    servizi di radiodiffusione televisiva [compresi i servizi near-video on-demand (N-Vod)]
                di cui all'articolo 1, lettera a) della direttiva 89/552/CEE,
          b)    servizi di radiodiffusione sonora,
          c)    teletesto (televisivo).
                                                         ____________
 ---pagebreak--- L 410/230         IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
                                                                                            ALLEGATO II
                                     Elenco indicativo dei servizi finanziari
                                   di cui all'articolo 1, punto 5), terzo comma.
   −      Servizi di investimento
   −      Operazioni di assicurazione e riassicurazione
   −      Servizi bancari
   −      Operazioni relative a fondi pensione
   −      Servizi concernenti operazioni a termine o in opzione
   Tali servizi comprendono in particolare:
   a)     i servizi di investimento di cui all'allegato della direttiva 2004/39/CE; i servizi di organismi di
          investimento collettivo,
   b)     i servizi concernenti attività che beneficiano del riconoscimento reciproco, di cui all'allegato
          della direttiva 2006/48/CE1;
   1
          Direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giungo 2006, relativa
          all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio (rifusione) (GU L 177 del
          30.6.2006, pag. 1).
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 410/231
    c)    le operazioni che riguardano attività di assicurazione e riassicurazione di cui:
          −      all'articolo 1 della direttiva 73/239/CEE1,
          −      alla direttiva 64/225/CEE2,
          −      alla direttiva 92/49/CEE3 e alla direttiva 2002/83/CE4.
                                                   _____________
    1
          Prima direttiva 73/239/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1973, recante coordinamento delle
          disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di accesso e di esercizio
          dell'assicurazione diretta diversa dell'assicurazione sulla vita (GU L 228 del 16.8.1973,
          pag. 3). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2005/68/CE del Parlamento europeo e
          del Consiglio (GU L 323 del 9.12.2005, pag. 1).
    2
          Direttiva 64/225/CEE del Consiglio del 25 febbraio 1964, volta a sopprimere in materia di
          riassicurazione e di retrocessione le restrizioni alle libertà di stabilimento ed alla libera
          prestazione dei servizi (GU L 56 del 4.4.1964, pag. 878/64). Direttiva modificata dall'atto di
          adesione del 1973.
    3
          Direttiva 92/49/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le disposizioni
          legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa
          dall'assicurazione sulla vita (terza direttiva assicurazione non vita) (GU L 228 dell’11.8.1992,
          pag. 1). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2005/68/CE.
    4
          Direttiva 2002/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, relativa
          all'assicurazione sulla vita (GU L 345 del 19.12.2002, pag. 1). Direttiva modificata da ultimo
          dalla direttiva 2005/68/CE.
 ---pagebreak--- L 410/232         IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
                                                                                           ALLEGATO III
   Ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2 dell'accordo, sono ritenute necessarie le seguenti
   comunicazioni per via elettronica:
   1)     avvisi di notifica. Possono essere trasmessi prima dell’invio del testo integrale o
          contemporaneamente a questo;
   2)     testo integrale del progetto comunicato;
   3)     dichiarazione di ricevuta del testo del progetto, contenente, fra l'altro, la data di scadenza del
          periodo di differimento;
   4)     richieste di informazioni supplementari;
   5)     risposte a richieste di informazioni supplementari;
   6)     osservazioni;
   7)     richieste di riunioni ad hoc;
   8)     risposte a richieste di riunioni ad hoc;
   9)     richiesta del testo definitivo;
   10)    informazioni sull’apertura di un periodo di differimento di sei mesi.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 410/233
    Le comunicazioni seguenti possono, per il momento, essere trasmesse via fax, ma è preferibile il
    mezzo elettronico:
    11)   testi giuridici o disposizioni normative di base;
    12)   testo definitivo.
    Le disposizioni amministrative concernenti le comunicazioni verranno fissate di comune accordo
    dalle parti contraenti.
                                                  _____________