CELEX: 62012TN0424
Language: it
Date: 2012-09-26 00:00:00
Title: Causa T-424/12: Ricorso proposto il 26 settembre 2012 — Gaumina UAB/Istituto europeo per l’uguaglianza di genere

1.12.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 373/9
            
         Ricorso proposto il 26 settembre 2012 — Gaumina UAB/Istituto europeo per l’uguaglianza di genere
   (Causa T-424/12)
   2012/C 373/15
   Lingua processuale: il lituano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Gaumina UAB (Vilnius, Lituania) (rappresentante: avv. Saulius Aviža)
   
      Convenuto: Istituto europeo per l’uguaglianza di genere
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, del 26 luglio 2012, recante rigetto dell’offerta della Gaumina UAB nella gara d’appalto n. EIGE/2012/ADM/13;
            
         
               —
            
            
               obbligare l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere a proseguire la procedura d’appalto e a valutare l’offerta della Gaumina UAB nella gara d’appalto n. EIGE/2012/ADM/13.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione del principio di trasparenza e sulla mancanza di motivazione della decisione
               
                           —
                        
                        
                           La ricorrente sostiene che, nello svolgimento della gara d’appalto n. EIGE/2012/ADM/13 relativa a servizi a sostegno di attività di comunicazione, ai sensi dei regolamenti n. 1605/2002 (1), n. 2342/2002 (2), n. 1922/2006 (3) e dei termini del bando di gara, l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere ha violato l’obbligo di comunicare ad ogni partecipante i motivi e le ragioni del rifiuto della sua offerta (articolo 100, paragrafo 2, del regolamento n. 1605/2002) e il principio di trasparenza (articolo 89, paragrafo 1, del regolamento n. 1605/2002), e, basandosi su criteri di valutazione delle offerte tecniche soggettivi e astratti, ha respinto l’offerta della ricorrente senza indicare, nemmeno dopo un’ulteriore richiesta di informazioni, i motivi di una siffatta decisione né il numero di punti assegnato.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla non corretta valutazione dell’offerta della ricorrente e sulla mancanza di motivazione della decisione di rifiutare l’offerta
               
                           —
                        
                        
                           A parere della ricorrente, l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere ha valutato in modo non corretto la sua offerta tecnica e ha violato i principi di parità di trattamento e di non discriminazione (articolo 89, paragrafo 1, del regolamento n. 1605/2002), avendo rifiutato la sua offerta poiché alla parte tecnica della stessa era stato assegnato un numero insufficiente di punti, nonostante l’offerta rispettasse i requisiti del bando di gara e gli obiettivi e gli scopi del contratto. Il fatto che l’offerta sia stata valutata in modo non corretto è confermato anche dalla circostanza che il convenuto non ha fornito alcun motivo né spiegazione circa i punti individuali assegnati per i criteri di valutazione delle offerte tecniche, né alcuna informazione su quanti punti fossero stati assegnati all’offerta tecnica in generale.
                        
                     
         
      (1)  Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 248, pag. 1).
   
      (2)  Regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d’esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 357, pag. 1).
   
      (3)  Regolamento (CE) n. 1922/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (GU L 403, pag. 9).