CELEX: C2001/079/25
Language: it
Date: 2001-03-10 00:00:00
Title: Causa C-2/01 P: Ricorso del Bundesverband der Arzneimittel-Importeure e.V. contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione ampliata) il 26 ottobre 2000 nella causa T-41/96, Bayer AG, sostenuta da European Federation of Pharmaceutical Industries' Associations, contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta da Bundesverband der Arzneimittel-Importeure e.V., proposto il 5 gennaio 2001

C 79/14                   IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           10.3.2001
—     (Qualora la Corta ritenga che la nozione di aiuti di cui             —    porre le spese a carico della ricorrente in primo grado, ivi
      all’art. 4, lett. c), del Trattato CECA sia identica a quella             comprese le spese d’intervento sostenute dal Bundesver-
      oggetto dell’art. 87 CE)                                                  band der Arzneimittel-Importeure e.V. Da queste vanno
                                                                                eccettuate le spese sostenute a motivo dell’intervento
      I provvedimenti controversi non costituiscono un aiuto                    dalla European Federation of Pharmaceutical Industries’
      ai sensi dell’art. 87 CE: una caratteristica delle misure                 Associations, che quest’ultima deve essa stessa sostenere.
      fiscali è quella di favorire obiettivi di politica economica
      generale. La norma tributaria spagnola controversa ha ad
      oggetto la promozione dell’internazionalizzazione delle
      imprese. Gli sgravi fiscali non dipendono dal volume
      delle esportazioni e non incidono in modo chiaro sulla
      formazione dei pezzi. Al pari degli altri sgravi fiscali, essi
      producono il solo effetto di determinare l’aliquota reale            Motivi e principali argomenti
      d’imposta. Nulla autorizza la Commissione ad affermare
      sic et simpliciter che le acciaierie soggette ad imposta in
      Spagna conseguono in tal modo un vantaggio rispetto
      alle acciaierie soggette ai regimi fiscali di altri paesi: essa      —    Considerazione incompleta della fattispecie nella ricostru-
      avrebbe dovuto tenere in conto tutti gli elementi che                     zione fattane dalla Commissione: il Tribunale ha negato
      incidono sull’imposizione effettiva. Anche ipotizzando                    l’esistenza di un accordo per il fatto che la Bayer
      che alcuni Stati membri non applichino provvedimenti                      non avrebbe svolto alcun controllo relativamente alla
      analoghi a quelli qui in discussione, non si può in nessun               destinazione finale delle merci consegnate ai grossisti
      modo asserire che la pressione fiscale effettiva che                      francesi e spagnoli. In realtà, come risulta anche dalla
      subiscono le acciaierie soggette ad imposta in Spagna sia                 documentazione prodotta dalla Commissione, si sono
      inferiore a quella sostenuta dalle acciaierie di altri Stati              effettuati i relativi controlli, ancorché, in qualche caso,
      membri.                                                                   solo a campione.
                                                                           —    Errata valutazione della prova a motivo della violazione
                                                                                delle regole sull’onere della prova: il Tribunale pone
                                                                                ingiustamente in capo alla Commissione l’onere di prova-
Ricorso del Bundesverband der Arzneimittel-Importeure                           re che tra la Bayer e i grossisti coinvolti in Spagna e
e.V. contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo                      Francia si sia raggiunto un accordo vietato. I grossisti
grado delle Comunità europee (Quinta Sezione ampliata)                          conoscevano la volontà della Bayer di contingentare i
il 26 ottobre 2000 nella causa T-41/96, Bayer AG, sostenu-                      quantitativi al fine di impedire le esportazioni. Essi sono
ta da European Federation of Pharmaceutical Industries’                         stati i diretti destinatari di tali pretese di contingentamen-
Associations, contro Commissione delle Comunità euro-                           to. Essi hanno di conseguenza assentito a tali contingenta-
pee, sostenuta da Bundesverband der Arzneimittel-Im-                            menti. Non c’era più bisogno che la Commissione desse
           porteure e.V., proposto il 5 gennaio 2001                            ulteriori prove che con ciò si riusciva nello scopo
                                                                                di ostacolare le esportazioni. Una valutazione equa e
                            (Causa C-2/01 P)                                    pertinente di tali circostanze pacifiche porta infatti a
                                                                                concludere che i mezzi di prova raccolti dalla Commis-
                                                                                sione sono già prima facie sufficienti a dimostrare l’esisten-
                             (2001/C 79/25)                                     za di un corrispondente accordo.
Il 5 gennaio 2001, il Bundesverband der Arzneimittel-Impor-
teure e.V., rappresentato dagli avv.ti Ute Zinsmeister e
Dr. Wolfgang A. Rehmann, con domicilio eletto in Lussembur-                —    Errata applicazione della nozione di accordo: in sede di
go presso lo studio legale Bonn & Schmitt & Steichen, 7, Val                    apprezzamento dell’art. 81 CE è sufficiente che i grossisti
Ste Croix — B.P. 522, L-2015 Lussemburgo, ha proposto,                          abbiano assentito alle pretese della Bayer di ridurre le
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                      esportazioni.
ricorso contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
grado delle Comunità europee (Quinta Sezione ampliata) il
26 ottobre 2000, nella causa T-41/96, Bayer AG, sostenuta da
European Federation of Pharmaceutical Industries’ Associa-                      In considerazione della prassi giurisprudenziale della
tions, contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta                     Corte di giustizia delle Comunità europee non si può
da Bundesverband der Arzneimittel-Importeure e.V.                               concludere che manchi la comune volontà delle parti
                                                                                sulla base del solo rifiuto iniziale del grossista di piegarsi
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     alla politica della Bayer e sulla base dei tentativi di
                                                                                aggiramento sinora posti in atto. Tale comune volontà si
—     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                        può piuttosto desumere dal comportamento in fondo —
      26 ottobre 2000, causa T-41/96 (1), e respingere il ricorso               tutto sommato — arrendevole del grossista, come ha
      della ricorrente in primo grado; in subordine, rinviare la                accertato il Tribunale. Il grossista ha infatti accettato le
      causa al Tribunale di primo grado;                                        misure di contigentamento.
 ---pagebreak--- 10.3.2001              IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 79/15
      Il Tribunale non ha insomma tenuto presente che la                  Motivi e principali argomenti
      dipendenza dei grossisti dai produttori di medicinali porta
      ad un complesso di circostanze analoghe alla casistica del
                                                                          —     Interpretazione troppo restrittiva della nozione di accor-
      sistema di distribuzione selettiva. Come in tale sistema,
      il contingentamento realizzato nell’ambito di relazioni                   do relativo ad un divieto di esportazione ai sensi del-
                                                                                l’art. 85, n. 1, del Trattato in quanto, nel caso in esame, il
      commerciali correnti è in genere atto ad ostacolare la
                                                                                Tribunale ritiene soddisfatti i presupposti per un divieto
      libera circolazione delle merci all’interno della Comunità
      europea ed a pregiudicare la concorrenza negli Stati                      di esportazione che il produttore intende attuare solo
                                                                                qualora il produttore controlli successivamente che il
      membri.
                                                                                commerciante abbia esportato i prodotti consegnati e, in
                                                                                tal caso, riduca le consegne a titolo di sanzione (senza
                                                                                considerare il fatto che nel caso in esame la Bayer aveva
(1) Non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità               già applicato la sanzione della riduzione delle consegne
    europee.                                                                    in anticipo — a titolo cautelativo —, allorché si trattò di
                                                                                fronteggiare le esportazioni).
                                                                          —     Interpretazione troppo restrittiva della nozione di accor-
                                                                                do relativo ad un divieto di esportazione ai sensi del-
                                                                                l’art. 85, n. 1, del Trattato in quanto, nel caso in esame, il
                                                                                Tribunale ritiene soddisfatti i presupposti di un divieto di
                                                                                esportazione che il produttore intende applicare solo
                                                                                qualora il produttore esiga un particolare comportamento
Ricorso della Commissione contro la sentenza pronuncia-                         dai suoi commercianti, oppure tenti di ottenere l’assenso
ta dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee                          dei detti commercianti all’attuazione della sua politica
(Quinta Sezione ampliata) il 26 ottobre 2000 nella causa                        mirante alla riduzione delle importazioni parallele (senza
T-41/96, Bayer AG, sostenuta da European Federation of                          considerare il fatto che i commercianti hanno interpretato
Pharmaceutical Industries’ Associations, contro Commis-                         e potevano solo interpretare la politica di fornitura della
sione delle Comunità europee, sostenuta da Bundesver-                           Bayer come un invito ad un ben preciso comportamento,
band der Arzneimittel-Importeure e.V., proposto il 5 gen-                       ossia ad effettuare ordinativi solo per il mercato interno).
                           naio 2001
                                                                          —     Errata od omessa considerazione di mezzi di prova in
                        (Causa C-3/01 P)                                        quanto il Tribunale, benché dagli atti risulti immediata-
                                                                                mente evidente il contrario, non ritiene provato che i
                                                                                commercianti all’ingrosso della Bayer volevano far credere
                         (2001/C 79/26)                                         di effettuare ordinativi solo per il fabbisogno interno.
Il 5 gennaio 2001, la Commissione delle Comunità europee,                 —     Errata interpretazione della nozione di accordo ai sensi
rappresentata dai sigg. K. Wiedner e W. Wils, membri del                        dell’art. 85, n. 1, del Trattato CE, in quanto il Tribunale
servizio giuridico della Commissione CE, assistiti dall’avv.                    non ritiene soddisfatti i presupposti di una volontà
Heinz-Joachim Freund, con domicilio eletto in Lussemburgo                       concorde per il fatto che la volontà dichiarata dei grossisti
presso il sig. C. Gómez de la Cruz, Centre Wagner C 254,                       (ordinativi solo per il mercato interno) non coincide con
Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle                   la volontà effettiva (ordinativi anche ai fini dell’esporta-
Comunità europee, un ricorso contro la sentenza pronunciata                     zione).
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta
Sezione ampliata) il 26 ottobre 2000, nella causa T-41/96,
Bayer AG, sostenuta da European Federation of Pharmaceutical              —     Errata applicazione dell’art. 85, n. 1, del Trattato in quanto
Industries’ Associations, contro Commissione delle Comunità                     il Tribunale, nonostante l’inserimento della politica di
europee, sostenuta da Bundesverband der Arzneimittel-Impor-                     distribuzione della Bayer, volta a ostacolare le esportazio-
teure e.V.                                                                      ni parallele, in rapporti commerciali continuativi nell’am-
                                                                                bito di accordi generali conclusi in precedenza e nonostante
                                                                                gli evidenti paralleli esistenti tra la distribuzione di
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     medicinali in Francia e Spagna ed i sistemi di distribuzione
                                                                                selettiva, esige in più che sia accertato nei commercianti
1.    Annullare integralmente la sentenza del Tribunale di                      l’elemento soggettivo consistente nella comune volontà
                                                                                di attuare detta politica.
      primo grado 26 ottobre 2000, causa T-41/96 (1), e
      respingere il ricorso della ricorrente in primo grado
      contro la decisione della Commissione 10 gennaio 1996,
      96/478/CE, relativa ad un procedimento a norma dell’arti-
                                                                          (1) Non ancora pubblicata nella Gazetta ufficiale delle Comunità
      colo 85 del Trattato CE (IV/34.279/F3 — Adalat);                        europee.
2.    porre le spese del procedimento dinanzi alla Corte ed al
      Tribunale di primo grado a carico della ricorrente in
      primo grado.