CELEX: C2007/269/83
Language: it
Date: 2007-11-10 00:00:00
Title: Causa T-136/05: Sentenza del Tribunale di primo grado 20 settembre 2007 — EARL Salvat père & fils e a./Commissione (Aiuti di Stato — Misure di riconversione viticola — Decisione che dichiara gli aiuti parzialmente compatibili e parzialmente incompatibili con il mercato comune — Ricorso di annullamento — Ricevibilità — Obbligo di motivazione — Valutazione alla luce dell'art. 87, n. 1, CE)

10.11.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/47
            
         Sentenza del Tribunale di primo grado 20 settembre 2007 — EARL Salvat père & fils e a./Commissione
   (Causa T-136/05) (1)
   
   (Aiuti di Stato - Misure di riconversione viticola - Decisione che dichiara gli aiuti parzialmente compatibili e parzialmente incompatibili con il mercato comune - Ricorso di annullamento - Ricevibilità - Obbligo di motivazione - Valutazione alla luce dell'art. 87, n. 1, CE)
   (2007/C 269/83)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrenti: EARL Salvat père & fils (Saint-Paul-de-Fenouillet, Francia); Comité interprofessionnel des vins doux naturels et vins de liqueur à appellations contrôlées (CIVDN) (Perpignan, Francia); e Comité national des interprofessions des vins à appellation d'origine (CNIV) (Parigi, Francia) (rappresentanti: H. Calvet e O. Billard, avv.ti)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: C. Giolito e A. Stobiecka-Kuik, agenti)
   
      Interveniente a sostegno dei ricorrenti: Repubblica francese (rappresentante: G. de Bergues, agente)
   Oggetto
   Domanda di annullamento dell'art. 1, nn. 1 e 3, della decisione della Commissione 19 gennaio 2005, 2007/253/CE, concernente il piano Rivesaltes e le tasse parafiscali CIVDN attuati dalla Francia (GU L 112, pag. 1)
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               I ricorrenti sono condannati alle spese.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica francese sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 132 del 28.5.2005.