CELEX: C2004/168/21
Language: it
Date: 2004-06-26 00:00:00
Title: Causa T-154/04: Ricorso di Daniel Bauwens contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 aprile 2004

26.6.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 168/11
            
         Ricorso di Daniel Bauwens contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 aprile 2004
   (Causa T-154/04)
   (2004/C 168/21)
   Lingua processuale: il francese
   Il 22 aprile 2004 Daniel Bauwens, residente in Bruxelles, rappresentato dagli avv.ti Sébastien Orlandi, Albert Coolen, Jean-Noël Louis e Etienne Marchal, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione di archiviare il procedimento di compilazione della relazione relativa all'evoluzione di carriera del ricorrente per il periodo dal 1o luglio 2001 al 31 dicembre 2002 e di respingere la sua domanda di deferire la questione al comitato paritario di valutazione;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Il ricorrente ha presentato una domanda di deferimento della questione al comitato paritario di valutazione in merito alla sua relazione relativa all'evoluzione di carriera validata dal suo notatore d'appello. Tale domanda è stata dichiarata tardiva, in quanto presentata dopo il termine di cinque giorni lavorativi previsto dall'art. 7 delle Disposizioni generali di esecuzione degli artt. 43 e 45 dello Statuto, adottate dalla convenuta.
   Il ricorrente contesta la decisione di respingere la sua domanda e di compilare definitivamente la relazione, facendo valere che il termine di cinque giorni lavorativi avrebbe dovuto essere sospeso, conformemente alla nota all'art. 7 delle Disposizioni generali, per il fatto che il ricorrente era in congedo per un periodo di due settimane che iniziava il giorno successivo alla conferma formale della valutazione da parte del notatore d'appello. Nello stesso contesto, il ricorrente fa valere altresì un errore manifesto di valutazione e la violazione de principi di buona gestione, di buona amministrazione e di parità di trattamento.