CELEX: 61967CJ0002
Language: it
Date: 1967-07-05
Title: Sentenza della Corte del 5 luglio 1967. # Auguste de Moor contro Caisse de pension des employés privés. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour de cassation - Granducato del Lussemburgo. # Causa 2-67.

Avis juridique important

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61967J0002

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 LUGLIO 1967.  -  AUGUSTE DE MOOR CONTRO LA CAISSE DE PENSION DES EMPLOYES PRIVES.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE DI LUSSEMBURGO).  -  CAUSA 2/67.  

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MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - PRONUNZIA PREGIUDIZIALE - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 177 )  2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI MIGRANTI - PREVIDENZA SOCIALE - PRESTAZIONI - RIPARTIZIONE PROPORZIONALE QUALE COROLLARIO DEL CUMULO  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 51 )  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI MIGRANTI - PREVIDENZA SOCIALE - SISTEMA PREVISTO DAL REGOLAMENTO N . 3 - CONSERVA REGIMI NAZIONALI DISTINTI E CREDITI DISTINTI  4 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE VECCHIAIA E SUPERSTITI - DIRITTI ALLA PENSIONE DERIVANTI DA PERIODI D' ASSICURAZIONE DISTINTI - CUMULO INDEBITO - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 51; REGOLAMENTO N . 3, ARTICOLI 27, 28 )  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 100-63, RACCOLTA X, PAG . 1095 .  A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO, LA CORTE, QUALORA STATUISCA IN VIA PREGIUDIZIALE, E UNICAMENTE COMPETENTE A PRONUNCIARSI SULL' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO E DEGLI ATTI EMANANTI DAGLI ORGANI DELLA COMUNITA, MENTRE LE E PRECLUSA L' APPLICAZIONE AL CASO CONCRETO COME PURE IL SINDACATO SULLA LEGITTIMITA DI UN PROVVEDIMENTO DI DIRITTO INTERNO .  */ 663J0100 /*.  2 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 1-67 .  QUALORA IN UNO STATO MEMBRO IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI SUSSISTA SENZA CHE SIA NECESSARIO TENER CONTO DEI PERIODI MATURATI IN ALTRI STATI MEMBRI, L' ENTE COMPETENTE DI DETTO STATO NON PUO' APPLICARE GLI ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 ONDE RIDURRE LE PRESTAZIONI DI CUI E DEBITORE IN FORZA DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE, QUANTO MENO OVE TALI PRESTAZIONI NON SIANO DOVUTE PER PERIODI GIA CONSIDERATI NEL CALCOLARE LE PRESTAZIONI CORRISPOSTE ALL' ENTE COMPETENTE DI UN ALTRO STATO .  */ 667J0001 /*.  3 . IL REGOLAMENTO N . 3 NON HA ISTITUITO UN SISTEMA COMUNE DI PREVIDENZA CHE CONFERISCA AGLI ASSICURATI UN CREDITO UNICO SEMPLICEMENTE SUDDIVISO TRA GLI ENTI NAZIONALI, MA HA LASCIATO IN VITA SISTEMI DISTINTI DA CUI SCATURISCONO CREDITI DISTINTI NEI CONFRONTI DI ENTI DISTINTI, NEI RIGUARDI DEI QUALI L' ASSICURATO HA DIRITTI IMMEDIATI GRAZIE ALLA SOLA LEGISLAZIONE INTERNA, OVVERO, SE NECESSARIO, GRAZIE AD ESSA PIU IL DIRITTO COMUNITARIO .  VEDI LA MASSIMA N . 3 DELLA SENTENZA I-67 .  POICHE IL REGOLAMENTO N . 3 HA LASCIATO IN VITA REGIMI DISTINTI DAI QUALI SCATURISCONO CREDITI DISTINTI NEI CONFRONTI DI ENTI DISTINTI, L' ENTE PREVIDENZIALE DI UNO STATO DETERMINATO NON PUO' TRARRE ARGOMENTO DALL' ONERE IMPOSTO DAL DIRITTO COMUNITARIO ALL' ENTE DI UN ALTRO STATO PER RIDURRE QUELLO IMPOSTOGLI DALLA PROPRIA LEGISLAZIONE .  */ 667J0001 /*.  4 . VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA I-67 .  NON COSTITUISCE UN VANTAGGIO IN CONTRASTO CON LE NORME COMUNITARIE IL CUMULARE PRESTAZIONI, DOVUTE IN UNO STATO IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO, CON ALTRE PRESTAZIONI DOVUTE IN UN ALTRO STATO GRAZIE AL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI, QUALORA I PERIODI CUI DETTE PRESTAZIONI RISPETTIVAMENTE SI RIFERISCONO NON SI SOVRAPPONGANO .  */ 667J0001 /*.  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 2-67  PROMOSSO, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, DALLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE DI LUSSEMBURGO, GIUDICANTE IN CASSAZIONE,  NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA :  IL SIG . AUGUSTE DE MOOR,  RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO, E  LA CAISSE DE PENSION DES EMPLOYES PRIVES,  

Oggetto della causa

PROCEDIMENTO AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE MIRANTE AD OTTENERE :  - L' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 28, N . 1, P.P . E LETTERA B ) DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE,  - IN SUBORDINE, LA DECLARATORIA DI CONFORMITA DI TALE DISPOSIZIONE ALL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO, QUALORA ESSA DEBBA APPLICARSI SEPARATAMENTE DALL' ARTICOLO 27,  

Motivazione della sentenza

CON SENTENZA 5 GENNAIO 1967, PERVENUTA ALLA CORTE IL 23 GENNAIO SUCCESSIVO, LA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE LUSSEMBURGHESE, GIUDICANTE IN CASSAZIONE, HA DEFERITO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE : " SE L' ARTICOLO 28, N . 1, P.P . E LETTERA B ) DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE, RELATIVO ALLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI E ADOTTATO IL 25 SETTEMBRE 1958, SIA APPLICABILE AL FINE DI STABILIRE L' IMPORTO DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA DOVUTA DALLA CAISSE DE PENSION DES EMPLOYES PRIVES DI LUSSEMBURGO ANCHE QUALORA NON SI TRATTI DELL' ACQUISTO, DEL MANTENIMENTO O DEL RECUPERO DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI DI CUI ALL' ARTICOLO 27, N . 1, DI DETTO REGOLAMENTO N . 3; IN SUBORDINE, SE, IN CASO AFFERMATIVO, L' ARTICOLO 28 DELLO STESSO REGOLAMENTO N . 3 RIMANGA CONFORME ALLA DISPOSIZIONE CHE COSTITUISCE IL FONDAMENTO DELL' ARTICOLO 28, CIOE L' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO DI ROMA DEL 25 MARZO 1957 E QUINDI SIA PIENAMENTE VALIDO ".  LA QUESTIONE DEFERITA, NELL' AMBITO DI UN SISTEMA NAZIONALE A PERIODI CHE DA DIRITTO ALLA PENSIONE PREVIO PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PER UN TEMPO CONSIDEREVOLE, SCATURISCE DALL' EVENTUALE INTERFERENZA, SUI DIRITTI DEL LAVORATORE, DEI PERIODI MATURATI IN TRE STATI MEMBRI E CHE DANNO LUOGO : ALL' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE NEL LUSSEMBURGO, IN VIRTU DEL SOLO DIRITTO NAZIONALE; ALL' ACQUISTO NEL BELGIO, SEMPRE IN VIRTU DEL DIRITTO NAZIONALE, DELLO STESSO DIRITTO, SUBORDINATO PERO' ALLA CESSAZIONE DI OGNI ATTIVITA LAVORATIVA; ED INFINE IN GERMANIA, ALL' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE MEDIANTE IL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI PREVISTO DALL' ARTICOLO 27 DEL REGOLAMENTO N . 3 .  SULLA COMPETENZA DELLA CORTE  CRITICANDO LA SENTENZA DI RINVIO, LA CAISSE DE PENSION DES EMPLOYES PRIVES LUSSEMBURGHESE CONTESTA CHE LA CORTE DI GIUSTIZIA SIA COMPETENTE A PRONUNCIARSI NELLA FATTISPECIE, IN QUANTO SI TRATTEREBBE D' INTERPRETARE NON GIA IL DIRITTO COMUNITARIO, MA LA LEGGE BELGA .  LA CORTE E STATA INVESTITA DELLA QUESTIONE A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO, MEDIANTE UNA DOMANDA RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE ED ALLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO; LE OSSERVAZIONI DELLA CAISSE DE PENSION NON HANNO QUINDI ALCUNA PERTINENZA . NEMMENO HANNO RILIEVO LE CIRCOSTANZE CHE L' ASSICURATO, CESSANDO OGNI ATTIVITA, POTREBBE OTTENERE LA CORRESPONSIONE DELLA PENSIONE BELGA, E CHE LA MAGGIOR PARTE DEI PERIODI ASSICURATIVI E STATA MATURATA ANTERIORMENTE ALL' ENTRATA IN VIGORE DELLE NORME COMUNITARIE SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI .  NELL' AMBITO DELL' ARTICOLO 177 LA CORTE NON DEVE PRONUNCIARSI SU UNA FATTISPECIE, MA DEVE INTERPRETARE O DECIDERE DELLA VALIDITA DELLE NORME COMUNITARIE, SULLA SCORTA DEGLI ELEMENTI TRASMESSI DAL GIUDICE A QUO; ESSA E QUINDI COMPETENTE A RISOLVERE LA QUESTIONE DEFERITALE .  SULL' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DELL' ARTICOLO 28 ( 1 ) DEL REGOLAMENTO N . 3  L' ARTICOLO 28, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3, CHE DEVE ESSERE INTERPRETATO, CONTEMPLA LA LIQUIDAZIONE, MEDIANTE RIPARTIZIONE PROPORZIONALE ( LETTERA B ), DELLE " PRESTAZIONI CHE UN ASSICURATO PREVISTO ALL' ARTICOLO 27 DEL PRESENTE REGOLAMENTO O I SUOI SUPERSTITI POSSONO OTTENERE ". LA DOMANDA MIRA DUNQUE A FAR ACCETTARE SE DETTO PROCEDIMENTO SIA APPLICABILE IN UNO STATO NEL QUALE IL DIRITTO ALLA PENSIONE E GIA ACQUISITO GRAZIE ALLA SOLA LEGISLAZIONE INTERNA E NELLA QUALE QUINDI E SUPERFLUO IL CUMULO DEI PERIODI PREVISTO DALL' ARTICOLO 27, N . 1 .  LA DOMANDA SUBORDINATA RELATIVA ALLA CONFORMITA DI TALI DISPOSIZIONI ALL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO, E INSCINDIBILE DALL' INTERPRETAZIONE RICHIESTA, POICHE IL REGOLAMENTO N . 3 HA COME FONDAMENTO, SFONDO E LIMITI, LE ESIGENZE DEGLI ARTICOLI 48 E 51 DEL TRATTATO CHE IL REGOLAMENTO STESSO HA IL COMPITO DI APPLICARE .  A NORMA DELL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO, I REGOLAMENTI DA ADOTTARSI IN APPLICAZIONE DI DETTA NORMA DOVRANNO STABILIRE " LE MISURE NECESSARIE PER L' INSTAURAZIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ", ATTUANDO IN PARTICOLARE UN SISTEMA CHE ASSICURI AI LAVORATORI MIGRANTI L' ACQUISTO E LA CONSERVAZIONE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI . QUESTE PRESCRIZIONI, DESTINATE AD AVVANTAGGIARE SOTTO DETERMINATI ASPETTI IL LAVORATORE MIGRANTE, RISPETTO ALLA SITUAZIONE IN CUI SI TROVEREBBE A NORMA DEL SOLO DIRITTO INTERNO, ED AVENTI COME MINIMO UNA FUNZIONE TUTELATRICE DEI SUOI DIRITTI, NON POSSONO ESSERE INTERPRETATE IN UN SENSO INCOMPATIBILE CON TALE OBIETTIVO .  L' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO NON MIRA ANZITUTTO ALLA PEREQUAZIONE DELLE PRESTAZIONI TRA I VARI ENTI PREVIDENZIALI, MA VUOLE OFFRIRE AL LAVORATORE, CHE POTREBBE PERDERE I VANTAGGI INERENTI AD UN PERIODO ASSICURATIVO TROPPO BREVE PER FARE ACQUISTARE IL DIRITTO ALLA PENSIONE, LA POSSIBILITA DI SOTTRARSI A TALE PREGIUDIZIO MEDIANTE IL CUMULO, CHE DETTO ARTICOLO PREVEDE UNICAMENTE .  SE I REGOLAMENTI D' APPLICAZIONE, IN BASE A TALE NORMA, HANNO ELABORATO UN SISTEMA DI RIPARTIZIONE PROPORZIONALE, QUESTO COSTITUISCE IL COROLLARIO DEL CUMULO, NEL SENSO CHE IL SISTEMA ABBISOGNAVA DI UNA REGOLA PER DETERMINARE L' IMPORTO DELLA PRESTAZIONE CHE ALTRIMENTI NON AVREBBE POTUTO ESSERE CALCOLATA . LA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE APPARE QUINDI COME UN ELEMENTO INSCINDIBILE DAL CUMULO .  NON E PERCIO' DATO DI TROVARE NEL TRATTATO, CHE TACE IN PROPOSITO, IL FONDAMENTO DI UNA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE GENERALIZZATA .  IL REGOLAMENTO N . 3 NON HA ISTITUITO UN SISTEMA COMUNE DI PREVIDENZA CHE CONFERISCA AGLI ASSICURATI UN CREDITO UNICO SEMPLICEMENTE SUDDIVISO TRA GLI ENTI NAZIONALI, MA HA LASCIATO IN VITA SISTEMI DISTINTI DA CUI SCATURISCONO CREDITI DISTINTI NEI CONFRONTI DI ENTI DISTINTI, NEI RIGUARDI DEI QUALI L' ASSICURATO HA DIRITTI IMMEDIATI GRAZIE ALLA SOLA LEGISLAZIONE INTERNA, OVVERO, SE NECESSARIO, GRAZIE AD ESSA PIU IL SISTEMA DEL CUMULO PREVISTO DALL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO .  LO STESSO TENORE DELL' ARTICOLO 28 FA APPARIRE DUBBIO CHE IL SUO SCOPO SIA QUELLO DI SCINDERE LA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE CH' ESSO ISTITUISCE DAL CUMULO SU CUI ESSA SI FONDA, GENERALIZZANDONE L' APPLICAZIONE . TALE DUBBIO NON PUO' VENIRE DISSIPATO DA UN' INTERPRETAZIONE ESTENSIVA CHE SAREBBE IN CONTRASTO CON LO SFONDO E CON I LIMITI DELL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO .  E' STATO SOSTENUTO CHE, AL FINE DI EVITARE IL CUMULO DI VANTAGGI INDEBITI E GARANTIRE LA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI TRA ENTI DEBITORI, L' ARTICOLO 28 PUO' ESSERE APPLICATO IN UNO STATO IN CUI NON VIENE APPLICATO L' ARTICOLO 27, QUALORA QUEST' ULTIMO RICEVA APPLICAZIONE IN UN ALTRO STATO .  IL CUMULO DELLE PENSIONI, CHE NON E VIETATO ESPRESSAMENTE DA ALCUNA NORMA, MA AL CONTRARIO E ESPRESSAMENTE PREVISTO DALL' ARTICOLO 11, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3, NON COSTITUISCE DI PER SE NECESSARIAMENTE UN ABUSO . NON RAPPRESENTA UN VANTAGGIO CONTRARIO ALLE NORME COMUNITARIE IL CUMULO DI PRESTAZIONI, DOVUTE IN VIRTU DEL SOLO DIRITTO INTERNO IN CONSIDERAZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI IN UNO STATO, E DI ALTRE PRESTAZIONI CORRISPOSTE IN UN ALTRO STATO GRAZIE AL CUMULO DEI PERIODI, QUALORA, COME PRESCRIVE L' ARTICOLO 27, I PERIODI " NON SI SOVRAPPONGANO ".  SE IL CUMULO OFFRE IL VANTAGGIO DI ATTRIBUIRE UN DIRITTO ALLA PENSIONE CHE SENZA DI ESSO NON SUSSISTEREBBE, LA PENSIONE STESSA SI CALCOLA PROPORZIONALMENTE AL SOLO PERIODO MATURATO NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI, AD ESCLUSIONE DI QUALSIASI PRESA IN CONSIDERAZIONE, ALLO STADIO DEL CONTEGGIO, DEI PERIODI MATURATI ALTROVE . NEI SISTEMI A PERIODI CHE DANNO DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO UN PERIODO MINIMO DI ASSICURAZIONE DI DURATA CONSIDEREVOLE, NON E POSSIBILE RAVVISARE IN DETTA PENSIONE UN CUMULO ABUSIVO CON ALTRE PRESTAZIONI DIRETTAMENTE ACQUISITE IN UN ALTRO STATO MEMBRO GRAZIE AL SOLO DIRITTO INTERNO ED AL SOLO PERIODO IVI MATURATO .  UNA DIVERSA INTERPRETAZIONE DELLE NORME DI CUI TRATTASI POTREBBE RISOLVERSI, IN CASI ANALOGHI ALLA FATTISPECIE, SIA NELL' ELIMINAZIONE DEGLI EFFETTI DI UNO DI TALI PERIODI IN FORZA DI UNA NORMA INTERNA CHE VIETI IL CUMULO DELLA PENSIONE E DELLA RETRIBUZIONE, SIA NEL CONSENTIRE CHE IN UN ALTRO STATO, IN CUI IL DIRITTO ALLA PENSIONE E STATO ACQUISITO IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO, SI TENGA CONTO DI DETTO PERIODO COL PRETESTO CHE IL CUMULO E LA RIPARTIZIONE SONO STATI NECESSARI IN UN TERZO STATO . TALI CONSIDERAZIONI RESTANO VALIDE ANCHE SE L' ASSICURATO TRAE, DALL' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 27 IN UNO STATO, UN VANTAGGIO SUPERIORE A QUANTO PERDEREBBE SE UN ALTRO STATO APPLICASSE L' ARTICOLO 28 SENZA FAR RICORSO ALL' ARTICOLO 27 .  

Decisione relativa alle spese

LE SPESE ESPOSTE DALLA COMMISSIONE, CHE HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NEL GIUDIZIO DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI ALLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE DI LUSSEMBURGO, ALLA QUALE SPETTA QUINDI DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI DEFERITELE IN VIA PREGIUDIZIALE, CON SENTENZA 5 GENNAIO 1967, DALLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE DI LUSSEMBURGO, GIUDICANTE IN CASSAZIONE,  DICHIARA :  - LE DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE E LA LETTERA B ) DELL' ARTICOLO 28, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3 NON SONO APPLICABILI PER STABILIRE L' IMPORTO DI UNA PENSIONE VECCHIAIA CALCOLATA IN CONSIDERAZIONE DI UN PERIODO ASSICURATIVO E ATTRIBUITA IN BASE AL SOLO DIRITTO NAZIONALE, SENZA FAR RICORSO ALL' ARTICOLO 27, QUALORA DETTO PERIODO ASSICURATIVO NON SIA SIMULTANEAMENTE UTILIZZATO PER DETERMINARE L' IMPORTO DI ALTRE PENSIONI IN ALTRI STATI MEMBRI,  E STATUISCE :  - SPETTA ALLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE DI LUSSEMBURGO PRONUNCIARSI SULLE SPESE DEL PRESENTE GIUDIZIO .