CELEX: 62010FN0023
Language: it
Date: 2010-04-16 00:00:00
Title: Causa F-23/10: Ricorso proposto il 16 aprile 2010 — Allen/Commissione

19.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 161/58
            
         
      Ricorso proposto il 16 aprile 2010 — Allen/Commissione
      (Causa F-23/10)
      (2010/C 161/93)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Finola Allen (Armação de Pera, Portogallo) (rappresentanti: L. Levi e A. Blot, lawyers)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Oggetto e descrizione della controversia
      
      L’annullamento della decisione con la quale si respinge la domanda di riconoscimento di una malattia grave
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      
                  —
               
               
                  Annullare la decisione 30 giugno 2009, con la quale si respinge la domanda volta al riconoscimento di una malattia grave e, per quanto necessario, annullare la decisione 17 luglio 2009;
               
            
                  —
               
               
                  per quanto necessario, annullare la decisione 8 gennaio 2010 con la quale si respinge il reclamo della ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  di conseguenza, riconoscere come malattia grave la patologia di cui è affetta la ricorrente, come indicato nel suo reclamo del 19 maggio, integrato il 2 luglio 2009, nonché il suo diritto ad una copertura totale a decorrere dal 1o luglio 2009;
               
            
                  —
               
               
                  in subordine, ottenere la copertura dell’assicurazione malattia fino al 10 luglio 2009;
               
            
                  —
               
               
                  ottenere il risarcimento dei danni stimati ex aequo et bono, e a titolo provvisorio, a 1 euro;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea alle spese.