CELEX: C1997/318/03
Language: it
Date: 1997-10-18 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 16 settembre 1997 nella causa C-279/94: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato - Obbligo di notifica previa ai sensi della direttiva 83/189/CEE)

C 318/2                  IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     18 . 10 . 97
          mità del regolamento o un'ordinanza in sede di                     dure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forni­
          procedimento sommario diretta alla concessione,                    ture, la Repubblica italiana è venuta meno agli obbli­
          sul piano comunitario, di provvedimenti provvisori                 ghi che ad essa incombono ai sensi dell'art. 34, n. 1 ,
          analoghi.                                                          primo comma, di questa direttiva.
4 ) L'art. 177, secondo comma, del Trattato CE non osta                2 ) Il ricorso è respinto per il resto.
      a che un giudice nazionale che abbia disposto la
      sospensione dell'esecuzione di una decisione ammini­
      strativa nazionale e abbia deferito in via pregiudiziale         3 ) La Repubblica italiana è condannata alle spese.
     alla Corte una questione relativa alla validità dell'atto
      comunitario sul quale essa è basata, autorizzi la propo­
     sizione di un ricorso avverso la sua decisione.                   (') GU C 131 del 26 . 4 . 1997.
(') GU C 333 del 9 . 12 . 1995 .
                                                                                         SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                 ( Sesta Sezione)
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                         16 settembre 1997
                           ( Sesta Sezione)                            nella causa C-279/94: Commissione delle Comunità euro­
                                                                                      pee contro Repubblica italiana C )
                           17 luglio 1997
nella causa C-43/97: Commissione delle Comunità euro­
                                                                       (Inadempimento di uno Stato — Obbligo di notifica previa
                                                                                     ai sensi della direttiva 83/189/CEE)
               pee contro Repubblica italiana ( 1 )
                                                                                                  ( 97/C 318/03 )
(Inadempimento da parte di uno Stato — Direttiva 93/36/
    CEE — Mancata attuazione entro il termine stabilito)
                            ( 97/C 318/02 )                                             (Lingua processuale: l'italiano)
                 (Lingua processuale: l'italiano)                      Nella causa C-279/94, Commissione delle Comunità euro­
                                                                       pee ( agenti : signor Antonio Aresu, in seguito signor Paolo
                                                                       Stancanelli ) contro Repubblica italiana (agente :         signor
                                                                       Umberto Leanza, assistito dal signor Pier Giorgio          Ferri ),
Nella causa C-43/97, Commissione delle Comunità euro­                  avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare      che la
pee, ( agente : signor Paolo Stancanelli ) contro Repubblica           Repubblica italiana, avendo emanato la legge 27            marzo
italiana ( agente: professor Umberto Leanza, assistito dal             1992, n . 257, recante norme relative alla cessazione del­
signor Ivo M. Braguglia ), avente ad oggetto un ricorso                l' impiego dell'amianto, senza notificarla previamente alla
inteso a far dichiarare che la Repubblica italiana, non                Commissione allo stato di progetto, è venuta meno agli
avendo adottato entro il termine stabilito le disposizioni             obblighi ad essa incombenti ai sensi dell'art. 8 , n . 1 , primo
legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per            comma — o, in subordine, dell'art. 9, n. 1 —, della diret­
conformarsi alla direttiva del Consiglio 14 giugno 1993 ,              tiva del Consiglio 28 marzo 1983 , 83/189/CEE, che pre­
93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione                 vede una procedura di informazione nel settore delle
degli appalti pubblici di forniture ( GU L 199, pag. 1 ), e            norme e delle regolamentazioni tecniche ( GU L 109,
non avendo comunicato queste disposizioni , è venuta                   pag. 8 ), come modificata dalla direttiva del Consiglio
meno agli obblighi che ad essa incombono ai sensi                      22 marzo 1988 , 88/182/CEE ( GU L 81 , pag. 75 ), la Corte
dell'art. 34 , n. 1 , primo comma, di tale direttiva, la Corte         ( Sesta Sezione ), composta dai signori G.F. Mancini, presi­
( Sesta Sezione ), composta dai signori G.F. Mancini, presi­           dente di sezione, J.L. Murray, G. Hirsch, H. Ragnemalm
dente di sezione, J.L. Murray, G. Hirsch, H. Ragnemalm                 ( relatore ) e R. Schintgen, giudici, avvocato generale: N.
( relatore ) e R. Schintgen, giudici, avvocato generale : C.O.         Fennelly, cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore,
Lenz, cancelliere : R. Grass, ha pronunciato il 17 luglio              ha pronunciato il 16 settembre 1997, una sentenza il cui
1997 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:            dispositivo è del seguente tenore :
1 ) Non avendo adottato nel termine stabilito le disposi­              1 ) Avendo emanato la legge 27 marzo 1992, n. 257, rela­
     zioni legislative, regolamentari ed amministrative                      tiva alla cessazione dell'impiego dell'amianto, senza
     necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio                notificarla previamente alla Commissione allo stato di
     14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le proce­                      progetto, la Repubblica italiana è venuta meno agli
 ---pagebreak---  18 . 10. 97         IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 318/3
      obblighi ad essa incombenti ai sensi dell'art. 8, n. 1 ,         non osta al mantenimento di un'imposta nazionale la
      primo comma, della direttiva del Consiglio 28 marzo              quale presenti le caratteristiche di un'imposta di bollo
      1983, 83/189/CEE, che prevede una procedura di                   riscossa su contratti di appalto e di fornitura di materiali o
      informazione nel settore delle norme e delle regola­             di qualsiasi bene di consumo, ad esclusione di una parte
      mentazioni tecniche, come modificata dalla direttiva             importante delle operazioni economiche nello Stato mem­
      del Consiglio 22 marzo 1988, 88/182/CEE.                         bro interessato.
 2 ) La Repubblica italiana è condannata alle spese.                   (') GUC 180 del 22 . 6 . 1996 .
 (') GU C 351 del 10 . 12 . 1994.
                                                                                       ORDINANZA DELLA CORTE
                                                                                                ( Quinta Sezione )
                 SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                  10 luglio 1997
                         ( Prima Sezione)
                                                                      nel procedimento C-234/94, Waltraud Tomberger contro
                       17 settembre 1997                                            Gebriider von der Wettern GmbH (')
nel procedimento C-130/96 ( domanda di pronuncia pre­                                                (Rettifica)
giudiziale del Supremo Tribunal Administrativo ): Fazenda
Publica contro Solisnor-Estaleiros Navais SA, con l'inter­                                        ( 97/C 318/05 )
                 vento di Ministério Público (')
 (IVA — Art. 33 della sesta direttiva IVA — Mantenimento                               (Lingua processuale: il tedesco)
 di imposte di registro — Imposta di bollo sul valore di
 contratti aventi ad oggetto la costruzione di una petro­
                                liera)                                Nel procedimento C-234/94, avente ad oggetto la
                                                                      domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,
                           ( 97/C 318/04 )                            ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dal Bundesgerichts­
                                                                      hof, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Waltraud
                                                                      Tomberger e Gebrüder von der Wettern GmbH, domanda
               (Lingua processuale: il portoghese)
                                                                      vertente sull'interpretazione degli artt. 31 , n. 1 , e 59 della
                                                                      quarta direttiva del Consiglio 25 luglio 1978 , 78/660/CEE,
 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­          basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato
  blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)         e relativa ai conti annuali di taluni tipi di società ( GU
                                                                      L 222, pag. 11 ), come modificata dalla settima direttiva
                                                                      del Consiglio 13 giugno 1983 , 83/349/CEE, basata
Nel procedimento C-130/96, avente ad oggetto la                       sull' art. 54, paragrafo 3 , lett. g) del Trattato e relativa ai
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,               conti consolidati ( GU L 193 , pag. 1 ), la Corte ( Quinta
ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dal Supremo Tribu­            Sezione ), composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida,
nal Administrativo ( Portogallo ), nella causa dinanzi ad             presidente di sezione, C. Gulmann, D.A.O. Edward ( rela­
esso pendente tra Fazenda Publica e Solisnor-Estaleiros               tore ), J.P. Puissochet, e M. Wathelet, giudici, avvocato
Navais SA, con l'intervento di Ministério Pùblico,                    generale: G. Tesauro, cancelliere: R. Grass, ha emesso il
domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 33 della              10 luglio 1997 un'ordinanza di rettifica della sentenza
sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE,             27 giugno 1996 ( 2 ), il cui dispositivo è del seguente tenore:
in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati
membri relative alle imposte sulla cifra d'affari — Sistema
comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile                 Nell'ipotesi in cui
uniforme ( GU L 145 , pag. 1 ), nonché dell'art. 378 del­
l'Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di              — una società (la società controllante) sia socio unico di
Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti                    un'altra società (la controllata) e ne detenga quindi il
dei Trattati ( GU 1985 , L 302, pag. 23 ), la Corte ( Prima                controllo,
Sezione ), composta dai signori L. Sevón, presidente di
sezione, P. Jann e M. Wathelet ( relatore ), giudici; avvocato
generale : P. Léger, cancelliere: H. von Holstein, vicecancel­        — secondo il diritto nazionale, la società controllante e la
liere, ha pronunciato, il 17 settembre 1997, una sentenza                  controllata costituiscano un gruppo,
il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                      — gli esercizi delle due società coincidano,
L'art. 33 della sesta direttiva del Consiglio 17 maggiol977,
77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legisla­
zioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra            — l'assemblea dei soci della controllata abbia deliberato
d'affari — Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto:                   la destinazione alla società controllante di taluni utili
base imponibile uniforme, va interpretato nel senso che                    relativi all'esercizio di cui trattasi,