CELEX: 
Language: it
Date: 2020-04-28 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale e di certificazione per i movimenti all'interno dell'Unione di animali acquatici e di prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici

COMMISSIONE
                           EUROPEA
                                                      Bruxelles, 28.4.2020
                                                      C(2020) 2568 final
          REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                         del 28.4.2020
   che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
    quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale e di certificazione per i
   movimenti all'interno dell'Unione di animali acquatici e di prodotti di origine animale
                                ottenuti da animali acquatici
                               (Testo rilevante ai fini del SEE)
IT                                                                                         IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   1.   CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
        Il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo
        2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in
        materia di sanità animale ("normativa in materia di sanità animale")1 stabilisce norme
        relative alle malattie animali trasmissibili e alle prescrizioni in materia di sanità
        animale per i movimenti all'interno dell'Unione di animali acquatici e di prodotti di
        origine animale ottenuti da animali acquatici.
        La parte IV, titolo II, capi 2 e 3, del regolamento (UE) 2016/429 conferisce alla
        Commissione il potere di adottare atti delegati che integrano le principali norme
        stabilite in tale atto di base (norme integrative). A fini di coerenza e di trasparenza e
        onde evitare duplicazioni delle norme dell'Unione, dette norme integrative, essendo
        tutte correlate tra loro, dovrebbero essere stabilite in un unico atto delegato.
        Le norme integrative si basano in larga misura su quelle stabilite nella direttiva
        2006/88/CE del Consiglio2 e stabiliscono prescrizioni in materia di sanità animale e
        certificazione per i movimenti all'interno dell'Unione di animali acquatici, compresi
        alcuni animali acquatici destinati al consumo umano, e di prodotti di origine animale
        ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi. Le
        norme integrative sono state adattate al nuovo quadro legislativo istituito dal
        regolamento (UE) 2016/429 e tengono conto degli aggiornamenti delle norme
        internazionali e dei progressi scientifici come pure dell'esperienza acquisita con
        l'applicazione della direttiva 2006/88/CE del Consiglio.
   2.   CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
        La Commissione ha partecipato a numerosi scambi e riunioni con il gruppo di esperti
        in materia di sanità animale (E00930)3. Il progetto di regolamento delegato è stato
        inoltre messo a disposizione del Parlamento europeo e del Consiglio per eventuali
        osservazioni. Tali istituzioni non hanno tuttavia formulato alcuna osservazione.
        Nell'ambito del comitato consultivo in materia di sanità animale4 è stata anche
        organizzata una serie di riunioni con vari portatori di interessi, nel corso delle quali
        sono stati illustrati e discussi i principali elementi del progetto di atto. La
        Commissione ha tenuto conto dei contributi ricevuti nel corso delle suddette attività
        di consultazione.
        Nel periodo compreso tra il 16 gennaio e il 13 febbraio 2020 sono state inoltre
        raccolte le osservazioni dei portatori di interessi sul progetto di regolamento delegato
        nel contesto del meccanismo di feedback previsto dall'agenda "Legiferare meglio".
   1
      Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle
      malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale
      ("normativa in materia di sanità animale") (GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1).
   2
      Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria
      applicabili alle specie animali d'acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune
      malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006,
      pag. 14).
   3
      https://ec.europa.eu/food/animals/health/expert_group_en.
   4
      https://ec.europa.eu/food/animals/health/advisory_committees_en.
IT                                                   1                                                         IT
 ---pagebreak---         Sono stati ricevuti riscontri dalle seguenti organizzazioni: Comité Interprofessionnel
        des Produits de l'Aquaculture (FR), Dansk Akvakultur (DK), Federation of European
        Aquaculture Producers (FEAP) (BE), European Association of Zoos and Aquaria
        (EAZA) (NL), Ornamental Fish International (OFI) (BE), ANSES (FR), Canadian
        Food Inspection Agency.
        Di seguito figurano le principali richieste formulate e i principali punti sollevati:
        –     è stato messo in discussione l'approccio adottato per determinare i casi in cui le
              specie vettrici dovrebbero essere considerate vettrici delle malattie elencate di
              cui all'allegato I. È stato inoltre chiesto perché non fossero state elencate specie
              vettrici per l'infezione da ISAV con delezione a livello di HPR;
        –     è stato richiesto di sostituire le ispezioni cliniche delle partite di animali
              acquatici e delle relative uova prima della certificazione con il sistema di
              sorveglianza relativo allo status di indenne da malattia;
        –     è stato riconosciuto che il progetto di regolamento delegato stabilisce
              prescrizioni per i movimenti di animali di acquacoltura verso stabilimenti
              confinati, ma che sarebbe utile venissero aggiunte prescrizioni riguardanti i
              movimenti tra stabilimenti confinati;
        –     è stato affermato che l'obbligo di redigere un'autodichiarazione comporterà un
              onere per le imprese che commerciano in animali acquatici ornamentali non
              sensibili;
        –     è stato chiesto di esaminare se Esox lucius sia una specie sensibile alla NEI e
              alla SEV;
        –     è stato richiesto di spiegare i motivi per cui varie deroghe che si applicano ai
              movimenti di animali acquatici e dei relativi prodotti all'interno dell'Unione
              non si applicano agli animali acquatici e ai relativi prodotti che entrano
              nell'Unione da paesi terzi.
   3.   ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
   3.1. Sintesi delle norme proposte
        Il presente regolamento delegato integrerà le norme stabilite nella parte IV, titolo II,
        capi 2 e 3, del regolamento (UE) 2016/429 e introdurrà segnatamente le seguenti
        norme per le malattie di categoria D:
        a)    norme di biosicurezza ed etichettatura per i mezzi di trasporto e i contenitori in
              cui sono trasportati animali acquatici;
        b)    prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti di animali acquatici
              destinati a stabilimenti di acquacoltura e per il rilascio in natura di animali di
              acquacoltura;
        c)    prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti di animali acquatici
              vivi destinati al consumo umano;
        d)    prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti di animali acquatici
              destinati a determinati usi o scopi specifici;
        e)    prescrizioni in materia di certificazione sanitaria e di notifica per i movimenti
              di animali acquatici e di prodotti di origine animale ottenuti da animali di
              acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi, nonché ruoli e
IT                                                2                                                IT
 ---pagebreak---                   responsabilità delle autorità competenti degli Stati membri e degli operatori in
                  relazione a tali prescrizioni in materia di certificazione e notifica;
          f)      il contenuto delle autodichiarazioni per i movimenti di animali di acquacoltura
                  tra Stati membri, comprese norme specifiche per gli stabilimenti di
                  acquacoltura che partecipano a programmi di sorveglianza per le malattie di
                  categoria C;
          g)      le condizioni per i movimenti in base alle quali le specie elencate di cui alla
                  colonna 4 della tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione
                  (UE) 2018/1882 della Commissione5 devono essere considerate vettrici di
                  malattie elencate specifiche.
   3.2.   Base giuridica
          Il presente regolamento delegato deve essere adottato a norma del regolamento (UE)
          2016/429, in particolare a norma dell'articolo 192, paragrafo 2, dell'articolo 197,
          paragrafo 3, dell'articolo 201, paragrafo 3, dell'articolo 202, paragrafo 3, dell'articolo
          205, paragrafo 2, dell'articolo 211, paragrafo 1, dell'articolo 213, paragrafo 1,
          dell'articolo 216, paragrafo 4, dell'articolo 218, paragrafo 3, dell'articolo 221,
          paragrafo 1, dell'articolo 222, paragrafo 3, dell'articolo 223, paragrafo 6, e
          dell'articolo 224, paragrafo 3.
   5
        Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione, del 3 dicembre 2018, relativo
        all'applicazione di determinate norme di prevenzione e controllo delle malattie alle categorie di malattie
        elencate e che stabilisce un elenco di specie e gruppi di specie che comportano un notevole rischio di
        diffusione di tali malattie elencate (GU L 308 del 4.12.2018, pag. 21).
IT                                                      3                                                          IT
 ---pagebreak---                REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                 del 28.4.2020
      che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
       quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale e di certificazione per i
     movimenti all'interno dell'Unione di animali acquatici e di prodotti di origine animale
                                        ottenuti da animali acquatici
                                       (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo
   2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia
   di sanità animale ("normativa in materia di sanità animale")6, in particolare l'articolo 192,
   paragrafo 2, l'articolo 197, paragrafo 3, l'articolo 201, paragrafo 3, l'articolo 202, paragrafo 3,
   l'articolo 205, paragrafo 2, l'articolo 211, paragrafo 1, l'articolo 213, paragrafo 1, l'articolo
   216, paragrafo 4, l'articolo 218, paragrafo 3, l'articolo 221, paragrafo 1, l'articolo 222,
   paragrafo 3, l'articolo 223, paragrafo 6, e l'articolo 224, paragrafo 3,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il regolamento (UE) 2016/429 stabilisce le norme per la prevenzione e il controllo
            delle malattie degli animali che sono trasmissibili agli animali o all'uomo, incluse le
            norme per la classificazione delle malattie elencate che suscitano preoccupazione a
            livello di Unione. L'articolo 5 di tale regolamento dispone che le norme specifiche per
            la prevenzione e il controllo delle malattie devono applicarsi alle malattie elencate di
            cui a detto articolo e all'allegato II del medesimo regolamento. Poiché le malattie
            elencate richiedono misure di gestione di diverso tipo, l'articolo 9 del regolamento
            (UE) 2016/429 prevede norme di prevenzione e controllo delle malattie che tengono
            conto della gravità delle ripercussioni che i diversi tipi di malattie elencate possono
            avere per la sanità pubblica e la sanità animale, l'economia, la società e l'ambiente.
   (2)      In particolare, l'articolo 9 del regolamento (UE) 2016/429, al paragrafo 1, lettere da a)
            a e), fa riferimento ai diversi tipi di malattie elencate, tenendo conto dei potenziali
            rischi connessi a tali malattie. L'articolo 9, paragrafo 1, lettera d), di tale regolamento
            prevede inoltre che le malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere a), b) e
            c), debbano essere considerate anch'esse malattie elencate ai sensi della lettera d),
            quando il rischio presentato dalla malattia in questione può essere attenuato in maniera
            efficace e proporzionale da misure relative ai movimenti di animali e prodotti. È
            opportuno tenere conto di questa distinzione tra le diverse categorie di malattie
            elencate ai fini delle norme stabilite nel presente regolamento per quanto riguarda i
            movimenti all'interno dell'Unione di animali acquatici e di prodotti di origine animale
            ottenuti da animali acquatici diversi dagli animali acquatici vivi.
   6
            GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1.
IT                                                     4                                                  IT
 ---pagebreak---    (3) La parte IV, titolo II, capi 2 e 3, del regolamento (UE) 2016/429 stabilisce norme
       specifiche che si applicano alle malattie di categoria D e alle specie elencate per tali
       malattie, come pure norme relative alle malattie emergenti. Tali disposizioni
       stabiliscono inoltre prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti all'interno
       dell'Unione di animali acquatici, compresi quelli destinati al consumo umano, e di
       prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici, al fine di prevenire e
       controllare la diffusione di malattie elencate e di malattie emergenti all'interno
       dell'Unione.
   (4) La parte IV, titolo II, capi 2 e 3, del regolamento (UE) 2016/429 conferisce inoltre alla
       Commissione il potere di adottare, mediante atti delegati, norme che integrano
       determinati elementi non essenziali del medesimo regolamento. È pertanto opportuno
       adottare tali norme integrative al fine di garantire il corretto funzionamento del nuovo
       quadro legislativo per la prevenzione e il controllo delle malattie animali, istituito dal
       suddetto regolamento. Poiché queste norme integrative sono sostanzialmente collegate
       tra loro, nell'interesse della semplicità e della trasparenza e al fine di facilitarne
       l'applicazione, è opportuno che esse siano stabilite in un unico atto anziché in diversi
       atti distinti contenenti numerosi riferimenti incrociati, con conseguente rischio di
       duplicazione.
   (5) Il regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione7 classifica le
       malattie elencate di cui all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429 in
       malattie di categoria A, B, C, D ed E. Esso stabilisce inoltre che le norme di
       prevenzione e controllo delle malattie per le malattie elencate di cui all'articolo 9,
       paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429 devono applicarsi alle categorie di
       malattie elencate per le specie elencate e i gruppi di specie elencate figuranti nella
       tabella di tale regolamento di esecuzione. La tabella in questione elenca, tra l'altro, le
       specie e i gruppi di specie di animali acquatici e le specie vettrici per le malattie che
       colpiscono animali acquatici.
   (6) Le norme e le misure di riduzione dei rischi stabilite nel presente regolamento
       dovrebbero integrare le prescrizioni in materia di sanità animale di cui al regolamento
       (UE) 2016/429 per quanto riguarda i movimenti all'interno dell'Unione di animali
       acquatici, compresi quelli destinati al consumo umano, e di prodotti di origine animale
       ottenuti da animali di acquacoltura, al fine di garantire che essi non comportino un
       rischio significativo di diffusione delle malattie degli animali acquatici di cui
       all'allegato II del regolamento (UE) 2016/429 e successivamente definite dal
       regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione come malattie di
       categoria D, che comprendono, a seconda dei casi, malattie di categoria A, B e C. Il
       regolamento delegato (UE) .../... della Commissione8 [Ufficio delle pubblicazioni:
       inserire il riferimento al SANTE/7066/2019, C(2019)4056] stabilisce norme relative ai
       programmi obbligatori e facoltativi di eradicazione per specifiche malattie elencate.
       Per quanto riguarda le malattie di categoria B e di categoria C, alcuni Stati membri
   7
       Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione, del 3 dicembre 2018, relativo
       all'applicazione di determinate norme di prevenzione e controllo delle malattie alle categorie di malattie
       elencate e che stabilisce un elenco di specie e gruppi di specie che comportano un notevole rischio di
       diffusione di tali malattie elencate (GU L 308 del 4.12.2018, pag. 21).
   8
       Regolamento delegato (UE) 2019/… della Commissione, del …, che integra il regolamento (UE)
       2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla
       sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate malattie
       elencate ed emergenti (GU L... del gg/mm/aaaa, pag....).
IT                                                     5                                                          IT
 ---pagebreak---         sono sottoposti a programmi di eradicazione per eliminare tali malattie elencate o
        dimostrare di avere lo status di indenne da malattia per tali malattie elencate.
        Considerati tali programmi, è pertanto opportuno disporre che i movimenti di animali
        acquatici e di prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi
        dagli animali di acquacoltura vivi, appartenenti a specie elencate per la malattia
        pertinente di categoria B o di categoria C, siano consentiti solo se non compromettono
        il successo di detti programmi di eradicazione né, qualora sia stato conseguito, lo
        status di indenne da malattia per tali malattie elencate.
   (7)  Inoltre, per quanto riguarda le malattie di categoria C, gli operatori di stabilimenti che
        non sono sottoposti a un programma facoltativo di eradicazione possono attuare un
        programma volontario di sorveglianza di una malattia specifica di categoria C
        conformemente alle norme stabilite nel regolamento delegato (UE) xxx/xxx [Ufficio
        delle pubblicazioni: inserire il riferimento al SANTE/7066/2019, C(2019)4056].
        Anche se non saranno dichiarati indenni da malattia, tali stabilimenti avranno il
        vantaggio di ricevere solo movimenti di animali di acquacoltura delle specie elencate
        per la malattia pertinente di categoria C che non compromettono il successo del
        programma di sorveglianza.
   (8)  Il presente regolamento dovrebbe pertanto stabilire le norme integrative riguardanti i
        movimenti di animali acquatici e dei relativi prodotti di origine animale necessarie per
        garantire il successo di tali programmi di eradicazione e sorveglianza negli Stati
        membri, nelle zone o nei compartimenti in cui vengono attuati, come pure negli Stati
        membri, nelle zone e nei compartimenti che hanno conseguito lo status di indenne da
        malattia.
   (9)  L'articolo 192 del regolamento (UE) 2016/429 stabilisce misure di prevenzione delle
        malattie relative al trasporto di animali acquatici e conferisce alla Commissione il
        potere di stabilire norme integrative riguardo alla pulizia e alla disinfezione dei mezzi
        di trasporto degli animali acquatici, ai ricambi e agli scarichi di acqua e alle misure di
        biosicurezza, per ridurre i possibili rischi derivanti dal trasporto di tali animali
        acquatici all'interno dell'Unione. Il presente regolamento dovrebbe pertanto stabilire
        prescrizioni più dettagliate relative al trasporto di animali acquatici, compreso il
        trasporto su barca vivaio.
   (10) Il regolamento (UE) 2016/429 prevede che le partite di animali acquatici delle specie
        elencate che entrano in un'area avente lo status di indenne da malattia o sottoposta a un
        programma di eradicazione devono essere accompagnate da un certificato sanitario,
        tranne in determinati casi estremamente limitati. Poiché alcune partite sono trasportate
        a fini commerciali in lotti misti che potrebbero essere accompagnati da certificati
        sanitari diversi, è fondamentale garantire che ogni partita sia scaricata presso il luogo
        di destinazione previsto. L'etichettatura delle partite in modo tale che l'etichetta
        colleghi chiaramente la partita di animali acquatici al relativo certificato sanitario
        costituisce una misura di riduzione dei rischi necessaria ai fini della tracciabilità e
        permette di garantire che arrivino in aree indenni da malattia solo partite correttamente
        certificate per essere spedite in tali aree. Il presente regolamento dovrebbe pertanto
        stabilire norme integrative riguardo all'etichettatura di queste partite.
   (11) L'articolo 197 del regolamento (UE) 2016/429 stabilisce che gli animali di
        acquacoltura delle specie elencate pertinenti per malattie di categoria B e di categoria
        C devono provenire da aree aventi lo status di indenne da malattia se sono destinati a
        Stati membri, zone o compartimenti indenni da tali malattie elencate o sottoposti a un
        programma di eradicazione per tali malattie elencate. In determinate situazioni i rischi
IT                                               6                                                 IT
 ---pagebreak---         per la sanità animale non giustificano tuttavia tali restrizioni. Il presente regolamento
        dovrebbe pertanto prevedere una deroga a tali restrizioni stabilite all'articolo 197 del
        regolamento (UE) 2016/429, garantendo nel contempo la messa in atto delle
        necessarie misure di riduzione dei rischi per assicurare che tali movimenti di animali
        di acquacoltura non compromettano lo stato sanitario o i programmi di eradicazione
        esistenti.
   (12) È inoltre necessario stabilire norme integrative che prevedano deroghe relative agli
        animali acquatici vivi delle specie elencate, destinati al consumo umano, che sono
        spostati in Stati membri, zone o compartimenti indenni da malattia o sottoposti a un
        programma di eradicazione qualora non provengano da Stati membri, zone o
        compartimenti indenni da malattia. In questi casi tali animali acquatici possono
        appartenere a specie che sono elencate come specie vettrici nella colonna 4 della
        tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882, ma non
        sono stati a contatto con le specie elencate sensibili alla pertinente malattia elencata
        indicate nella colonna 3 della stessa tabella e non sono pertanto considerati vettori.
        Un'altra possibilità è che tali animali acquatici siano destinati alla macellazione e alla
        trasformazione in uno stabilimento di alimenti di origine acquatica autorizzato a lottare
        contro le malattie, dopo essere stati autorizzati dall'autorità competente a lasciare
        un'area sottoposta a misure di controllo delle malattie in relazione a una malattia
        elencata o emergente. Il presente regolamento dovrebbe prevedere che ai molluschi e
        ai crostacei destinati al consumo umano si applichino misure supplementari di
        riduzione dei rischi per quanto riguarda l'imballaggio e l'etichettatura conformemente
        al regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio 9, e garantire
        così che tali animali acquatici possano essere spostati in un'area avente lo status di
        indenne da malattia o sottoposta a un programma di eradicazione senza che vi sia il
        rischio di diffusione di una malattia pertinente elencata o emergente.
   (13) È inoltre necessario stabilire norme integrative riguardanti i movimenti di animali di
        acquacoltura delle specie elencate verso stabilimenti di acquacoltura confinati. È
        opportuno consentire che gli animali di acquacoltura delle specie vettrici elencate nella
        colonna 4 della tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE)
        2018/1882, che non sono stati a contatto con specie sensibili elencate nella colonna 3
        di tale tabella, come pure gli animali di acquacoltura sottoposti a quarantena in uno
        stabilimento riconosciuto conformemente all'articolo 15 del regolamento delegato
        (UE) .../... della Commissione [Ufficio delle pubblicazioni: inserire il riferimento al
        SANTE/7208/2019, C(2020)415]10 o in un altro stabilimento confinato, compreso lo
        stabilimento di destinazione, siano spostati in stabilimenti confinati. Poiché gli
        stabilimenti confinati possono scambiare tra loro animali di acquacoltura rispettando
        un numero minore di prescrizioni relative ai movimenti rispetto ad altri tipi di
        stabilimenti di acquacoltura, è importante che le norme specifiche e le deroghe
        stabilite nel presente regolamento garantiscano che tali movimenti che interessano
        stabilimenti confinati non comportino un rischio di diffusione di malattie elencate o
        emergenti.
   9
        Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che
        stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139 del
        30.4.2004, pag. 55).
   10
        Regolamento delegato (UE) .../... della Commissione [Ufficio delle pubblicazioni: inserire il riferimento
        al SANTE/7208/2019, C(2020)415].
IT                                                    7                                                           IT
 ---pagebreak---    (14) Gli animali acquatici selvatici costituiscono una risorsa importante che occorre
        proteggere. A norma dell'articolo 199 del regolamento (UE) 2016/429 gli Stati membri
        possono di conseguenza prescrivere che solo gli animali acquatici provenienti da aree
        indenni da malattia possano essere rilasciati in natura, e questo anche se le acque in cui
        saranno rilasciati non hanno lo status di indenne da malattia. L'articolo 205, paragrafo
        2, del medesimo regolamento prevede inoltre che la Commissione adotti atti delegati
        che stabiliscono norme integrative riguardanti i movimenti di animali acquatici
        destinati alla pesca sportiva, comprese le esche. Il presente regolamento dovrebbe
        pertanto stabilire norme integrative riguardanti una procedura grazie alla quale gli Stati
        membri possano applicare con successo tale possibilità. Poiché il regolamento (UE)
        2016/429 non prescrive la certificazione sanitaria per questi movimenti di partite di
        animali acquatici verso aree non indenni da malattia, il presente regolamento dovrebbe
        stabilire tali norme per far sì che le autorità competenti di entrambi gli Stati membri
        siano in grado di tenere traccia dei movimenti delle partite in questione.
   (15) Le esche vive infette da una malattia degli animali acquatici elencata o emergente
        comportano un rischio significativo di malattia per gli animali acquatici selvatici e
        pertanto, potenzialmente, anche per gli animali di acquacoltura. Per affrontare tale
        rischio, il presente regolamento dovrebbe quindi stabilire che le esche vive debbano
        provenire esclusivamente da un'area avente lo status di indenne da malattia se sono
        destinate ad essere utilizzate in uno Stato membro, una zona o un compartimento
        aventi detto status o in Stati membri che hanno adottato le misure di cui all'articolo
        199 del regolamento (UE) 2016/429.
   (16) Gli articoli 208 e 209 del regolamento (UE) 2016/429 stabiliscono norme relative al
        tipo di movimenti di animali acquatici per i quali occorre una certificazione.
        Dall'esperienza acquisita nell'applicazione delle norme di cui alla direttiva 2006/88/CE
        del Consiglio11 è emerso tuttavia che in alcuni casi estremamente limitati e specifici è
        possibile derogare all'applicazione delle norme stabilite negli articoli 208 e 209 del
        regolamento (UE) 2016/429, con l'accordo della Commissione e degli Stati membri
        interessati, per quanto riguarda le malattie di categoria C. È pertanto opportuno che il
        presente regolamento stabilisca le condizioni alle quali non dovrebbe essere
        obbligatorio che un certificato sanitario accompagni le partite di animali acquatici
        delle specie elencate che sono destinate a Stati membri indenni da malattia.
   (17) Gli operatori redigono un'autodichiarazione conformemente all'articolo 218 del
        regolamento (UE) 2016/429 per le partite che sono destinate ad essere spostate tra
        Stati membri ma che non sono tenute ad essere accompagnate da un certificato
        sanitario. È importante stabilire norme relative alle informazioni che dovrebbero
        figurare in tali autodichiarazioni per garantire la tracciabilità delle partite e contribuire
        alla sicurezza degli scambi commerciali. Le autodichiarazioni presentano un valore
        aggiunto in relazione ai movimenti di animali di acquacoltura tra stabilimenti di
        acquacoltura che attuano programmi di sorveglianza per una o più malattie di
        categoria C. Il presente regolamento dovrebbe pertanto stabilire che le
        autodichiarazioni contengano le informazioni necessarie a confermare che lo
        stabilimento di acquacoltura di origine partecipa a un programma di sorveglianza e che
   11
        Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria
        applicabili alle specie animali d'acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune
        malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006,
        pag. 14).
IT                                                     8                                                         IT
 ---pagebreak---         in tale stabilimento non si sospetta la presenza della malattia o delle malattie di
        categoria C in questione, né ne è stata confermata la presenza.
   (18) Al fine di garantire la conformità alle norme in materia di certificazione sanitaria
        stabilite all'articolo 216, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/429, il veterinario
        ufficiale, prima di firmare il certificato sanitario, è tenuto ad effettuare controlli
        documentari, un'ispezione clinica e, se del caso, esami clinici presso lo stabilimento di
        acquacoltura di origine. Scopo di tali controlli è verificare che non esistano prove
        indicanti la presenza, nello stabilimento di acquacoltura, di una malattia elencata o
        emergente e agevolare scambi commerciali sicuri. È opportuno che nel presente
        regolamento siano stabilite norme integrative riguardanti tali controlli.
   (19) In determinate categorie di animali di acquacoltura, come le uova e i molluschi, i segni
        clinici delle malattie sono meno evidenti. Non costituisce quindi un uso efficace delle
        risorse prescrivere la realizzazione di ispezioni cliniche di tali categorie di animali di
        acquacoltura prima di ogni movimento a partire da uno stabilimento di acquacoltura. Il
        presente regolamento dovrebbe pertanto introdurre una deroga all'obbligo di effettuare
        ispezioni cliniche delle uova e dei molluschi ogni volta che ne è richiesta la
        certificazione, purché siano realizzati determinati controlli per quanto riguarda la
        documentazione, la data della precedente ispezione clinica degli animali di
        acquacoltura detenuti nello stabilimento di acquacoltura e le informazioni sui
        movimenti verso lo stabilimento.
   (20) L'esperienza acquisita nell'applicazione della direttiva 2006/88/CE indica che il
        presente regolamento dovrebbe stabilire anche alcune altre deroghe all'obbligo di
        effettuare un'ispezione clinica nelle 72 ore precedenti la spedizione. Tali deroghe sono
        intese a concedere all'autorità competente la flessibilità necessaria per poter effettuare
        l'ispezione clinica nei sette giorni precedenti la spedizione in determinati casi limitati,
        quando la probabilità che si manifesti una malattia o il rischio che si possa diffondere
        una malattia elencata o emergente sono considerati bassi.
   (21) Gli articoli 219 e 220 del regolamento (UE) 2016/429 stabiliscono gli obblighi per gli
        operatori diversi dai trasportatori e per le autorità competenti degli Stati membri per
        quanto riguarda la notifica dei movimenti di animali acquatici tra Stati membri. Il
        presente regolamento dovrebbe stabilire norme integrative riguardanti le informazioni
        che gli operatori dovrebbero fornire all'autorità competente prima di tali movimenti,
        nonché le informazioni che l'autorità competente dello Stato membro di origine
        dovrebbe comunicare all'autorità competente dello Stato membro di destinazione. La
        previa notifica dei movimenti tra Stati membri dovrebbe applicarsi sia agli animali di
        acquacoltura che agli animali acquatici selvatici.
   (22) In caso di movimenti di animali di acquacoltura delle specie elencate tra uno
        stabilimento di uno Stato membro che partecipa a un programma di sorveglianza per
        una determinata malattia di categoria C e uno stabilimento di un altro Stato membro
        che partecipa anch'esso a un programma di sorveglianza per la stessa malattia di
        categoria C, è importante stabilire norme relative alle informazioni che devono essere
        comunicate in anticipo, al fine di garantire che lo stabilimento di destinazione riceva
        animali di acquacoltura aventi lo stato sanitario adeguato. È pertanto opportuno che il
        presente regolamento stabilisca norme riguardanti le informazioni che l'operatore dello
        stabilimento di origine dovrebbe comunicare all'autorità competente dello Stato
        membro di origine come pure le informazioni che tale autorità competente dovrebbe
        comunicare all'autorità competente dello Stato membro di destinazione.
IT                                               9                                                  IT
 ---pagebreak---    (23) Poiché la notifica dei movimenti tra Stati membri è un elemento importante per
        garantire la tracciabilità degli animali acquatici e dei prodotti di origine animale
        ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi, come
        pure per contribuire alla sicurezza degli scambi commerciali, è opportuno che il
        presente regolamento stabilisca norme dettagliate relative agli obblighi di previa
        notifica, compresi i dettagli sulle informazioni che dovrebbero essere fornite dagli
        operatori e le procedure di emergenza per tali notifiche. L'articolo 219, paragrafo 2,
        l'articolo 220, paragrafo 2, e l'articolo 221, paragrafo 1, del regolamento (UE)
        2016/429 nonché l'articolo 46 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1715 della
        Commissione12 descrivono le informazioni che gli operatori e le autorità competenti
        devono fornire in relazione a tali notifiche e le procedure di emergenza che l'autorità
        competente deve mettere in atto in caso di interruzioni di corrente o di altre
        perturbazioni di TRACES.
   (24) L'articolo 222, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/429 prevede che la
        Commissione adotti atti delegati in relazione agli obblighi degli operatori per quanto
        riguarda i movimenti di prodotti di origine animale ottenuti da animali acquatici
        diversi dagli animali acquatici vivi, comprese le misure di riduzione dei rischi che
        dovrebbero essere applicate a tali prodotti nei luoghi di origine e di destinazione.
        L'articolo 222, paragrafo 4, del medesimo regolamento stabilisce che le disposizioni di
        tale articolo non si applicano ai prodotti di origine animale ottenuti da animali
        acquatici selvatici raccolti o catturati per il consumo umano diretto. Le norme
        integrative previste dal presente regolamento dovrebbero pertanto applicarsi solo ai
        prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura e dovrebbero stabilire le
        misure da adottare qualora determinati prodotti di origine animale ottenuti da animali
        di acquacoltura delle specie elencate, diversi dagli animali di acquacoltura vivi, entrino
        in un'area avente lo status di indenne da malattia per essere sottoposti a ulteriore
        trasformazione o qualora siano stati autorizzati dall'autorità competente a lasciare uno
        stabilimento o una zona soggetti a misure di emergenza o a restrizioni dei movimenti.
        Le norme integrative dovrebbero inoltre stabilire le prescrizioni in materia di
        certificazione sanitaria e di notifica che dovrebbero applicarsi a tali movimenti per
        garantire la tracciabilità dei prodotti in questione.
   (25) Le norme stabilite nel presente regolamento per i movimenti di animali acquatici vivi
        dovrebbero fare riferimento alle specie elencate nelle colonne 3 e 4 della tabella
        figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882, con alcune
        deroghe per le specie vettrici indicate nella colonna 4. Dato il livello più basso di
        rischio associato ai prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura
        diversi dagli animali di acquacoltura vivi, le norme stabilite nel presente regolamento
        per i movimenti di tali prodotti dovrebbero tuttavia applicarsi solo alle specie sensibili
        elencate nella colonna 3 della tabella figurante nell'allegato del regolamento di
        esecuzione (UE) 2018/1882 e non dovrebbero invece applicarsi alle specie vettrici
        indicate nella colonna 4 della stessa tabella.
   (26) In determinati casi i prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura
        diversi dagli animali di acquacoltura vivi devono essere accompagnati da un certificato
        sanitario conformemente all'articolo 223 del regolamento (UE) 2016/429. Nel presente
   12
        Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1715 della Commissione, del 30 settembre 2019, che stabilisce
        norme per il funzionamento del sistema per il trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali e
        dei suoi elementi di sistema ("il regolamento IMSOC") (GU L 261 del 14.10.2019, pag. 37).
IT                                                     10                                                        IT
 ---pagebreak---            regolamento dovrebbero essere stabiliti i dettagli relativi al contenuto di tali certificati
           sanitari.
   (27)    Il presente regolamento dovrebbe applicarsi a decorrere dal 21 aprile 2021
           conformemente alla data di applicazione del regolamento (UE) 2016/429,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              PARTE I
              OGGETTO, AMBITO DI APPLICAZIONE E
                                         DEFINIZIONI
                                               Articolo 1
                                    Oggetto e ambito di applicazione
   Il presente regolamento integra le norme stabilite nella parte IV, titolo II, capi 2 e 3, del
   regolamento (UE) 2016/429 per quanto riguarda i movimenti all'interno dell'Unione di
   animali acquatici e di prodotti ottenuti da animali acquatici.
   In particolare esso stabilisce norme riguardanti:
   a)        gli obblighi degli operatori, compresi i trasportatori, in relazione al trasporto di
             animali acquatici;
   b)        le prescrizioni supplementari in materia di sanità animale per i movimenti di animali
             acquatici destinati a usi o scopi specifici, comprese prescrizioni in materia di
             certificazione e notifica;
   c)        la produzione, la trasformazione e la distribuzione di prodotti di origine animale
             ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi.
                                               Articolo 2
                                               Definizioni
   Ai fini del presente regolamento, si applicano le definizioni di cui all'articolo 4 del
   regolamento (UE) 2016/429 e all'articolo 2 del regolamento delegato (UE) .../... [Ufficio delle
   pubblicazioni: inserire il riferimento al SANTE/7208/2019, C(2019)415].
   Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
   1)        "contenitore": qualsiasi cassa, box, alloggiamento o altra struttura rigida usati per il
             trasporto di animali acquatici o uova di animali acquatici che non siano il mezzo di
             trasporto;
   2)        "barca vivaio": una nave dotata di una cisterna o una vasca per lo stoccaggio, il
             trasporto o il trattamento di animali di acquacoltura vivi in acqua;
   3)        "specie vettrici": le specie elencate nella colonna 4 della tabella figurante
             nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 che soddisfano le
             condizioni per essere considerate vettrici di cui all'allegato I, colonna 3, del presente
             regolamento;
   4)        "esca": qualsiasi animale acquatico utilizzato per attirare o catturare un altro animale
             acquatico;
IT                                                  11                                                  IT
 ---pagebreak---    5)    "misure nazionali": misure nazionali intese a limitare le ripercussioni di malattie
         diverse dalle malattie elencate di cui all'articolo 226 del regolamento (UE) 2016/429;
   6)    "habitat": aree acquatiche che si distinguono in base alle caratteristiche geografiche,
         abiotiche e biotiche, sia interamente naturali che seminaturali;
   7)    "Stato membro, zona o compartimento indenni da malattia": uno Stato membro, una
         zona o un compartimento di uno Stato membro dichiarati indenni da malattia
         conformemente all'articolo 36, paragrafo 4, o all'articolo 37, paragrafo 4, del
         regolamento (UE) 2016/429;
   8)    "programma di eradicazione": un programma obbligatorio di eradicazione istituito
         conformemente all'articolo 31, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429 o un
         programma facoltativo di eradicazione istituito conformemente all'articolo 31,
         paragrafo 2, di tale regolamento;
   9)    "stabilimento di acquacoltura registrato": uno stabilimento registrato dall'autorità
         competente conformemente all'articolo 173 del regolamento (UE) 2016/429;
   10)   "stabilimento di acquacoltura riconosciuto": uno stabilimento riconosciuto
         dall'autorità competente conformemente all'articolo 176 del regolamento (UE)
         2016/429;
   11)   "gruppo di stabilimenti di acquacoltura riconosciuto": un gruppo di stabilimenti di
         acquacoltura riconosciuto dall'autorità competente conformemente all'articolo 177
         del regolamento (UE) 2016/429.
                                          PARTE II
             MOVIMENTI DI ANIMALI ACQUATICI
                                              Capo 1
    Prescrizioni generali per gli operatori in relazione al trasporto di
                                      animali acquatici
                                              Articolo 3
       Obblighi generali degli operatori per quanto riguarda le prescrizioni in materia di
                         biosicurezza per il trasporto di animali acquatici
   1.    Gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché gli animali acquatici:
         a)     siano caricati e trasportati in acqua che non ne modifichi lo stato sanitario;
         b)     non siano trasportati nella stessa acqua o nello stesso contenitore di animali
                acquatici di stato sanitario inferiore, dal momento del carico al momento
                dell'arrivo nel luogo di destinazione.
   2.    Gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché:
         a)     i mezzi di trasporto e i contenitori siano progettati e costruiti in modo tale che
                sia possibile effettuare una pulizia e una disinfezione efficaci tra una partita e
                l'altra in modo che lo stato sanitario degli animali acquatici non sia
                compromesso durante il trasporto;
         b)     il contenitore, se non è monouso, o la nave, come pure le altre attrezzature di
                trasporto, siano puliti e disinfettati tra una partita e l'altra.
IT                                                12                                               IT
 ---pagebreak---    3.       Gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché la pulizia e la
            disinfezione prescritte al paragrafo 2, lettera b), siano effettuate conformemente ad
            un protocollo approvato dall'autorità competente del luogo di origine, che deve
            precisare il luogo e il momento in cui devono avvenire la pulizia e la disinfezione e il
            tipo di agenti disinfettanti da utilizzare.
                                                 Articolo 4
      Obblighi generali degli operatori per quanto riguarda le prescrizioni relative ai ricambi e
                    agli scarichi di acqua durante il trasporto di animali acquatici
   1.       Gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché il ricambio dell'acqua, se
            necessario, avvenga soltanto secondo le seguenti modalità:
            a)    in caso di trasporto via terra: presso punti di ricambio dell'acqua in cui il
                  ricambio non modifichi lo stato sanitario degli animali acquatici trasportati, o
                  di quelli presenti nel luogo di destinazione o lungo il tragitto verso tale
                  destinazione;
            b)    in caso di trasporto su barca vivaio: a una distanza di almeno 10 km da
                  qualsiasi stabilimento di acquacoltura situato nella rotta tra il luogo di carico e
                  il luogo di destinazione.
   2.       Gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché i ricambi di acqua di cui
            al paragrafo 1 non avvengano in aree soggette a restrizioni dei movimenti o a misure
            di emergenza.
                                                 Articolo 5
        Obblighi degli operatori per quanto riguarda le prescrizioni specifiche in materia di
        trasporto ed etichettatura riguardanti i mezzi di trasporto e i contenitori in cui sono
                                    trasportati gli animali acquatici
   1.       Gli operatori, compresi i trasportatori, di partite di animali acquatici accompagnate
            da un certificato sanitario di cui all'articolo 208 o all'articolo 209 del regolamento
            (UE) 2016/429 provvedono affinché i mezzi di trasporto o i contenitori in cui sono
            trasportati tali animali acquatici siano identificati mediante un'etichetta leggibile che
            deve:
            a)    figurare in posizione visibile sul contenitore o sul mezzo di trasporto, a
                  seconda delle possibilità;
            b)    contenere le informazioni necessarie per collegare chiaramente la partita al
                  certificato sanitario.
   2.       In deroga al paragrafo 1, lettera b), in caso di trasporto su barca vivaio, l'etichetta può
            essere sostituita da una voce nel manifesto di carico contenente le informazioni
            necessarie per collegare chiaramente la partita al certificato sanitario di cui al
            paragrafo 1.
IT                                                   13                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Capo 2
        Prescrizioni supplementari in materia di sanità animale per i
                              movimenti di animali acquatici
                                               SEZIONE 1
           MOVIMENTI DI ANIMALI ACQUATICI DESTINATI A STABILIMENTI DI
                          ACQUACOLTURA O AL RILASCIO IN NATURA
                                                Articolo 6
    Deroghe all'obbligo che gli animali di acquacoltura delle specie elencate provengano da uno
                   Stato membro, una zona o un compartimento indenni da malattia
   In deroga all'articolo 197, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) 2016/429, gli operatori,
   compresi i trasportatori, possono spostare animali di acquacoltura delle specie elencate
   pertinenti per le malattie di categoria B o di categoria C per le quali lo Stato membro, la zona
   o il compartimento di destinazione hanno ottenuto lo status di indenne da malattia, o per le
   quali sono sottoposti a un programma di eradicazione, da Stati membri, zone o compartimenti
   non indenni da tali malattie elencate, alle seguenti condizioni:
   a)       gli animali di acquacoltura appartengono a una delle specie elencate nella colonna 4
            della tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 e
            non sono considerati vettori delle malattie di categoria B o di categoria C in
            questione; o
   b)       gli animali di acquacoltura appartengono a una delle specie elencate nella colonna 4
            della tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 e
            sono vettori, ma sono considerati indenni dalle malattie di categoria B o di categoria
            C in questione, in quanto hanno completato un periodo di quarantena in uno
            stabilimento di quarantena riconosciuto conformemente all'articolo 15 del
            regolamento delegato (UE) .../... [Ufficio delle pubblicazioni: inserire il riferimento
            al SANTE/7208/2019, C(2020)415], in base alle prescrizioni di cui all'allegato I,
            parte 8, punto 2, di tale regolamento delegato; o
   c)       gli animali di acquacoltura appartengono a una delle specie elencate nella colonna 4
            della tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 e
            sono vettori, ma sono stati detenuti in uno stabilimento di acquacoltura riconosciuto
            conformemente all'articolo 16 del regolamento delegato (UE) .../... [Ufficio delle
            pubblicazioni: inserire il riferimento al SANTE/7208/2019, C(2020)415], in base alle
            prescrizioni di cui all'allegato I, parte 9, punto 2, di tale regolamento delegato e non
            sono più considerati vettori delle malattie di categoria B o di categoria C in
            questione; o
   d)       gli animali di acquacoltura sono destinati a uno stabilimento confinato per scopi
            scientifici.
IT                                                  14                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 7
      Obblighi degli operatori per quanto riguarda le misure di prevenzione delle malattie e di
       riduzione dei rischi per i movimenti di animali acquatici selvatici verso stabilimenti di
                                               acquacoltura
   In deroga all'articolo 197, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) 2016/429, in combinato
   disposto con l'articolo 200, paragrafo 1, del medesimo regolamento, gli operatori, compresi i
   trasportatori, possono spostare animali acquatici selvatici delle specie elencate pertinenti per
   le malattie di categoria B o di categoria C, per le quali lo Stato membro, la zona o il
   compartimento di destinazione hanno ottenuto lo status di indenne da malattia o sono
   sottoposti a un programma di eradicazione, da Stati membri, zone o compartimenti non
   indenni da tali malattie elencate, purché tali animali acquatici selvatici siano destinati ad uno
   stabilimento di acquacoltura e si applichino le seguenti condizioni:
   a)        gli animali sono considerati indenni dalle malattie di categoria B o di categoria C in
             questione, in quanto hanno completato un periodo di quarantena in uno stabilimento
             di quarantena riconosciuto conformemente all'articolo 15 del regolamento delegato
             (UE) .../... [Ufficio delle pubblicazioni: inserire il riferimento al SANTE/7208/2019,
             C(2020)415], in base alle prescrizioni di cui all'allegato I, parte 8, punto 2, di tale
             regolamento delegato; o
   b)        nel caso di animali acquatici selvatici appartenenti alle specie elencate nella colonna
             4 della tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
             e che sono vettori, essi sono stati detenuti in uno stabilimento di acquacoltura
             riconosciuto conformemente all'articolo 16 del regolamento delegato (UE) .../...
             [Ufficio delle pubblicazioni: inserire il riferimento al SANTE/7208/2019,
             C(2020)415], in base alle prescrizioni di cui all'allegato I, parte 9, punto 2, di tale
             regolamento delegato e non sono più considerati vettori.
                                                SEZIONE 2
       MOVIMENTI DI ANIMALI ACQUATICI VIVI DESTINATI AL CONSUMO UMANO
                                                 Articolo 8
     Deroghe alle prescrizioni in materia di movimenti verso uno Stato membro, una zona o un
      compartimento che hanno ottenuto lo status di indenne da malattia o sono sottoposti a un
        programma di eradicazione di animali acquatici vivi delle specie elencate destinati al
                                              consumo umano
   In deroga all'articolo 201, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429, in combinato disposto
   con l'articolo 202, paragrafo 1, del medesimo regolamento, in caso di animali acquatici vivi
   destinati al consumo umano, gli Stati membri possono autorizzare gli operatori a spostare
   animali delle specie elencate per le malattie di categoria B o di categoria C per le quali lo
   Stato membro, la zona o il compartimento di destinazione hanno ottenuto lo status di indenne
   da malattia o per le quali sono sottoposti a un programma di eradicazione qualora si
   applichino una o più delle seguenti condizioni:
   a)        gli animali acquatici vivi appartengono a una delle specie elencate nella colonna 4
             della tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 e
             non sono vettori delle malattie di categoria B o di categoria C in questione; o
   b)        gli animali acquatici vivi sono destinati a uno stabilimento di alimenti di origine
             acquatica autorizzato a lottare contro le malattie ai fini della macellazione e della
             successiva trasformazione e provengono da un'area soggetta a restrizioni dei
IT                                                   15                                              IT
 ---pagebreak---             movimenti o a misure di emergenza di cui all'articolo 191, paragrafo 2, lettera b),
            punti i) e ii), del regolamento (UE) 2016/429, se tali movimenti sono autorizzati
            dall'autorità competente e sono effettuati conformemente alle condizioni stabilite in
            detta autorizzazione; o
   c)       gli animali acquatici vivi sono molluschi o crostacei imballati ed etichettati per il
            consumo umano conformemente alle prescrizioni specifiche relative a tali animali di
            cui all'allegato III, sezioni VII e VIII, del regolamento (CE) n. 853/2004 e non
            sarebbero più in grado di sopravvivere come organismi viventi se riportati in
            ambiente acquatico; o
   d)       gli animali acquatici vivi sono molluschi o crostacei imballati ed etichettati per il
            consumo umano conformemente alle prescrizioni specifiche relative a tali animali di
            cui all'allegato III, sezioni VII e VIII, del regolamento (CE) n. 853/2004 e sono
            destinati a ulteriore trasformazione senza magazzinaggio temporaneo nel luogo di
            trasformazione; o
   e)       gli animali acquatici vivi sono molluschi o crostacei destinati al consumo umano
            senza ulteriore trasformazione e sono imballati per la vendita al dettaglio
            conformemente alle prescrizioni specifiche relative a tali animali di cui all'allegato
            III, sezioni VII e VIII, del regolamento (CE) n. 853/2004.
                                                SEZIONE 3
   MOVIMENTI DI ANIMALI ACQUATICI DESTINATI AD ALTRI USI E SCOPI SPECIFICI
                                                  Articolo 9
     Prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti di animali di acquacoltura verso
                                            stabilimenti confinati
   1.       Gli operatori spostano animali di acquacoltura delle specie elencate da uno
            stabilimento confinato a uno stabilimento confinato in un altro Stato membro solo se
            tali animali non comportano un rischio significativo di diffusione delle malattie per
            cui sono elencati, sulla base dei risultati del piano di sorveglianza di cui all'articolo 9,
            lettera c), del regolamento delegato (UE) .../... [Ufficio delle pubblicazioni: inserire il
            riferimento al SANTE/7208/2019, C(2020)415].
   2.       Gli operatori spostano animali di acquacoltura delle specie elencate pertinenti per le
            malattie di categoria D da stabilimenti di acquacoltura diversi dagli stabilimenti
            confinati in uno stabilimento confinato solo se tali animali di acquacoltura
            soddisfano una o più delle seguenti prescrizioni:
            a)     provengono da uno Stato membro, una zona o un compartimento indenni da
                   malattia;
            b)     sono sottoposti a quarantena in condizioni appropriate in una delle seguenti
                   strutture:
                   i)     uno stabilimento di quarantena riconosciuto conformemente all'articolo
                          15 del regolamento delegato (UE) .../... [Ufficio delle pubblicazioni:
                          inserire il riferimento al SANTE/7208/2019, C(2020)415]; o
                   ii)    una struttura di quarantena in un altro stabilimento confinato; o
                   iii)   la struttura di quarantena dello stabilimento confinato di destinazione
                          finale;
IT                                                    16                                                 IT
 ---pagebreak---              c)     appartengono a una delle specie elencate nella colonna 4 della tabella figurante
                    nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 e sono vettori, ma
                    sono stati detenuti in uno stabilimento di acquacoltura riconosciuto
                    conformemente all'articolo 16 del regolamento delegato (UE) .../... [Ufficio
                    delle pubblicazioni: inserire il riferimento al SANTE/7208/2019, C(2020)415],
                    in base alle prescrizioni di cui all'allegato I, parte 9, punto 2, di tale
                    regolamento delegato, e non sono più considerati vettori.
   3.        In deroga al paragrafo 2, gli operatori possono spostare per scopi scientifici in uno
             stabilimento confinato animali di acquacoltura che non soddisfano le prescrizioni
             previste in tale paragrafo.
                                                 Articolo 10
                Prescrizioni supplementari per il rilascio in natura di animali acquatici
   Gli operatori spostano per il rilascio in natura in uno Stato membro che ha adottato misure
   conformemente all'articolo 199 del regolamento (UE) 2016/429 animali acquatici destinati
   alla pesca sportiva, comprese le esche di cui all'articolo 205, paragrafo 2, lettera a), punto iii),
   di tale regolamento solo se tali animali provengono da uno Stato membro, una zona o un
   compartimento aventi lo status di indenne da malattia e se sono soddisfatte le seguenti
   prescrizioni:
   a)        lo Stato membro di destinazione ha comunicato alla Commissione e agli altri Stati
             membri di applicare misure conformemente all'articolo 199 del regolamento (UE)
             2016/429 per gli animali acquatici destinati alla pesca sportiva, comprese le esche di
             cui all'articolo 205, paragrafo 2, lettera a), punto iii);
   b)        l'autorità competente dello Stato membro di origine ha autorizzato il movimento;
   c)        l'autorità competente dello Stato membro di origine e l'autorità competente dello
             Stato membro di destinazione hanno messo in atto misure in grado di garantire la
             tracciabilità degli animali acquatici che vengono spostati conformemente al presente
             articolo.
                                                 Articolo 11
      Prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti di animali acquatici destinati ad
                                      essere utilizzati come esche vive
   Gli operatori spostano esche vive che sono animali acquatici appartenenti alle specie elencate
   pertinenti per le malattie di categoria D, diverse da quelle elencate nella colonna 4 della
   tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882, e che non sono
   considerati vettori, in uno Stato membro, una zona o un compartimento aventi lo status di
   indenne da malattia o sottoposti a un programma di eradicazione al fine di ottenere tale status
   in relazione a una o più di tali malattie pertinenti di categoria D, solo se tali esche vive
   provengono da uno Stato membro, una zona o un compartimento indenni da malattia.
IT                                                    17                                                IT
 ---pagebreak---                                                  Capo 3
      Certificati sanitari, autodichiarazioni e notifica dei movimenti
                                               SEZIONE 1
             NORME GENERALI RELATIVE ALLA CERTIFICAZIONE SANITARIA
                                                Articolo 12
        Deroghe all'obbligo di certificazione sanitaria per determinate specie di animali di
                                               acquacoltura
   In deroga all'obbligo di certificazione sanitaria di cui all'articolo 208, paragrafo 1, del
   regolamento (UE) 2016/429, gli operatori possono spostare animali di acquacoltura delle
   specie elencate pertinenti per le malattie di categoria C senza che questi siano accompagnati
   da un certificato sanitario purché siano rispettate le seguenti condizioni:
   a)       l'autorità competente dello Stato membro di destinazione ha comunicato alla
            Commissione e agli altri Stati membri che tali movimenti sono autorizzati purché
            siano rispettate le condizioni di cui alle lettere c) e d);
   b)       l'autorità competente dello Stato membro di origine ha autorizzato il movimento;
   c)       la malattia di categoria C in questione non si è mai verificata né nello Stato membro
            di origine né in quello di destinazione;
   d)       l'autorità competente dello Stato membro di origine e l'autorità competente dello
            Stato membro di destinazione hanno messo in atto sistemi in grado di garantire la
            tracciabilità degli animali di acquacoltura che vengono spostati conformemente alle
            condizioni stabilite alle lettere a), b) e c).
                                               SEZIONE 2
        NORME RELATIVE AL CONTENUTO DEI CERTIFICATI SANITARI E DELLE
                      AUTODICHIARAZIONI PER GLI ANIMALI ACQUATICI
                                                Articolo 13
    Norme relative al contenuto dei certificati sanitari per le varie specie e categorie di animali
                                      acquatici delle specie elencate
   1.       Gli operatori provvedono affinché i certificati sanitari per gli animali di acquacoltura
            di cui all'articolo 208, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429 e quelli per gli
            animali acquatici diversi dagli animali di acquacoltura di cui all'articolo 209 del
            medesimo regolamento contengano i seguenti elementi:
            a)     le informazioni generali di cui all'allegato II, parte A, punti 1 o 2, come
                   pertinenti per gli animali di acquacoltura o per gli animali acquatici selvatici;
            b)     le garanzie specifiche in materia di sanità animale di cui al paragrafo 2 del
                   presente articolo, come pertinenti per la specie e la categoria di animali
                   acquatici in questione;
            c)     informazioni dettagliate sull'uso cui sono destinati gli animali acquatici
                   conformemente all'allegato II, parte A, punto 3.
IT                                                   18                                              IT
 ---pagebreak---    2.      Le garanzie specifiche in materia di sanità animale per gli animali acquatici delle
           specie pertinenti di cui al paragrafo 1, lettera b), sono le seguenti:
           a)    gli animali acquatici oggetto dei movimenti non mostrano sintomi di malattie e
                 provengono da:
                 i)     uno stabilimento di acquacoltura o un habitat dove non si sono verificati
                        aumenti della mortalità per cause indeterminate; o
                 ii)    una parte dello stabilimento di acquacoltura o dell'habitat indipendente
                        dall'unità epidemiologica in cui si sono verificati aumenti della mortalità
                        o altri sintomi di malattie, se l'autorità competente dello Stato membro di
                        destinazione e, se del caso, le autorità competenti degli eventuali Stati
                        membri di transito, hanno dato il proprio consenso a tali movimenti; o
                 iii)   uno stabilimento di acquacoltura soggetto alle restrizioni dei movimenti o
                        alle misure di emergenza di cui all'articolo 191, paragrafo 2, lettera b),
                        punti i) e ii), del regolamento (UE) 2016/429 ed è autorizzata dall'autorità
                        competente una deroga a tali restrizioni dei movimenti o misure di
                        emergenza e i movimenti sono effettuati conformemente alle condizioni
                        di detta autorizzazione;
           b)    gli animali acquatici oggetto dei movimenti provengono da uno Stato membro,
                 una zona o un compartimento che soddisfano una delle seguenti condizioni:
                 i)     hanno lo status di indenne da malattia per le malattie di categoria B o di
                        categoria C per le quali lo Stato membro, la zona o il compartimento di
                        destinazione hanno ottenuto lo status di indenne da malattia o per le quali
                        sono sottoposti a un programma di eradicazione; o
                 ii)    sono sottoposti a un programma di eradicazione relativo a una malattia di
                        categoria B o di categoria C, se gli animali acquatici sono destinati a uno
                        stabilimento di acquacoltura sottoposto a sua volta a un programma di
                        eradicazione per la stessa malattia di categoria B o di categoria C;
           c)    se gli Stati membri di destinazione hanno adottato misure nazionali, gli animali
                 acquatici delle specie pertinenti rispettano le garanzie sanitarie necessarie per
                 conformarsi a tali misure nazionali;
           d)    se gli animali di acquacoltura sono spostati a partire da stabilimenti di
                 acquacoltura diversi da quelli di cui al paragrafo 2, lettera a), punto iii), è stato
                 realizzato un controllo della documentazione dello stabilimento di acquacoltura
                 relativa a mortalità, movimenti, sanità e produzione dal quale non sono emersi
                 sospetti della presenza di una malattia elencata o di una malattia emergente
                 nello stabilimento in questione.
                                                Articolo 14
      Informazioni che devono essere incluse nelle autodichiarazioni per le diverse specie e
                                  categorie di animali di acquacoltura
   1.      Gli operatori provvedono affinché le autodichiarazioni per i movimenti di animali di
           acquacoltura dal luogo di origine in uno Stato membro al luogo di destinazione in un
           altro Stato membro, redatte conformemente all'articolo 218 del regolamento (UE)
           2016/429, contengano le seguenti informazioni:
IT                                                  19                                                 IT
 ---pagebreak---       a)    le informazioni specifiche di cui ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo, come
            pertinenti per la categoria di animali di acquacoltura in questione;
      b)    le informazioni generali di cui all'allegato II, parte B, punto 1;
      c)    informazioni dettagliate sull'uso cui sono destinati gli animali di acquacoltura
            conformemente all'allegato II, parte B, punto 2.
   2. In aggiunta alle prescrizioni di cui al paragrafo 1, gli operatori provvedono affinché
      le autodichiarazioni per gli animali di acquacoltura delle specie elencate
      comprendano le seguenti informazioni specifiche:
      a)    una dichiarazione attestante che gli animali di acquacoltura oggetto dei
            movimenti non mostrano sintomi di malattie e provengono da:
            i)     uno stabilimento di acquacoltura dove non si sono verificati aumenti
                   della mortalità per cause indeterminate; o
            ii)    una parte dello stabilimento di acquacoltura indipendente dall'unità
                   epidemiologica in cui si sono verificati aumenti della mortalità o altri
                   sintomi di malattie, se lo Stato membro di destinazione e gli eventuali
                   Stati membri di transito hanno dato il proprio consenso a tali movimenti;
      b)    qualora gli animali di acquacoltura siano destinati a uno stabilimento di
            acquacoltura che partecipa a un programma di sorveglianza per una malattia
            specifica di categoria C, una dichiarazione attestante che gli animali di
            acquacoltura provengono da uno stabilimento di acquacoltura:
            i)     che partecipa a un programma di sorveglianza per tale malattia specifica
                   di categoria C; e
            ii)     in cui non si sospetta la presenza di tale malattia specifica di categoria C,
                   né ne è stata confermata la presenza, con il sostegno dei dati di
                   campionamento e di laboratorio di cui all'allegato II, parte B, punto 1,
                   lettera f).
   3. In aggiunta alle prescrizioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, gli operatori
      provvedono affinché le autodichiarazioni per gli animali di acquacoltura di specie
      non elencate e per gli animali di acquacoltura delle specie elencate nella colonna 4
      della tabella figurante nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
      che non sono considerati vettori della malattia pertinente di categoria C contengano
      informazioni indicanti che gli animali di acquacoltura oggetto dei movimenti non
      mostrano sintomi di malattie e provengono da:
            a)     uno stabilimento di acquacoltura o un habitat dove non si sono verificati
                   aumenti della mortalità per cause indeterminate; o
            b)     una parte dello stabilimento di acquacoltura indipendente dall'unità
                   epidemiologica in cui si sono verificati aumenti della mortalità o altri
                   sintomi di malattie, se lo Stato membro di destinazione e gli eventuali
                   Stati membri di transito hanno dato il proprio consenso a tali movimenti.
IT                                            20                                                  IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 3
      NORME RELATIVE ALLA RESPONSABILITÀ DELL'AUTORITÀ COMPETENTE IN
                            MATERIA DI CERTIFICAZIONE SANITARIA
                                               Articolo 15
       Norme relative alla responsabilità dell'autorità competente in materia di certificazione
                                                 sanitaria
   1.      Prima di firmare un certificato sanitario come previsto all'articolo 216, paragrafo 2,
           lettera a), del regolamento (UE) 2016/429, il veterinario ufficiale effettua i seguenti
           controlli ed esami presso lo stabilimento di acquacoltura:
           a)     un controllo della documentazione relativa a mortalità, movimenti, sanità e
                  produzione conservata presso lo stabilimento di acquacoltura; e
           b)     un'ispezione clinica e, se pertinente, un esame clinico:
                  i)     degli animali di acquacoltura destinati a essere spostati;
                  ii)    di tutti gli animali di acquacoltura moribondi osservati in unità di
                         produzione diverse da quelle in cui sono detenuti gli animali di
                         acquacoltura di cui al punto i);
                  iii)   degli animali di acquacoltura provenienti da qualsiasi unità di produzione
                         dello stabilimento di acquacoltura qualora dal controllo della
                         documentazione siano emersi sospetti della presenza di una malattia
                         elencata o di una malattia emergente.
   2.      In deroga al paragrafo 1, lettera b), nel caso delle uova e dei molluschi, è possibile
           omettere l'ispezione clinica qualora una partita venga spostata dallo stabilimento di
           acquacoltura entro quattro settimane dalla data in cui è stata completata l'ultima
           ispezione clinica, purché il controllo della documentazione di cui al paragrafo 1,
           lettera a), sia effettuato nelle 72 ore precedenti il movimento della partita e tale
           controllo indichi che:
           a)     dall'ultima ispezione clinica non è stato effettuato alcun movimento di specie
                  elencate verso lo stabilimento di acquacoltura; e
           b)     nello stabilimento di acquacoltura non si sospetta la presenza di malattie
                  elencate o di malattie emergenti.
   3.      Il veterinario ufficiale, dopo aver completato i controlli, le ispezioni e, se del caso,
           gli esami di cui al paragrafo 1, rilascia un certificato sanitario relativo alla partita di
           animali di acquacoltura o di uova nelle 72 ore precedenti la partenza della partita
           dallo stabilimento di origine.
   4.      Il certificato sanitario di cui all'articolo 216, paragrafo 2, lettera a), del regolamento
           (UE) 2016/429 è valido per un periodo di 10 giorni a decorrere dalla data in cui è
           stato rilasciato dal veterinario ufficiale.
           In deroga al primo comma, in caso di trasporto degli animali di acquacoltura via
           mare o per via navigabile, tale periodo di 10 giorni può essere prorogato per la durata
           del viaggio via mare o per via navigabile.
IT                                                  21                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 16
    Deroghe a determinate prescrizioni relative agli esami clinici e alla certificazione prima dei
                                                movimenti
   1.       In deroga all'articolo 15, paragrafo 3, il periodo entro il quale il veterinario ufficiale
            effettua l'ispezione clinica e, se del caso, l'esame clinico e rilascia un certificato
            sanitario relativo agli animali di acquacoltura delle specie elencate diversi da quelli
            di cui all'articolo 15, paragrafo 2, può essere esteso dalle 72 ore ai sette giorni
            precedenti la partenza dallo stabilimento di acquacoltura di origine, alle seguenti
            condizioni:
            a)     dallo stesso stabilimento di acquacoltura di origine allo stesso stabilimento di
                   acquacoltura di destinazione sono effettuati più movimenti della stessa specie
                   di animali di acquacoltura e tali movimenti avvengono a un intervallo non
                   superiore a sette giorni l'uno dall'altro;
            b)     viene realizzato un controllo della documentazione relativa a mortalità,
                   movimenti, sanità e produzione prima del movimento di ciascuna partita, e
                   un'ispezione clinica e, se necessario, un esame clinico vengono effettuati nelle
                   72 ore precedenti il primo movimento e successivamente almeno ogni sette
                   giorni fino all'ultimo movimento di cui alla lettera a);
            c)     ogni partita è completamente tracciabile.
   2.       Il veterinario ufficiale rilascia un certificato sanitario come previsto all'articolo 216,
            paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) 2016/429 per ciascuna partita spostata
            nei sette giorni che intercorrono tra le ispezioni cliniche di cui al paragrafo 1 del
            presente articolo, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
            a)     dall'ultima ispezione clinica non è stato effettuato alcun movimento di specie
                   elencate verso lo stabilimento di acquacoltura; e
            b)     nello stabilimento di acquacoltura non si sospetta la presenza di malattie
                   elencate o di malattie emergenti.
                                               SEZIONE 4
     NORME DETTAGLIATE RELATIVE ALLA NOTIFICA DEI MOVIMENTI DI ANIMALI
                                               ACQUATICI
                                                Articolo 17
        Previa notifica dei movimenti verso un altro Stato membro di animali di acquacoltura
    provenienti da uno stabilimento di acquacoltura sottoposto a un programma di sorveglianza
                                      per una malattia di categoria C
   Gli operatori di stabilimenti che attuano un programma di sorveglianza di una malattia
   specifica di categoria C conformemente all'articolo 3, paragrafo 2, lettera b), punto iv), del
   regolamento delegato (UE) …/… [Ufficio delle pubblicazioni: inserire il riferimento al
   SANTE/7066/2019, C(2019)4056] e che spostano animali di acquacoltura in un altro
   stabilimento di acquacoltura che attua un programma di sorveglianza per la stessa malattia di
   categoria C in un altro Stato membro notificano in anticipo all'autorità competente del proprio
   Stato membro di origine i movimenti previsti.
IT                                                  22                                                 IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 18
      Obblighi di informazione degli operatori per quanto riguarda la notifica dei movimenti di
                              animali acquatici verso un altro Stato membro
   Gli operatori che sono tenuti a notificare all'autorità competente del proprio Stato membro di
   origine i movimenti di partite di animali acquatici verso un altro Stato membro,
   conformemente all'articolo 219 del regolamento (UE) 2016/429, forniscono a tale autorità
   competente le informazioni su tali partite indicate:
   a)       all'allegato II, parte A, punti 1 e 3, per quanto riguarda gli animali di acquacoltura,
            diversi da quelli di cui alla lettera c) del presente articolo, destinati a essere spostati
            in un altro Stato membro;
   b)       all'allegato II, parte A, punti 2 e 3, per quanto riguarda gli animali acquatici selvatici
            destinati a essere spostati in un altro Stato membro;
   c)       all'allegato II, parte B, per quanto riguarda gli animali di acquacoltura di cui
            all'articolo 17, destinati ad essere spostati in un altro Stato membro.
                                                Articolo 19
       Obblighi di informazione dell'autorità competente per quanto riguarda la notifica dei
                      movimenti di animali acquatici verso un altro Stato membro
   1.       L'autorità competente dello Stato membro di origine che è tenuta a notificare
            all'autorità competente dello Stato membro di destinazione i movimenti di partite di
            animali acquatici verso un altro Stato membro, conformemente all'articolo 220,
            paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429, fornisce a tale autorità competente le
            informazioni su tali partite indicate:
            a)      all'allegato II, parte A, punti 1 e 3, per quanto riguarda gli animali di
                   acquacoltura, diversi da quelli di cui all'articolo 18, lettera c), destinati a essere
                   spostati in un altro Stato membro;
            b)     all'allegato II, parte A, punti 2 e 3, per quanto riguarda gli animali acquatici
                   selvatici destinati a essere spostati in un altro Stato membro.
   2.       L'autorità competente dello Stato membro di origine notifica all'autorità competente
            dello Stato membro di destinazione i movimenti degli animali di acquacoltura di cui
            all'articolo 17, conferma la partecipazione dello stabilimento di acquacoltura al
            programma di sorveglianza di cui a detto articolo e fornisce le informazioni di cui
            all'allegato II, parte B.
                                                Articolo 20
   Procedure di emergenza per la notifica dei movimenti di animali acquatici tra Stati membri in
                  caso di interruzioni di corrente o di altre perturbazioni di TRACES
   In caso di indisponibilità di TRACES, l'autorità competente dello Stato membro di origine
   degli animali acquatici destinati ad essere spostati in un altro Stato membro osserva i
   provvedimenti da adottare in situazioni di emergenza stabiliti a norma dell'articolo 46 del
   regolamento di esecuzione (UE) 2019/1715.
IT                                                  23                                                    IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 21
               Designazione delle regioni per la gestione delle notifiche dei movimenti
   Gli Stati membri designano regioni dei rispettivi territori per la gestione delle notifiche dei
   movimenti di animali acquatici verso un altro Stato membro di cui agli articoli 17, 18 e 19.
   Nel designare tali regioni, gli Stati membri provvedono affinché:
   a)       ogni parte dei rispettivi territori rientri almeno in una regione designata;
   b)       ogni regione designata ricada sotto la responsabilità di un'autorità competente
            designata per la certificazione sanitaria in tale regione designata;
   c)       l'autorità competente responsabile per la regione designata abbia accesso a TRACES;
   d)       il personale dell'autorità competente responsabile per la regione designata possieda
            capacità e conoscenze adeguate e abbia ricevuto una formazione specifica, o abbia
            acquisito un'esperienza pratica equivalente, nell'utilizzo di TRACES per
            l'elaborazione, il trattamento e la trasmissione delle informazioni di cui agli articoli
            17, 18 e 19.
IT                                                    24                                             IT
 ---pagebreak---         PARTE III PRODUZIONE, TRASFORMAZIONE E
           DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI DI ORIGINE
                  ANIMALE OTTENUTI DA ANIMALI DI
        ACQUACOLTURA DIVERSI DAGLI ANIMALI DI
                                ACQUACOLTURA VIVI
                                                 Articolo 22
       Obblighi degli operatori che spostano prodotti di origine animale ottenuti da animali di
    acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi a fini di ulteriore trasformazione in
    uno Stato membro, una zona o un compartimento che hanno ottenuto lo status di indenne da
                       malattia o sono sottoposti a un programma di eradicazione
   1.        In caso di movimenti a fini di ulteriore trasformazione, gli operatori spostano
             prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali
             di acquacoltura vivi, delle specie elencate nella colonna 3 della tabella figurante
             nell'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 per le malattie di
             categoria B o di categoria C per le quali lo Stato membro, la zona o il compartimento
             di destinazione hanno ottenuto lo status di indenne da malattia o per le quali sono
             sottoposti a un programma di eradicazione, solo se tali prodotti provengono da uno
             Stato membro, una zona o un compartimento indenni dalle malattie in questione.
   2.        In deroga al paragrafo 1, non sono tenuti a rispettare il disposto di tale paragrafo i
             seguenti prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura delle specie
             elencate diversi dagli animali di acquacoltura vivi:
             a)     pesci destinati al consumo umano, macellati ed eviscerati prima di essere
                    spostati;
             b)     prodotti di origine animale destinati a uno stabilimento di alimenti di origine
                    acquatica autorizzato a lottare contro le malattie.
                                                 Articolo 23
       Obblighi degli operatori che spostano prodotti di origine animale ottenuti da animali di
      acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi da determinati stabilimenti e zone
   Gli operatori spostano in un altro Stato membro, zona o compartimento prodotti di origine
   animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi,
   provenienti da stabilimenti e zone soggetti alle misure di emergenza per le malattie elencate
   ed emergenti di cui all'articolo 222, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) 2016/429, o
   alle restrizioni dei movimenti di cui all'articolo 222, paragrafo 2, lettera b), solo se sono
   soddisfatte le seguenti condizioni:
   a)        i movimenti sono autorizzati dall'autorità competente del luogo di destinazione; e
   b)        i prodotti di origine animale in questione soddisfano le condizioni cui è subordinata
             l'autorizzazione di cui alla lettera a).
IT                                                    25                                            IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 24
        Prescrizioni specifiche in materia di trasporto ed etichettatura per i prodotti di origine
        animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi
   Gli operatori, compresi i trasportatori, provvedono affinché le partite di prodotti di origine
   animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi di cui
   agli articoli 22 e 23 del presente regolamento, che devono essere accompagnate da un
   certificato sanitario conformemente all'articolo 223, paragrafo 1, del regolamento (UE)
   2016/429, soddisfino le seguenti prescrizioni:
   a)         la tracciabilità delle partite durante il trasporto è garantita;
   b)         le partite sono identificate mediante un'etichetta leggibile figurante in posizione
              visibile sul contenitore o sul mezzo di trasporto, a seconda delle possibilità, o
              mediante una voce nel manifesto di carico, in caso di trasporto via mare e l'etichetta
              o il manifesto di carico recano le informazioni necessarie per collegare la partita al
              certificato sanitario.
                                                  Articolo 25
       Contenuto dei certificati sanitari per i prodotti di origine animale ottenuti da animali di
              acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi di cui all'articolo 22
   Il certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente per i movimenti di prodotti di origine
   animale ottenuti da animali di acquacoltura, diversi dagli animali di acquacoltura vivi,
   conformemente all'articolo 223, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2016/429, contiene, per i
   prodotti di cui all'articolo 22 del presente regolamento, oltre alle informazioni di cui
   all'articolo 224 di tale regolamento, i seguenti elementi:
   a)         le informazioni generali di cui all'allegato III, punto 1;
   b)         informazioni dettagliate sull'uso cui sono destinati i prodotti di origine animale
              conformemente all'allegato III, punto 2;
   c)         un attestato firmato dal veterinario ufficiale che certifichi che i prodotti di origine
              animale ottenuti dagli animali di acquacoltura in questione soddisfano le prescrizioni
              di cui all'articolo 22, paragrafo 1.
                                                  Articolo 26
       Contenuto dei certificati sanitari per i prodotti di origine animale ottenuti da animali di
              acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi di cui all'articolo 23
   Il certificato sanitario rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro di origine per i
   movimenti di prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli
   animali di acquacoltura vivi, conformemente all'articolo 223, paragrafo 4, del regolamento
   (UE) 2016/429, contiene, oltre alle informazioni di cui all'articolo 224 di tale regolamento, i
   seguenti elementi:
   a)         le informazioni generali di cui all'allegato III, punto 1;
   b)         informazioni dettagliate sull'uso cui sono destinati i prodotti di origine animale
              conformemente all'allegato III, punto 2;
   c)         un attestato firmato dal veterinario ufficiale, di cui all'allegato III, punto 3, che
              certifichi il rispetto delle condizioni di cui all'articolo 23, lettera b).
IT                                                      26                                             IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 27
      Obblighi di informazione degli operatori per quanto riguarda la notifica dei movimenti di
        prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di
                                  acquacoltura vivi tra Stati membri
   Gli operatori, nelle notifiche dei movimenti verso altri Stati membri di prodotti di origine
   animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi di cui
   all'articolo 225, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/429, forniscono all'autorità
   competente dello Stato membro di origine le informazioni di cui all'allegato III del presente
   regolamento per ciascuna partita di prodotti di origine animale ottenuti da animali di
   acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi.
                                               Articolo 28
         Obblighi di informazione dell'autorità competente per quanto riguarda la notifica dei
      movimenti di prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli
                             animali di acquacoltura vivi tra Stati membri
   L'autorità competente dello Stato membro di origine che notifica all'autorità competente dello
   Stato membro di destinazione i movimenti di prodotti di origine animale ottenuti da animali di
   acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi, conformemente all'articolo 225,
   paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/429, fornisce le informazioni di cui all'allegato III del
   presente regolamento per ciascuna partita di prodotti di origine animale ottenuti da animali di
   acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi.
                                               Articolo 29
                                        Procedure di emergenza
    In caso di indisponibilità di TRACES, l'autorità competente dello Stato membro di origine
   dei prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di
   acquacoltura vivi, destinati ad essere spostati in un altro Stato membro, osserva i
   provvedimenti da adottare in situazioni di emergenza stabiliti a norma dell'articolo 46 del
   regolamento di esecuzione (UE) 2019/1715.
IT                                                 27                                               IT
 ---pagebreak---                       PARTE IV DISPOSIZIONI FINALI
                                              Articolo 30
   Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
   nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Esso si applica a decorrere dal 21 aprile 2021.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 28.4.2020
                                                Per la Commissione
                                                La presidente
                                                Ursula VON DER LEYEN
IT                                                 28                                            IT
 ---documentbreak---                            COMMISSIONE
                           EUROPEA
                                                    Bruxelles, 28.4.2020
                                                    C(2020) 2568 final
                                                    ANNEXES 1 to 3
                                        ALLEGATI
                                            del
          REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
   che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per
    quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale e di certificazione per i
   movimenti all'interno dell'Unione di animali acquatici e di prodotti di origine animale
                               ottenuti da animali acquatici
IT                                                                                         IT
 ---pagebreak---                                                       ALLEGATO I
    Specie vettrici elencate nella colonna 4 della tabella figurante nell'allegato del regolamento
    di esecuzione (UE) 2018/18821 e condizioni alle quali tali specie sono considerate vettrici ai
                                                    fini dei movimenti
                                                              Condizioni relative ai movimenti dal luogo di
                                                              origine degli animali acquatici appartenenti alle
      Elenco di malattie              Specie vettrici         specie vettrici elencate nella colonna 4 della
                                                              tabella figurante nell'allegato del regolamento
                                                              di esecuzione (UE) 2018/1882
                                 Come elencate nella
                                                              Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                                 colonna 4 della
                                                              colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
   Necrosi                       tabella figurante
                                                              del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
   ematopoietica                 nell'allegato del
                                                              sono considerati vettori della necrosi
   epizootica                    regolamento di
                                                              ematopoietica         epizootica        in     qualsiasi
                                 esecuzione (UE)
                                                              condizione.
                                 2018/1882
                                                              Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                                                              colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
                                                              del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
                                 Come elencate nella          sono considerati vettori della setticemia
                                 colonna 4 della              emorragica virale quando provengono:
                                 tabella figurante
   Setticemia                                                 a) da uno stabilimento di acquacoltura o un
                                 nell'allegato del
   emorragica virale                                          gruppo di stabilimenti di acquacoltura in cui
                                 regolamento di
                                                              sono detenute specie elencate nella colonna 3
                                 esecuzione (UE)
                                                              di detta tabella; o
                                 2018/1882
                                                              b) dall'ambiente naturale, dove possono essere
                                                              stati esposti alle specie elencate nella colonna 3
                                                              di detta tabella.
                                                              Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                                                              colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
                                                              del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
                                 Come elencate nella          sono considerati vettori della necrosi
                                 colonna 4 della              ematopoietica infettiva quando provengono:
   Necrosi                       tabella figurante
                                                              a) da uno stabilimento di acquacoltura o un
   ematopoietica                 nell'allegato del
                                                              gruppo di stabilimenti di acquacoltura in cui
   infettiva                     regolamento di
                                                              sono detenute specie elencate nella colonna 3
                                 esecuzione (UE)
                                                              di detta tabella; o
                                 2018/1882
                                                              b) dall'ambiente naturale, dove possono essere
                                                              stati esposti alle specie elencate nella colonna 3
                                                              di detta tabella.
    1
             Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882 della Commissione, del 3 dicembre 2018, relativo
             all'applicazione di determinate norme di prevenzione e controllo delle malattie alle categorie di malattie
             elencate e che stabilisce un elenco di specie e gruppi di specie che comportano un notevole rischio di
             diffusione di tali malattie elencate (GU L 308 del 4.12.2018, pag. 21).
IT                                                           1                                                          IT
 ---pagebreak---                                                 Condizioni relative ai movimenti dal luogo di
                                                origine degli animali acquatici appartenenti alle
     Elenco di malattie      Specie vettrici    specie vettrici elencate nella colonna 4 della
                                                tabella figurante nell'allegato del regolamento
                                                di esecuzione (UE) 2018/1882
                         Non sono elencate
   Infezione da virus    specie vettrici
   dell'anemia infettiva dell'infezione da
   del salmone con       virus dell'anemia
   delezione nella       infettiva del salmone
   regione altamente     con delezione nella
   polimorfica (HPR)     regione altamente
                         polimorfica (HPR)
                         Non sono elencate
   Infezione da          specie vettrici
   Mikrocytos mackini    dell'infezione da
                         Mikrocytos mackini
                         Come elencate nella    Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                         colonna 4 della        colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
                         tabella figurante      del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
                         nell'allegato del      sono considerati vettori dell'infezione da
                         regolamento di         Perkinsus marinus quando provengono:
                         esecuzione (UE)
   Infezione da                                 a) da uno stabilimento di acquacoltura o un
                         2018/1882
   Perkinsus marinus                            gruppo di stabilimenti di acquacoltura in cui
                                                sono detenute specie elencate nella colonna 3
                                                di detta tabella; o
                                                b) dall'ambiente naturale, dove possono essere
                                                stati esposti alle specie elencate nella colonna 3
                                                di detta tabella.
                                                Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                                                colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
                                                del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
                         Come elencate nella    sono considerati vettori dell'infezione da
                         colonna 4 della        Bonamia ostreae quando provengono:
                         tabella figurante
   Infezione da                                 a) da uno stabilimento di acquacoltura o un
                         nell'allegato del
   Bonamia ostreae                              gruppo di stabilimenti di acquacoltura in cui
                         regolamento di
                                                sono detenute specie elencate nella colonna 3
                         esecuzione (UE)
                                                di detta tabella; o
                         2018/1882
                                                b) dall'ambiente naturale, dove possono essere
                                                stati esposti alle specie elencate nella colonna 3
                                                di detta tabella.
IT                                             2                                                   IT
 ---pagebreak---                                              Condizioni relative ai movimenti dal luogo di
                                             origine degli animali acquatici appartenenti alle
     Elenco di malattie     Specie vettrici  specie vettrici elencate nella colonna 4 della
                                             tabella figurante nell'allegato del regolamento
                                             di esecuzione (UE) 2018/1882
                                             Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                                             colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
                                             del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
                        Come elencate nella  sono considerati vettori dell'infezione da
                        colonna 4 della      Bonamia exitiosa quando provengono:
                        tabella figurante
   Infezione da                              a) da uno stabilimento di acquacoltura o un
                        nell'allegato del
   Bonamia exitiosa                          gruppo di stabilimenti di acquacoltura in cui
                        regolamento di
                                             sono detenute specie elencate nella colonna 3
                        esecuzione (UE)
                                             di detta tabella; o
                        2018/1882
                                             b) dall'ambiente naturale, dove possono essere
                                             stati esposti alle specie elencate nella colonna 3
                                             di detta tabella.
                                             Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                                             colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
                                             del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
                        Come elencate nella  sono considerati vettori dell'infezione da
                        colonna 4 della      Marteilia refringens quando provengono:
                        tabella figurante
   Infezione da                              a) da uno stabilimento di acquacoltura o un
                        nell'allegato del
   Marteilia refringens                      gruppo di stabilimenti di acquacoltura in cui
                        regolamento di
                                             sono detenute specie elencate nella colonna 3
                        esecuzione (UE)
                                             di detta tabella; o
                        2018/1882
                                             b) dall'ambiente naturale, dove possono essere
                                             stati esposti alle specie elencate nella colonna 3
                                             di detta tabella.
                                             Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                                             colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
                                             del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
                        Come elencate nella  sono considerati vettori dell'infezione da virus
                        colonna 4 della      della sindrome di Taura quando provengono:
   Infezione da virus   tabella figurante
                                             a) da uno stabilimento di acquacoltura o un
   della sindrome di    nell'allegato del
                                             gruppo di stabilimenti di acquacoltura in cui
   Taura                regolamento di
                                             sono detenute specie elencate nella colonna 3
                        esecuzione (UE)
                                             di detta tabella; o
                        2018/1882
                                             b) dall'ambiente naturale, dove possono essere
                                             stati esposti alle specie elencate nella colonna 3
                                             di detta tabella.
IT                                          3                                                   IT
 ---pagebreak---                                              Condizioni relative ai movimenti dal luogo di
                                             origine degli animali acquatici appartenenti alle
     Elenco di malattie     Specie vettrici  specie vettrici elencate nella colonna 4 della
                                             tabella figurante nell'allegato del regolamento
                                             di esecuzione (UE) 2018/1882
                                             Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                                             colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
                                             del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
                                             sono considerati vettori dell'infezione da virus
                        Come elencate nella
                                             della malattia della testa gialla quando
                        colonna 4 della
                                             provengono:
   Infezione da virus   tabella figurante
   della malattia della nell'allegato del    a) da uno stabilimento di acquacoltura o un
   testa gialla         regolamento di       gruppo di stabilimenti di acquacoltura in cui
                        esecuzione (UE)      sono detenute specie elencate nella colonna 3
                        2018/1882            di detta tabella; o
                                             b) dall'ambiente naturale, dove possono essere
                                             stati esposti alle specie elencate nella colonna 3
                                             di detta tabella.
                                             Gli animali acquatici delle specie elencate nella
                                             colonna 4 della tabella figurante nell'allegato
                                             del regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882
                                             sono considerati vettori dell'infezione da virus
                        Come elencate nella
                                             della sindrome dei punti bianchi (white spot
                        colonna 4 della
   Infezione da virus                        syndrome) quando provengono:
                        tabella figurante
   della sindrome dei
                        nell'allegato del    a) da uno stabilimento di acquacoltura o un
   punti bianchi (white
                        regolamento di       gruppo di stabilimenti di acquacoltura in cui
   spot syndrome)
                        esecuzione (UE)      sono detenute specie elencate nella colonna 3
                        2018/1882            di detta tabella; o
                                             b) dall'ambiente naturale, dove possono essere
                                             stati esposti alle specie elencate nella colonna 3
                                             di detta tabella.
IT                                          4                                                   IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO II
    A. Informazioni che devono essere incluse nel certificato sanitario o nella notifica per gli
                                            animali acquatici
   1.      Il certificato sanitario o la notifica per gli animali di acquacoltura contengono almeno
           le seguenti informazioni:
           a)     il nome e l'indirizzo dello speditore e del destinatario;
           b)     il nome e l'indirizzo dello stabilimento di origine, e
                  i)     se lo stabilimento di origine è uno stabilimento riconosciuto, il numero di
                         riconoscimento unico di tale stabilimento riconosciuto; o
                  ii)    se lo stabilimento di origine è uno stabilimento registrato, il numero di
                         registrazione unico di tale stabilimento registrato;
           c)     il nome e l'indirizzo dello stabilimento di destinazione, e
                  i)     se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento riconosciuto, il
                         numero di riconoscimento unico di tale stabilimento riconosciuto; o
                  ii)    se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento registrato, il numero
                         di registrazione unico di tale stabilimento registrato;
                  iii)   se il luogo di destinazione è un habitat, il luogo in cui gli animali sono
                         destinati ad essere scaricati;
           d)     il nome e l'indirizzo del trasportatore;
           e)     il nome scientifico della specie e il numero, il volume o il peso degli animali di
                  acquacoltura, in funzione della fase del ciclo di vita;
           f)     la data, l'ora, il luogo di rilascio e il periodo di validità del certificato sanitario,
                  il nome, la qualifica e la firma del veterinario ufficiale nonché il timbro
                  dell'autorità competente del luogo di origine della partita;
           g)     se pertinente, la conferma dell'accordo dell'autorità competente dello Stato
                  membro di destinazione.
   2.      Il certificato sanitario o la notifica per i movimenti di animali acquatici selvatici
           contengono almeno le seguenti informazioni:
           a)     il nome e l'indirizzo dello speditore e del destinatario;
           b)     il luogo in cui gli animali sono stati catturati e caricati ai fini della spedizione;
           c)     il luogo di destinazione, e
                  i)     se il luogo di destinazione è un habitat, il luogo in cui gli animali sono
                         destinati ad essere scaricati; o
                  ii)    se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento registrato, il numero
                         di registrazione unico di tale stabilimento registrato;
           d)     il nome e l'indirizzo del trasportatore;
           e)     il nome scientifico della specie e il numero, il volume o il peso degli animali
                  acquatici selvatici, in funzione della fase del ciclo di vita;
           f)     la data, l'ora, il luogo di rilascio e il periodo di validità del certificato sanitario,
                  il nome, la qualifica e la firma del veterinario ufficiale nonché il timbro
                  dell'autorità competente del luogo di origine della partita;
IT                                                    5                                                    IT
 ---pagebreak---           g)     se pertinente, la conferma dell'accordo dell'autorità competente dello Stato
                 membro di destinazione.
   3.     Il certificato sanitario o la notifica per i movimenti di animali acquatici contengono
          informazioni dettagliate sull'uso cui sono destinati gli animali acquatici e precisano
          uno dei seguenti scopi:
          a)     ulteriore detenzione;
          b)     rilascio in natura;
          c)     stabulazione;
          d)     quarantena;
          e)     scopo ornamentale;
          f)     esche;
          g)     distruzione o macellazione se provengono da un'area sottoposta a misure di
                 controllo delle malattie;
          h)     macellazione e ulteriore trasformazione;
          i)     consumo umano;
          j)     centri di depurazione;
          k)     centri di spedizione;
          l)     scopi di ricerca;
          m)     altro (specificare).
      B. Informazioni che devono essere incluse nell'autodichiarazione per gli animali di
                           acquacoltura spostati in un altro Stato membro
   1.     L'autodichiarazione per gli animali di acquacoltura, compresi gli animali di
          acquacoltura destinati al consumo umano, contiene almeno le seguenti informazioni:
          a)     il nome e l'indirizzo dello speditore e del destinatario;
          b)     il nome e l'indirizzo dello stabilimento di origine, e
                 i)     se lo stabilimento di origine è uno stabilimento riconosciuto, il numero di
                        riconoscimento unico di tale stabilimento riconosciuto; o
                 ii)    se lo stabilimento di origine è uno stabilimento registrato, il numero di
                        registrazione unico di tale stabilimento registrato;
          c)     il nome e l'indirizzo dello stabilimento di destinazione, e
                 i)     se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento riconosciuto, il
                        numero di riconoscimento unico di tale stabilimento riconosciuto; o
                 ii)    se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento registrato, il numero
                        di registrazione unico di tale stabilimento registrato;
          d)     il nome e l'indirizzo del trasportatore;
          e)     la specie e il numero, il volume o il peso degli animali di acquacoltura, in
                 funzione della fase del ciclo di vita;
          f)     la data alla quale è stato prelevato l'ultimo campione conformemente
                 all'allegato VI, parte III, del regolamento delegato (UE) .../... della
IT                                                 6                                                IT
 ---pagebreak---             Commissione [Ufficio delle pubblicazioni: inserire il riferimento al
            SANTE/7066/2019, C(2019)4056] e i risultati delle prove effettuate su tale
            campione, se gli animali di acquacoltura sono destinati a uno stabilimento di un
            altro Stato membro che attua un programma di sorveglianza di una o più
            malattie determinate di categoria C;
      g)    la data e l'ora di spedizione della partita.
   2. L'autodichiarazione relativa ai movimenti di animali di acquacoltura, compresi gli
      animali di acquacoltura destinati al consumo umano, contiene informazioni
      dettagliate sull'uso cui sono destinati gli animali di acquacoltura e precisa uno dei
      seguenti scopi:
      a)    ulteriore detenzione;
      b)    rilascio in natura;
      c)    stabulazione;
      d)    quarantena;
      e)    scopo ornamentale;
      f)    macellazione e ulteriore trasformazione;
      g)    consumo umano;
      h)    centri di depurazione;
      i)    centri di spedizione;
      j)    scopi di ricerca;
      k)    altro (specificare).
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 ---pagebreak---                                              ALLEGATO III
       Informazioni che devono essere incluse nel certificato sanitario o nella notifica per i
      prodotti di origine animale ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di
                                             acquacoltura vivi
   1.       Il certificato sanitario o la notifica per i prodotti di origine animale ottenuti da
            animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi contengono almeno
            le seguenti informazioni:
            a)     il nome e l'indirizzo dello speditore e del destinatario;
            b)     il nome e l'indirizzo dello stabilimento o del luogo di origine, e
                   i)     se lo stabilimento di origine è uno stabilimento riconosciuto, il numero di
                          riconoscimento unico di tale stabilimento riconosciuto; o
                   ii)    se lo stabilimento di origine è uno stabilimento registrato, il numero di
                          registrazione unico di tale stabilimento registrato;
            c)     il nome e l'indirizzo dello stabilimento o del luogo di destinazione, e
                   i)     se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento riconosciuto, il
                          numero di riconoscimento unico di tale stabilimento riconosciuto; o
                   ii)    se lo stabilimento di destinazione è uno stabilimento registrato, il numero
                          di registrazione unico di tale stabilimento registrato;
            d)     il nome scientifico della specie cui appartengono gli animali di acquacoltura da
                   cui sono stati ottenuti i prodotti di origine animale e il numero, il volume o il
                   peso dei prodotti di origine animale, a seconda dei casi;
            e)     la data, l'ora, il luogo di rilascio e il periodo di validità del certificato sanitario,
                   il nome, la qualifica e la firma del veterinario ufficiale nonché il timbro
                   dell'autorità competente del luogo di origine della partita.
   2.       Il certificato sanitario o la notifica per i movimenti di prodotti di origine animale
            ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi
            contengono informazioni dettagliate sull'uso cui sono destinati i prodotti e precisano
            uno dei seguenti scopi:
            a)     consumo umano diretto;
            b)     trasformazione presso uno stabilimento di alimenti di origine acquatica
                   autorizzato a lottare contro le malattie;
            c)     altro (specificare).
   3.       L'attestato che deve figurare nel certificato sanitario per i prodotti di origine animale
            ottenuti da animali di acquacoltura diversi dagli animali di acquacoltura vivi,
            destinati ad essere spostati da una zona soggetta a restrizioni, è il seguente:
            "Prodotti di origine animale che soddisfano le condizioni stabilite nell'autorizzazione
            [xxx, compreso il titolo e la data di pubblicazione dell'atto giuridico pertinente] per
            quanto riguarda le misure di controllo delle malattie per [inserire il nome della
            malattia pertinente] in [inserire l'indicazione della zona di origine soggetta a
            restrizioni]."
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