CELEX: C2001/200/39
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 7 giugno 2001 nel procedimento C-479/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Finanzgericht Düsseldorf): CBA Computer Handels- und Beteiligungs GmbH già VOBIS Microcomputer AG contro Hauptzollamt Aachen ("Tariffa doganale comune — Voci doganali — Classificazione doganale delle schede sonore per computer — Classificazione nella nomenclatura combinata — Validità dei regolamenti (CE) nn. 1153/97 e 2086/97")

C 200/22                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            14.7.2001
1)   I ricorsi contro la sentenza del Tribunale di primo grado sono          è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli
     respinti.                                                               artt. 48, 52 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
                                                                             modifica, artt. 39 CE, 43 CE e 49 CE), la Corte (Quinta
2)   D e il Regno di Svezia sono condannati in solido alle spese.            Sezione), composta dai sigg. A. La Pergola, presidente di
                                                                             sezione, P. Jann (relatore), L. Sevón, S. von Bahr e C.W.A. Tim-
                                                                             mermans, giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere:
3)   Il Regno di Danimarca e il Regno dei Paesi Bassi sopporteranno          sig.ra D. Louterman-Hubeau, capodivisione, ha pronunciato il
     le proprie spese.                                                       31 maggio 2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
                                                                             tenore:
                                                                             1)    la Repubblica italiana, disponendo che:
(1) GU C 188 del 3.7.1999.
                                                                                   —     le attività di sicurezza privata, comprese quelle volte alla
                                                                                         vigilanza o custodia di proprietà mobiliari o immobiliari,
                                                                                         possono essere esercitate sul territorio italiano, previa
                                                                                         licenza, solo da imprese di vigilanza privata aventi
                                                                                         nazionalità italiana,
                                                                                   —     si possono impiegare come guardie particolari giurate solo
                                                                                         cittadini italiani muniti di apposita licenza, è venuta
                                                                                         meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli
                                                                                         artt. 48, 52 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
                                                                                         modifica, artt. 39 CE, 43 CE e 49 CE).
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                         (Quinta Sezione)                                    (1) GU C 281 del 2.10.1999.
                          31 maggio 2001
nella causa C-283/99: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica italiana (1)                                              SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                        (Quinta Sezione)
(«Inadempimento di uno Stato — Libera circolazione dei
lavoratori — Libertà di stabilimento — Libera prestazione                                                 7 giugno 2001
dei servizi — Attività di sicurezza privata — Imprese di
vigilanza privata e guardie particolari giurate — Requisito                  nel procedimento C-479/99 (domanda di pronuncia pre-
                           di nazionalità»)                                  giudiziale del Finanzgericht Düsseldorf): CBA Computer
                                                                             Handels- und Beteiligungs GmbH già VOBIS Microcompu-
                                                                                         ter AG contro Hauptzollamt Aachen (1)
                          (2001/C 200/38)
                                                                             («Tariffa doganale comune — Voci doganali — Classifica-
                                                                             zione doganale delle schede sonore per computer — Classifi-
                                                                             cazione nella nomenclatura combinata — Validità dei regola-
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                            menti (CE) nn. 1153/97 e 2086/97»)
Nella causa C-283/99, Commissione delle Comunità europee                                                 (2001/C 200/39)
(agenti: inizialmente sig. A. Aresu e sig.ra M. Patakia e
successivamente sig. E. Traversa e sig.ra M. Patakia), contro
Repubblica italiana (agenti: sig. U. Leanza assistito inizialmente                                (Lingua processuale: il tedesco)
dal sig. P.G. Ferri e successivamente dalla sig.ra F. Quadri),
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Repubblica italiana, disponendo che:
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
—    le attività di sicurezza privata, comprese quelle volte alla            Nel procedimento C-479/99, avente ad oggetto la domanda
     vigilanza o custodia di proprietà mobiliari o immobiliari,              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     possono essere esercitate sul territorio italiano, previa               dell’art. 234 CE, dal Finanzgericht Düsseldorf (Germania), nella
     licenza, solo da istituti di vigilanza privata aventi naziona-          causa dinanzi ad esso pendente tra CBA Computer Handels-
     lità italiana,                                                          und Beteiligungs GmbH, già VOBIS Microcomputer AG, e
                                                                             Hauptzollamt Aachen, domanda vertente sull’interpretazione
—    si possono impiegare come guardie particolari giurate                   delle voci 8471, 8473 ed 8543 della nomenclatura combinata,
     solo cittadini italiani muniti di apposita licenza,                     figurante all’allegato I del regolamento (CEE) del Consiglio
 ---pagebreak--- 14.7.2001                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 200/23
23 luglio 1987, n. 2658, relativo alla nomenclatura tariffaria e               dell’art. 11, parte A, n. 3, lett. b), e parte C, n. 1, della sesta
statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 256, pag. 1),                 direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
come modificata dal regolamento (CE) della Commissione                         materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
24 giugno 1997, n. 1153 (GU L 168, pag. 35), nonché sulla                      relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
validità del regolamento n. 1153/97 e del regolamento (CE)                     imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU
della Commissione 4 novembre 1997, n. 2086, che modifica                       L 145, pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dai sigg.
l’allegato I del regolamento n. 2658/87 (GU L 312, pag. 1), la                 C. Gulmann, presidente di sezione, V. Skouris, R. Schintgen,
Corte (Quinta Sezione), composta dai sig.ri A. La Pergola,                     sig.re F. Macken e N. Colneric (relatore), giudici, avvocato
presidente di sezione, D.A.O. Edward (relatore), P. Jann,                      generale: J. Mischo, cancelliere: sig.ra D. Louterman-Hubeau,
L. Sevón e C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale:                     capo divisione, ha pronunciato il 29 maggio 2001 una
A. Tizzano, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto,                sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
ha pronunciato il 7 giugno 2001 una sentenza il cui dispositivo
è del seguente tenore:
                                                                               L’art. 11, parte A, n. 3, lett. b), e parte C, n. 1, della sesta direttiva
                                                                               dev’essere interpretato nel senso che la base imponibile, nel caso di
Dei circuiti elettronici composti che permettono a macchine automati-          beni forniti per corrispondenza, tramite catalogo, a un cliente per suo
che per l’elaborazione dell’informazione ed alle loro unità di elaborare       uso proprio, qualora il fornitore accordi al cliente una riduzione sul
segnali acustici (schede sonore) rientrano nella voce 8471 della               prezzo di catalogo, e qualora all’atto del versamento delle rate mensili
nomenclatura combinata, nella versione di cui al regolamento (CE)              al fornitore venga accreditato in favore del cliente su un conto separato
della Commissione 24 giugno 1997, n. 1153/97, che modifica                     l’importo corrispondente a tale riduzione — importo che può in tal
l’allegato I del regolamento (CEE) del Consiglio n. 2658/87, relativo          caso essere prelevato immediatamente o utilizzato altrimenti dal
alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale             cliente —, è rappresentata dall’intero prezzo di catalogo dei beni
comune.                                                                        venduti al cliente, ridotto fino a debita concorrenza dell’importo di
                                                                               tale riduzione nel momento in cui quest’ultimo venga prelevato o
(1) GU C 63 del 4.3.2000.                                                      altrimenti utilizzato dal cliente.
                                                                               (1) GU C 160 del 5.6.1999.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                             (Sesta Sezione)
                            29 maggio 2000                                                        SENTENZA DELLA CORTE
nel procedimento C-86/99 (domanda di pronuncia pregiu-
                                                                                                          (Sesta Sezione)
diziale dal VAT and Duties Tribunal, London): Freemans
      plc contro Commissioners of Customs & Excise (1)
                                                                                                         29 maggio 2001
(«Sesta direttiva IVA — Base imponibile — Riduzione di
prezzo acquisita al momento in cui si compie l’operazione —
Riduzione di prezzo dopo che l’operazione è stata effettuata»)                 nella causa C-263/99: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                               pee contro Repubblica italiana (1)
                            (2001/C 200/40)
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Libertà di stabilimento —
                                                                               Libera prestazione dei servizi — Attività di consulenza in
                      (Lingua processuale: l’inglese)                                   materia di circolazione dei mezzi di trasporto»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                                  (2001/C 200/41)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-86/99, avente ad oggetto la domanda                                              (Lingua processuale: l’italiano)
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal VAT
and Duties Tribunal, London (Regno Unito), nella causa                         Nella causa C-263/99, Commissione delle Comunità europee,
dinanzi ad esso pendente tra Freemans plc e Commissioners                      (agenti: inizialmente sig. A. Aresu e sig.ra M. Patakia, successi-
of Customs & Excise, domanda vertente sull’interpretazione                     vamente sig.ra M. Patakia e sig. G. Bisogni) contro Repubblica