CELEX: 21990A0508(01)
Language: it
Date: 1990-11-21 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera riguardante l'agevolazione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci

Avis juridique important

|

21990A0508(01)

Accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera riguardante l'agevolazione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci  

Gazzetta ufficiale n. L 116 del 08/05/1990 pag. 0019 - 0023

*****ACCORDO  tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera riguardante l'agevolazione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci  PREAMBOLO  LE PARTI CONTRAENTI,  CONSIDERANDO gli accordi di libero scambio conclusi fra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera;  CONSIDERANDO la dichiarazione comune adottata dai ministri dei paesi dell'EFTA, dai ministri degli Stati membri della Comunità e dalla Commissione delle Comunità europee a Lussemburgo, il 9 aprile 1984, nonché la dichiarazione dei ministri dei paesi dell'EFTA e dei ministri degli Stati membri della Comunità fatta a Bruxelles il 2 febbraio 1988, intese a creare uno spazio economico europeo dinamico, che vada a vantaggio dei rispettivi paesi;  CONSIDERANDO che le parti contraenti hanno ratificato la convenzione internazionale per l'armonizzazione dei controlli delle merci alle frontiere;  CONSIDERANDO l'esigenza di facilitare il passaggio delle merci alle frontiere tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera;  CONSIDERANDO che una tale facilitazione è destinata a svilupparsi progressivamente, in funzione della realizzazione dello spazio economico europeo;  RICONOSCENDO che è possibile armonizzare in ampia misura le condizioni per l'espletamento dei controlli e delle formalità, senza con ciò nuocere alle loro finalità, nonché alla loro buona esecuzione ed efficacia;  CONSIDERANDO che nessuna disposizione del presente accordo può essere interpretata in senso tale da esentare le parti contraenti dagli oblighi assunti nell'ambito di altri accordi internazionali,  HANNO DECISO DI CONCLUDERE IL PRESENTE ACCORDO:  CAPITOLO I  DISPOSIZIONI GENERALI  Articolo 1  Definizioni  Ai fini del presente accordo, si intende:  a) per controlli, qualsiasi operazione con cui la dogana o altro servizio preposto al controllo procede all'ispezione fisica o all'esame oculare del mezzo di trasporto e/o della merce, onde accertare che la natura, l'origine, lo stato, la quantità o il valore dei medesimi siano conformi alle risultanze dei documenti esibiti;  b) per formalità, qualsiasi formalità a cui l'amministrazione assoggetta l'operatore, consistente nella presentazione o nell'esame dei documenti, dei certificati che accompagnano le merci o di altri elementi informativi, qualunque sia la loro forma e supporto, concernenti le merci o i mezzi di trasporto.  Articolo 2  Campo di applicazione  1. Fatte salve le disposizioni particolari vigenti nel quadro di accordi conclusi tra la Comunità economica europea, qui di seguito denominata « Comunità », e la Confederazione svizzera, il presente accordo si applica ai controlli e alle formalità riguardanti i trasporti di merci destinati a varcare una frontiera tra la Svizzera e la Comunità, qui di seguito denominate « parti contraenti ».  2. Il presente accordo non si applica ai controlli e alle formalità:  - concernenti le navi e gli aeromobili in quanto mezzi di trasporto; si applica invece ai veicoli e alle merci trasportati con detti mezzi;  - necessari per il rilascio di certificati sanitari o fitosanitari nel paese d'origine o di provenienza delle merci.  Articolo 3  Territori interessati  1. Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate, e dall'altra, al territorio della Confederazione svizzera.  2. Il presente accordo si applica anche al Principato del Liechtenstein, finché esso rimane vincolato alla Confederazione svizzera da un trattato di unione doganale. CAPITOLO II  PROCEDURE  Articolo 4  Controlli per sondaggio e formalità  1. Fatte salve le disposizioni specifiche del presente accordo, le parti contraenti prendono le misure necessarie affinché:  - i diversi controlli e formalità previsti all'articolo 2, paragrafo 1 abbiano luogo nel minor tempo necessario e, nella misura del possibile, in uno stesso luogo;  - i controlli siano effettuati mediante sondaggio, salvo in circostanze debitamente giustificate.  2. Per l'applicazione del paragrafo 1, secondo trattino la base del sondaggio deve essere costituita da tutte le spedizioni che transitano attraverso un valico di frontiera, che sono state presentate ad un ufficio doganale oppure ad un altro servizio di controllo nel corso di un determinato periodo, e non da tutte le merci che costituiscono una singola spedizione.  3. Le parti contraenti facilitano nei luoghi di partenza e di destinazione delle merci il ricorso alle procedure semplificate e all'utilizzazione dell'informatica e della telematica in occasione dell'esportazione, del transito e dell'importazione delle merci.  4. Le parti contraenti si sforzano di ripartire l'insediamento degli uffici doganali, anche all'interno del loro territorio, in modo da tener conto nel modo migliore delle esigenze degli operatori commerciali.  Articolo 5  Disposizioni veterinarie  Nei settori riguardanti la protezione della salute umana ed animale e la protezione degli animali, l'attuazione dei principi stabiliti dagli articoli 4, 8 e 14, come pure delle disposizioni relative ai diritti da riscuotere per le formalità e i controlli effettuati, dovrà formare oggetto di raccomandazioni particolari adottate in conformità dell'articolo 17 dell'accordo.  Articolo 6  Disposizioni fitosanitarie  1. I controlli fitosanitari all'importazione sono effettuati unicamente mediante sondaggio e per campione, salvo in circostanze debitamente giustificate. Tali controlli sono effettuati nel luogo di destinazione delle merci, oppure in un altro luogo individuato all'interno del rispettivo territorio, a condizione che ciò ostacoli il meno possibile l'itinerario delle merci.  2. Le modalità di esecuzione dei controlli d'identità all'importazione per le merci soggette alla legislazione fitosanitaria saranno oggetto di decisioni mentre le disposizioni relative ai diritti da riscuotere per le formalità ed i controlli fitosanitari saranno oggetto di raccomandazioni della commissione mista, da adottarsi conformemente all'articolo 17 del presente accordo.  3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano alle merci di origine diversa da quella comunitaria o svizzera, salvo nei casi in cui esse, per la loro stessa natura, non presentano alcun rischio fitosanitario oppure quando esse hanno già formato oggetto di controllo fitosanitario all'entrata nel territorio rispettivo delle parti contraenti e si sono rivelate, in occasione di tali controlli, come rispondenti alle condizioni fitosanitarie previste nella legislazione di ciascuna delle parti contraenti.  4. Qualora una parte contraente ritenga che esiste un pericolo imminente di introduzione o di propagazione sul proprio territorio di organismi nocivi, essa può adottare temporaneamente le disposizioni necessarie per tutelarsi contro le tale pericolo. Le parti contraenti si comunicano immediatamente le misure adottate e i motivi che le hanno rese necessarie.  Articolo 7  Delega di competenze  Le parti contraenti fanno in modo che, per delega esplicita delle autorità competenti e per loro conto, uno degli altri servizi rappresentati, di preferenza la dogana, possa svolgere taluni controlli spettanti a dette autorità e, qualora tali controlli prevedano la presentazione dei documenti richiesti, anche l'esame della loro validità e autenticità, nonché il controllo dell'identità delle merci dichiarate negli stessi. In tal caso, le autorità interessate si adoperano per fornire i mezzi necessari per l'espletamento di detti controlli.  Articolo 8  Riconoscimento dei controlli e dei documenti  Ai fini dell'applicazione del presente accordo e fatta salva la possibilità di effettuare controlli per sondaggio, le parti contraenti riconoscono, in caso di importazione o di entrata in transito delle merci, i controlli effettuati e i documenti compilati dalle competenti autorità dell'altra parte contraente attestante che le merci soddisfano le condizioni previste dalla legislazione del paese di importazione o le condizioni equivalenti nel paese di esportazione.  Articolo 9  Orari d'apertura dei posti di frontiera  1. Quando il volume del traffico lo giustifica, le parti contraenti provvedono affinché:  a) i posti di frontiera siano aperti, salvo quando la circolazione è vietata, in modo da consentire che: - l'attraversamento delle frontiere sia assicurato ventiquattro ore al giorno con i corrispondenti controlli e formalità per le merci assegnate ad un regime doganale di transito ed i loro mezzi di trasporto, nonché per i veicoli che circolano a vuoto, salvo nei casi in cui sia necessario un controllo alla frontiera per prevenire il propagarsi di malattie o per la protezione degli animali;  - i controlli e le formalità relativi alla circolazione dei mezzi di trasporto e delle merci che non circolano in regime doganale di transito possano essere espletati dal lunedì al venerdì, per almeno dieci ore senza interruzione, e, al sabato, per almeno sei ore senza interruzione, salvo se questi giorni sono festivi;  b) quando si tratti di veicoli e di merci trasportati con aeromobili, i tempi di cui alla lettera a), secondo trattino siano adattati in modo da soddisfare le esigenze effettive, con la possibilità di prevedere frazionamenti o ampliamenti.  2. Allorché, per i servizi veterinari, si pongono problemi per rispettare in generale i periodi di tempo previsti al paragrafo 1, lettera a), secondo trattino e lettera b) le parti contraenti provvedono affinché un esperto veterinario sia disponibile durante questi periodi, mediante preavviso di almeno dodici ore presentato dall'operatore di trasporto; nel caso di trasporto di animali vivi, tale preavviso può tuttavia essere prolungato fino a diciotto ore.  3. Quando diversi posti di frontiera sono situati in prossimità immediata di una stessa zona frontaliera, le parti contraenti possono prevedere di comune accordo deroghe al paragrafo 1 per taluni di essi, a condizione che gli altri posti ubicati nella stessa zona possano effettivamente sdoganare le merci ed i veicoli conformemente alle disposizioni di detto paragrafo.  4. Per i posti di frontiera e gli uffici doganali e i servizi di cui al paragrafo 1, e alle condizioni fissate dalle parti contraenti, le competenti autorità prevedono in casi eccezionali la possibilità di espletare i controlli e le formalità al di fuori delle ore di apertura, su rischiesta specifica e giustificata presentata durante le ore di apertura, ed eventualmente mediante una remunerazione dei servizi resi.  Articolo 10  Corsie di passaggio rapido  Le parti contraenti si adoperano per realizzare ai posti di frontiera, ovunque ciò sia tecnicamente possibile e dove il volume di traffico lo giustifichi, corsie di passaggio rapido riservate alle merci assegnate ad un regime doganale di transito, ai loro mezzi di trasporto, ai veicoli che circolano a vuoto, nonché alle altre merci soggette a controlli e formalità che non superino quelli richiesti per le merci assegnate ad un regime di transito.  CAPITOLO III  COOPERAZIONE  Articolo 11  Collaborazione tra le amministrazioni  1. Al fine di agevolare l'attraversamento delle frontiere, le parti contraenti prendono le misure necessarie per sviluppare la cooperazione a livello nazionale, regionale o locale tra le autorità incaricate dell'organizzazione dei controlli e tra i vari servizi che espletano i controlli e le formalità delle due parti di queste frontiere.  2. Le parti contraenti, ciascuna secondo le proprie competenze, fanno in modo che le persone che partecipano ad uno scambio nell'ambito del presente accordo possano informare rapidamente le autorità competenti dei problemi eventualmente incontrati durante un attraversamento della frontiera.  3. La cooperazione prevista dal paragrafo 1 riguarda in particolare:  a) la sistemazione dei posti di frontiera, che devono coprire le esigenze di traffico,  b) la trasformazione degli uffici di frontiera in uffici a controlli abbinati, nei casi in cui ciò sia possibile,  c) l'armonizzazione delle competenze dei posti di frontiera e degli uffici ubicati dalle due parti della frontiera,  d) la ricerca delle soluzioni più adeguate per risolvere le eventuali difficoltà comunicate.  4. Le parti contraenti cooperano al fine di armonizzare gli orari di intervento dei vari servizi che espletano controlli e formalità dalle due parti della frontiera.  Articolo 12  Notifica di nuovi controlli e formalità  Qualora una parte contraente abbia intenzione di applicare un nuovo controllo o una nuova formalità, essa ne informa l'altra parte contraente.  La parte contraente interessata vigila affinché le misure prese per facilitare l'attraversamento delle frontiere non siano rese inoperanti dall'applicazione di questi nuovi controlli o formalità.  Articolo 13  Fluidità del traffico  1. Le parti contraenti prendono le misure necessarie per garantire che i tempi di attesa causati dai vari controlli e formalità non superino il tempo necessario alla loro buona esecuzione. Al tal fine, esse organizzano gli orari di intervento dei servizi che devono effettuare i controlli ed espletare le formalità, l'organico disponibile, nonché le modalità pratiche di trattamento delle merci e dei documenti connessi con l'espletamento dei controlli e delle formalità in modo da ridurre al minimo i tempi di attesa nello svolgimento del traffico.  2. Le autorità competenti dei paesi sul cui territorio sono sopravvenute serie perturbazioni nel trasporto delle merci, tali da compromettere gli obiettivi di facilitazione e di sveltimento del passaggio delle frontiere, informano immediatamente le autorità competenti degli altri paesi interessati da tali perturbazioni.  3. Le autorità competenti di ciascuno dei paesi interessati adottano senza indugio le misure per garantire quanto più possibile la fluidità del traffico. Dette misure vengono notificate alla Commissione mista, la quale si riunisce, se del caso, con urgenza, su richiesta di una delle parti contraenti, per discutere in merito alle misure in oggetto.  Articolo 14  Assistenza amministrativa  1 Per garantire il corretto funzionamento degli scambi fra le parti contraenti e per facilitare l'accertamento di eventuali irregolarità o infrazioni, le autorità doganali dei paesi interessati, su richiesta oppure d'ufficio, quando ritengano di farlo nell'interesse dell'altra parte contraente, si comunicano reciprocamente tutte le informazioni in loro possesso (comprese le constatazioni e gli accertamenti amministrativi) attinenti alla corretta attuazione del presente accordo.  2. L'assistenza può essere sospesa o rifiutata, totalmente o parzialmente, se il paese al quale viene richiesta ritiene che essa possa pregiudicare la propria sicurezza, il proprio ordine pubblico o altri interessi fondamentali oppure possa costituire violazione di un segreto industriale, commerciale o professionale.  3. Se l'assistenza è sospesa o rifiutata, la decisione e i relativi motivi devono essere notificati senza indugio al paese richiedente.  4. Se le autorità doganali di un paese chiedono un tipo di assistenza che a loro volta non potrebbero fornire, devono menzionare tale impossibilità nella loro richiesta. Le autorità doganali interpellate hanno la facoltà di accogliere o respingere la richiesta.  5. Le informazioni ottenute in conformità del paragrafo 1 saranno utilizzate unicamente per gli scopi del presente accordo e ad esse verrà riconosciuta dal paese ricevente la stessa protezione di cui beneficiano le informazioni dello stesso tipo, in base alla normativa nazionale di detto paese. Tali informazioni possono essere utilizzate per altri scopi soltanto con il consenso scritto dell'autorità doganale che le fornisce e sono sottoposte alle restrizioni stabilite da tale autorità.  CAPITOLO IV  ORGANI  Articolo 15  Commissione mista  1. È costituita una commissione mista nella quale sono rappresentate le parti contraenti del presente accordo.  2. La commissione mista delibera di comune accordo.  3. La commissione mista si riunisce in caso di necessità e almeno una volta all'anno. Ciascuna parte contraente può chiedere la convocazione di una riunione.  4. La commissione mista stabilisce il proprio regolamento interno che conterrà, tra l'altro, disposizioni riguardanti la convocazione delle riunioni e la nomina e la definizione del mandato del presidente.  5. La commissione mista può decidere di istituire qualsiasi sottocomitato o gruppo di lavoro che possa assisterla nell'assolvimento delle proprie funzioni.  Articolo 16  Gruppi di concertazione  1. Le autorità competenti dei paesi interessati possono istituire qualsiasi gruppo di concertazione incaricato di esaminare le questioni di ordine pratico, tecnico od organizzativo a livello regionale o locale.  2. Tali gruppi di concertazione di cui al paragrafo 1 si riuniscono secondo le necessità, su richiesta delle autorità competenti di un paese. La commissione mista è regolarmente informata sui lavori dei gruppi di concertazione dalle parti contraenti interessate.  Articolo 17  Competenza della commissione mista  1. La commissione mista è responsabile della gestione e della corretta applicazione del presente accordo. A tal fine essa formula raccomandazioni e prende decisioni.  2. Oltre ai casi espressamente previsti dal presente accordo essa adotta mediante decisione le misure di applicazione aventi carattere tecnico o amministrativo al fine di snellire i controlli e le formalità.  3. Tali decisioni saranno attuate dalle parti contraenti secondo le rispettive normative.  4. Ai fini della corretta esecuzione dell'accordo, la commissione mista viene regolarmente informata dalle parti contraenti dell'esperienza maturata in sede di applicazione del presente accordo; le parti contraenti si consultano, su richiesta di una di esse, nell'ambito della commissione mista. Articolo 18  Composizione delle controversie  Qualsiasi vertenza fra le parti contraenti inerente all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo è sottoposta alla commissione mista che cerca di trovare una composizione amichevole.  CAPITOLO V  DISPOSIZIONI VARIE E FINALI  Articolo 19  Agevolazioni di pagamento  Le parti contraenti fanno in modo che le somme eventualmente esigibili al momento dei controlli e delle formalità negli scambi possano essere pagate anche tramite assegni bancari internazionali garantiti o certificati, espressi nella moneta del paese in cui il debito è esigibile.  Articolo 20  Esecuzione dell'accordo  Ciascuna parte contraente adotta le misure atte a garantire l'applicazione efficace ed armonizzata delle disposizioni del presente accordo, tenendo conto della necessità di facilitare il passaggio delle merci alle frontiere e di risolvere, in maniera reciprocamente soddisfacente, le eventuali difficoltà che insorgono nell'applicazione delle suddette disposizioni.  Articolo 21  Denuncia  Ciascuna parte contraente può denunciare l'accordo mediante notifica all'altra parte contraente. L'accordo cessa i propri effetti 12 mesi dopo la data della notifica.  Articolo 22  Ratifica  1. Il presente accordo sarà approvato dalle parti contraenti secondo le proprie procedure. Esso entrerà in vigore il 1o luglio 1991, a condizione che le parti contraenti si siano notificate entro tale data l'espletamento delle procedure necessarie a tale effetto.  2. Ove il presente accordo non entri in vigore il 1o luglio 1991, esso entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti contraenti si sono notificate l'espletamento delle procedure necessarie a questo effetto.  Articolo 23  Lingue  Il presente accordo è redatto in duplice copia in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, ciascuno di tali testi facente ugualmente fede.  Fatto a . . . . , addì . . . .  Per la Confederazione svizzera  Per la Comunità economica europea