CELEX: 51986PC0541
Language: it
Date: 1986-10-16
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI

N. C 282/4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       8.11.86
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                                               relative alla sicurezza dei giocattoli
                                                         COM(86) HI def.
                                 (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 22 ottobre 1986)
                                                          (86/C 282/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  considerando che, data l'estensione e la mobilità del
                                                                      mercato dei giocattoli, nonché il carattere multiforme di
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                tali prodotti, il campo d'applicazione della presente diret-
europea, in particolare l'articolo 100,                               tiva deve essere stabilito sulla base di una nozione di gio-
                                                                      cattolo che sia sufficientemente ampia; che è tuttavia op-
vista la proposta della Commissione,                                  portuno precisare che taluni prodotti, sia perché non
                                                                      sono di fatto destinati ai bambini, sia perché implicano
visto il parere del Parlamento europeo,                               una sorveglianza o condizioni di utilizzazione partico-
                                                                      lari, non sono da considerare come giocattoli nel senso
                                                                      definito della presente direttiva;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                      considerando che i giocattoli immessi sul mercato non
considerando che in vari Stati membri i requisiti di sicu-            devono compromettere la sicurezza e/o la salute degli
rezza dei giocattoli sono definiti da disposizioni legisla-           utilizzatori o dei terzi, degli animali domestici o dei
tive, regolamentari e amministrative aventi contenuto e               beni; che il grado di sicurezza del giocattolo deve essere
campo d'applicazione diversi; che tale situazione crea                fissato in base al criterio dell'utilizzazione conforme alla
ostacoli e condizioni ineguali all'interno della Comunità             destinazione del prodotto, ma tenendo anche conto del
senza peraltro garantire nel mercato comune una efficace              prevedibile uso del prodotto in relazione al comporta-
protezione del consumatore, in particolare del bambino,               mento abituale del bambino, solitamente sprovvisto del
dai rischi connessi a tali prodotti;                                  tasso di «diligenza media» proprio dell'utilizzatore
                                                                      adulto;
considerando che tali ostacoli alla realizzazione di un
mercato interno, nel quale dovrebbero circolare solo                  considerando che al momento della commercializzazione
prodotti sufficientemente sicuri, dovrebbero essere elimi-            del giocattolo deve essere valutato il grado di sicurezza
nati e che, a tal fine, l'immissione sul mercato e la libera          del medesimo tenendo conto della necessità di assicurare
circolazione dei giocattoli debbono essere soggette a                 il perdurare di tale grado di sicurezza per tutto il pe-
norme uniformi ispirate ad obiettivi di tutela della salute           riodo di utilizzazione prevedibile e normale del giocat-
                                                                     tolo stesso;
e della sicurezza del consumatore, quali sono definiti
nella risoluzione del Consiglio del 6 maggio 1986 su un               considerando che il rispetto dei requisiti essenziali mira a
nuovo impulso alla politica di protezione dei consuma-               garantire la sicurezza e la salute dei consumatori; che
tori;                                                                 tutti i giocattoli immessi sul mercato debbono rispondere
                                                                      a tali requisiti e che, qualora essi vi rispondano, nessun
considerando che l'armonizzazione da realizzare in que-               ostacolo deve essere frapposto alla loro circolazione;
sto settore deve essere totale in quanto il livello di prote-
zione della salute e della sicurezza dei bambini non può              considerando che la conformità dei giocattoli a tali re-
essere diverso nei vari Stati membri;                                 quisiti essenziali può essere presunta quando essi siano
                                                                      conformi alle norme europee o ai documenti di armoniz-
considerando che secondo la risoluzione del Consiglio,                zazione adottati dal Comitato europeo di normalizza-
del 7 maggio 1985, relativa ad una nuova impostazione                 zione (CEN) o dal Comitato europeo di normalizza-
in materia di armonizzazione tecnica e di normalizza-                 zione elettrotecnica (CENELEC) su richiesta della Com-
zione ('), l'armonizzazione da realizzare deve consistere             missione, conformemente alla direttiva 83/189/CEE del
nel fissare requisiti essenziali di sicurezza per l'insieme           Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede una proce-
dei giocattoli quale condizione della loro commercializ-              dura di informazione nel settore della norme e delle di-
zazione;                                                              sposizioni tecniche (2) e i cui riferimenti sono stati pub-
                                                                     blicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee;
0) GU n. C 136 del 4. 6. 1985, pag. 1.                                O GU n. C 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
 ---pagebreak--- 8.11.86                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 282/5
considerando che la conformità ai requisiti essenziali può             considerando che le autorità competenti degli Stati mem-
anche essere considerata come rispettata per i giocattoli             bri debbono effettuare controlli di sicurezza sui giocat-
conformi ad un modello approvato da un organismo di                   toli in commercio;
controllo e che tale conformità deve essere dichiarata
con l'apposizione di un marchio europeo;
                                                                       considerando che determinate categorie di giocattoli par-
                                                                      ticolarmente pericolosi o destinati a bambini molto pic-
considerando che i fabbricanti, i quali intendono co-                  coli, debbono anche essere munite di avvertenze o di una
struire giocattoli conformi alle norme, debbono poter                  indicazione sulle precauzioni per l'uso;
scegliere di sottoporre un modello all'approvazione op-
pure di informare l'organismo di controllo delle loro in-
tenzioni;                                                              considerando che gli organismi di controllo devono in-
                                                                       formare regolarmente la Commissione sulle attività eser-
                                                                       citate nel quadro della presente direttiva;
considerando che debbono essere stabilite procedure di
certificazione volte a definire le modalità secondo cui gli
organismi di controllo nazionali debbono procedere al-                 considerando che i destinatari delle decisioni prese nel
l'approvazione dei modelli di giocattoli non conformi                  quadro della presente direttiva debbono conoscere le mo-
alle norme e al rilascio di attestati di tipo per tali giocat-        tivazioni di dette decisioni e i mezzi di ricorso a loro
toli nonché per i giocattoli conformi alle norme il cui                disposizione;
modello sia stato sottoposto all'approvazione di tali or-
ganismi;
                                                                       considerando che è stato tenuto conto del parere del co-
                                                                       mitato scientifico consultivo sulla valutazione della tossi-
considerando che deve anche essere stabilita una proce-               cità dei composti chimici, per quanto concerne i limiti
dura volta a- precisare le modalità secondo cui i fabbri-             sanitari in rapporto alla biodisponibilità per bambini dei
canti possono dichiarare la conformità dei loro giocattoli            composti metallici dei giocattoli,
sia alle norme sia ad un modello approvato; che la con-
cessione della possibilità di effettuare questa dichiara-
zione implica la messa a punto di un sistema di sorve-                HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
glianza della fabbricazione;
considerando che ai vari stadi delle procedure di certifi-                                       Articolo 1
cazione e di controllo deve essere prevista un'informa-                1.    La presente direttiva si applica ai giocattoli. Per
zione adeguata degli Stati membri, della Commissione e                giocattolo si intende qualsiasi prodotto o materiale con-
dell'insieme degli organismi di controllo;                            cepito e destinato ad essere utilizzato a fini di gioco da
                                                                      bambini di età inferiore ai 14 anni.
considerando che un controllo efficace presuppone la
possibilità di identificare il giocattolo il quale deve quindi
recare un numero di identificazione di modello e che tale             2.     I prodotti elencati all'allegato I non sono conside-
numero deve figurare su tutti i documenti relativi al gio-            rati giocattoli nel senso della presente direttiva.
cattolo; che sull'imballaggio del giocattolo o su un'eti-
chetta devono figurare talune indicazioni relative al
                                                                                                 Articolo 2
nome del fabbricante o del suo mandatario;
                                                                       1.    I giocattoli possono essere immessi sul mercato,
considerando che ai fini dell'applicazione del sistema                venduti o distribuiti a titolo gratuito solo se non compro-
adottato in materia di giocattoli gli Stati membri deb-               mettono la sicurezza e/o la salute degli utilizzatori o dei
bono designare organismi di controllo; che deve essere                terzi, degli animali domestici o dei beni quando siano
assicurata un'informazione adeguata circa tali organismi               utilizzati conformemente alla loro destinazione o quando
e che per ottenere l'abilitazione detti organismi debbono              ne sia fatto un uso prevedibile in considerazione del
soddisfare a determinati requisiti;                                    comportamento abituale dei bambini.
considerando che potrebbe verificarsi che taluni giocat-               2.    Nello stato in cui è commercializzato e per tutto il
toli non soddisfino i requisiti essenziali di sicurezza; che          periodo della sua utilizzazione prevedibile e normale, il
in tal caso lo Stato membro che l'abbia constatato deve               giocattolo deve soddisfare alle condizioni di sicurezza e
adottare tutte le misure utili per ritirare questi prodotti           di salute stabilite dalla presente direttiva.
dal mercato o vietarne la commercializzazione; che tale
decisione deve essere motivata e che, qualora le norme
armonizzate comportino delle lacune, queste debbono                                              Articolo 3
essere ritirate dagli elenchi pubblicati dalla Commissione;
                                                                      Gli Stati membri adottano tutte le misure utili affinché i
                                                                      giocattoli possano essere immessi sul mercato solo
considerando che debbono essere previste misure appro-                quando sono conformi ai requisiti essenziali di sicurezza
priate nei confronti di chi abbia indebitamente apposto               di cui all'allegato II, in appresso denominati «requisiti es-
un marchio di conformità;                                             senziali».
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                          Articolo 4                                a) al mancato rispetto dei requisiti essenziali, qualora il
                                                                        giocattolo non corrisponda alle norme di cui all'arti-
Gli Stati membri non possono ostacolare l'immissione sul                colo 5, paragrafo 1 ;
mercato, la vendita o la distribuzione sul loro territorio
dei giocattoli conformi alle disposizioni della presente di-
                                                                    b) alla non corretta applicazione delle norme di cui al-
rettiva.
                                                                        l'articolo 5, paragrafo 1 ;
                                                                    e) a una lacuna nelle norme in sé di cui all'articolo 5,
                          Articolo 5                                    paragrafo 1.
 1.    I giocattoli muniti di un numero di identificazione
                                                                    2.     Ove la decisione di cui al paragrafo 1 sia da impu-
di modello e del marchio CE previsto all'articolo 15 e
                                                                    tare ad una lacuna delle norme, la Commissione, previa
attestante la loro conformità alle norme armonizzate di
                                                                    consultazione delle parti interessate, investe della que-
cui al paragrafo 2, i cui riferimenti sono stati pubblicati
                                                                    stione il comitato entro il termine di due mesi, qualora lo
nella serie C della Gazzetta ufficiale delle Comunità euro-
                                                                    Stato membro che ha adottato le disposizioni intenda
pee, si debbono presumere conformi ai requisiti essen-
                                                                    mantenerle. Se la Commissione, previa consultazione del
ziali.
                                                                    comitato, constata che l'azione è giustificata, essa ne in-
                                                                    forma immediatamente gli Stati membri.
2.     Per norme armonizzate s'intendono le norme euro-             3.     Quando il marchio CE sia stato indebitamente ap-
pee o i documenti di armonizzazione adottati dal Comi-              posto sui giocattoli, lo Stato membro competente adotta,
tato europeo di normalizzazione (CEN) o dal Comitato                nei confronti di colui che ha apposto il marchio, le mi-
europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC)                 sure appropriate e ne informa la Commissione e gli altri
su richiesta della Commissione, in applicazione della di-           Stati membri.
rettiva 83/189/CEE.
                                                                    4.     In tutti i casi in cui la Commissione constata la fon-
                                                                    datezza dell'azione di cui al paragrafo 1, essa ricorda
3.     I giocattoli che non sono conformi in tutto o in             agli altri Stati membri il loro obbligo di ritirare i giocat-
parte alle norme di cui sopra si devono pure presumere              toli dal mercato e di vietarne la commercializzazione.
conformi ai requisiti essenziali quando la loro conformità
a un modello approvato in applicazione dell'articolo 10 è
attestata dall'apposizione del marchio CE.                                                       Articolo 8
                                                                     1.    Prima di fabbricare giocattoli :
                          Articolo 6                                a) conformemente alle norme di cui all'articolo 5, para-
                                                                        grafo 1, il fabbricante o il suo mandatario all'interno
Ove la Commissione, su richiesta di uno Stato membro o                  della Comunità, deve, a sua scelta:
di sua propria iniziativa, ritenga previa consultazione del             — informare un organismo di controllo abilitato di
comitato permanente istituito dalla direttiva 83/189/                        cui all'articolo 9 e trasmettergli una scheda tecnica
CEE, in appresso denominato «comitato», che una                              di costruzione, munita di un numero di identifica-
norma armonizzata non soddisfa ai requsiti essenziali,                       zione del modello di giocattolo,
essa ritira il riferimento di detta norma dalla pubblica-
zione che ne è stata fatta nella Gazzetta ufficiale delle               — oppure sottoporre un modello di giocattolo, mu-
Comunità europee. La Commissione notifica agli Stati                         nito di un numero di identificazione, all'esame CE
membri che la conformità a tale norma non può confe-                         di tipo di cui all'articolo 10.
rire il beneficio della presunzione di cui all'articolo 5,
paragrafo 1.                                                        b) nel caso di non conformità parziale o totale alle
                                                                        norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1, il fabbricante
                                                                        o il suo mandatario nella Comunità sono tenuti a sot-
                                                                        toporre un modello di giocattolo, munito di un nu-
                          Articolo 7                                    mero di identificazione, all'esame CE di tipo di cui
                                                                        all'articolo 10.
1.     Ove uno Stato membro constati che i giocattoli
muniti del marchio CE e utilizzati conformemente alla
loro destinazione o secondo l'uso prevedibile di cui al-            2.     I giocattoli fabbricati in conformità delle norme di
l'articolo 2, paragrafo 1, rischiano di compromettere la            cui all'articolo 5, paragrafo 1 o al modello approvato,
sicurezza e/o la salute delle persone, degli animali do-            sono sottoposti, prima della loro immissione sul mercato,
mestici o dei beni, esso adotta tutte le misure utili per           alla dichiarazione di conformità CE di cui all'articolo 11.
ritirare i prodotti dal mercato e vietarne la commercializ-
zazione. Lo Stato membro informa immediatamente la                  3.     La scheda tecnica relativa alle procedure di certifi-
Commissione e gli altri Stati membri della misura adot-             cazione di cui ai paragrafi 1 e 2 è redatta in una delle
tata indicando le ragioni della decisione precisando, in            lingue ufficiali dello Stato membro in cui è stabilito l'or-
particolare, se la non conformità è dovuta:                         ganismo abilitato.
 ---pagebreak---  8.11.86                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 282/7
                           Articolo 9                                     possa essere utilizzato senza alcun rischio nelle condi-
                                                                           zioni di cui all'articolo 2;
 1.     Ciascuno Stato membro notifica alla Commissione
e agli altri Stati membri, l'identità degli organismi di con-
trollo abilitati incaricati delle procedure di certificazione         b) effettua gli esami e le prove opportune.
di cui ai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 8. La Commissione
pubblica per informazione nella serie C della Gazzetta uf-
ficiale delle Comunità europee l'elenco di tali organismi e           4.      Qualora il modello risponda ai requisiti essenziali,
 ne assicura l'aggiornamento. Tuttavia, qualora uno Stato             l'organismo redige un attestato CE di tipo che è notifi-
 membro non abbia abilitato organismi di controllo sul                cato al richiedente. Tale attestato riproduce le conclu-
 suo territorio, esso notifica uno o più organismi abilitati          sioni dell'esame, indica le condizioni cui è eventualmente
da altri Stati membri.                                                soggetto e comprende le descrizioni e i disegni, nonché il
                                                                      numero necessario all'identificazione del modello di gio-
 2.     L'allegato III elenca i criteri minimi che gli Stati          cattolo approvato. Il suddetto organismo abilitato invia
 membri debbono rispettare per l'abilitazione degli orga-             una copia dell'attestato agli altri organismi abilitati che
 nismi di controllo.                                                  possono ottenere, su richiesta, copia della documenta-
                                                                      zione tecnica, la Commissione e gli Stati membri pos-
 3.     Uno Stato membro che abbia abilitato un organi-               sono ottenere, su richiesta, copia dell'attestato, della do-
 smo di controllo revoca tale abilitazione qualora constati           cumentazione tecnica e dei verbali.
 che l'organismo non soddisfa più ai requisiti elencati nel-
 l'allegato III. Esso ne informa immediatamente la Com-
 missione e gli altri Stati membri.                                   5.      L'organismo che rifiuti di rilasciare o revochi un at-
                                                                      testato CE di tipo ne informa lo Stato membro che l'ha
 4.     Soltanto lo Stato membro sul territorio del quale è           abilitato. Lo Stato membro ne informa gli altri Stati
 insediato un organismo di controllo abilitato può revo-              membri e la Commissione precisando le ragioni della de-
 care o limitare tale abilitazione.                                   cisione.
 5.     Un organismo di controllo abilitato può esercitare i
 controlli previsti dalla presente direttiva su tutto il terri-                                   Articolo 11
 torio della Comunità. Esso può delegare, senza essere
 esonerato dalla sua responsabilità, ad un altro organismo             1.     La dichiarazione di conformità CE è         l'atto col
 abilitato taluni compiti di sua competenza.                          quale il fabbricante attesta la conformità dei       giocattoli
                                                                      alle norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1 o     a un mo-
                                                                      dello approvato ed è soggetto alla sorveglianza     CE.
                           Articolo 10
 1.     L'esame CE di tipo è la procedura con la quale un
 organismo di controllo abilitato constata e certifica che il         2.      Il fabbricante che soddisfi agli obblighi che deri-
 modello di un giocattolo soddisfa ai requisiti essenziali            vano dall'articolo 12 appone il marchio CE di cui all'ar-
 previsti per il giocattolo.                                          ticolo 15 sui giocattoli che dichiara conformi.
 2.     La domanda di esame CE di tipo è presentata per
 un modello di giocattolo dal fabbricante o dal suo man-              3.      La sorveglianza CE ha lo scopo, conformemente
 datario presso un unico organismo di controllo abilitato.            alle disposizioni dell'articolo 13, di vigilare sulla corretta
 Il mandatario deve essere stabilito nella Comunità.                  esecuzione da parte del fabbricante degli obblighi deri-
                                                                      vanti dall'articolo 12. Essa è assicurata dall'organismo
 La domanda deve contenere:                                           abilitato che ha rilasciato l'attestato CE di tipo di cui al-
                                                                       l'articolo 19 qualora i giocattoli siano fabbricati in con-
 — il nome e l'indirizzo del fabbricante o del suo manda-              formità di un modello approvato o dall'organismo al
      tario nonché il luogo di fabbricazione dei giocattoli;           quale è stata inviata la scheda tecnica di costruzione in
 — una scheda tecnica di costruzione. La scheda è ac-                  conformità dell'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), primo
      compagnata da un giocattolo rappresentativo della                trattino.
      produzione prevista e reca un numero di identifica-
      zione di modello.
                                                                                                  Articolo 12
  3.    L'organismo abilitato procede all'esame CE di tipo
                                                                       Il fabbricante, prima dell'inizio della fabbricazione, è te-
 secondo le modalità in appresso descritte.
                                                                       nuto a trasmettere all'organismo incaricato della sorve-
 Esso esamina la scheda tecnica di costruzione per verifi-             glianza CE un documento contenente:
 carne l'idoneità nonché il giocattolo presentato.
 Durante l'esame del giocattolo, l'organismo:                          a) il riferimento alla comunicazione di cui all'articolo 9,
                                                                           paragrafo 1, lettera a), primo trattino o il riferimento
 a) verifica che il giocattolo sia stato fabbricato confor-                dell'attestato CE di tipo di cui all'articolo 10, nonché
      memente alla scheda tecnica di costruzione e che                     il numero di identificazione di modello del giocattolo;
 ---pagebreak---  N. C 282/8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     8.11. 86
 b) la descrizione dei mezzi mediante i quali sarà verifi-             Per giocattoli di piccole dimensioni e per giocattoli costi-
     cata la conformità alle norme di cui all'articolo 5, pa-         tuiti da elementi di piccole dimensioni, tali marchio e nu-
     ragrafo 1 o al modello approvato nonché l'impegno                 mero di identificazione possono essere apposti sull'imbal-
     di mettere in atto tali mezzi durante la fabbricazione;          laggio o, in caso di assenza di quest'ultimo, su un'eti-
                                                                      chetta.
 e) l'indirizzo dei luoghi di fabbricazione e di desposito
     nonché la data d'inizio della fabbricazione.
                                                                      Il marchio CE è costituito dalla sigla CE ed è corredato
                                                                      dal marchio dell'organismo di controllo abilitato incari-
 Il fabbricante è tenuto inoltre ad autorizzare l'accesso             cato della sorveglianza CE.
 dell'organismo incaricato della sorveglianza CE ai luoghi
di fabbricazione o di deposito affinché esso possa efet-
tuare i controlli, a permettergli di prelevare giocattoli e a         2.     È vietato apporre sui giocattoli marchi o iscrizioni
fornirgli tutte le informazioni necessarie.                           che possono essere confusi col marchio CE.
                           Articolo 13                                3.    Gli imballaggi dei giocattoli o, in mancanza di im-
 1.    L'organismo di controllo abilitato, incaricato della           ballaggio, i giocattoli stessi o un'etichetta recano il nome
sorveglianza CE, esamina il documento di cui all'articolo             e/o la ragione sociale e/o il marchio, nonché l'indirizzo
 12, nonché la scheda tecnica di costruzione onde verifi-             del fabbricante o del suo mandatario o dell'importatore
carne l'idoneità, qualora i giocattoli non siano fabbricati           nella comunità. Tali menzioni possono essere abbreviate,
conformemente ad un modello approvato. Nel corso                      sempreché l'abbreviazione permetta di identificare l'im-
della fabbricazione l'organismo si accerta che il fabbri-             presa.
cante effettui i controlli di cui all'articolo 12, lettera b).
                                                                      4.    L'allegato IV descrive le avvertenze e le precau-
Esso può inoltre procedere, senza preavviso, al prelievo,
                                                                      zioni per l'uso che debbono essere obbligatoriamente
sui luoghi di fabbricazione o di deposito, di un giocat-
                                                                      prese per determinati giocattoli. Gli Stati membri pos-
tolo a fini di verifica.
                                                                      sono esigere che queste o talune avvertenze e queste o
                                                                      talune indicazioni relative alle precauzioni per l'uso siano
2.     L'organismo comunica allo Stato membro da cui è                redatte, nella fase di commercializzazione, nella(e) loro
stato abilitato il riferimento del documento di cui all'arti-         lingua(e) nazionale(i).
colo 12, il numero di identificazione del modello del gio-
cattolo e una copia del verbale dei controlli. La Commis-
sione, gli altri Stati membri e gli altri organismi ufficial-                                    Articolo 16
mente riconosciuti possono ottenere, su domanda, tali in-
formazioni e copia.                                                   1.    Gli Stati membri effettuano controlli con sondaggio
                                                                      per i giocattoli presenti sul mercato al fine di verificarne
                                                                      la conformità alle disposizioni della presente direttiva.
                           Articolo 14
Ove si costati che il marchio CE è stato apposto indebi-
                                                                      2.    Ai fini dell'aggiornamento della presente direttiva,
tamente su alcuni giocattoli:
                                                                      gli Stati membri riferiscono ogni tre anni alla Commis-
— non conformi al modello approvato;                                  sione, a decorrere dalla data prevista all'articolo 19, in
                                                                      merito all'applicazione della presente direttiva, e ai risul-
— conformi a un modello approvato che non risponde                    tati dei controlli previsti al paragrafo 1.
     ai requisiti essenziali;
— non conformi alle relative norme di cui all'articolo 5,                                       Articolo 17
     paragrafo 1;
                                                                      Gli Stati membri informano regolarmente la Commis-
— per i quali il fabbricante non abbia rispettato gli ob-             sione in merito alle attività svolte, nel quadro della diret-
     blighi che gli incombono in virtù dell'articolo 12,              tiva, dagli organismi da essi abilitati onde consentirle di
                                                                      vigilare sull'applicazione corretta e non discriminatoria
                                                                      delle procedure di controllo e di sorveglianza.
l'organismo di sorveglianza CE ne riferisce allo Stato
membro competente e eventualmente revoca l'attestato
CE di tipo.
                                                                                                Articolo 18
                           Articolo 15                                Le decisioni di uno Stato membro o di un organismo di
                                                                      controllo abilitato, adottate in applicazione della pre-
1.     Il marchio CE di cui agli articoli 5, 7, 11 e 14 non-          sente direttiva sono motivate in maniera circostanziata.
ché il numero di identificazione del modello devono es-               Tali decisioni sono notificate con la massima sollecitu-
sere apposti sul giocattolo in maniera visibile, leggibile e          dine all'interessato con le indicazioni dei mezzi di ri-
indelebile o, in caso di giocattoli a elementi multipli, su-          corso previsti dalla legislazione in vigore nello Stato
gli elementi che possono essere utilizzati separatamente o            membro e dei termini entro i quali il ricorso deve essere
sugli elementi principali del giocattolo.                             esperito.
 ---pagebreak--- 8.11.86                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N . C 282/9
                            Articolo 19                                     2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                            testo delle disposizioni di diritto interno che adottano nel
1.    Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,                settore disciplinato dalla presente direttiva.
regolamentari ed amministrative necessarie per confor-
marsi alla presente direttiva entro e non oltre il 1° gen-                                              Articolo 20
naio 1988 e ne informano immediatamente la Commis-
sione.                                                                      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                ALLEGATO       I
              P R O D O T T I C H E N O N SONO CONSIDERATI COME GIOCATTOLI                               DALLA     PRESENTE
                                                                 DIRETTIVA
                                                           (articolo 1, paragrafo 1)
                1. Decorazioni natalizie
               2. Modelli ridotti, costruiti su scala in dettaglio per collezionisti adulti
                     3.Attrezzature destinate ad essere usate collettivamente su campi da gioco
               4. Attrezzature sportive destinate ad essere utilizzate per allenamento sportivo
               5. Attrezzature nautiche da usare in acque profonde e pinne da nuoto
               6. Bambole folkloristiche e decorative e altri articoli analoghi per collezionisti
               7. Giocattoli «professionali» installati in luoghi pubblici (grandi magazzini, stazioni, ecc.)
                8. Puzzles di oltre 500 pezzi o senza modello, destinati agli specialisti
               9. Armi ad aria compressa
              10. Fuochi d'artificio
              11. Fionde e lanciasassi
              12. Giuochi con freccette
                                                                ALLEGATO       II
                                               REQUISITI ESSENZIALI DEI GIOCATTOLI
               I. Principi generali
                   1. Conformemente ai requisiti di cui all'articolo 2 della presente direttiva, gli utilizzatori di giocattoli
                      nonché i terzi e gli animali domestici debbono essere tutelati, in circostanze di utilizzazione normale
                      o ragionevolmente prevedibile dei giocattoli, contro i rischi per la salute e l'incolumità fisica:
                      a) connessi alla costruzione e alla composizione del giocattolo,
                      b) inerenti all'utilizzazione del giocattolo e non eliminabili mediante modifica della costruzione e
                         della composizione del medesimo senza che per ciò ne risulti alterata la funzione o sia privata
                         delle sue proprietà essenziali.
                  2. a) Il grado di rischio comportato dall'utilizzazione del giocattolo deve essere adeguato alla capacità
                         degli utilizzatori, ed eventualmente di chi li sorveglia, di farvi fronte.
                      b) Per conformarsi a tale principio occorre specificare, ove necessario, per gli utilizzatori del giocat-
                         tolo un limite minimo di età e/o precisare che i giocattoli debbono essere usati solo sotto la
                         sorveglianza di un adulto.
 ---pagebreak--- N. C 282/10                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  8 . 1 1 . 86
                   e) Per giocattoli che, per le loro funzioni, dimensioni e caratteristiche sono destinati ad essere usati
                        da neonati e da bambini di età inferiore a 36 mesi, debbono essere stabilite norme di sicurezza
                        particolarmente rigorose.
                3. Le etichette apposte sui giocattoli e sui relativi imballaggi, nonché le istruzioni per l'uso che li ac-
                   compagnano debbono essere tali da richiamare in modo efficace ed esauriente l'attenzione degli
                   utilizzatori o di chi li sorveglia sui rischi connessi al loro uso e sul modo di evitare tali rischi.
            II. Rischi particolari
                1. Proprietà fisiche e meccaniche
                   a) I giocattoli e le loro parti nonché, nel caso di giocattoli fissati, i relativi ancoraggi, debbono
                        possedere la resistenza meccanica necessaria per resistere agli stimoli connessi al loro uso senza
                        che si rompano o si deformino con rischio per l'incolumità dell'utilizzatore.
                   b) Spigoli, sporgenze, corde, cavi e fissaggi scoperti di giocattoli debbono essere progettati e realiz-
                        zati in modo da evitare rischi per l'incolumità fisica derivanti dal contatto con i medesimi.
                   e) L'accesso alle parti mobili di giocattoli deve essere limitato in modo da evitare rischi per l'incolu-
                        mità dell'utilizzatore dovuti al movimento di tali parti.
                   d) I giocattoli e le loro parti facilmente staccabili dall'insieme cui appartengono devono avere dimen-
                        sioni tali da non poter essere ingeriti.
                   e) I giocattoli, le loro parti nonché gli imballaggi nei quali tali giocattoli o parti sono contenuti per
                        la vendita al dettaglio non debbono comportare rischi di strangolamento o soffocazione.
                   f) I giocattoli destinati ad essere usati nell'acqua o capaci di sostenere sull'acqua il bambino non
                        debbono comportare rischi di annegamento.
                   g) I giocattoli nei quali si può penetrare e che possono pertanto costituire uno spazio chiuso per gli
                        occupanti debbono essere muniti di un'uscita che questi ultimi possano facilmente aprire dall'in-
                        terno.
                   h) I veicoli-giocattolo debbono, per quanto possibile, possedere un sistema di frenaggio adeguato
                        alla loro quantità di moto e debbono essere facilmente dirigibili da parte dei loro utilizzatori
                        senza rischio di eiezione o di collisione con il giocattolo stesso.
                   i) I giocattoli costituiti da elementi termici debbono essere costruiti in modo da garantire che le
                        temperature massime delle superfici esterne accessibili o di altre parti non riscaldate per ragioni
                        funzionali non causino ustioni.
                2.   Infiammabilità
                   a) I giocattoli non debbono costituire un elemento infiammabile pericoloso nell'ambiente del bam-
                        bino. A tal fine essi debbono essere costituiti da materiali che non bruciano sotto l'azione diretta
                        di una fiamma, di una scintilla o di qualsiasi altra possibile sorgente di ignizione, che siano diffi-
                        cilmente infiammabili (la fiamma si spegne non appena è rimossa la sorgente di ignizione) o che,
                        qualora essi s'infiammino, bruciano lentamente e presentano una bassa velocità di propagazione
                        della fiamma oppure che siano trattati, qualunque sia la composizione chimica del giocattolo, in
                        modo da ritardare il processo di combustione del medesimo.
                        Detti materiali combustibili non debbono comportare rischi di ignizione per altri materiali presenti
                        nel giocattolo o tali da entrare in contatto con il giocattolo stesso.
                   b) I giocattoli che, per ragioni funzionali, contengono sostanze o preparati pericolosi ai sensi dell'ar-
                        ticolo 2, paragrafo 2, della direttiva comunitaria 79/831/CEE, ed in particolare materiali e attrez-
                        zature per esperimenti chimici, modellistica, modellaggio di plastilina o argilla, smaltatura, foto-
                        grafia o per altre attività analoghe, non debbono contenere, di per sé, sostanze o preparati che
                       possono divenire infiammabili a seguito della liberazione di componenti volatili non infiammabili.
                3. Prorietà chimiche
                     i) I giocattoli devono essere progettati e realizzati in modo da non presentare rischi per la salute o
                         per l'incolumità fisica in seguito a ingestione, inalazione o contatto con la pelle, le mucose o gli
                         occhi.
 ---pagebreak--- 8.11.86                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    N . C 282/11
            ii) a) Ai fini della protezione della salute dei bambini la tolleranza biologica giornaliera relativa
                     all'utilizzazione dei giocattoli non deve oltrepassare:
                      0,2  ug  di antimonio
                      0,1  ug  di arsenico
                     25,0  ug  di bario
                      0,6  ug  di cadmio
                      0,3  ug  di cromo
                      0,7  ug  di piombo
                      0,5  ug  di mercurio
                      5,0  ug  di selenio
                     o eventuali altri valori che vengano fissati per tali sostanze o per altre sostanze dalla legisla-
                     zione comunitaria sulla base di dati scientifici.
                 b) I giocattoli non devono includere nella loro composizione né contenere in quanto tali so-
                     stanze e preparati il cui uso è proibito o limitato dalla legislazione comunitaria.
                 e) I giocattoli contenenti cosmetici, vernici, coloranti o altre sostanze il cui uso è contemplato
                     dalla legislazione comunitaria o imitazioni di tali sostanze, debbono soddisfare i requisiti fis-
                     sati da tale legislazione.
           iii) I giocattoli destinati a contenere alimenti devono essere conformi alla legislazione comunitaria
                 relativa ai materiali destinati ad entrare in contatto con gli alimenti.
                 d) I giocattoli che, per ragioni funzionali, contengono sostanze o preparati pericolosi ai sensi
                     dell'articolo 2, paragrafo 2, della direttiva comunitaria 79/931/CEE, in particolare i materiali
                     e le attrezzature per esperimenti chimici, modellistica, modellaggio di plastilina e argilla, smal-
                     tatura, fotografia o attività similari debbono essere conformi alle disposizioni relative alla clas-
                     sificazione, imballaggio e etichettatura fissati dalla legislazione comunitaria per tali sostanze e
                     preparati.
        4. Esplosione
           a) I giocattoli non debbono essere esplosivi né contenere elementi o parti che possano esplodere (per
                esempio aerosol).
           b) Liquidi e gas contenuti nei giocattoli non debbono raggiungere temperature e pressioni tali che, in
                caso di fuoriuscita, possano provocare ustioni, scottature o altre ferite.
           e) I giocattoli non debbono contenere in quanto tali o sotto qualsiasi forma o tasso di concentra-
                zione pericolosi, le sostanze e i preparati classificati come potenzialmente esplosivi dall'articolo 2,
                paragrafo 2, lettera a), della direttiva 79/831/CEE.
           d) I giocattoli, ed in particolare i giochi e i giocattoli chimici, non devono contenere in quanto tali
                sostanze o preparati che, in caso di miscelazione, possono esplodere:
                — per reazione chimica o per riscaldamento;
                — per miscelazione con sostanze ossidanti;
                — perché contengono componenti volatili infiammabili a contatto con l'aria e tali da formare
                     miscele di aria/vapore infiammabili o esplosive.
        5. Proprietà elettriche
            a) La tensione di alimentazione dei giocattoli elettrici non deve essere superiore a 24 volts salvo nel
                caso in cui, per ragioni pratiche, il giocattolo non possa funzionare entro questo limite di ten-
                sione.
            b) Le parti di giocattoli che sono o possono essere in contatto con una sorgente di elettricità capace
                di provocare una scossa elettrica nonché con i cavi o altri conduttori attraverso i quali l'elettricità
                perviene a tali parti, debbono essere isolate e meccanicamente protette per prevenire i rischi di
                scarica elettrica.
            e) I giocattoli elettrici debbono essere concepiti e realizzati in modo da garantire che le temperature
                massime raggiunte durante il funzionamento dalle loro superfici esterne o da altre parti accessibili
                non causino ustioni.
 ---pagebreak--- N . C 282/12                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 8.11.86
                  6. Igiene
                      I materiali con cui il giocattolo è costruito nonché le sostanze in esso contenute debbono possedere,
                      al momento della commercializzazione del giocattolo, un grado di pulizia e d'igiene tale da evitare
                      qualsiasi rischio d'infezione o di malattia.
                  7.    Radioattività
                      I giocattoli non debbono contenere elementi o sostanze radioattive sotto forme o in proporzioni che
                      possono nuocere alla salute del bambino.
                                                                       ALLEGATO      III
                   REQUISITI C H E DEVONO ESSERE SODDISFATTI DAGLI ORGANISMI DI C O N T R O L L O
                                                                  (articolo 9, paragrafo 2)
             I laboratori designati dagli Stati membri devono soddisfare le seguenti condizioni minime :
              1. disponibilità di personale nonché mezzi e attrezzature necessari;
             2. competenza tecnica e integrità professionale del personale;
             3. indipendenza, per quanto riguarda l'esecuzione delle prove, la redazione dei rapporti tecnici, il rilascio
                  degli attestati e la sorveglianza previsti dalla presente direttiva, del personale tecnico e amministrativo
                  rispetto a tutte le categorie professionali, a gruppi o persone avente un interesse diretto o indiretto nel
                  settore del giocattolo;
             4. rispetto del segreto professionale da parte del personale;
             5. sottoscrizione di un'assicurazione di responsabilità civile a meno che tale responsabilità non sia coperta
                  dallo Stato sulla base del diritto nazionale.
             Le condizioni di cui ai punti 1 e 2 vengono verificate periodicamente dalle competenti autorità degli Stati
             membri.
                                                                      ALLEGATO       IV
                                    AVVERTENZE E INDICAZIONI DELLE PRECAUZIONI D'USO
                                                                 (articolo 15, paragrafo 4)
             Le avvertenze e indicazioni definite nel presente allegato riguardano categorie generali di giocattoli.
             1. Giocattoli che non possono essere destinati ai bambini di età inferiore a 36 mesi
                  I giocattoli che possono essere pericolosi per i bambini di età inferiore a 36 mesi recano un'avvertenza
                 — per esempio la scritta «non indicato per bambini di età inferiore a 36 mesi» o «non indicato per
                 bambini di età inferiore a 3 anni» — o un'indicazione più precisa — per esempio «per bambini da 3 a 5
                  anni» integrata da una indicazione concisa, la quale può anche risultare dalle istruzioni per l'uso, dei
                 rischi specifici che motivano questa esclusione (per esempio: pericolo di ingestione, bordi taglienti, tossi-
                 cità, ecc.).
                 Tale disposizione non si applica ai giocattoli le cui funzioni, dimensioni caratteristiche, proprietà o altri
                 elementi probanti ne escludono manifestamente la destinazione ai bambini di età inferiore a 36 mesi.
             2. Scivoli, altalene sospese, anelli, trapezi, corde e giocattoli analoghi montati su cavalletto
                 Tali giocattoli sono muniti di avvertenze per l'uso che richiamano l'attenzione sulla necessità di effet-
                 tuare periodicamente controlli e manutenzioni delle parti fondamentali (sospensioni, attacchi, fissaggio a
                 terra, ecc.) e che precisano che, in caso di omissione di detti controlli, il giocattolo potrebbe presentare
                 rischi di caduta o di ribaltamento.
                 Debbono essere inoltre fornite indicazioni per il montaggio di tali giocattoli e devono essere specificate
                 le parti che possono presentare i pericoli nel caso di montaggio erroneo.
 ---pagebreak--- 8.11. 86                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 282/13
               3. Giocattoli funzionali
                  I giocattoli funzionali o il loro imballaggio recano la scritta «Attenzione! Da usare sotto la sorveglianza
                  di adulti».
                  Essi sono inoltre corredati da istruzioni per l'uso riguardanti il funzionamento e le relative precauzioni
                  alle quali attenersi, con l'indicazione che, in caso di mancata osservanza delle stesse, l'utilizzatore si
                  espone ai rischi, da precisare, propri dell'apparecchio o del prodotto di cui il giocattolo costituisce un
                  modello ridotto o un'imitazione. Va altresì indicato che il giocattolo deve essere tenuto fuori dalla
                  portata dei bambini più piccoli.
                  Per giocattoli funzionali si intendono giocattoli che hanno le medesime funzioni di determinati prodotti,
                  apparecchi o impianti destinati agli adulti e dei quali costituiscono spesso un modello ridotto.
               4. Giocattoli contenenti, in quanto tali, sostanze o preparati pericolosi; giocattoli chimici
                  a) Ferma restando l'applicazione delle disposizioni previste dalle direttive comunitarie relative alla clas-
                      sificazione, all'imballaggio e alla etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi, le istruzioni
                      per l'uso dei giocattoli che contengono, in quanto tali, dette sostanze o preparati, ne indicano la
                      pericolosità nonché le precauzioni che gli utilizzatori devono prendere per evitare i relativi rischi,
                      rischi che debbono essere precisati in modo conciso per ogni tipo di giocattolo, con particolare ri-
                      guardo al rischio di ingestione. Va altresì precisato che tali giocattoli devono essere tenuti fuori dalla
                      portata dei bambini più piccoli.
                  b) Oltre alle indicazioni di cui alla lettera a), i giocattoli chimici recano sull'imballaggio la scritta:
                      «Attenzione! Solo per bambini di età superiore a 10 anni. Da usare sotto la sorveglianza di adulti».
                      Sono in particolare considerati come giocattoli chimici le scatole per esperimenti chimici, le scatole
                      per inclusioni in plastica, i laboratori in miniatura di ceramista, smaltista, fotografo e giocattoli ana-
                      loghi.
               5. Skate-boardper bambini
                  Questi prodotti, se presentati alla vendita come giocattoli, recano la scritta «Attenzione! Da usare con
                  attrezzatura di protezione».
                  Le istruzioni per l'uso ricordano inoltre che il giocattolo deve essere usato con prudenza, in quanto la
                  sua utilizzazione richiede particolare abilità, e a distanza dalla pubblica via, onde evitare incidenti, per
                  caduta o per collisione, all'utilizzatore e a terzi. Vengono anche fornite indicazioni sulle attrezzature di
                  protezione consigliate (caschi, guanti, ginocchiere e gomitiere, ecc.).
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo alla soppressione delle formalità all'uscita,
               all'atto dell'attraversamento delle frontiere interne della Comunità — banalizzazione dei valichi
                                                                  di frontiera
                                                               COM(86) 524 def.
                                     (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 24 ottobre 1986)
                                                                 (86/C 282/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                         considerando che all'atto dell'attraversamento delle fron-
                                                                             tiere interne della Comunità gli interessati sono tenuti ad
                                                                             espletare alcune formalità di transito riguardanti sia le
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
ropea, in particolare l'articolo 235,                                        merci trasportate sia i mezzi di trasporto medesimi; che
                                                                             tali formalità, accompagnate, all'occorrenza, da con-
                                                                             trolli, sono previste sia all'uscita dallo Stato membro at-
vista la proposta della Commissione,                                         traversato che all'entrata in quello di cui il territorio sarà
                                                                             attraversato; che tali formalità e tali controlli sono in ge-
                                                                             nere dello stesso tipo e, di conseguenza, ripetitivi; ch'essi
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                             costituiscono una perdita di tempo e spese di sosta for-
                                                                             zata non trascurabili, che questo stato di cose è in-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                            compatabile con l'attuazione del mercato interno;