CELEX: 62013CA0628
Language: it
Date: 2015-03-11 00:00:00
Title: Causa C-628/13: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) dell’11 marzo 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation — Francia) — Jean-Bernard Lafonta/Autorité des marchés financiers (Rinvio pregiudiziale — Ravvicinamento delle legislazioni — Direttiva 2003/6/CE — Articolo 1, punto 1 — Direttiva 2003/124/CE — Articolo 1, paragrafo 1 — Informazione privilegiata — Nozione di «informazione che ha un carattere preciso» — Influenza potenziale in un senso determinato sui prezzi degli strumenti finanziari)

4.5.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 146/5
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) dell’11 marzo 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation — Francia) — Jean-Bernard Lafonta/Autorité des marchés financiers
   (Causa C-628/13) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Ravvicinamento delle legislazioni - Direttiva 2003/6/CE - Articolo 1, punto 1 - Direttiva 2003/124/CE - Articolo 1, paragrafo 1 - Informazione privilegiata - Nozione di «informazione che ha un carattere preciso» - Influenza potenziale in un senso determinato sui prezzi degli strumenti finanziari))
   (2015/C 146/06)
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Cour de cassation
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Jean-Bernard Lafonta
   
      Convenuta: Autorité des marchés financiers
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 1, punto 1, della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, relativa all’abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato (abusi di mercato), e l’articolo 1, paragrafo 1, della direttiva 2003/124/CE della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6 per quanto riguarda la definizione e la comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate e la definizione di manipolazione del mercato, devono essere interpretati nel senso che non esigono, affinché determinate informazioni possano essere considerate come informazioni aventi carattere preciso ai sensi delle citate disposizioni, che sia possibile dedurre, con un grado di probabilità sufficiente, che l’influenza potenziale di tali informazioni sui prezzi degli strumenti finanziari in questione si eserciterà in un senso determinato, una volta che esse saranno rese pubbliche.
   
      (1)  GU C 39 dell’8.2.2014.