CELEX: 51997PC0120
Language: it
Date: 1997-03-21
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO AD APPLICARE UNA MISURA DI DEROGA ALL'ARTICOLO 21 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE) IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                  Bruxelles, 21.03.1997
                                  COM(97)120 def.
                      Proposta di
           DECISIONE DEL CONSIGLIO
       AD APPLICARE UNA MISURA DI DEROGA
ALL'ARTICOLO 21 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE)
IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI
                DEGLI STATI MEMBRI
   RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI
            (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                          RELAZIONE
Con lettera raccomandata inviata al Segretariato generale della Commissione il 5
febbraio 1997 il governo irlandese, sulla base dell'articolo 27 della sesta direttiva del
Consiglio (77/388/CEE) del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle
legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - sistema comune
di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme1, ha chiesto l'autorizzazione
ad applicare una misura di deroga all'articolo 21 di tale direttiva per quanto riguarda la
risoluzione, anche mediante rinuncia, o il trasferimento di un contratto di locazione di
beni immobili a lungo termine.
Ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva l'Irlanda esercita l'opzione di
considerare come cessione di beni materiali la cessione di determinati diritti (come una
locazione per dieci anni o più) su beni immobili, oltre ad avere ottenuto una deroga ai
sensi dell'articolo 27, paragrafo 5 che le consente di trattare la concessione di un tale
diritto da parte del concedente come rinuncia da parte di quest'ultimo al diritto nella
sua totalità. Quando pertanto un soggetto passivo crea una locazione per dieci anni o
più in una proprietà edificata la cessione è tassata, all'atto di tale creazione, sul valore
del diritto così ceduto.
Fatte salve le normali disposizioni dell'articolo 17 della direttiva, l'utilizzatore è
autorizzato a dedurre PIVA.
Quando un soggetto che svolge un'attività esente o che non è debitore di imposta
acquisisce direttamente il diritto dal concedente, non vi sono problemi. Sono state però
segnalate forme di elusione legale dell'imposta che consistono nel far intervenire un
soggetto passivo come tramite fra il concedente ed un utilizzatore finale che non ha
diritto a deduzione (un soggetto passivo che effettua attività esenti o una persona
giuridica non soggetta ad imposta). Tale sistema funziona come segue:
         Il concedente stipula un contratto di locazione di durata trentacinquennale con
         un utilizzatore che è soggetto passivo. L'utilizzatore deduce l'IVA applicata
         alla locazione e svolge in tale sede la propria attività commerciale soggetta ad
         imposta. Dopo un anno il diritto restante è trasferito al soggetto che non ha
         diritto a deduzione.
         L'utilizzatore soggetto passivo, avendo ceduto il proprio diritto, deve applicare
         l'IVA sulla cessione del diritto da trasferire al soggetto che non ha diritto a
         deduzione. Al governo irlandese consta però che in queste situazioni molto
         spesso l'utilizzatore è posto in liquidazione e l'IVA non può essere riscossa.
Con la deroga all'articolo 21, paragrafo 1, in tali situazioni l'IVA dovuta sarebbe
dovuta dal soggetto esente che acquisisce il diritto.
         GU L 145 del 13.6.1977. pag. 1. modificata da ultimo dalla direttiva %/95/CE, GU L 338
         del 28.12.1996, pag. 89.
                                               £
 ---pagebreak--- Sebbene i sistemi di elusione legale dell'imposta si basino tutti sul fatto che una
persona priva di diritto a deduzione dell'imposta acquisisce un diritto su un bene
immobile su cui è stata completamente dedotta l'IVA applicabile sul lavoro di
edificazione, è necessario estendere la deroga anche alla rinuncia o al trasferimento di
un diritto (contratto di locazione) su un bene immobile ad un soggetto passivo. Data la
natura dell'onere fiscale in questione e al fatto che la rinuncia o il trasferimento sono
spesso dovuti alle difficoltà finanziarie incontrate dall'utilizzatore, la deroga
dell'articolo 21, paragrafo 1 dovrebbe applicarsi anche alla rinuncia o al trasferimento
di un diritto (contratto di locazione) su un bene immobile a favore di un soggetto
passivo.
La Commissione è consapevole del fatto che le attuali disposizioni della sesta direttiva
IVA, che conferiscono agli Stati membri un ampio margine discrezionale nel
determinare il trattamento fiscale da applicare ai beni immobili nel quadro della
legislazione nazionale, non funzionano in modo soddisfacente. Ciò è confermato dal
fatto che diversi Stati membri hanno richiesto ed ottenuto, sulla base dell'articolo 27
della sesta direttiva IVA, l'autorizzazione ad introdurre misure particolari al fine di
evitare certi tipi di evasione o elusione legale dell'imposta in questo settore.
In attesa di una revisione completa del trattamento ai fini IVA dei beni immobili a
livello comunitario, la Commissione ritiene che uno Stato membro possa essere
autorizzato ad introdurre una deroga nella propria normativa IVA sui beni immobili
così da garantirne il corretto funzionamento per un periodo limitato, a condizione che
tale deroga rispetti le condizioni generali di cui all'articolo 27 della sesta direttiva IVA.
La Commissione è del parere che la misura proposta dall'Irlanda costituisca
effettivamente un'iniziativa volta ad impedire l'evasione e Pelusione legale dell'imposta
ai sensi dell'articolo 27 della direttiva e che, dato il limitato campo d'applicazione della
deroga, tale misura particolare sia proporzionata al fine perseguito.
La Commissione ritiene che l'Irlanda possa essere autorizzata ad applicare la deroga
per un periodo che verrà a scadenza il 31 dicembre 1999. La Commissione ha peraltro
adottato il 10 luglio 1996 un programma di lavoro che prevede un passaggio graduale
ad un nuovo regime comune IVA (COM(96) 328 def. del 22.7.1996). Nell'ultimo
pacchetto di proposte da presentare entro la metà del 1999 la Commissione ritiene
opportuno riesaminare la necessità e la coerenza di una misura specifica nel quadro
dell'impostazione globale del nuovo regime comune IVA.
                                             3
 ---pagebreak---                                            Proposta di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
                              CHE AUTORIZZA L'IRLANDA
                      AD APPLICARE UNA MISURA DI DEROGA
          ALL'ARTICOLO 21 DELLA SESTA DIRETTIVA (77/388/CEE)
          IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI
                                  DEGLI STATI MEMBRI
               RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la sesta direttiva del Consiglio (77/388/CEE) del 17 maggio 1977 in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
d'affari - sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme , in
particolare l'articolo 27,
vista la proposta della Commissione,
considerando che ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare
ogni Stato membro ad introdurre misure particolari di deroga alle disposizioni di tale
direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi
o evasioni fiscali;
considerando che con lettera raccomandata alla Commissione in data 5 febbraio 1997
l'Irlanda ha chiesto l'autorizzazione ad introdurre una misura di deroga all'articolo 21,
paragrafo 1 della sesta direttiva IVA;
considerando che ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva IVA gli altri
Stati membri sono stati informati il 4 marzo 1997 della richiesta inoltrata dall'Irlanda;
considerando che l'Irlanda applica un regime specifico di IVA sui beni immobili basato,
da una parte, sull'opzione concessa dall'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva di
considerare determinati diritti (ossia una locazione per dieci anni o più) su beni
immobili come beni materiali e, d'altra parte, su una deroga, autorizzata ai sensi
dell'articolo 27, paragrafo 5, che le consente di trattare la concessione di un tale diritto
da parte dell'utilizzatore come cessione dell'intero diritto di quest'ultimo sulla
proprietà;
          GU L 145 del 13.6.1977, modificata da ultimo dalla direttiva 96/95/CE, GU L 338, del
          28.12.1996, pag. 89
                                               ^
 ---pagebreak--- considerando che le disposizioni del diritto comunitario conferiscono agli Stati membri
un ampio margine discrezionale nel determinare il trattamento fiscale da applicare ai
beni immobili e che l'attuazione della direttiva ha portato a notevoli variazioni nella
legislazione nazionale applicata in questo settore;
considerando che sono stati messi in atto sistemi di elusione dell'imposta basati
sull'uso della risoluzione, anche mediante rinuncia, o del trasferimento di un diritto
(contratto di locazione) su un bene immobile, che si traducono nell'elusione dell'I VA
quando l'acquirente finale del bene non ha diritto a deduzione integrale dell'imposta;
considerando che è inoltre necessario estendere la deroga alla rinuncia o al
trasferimento di un tale diritto ad un soggetto passivo con pieno diritto a deduzione,
poiché tale rinuncia o tale trasferimento sono spesso dovuti alle difficoltà finanziarie
incontrate dall'utilizzatore;
considerando che la misura prevista è una deroga dall'articolo 21, paragrafo 1,
lettera a) della sesta direttiva IVA, secondo il quale l'imposta è dovuta dai soggetti
passivi che eseguono un'operazione imponibile;
considerando che la deroga prevede che, quando la rinuncia ad un diritto o il
trasferimento del medesimo costituisce una cessione di beni soggetta ad imposta, la
persona che acquisisce il diritto sia tenuta al pagamento dell'imposta, se è soggetto
passivo o persona giuridica non soggetta ad imposta;
considerando che la presente deroga è destinata ad assicurare un più efficace
funzionamento del regime IVA attualmente applicato dall'Irlanda ai beni immobili;
considerando che, dato l'ambito di applicazione limitato della deroga, la misura
particolare è proporzionata all'obiettivo perseguito;
considerando che il 10 luglio 1996 la Commissione ha adottato un programma di
lavoro che prevede un passaggio graduale ad un nuovo regime comune IVA
(COM(96) 328 def del 22.7.1996);
considerando che il trattamento fiscale dei beni immobili è un problema importante che
sarà oggetto di riesame nel quadro di tale programma;
considerando che l'ultimo pacchetto di proposte sarà presentato entro la metà del 1999
e che l'autorizzazione è concessa fino al 31 dicembre 1999 per dar modo di valutare la
compatibilità della deroga con l'impostazione globale del nuovo regime comune IVA;
considerando che la deroga non ha effetti negativi sulle risorse proprie della Comunità
europea che provengono dall'imposta sul valore aggiunto;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
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 ---pagebreak---                                         Articolo 1
In deroga all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 77/388/CEE, l'Irlanda è
autorizzata a designare la persona beneficiaria della cessione come soggetto debitore
dell'imposta quando sussistono le due seguenti condizioni:
         la rinuncia ad un diritto (contratto di locazione) su un bene immobile o il
         trasferimento dello stesso sono trattati come cessione di beni effettuata
         dall'utilizzatore;
         la persona che acquisisce il diritto è soggetto passivo o persona giuridica non
         soggetta all'imposta.
                                        Articolo 2
La presente autorizzazione è concessa fino al 31 dicembre 1999.
L'Irlanda è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                                           Per il Consiglio
                                                                              Il Presidente
                                            6
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 120 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        06   09
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-110-IT-C
                                                              ISBN 92-78-17202-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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