CELEX: 51992PC0134
Language: it
Date: 1992-04-06
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 2245/85 che stabilisce talune misure tecniche di conservazione delle risorse alieutiche dell' Antartico

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                 \
                                       C0M(92) 134 def.
                                       Bruxelles, 6  aprile 1992
                             Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
  recante modifica del regolamento (CEE) n. 2245/85 che stabilisce
            talune misure tecniche di conservazione delle
                  risorse alieutiche dell'Antartico
                   (presentata dalla Commissione)
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                                  R E L A Z I O N E
Il 5 novembre 1991, la Commissione per la conservazione delle risorse
biologiche dell'Antartico (CCAMLR) ha notificato alle parti contraenti le
misure di conservazione adottate nella riunione annuale del 1991, tenuta a
Hobart dal 22 ottobre al 2 novembre 1991.                     $
Le misure di conservazione, basate sul parere scientifico emesso dal
comitato scientifico della CCAMLR, rispecchiano le misure di conservazione
adottate dalla CCAMLR negli anni precedenti. Esse comprendono, fra l'altro,
la fissazione dei TAC per le specie Euphasia superba,         Dissostichus
eleginoides  e Electrona    carlsbergi   per la campagna di pesca 1991-1992.
Altre misure riguardano le dimensioni delle maglie, i periodi di divieto di
pesca, il divieto di pesca diretta di taluni stock, l'introduzione di
sistemi di dichiarazione delle catture e l'introduzione di procedure con cui
i Membri notificano alla CCAMLR l'intenzione di iniziare une nuova attività
di pesca. Le misure riguardano essenzialmente la sottozona FAO 48.3
Antartico, ossia le acque della Georgia australe, dove si trovano le più
importanti concentrazioni di pesci.
A norma dell'articolo IX, paragrafo 6, lettera (b) della Convenzione per la
conservazione delle risorse biologiche dell'Antartico, queste misure
diverranno cogenti per tutte le parti contraenti il 5 maggio 1992, essendo
state adottate da tutti i membri della CCAMLR prima del 5 febbraio 1992.
Dato l'accordo raggiunto tra i membri della CCAMLR e data l'importanza delle
misure di conservazione degli stock ittici di cui trattasi, la Comunità è
invitata ad applicare immediatamente queste misure ai pescatori comunitari.
Scopo del presente regolamento è di applicare le raccomandazioni modificando
il regolamento in vigore che stabilisce talune misure tecniche per la
conservazione degli stock di pesci dell'Antartico.
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                                  PROPOSTA DI
                    REGOLAMENTO (CEE) N.     DEL CONSIGLIO
                                      del
      recante modifica del regolamento (CEE) n. 2245/85 che stabilisce
                talune misure tecniche di conservazione delle
                      risorse alieutiche dell'Antartico
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 170/83 del Consiglio, del 25 gennaio 1983,
che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione delle
risorse della pescai 1 ), modificato dall'atto di adesione della Spagna e
del Portogallo, in particolare l'articolo 11,
vista la proposta della Commissione,
considerando che a norma dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 170/83 le
misure di conservazione necessarie alla realizzazione degli obiettivi di
cui all'articolo 1 di detto regolamento devono essere elaborate sulla base
dei pareri scientifici disponibili;
considerando che la convenzione sulla conservazione delle risorse
biologiche dell'Antartico, in appresso denominata "convenzione", è stata
 approvata con la decisione 81/691/CEE(2) ed è entrata in vigore, per
quanto concerne la Comunità, il 21 maggio 1982;
 considerando che la commissione per la conservazione delle risorse
 biologiche dell'Antartico (CCAMLR) istituita dalla convenzione ha adottato,
 su raccomandazione del suo comitato scientifico, talune misure di
 conservazione applicabili in particolare alle risorse alieutiche presenti
 nelle acque della Georgia australe, nonché le procedure di notifica che
 devono essere osservate dai membri della CCAMLR che intendano intraprendere
 nuove attività di pesca;
 considerando che tali misure di conservazione sono state notificate ai
 membri della CCAMLR il 5 novembre 1991; che a norma dell'articolo IX,
 paragrafo 6 della convenzione esse diventano vincolanti il 4 maggio 1992;
  (1) GU n. L 24 del 27. 1. 1983, pag. 1
  (2) GU n. L 252 del 5. 9. 1981, pag. 26
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considerando che i membri della CCAMLR si sono dichiarati disposti ad
applicare provvisoriamente queste misure di conservazione senza aspettare
che diventino vincolanti, tenuto conto del fatto che alcune misure di
conservazione si riferiscono alla campagna di pesca iniziata il 1° luglio
1991;
considerando che è quindi opportuno adottare già ora le disposizioni
necessarie per l'applicazione ai pescatori comunitari delle misure di
conservazione adottate dalla CCAMLR;
considerando che, a norma dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 170/83,
spetta al Consiglio fissare il TAC per popolazioni o gruppi di popolazioni,
la parte disponibile per la Comunità, nonché le norme specifiche secondo
cui devono essere effettuate tali catture;
considerando che le attività di pesca contemplate dal presente regolamento
sono soggette alle misure di controllo previste dal regolamento (CEE) n.
2241/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, che istituisce alcune misure di
controllo delle attività di pescai 1 ), modificato dal regolamento (CEE) n.
3483/88( 2 );
considerando che il regolamento (CEE) n. 2245/85(3), modificato da ultimo
dal regolamento (CEE) n. 2810/91( 4 ), va modificato in conformità,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                   Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2245/85 è cosi modificato:
1.  Il testo degli articoli 2, 2 bis e 2 ter è sostituito dal testo
    seguente :
Articolo 2
Divieti di pesca(*)
1.  Dal 2 novembre 1991 al 6 novembre 1992 è vietata la pesca selettiva di
    Champsocephalus gunnari, Patagonotothen brevicauda guntheri, Notothenia
    rossii, Notothenia gibberifrons, Chaenocephalus aceratus,
    Pseudochaenichthys georgianus e Notothenia squamifrons nella sottòzona
    FAO 48.3 Antartico (Georgia australe), salvo per fini scientifici.
(1) GU n.   L 207 del 29. 7. 1987, pag. 1
(2) GU n.   L 306 dell'll. 11. 1988, pag.
(3) GU n.   L 210 del 7. 8. 1985, pag. 2
(4) GU n.   L 271 del 27.9.1991, pag. 1
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2.  E' vietata la pesca selettiva dei pesci nelle sottozone FAO 48.1 e 48.2
    Antartico durante la campagna di pesca 1991/1992,.salvo per fini
    scientifici.
3.  E' vietata la pesca selettiva di Nothotenia squamifrons nella divisione
    statistica FAO 58.4.4 (Ob e Lena Banks) nel periodo compreso tra il 2
    novembre 1991 e il 6 novembre 1992.
Articolo 2 bis
Limitazioni delle catture(*)
1.  Nel periodo compreso tra il 2 novembre 1991 e il 6 novembre 1992 le
    catture di Electrona carlsbergi effettuate nella sottozona FAO 48.3
    Antartico sono limitate a 245 000 tonnellate.
    Inoltre nello stesso periodo le catture totali di Electrona carlsbergi
    sono limitate a 53 000 tonnellate nella regione Shag Rocks, definita
    come la zona delimitata dalle coordinate 52°30'S, 40°O; 52°30'S,
    44°O;54°30'S, 40°O e 54°30'S, 44°0.
2.  Nel corso della pesca nella sottozona FAO 48.3 Antartico le catture
    accessorie di Notothenia rossii, Nothotenia squamifrons, Chaenocephalus
    aceratus e Pseudochaenichthys georgianus sono limitate a 300 tonnellate
    per ciascuna specie e le catture accessorie di Notothenia gibberifrons
    sono limitate a 500 tonnellate.
3.  La pesca nella sottozona FAO 48.3 Antartico cessa non appena le catture
    accessorie di una delle specie menzionate nel paragrafo 2 raggiungano
    il massimale previsto o le catture complessive di Electrona carlsbergi
    raggiungano le 245.000 tonnellate.
4.  La pesca nella regione Shag Rocks si chiude non appena le catture
    accessorie di una delle specie menzionate nel paragrafo 2 raggiungano
    il massimale previsto o le catture complessive di Electrona carlsbergi
    raggiungano le 53.000 tonnellate.
5.  Le catture di Dissostichus Eleginoides effettuate nella sottozona FAO
    48.3 Antartico nel periodo compreso tra il 2 novembre 1991 e il 6
    novembre 1992 sono limitate ad un TAC.di 3.500 tonnellate.
6.  Le catture di Euphasia superba effettuate nella zona FAO 48 Antartico
    nel periodo compreso tra il 1° luglio 1991 e il 30 giugno 1992 sono
    limitate a 1,5 milioni di tonnellate.
                        >
7.  La data in cui si considera che le catture effettuate dai pescherecci
    comunitari e dalle altre navi interessate abbiano esaurito il TAC di
    cui ai paragrafi da 1 a 6 è fissata dalla Commissione conformemente
    all'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2241/87 non
    appena abbia ricevuto le necessarie informazioni dalla CCAMLR.
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8.  A decorrere dalla data stabilita a norma del paragrafo 7, nella
    sottozona FAO 48.3 Antartico è vietata la pesca delle specie
    considerate e i pescherecci comunitari non possono più tenere a bordo,
    trasbordare o sbarcare catture delle specie di cui trattasi effettuate
    in tale sottozona dopo tale data.
Articolo 2 ter
Dichiarazione delle catture(*)
1. Fatti salvi gli articoli da 5 a 9 del regolamento (CEE) n. 2241/87, le
    catture di Patagonotothen brevicauda guntheri, Champsocephalus gunnari,
    Dissosthicus Elegenoides, Notothenia rossii, Notothenia gibberifrons,
    Chaenocephalus aceratus, Pseudochaenichthys georgianus e Electrona
    carlsbergi effettuate nella sottozona FAO 48.3 Antartico e le catture
    di Euphasla superba effettuate nella zona FAO 48 Antartico sono
    soggette a dichiarazioni conformemente al presente articolo.
2.  Le catture totali, ripartite per peschereccio, effettuate dalle
    imbarcazioni comunitarie nel periodo compreso tra il 1° luglio 1991 e
    la fine del primo mese successivo a quello in cui è entrato in vigore
    il presente regolamento, vengono notificate alla Commissione, entro
    dieci giorni dalla fine di tale periodo, dagli Stati membri di cui i
    pescherecci suddetti battono bandiera o in cui sono immatricolati.
3.  Per la dichiarazione delle catture effettuate dopo il periodo di cui al
    paragrafo 2, ogni mese civile è diviso in sei periodi di dichiarazione
    designati con le lettere A, B, C, D, E e F, che vanno rispettivamente
    dal 1° al 5, dal 6 al 10, dall'11 al 15, dal 16 al 20, dal 21 al 25 e
    dal 26 all'ultimo giorno del mese.
    Entro tre giorni dalla fine di ciascun periodo di dichiarazione, ogni
    Stato membro notifica alla Commissione le catture totali, ripartite per
    peschereccio, che le unità battenti la propria bandiera o immatricolate
    nel proprio territorio hanno effettuato durante il periodo di
    dichiarazione precedente, specificando il mese e il periodo di
    dichiarazione di cui trattasi.
4.  Alla fine di ciascun periodo di dichiarazione la Commmissione notifica
    alla CCAMLR, sulla base delle notifiche ricevute conformemente ai
    paragrafi 2 e 3, le catture totali effettuate dai pescherecci
    comunitari durante il periodo di dichiarazione precedente.
(*) Le zone FAO menzionate nel presente regolamento sono definite nella
    comunicazione 85/C335/02 della Commissione (GU n. C 335 del 24. 12.
    1985, pag. 2 ) .
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2.  E' inserito l'articolo seguente:
                                                       <
Articolo 2 quater
Notifica di nuove attività di pesca
1.  Ai fini del presente articolo, per nuova attività di pesca si intende
    la pesca di una specie effettuata utilizzando un particolare metodo di
    pesca in una sottozona statistica per la quale:
     (a) non sono state fornite alla CCAMLR informazioni concernenti la
         distribuzione, l'abbondanza, le caratteristiche demografiche, la
         resa potenziale e l'identità delle popolazioni ricavate da
         ricerche/studi di ampia portata o da campagne di pesca
         sperimentale;
    oppure
     (b) non sono stati mai presentati alla CCAMLR dati sullo sforzo di
         pesca e sulle catture;
    oppure
     (e) non sono stati presentati alla CCAMLR dati sullo sforzo di pesca e
         sulle catture relativi alle due più recenti campagne nelle quali è
         stata esercitata l'attività di pesca di cui trattasi.
2.  Fintanto che non sia stato autorizzato in conformità del paragrafo 6,
    l'esercizio di una nuova attività di pesca nella zona di applicazione
    della convenzione CCAMLR è vietato.
3.  Il titolare di un peschereccio che intenda sviluppare una nuova
    attività di pesca nella zona di applicazione della Convenzione CCAMLR
    ne informa le autorità competenti dello Stato membro di cui il
    peschereccio batte bandiera o nel cui territorio è immatricolato,
    presentando a dette autorità tutte le informazioni indicate al
    paragrafo 4 che è in grado di fornire.
4.  Lo Stato membro cui è stato comunicato che pescherecci battenti la
    propria bandiera o immatricolati nel proprio territorio intendono
    sviluppare una nuova attività di pesca nella zona di applicazione della
    Convenzione CCAMLR, ne danno immediatamente notifica alla Commissione e
    comunque almeno sei mesi prima della successiva riunione regolare della
    CCAMLR.
    La notifica dello Stato membro dovrà essere corredata del maggior
    numero possibile di informazioni fra quelle in appresso indicate:
    (a) informazioni sulla natura dell'attività di pesca proposta, comprese
         le specie bersaglio, i metodi di pesca, la regione proposta e i
         livelli minimi di cattura necessari per sviluppare un'attività di
         pesca vitale;
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     (b) informazioni biologiche ricavate da ricerche/studi di ampia portata
         o da campagne di pesca sperimentale concernenti la distribuzione,
         l'abbondanza e le caratteristiche demografiche, nonché l'identità
         delle popolazioni;                               *
     (e) informazioni dettagliate sulle specie dipendenti ed associate e sui
         possibili effetti su di esse dell'attività di pesca proposta;
     (d) informazioni estrapolate da altre attività di pesca nella regione o
         da attività di pesca analoghe in altre regioni che possano servire
         ad una valutazione della resa potenziale;
5.  La Commissione trasmette per esame alla CCAMLR le informazioni fornite
    confermemente al paragrafo 4, insieme ad ogni altra informazione
    pertinente.
6.  Non appena la CCAMLR ha esaminato la nuova attività di pesca prevista,
    una decisione di autorizzazione viene adottata
    -    dalla Commissione, se la CCAMLR non ha preso misure conservative
         nei confronti della nuova attività di pesca;
    -    dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta
         della Commissione, in tutti gli altri casi.
                                  Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a
                                             Per il Consiglio
                                               Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(92)134def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-149-IT-C
                                                             ISBN 92-77-42776-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo