CELEX: 51998PC0600(01)
Language: it
Date: 1998-10-21
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo alla realizzazione di interventi a potenziare l'Unione doganale CE-Turchia

Avis juridique important

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51998PC0600(01)

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo alla realizzazione di interventi a potenziare l'Unione doganale CE-Turchia  /* COM/98/0600 def. - CNS 98/0299 */  

Gazzetta ufficiale n. C 408 del 29/12/1998 pag. 0014

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo alla realizzazione di interventi intesi a potenziare l'unione doganale CE-Turchia (98/C 408/09) COM(1998) 600 def. - 98/0299(CNS)(Presentata dalla Commissione il 22 ottobre 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che il Consiglio europeo di Lussemburgo del 12 e 13 dicembre 1997 ha confermato l'ammissibilità della Turchia per l'adesione all'Unione europea;considerando che il 4 marzo 1998 la Commissione ha presentato al Consiglio una comunicazione intitolata «Strategia europea per la Turchia: prime proposte operative della Commissione» al fine di preparare la Turchia all'adesione;considerando che il Consiglio europeo di Cardiff del 15 e 16 giugno 1998 ha ritenuto questa comunicazione una buona base per sviluppare e far progredire le relazioni tra l'Unione europea e la Turchia;considerando che la Commissione è stata invitata dal Consiglio europeo di Cardiff a presentare le proposte necessarie alla concreta attuazione della strategia europea;considerando che il Consiglio europeo di Cardiff ha ricordato che la strategia europea ha bisogno di un sostegno finanziario;considerando che l'Unione doganale CE/Turchia è entrata in vigore il 31 dicembre 1995 e che la Turchia porta avanti l'attuazione di riforme economiche;considerando che le disposizioni del presente regolamento si fondano sul rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché sul rispetto del diritto internazionale, elementi essenziali delle politiche della Comunità europea e dei suoi Stati membri;considerando che la Comunità annette un'importanza particolare alle iniziative intraprese dalla Turchia per migliorare le pratiche democratiche, promuovere il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo ed estendere la partecipazione della società civile allo sviluppo;considerando che, fatte salve le competenze dell'autorità di bilancio definite dal trattato, per il periodo 1999-2001 è stato inserito nel presente regolamento un importo finanziario di riferimento ai sensi del punto 2 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995;considerando che i progetti e i programmi finanziati mediante questo stanziamento dovranno consentire l'attuazione degli obiettivi di cui alla comunicazione della Commissione del 4 marzo 1998, in particolare il ravvicinamento delle legislazioni e il recepimento da parte della Turchia dell'«acquis» dell'Unione, nonché lo sviluppo istituzionale legato a detto recepimento;considerando che, ai fini dell'adozione del presente regolamento, il trattato non prevede altre competenze salvo quella dell'articolo 235,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 La Comunità contribuisce agli sforzi della Turchia per prepararsi all'adesione ravvicinandola all'Unione europea in tutti i settori connessi al potenziamento dell'unione doganale.Articolo 2 L'importo finanziario di riferimento per l'attuazione del presente regolamento è di 15 milioni di ECU per il periodo 1999-2001.Gli stanziamenti annui sono autorizzati dall'autorità proposta al bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 3 1. I beneficiari dei progetti e delle azioni di cooperazione sono non soltanto lo Stato turco e le regioni ma anche gli enti locali, le organizzazioni regionali, gli organismi pubblici, le comunità locali o tradizionali, le organizzazioni di sostegno alle imprese, le cooperative e la società civile, in particolare le associazioni, le fondazioni e le organizzazioni non governative.2. In assenza di uno degli elementi fondamentali per il proseguimento delle misure di sostegno a favore della Turchia, in particolare in caso di violazione dei principi democratici, dello Stato di diritto, dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché del diritto internazionale, il Consiglio può, su proposta della Commissione e a maggioranza qualificata, decidere l'adozione di misure appropriate.Articolo 4 A titolo indicativo i progetti e le azioni di cooperazione potranno fruire di un finanziamento nei seguenti settori:- allineamento della legislazione turca alla legislazione comunitaria e sostegno allo sviluppo istituzionale connesso;- accesso al mercato interno, in particolare creando gli strumenti necessari nel settore della certificazione e della qualità;- sostegno alla liberalizzazione dei movimenti di capitali tra la Comunità e la Turchia;- cooperazione per potenziare l'unione doganale tra la Comunità europea e la Turchia, attraverso l'integrazione di questo paese nel sistema paneuropeo delle regole sull'origine e il sostegno della sua partecipazione alle convenzioni sul transito e sul documento amministrativo unico;- sostegno all'adattamento della politica agraria turca affinché siano adottate le misure della PAC necessarie all'istituzione della libera circolazione dei prodotti agricoli;- cooperazione nei settori veterinario e fitosanitario;- partecipazione a taluni programmi e a talune agenzie comunitarie, in particolare in materia di ambiente, ricerca, istruzione, formazione e gioventù;- cooperazione nei settori della politica della concorrenza, dei consumatori, delle nuove tecnologie e della società informatizzata;- cooperazione nel comparto della giustizia e degli affari interni;- qualsiasi forma di cooperazione intesa a difendere e promuovere la democrazia, la preminenza del diritto, dei diritti dell'uomo e la protezione delle minoranze.Articolo 5 1. Il sostegno finanziario a titolo del presente regolamento è costituito da aiuti non rimborsabili.2. I mezzi che possono essere impiegati nel quadro delle azioni di cui al presente regolamento comprendono in particolare assistenza tecnica, formazione o altri servizi, forniture e lavori, audit e missioni di valutazione e di controllo.3. Il finanziamento comunitario può coprire sia spese d'investimento, ad esclusione dell'acquisto di beni immobili, che spese correnti (che comprendono spese di amministrazione, di manutenzione e di funzionamento) tenendo conto che il progetto deve portare, a termine, al trasferimento delle spese ricorrenti a carico dei beneficiari.4. Per ciascuna azione di cooperazione è richiesto un contributo finanziario dei partner di cui all'articolo 3. Tale contributo sarà richiesto entro il limiti delle possibilità dei partner interessati e in funzione delle caratteristiche di ciascuna azione. In casi specifici e quando il partner è un'organizzazione non governativa o un'organizzazione a base comunitaria, il contributo può essere fornito in natura.5. Potranno essere ricercate possibilità di cofinanziamento con altri finanziatori, in particolare con gli Stati membri.6. Saranno prese le misure necessarie per rendere manifesto il carattere comunitario degli aiuti forniti nell'ambito del presente regolamento.7. La Commissione, in collegamento con gli Stati membri, può prendere le iniziative necessarie a garantire un efficace coordinamento con gli altri finanziatori.Articolo 6 1. La Commissione è incaricata di istruire, decidere e gestire le azioni di cui al presente regolamento secondo le procedure di bilancio e la altre procedure in vigore, in particolare quelle previste dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione europea.2. La valutazione dei progetti e dei programmi tiene conto dei seguenti fattori:- efficacia e vitalità economica delle azioni,- aspetti culturali, sociali, relativi all'eguaglianza tra i sessi e ambientali,- sviluppo istituzionale necessario al conseguimento degli obiettivi del progetto,- esperienza acquisita in operazioni analoghe.3. Le decisioni riguardanti le azioni il cui finanziamento ai sensi del presente regolamento supera il valore di 2 milioni di ECU per azione sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 7.La Commissione informa brevemente il comitato di cui all'articolo 7 sulle decisioni di finanziamento che intende prendere riguardo ai progetti e ai programmi di valore inferiore o pari a 2 milioni di ECU. Tale informazione ha luogo almeno una settimana prima della decisione.4. La Commissione è autorizzata ad approvare, senza chiedere il parere del comitato di cui all'articolo 7, gli impegni supplementari necessari per coprire gli eventuali superamenti previsti o constatati a titolo delle azioni, purché il superamento o il fabbisogno supplementare sia inferiore o uguale al 20 % dell'impegno inizialmente fissato nella decisione di finanziamento.Nel caso in cui lo stanziamento supplementare di cui al precedente comma sia inferiore a 4 milioni di ECU, il comitato è informato della decisione adottata dalla Commissione. Se il suddetto stanziamento supplementare è superiore a 4 milioni di ECU, ma inferiore al 20 % dell'importo inizialmente previsto, sarà richiesto il parere del comitato.5. Qualsiasi convenzione o contratto di finanziamento concluso ai sensi del presente regolamento prevede in particolare che la Commissione e la Corte dei conti possano effettuare controlli in loco secondo le modalità consuete definite dalla Commissione nel quadro delle disposizioni in vigore, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione europea.6. Quando le azioni comportano convenzioni di finanziamento tra la Comunità e la Turchia, queste prevedono che i pagamenti di tasse, dazi e oneri non siano a carico della Comunità.7. La partecipazione alle gare e ai contratti d'appalto è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e della Turchia.8. Le forniture sono originarie degli Stati membri o della Turchia.Articolo 7 La Commissione è assistita dal comitato istituito dal regolamento (CE) n. 1488/96 del 23 luglio 1996 (1), denominato comitato MED, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione secondo la procedura sotto indicata.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in sede di comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata presentata la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.La Commissione informa gli Stati membri, al più tardi entro un mese dopo aver preso la sua decisione, delle decisioni e dei progetti approvati indicando rispettivamente importi, natura e partner.Articolo 8 Una volta all'anno, nell'ambito di una riunione del comitato di cui all'articolo 7, si procederà a uno scambio di opinioni sulla base degli orientamenti generali, presentati dal rappresentante della Commissione per le azioni da attuare nell'anno seguente.Articolo 9 Al termine di ogni esercizio di bilancio, la Commissione presenta una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio, comprendente la sintesi delle azioni finanziate durante l'esercizio e una valutazione dell'attuazione del presente regolamento durante l'esercizio.La sintesi contiene in particolare informazioni concernenti i responsabili con i quali gli accordi o i contratti d'esecuzione sono stati conclusi.La relazione comprende altresì compendio delle valutazioni svolte, se del caso, in merito ad azioni specifiche.Articolo 10 La Commissione valuta periodicamente le azioni finanziate dalla Comunità per stabilire se i loro obiettivi siano stati conseguiti e fornire linee direttrici per migliorare l'efficacia delle azioni future. La Commissione presenta una sintesi delle valutazioni effettuate al comitato di cui all'articolo 7, che potrebbe eventualmente esaminarle. Le relazioni di valutazione sono a disposizione degli Stati membri che ne fanno richiesta.Articolo 11 Tre anni dopo l'entrata in vigore del regolamento la Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione complessiva delle azioni finanziate dalla Comunità nel quadro del presente regolamento accompagnata da suggerimenti sul futuro dello stesso e, se del caso, eventuali proposte di modifica.Articolo 12 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU L 189 del 30 luglio 1996, pag. 1.