CELEX: 31991D0073
Language: it
Date: 1991-01-31 00:00:00
Title: 91/73/CEE: Decisione della Commissione, del 31 gennaio 1991, relativa all'importazione di suini vivi, di carni suine fresche e di prodotti a base di carni suine provenienti dalla Iugoslavia

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31991D0073

91/73/CEE: Decisione della Commissione, del 31 gennaio 1991, relativa all'importazione di suini vivi, di carni suine fresche e di prodotti a base di carni suine provenienti dalla Iugoslavia  

Gazzetta ufficiale n. L 043 del 16/02/1991 pag. 0045 - 0048 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 36 pag. 0133  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 36 pag. 0133 

DECISIONE DELLA COMMISSIONE   del 31 gennaio 1991   relativa  all'importazione di suini vivi, di carni suine fresche e di prodotti a base di carni suine  provenienti dalla Iugoslavia   (91/73/CEE) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e  di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e suina, di carni fresche o di  prodotti a base di carne in provenienza dai paesi terzi  (1), modificata da ultimo dalla direttiva  90/425/CEE  (2), in particolare l'articolo 28,  considerando che la Iugoslavia figura nell'elenco dei paesi terzi dai quali gli Stati membri  autorizzano l'importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche, conformemente  alla decisione 79/542/CEE del Consiglio  (3), modificata da ultimo dalla decisione 90/485/CEE della  Commissione  (4);  considerando che con la decisione 81/547/CEE  (5), modificata dalla decisione 83/70/CEE  (6), la  Commissione ha stabilito le condizioni di polizia sanitaria e quelle relative alla certificazione  veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dalla Iugoslavia;  considerando che sono stati rilevati focolai di peste suina classica in Serbia e nella Voivodina;  considerando che le autorità competenti della Iugoslavia applicano misure di polizia sanitaria;  che la decisione citata sarà riesaminata ed eventualmente modificata tenendo conto dell'andamento  della peste suina classica;  considerando che è opportuno sospendere le importazioni di animali vivi della specie suina, di  carni fresche e di alcuni prodotti derivati dalla carne dei suddetti animali; che occorre  modificare di conseguenza il relativo certificato sanitario;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato  veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Sono sospese le importazioni  dalla Iugoslavia provenienti dalla Serbia e dalla Voivodina di animali vivi della specie suina, di  carni fresche provenienti da tali animali e dei prodotti a base di carni suine eccetto quelli  sottoposti ad uno dei seguenti trattamenti:  a)  un trattamento termico in recipiente ermetico il cui valore Fc è pari o superiore a 3,00;  b)  un trattamento termico diverso da quello previsto alla lettera a), ma che abbia fatto salire  la temperatura al centro della massa ad almeno 70  °C, oppure   c)  un trattamento costituito da una fermentazione naturale e da una stagionatura di almeno 9 mesi  per i prosciutti disossati di peso almeno pari a 5,5 kg e che presentano le seguenti  caratteristiche:  -  aW pari o inferiore a 0,93,  -  pH pari o inferiore a 6. Articolo 2 La decisione 81/547/CEE è modificata come segue:  1)  All'articolo 1, paragrafo 1:  -  alla lettera a) il termine «  suina  » è soppresso;  -  è aggiunta la seguente lettera c):  «  c)  carni fresche di animali domestici della specie suina proveniente dalle regioni della  Iugoslavia diverse dalla Serbia e dalla Voivodina, che posseggano i requisiti indicati nel  certificato di polizia sanitaria che deve accompagnare la merce, redatto in conformità  dell'allegato C.  »  2)  Nell'allegato A:  -  nel titolo il termine «  suina  » è soppresso;  -  nella nota in calce (1) il termine «  suina  » è soppresso;  -  nel punto IV, «  Attestato di polizia sanitaria  », sono soppressi il quinto e il sesto  trattino.  3)  È aggiunto l'allegato C figurante nell'allegato della presente decisione. Articolo 3 La  presente decisione si applica a decorrere dal 1° febbraio 1991. Articolo 4 Gli Stati membri sono  destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 31 gennaio 1991. Per  la Commissione   Ray MAC SHARRY   Membro della Commissione  ALLEGATO «  ALLEGATO C   CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA   relativo a carni fresche  (1) di animali domestici della specie suina destinate alla spedizione  verso la Comunità economica europea   Paese di destinazione:    Numero del certificato di sanità  (2):    Paese speditore: Iugoslavia (ad esclusione della Serbia e della Voivodina)   Ministero:    Dipartimento:    Riferimenti:    (facoltativo)   I.  Identificazione delle carni:  Carni  di  animali  domestici  della  specie  suina:    Natura dei pezzi:    Natura dell'imballaggio:    Numero dei pezzi o degli imballaggi:    Peso netto:    II.  Provenienza:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario  (2) del(i) macello(i) riconosciuto(i):    Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario  (2) del(i) laboratorio(i) di sezionamento  riconosciuto(i):    III.  Destinazione delle carni:  Le  carni  sono  spedite  da:    (luogo di spedizione)   a:    (paese e luogo di destinazione)   Col seguente mezzo di trasporto  (3):    Nome e indirizzo dello speditore:    Nome e indirizzo del destinatario:    IV.  Attestato di polizia sanitaria:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1.  Le carni fresche sopra descritte derivano:  -  da animali che hanno soggiornato in territorio iugoslavo (ad esclusione della Serbia e della  Voidovina) per almeno 3 mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita, se  trattasi di animali di età inferiore a 3 mesi;  -  da animali provenienti da allevamenti nei quali non si sono verificati casi di afta epizootica  o di malattia vescicolare dei suini nei precedenti 30 giorni o di peste suina nei precedenti 40  giorni, ed intorno ai quali, nel raggio di 10 km, non si sono verificati casi di queste malattie  negli ultimi 30 giorni;  -  da animali che sono stati trasportati dal loro allevamento di origine al macello riconosciuto  in questione, senza avere contatti con animali non rispondenti alle condizioni richieste per la  spedizione delle rispettive carni verso la Comunità e, se sono stati impiegati mezzi di trasporto,  previa pulizia e disinfezione di questi ultimi prima del carico;  -  da animali che hanno subito una visita ante mortem presso il macello effettuata nelle 24 ore  precedenti la macellazione, ai sensi del capitolo V dell'allegato I della direttiva 64/433/CEE,  senza presentare segni ricollegabili all'afta epizootica;  -  da animali non provenienti da un allevamento soggetto a divieto per ragioni sanitarie in  conseguenza di una manifestazione di brucellosi suina nelle 6 settimane precedenti.  2.  Le carni fresche sopra descritte derivano da uno stabilimento o da stabilimenti in cui, dopo  un caso diagnostico di afta epizootica, l'ulteriore preparazione di carni destinate alla spedizione  verso la Comunità è stata autorizzata soltanto dopo l'abbattimento di tutti gli animali presenti,  l'allontanamento di tutte le carni e la pulizia e disinfezione totale dello stabilimento o degli  stabilimenti, effettuate sotto il controllo del veterinario ufficiale. >SPAZIO PER TABELLA>  (firma del veterinario ufficiale)   (nome e cognome in lettere minuscole, titolo e qualifica del   firmatario)  »