CELEX: 62014TN0494
Language: it
Date: 2014-06-30 00:00:00
Title: Causa T-494/14: Ricorso proposto il 30 giugno 2014  — Klymenko/Consiglio

1.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 292/51
            
         Ricorso proposto il 30 giugno 2014 — Klymenko/Consiglio
   (Causa T-494/14)
   2014/C 292/63
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Oleksandr Klymenko (Kiev, Ucraina) (rappresentanti: M. Shaw, QC, e I. Quirk, Barrister)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione 2014/216 e il regolamento n. 381/2014 con effetti immediati, nella parte in cui si applicano al sig. Klymenko, e
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio a rifondere le spese sostenute dal sig. Klymenko per il presente giudizio.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione dei diritti della difesa del ricorrente e del diritto all’effettiva tutela giurisdizionale, in quanto il ricorrente non era consapevole di essere oggetto di un’inchiesta, a seguito della quale è stato incluso nell’elenco di persone, entità e organismi assoggettati alle misure restrittive contestate, e riguardo alla quale non gli sono stati forniti dettagli né dal Consiglio né dalle autorità ucraine. Il ricorrente deduce altresì di non aver ricevuto comunicazione delle ragioni per le quali è stato incluso nel suddetto elenco né, quindi, di aver avuto la possibilità di presentare osservazioni.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sul manifesto errore di valutazione delle prove, in quanto i fatti mostrano che il ricorrente, quando esercitava funzioni pubbliche in Ucraina, ha lottato contro la corruzione e che non è stato coinvolto nella distrazione di fondi dello Stato ucraino.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo di motivazione, mancato rispetto delle condizioni previste all’articolo 1, paragrafo 1, della decisione 2014/119 e abuso di potere, in quanto i motivi per l’inclusione del ricorrente nel suddetto elenco sono vaghi e non specifici. Il ricorrente deduce che, pertanto, il Consiglio non ha dimostrato che egli ricadesse nell’ambito di applicazione dell’articolo 1, paragrafo 1, della decisione 2014/119, così che il suo inserimento nell’elenco configura un abuso di potere.
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sulla violazione del diritto di proprietà e del principio di proporzionalità, dato che il congelamento dei fondi del ricorrente costituisce un’ingerenza nel suo diritto di proprietà non necessaria e sproporzionata.