CELEX: 62016CA0049
Language: it
Date: 2017-06-22 00:00:00
Title: Causa C-49/16: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 22 giugno 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — Unibet International Ltd./Nemzeti Adó- és Vámhivatal Központi Hivatala (Rinvio pregiudiziale — Libera prestazione di servizi — Restrizioni — Condizioni per il rilascio di una concessione per l’organizzazione di giochi d’azzardo on-line — Impossibilità pratica di ottenere una simile autorizzazione per gli operatori privati aventi sede in altri Stati membri)

21.8.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 277/14
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 22 giugno 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — Unibet International Ltd./Nemzeti Adó- és Vámhivatal Központi Hivatala
   (Causa C-49/16) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Libera prestazione di servizi - Restrizioni - Condizioni per il rilascio di una concessione per l’organizzazione di giochi d’azzardo on-line - Impossibilità pratica di ottenere una simile autorizzazione per gli operatori privati aventi sede in altri Stati membri))
   (2017/C 277/18)
   Lingua processuale: l'ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Unibet International Ltd.
   
      Convenuto: Nemzeti Adó- és Vámhivatal Központi Hivatala
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 56 TFUE dev’essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, che istituisce un regime di concessioni e di autorizzazioni per l’organizzazione di giochi d’azzardo on-line, qualora essa contenga disposizioni discriminatorie nei confronti degli operatori con sede in altri Stati membri oppure qualora contenga disposizioni non discriminatorie, ma che sono applicate in modo non trasparente o attuate in modo da impedire o da rendere più difficoltosa la candidatura di taluni offerenti che hanno sede in altri Stati membri.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 56 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso osta a sanzioni, come quelle di cui trattasi nel procedimento principale, inflitte a motivo della violazione della normativa nazionale che istituisce un regime di concessioni e di autorizzazioni per l’organizzazione di giochi d’azzardo, nel caso in cui una simile normativa nazionale risulti contraria al suddetto articolo.
            
         
      (1)  GU C 136 del 18.4.2017.