CELEX: C2002/219/10
Language: it
Date: 2002-09-14 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da la High Court of Justice (England & Wales), Chancery Division, con ordinanza 17 maggio 2002, nella causa La Mer Technology Inc. contro Laboratoires Goemar S.A. (Causa C-259/02)

C 219/6                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          14.9.2002
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-                           a condizioni più gravose rispetto a quelle previste negli
nale Amministrativo Regionale del Lazio — Sezione                                altri Paesi dell’Unione, in forza di detta normativa comu-
seconda con sentenze 23 gennaio 2002, nelle cause                                nitaria
Telecom Italia Mobile (C-250/02), BLU SpA con interven-
to ad adjuvandum di Albacom (C-251/02), Telecom Italia
SpA con intervento ad adjuvandum di Telemar (C-252/                       (1 ) GU L 117 del 7.5.1997, pag. 15.
02), Omnitel Pronto Italia SpA (C-253/02), WIND Teleco-
municazioni SpA (C-256/02) contro Ministero del Tesoro,
del Bilancio e della Programmazione Economica (ora
Ministero dell’Economia e delle Finanze) e Ministero delle
                           Comunicazioni
     (Cause C-250/02, C-251/02, C-252/02, C-253/02 e                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da la High
                             C-256/02)                                    Court of Justice (England & Wales), Chancery Division,
                                                                          con ordinanza 17 maggio 2002, nella causa La Mer
                                                                                Technology Inc. contro Laboratoires Goemar S.A.
                          (2002/C 219/09)
                                                                                                    (Causa C-259/02)
                                                                                                     (2002/C 219/10)
Con sentenze 23 gennaio 2002 pervenute nella Cancelleria
della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 10 luglio
2002, nelle cause Telecom Italia Mobile (C-250/02), BLU                   Con ordinanza 17 maggio 2002, pervenuta nella cancelleria
SpA con intervento ad adjuvandum di Albacom (C-251/02),                   della Corte il 15 luglio 2002 nella causa La Mer Technology
Telecom Italia SpA con intervento ad adjuvandum di Telemar                Inc. contro Laboratoires Goemar S.A., la High Court of Justice
(C-252/02), Omnitel Pronto Italia SpA (C-253/02), WIND                    (England & Wales), Chancery Division ha sottoposto alla Corte
Telecomunicazioni SpA (C-256/02) contro Ministero del Teso-               di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
ro, del Bilancio e della Programmazione Economica (ora                    pregiudiziali:
Ministero dell’Economia e delle Finanze) e Ministero delle
Comunicazioni, il Tribunale Amministrativo Regionale del                  1.     Quali fattori debbano essere presi in considerazione nel
Lazio — Sezione seconda ha sottoposto alla Corte di giustizia                    decidere se un marchio sia stato «oggetto di uso effettivo»
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                      in uno Stato membro ai sensi degli artt. 10, n. 1, e 12, n. 1,
                                                                                 della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/
                                                                                 104 ( 1).
1)    se gli artt. 6 e 11 della Direttiva 97/13/CE (1) consentano
      agli Stati membri di imporre a carico delle sole imprese
      titolari di autorizzazione o licenza per l’esercizio di             In particolare:
      attività di telecomunicazioni, prestazioni patrimoniali
      coattive, in qualunque modo denominate, diverse ed                  2.     Se occorra prendere in considerazione la portata dell’uso
      ulteriori rispetto a quelle previste dalla stessa direttiva,               del marchio rispetto ai prodotti o ai servizi per i quali
      verificandone il rispetto con il principio di non discrimi-                esso è registrato nello Stato membro.
      nazione;
                                                                          3.     Se sia sufficiente un uso di intensità qualsiasi, per quanto
                                                                                 ridotta, qualora esso sia stato realizzato con l’unico
2)    se gli artt. 6 e 11 della Direttiva 97/13/CE consentano
                                                                                 scopo di porre in commercio i prodotti o di fornire
      agli Stati membri di introdurre imposte, tasse od altri
                                                                                 commercialmente i servizi di cui trattasi.
      prelievi di natura fiscale sulle attività di installazione e
      fornitura di reti di telecomunicazioni pubbliche, di forni-
      tura al pubblico di servizi di telefonia vocale e di servizi        4.     Qualora la precedente questione vada risolta in senso
      di comunicazione mobile e personale, determinati in                        negativo: con quale metodo vada determinato quando un
      misura percentuale e variabile ed aventi effetti equivalenti               uso sia sufficiente, e in particolare se tale metodo debba
      a quelli vietati dalla normativa comunitaria;                              prendere in considerazione la natura e la dimensione
                                                                                 dell’attività commerciale del titolare del marchio regi-
                                                                                 strato.
3)    se gli artt. 2, 3 e 95 del Trattato e 12 della Direttiva 97/
      13/CE possano essere interpretati nel senso che non è               5.     Se vada ritenuto irrilevante un uso simbolico o fittizio, e
      consentito agli Stati membri introdurre oneri economici                    in particolare se vada ritenuto irrilevante un uso il cui
      difformi da quanto previsto dalla normativa di armoniz-                    unico o principale scopo sia quello di ottenere il rigetto
      zazione, assoggettando gli operatori del mercato italiano                  di una eventuale domanda di decadenza.
 ---pagebreak--- 14.9.2002                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 219/7
6.     Quali tipi di uso possano essere presi in considerazione,               Motivi e principali argomenti
       e in particolare se sia necessario dimostrare che il marchio
       è stato usato nell’ambito dell’attività commerciale nello
       Stato membro interessato e, più specificamente, se sia                  L’articolo 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato
       sufficiente l’importazione in tale Stato membro da parte                membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
       di un’unico cliente.                                                    conseguire, implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare
                                                                               i termini per la trasposizione stabiliti nelle direttive. Questo
                                                                               termine è scaduto il 24 ottobre 1998 senza che la Repubblica
7.     Se occorra considerare irrilevante l’uso realizzato dopo la             italiana abbia emanato le disposizioni necessarie per confor-
       presentazione formale di una domanda di decadenza                       marsi alle disposizioni contenute nell’articolo 5 della direttiva
       anche al fine di dimostrare l’effettività dell’uso durante il           menzionata nelle conclusioni della Commissione.
       periodo rilevante.
                                                                               (1 ) GU L 24, del 30.1.1998, pag. 1.
( 1) Sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia
     di marchi d’impresa (GU L 40, pag. 1).
                                                                               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                               tro il Granducato di Lussemburgo, proposto il 23 luglio
                                                                                                              2002
                                                                                                        (Causa C-268/02)
                                                                                                         (2002/C 219/12)
Ricorso del 19 luglio 2002 contro la Repubblica italiana,
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                               Il 23 luglio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                               rappresentata dal sig. D. Martin, in qualità di agente, con
                          (Causa C-267/02)
                                                                               domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
                                                                               Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il
                                                                               Granducato di Lussemburgo.
                           (2002/C 219/11)
                                                                               La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                               voglia:
                                                                               —     dichiarare che il Granducato di Lussemburgo, non avendo
Il 19 luglio 2002, la Commissione delle Comunità europee,                            adottato le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
rappresentata dai signori Michael Shotter e Claudio Loggi, in                        nistrative necessarie per conformarsi alla direttiva del
qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle                       Consiglio 7 aprile 1998, 98/24/CE, sulla protezione della
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                           salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi
                                                                                     derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordice-
                                                                                     sima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragra-
                                                                                     fo 1, della direttiva 89/391/CEE) (1), o, in ogni caso, non
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                          avendo comunicato alla Commissione le dette disposizio-
                                                                                     ni, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti a
                                                                                     norma della detta direttiva,
1)     constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-
       to entro il termine prescritto, o comunque avendo omesso                —     condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
       di comunicare le disposizioni legislative, regolamentari e
       amministrative necessarie per conformarsi all’articolo 5
       della direttiva 97/66/CE (1) del Parlamento europeo e del
       Consiglio del 15 dicembre 1997, sul trattamento dei dati                Motivi e principali argomenti
       personali e sulla tutela della vita privata nel settore delle
       telecomunicazioni, è venuta meno agli obblighi che ad
       essa incombono in virtù degli articoli 5 e 15 di tale                   Il termine per il recepimento è trascorso il 5 maggio 2001.
       direttiva;
                                                                               (1 ) GU L 131 del 5.5.1998, pag. 11.
2)     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
       spese processuali.