CELEX: 51994PC0068(15)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico per la diffusione e la valorizzazione dei risultati di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994- 1998)

Avis juridique important

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51994PC0068(15)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico per la diffusione e la valorizzazione dei risultati di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994- 1998)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0093 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0198

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico per la diffusione e la valorizzazione dei risultati di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (94/C 228/15) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0093(CNS) (Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che con decisione . . ./. . ./CE il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che definisce, in particolare, le attività che verranno svolte nel settore della diffusione e valorizzazione dei risultati; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso varie modalità e, in particolare, azioni in compartecipazione finanziaria e azioni di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3, si deve procedere ad una stima dei mezzi finanziari necessari per la realizzazione del presente programma specifico; che gli importi definitivi sono definiti dall'autorità di bilancio conformemente alla quota parte fissata dal programma quadro;considerando che la decisione . . ./. . ./CE prevede che l'importo globale massimo del programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996 in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che il presente programma ha l'obiettivo di assicurare un'ampia diffusione dei risultati di ricerca, di permetterne lo sfruttamento ottimale incoraggiando, con il concorso degli operatori interessati, la trasformazione dei risultati ottenuti in innovazioni, di favorire il trasferimento di tecnologie, in particolare a favore delle piccole e medie imprese, e di sostenere le iniziative intraprese a livello regionale e nazionale al fine di conferire loro una dimensione comunitaria;considerando che il processo innovativo è complesso e interattivo; che coinvolge numerose categorie di operatori e che è opportuno quindi integrare le attività di diffusione e di sfruttamento dei risultati con quelle aventi la finalità di facilitare il trasferimento di tecnologie;considerando che la creazione di un ambiente favorevole alla valorizzazione dei risultati e alla diffusione di tecnologie in tutti i settori dell'industria e in tutte le regioni comunitarie contribuisce direttamente all'adeguamento del tessuto industriale e al miglioramento della competitività delle imprese;considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore della diffusione e della valorizzazione;considerando che al presente programma specifico si applicano le regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le regole applicabili alla diffusione dei risultati di ricerca precisate nelle misure previste all'articolo 130 J;considerando che, per l'attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi che fanno parte dell'accordo sulle Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale, in conformità all'articolo 130 M, con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali;considerando che la diffusione di risultati tra le PMI costituisce una delle priorità del quarto programma quadro; che tale diffusione riguarda le PMI partecipanti ai programma specifici, ma anche tutte le altre in grado di utilizzare conoscenze scientifiche o tecnologie nuove per rafforzare la loro competitività;considerando che il presente programma è rivolto in particolare alle piccole e medie imprese delle regioni che meno partecipano alle attività comunitarie di RST; che esso contribuisce ad aumentare la coesione economica e sociale della Comunità e collabora con le iniziative comunitarie dei fondi strutturali istituiti a tale scopo;considerando che è opportuno procedere ad una valutazione dell'impatto economico e sociale e degli eventuali rischi tecnologici connessi alle attività svolte nell'ambito del presente programma;considerando la necessità, da un lato, di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare alle evoluzioni registrate nel settore; dall'altro, l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;considerando che è stato consultato il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specificio di diffusione e di valorizzazione dei risultati di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione, i cui obiettivi e il cui contenuto sono definiti all'allegato I.Articolo 21) L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 293 milioni di ECU, comprensivi dell'8,4 % per spese di personale e di funzionamento.2) L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.3) Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . . ./. . ./CE.4) L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ogni esercizio nel rispetto della quota parte fissata dal programma quadro.Articolo 3L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 41) La Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni, lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare o a completare il programma in funzione dei risultati della valutazione.2) Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione che adotta il quarto programma quadro, la Commissione incarica, al momento opportuno, esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività condotte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della gestione di tali attività durante i cinque anni che precedono la valutazione.3) Alla scadenza del programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 51) La Commissione definisce il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provvede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro specifica gli obiettivi da raggiungere e precisa le fasi di attuazione del programma e il finanziamento previsto per ciascuna modalità di realizzazione.Il programma di lavoro può altresi prevedere la partecipazione a talune attività svolte in ambito Eureka.2) La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.Articolo 61) La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.2) Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato formato dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentati degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di 1 mese a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 71) La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, si applica:- all'elaborazione e all'aggiornamento del programma di lavoro, di cui all'articolo 5, paragrafo 1,- alla valutazione dei progetti proposti per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato di tale finanziamento, ove quest'ultimo sia superiore a 300 000 ECU,- alle misure da adottare per la valutazione del programma specifico,- ad ogni aggiustamento della ripartizione indicativa dell'importo che figura nell'allegato II, che non abbia formato oggetto di una decisione di bilancio.2) La Commissione informa il comitato, in occasione di ciascuna riunione, circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.Articolo 8Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, ne applica i criteri di selezione e ne precisa gli obiettivi in materia di diffusione e valorizzazione.Il capitolo dell'allegato III relativo alla terza azione del suddetto programma quadro costituisce parte integrante del presente programma.I. OBIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DI ATTUAZIONE L'azione di diffusione e valorizzazione dei risultati completa le azioni intraprese dagli Stati membri, conferendogli dimensione e valore aggiunto comunitari. Essa persegue tre obiettivi:- garantire una larga diffusione dei risultati delle attività di RST organizzate nel quadro dei programmi sia comunitari che nazionali;- mirare al loro sfruttamento ottimale, vale a dire far sì, con l'ausilio degli operatori interessati, che i risultati ottenuti sia nei programmi comunitari, sia in quelli nazionali, si trasformino in innovazioni; favorire il trasferimento di tecnologie, in particolare a favore delle PMI;- sostenere le iniziative intraprese a livello nazionale o regionale per conferire loro una dimensione transeuropea.Visti gli obiettivi e il contenuto, il programma agevola segnatamente le regioni meno favorite della Comunità dai programmi di RST e contribuisce alla coesione economica e sociale. Pertanto esso mantiene stretti legami con le iniziative intraprese in questi campi e tiene conto della comunicazione della Commissione sulla coesione e politica di RST (COM(93) 203 def.).Il programma inoltre partecipa alle attività di cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali nei campi che rientrano nella sua sfera di azione.La responsabilità della diffusione e della valorizzazione dei risultati spetta in primo luogo alle imprese, anche se si rende necessario un sostegno da parte della Comunità.A livello comunitario, le azioni di diffusione e di valorizzazione sono attuate tramite programmi specifici dell'azione 1 e tramite il presente programma. Un importo, costituito in media dall'1 % del bilancio totale del quarto programma quadro, è stato in particolare attribuito, all'interno della prima azione, alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati. Essa riguarderà in particolare le azioni di diffusione/valorizzazione a carattere settoriale.I programmi specifici attivano delle azioni di diffusione e di valorizzazione relative ai loro settori di ricerca in stretta collaborazione con quelle del presente programma, al fine di evitare ridondanze e spreco di risorse, di rispettare un buon equilibrio geografico tra le azioni previste, di permettere una buona utilizzazione delle competenze e infrastrutture esistenti in seno alla terza azione e, in particolare, della rete dei centri di collegamento, come piattaforma comune di azione.I programmi specifici controllano, fra l'altro, che gli aspetti «diffusione e valorizzazione» siano inclusi tra i criteri di valutazione e di selezione dei progetti di RST, che le clausole previste nei contratti in materia di protezione, sfruttamento e diffusione siano rispettate e che le reti e partnership costituite per progetti di ricerca possono contribuire anche ai processi di sfruttamento dei risultati ottenuti.II. CONTENUTO DEL PROGRAMMA SPECIFICO Per raggiungere tali obiettivi, si rende necessario un nuovo approccio che tenga conto della diversità degli operatori coinvolti, del carattere cumulativo, interattivo e complesso del processo d'innovazione, nonché delle esigenze specifiche delle PMI.Tale approccio porta ad integrare, in un unico programma, il seguito di Value e di Sprint e a sfruttare al meglio le sinergie tra le azioni previste dai campi di azione del presente programma.L'accento posto sulle PMI si concretizza nei tre settori proposti: il settore A, che si rivolge più in particolare alle PMI partecipanti ai programmi specifici o in grado di sfruttare le conoscenze risultanti dai programmi di ricerca comunitari o nazionali. Il settore B «diffusione delle tecnologie tra le imprese», che riguarda la grande massa di PMI che devono incorporare nelle loro attività le conoscenze e le tecnologie nuove necessarie per mantenere o accrescere la loro competitività; conoscenze e tecnologie che devono essere procurate dall'esterno a causa della mancanza di capacità interna di sviluppare RS. Il settore C «il contesto finanziario della diffusione delle tecnologie» prevede provvedimenti e strumenti a favore dell'insieme delle due categorie di PMI.A) Diffusione e sfruttamento dei risultati della ricerca L'obiettivo di questo settore è promuovere la diffusione e lo sfruttamento intersettoriale e transnazionale dei risultati della ricerca, qualunque sia la loro origine e, in particolare, far conoscere meglio le attività comunitarie di RST e i loro risultati par favorire la collaborazione scientifica e tecnica in Europa.Esso propone un insieme coerente di attività che riuniscono servizi di carattere generale, quali la rete comunitaria di centri di collegamento e il servizio pubblico di informazione e diffusione, i servizi specializzati di assistenza per la protezione e lo sfruttamento dei risultati, nonché misure miranti a migliorare l'efficacia, sul piano economico, ma anche sociale della valorizzazione e del trasferimento dei risultati della ricerca.1) La rete comunitaria dei centri di collegamentoL'azione intrapresa nel corso del terzo programma quadro per la costituzione di una rete di centri di collegamento «Value» negli Stati membri, mirante a promuovere le attività comunitarie di RST e i loro risultati, sarà proseguita ed approfondita per far conoscere meglio tali attività alle imprese ed ai laboratori di ricerca degli Stati membri, migliorare lo sfruttamento transnazionale dei risultati della ricerca e promuovere le collaborazioni scientifiche e tecniche.Gli assi lungo i quali l'azione si svilupperà e approfondirà sono i seguenti:- il sostegno apportato alle imprese ed ai laboratori di ricerca per agevolarne l'accesso alle informazioni relative alle attività comunitarie di RST e di dimostrazione,- il sostegno eventualmente fornito alla diffusione transnazionale dei risultati della ricerca nazionali o derivanti da programmi quali Eureka e Cost,- l'esame sistematico del potenziale tecnico-economico dei risultati di RST, condotto in collaborazione con i programmi specifici e i contraenti interessati, ai fini della loro diffusione presso i centri di collegamento,- la valutazione delle potenziali esigenze in materia di ricerca scientifica e tecnologica delle industrie per consentire un migliore adeguamento con l'offerta risultante dai programmi di ricerca comunitari o nazionali,- l'organizzazione di azioni mirate di promozione dei risultati, secondo temi scelti in funzione delle esigenze dell'industria locale,- l'intensificazione delle sinergie con le reti esistenti e gli operatori nazionali e regionali interessati per garantire una migliore diffusione e lo sfruttamento transnazionale dei risultati della ricerca, qualunque sia la loro origine,- la fornitura di servizi telematici ai centri di collegamento per agevolarne il lavoro in comune.2) Il servizio d'informazione e diffusione Il servizio d'informazione e diffusione si fonda su tre elementi: il servizio di raccolta e produzione di informazioni, i servizi e prodotti di diffusione, attraverso apposite reti, presso il pubblico e i gruppi destinatari, l'informazione e la sensibilizzazione del pubblico sulla ricerca.Sono previste le seguenti attività:- estensione del servizio d'informazione Cordis a nuove fonti d'informazione (Eureka, Cost, altre strutture di ricerca internazionale, centri di contatto nazionali, ecc.) e a documenti multimediali,- organizzazione di azioni di diffusione presso i gruppi destinatari «moltiplicatori» d'informazione: giornalisti scientifici, documentalisti, centri di collegamento, altre reti di intermediari, ecc.,- definizione e realizzazione di nuovi prodotti d'informazione adatti alla varietà delle potenziali esigenze e diffusione attraverso vari mezzi, quali CD-ROM, reti pubbliche, estratti di basi di dati, bollettini, ecc.,- prosecuzione dell'attività di pubblicazione diretta, in via prioritaria, ai moltiplicatori d'informazione e al grande pubblico,- utilizzazione di vari mezzi di comunicazione e sensibilizzazione del pubblico, diversi dalle pubblicazioni stampate, appoggiandosi, ad esempio, sulle tecniche audiovisive e multimediali,- rafforzamento del coordinamento con le attività nazionali dello stesso tipo.3) La tutela delle conoscenzeQuesta linea d'azione ha lo scopo di informare e sensibilizzare i ricercatori alle questioni relative alla tutela della proprietà industriale e intellettuale delle conoscenze e, inoltre, di aiutare le organizzazioni che non hanno le risorse necessarie a tutelare i risultati di RS comunitaria che hanno conseguito.Saranno organizzate conferenze e azioni di formazione per migliorare il livello di sensibilizzazione dei ricercatori sulla proprietà intellettuale e industriale. Sarà sviluppata anche la collaborazione con l'Ufficio europeo dei brevetti e con gli uffici nazionali per organizzare azioni comuni.Continuerà ad essere assicurata la tutela del patrimonio intellettuale (brevetti, marchi di fabbrica, ecc.) che appartiene alla Comunità. A certe condizioni, si potranno anche fornire, su richiesta, assistenza e sostegno finanziario a università, centri di ricerca e PMI per tutelare i risultati della ricerca comunitaria.4) Assistenza per lo sfruttamento dei risultati della ricerca Obiettivo di questa linea d'azione è offrire, in particolare alle PMI, servizi specializzati e assistenza, che integrano l'attività dei centri di collegamento e agevolano il trasferimento ricerca-industria, nonché il processo di sfruttamento intersettoriale e internazionale dei risultati.- I servizi proposti, previa valutazione del potenziale tecnico-economico di sfruttamento dei risultati, possono riguardare, in particolare: l'individuazione dei mercati futuri (compreso lo studio dell'evoluzione tecnologica), studi di fattibilità tecnico-economica, azioni promozionali, attività di formazione, consigli in materia di strategia per lo sfruttamento e l'esame delle possibilità di ulteriore sfruttamento industriale nel quadro di progetti intergovernativi (Eureka) o di altre iniziative comunitarie.- Le azioni di assistenza consisteranno in un sostegno finanziario parziale ad attività di trasferimento, adeguamento e sfruttamento dei risultati.Queste possono, in particolare, comprendere azioni mirate a favore delle PMI, il sostegno ad azioni di trasferimento delle conoscenze (azioni di formazione, circoli tecnologici, mobilità dei ricercatori), nonché il finanziamento parziale dei progetti di sfruttamento dei risultati della ricerca a livello internazionale e intersettoriale.Queste attività saranno realizzate con l'aiuto di esperti o consulenti selezionati o di organismi competenti degli Stati membri. Si cercherà anche un coordinamento più stretto con le attività condotte a livello nazionale e regionale in materia di valorizzazione e diffusione delle tecnologie. Si cercherà, infine, un rapporto sinergico con l'azione Mint («Managing the Integration of New Technologies») e le reti allestite nel quadro di Sprint (come ad esempio Eurotech).5) Valorizzazione della ricerca e società L'obiettivo di questa linea di azione è contribuire, mediante studi e l'adozione di opportune misure, a migliorare l'efficacia della valorizzazione e del trasferimento dei risultati della ricerca e alla definizione di una strategia futura, tenendo conto sia delle esigenze dell'economia, sia delle esigenze della società. Questa linea d'azione è concepita anche per organizzare azioni comuni che associno la comunità scientifica ed accademica, i responsabili delle decisioni pubblici e privati, gli operatori sociali e i mezzi di comunicazione, per instaurare una migliore comunicazione fra i rappresentanti della società e il mondo scientifico.Le istituzioni competenti degli Stati membri saranno associate all'attuazione di questa linea di azione per suscitare sinergie e promuovere un arricchimento reciproco mediante un approccio coordinato e scambi di informazioni.I temi e le attività previsti, considerati sotto il profilo del trasferimento delle conoscenze e del loro sfruttamento, sono i seguenti:- la valutazione dell'impatto economico e sociale delle attività di RST,- l'economia e la gestione della ricerca,- l'organizzazione di azioni di comunicazione miranti a far conoscere meglio le problematiche e l'impatto della scienza e della tecnologia.Tali attività saranno intraprese in stretta cooperazione con quelle svolte in materia di valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica nel programma «ricerca socioeconomica finalizzata».B) Diffusione delle tecnologie tra le imprese Questo settore concerne più particolarmente le PMI dell'industria e dei servizi la cui competitività dipende dall'accesso alle nuove tecnologie, ma che non hanno i mezzi per partecipare alle attività di ricerca comunitaria o allo sfruttamento diretto dei risultati. Spesso queste imprese sono presenti in settori a bassa o media intensità tecnologica e le loro capacità di «assimilazione» delle nuove tecnologie devono essere rafforzate.A tal fine esse devono essere sensibilizzate alle nuove tecnologie disponibili, qualunque sia la loro origine, e alle opportunità che offrono rispetto alle loro esigenze e alla loro strategia. Considerato il loro numero, non è proponibile un'azione diretta.Per raggiungere queste imprese, la Comunità deve svolgere un ruolo di catalizzatore e di impulso, decentralizzando ampiamente la realizzazione delle sue attività e appoggiandosi sugli organismi competenti degli Stati membri, sugli intermediari del trasferimento di tecnologie, sui moltiplicatori di informazioni, ecc. in modo da ottimizzare l'impatto della sua azione.L'obiettivo di questo settore è migliorare l'apertura europea, la qualità e la professionalità di tali organismi stimolando la creazione di reti di cooperazione, lo scambio di usi più efficaci, la formazione, il sostegno ad azioni comuni.L'azione comunitaria deve, d'altra parte, contribuire a creare un ambiente favorevole all'assimilazione delle tecnologie mediante azioni di sensibilizzazione delle imprese, la dimostrazione di metodi efficaci e la promozione di tecniche moderne di gestione dell'innovazione. Essa deve, infine, migliorare la conoscenza generale dei meccanismi in causa, degli strumenti e delle politiche appropriate e agevolare la diffusione degli usi più efficaci presso gli operatori locali e regionali, in particolare, organizzando lo scambio di esperienze e la loro valutazione.Questo settore prevede la partecipazione contemporanea di cinque grandi categorie di operatori:- i centri di risorse tecnologiche (CRT), in grado di apportare alle PMI le competenze tecnologiche indispensabili ad un progetto di innovazione (università e centri di ricerca pubblici, centri settoriali di ricerca collettiva, società di ricerca a contratto, ecc.);- i fornitori di servizi d'interfaccia, in grado di effettuare una diagnosi rapida delle esigenze della PMI cliente, orientandola verso il CRT competente «conseillers technologiques» in Francia, «one-stop-shops» nel Regno Unito, «innovation centres» nei Paesi Bassi, ecc.);- i fornitori di servizi di consulenza specializzata (qualità, design, consulenza in materia di organizzazione, consulenza per la ricerca di partner, per la formazione di reti, ecc.);- i fornitori di servizi finanziari, che forniscono il capitale indispensabile all'esecuzione di progetti di innovazione;- gli organismi pubblici nazionali, regionali e locali che definiscono le politiche, determinano le condizioni in cui operano le imprese e gestiscono le procedure di sostegno.Il settore comprende tre linee d'azione:1. Le reti internazionali di sostegno al trasferimento e alla diffusione delle tecnologie Nel prolungamento del programma Sprint si metterà l'accento sull'orientamento europeo, sulla qualità e sull'efficacia dei servizi di sostegno all'innovazione e al trasferimento di tecnologie. Sarà promosso un approccio coordinato, che muova dalle esigenze delle imprese («bottom-up») e riguardi tutti gli aspetti relativi al trasferimento e all'utilizzazione delle tecnologie.Le attività previste sono:- il consolidamento delle reti internazionali di cooperazione cui partecipano gli operatori nazionali o regionali del trasferimento e della diffusione delle tecnologie, per rafforzarne l'orientamento europeo: organizzazioni di ricerca e sviluppo tecnologico, centri tecnici settoriali, tecnopoli e parchi scientifici, organismi e reti locali o regionali di diffusione tecnologica, ecc.;- la promozione della cooperazione tra università o centri di ricerca, industria e istituti finanziari, per promuovere l'espansione e lo sviluppo internazionale delle imprese ad alta tecnologia;- l'organizzazione e il supporto dell'accesso alle competenze internazionali per la progettazione e la valutazione di reti di diffusione tecnologica nelle regioni meno favorite. Ai progetti promettenti che non abbiano ancora raggiunto il livello richiesto verranno presentate proposte di miglioramento tramite partnership, in modo che essi possano, nei limiti del possibile, essere successivamente accettati;- il sostegno alle iniziative adottate a livello nazionale o regionale e destinate a migliorare l'efficacia dei servizi di trasferimento di tecnologie: sessioni di formazione (ad es.: sotto forma di «università estiva»), scambi di esperienze e di usi più efficaci, pubblicazione di manuali, per conferire loro una dimensione transeuropea;- misure volte ad agevolare la diffusione transeuropea delle opportunità tecnologiche di qualsiasi origine e il ravvicinamento tra offerenti, richiedenti e intermediari (ad es.: giornate di trasferimento di tecnologie, borse tecnologiche), utilizzando, per quanto possibile, la rete dei centri di collegamento.2. Un ambiente favorevole all'assimilazione delle tecnologie da parte delle industrie L'obiettivo è stimolare l'integrazione delle nuove tecnologie nell'industria e, in particolare, nelle PMI, nonché nelle collettività pubbliche, in particolare a livello locale. Particolare attenzione sarà rivolta alla formulazione della domanda da parte degli utilizzatori («demanded approach») per far sì che le tecnologie che essi scelgono siano le più appropriate alla loro strategia e alla loro capacità di assimilazione.Si propongono le seguenti attività:- sostegno a progetti pilota di trasferimento interregionale o intersettoriale di tecnologie atti a dimostrare i metodi e le condizioni di adozione di tecnologie da parte di nuovi utilizzatori. Questi progetti si appoggeranno su organismi di intermediazione rappresentativi, in grado di esercitare un effetto moltiplicatore di rilievo sulla diffusione delle tecnologie presso le PMI;- promozione presso le imprese, in particolare le PMI, degli usi più efficaci di gestione dell'innovazione e dell'integrazione di nuove tecnologie appropriate, quali: la pianificazione strategica, la sorveglianza tecnologica, l'analisi del valore, il design, la gestione della qualità, il marketing delle innovazioni. Questa azione potrà includere l'organizzazione di premi (ad esempio il premio di design della Comunità europea), ma anche il sostegno ad azioni decentralizzate di promozione di un approccio integrato alle suddette tecniche di gestione (iniziativa Mint). Uno sforzo particolare sarà fatto per promuovere presso le imprese metodi organizzativi atti a consentire loro di adeguarsi ad innovazioni radicali;- attuazione di azioni per incoraggiare le regioni meno favorite a procedere, con le regioni più progredite, ad uno scambio di esperienze in merito alla progettazione e all'applicazione di misure miranti ad aumentare la capacità di assimilazione delle tecnologie da parte delle rispettive PMI;- promozione della cooperazione tecnologica tra imprese in tutte le sue fasi (ricerca di partner, ricerca di contatti, mobilitazione di finanziamenti adeguati, negoziazione dei contratti) mediante l'uso di strumenti e reti appropriati;- promozione di azioni decentralizzate di sensibilizzazione al trasferimento di tecnologie e all'innovazione (ad es.: «Innovation road show»).3. Lo scambio d'informazioni e di esperienze sulle politiche in materia di diffusione delle tecnologie L'obiettivo perseguito è migliorare l'articolazione sia delle politiche nazionali, regionali e comunitarie in materia di trasferimento di tecnologie, sia dei loro strumenti di attuazione. Questo implica, da una parte, una migliore conoscenza dei sistemi di innovazione e delle loro capacità, delle politiche, delle regolamentazioni e degli strumenti istituiti a livello regionale, nazionale e comunitario e, dall'altra, scambi regolari di esperienze e di usi più efficaci tra gli operatori interessati.Le azioni proposte sono:- il proseguimento delle attività di studio e di osservazione dei sistemi europei di innovazione, delle politiche e degli strumenti posti in essere (European Innovation Monitoring Systems); questa azione potrà includere, in particolare, l'analisi comparativa delle norme che disciplinano le attività di licenza, gli incentivi fiscali o le forme giuridiche adatte;- il sostegno agli operatori regionali per aiutarli a fare una diagnosi delle loro infrastrutture di trasferimento di tecnologia e definire meglio le politiche e gli strumenti necessari facendo ricorso ad esperti esterni;- la creazione di un forum destinato a promuovere lo scambio di esperienze e di usi più efficaci nell'elaborazione, attuazione e valutazione delle politiche nazionali o regionali di diffusione delle tecnologie (Innovation Policy Forum).Queste attività verranno condotte in stretta concertazione con quelle svolte da altri programmi comunitari, in particolare dal programma «ricerca socioeconomica finalizzata».C) Il contesto finanziario della diffusione delle tecnologie L'obiettivo di questo settore è migliorare il quadro europeo del finanziamento della valorizzazione, dell'adeguamento e della diffusione delle tecnologie mediante un'azione comunitaria appropriata, condotta nel rispetto del principio della sussidiarietà.Tale settore comprende:1) Misure indirette di sostegno Esse includono:- l'organizzazione di azioni che consentano di migliorare la comunicazione transnazionale tra gli ambienti finanziari e i promotori di progetti tecnologici (ad es.: forum di investimento);- il proseguimento dell'esperienza del finanziamento della tecnologia in base ai risultati che offre, iniziata con il programma Sprint, in particolare per incoraggiare i settori industriali tradizionali ad assimilare nuove tecnologie;- il sostegno all'analisi e alla sperimentazione eventuale di sistemi efficaci di mobilitazione di capitali privati, compresi i meccanismi di disinvestimento, a favore dei progetti di RST (ad es.: comparazione delle reti locali di investimenti privati, o «business angels»).2) Azioni pilota di stimolo del trasferimento e dello sfruttamento delle tecnologie da parte delle PMI,ad esempio mediante l'istituzione di premi per la partecipazione delle PMI alle attività di diffusione e valorizzazione dei risultati della RST comunitaria. La gestione di tali azioni sarà largamente decentralizzata e affidata a organizzazioni che dispongono, a livello nazionale o regionale, di un'ampia rete e di un'esperienza di sostegno alle PMI (agenzie pubbliche di innovazione, centri di collegamento, ecc.).3) La concessione di assistanza tecnica e di gestione,in particolare nelle regioni meno favorite della Comunità, ad intermediari finanziari pubblici e privati, selezionati nei vari Stati membri o in procinto di stabilirvisi, che offrano alle piccole e medie imprese un finanziamento a compartecipazione al fine, in particolare, di facilitare la valutazione dei progetti tecnologici presentati dalle PMI e di consentire lo sfruttamento ottimale dei risultati della ricerca.Queste azioni saranno condotte in stretto coordinamento con le altre azioni comunitarie attuate nel settore (Eurotech capital, Fondo europeo d'investimento, politica dell'impresa).D) Servizi scientifici per le politiche comunitarie Si tratta di attività di sostegno scientifico e tecnico alle politiche comunitarie, su richiesta delle direzioni competenti di tali politiche, laddove ve ne siano necessità e domanda. Nell'ambito di una strategia competitiva, esse saranno aperte alla partecipazione di tutte gli istituti di ricerca comunitari e del CCR.Queste attività, intraprese in completa autonomia, si prefiggeranno di soddisfare esigenze specifiche delineatesi durante l'attuazione delle varie politiche comunitarie; in particolare, esse risponderanno alla necessità di mobilitare le competenze scientifiche e tecnologiche più idonee a favorire la diffusione delle conoscenze e la valorizzazione dei risultati della ricerca nonché la loro utilizzazione da parte dei vari operatori del tessuto economico.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità di participazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione relativa al quarto programma quadro.Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.Tuttavia, nell'attuazione del presente programma, sono d'applicazione le seguenti precisazioni:1.1 La partecipazione al programma è aperta, con il contributo finanziario della Comunità:a) a tutte le entità giuridiche insediate e che svolgono abitualmente attività di RST:- nella Comunità, o- in un paese terzo associato, in tutto o in parte, all'attuazione del programma in questione, a seguito di un accordo concluso tra la Comunità e il paese terzo in parola;b) al Centro comune di ricerca.1.2 La partecipazione al programma è aperta, senza contributo finanziario della Comunità e purché la loro partecipazione presenti un interesse per le politiche della Comunità:a) alle entità giuridiche insediate in un paese che abbia concluso con la Comunità un accordo di cooperazione scientifica e tecnica in merito ad azioni contemplate dal programma, purché tale partecipazione sia conforme alle disposizioni di tale accordo,b) alle entità giuridiche insediate in un paese europeo,c) alle organizzazioni internazionali di ricerca.1.3 La partecipazione delle organizzazioni internazionali europee potrà essere finanziata alle stesse condizioni di quella delle organizzazioni comunitarie in casi debitamente specificati.1.4 Potranno essere coinvolti partner specializzati nei settori della diffusione, valorizzazione e trasferimento di tecnologie; sono, inoltre, previste azioni decentralizzate presso operatori nazionali. Per tali azioni è necessario poter ricorrere a modalità di gestione adeguate, nonché ad appropriate misure in materia di finanziamento.2. Il presente programma è realizzato mediante:2.1 Partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di diffusione e di valorizzazione eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:a) Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti le seguenti modalità:- progetti di diffusione e valorizzazione svolti da imprese, da centri di ricerca, da università o da altre organizzazioni specializzate nei settori della diffusione e della valorizzazione, compresi i consorzi di azioni integrate riuniti intorno ad un tema comune;- stimolo tecnologico mirante ad agevolare l'utilizzazione, da parte delle PMI, dei risultati della ricerca e il trasferimento di tecnologie nuove. Tale stimolo può, inoltre, dar luogo alla concessione di aiuti finanziari e, in particolare, di premi di sfruttamento al fine di agevolare lo sfruttamento dei risultati di RST da parte delle PMI. I suddetti premi saranno concessi previa selezione di progetti di proposte che possono essere presentati in ogni momento;- sostegno al finanziamento di infrastrutture di appoggio nei settori della diffusione e della valorizzazione o di impianti indispensabili alla realizzazione di un'azione di coordinamento (rafforzamento dell'attività di coordinamento).b) Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione, di progetti già finanziati da poteri pubblici o organismi privati. L'azione concertata può svolgere anche il coordinamento necessario al funzionamento delle reti di diffusione e di valorizzazione le quali, nell'ambito di progetti di RST di azioni a compartecipazione finnziaria (cfr. 2.1, a), primo trattino) o di misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno, raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, utilizzatori, università, centri di ricerca o altri operatori in materia di trasferimento di tecnologie.c) Misure specifiche quali misure di normalizzazione e di creazione di strumenti a carattere generale al servizio dei centri di ricerca, delle università, delle imprese e degli altri operatori in materia di trasferimento di tecnologie nei settori della diffusione e della valorizzazione. La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi di queste misure.2.2 Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le modalità seguenti:- studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;- conferenze, seminari, gruppi di lavoro e altre riunioni scientifiche o tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;- ricorso a consulenze esterne, anche per l'accesso o lo sviluppo di sistemi d'informazione;- pubblicazioni scientifiche, comprese la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati;- studi di valutazione delle conseguenze socio-economiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con i progetti del presente programma;- misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentralizzata a favore delle PMI di concerto con l'azione Euromanagement - verifiche di RST;- attività di formazione connesse alle attività del presente programma;- sostegno alla mobilità delle persone ai fini della diffusione delle conoscenze e delle tecnologie;- valutazione indipendente (compresi gli studi) della gestione e delle realizzazioni delle attività del presente programma.