CELEX: 52004PC0602
Language: it
Date: 2004-09-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla stipula dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione elvetica che modifica l'accordo concluso tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica il 22 luglio 1972 per quanto riguarda le disposizioni applicabili ai prodotti agricoli trasformati

Avis juridique important

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52004PC0602

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla stipula dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione elvetica che modifica l'accordo concluso tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica il 22 luglio 1972 per quanto riguarda le disposizioni applicabili ai prodotti agricoli trasformati  /* COM/2004/0602 def. - ACC 2004/0206 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla stipula dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione elvetica che modifica l'accordo concluso tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica il 22 luglio 1972 per quanto riguarda le disposizioni applicabili ai prodotti agricoli trasformati(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa dichiarazione congiunta su ulteriori negoziazioni allegata agli atti finali dell'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Confederazione elvetica, firmato a Lussemburgo in data 21 giugno 1999, invita la Comunità e la Svizzera ad avviare negoziazioni relative alla revisione del protocollo n. 2 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica del 22 luglio 1972.Il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare le negoziazioni. Le direttive di negoziazione allegate alla decisione del Consiglio stabiliscono i seguenti obiettivi:a) rivedere il protocollo n. 2 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica del 22 luglio 1972, conformemente ai risultati dell'Uruguay Round, al fine di adeguarne la gamma di prodotti;b) risolvere i problemi ancora esistenti riguardanti gli scambi commerciali, tenendo conto degli accordi commerciali vigenti per i prodotti agricoli di basec) rendere permanenti le misure transitorie concordate con le autorità elvetiche in relazione all'attuazione dell'accordo al fine di mantenere il flusso commerciale tra la Confederazione elvetica e i nuovi Stati membri dopo l'allargamento dell'Unione europea del 1° maggio 2004;d) migliorare il reciproco accesso al mercato per i prodotti agricoli trasformatiLa Commissione ha avviato le negoziazioni con la Svizzera alla fine del 2001, per concluderle il 25 giugno 2004 con l'elaborazione di un progetto di accordo che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica del 22 luglio 1972 (l'accordo) per quanto riguarda le disposizioni applicabili ai prodotti agricoli trasformati.L'accordo sostituirà l'Allegato I dell'accordo del 1972 con un nuovo Allegato I accluso al presente accordo come Allegato 1, nonché il protocollo n. 2 dell'accordo del 1972 con un nuovo protocollo n. 2, accluso al presente accordo come Allegato 2.Il protocollo n. 2 riveduto fornisce una soluzione definitiva ai problemi emersi negli ultimi anni e riguardanti gli scambi bilaterali di bevande analcoliche della voce 2202. Finora tali problemi erano stati trattati nell'ambito dell'accordo in modo provvisorio, mediante uno scambio di lettere del 17 marzo 2000.Secondo l'orientamento generale a favore di un approccio maggiormente orientato sul mercato, i prezzi di riferimento devono essere adeguati periodicamente in conformità dell'articolo 5, paragrafo 4 del protocollo n. 2.2004/0206 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla stipula dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione elvetica che modifica l'accordo concluso tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica il 22 luglio 1972 per quanto riguarda le disposizioni applicabili ai prodotti agricoli trasformatiIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafi 2 e 4,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con la Confederazione elvetica in merito ad un accordo tra la Comunità europea e la Confederazione elvetica che modifica l'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione elvetica del 22 luglio 1972 per quanto riguarda le disposizioni applicabili ai prodotti agricoli trasformati(2) Conformemente alla decisione ..../CE del Consiglio del .....2004, e con riserva della sua conclusione in data ulteriore, l'accordo è stato firmato a nome della Comunità europea in data .....2004.(3) E' opportuno approvare detto accordo,DECIDE:Articolo 1L'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione elvetica che modifica l'accordo concluso tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica il 22 luglio 1972 per quanto riguarda le disposizioni applicabili ai prodotti agricoli trasformati è approvato a nome della Comunità europea.Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.Articolo 2La posizione che la Comunità dovrà adottare per quanto riguarda le decisioni o le raccomandazioni del comitato misto fondate sull'articolo 7 del protocollo n. 2 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica del 22 luglio 1972 dovrà essere stabilita dalla Commissione.Articolo 3Il presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità europea, alla notifica prevista dall'articolo 5, paragrafo 1 dell'accordo [2].[2]  La data di entrata in vigore dell'Accordo sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea a cura del Segretariato generale del Consiglio.Articolo 4La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Fatto a Bruxelles, [... ]per il Consiglioil PresidenteACCORDOtra la Comunità europea e la Confederazione elvetica che modifica l'accordo concluso tra la Comunità economica europea e la Confederazione elvetica il 22 luglio 1972 per quanto riguarda le disposizioni applicabili ai prodotti agricoli trasformatiLA COMUNITÀ EUROPEA, qui di seguito denominata la «Comunità», eLA CONFEDERAZIONE ELVETICA, in seguito denominata "Svizzera",in prosieguo denominate «parti contraenti»,VISTO l'accordo stipulato tra la Comunità e la Svizzera in data 22 luglio 1972 e la dichiarazione congiunta su ulteriori negoziazioni allegata agli atti finali dell'accordo tra la Comunità e i suoi Stati membri e la Svizzera, firmata a Lussemburgo il 21 giugno 1999,CONSIDERANDO che il protocollo n. 2 dell'accordo tra la Comunità e la Svizzera del 22 luglio 1972, in seguito denominato "l'accordo", deve essere aggiornato per uniformarsi ai risultati dell'Uruguay Round e migliorare la copertura dei prodotti,CONSIDERANDO che gli scambi commerciali tra la Svizzera e i nuovi Stati membri devono essere mantenuti dopo l'allargamento dell'Unione europea,AL FINE DI migliorare il reciproco accesso al mercato per i prodotti agricoli trasformati,VISTO l'accordo sotto forma di scambio di lettere del 17 marzo 2000 tra la Comunità, da un lato, e la Svizzera, dall'altro lato, sul protocollo n. 2 dell'accordo tra la Comunità e la Svizzera,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1L'accordo è modificato come segue:1. L'Allegato I dell'accordo è sostituito dal nuovo Allegato I accluso al presente accordo come Allegato 1.2. Il protocollo n. 2 dell'accordo è sostituito dal nuovo protocollo n. 2 accluso al presente accordo come Allegato 2.Articolo 2Con l'entrata in vigore del presente accordo sono abrogati gli accordi seguenti:- accordo sotto forma di scambio di lettere del 17 marzo 2000 tra la Comunità, da un lato, e la Svizzera, dall'altro lato, sul protocollo n. 2 dell'accordo tra la Comunità e la Svizzera,- scambio di lettere tra la Commissione europea ed il governo federale svizzero del 29 novembre 1988 sugli accordi volti a migliorare la trasparenza delle varie misure di compensazione dei prezzi applicate dalla Comunità europea e dalla Svizzera aventi effetti sugli scambi di prodotti agricoli trasformati oggetto del protocollo n. 2.Articolo 3Gli allegati al presente accordo, incluse le tabelle e le appendici alle tabelle, nonché l'appendice al protocollo n. 2, ne costituiscono parte integrante.Articolo 41. Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori ai quali si applica il trattato che istituisce la Comunità secondo i termini da esso stabiliti e, dall'altro lato, al territorio della Svizzera.2. Il presente accordo si applica anche al territorio del Principato del Liechtenstein, fintantoché è mantenuta l'unione doganale con la Svizzera.Articolo 51. Il presente accordo è ratificato dalle parti contraenti secondo le rispettive procedure. Esso entra in vigore il giorno successivo a quello in cui la parti contraenti notificano di aver ultimato le rispettive necessarie procedure interne.2. Fino al completamento delle procedure di ratifica di cui al paragrafo 1, le parti contraenti applicano il presente accordo a partire dal primo giorno del quarto mese successivo alla data della firma, a patto che le misure di attuazione di cui all'articolo 5, paragrafo 4 del protocollo n. 2 siano adottate alla stessa data.Articolo 6Il presente accordo è redatto in duplice copia in lingua ceca, danese, neerlandese, inglese, estone, finlandese, francese, tedesca, greca, ungherese, italiana, lettone, lituana, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola e svedese, ognuna delle quali fa fede in modo altrettanto valido.Fatto a (...) il (...)Per la Comunità europea Per la Confederazione elveticaAllegato 1ALLEGATO IElenco dei prodotti di cui all'articolo 2(i) dell'accordoCodice SA  //  Designazione delle merci3501   //  Caseine, caseinati e altri derivati delle caseine, colle di caseine3501 10  //  - CaseinaEx 3501 90  //  - Altri:- Altri, diversi dalle colle di caseine3502   //  Albumine (compresi i concentrati di più proteine di siero, di latte contenenti in peso, calcolato su sostanza secca, più di 80% di proteine di siero, di latte), albuminati ed altri derivati delle albumine:- Ovoalbumina:3502 11  //  -- essiccata3502 19  //  -- altra3502 20  //  - Lattoalbumina, compresi i concentrati di due o più proteine di siero di latte:Ex 3505   //  Destrina ed altri amidi e fecole modificati (per esempio: amidi e fecole, pregelatinizzati od esterificati); colle a base di amidi o di fecole, di destrina o di altri amidi o fecole modificati:per uso alimentare3809   //  Agenti d'apprettatura o di finitura, acceleranti di tintura o di fissaggio di materie coloranti e altri prodotti e preparazioni (per esempio: bozzime preparate e preparazioni per la mordenzatura), dei tipi utilizzati nelle industrie tessili, della carta, del cuoio o in industrie simili, non nominati né compresi altrove :Ex 3809 10  //  - A base di sostanze amidacee, per uso alimentare3823   //  Acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione; alcoli grassi industriali- Acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione:3823 11  //  --Acido stearico3823 12  //  --Acido oleico3823 19  //  -- altri3823 70  //  -- Alcoli grassi industriali"Allegato 2PROTOCOLLO N. 2riguardante taluni prodotti agricoli trasformatiArticolo 1Principi generali1. Le disposizioni dell'accordo si applicano ai prodotti elencati nelle tabelle I e II, salvo disposizioni contrarie del presente protocollo.2. Per quanto riguarda i suddetti prodotti le parti contraenti non possono applicare dazi doganali all'importazione o oneri aventi effetto equivalente, incluse le componenti agricole, né concedere restituzioni all'esportazione o di altro tipo, sgravi o esenzioni, parziali o complete, dei dazi doganali o degli oneri aventi effetto equivalente.3. Le disposizioni del presente protocollo si applicano altresì al Principato del Liechtenstein, fintantoché resta ad esso applicabile il protocollo n. 3 dell'accordo sullo Spazio economico europeo.Articolo 2Applicazione di misure di compensazione del prezzo1. Per tenere conto delle differenze di costo delle materie prime agricole impiegate nella fabbricazione dei prodotti di cui alla tabella I, l'accordo non impedisce l'applicazione a tali prodotti di misure di compensazione del prezzo, ovvero il prelievo di componenti agricole all'importazione e la concessione di restituzioni all'esportazione o di restituzioni, sgravi o esenzioni, parziali o complete, dei dazi doganali o degli oneri aventi effetto equivalente.2. Se una delle parti contraenti applica provvedimenti interni volti a ridurre il prezzo delle materie prime per le industrie di trasformazione, tali provvedimenti vanno presi in considerazione ai fini del calcolo degli importi di compensazione del prezzo.Articolo 3Misure di compensazione del prezzo all'importazione1. Gli importi di base applicati dalla Svizzera alle materie prime agricole presi in considerazione per il calcolo delle componenti agricole all'importazione non eccedono la differenza tra il prezzo interno svizzero di riferimento ed il prezzo interno di riferimento della Comunità per una determinata materia prima agricola, né il dazio svizzero effettivamente applicato all'importazione alle materie prime agricole non trasformate.2. Il regime svizzero di importazione per i prodotti di cui alla tabella I è indicato nella tabella IV.3. Se il prezzo svizzero interno di riferimento è inferiore al prezzo interno di riferimento della Comunità, quest'ultima può applicare le misure di compensazione del prezzo di cui all'articolo 2, ovvero prelevare le componenti agricole all'importazione, nel rispetto del regolamento (CE) n. 1460/96 e successivi.Articolo 4Misure di compensazione del prezzo all'esportazione1. Le restituzioni all'esportazione, gli sgravi o le esenzioni parziali o complete dai dazi doganali o da oneri aventi effetto equivalente praticate dalla Svizzera per le esportazioni verso la Comunità di prodotti di cui alla tabella I non eccedono la differenza tra il prezzo interno svizzero di riferimento ed il prezzo di riferimento interno della Comunità delle materie prime agricole impiegate nella fabbricazione dei suddetti prodotti, moltiplicato per la quantità di materia prima effettivamente impiegata. Se il prezzo interno svizzero di riferimento è uguale o inferiore al prezzo di riferimento interno della Comunità, la restituzione all'esportazione, la restituzione, lo sgravio o l'esenzione, parziale o totale dai dazi doganali o dagli oneri aventi effetto equivalente praticata dalla Svizzera sarà uguale a zero.2. Se il prezzo interno svizzero di riferimento è inferiore al prezzo di riferimento interno della Comunità, quest'ultima può applicare le misure di compensazione del prezzo di cui all'articolo 2, ovvero concedere restituzioni all'esportazione nel rispetto del regolamento (CE) n. 1520/2000 e successivi o restituzioni, sgravi o esenzioni, totali o parziali, dei dazi doganali o degli oneri aventi effetto equivalente.3. Per lo zucchero impiegato nella fabbricazione dei prodotti di cui alle tabelle I e II le parti contraenti non possono concedere restituzioni all'esportazione o di altro tipo, sgravi o esenzioni parziali o complete dei dazi doganali o degli oneri aventi effetto equivalente.Articolo 5Prezzi di riferimento1. I prezzi interni di riferimento della Comunità e della Svizzera per le materie prime agricole di cui agli articoli 3 e 4 sono elencati nella tabella III.2. Le parti contraenti comunicano periodicamente, almeno una volta l'anno, al comitato misto i prezzi interni di riferimento di tutte le materie prime alle quali si applicano provvedimenti di compensazione del prezzo. I prezzi interni di riferimento comunicati rispecchiano la situazione attuale dei prezzi nel territorio della rispettiva parte contraente. Essi devono corrispondere ai prezzi normalmente praticati alla vendita all'ingrosso o pagati allo stadio della fabbricazione dalle industrie di trasformazione. Se una materia prima agricola è disponibile per l'industria di trasformazione, o per una parte di questa, ad un prezzo inferiore a quello vigente sul mercato nazionale, i prezzi interni di riferimento comunicati vanno adeguati di conseguenza.3. Il comitato misto stabilisce i prezzi interni di riferimento e le differenze di prezzo per le materie prime agricole di cui alla tabella III sulla base delle informazioni fornite dai servizi della Commissione e del governo federale svizzero. Se necessario al fine di conservare i margini preferenziali relativi, gli importi di base delle materie prime agricole elencate nella tabella IV vanno adeguati.4. Il comitato misto esamina i prezzi interni delle materie prime agricole di cui agli articoli 3 e 4 elencati alla tabella III prima di applicare il presente protocollo.Articolo 6Disposizioni speciali in tema di cooperazione amministrativaDisposizioni speciali in tema di cooperazione amministrativa figurano nell'appendice al presente protocollo.Articolo 7EmendamentiIl comitato misto può decidere di modificare le tabelle, le appendici alle tabelle e l'appendice al presente protocollo.TABELLA IProdotti oggetto di misure di compensazione del prezzo&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;TABELLA IIProdotti oggetto di libero scambio&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;TABELLA IIIPrezzi interni di riferimento della CE e della Svizzera (4)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Per i prodotti che beneficiano degli aiuti per il burro concessi ai sensi del regolamento (CE) n. 2571/97 della Commissione del 15 dicembre 1997 relativo alla vendita a prezzo ridotto di burro e alla concessione di un aiuto per la crema, il burro e il burro concentrato destinati alla fabbricazione di prodotti della pasticceria, di gelati e di altri prodotti alimentari(2) Derivato dal prezzo per uova di volatili liquide, non in guscio, moltiplicato per il coefficiente 0,85.(3) Prezzi dei grassi vegetali (destinati all'industria dei prodotti da forno e alimentare) aventi un tenore di materia grassa pari al 100%.(4) I prezzi interni di riferimento della CE e della Svizzera per le materie prime agricole di cui agli articoli 3 e 4 elencati nella tabella III si basano su dati al 1° gennaio 2002. Essi saranno riveduti dal comitato misto prima dell'applicazione del presente protocollo.TABELLA IVRegime d'importazione svizzeroa) Il dazio doganale per i prodotti elencati nell'appendice alla presente tabella corrisponde ad una componente agricola calcolata sulla base del peso netto. Le composizioni standard sono indicate nell'appendice.b) Per i prodotti elencati nell'appendice si tiene conto dei seguenti importi di base di materie prime agricole ai fini del calcolo delle componenti agricole:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Il dazio doganale per i prodotti elencati nella tabella in appresso equivale a zero.Voce tariffaria svizzera  //  Osservazioni1901.9099  //1904.9020  //1905.9040  //2103.2000  //ex 2103,9000  //  Diverse dal «Chutney» di mango liquido2104.1000  //2106.9010  //2106.9024  //2106.9029  //2106.9030  //2106.9040  //2106.9099  //2208.9099  //d) Con l'applicazione del presente protocollo i dazi doganali per i prodotti elencati nella tabella qui di seguito sono ridotti a zero in tre fasi annue uguali.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;e) Le voci tariffarie indicate nella presente tabella si riferiscono a quelle applicabili in Svizzera il 1° gennaio 2002. Fermo restando l'articolo 12 dell'Accordo, i cambiamenti eventualmente apportati alla nomenclatura doganale non modificano i termini della presente tabella.AppendiCE ALLA TABELLA IVComposizioni standard svizzereLe composizioni standard svizzere di cui alla tabella IV, paragrafo a) (regime d'importazione svizzero) impiegate per il calcolo delle componenti agricole sono indicate nella tabella qui di seguito.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;AppendiCE AL ProtocolLO N. 2Disposizioni in tema di cooperazione amministrativa1. Le parti contraenti convengono dell'importanza della cooperazione amministrativa ai fini dell'attuazione e del controllo del trattamento preferenziale concesso ai sensi del presente protocollo e sottolineano il loro impegno a combattere le irregolarità e le frodi in ambito doganale.2. Qualora, in base ad informazioni oggettive, una delle parti contraenti abbia constatato l'assenza di cooperazione amministrativa in una determinata circostanza oppure irregolarità o frodi ai sensi del presente protocollo, essa può sospendere temporaneamente il trattamento preferenziale in questione per i prodotti di cui al presente allegato.3. Ai sensi della presente appendice si considera assenza di cooperazione amministrativa, tra l'altro:a) il reiterato mancato rispetto degli obblighi relativi alla verifica dell'origine dei prodotti in questione;b) il ripetuto rifiuto o ritardo nell'esecuzione e/o nella comunicazione dei risultati della verifica della prova d'origine;c) il ripetuto rifiuto e/o ritardo nell'ottenere l'autorizzazione a svolgere missioni di cooperazione amministrativa la fine di verificare l'autenticità di documenti o l'accuratezza delle informazioni pertinenti ai fini della concessione del trattamento preferenziale in questione.Ai sensi della presente appendice la constatazione di irregolarità o di frodi può essere effettuata, tra l'altro, ove si verifichi una crescita rapida e difficilmente spiegabile delle importazioni di beni, oltre il livello abituale di produzione ed esportazione dell'altra parte contraente, connessa ad informazioni oggettive riguardanti irregolarità o frodi.4. L'applicazione della sospensione temporanea è soggetta alle seguenti condizioni:a) la parte contraente che, sulla base di informazioni oggettive, ha constatato l'assenza di cooperazione amministrativa e/o irregolarità o frodi in ambito doganale ne informa immediatamente il comitato misto fornendo le suddette informazioni oggettive ed entra immediatamente in consultazione in seno al comitato al fine di raggiungere una soluzione accettabile per entrambe le parti contraenti .b) Qualora le parti contraenti abbiano avviato le suddette consultazioni in seno al comitato, senza però raggiungere una soluzione accettabile entro 3 mesi dalla notifica del problema, la parte contraente interessata ha la facoltà di sospendere temporaneamente il trattamento preferenziale del prodotto in questione. La decisione di sospensione temporanea va tempestivamente notificata al comitato misto.c) Le sospensioni temporanee ai sensi della presente appendice sono limitate a quanto necessario a tutelare gli interessi finanziari della parte contraente in questione. La loro durata non può eccedere sei mesi, rinnovabili. Le sospensioni temporanee vanno notificate al comitato misto immediatamente dopo l'adozione e sono oggetto di consultazioni periodiche in seno al comitato misto, affinché possano essere revocate non appena cessano di esistere le condizioni che ne hanno motivato l'applicazione.5. Contemporaneamente alla notifica al comitato misto ai sensi del paragrafo 4a) della presente appendice, la parte contraente in questione è tenuta a pubblicare un avviso agli importatori sulla propria Gazzetta ufficiale. L'avviso agli importatori deve informarli che, per il prodotto in questione, sono state constatate sulla base di informazioni oggettive l'assenza di cooperazione e/o frodi o irregolarità.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;