CELEX: 62020CN0410
Language: it
Date: 2020-09-02 00:00:00
Title: Causa C-410/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Provincial de La Coruña (Spagna) il 2 settembre 2020 — Banco Santander, S.A. / J.A.C. e M.C.P.R.

7.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 423/25
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Provincial de La Coruña (Spagna) il 2 settembre 2020 — Banco Santander, S.A. / J.A.C. e M.C.P.R.
      (Causa C-410/20)
      (2020/C 423/38)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Audiencia Provincial de La Coruña
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Parte appellante: Banco Santander, S.A.
      
         Parte appellata: J.A.C. e M.C.P.R.
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Qualora, nell’ambito di un procedimento di risoluzione di un’entità finanziaria, sia stato azzerato il valore della totalità delle azioni in cui era suddiviso il capitale sociale, se gli articoli 34, paragrafo 1, lettera a), 53, paragrafi 1 e 3, e 60, paragrafo 2, lettere b) ed e), della direttiva 2014/59/UE del Parlamento e del Consiglio, del 15 maggio 2014 (1), debbano essere interpretati nel senso che essi ostano a che i soggetti che hanno acquistato le azioni di detta entità alcuni mesi prima dell’inizio del procedimento di risoluzione, in occasione di un aumento di capitale con offerta pubblica di sottoscrizione, possano proporre nei confronti dell’entità emittente o dell’entità risultante da una successiva fusione per incorporazione domande di risarcimento o domande aventi effetto equivalente facendo valere l'inesattezza di informazioni contenute nel prospetto di emissione.
               
            
                  2)
               
               
                  Nello stesso caso cui si riferisce la questione precedente, se gli articoli 34, paragrafo 1, lettera a), 53, paragrafo 3, e 60, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2014/59/UE del Parlamento e del Consiglio, del 15 maggio 2014, ostino a che vengano giudizialmente imposti all’entità emittente, o all’entità a questa succeduta a titolo universale, obblighi di restituzione del controvalore delle azioni sottoscritte, nonché di pagamento di interessi, come conseguenza della dichiarazione di nullità, con effetti retroattivi (ex tunc), del contratto di sottoscrizione delle azioni, in virtù di domande proposte successivamente alla risoluzione dell’entità suddetta.
               
            
         (1)  Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento (GU 2014, L 173, pag. 190).