CELEX: 51967PC0062
Language: it
Date: 1967-02-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO Relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore delle piante vive e dei prodotti della floricoltura (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 62
Vol. 1967/0009
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ ECONOMICA EUROP
                   COMMISSIONE
                                                       COM ( 67 ) 62-def
                                            Bruxelles 22-, febbraio 1967
                              Proposta di
                       REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
       Relativo all' attuazione di un' organizzazione comune dei
          mercati nel settore delle piante vive e dei prodotti
                           della floricoltura
              (presentata dalla Commissione al Consiglio )
   COM ( 67 ) 62-def
 ---pagebreak---                                  RELAZIONE
       Il progetto di regolamento relativo all' attuazione di un' organizzazione
comune dei mercati nel settore delle piante vive e dei prodotti della flori­
coltura è destinato a sostituire l' ormai superato progetto relativo ad una
tale organizzazione che era stato presentato al Consiglio il 14 gennaio 1966 . ,
Varie   disposizioni del vecchio progetto avevano un carattere temporaneo e
transitorio , mentre il nuovo progetto contiene disposizioni più definitive »
       Il regolamento proposto prevede in primo luogo , come misura di organiz­
zazione del mercato , la fissazione di norme comuni di qualità per i prodotti
elencati nel capitolo 06 della tariffa doganale comune ( fiori , "bulbi , piante ;!
ornamentali , ecc .). Tali norme saranno stabilite dal Consiglio allo scopo
di migliorare la qualità dei prodotti offerti al consumo . Per quanto riguar­
da la normalizzazione , essa permette una commercializzazione più razionale
uniformando le categorie di qualità messe in vendita , mentre la fissazione
di norme contribuisce ad eleminare dal mercato i prodotti di qualità insuf­
ficiente , fatto che non mancherà di influire favorevolmente sull' orientamento
della produzione , nonché sulla stabilità e sullo sviluppo degli sbocchi .
       In secondo luogo , per quanto riguarda il regime degli scambi con i pae­
si terzi , il regolamento prevede la fissazione di prezzi minimi per i bulbi
da fiori destinati all' esportazione verso i paesi terzi , Questa misura è
necessaria a causa della posizione preponderante che la Comunità detiene sul
mercato mondiale dei prodotti di cui trattasi . La misura sarà tale da garan­
tire , come era il caso finora sul piano nazionale in taluni Stati membri , una
certa stabilità dei mercati nell' interesse dei produttori dei paesi terzi e
della Comunità .
       La normalizzazione dei prodotti , completata dalla soppressione degli
aiuti e delle altre misure specifiche nazionali che influiscono sulle condi­
zioni della concorrenza , permetterà di liberalizzare gli scambi dei prodotti
di questo settore e di sopprimere i dazi doganali negli scambi intracomunitari
Tuttavia , misure complementari potranno ever.tualmente essere adottate dal
Consiglio , in particolare allo scopo di ampliare gli sbocchi e di contribui­
re a una migliore stabilità dei mercati .
 ---pagebreak---         Le disposizioni sopra menzionate permettono di prevedere la liberali-
zazione degli scambi con i paesi terzi . Tuttavia , affinché sia possibile in-
tftjj/enire sollecitamente nel caso di una perturbazione dei mercati della
Comunità dovuta ad importazioni eccessive o effettuate a prezzi anormali , è
prevista una clausola di salvaguardia che permette di adottare con procedu­
ra d' urgenza le misure del caso .
 ---pagebreak---                                   Proposta ai
                           REGOLAMENTO PEL CONSIGLIO
            Relativo all' attuazione di un' organizzazione comune dei
              mercati nel settore delle piante vive e dei prodotti
                               della floricoltura
                  (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europèa e in partico­
lare l' articolo 43 »
Vista la proposta délia Commissions ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Considerando che al funzionamento e allo sviluppo del mercato comune dei
prodotti agricoli deve accompagnarsi l' instaurazióne di una politica agraria
comune e che tale politica deve , in particolare , comportare un' organizzazione
comune dei mercati agricoli che possa assumere forme diverse secondo i pro­
dotti ;
Considerando che la produzione di piante vive e di prodotti della . floricol­
tura ha importanza particolare nell' economia, agricola di alcune regioni della
Comunità ; che >per gli agricoltori di tali regioni quesi a produzione rappre­
senta una parte preponderante dei reddito"; che è pertanto " opportuno ■- favorire
con misure adeguate lo smercio razionale di tale produzione e- assicurare la
stabilità del mercato ;
Considerando che , nel quadro degli obiettivi prefissi , una delle misure da
adottare per l' attuazione dell' organizzazione comune dei mercati è . l' appli­
cazione di norme cornimi di qualità ai prodotti . in < causa; . che l' applicazione
di tali norme dovrebbe avere l' effetto di ; eliminare , dal mercato i prodotti
di qualità non soddisfacente e di facilitare . le relazioni commerciali sulla
base di tuia concorrenza leale , contribuendo in tal modo a migliorare la
                                                t . \ .V         '' ' • >
redditività della produzione ;                                            - ■
Considerando che l' applicazione delle norme comuni di qualità esige un
oontrollo della qualità per i prodotti soggetti a normalizzazione ; che oc­
corre pertanto prevedere delle misure che garantiscano un tale controllo ;
 ---pagebreak---                                          - 2 -
 Considerando che le esportazioni di bulbi da fiore verso i paesi terzi ri­
 vestono un interesse economico importante per la Comunità ; che il mantenimen­
  to e lo sviluppo di tali esportazioni possono essere raggiunti tramite una
  stabilizzazione dei corsi in detti scambi ; che occorre pertanto prevedere dei
  prezzi minimi all' esportazione dei prodotti in causa.;
  Considerando che l' attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel
  settore delle piante vive e dei prodotti della floricoltura giustifica " da
 un lato l' eliminazione , negli scambi con i paesi terzi , delle restrizioni
  quantitative e delle misure di effetto equivalente , nonché delle tasse di ef­
  fetto equivalente a un dazio doganale , e , dall' altro lato l' applicazione del­
  la tariffa doganale comune ;
                                                         /
  Considerando che , per non lasciare il mercato comunitario indifeso dinanzi al
  rischio di perturbazioni che eccezionalmente potrebbero sopprawenire allorché
  saranno stati eliminati gli ostacoli all' importazione esistenti precedente­
  mente , occorre permettere alla Comunità di adottare rapidamente tutte le mi­
  sure necessarie ;
  Considerando che l' attuazione di un mercato unico nel settore delle piante
  vive e dei prodotti della floricoltura implica di per sé stessa la soppres­
  sione di tutti gli ostacoli che alle frontiere interne della Comunità si op­
  pongono alla libera circolazione delle merci considerate ; che questa libera
  circolazione esige altresì' l' abolizione di tutti gli ostacoli imposti dagli sta­
   ti membri ad venditori, e agli acquirenti di detti ; prodotti , nella libera scelta
  della controparte :
                     * ■ ,
, Considerando che per agevolare l' attuazione delle disposizioni previste , oc­
  corre prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli
   Stati membri e la Commissione nell' ambito di un comitato di gestione ;
  Considerando che l' organizzazione comune dei mercati nel settore delle piante
  vive e dei prodotti della floricoltura deve tener conto , parallelamente e in
  modo adeguato , degli obiettivi di cui agli articoli 39 e 110 del Trattato ,
  HA ADOTTATO IL PRESENTE     REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                         - 3 -
                                     Articolo 1
         Nel settore delle piante vive e dei prodotti della floricoltura è                   - ;
  istituita gradualmente un 'organizzazione comune dei mercati che comporta             4 V
  un regime di norme comuni di qualità e degli scambi per i prodotti del                  '
  capitolo 06 della tariffa doganale comune »
                                     Articolo 2                ^
         Per i prodotti di cui all' articolo 1 o i gruppi di tali prodotti pos­
  sono essere determinate delle norme comuni di qualilà , di calibrazione e di ;
  condizionamento ; dette norme possono riguardare in particolare la classifi- ;
  cazione per categoria di qualità, l' imballaggio , la presentazione e le indi­
  cazioni esterne 0
                                                                           • 1      ■ •   "     1
         Quando siano state stabilite delle norme , i prodotti ai quali si ap-           t J(
  plicano non possono , salvo eccezioni , essere esposti per la vendita , messi \
  in vendita , venduti , conseganti o comunque commercializzati se non sono con- * '
  formi a tali norme .
         Le norme e le regole generali per la loro applicazione', • comprede .-le -«ecce– ,
  zioni sopra menzionate , sono stabilite dal Consiglio , che delibera su pro­
  posta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo
: 43 » paragrafo 2 , del Trattato ,                                                           ;;;
                               s .   Articolo 3
         Eventuali adattamenti delle norme di qualità , per tener conto delle               .
  esigenze delle tecniche di produzione e di commercializzazione , sono decisi ; '
  secondo la prooedura prevista ali 'articolo ■ 11 .
                                     Articolo 4"                                         e :
  1.     Gli Stati membri sottopongono ad un controllo di conformità i prò-
  dotti ai quali si applicano le norme di qualità . Essi notificano agli altri V
  Stati membri é alla Commissione , al più tardi un mese dopo l' entrata in vi­
  gore di ciascuna norma di qualità , il nome e indirizzo degli organismi in­
  caricati del controllo per il prodotto o gruppo di prodotti per il quale è
  stata stabilita la norma.
  2,     Le modalità di applicazione del paragrafo 1 sono , se del caso , adot­
  tate secondo la procedura prevista all' articolo 11 , tenuto oonto in parti­
  colare della necessità di garantire il coordinamento delle attività degli
  organismi di controllo e l r interpretazione e applicazione -uniformi delle nor­
  me di qualità
                                     Articolo 5
  1.     Ogni anno , in tempo utile perché i coltivatori possano prientare la loro
  produzione e per la prima volta nel 1967 » possono essere fissati , secondo la .
  procedura px>evista all' articolo 11 , dei prezzi minimi all' aspertazione versoi pat­
  terei per i prodotti della voce 06.01 A della tariffa doganalp comune .
 ---pagebreak---        Le esportazioni di detti prodotti sono subordinate alla condizione di
essere effettuate a un prezzo uguale o superiore al prezzo minimo fissato
per il prodotti in cs.usa ,
2.     Le modalità di applicazione del paragrafo 1 sono adottate seconde la
procedura prevista all' articolo 11 »
                                    Articolo 6
1.     A decorrere dal 1° luglio 1968 i dazi della tariffa doganale comune
sono applicati integralmente ai prodotti importati nella Comunità ,
2.     Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o deroghe decise
dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la proce­
dura di voto di cui l' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , sono vietate
negli scambi con i paesi terzi , a decorrere dal 1° luglio 1968 :
- la riscossione di qualsiasi tassa di effetto a un dazio doganale
- l' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa 0 misura di effetto
   equivalente »
                                    Articolo 7
1.     Se il mercato comunitario di uno 0 più prodotti contemplati nell' arti­
colo 1 subisce o rischia di subire , a. causa delle importazioni , gravi pertur­
bazioni atte a compromettere gli obiettivi dell' articolo 39 del Trattato , mi­
sure adeguate possono essere applicate negli scambi con i paesi terzi fino
alla   scomparsa della perturbazione 0 del rischio di perturbazione ,
       Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , stabili­
sce le modalità di applicazione del presente paragrafo .
2.     Quando si presenti la situazione prevista al paragrafo 1 , la Commissione ,
su richiesta di una Stato membro 0 di propria iniziativa , decide le misure
necessarie , che vengono notificate agli Stati membri e che sono immediatamente
esecutive . Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro , essa
prende una decisione in merito entro un termine di quattro giorni lavorativi
successivi al giorno del recapito della richiesta.
3.     Ciascuno Stato membro può' deferire la decisione della Commissione al
Consiglio, entro un termine di tre giorni lavorativi successivi a quello della
notifica . Il Consiglio si riunisce senza indugio , Esso può' , in base alle
disposizioni del paragrafo 1 , modificare 0 annullare la decisione della Com­
missione , deliberando secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 ,
naragrafo 2 , del Trattato .
 ---pagebreak---                                     Articolo 8        : •
                                              111                        r '
1.     Negli scambi intracomunitari sono vietati :                     .
- l' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto
   equivalente ,                                                 ,
- il ricorso ali 1 articolo 44 del Trattato t
- la riscossione di qualsiasi' tassa di effetto equivalente ad un dazio do­
   ganale .
        Gli Stati membri non ostacolano in alcun modo i venditori e gli acqui­
renti nella libera scelta delle loro controparti , fatto salve le disposizio­
ni relativa al funzionamento interno delle cooperative e di organizzazioni
simili .
2.      I dazi doganali all' importazione in vigore tra gli Stati membri sono
soppressi a decorrere dal 1° luglio 1968 .
                                    Articolo 9
    " Il Consiglio , che delibera secondo la procedura di voto di cui
all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , stabilisce le misure eventuale
mente necessarie per completare le disposizioni del presente regolamento in ,
funzione dell' esperienza acquisita.
    ...                             Articolo 10
1.      E 1 istituito un Comitato di gestione delle piante vive e dei prodotti
della floricoltura, in appresso denominato "Comitato", composto di rappre-j
sentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commis- -
sione .
2.      In seno al Comitato è attribuita ai voti degli Stati membri la ponde­
razione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato . Il presidente ,
non partecipa al voto .
                                    Articolo 11
1.      Nei casi in cui si fa riferimento a? la procedura definita nel pre­
sente articolo , il Comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente ,
sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del rappresentante di      ■■■• >
uno Stato membro .
2.      Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure
da adottar 3 . Il Comitato formula il suo parere in merito a tali misure nel
 termine che il presidente può' stabilire in relazione all' urgenza dei problemi
 in esame , Il Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici voti.
 ---pagebreak--- 3»     La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione .
Tuttavia, qualora esse non siano conformi al parere espresso dal Comitato ,
tali misure sono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio .
In tal caso , la Commissione può 1 rinviare l' applicazione delle misure da
essa decise di un mese al massimo a decorrere da tale       ©ognuni caz ione ,
       Il Consiglio , che delibera secondo la procedura di voto di cui all' ar­
ticolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , può ' prendere una decisione diversa
nel termine di un mese .
                                   Articolo 12
       Il Comitato può' prendere in esame ogni altro problema sollevato
del presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del
rappre sentante di uno Stato membro ,
                                   Articolo 13
       Alla fine del periodo transitorio , il Consiglio , che delibera su
proposta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all' articolo
43 » paragrafo 2 , del Trattato , decide , tenendo conto dell' esperienza acqui­
sita , in merito alla conferma o alla modifica delle disposizioni dell' arti­
colo 11 .
                                   Articolo 14
       Nell' applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto ,
parallelamente e in modo adeguato , degli obiettivi previste dagli- articoli
£9 o 110 del Trattato .
 ---pagebreak---                                    Articolo 15
       Al presente regolamento viene data applicazione a decorrere dal
1 * luglio 1967.
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi ed
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                                Patto a Bruxelles , il
                                                Per il Consiglio
                                                Il presidente