CELEX: E2017J0009
Language: it
Date: 2018-05-30 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 30 maggio 2018, nella causa E-9/17 — Edmund Falkenhahn AG contro Autorità per il mercato finanziario (Finanzmarktaufsicht) (Direttiva 2009/110/CE — Istituti di moneta elettronica — Rimborso al valore nominale — Requisiti di salvaguardia)

20.9.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 335/20
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
      del 30 maggio 2018
      nella causa E-9/17
      Edmund Falkenhahn AG contro Autorità per il mercato finanziario (Finanzmarktaufsicht)
      
         (Direttiva 2009/110/CE — Istituti di moneta elettronica — Rimborso al valore nominale — Requisiti di salvaguardia)
      
      (2018/C 335/12)
      Nella causa E-9/17, Edmund Falkenhahn AG contro l’Autorità per il mercato finanziario (Finanzmarktaufsicht) — ISTANZA dell’Organo di appello dell’Autorità per il mercato finanziario del Liechtenstein (Beschwerdekommission der Finanzmarktaufsicht) alla Corte, ai sensi dell’articolo 34 dell’accordo tra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia, riguardante l’interpretazione della direttiva 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE, la Corte, composta da Páll Hreinsson, presidente, Per Christiansen (giudice relatore) e Martin Ospelt (ad hoc), giudici, si è pronunciata il 30 maggio 2018 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
      
                  1.
               
               
                  È incompatibile con l’articolo 11, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE, il fatto che la moneta elettronica abbia un valore diverso dal valore nominale, dietro ricevimento di fondi, in qualsiasi momento del periodo che intercorre tra l’emissione e il rimborso.
               
            
                  2.
               
               
                  L’articolo 7, paragrafo 2, primo e secondo comma, della direttiva 2009/110/CE, in combinato disposto con la tabella 1 del punto 14 dell’allegato I della direttiva 2006/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all’adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi, definisce in modo esaustivo quali debbano essere intese le attività sicure e a basso rischio ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 2009/110/CE.