CELEX: 51976PC0697
Language: it
Date: 1976-12-23
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai proiettori fendinebbia posteriori dei veicoli a motore e dei loro rimorchi#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai proiettori di retromarcia dei veicoli a motore e dei loro rimorchi#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle luci di stazionamento dei veicoli a motore (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 697
Vol. 1976/0207
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM(76)697 def.
                                       Bruxelles - il 23 dicembre 1976
                               Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
ai proiettori fendinebbia posteriori dei veicoli a motore e dei loro
                                rimorchi
                               Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
ai proiettori di retromarcia dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
                               Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
              alle luci di stazionamento dei veicoli a motore
               ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                   MOTIvAZIOUE
Le presenti proposti di direttive rientrares nel quadro della procedura
di omologazione di portata comunitaria di cui alla direttiva del
Consiglio 70/l56/CEE del 6 febbraio 1970 (l )»
Si tratta delle sole prescrizioni tecniche concernenti la costruzione e
il collaudo dei proiettori fendinebbia posteriori , dei proiettori di
retromaxcie e delle luci di stazionamento , dei veicoli a motore ,
essendo leprescrizimi di installazione di questi dispositivi riprese
nella direttiva del Consiglio 76/756/CEB elei 27 luglio 1976 concernente
l' installazione dei dispositivi d' illuminazione e di segnalazione
luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 2 ).
Per 1 * -labo razione delle proposte: relative ai proiettori fendinebbia
posteriori ( 3 ) e ai proiettore . ii retromarcia (4 ) » la Commissione 3i è
ispirata ai lavori svolti in materia dalla Commissione Economica per
l' Europa di Genevra. Nel corso delle discussioni in seno al gruppo di
lavoro della Commissione " Veicolo a motore" l' esperto belga ha
tuttavia fatto delle osservazioni e presentato delle proposte alternative •
su delle prescrizioni' alla proposta "proiettori fendinebbia posteriori ",
e precisamente sulle prescrizioni del punto 6.2 , e 10.2 dell' allegato I ,
del punto. 2 dell' allegato II e del punto 3 dell' allegato III . Dopo
attento esami non e sembrato opportuno di ripredere per il momento queste
modifiche .
Gli articoli dà 1 a 6 delle tre proposte istituiscono la procedura di
omologazione CES dei proiettori fendinebbia posteriori , dei proiettori
di retromarcia e delle luci di stazionamento . Questa procedura è intesa
a permettere la libera circolazione nella Comunità di queste diverse luci .
Essa comporta infatti il divieto per gli Stati membri di opporsi alla loro
commercializzazione qualora siano conformi alle prescrisioni di costruzione
e di collaudo fissate negli allegati e qualora rechino il marchio di
omologazione CEE , il cui modello figura in allegato&ll,e. direttive . La
procedura prevede inoltre un sistema d' informazione reciproca su ogni
rilascio , rifiuto , revoca o estensione di omologazione .
L' articolo 7 inserisce le tre direttive nolla procedura di omologazione CEE .
  ( 1 ) G.U.n . L 42 del 23 febbraio 1970
  ( 2 ) F.J.n. L 262 del 27 luglio 1976
  /_<_       _                          ...                 ti  *  • • * *i li -.1 . –.
  ( 3 ) Regolamento n. ...... "Prescriptions uniformes relatives, a l' homologa^-
        –ion des feux arrière brouillard pour véhicules à moteur et pour leurs
        remorques .
  (4 ) Regolamento n. 23" Prescriptions uniformes relatives à l' homolagation
        des feux marche arrière pour véhicules à moteur et leurs rem rques
       "( doc. E/ECE/324/E/ECE/TRAtfS/505/Rév. I - Add.22).
 ---pagebreak--- Poiché    alcuni Stati membri non hanno procedura, di omologazione dx
portata nazionale , è necessario prevedere delle disposizioni che permet­
tano l' utilizzo in tali Stati di veicoli conformi alle prescrizioni
dalla direttiva ( art » 8 ) ( l ).
Il campo d' applicazione si estende ai veicoli a motore che abbiano alme­
no quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore a
25 km/h'come pure ai rimorchi per quando concerne i groi^tori fendinebbia
posteriori ed i proiettori di retromarcia ( articolo 9 )«
L' articolo   10 indica la procedura per adattare le direttive al progresso
tecnico ; si tratta della procedura enunciata nell' articolo 13 della diret­
tiva del Consiglio del 6 febbraio 1S70 relativa all' omologazione dei
veicoli a motore e dei loro rimorchi .
L' articolo 11 prvede &ue termini ; prima della scadenza del primo termine
gli Stati membri devono adottare e publicare le disposizioni necessarie
per uniformarsi alle direttive . Il secondo termine è la data unica alla
quale tutti gli Stati membri devono applicare contemporaneamente le norme
comuni ( art . 11 , par . l ).
Infine , la Commissione deve essere informata in tempo utile di ogni
progetto di disposizioni elaborato dagli Stati membri nel settore disci­
plinato dalle direttive , in modo da poter eventualmente formulare delle
osservazioni al riguardo ( art . 11 , par . é ).
CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
La consultazione di queste due istituzioni è necessaria         ai sensi dell'
articolo 100 , secondo comma.
( l ) G.U. n. L 73 del 27 marzo 1972 " Atti relativi all' adesione alle
      Comunità Europee del Regno di Danimarca , dell' Irlanda ,       ,
      del regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord".
      Atto relativo alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei
      trattati - Allegato I , titolo X.
 ---pagebreak---                               PROPOSTA DI
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
     relative ai proiettori fendinebbia posteriori dei
            veicoli a motore e dei loro rimorchi
 ---pagebreak---                                         - 1 -
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
visto il Trattato ohe      istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare
i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono tra
l' altro i proiettori fendinebbia posteriori ;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all' altro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano
adottate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in so­
stituzione delle attuali regolamentazioni in tali Stati , segnatamente al
fine di permettere l' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della proce­
dura di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva del Consi­
glio 70/156/CEE del 6 febbraio 1970, per il ravvicinamento delle legi­
slazioni degli Stati membri relative all' omologazione dei veicoli a motore
e dei loro rimorchi ( l );
considerando che , con direttiva 76/756/CEE del 27 luglio 1976 ( 2 ), il Con­
 siglio ha adottato le disposizioni comuni concernenti l' installazione dei
dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a moto­
re e dei loro rimorchi ;
 considerando che nell' ambito di una procedura di omologazione armonizzata
relativa ai proiettori fendinebbia posteriori ogni Stato membro ha la pos­
 sibilità di costatare l' osservanza delle prescrizioni comuni di costruzione
e di collaudo e di informare gli altri Stati membri della costatazione
 fatta tramite invio di una copia della scheda di omologazione compilata
per ogni tipo di proiettore fendinebbia posteriore ; che l' apposizione di
                                                                         • • •/ • • •
 il ) GU n . L 42 døl 23«2.1970i P^S * ^
 ( 2 ) GU n . L 262 del 27 . 9-1976 , pag . 1
 ---pagebreak---                                    - 2 -
un marchio di omologazione CEE su tutti i dispositivi fabbricati in con­
formità del tipo omologato rende inutile il controllo tecnico di tali di­
spositivi negli altri Stati cembri .
considerando che occorre tener conto di talune prescrizioni tecniche adot­
tate dalla Commissione economica per l' Europa dell' O.N.U. nel Regolamen­
to n . 19 ("Prescriptions uniformes relatives à l' homologation des feux-
marche arrière pour véhicules à moteur et pour leurs remorques") ( l ),
allegato all' accordo del 20 marzo 1958 f relativo all' adozione di condizio­
ni uniformi di omologazione e al reciproco riconoscimento dell' omologa­
zione degli equipaggiamenti e degli elementi dei veicoli a motore ;
considerando che il ravvi oinamento delle legislazioni nazionali relative
ai veicoli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei
controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni co­
muni ; che per ben funzionare , questo sistema richiede l' applicazione di
queste prescrizioni da parte di tutti gli Stati membri con decorrenza dalla
stessa data
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
( l ) Documento della Commissione economica per l' Europa
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                                  Articolo 1
1.     Ogni Stato membro procede su richiesta all' omologazione CEE di qua­
lunque tipo di proiettore fendinebbia posteriore conforme alle prescri­
zioni di costruzione e di collaudo di cui agli Allegati 0 , II e III .
2.     Lo Stato membro che ha rilasciato l' omologazione CEE adotta le misu­
re necessarie per controllare , ove occorra , la conformità della fabbrica­
zione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con le autorità
competenti degli altri Stati membri . Tale controllo si effettua per son­
daggio .
                                  Articolo 2
       Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un
marchio di omologazione CEE conforme al modello previsto nell' Allegato II
per ogni tipo di proiettore fendinebbia posteriore da essi omologato a
norma dell' articolo 1 .
       Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni atte ad impedire
l' utilizzazione di marchi che possano creare confusione tra proiettori
fendinebbia posteriori di un tipo omologato a norma dell' articolo 1 ed
altri dispositivi .
                                  Articolo 3
1.     Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione di proiet­
tori fendinebbia posteriori per motivi concernenti la costruzione o il
funzionamento , se questi recano il marchio di omologazione CEE .
2.     Tuttavia uno Stato membro può' vietare la commercializzazione di
proiettori fendinebbia posteriori recanti il marchio di omologazione CEE
che , sistematicamente , non siano conformi al tipo omologato .
       Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri e la Cont-
missione circa le misure adottate , precisando i motivi della decisione .
                                                                      • •/ • • *
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                                  Articolo 4
       Entro il termine di un mese le autorità competenti di ogni Stato
membro inviano a quelle degli altri Stati membri copia delle schede di omo­
logazione , il cui modello figura nell' Allegato I , compilate per ogni tipo
di proiettore fendinebbia posteriore che esse omologano o rifiutano di omo­
logare .
                                  Articolo 5
1.     Se lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CES constata la
non conformità al tipo che ha omologato di diversi proiettori fendinebbia
posteriori muniti dello stesso marchio di omologazione CEE , esso adotta
i provvedimenti necessari onde garantire la conformità della fabbrica^
zione al tipo omologato . Le autorità competenti di detto Stato informano
quelle degli altri Stati membri delle misure adottate , le quali possono
giungere , in caso di non conformità sistematica , fino alla revoca dell' omo­
logazione CEE . Dette autorità adottano le stesse disposizioni se vengono
informate dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell' esisten­
za di una tale mancanza di conformità .
2.     Le autorità competenti degli Stati membri si informano reciprocamen­
te , entro un mese , della revooa di un' omologazione CEE accordata , come pu­
re dei motivi di tale misura .                                        ,
                                  Articolo 6
       Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologazione o divieto di com­
mercializzazione o di utilizzazione , presa in base alle disposizioni adot­
tate in applicazione della presente direttiva , va motivata in maniera pre­
cisa . Essa viene notificata all' interessato con l' indicazione delle vie di
ricorso aperte dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del ter­
mine entro il quale tali ricorsi possono essere presentati .
 ---pagebreak---                                   - 5 -
                                Articolo 7
       Gli Stati membri non possono rifiutare 1 'omologazione CEE né l' omo­
logazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti i
proiettori fendinebbia posteriori , se questi recano il marchio di omolo­
gazione CEE e sono montati in conformità delle prescrizioni della diret­
tiva del Consiglio 76/756/CEE del 27 luglio 1976 per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative all' installazione dei di­
spositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a moto­
re e dei loro rimorchi .
                                Articolo 8
       Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l' immatri­
colazione ,  la messa in circolazione o l' utilizzazione dei veicoli per
motivi concernenti i proiettori fendinebbia posteriori , se questi reca­
no il marchio di omologazione CEE e sono montati in conformità delle pre­
scrizioni della direttiva del Consiglio 76/756/CEE del 27 luglio 1976
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
all' installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione lu­
minosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
                                Articolo 9
                                                                   »
       Ai sensi della presente direttiva , si intende per veicolo ogni
veicolo a motore, destinato a circolare su strada,con o senza carrozzeria ,
che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione su­
periore ai 25 km/h , nonché i suoi rimorchi ,ad eccezione dei veicoli che si
spostano su rotaie , dei trattori e macchine agricole e delle macchine ope­
ratrici .
                                Articolo 10
       Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico
le prescrizioni degli allegati sono adottate a norma della procedura pre­
vista dall' articolo 13 della direttiva del Consiglio 70/I56/CEE .
                                                                     • • •/ • • •
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                                Artioolo 11
1.    Gli Stati membri adottano e pubblicano prima del 1° giugno 1978 le
disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne in­
formano immediatamente la Commissione * Essi applicano queste disposizioni
a deoorrere dal 1° gennaio 1979 *
2.    Dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri provvedono
inoltre a comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché questa possa
presentare le sue osservazioni , qualsiasi progetto di disposizioni legi­
slative , regolamentari o amministrative che essi intendano adottare nel
settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                Articolo 12
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva *
 ---pagebreak---                              ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato    0 (*) : Definizioni , disposizioni generali , intensità della
                    luce emessa , modalità di prova, prova di resistenza al
                    calore , colore della luce emessa, conformità della pro­
                    duzione
Allegato    I     j Modello della scheda di omologazione Pf-'K
Allegato II       : Condizioni di omologazione CEE e marcatura
Allegato III (*) s Misure fotometriche
(*) I requisiti tecnici di questo allegato sono analoghi a quelli del Re­
    golamento n . ......... della Commissione economica per l' Europa ; sono
    uguali , in particolare , le suddivisioni in punti . Per questo motivo ,
    se un punto del Regolamento n . ....... non è trattato nella presente
    direttiva , il suo numero è indicato tra parentesi per memoria .
 ---pagebreak---                                        -2-
                                                            Allegato 0 , pag . 1
                                   ALLEGATO 0
DEFINIZIONI , DISPOSIZIONI GENERALI , INTENSITÀ 1 DELLA LUCE EMESSA , MODALITÀ'
DI PROVA , PROVA DI RESISTENZA AL CALORE , COLORE DELLA LUCE EMESSA , CONFORMITÀ'
                                DELLA PRODUZIONE
1.       DEFINIZIONI
        Ai sensi della presente Direttiva , si intende :
1.1 .   per "proiettore fendinebbia posteriore " il faro che serve a rendere
        più visibile il veicolo visto dalla parte posteriore in caso di
        forte nebbia ;
1.2 .   per "asse di riferimento " l' asse caratteristico del segnale lumi­
        noso , determinato dal costruttore per servire da direzione di rife­
         rimento (H = 0° , V = 0° ) agli angoli di campo nelle misure fotome­
         triche e nel montaggio sul veicolo ;
1.3 .   per " centro di riferimento ", l' intersezione dell' asse di riferi­
        mento con la superficie di uscita della luce emessa dalla sorgente
         luminosa e indicata dal costruttore del dispositivo di illuminazione ;
1.4 »    per " superficie apparente ", in una direzione d' osservazione determi­
         nata , la proiezione ortogonale della superficie' d' uscita della luce
          su un piano perpendicolare alla direzione di osservazione ;
1.5 »    per proiettori fendinebbia posteriori di "tipi " differenti , dei
         proiettori fendinebbia posteriori che presentano tra loro differenze
          essenziali , differenze che possono essere soprattutto le seguenti :
                                                                     9
1.5.1 .  il marchio di fabbrica o di oommercio ,
1.5*2 .  le caratteristiche del sistema ottico ,
1.5*3 .  il tipo di lampada .
( 2 .)
( 3 .)
( 4 .)
 ---pagebreak---                                      -3-
5,       DISPOSIZIONI GENERALI
5.1 .    Ciascuno dei campioni deve soddisfare alle disposizioni indicate
         di seguito .
 5.2 .  I proiettori fendinebbia posteriori debbono essere progettati e
        costruiti in modo che , nelle normali condizioni di impiego e mal- ^
        grado le vibrazioni alle quali possono essere sottoposti in tali con­
        dizioni , il loro buon funzionamento resti assicurato ed essi manten­
        gano le caratteristiche imposte dalla presente direttiva .
 6.     INTENSITÀ' DELLA LUCE EMESSA
 6.1 .  L' intensità della luce emessa da ognuno dei due campioni che abbia
        soddisfatto le prescrizioni del punto 8 deve essere almeno uguale ai
        minimi e non superiore ai massimi definiti di seguito e misurati
        rispetto all' asse di riferimento nelle direzioni sottoindicate ( es­
        presse in gradi rispetto all' asse di riferimento ).
 6.2.   L 'intensità lungo gli assi H e V, fra 10° a sinistra e 10° a
        destra nonché fra 5° verso l' alto e 5° verso il basso , non deve
        essere inferiore a 150 ed .
 6.3.    L' intensità della luce emessa in tutte le direzioni di osserva­
         zione non deve superare 300 ed .
  6.4.   La superficie apparente nella direzione dell' asse di riferimento
         non deve superare 140 cm2 .
  6.5 .  L' Allegato III dà i particolari sui metodi di misura da usare in
         caso di dubbio .
  7.     MODALITÀ' DI PROVA
         Tutte le misure debbono essere effettuate con la lampada campione
          incolore del tipo previsto per il proiettore fendinebbia posteriore
         e regolata in modo da' emettere il normale flusso luminoso prescrit­
          to per questo tipo di lampada .
  8.      PROVA DI RESISTENZA AL CALORE
  8.1 .   La luce deve essere sottoposta a una prova di un ora di funzio
          namento continuo, dopo un periodo di riscaldamento di 20 minuti .
          La temperatura ambiente deve essere compresa fra iS (. + 3 * ta
          lampada deve essere una lampada della categoria prescri ®
          deve essere alimentata con corrente a un voltaggio tale a
          la potenza media specificata per i corrispondenti livelli delia
          tensione di prova .
 ---pagebreak---                                      -4-
  8.2 .  Se solo la potenza massima è specificata , La prova deve essere
         condotta regolando la tensione in modo da ottenere una potenza
         uguale al 90% della potenza specificata . La potenza media o massima
         specificata di cui sopra deve , in ogni caso , essere scelta nella gamma
         di 6, 12 o 24 V, alla tensione con cui raggiunge il valore massimo.
8.3 .    Dopoché la luce si è stabilizzata alla temperatura ambiente ,
         non deve essere percepita nessuna distorsione , deformazione ,
         incrinatura o modifica cromatrica .
9.       COLORE DELLA LUCE EMESSA
         Il colore della luce emessa misurato utilizzando una
         sorgente luminosa avente una temperatura di colore di 2354 K (*), deve
        rientrare nei limiti delle seguenti coordinate tricromatriche :
                    limite verso il giallo : y       0,335
                    limite verso il porpora : z      0,008
10 .     CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE
10.1 .   Ogni proiettore fendinebbia posteriore recante un marchio di omolo­
         gazione CEE deve essere conforme al tipo omologato e soddisfare alle
        prescrizioni      fotometriche indicate ai precedenti punti 6 e 9 »
10.2 .   Tuttavia , per un qualsiasi proiettore fendinebbia posteriore prele­
        vato da una fabbricazione di serie , i requisiti relativi ai minimi di
        intensità della luce emessa ( misurata con la lampada campione di cui
         al precedente punto 7 ) possono limitarsi , in ogni direzione , all' SOJà
         dei valori minimi prescritti al precedente punto 6 »
( 11 .)
                                                                   I *.<■
          (*) Corrispondente all' illuminante A della Commissione /iternazio-
              naie dell'Illuminazione ( CIE ),
 ---pagebreak---                                        - 5 -
                                                               Allegato I , pag . 1
                                    ALLEGATO T
                       MODELLO DI SCHEDA D' OMOLOGAZIONE CEE
                       (Formato massimo : A 4 ( 210 x 297 mm)
                                                              Indicazione
                                                         dell 'ajnministrazione
           Comunicazione concernente l' omologazione CEE , il rifiuto
           la revoca dell' omologazione CEE di un tipo di proiettore
                              fendinebbia posteriore
 N® di omologazione .......
 1 . Tipo di lampade
 2 . Marchio di fabbrica o commerciale
 3 . Nome e indirizzo del costruttore
 4 . Eventualmente , nome e indirizzo del suo mandatario .....................
 5 . Presentato all' omologazione CRW il .....................................
 6 . Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione CEE
 7 . Data del verbale rilasciato da questo servizio
 8 . Numero del verbale rilasciato da questo servizio
 9 . Data dell' omologazione/del rifiuto/della revoca (*) dell' omologazione GHIE
10 . Omologazione CEE uni oa rilasciata , in base al punto 3.3 . dell' allegato II ,
     ad un dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa dompren–
     dente più luci , in particolare :
11 . Data del rifiuto/della revoca (*) dell' omologazione CEE unica
12 . Luogo
13 > Data
14 « Firma                                           *
15 . Il disegno n . ........ q^ai allegato indica le posizioni geometriche di
     montaggio del proiettore fendinebbia posteriore sul veicolo , nonché
     l' asse di riferimento ed il centro di riferimento del proiettore stesso .
16 . Osservazioni
(*) Cancellare le menzioni inutili
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                                                          Allegato II , pag . 1
                                 ALLEGATO II
                  CONDIZIONI DI OMOLOGAZIONE CEE E MARCATURA
1.      DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE
1.1 .   La domanda di omologazione CEE viene presentata dal titolare del
        marchio di fabbri oa o commerciale , o dal suo mandatario *
1.2 .   Per ogni tipo di proiettore fendinebbia posteriore la domanda deve
        essere corredata :
1.2.1 . da una descrizione tecnica succinta , che precisi in particolare il
        tipo della o delle lampade previste ;
1.2.2 . da disegni , in tre esemplari , sufficientemente particolareggiati per
        permettere l' identificazione del tipo di proiettore fendinebbia po­
        steriore , nei quali siano precisate le condizioni geometriche per. l' ap­
        plicazione sul veicolo , nonché l' asse di osservazione che deve essere
        assunto nelle prove come asse di riferimento ( angolo orizzontale H = 0° ,
        angolo verticale V = 0° ) e il punto che deve essere preso come centro
        di riferimento per le prove stesse ;
1.2.3 . da due campioni ; nel caso in cui il proiettore fendinebbia poste­
        riore non possa essere montato indifferentemente sulla parte destra
        o sulla parte sinistra del veicolo , i due campioni presentati posso­
        no essere identici ed adatti soltanto alla parte destra oppure alla
        parte sinistra del veicolo .
2.      ISCRIZIONI
2.1 .   I campioni di un tipo di proiettore fendinebbia posteriore presen­
        tati all' omologazione CEE debbono recare :
2.1.1 . il marchio di fabbrica commerciale del richiedente ; detto marchio
        deve essere chiaramente leggibile ed indelebile ;
2.1.2 . l' indicazione , chiaramente leggibile ed indelebile , del o dei tipi
        di lampade previsti ;
2.1.3 . debbono presentare uno spazio di grandezza sufficiente per il marchio
        di omologazione CEE e per i simboli aggiuntivi previsti al punto 4 »
        questo spazio deve essere indicato nei disegni di cui al punto 1.2.2 .
                                                                        • • •/• • •
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                                                       Allegato II , pag. 2
3.    OMOLOGAZIONE CES
3.1 . Se i due campioni presentati conformemente alle disposizioni
      del punto 1 sono conformi alle disposizioni degli Allegati 0 , II
      ® III , l' omologazione CEE viene rilasciata e viene attribuito un
      numero d' omologazione .
3.2 . Questo numero non viene più attribuito ad un       altro tipo di
      proiettore fendinebbia posteriore .
3.3 . Quando l' omologazione CEE viene richiesta per un tipo di disposi­
      tivo di illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente
      un proiettore fendinebbia posteriore ed altre luci , si può * attri­
      buire un marchio di omologazione CEE unico , a condizione che il
      proiettore fendinebbia posteriore sia conforme alle prescrizioni
      della presente direttiva e che ciascuna delle altre luci , che
      fanno parte del tipo di dispositivo di illuminazione e di segnar-
      lazione luminosa per il quale è richiesta l' omologazione CEE , sia
      conforme alla direttiva particolare ad essa applicabile .
4.    MARCATURA
4»1 » Ogni proiettore fendinebbia posteriore conforme al tipo omologa­
      to in applicazione della presente direttiva deve recare un marchio
      d' omologazione CEE .
4»2 . Tale marchio è costituito da un rettangolo all' interno del quale
      è iscritta la lettera "e" minuscola , seguita dal numero o dal
      gruppo di lettere distintivo dello Stato membro che ha rilasciato
      l' omologazione :
                   1 per la Germania
                   2 per la Francia
                   3 per l' Italia
                   4 per i Paesi Bassi
                   6 per il Belgio
                  11 per il Regno Unito
                  13 per il Lussemburgo
                  DK per la Danimarca
                 IRL per l' Irlanda
      e da un numero d' omologazione CEE , corrispondente al numero della
      scheda d' omologazione CEE compilata per il tipo di proiettore
      fendinebbia posteriore .
4*3 . Il marchio d' omologazione CEE è completato dal simbolo aggiunti­
      vo "B ".
                                                                   • • •/• • •
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                                                       Allegato II , pag * 3
4.4 . Il numero d' omologazione CEE deve esssre apposto in prossimità
      del rettangolo circoscritto alla lettera " e", in una posizione qual­
      siasi rispetto ad esso »
4.5 . Il marchio d' omologazione CEE e il simbolo aggiuntivo debbono essere
      apposti sulla superficie luminosa o su una delle superfioi luminose
      in modo indelebile e in modo che siano ben leggibili anche quando i
      proiettori fendinebbia posteriori sono montati sul veicclo .
4*6 • In appendice viene fornito un esempio di marchio d' omologazione
      completo di simbolo aggiuntivo .
4*7 • Nel caso di assegnazione di un numero di omologazione CEE unico
      come previsto dal punto 3.3 ., per un tipo di dispositivo di illumi­
      nazione e di segnalazione luminosa comprendente un proiettore fen­
      dinebbia posteriore ed altre luci , può * essere apposto un unico
      marchio di omologazione CEE , costituito da quanto segue :
      - un rettangolo all' interno del quale è iscritta la lettera " e"
        seguita dal numero 0 dal gruppo di lettere distintivo dello Stato
        membro che ha rilasciato l' omologazione ,
      - un numero d' omologazione CEE ,
      - i simboli aggiuntivi previsti dalle varie direttive a norma delle
        quali è stata rilasciata l' omologazione CEE .
4.8 . Le dimensioni dei vari elementi di questo marchio non devono essere
      inferiori alla maggiore delle dimensioni minime prescritte , per
      la marcatura singola, dalle direttive a titolo delle quali l' omo-
      gazione CEE è stata rilasciata .
                                                                   #
 ---pagebreak---                                  - 9 -
                                                      Allegato II . pag . 4
                               APPENDICE
                 ESEMPIO DI MARCHIO DI OMOLOGAZIONE CEE
                                                 "fir
                      /M "T~                       I     >
       ,>W S S ,._i_                               L
          -                            .          i_                      .
                            w                    *
         .s ö N . s                               i
Il dispositivo recante il marchio di omologazione CEE «lui raffigurato
è un proiettore fendinebbia posteriore che ha ottenuto l' omologazione
("flra nel Regno Unito (e 11 ) col numero 1471 »
 ---pagebreak---                              - 10 -
                                                 Allegato III , pag . 1
                        ALLEGATO 111
                    MISURE   FOTOMETRICHE
Durante le misure fotometriche , un' adeguata schermatura deve evitare
le riflessioni parassite .
In caso di contestazione sui risultati delle misure , queste ultime
debbono essere eseguite in modo tale che :
la distanza di misura sia tale che si possa applicare la legge
dell' inverso del quadrato della distanza ;
l' apparecchiatura di misura sia tale che l' apertura angolare del
ricevitore , visto dal centro di riferimento della luce , sia
compresa tra 10' e 1° ;
l' intensità minima prescritta per una determinata direzione di
osservazione è soddisfatta qualora questa intensità venga otte­
nuta in una direzione che non si discosti di più di un quarto di
grado dalla direzione di osservazione medesima .
Qualora , all' esame visivo , una luce sembri presentare notevoli
variazioni locali dell' intensità luminosa , si deve veri­
ficare che, al- difuori degli assi , nessuna intensità , misurata
all' interno del rombo definito dalle direzioni estreme di misura ,
sia inferiore a 75 od » (vedere diagramma ) .
                                V   o      150 cd mm
                                  50          –––
                H ^
                                     V       Λ Η
                  10*                     10°
        75 cd min               k?
                                                       /
 ---pagebreak---                                PROPOSTA DI
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
per il ravvi cinamento delle legislazioni degli Stati membri
         relative ai proiettori di retromarcia dei
           veicoli a motore   e dei loro rimorchi
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare
i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono tra
l' altro i proiettori di retromarcia ;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all' altro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano
adottate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in so­
stituzione delle attuali regolamentazioni in tali Stati , segnatamente al
fine di permettere l' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della procedu­
ra di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva del Consiglio
70/ 15Ó/GEE del 6 febbraio 1970 per il ravvicinamento delle legislazioni de­
gli Stati membri relative all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro
rimorchi ( l );
considerando che , con direttiva 76/756/CEE del     luglio 1976 ( 2 ), il Con­
siglio ha adottato le disposizioni comuni concernenti l' installazione dei
dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a moto­
re e dei loro rimorchi ;
considerando che nell' ambito di una procedura di omologazione armonizza­
ta relativa ai proiettori di retromarcia ogni Stato membro ha la possibili­
tà di costatare l' osservanza delle prescrizioni comuni di costruzione e di
collaudo e di informare gli altri Stati membri della costatazione fatta
tramite invio di una copia della scheda di omologazione compilata per ogni
                                                                        • ••/ • • •
( 1 ) GU n . L 42 del 23.2.1970 , pag. 1
( 2 ) GU n . L 262 del 27.9.1976 , pag . 1
 ---pagebreak--- tipo di proiettore di retromarcia ; che l' apposizione di un marchio di omo­
logazione CEE su tutti i dispositivi fabbricati in conformità del tipo omo­
logato rende inutile il oontrollo tecnico di tali dispositivi negli altri
Stati membri ;
considerando che occorre tener conto di talune prescrizioni tecniche adot­
tate dalla Commissione eoonomica per l' Europa dell' O.N.U. nel Regolamen­
to n . 23 ("Presoriptions uniformes relatives à l' homologation des feux-
marche arrière pour vóhioules à moteur et pour leurs remorques") ( l ), al­
legato all' aocordo del 20 marzo 1958 » relativo all' adozione di condizioni
uniformi di omologazione e al reciproco rioonoscimento dell' omologazione
degli equipaggiamenti e degli elementi dei veicoli a motore ;
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative
ai veicoli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei
controlli effettuati da oiasouno di essi sulla base delle presorizioni co­
muni ; ohe , per ben funzionare , questo sistema richiede l' applioazione di
queste prescrizioni da parte di tutti gli Stati membri oon decorrenza dalla
stessa data
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA »
 ( l ) Documento della Commissione eoonomica per l' Europa
     ■ E/ECE/TRANs/505 j *"• 1/4d4- 22 del 20-3-l?7X
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
 1.     Ogni Stato membro procede su richiesta all' omologazione CEE di qua­
 lunque tipo di proiettore di retromarcia conforme alle prescrizioni di co­
 struzione e di collaudo di cui agli Allegati 0 , II , III , IV .
2.      Lo Stato membro che ha rilasciato l' omologazione CEE adotta le misure
necessarie per controllare , ove occorra , la conformità della fabbricazione
al tipo omologato , se necessario in collaborazione con le autorità compe­
tenti degli altri Stati membri . Tale controllo si effettua per sondaggio .
                                  Articolo 2
        Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un
marchio di omologazione CEE conforme al modello previsto nell' Allegato II
per ogni tipo di proiettore di retromarcia da essi omologato a norma del­
l' articolo 1 .
        Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni atte ad impedire
l' utilizzazione di marchi che possano creare confusione tra proiettori di
retromarcia di un tipo omologato a norma dell' articolo 1 ed altri dispo­
sitivi .
                                  Articolo 3
1.      Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione di proiet­
tori di retromarcia per motivi concernenti la costruzione o il funzionamen­
to , se questi recano il marchio di omologazione CEE .
2.      Tuttavia uno Stato membro può' vietare la commercializzazione di
proiettori di retromarcia recanti il marchio di omologazione CEE che , sistema­
ticamente , non siano conformi al tipo omologato .
        Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri e la Com­
missione circa le misure adottate , precisando i motivi della decisione .
 ---pagebreak---                                   Articolo 4
      Entro il termine di un mese le autorità competenti di ogni -Stato mem­
bro inviano a quelle degli altri Stati membri copia delle schede di omolo­
gazione , il cui modello figura nell' Allegato I , compilate per ogni tipo
di proiettore di retromarcia che esse omologano o rifiutano di omologare .
                                  Articolo 5
1 » Se lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CEE constata la
non conformità al tipo che ha omologato di diversi proiettori di retro­
marcia muniti dello stesso marchio di omologazione CEE , esso adotta i prov­
vedimenti necessari onde garantire la conformità della fabbricazione al
tipo omologato . Le autorità competenti di detto Stato informano quelle de­
gli altri Stati membri delle misure adottate , le quali possono giungere ,
in caso di non conformità sistematica, fino alla revoca dell' omologazio­
ne CEE . Dette autorità adottano le stesse disposizioni se vengono infor­
mate dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell' esistenza
di una tale mancanza di conformità .
2 . Le autorità competenti degli Stati membri BÌ informano reciprocamen­
te , entro un mese , della revooa di un' omologazione CEE accordata , come
pure dei motivi di tale misura .
                                                                     ♦
                                  Articolo 6
      Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologazione o divieto di com­
mercializzazione o di utilizzazione , presa in base alle disposizioni adot­
tate in applicazione della presente direttiva , va motivata in maniera pre­
cisa . Essa viene notificata all' interessato con l' indicazione delle vie
di ricorso aperte dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del
termine entro il quale tali rioorsi possono essere presentati .
 ---pagebreak---                                    Articolo 7
        Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE né l' omo­
  logazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti i proiet­
  tori di retromarcia , se questi recano il marchio di omologazione CEE e sono
  montati in conformità delle prescrizioni della direttiva del Consiglio
  76/756/CEIE del 27 luglio 1976 per il riavvicinamento delle legislazioni
  degli Stati membri relative all' installazione dei dispositivi di illumina­
  zione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
                                   Articolo 8
        Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l' immatri­
 colazione , la messa in circolazione o l'utilizzazione dei veicoli per
 motivi concernenti i proiettori di retromarcia , se questi recano il marchio
 di omologazione CEE e sono montati in conformità delle prescrizioni della
 direttiva del Consiglio 76/756/CEE del 27 luglio 1976 per il riavvi cinamento
 delle legislazioni degli Stati membri relative all' installazione dei di­
 spositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore
 e dei loro rimorchi .
                                   Articolo 9
       Ai sensi della presente direttiva , si intende per veicolo ogni vei–
 colo a motore^destinato a circolare su strada, con 0 senza carrozzeria,
che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione su­
periore ai 25 km/h , nonché i suoi rimorchi, ad eccezione dei veicoli ohe
si spostano su rotaie , dei trattori e macchine agricole e delle macchine
operatrici .
                                   Articolo 10
       Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnioo
le prescrizioni degli allegati sono adottate a norma della procedura pre­
vista dall' articolo 13 della direttiva del Consiglio 70/156 /CEE .
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                                 Articolo 11
1.    Gli Stati membri adottano e pubblicano prima del 1° giugno 1978 le
disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne in­
formano immediatamente la Commissione . Essi applicano queste disposizio­
ni a decorrere dal 1° gennaio 1979 *
2.    Dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri provvedono
inoltre a comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché questa pos­
sa presentare le sue osservazioni , qualsiasi progetto di disposizioni le­
gislative , regolamentari o amministrative che essi intendano adottare
nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                 Articolo 12
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                             ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato   0 (*) : Definizioni , disposizioni generali } intensità della
                    luce emessa , modalità di prova , colore della luce emes­
                    sa , conformità della produzione
Allegato   I      : Modello della scheda di omologazione CEE
Allegato  II      : Condizioni di omologazione CES e marcatura
Allegato III (*) : Misure fotometriche
Allegato IV (*) t Colore della luce bianca , coordinate tri cromatiche
(*) I requisiti tecnici di questo allegato sono analoghi a quelli del Re­
    golamento n . 23 della Commissione economica per l' Europa ; sono uguali ,
    in particolare , le suddivisioni in punti * Per questo motivo , se un
    punto del Regolamento n . 23 non è trattato nella presente direttiva ,,
    il suo numero è indicato tra parentesi per memoria »
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                                                           Allegato 0 , p?*g * 1
                                  ALLEGATO 0
DEFINIZIONI , DISPOSIZIONI GENERALI , INTENSITÀ' DELLA LUCE EMESSA, MODA­
LITÀ' DI PROVA, COLORE DELLA LUCE EMESSA , CONFORMITÀ' DELLA PROIEZIONE
1.      DEFINIZIONI
1.1 .   Ai sensi della presente Direttiva , si intende :
        per "proiettore di retromarcia", il faro che serve ad illuminare
        il piano stradale retrostante al veicolo e ad avvertire gli altri
        utenti della strada che il veioolo effettua o sta per effettuare
        la retromarcia ;
1.2 .   per "asse di riferimento " l' asse caratteristico del segnale lumi­
        noso , determinato dal costruttore per servire da direzione di rife­
        rimento (H = 0° , V = 0° ) agli cingoli di campo nelle misure fotome­
        triche e nel montaggio sul veicolo ;
1.3 .   per " centro di riferimento ", l' intersezione dell' asse di riferi­
        mento con la superficie di uscita dèlia luce emessa dalla sorgente
        luminosa e indicata dal costruttore del dispositivo di illuminazione ;
1.4 *   per proiettori di retromarcia di "tipi " differenti , dei proiettori
        di retromarcia che presentano tra loro differenze essenziali , diffe­
        renze che possono essere soprattutto le seguenti ;
1.4*1 . il marchio di fabbrica o di commercio ,
1.4.2 *  le caratteristiche del sistema ottico ,
1.4.3 . l' aggiunta di elementi suscettibili di modificare i risultati ot­
        tici per riflessione , rifrazione o assorbimento ♦
1.4.4 .  il tipo di lampada .
( a)
C0
  4.)
5.       DISPOSIZIONI GENERALI
5.1 .    Ciascuno dei campioni deve soddisfare alle disposizioni indicate
         di seguito .
5.2 .    I proiettori di retromarcia debbono essere progettati e costruiti
         in modo che , nelle normali condizioni di impiego e malgrado le vi­
         brazioni alle quali possono essere sottoposti , il loro buon
         funzionamento resti assicurato ed essi mantengano in tali condizio
         ni le caratteristiche imposte dalla presente Direttiva .
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6.        INTENSITÀ' DELLA LUCE EMESSA
6.1 .     L' intensità della luoe emessa da ogr.Jno dei due oaropioni deve es­
          sere almeno uguale ai minimi e non - uperiore ai massimi definiti
          di seguito e misurati rispetto all'asse di riferimento nelle di­
         rezioni sottoindi oate ( espresse in gradi rispetto all' asse di
         riferimento ) .
6.2 .    L' intensità secondo l' asse di riferimento deve essere almeno
         di 80 ed .
6.3 »    L' intensità della luce emessa in tutte le direzioni in cui il di­
         spositivo può' essere visto non deve superare
         300 ed. nelle direzioni situate nel piano orizzontale o sopra
               di esso ; o
         600 ed . nelle direzioni situate sotto il piano orizzontale .
6.4»     In ogni altra delle direzioni di misura figuranti nell' Allegato III
         alla presente Direttiva , l' intensità luminosa deve avere un valore
         almeno uguale ai minimi indicati nell' allegato stesso »
7.       MODALITÀ' DI PROVA
7 .1 .   Tutte le misure debbono essere effettuate con la lampada campione
         incolore del tipo previsto per il proiettore di retromarcia e re­
         golata in modo da emettere il normale flusso luminoso prescritto
         per questo tipo di lampada .
8.       COLORE DELLA LUCE EMESSA
         Il colore della luce emessa deve essere bianco . In caso di dubbio ,
         la verifica deve essere effettuata sulla base della definizione
         del colore bianco riportata nell' Allegato IV alla presente diret­
         tiva .                                                          '
 9-       CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE
          Ogni proiettore di retromarcia recante un marchio di omologazione
          CEE deve essere conforme al tipo omologato e soddisfare alle prescri­
          zioni fotometriche indicate ai precedenti punti 6 . e 8 . Tut­
          tavia, per un qualsiasi proiettore di retromarcia prelevato da una
          fabbricazione di serie , i requisiti relativi ai minimi di intensità
          della luce emessa (misurata con la lampada campione di cui al pre­
          cedente punto 7 *) possono limitarsi , in ogni direzione , all' 80$
          dei valori minimi prescritti al precedente punto 6 .
 ( 11 .)
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                                                                  Allegato I. pag . 1
                                     ALLEGATO I
                       MODELLO DI SCHEDA D 1 OMOLOGAZIONE CEE
                        (Formato massimo : A 4 ( 210 x 297 mm)
                                                                 Indicazione
                                                           dell 'amministrazione
            Comunicazione concernente l' omologazione CEE , il rifiuto ,
            la revoca dell' omologazione CEE di un tipo di proiettore
                                    di retromarcia
  N° di omologazione
  1 . Tipo di lampade
  2 . Marchio di fabbricò, o commerciale
  3 . Nome e indirizzo d / 1 costruttore
. 4 * Eventualmente , noi/e e indirizzo del suo mandatario
  5 . Presentato ali 'omologazione CEE il                               »
  6 . Servizio tecnicc incaricato delle prove di omologazione CEE ..••••••••..
  7 . Data del verbale rilasciato da questo servizio
  8 . Numero del verbale rilasciato da questo servizio •••••••••••••••••••••••
  9 . Data dell 'omologazione/del rifiuto/della revoca (* ) dell' omologazione CEE
 10 . Omologazione CEE unica rilasciata, in base al punto 3.3 * dell' allegato II ,
      ad un dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa compren­
      dente più luoi , in particolare :
 11 . Data del rifiuto/della revoca (*) dell' omologazione CEE unica
 12 . Luogo
13 * Data                                                      •
14 * Firma
15 » Il disegno n . .......... qui allegato , indica la posizione geometrica
      di montaggio del proiettore di retromarcia sul veicolo , nonché l' asse
      di riferimento e il centro di riferimento del proiettore stesso .
16 . Osservazioni
 (*) Cancellare le menzioni inutili
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                                                    Allegato II , pag . 1
                          ALLEGATO II
          CONDIZIONI DI OMOLOGAZIONE CEE E MARCATURA
DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE
La domanda di omologazione CEE viene presentata dal titolare del
marchio di . fabbrica o commerciale , o dal suo mandatario .
Per ogni tipo di proiettore di retromarcia la domanda deve essere
corredata :
da una descrizione tecnica succinta , che precisi in particolare il tipo
della o delle lampade previste ;
da disegni , in tre esemplari , sufficientemente particolareggiati per
permettere l' identificazione del tipo di proiettore di retromarcia e
nei quali siano precisate le condizioni geometriche per l' applicazio­
ne sul veicolo , nonché l' asse di osservazione che deve essere assun­
to nelle prove come asse di riferimento ( angolo orizzontale H = 0° ,
angolo verticale V = 0° ) e il punto che deve essere preso come centro
di riferimento per le prove stesse ;
da due campioni .
ISCRIZIONI
I campioni di un tipo di proiettore di retromarcia presentati al­
l' omologazione CFTR debbono recare :
il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente ; detto marchio
deve essere chiaramente leggibile ed indelebile ;            «
l' indicazione , chiaramente leggibile ed indelebile , del o dei tipi
di lampade previsti ;
l' indicazione "TOP", iscritta orizzontalmente nella parte più alta
della superficie luminosa , se ciò' è necessario per evitare ogni
errore nel montaggio del proiettore di retromarcia sul veicolo ;
debbono presentare uno spazio di grandezza sufficiente per il marchio
di omologazione CEE e i simboli aggiuntivi previsti al punto 4ì <5ue
sto spazio deve essere indicato nei disegni di cui al punto 1.2.2 .
 ---pagebreak---                            - 6 -
                                                  Allegato II , pag . 2
OMOLOGAZIONE CEE
Se i due campioni presentati conformemente alle disposizioni del
punto 1 sono conformi alle disposizioni degli Allegati 0 , II , III
e IV l' omologazione CES viene rilasciata e viene attribuito un
numero d' omologazione *
Questo numero non viene più attribuito ad un      altro tipo di proiet­
tore di retromarcia .
Quando l' omologazione CEE viene richiesta per un tipo di dispositivo
di illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente un proiet­
tore di retromarcia ed altre luci , si può' attribuire un marchio di
omologazione CEE unico , a condizione che il proiettore di retro­
marcia sia conforme alle prescrizioni della presente direttiva
e che ciascuna delle altre luci , che fanno parte del tipo di di­
spositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa per il qua­
le è richiesta l' omologazione CEE, sia conforme alla direttiva         _
particolare da essa applicabile .
MARCATURA
Ogni proiettore di retromarcia conforme al tipo omo­
logato in applicazione della presente direttiva deve recare un
marchio d' omologazione CEE .
Tale marchio è costituito da un rettangolo all' interno del quale
è iscritta la lettera " e" minuscola , seguita dal numero o dal
gruppo di lettere distintivo dello Stato membro ohe ha rilasciato
l' omologazione :
      1 per la Germania
      2 per la Francia
      3 per l' Italia
      4 per i Paesi Bassi
      6 per il Belgio
     11 per il Regno Unito
     13 per il Lussemburgo
     DK per la Danimarca
    IRL per l' Irlanda
e da un numero d' omologazione CEE , corrispondente al numero della
scheda d' omologazione CEE compilata per il tipo di proiettore di
retromarcia .
 ---pagebreak---                           - 7 -
                                                  Allegato II , pag . 3
Il marchio d' omologazione CEE è completato dal seguente simbolo
aggiuntivo :
un quadrato situato sopra il rettangolo e recante nell' interno le
lettere "AR ".
 Il numero d' omologazione CEE deve essere apposto in prossimità
 del rettangolo ciroosoritto alla lettera " e ", in una posizione
 qualsiasi rispetto ad esso .
 Il marchio d' omologazione CEE e il simbolo aggiuntivo debbono essere
 apposti sulla superficie luminosa o su una delle superfici luminose
 in modo indelebile e in modo che siano ben leggibili anche quando i
 proiettori di retromarcia sono montati sul veicolo .
 In appendice viene fornito un esempio di marchio d' omologazione
 completo del simbolo aggiuntivo di cui sopra , nel quale le lette­
 re A e R sono unite tra loro .
 Nel caso di assegnazione di un numero di omologazione CEE unico
 come previsto dal punto 3.3 », per un tipo di dispositivo di illu­
 minazione e di segnalazione luminosa comprendente un proiettore           /
 di retromarcia ed altre luci , può' essere apposto un unico marchio/
 di omologazione CEE , costituito da quanto segue :                      /
                                                                       /
 - un rettangolo all' interno del quale e iscritta la lettera " e "
    seguita dal numero o dal gruppo di lettere distintivo dello rea­
    to membro che ha rilasciato l' omologazione ,
 - un numero d' omologazione CEE ,
 - i simboli aggiuntivi previsti dalle varie direttive a r.orma del­
    le quali è stata rilasciata l' omologazione CEE .        ,
 Le dimensioni dei vari elementi di questo marchio non devono es­
 sere inferiori alla maggiore delle dimensioni minima prescritte ,
 per la maroatura singola, dalle direttive a titolo delle quali
 l' omologazione CEE è stata rilasciata .
 ---pagebreak---                                   - 8 -
                                                          Allegato II , pag . 4
                                APPENDICE
                  ESEMPIO DI MARCHIO DI OMOLOGAZIONE CEE
                         Ζ~1         ~~               Τ
            '                                                              8ww. |
    i ■'Γ                             I
                                                      1
                                                      ?
                                                                   '
              A               ^                TV3  ZZ/'
         _                                            s.
                                                     Τ
                            M   $                    V
                           f                         i  '            r
Il dispositivo recante il marchio di omologazione CEE qui raffigurato è
un proiettore di retromarcia che ha ottenuto l' omologazione CEE in Germa­
nia (e 1 ) con il n . 1271 .
 ---pagebreak---                                              - 9 -
                                                               Allegato III , pag. 1
                                        ALLEGATO III
                                  MISURE    FOTOMETRICHE
   1.          METODI DI MISURA
   1.1 .     ' Durante le misure fotometriche , un' adeguata schermatura deve evirare
               le riflessioni parassite .
   1.2 .       In caso di contestazione sui risultati delle misure , queste ultime
               debbono essere eseguite in modo tale che :
   1.2.1 »     la distanza di misura sia tale che si possa applicare la legge
               dell' inverso del quadrato della distanza ;
   1.2 . 2 .   l' apparecchiatura di misura sia tale che l' apertura angolare del
               ricevitore , visto dal centro di riferimento della luce sia
               compresa tra 10 * e 1° ;
   1.2.3 »     l' intensità minima prescritta per una determinata direzione di
               osservazione è soddisfatta qualora questa intensità venga otte­
               nuta in una direzione che non si discosti di più di un quarto di
               grado dalla direzione di osservazione medesima »
   2.          PUNTI DI MISURA ESPRESSI IH GRADI RISPETTO ALL' ASSE DI RIFERIMENTO
               E VALORI DELLE INTENSITÀ » MINIME DELLA LUCE EMESSA
                                                        T0P
          45°          30°             10°
                                                ¥     10°           30°         45°
                                                                                     -1 10°
  (Pp
1 03 r                   r-                                                 !        "
  go - M?)–                                        –Qo)                        ^5) -    ro
  o° - (15) (2W–                                                   © (ip "
  5°L -0 0                                                         0 0-                 5°
                                                v
0=       Intensità minime in ed .
 ---pagebreak---                                 - 10 -
                                                      Allegato III , pag . 2
2.1 . La direzione H « 0° e V ■ 0° corrisponde all' asse di riferimento
      ( sul veicolo essa è orizzontale , parallela al piano longitudinale me­
      diano del veicolo stesso ed orientata nel senso della visibilità
      richiesto ). Essa passa per il centro di riferimento . I valori indi­
      cati nel quadro danno , per le varie direzioni di misura , le
      intensità minime in ed .
2.2 , Qualora , all' esame visivo , una luce sembri presentare notevoli
      variazioni locali dell' intensità luminosa , si deve
      verificare che nessuna intensità , misurata tra due delle direzioni
      di misura sopra citate , sia inferiore al 50$ dell' intensità mini­
      ma più debole tra le due prescritte per le direzioni di misura
      in questione .
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                                                            Allegato IV , pag
                                   ALLEGATO IV
                             COLORE DELLA LUCE BIANCA
                            COORDINATE   TRI CROMATI CHE
              limite verso il bleu           s x ^ 0,310
                "         M     w giallo     : x <=^ 0,500
                «         m     H verde      s y «^0,150 + 0,640 x
                "         "     " verde      s y      0,440
                "         "     M porpora    î y ^ 0,050 + 0,750 X
                  -       "     M rosso      : y ■=== 0,382
Per la verifica di queste caratteristiche colorimetri che , viene
impiegata una sorgente luminosa con temperatura di colore di 2854 K
oorrispondente all' illuminante A della Commissione internazionale per
l' Illuminazione ( CIE )»
 ---pagebreak---                          PROPOSTA DI
            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
 per il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri relative alle luci di stazionamento
               dei veicoli a motore
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,                                              *
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i vei­
coli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono tra l' altro
le luci di stazionamento ;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all' al­
tro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adottate
da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sostituzione
delle attuali regolamentazioni in tali Stati , segnatamente al fine di per­
mettere l' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della procedura di omolo­
gazione CEE che forma oggetto della direttiva del Consiglio 70/156/CEE del
6 febbraio 1970 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative all' omologazione dei veiooli a motore e dei loro rimorchi ( l );
considerando che , con direttiva 76/756/CEE del 27 luglio 1976 ( 2 ), il Consi-
                                                                       0
glio ha adottato le disposizioni comuni concernenti l' installazione dei
dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore ;
e dei loro rimorohi ;
considerando che nell' ambito di una procedura di omologazione armonizzata
relativa alle luoi di stazionamento ogni Stato membro ha la possibilità di
costatare l' osservanza delle prescrizioni comxuii di costruzione e di collaudo
e di informare gli altri Stati membri della costatazione fatta tramite invio
di una copia della scheda di omologazione oompilata per ogni tipo di luce
                                                                      • • •/ • • •
( 1 ) GU n . L   42 del 23.2.1970 , pag . 1
 ( 2 ) GU n . L 262 del 27.9.1976 , pag . 1
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di stazionamento ; che l' apposizione di un marchio di omologazione CEE su tutti
i dispositivi fabbricati in conformità del tipo omologato rende inutile il
controllo tecnico di tali dispositivi negli altri Stati membri ;
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ai
veicoli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei control­
li effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuiii ; che
per ben funzionare , questo sistema riohiede l' applicazione di queste prescri
zi oni da parte di tutti gli Stati membri con decorrenza dalla stessa data
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                        i                                      ;
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                                   Articolo 1
1.         O/mi Stato membro procede su richiesta ali • omologatone CEE di qua­
lunque tipo di luce di stazionamento      conforme alle prescrizioni di costru­
zione e di collaudo di cui agli alleati I , II , IV , V e VI .
2.         Lo Stato membro che ha rilasciato l' omologazione CEE adotta le mi­
sure necessarie per controllare , ove occorra , la conformità della fabbrica­
zione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con le autorità
competenti degli altri Stati membri . Tale controllo si effettua per sonda^-
                                   Articolo . 2
           Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un
marchio di omologazione CEE conforme al modello previsto nell' allegato IV
ner ogni tipo di luce di stazionamento da essi omologato a norma dell' arti­
colo 1 .
           Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni atte ad impedire
l' utilizzazione di marchi che possano creare confusione tra le luci di sta-
zionamento    di un tipo omologato a norma dell' articolo 1 ed altri disposi­
tivi .
                                   Articolo 3
1.         Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione di luci
di stazionamento per motivi concernenti la costruzione o il funzionamento ,
se queste recano il marchio di omologazione CEE .
2.         Tuttavia uno Stato membro può vietare la. commercial i zzaz-ione di lu­
ci di stazionamento recanti il marchio di omologazione CEE che , sistematica­
mente , non siano conformi al tipo omologato .
           Questo Stato informa immedi a.tament e gli altri Stati membri e la
Commissione circa le misure adottate , precisando i motivi della decisione .
                                   Articolo 4
           Entro il termine di un mese le a.utorità competenti di ogni Stato
membro inviano a. quelle degli altri Stati membri copia delle schede di omo–
lotrazione , il cui modello figura; nell • Allegato III , compilate per ogni tipo di
luce di stazionamento che esse omologano o rifiutano di. omologare .
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                                      Articolo 5
1.            Se lo Stato membro che ha proceduto ali 'omologazione CEE costata
la non conformità al tipo che ha omologato di diverse luci di stazionamento
munite dello stesso marchio di omologazione , esso adotta i provvedimenti ne­
cessari onde garantire la conformità della fabbri nazione al tipo omologato .
Le autorità competenti di detto Stato informano quelle degli altri Stati
membri delle misure adottate , le quali possono giungere , in caso di non con­
formità sistematica , fino alla revoca dell 'omologazione CRI?. Dette autorità
adottano le stesse disposizioni se vendono informate dalle autorità compe­
tenti di un altro Stato membro dell' esistenza di una tale mancanza di con­
formità .
2.            Le autorità competenti degli Stati membri si informano reciproca­
mente , entro un mese , della revoca di una omologazione CEE accordata , come
pure dei motivi di tale misura .
                                       Articolo 6
              Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologazione o divieto di
commercializzazione o di utilizzazione , presa in base alle disposizioni adot­
tate in applicazione della presente direttiva , va motivata in maniera pre­
cisa . Essa viene notificata all' interessato con 1 ' indi cazione delle vie di
ricorso aperte dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del termi­
ne entro il quale tali ricorsi possono essere presentati .
                                       Articolo 7
              Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE né l' omo­
logazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti le luci
di stazionamento se queste recano il marchio di omologazione CEE e sono mon­
tate in confonnità delle prescrizioni della direttiva del Consiglio 76/75^/CEE
del      27 luglio    1976 per il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri relative all' installazione dei dispositivi        di    illuminazione e
di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
                                       Articolo 8
              Oli. Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , 1 ' imma–
+. T>- colazi one , la messa in circolazione o l' utilizzazione dei veicoli per mo­
- <n concernenti le luci di stazionamento se queste recano il marchio di omo–
locazione CEE e sono montate in conformità delle prescrizioni della direttiva
                                                                • • • /■ • •
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del Consiglio 7^/75^/ORlI del 27 luglio 197^ per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative all' installazione dei dispo­
sitivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e
dei loro rimorchi .
                                  Articolo 9
          Ai sensi della presente direttiva , si intende per veicolo ogni vei­
colo a, motore destinato a circolare su strada , con o senza carrozzeria , che
abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore
ai 25 km/h, ad eccezione dei veicoli che si spostano su rotaie , dei trattori
e macchine a.gricole e delle macchine opera/trici .
                                  Articolo 10
          Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico
le prescrizioni degli allegati sono adottate a norma della procedura previ­
sta all' articolo 13 della direttiva del Consiglio 10/l^6/CF>K.
                                  Articolo 11
1.        Gli Stati membri adottano e pubblicano prima del 1° giugno 1978
le diRT>osi7,ioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne in­
formano immediatamente la Commissione . Essi applicano queste disposizioni a
decorrere dal 1° gennaio 1979 »
2.        Balla notifica della presente direttiva , gli Stati membri provve­
dono inoltre a comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché questa
nossa presentare le sue osservazioni , qualsiasi progetto di disposizioni le­
gislative , regolamentari o amministrative che essi intendano adottare nel
settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                  Articolo 12
          Crii Stati membri sono destinatari della presente direttiva
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                              ELENCO DEGLI ALLEGATI
Al leprrto I t T)e fi nizioni , disposizioni onerali , intensità (iella luce
               emessa , modalità delle prove , colore della luce emessa , con
               formi tà della produzione , osservazione sul colore
Alleato II   : Angoli     minimi richiesti per la ripartizione luminosa spa­
               ziale
Alleato ITI  j Modello di scheda di omoloo-azione CEE
Allegato IV  : Condizioni d' omologazione CEE e marcatura
Allegrato V  : Misure fotometriche
Allegato VI  : Colore della luce emessa , coordinate tri cromati che
                                                                                /
                                                                             /'
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                                                            Allegato I , pag . 1
                                   ALLEGATO I
            DEFINIZIONI , DISPOSIZIONI GENERALI , INTENSITÀ' DELLA
      LUCE EMESSA , MODALITÀ * DELLE PROVE , COLORE DELLA LUCE EMESSA ,
           CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE , OSSERVAZIONE SUL COLORE
1.       DEFINIZIONI
         Ai sensi della presente direttiva si indende per :
1.1 .    " Luce di stazionamento ", la luce che serve a segnalare la presenza
         di un veicolo in sosta in un centro abitato .
1.2 .    "Dispositivo ", l' apparecchio di illuminazione o di segnalazione che
         comprende la sorgente luminosa ( e , ali 'occorrenza , un sistema ottico ),
         la superficie luminosa ed il contenitore . Un dispositivo può' compor­
         tare una o più " luci ", nel qual caso queste possono essere raggruppa­
         te , combinate o incorporate mutuamente ;
1.2.1 .  " Luci raggruppate ", apparecchi che hanno superfici luminose e sor­
         genti luminose distinte , ma contenitore in comune ;
1.2.2 .  " Luci combinate ", apparecchi che hanno superfici luminose distinte ,
         ma sorgente luminosa e contenitore in comune .
1.2.3 .  " Luci incorporate mutuamente", apparecchi che hanno sorgenti liminose
         distinte (o una sorgente luminosa unica funzionante in condizioni di­
         verse ), ma superfici luminose totalmente o parzialmente in comune e
         contenitore in comune ;
1.3 .    " Luce •unica", qualsiasi combinazione di due o più luci , identiche o
         no , ma aventi la stessa funzione e emettenti una luce dello stesso
         colore , costituita da apparecchi tali che le superfici illuminanti
         delle luci su uno stesso piano trasversale occupino almeno il 60^
         della superficie del rettangolo più piccolo loro circoscritto a
         condizione che tale combinazione sia omologata quale luce unica , qua­
         lora sia richiesta l' omologazione .
1.4 .    " Coppia di luci " o "numero pari di luci ", una sola superficie illu­
         minante delle luci a forma di fascio disposta simmetricamente rispet­
         to al piano longitudinale mediano del veicolo e estendentesi almeno
         fino a 400 mm dall' estremità della larghezza fuori tutto del veicolo ,
         da ciascun lato di quest' ultimo , per una lunghezza minima di 800 mm .
         L' illuminazione , di questa superfioie deve essere assicurata da alme­
         no due sorgenti . luminose situate il più vicino possibile alle sue
         estremità . La superficie illuminante della luce può' essere costituita
         da un insieme di elementi giustapposti , sempreché le diverse super­
         fici illuminanti delle luoi elementari su uno stesso piano trasver­
         sale occupino almeno il 60f/o della superficie del rettangolo più picco­
         lo loro circoscritto .
 ---pagebreak---                                                                Allegato I , pag . 2
 1.5 »    "Asse di riferimento " l' asse caratteristico del segnale luminoso ,
          determinato dal costruttore per servire da direzione di riferimento
          (H = 0° , V = 0° ) agli angoli' di campo nelle misure fotometriche e
          nel montaggio sul veicolo .
 1.6 .     " Centro di riferimento ", l' intersezione dell' asse di riferimento
           con la superficie di uscita della luce emessa dalla sorgente lumino­
           sa e indicata dal costruttore del dispositivo di illuminazione .
1.7 .     " Superficie apparente ", in una direzione d' osservazione determinata ,
          la proiezione ortogonale della superficie d' uscita della luce su
          un piano perpendicolare alla direzione di osservazione .
 1.8 .     Luci di stazionamento di "tipi " differenti , luci di stazionamento
           che presentano tra loro differenze essenziali , differenze che ^pos­
           sono essere soprattutto le seguenti :
 1.8.1 .  il marchio di fabbrica o di commercio ,
 1.8.2 .   le caratteristiche del sistema ottico ,
 1.8.3 .   il tipo di lampada .
 2.        DISPOSZIONI GEHERALI
 2.1 .     Ciascuno dei campioni deve soddisfare alle disposizioni di cui ai
           successivi punti 3 . e 5 *
2.2 .    Le luci di stazionamento debbono essere progettate e costruite in
         modo che , nelle normali condizioni d' impiego e malgrado le vibrazioni
         alle quali possono essere sottoposti in tali condizioni , il loro
         buon funzionamento resti assicurato ed essi mantengano le caratte­
         ristiche imposte dalla presente direttiva .
3.        INTENSITÀ * DELLA LUCE EMESSA
3.1 .    Lungo l' asse di riferimento , l' intensità della luce emessa da ciascu­
         no dei due campioni deve essere almeno uguale ai minimi e non supe­
         riore ai massimi qui sotto definiti :
                                                      Minimo            Massimo
                                                       ( cd )            ( cd )
 3.1.1 .   Luci di stazionamento anteriori                 4              60
 3.1.2 . Luci di stazionamento posteriori                 2               12        _
 3.2 .    Fuori dell' asse di riferimento , all' interno dei campi definiti ne­
           gli schemi dell' Allegatoli , l' intensità della luce emessa da cia­
           scuno dei due campioni :
 3.2.1 .  in ogni direzione corrispondente ai pianti del quadro di riparti­
           zione luminosa di cui all' Allegato IV , essa deve essere almeno
          uguale al valore indicato nel quadro suddetto per quella determi­
          nata direzione espresso in percentuale del minimo di oui al plin­
          to 3 . 1 . t
 3.2.2 .  in ogni direzione dello spazio da cui la luce può' essere osserva­
          ta , essa non deve superare il massimo menzionato al precedente
          punto 3.1 .;
 3.2*3 .  tuttavia , un' intensità luminosa di 6 0 ed è ammessa per le luci di
          stazionamento incorporate mutuamente con le luci di arresto (vedi
          precedente punto 3*I«2 .) al di sotto di un piano che , rispetto al
          piano orizzontale , forma un angolo di 5° verso il basso ;
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                                                             Allegato I , pag . 3
   3.2.4 . inoltre :
3.2 .4*1 * in tutta l' estensione dei campi definiti dagli schemi dell' Alle­
           gato II , l' intensità della luce emessa deve essere almeno pari
           a 0,05 ed ,
3.2.4.2 .   le prescrizioni del punto 2.2 . dell' Allegato V sulle variazioni
           locali d' intensità devono essere rispettate .
3.3 .      Le intensità vanno mi stirate con lampada o lampade permanentemen­
           te accese e , qualora si tratti di dispositivi emettenti luce di
           colore rosso , con la luoe colorata .
3*4 * *    L' allegato V citato al precedente punto 3*2.1 . contiene precisa­
           zioni sili metodi di misura da applicare .
4.         MODALITÀ' DELLE PROVE
           Tutte le misure debbono essere effettuate con lampade campione in­
           colori del tipo previsto per la luce di stazionamento e regolate in
           modo da emettere il normale flusso luminoso prescritto per questi
           tipi di lampade .
5.          COLORE DELLA LUCE EMESSA
                                                                                r
           Il colore della luce emessa , misurato utilizzando una sorgente
           luminosa avente una temperatura di colore di 2854 K corrispondente
           all' illuminante A della Commissione Internazionale per l' Illumina­
            zione ( CIE), deve rientrare nei limiti delle coordinate prescrit­
           te per quel determinato colore nell' Allegato VI .
6.          CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE
            Ogni luce di stazionamento recante un marchio di omologazione CEE
           deve essere conforme al tipo omologato e soddisfare alle prescrizioni
            fotometriche indicate ai precedenti punti 3. e 5 . Tuttavia/ per una
           qualsiasi luce di stazionamento prelevata da una fabbricazione di serie
            i requisiti relativi al minimo di intensità della luce emessa (mi­
            surata con la lampada campione di oui al precedente punto 4 »)
           possono limitarsi , in ogni direzione , all' 8($ dei valori minimi
           prescritti ai punti 3*1 * e 3.2 .
7.          OSSERVAZIONE SUL COLORE
            L' omologazione CEE e rilasciata se il colore della luce emessa
           dalle luci di stazionamento è conforme alle prescrizioni di cui al
           punto 3.13 . dell' allegato I della direttiva 76/756/CEE .
 ---pagebreak---                                       - 5 -                                      XI /905/76- I
                                                                   Allegato II i pag. 1
                                    ALLEGATO II
                    ANGOLI MINIMI RICHIESTI PER LA RIPARTIZIONE
                               LUMINOSA SPAZIALE (*)
In ogni caso , gli angoli minimi verticali di ripartizione luminosa spaziale
sono di 15° al di sopra e di 15° al di sotto del piano orizzontale »
                                                                Asse di riierimenco
Angoli minimi orizzontali
di ripartizione luminosa
spaziale                                                        ί::
                                          Α
         Luci di stazionamento
          anteriori
                                                        Veicolo
          Luci di stazionamento
         posteriori
                                                                         »   ■ t
                                                                         • • » •
                                                                 ♦» ·· · . *            χ
                                                                                          \
                                                               Ψ
                                                                 Asse di riferimento
          Luci di stazionamento          \ M . • . % »/
          laterali                       V
                                        oji-X
                                Veic*olo^\
(*) Gli angoli che figurano in
questi schemi corrispondono a di-*
                                        f\
                                        VX\ •*·····
                                                , »» *\·χ
spositivi destinati ad essere
montati sul lato destro del veico­
lo . Le frecce     sono orientate       \rΛ5 *
verso la parte anteriore dei               ^^.sse di riferimento
veicoli .
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                                                              Allegato III » pag . 1
                      MODELLO DI SCHEDA DI OMC LOG AZIONE CEE
                      (Formato massimo : A 4 (210 x 297 min )
                                                              Indicazione
                                                        dell' amministrazione
               Comunicazione concernente l' omologazione CEE , il
              rifiuto , la revoca dell' omologazione CEE di un
              tipo di luce di stazionamento
 N. di omologazione                            ;
 1 . Tipo     lampade             .
 2 . Colore della luce emessa :
 3 . Marchio di fabbrica o commerciale .
 4 . Nome e indirizzo del costruttore            .
 5 . Eventualmente , nome e indirizzo del suo mandatario             .          . ...
 6 . Presentato all' omologazione CEE il           *               .
 7 . Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione CEE
 8 . Data del verbale rilasciato da questo servizio .....
 9 . Numero del verbale rilasciato da questo servizio             ..
10 . Data dell' omologazione/del rifiuto/della revoca (*) dell' omologazione CES
11 . Omologazione CEE unica rilasciata , in base al punto 3»3 » dell' Allegato IV ,
     ad un dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa compren­
     dente più luci , in particolare s
12 . Data del rifiuto/della revoca (*) dell' omologazione CEE unica
13 * Luogo
14 * Data
15 . Firma
16 . Il disegno n           qui allegato indica le posizioni geometriche di
     montaggio della luce di stazionamento sul veicolo , nonché l' asse di riferi­
     mento ed il centro di riferimento della luce
17 . Osservazioni
 (*) Cancellare le menzioni inutili
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                                                             Allegato IV .    pag.l
                                   ALLEGATO IV
                           CONDIZIONI D' OMOLOGAZIONE GEE
                                   E  MARCATURA
1.        DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE
1.1 *     La domanda d' omoìogazione CEE viene presentata dal titolare del
          marchio di fabbrica o commerciale , o dal suo mandatario .
1*2 .     Per   ognx    tipo di luce di stazionamento , la domanda deve essere
          corr edata :
1.2.1 .   da una descrizione tecnioa succinta che precisi , in particolare , il
          tipo della o delle lampade previste ;
1.2.2 .   da disegni , in tre esemplari , sufficientemente particolareggiati
          per permettere l' identificazione del tipo di luce di stazionamento
          nei quali siano precisate le condizioni geometriche per l' applica­
          zione sul veicolo , nonché l' asse di osservazione che deve essere assun­
          to nelle prove come asse di riferimento (angolo orizzontale H = 0° , an­
          golo verticale V « 0° ) ed il punto che deve essere preso come cen­
          tro di riferimento per le prove stesse ;
1.2.3 .   da due campioni ; nel caso in cui la luce di stazionamento non pos­
          sa essere montata indifferentemente sulla parte destra o sulla par­
          te sinistra del veicolo , i due campioni presentati possono essere iden­
          tici e adatti soltanto alla parte destra oppure alla parte sinistra
          del veioolo .
2.        ISCRIZIONI
                                                                          m
2.1 .     I campioni di un tipo di luce di stazionamento presentati all' omolo­
          gazione CEE
2.1.1 .   debbono recare il marchio di fabbrioa o commerciale del richieden­
          te ; detto marchio deve essere chiaramente leggibile e indelebile ;
2.1 . 2 . debbono recare l' indicazione , chiaramente leggibile ed indelebile ,
          del o dei tipi di lampade previsti ;
2.1.3 .   debbono presentare uno spazio di grandezza sufficiente per il
          marohio di omologazione CEE e per i simboli aggiuntivi previsti
          al punto 4*3 .; questo spazio deve essere indicato nei disegni di
          cui al punto . 1.2.2 .
                                                                         • • •/• •
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                                                  Allegato  IV , pag.2
OMOLOGAZIONE CEE
Se i due campioni presentati conformemente alle disposizioni del
punto 1 , sono conformi alle disposizioni degli allegati I , II , IV ,
V • VI l' omologazione CEE viene rilasoiata e viene attribuito un
numero d' omologazione *
Questo numero non viene più attribuito ad un altro tipo di luce
di stazionamento *
Quando l' omologazione CEE viene richiesta per un tipo di dispositivo
d' illuminazione e di segnalazione luminosa comprendente una luce
di stazionamento ed altre luci , si può' attribuire un marchio d' omo­
logazione CEE unico , a condizione che la luce di stazionamento sia
conforme alle prescrizioni della presente direttiva e che ciascuna del­
le altre luci , che fanno parte del tipo di dispositivo d' illuminazio­
ne e di segnalazione luminosa per il quale è stata riohiesta l' omolo­
gazione CEE , sia oonforme alla direttiva particolare ad essa ap­
plicabile .
MARCATURA
Ogni luce di stazionamento conforme al tipo omologato in applica­
zione della presente direttiva deve recare un marchio d' omolo­
gazione CEE .
Tale marchio è costituito da un rettangolo all' interno del quale è
iscritta la lettera " e " minuscola , seguita dal numero o dal gruppo
di lettere distintivo dello Stato membro che ha rilasciato l' omo­
logazione :
        1 per la Germama
        2 per la Francia
        3 per l' Italia
        4 per i Paesi Bassi
        6 per il Belgio
       11 per il Regno Unito
       13 per  il Lussemburgo
       DK per la Danimarca
      IRL per 1 * Irlanda
e da un numero d' omologazione CEE , corrispondente al numero della
scheda d' omologazione CEE compilata per il tipo di luce di stazio-
namento •
Il marchio d' omologazione fflra è completato dal o dai seguenti sim­
boli aggiuntivi :
sui dispositivi che soddisfano alle prescrizioni della presente
direttiva per le luci di stazionamento si appone la lettera "p";
sui dispositivi di luce di stazionamento i cui angoli di visibilità
geometrica sono asimmetrici rispetto all'asse di riferimento oriz­
zontale , si appone una freooia la cui punta è orientata verso il
lato in cui i requisiti fotometrici imposti sono soddisfatti sino
ad un angolo di 45°H «
 ---pagebreak---                             - 9 -                Allegato IV , pag * 3
Il numero d' omologazione CEE deve essere apposto in prossimità del
rettangolo oircosoritto alla lettera " e " in una posizione qualsiasi
rispetto ad esso *
Il marchio d' omologazione CEE ed i simboli aggiuntivi debbono es­
sere apposti sulla superficie luminosa o su una delle superfici
luminose in modo indelebile e in modo che siano ben leggibili anche
quando le luci di stazionamento sono montate sul veicolo *
In appendice sono forniti esempi di marchi d' omologazione CEE
completi di simboli aggiuntivi *
Nel caso di assegnazione di un numero di omologazione CEE unico
come previsto dal punto 3*3 » per un tipo di dispositivo d' illumi­
nazione e di segnalazione luminosa comprendente una luce di sta-
zionamento e altre luci , può' essere apposto un unico marchio di
omologazione CEE costituito da quanto segue :
- un rettangolo all' interno del quale è iscrittala lettera " e" se­
  guita dal numero o dal gruppo di lettere distintivo dello Stato
  membro che ha rilasciato l' omologazione ,
- un numero d' omologazione CEE ,
- i simboli aggiuntivi previsti dalle varie direttive a norma delle
  quali è stata rilasciata l' omologazione CEE .
Le dimensioni dei vari elementi di questo marchio non devono esse­
re inferiori alla maggiore delle dimensioni minime prescritte , per
la marcatura singola , daile direttive a titolo delle quali l' omo­
logazione CEE è stata rilasciata *
 ---pagebreak---                                     - 10 -
                                                         Allegato IV , pag . 4
                                   APPENDICE
                     ESEMPI DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE CEE
                                                            cT3   SEm
                                       <VV
                                                        X
                                         I
                                                       ΖλΛ
                                             Τ
                                              a/$
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                                               1
                                    :
Il dispositivo recante il marchio di omologazione CEE qui raffigurato e una
luce di stazionamento che ha ottenuto l' omologazione CEE nel Regno Unito
(e 11 ) col numero 1471 * La freccia indica il lato in cui i requisiti fotome­
trici imposti sono soddisfatti sino ad un angolo di 45 °H .
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                                                          Allegato  IV , pag . 5
                            {0)          J/7                 ^ 8 mm
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                 j        y M                     L_          ■
Il dispositivo recante il marchio di omologazione CES <jui raffigurato è
una luce di stazionamento oh© ha ottenuto l' omologazione CEE nel Regno Uni
to (e 11 ) col numero 1471 . L' assenza della frecoia indica che , verso de­
stra e verso sinistra , i recjuisiti fotometrici imposti sono soddisfatti
sino ad un angolo di 45°H «
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                                                              Allegato' V. pag . 1
                                       ALLEGATO  V
                                MISURE FOTOMETRICHE
1.        METODI DI MISURA
1.1,'     Durante le misure fotometriche , un' adeguata schermatura deve evita­
        ' re riflessi parassiti »
1.2 .     In caso di contestazione sui risultati delle misure , queste ultime
          debbono essere eseguite in modo tale che :
1.2.1 .   la distanza di misura sia tale che si possa applicare la legge del­
          l' inverso del quadrato della distanza ;
1.2.2 .   l' apparecchiatura di misura sia tale che 1 1 apertura angolare del
          ricevitore visto dal centro di riferimento della luce sia compre­
          sa tra 10' e 1° ;
1.2.3 .   l' intensità minima prescritta per una determinata direzione di os­
          servazione è soddisfatta qualora questa intensità venga ottenuta
          in una direzione che non si discosti di più di 15' dalla direzione
          di osservazione medesima .
2.        QUADRO DI RIPARTIZIONE LUMINOSA SPAZIALE NORMALIZZATA
                  sinistra
10 e                            -20 -       3       20        destra
 5°  μ    10·            - 20-             -70-         - 20-         Λ®       *
                         ■ 35      90      10       90-
          10-            - 20-             - 70-        - 20-         ■ 10
10° 1                            - 20-            - 20
                                    I                I     l
          20'              10 e     5°        0°     5°   10°           20°
                                              H
                                                                          • • •/• • •
 ---pagebreak---                              - 13 -
                                                   Allegato  V , pag . 2
La direzione H ■ 0° e V ■ 0° oorrisponde all' asse di riferimento
( sul veicolo essa è orizzontale , parallela al piano longitudina­
le mediano del veicolo stesso ed orientata nel senso di visibilità
richiesta).    Essa passa per il centro di riferimento . I valori in­
dicati nel quadro danno , per le varie direzioni di misura , le
intensità minime in % del minimo richiesto per ogni luce sull' asse
( in direzione H » 0° e V « 0° ).
Qualora , all' esame visivo , una luce sembri présentare notevoli
variazioni locali dell' intensità luminosa , si deve verificare
ohe nessuna intensità , misurata tra due delle direzioni di misura
di cui al punto 2.I. , sia :
per una prescrizione minima , inferiore al 50% dell' intensità mini­
ma più debole tra le due presoritte per le direzioni di misura
in questione ;
per una prescrizione massima, superiore all' intensità massima più
debole tra le due prescritte per le direzioni di misura in questio­
ne aumentata di una frazione della differenza fra le intensità
presoritte per dette direzioni di misura , essendo questa frazio­
ne una funzione lineare della differenza .
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                                                                Allegato VI , pag. 1
                                     ALLEGATO VI
                              COLORE DELLA LUCE EMESSA
                             COORDINATE    TRI CROMATI CHE
ROSSO      :     Limite verso   il  giallo                 y    0,335
                    II    II     II
                                    porpora                ζ    0,008
BIANCO           limite verso   il blu                     x ^ 0,310
                    II    II     II
                                    giallo                 x 5^ 0,500
                    II    II     II
                                    verde                  y ^ O,i50f0,640x
                    h     h      H
                                    verde                  y se 0,440
                    h     ti     ii
                                    porpora                y    0,050f0,750x
                    fl    II     II
                                    rosso                  y ^ 0,382
GIALLO           limite verso   il  giallo                 y    0,429
AUTO                H     H      h
                                    rosso                  y    0,398
                    ii    h      H  bianco                 ζ    0,007
        Per la verifica di queste caratteristiche colorimetri che viene impia­
gata una sorgente luminosa con temperatura di colore di 2854 K corrisponden­
te all' illuminante A della Commissione internazionale per l' Illuminazione
( CIE).