CELEX: 32006D0872
Language: it
Date: 2006-11-17 00:00:00
Title: 2006/872/CE: Decisione del Consiglio, del 17 novembre 2006 , relativa alla firma a nome della Comunità di un protocollo dell’accordo europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall’altra, sulla valutazione della conformità e l’accettazione dei prodotti industriali (PECA)

5.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 337/33
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   del 17 novembre 2006
   relativa alla firma a nome della Comunità di un protocollo dell’accordo europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall’altra, sulla valutazione della conformità e l’accettazione dei prodotti industriali (PECA)
   (2006/872/CE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 133 in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,
   vista la proposta della Commissione,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 1o febbraio 1995 è entrato in vigore l’accordo europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall’altra (1).
            
         
               (2)
            
            
               L’articolo 75 dell’accordo europeo stabilisce che nell’ambito delle procedure di cooperazione in materia di normazione e valutazione della conformità si cercherà di concludere accordi sul riconoscimento reciproco.
            
         
               (3)
            
            
               Il protocollo dell’accordo europeo sulla valutazione della conformità e l’accettazione dei prodotti industriali è stato negoziato dalla Commissione a nome della Comunità.
            
         
               (4)
            
            
               Fatta salva la sua eventuale conclusione in una data successiva, è opportuno firmare il protocollo dell’accordo europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall’altra, sulla valutazione della conformità e l’accettazione dei prodotti industriali (PECA), siglato a Bruxelles il 18 aprile 2006,
            
         DECIDE:
   Articolo unico
   Fatta salva l’eventuale conclusione in una data successiva, il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare, a nome della Comunità, il protocollo dell’accordo europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall’altra, sulla valutazione della conformità e l’accettazione dei prodotti industriali (PECA).
   Il testo del protocollo è accluso alla presente decisione.
   
      Fatto a Lussemburgo, addì 17 novembre 2006.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         E. TUOMIOJA
      
   
   
      (1)  GU L 357 del 31.12.1994, pag. 2.
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               5.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 337/34
            
         PROTOCOLLO
   all’accordo europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall’altra, sulla valutazione della conformità e l’accettazione dei prodotti industriali (PECA)
   LA COMUNITÀ EUROPEA E LA ROMANIA,
   in appresso denominate «le parti»,
   CONSIDERANDO che la Romania ha presentato domanda di adesione all’Unione europea e che l’adesione comporta l’effettiva attuazione dell’acquis comunitario;
   RICONOSCENDO che l’adozione ed attuazione graduali del diritto comunitario da parte della Romania consente di estendere taluni benefici del mercato interno e di garantirne l’effettivo funzionamento in alcuni settori prima dell’adesione;
   CONSIDERANDO che, nei settori contemplati dal presente protocollo, il diritto nazionale della Romania recepisce già in larga misura il diritto comunitario;
   CONSIDERANDO il loro comune impegno nei riguardi dei principi della libera circolazione delle merci e della promozione della qualità dei prodotti, al fine di garantire la salute e la sicurezza dei loro cittadini e la tutela dell’ambiente, in particolare attraverso l’assistenza tecnica e altre forme di cooperazione reciproca;
   DESIDERANDO concludere un protocollo dell’accordo europeo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall’altra (in appresso denominato «l’accordo europeo»), sulla valutazione della conformità e l’accettazione dei prodotti industriali (in appresso denominato «il protocollo») che stabilisca l’applicazione dell’accettazione reciproca dei prodotti industriali che soddisfano i requisiti per poter essere collocati legalmente sul mercato dell’una o dell’altra parte, nonché l’applicazione del riconoscimento reciproco dei risultati della valutazione della conformità dei prodotti industriali soggetti al diritto comunitario o nazionale, tenendo conto che l’articolo 75 dell’accordo europeo prevede, se del caso, la conclusione di un accordo sul riconoscimento reciproco;
   CONSIDERANDO che le strette relazioni tra la Comunità europea e l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia attraverso l’accordo sullo Spazio economico europeo rendono opportuna la conclusione tra tali paesi e la Romania di un accordo europeo parallelo sulla valutazione della conformità equivalente al presente protocollo;
   TENENDO PRESENTE il loro statuto di parti contraenti dell’accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio e consapevoli in particolare dei loro obblighi derivanti dall’accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi dell’Organizzazione mondiale del commercio,
   HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
   Articolo 1
   Obiettivo
   L’obiettivo del presente protocollo è facilitare l’azione di eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi condotta dalle parti relativamente ai prodotti industriali. Gli strumenti per conseguire tale obiettivo sono l’adozione e l’attuazione graduali da parte della Romania del diritto nazionale che equivale al diritto comunitario.
   Il presente protocollo dispone:
   
               a)
            
            
               l’accettazione reciproca dei prodotti industriali, elencati negli allegati sulla «reciproca accettazione dei prodotti industriali», che soddisfano i requisiti per poter essere collocati legalmente sul mercato dell’una o dell’altra parte;
            
         
               b)
            
            
               il riconoscimento reciproco dei risultati della valutazione della conformità dei prodotti industriali soggetti al diritto comunitario o al diritto nazionale rumeno equivalente, elencati negli allegati sul reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità.
            
         Articolo 2
   Definizioni
   Ai fini del presente protocollo,
   
               a)
            
            
               per «prodotti industriali» si intendono i prodotti menzionati all’articolo 9 e al protocollo 2 dell’accordo europeo;
            
         
               b)
            
            
               per «diritto comunitario» si intendono tutti gli atti giuridici e prassi di applicazione della Comunità europea applicabili ad una particolare situazione, rischio o categoria di prodotti industriali, secondo l’interpretazione della Corte di giustizia delle Comunità europee;
            
         
               c)
            
            
               per «diritto nazionale» si intendono tutti gli atti giuridici e prassi di applicazione mediante i quali la Romania recepisce il diritto comunitario applicabile ad una particolare situazione, rischio o categoria di prodotti industriali.
            
         I termini utilizzati nel presente protocollo sono interpretati secondo le definizioni contenute nel diritto comunitario e nel diritto nazionale rumeno.
   Articolo 3
   Ravvicinamento della legislazione
   Ai fini del presente protocollo, la Romania si impegna ad adottare misure adeguate, in consultazione con la Commissione delle Comunità europee, per mantenere o completare il recepimento del diritto comunitario, con particolare riguardo ai settori della normazione, metrologia, accreditamento, valutazione della conformità, sorveglianza del mercato, sicurezza generale dei prodotti e responsabilità del produttore.
   Articolo 4
   Accettazione reciproca dei prodotti industriali
   Le parti decidono che, ai fini dell’accettazione reciproca, i prodotti industriali elencati negli allegati sulla reciproca accettazione dei prodotti industriali che soddisfano i requisiti per poter essere collocati legalmente sul mercato di una delle parti, possono essere collocati sul mercato dell’altra parte senza essere soggetti ad ulteriori restrizioni, fatto salvo quanto disposto dall’articolo 36 dell’accordo europeo.
   Articolo 5
   Riconoscimento reciproco dei risultati delle procedure per la valutazione di conformità
   Le parti decidono di riconoscere i risultati delle procedure di valutazione della conformità condotte a norma del diritto comunitario o nazionale elencato negli allegati sul reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità. Le parti non devono chiedere la ripetizione delle procedure né imporre requisiti supplementari ai fini dell’accettazione di detta conformità.
   Articolo 6
   Clausola di salvaguardia
   Qualora una parte ritenga che un prodotto industriale collocato sul suo territorio in virtù del presente protocollo e utilizzato conformemente all’uso previsto possa compromettere la sicurezza e la salute degli utilizzatori o di altre persone, o per qualsiasi altra legittima considerazione tutelata dalla legislazione illustrata negli allegati, può adottare le misure idonee a ritirare tale prodotto dal mercato, proibirne l’immissione, l’immissione in servizio o l’impiego, o limitarne la libera circolazione. Gli allegati definiscono la procedura da applicarsi in tali circostanze.
   Articolo 7
   Estensione del campo di applicazione
   A mano a mano che la Romania adotta ed attua ulteriormente il diritto nazionale recependo il diritto comunitario, le parti possono modificare gli allegati o concluderne di nuovi, conformemente alle procedure stabilite dall’articolo 14.
   Articolo 8
   Origine
   Le disposizioni del presente protocollo si applicano ai prodotti industriali a prescindere dalla loro origine.
   Articolo 9
   Obblighi delle parti relativi alle rispettive autorità e organismi
   Le parti vigilano sulla continua ed efficace attuazione ed applicazione del diritto comunitario e nazionale da parte delle autorità responsabili nelle loro rispettive giurisdizioni. Assicurano inoltre che le suddette autorità dispongano del potere e della competenza necessari, se del caso, per notificare, sospendere, riammettere o revocare la notifica degli organismi di valutazione della conformità, per garantire la conformità dei prodotti industriali al diritto comunitario o nazionale o per imporne il ritiro dal mercato.
   Le parti si accertano che gli organismi, notificati nell’ambito delle rispettive giurisdizioni per la valutazione della conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale definiti negli allegati, soddisfino costantemente tali condizioni stabilite dal diritto comunitario o nazionale. Devono inoltre adottare misure adeguate per garantire che tali organismi mantengano le competenze necessarie per svolgere i compiti per i quali sono stati notificati.
   Articolo 10
   Organismi notificati
   Nella fase iniziale, gli organismi notificati ai fini del presente protocollo sono quelli inclusi negli elenchi che la Romania e la Comunità europea si sono scambiate prima del completamento delle procedure di entrata in vigore.
   In seguito, per la notifica degli organismi incaricati della valutazione della conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale definiti negli allegati si applica la seguente procedura:
   
               a)
            
            
               una parte trasmette la sua notifica per iscritto all’altra parte;
            
         
               b)
            
            
               a decorrere dalla data di ricezione di una conferma scritta dell’altra parte, l’organismo viene considerato notificato e competente per la valutazione della conformità in relazione ai requisiti definiti negli allegati.
            
         Se una parte decide di revocare la notifica di un organismo soggetto alla sua giurisdizione, ne informa per iscritto l’altra parte. L’organismo cessa di valutare la conformità in relazione ai requisiti definiti negli allegati al più tardi a decorrere dalla data della sua revoca. Tuttavia, i risultati delle valutazioni di conformità effettuate prima di tale data restano validi, salvo decisione contraria del Consiglio di associazione.
   Articolo 11
   Verifica degli organismi notificati
   Ciascuna parte può chiedere all’altra parte di sottoporre a verifica la competenza tecnica e la corrispondenza ai requisiti di un organismo notificato soggetto alla giurisdizione dell’altra parte. La domanda è giustificata allo scopo di consentire alla parte responsabile della notifica di effettuare la verifica richiesta e riferirne tempestivamente all’altra parte. Le parti possono inoltre sottoporre congiuntamente a verifica l’organismo in questione, con la partecipazione delle autorità competenti. A tal fine esse garantiscono la piena collaborazione degli organismi soggetti alla loro giurisdizione. Adottano inoltre tutti i provvedimenti necessari e fanno ricorso a tutti gli strumenti a disposizione per risolvere eventuali problemi accertati.
   Qualora tali problemi non possano essere risolti in modo soddisfacente per entrambe le parti, esse possono rendere noto il loro dissenso al presidente del Consiglio di associazione e illustrarne i motivi. Il Consiglio di associazione può decidere sugli opportuni provvedimenti da adottare in proposito.
   Salvo decisione contraria del Consiglio di associazione e fino a tale momento, la notifica dell’organismo interessato e il riconoscimento della sua competenza nel valutare la conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale definiti negli allegati sono sospesi, parzialmente o interamente, a decorrere dalla data in cui le parti hanno notificato il loro dissenso al presidente del Consiglio di associazione.
   Articolo 12
   Scambio di informazioni e cooperazione
   Al fine di garantire un’applicazione e un’interpretazione corrette e uniformi del presente protocollo le parti, le loro autorità e i loro organismi notificati devono:
   
               a)
            
            
               scambiarsi qualsiasi informazione pertinente relativa all’applicazione del diritto e della prassi, con particolare riguardo alla procedura volta a garantire la conformità degli organismi notificati ai requisiti necessari;
            
         
               b)
            
            
               partecipare, se del caso, ai pertinenti meccanismi di informazione e di coordinamento nonché alle altre attività collegate delle parti;
            
         
               c)
            
            
               promuovere la collaborazione dei rispettivi organismi al fine di stabilire accordi di reciproco riconoscimento a titolo volontario.
            
         Articolo 13
   Riservatezza
   I rappresentanti, gli esperti e gli altri agenti delle parti sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non divulgare le informazioni ottenute nell’ambito del presente protocollo coperte dal segreto professionale. Dette informazioni non possono essere utilizzate a fini diversi da quelli previsti dal presente protocollo.
   Articolo 14
   Gestione del protocollo
   Il Consiglio di associazione è responsabile dell’effettiva applicazione del presente protocollo, in conformità dell’articolo 106 dell’accordo europeo. In particolare, esso ha la facoltà di adottare decisioni relative a:
   
               a)
            
            
               le modifiche agli allegati;
            
         
               b)
            
            
               l’aggiunta di nuovi allegati;
            
         
               c)
            
            
               la nomina di uno o più gruppi misti di esperti incaricati di verificare la competenza tecnica di un organismo notificato e la sua conformità ai requisiti necessari;
            
         
               d)
            
            
               lo scambio di informazioni sulle modifiche sia proposte che effettive del diritto comunitario e nazionale di cui agli allegati;
            
         
               e)
            
            
               l’analisi di nuove procedure di valutazione della conformità, o di procedure aggiuntive, che abbiano un’incidenza su uno dei settori contemplati dagli allegati;
            
         
               f)
            
            
               la risoluzione di qualsiasi questione relativa all’applicazione del presente protocollo.
            
         Il Consiglio di associazione può delegare le suddette responsabilità stabilite ai sensi del presente protocollo, in conformità dell’articolo 110, paragrafo 2, dell’accordo europeo.
   Articolo 15
   Cooperazione e assistenza tecnica
   La Comunità europea può fornire, se necessario, cooperazione e assistenza tecnica alla Romania per contribuire ad un’efficace attuazione ed applicazione del presente protocollo.
   Articolo 16
   Accordi con altri paesi
   Gli accordi sulla valutazione della conformità conclusi da ciascuna delle parti con qualsiasi paese terzo rispetto al presente protocollo non possono comportare l’obbligo per l’altra parte di accettare i risultati delle procedure di valutazione della conformità effettuate nel paese terzo in questione, a meno che non si pervenga in proposito ad un accordo esplicito tra le parti in seno al Consiglio di associazione.
   Articolo 17
   Entrata in vigore
   Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti si sono scambiate note diplomatiche confermando l’avvenuto espletamento delle rispettive procedure necessarie ai fini dell’entrata in vigore del protocollo.
   Articolo 18
   Statuto del protocollo
   Il presente protocollo costituisce parte integrante dell’accordo europeo.
   Il presente protocollo è redatto in duplice copia nelle lingue ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese e rumena, tutti i testi facenti ugualmente fede.
   
      Hecho en Bucarest, el veintisiete de octubre de dos mil seis.
      V Bukurešti dne dvacátého sedmého října dva tisíce šest.
      Udfærdiget i Bukarest, den syvogtyvende oktober totusind og seks.
      Geschehen zu Bukarest am siebenundzwanzigsten Oktober zweitausendsechs.
      Koostatud kahe tuhande kuuenda aasta oktoobrikuu kahekümne seitsmendal päeval Bukarestis.
      Έγινε στο Βουκουρέστι, στις είκοσι επτά Οκτωβρίου του δύο χιλιάδες έξι.
      Done at Bucharest on the twenty-seventh day of October in the year two thousand and six.
      Fait à Bucarest, le vingt-sept octobre de l’an deux mille six.
      Fatto a Bucarest, addì ventisette ottobre duemilasei.
      Bukarestē, divi tūkstoši sestā gada divdesmit septītajā oktobrī
      Priimta du tūkstančiai šeštų metų spalio dvidešimt septintą dieną Bukarešte
      Kelt Bukarestben, a kétezerhatodik év október havának huszonhetedik napján.
      Magħmul f'Bukarest fis-sebgħa u għoxrin jum ta' Ottubru fis-sena elfejn u sitta.
      Gedaan te Boekarest, de zevenentwintigste oktober tweeduizend zes.
      Sporządzono w Bukareszcie, dnia dwudziestego siódmego października dwa tysiące szóstego roku.
      Feito em Bucareste, aos vinte e sete dias do mês de Outubro do ano de dois mil e seis.
      V Bukurešti dňa dvadsiateho siedmeho októbra dvetisícšesť.
      V Bukarešti, sedemindvajsetega oktobra leta dva tisoč šest
      Tehty Bukarestissa kahdentenakymmenentenäseitsemäntenä päivänä lokakuuta vuonna kaksituhattakuusi.
      Utfärdat i Bukarest den tjugosjunde oktober år tjugohundrasex.
      Întocmit la București în a douăzeci și șaptea zi a lunii octombrie anul două mii șase.
      
         Por la Comunidad Europea
         Za Evropské společenství
         For Det Europæiske Fællesskab
         Für die Europäische Gemeinschaft
         Euroopa Ühenduse nimel
         Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα
         For the European Community
         Pour la Communauté européenne
         Per la Comunità europea
         Eiropas Kopienas vārdā
         Europos bendrijos vardu
         az Európai Közösség részéről
         Għall-Komunitá Ewropea
         Voor de Europese Gemeenschap
         W imieniu Wspólnoty Europejskiej
         Pela Comunidade Europeia
         Za Európske spoločenstvo
         Za Evropsko skupnost
         Euroopan yhteisön puolesta
         På Europeiska gemenskapens vägnar
         Pentru Comunitatea Europeană
         
            
      
      
         Por Rumanía
         Za Rumunsko
         For Rumænien
         Für Rumänien
         Rumeenia nimel
         Για τη Ρουμανία
         For Romania
         Pour la Roumanie
         Per la Romania
         Rumānijas vārdā
         Rumunijos vardu
         Románia részéről
         Għar-Rumanija
         Voor Roemenië
         W imieniu Rumunii
         Pela Roménia
         Za Rumunsko
         Za Romunijo
         Romanian puolesta
         För Rumänien
         Pentru România
         
            
      
   
   ALLEGATO
   
      ALLEGATO
      sulla reciproca accettazione dei prodotti industriali
      
         (da iscriversi a verbale)
      
   
   
      ALLEGATO
      sul reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità
      Indice
      
                  1.
               
               Attrezzature a pressione
            ATTREZZATURE A PRESSIONE
      SEZIONE I
      DIRITTO COMUNITARIO E NAZIONALE
      
                  Diritto comunitario
               
               
                  :
               
               
                  direttiva 97/23/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 29 maggio 1997, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione
               
            
                  Diritto nazionale
               
               
                  :
               
               
                  decisione governativa n. 584/2004 che stabilisce le condizioni di immissione nel mercato delle attrezzature a pressione, versione modificata più volte
               
            SEZIONE II
      AUTORITÀ DI NOTIFICA
      Comunità europea
      
                  Belgio
               
               
                  :
               
               
                  Ministère des Affaires Economiques/Ministerie van Economische Zaken.
               
            
                  Repubblica ceca
               
               
                  :
               
               
                  Úřad pro technickou normalizaci, metrologii a státní zkušebnictví.
               
            
                  Germania
               
               
                  :
               
               
                  Bundesministerium für Arbeit und Sozialordnung.
               
            
                  Estonia
               
               
                  :
               
               
                  Majandus- ja Kommunikatsiooniministeerium.
               
            
                  Grecia
               
               
                  :
               
               
                  Υπουργείο Ανάπτυξης. Γενική Γραμματεία Βιομηχανίας (Ministry of Development. General Secretariat of Industry).
               
            
                  Spagna
               
               
                  :
               
               
                  Ministerio de Industria, Turismo y Comercio.
               
            
                  Francia
               
               
                  :
               
               
                  Ministère de l’emploi et de la solidarité, Direction des relations du travail, Bureau CT 5.
               
            
                  Irlanda
               
               
                  :
               
               
                  Department of Enterprise and Employment.
               
            
                  Italia
               
               
                  :
               
               
                  Ministero dell’Industria, del commercio e dell'artigianato.
               
            
                  Lettonia
               
               
                  :
               
               
                  Ekonomikas ministrija.
               
            
                  Ungheria
               
               
                  :
               
               
                  Gazdasági és Közlekedési Minisztérium.
               
            
                  Malta
               
               
                  :
               
               
                  Under the authority of the Government of Malta: Consumer and Industrial Goods Directorate of the Malta Standards Authority.
               
            
                  Austria
               
               
                  :
               
               
                  Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit.
               
            
                  Polonia
               
               
                  :
               
               
                  Ministerstwo Gospodarki, Pracy i Polityki Społecznej.
               
            
                  Slovenia
               
               
                  :
               
               
                  Ministrstvo za gospodarstvo.
               
            
                  Slovacchia
               
               
                  :
               
               
                  Úrad pre normalizáciu, metrológiu a skúšobníctvo Slovenskej republiky.
               
            
                  Finlandia
               
               
                  :
               
               
                  Kauppa- ja teollisuusministeriö/Handels- och industriministeriet.
               
            
                  Svezia
               
               
                  :
               
               
                  Under the authority of the Government of Sweden: Styrelsen för ackreditering och teknisk kontrol (SWEDAC).
               
            
                  Regno Unito
               
               
                  :
               
               
                  Department of Trade and Industry.
               
            
                  Romania
               
               
                  :
               
               
                  Ministerul Economiei si Comertului — Ministry of Economy and Commerce.
               
            SEZIONE III
      ORGANISMI NOTIFICATI
      Comunità europea
      Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità europea in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I e che sono stati notificati alla Romania ai sensi dell’articolo 10 del presente protocollo.
      Romania
      Organismi che sono stati designati dalla Romania in conformità del diritto nazionale rumeno di cui alla sezione I e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell’articolo 10 del presente protocollo.
      SEZIONE IV
      DISPOSIZIONI SPECIFICHE
      Clausole di salvaguardia
      A.   Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali
      
                  1.
               
               
                  Qualora una delle parti abbia adottato una misura volta a negare il libero accesso al proprio mercato:
                  ai prodotti industriali soggetti al presente allegato e provvisti del marchio CE;
                  oppure
                  ai prodotti industriali soggetti al presente allegato e cui si fa riferimento all’articolo 3, paragrafo 3, oppure all’articolo 14 della direttiva 97/23/CE corrispondenti agli articoli 10 e 17 della decisione governativa n. 584/2004, ma per i quali non è richiesto il marchio CE;
                  essa deve informare immediatamente l’altra parte, indicando i motivi della decisione e le modalità con cui è stata accertata la non conformità.
               
            
                  2.
               
               
                  Dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, le parti si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.
               
            
                  3.
               
               
                  In caso di accordo, le parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.
               
            
                  4.
               
               
                  In caso di disaccordo sui risultati delle indagini, la questione viene sottoposta al Consiglio di associazione, il quale può decidere di fare effettuare una perizia.
               
            
                  5.
               
               
                  Se il Consiglio di associazione ritiene che la misura sia:
                  
                              a)
                           
                           
                              ingiustificata, l’autorità nazionale della parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              giustificata, le parti adottano misure idonee per garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.
                           
                        
            B.   Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate:
      
                  1.
               
               
                  Se la Romania ritiene che una norma armonizzata a cui si fa riferimento nella legislazione indicata nel presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali di tale legislazione, ne informa il Consiglio di associazione precisandone i motivi.
               
            
                  2.
               
               
                  Il Consiglio di associazione esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nel presente allegato.
               
            
                  3.
               
               
                  La Comunità europea tiene informati il Consiglio di associazione e l’altra parte sugli sviluppi del procedimento.
               
            
                  4.
               
               
                  I risultati del procedimento sono notificati all’altra parte.
               
            
   DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ SULLA PARTECIPAZIONE DEI RAPPRESENTANTI RUMENI ALLE RIUNIONI DEL COMITATO
   Nell’intento di migliorare la comprensione degli aspetti pratici dell’applicazione dell’acquis comunitario, la Comunità invita la Romania a partecipare, alle seguenti condizioni, alle riunioni dei comitati istituiti o citati dalla normativa comunitaria riguardante le apparecchiature a pressione.
   La partecipazione è limitata alle riunioni o alle loro parti in cui si discute dell’applicazione dell’acquis; essa non comporta la partecipazione alle riunioni durante le quali vengono preparati e formulati i pareri sui poteri di esecuzione o di gestione demandati alla Commissione dal Consiglio.
   L’invito può essere esteso, decidendo caso per caso, a gruppi di esperti riuniti dalla Commissione europea.