CELEX: 31992D0421
Language: it
Date: 1992-07-13 00:00:00
Title: 92/421/CEE: Decisione del Consiglio, del 13 luglio 1992, concernente un piano di azioni comunitarie a favore del turismo

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31992D0421

92/421/CEE: Decisione del Consiglio, del 13 luglio 1992, concernente un piano di azioni comunitarie a favore del turismo  

Gazzetta ufficiale n. L 231 del 13/08/1992 pag. 0026 - 0032 edizione speciale finlandese: capitolo 14 tomo 1 pag. 0011  edizione speciale svedese/ capitolo 14 tomo 1 pag. 0011 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 13 luglio 1992 concernente un piano di azioni comunitarie a favore del turismo (92/421/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  vista la proposta della Commissione(1) ,  visto il parere del Parlamento europeo(2) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale(3) ,  considerando che il turismo occupa un posto importante nell'economia degli Stati membri e che le attività turistiche rappresentano una notevole offerta potenziale di lavoro;  considerando che il turismo consente a tutti i cittadini di approfondire la conoscenza delle radici culturali dell'Europa, delle culture e degli stili di vita negli Stati membri e che ciò può contribuire a diffondere il concetto di «cittadinanza  europea»;  considerando i risultati ottenuti dall'Anno europeo del turismo;  considerando, tenuto conto di quanto precede, che l'azione comunitaria in materia di turismo dovrebbe tradursi in un rafforzamento dell'approccio orizzontale del turismo nelle politiche comunitarie e nazionali, nonché nella realizzazione di azioni  specifiche, e che il suddetto approccio dovrebbe altresì includere il coordinamento delle azioni dei servizi della Commissione che hanno effetti sul turismo; considerando che talune politiche comunitarie, in particolare quelle dei trasporti e della  protezione dei consumatori, hanno un impatto considerevole sul turismo nella Comunità;  considerando che la Comunità può contribuire a migliorare la qualità e la competitività dell'offerta turistica comunitaria, favorendo un'impostazione comune dei problemi a medio termine che il turismo europeo deve affrontare, incoraggiando lo sviluppo  dell'industria turistica, la diversificazione delle attività turistiche e lo sviluppo di azioni transnazionali e incentivando la promozione del turismo europeo sui principali mercati dei paesi terzi;  considerando che il turismo può contribuire effettivamente alla realizzazione della coesione economica e sociale all'interno della Comunità, che può promuovere lo sviluppo armonico delle sue attività economiche, l'espansione continua ed equilibrata,  l'innalzamento del tenore di vita e lo sviluppo di relazioni più intense fra i suoi Stati membri;  considerando che i provvedimenti da attuare in virtù del piano di azioni devono rispondere a taluni criteri, segnatamente la necessità di rispettare il principio della sussidiarietà;  considerando che il turismo all'interno della Comunità dovrà rispettare le popolazioni locali nonché l'ambiente naturale e culturale allo scopo di tutelare la qualità dell'offerta;  considerando la necessità di garantire l'esercizio della libera concorrenza in tale settore, sia a vantaggio del consumatore, sia per la promozione delle PMI;  considerando che, oltre ad una migliore integrazione del turismo nelle varie politiche comunitarie, è necessario favorire una stretta cooperazione fra tutti i soggetti pubblici e privati attivi nel settore del turismo, compresi i rappresentanti delle  regioni ospiti, e che l'attuazione a livello comunitario di determinate misure specifiche, complementari a quelle prese a livello nazionale, è lo strumento più adeguato per realizzare la suddetta cooperazione senza che ciò possa produrre distorsioni di  concorrenza;  considerando la necessità di ampliare le statistiche sul turismo e di effettuare le opportune analisi e prospezioni di nuove forme di turismo;  considerando che occorre prevedere un piano della durata di 3 anni;  considerando che per l'attuazione di questo piano pluriennale è stimato necessario un importo di 18 milioni di ecu;  considerando che gli importi da impegnare per il finanziamento del piano dovranno iscriversi nel quadro finanziario comunitario in vigore;  considerando che occorre prevedere modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione del piano conferite alla Commissione, conformemente alla decisione 87/373/CEE(4) ;  considerando che il trattato, per l'adozione della presente decisione, prescrive solamente i poteri d'azione di cui all'articolo 235,  DECIDE:  Articolo 1  È deciso il piano di azioni comunitarie a favore del turismo. Le azioni oggetto del piano sono riportate in allegato.  Articolo 2  1.  Il piano di azioni ha una durata di 3 anni, a decorrere dal 1o gennaio 1993.  2.  L'importo stimato necessario dei mezzi finanziari comunitari per la sua attuazione è di 18 milioni di ecu, e dovrà iscriversi nel quadro finanziario comunitario in vigore.  3.  L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ogni esercizio tenendo presenti i principi di una corretta gestione previsti dall'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.  Articolo 3  1.  La Commissione attua il piano di azioni. Per realizzare il piano di azioni essa può prevedere misure diverse da quelle previste dall'allegato allorché, in via eccezionale, siano necessarie misure supplementari per realizzare appieno una  delle azioni. Tali misure supplementari saranno valutate in base alle priorità esistenti e alle risorse finanziarie disponibili. La Commissione è responsabile del coordinamento del piano di azioni con le varie politiche comunitarie e, tramite le varie  direzioni generali coinvolte, del rispetto delle procedure in vigore.  La Commissione comunicherà al comitato di cui al paragrafo 2 e al Consiglio le iniziative adottate nell'ambito delle politiche comunitarie aventi un'incidenza rilevante sul turismo.  2.  Per quanto attiene all'attuazione del piano di azioni, la Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è  formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati  membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il Presidente non partecipa al voto.  La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso, la Commissione differisce l'applicazione  delle misure da essa decise di un periodo di due mesi a decorrere dalla data della comunicazione.  Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.  Articolo 4  1.  Le misure devono essere conformi al principio della sussidiarietà.  2.  Per le diverse misure proposte è operata una scelta segnatamente tra i criteri seguenti:  a) esse devono essere efficaci rispetto al loro costo e devono avere un impatto significativo sull'industria comunitaria del turismo;  b) esse devono agevolare lo sviluppo dell'industria del turismo, in particolare quello delle piccole e medie imprese;  c) esse devono contribuire al miglioramento qualitativo del prodotto turistico comunitario;  d) esse devono favorire la concorrenza all'interno della Comunità e contribuire alla competitività del prodotto turistico comunitario sul mercato mondiale;  e) esse devono essere atte a conservare e tutelare la qualità dell'ambiente naturale nonché il patrimonio culturale, e rispettare l'integrità delle popolazioni locali;  f) esse devono essere atte a migliorare la messa a disposizione di informazioni e servizi, nonché la protezione dei turisti.  3.  Le misure sono attuate in coordinamento con le autorità nazionali e, se necessario, anche con le autorità regionali o locali affinché si tenga conto dell'importanza del turismo per lo sviluppo regionale.  Articolo 5  Ogni anno, a partire dall'adozione del piano d'azioni, la Commissione, in una relazione trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio, procede alla valutazione delle attività della Comunità aventi un impatto sul turismo.  Articolo 6  La Commissione procederà periodicamente alla valutazione dei risultati del piano. Questa valutazione comprenderà per quanto possibile i rendimenti misurabili del piano e sarà coforme ai criteri dell'articolo 4. Il comitato sarà informato  dalla Commissione in merito alla sua valutazione del piano e ai risultati raggiunti. Anteriormente al 30 giugno 1995 la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione su tale valutazione. In base a questa relazione, il  Consiglio deciderà, conformemente alle disposizioni del trattato, se prorogare il piano di azioni per un nuovo periodo.  Fatto a Bruxelles, addì 13 luglio 1992.  Per il Consiglio Il Presidente J. GUMMER    (1) GU n. C 120 del 12. 5. 1992, pag. 13.  (2) GU n. C 67 del 16. 3. 1992, pag. 235.  (3) GU n. C 49 del 24. 2. 1992, pag. 43.  (4) GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.    ALLEGATO   I. AZIONI COMUNITARIE A FAVORE DEL TURISMO   1. Miglioramento della conoscenza del settore turistico e rafforzamento della coerenza delle azioni L'azione della Comunità intende garantire una maggiore coerenza delle provvidenze a favore del turismo migliorando la conoscenza delle sue caratteristiche, delle sue componenti e dei suoi sviluppi.  Detta azione sarà attuata tramite le misure seguenti:  a) ampliamento della statistica comunitaria sul turismo;  b) svolgimento di studi approfonditi che consentano di conoscere meglio l'attività turistica, di valutare l'impatto delle politiche comunitarie esistenti a favore del turismo, di analizzare le nuove forme di turismo e di elaborare strategie adeguate  all'evoluzione della domanda;  c) consultazione dei professionisti del turismo nella Comunità.   2. Scaglionamento delle vacanze L'azione della Comunità intende favorire un migliore scaglionamento stagionale del turismo.  Detta azione sarà attuata tramite le misure seguenti:  a) sostegno alla creazione di un sistema internazionale per lo scambio di informazioni e la verifica delle attività dei governi e dell'industria del turismo;  b) sostegno delle misure di coordinamento delle azioni e delle strategie per incoraggiare lo sfruttamento delle infrastrutture e delle attrezzature turistiche fuori stagione.   3. Azioni transnazionali L'azione della Comunità intende favorire le iniziative transnazionali di sviluppo turistico che riguardano numerose branche specializzate del settore.  Detta azione sarà attuata tramite le misure seguenti:  a) sostegno alla cooperazione fra regioni di frontiera;  b) sostegno a iniziative transnazionali che contribuiscono a migliorare l'informazione dei turisti, segnatamente tramite nuove tecnologie;  c) avvio della cooperazione turistica con l'Europa centrale e orientale e il Magreb tramite trasferimenti di know-how relativo all'elaborazione e all'attuazione di strategie di promozione, nonché al marketing e alla creazione di piccole e medie imprese  del turismo;  d) sostegno alla cooperazione turistica e tecnica nell'ambito di gemellaggi fra città;  e) sostegno a progetti pilota intesi alla cooperazione dei settori pubblici e privati a favore delle regioni turistiche tradizionali in declino, nonché delle regioni rurali meno sviluppate.   4. Turisti come consumatori L'azione della Comunità è intesa a sostenere le iniziative che migliorano l'informazione e la protezione dei turisti in settori quali i sistemi di classificazione esistenti, la segnaletica, la multiproprietà, («timeshare»), la prenotazione in eccesso e  le procedure di ricorso.   5. Turismo culturale L'azione della Comunità intende valorizzare il suo patrimonio culturale a fini turistici e, nel contempo, promuovere una migliore conoscenza delle culture, delle tradizioni e delle abitudini di vita degli europei.  Detta azione sarà attuata tramite le misure seguenti:  a) sostegno alle iniziative relative all'elaborazione e diffusione, tramite opuscoli e pubblicazioni, di nuovi itinerari culturali europei destinati al turismo, in collaborazione con gli Stati membri, le regioni e le autorità locali interessati;  b) sostegno allo scambio di esperienze nel settore delle tecniche di gestione dei visitatori («visitor management»);  c) incentivi e aiuti all'utilizzazione di reti europee che consentano lo scambio di esperienze fra operatori turistici e istituti culturali, segnatamente per la valorizzazione del patrimonio.   6. Turismo e ambiente L'azione della Comunità nel settore dell'interazione turismo-ambiente persegue l'obiettivo di favorire una migliore considerazione dell'ambiente.  Quest'azione sarà realizzata tramite le seguenti misure:  a) sostegno alle iniziative di informazione e sensibilizzazione dei turisti e degli operatori turistici sull'interazione turismo-ambiente, segnatamente tramite l'istituzione di un premio europeo;  b) sostegno ad azioni pilota a carattere innovatore intese a conciliare il turismo e la protezione della natura a livello locale o regionale, in particolare delle zone costiere e di montagna, dei parchi e delle riserve naturali, per esempio attraverso  misure per guidare i visitatori;  c) sostegno alla creazione di sistemi di scambio transnazionale di esperienze, relative anche ai problemi dell'ambiente e ad una loro eventuale soluzione nel quadro dello sfruttamento turistico dei siti e della loro gestione («visitor management»);  d) sostegno ad iniziative che favoriscono forme di turismo non aggressivo.   7. Turismo rurale L'azione della Comunità in questo settore intende sviluppare le attività turistiche nelle zone rurali, segnatamente l'agriturismo, le piccole attività alberghiere a conduzione familiare o le iniziative associative, comunali o locali.  Detta azione sarà attuata tramite le misure seguenti:  a) sostegno alle iniziative di partnership fra gli operatori a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, onde permettere lo scambio di esperienze ed il trasferimento di metodi tramite l'organizzazione di visite, seminari, di scambi di esperti e  l'elaborazione di progetti pilota transnazionali segnatamente nel settore della formazione professionale;  b) miglioramento dell'informazione degli operatori nelle zone rurali e del loro accesso ai vari sistemi di aiuti comunitari disponibili in materia di turismo rurale, in particolare tramite documenti divulgativi e la pubblicazione di un manuale degli  operatori;  c) incentivi a migliorare la qualità dell'offerta di turismo rurale e sostegno alle misure che agevolino l'accesso al turismo nelle zone rurali.   8. Turismo sociale L'azione della Comunità in questo settore intende agevolare l'accesso al turismo di gruppi di persone che, per motivi diversi, segnatamente di condizione sociale o di salute, hanno difficoltà nell'andare in vacanza.  Detta azione sarà attuata tramite le misure seguenti:  a) reciproca informazione a livello comunitario, nel settore pubblico e privato, sulle varie formule impiegate negli Stati membri per la promozione della vacanze presso determinate categorie di turisti;  b) sostegno al coordinamento di azioni tra Stati membri allo scopo di eliminare gli ostacoli allo sviluppo del turismo per i portatori di handicap e sostegno allo scambio di informazioni in questo settore.   9. Turismo giovanile L'azione della Comunità in questo settore intende, a sostegno delle politiche comunitarie esistenti, sia promuovere una migliore conoscenza da parte dei giovani delle culture e delle abitudini di vita negli Stati membri, sia rendere più facili le loro  vacanze.  Detta azione sarà attuata tramite le misure seguenti:  a) uno studio sulla possibilità di stabilire legami tra le «carte giovani»;  b) sostegno ad uno studio sull'opportunità di creare reti di scambio relative all'organizzazione di gite scolastiche per partecipanti provenienti da più Stati membri («classi europee»).  10. Formazione L'azione della Comunità in questo settore intende, a sostegno delle politiche comunitarie esistenti, favorire la competitività dell'industria turistica sostenendo il rafforzamento della professionalità nel turismo comunitario.  Detta azione sarà attuata tramite le misure seguenti:  a) diffusione di informazioni fra i giovani sulle risorse e sulle professioni legate al turismo;  b) sostegno delle azioni che si stanno svolgendo per identificare i profili professionali del settore e miglioramento dell'informazione reciproca sulle qualifiche acquisite nei differenti Stati membri;  c) invito alle imprese del turismo e ai loro dipendenti a partecipare a programmi e azioni comunitarie di formazone già esistenti;  d) sostegno ai progetti di cooperazione transnazionale fra università, istituti tecnici per il turismo, professionisti del turismo o amministrazioni competenti, segnatamente per quanto concerne la formazione nei settori del turismo rurale, culturale e  ambientale;  e) sostegno ai sistemi che intendono migliorare la qualità della formazione professionale onde accrescere la qualità dei servizi turistici.  11. Promozione presso i paesi terzi L'azione della Comunità in questo settore intende rendere più attraente la destinazione «Europa» per i turisti provenienti dai paesi più distanti.  Detta azione sarà attuata tramite misure limitate a progetti pilota diretti a promuovere la destinazione turistica «Europa» sui mercati dei paesi più distanti la cui crescita avrà probabilmente un impatto sul turismo comunitario, principalmente sul  mercato nordamericano e giapponese.  II. CALENDARIO DELLE PRIORITÀ  Per quanto concerne l'attuazione delle azioni conformemente alla procedura di cui all'articolo 3, alle misure riportate in appresso sarà accordata una priorità per l'esercizio 1993.  Tali priorità possono essere modificate, per gli esercizi 1994/1995, secondo la procedura di cui all'articolo 3, paragrafo 2.  Misure prioritarie per l'esercizio 1993  1. Miglioramento della conoscenza del settore turistico e rafforzamento della coerenza delle azioni:  a) ampliamento della statistica comunitaria sul turismo;  b) svolgimento di studi approfonditi che consentano di conoscere meglio l'attività turistica, di valutare l'impatto delle politiche comunitarie esistenti a favore del turismo, di analizzare le nuove forme di turismo e di elaborare strategie adeguate  all'evoluzione della domanda;  c) consultazione dei professionisti del turismo nella Comunità.   2. Scaglionamento delle vacanze a) sostegno alla creazione di un sistema internazionale per lo scambio di informazioni e la verifica delle attività dei governi e dell'industria del turismo.   3. Azioni transnazionali a) sostegno alla cooperazione fra regioni di frontiera;  b) sostegno a iniziative transnazionali che contribuiscono a migliorare l'informazione dei turisti, segnatamente tramite nuove tecnologie;  c) avvio della cooperazione turistica con l'Europa centrale e orientale e il Magreb tramite trasferimenti di know-how relativo all'elaborazione e all'attuazione di strategie di promozione, nonché al marketing e alla creazione di piccole e medie imprese  del turismo.   5. Turismo culturale a) sostegno alle iniziative relative all'elaborazione e diffusione, tramite opuscoli e pubblicazioni, di nuovi itinerari culturali europei destinati al turismo, in collaborazione con gli Stati membri, le regioni e le autorità locali interessati;  b) sostegno allo scambio di esperienze nel settore delle tecniche di gestione dei visitatori («visitor management»).   6. Turismo e ambiente a) sostegno alle iniziative di informazione e sensibilizzazione dei turisti e degli operatori turistici sull'interazione turismo-ambiente, segnatamente tramite l'istituzione di un premio europeo;  b) sostegno ad azioni pilota a carattere innovatore intese a conciliare il turismo e la protezione della natura a livello locale o regionale, in particolare delle zone costiere e di montagna, dei parchi e delle riserve naturali, per esempio attraverso  misure per guidare i visitatori;  c) sostegno alla creazione di sistemi di scambio transnazionale di esperienze, relative anche ai problemi dell'ambiente e ad una loro eventuale soluzione nel quadro dello sfruttamento turistico dei siti e della loro gestione («visitor management»);  d) sostegno ad iniziative che favoriscono forme di turismo non aggressivo.   7. Turismo rurale b) miglioramento dell'informazione degli operatori nelle zone rurali e del loro accesso ai vari sistemi di aiuti comunitari disponibili in materia di turismo rurale, in particolare tramite documenti divulgativi e la pubblicazione di un manuale degli  operatori;  c) incentivi a migliorare la qualità dell'offerta di turismo rurale e sostegno alle misure che agevolino l'accesso al turismo nelle zone rurali.   8. Turismo sociale b)  sostegno al coordinamento di azioni tra Stati membri allo scopo di eliminare gli ostacoli allo sviluppo del turismo per i portatori di handicap e sostegno allo scambio di informazioni in questo settore.  10. Formazione b) sostegno delle azioni che si stanno svolgendo per identificare i profili professionali del settore e miglioramento dell'informazione reciproca sulle qualifiche acquisite nei differenti Stati membri;  c) invito alle imprese del turismo e ai loro dipendenti a partecipare a programmi e azioni comunitarie di formazione già esistenti;  d) sostegno ai progetti di cooperazione transnazionale fra università, istituti tecnici per il turismo, professionisti del turismo o amministrazioni competenti, segnatamente per quanto concerne la formazione nei settori del turismo rurale, culturale e  ambientale.  11. Promozione presso i paesi terzi Progetti pilota diretti a promuovere la destinazione turistica «Europa» sui mercati dei paesi più distanti la cui crescita avrà probabilmente un impatto sul turismo comunitario, principalmente sul mercato nordamericano e giapponese.