CELEX: 31991L0321
Language: it
Date: 1991-05-14 00:00:00
Title: Direttiva 91/321/CEE della Commissione, del 14 maggio 1991, sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento

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Direttiva 91/321/CEE della Commissione, del 14 maggio 1991, sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento  

Gazzetta ufficiale n. L 175 del 04/07/1991 pag. 0035 - 0049 edizione speciale finlandese: capitolo 15 tomo 10 pag. 0107  edizione speciale svedese/ capitolo 15 tomo 10 pag. 0107 

DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE  del 14 maggio 1991  sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento  (91/321/CEE) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 89/398/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare (1), in particolare l'articolo 4,  considerando che la composizione di base dei prodotti in questione deve soddisfare alle esigenze nutritive dei lattanti in buona salute, stabilite in base a dati scientifici generalmente accettati;  considerando che in base ai suddetti dati è già possibile stabilire la composizione di base degli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento a base di proteine di latte vaccino e di proteine di soia, singolarmente o mescolate; che lo stesso non  vale per le preparazioni basate totalmente o parzialmente su altre fonti proteiche; che, per tale motivo, le norme specifiche relative a questi ultimi prodotti dovranno, se del caso, essere emanate successivamente;  considerando che tale direttiva riflette lo stato attuale delle conoscenze in materia; che pertanto ogni modifica mirante ad ammettere innovazioni basate sui progressi scientifici e tecnici sarà approvata in conformità della procedura di cui  all'articolo 13 della direttiva 89/398/CEE;  considerando che, data la categoria di persone alle quali sono destinati questi alimenti, sarà necessario stabilire criteri microbiologici e livelli massimi per gli agenti contaminanti; che data la complessità della questione, questi saranno adottati  successivamente;  considerando che gli alimenti per lattanti sono l'unico prodotto alimentare che risponde pienamente alle esigenze nutrizionali dei lattanti durante i primi quattro-sei mesi di vita; che per tutelare la salute di questi ultimi occorre garantire che gli  unici prodotti immessi sul mercato e consigliati per tale uso nel periodo suddetto siano alimenti per lattanti;  considerando che, a norma dell'articolo 7, paragrafo 1 della direttiva 89/398/CEE, i prodotti oggetto della presente direttiva sono soggetti alle norme generali stabilite dalla direttiva 79/112/CEE, del 18 dicembre 1978, relativa al ravvicinamento delle  legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale (2), modificata da ultimo dalla direttiva 89/395/CEE (3); che la presente direttiva stabilisce e precisa aggiunte e  deroghe da apportare a queste norme generali per promuovere e proteggere l'allattamento al seno;  considerando in particolare che la natura e la destinazione dei prodotti di cui alla presente direttiva esigono un'etichettatura nutrizionale relativa al loro valore energetico ed ai principali elementi nutritivi presenti nel prodotto stesso; che  inoltre le modalità di uso devono essere precisate a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, punto 8 e dell'articolo 10, paragrafo 2 della direttiva 79/112/CEE nell'intento di prevenire eventuali utilizzazioni improprie che possono pregiudicare la salute  dei lattanti;  considerando che, in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2 della direttiva 79/112/CEE, al fine di fornire informazioni obiettive e scientificamente comprovate è opportuno definire le condizioni alle quali sono consentite indicazioni relative ad una  composizione particolare di un alimento per lattanti;  considerando che, al fine di garantire una migliore protezione della salute dei lattanti, è opportuno che le norme di composizione, di etichettatura e di pubblicità prescritte dalla presente direttiva siano conformi ai criteri ed alle finalità espressi  nel codice internazionale di commercializzazione dei succedanei del latte materno adottato dalla 34a assemblea mondiale della sanità, pur tenendo conto delle particolari situazioni di diritto o di fatto esistenti nella Comunità;  considerando che, data la grande importanza che riveste l'informazione sugli alimenti per lattanti in vista della scelta delle gestanti e neomadri circa l'alimentazione del lattante, gli Stati membri devono prendere opportune disposizioni affinché tale  informazione assicuri un uso adeguato dei prodotti in questione e non sia contraria alla promozione dell'allattamento al seno;  considerando che la presente direttiva non riguarda le condizioni di vendita delle pubblicazioni specializzate in puericultura e scientifiche;  considerando che, in conformità dell'articolo 4 della direttiva 89/398/CEE, il comitato scientifico dell'alimentazione umana è stato consultato sulle disposizioni che possono avere ripercussioni sulla salute pubblica;  considerando che i prodotti destinati all'esportazione verso paesi terzi devono essere disciplinati separatamente in maniera coerente ed omogenea;  considerando che le disposizioni previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato permanente per i prodotti alimentari,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:  Articolo 1  1. La presente direttiva è una direttiva specifica ai sensi dell'articolo 4 della direttiva 89/398/CEE, che stabilisce le prescrizioni cui devono rispondere la composizione e l'etichettatura degli alimenti per lattanti e alimenti di  proseguimento destinati ad essere somministrati a bambini in buona salute della Comunità. Essa prevede inoltre che gli Stati membri recepiscano i principi e le finalità espressi nel codice internazionale di commercializzazione dei succedanei del latte  materno relativamente alla commercializzazione, all'informazione e alle responsabilità delle autorità sanitarie.  2. Ai sensi della presente direttiva, si intende per:  a) « lattanti »: i bambini di meno di 12 mesi di età;  b) « bambini »: i bambini di età compresa fra 1 e 3 anni;  c) « alimenti per lattanti »: i prodotti alimentari destinati alla particolare alimentazione dei lattanti nei primi quattro-sei mesi di vita, in grado di soddisfare da soli al fabbisogno nutritivo di questa fascia di età;  d) « alimenti di proseguimento »: i prodotti alimentari destinati alla particolare alimentazione della prima infanzia dopo il quarto mese di vita, costituenti il principale elemento liquido nell'ambito dell'alimentazione progressivamente diversificata  per questa fascia di età.  Articolo 2  Gli Stati membri provvedono affinché i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere c) e d), possano essere commercializzati nella Comunità soltanto se rispondono alle definizioni ed alle norme fissate dalla presente direttiva.  Nessun prodotto, all'infuori degli alimenti per lattanti, può essere commercializzato o comunque presentato come prodotto idoneo a soddisfare da solo il fabbisogno nutritivo dei lattanti in buona salute nei primi quattro-sei mesi di vita.  Articolo 3  1. Gli alimenti per lattanti devono essere fabbricati con le fonti proteiche definite negli allegati e con altri ingredienti alimentari la cui idoneità alla particolare alimentazione dei lattanti sin dalla nascita deve essere confermata da  dati scientifici universalmente accettati.  2. Gli alimenti di proseguimento devono essere fabbricati con le fonti proteiche definite negli allegati e con altri ingredienti alimentari la cui idoneità alla particolare alimentazione della prima infanzia dopo il compimento del quarto mese sia  confermata da dati scientifici universalmente accettati.  3. Per l'impiego degli ingredienti alimentari devono essere osservati i divieti e le limitazioni di cui agli allegati I e II.  Articolo 4  1. Gli alimenti per lattanti devono essere conformi ai criteri di composizione fissati nell'allegato I.  2. Gli alimenti di proseguimento devono essere conformi ai criteri di composizione fissati nell'allegato II.  3. Gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento devono richiedere, per essere pronti per il consumo, all'occorrenza, unicamente l'aggiunta di acqua.  Articolo 5  1. Per la fabbricazione di alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento possono essere utilizzate unicamente le sostanze elencate nell'allegato III al fine di soddisfare i requisiti relativi a:  - sostanze minerali;  - vitamine;  - amminoacidi e di altri composti azotati;  - altre sostanze con un particolare scopo nutritivo.  I criteri di purezza di queste sostanze saranno definiti successivamente.  2. Le disposizioni relative all'utilizzazione di additivi nella fabbricazione di alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento saranno emanate con una direttiva del Consiglio.   Articolo 6  1. Gli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento non devono contenere nessuna sostanza in quantità tale da poter costituire un rischio per la salute dei lattanti. Ove necessario, i livelli di tali sostanze saranno definiti  successivamente.  2. Saranno altresì stabiliti successivamente i criteri microbiologici applicabili.  Articolo 7  1. La denominazione di vendita dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere c) e d) è, rispettivamente, la seguente:  - in italiano:  « Alimento per lattanti » e « Alimento di proseguimento »  - in danese:  « Modermaelkserstatning » e « Tilskudsblanding »,  - in tedesco:  « Saeuglingsanfangsnahrung » e « Folgenahrung »,  - in greco:  « Ðáñáóêaaýáóìá ãéá âñÝoeç » e « Ðáñáóêaaýáóìá aeaaýôaañçò âñaaoeéêÞò çëéêssáò »,  - in inglese:  « Infant formula » e « follow-on formula »,  - in spagnolo:  « Preparado para lactentes » e « Preparado de continuación »,  - in francese:  « Préparation pour nourrissons » e « Préparation de suite »,  - in olandese:  « Volledige zuigelingenvoeding » e « Opvolgzuigelingenvoeding »,  - in portoghese:  « Fórmula para lactentes » e « Fórmula de transiçao ».  Tuttavia, nel caso degli alimenti fabbricati interamente con proteine di latte vaccino, la denominazione è, rispettivamente, la seguente:  - in italiano:  « Latte per lattanti » e « Latte di proseguimento »,  - in danese:  « Modermaelkserstatning udelukkende baseret paa maelk » e « tilskudsblanding udelukkende baseret paa maelk »,  - in tedesco:  « Saeuglingsmilchnahrung » e « Folgemilch »,  - in greco:  « ÃUEëá ãéá âñÝoeç » e « ÃUEëá aeaaýôaañçò âñaaoeéêÞò çëéêssáò »,  - in inglese:  « Infant milk » e « follow-on milk »,  - in spagnolo:  « Leche para lactantes » e « Leche de continuación »,  - in francese:  « Lait pour nourrissons » e « Lait de suite »,  - in olandese  « Volledige zuigelingenvoeding op basis van melk » o « Zuigelingenmelk » e « Opvolgmelk »,  - in portoghese:  « Leite para lactentes » e « Leite de transiçao ».  2. Oltre alle diciture di cui all'articolo 3 della direttiva 79/112/CEE, l'etichettatura reca le seguenti diciture obbligatorie:  a) per gli alimenti per lattanti in generale, una precisazione indicante che il prodotto è idoneo alla particolare alimentazione dei lattanti sin dalla nascita quando essi non sono allattati al seno;  b) per gli alimenti per lattanti non arricchiti con ferro, una dicitura indicante che, qualora il prodotto sia somministrato ai lattanti di oltre quattro mesi, il loro fabbisogno globale di ferro va soddisfatto con ulteriori fonti;  c) per gli alimenti di proseguimento, una dicitura indicante che il prodotto è idoneo soltanto alla particolare alimentazione dei lattanti di età superiore ai quattro mesi, che deve essere incluso in una alimentazione diversificata e che non deve essere  utilizzato come sostituto del latte materno nei primi quattro mesi di vita;  d) per gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento, l'indicazione del valore energetico disponibile, espresso in kj e kcal, nonché del tenore di proteine, lipidi e carboidrati per 100 ml di prodotto pronto per il consumo;  e) per gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento, l'indicazione del contenuto medio di ciascuna delle sostanze minerali e vitamine elencate negli allegati I e II e, se del caso, del contenuto medio di colina, inositolo e carnitina, per  100 ml di prodotto pronto per il consumo;  f) per gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento, istruzioni riguardanti la corretta preparazione del prodotto e un'avvertenza sui pericoli per la salute derivanti dalla preparazione inadeguata;  3. Le etichette degli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento devono essere concepite in modo da fornire le informazioni necessarie all'uso appropriato di questi prodotti, e non scoraggiare l'allattamento al seno. È vietato l'impiego di  termini « umanizzato », « maternizzato » o di espressioni analoghe. Il termine « adattato » può essere usato soltanto in conformità al disposto del paragrafo 6 e dell'allegato IV, punto 1.  4. L'etichettatura degli alimenti per lattanti reca inoltre le seguenti diciture obbligatorie, precedute dall'espressione « avvertenza importante » o da espressioni equivalenti:  a) una dicitura relativa alla superiorità dall'allattamento al seno;  b) una dicitura che raccomandi di utilizzare il prodotto soltanto dietro parere di persone indipendenti qualificate nel settore della medicina, dell'alimentazione o della farmacia, oppure di altri professionisti competenti per la maternità e l'infanzia.   5. L'etichetta degli alimenti per lattanti non deve contenere illustrazioni di lattanti né altre illustrazioni o diciture che inducano ad idealizzare l'uso del prodotto. Può però recare illustrazioni grafiche che facilitino l'identificazione del  prodotto e ne spieghino i metodi di preparazione.  6. L'etichettatura può recare indicazioni riguardanti la speciale composizione dell'alimento per lattanti solo nei casi citati nell'allegato IV e conformemente alle condizioni ivi stabilite.  7. I requisiti, i divieti e le restrizioni di cui ai paragrafi 3, 4, 5 e 6 vigono anche per:  a) la presentazione dei prodotti, in particolare la forma o l'aspetto o l'imballaggio, il materiale d'imballaggio utilizzato, la disposizione nonché l'ambiente nel quale sono esposti;  b) la pubblicità.  Articolo 8  1. La pubblicità degli alimenti per lattanti deve essere limitata alle pubblicazioni specializzate in puericultura e a quelle scientifiche. Gli Stati membri possono ulteriormente limitare o vietare tale pubblicità. Tale pubblicità è soggetta  alle condizioni stabilite dall'articolo 7, paragrafi 3, 4, 5, 6 e 7 lettera b), e si limita ad informazioni a carettere scientifico e concreto. Tali informazioni non devono sottintendere o avvalorare l'idea che l'allattamento artificiale sia equivalente  o superiore all'allattamento al seno.  2. È vietata la pubblicità nei punti di vendita, la distribuzione di campioni o il ricorso ad altri espedienti intesi a promuovere le vendite degli alimenti per lattanti direttamente presso il consumatore nella fase del commercio al dettaglio, quali  esposizioni speciali, buoni sconto, premi, vendite speciali, vendite promozionali e vendite abbinate ai prodotti.  3. I produttori e i distributori di alimenti per lattanti non devono offrire al pubblico o alle donne incinte, alle madri ed ai membri delle famiglie prodotti gratuiti o a basso prezzo, campioni o altri omaggi, né direttamente, né indirettamente  attraverso il sistema sanitario o attraverso gli operatori sanitari.  Articolo 9  1. Gli Stati membri provvedono affinché vengano diffuse informazioni oggettive ed adeguate sull'alimentazione dei neonati e dei bambini destinate alle famiglie e a tutti gli interessati nel settore dell'alimentazione dei neonati e dei  bambini, mediante la programmazione, la regolamentazione, l'elaborazione, la diffusione delle informazioni nonché i relativi controlli.  2. Gli Stati membri provvedono affinché il materiale informativo e didattico, in forma scritta o audiovisiva, sull'alimentazione dell'infanzia, destinato alle gestanti e alle madri di neonati e di bambini, fornisca chiare informazioni su tutti i  seguenti punti:  a) i benefici e la superiorità dell'allattamento al seno;  b) l'allattamento materno, la preparazione all'allattamento al seno e le modalità per assicurarne la continuazione;  c) le eventuali conseguenze negative per l'allattamento al seno dell'introduzione dell'allattamento artificiale parziale;  d) la difficile reversibilità della decisione di non allattare al seno;  e) l'eventuale utilizzazione corretta degli alimenti per lattanti, sia di produzione industriale che di preparazione casalinga.  Ove tale materiale contenga informazioni sull'impiego degli alimenti per lattanti, queste devono includere le conseguenze sociali e finanziarie dell'uso di tali prodotti; i rischi derivanti alla salute dall'uso di alimenti o di metodi alimentari non  appropriati e, in particolare, i rischi per la salute derivanti dall'impiego scorretto degli alimenti per lattanti. Detto materiale non deve riportare alcuna immagine che possa idealizzare l'impiego di tali alimenti.  3. Gli Stati membri provvedono affinché le donazioni di attrezzature o materiale didattico o informativo da parte di produttori avvengano soltanto su richiesta e dietro approvazione scritta delle autorità nazionali competenti o secondo orientamenti  forniti dalle autorità a tale riguardo. Tali attrezzature o materiale possono essere contrassegnate con il nome o la sigla dell'impresa donatrice ma non possono contenere riferimenti a determinate marche di alimenti per lattanti, e possono essere  distribuiti soltanto attraverso il sistema sanitario.  4. Gli Stati membri provvedono affinché le forniture di alimenti per lattanti, donate o vendute a basso prezzo ad istituzioni o organizzazioni per essere utilizzate nelle istituzioni stesse o per essere distribuite all'esterno, siano utilizzate o  distribuite soltanto per i neonati che devono essere alimentati con alimenti per lattanti e soltanto per il periodo necessario.  Articolo 10  Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Tali disposizioni sono applicate in moda da:  - permettere la vendita dei prodotti conformi alla presente direttiva entro il 1o dicembre 1992;  - vietare la vendita dei prodotti non conformi alla presente direttiva dal 1o giugno 1994.  Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati  membri.  Articolo 11  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Bruxelles, il 14 maggio 1991. Per la Commissione  Martin BANGEMANN  Vicepresidente  (1) GU n. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 27. (2) GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 1. (3) GU n. L 186 del 30. 6. 1989, pag. 17.    ALLEGATO I  COMPOSIZIONE ESSENZIALE DEGLI ALIMENTI PER LATTANTI DOPO RICOSTITUZIONE SECONDO LE ISTRUZIONI DEL PRODUTTORE  NB: I valori indicati si riferiscono al prodotto pronto per il consumo    1.  Energia    Minimo:  Massimo:   250 kJ  315 kJ   (60 kcal/100ml)  (75 kcal/100 ml)  2.  Proteine   (Tenore di proteine = tenore di azoto × 6,38) per le proteine di latte vaccino.   (Tenore di proteine = tenore di azoto × 6,25) per le proteine di  soia isolate.  2.1.  Alimenti per lattanti a base di proteine di latte vaccino non modificato   Minimo:  Massimo:   0,56 g/100 kJ  0,7 g/100 kJ   (2,25 g/100 kcal)  (3 g/100 kcal)   L'indice chimico delle proteine presenti non è inferiore all'80 % della  proteina di riferimento (latte materno, come definito all'allegato VI); tuttavia, ai fini del presente calcolo, possono essere addizionati i tassi di metionina e di cistina.   Per « indice chimico » si intende il più basso rapporto tra la quantità di  ciascun amminoacido essenziale della proteina presente e la quantità di ciascun amminoacido corrispondente della proteina di riferimento.  2.2.  Alimenti per lattanti a base di proteine di latte vaccino modificato (modifica del rapporto caseina/proteine  di siero di latte)   Minimo:  Massimo:   0,45 g/100 kJ  0,7 g/100 kJ   (1,8 g/100 kcal)  (3 g/100 kcal)   A valore energetico pari, le preparazione deve contenere tutti gli amminoacidi essenziali e semiessenziali in quantità almeno pari a quella  contenuta nella proteina di riferimento (latte materno come definito all'allegato V).  2.3.  Alimenti per lattanti a base di proteine di soia isolate, da sole o combinate con proteine di latte vaccino   Minimo:  Massimo:   0,56 g/100 kJ  0,7 g/100 kJ    (2,25 g/100 kcal)  (3 g/100 kcal)   Per la preparazione di questi alimenti sono utilizzate unicamente proteine di soia isolate.   L'indice chimico non è inferiore all'80 % di quello della proteina di riferimento (latte materno come definito  all'allegato VI).   A valore energetico pari la preparazione deve contenere una quantità di metionina almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento (latte materno come definito all'allegato V).   Il tenore di L-carnitina non è inferiore a  1,8 ìmole/100 kJ (7,5 ìmole/100 kcal).  2.4.  In tutti i casi si possono aggiungere amminoacidi alle preparazioni unicamente allo scopo di migliorare il valore nutritivo delle proteine e unicamente nella proporzione necessaria  a tal fine.  3.  Lipidi   Minimo:  Massimo:   0,8 g/100 kJ  1,5 g/100 kJ   (3,3 g/100 kcal)  (6,5 g/100 kcal)  3.1.  È vietato l'impiego di   - olio di sesamo   - olio di semi cotone   - oli contenenti oltre l'8 % di isomeri trans di acidi grassi.  3.2.   Acido laurico   Minimo:  Massimo:   -  15 % dei grassi totali  3.3  Acido miristico    Minimo:  Massimo:   -  15 % dei grassi totali  3.4.  Acido linoleico (sotto forma di gliceridi = linoleati)   Minimo:  Massimo:   70 mg/100 kJ  285 mg/100 kJ   (300  mg/100 kcal)  (1 200 mg/100 kcal)  4.  Glucidi    Minimo:  Massimo:   1,7 g/100 kJ  3,4 g/100 kJ   (7 g/100 kcal)  (14 g/100 kcal)  4.1.  Possono essere utilizzati soltanto i glucidi sottoelencati:   - lattosio;   - maltosio;   - saccarosio;   -  maltodestrina;   - sciroppo di glucosio o scrioppo di glucosio disidratato;   - amido precotto   - amido gelatinizzato naturalmente esenti da glutine  4.2.  Lattosio   Minimo:  Massimo:   0,85 g/100 kJ  -   (3,5 g/100 kcal)  -   Questa disposizione non  si applica agli alimenti per lattanti nei quali le proteine di soia costituiscono oltre il 50 % del tenore totale di proteine.  4.3.  Saccarosio   Minimo:  Massimo:   -  20 % dei glucidi totali  4.4.  Amido precotto e/o amido gelatinizzato   Minimo:   Massimo:   -  2 g/100 ml e 30 % dei glucidi totali  5.  Elementi minerali  5.1.  Alimenti a base di proteine di latte vaccino       Per 100 kJ   Per 100 kcal     Minimo  Massimo  Minimo  Massimo        Sodio (mg)  5  14  20  60  Potassio (mg)  15  35   60  145  Cloro (mg)  12  29  50  125  Calcio (mg)  12  -  50  -  Fosforo (mg)  6  22  25  90  Magnesio (mg)  1,2  3,6  5  15  Ferro (mg) (1)  0,12  0,36  0,5  1,5  Zinco (mg)  0,12  0,36  0,5  1,5  Rame (ìg)  4,8  19  20  80  Iodio  (ìg)  1,2  -  5  -       (1) Limite applicabile alle preparazioni arricchite con ferro.      Il rapporto calcio/fosforo deve essere compreso tra 1,2 e 2,0.  5.2.  Alimenti a base di proteine di soia, da sole o unitamente a proteine di latte vaccino   Si applicano tutti i requisiti stabiliti al punto 5.1, ad eccezione di quelli relativi a  ferro e zinco, che sono i seguenti:       Per 100 kJ   Per 100 kcal     Minimo  Massimo  Minimo  Massimo        Ferro (mg)  0,25  0,5  1  2  Zinco (mg)  0,18  0,6  0,75  2,4        6.  Vitamine       Per 100 kJ   Per 100 kcal     Minimo  Massimo  Minimo   Massimo        Vitamina A (ìg-ER) (1)  14  43  60  180  Vitamina D (ìg) (2)  0,25  0,65  1  2,5  Tiamina (ìg)  10  -  40  -  Riboflavina (ìg)  14  -  60  -  Nicotinamide (ìg-EN) (3)  60   -  250  -  Acido pantotenico (ìg)  70  -  300  -  Vitamina B6 (ìg)  9  -  35  -  Biotina (ìg)  0,4  -  1,5  -  Acido folico (ìg)  1  -  4  -  Vitamina B12 (ìg)  0,025  -  0,1  -  Vitamina  C (ìg)  1,9  -  8  -  Vitamina K (ìg)  1  -  4  -  Vitamina E (mg á-ET) (4)  0,5/g di acidi grassi polinsaturi espressi in acido linoleico, ma in nessun caso inferiore a 0,1 mg per 100 kJ disponibili  -  0,5/g di  acidi grassi polinsaturi espressi in acido linoleico, ma in nessun caso inferiore a 0,5 mg per 100 kcal disponibili  -       (1) ER = equivalente retinolo trans.  (2) Sotto forma di colecalciferolo, di cui 10 ìg = 400 U.I. di vitamina D.  (3) EN = equivalente niacina = mg acido nicotinico + mg triptofano/60.  (4) á-ET = d-á-equivalente tocoferolo.   ALLEGATO II  COMPOSIZIONE ESSENZIALE DEGLI ALIMENTI DI PROSEGUIMENTO DOPO RICOSTITUZIONE SECONDO LE ISTRUZIONI DEL PRODUTTORE  NB: I valori indicati si riferiscono al prodotto pronto per il consumo    1.  Energia    Minimo:  Massimo:   250 kJ/100 ml  335 kJ/100 ml   (60 kcal/100 ml)  (80 kcal/100 ml)  2.  Proteine   (Tenore di proteine = tenore di azoto x 6,38) per le proteine di latte vaccino.   (Tenore di proteine = tenore di azoto x 6,25) per le  proteine di soia isolate.   Minimo:  Massimo:   0,5 g/100 kJ  1 g/100 kJ   (2,25 g/100 kcal)  (4,5 g/100 kcal)   L'indice chimico delle proteine presenti è almeno pari all'80 % di quello della proteina di riferimento (caseina come definita all'allegato  VI).   Per « indice chimico » si intende il più basso rapporto esistente tra la quantità di ciascun amminoacido essenziale nella proteina di controllo e la quantità di ciascun amminoacido corrispondente nella proteina di riferimento.   Per gli alimenti  di proseguimento a base di proteina di soia, singolarmente oppure unitamente a proteine di latte vaccino, possono essere utilizzate solo proteine isolate di soia.   Agli alimenti di proseguimento possono essere aggiunti amminoacidi intesi a migliorare  il valore nutritivo delle proteine, nella proporzione necessaria a tal fine.  3.  Lipidi   Minimo:  Massimo:   0,8 g/100 kJ  1,5 g/100 kJ   (3,3 g/100 kcal)  (6,5 g/100 kcal)  3.1.  È vietato l'impiego di   - olio di sesamo;   - olio di cotone;   - oli  contenenti più dell'8 % di isomeri trans di acidi grassi.  3.2.  Acido laurico    Minimo:  Massimo:   -  15 % dei grassi totali  3.3.  Acido miristico    Minimo:  Massimo:   -  15 % dei grassi totali  3.4.  Acido linoleico (sotto forma di gliceridi =  linoleati)   Minimo:  Massimo:   70 mg/100 kJ  -   (300 mg/100 kcal):    questo limite si applica soltanto agli alimenti di seguito contenenti oli vegetali.   4.  Glucidi    Minimo:  Massimo:   1,7 g/100 kJ  3,4 g/100 kJ   (7 g/100 kcal)  (14 g/100  kcal)  4.1.  È vietato l'impiego di ingredienti contenenti glutine  4.2.  Lattosio   Minimo:  Massimo:   0,45 g/100 kJ  -   (1,8 g/100 kcal)    Questa disposizione non si applica agli alimenti di seguito nei quali le proteine di soia isolate  costituiscono oltre il 50 % delle proteine totali.  4.3.  Saccarosio, fruttosio, miele   Minimo:  Massimo:   -  isolatamente oppure insieme: 20 % dei gludici totali  5.  Elementi minerali   5.1.         per 100 kJ   per 100 kcal     Minimo  Massimo   Minimo  Massimo             Ferro (mg)  0,25  0,5  1  2  Iodio (ìg)  1,2  -  5  -        5.2.  Zinco   5.2.1.  Alimenti di proseguimento a base di latte vaccino   Minimo:  Massimo:   0,12 mg/100 kJ  -   (0,5 mg/100 kcal)   5.2.2.  Alimenti  di proseguimento contenenti proteine di soia isolate, singolarmente o insieme a latte vaccino   Minimo:  Massimo:   0,18 mg/100 kJ  -   (0,75 mg/100 kcal)   5.3.  Altri sali minerali   I tassi sono almeno pari a quelli riscontrati di norma nel latte  vaccino, eventualmente ridotti nella stessa proporzione del tasso proteico degli alimenti di seguito rispetto al latte vaccino. La composizione tipo del latte vaccino è fornita a titolo indicativo nell'allegato VII.  5.4.  Il rapporto calcio/fosforo non  è superiore a 2,0.  6.  Vitamine       Per 100 kJ   Per 100 kcal     Minimo  Massimo  Minimo  Massimo             Vitamina A (ìg-ER) (1)  14  43  60  180  Vitamina D (ìg) (2)  0,25  0,75  1  3  Vitamina C (mg)  1,9  -  8  -   Vitamina E (mg á-ET) (3)  0,5/g di acidi grassi polinsaturi espressi in acido linoleico, ma in nessun caso inferiore a 0,1 mg per 100 kJ disponibili  -  0,5/g di acidi grassi polinsaturi espressi in acido linoleico, ma in nessun caso  inferiore a 0,5 mg per 100 kcal disponibili  -       (1) ER = equivalente retinolo trans.  (2) Sotto forma di colecalciferolo, di cui 10 ìg = 400 U.I. di vitamina D.  (3) á-ET = d-á-equivalente tocoferolo.   ALLEGATO III  ELEMENTI NUTRITIVI  1. Vitamine   Vitamina  Formula vitaminica     Vitamina A  Retinolo acetato   Retinolo palmitato   beta-Carotene   Retinolo  Vitamina D  Vitamina D2 (ergocalciferolo)   Vitamina D3 (colecalciferolo)  Vitamina B1  Tiamina cloridrato   Tiamina mononitrato   Vitamina B2  Riboflavina   Riboflavine-5-fosfato, sodio  Niacina  Nicotinamide   Acido nicotinico  Vitamina B6  Piridossina cloridrato   Pyridossina-5-fosfato  Folato  Acido folico  Acido pantotenico  D-pantotenato, calcio   D-pantotenato, sodio    Pantotenolo  Vitamina B12  Cianocobalamina   Idrossocobalamina  Biotina  D-biotina  Vitamina C  Acido L-ascorbico   L-ascorbato di sodio   L-ascorbato di calcio   Acido 6-palmitol-L-ascorbico (palmitato di ascorbile)   Ascorbato di potassio  Vitamina  E  D-alfa-tocoferolo   DL-alfa-tocoferolo   D-alfa-tocoferolo acetato   DL-alfa-tocoferolo acetato  Vitamina K  Phyllochinone (Fitomenadione)    2. Sali minerali   Elementi minerali  Sali autorizzati       Calcio (Ca)  Carbonato di calcio   Cloruro di calcio   Sali di calcio dell'acido citrico   Gluconato di calcio   Glicerofosfato di calcio   Lattato di calcio   Sali di calcio dell'acido ortofosforico    Idrossido di calcio  Magnesio (Mg)  Carbonato di magnesio   Cloruro di magnesio   Ossido di magnesio   Sali di magnesio dell'acido ortofosforico   Solfato di magnesio   Gluconato di magnesio   Idrossido di magnesio   Sali di magnesio dell'acido  citrico  Ferro (Fe)  Citrato ferroso   Gluconato ferroso   Lattato ferroso   Solfato ferroso   Citrato ferrico di ammonio   Fumarato ferroso   Difosfato ferrico (pirofosfato ferrico)  Rame (Cu)  Citrato rameico   Gluconato rameico   Solfato rameico    Complesso rame-lisina   Carbonato rameico  Iodio (I)  Ioduro di potassio   Ioduro di sodio   Iodat di potassio  Zinco (Zn)  Acetato di zinco   Cloruro di zinco   Lattato de zinco   Solfato di zinco   Citrato di zinco   Gluconato di zinco   Ossido di  zinco  Manganese (Mn)  Carbonato di manganese   Cloruro di manganese   Citrato di manganese   Solfato di manganese   Gluconato di manganese  Sodio (Na)  Bicarbonato di sodio   Cloruro di sodio   Citrato di sodio   Gluconato di sodio   Carbonato di sodio    Lattato di sodio   Sali di sodio dell'accido ortofosforico   Idrossido di sodio  Potassio (K)  Bicarbonato di potassio   Carbonato di potassio   Cloruro di potassio   Sali di potassio dell'acido citrico   Gluconato di potassio   Lattato di potassio    Sali di potassio dell'acido ortofosforico   Idrossido di potassio    3. Amminoacidi e altri composti azotati  L-arginina e suo cloridrato  L-cistina e suo cloridrato  L-istidina e suo cloridrato  L-isoleucina e suo cloridrato  L-leucina e suo cloridrato  L-lisina e suo cloridrato  L-cisteina e suo cloridrato  L-metionina  L-fenilalanina  L-treonina  L-triptofano  L-tirosina  L-valina  L-carnitina e suo cloridrato  Taurina  4. Altri  Colina  Cloruro di colina  Citrato di colina  Bitartrato di colina  Inositolo   ALLEGATO IV  CRITERI DI COMPOSIZIONE PER GLI ALIMENTI PER LATTANTI CHE GIUSTIFICANO UNA INDICAZIONE CORRISPONDENTE   Indicazione relativa a  Condizioni che giustificano l'indicazione     1. Proteina adattata  Il tenore di proteina è inferiore a 0,6 g/100 kJ (2,5 g/100 kacal) e il rapporto proteine di siero del latte/caseine non è inferiore a 1,0  2. Basso tenore  di sodio  Il tenore di sodio è inferiore a 9 mg/100 kJ (39 mg/100 kcal)  3. Assenza di saccarosio  Assenza di saccarosio  4. Unicamente lattosio  Il lattosio è l'unico glucide presente  5. Assenza di lattosio  Assenza di lattosio (1)  6. Arricchito con  ferro  Aggiunta di ferro    (1) Determinate con un metodo i cui limiti di rivelazione verranno stabiliti in una fase successiva.   ALLEGATO V  AMMINOACIDI ESSENZIALI E SEMIESSENZIALI PRESENTI NEL LATTE MATERNO  Ai fini della presente relazione gli amminoacidi essenziali e semiessenziali presenti nel latte materno, espressi in mg per 100 kJ e 100 kcal, sono i seguenti:    per 100 kJ (1)  per 100 kcal      Arginina  16  69  Cistina  6  24  Istidina  11  45  Isoleucina  17  72  Leucina  37  156  Lisina  29  122  Metionina  7  29  Fenilalanina  15  62  Treonina  19  80  Triptofano  7  30  Tirosina  14  59  Valina  19   80     (1) 1 kJ = 0,239 kcal.   ALLEGATO VI  Composizione degli amminoacidi della caseina e della proteina del latte materno  La composizione degli amminoacidi della caseina e della proteina del latte materno (g/100 g di proteine) è la seguente:    Caseina (1)  Latte materno (1)      Arginina  3,7  3,8  Cistina  0,3  1,3  Istidina  2,9  2,5  Isoleucina  5,4  4,0  Leucina  9,5  8,5  Lisina  8,1  6,7  Metionina  2,8  1,6  Fenialanina  5,2  3,4  Treonina  4,7  4,4  Triptofano  1,6  1,7   Tirosina  5,8  3,2  Valina  6,7  4,5     (1) Il tenore di amminoacidi negli alimenti e dati biologici sulle proteine. FAO, studi nutrizionali n. 24, Roma 1970, voci 375 e 383.   ALLEGATO VII  I sali minerali presenti nel latte vaccino  A titolo indicativo sono riportati qui di seguito i sali minerali presenti nel latte vaccino espressi per 100 g di solidi non grassi e per grammi di proteine:    Per 100 g di SNG (1)  Per g di proteine      Sodio (mg)  550  15  Potassio (mg)  1 680  43  Cloruro (mg)  1 050  28  Calcio (mg)  1 350  35  Fosforo (mg)  1 070  28  Magnesio (mg)  135  3,5  Rame (ìg)  225  6  Iodio  NS (2)  NS      (1) SNG = solidi non grassi.  (2) NS: = non specificato; oscilla secondo la stagione e le condizioni di stabulazione.