CELEX: 51970PC0721
Language: it
Date: 1970-07-01
Title: Proposta di DIRETTIVA CONCERNENTE L'ATTUAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVITÀ' NON SALARIATE DEL SETTORE FINANZIARIO, ECONOMICO E SOCIALE#Proposta di DIRETTIVA CHE FISSA LE MODALITÀ' DELLE MISURE TRANSITORIE PER TALUNE ATTIVITÀ' NON SALARIATE NEL SETTORE FINANZIARIO, ECONOMICO E CONTABILE#Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 721
Vol. 1970/0105
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONS DELLE COMUNITA EUP.CPEH
                                          COM(70) 721 def .  r
                                          Bruxelles , il 1° luglio 1970
                                   Proposta ai
   DIRETTIVA CON CERNENTE L' ATTUAZIONE DELLA LIBERTA DI STABILIMENTO E
         DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVITÀ * NON
         SALARIATE DEL SETTORE FINANZIARIO . ECONOMICO E SOCIALE
                                   Proposta ai
       DIRETTIVA CHE FISSA LE MODALITÀ » DELLE MISURE TRANSITORIE PER
                   TALUNE ATTIVITÀ » NON SALARIATE NEL SETTORE
                       FINANZIARIO , ECONOMICO E CONTABILE
                                   Proposta di
                         RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                   CONCERETE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO
               ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
COM( 70) 721 def .
 ---pagebreak---     I,
RELAZIONE
 ---pagebreak--- * Proposta di direttiva concernente l' attuazione della libertà di statili-»
  men to e della li"bera prestazione dei servisi per le attività non salariate
  del settore finanziario , economico e contabile
  1 . Scopo della direttiva
          I Programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla
  libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi , adottati
  dal Consiglio il l8 dicembre 1961 ( l ), stabiliscono che le restrizioni
  discriminatorie nei confronti delle attività oomprese nella voce 832
  dell' allegato II del Programma generale 'Stabilimento ", devono venir
  soppresse prima del termine della seconda tappa . Queste attività conglo­
  bano tutti i servizi di contabilità e in particolare tutte le attività
  esercitate dall' esperto contabile . Tenuto oonto del fatto che la voce
  839 dell' allegato I inolude attività ohe sono analoghe a quelle comprese
  nella voce 832 , anche queste ultime attività formano oggetto della pre­
  sente direttiva nella misura in cui non sono ancora state liberalizzate
  dalla direttiva del Consiglio del 12 gennaio 1967 ( 67/43/CEE ) ( 2 ) . Si
  tratta delle attività di consulente in materia! economica , finanziaria ,
  commerciale , statistica e d' organizzazione , d' informazione e di gestione
  aziendale .
          A norma degli articoli 54 , paragrafo 2 , e 63 , paragrafo 2 del Trat­
  tato , la presente direttiva concerne l' attuazione della libertà di stabi-
  limento e della libera prestazione dei servizi per le attività del settore
  finanziario , economico e contabile .
          In forza di detti articoli del Trattato , il Consiglio , prima di
  adottare la direttiva a maggioranza qualificata , deve consultare il Comi­
  tato economico e sociale ed il Parlamento europeo .
  2 . Esame degli articoli
       Articolo 2
          Il campo d' applicazione della presente direttiva è molto vasto e ,
  secondo le precisazioni date in merito all' articolo stesso , include tutte
  le attività non salariate del settore finanziario , economico e contabile .
  ( lì G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pagina 36/62 e 32/62
  ( 2 ; G.U. n . 10 del 19 gennaio 1967 , pag . 142/67
 ---pagebreak---                                     - 2 -
       Conformemente al Trattato , la direttiva non riguarda specifica­
mente professionisti di una determinata denominazione , ma attività .
La direttiva concarne tutti i professionisti , di qualsiasi titolo ,
che esercitano una delle attività alle quali la direttiva stessa si
riferisce , con particolare riguardo all' esperto contatile .»
       Articolo   4
       L' indicazione della restrizione relativa al Granducato del Lussem­
burgo , è stata messa tra parentesi quadre , perchè prossimamente entrerà
in vigore un progetto di logge lussemburghese segnatamento inteso ad
abrogare l' articolo 21 in questiono .
       Artic oli 5 Q 6
       Questi articoli concernono l' iscrizione o l' affiliazione ad una
organizzazione professionale . Psr lo libero professioni si è ritenuto
opportuno distinguere , in articoli differenti , il caso dell ' organizza­
zione di diritto pubblico , che comporta un' iscrizione , da quello dell' or­
ganizzazione di diritto privato , che permette no. ' aff iliasione a
 ---pagebreak---        Le legislazioni nazionali che prevedono l' obbligo di iscriversi ad
un' organizzazione di diritto pubblico non hanno mai fatto distinzione
- e non avrebbero potuto farlo - tra       diritto di stabiliiaento e     pre­
stazione di servizi . Tuttavia , in caso di prestazione di servizi , si è
pensato che non fosse rigorosamente indispensabile imporre l' iscrizione
all' Ordine in quanto il prestatore , per il carattere temporaneo della
sua attività , non è integrato nella vita professionale dello Stato membro
ospitante ; spetta tuttavia allo Stato membro ospitante giudicare se il
prestatore di servizi debba essere sottoposto alla competenza dell' orga­
nizzazione professionale di diritto pubblico . Al riguardo , la direttiva
prevede la possibilità di imporre al prestatore l' obbligo di informare
previamente l' autorità competente circa l' esecuzione della sua presta­
zione in modo che l' organizzazione professionale sia tenuta al corrente
dell' attività del prestatore stesso .
       In caso di stabilimento , è possibile che il professionista in pos­
sesso dei requisiti di cui alla direttiva "Misure transitorie " sia obbli­
gato ad essere iscritto all' Ordine solo per l' esercizio di alcune atti­
vità . Qualora non possa ancora esercitare tutte le attività della profes­
sione , egli non è professionista "di pieno diritto " e , pertanto , diffi­
cilmente può' essere assimilato ai professionisti nazionali iscritti _
all' Ordine . I^articolo 5 prevede in tal caso l' iscrizione in una rubrica
speciale .
  L' articolo 6 è un 'applicazione del titolo III . A, socondo elenco , lotterà i )
del Programma generale "Stabilimento ". Per quanto concerne la prestazione
di servizi , il principio di base corrisponde a quello delle direttive
adottate anteriormente dal Consiglio .
Articoli 7 e 8
       Questi due articoli concernono i requisiti di moralità o di onora­
bilità. L' uno per il diritto di stabilimento ( articolo 7 )> l' altro per
la prestazione di servizi ( articolo 8 ) considerano questi requisiti da
un doppio punto di vista : condizioni da soddisfare per l' accesso alle
attività e condizioni da rispettare nel corso del loro esercizio .
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        Queste disposizioni , che particolarmente interessano le libere
professioni , sono principalmente volte a dare agli Stati membri le garan-
                                         e
zie necessarie in materia di moralità di onorabilità professionale ,
nell' ambito dell' attuazione del diritto di stabilimento . Il principio
basilare di queste disposizioni è quello della fiducia che gli Stati mem­
bri ripongono tra loro nel riconoscere reciprocamente i documenti all' uo­
po richiesti dal paese ospitante .
        lì paragrafo 1 dell' articolo 7 concerne i requisiti di moralità o
di onorabilità che devono essere soddisfatti per l' accesso all' attività .
Il primo comma contempla il caso in cui tali requisiti siano richiesti
negli Stati membri di origine e ospitante ? in questo caso , si applica
il principio della fiducia reciproca . Il secondo comma contempla il caso
in cui tali condizioni siano poste solo nello Stato membro ospitante :
questo Stato membro esige dai cittadini del paese di origine un estratto
del casellario giudiziario o , se detto documento non è sufficiente rispet­
to a quanto lo Stato membro richiede ai propri cittadini , un documento
complementare equivalente .
      . Il paragrafo 2 concerne le condizioni da rispettare nel corso
dell' attività professionale e che sono poste negli Stati membri d' origine
e ospitante . A tale riguardo , lo Stato membro d' origine deve fornire le
informazioni necessarie allo Stato membro ospitante . Se tali condizioni
sono poste solo nello Stato ospitante , questo Stato ottiene le garanzie
necessarie richiedendo l' attestato previsto al comma 2 del paragrafo 1 .
Infatti tale attestato , compilato al momento della richiesta di accesso
nel paese ospitante , si riferisce ovviamente al periodo d' esercizio
trascorso nel paese di origine .
        Il paragrafo 3 concerne il fallimento e la capacità finanziaria .
Queste disposizioni possono essere necessarie in alcuni Stati membri .
Bisogna inoltre mantenere queste disposizioni per coprire l' ipotesi
della costituzione di un' associazione di professionisti indipendenti
che abbia la forma di società contemplata all' articolo 1 .
        L' articolo 8 dispone che per il prestatore di servizi le esigenze
in materia di moralità e di onorabilità professionale siano attestate ,
per ragioni di comedi tà , da un documento unico .
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                                                    k
                                         - 5 -
B. Proposta di direttiva che fissa le modalità delle misure transitorie
   per alovino attività del settore finanziario , eoonomioo e contabile
   1 » Scopo della direttiva                          '    '
           I Programmi generali " Stabilimento" e " Servizi " stabiliscono che ,
   contemporaneamente all' elaborazione delle direttive volte all' esecuzione
   dei due Programmi per ciascuna delle attività non salariate e per ogni
   categoria di prestazione di servizi , si esaminerà so l' eliminazione delle
   restrizioni debba essere preceduta , accompagnata o seguita dal reciproco
   riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli nonché dal ooor-
   dinamento delle norme legislative , regolamentari ed amministrative concer­
   nenti l' accesso a queste attività e il loro esercizio . In attesa del reci­
   proco riconoscimento dei diplomi e di questo ooordinamento si potrà appli­
   care un regime transitorio per facilitare l' accesso a tali attività e il
   loro esercizio .
           La presente direttiva fissa le modalità di tale regime transitorio
   per alcune attività del settore finanziario , economico e contabile .
           A norma dell' articolo 57 , paragrafo 1 del Trattato , il Consiglio ,
   prima di adottare la direttiva a maggioranza qualificata , deve consultare
   il Parlamento europeo .
   2 . Esame degli articoli
       Articolo 1
         . Scopo delle presenti misure transitorie , in attesa di una direttiva
   sul riconosoimento reciproco dei diplomi , è quello di dare agli Stati
   membri nei quali esistono regolamentazioni- per tale materia, garanzie
   sufficienti in materia di qualifica professionale por facilitare , sul
   loro territorio , l' accesso e l' esercizio delle attività in questione da
   parte dei cittadini degli altri Stati membri .
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       Dato che la misura transitoria non può' rondare suff icientemente
equivalenti , per l' insieme delle attività esaminate , anche se per un
periodo transitorio , a causa delle divergenze di formazione parzialmente
dovate ai diritti nazionali ! le garanzie di competenza assicurate dalla
misura transitoria riguardano solo l' esercizio di alcune attività , ecce­
zione fatta per quelle di certificazione e di controllo esercitate nelle
condizioni precisate nell' articolo .
       Articolo 2
       Tale articolo è volto a definire le condizioni alle quali un pro­
fessionista può 1 esercitare le attività in esso previste , beneficiando
di una misura transitoria in materia di diplomi .
       Tali condizioni riguardano la formazione . La proposta indica le
condizioni considerate come prova sufficiente per l' accesso alle atti­
vità .
       Considerata l' ampiezza del campo di applicazione della direttiva ,
è stato necessario distinguere fra due tipi di formazione : il primo , che
                                                 nella proposta di direttiva
abilita all' esercizio di tutte le attività previste/ e comprende quindi
le attività e competente specificatamente contabili ; il secondo , che
abilita alle attività del settore finanziario ed economico in generale ,
senza tuttavia presupporre una competenza specificamente contabile .
       Trattandosi , inoltre , di una misura transitoria che in se non
comporta il riconoscimento reciproco delle condizioni di formazione , si
è ritenuto opportuno prevedere una garanzia supplementare esigendo una
certa pratica dell' attività in uno Stato membro .
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         Articolo 3
         La presente direttiva dove stabilire oritari sicuri } non spetta
   quindi allo Stato membro ospitante di emettere un giudizio sul valore
   del diploma di un altro Stato membro ? tuttavia , nel meccanismo della
   direttiva , lo Stato membro ospitante deve poter verificare se il diploma
   presentato dal beneficiario risponde alle condizioni stabilite dall' arti­
   colo 2 o , inoltre , se vi è concordanza tra le attività che il beneficiario
   vuole esercitare nello Stato ospitante e quelle già esercitate nello
   Stato membro d' origine o di provenienza .
         Articolo 4
         La presente disposizione e intesa a permettere ai beneficiari della
   direttiva di portare il loro titolo professionale o di formazione nello
   Stato membro ospitante , quando questo Stato membro vieta agli stranieri
   di portare tale titolo sul suo territorio .
         Nell' ambito delle misure transitorie sembra logico limitare tale
   possibilità al diritto di far uso del titolo professionale © di formazione
   dello Stato membro d' origine o di provenienza nella lingua di detto Stato .
C. Proposta di raccomandazione del Consiglio concernente il Granducato de l
   Lussemburgo                                                                j
         Poiché    il Granducato del Lussemburgo non dispone di università ,
   i suoi cittadini compiono gli studi universitari negli Stati vicini e ,
   se del caso , in uno Stato terzo . Dato che lo presenti proposte di direttive
   non possono prendere in considerazione i diplomi degli Stati terzi , si
   propone al Consiglio di inviare una raccomandazione ai Governi degli altri
   Stati membri allo scopo di facilitare ai cittadini lussemburghesi , tito­
   lari di diplomi rilasciati da Stati terzi , l' accesso alle attività ih
   causa e l' esercizio delle stesse sul loro territorio .
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D * Posizione dei professionisti rifu g iati
            Il problema dei rifugiati , già studiato in fase di adozione dei
    programmi generali , è ancora più acuto per quanto riguarda lo libere
    professioni s tra i rifugiati c' è infatti un forte numero di professio­
    nisti che hanno esercitato una libera professione .
            Al riguardo si propone di studiare la possibilità di lina dichia­
    razione che si ispiri a quella fatta dal Consiglio in data 25 marzo
    1964 ( l ) quando adotto' il regolamento relativo alla libera circolazione
    dei lavoratori all' interno della Comunità .
    ( l ) G.U. n . 78 del 22 maggio 1964 , pag . 1225/ 64
 ---pagebreak---          II .
PROPOSTE DI DIRETTIVE
 ---pagebreak---                               PROPOSTA DI DIRETTIVA
           CONCERNENTE L' ATTUAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E
           DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVITÀ' NON
           SALARIATE DEL SETTORE FINANZIARIO . ECONOMICO  E CONTABILE
IL CONSIGLIO DELLE COKUNITA 1 EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in partico­
lare gli articoli 54 » paragrafi 2 e 3 f 63 » paragrafi 2 e 3 , e 66 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ), in particolare il titolo IV-C ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libe­
ra prestazione dei servizi ( 2 ), in particolare il titolo V-C ;
Vista la proposta delia Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
Considerando che i Programmi generali prevedono la soppressione t prima del
termine della seconda tappa , di qualsiasi trattamento discriminatorio basato
sulla nazionalità , in materia di stabilimento e di prestazione dei servizi ,
nelle attività che figurano alla voce 832 della numenclatura CITI }
 Considerando quo questa voce comprende tutte le attività esercitate
 dall' esperto contabile , sotto qualsiasi qualifica ; che tuttavia il
gruppo 839 della stessa nomenclature copre attività di consulenza in
materia economica , finanziaria , commerciale , statistica e d' organizza­
 zione , d' informazione e di gestione aziendale molto simili a quelle
contemplate dalla voce 832 ; che data l' analogia esistente tra l' insieme
( 1 ) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag . 36/62 .
( 2 ) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag . 32/62 .
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 ai queste attività , e opportuno che anche quelle del gruppo 839 formino
 oggetto della presente direttiva nella misura in cui non sono state già
 liberalizzate dalla direttiva del Consiglio del 12 gennaio 1967
 ( 67/43/Cffia ) (1 )5
 Considerando tuttavia che alcune attività di queste settore , per la loro
 natura e per la formazione che presuppongono , sono disciplinate da uno
 statuto , particolare e rientrano nella legislazione dei vari Stati membri ,
 in una categoria particolare di attività per cui è opportuno che queste
 attività siano sotratte al campo di applicazione della- presente direttiva
 e formino oggetto di direttive particolari che si tratta in particolare
 delle attività non salariate di consulenza esercitato a titolo principale ,
 in materia di fiscalità , di proprietà industriale e di assicurazioni ;
 Considerando che la presente direttiva , dato il termine " società" menzio­
 nato all' articolo 1 , concerne solo le associazioni di professionisti che
 hanno assunto la forma di società ai sensi dell' articolo 585 che , in questo
 campo , la presente direttiva prevede solo la soppressione delle restri­
 zioni ; che , in conseguenza , lascia immutate le disposizioni legislative ,
 regolamentari ed amministrative degli Stati membri , che , auspicabili
 senza accezione di nazionalità , vietano alle società o sottomettono per
 esse a determinate condizioni l' esercizio di una delle attività contem­
 plate dalla presente direttiva ;
 considerando che in vari Stati membri esistono delle organizzazioni pro-
 fesionali di diritto pubblico cui l' iscrizione è obbligatoria ; che è per­
 tanto necessario dare ai cittadini degli Stati membri beneficiari della
 direttiva , la possibilità di essere iscritti a tali organizzazioni ; che
 i professionisti beneficiari della direttiva del Consiglio del •*» non
 esercitano tutte le attività di cui alla presente direttiva e che , quindi ,
 è opportuno prevedere per essi una voce speciale ; che peraltro , in caso
 di prestazione di servizi , la richiesta di tale iscrizione , legata al
 carattere stabile e permanente dell' attività esercitata nel paese ospi­
 tante , costituirebbe incontestabilmente un ostacolo per il prestatore ,
 dato il carattere temporaneo della sua attività ; che è opportuno quindi
Cartaria ; che è pero *
 ( l ) G.U. n » 10 del 19 gennaio 1967 , Pa£> 142/67
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neoessario , in questo caso , garantire il controllo della disciplina
professionale che rientra nella competenza di questo organizzazioni
professionali 5 che è stato previsto a tale soopo , e con riserva del­
l' applicazione dell' articolo 62 del Trattato , la possibilità di obbligare
il beneficiario ad informare l' autorità competente della sua intenzione
di effettuare la prestazione di servizi ;
Considerando che per le attività contemplate dalla presente direttiva ,
le divergenze delle regolamentazioni degli Stati membri non permettono
di attuare , entro i termini di attuazione della soppressione delle restri
zioni , il coordinamento delle disposizioni legislative , regolamentari o
amministrative sull' accesso alle attività in questione e sul loro eser­
cizio , nonché il reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed
altri titoli , che per questo motive , e » in attesa di tale coordinamento
e di questo riconoscimento , delle misure transitorie , destinate a faci­
litare la libertà di stabilimento e la prestazione di servizi per alcune
attività non salariate di questo settore ai cittadini degli Stati membri
che non esigono un diploma per l' accesso alle attività in questione , for­
mano oggetto di una direttiva particolare }
HA ADOTT'ATO LA PRESENTE DIRETTIVA t
 ---pagebreak---                                     Articolo 1
        Gli Stati membri sopprimono , a favore delle persone fisiche e
delle società menzionate al titolo I dei Programmi generali per la
soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento ed alla
libera prestazione dei servisi , in appresso denominate beneficiari ,
le restrizioni di cui al titolo III di detti Programmi per quanto
concerne l' accesso alle attività menzionate all' articolo 2 ed il loro
esercizio »
                                    Articolo 2
        Le disposizioni della presente direttiva si applioano alle atti­
vità non salariate del settore finanziario , economico e contabile di
cui al gruppo 832 ( allegato II del Programma generale per la soppres­
sione delle restrizioni alla libertà di stabilimento ) ed al gruppo 839
( allegato I ) nella misura in cui non sono state già liberalizzate dalla
direttiva del Consiglio del 12 gennaio 1967 ( 67/43/CES ) ( l ). Si tratta ,
in particolare , delle seguenti attività }
a ) le attività di tenuta della contabilità ?
b ) le attività di controllo e di certificazione contabile , in particolare
     per quanto concerne i bilanci ed i conti di profitti e perdite ;
c ) le attività d' esperto nei settori indicati sub a ) e b );
d ) le attività di consulenti in materia fiscale , che non sono esercitate
     a titolo principale e fanno parte , per loro stessa natura , dell' eser­
     cizio delle attività citate sub a ) e b );
e ) le attività di consulente in materia finanziaria , economica , commer­
     ciale , statistica , nonché in materia di organizzazione , informazione
     e gestione delle improse oltre che le attività d' esperto negli stessi
     settori »
( l ) G„U . n . 10 del 19 gennaio 1967 , pag . 142/ 67
 ---pagebreak---                                      Articolo 3
        Sono escluse dal campo d' applicazione della presente direttiva
le attività non salariate di consulente esercitate a titolo principale ,
in materia di fiscalità , di proprietà industriale e di assicurazione »
                                     Articolo 4
1.      Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che , in particolare :
a) impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante o di
    prestarvi i servizi alle medesime condizioni e oon i medesimi diritti
    ed obblighi dei cittadini }
b ) risultano da una pressi amministrativa o professionale che si risolve
    per i beneficiari in un trattamento discriminatorio rispetto ai cit­
    tadini .
2.      In particolare devono considerarsi restrizioni da sopprimere quelle
che sono oggetto di norme che , nei riguardi dei beneficiari , vietano
o limitano lo stabilimento o la prestazione di servizi , nei modi seguenti »
a ) in Germanias
    prevedendo la possibilità di rifiutare a degli stranieri l' ammissione
    all' esame di "Wirtschaftsprufer" ( paragrafo 10 , comma 2 della "Wirt-
    schaftspruferordnung" del 24 luglio 19&1 , " Bundesgesetzblatt " I
    n . 56 del 29 luglio 196l )>
b ) in Belgio :
    - facendo l' obbligo di possedere una tessera professionale " carte
       professionnelle " ( art . 1 della legge del 19 febbraio 19^5 » Moniteur
       Belge del £6 febbraio 1965 )?
    - imponendo .l' obbligo di possedere la nazionalità belga per l' accesso
       alla professione di "réviseur d' entreprises ", previsto dall' arti­
       colo 4 dejla legge del 22 luglio 1953 » modificata dalla legge del
       10 luglio 1956 (Moniteur Belge del 2 settembre 1953 e 25 luglio 1956 )
c ) in Francia : .                                          •; ;
    imponendo la condizione della nazionalità francese , prevista agli
    articoli 3-1 e 9-1 dell' ordinanza del 19 settembre 1945 J
 ---pagebreak---                                         - 14 -
  d ) in Italia :
      imponendo la condizione della nazionalità italiana ( decreto n . 1067
      e 1068 del 27 ottobre 1953 del Presidente della Repubblica ) f
 /e ) r.'Tl Lus^citurgoi
      prescrivendo una durata limitata per le autorizzazioni accordate a
      stranieri ( art . 21 della legge del 2 giugno 19^2 , Ménorial A , n . 31
      del 19 giugno 1962 T/ •
                                       Articolo 5
           Quando uno Stato membro ospitante esige dai suoi cittadini per
- l' accesso a una delle attività di cui all' articolo 2 , o per il suo eser­
  cizio , l' iscrizione ad un' organizzazione professionalo o organismo di
  diritto pubblico , detto Stato garantisce che i cittadini degli altri
  Stati membri !
  - in caso di stabilimento si iscrivano all' organizzazione professionale
     o organismo di diritto pubblico alle medesime condizioni e con i medesimi
     diritti e obblighi dei cittadini »
     Tale iscrizione comporta il diritto di voto e 1 ' eleggibilità , nonché
     il diritto di accedere ai posti direttivi dell' organizzazione profes­
     sionale o organismo di diritto pubblico . Tuttavia , questi posti direttivi
     possono essere riservati ai cittadini qualora l' organizzazione profes­
     sionale o l' organismo di diritto pubblico di cui si tratta partecipi ,
     in virtù, di una disposizione legislativa o regolamentare , all' esercizio
     dei pubblici poteri . I professionisti che beneficiano della direttiva
     del Consiglio del . .. si iscrivono in una rubrica rpeciale .
  - in caso di prestazione di servizi sie.no dispensati dall' iscrizione .
     Lo Stato membro può' tuttavia disporre che , quando l' esecuzione della
     prestazione comporta un soggiorno temporaneo sul suo territorio , i
     prestatori siano tenuti ad informarne preliminarmente l' autorità compe­
     tente che garantisce il rispetto della disciplina professionale .
                                       Articolo 6
           Gli Stati membri ospitanti garantiscono ai cittadini deg^i altri
  Stati membri la facoltà di iscriversi alle organizzazioni professionali
  di diritto privato alle medesime condizioni e con i medesimi diritti
 ---pagebreak---                                       - 15 -
e obblighi dei cittadini , qualora le loro attività professionali compor­
tino l' esercizio di questa facoltà *
       L' iscrizione comporta il diritto di voto nonché , in caso di stabi-
limento , l' eleggibilità e il diritto di accedere ai posti direttivi di
tali organizzazioni »
                                    Articolo 7
1»     Quando uno Stato membro ospitante esige dai suoi cittadini , per
l' accesso ad una delle attività di cui all' articolo 2 , requisiti di
moralità o di onorabilità , detto Stato accetta come prova sufficiente al
riguardo , per i cittadini degli altri Stati membri , mi attestato rilasciato
da un' autorità competente dello Stato membro di origine o di provenienza ,
che comprova l' esistenza dei requisiti di moralità e di onorabilità richiesti
in questo Stato membro per l' accesso all' attività in questione »
       Quando lo Stato membro di origine o di provenienza non esige alcun
requisito di questo genere per l' accesso all' attività in questione , lo
Stato membro ospitante può' richiedere ai cittadini di questo Stato
membro di origine o di provenienza un estratto del casellario giudiziario
ed inoltre , qualora tale estratto non dia una prova sufficiente delle
condizioni richieste nello Stato membro ospitante , un certificato rilasciato
da un' autorità competente dello Stato membro di origine o di provenienza ,
equivalente al documento dello Stato membro ospitante »
2»     Quando in uno Stato membro di origine o di provenienza e in uno
Stato membro ospitante esistono disposizioni legislative o regolamentari
concernenti il rispetto dei requisiti di moralità o di onorabilità e
relative all' esercizio di una delle attività di cui all' articolo 2 , lo
Stato membro ospitante ottiene , su richiesta , le informazioni necessarie »
Queste indicano le sanzioni disciplinari e professionali adottate nei
confronti dell' interessato »  -
       Gli Stati membri garantiscono che la comunicazione di queste infor­
mazioni sia coperta dal segreto » Gli Stati membri restano competenti in
merito all' effetto sul loro territorio delle sanzioni disciplinari o pro­
fessionali incorse in un altro Stato membro .   ...
 ---pagebreak---                                     - 16 -
3.     Quando uno Stato membro ospitante esige dai "beneficiari , per
l' accesso ad una delle attività di cui all' articolo 2 o per il suo
esercizio , la prova che non sono stati dichiarati precedentemente in
fallimento e che le informazioni rilasciate per i cittadini degli altri
Stati inombri , in conformità dei paragrafi 1 e 2 , non contengono tale
prova , questo Stato accetta dai beneficiari cittadini degli altri Stati
membri una dichiarazione giurata dall' interessato dinanzi ad un' autorità
competente , ad un notaio o ad un' organizzazione professionale qualifi­
cata dello Stato membro d' origine o di provenienza .
       Quando nello Stato membro ospitante venga richiesta la prova della
capacità finanziaria , tale Stato membro accetta come equivalente alle
dichiarazioni rilasciate sul proprio territorio le dichiarazioni rilasciate
da banche dello Stato membro di origine o di provenianza o , in mancanza
di queste , un documento dell' autorità competente dello Stato membro di
origine o di provenienza .
4«     I documenti di cui ai paragrafi 1 e 3 non possono essere di data
anteriore a 3 misi rispetto a quella di presentazione .
5»     Le disposizioni del presente articolo si applicano allo stabili-
mento dei cittadini di uno Stato membro in un altro Stato membro .
6.     Gli Stati membri designano , nel termine previsto all' articolo 11 ,
le autorità e gli organismi competenti par il rilascio dei documenti
e delle informazioni di cui sopra e ne informano immediatamente gli
altri Stati membri e la Commissione .
                                   Articolo 8
1.     Quando uno Stato membro ospitante esige dai suoi cittadini , per
l' accesso ad ma delle attività di cui arll ' articolo 2 o per il suo
esercìzio , una delle condizioni dell' articolo 7 , questo Stato membro
accetta , in caso di prestazioni di servizi , per i prestatori cittadini
degli altri Stati membri , in luogo dei documenti , dichiarazioni e certi­
ficati di cui all' articolo 7 , un documento unico rilasciato da un' auto­
rità competente dello Stato membro d' origine o di provenienza .
 ---pagebreak---                                     - 17 -
2.     Il documento unico ài cui al paragrafo precedente non può' essere
di data anteriore a 12 mesi rispetto a quella di presentazione »
3.     Gli Stati membri designano , nel termine previsto all' articolo 11 ,
le autorità e gli organismi competenti per il rilascio del documento
summenzionato e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la
Commissione .
                                   Articolo 9
       Quando tino Stato membro ospitante esige dai suoi cittadini , per
l' accesso a una delle attività di cui all' articolo 2 o per il suo eser­
cizio , la prestazione di un giuramento , questo Stato garantisce che ,
qualora la formula di questo giuramento non possa essere usata dai citta­
dini degli altri Stati membri , possa essere presentata , a scelta degli
interessati, una formula appropriata ed equivalente .
                                   Articolo 10
       Gli Stati membri non accordano ai loro cittadini che si recano in
un altro Stato membro per esercitare una delle attività di cui all' arti­
colo 2 alcun aiuto che possa falsare le condizioni di stabilimento .
                                   Articolo 11
       Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per confor­
marsi alla presente direttiva entre un anno dalla notificazione e ne
informano immediatamente la Commissione .
                                   Articolo 12
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .I
                                             Fatto a Bruxelles , li .
                                             per il Consiglio
                                              Il Présidente
 ---pagebreak---                                          _ 18 -
                                           II .
                                 PROPOSTA DI DIRETTIVA
                CHE FISSA LE MODALITÀ' DELLE MISURE TRANSITORIE PER
                    . TALUNE ATTIVITÀ'                 DEL SETTORE
                          FINANZIARIO . ECONOMICO  E CONTABILE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA » EUROPEE .
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in particola­
re gli articoli 54 » paragrafo 2 , 57 » paragrafo 1 , 63 » paragrafo 2 e 66 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libertà
di stabilimento ( l ), in particolare il titolo V , secondo e terzo comma ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libe­
ra prestazione dei servizi (2 ), in particolare il titolo VI , secondo e ter­
zo comma ;
Vista la proposta delia Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;                            . .
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
Considerando che i Programmi generali prevedono , oltre alla soppressione delle
restrizioni , la necessità di esaminare se detta soppressione debba essere pre­
ceduta , accompagnata o seguita dal reciproco riconoscimento dei diplomi , cer­
tificati e altri titoli , nonché dal coordinamento delle disposizioni legisla­
tive , regolamentari e amministrative , concernenti l' accesso alle attività in
questione ed il loro esercizio , e se , all' occorrenza , debbano essere adottate
misure transitorie in attesa di detto riconoscimento o coordinamento ;
                                                                    • t# /* • •
( 1 ) G.U. n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag, 36/ 62 ,
( 2 ) G.U, n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 32/62 .
 ---pagebreak---                                                 - 19 -
         Considerando che in vari Stati membri , la legge subordina l' accesso a
         talune attività del settore finanziario , economico e contabile ed il
         loro esercizio , al possesso di un diploma 5
         Considerando che 1 1 import ,TUR a di tali rogolnnontaaioni rendo difficilo pro­
cedere , entro gli stessi termine previsti per la soppressione delle restrizioni ,
         al reoiproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli ,
         nonché al coordinamento delle disposizioni legislative , regolamentari
         e amministrative concernenti l' accesso alle attività in questione e il
         loro esercizio ? che questo reciproco riconoscimento e questo coordina­
         mento dovranno aver luogo in una fase successiva per tutte le attività
         del presente settore ;
         Considerando che la libera circolazione dei professionisti nel campo
         d' attività contemplato dalla presente proposta di direttiva ha un' impor­
         tanza particolare per facilitare alle imprese l' estensione delle loro
         attività all' intera Comunità ;
         Considerando che , per loro finalità , le attuali misure transitorie devono
            lo stabil inento e
         facilitare /la prestazione dei servizi con delle disposizioni concernenti
         le condizioni di formazione ; che . tuttavia , sono esclusa dal beneficio di
         tali disposizioni , le attività di certificazione e di controllo , quando
         sono esercitate in esecuzione di una prestaaione legale dello Stato
         membro ospitante , e che tale Stato esige , nella fattispecie , una compe­
         tenza determinata dalla legge ;
         Considerando che per il loro contenuto , le presenti misure transitorie
         consistono principalmente nel riconoscere , come titolo sufficiente , negli
         Stati membri ospitanti che esigono una formazione determinata per l' ac­
         cesso ad una delle attività in questione , il compimento di studi di un
         determinato livello e di una pratica ;
 ---pagebreak---                                     - 20 -
Considerando che e opportuno disciplinare l' uso dei titoli professionali
e di formazione ; che la diversità delle condizioni di formazione e d' eser­
cizio per le attività di oui trattasi esclude la possibilità per i "bene­
ficiari di far uso di uno dei titoli suddetti rilasciato dallo Stato
membro ospitante e nella lingua dello Stato stesso ; che . è quindi oppor­
tuno prevedere piar i beneficiari il diritto di valersi dei loro titoli
professionali o di formazione dello Stato membro d' origine o di prove­
nienza nella lingua di tale Stato ;
Considerando che le misure previste nella presente direttiva non avranno
più. motivo d' esistere quando saranno stati realizzati il reciproco rico­
noscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli obbligatori , nonché
il ooordinamento delle condizioni d' accesso alle attività in questione
ed il loro esercizio ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIHETTIYAs
 ---pagebreak---                                      - 21 -
                                    Articolo 1
1.     Gli Stati membri adottano , a favore dello persone fisiche e delle
società menzionate al titolo I dei Programmi generali per la soppressione
delle restrizioni alla libertà di stabilimento ed alla libera prestazione
dei servizi , in appresso denominate beneficiari , le misure transitorie
seguenti relative allo stabilimento e alla prestazione dei servizi sul
loro territorio per talune attività                   del settore finanziario ,
economico e contabile .
2.     Le attività considerate sono quelle cui si applica l' articolo 2
della direttiva del Consiglio del ... concernente l' attuazione della
libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le
attività non salariate del settore finanziario , economico e contabile .
3»     Sono tuttavia escluse dal campo di applicazione della presente
direttiva , per quanto concerne lo Stato membro interessato , le attività
di controllo e di certificazione , qualora dette attività siano eserci­
tate in esecuzione di una prestazione imposta da ima disposizione legisla­
tiva , regolamentare o amministrativa di detto Stato , e o tale attività
è condizionata dal possesso di requisiti legali di formazione .
                                    Articolo 2
       Fatto salvo l' articolo 1 , par . 3 di cui sopra , quando in uno Stato
membro ospitante , l' accesso a una delle attività di cui all' articolo 2
della direttiva del Consiglio ... o il suo esercizio sono subordinati
al possesso di un titolo di formazione , questo Stato riconosce come prova
sufficiente al riguardo , per i cittadini degli altri Stati membri , l' adem­
pimento da parte dell' interessato in conformità con la legislazione del
paese d' origine o di provenienza , delle seguenti condizioni ?
a ) il possesso di uno dei titoli enumerati !
    - per quanto concerne le attività di cui all' articolo 2 , nell' allegato 1
    - per quanto concerne le attività di cui al comma e ) di detto artico­
     lo 2 , nell' allegato 2 §
 ---pagebreak---                                       - 22 -
b ) un attestato dell' esercizio effettivo e lecito delle attività di
    cui all' articolo 2 , della direttiva dol Consiglio del •     in uno Stato
    membro per almeno tro anni consecutivi , dopo aver ottenuto un titolo
    di formazione .
                                    Articolo 3
1.     L' attestato dell' esercizio effettivo e lecito , nonché il titolo ,
devono essere presentati dall' interessato     prima di accedere alle atti­
vità in questione nello Stato membro ospitante .
2.     Lo Stato ospitante può' esigere dai cittadini degli altri Stati
membri , quando lo richieda ai propri cittadini , che l' attività consi­
derata sia stata esercitata e la formazione professionale ricevuta nel
medesimo settore nel quale il beneficiario chiede di stabilirsi nel paese
ospitante .
3.     L' autorità o l' organismo competente dello Stato membro ospitante
provvedo affinchè un beneficiario che ne fa demanda venga informato , • prima
di stabilirsi o prima di iniziare ad esercitare un' attività temporanea ,
in merito alla regolamentazione che disciplina , per sua natura , l' atti­
vità che egli intende svolgere .*
4.     Gli Stati membri designano , entro il termine di cui all' artioolo 6 ,
le autorità e organismi competenti per il rilascio dei documenti e infor­
mazioni di cui sopra , e ne informano immediatamente gli altri Stati
membri e la Commissione .
                                                                        v
 ---pagebreak---        Quanao m uno Stato memoro ospitante il diritto a portare il titolo
professionale o il titolo di formazione concernente una delle attività di cui
all' articolo 1 , paragrafo 2 , è subordinato al possesso di uno dei titoli di
cui all' articolo 2 - a) , detto Stato riconosce ai cittadini degli altri
Stati membri che soddisfano alle condizioni previste all' articolo 2 il diritto
di fare uso :
- del titolo professionale che loro compete , e della sua abbreviazione , quali
  sussistono nello Stato membro d' origine o di provenienza ed espressi nella
  lingua di detto Stato , facendoli seguire dall' indicazione dello Stato membro
  di origine o di provenienza ;
– del loro titolo di formazione e della sua abbreviazione , quali sussistono
  nello Stato membro d' origine o di provenienza ed espressi nella lingua di
  detto Stato , facendoli seguire dal nome e luogo dell' istituto o della
  commissione giudicatrice che ha rilasciato il titolo .
                                    Articolo 5
       Le disposizioni della presente direttiva restano applicabili fino
all' entrata in vigore delle disposizioni relative al reciproco riconoscimento
dei diplomi , certificati e altri titoli , nonché al coordinamento delle rego­
lamentazioni nazionali , concernenti l' accesso alle attività contemplate nella
presente direttiva e il loro esercizio .
                                    Articolo 6
       Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro un anno a decorrere dalla sua notificazione e
ne informano immediatamente la Commissione .
                                    Articolo 7
        Al momento della notificazione della presente direttiva ? gli Stati
membri avranno cura di informare la Commissione , in tempo utile perchè
possa presentare le sue osservazioni , di ogni progetto successivo di ^
 ---pagebreak---                                   - 24
disposizioni essenziali di carattere legislativo , regolamentare o
amministrativo che intendono adottare nella materia disciplinata dalla
presente direttiva »
                                 Articolo 8
      Gli Stati membri sono destinatori della presente direttiva »
                                           Fatto a Bruxelles , li
                                            per il Consiglio
                                            Il Presidente
 ---pagebreak---                                        - 25 -
                                                             Alleagato 1
                  Titoli previsti all' articolo 2 . punto a ), 1° trattino
Repubblica federale di Germania
1 . il titolo attestante il superamento dell' esame di "Wirtschaftsprùfer" }
2 . il titolo        attestante il superamento dell' esame di " Buchpriifer",
     sostenuto prima dell' entrata in vigore della "Wirtschaftsprufer-
     ordnung" ( l° novembre 19^l ) o in conformità all' articolo 135 d-i
     tale legge %
Belgio
1 » il titolo rispondente ai requisiti di formazione o di pratica richiesti
     per l' iscrizione all' albo dell' " Institut des Réviseurs d' Entreprises " j
2 . il titolo rispondente ai requisiti di formazione o di pratica richiesti
     per l' iscrizione nell' albo del " Collège National des Experts Comptables
     de Belgique" ( l)j
Prancia
1 » 11 diploma di esperto oontabilej
2 » il diploma di studi cnntabili superiori }
3 . il titolo rispondente ai requisiti di formazione o di pratica riohiesti
     fino all' entrata in vigore della legge n » 68-946 del 31 ottobre 1968
     ( l° maggio 1969 ) per ottenere l' iscrizione in qualità di " comptable
     agréé " nell' albo dell' "Ordre des Experts Comptables et Comptables
     Agréés ", iscrizione soppressa oon la legge summenzionata %
Italia
1 « il diploma di " dottore commercialista" |
2 . i diplomi di " ragioniere industriale " e di "perito industriale ";
( l ) nella misura in cui queste condizioni sono o saranno confermate da
       disposizioni legali o regolamentari »
 ---pagebreak---                                          - 26 -
                                                             Allegato 1
Lussemburgo
ì titoli     ài cr;i all' articolo 2 S par . 2 del regolamento granducale del
5 marzo 1970 (Mémorial A n » ló del 24 marzo 1970 ) \
Paesi Bassi
i titoli di cui agli articoli 58 a ), 71 e 82 b ) della legge sugli esperti
contabili autorizzati ("Wet op de Registeraccountants " ) del 28 giugno 1962
( Stbl . 258 ).
 ---pagebreak---                                    - 27 -
                                                                Allegato 2
   Titoli di fine studi di cui all' articolo 2 , punto a ) 2° trattino
Repubblica federale di C-ernani a
- diploma di fine studi universitari in scienze economiche
- diploma di fine studi di una "Wirtschaftsakademie " o di una " Höhere Wirt-
  schaftefachschule " :
Belgio
licenza in scienze economiche , coimnerciali e diploma d' ingegnere commerciale .
Francia
diploma di fine studi universitari in scienze commerciali o economiche ;
diploma di fine studi di una "Ecole supérieure de commerce et d' administra­
tion des entreprises " •
Italia
diploma di fine studi universitari in economia    e commercio .
Lussembure-o
diploma di fine studi universitari rilasciato in altri Stati membri e
contemplato dal presente elenco .
Paesi Bassi
diploma di fine studi universitari in scienze economiche .
 ---pagebreak---                     III
 PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
CONCERNENTE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO
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                PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
               CONCERNENTE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO
IL CONSIGLIO ,
APPROVANDO la direttiva ohe fissa le modalità delle misure transitorie
   per alcune attività del settore finanziario , eoonomico e contabile j
CONSTATANDO che il testo di tale direttiva contempla soltanto i diplomi ,
   certificati ed altri titoli rilasciati negli Stati membri ;
SOLLECITO di tener conto della speciale situazione dei cittadini lussem­
   burghesi che , in mancanza di università nel Granducato del Lussemburgo ,
   hanno effettuato gli studi in uno Stato terzo j
RACCOMANDA ai Governi degli altri Stati membri di facilitare ai cittadini
   del Granducato del Lussemburgo titolari di un diploma del tipo previsto
   all' articolo 2 a ) della direttiva del Consiglio del ... rilasciato in
   uno Stato terzo e riconosciuto a norma dell' articolo 2 , par . 3 del
           lussemburghese
   Regolamento/del p marzo 1970 , l' accesso alle attività in questione
   del settore finanziario , economico e. contabile ed il loro esercizio
   all' interno della Comunità , riconoscendo tali diplomi sul proprio
   territorio .