CELEX: 
Language: it
Date: 1996-06-20 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 13 maggio 1996 relativa alla conclusione, da parte della Comunità europea, dell'accordo interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra #ACCORDO INTERINALE sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra

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21996A0620(01)

Accordo Interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra - Protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganale - Atto finale - Dichiarazioni congiunte - Dichiarazione unilaterale della Repubblica del Kazakistan relativa alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale  

Gazzetta ufficiale n. L 147 del 20/06/1996 pag. 0002 - 0021

ACCORDO INTERINALE sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altraLA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, in appresso denominate «la Comunità»,da una parte, eLA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN,dall'altra,CONSIDERANDO che il 23 gennaio 1995 è stato firmato un accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra;CONSIDERANDO che l'accordo di partenariato e di cooperazione mira a consolidare e ampliare le relazioni instaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea, la Comunità dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche;CONSIDERANDO che è necessario sviluppare rapidamente le relazioni commerciali tra la parti;CONSIDERANDO che, a tal fine, si devono applicare quanto prima, mediante un accordo interinale, le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione riguardanti gli scambi commerciali e le questioni connesse;CONSIDERANDO che dette disposizioni dovrebbero, pertanto, sostituire provvisoriamente le disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica;CONSIDERANDO che è necessario assicurare che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione e della creazione del consiglio di cooperazione, la commissione mista, istituita nel quadro dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica, possa esercitare i poteri conferiti al consiglio di cooperazione dall'accordo di partenariato e di cooperazione;CONSIDERANDO che detti poteri sono necessari per l'applicazione dell'accordo interinale,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari,LA COMUNITÀ EUROPEA:Francisco Javier ELORZA CAVENGTAmbasciatoreRappresentante Permanente del Regno di SpagnaPresidente del comitato dei Rappresentanti permanentiLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO:LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA:Günther BURGHARDTDirettore generale della Direzione generale delle Relazioni politiche esterne della Commissione delle Comunità europeeLA REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN:Aoueskhan KYRBASSOVAmbasciatore straordinario e plenipotenziario,Capo della Missione della Repubblica del Kazakistan presso l'Unione europeaI QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:TITOLO I PRINCIPI GENERALI (APC Kazakistan: Titolo I)Articolo 1 (APC Kazakistan: Articolo 2)Il rispetto della democrazia, dei principi del diritto internazionale e dei diritti dell'uomo definiti, in particolare, nella Carta delle Nazioni Unite, nell'Atto finale di Helsinki e nella Carta di Parigi per una nuova Europa, nonché i principi dell'economia di mercato, compresi quelli enunciati nei documenti della Conferenza CSCE di Bonn, sono alla base delle politiche interna ed esterna delle parti e costituiscono elementi fondamentali del partenariato e del presente accordo.TITOLO II SCAMBI DI MERCI (APC Kazakistan: Titolo III)Articolo 2 (APC Kazakistan: Articolo 8)1. Le parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita in tutti i settori, per quanto riguarda:- i dazi doganali e gli oneri applicati alle importazioni e alle esportazioni, comprese le modalità di riscossione;- le disposizioni in materia di sdoganamento, transito, depositi e trasbordo;- le imposte e tutti gli altri oneri interni applicati, direttamente o indirettamente, alle merci importate;- i metodi di pagamento e i trasferimenti dei pagamenti relativi agli scambi di merci;- le norme riguardanti la vendita, l'acquisto, il trasporto, la distribuzione e l'uso delle merci nel mercato nazionale.2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:a) ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di libero scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta zona;b) ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente all'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) e ad altre intese internazionali a favore dei paesi in via di sviluppo;c) ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico frontaliero.3. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano, per un periodo transitorio che scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al momento dell'adesione della Repubblica del Kazakistan al GATT, ai vantaggi definiti nell'allegato I concessi dalla Repubblica del Kazakistan agli altri Stati indipendenti dell'ex URSS.Articolo 3 (APC Kazakistan: Articolo 9)1. Le parti convengono che il libero transito è fondamentale per conseguire gli obiettivi del presente accordo.A tale riguardo, ciascuna delle parti consente il transito senza restrizioni attraverso il suo territorio per le merci originarie del territorio doganale o destinate al territorio doganale dell'altra parte.2. Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT si applicano fra le parti.3. Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme speciali concordate tra le parti relative a settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti.Articolo 4 (APC Kazakistan: Articolo 10)Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione temporanea delle merci cui hanno aderito entrambe le parti, ciascuna di queste concede all'altra l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in ammissione temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da qualsiasi altra convenzione in materia cui abbia aderito conformemente alla propria legislazione. Si terrà conto delle condizioni in cui le parti hanno accettato gli obblighi derivanti a tale convenzione.Articolo 5 (APC Kazakistan: Articolo 11)1. Le merci originarie della Repubblica del Kazakistan vengono importate nella Comunità in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le disposizioni degli articoli 7, 10 e 11 del presente accordo nonché le disposizioni degli articoli 77, 81, 244, 249 e 280 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità europea.2. Le merci originarie della Comunità sono importate nella Repubblica del Kazakistan in esenzione da tutte le restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente fatte salve le disposizioni degli articoli 7, 10 e 11 del presente accordo.Articolo 6 (APC Kazakistan: Articolo 12)Le merci vengono commercializzate tra le parti ai prezzi di mercato.Articolo 7 (APC Kazakistan: Articolo 13)1. Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle parti in quantità talmente grandi e in condizioni tali da provocare o da minacciare di provocare pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti, la Comunità o la Repubblica del Kazakistan, a seconda dei casi, possono adottare le misure opportune attenendosi alle seguenti procedure e condizioni.2. Prima di adottare qualsiasi provvedimento, oppure immediatamente dopo, nei casi in cui si applica il paragrafo 4, la Comunità o la Repubblica del Kazakistan, a seconda dei casi, fornisce, a norma del titolo IV, alla commissione mista di cui all'articolo 17, tutte le informazioni utili al fine di trovare una soluzione accettabile per entrambe le parti.3. Ove, in esito alle consultazioni, le parti non dovessero raggiungere, entro 30 giorni dalla data in cui è stata adita la Commissione mista di cui all'articolo 17, un accordo sulle misure necessarie per porre rimedio alla situazione, la Parte che ha chiesto le consultazioni può limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per il periodo necessari onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio, oppure adottare altre misure appropriate.4. In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente riparabili, le parti possono adottare le misure del caso prima delle consultazioni, a condizione che queste ultime vengano proposte subito dopo l'adozione delle succitate misure.5. Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le parti contraenti privilegiano quelle meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo.6. Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica né compromette minimamente l'adozione, ad opera di una della parti, di misure antidumping o compensative conformemente all'articolo VI del GATT, all'accordo sull'applicazione dell'articolo VI del GATT, all'accordo sull'interpretazione e sull'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII del GATT o alla relativa legislazione interna.Articolo 8 (APC Kazakistan: Articolo 14)Le parti si impegnano a prendere in considerazione possibili sviluppi delle disposizioni del presente accordo relative agli scambi di merci tra di esse in funzione delle circostanze, compresa l'adesione della Repubblica del Kazakistan al GATT. La commissione mista può formulare raccomandazioni alle parti su tali sviluppi; se li accettano, le parti possono procedere a detti sviluppi mediante un accordo concluso conformemente alle rispettive procedure.Articolo 9 (APC Kazakistan: Articolo 15)Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione, all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, dalla tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o delle piante, dalla tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale, dalla tutela della proprietà intellettuale, industriale o commerciale oppure da norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia, tali divieti e restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra le parti.Articolo 10 (APC Kazakistan: Articolo 16)Il presente titolo non si applica agli scambi di prodotti tessili che rientrano nei capitoli da 50 a 63 della nomenclatura combinata, la cui disciplina è contenuta in un accordo a parte siglato il 15 ottobre 1993 e applicato in via provvisoria dal 1° gennaio 1993.Articolo 11 (APC Kazakistan: Articolo 17)1. Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente titolo, fatta eccezione per l'articolo 5 e, al momento dell'entrata in vigore, per le disposizioni di un accordo sul regime quantitativo riguardante gli scambi di prodotti CECA di acciaio.2. È creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto da rappresentanti della Comunità da un lato e della Repubblica del Kazakistan dall'altro.Il gruppo di contatto procede a regolari scambi di informazioni su tutte le questioni siderurgiche che interessano le parti.Articolo 12 (APC Kazakistan: Articolo 18)Agli scambi di materiali nucleari si applicano le disposizioni di un accordo specifico da concludersi tra la Comunità europea dell'energia atomica e la Repubblica del Kazakistan.TITOLO III DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ COMMERCIALI E GLI INVESTIMENTI (APC Kazakistan: Titolo IV)Articolo 13 (APC Kazakistan: Articolo 41)Le parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convertibile per tutti i pagamenti sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra residenti della Comunità e della Repubblica del Kazakistan in relazione alla circolazione di beni, servizi o persone conformemente alle disposizioni del presente accordo.Articolo 14 Le parti convengono di esaminare le modalità di applicazione delle rispettive leggi in materia di concorrenza su base concertata nei casi in cui esse incidono sugli scambi commerciali tra le parti.Articolo 15 (APC Kazakistan: Articolo 42)Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato II, la Repubblica del Kazakistan continua a migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale al fine di garantire, entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, un livello di protezione analogo a quello garantito nella Comunità dagli atti comunitari, segnatamente quelli di cui all'allegato II, ivi compresi anche gli strumenti efficaci per l'attuazione di tali diritti.Articolo 16 L'assistenza reciproca tra le autorità amministrative delle parti per le questioni doganali ha luogo in conformità del protocollo allegato all'accordo.TITOLO IV DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALI (APC Kazakistan: Titolo IX)Articolo 17 La Commissione mista, istituita dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche, svolge le funzioni assegnatele dal presente accordo fintantoché non sarà stato costituito il consiglio di cooperazione di cui all'articolo 76 dell'accordo di partenariato e di cooperazione.Articolo 18 Nei casi previsti dal presente accordo, la Commissione mista può formulare raccomandazioni, per il conseguimento dei suoi obiettivi.Le sue raccomandazioni sono elaborate di concerto tra le parti.Articolo 19 (APC Kazakistan: Articolo 80)Nell'esaminare le questioni sollevate nel quadro del presente accordo da una disposizione che si riferisca ad un articolo del GATT, la commissione mista tiene conto, per quanto possibile, dell'interpretazione data generalmente a detto articolo del GATT dalle parti contraenti del GATT.Articolo 20 (APC Kazakistan: Articolo 84)1. Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle parti si impegna a garantire che le persone fisiche e giuridiche dell'altra parte possano adire, senza discriminazioni rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giudiziari e amministrativi delle parti per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti la proprietà intellettuale, industriale e commerciale.2. Nei limiti dei rispettivi poteri e competenze, le parti:- incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la soluzione delle controversie che possono derivare da operazioni commerciali o di cooperazione tra operatori economici della Comunità e del Kazakistan;- decidono che, se una controversia è sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altrimenti disposto dal regolamento della camera arbitrale scelta dalle parti e indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo arbitro o l'arbitro unico possa essere cittadino di un paese terzo;- raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo la legge applicabile ai loro contratti;- incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione delle sentenze arbitrali straniere adottata a New York il 10 giugno 1958.Articolo 21 (APC Kazakistan: Articolo 85)Nessun elemento del presente accordo impedisce a una delle parti di prendere le misure:a) che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai propri interessi fondamentali in materia di sicurezza;b) inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di difesa, purché tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad usi specificamente militari;c) che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni tali da compromettere il mantenimento della legalità e dell'ordine, in tempo di guerra o in occasione di gravi tensioni internazionali che possano minacciare lo scoppio di una guerra o per rispettare obblighi assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza internazionale;d) che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni internazionali sul controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.Articolo 22 (APC Kazakistan: Articolo 86)1. Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi contenuta:- le misure applicate dalla Repubblica del Kazakistan nei confronti della Comunità non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini o le loro società o imprese;- le misure applicate dalla Comunità nei confronti della Repubblica del Kazakistan non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra cittadini kazaki o tra società o imprese kazake.2. Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle parti di applicare le pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si trovano in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.Articolo 23 (APC Kazakistan: Articolo 87)1. Ciascuna parte può adire la commissione mista per qualsiasi controversia relativa all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.2. La Commissione mista può risolvere la controversia mediante una raccomandazione.3. Qualora non sia possibile risolvere la controversia conformemente al paragrafo 2, ciascuna parte può notificare all'altra la nomina di un conciliatore; l'altra parte deve designare un secondo conciliatore entro due mesi. Per l'applicazione di questa procedura, la Comunità e gli Stati membri vengono considerati un'unica parte nella controversia.La commissione mista designa un terzo conciliatore.Le raccomandazioni dei conciliatori vengono adottate a maggioranza e non sono vincolanti per le parti.Articolo 24 (APC Kazakistan: Articolo 88)Le parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo e di altri aspetti delle loro relazioni.Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l'applicazione degli articoli 7, 23 e 28.Articolo 25 (APC Kazakistan: Articolo 89)Il trattamento riservato alla Repubblica del Kazakistan ai sensi del presente accordo non può comunque essere più favorevole di quello che gli Stati membri si concedono reciprocamente.Articolo 26 (APC Kazakistan: Articolo 91)Fintantoché le questioni contemplate dal presente accordo sono altresì contemplate nel trattato e nei protocolli della Carta europea dell'energia, a decorrere dall'entrata in vigore di queste ultime i suddetti trattato e protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.Articolo 27 1. Il presente accordo si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione firmato il 23 gennaio 1995.2. Ciascuna delle parti può denunciare il presente accordo dandone notifica all'altra parte. L'accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data di detta notifica.Articolo 28 (APC Kazakistan: Articolo 93)1. Le parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per l'adempimento degli obblighi previsti dal presente accordo e si adoperano per il conseguimento dei suoi obiettivi.2. Se una delle parti ritiene che l'altra sia stata inadempiente a un obbligo previsto dall'accordo può adottare le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce alla Commissione mista tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare una soluzione accettabile per le parti.Nella scelta delle misure, si privilegiano quelle che meno perturbano il funzionamento dell'accordo. Se l'altra parte lo richiede, le misure decise vengono comunicate senza indugio alla commissione mista.Articolo 29 Gli allegati I e II e il protocollo costituiscono parte integrante del presente accordo.Articolo 30 (APC Kazakistan: Articolo 96)Il presente accordo si applica, da un alto, ai territori cui si applicano i trattati che istituiscono la Comunità economica europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al territorio della Repubblica del Kazakistan.Articolo 31 (APC Kazakistan: Articolo 97)Il segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è depositario del presente accordo.Articolo 32 (APC Kazakistan: Articolo 98)L'accordo è redatto nelle lingue danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e kazaka, tutti i testi facenti ugualmente fede e depositato pressi il segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea.Articolo 33 (APC Kazakistan: Articolo 99)Il presente accordo è approvato dalle parti conformemente alle rispettive procedure.L'accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti comunicano al segretario generale del Consiglio dell'Unione europea l'avvenuto espletamento delle procedure di cui al primo comma.A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per quanto riguarda le relazioni tra la Repubblica del Kazakistan e la Comunità, l'articolo 2, l'articolo 3, ad eccezione del quarto trattino, e gli articoli 4-16 dell'accordo tra la Comunità economica europea, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche sugli scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato il 18 dicembre 1989 a Bruxelles.Hecho en Bruselas, el cinco de diciembre de mil novecientos noventa y cinco.Udfærdiget i Bruxelles den femte december nitten hundrede og fem og halvfems.Geschehen zu Brüssel am fünften Dezember neunzehnhundertfünfundneunzig.¸ãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò ðÝíôå Äåêåìâñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá ðÝíôå.Done at Brussels on the fifth day of December in the year one thousand nine hundred and ninety-five.Fait à Bruxelles, le cinq décembre mil neuf cent quatre-vingt-quinze.Fatto a Bruxelles, addì cinque dicembre millenovecentonovantacinque.Gedaan te Brussel, de vijfde december negentienhonderd vijfennegentig.Feito em Bruxelas, em cinco de Dezembro de mil novecentos e noventa e cinco.Tehty Brysselissä viidentenä päivänä joulukuuta vuonna tuhatyhdeksänsataayhdeksänkymmentäviisi.Som skedde i Bryssel den femte december nittonhundranittiofem.>RIFERIMENTO A UN FILM>Por las Comunidades EuropeasFor De Europæiske FællesskaberFür die Europäischen GemeinschaftenÃéá ôéò ÅõñùðáúêÝò ÊïéíüôçôåòFor the European CommunitiesPour les Communautés européennesPer le Comunità europeeVoor de Europese GemeenschappenPelas Comunidades EuropeiasEuroopan yhteisöjen puolestaPå Europeiska gemenskapernas vägnar>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>ALLEGATO I Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica del Kazakistan agli Stati indipendenti ai sensi dell'articolo 2 paragrafo 3 1. Armenia, Bielorussia, Estonia, Georgia, Lituania, Moldavia, Ucraina, Turkmenistan e Russia: Non sono applicati dazi all'importazione.Non sono applicati dazi all'esportazione per le merci fornite nel quadro di accordi di sdoganamento e interstatali entro i volumi ivi stabiliti.Non è applicata l'IVA né alle esportazioni né alle importazioni.Non sono applicati dazi alle esportazioni.Tutti gli Stati indipendenti:I contingenti di esportazione per i prodotti forniti nel quadro di accordi commerciali e di cooperazione tra Stati sono aperti come quelli per le forniture allo Stato.2. Armenia, Bielorussia, Estonia, Georgia, Lituania, Moldavia, Ucraina, Turkmenistan: I pagamenti possono essere effettuati in rubli.Russia:I pagamenti possono essere effettuati in rubli o in tenge.Tutti gli Stati indipendenti:Sistema speciale per le operazioni non commerciali, compresi i relativi pagamenti.3. Tutti gli Stati indipendenti: Sistema speciale per i pagamenti correnti.4. Tutti gli Stati indipendenti: Sistema speciale di prezzi per gli scambi di alcune materie prime e prodotti semilavorati.5. Tutti gli Stati indipendenti: Speciali condizioni di transito.6. Tutti gli Stati indipendenti: Speciali procedure doganali.ALLEGATO II Atti comunitari riguardanti i diritti sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui all'articolo 15 1. Atti comunitari di cui all'articolo 15:- Prima direttiva (89/104/CEE) del Consiglio, del 21 dicembre 1988, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa.- Direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1986, sulla tutela giuridica delle topografie di prodotti a semiconduttori.- Direttiva 91/250/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore.- Regolamento (CEE) n. 1768/92, del 18 giugno 1992, sull'istituzione di un certificato protettivo complementare per i medicinali.- Regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari.- Direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, per il coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione via cavo.- Direttiva 93/98/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, concernente l'armonizzazione della durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni diritti connessi.- Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni connessi al diritto di autore in materia di proprietà intellettuale.2. Qualora insorgessero problemi connessi alla proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui ai suddetti atti comunitari, tali da incidere sulle condizioni del commercio, su richiesta della Comunità o della Repubblica del Kazakistan saranno avviate senza indugio consultazioni allo scopo di raggiungere soluzioni reciprocamente soddisfacenti.PROTOCOLLO relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganale Articolo 1 DefinizioniAi fini del presente protocollo, si intendono per:a) «legislazione doganale»: le disposizioni, applicabili nei territori delle parti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci, nonché l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo adottate da dette parti;b) «dazi doganali»: tutti i dazi, le imposte, i diritti o le altre tasse riscossi nei territori delle parti, in applicazione della legislazione doganale, esclusi i diritti e le tasse il cui importo è limitato ai costi approssimativi dei servizi forniti;c) «autorità richiedente»: l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da una parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;d) «autorità interpellata»: l'autorità amministrativa all'uopo designata da una parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale;e) «infrazione»: ogni violazione della legislazione doganale ovvero ogni tentata violazione di detta legislazione.Articolo 2 Ambito di applicazione1. Nei limiti delle loro competenze, le parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta applicazione della legislazione doganale, in particolare per quanto concerne la prevenzione, l'individuazione e l'esame delle infrazioni di detta legislazione.2. L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni autorità amministrativa delle parti competenti per l'applicazione dello stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorità giudiziaria salvo accordo di detta autorità.Articolo 3 Assistenza su richiesta1. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la corretta applicazione della legislazione doganale, comprese le informazioni riguardanti le operazioni osservate o programmate che violino o possano violare detta legislazione.2. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica se le merci esportate dal territorio di una delle parti sono state correttamente importate nel territorio dell'altra parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci.3. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:a) le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi di ritenere che violino o abbiano violato la legislazione doganale;b) i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da fare legittimamente supporre che sono destinate ad operazioni contrarie alla legislazione doganale dell'altra parte;c) i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano luogo a gravi infrazioni della legislazione doganale;d) i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati, sono, ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale.Articolo 4 Assistenza spontaneaLe parti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive leggi, norme e altri strumenti giuridici e qualora lo considerino necessario per la corretta applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevono informazioni riguardanti:- operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione e che possano interessare le altre parti;- nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;- merci note per essere oggetto di gravi infrazioni della legislazione doganale.Articolo 5 Consegna/NotificaSu domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria legislazione, prende tutte le misure necessarie per- consegnare tutti i documenti e- notificare tutte le decisioniche rientrano nell'ambito di applicazione del presente protocollo ad un destinatario, residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3.Articolo 6 Forma e contenuto delle domande di assistenza1. Le domande inoltrate a norma del presente protocollo sono presentate per iscritto. Ad esse sono allegati i documenti necessari alla loro trattazione. Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.2. Le domande presentate a norma al paragrafo 1 del presente articolo devono contenere le seguenti informazioni:a) l'autorità richiedente che presenta la domanda;b) la misura richiesta;c) l'oggetto e il motivo della domanda;d) le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;e) ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche oggetto d'indagine;f) una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui all'articolo 5.3. Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata o in una lingua concordata con detta autorità.4. Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure cautelative.Articolo 7 Trattazione delle domande1. Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata ovvero, qualora essa non possa agire direttamente, il servizio amministrativo cui la domanda è stata indirizzata da parte di detta autorità, procede, nell'ambito delle sue competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su domanda di altre autorità della stessa parte, fornendo informazioni già in suo possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione.2. Le domande di assistenza saranno soddisfatte a norma delle disposizioni legislative e regolamentari nonché agli altri atti giuridici della parte interpellata.3. I funzionari debitamente autorizzati di una parte possono, d'intesa con l'altra parte interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorità, della quale l'autorità interpellata è responsabile, le informazioni sulle infrazioni della legislazione doganale che occorrono all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo.4. I funzionari di una parte, d'intesa con l'altra parte, possono essere presenti alle indagini condotte nel territorio di quest'ultima.Articolo 8 Forma in cui devono essere comunicate le informazioni1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.Articolo 9 Eccezioni all'obbligo di fornire assistenza1. Le parti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente protocollo, qualora ciò possa:a) pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali; ob) riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della normativa relativa ai dazi doganali; ovveroc) violare un segreto industriale, commerciale o professionale.2. Qualora l'autorità richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in grado di fornire se le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta domanda.3. Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere notificate senza indugio all'autorità richiedente.Articolo 10 Obbligo di osservare la riservatezza1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente protocollo sono di natura riservata. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle rispettive leggi applicabili nel territorio della parte che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le autorità comunitarie.2. I dati nominativi non sono trasmessi se vi sono fondati motivi di ritenere che il trasferimento o l'uso di questi dati sarebbe contrario ai principi giuridici di base di una delle parti, e soprattutto che la persona in questione sarebbe indebitamente lesa. Su richiesta, la parte che riceve i dati informa la parte che li ha forniti dell'uso fattone e dei risultati ottenuti.3. I dati nominativi possono essere trasmessi solo alle autorità doganali e, se necessario per procedimenti penali, al pubblico ministero e alle autorità giudiziarie. Le altre persone o autorità possono ottenere queste informazioni solo previa autorizzazione dell'autorità che le fornisce.4. La parte che fornisce le informazioni ne verifica l'accuratezza prima di trasferirle. Qualora le informazioni fornite risultino inesatte o da depennare, la parte che le ha ricevute è informata senza indugio ed è tenuta ad effettuare la correzione o la rimozione.5. Fatti salvi i casi in cui prevale il pubblico interesse, la persona in questione può richiedere informazioni sulle basi di dati e sui loro scopi.Articolo 11 Uso delle informazioni1. Le informazioni ottenute possono utilizzarsi solo ai fini del presente protocollo; le parti possono utilizzarle per altri fini solo previo consenso scritto dell'autorità amministrativa che le ha fornite e sono soggette a tutte le restrizioni stabilite da detta autorità.2. Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione doganale.3. Nei loro documenti probatori, nelle loro relazioni e testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi al tribunale, le parti possono utilizzare come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati a norma delle disposizioni del presente protocollo.Articolo 12 Esperti e testimoniUn funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni giudiziarie o amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo nella giurisdizione di un'altra parte e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.Articolo 13 Spese di assistenzaLe parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute in virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.Articolo 14 Esecuzione1. La gestione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali della Repubblica del Kazakistan, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione delle Comunità europee e, se de caso, alle autorità doganali degli Stati membri dell'Unione europea, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le norme in materia di protezione dei dati. Essi possono raccomandare ai competenti organismi le modifiche del presente protocollo che ritengano necessarie.2. Le parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente protocollo.Articolo 15 Complementarità1. Il presente protocollo completa e non pregiudica l'applicazione di qualsiasi accordo di assistenza reciproca che sia stato concluso o possa essere concluso tra uno o più Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica del Kazakistan. Inoltre, esso non osta all'ampliamento dell'assistenza doganale reciproca concessa ai sensi di detti accordi.2. Fatto salvo l'articolo 11, detti accordi non recano pregiudizio alle disposizioni della Comunità che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della Commissione e le autorità doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni ottenute in materia doganale che possano interessare la Comunità.ATTO FINALE I plenipotenziari della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO e della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, in appresso denominate «la Comunità», da una parte, ei plenipotenziari della REPUBBLICA DEL KAZAKISTAN, dall'altra,riuniti a Bruxelles il 5 dicembre millenovecentonovantacinque per la firma dell'accordo interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra, in appresso denominato «l'accordo», hanno adottato i testi seguenti:l'accordo e il protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganale.I plenipotenziari della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica del Kazakistan hanno adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente atto finale:- dichiarazione comune relativa all'articolo 7 dell'accordo,- dichiarazione comune relativa all'articolo 15 dell'accordo,- dichiarazione comune relativa all'articolo 28 dell'accordo.I plenipotenziari della Comunità hanno inoltre preso atto della dichiarazione sotto indicata, acclusi al presente atto finale:Dichiarazione della Repubblica del Kazakistan relativa alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale.Hecho en Bruselas, el cinco de diciembre de mil novecientos noventa y cinco.Udfærdiget i Bruxelles den femte december nitten hundrede og fem og halvfems.Geschehen zu Brüssel am fünften Dezember neunzehnhundertfünfundneunzig.¸ãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò ðÝíôå Äåêåìâñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá ðÝíôå.Done at Brussels on the fifth day of December in the year one thousand nine hundred and ninety-five.Fait à Bruxelles, le cinq décembre mil neuf cent quatre-vingt-quinze.Fatto a Bruxelles, addì cinque dicembre millenovecentonovantacinque.Gedaan te Brussel, de vijfde december negentienhonderd vijfennegentig.Feito em Bruxelas, em cinco de Dezembro de mil novecentos e noventa e cinco.Tehty Brysselissä viidentenä päivänä joulukuuta vuonna tuhatyhdeksänsataayhdeksänkymmentäviisi.Som skedde i Bryssel den femte december nittonhundranittiofem.>RIFERIMENTO A UN FILM>Por las Comunidades EuropeasFor De Europæiske FællesskaberFür die Europäischen GemeinschaftenÃéá ôéò ÅõñùðáúêÝò ÊïéíüôçôåòFor the European CommunitiesPour les Communautés européennesPer le Comunità europeeVoor de Europese GemeenschappenPelas Comunidades EuropeiasEuroopan yhteisöjen puolestaPå Europeiska gemenskapernas vägnar>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>>RIFERIMENTO A UN FILM>Dichiarazione comune relativa all'articolo 7 La Comunità e la Repubblica del Kazakistan dichiarano che il testo della clausola di salvaguardia non concede il trattamento del GATT in materia.Dichiarazione comune relativa all'articolo 15 Nei limiti delle rispettive competenze, le parti convengono che, ai sensi dell'accordo, «la proprietà intellettuale, industriale e commerciale» comprende in particolare il copyright anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai marchi di fabbrica di commercio e di servizio, alle topografie dei circuiti integrati e la tutela contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know-how.Dichiarazione comune relativa all'articolo 28 Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le parti decidono che per i «casi particolarmente urgenti» di cui all'articolo 28 dell'accordo si intendono i casi di grave violazione dell'accordo ad opera di una delle parti. Una grave violazione dell'accordo consiste:a) in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme di diritto internazionale generale, ob) nella violazione degli elementi essenziali dell'accordo di cui all'articolo 1.Dichiarazione unilaterale della Repubblica del Kazakistan relativa alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale La Repubblica del Kazakistan dichiara quanto segue:1. Entro la fine del quinto anno dell'entrata in vigore dell'accordo, la Repubblica del Kazakistan aderisce alle convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui al paragrafo 2 della presente dichiarazione applicate de facto dagli Stati membri della Comunità o di cui detti Stati membri sono parti, secondo le pertinenti disposizioni delle convenzioni stesse.2. Il paragrafo 1 della presente dichiarazione riguarda le seguenti convenzioni multilaterali:- Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (Atto di Parigi, 1971);- Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (Roma, 1961);- Protocollo relativo all'Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi (Madrid, 1989);- Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979);- Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di microrganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato nel 1980);- Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV, Atto di Ginevra 1978).3. La Repubblica del Kazakistan conferma l'importanza che annette agli obblighi derivanti dalle seguenti convenzioni multilaterali:- Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Atto di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);- Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (Atto di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);- Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, emendato nel 1979 e modificato nel 1984).4. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica del Kazakistan concede alle società e ai cittadini della Comunità, per il riconoscimento e la tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai paesi terzi nel quadro di accordi bilaterali.5. Le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano ai vantaggi concessi dalla Repubblica del Kazakistan a un paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese dell'ex URSS.