CELEX: 51998PC0018
Language: it
Date: 1998-01-21
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) nº 1628/96 del Consiglio del 25 Juglio 1996 relativo all'aluto alla Bosnia Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di iugoslavia e a'l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia

Avis juridique important

|

51998PC0018

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) nº 1628/96 del Consiglio del 25 Juglio 1996 relativo all'aluto alla Bosnia Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di iugoslavia e a'l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia  /* COM/98/0018 final - CNS 98/0023 */  

Gazzetta ufficiale n. C 100 del 02/04/1998 pag. 0021

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1628/96 relativo all'aiuto alla Bosnia Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Iugoslavia e all'ex Repubblica iugoslava di Macedonia (98/C 100/09) COM(98) 18 def. - 98/0023(CNS)(Presentata dalla Commissione il 23 gennaio 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che il regolamento (CE) n. 1628/96 del Consiglio (1), modificato dal regolamento (CE) n. 2240/97 (2), riguarda lo sviluppo economico, il ripristino della società civile e della cooperazione tra le Repubbliche dell'ex Iugoslavia, nonché i lavori di riparazione e di rinnovamento delle infrastrutture, senza perdere di vista al tempo stesso l'attuazione di riforme politico-economiche;considerando che, per poter tener conto delle condizioni eccezionali in cui versano i paesi interessati dal presente regolamento, la Commissione è stata invitata a proporre misure di vasta portata volte a semplificare le procedure e ad accelerare l'attuazione dei progetti di cui al regolamento (CE) n. 1628/96, al fine di aumentare l'efficacia dell'assistenza fornita dalla Comunità europea nella regione;considerando che l'articolo 11 del regolamento (CE) n. 1628/96 stabilisce che si proceda all'esecuzione delle spese secondo il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee;considerando che l'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1628/96 prevede che i contratti di lavori per importi non superiori a 200 000 ECU possono essere aggiudicati mediante trattativa privata, e che si ritiene che le condizioni nella regione giustifichino l'adozione di misure particolari per l'assegnazione mediante trattativa privata di contratti di assistenza tecnica per importi non superiori a 400 000 ECU, con particolare riguardo al sostegno tecnico e al monitoraggio dei progetti;considerando che, ai sensi dell'articolo 116 del regolamento finanziario, i contratti di lavori e di fornitura possono essere aggiudicati, in alcuni casi eccezionali e a talune condizioni, mediante gara d'appalto geograficamente o in altro modo ristretta; considerando che, data la situazione di estrema gravità in cui si trovano i paesi di cui al presente regolamento, le condizioni che impongono il ricorso alla suddetta procedura di gara d'appalto ristretta sono soddisfatte;considerando che la maggior parte dei progetti di infrastrutture comportano per loro stessa natura un'importante componente locale, tale da giustificare, per ragioni di rapidità ed efficienza, il ricorso a procedure di aggiudicazione limitate ad uno dei paesi beneficiari;considerando che, qualora le particolari caratteristiche del mercato locale impediscano il ricorso alla suddetta procedura o essa non porti all'assegnazione di un contratto, potrebbe essere giustificato il ricorso alla trattativa privata con imprenditori internazionali;considerando che i progetti volti ad agevolare il ritorno dei profughi dovrebbero beneficiare delle procedure di gara d'appalto ristretta al fine di ridurre i tempi al minimo necessario;considerando che l'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1628/96 stabilisce che per le decisioni di finanziamento per importi superiori a 2 milioni di ECU è necessaria l'approvazione del comitato di cui all'articolo 12;considerando che per garantire una maggiore efficienza tale importo deve essere elevato a 5 milioni di ECU;considerando che l'articolo 12, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1628/96 prevede norme specifiche per il processo decisionale all'interno del comitato;considerando che a fini di semplificazione le procedure applicate a tale comitato dovrebbero essere modificate;considerando che, allo scopo di aumentare la flessibilità dell'assistenza comunitaria, la Commissione dovrebbe inoltre essere in grado di contribuire ai programmi e alle azioni di cooperazione avviati dai comuni o dagli organi regionali, in consultazione con il governo centrale,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il regolamento (CE) n. 1628/96 è modificato come segue:a) All'articolo 9 vengono aggiunti i seguenti paragrafi:«Qualora assumano la forma di assistenza tecnica, i contratti di servizi possono essere aggiudicati mediante trattativa privata per operazioni di importo non superiore a 400 000 ECU, con particolare riguardo alla preparazione, al controllo e alla valutazione dell'aiuto comunitario.I contratti di lavori e di fornitura per importi non superiori a 3 milioni di ECU possono essere aggiudicati mediante procedure limitate ad uno dei paesi beneficiari di cui al presente regolamento.Qualora le particolari caratteristiche del mercato locale impediscano il ricorso alla suddetta procedura o essa non porti all'assegnazione di un contratto, i contratti di lavori e di fornitura per importi non superiori a 3 milioni di ECU possono, in circostanze particolari, essere aggiudicati mediante trattativa privata alle persone fisiche o giuridiche degli Stati membri o, in via eccezionale, degli Stati beneficiari del programma PHARE alle condizioni specificate nel presente articolo.Per quanto riguarda i progetti volti ad agevolare il ritorno dei profughi, i contratti di lavori e di fornitura per importi superiori a 3 milioni di ECU e non superiori a 10 milioni di ECU saranno aggiudicati mediante gara d'appalto aperta o ristretta. Si applicano al riguardo le procedure e i massimali stabiliti dall'articolo 10, paragrafi 1 e 2.»b) L'articolo 10, paragrafo 1 è sostituito dal seguente:«Le decisioni di finanziamento per importi superiori a 5 milioni di ECU sono adottate secondo la procedura prevista dall'articolo 12, paragrafo 2. Il comitato di cui all'articolo 12 è informato delle operazioni relative a finanziamenti inferiori a 5 milioni di ECU.»c) Il seguente paragrafo viene aggiunto all'articolo 10 come paragrafo 3:«La Commissione può decidere di contribuire ai programmi e alle azioni di cooperazione di cui all'articolo 4 avviati dai comuni o dagli organi regionali, in consultazione con il governo centrale. Si applicano al riguardo le procedure e i massimali stabiliti dall'articolo 10, paragrafi 1 e 2.»d) L'articolo 12, paragrafo 3 è sostituito dal seguente paragrafo:«La Commissione adotta decisioni che vengono applicate immediatamente. Tuttavia, qualora tali decisioni non siano conformi al parere del comitato, la Commissione deve comunicarle senza indugio al Consiglio. In tal caso, la Commissione rinvia l'applicazione delle misure previste per un periodo di sei settimane.Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro il termine di cui al primo comma.»Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica sino al 31 dicembre 1999.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU L 204 del 14.8.1996, pag. 1.(2) GU L 307 del 12.11.1997, pag. 1.