CELEX: 52008PC0749
Language: it
Date: 2008-11-17
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo addizionale all’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall’altro, per tener conto dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea

Avviso legale importante

|

52008PC0749

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo addizionale all’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall’altro, per tener conto dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea  /* COM/2008/0749 def. - AVC 2008/0212 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 17.11.2008COM(2008) 749 definitivo2008/0212 (AVC)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione del protocollo addizionale all’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall’altro, per tener conto dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 1° gennaio 2007, due nuovi Stati membri hanno aderito all’Unione europea. A norma dell’articolo 6, paragrafo 2, dell’atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l’Unione europea (in appresso “atto di adesione”), l’adesione dei nuovi Stati membri all’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione (TDCA) con la Repubblica sudafricana deve essere approvata tramite la conclusione di un protocollo all’accordo. L’articolo 6, paragrafo 2, prevede una procedura semplificata, secondo la quale tali protocolli devono essere conclusi dal Consiglio dell’Unione europea, che delibera all’unanimità a nome degli Stati membri, e dal paese terzo in questione. Questa procedura lascia impregiudicate le competenze proprie della Comunità europea.Pertanto, la Commissione ha negoziato il presente protocollo addizionale, per la parte CE a nome della Comunità europea e per la parte riguardante la competenza nazionale a nome degli Stati membri, in base alle direttive di negoziato adottate dal Consiglio il 23 ottobre 2006, in consultazione con un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri.Il protocollo addizionale provvede agli adattamenti tecnici del TDCA resisi necessari per l’adesione delle nuove Parti contraenti, in particolare per quanto riguarda:-  le disposizioni istituzionali: il protocollo include alcuni adeguamenti resisi necessari a seguito dell’adesione dei nuovi Stati membri a questo accordo misto e dell’aumento del numero delle lingue ufficiali;-  le norme d’origine: nelle disposizioni plurilinguistiche del protocollo 1 del TDCA relativo alla definizione della nozione di “prodotti originari” e ai metodi di cooperazione amministrativa sono state aggiunte le lingue dei nuovi Stati membri.Il TDCA prevede la liberalizzazione degli scambi tra la Comunità europea e la Repubblica sudafricana, limitata in alcuni casi a contingenti tariffari. Questi contingenti tariffari sono stati esaminati sulla base degli scambi tradizionali tra i nuovi Stati membri, da una parte, e la Repubblica sudafricana, dall’altra. Visto il volume irrilevante dei flussi commerciali, non è stato necessario adeguare i contingenti tariffari.Il protocollo di cui sopra è stato negoziato e concordato con la Repubblica sudafricana.Il 9 ottobre 2007, il Consiglio ha adottato una decisione relativa alla firma e all’applicazione provvisoria del protocollo. L’attuale proposta riguarda una decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo.La Commissione raccomanda pertanto che il Consiglio adotti la decisione allegata.2008/0212 (AVC)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla conclusione del protocollo addizionale all’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall’altro, per tener conto dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europeaIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 310 in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, seconda frase, e con l’articolo 300, paragrafo 3, secondo comma,visto l’atto di adesione del 2006, in particolare l’articolo 6, paragrafo 2,visto il parere conforme del Parlamento europeo[1],vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:1.  Il protocollo addizionale all’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall’altro, per tener conto dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea è stato firmato a nome della Comunità e degli Stati membri il 10 ottobre 2007 in conformità della decisione 2008/74/CE del Consiglio del 9 ottobre 2007 relativa alla firma e all’applicazione provvisoria di un protocollo addizionale dell’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall’altro, per tener conto dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea[2].2.  Occorre approvare il protocollo addizionale,DECIDE:Articolo 1Il protocollo addizionale all’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall’altro, per tener conto dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea è approvato a nome della Comunità europea.Il testo del protocollo addizionale è allegato alla presente decisione.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a depositare, a nome della Comunità europea, l’atto di approvazione di cui all’articolo 6, paragrafo 2, del protocollo addizionale, al fine di impegnare la Comunità medesima.Fatto a Bruxelles, il […]Per il ConsiglioIl Presidente […]ALLEGATOProtocollo addizionale all’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall’altro, per tener conto dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europeaIL REGNO DEL BELGIO,LA REPUBBLICA DI BULGARIA,LA REPUBBLICA CECA,IL REGNO DI DANIMARCA,la Repubblica federale di Germania,LA REPUBBLICA DI ESTONIA,LA REPUBBLICA ELLENICA,IL REGNO DI SPAGNA,LA REPUBBLICA FRANCESE,l’Irlanda,LA REPUBBLICA ITALIANA,LA REPUBBLICA DI CIPRO,LA REPUBBLICA DI LETTONIA,LA REPUBBLICA DI LITUANIA,IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,la Repubblica di Ungheria,la Repubblica di Malta,IL REGNO DEI PAESI BASSI,la Repubblica d’Austria,la Repubblica di Polonia,LA REPUBBLICA PORTOGHESE,LA ROMANIALA REPUBBLICA DI SLOVENIA,LA REPUBBLICA SLOVACCA,LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,il Regno di Svezia,il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,in appresso denominati “gli Stati membri”, rappresentati dal Consiglio dell’Unione europea,eLA COMUNITÀ EUROPEA,in appresso denominata “la Comunità”,eLA REPUBBLICA SUDAFRICANA,in appresso denominati congiuntamente “Parti contraenti”,CONSIDERANDO CHE l’accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall’altro (in appresso denominato “il TDCA”), è stato firmato a Pretoria l’11 ottobre 1999 ed è entrato in vigore il 1° maggio 2004;CONSIDERANDO CHE il trattato relativo all’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea è stato firmato a Lussemburgo il 25 aprile 2005 ed è entrato in vigore il 1º gennaio 2007;CONSIDERANDO CHE, conformemente all’articolo 6, paragrafo 2, dell’atto di adesione del 2006, l’adesione delle nuove Parti contraenti al TDCA deve essere concordata tramite la conclusione di un protocollo del medesimo TDCA,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:ARTICOLO 1La Repubblica di Bulgaria e la Romania (in appresso denominate “i nuovi Stati membri”) diventano Parti contraenti del TDCA e di conseguenza adottano e prendono atto, alla stregua degli altri Stati membri della Comunità, dei testi dell’accordo nonché degli allegati, dei protocolli e delle dichiarazioni ad esso acclusi.CAPITOLO 1MODIFICHE DEL TESTO DEL TDCA,COMPRESI GLI ALLEGATI E I PROTOCOLLIARTICOLO 2Lingue e numero degli originaliL’articolo 108 del TDCA è sostituito dal testo seguente:“ARTICOLO 108Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese e nelle lingue ufficiali del Sudafrica diverse dall’inglese, cioè le lingue Sepedi, Sesotho, Setswana, siSwati, Tshivenda, Xitsonga, Afrikaans, isiNdebele, isiXhosa e isiZulu, tutti i testi facenti ugualmente fede.”.ARTICOLO 3Norme di origineIl protocollo 1 del TDCA è modificato come segue:1) all’articolo 16, il paragrafo 4 è sostituito da quanto segue:“4. I certificati di circolazione EUR.1 rilasciati a posteriori devono recare una delle seguenti diciture:BG “ИЗДАДЕН ВПОСЛЕДСТВИЕ”ES “EXPEDIDO A POSTERIORI”CS "VYSTAVENO DODATEČNĔ"DA “UDSTEDT EFTERFØLGENDE”DE “NACHTRÄGLICH AUSGESTELLT”ET “TAGANTJÄRELE VÄLJA ANTUD”EL “ΕΚΔΟΘΕΝ ΕΚ ΤΩΝ ΥΣΤΕΡΩΝ”EN “ISSUED RETROSPECTIVELY”FR "DÉLIVRÉ A POSTERIORI"IT “RILASCIATO A POSTERIORI”LV "IZSNIEGTS RETROSPEKTĪVI"LT “RETROSPEKTYVUSIS IŠDAVIMAS”HU "KIADVA VISSZAMENŐLEGES HATÁLLYAL"MT "MAĦRUĠ RETROSPETTIVAMENT"NL “AFGEGEVEN A POSTERIORI”PL “WYSTAWIONE RETROSPEKTYWNIE”PT “EMITIDO A POSTERIORI”RO “EMIS A POSTERIORI”SL “IZDANO NAKNADNO”SK "VYDANÉ DODATOČNE"FI “ANNETTU JÄLKIKÄTEEN”SV “UTFÄRDAT I EFTERHAND”2) All’articolo 17, il paragrafo 2 è sostituito da quanto segue:“2. Il duplicato così rilasciato deve recare una delle seguenti diciture:BG “ДУБЛИКАТ”ES “DUPLICADO”CS “DUPLIKÁT”DA “DUPLIKAT”DE “DUPLIKAT”ET “DUPLIKAAT”EL “ΑΝΤΙΓΡΑΦΟ”EN “DUPLICATE”FR “DUPLICATA”IT “DUPLICATO”LV “DUBLIKĀTS”LT “DUBLIKATAS”HU “MÁSODLAT”MT “DUPLIKAT”NL “DUPLICAAT”PL “DUPLIKAT”PT “SEGUNDA VIA”RO "DUPLICAT"SL “DVOJNIK”SK “DUPLIKÁT”FI “KAKSOISKAPPALE”SV “DUPLIKAT””;3) L’allegato IV è sostituito dal testo seguente:ALLEGATO IVDICHIARAZIONE SU FATTURALa dichiarazione su fattura, il cui testo figura qui di seguito, deve essere redatta conformemente alle note a piè di pagina. Le note, tuttavia, non devono essere riprodotte.Versione bulgaraИзносителят на продуктите, обхванати от този документ (митническо разрешение № … (1)) декларира, че освен кьдето е отбелязано друго, тези продукти са с … преференциален произход (2).Versione spagnolaEl exportador de los productos incluidos en el presente documento (autorización aduanera n° .. …(1).) declara que, salvo indicación en sentido contrario, estos productos gozan de un origen preferencial . …(2).Versione cecaVývozce výrobků uvedených v tomto dokumentu (číslo povolení …(1)) prohlašuje, že kromě zřetelně označených, mají tyto výrobky preferenční původ v …(2).Versione daneseEksportøren af varer, der er omfattet af nærværende dokument, (toldmyndighedernes tilladelse nr. ...(1)), erklærer, at varerne, medmindre andet tydeligt er angivet, har præferenceoprindelse i ...(2).Versione tedescaDer Ausführer (Ermächtigter Ausführer; Bewilligungs-Nr. ...(1)) der Waren, auf die sich dieses Handelspapier bezieht, erklärt, dass diese Waren, soweit nicht anderes angegeben, präferenzbegünstigte ...(2) Ursprungswaren sind.Versione estoneKäesoleva dokumendiga hõlmatud toodete eksportija (tolliameti kinnitus nr. ...(1)) deklareerib, et need tooted on ...(2) sooduspäritoluga, välja arvatud juhul kui on selgelt näidatud teisiti.Versione grecaΟ εξαγωγέας των προϊόντων που καλύπτονται από το παρόν έγγραφο (άδεια τελωνείου υπ΄αριθ. ...(1)) δηλώνει ότι, εκτός εάν δηλώνεται σαφώς άλλως, τα προϊόντα αυτά είναι προτιμησιακής καταγωγής ...(2).Versione ingleseThe exporter of the products covered by this document (customs authorisation No ...(1)) declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of ...(2) preferential origin.Versione franceseL’exportateur des produits couverts par le présent document (autorisation douanière n° ...(1)) déclare que, sauf indication claire du contraire, ces produits ont l’origine préférentielle ... (2)).Versione italianaL’esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n. ...(1)) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale ...(2).Versione lettoneTo produktu eksportētājs, kuri ietverti šajā dokumentā (muitas atļauja Nr. …(1)), deklarē, ka, izņemot tur, kur ir citādi skaidri noteikts, šiem produktiem ir preferenciāla izcelsme no …(2).Versione lituanaŠiame dokumente išvardintų prekių eksportuotojas (muitinės liudijimo Nr …(1)) deklaruoja, kad, jeigu kitaip nenurodyta, tai yra …(2) preferencinės kilmės prekės.Versione unghereseA jelen okmányban szereplő áruk exportőre (vámfelhatalmazási szám: …(1)) kijelentem, hogy eltérő jelzés hianyában az áruk kedvezményes …(2) származásúak.Versione malteseL-esportatur tal-prodotti koperti b’dan id-dokument (awtorizzazzjoni tad-dwana nru. …(1)) jiddikjara li, ħlief fejn indikat b’mod ċar li mhux hekk, dawn il-prodotti huma ta’ oriġini preferenzjali …(2).Versione neerlandeseDe exporteur van de goederen waarop dit document van toepassing is (douanevergunning nr. ...(1)), verklaart dat, behoudens uitdrukkelijke andersluidende vermelding, deze goederen van preferentiële ... oorsprong zijn (2).Versione polaccaEksporter produktów objętych tym dokumentem (upoważnienie władz celnych nr …(1)) deklaruje, że z wyjątkiem gdzie jest to wyraźnie określone, produkty te mają …(2) preferencyjne pochodzenie.Versione portogheseO abaixo-assinado, exportador dos produtos abrangidos pelo presente documento (autorização aduaneira n°. ...(1)), declara que, salvo indicação expressa em contrário, estes produtos são de origem preferencial ...(2).Versione rumenaExportatorul produselor ce fac ojiectul acestui document (autorizaţia vamalâ nr. …(1)) declará cá, exceptând cazul în care în mod expres este indicat altfel, aceste produse sunt de origine preferenţialā …(2).Versione slovenaIzvoznik blaga, zajetega s tem dokumentom (pooblastilo carinskih organov št …(1)) izjavlja, da, razen če ni drugače jasno navedeno, ima to blago preferencialno …(2) poreklo.Versione slovaccaVývozca výrobkov uvedených v tomto dokumente (číslo povolenia …(1)) vyhlasuje, že okrem zreteľne označených, majú tieto výrobky preferenčný pôvod v …(2).Versione finlandeseTässä asiakirjassa mainittujen tuotteiden viejä (tullin lupa n:o ...(1)) ilmoittaa, että nämä tuotteet ovat, ellei toisin ole selvästi merkitty, etuuskohteluun oikeutettuja ... alkuperätuotteita (2).Versione svedeseExportören av de varor som omfattas av detta dokument (tullmyndighetens tillstånd nr. ...(1)) försäkrar att dessa varor, om inte annat tydligt markerats, har förmånsberättigande ... ursprung (2).Versioni sudafricaneBagwebi ba go romela ntle ditöweletöwa töeo di akaretöwago ke tokumente ye (Nomoro ya ditöwantle ya tumelelo...(1)) ba ipolela gore ntle le moo go laeditöwego, ditöweletöwa töe ke töa go töwa (2) ka tlhago.Moromelli wa sehlahiswa ya sireleditsweng ke tokomane ena (tumello ya thepa naheng No ...(1)) e hlalosa hore, ka ntle ha eba ho hlalositswe ka tsela e nngwe ka nepo, dihlahiswa tsena ke tsa ... tshimoloho e kgethilweng (2).Moromelantle wa dikuno tse di tlhagelelang mo lokwalong le (lokwalo lwa tumelelo ya kgethiso No ...(1)) o tlhomamisa gore, ntle le fa go tlhagisitsweng ka mokgwa mongwe, dikuno tse ke tsa ... dinaga tse di thokegang (2).Umtfumeli ngaphandle walemikhicito lebalwe kulomculu (ngeligunya lalokutfunyelwa ngaphandle Nombolo ...(1)) lophakamisa kutsi, ngaphandle kwalapho lekuboniswe khona ngalokucacile, lemikhicito ...ngeyendzabuko lebonelelwako (2).Muvhambadzi wa zwibveledzwa mashangoni a nnda, (zwibveledzwa) zwine zwa vha zwo ambiwaho kha ili linwalo (linwalo la u nea maanda la mithelo ya zwitundwannda kana zwirumelwannda la vhu ...(1)), li khou buletshedza uri, nga nnda ha musi zwo ambiwa nga inwe ndila-vho, zwibveledzwa hezwi ndi zwa ... vhubwo hune ha khou funeseswa kana u takaleleswa (2).Muxavisela-vambe wa swikumiwa leswi nga eka tsalwa leri (Xibalo xa switundziwa xa Nomboro ...(1)) u boxa leswaku, handle ka laha swi kombisiweke, swikumiwa leswi i swa ntiyiso swa xilaveko xa le henhla swinene (2).Die uitvoerder van die produkte gedek deur hierdie dokument (doeanemagtiging No ...(1)) verklaar dat, uitgesonderd waar andersins duidelik aangedui, hierdie produkte van ... voorkeuroorsprong (2) is.Umthumelli-phandle wemikhiqizo ebalwe kilencwadi (inomboro ...(1) egunyaza imikhiqizo ephumako) ubeka uthi, ngaphandle kobana kutjengiswe ngendlela ethileko butjhatjhalazi, lemikhiqizo ine ... mwelaphi enconyiswako (2).Umthumeli weempahla ngaphandle kwelizwe wemveliso equkwa lolu xwebhu (iirhafu zempahla zesigunyaziso Nombolo ...(1)) ubhengeza ukuthi, ngaphandle kwalapho kuboniswe ngokucacileyo, ezi mveliso ... zezemvelaphi eyamkelekileyo kunezinye (2).Umthumeli wempahla ebhaliwe kulo mqulu iNombolo ... yokugunyaza yentela yempahla ...(1) uyamemezela ukuthi, ngaphandle kokuthi kukhonjisiwe ngokusobala, le mikhiqizo iqhamuka ... endaweni ekhethekileyo (2).…………………………………….(3) |(Luogo e data) |…………………………………….(4) |(Firma dell’esportatore; si deve inoltre indicare in maniera chiaramente leggibile il nome della persona che firma la dichiarazione) |(1) Se la dichiarazione su fattura è compilata da un esportatore autorizzato ai sensi dell’articolo 20 del protocollo, il numero dell’autorizzazione dell’esportatore autorizzato deve essere indicato in questo spazio. Quando la dichiarazione su fattura non è redatta da un esportatore autorizzato, si omettono le parole tra parentesi o si lascia in bianco lo spazio.(2) Indicazione obbligatoria dell’origine dei prodotti. Se la dichiarazione su fattura si riferisce, integralmente o in parte, a prodotti originari di Ceuta e Melilla ai sensi dell’articolo 36 del protocollo, l’esportatore è tenuto a indicarlo chiaramente nella dichiarazione mediante la sigla “CM”.(3) Queste indicazioni possono essere omesse se contenute nel documento stesso.(4) Cfr. articolo 19, paragrafo 5 del protocollo. Nei casi in cui l’esportatore non è tenuto a firmare, la dispensa dall’obbligo della firma implica anche la dispensa dall’obbligo di indicare il nome del firmatario.”.CAPITOLO IIDISPOSIZIONI TRANSITORIEARTICOLO 4Merci in viaggio o in custodia temporanea1. Le disposizioni dell’accordo si applicano alle merci esportate dal Sudafrica in uno dei nuovi Stati membri o da uno dei nuovi Stati membri in Sudafrica, purché esse risultino conformi alle disposizioni del protocollo 1 del TDCA e, alla data dell’adesione, siano già state spedite o si trovino in custodia temporanea, presso un deposito doganale o in una zona franca nel Sudafrica o nel nuovo Stato membro.2. In casi simili, il trattamento preferenziale può essere concesso purché, entro quattro mesi dalla data dell’adesione, alle autorità doganali del paese importatore sia presentata una prova dell’origine rilasciata a posteriori dalle autorità doganali del paese esportatore.CAPITOLO IIIDISPOSIZIONI GENERALI E FINALIARTICOLO 5Il presente protocollo è parte integrante del TDCA.ARTICOLO 61. La Comunità, il Consiglio dell’Unione europea a nome degli Stati membri e la Repubblica sudafricana procedono all’approvazione del presente protocollo conformemente alle rispettive procedure.2. Le Parti contraenti si notificano reciprocamente l’avvenuto espletamento delle rispettive procedure di cui al paragrafo 1. Gli strumenti di approvazione sono depositati presso il Segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea.ARTICOLO 71. Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla data di deposito dell’ultimo strumento di approvazione.2. Il presente protocollo si applica, in via provvisoria, a decorrere dal 1° gennaio 2007.ARTICOLO 8Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese e nelle lingue ufficiali del Sudafrica diverse dall’inglese, cioè le lingue Sepedi, Sesotho, Setswana, siSwati, Tshivenda, Xitsonga, Afrikaans, isiNdebele, isiXhosa e isiZulu, tutti i testi facenti ugualmente fede.Per gli Stati membriPer la Comunità europeaPer la Repubblica sudafricana[1] Parere conforme del xxxxxxx[2] GU L 22 del 25.1.2008.