CELEX: 31982R2075
Language: it
Date: 1982-07-28 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2075/82 del Consiglio, del 28 luglio 1982, che istituisce un dazio antidumping definitivo nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw ed inferiore o pari a 75 kw, originari dell' Unione Sovietica, e che termina la procedura nei confronti delle importazioni dei medesimi prodotti, originari della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia, della Bulgaria e della Polonia

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31982R2075

Regolamento (CEE) n. 2075/82 del Consiglio, del 28 luglio 1982, che istituisce un dazio antidumping definitivo nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kw ed inferiore o pari a 75 kw, originari dell' Unione Sovietica, e che termina la procedura nei confronti delle importazioni dei medesimi prodotti, originari della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia, della Bulgaria e della Polonia  

Gazzetta ufficiale n. L 220 del 29/07/1982 pag. 0036 - 0039

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 2075/82 DEL CONSIGLIO  del 28 luglio 1982  che istituisce un dazio antidumping definitivo nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW ed inferiore o pari a 75 kW, originari dell'Unione Sovietica, e che termina la procedura nei confronti delle importazioni dei medesimi prodotti, originari della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia, della Bulgaria e della Polonia  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3017/79, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzione da parte di paesi non membri della Comunità (1), in particolare gli articoli 10 e 12,  vista la proposta della Commissione, previe consultazioni in seno al comitato consultivo istituito dal suddetto regolamento,  considerando che il 22 febbraio 1980 la Commissione aveva deciso di accettare gli impegni assunti nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW e inferiore o pari a 75 kW, originari della Bulgaria, dell'Ungheria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania e della Cecoslovacchia e di porre fine a tale procedura (2); che un'analoga decisione era stata presa il 19 giugno 1980 nei confronti dell'Unione Sovietica (3);  considerando che in data 5 agosto 1981 la Commissione ha annunciato, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), il riesame delle decisioni di accettare gli impegni assunti nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW e inferiore o pari a 75 kW, originari della Bulgaria, dell'Ungheria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia e dell'Unione Sovietica e la riapertura di detta procedura;  considerando che la Commissione ne ha dato avviso ufficiale agli esportatori e agli importatori notoriamente interessati;  considerando che la Commissione ha dato alle parti direttamente interessate l'occasione di esprimere per iscritto nonché di sviluppare verbalmente il loro punto di vista;  considerando che, ai fini di una determinazione preliminare del margine di dumping e del pregiudizio, la Commissione ha raccolto e verificato presso gli esportatori, gli importatori ed i produttori comunitari interessati che hanno accettato di cooperare all'indagine, tutte le informazioni da essa ritenute necessarie; che, ove richiesto, ha proceduto a controlli in loco; che in particolare sono state fornite informazioni dalle società sottoelencate:  - per quanto riguarda gli importatori comunitari:  Exico (London),  Frimodt-Pedersen (Daugard),  Arnitlund Handels APS (Voyens),  A. Johnson (Charlottenlund),  Enital (Milano),  Veneta Motori (Padova),  Bame (Quarrata),  Elprom (Parma),  Imex (Milano),  Elektropol Cantoni (Milano),  Mez italiana (Milano),  Emac (Torino),  Cimme (Piacenza),  Stanko (Longjumeau),  Magra (Bagnolet),  Sorbim (Argenteuil),  Sorice (Ivry-sur-Seine),  Sodimef (Strasbourg),  Sermes (Strasbourg),  Symkens (Liège),  Industrial Electric (Courtrai),  Neotype (Bergich Gladbach),  Eltrans (Hamburg),  Elektra (Frankfurt A/M),  Fritz Oberstenfeld (Hamburg),  Elprom (Borken),  Rotor (Eibergen),  Stokvis (Rotterdam),  Berge (Wassenaar),  Huberts (Veghel),  Peja (Arnhem),  - per quanto riguarda i produttori comunitari:  Acec (Drogenbos),  Leroy-Somer (Angoulême),  CEM (Lyon),  Ansaldo (Arzignano),  Marelli (Milano),  Asea (Odense),  BCPM (London),  Newman Electric Motors (Bristol);  - per quanto riguarda gli esportatori:  Transelektro (Ungheria),  Electroexportimport (Romania),  ZSE (Cecoslovacchia),  AHB - Elektrotechnik Export-Import (Repubblica democratica tedesca),  Elektrim (Polonia),  Electroimpex (Bulgaria);  considerando che, avendo l'esame preliminare dei fatti dimostrato l'esistenza di un dumping e di elementi di prova sufficienti a rivelare la presenza di un pregiudizio, nonché la necessità di un'azione immediata per tutelare gli interessi della Comunità, la Commissione ha abrogato con regolamento (CEE) n. 724/82 (1) le decisioni del 22 febbraio 1980 e dell'11 giugno 1980 recanti accettazione degli impegni assunti rispettivamente dagli esportatori della Bulgaria, dell'Ungheria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania e della Cecoslovacchia, nonché dagli esportatori dell'Unione Sovietica nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni dei prodotti in questione; che, con il medesimo regolamento, la Commissione ha accettato il nuovo impegno assunto dall'esportatore ungherese Transelektro ed ha concluso la procedura nei confronti delle importazioni originarie dell'Ungheria; che, infine, essa ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni dei prodotti in questione originari della Bulgaria, della Polonia, della Repubblica democratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia e dell'Unione Sovietica;  considerando che, durante il successivo esame dei fatti, completato dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, le parti interessate hanno avuto l'occasione di fare conoscere il loro parere per iscritto, di essere ascoltate dalla Commissione e di sviluppare oralmente il loro punto di vista, di prendere visione delle informazioni non riservate rilevanti per la difesa dei loro interessi e di essere informate sui fatti e sulle considerazioni essenziali in base a cui s'intendeva prendere la decisione definitiva; che numerosi produttori, importatori e utilizzatori si sono avvalsi di questa possibilità, esponendo per iscritto ed oralmente i loro punti di vista;  considerando che vari importatori ed esportatori hanno tra l'altro contestato la scelta del valore normale brasiliano, gli elementi che dimostrano l'esistenza di un pregiudizio e la causalità;  considerando tuttavia che i dati raccolti durante l'esame successivo dei fatti non inducono la Commissione a modificare la motivazione ed i risultati della sua decisione provvisoria, precisata nel regolamento (CEE) n. 724/82, sia in materia di dumping che di pregiudizio;  considerando che, preso atto dei risultati dell'indagine, gli esportatori della Repubblica democratica tedesca (AHB - Elektrotechnik Export-Import), della Cecoslovacchia (ZSE), della Romania (Electroexportimport), della Bulgaria (Electroimpex) e della Polonia (Elektrim), hanno proposto nuovi impegni di rialzo dei prezzi; che la Commissione ha constatato che le disposizioni contenute in questi impegni, nonché i livelli dei prezzi proposti, sono tali da eliminare gli effetti pregiudizievoli che derivano delle importazioni originarie di questi paesi;  considerando tuttavia che nell'ambito del comitato istituito a norma del regolamento (CEE) n. 3017/79, numerosi Stati membri hanno formulato obiezioni al riguardo e che la Commissione ha di conseguenza presentato al Consiglio una relazione sui risultati delle consultazioni ed una proposta relativa all'accettazione dei cinque impegni, nonché alla chiusura della procedura nei confronti delle importazioni interessate originarie dei cinque paesi in questione; che il Consiglio ritiene accettabile tale proposta;  considerando inoltre che, data l'entità del margine di dumping e di pregiudizio, gli interessi della Comunità richiedono la riscossione definitiva degli importi versati a titolo di dazio antidumping provvisorio, nonché l'istituzione di un dazio antidumping definitivo nei confronti delle importazioni in questione, originarie dell'Unione Sovietica;  considerando che l'importo del dazio antidumping definitivo deve essere pari a quello del dazio antidumping provvisorio, vale a dire che esso deve corrispondere alla differenza, per ciascun tipo, tra il prezzo all'importazione, pagamento in contanti, franco frontiera comunitaria e non sdoganato, al primo acquirente, e il prezzo menzionato in allegato; che, ai fini di tale calcolo, il prezzo all'importazione deve essere diminuito dell'1 % per ogni mese di termine di pagamento accordato;  considerando inoltre che è necessario prevedere disposizioni speciali in caso di importazioni con pagamenti a vista, per le quali sulla fattura non figura alcun termine di pagamento; che queste disposizioni devono tener conto del fatto che la Commissione ha constatato che tra la data dell'importazione e quella del pagamento trascorre in media un periodo di 180 giorni; che, pertanto, qualora l'importatore non potesse fornire la prova del termine di pagamento accordatogli, il calcolo del dazio antidumping definitivo verrà effettuato sulla base di un periodo di 180 giorni;  considerando che al fine di evitare che venga escluso il dazio antidumping è necessario prevedere, nel caso in cui i motori elettrici interessati non siano messi in libera pratica dal primo acquirente della Comunità, un altro criterio per il calcolo del dazio; che detto criterio deve tener conto del margine medio esistente tra i prezzi all'importazione e i prezzi di vendita praticati dagli importatori comunitari di motori elettrici, margine determinato nel corso delle indagini effettuate dalla Commissione presso gli importatori ad essa noti,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Gli impegni assunti dagli esportatori della Repubblica democratica tedesca, AHB Elektrotechnik Export-Import, della Cecoslovacchia, ZSE, della Romania, Electroexportimport, della Bulgaria, Electroimpex, e della Polonia, Elektrim, sono accettati e la procedura relativa alle importazioni originarie di questi paesi è chiusa.  Articolo 2  1. È istituito un dazio antidumping definitivo nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW e pari o inferiore a 75 kW, della sottovoce ex 85.01 B I b) della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici Nimexe 85.01-ex 33, ex 34 e ex 36, originarie dell'Unione Sovietica.  2. Ferme restando le disposizioni del paragrafo 4, per ciascun tipo di motore l'importo di tale dazio corrisponde alla differenza tra il prezzo unitario netto franco frontiera della Comunità, non sdoganato, al primo acquirente nel territorio comunitario e il prezzo di cui in allegato.  3. a) Il prezzo franco frontiera della Comunità non sdoganato di cui al paragrafo 2 è netto quando le condizioni di vendita prevedono che il pagamento sia effettuato in contanti alla data della consegna; esso è diminuito dell'1 % per ciascun mese di termine di pagamento accordato.  b) Tuttavia, in caso di importazione con pagamento a vista, il prezzo franco frontiera di cui al paragrafo 2 è diminuito del 6 %, a meno che l'importatore possa fornire la prova del termine di pagamento effettivamente accordatogli.  4. a) Quando i prodotti di cui al paragrafo 1 non sono immessi in libera pratica sulla base del prezzo al primo acquirente nella Comunità, l'importo del dazio deve corrispondere, per ciascun tipo, alla differenza tra il prezzo unitario netto, franco frontiera della Comunità, non sdoganato e il prezzo di cui in allegato, maggiorato del 40 %.  b) Tuttavia, quando il dichiarante può fornire la prova, con soddisfazione delle autorità doganali, del prezzo pagato dal primo acquirente, si applica il paragrafo 2.  5. Le disposizioni vigenti in materia di dazi doganali si applicano a tale dazio.  Articolo 3  Gli importi depositati a garanzia del dazio provvisorio a norma del regolamento (CEE) n. 724/82 sono riscossi definitivamente.  Articolo 4  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 28 luglio 1982.  Per il Consiglio  Il Presidente  O. MOELLER  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 1.  (2) GU n. L 53 del 27. 2. 1980, pag. 21.  (3) GU n. L 153 del 21. 6. 1980, pag. 48.  (4) GU n. C 197 del 5. 8. 1981, pag. 2.  (1) GU n. L 85 del 31. 3. 1982, pag. 9.  ALLEGATO  Prezzi minimi all'importazione nella Comunità di taluni motori elettrici polifase normalizzati originari dell'Unione Sovietica  I prezzi minimi all'importazione di cui all'articolo 2, paragrafo 2, del presente regolamento sono indicati nella tabella qui di seguito ed espressi in ECU.  Detti prezzi si applicano ai motori elettrici polifase di forma B 3 (con braccio di fissaggio).  Per le altre esecuzioni (B 5, B 14, . . .), un importo supplementare del 5 % deve essere aggiunto ai prezzi riportati in questa tabella.  1.2.3.4.5.6 //   //   //   //   //   //   // KW  // CV  // 3 000 giri/min  // 1 500 giri/min  // 1 000 giri/min  // 750 giri/min  //   //   //   //   //   //   // 1,1  // 1,5  // 26,54  // 30,68  // 42,31  // 55,36  // 1,5  // 2  // 30,27  // 33,96  // 50,06  // 72,30  // 2,2  // 3  // 37,79  // 43,84  // 61,16  // 98,94  // 3,0  // 4  // 49,22  // 52,55  // 69,31  // 118,21  // 4,0  // 5,5  // 66,05  // 66,94  // 101,01  // 142,60  // 5,5  // 7,5  // 77,80  // 85,26  // 103,17  // 175,49  // 7,5  // 10  // 94,51  // 109,93  // 149,10  // 198,63  // 11,0  // 15  // 148,99  // 146,19  // 215,65  // 294,01  // 15,0  // 20  // 172,02  // 190,98  // 282,23  // 378,35  // 18,5  // 25  // 214,81  // 232,46  // 346,16  // 469,68  // 22  // 30  // 264,67  // 273,82  // 406,72  // 579,02  // 30  // 40  // 339,13  // 361,38  // 538,65  // 745,71  // 37  // 50  // 389,27  // 448,11  // 664,16  // 906,59  // 45  // 60  // 513,68  // 531,44  // 795,07  // 1 064,72  // 55  // 75  // 688,77  // 664,16  // 988,14  // 1 294,36  // 75  // 100  // 919,20  // 879,84  // 1 311,14  // 1 571,92  //   //   //   //   //   //