CELEX: 51995PC0171
Language: it
Date: 1995-05-10
Title: Progetto di DECISIONE DEL CONSIGLIO che approva la conclusione, da parte della Commissione, di un accordo di cooperazione fra la Comunità europea dell' energia atomica (Euratom) e il governo degli Stati Uniti d' America concernente la cooperazione nucleare a scopi pacifici

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                           Bruxelles, 10.05.1995
                                           COM(95) 171 def.
     COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
RELATIVA ALLA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO DI COOPERAZIONE
TRA LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA (EURATOM)
          E EL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
   CONCERNENTE L'UTILIZZAZIONE DELL'ENERGIA NUCLEARE
                            A SCOPI PACIFICI
                               Progetto di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
      che approva la conclusione, da parte della Commissione,
       di un accordo di cooperazione fra la Comunità europea
                    dell'energia atomica (Euratom)
               e il governo degli Stati Uniti d'America
        concernente la cooperazione nucleare a scopi pacifici
                    (presentato dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---      COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
RELATIVA ALLA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO DI COOPERAZIONE
TRA LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA (EURATOM)
         E IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
   CONCERNENTE L'UTILIZZAZIONE DELL'ENERGIA NUCLEARE
                     A SCOPI PACIFICI
 ---pagebreak--- 1. Introduzione
1. La cooperazione tra la Comunità europea dell'energia atomica e gli Stati Uniti
   concernente l'utilizzazione pacifica dell'energia nucleare risale alla fine degli anni
   '50. Essa era stata consolidata in un accordo bilaterale entrato in vigore nel 1960,
   che scadrà il 31 dicembre 1995. Sulla base delle direttive di negoziato proposte
   dalla Commissione e adottate dal Consiglio il 16 dicembre 1991, è stato negoziato
   un nuovo accordo di cooperazione per sostituire quello attualmente in vigore. Il
   buon esito dei negoziati è il fondamento della presente comunicazione al
   Consiglio e delle relative motivazioni.
2. Entrambe le Parti giudicano molto positivamente la cooperazione svolta negli
   ultimi 35 anni nell'ambito del presente Accordo. Per l'Unione europea, essa ha
   fornito il quadro per importare dagli Stati Uniti materiali essenziali, attrezzature
   e tecnologie che hanno consentito all'industria nucleare europea di raggiungere un
   elevato grado di maturità. Per gli Stati Uniti, la cooperazione nucleare a scopi
   pacifici con Euratom ha fornito un partner importante ed affidabile nelle relazioni
   nucleari, con il quale si è instaurato fin dall'inizio un elevato grado di convergenza
   su questioni di non proliferazione nucleare che ha portato al pieno impegno di un
   sistema nucleare multilaterale di non proliferazione attualmente condiviso
   dall'Unione europea e dagli USA.
3. Entrambe le Parti erano pertanto favorevoli a negoziare un nuovo accordo di
   cooperazione. H grado di interesse non era tuttavia lo stesso, in quanto Euratom
   era molto influenzata dall'adozione nel 1978, da parte del Congresso degli Stati
   Uniti, della legge di non proliferazione nucleare (US Nuclear Non-Proliferation
   Act) che aveva introdotto requisiti rigorosi per la cooperazione pacifica degli Stati
   Uniti con altri paesi, in particolare alcuni requisiti di natura bilaterale. Malgrado
   la consapevolezza di Euratom e degli Stati Uniti dell'importanza politica di
   continuare la loro cooperazione bilaterale in un campo sensibile quale l'energia
   nucleare, le due parti hanno avviato i negoziati con priorità specifiche e ordini del
   giorno non necessariamente compatibili.
4. Per l'amministrazione americana era particolarmente importante confermare in un
   nuovo accordo i diritti acquisiti che a suo parere derivavano dalle precedenti
   esportazioni nucleari verso l'Europa, nonché elaborare un nuovo accordo alla luce
   dei requisiti di base dell'attuale legislazione americana. La Commissione, gli Stati
   membri e l'industria nucleare della Comunità erano riluttanti a prevedere
   condizioni di cooperazione che, malgrado il carattere ufficialmente reciproco di
   tutte le disposizioni, potevano in pratica introdurre e ampliare in maniera
   imprevedibile i diritti di consenso sul materiale nucleare fornito dagli USA
   attualmente nell'UE e mettere quindi a repentaglio la stabilità a lungo termine di
   cui l'industria nucleare della Comunità ha bisogno per pianificare e svolgere le
   proprie attività.
 ---pagebreak--- 5.  Per entrambe le Parti era importante concludere positivamente un accordo di
    cooperazione e, per quanto possibile, in tempi tali da evitare l'estinzione
    dell'attuale Accordo. In assenza di un accordo, avrebbero subito un arresto gli
    scambi di materiali tra gli Stati Uniti e l'Unione europea, direttamente e attraverso
    paesi terzi, ad esempio le consegne di combustibile esaurito statunitense da parte
    del Giappone e della Svizzera perritrattamentonell'UE. Un vuoto giuridico,
    senza un accordo in prospettiva, per le sueripercussionisulle scelte di ciclo di
    combustibile di paesi terzi, provocherebbe probabilmente incertezza e tensioni
    negative sul mercato internazionale del combustibile nucleare. Un eventuale vuoto
    giuridico di molti anni metterebbe a repentaglio ilritrattamentonell'UE e altre
    attività del ciclo di combustibile per un valore fino a 10 miliardi di ECU e gli
    Stati Uniti potrebbero perdere un quantitativo analogo di possibili transazioni
    commerciali. Un vuoto giuridico breve (ad esempio in attesa del completamento
    delle procedure di approvazione del Congresso statunitense), pur comportando dei
    costi a carico dell'industria dell'UE perriorganizzarele relazioni commerciali, non
    causerebbe invece danni rilevanti all'industria dell'UE, la cui dipendenza dalle
    forniture americane si sta riducendo, mentre la maggior parte del combustibile
    esaurito dei paesi terzi si trova già all'interno dell'Unione. Va rilevato che nel
    1994 sul territorio dell'Unione Europea esisteva uno stock medio di 341 tonnellate
    di plutonio, il 31% delle quali fornito dagli USA.
II. Sintesi dei negoziati
6.  In vista della scadenza, il 31 dicembre 1995, dell'attuale Accordo di cooperazione
    nucleare Euratom/USA (firmato nel 1960), il 23 luglio 1991 la Commissione ha
    approvato una comunicazione al Consiglio relativa a direttive di negoziato che
    sono state approvate dal Consiglio il 16 dicembre 1991. La base giuridica dell'UE
    per i negoziati era costituita dal trattato Euratom e quella degli Stati Uniti dalla
    loro legislazione interna, il "Nuclear Non-Proliferation Act" del 1978 (NNPA). I
    negoziati sono iniziati nel 1991. Negli anni 1992-1993 sono stati conseguiti buoni
    progressi nell'approvazione dei testi, in particolare a livello della cooperazione
    industriai» e commerciale, della ricerca e sviluppo nucleari, della sicurezza
    nucleare e di taluni aspetti in materia di controlli di sicurezza, di non-
    prolifefazione e questipni correlate. Alcune difficoltà sono state causate dalla
    richiesta statunitense di inserire nell'Accordo alcune condizioni derivanti in gran
    parte dalla legislazione interna degli USA - il "Nuclear Non-Proliferation Act" del
    1978 (NNPA).
7.  Agli inizi del 1994 la Commissione ha preso delle iniziative ad alto livello con
    il Segretario di Stato, Sig. Warren Christopher. La Commissione ha comunicato
    agli USA che la migliore soluzione per questi problemi era rappresentata da una
    rinuncia (waiver). Il Segretario di Stato degli Stati Uniti ha comunicato nel giugno
    1994 alla Commissione che il governo degli USA non avrebbe fatto uso di questa
    rinuncia e si faceva garante della flessibilità da parte americana nelle posizioni di
    negoziato. Di fronte a questa situazione, i negoziatori della Commissione si sono
    adoperati per ottenere meccanismi equivalenti atti a fornire, in pratica, lo stesso
    tipo di garanzie a lungo termine e di prevedibilità necessarie per i programmi
    nucleari dell'UE e gli scambi internazionali. Il Consiglio Affari generali del 19/20
    dicembre 1994, pur confermando il mandato di negoziato del dicembre 1991, ha
 ---pagebreak---     chiesto alla Commissione di continuare ad esplorare altre soluzioni. Di
    conseguenza, i negoziatori della Commissione hanno esaminato attentamente la
    possibilità, come soluzione, di migliorare sostanzialmente l'offerta iniziale degli
    Stati Uniti di un consenso preventivo generico fornito in anticipo su una base
    programmatica.
8.  Secondo la Commissione, è stato elaborato un progetto di accordo che soddisfa
    pienamente i requisiti delle direttive di negoziato impartite dal Consiglio e che
    tutelano gli interessi essenziali di Euratom.
    Durante tutto il lungo periodo dei negoziati, iniziati nel marzo 1992 e che hanno
    comportato 15 riunioni ufficiali di negoziati, il gruppo di lavoro interessato del
    Consiglio (AQG) è stato associato a tutte le fasi e gli sviluppi, come non era mai
    avvenuto in precedenza. Grazie a innumerevoli riunioni dell'AQG, completate da
    frequenti riunioni di informazione ad hoc nella sede della Commissione,
    quest'ultima ha potuto fornire tempestivamente agli Stati membri un'informazione
    approfondita ed esauriente, in modo da poter esaminare attentamente con essi ogni
    aspetto in discussione e ricevere da essi un contributo che la Commissione ha
    molto apprezzato e che è stato molto utile per l'accordo ad-referendum infine
    raggiunto con gli USA.
9.  Considerati i lunghi periodi di negoziato e le laboriose procedure necessarie per
    l'approvazione dell'Accordo da parte del Consiglio dei ministri e del Congresso
    degli USA (6-9 mesi), era nell'interesse di entrambe le parti concludere l'Accordo
    il più presto possibile in modo da evitare l'inopportuna estinzione dell'Accordo
    alla fine del 1995. L'industria comunitaria ha un forte interesse economico a che
    non vi sia uno iato tra la scadenza dell'Accordo vigente e l'entrata in vigore di un
    nuovo accordo.
HL  I risultati dei negoziati
10. Un obiettivo primario dei negoziati era quello di concordare un quadro giuridico
    atto a garantire all'industria nucleare europea, quando essa tratta materiali forniti
    dagli USA, sicurezza-dell'approvvigionamento, stabilità e prevedibilità a lungo
    termine. Secondo la Commissione questi obiettivi sono stati raggiunti, in quanto
    il nuovo Accordo, che resterà in vigore per almeno trenta anni, seguito
    probabilmente da altri periodi dirinnovodi cinque anni, garantisce,finchérimane
    in vigore, il quadro seguente:
            tutte le attività nucleari non sensibili, nonché l'arricchimento fino al 20%,
             l'irraggiamento di materiale fissile e l'esame post-irraggiamento
             comprendente la dissoluzione chimica o la separazione del materiale
             nucleare irradiato, saranno consentiti liberamente e senza condizioni;
             i ri trasferi menti verso paesi terzi si svolgeranno secondo le procedure
             stabilite nel Verbale concordato;
             il deposito di materiale fissile sensibile sarà possibile in ogni impianto che
             soddisfi gli abituali livelli di protezione fisica;
 ---pagebreak---              ilritrattamentoe l'alterazione di forma o contenuto dei materiali fissili
             sensibili si svolgeranno nell'ambito di un consenso programmatico
             generico, in impianti facenti parte del programma pacifico delineato da
             ciascuna Parte; detto consenso generico, in circostanze normali, sarà de
             facto irrevocabile e di conseguenza praticamente valido per tutta la durata
             dell'Accordo.
11. Fatta questa premessa generale, vari aspetti complessi sono stati felicemente risolti
    come segue:
12. Un punto di particolare interesse per l'industria comunitaria era la richiesta
    statunitense di estendere gli obblighi degli USA ad elementi non USA, a seguito
    di talune operazioni industriali di base, ad esempio nei reattori di potenza per la
    generazione di elettricità. Da parte statunitense è stato finalmente accettato che
    non vi saranno cambiamenti a livello pratico nello status quo (ai sensi dell'attuale
    accordo Euratom/USA) in questi settori.
13. Un altro problema particolare era l'applicabilità della legislazione nazionale ad
    attività rientranti nel campo di applicazione del presente Accordo; l'UE, in
    particolare, non poteva accettare che una modifica del NNPA, che il Congresso
    può effettuare in qualsiasi momento, potesse provocare un'azione da parte degli
    USA equivalente ad una decisione di cambiare le condizioni della cooperazione.
    Malgrado la forte resistenza degli USA, la Commissione èriuscitaad imporre un
    articolo per tutelare la posizione dell'UE alriguardo(articolo 13).
14. Per quantoriguardagli scambi di tecnologia e di taluni componenti, una lettera
    di accompagnamento all'Accordo proposto comprende condizioni favorevoli agli
    interessi dell'UE.
15. Nel campo dei controlli di sicurezza nucleari, il testo dell'Accordo proposto
    conferma che, se per qualsiasi motivo non fossero applicati nella Comunità i
    controlli di sicurezza dell'AIEA (Agenzia internazionale dell'energia atomica), la
    cooperazione potrebbe continuare a tutti gli effetti unicamente nell'ambito dei
    controlli di sicurezza Euratom. Questa è una garanzia utile nonché un ulteriore
    riconoscimento delle credenziali di non proliferazione della Comunità.
16. Gli Stati Uniti avevano finora rifiutato di abrogare i loro singoli accordi nucleari
    bilaterali ancora in vigore con il Portogallo, la Spagna, l'Austria, la Finlandia e la
    Svezia. Questa abrogazione costituiva però una priorità politica per la
    Commissione. È stato ora garantito che gli accordi saranno abrogati a condizioni
    vantaggiose e che la futura cooperazione in materia avverrà, nell'ambito del nuovo
    Accordo proposto, sulla base di condizioni più favorevoli per l'UE di quelle
    figuranti negli accordi vigenti tra questi Stati membri e gli USA.
17. Altri punti rilevanti sono:
    a)       Alterazione di forma o contenuto di taluni materiali strategici
            La portata di queste alterazioni è limitata. In particolare, le operazioni di
             ritrattamento e produzione svolte dall'industria comunitaria per i clienti
 ---pagebreak---        d'oltremare (nelle quali si tratta di forniture provenienti inizialmente dagli
       USA) continueranno senza ostacoli.
b)     Deposito di taluni materiali strategici
       La Commissione ha ottenuto che il deposito non rientri più nel
       meccanismo di consenso preventivo programmatico; sono importanti
       soltanto gli aspetti di protezione fisica e di sicurezza. Ciò non solleva
       alcun problema per gli Stati membri.
e)     Durata indeterminata dei diritti di consenso (cioè nell'eventualità che si
       receda dall'Accordo o che esso venga sospeso - articolo 14)
       La Commissione non ha accettato le richieste degli USA concernenti una
       durata indeterminata dei diritti di consenso sull'attuale inventario, molto
       ampio, di materiale già trasferito in base all'Accordo in vigore. Il sistema
       che continuerebbe ad essere applicato sarebbe quello dell'Accordo in
       vigore, con l'inclusione però del consenso permanente al ritrasferimento.
       La durata dei consensi relativi a talune attività chiave del ciclo di
       combustibile che sottintendono materiale fornito dagli USA nell'ambito del
       nuovo Accordo sarà discussa dalle Parti al momento della scadenza
       dell'Accordo1 e, in caso di disaccordo, sarà deferita alla decisione di un
       collegio arbitrale. L'esito non può essere attualmente previsto, ma il
       raggiungimento di un quadro reciprocamente riconosciuto per successive
       consultazioni sui tempi di durata dei diritti di consenso è stato un elemento
       chiave per giungere ad un accordo sul testo definitivo.
d)     Sospensione dei diritti di consenso programmatici
       i)      i diritti di consenso programmatici possono essere sospesi soltanto
               se, al termine di ampie consultazioni, esistano elementi di prova
               obiettivi in base ai quali l'Unione europea abbia commesso una
               violazione fondamentale del sistema internazionale di non
               proliferazione oppure la tutela o la protezione fisica dell'impianto
               interessato è seriamente e direttamente minacciata. Considerati gli
               impegni, di non proliferazione degli Stati membri dell'Unione
               europea e le loro competenze alriguardonell'applicare debitamente
               i controlli di sicurezza e la protezione fisica, ciò significa che i
               diritti possono essere considerati de facto non revocabili;
       ii)     anche nel caso estremamente improbabile di una sospensione dei
               diritti di consenso, l'Unione europea mantiene tutti i diritti esistenti
               in base all'attuale accordo Euratom/USA su una quantità di
               materiale nucleare fornito dagli USA equivalente a quella figurante
               nell'inventario al momento dell'entrata in vigore del nuovo
               Accordo.
Dopo 30 anni, ma con perìodi di rinnovo automatico di 5 anni.
                                         6
 ---pagebreak--- Le altre numerose e importanti operazioni del ciclo di combustibile nucleare, quali
l'arricchimento di materiale e la produzione di elettricità, permangono sulla stessa
base attualmente vigente.
e)      Consenso automatico al ritrasferimento
        Per un'ampia gamma di esportazioni di materiale nucleare, la Commissione
        ha ottenuto quello che in pratica è un consenso irrevocabile anticipato per
        le esportazioni (nei casi in cui si tratta di materiale fornito dagli USA)
        verso quei paesi che, come minimo, osservano requisiti di non
        proliferazione accettabili per la Comunità. Si tratta di un netto
        miglioramento rispetto al sistema attuale (consenso preventivo degli USA
        caso per caso), che fornisce una notevole sicurezza a lungo termine agli
         scambi nucleari internazionali dell'UE.
f)       Scambi di obblighi internazionali
        La Comunità ha ottenuto che sia approvato il principio di questi scambi
        i quali consentono, ove possibile, trasferimenti contabili di materiali a
        livello internazionale, evitando così i notevoli costi dei trasferimenti fisici,
        nonché la conseguente necessità di misure di sicurezza intrinseca ed
        estrinseca durante tali trasporti.
 ---pagebreak---     g)      Accordi speciali con il Giappone e la Svizzera
            Le vantaggiose disposizioni di ritrasferimento stabilite nello scambio di
            note del 18 luglio 1988 tra la Commissione e gli Stati Uniti sono state
            ulteriormente migliorate, nel senso che queste disposizioni rimangono in
            vigore per la durata del nuovo Accordo e possono essere sospese soltanto
            alle stesse condizioni di quelle applicabili all'Accordo. Le disposizioni
            comprendono ora anche il combustibile nucleare di ossido misto. In una
            nota allegata all'Accordo proposto, gli Stati Uniti si impegnano
            politicamente ad applicare queste modalità alle importazioni dalla Svizzera
            e alle riesportazioni verso di essa, a condizione che rimanga in vigore un
            accordo nucleare USA/Svizzera. Queste modalità sono di particolare
            importanza per le operazioni di ritrattamento e fabbricazione di
            combustibile di ossido misto dell'Unione europea, che comportano un forte
            numero di posti di lavoro e generano un ampio reddito all'esportazione.
    h)      Garanzie commerciali
            Gli articoli 3 e 4 prevedono un'adeguata cooperazione industriale e
            commerciale, migliori procedure per il trattamento delle licenze di
            esportazione e il massimo scambio possibile di attrezzature, materiale e
            informazioni. Il testo dell'articolo 10 dell'Accordo comprende una serie
            generale di garanzie commerciali di non interferenza degli Stati Uniti nelle
            operazioni interne e negli scambi internazionali dell'Unione europea (e
            vice versa). Questi aspetti sono essenziali per l'industria nucleare
            dell'Unione, soprattutto poiché una quantità considerevole di materiale
            fornito dagli USA si trova già nell'UE. Il punto 11 del Verbale concordato
             stabilisce inoltre che i consensi incorporati nell'Accordo non possono
            essere sospesi a causa di divergenze sulla natura dei programmi nucleari
            pacifici delle Parti o sulle scelte di ciclo di combustibile delle Parti,
            ovvero allo scopo di ottenere un vantaggio commerciale o di ritardare,
            impedire o ostacolare i programmi o le attività nucleari a seppi pacifici
            nella Comunità, negli Stati membri della Comunità o negli Stati Uniti o
            la loro cooperazione nucleare a scopi pacifici con paesi terzi. È la prima
            volta che gli Stati Uniti forniscono garanzie così ampie e importanti ad un
            partner commerciale.
IV. Valutazione globale finale
18. L'importanza politica e commerciale dell'Accordo non deve essere sottovalutata.
    I risultati positivi possono essere sintetizzati come segue:
    a)       Gli aspetti dell'energia nucleare
             Trattandosi di un'importante fonte energetica per l'Unione (il 35% di tutta
             l'elettricità è nucleare), era necessario assicurare che fossero garantiti
             dall'Accordo gli aspetti industriali e commerciali attinenti, in particolare,
             alla sicurezza dell'approvvigionamento nucleare e alla competitività. La
             presente comunicazione dimostra che in proposito sono stati ottenuti
             notevoli vantaggi, sia all'interno dell'Unione che a livello internazionale.
             Anche se l'UE non dipende più dagli USA nel settore nucleare, l'Accordo
             costituisce una base sicura e favorevole per un'ampia cooperazione e per
                                            8
 ---pagebreak---            gli scambi tra le industrie nucleari dell'UE e degli USA, nonché con vari
           paesi terzi, e fornisce un quadro durevole per l'espansione futura di questi
           scambi, in relazione alle scelte e alle esigenze commerciali dell'industria
           nucleare dell'UE. Esso risponde anche efficacemente agli obiettivi del
           recente Libro verde sull'energia della Commissione.
    b)     Aspetti bilaterali UE/USA
           Le differenze di vedute infine risolte in merito allerichiestedegli USA per
           i diritti di consenso non devono offuscare il quadro generale. L'Unione
           europea e gli Stati Uniti sono i due principali soggetti nell'utilizzazione
           pacifica dell'energia nucleare (naturalmente anche la posizione del
           Giappone è importante). Gli Stati Uniti hanno rilevato che sarebbe
           inconcepibile non avere un accordo di cooperazione tra gli USA e
           l'Unione. Questo nuovo Accordoribadisceil valore politico ed economico
           della partnership esistente tra gli USA e l'Unione, ribadita nella
           dichiarazione comune sulle relazioni CE/USA del novembre 1990.
           Indubbiamente anche alcuni paesi terzi importanti, come il Giappone,
           accoglieranno positivamente questo Accordo come un elemento di stabilità
           per la cooperazione nucleare e gli scambi nel mondo industrializzato.
    e)     Aspetti di non proliferazione internazionale
           L'Unione europea, i suoi Stati membri e gli Stati Uniti hanno indiscusse
           credenziali di non proliferazione che costituiscono una base fondamentale
           per la cooperazione. Qualsiasi forma di cooperazione ai sensi dell'Accordo
           riguarda impieghi pacifici. L'articolo 11 stabilisce che tutto il materiale è
           soggetto a strumenti internazionali concernenti la sua protezione fisica e
           la sicurezza. Sono anche trattati altri aspetti della sicurezza. L'Accordo
           garantisce che i livelli di non proliferazione e di protezione fisica accettati
           a livello internazionale si applichino indefinitamente a tutto il materiale e
            stabilisce un buon esempio per altri paesi.
19. Va rilevato che questo accordo reciproco deve essere naturalmente approvato
    anche dal Congresso degli USA.
V.  Conclusioni
20. Concludendo, la Commissioneritieneche i vantaggi e le soddisfacenti disposizioni
    ottenute costituiscano un accordo che può validamente sostituire l'Accordo
    nucleare in vigore che scade alla fine del 1995. Secondo la Commissione, il nuovo
    Accordo proposto di cooperazione nucleare tra la Comunità europea dell'energia
    atomica e gli Stati Uniti:
            è conforme a tutte le disposizioni delle direttive di negoziato impartite dal
            Consiglio il 16 dicembre 1991;
            garantisce alle industrie nucleari europee la stabilità, la prevedibilità e tutte
            le garanzie di cui hanno bisogno;
 ---pagebreak---             apporterà un considerevole contributo al rafforzamento delle relazioni
            generali tra l'UE e gli USA.
21. La Commissione invita pertanto il Consiglio ad approvare la decisione figurante
    in allegato.
                                         10
 ---pagebreak---                                         PROGETTO
  Decisione del Consiglio che approva la conclusione, da parte della Commissione,
                di un accordo di cooperazione fra la Comunità europea
                              dell'energia atomica (Euratom)
                         e il governo degli Stati Uniti d'America
                  concernente la cooperazione nucleare a scopi pacifici
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che stabilisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare
l'articolo 101, secondo paragrafo,
visto il progetto di decisione presentato dalla Commissione,
considerando che la Commissione ha condotto i negoziati conformemente alle direttive
del Consiglio, adottate con decisione del Consiglio il 16 dicembre 1991, per un accordo
tra la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) e il governo degli Stati Uniti
d'America;
considerando che si deve approvare la conclusione da parte della Commissione di detto
Accordo;
DECIDE:
                                       Articolo unico
È approvata la conclusione da parte della Commissione di un Accordo fra la Comunità
europea dell'energia atomica (Euratom) e il governo degli Stati Uniti.
Il testo dell'Accordo è allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì       —-..
                                                                   Per il Consiglio,
                                                                   Il Presidente
                                              11
 ---pagebreak---        ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITÀ EUROPEA
          DELL'ENERGIA ATOMICA E GLI STATI UNITI D'AMERICA
 CONCERNENTE L'UTILIZZAZIONE DELL'ENERGIA NUCLEARE A SCOPI
                                         PACIFICI
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, QUI DI SEGUITO
DENOMINATA "LA COMUNITÀ" E IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI
D'AMERICA, QUI DI SEGUITO DENOMINATO "GLI STATI UNITI D'AMERICA"
                                       PREAMBOLO
Considerando che la Comunità e gli Stati Uniti d'America hanno concluso un accordo
entrato in vigore il 27 agosto 1958 e un accordo addizionale di cooperazione, entrato in
vigore il 25 luglio 1960 e successivamente emendato, con scadenza il 31 dicembre 1995;
considerando che la Comunità e gli Stati Uniti d'America,riconoscendol'importanza della
loro precedente cooperazione nell'utilizzazione dell'energia nucleare a scopi pacifici
intendono continuare la cooperazione su basi di eguaglianza, di vantaggio reciproco, di
reciprocità e senza pregiudizio delle rispettive competenze di ciascuna Parte;
considerando che la Comunità e gli Stati Uniti d'America sono convinti di contribuire,
rafforzando e ampliando la loro partnership su un piede di uguaglianza, al mantenimento
della stabilità internazionale, nonché al progresso politico ed economico;
considerando che la Comunità, i suoi Stati membri e gli Stati Uniti d'America hanno
raggiunto un livello avanzato e comparabile nell'utilizzazione dell'energia nucleare per la
produzione di energia elettrica, nello sviluppo delle loro industrie nucleari e nella
sicurezza contemplata dalle rispettive normative in materia di sanità, sicurezza,
utilizzazione pacifica dell'energia nucleare e protezione dell'ambiente;
considerando che occorre stabilire condizioni che disciplinino i trasferimenti di articoli
nucleari tra la Comunità e gli Stati Uniti d'America, onde garantire che si continuino ad
osservare l'obbligo di libera circolazione, di detti articoli all'interno della Comunità ed
evitare interferenze nei programmi nucleari in atto nella Comunità e negli Stati Uniti
d'America, nonché nelle loro relazioni commerciali internazionali;
considerando che tutti gli Stati membri della Comunità e gli Stati Uniti d'America sono
parti del Trattato contro la proliferazione nucleare, qui di seguito denominato "il Trattato
di non proliferazione";
                                              12
 ---pagebreak--- considerando che la Comunità, i suoi Stati membri e gli Stati Uniti d'America sono
impegnati a garantire che la ricerca, lo sviluppo e l'utilizzazione dell'energia nucleare a
scopi pacifici avvenga in maniera conforme agli obiettivi di detto Trattato;
considerando che nella Comunità vengono applicati controlli di sicurezza nucleare,
conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica;
considerando che la Comunità, i suoi Stati membri e gli Stati Uniti d'America ribadiscono
il loro sostegno all'Agenzia internazionale dell'energia atomica, qui di seguito denominata
"l'AIEA", e al suo sistema di controlli di sicurezza;
considerando che la Comunità, i suoi Stati membri e gli Stati Uniti d'America sono
fermamente impegnati a rafforzare la non proliferazione nucleare internazionale e i
correlati sistemi di controlli di sicurezza;
considerando che la Comunità, i suoi Stati membri e gli Stati Uniti d'America sono
fermamente impegnati in una adeguata protezione fisica delle materie nucleari e sono
Parti della Convenzione internazionale sulla protezione fisica delle materie nucleari;
considerando che è auspicabile, ove opportuno, agevolare il commercio, gli scambi e le
attività di cooperazione su scala industriale e commerciale, compresa la cooperazione
internazionale pacifica con Parti terze, ai sensi dell'articolo IV del Trattato di non-
proliferazione;
considerando che è altresì auspicabile istituire un quadro per lo scambio di informazioni
e le consultazioni tra le Parti su questioni nucleari di interesse comune;
considerando che la cooperazione dovrebbe comprendere laricercae lo sviluppo nucleare
sulla sicurezza nucleare e gli aspetti regolamentari e operativi della radioprotezione;
considerando che la cooperazione in materia di ricerca e sviluppo sulla fissione nucleare
in campi quali la sicurezza, la radioprotezione, la sanità e l'ambiente e i controlli di
sicurezza può essere oggetto di accordi specifici tra la Comunità e gli Stati Uniti
d'America;
considerando che la Comunità e gli Stati Uniti d'America contribuiscono alla
copperazione internazionale nel settore della fusione termonucleare controllata e, in
particolare, alle attività del reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER);
considerando che è opportuno che gli accordi di cooperazione nucleare conclusi tra gli
 Stati Uniti d'America, da un lato, e, dall'altro, la Repubblica d'Austria, il Regno di
 Spagna, la Repubblica Portoghese, il Regno di Svezia e la Repubblica di Finlandia prima
della loro adesione alla Comunità europea, siano abrogati dal momento dell'entrata in
vigore del presente Accordo;
considerando che, analogamente, gli Stati Uniti d'America sono disposti ad abrogare
qualsiasi accordo di cooperazione nucleare in atto con Stati terzi che aderiscano in futuro
alla Comunità,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                              13
 ---pagebreak---                                          Articolo 1
           AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA COOPERAZIONE
1.   Le Parti possono cooperare nelle applicazioni pacifiche dell'energia nucleare nei
     seguenti settori:
     A) ricerca e sviluppo sullafissionenucleare, alle condizioni concordate tra le
              Parti;
     B)       questioni di sicurezza nucleare di interesse e di competenza reciproci,
              come previsto all'articolo 2;
     C)       agevolazione delle attività di scambio e di cooperazione su scala
              industriale o commerciale tra persone e imprese;
     D)       fatte salve le disposizioni del presente Accordo, approvvigionamento tra
              le Parti di materiale non nucleare, materiale e attrezzature nucleari e
              fornitura di servizi del ciclo di combustibile nucleare, per uso o a
              vantaggio delle Parti o di paesi terzi;
     E)       scambio di informazioni su grandi problemi internazionali connessi con
              l'energia nucleare, quali la promozione dello sviluppo nel settore dei
              controlli di sicurezza nucleare internazionali e della non proliferazione in
              campi di interesse e competenza reciproci, compresa la collaborazione con
       *       l'AIEA su questioni relative ai controlli di sicurezza e sull'interazione tra
              energia nucleare e ambiente;
     F)       fusione termonucleare controllata, compresi i progetti multilaterali;
     G)       altri settori di interesse reciproco.
2.   La cooperazione tra le Partì prevista dal presente articolo può svolgersi anche tra
     persone e imprese stabilite neirispettiviterritori delle Parti.
                             '^v          Articolo 2
   COOPERAZIONE IN MATERIA DI RICERCA E SVILUPPO NUCLEARI
1.   Le Parti possono cooperare nella ricerca e sviluppo nucleare, ivi comprese le
      attività seguenti, nella misura in cui esse sono contemplate dai rispettivi
      programmi di ricerca e sviluppo nucleare delle Parti:
      a)       sicurezza nucleare, compresi gli aspetti regolamentari e operativi della
               radioprotezione;
      b)       sviluppo dell'energia nucleare, compresi, in particolare, laricercasu nuovi
               reattori, lo smantellamento di impianti nucleari, la ricerca sulla sicurezza
               radiologica in materia di gestione e smaltimento di rifiuti e l'interazione
               tra energia nucleare e ambiente;
                                               14
 ---pagebreak---         e)       controlli di sicurezza nucleare;
        d) ricerca sulla fusione termonucleare controllata, compresi, in particolare, le
                 attività bilaterali e i contributi a progetti multilaterali, quali il reattore
                 sperimentale termonucleare internazionale (ITER).
2.      La cooperazione ai sensi del presente articolo può comprendere, senza essere
         limitata a queste sole attività, la formazione, lo scambio di personale, le riunioni,
        gli scambi di campioni, materiali e strumenti per scopi sperimentali ed una
         partecipazione equilibrata a studi e progetti comuni.
3.       Le informazioni derivanti dall'attuazione del presente articolo che, a giudizio delle
         autorità competenti delle Parti, devono diventare di pubblico dominio, possono
         essere diffuse da queste ultime in forma consolidata o altra forma adeguata, fatte
         salve le direttive stabilite nell'allegato B.
                                             Articolo 3
                COOPERAZIONE INDUSTRIALE E COMMERCIALE
Conformemente al disposto dell'articolo IV del Trattato di non proliferazione, le Parti si
impegnano ad agevolare lo scambio più completo possibile di attrezzature, materiali e
informazioni scientifiche e tecniche per gli usi pacifici dell'energia nucleare. A tal fine,
le Parti agevolano nelle forme opportune le relazioni commerciali tra persone e imprese
in materia di cooperazione nucleare.
Questa cooperazione può comprendere, senza essere limitata solo ad esse, le seguenti
attività:
         investimenti;
        joint ventures;
         aspetti ambientali su scala industriale o commerciale;
         scambi di articoli nucleari, materiali non nucleari e servizi tecnici e specializzati,
         come indicato all'articolo 4;
         accordi di licenza tra persone e imprese sul territorio di ciascuna delle Parti.
                                                  15
 ---pagebreak---                                         Articolo 4
                                 SCAMBI NUCLEARI
1.  Le Parti facilitano gli scambi nucleari fra di loro, nell'interesse reciproco
    dell'industria, delle imprese e dei consumatori e, se del caso, anche gli scambi tra
    paesi terzi e una delle Parti di elementi forniti all'altra Parte.
2.  Le autorizzazioni, comprese le licenze di esportazione ed importazione, nonché
    le autorizzazioni o approvazioni rilasciate a terzi in materia di scambi, operazioni
    industriali o spedizioni di materiale nucleare sui territori delle Parti non devono
    essere utilizzate per ostacolare gli scambi. L'autorità competente decide sulle
    richieste di autorizzazioni nel termine più breve possibile dopo la loro
    presentazione e senza l'aggravio di spese irragionevoli. Per garantire l'osservanza
    della presente disposizione, devono essere introdotte procedure amministrative
    adeguate.
                                        Articolo 5
                     ARTICOLI SOGGETTI ALL'ACCORDO
1.  Il materiale non nucleare, il materiale e le attrezzature nucleari trasferiti tra le
    Parti o le loro rispettive persone o imprese, direttamente o attraverso un paese
    terzo, diventano soggetti al presente Accordo al momento dell'ingresso nella
    giurisdizione territoriale della Parte ricevente, a condizione che la Parte fornitrice
    abbia notificato per iscritto alla Partericeventeil trasferimento previsto e la Parte
    ricevente abbia confermato per iscritto ilricevimentodi tale notifica.
2.  Il materiale non nucleare, il materiale e le attrezzature nucleari di cui al presente
    articolo restano soggetti alle disposizioni del presente Accordo sino a quando,
    conformemente alle procedure previste dall'accordo amministrativo, sia stato
     stabilito:
              che questi articoli sono statiritrasferitial di fuori della giurisdizione della
              Parte ricevente;
              che il materiale nucleare o il materiale non nucleare non sono più
              utilizzabili peralcuna attività nucleare che abbiarilevanzasotto il profilo
              dei controlli di sicurezza internazionali oppure sono diventati praticamente
              irrecuperabili;
              oppure che le attrezzature non sono più utilizzabili per scopi nucleari.
                                        Articolo 6
                            CONTROLLI DI SICUREZZA
 1.  A seconda dei casi, i controlli di sicurezza previsti dal presente Accordo sono
     quelli applicati dalla Comunità in base al Trattato Euratom e dall'AIEA in base
     agli accordi sui controlli di sicurezza seguenti, che possono essere riveduti e
     sostituiti nella misura in cui esista la copertura prescritta dal Trattato di non
     proliferazione:
                                             16
 ---pagebreak---    a)     l'Accordo tra la Comunità, i suoi Stati membri non dotati di armi nucleari
          e l'AIEA, entrato in vigore il 21.2.1977;
   b)     l'Accordo tra la Comunità, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
          Nord e l'AIEA, entrato in vigore il 14.8.1978;
   e)     l'Accordo tra la Comunità, la Francia e l'AIEA, entrato in vigore il
          12.9.1981;
   d)     l'Accordo tra gli Stati Uniti d'America e l'AIEA, entrato in vigore il
          9.12.1980;
2. A)     Il materiale nucleare trasferito nella Comunità in virtù del presente
          Accordo e il materiale fissile speciale, utilizzato o prodotto mediante
          l'impiego di qualsiasi materiale non nucleare, materiale o attrezzature
          nucleari, così trasferiti, sono soggetti ai relativi accordi di cui al paragrafo
          1 del presente articolo.
   B)     Il materiale nucleare trasferito negli Stati Uniti in virtù del presente
          Accordo e il materiale fissile speciale, utilizzato o prodotto mediante
          l'impiego di qualsiasi materiale non nucleare, materiale o attrezzature
          nucleari, così trasferiti, sono soggetti all'Accordo di cui al paragrafo 1
          lettera d), del presente articolo.
3. Qualora uno qualsiasi degli accordi sui controlli di sicurezza dell'AIEA di cui al
   paragrafo 1, lettere a), b) o e) non fosse applicato,
   a)     la Comunità conclude uno o più accordi con l'AIEA per l'applicazione di
          controlli di sicurezza che abbiano un'efficacia ed una copertura equivalenti
          a quelle fornite dagli accordi sui controlli di sicurezza di cui al paragrafo
           1, lettere a), b) e e); oppure, in caso di impossibilità,
   b)     la Comunità garantisce agli Stati Uniti d'America l'applicazione, da parte
          della Comunità, di controlli di sicurezza che garantiscano un'efficacia ed
          una copertura equivalenti a quelle degli accordi sui controlli di sicurezza
          prescritti dal paragrafo 1, lettere a), b) e e). Nell'adempimento degli
          obblighi derivanti da questi paragrafi, gli Stati Uniti d'America
          riconoscono ìl^ruolo unico e l'importanza del sistema dei controlli di
          sicurezza Euratom e della sua applicazione nella Comunità in base al
          Trattato Euratom. In questo contesto, gli Stati Uniti d'America prendono
          nota che l'AIEA, in virtù degli Accordi sui controlli di sicurezza conclusi
          con la Comunità e i suoi Stati membri, nonché nei successivi accordi di
          attuazione, tiene in debita considerazione, in particolare, l'efficacia del
          sistema dei controlli di sicurezza della Comunità, che consente all'AIEA
          di svolgere attività ispettive di entità minore rispetto a quelle applicate
          nell'ambito di altri accordi sui controlli di sicurezza concernenti impianti
          nucleari comparabili di produzione, utilizzo o deposito di materiale
          nucleare soggetto ai controlli di sicurezza qualora non esista un sistema di
          controlli di sicurezza regionale.
   e)     Se si verificano condizioni che non consentono l'applicazione di questi
          controlli di sicurezza da parte della Comunità, le Parti stabiliscono
          immediatamente accordi per l'applicazione di controlli di sicurezza che
          garantiscano un'efficacia ed una copertura equivalenti a quelle degli
                                          17
 ---pagebreak---            accordi sui controlli di sicurezza di cui al paragrafo 1, lettere a), b) e e)
           del presente articolo.
4. Qualora l'Accordo sui controlli di sicurezza AIEA di cui al paragrafo 1, lettera d),
   del presente articolo non sia applicato,
   a)      gli Stati Uniti d'America concludono un accordo o accordi con l'AIEA per
           l'applicazione di controlli di sicurezza che abbiano un'efficacia e una
           copertura equivalenti a quelle dell'accordo di cui al paragrafo 1, lettera d),
           del presente articolo; oppure, qualora ciò non sia possibile,
   b)      le Parti stabiliscono immediatamente accordi per l'applicazione di controlli
           di sicurezza che abbiano un'efficacia ed una copertura equivalenti a quelle
           dell'accordo di cui al paragrafo 1, lettera d), del presente articolo.
                                     Articolo 7
                                  USO PACIFICO
1. La cooperazione nell'ambito del presente Accordo si svolge per scopi pacifici.
2. Il materiale non nucleare, il materiale e le attrezzature nucleari trasferiti in virtù
   del presente Accordo e il materiale fissile speciale usato o prodotto mediante
   impiego di tali articoli non può essere usato per alcun dispositivo esplosivo
   nucleare, per la ricerca o lo sviluppo di alcun dispositivo esplosivo nucleare o per
   alcun scopo militare.
                                     Articolo 8
       ATTIVITÀ DEL CICLO DI COMBUSTIBILE NUCLEARE
1. Le attività del ciclo di combustibile nucleare svolte ai sensi del presente Accordo
   comprendono:
   A)      Nell'ambito della giurisdizione territoriale di una o dell'altra Parte,
           l'arricchimento fino al 20% nell'isotopo 235 dell'uranio trasferito in virtù
           del presente Accordo, nonché dell'uranio usato o prodotto mediante
           l'impiego delleuattrezzature in tal modo trasferite. L'arricchimento di detto
           uranio a più del 20% nell'isotopo 235 e il nuovo arricchimento di detto
           uranio già arricchito a più del 20% nell'isotopo 235 possono essere
           effettuati alle condizioni concordate per iscritto che sono oggetto di
           consultazioni tra le Parti, entro i 40 giorni successivi al ricevimento di una
           richiesta da parte di una di esse;
   B)      l'irraggiamento, nell'ambito della giurisdizione territoriale di una o
           dell'altra Parte, di plutonio, uranio-233, uranio altamente arricchito e
           materiale nucleare irradiato, trasferito in virtù del presente Accordo ovvero
           utilizzato o prodotto mediante impiego di materiale non nucleare,.materiale
           o attrezzature nucleari in tal modo trasferiti;
                                          18
 ---pagebreak--- C)      ilritrasferi mento in paesi terzi, conformemente alle procedure stabilite nel
        Verbale concordato:
        i)       di uranio bassamente arricchito, materiale non nucleare, attrezzature
                 e materiale fonte trasferito in conformità del presente Accordo o di
                 uranio bassamente arricchito prodotto mediante l'impiego di
                 materiale o attrezzature nucleari trasferiti in conformità del
                 presente Accordo per attività del ciclo di combustibile nucleare
                 diverse dalla produzione di uranio altamente arricchito;
        ii)      di materiale nucleare irradiato ai sensi del presente Accordo o
                 materiale nucleare irradiato, utilizzato o prodotto mediante
                 l'impiego di materiale non nucleare, materiale o attrezzature
                 nucleari trasferiti in virtù del presente Accordo, per deposito o
                 smaltimento non implicanti il ritrattamento;
        iii)     di altro materiale nucleare trasferito in virtù del presente Accordo
                 e altro materiale fissile speciale prodotto mediante l'impiego di
                 materiale non nucleare, materiale o attrezzature nucleari trasferiti
                 in virtù del presente Accordo, per altre attività del ciclo di
                 combustibile, comprese quelle specificate ai paragrafi 2 e 3 del
                 presente articolo;
     J
D)      l'esame post-irraggiamento comprendente la dissoluzione chimica o la
        separazione del materiale nucleare irradiato trasferito in virtù del presente
        Accordo o di materiale nucleare irradiato, utilizzato o prodotto mediante
        l'impiego di materiale non nucleare, materiale o attrezzature nucleari in tal
        modo trasferiti.
Le seguenti attività del ciclo di combustibile nucleare possono essere svolte, in
virtù del presente Accordo, nell'ambito della giurisdizione territoriale di ciascuna
Parte in impianti che costituiscono parte dei programmi nucleari pacifici delineati
descritti nell'allegato A:
A) ritrattamento di materiale nucleare trasferito in virtù del presente Accordo
        e di materiale nucleare utilizzato o prodotto mediante l'impiego di
        materiale non nucleare, materiale o attrezzature nucleari in tal modo
        trasferiti;
B)      alterazione della forma o del tenore di plutonio, uranio-233 e uranio
        altamente arricchito trasferiti in virtù del presente Accordo o utilizzati o
        prodotti mediante l'impiego di materiale non nucleare, materiale o
        attrezzature nucleari in tal modo trasferiti.
I seguenti materiali nucleari:
i)      plutonio, uranio-233 e uranio altamente arricchito, se non contenuti in
        combustibile nucleare irradiato, trasferito in virtù             del- presente
        Accordo;
ii)     plutonio, uranio-233 e uranio altamente arricchito, recuperati da materiale
        nucleare trasferito in virtù del presente Accordo;
                                        19
 ---pagebreak---        iii)     plutonio, uranio-233 e uranio altamente arricchito, recuperati da materiale
                nucleare utilizzato in attrezzature trasferite in virtù del presente Accordo;
       possono essere depositati in impianti sottoposti in permanenza, come minimo, ai
       livelli di protezione fisica stabiliti nell'allegato C del documento AIEA INFCIRC
       254/Rev. I/Parte 1 (Direttive per i trasferimenti nucleari), nella versione
       eventualmente riveduta e approvata dalle Parti e dagli Stati membri della
       Comunità.
       Ciascuna Parte registra i suoi impianti in un elenco che tiene a disposizione
       dell'altra Parte. L'elenco di una Parte è considerato confidenziale se tale Parte ne
       farichiesta.Ciascuna delle Parti può modificare l'elenco informandone l'altra Parte
       per iscritto e ricevendo conferma scritta della notifica ricevuta. Tale conferma
       deve essere fornita entro trenta giorni dalricevimentodella notifica e si limita ad
       una dichiarazione del fatto che la notifica è stata ricevuta.
       Se esistono motivi per ritenere che le disposizioni del presente paragrafo non
       vengano pienamente rispettate, possono essere indette immediatamente
       consultazioni, conformemente al disposto dell'articolo 12, paragrafo 2, del presente
       Accordo.
       Mediante queste consultazioni, le Parti garantiscono che vengano immediatamente
       adottate le necessarie misure correttive. Queste misure devono essere sufficienti
       aripristinarenell'impianto in causa i livelli di protezione fìsica sopra indicati. Se
       tale operazione non risulta fattibile, il materiale nucleare in questione è trasferito
       per deposito presso un altro impianto adeguatofigurantenell'elenco.
                                           Articolo 9
                     SCAMBI INTERNAZIONALI DI OBBLIGHI
Le Parti determinano procedure celeri da applicare per il materiale nucleare che deve
essere assoggettato al presente Accordo oppure essere escluso dal suo campo di
applicazione. Queste procedure comprendono disposizioni sugli scambi internazionali di
obblighi che saranno stabilite nell'Accordo amministrativo di cui all'articolo 16, paragrafo
1.
                                ^         Articolo 10
                            ATTUAZIONE DELL'ACCORDO
1.     Le disposizioni del presente Accordo sono attuate secondo buona fede e tenendo
       debitamente conto dei legittimi interessi commerciali, internazionali o nazionali
       di entrambe le Parti.
2.     L'attuazione del presente Accordo avviene in maniera atta:
       a)       ad evitare ostacoli oritardiper le attività nucleari sul territorio di entrambe
                le Parti;
       b)       ad evitare interferenze in dette attività;
       e)       a conformarsi a prassi di gestione prudenti, necessarie per una conduzione
                economica e sicura di dette attività;
                                               20
 ---pagebreak---     d)       a tener pienamente conto delle esigenze a lungo termine dei programmi di
             energia nucleare in atto nella Comunità e negli Stati Uniti d'America.
3.  Le disposizioni del presente Accordo non devono essere utilizzate:
    a)       per assicurarsi vantaggi commerciali o industriali sleali oppure per porre
             restrizioni agli scambi a svantaggio di persone e imprese di una o dell'altra
             Parte, ovvero per ostacolare i loro interessi commerciali o industriali, sia
             internazionali che nazionali;
    b)       per interferire con la politica nucleare o con i programmi di una o
             dell'altra Parte o per ostacolare la promozione degli impieghi pacifici
             dell'energia nucleare;
    e)       per impedire la libera circolazione di materiale nucleare, materiale e
             attrezzature non nucleari nel territorio della Comunità.
4.  Nell'esercizio dei diritti derivanti da altri accordi di cooperazione nucleare
    eventualmente conclusi con terzi, ciascuna Parte del presente Accordo terrà
    debitamente conto dei legittimi interessi commerciali dell'altra Parte; in caso di
    difficoltà, ciascuna delle Parti puòrichiedereconsultazioni che devono aver luogo
    entro quaranta giorni, conformemente al disposto dell'articolo 12.
                                      Articolo 11
                                PROTEZIONE FISICA
,1. Il materiale nucleare trasferito in virtù del presente Accordo e il materiale fissile
    speciale utilizzato o prodotto mediante impiego di materiale non nucleare,
    materiale o attrezzature nucleari così trasferiti sono soggetti a opportune misure
    di protezione fisica.
2.  Queste misure di protezione fisica devono essere a livelli cherispettinoi criteri
    stabiliti nell'allegato C del documento dell*AIEA INFCIRC 254/Rev. I/Parte 1
    (Direttive per i trasferimenti nucleari), nella versione eventualmente riveduta e
    approvata dalle Parti e dagli Stati membri della Comunità. Oltre a questo
    documento, nell'applicare queste misure, gli Stati membri della Comunità, la
    Commissione delle Comunità europee (se del caso) e gli Stati Uniti d'America
    faranno inoltreriferimentoalle raccomandazioni del documento AIEA INFCIRC
    225/Rev. 3 sulla protezione fisica del materiale nucleare, nella versione
    eventualmente riveduta e approvata dalle Parti e dagli Stati membri della
    Comunità.
3.  Il trasporto internazionale di materiale nucleare contemplato dal presente Accordo
    è regolato dalle disposizioni della Convenzione internazionale sulla protezione
    fisica del materiale nucleare (INFCIRC 274/Rev. 1), nella versione eventualmente
    riveduta e approvata dalle Parti e dagli Stati membri della Comunità.
                                           21
 ---pagebreak---                                       Articolo 12
                       CONSULTAZIONI E ARBITRATO
1. Le Parti, su richiesta di una di esse, si consultano per favorire la cooperazione
   nell'ambito del presente Accordo e assicurarne l'effettiva attuazione. A tal fine è
   istituito un comitato misto, che esamina anche problemi nucleari di interesse
   reciproco ed ogni altra questione importante attinente alla cooperazione prevista
   dal presente Accordo. Sarà istituito un gruppo di lavoro tecnico misto per
   garantire l'osservanza dei requisiti dell'Accordo amministrativo di cui all'articolo
   16.
2. Le Parti, su richiesta di una di esse, si consultano su ogni problema derivante
   dall'interpretazione o dall'applicazione del presente Accordo.
3. Qualsiasi controversia derivante dall'interpretazione o dall'applicazione del
   presente Accordo è risolta mediante negoziati, mediazione, conciliazione o altre
   procedure analoghe oppure, se così concordato da entrambe le Parti, mediante
   rimessione ad un collegio arbitrale composto da tre arbitri, designati in conformità
   del disposto del presente paragrafo. Ciascuna Parte designa un arbitro e i due
   arbitri così designati nominano un terzo arbitro, che sia cittadino di un paese
   diverso dagli Stati Uniti o da uno Stato membro della Comunità, il quale funge
   da presidente. Se entro trenta giorni dalla richiesta di arbitrato una.Parte non ha
   designato un arbitro, l'altra Parte può chiedere al Presidente della Corte
   intemazionale di giustizia di nominarlo. La stessa procedura si applica se, entro
   trenta giorni dalla designazione o nomina del secondo arbitro, il terzo arbitro non
   è stato nominato, a condizione che il terzo arbitro in tal modo nominato non sia
   cittadino degli Stati Uniti o di uno Stato membro della Comunità. Per ogni
   decisione è necessario il voto favorevole di due arbitri. La procedura arbitrale è
   stabilita dal collegio arbitrale. Le decisioni del collegio sono vincolanti per le
   Parti.
                                      Articolo 13
                           SOSPENSIONE E RECESSO
                                  A. CIRCOSTANZE
1. Se una delle Parti o uno Stato membro della Comunità, in qualsiasi momento
   dopo l'entrata in vigore del presente Accordo:
   a)       agisce materialmente in violazione delle disposizioni essenziali di cui agli
            articoli 4, 5, 6, 7, 10 o 11 dell'Accordo o non ottempera ad una decisione
            del collegio arbitrale di cui all'articolo 12 del presente Accordo; o
   b)       intraprende un'azione di qualsiasi natura che dia adito ad una violazione
            materiale dei suoi obblighi in virtù del presente Accordo, compreso
            l'impedimento di scambi nucleari previsti nell'ambito del presente Accordo,
                                           22
 ---pagebreak---             l'altra Parte ha il diritto di cessare l'ulteriore cooperazione nell'ambito del
            presente Accordo, ovvero di sospendere il presente Accordo o recedere da
            esso interamente o in parte.
2. Se una delle Parti o uno Stato membro della Comunità, in qualsiasi momento
   dopo l'entrata in vigore del presente Accordo, recede da un accordo sui controlli
   di sicurezza con l'Agenzia o lo abroga, e l'accordo sui controlli di sicurezza in tal
   modo abrogato o dal quale si è receduto non è stato eventualmente sostituito da
   un equivalente accordo sui controlli di sicurezza, l'altra Parte ha il diritto di
   chiedere la restituzione, integrale o parziale, del materiale non nucleare, del
   materiale o attrezzature nucleari trasferiti in conformità del presente Accordo e del
   materiale fissile speciale prodotto utilizzando detti articoli.
3. Se la Comunità o uno Stato membro della Comunità non dotato di armi nucleari
   fa esplodere un dispositivo nucleare esplosivo, il governo degli Stati Uniti
   d'America dispone della facoltà indicata nel paragrafo 2 del presente articolo.
4. Se uno Stato membro della Comunità dotato di armi nucleari fa esplodere un
   dispositivo nucleare esplosivo utilizzando un qualsiasi articolo soggetto al presente
   Accordo, gli Stati Uniti dispongono della facoltà indicata nel paragrafo 2 del
   presente articolo.
5. Se gli Stati Uniti d'America fanno esplodere un dispositivo nucleare esplosivo
   utilizzando un qualsiasi articolo soggetto al presente Accordo, la Comunità
   dispone della facoltà indicata nel paragrafo 2 del presente articolo.
                                   B. ATTUAZIONE
6. Prima che una delle Parti decida di prendere iniziative ai sensi dei paragrafi da
   1 a 5, le Parti si consultano allo scopo di adottare misure correttive ed esaminano
   attentamente gli effetti di queste iniziative, tenendo conto della necessità di
   stipulare altri accordi adeguati che si rendano necessari, e in particolare di
   garantire la sicurezza e la continuità dell'approvvigionamento e un termine
   sufficiente per la sostituzione, nonché di continuare ad onorare gli impegni nei
   confronti di paesi terzi e dei loro organismi industriali.
7. Prima di prendere iniziative ai sensi del presente articolo, le Parti esaminano se
   i fatti all'origine di queste iniziative sono stati causati volontariamente.
8. L'azione ai sensi del presente articolo viene intrapresa soltanto se dopo le
   consultazioni l'altra Parte non adotta misure correttive entro un termine adeguato.
9. Se una delle Parti esercita il suo diritto di chiedere la restituzione di un articolo
   qualsiasi, conformemente ai paragrafi da 2 a 5 del presente articolo, essa, prima
   della rimozione dal territorio o dal controllo dell'altra Parte, deve prontamente
   compensare quest'ultima per l'equo valore di mercato dell'articolo e per i costi
   connessi alla rimozione. In caso di richiesta di restituzione di articoli nucleari, le
   Parti determinano congiuntamente la quantità di articoli nucleari, tenendo conto
   delle circostanze. Le Parti devono accertarsi che, nella restituzione degli articoli,
   siano prese tutte le misure di sicurezza, di protezione radiologica e fisica in
   conformità deirispettiviobblighi vigenti, non vengano assunti rischi irragionevoli
   e la restituzione degli elementi abbia luogo conformemente alla normativa
   applicabile delle Parti.
                                             23
 ---pagebreak---                                      Articolo 14
                          DURATA ED EMENDAMENTI
1. Il presente Accordo entra in vigore alla data in cui le Parti scambiano note
   diplomatiche per informarsi reciprocamente che le rispettive procedure inteme
   necessarie per la sua entrata in vigore sono state portate a termine.
2. Il presente Accordo resterà in vigore per un periodo di trenta anni e
   successivamente continuerà ad essere in vigore per periodi supplementari di
   cinque anni. Al termine del periodo iniziale di trenta anni oppure al termine di
   ogni successivo periodo di cinque anni, ciascuna delle Parti può recedere
   dall'Accordo con un preavviso scritto di sei mesi inviato all'altra Parte.
3. Anche in caso di recesso o sospensione del presente Accordo, restano in vigore
   i diritti e gli obblighi previsti dagli articoli 6, 7, 8, paragrafo 1, lettera C), e 11
   e dai paragrafi 2, 3, 4, 5, 8, 9, 10, 11 e 12 del Verbale concordato.
4. Se una Parte invia all'altra il preavviso scritto di cui al paragrafo 2, oppure se una
   Parte sospende il presente Accordo o recede da esso conformemente all'articolo
   13, paragrafo 1, le Parti si consultano il più presto possibile, e in ogni caso entro
   un mese, al fine di decidere di concerto se, oltre a quelli indicati al paragrafo 3
   del presente articolo, restino in vigore altri diritti e obblighi derivanti dal presente
   accordo, e in particolare dall'articolo 8, paragrafo 1, lettere (A), (B) e (D),
   dall'articolo 8, paragrafi 2 e 3 e dal Verbale concordato.
5. Se le Parti non riescono a pervenire ad una decisione comune ai sensi del
   paragrafo 4,
   a)       una quantità di materiale nucleare equivalente all'inventario descritto
            nell'articolo 20, paragrafo 1, e gli elementi di attrezzature descritti
            all'articolo 20, paragrafo 2, continuano ad essere soggetti alle disposizioni
            dell'articolo 8, paragrafo 1, lettere (A), (B) e (D), dell'articolo 8, paragrafi
            2 e 3 e dell'articolo 13, nonché del Verbale concordato, ma soltanto nella
            misura contemplata dagli accordi di cui all'articolo 19.
   b)       La questione se altri diritti e obblighi, oltre a quelli di cui al paragrafo 3
            e alla lettera a) del presente paragrafo del presente articolo, debbano
            restare in vigore per quantoriguardail materiale nucleare e le attrezzature
            non contemplati dalla lettera a) e per tutto il materiale non nucleare, è
            sottoposta ad un collegio arbitrale, composto conformemente all'articolo
             12, paragrafo 3. Il collegio decide applicando le norme ed i principi del
            diritto intemazionale, in particolare la Convenzione di Vienna sul diritto
            dei trattati.
   e)        Se il collegio arbitrale decide che diritti ed obblighi diversi da quelli
            indicati al paragrafo 3 del presente articolo non devono restare in vigore
            per quantoriguardail materiale non nucleare, il materiale e le attrezzature
            nucleari oggetto di arbitrato ai sensi della lettera b), alla data del recesso
            del presente Accordo ciascuna Parte può chiedere la restituzione di detto
            materiale non nucleare e del materiale e attrezzature nucleari sul territorio
            dell'altra Parte, nelrispettodelle procedure di cui all'articolo 13, paragrafo
            9.
                                           24
 ---pagebreak---    d)      In deroga al preavviso scritto di cui al paragrafo 2, il presente Accordo
           rimane in vigore fino al momento in cui le Parti raggiungono una
           decisione comune o il collegio arbitrale pronuncia la propria decisione.
6. Surichiestadi una di esse, le Parti possono consultarsi su eventuali emendamenti
   al presente Accordo, in particolare per tener conto di sviluppi intemazionali nel
   settore dei controlli di sicurezza nucleare. Il presente Accordo può essere
   emendato se le Parti decidono in tal senso. Ogni emendamento entra in vigore alla
   data in cui le Parti si scambiano note diplomatiche per informarsi che le rispettive
   procedure inteme necessarie per l'entrata in vigore sono state completate.
                                    Articolo 15
                              OBBLIGHI MULTIPLI
1. Le Parti si adoperano per evitare che insorgano difficoltà a causa della
   sovrapposizione di obblighi concementi il materiale nucleare in seguito
   all'applicazione di più accordi in materia di scambi intemazionali.
2. Le Parti promuovono consultazioni multilaterali al fine di conseguire soluzioni
   reciprocamente soddisfacenti a livello intemazionale.
                                    Articolo 16
                        ACCORDO AMMINISTRATIVO
1. Le autorità competenti delle Parti istituiscono un Accordo amministrativo per
   assicurare un'attuazione efficace delle disposizioni del presente Accordo.
2. Al materiale nucleare contemplato dall'Accordo si applicano i principi di
   fungibilità, equivalenza e proporzionalità e le relative disposizioni specifiche
   saranno stabilite nell'Accordo amministrativo.
3. Un Accordo amministrativo concluso ai sensi del presente articolo può essere
   emendato mediante accordo scritto tra le autorità competenti delle Parti.
                                         25
 ---pagebreak---                                           Articolo 17
                             PROPRIETÀ INTELLETTUALE
        Alla proprietà intellettuale originata o trasferita e alla tecnologia trasferita in virtù
        del presente Accordo, le Parti applicano norme intemazionali accettate
        formalmente da entrambe che disciplinano il trattamento della proprietà
        intellettuale e dei trasferimenti di tecnologia.
2.      L'allegato B si applica alla proprietà intellettuale originata o trasferita e alla
        tecnologia trasferita in virtù del presente Accordo.
3.      Le Parti garantiscono che i singoli accordi da esse stipulati ai sensi dell'allegato B
        siano conformi con il presente Accordo e con qualsiasi norma supplementare
        concernente il trattamento delle informazioni riservate o confidenziali nel settore
        nucleare eventualmente concordata dalle Parti.
                                          Articolo 18
                               STATUS DEGLI ALLEGATI
Gli allegati costituiscono parte integrante del presente Accordo e, in assenza di espresse
disposizioni contrarie, qualsiasiriferimentoal presente Accordo si considera esteso ai suoi
allegati.
                                          Articolo 19
                    ABROGAZIONE DEGLI ACCORDI ESISTENTI
1.      L'Accordo tra la Comunità europea dell'energia atomica e il governo degli Stati
        Uniti d'America, entrato in vigore il 27 agosto 1958, e l'Accordo addizionale di
        cooperazione entrato in vigore il 25 luglio 1960, come successivamente emendato,
        sono abrogati dal momento dell'entrata in vigore del presente Accordo.
2.      Gli accordi bilaterali di cooperazione nucleare conclusi dagli Stati Uniti d'America
        con la Repubblica d'Austria I'll luglio 1969, con il Regno di Spagna il 20 marzo
         1974, con la Repubblica Portoghese il 16 maggio 1974, con il Regno di Svezia
        il 19 dicembre 1983^e con la Repubblica di Finlandia il 2 maggio 1985 sono
        abrogati dal momento dell'entrata in vigore del presente Accordo. I diritti e gli
        obblighi concementi le forniture nucleari derivanti da questi accordi sono sostituiti
        da quelli del presente Accordo.
3.      I diritti e gli obblighi concementi le forniture nucleari derivanti da un accordo di
        cooperazione nucleare tra gli Stati Uniti d'America e qualsiasi Stato terzo che
        aderisca alla Comunità successivamente all'entrata in vigore del presente Accordo
        sono sostituiti da quelli del presente Accordo dopo l'adesione di detto Stato alla
        Comunità. I diritti e gli obblighi concementi altri campi della cooperazione
        nucleare sono oggetto di negoziati tra la Comunità, gli Stati Uniti d'America e lo
         Stato terzo interessato, conformemente al disposto dell'articolo 106 del Trattato
        Euratom.
                                               26
 ---pagebreak---                                             Articolo 20
                                    INVENTARI INIZIALI
1.      Le disposizioni del presente Accordo si applicano all'inventario del materiale
        nucleare in precedenza soggetto agli accordi di cui all'articolo 19 a decorrere dalla
    ,   data in cui tali accordi sono abrogati, conformemente al disposto di detto articolo.
2.      Le disposizioni del presente Accordo si applicano alle attrezzature e al materiale
        non nucleari trasferiti ai sensi degli accordi di cui all'articolo 19 soltanto nella
        misura contemplata da questi accordi.
3.      Gli inventari di materiali nucleari, attrezzature e materiali non nucleari soggetti
        agli accordi di cui all'articolo 19 devono essere approvati dalle autorità competenti
        delle Parti.
                                            Articolo 21
                                          DEFINIZIONI
Ai fini del presente Accordo:
1.      Per "Parti" si intendono il governo degli Stati Uniti d'America e la Comunità
        europea dell'energia atomica.
2.      a)      Per "Comunità" si intende:
                I.       sia la persona giuridica creata dal Trattato che istituisce la
                         Comunità europea dell'energia atomica (Euratom), Parte del
                         presente Accordo;
                II.      sia i territori cui si applica il Trattato Euratom;
        b)      Con l'espressione "all'interno della Comunità" si intende all'interno dei
                territori cui si applica il Trattato Euratom;
        e)      Con l'espressione "al di fuori della Comunità" si intende l'espressione
                dal significato corrispondente.
3.      Per "autorità competenti" si intende, nel caso degli Stati Uniti d'America, il
        dipartimento di Stato; nel caso della Comunità, la Commissione europea o una
        diversa autorità che la Parte interessata eventualmente notifichi, in qualsiasi
        momento, all'altra Parte;
4.      Per "attrezzature" si intende qualsiasi reattore come unità completa, che non sia
        un reattore progettato o utilizzato principalmente per la formazione di plutonio o
        uranio-233 b qualsiasi altro elemento così designato congiuntamente dalle autorità
        competenti delle Parti.
                                                 27
 ---pagebreak--- 5.  Per "materiale non nucleare" si intende l'acqua pesante o qualsiasi altro
    materiale utilizzabile in un reattore per rallentare i neutroni ad alta velocità ed
    accrescere le probabilità di fissione addizionale, secondo l'eventuale designazione
    in comune da parte delle autorità competenti delle Parti.
6.  Per "materiale nucleare" si intende 1) materiale fonte e 2) materiale fissile
    speciale. Per "materiale fonte" si intendono: l'uranio contenente la miscela di
    isotopi che esiste in natura; l'uranio impoverito in isotopo 235; il torio; qualsiasi
    materiale precedente sotto forma di metallo, lega, composto -chimico o
    concentrato; qualsiasi altro materiale contenente uno o più dei materiali precedenti
    in una concentrazione definita periodicamente dal Consiglio dei governatori
    dell'AIEA; e gli altri materiali eventualmente determinati o dal Consiglio dei
    governatori dell'Agenzia oppure eventualmente approvati dalle autorità competenti
    di entrambe le Parti. Per "materiale fìssile speciale" si intendono: il plutonio,
    l'uranio-233, l'uranio arricchito nell'isotopo 233 o 235, qualsiasi sostanza
    contenente uno o più dei materiali precedenti e le altre sostanze eventualmente
    determinate dal Consiglio dei governatori dell'Agenzia o approvate dalle autorità
    competenti di entrambe le Parti. I termini "materiale fissile speciale" non
    comprendono il "materiale fonte". Qualsiasi determinazione da parte del Consiglio
    dei governatori dell'Agenzia ai sensi dell'articolo XX dello statuto dell'Agenzia o
    in base ad altri riferimenti che modifichi l'elenco di materiali considerati
     "materiale fonte" o "materiale fissile speciale" ha efficacia nell'ambito del presente
     Accordo se entrambe le Parti dell'Accordo si sono reciprocamente informate per
     iscritto che esse accettano questa modifica.
7.  Per "uranio altamente arricchito" si intende l'uranio arricchito a più del 20%
     nell'isotopo 235 (e/o l'uranio-233); per "uranio bassamente arricchito" si
     intende l'uranio arricchito al 20% o meno nell'isotopo 235 (e/o l'uranio-233).
8.   Le seguenti definizioni riguardano l'articolo 17 e l'allegato B:
              per "attività in cooperazione" si intende qualsiasi attività comune svolta
              in base al presente Accordo e che comprenda ricerca in comune;
              per "informazioni" si intendono i dati scientifici o tecnici, i risultati o
              metodi di ricerca e sviluppo derivanti dalla ricerca comune e qualsiasi altra
              informazione si ritenga necessario fornire o scambiare in base al presente
              Accordo o alla ricerca svolta ai sensi dello stesso;
              per "ricerca comune" si intende la ricerca svolta in comune direttamente
              dalle Parti o, per loro conto, da una persona, una persona giuridica, un
              istituto di ricerca o un altro organismo designati da una Parte, oppure la
              ricerca svolta in comune dai partecipanti;
              per "partecipanti" si intendono una persona, una persona giuridica, un
              istituto di ricerca o un altro organismo che partecipano alla ricerca
              comune, ma non per conto di una delle Parti.
 9.  Per "persone e imprese" si intende qualsiasi persona fisica e impresa o
     istituzione, indipendentemente dal suo status giuridico pubblico o privato, che
      svolge tutte o alcune delle sue attività all'interno della Comunità o nel territorio
      degli Stati Uniti d'America nell'ambito del campo di applicazione del presente
      Accordo.
                                             28
 ---pagebreak--- 10.    Per "alterazione di forma o contenuto" si intende la conversione di plutonio,
       uranio altamente arricchito o uranio-233 o la fabbricazione di combustibile
        contenente plutonio, uranio altamente arricchito o uranio-233; non sono compresi
        l'esame post irraggiamento che comporta dissoluzione chimica o separazione, lo
        smontaggio o il riassemblaggio di gruppi combustibili, l'irraggiamento, il
        ritrattamento o l'arricchimento.
11.    Per "impianto di deposito" si intende qualsiasi impianto (o qualsiasi parte di un
        impianto così designato mediante l'inclusione in uno degli elenchi di cui
        all'articolo 8, paragrafo 3) avente la finalità principale e la funzione di deposito
        distinto di materiale nucleare sensibile, come descritto all'articolo 8, paragrafo 3,
        punti i), ii) e iii) in adeguate condizioni di controllo, di sicurezza, di controlli di
        sicurezza e di protezione fìsica descritte all'articolo 11, paragrafo 2.
In fede di che, i sottoscritti all'uopo autorizzati, rispettivamente dal governo degli Stati
Uniti e dalla Comunità europea dell'energia atomica, hannofirmatoil presente Accordo.
Fatto a Bruxelles il              1995 e a Washington il                1995, in duplice copia.
Per la Comunità europea dell'energia atomica,                   Per gli Stati Uniti d'America
                                               29
 ---pagebreak---                                 VERBALE CONCORDATO
Nel corso dei negoziati sull'Accordo di cooperazione concernente l'utilizzazione pacifica
dell'energia nucleare tra gli Stati Uniti d'America e la Comunità,firmatoin data odierna,
sono state raggiunte le seguenti intese, che costituiscono parte integrante dell'Accordo.
                                    A. SCOPI PACIFICI
1.      Le Parti convengono che, con riferimento all'articolo 7, l'espressione "scopi
        pacifici" comprende la fornitura di energia ad una base militare da qualsiasi rete
        di erogazione o la produzione di radioisotopi per scopi medici in un ospedale
        militare.
             B. ATTIVITÀ DEL CICLO DI COMBUSTIBILE NUCLEARE
2.      Al momento dell'entrata in vigore del presente Accordo, le Parti si trasmettono
        elenchi dei paesi terzi verso i quali possono essere effettuati dall'altra Parte
        ritrasferimenti in virtù dell'articolo 8, paragrafo 1, lettera C), punto i). Per poter
        continuare afigurarein questi elenchi, devono essere soddisfatti come minimo i
        criteri seguenti:
                 i paesi terzi devono aver assunto impegni effettivi di non proliferazione,
                 di norma divenendo parti del Trattato di non proliferazione o del Trattato
                 di Tlatelolco e rispettandone pienamente gli obblighi, nonché
                 conformandosi alle condizioni del documento INFCIRC 254/Rev. I/Parte
                 i;
                 inoltre, in caso diritrasferimentodal territorio degli Stati membri della
                 Comunità di elementi fomiti dagli Stati Uniti, i paesi terzi devono essere
                 parti di un accordo di cooperazione nucleare con gli Stati Uniti.
3.      Qualora una Parte chieda in futuro dei ritrasferimenti in virtù dell'articolo 8,
        paragrafo 1, lettera C), punti ii) e iii), l'altra Parte è tenuta a fornire un elenco dei
        paesi terzi verso i quali dettiritrasferimentipossono essere effettuati. Al riguardo,
        le Parti tengono conto dei seguenti criteri supplementari:
                 conformità dell'azione proposta alle direttive contenute nel documento
                 dell'AIEA INFCIRC 225/Rev. 3 e alle disposizioni del documento
                 dell'AIEA INFCIRC 274/Rev. 1, nella versione eventualmente riveduta e
                 approvata dalle Parti e dagli Stati membri;
                 la natura e il contenuto dei programmi nucleari pacifici del paese terzo di
                 cui si tratta;
                 le conseguenze possibili del trasferimento sulla proliferazione o sulla
                 sicurezza per ciascuna Parte o per uno Stato membro della Comunità.
                                                30
 ---pagebreak--- 4. Ciascuna Parte può aggiungere in qualsiasi momento ai propri elenchi paesi terzi
   aventi i requisiti per essere inseriti o può sopprimere dall'elenco paesi terzi previe
   consultazioni con l'altra Parte. Nessuna Parte sopprime dai suoi elenchi paesi terzi
   allo scopo di ottenere vantaggi commerciali oppure di ritardare, impedire o
   ostacolare i programmi nucleari pacifici dell'altra Parte o la sua cooperazione
   nucleare a scopi pacifici con paesi terzi. Le Parti si adoperano congiuntamente per
   ottenere il più presto possibile, su una base generica, una conferma da parte dei
   paesi terzi figuranti sugli elenchi che ogni elementoritrasferitosarà soggetto a
   qualsiasi accordo di cooperazione in vigore tra il paese ricevente e la Parte che
   non procede alritrasferimento.Il ricevimento di detta conferma non costituisce
   una condizione preliminare per aggiungere un paese terzo agli elenchi.
5. Le Parti convengono che, in deroga alle disposizioni dei paragrafi 2, 3 e 4, le
   disposizioni previste nello scambio di note del 18 luglio 1988 tra la Commissione
   delle Comunità europee e la Missione degli Stati Uniti presso le Comunità
   europee concernente l'Accordo di cooperazione sull'utilizzazione a scopi pacifici
   dell'energia nucleare tra gli Stati Uniti d'America e il Giappone restino in vigore
   per tutta la durata del presente Accordo. Le Parti confermano che le disposizioni
   sopra menzionate si applicano in particolare al plutonio contenuto nel combustibile
   di ossido misto. Il relativo consenso può essere sospeso soltanto se si verifica un
   evento di gravità pari o superiore a quelli di cui al paragrafo 8 che minacci
   direttamente ilritrasferimentoo le attività concementi il plutonioritrasferitoin
   Giappone.
6. Conriferimentoall'articolo 8, paragrafo 2, dell'Accordo e in deroga all'articolo 14,
   paragrafo 6, ciascuna Parte, tramite le proprie autorità competenti, può apportare
   modifiche ai programmi nucleari per scopi pacifici da essa delineati mediante
   notifica scritta all'altra Parte, conformemente alle procedure qui di seguito indicate
   e previa conferma scritta del ricevimento.
7. La conferma va inviata entro i trenta giorni successivi alricevimentodella notifica
   e si limita ad una dichiarazione del fatto che la notifica è stata ricevuta. Le
   modifiche previste nei programmi indicati vengono considerate con la massima
   attenzione nel corso delle consultazioni previste dall'Accordo, che possono
   comprendere discussioni sui controlli di sicurezza.
   A) Per aggiungere un impianto nell'ambito della propria giurisdizione territoriale
         al programma nucleare a scopi pacifici delineato dalla Comunità, la notifica
         deve contenere:
         i)    la denominazione, il tipo e l'ubicazione dell'impianto e la sua capacità
               esistente o prevista;
         ii)  una conferma della piena applicazione del regolamento sul Controllo di
               sicurezza Euratom 3227/76, nella versione modificata;
         iii) nel caso di un impianto soggetto alle ispezioni dei controlli di sicurezza
               dell'AIEA in virtù di un accordo sui controlli di sicurezza di cui
               all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a), b) o e), una conferma che le
               relative disposizioni sui controlli di sicurezza sono state stipulate con
               l'AIEA e che esse consentiranno all'AIEA di esercitare pienamente i
               suoi diritti derivanti dagli accordi sui controlli di sicurezza sopra
               menzionati, alla luce delle modalità di attuazione di questi accordi per
                                           31
 ---pagebreak---         tutta la durata del presente Accordo e in modo tale da consentire
         all'AIEA di conseguire i propri obiettivi e finalità di ispezione.
   iv)   le informazioni non confidenziali di cui la Comunità dispone
         sull'impostazione in materia di controlli di sicurezza dell'AIEA e le
         informazioni sui controlli di sicurezza Euratom concementi l'impianto;
   v)    una conferma dell'applicazione di misure di protezione fisica, come
         prescritto dall'articolo 11 del presente Accordo.
B) Per aggiungere un impianto nell'ambito della propria giurisdizione territoriale
   al programma nucleare a scopi pacifici delineato dagli Stati Uniti, la notifica
   deve contenere:
   i)    la denominazione, il tipo e l'ubicazione dell'impianto e la sua capacità
         esistente o prevista;
   ii)   per gli impianti autorizzati o certificati dalla United States Nuclear
         Regulatory Commission, una conferma che è stato approvato per tali
         impianti il piano di controllo di base del materiale nucleare
         (Fundamental Nuclear Material Control Pian), che indica come saranno
         soddisfatte le condizioni del Code of Federal Regulations degli Stati
         Uniti, titolo 10, parte 74, nella sua versione modificata. Per gli impianti
         civili del Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti, una conferma che
         l'impianto soddisfa i requisiti dell'atto (Order) 5633.3B, "Control and
         Accountability of Nuclear Materials" del Dipartimento dell'energia e
         indicazioni associate, nella versione modificata;
   iii) per un impianto soggetto alle ispezioni dei controlli di sicurezza
         dell'AIEA in virtù dell'accordo sui controlli di sicurezza di cui
         all'articolo 6, paragrafo 1, lettera d), una conferma che le relative
         disposizioni sui controlli di sicurezza sono state concordate con l'AIEA
         e che esse consentiranno all'AIEA di esercitare pienamente i suoi diritti
         derivanti dall'accordo sui controlli di sicurezza già menzionato, alla luce
         delle modalità di attuazione dell'accordo sopraddetto per tutta la durata
         del presente Accordo e in modo tale da consentire all'AIEA di
         conseguire i propri obiettivi e finalità di ispezione;
   iv)   informazioni sui tratti salienti contenuti nel Fundamental Nuclear
         Material Control Plan o sulla sua conformità all'atto del Dipartimento
          dell'energia sopra indicato, nonché sulle informazioni non confidenziali
          di cui gli Stati Uniti dispongono sull'impostazione dell'AIEA in materia
          di controlli di sicurezza; e
   v)    una conferma dell'applicazione di misure di protezione fisica, come
          prescritto dall'articolo 11 del presente Accordo.
C) Ciascuna parte può eliminare un impianto dal programma nucleare a scopi
   pacifici da essa delineato, previa notifica all'altra Parte che contenga la
   denominazione dell'impianto e le altre informazioni pertinenti disponibili.
                                      32
 ---pagebreak--- 8. A) Le attività di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del presente Accordo possono
      continuare finché restano in vigore le disposizioni concementi il programma
      nucleare a scopi pacifici delineato da una delle Parti, a meno che l'altra Parte,
      in virtù delle procedure sotto indicate, ritenga che queste attività debbano
      essere sospese in base ad elementi di prova obiettivi che la loro
      continuazione comporterebbe una grave minaccia per la sicurezza di una
      delle Parti o di uno Stato membro della Comunità, oppure un considerevole
      aumento del rischio di proliferazione nucleare derivante da una situazione
      con un livello di gravità uguale o superiore alle situazioni seguenti:
      a)    Per la Comunità:
            i)   uno Stato membro della Comunità non dotato di armi nucleari fa
                 esplodere un'arma nucleare o qualsiasi altro dispositivo esplosivo
                 nucleate;
            ii) uno Stato membro della Comunità dotato di armi nucleari fa
                 esplodere un'arma nucleare o qualsiasi altro dispositivo esplosivo
                 nucleare utilizzando un articolo contemplato dal presente Accordo;
            iii) uno Stato membro della Comunità o la Comunità, a seconda dei
                 casi, pone in essere una violazione materiale del Trattato di non
                 proliferazione o degli accordi sui controlli di sicurezza di cui
                 all'articolo 6, paragrafo 1, oppure delle direttive applicabili ai
                 trasferimenti di articoli nucleari specificati nel documento INFCIRC
                 254/Rev. 1/parte 1, nella versione eventualmente riveduta e
                 approvata dalle Parti, recede da essi o dichiara di non essere
                 vincolato da essi;
            iv) uno Stato membro della Comunità ritrasferisce un articolo
                 contemplato dal presente Accordo ad uno Stato non dotato di armi
                 nucleari che non abbia concluso con l'AIEA un accordo generale sui
                 controlli di sicurezza;
            v) uno Stato membro della Comunità è soggetto a misure adottate dal
                 Consiglio dei governatori dell'AIEA, ai sensi dell'articolo 19 del
                 pertinente accordo sui controlli di sicurezza di cui all'articolo 6,
                 paragrafo 1, lettere a), b) o e);
           vi) atti di guerra o gravi perturbazioni inteme che impediscono il
                 mantenimento dell'ordine pubblico, oppure gravi tensioni
                 intemazionali che rappresentino una minaccia di guerra, che
                 minaccino gravemente e direttamente i controlli di sicurezza o la
                 protezione fisica di dette attività.
      b)    Per gli Stati Uniti:
            i)   gli Stati Uniti fanno esplodere un'arma nucleare o qualsiasi altro
                 dispositivo esplosivo nucleare utilizzando uno qualsiasi degli
                 articoli contemplati dal presente Accordo;
            ii) gli Stati Uniti pongono in essere una violazione materiale del
                 Trattato di non proliferazione o dell'Accordo sui controlli di
                 sicurezza di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera d), o delle
                                         33
 ---pagebreak---                      direttive applicabili ai trasferimenti di articoli nucleari specificati
                     nel documento INFCIRC 254/Rev. I/parte 1, come eventualmente
                     riveduti e approvati dalle Parti, recedono da tali accordi o
                     dichiarano di non essere vincolati da essi;
                iii) gli Stati Uniti ri trasferi scono un articolo contemplato dal presente
                     Accordo ad uno Stato non dotato di armi nucleari che non abbia
                     concluso con l'AIEA un accordo generale sui controlli di sicurezza;
                iv) gli Stati Uniti sono soggetti a misure adottate dal Consiglio dei
                     governatori dell'AIEA, ai sensi dell'articolo 19 dell'accordo sui
                     controlli di sicurezza di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera d);
                v) atti di guerra o gravi perturbazioni intemazionali che impediscano
                     il mantenimento dell'ordine pubblico o gravi tensioni intemazionali
                     che rappresentino una minaccia di guerra, che minaccino
                     gravemente e direttamente i controlli di sicurezza o la protezione
                     fìsica di dette attività.
    B) Prima di prendere una decisione, la Parte che ritiene che sussistano elementi
          di prova obiettivi alriguardo,consulta l'altra Parte, a livello di gabinetto per
          gli Stati Uniti e a livello della Commissione europea per la Comunità.
    C) Qualsiasi decisione in merito alla sussistenza di tali elementi di prova
          obiettivi e alla conseguente sospensione delle attività di cui all'articolo 8,
          paragrafo 2, è presa unicamente dal Presidente degli Stati Uniti o dal
          Consiglio dell'Unione europea, a seconda dei casi, e deve essere notificata
          per iscritto all'altra Parte.
    D) Qualsiasi decisione presa da una Parte ai sensi del presente paragrafo si
          applica alle attività dell'altra Parte di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del
          presente Accordo, considerate globalmente.
    E) Le Parti confermano che, al momento dell'entrata in vigore del presente
          Accordo, non esistono elementi di prova obiettivi di una minaccia del tipo
          sopra indicato e che esse non prevedono in futuro il concretizzarsi di queste
          minacce.
9.  Le azioni dei governi di paesi terzi o eventi al di fuori della giurisdizione
    territoriale di una o dell'altra Parte non devono essere addotti per invocare
    l'applicazione delle disposizioni del paragrafo 8 per quantoriguardale attività o
    il funzionamento di impianti nell'ambito della giurisdizione territoriale di tale
    Parte, a meno che, a causa di queste azioni o eventi, dette attività o
    funzionamento di impianti determinino chiaramente un considerevole aumento del
    rischio di proliferazione nucleare o costituiscano una grave minaccia per la
    sicurezza della Parte che invoca l'applicazione delle disposizioni del paragrafo 8.
10. La Parte che invoca l'applicazione delle disposizioni del paragrafo 8 segue
    continuamente gli sviluppi della situazione all'origine della decisione eritirala sua
    richiesta non appena vengano meno i presupposti.
11. Le disposizioni del paragrafo 8 non possono essere invocate a causa di divergenze
    sulla natura dei programmi nucleari pacifici o sulle scelte del ciclo di combustibile
    delle Parti, allo scopo di ottenere un vantaggio commerciale ovvero di ritardare,
                                               34
 ---pagebreak---      impedire o ostacolare i programmi o le attività nucleari a scopi pacifici dell'altra
     Parte o la sua cooperazione nucleare a scopi pacifici con paesi terzi.
12.  Ogni decisione di invocare l'applicazione delle disposizioni del paragrafo 8 è presa
     soltanto in circostanze estreme di gravità eccezionale per la non proliferazione o
     sotto il profilo della sicurezza ed è applicata per il periodo di tempo minimo
     necessario a far fronte al caso eccezionale in maniera accettabile per le Parti.
13.  Qualora le attività concordate all'articolo 8, paragrafo 2, dell'Accordo siano
     sospese, come previsto al paragrafo 8, quantità di materiale nucleare equivalenti
     all'inventario di cui all'articolo 20, paragrafo 1, possono essere considerate
     soggette al presente Accordo durante il periodo di sospensione, a scelta della Parte
     nei confronti della quale si applica la sospensione, ma soltanto nella misura
     contemplata dagli accordi di cui all'articolo 19.
                              C. PROPORZIONALITÀ
14.  Per l'attuazione delle disposizioni dell'articolo 8 e dei paragrafi da 2 a 5
     dell'articolo 13 per quanto riguarda il materiale fissile speciale prodotto
     utilizzando materiale nucleare e/o materiale non nucleare trasferito in virtù
     dell'Accordo, se detto materiale nucleare e/o materiale non nucleare è utilizzato
     in attrezzature che non sono trasferite in tal modo, dette disposizioni si applicano
     alla percentuale di materiale fissile speciale prodotta che rappresenta il rapporto
     tra il materiale nucleare trasferito e/o materiale non nucleare utilizzato nella
     produzione del materiale fissile speciale e il quantitativo totale di materiale
      nucleare e/o di materiale non nucleare in tal modo utilizzato.
                            D. OBBLIGHI CORRELATI
15.   Gli obblighi derivanti dagli articoli 6, 7 e 11, relativi al materiale fissile speciale
      prodotto utilizzando materiale nucleare contemplato dall'Accordo in attrezzature
      non trasferite ai sensi dell'Accordo, possono essere rispettati senza specifiche
      azioni di rilevamento del materiale fissile speciale. Se detto materiale fissile
      speciale viene successivamente utilizzato in attrezzature non trasferite, durante
      questa utilizzazione le attrezzature devono funzionare solo per applicazioni
      pacifiche.
                          E. SOSPENSIONE E RECESSO
16.   Entrambe le Parti considerano estremamente improbabile che la Comunità, i suoi
      Stati membri o gli Stati Uniti d'America intraprendano azioni che inducano l'altra
      Parte ad invocare i diritti di cui all'articolo 13. Detto articolo rispecchia tuttavia
      la ferma convinzione di entrambe le Parti di considerare con la massima
      preoccupazione atti che costituiscano una violazione o inadempimento degli
      impegni di non proliferazione da parte di qualsiasi paese e che la Comunità, i suoi
      Stati membri o gli Stati Uniti d'America prenderebbero i provvedimenti opportuni,
      come previsti dall'articolo 13, in risposta a qualsiasi violazione materiale degli
      impegni di non proliferazione.
 17.  Nessuna violazione può essere considerata materiale se non corrisponde alla
      definizione di violazione o inadempimento materiale figurante nella Convenzione
      di Vienna sul diritto dei trattati.
                                             35
 ---pagebreak--- 18. Inoltre, una determinazione del fatto che vi sia stata violazione materiale degli
    impegni fondamentali sui controlli di sicurezzafigurantinei pertinenti accordi di
    cui all'articolo 6, paragrafo 1, o in altro accordo di emendamento o sostituzione
    di essi, verrebbe effettuata soltanto dal Presidente degli Stati Uniti d'America o
    dal Consiglio dell'Unione europea, a seconda dei casi. Nell'efFettuare detta
    determinazione, un fattore cruciale consisterà nel fatto che il Consiglio dei
    governatori dell'Agenzia abbia constatato la mancata conformità.
                                          36
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO A (art 8)
  PROGRAMMA NUCLEARE A SCOPI PACIFICI DELINEATO DA EURATOM
  IMPIANTI DI RITRATTAMENTO
COGEMA - ETABLISSEMENT DE LA HAGUE       LA HAGUE    FRANCIA
COGEMA - USINE UP-1                      MARCOULE    FRANCIA
BRITISH NUCLEAR FUELS pic                SELLAFIELD  REGNO
                                                      UNITO
AEA TECHNOLOGY                           DOUNREAY     REGNO
                                                      UNITO
IMPIANTI DI ALTERAZIONE DELLA FORMA O DEL CONTENUTO
BELGONUCLEAIRE - USINE DE FABRICATION    MOL          BELGIO
D'ELEMENTS PU
FBFC INTERNATIONAL - ASSEMBLAGE DES      DESSEL       BELGIO
COMBUSTIBLES MOX
SIEMENS BRENNELEMENTEWERK -              HANAU        GERMANIA
BETREBSTEEL MOX - VERARBEITUNG
CERCA/ETABLISSEMENT DE ROMANS            ROMANS SUR   FRANCIA
                                         ISERE
SOCIETE INDUSTRIELLE DE COMBUSTIBLE      VEUREY       FRANCIA
NUCLEAIRE
COGEMA - COMPLEXE DE FABBRICATION DES    CADARACHE    FRANCIA
COMBUSTIBLES
ETABLISSEMENT MELOX                      MARCOULE     FRANCIA
AEA TECHNOLOHGY - MTR FUEL               DOUNREAY     REGNO
                                                      UNITO
BRITISH NUCLEAR FUELS pic - MOX FACILITY SELLAFIELD   REGNO
                                                      UNITO
                                  37
 ---pagebreak---                                                                          ALLEGATO A
                  PROGRAMMA NUCLEARI: A SCOPI PACIFICI
                          DELINEATO DAGLI STATI UNITI
I.      Gli impianti diritrattamentoo alterazione della forma o del contenuto di plutonio,
        uranio-233 e uranio altamente arricchito (high enriched uranium -HEU) in una
        quantità aggregata superiore a uno (1) kg effettivo.
                         A.IMPIANTI DI RITRATTAMENTO
                                        Nessuno
 B. IMPIANTI DI TRASFORMAZIONE DELLA FORMA O DEL CONTENUTO
                           1. IMPIANTI DI CONVERSIONE
   Designazione e indicazione              Tipo                 Capacità autorizzata
   Nuclear Fuel Services                   Uranio a basso        7 000 kg U-235.
   P.O. Box 337, MS 123                    dosaggio
   Erwin, TN 37650
                                              y
   Radiochèmistry                                                meno di 1000 kg di
   Processing Pilot Plant                  Conversione          HEU e più di 100 kg
   Oak Ridge Nati Lab                                            di U-233.
   P.O. Box X
   Oak Ridge, TN 37830
        2. IMPIANTI DI FABBRICAZIONE E DI RITRATTAMENTO DEL
                                   COMBUSTIBILE
   Designazione e ubicazione               Tipo                  Capacità autorizzata
   General Atomics                         Fabbricazione del     >20% enr, 100 U kg
   P.O. Box 81608                          combustibile per      U-235
   San Diego, C A 92138                    reattori di ricerca
|                                        | TRIGA               [_                          I
 II. Non occorrono specifiche per gli impianti di ritrattamento o alterazione della forma
 o del contenuto di plutonio, uranio-233 e uranio altamente arricchito in una quantità
 aggregata che non superi un (1) kilogrammo effettivo.
                                             38
 ---pagebreak---                                                                                 ALLEGATO B
                      DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
Ai sensi dell'articolo 17 del presente Accordo, i diritti di proprietà intellettuale originati
o concessi nell'ambito del presente Accordo sono attribuiti nel modo descritto nel presente
allegato.
L       Applicazione
        Il presente allegato si applica a tutte le attività di cooperazione svolte in virtù del
        presente Accordo, salvo disposizione contraria.
n.      Proprietà, attribuzione e esercizio dei diritti
        1    Ai fini del presente Accordo, l'espressione "proprietà intellettuale" ha il
             significato di cui all'articolo 2 della Convenzione istitutiva
             dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, conclusa a
             Stoccolma il 14 luglio 1967.
        2.   Il presente allegatoriguardal'attribuzione di diritti, interessi e royalties tra
             le Parti e i partecipanti. Ciascuna Parte garantisce che l'altra Parte possa
             ottenere i diritti di proprietà intellettuale ad essa attribuiti in conformità del
             presente allegato. Il presente allegato non altera o pregiudica in altra forma
             l'attribuzione dei diritti tra una Parte e i suoi cittadini, che è disciplinata dalla
             legislazione e dagli usi di detta Parte.
        3.   Il recesso o la scadenza del presente Accordo non incidono sui diritti o gli
             obblighi previsti dal presente allegato.
        4.   Nel caso di attività di cooperazione tra le Parti, la proprietà intellettuale
             derivante dalla ricerca in comune, vale a dire dalla ricerca in cooperazione
             sostenuta da entrambe le Parti, è trattata in un Piano di gestione tecnologica
             secondo i principi seguenti:
             i)     le Parti si scambiano reciprocamente notifiche, entro un periodo di
                    tempo ragionevole, sugli eventuali diritti di proprietà intellettuale
                    derivanti daTpresente Accordo (o dai relativi accordi di attuazione);
             ii)    salvo disposizione contraria, i diritti di proprietà intellettuale originati
                    durante la ricerca in comune possono essere sfruttati da ciascuna Parte
                    senza restrizioni territoriali;
             iii) ciascuna Parte si adopera prontamente per ottenere la tutela della
                    proprietà intellettuale in relazione alla quale ottiene diritti nell'ambito
                    del Piano di gestione tecnologica;
                                                39
 ---pagebreak---          iv)    ciascuna Parte ha diritto ad una licenza non esclusiva, irrevocabile e
                gratuita in merito all'utilizzazione di qualsiasi diritto di proprietà
                intellettuale nell'ambito dell'Accordo, esclusivamente per scopi di
                ricerca e sviluppo;
          v)    i ricercatori ospiti ottengono diritti di proprietà intellettuale e quote
                delle royalties ottenuti dalle istituzioni ospitanti mediante la concessione
                di licenze relative a tali diritti di proprietà intellettuale, in base alle
                politiche delle istituzioni ospitanti.
    b)    In tutti gli altri casi, ciascuna Parte, nella misura prescritta dalla propria
          normativa, stabilisce che i suoi partecipanti concludano accordi specifici
          concementi l'attuazione dellaricercain comune e irispettividiritti e obblighi
          dei partecipanti. Per quanto riguarda la proprietà intellettuale, l'accordo
          riguarderà normalmente, in particolare, la proprietà, la protezione, i diritti di
          uso per scopi diricercae sviluppo, lo sfruttamento e la diffusione, compresi
          gli accordi per la pubblicazione in comune, i diritti e gli obblighi dei
          ricercatori ospiti e le procedure di risoluzione delle controversie. L'accordo
          può anche concernere l'informazione principale e secondaria, la concessione
          di licenze e irisultatitangibili.
6.  Pur mantenendo le condizioni di concorrenza nei settori interessati dall'Accordo,
    ciascuna Parte si adopera per garantire che i diritti acquisiti ai sensi del presente
    Accordo e gli accordi stipulati in base ad esso siano esercitati in maniera da
    promuovere, in particolare, i) l'utilizzo delle informazioni create o rese altrimenti
    disponibili in virtù dell'Accordo e la loro diffusione, nella misura in cui ciò sia
    conforme alle condizioni previste dal presente Accordo, alle disposizioni della
    sezione IV dello stesso e ad ogni altra disposizione eventualmente in vigore in
    virtù delle legislazioni nazionali delle Parti che disciplinano il trattamento delle
    informazioni riservate o confidenziali nel settore nucleare e ii) l'adozione e
    l'attuazione di norme intemazionali.
HI. Diritti di autore delle opere
    In linea con le disposizioni del presente Accordo, i diritti di autore appartenenti
    alle Parti o ai partecipanti ricevono un trattamento conforme all'Accordo sugli
    aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale gestito dall'Organizzazione
    mondiale del commercio.
IV. Opere scientifiche e letterarie
    Fatto salvo il trattamento previsto per le informazioni non divulgate di cui alla
    sezione V, si applicano le procedure seguenti:
     1.    Ciascuna Parte ha diritto ad una licenza non esclusiva, irrevocabile e gratuita
           in tutti i paesi per la traduzione, lariproduzionee la distribuzione pubblica
           delle informazioni contenute in pubblicazioni scientifiche e tecniche, articoli,
           rapporti, libri o altri mezzi di comunicazione derivanti direttamente dalla
           ricerca in comune svolta, in base al presente Accordo, dalleParti o per conto
           di esse.
                                             40
 ---pagebreak---    2.  Tutte le copie cui viene data pubblica diffusione di opere tutelate dal diritto
       di autore ed elaborate in conformità della presente disposizione, devono
       indicare il nome degli autori, a meno che un autorerinunciespressamente ad
        essere indicato come tale. Esse devono anche contenere un riconoscimento
        chiaramente visibile del sostegno di cooperazione delle Parti.
V. Informazioni non divulgate
   A. Informazioni documentali non divulgate
   1.   Ciascuna Parte e i partecipanti identificano con la massima tempestività le
       informazioni relative al presente Accordo che non intendono divulgare
       tenendo conto, in particolare, dei criteri seguenti:
              le informazioni sono segrete nel senso che non sono, nella loro
              interezza oppure nella precisa configurazione o assemblaggio delle loro
              parti, generalmente note o facilmente disponibili utilizzando mezzi
              leciti;
              a causa della loro segretezza, le informazioni hanno un valore
              commerciale effettivo o potenziale;
              le informazioni sono state oggetto di iniziative intese a mantenere la
              segretezza, ragionevoli secondo le circostanze, da parte della persona
              che ne detiene legittimamente i diritti.
        Salvo disposizione contraria, le Parti o i partecipanti possono, in taluni casi,
        concordare che non siano divulgate parti di tutte le informazioni fornite,
        scambiate o create nel corso della ricerca in comune svolta in base al
        presente Accordo.
   2.   Ciascuna Parte o partecipante garantisce che le informazioni non divulgate
        ai sensi dell'Accordo e il loro conseguente carattere privilegiato siano
        facilmente riconoscibili come tali dall'altra Parte o partecipante, ad esempio
        mediante un adeguato contrassegno o apposita dicitura. Tale disposizione si
        applica anche a qualsiasi riproduzione, integrale o parziale, di dette
        informazioni.
        Una Parte o partecipante che riceve informazioni non divulgate in base
        all'Accordo, ne rispetta il carattere privilegiato. Queste limitazioni cessano
        automaticamente quando l'informazione è divulgata senza restrizioni dal
        proprietario.
   3.   Le informazioni non divulgate, comunicate ai sensi del presente Accordo,
        possono essere diffuse dalla Parte ricevente o dal partecipante alle persone
        impiegate dalla Partericeventeo partecipante, compresi i contraenti e gli altri
        ministeri interessati della Parte o partecipante che sono autorizzati a riceverli
        per gli scopi specifici della ricerca in comune in corso, a condizióne che le
        informazioni non divulgate in tal modo diffuse siano protette nella misura
        prevista dalla normativa di ciascuna delle Parti e siano facilmente
        riconoscibili come tali, secondo quanto sopra indicato.
                                         41
 ---pagebreak---    B.    Informazioni non documentali non divulgate
   Le informazioni non documentali non divulgate o le altre informazioni
   confidenziali o privilegiate fomite nei seminari e altreriunioniorganizzate in base
   all'Accordo, oppure le informazioni derivanti dal distacco di personale,
   dall'utilizzazione di impianti o da progetti comuni, sono trattate dalle Parti o dalle
   persone da esse designate conformemente ai principi specificati per le
   informazioni documentali nell'Accordo, a condizione tuttavia che il destinatario
   di tali informazioni non divulgate, confidenziali o privilegiate sia stato informato
   per iscritto del carattere confidenziale delle informazioni comunicate entro la data
   in cui la comunicazione viene effettuata.
   C.    Controllo
   Ciascuna Parte si adopera per garantire che le informazioni non divulgate da essa
   ricevute ai sensi del presente Accordo siano assoggettate ai controlli in esso
   previsti. Se una delle Parti si rende conto che non sarà in grado, oppure potrà
   ragionevolmente non essere in grado, di rispettare le disposizioni di non
   divulgazione dei paragrafi A e B, essa ne informa immediatamente l'altra Parte.
   In seguito, le Parti si consultano per definire un piano di azione adeguato.
VL Risoluzione delle controversie e figure di proprietà intellettuale nuove e
   impreviste
    1.   Le controversie tra le parti in materia di proprietà intellettuale sono risolte
         conformemente all'articolo 12 del presente Accordo.
   2.    Qualora una delle Parti o un partecipante giudichino che una nuovafiguradi
         proprietà intellettuale non contemplata in un Piano di gestione tecnologica
         (Technology Management Pian - TMP) o accordo tra i partecipanti possa
         derivare da un'attività di cooperazione svolta in base al presente Accordo
         oppure se insorgono difficoltà impreviste, le Parti avviano immediatamente
         discussioni allo scopo di garantire che la protezione, lo sfruttamento e la
         diffusione della proprietà intellettuale in questione siano adeguatamente
         predisposti nei lororispettiviterritori.
                                          42
 ---pagebreak---      LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO DELLA COMUNITÀ EUROPEA
                 CONCERNENTE LE LICENZE DI ESPORTAZIONE
Eccellenza,
         Mi pregio far riferimento all'articolo 4, paragrafo 2, dell'Accordo di cooperazione
tra la Comunità europea dell'energia atomica e gli Stati Uniti d'America concernente
l'utilizzazione dell'energia nucleare a scopi pacifici.
         Per quantoriguardal'attuazione di detto articolo, è mio modo di intendere che
abbiamo concordato i seguenti punti. Le autorizzazioni, comprese le licenze di
esportazione e importazione, nonché le autorizzazioni o consensi a parti terze in materia
di scambi, operazioni industriali o spedizioni di materiale nucleare sui territori delle Parti
dovranno essere generalmente rilasciate entro un termine di due mesi a decorrere dalla
presentazione dellarichiestaall'autorità competente. Gli scambi nucleari tra la Comunità
europea e gli Stati Uniti dovranno essere facilitati e incoraggiati; vienericonosciutoche
l'affidabilità dell'approvvigionamento è essenziale e che l'industria della Comunità e degli
Stati Uniti d'America devono avere in permanenza la garanzia che le consegne possano
essere effettuate in tempo per poter pianificare il funzionamento efficiente degli impianti
nucleari; vienericonosciutoinoltre che iritardiingiustificati nella concessione di licenze
di esportazione e delle altre autorizzazioni relative, comprese le licenze di importazione,
sarebbero in contrasto con una gestione razionale e efficiente del presente Accordo.
         Desidero ricordare che, ai sensi dell'articolo 10 dell'Accordo, le Parti non
interferiranno nei reciproci programmi nucleari; essericonosconoche sia l'Unione europea
e i suoi Stati membri che gli Stati Uniti d'America sono impegnati fermamente nella non
proliferazione nucleare intemazionale e nei sistemi di controlli di sicurezza.
         Nel negoziare l'Accordo, le Parti hanno preso debitamente nota degli impegni
assunti in questo settore.
         Le Parti esprimono la loro piena fiducia nel rispetto reciproco di tali impegni. Le
Parti pertanto, nella concessione di licenze di esportazione di articoli previsti dal presente
Accordo, si astengono dal chiedere all'altra Parte ed alle persone, imprese o autorità
competenti, ulteriori conferme in merito alla piena osservanza di questi impegni.
         In questo contesto, si conviene inoltre che se l'autorità competenteritieneche una
richiesta non possa essere evasa entro il periodo previsto di due mesi, essa fornirà
immediatamente alle persone o imprese richiedenti informazioni motivate. In caso di
rifiuto ad autorizzare una richiesta oppure di un ritardo superiore a quattro mesi a
decorrere dalla data della prima richiesta, la Parte delle persone o impreserichiedentipuò
chiedere consultazioni urgenti ai sensi dell'articolo 12 dell'Accordo, che si svolgeranno
tempestivamente e in ogni caso entro trenta giorni dalla relativa richiesta.
         Gradirei ricevere conferma che le intese menzionate nella presente lettera sono da
Lei condivise.
         Voglia gradire, ecc.
                                               43
 ---pagebreak---                                NOTA SULLA SVIZZERA
        Mi pregio far riferimento all'Accordo di cooperazione tra la Comunità europea
dell'energia atomica e gli Stati Uniti d'America concernente l'utilizzazione dell'energia
nucleare a scopi pacifici (qui di seguito denominato 1'"Accordo U.S/Euratom"), in
particolare l'articolo 8, paragrafo 1, lettera C, punto iii) dell'Accordo.
        Mi pregio inoltre confermare che gli Stati Uniti stanno negoziando un nuovo
accordo di cooperazione nucleare a scopi pacifici con la Confederazione elvetica e che
gli Stati Uniti sono disposti ad offrire un consenso preventivo di lungo termine alla
Confederazione elvetica circa il trasferimento all'Euratom del materiale nucleare irradiato
oggetto di tale Accordo, perritrattamentoe deposito del plutonio recuperato e la sua
fabbricazione in elementi di combustibile di ossido misto. Gli Stati Uniti sono anche
disposti, in relazione a un nuovo accordo di cooperazione nucleare a scopi pacifici con
la Confederazione elvetica, ad offrire un consenso preventivo di lungo termine ad
Euratom per ilritrasferimentodi plutonio svizzero, compreso il plutonio contenuto negli
elementi di combustibile MOX, contemplato dall'Accordo U.S/Euratom alla Svizzera e
destinato al programma nucleare a scopi pacifici di questo paese.
                                               44
 ---pagebreak---            LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO SULLA TECNOLOGIA
       NUCLEARE SENSIBILE E SULLA TECNOLOGIA DEI REATTORI
Mi pregio riferirmi all'Accordo di cooperazione tra la Comunità europea dell'energia
atomica e gli Stati Uniti d'America concernente l'utilizzazione dell'energia atomica a scopi
pacifici, firmato
Tecnologia nucleare sensibile
Il governo degli Stati Uniti rileva che l'Accordo non contiene disposizioni per il
trasferimento di tecnologia nucleare sensibile o di qualsiasi componente o gruppo di
componenti essenziali per il funzionamento di un impianto di arricchimento completo
dell'uranio, di trattamento del combustibile nucleare o di produzione di acqua pesante. Il
governo degli Stati Uniti conferma alla Comunità europea che la tecnologia nucleare
sensibile, definita come qualsiasi informazione (comprese quelle incorporate in un
impianto di produzione o di utilizzazione o un'importante componente parte di esso) non
pubblicamente disponibile e che è importante per la progettazione, la costruzione, la
fabbricazione, il funzionamento o la manutenzione di un impianto di arricchimento
dell'uranio o di ritrattamento del combustibile nucleare o un impianto per la produzione
di acqua pesante, esclusi però i dati ad accesso limitato2, può essere trasferita nella
Comunità al di fuori di un accordo di cooperazione, in virtù delle sezioni 127 e 128 dello
"Atomic Energy Act" degli Stati Uniti. Il trasferimento di un impianto di ritrattamento,
di arricchimento o di acqua pesante, oppure di una componente principale essenziale di
esso, può avvenire soltanto in virtù di un accordo di cooperazione.
Tecnologia dei reattori
Il governo degli Stati Uniti conferma inoltre che la tecnologia nucleare dei reattori di
potenza può essere trasferita nella Comunità al di fuori di un accordo di cooperazione.
Il materiale non nucleare diverso da quello definito all'articolo 21, paragrafo 5,
dell'Accordo, ad esempio zirconio e le sue leghe e composti, può essere trasferito dagli
Stati Uniti d'America a persone e imprese stabilite nella Comunità al di fuori di un
accordo di cooperazione.
Il governo degli Stati Uniti rileva che la tecnologia sensibile e la tecnologia dei reattori
possono essere trasferiti dalla Comunità europea negli Stati Uniti al di fuori di un accordo
di cooperazione tra essi.
Il governo degli Stati Uniti coglie l'opportunità di esprimere alla Commissione europea
i sensi della sua più alta considerazione.
         Per dati ad accesso limitato "(Restricted Data)" si intende qualsiasi informazione concernente 1)
         la progettazione, la fabbricazione o l'utilizzazione di armi nucleari, 2) la produzione di materiale
         fissile speciale o 3) l'utilizzo di materialefìssilespeciale nella produzione di energia, ma non sono
         comprese le informazioni di una Parte che essa non considera più coperte da segreto oppure che
         essa ha escluso dalla categoria di dati privilegiati.
                                                        45
 ---pagebreak---    PROGETTO DI RISPOSTA ALLA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO
            SULLA TECNOLOGIA NUCLEARE SENSIBILE E SULLA
                           TECNOLOGIA MI MATTQPI
La Commissione europea presenta i suoi ossequi alla Missione degli Stati Uniti d'America
presso l'Unione europea e si pregia di accusare ilricevimentodella lettera datata   della
Missione concernente la tecnologia nucleare sensibile e la tecnologia dei reattori, della
quale è allegata una copia.
La Commissione desidera informare la Missione di aver preso debitamente nota del
contenuto di questa lettera.
La Commissione coglie questa opportunità per esprimere alla Missione degli Stati Uniti
d'America presso l'Unione europea i sensi della sua più alta considerazione.
                                            46
 ---pagebreak---    DICHIARAZIONE SULLA POLITICA DI NON PROLIFERAZIONE
1.  In occasione della firma del nuovo accordo di cooperazione tra la Comunità
    europea dell'energia atomica e gli Stati Uniti d'America concernente l'utilizzazione
    dell'energia nucleare a scopi pacifici, gli Stati Uniti d'America e l'Unione europea
    hanno deciso di verbalizzare le seguenti intese.
2.  Gli Stati Uniti e l'Unione europea ribadiscono il loro sostegno al rafforzamento
    delle misure di non proliferazione nucleare su base mondiale; il loro impegno ad
    aprire sempre di più gli scambi e la tecnologia nucleari agli Stati che ottemperano
    alle norme di non proliferazione accettate a livello intemazionale; e la loro
    opposizione a controlli che gravino ingiustamente sul commercio svolto in
    maniera legittima e limitino indebitamente la crescita e le opportunità a livello
    mondiale nel settore dell'energia nucleare a scopi pacifici.
3.  Gli Stati Uniti e l'Unione europea sono impegnati a garantire che la ricerca
    sull'energia nucleare a scopi pacifici e lo sviluppo e utilizzazione relativi
    avvengano in maniera coerente con gli obiettivi del Trattato di non proliferazione
    nucleare ("il Trattato") di cui gli Stati Uniti d'America e tutti gli Stati membri
    della Comunità sono parti. Essi affermano la loro intenzione di adoperarsi
    congiuntamente con altri Stati interessati per promuovere un'adesione universale
    al Trattato. Essi condividono l'opinione che il Trattato sia la pietra miliare del
    sistema globale di non proliferazione e che un sistema efficace di non
    proliferazione sia necessario per realizzare pienamente i vantaggi pacifici
    dell'energia nucleare e gli obiettivi dell'articolo IV del Trattato. Essi condividono
    inoltre l'opinione che la garanzia di non proliferazione siarilevanteper assicurare
    l'approvvigionamento e che il riconoscimento di questo nesso si è rivelato
    importante in molte deliberazioni sulle misure intese a facilitare gii scambi
    nucleari e la cooperazione a livello intemazionale.
4.  Gli Stati Uniti d'America e l'Unione europea ritengono che la politica di non
    proliferazione nucleare rispecchiata nell'Accordo risponda pienamente alle
    preoccupazioni attuali e prevedibili in materia di proliferazione degli Stati Uniti
    d'America e dell'Unione europea.
5.  Nessuna delle Parti prevede il manifestarsi di mutamenti politici o di altre
    circostanze che possano incidere negativamente sulle disposizioni relative alla
    cooperazione previste dall'Accordo, ivi comprese, in particolare, le disposizioni
    con le quali viene concordato che talune attività si svolgano su una base garantita,
    sicura e ininterrotta per tutta la durata dell'Accordo.
6.  Gli Stati Uniti e l'Unione europea riconoscono che l'inserimento nell'Accordo delle
    disposizioni relative al consenso reciproco nonrispecchiauna mancanza di fiducia
    nelle credenziali in materia di non proliferazione nucleare di entrambe le Parti.
7.  Gli Stati Uniti ribadiscono inoltre la loro disponibilità ad avviare negoziati con
    Euratom, ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 6, in merito alla soppressione delle
    disposizioni contenute nell'articolo 8, paragrafo 2, dell'Accordo, nella "misura in
    cui un miglioramento globale della situazione in materia di non proliferazione
    porti gli Stati Uniti a cambiare la loro posizione sul consenso.
                                          47
 ---pagebreak--- 8.  Gli Stati Uniti e l'Unione europea sostengono pienamente l'Agenzia intemazionale
    dell'energia atomica (AIEA) e il suo ruolo nel ridurre il rischio di proliferazione.
    Essericonosconoil sistema di controlli di sicurezza dell'AIEA come un elemento
    essenziale del sistema intemazionale di non proliferazione e hanno fiducia nel
    sistema di controlli di sicurezza dell'AIEA, pur riconoscendo la necessità di
    continuare a migliorarlo, particolarmente nei paesi che destano preoccupazioni
    sotto il profilo della proliferazione. Essi condividono l'opinione che gli Stati non
    dotati di armi nucleari che dispongono di impianti nucleari non soggetti ai
    controlli di sicurezza dell'AIEA dovrebbero assoggettarli a detti controlli e che
    a tal fine l'adesione al Trattato sarebbe il mezzo migliore.
9.  Gli Stati Uniti e l'Unione europea sono disposti a continuare a prendere le misure
    necessarie per consentire all'AIEA di applicare i controlli di sicurezza in modo
    efficace ed efficiente e di conseguire i suoi obiettivi di ispezione presso gli
    impianti nucleari nell'ambito delle loro rispettive giurisdizioni in conformità,
    rispettivamente, dell'Accordo sui controlli di sicurezza tra l'Agenzia e gli Stati
    Uniti d'America e degli accordi sui controlli di sicurezza tra l'Agenzia, la
    Comunità e gli Stati membri della Comunità.
10. Gli Stati Unitiriconosconoinoltre che, ai sensi del Trattato Euratom, la Comunità
    deve garantire, mediante adeguati controlli, che le materie nucleari non vengano
    distolte dalle finalità cui sono destinate, e che a tal fine siano applicati i controlli
    di sicurezza in conformità del capo VII del Trattato Euratom. Gli Stati Uniti e
    l'Unione europea condividono l'opinione che il sistema regionale di controlli di
    sicurezza della Comunità apporti un importante e prezioso contributo al
    raggiungimento delle finalità di non proliferazione e degli obiettivi sopra
    menzionati.
11. Gli Stati Uniti d'America, la Comunità e i suoi Stati membriricordanoche essi
    sono parti della Convenzione intemazionale sulla protezione fisica del materiale
    nucleare, le cui disposizioni sono importanti per evitare movimenti illeciti di
    materiale nucleare. Gli Stati Uniti e gli Stati membri della Comunità affermano
    la loro intenzione di garantire l'applicazione di un'adeguata protezione fisica per
    l'utilizzo, il deposito e il trasporto di materiale nucleare nell'ambito delle loro
    rispettive giurisdizioni.
12. Gli Stati Uniti d'America e tutti gli Stati membri della Comunitàricordanoche
    essi aderiscono alle direttive sui trasferimenti nucleari del gruppo di fornitori
    nucleari (Nuclear Suppliers Group-NSG). Gli Stati Uniti d'America e tutti gli Stati
    membri della Comunità che attualmente esportano prodotti nucleari partecipano
    anche al comitato esportatori del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP).
    Gli Stati Uniti e l'Unione europea ribadiscono di condividere l'opinione secondo
    cui le politiche e le pratiche comuni di esportazione relative alla non
    proliferazione nuclearerispecchiatenell'NSG e le direttive del gruppo esportatori
    del TNP hanno una funzione essenziale per garantire Io svolgimento, nell'ambito
    di condizioni e controlli appropriati, della cooperazione nucleare a scopi pacifici.
    Gli Stati Uniti e l'Unione europea sottolineano in particolare l'importanza della
    politica dell'NSG di chiedere controlli di sicurezza dell'AIEA su tutte-le attività
    nucleari, presenti e future, come condizione preliminare per il trasferimento verso
    uno Stato non dotato di armi nucleari di qualsiasi impianto, attrezzatura,
    componente o materiale nucleare figuranti sull'elenco di intervento (trigger list)
    dell'NSG e dell'Accordo NSG per il controllo di attrezzature, materiali e
    tecnologia correlata in campo nucleare a duplice impiego. Essiribadisconoanche
    la loro intenzione di applicare prudenza e restrizioni nell'esportazione di articoli
                                           48
 ---pagebreak---         sensibili, quali apparecchiature e tecnologia di ritrattamento e arricchimento,
        plutonio recuperato e uranio altamente arricchito.
13.     Gli Stati Uniti e l'Unione europea affermano la loro intenzione di cooperare
        reciprocamente e con altri Stati interessati per esortare tutti i fornitori nucleari ad
        aderire alle direttive NSG sui trasferimenti nucleari e a condurre comunque
        politiche di esportazione nucleare in una maniera favorevole alla prevenzione della
        proliferazione nucleare.
14.     Gli Stati Uniti e l'Unione europeariconosconoche per la separazione, il deposito,
        il trasporto e l'impiego di plutonio sono necessarie misure permanenti per evitare
        il rischio di proliferazione nucleare; essi sono decisi a continuare a sostenere il
        rafforzamento dei controlli di sicurezza intemazionali e di altre misure di non
        proliferazione.
Firmato a          il           1995
Per gli Stati Uniti d'America                                  per l'Unione europea
                                             49
 ---pagebreak---        PROGETTO DI LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO DEGLI USA
        Mi pregio far riferimento all'Accordo di cooperazione tra la Comunità europea
dell'energia atomica e il governo degli Stati Uniti d'America concernente l'utilizzazione
dell'energia nucleare a scopi pacifici firmato      (qui di seguito denominato "l'Accordo")
e, in particolare all'articolo 7, paragrafo 2, dell'Accordo, in cui si prevede che "il
materiale non nucleare, il materiale e le attrezzature nucleari trasferiti in virtù del presente
Accordo e il materiale fìssile speciale utilizzato o prodotto mediante impiego di tali
elementi non può essere usato        per alcun scopo militare".
        A seguito di questa disposizione, ogni cooperazione nucleare degli Stati Uniti con
la Comunità o con uno Stato membro a scopi militari deve necessariamente svolgersi al
di fuori del campo di applicazione dell'Accordo e richiede un accordo distinto di
cooperazione cheriguardiespressamente detti scopi militari. Posso confermare a nome
del governo degli Stati Uniti che tale cooperazione nucleare con uno Stato membro a
scopi militari sarà valutata attentamente, qualora le circostanze lo richiedano.
Firmato a Washington il                 1995.
                                               50
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 171 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        12 11
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-209-IT-C
                                                              ISBN 92-77-88933-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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