CELEX: C2002/068/28
Language: it
Date: 2002-03-16 00:00:00
Title: Causa T-330/01: Ricorso della Akzo Nobel N.V. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 19 dicembre 2001

C 68/16                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            16.3.2002
Ricorso della Akzo Nobel N.V. contro la Commissione                          Infine, data la rilevanza della ricorrente sul mercato, il fattore
 delle Comunità europee, presentato il 19 dicembre 2001                      di moltiplicazione applicato relativamente all’importo dell’am-
                                                                             menda viola gli artt. 81 e 83 del Trattato CE e l’art. 15 del
                                                                             regolamento n. 17/62 (1), in quanto, secondo la ricorrente, la
                          (Causa T-330/01)                                   Commissione può solo prendere in considerazione la gravità e
                                                                             la durata della violazione e non può tener conto della rilevanza
                                                                             economica dell’impresa. Inoltre è stata fornita un’insufficiente
                           (2002/C 68/28)                                    motivazione per il fattore di moltiplicazione.
                    (Lingua processuale: l’olandese)                         (1) Regolamento n. 17: primo regolamento di attuazione degli artt. 81
                                                                                  e 82 del Trattato (GU n. 13 del 21.2.1962, pag. 204).
Il 19 dicembre 2001 la Akzo Nobel N.V., con sede ad Arnhem
(Paesi Bassi), rappresentata dagli avv.ti Martijn van Empel e
Christoforus Raymundus Albertus Swaak, ha presentato dinan-
zi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                             Ricorso del sig. Karl L. Meyer contro il Consiglio del-
                                                                             l’Unione europea e la Commissione delle Comunità euro-
                                                                                            pee, proposto il 28 dicembre 2001
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                                                       (Causa T-333/01)
1)     annullare gli artt. 3 e 4 della decisione della Commissione
       2 ottobre 2001, laddove essa riguarda la ricorrente, in
       subordine annullare l’art. 3 della decisione unitamente al                                       (2002/C 68/29)
       punto 388 del suo preambolo, dichiarando nullo il fattore
       di moltiplicazione 2.5, laddove esso si applica alla
       ricorrente;                                                                                (Lingua processuale: il francese)
2)     condannare la convenuta alle spese.
                                                                             Il 28 dicembre 2001 il sig. Karl L. Meyer, residente in Uturoa
                                                                             (Polinesia francese) con l’avv. Jean-Dominique des Arcis, con
                                                                             domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
                                                                             Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
Motivi e principali argomenti                                                contro il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione delle
                                                                             Comunità europee.
La ricorrente è la società madre della Akzo Nobel Chemicals
B.V., che a sua volta partecipava, tramite la Glucona N.V., a un             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
cartello relativo alla vendita di gluconato di sodio. Con
la decisione impugnata si ordina alla ricorrente di pagare                   —      dichiarare che la Commissione delle Comunità europee
un’ammenda ai sensi dell’art. 81 del Trattato CE.                                   ha commesso un illecito caratterizzato da inadempimenti
                                                                                    gravi e dalla illegittima omissione dei suoi obblighi di
                                                                                    esecuzione e di sorveglianza della corretta applicazione
                                                                                    delle decisioni di associazione dei PTOM nella Polinesia
Secondo la ricorrente la Commissione ha violato il principio                        francese;
di proporzionalità e l’art. 253 del Trattato CE, non tenendo
sufficientemente conto, nel fissare l’ammenda, della limitata
                                                                             —      dichiarare che la Commissione europea ha commesso
dimensione del mercato dei prodotti e della rilevanza di
                                                                                    un illecito fornendo false informazioni al Parlamento
ciascuna impresa in tale mercato.
                                                                                    europeo per quanto riguarda l’origine dei fondi mutuati
                                                                                    dalla Banca per lo sviluppo SOCREDO e i diritti del
                                                                                    ricorrente che derivano dalle decisioni dell’associazione
La ricorrente fa valere inoltre una violazione degli artt. 81 e                     dei PTOM aventi efficacia diretta;
253 del Trattato CE. Secondo la ricorrente, la Commissione
non ha dimostrato che la ricorrente può essere considerata                  —      dichiarare che tali inadempimenti gli hanno provocato
responsabile per i fatti commessi dalla Glocuna B.V. e dalla                        danni che il Consiglio e la Commissione europea devono
filiale della ricorrente.                                                           risarcire;