CELEX: 62002TO0288
Language: it
Date: 2003-07-09
Title: Ordinanza del presidente del Tribunale di primo grado del 9 luglio 2003. # Asian Institute of Technology (AIT) contro Commissione delle Comunità europee. # Procedimento sommario - Urgenza - Assenza. # Causa T-288/02 R.

Causa T-288/02 R Asian Institute of Technology (AIT)controCommissione delle Comunità europee
            «Procedimento sommario – Urgenza – Insussistenza»
            
               
                  Ordinanza del presidente del Tribunale 9 luglio 2003 
                     
                
               
            
                   
               
               
            
            Massime dell'ordinanza
         
         
                  
                  Procedimento sommario – Sospensione dell'esecuzione – Provvedimenti provvisori – Presupposti per la concessione – Urgenza – Danno grave ed irreparabile(Artt. 242 CE e 243 CE; regolamento di procedura del Tribunale, art. 104, n. 2) Il carattere urgente di una domanda di provvedimenti provvisori di cui all'art. 104, n. 2, del regolamento di procedura del
         Tribunale va valutato con riferimento alla necessità di statuire provvisoriamente al fine di evitare che il richiedente subisca
         un danno grave ed irreparabile. Per soddisfare le condizioni poste dalla detta imposizione non è sufficiente sostenere solo
         che l'esecuzione dell'atto, di cui è richiesta la sospensione dell'esecuzione, è imminente, ma occorre altresì addurre circostanze
         tali da provare l'urgenza ed atte a dimostrare che, in caso di mancata sospensione, un danno grave ed irreparabile sarebbe
         recato a colui che la chiede.Peraltro, il deposito della domanda di provvedimenti urgenti molti mesi dopo la presentazione del ricorso di merito, mentre
         le circostanze non sono mutate dopo la detta presentazione, è un fattore che tendenzialmente rivela l'assenza di urgenza di
         disporre la sospensione richiesta.v. punti 14-15, 17
      

      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
            
            ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE9 luglio 2003 (1)
            
            
         
         
            
         
            «Procedimento sommario – Urgenza – Assenza»
            
          Nel procedimento T-288/02 R, 
         
         
         Asian Institute of Technology (AIT),   con sede in Pathumthani (Thailandia), rappresentato dall'avv. H. Teissiers du Cros con domicilio eletto in Lussemburgo,
         
         
         richiedente, 
         
         contro
         Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. P.-J. Kuijper e dalla sig.ra B. Schöfer, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo,
         
         resistente, 
         
          avente ad oggetto la domanda di sospensione dell'esecuzione della decisione della Commissione 22 febbraio 2002, recante conclusione
         di un contratto di ricerca nell'ambito del programma Asia-Invest con il Center for Energy-Environment Research and Development,
         
         
         
         
         
         IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
         
         ha emesso la seguente 
         
         
         Ordinanza
            
               Fatti e procedimento
            
         
         1
            
          Con atto introduttivo depositato in cancelleria il 23 settembre 2002, l'Asian Institute of Technology (in prosieguo: l'
         AIT o il  
         richiedente) ha proposto al Tribunale, a norma dell'art. 230, quarto comma, CE, un ricorso diretto all'annullamento della decisione della
         Commissione 22 febbraio 2002, recante conclusione di un contratto di ricerca nell'ambito del programma Asia-Invest con il
         Center for Energy-Environment Research and Development (in prosieguo: la  
         decisione controversa). 
         
         
         2
            
          Con atto separato depositato in cancelleria il 23 maggio 2003, il richiedente ha altresì presentato al Tribunale una domanda
         diretta a che venga ordinata la sospensione dell'esecuzione della decisione controversa. 
         
         
         3
            
          La Commissione ha presentato le sue osservazioni scritte sulla domanda di provvedimenti urgenti il 12 giugno 2003. 
         
         
         4
            
          Con lettera 17 giugno 2003, il richiedente ha chiesto di poter depositare osservazioni scritte in risposta a quelle presentate
         dalla Commissione. 
         
         
         5
            
          Con decisione 20 giugno 2000, notificata alle parti il 24 giugno successivo, il presidente del Tribunale ha respinto tale
         domanda. 
         
         
         6
            
          Prima di procedere all'esame della presente domanda, occorre ricordare gli antecedenti della controversia, quali risultano
         dalle memorie depositate dalle parti nell'ambito del procedimento sommario. 
         
         
         7
            
          L'AIT è un ente senza fini di lucro di insegnamento tecnologico e di ricerca con sede in Thailandia, istituito con regia carta
         nel novembre 1967. 
         
         
         8
            
          Il Center for Energy-Environment and Development (in prosieguo: il  
         CEERD) era fino al 2001 un dipartimento dell'AIT privo di personalità giuridica. Fino al 31 dicembre 2001 ne era direttore il sig.
         Thierry Lefèvre. 
         
         
         9
            
          Il 17 luglio 2002, il legale dell'AIT scriveva alla Commissione una lettera nella quale faceva presente quanto segue: Agisco per conto dell'Asian Institute of Technology, la cui sede è in Bangkok, Thailandia, e il cui presidente è il sig. Jean-Louis
         Armand.Questi mi segnala, senza fornire ulteriori precisazioni, che la Commissione delle Comunità europee avrebbe incaricato il Center
         for Energy-Environment Research & Development di un progetto (in prosieguo: il  
         progetto) intitolato  
         Facilitating the Dissemination of European Clean Technologies in Thailand [facilitare la diffusione delle tecnologie pulite europee in Thailandia] nell'ambito del programma Asia-Invest.Questo progetto, il quale comporta necessariamente un finanziamento europeo, si è concretizzato, se ben comprendo, mediante
         un contratto tra la Commissione e il CEERD, rappresentato dal suo asserito direttore, sig. Thierry Lefèvre.Ho ricevuto l'incarico di impugnare la decisione di stipulare tale contratto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
         europee per nullità in ragione del fatto che il CEERD non è altro che un servizio dell'AIT, privo di personalità giuridica
         (
         not a legal entity) e qualifiche per stipulare contratti sotto siffatta denominazione usurpata, soprattutto tramite il sig. Thierry Lefèvre,
         che da molto tempo non è più direttore di tale ente.Per agire in tal senso, sono però tenuto a osservare una disposizione in materia di termini, per cui sono indotto a chiedervi
         se la decisione di stipulare tale contratto con il CEERD ha costituito oggetto di una pubblicazione sulla  
         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e quando.(...).
         
         
         10
            
          In risposta a tale lettera del 17 luglio 2002, il sig. E.W. Muller, direttore dell'Ufficio di cooperazione della Commissione
         (EuropeAid) indirizzava al legale dell'AIT la lettera 21 luglio 2002 così formulata: Facendo seguito alla vostra domanda, vi comunico qui di seguito le informazioni richieste:
         
         
         ─
             il contratto di cui trattasi è stato firmato il 22/2/2002 da me personalmente e dal sig. Eich dell'EuropeAid, da un lato,
            e dal prof. Thierry Lefèvre, direttore del  
            Center for Energy-Environment Research and Development il 27/2/2002, dall'altro;  
          il contratto di cui trattasi è stato firmato il 22/2/2002 da me personalmente e dal sig. Eich dell'EuropeAid, da un lato,
         e dal prof. Thierry Lefèvre, direttore del  
         Center for Energy-Environment Research and Development il 27/2/2002, dall'altro;  
         
         
         
         ─
             l'importo totale del progetto ammonta a [euro] 68 704,70 di cui [euro] 34 352,35 costituiscono il sussidio versato dalla Commissione
            europea a tale progetto; 
          l'importo totale del progetto ammonta a [euro] 68 704,70 di cui [euro] 34 352,35 costituiscono il sussidio versato dalla Commissione
         europea a tale progetto; 
         
         
         
         ─
             l'80% del sussidio comunitario, cioè [euro] 27 481,88 è stato pagato a titolo di anticipo. Il resto, cioè [euro] 6 870,47
            sarà versato quando il progetto sarà stato terminato; 
          l'80% del sussidio comunitario, cioè [euro] 27 481,88 è stato pagato a titolo di anticipo. Il resto, cioè [euro] 6 870,47
         sarà versato quando il progetto sarà stato terminato; 
         
         
         
         ─
             la durata dell'esecuzione del progetto è di quindici mesi e terminerà il 28/5/2003; 
          la durata dell'esecuzione del progetto è di quindici mesi e terminerà il 28/5/2003; 
         
         
         
         ─
             nell'allegato alla presente lettera sono contenute le informazioni per la localizzazione dell'importo; 
          nell'allegato alla presente lettera sono contenute le informazioni per la localizzazione dell'importo; 
         
         
         
         ─
             il contratto è stato redatto a seguito della pubblicazione sulla  
            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee in data 10/4/2001 di un invito a presentare proposte per il programma Asia-Invest 10/4/2001 il cui oggetto reca lo stesso
            titolo;  
          il contratto è stato redatto a seguito della pubblicazione sulla  
         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee in data 10/4/2001 di un invito a presentare proposte per il programma Asia-Invest 10/4/2001 il cui oggetto reca lo stesso
         titolo;  
         
         
         
         ─
             l'aggiudicazione dei contratti risulta dalle delibere in seno a un comitato di valutazione, che debbono essere successivamente
            approvate dall'autorità contraente, cioè la Commissione europea. 
          l'aggiudicazione dei contratti risulta dalle delibere in seno a un comitato di valutazione, che debbono essere successivamente
         approvate dall'autorità contraente, cioè la Commissione europea. 
         (...).
         In diritto
         
         11
            
          Ai sensi del combinato disposto degli artt. 242 CE e 243 CE, da un lato, e dell'art. 225, n. 1, CE, dall'altro, il Tribunale
         può, quando reputi che le circostanze lo richiedano, ordinare la sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato o i provvedimenti
         provvisori necessari. 
         
         
         12
            
          L'art. 104, n. 2, del regolamento di procedura del Tribunale dispone che le domande relative a provvedimenti provvisori debbono
         precisare i motivi di urgenza e gli argomenti di fatto e di diritto che giustifichino prima facie (fumus boni iuris) l'adozione
         del provvedimento provvisorio richiesto. 
         
         
         13
            
          Nella specie, senza che si renda necessario pronunciarsi sull'eventuale irricevibilità della presente domanda, si deve in
         primo luogo esaminare la condizione relativa all'urgenza. 
         
         
         14
            
          Dalla costante giurisprudenza risulta che l'urgenza, di cui all'art. 104, n. 2, del regolamento di procedura, va valutata
         con riferimento alla necessità di statuire provvisoriamente al fine di evitare che il richiedente subisca un danno grave ed
         irreparabile. 
         
         
         15
            
          Da questa giurisprudenza consegue pertanto che, per soddisfare le condizioni poste dalla detta disposizione, non è sufficiente
         sostenere solo, come ha fatto la AIT, che l'esecuzione dell'atto di cui è richiesta la sospensione dell'esecuzione è imminente,
         ma occorre altresì addurre circostanze tali da provare l'urgenza e atte a dimostrare che, in caso di mancata sospensione,
         un danno grave ed irreparabile sarebbe recato a colui che la chiede (ordinanza del presidente della Corte 22 gennaio 1988,
         causa 378/87 R, Top Hit Holzvertrieb/Commissione, Racc. pag. 161, punto 18; ordinanze del presidente del Tribunale 16 febbraio
         1995, causa T-5/95 R, Amicale des résidents du square d'Auvergne/Commissione, Racc. pag. II-255, punti 15-17, e 3 luglio 2000,
         causa T-163/00 R, Carotti/Corte dei conti, Racc.PI pag. I-A-133 e II-607, punto 8). 
         
         
         16
            
          Si deve rilevare che nella specie il richiedente non ha assolutamente soddisfatto quest'ultima condizione poiché la sua domanda
         non specifica il danno nel quale potrebbe incorrere in caso di esecuzione della decisione controversa e non dimostra che l'assenza
         di provvedimenti urgenti comporterebbe per lui conseguenze gravi e irreparabili. Il richiedente si limita infatti ad enunciare
         nella sua domanda di sospensione dell'esecuzione che  
         la scadenza del 28 maggio dimostra di per sé l'urgenza. Ora, il solo fatto che si invochi l'imminente scadenza del contratto non può essere sufficiente a dimostrare che la mancata
         sospensione dell'esecuzione della decisione controversa gli provocherà un danno, né, a maggior ragione, che tale danno rivestirà
         un carattere grave ed irreparabile. 
         
         
         17
            
          Del resto, è giocoforza constatare che il richiedente ha depositato la domanda di provvedimenti urgenti otto mesi dopo la
         presentazione del ricorso principale e meno di una settimana prima della scadenza del contratto. Ora, se è vero che compete
         al richiedente valutare l'opportunità di proporre una domanda di sospensione dell'esecuzione e decidere circa il momento del
         procedimento in cui presentare tale domanda, il giudice dell'urgenza ritiene tuttavia necessario sottolineare che dalla presentazione
         del ricorso principale le circostanze non sono nella specie mutate e che, pertanto, il deposito della domanda di provvedimenti
         urgenti molti mesi dopo la presentazione del ricorso principale è un fattore che tendenzialmente rivela l'assenza di urgenza
         di disporre la sospensione richiesta. La Commissione, pertanto, nelle osservazioni scritte a sostegno della sua conclusione
         secondo cui la condizione relativa all'urgenza non è soddisfatta, deduce a ragione che il pagamento del saldo del contratto
         del CEERD era un evento che, lungi dall'essere venuto a conoscenza del richiedente nel maggio 2003 era, al contrario, da lunga
         data prevedibile. 
         
         
         18
            
          Sulla base delle considerazioni che precedono, la presente domanda va respinta senza che si renda necessario sentire le dichiarazioni
         verbali delle parti. 
         
         Per questi motivi, 
         
         
         
            
            IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE
         
         
          così provvede:
         
            
            1)
             La domanda di provvedimenti urgenti è respinta. 
            
            
            2)
             Le spese sono riservate. 
            
             Lussemburgo, 9 luglio 2003 
         
         
         
                  Il cancelliere
               
               
                  Il presidente
               
            
         
         
         
                  H. Jung 
               
               
                  B. Vesterdorf  
               
            
      
      
          1 –
            
             Lingua processuale: il francese.