CELEX: 52008SC2013
Language: it
Date: 2008-06-11 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2007-2011

IT
IT    IT
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     Bruxelles, 11.6.2008
                                     SEC(2008) 2013 definitivo
                    Raccomandazione per il
                PARERE DEL CONSIGLIO
   sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2007-2011
                (presentata dalla Commissione)
IT                                                             IT
 ---pagebreak---                                                     RELAZIONE
   1.         CONTESTO GENERALE
   Il patto di stabilità e crescita si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche
   quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e a una crescita
   vigorosa, sostenibile e in grado di favorire l’occupazione. La riforma del patto, attuata nel
   2005, ne ha riconosciuto l'utilità ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha
   inteso rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze
   pubbliche a lungo termine.
   Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle
   posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche
   economiche1, che fa parte del patto di stabilità e crescita, stabilisce che ogni Stato membro
   deve presentare, al Consiglio e alla Commissione, un programma di stabilità o di convergenza
   e i relativi aggiornamenti annuali. Gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica
   presentano programmi di stabilità (aggiornati), mentre gli Stati membri che non l'hanno
   ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati). Il primo programma di
   stabilità del Belgio è stato presentato nel dicembre 1998. A norma del regolamento, il
   15 marzo 1999, il Consiglio ha formulato il relativo parere sulla base della raccomandazione
   della Commissione e dopo aver consultato il comitato economico e finanziario. Per quanto
   riguarda gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza, il regolamento
   prevede che siano valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato; se necessario e
   seguendo la stessa procedura descritta sopra, i programmi aggiornati possono essere esaminati
   dal Consiglio.
   2.         CONTESTO DELLA VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA AGGIORNATO
   La Commissione ha esaminato l'ultimo aggiornamento del programma di stabilità del Belgio,
   presentato il 21 aprile 2008, e formula una raccomandazione per un parere del Consiglio in
   merito (cfr. infra, nel riquadro, i principali punti oggetto della valutazione).
   Al fine di determinare il quadro in rapporto al quale viene valutata la strategia di bilancio del
   programma di stabilità aggiornato, i paragrafi che seguono illustrano in sintesi:
   (1)      l'ultima valutazione della posizione del paese nell'ambito della parte preventiva del
            patto di stabilità e crescita (sintesi del parere del Consiglio sul precedente
            aggiornamento del programma di stabilità);
   (2)      gli orientamenti per le politiche di bilancio adottati dall'Eurogruppo dell'aprile 2007;
   (3)      l’aggiornamento del maggio 2008 degli indirizzi di massima per le politiche
            economiche specifici per ciascun paese nel settore delle politiche di bilancio;
   (4)      la valutazione della relazione di attuazione del programma nazionale di riforme
            dell’ottobre 2007 effettuata dalla Commissione.
   1
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174
            del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati in questo testo sono disponibili all'indirizzo:
            http://ec.europa.eu/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.
IT                                                           2                                                IT
 ---pagebreak---    2.1.       La valutazione contenuta nel parere del Consiglio sull’aggiornamento
              precedente
   Nel parere del 27 marzo 2007 il Consiglio ha sintetizzato come segue la sua valutazione
   dell'aggiornamento del programma di stabilità per il periodo 2006-2010: “Il Consiglio ritiene
   che la strategia di una continua riduzione dello stock del debito, tuttora elevato, costituisce un
   esempio di politiche di bilancio attuate in conformità del patto. Tuttavia, per quanto il
   programma preveda un graduale incremento degli avanzi (in particolare tramite la riduzione
   della spesa per interessi) a partire da una posizione di equilibrio in termini nominali, vi sono
   rischi per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi di bilancio. L'obiettivo di medio
   termine dovrebbe comunque essere raggiunto nel corso del periodo oggetto del programma.”
   Alla luce di questa valutazione, il Consiglio ha invitato il Belgio a “garantire che l'obiettivo di
   bilancio per il 2007 sia raggiunto e a rafforzare successivamente il ritmo di avvicinamento
   all'OMT, anche con una riduzione del ricorso a misure una tantum” e “considerando il livello
   elevato del debito e il previsto aumento della spesa legata all'invecchiamento della
   popolazione, affrontare più efficacemente il problema della sostenibilità a lungo termine delle
   finanze pubbliche raggiungendo almeno l'obiettivo a medio termine attraverso le riforme”.
   2.2.       Gli orientamenti per le politiche di bilancio adottati dall'Eurogruppo dell'aprile
              2007
   Il 20 aprile 2007, per migliorare il coordinamento delle politiche di bilancio nell'area
   dell'euro, i ministri dell'Eurogruppo hanno discusso l'andamento dei bilanci nazionali nel
   2007, le prospettive politiche preliminari per il 2008 e le relative implicazioni per l'area
   dell'euro.
   Riaffermando la loro adesione ai principi di una sana politica di bilancio sanciti nel patto di
   stabilità e crescita rivisto e alle norme nazionali di bilancio, i ministri si sono impegnati: i) a
   utilizzare i risultati di bilancio migliori del previsto ottenuti nel 2006 per perseguire obiettivi
   di bilancio ancora più ambiziosi rispetto a quelli fissati negli aggiornamenti di fine 2006 dei
   programmi di stabilità; ii) ad attuare i bilanci per il 2007 come pianificato, evitando
   sfondamenti di spesa e utilizzando le entrate supplementari impreviste per ridurre il disavanzo
   e il debito pubblico; e iii) a elaborare con cura politiche di bilancio per il 2008 intese ad
   accelerare l'aggiustamento verso gli obiettivi a medio termine, per gli Stati membri che non li
   hanno ancora raggiunti, e a evitare di alimentare squilibri macroeconomici, per gli Stati
   membri che li hanno già raggiunti2.
   2.3.       Aggiornamento del maggio 2008 degli indirizzi di massima per le politiche
              economiche specifici per ciascun paese nel settore delle politiche di bilancio
   Il 14 maggio 2008 il Consiglio ha adottato una raccomandazione sull’aggiornamento del 2008
   degli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e della Comunità e
   sull’attuazione delle politiche per l’occupazione degli Stati membri3. Nel settore delle
   politiche finanziarie il Belgio, assieme alla raccomandazione di “rafforzare il risanamento
   delle finanze pubbliche” è stato invitato a concentrarsi sull’obiettivo di “attuare integralmente
   2
            La versione integrale della dichiarazione è consultabile all'indirizzo Internet.
            www.gouvernement.lu/salle_presse/actualite/2007/04/20pm_krecke_berlin/MTBR_EG_conclusions-
            finalCLEAN.rtf
   3
            GU L 139 del 29.5.2008, pag. 59.
IT                                                         3                                           IT
 ---pagebreak---    la strategia finalizzata alla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, che prevede
   un contenimento della spesa, avanzi di bilancio e una riduzione costante del debito pubblico”.
   Inoltre, tutti gli Stati membri dell'area dell'euro sono stati invitati a “proseguire il risanamento
   del bilancio onde raggiungere gli obiettivi a medio termine fissati conformemente al patto di
   stabilità e di crescita, al fine di pervenire a un aggiustamento strutturale annuo di almeno lo
   0,5% del PIL come valore di riferimento” e a “migliorare la qualità delle finanze pubbliche
   riesaminando le spese pubbliche e la fiscalità e modernizzando le amministrazioni pubbliche,
   al fine di rafforzare la produttività e l’innovazione, contribuendo in tal modo alla crescita
   economica, all’occupazione e alla sostenibilità fiscale”.
   2.4.      Valutazione della Commissione sulla relazione di attuazione del programma
             nazionale di riforme dell'ottobre del 2007
   L'11 dicembre 2007 la Commissione ha adottato la sua relazione strategica sulla strategia di
   Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione che comprende una valutazione della
   relazione dell'ottobre 2007 sullo stato di attuazione del programma nazionale di riforme del
   Belgio4 ed è sintetizzata come segue.
   Il programma nazionale di riforme del Belgio individua le seguenti priorità fondamentali ai
   fini della crescita e della creazione di posti di lavoro: sostenibilità delle finanze pubbliche; la
   riduzione dei costi del lavoro; la creazione di un mercato del lavoro più dinamico; lo stimolo
   dell'economia tramite investimenti e riforme; il rafforzamento del sistema previdenziale; il
   rafforzamento delle sinergie tra la protezione dell'ambiente e la crescita. La Commissione
   ritiene che il Belgio abbia ottenuto buoni risultati nell’attuazione del suo programma
   nazionale di riforme nel periodo 2005-2007, nonostante un certo rallentamento del ritmo delle
   riforme nel 2007.
   Sulla base dei punti di forza e delle debolezze identificate nonché delle prove dei progressi
   effettuati, la Commissione ha raccomandato al Belgio di affrontare con la massima urgenza le
   seguenti sfide: riduzione della elevata pressione fiscale sul lavoro, rafforzando al tempo stesso
   il risanamento delle finanze pubbliche e migliorando il funzionamento del mercato del lavoro.
   Il Belgio deve inoltre concentrarsi sui seguenti settori: attuare la strategia finalizzata alla
   sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, migliorare la concorrenza nei mercati
   del gas e dell’energia elettrica, rafforzare l’impegno a favore della R&S e dell’innovazione,
   mettere in atto le misure volte ad innalzare il tasso di occupazione per i lavoratori più anziani
   e le fasce vulnerabili.
   Sulla base della Relazione strategica della Commissione, il 14 maggio 2008 il Consiglio ha
   adottato una raccomandazione sull’aggiornamento del 2008 degli indirizzi di massima per le
   politiche economiche degli Stati membri, fra i quali il Belgio.
   4
            Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo, “Relazione strategica sulla strategia di
            Lisbona rinnovata per la crescita e l’occupazione: il nuovo ciclo (2008-2010), COM(2007)803
            dell'11.12.2007.
IT                                                    4                                                    IT
 ---pagebreak---                              Riquadro: principali punti oggetto della valutazione
   A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, (per i programmi di stabilità) e dell'articolo 9, paragrafo 1, (per i
   programmi di convergenza) del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, viene esaminato quanto
   segue:
   • se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche;
   • l'obiettivo di bilancio a medio termine (OMT) presentato dallo Stato membro e se il percorso di
      aggiustamento proposto dal programma rispetto a tale obiettivo sia adeguato;
   • se le misure adottate e/o proposte per la realizzazione del percorso di aggiustamento siano
      sufficienti per conseguire l'OMT nel corso del ciclo;
   • al momento della valutazione di questo percorso di aggiustamento verso l'OMT, se un maggiore
      sforzo di aggiustamento sia stato compiuto in periodi di congiuntura favorevole, sforzo che può
      essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole, e, per gli Stati membri dell'area dell'euro e
      per quelli che fanno parte dell'ERM2, se lo Stato membro persegua, per conseguire il suo OMT, un
      miglioramento annuo del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure una tantum
      e di altre misure temporanee, dello 0,5% del PIL come parametro di riferimento;
   • nel definire il percorso di aggiustamento verso l'OMT (per gli Stati membri che non l'hanno ancora
      raggiunto) o nel consentire una deviazione temporanea dall'OMT (per gli Stati membri che l'hanno
      già conseguito), l'attuazione di riforme strutturali sostanziali che producano effetti diretti di
      contenimento dei costi a lungo termine (compreso il rafforzamento del potenziale di crescita) e che
      pertanto abbiano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze
      pubbliche (a condizione che sia mantenuto un opportuno margine di sicurezza rispetto al valore di
      riferimento del 3% del PIL e che si preveda che la posizione di bilancio ritorni all'OMT entro il
      periodo di riferimento del programma), con un'attenzione particolare per le riforme delle pensioni
      che introducono un sistema multipilastro comprendente un pilastro obbligatorio, finanziato a
      capitalizzazione;
   • se le politiche economiche dello Stato membro siano coerenti con gli indirizzi di massima per le
      politiche economiche.
   La plausibilità delle ipotesi macroeconomiche del programma è valutata con riferimento alle
   previsioni dei servizi della Commissione della primavera 2008, usando anche la metodologia
   concordata per la stima della produzione potenziale e dei saldi corretti per il ciclo.
   Nella valutazione inoltre si esamina:
   • l'evoluzione del rapporto debito/PIL e le prospettive per la sostenibilità a lungo termine delle
      finanze pubbliche, cui, secondo la relazione del Consiglio del 20 marzo 2005 – “Migliorare
      l'attuazione del Patto di stabilità e crescita”, dovrebbe essere tributata “sufficiente attenzione nella
      sorveglianza delle posizioni di bilancio”. Una comunicazione della Commissione del 12 ottobre
      2006 espone l'approccio dell'UE nella valutazione della sostenibilità a lungo termine5;
   • il grado di integrazione rispetto al programma nazionale di riforme, presentato dagli Stati membri
      nel contesto della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione e nella relazione sullo stato di
      attuazione dell'ottobre 2007. Nella sua nota di accompagnamento del 7 giugno 2005 al Consiglio
      europeo sugli indirizzi economici di massima per il periodo 2005-2008, il Consiglio Ecofin ha
      affermato che i programmi nazionali di riforme devono essere coerenti con i programmi di stabilità
      e di convergenza;
   5
            Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, La sostenibilità di lungo
            termine delle finanze pubbliche nella UE, 12.10.2006, COM (2006) 574 definitivo, e Commissione
            europea, direzione generale Affari economici e finanziari (2006), The long-term sustainability of public
            finances in the European Union, European Economy n. 4/2006.
IT                                                        5                                                          IT
 ---pagebreak---    • il rispetto del codice di condotta6, che tra l'altro prescrive una struttura e tabelle di dati comuni per i
     programmi di stabilità e di convergenza.
   6
           "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il
           contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvato dal Consiglio Ecofin dell'11 ottobre
           2005.
IT                                                        6                                                          IT
 ---pagebreak---                                                Raccomandazione per il
                                          PARERE DEL CONSIGLIO
                       sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2007-2011
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento
   della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento
   delle politiche economiche7, in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,
   vista la raccomandazione della Commissione,
   sentito il comitato economico e finanziario,
   HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:
   (1)      L’ [8 luglio 2008] il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato del
            Belgio relativo al periodo 2007–20118.
   (2)      Negli ultimi 10 anni, il PIL reale è cresciuto di circa il 2¼% in media, leggermente al
            di sopra del tasso di crescita medio nell’area dell’euro. Tale crescita relativamente
            elevata del PIL ha portato ad un calo del tasso di disoccupazione, mentre il tasso di
            occupazione (in particolare dei lavoratori più giovani e più anziani) e le ore lavorate
            restano bassi, in conseguenza dell’elevata pressione fiscale sul lavoro e delle rigidità
            presenti sul mercato del lavoro, di modeste esigenze nella ricerca di un lavoro e un’età
            di pensionamento effettivo che rimane bassa. Il bilancio ha continuato a muoversi
            intorno ad una posizione di equilibrio a partire dal 2000 (tranne che nel 2005) e il
            rapporto debito/PIL, che era sceso dal 134% del PIL nel 1993 al 108% del PIL nel
            2000, ha continuato a ridursi in modo impressionante ed è ora al di sotto dell’85% del
            PIL. L’aumento del tasso di occupazione, assieme a posizioni di bilancio più
            ambiziose, contribuirebbe alla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.
   (3)      Lo scenario macroeconomico che sottende il programma prevede un calo della crescita
            del PIL reale dal 2,8% nel 2007 all’1,9% nel 2008 per stabilizzarsi attorno al 2% negli
   7
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174
            del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente
            indirizzo:
            http://ec.europa.eu/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.
   8
            L'aggiornamento è stato presentato solo dopo l’insediamento di un governo dotato di pieni poteri,
            pertanto ben oltre il termine del 1º dicembre fissato dal codice di condotta.
IT                                                           7                                                        IT
 ---pagebreak---        anni successivi. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili9, lo scenario per
       il biennio 2008-2009 sembra basarsi su ipotesi di crescita favorevoli, considerato il
       deterioramento dell’ambiente esterno e l’aumento dell’inflazione verificatisi
       successivamente alla messa a punto delle proiezioni incluse nel programma. Le ipotesi
       di crescita per il biennio 2010-2011 sono largamente plausibili. Il programma
       aggiornato prevede un aumento dell’inflazione al 3,0% nel 2008 e un successivo
       rallentamento all’1¾% nel periodo 2009-2011. Le proiezioni del programma in
       materia di inflazione per il periodo 2008-2009 sembrano ottimistiche alla luce del
       deciso aumento dei prezzi delle materie prime e dei prodotti alimentari trasformati
       registrato negli ultimi mesi. Inoltre, le proiezioni sulla crescita dell’occupazione di
       circa l’1% annuo contenute nel programma aggiornato sembrano relativamente elevate
       vista la crescita del PIL che è rimasta al di sotto del suo potenziale per tutto il periodo
       di riferimento. Mentre le proiezioni sulla crescita salariale del programma sembrano
       contenute, per quanto riguarda il 2008, esse appaiono elevate nel caso degli anni
       seguenti (3¼-3½%), specialmente tenendo conto del basso tasso di inflazione previsto.
   (4) Per il 2007, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stato dello 0,2% del PIL,
       contro un obiettivo di saldo attivo dello 0,3% del PIL fissato nel precedente
       aggiornamento del programma di stabilità. Il risultato peggiore del 2007 è stato
       causato da una crescita della spesa superiore al previsto che è stata solo in parte
       riequilibrata da un modesto effetto di base positivo, derivante da un gettito nel 2006
       migliore del previsto e da una inaspettata crescita positiva delle entrate. La spesa
       superiore al previsto ha rispecchiato, in particolare, un forte aumento dei sussidi
       versati alle imprese nell’ambito del sistema di assegni per servizi e di un impatto
       inferiore al previsto delle misure una tantum. Il gettito non previsto è derivato
       principalmente da contributi sociali superiori al previsto e si è verificato nonostante la
       mancata applicazione di una serie di misure una tantum destinate ad incrementare le
       entrate. L’esecuzione di bilancio nel 2007 pertanto non è stata pienamente in linea con
       l’invito contenuto nel parere del Consiglio del 27 marzo 2007 sul precedente
       aggiornamento del programma di stabilità10 e con gli orientamenti dell’Eurogruppo
       dell’aprile 2007 per le politiche di bilancio, in quanto l’extra gettito non previsto è
       stato utilizzato per una spesa superiore a quella iscritta a bilancio.
   (5) L'obiettivo principale della strategia di bilancio a medio termine del programma è
       garantire la continua riduzione del tuttora elevato rapporto debito/PIL di quasi l’85%
       nel 2007 a circa il 71% nel 2011, tramite un graduale incremento degli avanzi di
       bilancio nominali all’1% del PIL nel 2011, iniziando da un bilancio in pareggio nel
       2008. L’avanzo primario, che è diminuito a partire dal 2001 (dal 7% al 3,7% del PIL
       nel 2007) contestualmente ai progressi nella riduzione del debito, dovrebbe arrivare al
       4,4% del PIL entro il 2011. In conseguenza del risultato del 2007 peggiore del
       previsto, gli obiettivi di bilancio (sia in termini nominali che strutturali) sono inferiori
       a quelli contenuti nel precedente aggiornamento per tutto il periodo di riferimento. Il
       saldo strutturale, calcolato conformemente alla metodologia concordata, dovrebbe
       migliorare, passando da un disavanzo di ¼% del PIL nel 2007 a un avanzo di circa
       1½% del PIL nel 2011. Rispetto a quanto era previsto nel precedente aggiornamento al
       programma di stabilità, il raggiungimento dell’obiettivo di medio termine (OMT) – un
   9
       La valutazione tiene conto in particolare delle previsioni dell’autunno 2008 dei servizi della
       Commissione e della valutazione della Commissione dell’ottobre 2007 della relazione sull'attuazione
       del programma nazionale di riforme.
   10
       GU C 89 del 24.4.2007, pag. 2.
IT                                                8                                                        IT
 ---pagebreak---        avanzo dello 0,5% del PIL in termini strutturali (ossia in termini corretti per il ciclo al
       netto di misure una tantum e altre misure temporanee) – è ritardato di un anno al 2009.
       L’aggiustamento ha luogo sia dal lato della spesa che da quello delle entrate. La
       riduzione di spesa prevista di 0,7% punti percentuali del PIL in termini nominali è
       attribuibile principalmente ad una caduta della spesa per interessi che deriva dal
       previsto calo del rapporto debito/PIL. L’aumento del gettito ammonta a 0,5% del PIL
       e consegue alla prevista crescita delle basi imponibili. Contrariamente al precedente
       aggiornamento, il programma non prevede esplicitamente alcun ulteriore ricorso a
       misure una tantum dopo il 2008.
   (6) I risultati di bilancio potrebbero essere peggiori di quanto previsto nel programma.
       Anzitutto, il contesto macroeconomico potrebbe essere peggiore di quanto ipotizzato
       nel programma aggiornato, specialmente nel 2008 e nel 2009. In particolare, le ipotesi
       positive relative all’occupazione, ai salari e alla crescita dei consumi possono aver
       portato ad una sopravvalutazione delle entrate fiscali. Inoltre, anche la prevista
       elasticità fiscale complessiva sembra sopravvalutata nel 2008. Per quanto riguarda la
       spesa primaria, il programma non comprende misure che appaiono necessarie per
       raggiungere l’aggiustamento programmato in un contesto di costi crescenti connessi
       all’invecchiamento e previsti aumenti salariali relativamente importanti. Inoltre,
       escludendo la riduzione della spesa per interessi, la composizione dell’aggiustamento è
       troppo squilibrata sul lato delle entrate, con il rischio di ridurne la sostenibilità. Infine,
       mentre il bilancio si è mantenuto ampiamente in pareggio nel corso degli ultimi anni, è
       stato differito il raggiungimento degli avanzi di bilancio desiderati. Nonostante le
       buone condizioni macroeconomiche presenti nel 2007, non è stato raggiunto l'obiettivo
       di bilancio in assenza di un governo con pieni poteri in seguito alle elezioni federali di
       giugno. Nel 2008, appaiono necessarie ulteriori misure per raggiungere il suddetto
       obiettivo. Alla luce dei rischi per le prospettive macroeconomiche e gli obiettivi di
       bilancio summenzionati, è probabile che l'andamento del rapporto debito/PIL sarà
       meno favorevole di quanto previsto nel programma, anche se il debito si mantiene su
       un saldo percorso discendente.
   (7) Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, è possibile che gli orientamenti di
       bilancio delineati nel programma non siano sufficienti a garantire il conseguimento
       dell'obiettivo a medio termine entro il 2009, come previsto dal programma. Resterà,
       tuttavia, un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento della
       soglia di disavanzo del 3% del PIL, in presenza di normali fluttuazioni
       macroeconomiche, per tutto il periodo di riferimento. Il ritmo degli aggiustamenti
       verso l’OMT previsto dal programma deve essere rafforzato nel 2008 con l’attuazione
       di misure di bilancio strutturali aggiuntive nel contesto del previsto esercizio di
       controllo di bilancio al fine di garantire il raggiungimento dell’obiettivo di un bilancio
       in pareggio. Nel 2009, esso dovrà essere sostenuto da misure, in particolare dal lato
       della spesa, che permettano di rispettare il tasso di miglioramento di riferimento dello
       0,5% del PIL, specificato nel patto di stabilità e di crescita, e di raggiungere l’OMT
       come previsto. Il Consiglio rileva inoltre che i programmi di bilancio per il 2008 non
       sono del tutto conformi agli orientamenti dell'Eurogruppo per le politiche di bilancio
       dell'aprile 2007. Anche se il rapporto debito/PIL può diminuire meno di quanto
       previsto nel programma, esso sembra diminuire in misura sufficiente verso il valore di
       riferimento nel corso del periodo di riferimento.
   (8) Per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, il Belgio sembra essere a
       medio rischio. L'impatto a lungo termine sul bilancio dell'invecchiamento della
IT                                               9                                                    IT
 ---pagebreak---            popolazione è superiore alla media UE-27, provocato in particolare da un aumento
           relativamente consistente della spesa pensionistica in percentuale del PIL nei prossimi
           decenni. L’età effettiva di pensionamento in Belgio è una delle più basse in Europa e il
           suo innalzamento costituisce lo scopo del “patto fra generazioni” che ha portato ad una
           serie di modifiche al sistema pensionistico. Sebbene si tratti di un passo nella direzione
           giusta, le proiezioni a livello nazionale dimostrano che questa riforma non sarebbe
           sufficiente a ridurre i divari di sostenibilità. La posizione di bilancio nel 2007 quale
           stimata nel programma, anche se è leggermente peggiore della posizione iniziale del
           precedente programma, contribuisce a compensare il previsto impatto di bilancio
           dell'invecchiamento della popolazione a lungo termine, ma non è sufficiente a
           controbilanciare pienamente le future pressioni sulla spesa. Il mantenimento di avanzi
           primari elevati nel medio periodo, portando il rapporto debito/PIL al di sotto del valore
           di riferimento del trattato e attuando misure supplementari miranti a contenere
           l'aumento consistente della spesa legata all'invecchiamento della popolazione,
           contribuirebbero a ridurre i rischi che pesano sulla sostenibilità delle finanze
           pubbliche.
   (9)     Il programma di stabilità sembra coerente, in una certa misura, con la relazione di
           esecuzione del programma nazionale di riforme dell’ottobre 2007. In particolare,
           entrambe le relazioni considerano la sostenibilità delle finanze pubbliche alla luce
           dell’invecchiamento della popolazione come una sfida fondamentale per l’economia
           belga. Il programma di stabilità, tuttavia, non contiene una valutazione qualitativa
           dell'incidenza generale della relazione dell'ottobre 2007 sull'attuazione del programma
           nazionale di riforme nel quadro della strategia di bilancio a medio termine né
           un’informazione sistematica sui costi o i risparmi di bilancio diretti delle principali
           riforme previste nel programma nazionale di riforme. D’altro lato, le proiezioni di
           bilancio del programma sembrano tener conto delle conseguenze sulle finanze
           pubbliche delle iniziative già attuate sulla base del suddetto programma.
   (10)    La strategia di bilancio esposta nel programma è in gran parte conforme agli indirizzi
           di massima per le politiche economiche specifiche del paese inclusi negli orientamenti
           integrati e agli orientamenti per gli Stati membri dell'area dell'euro nel settore delle
           politiche di bilancio, adottati nel contesto della strategia di Lisbona.
   (11)    Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i
           programmi di stabilità e di convergenza, il programma presenta delle lacune per
           quanto riguarda i dati obbligatori e facoltativi11.
   Nel complesso si può concludere che, dopo una riduzione impressionante del rapporto
   debito/PIL a partire dal 1993 all’85% nel 2007, il programma prevede una riduzione continua
   e rapida attraverso la costituzione graduale di avanzi nominali dopo il deterioramento di
   bilancio nel 2007. Il consolidamento di bilancio si basa principalmente su una riduzione della
   spesa per interessi ed un aumento delle entrate fiscali, mentre gli sforzi per agire sulla spesa
   primaria rimangono limitati. Vi sono rischi per il raggiungimento degli obiettivi di bilancio, in
   particolare date le sottostanti ipotesi macroeconomiche relativamente favorevoli e il fatto che
   il programma non specifica le misure che sembrano necessarie per raggiungere gli obiettivi.
   L’aggiustamento verso l’OMT nel 2008 non sembra sufficiente e appare improbabile che
   l'OMT possa essere raggiunto nel 2009, come previsto, in assenza di misure aggiuntive.
   11
           In particolare, non sono forniti i dati sugli equilibri settoriali.
IT                                                          10                                        IT
 ---pagebreak---    Sulla base della valutazione che precede e alla luce degli orientamenti dell'Eurogruppo per le
   politiche di bilancio dell'aprile 2007, il Belgio è invitato a:
   i)       assicurare che nel 2008 sia rispettato l’obiettivo di un bilancio in pareggio e che nel
            2009 sia raggiunto l’OMT effettuando l’aggiustamento di riferimento in termini
            strutturali dello 0,5% del PIL, anche attraverso l’attuazione di misure strutturali
            aggiuntive, in particolare dal lato della spesa;
   ii)      alla luce del livello del debito ancora elevato e del previsto aumento della spesa
            connessa all’invecchiamento, continuare ad affrontare il problema della sostenibilità
            a lungo termine delle finanze pubbliche raggiungendo elevati avanzi primari
            strutturali, nonché attuando le riforme dirette ad incrementare il tasso di occupazione
            e la crescita potenziale e ridurre il costo di bilancio dell’invecchiamento.
IT                                                  11                                              IT
 ---pagebreak---                   Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
                                                                     2006         2007      2008        2009        2010     2011
                                              PS apr. 2008            2,8          2,7       1,9         2,0          2,0     2,0
                 PIL reale
                                             COM apr. 2008            2,8          2,7       1,7         1,5         n.d.    n.d.
            (variazione in %)
                                               PS dic. 2006           2,7          2,2       2,1         2,2          2,2    n.d.
                                              PS apr. 2008            2,3          1,8       3,0         1,7          1,8     1,8
             Inflazione IAPC
                                             COM apr. 2008            2,3          1,8       3,6         2,3         n.d.    n.d.
                    (%)
                                               PS dic. 2006           2,4          1,9       1,8         1,8          1,9    n.d.
   Divario tra prodotto effettivo e           PS apr. 2008            0,1          0,3      -0,1        -0,4         -0,5    -0,8
                potenziale1                  COM apr. 20082           0,1          0,3      -0,3        -1,0         n.d.    n.d.
       (in % del PIL potenziale)               PS dic. 2006          -0,3         -0,4      -0,4        -0,4         -0,3    n.d.
   Accreditamento/indebitamento               PS apr. 2008           n.d.         n.d.      n.d.        n.d.         n.d.    n.d.
     netto nei confronti del resto           COM apr. 2008            3,4          3,2       2,6         2,4         n.d.    n.d.
                del mondo
              (in % del PIL)                   PS dic. 2006           2,0          2,0       2,2         2,4          2,7    n.d.
         Saldo delle pubbliche                PS apr. 2008            0,3         -0,2       0,0         0,3          0,7     1,0
             amministrazioni                 COM apr. 2008            0,3         -0,2      -0,4        -0,6         n.d.    n.d.
              (in % del PIL)                   PS dic. 2006           0,0          0,3       0,5         0,7          0,9    n.d.
                                              PS apr. 2008            4,3          3,7       3,7         3,8          4,1     4,3
              Saldo primario
                                             COM apr. 2008            4,3          3,7       3,3         2,9         n.d.    n.d.
              (in % del PIL)
                                               PS dic. 2006           4,1          4,2       4,1         4,1          4,2    n.d.
                                              PS apr. 2008            0,3         -0,4       0,0         0,5          1,0     1,4
      Saldo corretto per il ciclo1
                                             COM apr. 2008            0,3         -0,3      -0,2        -0,1         n.d.    n.d.
              (in % del PIL)
                                               PS dic. 2006           0,2          0,5       0,7         0,9          1,1    n.d.
                                              PS apr. 2008           -0,4         -0,3       0,0         0,5          1,0     1,4
            Saldo strutturale3
                                             COM apr. 2008           -0,6         -0,3      -0,2        -0,1         n.d.    n.d.
              (in % del PIL)
                                              PS dic. 20064          -0,4          0,1      n.d.        n.d.         n.d.    n.d.
                                              PS apr. 2008           88,2         84,9      81,5        78,1         74,7    71,1
         Debito pubblico lordo
                                             COM apr. 2008           88,2         84,9      81,9        79,9         n.d.    n.d.
              (in % del PIL)
                                               PS dic. 2006          87,7         83,9      80,4        76,6         72,6    n.d.
      Note:
      1
        Divari tra prodotto effettivo e potenziale e saldi corretti per il ciclo dei programmi ricalcolati dai servizi della
   Commissione sulla base delle informazioni contenute nei programmi.
      2
        Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente al 2,5%, al 2,5%, al 2,2% e al 2,2% nel periodo 2006-2009.
      3
        Saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee. Le misure una tantum e le altre
   misure temporanee rappresentano lo 0,7% del PIL nel 2006 (a riduzione del disavanzo) e lo 0,1% del PIL nel 2007 (a
   incremento del disavanzo) secondo il programma più recente. Le misure una tantum e le altre misure temporanee
   rappresentano lo 0,9% del PIL nel 2006 (a riduzione del disavanzo) e lo 0,1% del PIL nel 2007 (a incremento del
   disavanzo) secondo le previsioni di primavera dei servizi della Commissione.
      4
        L’aggiornamento del dicembre 2006 del programma di stabilità non conteneva informazioni sull’uso di misure una
   tantum negli esercizi dal 2008 al 2010.
      Fonti:
      programma di stabilità (PS); previsioni della primavera 2008 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi
   della Commissione
IT                                                                  12                                                             IT