CELEX: 51990PC0441(01)
Language: it
Date: 1990-09-25
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN PROGRAMMA SPECIFICO DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO NEL SETTORE DELLA FUSIONE TERMONUCLEARE CONTROLLATA ( 1990-1994 )

N . C 261/8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    16. 10. 90
                                                                   II
                                                           (Atti preparatori)
                                                   COMMISSIONE
                Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo
                          tecnologico nel settore della fusione termonucleare controllata (1990—1994)
                                                          COM(90) 441 def.
                                          (Presentata dalla Commissione il 3 ottobre 1990)
                                                            (90/C 261/13)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 decisione 88/448/Euratom (2) e che sottopone la pre-
                                                                      sente proposta sulla base di detti valutazione e apprezza-
                                                                       mento;
 visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'e-
                                                                      considerando che il Centro comune di ricerca contribui-
 nergia atomica, in particolare l'articolo 7,
                                                                      sce alla realizzazione delle suddette azioni mediante l'at-
                                                                      tuazione del proprio programma;
vista la proposta della Commissione, la quale in merito               considerando che occorre procedere ad una stima del-
 ha consultato il comitato scientifico e tecnico,                     l'importo dei mezzi finanziari comunitari necessari alla
                                                                      realizzazione del presente programma specifico e che gli
                                                                      importi definitivi sono fissati dall'autorità di bilancio nel
                                                                      rispetto delle prospettive finanziarie relative al periodo
visto il parere del Parlamento europeo,                                1988—1992, allegate all'accordo interistituzionale del 29
                                                                      giugno 1988 (3), nonché delle eventuali prospettive finan-
                                                                      ziarie relative al periodo 1993/1994;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                      considerando che, ai sensi dell'articolo 4 e dell'allegato I
                                                                      della decisione 90/221/Euratom, CEE, l'importo stimato
                                                                      necessario per l'attuazione dell'intero programma quadro
considerando che, con decisione 90/221/Euratom,                       comprende un importo di 57 milioni di ecu per lo svolgi-
CEE O , il Consiglio ha adottato il terzo programma                   mento dell'azione centralizzata per la diffusione e valo-
quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo              rizzazione dei risultati da ripartire proporzionalmente al-
tecnologico (1990—1994) in cui, tra l'altro, sono definite            l'importo previsto per ciascuna delle azioni; che in consi-
le azioni da svolgere nel settore della fusione termonu-              derazione delle dimensioni del presente programma spe-
cleare controllata; che la presente decisione deve essere             cifico all'interno dell'azione «Energia» occorre ridurre i
presa alla luce della motivazione della decisione succi-              fondi ritenuti necessari per l'esecuzione del medesimo di
tata;                                                                 4,17 milioni di ecu da destinare all'attuazione della sud-
                                                                      detta azione centralizzata;
                                                                      considerando che l'esecuzione del presente programma
considerando che, per le attività di competenza del trat-
                                                                      deve essere garantita dalla Commissione, come previsto
tato CEEA, l'articolo 2 della decisione che adotta il
                                                                      all'articolo 7 del trattato Euratom; che, per agevolare la
terzo programma quadro prevede che la realizzazione
                                                                      Commissione ad assolvere la sua missione, gli Stati mem-
del medesimo avvenga tramite l'attuazione di programmi
                                                                      bri sono tenuti, conformemente all'articolo 192 del trat-
adottati conformemente al disposto dell'articolo 7 del
                                                                      tato Euratom, ad apportarle tutta l'assistenza necessaria
suddetto trattato;
                                                                      a tale esecuzione;
                                                                      considerando che l'attuazione del progetto Joint Euro-
considerando che la Commissione ha provveduto alla va-                pean Torus (JET) è stata affidata all'«impresa comune
lutazione ed all'apprezzamento di cui all'articolo 3 della
                                                                      O GU n. L222 del 12. 8. 1988, pag. 5.
(') GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag. 28.                             O GU n. L 185 del 15. 7. 1988, pag. 33.
 ---pagebreak--- 16. 10.90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 261/9
Joint European Torus (JET)», istituita con decisione             nella Comunità un programma Fusione il cui obiettivo a
78/471/Euratom ('),        modificata    con      decisione      lungo termine è la realizzazione in comune di reattori
88/447/Euratom (2), e da ultimo con la decisione                 prototipo sicuri e rispettosi dell'ambiente,
90/.../Euratom;
                                                                 HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
considerando che il programma comprende tutto il la-
voro svolto negli Stati membri nel settore della fusione
termonucleare controllata a confinamento magnetico;                                        Articolo 1
che l'esecuzione del programma deve consistere soprat-
tutto nell'esecuzione di progetti di ricerca e di sviluppo       È adottato, per un periodo di cinque anni a decorrere
opportunamente selezionati per essere sovvenzionati              dal 1° gennaio 1990, un programma specifico di ricerca
dalla Comunità; che è opportuno prevedere anche una              e sviluppo tecnologico per la Comunità europea dell'e-
procedura speciale atta a garantire un certo grado di            nergia atomica nel settore della fusione termonucleare
flessibilità che consenta alla Commissione, di fronte alla       controllata, come definito nell'allegato I.
continua evoluzione ed alla progressiva accelerazione del
progresso tecnologico, di prendere ugualmente in consi-
derazione proposte spontanee conformi agli obiettivi del                                   Articolo 2
programma;
                                                                 1.    L'importo del contributo comunitario stimato ne-
                                                                 cessario per l'attuazione del programma oggetto della
                                                                 presente decisione ammonta a 458 milioni di ecu. Tale
considerando che nella selezione dei progetti da attuare         somma comprende 417 milioni di ecu destinati alla rea-
nell'ambito del programma deve essere rivolta particolare        lizzazione delle azioni adottate con la presente decisione
attenzione ai principi della coesione economica e sociale        e 41 milioni di ecu destinati allo svolgimento delle atti-
della Comunità, del carattere transnazionale dei progetti        vità con cui il CCR contribuirà al programma e che for-
nonché del sostegno da offrire alle piccole e medie im-          meranno oggetto di una decisione specifica del Consi-
prese ;                                                          glio.
                                                                 2.    Dal suddetto importo di 417 milioni di ecu sono
considerando che, nelle azioni che la Comunità svolge            dedotti 4,17 milioni di ecu ai fini dell'attuazione dell'a-
per rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'in-      zione centralizzata di diffusione e di valorizzazione.
dustria europea e promuovere il potenziamento della sua          L'importo così ridotto a 412,83 milioni di ecu comprende
competitività, è compresa la promozione della coopera-           la copertura delle spese di personale che possono am-
zione in materia di ricerca e sviluppo tecnologico con           montare al 10 % al massimo e di quelle relative ad un
paesi terzi e organismi internazionali; che tale coopera-        massimo di 191 agenti temporanei assegnati all'impresa
zione può rivelarsi particolarmente fruttuosa per lo svi-        comune JET ai sensi dell'articolo 2 lettera a) del regime
luppo del presente programma;                                    applicabile agli altri agenti delle Comunità europee.
considerando che, in virtù dell'articolo 101 del trattato        3.    La ripartizione indicativa dei vari importi è ripor-
Euratom, la Comunità ha concluso accordi di coopera-             tata all'allegato II.
zione nel campo della fusione termonucleare controllata
e della fisica dei plasmi con il Regno di Svezia e con la        4.    Qualora il Consiglio prendesse una decisione in ap-
Confederazione elvetica; che la Comunità ha concluso             plicazione dell'articolo 1, paragrafo 4 della decisione
un accordo di partecipazione alle attività di progetta-          90/221/Euratom, CEE, la presente decisione verrebbe
zione di massima del Reattore sperimentale termonu-              adeguata di conseguenza.
cleare internazionale (ITER), insieme con il Giappone,
l'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche e gli Stati
Uniti d'America e sta negoziando un accordo di parteci-          5.    L'autorità di bilancio fissa gli stanziamenti disponi-
pazione nelle attività di progettazione dettagliata del          bili per ogni esercizio finanziario.
Reattore sperimentale termonucleare internazionale
(ITER) assieme con i suddetti paesi; che la Comunità ha
firmato un protocollo d'intesa con il governo del Canada                                   Articolo 3
per la partecipazione di quel paese al contributo europeo
alle attività di progettazione di massima di ITER;               Le modalità di attuazione del programma sono definite
                                                                 nell'allegato III.
considerando che, come previsto nell'allegato II della de-                                 Articolo 4
cisione 90/221/Euratom, CEE, è necessario svolgere
                                                                 Il tasso della partecipazione finanziaria della Comunità è
O GU n. L 151 del 7.6. 1978, pag. 10.                            fissato in conformità dell'allegato IV della decisione
(2) GU n. L222 del 12. 8. 1988, pag. 4.                          90/221/Euratom, CEE.
 ---pagebreak---  N . C 261/10                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    16. 10. 90
                              Articolo 5                                                               Articolo 7
 1.    Nel corso del 1992 la Commissione procederà ad                        Nella realizzazione del programma di cui alla     presente
 un riesame del programma e trasmetterà una relazione in                     decisione possono essere decise anche, qualora    necessa-
 merito al Consiglio ed al Parlamento europeo, presen-                      rio, l'attuazione di programmi complementari e     la costi-
 tando, se necessario, proposte di modifica.                                tuzione di imprese comuni ai sensi degli articoli   da 45 a
                                                                            51 del trattato Euratom.
 2.    Al termine del programma, la Commissione proce-
 derà alla valutazione dei risultati conseguiti e trasmetterà                                          Articolo 8
 una relazione in merito al Consiglio ed al Parlamento
 europeo.                                                                   Qualora la cooperazione con paesi terzi e organismi in-
                                                                            ternazionali per il perseguimento degli obiettivi del pro-
 3.    Le relazioni saranno elaborate tenendo presenti gli                  gramma in oggetto richieda la conclusione di accordi o
obiettivi fissati nell'allegato I della presente decisione e in             convenzioni di cui all'articolo 101, secondo comma del
conformità delle disposizioni di cui all'articolo 2, para-                  trattato Euratom, la Commissione è autorizzata a proce-
grafo 4 della decisione 90/221 /Euratom, CEE.                               dere ai relativi negoziati.
                                                                            La conclusione di detti accordi o convenzioni avviene
                             Articolo 6                                     conformente al disposto del suddetto comma.
Ai fini dell'esecuzione del programma, la Commissione è                                               Articolo 9
assistita dal comitato consultivo del programma Fusione
istituito con la decisione del Consiglio del 16 dicembre                    Gli Stati membri sono destinatari della presente deci-
1980.                                                                      sione.
                                                                ALLEGATO I
                                         OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICI E TECNICI
               Il presente programma specifico rispecchia pienamente l'approccio del terzo programma quadro tanto nei
               suoi obiettivi scientifici e tecnici quanto negli scopi impliciti che esso persegue.
               Il paragrafo 5 C dell'allegato II del programma quadro costituisce parte integrante del presente programma
               specifico.
              L'obiettivo a lungo termine del programma Fusione comunitario comprendente tutte le attività intraprese
              negli Stati membri nel campo della fusione termonucleare controllata a confinamento magnetico, è «la
              realizzazione in comune di reattori prototipo sicuri e rispettosi dell'ambiente». (Decisione 90/221/Eura-
              tom, CEE). È prevista una strategia a tappe per la costruzione di un reattore commerciale prototipo inclu-
              dente, dopo il JET, un reattore sperimentale (Next Step) ed un reattore dimostrativo (DEMO).
              L'obiettivo immediato del programma specifico (1990-1994) è di fornire la base scientifica e tecnologica, e
              di preparare l'industria per la costruzione di una macchina Next Step. Il principale traguardo di fisica del
              Next Step sarà il raggiungimento della combustione autosostenentesi di un plasma di deuteriotrizio ed il
              suo controllo durante il funzionamento a lunghi impulsi. Il Next Step dovrebbe dimostrare il funziona-
              mento sicuro di una macchina che integri importanti tecnologie di un reattore a fusione e dovrebbe collau-
              dare i relativi componenti e sottosistemi essenziali. Il Next Step deve fornire i dati di base per costruire un
              reattore a fusione dimostrativo (DEMO) in grado di produrre elettricità con capacità dell'ordine di quella
              delle future centrali commerciali, tenendo in debita considerazione vincoli di protezione dell'ambiente.
 ---pagebreak--- 16. 10. 90                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  N . C 261/11
            Altri obiettivi del programma specifico sono:
            — procedere verso la dimostrazione della fattibilità della produzione di energia da fusione in tutta sicu-
                rezza e proteggendo l'ambiente nonché della sua fattibilità scientifica e tecnologica;
            — ampliare il coinvolgimento dell'industria europea, allo scopo che questa possa partecipare appieno, con
                tutte le sue capacità e competenze, alla realizzazione del Next Step ed assicurare così che l'Europa
                possa padroneggiare tutte le tecnologie necessarie per la costruzione di futuri reattori a fusione;
            — determinare il potenziale valore di «reattore» delle configurazioni magnetiche toroidali simili al Toka-
                mak, concentrandosi sugli Stellarator e sulle macchine a strizione a campo inverso;
           — mantenere un'attività di aggiornamento su altri approcci alla fusione controllata;
           — rafforzare i collegamenti tra le Associazioni ed il resto della comunità scientifica europea, in particolare
                con università e simili istituzioni.
           Allo scopo di raggiungere l'obiettivo immediato del programma specifico, gran parte delle attività
            1990—1994, includendo quelle svolte sul JET e nell'ambito delle associazioni, verrà svolta a supporto del
           Next Step. Saranno inoltre assicurati sforzi bilanciati e una pianificazione coerente tra le attività di proget-
           tazione del Next Step, di ricerca e sviluppo di supporto in fisica e tecnologia, e di partecipazione indu-
           striale.
           In appresso viene descritto in modo analitico il contenuto del programma, basato sui suddetti elementi e
           sulla valutazione del programma e sull'apprezzamento delle potenzialità ambientali, di sicurezza ed econo-
           miche della fusione, effettuati nel 1990 conformemente alla decisione 88/448/Euratom del Consiglio.
                                                                   SETTORE 1
                                                             Progetto del Next Step
           Attività di progettazione di massima del Next Step sono in via di completamento nel quadro europeo N E T
           (Next European Torus), ed anche nel quadro della collaborazione internazionale quadrilaterale, ITER
           (Reattore Sperimentale Termonucleare Internazionale), tra la Comunità, il Giappone, l'URSS e gli Stati
           Uniti. La progettazione di dettaglio di una macchina Next Step sarà intrapresa in accordo alle seguenti
           linee-guida:
           — l'approccio quadrilaterale di ITER sarà preferito per ragioni tecniche ed economiche e l'attuale posi-
               zione comunitaria di preminenza nei grandi Tokamak, acquisita specialmente con il JET, sarà mante-
               nuta grazie ad un pieno impegno nel progetto;
           — ci si adopererà verso una convergenza dei progetti N E T ed ITER;
           — la Comunità si impegnerà al massimo per ospitare le attività di progettazione di dettaglio. In attesa di
               un ulteriore proposta per un sito europeo per le attività di progettazione di dettaglio, la Comunità offre
               un sito presso l'Associazione Euratom — Istituto Max Planck per la fisica dei plasmi a Garching;
           — verrà esaminata la possibilità di ampliare la collaborazione ITER in modo da creare un programma
               ITER articolato anziché una singola macchina; in un tale programma le principali installazioni speri-
               mentali per lo sviluppo del reattore a fusione sarebbero ripartite tra le parti in modo che possano trarne
               eguali vantaggi;
           — il programma comunitario Fusione conserverà la possibilità di procedere con N E T qualora la coopera-
               zione ITER si riveli troppo difficoltosa. La progettazione di dettaglio di un Next Step sarà iniziata non
               appena si raggiungerà un accordo sull'ambito entro cui effettuarla. Nel caso proposto di ITER, sarà
               preservata la capacità di ripiegare sulla progettazione di una versione semplificata del NET, comunque
               in grado di studiare l'ignizione e la combustione per lunghi periodi in condizioni pertinenti ad un
               reattore.
 ---pagebreak--- N . C 261/12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      16. 10.90
            Azioni di R&S in fisica pertinente al Next Step saranno intraprese sul JET e sulle macchine specializzate
            presso le associazioni (vedi settori 3 e 4).
             Presso le associazioni, il CCR e nell'industria saranno intraprese azioni in tecnologia della fusione, speci-
             fica al Next Step, in particolare nei campi dei magneti superconduttori, dei componenti rivolti verso il
             plasma, della sicurezza del funzionamento ed ambientale, del ciclo del combustibile, della manutenzione
             con telemanipolazione e dello smantellamento delle macchine. Queste azioni specifiche saranno rese
             coerenti con l'impegno comunitario nelle attività di progettazione di dettaglio per ITER. Le azioni miranti
             a preservare la capacità di ripiego della Comunità di costruire autonomamente un Next Step con un consi-
             derevole impegno finanziario saranno considerate nell'ambito del prossimo programma quadro.
             La costruzione del Next Step potrà essere proposta durante il periodo del prossimo programma quadro
            comunitario, insieme con gli opportuni adattamenti dell'organizzazione, della gestione e delle politiche
             industriali. In preparazione di ciò, sarà intrapreso uno studio sulle politiche adottate per grandi progetti
             scientifici e tecnici quali la ricerca spaziale ed i grandi acceleratori.
                                                                SETTORE 2
                                                      Sviluppi tecnici a lungo termine
            Criteri ambientali e di sicurezza saranno elementi-guida essenziali dello sviluppo del programma Fusione.
            In particolare, presso le associazioni, il CCR e nell'industria saranno intrapresi lavori su questioni quali lo
            sviluppo di materiali a bassa attivazione per un reattore, lo sviluppo di moduli per il mantello del reattore,
            ed un progetto di riferimento per un reattore commerciale a fusione.
            Le prove dei materiali richiedono un'intensa sorgente di neutroni ad alta energia. Quale primo passo sarà
            perseguita una collaborazione per l'adattamento di una sorgente extracomunitaria già esistente.
             Sarà intrapreso lo sviluppo di moduli del mantello fertile per il D E M O , in vista di successive prove nel
            Next Step. Questi moduli dovrebbero essere specifici per un reattore in grado di produrre elettricità, in
            particolare riguardo alla temperatura operativa ed al rapporto di autofertilizzazione del trizio.
             Il progetto di riferimento di un reattore commerciale sarà basato su reazioni deuterio-trizio. Saranno inve-
            stigate le conseguenze dell'uso di combustibili avanzati che presentano maggiori vantaggi per quanto ri-
            guarda la sicurezza e la protezione dell'ambiente. Ai fini del progetto di riferimento, saranno prese in
            considerazione opinioni sull'accettabilità della fusione da parte della popolazione ed i requisiti degli enti
            preposti all'erogazione di energia elettrica per l'esercizio di un tale reattore. Ciò costituirà la base tecnica
            per future analisi di sicurezza.
                                                                SETTORE 3
                                                                     JET
             La piena utilizzazione del JET nella sua fase di plasmi di deuterio -nel contesto di un proseguimento
             dell'impresa comune sino al 1996 — sarà raggiunta approntando metodi affidabili di controllo della pu-
             rezza del plasma in condizioni specifiche per il Tokamak Next Step. Eventualmente si sfrutteranno gli
             impianti e le competenze del JET per svolgere lavori specifici a supporto del Next Step. Un contributo
             sostanziale al programma JET sarà fornito dalle associazioni, sia attraverso attività di supporto (vedi set-
             tore 4), sia attraverso trasferimento di personale.
             Inoltre, si inizierà la preparazione della fase finale del JET con plasmi di deuterio e trizio, prevista per il
             1995 e il 1996. In tale contesto sarà anche intrapresa una rigorosa valutazione scientifica, tecnica e ri-
             guardo la sicurezza.
 ---pagebreak--- 16. 10. 90                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   N. C 261/13
                                                                  SETTORE 4
                                                            Programma di supporto
           — Supporto scientifico al Next Step ed al JET.
           Le attività delle macchine specializzate nelle associazioni saranno incentrate su lavori a supporto del Next
           Step, del JET e su studi relativi a concetti migliorativi. In particolare, studi relativi al confinamento, alla
           stabilità magneto-idrodinamica, all'interazione plasma-parete, all'alimentazone e scarico, al riscaldamento e
           generazione non induttiva di corrente saranno effettuati sulle macchine esistenti TORE-SUPRA,
           ASDEX-UPGRADE, TEXTOR, FTU, COMPASS, TCV, RTP e ISTTOK. Potrebbe essere presentata
           per un esame approfondito una proposta riveduta riguardante un Tokamak compatto (IGNITOR).
           Saranno sviluppati nuovi metodi di diagnostica del plasma e saranno intraprese a supporto di questi studi
           attività teoriche, in particolare sulla modellizzazione del plasma.
           Alcune macchine Tokamak esistenti, quali ASDEX e TCA, saranno gradualmente ritirate, avendo comple-
           tato i loro programmi sperimentali.
           — Studi su linee alternative di macchine a confinamento magnetico toroidale
           Lo Stellarator recentemente costruito, Wendelstein VII-AS, sarà pienamente utilizzato. In attesa dell'esito
           di un'approfondita valutazione, verrebbe iniziata la progettazione di dettaglio di un grande Stellarator
           avanzato, Wendelstein VII-X, e la sua eventuale costruzione verrebbe presa in considerazione nell'ambito
           del programma quadro 1993—1997. Un altro Stellarator, TJ-II, è in fase di costruzione e dovrebbe entrare
           in funzione nel 1995.
           Dopo la sua ultimazione, nel 1991, la grande macchina a strizione a campo inverso, RFX, investigherà il
           confinamento e la purezza del plasma a correnti elevate. Verrà portata a termine la costruzione di EX-
           TRAP-2 e si inizierà ad utilizzare questa macchina.
           Diverse macchine di dimensioni minori, quali lo Stellarator STORM, le macchine a strizione a campo
           inverso HBTX ed ETA-BETA II, ed EXTRAP-Tl saranno gradualmente ritirate avendo completato i loro
           programmi sperimentali.
           — Altri approcci alla fusione controllata
           Saranno seguiti attentamente i lavori attualmente in corso al di fuori del programma Fusione su altri ap-
           procci alla fusione controllata. Verrà proseguita l'attuale attività di aggiornamento sulla fusione a confina-
           mento inerziale, subordinatamente a riesami periodici delle sue potenzialità di «reattore» rispetto alla fu-
           sione a confinamento magnetico.
                                                                 ALLEGATO      II
                                          RIPARTIZIONE INDICATIVA DELLE SPESE
           In percentuale per il periodo 1990—1994,
           — Settore 1 : Progetto del Next Step                                                                    15-25,
           — Settore 2: Sviluppi tecnici a lungo termine                                                            5-10,
 ---pagebreak--- N . C 261/14                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                       16. 10. 90
            — Settore 3: JET                                                                                            45-55,
            — Settore 4: Programma di supporto                                                                          20 - 30.
            La ripartizione tra settori non esclude la possibilità che alcuni progetti possano riguardare più settori.
                                                                  ALLEGATO      III
            MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA E ATTIVITÀ DI DIFFUSIONE E DI VALO-
                                                       RIZZAZIONE DEI RISULTATI
            1. La Commissione attua il programma sulla base del contenuto scientifico e tecnico di cui all'allegato I.
            2. Le modalità di attuazione del programma, di cui all'articolo 3, comprendono progetti di ricerca e svi-
                luppo tecnologico, l'impresa comune JET, misure di accompagnamento ed azioni concertate.
                Le attività di ricerca del CCR saranno oggetto di una decisione specifica del Consiglio.
                I progetti formano oggetto di contratti di ricerca e sviluppo tecnologico a compartecipazione finanziaria
               quali contratti di associazione con Stati membri, con organismi situati negli Stati membri, in Svezia e in
                Svizzera; l'impresa comune JET; l'accordo N E T (da estendersi e/o modificarsi in vista di una possibile
               partecipazione dell'Euratom ad ITER); l'accordo sullo sviluppo a lungo termine (da stipularsi); ed altri
               contratti di durata limitata.
               Le misure di accompagnamento consistono nella predisposizione di mezzi che consentano la buona
               esecuzione tecnica, la gestione e la valutazione del programma, nonché un'adeguata diffusione e dispo-
               nibilità dei risultati, il coordinamento, la formazione e il profondo interessamento dei partecipanti al
               programma.
               Le azioni concertate sono quelle definite dal regolamento finanziario.
            3. I partecipanti ai progetti devono essere persone fisiche o giuridiche stabilite nella Comunità, in Svezia e
               in Svizzera, quali università, organismi di ricerca, imprese industrali (comprese le piccole e medie im-
               prese) o associazioni di queste ultime, in particolare gruppi europei d'interesse economico (GEIE).
               Le persone fisiche o giuridiche stabilite in paesi (ad esclusione di Svezia e Svizzera), che hanno concluso
               con la Comunità accordi di cooperazione nel settore della ricerca scientifica e tecnica, possono parteci-
               pare, in base al criterio del vantaggio reciproco, ai progetti avviati nel quadro del presente programma. I
               partecipanti selezionati in questo ambito non beneficiano del contributo finanziario della Comunità e
               contribuiscono alla copertura delle spese generali di amministrazione.
            4. I progetti saranno scelti in base al seguente ordine di priorità premesso che il primo metodo costituisce
               la regola e il secondo l'eccezione.
               I progetti saranno selezionati, di norma, secondo le procedure ordinarie definite nei contratti di associa-
               zione, nello statuto del JET, nell'accordo sullo sviluppo a lungo termine (da concludersi) ed in ogni
               eventuale accordo esteso a tutta la Comunità concluso a seguito delle indicazioni del comitato consul-
               tivo di cui all'articolo 6. Per i progetti considerati prioritari dal comitato consultivo, tutte le associazioni
               avranno il diritto di prendere parte agli esperimenti da svolgere sugli impianti costruiti a tal fine.
 ---pagebreak---  16. 10. 90                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N . C 261/15
                  In via eccezionale la Commissione può anche accogliere favorevolmente secondo una procedura speciale
                  e alle condizioni specificate in appresso, proposte ritenute in grado di apportare un contributo partico-
                  larmente interessante e significativo per l'originalità dell'argomento, la novità dell'approccio scientifico e
                  tecnico o la metodologia di esecuzione, tenendo anche presente la natura particolare dei proponenti.
                  Una valutazione tecnica positiva di queste proposte non sarà di per sé un motivo sufficiente per accet-
                  tare il progetto: la procedura speciale potrà essere applicata solo dopo aver verificato che, data la natura
                  del progetto, non sia possibile applicare una delle procedure originarie.
                  L'importo del contributo finanziario della Comunità per tutti i progetti selezionati con procedura spe-
                  ciale viene fissato annualmente in funzione dei progetti selezionati secondo criteri di eccellenza partico-
                  larmente severi. Tale importo non può in alcun caso superare il 5 % e può essere modificato ogni anno
                  in base all'esperienza acquisita.
                  La Commissione redigerà una «guida» in cui saranno precisate tutte le norme di questa procedura spe-
                  ciale in modo da garantirne la massima trasparenza.
               5. La Commissione può incoraggiare i partecipanti a costituire un gruppo europeo di interesse economico
                  (GEIE) oppure a concludere altri accordi per l'esecuzione di progetti di grandi dimensioni in modo da
                  consentirne una gestione decentrata e adeguata alle specificità del progetto in questione.
               6. La diffusione delle conoscenze acquisite nell'ambito dello svolgimento dei progetti avviene sia all'interno
                  del programma specifico sia attraverso un'azione centralizzata, in conformità della decisione prevista
                  dall'articolo 4, terzo comma della decisione 90/221/Euratom, CEE.
               Proposta di decisione del Consiglio che approva le modifiche dello statuto dell'impresa comune
                                                      Joint European Torus (JET)
                                                            COM(90) 441 def.
                                           (Presentata dalle Commissione il 3 ottobre 1990)
                                                               (90/C 261/14)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNTÀ EUROPEE,                                        considerando che, sia per conseguire integralmente gli
                                                                           obiettivi del progetto JET definiti nella decisione
                                                                           78/471/Euratom, sia per approntare metodi affidabili di
                                                                           controllo delle impurezze di un plasma prima di proce-
                                                                           dere alla costruzione di una macchina a fusione Next
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'e-
                                                                           Step, è necessario inserire una nuova fase nel programma
nergia atomica, in particolare l'articolo 50,
                                                                           JET allo scopo di preparare un controllo efficace delle
                                                                           impurezze in condizioni di funzionamento prossime a
                                                                           quelle del Next Step;
vista la proposta della Commissione,
                                                                           considerando che, con decisione 90/221/Euratom,
considerando che ai fini dell'attuazione del progetto
                                                                           CEE (3), il Consiglio ha adottato il terzo programma
JET, con la decisione 78/471/Euratom (*), il Consiglio
                                                                           quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo
ha costituito l'impresa comune Joint European Torus
                                                                           tecnologico (1990-1994) che prevede, tra l'altro, la possi-
(JET) e ne ha adottato lo statuto, modificato da ultimo
                                                                           bilità di prorogare l'impresa comune JET; che la presente
con la decisione 88/447/Euratom ( 2 );
                                                                           decisione deve essere presa alla luce della motivazione
                                                                           della decisione succitata;
O GU n. L 151 del 7. 6. 1978, pag. 10.
(2) GU n. L222 del 12. 8. 1988, pag. 4.                                    O GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag. 28.