CELEX: C2001/200/37
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 31 maggio 2001 nei procedimenti riuniti C-122/99 P e C-125/99 P: D e Regno di Svezia contro Consiglio dell'Unione europea ("Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Dipendente Assegno di famiglia — Dipendente coniugato — Unione stabile registrata di diritto svedese")

14.7.2001                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 200/21
                   SENTENZA DELLA CORTE                                        2)    Questa prova può essere fornita secondo le modalità dell’ordina-
                                                                                     mento giuridico interno dello Stato membro interessato, fermo
                                                                                     restando che queste modalità non possono essere meno favorevoli
                                                                                     di quelle che riguardano ricorsi analoghi di natura interna né
                             (Sesta Sezione)
                                                                                     possono rendere praticamente impossibile o eccessivamente
                                                                                     difficile l’esercizio dei diritti conferiti dall’ordinamento giuridico
                                                                                     comunitario.
                            17 maggio 2001
                                                                               (1) GU C 352 del 4.12.1999.
nella causa C-340/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Tribunale civile di Genova) TNT Traco SpA contro
                        Poste Italiane SpA (1)
(«Artt. 86 e 90 del Trattato CE (divenuti artt. 82 CE e 86
CE) — Servizi postali — Normativa nazionale che assoggetta
la prestazione dei servizi di corriere espresso da parte di
imprese non incaricate della gestione dei servizi universali al                                     SENTENZA DELLA CORTE
pagamento del diritto postale normalmente applicato ai
servizi universali — Attribuzione dei proventi del pagamento
di detto diritto all’impresa titolare della gestione esclusiva                                              31 maggio 2001
                        dei servizi universali»)
                                                                               nei procedimenti riuniti C-122/99 P e C-125/99 P: D e
                                                                                Regno di Svezia contro Consiglio dell’Unione europea (1)
                            (2001/C 200/36)
                                                                               («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
                                                                               — Dipendente Assegno di famiglia — Dipendente coniugato
                                                                                       — Unione stabile registrata di diritto svedese»)
                     (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                            (2001/C 200/37)
Nella causa C-340/99, avente ad oggetto una domanda
sottoposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Tribunale
civile di Genova nella causa dinanzi ad esso pendente tra TNT                                         (Lingua processuale: il svedese)
Traco SpA contro Poste Italiane SpA già Ente Poste Italiane, e
a., domanda di pronuncia pregiudiziale vertente sull’interpreta-
zione degli artt. 86 e 90 del Trattato CE (divenuti artt. 82 CE e
86 CE), la Corte (Sesta Sezione), composta dai sigg. C. Gul-                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
mann, presidente di sezione, J.-P. Puissochet, R. Schintgen                                   «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(relatore), sig.ra F. Macken e sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici,
avvocato generale: S. Alber, cancelliere: sig.ra L. Hewlett,
amministratore, ha pronunciato il 17 maggio 2001 una                           Nei procedimenti riuniti C-122/99 P e C-125/99 P, D,
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                             dipendente del Consiglio dell’Unione europea, residente in
                                                                               Arvika (Svezia), con gli avv.ti J.-N. Louis, G.-F. Parmentier e
                                                                               V. Peere, Regno di Svezia (agente: sig.ra L. Nordling), sostenuti
1)    In quanto può derivarne un pregiudizio al commercio tra Stati           da Regno di Danimarca (agente: sig. J. Molde), e da Regno dei
      membri, il combinato disposto degli artt. 86 e 90 del Trattato           Paesi Bassi (agenti: sig. M.A. Fierstra e dalla sig.ra J. van Bakel)
      CE (divenuti artt. 82 CE e 86 CE) si oppone a che una                    avente ad oggetto due ricorsi diretti all’annullamento della
      normativa di uno Stato membro che conferisce ad un’impresa               sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
      di diritto privato la gestione, a titolo esclusivo, del servizio         Comunità europee (Seconda Sezione) il 28 gennaio 1999,
      postale universale subordini il diritto di qualsiasi altro operatore     nella causa T-264/97, D/Consiglio (Racc. PI pag. I-A-1 e II-1),
      economico di fornire un servizio di corriere espresso che non            procedimenti in cui l’altra parte è: Consiglio dell’Unione
      rientra nel servizio universale alla condizione che esso paghi           europea (agenti: sig. M. Bauer e dalla sig.ra E. Karlsson), la
      all’impresa incaricata del servizio universale un diritto postale        Corte, composta dai sigg. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,
      equivalente alla tassa di affrancatura normalmente dovuta, a             C. Gulmann, A. La Pergola, M. Wathelet e V. Skouris, presidenti
      meno che non sia provato che gli introiti provenienti da questo          di sezione, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet (relatore), P. Jann,
      pagamento sono necessari per consentire a tale impresa di                L. Sevón, R. Schintgen, dalle sigg.re F. Macken, N. Colneric, dai
      assicurare il servizio postale universale in condizioni economica-       sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha Rodrigues e C.W.A. Timmermans,
      mente accettabili e che quest’impresa è tenuta al pagamento              giudici, avvocato generale: J. Mischo, cancelliere: H. von
      dello stesso diritto allorché fornisce essa stessa un servizio di        Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 31 maggio
      corriere espresso che non rientra in tale servizio universale.           2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- C 200/22                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            14.7.2001
1)   I ricorsi contro la sentenza del Tribunale di primo grado sono          è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli
     respinti.                                                               artt. 48, 52 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
                                                                             modifica, artt. 39 CE, 43 CE e 49 CE), la Corte (Quinta
2)   D e il Regno di Svezia sono condannati in solido alle spese.            Sezione), composta dai sigg. A. La Pergola, presidente di
                                                                             sezione, P. Jann (relatore), L. Sevón, S. von Bahr e C.W.A. Tim-
                                                                             mermans, giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere:
3)   Il Regno di Danimarca e il Regno dei Paesi Bassi sopporteranno          sig.ra D. Louterman-Hubeau, capodivisione, ha pronunciato il
     le proprie spese.                                                       31 maggio 2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
                                                                             tenore:
                                                                             1)    la Repubblica italiana, disponendo che:
(1) GU C 188 del 3.7.1999.
                                                                                   —     le attività di sicurezza privata, comprese quelle volte alla
                                                                                         vigilanza o custodia di proprietà mobiliari o immobiliari,
                                                                                         possono essere esercitate sul territorio italiano, previa
                                                                                         licenza, solo da imprese di vigilanza privata aventi
                                                                                         nazionalità italiana,
                                                                                   —     si possono impiegare come guardie particolari giurate solo
                                                                                         cittadini italiani muniti di apposita licenza, è venuta
                                                                                         meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli
                                                                                         artt. 48, 52 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
                                                                                         modifica, artt. 39 CE, 43 CE e 49 CE).
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                         (Quinta Sezione)                                    (1) GU C 281 del 2.10.1999.
                          31 maggio 2001
nella causa C-283/99: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica italiana (1)                                              SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                        (Quinta Sezione)
(«Inadempimento di uno Stato — Libera circolazione dei
lavoratori — Libertà di stabilimento — Libera prestazione                                                 7 giugno 2001
dei servizi — Attività di sicurezza privata — Imprese di
vigilanza privata e guardie particolari giurate — Requisito                  nel procedimento C-479/99 (domanda di pronuncia pre-
                           di nazionalità»)                                  giudiziale del Finanzgericht Düsseldorf): CBA Computer
                                                                             Handels- und Beteiligungs GmbH già VOBIS Microcompu-
                                                                                         ter AG contro Hauptzollamt Aachen (1)
                          (2001/C 200/38)
                                                                             («Tariffa doganale comune — Voci doganali — Classifica-
                                                                             zione doganale delle schede sonore per computer — Classifi-
                                                                             cazione nella nomenclatura combinata — Validità dei regola-
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                            menti (CE) nn. 1153/97 e 2086/97»)
Nella causa C-283/99, Commissione delle Comunità europee                                                 (2001/C 200/39)
(agenti: inizialmente sig. A. Aresu e sig.ra M. Patakia e
successivamente sig. E. Traversa e sig.ra M. Patakia), contro
Repubblica italiana (agenti: sig. U. Leanza assistito inizialmente                                (Lingua processuale: il tedesco)
dal sig. P.G. Ferri e successivamente dalla sig.ra F. Quadri),
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Repubblica italiana, disponendo che:
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
—    le attività di sicurezza privata, comprese quelle volte alla            Nel procedimento C-479/99, avente ad oggetto la domanda
     vigilanza o custodia di proprietà mobiliari o immobiliari,              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     possono essere esercitate sul territorio italiano, previa               dell’art. 234 CE, dal Finanzgericht Düsseldorf (Germania), nella
     licenza, solo da istituti di vigilanza privata aventi naziona-          causa dinanzi ad esso pendente tra CBA Computer Handels-
     lità italiana,                                                          und Beteiligungs GmbH, già VOBIS Microcomputer AG, e
                                                                             Hauptzollamt Aachen, domanda vertente sull’interpretazione
—    si possono impiegare come guardie particolari giurate                   delle voci 8471, 8473 ed 8543 della nomenclatura combinata,
     solo cittadini italiani muniti di apposita licenza,                     figurante all’allegato I del regolamento (CEE) del Consiglio