CELEX: 51975PC0207
Language: it
Date: 1975-05-07 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO AL REGIME PROVVISORIO DEGLI SCAMBI COMMERCIALI CON I PAESI E TERRITORI D'OLTREMARE ASSOCIATI ALLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA (presentata dalla Commissione al consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 207
Vol. 1975/0075
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DEHJB COMUMTÂ EUROPEB •
                                        COM(75)207 Final
                                        Bruxelles , 7 mai 1975
                       RACCOMANDAZIONE PI
              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO AL
         REGIMI PROVVISORIO DEGLI SCAMBI COMMERCIALI CPU
     I PAESI E TERRITORI D 1 OLTREMARE ASSOCIATI ALLA COMUNITÀ'
                        ECONOMICA EUROPEA
            v presentata dalla Commissione al consiglio )
   COM75Î 207 final
 ---pagebreak---                           NOTA DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
              Nella precedente nota riguardante l' Associazione dei Paesi e
 Territori d' Oltremare ( PTOM) (COM (75 ) 133 def . del 3 aprile 1975 )» la
  Commissione raccomandava al Consiglio di approvare con soli eoi tudine il testo
 del regolamento relativo all' Associazione dei PTOM affinché potesse servire di
 "base zìi regime provvisorio fra la Comunità ed i PTOM, con decorrenza 1° luglio
 1975 » nel settore degli scambi commerciali .
              Data la vicinanza di questa data , la Commissione ritiene necessario
  sottoporre al Consiglio le seguenti proposte riguardanti i PTOM :
 1.           Trattandosi del regime provvisorio degli scambi commerciali , la
 Commissione propone al Consiglio di approvare la raccomandazione del regola­
mento allegato . Questa racoommandazione riporta le disposizioni commerciali
 del COM(75 ) 133 clef . con le seguenti modifiche :
 - gli articoli 4 e 5 sono stati fusi in un articolo 3 e la' Comunità dei
    Caraibi è menzionata nominalmente nel primo comma . La Commissione propone
    anche che questa nuova formula venga présa in considerazione' nella decisione
    definitiva .
 - Per pàrallelisme con l' attuazione anticipata delle disposizioni commerciali
    della Convenzione di Lomé , le disposizioni di cui agli articoli 8 , 9 e H
    della raccomandazione della Commissione per il regime definitivo non
    verrebbero riprese nel regime ; provvisorio . Nondimeno , gli Stati membri
    interessati potrebbero prendere impegni , analoghi di cui verrebbe     preso
    atto nel verbale del Consiglio ;
 - L' allegato 2 del regolamento riguardante l' origine è lo stesso di quello che
    accompagna la raccomandazione della Commissione per il regime definitivo ;
 - L' allegato 3 del regolamento riguardante i provvedimenti di salvaguardia
    è completato da disposizioni sulle misure di urgenza . La Commissione fa la
    stessa proposta per il regime definitivo .
 2.           Per quanto riguarda i prodotti di competenza della CECA e esportati
 nei PTOM, la Commissione propone che il " Progetto di Decisione dei Rappresentanti
 degli Stati «sembri della CECA riuniti all' interno del Consiglio " riguardante
 il regime provvisorio per gli ACP venga modificato nel seguente modo :
 ---pagebreak--- - aggiunta al titolo : ... e dei Paesi o Territori d' Oltremare associati alla
   Comunità ;                          .   '
- prima del pezzo di frase : "d' accordo con la Commissione ", aggiungere :
   considerando che il regolamento ( CES ) ... del Consiglio del ... riguardante
   il regime provvisorio degli scambi commerciali con i Paesi e Territori
   d' Oltremare associati alla Comunità Economica Europea, qui di seguito
   chiamati Paesi e Territori , non si applica ai prodotti di competenza della
   Comunità Europea del Carbone e dell' Acciaio e che , nondimeno , è opportuno
   estendere il regime Ci Associazione a dotti prodotti, sino dalla fase
   provvisoria attuale }
- aggiunta allerticelo 1 , dopo ... degli Stati ACP o dei Paesi e Territori ,
- aggiunta all' articolo 2 , dopo ... scambi di merci e per l' applicazione del
   regolamento ( CEE ) n . ... del Consiglio del ..« riguardante il regime prov­
   visorio degli scambi commerciali 1 con -ì Paesi e Territori d' Oltremare
   associati alla Comunità Economica Europea ...
3.             Per quanto riguarda i prodotti della politica agraria comune
esportati dai PTOM, la Commissione propone la soppressione delle parentesi
quadre dalle citazioni relative ai PTOM nella proposta di regolamento che"
essa ha trasmesso inoltre al Consiglio sul regime da applicare a taluni prodotti
agricoli a trasformati , originari degli Stati ACP o dei . PTOM .
               Benché non sia richiesto il sùó parere , la Commissione ritiene che
il Parlamento Europeo dovrebbe essere consultato sulla raccomandazione del
regolamento riguardante il regime provvisorio degli scambi commerciali con i
PTOM .
Incidenza finanziaria                                                           -
            .: Sulla base degli scambi constatati nel 1971 e 1972 e sulla base
dell' applicazione della TDC , la mancata riscossione di dazi doganali
aumenterà      a 6-8 milioni di U .C . annui .
 ---pagebreak---  R/ICCOMAMDAZIOHE DI PJDGOLAIEFTO ( CEE ) IT . ... DEL CONSIGLIO DEL
 relativo al regimo provvisorio de^li' scambi commerciali con 1 Paesi e Territori
           d' Oltremare associati alla Comunità Economica Europea
IL COÎJSIGLIO DELLE COMEHTA' EUROFEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ; in particolare
l' articolo 136 ,
vista la raccomandazione della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ( l ),
considerando che la Convenziono ACP/CEE di Lorna fra gli Stati d' Africa, dei
Caraibi e del Pacifico , qui di seguito chiamati Stati ACP e la Comunità
Economica Europea è stata firmata il 28 febbraio 1975 »
considerando che in occasione di questa firma la Comunità e gli Stati ACP
hanno convenuto con uno scambio di lettere di - applicare in modo autonomo con
decorrenza dal 1° luglio 1975 talune disposizióni della Convenzione riguardanti
lo scambio di merci ;
considerando che . e opportuno fissare un regime provvisorio degli scambi di
merci con i 7. complesso dei paesi e territori d' oltremare associati alla
Comunità Economica Europea, qui di seguito chiamati paesi e territori ,.
                          *
analoga a quella stabilita per i prodotti originari negli Stati ACP ;
HA EMANATO IL PRESENTE : REG0LAF1EÌITG :
                                   Artioolo 1
1.           Patte salve le disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo ,
i prodotti originari dei paesi è territori elencati all' allegato n . 1 sono
ammessi all' importazione nella Conunità in esenzione da dazi doganali e tasse
di effetto equivalente ; il trattamento riservato a tali prodotti , pero' , non
può 1 essere più favorevole di quello che gli Stati membri si concedono     fra
loro .
( 1 ) G.U. delle CE ...
 ---pagebreak---              Ai fini dell' applicazione . del procedente comma relativo al tratta­
mento che gli Stati membri si concedono tra- loro , non è tenuto conto dei dazi
doganali e delle tasse di effetto equivalente applicati a norma degli articoli
32 , 36 e 59 dell * atto relativo alle condizioni di adesione ed     agli adatta­
menti dei Trattati .
             I prodotti originari dei paesi e     territori :           -
– enumerati nell' elenco dell' allegato II del Trattato che siano oggetto di
   Gl'organizzazione comune di mercato a norma dell' articolo 40 del Trattato ;
- soggetti , all' importazione nella Comunità , ad tuia normativa specifica
   introdotta in seguito all' attuazione della politica agricole comune
sono importati nella Comunità , in deroga al regime generale vigente nei
confronti dei paesi terzi , conformemente alle disposizioni del Regolamento
(CEE ) IT .    del Consiglio del .... relativo al regime da applicare a prodotti
agricoli e trasformati , originari degli Stati d' Africa, dei Caraibi e del
Facifico 0 dei paesi e territori d' oltremare (l )«
                                    Articolo 2
1«           La Comunità non applica all' importazione dei predotti originari
dei FTOM restrizioni quantitative 0 misure di effetto equivalente diverse
da quelle che gli Stati membri applicano tra loro .
                                                           V
2.           Tuttavia, le disposizioni, del paragrafo 1 non pregiudicano il
regime all' importazione riservato ai prodotti di cui all' articolo 1 ,
paragrafo 2 , primo trattino ,             • ■  •
3»           Il presènte articolo non pregiudica il trattamento che la Comunità
riserva a taluni, prodotti in applicazione di accordi mondiali relativi ai
medesimi , di cui la C,onujsiità è firmataria.*
(1 ) GJJ , delie CE
 ---pagebreak--- 1.            Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo e
salve restando le disposizioni che disciplinano la Comunità dei Caraibi , i .
prodotti originari della Conunità e di altri paesi e territori sono in linea
di masPira? ammessi all' importazióne in ogni paese o territorio in esenzione
da dazi doganali e tasse di effetto equivalente e senza restrizioni quanti–
tative .
2.            Le competenti autorità di un paese o territorio possono contenere
o istituire dazi doganali o restrizioni quantitative che rispondano alle
necessità di sviluppo di questo paese o territorio , che abbiano come scopo
di alimentarne il bilancio o che intervengano in casi di difficoltà nella ,
loro bilancia dei pagamenti . ' .
              Per necessità di sviluppo di un paese o territorio si intendono
quelle risultanti :
– dall r esecuzione di programmi di sviluppo economico ;
- da acc udì di cooperazione economica regionale , in particolare quando
  istituiscono o tendono ad istituire, unioni doganali' oppure zone di libero* '
scambio "va. tino o divelli paesi terzi, situati nella stessa' zona geografica "
e con VÌJ ." avello di sviluppo simile ;
– dalla necessità di equilibrare la loro bilancia dei pagamenti ;
- dalla necessità di garantire l' aumento dei proventi di esportazione .
                                   Articolo 4
              Le disposizioni degli articolo 2 e 3 non pregiudicano i divieti
o restrizioni all' importazione , all' esportazione , ©'ài transito giustificati .
da motivi ài moralità pubblica, di ordine pubblico , di pubblica, sicurezza, di
tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o di preser­
vazione dei vegetali , di protezione del patrimonio artistico , storico o
archeologico nazionale , o di tutela della proprietà industriale e commerciale .
              Questi divieti o restrizioni non devono pero' costituire un mezzo
di discriminazione arbitraria né una restrizione dissimulata al commercio .
                                                                          ./<
 ---pagebreak---                                        - 4 -
                                    Articolo 5
1*           Il regime degli scambi applicato dai paesi 0 territori non può'
dar luogo -a discriminazione tra gli - Stati membri ,. i paesi , e' i territori *.
2,           Al fine di favorire la òoòperazione regionale , le disposizioni del
paragrafo precedente lasciano ad un paese o territorio la facoltà di concedere
a taluni altri paesi o territori un regime più favorevole di quello accordato
alla Comunità .                                               .             .
3#     '     Se , pero' , alcuni paesi o territori applicano le disposizioni
dell' articolo 4 o dell' articolo 5 mantenendo oppure istituendo totalmente o
parzialmente dazi doganali e tasse di effetto equivalente nonché restrizioni
quantitative e misure di effetto equivalente , gli filtri paesi o territori
possono astenersi totalmente o parzialmento dall' estendere a tali paesi 0
territori il regime che essi applicano nei confronti della Comunità , A
richiesta di uno Stato membro o della Commissione , hanno luogo consultazioni
in sede di Consiglio sull' applicazione di queste disposizioni »
    •'                              Articolo 6 .
1,         ' Ai fini dell' applicazione del presterete capitolo , il concetto di
"prodotti originari " ed i relativi metodi di òoòperazione amministrativa sono
definiti nell' allegato . 2 del presente regolamento# .
2.           Il Consiglio , delibepanto all' unanimità, sulla "base di una
raccomandazione della Commissione , decide tutte la modifiche dell' allegato
di cui al paragrafo 1 .                  ' /•  "    '
3»           Qualora per un determinato prodotto , il concetto di "prodotti
originari " non sia ancora definito in applicazione di uno dei ' paragrafo
precedenti , la Comunità e le autorità responsabili dei paesi e territori
continuano ad applicare loro proprie normative .
 ---pagebreak---                                       - 5 -
                                  Articolo 7
 1*        Qualora 1' applicazione del presente capitolo comporti gravi pertur­
bazioni in un settore dell' attività economica della Comunità o di uno o più
Stati membri , o ne comprometta la stabilità finanziaria con l' estero , o
qualora sorgano difficoltà che rischiano di alterare un settore di attività
di una regione della Comunità , la Commissione può' prendere o autorizzare lo
Stato membro interessato a prendere le necessarie misure di salvaguardia,
conformemente alla procedura di cui all' allegato 3 .
2•          Qualora l' applicazione del presente capitolo determini o rischi
di determinare gravi perturbazioni in un settore dell' attività economica di
un paese o territorio o ne comprometta la stabilità finanziaria con l' estero ,
le competenti autorità di detto paese o territorio possono prendere le
necessarie misure di salvaguardia .
           Queste misure , e le relative modalità di applicazione , sono
notificato immediatamente alla Commissione dalla Repubblica francese , dal
Regno dei Passi Bassi e dal Regno Unito , ciascuno per quanto le riguarda#
           La Commissione ne informa gli altri Stati membri . A richiesta
di uno Stato membro della Commissione , si procede in sede di Consiglio a
consultazioni su dette misure . .
3.         dell' applicare i paragrafi le 2 si deve dare la precedenza alle
misure che turbano il meno possibile il funzionamento dell' associazione e
della Comunità . La portata di tali misure non deve andare oltre quanto è
strettamente indispensabile per porre rimedio alle difficoltà manifestatesi .
                                  Articolo 8
           Il presènte Regolamento entra in vigore il 1° luglio 1975 • Esso
si applica sino all' entrata in vigore del regolamento relativo all' associazione
dei paesi e territori alla Comunità economica europea .
Il presente Regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi &
direttamente applicabile in ogni Stato membro .           ; .
Fatto a . « . . .                                        Per il Consiglio
                                                           Il Présidente
 ---pagebreak---                                         Allegato n » 1 ( al Regolamento )
Elenco aei Paesi e territori interessati dal prosente rotolamento del Consigli o
1 , PAESI BASSI
               - Surinam        ■
               - Antille olandesi                                ,
                   Aruba, Bonaire , Curaçao e. Saint Martine , Saba, St p Eustachio ).
2 • FRAHCIA                       . .
               – San Piofrre et lîiquolon
               – Arcipelago dello Comore ,
               – Territorio francese degli Afars e degli Issas
               – Nuora Caledbnia e dipendenze
               – Isole di Wallis e Putuna,
               – Polinésia france se
               - Terre Australi e Antartiche francesi® ;
                            ' '            r  '
3 . REGNO U1JIT0
         ,     «• Belize
               – Berraiide            .
               – Brunei
               - Stati associati del IHare dei Caraibi : Antigua, Domimca, Santa
                  Lucia . San Vincenzo . San Cristoforo , Neiis , Anguilla
           " ' – Isole Caimansa
               - Isole Falkland e dipendenze
               – Isole Gilbert e Ellice
             – Isole della Linea meridionali e centrali
               – Isole Salomone britanniche
               - Isole Turks e Caicos
               – Isole vergini britanniche
                           •*                     .                       *
               - Montserrat
               - Pitcaira
               - San' Elena e dipendenzo
               - Isole Seychelles
               – Territorio antartico britannico
               – Territorio britannico dell * Oceano indiano
4 « Condominio franco-britannico delle Nuovo Ebridi .
 ---pagebreak---                                     - 7 -
                        Allogato n „ 2 ( del regolamento )
relativo alla definizione del concetto di "prodotti originari " e ai metodi
                        di cooperazione amministrat : va
           Questo allegato e inoltre trasmesso per accompagnare anche la
raccomandazione del regolamento del Consiglio relativa all' associazione dei
FTOII .
 ---pagebreak---                                      - 8 -
                            Allegato Ha 3 (del regolamento )
         relativo all' applicazione dell' articolo 7 del Regolamento
                                - Articolo 1
1»          La Commissione , a richiesta di tino Stato membro o di propria
iniziativa, può' decidere di applicare ai prodotti originari dei paesi o
territori le misure di salvaguardia che la Comunità economica europea puo !
attuare a norma dell' articolo 7 del regolamento , con particolare riguardo
alla sospensione temporanea totale o parziale delle misure tariffarie e
delle altre misure stabilite dal regolamento a farove dei paesi e territori •
            Se siffatta richiesta viene rivolta da uno Stato membro alla
Conmissione quest' ultima decide nei tre giorni lavorativi successivi a
quello in cui la richiesta è ricevuta »
            La misure di salvaguardia sono comunicate agli Stati membri ed
hanno immediata applicazione .
2»          Qualsiasi Stato membro può * deferire al Consiglio il provvedimento
preso della Commissione , nel termine di dieci giorni lavorativi successivi
alla date della, comunicazione . Il Consiglio si riunisce senza indugio .
Esso può' , a maggioranza qualificata, modificare o abolire il provvedimento
in questione#
                                  Articolo 2
1.          Salvo restando l' applicazione all' articolo 1 , la Commissione ,
onde permettere ad uno Stato membro di far fronte alle perturbazioni o
difficoltà di cui all' articolo 7 del regolamento , può' autorizzare tale Stato
membro ad attuare misure di salvaguardia .
            Se lo Stato membro si rivolge alla Commissione , quest' ultima
decide nei tre giorni lavorativi successivi alla data in cui tale richiesta
è stata ricevuta .
            La decisione della Commissione è notificata a tutti gli Stati
membri »
                                                                       ./
 ---pagebreak---                                       - 9 -
2,          Qualsiasi Stato membro, può' deferire al Consiglio la decisione
della Commissione nel termine di dieci giorni lavorativi a decorrere dalla
sua notifica . Il Consiglio si riunisce senza indugio . Esso può *, a maggioranza
qualificata , modificare oppure abolire la decisione presa dalla Conmissione .
                                   Articolo 3
1.          Fatta salva l 1 applicazione dell' articolo 2 , in caso di urgenza lo
Stato o gli Stati , membri interessati possono introdurre restrizioni
quantitative all' importazione . Essi notificano immediatamente queste misure
alla   Commissione ed agli altri Stati membri .
            La Commissione decide , con procedura d' urgenza ed entro un
termine massimo di cinque giorni lavorativi dalla notifica di cui al primo
comma, se le misure dettano     essere mantenute , modificate o soppresse .
            La decisione della Commissione è notificata a tutti gli Stati
membri . Essa diviene immediatamente esecutiva#
2.          Ogni Stato membro può * deferire al Consiglio la decisione della
Commissione entro un termine massimo di dieci giorni lavorativi a decorrere
dalla notifica,. Il Consiglio si riunisce senza indugio . Esso pu<? modificare
o annullare a maggioranza qualificata la decisione presa dalla Comunità ,
            Qualora il Consiglio é adito da uno Stato membro che ha preso le
misure la decisione della Commissione è sospesa . Questa sospensione prende
termine trenta giorni dopo che il Consiglio è stato adito , qualora essi) non
abbia ancora modificato o annullato la decisione della Commissiono «ì
            Per l' applicazione del presente - articolo devono essere scelte
in ordine di priorità le misure che comportino il minòrperturbamento
possibile nel funzionamento del mercato comune ,
 ---pagebreak---                                   Articolo 4
1«           Gli articoli ! e 2 lasciano salva l' applicazione delle clausole
di , salvaguardia precisate dal Trattato ,. in particolare agli articoli 108
e 109 t secondo le procedure in questi ultimi enunciate .
2.           Il presente regolamento non ostacola l' applicazione integrale
dei regolamenti relativi ali 5 organizzazione comune dei mercati agricoli .
Gli . articoli 2 e 3 non si applicano ai prodotti conta aplatì in tali regola-
moti »                              ,
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                               Allegato n . 4 (del regolaroento )
                    ' relativo all' articolo 1 del regolamento
            I dazi che possono essere temporaneamente mantenuti a norma
dell' articolo 35 dell' Atto relativo alle condizioni di adesione ed agli
adeguamenti dei Trattati continuano ad essere di applicazione generale
senza che l' articolo - 1 » paragrafo 1 , del regolamento possa fare eccezione .
 ---pagebreak---                                Allegato n „ 5 -( del regolamento )
                        relativo all' art icolo 2 del regolamento
            L' articolo 2 , paragrafo 1 , cai regolamento lascia impregiudicati
le restrizioni quantitative e lo speciale regime applicati ali 4 importazione di
autoveicoli ed all' industria del montaggio in Irlanda di cui ai protoooHi
n » 6 e 7 dell' Atto relativo alle condizioni di adesione ed sigli adeguamenti
dei trattati *
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                             Allegato n , 6 (del regolamento )
                                  rolativo al ram
1,          Sino all' entrate in vigore di un' organizzazione connine al mercato
degli alcoli , i prodotti della voce tariffaria 22 .09 .C «I   originari dei
paesi e territori , sono ammessi nella Comunità in     esenzione da dazi
doganali , a condizioni che consentano lo sviluppo delle correnti tradizionali
di scambio tra i paesi e territori della Comunità nonché tra i singoli
Stati membri .
2 • a)      Ai fini dell' applicazione del paragrafo 1 , la Commissione fissa
ogni anno in deroga ali 1 articolo 2 , paragrafo 1 del regolamento , i
quantitativi che possono essere importati in esenzione da dazi doganali ,
basandosi sui quantitativi annui più' elevati , importati dai paesi e
territori nella Comunità negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili
statistiche , maggiorati di un tasso di aumento annuo del 13 Ì° *
    b)      Qualora l' applicazione del precedente comma ostacoli lo
sviluppo di una corrente tradizionale di scambio tra i paesi e territori
ed Tino Stato membro , la Comunità attua misure che consentano di ovviare
alla situazione »
    c)      La Comunità si impegnerebbe a procedere a un nuovo esame della
percentuale di incremento annuo fissato nel presente protocollo ove il
consumo del rata aumentasse notevolmente negli Stati membri j
    d)      La Comunità si dichiara peraltro disposta a ricercare con le
autorità competenti dei paesi e territori interessati le misure che
permettano di sviluppare le loro vendite di rum su mercati non tradizionali .