CELEX: C2002/274/04
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 24 settembre 2002 nella causa C-471/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Sozialgericht Nürnberg): Alfredo Martínez Domínguez, Joaquín Benítez Urbano, Agapito Mateos Cruz, Carmen Calvo Fernández contro Bundesanstalt für Arbeit, Kindergeldkasse ("Regolamento (CEE) n. 1408/71 — Artt. 77 e 78 — Titolari di pensioni in base alla normativa di più Stati membri — Titolari di pensioni in base ad una convenzione in materia di previdenza sociale fra Stati membri antecedente ad un'adesione alle Comunità europee — Prestazioni per figli a carico e per orfani di titolari di pensioni — Diritto a prestazioni familiari a carico dell'istituzione competente di uno Stato membro diverso da quello di residenza — Presupposti di acquisizione")

9.11.2002                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 274/3
dell’art. 234 CE, dall’Immigration Appeal Tribunal (Regno                                          SENTENZA DELLA CORTE
Unito) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Baumbast e R.
e Secretary of State for the Home Department, domanda                                                        (Sesta Sezione)
vertente sull’interpretazione dell’art. 18 CE nonché dell’art. 12
del regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612,
relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno della                                        24 settembre 2002
Comunità (GU L 257, pag. 2), la Corte, composta dai
sigg. G. C. Rodríguez Iglesias, presidente, P. Jann, dalle                      nella causa C-471/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
sig.re F. Macken (relatore) e N. Colneric, e dal sig. S. von Bahr,              del Sozialgericht Nürnberg): Alfredo Martínez Domín-
presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann, D. A. O. Edward,                   guez, Joaquín Benítez Urbano, Agapito Mateos Cruz,
A. La Pergola, J.-P. Puissochet, M. Wathelet, V. Skouris,                       Carmen Calvo Fernández contro Bundesanstalt für Arbeit,
J. N. Cunha Rodrigues e C. W. A. Timmermans, giudici,                                                     Kindergeldkasse ( 1)
avvocato generale: L. A. Geelhoed, cancelliere: sig.ra L. Hewlett,
amministratore, ha pronunciato il 17 settembre 2002 una
                                                                                («Regolamento (CEE) n. 1408/71 — Artt. 77 e 78 —
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                              Titolari di pensioni in base alla normativa di più Stati
                                                                                membri — Titolari di pensioni in base ad una convenzione
                                                                                in materia di previdenza sociale fra Stati membri antecedente
1)    I figli di un cittadino dell’Unione europea stabiliti in uno Stato        ad un’adesione alle Comunità europee — Prestazioni per
      membro, ove il genitore si avvalga del diritto di soggiorno in            figli a carico e per orfani di titolari di pensioni — Diritto a
      quanto lavoratore migrante nello Stato membro medesimo,                   prestazioni familiari a carico dell’istituzione competente di
      godono del diritto di soggiornare in tale Stato al fine di ivi            uno Stato membro diverso da quello di residenza — Presup-
      seguire corsi di insegnamento generale, conformemente                                             posti di acquisizione»)
      all’art. 12 del regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre
      1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei lavoratori                                       (2002/C 274/04)
      all’interno della Comunità. La circostanza che il matrimonio
      tra i genitori del figlio di cui trattasi sia stato medio tempore
      sciolto, la circostanza che solamente uno dei genitori sia                                     (Lingua processuale: il tedesco)
      cittadino dell’Unione e che tale genitore non sia più lavoratore
      migrante nello Stato membro ospitante ovvero la circostanza               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      che i figli non siano essi stessi cittadini dell’Unione restano del                    «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      tutto irrilevanti al riguardo.
2)    Qualora i figli godano del diritto di soggiorno nello Stato               Nel procedimento C-471/99, avente ad oggetto la domanda
      membro ospitante al fine di ivi seguire corsi di insegnamento             di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
      generale conformemente all’art. 12 del regolamento n. 1612/               dell’art. 234 CE, dal Sozialgericht di Norimberga (Germania)
      68, tale disposizione dev’essere interpretata nel senso che               nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra Alfredo Martínez
      consente al genitore effettivamente affidatario di tali figli,            Domínguez, Joaquín Benítez Urbano, Agapito Mateos Cruz,
      indipendentemente dalla sua nazionalità, di soggiornare con i             Carmen Calvo Fernández e Bundesanstalt für Arbeit, Kinder-
      medesimi in modo da agevolare l’esercizio di tale diritto,                geldkasse, domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 77,
      indipendentemente dal fatto che il matrimonio tra i genitori sia          n. 2, lett. b), e 78, n. 2, lett. b), in combinato disposto con
      stato medio tempore sciolto o che il genitore cittadino dell’Unio-        l’art. 79, n. 1, del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno
      ne europea non sia più lavoratore migrante nello Stato membro             1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza
      ospitante.                                                                sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai
                                                                                loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella
                                                                                sua versione modificata e aggiornata dal regolamento (CEE)
3)    Un cittadino dell’Unione europea che non benefici più nello               del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001 (GU L 230, pag. 6), la
      Stato membro ospitante del diritto di soggiorno in qualità di             Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken, presi-
      lavoratore migrante può, in qualità di cittadino dell’Unione              dente di sezione, e dai sigg. C. Gulmann (relatore), R. Schintgen,
      europea, ivi beneficiare del diritto di soggiorno in virtù                V. Skouris e J. N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:
      dell’efficacia diretta dell’art. 18, n. 1, CE. L’esercizio di tale        A. Tizzano, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha
      diritto può essere assoggettato alle limitazioni e condizioni di          pronunciato il 24 settembre 2002 una sentenza il cui dispositi-
      cui all’art. 18, n. 1, CE, ma le autorità competenti e,                   vo è del seguente tenore:
      all’occorrenza, i giudici nazionali devono verificare che l’applica-
      zione di tali limitazioni e condizioni venga operata nel rispetto
                                                                                Gli artt. 77, n. 2, lett. b), e 78, n. 2, lett. b), del regolamento (CEE)
      dei principi generali del diritto comunitario e, segnatamente,
                                                                                del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione
      del principio di proporzionalità.
                                                                                dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori
                                                                                autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della
                                                                                Comunità, nella sua versione modificata e aggiornata dal regolamento
( 1) GU C 6 dell’8.1.2002.                                                      (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001, in combinato disposto
                                                                                con l’art. 79, n. 1, del detto regolamento, devono essere interpretati
                                                                                nel senso che la competente istituzione di uno Stato membro diverso
                                                                                da quello della residenza del titolare di una pensione o di una rendita
                                                                                di vecchiaia o di invalidità, o della residenza di orfani di un lavoratore
 ---pagebreak--- C 274/4                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              9.11.2002
subordinato defunto, non è tenuta a concedere agli interessati                  presidente della Seconda Sezione, facente funzioni di presiden-
prestazioni per figli a carico o per orfani qualora non siano o non             te della Sesta Sezione, e dai sigg. C. Gulmann, J.-P. Puissochet,
siano più soddisfatte le condizioni previste dalla normativa dello              R. Schintgen (relatore) e V. Skouris, giudici, avvocato generale:
Stato membro di residenza per l’attribuzione di tali prestazioni e il           sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministrato-
diritto del titolare della pensione o della rendita, o quello degli orfani      re, ha pronunciato il 17 settembre 2002 una sentenza il cui
derivatto dal lavoratore subordinato defunto, non sia acquisito,                dispositivo è del seguente tenore:
nell’altro Stato membro, in forza della sola normativa di quest’ultimo.
Tuttavia, in una fattispecie del genere, l’istituzione competente dello
                                                                                1)    L’art. 2, punto 1, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio
Stato membro diverso da quello di residenza può essere tenuta a
                                                                                      1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle
concedere le prestazioni controverse in forza di una convenzione in
                                                                                      legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
materia di previdenza sociale conclusa tra i due Stati membri
                                                                                      di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto:
interessati e recepita nel loro ordinamento nazionale prima dell’entrata
                                                                                      base imponibile uniforme, va interpretato nel senso che una
in vigore del regolamento, qualora gli interessati possiedano un diritto
                                                                                      prestazione di servizi effettuata a titolo oneroso ma che non
acquisito al mantenimento dell’applicazione della detta convenzione
                                                                                      derivi da obbligazioni di cui si può chiedere l’esecuzione forzata,
dopo tale entrata in vigore.
                                                                                      essendo stato convenuto che il prestatore si impegna solo
                                                                                      sull’onore a fornire i detti servizi, costituisce un’operazione
( 1) GU C 122 del 29.4.2000.                                                          imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
                                                                                2)    L’art. 11, parte A, n. 1, lett. a), della sesta direttiva 77/388,
                                                                                      va interpretato nel senso che l’importo totale delle quote
                                                                                      di partecipazione riscosse dall’organizzatore di un concorso
                                                                                      costituisce la base imponibile di questo concorso quando
                                                                                      l’organizzatore può disporre liberamente del detto importo.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                (1 ) GU C 47 del 19.2.2000.
                              (Sesta Sezione)
                           17 settembre 2002
nella causa C-498/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del VAT and Duties Tribunal, Manchester): Town &                                                   SENTENZA DELLA CORTE
County Factors Ltd contro Commissioners of Customs &
                                  Excise ( 1)
                                                                                                         17 settembre 2002
(«Sesta direttiva IVA — Ambito di applicazione — Concorso
                                                                                nella causa C-513/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
il cui organizzatore si impegna solo sull’onore — Base
                                                                                del korkein hallinto-oikeus): Concordia Bus Finland Oy
                                imponibile»)
                                                                                    Ab contro Helsingin kaupunki, HKL-Bussiliikenne ( 1)
                             (2002/C 274/05)
                                                                                («Appalti pubblici di servizi nel settore dei trasporti —
                                                                                Direttive 92/50/CEE e 93/38/CEE — Comune aggiudicatore
                      (Lingua processuale: l’inglese)                           che organizza i servizi di trasporto in autobus ed un cui
                                                                                ente economicamente indipendente partecipa all’appalto in
                                                                                quanto offerente — Presa in considerazione di criteri relativi
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                alla tutela dell’ambiente per determinare l’offerta economica-
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     mente più vantaggiosa — Ammissibilità quando l’ente
                                                                                    comunale offerente soddisfa più facilmente tali criteri»)
Nel procedimento C-498/99, avente ad oggetto una domanda                                                  (2002/C 274/06)
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 234 CE, dal VAT and Duties Tribunal, Manchester
                                                                                                    (Lingua processuale: il finnico)
(Regno Unito), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Town
& County Factors Ltd e Commissioners of Customs & Excise,
domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 2, punto 1,                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
6, n. 1, e 11, parte A, n. 1, della sesta direttiva del Consiglio                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione
delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla
cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore
aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1), la                       Nel procedimento C-513/99, avente ad oggetto la domanda di
Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra N. Colneric,                       pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma