CELEX: 62010CO0255
Language: it
Date: 2012-02-16
Title: Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 16 febbraio 2012.#Procedimento penale a carico di Alessandro Sacchi.#Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunale ordinario di Roma — Libera circolazione delle persone — Libera prestazione dei servizi — Attività di raccolta di scommesse — Normativa nazionale che subordina l’esercizio di tale attività al conseguimento di un’autorizzazione e di una licenza di pubblica sicurezza — Tutela concessa ai titolari di autorizzazioni e licenze ottenute sulla base di procedure di attribuzione che hanno illegittimamente escluso altri operatori del medesimo settore — Compatibilità con gli articoli 43 CE e 49 CE.#Articolo 104, paragrafo 3, primo comma, del regolamento di procedura — Libertà di stabilimento — Libera prestazione dei servizi — Giochi d’azzardo — Raccolta di scommesse su eventi sportivi — Necessità di una concessione — Conseguenze da trarre a seguito di una violazione del diritto dell’Unione nell’attribuzione delle concessioni — Attribuzione di 16 300 concessioni supplementari — Principio di parità di trattamento e obbligo di trasparenza — Principio della certezza del diritto — Protezione dei titolari delle concessioni precedenti — Normativa nazionale — Distanze minime obbligatorie tra punti di raccolta di scommesse — Ammissibilità — Attività transfrontaliere assimilabili a quelle costituenti l’oggetto della concessione — Divieto da parte della normativa nazionale — Ammissibilità.#Causa C‑255/10.

Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 16 febbraio 2012 — Procedimento penale a carico di Sacchi
      (causa C‑255/10)
      «Articolo 104, paragrafo 3, primo comma, del regolamento di procedura — Libertà di stabilimento — Libera prestazione dei servizi — Giochi d’azzardo — Raccolta di scommesse su eventi sportivi — Necessità di una concessione — Conseguenze da trarre a seguito di una violazione del diritto dell’Unione nell’attribuzione delle concessioni — Attribuzione di 16 300 concessioni supplementari — Principio di parità di trattamento e obbligo di trasparenza — Principio della certezza del diritto — Protezione dei titolari delle concessioni precedenti — Normativa nazionale — Distanze minime obbligatorie tra punti di raccolta di scommesse — Ammissibilità — Attività transfrontaliere assimilabili a quelle costituenti l’oggetto della concessione — Divieto da parte della normativa nazionale — Ammissibilità»
      1.                     Libera prestazione dei servizi — Libertà di stabilimento — Restrizioni — Giochi d’azzardo —Normativa nazionale che vieta,
            sanzionandola penalmente, la raccolta di scommesse in mancanza di concessione o di autorizzazione — Diniego di concessione
            o di autorizzazione in violazione del diritto dell’Unione (Artt. 43 CE e 49 CE) (v. punto 7, dispositivo 1)
      2.                     Libera prestazione dei servizi — Libertà di stabilimento — Restrizioni — Giochi d’azzardo — Normativa nazionale che vieta
            la raccolta di scommesse in mancanza di concessione o di autorizzazione di polizia — Esclusione di un operatore da una gara
            per l’attribuzione di una siffatta concessione, in violazione del diritto dell’Unione (Artt. 43 CE e 49 CE) (v. punto 8, dispositivo
            2)
      3.                     Libera prestazione dei servizi — Libertà di stabilimento — Giochi d’azzardo —Normativa nazionale che vieta, sanzionandola
            penalmente, la raccolta di scommesse in mancanza di concessione o di autorizzazione — Condizioni di decadenza di concessioni
            rilasciate al termine di una gara (Artt. 43 CE e 49 CE) (v. punto 9, dispositivo 3)
      Oggetto 
      
         
               Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunale ordinario di Roma — Libera circolazione delle persone — Libera prestazione
                  dei servizi — Attività di raccolta di scommesse — Normativa nazionale che subordina l’esercizio di tale attività al conseguimento
                  di un’autorizzazione e di una licenza di pubblica sicurezza — Tutela concessa ai titolari di autorizzazioni e licenze ottenute
                  sulla base di procedure di attribuzione che hanno illegittimamente escluso altri operatori del medesimo settore — Compatibilità
                  con gli articoli 43 CE e 49 CE.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Gli articoli 43 CE e 49 CE, nonché i principi di parità di trattamento e di effettività, devono essere interpretati nel senso
                     che essi ostano a che uno Stato membro, il quale abbia escluso, in violazione del diritto dell’Unione, una categoria di operatori
                     dall’attribuzione di concessioni per l’esercizio di un’attività economica e che cerchi di rimediare a tale violazione mettendo
                     a concorso un numero rilevante di nuove concessioni, protegga le posizioni commerciali acquisite dagli operatori esistenti
                     prevedendo in particolare determinate distanze minime tra gli esercizi dei nuovi concessionari e quelli di tali operatori
                     esistenti.
                  
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	Gli articoli 43 CE e 49 CE devono essere interpretati nel senso che essi ostano a che vengano applicate sanzioni per l’esercizio
                     di un’attività organizzata di raccolta di scommesse senza concessione o senza autorizzazione di polizia nei confronti di persone
                     legate ad un operatore che era stato escluso da una gara in violazione del diritto dell’Unione, anche dopo la nuova gara destinata
                     a rimediare a tale violazione, qualora quest’ultima gara e la conseguente attribuzione di nuove concessioni non abbiano effettivamente
                     rimediato all’illegittima esclusione di detto operatore dalla precedente gara.
                  
               
            
         
                  3)
               
               
                  
               
               
                  	Risulta dagli articoli 43 CE e 49 CE, dal principio di parità di trattamento, dall’obbligo di trasparenza, nonché dal principio
                     di certezza del diritto che le condizioni e le modalità di una gara, quale quella in questione nel procedimento a quo, e in
                     particolare le norme contemplanti la decadenza di concessioni rilasciate al termine di tale gara, come quelle dettate dall’articolo 23,
                     commi 2, lettera a), e 3, dello schema di convenzione tra l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e l’aggiudicatario
                     della concessione per giochi d’azzardo relativi ad eventi diversi dalle corse dei cavalli, devono essere formulate in modo
                     chiaro, preciso e univoco, ciò che spetta al giudice del rinvio verificare.