CELEX: 31989D0625
Language: it
Date: 1989-11-20 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 20 novembre 1989 relativa a due programmi specifici di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore dell' ambiente STEP e EPOCH (1989-1992) (89/625/CEE) #

Avis juridique important

|

31989D0625

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 20 novembre 1989 relativa a due programmi specifici di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore dell' ambiente STEP e EPOCH (1989-1992) (89/625/CEE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 359 del 08/12/1989 pag. 0009 - 0015

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 20 novembre 1989 relativa a due programmi specifici di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore dell' ambiente STEP e EPOCH (1989-1992) (89/625/CEE) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-pea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,  vista la proposta della Commissione(1),  in cooperazione con il Parlamento europeo(2),  visto il parere del Comitato economico e sociale(3),  considerando che l'articolo 130 K del trattato dispone che il programma quadro deve essere attuato mediante programmi specifici svilluppati nell'ambito di ciascuna azione ;  considerando che, con decisione 87/516/Euratom, CEE(4), modificata dalla decisione 88/193/CEE, Eura-tom(5), il Consiglio ha adottato un programma quadro per le attività comunitarie nei settori della ricerca e dello sviluppo tecnologico (1987-1991), il  quale prevede anche attività nel settore dell'ambiente ;  considerando che detta decisione stabilisce che un partico-lare scopo della ricerca comunitaria deve consistere nel rafforzare la base scientifica e tecnologica dell'industria europea, specie in settori strategici di tecnologia avanzata, e  nell'incoraggiarla a divenire più competitiva a livello internazionale ; che l'azione comunitaria è giustificata se la ricerca contribuisce tra l'altro a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità stessa ed a promuo-verne l'armonioso  sviluppo generale, rimanendo nel con-tempo coerente con il perseguimento dell'eccellenza scienti-fica e tecnica ; che i programmi STEP (Scienza e tecnologia per la protezione ambientale) e EPOCH (Programma euro-peo per la climatologia ed i rischi  naturali) dovrebbero contribuire al conseguimento di questi obiettivi ;  considerando che il Consiglio delle Comunità europee e i rappresentanti degli Stati membri, riuniti in sede di Consi-glio, hanno dichiarato, nella loro risoluzione del 19 ottobre 1987 sulla continuazione e l'attuazione di una politica comunitaria  europea e sul programma d'azione relativo all'ambiente (1987-1992)(6), che il miglioramento delle basi scientifiche della politica ambientale, anche mediante adeguati programmi di rircerca, costituisce uno dei settori prioritari dell'azione comunitaria  ;  considerando che la partecipazione di taluni paesi europei non membri ad un programma comunitario di ricerca e sviluppo nel settore dell'ambiente costituisce un fatto posi-tivo ;  considerando che il comitato per la ricerca scientifica e tecnica (CREST) ha formulato il suo parere,   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  Sono adottati per un periodo di quattro anni, a decorrere dal 20 novembre 1989, i due programmi specifici STEP ed EPOCH di ricerca e sviluppo tecnologico della Comunità economica europea nel settore dell'ambiente, quali sono definiti negli  allegati I e II.  Articolo 2  Gli importi ritenuti necessari per l'esecuzione dei due programmi, comprese le spese per un organico di 28 persone, ammontano a 115 milioni di ecu. Gli importi e l'organico sono ripartiti come segue :  -STEP : 75 milioni di ecu (19 persone) ;  -EPOCH : 40 milioni di ecu (9 persone).  Una ripartizione indicativa di questi importi è riportata nell'allegato II.  Articolo 3  Le modalità per l'attuazione dei programmi e la percentuale della partecipazione funanziaria della Comunità figurano nell'allegato III.  Articolo 4  1.  Nel terzo anno dell'attuazione dei programmi la Com-missione procederà ad una revisione degli stessi e riferirà con una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sui risultati di tale revisione presentando, se necessario, proposte di modifica o di proroga dei programmi.  2.  Al termine dei programmi la Commissione procederà ad una valutazione dei risultati conseguiti e trasmetterà una relazione in merito al Parlamento europeo e al Consiglio.  3.  Le suddette relazioni dovranno essere elaborate tenen-do presenti gli obiettivi e i criteri fissati nell'allegato I della presente decisione e in conformità con le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2 della decisione 87/516/Eura-tom, CEE.  Articolo 5  La Commissione è responsabile dell'esecuzione dei due programmi.  La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, in appresso denominato comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  I contratti conclusi dalla Commissione disciplinano i diritti e gli obblighi di ciascuna parte, ivi comprese le modalità della divulgazione, protezione e utilizzazione dei risultati delle ricerche.  Articolo 6  1.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-tato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul  progetto, eventualmente procedendo a votazione.  2.  Il parere è iscritto a verbale ; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.  3.  La Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.  Articolo 7  Si ricorre alle procedure previste dell'articolo 6 in partico- lare ove trattasi :  -di stabilire il contenuto degli inviti a presentare pro- poste ;  -di valutare i progetti presentati e di stimare l'importo del contributo comunitario ai medesimi ;  -di attuare azioni concertate :  -di scostarsi dalle regole generali per la partecipazione comunitaria, enunciate nell'allegato III ;  -della partecipazione a taluni progetti da parte delle organizzazioni e imprese non comunitarie di cui all'arti-colo 8, paragrafo 2 ;  -di modificare la ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II ;  -delle misure richieste per la valutazione dei program-mi ;  -delle modalità della divulgazione, protezione e utilizza-zione dei risultati delle ricerche svolte nell'ambito dei programmi.  Articolo 8  1.  Conformemente all'articolo 130 N del trattato, la Commissione è autorizzata a negoziare accordi con paesi europei non membri che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST) e con i paesi  che hanno concluso con la Comunità accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica nonché con organizzazioni ínternazionali, al fine di associarli, totalmente o parzialmente ai programmi.  2.  Qualora tra i paesi non membri e le Comunità europee siano stati conclusi accordi quadro di cooperazione scienti-fica e tecnica, le organizzazioni e imprese stabilite in tali paesi possono partecipare a un progetto intrapreso nel quadro dei  programmi, sulla base del reciproco vantag-gio.  Nessun contraente stabilito al di fuori della Comunità, il quale partcipi ad un progetto avviato nell'ambito dei pro-grammi, può beneficiare del finanziamento comunitario destinato ai programmi. Il contraente deve contribuire alle spese amministrative  generali.  Articolo 9  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Per il ConsiglioIl PresidenteH. NALLET  (1)GU n. C 327 del 20. 12. 1988, pag. 10.  (2)GU n. C 120 del 16. 5. 1989, pag. 76 e GU n. C 291 del 20. 11. 1989.  (3)GU n. C 139 del 5. 6. 1989, pag. 4.  (4)GU n. L 302 del 24. 10. 1987, pag. 1.  (5)GU n. L 89 del 6. 4. 1988, pag. 35.  (6)GU n. C 328 del 7. 12. 1987, pag. 1.    ALLEGATO I OBIETTIVI E CRITERI DI VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI  I problemi ambientali, qualunque sia il tipo, inquinamento dell'aria, qualità delle acque o effetto serra, hanno praticamente un'incidenza su tutti gli aspetti della vita umana.  È quanto viene espresso negli obiettivi comuni ai due programmi STEP (Scienza e tecnologia per la protezione dell'ambiente) e EPOCH (Programma europeo per la climatologia e i rischi naturali) esposti qui di seguito.  I criteri in base ai quali i programmi andrebbero valutati dovrebbero rispecchiare questi obiettivi e quelli più vasti del programma quadro.  1.Un importante obiettivo di ambedue i programmi consiste nel sostegno scientifico e tecnico alla politica ambientale della Comunità e ad altre politiche comunitarie ad essa connesse, quali l'energia, l'agricoltura, l'industria, l'aiuto ai paesi in via  di sviluppo, al fine di risolvere i problemi che si pongono a breve termine e definire a medio e lungo termine misure di prevenzione e di anticipazione.  Alla luce degli obiettivi generali e dei singoli campi di ricerca dei programmi, i criteri di valutazione dovranno avere per oggetto quanto segue :  -il progresso scientifico e tecnico registrato e il suo contributo alla soluzione di problemi di politica ambientale a breve termine ;  -i progressi registrati ai fini della comprensione dei processi ambientali, quale base di elaborazione a medio e a lungo termine di politiche preventive e predittive ;  -il contributo alla definizione di norme e standard.  2.Un ulteriore obiettivo consiste nel continuo miglioramento del rendimento dello sforzo globale di ricerca sostenuto nella Comunità, nella riduzione di doppioni e nell'identificazione di lacune mediante il coordinamento dei programmi nazionali di  ricerca e di sviluppo nel settore dell'ambiente.  Il coordinamento dei programmi nazionali di ricerca e di sviluppo sarà valutato sulla base dei seguenti criteri :  -il valore aggiunto conferito al coordinamento e non ascrivibile al programma nazionale considerato isolatamente ;  -la ripartizione dei compiti di ricerca tra i programmi nazionali grazie al coordinamento.  3.Un terzo obiettivo del programma consisterebbe nel promuovere l'eccellenza scientifica e tecnica nel settore della ricerca ambientale e nel contribuire a :  -rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità ;  -rafforzare la competitività industriale nella Comunità.  L'obiettivo di cui al primo trattino sarà valutato mediante criteri quali :  -il livello di transnazionalità dei progetti di ricerca, in particolare il grado di partecipazione ai programmi di scienziati di tutti gli Stati membri, l'entità del trasferimento tecnologico realizzato, nonché un impiego congiunto e più efficiente  delle attrezzature scientifiche ;  -la partecipazione ad azioni di insegnamento e di formazione ;  -l'applicazione dei risultati ottenuti a regioni della Comunità diverse da quelle in cui sono state svolte le ricerche ;  -la qualità della ricerca ambientale, misurata attraverso opportuni studi bibliografici.  Quanto all'obiettivo del secondo trattino, la valutazione dovrebbe cercare di determinare :  -in quale misura i progetti sono stati selezionati in base a criteri industriali misurabili ;  -in quale misura l'industria ha beneficiato dei lavori sovvenzionati.     ALLEGATO II CONTENUTO DEI PROGRAMMI E RIPARTIZIONE INDICATIVA DEGLI IMPORTI  STEP (Scienza e tecnologia per la protezione dell'ambiente) Ripartizione indicativa Settore di ricerca 1 : Ambiente e salute umana 5 % 1.1.Sviluppo di marcatori biologici di esposizione e ricerca sugli effetti preclinici (indicatori precoci) 1.2.Sviluppo della epidemiologia ambientale nella Comunità europea 1.3.Qualità dell'aria negli ambienti chiusi e suo impatto sull'uomo (azione concer- tata) Settore di ricerca 2 : Valutazione dei rischi connessi ai prodotti chimici10 % 2.1.Sviluppo e verifica di protocolli nel contesto della direttiva 79/831/CEE(1) per la valutazione dei rischi sanitari 2.2.Alternative all'uso di animali vertebrati nei test chimici 2.3.Procedure di valutazione per la degradazione abiotica dei prodotti chimici  2.4.Ricerca sulla valutazione degli effetti ecologici dei prodotti chimici 2.5.Perfezionamento e applicazione di relazioni quantitative struttura/attività (QSAR) (comprese la selezione dei prodotti chimici da analizzare e la valutazione del rischio) Settore di ricerca 3 : Processi atmosferici e qualità dell'aria20 % 3.1.Chimica troposferica, inclusa l'analisi, le fonti, il trasporto e il deposito di inquinanti e di altre sostanze presenti nell'aria 3.2.Chimica stratosferica, impoverimento dell'ozono e problemi connessi 3.3.Effetti dell'inquinamento atmosferico sugli ecosistemi terrestri e acquatici Settore di ricerca 4 : Qualità dell'acqua 5 % (1) 4.1.Analisi e conversione degli agenti inquinanti organici nell'acqua e nei sedimenti (azione concertata) 4.2.Effetti degli inquinanti sugli organismi acquatici Settore di ricerca 5 : Protezione dei suoli e delle acque sotterranee 8 % 5.1.Protezione contro gli inquinamenti minerali 5.2.Protezione contro gli inquinanti organici 5.3.Effetti delle pratiche agricole e forestali Settore di ricerca 6 : Ricerca sugli ecosistemi12 % 6.1.Funzionamento, vulnerabilità e protezione degli ecosistemi terrestri 6.2.Funzionamento, vulnerabilità e protezione degli ecosistemi acquatici e costieri (inclusi i terreni paludosi) : colonne d'acqua, sedimenti, flora e fauna Ripartizione indicativa Settore di ricerca 7 : Protezione e conservazione del patrimonio culturale europeo 8 % (1) 7.1.Caratterizzazione dei materiali e determinazione dei loro meccanismi di deteriora-mento 7.2.Valutazione dei fattori ambientali critici 7.3.Metodi e tecniche per la valutazione dei danni 7.4.Valutazione comparativa della resistenza dei materiali 7.5.Conservazione, tecniche e valutazione dei metodi e dei materiali impiegati nella conservazione Settore di ricerca 8 : Tecnologie per la protezione dell'ambiente12 % (1) 8.1.Caratterizzazione, trattamento e smaltimento dei rifiuti tossici e pericolosi 8.2.Tecniche e metodi di riduzione delle emissioni 8.3.Ricerca sulle tecnologie pulite e a basso tasso di emissione Settore di ricerca 9 : Alti rischi tecnologici e sicurezza contro gli incendi20 % (1) 9.1.Fenomeni fisici e chimici collegati ad incidenti industriali ed a guasti alle attrezzature di trasporto 9.2.Tecnologie per la prevenzione degli incidenti e per l'affidabilità dei processi, delle attrezzature e dei mezzi di trasporto (in particolare di sostanze pericolose) 9.3.Valutazione e gestione del rischio, compresa la valutazione dei fattori umani Totale100 %(2) EPOCH (Programma europeo per la climatologia ed i rischi naturali) Ripartizione indicativa Settore di ricerca 1: Climi e cambiamenti di clima nel passato15 % (1) 1.1.Modellizzazioni degli estremi (come le ere glaciali) 1.2.Comportamento transitorio del clima europeo : dati e modellizzazione (variazioni a lungo termine in rapporto alla quantità di CO2 contenuta nell'atmosfera) Settore di ricerca 2 : Processi climatici e loro modellizzazione30 % (1) 2.1.Osservazione, modellizzazione e previsione di cambiamenti climatici in particola-re per quanto riguarda l'effetto serra 2.2.Il ciclo globale del carbonio (studio delle fonti e dei depositi di CO2) 2.3.Processi alla superficie del terreno (scambi di energia, massa e quantità di moto tra suolo, vegetazione e atmosfera) 2.4.Aspetti climatici delle variazioni dello strato di ozono e interazioni troposfe-ra-stratosfera 2.5.Ruolo delle nubi nel sistema climatico 2.6.Circolazione oceanica e flussi aria-mare : studi per la modellizzazione climatica 2.7.Processi criosferici (formazione e stabilità degli strati di ghiaccio terrestri e marini) Ripartizione indicativa Settore di ricerca 3 : Impatti climatici e rischi connessi con il clima40 % (1) 3.1.Variazione del livello dei mari (fattori, frequenza e conseguenze) 3.2.Effetti del clima sulle risorse terrestri e idriche (colture, foreste, rifornimenti e riserve idriche d'Europa in un clima in mutamento) 3.3.Degradazione delle terre e desertificazione in Europa nel quadro di un cambia-mento del clima 3.4.Instabilità ed erosione dei versamenti naturali (in particolare cause, meccanismi e conseguenze delle frane) 3.5.Tempeste ed inondazioni nel contesto dei cambiamenti climatici (studio, preven-zione ed attenuazione ; metodo di previsione e di controllo) 3.6.Incendi boschivi (studio delle condizioni che li favoriscono o permettono di evitarli ; previsione della gravità e della frequenza) Settore di ricerca 4 : Rischio sismico15 % (1) 4.1.Misure accelerometriche (accelerazione e velocità al suolo durante forti sismi) 4.2.Centri europei di dati e servizi di informazione (reti per la raccolta e la diffusione di dati sismologici) 4.3.Studi pluridisciplinari sulla previsione dei terremoti (individuazione e valutazione dei segni precursori dei terremoti) 4.4.Valutazione del rischio, compresi i metodi di valutazione della vulnerabilità del parco immobiliare, delle linee di comunicazione vitali, dei monumenti e degli edifici storici 4.5.Creazione di una squadra di pronto intervento per missioni scientifiche in loco dopo un terremoto distruttivo Totale100 %(3)  (1)`GU n. L 259 del 15. 10. 1979, pag. 10.  (2)`Di cui circa il 5 % di spesa per l'organico.   (3)`Di cui circa il 5 % di spesa per l'organico.     ALLEGATO III ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E PERCENTUALE DELLA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DELLA COMUNITÀ  I programmi saranno attuati tramite :  iii)contratti di ricerca a compartecipazione finanziaria,  iii)azioni concertate,  iii)attività di coordinamento,  iv)azioni di formazione e iv)studi e valutazione.  I partecipanti possono essere università, organizzazioni per la ricerca, società industriali comprese le piccole e medie imprese, privati o loro combinazioni, residenti nella Comunità.  I progetti di ricerca a compartecipazione finanziaria dovrebbero in linea di massima essere realizzati da partecipanti di più di uno Stato membro.  I contratti per i progetti di ricerca a compartecipazione finanziaria di norma saranno assegnati secondo una procedura selettiva basata su bandi per proposte pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  La partecipazione comunitaria ai contratti a compartecipazione finanziaria sarà in generale pari al 50 % della spesa complessiva ; questa percentuale potrà tuttavia variare in funzione della natura e dello stadio raggiunto dalla ricerca. Per quanto  riguarda invece i progetti svolti nell'ambito dei programmi in questione da università e istituti di ricerca, la Comunità potrà finanziare fino al 100 % della spesa addizionale prevista.