CELEX: 32022D0023
Language: it
Date: 2022-01-10 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione (PESC) 2022/23 del Consiglio del 10 gennaio 2022 che attua la decisione 2013/798/PESC concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica centrafricana

10.1.2022   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  LI 5/10
               
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2022/23 DEL CONSIGLIO
         del 10 gennaio 2022
         che attua la decisione 2013/798/PESC concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica centrafricana
         IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
         visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 31, paragrafo 2,
         vista la decisione 2013/798/PESC del Consiglio, del 23 dicembre 2013, concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica centrafricana (1), in particolare l'articolo 2 quater,
         vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il 23 dicembre 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/798/PESC.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Il 21 dicembre 2021 il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) istituito a norma della UNSC 2127 (2013) ha approvato l'aggiunta di una persona all'elenco di persone ed entità soggette a misure restrittive.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     È opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato della decisione 2013/798/PESC,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            L'allegato della decisione 2013/798/PESC è modificato come indicato nell'allegato della presente decisione.
         
         
            Articolo 2
            La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 10 gennaio 2022
            
               
                  Per il Consiglio
               
               
                  Il presidente
               
               J.-Y. LE DRIAN
            
         
         
            (1)  GU L 352 del 24.12.2013, pag. 51.
      
      
         
            ALLEGATO
            La persona seguente è aggiunta all'elenco riportato nella parte A (Persone) dell'allegato della decisione 2013/798/PESC:
            
               «15.   Ali DARASSA (alias: a) Ali Darassa Mahamat; b) Ali Mahamat Darassa; c) Ali Daras; d) Ali Darrassa; e) Général Ali Darassa)
               
               Designazione: fondatore e leader dell'Unité pour la Paix en Centrafrique (UPC)
               Data di nascita: 22 settembre 1978
               Luogo di nascita: Kabo, prefettura di Ouham, Repubblica centrafricana
               Cittadinanza: Repubblica centrafricana
               N. di identificazione nazionale: 10978000004482
               Data della designazione ONU: 21 dicembre 2021
               Altre informazioni:
               Ali Darassa ha fondato ed è ancora a capo del gruppo di miliziani Unité pour la Paix en Centrafrique (UPC), con sede nella Repubblica centrafricana (CAR), che è responsabile dell'uccisione, della tortura, dello stupro e dello sfollamento di civili, ha compiuto numerosi abusi dei diritti umani e violazioni del diritto internazionale umanitario ed è coinvolto nel traffico di armi, in attività di tassazione illecita e di guerra contro le forze di difesa e di sicurezza della Repubblica centrafricana nonché contro altre milizie dalla sua creazione nel 2014. Nel dicembre 2020 ha svolto un ruolo di primo piano nella creazione della Coalition des patriotes pour le changement (CPC), che ha imbracciato le armi per opporsi alle elezioni e ha tentato di entrare nella capitale Bangui, in violazione degli impegni assunti dall'UPC nel quadro dell'Accord politique pour la paix et la réconciliation (APPR) firmato il 6 febbraio 2019. Link all'avviso speciale INTERPOL-Consiglio di sicurezza dell’ONU: https://www.interpol.int/en/How-we-work/Notices/View-UN-Notices-Individuals
               Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:
               Ali Darassa è stato inserito nell'elenco il 21 dicembre 2021 a norma del punto 20 e del punto 21, lettera b), della risoluzione 2399/2018, quale prorogata dalla risoluzione 2588/2021, in quanto tra coloro che intraprendono o sostengono atti che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza della Repubblica centrafricana, compresi gli atti che minacciano o ostacolano il processo di stabilizzazione e riconciliazione o che alimentano la violenza, e sono coinvolti nel pianificare, dirigere o compiere atti, nella Repubblica centrafricana, che violano il diritto internazionale dei diritti umani e il diritto internazionale umanitario, a seconda dei casi, o che costituiscono abusi o violazioni dei diritti umani, compresi quelli che comportano attacchi alle popolazioni civili, di matrice etnica o religiosa, a beni di carattere civile, inclusi i centri amministrativi, i tribunali, le scuole e gli ospedali, e sequestri e trasferimenti forzati.
               
                  Informazioni supplementari
               
               Ali Darassa ha fondato ed è ancora a capo del gruppo di miliziani Unité pour la Paix en Centrafrique (UPC), con sede nella Repubblica centrafricana (CAR), che è responsabile dell'uccisione, della tortura, dello stupro e dello sfollamento di civili, ha compiuto numerosi abusi di diritti umani e violazioni del diritto internazionale umanitario ed è coinvolto nel traffico di armi, in attività di tassazione illecita e di guerra contro le forze di difesa e di sicurezza della Repubblica centrafricana nonché contro altre milizie dalla sua creazione nel 2014. Nel dicembre 2020 ha svolto un ruolo di primo piano nella creazione della Coalition des patriotes pour le changement (CPC), che ha imbracciato le armi per opporsi alle elezioni e ha tentato di entrare nella capitale, in violazione degli impegni assunti dall'UPC nel quadro dell'Accord politique pour la paix et la réconciliation (APPR) firmato il 6 febbraio 2019.
               I combattenti sotto il comando di Ali Darassa hanno commesso atti che costituiscono gravi abusi dei diritti umani e violazioni del diritto internazionale umanitario. Il 10 novembre 2014, combattenti dell'UPC hanno attaccato i villaggi di Bolo nella prefettura di Ouaka, uccidendo dieci civili, tra cui tre donne anziane bruciate vive nelle loro case. Il 12 dicembre 2017, elementi dell'UPC e dell'FPRC hanno aperto il fuoco in un ospedale, uccidendo 17 civili, tra cui quattro bambini. Il 15 novembre 2018, elementi dell'UPC hanno attaccato un campo di sfollati interni ad Alindao, uccidendo tra 70 e 100 civili.
               Sotto la guida di Ali Darassa, l'UPC ha continuato ad opporsi al ripristino dell'autorità statale. Nel 2016 i combattenti dell'UPC hanno costituito una minaccia per il processo elettorale in varie occasioni. Il 29 marzo 2016, combattenti dell'UPC hanno sparato proiettili contro una postazione elettorale, ferendo diversi sfollati interni.
               Dal dicembre 2020, in quanto uno dei leader della CPC, Ali Darassa ha preso parte a violazioni dell'APPR nonché a tentativi volti a impedire le elezioni legislative e presidenziali e, più in generale, a destabilizzare la Repubblica centrafricana. A causa delle minacce dei combattenti dell'UPC sotto il comando di Ali Darassa, il 27 dicembre 2020 non è stato possibile svolgere le operazioni di voto nelle zone sotto il controllo dell'UPC, ad esempio in diverse zone delle prefetture di Ouaka e di Haut-Mbomou. Nel gennaio 2021 l'UPC ha tentato di entrare a Bangui con la forza.».