CELEX: 62020TN0463
Language: it
Date: 2020-07-20 00:00:00
Title: Causa T-463/20: Ricorso proposto il 20 luglio 2020 — Sony Interactive Entertainment Europe/EUIPO –Wong (GT RACING)

21.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 313/29
            
         
      Ricorso proposto il 20 luglio 2020 — Sony Interactive Entertainment Europe/EUIPO –Wong (GT RACING)
      (Causa T-463/20)
      (2020/C 313/42)
      Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Sony Interactive Entertainment Europe Ltd (Londra, Regno Unito) (rappresentanti: S. Malynicz, QC, e M. Maier, avvocato)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
      
         Controinteressato dinanzi alla commissione di ricorso: Wai Leong Wong (Glasgow, Regno Unito)
      
         Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
      
      
         Richiedente il marchio controverso: Controinteressato dinanzi alla commissione di ricorso
      
         Marchio controverso: Domanda di marchio dell’Unione europea denominativo «GT RACING» — Domanda di registrazione n. 17 138 033
      
         Procedimento dinanzi all’EUIPO: Opposizione
      
         Decisione impugnata: Decisione della quarta commissione di ricorso dell’EUIPO dell’8 maggio 2020 nel procedimento R 1612/2019-4
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’EUIPO e il controinteressato a sopportare le proprie spese nonché quelle sostenute dalla ricorrente.
               
            
         Motivi invocati
      
      
                  —
               
               
                  Violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), e dell’articolo 8, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, in quanto non è stato specificatamente individuato il pubblico di riferimento;
               
            
                  —
               
               
                  violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, poiché la commissione di ricorso ha commesso un errore quanto al confronto dei segni;
               
            
                  —
               
               
                  violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, poiché la commissione di ricorso ha commesso un errore quanto al confronto dei prodotti rientranti nelle classi 9, 16 e 28 del marchio anteriore e i prodotti rientranti nella classe 18 del marchio dell’Unione europea controverso;
               
            
                  —
               
               
                  violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), e dell’articolo 8, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, in quanto non si è tenuto conto degli elementi di prova relativi alla probabile percezione del marchio dell’Unione europea anteriore da parte del pubblico di riferimento;
               
            
                  —
               
               
                  mancata presa in considerazione degli altri elementi degli impedimenti alla registrazione di cui all’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), e all’articolo 8, paragrafo 5, summenzionati;
               
            
                  —
               
               
                  La commissione di ricorso non si è resa conto che la sua constatazione di fatto era sufficiente per accertare il «goodwill» (forza di attrazione della clientela), la presentazione ingannevole e il pregiudizio ai sensi della disciplina del Regno Unito in materia di abuso di denominazione;
               
            
                  —
               
               
                  mancata presa in considerazione degli altri criteri della disciplina in materia di abuso di denominazione ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio.