CELEX: C2006/224/100
Language: it
Date: 2006-09-16 00:00:00
Title: Causa T-178/06: Ricorso presentato il 28 giugno 2006 — Bavaria/Consiglio

16.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 224/46
            
         Ricorso presentato il 28 giugno 2006 — Bavaria/Consiglio
   (Causa T-178/06)
   (2006/C 224/100)
   Lingua processuale: l'olandese
   Parti
   
      Ricorrente: Bavaria N.V. (Rappresentante: G. van der Wal, avvocato)
   
      Convenuto: Consiglio delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare che l'illegittimità del regolamento n. 1347/2001 comporta la responsabilità extracontrattuale della comunità ai sensi dell'art. 288, secondo comma, CE;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio al risarcimento dei danni presenti e futuri della Bavaria e fissarli a 100 milioni di EUR, oppure all'importo che il Tribunale riterrà equo e, eventualmente, al pagamento degli interessi di mora;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese di causa.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente ritiene il Consiglio responsabile dei danni presenti e futuri ad essa causati dall'adozione del regolamento del Consiglio 28 giugno 2001, n. 347 (1) in base al quale la denominazione «Bayerisches Bier» è registrata come indicazione geografica protetta. La ricorrente sostiene che il regolamento n. 1347/2001 è illegittimo e perciò invalido nei suoi confronti. Il danno che la ricorrente ha subito a causa di questa illegittimità consiste tra l'altro nei costi causati dai procedimenti avviati e da avviare nei diversi Stati membri, nei danni alla reputazione dei marchi di Bavaria che contengono la parola Bavaria e nei danni futuri conseguenti alla violazione e alla perdita dei suoi diritti di marchio.
   La ricorrente sostiene che «Bayerisches Bier» è ingiustamente registrata come denominazione geografica, in quanto la birra non è un prodotto agricolo o alimentare ai sensi dell'allegato I del Trattato CE. Secondo la ricorrente il regolamento n. 2081/92 (2) non può costituire il fondamento normativo per la registrazione di «Bayerisches Bier» come indicazione geografica protetta, in quanto tale regolamento è anch'esso illegittimo.
   La ricorrente sostiene inoltre che il Consiglio è partito ingiustamente dal fatto che l'indicazione «Bayerisches Bier» soddisfa i requisiti di cui agli artt. 2 e 4 del regolamento n. 2081/92.
   Secondo la ricorrente questa tesi è stata insufficientemente motivata, in particolare per il fatto che la domanda di registrazione non era pacifica.
   La denominazione «Bayerisches Bier» non soddisferebbe neanche le condizioni per l'applicazione della procedura semplificata di cui al combinato disposto degli artt. 17 e 2 del regolamento n. 2081/92, in quanto tale denominazione precedentemente alla data limite del 25 giugno 1993 non godeva di alcuna protezione legislativa in Germania e non era neanche divenuta generalmente ammessa in seguito all'uso.
   La ricorrente sostiene inoltre che la Baviera è uno dei «Länder» della Germania e il nome di un Länd solo in casi particolari può essere utilizzato per una denominazione protetta.
   «Bayerisches Bier» non avrebbe alcuna reputazione o significato qualitativo regionale, in quanto si tratta di un insieme di prodotti con caratteristiche molto diverse. Secondo la ricorrente il regolamento n. 20081/92 non consente che ad una nozione generica che comprende diversi tipi di birra venga attribuito lo status di denominazione geografica protetta.
   La domanda di registrazione tedesca non soddisferebbe nemmeno i requisiti di cui all'art. 4, n. 2, del regolamento n. 2081/92 e la registrazione sarebbe stata richiesta su una base insufficiente.
   La ricorrente fa valere inoltre che il Consiglio ha violato l'art. 3 del regolamento n. 2081/92 e l'art. 28 CE registrando «Bayerisches Bier», in quanto questa denominazione in diversi Stati membri è una denominazione generica.
   Inoltre, il procedimento di cui all'art. 17 del regolamento n. 2081/92 sarebbe illegittimo, in quanto gli interessati non hanno alcuna possibilità di essere sentiti in un procedimento amministrativo trasparente e leale.
   Il Consiglio inoltre è partito da un punto di vista sbagliato circa l'esistenza di marche di birra, che contengono la denominazione «Bayerisches Bier», mentre nessuna singola marca della ricorrente contiene l'indicazione «Bayerisches Bier».
   La ricorrente inoltre fa valere una violazione del suo diritto di marchio esclusivo così come descritto nell'art. 16, n. 1 dell'Accordo 15 aprile 1994 relativo agli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale, compreso il commercio di prodotti contraffatti (in prosieguo: l'«Accordo TRIP»). L'ampiezza dell'uso consentito di un'indicazione registrata non viene stabilita con precisione dall'art. 4, n. 3 del regolamento n. 2081/92 o dal regolamento n. 1347/2001. Il fatto che il diritto esclusivo della ricorrente non sia completamente tutelato è incompatibile con l'art. 6, n. 1, dell'Accordo TRIP. Inoltre, l'art. 14, n. 3, del regolamento n. 1081/92 prevede condizioni che sono diverse e più restrittive rispetto all'art. 16, n. 1, dell'Accordo TRIP. La coesistenza del marchio anteriore Bavaria e dell'indicazione geografica «Bayerisches Bier» sarebbe anch'essa incompatibile con l'art. 16, n. 1, dell'Accordo TRIP.
   Il fatto che il Consiglio abbia preso in considerazione solo il marchio Bavaria e abbia escluso la denominazione commerciale Bavaria sarebbe anch'esso incompatibile con l'Accordo TRIP.
   Infine, il Consiglio adottando il regolamento n. 1347/2001 ha violato il diritto di proprietà ed il legittimo affidamento della ricorrente. Il regolamento n. 1347/2001 in particolare potrebbe avere come conseguenza che la ricorrente non può più usare il suo marchio in uno o più Stati membri.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 28 giugno 2001, n. 1347, che completa l'allegato del regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine nel quadro della procedura di cui all'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio (GU L 182, pag. 3).
   
      (2)  Regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992 n. 2081, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari (GU L 208, pag. 1).