CELEX: 32018D1928
Language: it
Date: 2018-12-06 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione (UE) 2018/1928 della Commissione, del 6 dicembre 2018, relativa alla concessione di una deroga richiesta dalla Danimarca ai sensi della direttiva 91/676/CEE del Consiglio relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole [notificata con il numero C(2018) 8081]

10.12.2018   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 313/45
               
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2018/1928 DELLA COMMISSIONE
         del 6 dicembre 2018
         relativa alla concessione di una deroga richiesta dalla Danimarca ai sensi della direttiva 91/676/CEE del Consiglio relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole
         
            
               [notificata con il numero C(2018) 8081]
            
         
         (Il testo in lingua danese è il solo facente fede)
         LA COMMISSIONE EUROPEA,
         visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
         vista la direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (1), in particolare l'allegato III, punto 2, terzo comma,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il 18 novembre 2002 la Commissione ha adottato la decisione 2002/915/CE (2) relativa alla concessione di una deroga richiesta dalla Danimarca ai sensi della direttiva 91/676/CEE del Consiglio, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, consentendo l'applicazione di effluente di allevamento contenente fino a 230 kg di azoto per ettaro l'anno in determinati allevamenti di bovini nel quadro del programma d'azione danese per il periodo 1999-2003. La deroga è stata prorogata dalla decisione 2005/294/CE della Commissione (3) nell'ambito del programma d'azione danese per il periodo 2004-2007, dalla decisione 2008/664/CE della Commissione (4) nell'ambito del programma d'azione danese per il periodo 2008-2012, dalla decisione di esecuzione 2012/659/UE della Commissione (5) nell'ambito del programma d'azione danese per il periodo 2008-2015 e dalla decisione di esecuzione (UE) 2017/847 della Commissione (6) nell'ambito della normativa danese sui nutrienti in agricoltura e del programma d'azione danese relativo ai nitrati del giugno 2017.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     La deroga concessa dalla decisione di esecuzione (UE) 2017/847 riguardava (per la campagna 2015/2016) circa 1 466 allevamenti di bovini, 443 134 capi di bestiame e 210 061 ettari di seminativi, pari rispettivamente al 4,2 % del numero totale di aziende, al 19,6 % del numero totale di capi e all'8,6 % del totale dei seminativi in Danimarca.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Il 6 febbraio 2018 la Danimarca ha presentato alla Commissione una domanda di rinnovo della deroga ai sensi dell'allegato III, punto 2, terzo comma, della direttiva 91/676/CEE.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     La Danimarca ha adottato un programma d'azione per il periodo 2017-2020, in conformità all'articolo 5 della direttiva 91/676/CEE, mediante parti dell'ordinanza n. 865 del 23 giugno 2017 sul bestiame commerciale, gli effluenti di allevamento, i foraggi insilati ecc. e successive modifiche, la legge consolidata n. 433 del 3 maggio 2017 sull'uso agricolo di fertilizzante e sulla copertura vegetale e successive modifiche e l'ordinanza n. 963 del 12 luglio 2017 sull'uso agricolo di fertilizzante nel periodo di programmazione 2017/2018. In aggiunta a tali misure, la Danimarca applica un regime mirato di colture intercalari nel 2017 e nel 2018 e una normativa mirata a partire dal 2019 ai sensi della legge sull'uso agricolo di fertilizzante e sulla copertura vegetale. La legislazione danese include inoltre un regolamento generale sul fosforo, conformemente alla legge sull'allevamento e sull'uso di fertilizzante nonché all'ordinanza sul bestiame commerciale, gli effluenti di allevamento, i foraggi insilati ecc.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     La legislazione danese che recepisce la direttiva 91/676/CEE contempla limiti relativi all'applicazione di azoto. La legislazione che limita l'applicazione di fosforo è entrata in vigore nell'agosto 2017.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     La legislazione danese include un regime mirato combinato di colture intercalari facoltative e obbligatorie per il periodo coperto dalla presente decisione. Nell'ambito di tale regime le disposizioni obbligatorie per le colture intercalari entrano in vigore automaticamente se gli accordi su base volontaria in materia non riescono a realizzare gli obiettivi ambientali. Le zone interessate da colture intercalari integrano il requisito nazionale relativo alle colture intercalari obbligatorie a norma della legge danese n. 433 del 3 maggio 2017 sull'uso agricolo di fertilizzante e sulla copertura vegetale. Il suddetto regime è necessario ad assicurare che l'applicazione dell'attuale deroga non comporti un deterioramento della qualità dell'acqua.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Le informazioni comunicate dalla Danimarca nell'ambito della deroga concessa dalla decisione di esecuzione (UE) 2017/847 indicano che la deroga non sta comportando un deterioramento della qualità dell'acqua rispetto alle zone non interessate dalla deroga. Dai dati sull'attuazione della direttiva 91/676/CEE per il periodo 2012-2015 (7) emerge che l'83,4 % dei siti di monitoraggio delle acque sotterranee presenta concentrazioni medie di nitrati inferiori a 50 mg/l, e il 27,5 % inferiori a 25 mg/l. Per quanto riguarda le acque dolci superficiali, il 99,4 % dei siti di monitoraggio presenta concentrazioni medie di nitrati inferiori a 50 mg/l, e l'85,8 % inferiori a 25 mg/l. I dati del monitoraggio mostrano una tendenza generale stabile della concentrazione di nitrati nelle acque sotterranee e nelle acque dolci superficiali rispetto al precedente periodo di riferimento (2008-2011). I dati sull'eutrofizzazione mostrano che le condizioni dei laghi oggetto di monitoraggio sono state classificate come ottime/buone nel 25 % dei casi e non buone nel 75 % dei casi, e che 2 dei 119 corpi idrici estuariali/costieri oggetto di monitoraggio sono risultati in buone condizioni.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     La Commissione, dopo aver esaminato la richiesta della Danimarca in base agli elementi di cui all'allegato III, punto 2, terzo comma, della direttiva 91/676/CEE e alla luce dell'esperienza acquisita con la deroga concessa dalle decisioni 2002/915/CE, 2005/294/CE, 2008/664/CE e dalla decisione di esecuzione 2012/659/UE, ritiene che il quantitativo di effluente proposto dalla Danimarca, pari a 230 kg di azoto per ettaro l'anno, non ostacolerà la realizzazione degli obiettivi di cui alla direttiva 91/676/CEE se verranno rispettate determinate condizioni rigorose relativamente alle colture intercalari, ai massimali di fosforo, alla rotazione delle colture, all'applicazione di effluente e di altri fertilizzanti nonché al campionamento e all'analisi del suolo.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     Nelle aziende agricole autorizzate ad applicare effluente di allevamento contenente fino a 230 kg di azoto per ettaro l'anno, i piani di fertilizzazione dovrebbero essere aggiornati tempestivamente al fine di garantire la coerenza con le reali pratiche agricole e la copertura vegetale permanente dei seminativi, e le colture intercalari dovrebbero essere usate per compensare le perdite autunnali di nitrati nel sottosuolo e limitare le perdite invernali di azoto.
                  
               
                     (10)
                  
                  
                     La direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (8) prevede un approccio transfrontaliero globale alla protezione delle risorse idriche, strutturato intorno ai distretti idrografici, con l'obiettivo di conseguire entro il 2015 un buono stato dei corpi idrici europei. Ridurre i nutrienti è parte integrante di tale obiettivo. La concessione di una deroga a norma della presente decisione non pregiudica le disposizioni della direttiva 2000/60/CE e non esclude la necessità di ulteriori misure intese a soddisfare gli obblighi che ne derivano.
                  
               
                     (11)
                  
                  
                     La direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (9) stabilisce norme generali per l'istituzione dell'Infrastruttura per l'informazione territoriale nell'Unione europea ai fini delle politiche ambientali unionali e delle politiche o delle attività suscettibili di ripercuotersi sull'ambiente. Laddove applicabile, le informazioni territoriali raccolte nel contesto della presente decisione dovrebbero essere conformi alle disposizioni di detta direttiva. Al fine di ridurre gli oneri amministrativi e migliorare la coerenza dei dati, nel raccogliere i dati necessari nell'ambito della presente decisione la Danimarca dovrebbe avvalersi delle informazioni acquisite nel quadro del sistema integrato di gestione e di controllo istituito a norma del titolo V, capo II, del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (10).
                  
               
                     (12)
                  
                  
                     Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato «Nitrati» istituito a norma dell'articolo 9 della direttiva 91/676/CEE,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            Deroga
            Subordinatamente alle condizioni stabilite nella presente decisione, è concessa la deroga richiesta dalla Danimarca con lettera del 6 febbraio 2018, finalizzata a consentire l'applicazione al suolo di un quantitativo di azoto da effluente di allevamento superiore a quello previsto nell'allegato III, punto 2, secondo comma, prima frase, della direttiva 91/676/CEE.
         
         
            Articolo 2
            Ambito di applicazione
            La presente deroga si applica agli allevamenti di bovini nei quali la rotazione delle colture comprende una percentuale superiore all'80 % di colture con elevato assorbimento di azoto e stagione di crescita prolungata e per i quali è stata concessa un'autorizzazione a norma dell'articolo 6.
         
         
            Articolo 3
            Definizioni
            Ai fini della presente decisione si applicano le seguenti definizioni:
            a)   «allevamento di bovini»: un allevamento avente una produzione annuale di azoto nell'effluente di allevamento superiore a 300 kg, di cui almeno due terzi derivati dal bestiame;
            b)   «coltura con sottosemina di erba»: cereali insilati, mais insilato, cereali primaverili, cereali invernali oppure orzo primaverile e piselli, con sottosemina di erba effettuata prima o dopo il raccolto;
            c)   «coltura con elevato assorbimento di azoto e stagione di crescita prolungata»: una delle seguenti colture:
            
                        i)
                     
                     
                        prato;
                     
                  
                        ii)
                     
                     
                        colture intercalari a prato;
                     
                  
                        iii)
                     
                     
                        barbabietole destinate a foraggio;
                     
                  
                        iv)
                     
                     
                        colture con sottosemina di erba;
                     
                  
                        v)
                     
                     
                        cicoria;
                     
                  d)   «prato»: una zona destinata a praticoltura in via permanente o temporanea;
            e)   «profilo del suolo»: lo strato di suolo fino a una profondità di 0,90 m o al livello medio più elevato delle acque sotterranee, se tale livello è a una profondità inferiore a 0,90 m dalla superficie.
         
         
            Articolo 4
            Condizioni della deroga
            La deroga è concessa alle seguenti condizioni:
            
                        1)
                     
                     
                        Il 1o agosto 2017 è entrata in vigore l'ordinanza n. 865 del 23 giugno 2017 sul bestiame commerciale, gli effluenti di allevamento, i foraggi insilati ecc., che fissa i massimali diretti di fosforo a diversi livelli, sul territorio nazionale, secondo il tipo di fertilizzante. I massimali riguardano l'applicazione di fosforo effettuata con tutti i tipi di fertilizzanti: i fertilizzanti biologici, compreso l'effluente di allevamento, il digestato da biogas, la biomassa vegetale degassata, i fanghi di depurazione delle acque reflue, nonché i fertilizzanti industriali. Per taluni bacini di drenaggio il cui ambiente acquatico è vulnerabile al fosforo sono stabiliti massimali più rigorosi relativamente alla sua applicazione.
                     
                  
                        2)
                     
                     
                        Si istituiscono un sistema di indicatori e un sistema di monitoraggio del quantitativo di fosforo applicato ai campi coltivati in Danimarca. Qualora il sistema di indicatori o quello di monitoraggio evidenziasse che il tasso medio reale annuo di fertilizzazione da fosforo sui suoli agricoli in Danimarca potrebbe superare o ha già superato i livelli nazionali medi di fertilizzazione da fosforo fissati per il periodo 2018-2025, i massimali relativi alla sua applicazione sono ridotti di conseguenza.
                     
                  
                        3)
                     
                     
                        Il 5 aprile 2017 è entrata in vigore la legge danese n. 310 del 4 aprile 2017 che modifica la legge sull'uso agricolo di fertilizzante e sulla copertura vegetale (obbligo di introdurre colture intercalari mirate) e che istituisce un regime mirato combinato di colture intercalari facoltative e obbligatorie in base all'esigenza di ridurre il tenore di nitrati nelle acque sotterranee e costiere. Nell'ambito di tale regime le disposizioni obbligatorie per le colture intercalari entrano in vigore automaticamente se gli accordi su base volontaria in materia non riescono a realizzare in misura sufficiente gli obiettivi ambientali. A norma dalla legge n. 497 del 22 maggio 2018 che modifica la legge sull'uso agricolo di fertilizzante e sulla copertura vegetale (regolamento mirato sui nitrati ecc.), le colture intercalari possono essere sostituite da specifiche misure alternative nell'ambito del regime.
                     
                  
                        4)
                     
                     
                        Le colture intercalari conformi a tale regime integrano quelle piantate al fine di soddisfare il requisito nazionale obbligatorio del 10 % o del 14 % di queste colture nelle zone coltivate delle aziende agricole e possono non essere realizzate sulla stessa superficie impiegata per soddisfare il requisito che le concerne nelle aree di interesse ecologico.
                     
                  
         
            Articolo 5
            Domande di autorizzazione
            
               1.   Gli allevatori di bovini possono presentare alle autorità competenti una domanda di autorizzazione annuale ad applicare effluente di allevamento contenente fino a 230 kg di azoto per ettaro per periodo di programmazione.
               Il termine per la presentazione della domanda corrisponde al termine nazionale per le domande di pagamento di base della politica agricola comune e per la presentazione delle quote di fertilizzanti nonché del piano per le colture intercalari.
            
            
               2.   La presentazione di una domanda ai sensi del paragrafo 1 è considerata una dichiarazione del richiedente che le condizioni di cui agli articoli 7, 8 e 9 sono soddisfatte.
            
         
         
            Articolo 6
            Rilascio delle autorizzazioni
            Le autorizzazioni ad applicare un quantitativo di effluente proveniente dall'allevamento di bovini, compreso l'effluente escreto dal bestiame stesso e l'effluente trattato, contenente fino a 230 kg di azoto per ettaro per ciascun periodo di programmazione sono concesse alle condizioni di cui agli articoli 7, 8 e 9.
         
         
            Articolo 7
            Condizioni per l'applicazione di effluente e di altri fertilizzanti
            
               1.   L'apporto complessivo di azoto non supera il fabbisogno prevedibile di nutrienti della coltura, tenuto conto dei nutrienti rilasciati dal suolo. Non supera i limiti massimi di applicazione stabiliti dall'ordinanza n. 963 (12 luglio 2017) sull'uso agricolo di fertilizzante nel periodo di programmazione 2017/2018 e dalle corrispondenti ordinanze per i successivi periodi di programmazione.
            
            
               2.   Viene redatto un piano di fertilizzazione per l'intera superficie dell'allevamento di bovini. Il piano è conservato presso l'azienda agricola. Esso copre il periodo compreso fra il 1o agosto e il 31 luglio dell'anno seguente. Il piano di fertilizzazione contiene i seguenti elementi:
               
                           a)
                        
                        
                           un piano di rotazione delle colture, che specifica quanto segue:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       la superficie delle parcelle adibite a colture con elevato assorbimento di azoto e stagione di crescita prolungata;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       la superficie delle parcelle adibite a colture diverse da quelle indicate al punto i);
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       una mappa schematica dell'ubicazione delle parcelle di cui rispettivamente ai punti i) e ii);
                                    
                                 
                     
                           b)
                        
                        
                           il numero di capi di bestiame presenti nell'azienda agricola e una descrizione del sistema di stabulazione e di stoccaggio dell'effluente, compreso il volume disponibile per lo stoccaggio dell'effluente;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           un calcolo dell'azoto e del fosforo da effluente prodotti nell'azienda agricola;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           una descrizione del trattamento dell'effluente, se pertinente, e delle caratteristiche attese dell'effluente trattato;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           la quantità, il tipo e le caratteristiche dell'effluente consegnato a terzi o ricevuto da terzi;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           il fabbisogno prevedibile di azoto e fosforo necessario alle colture di ciascuna parcella;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           un calcolo dell'applicazione di azoto e fosforo da effluente per ciascuna parcella;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           un calcolo dell'applicazione di azoto e fosforo da fertilizzanti chimici e di altro tipo per ciascuna parcella;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           un'indicazione dei tempi di applicazione dell'effluente e dei fertilizzanti chimici.
                        
                     Il piano di fertilizzazione è aggiornato entro sette giorni dall'introduzione di eventuali modifiche delle pratiche agricole presso l'allevamento di bovini. Il resoconto di fertilizzazione è presentato annualmente alle autorità competenti entro la fine di marzo.
            
            
               3.   L'effluente non si spande nel periodo compreso fra il 31 agosto e il 1o marzo sulle praticolture destinate a essere arate la primavera successiva.
            
         
         
            Articolo 8
            Condizioni relative al campionamento e alle analisi del suolo
            
               1.   I campioni sono prelevati dai 30 cm superiori del terreno agricolo e analizzati al fine di determinarne il tenore di azoto e fosforo.
            
            
               2.   Per ogni area dell'allevamento di bovini avente caratteristiche omogenee sotto il profilo pedologico e della rotazione delle colture, i campionamenti e le analisi sono effettuati con cadenza almeno quadriennale.
            
            
               3.   Si eseguono almeno un campionamento e un'analisi su ogni cinque ettari di terreno agricolo.
            
            
               4.   I risultati delle analisi sono disponibili per ispezione presso l'allevamento di bovini.
            
         
         
            Articolo 9
            Condizioni relative alla gestione dei terreni
            
               1.   Almeno l'80 % della superficie disponibile per l'applicazione di effluente è destinato a colture con elevato assorbimento di azoto e stagione di crescita prolungata.
            
            
               2.   Le colture intercalari a prato non sono arate prima del 1o marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state introdotte.
            
            
               3.   I terreni adibiti a praticoltura in via temporanea sono arati in primavera. Una coltura con elevato assorbimento di azoto e stagione di crescita prolungata è seminata il più presto possibile, comunque non oltre 3 settimane dopo l'aratura del prato.
            
            
               4.   Le colture usate nella rotazione non includono leguminose o altri vegetali che fissano l'azoto atmosferico, fatta eccezione per i seguenti:
               
                           a)
                        
                        
                           trifoglio presente in praticolture caratterizzate da percentuali inferiori al 50 % di trifoglio ed erba medica;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           erba medica presente in praticolture caratterizzate da percentuali inferiori al 50 % di trifoglio ed erba medica;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           orzo e piselli con sottosemina di erba.
                        
                     
            
               5.   I parametri di fertilizzazione all'azoto per le colture successive alla praticoltura temporanea sono ridotti del valore dell'azoto relativo alla coltura precedente ai sensi dell'ordinanza n. 963 (12 luglio 2017) sull'uso agricolo di fertilizzante nel periodo di programmazione 2017/2018 e delle ordinanze corrispondenti per i successivi periodi di programmazione per quanto riguarda i parametri di fertilizzazione, la tabella sulle norme di fertilizzazione per le colture agricole e vegetali e le successive modifiche.
            
         
         
            Articolo 10
            Monitoraggio
            
               1.   Le autorità competenti garantiscono la redazione di mappe che indicano quanto segue:
               
                           a)
                        
                        
                           la percentuale di allevamenti di bovini interessati da autorizzazioni in ciascun comune;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           la percentuale di capi di bestiame interessati da autorizzazioni in ciascun comune;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           la percentuale di superficie agricola interessata da autorizzazioni in ciascun comune.
                        
                     Tali mappe sono aggiornate ogni anno.
               I dati relativi alla rotazione delle colture e alle pratiche agricole adottate negli allevamenti di bovini interessati da autorizzazioni a norma della presente decisione sono raccolti dalle autorità competenti. Tali dati sono aggiornati ogni anno.
            
            
               2.   Le autorità competenti effettuano il monitoraggio delle acque della rizosfera, delle acque superficiali e delle acque sotterranee, e comunicano alla Commissione i dati relativi all'azoto e al fosforo nel profilo del suolo e alle concentrazioni di nitrati nelle acque superficiali e sotterranee in regime sia di deroga sia di non deroga.
               Il monitoraggio è effettuato a livello di azienda agricola nell'ambito del programma nazionale di monitoraggio dei bacini di drenaggio agricoli. I siti di monitoraggio sono rappresentativi delle principali tipologie di suolo, delle pratiche di fertilizzazione prevalenti e delle colture principali.
               Le zone caratterizzate da terreni sabbiosi sono oggetto di un monitoraggio rafforzato. Le concentrazioni di nitrati nelle acque superficiali e sotterranee sono inoltre oggetto di monitoraggio almeno nel 3 % di tutte le aziende interessate da un'autorizzazione.
            
            
               3.   Le autorità competenti effettuano indagini e analisi continue dei nutrienti nell'ambito del programma nazionale di monitoraggio dei bacini di drenaggio agricoli e forniscono dati sull'uso locale del terreno, sulla rotazione delle colture e sulle pratiche agricole adottate negli allevamenti di bovini che beneficiano di un'autorizzazione.
               Le informazioni e i dati raccolti dalle analisi dei nutrienti di cui all'articolo 7 e dal monitoraggio di cui al paragrafo 2 del presente articolo sono utilizzati per calcolare, sulla base di modelli, il quantitativo delle perdite di azoto e fosforo dagli allevamenti di bovini che beneficiano di un'autorizzazione, secondo principi scientifici.
            
            
               4.   Le autorità competenti determinano e registrano la percentuale dei terreni oggetto di deroga coperti da:
               
                           a)
                        
                        
                           trifoglio o erba medica presenti nelle praticolture;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           orzo e piselli con sottosemina di erba.
                        
                     
         
         
            Articolo 11
            Verifica
            
               1.   Le autorità competenti garantiscono che le domande di autorizzazione sono oggetto di un controllo amministrativo. Qualora dal controllo risulti che le condizioni stabilite agli articoli 7, 8 e 9 non sono rispettate dal richiedente, la domanda è respinta e il richiedente è informato dei motivi del rifiuto.
            
            
               2.   Le autorità competenti definiscono un programma di ispezioni delle aziende agricole che beneficiano di autorizzazioni.
               Il programma è basato sull'analisi dei rischi alla luce dei risultati dei controlli effettuati negli anni precedenti relativamente alle condizioni stabilite agli articoli 7, 8 e 9, nonché dei risultati dei controlli di conformità alla legislazione nazionale che recepisce la direttiva 91/676/CEE.
            
            
               3.   Le ispezioni consistono in ispezioni sul terreno e controlli in loco che verificano il rispetto delle condizioni stabilite agli articoli 7, 8 e 9 e interessano ogni anno almeno il 7 % degli allevamenti di bovini che beneficiano di un'autorizzazione. Qualora un allevamento di bovini non risulti conforme a tali condizioni, il titolare dell'autorizzazione è sanzionato a norma della legislazione nazionale e non potrà ottenere un'autorizzazione per il successivo periodo di programmazione.
            
            
               4.   Le autorità competenti dispongono dei poteri e dei mezzi necessari per verificare il rispetto delle condizioni relative alla deroga concessa a norma della presente decisione.
            
         
         
            Articolo 12
            Trasmissione delle informazioni
            Entro il 31 dicembre di ogni anno le autorità competenti presentano alla Commissione una relazione contenente le informazioni seguenti:
            
                        a)
                     
                     
                        mappe con l'indicazione delle percentuali di allevamenti di bovini, di bestiame e di superficie agricola oggetto di una deroga individuale per ciascun comune, nonché mappe sull'utilizzo locale del terreno, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 1;
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        i risultati del monitoraggio effettuato sulle acque sotterranee e superficiali per quanto riguarda le concentrazioni di nitrati e fosforo, comprese le informazioni relative all'evoluzione della qualità delle acque in regime sia di deroga sia di non deroga, nonché all'impatto della deroga sulla qualità delle acque, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2;
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        i risultati del monitoraggio effettuato sul suolo per quanto riguarda le concentrazioni di azoto e fosforo nelle acque della rizosfera in regime sia di deroga sia di non deroga, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2;
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        i risultati delle indagini sull'utilizzo locale del terreno, la rotazione delle colture e le pratiche agricole, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3;
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        i risultati dei calcoli, basati su modelli, relativi all'entità delle perdite di azoto e fosforo dagli allevamenti di bovini che beneficiano di un'autorizzazione, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3;
                     
                  
                        f)
                     
                     
                        le tabelle che indicano la percentuale della superficie agricola oggetto di deroga coperta da trifoglio o erba medica presente nelle praticolture e da orzo/piselli con sottosemina di erba, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 4;
                     
                  
                        g)
                     
                     
                        la valutazione dell'attuazione delle condizioni della deroga sulla base di controlli a livello di azienda agricola e le informazioni sugli allevamenti di bovini inadempienti sulla base dei risultati dei controlli amministrativi e delle ispezioni, ai sensi dell'articolo 11;
                     
                  
                        h)
                     
                     
                        l'evoluzione del numero dei capi di bestiame e della produzione di effluente di allevamento per categoria di bestiame in Danimarca e negli allevamenti di bovini che beneficiano della deroga.
                     
                  
                        i)
                     
                     
                        l'attuazione delle condizioni della deroga di cui all'articolo 4.
                     
                  I dati territoriali contenuti nella relazione sono conformi, laddove applicabile, alle disposizioni della direttiva 2007/2/CE. Nel raccogliere i dati necessari la Danimarca si avvale, se del caso, delle informazioni acquisite nel quadro del sistema integrato di gestione e di controllo istituito a norma dell'articolo 67, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1306/2013.
         
         
            Articolo 13
            Periodo di applicazione
            La presente decisione si applica fino al 31 luglio 2020.
         
         
            Articolo 14
            Destinatario
            Il Regno di Danimarca è destinatario della presente decisione.
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 6 dicembre 2018
            
               
                  Per la Commissione
               
               Karmenu VELLA
               
                  Membro della Commissione
               
            
         
         
            (1)  GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1.
         
            (2)  Decisione 2002/915/CE della Commissione, del 18 novembre 2002, relativa a una domanda di deroga ai sensi dell'allegato III, punto 2, lettera b) e dell'articolo 9 della direttiva 91/676/CEE del Consiglio, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 319 del 23.11.2002, pag. 24).
         
            (3)  Decisione 2005/294/CE della Commissione, del 5 aprile 2005, relativa a una domanda di deroga ai sensi dell'allegato III, punto 2, lettera b), e dell'articolo 9 della direttiva 91/676/CEE del Consiglio relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 94 del 13.4.2005, pag. 34).
         
            (4)  Decisione 2008/664/CE della Commissione, dell'8 agosto 2008, che modifica la decisione 2005/294/CE, relativa a una domanda di deroga ai sensi dell'allegato III, punto 2, lettera b), e dell'articolo 9 della direttiva 91/676/CEE del Consiglio relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 217 del 13.8.2008, pag. 16).
         
            (5)  Decisione di esecuzione 2012/659/UE della Commissione, del 23 ottobre 2012, relativa alla concessione di una deroga richiesta dal Regno di Danimarca ai sensi della direttiva 91/676/CEE del Consiglio relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 295 del 25.10.2012, pag. 20).
         
            (6)  Decisione di esecuzione (UE) 2017/847 della Commissione, del 16 maggio 2017, relativa alla concessione di una deroga richiesta dal Regno di Danimarca ai sensi della direttiva 91/676/CEE del Consiglio relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 125 del 18.5.2017, pag. 35).
         
            (7)  SWD(2018) 246 final – Documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna il documento Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'applicazione della direttiva 91/676/CEE del Consiglio relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, elaborata in base alle relazioni presentate dagli Stati membri per il periodo 2012-2015.
         
            (8)  Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).
         
            (9)  Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE) (GU L 108 del 25.4.2007, pag. 1).
         
            (10)  Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549).