CELEX: 51988PC0383
Language: it
Date: 1988-08-01
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo ai controlli veterinari negli scambi intracomunitari nella prospettiva della realizzazione del mercato interno#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo al rafforzamento del controllo dell'applicazione della normativa veterinaria#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 1468/81 relativo alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione della regolamentazione doganale e agricola#(presentate dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 383
Vol. 1988/0138
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       COM(88)383 def .
                                                       Bruxelles ,    luglio 1988
                              Proposta di
                                                     /•
                   REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO                  N-  /
                                                                   -;   .
   relativo ai controlli veterinari negli scambi intracomunitari . \
     nella prospettiva della realizzazione del mercato interno
                                                      l     x    J          -
                              Proposta di
                   REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
      relativo al rafforzamento del controllo dell' applicazione
                      della normativa veterinaria
                              Proposta di
                   REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
  che modifica il regolamento ( CEE ) n . 1468 / 81 relativo alla mutua
assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla
    collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la
 corretta applicazione della regolamentazione doganale e agricola
                    ( presentate dalla Commissione )
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I. RELAZIONE DEL MERCATO INTERNO NEL SETTORE VETERINARIO
   Con l' adozione dell' Atto unico europeo , la Comunità ha avviato l' esecuzione
   di un programma destinato ad eliminare tutti i controlli operati alle
   frontiere . L' azione si fonda sull' articolo 8 A del trattato , e il programma
   in parola è stato definito nel Libro bianco della Commissione del giugno
   1985 . L' importante impegno politico cosi' assunto è destinato ad incidere
   su tutti i settori nei quali sussistono ostacoli agli scambi , e coinvolge
   pertanto anche la normativa veterinaria .
      A.  INTRODUZIONE
          1 . Nel " libro bianco" relativo al completamento del mercato interno ,
              presentato dalla Commissione al Consiglio europeo , è indicato un
              calendario che riguarda anche il settore della normativa veterinaria .
              Era indispensabile farlo , dato che , nonostante i progressi compiuti in
              questo settore continuano a permanere ostacoli al lìbero scambio di
              animali e di prodotti animali , che impediscono un adeguato
              funzionamento dell' organizzazione comune dì mercato . Nel campo della
              polizia sanitaria la disparità delle situazioni esistenti e le
              decisioni adottate quanto all' importanza di alcune malattie ed al loro
              controllo hanno impedito dì progredire verso la realizzazione dì un
              libero mercato interno . Analogamente , anche nel campo delle norme
              igieniche la disparità delle regole che disciplinano la situazione
              sanitaria e l' ispezione continuano a creare degli ostacoli .
          2 . Finora le norme comunitarie in materia sanitaria sono state stabilite ,
              in particolare per i bovini ed i suini e per le loro carni ed i
              prodotti a base di carne , in relazione agli scambi intracomunitari di
              determinati animali o di determinati prodotti . Talvolta queste norme
              sono state estese alla produzione destinata al mercato nazionale e
              all' importazione dai paesi terzi .
              Nel settore zoo-sanitario , è stato necessario estendere tali norme ,
              per stabilire misure comuni per il controllo e 1' eradicazione di
              alcune importanti malattie . Notevoli progressi sono già stati
              realizzati in tal senso per la tubercolosi , la brucellosi e la peste
              suina .
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       In materia di igiene sono state fissate delle norme per il commercio
       intracomunitario , in particolare per determinati prodotti ( carni ,
       prodotti a base di carne , latte ) e in alcuni casi per la produzione
       nazionale , comprendenti misure in campi specifici , come l' impiego di
       ormoni e il controllo dei residui negli animali e nei prodotti animali .
       Tanto nel settore della polizia sanitaria , quanto in quello
       dell' igiene , è stato previsto un regime comune per l' importazione dai
       paesi terzi di determinati animali e dei prodotti da essi derivati .
       Una base essenziale per questo lavoro è la necessità di garantire che
       la libera circolazione degli animali e dei prodotti da essi derivati
       non comporti allo stesso tempo il diffondersi di malattie e di
       intossicazioni che potrebbero danneggiare la salute dei cittadini
       della Comunità o degli allevamenti comunitari .
   3 . Per il raggiungimento di questo obiettivo , è necessario garantire che
       il risultato non crei , di per sé , inutili ostacoli agli scambi e tenga
       conto delle esigenze dei produttori , dei consumatori , degli operatori
       commerciali della Comunità e di particolari esigenze relative
       all' ambiente , alla protezione degli animali e alle piccole aziende . E'
       essenziale , inoltre , tener conto delle conseguenze delle decisioni
       comunitarie in questo settore , in relazione agli impegni
       internazionali della Comunità e dei suoi Stati membri .
B. MERCATO INTERNO
   Per riuscire a realizzare il mercato interno è indispensabile
   accelerare e migliorare i progressi finora fatti .
   Nel settore della polizia veterinaria si devono realizzare azioni
   generali , che consentano un' impostazione sistematica globale , per
   decidere , ove ciò risulti necessario , misure comuni di controllo o di
   eradicazione delle malattie degli animali . Si devono intraprendere
   azioni volte ad accelerare i programmi di eradicazione esistenti
                                                                         3
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           negli Stati membri , per giungere al più presto ad un livello uniforme
           nel settore . Entro la fine del 1988 saranno presentate proposta , in
           particolare per quanto concerne l' afta epizootica : soltanto così' si
           potranno attenuare le disparità e creare le basi per la libera
           circolazione .
           Nel settore dell' igiene il sistema di norme sanitarie comuni sarà
           esteso , se necessario , ad alcuni prodotti particolarmente sensibili .
           Nel contempo tali norme saranno estese progressivamente alla
           produzione nazionale . Parallelamente è necessario anche curarsi della
           rimanente parte del settore . La Commissione presenterà proposte in
           materia entro la fine del 1988 .
        In entrambi i settori è indispensabile un regime comune dì importazione dai
        paesi terzi , per garantire la protezione della sanità nella Comunità .
        Nel 1988 la Commissione presenterà una proposta mirante ad eliminare le
        attuali ispezioni alle frontiere intese ad accertare il benessere degli
        animali , per sostituirli con altre misure , volte a garantire il benessere
        degli animali durante il trasporto .
        Un' azione parallela sarà intrapresa per quanto riguarda i controlli .
        L' obiettivo finale è quello dell' applicazione degli stessi controlli
        sanitari tanto per gli animali ed i prodotti destinati al mercato
        nazionale , quanto per quelli destinati agli scambi ìntracomunitari .
II . PROPOSTE RELATIVE AI CONTROLLI NEL SETTORE VETERINARIO
    La Commissione presenta tre proposte al Consiglio . Ovviamente gli obiettivi
    fissati per quanto riguarda i controlli possono essere raggiunti soltanto
    gradualmente . Come primo passo si rinuncerà ai controlli alle frontiere interne
    della Comunità . Nel contempo la clausola di salvaguardia sarà estesa e modi ¬
    ficata , per coprire tutto il settore . Questo è l' obiettivo della prima proposta .
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La seconda proposta mira al potenziamento del controlli veterinari tramite la
definizione di norme che devono essere applicate tanto per il periodo transitorio
quanto per il mercato interno unico .
La terza proposta apporta precisioni quanto all' applicabilità delle norme comunitarie
in materia di mutua cooperazione tra 1 servizi di controllo degli stati membri , per
affermare chiaramente che esse si applicano ai settori veterinario e f itosanltario .
1.  PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO . RELATIVO AI CONTROLLI VRTgRINARI NEGLI
    SCAMBI INTRACOMUNITARI . NELLA PROSPETTIVA DELLA REALIZZAZIONE DSL MERCATO
    IMTBRNO
    Per realizzare il mercato interno attenendosi a quanto previsto dal Libro
    bianco , la Commissione ritiene che eia anzitutto necessario rinunciare a
    controlli veterinari alle frontiere interne , insistere sui controlli nel luogo
    di produzione ed introdurre disposizioni relative ai controlli nel luogo di
    destinazione .
    Fatto salvo quanto disposto dall' articolo 36 del trattato , gli Stati membri
    esportatori devono effettuare i controlli conformemente alla normativa
    comunitaria oppure , per 1 settori non ancora disciplinati da quest' ultima ,
    conformemente alle disposizioni vìgenti nello Stato membro dì destinazione . In
    particolare , lo Stato membro speditore dovrà provvedere ad effettuare tutti i
    controlli necessari ad evitare l' uscita di merci da una zona o da un' azienda
    colpite da divieto . Analogamente , lo Stato membro speditore sarà tenuto ad
    effettuare tutti ì controlli previsti per la spedizione dì merci verso zone a
    statuto elevato . In certi casi , per le malattie più gravi , questa norma
    presuppone che siano effettuati controlli all' uscita dalla zona a statuto meno
    elevato .
    La Commissions intende portera avant ! quest' idea .
    Uno Stato membro non può inoltre esportare verso altri Stati membri merci che non
    possono essere commercializzate sul territorio del paese di produzione per uno
    dei motivi contemplati dal citato articolo 36 .
    I controlli nel luogo di destinazione devono essere eseguiti soltanto per
    campione ; tuttavia , per gli animali vivi , sono previste norme sulla quarantena ,
    nel casi in cui ciò sia giustificato . Questo evidenzia il carattere temporaneo
    della soluzione . Devono essere tuttavia elaborate disposizioni che consentano dì
    effettuare i controlli durante il trasporto della merce , quando vi siano fondati
    sospetti di irregolarità . I controlli veterinari nel luogo di destinazione non
    devono più essere connessi con le operazioni doganali .
                                                                                  чГ
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La proposta prevede inoltre misure da adottare quando i controlli eseguiti nel luogo
di destinazione rivelano irregolarità ( documentazione insufficiente , presenza di
gravi malattie , ecc .).
Viene parallelamente proposta l' estensione del sistema di arbitrato in caso di
contenzioso tra Stati membri . Ciò dovrebbe consentire di giungere alla soluzione dei
gravi problemi e contribuire a creare un clima di fiducia tra gli Stati membri . Il
sistema prevede , se necessario , l' intervento della Commissione .
Affinchè questa impostazione abbia un' incidenza concreta , deve riguardare tutti i
prodotti , siano essi soggetti o meno a misure di armonizzazione comunitarie e siano
essi di origine comunitaria o non comunitaria .
Questa impostazione generale implica l' applicazione e lo sviluppo di un sistema di
recìproca informazione e l' estensione e la modifica della clausola di salvaguardia ,
affinché essa possa riguardare tutto il settore .
Per i prodotti per i quali non esiste armonizzazione , è necessario che gli Stati
membri siano esaurientemente informati circa le condizioni imposte dagli altri Stati
membri ai prodotti di orìgine comunitaria e alle importazioni dai paesi terzi . Tali
condizioni devono limitarsi a quelle di cui all' articolo 36 del Trattato e spetta
alla Commissione garantirlo . Si devono inoltre fornire al paese di destinazione
informazioni specifiche per gli animali vìvi e per alcuni prodotti sensibili , per
agevolare eventuali controlli .
Per la clausola di Salvaguardia affinché vi sia una certa efficienza , la
responsabilità di base deve restare allo Stato membro speditore . La
Commissione deve poter intervenire rapidamente , in particolare tramite
indagini in loco e l' adozione di decisioni adeguate . In questo modo si
possono evitare provvedimenti da parte dello Stato membro destinatario .
                                                                              G
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2 . PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO , RELATIVA AL POTENZIAMENTO DEL
     CONTROLLO DELL’ APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA VETERINARIA
    A complemento delle misure di cui sopra , che devono essere adottate quanto alle
     garanzie da fornire nel luogo d' origine e all' eliminazione dei controlli alle
     frontiere interne , è essenziale prevedere altre misure comunitarie intese a
    garantire un' applicazione uniforme e coordinata della normativa e del controllo
    su irregolarità e frodi . Tali misure sono di tre tipi :
     i)   Controlli comunitari
          Nella maggior parte dei settori interessati si dispone che esperti
          designati dalla Commissione siano incaricati di effettuare controlli in
          loco , nella misura in cui ciò è necessario per garantire
          un' applicazione uniforme della normativa comunitaria . Tale disposizione
          si applica non soltanto all’esecuzione della normativa comunitaria
          all' interno della Comunità , ma anche , se necessario , alle importazioni
          dai paesi terzi .
          A tal fine il Consiglio ha già disposto che in alcuni campi siano
          effettuati controlli in loco . Questo sistema di ispezione sta
          funzionando in maniera soddisfacente e la Commissione non ritiene
          quindi necessario modificarlo . Occorre tuttavia garantire che tale
          sistema sia esteso a tutti i campi non ancora coperti . Le istituzioni
          comunitarie devono garantire le risorse ed il personale necessari per
          l’espletamento di questi compiti .
    i i ) Potenziamento del controllo dell' applicazione della normativa
          veterinaria
          La seconda proposta della Commissione comprende tre elementi principali :
          In primo luogo il potenziamento delle misure adottate dagli Stati
          membri per controllare la corretta applicazine delle norme comunitarie :
          - i controlli devono essere eseguiti in modo uniforme in tutte le
            varie fasi , dall' azienda al consumatore ;
                                                                                    9
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              -   i controlli devono essere eseguiti nello stesso modo , tanto per
                  i prodotti destinati ad altri Stati membri , guanto per i
                  prodotti destinati al mercato nazionale ;
                  devono essere inflitte adeguate sanzioni quando si constati la
                  violazione della normativa .
              In secondo luogo si prevede un potenziamento del sistema di
              coordinamento tra i servìzi interessati , tanto all' interno tra gli
              Stati membri , guanto tra gli Stati membri e la Commissione .
              In terzo luogo sì deve garantire che la struttura e il funzionamento
              dei servizi di controllo interessati siano adeguati all' espletamento
              dei compiti ad essi assegnati .
    3 . PROPOSTA DI REGOLAMENTO . CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 1468 / 81 ,
        RELATIVO ALLA MUTUA ASSISTENZA TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE DEGLI STATI
        MEMBRI E ALLA COLLABORAZIONE TRA QUESTE E LA COMMISSIONE . PER ASSICURARE LA
        CORRETTA APPLICAZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DOGANALE 0 AGRICOLA
        Si propone di affermare esplicitamente che le attuali disposizioni
        comunitarie esistenti sulla "mutua assistenza tra le autorità competenti
        degli Stati membri e la collaborazione tra questi ultimi e la Commissione
        per assicurare la corretta applicazione della regolamentazione doganale o
        agrìcola" si applicano appieno alla normativa per il settore veterinario .
        Questa precisazione è necessaria , per evitare qualsiasi ambiguità a livello
        comunitario . Si propone analogamente , che venga fatta la stessa precisazione
        per quanto riguarda il settore f itosanìtario .
III . ALTRE MISURE DI INCORAGGIAMENTO ALLA FIDUCIA RECIPROCA E AD
       UN' APPLICAZIONE UNIFORME
       Queste proposte saranno affiancate da misure parallele , già in corso di
       stesura , intese a favorire l' instaurarsi di un clima di fiducia tra i servizi
       degli Stati membri , per i controlli sanitari e per le garanzie vigenti nelle
       diverse parti della Comunità .
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     Per contribuire al coordinamento e al collegamento a livello comunitario dei
      laboratori nazionali di riferimento degli Stati membri , è già stata prevista per
     vari settori ( peste suina , diagnosi dell' afta epizootica , controlli sugli ormoni e
     sui residui ) la creazione di laboratori comuni di riferimento comunitari . Questa
      impostazione sarà mantenuta e formerà eventualmente oggetto di proposte distinte .
     E' ovvio che , in alcuni campi , essa dovrà essere anche ampliata , in particolare
     per la fissazione da parte della Commissione dei reagenti e dei materiali di
     riferimento da utilizzare con i metodi prescritti per l' analisi , l' ispezione , la
     verifica e il controllo .
     Avvalendosi delle risorse di cui dispone , la Commissione studierà la possibilità
     di sviluppare alcune delle azioni già finanziate , tra cui vanno annoverati i
     progetti comuni di ricerca , l' organizzazione di colloqui sui lavori di laboratorio
     e l' organizzazione di colloqui sui lavori di laboratorio e l’organizzazione di
     seminari a livello comunitario . La Commissione continuerà inoltre a sviluppare il
     sistema entrato in vigore nel 1987 nel settore della normativa veterinaria per
     quanto attiene alla collaborazione tra funzionari degli Stati membri e la
     Commissione stessa . ( Occorre rammentare che quest’anno sono stati effettuati 17
     scambi , con la partecipazione di 12 funzionari , 3 esperti e 2 tirocinanti ). La
     Commissione svilupperà inoltre un programma per eventuali scambi di funzionari
     degli Stati membri .
IV . Nelle proprie proposte la Commissione ha adottato la procedura del Comitato di re ¬
     golamentazione . Si tratta di una scelta giustificata dalla preoccupazione di non
     sconvolgere i meccanismi di gestione nel campo dei controlli veterinari . Essa non
     pregiudica la generale preferenza della Commissione per la formula del Comitato
     consultivo .
                                                                                    3
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                                  PROPOSTA Dl .
                         REGOLAMENTO (CEE )   DEL CONSIGLIO
            relativo ai controlli veterinari negli scambi intracomunitarì ,
               nella prospettiva della realizzazione del mercato interno
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che la Comunità deve decidere le misure destinate ad instaurare
gradualmente il mercato interno , nel corso dì un periodo che sì conclude     il
31 dicembre 1992 ;
considerando che un funzionamento armonioso delle organizzazioni comuni di
mercato per gli animali , ì prodotti animali , i prodotti di origine animale e ,
in alcuni casi , ì vegetali , implica l' eliminazione di tutti gli ostacoli
veterinari allo sviluppo degli scambi intracomunitarì dei prodotti
considerati ; che , a tal fine , la lìbera circolazione dei prodotti agricoli
costituisce un elemento fondamentale delle organizzazioni comuni dì mercato e
deve consentire uno sviluppo razionale della produzione agricola , nonché
l’impiego ottimale dei fattori dì produzione ;
considerando che nel settore veterinario le frontiere sono attualmente
utilizzate per controlli intesi a garantire la protezione della salute
pubblica e della salute animale ;
 considerando che nel settore veterinario le frontiere sono utilizzate per controlli
intesi a garantire la protezione della salute pubblica e della salute animale ;
considerando che l' obiettivo finale per il 1992 è quello dì limitare i
controlli veterinari al luogo dì partenza ; che la realizzazione di questo
obiettivo implica un' armonizzazione delle esigenze essenziali relative alla
protezione della salute pubblica e della salute animale ;
                                                                                ^70
 ---pagebreak---  considerando che , nella prospettiva della realizzazione del mercato interno , è
 opportuno prevedere una prima tappa , nella quale sia dato rilievo ai controlli
 da effettuare alla partenza e all' organizzazione dei controlli che possono
 essere eseguiti nel luogo di destinazione ; che questa soluzione induce ad
 abbandonare la possibilità di effettuare i controlli veterinari alle frontiere
 interne della Comunità ;
 considerando che questa soluzione implica una maggiore fiducia nei controlli
veterinari eseguiti dallo Stato speditore ; che è quindi necessario che
quest' ultimo provveda a far effettuare i controlli veterinari in modo adeguato ;
 nelle zone a statuto elevato ; che in certi casi ne deriva che dovranno essere
considerando che nello Stato di destinazione i controlli veterinari possono essere
effettuati per campione nel luogo -di destinazione; che, tuttavia, in caso di fondati sospetti di
irregolarità , il controllo veterinario può essere effettuato durante il
trasporto della merce ;
considerando che è necessario prevedere le conseguenze dì un controllo
veterinario che porti alla constatazione dell' irregolarità della spedizione ;
che in tal caso si possono formulare tre ipotesi , la prima delle quali
consiste nella necessità dì regolarizzare ì documenti incompleti o inesatti ,
la seconda nel prevenire il pericolo qualora si constati una malattìa
epizootica o qualsiasi nuova malattia grave e contagiosa , la terza nel
risolvere i casi in cui le merci non soddisfino le condizioni imposte , per
motivi diversi dai precedenti ;
considerando che è necessario prevedere una procedura per dirimere eventuali
controversie relative alle spedizioni da uno stabilimento , un' azienda o un
centro di produzione o un' impresa ;
considerando che , per consentire un funzionamento armonioso ed efficace del
nuovo regime di controllo veterinario , si deve instaurare un sistema
d' informazione ; che nel quadro dì detto sistema si devono stabilire norme
particolari per gli scambi ìntracomunìtari di animali vivi e per gli scambi di
merci le cui condizioni veterinarie non sono ancora state armonizzate a
livello comunitario ;
 ---pagebreak---                                               4
considerando che è necessario prevedere un regime di salvaguardia ; che in
questo settore , in particolare per motivi d' efficacia , la responsabilità deve
spettare in primo luogo allo Stato speditore ; che la Commissione deve poter
intervenire rapidamente , in particolare recandosi in loco ed adottando le
misure adeguate alla situazione ;
considerando che per ottenere un effetto utile , le disposizioni del presente
regolamento devono riguardare tutte le merci soggette , negli scambi
intracomunitari , a condizioni veterinarie ; che nello stato attuale
dell' armonizzazione è opportuno , per le merci che non sono state oggetto di
norme armonizzate , tener conto delle esigenze dello Stato destinatario , purché
siano conformi all’articolo 36 del trattato ;
considerando che è opportuno adeguare le disposizioni delle direttive
esistenti alle      disposizioni del presente regolamento ;
considerando che è opportuno affidare alla Commissione l' incarico di adottare
le misure d' applicazione del presente regolamento ; che , a tal fine , si devono
stabilire delle procedure che instaurino una cooperazione stretta ed efficace
tra la Commissione e gli Stati membri , nell' ambito del comitato veterinario
permanente ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                         Articolo 1
1 . Negli scambi intracomunitari , gli Stati membri effettuano i controlli
    veterinari conformemente alle disposizioni del presente regolamento .
2 . Le disposizioni del presente regolamento non pregiudicano il mantenimento
    delle condizioni veterinarie relative ai prodotti considerati , previste
    dalle direttive comunitarie o dalle normative nazionali ammesse in relazione-alle condizioni
     poste d all' articolo 36 del trattato , quando tali condizioni non siano state
    armonizzate a livello comunitario .
 ---pagebreak---                                              5
                                        Articolo 2
 Ai sensi del presente regolamento , si intende per :
 1 . "controllo veterinario" qualsiasi controllo fisico o formalità
       amministrativa riguardante animali , prodotti animali , prodotti di origine
       animale , che miri direttamente o indirettamente a garantire la protezione
      della salute pubblica o della salute animale , come pure qualsiasi controllo
      fisico o formalità amministrativa riguardante vegetali , che miri a
      proteggere la salute animale .
2 . "Scambio intracomunitario" scambio tra due Stati membri di merci che
      soddisfano le condizioni di cui all' articolo 9 , paragrafo 2 del trattato
3 . "Condizioni veterinarie" requisiti intesi a garantire la protezione della
      salute pubblica o della salute animale , esclusi quelli relativi agli
      additivi .
4 . "Competenti autorità degli Stati membri": autorità degli Stati membri
      competenti in materia veterinaria .
                 CAPITOLO I - Organizzazione e conseguenze dei controlli
                                        Articolo 3
1 . Gli Stati membri speditori effettuano i controlli veterinari conformemente :
      alle disposizioni delle direttive comunitarie . In mancanza di
      armonizzazione a livello comunitario , essi si accertano che gli animali o i
      prodotti siano conformi alle nonne vigenti negli Stato membro di
      destinazione , a condizione che siano giustificati ai sensi dell' articolo 36
      del trattato .
2 . Gli Stati membri non autorizzano la spedizione verso gli altri Stati membri
      di merci che non possono essere commercializzate sul loro territorio per
     motivi giustificati a norma dell' articolo 36 del trattato .
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                                            Articolo 4
1 . Nello Stato membro destinatario i controlli veterinari sono effettuati per
    campione , nel luogo di destinazione della spedizione . Tuttavia , in caso di
    fondati sospetti dì irregolarità , i controlli veterinari possono essere
    effettuati durante il trasporto della merce .
2 . La possibilità dì effettuare controlli veterinari nel luogo dì destinazione
    della spedizione non pregiudica il rilascio , da parte dell' ufficio doganale
    dello Stato membro destinatario , dell' autorizzazione a disporre della merce .
                                             Articolo 5
1 . Nel caso in cui La normativa comunitaria -o-qual la nazionale, nei settori non ancora
    armonizzati e nell' osservanza delle norme generali del trattato , prevede la
    quarantena per gli animali vivi , questa avviene , dì norma , presso l' azienda
    destinataria .
2 . Qualora circostanze eccezionali lo giustifichino, la quarantena' ysrhnWi,
    può avvenire in un centro apposito . Detto centro deve essere considerato
    come il luogo di destinazione della spedizione . Lo Stato membro
    interessato notifica alla Commissione le ragioni di tali misurerò .
3 . Gli obblighi relativi alla quarantena e la sede della medesima sono
    indicati tra le condizioni veterinarie di cui all’articolo 10 , paragrafo 1 .
                                             Articolo 6
1 . Se , in occasione di un controllo effettuato nel luogo di destinazione di
    una spedizione , le competenti autorità dello Stato membro destinatario consta¬
    tano che i documenti di accompagnamento risultano incompleti o inesatti, esse si mettono
     immediatamente in contatto con le competenti autorità dello Stato membro
    speditore . Le competenti autorità dello Stato membro speditore e quelle
    dello Stato membro destinatario collaborano per chiarire il contenuto dei
    documenti incompleti o inesatti e per ottenere , se del caso , le necessarie
     informazioni supplementari ufficiali .
 ---pagebreak---                                                7
 2 . Nel caso in cui non è stato possibile regolarizzare i documenti entro un termine
      accettabile , si applicano le disposizioni di cui all' articolo 8 .
 3 . Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite , se
     necessario , in base alla procedura di cui all' articolo 16 .
                                          Articolo 7
1 . Se , in occasione di un controllo effettuato nel luogo di destinazione della
     spedizione , le competenti autorità dello Stato membro destinatario
     constatano la presenza di una malattia epizootica o di una qua Isi asi ‘ noòua malattia
     grave e contagiosa , ordinano l' abbattimento immediato degli animali o la
     distruzione della partita .
2 . Le competenti autorità dello Stato membro destinatario comunicano
     immediatamente alle autorità degli altri Stati membri e alla Commissione le
     decisioni prese nonché le loro motivazioni . Lo Stato membro speditore ed
     eventualmente lo Stato membro destinatario e la Commissione applicano le
     misure di cui all' articolo 12 .
3 . Se , in occasione del transito di animali vivi , le competenti autorità dello
     Stato di transito constatano l' insorgenza di una malattia epizootica o di una
     qualsiasi nuova malattia grave e contagiosa , ordinano l' abbattimento
     immediato degli animali . Esse comunicano immediatamente alle competenti
     autorità dello Stato membro speditore , agli altri Stati membri e alla
     Commissione le decisioni prese nonché le relative motivazioni . Lo Stato
     membro speditore ed eventualmente le Stato membro di transito e la
     Commissione applicano le misure di cui all' artìcolo 12 .
4 . Le spese per l' abbattimento degli animali o la distruzione della partita
     sono a carico dello speditore o del suo mandatario .
5 . Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite , se
     necessario , in base alla procedura dì cui all' artìcolo 16 .
 ---pagebreak---                                            - 8 -
                                        Articolo 8
 1 . Se , all’atto del controllo effettuato nel luogo di destinazione della
      spedizione , le competenti autorità dello Stato membro destinatario
     constatano , per ragioni diverse da quelle di cui agli articoli 6 e 7 , che
     la merce non soddisfa le condizioni previste dalle direttive comunitarie o
     dalla normativa nazionale nei settori per i quali non vi è ancora
     armonizzazione a livello comunitario , esse lasciano allo speditore o al suo
     mandatario la scelta fra :
         - il rinvio della spedizione nello Stato membro speditore ;
         - l' utilizzazione della merce per altri scopi ;
         - la distruzione della merce .
2 . Per gli animali vivi , le competenti autorità dello Stato destinatario
     possono adottare le misure necessarie , inclusa la quarantena , per
     verificare i casi di animali che sì sospetta siano colpiti da una malattia
     contagiosa o possano costituire un pericolo dì propagazione di tale
     malattia .
3 . Le competenti autorità dello Stato destinatario adottano tutte le misure di
     prevenzione atte ad evitare un impiego inadeguato delle merci .    Sul
     certificato veterinario o sui documenti veterinari di accompagnamento deve
     essere chiaramente indicata quale sia la destinazione data alle merci .
4 . Ove la spedizione fosse respinta , lo Stato membro interessato autorizza , a
     seconda dei casi , il rinvio , il transito o la reintroduzìone .
5 . Le decisioni adottate dalle competenti autorità dello Stato destinatario
     devono essere notificate allo speditore o al suo mandatario con
     l' indicazione delle relative motivazioni .   Su richiesta del medesimo , le
     decisioni motivate devono essergli notificate per iscritto , con
     l’indicazione dei mezzi di ricorso offerti dalla legislazione vigente ,
     della forma e dei termini prescritti per il ricorso stesso .
6 . Gli Stati membri riconoscono agli speditori il diritto di sentire il parere
     di un esperto prima di applicare le decisioni di cui al paragrafo 1 .
     L' esperto deve avere la nazionalità di uno Stato membro diverso dallo Stato membro
     speditore o dallo Stato membro destinatario .
                                                                             -76
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    Su proposta degli Stati membri , la Commissione compila l’elenco degli
    esperti che potranno essere incaricati dell' elaborazione di detti pareri .
7 . Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite , se
    necessario , in base alla procedura di cui all' articolo 16 .
8 . Le spese per la rispedizione delle merci , la sistemazione degli animali ,
    l' utilizzazione delle merci per altri scopi , la distruzione delle merci o
    di un' eventuale perizia sono a carico dello speditore o del suo mandatario .
                                              Articolo 9
1 . Se , in base ai risultati dei controlli effettuati nel luogo di destinazione
    della spedizione , uno Stato membro ritiene che uno stabilimento ,
    un' azienda , un centro di produzione o di un altro Stato membro non rispettino le
    condizioni veterinarie previste dalla propria legislazione , o che in un
    settore che è stato oggetto di armonizzazione a livello comunitario le
    disposizioni delle direttive comunitarie , in particolare le disposizioni
    connesse all' autorizzazione , non siano rispettate o non lo siano più , ne
    informa la competente autorità centrale dello Stato membro interessato .
2.   La competente autorità centrale dello Stato membro speditore adotta tutte le
     misure necessarie , che possono comportare anche il ritiro dell' autorizzazione ,
     e comunica alla competente autorità centrale dello Stato membro destinatario
     le decisioni adottate e le relative motivazioni .
3.   Lo Stato membro destinatario teme che le misure di cui al paragrafo 2 non siano
      adottate o non siano sufficienti , esso studia, di concerto con lo Stato membro speditore, le
    soluzioni ed i mezzi per porre rimedio alla situazione , se del caso , con
    una visita in loco .       Gli Stati membri informano la Commissione circa le
    controversie sorte e le soluzioni adottate .
 ---pagebreak---                                           10 -
4 . Se gli Stati membri di cui al paragrafo 3 non giungono ad un accordo, ero dei due si
    rivolge , entro un termine accettabile , alla Commissione , che incarica uno o
    più esperti di esprimere un parere . In attesa del parere , lo Stato membro
    speditore deve rafforzare i controlli relativi alle merci provenienti dallo
    stabilimento , dall' azienda , dal centro di produzione o dall' impresa
    considerati . Per parte sua , lo Stato membro destinatario può intensificare
    ì controlli nel luogo di destinazione della spedizione per guanto concerne
    le merci provenienti dallo stabilimento , dall' azienda , dal centro di
    produzione o dall' impresa considerati . Su richiesta di uno dei due Stati
    membri interessati , la Commissione incarica immediatamente un esperto di
    recarsi nel luogo di spedizione per proporre ì provvedimenti conservativi
    appropriati .
5 . Alla luce dei pareri emessi dagli esperti , la Commissione può adottare
    qualsiasi decisione appropriata , conformemente alla procedura di cui
    all' articolo 15 . In particolare , essa può imporre allo Stato membro
    speditore l' obbligo di vietare la spedizione dì merci di uno stabilimento ,
    dì un' azienda , di un centro di produzione o di un' impresa .
6 . La Commissione segue L' evoluzione della situazione nello stabilimento ,
    nell' azienda , nel centro di produzione o nell' impresa considerati .
    Attenendosi alla procedura di cui all' articolo 15 , essa può modificare o
    abrogare le decisioni dì cui al paragrafo 5 , soprattutto qualora sia stato
    formulato un nuovo parere da uno o più esperti .
7 . In caso di controversia che richieda il ricorso ad un metodo e / o a norme di
    riferimento , la soluzione è ricercata in base ad un metodo e / o norme dì
    riferimento riconosciuti , previo parere del comitato scientifico
    veterinario , conformemente alla procedura di cui all' articolo 16 .
8 . Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite , se
    necessario , in base alla procedura di cui all' artìcolo 16 .
 ---pagebreak---                                              11
                                CAPITOLO II - Informazione
                                        Articolo 10
 1 . Gli Stati membri comunicano agli altri Stati membri e alla Commissione
      tutte le informazioni relative alle condizioni veterinarie previste per
      l' ammissione di merci sul loro territorio , nonché tutte le modifiche
      apportate a dette condizioni .
 2 . Le modalità d' applicazione del presente articolo , in particolare per quanto
      concerne le misure necessarie per computerizzare l' elenco delle condizioni
      di cui al paragrafo 1 , sono stabilite in base alla procedura di cui
      all' articolo 16 .
                                       Articolo 11
1 . Per gli scambi di prodotti le cui condizioni veterinarie non sono state
      ancora armonizzate a livello comunitario e per gli scambi di animali vivi ,
      gli Stati membri istituiscono il sistema d' informazione definito dal
     presente articolo .
2 . Per tener conto di alcune situazione specifiche , la Commissione può
      ampliare il campo d' applicazione del sistema d' informazione definito al
     presente articolo , conformemente alla procedura di cui all' articolo 16 .
3 . Le competenti autorità dello Stato membro speditore informano immediatamente Le
     competenti autorità dello Stato membro destinatario in merito alla partenza
     dal loro territorio di ogni spedizione . Questa informazione consiste ,
     generalmente , nella trasmissione , con i mezzi di comunicazione più rapidi ,
     di una copia del certificato veterinario che deve accompagnare la
     spedizione .
4 . In caso di transito di animali vivi , la Commissione fissa , in base alla
     procedura di cui all' articolo 16 , le norme relative all' informazione degli Stati
    membri   in cui avviene il transito .
5 . Le modalità d' applicazione del presente articolo , in particolare per quanto
     riguarda i mezzi di comunicazione da utilizzare e l' elenco dei prodotti di
     cui al paragrafo 1 , sono stabilite , se necessario , in base alla procedura
     di cui all' articolo 16 .
                                                                               19
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                              CAPITOLO III - SALVAGUARDIA
                                        Articolo 12
1 . Ogni Stato membro     segnala          immediatamente agli altri Stati membri e
    alla Commissione la sospetta presenza e la comparsa , sul proprio
    territorio , di malattie animali contagiose , che potrebbero costituire un
    pericolo per il patrimonio zootecnico , e di malattìe animali trasmissibili
    all' uomo e che potrebbero costituire un grave rischio per la salute
    pubblica . Si devono comunicare inoltre alla Commissione e agli altri Stati
    membri le misure adottate . Tali misure devono essere tali da evitare qualsiasi
    rischio di propagazione della malattia sul territorio della Comunità e
    qualsiasi rischio di compromettere la salute pubblica .
2 . La Commissione può inviare immediatamente in loco i suoi rappresentanti .
    Qualora ritenga che le misure di cui al paragrafo 1 sono insufficienti , la
    Commissione adotta quanto prima la decisione ritenuta più adeguata alla
    situazione .
3 . La Commissione esamina quanta,prima, in seno al Comitato di cui all' articolo 15," l' evolvére della
    situazione . Essa può adottare le decisioni necessarie , conformemente alla
    procedura di cui all' artìcolo 15 . La Commissione segue l' evoluzione dàfcla
    situazione e , conformemente alla procedura di cui all' articolo 15 , modifica
    o abroga in funzione di tale evoluzione, le decisioni di cui al presente paragrafo e
    al paragrafo 2 .
4 . Le modalità d' applicazione del presente articolo , in particolare per quanto
    riguarda l' elenco delle malattìe di cui al paragrafo 1 , sono stabilite , se
    necessario , in base alla procedura di cui all' articolo 16 .
                         CAPITOLO IV - DISPOSIZIONI GENERALI
                                        Articolo 13
1 . Se , conformemente alla normativa comunitaria o a quelle nazionali nei
    settori non ancora armonizzati , le merci devono essere accompagnate da un
    certificato veterinario , ogni spedizione dovrà essere accompagnata da un
    certificato veterinario che ne indichi la destinazione .
                                                                                              Zo
 ---pagebreak---                                           - 13 -
2 . Conformemente alla procedura di cui all’articolo 16 , la Commissione può
      stabilire le condizioni in base alle quali , a titolo eccezionale , può
     essere effettuato il frazionamento di una spedizione durante il trasporto
     oppure può esser deciso un cambiamento del luogo di destinazione .
                                        Articolo 14
1 . All' articolo 3 , paragrafo 2 della direttiva 64 / 432 / CEE del Consiglio , del
     26 giugno 1964 , relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di
     scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina ( 1 ), il testo
     della lettera h ) è sostituito dal seguente testo : ”h ) essere inoltrati ,
     quanto prima , dopo l' imbarco , verso il luogo di destinazione ".
2 . All' articolo 6 della direttiva 64 / 432 / CEE , i paragrafi 1 , 2 , 3 , 4 , 6 e 7
     sono soppressi ■
3 . Gli articoli 9 e 10 della direttiva 64 / 432 / CEE sono soppressi -
4 . All’articolo 8 della direttiva 64 / 433 / CEE del Consiglio , del
     26 giugno 1964 , relativa a problemi sanitari in materia di scambi
     intracomunitari di carni fresche ( 2 ), il paragrafo 3 è soppresso .
5 . Gli articoli 10 e 11 della direttiva 64 / 433 / CEE sono soppressi .
6 . All' articolo 5 della direttiva 71 / 118 / CEE del Consiglio , del 15 febbraio
     1971 , relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di
     volatili ( 3 ), i paragrafi 3 e 4 sono soppressi .
( 1 ) GU n .   121 del 29 . 7.1964 , pag . 1977 / 64 •
( 2 ) GU n .   121 del 29 . 7.1964 , pag . 2012 / 64 -
( 3 ) GU n . L  55 dell’8 . 3.1971 , pag . 23 .
                                                                                       ζη
 ---pagebreak---                                               14
 7 . Gli articoli 9, 10 e 11 della direttiva 71 / 118/ CEE sono soDpressi .
8 . All’articolo 5 della direttiva 72/461/CEE del Consiglio , del 12 dicembre
      1972 , relativa a problemi di polizìa sanitaria in materia di scambi
      intracomunitari di carni fresche ( 4 ), i paragrafi 2 , 3 , 4 , e 5 sono
      soppressi .
  9 . Gli articoli 6 , 8 , 12 e 13 della direttiva 72 /461/CEE sono soppressi-
10 . All' articolo 12 , paragrafo 7 della direttiva 72 /462 /CEE del Consìglio , del
      12 dicembre 1972 , relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria
      relativi alle importazioni di animali delle specie bovina e suina e di
      carni fresche provenienti da paesi terzi ( 5 ), l' ultimo comma è
      soppresso .
11 . All' allegato B della direttiva 72 / 462 / CEE viene aggiunta la seguente
      dicitura al certificato : "nome e indirizzo del destinatario ....".
12 . All' artìcolo 6 della direttiva 77 / 99 /CEE del Consìglio , del 21 dicembre
      1976 , relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di
      prodotti a base di carne ( 6 ), i paragrafi 3 e 4 sono soppressi .
13 . Gli articoli 11 e 15 della direttiva 77 / 99 / CEE sono soppressi .
14 . Gli articoli 6 e 7 della direttiva 80/ 215 /CEE del Consiglio , del
      22 gennaio 1980 , relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di
      scambi intracomunitari di prodotti a base di carne ( 7 ), sono soppressi .
(4)   GU n.  L 302 del 31.12.1972 , pag . 24 .
(5)   GU n.  L 302 el 31.12.1972 , pag . 28 .
(6)   GU n.  L  26 del 31 . 1.1977 , pag . 85 .
(7)   GU n.  L  47 del 21 . 2.1980 , pag . 4 .
 ---pagebreak---                                             - 15 -
15 . All' articolo 5 della direttiva 85 / 397 / CEE del Consiglio del 5 agosto 1985 ,
     relativa ai problemi sanitari e di polizia sanitaria negli scambi intraco-
     munitari di latte trattato termicamente ( 8), i paragrafi 3 e 4 sono soppressi .
16 . Gli articoli 7 e 12 della direttiva 85 / 397 / CEE sono soppressi .
                                          Articolo 15
1.   La Commissione è assistita dal Comitato veterinario permanente istituito con
     decisione 68 / 361 / CEE del Consiglio ( 9 ) in appresso denominato " il comitato ".
2.   Nel caso in cui è fatto riferimento alla procedura definita nel presente arti ¬
     colo , si applicano le disposizioni che seguono .
3.   Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
     misure da adottare . Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un
     termine che il presidente può fissare in funzione dell' urgenza della questione ,
     in esame . Il parere è formulato alla maggioranza     prevista dall' articolo 148, pa¬
     ragrafo 2 del trattato per le decisioni che il Consiglio deve prendere su pro¬
     posta della Commissione . Nelle votazioni al comitato , viene attribuita ai voti
     dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all' articolo pre¬
     citato . Il presidente non partecipa al parere del comitato .
4.   La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del
     comitato .
5.   Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato , o in mancanza
     di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in
     merito alle misure da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
     Se i l Consiglio non ha deliberato entro un termine di quindici giorni a decorre¬
     re dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta , la Commissione adotta
     le misure proposte .
      ( 8) GU n . L 226 del 24.8.1985 , pag . 13 .
      ( 9) GU n . L 255 del 18.10.1968, pag . 23 .
 ---pagebreak---                                       - 16 -
                                    Articolo 16
1 . Nel caso in cui è fatto riferimento alla procedura definita nel presente articolo ,
    si applicano le disposizioni che seguono .
2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
    misure da adottare . Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un
    termine di due giorni . Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall' ar¬
    ticolo 148, paragrafo 2 del trattato per l' adozione delle decisioni che il
    Consiglio deve prendere su proposta della Commissione . Nelle votazioni al comi ¬
    tato , viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponde¬
    razione definita all' articolo precitato . Il presidente non partecipa alla vota¬
    zione .
3 . La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del
    comitato .
4 . Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato , o in mancanza
    di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta
    in merito alle misure da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualifi ¬
    cata . Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decor¬
    rere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta , la Commissione adotta
    le misure proposte .
                                    Articolo 17
    Il presente regolamento entra in vigore il 1° aprile 1989 .
    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
    applicabile in ciascuno degli Stati membri .
     Fatto a Bruxelles , addi                                Per il Consiglio
 ---pagebreak---              PROPOSTA DI REGOLAMENO ( CEE )   DEL CONSIGLIO
          relativo al rafforzamento dei controlli dell' applicazione della
                            regolamentazione veterinaria
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economia europea , in particolare
l' articolo A3 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che la Comunità deve adottare le misure destinate a instaurare
progressivamente il mercato interno nel corso di un periodo che si conclude il
31 dicembre 1992 ;
considerando che un funzionamento armonioso delle organizzazioni comuni di
mercato per gli animali , i prodotti animali , i prodotti di origine animale e
in taluni casi per i vegetali ,   implica    l’eliminazione degli ostacoli
veterinari allo sviluppo degli scambi intracomunitari dei prodotti
considerati ; che , sotto questo profilo , la libera circolazione dei prodotti
agricoli costituisce un elemento fondamentale delle organizzazioni comuni di
mercato e deve favorire lo sviluppo razionale della produzione agricola ,
nonché l’utilizzazione ottimale dei fattori di produzione ;
considerando che nel settore veterinario le frontiere sono utilizzate per
effettuare controlli destinati a tutelare la salute dell' uomo e degli animali ;
 ---pagebreak--- considerando che l' obiettivo finale per il 1992 è quello di contrtìU'Varé'
 i prodotti che costituiscono oggetto di scambi intracomunitari nelle stesse
  condizioni , con cui sono controllati i prodotti nazionali ;
considerando che tale approccio implica un maggior affidamento da parte degli
Stati membri sull' applicazione uniforme della legislazione veterinaria , che a
tale scopo occorre prevedere che gli Stati membri eseguano controlli
rafforzati ;
considerando che , perché siano efficaci , i controlli devono essere regolari ,
non devono essere soggetti a limitazioni per quanto riguarda l' oggetto , la
fase o il momento in cui vanno effettuati e devono assumere le forme più
idonee a garantirne l' efficacia ;
considerando che il carattere di questi controlli deve essere preventivo
anziché repressivo ; che a tale scopo occorre disporre che gli Stati membri
adottino le misure appropriate in caso di infrazione della legislazione
veterinaria ;
considerando che è necessario conferire poteri adeguati ai controllori ; che ,
oltre ai controlli ad opera degli Stati membri , occorre inoltre prevedere la
possibilità di controlli autonomi da parte della Commissione nei settori in
cui la legislazione veterinaria non contemplava finora siffatti controlli ;
considerando che i prodotti soggetti alla legislazione veterinaria e destinati
ad essere esportati verso un altro Stato membro devono essere controllati allo
stesso modo dei prodotti destinati ad essere commercializzati nello Stato
membro speditore ; che alcune disposizioni comunitarie prevedono attualmente
regole specifiche applicabili ai controlli dei prodotti - esportati ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
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                                          Articolo 1
1.  Il presente regolamento fissa le norme per il rafforzamento dei controlli
   nel settore veterinario . Esso si applica senza pregiudizio delle' disposi ¬
   zioni adottate nel quadro di regolamentazioni comuni tari-f ,più specifiche .
2. Ai sensi del presente regolamento ,
       per "legislazione veterinaria" si intende il complesso delle disposizioni
       degli      atti        comunitari elencati nell' allegato
       nonché delle disposizioni comunitarie e nazionali adottate in
       applicazione di tali atti ;
   - per "prodotti" si intendono i prodotti cui si riferiscono gli atti
       riportati nell' allegato .
3. L' allegato del presente regolamento viene modificato dalla Commissione .
                                          Articolo 2
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire l' osservanza
   della legislazione veterinaria in tutte le fasi della produzione e della
   commercializzazione dei prodotti di cui all' articolo 1 . Essi provvedono/ in
   particolare affinché si possano effettuare controlli in queste diverse
   fasi . Tuttavia/ i controlli alla frontiera possono essere effettuati in caso di fondati
   sospetti d' irregolarità .
2. Salvo disposizioni specifiche previste da normative comunitarie , gli Stati
   membri provvedono affinché i prodotti che devono essre spediti verso un
   altro Stato membro siano controllati allo stesso modo dei prodotti
   destinati ad essere commercializzati nel loro territorio .
3. Gli Stati membri adottano le misure specifiche adeguate per sanzionare
   qualsiasi infrazione alla legislazione veterinaria commessa da persone
   fisiche o giuridiche , in particolare quando si è constatato che i
   certificati o altri documenti redatti a norma di tale regolamentazione non
   corrispondono allo stato effettivo dei prodotti .
 ---pagebreak---                                        - 4 -
                                    Articolo 3
1. Se uno Stato membro affida le mansioni di controllo a più servizi , esso ne
   assicura il coordinamento delle attività .
2. Ogni Stato membro designa il servizio che provvede : alla collaborazione con i
   servizi competenti di altri Stati membri e con la Commissione . Esso si
   adopera affinché il servizio suddetto abbia a disposizione . personale
   qualificato ed mezzi necessari per garantire un buon funzionamento di-tale
   collaborazione . Ogni Stato membro informa in proposito la Commissione e
   gli altri Stati membri .
3. Il servizio di cui al paragrafo 2 comunica regolarmente alla Commissione
   le disposizioni e le decisioni amministrative e giudiziarie adottate a
   livello nazionale che rivestano particolare interesse per il controllo
   dell' applicazione uniforme della legislazione veterinaria nella Comunità .
   La Commissione trasmette queste informazioni alle autorità competenti
   degli altri Stati membri .
                                    Articolo 4
   Gli Stati membri provvedono inoltre affinché gli agenti dei propri servizi
   competenti , con la collaborazione eventualmente degli agenti di altri
   servizi all' uopo abilitati , possano in particolare :
   - ispezionare terreni , locali , uffici , impianti , mezzi di trasporto ,
      attrezzature e materiali , prodotti per la pulizia ed esaminare i
      procedimenti utilizzati per la produzione o per il trattamento dei
      prodotti , nonché la marcatura , l' etichettatura e la presentazione di
      tali prodotti ;
   - effettuare esami del personale nei luoghi sopra indicati ;
   - prelevare campioni dei prodotti conservati per la vendita , messi in
      circolazione o trasportati ;
 ---pagebreak---                                             - 5 -
           esaminare il materiale documentario o informatico , utile per i
           controlli , costituito in virtù delle misure adottate ai sensi
          dell' articolo 2 , paragrafo 1 , e riprodurne copie o estratti .
                                        Articolo 5
  1.   Le informazioni comunicate in qualsiasi forma dagli Stati membri in
       applicazione del presente regolamento sono riservate . Esse sono coperte
       dal segreto professionale e fruiscono della protezione garantita alle
       informazioni della stessa natura dalla legislazione nazionale dello Stato
       membro che le ha ricevute nonché dalle disposizioni corrispondenti
       applicabili agli organismi comunitari .
       In particolare , le informazioni di cui al primo comma non possono essere
       comunicate a persone diverse da quelle che per la loro funzione , negli
       Stati membri o nell' ambito degli organismi comunitari , sono destinate a
       conoscerle . Esse non possono neppure essere utilizzate per scopi diversi
       da quelli previsti dal presente regolamento , a meno che l' autorità che le
       ha fornite non abbia manifestato esplicitamente il proprio assenso e
       purché non si oppongano a tale comunicazione o utilizzazione le
       disposizioni vigenti nello Stato membro in cui ha sede l' autorità che le
       ha ricevute .
 2.    Il disposto del paragrafo 1 non osta a che le informazioni ottenute in
       applicazione del presente regolamento siano utilizzate nel quadro di azioni o
       procedimenti giudiziari avviati in seguito alla mancata osservanza della
       regolamentazione veterinaria .
       Il servizio competente dello Stato membro che ha fornito le informazioni
       viene informato senza indugio di tale utilizzazione .
                                        Articolo 6
 La direttiva 64 /432/CEE del Consiglio , del 26 giugno 1964 , relativa a problemi
 di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari degli animali delle
 specie bovina e suina ( 1 ), è modificata come segue :
( 1 ) GU n .   121 del 29.7.1964, pag. 1.977/64
 ---pagebreak---                                              - 6 -
1 . E * inserito l' articolo 9 quater seguente :
       "Articolo 9 quater
       Esperti veterinari della Commissione possono procedere , laddove ciò sia
       necessario per l' applicazione uniforme della presente direttiva , a
       controlli sul posto . La Commissione comunica agli Stati membri l' esito dei
       controlli .
       Lo Stato membro nel cui territorio viene effettuato un controllo fornisce
       agli esperti l' assistenza richiesta per l' espletamento del loro compito .
       Le disposizioni generali di applicazione del presente articolo sono
       fissate conformemente alla procedura di cui all' articolo 12 .
       Secondo la stessa procedura viene elaborato un codice contenente le norme
       da osservare nel corso dell' ispezione prevista nel presente paragrafo ."
2 . All' articolo 12 , paragrafo 4 , terzo comma , e all' articolo 13> paragrafo 4,
      secondo comma è soppressa la parte di frase " tranne nel caso in cui il
       Consiglio si sia pronunciato a maggioranza, semplice contro dette misure ".
                                        Articolo 7
La direttiva 72 /461 /CEE del Consiglio , del 12 dicembre 1972 , relativa a
problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomuitari di carni
fresche     ( 2 ), è modificata come segue :
1.     E' inserito l' articolo 5 ter seguente :
       "Articolo 5 ter
       Esperti veterinari della Commissione possono procedere , laddove ciò sia
       necessario per l' applicazione uniforme della presente direttiva , al l ' *effettuazione di
       controlli sul posto . La Commissione comunica agli Stati membri l' esito dei
       controlli effettuati .
   ( 2 ) GU n . L 302 del 31.12.1972 , pag . 24 .
                                                                              Jo
 ---pagebreak---                                             - 7 -
       Lo Stato membro nel cui territorio viene effettuato il controllo fornisce
       agli esperti l' assistenza richiesta per l' espletamento del loro compito .
       Le disposizioni generali di applicazione del presente articolo sono
       fissate conformemente alla procedura di cui all' articolo 12 della
       direttiva 64 / 432 / CEE .
       Secondo la stessa procedura viene elaborato un codicee contenente le norme
       da osservare nel corso dell' ispezione prevista nel presente paragrafo ."
2.    All’articolo 9 , paragrafo 4 , secondo comma , è soppressa la parte    di
       frase " tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a
      maggioranza qualificata semplice contro dette misure ."
                                         Articolo 8
La direttiva 80 / 215 / CEE del Consiglio , del 22 gennaio 1980 , relativa a
problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base
di carni ( 3 ), è modificata come segue :
1.    E' inserita; l' articolo 5 bis seguente :
      "Articolo 5 bis
      Esperti veterinari della Commissione possono procedere , laddove ciò sia
      necessario per l' applicazione uniforme della presente direttiva , a
      controlli sul posto . La Commissione comunica agli Stati membri l' esito dei
      controlli .
      Lo Stato membro nel cui territorio viene effettuato il controllo fornisce
      agli esperti l' assitenza richiesta per l' espletamento del loro compito .
      Le disposizioni generali di applicazione del presente articolo sono
      fissate conformemente alla procedura di cui all' articolo 12 della
      direttiva 64 / 432 / CEE del Consiglio relativa a problemi di polizia
      sanitaria in mateia di scambi intracomunitari degli animali delle specie
      bovina e suina . (*).
   ( 3 ) GU n . L 47 del 21.2.1980, pag . 4 .
                                                                                   *1
 ---pagebreak---                                           - 8 -
      Secondo la stessa procedura viene elaborato un codice contenente le norme
      da osservare nel corso dell' ispezione prevista nel presente paragrafo . ’
     L(*)' GU'n" 121 del 29.7.1964, pag . 1.977/ 64.".
 2 . All' articolo 8 , paragrafo 4 , secondo comma , è soppressa la parte di
      frase " tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a
      maggioranza semplice contro dette misure ".
                                       Articolo 9
Le modalità di applicazione del presente regolamento sono fissate secondo la
procedura di cui all' articolo 12 della direttiva 64/432/CEE-
                                      Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1° aprile 1989 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addì                                    Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO
                      1 . LEGISLAZIONE DEGLI ALIMENTI PER ANIMALI
 Direttiva 70/ 373 /CEE del Consiglio , del 20 luglio 1970 , relativa
 all' introduzione di modi di prelievo di campioni e di metodi di analisi
 comunitari per il controllo ufficiale degli alimenti per animali ( GU n . L 170
 del 3.8.1970 , pag . 2 )
        modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3768 /85 del 20.12.1985
                           ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
Direttiva 70 / 524/CEE del Consiglio , del 23 novembre 1970 , relativa agli
additivi nell' alimentazione degli animali ( GU n . L 270 del 14.12.1970 , pag . 1 )
            modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 317 /CEE del 16.6.1987
                           ( GU n . L 160 del 20.6.1987 , pag . 34 )
Direttiva 74 /63 /CEE del Consiglio , del 17 dicembre 1973 , relativa alla
fissazione di quantità massime per le sostanze e per i prodotti indesiderabili
negli alimenti per gli animali ( GU n . L 38 del 11.2.1974 , pag . 31 )
           modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 519 / CEE del 19.10.1987
                          ( GU n . L 304 del 27.10.1987 , pag . 38 )
Direttiva 77 / 101 /CEE del Consiglio , del 23 novembre 1976 , relativa alla
commercializzazione degli alimenti semplici per gli animali ( GU n . L 32 del
3.2.1977 , pag . 1 )
            modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 234 / CEE del 31.3.1987
                           ( GU n . L 102 del 14.4.1987 , pag . 31 )
Direttiva 79/ 373 /CEE del Consiglio , del 2 aprile 1979 , relativa alla
commercializzazione degli alimenti composti per gli animali ( GU n . L 86 del
6.4.1979 , pag . 30 )
            modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 235 / CEE del 31.3.1987
                          ( GU n . L 102 del 14.4.1987 , pag . 34 )
Direttiva 82/471 /CEE del Consiglio , del 30 giugno 1982 , relativa a taluni
prodotti impiegati nell' alimentazione degli animali ( GU n . L 213 del
21.7.1982 , pag . 8 )
           modificata da ultimo dalla direttiva 86 / 530 /CEE del 28.10.1986
                          ( GU n . L 312 del 7.11.1986 , pag . 39 )
                                 2 . LEGISLAZIONE VETERINARIA
2.1 . : settore veterinário
Direttiva 64 /432/CEE del Consiglio , del 26 giugno 1964 , relativa a problemi di
polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie
bovina e suina ( GU n .       121 del 29.7.1964 , pag . 1977 )
            modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 489 / CEE del 22.9.1987
                          ( GU n . L 280 del 3.10.1987 , pag . 28 )
Direttiva 64/433 /CEE del Consiglio , del 26 giugno 1964 , relativa a problemi
sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche ( GU n .       121
del 29.7.1964 , pag . 2012 )
           modificata da ultimo dalla direttiva 86 / 587 / CEE del 18.11.1986
                          ( GU n . L 339 del 2.12.1986 , pag . 26 )
 ---pagebreak---                                              - 2 -
 Direttiva 71 / 118 /CEE del Consiglio , del 15 febbraio 1971 , relativa a problemi
 sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile ( GU n . L
 55 del 8.3.1971 , pag . 23 )
           modificata da ultimo dal regolamento (CEE ) 3768 /85 del 20.12.1985
                          ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
Direttiva 72/461 /CEE del Consiglio , del 12 dicembre 1972 , relativa a problemi
di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche
 ( GU n . L 302 del 31.12.1972 , pag . 24 )
             modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 489 /CEE del 22.9.1987
                          ( GU n . L 280 del 3.10.1987 , pag . 28 )
Direttiva 72/462/CEE del Consiglio , del 12 dicembre 1972 , relativa a problemi
sanitari e di polizia sanitaria all' importazione di animali delle specie
bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi ( GU n . L 302
del 31.12.1972 , pag . 28 )
             modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 64/CEE del 30.12.1986
                            ( GU n . L 34 del 5.2.1987 , pag . 52 )
* Decisione 77 / 97 /CEE del Consiglio , del 21 dicembre 1976 , relativa al
finanziamento da parte della Comunità di talune azioni veterinarie che
presentano carattere di urgenza (GU n . L 26 del 31.1.1977 , pag . 78 )
          modificata da ultimo dal regolamento (CEE ) 3768 /85 del 20.12.1985
                          ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
Direttiva 77/ 99 /CEE del Consiglio , del 21 dicembre 1976 , relativa a problemi
sanitari in materia di scambi intracomunitari di prodotti a base di carne
(GU n . L 26 del 31.1.1977 , pag . 85 )
              modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) 3768 /85 del 1985
                          ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
Direttiva 77 / 391 /CEE del Consiglio , del 17 maggio 1977 , che instaura un' azione
della Comunità per 1 ’eradicazione della brucellosi , della tubercolosi e della
leucosi dei bovini ( GU n . L 145 del 13.6.1977 , pag . 10 )
          modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) 3768 /85 del 20.12.1985
                          ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
* Decisione 79/509 /CEE del Consiglio , del 24 maggio 1979 , che istituisce un
aiuto finanziario della Comunità per 1 'eradicazione della peste suina africana
in Spagna ( GU n . L 133 del 31.5.1979 , pag . 29 )
          modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) 3768 /85 del 20.12.1985
                          ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
Direttiva 80 / 215 /CEE del Consiglio del 22 gennaio 1980 , relativa a problemi di
polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carne
( GU n . L 47 del 21.2.1980 , pag . 4 )
             modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 491 / CEE del 22.9.1987
                          (GU n . L 279 del 2.10.1987 , pag . 27 )
Direttiva 80 / 217/CEE del Consiglio , del 22 gennaio 1980 , che stabilisce misure
comunitarie di lotta contro la peste suina classica ( GU n . L 47 del 21.2.1980 ,
pag . 11 )
             modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 486 /CEE del 22.9.1987
                          ( GU n . L 280 del 3.10.1987 , pag . 21 )
 ---pagebreak---                                             - 3 -
* Decisione 80 /877 /CEE del Consiglio , del 15 settembre 1980 , che istituisce un
aiuto finanziario della Comunità per 1 ’eradicazione della peste suina africana
 in Portogallo ( GU n . L 250 del 23.9.1980 , pag . 12 )
          modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) 3768 /85 del 20.12.1985
                          ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
Direttiva 80 / 1095 /CEE del Consiglio , dell' 11 novembre 1980 , che fissa le
condizioni per rendere il territorio della Comunità esente dalla peste suina
classica e mantenerlo tale ( GU n . L 325 dell ' 1 . 12.1980 , pag . 1 )
            modificata da ultimo dalla direttiva 87 / 487 / CEE del 22.9.1987
                         ( GU n . L 280 del 3.10.1987 , pag . 24 )
* Decisione 80 / 1096 /CEE del Consiglio , dell' 11 novembre 1980 , che instaura
un' azione finanziaria della Comunità in vista dell 'eradicazione della peste
suina classica ( GU n . L 325 dell ' 1.12.1980 , pag . 5 ) : fondata unicamente
sull' articolo 43
            modificata da ultimo dalla decisione 87 / 488 /CEE del 22.9.1987
                         ( GU n . L 280 del 3.10.1987 , pag . 26 )
* Decisione 80/ 1097 /CEE del Consiglio , dell '11 novembre 1980 , che instaura
un' azione finanziaria della Comunità per 1 'eradicazione della peste suina
africana in Sardegna ( GU n . L 325 dell' 1.12.1980 , pag . 8 )
          modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) 3768 /85 del 20.12.1985
                         ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
Direttiva 81 /602 /CEE del Consiglio , del 31 luglio 1981 , concernente il divieto
di talune sostanze ad azione ormonica e delle sostanze ad azione tireostatica
( GU n . L 222 del 7.8.1981 , pag . 32 )
Direttiva 82/400 /CEE del Consiglio , del 14 giugno 1982 , che modifica la
direttiva 77 / 391 /CEE ed istituisce un' azione complementare della Comunità per
1 'eradicazione della brucellosi , della tubercolosi e della leucosi dei bovini
                         ( GU n . L 173 del 19.6.1982 , pag . 18 )
Direttiva 82/894/CEE del Consiglio , del 21 dicembre 1982 , concernente la
notifica delle malattie degli animali nella Comunità ( GU n . L 378 del
31.12.1982 , pag . 58 )
          modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) 3768 /85 del 20.12.1985
                         ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
* Decisione 82/895 /CEE del Consiglio , del 21 dicembre 1982 , relativa ad un
contributo finanziario della Comunità a favore della lotta contro l' afta
epizootica nell' Europa sud-orientale ( GU n . L 378 del 31.12.1982 , pag . 63 )
* Decisione 83 / 650 /CEE del Consiglio , del 19 dicembre 1983 , relativa ad un
contributo finanziario a favore dell' Istituto dell' afra epizootica di Ankara
( GU n . L 370 del 31.12.1983 , pag . 60 )
Direttiva 85 / 73 /CEE del Consiglio , del 29 gennaio 1985 , relativa al
finanziamento delle ispezioni e dei controlli sanitari delle carni fresche e
delle carni di volatili da cortile ( GU n . L 32 del 5.2.1985 , pag . 14 ) :
fondata unicamente sull' articolo 43
* Decisione 85 / 255 /CEE del Consiglio , del 2 maggio 1985 , relativa ad un
contributo finanziario della Comunità a favore della lotta contro l' afta
epizootica nell' Europa sud-orientale ( GU n . L 122 del 7.5.1985 , pag . 23 )
                                                                                 SS
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^*rettiva 85 /358/CEE del Consiglio , del 16 luglio 1985 , che completa la
direttiva 81 /602/CEE concernente il divieto di talune sostanze ad azione
ormonica e delle sostanze ad azione tireostatica (GU n . L 191 del 23.7.1985 ,
pag . 46 )
          modificata da ultimo dal regolamento (CEE ) 3768 /85 del 20.12.1985
                          ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
Direttiva 85/397/CEE del Consiglio , del 5 agosto 1985 , concernente i problemi
sanitari e di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di latte trattato
termicamente ( GU n . L 226 del 24.8.1985 , pag . 13 )
          modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) 3768 /85 del 20.12.1985
                          ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
Direttiva 85 /511 /CEE del Consiglio , del 18 novembre 1985 , che stabilisce
misure comunitarie di lotta contro l' afta epizootica
                         ( GU n . L 315 del 26.11.1985 , pag . 11 )
Direttiva 88 / 146 /CEE del Consiglio , del 16 marzo 1988 , concernente il divieto
dell' utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica nelle produzioni
animali (GU n . L 70 del 16.3.1988 , pag . 16 )
* Decisione 86 / 649 /CEE del Consiglio , del 16 dicembre 1986 , che istituisce
un' azione finanziaria della Comunità per 1 'eradicazione della peste suina
africana in Portogallo ( GU n . L 382 del 31.12.1986 , pag . 5 )
* Decisione 86 /650 /CEE del Consiglio , del 16 dicembre 1986 , che istituisce
un' azione finanziaria della Comunità per 1 'eradicazione della peste suina
africana in Spagna ( GU n . L 382 del 31.12.1986 , pag . 9 )
* Decisione 87 / 58 /CEE del Consiglio , del 22 dicembre 1986 , che istituisce
un' azione complementare della Comunità per 1 'eradicazione della brucellosi ,
della tubercolosi e della leucosi dei bovini ( GU n . L 24 del 27.1.1987 ,
pag . 51 )
Direttiva 87 / 64/CEE del Consiglio , del 30 dicembre 1986 , che modifica la
direttiva 72/ 641 / CEE relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di
scambi intracomunitari di carni fresche e la direttiva 72 / 462 /CEE relativa a
problemi sanitari e di polizia sanitaria all' importazione di animali delle
specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi (GU n .
L 34 del 5.2.1987 , pag . 52 ) : fondata sugli articoli 100 e 113 .
2.2 . : settore protezione degli animali
Direttiva 74 / 577 /CEE del Consiglio , del 18 novembre 1974 , relativa allo
stordimento degli animali prima della macellazione ( GU n . L 316 del
26.11.1974 , pag . 10 )
Direttiva 77 /489 /CEE del Consiglio , del 18 luglio 1977 , relativa alla
protezione degli animali nei trasporti intemazionali ( GU n . L 200 del
8.8.1977 , pag . 10 )
* Decisione 78 / 923 /CEE del Consiglio , del 19 giugno 1978 , relativa alla
conclusione della convenzione europea sulla protezione degli animali negli
allevamenti ( GU n . L 323 del 17.11.1978 , pag . 12 )
Direttiva 81 / 389 /CEE del Consiglio , del 12 maggio 1981 , che stabilisce talune
misure necessarie all' attuazione della direttiva 77/489 /CEE relativa alla
protezione degli animali nei trasporti intemazionali (GU n . L 150 del
6.6.1981 , pag . 1 )
          modificata da ultimo dal regolamento ( CEE ) 3768 / 85 del 20.12.1986
                          ( GU n . L 362 del 31.12.1985 , pag . 8 )
 ---pagebreak---                                            - 5 -
Direttiva 86 / 113 /CEE del Consiglio , del 25 marzo 1986 , che stabilisce le norme
minime per la protezione delle galline ovaiole in batteria (GU n . L 95 del
10.4.1986 , pag . 45 )
2.3 . Settore zootécnico
Direttiva 77/504/CEE del Consiglio , del 25 luglio 1977 , relativa agli animali
della specie bovina riproduttori di razza pura ( GU n . L 206 del 12.8.1977 ,
pag . 8 )
          modificata da ultimo dalla direttiva 85 / 586 / CEE del 20.12.1985
                         ( GU n . L 372 del 31.12.1985 , pag . 44 )
 ---pagebreak---                                         Proposta di
                         REGOLAMENTO ( CEE )     DEL CONSIGLIO
     che modifica il regolamento ( CEE ) n . 1468 /81 relativo alla mutua assistenza
        tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione
          tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione
                         della regolamentazione doganale o agricola
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
visto il parere del Parlamento europeo ,
Condiserando che il regolamento (CEE) n. 1468/81 del Consiglio (2) modificato dal regolamento (CEE)
n. 945/87 (3), ha^ stabilito le norme in base alle quali le autorità amministrative degli Stati •
membri si devono prestare mutua assistenza e collaborare con la Commissione
per garantire la corretta applicazione della regolamentazione doganale o
agricola ;
considerando che il settore agricolo è disciplinato da una vasta normativa per
quanto concerne i settori veterinario , zootecnico , f itosanitario ,
dell' alimentazione e della protezione degli animali ; che è importante chiarire
questa normativa in relazione all' assistenza reciproca di modo che le norme
relative a detta assistenza vengano applicate senza ambiguità anche in questi
settori ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO ;
                                             Articolo 1
 All' articolo 2, paragrafo 1 del regolamento CCEE)' ri . T46B/8T, àT secondo tratti ¬
 no è aggiunta la seguente frase : "incluse quelle del settore veterinario ai sensi
 del regolamento ( CEE) n .              /88 (*) e f itosanitario .
  (*) GU     n. L
 ( 1 ) GU n . C
 ( 2 ) GU n . L 144 del 19.5.1981 , pag . 1 .
 ( 3) GU n.L 90 del 2.4.1987, pag . 3 .                                                           3?
 ---pagebreak---                                       - 2 -
                                   Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1° aprile 1989 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a B-uxelles , addì                                Per il Consiglio
                                                                     39
 ---pagebreak---                           FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
             Quelle esf la justification principale de la mesure ?
Les    propositions prévoient la suppression des contrôles vétérinaires aux frontières
    internes de la Communauté , le renforcement des contrôles au départ , l' organisation
    des contrôles à destination , et une meilleure collaboration entre les services
    concernés . S' inscrivant dans la perspective de la réalisation du marché intérieur ,
    elles devraient conduire à une amélioration de la compétivité des entreprises .
  •    ! i.  Caractén st iques des •'nf repr i ses concernées . En particulier :
             ( a ) Y a - t - il un grand nombre de PME ?
             f b ) Note - t - on des concentrations dans des régions
                    i.eligibles aux aides régionales des Etats membres ?
                   ii . éligibles au Feder ?
       III . Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
             Quelles sont les obligations susceptibles d' être imposées indirectement
             aux entreprises via les autorités locales ?
              Y a - t - il des mesures spéciales pour les PME ?              Lesquelles ?
        VI .  Quel est l' effet prévisible
              a) sur la compétitivité des entreprises ?
              b) sur l 'emploi ?
              Les partenaires sociaux ont -ils été consultés ?              Quels sont leurs
              avis ?
                                                                                       Ho