CELEX: 62020TN0139
Language: it
Date: 2020-02-26 00:00:00
Title: Causa T-139/20: Ricorso proposto il 26 febbraio 2020 – Applia/Commissione

11.5.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 161/49
            
         
      Ricorso proposto il 26 febbraio 2020 – Applia/Commissione
      (Causa T-139/20)
      (2020/C 161/62)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Applia — Home Appliance Europe (Woluwe-Saint-Lambert, Belgio) (rappresentanti: Y. Desmedt, L. Salernitano e K. Olsthoorn, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare le seguenti parti dell’atto impugnato: (i) articoli 1, lettera b) e 2, lettera b) dell’allegato VI nella parte in cui dispone che «tali valori sono considerati i valori dichiarati ai fini della procedura di verifica di cui all’allegato IX», (ii) paragrafo 2, lettera a) dell’allegato IX nella parte in cui dispone che i «valori dichiarati» corrispondono «ai valori riportati nella documentazione tecnica» e (iii) paragrafo 2, lettera b), dell’allegato IX.
               
            
                  —
               
               
                  annullare la tabella 9 sulle «Tolleranze ammesse ai fini della verifica» dell’allegato IX nella parte in cui contiene parametri inclusi nell’allegato VI e non elencati nell’allegato V, segnatamente: «EW, full, EW,½, EW,¼, EWD, full, EWD,½» and «WW, full, WW,½ WW, ¼, WWD, full, WWD,½’»; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Nel suo ricorso, la ricorrente chiede l’annullamento del regolamento delegato della Commissione (UE) 2019/2014 (1).
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi di diritto:
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che l’atto impugnato viola gli articoli 3, 12 e 16 del regolamento quadro (2) e la Commissione ha agito ultra vires introducendo requisiti incoerenti per quanto riguarda la documentazione tecnica che i fornitori devono caricare nella banca data e le procedure di verifica che le autorità di vigilanza del mercato sono autorizzate ad effettuare.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che l’atto impugnato viola i principi della certezza del diritto e della parità di trattamento in quanto, non istituendo un quadro normativo chiaro ed univoco, pone i fornitori nell’impossibilità di determinare i propri obblighi, per quanto riguarda i dati da fornire nella documentazione tecnica e la procedura di verifica applicabile per valutare l’esattezza dei dati.
               
            
         (1)  Regolamento delegato (UE) 2019/2014 della Commissione, dell’11 marzo 2019, che integra il regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura energetica delle lavatrici per uso domestico e delle lavasciuga biancheria per uso domestico e abroga il regolamento delegato (UE) n. 1061/2010 della Commissione e la direttiva 96/60/CE della Commissione (GU 2019 L 315, pag. 29).
      
         (2)  Regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2017, che istituisce un quadro per l'etichettatura energetica e che abroga la direttiva 2010/30/UE (GU 2017 L 198, pag. 1).