CELEX: 21979A0412(04)
Language: it
Date: 1979-04-12 00:00:00
Title: Accordi multilaterali derivanti dai negoziati commerciali degli anni 1973/1979 (GATT) - Accordo sugli appalti pubblici - Note

Avis juridique important

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21979A0412(04)

Accordi multilaterali derivanti dai negoziati commerciali degli anni 1973/1979 (GATT) - Accordo sugli appalti pubblici - Note  

Gazzetta ufficiale n. L 071 del 17/03/1980 pag. 0044 - 0057 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 9 pag. 0046  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 9 pag. 0046  edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 19 pag. 0047  edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 12 pag. 0081  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 12 pag. 0081 

(Traduzione) ACCORDO SUGLI APPALTI PUBBLICI PREAMBOLO LE PARTI CONTRAENTI DEL PRESENTE ACCORDO, qui di seguito denominate le «parti», CONSIDERANDO che, secondo quanto concordato dai ministri nella dichiarazione di Tokio del 14 settembre 1973, i negoziati commerciali multilaterali di vasta portata avviati nel quadro dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio, qui di seguito denominato «accordo generale» oppure «GATT», devono tra l'altro avere lo scopo di ridurre o di eliminare le misure non tariffarie o, qualora ciò non sia opportuno, di ridurne od eliminare gli effetti di restrizione o di distorsione delle correnti commerciali e di sottoporre tali misure ad una più efficace disciplina internazionale; CONSIDERANDO inoltre che, sempre secondo le decisioni dei ministri, i negoziati dovrebbero prefiggersi di apportare vantaggi supplementari per il commercio internazionale dei paesi in via di sviluppo, e che occorre applicare misure differenziate a detti paesi, in modo da riservare loro un trattamento speciale e più favorevole, in quei settori di negoziati in cui ciò sia realizzabile ed opportuno; RICONOSCENDO che, per raggiungere i loro obiettivi economici e sociali, cioè l'attuazione di programmi e di politiche di sviluppo economico tendenti ad innalzare il tenore di vita delle loro popolazioni, tenuto conto della situazione della loro bilancia dei pagamenti, i paesi in via di sviluppo possono avere bisogno di attuare misure differenziate che siano state concordate tra le parti; CONSIDERANDO che, come riconosciuto dai ministri nella dichiarazione di Tokio, la situazione ed i particolari problemi dei paesi meno avanzati tra quelli in via di sviluppo dovranno essere oggetto di particolare attenzione ed è necessario fare in modo che tali paesi beneficino di un trattamento speciale nel contesto di qualsiasi misura generale o specifica attuata, nel corso dei negoziati, a favore dei paesi in via di sviluppo; RICONOSCENDO la necessità di creare di concerto un quadro internazionale di diritti e di obblighi concernenti le leggi, i regolamenti, le procedure e le pratiche in materia di appalti pubblici, al fine di realizzare una più avanzata liberalizzazione ed espansione del commercio mondiale e di migliorare il quadro internazionale che disciplina il commercio mondiale; RICONOSCENDO che le leggi, i regolamenti, le procedure e le pratiche in materia di appalti pubblici non dovranno essere elaborate, definite od applicate ai prodotti stranieri o nazionali ed ai fornitori stranieri o nazionali, in modo da accordare una protezione ai prodotti od ai fornitori nazionali e non dovranno causare discriminazioni tra prodotti o fornitori stranieri; RICONOSCENDO l'opportunità di dare trasparenza ai regolamenti, procedure e pratiche in materia di appalti pubblici; RICONOSCENDO la necessità d'istituire procedure internazionali di notifica, di consultazione, di vigilanza e di composizione delle controversie ai fini di un'equa, rapida ed effettiva attuazione delle disposizioni internazionali in materia di commesse pubbliche e di mantenere l'equilibrio dei diritti e degli obblighi al più alto livello possibile; HANNO CONCORDATO quanto segue:    Articolo I Portata e campo di applicazione 1. Il presente accordo si applica: a) a qualsiasi legge, regolamento, procedura e pratica concernente gli acquisti di prodotti effettuati dalle entità (1) di cui al presente accordo, compresi i servizi accessori alla fornitura dei prodotti, qualora il valore di questi servizi accessori non superi quello degli stessi prodotti, ma non i contratti di servizio in quanto tali; b) ad ogni contratto di valore uguale o superiore a 150 000 DSP (2) (diritti speciali di prelievo). Le quantità da acquistare non possono essere scisse al fine di portare il valore dei contratti da concludere al di sotto di 150 000 DSP. Qualora per una singola commessa relativa ad uno o più prodotti dello stesso tipo vengano conclusi più contratti, eventualmente ripartiti in lotti separati, il valore di questi contratti successivi, nel corso dei 12 mesi che seguono il contratto iniziale, costituisce la base di applicazione del presente accordo; c) ai contratti conclusi da entità poste direttamente od essenzialmente sotto l'autorità delle parti e d'altre entità designate per quanto concerne le loro procedure e pratiche di conclusione di contratti per appalti. Fino all'esame ed ai nuovi negoziati citati nelle disposizioni finali, il campo di applicazione del presente accordo è determinato dall'elenco delle entità di cui all'allegato I e, qualora vengano apportate rettifiche, modifiche o emendamenti, dall'elenco delle entità che subentreranno alle precedenti. 2. Le parti notificano alle loro entità non contemplate nel presente accordo, nonché ai governi ed alle amministrazioni regionali e locali sotto la loro giurisdizione territoriale gli obiettivi, i principi e le norme del presente accordo, in particolare le norme relative al trattamento nazionale ed alla non discriminazione, e richiamano la loro attenzione sui vantaggi globali di una liberalizzazione nel settore degli appalti pubblici.   Articolo II Trattamento nazionale e non discriminazione 1. Per quanto concerne le leggi, i regolamenti, le procedure e le pratiche concernenti gli appalti pubblici contemplati dal presente accordo, ciascuna parte riserva immediatamente ed incondizionatamente ai prodotti originari del territorio doganale (comprese le zone franche) delle altre parti ed ai fornitori che offrano questi prodotti e siano stabiliti sul territorio di dette parti, un trattamento non meno favorevole: a) di quello accordato ai prodotti ed ai fornitori nazionali, e b) di quello riservato ai prodotti di qualsiasi altra parte ed ai fornitori stabiliti sul territorio di qualsiasi altra parte. 2. Le disposizioni del precedente paragrafo 1 non si applicano ai dazi doganali ed alle imposizioni di qualsiasi natura riscossi all'importazione o in occasione di importazioni, né alle modalità di percezione di detti dazi ed importazioni, o alle altre regole e formalità d'importazione. 3. Le parti non applicano a prodotti importati nel quadro di una commessa pubblica coperta dal presente accordo, e provenienti da altre parti, norme in materia di origine diverse da quelle che verranno applicate, in normali operazioni commerciali ed al momento dell'importazione, alle altre importazioni di identici prodotti provenienti dalle stesse parti.   Articolo III Trattamento speciale e differenziato a favore dei paesi in via di sviluppo Obiettivi 1. Nell'attuazione e nell'amministrazione del presente accordo, le parti tengono debitamente conto, per l'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo, le esigenze dei paesi in via di sviluppo, con particolare riguardo a quelli meno sviluppati, in materia di sviluppo, di finanze e di commercio, considerando la necessità di provvedere a quanto segue: a) salvaguardare la loro bilancia dei pagamenti e procurarsi un sufficiente volume di riserve per la realizzazione di programmi di sviluppo economico; b) promuovere la creazione o lo sviluppo della produzione nazionale, compreso il settore delle piccole imprese e delle industrie a carattere artigianale nelle regioni rurali od arretrate, nonché lo sviluppo economico di altri settori industriali; c) sostenere gli stabilimenti industriali finché essi dipendano totalmente o sostanzialmente dagli appalti pubblici; (1) Nel presente accordo il termine «entità» comprende anche gli organismi ufficiali. (2) Per i contratti di valore inferiore al limite fissato, le parti esaminano, conformemente al paragrafo 6 dell'articolo IX la possibilità di applicare l'accordo nella sua totalità o parzialmente. In particolare, esse procedono all'esame delle pratiche e delle procedure utilizzate in materia di contratti per appalti pubblici, nonché dell'applicazione dei principi di non discriminazione e di trasparenza per quanto concerne tali contratti, in relazione con l'eventuale inserimento, nel campo d'applicazione dell'accordo, di contratti inferiori al limite fissato.  d) incoraggiare il loro sviluppo economico promuovendo intese di portata regionale o mondiale tra paesi in via, di sviluppo, che siano state presentate alle parti contraenti all'accordo generale e che non siano state da queste disapprovate. 2. Conformemente alle disposizioni del presente accordo, nell'elaborare e nell'applicare leggi, regolamenti o procedure che si ripercuotano sugli appalti pubblici, le parti agevolano l'incremento delle importazioni provenienti dai paesi in via di sviluppo, tenendo presente gli speciali problemi dei paesi meno avanzati e di quelli il cui sviluppo economico è ai primi stadi. Campo d'applicazione 3. Al fine di permettere ai paesi in via di sviluppo di aderire al presente accordo a condizioni compatibili con le loro esigenze di sviluppo, di finanze e di commercio, si tiene debito conto degli obiettivi enunciati al precedente paragrafo 1 nel corso dei negoziati relativi agli elenchi delle entità acquirenti dei paesi in via di sviluppo alle quali si applicheranno le disposizioni del presente accordo. Nel compilare gli elenchi delle loro entità alle quali si applicano le disposizioni del presente accordo, i paesi sviluppati si sforzano di includere le entità che acquistano prodotti la cui esportazione sia di interesse per i paesi in via di sviluppo. Deroghe concordate 4. I paesi in via di sviluppo possono negoziare con gli altri partecipanti alle trattative per il presente accordo deroghe reciprocamente accettabili alle norme del trattamento nazionale, per quanto concerne talune entità o taluni prodotti ripresi nei loro elenchi di entità, tenendo conto delle peculiarità di ciascun caso. Nel corso di questi negoziati vengono tenute dovutamente presenti le considerazioni menzionate ai commi da a) a c) del paragrafo 1. I paesi in via di sviluppo aderenti alle intese regionali o mondiali tra paesi in via di sviluppo di cui al comma d) del paragrafo 1 possono inoltre negoziare deroghe ai loro elenchi, in considerazione delle particolari circostanze di ciascun singolo caso, tenendo conto tra l'altro, delle disposizioni relative agli appalti pubblici contenute nelle suddette intese regionali o mondiali, con particolare riguardo ai prodotti che saranno oggetto di programmi comuni di sviluppo industriale. 5. Dopo l'entrata in vigore del presente accordo, i paesi in via di sviluppo ad esso aderenti possono modificare i loro elenchi di entità conformemente alle disposizioni dell'articolo IX, paragrafo 5, dell'accordo stesso relative alla modifica di detti elenchi, in considerazione delle loro esigenze in materia di sviluppo, di finanze e di commercio, o richiedere al comitato di ammettere deroghe alle norme sul trattamento nazionale per quanto concerne talune entità o taluni prodotti ripresi nei loro elenchi di entità, in considerazione delle peculiarità di ciascun caso e tenuto debito conto delle disposizioni dei commi da a) a c) del paragrafo 1. I paesi in via di sviluppo aderenti al presente accordo possono, inoltre, chiedere al comitato, dopo l'entrata in vigore dell'accordo stesso, ammettere alcune deroghe per quanto concerne talune entità o taluni prodotti riportati nei loro elenchi, data la loro partecipazione ad intese regionali o mondiali tra paesi in via di sviluppo, in considerazione delle particolarità di ciascun caso e tenuto debito conto delle disposizioni del comma d) del paragrafo 1. Qualsiasi richiesta di modifica di un elenco rivolta al comitato da un paese in via di sviluppo aderente al presente accordo viene corredata da un'adeguata documentazione e da ogni informazione che possa risultare necessaria all'esame della questione. 6. I precedenti paragrafi 4 e 5 vengono applicati mutatis mutandis ai paesi in via di sviluppo che aderiranno al presente accordo dopo la sua entrata in vigore. 7. Le deroghe concordate di cui ai paragrafi da 4 a 6 sono oggetto d'esame conformemente alle disposizioni del paragrafo 13 del presente articolo. Assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo aderenti all'accordo 8. I paesi sviluppati aderenti al presente accordo forniscono, su richiesta, ogni assistenza tecnica che ritengono adeguata ai paesi in via di sviluppo firmatari di detto accordo, al fine di risolvere i problemi di questi paesi in materia di commesse governative. 9. Detta assistenza, che viene fornita senza alcuna discriminazione tra paesi in via di sviluppo firmatari del presente accordo, riguarda, tra l'altro: - la soluzione di problemi tecnici particolari concernenti la conclusione di determinati contratti; - qualsiasi altro problema che la parte richiedente ed un'altra parte ritengano opportuno trattare nel quadro di detta assistenza. Centri d'informazione 10. I paesi sviluppati aderenti al presente accordo creano, individualmente o congiuntamente, centri di informazione incaricati di rispondere a ragionevoli domande di dati presentate da paesi in via di sviluppo firmatari del presente accordo, e concernenti, tra l'altro, le leggi, i regolamenti, le procedure e le pratiche in  materia di appalti pubblici, gli avvisi relativi ai progetti di acquisto che sono stati pubblicati, gli indirizzi delle entità di cui al presente accordo, nonché la natura ed il volume dei prodotti acquistati o da acquistare, incluse le informazioni disponibili sulle future gare d'appalto. Il comitato potrà creare anch'esso un centro d'informazione. Trattamento speciale a favore dei paesi meno sviluppati 11. A norma del paragrafo 6 della dichiarazione di Tokio, viene riservato uno speciale trattamento ai paesi meno sviluppati aderenti al presente accordo ed ai fornitori stabiliti in questi paesi, per quanto concerne i prodotti ivi originari nel quadro delle misure generali e speciali a favore dei paesi in via di sviluppo aderenti. Le parti possono anche accordare i vantaggi offerti dal presente accordo ai fornitori stabili nei paesi meno avanzati che non siano parti contraenti, limitatamente ai prodotti originari di questi paesi. 12. I paesi sviluppati aderenti prestano su richiesta, l'assistenza che riterranno opportuna ai potenziali offerenti dei paesi meno sviluppati per la presentazione delle loro offerte d'appalto e per la selezione dei prodotti che possano interessare le entità dei paesi sviluppati, nonché ai fornitori dei paesi meno avanzati e li aiutano inoltre a conformarsi ai regolamenti ed alle norme tecniche concernenti i prodotti che sono oggetto del proposto acquisto. Esame 13. Il comitato esamina annualmente il funzionamento ed i risultati dell'applicazione del presente articolo; sulla base dei rapporti che saranno presentati dalle parti firmatarie del presente accordo, procede ogni tre anni ad un esame più in profondità volto a valutarne gli effetti. Nel quadro degli esami triennali, al fine di giungere alla più ampia applicazione possibile delle disposizioni del presente accordo, con particolare riguardo all'articolo II, e tenuto conto dello stadio di sviluppo e della situazione finanziaria e commerciale dei paesi in via di sviluppo interessati, il comitato vaglia la necessità di modificare o prorogare le deroghe concesse conformemente alle disposizioni dei paragrafi da 4 a 6 del presente articolo. 14. Nel corso delle ulteriori serie di negoziati cui si darà corso conformemente alle disposizioni del paragrafo 6 dell'articolo IX, i paesi in via di sviluppo firmatari del presente accordo prendono in considerazione la possibilità d'aggiungere nuove entità nei loro elenchi, tenendo conto della loro situazione economica, finanziaria e commerciale.   Articolo IV Specifiche tecniche 1. Le specifiche tecniche che definiscono le caratteristiche dei prodotti da acquistare, quali la qualità, le prestazioni, la sicurezza e le dimensioni, le prove ed i metodi di prova, i simboli, la terminologia, l'imballaggio, la marcatura e l'etichettatura, nonché le prescrizioni in materia di certificazione di conformità definite dalle entità acquirenti, non devono essere elaborate, definite od applicate in modo da creare ostacoli al commercio internazionale né devono avere l'effetto di creare indebiti ostacoli al commercio internazionale. 2. Ogni specifica tecnica prescritta dalle entità acquirenti è, se del caso, a) definita in termini di prestazioni del prodotto piuttosto che di concezione, e b) basata su norme internazionali, regolamenti tecnici nazionali o norme nazionali riconosciute. 3. Non devono essere fatti richieste o riferimenti a speciali marchi di fabbrica o di commercio, brevetti, modelli o tipi, speciali origini o produttori, tranne quando non esistano altri mezzi sufficientemente precisi od intelligibili per descrivere le condizioni del contratto e purché nelle gare d'appalto figurino espressioni quali «o equivalente».   Articolo V Procedure per le gare d'appalto 1. Le parti fanno in modo che le procedure di gara seguite dalle loro entità siano conformi alle disposizioni riportate qui di seguito. Ai fini del presente accordo, si dice procedura di gara libera quella in cui tutti i fornitori interessati possono presentare un'offerta, e si dice gara mediante preselezione la procedura secondo la quale, conformemente al paragrafo 7 ed alle altre disposizioni del presente articolo in materia, sono ammessi a presentare un'offerta di appalto soltanto i fornitori invitati dall'entità ; si ha infine la procedura di gara a trattativa privata quando l'entità si rivolge individualmente a determinati fornitori, nelle sole circostanze ricordate al paragrafo 15 qui di seguito. Qualificazione dei fornitori 2. Nella fase di qualificazione dei fornitori, le entità non devono fare discriminazioni tra i vari fornitori  stranieri, né tra fornitori nazionali e fornitori stranieri. Le procedure di qualificazione saranno conformi alle seguenti disposizioni: a) le condizioni di partecipazione alle procedure di gara vengono rese pubbliche in tempo utile per permettere ai fornitori interessati di avviare e, compatibilmente col buon andamento del meccanismo di gara, di espletare le formalità di qualificazione; b) le condizioni di partecipazione imposte ai fornitori, incluse le garanzie finanziarie, le qualificazioni tecniche e le informazioni necessarie per stabilire la loro capacità finanziaria, commerciale e tecnica, nonché la verifica delle qualificazioni, non devono essere meno favorevoli per fornitori stranieri rispetto ai fornitori nazionali e non opereranno discriminazioni tra i vari fornitori stranieri; c) la procedura di qualificazione dei fornitori ed il tempo necessario a tal fine non sono utilizzati per escludere un fornitore straniero dall'elenco dei fornitori o per impedire che questi venga preso in considerazione in occasione di un particolare progetto d'acquisto. Le entità riconoscono come fornitori qualificati i fornitori nazionali o stranieri che soddisfino le condizioni di partecipazione fissate per un particolare progetto d'acquisto. I fornitori che chiedano di partecipare ad un particolare progetto d'acquisto, e che non siano ancora qualificati, vengono egualmente presi in considerazione a condizione che rimanga tempo sufficiente per portare a termine le procedure di qualificazione; d) le entità che tengono elenchi permanenti di fornitori qualificati fanno in modo che tutti i fornitori qualificati che ne facciano richiesta vengano iscritti su tali elenchi entro un ragionevole periodo di tempo; e) chiunque abbia richiesto di divenire fornitore qualificato viene avvisato dalle entità interessate circa la decisione presa al riguardo. I fornitori qualificati che siano stati iscritti su un elenco permanente da determinate entità vengono anche informati dell'annullamento di tale elenco o della loro esclusione; f) nessuna disposizione dei precedenti commi da a) ad e) deve impedire l'esclusione di un fornitore per motivi quali fallimento o false dichiarazioni, purché tale misura sia compatibile con le disposizioni del presente accordo relative al trattamento nazionale ed alla non discriminazione. Avviso di progetto di acquisto e fascicolo di gara 3. Le entità fanno uscire un avviso concernente ogni progetto di acquisto nelle rispettive pubblicazioni ufficiali indicate all'allegato II ; questo avviso costituisce un invito a partecipare ad una gara libera oppure con preselezione. 4. Ogni avviso di progetto di acquisto contiene i seguenti dati: a) natura e quantità dei prodotti da fornire, o il cui acquisto è previsto nel caso di contratti ricorrenti; b) tipo di procedura (generale o selettiva); c) date di consegna; d) indirizzo e termine ultimo per depositare le domande di invito a presentare un'offerta o di qualifica per l'iscrizione sull'elenco dei fornitori, o per presentare le offerte, nonché lingua o lingue da usare; e) indirizzo dell'entità che deve assegnare il contratto e fornire le informazioni necessarie per l'ottenimento del capitolato d'oneri e di altri documenti; f) condizioni di carattere economico e tecnico, garanzie finanziarie ed informazioni richieste dai fornitori; g) importo e modalità di versamento di qualsiasi somma da pagare per ottenere il fascicolo di gara. L'entità pubblica, in una delle lingue ufficiali del GATT, un compendio dell'avviso di progetto d'acquisto contenente almeno le seguenti indicazioni: i) oggetto del contratto; ii) termine per la presentazione delle offerte o della domanda di invito a detta presentazione; iii) indirizzi presso i quali possono essere richiesti i documenti relativi al contratto. 5. Ai fini di una effettiva concorrenza internazionale ottimale nel caso di gare mediante preselezione, le entità invitano, per ciascuna commessa, il maggior numero di fornitori, nazionali e stranieri, a presentare offerte compatibilmente con l'efficacia di funzionamento del meccanismo di gara, e selezionano in modo leale e non discriminatorio i fornitori ammessi a partecipare alle procedure. 6.   a)  Nel caso di procedure di gara mediante preselezione, le entità che tengono elenchi permanenti di fornitori qualificati, fanno uscire ogni anno, in una delle pubblicazioni indicate all'allegato III, un avviso contenente i dati seguenti:  i) enumerazione degli elenchi esistenti, con i loro titoli, in relazione con i prodotti o categorie di prodotti da acquistare sulla base di questi elenchi; ii) condizioni che i potenziali fornitori devono soddisfare per essere iscritti su questi elenchi e metodi di verifica di ciascuna di queste condizioni da parte dell'entità interessata; iii) durata di validità degli elenchi e formalità per il loro rinnovo.   b) Le entità che tengono elenchi permanenti di fornitori qualificati possono selezionare i fornitori da invitare tra quelli che figurano in detti elenchi, a presentare offerte. Ogni selezione deve fornire eque possibilità ai fornitori che figurano sugli elenchi.   c) Se, dopo la pubblicazione dell'avviso di cui al precedente paragrafo 3, un fornitore non ancora qualificato chiede di poter rispondere ad una gara di appalto, l'entità avvia senza indugio le procedure di qualificazione. 7. I fornitori che chiedono di partecipare ad una gara speciale sono autorizzati a presentare offerte e vengono presi in considerazione purché, qualora si tratti di fornitori non ancora qualificati, la procedura di qualificazione possa essere conclusa in tempo debito conformemente ai paragrafi da 2 a 6 del presente articolo. Il numero dei fornitori supplementari autorizzati a partecipare viene limitato unicamente dalla necessità di salvaguardare l'efficacia di funzionamento del meccanismo di gara. 8. Se, dopo la pubblicazione di un avviso di riposto acquisto, ma prima della data fissata per l'apertura o per la presentazione delle offerte precisata nell'avviso o nel fascicolo di gara, sorge la necessità di modificare l'avviso o di pubblicarlo nuovamente, la modifica o la nuova pubblicazione ricevono la stessa diffusione degli originari documenti che sono stati oggetto di modifica. Qualsiasi dato importante comunicato ad un fornitore in merito ad una speciale commessa deve essere notificato simultaneamente a tutti gli altri fornitori interessati, in tempo utile per permettere loro di tenerne conto e di agire di conseguenza. 9.   a) Ogni termine fissato deve essere sufficiente a permettere, a tutti i fornitori, stranieri e nazionali, di approntare e depositare le loro offerte prima della chiusura delle procedure d'appalto. Nel fissare i termini, le entità tengono conto, compatibilmente con le loro ragionevoli esigenze, di fattori quali la complessità della commessa in causa, l'entità dei prevedibili subappalti ed il tempo necessario per inviare le offerte per posta, dall'estero e dall'interno.   b) Compatibilmente con le ragionevoli esigenze dell'entità, ogni data di consegna deve essere fissata tenendo conto del normale tempo necessario al trasporto delle merci dai diversi luoghi d'invio. 10.   a) Nelle procedure di gara libere, il termine fissato per la ricezione delle offerte d'appalto non può essere in alcun caso inferiore a 30 giorni a decorrere dal giorno della pubblicazione dell'avviso di cui al paragrafo 3 del presente articolo.   b) Nelle gare con preselezione che non comportano l'utilizzazione di un elenco permanente di fornitori qualificati, il termine per la presentazione di una domanda d'invito a presentare un'offerta non può essere in alcun caso inferiore a 30 giorni a decorrere dal giorno della pubblicazione dell'avviso di cui al paragrafo 3; il termine fissato per la ricezione delle offerte non può essere in alcun caso inferiore a 30 giorni a decorrere da quello in cui è stato diramato l'invito relativo.   c) Nelle gare con preselezione che comportano l'utilizzazione di un elenco permanente di fornitori qualificati, il termine per la ricezione delle offerte non può essere in alcun caso inferiore a 30 giorni a decorrere dal giorno dell'iniziale invio dei relativi inviti. Qualora la data dell'invio iniziale degli inviti a presentare offerte d'appalto non coincida con la data di pubblicazione dell'avviso di cui al paragrafo 3, l'intervallo tra queste date non può essere in alcun caso inferiore a 30 giorni.   d) I termini ricordati ai precedenti commi da a) a c) possono essere ridotti quando lo richieda l'urgenza, dovutamente comprovata dall'entità, oppure quando si tratti di seconda o successiva pubblicazione concernente contratti a carattere ricorrente a norma del paragrafo 4 del presente articolo. 11. Se nelle procedure di gara un'entità autorizza la presentazione delle offerte in diverse lingue, una di queste lingue deve essere una delle lingue ufficiali del GATT. 12. Il fascicolo di gara trasmesso ai fornitori deve contenere tutte le informazioni necessarie affinché questi possano presentare offerte valide, ed in particolare: a) l'indirizzo dell'entità alla quale vanno inviate le offerte; b) l'indirizzo dove devono essere inviate le richieste di informazioni supplementari;  c) la lingua o le lingue da usare per la presentazione delle offerte e dei relativi documenti; d) la data limite ed i termini per la ricezione dell'offerta, nonché il periodo durante il quale ogni offerta potrà essere accettata; e) le persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte e la data, l'ora ed il luogo di questa apertura; f) le condizioni di carattere economico e tecnico, le garanzie finanziarie, i dati o documenti richiesti dai fornitori; g) la completa descrizione dei prodotti richiesti o di qualsiasi requisito, comprese le specifiche tecniche e la certificazione di conformità richiesta per i prodotti, ed i piani, i disegni e le necessarie istruzioni; h) i criteri di aggiudicazione, compreso qualsiasi necessario elemento, ad eccezione dei prezzi, che verranno considerati al momento della valutazione delle offerte e gli elementi dei costi di cui si terrà conto per la valutazione dei prezzi indicati nell'offerta, quali le spese di trasporto, d'assicurazione e controllo e, nel caso di prodotti stranieri, i dazi doganali e le altre imposizioni all'importazione, le tasse e la moneta di pagamento; i) le modalità di pagamento; j) qualsiasi altra modalità e condizione. 13.   a) Nelle gare libere, le entità trasmettono il fascicolo di gara a tutti i fornitori partecipanti che ne facciano richiesta, e risponderanno senza indugio ad ogni ragionevole richiesta di spiegazione relativa a detta documentazione.   b) Nelle gare mediante preselezione, le entità inviano il fascicolo di gara ad ogni fornitore che chieda di partecipare e rispondono senza indugio ad ogni ragionevole richiesta di spiegazione relativa a detta documentazione.   c) Le entità rispondono senza indugio ad ogni ragionevole richiesta di informazioni concernenti la gara d'appalto inviata da un fornitore partecipante, purché dette informazioni non avvantaggino questo fornitore rispetto ai suoi concorrenti nella procedura di aggiudicazione. Presentazione, ricezione ed apertura delle offerte ed aggiudicazione dei contratti 14. La presentazione, la ricezione e l'apertura delle offerte di appalto, nonché l'aggiudicazione dei contratti sono disciplinate come segue: a) normalmente, le offerte vengono presentate per iscritto direttamente o per posta. Le offerte per telescritto, telegramma o telecopia, nei casi in cui sono ammesse, devono contenere tutte le informazioni necessarie alla loro valutazione, in particolare il prezzo definitivo proposto dall'offerente ed una dichiarazione con la quale l'offerente accetta tutte le modalità, condizioni e disposizioni contenute nell'invito a presentare l'offerta. L'offerta deve essere prontamente confermata per lettera o con l'invio di una copia firmata del telex, del telegramma o della telecopia. Non è ammessa la presentazione di offerte per telefono. Il telescritto, il telegramma o la telecopia fanno fede in caso di divergenze o di contraddizioni tra il loro contenuto e qualsiasi documento ricevuto dopo la scadenza del termine ; le richieste di partecipazione a gare con preselezione possono essere presentate per telescritto, telegramma o telecopia; b) le possibilità che possono essere offerte ai concorrenti di correggere errori involontari tra l'apertura delle offerte di appalto e l'aggiudicazione dei contratti non devono dar luogo a discriminazione; c) un fornitore non viene penalizzato qualora, in seguito ad un ritardo imputabile unicamente all'entità, l'offerta pervenga al servizio preposto all'esame della documentazione dopo la scadenza del termine. Le offerte possono inoltre essere prese in considerazione in altre eccezionali circostanze qualora le procedure dell'entità interessata dispongano in questo senso; d) tutte le offerte richieste dalle entità nel quadro di gare libere o con preselezione sono accolte ed aperte conformemente alle procedure e condizioni che garantiscano la regolarità dell'apertura e dell'accesso alle informazioni che ne derivano. La ricezione e l'apertura delle offerte d'appalto devono inoltre essere conformi alle disposizioni del presente accordo in materia di trattamento nazionale e di non discriminazione. A tal fine per quanto concerne le gare libere, le entità emanano disposizioni per l'apertura delle offerte di appalto in presenza degli offerenti o dei loro rappresentanti, oppure di un testimone adeguato ed imparziale, estraneo alla procedura di aggiudicazione dei contratti. Viene redatto un verbale dell'apertura delle offerte, che resta presso l'entità interessata e a disposizione delle autorità governative da cui essa dipende, al fine di essere utilizzato, se necessario, per le procedure indicate agli articoli VI e VII del presente accordo; e) per essere considerata ai fini dell'aggiudicazione, l'offerta deve essere conforme, al momento della sua  apertura, alle condizioni essenziali specificate negli avvisi o nel fascicolo di gara ed essere stata depositata da fornitori che soddisfino le condizioni di partecipazione. Qualora abbia ricevuto un'offerta anormalmente inferiore alle altre, l'entità può informarsi presso l'offerente per assicurarsi se questo sia in grado di soddisfare le condizioni di partecipazione e adempiere i termini del contratto; f) tranne quando, per ragioni di interesse pubblico, decida di non concludere un contratto, l'autorità aggiudica il contratto stesso all'offerente che sia stato riconosciuto pienamente in grado di rispettarlo e la cui offerta, riguardi essa prodotti nazionali o stranieri, sia la più bassa o quella ritenuta più vantaggiosa secondo i criteri di valutazione precisati negli avvisi o nel fascicolo di gara; g) qualora dall'esame delle offerte appaia che nessuna di esse è manifestamente la più vantaggiosa, secondo i criteri specifici di valutazione fissati negli avvisi o nel fascicolo di gara, l'entità è tenuta, nei negoziati che seguiranno eventualmente, a considerare e trattare in modo analogo tutte le offerte competitive; h) le entità non devono normalmente subordinare le aggiudicazioni alla condizione che il fornitore offra possibilità di acquisti compensativi o ad analoghe condizioni. Nel limitato numero di casi in cui tali obblighi siano oggetto di un contratto, le parti interessate limitano la compensazione ad una ragionevole percentuale del valore del contratto e non favoriranno i fornitori cittadini di una parte rispetto ai fornitori cittadini di qualsiasi altra parte. L'aggiudicazione non deve normalmente essere subordinata alla concessione di una licenza per una tecnologia ; i casi in cui una tale condizione venga richiesta devono essere per quanto possibile rari ed i fornitori cittadini di una parte non saranno favoriti rispetto ai fornitori che siano cittadini di qualsiasi altra parte. Gara mediante trattativa privata 15. Le disposizioni dei precedenti paragrafi da 1 a 14, che si applicano alle procedure di gare di appalto libere o con preselezione, non si applicano necessariamente nelle circostanze definite qui di seguito, a condizione che non si ricorra alla trattativa privata al fine di ridurre al massimo la concorrenza o in modo da costituire una discriminazione tra fornitori stranieri o una misura di protezione a vantaggio dei produttori nazionali: a) quando non sia stata depositata nessuna offerta di appalto a seguito di un bando di gara libera o con preselezione, oppure quando le offerte depositate siano state concertate o non siano conformi alle condizioni essenziali nel bando di gara, od emanino da fornitori che non soddisfino le condizioni di partecipazione fissate conformemente al presente accordo, purché, tuttavia le condizioni del bando iniziale non vengano fondamentalmente modificate nel contratto aggiudicato; b) quando, trattandosi di lavori artistici, o per ragioni connesse con la protezione di diritti esclusivi, quali diritti di brevetto o d'autore, i prodotti possano essere forniti soltanto da un particolare fornitore e non esista alcun soddisfacente prodotto di ricambio o di sostituzione; c) nel caso in cui ciò sia rigorosamente necessario quando, per ragioni di estrema urgenza dovute ad avvenimenti che non potevano essere previsti dall'entità, le procedure di gara libera o con preselezione non permettano d'ottenere i prodotti in tempo debito; d) quando si tratti di consegne supplementari da parte del fornitore iniziale per sostituzione di parti di forniture già effettuate o di impianti esistenti, oppure a complementi di dette forniture od installazioni, nei casi in cui un cambiamento di fornitore obbligherebbe l'entità ad acquistare materiale non intercambiabile con quello già esistente; e) quando un'entità acquisti prototipi o prodotti nuovi messi a punto su sua richiesta nel corso dell'esecuzione di un contratto particolare di ricerca, di sperimentazione, di studio o di sviluppo originale ed ai fini di detto contratto. Una volta eseguiti tali contratti, gli ulteriori acquisti di prodotti sono soggetti alle disposizioni dei paragrafi da 1 a 14 del presente articolo (1). 16. Le entità redigono un verbale per ogni contratto aggiudicato conformemente alle disposizioni del paragrafo 15 del presente articolo. Ciascun verbale indicherà il nome dell'entità, il valore e la natura delle merci acquistate, nonché il loro paese d'origine e preciserà quali fra le circostanze di cui al paragrafo 15 sono state prese in considerazione. Il verbale resterà presso l'entità interessata ed a disposizione delle autorità governative da cui essa dipende, al fine di essere utilizzato, se necessario, per le procedure indicate agli articoli VI e VII del presente accordo. (1) Lo sviluppo originale di un nuovo prodotto può richiedere una verta limitazione della produzione allo scopo di profittare dei risultati di prove pratiche e di appurare se il prodotto si presti per una produzione di massa accettabile sul piano qualitativo. Esso non riguarda la produzione di massa allo scopo di accertare la vitalità commerciale del prodotto o ad ammortizzare le spese di ricerca e di messa a punto.   Articolo VI Informazione e esame 1. Qualsiasi legge, regolamento, decisione giudiziaria, decisione amministrativa d'applicazione generale, nonché qualsiasi procedura (comprese le clausole contrattuali tipo), relativi agli appalti pubblici contemplati dal presente accordo devono essere pubblicati senza indugio dalle parti nelle rispettive pubblicazioni, il cui elenco figura all'allegato IV, ed in modo tale che le altre parti e gli altri fornitori possano prenderne conoscenza. Le parti devono essere pronte a fornire spiegazioni sulle loro procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici ad ogni altra parte che ne faccia richiesta. Le entità devono essere pronte a fornire spiegazioni sulle loro pratiche e procedure di aggiudicazione dei contratti a qualsiasi fornitore che ne faccia richiesta e che sia cittadino di un paese aderente. 2. Le entità comunicano senza indugio ad ogni fornitore che ne faccia richiesta pertinenti informazioni sui motivi del rifiuto della sua iscrizione sull'elenco dei fornitori qualificati o le ragioni per le quali non è stato invitato od ammesso a presentare un'offerta. 3. Le entità informano, per iscritto oppure per mezzo di pubblicazione, gli offerenti non prescelti in merito all'aggiudicazione del contratto ; questa informazione deve essere fornita entro sette giorni lavorativi dalla data dell'aggiudicazione. 4. L'entità acquirente comunica prontamente ad ogni offerente non prescelto, che ne presenti richiesta, pertinenti informazioni sui motivi del mancato accoglimento della sua offerta, ed indica le caratteristiche ed i relativi vantaggi dell'offerta prescelta, nonché il nome dell'aggiudicatario. 5. Le entità designano una persona od un servizio incaricati di comunicare informazioni supplementari agli offerenti non prescelti che ritengano insoddisfacenti le ragioni avanzate per il mancato accoglimento della loro offerta o che formulino altre domande in merito all'aggiudicazione. Devono inoltre essere istituite procedure per deliberare, in primo grado od in sede di revisione, sui reclami relativi a qualsiasi fase di conclusione dei contratti affinché, per quanto possibile, le controversie inerenti all'applicazione del presente accordo sorte tra i fornitori e le entità interessate siano disciplinate in modo equo e con la massima diligenza. 6. Il governo di una parte di cui sia cittadino un offerente non prescelto può, fatto salvo l'articolo VII, richiedere le informazioni supplementari sull'aggiudicazione del contratto che potessero rivelarsi necessarie al fine di accertare che l'acquisto è stato effettuato in condizioni di equità e di imparzialità. Al riguardo, il governo acquirente fornisce informazioni sulle caratteristiche e sui relativi vantaggi dell'offerta d'appalto prescelta ed indicherà il prezzo dell'aggiudicazione. Normalmente queste ultime informazioni possono essere divulgate dal governo dell'offerente non prescelto a condizione che esso si avvalga di questo diritto con discrezione. Qualora sussista rischio che possano nuocere alla concorrenza nel corso di successive gare di appalto, queste informazioni vengono divulgate soltanto previa consultazione e con l'accordo della parte che le ha comunicate al governo dell'offerente non prescelto. 7. Le informazioni disponibili sulla conclusione di un contratto vengono comunicate ad ogni parte che le richieda. 8. Le informazioni riservate fornite da una parte che possano impedire l'applicazione di disposizioni legali, o che siano ad ogni modo contrarie all'interesse pubblico o portino pregiudizio ai legittimi interessi commerciali di determinate imprese, pubbliche o private, o possano nuocere ad una leale concorrenza tra i fornitori, non vengono divulgate senza preventiva autorizzazione formale della parte che le ha fornite. 9. Le parti compilano e trasmettono al comitato statistiche annuali sui loro acquisti, corredate dei dati seguenti sui contratti aggiudicati da tutte le entità acquirenti contemplate dal presente accordo: a) statistiche globali del valore di stima dei contratti aggiudicati, al di sopra e al di sotto del valore limite; b) statistiche che indichino il numero ed il valore totale dei contratti aggiudicati al di sopra del valore limite, distinte per entità, per categoria di prodotti e per nazionalità degli aggiudicatari o per paese di origine dei prodotti, secondo una classificazione commerciale riconosciuta od altro adeguato sistema; c) statistiche che indichino il numero ed il valore totali dei contratti aggiudicati in ciascuna delle circostanze di cui al paragrafo 15 dell'articolo V.   Articolo VII  Adempimento degli obblighi Istituzioni 1. A norma del presente accordo, viene istituito un comitato per gli appalti pubblici (qui di seguito denominato «il comitato»), composto di rappresentanti di ciascuna delle parti. Il comitato elegge il suo presidente, e si riunisce ogniqualvolta sia necessario, comunque  almeno una volta all'anno, per fornire alle parti l'occasione di consultarsi su qualsiasi questione relativa all'applicazione del presente accordo o al perseguimento dei suoi obiettivi e per esercitare le altre funzioni che potranno essergli conferite dalle parti. 2. Il comitato può istituire gruppi speciali con le modalità ed ai fini enunciati al paragrafo 8 del presente articolo, nonché gruppi di lavoro od altri organi sussidiari incaricati di svolgere funzioni eventualmente loro assegnate dal comitato stesso. Consultazioni 3. Ogni parte esamina con spirito di comprensione le rimostranze rivolte da un'altra parte e deve offrire la possibilità di consultazioni in merito qualora dette rimostranze siano attinenti all'applicazione del presente accordo. 4. Se, a giudizio di una parte, un vantaggio che le deriva, direttamente od indirettamente, dal presente accordo risulta annullato o compromesso, o la realizzazione di qualsiasi obiettivo dell'accordo è ostacolata da una o più altre parti, detta parte può, al fine di pervenire ad una composizione di comune gradimento, chiedere per iscritto l'apertura di consultazioni con la parte o le parti di cui sopra. Ciascuna parte esamina con spirito di comprensione le richieste di consultazioni formulate da un'altra parte. Le parti interessate avviano senza indugi le consultazioni richieste. 5. Le parti che procedono a consultazioni su una speciale questione relativa all'applicazione dell'accordo forniranno le informazioni in merito, fatto salvo il paragrafo 8 dell'articolo VI, e si sforzano di condurre in porto dette consultazioni entro un termine ragionevolmente breve. Composizione delle controversie 6. Qualora le parti interessate non giungano ad una soluzione di comune gradimento a seguito di consultazioni di cui al paragrafo 4, il comitato si riunisce su richiesta di qualsiasi parte interessata alla controversia entro 30 giorni a decorrere dalla data di ricezione della richiesta, per esaminare la questione al fine di facilitare la ricerca di una soluzione soddisfacente. 7. Qualora non sia stata trovata una soluzione soddisfacente per ambo le parti entro tre mesi dall'esame dettagliato, effettuato dal comitato conformemente al paragrafo 6, il comitato stesso, su richiesta di una qualsiasi parte interessata alla controversia, istituisce un gruppo speciale con i seguenti incarichi: a) esaminare la questione; b) procedere a regolari consultazioni con le parti interessate e fornire loro ogni possibilità di giungere ad una soluzione di comune gradimento; c) esporre i fatti attinenti all'applicazione del presente accordo e presentare conclusioni che aiutino il comitato a formulare raccomandazioni o a deliberare sulla questione. 8. Per facilitare la costituzione dei gruppi speciali, il presidente del comitato tiene un elenco indicativo ufficioso di funzionari statali esperti in materia di relazioni commerciali. In detto elenco possono figurare anche persone che non siano funzionari statali. Al riguardo, ogni parte viene invitata ad indicare al presidente del comitato, all'inizio di ogni anno, il nome d'una o due persone che essa è disposta a mettere a disposizione per tale compito. Quando un gruppo speciale viene costituito conformemente al paragrafo 7, il presidente propone entro sette giorni alle parti interessate alla controversia, la composizione di questo gruppo speciale, che conterà tre o cinque membri, preferibilmente funzionari statali. Le parti direttamente interessate rendono nota entro sette giorni lavorativi la loro reazione in merito alle designazioni dei membri del gruppo speciale fatte dal presidente e non possono opporvisi, tranne che per ragioni inderogabili. I cittadini dei paesi i cui governi siano parti interessate alla controversia non possono essere membri del gruppo speciale chiamato a decidere. I membri di un gruppo speciale svolgono le loro funzioni a titolo personale e non in qualità di rappresentanti dei loro governi o di qualsivoglia organizzazione. I governi e le organizzazioni devono quindi astenersi dal fornire loro istruzioni concernenti i problemi in discussione. 9. Ogni gruppo speciale fissa i propri metodi di lavoro. Ogni parte che abbia un interesse sostanziale nella questione e che ne abbia dato notifica al comitato, deve avere la possibilità di farsi ascoltare. Ogni gruppo speciale può consultarsi ed informarsi presso qualsiasi fonte che esso ritenga adeguata. Prima di informarsi presso una fonte posta sotto la giurisdizione di una parte, ne avvisa il governo di dette parte. Ogni parte risponde senza indugi e senza riserve a qualsiasi richista di informazioni presentata da un gruppo speciale che ritenga tali informazioni necessarie ed appropriate.  Le informazioni riservate comunicate al gruppo speciale non vengono divulgate senza autorizzazione del governo o della persona che le ha fornite. Quando informazioni di questo genere vengono richieste al gruppo speciale, ma quest'ultimo non è autorizzato a divulgarle, viene fornito un compendio non riservato, autorizzato dal governo o dalla persona che ha fornite le informazioni di cui sopra. Qualora non possa essere apportata ad una controversia una soluzione di comune gradimento, o quando la controversia concerna l'interpretazione dell'accordo, il gruppo speciale deve anzitutto sottoporre alle parti interessate la sezione descrittiva del suo rapporto ed in seguito presentare loro le sue conclusioni, od un compendio delle sue conclusioni, con un ragionevole anticipo rispetto alla data di trasmissione al comitato. Quando non si tratti di una questione di interpretazione dell'accordo e sia stata raggiunta una composizione bilaterale della controversia, il gruppo speciale può limitarsi, nella sua relazione, ad esporre brevemente la questione ed a riferire che è stata trovata una soluzione. 10. Il tempo necessario ai gruppi speciali può variare a seconda dei casi. I gruppi devono sforzarsi di trasmettere le loro conclusioni e, se del caso, le loro raccomandazioni al comitato, senza indebito ritardo, considerando che il comitato deve provvedere ad una rapida composizione delle questioni urgenti, normalmente entro quattro mesi dalla data della loro istituzione. Esecuzione degli obblighi 11. Terminato l'esame o dopo che il rapporto di un gruppo speciale, di un gruppo di lavoro o di un qualsiasi gruppo sussidiario sia stato presentato al comitato, quest'ultimo esamina senza indugi la questione. Di norma entro 30 giorni dalla ricezione del rapporto, a meno che ritenga necessaria una proroga, il comitato deve prendere le necessarie disposizioni, ed in particolare: a) presentare una relazione sui fatti della controversia; b) rivolgere raccomandazioni ad una o più parti, e/o c) prendere qualsiasi altra decisione ritenuta opportuna. Ogni raccomandazione del comitato deve mirare alla positiva composizione della controversia sulla base delle norme operative del presente accordo e degli obiettivi enunciati nel suo preambolo. 12. Qualora una parte destinataria di raccomandazioni non si ritenga in grado di metterle in atto, deve prontamente comunicarne le ragioni per iscritto al comitato. In questo caso, il comitato ricercherà ogni altra misura appropriata. 13. Il comitato segue ogni questione in merito alla quale abbia formulato raccomandazioni od abbia deliberato. Equilibrio dei diritti e degli obblighi 14. Qualora una o più parti interessate nella controversia non accettino le raccomandazioni del comitato e qualora questi ritenga che le circostanze siano sufficientemente gravi da giustificare un'azione del genere, esso può autorizzare una o più parti a sospendere, totalmente o parzialmente, per tutto il tempo per cui sia necessario, l'applicazione del presente accordo nei confronti di una o più parti, a seconda dell'opportunità dettata dalle circostanze.   Articolo VIII  Eccezioni all'accordo 1. Nessuna disposizione del presente accordo può essere interpretata nel senso di impedire ad una parte di attuare misure o di mantenere riservate determinate informazioni qualora essa lo ritenga necessario per la tutela dei suoi essenziali interessi in materia di sicurezza, trattandosi d'acquisti d'armi, di munizioni o di materiale bellico o di acquisti indispensabili alla sicurezza nazionale o ai fini della difesa nazionale. 2. Purché queste misure non siano applicate in modo da costituire un mezzo di discriminazione arbitraria o ingiustificata tra paesi che si trovano in condizioni identiche, od una dissimulata restrizione al commercio internazionale, nessuna disposizione del presente accordo può essere interpretata nel senso di impedire ad una parte di attuare od applicare misure necessarie alla protezione della moralità pubblica, dell'ordine pubblico, della sicurezza pubblica, alla protezione della vita o della salute di persone, animali o vegetali, alla tutela della proprietà intellettuale o misure concernenti articoli fabbricati da minorati fisici, in istituti filantropici o nelle prigioni.    Articolo IX Disposizioni finali  1. Accettazione ed adesione a) Il presente accordo rimane per accettazione, a mezzo di firma od altrimenti, ai governi che sono parti contraenti dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio e della Comunità economica europea, gli elenchi delle cui entità sono contenuti all'allegato I.  b) Ogni governo aderente all'accordo generale che non sia parte contraente del presente accordo può aderirvi, a condizioni da convenire tra tale governo e le altre parti, depositando presso il direttore generale delle parti contraenti dell'accordo generale uno strumento d'adesione che enunci le condizioni così concordate. c) Il presente accordo rimane aperto per accettazione, a mezzo di firma od altrimenti, ai governi che hanno aderito provvisoriamente al GATT, a condizioni le quali, per quanto riguarda l'effettiva applicazione dei diritti e degli obblighi derivanti dal presente accordo, tengono conto dei diritti e degli obblighi posti in essere dagli strumenti della loro provvisoria adesione, governi le cui entità sono elencate all'allegato I. d) Il presente accordo rimane aperto all'adesione di qualsiasi altro governo con il quale le parti dovranno concordare le condizioni di effettiva applicazione dei diritti e degli obblighi derivanti dall'accordo. Ai fini dell'adesione deve essere depositato presso il direttore generale delle parti contraenti dell'accordo generale uno strumento apposito che enunci le condizioni in tal modo concordate. e) Per l'accettazione si applica l'articolo XXVI, paragrafo 5, lettere a) e b) dell'accordo generale. 2. Riserve Non sono ammesse riserve su alcuna delle disposizioni del presente accordo. 3. Entrata in vigore Il presente accordo entra in vigore il 1º gennaio 1981 per i governi (1) che lo hanno accettato o che vi hanno aderito entro tale data. Per gli altri governi esso entra in vigore il trentesimo giorno successivo a quello della loro accettazione od adesione. 4. Legislazione nazionale a) Ogni governo che accetti il presente accordo o che vi aderisca provvede, al più tardi alla data dell'entrata in vigore di detto accordo, e per quanto quest'ultimo lo concerne, ad armonizzare le proprie leggi, i propri regolamenti e procedure amministrative, nonché le procedure e pratiche applicate dalle entità di cui all'elenco allegato al presento accordo, con le disposizioni di detto accordo. b) Ogni parte informa il comitato in merito a qualsiasi modifica apportata alle leggi ed ai suoi regolamenti in rapporto con le disposizioni del presente accordo, nonché all'applicazione di dette leggi e regolamenti. 5. Rettifiche o modifiche a) Le rettifiche a carattere puramente formale e le modifiche di modesto impegno riferentesi agli allegati I-IV del presente accordo devono essere notificate al comitato ed entrano in vigore, salvo il caso di obiezioni, entro 30 giorni. b) Modifiche diverse da quelle menzionate al comma a) di cui sopra possono essere apportate agli elenchi d'entità unicamente in circostanze eccezionali. In tali casi, la parte che si propone di modificare l'elenco delle entità ne informa il presidente del comitato, che convoca immediatamente il comitato stesso. Le parti esaminano la modifica proposta, nonché gli adeguamenti compensativi che potranno risultarne, affinché il campo di applicazione accettato dell'accordo rimanga ad un livello simile a quello precedente la modifica. Qualora non sia possibile giungere ad un accordo su una modifica apportata o proposta, la questione può essere trattata in seguito in conformità dell'articolo VII del presente accordo, tenendo conto della necessità di mantenere per quanto possibile l'equilibrio dei diritti e degli obblighi. 6. Esami e negoziati a) Il comitato procede ogni anno ad un esame dell'attuazione del funzionamento del presente accordo, tenendo conto degli obiettivi. Esso informa annualmente le parti contraenti dell'accordo generale in merito ai fatti verificatisi durante il periodo coperto da tale esame. b) Al più tardi alla scadenza del terzo anno dall'entrata in vigore del presente accordo, ed in seguito, periodicamente, le parti avvieranno nuovi negoziati al fine di ampliare e di migliorare l'accordo su base di reciprocità, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo III relative ai paesi in via di sviluppo. Al riguardo, il comitato deve prossimamente studiare le possibilità di estendere il campo di applicazione dell'accordo ai contratti di servizi. (1) Ai fini del presente accordo, il termine «governo» comprende le competenti autorità della Comunità economica europea.  7. Emendamenti Le parti possono modificare il presente accordo, tra l'altro in funzione dell'esperienza acquisita nel corso della sua attuazione. Gli emendamenti approvati dalle parti conformemente alle procedure stabilite dal comitato, entrano in vigore per ogni parte soltanto quando questa li ha accettati. 8. Recesso Ogni parte può recedere dal presente accordo. Il recesso ha effetto allo scadere di un periodo di 60 giorni dalla data in cui il direttore generale delle parti contraenti dell'accordo generale ne ha ricevuto notifica per iscritto. Dal momento del ricevimento di detta notifica, ogni parte può richiedere l'immediata riunione del comitato. 9. Non applicazione del presente accordo tra determinate parti Il presente accordo non si applica tra due parti qualora l'una o l'altra di queste parti al momento della sua accettazione od adesione non ne consenta l'applicazione. 10. Note e allegati Le note e gli allegati sono parte integrante del presente accordo. 11. Segreteria Il segretariato dell'accordo generale espleta i compiti di segreteria per il presente accordo. 12. Deposito Il presente accordo viene depositato presso il direttore generale delle parti contraenti dell'accordo generale, che trasmette senza indugi a ciascuna parte firmataria del presente accordo ed a ciascuna parte contraente del GATT una copia certificata conforme del presente accordo, di ogni rettifica o modifica che vi è apportata conformemente alle disposizioni del paragrafo 5, e di ogni emendamento apportato conformemente alle disposizioni del paragrafo 7, nonché una notifica di ogni accettazione o adesione conformemente al paragrafo 1, o di ogni recesso conformemente al paragrafo 8 del presente articolo. 13. Registrazione Il presente accordo viene registrato conformemente alle disposizioni dell'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite.  Fatto a Ginevra, il dodici aprile millenovecentosettantanove, in unica copia nelle lingue inglese, francese e spagnola, i tre testi facenti ugualmente fede.    NOTE Articolo I, paragrafo 1 Tenendo conto delle considerazioni di politica generale relative agli aiuti vincolati, ivi compreso l'obiettivo perseguito dai paesi in via di sviluppo, di abolire cioè qualsiasi vincolo su detti aiuti, il presente accordo non si applica agli acquisti effettuati nel quadro di un aiuto vincolato ai paesi in via di sviluppo, finché le parti continuano questa pratica. Articolo V, paragrafo 14, h) Tenuto conto di considerazioni di politica generale proprie dei paesi in via di sviluppo in materia di commesse governative, va notato che conformemente al paragrafo 14, comma h), dell'articolo V, i paesi in via di sviluppo possono considerare come criteri per  l'aggiudicazione di contratti l'incorporazione di un certo contenuto d'origine nazionale, gli acquisti compensativi o i trasferimenti di tecnologia. Si osservi che i fornitori cittadini di una parte non devono essere favoriti rispetto ai fornitori cittadini di qualsiasi altra parte.    Nota relativa agli allegati dell'accordo Non figurano nel presente testo, a causa del loro volume, gli allegati del presente accordo che contengono gli elenchi degli appalti pubblici (1) ai quali si applicheranno le disposizioni dell'accordo, nonché gli elenchi delle pubblicazioni di cui all'articolo V, paragrafi 3 e 6, e all'articolo VI, paragrafo 1. Si può consultarli nel testo originale dell'accordo sugli appalti pubblici pubblicato dal segretariato del GATT a Ginevra (12 aprile 1979).(1) I seguenti paesi hanno depositato tali elenchi di appalti pubblici : Australia, CEE e suoi Stati membri, Finlandia, Hong Kong, India, Giamaica, Giappone, Niger, Norvegia, Svezia, Svizzera e Stati Uniti.