CELEX: C1998/072/56
Language: it
Date: 1998-03-07 00:00:00
Title: Ricorso della Mitteldeutsche Erdoel-Raffinerie GmbH (MIDER) contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 5 gennaio 1998 (Causa T-9/98)

7.3.98                  IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 72/25
nucleo originale dei produttori europei, vi era un certo               europea sui diritti dell'uomo in base alla regola di diritto
livello di partecipazione o conoscenza da parte di produt-             europea; il procedimento che ha portato alla decisione
tori di paesi terzi, in particolare in Giappone e in America           impugnata non eÁ stato condotto in tal modo.
Latina.
                                                                       Infine, la ricorrente sostiene che l'insufficiente motivazione
                                                                       della decisione impugnata e la notifica inefficace di tale
Con la decisione impugnata, indirizzata alla Dalmine, al
                                                                       decisione alla ricorrente costituiscono motivi indipendenti
«Techint Group» ed alla ricorrente («c/o Dalmine»), si
                                                                       ed aggiuntivi di annullamento sulla base degli artt. 190 e
ordinava ai destinatari di rispondere a taluni quesiti alle-
                                                                       191 del Trattato CE.
gati a tale decisione entro 30 giorni dalla data della sua
notifica. La decisione imponeva a ciascuno dei destinatari
una penalitaÁ di 1 000 ECU per ogni giorno di ritardo nel              (1) Causa T-596/97 (non ancora pubblicata nella Gazzetta uffi-
fornire le informazioni richiste.                                          ciale).
La ricorrente fa presente che la decisione impugnata fa
riferimento parecchie volte al «Techint Group», che eÁ uno
dei destinatari di tale decisione. Tuttavia, il «Techint
Group» eÁ semplicemente una denominazione utilizzata per
indicare diverse societaÁ impegnate in varie attivitaÁ e aventi        Ricorso della Mitteldeutsche Erdoel-Raffinerie GmbH
in comune il fatto che alcune o tutte le quote sono in defi-           (MIDER) contro la Commissione delle ComunitaÁ europee,
nitiva detenute dalla San Faustin N.V. Non costituisce                                   proposto il 5 gennaio 1998
un'entitaÁ giuridica. Nessuna societaÁ recante la denomina-                                    (Causa T-9/98)
zione «Techint» si occupa della produzione di tubolari di
acciaio.                                                                                        (98/C 72/56)
                                                                                       (Lingua processuale: il tedesco)
La ricorrente sostiene che la convenuta, adottando la deci-
sione impugnata, ha cercato di esercitare la sua giurisdi-
zione di esecuzione in maniera extraterritoriale. Il diritto           Il 5 gennaio 1998 la Mitteldeutsche Erdoel-Raffinerie
internazionale pubblico ammette e riconosce la separa-                 GmbH (MIDER), con sede a Spergau (Repubblica federale
zione tra la personalitaÁ giuridica di una societaÁ e quella           di Germania), rappresentata dagli avv.ti Dr. Michael
dei suoi titolari, e tra una filiale e la societaÁ che controlla.      Schütte e Martina Maier, del foro di Bruxelles, con domi-
La decisione, imponendo la propria giurisdizione su una                cilio eletto in Lussemburgo presso lo studio degli avv.ti
societaÁ controllante in virt del fatto che detiene il 47 %           Bonn & Schmitt, 62 Avenue Guillaume, Lussemburgo, ha
di una societaÁ europea, viola tale principio. La convenuta            proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu-
non eÁ legittimata ad avviare un'azione nei confronti di una           nitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle
societaÁ di un paese terzo semplicemente percheÂ tale societaÁ         ComunitaÁ europee.
detiene quote in una filiale europea.
                                                                       La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Inoltre, la convenuta ha violato l'art. 11, n. 5, del regola-
mento n. 17/62, poicheÂ non eÁ competente ad inviare alla
                                                                       Ð annullare la decisione della Commissione 1o ottobre
ricorrente una richiesta obbligatoria di informazioni; essa
                                                                            1997, K (97) 3136 def., in quanto essa danneggia la
ha violato anche l'art. 15, n. 5, e l'art. 16, n. 1, lett. c), di
                                                                            ricorrente, in particolare, ha come conseguenza che
tale regolamento. PoicheÂ la convenuta non eÁ competente a
                                                                            l'applicazione dell'art. 18, n. 1, della legge finanziaria
chiedere informazioni alla ricorrente, ne deriva che analo-
gamente essa non eÁ competente ad imporre una penalitaÁ di                  1996 al progetto della ricorrente non viene considerato
                                                                            compatibile con il mercato comune e gli aiuti concessi
1 000 ECU al giorno e che ha fatto ciò in violazione
                                                                            alla ricorrente in base a questa disposizione devono
dell'art. 16, n. 1, lett. c).
                                                                            essere restituiti;
PoicheÂ l'imposizione di penalitaÁ di mora alla ricorrente             Ð condannare la Commissione alle spese di causa.
deve essere annullata per incompetenza, in violazione
dell'art. 16, n. 1, lett. c), questa circostanza costituisce di
per seÂ sola un motivo sufficiente per dichiarare nulla                Motivi e principali argomenti
l'imposizione collettiva di queste penalitaÁ alla Dalmine. La
decisione deve essere annullata percheÂ viola il diritto pro-
cessuale fondamentale della ricorrente di non pronunciarsi             La ricorrente, una societaÁ indirettamente controllata dalla
senza autoincriminarsi in presenza di veri e propri addebiti           ELF AQUITAINE S.A., con sede a Parigi, eÁ stata costituita
penali. Un'indagine da parte della convenuta in base al                al fine dell'installazione di una nuova raffineria a Leuna
regolamento n. 17/62 in relazione ad un sospetto di viola-             (Bundesland Sachsen-Anhalt). L'importo complessivo del-
zioni deve essere condotta in conformitaÁ al principio del             l'investimento doveva ammontare a circa 4,88 miliardi di
leale procedimento garantito dall'art. 6 della Convenzione             DM. Per agevolare questo investimento vengono concessi
 ---pagebreak--- C 72/26                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        7.3.98
oltre alle sovvenzioni agli investimenti, anche supplementi            come aiuti aziendali, bencheÂ essi in base ai criteri ricono-
d'investimento dell'8 % in base alla legge sui supplementi             sciuti sia da essa stessa, sia da entrambe le istituzioni giuri-
di investimento (InvZulG 1993), ai quali ogni investitore              sdizionali europee, dipendano chiaramente dall'esecuzione
nei nuovi Länder ha diritto per legge soddisfacendo deter-             degli investimenti e quindi possono essere considerati solo
minati presupposti di fatto. La InvZulG 1993 eÁ stata auto-            come aiuti agli investimenti. In base a questa erronea qua-
rizzata dalla convenuta come programma di aiuti ed ha                  lificazione, la convenuta non daÁ applicazione alla disposi-
previsto tra l'altro che gli investimenti agevolati dovevano           zione dell'art. 92, n. 3, lett. a), del Trattato CE, bencheÂ
essere conclusi prima dell'1.1.1997. A causa di circostanze            questa disposizione trovi applicazione nella presente fatti-
che la ricorrente non eÁ tenuta ad esporre (ad esempio,                specie [in quanto l'aiuto comunque non eÁ compatibile con
numerosi ritrovamenti di bombe sui terreni fabbricabili) eÁ            il mercato comune ai sensi dell'art. 92, n. 2, lett. c), del
divenuto prevedibile che un'ultimazione per la fine di                 Trattato CE].
dicembre 1996 era praticamente impossibile. Perciò su ini-
ziativa del Land Sachsen-Anhalt eÁ stata presentata una                In terzo luogo, la convenuta ha violato il principio gene-
proposta legislativa di modifica della InvZulG e quindi                rale di diritto comunitario di proporzionalitaÁ, sancito
anche nel 1995 nell'ambito della legge finanziaria 1996 eÁ             dall'art. 3, del Trattato CE, in quanto essa ha dichiarato
stata decisa la modifica della InvZulG: mediante l'art. 18,            incompatibile con il mercato comune la disposizione
n. 1, della legge finanziaria 1996 nell'art. 3, n. 1, sub 3),          dell'art. 18, n. 1, della legge finanziaria 1996, in generale,
dell'InvZulG la cifra relativa all'anno «1997» prevista per            quindi anche relativamente alla ricorrente. In tal modo, la
l'ultimazione degli investimenti eÁ stata sostituita con la            ricorrente deve sopportare un onere sproporzionato e non
cifra «1999» (cioeÁ, ultimazione entro l'1.1.1999).                    necessario per il raggiungimento degli scopi perseguiti
                                                                       dalla convenuta. La convenuta avrebbe potuto dichiarare
La convenuta ha considerato ciò nella decisione impugnata              la disposizione dell'art. 18, n. 1, della legge finanziaria
come un nuovo ulteriore aiuto di Stato, che eÁ per il resto            1996 incompatibile con il mercato comune solo in quanto
illegittimo e incompatibile con il mercato comune. Alla                fossero interessati progetti diversi da quello della ricor-
Repubblica federale di Germania eÁ stato richiesto di abro-            rente. Questo sarebbe consentito da un punto di vista del
gare l'art. 18, n. 1, della legge finanziaria 1996 e di chie-          diritto comunitario e sarebbe stato possibile in base al
dere la restituzione di tutti gli aiuti concessi in base a que-        diritto tedesco.
sta disposizione.
                                                                       In quarto luogo, la convenuta ha violato le forme sostan-
                                                                       ziali. Essa ha qualificato i supplementi di investimento,
La ricorrente deduce quattro motivi di ricorso:                        nella formulazione della disposizione dell'art. 18, n. 1,
                                                                       della legge finanziaria 1996, relativamente alla ricorrente
In primo luogo, essa fa valere la mancata applicazione                 erroneamente come nuovi aiuti aggiuntivi, invece di quali-
dell'art. 92, n. 2, lett. c), del Trattato CE:                         ficarli giustamente come aiuti autorizzati esistenti. Di con-
                                                                       seguenza, la convenuta non ha scelto la giusta procedura
                                                                       ed ha omesso di proporre alla Repubblica federale di Ger-
la convenuta avrebbe dovuto esaminare questa deroga                    mania un'adeguata misura. Inoltre, la motivazione della
legale tanto pi che la Repubblica federale di Germania                decisione non eÁ sufficiente in violazione della disposizione
aveva chiesto esplicitamente l'applicazione di questa dispo-           dell'art. 190 del Trattato CE.
sizione. Nella comunicazione relativa all'avvio della proce-
dura d'esame principale, la convenuta ha sostenuto che
questa norma non poteva trovare applicazione. Durante la
procedura d'esame principale il governo federale ha svolto
ulteriori osservazioni sull'applicabilitaÁ ed i presupposti di
fatto Ð in particolare in riferimento alla ricorrente. Tutta-
                                                                       Ricorso della A.A.M. van Hest contro il Consiglio e la
via, la convenuta non ha affatto esaminato la norma. La                Commissione delle ComunitaÁ europee, presentato il 9 gen-
mancata applicazione non eÁ stata neanche motivata, cosic-
                                                                                                  naio 1998
cheÂ sussiste una violazione dell'art. 190 del Trattato CE.
Sussisterebbero i presupposti di cui all'art. 92, n. 2, lett.                                  (Causa T-11/98)
c), del Trattato CE in quanto la regione Sachsen-Anhalt eÁ                                       (98/C 72/57)
stata svantaggiata dalla divisione della Germania, e gli
aiuti sono necessari per compensare tali svantaggi.                                   (Lingua processuale: l'olandese)
L'art. 18, n. 1, della legge finanziaria 1996 eÁ quindi com-
patibile con il mercato comune ai sensi dell'art. 92, n. 2,
lett. c), del Trattato CE, in ogni caso, laddove riguarda il           Il 9 gennaio 1998 la A.A.M. van Hest, con sede a Moerge-
progetto della ricorrente.                                             stel (Paesi Bassi), con l'avv. A.A.M. van Beek, del foro di
                                                                       Tilburg, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                       delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Consiglio e la
In secondo luogo, viene fatta valere l'erronea applicazione            Commissione delle ComunitaÁ europee.
dell'art. 92, n. 3, del Trattato CE:
                                                                       La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
la convenuta disconosce il fatto che la proroga del periodo
per l'investimento non rappresenta un aiuto ulteriore che              Ð dichiarare che la ComunitaÁ economica europea eÁ
oltrepassa i supplementi di investimento. Questi ultimi                     tenuta al risarcimento dei danni nei confronti della
vengono erroneamente inoltre considerati dalla convenuta                    ricorrente;