CELEX: 31992D0324
Language: it
Date: 1992-06-10 00:00:00
Title: 92/324/CEE: Decisione della Commissione, del 10 giugno 1992, relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l' importazione dalla Cecoslovacchia di animali domestici delle specie bovina e suina

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31992D0324

92/324/CEE: Decisione della Commissione, del 10 giugno 1992, relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l' importazione dalla Cecoslovacchia di animali domestici delle specie bovina e suina  

Gazzetta ufficiale n. L 177 del 30/06/1992 pag. 0035 - 0051 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 42 pag. 0225  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 42 pag. 0225 

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 giugno 1992 relativa alle condizione di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione dalla Cecoslovacchia di animali domestici delle specie bovina e suina (92/324/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in  provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3763/91 (2), in particolare l'articolo 8,  considerando che la vicinanza geografica tra la Cecoslovacchia e la Comunità incide sugli scambi di animali vivi;  considerando che, a seguito di missioni effettuate da periti veterinari della Comunità, risulta che la situazione zoosanitaria in Cecoslovacchia è controllata da uffici veterinari che, sebbene attualmente in fase di riorganizzazione, sono in grado di  offrire garanzie soddisfacenti riguardo alle malattie che possono essere trasmesse con l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina;  considerando che le competenti autorità veterinarie cecoslovacche hanno confermato che la Cecoslovacchia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla peste bovina, dalla pleuro-polmonite contagiosa dei bovini, dall'encefalopatia  spongiforme dei bovini, dalla stomatite vescicolare, dalla febbre catarrale maligna degli ovini, dalla peste suina classica, dalla peste suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolare dei suini,  dall'esantema vescicolare dei suini e dalla «sindrome riproduttiva e respiratoria dei suini», e che negli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro tali malattie, ad eccezione dell'afta epizootica;  considerando che le competenti autorità veterinarie cecoslovacche si sono impegnate a confermare alla Commissione delle Comunità europee ed agli Stati membri, via telex o fax, entro ventiquattro ore, la confermata insorgenza di una delle malattie  summenzionate oppure l'introduzione della vaccinazione contro tali malattie oppure, entro un congruo termine, le proposte di modifica delle norme cecoslovacche concernenti le importazioni di animali della specie bovina e suina, nonché del loro sperma e  dei loro embrioni;  considerando che la tubercolosi e la brucellosi dei bovini sono state eradicate dalla Cecoslovacchia, che non è autorizzata la vaccinazione dei bovini contro la brucellosi e che le misure poste in atto dalle competenti autorità cecoslovacche per  prevenire una recrudescenza di queste malattie sono sufficienti ad equiparare la situazione degli allevamenti cecoslovacchi - eccetto quelli oggetto di restrizioni ufficiali - a quella degli allevamenti della Comunità riconosciuti ufficialmente indenni  dalla tubercolosi o dalla brucellosi;  considerando che le competenti autorità veterinarie cecoslovacche si sono impegnate a controllare ufficialmente il rilascio dei certificati previsti dalla presente decisione ed a garantire che tutti i certificati, attestati e dichiarazioni su cui si  basano i titoli di esportazione saranno conservati dai servizi ufficiali per un periodo di almeno dodici mesi dalla spedizione degli animali cui si riferiscono;  considerando che le competenti autorità veterinarie cecoslovacche si sono impegnate a vietare il rilascio dei certificati previsti negli allegati per gli animali importati in Cecoslovacchia, salvo siano stati importati nel rispetto di norme veterinarie  almeno altrettanto restrittive di quelle previste nella direttiva 72/462/CEE e nelle pertinenti decisioni di esecuzione;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1. Salvo il disposto dei paragrafi 2 e 4, gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Cecoslovacchia dei seguenti animali:  a) animali domestici della specie bovina destinati alla riproduzione o alla produzione, conformi ai requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato A, che li deve scortare;  b) animali domestici della specie bovina destinati alla macellazione, conformi ai requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato B, che li deve scortare;  nonché, a decorre da una data da fissare secondo la procedura di cui all'articolo 29 della direttiva 72/462/CEE, ma comunque non prima di dodici mesi dopo la data in cui sia stata ufficialmente vietata in Cecoslovacchia la vaccinazione contro la peste  suina classica:  c) animali domestici della specie suina destinati alla riproduzione o all'ingrasso, conformi ai requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato C, che li deve scortare;  d) animali domestici della specie suina destinati alla macellazione, conformi ai requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato D, che li deve scortare.  2. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Cecoslovacchia di animali domestici delle specie bovina e suina di cui al paragrafo 1, precedentemente importati in Cecoslovacchia, soltanto se importati dalla Comunità o da uno dei paesi terzi di cui  all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE (3), in quanto applicabile agli animali domestici di tali specie, e soltanto se all'atto dell'importazione in Ungheria sono state osservate norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste  nel capitolo II della direttiva 72/462/CEE e nelle pertinenti decisioni d'esecuzione.  3. Gli Stati membri esigono che gli animali sottoposti a prove veterinarie in forza della presente decisione siano tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova fino al momento della spedizione e secondo modalità approvate da un  veterinario ufficiale, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la Comunità o in condizioni di salute non equivalenti a quelle di animali idonei a tale esportazione.  4. Gli Stati membri autorizzano l'introduzione nel loro territorio, in provenienza dalla Cecoslovacchia, di animali della specie bovina soltano qualora questi:  a) provengano da allevamenti che le autorità veterinarie cecoslovacche hanno dichiarato indenni dalla leucosi bovina enzootica, ai sensi dell'allegato E, e nei trenta giorni precedenti l'esportazione siano stati sottoposti, con esito negativo, ad un  esame individuale per la ricerca della leucosi bovina enzootica, eseguito in conformità del protocollo di cui all'allegato I della decisione 91/189/CEE della Commissione (4);  oppure b) siano destinati alla produzione di carne, abbiano un'età non superiore a trenta mesi, provengano da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica e nei quali per almeno due anni non è stato  riscontrato alcun indizio di tale malattia, e rechino un marchio indelebile conforme a quello descritto nell'allegato F della presente decisione;  oppure c) provengano da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica, siano consegnati direttamente ad un macello e vengano colà macellati entro tre giorni lavorativi dalla data del loro arrivo.  Per quanto attiene agli animali di cui alle lettere b) e c), gli Stati membri accertano mediante ispezioni che i capi siano chiaramente identificati, li tengono sotto osservazione fino alla macellazione e prendono tutti gli opportuni provvedimenti per  evitare un eventuale contagio degli allevamenti indigeni.  5. Gli Stati membri non autorizzano l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina diversi da quelli indicati nel presente articolo.  Articolo 2  Fino all'entrata in vigore di misure adottate dalla Comunità per la prevenzione, l'eradicazione o la lotta contro le malattie contagiose o infettive dei bovini o dei suini, diverse da rabbia, tubercolosi, brucellosi, afta epizootica, carbonchio ematico,  peste bovina, pleuropolmonite contagiosa dei bovini, leucosi bovina enzootica, paralisi contagiosa suina (malattia di Teschen), peste suina classica, peste suina africana e stomatite vescicolare dei suini, gli Stati membri possono applicare agli animali  importati in provenienza dalla Cecoslovacchia, le norme di polizia sanitaria supplementari da essi applicate ad altri animali nell'ambito di un programma nazionale, presentato alla Commissione e da questa approvato, per la prevenzione, l'eradicazione o  la lotta contro tali malattie.  A titolo temporaneo, fino al 31 dicembre 1992, gli Stati membri possono applicare il presente articolo con riguardo a programmi nazionali presentati alla Commissione, ma non ancora approvati; in tal caso essi devono comunicare senza indugio alla  Commissione e agli altri Stati membri ragguagli in merito sulle norme di polizia sanitaria di cui trattasi.  Articolo 3  1. Fino al 1o settembre 1992 gli Stati membri subordinano l'introduzione nel loro territorio di animali delle specie bovina e suina provenienti dalla Cecoslovacchia alle seguenti condizioni:  - che gli animali da importare non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica;  - nel caso di bovini, che gli animali abbiano reagito negativamente alla prova del virus aftoso eseguita con il metodo del raschiamento laringo-faringeo («probang test»);  - che gli animali abbiano reagito negativamente all'esame sierologico eseguito per rivelare la presenza di anticorpi aftosi;  - che gli animali da importare siano stati in isolamento per almeno quattordici giorni in una stazione di quarantena in Cecoslovacchia, sotto il controllo di un veterinario ufficiale, che nessun animale presente nella stazione di quarantena sia stato  vaccinato contro l'afta epizootica nei ventuno giorni precedenti l'esportazione e che nessun animale non compreso nella partita sia stato introdotto nella stazione di quarantena nello stesso periodo;  - quarantena per un periodo di ventuno giorni nel territorio dello Stato membro importatore o altrove.  Tuttavia, gli Stati membri che al 31 dicembre 1990 praticavano la vaccinazione antiaftosa e che hanno in seguito cessato di applicare tale profilassi possono, a titolo transitorio, accettare animali provenienti dalla Cecoslovacchia anche in assenza  delle condizioni di cui al primo comma purché si tratti di animali non vaccinati, oppure, nel solo caso dei bovini, vaccinati anteriormente alla data ufficiale di cessazione della vaccinazione nello Stato membro importatore.  2. Dopo il 1o settembre 1992 gli Stati membri consentono l'introduzione nel loro territorio di animali delle specie bovina e suina provenienti dalla Cecoslovacchia soltanto ove esista la garanzia che gli animali da importare non siano stati vaccinati  contro l'afta epizootica.  3. Gli Stati membri subordinano l'introduzione nel loro territorio di suini provenienti dalla Cecoslovacchia alla garanzia che gli stessi non siano stati vaccinati contro la peste suina classica e, nel caso di capi destinati alla riproduzione o  all'ingrasso, all'assicurazione che abbiano reagito negativamente alla prova per gli anticorpi prodotti dal virus della peste suina classica nei trenta giorni precedenti l'importazione.  Articolo 4  All'arrivo nel suo territorio di una partita di bovini o suini proveniente dalla Cecoslovacchia, lo Stato membro adotta i provvedimenti ritenuti necessari, compresi il rifiuto, l'isolamento, l'abbattimento, la distruzione, ovvero l'esecuzione di prove,  al fine di preservare lo stato di salute degli animali della Comunità. Esso notifica immediatamente alla Commissione e alle autorità cecoslovacche le ragioni di tali provvedimenti.  Articolo 5  La presente decisione si applica il trentesimo giorno successivo alla notificazione agli Stati membri.  Articolo 6  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 10 giugno 1992.  Per la Commissione Ray MAC SHARRY Membro della Commissione (1) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.(2) GU n. L 356 del 24. 12. 1991, pag. 1.(3) GU n. L 146 del 14. 6. 1979, pag. 15.(4) GU n. L 96 del 17. 4. 1991, pag. 1.   ALLEGATO A   CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA per i bovini domestici da riproduzione e da produzione destinati alla spedizione verso la Comunità economica europea  (Il presente certificato deve scortare la spedizione. Esso si riferisce unicamente ad animali della  stessa categoria - da riproduzione o da produzione - trasportati in uno stesso carro ferroviario, autocarro, aereo o nave ed aventi la stessa destinazione. Deve essere compilato il giorno del carico e tutti i termini menzionati scadono in quella data) N.: .  Paese esportatore: Cecoslovacchia Ministero: .  Autorità competente per il rilascio: .  Paese di destinazione: .  Riferimento: .  (facoltativo)  Riferimento del certificato di igiene animale: .  I. Numero di animali: .  (in lettere)   II. Identificazione degli animali:   Numero di animali Vacca, toro, bue,  giovenca, vitello Razza Età Contrassegni ufficiali,  altri contrassegni o dati segnaletici (indicare numero e ubicazione)  III. Provenienza degli animali:  Nome e indirizzo delle aziende di provenienza: .  .  .  IV. Destinazione degli animali:  Gli animali saranno spediti da .  (luogo di carico)  a .  (luogo di destinazione)  a mezzo di: carro ferroviario/autocarro/aereo/nave .  (Indicare il mezzo di trasporto con il relativo numero d'immatricolazione, numero di volo o nome depositato)  Nome e indirizzo dello speditore: .  .  Nome e indirizzo del destinatario: .  .  V. Informazioni sanitarie:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1) la Cecoslovacchia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla peste bovina, dalla pleuropolmonite contagiosa dei bovini, dalla stomatite vescicolare e dalla febbre catarrale maligna degli ovini; durante gli ultimi 12 mesi non sono  state effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie, esclusa l'afta epizootica; la vaccinazione contro l'afta epizootica è proibita dal 1o settembre 1991 e da tale data sono altresì proibite le importazioni di animali vaccinati contro l'afta  epizootica;  2) gli animali che formano oggetto del presente certificato soddisfano le seguenti condizioni:  a) - sono nati sul territorio cecoslovacco ed ivi sono sempre rimasti,  oppure - sono stati importati non meno di sei mesi orsono da uno Stato membro della Comunità europea o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE, nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste  dalla direttiva 72/462/CEE e dalle pertinenti decisioni complementari;  (Cancellare l'indicazione superflua)  b) sono stati esaminati in data odierna e non presentano alcun sintomo clinico di malattia;  c) - non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica,  oppure - sono stati vaccinati contro l'afta epizootica, con un vaccino ufficialmente autorizzato e controllato, non più tardi del .......................... ;  (Cancellare o completare, a seconda dei casi)  d) provengono da allevamenti non sottoposti a riserva in forza della legislazione cecoslovacca sull'eradicazione della tubercolosi,  - il risultato dell'intradermotubercolinizzazione praticata nel termine prescritto di 30 giorni è stato negativo;  (Cancellare se il certificato si riferisce ad animali di età inferiore a 6 settimane)  e) provengono da allevamenti non sottoposti a riserve in forza della legislazione cecoslovacca sull'eradicazione della brucellosi - la sieroagglutinazione praticata nel termine prescritto di 30 giorni ha rivelato un tasso brucellare inferiore a 30 unità internazionali agglutinanti per ml,  - non sono stati vaccinati contro la brucellosi;  (Cancellare se il certificato si riferisce ad animali di età inferiore a 12 mesi o a maschi castrati di qualsiasi età)  f) - provengono da allevamenti che le autorità veterinarie cecoslovacche hanno dichiarato indenni da leucosi bovina enzootica, conformemente a quanto disposto dall'allegato E della decisione 92/324/CEE e nel termine prescritto di 30 giorni sono stati  sottoposti, con esito negativo, ad un esame individuale per la ricerca della leucosi bovina enzootica,  oppure - sono destinati alla produzione di carne, hanno un'età non superiore a 30 mesi, provengono da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica e nei quali per almeno 2 anni non è stato riscontrato  alcun indizio di tale malattia, e sono marcati conformemente a quanto indicato nell'allegato F della decisione 92/324/CEE;  (Cancellare a seconda della categoria di animali cui si riferisce il certificato)  g) non presentano alcun sintomo clinico di mastite; l'analisi (nonché, se del caso, la seconda analisi) del latte praticata conformemente all'allegato D della direttiva 64/432/CEE del Consiglio nel termine prescritto di 30 giorni non ha rivelato né uno  stato infiammatorio caratteristico, né germi patogeni specifici, né, nel caso di una seconda analisi, la presenza di antibiotici;  (Cancellare l'intero paragrafo se il certificato non si riferisce a vacche lattifere)  h) non si tratta di animali che debbano essere eliminati nel quadro di un programma nazionale di eradicazione di malattie contagiose o infettive;  i) hanno soggiornato negli ultimi 30 giorni, o sin dalla nascita se di età inferiore a 30 giorni, in aziende situate al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie cecoslovacche, non  si sono verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni prima del carico;  j) provengono da aziende nelle quali non sono stati rilevati indizi:  - di carbonchio ematico negli ultimi 30 giorni,  - di brucellosi negli ultimi 12 mesi,  - di tubercolosi negli ultimi 6 mesi,  - di rabbia negli ultimi 6 mesi;  k) sono stati sottoposti, con esito negativo, alle prove di seguito precisate e soddisfano i seguenti requisiti, conformemente a quanto prescritto da uno Stato membro in applicazione dell'articolo 2 della decisione 92/324/CEE .;  (Completare o cancellare a seconda di quanto prescritto dallo Stato membro importatore)  l) sono stati tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova cui fa riferimento il presente certificato e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la  Comunità o in condizioni di salute non equivalenti a quelle di animali idonei a tale esportazione;  (Cancellare se non pertinente)  m) non sono stati loro somministrati anabolizzanti a fini d'ingrasso;  n) sono stati acquistati direttamente presso aziende zootecniche, senza passare tramite un mercato, e sono stati caricati a .  (Luogo di carico. Cancellare se non pertinente)  e fino al momento della loro spedizione verso la Comunità non sono entrati in contatto con animali biungulati che non fossero animali delle specie bovina o suina rispondenti alle condizioni previste dalla decisione 92/324/CEE, senza sostare in luoghi  diversi da un luogo situato al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie cecoslovacche, non si sono verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni;  o) i mezzi di trasporto e i contenitori nei quali sono stati caricati rispettano le norme internazionali relative al trasporto di animali vivi, sono stati previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato e sono costruiti  in modo che le feci, l'urina, lo strame o il foraggio non possano fuoriuscire durante il trasporto.  VI. Requisiti sanitari supplementari (Cancellare, salvo se richiesti dallo Stato membro importatore ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1 della decisione 92/324/CEE) Gli animali che formano oggetto del presente certificato sanitario:  a) non sono stati vaccinati contro l'afta eplizootica;  b) hanno reagito negativamente alla prova del virus aftoso eseguita con il metodo del raschiamento laringo-faringeo (detto «probang test»);  c) hanno reagito negativamente all'esame sierologico eseguito per rivelare la presenza di anticorpi aftosi;  d) sono stati, almeno per i 14 giorni immediatamente precedenti il carico in vista dell'esportazione, in isolamento presso una stazione di quarantena in Cecoslovacchia, sotto il controllo di un veterinario ufficiale; nessuno degli animali presenti nella  stazione di quarantena è stato vaccinato contro l'afta epizootica nei 21 giorni precedenti l'esportazione e nessun animale non compreso nella partita è stato introdotto nella stazione di quarantena nello stesso periodo.  VII. Salvo quando diversamente indicato, tutte le prove di cui al presente certificato sono state eseguite conformemente ai protocolli definiti nell'allegato I della decisione 91/189/CEE. Tutti i luoghi di carico per i quali gli animali sono passati  soddisfano i requisiti indicati nell'allegato II della medesima decisione.  VIII. La validità del presente certificato è di 10 giorni a decorrere dalla data del carico.    Fatto a .,  il .  .(Firma del veterinario ufficiale, il quale deve essere un funzionario statale cecoslovacco a tempo pieno, il cui nome deve attualmente figurare, unitamente ad altre pertinenti informazioni, nell'elenco, trasmesso alla Commissione delle Comunità europee  dalle autorità veterinarie nazionali cecoslovacche, dei veterinari autorizzati a certificare gli animali vivi destinati all'esportazione nella Comunità europea)  (Timbro)   .  (Nome in lettere maiuscole, qualifica e titolo)  ALLEGATO B   CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA per i bovini domestici da macello destinati alla spedizione verso la Comunità economica europea  (Il presente certificato deve scortare la spedizione. Esso si riferisce unicamente ad animali trasportati in uno stesso  carro ferroviario, autocarro, aereo o nave, aventi la stessa destinazione e per i quali sono previsti, subito dopo l'arrivo nel paese importatore, l'avvio diretto ad un macello e la macellazione al più tardi entro tre giorni lavorativi dall'arrivo,  conformemente all'articolo 13 della direttiva 72/462/CEE. Deve essere compilato il giorno del carico e tutti i termini menzionati scadono in quella data) N.: .  Paese esportatore: Cecoslovacchia Ministero: .  Autorità competente per il rilascio: .  Paese di destinazione: .  Riferimento: .  (facoltativo)  Riferimento del certificato di igiene animale: .  I. Numero di animali: .  (in lettere)   II. Identificazione degli animali:   Numero di animali Vacca, toro, bue, giovenca, vitello Razza Età Contrassegni ufficiali, altri contrassegni o dati segnaletici (indicare numero e ubicazione)  III. Provenienza degli animali:  Nome e indirizzo delle aziende di provenienza: .  .  .  IV. Destinazione degli animali:  Gli animali saranno spediti da .  (luogo di carico)  a .  (luogo di destinazione)  a mezzo di: carro ferroviario/autocarro/aereo/nave .  (Indicare il mezzo di trasporto con il relativo numero d'immatricolazione, numero di volo o nome depositato)  Nome e indirizzo dello speditore: .  .  Nome e indirizzo del destinatario: .  .  V. Informazioni sanitarie:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1) la Cecoslovacchia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla peste bovina, dalla pleuropolmonite contagiosa dei bovini, dalla stomatite vescicolare e dalla febbre catarrale maligna degli ovini; durante gli ultimi 12 mesi non sono  state effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie, esclusa l'afta epizootica; la vaccinazione contro l'afta epizootica è proibita dal 1o settembre 1991 e da tale data sono altresì proibite le importazioni di animali vaccinati contro l'afta  epizootica;  2) gli animali che formano oggetto del presente certificato soddisfano le seguenti condizioni:  a) - sono nati sul territorio cecoslovacco ed ivi sono sempre rimasti,  oppure - sono stati importati non meno di tre mesi orsono da uno Stato membro della Comunità europea o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE, nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste  dalla direttiva 72/462/CEE e dalle pertinenti decisioni complementari;  (Cancellare l'indicazione superflua)  b) sono stati esaminati in data odierna e non presentano alcun sintomo clinico di malattia;  c) - non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica,  oppure - sono stati vaccinati contro l'afta epizootica, con un vaccino ufficialmente autorizzato e controllato, non più tardi del ..........................;  (Cancellare o completare, a seconda dei casi)  d) provengono da allevamenti non sottoposti a riserva in forza della legislazione cecoslovacca sull'eradicazione della tubercolosi,  - il risultato dell'intradermotubercolinizzazione praticata nel termine prescritto di 30 giorni è stato negativo;  (Cancellare se il certificato si riferisce ad animali di età inferiore a 6 settimane)  e) provengono da allevamenti non sottoposti a riserve in forza della legislazione cecoslovacca sull'eradicazione della brucellosi - non sono stati vaccinati contro la brucellosi;  f) provengono da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica;  g) non si tratta di animali che debbano essere eliminati nel quadro di un programma nazionale di eradicazione di malattie contagiose o infettive;  h) hanno soggiornato negli ultimi 30 giorni, o sin dalla nascita se di età inferiore a 30 giorni, in aziende situate al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie cecoslovacche, non  si sono verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni prima del carico;  i) provengono da aziende nelle quali non sono stati rilevati indizi di carbonchio ematico negli ultimi 30 giorni;  j) sono stati sottoposti, con esito negativo, alle prove di seguito precisate e soddisfano i seguenti requisiti, conformemente a quanto prescritto da uno Stato membro in applicazione dell'articolo 2 della decisione 92/324/CEE;  .(Completare o cancellare a seconda di quanto prescritto dallo Stato membro importatore)  k) sono stati tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova cui fa riferimento il presente certificato e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la  Comunità o in condizioni di salute non equivalenti a quelle di animali idonei a tale esportazione;  (Cancellare se non pertinente)  l) non sono stati loro somministrati anabolizzanti a fini d'ingrasso;  m) sono stati acquistati direttamente presso aziende zootecniche, senza passare tramite un mercato, e sono stati caricati a .  (Luogo di carico. Cancellare se non pertinente) e fino al momento della loro spedizione verso la Comunità non sono entrati in contatto con animali biungulati che non fossero animali delle specie bovina o suina rispondenti alle condizioni previste dalla decisione 92/324/CEE, senza sostare in luoghi  diversi da un luogo situato al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie cecoslovacche, non si sono verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni;  n) i mezzi di trasporto e i contenitori nei quali sono stati caricati rispettano le norme internazionali relative al trasporto di animali vivi, sono stati previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato e sono costruiti  in modo che le feci, l'urina, lo strame o il foraggio non possano fuoriuscire durante il trasporto.  VI. Requisiti sanitari supplementari (Cancellare, salvo se richiesti dallo Stato membro importatore ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1 della decisione 92/324/CEE) Gli animali che formano oggetto del presente certificato sanitario:  a) non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica;  b) hanno reagito negativamente alla prova del virus aftoso eseguita con il metodo del raschiamento laringo-faringeo (detto «probang test»);  c) hanno reagito negativamente all'esame sierologico eseguito per rivelare la presenza di anticorpi aftosi;  d) sono stati, almeno per i 14 giorni immediatamente precedenti il carico in vista dell'esportazione, in isolamento presso una stazione di quarantena in Cecoslovacchia, sotto il controllo di un veterinario ufficiale; nessuno degli animali presenti nella  stazione di quarantena è stato vaccinato contro l'afta epizootica nei 21 giorni precedenti l'esportazione e nessun animale non compreso nella partita è stato introdotto nella stazione di quarantena nello stesso periodo. VII. Tutte le prove di cui al presente certificato sono state eseguite conformemente ai protocolli definiti nell'allegato I della decisione 91/189/CEE. Tutti i luoghi di carico per i quali gli animali sono passati soddisfano i requisiti indicati  nell'allegato II della medesima decisione.  VIII. La validità del presente certificato è di 10 giorni a decorrere dalla data del carico.    Fatto a .,  il .   .(Firma del veterinario ufficiale, il quale deve essere un funzionario statale cecoslovacco a tempo pieno, il cui nome deve attualmente figurare, unitamente ad altre pertinenti informazioni, nell'elenco, trasmesso alla Commissione delle Comunità europee  dalle autorità veterinarie nazionali cecoslovacche, dei veterinari autorizzati a certificare gli animali vivi destinati all'esportazione nella Comunità europea)  Timbro    .  (Nome in lettere maiuscole, qualifica e titolo)  ALLEGATO C   CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA per i suini domestici da riproduzione e da ingrasso destinati alla spedizione verso la Comunità economica europea  (Il presente certificato deve scortare la spedizione. Esso si riferisce unicamente ad animali della  stessa categoria - da riproduzione o da ingrasso - trasportati in uno stesso carro ferroviario, autocarro, aereo o nave ed aventi la stessa destinazione. Deve essere compilato il giorno del carico e tutti i termini menzionati scadono in quella data) N.: .  Paese esportatore: Cecoslovacchia Ministero: .  Autorità competente per il rilascio: .  Paese di destinazione: .  Riferimento: .  (facoltativo)  Riferimento del certificato di igiene animale: .  I. Numero di animali: .  (in lettere)   II. Identificazione degli animali:   Numero di animali Sesso Razza Età Contrassegni ufficiali,  altri contrassegni o dati segnaletici (indicare numero e ubicazione)  III. Provenienza degli animali:  Nome e indirizzo delle aziende di provenienza: .  .  .  IV. Destinazione degli animali:  Gli animali saranno spediti da .  (luogo di carico)  a .  (luogo di destinazione)  a mezzo di: carro ferroviario/autocarro/aereo/nave .  (Indicare il mezzo di trasporto con il relativo numero d'immatricolazione, numero di volo o nome depositato)  Nome e indirizzo dello speditore: .  .  Nome e indirizzo del destinatario: .  .  V. Informazioni sanitarie:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1) la Cecoslovacchia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla stomatite vescicolare, dalla peste suina classica, dalla peste suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolare dei  suini e dall'esantema vescicolare dei suini; durante gli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie, esclusa l'afta epizootica; la vaccinazione contro l'afta epizootica è proibita dal 1o settembre 1991 e da tale  data sono altresì proibite le importazioni di animali vaccinati contro l'afta epizootica; la vaccinazione contro la peste suina classica è proibita da almeno 12 mesi e sono proibite le importazioni di animali vaccinati contro la peste suina classica;  2) gli animali che formano oggetto del presente certificato soddisfano le seguenti condizioni:  a) - sono nati sul territorio cecoslovacco ed ivi sono sempre rimasti,  oppure - sono stati importati non meno di sei mesi orsono da uno Stato membro della Comunità europea o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE, nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste  dalla direttiva 72/462/CEE e dalle pertinenti decisioni complementari;  (Cancellare l'indicazione superflua)  b) sono stati esaminati in data odierna e non presentano alcun sintomo clinico di malattia;  c) non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica né contro la peste suina classica,  - la ricerca di anticorpi della peste suina classica e di anticorpi della malattia vescicolare dei suini, effettuata nel termine prescritto di 30 giorni, ha dato esito negativo in entrambi i casi;  d) provengono da allevamenti suini non sottoposti a riserva in forza della legislazione cecoslovacca sull'eradicazione della brucellosi - la sieroagglutinazione praticata nel termine prescritto di 30 giorni ha rivelato un tasso brucellare inferiore a 30 unità internazionali agglutinanti per ml e la reazione di fissazione del complemento ha dato esito negativo;  (Cancellare il riferimento alle analisi se il certificato si riferisce ad animali di età inferiore a 4 mesi)  e) non si tratta di animali che debbano essere eliminati nel quadro di un programma nazionale di eradicazione di malattie contagiose o infettive;  f) hanno soggiornato negli ultimi 30 giorni, o sin dalla nascita se di età inferiore a 30 giorni, in aziende situate al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie cecoslovacche, non  si sono verificati casi di afta epizootica, peste suina classica, peste suina africana o malattia vescicolare dei suini negli ultimi 30 giorni prima del carico;  g) provengono da aziende nelle quali non sono stati rilevati indizi:  - di carbonchio ematico negli ultimi 30 giorni,  - di rabbia negli ultimi 6 mesi;  h) sono stati sottoposti, con esito negativo, alle prove di seguito precisate e soddisfano i seguenti requisiti, conformemente a quanto prescritto da uno Stato membro in applicazione dell'articolo 2 della decisione 92/324/CEE;  .;  (Completare o cancellare a seconda di quanto prescritto dallo Stato membro importatore)  i) sono stati tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova cui fa riferimento il presente certificato e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la  Comunità o in condizioni di salute non equivalenti a quelle di animali idonei a tale esportazione;  (Cancellare se non pertinente)  j) non sono stati loro somministrati anabolizzanti a fini d'ingrasso;  k) sono stati acquistati direttamente presso aziende zootecniche, senza passare tramite un mercato, e sono stati caricati a .  (Luogo di carico. Cancellare se non pertinente) e fino al momento della loro spedizione verso la Comunità non sono entrati in contatto con animali biungulati che non fossero animali delle specie bovina o suina rispondenti alle condizioni previste dalla decisione 92/324/CEE, senza sostare in luoghi  diversi da un luogo situato al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie cecoslovacche, non si sono verificati casi di afta epizootica, peste suina classica, peste suina africana o  malattia vescicolare dei suini negli ultimi 30 giorni;  l) i mezzi di trasporto e i contenitori nei quali sono stati caricati rispettano le norme internazionali relative al trasporto di animali vivi, sono stati previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato e sono costruiti  in modo che le feci, l'urina, lo strame o il foraggio non possano fuoriuscire durante il trasporto.  VI. Requisiti sanitari supplementari (Cancellare, salvo se richiesti dallo Stato membro importatore ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1 della decisione 92/324/CEE) Gli animali che formano oggetto del presente certificato sanitario:  a) non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica;  b) hanno reagito negativamente all'esame sierologico eseguito per rivelare la presenza di anticorpi aftosi;  c) sono stati, almeno per i 14 giorni immediatamente precedenti il carico in vista dell'esportazione, in isolamento presso una stazione di quarantena in Cecoslovacchia, sotto il controllo di un veterinario ufficiale; nessuno degli animali presenti nella  stazione di quarantena è stato vaccinato contro l'afta epizootica nei 21 giorni precedenti l'esportazione e nessun animale non compreso nella partita è stato introdotto nella stazione di quarantena nello stesso periodo.  VII. Tutte le prove di cui al presente certificato sono state eseguite conformemente ai protocolli definiti nell'allegato I della decisione 91/189/CEE. Tutti i luoghi di carico per i quali gli animali sono passati soddisfano i requisiti indicati  nell'allegato II della medesima decisione.  VIII. La validità del presente certificato è di 10 giorni a decorrere dalla data del carico.    Fatto a .,  il .   .(Firma del veterinario ufficiale, il quale deve essere un funzionario statale cecoslovacco a tempo pieno, il cui nome deve attualmente figurare, unitamente ad altre pertinenti informazioni, nell'elenco, trasmesso alla Commissione delle Comunità europee  dalle autorità veterinarie nazionali cecoslovacche, dei veterinari autorizzati a certificare gli animali vivi destinati all'esportazione nella Comunità europea)  (Timbro)    .  (Nome in lettere maiuscole, qualifica e titolo)  ALLEGATO D   CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA per i suini domestici da macello destinati alla spedizione verso la Comunità economica europea  (Il presente certificato deve scortare la spedizione. Esso si riferisce unicamente ad animali trasportati in uno stesso  carro ferroviario, autocarro, aereo o nave, aventi la stessa destinazione e per i quali sono previsti, subito dopo l'arrivo nel paese importatore, l'avvio diretto ad un macello e la macellazione al più tardi entro tre giorni lavorativi dall'arrivo,  conformemente all'articolo 13 della direttiva 72/462/CEE. Deve essere compilato il giorno del carico e tutti i termini menzionati scadono in quella data) N.: .  Paese esportatore: Cecoslovacchia Ministero: .  Autorità competente per il rilascio: .  Paese di destinazione: .  Riferimento: .  (facoltativo)  Riferimento del certificato di igiene animale: .  I. Numero di animali: .  (in lettere)   II. Identificazione degli animali:   Numero di animali Suini o suinetti Contrassegni ufficiali,  altri contrassegni o dati segnaletici (indicare numero e ubicazione)  III. Provenienza degli animali:  Nome e indirizzo delle aziende di provenienza: .  .  .  IV. Destinazione degli animali:  Gli animali saranno spediti da .  (luogo di carico)  a .  (luogo di destinazione)  a mezzo di: carro ferroviario/autocarro/aereo/nave .  (Indicare il mezzo di trasporto con il relativo numero d'immatricolazione, numero di volo o nome depositato)  Nome e indirizzo dello speditore: .  .  Nome e indirizzo del destinatario: .  .  V. Informazioni sanitarie:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1) la Cecoslovacchia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla stomatite vescicolare, dalla peste suina classica, dalla peste suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolare dei  suini e dall'esantema vescicolare dei suini; durante gli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro una di tali malattie, esclusa l'afta epizootica; la vaccinazione contro l'afta epizootica è proibita dal 1o settembre 1991 e da tale  data sono altresì proibite le importazioni di animali vaccinati contro l'afta epizootica; la vaccinazione contro la peste suina classica è proibita da almeno 12 mesi e sono proibite le importazioni di animali vaccinati contro la peste suina classica;  2) gli animali che formano oggetto del presente certificato soddisfano le seguenti condizioni:  a) - sono nati sul territorio cecoslovacco ed ivi sono sempre rimasti,  oppure - sono stati importati non meno di tre mesi orsono da uno Stato membro della Comunità europea o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE, nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste  dalla direttiva 72/462/CEE e dalle pertinenti decisioni complementari;  (Cancellare l'indicazione superflua)  b) sono stati esaminati in data odierna e non presentano alcun sintomo clinico di malattia;  c) non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica né contro la peste suina classica;  d) non si tratta di animali che debbano essere eliminati nel quadro di un programma nazionale di eradicazione di malattie contagiose o infettive;  e) hanno soggiornato negli ultimi 30 giorni, o sin dalla nascita se di età inferiore a 30 giorni, in aziende situate al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie cecoslovacche, non  si sono verificati casi di afta epizootica, peste suina classica, peste suina africana o malattia vescicolare dei suini negli ultimi 30 giorni prima del carico;  f) provengono da aziende nelle quali non sono stati rilevati indizi di carbonchio ematico negli ultimi 30 giorni;  g) sono stati sottoposti, con esito negativo, alle prove di seguito precisate e soddisfano i seguenti requisiti, conformemente a quanto prescritto da uno Stato membro in applicazione dell'articolo 2 della decisione 92/324/CEE;  .(Completare o cancellare a seconda di quanto prescritto dallo Stato membro importatore)  h) sono stati tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova cui fa riferimento il presente certificato e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la  Comunità o in condizioni di salute non equivalenti a quelle di animali idonei a tale esportazione;  (Cancellare se non pertinente)  i) non sono stati loro somministrati anabolizzanti a fini d'ingrasso;  j) sono stati acquistati direttamente presso aziende zootecniche, senza passare tramite un mercato, e sono stati caricati a .  (Luogo di carico. Cancellare se non pertinente)  e fino al momento della loro spedizione verso la Comunità non sono entrati in contatto con animali biungulati che non fossero animali delle specie bovina o suina rispondenti alle condizioni previste dalla decisione 92/324/CEE, senza sostare in luoghi  diversi da un luogo situato al centro di una zona del diametro di 20 km nella quale, secondo constatazioni ufficiali delle autorità veterinarie cecoslovacche, non si sono verificati casi di afta epizootica, peste suina classica, peste suina africana o  malattia vescicolare dei suini negli ultimi 30 giorni;  k) i mezzi di trasporto e i contenitori nei quali sono stati caricati rispettano le norme internazionali relative al trasporto di animali vivi, sono stati previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato e sono costruiti  in modo che le feci, l'urina, lo strame o il foraggio non possano fuoriuscire durante il trasporto.  VI. Requisiti sanitari supplementari (Cancellare, salvo se richiesti dallo Stato membro importatore ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1 della decisione 92/324/CEE) Gli animali che formano oggetto del presente certificato sanitario:  a) non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica;  b) hanno reagito negativamente all'esame sierologico eseguito per rivelare la presenza di anticorpi aftosi;  c) sono stati, almeno per i 14 giorni immediatamente precedenti il carico in vista dell'esportazione, in isolamento presso una stazione di quarantena in Cecoslovacchia, sotto il controllo di un veterinario ufficiale; nessuno degli animali presenti nella  stazione di quarantena è stato vaccinato contro l'afta epizootica nei 21 giorni precedenti l'esportazione e nessun animale non compreso nella partita è stato introdotto nella stazione di quarantena nello stesso periodo.  VII. Tutte le prove di cui al presente certificato sono state eseguite conformemente ai protocolli definiti nell'allegato I della decisione 91/189/CEE. Tutti i luoghi di carico per i quali gli animali sono passati soddisfano i requisiti indicati  nell'allegato II della medesima decisione.  VIII. La validità del presente certificato è di 10 giorni a decorrere dalla data del carico.    Fatto a .,  il .    .(Firma del veterinario ufficiale, il quale deve essere un funzionario statale cecoslovacco a tempo pieno, il cui nome deve attualmente figurare, unitamente ad altre pertinenti informazioni, nell'elenco, trasmesso alla Commissione delle Comunità europee  dalla autorità veterinarie nazionali cecoslovacche, dei veterinari autorizzati a certificare gli animali vivi destinati all'esportazione nella Comunità europea)  (Timbro)    .  (Nome in lettere maiuscole, qualifica e titolo)  ALLEGATO E   ALLEVAMENTI E REGIONI INDENNI DA LEUCOSI BOVINA ENZOOTICA  1. Un allevamento è dichiarato indenne da leucosi bovina enzootica se:  a) i) per almeno 2 anni non vi sono stati registrati indizi di leucosi bovina enzootica,  e ii) è stato sottoposto, con esito negativo, a 2 prove collettive per la diagnosi della leucosi bovina enzootica, praticate ad un intervallo di tempo non inferiore a 4 mesi e non superiore a 12 mesi; ciascuna di tali prove collettive deve prevedere  l'esecuzione, su tutti i capi presenti nell'allevamento aventi un'età superiore ai 24 mesi alla data della prova stessa, di uno degli esami sierologici di cui all'allegato I della decisione 91/189/CEE;  oppure b) si trova in una regione dichiarata indenne da leucosi bovina enzootica, a condizione che lo statuto di allevamento indenne non sia sospeso in applicazione del paragrafo 5.  2. Una regione è dichiarata indenne da leucosi bovina enzootica se:  a) almeno il 99,8 % degli allevamenti bovini hanno lo statuto di indenni da leucosi bovina enzootica;  oppure b) i) per almeno 3 anni nella regione stessa non sono stati registrati indizi di leucosi bovina enzootica,  e ii) tutti gli allevamenti bovini ivi presenti sono stati sottoposti ad almeno una prova collettiva di cui al paragrafo 1,  e iii) almeno il 10 % degli allevamenti bovini ivi presenti, selezionati con scelta casuale, sono stati sottoposti, con esito negativo, ad almeno due prove collettive di cui al paragrafo 1.  3. Un allevamento conserva lo statuto di indenne da leucosi bovina enzootica finché:  a) non vi vengono registrati indizi di leucosi bovina enzootica,  e b) tutti i bovini presenti sono nati nell'allevamento o vi sono giunti da allevamenti indenni da leucosi bovina enzootica,  e c) entro tre anni da quando è stato dichiarato indenne da leucosi bovina enzootica, e successivamente ad intervalli di tempo non superiori a tre anni, è sottoposto, con esito negativo, ad una prova collettiva di cui al paragrafo 1.  4. Una regione conserva lo statuto di indenne da leucosi bovina enzootica finché:  a) vengono annualmente sottoposti ad una prova collettiva di cui al paragrafo 1 alcuni degli allevamenti ivi presenti, selezionati con scelta casuale ed in numero sufficiente per dimostrare, con un'affidabilità del 99 %, che non più dello 0,2 % degli  allevamenti è infetto da leucosi bovina enzootica,  oppure b) vengono annualmente sottoposti, con esito negativo, ad una prova collettiva di cui al paragrafo 1 alcuni degli allevamenti ivi presenti, comprendenti almeno il 20 % dei capi bovini di più di 24 mesi detenuti nella regione stessa.  5. Lo statuto di allevamento indenne da leucosi bovina enzootica viene sospeso quando:  a) cessano di sussistere le condizioni di cui al paragrafo 3,  oppure b) uno o più animali presentano una reazione positiva ad una delle prove sierologiche descritte nell'allegato I della decisione 91/189/CEE.  6. Lo statuto di regione indenne da leucosi bovina enzootica viene sospeso quando:  a) cessano di sussistere le condizioni di cui al paragrafo 4,  oppure b) la presenza della leucosi bovina enzootica è individuata e confermata in più dello 0,2 % degli allevamenti bovini di tale regione.  7. Lo statuto di allevamento indenne da leucosi bovina enzootica viene ripristinato quando:  a) tutti gli animali infetti e, ove l'infezione abbia colpito una vacca, anche la progenie di quest'ultima presente nell'allevamento, sono stati allontanati ed avviati alla macellazione sotto la sorveglianza delle autorità veterinarie, salvo il caso in  cui le competenti autorità possano concedere una deroga all'esigenza di eliminare la progenie di una vacca infetta, in considerazione del fatto che i capi in questione sono stati separati dalla fattrice immediatamente dopo la nascita,  e b) i) se la sospensione è conseguenza di una reazione positiva manifestata da un solo animale, l'allevamento è stato sottoposto, con risultato negativo, ad una prova collettiva di cui al paragrafo 1, eseguita non meno di tre mesi dopo la data  dell'allontanamento di cui alla lettera a),  oppure ii) se la sospensione è conseguenza di una reazione positiva manifestata da più animali, l'allevamento è stato sottoposto a due prove collettive di cui al paragrafo 1, la prima eseguita non meno di 3 mesi dopo la data dell'allontanamento di cui alla  lettera a), e la seconda non meno di 4 mesi e non più di 12 mesi dopo la prima prova; le prove collettive devono comprendere anche la progenie di una vacca infetta rimasta nell'allevamento in virtù della deroga di cui alla lettera a), indipendentemente  dall'età degli animali al momento dell'esecuzione della prova,  e c) un'indagine epidemiologica è stata eseguita in tutti gli allevamenti che, sotto il profilo epidemiologico, sono in rapporto con quello infetto.  8. Lo statuto di regione indenne da leucosi bovina enzootica è ripristinato quando:  a) almeno il 99,8 % degli allevamenti bovini hanno lo statuto di indenni da leucosi bovina enzootica;  e b) almeno il 20 % degli allevamenti bovini presenti nella regione stessa è stato sottoposto, con esito negativo, a due prove collettive di cui al paragrafo 1, eseguite ad un intervallo di tempo non inferiore a 4 mesi e non superiore a 12 mesi.   ALLEGATO F   Marchio da applicare ai bovini a norma dell'articolo 1, paragrafo 4, lettera b) della decisione 92/324/CEE  In almeno due punti dei quarti posteriori di ciascun animale viene applicato in modo visibile, con la tecnica della «marcatura a freddo», un  marchio delle dimensioni sotto indicate.