CELEX: 41997D0662
Language: it
Date: 1997-09-09 00:00:00
Title: Decisione n. 1/97 del 9 settembre 1997 del comitato istituito dall'articolo 18 della convenzione di Dublino del 15 giugno 1990, relativa a talune disposizioni per l'attuazione della convenzione

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41997D0662

Decisione n. 1/97 del 9 settembre 1997 del comitato istituito dall'articolo 18 della convenzione di Dublino del 15 giugno 1990, relativa a talune disposizioni per l'attuazione della convenzione  

Gazzetta ufficiale n. L 281 del 14/10/1997 pag. 0001 - 0025

DECISIONE N. 1/97 del 9 settembre 1997 del comitato istituito dall'articolo 18 della convenzione di Dublino del 15 giugno 1990, relativa a talune disposizioni per l'attuazione della convenzione (97/662/CSM)IL COMITATO istituito dall'articolo 18 della convenzione sulla determinazione dello Stato competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri delle Comunità europee, firmata a Dublino il 15 giugno 1990 (1);VISTO l'articolo 11, paragrafo 6, l'articolo 13, paragrafo 2 e l'articolo 18, paragrafi 1 e 2 di detta convenzione;CONSIDERANDO che è necessario adottare talune disposizioni volte ad assicurare l'effettiva attuazione di detta convenzione dopo la sua entrata in vigore il 1° settembre 1997;DECIDE E CONFERMA:Articolo 1 Salvo altra indicazione, i riferimenti agli articoli, ai paragrafi e ai commi contenuti nella presente decisione si riferiscono alle disposizioni della convenzione sulla determinazione dello Stato competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri delle Comunità europee, in prosieguo denominata «convenzione»CAPITOLO I ORIENTAMENTI GENERALI SULL'ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE Articolo 2 Presentazione di una domanda di asilo 1. Una domanda d'asilo si ritiene presentata dal momento in cui una prova scritta al riguardo - modulo presentato dal richiedente asilo o processo verbale redatto dalle autorità, a seconda dei casi - perviene alle autorità dello Stato membro interessato.2. In caso di domanda non scritta, il lasso di tempo tra la dichiarazione dell'intenzione e la stesura di un processo verbale deve essere quanto più breve possibile.Articolo 3 Risposta ad una richiesta di accettazione La risposta ad una richiesta di accettazione diretta ad impedire che la disposizione relativa al termine massimo di tre mesi previsto all'articolo 11, paragrafo 4 produca effetti deve consistere in una comunicazione scritta.Articolo 4 Termine per la risposta alle richieste di accettazione 1. Lo Stato membro cui è rivolta una richiesta di accettazione dovrebbe fare tutto il possibile per rispondervi entro un termine non superiore ad un mese a decorrere dalla data in cui l'ha ricevuta.2. Qualora sorgano particolari difficoltà, lo Stato membro richiesto può altresì fornire, prima dello scadere del termine di un mese, una risposta provvisoria, indicando il termine entro il quale sarà possibile rispondere definitivamente. Quest'ultimo periodo dovrebbe essere quanto più possibile breve e non può in alcun caso superare tre mesi a decorrere dalla data in cui la richiesta è stata ricevuta, come recita l'articolo 11, paragrafo 4.3. Qualora sia fornita risposta negativa, entro il termine di un mese, lo Stato membro richiedente ha ancora la possibilità di contestarla entro un mese dalla data in cui l'ha ricevuta se, dopo che la richiesta è stata notificata, esso è venuto a conoscenza di nuovi e importanti fatti comprovanti che la competenza è dello Stato membro richiesto. Quest'ultimo dovrà allora rispondere senza indugio.4. Dopo un anno, il comitato di cui all'articolo 18 procederà ad una valutazione in ordine all'attuazione pratica della presente disposizione. Esso valuterà allora se il termine di un mese possa essere riconosciuto come termine massimo.Articolo 5 Procedura d'urgenza Quando una domanda d'asilo è presentata ad uno Stato membro in seguito ad un divieto di ingresso o di soggiorno, in seguito ad un fermo dovuto a soggiorno irregolare, o in seguito alla notifica o all'esecuzione di un provvedimento di allontanamento, tale Stato membro lo notifica immediatamente allo Stato membro ritenuto competente; tale notifica indica gli elementi di fatto e di diritto che giustificano una risposta urgente e i termini entro i quali questa è richiesta. Quest'ultimo Stato membro si impegna a rispondere entro i termini stabiliti. Qualora ciò non sia possibile, ne informa quanto prima lo Stato membro richiedente.Articolo 6 Superamento del termine di otto giorni per la risposta alle richieste di riaccettazione 1. L'articolo 13, paragrafo 1, lettera b) prevede esplicitamente che gli Stati membri sono tenuti a rispondere alla richiesta di riaccettazione entro il termine di otto giorni a decorrere dalla presentazione.2. In casi eccezionali gli Stati membri possono, entro detto termine di otto giorni, fornire una risposta provvisoria, indicando il termine entro il quale risponderanno definitivamente. Quest'ultimo termine deve essere quanto più possibile breve e non può in alcun caso essere superiore ad un mese a decorrere dalla data di invio della risposta provvisoria.3. Qualora lo Stato membro richiesto non risponda- entro il termine di otto giorni di cui al paragrafo 1,- entro il termine di un mese di cui al paragrafo 2,si ritiene che esso ammetta la riaccettazione del richiedente l'asilo.Articolo 7 Disposizioni per l'allontanamento dello straniero Lo Stato membro competente per l'esame della domanda deve fornire la prova dell'allontanamento effettivo dello straniero dal territorio degli Stati membri. Si tratta quindi di atti di allontanamento concreti, di un obbligo che verte sul risultato e non sull'intenzione; ciò significa che, in tale caso, lo Stato membro deve fornire prove scritte.Articolo 8 Uscita dal territorio degli Stati membri 1. Qualora il richiedente l'asilo fornisca egli stesso le prove del fatto che ha lasciato il territorio degli Stati membri da più di tre mesi, il secondo Stato membro potrà esaminare la veridicità di queste informazioni, contattando eventualmente lo Stato terzo in cui l'individuo afferma di aver risieduto durante tale periodo.2. Negli altri casi, lo Stato membro cui è stata presentata la prima domanda deve fornire gli elementi di prova, in particolare per quanto riguarda la data di uscita e la destinazione del richiedente l'asilo. Nell'ambito della cooperazione tra Stati membri, lo Stato membro cui è stata presentata la seconda domanda è il più indicato per precisare la data di rientro del richiedente l'asilo nei proprio territorio.Articolo 9 Eccezioni quando il richiedente asilo è titolare di un visto 1. L'articolo 5, paragrafo 2 prevede tre casi distinti in cui la competenza dello Stato membro per l'esame della domanda d'asilo cessa anche qualora il richiedente l'asilo sia titolare di un visto in corso di validità rilasciato da tale Stato.2. La prima eccezione [lettera a)] si riferisce al caso di un visto rilasciato su autorizzazione di un altro Stato membro: come norma generale, i casi d'eccezione sono provati dagli Stati membri che li fanno valere.3. La seconda eccezione (lettera b)) si riferisce al caso in cui una domanda sia presentata in uno Stato membro in cui il richiedente non è soggetto all'obbligo del visto: non sarà necessario procedere ad informazioni in materia di prova in quanto il problema non è pertinente.4. La terza eccezione [lettera c)] prevede il caso in cui il richiedente l'asilo possiede un visto di transito ma tale visto è stato in realtà rilasciato su autorizzazione scritta delle autorità diplomatiche o consolari dello Stato di destinazione finale: la questione dell'onere della prova non è pertinente nella misura in cui esiste la conferma scritta preliminare del rilascio del visto di transito.Articolo 10 Determinazione dello Stato competente nel caso di più titoli di soggiorno o visti Qualora esistano più titoli di soggiorno o più visti rilasciati da vari Stati membri [in particolare nel caso dell'articolo 5, paragrafo 3, lettera c)], il problema della prova in vista della determinazione dello Stato competente non si pone nella misura in cui gli elementi pertinenti figurano nel documento di ingresso presentato dal richiedente l'asilo.Articolo 11 Determinazione dei termini e ingresso effettivo in uno Stato 1. Per quanto concerne la determinazione dei termini, il termine iniziale per il calcolo del termine di scadenza dei titoli di soggiorno o dei visti è la data di presentazione della domanda d'asilo.2. Inoltre il problema della verifica delle scadenze dei titoli di soggiorno e dei visti non si pone qualora tali indicazioni figurino sui documenti del richiedente l'asilo.3. Per quanto riguarda la prova che l'individuo è effettivamente entrato in uno Stato membro, occorre distinguere le seguenti situazioni:- se il richiedente l'asilo ha effettivamente avuto accesso ad uno Stato membro, possono costituire una prova le indicazioni fornite dallo Stato membro in cui è stata presentata la domanda d'asilo;- se il richiedente l'asilo non ha lasciato il territorio degli Stati membri, spetta allo Stato membro che ha rilasciato il titolo di soggiorno o il visto ora scaduto, fornire le informazioni richieste;- se è lo stesso richiedente l'asilo a fornire le informazioni indicanti che ha lasciato il territorio degli Stati membri, il secondo Stato membro in cui è stata presentata la domanda verifica la veridicità delle dichiarazioni.Le presenti norme sono applicabili per lo stesso concetto di ingresso effettivo nei due commi dell'articolo 5, paragrafo 4.Articolo 12 Attraversamento irregolare della frontiera di uno Stato membro 1. La prova dell'attraversamento irregolare della frontiera di uno Stato membro (articolo 6, primo comma) deve essere esaminata dopo la redazione dell'elenco dei mezzi di prova.2. La prova della cessazione della competenza del suddetto Stato membro, nei casi in cui il richiedente l'asilo presenti la sua domanda nello Stato membro in cui ha soggiornato sei mesi a norma dell'articolo 6 secondo comma, deve essere fornita in prima istanza dallo Stato membro che fa valere tale norma di deroga, in uno spirito di collaborazione tra i due Stati membri interessati.3. Se il richiedente l'asilo afferma di aver soggiornato per più di sei mesi in uno Stato membro, la verifica della veridicità di tali dichiarazioni spetta a quest'ultimo. All'atto dell'invio delle prime indicazioni all'altro Stato membro interessato, il primo Stato membro dovrà in ogni caso includere le dichiarazioni fatte dal richiedente l'asilo, che possono in seguito essere utilizzate come controindicazioni.Articolo 13 Prescrizioni di forma per quanto riguarda il consenso del richiedente l'asilo 1. Il consenso deve essere espresso per iscritto.2. Come norma generale, il consenso dell'individuo deve essere espresso al momento in cui lo Stato membro che asserisce di essere competente per l'esame della richiesta presenta la richiesta di scambio di informazioni.3. Il richiedente l'asilo deve in ogni caso sapere su quali informazioni esprime il proprio consenso.4. Il consenso riguarda i motivi fatti valere dal richiedente l'asilo e, se necessario, i motivi della decisione presa per quanto lo riguarda.Articolo 14 Procedure di notifica 1. Il sistema di scambio d'informazioni deve anche comprendere dati sulle procedure di notifica. Al riguardo le notifiche debbono essere fatte:- il più rapidamente possibile, per iscritto;- con i mezzi tecnici disponibili;- agli Stati membri che asseriscono di essere competenti dell'esame di una domanda d'asilo.2. Tale notifica, che eviterà che siano avviate contemporaneamente due procedure in due Stati membri, si applica per quanto riguarda l'articolo 3, paragrafo 4, e l'articolo 12.3. Nel caso della sospensione dell'esecuzione di una decisione che determina la competenza, tale sospensione è notificata allo scopo di non lasciare gli Stati membri nella reciproca incertezza. In effetti è estremamente utile per lo Stato membro in cui è stata presentata la domanda essere informato del fatto che il richiedente l'asilo non è stato trasferito, nell'attesa di una decisione che lo riguarda da parte del secondo Stato membro.Articolo 15 Formulario uniforme per la determinazione dello Stato responsabile Nell'allegato I della presente decisione figura un modello di formulario uniforme per la determinazione dello Stato responsabile dell'esame di una domanda d'asilo.CAPITOLO II CALCOLO DEI TERMINI NEL QUADRO DELLA CONVENZIONE Articolo 16 Regola generale Ai fini del calcolo dei termini previsti dalla convenzione devono essere presi in considerazione il sabato, la domenica e i giorni festivi.Articolo 17 Regola complementare Ai fini del calcolo dei termini di cui all'articolo 11, paragrafo 4, e all'articolo 13, paragrafo 1, lettera b), si applicano le regole seguenti:- il termine comincia il giorno successivo al ricevimento della domanda;- l'ultimo giorno del periodo è la data limite per la trasmissione della risposta.CAPITOLO III TRASFERIMENTO DEL RICHIEDENTE L'ASILO Articolo 18 Disposizioni introduttive 1. L'articolo 3, paragrafo 7 e gli articoli 4, 5, 6, 7 e 8 stabiliscono le circostanze in cui la competenza ad esaminare una domanda d'asilo introdotta in uno Stato membro (in prosieguo denominato «primo Stato membro») spetta ad un altro Stato membro (in prosieguo denominato «secondo Stato membro»).2. L'articolo 10, paragrafo 1, lettere a), c), d) e e), l'articolo 11, paragrafo 5 e l'articolo 13, paragrafo 1, lettera b) stabiliscono gli obblighi ed i termini per l'accettazione o la ripresa del richiedente dal primo al secondo Stato membro.Il termine «trasferimento» è utilizzato in questo caso sia per i casi di accettazione che per i casi di ripresa.3. Le modalità relative al trasferimento del richiedente l'asilo sono indicate negli articoli 20, 21 e 22 della presente decisione.Articolo 19 Notifica al richiedente l'asilo Il primo Stato membro informa il più presto possibile il richiedente qualora, a norma degli articoli 11 e 13, sia presentata presso un altro Stato membro una domanda di accettazione o di ripresa di un richiedente e lo informa inoltre del seguito dato a tale richiesta. Qualora la competenza venga trasferita al secondo Stato membro, al richiedente viene notificato che egli è oggetto di una misura di trasferimento al secondo Stato membro a norma degli articoli 11, paragrafo 5 e 13, paragrafo 1, lettera b), e nel rispetto delle relative legislazioni e procedure nazionali. Qualora il trasferimento sia effettuato a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, lettere a) e b) della presente decisione, la notifica comprende l'indicazione di quando e dove questi deve presentarsi al momento dell'arrivo nel secondo Stato membro.Articolo 20 Trasferimento del richiedente l'asilo 1. Se è convenuto che il richiedente sia trasferito al secondo Stato membro, il primo Stato membro deve garantire, per quanto possibile, che il richiedente non si sottragga al trasferimento. A tal fine, il primo Stato membro determina, alla luce delle circostanze di ciascun caso, e secondo la legislazione e le procedure nazionali, le modalità del trasferimento del richiedente. Il trasferimento può avvenire:a) su iniziativa del richiedente stesso, stabilendo un termine;b) sotto scorta, nel qual caso il richiedente è accompagnato da un funzionario del primo Stato membro.2. Il trasferimento del richiedente si considera concluso quando questi si sia recato presso le autorità del secondo Stato membro indicate nella notifica inviatagli, se il trasferimento avviene a norma del paragrafo 1, lettera a) o quando questi sia stato ricevuto dalle autorità competenti del secondo Stato membro, se il trasferimento avviene a norma del paragrafo 1, lettera b).3. Qualora il trasferimento avvenga a norma del paragrafo 1, lettera a), il secondo Stato membro informa il primo il più presto possibile dell'avvenuto trasferimento oppure del fatto che il richiedente non si è presentato entro il termine prescritto.Articolo 21 Termini per il trasferimento del richiedente l'asilo 1. L'articolo 11, paragrafo 5 e l'articolo 13, paragrafo 1, lettera b) prevedono che il trasferimento deve avvenire entro un mese a decorrere dal momento in cui il secondo Stato membro ha accettato la competenza ad esaminare la domanda di asilo. Gli Stati membri si adoperano per attenersi a questi termini nel caso in cui il trasferimento avvenga a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, lettera b) della presente decisione.2. Qualora un trasferimento sia stato previsto a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, lettera a) della presente decisione ma non completato in ragione della mancata collaborazione del richiedente, il secondo Stato membro può iniziare l'esame della domanda in base alle informazioni disponibili alla scadenza dei termini di cui all'articolo 11, paragrafo 5 e all'articolo 13, paragrafo 1, lettera b).3. Se la domanda viene respinta, il secondo Stato membro rimane responsabile per la ripresa del richiedente a norma dell'articolo 10, paragrafo 1, lettera e), a meno che non si applichino le disposizioni dell'articolo 10, paragrafi 2, 3 o 4.4. Se il trasferimento del richiedente l'asilo deve essere rinviato a causa di circostanze particolari quali malattia, gravidanza, detenzione, ecc., e non è pertanto possibile effettuarlo entro il termine normale di un mese, gli Stati membri interessati stabiliscono, dopo essersi debitamente concertati, caso per caso, il termine entro il quale deve avvenire il trasferimento.5. Qualora il richiedente l'asilo si sottragga all'esecuzione del trasferimento, cosicché questo non può aver luogo, ai fini della responsabilità non è rilevante se egli sia scomparso prima o dopo l'accettazione formale della stessa da parte dello Stato membro responsabile. Se, successivamente, il richiedente l'asilo è ritrovato, gli Stati membri interessati stabiliscono di comune accordo il termine entro il quale, caso per caso, deve avvenire il trasferimento.6. Qualora apprendano il verificarsi di una delle circostanze di cui ai paragrafi 4 e 5, gli Stati membri si informano reciprocamente senza indugio. In entrambi i casi suddetti lo Stato membro che è competente per l'esame della domanda in forza della convenzione resta competente per l'accettazione o la riaccettazione del richiedente l'asilo, fatto salvo l'articolo 10, paragrafi 2, 3 e 4.Articolo 22 Lasciapassare per il trasferimento del richiedente l'asilo Nell'allegato II della presente decisione figura un modello di lasciapassare per il trasferimento del richiedente l'asilo.CAPITOLO IV MEZZI DI PROVA NELL'AMBITO DELLA CONVENZIONE Articolo 23 Principi relativi alla deduzione delle prove 1. Il modo in cui gli elementi di prova vengono utilizzati per determinare lo Stato cui compete l'esame di una domanda di asilo costituisce un punto essenziale per l'applicazione della convenzione.2. La determinazione della competenza per l'attuazione di una procedura d'asilo deve basarsi, in linea di massima, su esigenze di prova quanto più ridotte possibile.3. Se l'accertamento della prova fosse accompagnato da esigenze eccessive, la procedura per la determinazione della responsabilità durerebbe alla fine più a lungo dell'esame della domanda di asilo vera e propria. In tal caso la convenzione mancherebbe in pieno il risultato voluto e pregiudicherebbe anche uno degli obiettivi poiché i termini di attesa farebbero nascere una nuova categoria di «profughi in orbita», quella dei richiedenti l'asilo la cui domanda non sarebbe esaminata fino alla conclusione della procedura prevista dalla convenzione.4. Con un sistema di prove troppo rigido gli Stati membri non accetterebbero la loro responsabilità e la convenzione sarebbe applicata solo in casi rari. Inoltre, si troverebbero penalizzati gli Stati membri dotati di schedari nazionali più completi di quelli dei loro partner, perché sarebbe più facile stabilirne la competenza.5. Gli Stati membri dovrebbero accettare di assumere la competenza dell'esame della richiesta anche in base ad una prova indiziaria dal momento che da un esame globale della situazione del richiedente asilo risulta che lo Stato membro in questione, in tutta verosimiglianza, è competente.6. Gli Stati membri esaminano congiuntamente, in uno spirito di leale cooperazione, se sia possibile impegnare in modo convincente la competenza di uno Stato membro, basandosi su tutti i mezzi di prova a loro disposizione, comprese le dichiarazioni del richiedente l'asilo.7. Gli elenchi A e B di cui agli articoli 24 e 25 della presente decisione sono compilati tenendo conto delle considerazioni precedenti.Articolo 24 Considerazioni di carattere generale riguardanti gli elenchi A e B 1. Si è ritenuto necessario compilare due elenchi dei mezzi di prova: le prove di cui all'elenco A, e gli indizi di cui all'elenco B.Tali elenchi figurano nell'allegato III della presente decisione.2. Nell'elenco A figurano i mezzi di prova che determinano in modo inconfutabile la competenza di uno Stato membro a norma della convenzione, a condizione che non vi sia una prova contraria, a titolo d'esempio la prova che i documenti non sono autentici.3. L'elenco B, non esauriente, contiene mezzi di prova consistenti in elementi indicativi da utilizzare nell'ambito della convenzione. Si tratta di mezzi di prova aventi valore di indizio. Gli indizi a norma dell'elenco B possono talvolta essere sufficienti per determinare la competenza a seconda del valore probatorio loro attribuito nei singoli casi. Essi sono in linea di massima confutabili.4. I suddetti elenchi possono essere riveduti alla luce dell'esperienza.5. Pare utile rilevare che il grado di valore probatorio di tali mezzi di prova può variare in funzione delle singole circostanze di ogni caso. La classificazione in prove e indizi è effettuata in base all'oggetto della prova: a titolo d'esempio, un'impronta digitale può essere una prova per il soggiorno di un richiedente l'asilo in uno Stato membro, mentre può solo costituire un indizio per stabilire se tale richiedente sia entrato attraverso una determinata frontiera esterna.6. Questa distinzione ha reso necessario elaborare, per tutti i casi in cui la convenzione richiede una prova, due elenchi distinti: un elenco delle prove (elenco A) e uno degli indizi (elenco B): è stata così effettuata la classificazione dei mezzi di prova in base all'oggetto che figura nell'allegato III della presente decisione.7. Allo stesso modo il grado di valore probatorio del documento ufficiale non è sempre lo stesso in tutti gli Stati membri. Lo stesso documento può essere redatto a scopi diversi o da autorità diverse a seconda dello Stato membro interessato.Articolo 25 Valore probatorio degli elementi contenuti nelle liste A e B Il valore probatorio degli elementi contenuti nelle liste A e B è valutato secondo le disposizioni seguenti:1) Elenco AI mezzi di prova di cui all'elenco A determinano in modo inconfutabile la competenza di uno Stato membro per l'attuazione della procedura d'asilo, a condizione che non vi sia una prova contraria, ad esempio, la prova che si tratta di documento falsificato.A questo scopo gli Stati membri forniranno i modelli dei vari documenti amministrativi nazionali secondo la tipologia di cui all'elenco A. In un manuale comune di applicazione della convenzione di Dublino ne saranno riprodotti degli esemplari. Ciò contribuirà ad una maggiore efficienza e ad un più facile riconoscimento da parte delle autorità dei documenti falsificati presentati dai richiedenti l'asilo. Alcuni elementi di prova dell'elenco A costituiscono i migliori strumenti possibili da utilizzare per l'applicazione dell'articolo 4 e dell'articolo 5, paragrafi 1, 2, 3 e 4.2) Elenco BNell'elenco B figurano indizi il cui valore probatorio per quanto riguarda la competenza dell'attuazione della procedura d'asilo è valutato caso per caso.Nella pratica tali indicazioni possono rivelarsi molto utili. Non possono tuttavia, indipendentemente dal numero, costituire elementi di prova assimilabili a quelli riportati nell'elenco A al fine di determinare la competenza di uno Stato membro.Pur non essendo prove, tali elementi forniscono tuttavia un'indicazione dello Stato membro verso il quale sarebbe giustificato orientare la ricerca per determinare lo Stato membro competente a norma della convenzione.Articolo 26 Conseguenze in ordine alla determinazione della responsabilità 1. Lo Stato membro in questione verifica nei vari schedari se la sua competenza è chiamata in causa.2. In caso di eventuale pluralità di Stati responsabili, spetta allo Stato membro cui è stata presentata la domanda d'asilo, stabilire quale di essi risulta maggiormente competente a norma della convenzione in base al principio di cui all'articolo 3, paragrafo 2 della stessa, secondo il quale i criteri per la determinazione della competenza si applicano seguendo l'ordine in cui sono presentati.3. Tale impostazione serve ad evitare trasferimenti successivi di Stato in Stato dei richiedenti l'asilo, con conseguente appesantimento delle procedure e protrazione dei termini di istruzione.4. In particolare nel caso in cui un richiedente l'asilo transiti per vari Stati membri prima di presentare la sua richiesta all'ultimo Stato membro, quest'ultimo Stato non può limitarsi a presupporre che l'ultimo Stato di transito sia competente.5. Qualora esistano indizi concreti secondo cui possono essere competenti vari Stati membri, lo Stato in cui è stata presentata la domanda deve cercare di stabilire quale di questi Stati sia responsabile dell'attuazione della procedura d'asilo, tenendo conto dell'ordine stabilito dalla convenzione in ordine all'attribuzione della competenza.Articolo 27 Accettazione della responsabilità sulla base di una dichiarazione del richiedente l'asilo Fatte salve le disposizioni del presente capo riguardanti i mezzi di prova, la competenza per l'esame di una domanda di asilo può essere accettata, in singoli casi, sulla base di una dichiarazione del richiedente l'asilo che sia coerente, sufficientemente particolareggiata e verificabile.CAPITOLO V SCAMBIO DI INFORMAZIONI Articolo 28 Informazioni statistiche e individuali 1. Gli Stati membri procederanno, su base trimestrale, a uno scambio di informazioni statistiche sulla pratica attuazione della convenzione servendosi delle tabelle contenute nell'allegato IV della presente decisione.2. Lo Stato membro cui è rivolta una richiesta a norma dell'articolo 15 dovrà adoperarsi per rispondere senza indugio, e comunque entro un termine non superiore a un mese, a tale richiesta.DISPOSIZIONE FINALE Articolo 29 Entrata in vigore La presente decisione entra in vigore in data odierna.Essa è applicabile a decorrere dal 1° settembre 1997.Fatto a Bruxelles, addì 9 settembre 1997.Per il comitatoIl PresidenteM. FISCHBACH(1) GU C 254 del 19. 8. 1997, pag. 1.ALLEGATO I FORMULARIO UNIFORME PER LA DETERMINAZIONE DELLO STATO RESPONSABILE DELL'ESAME DI UNA DOMANDA D'ASILO >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>ALLEGATO II Modello di lasciapassare per il trasferimento del richiedente l'asilo>INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>ALLEGATO III ELENCO A A. MEZZI DI PROVAI. Procedimento di determinazione dello Stato competente per una domanda di asilo1. Residenza legale di un membro della famiglia a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiato in uno Stato membro (articolo 4)Prove- conferma scritta di informazioni da parte dell'altro Stato membro;- estratto di registri;- titoli di soggiorno rilasciati alla persona che gode dello status di rifugiato;- documento comprovante il legame di parentela, ove disponibile;- assenso degli interessati.2. Titoli di soggiorno in corso di validità (articolo 5, paragrafi 1 e 3) o scaduti da meno di due anni (e data di entrata in vigore) (articolo 5, paragrafo 3)Prove- titolo di soggiorno;- estratto di registri e relativi schedari;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte dello Stato membro che ha rilasciato il titolo di soggiorno.3. Visti in corso di validità (articolo 5, paragrafi 2 e 3) e visti scaduti da meno di 6 mesi (e data di entrata in vigore) (articolo 5, paragrafo 4)Prove- visto rilasciato (valido o scaduto, a seconda dei casi);- estratto di registi degli stranieri o di altri registri pertinenti;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte dello Stato membro che ha rilasciato il visto.4. Ingresso illegale (articolo 6, primo comma) e legale nel territorio attraverso una frontiera esterna (articolo 7, paragrafo 1)Prove- timbro d'ingresso su un passaporto falso o falsificato;- timbro di uscita di uno Stato confinante con uno Stato membro, tenendo conto dell'itinerario percorso dal richiedente asilo nonché della data di attraversamento della frontiera;- titolo di trasporto che consente formalmente di stabilire l'ingresso attraverso una frontiera esterna;- timbro d'ingresso o annotazione equivalente nel documento di viaggio.5. Uscita dal territorio degli Stati membri (articolo 3, paragrafo 7)Prove- timbro di uscita;- estratto di registri dello Stato terzo (prova del soggiorno);- titolo di trasporto che consente formalmente di stabilire l'ingresso attraverso una frontiera esterna;- rapporto informativo/conferma da parte dello Stato membro a partire dal quale il richiedente l'asilo ha lasciato il territorio degli Stati membri;- timbro di uno Stato terzo confinante con uno Stato membro, tenendo conto dell'itinerario percorso dal richiedente l'asilo nonché della data dell'attraversamento della frontiera.6. Soggiorno di almeno sei mesi prima della presentazione della domanda nello Stato membro in cui il richiedente asilo ha presentato la sua domanda (articolo 6, secondo comma)ProveProve ufficiali che attestano, in virtù della regolamentazione nazionale, che lo straniero ha soggiornato nello Stato membro per almeno sei mesi prima della presentazione della domanda d'asilo.7. Momento della presentazione della domanda d'asilo (articolo 8)Prove- formulario presentato dal richiedente l'asilo;- processo verbale redatto dalle autorità;- impronte digitali prese in occasione di una domanda d'asilo;- estratti di registri e relativi schedari;- rapporto scritto delle autorità che attesta la presentazione di una domanda.II. Obblighi di riammissione o di ripresa da parte dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di asilo1. Procedura di domanda di asilo in corso di esame o precedente [articolo 10, paragrafo 1, lettere c), d) e e)]Prove- formulario compilato dal richiedente l'asilo;- processo verbale redatto dalle autorità;- impronte digitali prese in occasione di una domanda di asilo;- estratti di registri e relativi schedari;- rapporto scritto delle autorità che attesta la presentazione di una domanda.2. Uscita dal territorio degli Stati membri (articolo 10, paragrafo 3)Prove- timbro di uscita;- estratti di registri dello Stato terzo (prova del soggiorno);- timbro di uno Stato terzo confinante con uno Stato membro, tenendo conto dell'itinerario percorso dal richiedente l'asilo nonché della data dell'attraversamento della frontiera;- prova scritta delle autorità che attesta l'effettiva espulsione dello straniero.3. Espulsione dal territorio degli Stati membri (articolo 10, paragrafo 4)Prove- prova scritta delle autorità che attesta l'effettiva espulsione dello straniero;- timbro di uscita;- conferma delle informazioni relative all'espulsione da parte dello Stato terzo.ELENCO B B. ELEMENTI INDICATIVII. Procedimento di determinazione dello Stato competente per una domanda di asilo1. Residenza legale di un membro della famiglia a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiato in uno Stato membro (articolo 4)Indizi (1)- indicazioni del richiedente asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale come ad esempio la UNHCR.2. Titoli di soggiorno in corso di validità (articolo 5, paragrafi 1 e 3) e titoli di soggiorno scaduti da meno di due anni (e data di entrata in vigore) (articolo 5, paragrafo 4)Indizi- dichiarazione del richiedente l'asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la UNHCR;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte dello Stato membro che non ha rilasciato il titolo di soggiorno;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di familiari, compagni di viaggio, ecc.3. Visti in corso di validità (articolo 5, paragrafi 2 e 3) e visti scaduti da meno di sei mesi (e data di entrata in vigore) (articolo 5, paragrafo 4)Indizi- dichiarazione del richiedente l'asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la UNHCR;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte dello Stato membro che non ha rilasciato il visto;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di familiari, compagni di viaggio, ecc.4. Ingresso illegale (articolo 6, primo comma) e legale nel territorio del paese attraverso una frontiera esterna (articolo 7, paragrafo 1)Indizi- dichiarazioni del richiedente l'asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la UNHCR;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un altro Stato membro o di un paese terzo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di familiari, compagni di viaggio, ecc.;- impronte digitali, tranne qualora le autorità siano state indotte a rilevare le impronte digitali all'atto dell'attraversamento della frontiera esterna.In tal caso esse costituiscono prove a norma dell'elenco A;- biglietti di viaggio;- conti di albergo;- carte di accesso a istituzioni pubbliche o private degli Stati membri;- biglietto di appuntamento presso un medico, un dentista, ecc.;- dati attestanti che il richiedente l'asilo ha fatto ricorso ai servizi di un passatore o di un'agenzia di viaggi;- eccetera.5. Uscita dal territorio degli Stati membri (articolo 3, paragrafo 7)Indizi- dichiarazioni del richiedente asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la UNHCR;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un altro Stato membro;- articolo 3, paragrafo 7 e articolo 10, paragrafo 3: timbro di uscita se il richiedente asilo in questione ha lasciato il territorio degli Stati membri per un periodo di almeno tre mesi;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di familiari, compagni di viaggio, ecc;- impronte digitali, tranne qualora le autorità siano state indotte a rilevare le impronte digitali all'atto dell'attraversamento della frontiera esterna.In tal caso esse costituiscono prove in base all'elenco A;- biglietti di viaggio;- conti di albergo;- biglietto di appuntamento presso un medico, un dentista, ecc.;- dati attestanti che il richiedente l'asilo ha fatto ricorso ai servizi di un passatore o di un'agenzia di viaggi;- eccetera.6. Soggiorno nello Stato membro nel quale il richiedente l'asilo ha presentato la sua domanda per un periodo di almeno sei mesi prima della presentazione della domanda stessa (articolo 6, secondo comma)Indizi- dichiarazioni del richiedente l'asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la UNHCR;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di familiari, compagni di viaggio, ecc.;- dichiarazione rilasciata agli stranieri tollerati;- impronte digitali, tranne qualora le autorità siano state indotte a rilevare le impronte digitali all'atto dell'attraversamento della frontiera esterna.In tal caso esse costituiscono prove in base all'elenco A;- biglietti di viaggio;- conti di albergo;- biglietto di appuntamento presso un medico, un dentista, ecc.;- dati attestanti che il richiedente l'asilo ha fatto ricorso ai servizi di un passatore o di un'agenzia di viaggi;- eccetera.7. Momento della presentazione della domanda di asilo (articolo 8)Indizi- dichiarazioni del richiedente asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la UNHCR;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di familiari, compagni di viaggio, ecc.- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un altro Stato membro.II. Obblighi di riammissione o di ripresa da parte dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di asilo1. Procedura di domanda di asilo in corso di esame o precedente [articolo 10, paragrafo 1, lettere c), d) e e)]Indizi- dichiarazioni del richiedente l'asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la UNHCR;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un altro Stato membro.2. Uscita dal territorio degli Stati membri (articolo 10, paragrafo 3)Indizi- dichiarazioni del richiedente l'asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la UNHCR;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un altro Stato membro;- timbro di uscita se il richiedente l'asilo in questione ha lasciato il territorio degli Stati membri per un periodo di almeno tre mesi;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di familiari, compagni di viaggio, ecc.;- impronte digitali, tranne qualora le autorità siano state indotte a rilevare le impronte digitali all'atto dell'attraversamento della frontiera esterna.In tal caso esse costituiscono prove in base all'elenco A;- biglietti di viaggio;- conti di albergo;- biglietto di appuntamento presso un medico, un dentista, ecc.;- dati attestanti che il richiedente l'asilo ha fatto ricorso ai servizi di un passatore o di un'agenzia di viaggi;- eccetera.3. Espulsione dal territorio degli Stati membri (articolo 10, paragrafo 4)Indizi- dichiarazioni del richiedente l'asilo;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la UNHCR;- timbro di uscita se il richiedente l'asilo in questione ha lasciato il territorio degli Stati membri per un periodo di almeno tre mesi;- rapporti informativi/conferma di informazioni da parte di familiari, compagni di viaggio, ecc.;- impronte digitali, tranne qualora le autorità siano state indotte a rilevare le impronte digitali all'atto dell'attraversamento della frontiera esterna.In tal caso esse costituiscono prove in base all'elenco A;- biglietti di viaggio;- conti di albergo;- biglietto di appuntamento presso un medico, un dentista, ecc.;- dati attestanti che il richiedente asilo ha fatto ricorso ai servizi di un passatore o di un'agenzia di viaggi;- eccetera.(1) Questi indizi devono essere sempre seguiti da una prova a norma dell'elenco A.ALLEGATO IV TABELLA 1 Richieste di trasferimento (di persone) trasmesse da [uno Stato membro] entro (tre mesi) agli altri Stati membri >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>TABELLA 2 Richieste di trasferimento (di persone) trasmesse a [uno Stato membro] entro (tre mesi) dagli altri Stati membri >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>TABELLA 3 Termine medio di risposta alle richieste di trasferimento (tre mesi) >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>TABELLA 4 Totale delle domande di asilo (tre mesi) >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Dati statistici relativi all'attuazione della Convenzione di Dublino >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>