CELEX: C2000/335/83
Language: it
Date: 2000-11-25 00:00:00
Title: Causa T-184/00: Ricorso del signor Zissis Christos Drouvis contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 13 luglio 2000

C 335/44                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        25.11.2000
Ricorso del signor Zissis Christos Drouvis contro la                          Ricorso dell’International and European Public Services
Commissione delle Comunità europee, presentato il                             Organisation (IPSO) e dell’Union of Staff of the European
                            13 luglio 2000                                    Central Bank (U.S.E.) contro la Banca Centrale Europea,
                                                                                              presentato l’11 settembre 2000
                          (Causa T-184/00)
                                                                                                      (Causa T-238/00)
                           (2000/C 335/83)
                                                                                                       (2000/C 335/84)
                     (Lingua processuale: il greco)
                                                                                                (Lingua della procedura: tedesco)
Il 13 luglio 2000 il signor Zissis Christos Drouvis, residente in
Marousios-Attikis, odos Parmenidou 7 (Grecia), con l’avv.
Ioannis Stamoulis del foro di Atene, con domicilio eletto in                  L’11 settembre 2000 la International and European Public
Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Myriam Pierrat, 2, place               Services Organisation (IPSO) e l’Union of Staff of the European
Winston Churchill, L-2014, ha proposto dinanzi al Tribunale                   Central Bank (U.S.E.), Francoforte sul Meno (Repubblica Fede-
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                    rale di Germania), con gli avv.ti Christian Roth, Tanja Raab-
Commissione delle Comunità europee.                                           Rhein e Michael Roth, del foro di Francoforte sul Meno, hanno
                                                                              presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                              europee un ricorso contro la Banca Centrale Europea (BCE).
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     dichiarare ammissibile il ricorso in quanto legittimo e                 I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
      fondato, al fine di
                                                                              —     annullare la decisione della convenuta del 7 luglio 2000,
—     modificare l’atto del novembre 1999 che determina la
      sua pensione e fissare la stessa in una percentuale pari a
                                                                              —     condannare la convenuta alle spese di causa.
      quella spettante ai residenti nel Regno Unito;
—     in alternativa e in ogni caso in subordine, fissare la sua
      pensione in un importo pari a quello corrisposto a coloro               Motivi e principali argomenti
      che risiedono in Belgio.
                                                                              I ricorrenti sono organizzazioni sindacali che rappresentano i
                                                                              dipendenti della BCE. Essi chiedono che sia dichiarata la nullità
Motivi e principali argomenti                                                 di una lettera del vicepresidente della BCE con la quale
                                                                              quest’ultimo rifiuta di accogliere determinate richieste dei
                                                                              ricorrenti. Questi avevano chiesto, in una corrispondenza
Il ricorrente contesta l’atto con il quale è stata liquidata la sua           scambiata precedentemente, da un lato, che si derogasse a
pensione mensile, alla quale è stato applicato un «coefficiente               determinate parti delle sue «staff rules», poiché, secondo i
correttore» previsto per la Repubblica ellenica e pari all’85,6 %             ricorrenti, limitano illegittimamente il diritto di sciopero del
della pensione corrisposta a coloro che risiedono in Belgio,                  personale. Dall’altro, avevano chiesto che fosse inclusa nelle
che hanno diritto al 100 % della pensione.                                    condizioni di occupazione una disposizione che rendesse
                                                                              possibile la modifica di tali condizioni mediante contratti
                                                                              collettivi.
Il ricorrente sostiene al riguardo che l’art. 82 dello Statuto del
personale, che dispone l’adeguamento delle pensioni in base a
un «coefficiente correttore» fissato per il luogo in cui il titolare          Nel ricorso si fa presente che la lettera del vicepresidente deve
della pensione dimostra di aver stabilito la propria residenza, è             essere considerata come una decisione della convenuta. Questa
contrario alle disposizioni della Convenzione europea dei                     decisione viola norme che devono essere osservate all’atto
diritti dell’uomo, che costituiscono «principi generali del diritto           dell’applicazione dei trattati e, in particolare, non prende in
comunitario», viola il principio di uguaglianza e lede il diritto             considerazione il significato del diritto fondamentale della
di libera circolazione e stabilimento del ricorrente nel territorio           libertà di associazione. Nell’esercitare il suo potere discreziona-
degli Stati membri dell’Unione e, per tali motivi, è illegittimo.             le la convenuta ha tenuto conto esclusivamente dei propri
                                                                              interessi in qualità di datore di lavoro. Operando in tal modo
                                                                              non ha tenuto conto del fatto che, nel determinare le sue
                                                                              condizioni generali di occupazione, deve prendere in conside-
                                                                              razione anche i diritti delle organizzazioni sindacali.