CELEX: 51994PC0405(02)
Language: it
Date: 1994-09-21
Title: PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE RELATIVA ALLA FIRMA DEL TRATTATO SULLA CARTA EUROPEA DELL' ENERGIA E ALLA SUA APPLICAZIONE PROVVISORIA DA PARTE DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E DELLA COMUNITA' EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA

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51994PC0405(02)

PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE RELATIVA ALLA FIRMA DEL TRATTATO SULLA CARTA EUROPEA DELL' ENERGIA E ALLA SUA APPLICAZIONE PROVVISORIA DA PARTE DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E DELLA COMUNITA' EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA  /* COM/94/405DEF - CNS 94/1009 */  

Gazzetta ufficiale n. C 344 del 06/12/1994 pag. 0003

Progetto di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla firma del trattato sulla Carta europea dell'energia e alla sua applicazione provvisoria da parte della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità europea dell'energia atomica (94/C 344/02) (Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95, primo comma,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 101, secondo comma,su parere conforme del Consiglio,previa consultazione del comitato consultivo e del Parlamento europeo,considerando che la Carta europea dell'energia è stata firmata il 17 dicembre 1991 dalla Comunità europea e dai suoi Stati membri;considerando che i firmatari della Carta europea dell'energia si sono impegnati a concludere un trattato sulla Carta europea dell'energia per conferire ai principi e agli obiettivi definiti in detta Carta un contesto giuridico internazionale sicuro e vincolante;considerando che l'applicazione della Carta europea dell'energia costituisce una posta in gioco fondamentale per il futuro dell'Europa onde consentire agli Stati membri della CSI e ai paesi dell'Europa centrale e orientale di sviluppare il loro potenziale energetico contribuendo a migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento;considerando che è opportuno consolidare l'iniziativa e il ruolo centrale della Comunità consentendole di partecipare appieno all'attuazione del trattato;considerando che la firma e l'applicazione del trattato sulla Carta europea dell'energia contribuiranno a realizzare gli obiettivi della CECA e della CEEA e che, per le misure in esso contemplate, il trattato non prevede, ai fini dell'adozione della presente decisione, competenze diverse da quelle di cui all'articolo 95;considerando che, fatta salva la successiva approvazione, è opportuno firmare il trattato a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità europea dell'energia atomica e applicarlo in via provvisoria, in conformità delle disposizioni in esso contenute e lasciando impregiudicata la procedura prevista per la successiva approvazione,DECIDONO:Articolo 1 1.  Il trattato sulla Carta europea dell'energia sarà firmato dalla Comunità europea del carbone e dell'acciaio e dalla Comunità europea dell'energia atomica, fatta salva la sua approvazione successiva.2.  Il testo del trattato è allegato alla presente decisione.Articolo 2 Il trattato sulla Carta europea dell'energia sarà applicato, a titolo provvisorio, a decorrere dalla sua firma.ALLEGATO 1 TRATTATO SULLA CARTA EUROPEA DELL'ENERGIA Preambolo LE PARTI CONTRAENTI DEL PRESENTE TRATTATO,VISTA la Carta di Parigi per una nuova Europa, sottoscritta il 21 novembre 1990,VISTA la Carta europea dell'energia, adottata nel documento conclusivo della Conferenza dell'Aia sulla Carta europea dell'energia, firmata a L'Aia il 17 dicembre 1991,RICORDANDO che tutti i firmatari del documento conclusivo della Conferenza dell'Aia si sono impegnati a perseguire gli obiettivi e i principi della Carta europea dell'energia e ad attuare ed ampliare la loro cooperazione il più presto possibile, negoziando in buona fede un trattato sulla Carta dell'energia e i relativi protocolli e desiderando dare un fondamento giuridico internazionale certo e vincolante agli obblighi sanciti dalla Carta,DESIDEROSI altresì di istituire l'infrastruttura necessaria per attuare i principi enunciati nella Carta europea dell'energia,NELL'INTENTO di attuare il concetto fondamentale dell'iniziativa della Carta europea dell'energia, cioè catalizzare la crescita economica mediante misure per liberalizzare l'investimento e gli scambi nel settore dell'energia,AFFERMANDO che le Parti contraenti conferiscono la massima importanza all'attuazione effettiva del pieno trattamento nazionale e del trattamento della nazione più favorita e che questi impegni generali saranno applicati alla realizzazione di investimenti, in conformità di un trattato aggiuntivo,VISTO l'obiettivo di una progressiva liberalizzazione degli scambi internazionali e il principio secondo cui devono essere evitate discriminazioni nel commercio internazionale, come enunciato nell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio e negli strumenti correlati e altresì previsto nel presente trattato,DECISI ad eliminare progressivamente gli ostacoli tecnici, amministrativi e di altro tipo agli scambi di materiali e prodotti energetici e relativi apparecchiatura, tecnologie e servizi,IN VISTA di una possibile adesione all'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio delle Parti contraenti che attualmente non sono membri di esso e al fine di fornire accordi commerciali ad interim per assistere dette Parti contraenti e non ostacolarne la preparazione all'adesione,CONSAPEVOLI dei diritti e degli obblighi di talune Parti contraenti che sono membri dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio e dei suoi strumenti correlati,VISTE le norme in materia di concorrenza riguardanti fusioni, monopoli, pratiche contrarie alla concorrenza e abuso di posizione dominante,VISTI il trattato di non proliferazione delle armi nucleari, gli orientamenti per i fornitori di materie nucleari e altri obblighi o intese internazionali di non proliferazione nucleare,RICONOSCENDO la necessità che l'esplorazione, la produzione, la conversione, l'immagazzinamento, il trasporto, la distribuzione e l'utilizzazione dell'energia si svolgano con la massima efficienza,CON RIFERIMENTO alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, alla Convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza e ai suoi protocolli, nonché ad altri accordi internazionali in materia di ambiente contenenti aspetti attinenti all'energia,RICONOSCENDO la necessità sempre più pressante di misure a protezione dell'ambiente, compresi lo smantellamento di impianti dell'energia e l'eliminazione dei rifiuti e la necessità a tal fine di obiettivi e criteri concordati a livello internazionale,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:PARTE I DEFINIZIONI E DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 DefinizioniAi fini del presente trattato valgono le seguenti definizioni:1) «Carta»: la Carta europea dell'energia, adottata nel documento conclusivo della Conferenza dell'Aia sulla Carta europea dell'energia, firmata a L'Aia il 17 dicembre 1991; la firma del documento conclusivo è considerata firma della Carta.2) «Parte contraente»: uno Stato o un'organizzazione regionale di integrazione economica che hanno accettato di essere vincolati dal presente trattato e per cui il trattato è in vigore.3) «Organizzazione regionale di integrazione economica»: un'organizzazione costituita da Stati cui essi hanno delegato competenze su determinate questioni, alcune delle quali disciplinate dal presente trattato, compresa la facoltà di prendere decisioni per essi vincolanti relativamente a dette questioni.4) «Materiali e prodotti energetici»: sulla base del sistema armonizzato del consiglio per la cooperazione doganale e della nomenclatura combinata delle Comunità europee, le voci figuranti nell'allegato EM.5) «Attività economica nel settore dell'energia»: un'attività economica concernente le attività di esplorazione, estrazione, raffinazione, produzione, immagazzinamento, trasporto terrestre, trasmissione, distribuzione, commercio, marketing o vendita di materiali e prodotti energetici, tranne quelli di cui all'allegato NI, o concernente la distribuzione del calore in impianti di teleriscaldamento.6) «Investimento»: ogni tipo di attività, detenuta e controllata, direttamente o indirettamente da un investitore e comprendente:a) beni materiali e immateriali, beni mobili e immobili, proprietà e qualsiasi diritto di proprietà, quali locazioni (leases), ipoteche, garanzie e privilegi;b) una società o un'impresa commerciale, o azioni, quote di capitale, o altre forme di partecipazioni in una società o un'impresa commerciale, e obbligazioni, crediti e debiti, di una società o di un'impresa commerciale;c) diritti di credito e diritti a prestazioni, conformemente a contratto, aventi valore economico e connessi con un investimento;d) proprietà intellettuale;e) utili;f) qualsiasi diritto conferito per legge, contratto o derivante da qualsiasi licenza e autorizzazione concesse conformemente alla legge a svolgere un'attività economica nel settore dell'energia.Un mutamento della forma in cui sono investite le attività non ne altera la qualità di «investimenti», termine con il quale si intendono tutti gli investimenti, già in atto oppure effettuati dopo la data di entrata in vigore del presente trattato per la Parte contraente dell'investitore che effettua l'investimento ovvero dopo la data, se posteriore, di entrata in vigore del presente trattato per la Parte contraente nel cui territorio si effettua l'investimento (in appresso denominata «data effettiva»), fermo restando che il presente trattato si applica solo a questioni che producano effetti su tali investimenti dopo la data effettiva.Il termine «investimento» concerne qualsiasi investimento associato ad un'attività economica nel settore dell'energia e investimenti o categorie di investimenti designati da una Parte contraente nella sua area «progetti di efficienza della Carta» e notificati come tali al segretariato.7) «Investitore»:a) rispetto ad una Parte contraentei) una persona fisica avente la cittadinanza o nazionalità di detta Parte contraente, o che vi abbia la residenza permanente, in conformità delle sue leggi applicabili;ii) una società o altra organizzazione operante in conformità della legge applicabile in detta Parte contraente;b) rispetto ad uno «Stato terzo»: una persona fisica, una società o altra organizzazione che soddisfa, mutatis mutandis, le condizioni specificate nella lettera a) per una Parte contraente.8) «Investire» e «realizzare investimenti»: operare nuovi investimenti, acquisire in tutto o in parte investimenti già in atto, o optare per altri settori di investimento.9) «Utili»: proventi ricavati da o associati ad un investimento, indipendentemente dalla forma in cui sono pagati, compresi profitti, dividendi, interessi, guadagno in conto capitale, royalties, onorari di gestione, commissioni di assistenza tecnica o altre competenze e pagamenti in natura.10) «Area»: rispetto ad uno Stato che è Parte contraente:a) il territorio su cui esercita la sua sovranità, cioè terraferma, acque interne e territoriali; eb) nel rispetto e in conformità del diritto marino internazionale, il mare, il fondo marino e relativo sottosuolo su cui detta Parte contraente esercita diritti sovrani e giurisdizione.Rispetto a un'organizzazione regionale d'integrazione economica che sia una Parte contraente, con il termine «area» devono intendersi le aree degli Stati membri di detta organizzazione, conformemente alle disposizioni figuranti nell'accordo che istituisce l'organizzazione.11) a) «GATT»: «GATT 1947» e/o «GATT 1994», come opportuno.«GATT 1947»: l'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 30 ottobre 1947, allegato all'atto finale adottato alla conclusione della seconda sessione del comitato preparatorio della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e sull'occupazione, come successivamente rettificato, emendato o modificato.«GATT 1947»: l'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio, riportato nell'allegato 1A dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio, come successivamente rettificato, emendato o modificato.Una parte dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio è considerata membro del GATT 1994.b) «Strumenti correlati», come opportuno:i) accordi, disposizioni o altri strumenti giuridici, comprese decisioni, dichiarazioni e intese, conclusi sotto gli auspici del GATT 1947, come successivamente rettificati, emendati o modificati; e/oii) l'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio, ivi compreso il suo allegato 1 (GATT 1994 escluso), i suoi allegati 2, 3 e 4 e le decisioni, dichiarazioni e intese ad esso correlate, come successivamente rettificato, emendato o modificato.12) «Proprietà intellettuale»: comprende diritti di autore e diritti correlati, marchi di fabbrica, indicazioni geografiche, progetti industriali, brevetti, schemi di configurazione di circuiti integrati e la tutela delle informazioni non divulgabili.13) a) «Protocollo della Carta dell'energia» e «protocollo»: un trattato la cui negoziazione è autorizzata e il cui testo è adottato dalla Conferenza della Carta, sottoscritto da due o più Parti contraenti al fine di completare, integrare, estendere o ampliare le disposizioni del presente trattato relativamente a qualsiasi settore specifico o categoria di attività rientranti nell'ambito di quest'ultimo, o i settori di cooperazione conformemente al titolo III della Carta.b) «Dichiarazione sulla Carta europea dell'energia» e «dichiarazione»: un accordo non vincolante la cui negoziazione è autorizzata e la cui emanazione è approvata dalla Conferenza della Carta al quale hanno aderito una o più Parti contraenti per completare o integrare le disposizioni del presente trattato.14) «Valuta liberamente convertibile»: una valuta ampiamente trattata nei mercati valutari internazionali e ampiamente utilizzata per operazioni internazionali.Articolo 2 Finalità del trattatoIl presente trattato istituisce un quadro giuridico al fine di promuovere una cooperazione a lungo termine nel settore dell'energia, basata su complementarità e vantaggi reciproci, in conformità degli obiettivi e principi della Carta.PARTE II COMMERCIO Articolo 3 Mercati internazionaliLe Parti contraenti si adoperano per promuovere l'accesso ai mercati internazionali in termini commerciali e, in generale, per sviluppare un mercato aperto e competitivo per i materiali e prodotti energetici.Articolo 4 Non deroga dal GATT e strumenti correlatiNessuna disposizione del presente trattato deroga, tra particolari Parti contraenti che sono membri del GATT, dalle disposizioni del GATT e strumenti correlati, quali applicate tra dette Parti contraenti.Articolo 5 Misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali1.  Una Parte contraente non applica, fatti salvi i diritti e gli obblighi della Parte contraente in base al GATT e strumenti correlati e all'articolo 29, misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali non conformi al disposto dell'articolo III o dell'articolo XI del GATT.2.  Queste misure comprendono qualsiasi misura di investimento obbligatoria o applicabile ai termini del diritto interno o di qualsiasi disposizione amministrativa o la conformità necessaria per ottenere un vantaggio e che imponga:a) l'acquisto o l'uso da parte di un'impresa di prodotti di origine nazionale o provenienti da una fonte nazionale, sia che ciò sia specificato in termini di prodotti particolari, in termini di volume o valore di prodotti o in termini di una percentuale del volume o valore della sua produzione locale;b) che l'acquisto o l'uso da parte di un'impresa di prodotti importati sia limitato ad un quantitativo riferito al volume o valore dei prodotti locali che essa esporta;oppure che limiti:c) l'importazione, da parte di un'impresa, di prodotti usati per la sua produzione locale o ad essa collegati, in chiave generale o secondo un quantitativo riferito al volume o valore della produzione locale che esso esporta;d) l'importazione, da parte di un'impresa di prodotti usati per la sua produzione locale o ad essa collegati, limitando il suo accesso al cambio estero ad un quantitativo riferito agli apporti in valuta estera attribuibili all'impresa;e) l'esportazione o la vendita all'esportazione da parte di un'impresa di prodotti, siano essi specificati in termini di prodotti particolari, in termini di volume o valore di prodotti o in termini di una percentuale del volume o valore della sua produzione locale.3.  Nessuna disposizione del paragrafo 1 può essere interpretata in modo da impedire ad una Parte contraente di applicare le misure relative agli investimenti descritte al paragrafo 2, lettere a) e c) come condizione di ammissibilità per la promozione dell'esportazione, l'aiuto estero, l'appalto pubblico o tariffe preferenziali o programmi di quote.4.  In deroga al paragrafo 1, una Parte contraente può temporaneamente continuare a mantenere misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali che erano in atto più di 180 giorni prima della sua firma del presente trattato, a condizione di osservare le disposizioni di notifica e di soppressione di cui all'allegato TRM.Articolo 6 Concorrenza1.  Ciascuna Parte contraente si adopera per attenuare le distorsioni di mercato e gli ostacoli alla concorrenza nell'attività economica nel settore dell'energia.2.  Ciascuna Parte contraente assicura che, nell'ambito della propria giurisdizione, siano in vigore e applicate le leggi opportune e necessarie a disciplinare la condotta unilaterale e concertata contraria alla concorrenza nell'attività economica nel settore dell'energia.3.  Le Parti contraenti aventi esperienza nell'applicazione delle norme in materia di concorrenza si adoperano a prestare alle altre Parti contraenti, su richiesta di quest'ultime e nei limiti delle risorse disponibili, assistenza tecnica in fatto di elaborazione e applicazione di dette norme.4.  Le Parti contraenti possono cooperare nell'applicazione delle loro norme in materia di concorrenza, mediante consulenze e scambio di informazioni.5.  Se una Parte contraente ritiene che una determinata condotta contraria alla concorrenza, attuata nell'area di un'altra Parte contraente, sia pregiudizievole per un interesse rilevante, attinente ai fini identificati nel presente articolo, essa può darne notifica all'altra Parte contraente e chiedere che le sue autorità competenti in materia di concorrenza intraprendano le azioni opportune. La Parte contraente che effettua la notifica include in quest'ultima informazioni sufficienti a permettere alla Parte contraente che la riceve di individuare la condotta contraria alla concorrenza oggetto della notifica nonché l'offerta di ulteriori informazioni e cooperazione nell'ambito delle sue facoltà. La Parte contraente che ha ricevuto la notifica o, se del caso, le autorità competenti in materia di concorrenza possono consultarsi con le autorità competenti in materia di concorrenza della Parte contraente che effettua la notifica e tengono conto pienamente della richiesta di detta Parte contraente nel decidere se avviare azioni in merito alla presunta condotta contraria alla concorrenza, indicata nella notifica. La Parte contraente che ha ricevuto la notifica informa la Parte contraente di notifica della sua decisione o della decisione delle autorità competenti in materia di concorrenza e, a sua discrezione, dei motivi della decisione. Qualora siano avviate azioni, la Parte contraente che ha ricevuto la notifica informa la Parte contraente di notifica dell'esito e, ove possibile, di qualsiasi sviluppo intermedio di rilievo.6.  Nessuna disposizione del presente articolo obbliga una Parte contraente a fornire informazioni in contrasto con la sua legge riguardo alla divulgazione di informazioni, alla riservatezza o al segreto commerciale.7.  Le procedure esposte nel paragrafo 5 e nell'articolo 27, paragrafo 1 sono gli unici mezzi, nell'ambito del presente trattato, per risolvere qualsiasi controversia che possa insorgere in merito all'applicazione o all'interpretazione del presente articolo.Articolo 7 Transito1.  Ciascuna Parte contraente adotta le misure necessarie per agevolare il transito di materiali e prodotti energetici, in linea con il principio della libertà di transito e senza distinzione di origine, destinazione o proprietà di tali materiali e prodotti energetici, senza discriminazioni di prezzo basate su tali distinzioni e senza imporre ritardi, restrizioni o oneri non ragionevoli.2.  Le Parti contraenti incoraggiano gli enti competenti a cooperare:a) nell'ammodernamento delle infrastrutture di trasporto dell'energia, necessarie per il transito di materiali e prodotti energetici;b) nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture di trasporto dell'energia operanti nelle aree di più di una Parte contraente;c) nell'adozione di misure intese ad attenuare gli effetti di interruzioni nell'approvvigionamento di materiali e prodotti energetici;d) nell'agevolare l'interconnessione delle infrastrutture di trasporto dell'energia.3.  Ciascuna Parte contraente s'impegna a non applicare ai materiali e prodotti energetici in transito disposizioni, in materia di trasporto di materiali e prodotti energetici e di utilizzo di infrastrutture di trasporto dell'energia, meno favorevoli di quelle applicate a materiali e prodotti provenienti dalla propria area o a questa destinati, salvo se altrimenti previsto in un accordo internazionale vigente.4.  Qualora il transito di materiali e prodotti energetici non sia realizzabile a condizioni commerciali, mediante infrastrutture di trasporto dell'energia, le Parti contraenti non frappongono ostacoli all'installazione di nuova capacità, salvo se altrimenti previsto nella legislazione applicabile, che è coerente con il paragrafo 1.5.  Una Parte contraente nella cui area possono transitare materiali e prodotti energetici non è tenuta a:a) consentire la costruzione o la modifica di infrastrutture di trasporto dell'energia, ob) consentire possibilità di transito nuove o supplementari attraverso le infrastrutture di trasporto dell'energia esistenti,se ne dimostra alle altre Parti contraenti interessate la pericolosità per la sicurezza o l'efficienza dei suoi sistemi di energia, ivi compresa la sicurezza dell'approvvigionamento.Fatti salvi i paragrafi 6 e 7, le Parti contraenti garantiscono flussi regolari di materiali e prodotti energetici verso, da o tra le aree di altre Parti contraenti.6.  Una Parte contraente nella cui area transitano materiali e prodotti energetici, in caso di controversia su qualsiasi questione legata a questo transito, non interrompe o limita né consente ad organi sottoposti al suo controllo di interrompere o ridurre, né impone a qualsiasi organo sottoposto alla sua giurisdizione di interrompere o limitare il flusso esistente di materiali e prodotti energetici prima della conclusione delle procedure di soluzione della controversia di cui al paragrafo 7, salvo se ciò è specificamente previsto in un contratto o un altro accordo che disciplina tale transito oppure è consentito in conformità della decisione dell'arbitro.7.  Le disposizioni seguenti si applicano a una controversia descritta al paragrafo 6, soltanto dopo aver esaurito tutti i pertinenti rimedi contrattuali o di altro tipo per la soluzione della controversia convenuti in precedenza tra le Parti contraenti contendenti o tra qualsiasi organo di cui al paragrafo 6 e un organo di un'altra Parte contraente contendente.a) Una Parte contraente può deferire la questione al segretario generale mediante notifica riassuntiva in merito. Il segretario generale informa tutte le Parti contraenti di tale deferimento.b) Entro 30 giorni dal ricevimento della notifica, il segretario generale, in consultazione con le parti contendenti e con le altre Parti contraenti interessate, nomina un arbitro. L'arbitro deve essere competente nelle questioni oggetto della controversia e non deve avere la nazionalità o la cittadinanza o la residenza permanente di una parte contendente o di una delle altre Parti contraenti interessate.c) L'arbitro cerca di ottenere l'accordo delle parti contendenti su una soluzione della controversia oppure su una procedura per realizzare tale soluzione. Se, entro 90 giorni dalla sua nomina, l'arbitro non è riuscito a raggiungere tale accordo, egli raccomanda una soluzione della controversia oppure una procedura per realizzare tale soluzione e decide le tariffe interinali e altri termini e condizioni da osservare per il transito a partire da una data che specifica fino alla soluzione della controversia.d) Le Parti contraenti si impegnano ad osservare e garantiscono che gli organi sottoposti al loro controllo o alla loro giurisdizione rispettino qualsiasi decisione interinale di cui alla lettera c) sulle tariffe, i termini e le condizioni per i 12 mesi successivi alla decisione dell'arbitro o fino alla soluzione della controversia, a seconda di quale data sia più tempestiva.e) In deroga alla lettera b), il segretario generale può decidere di non nominare un arbitro se a suo giudizio la controversia concerne un transito che è o è stato oggetto di procedure di soluzione delle controversie indicate nelle lettere da a) a d) che non hanno portato ad una soluzione della controversia.f) La Conferenza della Carta adotta disposizioni standard sulla condotta della conciliazione e la remunerazione degli arbitri.8.  Nessuna disposizione del presente articolo deroga dai diritti e dagli obblighi di una Parte contraente, in forza del diritto internazionale, compreso il diritto consuetudinario internazionale, di accordi bilaterali o multilaterali vigenti, ivi comprese le norme concernenti cavi o condotte sottomarini.9.  Il presente articolo non può essere interpretato come un obbligo per qualsiasi Parte contraente che non ha un determinato tipo di infrastrutture di trasporto dell'energia utilizzate per il transito ad adottare, rispetto a detto tipo, alcuna misura ai sensi del presente articolo. La Parte contraente è tuttavia tenuta a rispettare il disposto del paragrafo 4.10.  Ai fini del presente articolo valgono le presenti definizioni:a) «Transito»:i) il trasporto attraverso l'area di una Parte contraente o verso o da impianti portuali nella sua area, per operazioni di carico e di scarico, di materiali e prodotti energetici originari dell'area di un altro Stato e destinati all'area di uno Stato terzo, nella misura in cui l'altro Stato o lo Stato terzo è una Parte contraente; oii) il trasporto attraverso l'area di una Parte contraente di materiali e prodotti energetici originari dell'area di un'altra Parte contraente e destinati all'area di detta Parte contraente, tranne se le due Parti contraenti interessate decidano altrimenti e provvedano congiuntamente ad inserire questa decisione nell'allegato N. Le due Parti contraenti possono sopprimere la propria menzione nell'allegato N mediante notifica congiunta delle loro intenzioni al segretariato generale che trasmette la notifica a tutte le altre Parti contraenti. La soppressione prende effetto quattro settimane dopo la prima notifica.b) «Infrastrutture di trasporto dell'energia»: gasdotti di trasmissione ad alta pressione, reti e linee di trasmissione dell'elettricità ad alta tensione, oleodotti per il trasporto del greggio, condotte per i fanghi di carbone, condotte per prodotti petroliferi e altre strutture fisse espressamente destinate a materiali e prodotti energetici.Articolo 8 Trasferimento di tecnologia1.  Le Parti contraenti convengono di promuovere l'accesso alla tecnologia energetica e il trasferimento della stessa su base commerciale e non discriminatoria per favorire l'efficienza degli scambi di materiali e prodotti energetici e l'investimento e per realizzare gli obiettivi della Carta, fatti salvi le leggi e i regolamenti rispettivi nonché la protezione dei diritti di proprietà intellettuale.2.  Le Parti contraenti, nella misura necessaria a dare esecuzione al paragrafo 1, eliminano pertanto gli ostacoli esistenti, astenendosi altresì dal crearne di nuovi, ai trasferimenti di tecnologia nel campo dei materiali e prodotti energetici e relativi apparecchiature e servizi, fermi restando l'obbligo di non proliferazione e altri obblighi internazionali.Articolo 9 Accesso al capitale1.  Le Parti contraenti riconoscono l'importanza di mercati di capitale aperti nel promuovere il flusso di capitale per finanziare gli scambi di materiali e prodotti energetici e la realizzazione di investimenti e relativa assistenza nell'attività economica del settore dell'energia nelle aree di altre Parti contraenti, particolarmente quelle ad economia di transizione. Ciascuna Parte contraente pertanto si adopera a promuovere le condizioni di accesso al proprio mercato di capitale delle società e dei cittadini di altre Parti contraenti, per finanziare scambi di prodotti e materiali energetici e per effettuare investimenti nell'attività economica del settore dell'energia nelle aree di altre Parti contraenti, a condizioni non meno favorevoli di quelle applicate in circostanze analoghe alle proprie società e ai propri cittadini e alle società e ai cittadini di qualsiasi altra Parte contraente o Stato terzo, a seconda di quali siano più favorevoli.2.  Una Parte contraente può adottare e mantenere programmi relativi all'accesso a prestiti pubblici, sovvenzioni, garanzie o assicurazioni, intese a facilitare gli scambi o l'investimento all'estero. Essa mette dette strutture a disposizione, conformemente agli obiettivi, ai vincoli e ai criteri di tali programmi (compresi, ma non in chiave limitativa, per qualsiasi motivo, gli obiettivi, i vincoli o i criteri relativi alla sede di affari di un richiedente per qualsiasi struttura o la sede di consegna di merci o servizi forniti con il supporto di detta struttura) per investimenti nell'attività economica nel settore dell'energia di altre Parti contraenti o per il finanziamento di scambi di materiali e prodotti energetici con altre Parti contraenti.3.  Le Parti contraenti nell'attuare programmi di attività economica nel settore dell'energia, atti a migliorare la stabilità economica e il clima di investimento delle Parti contraenti, si adoperano, ove opportuno, per incoraggiare le operazioni e avvalersi della competenza delle pertinenti istituzioni finanziarie internazionali.4.  Nessuna disposizione del presente articolo impediscea) alle istituzioni finanziarie di applicare le proprie prassi in materia di concessione di credito/sottoscrizioni, basate su principi di mercato e considerazioni prudenziali; ob) ad una Parte contraente di decidere misurei) per motivi prudenziali, compresa la tutela di investitori, depositanti, titolari di polizze o persone creditrici di un'imposta fiduciaria rispetto ad un fornitore di servizi finanziari; oppureii) per garantire l'integrità e la stabilità del suo sistema finanziario e dei mercati di capitale.PARTE III PROMOZIONE E TUTELA DEGLI INVESTIMENTI Articolo 10 Promozione, tutela e disciplina degli investimenti1.  Ciascuna Parte contraente, in conformità del disposto del presente trattato, incoraggia e crea condizioni stabili, eque, favorevoli e trasparenti per gli investitori di altre Parti contraenti che effettuano investimenti nella sua area. Queste condizioni comprendono l'impegno ad accordare in ogni occasione agli investimenti di investitori di altre Parti contraenti un trattamento giusto ed equo. Gli investimenti godono inoltre di una piena tutela e sicurezza e nessuna Parte contraente può in alcun modo pregiudicare con misure ingiustificate e discriminatorie la gestione, il mantenimento, l'impiego, il godimento o la cessione degli stessi. In nessun caso gli investimenti sono sottoposti ad un trattamento meno favorevole di quello prescritto dal diritto internazionale, compresi gli obblighi del trattato. Ciascuna Parte contraente adempie eventuali obblighi assunti riguardo ad un investitore o un investimento effettuato da un investitore di una qualsiasi altra Parte contraente.2.  Ciascuna Parte contraente si adopera per concedere agli investitori di altre Parti contraenti, per quanto riguarda la realizzazione di investimenti nella propria area, il trattamento descritto al paragrafo 3.3.  Ai fini del presente articolo, si intende per «trattamento» il trattamento concesso da una Parte contraente che non è meno favorevole di quello previsto per i propri investitori o per gli investitori di qualsiasi altra Parte contraente o qualsiasi Stato terzo, a seconda di quale sia più favorevole.4.  Un trattato aggiuntivo obbliga, fatte salve le condizioni ivi stabilite, ciascuna Parte contraente a concedere agli investitori di altre Parti, per quanto riguarda la realizzazione di investimenti nella sua area, il trattamento descritto al paragrafo 3. Detto trattato aggiuntivo sarà aperto alla firma degli Stati e delle organizzazioni regionali di integrazione economica che hanno firmato il presente trattato o che vi hanno aderito. I negoziati per il trattato aggiuntivo sono avviati non più tardi del 1° gennaio 1995, al fine di concludere il medesimo entro il 1° gennaio 1998.5.  Ciascuna Parte contraente, relativamente alla realizzazione di investimenti nella sua area, si adopera per:a) limitare al minimo le eccezioni al trattamento descritto al paragrafo 3,b) sopprimere progressivamente le restrizioni in atto pregiudizievoli agli investitori di altre Parti contraenti.6. a) Una Parte contraente, relativamente alla realizzazione di investimenti nella sua area, può in qualsiasi momento dichiarare volontariamente alla Conferenza della Carta, tramite il segretariato, la sua intenzione di non introdurre nuove eccezioni al trattamento descritto al paragrafo 3.b) Una Parte contraente inoltre può, in qualsiasi momento, impegnarsi volontariamente a concedere agli investitori di altre Parti contraenti, per quanto riguarda la realizzazione di investimenti in alcune o tutte le attività economiche del settore dell'energia nella sua area, il trattamento descritto al paragrafo 3. Detti impegni sono notificati al segretariato ed elencati nell'allegato VC e sono vincolanti ai sensi del presente trattato.7.  Ciascuna Parte contraente concede agli investimenti effettuati nella sua area da investitori di un'altra Parte contraente e alle loro attività connesse, compresi la gestione, il mantenimento, l'uso, il godimento o la cessione, un trattamento altrettanto favorevole di quello concesso agli investimenti e alle relative attività di gestione, mantenimento, uso, godimento o cessione dei propri investitori o degli investitori di qualsiasi altra Parte contraente o di qualsiasi Stato terzo, a seconda di quello che è più favorevole.8.  Le modalità di applicazione del paragrafo 7, con riferimento ai programmi nell'ambito dei quali una Parte contraente fornisce sovvenzioni o altre forme di assistenza finanziaria oppure stipula contratti di ricerca e sviluppo tecnologico nel campo dell'energia, sono disciplinati dal trattato aggiuntivo di cui al paragrafo 4. Ciascuna Parte contraente informa tramite il segretariato la Conferenza della Carta in merito alle modalità applicate ai programmi di cui al presente paragrafo.9.  Ciascuno Stato o organizzazione regionale di integrazione economica che firma il presente trattato o vi aderisce, presenta al segretariato, il giorno della firma o del deposito del suo strumento di adesione, una relazione di riepilogo di tutte le leggi, regolamenti o altre misure attinenti:a) alle eccezioni al paragrafo 2; ob) ai programmi di cui al paragrafo 8.Una Parte contraente mantiene aggiornata la sua relazione e comunica tempestivamente al segretariato le modifiche. La Conferenza della Carta riesamina periodicamente le relazioni.Con riferimento alla lettera a), la relazione può designare parti del settore dell'energia in cui una Parte contraente concede agli investitori di altre Parti contraenti il trattamento descritto al paragrafo 3.Con riferimento alla lettera b), la Conferenza della Carta nel suo riesame può tener conto degli effetti di questi programmi per la concorrenza e gli investimenti.10.  In deroga a qualsiasi altra disposizione del presente articolo, il trattamento descritto al paragrafo 3 non si applica alla tutela della proprietà intellettuale; il trattamento è invece specificato nelle corrispondenti disposizioni degli accordi internazionali di cui sono parte le rispettive Parti contraenti, applicabili in materia di tutela dei diritti di proprietà intellettuale.11.  Ai fini dell'articolo 26, l'applicazione da parte di una Parte contraente di misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali, quali descritte all'articolo 5, paragrafi 1 e 2, ad un investimento di un investitore di un'altra Parte contraente in atto al momento di detta applicazione, fatto salvo l'articolo 5, paragrafi 3 e 4, è considerata una violazione di un obbligo di detta Parte contraente ai sensi della presente parte.12.  Ciascuna Parte contraente garantisce che la sua legge nazionale preveda mezzi effettivi per far valere e mettere ad esecuzione i diritti in materia di investimento, accordi di investimento e autorizzazioni di investimento.Articolo 11 Personale chiave1.  Una Parte contraente esamina in buona fede, in conformità delle proprie leggi e dei propri regolamenti in materia di accesso, permanenza e lavoro di persone fisiche, le richieste presentate da investitori di un'altra Parte contraente e da personale chiave assunto da questi ultimi, o in base ad investimenti di detti investitori, di accedere e rimanere temporaneamente nella sua area per svolgere attività connesse con la realizzazione o lo sviluppo, la gestione, il mantenimento, l'uso, la fruizione o la cessione degli investimenti in causa, compresa la fornitura di consulenza o di servizi tecnici chiave.2.  Una Parte contraente consente agli investitori di un'altra Parte contraente che hanno investimenti nella sua area e agli investimenti di detti investitori di assumere qualsiasi persona chiave, a scelta dell'investitore o dell'investimento, indipendentemente dalla nazionalità e cittadinanza, a condizione che detta persona chiave sia stata autorizzata ad entrare, soggiornare e lavorare nell'area di detta Parte contraente e che l'attività occupazionale in causa sia conforme alle clausole, condizioni e scadenze del permesso rilasciato a detta persona chiave.Articolo 12 Risarcimento delle perdite1.  Salvo quando si applica l'articolo 13, un investitore di qualsiasi Parte contraente i cui investimenti nell'area di un'altra Parte contraente subiscano danni a causa di guerra o altri conflitti armati, situazioni di emergenza nazionale, disordini civili o analoghi eventi in detta area ottiene da quest'ultima Parte contraente un trattamento, relativamente a restituzioni, indennizzi, risarcimenti o altre forme di liquidazione, che è il più favorevole di quello che tale Parte contraente riserva a qualsiasi altro investitore, i propri investitori, gli investitori di una qualsiasi altra Parte contraente o di qualsiasi Stato terzo.2.  Senza pregiudizio del paragrafo 1, a un investitore di una Parte contraente che, in una delle situazioni previste da tale paragrafo, subisca una perdita nell'area di un'altra Parte contraente derivante da:a) requisizione del suo investimento o di parte di esso ad opera di forze o autorità di quest'ultima Parte contraente, oppureb) distruzione del suo investimento o di parte di esso ad opera di forze o autorità di quest'ultima Parte contraente, distruzione che non era imposta dalle necessità della situazione,spetta una restituzione o un risarcimento che devono essere entrambi tempestivi, adeguati ed effettivi.Articolo 13 Espropriazione1.  Gli investimenti di un investitore di una Parte contraente nell'area di un'altra Parte contraente non possono essere nazionalizzati, espropriati o sottoposti a misure di effetto equivalente a una nazionalizzazione o espropriazione (in appresso denominate «espropriazione») tranne nel caso in cui l'espropriazione sia:a) dovuta a scopo di pubblico interesse,b) non discriminatoria,c) compiuta con procedura conforme alla legge ed) accompagnata dalla corresponsione tempestiva di un indennizzo congruo ed effettivo.L'indennizzo è pari all'equo valore di mercato che l'investimento espropriato aveva immediatamente prima dell'espropriazione o al momento in cui l'imminente espropriazione è diventata nota, in modo tale da pregiudicare il valore dell'investimento (in appresso denominata «data di stima»).L'equo valore di mercato, su richiesta dell'investitore, è espresso in una valuta liberamente convertibile in base al tasso di cambio vigente sul mercato per tale valuta, alla data di stima. Il risarcimento comprende anche gli interessi calcolati ad un tasso commerciale stabilito su una base di mercato, a decorrere dalla data di espropriazione fino alla data del pagamento.2.  L'investitore interessato ha il diritto, in base alla legge della Parte contraente che opera l'espropriazione, ad un sollecito esame del suo caso, condotto da un organo giudiziario o da altro competente organo indipendente di detta Parte contraente, della stima del suo investimento e del pagamento del risarcimento, in conformità dei principi di cui al paragrafo 1.3.  A fini di chiarezza, l'espropriazione comprende situazioni in cui una Parte contraente espropria le attività di una società o impresa nella sua area nella quale un investitore di qualsiasi altra Parte contraente detiene investimenti, compreso attraverso partecipazioni azionarie.Articolo 14 Trasferimenti relativi agli investimenti1.  Ciascuna Parte contraente garantisce, per quanto riguarda gli investimenti sulla sua area di investitori di qualsiasi altra Parte contraente, la libertà di trasferimento verso e fuori della propria area, compreso il trasferimento:a) del capitale iniziale e inoltre qualsiasi capitale aggiuntivo per tenere in essere e sviluppare un investimento;b) degli utili;c) dei pagamenti derivanti da un contratto, compreso l'ammortamento del capitale e il versamento degli interessi maturati a norma di un contratto di finanziamento;d) dei redditi non spesi e altre remunerazioni del personale assunto all'estero in relazione all'investimento in questione;e) dei proventi ricavati dalla vendita o dalla liquidazione di tutto o parte di un investimento;f) dei pagamenti derivanti dalla soluzione di una controversia;g) dei risarcimenti a norma degli articoli 12 e 13.2.  I trasferimenti di cui al paragrafo 1 sono operati prontamente e in una valuta liberamente convertibile.3.  I trasferimenti sono operati al tasso di mercato in vigore alla data del trasferimento, per quanto riguarda le transazioni a pronti nella valuta da trasferire. In assenza di un mercato valutario, il tasso da applicare è quello più recente applicato agli investimenti interni o quello più recente applicato per la conversione delle valute in diritti speciali di prelievo, se più favorevole per l'investitore.4.  In deroga al disposto dei paragrafi da 1 a 3, una Parte contraente può tutelare i diritti dei creditori, o assicurare la conformità con le leggi relative all'emissione, scambio e trattazione di titoli e l'esecuzione di sentenze in procedimenti esecutivi civili, amministrativi e penali, attraverso l'applicazione equa, non discriminatoria e in buona fede delle sue leggi e dei suoi regolamenti.5.  In deroga al paragrafo 2, le Parti contraenti che sono Stati che erano parti costituenti dell'ex Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche, possono stipulare accordi reciproci che consentano trasferimenti nelle loro valute, a condizione che gli accordi non portino ad un trattamento degli investitori di altre Parti contraenti residenti nelle loro aree meno favorevole di quello concesso agli investimenti di investitori delle Parti contraenti che hanno stipulato detti accordi o agli investimenti di investitori di qualsiasi altro Stato terzo.6.  In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, lettera b), una Parte contraente può limitare il trasferimento di un utile in natura, in circostanze ove la Parte contraente è autorizzata, in forza del GATT e degli strumenti correlati o dell'articolo 29, paragrafo 2, lettera a) del presente trattato, a limitare o vietare l'esportazione o la vendita del prodotto che costituisce l'utile in natura; a condizione che una Parte contraente consenta di effettuare utili in natura, come autorizzato o specificato in un accordo di investimento, autorizzazione di investimento o altro accordo scritto tra la Parte contraente e un investitore di un'altra Parte contraente o il suo investimento.Articolo 15 Surrogazione1.  Se una Parte contraente o l'agenzia da essa nominata (in appresso designata «parte indennizzante») opera un pagamento a seguito di un risarcimento o di una garanzia accordati in relazione a un investimento di un investitore (in appresso designato «parte indennizzata») nell'area di un'altra Parte contraente (in appresso designata «parte ospitante»), la parte ospitante riconosce:a) il trasferimento alla parte indennizzante di tutti i diritti e crediti derivanti da tale investimento eb) la legittimazione della parte indennizzante ad esercitare tutti questi diritti e a far valere tali crediti per surrogazione.2.  La parte indennizzante è sempre legittimata a ricevere:a) un pari trattamento in relazione ai diritti e ai crediti da essa acquisiti in forza del trasferimento di cui al paragrafo 1 precedente eb) gli stessi pagamenti derivanti da tali diritti e creditiche la parte indennizzata era legittimata a ricevere in forza del presente trattato relativamente all'investimento in questione.3.  In qualsiasi procedimento ai sensi dell'articolo 26, una Parte contraente non fa valere come difesa, eccezione (counterclaim), diritto di compensazione o per qualsiasi altro motivo che il risarcimento o altra forma di compensazione per tutti o parte dei danni dichiarati è stato o sarà ricevuto conformemente ad un contratto di assicurazione o di garanzia.Articolo 16 Rapporto con altri accordiQualora due o più Parti contraenti abbiano concluso in precedenza, oppure vi abbiano aderito successivamente, accordi internazionali le cui clausole concernono in entrambi i casi la materia oggetto delle parti III o V del presente trattato,1) nessun elemento delle parti III o V del presente trattato può essere interpretato come deroga a qualsiasi disposizione di dette clausole dell'altro accordo o a qualsiasi diritto alla risoluzione della controversia, rispetto a quanto previsto in detto accordo; e2) nessun elemento in dette clausole dell'altro accordo può essere interpretato come deroga a qualsiasi disposizione delle parti III o V del presente trattato, o a qualsiasi diritto alla risoluzione della controversia, rispetto a quanto previsto nel presente trattato,qualora dette clausole siano più favorevoli per gli investitori o l'investimento.Articolo 17 Non applicazione della parte III in talune circostanzeCiascuna Parte contraente si riserva il diritto di rifiutare i vantaggi di questa parte a:1) un ente avente capacità giuridica se esso è di proprietà o controllato da persone aventi la cittadinanza o la nazionalità di uno Stato terzo e se detto ente non ha attività commerciali rilevanti nell'area della Parte contraente in cui è organizzato; o2) un investimento se la Parte contraente che oppone il diniego constata che esso è un investimento di un investitore di uno Stato terzo con il quale la Parte che oppone il diniegoa) non intrattiene rapporti diplomatici; ob) adotta o mantiene misure chei) vietano transazioni con investitori di detto Stato; oii) sarebbero violate o aggirate, qualora i vantaggi di questa parte fossero concessi ad investitori di detto Stato o ai loro investimenti.PARTE IV DISPOSIZIONI CONTESTUALI Articolo 18 Sovranità sulle risorse energetiche1.  Le Parti contraenti riconoscono la sovranità e i diritti sovrani sulle risorse energetiche. Esse ribadiscono che questi diritti devono essere esercitati in conformità e nei limiti delle norme del diritto internazionale.2.  Senza incidere sugli obiettivi di promuovere l'accesso alle risorse energetiche, l'esplorazione e la relativa valorizzazione su basi commerciali, il trattato non pregiudica in alcuna maniera le norme delle Parti contraenti che disciplinano il sistema di detenzione di proprietà di risorse energetiche.3.  Ogni Stato ha in particolare il diritto di determinare le aree geografiche entro la propria area da destinare all'esplorazione e alla valorizzazione delle sue risorse energetiche e l'intensità con cui operarne l'esaurimento o comunque lo sfruttamento, di istituire e riscuotere imposte, royalties o altri contributi finanziari dovuti in conseguenza dell'esplorazione e della valorizzazione e di disciplinare la conservazione della risorsa e gli aspetti relativi all'ambiente e alla sicurezza di detta esplorazione, valorizzazione e bonifica sulla propria area nonché di partecipare a detta esplorazione e valorizzazione attraverso, inter alia, la partecipazione diretta del governo o attraverso imprese statali.4.  Le Parti contraenti si impegnano a facilitare l'accesso alle risorse energetiche, inter alia, assegnando in maniera non discriminatoria, sulla base di criteri di autorizzazione pubblicati, licenze, concessioni e contratti di prospezione ed esplorazione o di sfruttamento o estrazione delle risorse energetiche.Articolo 19 Aspetti ambientali1.  Ai fini di uno sviluppo sostenibile e in linea con i suoi obblighi nell'ambito di accordi internazionali in materia di ambiente di cui è parte, ciascuna Parte contraente si adopera per ridurre al minimo, in maniera economicamente razionale, impatti nocivi per l'ambiente all'interno o all'esterno della sua area, dovuti a tutte le operazioni nell'ambito del ciclo dell'energia, tenendo debitamente conto della sicurezza e del rapporto costo/efficacia. Nelle sue politiche ed azioni, ciascuna Parte contraente si adopera per adottare misure cautelari al fine di prevenire o minimizzare il degrado ambientale. Le Parti contraenti convengono che l'inquinatore nelle aree delle Parti contraenti sia responsabile del costo dell'inquinamento, ivi compreso l'inquinamento transfrontaliero, tenendo debito conto dell'interesse pubblico e senza creare distorsioni agli investimenti nel ciclo dell'energia o negli scambi internazionali. A tal fine, le Parti contraenti:a) tengono conto di considerazioni ambientali lungo tutto il processo di formulazione e attuazione delle loro politiche energetiche;b) promuovono una determinazione dei prezzi orientata al mercato e una più completa considerazione dei costi e dei vantaggi ambientali lungo tutto il ciclo dell'energia;c) visto l'articolo 34, paragrafo 4, incoraggiano la cooperazione nel raggiungimento degli obiettivi ambientali della Carta e la cooperazione in materia di norme ambientali internazionali per il ciclo dell'energia, tenendo conto delle differenze tra le Parti contraenti in termini di effetti negativi e di costi di riduzione;d) tengono in particolare considerazione il miglioramento dell'efficienza energetica, lo sviluppo e l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, la promozione dell'impiego di combustibili puliti e il ricorso a tecnologie e mezzi tecnologici meno inquinanti;e) promuovono la raccolta e la diffusione dell'informazione tra le Parti contraenti in merito a politiche energetiche innocue per l'ambiente ed economicamente efficienti e a prassi e tecnologie improntate al rapporto costo/efficacia;f) sensibilizzano i cittadini in merito all'impatto ambientale dei sistemi energetici e alle modalità atte a prevenirne o ridurne gli effetti nocivi nonché ai relativi costi delle varie misure di prevenzione e riduzione dell'inquinamento;g) promuovono, in chiave di cooperazione, la ricerca, lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie, prassi e processi energeticamente efficienti e innocui per l'ambiente, atti a ridurre al minimo, in maniera economicamente efficiente, l'impatto negativo sull'ambiente di tutti i parametri del ciclo dell'energia;h) incoraggiano condizioni favorevoli per il trasferimento e la diffusione di queste tecnologie, in linea con una tutela adeguata ed effettiva dei diritti di proprietà intellettuale;i) promuovono all'insegna della trasparenza, già nella fase iniziale antecedente alle decisioni, la valutazione dell'impatto ambientale di grandi progetti di investimenti energetici e la successiva sorveglianza di tale impatto;j) promuovono a livello internazionale la consapevolezza e lo scambio di informazione sui programmi e le norme in materia di ambiente delle Parti contraenti e la relativa attuazione;k) partecipano, dietro richiesta e nell'ambito delle risorse di cui dispongono, allo sviluppo e alla realizzazione di opportuni programmi ambientali nelle Parti contraenti.2.  Su richiesta di una o più Parti contraenti, le controversie relative all'applicazione o all'interpretazione di disposizioni del presente articolo, qualora non esistano presso altre istanze internazionali idonee modalità di esame di dette controversie, sono esaminate, in vista di una soluzione, dalla Conferenza della Carta.3.  Ai fini del presente articolo, si intende per:a) «Ciclo dell'energia»: l'intera catena energetica, comprendente le attività di prospezione, esplorazione, produzione, conversione, immagazzinamento, trasporto, distribuzione e consumo delle diverse forme di energia, il trattamento e l'eliminazione dei rifiuti, nonché lo smantellamento, la cessazione o chiusura di queste attività, riducendo al minimo l'impatto negativo per l'ambiente.b) «Impatto ambientale»: qualsiasi effetto sull'ambiente, dovuto ad una determinata attività, compresi salute e sicurezza degli esseri umani, flora, fauna, suolo, aria, acqua, clima, paesaggio e monumenti storici o altre strutture fisiche, ovvero l'interazione fra tali fattori; sono anche compresi gli effetti sul patrimonio culturale o le condizioni socioeconomiche legate ad alterazioni di questi fattori.c) «Miglioramento dell'efficienza energetica»: azioni intese a mantenere la stessa unità di produzione (di un bene o di un servizio) senza ridurre la qualità o le prestazioni della medesima e riducendo il quantitativo dell'energia di alimentazione necessaria.d) «Rapporto costo/efficacia»: il raggiungimento di un determinato obiettivo ai minimi costi o il raggiungimento ad un costo determinato del massimo beneficio.Articolo 20 Trasparenza1.  Le leggi, i regolamenti, le decisioni giudiziarie, le decisioni amministrative di applicazione generale che incidono sugli scambi di materiali e prodotti energetici, conformemente all'articolo 29, paragrafo 2, lettera a), rientrano nelle misure soggette alla disciplina di trasparenza del GATT e dei pertinenti strumenti correlati.2.  Le leggi, i regolamenti, le decisioni giudiziarie, le decisioni amministrative d'applicazione generale, resi esecutivi da qualsiasi Parte contraente, e gli accordi vigenti tra le Parti contraenti, attinenti ad altre questioni contemplate dal presente trattato, devono essere anche pubblicati tempestivamente in modo che le altre Parti contraenti e gli investitori ne siano informati. Le disposizioni del presente paragrafo non obbligano una Parte contraente a rivelare informazioni riservate la cui divulgazione sia d'ostacolo all'applicazione delle leggi o sia contraria all'interesse pubblico o porti pregiudizio ai legittimi interessi commerciali di qualsiasi investitore.3.  Ogni Parte contraente designa uno o più uffici informazioni a cui rivolgersi per notizie riguardanti le leggi, i regolamenti, le decisioni giudiziarie ed amministrative di cui sopra e ne informa tempestivamente il segretariato che comunica questi dati dietro richiesta.Articolo 21 Tassazione1.  Salvo quanto altrimenti previsto nel presente articolo, nessuna disposizione del presente trattato si applica all'imposizione di obblighi per quanto riguarda le misure fiscali delle Parti contraenti. In caso di contrasto tra il presente articolo e qualsiasi altra disposizione del trattato, il presente articolo prevale limitatamente alla parte contrastante.2.  In deroga al paragrafo 1,a) l'articolo 29 si applica alle misure fiscali diverse da quelle sul reddito o sul capitale; eb) le disposizioni del presente trattato secondo cui una Parte contraente deve fornire il trattamento della nazione più favorita in materia di scambi di beni e servizi si applicano alle misure fiscali diverse dalle imposte sul reddito o sul capitale, salvo che tali disposizioni non si applicano:i) a un vantaggio concesso da una Parte contraente in base alle disposizioni fiscali figuranti in qualsiasi convenzione, accordo o intesa descritti al paragrafo 6, lettera a), punto ii); oii) a qualsiasi misura fiscale intesa a garantire l'effettiva riscossione di imposte, salvo se la misura opera una discriminazione arbitraria tra beni delle Parti contraenti oppure limita arbitrariamente i vantaggi concessi ai sensi delle disposizioni sopra citate del presente trattato.3.  Le disposizioni della parte III che impongono obblighi di trattamento nazionale o obblighi della nazione più favorita si applicano alle misure fiscali delle Parti contraenti diverse da quelle sul reddito o sul capitale, salvo che dette disposizioni non si applicano:a) all'imposizione dell'obbligo di trattamento della nazione più favorita per quanto riguarda i vantaggi accordati da una Parte contraente in virtù di disposizioni fiscali figuranti in qualsiasi convenzione, accordo o intesa descritti al paragrafo 6, lettera a), punto ii) o derivanti dall'appartenenza a qualsiasi organizzazione regionale di integrazione economica; ob) a qualsiasi misura fiscale concernente l'effettiva riscossione di imposte, salvo se la misura opera una discriminazione arbitraria tra investitori delle Parti contraenti oppure limita arbitrariamente i vantaggi concessi ai sensi delle disposizioni del presente trattato in materia di investimento.4. a) L'articolo 13 si applica alle misure fiscali.b) Qualora, nel quadro dell'articolo 13, si tratti di sapere se una misura fiscale costituisca un'espropriazione o una nazionalizzazione oppure se una misura fiscale ritenuta costituire un'espropriazione sia discriminatoria, si applicano le disposizioni seguenti:i) L'investitore o la Parte contraente che sostiene trattarsi di espropriazione sottopone la questione se la misura fiscale costituisca un'espropriazione oppure sia discriminatoria alle competenti autorità fiscali. Se l'investitore o la Parte contraente non effettuano questo rinvio, gli organi invitati a comporre le vertenze conformemente agli articoli 26, paragrafo 2, lettera c) o 27, paragrafo 2 effettuano un rinvio alle pertinenti autorità fiscali.ii) Le autorità fiscali competenti si adoperano, entro un periodo di sei mesi da tale rinvio, a risolvere le questioni sottoposte. Se si tratta di questioni di non discriminazione, le competenti autorità fiscali applicano le disposizioni di non discriminazione della pertinente convenzione fiscale oppure, se non esiste una disposizione di non discriminazione nella pertinente convenzione fiscale applicabile alla misura fiscale, o se una convenzione fiscale di questo tipo non è in vigore tra le Parti contraenti interessate, applicano i principi di non discriminazione, secondo il modello di Convenzione sul reddito e il capitale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici.iii) Gli organi invitati a risolvere le controversie conformemente agli articoli 26, paragrafo 2, lettera c) o 27, paragrafo 2 possono tener conto di ogni conclusione raggiunta dalle autorità fiscali competenti in merito al carattere di espropriazione della misura. Gli organi tengono conto di ogni conclusione raggiunta dalle autorità fiscali competenti nell'ambito del periodo di sei mesi stabilito al punto ii) in merito al carattere discriminatorio della misura. Detti organi possono anche tener conto di ogni conclusione raggiunta dalle autorità fiscali competenti dopo la fine del periodo di sei mesi.iv) In alcun caso la partecipazione delle autorità fiscali competenti dopo la fine del periodo di sei mesi di cui al punto ii) deve ritardare la procedura in base agli articoli 26 e 27.5.  A fini di chiarezza, l'articolo 14 non limita il diritto di una Parte contraente di imporre o riscuotere un'imposta mediante ritenuta alla fonte o in altro modo.6.  Ai fini del presente articolo:a) Il termine «misura fiscale» comprende:i) qualsiasi disposizione sulle imposte della legge nazionale della Parte contraente o di una suddivisione politica di essa o di una sua autorità locale; eii) qualsiasi disposizione sulle imposte di qualsiasi convenzione per evitare una doppia imposizione e di qualsiasi accordo o intesa internazionale cui è vincolata la Parte contraente.b) Sono considerate imposte sul reddito o sul capitale tutte le imposte che colpiscono il reddito e il capitale nella loro globalità o con riguardo a singoli elementi di reddito o di capitale, comprese le imposte sugli utili derivanti dall'alienazione di proprietà, imposte su beni, eredità e donazioni o imposte essenzialmente simili, imposte sugli importi complessivi di retribuzioni o salari corrisposti dalle imprese nonché imposte sulla rivalutazione di capitale.c) Per «autorità fiscale competente» si intende l'autorità competente conformemente ad un accordo in materia di doppia imposizione in vigore tra le Parti contraenti oppure, in mancanza di tale accordo, il ministro o il ministero competente in materia fiscale o i relativi rappresentanti autorizzati.d) A fini di chiarezza, i termini «disposizioni fiscali» e «imposte» non comprendono i dazi doganali.Articolo 22 Imprese statali e privilegiate1.  Ciascuna Parte contraente garantisce che, se costituisce o tiene in essere qualsiasi impresa statale, quest'ultima svolga la propria attività, relativamente alla vendita o alla fornitura di beni e servizi nella sua area, in maniera conforme agli obblighi della Parte contraente ai sensi della parte III del presente trattato.2.  Nessuna Parte contraente incoraggia o obbliga detta impresa statale a svolgere le proprie attività nella sua area in maniera non conforme agli obblighi della Parte contraente ai sensi di altre disposizioni del presente trattato.3.  Ciascuna Parte contraente garantisce che, se costituisce o mantiene in essere un ente statale cui delega poteri regolamentari, amministrativi o governativi, detto ente eserciti questi poteri in maniera conforme agli obblighi della Parte contraente ai sensi del presente trattato.4.  Nessuna Parte contraente incoraggia o obbliga un ente cui concede privilegi esclusivi o speciali a svolgere le proprie attività nella sua area in maniera non conforme agli obblighi della Parte contraente ai sensi del presente trattato.5.  Ai fini del presente articolo, il termine «ente» comprende qualsiasi impresa, agenzia o altra organizzazione o persona.Articolo 23 Osservanza da parte di enti territoriali1.  Ai sensi del presente trattato, ogni Parte contraente è pienamente responsabile dell'osservanza di tutte le disposizioni del presente trattato e adotta le misure ragionevoli e disponibili per garantirne l'osservanza da parte degli enti regionali e locali e altri enti pubblici nella sua area.2.  Le disposizioni sulla soluzione delle controversie nelle parti II, IV e V del presente trattato possono essere invocate per quanto riguarda le misure che incidono sulla sua osservanza da parte di una Parte contraente, prese da enti regionali o locali o altri enti pubblici nell'area della Parte contraente.Articolo 24 Eccezioni1.  Il presente articolo non si applica agli articoli 12, 13 e 29.2.  Le disposizioni del presente trattato, salvo quellea) di cui al paragrafo 1 eb) quelle relative al punto i), parte III del presente trattatonon impediscono alle Parti contraenti di adottare o applicare qualsiasi misura:i) necessaria per la tutela della vita o della salute umana, animale o vegetale;ii) essenziale per l'acquisizione o la distribuzione di materiali e prodotti energetici il cui approvvigionamento scarseggi, per motivi che esorbitano dal controllo di detta Parte contraente, a condizione che la misura rispetti i principi che:a) tutte le altre Parti contraenti hanno diritto a una quota equa delle forniture internazionali di tali materiali e prodotti energetici; eb) le misure in contrasto con il presente trattato siano interrotte non appena sono cessate le condizioni all'origine di esse; oppureiii) intesa a beneficiare investitori aborigeni o persone o categorie socialmente o economicamente sfavorite o i loro investimenti e notificata al segretariato come tale, purché detta misura:a) non abbia un impatto significativo sull'economia di detta Parte contraente; eb) non effettui discriminazioni tra investitori di qualsiasi altra Parte contraente e investitori di detta Parte contraente non inclusi tra quelli cui è destinata la misura,a condizione che le misure non costituiscano forme dissimulate di restrizioni all'attività economica nel settore dell'energia o discriminazioni arbitrarie o ingiustificate tra Parti contraenti o tra investitori o altre persone interessate delle Parti contraenti. Le misure debbono essere debitamente motivate e non annullare o pregiudicare qualsiasi vantaggio che una o più altre Parti contraenti possono ragionevolmente attendersi ai sensi del presente trattato, in misura superiore allo stretto necessario per conseguire tal fine.3.  Le disposizioni del presente trattato, salvo quelle di cui al paragrafo 1, non possono essere interpretate nel senso di impedire a qualsiasi Parte contraente di prendere qualsiasi misura che essa ritenga necessaria:a) per la tutela dei suoi essenziali interessi di sicurezza, compresi quelli:i) relativi alle forniture di materiali e prodotti energetici a un'istituzione militare; oii) decisi in tempo di guerra, conflitto armato o altra emergenza nelle relazioni internazionali;b) per attuare le politiche nazionali in materia di non proliferazione di armi nucleari o di altri dispositivi nucleari esplosivi o necessarie per adempiere ai suoi obblighi e intese derivanti dal trattato di non proliferazione delle armi nucleari, dagli orientamenti per i fornitori di materie nucleari e da altri obblighi o intese internazionali in materia di non proliferazione nucleare; oc) per il mantenimento dell'ordine pubblico.Detta misura non deve costituire una forma dissimulata di restrizione al transito.4.  Le disposizioni del presente trattato sulla concessione del trattamento della nazione più favorita non obbligano una Parte contraente ad estendere agli investitori di un'altra Parte contraente un trattamento preferenziale:a) derivante dalla sua qualità di membri di un'area di libero scambio, unione doganale o economica; ob) concesso in virtù di accordi bilaterali o multilaterali di cooperazione economica tra gli Stati che erano parti costituenti dell'ex Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche, in attesa che le loro reciproche relazioni economiche siano istituite su base definitiva.Articolo 25 Accordi di integrazione economica1.  Le disposizioni del presente trattato non possono essere interpretate in modo da obbligare una Parte contraente che è membro di un accordo di integrazione economica, in appresso designato «EIA», ad estendere, mediante il trattamento della nazione più favorita, ad un'altra Parte contraente che non ne è membro, qualsiasi trattamento preferenziale applicabile tra le parti di detto EIA derivante dall'esserne membro.2.  Ai fini del paragrafo 1, un «EIA» significa un accordo che liberalizza sostanzialmente, inter alia, il commercio e l'investimento, contemplando l'assenza o la soppressione di ogni forma di discriminazione tra o all'interno delle parti mediante la soppressione delle misure di discriminazione in vigore e/o il divieto di nuove o più rigorose misure di discriminazione, sia al momento dell'entrata in vigore di detto accordo o in base ad un periodo di tempo ragionevole.3.  Il presente articolo non incide sull'applicazione del GATT, conformemente all'articolo 29.PARTE V SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE Articolo 26 Soluzione delle controversie tra un investitore e una Parte contraente1.  Le controversie tra una Parte contraente e un investitore di un'altra Parte contraente riguardanti la presunta violazione di un obbligo a carico della prima a norma della parte III, in relazione a un investimento del secondo, operato nell'area della prima, ove possibile sono da risolversi in via amichevole.2.  Ove tali controversie non possano risolversi in conformità del disposto del paragrafo 1 entro un termine di tre mesi dalla data in cui una delle parti contendenti abbia richiesto la soluzione amichevole, l'investitore interessato può scegliere di rimettere la controversia per decisione:a) alle corti o ai tribunali amministrativi della Parte contraente contendente;b) in conformità di qualsiasi procedura di soluzione di controversie applicabile, concordata in precedenza; oc) in conformità dei seguenti paragrafi del presente articolo.3. a) Fatto salvo unicamente il disposto delle lettere b) e c), ciascuna Parte contraente dà il suo accordo incondizionato alla rimessione di una controversia all'arbitrato o alla conciliazione internazionale in conformità del presente articolo.b) i) Le Parti contraenti elencate nell'allegato ID non danno il loro accordo incondizionato se l'investitore ha in precedenza rimesso la controversia conformemente al paragrafo 2, lettera a) o b).ii) A fini della trasparenza, ciascuna Parte contraente elencata nell'allegato ID invia al segretariato una comunicazione scritta sulle proprie politiche, prassi e condizioni in materia, non oltre la data di deposito del suo strumento di ratifica, accettazione e approvazione, in conformità dell'articolo 39, o del deposito del suo strumento di adesione, in conformità dell'articolo 41.PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 594PC0405(02).1c) Una Parte contraente elencata nell'allegato IA non dà il suo accordo incondizionato in merito ad una controversia derivante dall'ultima frase dell'articolo 10, paragrafo 1.4.  Qualora un investitore scelga di rimettere la controversia per soluzione ai sensi del paragrafo 2, lettera c) deve anche notificare per iscritto il suo accordo a che la controversia sia rimessa:a) i) al Centro internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti (International Centre for Settlement of Investment Disputes), istituito conformemente alla Convenzione per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti fra Stati e soggetti di altri Stati, aperta alla firma a Washington il 18 marzo 1965 (in appresso designata «Convenzione ICSID»), se la Parte contraente dell'investitore e la Parte contraente contendente sono entrambe parti della convenzione ICSID; oii) al Centro internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti, istituito conformemente alla Convenzione di cui alla lettera a), punto i), in conformità del regolamento che disciplina il servizio aggiuntivo per la gestione dei procedimenti da parte del segretariato del Centro (in appresso designato «regolamento del servizio aggiuntivo»), se la Parte contraente dell'investitore o la Parte contraente contendente, ma non entrambe, è parte della Convenzione ICSID; oppureb) a un unico arbitro o un tribunale arbitrale ad hoc, costituito in conformità del regolamento arbitrale della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (in appresso designato «UNCITRAL»); oppurec) a un procedimento arbitrale da parte dell'Istituto di arbitrato della Camera di commercio di Stoccolma.5. a) Il consenso di cui al paragrafo 3, unitamente al consenso dell'investitore, espresso per iscritto conformemente al paragrafo 4, soddisfano il requisito concernente:i) il consenso per iscritto delle parti contendenti ai fini del capitolo II della Convenzione ICSID e del regolamento del servizio aggiuntivo; eii) un «accordo per iscritto» ai fini dell'articolo II della Convenzione delle Nazioni Unite per il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali straniere, New York, 10 giugno 1958 (in appresso designata «Convenzione di New York»);iii) «l'accordo scritto delle parti di un contratto» ai fini dell'articolo 1 del regolamento arbitrale UNCITRAL.b) Ogni arbitrato ai sensi del presente articolo ha luogo, su richiesta di qualsiasi parte contendente, in uno Stato che è parte della Convenzione di New York. Le rivendicazioni rimesse ad arbitrato sono considerate derivanti da una relazione o transazione commerciale ai fini dell'articolo 1 di tale Convenzione.6.  Un tribunale istituito in virtù del paragrafo 4 decide sulle questioni oggetto di controversia in conformità del presente trattato e delle norme e dei principi applicabili del diritto internazionale.7.  Un investitore diverso da una persona fisica avente la nazionalità di una Parte contraente contendente alla data della richiesta per iscritto di cui al paragrafo 4 e che, prima dell'insorgere di una controversia tra esso e detta Parte contraente, è controllato da investitori di un'altra Parte contraente, è considerato, ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 2, lettera b) della Convenzione ICSID, come un «cittadino di un altro Stato contraente» e ai fini dell'articolo 1, paragrafo 6 del regolamento del servizio aggiuntivo, è considerato un «cittadino di un altro Stato».8.  Il lodo arbitrale, che può comprendere una liquidazione di interessi, è inappellabile e vincolante per le parti contendenti. Un lodo arbitrale concernente una misura di un'autorità o ente territoriale della Parte contraente contendente stabilisce che la Parte contraente possa pagare risarcimenti in moneta al posto di qualsiasi altro rimedio (remedy) concesso. Ciascuna Parte contraente provvede tempestivamente alla sua esecuzione e adotta disposizioni per rendere esecutorio detto lodo arbitrale nella sua area.Articolo 27 Soluzione di controversie tra le Parti contraenti1.  Le Parti contraenti si adoperano affinché le controversie riguardanti l'interpretazione o l'applicazione del presente trattato siano risolte attraverso i canali diplomatici.2.  Se una controversia non è stata risolta in conformità del paragrafo 1 entro un periodo ragionevole, nella misura in cui si tratta dell'applicazione o dell'interpretazione dell'articolo 6 o 19 o, per le Parti contraenti elencate nell'allegato IA, l'ultima frase dell'articolo 10, paragrafo 1, salvo se altrimenti previsto nel presente trattato o se diversamente stipulato per iscritto dalle Parti contraenti, una o l'altra delle parti, con notifica per iscritto all'altra parte contendente, può rimettere la questione ad un tribunale arbitrale ad hoc ai sensi del presente articolo.3.  Questo tribunale arbitrale ad hoc è costituito come segue:a) La Parte contraente che istituisce il procedimento nomina un membro del tribunale e informa l'altra Parte contraente contendente della sua nomina, entro 30 giorni dal ricevimento della notifica di cui al paragrafo 2 da parte dell'altra Parte contraente.b) Entro 60 giorni dal ricevimento della notifica per iscritto di cui al paragrafo 2, l'altra Parte contraente contendente nomina un membro. Se la nomina non avviene entro il termine prescritto, la Parte contraente che ha istituito il procedimento può richiedere, entro 90 giorni dal ricevimento della notifica per iscritto di cui al paragrafo 2, che la nomina sia effettuata in conformità del paragrafo 3, lettera d).c) Le Parti contraenti contendenti nominano un terzo membro, che ha la funzione di presidente del tribunale arbitrale e che non può avere la nazionalità o cittadinanza di una Parte contraente contendente. Se entro 150 giorni dal ricevimento della notifica di cui al paragrafo 2, le Parti contraenti non riescono ad accordarsi sulla nomina del terzo membro, questa avviene conformemente al paragrafo 3, lettera d), su richiesta di una o l'altra delle Parti contraenti che deve essere presentata entro 180 giorni dal ricevimento della notifica.d) Le nomine cui procedere in conformità del presente paragrafo, sono effettuate dal segretario generale della Corte permanente dell'arbitrato internazionale, entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta in tal senso. Se il segretario generale non può assolvere questo compito, le nomine sono effettuate dal primo segretario dell'ufficio di presidenza. Se quest'ultimo, a sua volta, non può assolvere il compito, le nomine sono effettuate dal vice più anziano.e) Le nomine effettuate in conformità del paragrafo 3, lettere da a) a d) debbono essere basate sulla competenza e sull'esperienza delle persone da nominare, in particolare in relazione alle materie oggetto del presente trattato.f) In assenza di un accordo in senso contrario tra le Parti contraenti, si applicano le regole di arbitrato di UNCITRAL, tranne per quanto modificato con decisione delle Parti contraenti contendenti o degli arbitri. Il tribunale decide a maggioranza dei suoi membri.g) Il tribunale dirime la controversia in conformità del presente trattato e delle norme e principi applicabili del diritto internazionale.h) Il lodo arbitrale ha carattere inappellabile e vincolante per le Parti contraenti contendenti.i) Qualora nell'emettere un lodo arbitrale un tribunale constati che una misura di un governo o autorità, regionale o locale, nell'area di una Parte contraente elencata nella parte I dell'allegato P non è conforme al presente trattato, una o l'altra parte contendente può invocare il disposto della parte II dell'allegato P.j) Le spese del tribunale arbitrale, compreso il compenso spettante ai suoi membri, sono sostenute in parti uguali dalle Parti contraenti contendenti. Tuttavia, il tribunale può, a sua discrezione, stabilire che una percentuale maggiore dei costi sia a carico di una delle Parti contraenti contendenti.k) Salvo diverso accordo delle Parti contraenti contendenti, il tribunale si riunisce all'Aia e utilizza la sede e i servizi della Corte permanente di arbitrato.l) Una copia del lodo arbitrale è depositata presso il segretariato che provvede a divulgarla.Articolo 28 Non applicazione dell'articolo 27 alle controversie commercialiUna controversia tra le Parti contraenti sull'applicazione dell'articolo 5 o 29 non può essere risolta in base all'articolo 27, salvo se altrimenti convenuto dalle Parti contraenti contendenti.PARTE VI DISPOSIZIONI TRANSITORIE Articolo 29 Disposizioni provvisorie su questioni commerciali1.  Fintanto che qualsiasi Parte contraente non è membro del GATT e strumenti correlati, si applicano agli scambi di materiali e prodotti energetici le disposizioni del presente articolo.2. a) Gli scambi di materiali e prodotti energetici tra Parti contraenti, delle quali almeno una non è membro del GATT o di uno strumento correlato pertinente, sono disciplinati, fatti salvi il disposto delle lettere b) e c) e le eccezioni e regole di cui all'allegato G, dalle disposizioni del GATT e strumenti correlati, di applicazione il 1o marzo 1994, applicate reciprocamente dai membri del GATT relativamente ai materiali e prodotti energetici, come se tutte le Parti contraenti fossero membri del GATT e applicassero gli strumenti correlati.b) Gli scambi di una Parte contraente che in precedenza faceva parte dell'ex Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche possono invece essere disciplinati, fatto salvo il disposto dell'allegato TFU, da un accordo tra due o più detti Stati fino al 1o dicembre 1999 o fino all'ammissione al GATT di detta Parte contraente, a seconda di quale data sia più tempestiva.c) La lettera a) non si applica relativamente agli scambi a qualsiasi due membri del GATT, se uno o l'altro di essi non è membro del GATT 1947.3.  Ogni firmatario del presente trattato ed ogni Stato o organizzazione regionale di integrazione economica che accede al presente trattato, alla data della firma o del deposito del suo strumento di adesione, fornisce al segretariato un elenco di tutte le tariffe e degli altri oneri, applicati ai materiali e prodotti energetici al momento dell'importazione o esportazione, indicano il livello applicato alla data della firma o del deposito. Qualsiasi modifica di detti tariffe e oneri deve essere notificata al segretariato che ne informa le Parti contraenti.4.  Ciascuna Parte contraente si impegna a non aumentare dette tariffe o altri oneri applicati al momento dell'importazione o esportazione:a) nel caso dell'importazione di materiali e prodotti energetici descritti nella parte I dell'elenco relativo alle Parti contraenti di cui all'articolo II del GATT, oltre il livello ivi stabilito, se la Parte contraente è membro del GATT;b) nel caso dell'esportazione di materiali e prodotti energetici e della loro importazione, oltre il livello notificato più recentemente, se la Parte contraente non è membro del GATT, salvo se ciò sia consentito dal disposto applicabile in virtù del paragrafo 2, lettera a).5.  Una Parte contraente può aumentare le tariffe o altri oneri oltre il livello di cui al paragrafo 4 soltanto se:a) nel caso di una tariffa o altro onere applicati al momento dell'importazione, ciò è consentito da una disposizione del GATT o di uno strumento correlato, diverso da quelli elencati nell'allegato G; oppureb) essa ha notificato, nella massima misura possibile ai termini delle sue procedure legislative, la sua proposta di detto aumento, ha fornito alle altre Parti contraenti interessate ragionevoli possibilità di consultazione in merito alla proposta e ha preso in considerazione eventuali dichiarazioni di fatto (representations) di dette Parti contraenti.6.  I firmatari si impegnano ad avviare i negoziati non oltre il 1o gennaio 1995 in vista di finalizzare entro il 1o gennaio 1998, come opportuno, alla luce di qualsiasi sviluppo nel sistema commerciale mondiale un testo di emendamento del presente trattato che, fatte salve le condizioni in esso stabilite, impegni ciascuna Parte contraente a non aumentare dette tariffe o oneri oltre il livello stabilito nella modifica.7.  L'allegato D al presente trattato si applica alle controversie concernenti la conformità alle disposizioni applicabili agli scambi in virtù del presente articolo e, salvo se altrimenti convenuto da entrambe le Parti contraenti, alle controversie concernenti la conformità all'articolo 5 tra Parti contraenti di cui almeno una non è membro del GATT, salvo che l'allegato D non si applica a qualsiasi controversia tra le Parti contraenti derivante sostanzialmente da un accordo che:a) è stato notificato in conformità e risponde agli altri requisiti del paragrafo 2, lettera b) e dell'allegato TFU; ob) istituisce una zona di libero scambio o un'unione doganale come descritto all'articolo XXIV del GATT.Articolo 30 Sviluppi negli accordi commerciali internazionaliAlla luce dell'atto finale, fatto a Marrakesh il 15 aprile 1994, che integra i risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, le Parti si impegnano a prevedere, non oltre il 1o luglio 1995 o non oltre l'entrata in vigore del presente trattato, quale sia la data più tardiva, opportuni emendamenti al presente trattato in vista dell'adozione di detti emendamenti da parte della Conferenza della Carta.Articolo 31 Apparecchiature connesse con l'energiaLa Conferenza della Carta provvisoria, alla sua prima riunione, inizia ad esaminare l'inserimento di apparecchiature connesse con l'energia nelle disposizioni commerciali del presente trattato.Articolo 32 Disposizioni transitorie1.  Riconoscendo la necessità di un periodo di tempo per adeguarsi ai requisiti di un'economia di mercato, una Parte contraente elencata nell'allegato T può sospendere temporaneamente la piena adempienza dei suoi obblighi derivanti da una qualsiasi o più delle seguenti disposizioni del presente trattato, fatte salve le condizioni dei paragrafi da 3 a 6:- articolo 6, paragrafi 2 e 5,- articolo 7, paragrafo 4,- articolo 9, paragrafo 1,- articolo 10, paragrafo 7 - misure specifiche,- articolo 14, paragrafo 1, lettera d) - unicamente per quanto riguarda il trasferimento dei redditi non spesi,- articolo 20, paragrafo 3,- articolo 22, paragrafi 1 e 3.2.  Altre Parti contraenti assistono qualsiasi Parte contraente, che ha sospeso la piena adempienza ai sensi del paragrafo 1, a realizzare le condizioni per poter porre fine alla sospensione. L'assistenza è fornita nella forma da esse considerata più idonea a far fronte alle necessità notificate ai sensi del paragrafo 4, lettera c), compresi, ove opportuno, accordi bilaterali o multilaterali.3.  Le disposizioni applicabili, le tappe verso la piena attuazione di ciascuna di esse, le misure da prendere e la data o, a titolo eccezionale, un avvenimento contingente in cui ogni tappa sarà completata e le misure prese sono elencate per ciascuna Parte contraente che richiede periodi di transizione nell'allegato T al presente trattato. Detta Parte contraente adotta la misura elencata alla data indicata per la pertinente disposizione e la tappa, come stabilito nell'allegato T. Le Parti contraenti che hanno temporaneamente sospeso la piena adempienza ai sensi del paragrafo 1 si adoperano a realizzare la piena adempienza ai pertinenti obblighi, entro il 1o luglio 2001. Qualora una Parte contraente ritenga necessario, a causa di circostanze eccezionali, chiedere che il periodo di detta sospensione temporanea sia esteso o che sia introdotta una qualsiasi sospensione temporanea, non indicata in precedenza nell'allegato T, la decisione su una richiesta di modifica dell'allegato T è presa dalla Conferenza della Carta.4.  Una Parte contraente che abbia chiesto un periodo transitorio notifica al segretariato almeno una volta ogni 12 mesi quanto segue:a) l'attuazione di ogni misura elencata nell'allegato T e i progressi generali verso la piena adempienza;b) i progressi che prevede di compiere nei 12 mesi successivi verso la piena adempienza dei suoi obblighi, gli eventuali problemi previsti e le sue proposte per risolverli;c) la necessità di assistenza tecnica per facilitare il completamento delle tappe di cui all'allegato T, necessarie per la piena attuazione del presente trattato o per far fronte a qualsiasi problema notificato conformemente alla lettera b) e per promuovere altre riforme necessarie, orientate al mercato e l'ammodernamento del suo settore dell'energia;d) qualsiasi eventuale necessità di presentare una richiesta del tipo indicato al paragrafo 3.5.  Il segretariato:a) comunica a tutte le Parti contraenti le notifiche di cui al paragrafo 4;b) diffonde e promuove attivamente, avvalendosi ove opportuno degli accordi vigenti nell'ambito di altre organizzazioni internazionali, il soddisfacimento delle richieste e delle offerte di assistenza tecnica di cui ai paragrafi 2 e 4, lettera c);c) invia alla fine di ogni periodo di sei mesi a tutte le Parti contraenti un riassunto di tutte le notifiche inviate ai sensi del paragrafo 4, lettera a) o d).6.  La Conferenza della Carta verifica periodicamente i progressi compiuti dalle Parti contraenti nell'attuazione del disposto del presente articolo e il soddisfacimento delle richieste e delle offerte di assistenza tecnica di cui ai paragrafi 2 e 4, lettera c). Nel corso di tale riesame, essa può decidere di intervenire opportunamente.PARTE VII NORME STRUTTURALI E ISTITUZIONALI Articolo 33 Protocolli e dichiarazioni sulla Carta dell'energia1.  La Conferenza della Carta può autorizzare la negoziazione di vari protocolli o dichiarazioni sulla Carta dell'energia per perseguire gli obiettivi e i principi della Carta.2.  Qualsiasi firmatario della Carta può partecipare ai negoziati.3.  Uno Stato o un'organizzazione regionale d'integrazione economica non divengono parte di un protocollo o di una dichiarazione se non sono, o non divengono nello stesso tempo, firmatari della Carta e Parte contraente del presente trattato.4.  Fatti salvi i paragrafi 3 e 6, lettera a), le disposizioni finali che si applicano ad un protocollo sono definite in tale protocollo.5.  Un protocollo si applica soltanto alle Parti contraenti che accettano di esservi vincolate e lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi delle Parti contraenti che non sono parti del protocollo.6. a) Un protocollo può assegnare compiti alla Conferenza della Carta e funzioni al segretariato, a condizione che ciò non avvenga in base ad una modifica di un protocollo, salvo se detta modifica è approvata dalla Conferenza della Carta, la cui approvazione non è soggetta ad alcuna delle disposizioni del protocollo che sono consentite dalla lettera b).b) Un protocollo che prevede decisioni che devono essere prese dalla Conferenza della Carta, può, fatta salva la lettera a), contemplare, relativamente a dette decisioni:i) regole di votazione diverse da quelle contenute nell'articolo 36;ii) che soltanto le parti del protocollo siano considerate Parti contraenti ai sensi dell'articolo 36 o autorizzate a votare in conformità delle regole stabilite nel protocollo.Articolo 34 Conferenza della Carta1.  Le Parti contraenti si riuniscono periodicamente in una Conferenza (in appresso designata «Conferenza della Carta»), alla quale ogni Parte contraente ha diritto ad essere rappresentata da un membro. Le riunioni ordinarie si svolgono ad intervalli stabiliti dalla Conferenza della Carta.2.  Possono essere convocate riunioni straordinarie della Conferenza della Carta, a date stabilite da quest'ultima o su richiesta scritta di una Parte contraente, a condizione che essa sia sostenuta da almeno un terzo delle Parti contraenti entro sei settimane dalla data in cui il segretariato ha comunicato la richiesta alle Parti contraenti.3.  Le funzioni della Conferenza della Carta sono:a) eseguire i compiti ad essa conferiti dal presente trattato e da qualsiasi protocollo;b) seguire e facilitare l'attuazione dei principi della Carta e delle disposizioni del presente trattato e dei protocolli;c) facilitare, in conformità al presente trattato e ai protocolli, il coordinamento di opportune misure generali per attuare i principi della Carta;d) esaminare e adottare programmi di lavoro che saranno eseguiti dal segretariato;e) esaminare e approvare annualmente i bilanci consuntivi e i bilanci preventivi del segretariato;f) esaminare e approvare o adottare le clausole o altri accordi sulla sede, ivi compresi i privilegi e le immunità considerati necessari per la Conferenza della Carta e il segretariato;g) incoraggiare un impegno di cooperazione inteso ad agevolare e promuovere le riforme orientate al mercato e l'ammodernamento dei settori energetici nei paesi in fase di transizione economica dell'Europa centrale e orientale e dell'ex Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche;h) autorizzare e approvare il mandato di negoziato dei protocolli, esaminarne e adottarne i testi e quelli di modifica;i) autorizzare la negoziazione di dichiarazioni e approvarne il rilascio;j) decidere sulle adesioni al presente trattato;k) autorizzare i negoziati, esaminare e approvare o adottare gli accordi di associazione;l) esaminare e adottare testi di modifica al presente trattato;m) esaminare e approvare modifiche e cambiamenti tecnici degli allegati al presente trattato;n) nominare il segretario generale e prendere tutte le decisioni necessarie per la costituzione e il funzionamento del segretariato, compresi la struttura, il livello dell'organico e le condizioni di assunzione di funzionari e impiegati.4.  Nello svolgimento dei suoi compiti, la Conferenza della Carta, tramite il segretariato, coopera, usandoli il più possibile, in chiave di economia ed efficienza, con i servizi e i programmi di altre istituzioni ed organizzazioni aventi competenze riconosciute in campi attinenti agli obiettivi del presente trattato.5.  La Conferenza della Carta può istituire, se ritenuto opportuno, organi sussidiari per l'esecuzione dei suoi compiti.6.  La Conferenza della Carta esamina e adotta norme procedurali e finanziarie.7.  Nel 1999 e successivamente ad intervalli (non superiori a cinque anni) che saranno decisi dalla Conferenza della Carta, quest'ultima riesamina accuratamente i compiti previsti dal presente trattato rispetto al grado di attuazione delle disposizioni del presente trattato e dei protocolli. A conclusione di ogni riesame, la Conferenza della Carta può modificare o abolire i compiti di cui al paragrafo 3 e può sollevare il segretariato dalle sue funzioni.Articolo 35 Segretariato1.  Nell'adempimento dei suoi compiti, la Conferenza della Carta ha un segretariato che si compone del segretario generale e del personale strettamente necessario a garantire prestazioni efficienti.2.  Il segretario generale è nominato dalla Conferenza della Carta. La prima nomina è per un periodo massimo di cinque anni.3.  Nell'adempimento dei suoi compiti, il segretariato è responsabile nei confronti della Conferenza della Carta alla quale deve rendere conto.4.  Il segretariato fornisce alla Conferenza della Carta tutta l'assistenza necessaria per lo svolgimento dei suoi compiti ed esegue le funzioni che gli sono assegnate dal presente trattato e da qualsiasi protocollo nonché qualsiasi altra funzione assegnatagli dalla Conferenza della Carta.5.  Il segretariato può stabilire disposizioni amministrative e contrattuali eventualmente necessarie per essere sollevato dalle sue funzioni.Articolo 36 Votazioni1.  L'unanimità delle Parti contraenti presenti e votanti alla riunione della Conferenza della Carta alla quale sono decise tali questioni, è necessaria per le decisioni della Conferenza della Carta concernenti:a) l'adozione di modifiche del presente trattato diverse da quelle di cui agli articoli 34 e 35 e all'allegato T;b) l'approvazione di adesioni al presente trattato in base all'articolo 41 di Stati o organizzazioni regionali di integrazione economica non firmatari della Carta alla data del 16 giugno 1995;c) l'autorizzazione a negoziare, approvare o adottare il testo di accordi di associazione;d) l'approvazione di modifiche agli allegati EM, NI, G e B;e) l'approvazione di cambiamenti tecnici degli allegati al presente trattato; ef) l'approvazione delle nomine effettuate dal segretario generale dei membri del gruppo (panel), ai sensi dell'allegato D, punto 7.Le Parti contraenti compiono ogni sforzo per raggiungere un accordo mediante consensus su qualsiasi altra questione per la quale il presente trattato prevede la loro decisione. Se non è possibile raggiungere un accordo mediante consensus, si applicano i paragrafi da 2 a 5.2.  Le decisioni riguardanti questioni di bilancio di cui all'articolo 34, paragrafo 3, lettera e) sono adottate a maggioranza qualificata delle Parti contraenti i cui contributi, valutati secondo quanto specificato nell'allegato B, rappresentano complessivamente almeno tre quarti dei contributi totali valutati, ivi specificati.3.  Le decisioni sulle questioni di cui all'articolo 34, paragrafo 7 sono prese a maggioranza di tre quarti dalle Parti contraenti.4.  Salvo nei casi di cui ai paragrafi 1, lettere da a) a f), 2 e 3, o come altrimenti specificato nel presente trattato, le decisioni previste dal presente trattato sono adottate a maggioranza di tre quarti dalle Parti contraenti presenti e votanti alla riunione della Conferenza della Carta alla quale sono decise tali questioni.5.  Ai fini del presente articolo, per «Parti contraenti presenti e votanti» si intendono le Parti contraenti presenti che esprimono un voto favorevole o contrario, restando inteso che la Conferenza della Carta può decidere norme procedurali per consentire che tali decisioni siano prese dalle Parti contraenti per corrispondenza.6.  Salvo quanto previsto al paragrafo 2, le decisioni di cui al presente articolo sono valide soltanto se prese con il sostegno della maggioranza semplice delle Parti contraenti.7.  Ad un'organizzazione regionale di integrazione economica nelle votazioni compete un numero di voti pari al numero dei suoi Stati membri che sono Parti contraenti del presente trattato; a condizione che detta organizzazione non eserciti il diritto di voto, qualora lo esercitino i suoi Stati membri e viceversa.8.  Qualora si verifichino persistenti ritardi nell'adempimento degli obblighi finanziari di una Parte contraente in base al presente trattato, la Conferenza della Carta può sospendere completamente o in parte i diritti di voto di detta Parte contraente.Articolo 37 Principi finanziari1.  Le spese di rappresentanza alle riunioni sono a carico di ciascuna Parte contraente della Conferenza della Carta e dei suoi organi sussidiari.2.  Le spese relative alle riunioni della Conferenza della Carta e degli organi sussidiari sono considerate spese del segretariato.3.  Le spese del segretariato sono sostenute dalle Parti contraenti a mezzo di contributi dovuti nella misura precisata dall'allegato B, il cui disposto può essere periodicamente modificato in conformità dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera d).4.  Un protocollo contiene disposizioni per garantire che le spese del segretariato derivanti da detto protocollo sono a carico delle parti di esso.5.  La Conferenza della Carta può inoltre accettare contributi, su base volontaria, da una o più Parti contraenti o da altre fonti. Le spese coperte da questi contributi non sono considerate spese del segretariato ai sensi del paragrafo 3.PARTE VIII DISPOSIZIONI FINALI Articolo 38 FirmaIl presente trattato è aperto, a Lisbona dal 17 dicembre 1994 al 16 giugno 1995, alla firma degli Stati e delle organizzazioni regionali d'integrazione economica che hanno firmato la Carta.Articolo 39 Ratifica, accettazione o approvazioneIl presente trattato è soggetto alla ratifica, accettazione o approvazione dei firmatari. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione sono depositati presso il depositario.Articolo 40 Applicazione ad altri territori1.  Qualsiasi Stato o organizzazione regionale d'integrazione economica può, al momento della firma, ratifica, accettazione, approvazione o adesione, dichiarare, mediante dichiarazione al depositario, che il trattato è vincolante per tutti gli altri territori delle cui relazioni internazionali è responsabile, ovvero per uno o più di essi. Tale dichiarazione ha effetto dalla data di entrata in vigore del trattato per la Parte contraente in questione.2.  Successivamente ogni Parte contraente può con dichiarazione al depositario, impegnarsi ai sensi del presente trattato relativamente ad altri territori specificati nella dichiarazione. Rispetto a tali territori, il trattato entra in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di ricevimento della dichiarazione da parte del depositario.3.  Qualsiasi dichiarazione espressa ai sensi dei due paragrafi precedenti può essere ritirata, rispetto a territori specificati nelle dichiarazioni stesse, mediante notifica al depositario. Fatta salva l'applicabilità dell'articolo 47, paragrafo 3, il ritiro ha effetto dopo un anno dalla data di ricevimento di tale notifica da parte del depositario.Articolo 41 AdesioneIl presente trattato è aperto, a decorrere dalla data in cui il trattato è stato chiuso alla firma, all'adesione degli Stati e delle organizzazioni regionali di integrazione economica che hanno firmato la Carta, secondo modalità che devono essere approvate dalla Conferenza della Carta. Gli strumenti di adesione sono depositati presso il depositario.Articolo 42 Emendamenti1.  Ogni Parte contraente può proporre emendamenti al presente trattato.2.  Il testo di qualsiasi proposta di emendamento è comunicato dal segretariato alle Parti contraenti almeno tre mesi prima della data in cui se ne propone l'adozione da parte della Conferenza della Carta.3.  Gli emendamenti al presente trattato i cui testi sono stati adottati dalla Conferenza della Carta sono comunicati dal segretariato al depositario che li sottopone a tutte le Parti contraenti per ratifica, accettazione o approvazione.4.  La ratifica, l'accettazione o l'approvazione degli emendamenti al presente trattato è notificata per iscritto al depositario. Gli emendamenti entrano in vigore tra le Parti contraenti che li hanno ratificati, accettati o approvati il novantesimo giorno successivo alla data in cui al depositario ne è stata notificata l'avvenuta ratifica, accettazione o approvazione da almeno tre quarti delle Parti contraenti. In seguito, gli emendamenti entrano in vigore nei confronti di qualsiasi altra Parte contraente il novantesimo giorno successivo alla data in cui tale Parte contraente deposita il suo strumento di ratifica, accettazione o approvazione delle modifiche.Articolo 43 Accordi di associazione1.  La Conferenza della Carta può autorizzare la negoziazione di accordi di associazione con Stati o con organizzazioni regionali di integrazione economica o con organizzazioni internazionali per promuovere l'attuazione degli obiettivi e dei principi della Carta e delle disposizioni del presente trattato o di uno o più protocolli.2.  La relazione così stabilita e i diritti e gli obblighi per uno Stato o un'organizzazione regionale di integrazione economica o un'organizzazione internazionale che si associano sono adeguati alle circostanze specifiche dell'associazione e sono sempre stabiliti nell'accordo di associazione.Articolo 44 Entrata in vigore1.  Il presente trattato entra in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di deposito del trentesimo strumento di ratifica, accettazione o approvazione o di adesione ad esso da parte di uno Stato o un'organizzazione regionale di integrazione economica firmatari della Carta alla data del 16 giugno 1995.2.  Per ogni Stato o organizzazione regionale di integrazione economica che lo ratifichi, accetti, approvi o che vi aderisca dopo il deposito del trentesimo strumento di ratifica, accettazione o approvazione, il presente trattato entra in vigore il novantesimo giorno successivo alla data in cui tale Stato o organizzazione regionale di integrazione economica ha depositato il proprio strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.3.  Ai fini del paragrafo 1, qualsiasi strumento depositato da un'organizzazione regionale d'integrazione economica non è calcolato in aggiunta a quelli depositati dagli Stati membri di tale organizzazione.Articolo 45 Applicazione provvisoria1.  Ciascun firmatario conviene di dare applicazione provvisoria al presente trattato, nei limiti in cui detta applicazione provvisoria non sia incompatibile con la sua costituzione, le proprie leggi o i propri regolamenti, in attesa della sua entrata in vigore ai sensi dell'articolo 44.2. a) In deroga al paragrafo 1, ogni firmatario al momento della firma può consegnare al depositario una dichiarazione secondo cui non può accettare l'applicazione provvisoria. L'obbligo di cui al paragrafo 1 non si applica ad un firmatario che effettua detta dichiarazione. Detto firmatario può, in qualsiasi momento, ritirare mediante notifica per iscritto al depositario la sua dichiarazione.b) Né il firmatario che effettua una dichiarazione in conformità del paragrafo 2, lettera a), né i suoi investitori possono usufruire dei vantaggi dell'applicazione provvisoria di cui al paragrafo 1.c) In deroga al paragrafo 2, lettera a), ogni firmatario che effettua una dichiarazione ai sensi del paragrafo 2, lettera a) applica provvisoriamente la parte VII e i paragrafi 4 e 7, in attesa dell'entrata in vigore del trattato, in conformità dell'articolo 44, nella misura in cui detta applicazione provvisoria non sia incompatibile con le proprie leggi o i propri regolamenti.3. a) Ogni firmatario può porre fine alla sua applicazione provvisoria del presente trattato mediante notifica per iscritto al depositario della sua intenzione di non diventare una Parte contraente del trattato. Per ogni firmatario, la cessazione dell'applicazione provvisoria prende effetto al termine di 60 giorni a decorrere dalla data in cui il depositario ha ricevuto detta notifica per iscritto da parte del firmatario.b) Qualora un firmatario ponga fine alla sua applicazione provvisoria del presente trattato, ai sensi del paragrafo 3, lettera a), l'obbligo del firmatario ai sensi del paragrafo 1 di applicare le parti III e V a qualsiasi investimento effettuato nella sua area da investitori di altri firmatari permane valido rispetto a questi investimenti per i venti anni successivi alla data effettiva di cessazione, salvo se altrimenti stabilito al paragrafo 3, lettera c).c) Il paragrafo 3, lettera b) non si applica ai firmatari elencati nell'allegato PA. Un firmatario può essere depennato dall'elenco dell'allegato PA dopo consegna di una richiesta in tal senso al depositario.4.  In attesa dell'entrata in vigore del presente trattato, i firmatari si riuniscono periodicamente nell'ambito della Conferenza della Carta provvisoria, la cui prima riunione è convocata dal segretariato provvisorio designato in base al paragrafo 5, al più tardi 180 giorni dopo la data di apertura alla firma del presente trattato, come specificato all'articolo 38.5.  Le funzioni del segretariato sono svolte in via interinale da un segretariato provvisorio fino all'entrata in vigore del presente trattato, in conformità dell'articolo 44, e alla nomina di un segretario a norma dell'articolo 35.6.  I firmatari, in conformità e in osservanza del disposto del paragrafo 1 o 2, lettera c), come opportuno, contribuiscono alle spese del segretariato provvisorio come se essi fossero Parti contraenti ai sensi dell'articolo 37, paragrafo 3. Qualsiasi modifica apportata dai firmatari all'allegato B cessa al momento dell'entrata in vigore del presente trattato.7.  Uno Stato o organizzazione regionale di integrazione economica che, antecedentemente all'entrata in vigore del trattato, acceda al presente trattato in conformità dell'articolo 41, in attesa dell'entrata in vigore del trattato, ha i diritti e assume gli obblighi di un firmatario ai sensi del presente articolo.Articolo 46 RiserveNon si possono formulare riserve al presente trattato.Articolo 47 Recesso1.  In qualsiasi momento, dopo cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente trattato per una Parte contraente, quest'ultima può recedere dall'accordo mediante notifica scritta al depositario del suo recesso dal trattato.2.  Il recesso prende effetto alla scadenza di un anno dalla data di ricevimento della notifica da parte del depositario, ovvero ad una data successiva, come eventualmente specificato nella notifica di recesso.3.  Le disposizioni del presente trattato continuano ad applicarsi agli investimenti effettuati nell'area di una Parte contraente da investitori di altre Parti contraenti o nell'area di altre Parti contraenti da investitori di detta Parte contraente, per un periodo di venti anni a decorrere dalla data in cui il recesso prende effetto.4.  Tutti i protocolli di cui una Parte contraente è parte cessano di essere in vigore per detta Parte alla data effettiva del suo recesso dal presente trattato.Articolo 48 Status degli allegati e delle decisioniGli allegati al presente trattato e le decisioni n. 1, 2, 3 e 4 allegate all'atto finale della Conferenza europea della Carta dell'energia, firmato a Lisbona il 17 dicembre 1994, sono parti integranti del presente trattato.Articolo 49 Depositario1.  Il governo della Repubblica del Portogallo è il depositario del presente trattato.Articolo 50 Testi autenticiIn fede di che, i sottoscritti, a ciò debitamente autorizzati, hanno firmato il presente trattato nelle lingue inglese, francese, tedesca, italiana, russa e spagnola, ciascun testo facente ugualmente fede, in un originale che sarà depositato presso il governo della Repubblica del Portogallo.Fatto a Lisbona, il giorno diciassette del mese di dicembre dell'anno millenovecentonovantaquattro.ALLEGATI AL TRATTATO SULLA CARTA EUROPEA DELL'ENERGIA 1. Allegato EM MATERIALI E PRODOTTI ENERGETICI(in conformità dell'articolo 1, paragrafo 4)>SPAZIO PER TABELLA>2. Allegato NI MATERIALI E PRODOTTI ENERGETICI NON APPLICABILI ALLA PARTE INVESTIMENTO(in conformità dell'articolo 1, paragrafo 5)>SPAZIO PER TABELLA>3. Allegato TRM NOTIFICA E SOPRESSIONE (TRIM)(in conformità dell'articolo 5, paragrafo 4)1. Ciascuna Parte contraente notifica al segretariato tutte le misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali da essa applicate che non sono conformi alle disposizioni dell'articolo 5 entro:a) 90 giorni dopo l'entrata in vigore del presente trattato se la Parte contraente è membro del GATT; ob) 12 mesi dopo l'entrata in vigore del presente trattato se la Parte contraente non è membro del GATT.Queste misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali, di applicazione generale o specifica, sono notificate unitamente alle loro principali caratteristiche.2. Nel caso di misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali, applicate sotto autorità discreazionale, si deve notificare ogni applicazione specifica. Non è necessario divulgare le informazioni che potrebbero pregiudicare i legittimi interessi commerciali di determinate imprese.3. Ciascuna Parte contraente sopprime tutte le misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali, notificate ai sensi del paragrafo 1, entro:a) due anni dalla data di entrata in vigore del presente trattato se la Parte contraente è membro del GATT; ob) tre anni dalla data di entrata in vigore del presente trattato se la Parte contraente non è membro del GATT.4. Nei periodi applicabili di cui al punto 3, una Parte contraente non modifica le clausole di qualsiasi misura relativa agli investimenti che incide sugli scambi commerciali, che essa notifica in base al punto 1, da quelle prevalenti alla data di entrata in vigore del presente trattato in maniera tale da aumentare il grado di discordanza con le disposizioni dell'articolo 5 del presente trattato.5. In deroga al disposto del punto 4, una Parte contraente, per non arrecare pregiudizio alle imprese costituite che sono soggette ad una misura relativa agli investimenti che incide sugli scambi commerciali, notificata ai sensi del punto 1, può applicare durante il periodo di soppressione la stessa misura ad un nuovo investimento nei casi seguenti:a) i prodotti dell'investimento sono prodotti analoghi a quelli delle imprese costituite; eb) questa applicazione è necessaria per evitare distorsioni concorrenziali tra il nuovo investimento e le imprese costituite.Qualsiasi misura relativa agli investimenti che incide sugli scambi commerciali, applicata ad un nuovo investimento è notificata al segretariato. Le clausole di detta misura, in termini di effetti concorrenziali, devono essere equivalenti a quelle applicabili alle imprese costituite e devono cessare allo stesso momento.6. Qualora uno Stato o un'organizzazione regionale di integrazione economica aderisca al presente trattato dopo la sua entrata in vigore:a) la notifica di cui ai punti 1 e 2 è effettuata alla data più tardiva della data applicabile di cui al punto 1 o alla data del deposito dello strumento di adesione; eb) la fine del periodo di soppressione è la data più tardiva della data applicabile di cui al punto 3 o la data alla quale il trattato entra in vigore per detto Stato o organizzazione regionale di integrazione economica.4. Allegato N ELENCO DELLE PARTI CONTRAENTI CHE CHIEDONO ALMENO TRE AREE DISTINTE INTERESSATE AD UN TRANSITO[in conformità dell'articolo 7, paragrafo 10, lettera a)]1. Canada e Stati Uniti d'America5. Allegato VC ELENCO DELLE PARTI CONTRAENTI CHE HANNO ASSUNTO IMPEGNI VOLONTARI VINCOLANTI CON RIFERIMENTO ALL'ARTICOLO 10, PARAGRAFO 3(in conformità dell'articolo 10, paragrafo 6)6. Allegato ID ELENCO DELLE PARTI CONTRAENTI CHE NON CONSENTONO AD UN INVESTITORE DI RIMETTERE LA STESSA CONTROVERSIA ALL'ARBITRATO INTERNAZIONALE IN UNA FASE SUCCESSIVA, AI SENSI DELL'ARTICOLO 26[in conformità dell'articolo 26, paragrafo 3, lettera b), punto i)]1. Australia2. Azerbaigian3. Bulgaria4. Canada5. Croazia6. Cipro7. Repubblica ceca8. Estonia9. Comunità europee10. Finlandia11. Grecia12. Ungheria13. Irlanda14. Italia15. Giappone16. Kazakhistan17. Polonia18. Portogallo19. Romania20. Federazione russa21. Slovenia22. Spagna23. Svezia24. Stati Uniti d'America7. Allegato IA ELENCO DELLE PARTI CONTRAENTI CHE NON CONSENTONO AD UN INVESTITORE DI SOTTOPORRE AD ARBITRATO INTERNAZIONALE UNA CONTROVERSIA CONCERNENTE L'ULTIMA FRASE DELL'ARTICOLO 10, PARAGRAFO 1[in conformità dell'articolo 26, paragrafo 3, lettera c)]1. Australia2. Canada3. Ungheria4. Norvegia8. Allegato P PROCEDURA SPECIALE DI CONTROVERSIA A LIVELLO DI ENTI TERRITORIALI[in conformità dell'articolo 27, paragrafo 3, punto i)]PARTE I1. Canada2. AustraliaPARTE II1. Qualora nell'emettere un lodo arbitrale un tribunale ritenga che una misura di un governo o autorità regionale o locale di una Parte contraente (qui di seguito designata «Parte contraente responsabile») non è conforme ad una disposizione del presente trattato, la Parte contraente responsabile adotta le misure ragionevoli disponibili per garantire l'osservanza del presente trattato rispetto alla misura.2. La Parte contraente responsabile, entro 30 giorni dalla data in cui è stato formulato l'arbitrato, notifica per iscritto al segretariato la sua intenzione di garantire l'osservanza del trattato in merito alla misura. Il segretariato presenta quanto prima possibile la notifica alla Conferenza della Carta e non più tardi della riunione di quest'ultima, successiva al ricevimento della notifica. Se non è possibile garantire immediatamente l'osservanza, la Parte contraente responsabile dispone di un periodo ragionevole di tempo per farlo. Il periodo ragionevole di tempo è concordato da entrambe le Parti contendenti. In caso di mancato raggiungimento di un accordo, la Parte contraente responsabile propone alla Conferenza della Carta di approvare un periodo ragionevole.3. Qualora la Parte contraente responsabile non riesca entro un periodo di tempo ragionevole a garantire l'osservanza in merito alla misura, su richiesta dell'altra Parte contraente contendente (qui di seguito designata «Parte contraente lesa»), essa si adopera a convenire con la Parte contraente lesa un risarcimento adeguato, a titolo di risoluzione reciprocamente soddisfacente della controversia.4. Se entro 20 giorni dalla richiesta della Parte contraente lesa non è stato convenuto un risarcimento soddisfacente, la Parte contraente lesa può, con l'autorizzazione della Conferenza della Carta, sospendere i suoi obblighi verso la Parte contraente responsabile ai sensi del trattato che essa considera equivalenti a quelli negati dalla misura in questione, fino al momento in cui le Parti contraenti hanno raggiunto un accordo in merito alla risoluzione della loro controversia oppure la misura non in conformità è stata resa conforme al trattato.5. Nell'esaminare gli obblighi da sospendere, la Parte contraente lesa applica i principi e le procedure seguenti:a) la Parte contraente lesa si adopera innanzitutto a sospendere gli obblighi rispetto alla stessa parte del trattato dove il tribunale ha constatato la violazione;b) se la Parte contraente lesa ritiene non praticabile o efficace sospendere gli obblighi rispetto alla stessa parte del trattato, essa può cercare di sospendere gli obblighi in altre parti del trattato. Qualora la Parte contraente lesa decida di chiedere l'autorizzazione a sospendere gli obblighi di cui alla presente lettera, essa indica i motivi della sua richiesta alla Conferenza della Carta per autorizzazione.6. Su richiesta scritta della Parte contraente responsabile, consegnata alla Parte contraente lesa e al presidente del tribunale che ha reso il lodo arbitrale, quest'ultimo determina se la sospensione degli obblighi effetuata dalla Parte contraente lesa sia eccessiva e, in caso affermativo, in che misura. Se il tribunale non può essere nuovamente costituito, detta determinazione è effettuata da uno o più arbitri nominati dal segretario generale. Le determinazioni di cui al presente punto devono essere completate entro 60 giorni dalla richiesta al tribunale o dalla nomina da parte del segretario generale e sono definitive e vincolanti.7. Nel sospendere qualsiasi obbligo nei confronti di una Parte contraente responsabile, una Parte contraente lesa si adopera al massimo per non ledere i diritti ai sensi del trattato di qualsiasi altra Parte contraente.9. Allegato G ECCEZIONI E REGOLE IN MATERIA DI APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL GATT E DEGLI STRUMENTI CORRELATI[in conformità dell'articolo 29, paragrafo 2, lettera a)]1. Le seguenti disposizioni del GATT e strumenti correlati non sono applicabili in conformità dell'articolo 29, paragrafo 2, lettera a):a) Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio:II Elenchi di concessioni (ed elenchi di riferimento al GATT)IV Disposizioni speciali relative alle pellicole cinematograficheXV Disposizioni relative ai cambiXVIII Aiuto dello Stato in favore dello sviluppo economicoXXII ConsultazioniXXIII Vanificazione e pregiudizioXXV Azione collettiva delle Parti contraentiXXVI Accettazione. Entrata in vigore e registrazioneXXVII Sospensione o ritiro di concessioniXXVIII Modifica degli elenchiXXVIII bis Negoziati tariffariXXIX Rapporto di questo Accordo con la Carta dell'HavanaXXX EmendamentiXXXI RecessoXXXII Parti contraentiXXXIII AdesioneXXXV Non applicazione dell'Accordo tra determinate Parti contraentiXXXVI Principi e obiettiviXXXVII ImpegniXXXVIII Azione collettivaAllegato H Attinente all'articolo IAllegato I Note e disposizioni suppletive (attinenti agli articoli del GATT di cui sopra)Misura di salvaguardia a scopi di sviluppo.Memorandi di intesa riguardanti la notifica, la consultazione, la soluzione delle controversie e il controllo. b) Strumenti correlati:i) Accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi (codice norme):Preambolo (trattini 1, 8, 9)1.3 Disposizioni generali2.6.4 Elaborazione, adozione ed applicazione di regolamenti tecnici e norme da parte di enti del governo centrale10.6 Informazioni sui regolamenti tecnici, le norme e i sistemi di certificazione11 Assistenza tecnica12 Trattamento speciale e differenziato a favore dei paesi in via di sviluppo13 Comitato per gli ostacoli tecnici agli scambi14 Consultazione e composizione delle controversie15. Altre disposizioni finali, diverse dall'articolo 15, paragrafi 5 e 13Allegato 2 Gruppi di esperti tecniciAllegato 3 Gruppi speciali (panels)ii) Accordo sugli appalti pubbliciiii) Accordo concernente l'interpretazione e l'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII (sovvenzioni e misure compensative):10 Sovvenzioni all'esportazione di taluni prodotti primari12 Consultazioni13 Conciliazione, composizione delle controversie e contromisure autorizzate14 Paesi in via di sviluppo16 Comitato sovvenzioni e misure compensative17 Conciliazione18 Composizione delle controversie19.2 Accettazione e adesione19.4 Entrata in vigore19.5.a) Legislazione nazionale19.6 Esame19.7 Emendamenti19.8 Recesso19.9 Non applicazione del presente accordo tra determinati firmatari19.11 Segretariato19.12 Deposito19.13 Registrazioneiv) Accordo relativo all'attuazione dell'articolo VII (valutazione in dogana):1.2.b) iv) Valore di transazione11.1 Determinazione del valore in dogana14 Applicazione di allegati (seconda frase)18 Istituzioni (comitato sulla valutazione in dogana)19 Consultazioni20 Composizione delle controversie21 Trattamento speciale e differenziato dei paesi in via di sviluppo22 Accettazione e accessione24 Entrata in vigore25.1 Legislazione nazionale26 Esame27 Emendamenti28 Denuncia29 Segretariato30 Deposito31 RegistrazioneAllegato II Comitato tecnico sulla valutazione in doganaAllegato III Gruppi speciali (panels) ad hocProtocollo all'accordo sull'attuazione dell'articolo VII (salvo 1.7 e 1.8; con gli opportuni termini di introduzione)v) Accordo relativo alle procedure in materia di licenze di importazione:1.4 Disposizioni generali (ultima frase)2.2 Autorizzazione automatica all'importazione (nota 2)4 Istituzioni, consultazione e composizione delle controversie5 Disposizioni finali (tranne il paragrafo 2)vi) Accordo relativo all'applicazione dell'articolo VI (codice antidumping):13 Paesi in via di sviluppo14 Comitato per le pratiche antidumping15 Consultazioni, conciliazione e composizione delle controversie16 Disposizioni finali (eccetto i paragrafi 1 e 3)vii) Accordo sulle carni bovineviii) Accordo internazionale sui prodotti lattiero-caseariix) Accordo relativo agli scambi di aeromobili civilix) Dichiarazione sulle misure commerciali prese ai fini della bilancia dei pagamentic) Tutte le altre disposizioni nel GATT e strumenti correlati che si riferiscono:i) all'assistenza governativa allo sviluppo economico e al trattamento dei paesi in via di sviluppo, salvo i paragrafi da 1 a 4 della decisione del 28 novembre 1979 (L/4903) sul trattamento differenziale e più favorevole, la reciprocità e la piena partecipazione dei paesi in via di sviluppo;ii) all'istituzione e al funzionamento di comitati ad hoc e di altre istituzioni sussidiarie;iii) alla firma, all'adesione, all'entrata in vigore, al recesso, al deposito e alla registrazione.d) Tutti gli accordi, disposizioni, decisioni, intese o altra azione congiunta conformemente alle disposizioni di cui alle lettere da a) a c) precedenti.2. Le Parti contraenti applicano le disposizioni della «Dichiarazione sulle misure commerciali prese ai fini della bilancia dei pagamenti» alle misure prese dalle Parti contraenti che non sono membri del GATT nella misura in cui ciò è fattibile nel contesto delle altre disposizioni del presente trattato.3. Per quanto riguarda le notifiche previste dalle disposizioni rese applicabili dall'articolo 29, paragrafo 2, lettera a):a) le Parti contraenti che non sono membri del GATT o di uno strumento correlato effettuano le loro notifiche al segretariato che ne trasmette copia a tutte le Parti contraenti. Le notifiche al segretariato sono redatte in una delle lingue facenti fede del presente trattato. I documenti di accompagnamento possono essere redatti soltanto nella lingua della Parte contraente;b) questi requisiti non si applicano alle Parti contraenti del presente trattato che sono anche membri del GATT e degli strumenti correlati che contengono requisiti propri di notifica.4. Gli scambi di materiali nucleari possono essere disciplinati da accordi cui si fa riferimento nelle dichiarazioni concernenti il presente punto contenute nell'atto finale della Conferenza sulla Carta europea dell'energia.10. Allegato TFU DISPOSIZIONI SU ACCORDI COMMERCIALI TRA STATI CHE ERANO PARTI COSTITUENTI DELL'EX UNIONE DELLE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE[in conformità dell'articolo 29, paragrafo 2, lettera b)]1. Qualsiasi accordo descritto all'articolo 29, paragrafo 2, lettera b) deve essere notificato per iscritto al segretariato da tutte le parti di detto accordo che firmano o aderiscono al presente trattato oppure in nome di essi:a) per quanto riguarda un accordo in vigore ad una data posteriore di tre mesi alla data in cui la prima di dette parti firma o deposita il suo strumento di adesione al presente trattato, non più tardi di sei mesi dopo la data di firma o di deposito;b) per quanto riguarda un accordo che entra in vigore ad una data successiva alla data di cui alla lettera a), sufficientemente in anticipo rispetto alla sua entrata in vigore per altri Stati o organizzazioni regionali di integrazione economica che hanno firmato o hanno aderito al presente trattato (in appresso denominate «parti interessate») per poter ragionevolmente riesaminare l'accordo e presentare dichiarazioni di fatto (representations) in merito alle parti di esso e alla Conferenza della Carta prima dell'entrata in vigore.2. La notifica deve comprendere:a) copie di testi originali dell'accordo in tutte le linee in cui è stato firmato;b) una descrizione, con riferimento alle voci elencate nell'allegato EM, dei materiali e prodotti energetici specifici cui si applica;c) una spiegazione, distinta per ogni disposizione pertinente del GATT e strumenti correlati resa applicabile dall'articolo 29, paragrafo 2, lettera a) delle circostanze che rendono impossibile o impraticabile per le parti dell'accordo conformarsi pienamente a dette disposizioni;d) le misure specifiche che ciascuna parte dell'accordo deve adottare per far fronte alle circostanze di cui alla lettera c);e) una descrizione dei programmi delle parti per realizzare una progressiva riduzione in vista della soppressione delle disposizioni non conformi all'accordo.3. Le parti di un accordo notificato in conformità del punto 1, devono consentire alle parti interessate ragionevoli possibilità di consultazione in merito a detto accordo e devono tener conto delle loro dichiarazioni di fatto. Su richiesta di una qualsiasi delle parti interessate, l'accordo è esaminato dalla Conferenza della Carta che può adottare raccomandazioni al riguardo.4. La Conferenza della Carta riesamina periodicamente l'attuazione degli accordi notificati in conformità del punto 1 e i progressi compiuti verso la soppressione delle disposizioni di essi che non sono conformi alle disposizioni del GATT e strumenti correlati, rese applicabili dall'articolo 29, paragrafo 2, lettera a). Su richiesta di una qualsiasi parte interessata, la Conferenza della Carta può adottare raccomandazioni riguardo a detto accordo.5. Un accordo descritto all'articolo 29, paragrafo 2, lettera b), in caso di urgenza eccezionale, può entrare in vigore senza la notifica e la consultazione prevista dai punti da 1, lettera b) a 3, a condizione che questa notifica abbia luogo e sia prevista prontamente una possibilità di consultazione. In questo caso, le parti dell'accordo, dopo la sua entrata in vigore devono prontamente notificarne il testo in conformità del punto 2, lettera a).6. Le Parti contraenti che sono o diventano parti di un accordo di cui all'articolo 29, paragrafo 2, lettera b) si adoperano per limitare le non conformità di esso alle disposizioni del GATT e strumenti correlati rese applicabili dall'articolo 29, paragrafo 2, lettera a) a quelle necessarie in relazione alle circostanze particolari e ad attuare detto accordo in maniera da derogare il meno possibile da dette disposizioni. Esse intraprendono azioni riparatrici alla luce delle dichiarazioni di fatto delle parti interessate e di eventuali raccomandazioni della Conferenza della Carta.11. Allegato D DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER LA RISOLUZIONE DI CONTROVERSIE COMMERCIALI(in conformità dell'articolo 29, paragrafo 7)1. a) Nelle loro relazioni reciproche, le Parti contraenti compiono ogni sforzo mediante cooperazione e consultazioni per arrivare ad una risoluzione reciprocamente soddisfacente di qualsiasi controversia in merito a misure vigenti che possa materialmente incidere sulla conformità alle disposizioni applicabili agli scambi ai sensi degli articoli 5 o 29.b) Una Parte contraente può chiedere per iscritto consultazioni con qualsiasi altra Parte contraente in merito a qualsiasi misura vigente dell'altra Parte contraente che a suo parere possa incidere materialmente sulla conformità alle disposizioni applicabili agli scambi ai sensi degli articoli 5 o 29. Una Parte contraente che chiede consultazioni deve descrivere con i massimi particolari possibili la misura oggetto di ricorso e specificare le disposizioni degli articoli 5 o 29 e del GATT e strumenti correlati a suo parere pertinenti. Le richieste di consultazione sulla base del presente punto devono essere notificate al segretariato che informa periodicamente le Parti contraenti delle consultazioni pendenti che sono state notificate.c) Una Parte contraente tratta qualsiasi informazione considerata riservata o proprietaria, contenuta o ricevuta in risposta ad una richiesta scritta, oppure ricevuta nel corso delle consultazioni, nella stessa maniera in cui essa è trattata dalla Parte contraente che fornisce l'informazione.d) Nel cercare di risolvere questioni che, secondo una Parte contraente, incidono sulla conformità alle disposizioni applicabili agli scambi ai sensi degli articoli 5 o 29 nonché tra essa ed un'altra Parte contraente, le Parti contraenti coinvolte nelle consultazioni o altre forme di risoluzione della controversia, compiono ogni sforzo per evitare una soluzione che incida negativamente sugli scambi di qualsiasi altra Parte contraente.2. a) Se le Parti contraenti, entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta di consultazione di cui al punto 1, lettera b) non hanno risolto la loro controversia o convenuto di risolverla mediante conciliazione, mediazione, arbitrato o un altro metodo, una o l'altra Parte contraente può consegnare al segretariato una richiesta scritta per costituire un gruppo speciale (panel), in conformità del punto 2, lettere da b) a f). Nella richiesta, la Parte contraente richiedente definisce il contenuto della controversia ed indica quali disposizioni degli articoli 5 o 29 e del GATT e strumenti correlati sono considerati pertinenti. Il segretariato trasmette prontamente copie della richiesta a tutte le Parti contraenti.b) Nella risoluzione della controversia si deve tener conto degli interessi di altre Parti contraenti. Qualsiasi altra Parte contraente che ha un interesse sostanziale (come definito nel GATT e negli strumenti correlati) in una questione ha diritto ad un'udienza davanti al gruppo speciale e a presentargli una memoria scritta, a condizione che sia le Parti contraenti contendenti sia il segretariato abbiano ricevuto comunicazione scritta del suo interesse, non più tardi della data di costituzione del gruppo speciale, come stabilito in conformità al punto 2, lettera c).c) Un gruppo speciale deve essere costituito 45 giorni dopo la data di ricevimento da parte del segretariato della richiesta per iscritto di una Parte contraente in conformità del punto 2, lettera a).d) Un gruppo speciale è composto di tre membri, scelti dal segretario generale nell'apposito elenco per la risoluzione delle controversie di cui al punto 7. Salvo se altrimenti concordato dalle Parti contraenti contendenti, i membri di un gruppo speciale non possono avere la cittadinanza di Parti contraenti che sono parti della controversia o hanno notificato il loro interesse in conformità del punto 2, lettera b), né la cittadinanza di Stati membri di un'organizzazione regionale di integrazione economica che è parte della controversia o che ha notificato il suo interesse in conformità del punto 2, lettera b).e) Le Parti contraenti contendenti rispondono, entro dieci giorni lavorativi, alle nomine dei membri del gruppo speciale e non si oppongono alle nomine, tranne per motivi convincenti.f) I membri del gruppo speciale agiscono a titolo di capacità individuale e si adoperano per non ricevere istruzioni da qualsiasi governo o altro organo. Ciascuna Parte contraente si impegna a rispettare questi principi e a non cercare di influenzare i membri del gruppo speciale nello svolgimento dei loro compiti. I membri del gruppo speciale dovrebbero essere scelti in modo da garantire che siano indipendenti e abbiano competenze sufficientemente diversificate e un'ampia esperienza.g) Il segretariato informa senza indugio tutte le Parti contraenti della costituzione di un gruppo speciale.3. a) La Conferenza della Carta adotta norme procedurali per il procedimento del gruppo speciale, in linea con il presente allegato. Le norme procedurali seguono il più possibile quelle del GATT e degli strumenti correlati. Un gruppo speciale ha anche il diritto di adottare norme procedurali aggiuntive purché in linea con le norme procedurali adottate dalla Conferenza della Carta o in virtù del presente allegato. Nel procedimento di fronte al gruppo speciale, ciascuna Parte contraente contendente e qualsiasi altra Parte contraente che ha notificato il suo interesse, conformemente al punto 2, lettera b), ha diritto ad almeno un'udienza davanti al gruppo speciale e a presentare una memoria scritta di deduzioni. Le Parti contraenti contendenti hanno anche il diritto di presentare una memoria scritta di controdeduzioni. Su richiesta di qualsiasi Parte contraente che ha notificato il suo interesse, conformemente al punto 2, lettera b), il gruppo speciale può concedere l'accesso a qualsiasi memoria presentatagli per iscritto, con il consenso della Parte contraente che ha presentato la memoria.Il procedimento di un gruppo speciale è riservato. Un gruppo speciale effettua una valutazione obiettiva della questione, compresi i fatti controversi e la conformità delle misure rispetto alle disposizioni applicabili agli scambi ai sensi degli articoli 5 o 29. Nell'esercizio delle sue funzioni, un gruppo speciale consulta le Parti contraenti contendenti e dà loro adeguate possibilità di elaborare una soluzione reciprocamente soddisfacente. Tranne se altrimenti convenuto dalle Parti contraenti contendenti, un gruppo speciale basa la sua decisione sugli argomenti e sulle memorie delle Parti contraenti contendenti. I gruppi speciali si ispirano alle interpretazioni date al GATT e strumenti correlati nell'ambito del GATT e non rimettono in causa la compatibilità con gli articoli 5 o 29 del presente trattato di prassi seguite da una qualsiasi Parte contraente che è membro del GATT nei confronti di altre parti del GATT alle quali essa applica il GATT e che non sono state adottate dalle altre parti alla risoluzione della controversia in virtù del GATT.Salvo se altrimenti convenuto dalle Parti contraenti contendenti, tutte le procedure relative ad un gruppo speciale, compresa l'elaborazione del rapporto finale, devono essere completate entro 180 giorni dalla data di costituzione del gruppo speciale; tuttavia se tutte le procedure non sono completate entro tale periodo, ciò non altera la validità di un rapporto finale.b) Un gruppo speciale determina la sfera di propria competenza e questa determinazione è definitiva e vincolante. Qualsiasi obiezione di una Parte contraente contendente in merito alla compentenza del gruppo speciale è esaminata da quest'ultimo che decide se trattare l'obiezione a titolo di questione preliminare oppure di riunirla all'esame del merito.c) Nell'eventualità di due o più richieste di costituzione di un gruppo speciale per controversie sostanzialmente simili, il segretario generale, con il consenso di tutte le Parti contraenti contendenti, può designare un unico gruppo speciale.4. a) Dopo aver esaminato le controdeduzioni, un gruppo speciale presenta alle Parti contraenti contendenti la parte descrittiva del suo progetto di relazione scritta, compresa una dichiarazione dei fatti ed un riassunto delle argomentazioni delle Parti contraenti contendenti le quali devono avere la possibilità di presentare osservazioni per iscritto sulla parte descrittiva entro un periodo stabilito dal gruppo speciale.Dopo la data fissata per il ricevimento delle osservazioni delle Parti contraenti, il gruppo speciale trasmette alle Parti contraenti contendenti una relazione scritta interinale comprendente la parte descrittiva e i suoi primi risultati e conclusioni. Entro un periodo stabilito dal gruppo speciale, una Parte contraente contendente può chiedere per iscritto a quest'ultimo di rivedere aspetti particolari della relazione interinale, prima di elaborare quella finale. Prima della presentazione di una relazione finale, il gruppo speciale può, a sua discrezione, riunirsi con le Parti contraenti contendenti per esaminare gli elementi sollevati nella richiesta.La relazione finale comprende parti descrittive (compresi una valutazione dei fatti e un riassunto delle argomentazioni delle Parti contraenti contendenti), i risultati e le conclusioni del gruppo speciale e una discussione degli argomenti fatti valere su aspetti specifici della relazione interinale al momento della revisione di quest'ultima. La relazione finale, oltre ad ogni elemento di rilievo sottoposto al gruppo speciale e necessario per risolvere la controversia, contiene la motivazione delle conclusioni di quest'ultimo.Un gruppo speciale trasmette senza indugio al segretariato e alle Parti contraenti contendenti la sua relazione finale. Il segretariato quanto prima la distribuisce a tutte le Parti contraenti insieme a tutte le osservazioni per iscritto che una Parte contraente contendente desidera allegarvi.b) Se il gruppo speciale conclude che una misura, introdotta o mantenuta da una Parte contraente, non è conforme con una disposizione degli articoli 5 o 29 oppure con una disposizione del GATT e strumenti correlati applicabili ai sensi dell'articolo 29, esso può raccomandare nella sua relazione finale che la Parte contraente modifichi o cessi la misura o condotta in modo da essere conforme con tale disposizione.c) Le relazioni del gruppo speciale sono adottate dalla Conferenza della Carta. Quest'ultima, onde disporre di un periodo di tempo sufficiente per esaminare tali relazioni, non le adotta sino ad almeno 30 giorni dopo che il segretariato le ha comunicate a tutte le Parti contraenti. Le Parti contraenti che hanno delle obiezioni su una relazione del gruppo speciale, ne espongono per iscritto i motivi al segretariato, almeno 10 giorni prima della data alla quale la relazione deve essere esaminata per adozione dalla Conferenza della Carta, e il segretariato ne informa prontamente tutte le Parti contraenti. Le Parti contraenti contendenti e le Parti contraenti che hanno notificato il loro interesse conformemente al punto 2, lettera b) hanno il diritto di partecipare pienamente all'esame della relazione del gruppo speciale sulla controversia effettuato dalla Conferenza della Carta ed i loro pareri sono integralmente registrati.d) Per garantire una risoluzione effettiva delle controversie, a vantaggio di tutte le Parti contraenti, è essenziale una tempestiva conformità alle decisioni e raccomandazioni di una relazione finale del gruppo speciale che è stata adottata dalla Conferenza della Carta. Una Parte contraente soggetta ad una decisione o raccomandazione di una relazione finale del gruppo speciale, adottata dalla Conferenza della Carta, informa quest'ultima delle sue intenzioni di conformarsi a tale decisione o raccomandazione. Se non è possibile conformarsi immediatamente, la Parte contraente interessata spiega alla Conferenza della Carta i relativi motivi e, alla luce di tali spiegazioni, dispone di un periodo di tempo ragionevole in cui conformarsi. La finalità di risoluzione della controversia è la modifica o la soppressione di misure incompatibili.5. a) Se una Parte contraente entro un ragionevole periodo di tempo non si è conformata ad una decisione o raccomandazione di una relazione finale del gruppo speciale, adottata dalla Conferenza della Carta, una Parte contraente contendente, lesa da tale inosservanza, può inviare alla Parte contraente inosservante una richiesta scritta affinché quest'ultima avvii trattative in vista di convenire un risarcimento reciprocamente accettabile. Se così richiesta, la Parte contraente inosservante avvia prontamente tali trattative.b) Se la Parte contraente inosservante rifiuta di negoziare oppure se le Parti contraenti non hanno raggiunto un accordo entro 30 giorni dopo la trasmissione della richiesta di trattative, la Parte contraente lesa può presentare una richiesta scritta di autorizzazione da parte della Conferenza della Carta a sospendere gli obblighi che le competono nei confronti della Parte contraente inosservante in base agli articoli 5 o 29.c) La Conferenza della Carta può autorizzare la Parte contraente lesa a sospendere gli obblighi nei confronti della Parte contraente inosservante, ai sensi delle disposizioni degli articoli 5 o 29 o delle disposizioni del GATT e strumenti correlati di applicazione in virtù dell'articolo 29 che la Parte contraente lesa giudica equivalenti nelle circostanze.d) La sospensione degli obblighi è temporanea e si applica soltanto fino al momento in cui la misura non conforme con gli articoli 5 o 29 è stata soppressa, oppure è raggiunta una soluzione reciprocamente soddisfacente.6. a) Prima di sospendere tali obblighi, la Parte contraente lesa informa la Parte contraente inosservante della natura e del livello della sospensione proposta. Se la Parte contraente inosservante trasmette al segretariato generale un'obiezione per iscritto circa il livello di sospensione degli obblighi proposto dalla Parte contraente lesa, l'obiezione è deferita all'arbitrato, come indicato più avanti. La proposta sospensione degli obblighi permane fino al completamento dell'arbitrato e al momento in cui la decisione del gruppo arbitrale è diventata definitiva e vincolante, conformemente al punto 6, lettera e).b) Il segretario generale costituisce un gruppo arbitrale, conformemente al punto 2, lettere da d) a f), che, se possibile, è lo stesso gruppo che ha formulato le decisioni o raccomandazioni di cui al punto 4, lettera d), con l'incarico di esaminare il livello di obblighi che la Parte contraente lesa propone di sospendere. Salvo se altrimenti deciso dalla Conferenza della Carta, le norme procedurali per il procedimento del gruppo speciale sono adottate conformemente al punto 3, lettera a).c) Il gruppo arbitrale determina se il livello di obblighi proposti per sospensione da parte della Parte contraente lesa è eccessivo in relazione all'offesa di cui si tratta e, in caso affermativo, in che misura. Esso riesamina la natura degli obblighi oggetto di sospensione soltanto nella misura in cui ciò è inseparabile dalla determinazione del livello degli obblighi oggetto di sospensione.d) Il gruppo arbitrale trasmette la sua determinazione per iscritto alla Parte contraente lesa e a quella inosservante nonché al segretariato entro 60 giorni dopo che è stato costituito, oppure nell'ambito di un altro periodo eventualmente convenuto dalla Parte lesa e da quella inosservante. Il segretariato presenta la determinazione alla Conferenza della Carta al più presto possibile e al più tardi alla riunione della Conferenza della Carta successiva al ricevimento della determinazione.e) La determinazione del gruppo arbitrale diventa definitiva e vincolante 30 giorni dopo la data della sua presentazione alla Conferenza della Carta e qualsiasi livello di sospensione dei vantaggi concessi deve essere messo in vigore dalla Parte contraente lesa in maniera tale che detta Parte contraente consideri equivalente nelle circostanze, salvo nell'eventualità che, prima dello scadere del periodo di 30 giorni, la Conferenza della Carta decida altrimenti.f) Nel sospendere qualsiasi obbligo nei confronti di una Parte contraente inosservante, una Parte contraente lesa deve compiere ogni sforzo per non incidere negativamente sugli scambi di qualsiasi altra Parte contraente.7. Ogni Parte contraente può nominare due persone che, nel caso di Parti contraenti che sono anche membri del GATT, se sono disposte e atte a fungere da membri del gruppo speciale ai termini del presente allegato, vengono designate come tali per i gruppi speciali del GATT. Il segretario generale può anche nominare, con l'approvazione della Conferenza della Carta, non più di 10 persone, disposte e atte a fungere da membri del gruppo al fine di risolvere la controversia conformemente ai punti da 2 a 4. La Conferenza della Carta può inoltre decidere di nominare agli stessi fini fino ad un massimo di 20 persone figuranti negli elenchi per la risoluzione delle controversie di altri organismi internazionali che siano disposte e atte a fungere come membri del gruppo. I nomi di tutte le persone così designate costituiscono l'elenco delle persone preposte alla soluzione della controversia. Le persone vengono designate sulla base di una rigorosa oggettività, affidabilità e valida capacità di giudizio nonché, per quanto possibile, esse devono avere esperienza in questioni internazionali attinenti agli scambi e all'energia, in particolare con riferimento alle disposizioni applicabili ai sensi dell'articolo 29. Nell'espletamento di qualsiasi funzione ai termini del presente allegato, le persone designate non devono essere affiliate a nessuna Parte contraente né ricevere istruzioni da essa. Le persone designate hanno un mandato rinnovabile di cinque anni e fino alla nomina dei loro successori. Una persona designata il cui mandato viene a scadere, continua ad espletare ogni funzione per la quale è stata scelta ai termini del presente allegato. In caso di decesso, dimissioni o incapacità di una persona designata, la Parte contraente o il segretario generale, a seconda di chi l'ha designata, ha il diritto di designare un'altra persona per il restante periodo della nomina; la designazione da parte del segretario generale è soggetta ad approvazione della Conferenza della Carta.8. In deroga al disposto del presente allegato, le Parti contraenti sono invitate a consultarsi durante tutto il procedimento di risoluzione della controversia al fine di giungere ad una composizione.9. La Conferenza della Carta può nominare o designare altri organismi o ambiti per svolgere qualsiasi funzione delegata nel presente allegato al segretariato e al segretario generale.12. Allegato B FORMULA PER LA RIPARTIZIONE DEI COSTI DELLA CARTA(in conformità dell'articolo 37, paragrafo 3)1. I contributi pagabili dalle Parti contraenti sono determinati ogni anno dal segretariato sulla base dei loro contributi in percentuale stabiliti secondo l'ultima «Regular Budget Scale of Assessment» disponibile delle Nazioni Unite (integrata con informazioni sui contributi teorici per le Parti contraenti che non sono membri delle Nazioni Unite).2. I contributi sono adeguati ove necessario per garantire che il totale di tutti i contributi delle Parti contraenti sia 100%.13. Allegato PA ELENCO DEI FIRMATARI CHE NON APPLICANO I REQUISITI DI APPLICAZIONE PROVVISORIA DELL'ARTICOLO 45, PARAGRAFO 3, LETTERA b)[in conformità dell'articolo 45, paragrafo 3, lettera c)]1. Repubblica ceca2. Germania3. Ungheria4. Lituania5. Polonia14. Allegato T ELENCO DELLE MISURE TRANSITORIE DELLE PARTI CONTRAENTI(in conformità dell'articolo 32, paragrafo 1)DisposizionePaginaArticolo 6, paragrafo 243Articolo 6, paragrafo 5 48Articolo 7, paragrafo 4 52Articolo 9, paragrafo 1 54Articolo 10, paragrafo 7 56Articolo 14, paragrafo 1, lettera d) 56Articolo 20, paragrafo 3 57Articolo 22, paragrafo 3 60Elenco delle Parti contraenti autorizzate ad accordi di transizione>SPAZIO PER TABELLA>Articolo 6, paragrafo 2 «Ciascuna Parte contraente assicura che, nell'ambito della propria giurisdizione, siano in vigore e applicate le leggi opportune e necessarie a disciplinare la condotta unilaterale e concertata contraria alla concorrenza, in un'attività economica nel settore dell'energia.»PAESE: ALBANIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENon esiste una legge sulla protezione della concorrenza in Albania. La legge n. 7746 del 28 luglio 1993 sugli idrocarburi e la legge n. 7796 del 17 febbraio 1994 sui minerali non comprendono queste disposizioni. Un disegno di legge sull'elettricità, in fase di elaborazione, dovrebbe essere presentato al Parlamento entro la fine del 1996.In queste leggi l'Albania intende includere disposizioni sulla condotta anticoncorrenziale.SOPPRESSIONE1o gennaio 1998.PAESE: ARMENIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEAttualmente in Armenia esiste un monopolio statale nella maggior parte dei settori energetici. Non esiste una legge sulla protezione della concorrenza e quindi le norme in materia non sono ancora attuate. Non esistono leggi sull'energia. I relativi disegni di legge dovrebbero essere presentati al Parlamento nel corso del 1994. Le leggi dovrebbero comprendere disposizioni sul comportamento anticoncorrenziale armonizzate con la legislazione comunitaria sulla concorrenza.SOPPRESSIONE31 dicembre 1997.PAESE: AZERBAIGIANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legislazione antimonopolio è in fase di elaborazione.SOPPRESSIONE1o gennaio 2000.PAESE: BIELORUSSIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legislazione antimonopolio è in fase di elaborazione.SOPPRESSIONE1o gennaio 2000.PAESE: GEORGIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENella Repubblica di Georgia sono in fase di elaborazione leggi sullo smantellamento del monopoli; questo è il motivo per cui lo Stato ha praticamente il monopolio su tutte le fonti di energia e le risorse energetiche, cosa che limita le possibilità di concorrenza relativamente al complesso del combustibile e dell'energia.SOPPRESSIONE1o gennaio 1999.PAESE: KAZAKHISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legge sullo sviluppo della concorrenza e la restrizione delle attività monopolistiche (n. 656 dell'11 giugno 1991) è stata adottata, ma è di carattere generale. Occorre sviluppare ulteriormente la legislazione, soprattutto adottando emendamenti pertinenti o adottando una nuova legge.SOPPRESSIONE1o gennaio 1998.PAESE: KIRGHIZISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legge sulle politiche antimonopolio è stata adottata. Il periodo di transizione è necessario per adeguare le disposizioni di questa legge al settore dell'energia che è ora strettamente regolato dallo Stato.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.PAESE: MOLDAVIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legge sulla restrizione delle attività monopolistiche e lo sviluppo della concorrenza del 29 gennaio 1992 fornisce la base organizzativa e giuridica per lo sviluppo di misure concorrenziali, intese a prevenire, limitare e circoscrivere le attività monopolistiche ed è orientata verso la realizzazione di condizioni di mercato per l'attività economica. La legge tuttavia non prevede misure concrete concernenti la condotta anticoncorrenziale nel settore dell'energia né soddisfa completamente i requisiti dell'articolo 6.Nel 1995 saranno presentati al Parlamento disegni di legge sulla concorrenza e su un programma statale di smantellamento dei monopoli nell'economia. Il disegno di legge sull'energia che sarà anche presentato al Parlamento nel 1995 contempla aspetti legati allo smantellamento dei monopoli e allo sviluppo della concorrenza nel settore dell'energia.SOPPRESSIONE1o gennaio 1998.PAESE: ROMANIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELe norme sulla concorrenza non sono ancora attuate in Romania. Il disegno di legge sulla tutela della concorrenza è stato presentato al Parlamento e dovrebbe essere adottato nel corso del 1994.Il disegno di legge contiene disposizioni in materia di comportamento anticoncorrenziale armonizzate con la legislazione comunitaria sulla concorrenza.SOPPRESSIONE31 dicembre 1996.PAESE: RUSSIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNOLa Federazione.DESCRIZIONENella Federazione russa è stato varato un quadro generale di legislazione antimonopolio ma si dovranno adottare altre misure giuridiche e organizzative per prevenire, limitare o sopprimere le attività monopolistiche e la concorrenza non equa, in particolare nel settore dell'energia.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.PAESE: SLOVENIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legge sulla protezione della concorrenza adotatta nel 1993 e pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 18/93 tratta la condotta anticoncorrenziale in generale. La legge in vigore prevede anche le condizioni per l'istituzione di autorità in materia di concorrenza. Attualmente la principale autorità in materia di concorrenza è l'ufficio di protezione della concorrenza presso il ministero delle Relazioni e dello sviluppo economici. Considerata l'importanza del settore dell'energia, è prevista al riguardo una legge distinta ed è pertanto necessario un periodo più lungo per la piena osservanza.SOPPRESSIONE1o gennaio 1998.PAESE: TAGIKISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENel 1993, la Repubblica di Tagikistan ha varato la legge sullo smantellamento dei monopoli e sulla concorrenza. A causa della difficile situazione economica del Tagikistan, la giurisdizione della legge è stata temporaneamente sospesa.SOPPRESSIONE31 dicembre 1997.PAESE: TURKMENISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONECon decisione del presidente del Turkmenistan n. 1532 del 21 ottobre 1993, è stato istituito il comitato per la restrizione della attività monopolistiche, ora operativo. Esso ha il compito di tutelare le imprese e altri organi rispetto a condotte e prassi monopolistiche e di promuovere la formazione di principi di mercato mediante lo sviluppo della concorrenza e dell'attività imprenditoriale.Occorre migliorare la legislazione e i regolamenti per disciplinare la condotta antimonopolio delle imprese nell'attività economica del settore dell'energia.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.PAESE: UZBEKISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEÈ stata adottata la legge sulla restrizione delle attività di monopolio che è in vigore dal luglio1992. Il suo effetto tuttavia (come specificato all'articolo 1, paragrafo 3) non copre le attività delle imprese del settore dell'energia.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.Articolo 6, paragrafo 5 «Se una Parte contraente ritiene che una determinata condotta contraria alla concorrenza, attuata nell'area di un'altra Parte contraente, sia pregiudizievole per un interesse rilevante, attinente ai fini identificati nel presente articolo, essa può darne notifica all'altra Parte contraente e chiedere che le sue autorità competenti in materia di concorrenza intraprendano le azioni opportune. La Parte contraente che effettua la notifica include in quest'ultima informazioni sufficienti a permettere alla parte contraente che la riceve di individuare la condotta contraria alla concorrenza oggetto della notifica nonché l'offerta di ulteriori informazioni e cooperazione nell'ambito delle sue facoltà. La Parte contraente che ha ricevuto la notifica o, se del caso, le autorità competenti in materia di concorrenza possono consultare le autorità competenti in materia di concorrenza della Parte contraente che effettua la notifica e tengono conto pienamente della richiesta di detta Parte contraente nel decidere se avviare azioni in merito alla presunta condotta contraria alla concorrenza, indicata nella notifica. La Parte contraente che ha ricevuto la notifica informa la Parte contraente di notifica della sua decisione o della decisione delle autorità competenti in materia di concorrenza e, a sua discrezione, dei motivi della decisione. Qualora siano avviate azioni, la Parte contraente che ha ricevuto la notifica informa la Parte contraente di notifica dell'esito e, ove possibile, di qualsiasi sviluppo intermedio di rilievo.»PAESE: ALBANIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIn Albania non esistono istituzioni per far applicare le norme sulla concorrenza. Esse sono previste in un disegno di legge sulla protezione della concorrenza che dovrebbe essere finalizzato nel 1996.SOPPRESSIONE1o gennaio 1999.PAESE: ARMENIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENon sono state create in Armenia istituzioni incaricate di attuare le disposizioni del presente paragrafo.Sono previste leggi sull'energia e sulla protezione della concorrenza che comprenderanno dispozioni per creare queste istituzioni.SOPPRESSIONE31 dicembre 1997.PAESE: AZERBAIGIANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONESaranno istituite autorità antimonopolio dopo l'adozione di legislazione in materia.SOPPRESSIONE1o gennaio 2000.PAESE: BIELORUSSIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONESaranno istituite autorità antimonopolio dopo l'adozione di legislazione in materia.SOPPRESSIONE1o gennaio 2000.PAESE: GEORGIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENella Repubblica di Georgia sono in fase di elaborazione di leggi sullo smantellamento dei monopoli; questo è il motivo per cui non sono ancora state istituite autorità sulla concorrenza.SOPPRESSIONE1o gennaio 1999.PAESE: KAZAKHISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIn Kazakhistan è stato istituito un comitato antimonopolio che deve essere migliorato sotto il profilo legislativo e organizzativo per disporre di un meccanismo efficace nel trattamento degli esposti sulla condotta anticoncorrenziale.SOPPRESSIONE1o gennaio 1998.PAESE: KIRGHIZISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIl Kirghizistan non dispone di un meccanismo di controllo della condotta anticoncorrenziale e della pertinente legislazione. Occorre istituire autorità antimonopolio.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.PAESE: MOLDAVIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIl ministro dell'Economia è responsabile del controllo della condotta concorrenziale in Moldavia. Sono stati apportati opportuni emendamenti alla legge sulla violazione delle norme amministrative che contempla penali in caso di violazione delle norme sulla concorrenza da parte di imprese monopolistiche.Il disegno di legge sulla concorrenza in fase di elaborazione conterrà disposizioni sull'attuazione delle norme sulla concorrenza.SOPPRESSIONE1o gennaio 1998.PAESE: ROMANIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENon sono state create in Romania le istituzioni per attuare il disposto del presente paragrafo.Le istituzioni responsabili dell'attuazione delle norme sulla concorrenza sono previste nel disegno di legge sulla tutela della concorrenza che dovrebbe essere approvato nel corso del 1994.Il disegno di legge prevede anche un periodo di nove mesi per l'attuazione, a decorrere dal giorno della sua pubblicazione.Conformemente all'accordo di associazione tra la Romania e le Comunità europee, alla Romania è stato concesso un periodo di cinque anni per attuare le norme sulla concorrenza.SOPPRESSIONE1o gennaio 1998.PAESE: TAGIKISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIl Tagikistan ha adottato leggi sullo smantellamento dei monopoli e sulla concorrenza ma le istituzioni preposte all'applicazione delle norme sulla concorrenza sono in fase di costituzione.SOPPRESSIONE31 dicembre 1997.PAESE: UZBEKISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legge sulla restrizione delle attività di monopolio è stata adottata ed è in vigore dal luglio 1992. Il suo effetto tuttavia (come specificato all'articolo 1, paragrafo 3) non copre le relazioni connesse con le attività delle imprese del settore dell'energia.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.Articolo 7, paragrafo 4 PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 594PC0405(02).2«Qualora il transito di materiali e prodotti energetici non sia realizzabile a condizioni commerciali, mediante infrastrutture di trasporto dell'energia, le Parti contraenti non frappongono ostacoli all'installazione di nuove capacità, salvo se altrimenti previsto nella legislazione applicabile, coerente con il paragrafo 1 del presente articolo.»PAESE: AZERBAIGIANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEOccorre adottare una serie di leggi sull'energia e su procedure di autorizzazione che disciplinino il transito. Durante un periodo di transizione si prevede di costruire e ammodernare linee di trasmissione e capacità di generazione, con l'obiettivo di adeguarne il livello tecnico a quello dei requisiti mondiali e delle condizioni di un'economia di mercato.SOPPRESSIONE31 dicembre 1999.PAESE: BIELORUSSIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONESono in corso di elaborazione leggi sull'energia, sul terreno e su altri temi e in attesa della loro adozione definitiva permangono incertezze per quanto riguarda la creazione di nuove capacità di trasporto per i vettori di energia sul territorio della Repubblica.SOPPRESSIONE31 dicembre 1998.PAESE: BULGARIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa Bulgaria non ha leggi che disciplinano il transito di materiali e prodotti energetici. Nel settore dell'energia è in corso un processo globale di ristrutturazione compreso lo sviluppo di un quadro istituzionale, di leggi e regolamenti.SOPPRESSIONEIl periodo di transizione di 7 anni è necessario per rendere la legislazione sul transito di materiali e prodotti energetici pienamente conforme a questa disposizione.1o luglio 2001.PAESE: GEORGIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEOccorre elaborare una serie di leggi in materia. Attualmente nella Repubblica di Georgia le condizioni per il trasporto e la trasmissione delle varie fonti energetiche variano fortemente (energia elettrica, gas naturale, prodotti petroliferi, carbone).SOPPRESSIONE1o gennaio 1999.PAESE: UNGHERIASETTOREIndustria dell'elettricità.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIn base all'attuale legislazione, la realizzazione e la gestione di linee di trasmissione ad alta tensione è un monopolio statale.La creazione del nuovo quadro giuridico e regolamentare per la realizzazione, la gestione e la proprietà di linee di trasmissione ad alta tensione è in fase di elaborazione.Il ministero dell'Industria e del commercio ha già avviato l'elaborazione di una nuova legge sull'energia elettrica che avrà anche un impatto sul codice civile e sulla legge relativa alla concessione. La conformità potrà essere raggiunta dopo l'entrata in vigore della nuova legge sull'elettricità e dei decreti regolamentari connessi.SOPPRESSIONE31 dicembre 1996.PAESE: POLONIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legge polacca sull'energia, ora nella fase finale di coordinamento, prevede l'introduzione di nuovi regolamenti giuridici simili a quelli applicati dai paesi di libero mercato (licenze di generazione, trasmissione, distribuzione e scambi di vettori energetici). In attesa che essa sia adottata dal Parlamento, occorre una sospensione temporanea degli obblighi ai sensi del presente paragrafo.SOPPRESSIONE31 dicembre 1995.Articolo 9, paragrafo 1 «Le Parti contraenti riconoscono l'importanza di mercati di capitale aperti nel promuovere il flusso di capitale per finanziare gli scambi di materiali e prodotti energetici e l'investimento nell'attività economica nel settore dell'energia delle Parti contraenti, particolarmente quelle ad economia di transizione. Ciascuna Parte contraente pertanto si adopera a promuovere le condizioni di accesso al proprio mercato di capitale delle società e dei cittadini di altre Parti contraenti per finanziare scambi di prodotti e materiali energetici e per effettuare investimenti in un'attività economica del settore dell'energia nelle aree di altre Parti contraenti, per finanziare scambi di prodotti e materiali energetici e per effettuare investimenti nell'attività economica del settore dell'energia nelle aree di altre Parti contraenti, a condizioni non meno favorevoli di quelle applicate in circostanze analoghe alle proprie società e ai propri cittadini e alle società e ai cittadini di qualsiasi altra Parte contraente o Stato terzo, a seconda di quali siano più favorevoli.»PAESE: AZERBAIGIANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legislazione pertinente è in fase di elaborazione.SOPPRESSIONE1o gennaio 2000.PAESE: BIELORUSSIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legislazione pertinente è in fase di elaborazione.SOPPRESSIONE1o gennaio 2000.PAESE: GEORGIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legislazione pertinente è in fase di elaborazione.SOPPRESSIONE1o gennaio 1997.PAESE: KAZAKHISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIl disegno di legge sugli investimenti esteri in fase di approvazione dovrebbe essere adottato dal Parlamento nell'autunno 1994.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.PAESE: KIRGHIZISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELa legislazione pertinente è in fase di elaborazione.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.Articolo 10, paragrafo 7 - Misure specifiche «Ciascuna Parte contraente concede agli investimenti effettuati nella sua area da investitori di un'altra Parte contraente e alle loro attività connesse, compresi la gestione, il mantenimento, l'uso, il godimento o la cessione, un trattamento altrettanto favorevole di quello concesso agli investimenti e alle relative attività di gestione, mantenimento, uso, godimento o cessione dei propri investitori o degli investitori di qualsiasi altra Parte contraente o di qualsiasi Stato terzo, a seconda di quello che è più favorevole.»PAESE: BULGARIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONELe persone straniere non possono acquisire diritti di proprietà sul terreno. Una società con più del cinquanta per cento di partecipazione nominativa estera non può acquisire diritti di proprietà su terreni agricoli.Gli stranieri e le persone giuridiche straniere non possono acquisire diritti di proprietà sul terreno salvo attraverso eredità, in conformità della legge. In questo caso essi devono trasferirli.Una persona straniera può acquisire diritti di proprietà sugli edifici ma non sul terreno.Le persone straniere o le società con partecipazione estera di maggioranza devono ottenere l'autorizzazione per svolgere le attività seguenti:- esplorazione, valorizzazione ed estrazione di risorse naturali dalle acque territoriali, dalla piattaforma continentale o dalla zona economica esclusiva;- acquisizione di beni immobili in regioni geografiche designate dal Consiglio dei ministri;- le autorizzazioni sono rilasciate dal Consiglio dei ministri o da un organismo autorizzato dal Consiglio dei ministri.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.Articolo 14, paragrafo 1, lettera d) «Ciascuna Parte contraente garantisce, per quanto riguarda gli investimenti sulla sua area di investitori di qualsiasi altra Parte contraente, la libertà di trasferimento verso e fuori della propria area, compreso il trasferimento: dei redditi non spesi e altre remunerazioni del personale assunto all'estero in relazione all'investimento in questione;».PAESE: BULGARIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEI cittadini esteri che lavorano presso società con più del 50% di partecipazione estera oppure alle dipendenze di una persona straniera, registrata come unico responsabile di una filiale o di un ufficio di rappresentanza di una società estera in Bulgaria, che sono retribuiti in lev bulgari, possono acquistare valuta estera fino al 70% al massimo della loro retribuzione, compresi i versamenti di previdenza sociale.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.PAESE: UNGHERIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIn base alla legge sull'investimento estero in Ungheria (articolo 33), i direttori generali, i direttori esecutivi, i membri del consiglio di amministrazione esteri e gli addetti esteri possono trasferire i loro risparmi fino al 50% dei loro utili al netto di imposte, tramite la banca della loro società.SOPPRESSIONELa soppressione di questa restrizione particolare dipende dai progressi che l'Ungheria riuscirà a compiere nell'attuazione del programma di liberalizzazione del cambio estero il cui obiettivo finale è la piena convertibilità del forint. Questa restrizione non crea alcun ostacolo per gli investitori esteri. La soppressione si basa sul disposto dell'articolo 32.1o luglio 2001.Articolo 20, paragrafo 3 «Ogni Parte contraente designa uno o più uffici informazioni a cui rivolgersi per notizie riguardanti le leggi, i regolamenti, le decisioni giudiziarie ed amministrative di cui sopra e ne informa tempestivamente il segretariato che comunica questi dati dietro richiesta.»PAESE: ALBANIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIn Albania non esistono ancora centri ufficiali cui rivolgersi per ottenere informazioni sulle leggi e altri regolamenti pertinenti. Non esiste neanche un centro di informazione la cui costituzione è prevista nel 1994/1995. A tal fine dovrà essere adottata la legislazione pertinente.SOPPRESSIONE31 dicembre 1996.PAESE: ARMENIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENella Repubblica di Armenia non esistono ancora centri ufficiali cui rivolgersi per ottenere informazioni sulle leggi e altri regolamenti pertinenti. Non esiste neanche un centro di informazione. Esso dovrebbe essere creato nel 1994/1995. Ocorre assistenza tecnica.SOPPRESSIONE31 dicembre 1996.PAESE: AZERBAIGIANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENella Repubblica di Azerbaigian non esistono ancora centri ufficiali cui rivolgersi per ottenere informazioni sulle leggi e altri regolamenti pertinenti. Queste informazioni sono attualmente reperibili in varie organizzazioni.SOPPRESSIONE31 dicembre 1997.PAESE: BIELORUSSIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENella Repubblica di Bielorussia non esistono ancora centri ufficiali cui rivolgersi per ottenere informazioni sulle leggi e altri regolamenti pertinenti. Non vige la prassi di pubblicare decisioni giudiziarie e amministrative.SOPPRESSIONE31 dicembre 1998.PAESE: KAZAKHISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEÈ iniziato il processo di costituzione di centri. Le decisioni giudiziarie e amministrative non sono pubblicate in Kazakhistan (ad eccezione di alcune decisioni della Corte suprema) in quanto non sono considerate fonti del diritto. Per cambiare questa prassi sarà necessario un lungo periodo di transizione.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.PAESE: MOLDAVIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEOcorre creare centri di informazione.SOPPRESSIONE31 dicembre 1995.PAESE: RUSSIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNOLa Federazione e le repubbliche che la costituiscono.DESCRIZIONENella Federazione russa non esistono ancora centri ufficiali cui rivolgersi per ottenere informazioni sulle leggi e altri regolamenti pertinenti. Le decisioni giudiziarie e amministrative non sono considerate fonti del diritto.SOPPRESSIONE31 dicembre 2000.PAESE: SLOVENIASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEIn Slovenia non esistono ancora centri ufficiali cui rivolgersi per ottenere informazioni sulle leggi e altri regolamenti pertinenti. Queste informazioni sono ora disponibili presso vari ministeri. La legge sugli investimenti esteri, in fase di elaborazione, prevede la costituzione di un centro di informazioni.SOPPRESSIONE1o gennaio 1998.PAESE: TAGIKISTANSETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONENella Repubblica di Tagikistan non esistono ancora centri ufficiali cui rivolgersi per ottenere informazioni sulle leggi e altri regolamenti pertinenti. È semplicemente un problema di disponibilità dei finanziamenti necessari.SOPPRESSIONE31 dicembre 1997.PAESE: UCRAINASETTORETutti i settori dell'energia.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEOccorre migliorare l'attuale trasparenza delle leggi al livello della prassi internazionale. L'Ucraina deve creare centri di informazione su leggi, regolamenti, decisioni giudiziarie e amministrative e norme di applicazione generale.SOPPRESSIONE1o gennaio 1998.Articolo 22, paragrafo 3 «Ciascuna Parte contraente garantisce che, se costituisce o mantiene in essere un ente statale cui delega poteri regolamentari, amministrativi o governativi, detto ente eserciti questi poteri in maniera conforme agli obblighi della Parte contraente ai sensi del presente trattato.»PAESE: REPUBBLICA CECASETTOREUranio e industrie nucleari.LIVELLO DI GOVERNONazionale.DESCRIZIONEPer eliminare le riserve di minerale di uranio immagazzinate dall'ente delle riserve materiali statali, non saranno concesse licenze di importazione di minerale di uranio e concentrati, compresi contenitori di combustibile di uranio contenenti uranio non di origine ceca.SOPPRESSIONE1o luglio 2001.ALLEGATO 2 DECISIONI CONCERNENTI ILTRATTATO SULLA CARTA EUROPEA DELL'ENERGIA La Conferenza ha adottato le seguenti decisioni:1. Articolo 10, paragrafo 7La Federazione russa può prescrivere che le società a partecipazione estera ottengano l'approvazione legislativa per il leasing di proprietà detenuta a livello federale, a condizione che la Federazione russa garantisca senza eccezioni che questo processo non è applicato in maniera discriminatoria agli investimenti di investitori di altre Parti contraenti.2. Articolo 14 (1*)1) Il termine «libertà di trasferimento» all'articolo 14, paragrafo 1 non impedisce ad una Parte contraente (qui di seguito designata «Parte limitante» dall'applicare restrizioni ai movimenti di capitale dei propri investitori, a condizione che:a) queste restrizioni non ledano i diritti concessi dall'articolo 14, paragrafo 1 agli investitori di altre Parti contraenti per quanto riguarda i loro investimenti;b) queste restrizioni non incidano sulle operazioni correnti ec) la Parte contraente garantisca che gli investimenti nella sua area degli investitori di tutte le altre Parti contraenti ricevano, per quanto riguarda i trasferimenti, un trattamento non meno favorevole di quello concesso agli investimenti di investitori di qualsiasi altra Parte contraente o di qualsiasi altro Stato terzo, a seconda di quale sia il più favorevole.2) La presente decisione sarà esaminata dalla Conferenza della Carta cinque anni dopo l'entrata in vigore del trattato, ma non oltre la data prevista nell'articolo 32, paragrafo 3.3) Nessuna Parte contraente ha la facoltà di applicare queste restrizioni, salvo se ha notificato al segretariato provvisorio per iscritto, non oltre il 1o luglio 1995, che intende avere la facoltà di applicare restrizioni conformemente alla presente decisione e si tratta di una Parte contraente che è uno Stato che era prima parte costituente dell'ex Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche.4) Per chiarezza, nessun elemento nella presente decisione deroga, per quanto riguarda l'articolo 16, ai diritti ivi contemplati di una Parte contraente, i suoi investitori o i loro investimenti, o agli obblighi di una Parte contraente.5) Ai fini della presente decisione, si intendono per:«operazioni correnti»: i pagamenti correnti connessi con la circolazione di beni, servizi o persone effettuati in conformità della prassi internazionale normale e non sono comprese disposizioni che materialmente costituiscono una combinazione di un pagamento corrente e di una operazione di capitale, quali dilazioni di pagamenti e anticipi intesi ad eludere la pertinente legislazione della Parte limitante in materia3. Articolo 14, paragrafo 2Senza pregiudizio dei requisiti dell'articolo 14 e dei suoi altri obblighi internazionali, la Romania si adopera, durante la transizione verso la piena convertibilità della sua moneta nazionale, a prendere le iniziative opportune per migliorare l'efficienza delle proprie procedure concernenti i trasferimenti dei redditi da investimenti e garantisce in ogni caso questi trasferimenti in una valuta liberamente convertibile, senza restrizioni o ritardi superiori a sei mesi. La Romania garantisce che gli investimenti nella sua area degli investitori di tutte le altre Parti contraenti ricevano, per quanto riguarda i trasferimenti, un trattamento non meno favorevole di quello concesso agli investimenti di investitori di qualsiasi altra Parte contraente o di qualsiasi Stato terzo, a seconda di quello che è più favorevole.4. Articolo 24, paragrafo 4, lettera a) e articolo 25Un investimento di un investitore di cui all'articolo 1, paragrafo 7, lettera a), punto ii) di una Parte contraente che non è parte di un accordo di integrazione economica (Economic Integration Agreement - EIA) o membro di un'area di libero scambio o di un'unione doganale ha diritto al trattamento concesso ai termini di detto EIA, area di libero scambio o unione doganale, a condizione che l'investimento:a) abbia la sede sociale, l'amministrazione centrale o il principale centro di attività nell'area di una parte di detto EIA o di un membro di detta area di libero scambio o unione doganale; ob) qualora abbia soltanto la sua sede sociale in detta area, disponga di un legame effettivo e continuo con l'economia di una delle parti di detto EIA o membro di detta area di libero scambio o unione doganale.(1*) La presente decisione è stata elaborata restando inteso che le Parti contraenti che intendono avvalersene e che hanno anche concluso accordi di partnership e cooperazione con l'Unione europea e i suoi Stati membri, contenenti un articolo che disapplica questi accordi a favore del presente trattato, forniranno un memorandum di intesa avente l'effetto giuridico di rendere applicabile tra di esse l'articolo 16 del presente trattato per quanto riguarda la presente decisione. Lo scambio di lettere deve essere completato in tempo prima della firma.