CELEX: C2005/031/18
Language: it
Date: 2005-02-05 00:00:00
Title: Causa C-486/04: Ricorso del 25 novembre 2004 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

5.2.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 31/9
            
         Ricorso del 25 novembre 2004 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
   (Causa C-486/04)
   (2005/C 31/18)
   Lingua di procedura: l'italiano
   Il 25 novembre 2004, la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai signori M. Van Beek, F. Louis e A. Capobianco, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               constatare che la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi derivanti dall'articolo 2, comma 1, e dall'articolo 4, commi 1, 2 e 3 della direttiva 85/337/CEE (1) come modificata dalla direttiva 97/11/CEE (2):
               
                           1)
                        
                        
                           non avendo sottoposto a procedura di valutazione di impatto ambientale ai sensi degli articoli da 5 a 10 della direttiva 85/337/CEE modificata, il progetto di impianto di incenerimento di CDR e biomasse di Massafra, il quale è un impianto compreso nell'allegato I della direttiva 85/337/CEE modificata dalla direttiva 97/11/CEE,
                        
                     
                           2)
                        
                        
                           avendo adottato una normativa (articolo 3, comma 1, lettere i) ed l), del DPCM 3 settembre 1999 che modifica l'allegato A del DPR 12.4.1996) che esclude dalla procedura di valutazione di impatto ambientale alcuni progetti ricadenti nell'allegato I della direttiva 85/337/CEE come modificata (progetti di impianti di recupero di rifiuti pericolosi e di rifiuti non pericolosi con capacità superiore a 100 tonnellate al giorno, se sottoposti a procedura autorizzativa semplificata ai sensi dell'articolo 11 della direttiva 75/442/CEE, e
                        
                     
                           3)
                        
                        
                           avendo adottato una normativa (articolo 3), comma 1, lettere i) ed l), del DPCM 3 settembre 1999 che modifica l'allegato A del DPR 12.4.1996) che, al fine di stabilire se un progetto ricadente nell'allegato II della direttiva 85/337/CEE modificata debba essere o meno sottoposto a valutazione di impatto ambientale, fissa un criterio non adeguato, in quanto può portare all'esclusione dalla VIA di progetti che hanno un impatto ambientale significativo;
                        
                     
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La Commissione sostiene che la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in base alla direttiva 85/337/CEE come modificata dalla direttiva 97/11/CEE per i motivi esposti nelle sue conclusioni.
   
      (1)  GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40.
   
      (2)  GU L 73 del 14.3.1997, pag. 5.