CELEX: C2004/228/13
Language: it
Date: 2004-09-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione), 15 luglio 2004, nel procedimento C-365/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Korkein hallinto-oikeus): Marie Lindfors («Direttiva 83/183/CEE — Trasferimento di residenza da uno Stato membro ad un altro — Imposta percepita prima dell'immatricolazione o della messa in circolazione di un autoveicolo»)

11.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 228/7
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Prima Sezione)
   15 luglio 2004
   nel procedimento C-365/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Korkein hallinto-oikeus): Marie Lindfors (1)
   
   («Direttiva 83/183/CEE - Trasferimento di residenza da uno Stato membro ad un altro - Imposta percepita prima dell'immatricolazione o della messa in circolazione di un autoveicolo»)
   (2004/C 228/13)
   Lingua processuale: il finlandese
   Nel procedimento C365/02, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Korkein hallinto-oikeus (Finlandia), nel procedimento promosso da Marie Lindfors, domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 1 della direttiva del Consiglio 28 marzo 1983, 83/183/CEE, relativa alle franchigie fiscali applicabili alle importazioni definitive di beni personali di privati provenienti da uno Stato membro (GU L 105, pag. 64), la Corte (Prima Sezione), composta dal sig. P. Jann, presidente di Sezione, dai sigg. A. Rosas e S. von Bahr, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, e dal sig. K. Lenaerts (relatore), giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il 15 luglio 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 1 della direttiva del Consiglio 28 marzo 1983, 83/183/CEE relativa alle franchigie fiscali applicabili alle importazioni definitive di beni personali di privati provenienti da uno Stato membro, deve essere interpretato nel senso che non osta a che, nell'ambito di un trasferimento di residenza del proprietario di un autoveicolo da uno Stato membro verso un altro, un'imposta come quella prevista dall'autoverolaki (1482/1994) (legge relativa all'imposta sui veicoli a motore) sia riscossa prima dell'immatricolazione o della messa in circolazione del veicolo nello Stato membro in cui la residenza è stata trasferita. Tuttavia, tenuto conto degli obblighi nascenti dall'art. 18 CE, sarà compito del giudice nazionale verificare che l'applicazione del diritto nazionale è tale da garantire che, con riferimento a tale imposta, il detto proprietario non sia posto in una situazione meno favorevole di quella in cui si trovano i cittadini che hanno risieduto permanentemente nello Stato membro in questione e, all'occorrenza, che tale disparità di trattamento è giustificata da considerazioni oggettive, indipendenti dalla cittadinanza delle persone interessate e adeguatamente commisurate allo scopo legittimamente perseguito dall'ordinamento nazionale.
   
      (1)  GU C 323 del 21.12.2002.