CELEX: C2001/173/43
Language: it
Date: 2001-06-16 00:00:00
Title: Cause C-138/01 e C-139/01: Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dall'Oberster Gerichtshof della Repubblica austriaca con ordinanze 28 febbraio 2001 e 14 febbraio 2001, nelle cause promosse dalla sig.ra Christa Neukomm contro l'Österreichischer Rundfunk e dal sig. Josef Lauermann contro l'Österreichischer Rundfunk

16.6.2001                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 173/25
           risultanti dalla prospezione, dall’estrazione, dal trat-         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Em-
           tamento, dall’ammasso di risorse minerali o dallo                ployment Tribunal (Leeds), con ordinanza 12 gennaio
           sfruttamento delle cave. Se per «altra normativa» ai             2001, nella causa promossa da: 1) sig. P. Breckon,
           sensi della direttiva relativa ai rifiuti possa intendersi       2) sig. M. Barrett contro il Secretary of State for Employ-
           anche la legislazione nazionale come talune disposi-                                              ment
           zioni della legge sulle miniere e del decreto sui rifiuti
           vigenti in Finlandia.
                                                                                                       (Causa C-137/01)
       b)  Qualora per «altra normativa» s’intenda anche la
           legislazione nazionale, se tale espressione si riferisca                                     (2001/C 173/42)
           soltanto ad una legislazione nazionale già vigente
           al momento di entrata in vigore della direttiva
           91/156/CEE o anche a quella promulgata dopo                      Con ordinanza 12 gennaio 2001, pervenuta nella cancelleria
           l’entrata in vigore di quest’ultima.                             della Corte il 27 marzo 2001, l’Employment Tribunal (Leeds)
                                                                            nella causa promossa da: 1) sig. P. Breckon, 2) sig. M. Barrett
       c)  Qualora per «altra normativa» s’intenda anche la                 contro il Secretary of State for Employment, ha sottoposto alla
           legislazione nazionale, se le norme fondamentali                 Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
           relative alla protezione dell’ambiente della Comunità            pregiudiziale:
           europea o i principi della direttiva relativa ai rifiuti
           impongano alle legislazioni nazionali requisiti relati-          «Se le condizioni poste dalla direttiva 80/987 (1) siano del tutto
           vi ai livelli di protezione dell’ambiente quale condi-           soddisfatte da norme nazionali che possono comportare il
           zione per disattendere le prescrizioni della direttiva           rigetto di una domanda, relativa al salario dovuto durante le
           relativa ai rifiuti. Quali potrebbero essere siffatti            vacanze, presentata contro l’organismo di garanzia, nel caso in
           requisiti (omissis).                                             cui il rigetto sia dovuto ad un ritardo imprevisto nella
                                                                            dichiarazione dello stato di insolvenza del datore di lavoro e
(1) GU L 194 del 25 luglio 1975, pag. 47.                                   tale ritardo sia imputabile al datore di lavoro stesso».
(2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
                                                                            (1) Direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concernente
                                                                                il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
                                                                                tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore
                                                                                di lavoro (GU L 283, 28.10.1980, pag. 23).
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale di Bologna — con ordinanza 20 febbraio 2001,
nella causa Condominio «Facchini Orsini» contro Kone
                            Ascensori SpA
                          (Causa C-129/01)                                  Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dall’Ober-
                                                                            ster Gerichtshof della Repubblica austriaca con ordinanze
                           (2001/C 173/41)                                  28 febbraio 2001 e 14 febbraio 2001, nelle cause promosse
                                                                            dalla sig.ra Christa Neukomm contro l’Österreichischer
Con ordinanza 20 febbraio 2001, pervenuta nella Cancelleria                 Rundfunk e dal sig. Josef Lauermann contro l’Österreichi-
della Corte delle Comunità europee il 21 marzo 2001, nella                                              scher Rundfunk
causa Condominio «Facchini Orsini», contro Kone Ascensori
SpA il Tribunale di Bologna, ha sottoposto alla Corte di                                        (Cause C-138/01 e C-139/01)
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
ziali:
                                                                                                        (2001/C 173/43)
«Se ai fini dell’applicazione delle disposizioni contenute nella
direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/13/CEE (1) concernen-             Con ordinanze 28 febbraio 2001 e 14 febbraio 2001,
te le clausole abusive nei contratti stipulati con il consumatore           pervenute nella cancelleria della Corte il 27 marzo 2001,
pubblicata in GU L 95 il condominio negli edifici di cui                    l’Oberster Gerichtshof della Repubblica austriaca, nelle cause
agli artt. 1117-1139 del codice civile possa considerarsi                   promosse dalla sig.ra Christa Neukomm contro l’Österreichi-
consumatore ove i singoli condomini siano persone fisiche                   scher Rundfunk e dal Sig. Josef Lauermann contro l’Österreichi-
ovvero agiscano per fini che non rientrano nella loro attività              scher Rundfunk, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
professionale»                                                              Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
(1) GU L 95 del 21.4.1993, pag. 29.                                         1.     Se le norme di diritto comunitario, in particolare quelle
                                                                                   relative alla protezione dei dati [combinato disposto degli
                                                                                   artt. 1, 2, 6, 7 e 22 della direttiva 95/46/CE (1) e dell’art. 6
                                                                                   [ex art. F) del Trattato UE e dell’art. 8 della convenzione
 ---pagebreak--- C 173/26                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        16.6.2001
      europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo] siano da                b)    nel caso delle imprese dichiarate in stato di «crisi
      interpretare nel senso che si oppongono ad una normativa                         azienda1e», non prevedono il trasferimento del
      nazionale che obbliga una stazione radiofonica di diritto                        personale e dei debiti risultanti da un contratto o da
      pubblico in qualità di soggetto di diritto alla comunicazio-                     un rapporto di lavoro dal cedente al cessionario,
      ne di dati sui redditi ed un organo statale alla raccolta ed
      alla trasmissione di tali dati allo scopo di pubblicare i                  è venuta meno agli obblighi derivanti dalla direttiva
      nomi e i redditi dei dipendenti di una stazione radiofonica                77/187/CEE (1) del Consiglio, del 14 febbraio 1977,
      di diritto pubblico.                                                       concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                                                 membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori
                                                                                 in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di
2.    Qualora la Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                                 parti di stabilimenti, ed in particolare dagli artt. 3 e 4 di
      risolva in senso affermativo la questione sottoposta: se
                                                                                 quest’ultima;
      quelle disposizioni, che si oppongono ad una normativa
      nazionale avente il contenuto sopra descritto, siano                 —     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
      direttamente applicabili nel senso che l’ente obbligato alla               spese processuali.
      comunicazione può farle valere per impedire l’applicazio-
      ne di norme nazionali con esse incompatibili, e perciò
      non può contrapporre ai prestatori d’opera interessati              Motivi e principali argomenti
      dalla comunicazione un obbligo imposto dalla legge
      nazionale.
                                                                           L’art. 47, paragrafi 5 e 6, della legge 428/90, prevede
                                                                           l’inapplicabilità delle regole stabilite dalla direttiva 77/187,
                                                                           quando ricorrano le circostanze seguenti:
(1) GU 1995, L 281, pag. 31.
                                                                           a)    l’impresa interessata si trovi in una delle situazioni
                                                                                 seguenti:
                                                                                 —     impresa o unità di produzione di cui il Comitato
                                                                                       Interministeriale per la Politica Industriale (CIPI)
                                                                                       abbia constatato lo stato di crisi aziendale ai sensi
                                                                                       della legge 675/77;
                                                                                 —     impresa dichiarata in stato fallimentare;
Ricorso del 29 marzo 2001 contro la Repubblica italiana,                         —     impresa che abbia costituito l’oggetto di un concor-
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee                                  dato preventivo omologato consistente nella cessio-
                                                                                       ne dei beni;
                         (Causa C-145/01)                                        —     impresa la cui liquidazione coatta amministrativa sia
                                                                                       stata resa pubblica;
                          (2001/C 173/44)                                        —     impresa soggetta alla procedura d’amministrazione
                                                                                       straordinaria;
Il 29 marzo 2001, la Commissione delle Comunità europee,                   b)    sia stato concluso un accordo fra i rappresentanti dei
rappresentata dal sig. Antonio Aresu, in qualità di agente, ha                   lavoratori e l’imprenditore, riguardante modifiche delle
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                     condizioni di lavoro o un mantenimento parziale dell’oc-
ricorso contro la Repubblica italiana.                                           cupazione.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                La Commissione ritiene che da parte italiana siano state
                                                                           legittimamente sottratte all’applicazione delle disposizioni del-
                                                                           la direttiva 77/187 le imprese dichiarate in stato fallimentare e
—     constatare che la Repubblica italiana, mantenendo in                 quelle sottoposte ad amministrazione coatta amministrativa.
      vigore le disposizioni di cui all’articolo 47, paragrafi 5           Invece, le deroghe concernenti il concordato preventivo,
      e 6, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, nella misura              l’amministrazione straordinaria e la dichiarazione dello stato
      in cui:                                                              di crisi aziendale appaiano chiaramente in contrasto col diritto
                                                                           comunitario e con gli orientamenti della Corte.
      a)    permettono di non applicare il trasferimento auto-
            matico di tutti i contratti o rapporti di lavoro dal           Per quanto concerne il caso delle imprese che abbiano
            cedente al cessionario, nelle imprese che sono state           costituito l’oggetto di un concordato preventivo omologato
            oggetto di un concordato preventivo omologato                  consistente nella cessione dei beni o che siano soggette
            consistente nella cessione dei beni e nelle imprese            alla procedura di amministrazione straordinaria, la direttiva
            soggette alla procedura d’amministrazione straordi-            77/187 non consente che siano sottratte alla piena efficacia
            naria, allorché le imprese stesse continuano la loro           delle sue disposizioni, nonostante la presa di posizione in
            attività dopo il trasferimento;                                senso opposto delle autorità italiane.