CELEX: C2004/047/24
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-491/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Hessischer Verwaltungsgerichtshof (Germania), con ordinanza 1° ottobre 2003, nella causa Volkswirt Weinschänken GmbH contro Stadt Frankfurt am Main

C 47/14                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            21.2.2004
3)   se nella quantificazione del danno, oltre alla restituzione          2)   In caso di soluzione affermativa della prima questione: se
     delle somme percepite in violazione delle norme comuni-                   gli artt. 2, n. 1, e 17 della sesta direttiva sull’imposta sul
     tarie, il giudice nazionale (sempre in virtù del diritto                  valore aggiunto debbano essere interpretati nel senso che
     comunitario) debba riconoscere al danneggiato anche                       le prestazioni di servizi effettuate in relazione ad una
     una somma a titolo di danno punitivo contro coloro che                    quotazione in borsa vadano interamente imputate ad
     hanno posto in essere l’intesa vietata o l’abuso di posizio-              un’operazione esente da imposte e non consentono
     ne dominante;                                                             quindi di dedurre l’imposta versata a monte.
4)   se ai sensi del diritto comunitario debba essere anche               3)   In caso di soluzione negativa alla prima questione: se
     riconosciuto il risarcimento del danno morale;                            l’art. 17, nn. 1 e 2, della sesta direttiva attribuisca il diritto
                                                                               di dedurre l’imposta versata a monte dato che le altre
5)   se, ai sensi del diritto comunitario, il giudice debba                    prestazioni (pubblicità, onorari d’avvocato, consulenza
     disporre anche d’ufficio il risarcimento dei danni punitivi               tecnica e giuridica), che dovrebbero fondare la deduzione
     e del danno morale;                                                       dell’imposta versata a monte, vengono impiegate ai fini
                                                                               di operazioni dell’impresa soggette ad imposta.
6)   se un termine di prescrizione dell’azione risarcitoria per
     infrazione degli articoli 81 e 82 del trattato ce previsto
     dalla legge nazionale italiana pari ad un anno, sia in
                                                                          (1) GU L 145, pag. 1.
     contrasto col diritto comunitario in quanto troppo breve;
7)   se il diritto comunitario imponga di considerare quale
     dies a quo per la decorrenza della prescrizione dell’azione
     risarcitoria il giorno in cui è stata compiuta la violazione
     degli artt. 81 E 82 oppure il giorno in cui tale violazione
     è cessata
8)   se il diritto comunitario comporti per il giudice nazionale
     l’obbligo di disapplicare le norme nazionali in contrasto
     con esso o comunque d’interpretarle in modo conforme.                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Hessi-
                                                                          scher Verwaltungsgerichtshof (Germania), con ordinanza
                                                                          1o ottobre 2003, nella causa Volkswirt Weinschänken
                                                                                      GmbH contro Stadt Frankfurt am Main
                                                                                                   (Causa C-491/03)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Unab-
hängiger Finanzsenat der Aussenstelle Linz, con ordinan-                                            (2004/C 47/24)
za 20 ottobre 2003, nella causa Kretztechnik AG e
                         Finanzsenat Linz
                         (Causa C-465/03)
                                                                          Con ordinanza 1o ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                          della Corte il 20 novembre 2003 nella causa Volkswirt
                          (2004/C 47/23)                                  Weinschänken GmbH contro Stadt Frankfurt am Main, l’Hessi-
                                                                          scher Verwaltungsgerichtshof (Germania) ha sottoposto alla
                                                                          Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                          pregiudiziali:
Con ordinanza 20 ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 5 novembre 2003, nella causa Kretztechnik                  1.   Se — qualora un regolamento comunale sull’imposta
AG e Finanzsenat Linz , l’ Unabhängiger Finanzsenat der                        sulle bevande individui come oggetto dell’imposta «la
Aussenstelle Linz ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                  somministrazione a titolo oneroso di bevande alcoliche
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                          per il consumo immediato» e qualifichi come tale sommi-
                                                                               nistrazione «qualsiasi somministrazione per il consumo
1)   Se una società per azioni che, conseguentemente alla sua                  in loco»- tale imposta rappresenti un’altra imposizione
     quotazione in borsa, emetta azioni in favore di nuovi                     indiretta su prodotti soggetti ad accisa ai sensi dell’art. 3,
     azionisti contro pagamento di un prezzo di emissione                      nn. 1 e 2, della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992,
     effettui una prestazione di servizi a titolo oneroso ai                   92/12/CEE (1), relativa al regime generale, alla detenzione,
     sensi dell’art. 2, n. 1, della sesta direttiva del Consiglio              alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad
     17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizza-                      accisa, o una tassa sulle prestazioni di servizi connesse
     zione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle                 con prodotti soggetti ad accisa ai sensi dell’art. 3, n. 3,
     imposte sulla cifra di affari (1).                                        seconda frase, della direttiva 92/12/CEE.
 ---pagebreak--- 21.2.2004                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 47/15
2.    Nel caso in cui si opti per la seconda soluzione della                     —     è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono
      questione sub. 1):                                                               ai sensi degli artt. 4, 8 e 9 della direttiva 75/442/
                                                                                       CEE (1) relativa ai rifiuti, come modificata dalla
      Se la condizione di applicazione «[f]erma restando questa                        direttiva 91/156/CEE (2);
      condizione», di cui all’art. 3, n. 3, seconda frase, della
      direttiva 92/12/CEE, si riferisca, anche nel caso della
      tassazione di prestazioni di servizi connesse con prodotti           —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
      soggetti ad accisa ai sensi dell’art. 3, n. 1, della direttiva
      91/12/CEE, solo alla condizione menzionata all’art. 3,
      n. 3, prima frase di tale direttiva, secondo la quale «dette
      imposte non [devono dare luogo], negli scambi fra                    Motivi e principali argomenti
      Stati membri, a formalità connesse al passaggio di una
      frontiera» oppure se, in tal caso, debbano essere presenti
      anche le «finalità specifiche» dell’imposizione prescritte
      dall’art. 3, n. 2, della direttiva.                                  Secondo il più recente censimento (dicembre 2002), in Grecia
                                                                           operano 1458 imprese di sterramento illegali e non controllate,
                                                                           le quali ricevono i rifiuti dal 47 % della popolazione del paese.
(1) GU L 76, pag. 1.
                                                                           Le autorità elleniche hanno reso noto alla Commissione che il
                                                                           programma di riduzione delle zone illegali e non controllate
                                                                           di smaltimento di rifiuti e la loro sostituzione con zone legali
                                                                           di sterramento igienico sarà completata solo alla fine del 2007.
                                                                           La Commissione ritiene che la Repubblica ellenica, tollerando
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                           il funzionamento sul suo territorio delle imprese di sotterra-
tro la Repubblica ellenica, presentato il 26 novembre
                                                                           mento illegali e non controllate venga meno agli obblighi che
                                  2003
                                                                           ad essa incombono in base agli artt. 4, 8 e 9 della direttiva 75/
                                                                           442/CEE, relativa ai rifiuti, come modificata dalla direttiva 91/
                          (Causa C-502/03)                                 156/CEE.
                           (2004/C 47/25)                                  (1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39.
                                                                           (2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
Il 26 novembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Minas Constantinidis, membro del
servizio giuridico, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
ellenica.
                                                                           Ricorso della Repubblica federale di Germania contro
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  la Commissione delle Comunità europee, presentato il
                                                                                 1o dicembre 2003 (telefax: il 26 novembre 2003)
—     dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo preso
      tutte le misure necessarie: per assicurare che i rifiuti solidi
      vengano smaltiti senza mettere in pericolo la salute                                         (Causa C-506/03)
      dell’uomo e senza danneggiare l’ambiente,
                                                                                                     (2004/C 47/26)
      —     per vietare l’abbandono, lo smaltimento e il tratta-
            mento controllato dei rifiuti,
      —     perché ciascun detentore di rifiuti li consegni ad un
            organo privato o pubblico di raccolta o a un’impresa           Il 1° dicembre 2003 (telefax: il 26 novembre 2003) la
            di smaltimento, o assicuri esso stesso il loro smalti-         Repubblica federale di Germania, rappresentata dal sig. Wolf-
            mento conformemente alle misure prese in forza                 Dieter Plessing, Ministerialrat, Bundesministerium der Finan-
            dell’art. 4, e per assicurare che gli impianti o               zen, e dal sig. Christoph von Donat, Rechtsanwalt, con
            le imprese che svolgono attività di smaltimento                domicilio eletto presso il Bundesministerium der Finanzen,
            agiscano con un permesso della competente autorità             Berlino, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
            o con un permesso conforme alle condizioni di                  Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
            legge,                                                         Comunità europee.