CELEX: 61978CJ0251
Language: it
Date: 1979-11-08
Title: Sentenza della Corte dell'8 novembre 1979. # Firma Denkavit Futtermittel GmbH contro Minister für Ernährung, Landwirtschaft und Forsten des Landes Nordrhein-Westfalen. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Münster - Germania. # Controlli sanitari sugli alimenti zootecnici. # Causa 251/78.

Avis juridique important

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61978J0251

SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 NOVEMBRE 1979.  -  DENKAVIT FUTTERMITTEL GMBH CONTRO MINISTRO DELL'ALIMENTAZIONE, DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE DEL LAND RENANIA SETTENTRIONALE - VESTFALIA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT DI MUENSTER).  -  CONTROLLI SANITARI SUGLI ALIMENTI ZOOTECNICI.  -  CAUSA 251/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 03369 edizione speciale greca pagina 00619 edizione speciale spagnola pagina 01615

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - CONTROLLI SANITARI - DOPPIO CONTROLLO - OBBLIGO DI PRESENTARE UN CERTIFICATO DELLE STATO MEMBRO ESPORTATORE ACCOMPAGNATO DA UN NUOVO CONTROLLO SANITARIO ALL ' IMPORTAZIONE - DIVIETO - POSSIBILITA DI DEROGHE AL SISTEMA - IRRILEVANZA  ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - ART . 36 DEL TRATTATO - OGGETTO - ESISTENZA DI DIRETTIVE D ' ARMONIZZAZIONE - INAPPLICABILITA DELL ' ART . 36   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI - CONDIZIONI D ' AMMISSIBILITA - CONTROLLI SANITARI - DOPPIO CONTROLLO - NECESSITA DI COLLABORAZIONE FRA LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   4 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGHE - TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI - CONTROLLI SANITARI - POTERE DI DEROGA DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE - CONDIZIONI D ' ESERCIZIO - CONTROLLO DEL GIUDICE NAZIONALE   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   5 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIRITTI PER IL CONTROLLO SANITARIO - DIVIETO - AMMISSIBILITA DEL CONTROLLO - IRRILEVANZA   ( TRATTATO CEE , ART . 9 )    

Massima

1 . LA NOZIONE DI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO , COMPRENDE I CONTROLLI SANITARI SISTEMATICI EFFETTUATI ALLE FRONTIERE INTRACOMUNITARIE , NONCHE L ' OBBLIGO IMPOSTO A UN OPERATORE ECONOMICO DI CHIEDERE L ' ESENZIONE O LA DEROGA AD UN PROVVEDIMENTO NAZIONALE CHE COSTITUISCE A SUA VOLTA UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA O UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE .   RICADONO QUINDI SOTTO IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO , A MENO CHE NON RIENTRINO NELL ' ECCEZIONE CONTEMPLATA DALL ' ART . 36 , I PROVVEDIMENTI NAZIONALI ;   - CHE NON CONSENTANO L ' IMPORTAZIONE DI ALIMENTI PER ANIMALI DETERMINATI SE NON ALLA DUPLICE CONDIZIONE CHE SIA PRESENTATO ALL ' IMPORTAZIONE UN CERTIFICATO DELLE COMPETENTI AUTORITA DEL PAESE ESPORTATORE DA CUI RISULTI CHE LA MERCE HA SUBITO UN TRATTAMENTO PER L ' ELIMINAZIONE DI DETERMINATI MICROBI E INOLTRE CHE GLI STESSI ALIMENTI SIANO SOTTOPOSTI AL MOMENTO DELL ' IMPORTAZIONE AD UN NUOVO CONTROLLO EFFETTUATO DA ESPERTI VETERINARI DEL PAESE IMPORTATORE , MENTRE L ' IMPORTAZIONE PUO ESSERE EFFETTUATA SOLO DOPO CHE SIA STATA ACCERTATA L ' ASSENZA DI DETTI MICROBI ;   - CHE STABILISCANO CHE L ' AUTORITA COMPETENTE PUO CONCEDERE DELLE DEROGHE A DETTE PRESCRIZIONI , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA I CONTROLLI SISTEMATICI ALLA FRONTIERA , E PUO SUBORDINARE TALI DEROGHE A DETERMINATE CONDIZIONI .   2 . L ' ART . 36 DEL TRATTATO NON HA LO SCOPO DI RISERVARE DETERMINATE MATERIE ALLA COMPETENZA ESCLUSIVA DEGLI STATI MEMBRI , MA AMMETTE UNICAMENTE CHE LE LEGISLAZIONI NAZIONALI FACCIANO DELLE ECCEZIONI AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI QUALORA CIO SIA E RESTI GIUSTIFICATO PER CONSEGUIRE GLI SCOPI CONTEMPLATI DA DETTA DISPOSIZIONE . NE CONSEGUE CHE QUALORA , IN OSSEQUIO ALL ' ART . 100 DEL TRATTATO , DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE CONTEMPLINO L ' ARMONIZZAZIONE DEI PROVVEDIMENTI NECESSARI PER GARANTIRE LA TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI E QUALORA ESSE STABILISCANO DEI PROCEDIMENTI PER IL CONTROLLO DELLA LORO OSSERVANZA , IL RICORSO ALL ' ART . 36 CESSA DI ESSERE GIUSTIFICATO E CHE GLI OPPORTUNI CONTROLLI VANNO EFFETTUATI E I PROVVEDIMENTI DI TUTELA VANNO ADOTTATI NELL ' AMBITO STABILITO DALLE DIRETTIVE D ' ARMONIZZAZIONE .   3 . IL DOPPIO CONTROLLO SULL ' IMPORTAZIONE DI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE , PER ANIMALI - CONSISTENTE , DA UN LATO , NELL ' ESIGERE UN ATTESTATO DELL ' AUTORITA COMPETENTE DEL PAESE ESPORTATORE DA CUI RISULTI CHE DETTI ALIMENTI SONO STATI SOTTOPOSTI AD UN PROCEDIMENTO PER L ' ELIMINAZIONE DI DETERMINATI MICROBI E , D ' ALTRO CANTO , NEL CONTROLLO SISTEMATICO ALLA FRONTIERA , IN FORZA DEL QUALE L ' IMPORTAZIONE E CONSENTITA SOLO DOPO CHE SIA STATO ACCERTATO CHE LA MERCE E ESENTE DA DETTI MICROBI , VA OLTRE CIO CHE L ' ART . 36 DEL TRATTATO CONSENTE , QUALORA LA SALUTE E LA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI POSSANO ESSERE TUTELATE IN MODO ALTRETTANTO EFFICACE MEDIANTE PROVVEDIMENTI CHE ABBIANO EFFETTI MENO RESTRITTIVI SUGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .   QUALORA LA COLLABORAZIONE FRA LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI PERMETTA DI RENDERE MENO COMPLICATI E MENO GRAVOSI I CONTROLLI ALLE FRONTIERE ANCORA LECITI IN FORZA DELL ' ECCEZIONE STABILITA DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO , LE AUTORITA COMPETENTI IN MATERIA DI CONTROLLI SANITARI DEVONO ACCERTARE SE I DOCUMENTI PROBATORI RILASCIATI NELL ' AMBITO DI TALE COLLABORAZIONE NON CREINO UNA PRESUNZIONE DI CONFORMITA DELLE MERCI     IMPORTATE AI REQUISITI FISSATI DALLA NORMATIVA SANITARIA NAZIONALE PER CONTRIBUIRE ALLA SEMPLIFICAZIONE DEI CONTROLLI EFFETTUATI ALL ' ATTO DEL PASSAGGIO DELLA MERCE DA UNO STATO MEMBRO ALL ' ALTRO .   4 . L ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE NON PUO ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CH ' ESSO VIETI , IN VIA DI PRINCIPIO , ALL ' AUTORITA NAZIONALE CHE ABBIA IMPOSTO MEDIANTE NORME DI CARATTERE GENERALE RESTRIZIONI INERENTI AL CONTROLLO SANITARIO PER L ' IMPORTAZIONE DI MANGIMI , DI PREVEDERE EVENTUALI DEROGHE A TALE NORMA , DA STABILIRSI MEDIANTE PROVVEDIMENTI INDIVIDUALI LASCIATI ALLA DISCREZIONALITA DELL ' AMMINISTRAZIONE , QUALORA DETTE DEROGHE IMPLICHINO UN ALLEVIAMENTO DEGLI ONERI IMPOSTI DALLA NORMATIVA GENERALE E SE IL RELATIVO POTERE DI DEROGA NON DIA LUOGO A DISCRIMINAZIONI ARBITRARIE FRA OPERATORI ECONOMICI DI DIVERSI STATI MEMBRI .   NON NE CONSEGUE , TUTTAVIA , AUTOMATICAMENTE CHE CIASCUNA DELLE CONDIZIONI CUI L ' AUTORITA NAZIONALE SUBORDINI LA FACOLTA DI DEROGA SIA , DI PER SE , CONFORME A QUANTO CONSENTITO DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE . SPETTA IN CIASCUN CASO AI GIUDICI NAZIONALI IL VALUTARE SE DETTE CONDIZIONI SIANO NECESSARIE PER CONSEGUIRE LO SCOPO CHE L ' ART . 36 CONSENTE DI PERSEGUIRE .   5 . COSTITUISCE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , ED E PERTANTO VIETATO , L ' ONERE PECUNIARIO IMPOSTO PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO , ANCHE QUALORA TALE CONTROLLO SI CONFIGURI COME UN SISTEMA DI AUTORIZZAZIONI INDIVIDUALI D ' IMPORTAZIONE E QUESTO SISTEMA SIA GIUSTIFICATO AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE .      

Parti

NEL PROCEDIMENTO 251/78 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL VERWALTUNGSGERICHT DI MUNSTER , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  DENKAVIT FUTTERMITTEL GMBH , CON SEDE IN WARENDORF ,   E  MINISTRO DELL ' ALIMENTAZIONE , DELL ' AGRICOLTURA E DELLE FORESTE DEL LAND RENANIA SETTENTRIONALE-VESTFALIA , DUSSELDORF ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9 , 30 E 36 DEL TRATTATO CEE , NONCHE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 804 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI '  ( GU N . L 148 , PAG . 13 ) E DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2727 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI '  ( GU 1975 , N . L 281 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 13 SETTEMBRE 1978 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 10 NOVEMBRE SUCCESSIVO , IL VERWALTUNGSGERICHT DI MUNSTER HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE MIRANTE A STABILIRE SE  ' GLI ARTT . 9 , 30 E 36 DEL TRATTATO CEE E I REGOLAMENTI ( CEE ) N . 804/68 ( ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DEL LATTE ) E N . 2727/75 ( ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DEI CEREALI ) VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE E VIETATO , IN UNO STATO MEMBRO ,   SUBORDINARE MEDIANTE DISPOSIZIONI NORMATIVE ( RECHTSNORM ) L ' IMPORTAZIONE DI MANGIMI DI ORIGINE ANIMALE DA UN ALTRO STATO MEMBRO ALLA CONDIZIONE CHE CIASCUNA PARTITA SIA ACCOMPAGNATA DA UN ATTESTATO DELLA COMPETENTE AUTORITA DEL PAESE ESPORTATORE , DAL QUALE RISULTI CHE I MANGIMI SONO STATI SOTTOPOSTI AD UN PROCEDIMENTO PER L ' ELIMINAZIONE DELLE SALMONELLE E , INOLTRE , AUTORIZZARE L ' IMPORTAZIONE SOLTANTO QUALORA LA COMPETENTE AUTORITA STATALE DEL PAESE IMPORTATORE ABBIA CONSTATATO CHE LA MERCE E ESENTE DA SALMONELLE  OVVERO  RIMETTERE ALLA DISCREZIONALITA DELL ' AUTORITA COMPETENTE ( DAS ERMESSEN DER ZUSTANDIGEN BEHORDE ) IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI ECCEZIONALI , CON LA POSSIBILITA  - CHE L ' AUTORIZZAZIONE VENGA SOTTOPOSTA A TERMINE ; VENGA REVOCATA IN QUALSIASI MOMENTO , SENZA INDENNIZZO , PER MOTIVI DI CARATTERE VETERINARIO LASCIATI ALLA VALUTAZIONE DELLA SUDDETTA AUTORITA ; ABBIA VALIDITA LIMITATA A QUANTO RICHIESTO NELLA DOMANDA , E CIOE A UN DETERMINATO QUANTITATIVO DI MERCE DI UNA DATA ORIGINE , IMPORTATO ATTRAVERSO DETERMINATI UFFICI DOGANALI PER LA CONSEGNA A DETERMINATI DESTINATARI ;   - CHE DEBBA ESSERE PRESENTATO , PER OGNI SINGOLA PARTITA , UN ATTESTATO VETERINARIO DELLA COMPETENTE AUTORITA DEL PAESE ESPORTATORE CIRCA LA COMPOSIZIONE DEI MANGIMI DA IMPORTARE E IL TRATTAMENTO DA ESSI SUBITO ;   - CHE VENGA CONSENTITA L ' IMPORTAZIONE SOLO PER PRODOTTI CONTENUTI IN SACCHI DI PLASTICA NUOVI , DA RENDERE INUTILIZZABILI DOPO L ' USO ;       - CHE VENGA RISCOSSO , PER CIASCUNA AUTORIZZAZIONE , UN DIRITTO AMMINISTRATIVO DA 5 ( MINIMO ) A 50 ( MASSIMO ) DM ,   QUALORA , DA UNA PARTE , UNA NORMA DEL PAESE IMPORTATORE IN MATERIA DI EPIZOOZIE CONTEMPLI IN GENERALE , PER LA PRODUZIONE INTERNA , IL CONTROLLO VETERINARIO UFFICIALE DEGLI IMPIANTI DEI MANGIMIFICI IN CUI SI TROVINO PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE E , DALL ' ALTRA , PUR NON ESISTENDO NORME ANALOGHE NEL PAESE ESPORTATORE , IL MANGIMIFICIO CHE PROCEDE ALL ' ESPORTAZIONE SIA TUTTAVIA SOGGETTO AD UN CONTROLLO UFFICIALE ALMENO COMPARABILE A QUELLO VIGENTE NEL PAESE IMPORTATORE ' .    2 DETTA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA UN OPERATORE ECONOMICO CHE IMPORTA DAI PAESI BASSI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA MANGIMI CONTENENTI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE - NELLA FATTISPECIE MANGIMI SUCCEDANEI DEL LATTE ( MILCHAUSTAUSCHFUTTER ) - ED IL MINISTRO PER L ' ALIMENTAZIONE , L ' AGRICOLTURA E LE FORESTE DEL LAND RENANIA SETTENTRIONALE- VESTFALIA . DETTO OPERATORE CONTESTA LA COMPATIBILITA DI TALUNE DISPOSIZIONI DEL DECRETO 18 SETTEMBRE 1957 DEL SUDDETTO LAND , RELATIVO ALLE MISURE DI POLIZIA SANITARIA DA APPLICARSI ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE O DEL TRANSITO DI MANGIMI CONTENENTI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE PROVENIENTI DALL ' ESTERO ( IN PROSIEGUO : VIEHSEUCHENVERORDNUNG 1957 ) CON GLI ARTT . 30 E 36 , E CON L ' ART . 9 DEL TRATTATO , CHE VIETANO LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE E , RISPETTIVAMENTE , LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , NONCHE COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 804 ( GU N . L 148 , PAG . 13 ), RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI E COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2727 ( GU N . L 281 , PAG . 1 ), RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI , CHE SANCISCONO O IMPLICANO GLI STESSI DIVIETI .    3 VA SOTTOLINEATO CHE A PARTIRE DAL 31 DICEMBRE 1969 , DATA DI SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO , GLI ARTT . 9 E 30 DEL TRATTATO , HANNO EFFICACIA DIRETTA ED ATTRIBUISCONO DI PER SE AI SINGOLI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE . NE CONSEGUE CHE A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1970 NON SI RENDEVA PIU NECESSARIO RIBADIRE , NEI REGOLAMENTI RELATIVI ALLE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO , I DIVIETI SANCITI DA TALI ARTICOLI , DATO CHE L ' ART . 38 DEL TRATTATO DISPONE CHE ' SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . DA 39 A 46 INCLUSI , LE NORME PREVISTE PER L ' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE SONO APPLICABILI AI PRODOTTI AGRICOLI ' . E PER QUESTO MOTIVO CHE IL REGOLAMENTO N . 804/68 - EMANATO NEL 1968 -     SANCISCE ESPRESSAMENTE , ALL ' ART . 22 , IL DIVIETO DI MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE O RESTRIZIONI QUANTITATIVE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , MENTRE NEL REGOLAMENTO N . 2727/75 QUESTO DIVIETO E ESPRESSAMENTE STABILITO SOLO PER QUANTO RIGUARDA GLI SCAMBI COI PAESI TERZI . STANDO COSI LE COSE , LA CORTE PUO LIMITARSI AD INTERPRETARE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO MENZIONATE NELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE .    4 LA VIEHSEUCHENVERORDNUNG 1957 , LA CUI CONFORMITA COL DIRITTO COMUNITARIO E CONTESTATA NELLA CAUSA PRINCIPALE , VENIVA ABROGATA E SOSTITUITA , CON EFFETTO DAL 1* APRILE 1979 , DA UNA NORMATIVA FEDERALE . ESSA VIGEVA TUTTAVIA AL MOMENTO DEI FATTI CHE HANNO DATO ORIGINE ALLA CAUSA PRINCIPALE . QUESTA NORMATIVA , EMANATA NELL ' AMBITO DELLA LOTTA CONTRO LA SALMONELLOSI , MIRA IN PARTICOLARE ALLA INDIVIDUAZIONE ED ALLA ELIMINAZIONE DELLE SALMONELLE NEI MANGIMI IMPORTATI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .    5 LE CARATTERISTICHE DI QUESTA DISCIPLINA , PER QUANTO RIGUARDA GLI OSTACOLI CH ' ESSA PUO CREARE NEGLI SCAMBI COMUNITARI , VENGONO DESCRITTE COME SEGUE DAL GIUDICE NAZIONALE . A NORMA DEI PAR PAR  1 E 2 DELLA VIEHSEUCHENVERORDNUNG 1957 , I MANGIMI DI CUI TRATTASI POSSONO ESSERE IMPORTATI SOLO A CONDIZIONE , IN PRIMO LUOGO , CHE SIA PRESENTATO ALL ' IMPORTAZIONE UN CERTIFICATO RILASCIATO DALLE COMPETENTI AUTORITA DEL PAESE ESPORTATORE ED ATTESTANTE CHE LA MERCE HA SUBITO , DURANTE L ' ESSICCAMENTO O AL TERMINE DI QUESTO , UN TRATTAMENTO TERMICO CHE ABBIA ELIMINATO L ' EVENTUALE PRESENZA DI SALMONELLE ( PAR  1 ) E , IN SECONDO LUOGO , CHE DETTI MANGIMI SIANO SOTTOPOSTI , AL MOMENTO DELL ' IMPORTAZIONE , AD UN CONTROLLO PRELIMINARE EFFETTUATO MEDIANTE PRELIEVI DI CAMPIONI , DA PARTE DI PERITI VETERINARI DEL PAESE IMPORTATORE ED ESAMINATE IN UN ISTITUTO UFFICIALE DI CONTROLLO VETERINARIO : L ' IMPORTAZIONE PUO EFFETTUARSI SOLO PREVIO ACCERTAMENTO , MEDIANTE ESAME BATTERIOLOGICO , CHE LA MERCE E PRIVA DI SALMONELLE . A NORMA DEL PAR  9 , IL MINISTRO COMPETENTE PUO AUTORIZZARE DEROGHE AL DECRETO , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA IL CONTROLLO SISTEMATICO ALLA FRONTIERA , QUANDO NON VI E PERICOLO CHE L ' IMPORTAZIONE OD IL TRANSITO DELLE MERCI DI CUI TRATTASI SIANO FONTE D ' INTRODUZIONE O DI PROPAGAZIONE DI GERMI D ' EPIZOOZIE . ESSO PUO SUBORDINARE TALE DEROGA A DETERMINATE CONDIZIONI . CIO SI E VERIFICATO NELLA FATTISPECIE IN CUI LA DEROGA CHIESTA DALLA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE E STATA CONCESSA DOPO CHE QUESTA AVEVA ACCETTATO LE CONDIZIONI INDICATE NELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE .        6 IL GIUDICE NAZIONALE HA DICHIARATO CHE PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DAI PAR PAR  1 E 2 DELLA VIEHSEUCHENVERORDNUNG 1957 , L ' OBBLIGO DI CHIEDERE UNA DEROGA AI SENSI DEL PAR  9 E LE CONDIZIONI CUI LA STESSA DEROGA E SUBORDINATA COSTITUISCONO MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO ; LA CONTROVERSIA VERTE SOLO SULLA QUESTIONE DEL SE DETTE RESTRIZIONI SIANO COMPRESE NELL ' ECCEZIONE DI CUI ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO , A NORMA DEL QUALE GLI ARTT . 30 E 34 NON OSTANO ALLE RESTRIZIONI DELLE IMPORTAZIONI CHE SIANO GIUSTIFICATE DA MOTIVI INERENTI ALLA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI MA CHE NON COSTITUISCONO NE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA NEGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI . IL GIUDICE A QUO E PURE PROPENSO A RITENERE CHE IL FATTO DI DOVER PAGARE UN DIRITTO PER OTTENERE LA CONCESSIONE DELLA DEROGA SIA INCOMPATIBILE CON L ' ART . 9 DEL TRATTATO , CHE VIETA LA RISCOSSIONE DI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI .    7 PER QUANTO RIGUARDA I PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO SANITARIO CONTEMPLATI DALLA DISCIPLINA NAZIONALE DI CUI TRATTASI , LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE ESCLUDE , IN PRIMO LUOGO , CHE CI SI POSSA ANCORA RICHIAMARE ALL ' ART . 36 PER GIUSTIFICARE SIFFATTE MISURE POICHE , DOPO L ' EMANAZIONE DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE MIRANTI AD ARMONIZZARE LE NORMATIVE NAZIONALI IN MATERIA DI ALIMENTI ZOOTECNICI , IL RICORSO DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI ALL ' ART . 36 NON E PIU LEGITTIMO . IN SECONDO LUOGO ED IN SUBORDINE , ESSA DEDUCE CHE NON SOLO I PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DALLA STESSA VIEHSEUCHENVERORDNUNG 1957 , MA ANCHE L ' OBBLIGO DI CHIEDERE LA DEROGA E LE CONDIZIONI CUI E SUBORDINATA LA CONCESSIONE DI QUESTA , COSTITUISCONO UN CUMULO , A SUO AVVISO INUTILE E QUINDI INGIUSTIFICATO , DI RESTRIZIONI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI ; TALI RESTRIZIONI NON RIENTRANO NELLA DEROGA DI CUI ALL ' ART . 36 , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE NELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE LA FABBRICAZIONE DI MANGIMI DA PARTE DELLE IMPRESE INTERESSATE , SEBBENE NON ESISTANO NORME IMPERATIVE IN TAL SENSO , E TUTTAVIA ASSOGGETTATA A CONTROLLI ANALOGHI A QUELLE CHE IL DIRITTO DELLO STATO IMPORTATORE IMPONE ALLE IMPRESE AVENTI SEDE NEL SUO TERRITORIO . ESSA RITIENE ALTRESI CHE IL DIRITTO DI DM 50 , IL CUI PAGAMENTO E CONDITIO SINE QUA NON PER IL RILASCIO DELL ' AUTORIZZAZIONE ALLA DEROGA , SIA INCOMPATIBILE CON L ' ART . 9 DEL TRATTATO .    8 IL GIUDICE NAZIONALE HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE LA QUESTIONE INTERPRETATIVA SOPRA RIPRODOTTA ESSENZIALMENTE AL FINE DI POTER RISOLVERE I PROBLEMI COSI SOLLEVATI DALLA RICORRENTE .        9 LA CORTE STABILIRA INNANZITUTTO QUALE SIA L ' INTERPRETAZIONE DA DARE AGLI ARTT . 30 E 36 , CHE RIGUARDANO LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , E , IN SECONDO LUOGO , COME VADA INTERPRETATO L ' ART . 9 , CON RIFERIMENTO ALL ' OBBLIGO DI PAGARE UN DIRITTO .   I - SUGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO CEE   A - SULL ' ART . 30 DEL TRATTATO   10 COME IL GIUDICE NAZIONALE HA GIUSTAMENTE RICORDATO , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE LA NOZIONE DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO VA INTESA NEL SENSO CH ' ESSA COMPRENDE I CONTROLLI SANITARI SISTEMATICI EFFETTUATI ALLE FRONTIERE INTRACOMUNITARIE . LA STESSA INTERPRETAZIONE VALE , COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 24 GENNAIO 1978 ( CAUSA N . 82/77 , OPENBAAR MINISTERIE NEDERLAND C / VAN TIGGELE , RACC . 1978 , PAG . 25 ) NEL CASO DI UN SISTEMA IN BASE AL QUALE UN OPERATORE ECONOMICO SI TROVI NELLA NECESSITA DI CHIEDERE UNA ESENZIONE O DEROGA AD UN PROVVEDIMENTO NAZIONALE CHE COSTITUISCE ESSO STESSO UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA OD UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE .    11 LA NOZIONE DI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA COMPRENDE ANCHE L ' OBBLIGO DI PRODURRE UN CERTIFICATO ATTESTANTE CHE I MANGIMI IMPORTATI HANNO SUBITO NEL PAESE ESPORTATORE UN DETERMINATO TRATTAMENTO . IL FATTO CHE IL REQUISITO DI UN CERTIFICATO CHE ACCOMPAGNI LA MERCE SIA DI FREQUENTE PRESCRITTO DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE INTESE AD ARMONIZZARE E AD ELIMINARE NEI LIMITI DEL POSSIBILE I CONTROLLI SANITARI NAZIONALI ALLA FRONTIERA , NON CONSENTE DI ESCLUDERE CHE L ' OBBLIGO IMPOSTO DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE DI PRODURRE UN CERTIFICATO RILASCIATO DALLE AUTORITA DELLO STATO ESPORTATORE VADA QUALIFICATO COME MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE . INFATTI , L ' OBBLIGO DI PRESENTARE UN CERTIFICATO , IMPOSTO UNILATERALMENTE DA UNO STATO MEMBRO E     DAL CUI ADEMPIMENTO QUESTO FA DIPENDERE LE CONSEGUENZE GIURIDICHE CHE RITIENE OPPORTUNE , NON PUO ESSERE MESSO SULLO STESSO PIANO , PER QUEL CHE CONCERNE GLI EFFETTI RESTRITTIVI SUGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , DELL ' OBBLIGO IMPOSTO DA UNA DIRETTIVA A TUTTI GLI STATI MEMBRI , DI RILASCIARE , AL FINE DI AGEVOLARE IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO , UN CERTIFICATO SANITARIO DI MODELLO UNIFORME , NELL ' AMBITO DI UN SISTEMA CHE MIRA A SPOSTARE IL CONTROLLO VERSO LO STATO MEMBRO SPEDITORE ED A SOSTITUIRE , IN TAL MODO , ALLA SISTEMATICA APPLICAZIONE DI PROVVEDIMENTI PROTETTIVI ALLA FRONTIERA UN REGIME UNITARIO CHE RENDA SUPERFLUA LA MOLTEPLICITA DEI CONTROLLI AL CONFINE , PUR LASCIANDO ALLO STATO DESTINATARIO LA POSSIBILITA DI VIGILARE SULL ' EFFETTIVA ESISTENZA DELLE GARANZIE OFFERTE DAL SISTEMA DI CONTROLLI COSI UNIFICATO .    12 DA QUANTO CONSIDERATO RISULTA CHE LA NOZIONE DI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE COMPRENDE ANCHE PROVVEDIMENTI NAZIONALI DEL TIPO DI QUELLI DI CUI AI PAR PAR  1 , 2 E 9 DELLA VIEHSEUCHENVERORDNUNG 1957 E CHE SIFFATTI PROVVEDIMENTI RICADONO SOTTO IL DIVIETO SANCITO DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO A MENO CHE NON RIENTRINO NELL ' ECCEZIONE STABILITA DALL ' ART . 36 .   B - SULL ' APPLICABILITA DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO   13 PER QUANTO RIGUARDA L ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 36 , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE , IN PRIMO LUOGO , SE GLI STATI MEMBRI POSSANO ANCORA RICHIAMARSI A TALE NORMA DAL MOMENTO CHE DIRETTIVE O REGOLAMENTI COMUNITARI DISCIPLINANO UN CONTROLLO INTESO AGLI STESSI SCOPI DI QUELLI CONTEMPLATI DALLE DISPOSIZIONI NAZIONALI ADOTTATE IN BASE AL SUDDETTO ART . 36 .    14 LA CORTE DI GIUSTIZIA HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 5 OTTOBRE 1977 ( CAUSA 5/77 , TEDESCHI C / DENKAVIT , RACC . 1977 , PAG . 1555 ), CHE L ' ART . 36 NON HA LO SCOPO DI RISERVARE TALUNE MATERIE ALLA COMPETENZA ESCLUSIVA DEGLI STATI MEMBRI , MA AMMETTE SOLO CHE LE NORME NAZIONALI DEROGHINO AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI SE ED IN QUANTO CIO SIA E CONTINUI AD ESSERE GIUSTIFICATO PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI CONTEMPLATI DA QUESTO ARTICOLO . DI CONSEGUENZA , ALLORCHE IN ATTUAZIONE DELL ' ART . 100 DEL TRATTATO , DIRETTIVE COMUNITARIE DISPONGONO L ' ARMONIZZAZIONE DEI PROVVEDIMENTI NECESSARI A GARANTIRE LA TUTELA DELLA SALUTE DEGLI UOMINI E DEGLI ANIMALI E APPRONTANO PROCEDIMENTI DI CONTROLLO DELLA LORO OSSERVANZA , IL RICORSO ALL ' ART . 36 PERDE LA SUA     GIUSTIFICAZIONE ED I CONTROLLI APPROPRIATI VANNO ALLORA EFFETTUATI E I PROVVEDIMENTI DI TUTELA ADOTTATI SECONDO LO SCHEMA TRACCIATO DALLA DIRETTIVA D ' ARMONIZZAZIONE .    15 LA DISAMINA DELLE DIRETTIVE INVOCATE DALLA RICORRENTE ED ESAMINATE DAL GIUDICE NAZIONALE DIMOSTRA - COME DEL RESTO RITIENE GIUSTAMENTE DETTO GIUDICE - CH ' ESSE NON RIGUARDANO , E COMUNQUE NON RIGUARDAVANO ALL ' EPOCA DEI FATTI CHE SONO ALL ' ORIGINE DELLA CAUSA PRINCIPALE , L ' ARMONIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE E DEL CONTROLLO SANITARIO DELLA PRESENZA DI SALMONELLE NEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI D ' ORIGINE ANIMALE ED IN PARTICOLARE NEGLI ALIMENTI COMPOSTI COMPRENDENTI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI E GRASSI ANIMALI .    16 CIO VALE ANZITUTTO PER LE DUE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO 23 NOVEMBRE 1970 , N . 70/524 ( GU N . L 270 , PAG 1 ) E 17 DICEMBRE 1973 , N . 74/73 ( GU 1974 ,  N . L 38 , PAG . 31 ), RELATIVE , LA PRIMA , AGLI ADDITIVI NELL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI , LA SECONDA ALLA FISSAZIONE DI QUANTITA MASSIME PER LE SOSTANZE E PER I PRODOTTI INDESIDERABILI NEGLI ALIMENTI PER GLI ANIMALI . RISULTA INFATTI , TANTO DAL TESTO QUANTO DAGLI SCOPI DI DETTE DIRETTIVE , CH ' ESSE NON RIGUARDANO SOTTO NESSUN ASPETTO LA PRESENZA DI AGENTI PATOGENI NEGLI ALIMENTI DI CUI TRATTASI , DATO CHE TALI AGENTI NON POSSONO CERTAMENTE CONSIDERARSI NE ADDITIVI NE SOSTANZE E PRODOTTI INDESIDERABILI DI CUI CIONONDIMENO E AMMESSO UN QUANTITATIVO MASSIMO .    17 LO STESSO DEVE DIRSI PER QUANTO RIGUARDA LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 20 LUGLIO 1970 , N . 70/373 , RELATIVA ALL ' ISTITUZIONE DI MODALITA DI PRELIEVO DI CAMPIONI E DI METODI DI ANALISI COMUNITARI PER IL CONTROLLO UFFICIALE DEGLI ALIMENTI PER ANIMALI , NONCHE LE VARIE DIRETTIVE DELLA COMMISSIONE ADOTTATE PER LA SUA ATTUAZIONE . RISULTA , INFATTI , SIA DAL TITOLO SIA DAL CONTENUTO DI TALI DIRETTIVE CH ' ESSE RIGUARDANO NON GIA I REQUISITI SOSTANZIALI CHE SONO CONTEMPLATI IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DEI PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI POLIZIA SANITARIA RELATIVI AI MANGIMI , MA UNICAMENTE I METODI COMUNITARI CHE CONSENTONO DI CONTROLLARE SE I MANGIMI SIANO CONFORMI AI REQUISITI SOSTANZIALI STABILITI O DA STABILIRE IN FUTURO .        18 TALI REQUISITI SOSTANZIALI COSTITUISCONO , FRA L ' ALTRO , OGGETTO DELLE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO 23 NOVEMBRE 1976 , N . 77/101 , RELATIVA ALLA MESSA IN COMMERCIO DEGLI ALIMENTI SEMPLICI PER ANIMALI ( GU 1977 , N . L 32 , PAG . 1 ) E 2 APRILE 1979 , N . 79/373 ( GU N . L 86 , PAG . 30 ), RELATIVA ALLA MESSA IN COMMERCIO DEGLI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI . LA SECONDA DIRETTIVA RIGUARDA GLI ALIMENTI DEL TIPO DI QUELLI LA CUI IMPORTAZIONE E ALL ' ORIGINE DELLA CAUSA PRINCIPALE . COMUNQUE , NE L ' UNA NE L ' ALTRA ERANO IN VIGORE ALL ' EPOCA IN CUI E INSORTA LA CONTROVERSIA PRINCIPALE E LA SECONDA IMPARTISCE , INOLTRE , AGLI STATI MEMBRI , PER ADOTTARE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE - NECESSARIE PER CONFORMARVISI - UN TERMINE CHE SCADE SOLO IL 1* GENNAIO 1981 . NE RISULTA CHE TALI DIRETTIVE NON POSSONO AVERE AVUTO O AVERE L ' EFFETTO DI ESCLUDERE IL POTERE , ATTRIBUITO AGLI STATI MEMBRI DALL ' ART . 36 , DI DEROGARE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI . NE RISULTA INOLTRE CHE NON E NECESSARIO ACCERTARE SE TALI DIRETTIVE RIGUARDINO O NO LA PRESENZA NEI MANGIMI DI ELEMENTI PATOGENI .    19 VA DEL PARI RESPINTO L ' ARGOMENTO DELLA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SECONDO CUI DALLE RISOLUZIONI DEL CONSIGLIO 12 MARZO 1968 E 22 LUGLIO 1974 , RELATIVE AI SETTORI VETERINARIO E FITOSANITARIO ED ALL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI ( GU 1968 , N . C 22 , PAG . 18 E GU 1974 , N . C 92 , PAG . 2 ) RISULTEREBBE CHE IL PROGRAMMA D ' ARMONIZZAZIONE DA ESSE STABILITO DIMOSTRA CHE IL CONSIGLIO HA RITENUTO INUTILE UNA DISCIPLINA SPECIFICA PER QUANTO RIGUARDA LA LOTTA CONTRO LA SALMONELLOSI E CHE LE VARIE DIRETTIVE COSTITUISCONO UN COMPLESSO NORMATIVO ESAURIENTE , LA CUI ATTUAZIONE HA L ' EFFETTO DI VIETARE , NELL ' INTERO SETTORE DELLA POLIZIA SANITARIA CONCERNENTE I MANGIMI , IL RICORSO DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI ALL ' ART . 36 . QUESTO ARGOMENTO NON TIENE CONTO , IN PRIMO LUOGO , DEL METODO PROGRESSIVO E PUNTUALE SEGUITO DAL CONSIGLIO NELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGGI SANITARIE NAZIONALI E , IN SECONDO LUOGO , DEL FATTO CHE COMUNQUE , ALL ' EPOCA DEI FATTI ALL ' ORIGINE DELLA CONTROVERSIA , IL PROGRAMMA D ' ARMONIZZAZIONE NON ERA STATO ANCORA INTERAMENTE ATTUATO .    20 DA QUANTO PRECEDE CONSEGUE CHE , ALL ' EPOCA DEI FATTI CHE HANNO DATO LUOGO ALLA CAUSA PRINCIPALE , PER I MANGIMI COMPOSTI D ' ORIGINE ANIMALE NON RICORREVANO , IN PARTICOLARE QUANTO ALLA LOTTA CONTRO GLI AGENTI PATOGENI , I PRESUPPOSTI CHE RENDONO INGIUSTIFICATO IL RICHIAMO , DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI , ALLE ECCEZIONI CONSENTITE DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE .       C - SULLA NOZIONE DI ' RESTRIZIONE GIUSTIFICATA '  AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO   21 TENUTO CONTO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO OCCORRE POI , IN RELAZIONE ALLA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE , ACCERTARE SE RESTRIZIONI DEL TIPO DI QUELLE IMPOSTE DALLA VIEHSEUCHENVERORDNUNG 1957 NON ECCEDANO I LIMITI POSTI DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO ALLE DEROGHE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI DA ESSO CONSENTITE . RISULTA INFATTI DAL TESTO STESSO DEL SUDDETTO ARTICOLO CHE I DIVIETI O LE RESTRIZIONI DA ESSO AMMESSI DEVONO ESSERE GIUSTIFICATI , CIOE NECESSARI PER CONSEGUIRE LO SCOPO PERSEGUITO E NON POSSONO COSTITUIRE NE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI .    22 IN PROPOSITO SI CHIEDE , IN PRIMO LUOGO , SE UN DOPPIO CONTROLLO - CONSISTENTE , DA UNA PARTE , NEL REQUISITO DI UN CERTIFICATO RILASCIATO DALLA COMPETENTE AUTORITA DEL PAESE ESPORTATORE E ATTESTANTE CHE I MANGIMI SONO STATI SOTTOPOSTI AD UN PROCEDIMENTO PER L ' ELIMINAZIONE DELLE SALMONELLE E , DALL ' ATRA , IN UN CONTROLLO SISTEMATICO ALLA FRONTIERA , IN BASE AL QUALE L ' IMPORTAZIONE VIENE AUTORIZZATA SOLTANTO PREVIO ACCERTAMENTO CHE LA MERCE E ESENTE DA SALMONELLE - SUPERI I LIMITI DI QUANTO E CONSENTITO DALL ' ART . 36 .    23 NELLA SENTENZA 20 MAGGIO 1976 ( CAUSA 104/75 , DE PEIJPER , RACC . 1976 ,  PAG . 613 ), LA CORTE HA DICHIARATO CHE UNA NORMATIVA O PRASSI NAZIONALE E ESCLUSA DALLA DEROGA DI CUI ALL ' ART . 36 QUALORA AL SUO POSTO ' SI SAREBBERO POTUTI ADOTTARE , CON PARI EFFICACIA , ' ' PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI ' '  PROVVEDIMENTI DI MINORE PREGIUDIZIO PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI ' . ESSA HA INOLTRE AFFERMATO CHE ' IN PARTICOLARE , L ' ART . 36 NON PUO SERVIRE A GIUSTIFICARE NORMATIVE O PRASSI , ANCHE UTILI , CHE TUTTAVIA PRESENTINO ASPETTI RESTRITTIVI MOTIVATI ESSENZIALMENTE DALLA PREOCCUPAZIONE DI RIDURRE L ' IMPEGNO DELL ' AMMINISTRAZIONE O LE SPESE PUBBLICHE , A MENO CHE , IN MANCANZA DELLE PREDETTE NORMATIVE O PRASSI , TALE IMPEGNO O TALI SPESE RISULTINO ECCESSIVAMENTE ONEROSI ' . NELLE MEDESIMA SENTENZA E PERALTRO PRECISATO CHE QUALORA LA COLLABORAZIONE TRA LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI PERMETTA DI RENDERE MENO COMPLICATI E MENO GRAVOSI I CONTROLLI ALLE FRONTIERE ANCORA LECITI IN FORZA DELL ' ECCEZIONE STABILITA DALL ' ART . 36 , LE AUTORITA COMPETENTI IN MATERIA DI CONTROLLI SANITARI DEVONO ACCERTARE SE     I DOCUMENTI PROBATORI RILASCIATI NELL ' AMBITO DI TALE COLLABORAZIONE NON CREINO UNA PRESUNZIONE DI CONFORMITA DELLE MERCI IMPORTATE AI REQUISITI FISSATI DALLA NORMATIVA SANITARIA NAZIONALE PER CONTRIBUIRE ALLA SEMPLIFICAZIONE DEI CONTROLLI EFFETTUATI ALL ' ATTO DEL PASSAGGIO DELLA MERCE DA UNO STATO MEMBRO ALL ' ALTRO .    24 SPETTA , IN CIASCUN CASO , AI GIUDICI NAZIONALI APPLICARE TALI CRITERI ALLA LUCE DI TUTTE LE CIRCOSTANZE DELLE LITI SOTTOPOSTE AL LORO ESAME , TENENDO PRESENTE CHE INCOMBE SEMPRE ALL ' AUTORITA NAZIONALE CHE SI RICHIAMI ALL ' ART . 36 L ' ONERE DI PROVARE CHE I PROPRI PROVVEDIMENTI RISPONDONO A DETTI CRITERI .    25 IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE INOLTRE SE UN SISTEMA IMPLICANTE AUTORIZZAZIONI D ' IMPORTAZIONE IL CUI RILASCIO E RIMESSO ALLA DISCREZIONE DELLA COMPETENTE AMMINISTRAZIONE E SOGGETTA ALLE CONDIZIONI DESCRITTE NELLA QUESTIONE SOLLEVATA POSSA CONSIDERARSI COMPRESO NEI LIMITI STABILITI DALL ' ART . 36 .    26 LA CORTE HA DICHIARATO , NELLA SENTENZA 15 DICEMBRE 1976 ( CAUSA 41/76 DONCKERWOLCKE , RACC . 1976 PAG . 1921 ), CHE L ' APPLICAZIONE NEI RAPPORTI INTRACOMUNITARI DI NORME INTERNE LE QUALI TUTTORA IMPONGONO , SIA PURE SOLO COME FORMALITA , LA CONDIZIONE DELLA LICENZA D ' IMPORTAZIONE O ALTRA CONDIZIONE ANALOGA , COSTITUISCE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ED E , PERTANTO , VIETATA . QUESTO DIVIETO NON CONCERNE PERO IL CASO IN CUI DIVIETI O RESTRIZIONI DEGLI SCAMBI POSSONO PER L ' APPUNTO ESSER MANTENUTI IN VIGORE IN FORZA DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO A CONDIZIONE D ' ESSERE GIUSTIFICATI AI SENSI DI TALE DISPOSIZIONE . L ' AUTORIZZAZIONE DI CUI TRATTASI NELLA CAUSA PRINCIPALE COSTITUISCE UNA DEROGA ALLA NORMA GENERALE DEL DOPPIO CONTROLLO IMPOSTO DAI PAR PAR  1 E 2 DELLA VIEHSEUCHENVERORDNUNG 1957 E , PER PRINCIPIO , VA CONSIDERATA MENO RIGIDA DELLA NORMA GENERALE ALLA QUALE DEROGA . NE CONSEGUE CHE UN SISTEMA DI AUTORIZZAZIONI D ' IMPORTAZIONE CHE DEROGA , IN SENSO LIBERALE , AD UN SISTEMA DI CONTROLLO SANITARIO GENERALE CHE SIA COMPATIBILE CON L ' ART 36 , E ESSO STESSO CONFORME A TALE DISPOSIZIONE . QUALORA ESSO PERMETTESSE SOLTANTO DI RENDERE PIU ELASTICO UN SISTEMA DI CONTROLLO GENERALE CHE ANDASSE AL DI LA DI     QUANTO E CONSENTITO DALL ' ART . 36 , OCCORREREBBE VALUTARLO , IN BASE ALLE PROPRIE CARATTERISTICHE , IN RELAZIONE ALLE DEROGHE , CONSENTITE DALL ' ART 36 DEL TRATTATO , AL DIVIETO DELLE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE .    27 PERTANTO L ' ART . 36 DEL TRATTATO NON PUO ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CH ' ESSO VIETI , IN VIA DI PRINCIPIO , ALL ' AUTORITA NAZIONALE , CHE ABBIA IMPOSTO MEDIANTE NORME DI CARATTERE GENERALE RESTRIZIONI INERENTI AL CONTROLLO SANITARIO PER L ' IMPORTAZIONE DI MANGIMI , DI PREVEDERE EVENTUALI DEROGHE A TALE NORMA , DA STABILIRSI MEDIANTE PROVVEDIMENTI INDIVIDUALI LASCIATI ALLA DISCREZIONALITA DELL ' AMMINISTRAZIONE , QUALORA DETTE DEROGHE IMPLICHINO UN ALLEVIAMENTO DEGLI ONERI IMPOSTI DALLA NORMATIVA GENERALE ED IL RELATIVO POTERE DI DEROGA NON DIA LUOGO A DISCRIMINAZIONI ARBITRARIE TRA OPERATORI ECONOMICI DI DIVERSI STATI MEMBRI .    28 NON NE CONSEGUE , TUTTAVIA , AUTOMATICAMENTE CHE CIASCUNA DELLE CONDIZIONI CUI L ' AUTORITA NAZIONALE SUBORDINI LA FACOLTA DI DEROGA SIA , DI PER SE , CONFORME A QUANTO CONSENTITO DALL ' ART . 36 . COME SI E GIA DETTO , SPETTA IN CIASCUN CASO AI GIUDICI NAZIONALI VALUTARE SE TALI CONDIZIONI SIANO NECESSARIE PER RAGGIUNGERE LO SCOPO CHE L ' ART . 36 CONSENTE DI PERSEGUIRE , TENUTO CONTO DEL PRINCIPIO GIA RICORDATO , SECONDO CUI INCOMBE ALL ' AUTORITA NAZIONALE CHE SI RICHIAMA ALL ' ART . 36 PROVARE CHE I PROPRI PROVVEDIMENTI RISPONDONO A TALI CRITERI .   II - SULL ' ART . 9 DEL TRATTATO CEE   29 IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE INFINE ALLA CORTE D ' INTERPRETARE L ' ART . 9 DEL TRATTATO IN RELAZIONE ALL ' OBBLIGO IMPOSTO ALLA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE DI PAGARE UN DIRITTO PER OTTENERE LA GIA MENZIONATA DEROGA DI CUI ALLA VIEHSEUCHENVERORDNUNG 1957 .    30 L ' ART . 9 DEL TRATTATO VIETA LA RISCOSSIONE , NEGLI SCAMBI COMMERCIALI TRA GLI STATI MEMBRI , DI DAZI DOGANALI E DI QUALSIASI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE . TALE DI    VIETO NON AMMETTE ALCUNA DISTINZIONE A SECONDA DELLO SCOPO PERSEGUITO MEDIANTE LA RISCOSSIONE DEGLI ONERI PECUNIARI DI CUI E PRESCRITTA L ' ABOLIZIONE E PERTANTO CONCERNE ANCHE GLI ONERI PERCEPITI SULLE MERCI IMPORTATE PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO . UNA DIVERSA SOLUZIONE SAREBBE POSSIBILE SOLTANTO QUALORA GLI ONERI PECUNIARI DI CUI TRATTASI RIENTRASSERO IN UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI , APPLICATI A TUTTE LE MERCI - NAZIONALI E IMPORTATE - SECONDO GLI STESSI CRITERI O SE GLI STESSI ONERI COSTITUISSERO IL CORRISPETTIVO DI UN SERVIZIO EFFETTIVAMENTE RESO ALL ' IMPORTATORE . I DIRITTI COME QUELLI FISSATI NELL ' AUTORIZZAZIONE RILASCIATA NEL CASO DI SPECIE CONCERNONO UNICAMENTE I PRODOTTI IMPORTATI . ESSI NON COSTITUISCONO NEMMENO IL CORRISPETTIVO DI UN SERVIZIO RESO ALL ' IMPORTATORE , GIACCHE L ' ATTIVITA D ' UNA AMMINISTRAZIONE STATALE DESTINATA AD APPLICARE , NELL ' INTERESSE GENERALE , UN SISTEMA DI CONTROLLI SANITARI - SIA PURE SOTTO FORMA DI PROVVEDIMENTI INDIVIDUALI , DEROGATORI E PIU ELASTICI DI UN SISTEMA DI CONTROLLO GENERALE - NON PUO CONSIDERARSI COME UN SERVIZIO RESO ALL ' IMPORTATORE TALE DA GIUSTIFICARE , COME CONTROPARTITA , LA RISCOSSIONE DI UN ONERE PECUNIARIO .    31 DI CONSEGUENZA , L ' ART . 9 DEL TRATTATO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE COSTITUISCE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ED E PERTANTO VIETATO L ' ONERE PECUNIARIO IMPOSTO PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO , ANCHE QUALORA TALE CONTROLLO SI CONFIGURI COME UN SISTEMA DI AUTORIZZAZIONI INDIVIDUALI D ' IMPORTAZIONE E QUESTO SISTEMA SIA GIUSTIFICATO AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  32 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI MUNSTER , CON ORDINANZA 13 SETTEMBRE 1978 , REGISTRATA IN CANCELLERIA IL 10 NOVEMBRE SUCCESSIVO , DICHIARA :   1* LA NOZIONE DI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE COMPRENDE ANCHE PROVVEDIMENTI NAZIONALI DEL TIPO DI QUELLI CONTEMPLATI DAI PAR PAR  1 , 2 E 9 DEL DECRETO 18 SETTEMBRE 1957 DEL LAND RENANIA SETTENTRIONALE-VESTFALIA , RELATIVO AI CONTROLLI DI POLIZIA SANITARIA DA ESEGUIRE ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE O DEL TRANSITO DI MANGIMI D ' ORIGINE ANIMALE PROVENIENTI DALL ' ESTERO . SIFFATTI PROVVEDIMENTI RICADONO SOTTO IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , A MENO CHE NON RIENTRINO NELL ' ECCEZIONE STABILITA DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE .   2* ALL ' EPOCA DEI FATTI CHE HANNO DATO LUOGO ALLA CAUSA PRINCIPALE , PER I MANGIMI COMPOSTI D ' ORIGINE ANIMALE NON RICORREVANO , IN PARTICOLARE QUANTO ALLA LOTTA CONTRO GLI AGENTI PATOGENI , I PRESUPPOSTI CHE RENDONO INGIUSTIFICATO IL RICHIAMO , DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI , ALLE ECCEZIONI CONSENTITE DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE .   3* UN DOPPIO CONTROLLO COME QUELLO DESCRITTO NELLA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE A QUO SUPERA I LIMITI DI QUANTO E CONSENTITO DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE SE LA SALUTE E LA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI POSSONO ESSERE TUTELATE IN MODO ALTRETTANTO EFFICACE MEDIANTE PROVVEDIMENTI CHE ABBIANO EFFETTI MENO RESTRITTIVI SUGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . QUALORA LA COLLABORAZIONE FRA LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI PERMETTA DI RENDERE MENO COMPLICATI E MENO GRAVOSI I CONTROLLI ALLE FRONTIERE ANCORA LECITI IN FORZA DELL ' ECCEZIONE STABILITA DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO , LE AUTORITA COMPETENTI IN MATERIA DI CONTROLLI SANITARI DEVONO ACCERTARE SE I DOCUMENTI PROBATORI RILASCIATI NELL ' AMBITO DI TALE COLLABORAZIONE NON CREINO UNA PRESUNZIONE DI CONFORMITA DELLE MERCI IMPORTATE AI REQUISITI FISSATI DALLA NORMATIVA SANITARIA NAZIONALE PER CONTRIBUIRE ALLA SEMPLIFICAZIONE DEI CONTROLLI EFFETTUATI ALL ' ATTO DEL PASSAGGIO DELLA MERCE DA UNO STATO MEMBRO ALL ' ALTRO .   4* L ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE NON PUO ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CH ' ESSO VIETI , IN VIA DI PRINCIPIO , ALL ' AUTORITA NAZIONALE CHE ABBIA IMPOSTO MEDIANTE NORME DI CARATTERE GENERALE RESTRIZIONI INERENTI AL CONTROLLO SANITARIO PER L ' IMPORTAZIONE DI MANGIMI , DI PREVEDERE EVENTUALI DEROGHE A TALE NORMA , DA STABILIRSI MEDIANTE PROVVEDIMENTI INDIVIDUALI     LASCIATI ALLA DISCREZIONALITA DELL ' AMMINISTRAZIONE , QUALORA DETTE DEROGHE IMPLICHINO UN ALLEVIAMENTO DEGLI ONERI IMPOSTI DALLA NORMATIVA GENERALE SE IL RELATIVO POTERE DI DEROGA NON DIA LUOGO A DISCRIMINAZIONI ARBITRARIE FRA OPERATORI ECONOMICI DI DIVERSI STATI MEMBRI . NON NE CONSEGUE , TUTTAVIA , AUTOMATICAMENTE CHE CIASCUNA DELLE CONDIZIONI CUI L ' AUTORITA NAZIONALE SUBORDINI LA FACOLTA DI DEROGA SIA , DI PER SE , CONFORME A QUANTO CONSENTITO DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE .   5* SPETTA , IN CIASCUN CASO , AI GIUDICI NAZIONALI APPLICARE TALI CRITERI ALLA LUCE DI TUTTE LE CIRCOSTANZE DELLE LITI SOTTOPOSTE AL LORO ESAME , TENENDO PRESENTE CHE INCOMBE SEMPRE ALL ' AUTORITA NAZIONALE CHE SI RICHIAMA ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE L ' ONERE DI PROVARE CHE I PROPRI PROVVEDIMENTI RISPONDONO A DETTI CRITERI .   6* L ' ART 9 DEL TRATTATO CEE VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE COSTITUISCE TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE , ED E PERTANTO VIETATO , L ' ONERE PECUNIARIO IMPOSTO PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO , ANCHE QUALORA TALE CONTROLLO SI CONFIGURI COME UN SISTEMA DI AUTORIZZAZIONI INDIVIDUALI D ' IMPORTAZIONE E QUESTO SISTEMA SIA GIUSTIFICATO AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE .