CELEX: 52003PC0341
Language: it
Date: 2003-06-11
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52003PC0341

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2003/0341 def. - COD 2002/0090 */  

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONE [1][1]  LE MODIFICHE APPORTATE RISPETTO AL TESTO ORIGINALE DELLA COMMISSIONE SONO EVIDENZIATE UTILIZZANDO IL FORMATO "STRIKETHROUGH" PER LE PARTI SOPPRESSE ED IL FORMATO GRASSETTO SOTTOLINEATO PER LE PARTI MODIFICATE O DI NUOVA INTRODUZIONE.1. ANTEFATTIIl 18 aprile 2002, la Commissione ha adottato una proposta di regolamento del Consiglio che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati [2], trasmessa al Parlamento europeo ed al Consiglio nella stessa data. Il Comitato economico e sociale europeo ha adottato il parere sulla proposta [3] nel corso della sessione di dicembre 2002. Il Parlamento europeo, inizialmente consultato nell'ambito della procedura di consultazione, ha deferito la proposta alla commissione giuridica e per il mercato interno (per l'esame di merito) ed alla commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni (per parere). A seguito dell'entrata in vigore del trattato di Nizza, la procedura di codecisione trova ora applicazione alla proposta. La commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni ha deciso, il 2 luglio 2002, di non esprimere parere. La commissione giuridica e per il mercato interno ha adottato la relazione il 26 marzo 2003. Nella sessione plenaria dell'8 aprile 2003, il Parlamento europeo ha adottato il proprio parere, con il quale approva la proposta della Commissione, con riserva degli emendamenti espressi.[2]  COM (2002) 159 DEFINITIVO, 18.4.2002; GU C 203E DEL 27.8.2002, PAG. 86.[3]  GU C 85 DELL'8.4.2003, PAG. 1.2. LA PROPOSTA MODIFICATALa presente proposta modificata è adottata alla luce degli emendamenti votati dal Parlamento. La Commissione ha accolto alcuni degli emendamenti proposti dal Parlamento.Emendamenti accolti in tutto o in parte: 1, 2, 4, 5, 7, 9, 10, 11, 14, 15, 16.2.1. EMENDAMENTI ACCOLTI IN TUTTO O IN PARTEEmendamento 1 - Nuovo considerando 3 bis)La proposta è stata adottata dalla Commissione prima dell'entrata in vigore del trattato di Nizza. Tale trattato ha sensibilmente modificato l'articolo 67 del trattato CE, il cui paragrafo 5 dispone che le misure previste all'articolo 65 sono adottate secondo la procedura di codecisione e non, come avveniva precedentemente, dal Consiglio previa consultazione del Parlamento europeo. Atteso che il trattato di Nizza non prevede alcuna disposizione transitoria per le procedure legislative già avviate alla data della sua entrata in vigore, il 1° febbraio 2003, la procedura di codecisione è diventata immediatamente applicabile. L'emendamento del Parlamento, che si limita a tenere conto di questa nuova situazione con l'aggiunta di un considerando, può pertanto essere accolto.Emendamento 2 - Articolo 3, paragrafo 4, lettera b)Il Parlamento propone due modifiche alla definizione di una delle sottocategorie contemplate nella nozione di "credito non contestato".La prima modifica è volta a precisare che, per potere costituire un'opposizione valida, la contestazione deve avvenire conformemente alle norme procedurali dello Stato membro d'origine (con la logica conseguenza che il credito è considerato non contestato se il tentativo d'opposizione non è stato esperito nel rispetto di dette norme). La Commissione può accogliere in linea di massima questa parte dell'emendamento, poiché ne condivide pienamente l'intenzione, ma preferisce una formulazione che eviti il riferimento ad una apposita richiesta (di contestazione del credito) come suggerito dal Parlamento. Siffatta terminologia potrebbe non essere applicabile a tutti gli Stati membri ed a tutti i tipi di procedimento. Inoltre, essa non si estende a tutte le fattispecie che dovrebbero essere considerate (ad esempio, il caso del debitore che contesta il credito espressamente e personalmente, anche se sussiste l'obbligo di nominare un rappresentante). Sembra preferibile indicare, in termini più generali, che la contestazione deve avvenire "in conformità delle norme procedurali vigenti nello Stato membro di origine".La seconda modifica comporterebbe l'irrecevibilità, come valida opposizione ad un credito, del ricorso o della contestazione del debitore "nell'ambito di una procedura pregiudiziale che immette automaticamente in un procedimento giudiziario contenzioso". La Commissione non può accogliere questa parte dell'emendamento. Per quanto riguarda la fase pregiudiziale, l'attuale formulazione precisa già chiaramente che la contestazione deve avvenire "nel corso del procedimento giudiziario". D'altro canto, l'emendamento sembra fare principalmente riferimento alle contestazioni opponibili nell'ambito dei procedimenti sommari di ingiunzioni di pagamento (injonction de payer, Mahnverfahren), giacché questi sono gli unici procedimenti che possono automaticamente sfociare in procedimenti in contraddittorio. Per detti procedimenti non è appropriato parlare di "procedura pregiudiziale", in quanto essi costituiscono già "procedimenti giudiziari". Inoltre, l'ipotesi della contestazione iniziale che non è però seguita dall'effettiva partecipazione all'udienza è già specificamente disciplinata dalla successiva lettera c) dello stesso paragrafo e non vi è pertanto motivo di trattarla due volte. La Commissione può quindi accogliere l'emendamento 2 (prima parte) in linea di massima, riservandosi una diversa formulazione.Emendamento 4 - Articolo 3, paragrafo 6Questa disposizione stabilisce che l'impugnazione ordinaria può essere validamente introdotta entro un termine che comincia a decorrere in seguito alla decisione oggetto del procedimento. Tuttavia, il termine prescritto, anche se connesso ad una decisione, comincia a decorrere da momenti diversi da uno Stato membro all'altro: la pubblicazione della decisione o la notificazione della stessa. L'emendamento proposto dal Parlamento propone una definizione più precisa che tiene conto di tale situazione. La Commissione accoglie l'emendamento 4.Emendamento 5 - Articolo 4Il Parlamento propone di riformulare la conseguenza giuridica della certificazione di una decisione giudiziaria come titolo esecutivo europeo, vale a dire la soppressione dell'exequatur, stabilendone esplicitamente l'equipollenza con un "titolo esecutivo nazionale". La Commissione concorda sulla finalità intesa a precisare, in termini chiari ed espliciti, la portata giuridica del certificato di titolo esecutivo europeo. Ritiene tuttavia che tale finalità sarebbe conseguita in modo più efficace tramite un riferimento più diretto alle conseguenze pratiche della certificazione. A tal fine, la formulazione dovrebbe conformarsi a quanto deciso dal Consiglio in materia di abolizione dell'exequatur per alcune decisioni in materia di responsabilità genitoriale. L'articolo dovrebbe pertanto disporre che una decisione certificata come titolo esecutivo europeo "è riconosciuta e resa esecutivo in un altro Stato membro senza che sia necessaria una dichiarazione di esecutività e senza che sia possibile opporsi al riconoscimento". La Commissione accoglie pertanto in linea di massima l'emendamento 5, sebbene con una diversa formulazione.Emendamenti 6, 7, 8 e 16, riguardanti l'introduzione di un ricorso contro il certificato di titolo esecutivo europeo - articolo 7, paragrafo 1 e paragrafo 3a (nuovo), articolo 8 ed allegato I, punto 13a (nuovo).A norma dell'articolo 8 della proposta, la decisione in merito alla domanda di certificato di titolo esecutivo europeo non è soggetta ad impugnazione. Il Parlamento propone di accordare tanto al creditore (in caso di rigetto della domanda di certificazione) che al debitore (in caso di rilascio del certificato) la possibilità di ricorrere contro una decisione negativa, nella misura in cui il diritto nazionale dello Stato membro d'origine ammetta tale possibilità nei confronti del titolo esecutivo nazionale (emendamento 8). La disposizione così modificata comporta che la decisione relativa al titolo esecutivo europeo deve essere notificata al debitore (emendamento 7) e che il certificato può essere effettivamente rilasciato soltanto quando la decisione relativa alla domanda di certificazione sia passata in giudicato (emendamento 6). È necessario che il formulario standard di certificato di titolo esecutivo europeo consenta di indicare se tali due condizioni sono state rispettate (emendamento 16).La questione della possibilità di impugnare la decisione deve essere analizzata alla luce dell'obiettivo della presente proposta, vale a dire rendere più rapida ed efficace l'esecuzione transfrontaliera dei titoli esecutivi. Se, all'atto pratico, il regolamento proposto non comportasse un significativo miglioramento rispetto alla procedura d'exequatur semplificata prevista nel regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, esso sarebbe superfluo e pertanto superato. La possibilità di ricorrere contro una decisione negativa implicherebbe considerevoli ritardi. Gli emendamenti del Parlamento operano una distinzione tra due tipi di decisione. In primo luogo, il giudice d'origine stabilisce che sono soddisfatte le condizioni per il rilascio di un certificato, senza tuttavia procedere all'effettivo rilascio dello stesso. In un secondo tempo il certificato può essere rilasciato, ma soltanto dopo che la decisione è stata notificata al debitore ed una volta che sia passata in giudicato. Se si considera, inoltre, che la decisione deve acquisire l'autorità di cosa giudicata, la successione degli eventi necessari al conseguimento di un certificato diventa talmente lunga che difficilmente questa procedura può competere con la procedura d'exequatur semplificata prevista dal regolamento (CE) n. 44/2001.Inoltre, la disponibilità del mezzo di ricorso non è indispensabile ai fini della tutela dei diritti della difesa, poiché il regolamento non verte sul procedimento principale che deve stabilire la fondatezza della pretesa nel merito. La procedura di certificazione riguarda soltanto l'estensione, oltre i confini dello Stato membro d'origine, dell'efficacia esecutiva di una decisione che è già stata pronunciata. Il debitore ha già pertanto avuto ogni occasione di difendere la propria posizione nel corso del procedimento principale, ivi compresa la possibilità di ricorrere contro una decisione a lui sfavorevole. Atteso che la proposta ha per oggetto unicamente i crediti non contestati, il presupposto necessario è che il debitore abbia deliberatamente scelto di non difendersi. Se non si è avvalso delle possibilità di difesa a sua disposizione, il debitore non è realmente bisognoso né meritevole della tutela conferita da uno specifico mezzo di ricorso contro il certificato di titolo esecutivo europeo. Qualora, in casi eccezionali, il debitore non sia stato effettivamente in grado di esercitare i propri diritti per ragioni a lui non imputabili, la proposta prevede, all'articolo 20, una sufficiente protezione consistente nella rimessione in termini per proporre l'impugnazione ordinaria.Analogamente, non si ravvisa l'impellente necessità di accordare la possibilità dell'impugnazione al creditore che si è visto respingere la domanda di certificato di titolo esecutivo europeo. In tale ipotesi, egli conserva pur sempre la facoltà di far dichiarare esecutiva una decisione in altri Stati membri, chiedendo semplicemente che sia emessa una dichiarazione di esecutività, in applicazione del regime di riconoscimento e di esecuzione previsto dal regolamento (CE) n.  44/2001.Nondimeno, la Commissione può condividere l'intenzione di rafforzare i diritti della difesa nell'ambito del procedimento di certificazione. In proposito, la Commissione sarebbe favorevole ad una disposizione (nuovo articolo 6 bis) in forza della quale non la decisione relativa alla domanda di certificato di titolo esecutivo europeo, bensì la domanda stessa sarebbe notificata al debitore. In tal modo, quest'ultimo avrebbe la possibilità di esporre al giudice d'origine il proprio parere circa il rispetto delle condizioni per la certificazione, prima che venga pronunciata la decisione sulla domanda.La Commissione accoglie pertanto parzialmente l'emendamento 7 per quanto attiene alla notificazione della domanda di titolo esecutivo europeo, e non della decisione in merito a tale domanda, e l'emendamento 16 in quanto prevede l'indicazione del rispetto dell'obbligo di notificazione della domanda nell'allegato I e (per coerenza, benché il Parlamento non abbia presentato un emendamento a tal fine) anche nell'allegato II. Non può invece accogliere gli emendamenti 6 e 8.Emendamenti 9 e 10 sulle forme di notificazione e comunicazione dell'atto introduttivo del giudizioPer quanto riguarda le forme di notificazione in mani proprie, il Parlamento propone che il rifiuto del debitore di accettare il documento in questione, attestato dall'ufficiale competente che ha provveduto alla notificazione, sia considerato equivalente all'effettiva notificazione in mani proprie. L'emendamento si conforma alle intenzioni della proposta, ma rafforza la certezza giuridica menzionando esplicitamente questa possibilità.L'altro emendamento introduce un riferimento al diritto nazionale per quanto riguarda l'ammissibilità della notificazione degli atti al rappresentante legale del debitore anziché al debitore stesso. La Commissione riconosce la fondatezza della posizione proposta, vale a dire lasciare al diritto nazionale dello Stato membro d'origine la responsabilità di determinare in quale preciso momento un atto può o deve essere notificato al rappresentante legale del debitore (ciò include, nel caso di una notificazione in un altro Stato membro, il regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio ed il riferimento fattovi al diritto nazionale dello Stato membro nel cui territorio si effettua la notificazione). Ritiene tuttavia che, al fine di rafforzare la certezza giuridica, anziché aggiungere il requisito del rispetto del diritto nazionale applicabile, sarebbe preferibile disporre che la questione della possibilità o dell'obbligo di notificare gli atti al rappresentante legale o volontario sia interamente disciplinata dal diritto nazionale. Per coerenza, la stessa modifica deve essere apportata all'articolo 12, paragrafo 2, che riprende la formulazione dell'articolo 11, paragrafo 2, in relazione alle forme di notificazione sostitutiva.La Commissione può accogliere pienamente l'emendamento 9 e parzialmente l'emendamento 10, apportandovi una leggera modifica redazionale, e propone di modificare l'articolo 12, paragrafo 2, alla stregua dell'articolo 11, paragrafo 2.Emendamento 11 - Articolo 12, paragrafo 1, frase introduttivaIl Parlamento propone di precisare che il fallimento di un solo tentativo di notificazione basta a giustificare il ricorso alla notificazione sostitutiva. La Commissione concorda su questa modifica che rende più precisa la disposizione, aumentando così la certezza giuridica. Tuttavia, l'emendamento dispone che le altre forme di notificazione sostitutiva ammesse siano "in particolare" quelle indicate di seguito nello stesso articolo. Questa formulazione, che non è in relazione con il menzionato obiettivo, renderebbe non esaustivo l'elenco delle forme di notificazione sostitutiva, il che risulterebbe contrario alle intenzioni della proposta. In simili termini, l'articolo non comporterebbe più alcun limite alle forme di notificazione sostitutiva ammissibili, pregiudicando in tal modo la finalità di stabilire norme minime affidabili in materia di notificazione e comunicazione degli atti. La Commissione accoglie pertanto l'emendamento 11 soltanto con riferimento alla prima parte.Emendamento 14 - Articolo 16, lettera d)Il Parlamento intende assicurare che la succinta descrizione delle circostanze addotte a fondamento della domanda, solitamente sufficiente nei procedimenti sommari d'ingiunzione di pagamento (injonction de payer, Mahnverfahren), soddisfi anche le condizioni previste per la certificazione di un titolo esecutivo europeo. La Commissione condivide senza riserve la logica alla base di questo emendamento. Tuttavia, anziché aggiungere ulteriore terminologia giuridica alla formulazione originale, rendendo in tal modo meno comprensibile la disposizione, preferisce semplificare ed ampliarne la formulazione in modo da impedire ogni possibile dubbio al riguardo, stabilendo che la domanda deve contenere "l'esposizione delle ragioni della domanda". La Commissione accoglie quindi l'emendamento 14, semplificandone la formulazione.Emendamento 15 - Articolo 19, paragrafo 2Il Parlamento propone di sopprimere la disposizione secondo la quale una decisione giudiziaria può essere certificata come titolo esecutivo europeo nonostante l'inosservanza delle norme procedurali minime in materia di notificazione, purché risulti che il debitore abbia ricevuto la notificazione in mani proprie ed in tempo utile per potersi difendere. Benché la Commissione non sollevi alcuna obiezione alla certificazione nei casi in cui siano soddisfatte le menzionate condizioni, può accogliere la richiesta di sopprimere il paragrafo in questione poiché, nella pratica, siffatta ipotesi si realizza soltanto in circostanze veramente eccezionali. La Commissione accoglie pertanto l'emendamento 15.3. EMENDAMENTI NON ACCOLTIOltre agli emendamenti 6 e 8 già trattati nel punto precedente, la Commissione non può accettare gli emendamenti seguenti:Emendamento 3 - Articolo 3, paragrafo 4, lettera c)Il Parlamento propone di introdurre la condizione dell'intenzionalità del debitore nel non presentarsi o farsi rappresentare all'udienza relativa ad un credito non contestato. La Commissione non può accogliere questa modifica, poiché tale condizione impedirebbe, in quasi tutti i casi, la certificazione di titolo esecutivo europeo. Il giudice d'origine può, di solito, soltanto limitarsi ad accertare che la citazione di comparizione è stata effettuata in debita forma. Anche se il debitore, pur citato formalmente a comparire, non si presenta, il giudice non può escludere la possibilità che la sua assenza non sia imputabile a sua volontà (ad esempio, a causa di un incidente automobilistico nel tragitto verso il tribunale) e non può pertanto stabilire l'intenzionalità dell'assenza da parte del debitore. Qualora, eccezionalmente, il debitore non fosse effettivamente stato in grado di esercitare i suoi diritti per ragioni a lui non imputabili, la proposta prevede, all'articolo 20, una protezione sufficiente tramite la rimessione in termini dell'impugnazione ordinaria.Emendamento 12 - Articolo 12, paragrafo 3Nell'ambito di una disposizione inizialmente volta a precisare che le forme di notificazione sostitutiva non sono ammesse se fittizie in quanto il domicilio o la residenza del debitore non sono certi, il Parlamento propone di aggiungere alle condizioni d'ammissibilità delle forme di notificazione sostitutiva la conformità delle stesse al diritto nazionale dello Stato membro d'origine. L'introduzione di tale presupposto costituirebbe una novità senza effettivo rapporto con la finalità della proposta. Il giudice dello Stato membro d'origine deve comunque, nell'ambito del procedimento principale, accertare che siano rispettate le norme sulla notificazione e comunicazione degli atti. Ribadire l'obbligo della conformità al diritto dello Stato membro d'origine nel contesto della certificazione comporterebbe un'inutile duplicazione del lavoro del giudice dello Stato membro d'origine. Inoltre, ciò rappresenterebbe un regresso rispetto al regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio che, all'articolo 34, punto 2, evita di indicare l'inosservanza della legislazione nazionale in materia di notificazione e comunicazione degli atti tra i motivi che giustificano il rifiuto della dichiarazione di esecutività, contrariamente alla convenzione di Bruxelles del 1968. Non è opportuno invertire tale evoluzione nella presente proposta.Emendamento 13 - Articolo 14 bis (nuovo)Il Parlamento propone di aggiungere una nuova disposizione secondo la quale tutti i riferimenti all'udienza fatti nella proposta devono intendersi effettuati nei confronti della procedura processuale che si sostituisce alla suddetta udienza, al fine di tenere in debita considerazione le procedure che non prevedono alcuna udienza. La Commissione ritiene superfluo tale nuovo articolo, poiché le disposizioni riferibili all'udienza sono inapplicabili e senza oggetto se l'udienza non ha luogo. In questa ipotesi, rimangono di applicazione soltanto quelle norme procedurali minime che non presuppongono lo svolgimento di un'udienza. Dall'emendamento non si evince che cosa dovrebbe sostituire l'udienza come punto di riferimento e quale obiettivo tale modifica dovrebbe conseguire in pratica.4. CONCLUSIONEVisto l'articolo 250, paragrafo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea, la Commissione modifica la sua proposta come segue.2002/0090 (COD)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestatiIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 61, lettera c),vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C 203E del 27.8.2002, pag. 86.visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [5],[5]  GU C 85 dell'8.4.2003, pag. 1.deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) La Comunità si prefigge l'obiettivo di conservare e sviluppare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia nel quale sia garantita la libera circolazione delle persone. A tal fine, la Comunità adotta, tra l'altro, le misure nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile necessarie al corretto funzionamento del mercato interno.(2) Il 3 dicembre 1998 il Consiglio ha adottato un piano d'azione del Consiglio e della Commissione sul modo migliore per attuare le disposizioni del trattato di Amsterdam concernenti uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia (piano d'azione di Vienna) [6].[6]  GU C 19 del 23.1.1999, pag. 1.(3) Il Consiglio europeo di Tampere del 15 e 16 ottobre 1999 ha approvato il principio del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie quale fondamento per la creazione di un autentico spazio giudiziario.(3bis) A norma del combinato disposto dell'articolo 61, lettera c), dell'articolo 65, lettera a) e dell'articolo 67, paragrafo 5, secondo trattino, del trattato, dal 1° febbraio 2003 si applica la procedura di codecisione con la partecipazione del Parlamento europeo.(4) Il 30 novembre 2000 il Consiglio ha adottato un programma comune della Commissione e del Consiglio di misure relative all'attuazione del principio del riconoscimento reciproco delle decisioni in materia civile e commerciale [7]. Il programma prevede, per la prima fase, la soppressione dell'exequatur, ovvero l'istituzione di un titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati.[7]  GU C 12 del 15.1.2001, pag. 1.(5) La nozione di 'credito non contestato' deve ricomprendere tutte le situazioni in cui un creditore, tenuto conto della mancanza accertata di contestazione da parte del debitore in ordine alla natura o all'importo del debito, ha ottenuto o una decisione giudiziaria contro quel debitore o un documento avente efficacia esecutiva che richieda l'esplicito consenso del debitore stesso, sia esso una transazione conclusa davanti al giudice o un atto pubblico.(6) L'accesso all'esecuzione in uno Stato membro diverso da quello in cui è pronunciata la decisione giudiziaria deve essere reso più celere e semplice, sopprimendo qualsiasi procedura intermedia necessaria per l'esecuzione nello Stato membro richiesto. La decisione certificata titolo esecutivo europeo dal giudice d'origine deve essere trattata, ai fini dell'esecuzione, come se fosse stata pronunciata nello Stato membro richiesto.(7) La procedura proposta presenta notevoli vantaggi rispetto alla procedura d'exequatur prevista dal regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio del 22 dicembre 2000 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale [8], in quanto rende superflui sia il rinvio al sistema giudiziario del secondo Stato membro, con i ritardi e i costi che ne conseguono, sia, nella maggior parte dei casi, la traduzione, introducendo l'uso obbligatorio, per la certificazione, di certificati standard multilingui.[8]  GU L 12 del 16.1.2001, pag. 1.(8) Nel caso di una decisione relativa a un credito non contestato resa in uno Stato membro contro un debitore contumace, la soppressione di qualsiasi controllo nello Stato membro dell'esecuzione è intrinsecamente legata e subordinata all'esistenza di garanzie sufficienti del rispetto dei diritti della difesa.(9) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Intende garantire in particolare il pieno rispetto del diritto a un processo equo, in linea con l'articolo 47 della Carta.(10) Devono pertanto essere fissate norme procedurali minime, per i procedimenti giudiziari che sfociano nella decisione, affinché il debitore abbia conoscenza in tempo utile ed in modo tale da potersi difendere, da una parte, dell'esistenza dell'azione giudiziaria promossa nei suoi confronti, nonché degli adempimenti necessari per poter partecipare attivamente al procedimento al fine di contestare il credito e, dall'altra, delle conseguenze della sua mancata partecipazione.(11) Di fronte alle grandi diversità che esistono tra gli Stati membri relativamente alle norme di procedura civile, in particolare alla notificazione e comunicazione dei documenti, tali norme minime devono essere definite in modo autonomo, specifico e dettagliato. In particolare, qualsiasi forma di notificazione basata su una fictio iuris o su una presunzione senza prova effettiva in ordine all'osservanza di tali norme minime non può essere considerata sufficiente al fine della certificazione relativa al titolo esecutivo europeo.(12) Al giudice competente del processo da cui trae origine la decisione giudiziaria deve essere affidato il compito di verificare che le norme procedurali minime siano state pienamente osservate, prima di rilasciare il certificato standard di titolo esecutivo europeo che rende trasparenti tale controllo e il suo risultato.(13) La reciproca fiducia nell'amministrazione della giustizia in seno alla Comunità giustifica che la sussistenza delle condizioni richieste per il rilascio del certificato di titolo esecutivo europeo sia accertata dal giudice di uno Stato membro al fine di rendere la decisione esecutiva in tutti gli altri Stati membri senza che sia necessario il controllo giurisdizionale della corretta applicazione delle norme minime procedurali nello Stato membro dell'esecuzione.(14) Il presente regolamento non fa obbligo agli Stati membri di adeguare gli ordinamenti nazionali alle norme minime procedurali. Esso offre solo un incentivo in tal senso agevolando l'accesso a una più efficiente e rapida esecuzione delle decisioni giudiziarie in un altro Stato membro, a condizione che siano rispettate tali norme minime.(15) Il creditore deve poter scegliere tra la presentazione della domanda per il certificato di titolo esecutivo europeo ed il sistema di riconoscimento e esecuzione previsto dal regolamento (CE) n. 44/2001 o da altri atti comunitari.(16) Poiché gli scopi dell'intervento prospettato non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque, a causa delle dimensioni o degli effetti dell'intervento, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.(17) Le misure necessarie per l'applicazione del presente regolamento devono essere adottate a norma della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [9].[9]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(18) [A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, questi Stati non partecipano all'adozione del presente regolamento, che non è pertanto vincolante né applicabile nel Regno Unito e in Irlanda.]/[A norma dell'articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, questi Stati hanno notificato che intendono partecipare all'adozione ed applicazione del presente regolamento.](19) A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, questo Stato non partecipa all'adozione del presente regolamento, che non è pertanto vincolante né applicabile in Danimarca,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPO I OGGETTO, CAMPO D'APPLICAZIONE E DEFINIZIONIArticolo 1 OggettoIl presente regolamento istituisce un titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati al fine di consentire la libera circolazione delle decisioni giudiziarie, delle transazioni giudiziarie e degli atti pubblici in tutti gli Stati membri, stabilendo norme minime la cui osservanza renda superfluo, nello Stato membro dell'esecuzione, qualsiasi procedimento intermedio per il riconoscimento e l'esecuzione.Articolo 2 Campo d'applicazione1. Il presente regolamento si applica in materia civile e commerciale, indipendentemente dalla natura dell'organo giurisdizionale. Esso non concerne, in particolare, la materia fiscale, doganale ed amministrativa.2. Sono esclusi dal campo di applicazione del presente regolamento:a) lo stato e la capacità delle persone fisiche, il regime patrimoniale fra coniugi, i testamenti e le successioni;b) i fallimenti, i concordati e la procedure affini;c) la sicurezza sociale;d) l'arbitrato.3. Nel presente regolamento per "Stato membro" si intende qualsiasi Stato membro ad eccezione della Danimarca. [Irlanda, Regno Unito]Articolo 3 DefinizioniAi fini del presente regolamento:1. per 'decisione giudiziaria' si intende, a prescindere dalla denominazione usata, qualsiasi decisione emessa da un giudice di uno Stato membro, quale ad esempio decreto, sentenza, ordinanza o ordine di esecuzione, nonché la liquidazione delle spese giudiziali da parte del cancelliere.2. in Svezia, nei procedimenti sommari relativi ad ingiunzioni di pagamento (betalningsföreläggande), il termine 'giudice' comprende l'autorità pubblica svedese per l'esecuzione forzata (kronofogdemyndighet);3. per 'credito' si intende un credito pecuniario liquido ed esigibile;4. un credito si considera 'non contestato' se il debitore:a) l'ha espressamente riconosciuto mediante dichiarazione resa nel corso del procedimento giudiziario o transazione approvata dal giudice, ob) non l'ha contestato in conformità delle norme procedurali vigenti nello Stato membro di origine nel corso procedimento giudiziario; l'obiezione del debitore motivata da difficoltà oggettive ad assolvere il debito non può essere considerata una contestazione a tal fine, oc) non è comparso o non si è fatto rappresentare in un'udienza relativa a un determinato credito pur avendo contestato inizialmente il credito stesso nel corso del procedimento, od) l'ha espressamente riconosciuto in un atto pubblico;5. una decisione giudiziaria ha "acquisito l'autorità di cosa giudicata" se:a) non è soggetta ad impugnazione ordinaria, ob) il termine per proporre impugnazione ordinaria contro di essa è scaduto e l'impugnazione non è stata proposta;6. costituisce 'impugnazione ordinaria' qualsiasi gravame che possa comportare l'annullamento o la riforma della decisione giudiziaria costituente l'oggetto del procedimento di certificazione e che debba essere proposto, nello Stato membro d'origine, entro un temine fissato per legge che comincia a decorrere in seguito alla pubblicazione o alla notificazione della decisione stessa;7. per 'atto pubblico' si intende:a) qualsiasi documento che sia stato formato o registrato come atto pubblico e la cui autenticità:i) riguardi il contenuto eii) sia stata attestata da un'autorità pubblica o da altra autorità a ciò autorizzata dallo Stato membro di cui esso è originario, ob) qualsiasi convenzione in materia di obbligazioni alimentari conclusa davanti alle autorità amministrative o da queste autenticata;8. per 'Stato membro d'origine' si intende lo Stato membro in cui è stata resa la decisione giudiziaria da certificare come titolo esecutivo europeo;9. per 'Stato membro dell'esecuzione' si intende lo Stato membro in cui viene chiesta l'esecuzione della decisione giudiziaria certificata come titolo esecutivo europeo;10. per 'd'origine' s'intende il giudice che ha emesso la decisione giudiziaria da certificare come titolo esecutivo europeo.CAPO II TITOLO ESECUTIVO EUROPEOArticolo 4 Abolizione dell'exequaturLa decisione giudiziaria relativa ad un credito non contestato che sia stata certificata come titolo esecutivo europeo nello Stato membro d'origine è riconosciuta e resa esecutiva negli altri Stati membri senza che sia necessaria alcuna dichiarazione di esecutività e senza che sia possibile opporsi al riconoscimento .Articolo 5 Requisiti per la certificazioneLa decisione giudiziaria relativa ad un credito non contestato che sia stata pronunciata in uno Stato membro è certificata come titolo esecutivo europeo dal giudice d'origine, su istanza del creditore, se:a) la decisione è esecutiva ed ha acquisito l'autorità di cosa giudicata nello Stato membro d'origine, eb) la decisione non è in conflitto con le sezioni 3, 4 o 6 del capo II del regolamento (CE) n. 44/2001, ec) il procedimento svoltosi nello Stato membro d'origine, nei casi in cui il credito sia da considerarsi non contestato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, lettere b) o c) del presente regolamento, è conforme alle norme procedurali stabilite dal capo III, ed) la notificazione dei documenti prescritta dal capo III del presente regolamento, nei casi in cui deve essere effettuata in uno Stato membro diverso dallo Stato membro origine, è stata effettuata in conformità con l'articolo 31.Articolo 6 Titolo esecutivo europeo parziale1. Il giudice d'origine rilascia un certificato di titolo esecutivo europeo per le parti della decisione rispondenti alle norme del presente regolamento se la decisione verte:a) su varie questioni di cui solo alcune riguardino crediti pecuniari liquidi ed esigibili, ob) su un credito pecuniario liquido ed esigibile, che sia solo parzialmente incontestato o solo in parte presenti i requisiti necessari per la certificazione della decisione come titolo esecutivo europeo.2. Il creditore può presentare la domanda di certificazione di titolo esecutivo europeo limitatamente a talune parti della decisione giudiziaria.Articolo 6 bis Domanda di certificato di titolo esecutivo europeoLa domanda di certificato di titolo esecutivo europeo è notificata al debitore.Articolo 7 Contenuto del certificato di titolo esecutivo europeo1. Il giudice d'origine rilascia il certificato di titolo esecutivo europeo secondo il modello contenuto nell'allegato I.2. Il certificato di titolo esecutivo europeo deve essere compilato nella lingua della decisione giudiziaria.3. Il numero di copie autenticate del certificato di titolo esecutivo europeo rilasciate al creditore deve essere pari al numero di copie autenticate della decisione giudiziaria che di norma vengono consegnate al creditore in forza della legge dello Stato membro d'origine.Articolo 8 ImpugnazioneLa decisione in merito alla domanda di certificazione di titolo esecutivo europeo non è soggetta ad impugnazione.Articolo 9 Certificato di titolo esecutivo europeo per provvedimenti conservativi1. Ove una decisione giudiziaria relativa a un credito non contestato non abbia acquisito l'autorità di cosa giudicata ma ricorrano tutte le altre condizioni di cui all'articolo 5, il giudice d'origine, su istanza del creditore, rilascia il certificato di titolo esecutivo europeo per provvedimenti conservativi secondo il modello contenuto nell'allegato II.2. Il certificato di titolo esecutivo europeo per provvedimenti conservativi consente l'adozione di qualsiasi provvedimento conservativo contro la proprietà del debitore nello Stato membro dell'esecuzione.3. Nulla osta a che il creditore si avvalga dei provvedimenti provvisori, ed in particolare conservativi, previsti dalla legge dello Stato membro dell'esecuzione, in mancanza del titolo esecutivo europeo.CAPO III NORME MINIME PER I PROCEDIMENTI RELATIVI AI CREDITI NON CONTESTATIArticolo 10 Campo di applicazione delle norme minimeLa decisione giudiziaria relativa ad un credito non contestato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, lettere b) o c), perché il debitore non ha fatto obiezione o non è comparso in udienza, può essere certificata come titolo esecutivo europeo solo se il procedimento giudiziario nello Stato membro d'origine si è svolto in conformità delle norme procedurali stabilite dal presente capo.Articolo 11 Forme di notificazione del documento introduttivo del giudizio e citazione a comparire in udienza1. Il documento introduttivo del giudizio o il documento equivalente deve essere stato notificato al debitore mediante:a) notificazione in mani proprie, attestata da una dichiarazione di ricevimento datata e sottoscritta dal debitore, ob) notificazione in mani proprie, attestata da un certificato dell'ufficiale competente che ha provveduto alla notificazione o da un certificato attestante che il debitore ha rifiutato di ricevere il documento, oc) notificazione a mezzo posta, attestata da una dichiarazione di ricevimento datata e sottoscritta dal debitore, od) notificazione al destinatario con mezzi elettronici, in particolare mediante telecopia o posta elettronica, attestata da una dichiarazione di ricevimento datata e sottoscritta dal debitore.2. Ai fini dei paragrafi 1, la possibilità e l'obbligo di notificare il documento al rappresentante legale o volontario del debitore sono disciplinati dal diritto nazionale dello Stato membro di origine.Articolo 12 Notificazione sostitutiva1. Nel caso in cui siano risultati infruttuosi i tentativi di notificazione del documento introduttivo del giudizio o del documento equivalente , diretta, siano risultati infruttuosi i tentativi di notificazione in mani proprie, ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera a) o lettera b), sono ammesse le seguenti forme di notificazione sostitutiva:a) notificazione, presso la residenza o il domicilio del destinatario, a persona adulta appartenente al nucleo familiare del debitore o lavoratore dipendente addetto alla casa;b) se il debitore è un lavoratore autonomo, una società o altra persona giuridica, notificazione presso il domicilio professionale del debitore ad uno dei dipendenti adulti;c) se il debitore è un lavoratore autonomo, una società o altra persona giuridica, deposito del documento nella cassetta delle lettere della residenza o del domicilio del debitore sempre che la cassetta sia idonea a conservare la posta in modo sicuro;d) se il debitore è un lavoratore autonomo, una società o altra persona giuridica, deposito del documento presso un ufficio postale o un'autorità pubblica competente e relativa comunicazione scritta consegnata nella cassetta delle lettere della residenza o del domicilio del debitore, sempre che questa sia idonea a conservare la posta in modo sicuro e dalla comunicazione scritta risulti chiaramente la natura giudiziaria della comunicazione ed il fatto che essa ha l'efficacia legale della notificazione e determina l'inizio della decorrenza dei termini.2. Ai fini dei paragrafi 1, la possibilità e l'obbligo di notificare il documento al rappresentante legale o volontario del debitore sono disciplinati dal diritto nazionale dello Stato membro di origine.3. Ai fini del presente regolamento, la notificazione sostitutiva di cui al paragrafo 1 non è ammessa se l'indirizzo della residenza abituale del destinatario non è certo.Articolo 13 Prova della notificazioneLa prova della notificazione ai sensi degli articoli 11 e 12 deve essere presentata al giudice d'origine. Tale prova è costituita da:a) una dichiarazione di ricevimento resa dal debitore ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1, lettere a), c) e d);b) in tutti gli altri casi, da un documento sottoscritto dall'ufficiale competente che ha provveduto alla notificazione, recantei) l'ora e il luogo della notificazioneii) la forma della notificazioneiii) se la notificazione è stata effettuata a persona diversa dal debitore, il nome di questa persona e il suo legame con il debitore stesso.Articolo 14 Metodi di notificazione della citazione a comparire in udienzaSe trattasi di decisione giudiziaria relativa ad un credito non contestato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, lettere b) o c), perché il debitore non è comparso o non si è fatto rappresentare in giudizio, la citazione a comparire in udienza che non sia stata notificata insieme con il documento introduttivo del giudizio o il documento equivalente deve essere stataa) notificata al debitore a norma degli articoli 11, 12 e 13, ob) notificata oralmente al debitore, in un'udienza precedente riguardante lo stesso credito, e comprovata dal processo verbale di tale udienza.Articolo 15 Notificazione in tempo utile per la preparazione della difesa1. Al debitore deve essere stato concesso un termine per la preparazione della difesa pari ad almeno 14 giorni di calendario o, se ha residenza o domicilio in uno Stato membro diverso dallo Stato membro d'origine, ad almeno 28 giorni di calendario a decorrere dalla data in cui gli è stato notificato il documento introduttivo del giudizio o un documento equivalente.2. Se trattasi di decisione giudiziaria relativa ad un credito non contestato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, lettere b) o c), perché il debitore non è comparso o non si è fatto rappresentare in giudizio, la citazione a comparire in udienza che non sia stata notificata insieme al documento introduttivo del giudizio o ad un documento equivalente deve essere stata notificata al debitore almeno 14 giorni di calendario o, se il debitore ha residenza o domicilio in uno Stato membro diverso dallo Stato membro d'origine, almeno 28 giorni di calendario prima dell'udienza in modo da consentirgli di comparire o provvedere alla propria rappresentanza.Articolo 16 Informazione del debitore riguardo al creditoAl fine di garantire l'informazione del debitore riguardo al credito, nel documento introduttivo del giudizio o in documento atto equivalente devono essere stati indicatia) il nome e il domicilio o la residenza delle parti;b) l'importo del credito;c) se è richiesto il pagamento di interessi, il tasso d'interesse e il periodo per il quale sono dovuti, salvo che la legge dello Stato membro d'origine non preveda un interesse legale che si aggiunga automaticamente al capitale;d)  l'esposizione delle ragioni della domanda.Articolo 17 Informazione del debitore riguardo agli adempimenti procedurali necessari per contestare il creditoAl fine di garantire la debita informazione del debitore circa gli adempimenti procedurali necessari per contestare il credito, nel documento introduttivo del giudizio o in un atto equivalente devono essere stati indicati:a) il termine per contestare il credito e l'indirizzo cui inviare la memoria di difesa, nonché gli adempimenti formali necessari per contestare il credito, in particolare l'eventuale obbligo di nominare un rappresentante;b) la possibilità che sia pronunciata una decisione giudiziaria a favore del creditore ove non siano svolti gli adempimenti necessari per contestare il credito;c) l'eventualità (se sussiste nello Stato membro interessato) che il giudice pronunci una decisione a favore del creditore in mancanza d'opposizione da parte del debitore:-senza effettuare un esame di merito, o-a seguito di un esame di merito parzialed) la circostanza ( se sussiste nello Stato membro interessato) che-la decisione non è soggetta ad impugnazione ordinaria o-l'ambito dell'impugnazione ordinaria è limitato;e) l'eventualità che la decisione giudiziaria venga certificata come titolo esecutivo europeo, senza che vi sia la possibilità di impugnare tale certificazione, e diventi pertanto esecutivo in tutti gli altri Stati membri senza alcun procedimento intermedio nello Stato membro dell'esecuzione.Articolo 18 Informazione del debitore riguardo agli adempimenti procedurali necessari affinché la decisione giudiziaria non sia adottata senza la sua comparizione in udienzaPer garantire la debita informazione del debitore circa gli adempimenti procedurali necessari affinché la decisione giudiziaria non sia adottata senza la sua comparizione in udienza, il giudice deve aver indicato chiaramente nella citazione a comparire in udienza o in un atto ad essa contestuale:a) la data e il luogo dell'udienza;b) le possibili conseguenze, ai sensi dell'articolo 17, lettere b), c), d) ed e), della mancata comparizione.Articolo 19 Sanatoria dell'inosservanza delle norme minimeL'inosservanza, nel procedimento svoltosi nello Stato membro d'origine delle norme procedurali di cui agli articoli da 11 a 18 è sanata e la decisione giudiziaria può essere certificata come titolo esecutivo europeo se:a) la decisione è stata notificata al debitore secondo le norme di cui agli articoli da 11 a 14, eb) il debitore ha avuto la possibilità di ricorrere contro la decisione con impugnazione ordinaria, ec) il termine per proporre l'impugnazione ordinaria è pari ad almeno 14 giorni di calendario o, se il debitore risiede in uno Stato membro diverso dallo Stato membro d'origine, ad almeno 28 giorni di calendario dalla data della notificazione della decisione, ed) il debitore è stato debitamente informato con la decisione o con un atto ad essa contestualei) della possibilità di proporre l'impugnazione ordinaria, eii) del termine per proporre tale impugnazione, eiii) del luogo e delle modalità secondo cui tale impugnazione deve essere proposta; ee) il debitore non ha proposto, nei termini prescritti, alcuna impugnazione contro la decisione di cui trattasi.Articolo 20 Norme minime sulla rimessione in termini1. Se una decisione giudiziaria relativa a un credito non contestato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, lettera b) o l'articolo 3, paragrafo 4, lettera c), perché il debitore non ha fatto obiezione o non è comparso in giudizio, è certificata come titolo esecutivo europeo, il debitore ha il diritto, su sua richiesta, alla rimessione in termini per l'impugnazione ordinaria della decisione del giudice d'origine se ricorrono quanto meno le seguenti condizioni:a) il debitore, per ragioni a lui non imputabili,i) non ha avuto conoscenza della decisione in tempo utile per poter proporre l'impugnazione ordinaria, oii) non ha avuto conoscenza del documento introduttivo del giudizio o del documento equivalente in tempo utile per potersi difendere, salvo che ricorrano le condizioni di cui all'articolo19, paragrafo 1, oiii) non ha avuto conoscenza della citazione in tempo utile per comparire in udienza, salvo che ricorrano le condizioni di cui all'articolo19, paragrafo 1, eb) i motivi dell'impugnazione non appaiono infondati.2. Qualora la decisione di cui al paragrafo 1 non sia soggetta a controllo giurisdizionale pieno su impugnazione ordinaria nello Stato membro d'origine, il debitore, ove ricorrano le condizioni previste al paragrafo 1, lettera a) punti ii) o iii) e lettera b), ha il diritto, previa domanda, alla rimessione in termini per la contestazione del credito o all'annullamento degli effetti della mancata comparizione in udienza.3. Ai fini del presente articolo, al debitore deve essere concesso un termine per la rimessione in termini pari ad 14 giorni di calendario o, se ha domicilio o residenza in uno Stato membro diverso dallo Stato membro d'origine, ad almeno 28 giorni di calendario decorrenti dal momento in cui ha avuto conoscenza della decisione.CAPO IV ESECUZIONEArticolo 21 Procedimento di esecuzione1. Fatte salve le disposizioni del presente capo, i procedimenti di esecuzione sono disciplinati dalla legge dello Stato membro dell'esecuzione.2. Il creditore è tenuto a fornire alle autorità competenti dell'esecuzione nello Stato membro dell'esecuzione:a) una copia della decisione, che presenti le condizioni di autenticità prescritte, eb) una copia del certificato di titolo esecutivo europeo, che presenti le condizioni di autenticità prescritte, ec) se del caso, una traduzione, nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro dell'esecuzione o in un'altra lingua che tale Stato abbia dichiarato di accettare, delle parti del certificato di titolo esecutivo europeo che non consistano nell'indicazione di nomi, indirizzi e numeri o nel barrare le caselle appropriate. Ciascuno Stato membro indica le lingue ufficiali dell'Unione europea, diverse dalla sua o dalle sue, nelle quali ammette la compilazione del certificato. La traduzione è autenticata da una persona a tal fine abilitata in uno degli Stati membri.3. Al creditore che in uno Stato membro chieda l'esecuzione di una decisione certificata come titolo esecutivo europeo in un altro Stato membro non possono essere richiesti tributi, cauzioni, garanzie, o depositi aggiuntivi, comunque siano denominati, a causa della qualità di straniero o per difetto di domicilio o residenza nello Stato membro dell'esecuzione.4. Il creditore non è tenuto a fornire un recapito postale nello Stato membro dell'esecuzione, né ad avere un rappresentante, per l'esecuzione della decisione certificata come titolo esecutivo europeo in un altro Stato membro.Articolo 22 Accesso alla giustizia durante il procedimento di esecuzione1. Lo Stato membro dell'esecuzione provvede affinché il debitore possa sottoporre a controllo giurisdizionale l'incompatibilità della decisione giudiziaria con una decisione anteriore, a condizione che:a) la decisione anteriore riguardi una causa avente lo stesso oggetto e le stesse parti,b) la decisione anteriore soddisfi le condizioni necessarie per il suo riconoscimento nello Stato membro dell'esecuzione,c) il debitore non abbia avuto la possibilità di far valere l'incompatibilità nel procedimento svoltosi nello Stato membro d'origine.2. In nessun caso la decisione o la sua certificazione come di titolo esecutivo europeo può formare oggetto di un riesame del merito nello Stato membro dell'esecuzione.Articolo 23 Sospensione o limitazione dell'esecuzioneSe il debitore ha presentato domanda di rimessione in termini ai sensi dell'articolo 20, di rinnovazione o annullamento della decisione nello Stato membro d'origine, o di controllo giurisdizionale ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1, nello Stato membro dell'esecuzione, il giudice o l'autorità competente dello Stato membro dell'esecuzione può, su istanza del debitore,a) sospendere il procedimento di esecuzione, ob) limitare il procedimento di esecuzione ai provvedimenti conservativi, oc) subordinare l'esecuzione alla costituzione di una cauzione di cui determina l'importo.Articolo 24 Informazione sul procedimento di esecuzione1. Al fine di agevolare l'accesso ai procedimenti di esecuzione per creditori in possesso del titolo esecutivo europeo, gli Stati membri collaborano nel fornire ai cittadini ed agli ambienti professionali le informazioni riguardanti:a) i metodi e i procedimenti di esecuzione negli Stati membri, eb) le autorità competenti per l'esecuzione negli Stati membri.2. La comunicazione di tali informazioni ai cittadini deve essere realizzata in particolare attraverso la rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, istituita con decisione 2001/470/CE del Consiglio [10].[10]  GU L 174 del 27.6.2001, pag. 25.CAPO V TRANSAZIONI GIUDIZIARIE E ATTI PUBBLICIArticolo 25 Transazioni giudiziarie1. Le transazioni relative ai crediti, concluse davanti al giudice nel corso di un procedimento giudiziario ed aventi efficacia esecutiva nello Stato membro in cui sono state concluse, sono certificate come titoli esecutivi europei, su richiesta del creditore, dal giudice che le ha approvate.2. Il giudice rilascia il certificato di titolo esecutivo europeo secondo il modello contenuto nell'allegato III.3. Si applicano, per quanto occorra, le disposizioni del capo II, ad eccezione dell'articolo 5, e le disposizioni del capo IV, ad eccezione dell'articolo 22, paragrafo 1.Articolo 26 Atti pubblici1. Gli atti pubblici relativi ai crediti, aventi efficacia esecutiva in uno Stato membro, sono certificati come titoli esecutivi europei, su richiesta del creditore, dall'autorità che gli ha formati o registrati.2. L'autorità che ha formato o registrato l'atto rilascia il certificato di titolo esecutivo europeo secondo il modello contenuto nell'allegato IV.3. L'atto pubblico può essere certificato come titolo esecutivo europeo solo se:a) l'autorità che lo ha formato o registrato ha debitamente informato il debitore, prima che acconsentisse alla formazione e registrazione del documento, della sua esecutorietà diretta in tutti gli Stati membri; eb) l'avvenuta informazione è attestata dalla presenza, nell'atto, di una clausola firmata dal debitore.4. Si applicano, per quanto occorra, le disposizioni del capo II, ad eccezione dell'articolo 5, e le disposizioni del capo IV, ad eccezione dell'articolo 22, paragrafo 1.CAPO VI DISPOSIZIONI GENERALIArticolo 27 Determinazione del domicilio o della residenza1. Per determinare se il debitore ha domicilio o residenza nel territorio dello Stato membro d'origine, il giudice d'origine applica la legge nazionale.2. Qualora il debitore non sia domiciliato o residente nello Stato membro d'origine, il giudice d'origine, per stabilire se esso ha domicilio o residenza in un altro Stato membro, applica quindi la legge di quest'ultimo Stato.Articolo 28 Domicilio delle società o altre persone giuridiche1. Ai fini del presente regolamento, una società o altra persona giuridica o associazione di persone fisiche o giuridiche è domiciliata nel luogo in cui si trova:a) la sua sede statutaria, ob) la sua amministrazione centrale, oppurec) il suo centro d'attività principale.[2. Per quanto riguarda e l'Irlanda ed il Regno Unito, per "sede statutaria" si intende il "registered office" o, se non esiste alcun "registered office", il "place of incorporation" (luogo di acquisizione della personalità giuridica), ovvero, se nemmeno siffatto luogo esiste, il luogo in conformità della cui legge è avvenuta la "formation" (costituzione).]3. Per determinare se un trust è domiciliato nel territorio dello Stato membro d'origine, il giudice d'origine applica le norme del proprio diritto internazionale privato.CAPO VII DISPOSIZIONI TRANSITORIEArticolo 29 Disposizioni transitorie(1) Il presente regolamento si applica solo alle azioni proposte e agli atti pubblici formati o registrati posteriormente alla sua entrata in vigore.(2) Ai fini del paragrafo 1, un'azione è considerata introdotta:a) quando la domanda giudiziale o un atto equivalente è depositato presso il giudice, purché successivamente il creditore non abbia omesso di prendere tutte le misure che era tenuto a prendere affinché fosse effettuata la notificazione o comunicazione al debitore, ob) se l'atto deve essere notificato o comunicato prima di essere depositato presso il giudice, quando l'autorità competente per la notificazione o comunicazione lo riceve, purché successivamente il creditore non abbia omesso di prendere tutte le misure che era tenuto a prendere affinché l'atto fosse depositato presso il giudice.CAPO VIII RELAZIONI CON GLI ALTRI ATTI NORMATIVIArticolo 30 Relazioni con il regolamento (CE) n. 44/20011. Nulla osta a che il creditore chieda il riconoscimento e l'esecuzione:a) di una decisione giudiziaria relativa a un credito non contestato, di una transazione approvata dal giudice o di un atto pubblico a norma dei capi III e IV del regolamento (CE) n. 44/2001, ob) di una decisione giudiziaria in applicazione delle disposizioni che, in materie particolari, disciplinano il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni e che sono contenute negli atti comunitari o nelle legislazioni nazionali armonizzate in esecuzione di tali atti, in accordo con l'articolo 67 del regolamento (CE) n.  44/2001, oc) di una decisione giudiziaria in applicazione delle convenzioni, di cui gli Stati membri siano parti contraenti, che disciplinano il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materie particolari, in accordo con l'articolo 71 del regolamento (CE) n.  44/2001.2. Nei casi in cui il creditore chieda che una decisione giudiziaria, un atto pubblico o una transazione giudiziaria siano certificati come titoli esecutivi europei, il presente regolamento sostituisce, ai fini dei pertinenti procedimenti, i capi III, IV e V del regolamento (CE) n. 44/2001, nonché le disposizioni relative al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni giudiziarie, degli atti pubblici e delle transazioni giudiziarie contenute nelle convenzioni e nel trattato di cui all'articolo 69 del regolamento (CE) n. 44/2001.Articolo 31 Relazioni con il regolamento (CE) n. 1348/20001. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, il presente regolamento non pregiudica l'applicazione del regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale [11] quando, durante il procedimento in corso nello Stato membro d'origine, un atto giudiziario deve essere trasmesso in un altro Stato membro per la notificazione o la comunicazione[11]  GU L 160 del 30.6.2000, pag. 37.2. Le decisioni emesse ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 2, del regolamento (CE) n.  1348/2000 non possono essere certificate come titoli esecutivi europei.3. Quando un documento introduttivo del giudizio o un documento equivalente, una citazione a comparire in udienza o una decisione giudiziaria devono essere trasmessi in un altro Stato membro per la notificazione a norma del regolamento (CE) n.  1348/2000, la notificazione deve soddisfare le condizioni di cui al capo III del presente regolamento in quanto necessarie per ottenere un certificato di titolo esecutivo europeo.4. Nella situazione contemplata al paragrafo 3, il certificato di notificazione o comunicazione di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1348/2000 è sostituito dal certificato standard riportato all'allegato V del presente regolamento.CAPO IX DISPOSIZIONI FINALIArticolo 32 Modalità d'applicazioneI modelli di certificato contenuti negli allegati sono aggiornati o modificati con la procedura di cui all'articolo 33, paragrafo 2.Articolo 33 Comitato1. La Commissione è assistita dal comitato previsto dal regolamento (CE) n. 44/2001.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE.Articolo 34 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2004.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri in base al trattato che istituisce la Comunità europea.Fatto a Bruxelles,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteANEXO I/ BILAG I/ ANHANG I/ ÐÁÑÁÑÔÇÌÁ I/ ANNEX I/ ANNEXE I/ALLEGATO I/ BIJLAGE I/ANEXO I/ LIITE I/ BILAGA ICERTIFICADO DE TÍTULO EJECUTIVO EUROPEO - RESOLUCIÓN JUDICIAL/ATTEST SOM ET EUROPÆISK TVANGSFULDBYRDELSESDOKUMENT - RETSAFGØRELSEBESCHEINIGUNG ÜBER DEN EUROPÄISCHEN VOLLSTRECKUNGSTITEL - ENTSCHEIDUNG/ÐÉÓÔÏÐÏÉÇÔÉÊÏ ÅÕÑÙÐÁÚÊÏÕ ÅÊÔÅËÅÓÔÏÕ ÔÉÔËÏÕ - ÁÐÏÖÁÓÇ/EUROPEAN ENFORCEMENT ORDER CERTIFICATE- JUDGMENT/CERTIFICAT DE TITRE EXÉCUTOIRE EUROPÉEN - DÉCISION/CERTIFICATO DI TITOLO ESECUTIVO EUROPEO - DECISIONE GIUDIZIARIA/BEWIJS VAN WAARMERKING ALS EUROPESE EXECUTORIALE TITEL - BESLISSING/CERTIDÃO DE TÍTULO EXECUTIVO EUROPEU - DECISÃO/TODISTUS EUROOPPALAISESTA TÄYTÄNTÖÖNPANOMÄÄRÄYKSESTÄ - TUOMIO/INTYG OM EN EUROPEISK EXEKUTIONSTITEL - DOM1. Stato membro d'origine: AT | | BE | | DE | | ES | | EL | | FR | | FI | |IT | | [IE | |] LU | | NL | | PT | | SE | | [UK] | |2. Organo giurisdizionale che ha emesso la decisione:Indirizzo:Tel./fax/posta elettronica:3. Decisione giudiziaria3.1 Data:3.2 Numero di riferimento:3.3 Le parti3.3.1 Nome e indirizzo del creditore o dei creditori:3.3.2 Nome e indirizzo del debitore o dei debitori:4. Debito pecuniario certificato:4.1 Capitale:4.1.1 Valuta   | | EURO| | CORONA SVEDESE| | [LIRA STERLINA]4.1.2  Se il credito è rateizzato4.1.2.1 Quota capitale per ciascuna rata4.1.2.2 Scadenza della prima rata4.1.2.3 Scadenza delle rate successivesettimanale  | |      mensile   | | altro (precisare) | |4.1.2.4 Durata del credito4.1.2.4.1 Indefinita    | |4.1.2.4.2 Scadenza dell'ultima rata4.1.3  Il credito riguarda un'obbligazione solidale dei debitori | |4.2 Interessi4.2.1 Tasso d'interesse4.2.1.1  %4.2.1.2  % superiore al tasso base della BCE4.2.2 Interessi da riscuotere con decorrenza:4.3 Importo delle spese rimborsabili se specificato nella decisione:5. La decisione è esecutiva nello Stato membro d'origineSì | | No | |6. La decisione ha acquisito l'autorità di cosa giudicata a norma dell'articolo 5, lettera a)Sì | | No | |7. La decisione riguarda un credito non contestato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4Sì | | No | |8. La decisione è conforme all'articolo 5, lettera b)Sì | | No | |9. Se del caso, la decisione è conforme all'articolo 5, lettera c)Sì | | No | |  Non necessario | |10. Se del caso, la decisione è conforme all'articolo 5, lettera d)Sì | | No | | Non necessario | |11. Notificazione o comunicazione del documento introduttivo del giudizio in virtù del capo III, se del casoNecessaria Sì | | No | |11.1 Data e indirizzo della notificazione o comunicazione:11.1.1 Domicilio del debitore sconosciuto     | |11.2 Il documento è stato notificato11.2.1 a mani proprie al destinatario (o al suo rappresentante) condichiarazione di ricevimento      | |11.2.2 a mani proprie al destinatario, con certificazione del funzionario competente | |11.2.3 a mezzo posta al destinatario, con dichiarazione di ricevimento  | |11.2.4 per fax o posta elettronica con dichiarazione di ricevimento   | |11.3 Notificazione sostitutiva11.3.1 La notificazione a mani proprie di cui ai punti 11.2.1 o 11.2.2 è stata tentata ma non è andata a buon fineSì | | No | |11.3.2 In caso affermativo, il documento è stato11.3.2.1 consegnata a persona adulta domiciliata nello stesso immobile del debitore   | |11.3.2.1.1 Nome:11.3.2.1.2 Legame con il debitore11.3.2.1.2.1 Familiare    | |11.3.2.1.2.2 Addetto alla casa   | |11.3.2.1.2.3 Altro (precisare)   | |11.3.2.2 consegnato a persona adulta al domicilio professionale del debitore  | |11.3.2.2.1 Nome:11.3.2.2.2 Dipendente del debitore Sì    | | No | |11.3.2.3 depositato nella cassetta delle lettere del debitore a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera c)     | |11.3.2.4 depositato presso un'autorità pubblica a norma dell'articolo 12 paragrafo 1 lettera d)     | |11.3.2.4.1 Nome e indirizzo di questa autorità11.3.2.4.2 Notificazione del deposito a normadell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d)  | |11.4 Prova della notificazione o comunicazione11.4.1 La notificazione o comunicazione è stata eseguita secondo i punti 11.2.2. o 11.3Sì | | No | |11.4.2 In caso affermativo, l'avvenuta notificazione è comprovata secondo l'articolo 13Sì | | No | |11. Notificazione o comunicazione in tempo utileIl termine di risposta accordato al debitore è conforme all'articolo 15, paragrafo 1Sì | | No | |11.6 Debita informazioneIl debitore è stato informato a norma degli articoli 16 e 17Sì | | No | |12. Notificazione o comunicazione della citazione a comparire, se del caso a norma dell'articolo 14Necessaria Sì | | No | |12.1 Data e indirizzo della notificazione o comunicazione:12.1.1 Domicilio del debitore sconosciuto  | |12.2 La citazione a comparire è stata consegnata12.2.1 a mani proprie al destinatario (o al suo rappresentante) condichiarazione di ricevimento      | |12.2.2 a mani proprie al destinatario, certificata dal funzionario competente  | |12.2.3 a mezzo posta al destinatario, con dichiarazione di ricevimento  | |12.2.4 per fax o posta elettronica, con dichiarazione di ricevimento  | |12.2.5 oralmente, in un'udienza precedente     | |12.3 Notificazione sostitutiva12.3.1 La notificazione a mani proprie di cui ai punti 12.2.1 o 12.2.2 è stata tentata ma non è andata a buon fineSì  | | No  | |12.3.2 In caso affermativo, la citazione a comparire è stata12.3.2.1 consegnata a persona adulta domiciliata nello stesso immobile del debitore     | |12.3.2.1.1 Nome:12.3.2.1.2 Legame con il debitore12.3.2.1.2.1 Familiare    | |12.3.2.1.2.2 Addetto alla casa   | |12.3.2.1.2.3 Altro (precisare)   | |12.3.2.2 consegnata a persona adulta al domicilio professionale del debitore | |12.3.2.2.1 Nome:12.3.2.2.2 Dipendente del debitore Sì      | |        No    | |12.3.2.3 depositata nella cassetta delle lettere del debitore a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera c)    | |12.3.2.4 depositata presso un'autorità pubblica a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d)       | |12.3.2.4.1 Nome e indirizzo di questa autorità12.3.2.4.2 Notificazione del deposito a normadell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d)  | |12.4 Prova della notificazione o comunicazione12.4.1 La notificazione o comunicazione è stata eseguita secondo i punti 12.2.2. o 12.3Sì | | No | |12.4.2 In caso affermativo, l'avvenuta notificazione è comprovata secondo l'articolo 13Sì | | No | |12.5 Notificazione o comunicazione in tempo utileIl periodo intercorso fra la notificazione o comunicazione della citazione a comparire e l'udienza è conforme all'articolo 15, paragrafo 2  Sì | | No | |12.6 Debita informazioneIl debitore è stato informato a norma dell'articolo 18Sì    | | No | |13. Possibilità di rimedio all'inadempimento dei requisiti procedurali secondo l'articolo 1913.1 Data e indirizzo della notificazione o comunicazione della decisione giudiziaria:Domicilio del debitore sconosciuto | |13.2 La decisione è stata notificata13.2.1 a mani proprie al destinatario (o al suo rappresentante) condichiarazione di ricevimento      | |13.2.2 a mani proprie al destinatario, certificata dal funzionario competente  | |13.2.3 a mezzo posta al destinatario, con dichiarazione di ricevimento  | |13.2.4 per fax o posta elettronica con dichiarazione di ricevimento   | |13.3 Notificazione sostitutiva13.3.1 La notificazione a mani proprie di cui ai punti 13.2.1 o 13.2.2 è stata tentata ma non è andata a buon fineSì | | No | |13.3.2 In caso affermativo, la decisione giudiziaria è stata13.3.2.1 consegnata a persona adulta domiciliata nello stesso immobile del debitore        | |13.3.2.1.1 Nome:13.3.2.1.2 Legame con il debitore13.3.2.1.2.1 Familiare    | |13.3.2.1.2.2 Addetto alla casa   | |13.3.2.1.2.4 Altro (precisare)   | |13.3.2.2 consegnata a persona adulta al domicilio professionale del debitore  | |13.3.2.2.1 Nome:13.3.2.2.2 Dipendente del debitore Sì       | | No | |13.3.2.3 depositata nella cassetta delle lettere del debitore a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera c)    | |13.3.2.4 depositata presso un'autorità pubblica a norma dell'articolo 12 paragrafo 1, lettera d)     | |13.3.2.4.1    Nome e indirizzo di questa autorità13.3.2.4.2   Notificazione del deposito a normadell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d)  | |13.4 Prova della notificazione o comunicazione13.4.1 La notificazione o comunicazione è stata eseguita secondo i punti 13.2.2. o 13.3Sì | | No | |13.4.2 In caso affermativo, l'avvenuta notificazione è comprovata secondo l'articolo 13Sì | | No | |13.5 Il debitore ha avuto la possibilità di impugnare la decisione con mezzo ordinariSì | | No   | |13.6 Il termine per proporre l'impugnazione ordinaria è stato conforme all'articolo 19, lettera c)Sì | | No | |13.7 Il debitore è stato debitamente informato della possibilità di impugnare la decisione secondo l 'articolo 19, lettera d)Sì | | No | |13bis La domanda di certificazione del titolo esecutivo europeo è stata notificata al debitore13bis.1 Sì, il (gg/mm/aaaa)   | | No | |Fatto a    Data:Firma e/o timbro... ANEXO II/ BILAG II/ ANHANG II/ ÐÁÑÁÑÔÇÌÁ II/ ANNEX II/ ANNEXE II/ALLEGATO II/ BIJLAGE II/ANEXO II/ LIITE II/ BILAGA IICERTIFICADO DE TÍTULO EJECUTIVO EUROPEO DE MEDIDAS CAUTELARESATTEST SOM ET EUROPÆISK TVANGSFULDBYRDELSESDOKUMENT - SIKRENDE RETSMIDLERBESCHEINIGUNG ÜBER DEN EUROPÄISCHEN VOLLSTRECKUNGSTITEL FÜR SICHERUNGSMASSNAHMENÐÉÓÔÏÐÏÉÇÔÉÊÏ ÅÕÑÙÐÁÚÊÏÕ ÅÊÔÅËÅÓÔÏÕ ÔÉÔËÏÕ ÃÉÁ ÁÓÖÁËÉÓÔÉÊÁ ÌÅÔÑÁEUROPEAN ENFORCEMENT ORDER CERTIFICATE FOR PROTECTIVE MEASURESCERTIFICAT DE TITRE EXÉCUTOIRE EUROPÉEN aux fins de mesures conservatoiresCERTIFICATO DI TITOLO ESECUTIVO EUROPEO PER PROVVEDIMENTI CONSERVATIVIBEWIJS VAN WAARMERKING ALS EUROPESE EXECUTORIALE TITEL VOOR BEWARENDE MAATREGELENCERTIDÃO DE TÍTULO EXECUTIVO EUROPEU PARA EFEITOS DE PROVIDÊNCIAS CAUTELARESTURVAAMISTOIMIA KOSKEVA EUROOPPALAINEN TÄYTÄNTÖÖNPANOMÄÄRÄYSINTYG OM EUROPEISK EXEKUTIONSTITEL FÖR SÄKERHETSÅTGÄRDER1. Stato membro d'origine: AT | | BE | | DE | | ES | | EL | | FR | | FI | |IT | | [IE | |] LU | | NL | | PT | | SE | | [UK] | |2. Organo giurisdizionale che ha emesso la decisione:Indirizzo:Tel./fax/posta elettronica:3. Decisione giudiziaria3.1 Data:3.2 Numero di riferimento:3.3 Le parti3.3.1 Nome e indirizzo del creditore o dei creditori:3.3.2 Nome e indirizzo del debitore o dei debitori:4. Debito pecuniario certificato:4.1 Capitale:4.1.1 Valuta   | | EURO| | CORONA SVEDESE| | [LIRA STERLINA]4.1.2  Se il credito è rateizzato4.1.2.1 Quota capitale per ciascuna rata4.1.2.2 Scadenza della prima rata4.1.2.3 Scadenza delle rate successivesettimanale  | |      mensile   | | bimestrale | |altro (precisare) | |4.1.2.4 Durata del credito4.1.2.4.1 Indefinita    | | o4.1.2.4.2 Scadenza dell'ultima rata4.1.3  Il credito riguarda un'obbligazione solidale dei debitori   | |4.2 Interessi4.2.1 Tasso d'interesse4.2.1.1  %4.2.1.2  % superiore al tasso base della BCE4.2.2 Interessi da riscuotere con decorrenza:4.3 Importo delle spese rimborsabili se specificato nella decisione:5. La decisione è esecutiva nello Stato membro d'origineSì | | No | |6. La decisione è esecutiva per un periodo limitato Sì | | No | |6.1 In caso affermativo, indicare fino a quale giorno è esecutiva7. La decisione riguarda un credito non contestato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4Sì | | No | |8. La decisione è conforme all'articolo 5, lettera b)Sì | | No | |9. Se del caso, la decisione è conforme all'articolo 5, lettera c)Sì | | No | |  Non necessario | |10. Se del caso, la decisione è conforme all'articolo 5, lettera d)Sì | | No | | Non necessario | |11. Notificazione o comunicazione del documento introduttivo del giudizio in virtù del capo III, se del casoNecessaria Sì | | No | |11.1 Data e indirizzo della notificazione o comunicazione:11.1.1 Domicilio del debitore sconosciuto     | |11.2 Il documento è stato notificato11.2.1 a mani proprie al destinatario (o al suo rappresentante) condichiarazione di ricevimento      | |11.2.2 a mani proprie al destinatario, con certificazione del funzionario competente | |11.2.3 a mezzo posta al destinatario, con dichiarazione di ricevimento  | |11.2.4 per fax o posta elettronica con dichiarazione di ricevimento   | |11.3 Notificazione sostitutiva11.3.1 La notificazione a mani proprie di cui ai punti 11.2.1 o 11.2.2 è stata tentata ma non è andata a buon fine  Sì | | No | |11.3.2 In caso affermativo, il documento è stato11.3.2.1 consegnato a persona adulta domiciliata nello stesso immobile del debitore       | |11.3.2.1.1 Nome:11.3.2.1.2 Legame con il debitore11.3.2.1.2.1 Familiare    | |11.3.2.1.2.2 Addetto alla casa   | |11.3.2.1.2.3 Altro (precisare)   | |11.3.2.2 consegnato a persona adulta al domicilio professionale del debitore | |11.3.2.2.1 Nome:11.3.2.2.2 Dipendente del debitore Sì      | | No ...... | |11.3.2.3 depositato nella cassetta delle lettere del debitore a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera c)     | |11.3.2.4 depositato presso un'autorità pubblica a norma dell'articolo 12, paragrafo l, lettera d)       | |11.3.2.4.1 Nome e indirizzo di questa autorità11.3.2.4.2 Notificazione del deposito a normadell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d)  | |11.4 Prova della notificazione o comunicazione11.4.1 La notificazione o comunicazione è stata eseguita secondo i punti 11.2.2. o 11.3Sì | | No | |11.4.2 In caso affermativo, l'avvenuta notificazione è comprovata secondo l'articolo 13Sì | | No | |11.5 Notificazione o comunicazione in tempo utileIl termine di risposta accordato al debitore è conforme all'articolo 15, paragrafo 1Sì | | No | |11.6 Debita informazioneIl debitore è stato informato a norma degli articoli 16 e 17Sì | | No | |12. Notificazione o comunicazione della citazione a comparire, se del caso a norma dell'articolo 14Necessaria Sì | | No | |12.1 Data e indirizzo della notificazione o comunicazione:12.1.1 Domicilio del debitore sconosciuto     | |12.2 La citazione a comparire è stata consegnata12.2.1 a mani proprie al destinatario (o al suo rappresentante) condichiarazione di ricevimento      | |12.2.2 a mani proprie al destinatario, certificata dal funzionario competente  | |12.2.3 a mezzo posta al destinatario, con dichiarazione di ricevimento  | |12.2.4 per fax o posta elettronica, con dichiarazione di ricevimento  | |12.2.5 oralmente, in un'udienza precedente     | |12.3 Notificazione sostitutiva12.3.1 La notificazione a mani proprie di cui ai punti 12.2.1 o 12.2.2 è stata tentata ma non è andata a buon fineSì  | | No  | |12.3.2 In caso affermativo, la citazione a comparire è stata12.3.2.1 consegnata a persona adulta domiciliata nello stesso immobile del debitore        | |12.3.2.1.1 Nome:12.3.2.1.2 Legame con il debitore12.3.2.1.2.1 Familiare    | |12.3.2.1.2.2 Addetto alla casa   | |12.3.2.1.2.3 Altro (precisare)   | |12.3.2.2 consegnata a persona adulta al domicilio professionale del debitore | |12.3.2.2.1 Nome:12.3.2.2.2 Dipendente del debitore Sì      | | No        | |12.3.2.3 depositata nella cassetta delle lettere del debitore a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera c) | |12.3.2.4 depositata presso un'autorità pubblica a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d)    | |12.3.2.4.1 Nome e indirizzo di questa autorità12.3.2.4.2 Notificazione del deposito a normadell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d)  | |12.4 Prova della notificazione o comunicazione12.4.1 La notificazione o comunicazione è stata eseguita secondo i punti 12.2.2. o 12.3Sì | | No | |12.4.2 In caso affermativo, l'avvenuta notificazione è comprovata secondo l'articolo 13Sì | | No | |12.5 Notificazione o comunicazione in tempo utileIl periodo intercorso fra la notificazione o comunicazione della citazione a comparire e l'udienza è conforme all'articolo 15, paragrafo 2  Sì | | No | |12.6 Debita informazioneIl debitore è stato informato a norma dell'articolo 18Sì    | | No | |13. Possibilità di rimedio all'inadempimento dei requisiti procedurali secondo l'articolo 1913.1 Data e indirizzo della notificazione o comunicazione della decisione giudiziaria:Domicilio del debitore sconosciuto | |13.2 La decisione è stata notificata13.2.1 a mani proprie al destinatario (o al suo rappresentante) condichiarazione di ricevimento      | |13.2.2 a mani proprie al destinatario, certificata dal funzionario competente  | |13.2.3 a mezzo posta al destinatario, con dichiarazione di ricevimento  | |13.2.4 per fax o posta elettronica con dichiarazione di ricevimento   | |13.3 Notificazione sostitutiva13.3.1 La notificazione a mani proprie di cui ai punti 13.2.1 o 13.2.2 è stata tentata ma non è andata a buon fineSì | | No | |13.3.2 In caso affermativo, la decisione giudiziaria è stata13.3.2.1 consegnata a persona adulta domiciliata nello stesso immobile del debitore        | |13.3.2.1.1 Nome:13.3.2.1.2 Legame con il debitore13.3.2.1.2.1 Familiare    | |13.3.2.1.2.2 Addetto alla casa   | |13.3.2.1.2.4 Altro (precisare)   | |13.3.2.2 consegnata a persona adulta al domicilio professionale del debitore | |13.3.2.2.1 Nome:13.3.2.2.2 Dipendente del debitore   Sì      | | No | |13.3.2.3 depositata nella cassetta delle lettere del debitore a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera c) | |13.3.2.4 depositata presso un'autorità pubblica a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d)       | |13.3.2.4.1    Nome e indirizzo di questa autorità13.3.2.4.2   Notificazione del deposito a normadell'articolo 12, paragrafo 1, lettera d)  | |13.4 Prova della notificazione o comunicazione13.4.1 La notificazione o comunicazione è stata eseguita secondo i punti 13.2.2. o 13.3Sì | | No | |13.4.2 In caso affermativo, l'avvenuta notificazione è comprovata secondo l'articolo 13Sì | | No | |13.5 Il debitore ha avuto la possibilità di impugnare la decisione con mezzo ordinarioSì | | No | |13.6 Il termine per proporre l'impugnazione ordinaria è stato conforme all'articolo 19, lettera c)Sì | | No | |13.7 Il debitore è stato debitamente informato della possibilità di impugnare la decisione secondo l'articolo 19, lettera d)  Sì | | No | |13bis La domanda di certificazione del titolo esecutivo europeo è stata notificata al debitore13bis.1 Sì, il (gg/mm/aaaa)   | |  No | |Fatto a    Data:Firma e/o timbro... ANEXO III/ BILAG III/ ANHANG III/ ÐÁÑÁÑÔÇÌÁ III/ ANNEX III/ ANNEXE III/ALLEGATO III/ BIJLAGE III/ANEXO III/ LIITE III/ BILAGA IIICERTIFICADO DE TÍTULO EJECUTIVO EUROPEO - TRANSACCIÓN JUDICIALATTEST SOM ET EUROPÆISK TVANGSFULDBYRDELSESDOKUMENT - RETSFORLIGBESCHEINIGUNG ÜBER DEN EUROPÄISCHEN VOLLSTRECKUNGSTITEL -PROZESSVERGLEICHÐÉÓÔÏÐÏÉÇÔÉÊÏ ÅÕÑÙÐÁÚÊÏÕ ÅÊÔÅËÅÓÔÏÕ ÔÉÔËÏÕ- ÄÉÊÁÓÔÉÊÏÓ ÓÕÌÂÉÂÁÓÌÏÓEUROPEAN ENFORCEMENT ORDER CERTIFICATE- COURT SETTLEMENTCertificat de titre exécutoire européen - Transaction judiciaireCERTIFICATO DI TITOLO ESECUTIVO EUROPEO - TRANSAZIONE GIUDIZIARIABEWIJS VAN WAARMERKING ALS EUROPESE EXECUTORIALE TITEL - GERECHTELIJKE SCHIKKINGCERTIDÃO DE TÍTULO EXECUTIVO EUROPEU - TRANSACÇÃO JUDICIALTODISTUS EUROOPPALAISESTA TÄYTÄNTÖÖNPANOMÄÄRÄYKSESTÄ - TUOMIOISTUIMESSA TEHTY SOVINTOINTYG OM EUROPEISK EXEKUTIONSTITEL - INFÖR DOMSTOL INGÅNGEN FÖRLIKNING1. Stato membro d'origine: AT | | BE | | DE | | ES | | EL | | FR | | FI | |IT | | [IE | |] LU | | NL | | PT | | SE | | [UK] | |2. Organo giurisdizionale dinanzi il quale è stata conclusa la transazione:Indirizzo:Tel./fax/posta elettronica:3. Transazione giudiziaria3.1 Data:3.2 Numero di riferimento:3.3 Le parti3.3.1 Nome e indirizzo del creditore o dei creditori:3.3.2 Nome e indirizzo del debitore o dei debitori:4. Debito pecuniario certificato:4.1 Capitale:4.1.1  Valuta  EURO    | |CORONA SVEDESE  | |[LIRA STERLINA]  | |4.1.2  Se il credito è rateizzato4.1.2.1 Quota capitale per ciascuna rata4.1.2.2 Scadenza della prima rata4.1.2.3 Scadenza delle rate successivesettimanale  | | mensile | | altro (precisare) | |   4.1.2.4 Durata del credito4.1.1.4.1 Indefinita     | |4.1.1.4.2 Scadenza dell'ultima rata4.1.3  Il credito riguarda un'obbligazione solidale dei debitori  | |4.2 Interessi4.2.1 Tasso d'interesse4.2.1.1  %4.2.1.2  % superiore al tasso base della BCE4.2.2 Interessi da riscuotere con decorrenza:4.3 Importo delle spese rimborsabili se specificato nella transazione giudiziaria:5. La transazione giudiziaria è esecutiva nello Stato membro d'origineSì | |  No | |Fatto a    Data: Firma e/o timbro... ANEXO IV/ BILAG IV/ ANHANG IV/ ÐÁÑÁÑÔÇÌÁ IV/ ANNEX IV/ ANNEXE IV/ALLEGATO IV/ BIJLAGE IV/ANEXO IV/ LIITE IV/ BILAGA IVCERTIFICADO DE TÍTULO EJECUTIVO EUROPEO - DOCUMENTO PÚBLICO CON FUERZA EJECUTIVAATTEST SOM ET EUROPÆISK TVANGSFULDBYRDELSESDOKUMENT - BEKRÆFTET DOKUMENTBESCHEINIGUNG ÜBER DEN EUROPÄISCHEN VOLLSTRECKUNGSTITEL -ÖFFENTLICHE URKUNDEÐÉÓÔÏÐÏÉÇÔÉÊÏ ÅÕÑÙÐÁÚÊÏÕ ÅÊÔÅËÅÓÔÏÕ ÔÉÔËÏÕ- ÄÇÌÏÓÉÏ ÅÃÃÑÁÖÏEUROPEAN ENFORCEMENT ORDER CERTIFICATE- AUTHENTIC INSTRUMENTCERTIFICAT de titre exécutoire européen - Acte aUTHENTIqueCERTIFICATO DI TITOLO ESECUTIVO EUROPEO - ATTO PUBBLICOBEWIJS VAN WAARMERKING ALS EUROPESE EXECUTORIALE TITEL - AUTHENTIEKE AKTECERTIDÃO DE TÍTULO EXECUTIVO EUROPEU - ACTO AUTÊNTICOTODISTUS EUROOPPALAISESTA TÄYTÄNTÖÖNPANOMÄÄRÄYKSESTÄ - VIRALLINEN ASIAKIRJAINTYG OM EUROPEISK EXEKUTIONSTITEL - OFFICIELL HANDLING1. Stato membro d'origine: AT | | BE | | DE | | ES | | EL | | FR | | FI | |IT | | [IE | |] LU | | NL | | PT | | SE | | [UK] | |2. Autorità che ha formato l'atto2.1 Nome:2.2 Indirizzo:2.3 Tel./fax/posta elettronica:2.4 Notaio        | |2.5 Autorità amministrativa      | |2.6 Organo giurisdizionale      | |2.7 Altro (precisare)       | |3. Atti autentici3.1 Data:3.2 Numero di riferimento:3.3 Le parti3.3.1 Nome e indirizzo del creditore o dei creditori:3.3.2 Nome e indirizzo del debitore o dei debitori:4. Debito pecuniario certificato:4.1 Capitale:4.1.1  Valuta  EURO   | |CORONA SVEDESE | |[LIRA STERLINA] | |4.1.2  Se il credito è rateizzato4.1.2.1 Quota capitale per ciascuna rata4.1.2.2 Scadenza della prima rata4.1.2.3 Scadenza delle rate successivesettimanale  | | mensile | | altro (precisare) | |4.1.2.4 Durata del credito4.1.1.4.1 Indefinita    | | o4.1.1.4.2 Scadenza dell'ultima rata4.1.3   Il credito riguarda un'obbligazione solidale dei debitori  | |4.2 Interessi4.2.1 Tasso d'interesse4.2.1.1  %4.2.1.2  % superiore al tasso base della BCE4.2.2 Interessi da riscuotere con decorrenza:4.3 Importo delle spese rimborsabili se specificato nell'atto pubblico:5. Il debitore è stato informato dell'esecutorietà diretta dell'atto autentico prima di dare il consenso a norma dell'articolo 26, paragrafo 3 Sì | | No | |6. L'atto pubblico è esecutivo nello Stato membro d'origineSì | |  No | |Fatto a    Data: Firma e/o timbro... ALLEGATO VCERTIFICATO DI AVVENUTA O NON AVVENUTA NOTIFICAZIONE O COMUNICAZIONE DI UN DOCUMENTO(Articolo 10 del regolamento (CE) n.1348/2000 del Consiglio)12. ATTUAZIONE DELLA NOTIFICAZIONE O COMUNICAZIONE12.1 Data e indirizzo della notificazione o comunicazione: 12.2 Il documento è stato notificato12.2.1 a mani proprie al destinatario con dichiarazione di ricevimento  | |12.2.2 a mani proprie al destinatario, con certificazione del funzionario competente | |12.2.3 a mezzo posta al destinatario con acclusa dichiarazione di ricevimento | |12.2.4 con altri mezzi di telecomunicazione con acclusa dichiarazione di ricevimento12.2.4.1 Fax    | |12.2.4.2 Posta elettronica (e-mail)  | |12.2.4.3 Altro (precisare)   | |12.3 Notificazione sostitutiva12.3.1 La notificazione a mani proprie di cui ai punti 12.2.1 o 12.2.2 è stata tentata ma non è andata a buon fine  Sì | | No | |12.3.2 In caso affermativo, il documento è stato12.3.2.1 consegnato a persona adulta domiciliata nello stesso immobile del destinatario      | |12.3.2.1.1 Nome:12.3.2.1.2 Legame con il destinatario12.3.2.1.2.1 Familiare    | |12.3.2.1.2.2 Addetto alla casa   | |12.3.2.1.2.3 Altro (precisare)   | |12.3.2.2 consegnato a persona adulta al domicilio professionale deldestinatario      | |12.3.2.2.1 Nome:12.3.2.2.2 Dipendente del destinatario  Sì        | |       No     | |12.3.2.3 depositato nella cassetta delle lettere del destinatario  | |12.3.2.4 depositato presso un'autorità pubblica    | |12.3.2.4.1 Nome e indirizzo di questa autorità12.3.2.4.2 Notificazione del deposito nella cassetta delle lettere del destinatario12.3.2.5  notificato o comunicato nella seguente forma particolare (precisare)12.4 Il documento è stato consegnato secondo una delle forme di cui ai punti 12.2 o 12.3 (indicare la forma precisa al punto rispettivo) non già al destinatario ma al suo rappresentanteSì  | | No   | |12.4.1 In caso affermativo, nome e indirizzo del rappresentante12.4.2 Status del rappresentante12.4.2.1 Rappresentante autorizzato, avvocato  | |12.4.2.2 Rappresentante legale di una persona giuridica | |12.4.2.3 Altro (precisare)    | |12.5 La notificazione o comunicazione è stata eseguita in conformità con la legge dello Stato membro in cui è stata effettuata  Sì | | No | |12.6 Il destinatario del documento è stato informato (oralmente) (per iscritto) che può rifiutare di accettarlo se non è redatto in una delle lingue ufficiali del luogo di notificazione o comunicazione o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro mittente di sua comprensione Sì  | |  No | |13. COMUNICAZIONE A NORMA DELL'ARTICOLO 7, PARAGRAFO 2Non è stato possibile eseguire la notificazione o comunicazione entro un mese dalla ricezione | |14. RIFIUTO DEL DOCUMENTOIl destinatario ha rifiutato di accettare il documento a causa della lingua utilizzata. Il documento è allegato al presente certificato.      | |15. MOTIVO DELLA MANCATA NOTIFICAZIONE O COMUNICAZIONE DEL DOCUMENTO15.1 Indirizzo sconosciuto     | |15.2 Destinatario irreperibile     | |15.3 Impossibilità di notificare il documento entro la data ola scadenza di cui al punto 6.2    | |15.4 Altro (precisare)      | |Il documento è allegato al presente certificato.Fatto aData:Firma e/o timbro...