CELEX: 62013TN0406
Language: it
Date: 2013-07-29 00:00:00
Title: Causa T-406/13: Ricorso proposto il 29 luglio 2013 — Gossio/Consiglio

26.10.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 313/28
            
         Ricorso proposto il 29 luglio 2013 — Gossio/Consiglio
   (Causa T-406/13)
   2013/C 313/54
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Marcel Gossio (Casablanca, Marocco) (rappresentante: avv. S. Zokou)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare:
               
                           —
                        
                        
                           la decisione 2010/656/PESC ed il regolamento (CE) n. 560/2005 del Consiglio nonché la decisione di esecuzione 2012/144/PESC dell’8 marzo 2012 che istituiscono misure restrittive per tener conto della situazione in Costa d’Avorio nella parte in cui riguardano e si riferiscono al ricorrente;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la decisione del 17 maggio 2013 che conferma e proroga le misure restrittive summenzionate nella parte in cui dispongono che il ricorrente debba continuare a figurare nell’elenco delle persone e delle entità menzionate all’allegato II della decisione 2010/656/PESC e all’allegato IA del regolamento (CE) n. 560/2005 relativo alle misure restrittive istituite per tener conto della situazione in Costa d’Avorio.
                        
                     
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente su un eccesso di potere e su un errore manifesto di valutazione, nella parte in cui:
               
                           —
                        
                        
                           i fatti addebitati al ricorrente non avrebbero alcun fondamento obiettivo e non si baserebbero su alcuna prova concreta;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           non potrebbe essere stabilito un legame obiettivo tra i motivi invocati per giustificare le misure restrittive adottate nel confronti del ricorrente e la situazione generale della Costa d’Avorio;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le basi giuridiche all’origine delle misure restrittive adottate nei confronti del ricorrente sarebbero in contraddizione con gli ultimi motivi dedotti per giustificare tali misure;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le decisioni del Consiglio costituirebbero uno sviamento di procedura o di potere.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, vertente su una violazione dei diritti fondamentali del ricorrente e segnatamente del diritto ad essere presunto innocente, del diritto alla libertà d’impresa, del diritto di proprietà, del principio di proporzionalità nonché del diritto al rispetto della vita privata e familiare e del diritto di non essere assoggettato a trattamenti inumani e degradanti.