CELEX: C2002/109/09
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 26 febbraio 2002 nella causa C-23/00 P: Consiglio dell'Unione europea contro Boehringer Ingelheim Vetmedica GmbH e a. ("Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Ricevibilità — Domanda di annullamento parziale di una sentenza nei limiti in cui il Tribunale di primo grado dichiara non necessario statuire su un'eccezione di irricevibilità opposta ad un ricorso da esso respinto")

C 109/6                     IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             4.5.2002
(CEE) del Consiglio 1o febbraio 1993, n. 259, relativo alla                                         SENTENZA DELLA CORTE
sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti all’interno
della Comunità europea, nonché in entrata e in uscita dal suo
territorio (GU L 30, pag. 1), come modificato dalla decisione                                              26 febbraio 2002
della Commissione 18 maggio 1998, 98/368/CE (GU L 165,
pag. 20), nonché della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975,
75/442/CEE, relativa ai rifiuti (GU L 194, pag. 39), come
modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991,                         nella causa C-23/00 P: Consiglio dell’Unione europea
91/156/CEE (GU L 78, pag. 32) e dalla decisione della                             contro Boehringer Ingelheim Vetmedica GmbH e a. (1)
Commissione 24 maggio 1996, 96/350/CE (GU L 135,
pag. 32), la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. P. Jann,
presidente di sezione, S. von Bahr e A. La Pergola (relatore),                  («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs cancelliere: sig.ra D. Lou-             — Ricevibilità — Domanda di annullamento parziale di una
terman-Hubeau, capo divisione, ha pronunciato il 27 febbraio                    sentenza nei limiti in cui il Tribunale di primo grado dichiara
2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                     non necessario statuire su un’eccezione di irricevibilità
                                                                                             opposta ad un ricorso da esso respinto»)
1)    Dal sistema istituito dal regolamento (CEE) del Consiglio
      1o febbraio 1993, n. 259, relativo alla sorveglianza e al                                             (2002/C 109/09)
      controllo delle spedizioni di rifiuti all’interno della Comunità
      europea, nonché in entrata e in uscita dal suo territorio, come
      modificato dalla decisione della Commissione 18 maggio
                                                                                                      (Lingua processuale: l’inglese)
      1998, 98/368/CE, discende quanto segue:
      —      l’autorità competente di spedizione, ai sensi dell’art. 2,         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             lett. c), dello stesso regolamento è competente a verificare                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
             se un progetto di spedizione classificato nella notifica
             come «spedizione di rifiuti a fini di ricupero» corrisponda
             effettivamente a tale classificazione, e
      —      la detta autorità, qualora tale classificazione sia errata,        Nel procedimento C-23/00 P, Consiglio dell’Unione europea
             deve opporsi alla spedizione sollevando una obiezione              (agenti: sig.ra M. Sims-Robertson e sig. I. Dı́ez Parra), avente
             basata su tale errore di classificazione, nel termine previsto     ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento parziale della
             dall’art. 7, n. 2, del detto regolamento.                          sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
                                                                                Comunità europee (Seconda Sezione) il 1o dicembre 1999,
                                                                                nelle cause riunite T-125/96 e T-152/96, Boehringer/Consiglio
                                                                                e Commissione (Racc. pag. II-3427), procedimento in cui le
2)    Il deposito di rifiuti in una miniera in disuso non costituisce
                                                                                altre parti sono: Boehringer Ingelheim Vetmedica GmbH,
      necessariamente un’operazione di smaltimento, ai sensi dell’alle-
                                                                                C.H. Boehringer Sohn, con sede in Ingelheim am Rhein
      gato II A, punto D 12, della direttiva del Consiglio 15 luglio
                                                                                (Germania), (agenti: avv.ti D. Waelbroeck e D. Fosselard),
      1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti, come modificata dalla
                                                                                Commissione            delle    Comunità          europee     (agente:
      direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, e dalla
                                                                                signor X. Lewis), Fédération européenne de la santé animale
      decisione della Commissione 24 maggio 1996, 96/350/CE.
                                                                                (Fedesa), con sede in Bruxelles (Belgio), (agente: avv. A. Vanden-
                                                                                casteele), Stichting Kwaliteitsgarantie Vleeskalverensector
      Tale deposito deve costituire oggetto di una valutazione caso per         (SKV), con sede in La Haye (Paesi Bassi) (agenti: avv.ti G. van
      caso, al fine di stabilire se si tratti di un’operazione di               der Wal e L. Parret) e Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
      smaltimento o di un’operazione di ricupero ai sensi della detta           del Nord (agente: sig.ra G. Amodeo, assistita dal sig. D. Lloyd
      direttiva.                                                                Jones, QC), la Corte, composta dal sig. G.C. Rodrı́guez Iglesias,
                                                                                presidente, dal sig. P. Jann, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric,
                                                                                presidenti di sezione, dai sigg. A. La Pergola (relatore), J.-P. Puis-
      Tale deposito costituisce un ricupero se esso mira principalmente         sochet, M. Wathelet, R. Schintgen e V. Skouris, giudici,
      a che i rifiuti possano svolgere una funzione utile, sostituendosi        avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer cancelliere:
      all’impiego di altri materiali che avrebbero dovuto essere usati          R. Grass, ha pronunciato il 26 febbraio 2002 una sentenza il
      per svolgere tale funzione.                                               cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                1)    Il ricorso è respinto.
(1) GU C 79 del 18.3.2000.
                                                                                2)    Il Consiglio dell’Unione europea è condannato al pagamento
                                                                                      delle spese sostenute dalla Boehringer Ingelheim Vetmedica
                                                                                      GmbH e dalla C.H. Boehringer.
 ---pagebreak--- 4.5.2002                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 109/7
3)    Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, la                 1)   I punti 2-5 del dispositivo della sentenza del Tribunale di
      Commissione delle Comunità europee, la Fédération européenne                primo grado 1o dicembre 1999 (cause riunite T-125/96
      de la santé animale (Fedesa) e la Stichting Kwaliteitsgarantie              e T-152/96), Boehringer/Consiglio e Commissione, sono
      Vleeskalverensector (SKV) sopportano le proprie spese.                      annullati.
                                                                             2)   Il ricorso di annullamento proposto dalla Boehringer Ingelheim
(1) GU C 102 del 8.4.2000.                                                        Vetmedica GmbH e dalla C.H. Boehringer Sohn contro il
                                                                                  regolamento della Commissione, 8 luglio 1996, n. 1312, che
                                                                                  modifica l’allegato III del regolamento (CEE) del Consiglio,
                                                                                  n. 2377/90, che definisce una procedura comunitaria per la
                                                                                  determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali
                                                                                  veterinari negli alimenti di origine animale è respinto.
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       3)   La Boehringer Ingelheim Vetmedica Gmbh e C.H. Boehringer
                                                                                  sopportano, oltre alle proprie spese, tutte le spese sostenute dalla
                                                                                  Commissione delle Comunità europee, sia nel procedimento
                          26 febbraio 2002                                        dinanzi al Tribunale per la causa T-152/96 che in quello
                                                                                  svoltosi dinanzi alla Corte.
nella causa C-32/00 P: Commissione delle Comunità
europee contro Boehringer Ingelheim Vetmedica GmbH                           4)   Il Consiglio sopporta le spese da esso sostenute nel procedimento
                                e. a. (1)                                         dinanzi al Tribunale per la causa T-152/96.
                                                                             5)   La Fédération européenne de la santé animale (Fedesa) e la
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                       Stichting Kwaliteitsgarantie Vleeskalverensector (SKV) soppor-
— Medicinali veterinari — Annullamento parziale del                               tano le spese da esse sostenute sia nel procedimento dinanzi al
regolamento (CE) della Commissione n. 1312/96 nella                               Tribunale per la causa T-152/96 che in quello svoltosi dinanzi
misura in cui, determinando i limiti assimi di residui di                         alla Corte.
clenbuterol idroclorurato, specifica altresı̀ le indicazioni
terapeutiche ammesse per tale sostanza — Possibilità che la
Commissione, nel fissare i limiti massimi di residui di                      (1) GU C 102 del 8.4.2000.
medicinali veterinari, tenga conto della direttiva 96/22/CE
  concernente il divieto di utilizzazione di talune sostanze»)
                          (2002/C 109/10)
                                                                                                SENTENZA DELLA CORTE
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                                        (Sesta Sezione)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                            27 febbraio 2002
                                                                             nella causa C-37/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
Nel procedimento C-32/00 P, Commissione delle Comunità                       del Hoge Raad der Nederlanden): Herbert Weber contro
europee (agente: sig. X. Lewis), avente ad oggetto il ricorso                                Universal Ogden Services Ltd (1)
diretto all’annullamento parziale della sentenza pronunciata
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda                 («Convenzione di Bruxelles — Art. 5, punto 1 — Giudice
Sezione) il 1o dicembre 1999, nelle cause riunite T-125/96 e                 del luogo di esecuzione dell’obbligazione contrattuale —
T-152/96, Boehringer/Consiglio e Commissione (Racc. pag. II-                 Contratto di lavoro — Luogo nel quale il lavoratore svolge
3427), procedimento in cui le altre parti sono: Boehringer                   abitualmente la propria attività Nozione — Lavoro svolto in
Ingelheim Vetmedica GmbH, C.H. Boehringer Sohn, con sede                     parte in un impianto stabilito al di sotto della piattaforma
in Ingelheim am Rheim (Germania) (agenti: avv.ti D. Wael-                    continentale adiacente ad uno Stato contraente e in parte sul
broeck e D. Fosselard), Consiglio dell’Unione europea, Fédéra-                            territorio di un altro Stato contraente»)
tion européenne de la Santé animale (Fedesa), con sede in
Bruxelles (Belgio) (agenti: avv.ti A. Vandencasteele e D. Brinck-                                      (2002/C 109/11)
man), Stichting Kwaliteistsgarantie Vleeskalverensector (SKV),
con sede in La Haye (Paesi Bassi) (agenti: avv.ti G. van der Wal                                 (Lingua processuale: l’olandese)
e L. Parret) e Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
la Corte, composta dal sig. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,
dal sig. P. Jann, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, presidenti           (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
di sezione, dai sigg. A. La Pergola (relatore), J.-P. Puissochet,                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
M. Wathelet, R. Schintgen e V. Skouris, giudici, avvocato
generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer cancelliere: R. Grass, ha
pronunciato il 26 febbraio 2002 una sentenza il cui dispositivo              Nel procedimento C-37/00, avente ad oggetto la domanda di
è del seguente tenore:                                                       pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del