CELEX: 61967CJ0004
Language: it
Date: 1967-12-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 dicembre 1967. # Anne Collignon, in Müller contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 4-67.

Avis juridique important

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61967J0004

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 12 DICEMBRE 1967.  -  ANNE-COLLIGNON, IN MUELLER CONTRO LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 4/67.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00469 edizione olandese pagina 00456 edizione tedesca pagina 00488 edizione italiana pagina 00430 edizione speciale inglese pagina 00365 edizione speciale danese pagina 00415 edizione speciale greca pagina 00621 edizione speciale portoghese pagina 00689

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - TERMINI D' IMPUGNAZIONE - CARATTERE  2 . PROCEDURA - AZIONE D' ANNULLAMENTO - AZIONE DI DANNI - STRETTO VINCOLO FRA LE DUE - IRRICEVIBILITA DELL' AZIONE D' ANNULLAMENTO - CONSEGUENTE IRRICEVIBILITA DELL' AZIONE DI DANNI  

Massima

1 . I TERMINI D' IMPUGNAZIONE HANNO CARATTERE IMPERATIVO E QUINDI NE LE PARTI NE IL GIUDICE POSSONO DISPORNE A LORO PIACIMENTO .  2 . L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA D' ANNULLAMENTO IMPLICA L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO STRETTAMENTE CONNESSA ALLA PRIMA .  

Parti

NELLA CAUSA 4-67 PROMOSSA DALLA  SIG.RA ANNE COLLIGNON, IN MUELLER  DIPENDENTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE IN LUSSEMBURGO,  CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO GASTON THORN, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 78, GRAND' RUE, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,  SUBENTRATA ALL' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO IN VIRTU DELL' ARTICOLO 9 DEL TRATTATO 8 APRILE 1965,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO PIERRE LAMOUREUX, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  - L' ANNULLAMENTO DELLA NOMINA EFFETTUATA IN ESITO AL CONCORSO INTERNO HA/INT/15/A, BANDITO IL 25 FEBBRAIO 1966 ED AL QUALE HA PRESO PARTE LA RICORRENTE;  - L' OBBLIGO DELLA CONVENUTA DI ATTRIBUIRE ALLA RICORRENTE, UNA VOLTA ANNULLATA LA NOMINA DI CUI SOPRA, IL POSTO LITIGIOSO CON EFFETTO RETROATTIVO;  - LA CONDANNA DELLA CONVENUTA AL RISARCIMENTO DEL DANNO, VALUTATO IN 30 000 FB, PER IL LUCRO CESSANTE CONSEGUENTE ALLA MANCATA NOMINA E PER IL PREGIUDIZIO ARRECATO ALLA RICORRENTE DALL' ILLECITO DELLA CONVENUTA, ILLECITO CHE EMERGEREBBE DALLE CIRCOSTANZE NELLE QUALI IL POSTO E STATO ASSEGNATO;  - LA CONDANNA DELLA CONVENUTA ALLE SPESE PROCESSUALI,  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  NELLE SUE MEMORIE LA CONVENUTA SI E IN UN PRIMO TEMPO RIMESSA AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE QUANTO ALLA RICEVIBILITA DEL RICORSO, MA HA POI CONCLUSO PER L' IRRICEVIBILITA . NELLA FASE ORALE LA CONVENUTA HA SPIEGATO L' APPARENTE CONTRADDIZIONE DICHIARANDO CHE, BENCHE RITENESSE IL RICORSO IRRICEVIBILE, NON VOLEVA " TRINCERARSI DIETRO L' IRRICEVIBILITA ", ONDE LASCIARE ALLA CORTE PIENA LIBERTA DI RILEVARLA O MENO .  LA CORTE OSSERVA CHE I TERMINI D' IMPUGNAZIONE HANNO CARATTERE IMPERATIVO E QUINDI NE LE PARTI NE IL GIUDICE POSSONO DISPORNE A LORO PIACIMENTO . LA PRESENTE CAUSA SI PRESTA MIRABILMENTE A DIMOSTRARE TALE CARATTERE, IN QUANTO VI SONO COINVOLTI NON SOLO GL' INTERESSI DELLA CONVENUTA, MA ANCHE QUELLI, FORSE PIU RILEVANTI, DEL DIPENDENTE SULLA CUI NOMINA VERTE LA CONTROVERSIA .  PRIMO OGGETTO DEL RICORSO E L' ANNULLAMENTO DELLA NOMINA DELLA GRAF E LA DICHIARAZIONE DELL' OBBLIGO DELLA CONVENUTA DI NOMINARE LA RICORRENTE, CON EFFETTO RETROATTIVO, AL POSTO MESSO A CONCORSO . SECONDO OGGETTO DEL RICORSO E IL RISARCIMENTO DEL DANNO CONSISTENTE NELLA PERDITA DI REDDITI SOFFERTA DALLA RICORRENTE IN CONSEGUENZA DELLA MANCATA NOMINA, DATO CHE LE CIRCOSTANZE IN CUI QUESTA E AVVENUTA RENDEREBBERO MANIFESTO UN ILLECITO DELLA COMMISSIONE .  QUANTO AL PRIMO OGGETTO, IL RICORSO E FORMALMENTE DIRETTO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DEL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA AL RECLAMO CHE LA RICORRENTE AVREBBE PROPOSTO CON LETTERA 13 OTTOBRE 1966 .  LA CORTE RILEVA CHE LA LETTERA SI RICHIAMA AL RECLAMO PRESENTATO DALLA RICORRENTE, IL 2 SETTEMBRE 1966, AL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA, RECLAMO NEL QUALE ESSA LO PREGAVA " DI ESAMINARE IN QUALE MISURA, E IN QUALE MODO SIA POSSIBILE RIPARARE IL PREGIUDIZIO DA ME SUBITO PER QUANTO RIGUARDA SIA LA MIA REPUTAZIONE, SIA LE MIE PROSPETTIVE DI CARRIERA ". LA LETTERA DEL 13 OTTOBRE SI LIMITA A PRECISARE CHE LE RICHIESTE CONTENUTE NEL RECLAMO DEL 2 SETTEMBRE VANNO CONSIDERATE COME UN RICORSO GERARCHICO AI SENSI DELL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  LA LETTERA DEL 13 OTTOBRE SI E PRATICAMENTE INCROCIATA CON UNA LETTERA DEL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA, IN DATA 17 OTTOBRE 1966, CHE CONTENEVA UN' ESAURIENTE RISPOSTA AL RECLAMO DEL 2 SETTEMBRE 1966, CUI SI RICHIAMAVA LA LETTERA PRIMA MENZIONATA . E' DUNQUE VANO SOSTENERE CHE IL RICORSO AMMINISTRATIVO E STATO PROPOSTO SOLO CON LA LETTERA DEL 13 OTTOBRE 1966, E CHE LA LETTERA DEL 17 OTTOBRE NON COSTITUISCE UNA RISPOSTA AL MEDESIMO .  NELLA FASE ORALE, IL PATRONO DELLA RICORRENTE HA INOLTRE FATTO CENNO A COLLOQUI E AD UN CARTEGGIO RISERVATO CHE SAREBBERO ATTI A PROVARE CHE LA LETTERA DEL 17 OTTOBRE 1966 NON COSTITUIVA UNA PRESA DI POSIZIONE DEFINITIVA DEL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA; TALI AFFERMAZIONI CHE D' ALTRONDE, IN RAGIONE DELLA LORO NATURA RISERVATA, APPAIONO DIFFICILMENTE COMPROVABILI, NON POSSONO TUTTAVIA VENIR PRESE IN CONSIDERAZIONE .  NELLA FATTISPECIE NON VI E QUINDI STATO SILENZIO-RIFIUTO . ANCHE AMMETTENDO PERCIO' CHE IL RECLAMO FOSSE IN EFFETTI DIRETTO CONTRO LA NOMINA DELLA GRAF E LA MANCATA NOMINA DELLA RICORRENTE, IL CHE APPARE PER LO MENO DUBBIO, IL TERMINE PER IMPUGNARE GLI ATTI DI CUI E CAUSA E SCADUTO, AL PIU TARDI, TRE MESI DOPO LA RISPOSTA DEL 17 OTTOBRE 1966 . IL RICORSO PROPOSTO IL 3 FEBBRAIO 1967 E PERTANTO TARDIVO .  E' POI OPPORTUNO STABILIRE SE L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA D' ANNULLAMENTO IMPLICHI L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO PER FATTO ILLECITO, PRESENTATA CONTEMPORANEAMENTE ALLA PRIMA . LA STRETTA CONNESSIONE TRA LE DUE DOMANDE E CONFERMATA DALL' OSSERVAZIONE DELLA RICORRENTE SECONDO CUI L' ENTITA DEL DANNO DIPENDE DALLA DECISIONE DELLA CORTE, CIOE DALLA DATA ALLA QUALE LA RICORRENTE VERRA NOMINATA AL POSTO CHE LE SPETTA DI DIRITTO .  SE NE DESUME CHE IL PREGIUDIZIO DERIVA MANIFESTAMENTE DALLA MANCATA NOMINA DELLA RICORRENTE E PIU PRECISAMENTE DALLA NOMINA DELLA GRAF . LA RICORRENTE AVREBBE POTUTO EVITARE TALE PREGIUDIZIO IMPUGNANDO TEMPESTIVAMENTE GLI ATTI DI CUI TRATTASI, ANZICHE OMETTERE DI FARLO, COME SI E DETTO SOPRA .  ESSA NON PUO' QUINDI OVVIARE A TALE OMISSIONE NE, IN UN CERTO SENSO, PROCURARSI UNA NUOVA AZIONE SOTTO FORMA DI DOMANDA DI RISARCIMENTO .  L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO IMPLICA PERTANTO L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORSO E IRRICEVIBILE; LA RICORRENTE VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE DA LEI SOSTENUTE, RESTANDO A CARICO DELLA CONVENUTA, A NORMA DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE SOPPORTATE DA QUEST' ULTIMA . 

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 ) LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE, AD ECCEZIONE DI QUELLE SOSTENUTE DALLA CONVENUTA .