CELEX: C2002/003/57
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Causa T-223/01: Ricorso delle società Japan Tobacco Inc. e JT International S.A. contro il Consiglio dell'Unione europea ed il Parlamento europeo presentato il 20 settembre 2001.

C 3/32                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           5.1.2002
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI                                      con sede in Madrid, rappresentate dagli avv.ti D. Voillemot e
                           PRIMO GRADO                                         O. Prost, contro Commissione delle Comunità europee (agenti:
                                                                               sig. V. Kreuschitz, sig.ra S. Meany e sig. A. P. Bentley), avente
                             10 luglio 2001                                    ad oggetto una domanda, formulata dalle ricorrenti, diretta a
                                                                               ottenere la modifica del dispositivo dell’ordinanza del presiden-
                                                                               te del Tribunale 1 agosto 2001, Euroalliages e a./Commissione
nella causa T-191/00, Werner F. Edlinger contro Commis-                        (T-132/01 R, non ancora pubblicata nella Raccolta), il presi-
                 sione delle Comunità europee (1)                              dente del Tribunale ha pronunciato il 12 settembre 2001
                                                                               un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
(Ricorso per carenza — Omissioni impugnabili — Irricevibi-
                                  lità)
                                                                               1)    La domanda delle ricorrenti è respinta.
                             (2002/C 3/55)
                                                                               2)    Le spese sono riservate.
                      (Lingua processuale: il tedesco)
Nella causa T-191/00, Werner F. Edlinger, residente in Vienna
(Austria), rappresentato dall’avv. F. Frisch, contro Commissione
delle Comunità europee (agenti: sigg. U. Wölker e C. Ladenbur-
ger), avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che
la Commissione ha illegittimamente omesso di agire nei
confronti delle misure adottate il 31o gennaio 2000 contro la                  Ricorso delle società Japan Tobacco Inc. e JT International
Repubblica austriaca da parte dei capi di Stato e di governo                   S.A. contro il Consiglio dell’Unione europea ed il Parla-
degli altri quattordici Stati membri dell’Unione europea, il                        mento europeo presentato il 20 settembre 2001.
Tribunale (Quarta Sezione) ha emesso il 10 luglio 2001
un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                                        (Causa T-223/01)
1)    Il ricorso è respinto in quanto irricevibile.
                                                                                                          (2002/C 3/57)
2)    Il ricorrente è condannato alle spese.
(1) GU C 285 del 7.10.2000.
                                                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                               Il 20 settembre 2001, le società Japan Tobacco Inc. e JT
                                                                               International S.A., rappresentate dai sigg. Onno Brouwer e
                                                                               Paul Lomas dello studio legale Freshfields Bruckhaus Deringer,
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI                                      Londra (Regno Unito), ha proposto dinanzi al Tribunale di
                           PRIMO GRADO                                         primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                               Consiglio dell’Unione europea ed il Parlamento europeo.
                          12 settembre 2001
nella causa T-132/01 R, Euroalliages e a. contro Commis-                       Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
                   sione delle Comunità europee
                                                                               —     annullare l’art. 7 della direttiva nella sua integralità; o, in
(Procedimento sommario — Art. 108 del regolamento di                                 subordine
                               procedura)
                             (2002/C 3/56)                                     —     annullare l’art. 7 della direttiva in quanto impedisce alle
                                                                                     ricorrenti l’uso del loro marchio MILD SEVEN nell’Unione
                                                                                     europea; e
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                               —     condannare il Consiglio dell’Unione europea ed il Parla-
                                                                                     mento europeo alle spese processuali, ai sensi dell’art. 87
Nella causa T-132/01 R, Euroalliages, con sede in Bruxelles,                         del regolamento di procedura del Tribunale di primo
Péchiney Electrométallurgie, con sede in Courbevoie (Francia),                       grado, ivi comprese quelle delle ricorrenti e di qualsiasi
Vargön Alloys AB, con sede in Vargön (Svezia), Ferroatlantica,                       altra parte
 ---pagebreak--- 5.1.2002                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 3/33
Motivi e principali argomenti                                                 Ricorso della Houghton Durferrit GmbH contro l’Ufficio
                                                                              per l’armonizzazione nel mercato interno, proposto il 24
                                                                                                       settembre 2001.
Le ricorrenti sono la proprietaria e la concessionaria del                                            (Causa T-224/01)
marchio «MILD SEVEN», mondialmente usato come marca di
sigarette e protetto come proprietà intellettuale. Le ricorrenti
temono che il divieto di utilizzare etichette che suggeriscano                                          (2002/C 3/58)
che un prodotto del tabacco è meno nocivo di altri, contenuto
nell’art. 7 della direttiva 2001/37, toglierà alle ricorrenti la                                  (Lingua processuale: l’inglese)
possibilità di commercializzare la loro marca «MILD SEVEN»
nell’Unione europea.
                                                                              Il 24 settembre 2001 la Houghton Durferrit GmbH, rappresen-
                                                                              tata dalla sig.ra Patricia Koch Moreno di Madrid (Spagna), ha
A sostegno del loro ricorso le ricorrenti osservano che manca                 proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
una base giuridica sufficiente per l’attuazione dell’art. 7 della             europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
direttiva. La direttiva di cui trattasi si basa sugli artt. 95 e 133          mercato interno. Altra parte nel procedimento dinanzi alla
CE. Nessuno di essi offre, secondo le ricorrenti, una sufficiente             commissione di ricorso era la Kolone Corporation.
base giuridica all’art. 7 di tale direttiva. L’art. 133 non si applica
dato che la politica commerciale comune non è rilevante per
l’art. 7. Neppure l’art. 95 CE offre una base giuridica, dato che             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
non c’è bisogno di armonizzare le legislazioni sotto questo
profilo in vista dell’instaurazione del mercato comune. Secon-                —     annullare la decisione 15 ottobre 1999, 949/1999, della
do le ricorrenti non vi è un ostacolo al commercio che debba                        divisione di opposizione dell’Ufficio per l’armonizzazione
essere tolto. Inoltre le ricorrenti sostengono che l’art. 7 della                   nel mercato interno nel procedimento di opposizione
direttiva viola l’art. 152, n. 4, lett. c) CE. Secondo le ricorrenti                B4905, e la decisione 6 luglio 2001 della prima commis-
l’art. 95 CE è usato come base legale per eludere il divieto di                     sione di ricorso che respingeva l’appello proposto dalla
cui all’art. 152, n. 4, lett. c), CE di armonizzare la legislazione                 ricorrente contro la decisione precedente
destinate a proteggere e migliorare la salute umana.
                                                                              —     dichiarare incompatibile il marchio comunitario deposita-
                                                                                    to dalla Kolone Corporation, n. 40.568 NU-TRIDE, nelle
                                                                                    classi 1 e 40, in quanto incompatibile con il marchio
Le ricorrenti sostengono anche che l’art. 7 della direttiva viola                   anteriore appartenente alla ricorrente, n. 764.560, nelle
il loro diritto di proprietà ed il principio di proporzionalità                     classi 1, 7 e 11
dato che toglierebbe alle ricorrenti la possibilità di usare il loro
marchio nel mercato europeo. Secondo le ricorrenti l’art. 7                   —     respingere la registrazione del marchio comunitario
non è uno strumento adeguato a perseguire l’obbiettivo di tale                      n. 40.568 NU-TRIDE nelle classi 1 e 40
articolo, che è quello di promuovere la salute e la tutela del
consumatore. Le ricorrenti sostengono che l’uso delle etichette               —     condannare alle spese del procedimento la Kolone Corpo-
fornisce al consumatore l’informazione che gli consente di                          ration, titolare della precedente richiesta di marchio
scegliere di fumare sigarette con un contenuto inferiore di                         comunitario.
catrame e di nicotina. L’art. 7 non è comunque il metodo
meno restrittivo, dato che si sarebbero potute prendere misure
per la tutela dei marchi già esistenti.
                                                                              Motivi e principali argomenti
Le ricorrenti sostengono inoltre che l’art. 7 della direttiva viola           Richiedente il marchio         Kolone Corporation
il principio della parità di trattamento. Le ricorrenti chiariscono           comunitario:
che sarebbero le sole produttrici di tabacco dell’Unione europea
ad essere private dell’uso della marca in applicazione dell’art. 7            Marchio       comunitario      Marchio denominativo «NU-TRI-
della direttiva.                                                              considerato:                   DE» — Domanda n. 40.568 relati-
                                                                                                             va a prodotti nelle classi 1 e 40
                                                                                                             (prodotti chimici per il trattamen-
                                                                                                             to dei metalli e trattamento dei
                                                                                                             metalli)
Infine le ricorrenti sostengono che le motivazioni su cui si
fonda l’art. 7 della direttiva sono insufficienti.                            Proprietario del diritto       il ricorrente
                                                                              del marchio di impresa
                                                                              o segno rivendicato in
                                                                              opposizione nel procedi-
                                                                              mento d’opposizione: