CELEX: C1997/252/02
Language: it
Date: 1997-08-16 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 5 giugno 1997 nel procedimento C-2/95 (domanda di pronuncia pregiudiziale dall'Østre Landsret): Sparekassernes Datacenter (SDC) contro Skatteministeriet (Sesta direttiva IVA - Art. 13 B, lett. d), punti 3-5 - Operazioni esenti)

16 . 8 . 97           Tri                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 252/ 1
                                                                    I
                                                            (Comunicazioni)
                                               CORTE DI GIUSTIZIA
                                                         CORTE DI GIUSTIZIA
                   SENTENZA DELLA CORTE                                      bro d'origine, qualora i detti controlli vengano appli­
                         ( Seconda Sezione )                                 cati in maniera non discriminatoria e rispettino il prin­
                                                                             cipio di proporzionalità e qualora si tenga conto, in
                            5 giugno 1997                                    particolare, dei controlli già effettuati nello Stato
 nel procedimento C-105/94 ( domanda di pronuncia pre­                       membro d'origine.
 giudiziale del Tribunale di Ravenna ): Ditta Angelo Cele­
   stini contro Saar-Sektkellerei Faber GmbH & Co. KG ( ! )              2 ) Spetta al giudice stabilire, in base alle norme proces­
 (Organizzazione comune del mercato vitivinicolo — Con­                      suali vigenti nel suo Stato membro, se il metodo d'ana­
 trollo dei vini provenienti da un altro Stato membro —                      lisi dei vini denominato determinazione del rapporto
 Metodo della ricerca degli isotopi dell'ossigeno nell'acqua                 isotopico 0 n/016 dell'acqua contenuta nel vino sia
    mediante la spettrometria di massa a rapporti isotopici)                 conforme ai criteri di esattezza, di ripetibilità e di
                                                                             riproducibilità sanciti dall'art. 74, n. 2, lett. c), del
                            ( 97/C 252/01 )                                  regolamento (CEE) del Consiglio 16 marzo 1987,
                                                                             n. 822, relativo all'organizzazione comune del mercato
                  (Lingua processuale: l'italiano)                           vitivinicolo.
Nel procedimento C-105/94, avente ad oggetto la                         (') GU C 132 del 14 . 5 . 1994 .
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,
ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dal Tribunale di
Ravenna, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Ditta
Angelo Celestini contro Saar-Sektkellerei Faber GmbH &
Co . KG, domanda vertente sull' interpretazione degli
artt. 30 e 36 del Trattato CE e dell'art. 74, n. 2, lett. c ),                             SENTENZA DELLA CORTE
del regolamento ( CEE) del Consiglio 16 marzo 1987,
n . 822, relativo all'organizzazione comune del mercato                                          ( Quinta Sezione)
vitivinicolo ( GU L 84, pag. 1 ), letto in relazione alle dispo­                                   5 giugno 1997
sizioni del regolamento ( CEE) della Commissione 17 set­
tembre 1990, n . 2676, che determina i metodi di analisi                nel procedimento C-2/95 ( domanda di pronuncia pregiu­
comunitari da utilizzare nel settore del vino ( GU L 272,               diziale dall'Ostre Landsret): Sparekassernes Datacenter
pag. 1 ) la Corte ( Seconda Sezione ), composta dai signori                            ( SDC) contro Skatteministeriet (')
G.F. Mancini, presidente di sezione, G. Hirsch ( relatore ) e           (Sesta direttiva IVA — Art. 13 B, lett. d), punti 3-5 —
H. Ragnemalm, giudici ; avvocato generale : N. Fennelly,                                        Operazioni esenti)
cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore, ha pro­
nunciato, il 5 giugno 1997, una sentenza il cui dispositivo                                        ( 97/C 252/02 )
è del seguente tenore:
                                                                                          (Lingua processuale: il danese)
1 ) Gli artt. 30 e 36 del Trattato CE devono essere inter­
      pretati nel senso che non ostano a che uno Stato mem­
      bro assoggetti il vino prodotto in un altro Stato mem­            (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
      bro a un controllo idoneo allo scopo di accertarne la              blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      conformità alle norme comunitarie, anche se il vino è
     accompagnato da regolari certificati di analisi rilasciati        Nel procedimento C-2/95, avente ad oggetto la domanda
      da laboratori debitamente autorizzati nello Stato mem­           di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
 ---pagebreak--- N. C 252/2           IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      16 . 8 . 97
dell'art. 177 del Trattato CE, dall' Østre Landsret ( Dani­                distinto e se esse siano specifiche ed essenziali per que­
marca ), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Sparekas­                sti servizi.
sernes Datacenter ( SDC ) e Skatteministeriet, domanda ver­
tente sull' interpretazione dell'art. 13 B, lett. d ), punti 3-5,
della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/               6 ) La mera circostanza che la fatturazione di un servizio
388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni                   sia effettuata da un terzo non osta a che l'operazione
degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari              alla quale essa fa riferimento possa beneficiare dell'e­
— Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base                       senzione ai sensi dell'art. 13 B, lett. d), punti 3 e 5,
imponibile uniforme ( GU L 145, pag 1 ), la Corte ( Quinta                 della sesta direttiva 77/388/CEE .
Sezione), composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida,
presidente di sezione, L. Sevón ( relatore ), D.A.O. Edward,          (') GU C 74 del 25 . 3 . 1995 .
P. Jann e M. Wathelet, giudici, avvocato generale : D.
Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: H. von Holstein, cancel­
liere aggiunto, ha pronunciato, il 5 giugno 1997, una sen­
tenza il cui dispositivo è del seguente tenore :
1 ) L'art. 13 B, lett. d), punti 3 e 5, della sesta direttiva                           SENTENZA DELLA CORTE
     del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in mate­                                         ( Sesta Sezione )
     ria di armonizzazione delle legislazioni degli Stati
     membri relative alle imposte sulla cifra di affari —                                       5 giugno 1997
     Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base
                                                                      nella causa C-398/95 ( domanda di pronuncia pregiudiziale
     imponibile uniforme, dev'essere interpretato nel senso           sottoposta dal Symvoulio Epikrateias ): Syndesmos ton
     che l'esenzione non è soggetta alla condizione che le            en Elladi Touristikon kai Taxidiotikon Grafeion contro
     operazioni siano effettuate da un certo tipo di istituti
                                                                                             Ypourgos Ergasias H
     di credito, da un certo tipo di persona giuridica o, in
     tutto o in parte, in una determinata maniera, elettro­                             (Libera prestazione dei servizi)
     nica o manuale.
                                                                                                  97/C 252/03 )
2 ) L'esenzione ex art. 13 B , lett. d), punti 3 e 5, della                              (Lingua processuale: il greco)
     sesta direttiva 77/388/CEE non è soggetta alla condi­
     zione che la prestazione sia effettuata da un istituto di
     credito che intrattenga rapporti giuridici con il cliente         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
     finale della banca. Non osta all'esenzione di un'opera­            blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     zione il fatto che quest'ultima, oggetto delle suddette
     disposizioni, sia effettuata da un terzo ma si presenti
     per il cliente finale della banca come una prestazione           Nel procedimento C-398/95 , avente ad oggetto la
     della medesima.                                                  domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a
                                                                      norma dell'art. 1 77 del Trattato CEE, dal Symvoulio Epik­
                                                                      rateias, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Synde­
3 ) L'ari. 13 B, lett. d), punto 3 , della sesta direttiva 77/        smos ton en Elladi Touristikon kai Taxidiotikon Grafeion
     388/CEE, dev'essere interpretato nel senso che le ope­           e Ypourgos Ergasias, con l'intervento di: Somateio Diplo­
     razioni relative ai giroconti e ai pagamenti e le opera­         matouchon Xenagon, Panellinia Omospondia Xenagon,
     zioni relative ad azioni, quote parti di società o asso­         domanda vertente sull'interpretazione degli artt. 59 e 60
     ciazioni, obbligazioni e altri titoli includono le opera­        del Trattato CE, la Corte ( Sesta Sezione, composta dai
     zioni effettuate da un centro d'informatica se queste            signori G.F Mancini , presidente di sezione, J.L. Murray,
     ultime presentano un carattere distinto e sono specifi­          P.J.G. Kapteyn ( relatore ), H. Ragnemalm e R. Schintgen,
     che ed essenziali per le operazioni esenti.                      giudici, avvocato generale : C.O. Lenz, cancelliere : signora
                                                                      D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pro­
                                                                      nunciato il 5 giugno 1997 una sentenza il cui dispositivo è
                                                                      del seguente tenore :
4 ) I servizi consistenti nel porre a disposizione delle ban­
     che e di altri utenti informazioni finanziarie non costi­
     tuiscono oggetto dell'art. 13 B, lett. d), punti 3 e 5,          1 ) La normativa di uno Stato membro che, rendendo
     della sesta direttiva 77/388/CEE .
                                                                           obbligatoria tra le parti la forma giuridica del con­
                                                                           tratto di lavoro subordinato, impedisca alle agenzie
                                                                           turistiche e di viaggi, indipendentemente dal luogo in
5 ) Il semplice fatto che le operazioni relative alla gestione             cui siano stabilite, di concludere, nell'ambito dell'ese­
     di depositi e di contratti di acquisto o di credito siano             cuzione di programmi di attività turistiche da esse
     effettuate da un centro d'informatica non osta a che                  organizzati in tale Stato membro, contatti di presta­
     esse costituiscano servizi oggetto dell'allegato F, pun­              zione di servizi con guide turistiche titolari di un'auto­
     ti 13 e 15, della sesta direttiva 77/388/CEE. Spetta al               rizzazione a svolgere ivi la propria professione e origi­
    giudice a quo valutare se, anteriormente al 1° gennaio                 narie di un altro Stato membro, costituisce un ostacolo
     1991 , queste operazioni presentassero un carattere                   ai sensi dell'art. 59 del Trattato .