CELEX: 62010TJ0323
Language: it
Date: 2011-11-16
Title: Sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) del 16 novembre 2011. # Chickmouza Chabou contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI). # Marchio comunitario - Opposizione - Domanda di marchio comunitario denominativo CHABOU - Marchi nazionale e internazionale denominativi anteriori Chalou - Diniego di registrazione - Impedimento relativo alla registrazione - Rischio di confusione - Art. 8, n. 1, lett. b), e art. 12, lett. a), del regolamento (CE) n. 207/2009. # Causa T-323/10.

Sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) 16 novembre 2011 – Chabou / UAMI – Chalou (CHABOU)
      (causa T‑323/10)
      «Marchio comunitario – Opposizione – Domanda di marchio comunitario denominativo CHABOU – Marchi nazionale e internazionale denominativi anteriori Chalou – Diniego di registrazione – Impedimento relativo alla registrazione – Rischio di confusione – Art. 8, n. 1, lett. b), e art. 12, lett. a), del regolamento (CE) n. 207/2009»
      Marchio comunitario – Definizione e acquisizione del marchio comunitario – Impedimenti relativi alla registrazione – Opposizione da parte del titolare di un marchio anteriore identico o simile registrato per prodotti o servizi identici o
         simili – Rischio di confusione con il marchio anteriore [Regolamento del Consiglio n. 207/2009, art. 8, n. 1, lett. b)] (v. punti 28‑29,
         54‑56)
      
      Oggetto 
      
         
               Ricorso proposto contro la decisione della prima commissione di ricorso dell’UAMI 20 maggio 2010 (procedimento R 1165/2009‑1),
                  relativa ad un procedimento di opposizione tra la Chalou GmbH e il sig. Chickmouza Chabou.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	Il sig. Chickmouza Chabou è condannato alle spese.