CELEX: 62021CA0430
Language: it
Date: 2022-02-22 00:00:00
Title: Causa C-430/21: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 22 febbraio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Craiova — Romania) — Procedimento promosso da RS (Rinvio pregiudiziale – Stato di diritto – Indipendenza della magistratura – Articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE – Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Primato del diritto dell’Unione – Incompetenza del giudice nazionale ai fini dell’esame della conformità al diritto dell’Unione di una normativa nazionale dichiarata conforme alla costituzione dalla Corte costituzionale dello Stato membro interessato – Procedimenti disciplinari)

19.4.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 165/21
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 22 febbraio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Craiova — Romania) — Procedimento promosso da RS
      (Causa C-430/21) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Stato di diritto - Indipendenza della magistratura - Articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE - Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Primato del diritto dell’Unione - Incompetenza del giudice nazionale ai fini dell’esame della conformità al diritto dell’Unione di una normativa nazionale dichiarata conforme alla costituzione dalla Corte costituzionale dello Stato membro interessato - Procedimenti disciplinari)
      (2022/C 165/24)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Giudice del rinvio
      
      Curtea de Apel Craiova
      
         Parte nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: RS
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE, in combinato disposto con l’articolo 2 e l’articolo 4, paragrafi 2 e 3, TUE, con l’articolo 267 TFUE, nonché con il principio del primato del diritto dell’Unione, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa o a una prassi nazionale, che implica che i giudici ordinari di uno Stato membro non sono competenti a esaminare la conformità al diritto dell’Unione di una normativa nazionale che la Corte costituzionale di tale Stato membro ha dichiarato conforme a una disposizione costituzionale nazionale, che impone il rispetto del principio del primato del diritto dell’Unione.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE, in combinato disposto con l’articolo 2 e l’articolo 4, paragrafi 2 e 3, TUE, con l’articolo 267 TFUE nonché con il principio del primato del diritto dell’Unione, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa o a una prassi nazionale che consente di contestare un illecito disciplinare a un giudice nazionale per il motivo che quest’ultimo ha applicato il diritto dell’Unione, come interpretato dalla Corte di giustizia, discostandosi dalla giurisprudenza della Corte costituzionale dello Stato membro interessato in contrasto con il principio del primato del diritto dell’Unione.
               
            
         (1)  GU C 371 del 3.11.2020.