CELEX: 22019D1836
Language: it
Date: 2019-03-29 00:00:00
Title: Decisione del Comitato misto SEE n. 78/2019 del 29 marzo 2019 che modifica l'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE 2019/1836

31.10.2019   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 279/143
               
            
         DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE n. 78/2019
         del 29 marzo 2019
         che modifica l'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE 2019/1836
         IL COMITATO MISTO SEE,
         visto l'accordo sullo Spazio economico europeo ("accordo SEE"), in particolare l'articolo 98,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (1), rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016, che modifica il regolamento (UE) n. 600/2014 sui mercati degli strumenti finanziari, il regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato e il regolamento (UE) n. 909/2014 relativo al miglioramento del regolamento titoli nell'Unione europea e ai depositari centrali di titoli (2).
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE (3), rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva (UE) 2016/1034 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016, che modifica la direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari (4).
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     La direttiva 2014/65/UE abroga la direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (5), che è integrata nell'accordo SEE e deve pertanto essere abrogata ai sensi del medesimo.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     Il regolamento (UE) n. 600/2014 specifica i casi in cui l'Autorità bancaria europea (ABE) e l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) possono proibire o limitare temporaneamente talune attività finanziarie e stabilisce le necessarie condizioni in conformità, rispettivamente, dell'articolo 9, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (6) e del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (7). Ai fini dell'accordo SEE questi poteri devono essere esercitati dall'Autorità di vigilanza EFTA per quanto riguarda gli Stati EFTA, conformemente ai punti 31g e 31i dell'allegato IX dell'accordo SEE. Per integrare nel processo le competenze dell'ABE e dell'ESMA e garantire la coerenza fra i due pilastri del SEE, queste decisioni dell'Autorità di vigilanza EFTA saranno adottate in base a progetti elaborati dall'ABE o dall'ESMA, a seconda dei casi. In tal modo si preserveranno i vantaggi fondamentali della vigilanza ad opera di un'unica autorità.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Le parti contraenti convengono che la presente decisione attua l'accordo rispecchiato nelle conclusioni (8) dei ministri dell'economia e delle finanze dell'UE e del SEE-EFTA del 14 ottobre 2014 relative all'inclusione nell'accordo SEE dei regolamenti UE che istituiscono le AEV.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato IX dell'accordo SEE,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            L'allegato IX dell'accordo SEE è così modificato:
            
                        1.
                     
                     
                        al punto 13b (Direttiva 2002/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) è aggiunto quanto segue:
                        ", modificata da:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                       32014 L 0065: Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014 (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349), rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116."
                                 
                              
                  
                        2.
                     
                     
                        Il testo del punto 31ba (Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) è sostituito da quanto segue:
                        "32014 L 0065: Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE (GU L 173 del 12.6.2014, p. 349), rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116, modificata da:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                       32016 L 1034: Direttiva (UE) 2016/1034 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016 (GU L 175 del 30.6.2016, pag. 8).
                                 
                              Ai fini del presente accordo, le disposizioni della direttiva si intendono adattate come segue:
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    fatte salve le disposizioni del protocollo 1 del presente accordo, e salvo diversamente disposto nel presente accordo, i termini "Stato/i membro/i" e "autorità competenti" comprendono rispettivamente, oltre al significato che hanno nella direttiva, gli Stati EFTA e le loro autorità competenti;
                                 
                              
                                    b)
                                 
                                 
                                    i riferimenti ai "membri del SEBC" comprendono, oltre al significato che hanno nella direttiva, le banche centrali nazionali degli Stati EFTA;
                                 
                              
                                    c)
                                 
                                 
                                    i riferimenti ad altri atti contenuti nella direttiva sono considerati pertinenti nella misura e nella forma in cui tali atti sono integrati nell'accordo;
                                 
                              
                                    d)
                                 
                                 
                                    all'articolo 3, paragrafo 2, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "del 2 luglio 2014" leggasi "della data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 78/2019 del 29 marzo 2019" e anziché "il 3 luglio 2019" leggasi "i cinque anni successivi";
                                 
                              
                                    e)
                                 
                                 
                                    all'articolo 16, paragrafo 11, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "del 2 luglio 2014" leggasi "della data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 78/2019 del 29 marzo 2019";
                                 
                              
                                    f)
                                 
                                 
                                    all'articolo 41, paragrafo 2, anziché "dell'Unione" leggasi "del SEE";
                                 
                              
                                    g)
                                 
                                 
                                    all'articolo 57:
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 5, secondo comma, i termini "l'ESMA agisce" sono sostituiti dai termini "l'ESMA o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA, agisce";
                                             
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 6, i termini "o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "L'ESMA";
                                             
                                          
                              
                                    h)
                                 
                                 
                                    all'articolo 70, paragrafo 6, lettere f) e g), per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "alla data del 2 luglio 2014" leggasi "alla data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 78/2019 del 29 marzo 2019";
                                 
                              
                                    i)
                                 
                                 
                                    all'articolo 79:
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 1, secondo comma, i termini "o, a seconda dei casi, all'Autorità di vigilanza EFTA/dell'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "all'ESMA/dell'ESMA";
                                             
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 1, quinto comma, i termini ", all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "alla Commissione, all'ESMA";
                                             
                                          
                              
                                    j)
                                 
                                 
                                    all'articolo 81, paragrafo 5, all'articolo 82, paragrafo 2, e all'articolo 87, paragrafo 1, i termini "o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA", opportunamente accordati, sono inseriti dopo l'acronimo "ESMA";
                                 
                              
                                    k)
                                 
                                 
                                    all'articolo 86, i termini "all'ESMA, che" sono sostituiti dai termini "all'ESMA. L'ESMA o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA";
                                 
                              
                                    l)
                                 
                                 
                                    all'articolo 95, paragrafo 1, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "dal 3 gennaio 2018" leggasi "dalla data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 78/2019 del 29 marzo 2019"."
                                 
                              
                  
                        3.
                     
                     
                        Il testo del punto 31baa (soppresso) è sostituito da quanto segue:
                        "32014 R 0600: Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 84), rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54, modificato da:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                       32016 R 1033: Regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016 (GU L 175 del 30.6.2016, pag. 1).
                                 
                              Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come segue:
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    fatte salve le disposizioni del protocollo 1 del presente accordo, e salvo diversamente disposto nel presente accordo, i termini "Stato/i membro/i" e "autorità competenti" comprendono rispettivamente, oltre al significato che hanno nel regolamento, gli Stati EFTA e le loro autorità competenti;
                                 
                              
                                    b)
                                 
                                 
                                    i riferimenti ai "membri del SEBC" comprendono, oltre al significato che hanno nel regolamento, le banche centrali nazionali degli Stati EFTA;
                                 
                              
                                    c)
                                 
                                 
                                    salvo diversamente disposto nel presente accordo, l'Autorità bancaria europea (ABE) o l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), a seconda dei casi, e l'Autorità di vigilanza EFTA collaborano, si scambiano informazioni e si consultano ai fini del regolamento, specialmente prima di prendere qualsiasi iniziativa;
                                 
                              
                                    d)
                                 
                                 
                                    i riferimenti ad altri atti contenuti nel regolamento sono considerati pertinenti nella misura e nella forma in cui tali atti sono integrati nell'accordo;
                                 
                              
                                    e)
                                 
                                 
                                    i riferimenti ai poteri dell'ESMA a norma dell'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio contenuti nel regolamento vanno intesi come riferimenti, nei casi ivi previsti e conformemente al punto 31i del presente allegato, ai poteri dell'Autorità di vigilanza EFTA per quanto riguarda gli Stati EFTA;
                                 
                              
                                    f)
                                 
                                 
                                    all'articolo 1, paragrafo 1, lettera e):
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "alle autorità competenti, all'ESMA e all'ABE" leggasi "alle autorità competenti e all'Autorità di vigilanza EFTA";
                                             
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                i termini "o, per quanto riguarda gli Stati EFTA, all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "poteri conferiti all'ESMA";
                                             
                                          
                              
                                    g)
                                 
                                 
                                    all'articolo 4:
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 4, i termini "e all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "alla Commissione";
                                             
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 7, i termini "o, per quanto riguarda le deroghe concesse dalle autorità competenti degli Stati EFTA, prima della data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 78/2019 del 29 marzo 2019" sono inseriti dopo i termini "del 3 gennaio 2018";
                                             
                                          
                              
                                    h)
                                 
                                 
                                    all'articolo 7, paragrafo 1, all'articolo 9, paragrafo 2, all'articolo 11, paragrafo 1, e all'articolo 19, paragrafo 1, i termini "e all'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "alla Commissione";
                                 
                              
                                    i)
                                 
                                 
                                    all'articolo 36, paragrafo 5:
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                nella prima e nella seconda frase, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "ESMA" leggasi "Autorità di vigilanza EFTA";
                                             
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                i termini "e include nell'elenco tutte le notifiche ricevute dall'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "L'ESMA pubblica un elenco di tutte le notifiche che riceve";
                                             
                                          
                              
                                    j)
                                 
                                 
                                    all'articolo 37, paragrafo 2:
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché "il 3 gennaio 2018" leggasi "la data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 78/2019 del 29 marzo 2019";
                                             
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                i termini "articoli 101 e 102 TFUE" sono sostituiti dai termini "articoli 53 e 54 dell'accordo SEE";
                                             
                                          
                              
                                    k)
                                 
                                 
                                    all'articolo 40:
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                per quanto riguarda gli Stati EFTA, ai paragrafi da 1 a 4, 6 e 7, anziché "ESMA" leggasi "Autorità di vigilanza EFTA";
                                             
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                per quanto riguarda gli Stati EFTA, al paragrafo 2, anziché "al diritto dell'Unione" leggasi "all'accordo SEE";
                                             
                                          
                                                iii)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 3, i termini "previa consultazione degli organismi pubblici" sono sostituiti dai termini "previa consultazione da parte dell'ESMA degli organismi pubblici";
                                             
                                          
                                                iv)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 3, i termini "senza emettere il parere" sono sostituiti dai termini "senza che l'ESMA emetta il parere";
                                             
                                          
                                                v)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 5, i termini "alla decisione di adottare una misura" sono sostituiti dai termini "a ciascuna delle sue decisioni di adottare misure";
                                             
                                          
                                                vi)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 5, i termini ". L'Autorità di vigilanza EFTA pubblica sul suo sito Internet l'avviso relativo a ciascuna delle sue decisioni di adottare una misura ai sensi del presente articolo. Sul sito Internet dell'ESMA è inserito un riferimento alla pubblicazione dell'avviso da parte dell'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "del presente articolo";
                                             
                                          
                              
                                    l)
                                 
                                 
                                    all'articolo 41:
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                per quanto riguarda gli Stati EFTA, ai paragrafi da 1 a 4, 6 e 7, anziché "ABE" leggasi "Autorità di vigilanza EFTA";
                                             
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                per quanto riguarda gli Stati EFTA, al paragrafo 2, anziché "al diritto dell'Unione" leggasi "all'accordo SEE";
                                             
                                          
                                                iii)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 3, i termini "senza emettere il parere" sono sostituiti dai termini "senza che l'ABE emetta il parere";
                                             
                                          
                                                iv)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 5, i termini "alla decisione di adottare una misura" sono sostituiti dai termini "a ciascuna delle sue decisioni di adottare misure";
                                             
                                          
                                                v)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 5, i termini ". L'Autorità di vigilanza EFTA pubblica sul suo sito Internet l'avviso relativo a ciascuna delle sue decisioni di adottare una misura ai sensi del presente articolo. Sul sito Internet dell'ABE è inserito un riferimento alla pubblicazione dell'avviso da parte dell'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "del presente articolo";
                                             
                                          
                              
                                    m)
                                 
                                 
                                    all'articolo 45:
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 1, i termini ", o, per quanto riguarda gli Stati EFTA, l'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "l'ESMA";
                                             
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                ai paragrafi 2, 4, 5, 8 e 9 e al primo comma del paragrafo 3, i termini "o, a seconda dei casi, l'Autorità di vigilanza EFTA", opportunamente accordati, sono inseriti dopo i termini "l'ESMA";
                                             
                                          
                                                iii)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 3, secondo e terzo comma, i termini "prima di adottare eventuali misure relative a" sono sostituiti dai termini "prima di adottare eventuali misure o, a seconda dei casi, di elaborare progetti per l'Autorità di vigilanza EFTA riguardanti";
                                             
                                          
                                                iv)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 6, anziché "ogni decisione" leggasi "ciascuna delle sue decisioni";
                                             
                                          
                                                v)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 6, i termini ". L'Autorità di vigilanza EFTA pubblica sul suo sito Internet l'avviso di ciascuna delle sue decisioni di imporre o prorogare una misura di cui al paragrafo 1, lettera c). Sul sito Internet dell'ESMA è inserito un riferimento alla pubblicazione dell'avviso da parte dell'Autorità di vigilanza EFTA" sono inseriti dopo i termini "paragrafo 1, lettera c)";
                                             
                                          
                                                vi)
                                             
                                             
                                                al paragrafo 7, i termini "sul sito Internet dell'ESMA o, per quanto riguarda le misure adottate dall'Autorità di vigilanza EFTA, quando l'avviso è pubblicato sul sito Internet dell'Autorità di vigilanza EFTA," sono inseriti dopo i termini "quando l'avviso è pubblicato"."
                                             
                                          
                              
                  
                        4.
                     
                     
                        Al punto 31bc (Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio) è aggiunto il seguente trattino:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    "32014 R 0600: Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014 (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 84), rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54."
                                 
                              
                  
         
            Articolo 2
            I testi dei regolamenti (UE) n. 600/2014, rettificato dalla GU L 270 del 15.10.2015, pag. 4, dalla GU L 187 del 12.7.2016, pag. 30, e dalla GU L 278 del 27.10.2017, pag. 54, e (UE) 2016/1033 e delle direttive 2014/65/UE, rettificata dalla GU L 188 del 13.7.2016, pag. 28, dalla GU L 273 dell'8.10.2016, pag. 35, e dalla GU L 64 del 10.3.2017, pag. 116, e (UE) 2016/1034 nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, fanno fede.
         
         
            Articolo 3
            La presente decisione entra in vigore il giorno successivo all'ultima notifica a norma dell'articolo 103, paragrafo 1, dell'accordo SEE (9).
         
         
            Articolo 4
            La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 29 marzo 2019.
            
               
                  Per il Comitato misto SEE
               
               
                  Il presidente
               
               Claude MAERTEN
            
         
         
            (1)  GU L 173 del 12.6.2014, pag. 84.
         
            (2)  GU L 175 del 30.6.2016, pag. 1.
         
            (3)  GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349.
         
            (4)  GU L 175 del 30.6.2016, pag. 8.
         
            (5)  GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1.
         
            (6)  GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12.
         
            (7)  GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84.
         
            (8)  Conclusioni del Consiglio dei ministri dell'economia e delle finanze dell'UE e del SEE-EFTA, 14178/1/14 REV 1.
         
            (9)  Comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.
      
      
         
            ALLEGATO
            
               Dichiarazione comune delle Parti contraenti
            
            
               in merito alla decisione del Comitato misto SEE n. 78/2019, del 29 marzo 2019, che integra la direttiva 2014/65/UE nell'accordo SEE
            
            Le Parti contraenti convengono che l'integrazione nell'accordo SEE della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, lascia impregiudicate le norme nazionali di applicazione generale relative al controllo degli investimenti diretti esteri per motivi di sicurezza o di ordine pubblico.