CELEX: 62015CN0608
Language: it
Date: 2015-11-17 00:00:00
Title: Causa C-608/15 P: Impugnazione proposta il 17 novembre 2015 dalla Panasonic Corp. avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione) del 9 settembre 2015, causa T-82/13, Panasonic Corp. e MT Picture Display Co. Ltd/Commissione europea

25.1.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 27/23
            
         Impugnazione proposta il 17 novembre 2015 dalla Panasonic Corp. avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione) del 9 settembre 2015, causa T-82/13, Panasonic Corp. e MT Picture Display Co. Ltd/Commissione europea
   (Causa C-608/15 P)
   (2016/C 027/27)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Panasonic Corp. (rappresentanti: R. Gerrits, advocaat, M. Hoskins QC, M. Gray, Barrister)
   
      Altre parti nel procedimento: Commissione europea, MT Picture Display Co. Ltd
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza e l’ordinanza del Tribunale: (i) nella misura in cui la sentenza ha dichiarato che la decisione C(2012) 8839 final della Commissione, del 5 dicembre 2012, relativa ad un procedimento di applicazione dell’articolo 101 TFUE e dell’articolo 53 dell’accordo SEE (caso COMP/39.437 — Tubi catodici per televisori e schermi del computer) non aveva violato i diritti della difesa della Panasonic e il diritto di essere ascoltato nel periodo antecedente il 10 febbraio 2003; e/o (ii) nella misura in cui ha omesso di annullare in tutto o in parte l’affermazione di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere c) ed e), della decisione secondo cui la Panasonic e la MTPD partecipavano all’infrazione nel periodo dal 1o aprile 2003 al 12 giugno 2006;
            
         
               —
            
            
               annullare: (i) l’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della decisione nella misura in cui ha dichiarato che la Panasonic partecipava al cartello CPT dal 15 luglio 1999 al 10 febbraio 2003; e/o (ii) l’articolo 1, paragrafo 2, lettere c) ed e), della decisione con riferimento al periodo dal 1o aprile 2003 al 12 giugno 2006;
            
         
               —
            
            
               ridurre l’ammenda imposta dall’articolo 2, paragrafo 2, lettera f), della decisione; e/o annullare e/o ridurre ulteriormente, in quanto adeguato, le ammende imposte alla Panasonic e alla MTPD dagli articoli 2, paragrafo 2, lettera h), e 2, paragrafo 2, lettera i), della decisione, gli importi delle quali sono stati fissati dalla sentenza, rispettivamente, a EUR 82 826 000 e EUR 7 530 000; inoltre o in subordine
            
         
               —
            
            
               rinviare la causa al Tribunale per un ulteriore esame in conformità alla legge;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese della Panasonic derivanti dalla presente impugnazione.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla circostanza che il Tribunale ha erroneamente considerato che la Commissione aveva adempiuto il suo onere di esporre, nella comunicazione degli addebiti, gli elementi fondamentali contro la Panasonic, compreso il fondamento sulla base di cui si sosteneva che la Panasonic fosse a conoscenza dell’intero cartello CPT. Il Tribunale ha commesso un errore di diritto ritenendo che sia sufficiente che la Commissione indichi uno degli elementi fondamentali della violazione in modo implicito, ma necessario, nella comunicazione degli addebiti.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla circostanza che il Tribunale dovrebbe concedere alla Panasonic e alla MTPD la stessa riduzione che può essere concessa alla Toshiba Corporation (in prosieguo: la «Toshiba») in qualsiasi impugnazione che essa possa proporre in relazione al periodo di tempo in cui la Toshiba è stata dichiarata responsabile congiuntamente e in solido con la Panasonic e la MTPD. Nella causa T-104/13, Toshiba/Commissione, il Tribunale ha ritenuto che qualsiasi annullamento o modifica della decisione riguardo all’imputazione della condotta illegittima dell’impresa comune MTPD alla Panasonic arrecherebbe beneficio anche alla Toshiba. Di conseguenza, la Panasonic sostiene che, qualora la Toshiba ottenesse un’ordinanza dalla presente Corte che annulla la sentenza del Tribunale in quanto non ha annullato la decisione e/o annulla o riduce l’ammenda in relazione al periodo di tempo in cui la Toshiba è stata dichiarata responsabile di una violazione congiuntamente e in solido con la Panasonic e la MTPD, il Tribunale avrebbe altresì errato nel non concedere alla Panasonic e alla MTPD la stessa riduzione che avrebbe dovuto essere concessa alla Toshiba.