CELEX: C2000/192/46
Language: it
Date: 2000-07-08 00:00:00
Title: Causa T-126/00: Ricorso della Confederazione generale dell'industria italiana (Confindustria) e altri contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 maggio 2000

C 192/24                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         8.7.2000
Ricorso della Federazione Associazioni Imprese Distribu-                     — riduzione del 25 % degli oneri dovuti per tutte le imprese
zione (FAID-Federdistribuzione) e altri contro la Commis-                         localizzate in zone diverse dal Mezzogiorno:
sione delle Comunità europee, proposto il 9 maggio 2000
                                                                             — riduzione del 40 % per le imprese del settore commerciale
                                                                                  e turistico, con meno di 15 dipendenti, insediate in zone
                         (Causa T-124/00)                                         diverse dal Mezzogiorno.
                                                                             A sostegno delle loro pretensioni, le ricorrenti fanno valere:
                          (2000/C 192/45)
                                                                             — l’inesistenza nella fattispecie di aiuto di Stato, nella misura
                                                                                  in cui lo scopo dell’intervento in questione sarebbe quello
                                                                                  di colmare uno svantaggio strutturale iniziale, consentendo
                    (Lingua processuale: l’italiano)                              a tutti gli operatori economici di beneficiare di un’identica
                                                                                  situazione concorrenziale.
Il 9 maggio 2000, la Federazione Associazioni Imprese                        — Violazione del principio di contraddittorio e dei diritti della
Distribuzione (FAID-Federdistribuzione), la SEFIM S.p.A., la                      difesa;
Esselunga S.p.A., la Supermercati Alimentari SMA s.r.l., la                  — Violazione delle lett. a) e c) dell’art. 87, terzo paragrafo,
Auchan Ipermercati S.p.A, la Società Italiana Bricolage - S.I.B.                  nella misura in cui, la Decisione impugnata qualifica
S.p.A., la Smafin S.r.l., la Rinascente S.p.A., la G.S. S.p.A. e il               gli interventi in questione come aiuti al mantenimento
Gruppo COIN S.p.A., con l’avvocato prof. Marco Sica, del foro                     dell’occupazione, senza tenere conto dei suoi effetti positivi
di Milano, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                          per le aree interessate.
studio dell’avvocato Alain Lorang, 2, rue des Dahlias, hanno
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  — che la Decisione impugnata parte da una falsa applicazione
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                           degli orientamenti in materia di aiuti all’occupazione (2). In
europee.                                                                          ogni caso, l’obiettivo della creazione di nuovi posti di
                                                                                  lavoro sarebbe effettivamente garantito.
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                              — La violazione del dovere di motivazione, nonché del
                                                                                  principio di contraddittorietà.
— in via principale, annullare, in tutto o in parte, la decisione            — La Decisione non lascerebbe in chiaro in che modo la
     impugnata;                                                                   Commissione abbia applicato la regola «di minimis» in
                                                                                  virtù della quale non rientrano tra gli aiuti di Stato le
— in subordine, annullare la decisione impugnata nella misura                     agevolazioni fino a 100 000 ECU in tre anni.
     in cui impone in recupero degli aiuti già versati;
                                                                             (1) GUCE L 42, del 15.2.2000. p. 1.
— in ogni caso, condannare la Commissione al pagamento                       (2) GUCE C 334, del 12.12.1995, p. 4.
     delle spese del presente procedimento.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Ricorso della Confederazione generale dell’industria ita-
                                                                             liana (Confindustria) e altri contro la Commissione delle
Il presente ricorso si rivolge contro la Decisione della Commis-                    Comunità europee, proposto il 10 maggio 2000
sione, dell’11.5.1999, C(1999) 1364 def, «relativa al regime di
aiuti concessi dall’Italia per interventi a favore dell’occupazio-                                    (Causa T-126/00)
ne» (1), secondo la quale sono da considerare aiuti incompatibili
con il mercato comune talune agevolazioni contributive                                                 (2000/C 192/46)
previste dalle leggi italiane nr. 863/84, 407/90, 169/91,
451/94 e 196/97, in tema di assunzione dei lavoratori                                            (Lingua processuale: l’italiano)
mediante contratti di formazione e lavoro e la trasformazione
di tali contratti in contratti a tempo indeterminato, disponendo             Il 10 maggio 2000, la Confederazione generale dell’industria
il ricupero presso i beneficiari degli aiuti.                                italiana (Confindustria), la Confederazione Generale Italiana
                                                                             del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle PMI (Confcom-
                                                                             mercio), la Confartigianato, l’Associazione Bancaria Italiana
La regolamentazione in oggetto prevede:                                      (ABI), l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici
                                                                             (ANIA) e il Banco di Napoli S.p.A., con gli avvocati prof.
— esenzione totale dagli oneri sociali per l’assunzione tramite              Aurelio Pappalardo, del foro di Trapani, e Massimo Merola, del
     i contratti di formazione e lavoro per le imprese artigiane,            foro di Roma, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
     ovunque ubicate sul territorio nazionale, nonché per le                 studio dell’avvocato Alain Lorang, 51, rue Albert 1er, hanno
     imprese ubicate nel Mezzogiorno o nelle altre aree del                  proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
     territorio nazionale caratterizzate da un tasso di disoccupa-           europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
     zione superiore alla media nazionale;                                   europee.
 ---pagebreak--- 8.7.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 192/25
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                              Motivi e principali argomenti
— annullare la Decisione della Commissione dell’11 maggio                    Marchio di cui trattasi:       Marchio tridimensionale in forma
    1999 n. 2000/128/CE, relativa al regime di aiuti concessi                                               di pastiglie — Domanda
    dall’Italia per interventi a favore dell’occupazione, pubbli-                                           n. 949610
    cata in G.U.C.E. L 42 del 15 febbraio 2000;
                                                                             Prodotto o servizio:           Prodotti della categoria 3 della
— in subordine, annullare gli Articoli 1 e 2 del dispositivo                                                Convenzione di Nizza (in partico-
    della Decisione, nella parte in cui non escludono dalla                                                 lare preparati per lavaggio e can-
    dichiarazione di incompatibilità le altre tipologie di CFL di                                           deggio di biancheria; detersivi,
    cui si è dimostrata nel presente ricorso la compatibilità con                                           preparati per lavaggio di stoviglie,
    il mercato comune; conseguentemente, annullare per le                                                   saponi, profumi, olii essenziali,
    medesime tipologie di CFL l’Articolo 3 del dispositivo,                                                 cosmetici, lozioni per capelli, den-
    nella misura in cui impone indebitamente il recupero degli                                              tifrici)
    aiuti già versati;
                                                                             Decisione      impugnata       Diniego di registrazione da parte
— condannare in ogni caso la convenuta Commissione al                        dinanzi alla Commis-           dell’esaminatore
    pagamento delle spese della causa.                                       sione di ricorso:
                                                                             Motivi del ricorso:            violazione dell’art. 7, n. 1, lett. b),
                                                                                                            del regolamento n. 40/94.
Motivi e principali argomenti
I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati
nella causa T-124/00 FAID Federdistribuzione ea./Comissione.
                                                                             Ricorso della società The Procter & Gamble Company
                                                                             contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno,
                                                                                               proposto il 12 maggio 2000
                                                                                                     (Causa T-129/00)
Ricorso della società The Procter & Gamble Company
contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno,                                            (2000/C 192/48)
                  proposto il 12 maggio 2000
                                                                                                 (Lingua processuale: l’inglese)
                         (Causa T-128/00)
                                                                             Il 12 maggio 2000 la società The Procter & Gamble Company,
                          (2000/C 192/47)                                    con gli avv.ti C.J.J.C. van Nispen e G. Kuipers, dello studio
                                                                             legale De Brauw, Blackstone, Westbroek, L’Aia, Paesi Bassi, ha
                                                                             proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
                                                                             mercato interno.
Il 12 maggio 2000 la società The Procter & Gamble Company,
con gli avv.ti C.J.J.C. van Nispen e G. Kuipers, dello studio                La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
legale De Brauw, Blackstone, Westbroek, L’Aia, Paesi Bassi, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  — annullare la decisione 8 marzo 2000, R508/1999-1 della
europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel                     Prima Commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizza-
mercato interno.                                                                 zione nel mercato interno in quanto dichiara che il marchio
                                                                                 non soddisfa i requisiti prescritti dall’art. 7, n. 1, lett. b),
                                                                                 del regolamento n. 40/94;
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             — porre le spese processuali a carico dell’Ufficio per l’armo-
— annullare la decisione 8 marzo 2000, R506/1999-1 della                         nizzazione nel mercato interno.
    Prima Commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizza-
    zione nel mercato interno in quanto dichiara che il marchio
    non soddisfa i requisiti prescritti dall’art. 7, n. 1, lett. b),         Motivi e principali argomenti
    del regolamento n. 40/94;
                                                                             Marchio di cui trattasi:       Marchio tridimensionale in forma
— porre le spese processuali a carico dell’Ufficio per l’armo-                                              di pastiglie — Domanda
    nizzazione nel mercato interno.                                                                         n. 949990