CELEX: C1999/188/46
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-150/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Svea hovrätt (Quarta Sezione), pronunciata il 26 marzo 1999, nella causa Stato, rappresentato per mezzo della Cancelleria dello Stato, contro Stockholm Lindöpark Aktiebolag

3.7.1999                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 188/21
3) In caso di soluzione affermativa della questione n. 2, se la                Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     libera circolazione dei capitali di cui all’art. 73 B, n. 1, del                      tro l’Irlanda, presentato il 23 aprile 1999
     Trattato CE debba considerarsi accessoria rispetto alle altre
     libertà previste dal Trattato (per es. la libertà di stabilimento
     e la libera prestazione di servizi), sicché ad esempio                                              (Causa C-151/99)
     l’acquisto d’un immobile in uno Stato UE diverso da quello
     di cui è cittadino l’acquirente non possa essere portato a                                           (1999/C 188/47)
     compimento richiamandosi alla libera circolazione dei
     capitali qualora il suddetto acquisto non costituisca eserci-
     zio di un’altra delle libertà previste dal Trattato.                      Il 23 aprile 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                               rappresentata dal signor Frank Benyon, consigliere giuridico,
                                                                               in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
(1) GU 1990 L 180, pag. 26.                                                    presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
(2) GU 1988 L 178, pag. 5.                                                     giuridico della Commissione, Centre Wagner, Kirchberg, ha
                                                                               presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                               ricorso contro l’Irlanda.
                                                                               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                               1. dichiarare che, non avendo notificato le disposizioni
Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Svea                                legislative, regolamentari o amministrative necessarie per
hovrätt (Quarta Sezione), pronunciata il 26 marzo 1999,                              recepire la direttiva del Consiglio 19 giugno 1995,
nella causa Stato, rappresentato per mezzo della Cancelle-                           95/18/CE, relativa alle licenze delle imprese ferroviarie (1),
 ria dello Stato, contro Stockholm Lindöpark Aktiebolag                              o non avendo adottato i provvedimenti necessari per
                                                                                     recepirla, l’Irlanda è venuta meno agli obblighi impostile
                                                                                     dalla detta direttiva;
                          (Causa C-150/99)
                                                                               2. condannare l’Irlanda alle spese.
                           (1999/C 188/46)
Con pronuncia 26 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria                       Motivi e principali argomenti
della Corte il 23 aprile 1999, nella causa Stato contro
Stockholm Lindöpark Aktiebolag, lo Svea hovrätt ha sottopos-
to alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                  L’art. 189 del Trattato CE, ai sensi del quale la direttiva vincola
questioni pregiudiziali:                                                       ogni Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il
                                                                               risultato da raggiungere, implica l’obbligo degli Stati membri
1. Se l’art. 13, lett. A, n. 1, lett. m), e l’art. 13, lett. B, lett. b) (1),  di rispettare il termine per il recepimento stabilito dalla
     della Sesta direttiva IVA ostino a norme nazionali, del                   direttiva. Tale termine è scaduto il 27 giugno 1997 senza che
     genere di quelle contenute nell’art. 2, secondo comma, del                l’Irlanda abbia adottato i provvedimenti necessari per recepire
     capitolo 3 della legge IVA n. 200/1994, nel testo vigente                 la direttiva cui si fa riferimento nel ricorso della Commissione.
     sino al 1 gennaio 1997, che prevedano un’esenzione
     generale dall’imposta per le cessioni in uso di impianti
     sportivi.                                                                 (1) GU L 143 del 27.6.1995, pag. 70.
2. Se l’art. 13 della Sesta direttiva IVA, nel combinato disposto
     con gli artt. 2, 6 e 17, attribuisca diritti in capo ai singoli
     che questi possono far valere dinanzi ai giudici nazionali
     degli Stati membri.
3. In caso di soluzione affermativa delle prime due questioni:
     Se la previsione di un’esenzione dell’imposta, ai sensi                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     dell’art. 2, secondo comma, capitolo 3, della legge IVA                               tro l’Irlanda, presentato il 23 aprile 1999
     n. 200/1994, costituisca una violazione del diritto comuni-
     tario sufficientemente grave e manifesta da far sorgere la                                          (Causa C-152/99)
     responsabilità dello Stato membro per il relativo risarci-
     mento del danno.
                                                                                                          (1999/C 188/48)
(1) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, n. 388, in materia
    di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative           Il 23 aprile 1999 la Commissione delle Comunità europee,
    alle imposte sulla ciffra d’affari. Sistema comune di imposta sul          rappresentata dal signor Frank Benyon, consigliere giuridico,
    valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145 del                    in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
    13.6.1997, pag. 1).                                                        presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
                                                                               giuridico della Commissione, Centre Wagner, Kirchberg, ha
                                                                               presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                               ricorso contro l’Irlanda.