CELEX: 51993PC0683(01)
Language: it
Date: 1993-12-21
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE, Euratom) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie della Comunità

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(93) 683 def.
                                                     Bruxelles, 21 dicembre 1993
                               Proposta di
        REGOLAMENTO (CE. Euratom) DEL CONSIGLIO
   che modifica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 recante
      applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom relativa
            al sistema delle risorse proprie della Comunità
                               Proposta di
    REGOLAMENTO (CECA. CE. Euratom) DEL CONSIGLIO
                che modifica il regolamento finanziario
        del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale
                        delle Comunità europee
                     (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                                 RELAZIONE
La presente proposta ha lo scopo di presentare formalmente un'alternativa alla proposta della
Commissione del 14 settembre 1993 (doc. COM(93) 437 def.).
L'obiettivo è lo stesso. Si tratta di garantire, una volta che il massimale dellerisorseproprie stabilito
per la Comunità è rispettato, anno dopo anno, dalla spesa comunitaria, che la mobilizzazione dei
mezzi finanziari possa essere totalmente assegnata al finanziamento delle politiche comunitarie.
Contrariamente alla proposta iniziale, la procedura regolamentare e di bilancio ora proposta
eviterebbe, in quanto li eliminerebbe, di iscrivere in spese i saldi negativi di risorse dovuti ad errori
di previsione sulla struttura dellerisorseproprie. Sarebbe pertanto privo di oggetto il problema della
loro eventuale imputazione all'interno del massimale delle risorse proprie. Per onorare l'impegno
assunto nei confronti del Parlamento, all'atto della conclusione dell'accordo interistituzionale, il
Consiglio dovrebbe adottare la proposta prima che inizi la procedura di bilancio per il 1995.
I.      Nella sua comunicazione del 9 giugno 1993 (doc. SEC(93)851 def.), la Commissione aveva
        richiamato l'attenzione del Consiglio e del Parlamento sul problema dell'articolazione dei
        minori introiti fiscali, causati dalla recessione economica del 1992/1993, con il massimale
        di risorse proprie.
        I deficit di introiti fiscali risultano dalla minor resa dellerisorseproprie tradizionali rispetto
        alle previsioni iscritte in bilancio e dalla diminuzione delle basi imponibili IVA e PNL; in
        un primo tempo vengono imputati sulla tesoreria e, per le risorse proprie IVA e PNL, si
        traducono in rimborsi agli Stati membri. Per poter coprire, nel rispetto del principio
        dell'equilibrio del bilancio, le spese votate ed eseguite dell'esercizio interessato, vengono
        quindi iscritti in bilancio, in spese, e, a seconda dei casi, nel corso del primo o del secondo
        esercizio successivo.
        Per il 1992, i deficit di introiti hanno quasi raggiunto i 2 miliardi di ECU e nel 1993
        potrebbero anche essere pari al doppio. Questi importi dovrebbero essere iscritti in bilancio,
        a norma della regolamentazionefinanziaria,nel corso degli esercizi 1993, 1994 e 1995.
        Per la prima volta dal 1988, il bilancio iniziale per il 1994 e molto probabilmente anche
        quello per il 1995, saranno stabiliti a livello del massimale delle risorse proprie. Poiché non
        esistono norme esplicite sulle modalità d'applicazione del massimale dellerisorseproprie in
        questa situazione, l'iscrizione in spese dei deficit fiscali di esercizi precedenti attraverso un
        BRS potrebbe considerarsi da imputare all'interno del massimale delle risorse proprie.
        Questo procedimento implicherebbe una corrispondente riduzione delle spese stabilite per
        gli esercizi d'imputazione, anche se la spesa comunitaria era rimasta molto al di sotto del
        massimale delle risorse proprie nel 1992 e 1993.
 ---pagebreak---     La proposta iniziale della Commissione era destinata a precisare le modalità di applicazione,
    in circostanze particolari non esplicitamente previste nell'attuale regolamentazione, per il
    trattamento dei saldi di esercizi precedenti rispetto al massimale delle risorse proprie
    dell'esercizio nel corso del quale questi saldi sono iscritti in bilancio.
    Il trattamento indicato, conforme allo spirito della decisione sullerisorseproprie, consisteva
    in una neutralizzazione simmetrica e condizionale:
    - simmetrica, perché gli elementi negativi dei saldi di esercizi precedenti dovevano poter
        essere finanziati, durante l'esercizio nel corso del quale sono iscritti in bilancio, al di
        sopra del massimale di risorse proprie di detto esercizio. Inversamente, gli elementi
        positivi dei saldi di esercizi precedenti non dovevano poter essere utilizzati al di là del
        massimale delle risorse proprie dell'esercizio nel corso del quale sono iscritti in bilancio.
    - condizionale, in quanto era subordinata alla verifica ex-post del mantenimento della spesa
        di bilancio dell'anno di riferimento al di sotto del massimale effettivo delle risorse
        proprie.
II. In seguito, i dati del problema sono mutati:
    - l'Autorità di bilancio ha seguito le proposte della Commissione intese a prefinanziare
        parzialmente nel 1993 i deficit fin d'ora identificabili relativi agli esercizi 1992 e 1993.
        Questa soluzione, a carattere conservativo, ha tuttavia portata limitata. Riguarda solo una
        parte dei deficit previsti e non potrà essere prorogata nel 1994 anche serimangonoquasi
        2 miliardi di ECU da coprire. Infatti, lariduzionedel tasso di crescita in volume del PNL
        sul quale è stato stabilito il bilancio del 1993 e gli adeguamenti monetari del 1992 hanno
        dato luogo ad una importante revisione verso il basso delle basi imponibili. È noto
        pertanto che il totale degli stanziamenti di pagamento stabiliti nelle prospettive finanziarie
        decise a Edimburgo raggiungerà nel 1994 il massimale delle risorse proprie e lo stesso
        avverrà probabilmente nel 1995. Ciò significa che le disponibilità di questi esercizi non
        consentiranno di assorbire significativi deficit dell'esercizio 1993.
    - Il Consiglio ha scartato la proposta iniziale della Commissione, in quanto implicherebbe
        la possibilità di votare un bilancio in supero apparente del massimale delle risorse
        proprie. Anche se giuridicamente compatibile con la decisione sulle risorse proprie, tale
        eventualità è sembrata politicamente inaccettabile a taluni Stati membri.
    - La Commissione ha esplorato un'alternativa, quella esposta qui di seguito, che ha
        suscitato l'interesse del Consiglio e del Parlamento.
    - Il Parlamento ha sospeso l'accettazione dell'Accordo interistituzionale ponendo la
        "condizione espressa di un accordo preliminare con il Consiglio sul trattamento dei saldi
        negativi derivanti dai deficit di introiti fiscali, che dovranno essere iscritti in bilancio in
        modo da non ostacolare la disponibilità dei massimali di spese per il finanziamento delle
        spese ordinarie".
 ---pagebreak---      - A conclusione dei negoziati sulla messa a punto dell'Accordo interistituzionale, il
        Consiglio ha riconosciuto che "deve essere fatto ogni sforzo per garantire che le
        disponibilità previste nelle Prospettivefinanziariepossano essere utilizzate per rispondere
        alle esigenze difinanziamentodelle spese di bilancio della Comunità, nel pieno rispetto
        del massimale delle risorse proprie". Esso si è impegnato a "trovare una soluzione
        appropriata al problema del trattamento dei saldi e ha rilevato che un suggerimento
        alternativo alla proposta iniziale della Commissione è attualmente sottoposto ad un esame
        approfondito".
     - Il Parlamento, nella risoluzione sull'adozione di un Accordo interistituzionale sulla
        disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio 1993/1999, ha
        interpretato le assicurazioni del presidente del Consiglio, nel senso che, una volta che è
        rispettato il massimale delle risorse proprie, il Consiglio garantisce che i massimali di
        spesa delle Prospettivefinanziarierimangonointeramente disponibili per il finanziamento
        delle spese ordinarie.
     - Infine, il Parlamento ha affermato che farà in modo che questo impegno venga rispettato
        nel quadro delle procedure di bilancio.
III. In queste condizioni, la Commissione ha deciso di ritirare la sua proposta iniziale e di
     proporre formalmente l'alternativa esaminata durante la messa a punto del negoziato
     dell'Accordo interistituzionale. La prima proposta tendeva alla neutralizzazione dei saldi; la
     presente implicherebbe l'eliminazione dei saldi, in modo altrettanto simmetrico e
     condizionale.
     Si tratterebbe, quando è stabilita l'esecuzione di un bilancio e vengono fissate le basi
     imponibili delle risorse IVA e PNL, di ricalcolare e ridistribuire fra gli Stati membri il
     finanziamento del bilancio, tenuto conto dell'insieme delle entrate e delle spese effettive
     dell'anno n come risultano dal conto di gestione e dalle basi imponibili IVA e PNL reali.
     La presa in considerazione di questi elementi darebbe luogo a rimborsi agli Stati membri o
     a versamenti da parte loro, per correggere i versamenti previsionali. Questa procedura
     eviterebbe il formarsi dei saldi di risorse che si registrano nell'attuale sistema e
     riguarderebbe sia i deficit che le eccedenze.
     Nel caso particolare in cuirisultasseche la spesa effettiva ha superato il massimale riveduto
     delle risorse proprie, il rifinanziamento del bilancio sarebbe calcolato entro il limite del
     massimale. Per analogia con la regolamentazione attuale, il superamento del massimale
     sarebbe restituito agli Stati membri.
     La proposta è giustificata dalle circostanze particolari del momento. Solo una disposizione
     legislativa consentirà dirispettarecontemporaneamente, nel 1995, le prospettive finanziarie
     di Edimburgo, l'Accordo interistituzionale e la decisione sulle risorse proprie.
 ---pagebreak---     L'interesse del sistema proposto è tuttavia permanente. Evita gli "andata e ritorno" artificiosi
    di risorse fra gli Stati membri e la Comunità. Nel sistema attuale è infatti paradossale che
    gli Stati membri debbano versare, in caso di evoluzione positiva della congiuntura, saldi di
    risorse di esercizi precedenti, cosa che significa finanziare in anticipo e senza motivo una
    parte del bilancio dell'esercizio successivo.
IV. Nuove disposizioni da introdurre nella normativa sulle risorse proprie
    Il trattamento proposto non implica nessuna modifica del regime delle risorse proprie e delle
    modalità di stabilimento.
    a) Il regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, recante
        applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom, dovrebbe invece essere modificato per
        prevedere le modalità di applicazione della soluzione proposta, come segue:
        1. Disposizioni concernenti il calcolo delrifinanziamentodel bilancio
            - La disposizione concernente il calcolo dei saldi delle risorse IVA e PNL
              dell'esercizio precedente sarebbe sostituita da una disposizione ai termini della quale
              il finanziamento del bilanci di tale esercizio sarebbe ricalcolato nel novembre
              successivo, sulla scorta delle basi imponibili effettive delle risorse IVA e PNL e
              tenuto conto dell'esecuzione effettiva risultante dal conto di gestione, comprese le
              risorse varie;
            - il finanziamento sarebbe ricalcolato entro il limite del massimale delle risorse
              proprie, poiché un eventuale superamento di tale massimale sarebbe restituito agli
              Stati membri;
            - il finanziamento così ricalcolato verrebbe ridistribuito fra gli Stati membri;
            - per ricalcolare il finanziamento verrebbero utilizzati i tassi di cambio medi
              dell'esercizio interessato.
              Spetterebbe, evidentemente, all'autorità di bilancio fissare, su proposta della
              Commissione, la struttura d'accoglienza nel bilancio per il nuovo sistema che
              sostituirebbe quella corrispondente al sistema attuale.
         2. Disposizioni relative agli ulteriori adeguamenti delle risorse
             Le correzioni delle basi IVA e PNL di un esercizio n, dopo la prima revisione
             effettuata nell'esercizio n + 1, sono generalmente limitate e determinano adeguamenti
             delle risorse IVA e PNL relativamente poco elevati. Il finanziamento di un dato
             esercizio sarebbe ricalcolato un'unica volta, nel corso dell'esercizio successivo. In
             seguito, gli adeguamenti:
 ---pagebreak---         - sarebbero calcolati come nell'attuale sistema, applicando r-erò il tasso uniforme
            IVA e il tasso dirichiestaPNL risultanti dal nuovo calcolo J ! fin tziamento dei
           bilancio;
        - costituirebbero, come nel sistema attuale, operazioni dell'esci izio nel corso de!
           quale intervengono e rientrerebbero quindi al momento opportuno nel nuovo
            calcolo delfinanziamentodi detto esercizio.
    3. Disposizioni relative al caso specifico dell'eventuale constatazione di un superamento
        del massimale delle risorse proprie
        Nel caso particolare di un superamento del massimale delle risorse proprie,
        l'eccedenza sarebbe restituita agli Stati membri il primo giorno lavorativo del mese
        di dicembre che segue l'esercizio interessato e sarebbe iscritto in bilancio come
        avviene ora in entrate negative al di sotto del massimale delle risorse proprie del
        secondo esercizio successivo.
        Stime appropriate di un eventuale superamento, in esecuzione, potrebbero essere
        iscritte nel bilancio del secondo esercizio successivo, nel corso della procedura di
        bilancio ed eventualmente mediante lettera rettifìcativa.
b) Contemporaneamente, il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle
    Comunità dovrebbe essere modificato per precisare le disposizioni procedurali inerenti:
    -    alla liquidazione del finanziamento del bilancio n;
    -    al trattamento di un eventuale superamento del massimale delle risorse proprie.
Conclusioni
La presente proposta è conforme allo spirito della decisione sulle risorse proprie, che
stabilisce per ogni anno il massimale delle risorse, e a quello dell'accordo interistituzionale,
che si basa sull'ipotesi che le risorse debbano essere unicamente destinate al finanziamento
delle politiche comunitarie.
Essa consiste nell'eliminare l'insorgere di saldi parassiti,ricalcolandosulla base dei dati del
conto di gestione e delle basi IVA e PNL reali il finanziamento del bilancio n, ma entro il
limite consentito dal massimale delle risorse proprie. Essa elimina le anomalie del sistema
attuale, che consiste nel restituire agli Stati membri somme che essi devonoriversarepoco
tempo dopo per ristabilire ex-post l'equilibrio di bilancio di un dato esercizio o, nel caso
contrario, a chiedere loro il versamento di risorse supplementari che non sono più necessarie.
Essa non tocca invece le attuali disposizioni regolamentari, secondo le quali un saldo
negativo legato a superamento del massimale dellerisorseproprie deve essere imputato sotto
il massimale di risorse proprie di un esercizio successivo.
 ---pagebreak---                                                       Proposta di
                               REGOLAMENTO (CE. Euratom) DEL CONSIGLIO
                        che modifica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 recante
                      applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom, relativa al sistema
                                         delle risorse proprie delle Comunità
     IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,
     visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 209,
     visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 183,
     vista la decisione 88/376/CEE, Euratom del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativa al sistema delle
     risorse proprie delle Comunità*0, in particolare l'articolo 8 paragrafo 2,
     vista la proposta della Commissione^,
     visto il parere del Parlamento europeo(3),
     visto il parere della Corte dei conti(4)
     considerando che la capacità di finanziamento del bilancio di un esercizio offerta dal massimale
     dellerisorseproprie deve poter essere pienamente utilizzata per coprire le spese di detto esercizio,
     nel rispetto del principio dell'equilibrio di bilancio;
     considerando che a questo scopo è opportuno eliminare l'iscrizione dei saldi degli esercizi
     precedenti, fatto salvo il trattamento di un eventuale superamento, in esecuzione, del massimale
     delle risorse proprie nel corso dell'esercizio precedente;
     considerando che a questo scopo occorrericalcolare,dopo l'esecuzione, ilfinanziamentodel bilancio
     di ogni esercizio eridistribuirefra gli Stati membri l'onere di questo finanziamento;
     considerando che è opportuno restituire agli Stati membri l'eventuale superamento, in esecuzione,
     del massimale delle risorse proprie per uà dato esercizio;
(,)
           GU n. L 185 del 15.7.19**, p*g 24.
(2)
           GU n. ...
(3)
           GU n. ...
< 4)       GU n. ...
 ---pagebreak--- considerando che è occorre quindi modificare il regolamento (CEE, Euratom) n. 1152/89 del
Consiglio (5), modificato dal regolamento (Euratom,CE) n. 3464/93(6),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                Articolo 1
Il regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89, è così modificato:
l.    Articolo 10 è cosi modificato:
      a) Al paragrafo 3, il settimo comma è sostituito dal seguente:
          "Salvo il disposto del paragrafo 4, ogni modifica del tasso uniforme delle risorse IVA,
          della correzione a favore del Regno Unito di cui all'articolo 5 della decisione 88/376/CEE,
          Euratom e del suofinanziamento,nonché del tasso uniforme dellarisorsacomplementare
          o, se del caso dei contributifinanziariPNL, deve essere motivata dall'adozione definitiva
          di un bilancio rettificativo o suppletivo e dà luogo al ritocco dei dodicesimi iscritti dopo
          l'inizio dell'esercizio."
      b) I paragrafi 4, 5 e 6 sono sostituiti dai seguenti:
          "4.    Entro il 15 novembre, la Commissione ricalcola il finanziamento del bilancio
                 dell'esercizio precedente sulla base:
                 -   dell'estratto annuale della base delle risorse IVA trasmesso dagli Stati membri
                     conformemente all'articolo 7 paragrafo 1 del regolamento (CEE, Euratom)
                     n. 1553/89,
                 -   delle cifre per l'aggregato PNL trasmesse dagli Stati membri conformemente
                     all'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 89/130/CEE, Euratom,
                 e tenuto conto: dell'insieme delle operazioni di entrate e di spese definite all'articolo
                  15 e come risultano dal conto di gestione.
                 La base delle risorse IVA di uno Stato membro è, se occorre, livellata secondo le
                 disposizioni dall'articolo 2 paragrafo le della decisione 88/376/CEE,Euratom.
(5)
        GU n. L 155, del 7.6.1989, pag. 1.
(6)
        GU n. L 317, del 18.12.1993, pag. 1.
                                                     8
 ---pagebreak---    Sulla base del calcolo delfinanziamentoeffettuato dalla Commissione, a ogni Stato
   membro vengono addebitati gli importi che ne risultano per quanto lo riguarda a
   titolo delle risorse IVA e PNL e gli vengono accreditate le iscrizioni effettuate allo
   stesso titolo nel corso dell'esercizio interessato, eventualmente diminuite delle
   restituzioni previste al paragrafo 5.
    La Commissione stabilisce le rettifiche e le comunica agli Stati membri in tempo
    utile affinché essi possano iscriverle sul conto di cui all'articolo 9 paragrafo 1 del
    presente regolamento il primo giorno lavorativo del mese di dicembre dello stesso
    anno.
     I tassi di cambio medi dell'esercizio interessato sono considerati sia per la
     conversione in ecu delle basi delle risorse IVA e PNL sia per la conversione in
     monete nazionali dell'importo di queste risorse a carico di ogni Stato membro e
     risultanti dal nuovo calcolo del finanziamento dell'esercizio interessato.
5.   Nell'eventualità di un superamento dell'importo del massimale dellerisorseproprie,
     il finanziamento del bilancio è ricalcolato sulla base degli elementi indicati al
     paragrafo 4, ad eccezione dell'importo delle spese, che è sostituito dall'importo del
     massimale delle risorse proprie.
     L'eventuale superamento del massimale delle risorse proprie dell'esercizio
     precedente, determinato sulla base delle cifre per l'aggregato PNL e le sue
     componenti, fornite dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 3 paragrafo 2
     della direttiva 89/130/CEE, Euratom, è restituito agli Stati membri il primo giorno
     lavorativo del mese di dicembre.
     Questa restituzione èripartitatra gli Stati membri secondo i versamenti da loro
     effettuati a titolo della risorsa PNL durante l'esercizio interessato. L'importo del
     superamento del massimale delle risorse proprie di un esercizio è iscritto nel
     bilancio del secondo esercizio successivo, al di sotto del massimale delle risorse
     proprie di tale esercizio, in entrate negative.
6. Le eventuali rettifiche della base delle risorse IVA di cui all'articolo 9 paragrafo 1
     del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 e le eventuali modifiche al PNL degli
     esercizi precedenti apportate in applicazione dell'articolo 3 paragrafo 2 della
     direttiva 89/130/CEE, Euratom, fatto salvo l'articolo 6, danno luogo, per ciascuno
     Stato membro interessato, all'adeguamento delle risorse IVA e PNL. La base delle
     risorse IVA di uno Stato membro, di cui sopra, è eventualmente livellata, secondo
     le disposizioni previste dall'articolo 2 paragrafo le della decisione
     88/376/CEE,Euratom, tenuto conto delle eventuali rettifiche.
 ---pagebreak---               La Commissione calcola l'adeguamento applicando alle basi rivedute il tasso uniforme
              IVA e il tasso di richiesta PNL risultante dal nuovo calcolo del finanziamento
              dell'esercizio interessato. Essa comunica l'importo agli Stati membri in tempo utile
              affinché questi ultimi possano iscriverlo al conto di cui all'articolo 9 paragrafo 1 del
              presente regolamento, il primo giorno lavorativo del mese di dicembre dello stesso
              anno.
   e) Il paragrafo 7, è soppresso.
   d) Il paragrafo 8 e 9 sono sostituiti dai seguenti:
       "8.      Dopo il 30 settembre del quarto anno successivo a un esercizio determinato, le
                eventuali modifiche del PNL non sono più prese in considerazione tranne che per i
                punti notificati prima di tale scadenza o dalla Commissione o dallo Stato membro.
       9.       Le operazioni di cui ai paragrafi da 4 a 8 costituiscono modifiche delle entrate
                dell'esercizio nel corso del quale vengono effettuate."
2. All'articolo 15, il primo comma è sostituito dal seguente:
   Il saldo di un esercizio è costituito dalla differenza tra:
   -   l'insieme delle entrate riscosse per tale esercizio e
   -   l'ammontare dei pagamenti effettuati sugli stanziamenti dello stesso esercizio aumentato
       dell'ammontare degli stanziamenti del medesimo esercizio riportati in applicazione
       dell'articolo 7, paragrafo 1, lettere b) e e) e paragrafo 2, lettera b) del regolamento finanziario.
3. L'articolo 16 è sostituito dal seguente:
   "Articolo 16
   Prima della fine del mese di ottobre di ciascun esercizio, la Commissione procede, sulla base dei
   dati di cui dispone in quel momento, a una stima del gettito delle risorse proprie di cui
   all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b) della decisione 88/376/CEE,Euratom, per l'intero anno.
   Qualora vengano rilevate, rispetto alle previsioni iniziali, delle differenze consistenti, queste
   formano oggetto di un bilancio rettifìcativo o suppletivo.
4. È inserito il seguente articolo 16bis:
                                                      10
 ---pagebreak---     "Articolo 16bis
    Adeguate stime di un eventuale superamento in esecuzione del massimale delle risorse proprie
    di un dato esercizio di cui all'articolo 10, paragrafo 5, sono inscritte nel bilancio del secondo
    esercizio successivo, nel corso della procedura di bilancio e, eventualmente, mediante lettera
    rettificativa.
    Se l'importo definitivo del superamento non ha potuto essere inscritto nel bilancio prima della
    sua adozione, la differenza rispetto alle stime è inscritta mediante un bilancio rettifìcativo o
    suppletivo."
                                               Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione
sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Tuttavia, esso non si applica agli eventuali adeguamenti delle risorse provenienti dall'IVA e basate
sul PNL degli esercizi anteriori all'esercizio 1993.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
Stato membro.
Fatto a Bruxelles, addì                                            Per il Consiglio
                                                   11
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                   REGOLAMENTO (CECA. CE. EURATOM^ DEL CONSIGLIO
                    che modifica il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977
                                      applicabile al bilancio generale
                                         delle Comunità europee
IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo
78 nono,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 209,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 183,
vista la poposta della Commissione0*,
visto il parere del Parlamento europeo(2),
visto il paere della Corte dei conti(3),
considerando che il regolamento (CEE,Euratom) n. 1552/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989
recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie
delle Comunità(4), modificata da ultimo dal regolamento (CEJEuratom) n (5) , prevede le modalità
di liquidazione del saldo di ogni esercizio;
 1)
    GU ...
 2)
    GU ...
 3)
    GU ...
 4)
    GU n. L 155 del 7.6.1989, pag. 1
 5)
    GU n. L ....
                                                      12
 ---pagebreak--- considerando che detto regolamento disciplina inoltre il trattamento di un eventuale superamento
in esecuzione del massimale delle risorse proprie;
considerando che occorre dunque modificare il regolamento finanziario, del 21 dicembre 1977(6),
modificato da ultimo dal regolamento (Euratom,CECA,CEE) n. 610/90(7>,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                               Articolo 1
Il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 è così modificato:
1.    All'articolo 6 è aggiunto il comma seguente:
      "La restituzione di un eventuale superamento del massimale delle risorse proprie si effettua
      conformemente alle disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 5, del regolamento (CEE.Euratom)
      n. 1552/89."
2.    L'articolo 32 è sostituito dal seguente:
"Articolo 32
Il saldo di ogni esercizio è liquidato conformemente alle disposizioni dell'articolo 10 paragrafo 4
del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89.
Un eventuale superamento, in esecuzione, del massimale delle risorse proprie di un dato esercizio
è iscritto nel bilancio del secondo esercizio successivo in entrate negative, conformemente alle
disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 5, di detto regolamento.
Adeguate stime del detto superamento, stabilite secondo le disposizioni dell'articolo 10 paragrafo 5
del medesimo regolamento, sono iscritte nel bilancio nel corso della procedura di bilancio ed
eventualmente mediante lettera rettifìcativa.
Se l'importo definitivo del superamento non ha potuto essere iscritto nel bilancio prima che fosse
adottato, la differenza rispetto alle stime è iscritta mediante un bilancio rettifìcativo o suppletivo.
      GU n. L 356 del 31.12.1977, pag. 1
(7)
      GU n,n. L 70 del 16.3.1990, pag. I
                                                    13
 ---pagebreak--- Le disposizioni previste all'articolo 14, secondo comma, e all'articolo 15, paragrafo 3, primo comma,
non sono applicabili ai fini della presentazione del bilancio rettifìcativo o suppletivo previsto
all'articolo 16 bis del regolamento (CEE,Euratom) n. 1552/89."
                                               Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla sua pubblicazione sulla
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì                                                       Per il Consiglio
                                                   14
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM (93) 683 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              oi
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-740-IT-C
                                                             ISBN 92-77-63060-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                      15