CELEX: C2006/010/52
Language: it
Date: 2006-01-14 00:00:00
Title: Causa T-389/05: Ricorso presentato il  20 ottobre 2005  — Ole Eistrup/Parlamento europeo

14.1.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 10/26
            
         Ricorso presentato il 20 ottobre 2005 — Ole Eistrup/Parlamento europeo
   (Causa T-389/05)
   (2006/C 10/52)
   Lingua processuale: il danese
   Parti
   
      Ricorrente: Ole Eistrup (Knebel, Danimarca) [Rappresentante: sig. E. Hjelmborg, avvocato]
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   Conclusioni del ricorrente
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione del convenuto 13 dicembre 2004, unitamente alla risposta dello stesso convenuto del 12 luglio 2005;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto a versare un risarcimento danni nella misura di EUR 203 357 per mancato guadagno relativo al periodo 1o giugno 1998 — 1o settembre 2002, unitamente agli interessi applicati a detto importo;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto a versare EUR 20 000 per danno morale, unitamente agli interessi applicati al detto importo;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese del procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente, che era occupato presso il servizio di traduzione di langua danese del Parlamento, voleva essere reintegrato al suo posto di lavoro dopo aver preso un'aspettativa per motivi personali dal 1o agosto 1992 al 31 luglio 1996. Ciò diveniva però possibile solo a partire dal 1o ottobre 2002, poiché il Parlamento non era in grado di individuare prima di detta data un posto vacante corrispondente alla categoria e alle qualifiche del ricorrente.
   A sostegno del suo ricorso il ricorrente afferma di aver adempiuto il suo obbligo di limitare le sue perdite in occasione della sua domanda di rimborso dei mancati guadagni.
   Il ricorrente inoltre ha fatto valere che l'asserita illegittima gestione della pratica da parte del convenuto l'ha posto in uno stato permanente di incertezza e di angoscia, e che la condotta del convenuto costituisce una palese violazione dei diritti del ricorrente e della fiducia che ogni cittadino deve avere nel sistema giurisdizionale comunitario.