CELEX: 51995PC0529
Language: it
Date: 1995-11-08
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO su un' azione a livello dell' Unione europea nel settore dei servizi di comunicazioni personali via satellite nell' Unione europea

Avis juridique important

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51995PC0529

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO su un' azione a livello dell' Unione europea nel settore dei servizi di comunicazioni personali via satellite nell' Unione europea  /* COM/95/529 DEF - COD 95/0274 */  

Gazzetta ufficiale n. C 015 del 20/01/1996 pag. 0006

Proposta di decisione del  Parlamento europeo e del Consiglio su un'azione a livello dell'Unione europea nel settore dei  servizi di comunicazioni personali via satellite nell'Unione europea(96/C  15/07)COM(95) 529 def.  - 95/0274(COD)(Presentata dalla Commissione il 10 novembre 1995)IL PARLAMENTO  EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea e in particolare gli articoli 57, 66 e 100   A, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale, visto il parere del comitato delle regioni, 1. considerando che il 7 dicembre 1993 il Consiglio ha adottato una risoluzione sull'introduzione  dei servizi di comunicazioni personali via satellite nella Comunità  (1); che la risoluzione del  Consiglio sottolineava l'importanza di un'azione coordinata per permettere l'introduzione dei  servizi di comunicazioni personali via satellite nella Comunità, tenuto conto della natura globale  di questi servizi; che il Consiglio ha sottolineato la necessità di sviluppare una politica  efficace e ha chiesto alla Commissione di studiare il problema, di controllare gli sviluppi  internazionali e di proporre le appropriate misure e/o azioni; considerando che il 19 maggio 1995 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulle  comunicazioni mobili e personali nell'Unione europea  (2) nel quale considera obiettivo prioritario  quello di definire, entro il 1° gennaio 1996, un approccio armonizzato di autorizzazione per le  comunicazioni mobili e personali e, su questa base, l'attuazione di procedure per la fornitura di  licenze relative a tali sistemi in una prima fase; che tale approccio dev'essere conseguito prima  del 1° gennaio 1996 per tener conto del rapido sviluppo di questi servizi a livello mondiale e del  loro potenziale sociale e commerciale; considerando che il 29 giugno 1995 il Consiglio ha adottato una risoluzione sull'ulteriore sviluppo  delle comunicazioni mobili e personali nell'Unione europea  (1) nella quale considera come  obiettivo prioritario quello di garantire, prima del 1° giugno 1996, la definizione di un approccio  armonizzato di autorizzazione per le comunicazioni mobili e personali via satellite, dopo opportuna  analisi dell'Ectra; considerando che i sistemi satellitari di comunicazioni personali hanno un importante ruolo da  svolgere per garantire il servizio universale in regioni isolate dell'Unione, rafforzando così la  coesione sociale ed economica; 2. considerando che, sulla base di un esauriente studio sugli aspetti di telecomunicazione,  commerciali e industriali, e sugli aspetti di frequenza e normalizzazione delle comunicazioni  personali via satellite, e dopo consultazione delle industrie interessate, la Commissione ha  presentato una serie di proposte per i responsabili e il relativo calendario per arrivare alla  selezione e all'autorizzazione per i servizi di comunicazioni personali via satellite sulla base di  un approccio comune; 3. considerando che l'entrata sul mercato degli operatori di segmento di spazio di PCS satellitare  può essere limitato esclusivamente sulla base di criteri di selezione obiettivi, trasparenti,  proporzionati e non discriminatori, giustificati dalla scarsità delle risorse, e che le procedure  di concessione debbono essere obiettive, trasparenti e non discriminatorie; che è necessaria una  selezione armonizzata dei sistemi, nei limiti dello spettro comune, a livello dell'Unione; che le  condizioni comuni di autorizzazione per i servizi PCS satellitari debbono essere basati su principi  di obiettività, trasparenza, non discriminazione e proporzionalità; 4. considerando che, poiché le comunicazioni satellitari personali rispondono per la loro stessa  natura soprattutto alle esigenze di coloro che viaggiano all'interno e all'esterno dell'Unione,  legislazioni nazionali divergenti, normative e misure amministrative potrebbero ostacolare o  impedire la fornitura di servizi di comunicazioni satellitari personali sul territorio dell'Unione,  la libera circolazione delle relative apparecchiature e, di conseguenza, l'introduzione dei sistemi  satellitari PCS nel mercato unico; 5. considerando che la libera fornitura di servizi di comunicazioni personali satellitari e la  libera circolazione delle relative apparecchiature nel mercato unico possono essere ottenute solo  se si perviene al ravvicinamento delle norme nazionali e delle misure amministrative sulla base di  condizioni armonizzate di autorizzazione per i fornitori di servizi e gli operatori di gateway e,  se necessario, le apparecchiature terminali; 6. considerando che il Parlamento europeo e il Consiglio stanno esaminando le misure di  autorizzazione e di concessione di licenze individuali nel settore delle telecomunicazioni  nell'Unione; che, data l'urgenza del problema e in assenza di decisioni e attuazioni di misure di  autorizzazione a livello dell'Unione europea, il settore dei servizi di comunicazioni personali via  satellite richiede un'azione a livello dell'Unione europea, come indicato nella decisione; che  l'azione deve essere di durata limitata; 7. considerando che, alla luce del calendario previsionale di realizzazione dei sistemi satellitari  di comunicazioni personali, l'azione mira a garantire che, in un periodo di tempo limitato, vengano  adottate nell'Unione le appropriate misure normative e politiche di selezione e autorizzazione per  i sistemi satellitari di comunicazioni personali, tenendo nel debito conto le dimensioni  internazionali e le susseguenti esigenze; 8. considerando che, a causa della disponibilità limitata di risorse di frequenza, bisognerà  definire categorie di servizi di comunicazioni personali via satellite per le quali è necessario  una gara di appalto per effettuare una selezione dei sistemi via satellite; che un'azione di  selezione a livello dell'Unione dovrebbe evitare decisioni nazionali incompatibili sulla selezione  di sistemi via satellite; che le procedure in base alle quali verrà portata avanti la gara di  appalto dovranno essere determinate in dettaglio; 9. considerando che i potenziali candidati dovranno essere informati delle gare di appalto, dei  criteri scelti per la selezione e dei principi che verranno usati per definire le condizioni comuni  da allegare alle autorizzazioni per gli operatori di segmento di spazio per i servizi PCS  satellitari; 10. considerando che la definizione di condizioni comuni per gli operatori di segmento di spazio  selezionati, e di condizioni armonizzate di autorizzazione per i fornitori di servizi, operatori  dei gateway e, se necessario, la circolazione e l'utilizzazione delle apparecchiature deve  permettere agli Stati membri di fornire le autorizzazioni in base ai regimi applicabili a livello  nazionale e conformemente alle disposizioni della direttiva 94/46/CE, evitando in questo modo  decisioni di regolamentazione nazionale non coordinate e incompatibili; 11. considerando che le misure adottate dal comitato di radiocomunicazioni europeo (ERC) e dal  comitato europeo per le norme di telecomunicazione (Ectra), se coerenti con gli interessi  dell'Unione europea, possono rappresentare una base per l'uso delle frequenze pertinenti da parte  dei servizi satellitari di comunicazioni personali e possono essere usate per l'elaborazione dei  criteri di concessione delle autorizzazioni; considerando che gli organismi europei di normalizzazione, come ad esempio l'ETSI (European  Telecommunications Standard Institute) e il CEN/Cenelec, possono essere implicati al momento  opportuno nell'elaborazione delle norme pertinenti in questo settore; 12. considerando che la dimensione globale dei sistemi e dei servizi satellitari di comunicazioni  personali, così come la relativa struttura normativa globale nel cui quadro vengono forniti, svolge  un ruolo importante nelle decisioni dell'Unione; che tale azione a livello dell'Unione permetterà  all'Unione e agli Stati membri di esercitare una maggiore influenza sullo sviluppo mondiale delle  comunicazioni mobili e personali; considerando che la natura squisitamente mondiale dei servizi di comunicazioni personali via  satellite può richiedere l'adozione di un numero importante di accordi con paesi terzi su, tra  l'altro, l'interfunzionamento, la libera circolazione e l'uso delle apparecchiature terminali, la  gestione dei sistemi via satellite e dei centri di controllo satellitari, l'uso delle frequenze di  banda e i piani di ripartizione, il sistema di chiamata, le operazioni di sicurezza e di emergenza,  l'accesso alle stazioni di gateway e l'accesso ai mercati dei paesi terzi; che questi accordi sono  strettamente collegati agli accordi per l'accesso al mercato; che dunque la Commissione può avviare  negoziati bilaterali e/o multilaterali su tali aspetti delle comunicazioni personali satellitari; 13. considerando che i risultati delle discussioni internazionali e/o cambi giustificati di  circostanze possono richiedere modifiche alle decisioni prese nel quadro della presente azione o  esigere nuove appropriate azioni della Commissione, in stretta cooperazione con gli Stati membri; 14. considerando che gli Stati membri dovranno prendere in tempo opportuno le iniziative necessarie  per dar seguito alla presente azione e alle decisioni che ne derivino e comunicare alla Commissone  le misure nazionali di attuazione; 15. considerando che l'industria interessata dovrebbe essere sollecitata a cooperare strettamente  con la Commissione e con le autorità di regolamentazione nazionali per giungere a soluzioni dei  problemi sollevati nel corso delle procedure di selezione e autorizzazione per i servizi di  comunicazioni personali via satellite; che questa cooperazione può essere estesa per trattare i  problemi in un contesto internazionale; considerando che la Commissione può voler sollecitare l'aiuto di un comitato ad hoc di esperti  nell'elaborazione del lavoro dettagliato necessario per condurre a buon fine i compiti che le  vengono affidati dalla presente decisione; che il comitato ad hoc di esperti dovrebbe essere  formato, per quanto possibile, da esperti delle industrie interessate nella misura del necessario,  e completato da esperti dei ministeri nazionali, rappresentanti degli organismi attinenti (ad  esempio ETSI, Ectra, ERC) e altri organismi governativi; considerando che la natura delle informazioni commerciali presentate dai potenziali candidati e da  altre industrie interessate potrebbe essere riservata; che verranno adottate le misure di  riservatezza necessarie per queste informazioni; che tuttavia ciò non dovrà impedire la  pubblicazione di informazioni pertinenti per le procedure di selezione e autorizzazione, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Realizzazione di un'azione a livello dell'UnioneLa decisione  concerne l'introduzione di servizi di comunicazioni personali via satellite nell'Unione per mezzo  di un'azione coordinata a livello dell'Unione tra gli organismi nazionali di regolamentazione delle  telecomunicazioni. L'azione ha una durata limitata a tre anni a partire dalla data di pubblicazione della decisione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. La Commissione riesamina gli sviluppi nel settore  delle comunicazioni personali via satellite, prepara una relazione sull'efficacia delle azioni  intraprese in base alla decisione al termine di due anni e, se necessario, propone al Parlamento  europeo e al Consiglio un prolungamento dell'azione in questo settore. Articolo 2 ObiettiviNei limiti di tempo fissati all'articolo 1, l'azione nel settore delle  comunicazioni personali via satellite si propone: i) di selezionare gli operatori dei segmenti di spazio per i sistemi satellitari PCS; ii) di elaborare condizioni comuni da allegare alle autorizzazioni per gli operatori del segmento  di spazio dei sistemi satellitari PCS, i fornitori di servizi, gli operatori gateway e, se del  caso, le misure necessarie per la circolazione e l'uso delle apparecchiature; iii) di armonizzare le condizioni di autorizzazione fissate conformemente alle disposizioni della  direttiva 94/46/CE per i fornitori di servizi S-PCS e gli operatori di gateway, e, se necessario,  le misure appropriate per la circolazione e l'utilizzazione delle apparecchiature terminali; iv) di avviare contatti e, se necessario, negoziati tra l'Unione europea e i paesi terzi per dar  vita a una cooperazione internazionale che miri a promuovere lo sviluppo dei servizi di  comunicazioni personali via satellite e rimuovere gli ostacoli al loro sviluppo. Articolo 3 DefinizioniAi fini della presente decisione, s'intende per: - autorizzazione di un operatore di segmento di spazio: il permesso che autorizza un'impresa a  definire e utilizzare una capacità di segmento di spazio per la fornitura di servizi S-PCS e ad  ottenere il diritto di una corrispondente frequenza di spettro a condizioni definite; - fornitore di servizi S-PCS: un'impresa che fornisce servizi satellitari di comunicazione, quali  definiti nella direttiva 94/46/CE, e che utilizza la capacità di segmento di spazio fornita dagli  operatori di segmento di spazio prescelti; non è inclusa nella definizione la rivendita dei servizi  autorizzati: - operatore di gateway: un'impresa che fornisce servizi satellitari di rete, quali definiti nella  direttiva 94/46/CE, e che utilizza la capacità di segmento di spazio fornita dagli operatori di  segmento di spazio prescelti; Articolo 4 Creazione di una procedura di selezione per gli operatori dei segmenti di spazioLa  Commissione, in stretta cooperazione con gli organismi nazionali di regolamentazione degli Stati  membri e nel rispetto della procedura indicata all'articolo 7: i) definisce le categorie di servizi di comunicazioni personali via satellite e determina, quando  opportuno, la necessità di selezionare gli operatori dei segmenti di spazio per le comunicazioni  personali via satellite; ii) adotta, per le categorie pertinenti, i criteri di selezione comune degli operatori dei segmenti  di spazio per le comunicazioni personali via satellite che saranno autorizzati a fornire servizi  sul territorio dell'Unione; iii) adotta le procedure per la gara di appalto; iv) adotta, per tutte le categorie di servizi, i principi delle condizioni comuni da allegare alle  autorizzazioni degli operatori di segmenti di spazio per le comunicazioni personali via satellite  selezionati. Articolo 5 Selezione degli operatori dei segmenti di spazio1.  Un invito a manifestazione  d'interesse viene pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee entro sei mesi  dall'adozione della presente decisione. i) L'invito a manifestazione d'interesse illustrerà i criteri di selezione comune per ciascuna  categoria di servizi [come indicato all'articolo 4, paragrafo ii)], le procedure di selezione [come  indicato all'articolo 4, paragrafo iii)] e i principi delle condizioni comuni da allegare alle  autorizzazioni [come indicato all'articolo 4, paragrafo iv)]. ii) L'invito a manifestazione d'interesse sollecita persone e organismi che desiderino gestire un  sistema per fornire servizi di comunicazioni personali via satellite nell'Unione europea a  manifestare il proprio interesse. 2.  Conformemente alla procedura di cui all'articolo 9, viene adottata una decisione per scegliere  gli operatori di segmenti di spazio per le comunicazioni personali via satellite per le categorie  di servizio pertinenti. Articolo 6 Adozione di condizioni comuni armonizzate per le autorizzazioniConformemente alla  procedura di cui all'articolo 8, viene adottata una decisione che indica: i) le condizioni comuni da allegare alle autorizzazioni degli operatori di segmenti di spazio per  le comunicazioni personali via satellite selezionati: ii) le condizioni armonizzate da allegare alle autorizzazioni dei fornitori di servizi per le  comunicazioni personali via satellite, gli operatori gateway, e, se del caso, le misure necessarie  per la circolazione e l'uso delle apparecchiature; iii) ogni ulteriore misura volta ad agevolare lo sviluppo dei servizi di comunicazioni personali  via satellite. Ai fini dell'adozione di condizioni comuni e armonizzate per le autorizzazioni, la Commissione può  decidere, quando lo giudichi opportuno, di consultare i rappresentanti degli operatori dei segmenti  di spazio selezionati. Articolo 7 Cooperazione con il CEPT e con gli organismi europei di normalizzazioneA sostegno  dell'adozione di criteri e condizioni comuni e armonizzati e tenendo in conto il calendario  allegato, la Commissione può richiedere agli organismi europei di normalizzazione quali l'ETSI  (European Telecommunications Standards Institute), il CEN/Cenelec, l'ERC (European Radio Committee)  e l'Ectra (European Committee for Telecommunications Regulatory Affairs) di mettere a punto criteri  tecnici e condizioni, sulla base di mandati affidati nel quadro degli accordi attinenti con queste  organizzazioni. Articolo 8 Comitato consultivo1.  La Commissione è assistita, nell'attuazione della presente  decisione, da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli organismi  nazionali di regolamentazione degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della  Commissione. 2.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare.  Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della  questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua  posizione figuri a verbale. La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa  del modo in cui ha tenuto conto del suo parere. Articolo 9 Comitato di regolamentazione1.  In deroga alle disposizioni dell'articolo 8, la  seguente procedura viene applicata ai punti di cui all'articolo 5, paragrafo 2. 2.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare.  Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in  funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista  all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve  prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il  presidente non partecipa al voto. 3.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato. 4.  Se li misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la  Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il  Consiglio delibera a maggioranza qualificata. Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi, la Commissione adotta le misure  proposte. Articolo 10 Aspetti internazionali1.  La Commissione sorveglia gli sviluppi, in particolare per  quanto riguarda gli sviluppi regolamentari, al di fuori dell'Unione e, ove necessario, si consulta  con i paesi terzi per l'introduzione coordinata a livello globale dei sistemi satellitari di  comunicazioni personali; 2.  Gli Stati membri informano la Commissione degli ostacoli incontrati, de jure o di fatto, da  organismi comunitari nell'introdurre sistemi satellitari di comunicazioni personali in paesi  terzi; 3.  La Commissione, qualora decida che l'azione intrapresa nel quadro della presente decisione - in  particolare per quanto riguarda le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 - richieda negoziati per  agevolare l'introduzione dei sistemi di comunicazioni personali nell'Unione e rimuovere i relativi  ostacoli, avvia, se necessario, gli opportuni negoziati. L'azione della Commissione deve essenzialmente mirare a garantire un accesso effettivo e  comparabile delle imprese degli Stati membri ai mercati dei paesi terzi in oggetto. 4.  Le misure adottate in base al presente articolo non pregiudicano gli obblighi assunti  dall'Unione e dagli Stati membri nel quadro dei pertinenti accordi internazionali. Articolo 11 Modifiche delle decisioniPer tener conto dei risultati delle discussioni nelle sedi  internazionali e/o con i paesi terzi, dei risultati delle misure adottate in base alle disposizioni  dell'articolo 10, o di giustificati cambi di circostanze, la Commissione adotta, in stretta  cooperazione con gli organismi nazionali di regolamentazione degli Stati membri e conformemente  alla procedura indicata all'articolo 8, le misure appropriate, incluse modifiche alle sue  decisioni. Articolo 12 Attuazione1.  Gli Stati membri predispongono le necessarie misure legislative o  amministrative per mettere in atto le misure concordate in base a questa decisione o che ad essa  fanno seguito; 2.  Entro sei mesi dall'adozione della presente decisione, gli Stati membri forniscono le  informazioni eventualmente loro richieste dalla Commissione allo scopo di controllare l'attuazione  della decisione. 3.  Entro tre mesi dall'adozione delle decisioni prese in base a questa decisione e tenendo in  conto il calendario allegato, gli Stati membri forniscono alla Commissione le informazioni  necessarie per verificare il rispetto di tali decisioni. Articolo 13 Riservatezza1.  Fatte salve le disposizioni di questa decisione, la Commissione e  gli organismi nazionali di regolamentazione, i loro funzionari e altri dipendenti, e gli esperti  consultati non possono rivelare le informazioni ottenute in seguito all'attuazione di questa  decisione o comunque coperte dagli obblighi del segreto professionale. 2.  Le norme del paragrafo 1 non ostano alla pubblicazione di informazioni sui criteri di selezione  e sulle condizioni di autorizzazione che non includono informazioni di natura riservata. Articolo 14 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. (1) GU n. C 339 del 16. 12. 1993, pag. 1.  (2) Non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale.  (1) GU n. C 188 del 22. 7. 1995, pag. 2.   ALLEGATO CALENDARIO PROPOSTO PER LE MISURE A LIVELLO DELL'UNIONE EUROPEA Settembre   1996 Definizione delle categorie di servizi di comunicazioni personali via satellite per i quali è  necessaria una selezione di sistemi satellitariPubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle  Comunità europee di un invito a manifestazione d'interesseOttobre  1996 Adozione dei criteri per  la selezione dei sistemi satellitari e dei principi per le autorizzazioni a tali sistemiDicembre   1996 Selezione dei sistemi satellitari usati per la fornitura di categorie di servizi satellitari  PCS, sulla base di una gara di appalto e successiva valutazioneAdozione delle condizioni comuni  per le autorizzazioni ai sistemi selezionatiMarzo  1997 Adozione delle condizioni armonizzate per  le autorizzazioni in tutti gli aspetti delle comunicazioni personali via satellite (tra l'altro:  fornitura di servizi, apparecchiature, interfunzionamento, numerazione, accesso ai  gateway). Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza  macrofinanziaria a favore della Moldavia (96/C  15/08) COM(95) 533 def. - 95/0275(CNS)(Presentata  dalla Commissione il 10 novembre 1995)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235, vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione del comitato monetario, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che la Moldavia sta intraprendendo riforme politiche ed economiche fondamentali e sta  compiendo notevoli sforzi al fine di attuare un modello di economia di mercato; considerando che da una parte la Moldavia e dall'altra le Comunità europee e gli Stati membri di  queste ultime hanno firmato un accordo di associazione e cooperazione che favorirà lo sviluppo di  una piena cooperazione fra le parti; considerando che le autorità moldave hanno chiesto assistenza finanziaria agli organismi finanziari  internazionali, alla Comunità europea e ad altri donatori bilaterali; che, al di là del  finanziamento che potrebbe essere fornito dall'FMI e dalla Banca mondiale, resta da soddisfare nel  1995 un fabbisogno finanziario di circa 50 Mio di USD al fine di sostenere gli obiettivi che il  governo si prefigge di raggiungere con l'azione di riforma; considerando che la Moldavia ha stipulato con il Fondo monetario internazionale (FMI) un accordo di  stand-by a sostegno del proprio programma economico; che tale accordo è stato approvato dal  Consiglio dell'FMI il 22 marzo 1995; considerando che, con la decisione 94/346/CE  (1), il Consiglio ha autorizzato la concessione di  assistenza finanziaria a favore della Moldavia per un importo fino a 45 Mio di ECU; che occorre  tuttavia ulteriore assistenza finanziaria ufficiale al fine di sostenere la bilancia dei pagamenti,  rafforzare le riserve valutarie e appoggiare le riforme strutturali necessarie in questo paese; considerando che la concessione alla Moldavia di un altro prestito è uno strumento atto ad  alleviarne i vincoli finanziari esterni; considerando che è opportuno che il prestito della Comunità sia gestito dalla Commissione; considerando che per l'adozione della presente decisione il trattato non prevede poteri diversi da  quelli di cui all'articolo 235, DECIDE: Articolo 1 1.  La Comunità concede alla Moldavia un prestito a lungo termine  per un importo massimo di 15 milioni di ECU in conto capitale, per una durata massima di 10 anni,  al fine di garantire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti, rafforzare la situazione del  paese sotto il profilo delle riserve e sostenere l'attuazione delle necessarie riforme  strutturali. 2.  A tal fine, la Commissione è abilitata all'assunzione di prestiti a nome della Comunità europea  per raccogliere i fondi necessari, che verranno messi a disposizione della Moldavia attraverso la  concessione di un prestito alla medesima. 3.  Il prestito erogato è gestito dalla Commissione, in stretta consultazione con il Comitato  monetario, secondo criteri conformi ai termini degli accordi conclusi tra il FMI e la Moldavia. Articolo 2 1.  Previa consultazione del comitato monetario, la Commissione è abilitata a  negoziare con le autorità moldave le condizioni di politica economica cui è subordinato il  prestito. Queste ultime saranno compatibili con gli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 3. 2.  La Commissione verifica ad intervalli regolari, in collaborazione con il comitato monetario e  in stretto collegamento con l'FMI, che la politica economica della Moldavia sia conforme agli  obiettivi del prestito e che le condizioni cui esso è subordinato siano soddisfatte. Articolo 3 1.  Il prestito è messo a disposizione della Moldavia in una sola quota da erogarsi  subordinatamente alle condizioni di cui all'articolo 2 e sulla base dell'attuazione soddisfacente  dell'accordo di stand-by. 2.  I fondi sono versati alla Banca nazionale della Moldavia. Articolo 4 1.  Le operazioni di assunzione ed erogazione del prestito di cui all'articolo 1  comportano valuta identica e gli eventuali cambiamenti di scadenza, rischi di cambio o di tasso  d'interesse o altri rischi non sono a carico della Comunità. 2.  La Commissione prende le disposizioni necessarie, qualora la Moldavia decida in tal senso, per  includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato e per consentire  l'esercizio di tale facoltà. 3.  Su richiesta della Moldavia, e qualora le circostanze consentano un miglioramento del tasso  d'interesse sui prestiti, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento della totalità o di  parte dei prestiti da essa inizialmente assunti e ad una revisione delle relative condizioni  finanziarie. Tali operazioni sono effettuate alle condizioni di cui al paragrafo 1 e non possono  comportare un prolungamento della durata media del prestito assunto, né un aumento dell'ammontare,  al tasso di cambio corrente, del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette  operazioni. 4.  Le spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e l'esecuzione dell'operazione di cui alla  presente decisione sono a carico della Moldavia. 5.  Il comitato monetario è informato almeno una volta all'anno dello svolgimento delle operazioni  di cui ai paragrafi 2 e 3. Articolo 5 Almeno una volta all'anno, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al  Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione della presente  decisione.(1) GU n. L  155 del 22. 6. 1994, pag. 27.