CELEX: 61984CJ0161
Language: it
Date: 1986-01-28
Title: Sentenza della Corte del 28 gennaio 1986. # Pronuptia de Paris GmbH contro Pronuptia de Paris Irmgard Schillgallis. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesgerichtshof - Germania. # Concorrenza - Contratti di franchising. # Causa 161/84.

Avis juridique important

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61984J0161

SENTENZA DELLA CORTE DEL 28 GENNAIO 1986.  -  PRONUPTIA DE PARIS GMBH CONTRO PRONUPTIA DE PARIS IRMGARD SCHILLGALLIS.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESGERICHTSHOF.  -  CONCORRENZA - CONTRATTI DI FRANCHISING.  -  CAUSA 161/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00353 edizione speciale svedese pagina 00403 edizione speciale finlandese pagina 00421

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CONCORRENZA - INTESE - LESIONE DELLA CONCORRENZA - CONTRATTI DI FRANCHISING DI DISTRIBUZIONE - VALUTAZIONE IN RELAZIONE ALLE CLAUSOLE CONTRATTUALI ED AL CONTESTO ECONOMICO  ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 1 )   2 . CONCORRENZA - INTESE - LESIONE DELLA CONCORRENZA - CONTRATTI DI FRANCHISING DI DISTRIBUZIONE - CLAUSOLE INDISPENSABILI PER IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI FRANCHISING - LICEITA - CLAUSOLE CHE EFFETTUANO LA RIPARTIZIONE DEI MERCATI - ILLICEITA   ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 1 )   3 . CONCORRENZA - INTESE - CONTRATTI DI FRANCHISING DI DISTRIBUZIONE - COMUNICAZIONE DI PREZZI INDICATIVI - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 1 )   4 . CONCORRENZA - INTESE - PREGIUDIZIO PER IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI - CONTRATTI DI FRANCHISING DI DISTRIBUZIONE CHE EFFETTUANO LA RIPARTIZIONE DEI MERCATI   ( TRATTATO CEE , ART . 85 , N . 1 )   5 . CONCORRENZA - INTESE - DIVIETO - ESENZIONE PER CATEGORIE - REGOLAMENTO N . 67/67/CEE - CONTRATTI DI FRANCHISING DI DISTRIBUZIONE - NON SI APPLICA   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 67/67 )    

Massima

1 . IL SISTEMA DI FRANCHISING IN FATTO DI DISTRIBUZIONE , CHE CONSENTA AL CONCEDENTE DI SFRUTTARE FINANZIARIAMENTE UN COMPLESSO DI METODI COMMERCIALI E LA RINOMANZA DI UN ' INSEGNA , NON LEDE DI PER SE LA CONCORRENZA . LA COMPATIBILITA DEI CONTRATTI DI FRANCHISING IN FATTO DI DISTRIBUZIONE CON L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO NON PUO ESSERE VALUTATA ASTRATTAMENTE , MA VA GIUDICATA TENENDO CONTO DELLE CLAUSOLE CONTENUTE IN DETTI CONTRATTI E DEL CONTESTO ECONOMICO NEL QUALE ESSI SI INSERISCONO .   2 . LE CLAUSOLE DEI CONTRATTI DI FRANCHISING DI DISTRIBUZIONE CHE SONO INDISPENSABILI PERCHE IL SISTEMA POSSA FUNZIONARE NON SONO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO . CIO VALE PER LE CLAUSOLE LE QUALI IMPEDISCONO CHE IL KNOW-HOW E L ' ASSISTENZA FORNITI DAL CONCEDENTE AVVANTAGGINO I CONCORRENTI . CIO VALE DEL PARI PER LE CLAUSOLE LE QUALI PREDISPONGANO IL CONTROLLO INDISPENSABILE PER LA CONSERVAZIONE DELL ' IDENTITA E DELLA RINOMANZA DELLA RETE , CONTRADDISTINTA DALL ' INSEGNA DEL CONCEDENTE .   PER CONTRO , LE CLAUSOLE CHE EFFETTUANO LA RIPARTIZIONE DEI MERCATI FRA CONCEDENTE E CONCESSIONARI O FRA CONCESSIONARI COSTITUISCONO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELLA DISPOSIZIONE DI CUI SOPRA .   3 . LA COMUNICAZIONE AI CONCESSIONARI , DA PARTE DEL CONCEDENTE , DI PREZZI INDICATIVI NON COSTITUISCE RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA , PURCHE FRA IL CONCEDENTE ED I CONCESSIONARI O FRA I CONCESSIONARI NON VI SIANO PRATICHE CONCORDATE PER L ' APPLICAZIONE EFFETTIVA DI DETTI PREZZI .   4 . I CONTRATTI DI FRANCHISING IN FATTO DI DISTRIBUZIONE CONTENENTI CLAUSOLE CHE RIPARTISCANO I MERCATI FRA IL CONCEDENTE ED I CONCESSIONARI O FRA I CONCESSIONARI POSSONO COMUNQUE PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI , ANCHE SE SONO STIPULATI DA IMPRESE AVENTI SEDE NELLO STESSO STATO MEMBRO , QUALORA IMPEDISCANO AI CONCESSIONARI DI STABILIRSI IN UN ALTRO STATO MEMBRO .   5 . PER RAGIONI INERENTI ALLE CARATTERISTICHE PROPRIE DEI CONTRATTI DI FRANCHISING IN FATTO DI DISTRIBUZIONE RISPETTO AI CONTRATTI DI CONCESSIONE DI VENDITA ESCLUSIVA , IL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE NON SI APPLICA AI PRIMI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 161/84 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BUNDESGERICHTSHOF NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  PRONUPTIA DE PARIS GMBH , FRANCOFORTE SUL MENO ,   E  PRONUPTIA DE PARIS IRMGARD SCHILLGALIS , AMBURGO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE E DEL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE DELLA COMMISSIONE , DEL 22 MARZO 1967 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO CEE A TALUNE CATEGORIE DI ACCORDI DI DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA ( GU 1967 , PAG . 849 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 15 MAGGIO 1984 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 25 GIUGNO SUCCESSIVO , IL BUNDESGERICHTSHOF HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TALUNE QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 85 DEL TRATTATO CEE E DEL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE DELLA COMMISSIONE , DEL 22 MARZO 1967 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , A TALUNE CATEGORIE DI ACCORDI DI DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA ( GU 1967 , PAG . 849 ), PERCHE VENGA STABILITO SE DETTE DISPOSIZIONI SI APPLICHINO AI CONTRATTI DI FRANCHISING .   2 LE PREDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA LA SOCIETA PRONUPTIA DE PARIS GMBH , CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO ( IN PROSIEGUO : '  CONCEDENTE ' ), AFFILIATA DELL ' OMONIMA SOCIETA FRANCESE , E LA SIG.RA SCHILLGALIS , CHE GESTISCE IN AMBURGO UN NEGOZIO SOTTO IL NOME COMMERCIALE PRONUPTIA DE PARIS ( IN PROSIEGUO : '  CONCESSIONARIA ' ), CONTROVERSIA VERTENTE SULL ' OBBLIGO DELLA CONCESSIONARIA DI PAGARE ALLA CONCEDENTE COMPENSI ARRETRATI SUL SUO FATTURATO DEGLI ANNI DAL 1978 AL 1980 .   3 LA SOCIETA MADRE FRANCESE DELLA CONCEDENTE DISTRIBUISCE , COL MARCHIO '  PRONUPTIA DE PARIS ' , ABITI DA SPOSA ED ALTRI CAPI D ' ABBIGLIAMENTO DA INDOSSARE IN OCCASIONE DI CERIMONIE NUZIALI . NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , LE MERCI SUDDETTE SONO VENDUTE SIA IN NEGOZI GESTITI DIRETTAMENTE DALLA SUA AFFILIATA SIA IN NEGOZI APPARTENENTI A RIVENDITORI INDIPENDENTI , LEGATI ALLA SOCIETA MADRE MEDIANTE CONTRATTI DI FRANCHISING STIPULATI IN SUO NOME DALL ' AFFILIATA , CHE AGISCE CONTEMPORANEAMENTE IN NOME PROPRIO .   4 CON TRE CONTRATTI STIPULATI IL 24 FEBBRAIO 1980 , LA CONCESSIONARIA OTTENEVA IL FRANCHISING PER TRE ZONE DISTINTE , QUELLE DI AMBURGO , DI OLDENBURG E DI HANNOVER . I PREDETTI CONTRATTI SONO REDATTI IN TERMINI PRATICAMENTE IDENTICI . ESSI CONTENGONO SEGNATAMENTE LE SEGUENTI CLAUSOLE :   5 LA CONCEDENTE :   - CONCEDE ALLA CONCESSIONARIA , PER UNA DETERMINATA ZONA , DELIMITATA IN UNA CARTINA ALLEGATA AL CONTRATTO , IL DIRITTO ESCLUSIVO DI USARE IL SEGNO DISTINTIVO PRONUPTIA DE PARIS PER LA VENDITA DELLE SUE MERCI E DEI SUOI SERVIZI , NONCHE IL DIRITTO DI FARE PUBBLICITA IN DETTA ZONA ;   - SI IMPEGNA A NON APRIRE ALTRI NEGOZI PRONUPTIA NELLA ZONA CONSIDERATA E A NON FORNIRE A TERZI , NELLA STESSA ZONA , MERCI O SERVIZI ;   - SI IMPEGNA A PRESTARE ASSISTENZA ALLA CONCESSIONARIA PER QUANTO RIGUARDA GLI ASPETTI COMMERCIALI E PUBBLICITARI DELLA SUA ATTIVITA , L ' ALLESTIMENTO E LA DECORAZIONE DEL NEGOZIO , L ' ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE , LE TECNICHE DI VENDITA , LA MODA E LE MERCI , L ' ACQUISTO , IL MARKETING E , IN GENERALE , PER QUANTO RIGUARDA TUTTO CIO CHE , IN BASE ALLA SUA ESPERIENZA , PUO CONTRIBUIRE A MIGLIORARE IL FATTURATO E LA REDDITIVITA DELL ' ESERCIZIO COMMERCIALE DELLA CONCESSIONARIA .   6 LA CONCESSIONARIA , CHE RIMANE PROPRIETARIA ESCLUSIVA DEL SUO NEGOZIO E SI ASSUME PER INTERO LE ALEE DELLA SUA ATTIVITA COMMERCIALE , E TENUTA :   - A VENDERE LE MERCI USANDO IL NOME COMMERCIALE E IL MARCHIO PRONUPTIA DE PARIS ESCLUSIVAMENTE NEL NEGOZIO SPECIFICATO NEL CONTRATTO , CHE DEV ' ESSERE STATO ALLESTITO E DECORATO PRINCIPALMENTE PER LA VENDITA DI ARTICOLI DI MODA NUZIALE , IN BASE ALLE INDICAZIONI DELLA CONCEDENTE , ALLO SCOPO DI METTERE IN VALORE L ' IMMAGINE DELLA CATENA DI NEGOZI PRONUPTIA , E CHE PUO ESSERE TRASFERITO IN UN ALTRO LUOGO O TRASFORMATO SOLO CON IL CONSENSO DELLA CONCEDENTE ;   - AD ACQUISTARE DALLA CONCEDENTE L ' 80% DEGLI ABITI DA SPOSA E ACCESSORI NONCHE UNA PERCENTUALE DI ABITI DA COCKTAIL E DA RICEVIMENTO DA STABILIRSI DALLA STESSA CONCEDENTE , ED A RIFORNIRSI PER IL RESTO ESCLUSIVAMENTE PRESSO FORNITORI DA QUESTA APPROVATI ;   - A PAGARE ALLA CONCEDENTE , COME CORRISPETTIVO DEI VANTAGGI CONCESSILE , UN DIRITTO D ' AMMISSIONE PER LA ZONA CONTRATTUALE PARI A 15 000 DM E , PER L ' INTERA DURATA DEL CONTRATTO , UN COMPENSO PARI AL 10% DEL FATTURATO COMPLESSIVO RELATIVO ALLA VENDITA DI PRODOTTI PRONUPTIA O DI QUALSIASI ALTRA MERCE , ESCLUSI GLI ABITI DA SERA ACQUISTATI PRESSO FORNITORI DIVERSI DALLA PRONUPTIA ;   - A CONSIDERARE I PREZZI SUGGERITI DALLA CONCEDENTE COME RACCOMANDAZIONI AI FINI DELLA RIVENDITA , RESTANDO TUTTAVIA LIBERA DI FISSARE I PREZZI DI RIVENDITA ;   - A FARE PUBBLICITA NELLA ZONA CONTRATTUALE SOLO CON IL CONSENSO DELLA CONCEDENTE E , COMUNQUE , AD ADEGUARE LA SUA PUBBLICITA A QUELLA EFFETTUATA DALLA CONCEDENTE A LIVELLO INTERNAZIONALE E NAZIONALE , A DIFFONDERE COL MASSIMO IMPEGNO I CATALOGHI E ALTRO MATERIALE PUBBLICITARIO FORNITO DALLA CONCEDENTE E , IN GENERALE , AD APPLICARE I METODI COMMERCIALI INDICATIGLI DALLA STESSA ;   - A PREFIGGERSI COME SCOPO PRINCIPALE LA VENDITA DI ARTICOLI DI MODA NUZIALE ;   - AD ASTENERSI DA QUALSIASI ATTO CONCORRENZIALE NEI CONFRONTI DI NEGOZI PRONUPTIA E IN PARTICOLARE , PER TUTTA LA DURATA DEL CONTRATTO E NELL ' ANNO SUCCESSIVO ALLA SCADENZA DELLO STESSO , A NON APRIRE NEGOZI DESTINATI ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA COMMERCIALI IDENTICHE O SIMILI A QUELLE OGGETTO DEL CONTRATTO E A NON PARTECIPARE DIRETTAMENTE O INDERETTAMENTE AD ATTIVITA DEL GENERE NEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , COMPRESA BERLINO-OVEST , E NELLE ZONE IN CUI LA PRONUPTIA SIA IN QUALSIASI MODO RAPPRESENTATA ;   - A NON TRASFERIRE A TERZI NE I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL CONTRATTO NE IL SUO NEGOZIO SENZA IL PREVIO CONSENSO DELLA CONCEDENTE , CHE VERRA DATO QUALORA IL TRASFERIMENTO SIA DOVUTO A MOTIVI DI SALUTE ED IL NUOVO CONTRAENTE DIMOSTRI DI ESSERE SOLVIBILE E DI NON ESSERE , SOTTO NESSUNA FORMA , CONCORRENTE DELLA CONCEDENTE .   7 LA CONCESSIONARIA , CONDANNATA IN PRIMO GRADO AL PAGAMENTO DI 158 502 DM COME COMPENSO ARRETRATO SUL FATTURATO DEGLI ANNI DAL 1978 AL 1980 , INTERPONEVA APPELLO DINANZI ALL ' OBERLANDESGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO DEDUCENDO , A SOSTEGNO DEL RIFIUTO DI PAGARE IL SUDDETTO ARRETRATO , CHE I CONTRATTI DI CUI TRATTASI ERANO IN CONTRASTO CON L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO E NON FRUIVANO DELL ' ESENZIONE PER CATEGORIE CONTEMPLATA , PER GLI ACCORDI DI DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA , DAL PREDETTO REGOLAMENTO N . 67/67/CEE DELLA COMMISSIONE . CON SENTENZA 2 DICEMBRE 1982 , L ' OBERLANDESGERICHT ACCOGLIEVA GLI ARGOMENTI DELLA CONCESSIONARIA . ESSO CONSIDERAVA CHE GLI IMPEGNI DI RECIPROCA ESCLUSIVA COSTITUIVANO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE , POICHE LA CONCEDENTE NON POTEVA RIFORNIRE ALTRI COMMERCIANTI NELLA ZONA CONTRATTUALE E LA CONCESSIONARIA POTEVA ACQUISTARE E RIVENDERE ALTRE MERCI PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI SOLO IN MISURA LIMITATA . A SUO AVVISO , CONTRATTI DEL GENERE , NON FRUENDO DI UN ' ESENZIONE IN BASE ALL ' ART . 85 , N . 3 , DOVEVANO ESSERE CONSIDERATI NULLI A NORMA DELL ' ART . 85 , N . 2 . A PROPOSITO DELL ' ESENZIONE , L ' OBERLANDESGERICHT NON RITENEVA NECESSARIO STABILIRE SE I CONTRATTI DI FRANCHISING SIANO ESCLUSI IN VIA DI PRINCIPIO DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE . INFATTI , ESSI CONTEMPLEREBBERO COMUNQUE OBBLIGHI PIU GRAVOSI DI QUELLI DESCRITTI NELL ' ART . 1 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO E CHE COSTITUISCONO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA NON CONSENTITE DALL ' ART . 2 .   8 LA CONCEDENTE PROPONEVA AVVERSO DETTA SENTENZA RICORSO DI '  REVISION '  DINANZI AL BUNDESGERICHTSHOF , CHIEDENDO IL RIPRISTINO DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO . IL BUNDESGERICHTSHOF CONSIDERAVA CHE LA PROPRIA DECISIONE DIPENDEVA DALL ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO E PERTANTO CHIEDEVA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DI PRONUNZIARSI , IN VIA PREGIUDIZIALE , SULLE SEGUENTI QUESTIONI :   1 ) SE L ' ART . 85 , N . 1 , DEL TRATTATO CEE SIA APPLICABILE AI CONTRATTI DI FRANCHISING COME QUELLI STIPULATI TRA LE PARTI DELLA CAUSA , CHE VERTONO SULLA MESSA IN ATTO DI UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE PARTICOLARE , NEL CUI AMBITO IL CONCEDENTE CEDE AL CONCESSIONARIO , OLTRE ALLE MERCI , ANCHE IL NOME COMMERCIALE , IL MARCHIO , ATTREZZATURE PER L ' ESPOSIZIONE DELLA MERCE ED ALTRI SERVIZI .   2)QUALORA LA QUESTIONE SUB 1 VENGA RISOLTA AFFERMATIVAMENTE : SE IL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE DELLA COMMISSIONE , DEL 22 MARZO 1967 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO A TALUNE CATEGORIE DI ACCORDI DI DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA ( REGOLAMENTO RELATIVO ALL ' ESENZIONE PER CATEGORIE ), SIA APPLICABILE A SIFFATTI CONTRATTI .   3 ) QUALORA LA QUESTIONE SUB 2 VENGA RISOLTA AFFERMATIVAMENTE :   A ) SE IL REGOLAMENTO RELATIVO ALL ' ESENZIONE PER CATEGORIE VADA APPLICATO ANCHE QUALORA UNA DELLE PARTI CONTRAENTI SIA COSTITUITA DA PIU IMPRESE GIURIDICAMENTE AUTONOME , MA ECONOMICAMENTE INTERDIPENDENTI , E CHE SOTTO IL PROFILO CONTRATTUALE COSTITUISCONO UN ' UNICA ENTITA ECONOMICA .   B ) SE IL REGOLAMENTO RELATIVO ALL ' ESENZIONE PER CATEGORIE , IN PARTICOLARE NELL ' ART . 2 , N . 2 , LETT . C ), SI RIFERISCA ALL ' OBBLIGO DEL CONCESSIONARIO DI FAR PUBBLICITA SOLO PREVIO ACCORDO DEL CONCEDENTE E SOLO IN MODO CONSONO ALLA SUA PUBBLICITA E IMPIEGANDO MATERIALE PUBBLICITARIO MESSO A DISPOSIZIONE DA QUEST ' ULTIMO E , IN GENERALE , DI APPLICARE I METODI COMMERCIALI DELLO STESSO . SE A QUESTO PROPOSITO SIA RILEVANTE IL FATTO CHE IL MATERIALE PUBBLICITARIO DEL CONCEDENTE CONTENGA I SUOI PREZZI INDICATIVI NON VINCOLANTI .   C ) SE IL REGOLAMENTO RELATIVO ALL ' ESENZIONE PER CATEGORIE , IN PARTICOLARE NEGLI ARTT . 1 , N . 1 , LETT . B ), 2 , N . 1 , LETT . A ), E 2 , N . 2 , LETT . B ), SI RIFERISCA ALL ' OBBLIGO DEL CONCESSIONARIO DI VENDERE LE MERCI OGGETTO DEL CONTRATTO ESCLUSIVAMENTE O ALMENO PREVALENTEMENTE IN UN LOCALE DETERMINATO , SPECIFICAMENTE ALLESTITO A QUESTO SCOPO .   D ) SE IL REGOLAMENTO RELATIVO ALL ' ESENZIONE PER CATEGORIE , IN PARTICOLARE NELL ' ART . 1 , N . 1 , LETT . B ), SI RIFERISCA ALL ' OBBLIGO DEL CONCESSIONARIO - SOSTANZIALMENTE VINCOLATO A RIFORNIRSI SOLO PRESSO IL CONCEDENTE - DI ACQUISTARE LA PARTE '  LIBERA '  DELLA MERCE OGGETTO DEL CONTRATTO UNICAMENTE PRESSO FORNITORI APPROVATI DAL CONCEDENTE .   E ) SE IL REGOLAMENTO RELATIVO ALL ' ESENZIONE PER CATEGORIE CONSENTA L ' OBBLIGO DEL CONCEDENTE DI APPOGGIARE IL CONCESSIONARIO SOTTO IL PROFILO COMMERCIALE , PUBBLICITARIO E PROFESSIONALE .   SULLA PRIMA QUESTIONE  9 LA SOCIETA PRONUPTIA DE PARIS GMBH DI FRANCOFORTE SUL MENO , CONCEDENTE , RILEVA CHE IL SISTEMA DEI CONTRATTI DI FRANCHISING CONSENTE DI COMBINARE I VANTAGGI DI UNA FORMA DI DISTRIBUZIONE ESTERNAMENTE OMOGENEA ( COME NEL CASO DI SISTEMI DI SOCIETA AFFILIATE ) CON LA DISTRIBUZIONE ATTRAVERSO RIVENDITORI INDIPENDENTI CHE SI ASSUMONO LE ALEE DELLA VENDITA . IL SUDDETTO SISTEMA , COSTITUITO DA UNA RETE DI ACCORDI VERTICALI INTESI A CONFERIRGLI UN ' APPARENZA UNIFORME AGLI OCCHI DEL PUBBLICO , POTENZIEREBBE LA CAPACITA CONCORRENZIALE DEL CONCEDENTE SUL PIANO ORIZZONTALE , CIOE NEI CONFRONTI DI ALTRE FORME DI DISTRIBUZIONE . ESSO CONSENTIREBBE ALL ' IMPRESA CHE ALTRI MENTI NON DISPOREBBE DEI MEZZI FINANZIARI NECESSARI , DI STABILIRE UNA RETE DI DISTRIBUZIONE A LIVELLO INTERREGIONALE ALLA QUALE PARTECIPANO , IN QUALITA DI CONCESSIONARI , IMPRESE DI PICCOLE DIMENSIONI CHE CONSERVANO LA LORO AUTONOMIA . CONSIDERATI TALI VANTAGGI , L ' ART . 85 , N . 1 , NON SI APPLICHEREBBE QUANDO I CONTRATTI DI FRANCHISING NON COMPORTINO , PER LA LIBERTA DEI CONTRAENTI , RESTRIZIONI PIU GRAVI DI QUELLE INERENTI ALLA NATURA DEL FRANCHISING . GLI OBBLIGHI DI FORNITURA E DI APPROVVIGIONAMENTO ESCLUSIVI ( PURCHE INTESI A GARANTIRE L ' UNIFORMITA DELL ' ASSORTIMENTO DI MERCI ), GLI OBBLIGHI DI PUBBLICITA OMOGENEA E DI ALLESTIMENTO UNIFORME DI LOCALI COMMERCIALI E DI DIVIETO DI VENDERE IN ALTRI NEGOZI LE MERCI FORNITE NELL ' AMBITO DEL CONTRATTO SAREBBERO INERENTI ALLA NATURA STESSA DEL FRANCHISING ED ESULEREBBERO DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 .   10 LA SIG.RA SCHILLGALIS , CONCESSIONARIA , PROPONE CHE LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VENGA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO . I CONTRATTI DI CUI TRATTASI SAREBBERO CARATTERIZZATI DALLA PROTEZIONE TERRITORIALE GARANTITA AL CONCESSIONARIO . ESSI NON POTREBBERO ESSERE EQUIPARATI AI CONTRATTI DI RAPPRESENTANZA COMMERCIALE POICHE , DIVERSAMENTE DAI RAPPRESENTANTI , NELL ' AMBITO DEL FRANCHISING I CONCESSIONARI AGISCONO IN NOME E PER CONTO PROPRIO E SI ASSUMONO LE ALEE COMMERCIALI . SECONDO LA SCHILLGALIS , IL SISTEMA DI FRANCHISING IN OGGETTO DETERMINA NOTEVOLI RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA , POICHE LA PRONUPTIA E - COME ESSA STESSA ASSERISCE - L ' AZIENDA FRANCESE DELL ' AVANGUARDIA , A LIVELLO MONDIALE , NEL SETTORE DEGLI ABITI E DEGLI ACCESSORI NUZIALI .   11 IL GOVERNO FRANCESE OSSERVA , DAL CANTO SUO , CHE L ' ART . 85 , N . 1 , PUO APPLICARSI AI CONTRATTI DI FRANCHISING , CHE SONO ACCORDI SULLA DISTRIBUZIONE DI MERCI STIPULATI CON COMMERCIANTI INDIPENDENTI , MA , IN RAGIONE DEI LORO ASPETTI POSITIVI , NON SI APPLICA AD ESSI NECESSARIAMENTE .   12 LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE LA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 1 , NON E LIMITATA A TALUNI TIPI DI CONTRATTO E NE DEDUCE CHE DETTA DISPOSIZIONE , QUANDO RICORRANO I PRESUPPOSTI DA ESSA CONTEMPLATI , SI APPLICA ANCHE A CONTRATTI CHE ABBIANO AD OGGETTO , OLTRE ALLA FORNITURA DI MERCI , ANCHE LA CESSIONE DI UN NOME COMMERCIALE E DI UN MARCHIO , DEPOSITATO O NO , E LA PRESTAZIONE DI SERVIZI .   13 SI DEVE INNANZITUTTO RILEVARE CHE I CONTRATTI DI FRANCHISING , LA CUI LEGITTIMITA LA CORTE NON E MAI STATA CHIAMATA AD ESAMINARE , SONO MOLTO VARI . DALLE DISCUSSIONI SVOLTESI ALL ' UDIENZA EMERGE CHE OCCORRE DISTINGUERE TRA VARIE SPECIE DI CONTRATTI DI FRANCHISING , E IN PARTICOLARE : I CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI SERVIZI , IN BASE AI QUALI IL CONCESSONARIO OFFRE SERVIZI USANDO L ' INSEGNA , IL NOME COMMERCIALE , E TALVOLTA IL MARCHIO DEL CONCEDENTE E CONFORMANDOSI ALLE DIRETTIVE DI QUESTO ; I CON TRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI PRODUZIONE , NELL ' AMBITO DEI QUALI IL CONCESSIONARIO FABBRICA DIRETTAMENTE , IN BASE ALLE INDICAZIONI DEL CONCEDENTE , PRODOTTI CHE VENDE CON IL MARCHIO DI QUEST ' ULTIMO ; INFINE , I CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE , NELL ' AMBITO DEL QUALE IL CONCESSIONARIO SI LIMITA A VENDERE DETERMINATE MERCI IN UN NEGOZIO RECANTE L ' INSEGNA DEL CONCEDENTE . LA CORTE SI PRONUNZIERA SOLO SU QUEST ' ULTIMA SPECIE DI CONTRATTI , ALLA QUALE SI RIFERISCE ESPRESSAMENTE LA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE .   14 VA POI OSSERVATO CHE LA COMPATIBILITA DEI CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE CON L ' ART . 85 , N . 1 , NON PUO ESSERE VALUTATA ASTRATTAMENTE , MA VA GIUDICATA TENENDO CONTO DELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI . PER FORNIRE UNA SOLUZIONE PIENAMENTE UTILE AL GIUDICE NAZIONALE , LA CORTE ESAMINERA I CONTRATTI AVENTI UN CONTENUTO COME SOPRA DESCRITTO .   15 NELL ' AMBITO DI UN SIFFATTO SISTEMA DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE , L ' IMPRESA CHE SI SIA STABILITA SU DI UN MERCATO COME DISTRIBUTORE E CHE ABBIA COSI POTUTO METTERE A PUNTO UN INSIEME DI METODI COMMERCIALI CONCEDE , DIETRO CORRISPETTIVO , A DEI COMMERCIANTI INDIPENDENTI LA POSSIBILITA DI STABILIRSI SU ALTRI MERCATI USANDO LA SUA INSEGNA ED I METODI COMMERCIALI CHE LE HANNO GARANTITO IL SUCCESSO . PIU CHE DI UN METODO DI DISTRIBUZIONE SI TRATTA , PER L ' IMPRESA , DI UN MODO DI SFRUTTARE ECONOMICAMENTE , SENZA INVESTIRE PROPRI CAPITALI , UN PATRIMONIO DI COGNIZIONI . D ' ALTRO CANTO , DETTO SISTEMA CONSENTE AI COMMERCIANTI SPROVVISTI DELL ' ESPERIENZA NECESSARIA DI AVVALERSI DI METODI CHE ESSI AVREBBERO POTUTO ACQUISIRE SOLO DOPO UNA LUNGA E LABORIOSA RICERCA E DI GIOVARSI DELLA REPUTAZIONE DEL SEGNO DISTINTIVO DEL CONCEDENTE . I CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE SI DIFFERENZIANO IN QUESTO DAI CONTRATTI DI CONCESSIONE DI VENDITA O DA QUELLI CHE VINCOLANO I RIVENDITORI AUTORIZZATI IN UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE SELETTIVA , I QUALI NON CONTEMPLANO NE L ' USO DELLA STESSA INSEGNA , NE L ' APPLICAZIONE DI METODI COMMERCIALI UNIFORMI NE IL PAGAMENTO DI COMPENSI PER I VANTAGGI CONCESSI . UN SISTEMA DEL GENERE , CHE CONSENTE AL CONCEDENTE DI TRARRE PROFITTO DAL SUO SUCCESSO , NON ARRECA PREGIUDIZIO , DI PER SE , ALLA CONCORRENZA . PERCHE ESSO POSSA FUNZIONARE , DEVONO RICORRERE DUE PRESUPPOSTI .   16 IN PRIMO LUOGO , IL CONCEDENTE DEVE POTER FORNIRE AI CONCESSIONARI IL SUO PATRIMONIO DI COGNIZIONI E DI TECNICHE ( KNOW-HOW ) E PRESTARE LORO L ' ASSISTENZA NECESSARIA PER METTERLI IN GRADO DI APPLICARE I SUOI METODI , CERCANDO DI EVITARE CHE DI DETTE COGNIZIONI E TECNICHE E DI DETTI METODI SI GIOVINO , SIA PURE INDIRETTAMENTE , DEI CONCORRENTI . NE CONSEGUE CHE LE CLAUSOLE CHE SIANO INDISPENSABILI PER EVITARE TALE RISCHIO NON COSTITUISCONO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 . CIO VALE PER IL DIVIETO , IMPOSTO AL CONCESSIONARIO , DI APRIRE , DURANTE LA VIGENZA DEL CONTRATTO O DURANTE UN ADEGUATO PERIODO DOPO LA SCADENZA DELLO STESSO , NEGOZI PER L ' ESERCIZIO DI ATTIVITA IDENTICHE O SIMILI IN ZONE NELLE QUALI EGLI POSSA TROVARSI IN CONCORRENZA CON COMMERCIANTI APPARTENENTI ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE . LO STESSO DICASI PER L ' OBBLIGO DEL CONCESSIONARIO DI NON CEDERE IL NEGOZIO SENZA IL PREVIO CONSENSO DEL CONCEDENTE : QUESTA CLAUSOLA MIRA AD EVITARE CHE DEI CONCORRENTI SI GIOVINO INDIRETTAMENTE DEL PATRIMONIO DI COGNIZIONI E DI TECNICHE FORNITO E DELL ' ASSISTENZA PRESTATA AL CONCESSIONARIO .   17 IN SECONDO LUOGO , IL CONCEDENTE DEVE POTER PRENDERE LE MISURE IDONEE A PRESERVARE L ' IDENTITA E LA REPUTAZIONE DELLA RETE DISTRIBUTIVA CONTRADDISTINTA DALL ' INSEGNA . NE CONSEGUE CHE NEMMENO LE CLAUSOLE CHE DISCIPLINANO IL CONTROLLO NECESSARIO A TALE SCOPO COSTITUISCONO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 .   18 QUESTO VALE INNANZITUTTO PER L ' OBBLIGO DEL CONCESSIONARIO DI APPLICARE I METODI COMMERCIALI ELABORATI DAL CONCEDENTE E DI AVVALERSI DEL PATRIMONIO DI COGNIZIONI E DI TECNICHE FORNITOGLI .   19 QUESTO VALE ALTRESI PER L ' OBBLIGO DEL CONCESSIONARIO DI VENDERE LE MERCI OGGETTO DEL CONTRATTO SOLO IN LOCALI ALLESTITI E DECORATI IN BASE ALLE ISTRUZIONI DEL CONCEDENTE , OBBLIGO INTESO A GARANTIRE CHE I NEGOZI INTERESSATI ABBIANO UN ASPETTO UNIFORME , RISPONDENTE A DETERMINATI REQUISITI . GLI STESSI REQUISITI VALGONO PER QUANTO RIGUARDA L ' UBICAZIONE DEL NEGOZIO , ANCH ' ESSA IMPORTANTE PER LA REPUTAZIONE DELLA RETE DISTRIBUTIVA . E QUESTO IL MOTIVO PER CUI IL CONCESSIONARIO NON PUO CAMBIARE L ' UBICAZIONE DEL NEGOZIO SENZA IL CONSENSO DEL CONCEDENTE .   20 IL DIVIETO , IMPOSTO AL CONCESSIONARIO , DI TRASFERIRE I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL CONTRATTO SENZA IL CONSENSO DEL CONCEDENTE SERVE A SALVAGUARDARE IL DIRITTO DI QUEST ' ULTIMO DI SCEGLIERE LIBERAMENTE I CONCESSIONARI , LE CUI CAPACITA PROFESSIONALI SONO PRESUPPOSTO DELLA CREAZIONE E DELLA PRESERVAZIONE DELLA REPUTAZIONE DELLA RETE DISTRIBUTIVA .   21 GRAZIE AL CONTROLLO EFFETTUATO DAL CONCEDENTE SULL ' ASSORTIMENTO DI MERCI OFFERTO DAL CONCESSIONARIO , IL CLIENTE PUO TROVARE PRESSO OGNI CONCESSIONARIO MERCI DELLA STESSA QUALITA . IN TALUNI CASI , COME IN QUELLO DEGLI ARTICOLI DI MODA , PUO RISULTARE IN PRATICA IMPOSSIBILE STABILIRE REQUISITI DI QUALITA OBIETTIVI . INOLTRE , IL CONTROLLO DELL ' OSSERVANZA DI TALI REQUISITI PUO RICHIEDERE SPESE ECCESSIVE , DATO IL GRAN NUMERO DI CONCESSIONARI . DI CONSEGUENZA , LA CLAUSOLA CHE IMPONGA AL CONCESSIONARIO DI VENDERE SOLO MERCI FORNITE DAL CONCEDENTE O DA FORNITORI SCELTI DALLO STESSO VA CONSIDERATA NECESSARIA ALLA TUTELA DELLA REPUTAZIONE DELLA RETE DISTRIBUTIVA . TUTTAVIA ESSA NON PUO RISOLVERSI NELL ' IMPEDIRE AL CONCESSIONARIO DI PROCURARSI DETTE MERCI PRESSO ALTRI CONCESSIONARI .   22 INFINE , POICHE LA PUBBLICITA CONTRIBUISCE A DETERMINARE L ' IMMAGINE CHE IL PUBBLICO HA DEL SEGNO CHE CONTRADDISTINGUE LA RETE DI DISTRIBUZIONE , LA CLAUSOLA CHE SUBORDINA QUALSIASI PUBBLICITA DA PARTE DEL CONCESSIONARIO AL CONSENSO DEL CONCEDENTE E ANCH ' ESSA INDISPENSABILE ALLA PRESERVAZIONE DELL ' IDENTITA DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE , PURCHE SI RIFERISCA SOLTANTO ALLA NATURA DELLA PUBBLICITA .   23 PER CONTRO , SI DEVE SOTTOLINEARE CHE TALUNE CLAUSOLE RESTRINGONO LA CONCORRENZA TRA I COMMERCIANTI CHE FANNO PARTE DELLE RETE DI DISTRIBUZIONE SENZA ESSERE NECESSARIE PER LA PROTEZIONE DEL PATRIMONIO DI COGNIZIONI E DI TECNICHE FORNITO O PER LA PRESERVAZIONE DELL ' IDENTITA E DELLA REPUTAZIONE DELLA RETE SUDDETTA . E QUESTO IL CASO DELLE CLAUSOLE CHE RIPARTISCANO I MERCATI FRA CONCEDENTE E CONCESSIONARI O FRA CONCESSIONARI , O CHE IMPEDISCANO A QUESTI ULTIMI DI FARSI CONCORRENZA TRA LORO AL LIVELLO DEI PREZZI .   24 A QUESTO PROPOSITO , OCCORRE RICHIAMARE L ' ATTENZIONE DEL GIUDICE NAZIONALE SULLA CLAUSOLA CHE FA OBBLIGO AL CONCESSIONARIO DI VENDERE LE MERCI OGGETTO DEL CONTRATTO SOLO NEL LOCALE IN QUEST ' ULTIMO MENZIONATO . DETTA CLAUSOLA VIETA AL CONCESSIONARIO DI APRIRE UN ALTRO NEGOZIO . LA SUA REALE PORTATA EMERGE SE ESSA VIENE ESAMINATA IN RELAZIONE ALL ' IMPEGNO DEL CONCEDENTE DI GARANTIRE AL CONCESSIONARIO L ' USO ESCLUSIVO DEL SEGNO DISTINTIVO CONCESSOGLI IN UNA DETERMINATA ZONA . PER ONORARE QUESTO IMPEGNO ASSUNTO NEI CONFRONTI DEL CONCESSIONARIO , IL CONCEDENTE NON SOLO DEVE OBBLIGARSI A NON STABILIRSI NELLA ZONA CONSIDERATA , MA DEVE INOLTRE ESIGERE CHE GLI ALTRI CONCESSIONARI SI IMPEGNINO A NON APRIRE ALTRI NEGOZI . LA COMBINAZIONE DI CLAUSOLE DI QUESTO TIPO SI RISOLVE IN UNA RIPARTIZIONE DI MERCATI FRA IL CONCEDENTE E I CONCES SIONARI O FRA I CONCESSONARI E QUINDI RESTRINGE LA CONCORRENZA NELL ' AMBITO DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE . COME EMERGE DALLA SENTENZA 13 LUGLIO 1966 ( CAUSE RIUNITE 56 E 58/64 ( CONSTEN E GRUNDIG/COMMISSIONE , RACC . PAG . 457 ), UNA RESTRIZIONE DEL GENERE COSTITUISCE UNA LIMITAZIONE DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 , QUALORA CONCERNA UN SEGNO DISTINTIVO GIA MOLTO DIFFUSO . PUO DARSI CHE IL POTENZIALE CONCESSIONARIO NON AFFRONTEREBBE IL RISCHIO DI ENTRARE A FAR PARTE DELLA CATENA DI DISTRIBUZIONE INVESTENDO IL PROPRIO DENARO , PAGANDO UN DIRITTO D ' AMMISSIONE RELATIVAMENTE ELEVATO E IMPEGNANDOSI A VERSARE UN COSPICUO COMPENSO ANNUALE SE NON POTESSE SPERARE , GRAZIE AD UN DETERMINATO GRADO DI PROTEZIONE CONTRO LA CONCORRENZA DEL CONCEDENTE E DI ALTRI CONCESSIONARI , NELLA REDDITIVITA DEL SUO ESERCIZIO COMMERCIALE . TUTTAVIA , QUESTA CONSIDERAZIONE PUO AVERE RILIEVO SOLO NELL ' AMBITO DELL ' EVENTUALE ESAME DELL ' ACCORDO CON RIGUARDO ALLE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ART . 85 , N . 3 .   25 MENTRE LE CLAUSOLE CHE COMPROMETTONO LA LIBERTA DEL CONCESSIONARIO DI DETERMINARE I SUOI PREZZI COSTITUISCONO UNA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA , CIO NON VALE PER LA COMUNICAZIONE AL CONCESSIONARIO , DA PARTE DEL CONCEDENTE , DI PREZZI INDICATIVI , PURCHE FRA IL CONCEDENTE E I CONCESSIONARI O FRA I CONCESSIONARI NON VI SIANO PRATICHE CONCORDATE PER L ' APPLICAZIONE EFFETTIVA DI DETTI PREZZI . SPETTA LA GIUDICE NAZIONALE ACCERTARE SE QUESTO SI VERIFICHI NELLA FATTISPECIE .   26 SI DEVE INFINE PRECISARE CHE I CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE CONTENENTI CLAUSOLE CHE RIPARTISCANO I MERCATI FRA IL CONCEDENTE E I CONCESSIONARI O FRA I CONCESSIONARI POSSONO COMUNQUE PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI , ANCHE SE SONO STIPULATI FRA IMPRESE AVENTI SEDE NELLO STESSO STATO MEMBRO , IN QUANTO IMPEDISCONO AI CONCESSIONARI DI STABILIRSI IN UN ALTRO STATO MEMBRO .   27 IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , LA PRIMA QUESTIONE DEV ' ESSERE COSI RISOLTA :   1 ) LA COMPATIBILITA DEI CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE CON L ' ART . 85 , N . 1 , DIPENDE DALLE CLAUSOLE CHE ESSI CONTENGONO E DAL CONTESTO ECONOMICO NEL QUALE ESSI SI INSERISCONO ;   2 ) LE CLAUSOLE CHE SIANO INDISPENSABILI PER IMPEDIRE CHE DEI CONCORRENTI SI GIOVINO DEL PATRIMONIO DI COGNIZIONI E DI TECNICHE E DELL ' ASSISTENZA FORNITI DAL CONCEDENTE NON COSTITUISCONO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 ;   3 ) LE CLAUSOLE CHE DISCIPLINANO IL CONTROLLO INDISPENSABILE PER LA TUTELA DELL ' IDENTITA E DELLA REPUTAZIONE DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE CONTRADDISTINTA DALL ' INSEGNA NON COSTITUISCONO , DEL PARI , RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 ;   4 ) LE CLAUSOLE CHE RIPARTISCANO I MERCATI FRA CONCEDENTE E CONCESSIONARI O FRA CONCESSIONARI COSTITUISCONO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 ;   5 ) IL FATTO CHE IL CONCEDENTE COMUNICHI AL CONCESSIONARIO PREZZI INDICATIVI NON COSTITUISCE RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA , PURCHE FRA IL CONCEDENTE E I CONCESSIONARI O FRA I CONCESSIONARI NON ESISTA UNA PRATICA CONCORDATA PER L ' APPLICAZIONE EFFETTIVA DI DETTI PREZZI ;   6 ) I CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE CONTENENTI CLAUSOLE CHE RIPARTISCANO I MERCATI FRA CONCEDENTE E CONCESSIONARI , O FRA CONCESSIONARI POSSONO PREGIUDICARE IL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI .   SULLA SECONDA QUESTIONE  28 LA SECONDA QUESTIONE - SOLLEVATA SOLO PER IL CASO IN CUI LA PRIMA FOSSE RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO - VERTE SUL SE IL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE DELLA COMMISSIONE , DEL 22 MARZO 1967 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 85 , N . 3 , DEL TRATTATO A TALUNE CATEGORIE DI ACCORDI DI DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA , SI APPLICHI AI CONTRATTI DI FRANCHISING NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE . VISTE LE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , RELATIVE ALLE CLAUSOLE CHE RIPARTISCANO IL MERCATO FRA CONCEDENTE E CONCESSIONARI E FRA CONCESSIONARI , DETTA QUESTIONE CONSERVA UN CERTO INTERESSE ED E PERTANTO OPPORTUNO ESAMINARLA .   29 LA SOCIETA PRONUPTIA DE PARIS , CONCEDENTE , SUGGERISCE DI RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE IN SENSO AFFERMATIVO . IL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE SI APPLICHEREBBE AGLI IMPEGNI DI ACQUISTO E DI FORNITURA ESCLUSIVI ANCHE QUALORA DETTI IMPEGNI FIGURINO IN ACCORDI CHE CONTEMPLINO INOLTRE LA CONCESSIONE DELLA LICENZA PER L ' USO DI UN MARCHIO O DI ALTRI SEGNI DISTINTIVI DELL ' IMPRESA . NELL ' AMBITO DEL CONTRATTO DI FRANCHISING GLI OBBLIGHI DI FORNITURA E DI ACQUISTO ESCLUSIVI PRESENTEREBBERO ANCHE I VANTAGGI MENZIONATI NEL SESTO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTON . 67/67/CEE . DELLE CLAUSOLE DIVERSE DA QUELLE CUI SI RIFERISCE L ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO NON OSTEREBBERO ALL ' ESENZIONE QUALORA NON RESTRINGANO LA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 .   30 LA SIG.RA SCHILLGALIS , CONCESSIONARIA , SOSTIENE CHE IL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE NON SI APPLICA AL FRANCHISING . IN PRIMO LUOGO , DETTO REGOLAMENTO SAREBBE STATO ELABORATO IN BASE ALL ' ESPERIENZA A SUO TEMPO MATURATA DALLA COMMISSIONE , E TALE ESPERIENZA SI RIFERIREBBE SOLO AGLI ACCORDI DI CONCESSIONE DI VENDITA . IN SECONDO LUOGO , NELL ' AMBITO DEL FRANCHISING IL CONCEDENTE DISPORREBBE , RISPETTO ALLA CONCESSIONE DI VENDITA , DI MAGGIORI POTERI NEI CONFRONTI DEL CONCESSIONARIO . IN TERZO LUOGO , LA RESTRIZIONE DI CONCORRENZA INERENTE AL FRANCHISING SI VERIFECHEREBBE ANCHE A LIVELLO ORIZZONTALE , POICHE IN GENERALE IL CONCEDENTE STESSO GESTIREBBE UNITA DI VENDITA CHE SI COLLOCANO NELLA STESSA FASE DEL PROCESSO ECONOMICO IN CUI OPERANO I CONCESSIONARI .   31 IL GOVERNO FRANCESE SI LIMITA AD OSSERVARE CHE IL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE NON SEMBRA APPLICABILE AL TIPO DI CONTRATTO DI CUI TRATTASI .   32 LA COMMISSIONE AMMETTE INNANZITUTTO DI ESSERE PRIVA DELL ' ESPERIENZA SUFFICIENTE PER DEFINIRE LA NOZIONE DI CONTRATTO DI FRANCHISING . ESSA AGGIUNGE CHE IL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE NON HA LO SCOPO DI ESENTARE LE RESTRIZIONI DI CONCORRENZA CONTEMPLATE IN ACCORDI RELATIVI ALLA CONCESSIONE DELLA LICENZA DELL ' USO DI INSEGNE , NOMI COMMERCIALI O MARCHI , CONCESSIONE CHE , ASSIEME ALLA FORNITURA DI UN PATRIMONIO DI COGNIZIONI E DI TECNICHE E ALL ' ASSISTENZA COMMERCIALE , LE SEMBRA COSTITUIRE L ' ELEMENTO ESSENZIALE DEI CONTRATTI DI FRANCHISING . TUTTAVIA , QUALORA DEI CONTRATTI DI LICENZA DI QUESTO TIPO CONTENESSERO ACCORDI SULLA FORNITURA DI MERCE AI FINI DELLA RIVENDITA E QUALORA QUESTI ACCORDI POTESSERO ESSERE SCISSI DAGLI ACCORDI SULLA LICENZA , IL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE POTREBBE APPLICARSI AGLI ACCORDI SULLA FORNITURA , PURCHE SUSSISTANO I PRESUPPOSTI DA ESSO STABILITI . A QUESTO PROPOSITO , NON POTREBBERO IMPORSI AL CONCESSIONARIO ESCLUSIVO , IN QUANTO TALE , RESTRIZIONI DI CONCORRENZA DIVERSE DA QUELLE MENZIONATE NEGLI ARTT . 1 , N . 1 , E 2 , N . 1 . NEI CONTRATTI DI FRANCHISING CUI SI RIFERISCONO LE QUESTIONI DEL BUNDESGERICHTSHOF LA CLAUSOLA RELATIVA ALL ' UBICA ZIONE DEL NEGOZIO STABILIREBBE TRA LA PARTE DEL CONTRATTO RELATIVA ALLA DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA E QUELLA RELATIVA ALLA LICENZA UN LEGAME COSI STRETTO DA RENDERLE INSCINDIBILI . DI CONSEGUENZA , L ' ESENZIONE PER CATEGORIE NON SAREBBE APPLICABILE NEMMENO ALLA PARTE DEL CONTRATTO RELATIVA ALLA CONCESSIONE DI VENDITA ESCLUSIVA .   33 IN QUESTO CONTESTO SI DEVONO FARE TALUNI RILIEVI CIRCA IL TESTO DEL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE . INNANZITUTTO , LA CATEGORIA DI CONTRATTI CHE FRUISCONO DELL ' ESENZIONE E DEFINITA CON RIFERIMENTO AD OBBLIGHI RECIPROCI ( O NO ) DI FORNITURA E DI ACQUISTO , E NON IN BASE A DATI COME L ' USO DELLA STESSA INSEGNA , L ' APPLICAZIONE DI METODI COMMERCIALI UNIFORMI E IL PAGAMENTO DI COMPENSI PER I VANTAGGI CONCESSI , CHE CARATTERIZZANO I CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE . IN SECONDO LUOGO , DALLA LETTERA DELL ' ART . 2 EMERGE CHE QUESTO SI RIFERISCE ESPRESSAMENTE AI CONTRATTI DI CONCESSIONE DI VENDITA ESCLUSIVA CHE , COME SI E OSSERVATO , HANNO NATURA DIVERSA DA QUELLA DEI CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE . IN TERZO LUOGO , IL SUDDETTO ARTICOLO ELENCA LE RESTRIZIONI E GLI OBBLIGHI CHE POSSONO ESSERE IMPOSTI AL CONCESSIONARIO ESCLUSIVO , SENZA MENZIONARE QUELLI CHE POSSONO ESSERE PATTUITI A CARICO DELL ' ALTRA PARTE CONTRAENTE , MENTRE NEL CASO DEL CONTRATTO DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE GLI OBBLIGHI ASSUNTI DAL CONCEDENTE , E IN SPECIE QUELLI DI FORNIRE IL SUO PATRIMONIO DI COGNIZIONI E DI TECNICHE E DI PRESTARE ASSISTENZA AL CONCESSIONARIO , RIVESTONO UN ' IMPORTANZA DEL TUTTO PARTICOLARE . IN QUARTO LUOGO , L ' ELENCO DEGLI OBBLIGHI CHE POSSONO ESSERE IMPOSTI AL CONCESSIONARIO , FIGURANTE NELL ' ART . 2 , N . 2 , NON COMPRENDE NE L ' OBBLIGO DI PAGARE COMPENSI NE LE CLAUSOLE CHE DISCIPLINANO IL CONTROLLO INDISPENSABILE PER PRESERVARE L ' IDENTITA E LA REPUTAZIONE DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE .   34 SI DEVE PERTANTO CONCLUDERE CHE IL REGOLAMENTO N . 67/67/CEE NON E APPLICABILE AI CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE COME QUELLI ESAMINATI NELL ' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO .   SULLA TERZA QUESTIONE  35 DATA LA SOLUZIONE FORNITA ALLA SECONDA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE , LA TERZA QUESTIONE DIVIENE PRIVA D ' OGGETTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 36 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO FRANCESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL BUNDESGERICHTSHOF CON ORDINANZA 15 MAGGIO 1984 , DICHIARA :   1 A ) LA COMPATIBILITA DEI CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE CON L ' ART . 85 , N . 1 , DIPENDE DALLE CLAUSOLE CHE ESSI CONTENGONO E DAL CONTESTO ECONOMICO NEL QUALE ESSI SI INSERISCONO ;   B ) LE CLAUSOLE CHE SIANO INDISPENSABILI PER IMPEDIRE CHE DEI CONCORRENTI SI GIOVINO DEL PATRIMONIO DI COGNIZIONI E DI TECNICHE E DELL ' ASSISTENZA FORNITI DAL CONCESSIONARIO NON COSTITUISCONO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 ;   C ) LE CLAUSOLE CHE DISCIPLINANO IL CONTROLLO INDISPENSABILE PER LA TUTELA DELL ' IDENTITA E DELLA REPUTAZIONE DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE CONTRADDISTINTA DALL ' INSEGNA NON COSTITUISCONO , DEL PARI , RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 ;   D ) LE CLAUSOLE CHE RIPARTISCANO I MERCATI FRA CONCEDENTE E CONCESSIONARI O FRA CONCESSIONARI COSTITUISCONO RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL ' ART . 85 , N . 1 ;   E ) IL FATTO CHE IL CONCEDENTE COMUNICHI AL CONCESSIONARIO PREZZI INDICATIVI NON COSTITUISCE RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA , PURCHE FRA IL CONCEDENTE E I CONCESSIONARI O FRA I CONCESSIONARI NON ESISTA UNA PRATICA CONCORDATA PER L ' APPLICAZIONE EFFETTIVA DI DETTI PREZZI ;   F ) I CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE CONTENENTI CLAUSOLE CHE RIPARTISCANO I MERCATI FRA CONCEDENTE E CONCESSIONARIO O FRA CONCESSIONARI POSSONO PREGIUDICARE IL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI .   2 ) IL REGOLAMETNO N . 67/67/CEE NON E APPLICABILE AI CONTRATTI DI FRANCHISING IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE COME QUELLI ESAMINATI NELL ' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO .