CELEX: 52001PC0822
Language: it
Date: 2002-01-10
Title: Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché alle regole di diffusione dei risultati della ricerca, per l'attuazione del programma quadro della Comunità europea 2002-2006 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52001PC0822

Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché alle regole di diffusione dei risultati della ricerca, per l'attuazione del programma quadro della Comunità europea 2002-2006 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2001/0822 def. - COD 2001/0202 */  

Gazzetta ufficiale n. 103 E del 30/04/2002 pag. 0266 - 0291

Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alle regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché alle regole di diffusione dei risultati della ricerca, per l'attuazione del programma quadro della Comunità europea 2002-2006 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONELe regole di partecipazione e di diffusione, adottate in codecisione dal Consiglio e dal Parlamento europeo, sono uno degli strumenti legali di attuazione del programma quadro comunitario di ricerca.A questo titolo, esse si iscrivono accanto ai programmi specifici e, per la prima volta con il programma quadro 2002-2006, alla futura decisione sul ricorso all'articolo 169 del trattato.Le presenti regole sono state elaborate con la duplice idea di:- adattare le disposizioni che disciplinano la partecipazione ai programmi di ricerca e la diffusione dei risultati dei progetti allo spirito ed alle caratteristiche del nuovo programma quadro, in particolare ai principi dei nuovi modi di intervento e di sostegno proposti;- semplificare e ridurre queste disposizioni rispetto alla versione attuale, rendendole più leggibili e comprensibili.Il dispositivo così realizzato è conforme ai principi sopra definiti. Inoltre, le nuove regole di partecipazione non sono destinate ad essere accompagnate da un regolamento di applicazione, come le regole attuali.Si tratta di un progetto modificato della proposta di regole di partecipazione adottata dalla Commissione il 10.09.01 (COM(2001)500def.).Questa revisione fa seguito all'accordo politico raggiunto in seno al Consiglio in occasione della riunione del 10.12.01 concernente gli strumenti.La revisione della proposta iniziale consiste nella soppressione del capo II ("Strumenti") e dell'allegato ("Attività di RST e contributo finanziario della Comunità per tipi di strumenti"). Queste due parti sono state infatti trasferite dal Consiglio nell'allegato III del programma quadro.Le modifiche apportate rispetto alla proposta iniziale della Commissione sono state evidenziate utilizzando l'attributo "sbarrato" per i passaggi soppressi e gli attributi "neretto" e "sottolineato" per i passaggi nuovi o modificati.Concepito con l'obiettivo di contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca, il programma quadro 2002-2006 attua i principi seguenti, in particolare applicati tramite reti di eccellenza e progetti integrati:- apertura di principio dei progetti a nuovi partecipanti;- flessibilità intrinseca delle loro condizioni di funzionamento, anche sotto la forma del lancio di nuove attività;- ampia autonomia di attuazione, in quanto i partecipanti completano le loro attività in condizioni in gran parte definite da essi stessi, convenendo le modalità più atte a garantire la buona esecuzione del progetto.Nel caso delle regole di partecipazione e di finanziamento, l'applicazione di questi principi e la conformità con le caratteristiche e gli obiettivi del nuovo programma quadro si traducono in particolare nelle innovazioni seguenti:- la completa uguaglianza di diritti e obblighi tra partecipanti degli Stati membri e degli Stati candidati associati (articoli 4 e 5);- le organizzazioni europee per la cooperazione scientifica (come CERN, ESA, ESO o EMBL) hanno accesso al programma quadro di pieno diritto ed esattamente alle stesse condizioni di qualsiasi entità stabilita in uno Stato membro (non è il caso oggi) (articolo  4);- le organizzazioni di paesi terzi possono partecipare per la prima volta di pieno diritto, alle azioni condotte nella maggior parte del programma quadro. Quelle dei paesi terzi ammissibili alle azioni specifiche di cooperazione internazionale del programma quadro (Russia e Stati della CSI, paesi terzi del Mediterraneo e paesi in via di sviluppo) beneficeranno inoltre e di pieno diritto di un finanziamento (articolo 6);- per la selezione delle proposte sono stabiliti criteri generali che tengono conto degli obiettivi specifici dei nuovi strumenti (articolo  10);- il contributo finanziario della Comunità è garantito con le nuove forme: "sovvenzione all'integrazione" per le reti di eccellenza, "sovvenzione al bilancio" per i progetti integrati, che consentono una grande flessibilità e comportano controlli meno onerosi e più efficaci, effettuati principalmente a posteriori (articolo  14);- i consorzi responsabili delle reti e dei progetti integrati possono modificare la partnership, anche pubblicando bandi di gara a condizioni ben definite (articolo 15) e sulla base di un consenso della Commissione sotto forma semplificata.Anche le disposizioni in materia di proprietà intellettuale sono state considerevolmente semplificate. Esse sono ora identiche per tutti i partecipanti e si concentrano sui principi e sulle disposizioni che, in base all'esperienza, si sono rivelati i più efficaci per i partecipanti stessi.Le regole definite in questo settore sono state elaborate in modo da garantire il buon svolgimento di progetti che possono implicare un numero elevato di partecipanti, sulla base di partnership che potranno evolvere.A tale scopo dette regole, implicano la possibilità, per i partecipanti, di convenire gli accordi più adeguati, nell'ambito di un quadro di principi generali stabile e chiaro. Questo dovrebbe facilitare la partecipazione delle piccole entità di ricerca, in particolare le PMI.Tra le innovazioni introdotte citiamo:- la maggiore flessibilità per quanto riguarda l'obbligo, per i partecipanti, di proteggere con un titolo di proprietà tutte le conoscenze legate al progetto, in quanto, in alcuni casi, hanno più interesse a diffondere pubblicamente queste conoscenze (articolo21);- la possibilità, per i partecipanti ad un progetto, di escludere una parte del loro know-how preesistente dall'obbligo di darvi accesso agli altri partecipanti (articolo 24);- la limitazione dei diritti di accesso di un partecipante alle conoscenze prodotte da altri partecipanti unicamente alle conoscenze necessarie alla valorizzazione delle conoscenze da lui stesso prodotte (articolo 26).Queste regole sono state definite in consultazione con gli utilizzatori dei programmi, la comunità scientifica e l'industria.Accadrà lo stesso per le disposizioni di applicazione tecnica ad un livello più dettagliato dell'attuazione del programma quadro, in particolare quelle contenute nel contratto tipo e nei programmi di lavoro. Queste disposizioni saranno oggetto di una concertazione con gli utilizzatori e i responsabili nazionali.Il contratto tipo e i programmi di lavoro saranno stabiliti nella stessa ottica di semplificazione e di riduzione che ha ispirato le presenti regole, in conformità con uno dei grandi principi del programma quadro 2002-2006. Le attuali disposizioni finanziarie, saranno semplificate nei contratti tipo e nei moduli di domanda di sovvenzione.2001/0202 (COD)Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alle regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché alle regole di diffusione dei risultati della ricerca, per l'attuazione del programma quadro della Comunità europea 2002-2006(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 167 e l'articolo 172, secondo comma,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ...visto il parere del Comitato economico e sociale [2],[2]  GU C ...deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato [3],[3]  GU C ...considerando quanto segue:(1) Il programma quadro pluriennale 2002-2006 di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione per la realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (in prosieguo il "programma quadro 2002-2006") è stato adottato con decisione n. .../200./CE del Parlamento europeo e del Consiglio [4]. Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità, di cui all'allegato III di detta decisione, devono essere completate.[4]  GU L ...(2) Dette disposizioni devono iscriversi in un quadro coerente e trasparente, che tenga pienamente conto degli obiettivi e delle specificità degli strumenti definiti all'allegato III del programma quadro 2002-2006 per garantirne un'attuazione ottimale.(3) Le regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, devono tenere conto della natura delle attività di ricerca e sviluppo tecnologico, comprese quelle di dimostrazione. Possono inoltre variare a seconda che il partecipante appartenga ad uno Stato membro, ad uno Stato associato, che sia o no candidato all'adesione, o a un paese terzo, o secondo la sua struttura giuridica, se si tratti cioè di un'organizzazione nazionale, di un'organizzazione internazionale avente o no interesse europeo, di una piccola e media impresa, di un gruppo europeo di interesse economico o di un'associazione di partecipanti.(4) Conformemente al programma quadro 2002-2006, la partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi deve essere prevista alla luce degli obiettivi di cooperazione internazionale di cui, in particolare, agli articoli 164 e 170 del trattato.(5) Le organizzazioni internazionali aventi il compito di sviluppare la cooperazione in materia di ricerca in Europa e composte in maggioranza di Stati membri o di Stati associati, contribuiscono alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca. La loro partecipazione al programma quadro 2002-2006 deve dunque essere incoraggiata.(6) Il Centro comune di ricerca (in prosieguo il "CCR") partecipa alle azioni indirette di ricerca e di sviluppo tecnologico sulla stessa base dei soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro.(7) L'attuazione delle attività del programma quadro deve essere conforme agli interessi finanziari della Comunità e garantirne la tutela.(8) Le regole che governano la diffusione dei risultati di ricerca devono promuovere la protezione della proprietà intellettuale e la valorizzazione e la diffusione di questi risultati. Esse devono garantire che i partecipanti abbiano accesso reciproco al know-how preesistente e alle conoscenze derivanti dai lavori di ricerca nella misura necessaria per eseguire il lavoro di ricerca o sfruttare le conoscenze che ne derivano. Allo stesso tempo devono garantire la protezione delle risorse intellettuali dei partecipanti. Essi devono anche tener conto delle caratteristiche dei progetti integrati e delle reti di eccellenza, in particolare offrendo un elevato grado di flessibilità ai partecipanti, permettendo loro di convenire le disposizioni più adatte per la collaborazione e lo sfruttamento dei risultati.(9) Le attività del programma quadro devono essere condotte nel rispetto dei principi etici, compresi quelli della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, cercando di accrescere il ruolo delle donne nella ricerca e di migliorare l'informazione e il dialogo con il pubblico,DECIDONO:CAPO IDISPOSIZIONI INTRODUTTIVEArticolo 1ObiettivoLa presente decisione fissa le regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e le regole di diffusione dei risultati della ricerca per l'attuazione del programma quadro pluriennale 2002-2006 di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione per la realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (in prosieguo il "programma quadro 2002-2006"), ad eccezione delle attività di RST attuate da un'impresa comune o da qualsiasi altra struttura creata in applicazione dell'articolo 171 del trattato.Articolo 2DefinizioniAi fini della presente decisione, si intende per:a) Attività di RST: le attività di ricerca e sviluppo tecnologico, comprese quelle di dimostrazione, descritte agli allegati I e III del programma quadro 2002-2006;b) Azione diretta: un'attività di RST intrapresa dal CCR, in esecuzione dei compiti ad esso conferiti dal programma quadro 2002-2006;c) Azione indiretta: un'attività di RST intrapresa da uno o più partecipanti mediante uno strumento del programma quadro 2002-2006;d) Strumenti: le modalità indirette di intervento della Comunità previste dall'allegato III del programma quadro 2002-2006, ad eccezione della partecipazione finanziaria della Comunità ai sensi dell'articolo 169 del trattato;e) Contratto: una convenzione di sovvenzione avente l'obiettivo di realizzare un'azione indiretta e che crea diritti e obblighi tra la Comunità e i partecipanti all'azione indiretta;f) Partecipante: un soggetto giuridico che contribuisce ad un'azione indiretta ed è titolare di diritti e di obblighi nei confronti della Comunità, ai termini della presente decisione o di un contratto;g) Soggetto giuridico: qualsiasi persona fisica, o qualsiasi persona giuridica costituita in conformità al diritto nazionale, applicabile nel suo luogo di stabilimento al diritto comunitario o al diritto internazionale, dotato della personalità giuridica e abilitato ad assumere in nome proprio la titolarità di diritti e di obblighi di qualsiasi natura;h) Consorzio: l'insieme dei partecipanti ad una stessa azione indiretta;i) Organizzazione internazionale: qualsiasi soggetto giuridico costituito da un'associazione di Stati, diversa dalla Comunità, costituita sulla base di un trattato o di un atto simile, dotata di organi comuni e avente personalità giuridica internazionale distinta da quella dei suoi membri;j) Organizzazione internazionale di interesse europeo: un'organizzazione internazionale in cui la maggioranza dei membri sono Stati membri della Comunità o Stati associati, e il cui obiettivo principale è contribuire al rafforzamento della cooperazione scientifica e tecnologica europea;k) Stato candidato associato: qualsiasi Stato associato, riconosciuto dalla Comunità come uno Stato candidato all'adesione all'Unione europea;l) Stato associato: uno Stato che è parte di un accordo internazionale concluso con la Comunità, nei termini o sulla base del quale contribuisce finanziariamente in tutto o in parte al programma quadro 2002-2006;m) Paese terzo: uno Stato che non è né uno Stato membro, né uno Stato associato;n) Gruppo europeo di interesse economico (GEIE): qualsiasi soggetto giuridico costituito in conformità al regolamento (CEE) n. 2137/85 [5];[5]  GU L 199 del 31.7.1985, pag. 1.o) Piccole e medie imprese (in prosieguo "PMI"): le imprese che soddisfano i criteri enunciati nella raccomandazione 96/280/CE della Commissione [6];[6]  GU L 107 del 30.4.1996, pag. 4.p) Gruppo di imprese: qualsiasi soggetto giuridico composto in maggioranza da PMI e che rappresenta i loro interessi;q) Bilancio: un piano previsionale dell'insieme delle risorse e dei fondi necessari per realizzare l'azione indiretta;r) Irregolarità: qualsiasi violazione di una disposizione del diritto comunitario o qualsiasi inadempimento di un obbligo contrattuale derivante da un atto o conseguenza di un'omissione da parte di un soggetto giuridico che ha o potrebbe avere l'effetto di arrecare pregiudizio al bilancio generale delle Comunità o ai bilanci gestiti da quest'ultima a causa di una spesa indebita;s) Conoscenze preesistenti: le informazioni detenute dai partecipanti prima della stipulazione del contratto o acquisite parallelamente a quest'ultimo, come pure i diritti di autore o i diritti connessi a dette informazioni in seguito alla domanda o al rilascio di brevetti, disegni e modelli, novità vegetali, certificati complementari o altre forme di protezione simili;t) Conoscenze: i risultati, comprese le informazioni, tutelabili o no, derivanti dalle azioni dirette e dalle azioni indirette così come i diritti di autore o i diritti connessi a tali risultati a seguito della domanda e del rilascio eventuale di brevetti, disegni e modelli, novità vegetali, certificati complementari o altre forme simili di protezione;u) Diffusione: la divulgazione delle conoscenze tramite qualsiasi mezzo adeguato, esclusa la pubblicazione richiesta dalle formalità a tutela delle conoscenze;v) Valorizzazione: utilizzazione diretta o indiretta di conoscenze in attività di ricerca o per creare e commercializzare un prodotto o un processo o per creare e prestare un servizio.Articolo 3Indipendenza1. Due soggetti giuridici sono indipendenti uno dall'altro, ai sensi della presente decisione, quando non esiste tra essi una relazione di controllo. Esiste una relazione di controllo quando un soggetto giuridico controlla direttamente o indirettamente l'altro, oppure un soggetto giuridico è sottoposto al medesimo controllo, diretto o indiretto che si esplica sull'altro. Il controllo può derivare in particolare dal fatto di:a) detenere direttamente o indirettamente più del 50% del valore nominale delle azioni emesse di un soggetto giuridico o della quota di maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di tale soggetto giuridico;b) disporre direttamente o indirettamente, di fatto o di diritto, dei poteri di decisione del soggetto giuridico.2. Il fatto che enti di investimento pubblico, investitori istituzionali o imprese di capitale di rischio nonché fondi detengano direttamente o indirettamente più del 50% del valore nominale delle azioni emesse di un soggetto giuridico o di una quota di maggioranza di diritti di voto degli azionisti o soci di tale soggetto giuridico non comporta di per sé una relazione di controllo.3. La proprietà o la vigilanza su soggetti giuridici da parte dello stesso organismo pubblico non comporta intrinsecamente una relazione di controllo.CAPO II2.PARTECIPAZIONE ALLE AZIONI INDIRETTE E FINANZIAMENTOArticolo  4Principi generali1. Qualsiasi soggetto giuridico che partecipa ad un'azione indiretta può beneficiare di un contributo finanziario della Comunità, alle condizioni di cui agli articoli  6 e  7.2. Qualsiasi soggetto giuridico stabilito in uno Stato associato può partecipare alle azioni indirette allo stesso titolo, ed è titolare degli stessi diritti e obblighi, di un soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro, alle condizioni di cui all'articolo  5.3. Il CCR può partecipare alle azioni indirette allo stesso titolo, ed è titolare degli stessi diritti e obblighi, di un soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro.4. Qualsiasi organizzazione internazionale di interesse europeo può partecipare alle azioni indirette allo stesso titolo di un soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro ed esercita gli stessi diritti ed adempie agli stessi obblighi di esso, conformemente al suo atto costitutivo.5. Secondo la natura degli strumenti attuati o degli obiettivi dell'attività di RST, i programmi di lavoro dei programmi specifici possono limitare, se necessario, la partecipazione di soggetti giuridici ad un'azione indiretta, in funzione delle loro attività o della loro tipologia.Articolo 5Numero minimo e luogo di stabilimento dei partecipanti1. I programmi di lavoro precisano il numero minimo di partecipanti necessari per l'azione indiretta e il loro luogo di stabilimento, secondo la natura dello strumento e gli obiettivi dell'attività di RST.2. Per le reti di eccellenza e i progetti integrati, il numero minimo di partecipanti non può essere inferiore a tre soggetti giuridici indipendenti stabiliti in tre Stati membri o Stati associati diversi, di cui almeno due Stati membri o Stati candidati associati.3. Le azioni di sostegno specifico e le azioni per le risorse umane e la mobilità, ad eccezione delle reti di formazione attraverso la ricerca, possono essere attuate da un soggetto giuridico.Quando il programma di lavoro fissa un numero minimo superiore o uguale a due soggetti giuridici stabiliti in altrettanti Stati membri o Stati associati, questo numero è fissato alle condizioni previste al paragrafo 4.4. Per gli strumenti diversi da quelli di cui ai paragrafi 2 e 3, il numero minimo di partecipanti non può essere inferiore a due soggetti giuridici indipendenti stabiliti in due Stati membri o Stati associati diversi, di cui almeno uno Stato membro o uno Stato candidato associato.5. Un GEIE o qualsiasi soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro o Stato associato e che riunisce nel suo ambito soggetti giuridici che soddisfano le condizioni della presente decisione può partecipare da solo ad un'azione indiretta, se la sua composizione soddisfa le condizioni di cui ai paragrafi da 1 a 4 del presente articolo.Articolo 6Partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi1. Qualsiasi soggetto giuridico stabilito in un paese terzo, può partecipare, oltre al numero minimo di partecipanti fissato ai sensi dell'articolo 5, alle attività di RST dell'obiettivo "Integrare la ricerca" di cui alla decisione [....] concernente il programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca".Qualsiasi soggetto giuridico stabilito in un paese terzo interessata alle attività specifiche di cooperazione internazionale nel quadro della decisione 200./.../CE del Consiglio [programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca"] e che partecipa alle attività di RST di cui al primo comma, può beneficiare di un contributo finanziario della Comunità nei limiti del bilancio destinato nell'allegato II del programma quadro 2002-2006 all'azione contemplata all'articolo 164, lettera b) del trattato.Qualsiasi soggetto giuridico stabilito in un paese terzo, diversa da quelle di cui al secondo comma e che partecipa alle attività di RST di cui al primo comma, può beneficiare di un contributo finanziario della Comunità qualora questa possibilità sia contemplata a titolo di un'attività di RST oppure se è essenziale per la realizzazione dell'azione indiretta.2. Qualsiasi soggetto giuridico stabilito in un paese terzo che ha concluso un accordo di cooperazione scientifica e tecnica con la Comunità, può partecipare alle attività di RST diverse da quelle di cui al paragrafo 1 oltre al numero minimo di partecipanti fissato conformemente alle disposizioni dell'articolo 5 e alle condizioni previste da detto accordo.Essa può beneficiare di un contributo finanziario della Comunità, qualora questa possibilità sia contemplata a titolo di un'attività di RST oppure se essa è essenziale alla realizzazione dell'azione indiretta.3. Qualsiasi soggetto giuridico stabilito in un paese terzo, diverso da quelli di cui al paragrafo 2, può partecipare alle attività di RST diverse da quelle di cui al paragrafo 1, in aggiunta al numero minimo di partecipanti fissato conformemente alle disposizioni dell'articolo 5, se questa partecipazione è prevista a titolo di un'attività di RST oppure se essa è essenziale alla realizzazione dell'azione indiretta.Essa può beneficiare di un contributo finanziario della Comunità, qualora questa possibilità sia contemplata a titolo di un'attività di RST oppure se essa è essenziale alla realizzazione dell'azione indiretta.Articolo 7Partecipazione di organizzazioni internazionaliQualsiasi organizzazione internazionale diversa dalle organizzazioni internazionali di interesse europeo, può partecipare alle attività di RST dell'obiettivo "Integrare la ricerca" di cui alla decisione [....] alle condizioni di cui all'articolo  6, paragrafo 1, primo e terzo comma e alle altre attività di RST alle condizioni di cui all'articolo  6, paragrafo 3.Articolo 8Condizioni in materia di competenze tecniche e di risorse1. I partecipanti dispongono delle conoscenze e delle competenze tecniche necessarie alla realizzazione dell'azione indiretta.2. Al momento della presentazione della proposta, i partecipanti devono disporre almeno potenzialmente delle risorse necessarie alla realizzazione dell'azione indiretta e precisarne l'origine.Nel corso dello svolgimento dei lavori, i partecipanti devono disporre, sotto la forma e nei tempi voluti, delle risorse necessarie alla realizzazione dell'azione indiretta.Per risorse necessarie a realizzare l'azione indiretta si intendono risorse umane, di infrastruttura, risorse finanziarie e, se necessario, beni immateriali e altre risorse messe a disposizione da un terzo su base di un impegno preliminare.Articolo 9Presentazione delle proposte di azione indiretta1. Le proposte di azione indiretta sono presentate nel quadro di inviti a presentare proposte pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e, nella misura possibile, ampiamente diffusi con altri mezzi.2. Il paragrafo 1 non si applica:a) a talune azioni di sostegno specifico per le attività di soggetti giuridici designate nei programmi di lavoro;b) a talune azioni di sostegno specifico che consistono in un acquisto o in un servizio secondo le disposizioni applicabili in materia di appalti pubblici;c) alle azioni di sostegno specifico che, per la loro natura e utilità rispetto agli obiettivi e al contenuto scientifico e tecnologico dei programmi specifici, possono essere oggetto di domande di sovvenzione presentate alla Commissione dal momento che il programma di lavoro del programma specifico in causa lo prevede e che tale domanda non rientra nel campo di applicazione di un invito aperto a presentare proposte.d) alle azioni di sostegno specifiche di cui all'articolo  11.3. Gli inviti a presentare proposte possono essere preceduti da inviti a manifestazioni di interesse per permettere alla Commissione di individuare e valutare con precisione obiettivi e necessità, lasciando impregiudicate le decisioni che prenderà successivamente.Articolo 10Valutazione e selezione delle proposte di azione indiretta1. Le proposte di azione indiretta di cui all'articolo 9, paragrafo 1 e all'articolo 9, paragrafo 2, lettera c) sono valutate sulla base dei criteri seguenti:a) pertinenza rispetto agli obiettivi del programma specifico;b) eccellenza scientifica e tecnologica;c) valore aggiunto comunitario, compresa la massa critica di risorse mobilitate, impatto previsto o contributo alle politiche comunitarie;d) qualità del piano di valorizzazione o diffusione delle conoscenze, effetti potenziali in materia di innovazione e competenze in materia di gestione della proprietà intellettuale;e) capacità di completare l'azione indiretta, valutata in termini di risorse, competenze e organizzazione.2. In applicazione del paragrafo 1, lettera c), saranno anche esaminati i criteri seguenti:a) per le reti di eccellenza: portata e intensità degli sforzi d'integrazione che saranno intrapresi; capacità della rete di promuovere l'eccellenza al di là dei soli membri della rete; prospettive di continuità dell'integrazione delle loro capacità di ricerca e delle loro risorse al di là della durata del contributo finanziario della Comunità;b) per i progetti integrati: ambizione degli obiettivi e portata dei mezzi attuati, che permettono di contribuire significativamente al rafforzamento della competitività o alla soluzione di problemi della società;c) per le iniziative integrate di infrastruttura: prospettive di continuità dell'iniziativa al di là della durata del contributo finanziario della Comunità.3. I programmi di lavoro dei programmi specifici determinano, secondo la natura degli strumenti attuati o gli obiettivi dell'attività di RST, i criteri di cui ai paragrafi 1 e 2 che la Commissione applica. Essi li precisano o li completano, così come quelli di cui al paragrafo 2, in particolare per considerare il contributo delle proposte di azione indiretta al miglioramento dell'informazione e del dialogo con il pubblico e l'accrescimento del ruolo delle donne nella ricerca.4. Qualsiasi proposta di azione indiretta che vada contro i principi etici fondamentali, in particolare quelli figuranti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea o che non soddisfa le condizioni fissate nel programma di lavoro o nell'invito a presentare proposte può essere esclusa in qualsiasi momento dalla procedura di valutazione e di selezione.Qualsiasi partecipante che abbia commesso un'irregolarità nel corso dell'attuazione di un'azione indiretta può essere escluso in qualsiasi momento dalla procedura di valutazione e di selezione.5. La Commissione valuta e seleziona le proposte di azioni indirette secondo procedure trasparenti, eque e imparziali che stabilisce in un manuale di valutazione di cui garantisce la pubblicità.6. La Commissione valuta le proposte con l'assistenza di esperti indipendenti da essa designati conformemente alle disposizioni dell'articolo 11. Nel caso di talune azioni di sostegno specifico, segnatamente quelle di cui all'articolo 9, paragrafo 2, essa vi ricorre soltanto se lo ritiene opportuno.Articolo 11Nomina di esperti indipendenti1. La Commissione nomina esperti indipendenti per le valutazioni previste dal programma quadro 2002-2006 e dai programmi specifici, nonché per le missioni di assistenza di cui all'articolo 10, paragrafo 6 e all'articolo 18, paragrafo 1, secondo comma.Essa può inoltre costituire gruppi di esperti indipendenti che la consigliano nell'attuazione della sua politica di ricerca.2. La Commissione nomina gli esperti indipendenti secondo una delle procedure seguenti:a) Per le valutazioni previste all'articolo 6 del programma quadro  2002-2006, all'articolo 9, paragrafo 2  della decisione [....] e all'articolo 8, paragrafo 2 della decisione [....] concernente il programma specifico "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca", la Commissione nomina come esperti indipendenti personalità scientifiche, industriali o politiche di altissimo livello che possiedono una grande esperienza in materia di ricerca, politica di ricerca o gestione di programmi di ricerca a livello nazionale o internazionale.b) La Commissione nomina come esperti indipendenti personalità scientifiche o industriali che possiedono conoscenze di altissimo livello e un'autorità riconosciuta sul piano internazionale nel settore specializzato di cui si tratta, con il compito di assisterla nella valutazione delle proposte di reti di eccellenza e di progetti integrati e nel controllo di quelle che saranno selezionate ed attuate.c) Per la costituzione dei gruppi di cui al paragrafo 1, secondo comma, la Commissione nomina come esperti indipendenti professionisti aventi conoscenze, competenze ed un'esperienza riconosciuta di primo piano nel settore o negli aspetti che sono oggetto dei lavori.d) Nei casi diversi da quelli di cui alle lettere a), b) e c) e per tener conto in maniera equilibrata dei diversi operatori della ricerca, la Commissione nomina esperti indipendenti aventi le competenze e le conoscenze appropriate con riferimento ai compiti loro affidati. A tal fine essa si basa su inviti a presentare candidature individuali o inviti rivolti ad istituzioni di ricerca per costituire liste di idoneità oppure può, se lo ritiene opportuno, scegliere al di fuori di queste liste qualsiasi persona dotata delle competenze necessarie.3. Nel nominare un esperto indipendente, la Commissione verifica che non esistano conflitti di interesse in relazione all'argomento sul quale l'esperto è invitato a pronunciarsi. A tal fine essa lo invita a firmare una dichiarazione nella quale egli ne certifica l'assenza al momento della nomina e si impegna ad informare la Commissione qualora subentrasse un conflitto di interesse nel corso della sua missione.Articolo 12Contratti1. Le proposte di azione indiretta selezionate sono oggetto di contratti fondati sull'adeguato contratto tipo stabilito dalla Commissione, conformemente alle disposizioni del programma quadro 2002-2006 e della presente decisione, e tenendo conto se necessario, delle specificità dei diversi strumenti interessati.2. Il contratto fissa i diritti e gli obblighi dei partecipanti conformemente alla presente decisione, in particolare le modalità di controllo tecnico, tecnologico e finanziario dell'azione indiretta, di aggiornamento dei suoi obiettivi, di evoluzione del consorzio, versamento del contributo finanziario della Comunità, eventualmente le condizioni di ammissibilità delle spese necessarie, nonché le regole di diffusione e di valorizzazione.3. Per garantire la tutela degli interessi finanziari della Comunità, adeguate sanzioni sono previste nei contratti.4. La stipulazione di un contratto non osta all'emissione da parte della Commissione di una decisione di recupero, che costituisce titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 256 del trattato, volta ad ottenere da un partecipante il rimborso di una somma da questi dovuta. Prima di adottare una tale decisione, la Commissione chiede al partecipante di presentare osservazioni entro un termine stabilito.Articolo 13Attuazione dell'azione indiretta1. Conformemente alle disposizioni del contratto e secondo le modalità di organizzazione di esso, il consorzio garantisce l'attuazione tecnica dell'azione indiretta sotto la responsabilità in solido dei partecipanti.2. Il contributo finanziario della Comunità ad un'azione indiretta è versato, secondo le modalità previste nel contratto, al partecipante designato dal consorzio e approvato dalla Commissione.Detto partecipante gestisce il contributo finanziario della Comunità in applicazione delle decisioni prese dal consorzio circa la sua ripartizione tra partecipanti ed attività.3. Fatti salvi gli adeguamenti previsti nel contratto, basati sulla natura dello strumento e sull'entità del contributo dei partecipanti:a) ciascun partecipante è responsabile, indefinitamente e in solido, dell'uso del contributo finanziario della Comunità assegnato, conformemente al paragrafo 2, secondo comma, ad eccezione della parte di esso assegnata ai partecipanti di cui alla lettera b);b) un partecipante che in base a disposizioni di legge i o regolamentari non può essere tenuto responsabile in solido, è responsabile unicamente della parte del contributo finanziario della Comunità che, conformemente al paragrafo 2, secondo comma, gli è stato concesso.4. La responsabilità di cui al paragrafo 3, lettera a) è invocata dalla Commissione soltanto nella misura in cui né il partecipante inadempiente né il consorzio di sua propria iniziativa hanno riparato, entro un termine ragionevole, il pregiudizio causato alla Comunità.5. Quando più soggetti giuridici sono riuniti in seno ad un soggetto giuridico comune che agisce come partecipante unico, conformemente all'articolo 5, paragrafo 5, quest'ultimo assume i compiti di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo ed è responsabile nei confronti della Comunità, nonostante gli accordi conclusi tra i soggetti giuridici che lo compongono.Articolo 14Contributo finanziario della ComunitàConformemente all'allegato III del programma quadro 2002-2006 e e nei limiti della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo [7], il contributo finanziario della Comunità può assumere tre forme diverse, ossia:[7]  GU C 45 del 17.2.1996, pag. 5.a) per le reti di eccellenza, assume la forma di una sovvenzione all'integrazione, il cui importo è determinato in funzione del valore delle capacità e delle risorse che l'insieme dei partecipanti propone di integrare. Completa le risorse apportate dai partecipanti per attuare il loro programma comune di attività.È versato con riferimento all'attuazione del programma comune di attività e sulla base delle spese ad esso relative, in aggiunta a quelle a carico dei partecipanti stessi e certificate da un revisore esterno o, nel caso di soggetti giuridici pubblici, da un funzionario pubblico competente;b) per alcune azioni relative alle risorse umane alla mobilità e di sostegno specifico, ad eccezione delle azioni indirette di cui all'articolo 9, paragrafo 2, lettera b), esso può assumere la forma di un forfait;c) per i progetti integrati e gli altri strumenti, ad eccezione di quelli enunciati alle lettere a) e b) e ad eccezione delle azioni indirette di cui all'articolo ,9, paragrafo 2, lettera b), assume la forma di una sovvenzione al bilancio, calcolata come una percentuale del bilancio destinato dai partecipanti alla realizzazione dell'azione indiretta, modulato secondo il tipo di attività.Il contratto precisa le spese necessarie all'attuazione dell'azione indiretta, che dovranno essere certificate da un revisore esterno o, nel caso di soggetti giuridici pubblici, da un funzionario pubblico competente.Il contratto può stabilire tassi medi per tipologia di spese o importi forfetari predefiniti, come pure, di concerto con i partecipanti, un valore per attività che non si discosta significativamente delle spese sostenute.Articolo 15Modifica del consorzio1. Nei limiti del contributo finanziario della Comunità e a prescindere dallo strumento, il consorzio, di sua iniziativa o in esecuzione del contratto può, di concerto con la Commissione, modificare la sua composizione, in particolare estendersi a qualsiasi soggetto giuridico che contribuisce all'attuazione dell'azione indiretta.Ad eccezione delle modifiche di cui al paragrafo 2, il consorzio, individua nuovi soggetti giuridici con le modalità che giudica adeguate o conformemente al contratto.2. Il programma comune di attività di una rete di eccellenza o il piano di esecuzione di un progetto integrato individua le modifiche della composizione del consorzio che comportano il preventivo ricorso a procedure di selezione mediante gara.Il consorzio pubblica il bando e ne garantisce ampiamente la diffusione tramite mezzi di informazione specifici, in particolare siti Internet relativi al programma quadro 2002-2006, stampa specializzata o opuscoli.Esso valuta le offerte sulla base dei criteri applicati per la valutazione e la selezione dell'azione indiretta, fissati conformemente alle disposizioni dell'articolo 10, paragrafi 3 e 4, con l'assistenza di esperti indipendenti dal consorzio stesso e da esso designati sulla base dei criteri di cui all'articolo 11, paragrafo 2, lettera b).Conformemente al paragrafo 1, quando, a seguito di questa valutazione, il consorzio propone il suo ampliamento a nuovi partecipanti, la Commissione può opporvisi.Articolo 16Contributo finanziario complementareLa Commissione può aumentare il contributo finanziario della Comunità ad un'azione indiretta in fase di esecuzione per incorporarvi nuove attività che possono coinvolgere nuovi partecipanti.Lo fa tramite inviti a presentare proposte, limitati se necessario alle azioni indirette in fase di esecuzione, e al termine di una valutazione effettuata conformemente alle disposizioni dell'articolo 10.Articolo 17Attività del consorzio a favore di terziSe il contratto prevede che il consorzio svolga tutte o parte delle sue attività a favore di terzi, ne garantisce un'adeguata pubblicità, se del caso conformemente al contratto.Il consorzio valuta e seleziona le domande che gli sono presentate conformemente ai principi di trasparenza, equità e imparzialità e secondo le modalità previste dal contratto.Articolo 18Controllo e audit tecnici, tecnologici e finanziari1. La Commissione valuta periodicamente le azioni indirette alle quali la Comunità contribuisce, sulla base delle relazioni di attività che riguardano anche l'attuazione del piano di valorizzazione o diffusione delle conoscenze che le sono presentate dai partecipanti conformemente alle stipule del contratto.Per il controllo delle reti di eccellenza e dei progetti integrati e se necessario, per altre azioni indirette, la Commissione è assistita da esperti indipendenti che designa conformemente alle disposizioni dell'articolo 11, paragrafo 2.2. Conformemente al contratto, la Commissione adotta tutte le misure utili per garantire il conseguimento degli obiettivi dell'azione indiretta, nel rispetto degli interessi finanziari della Comunità in nome dei quali può, se necessario, adattare il contributo finanziario della Comunità o interrompere l'azione indiretta in caso di violazione delle disposizioni della presente decisione o delle stipule del contratto.3. La Commissione, o qualsiasi rappresentante da essa autorizzato, ha il diritto di procedere a audit tecnici, tecnologici e finanziari presso i partecipanti, per assicurarsi che l'azione indiretta sia realizzata o sia stata realizzata nelle condizioni da essi dichiarate e conformemente alle stipule del contratto.4. Ai sensi dell'articolo 248, paragrafo 2 del trattato, la Corte dei conti può procedere alla verifica dell'uso del contributo finanziario della Comunità, sulla base delle modalità che le sono proprie.Articolo 19Tutela degli interessi finanziari della ComunitàNell'attuazione delle azioni indirette la Commissione garantisce che gli interessi finanziari delle Comunità europee siano tutelati mediante effettivi controlli e misure dissuasive, nonché, qualora siano accertate delle irregolarità, mediante sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, conformemente ai regolamenti del Consiglio (CE, Euratom) n. 2988/95 [8] e n. 2185/96 [9] e al regolamento (CE) n. 1073/99 del Parlamento europeo e del Consiglio [10].[8]  GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[9]  GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[10]  GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.CAPO IIIREGOLE DI DIFFUSIONE E DI VALORIZZAZIONEArticolo 20Proprietà delle conoscenze1. Le conoscenze derivanti dai lavori effettuati nell'ambito delle azioni dirette sono di proprietà della Comunità.2. Le conoscenze derivanti dai lavori effettuati nell'ambito delle azioni indirette totalmente finanziate dalla Comunità in linea di massima sono di proprietà della Comunità. Le conoscenze derivanti dai lavori effettuati nell'ambito delle azioni indirette parzialmente finanziate dalla Comunità sono di proprietà dei partecipanti che effettuano i lavori che portano a dette conoscenze.3. Se diversi partecipanti hanno effettuato congiuntamente i lavori che generano le conoscenze, essi hanno la proprietà congiunta di queste conoscenze e convengono fra di loro la ripartizione e i termini dell'esercizio della proprietà delle conoscenze conformemente alle disposizioni della presente decisione e del contratto.4. Le conoscenze derivanti dai lavori effettuati nel quadro dei progetti di ricerca cooperativa o collettiva sono di proprietà delle PMI o dei gruppi d'imprese, i quali concordano tra loro l'attribuzione e i termini di esercizio della proprietà delle conoscenze, conformemente alle disposizioni della presente decisione e del contratto.5. Se i dipendenti di un partecipante possono rivendicare diritti alle conoscenze, il partecipante prende le misure o stipula gli opportuni accordi per garantire che questi diritti possano essere esercitati in modo compatibile con i suoi obblighi nel quadro della presente decisione e del contratto.6. Se un partecipante trasferisce la proprietà delle conoscenze a terzi, deve prendere misure o stipulare accordi per trasferire al tempo stesso i suoi obblighi, nel quadro della presente decisione e del contratto, al cessionario. Il partecipante, per tutto il tempo in cui è tenuto a concedere diritti di accesso, informa preventivamente la Commissione e gli altri partecipanti alla stessa azione indiretta della cessione prevista e del cessionario.La Commissione può opporsi a qualsiasi trasferimento di proprietà a parti terze, in particolare quelle non stabilite in uno Stato membro o in uno Stato associato, se tale trasferimento non coincide con l'interesse di sviluppare la competitività dell'industria europea o non è conforme ai principi etici, in particolare quelli descritti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.Articolo 21Protezione delle conoscenze1. Se del caso, il proprietario delle conoscenze assicura una protezione adeguata ed efficace delle conoscenze suscettibili di applicazione industriale o commerciale, con particolare riguardo agli interessi legittimi dei partecipanti interessati e conformemente al contratto ed a qualsiasi legislazione applicabile.2. Se la Commissione considera necessario tutelare le conoscenze in un paese specifico e tale protezione non è stata richiesta o è stata rifiutata, la Commissione può, con l'accordo del partecipante interessato, adottare misure di protezione. In questo caso e per quanto riguarda detto paese specifico, la Comunità assume gli obblighi relativi al riconoscimento dei diritti di accesso al posto del partecipante. Il partecipante può rifiutare soltanto se può dimostrare che i suoi interessi legittimi sarebbero significativamente lesi.3. Un partecipante può pubblicare o permettere la pubblicazione di dati, su qualsiasi mezzo di comunicazione, sulle conoscenze che possiede, a condizione che ciò non influisca sulla protezione di tali conoscenze. La Commissione e gli altri partecipanti alla stessa azione indiretta sono informati in anticipo in merito a qualsiasi pubblicazione prevista e possono opporsi se ciò compromette la protezione delle conoscenze.Articolo 22Valorizzazione e diffusione delle conoscenze1. I partecipanti e la Comunità valorizzano o predispongono la valorizzazione delle conoscenze derivanti dalle azioni dirette o dalle azioni indirette, che possiedono, conformemente agli interessi dei partecipanti interessati. I partecipanti precisano le condizioni di valorizzazione in maniera dettagliata e verificabile.2. Se le conoscenze si prestano alla diffusione o se non sono usate conformemente al paragrafo 1, i partecipanti ne garantiscono la diffusione entro un periodo stabilito dalla Comunità. Se i partecipanti non lo fanno, la Commissione provvede direttamente a diffondere le conoscenze. Si tiene particolarmente conto dei fattori seguenti:a) vantaggi di una rapida diffusione, per esempio per evitare duplicazioni delle attività di ricerca e creare sinergie tra azioni indirette;b) necessità di salvaguardare i diritti di proprietà intellettuale;c) riservatezza;d) interessi legittimi dei partecipanti.Articolo 23Messa a disposizione di conoscenze derivanti da azioni diretteLe conoscenze derivanti da lavori effettuati nell'ambito di azioni dirette, possono essere messe a disposizione dei soggetti giuridici interessati, in particolare quelli stabiliti in uno Stato membro o in uno Stato associato, a condizione che i suddetti soggetti giuridici si impegnino a valorizzare le conoscenze o garantirne la valorizzazione. La messa a disposizione delle conoscenze è subordinata ad opportune condizioni, in particolare in materia di pagamento di somme di denaro.Articolo 24Principi che disciplinano i diritti di accesso nelle azioni indirette1. I diritti di accesso sono concessi su richiesta. La concessione dei diritti di accesso può essere subordinata alla conclusione di accordi specifici per garantire che essi siano usati soltanto allo scopo previsto e ad opportuni accordi di riservatezza. I partecipanti possono anche concludere accordi allo scopo, in particolare, di concedere diritti di accesso supplementari o più favorevoli, compresi i diritti di accesso a terzi, o di precisare i requisiti applicabili ai diritti di accesso, ma senza limitare questi ultimi. Tali accordi sono conformi alle regole di concorrenza applicabili.La Commissione può opporsi alla concessione di diritti di accesso a terzi, in particolare terzi non stabiliti in uno Stato membro o uno Stato associato, se tale concessione non coincide con l'interesse di sviluppare la competitività dell'industria europea o con i principi etici, in particolare quelli enunciati nella carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.2. I diritti di accesso alle conoscenze preesistenti sono concessi a condizione che il partecipante cedente sia autorizzato a concedere questi diritti.3. Un partecipante può esplicitamente escludere una specifica conoscenza preesistente dall'obbligo relativo alla concessione dei diritti di accesso in un accordo scritto tra i partecipanti, prima che il partecipante interessato firmi il contratto o prima dell'entrata di un nuovo partecipante all'azione indiretta. Gli altri partecipanti possono rifiutare il loro accordo soltanto se dimostrano che i loro legittimi interessi sarebbero gravemente lesi.4. Tranne che ci sia un accordo specifico da parte del partecipante che concede i diritti di accesso, i diritti non conferiscono alcuna autorizzazione a concedere sublicenze.Articolo 25Diritti di accesso per l'esecuzione di azioni indirette1. I partecipanti alla stessa azione indiretta godono dei diritti di accesso alle conoscenze derivanti dai lavori effettuati nell'ambito dell'azione indiretta ed alle conoscenze preesistenti necessario per effettuare il loro lavoro nell'ambito di tale azione indiretta. I diritti di accesso alle conoscenze sono concessi gratuitamente. I diritti di accesso alle conoscenze preesistenti sono concessi gratuitamente, tranne se diversamente convenuto prima della firma del contratto.2. Nel rispetto dei suoi interessi legittimi, la cessazione della partecipazione di un partecipante non incide sull'obbligo di concedere diritti di accesso, conformemente al paragrafo 1, agli altri partecipanti alla stessa azione indiretta fino alla sua fine.Articolo 26Diritti di accesso ai fini della valorizzazione1. I partecipanti alla stessa azione indiretta godono dei diritti di accesso alle conoscenze derivanti dai lavori effettuati nell'ambito dell'azione indiretta ed alle conoscenze preesistenti necessario per utilizzare le loro conoscenze. I diritti di accesso alle conoscenze sono concessi gratuitamente tranne se altrimenti convenuto prima della firma del contratto. I diritti di accesso alle conoscenze preesistenti sono concessi a condizioni non discriminatorie da convenire.2. Fatti salvi gli interessi legittimi dei partecipanti, i diritti di accesso possono essere richiesti alle condizioni di cui al paragrafo 1, fino a due anni dopo la fine dell'azione indiretta o dopo la cessazione della partecipazione di un partecipante, a seconda di quale data sia precedente, a meno che i partecipanti alla stessa azione indiretta convengano un periodo più lungo.Articolo 27Impegni incompatibili o limitativi1. I partecipanti prendono tutte le misure necessarie per evitare impegni incompatibili con gli obblighi previsti dalla presente decisione.2. I partecipanti a una stessa azione indiretta sono informati non appena possibile dal partecipante che è tenuto a concedere diritti di accesso, a seconda dei casi, delle limitazioni alla concessione di diritti di accesso alle conoscenze preesistente, degli obblighi di concedere diritti sulle conoscenze o di qualsiasi restrizione atta ad influenzare in modo sostanziale la concessione di diritti di accesso.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il Presidente&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(3)SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO  IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)Denominazione della propostaProposta modificata di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa alle regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e alle regole di diffusione dei risultati della ricerca per l'attuazione del programma quadro della Comunità europea (2002-2006)Numero di riferimento del documentoAD/539219L'impatto sulle imprese1. Determinare l'incidenza della proposta:- sui vari settori di attività,- sulle diverse dimensioni delle imprese (indicare la concentrazione di piccole e medie imprese),- specificare se esistono particolari aree geografiche della Comunità in cui sono concentrate tali imprese.Il programma quadro ha definito obiettivi chiari ed ambiziosi per quanto concerne l'impatto sulle PMI: propone infatti di aumentare dal 10% al 15% l'obiettivo minimo di stanziamento di fondi per le PMI nell'ambito del programma "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca", con un aumento del 50% rispetto all'attuale programma quadro.In passato le imprese europee hanno rappresentato circa il 45% dei partecipanti ai progetti di ricerca a compartecipazione finanziaria (pari al 90% del bilancio del precedente programma quadro).Circa il 60% di tali imprese sono PMI, che dunque rappresentano il 28% di tutti i partecipanti ai progetti a compartecipazione finanziaria. Queste PMI appartengono a tutti i settori industriali ed economici: la maggior parte di esse (52%) proviene dai settori a medio contenuto tecnologico (materiali, macchine, servizi per l'industria), il 36% appartiene ai settori ad alta intensità di ricerca (prodotti farmaceutici, tecnologia dell'informazione, settore aerospaziale) e il 12% proviene da settori a minor intensità di ricerca come il settore agroindustriale, tessile o i servizi non tecnici.Nel passato la distribuzione delle PMI partecipanti corrispondeva in media al grado di attività economica delle regioni europee. Il programma quadro consente a tutte le imprese dell'Unione europea o di uno dei 17 paesi pienamente associati di partecipare alle medesime condizioni. Altri accordi di associazione consentono la partecipazione di organizzazioni di altri paesi, a condizioni variabili in funzione dei paesi interessati.2. Precisare gli obblighi imposti alle imprese per conformarsi alla proposta.Poiché la partecipazione è volontaria, le imprese non avranno l'obbligo di intraprendere alcuna azione.3. Indicare se la proposta contiene misure destinate a tener conto della situazione specifica delle piccole e medie imprese (esigenze più limitate o diverse ecc.)Come raccomandato dall'OCSE (SME Outlook 2000, Best Practices in SME policy), i programmi specifici riguardano essenzialmente misure in funzione della tipologia delle PMI e cercano di soddisfare le varie esigenze delle diverse categorie.Le proposte incoraggiano ogni tipo di PMI a partecipare a tutte le attività e a tutti i settori di ricerca. Le PMI che sviluppano tecnologie, che sono più attive nei settori ad alto contenuto di ricerca, devono partecipare essenzialmente attraverso i progetti integrati e le reti di eccellenza del programma "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca". Inoltre, i partner in tali progetti saranno invitati a trasferire i risultati delle ricerche e le tecnologie sviluppate alle PMI. Se necessario, occorrerà creare imprese innovative (le cosiddette start-up) per valorizzare i risultati ottenuti.Vi sono inoltre azioni complementari destinate specificamente a fornire assistenza per quanto riguarda la partecipazione delle PMI europee attive in settori di ricerca nuovi o tradizionali, con l'intento di rafforzarne le potenzialità tecnologiche e di sviluppare la loro capacità di operare su scala europea o internazionale.Tali azioni possono riguardare tutti i settori scientifici e tecnologici e possono essere svolte nei rispettivi settori, rafforzando così la competitività europea. Esse assumeranno sostanzialmente due forme:- azioni di ricerca collettiva, di medio e lungo termine, svolte da centri di ricerca tecnica a favore di interi settori industriali, instaurando contatti con le associazioni di categoria industriali composti in massima parte da PMI;- azioni di ricerca cooperativa, dove parte della ricerca verrà condotta a vantaggio di un numero limitato di PMI di diversi Stati membri con esigenze di ricerca comuni o complementari. Sarà inoltre possibile che un'unica PMI ad alta tecnologia collabori con i centri di ricerca o le università.Anche tre azioni del programma "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" puntano ad incrementare l'impatto del programma specifico sulle imprese, in particolare:- incentivando la ricerca in materia di innovazione e l'innovazione stessa in tutti i progetti finanziati, il programma dovrebbe consentire all'intero programma quadro di aumentare il proprio impatto economico e l'occupazione che ne consegue;- formando meglio i giovani scienziati europei, il programma dovrebbe consentire all'Europa di colmare il divario con gli Stati Uniti e il Giappone in termini di numero di ricercatori per abitante, permettendo così alle imprese di assumere personale con una formazione nel campo dell'alta tecnologia e delle nuove tecnologie;- la condivisione di vaste infrastrutture scientifiche non rappresenterà un vantaggio solo per il mondo accademico, ma anche per le imprese: esse sono pertanto invitate a contribuire e ad associarsi alle varie iniziative per garantire che il materiale e le reti esistenti soddisfino le loro esigenze.