CELEX: 52010PC0590
Language: it
Date: 2010-10-22
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma dell’Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde su alcuni aspetti relativi ai servizi aerei

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		52010PC0590
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma dell’Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde su alcuni aspetti relativi ai servizi aerei /* COM/2010/0590 def. - NLE 2010/0295 */
			
				
		
		
			
			   	IT
 || COMMISSIONE EUROPEA 
Bruxelles, 22.10.2010
COM(2010) 590 definitivo
2010/0295 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
concernente la firma dell’Accordo tra
l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde su alcuni aspetti relativi ai
servizi aerei 
RELAZIONE
 1.           Contesto della proposta 
 110 || ·      Motivazione e obiettivi della proposta Conformemente alla giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia nelle cause denominate "Cieli aperti", il 5 giugno 2003 il Consiglio ha conferito alla Commissione il mandato di avviare negoziati con paesi terzi al fine di sostituire alcune disposizioni degli accordi bilaterali esistenti con un accordo a livello dell'Unione[1] (il "mandato orizzontale"). L’obiettivo del suddetto accordo è concedere a tutti i vettori aerei dell’Unione europea un accesso senza discriminazioni alle rotte fra l’Unione europea e i paesi terzi e rendere conformi al diritto dell’UE gli accordi bilaterali fra gli Stati membri dell’Unione europea e i paesi terzi in materia di servizi aerei. 
 120 || ·      Contesto generale Nel settore del trasporto aereo internazionale, le relazioni tra Stati membri dell’Unione europea e paesi terzi sono sempre state disciplinate da accordi bilaterali sui servizi aerei conclusi tra i singoli Stati membri dell’Unione europea e i paesi terzi, dagli allegati ai suddetti accordi e da ulteriori accordi bilaterali o multilaterali ad essi connessi. Le tradizionali clausole di designazione contenute negli accordi bilaterali in materia di servizi aerei stipulati dagli Stati membri violano il diritto dell’Unione europea, in quanto consentono a un paese terzo di rifiutare, revocare o sospendere le autorizzazioni o le licenze di un vettore aereo designato da uno Stato membro dell’Unione europea, ma di cui una quota rilevante della proprietà o il controllo effettivo non facciano capo a tale Stato membro o a suoi cittadini. Tutto ciò costituisce una discriminazione nei confronti delle compagnie aeree dell’Unione europea stabilite sul territorio di uno Stato membro che sono di proprietà di un altro Stato membro o sono controllate da suoi cittadini. Questa situazione configura una violazione dell’articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che garantisce ai cittadini degli Stati membri dell’Unione europea che hanno esercitato la loro libertà di stabilimento lo stesso trattamento che lo Stato membro ospitante accorda ai propri cittadini. Vi sono anche altri aspetti, come la tassazione del carburante o la concorrenza, in relazione ai quali sarebbe necessario assicurare la conformità al diritto dell'Unione europea modificando o integrando le esistenti disposizioni contenute negli accordi bilaterali sui servizi aerei fra Stati membri dell'Unione europea e paesi terzi. 
 130 || ·      Disposizioni vigenti nel settore della proposta Le disposizioni dell’Accordo sostituiscono o integrano le disposizioni esistenti negli otto accordi bilaterali sui servizi aerei stipulati fra gli Stati membri dell’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde. 
 140 || ·      Coerenza con gli altri obiettivi e le altre politiche dell’Unione L’Accordo risponde ad un obiettivo fondamentale della politica esterna dell’Unione europea in materia di trasporti aerei, nella misura in cui è inteso a conformare al diritto dell’Unione europea gli esistenti accordi bilaterali sui servizi aerei. 
 2.           Consultazione delle parti interessate e valutazione dell’impatto 
   || ·      Consultazione delle parti interessate 
 211 || Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto Gli Stati membri dell’Unione europea e gli operatori del settore sono stati consultati per l’intera durata dei negoziati. 
 212 || Sintesi delle risposte e in che modo ne è stato tenuto conto È stato tenuto conto delle osservazioni presentate dagli Stati membri dell’Unione europea e dai rappresentanti del settore. 
 3.           Elementi giuridici della proposta 
 305 || ·      Sintesi delle misure proposte Conformemente ai meccanismi e alle linee direttive contenuti nell’allegato al “mandato orizzontale”, la Commissione ha negoziato un Accordo con la Repubblica del Capo Verde che sostituisce alcune disposizioni degli accordi bilaterali vigenti sui servizi aerei stipulati fra gli Stati membri dell’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde. L’articolo 2 dell’Accordo sostituisce le tradizionali clausole di designazione con una clausola di designazione UE che consente a tutti i vettori aerei dell’Unione europea di beneficiare del diritto di stabilimento. L'articolo 4 riguarda la tassazione del carburante (materia disciplinata dalla direttiva 2003/96/CE del Consiglio che ristruttura il quadro normativo comunitario relativo alla tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità, in particolare l'articolo 14, paragrafo 2). L’articolo 5 risolve i potenziali conflitti con le norme dell’Unione europea in materia di concorrenza. 
 310 || ·      Base giuridica Articolo 100, paragrafo 2, e articolo 218, paragrafo 5, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 
 329 || ·      Principio di sussidiarietà La proposta si basa interamente sul “mandato orizzontale” conferito dal Consiglio e tiene conto delle questioni disciplinate dal diritto dell’Unione europea e dagli accordi bilaterali in materia di servizi aerei. 
   || ·      Principio di proporzionalità L’Accordo modifica o integra le disposizioni contenute negli accordi bilaterali in materia di servizi aerei solo nella misura necessaria ad assicurarne la conformità al diritto dell’Unione europea. 
   || ·      Scelta dello strumento 
 342 || L’Accordo fra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde costituisce lo strumento più efficiente per rendere conformi al diritto dell’Unione europea tutti gli accordi bilaterali vigenti sui servizi aerei stipulati tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde. 
 4.           Incidenza sul bilancio 
 409 || La proposta non ha nessuna incidenza sul bilancio dell’Unione europea. 
 5.           Informazioni supplementari 
 510 || ·      Semplificazione 
 511 || La proposta prevede una semplificazione della legislazione. 
 512 || Le pertinenti disposizioni degli accordi bilaterali sui servizi aerei conclusi fra gli Stati membri dell’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde sono sostituite o integrate dalle disposizioni contenute in un unico accordo stipulato con l’Unione europea. 
 570 || ·      Illustrazione dettagliata della proposta In conformità alla normale procedura prevista per la firma e la conclusione di accordi internazionali, il Consiglio è invitato ad approvare le decisioni relative rispettivamente alla firma e alla conclusione dell’Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde su alcuni aspetti relativi ai servizi aerei e a designare le persone abilitate a firmare tale Accordo a nome dell’Unione europea.   
2010/0295 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
concernente la firma dell’Accordo tra
l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde su alcuni aspetti relativi ai
servizi aerei 
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 100, paragrafo 2, in
combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 5,
vista la proposta della Commissione europea[2],
considerando quanto segue:
(1)              
Con decisione del 5 giugno 2003, il Consiglio ha
autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con paesi terzi finalizzati a
sostituire talune disposizioni degli accordi bilaterali in vigore con un
accordo a livello dell’Unione europea.
(2)              
La Commissione ha negoziato, a nome dell’Unione, un
Accordo con la Repubblica del Capo Verde su taluni aspetti dei servizi aerei
(in appresso “l’Accordo”) conformemente ai meccanismi e alle direttive di cui
all’allegato della decisione del Consiglio del 5 giugno 2003.
(3)              
Occorre firmare e applicare in via transitoria
l’Accordo negoziato dalla Commissione, fatta salva la sua eventuale conclusione
in data successiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La firma del'Accordo tra l'Unione europea e la
Repubblica del Capo Verde su alcuni aspetti relativi ai servizi aerei è
approvata a nome dell'Unione europea, con riserva della conclusione del
suddetto Accordo.
Il testo dell'Accordo è allegato alla presente
decisione.
Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a
designare la persona o le persone abilitate a firmare l’Accordo a nome
dell’Unione, con riserva della sua conclusione.
Articolo 3
In attesa della sua entrata in vigore,
l'Accordo è applicato in via transitoria dal primo giorno del mese successivo
alla data alla quale le parti si sono reciprocamente notificate l'avvenuto
espletamento delle procedure necessarie a tal fine[3].
Articolo 4
Il presidente del Consiglio è autorizzato ad
effettuare la notifica di cui all’articolo 8, paragrafo 2, dell’Accordo.
Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell'adozione.
Articolo 6
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, 
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
PROGETTO DI
ACCORDO
tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde
su alcuni aspetti relativi ai servizi aerei
L'UNIONE EUROPEA 
da una parte, e 
LA REPUBBLICA DEL CAPO VERDE 
(in appresso “Capo Verde”)
dall’altra
(in appresso “le parti”)
CONSTATANDO che vari Stati membri dell’Unione
europea e Capo Verde hanno concluso accordi bilaterali in materia di servizi
aerei che contengono disposizioni in contrasto col diritto dell’Unione europea.
CONSTATANDO che l’Unione europea dispone di
una competenza esclusiva in relazione a diversi aspetti che possono essere
disciplinati dagli accordi bilaterali sui servizi aerei conclusi dagli Stati
membri dell’Unione europea con i paesi terzi.
CONSTATANDO che, in virtù della legislazione
dell’Unione europea, i vettori di quest’ultima stabiliti in uno Stato membro
dell'Unione europea hanno diritto a un accesso non discriminatorio alle rotte
aeree fra gli Stati membri dell’Unione europea e i paesi terzi.
VISTI gli accordi fra l’Unione europea ed
alcuni paesi terzi che prevedono, per i cittadini di tali paesi terzi, la
possibilità di acquisire la proprietà di vettori aerei titolari di una licenza
rilasciata in conformità alla legislazione dell’Unione europea.
RICONOSCENDO che talune disposizioni degli
accordi bilaterali sui servizi aerei conclusi tra gli Stati membri dell’Unione
europea e Capo Verde, che sono contrarie al diritto dell’Unione europea, devono
essere rese integralmente conformi a quest’ultimo, in modo da istituire una
solida base giuridica per la prestazione di servizi aerei tra l’Unione europea
e Capo Verde e per garantire la continuità di tali servizi aerei.
RICONOSCENDO che nel concludere eventuali
accordi in materia di servizi aerei tra il governo della Repubblica del Capo
Verde e Stati non appartenenti all'UE, Capo Verde applica la propria politica e
le proprie normative per quanto riguarda la proprietà e il controllo dei
vettori aerei.
CONSTATANDO che in virtù della legislazione
dell’Unione europea i vettori aerei di quest'ultima non possono, in linea di
principio, concludere accordi che possano pregiudicare gli scambi fra Stati
membri dell’Unione europea e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire,
restringere o falsare il gioco della concorrenza.
RICONOSCENDO che le disposizioni degli accordi
bilaterali sui servizi aerei conclusi fra gli Stati membri dell’Unione europea
e Capo Verde che i) comportano o favoriscono l’adozione di accordi tra imprese,
decisioni di associazioni di imprese o pratiche concordate che impediscono,
limitano o falsano la concorrenza fra vettori aerei sulle relative rotte; o
ii) rafforzano gli effetti di tali accordi, decisioni o pratiche
concordate; o iii) delegano ai vettori aerei o ad altri operatori economici
privati la responsabilità di adottare misure che impediscono, limitano o
falsano la concorrenza fra vettori aerei sulle relative rotte, possono rendere
inefficaci le norme sulla concorrenza applicabili alle imprese.
CONSTATANDO che non è intenzione dell’Unione
europea, nell’ambito del presente Accordo, accrescere il volume totale del
traffico aereo fra l’Unione europea e Capo Verde, alterare l’equilibrio fra i
vettori aerei dell’Unione europea e i vettori aerei di Capo Verde, né negoziare
emendamenti alle disposizioni dei vigenti accordi bilaterali sui servizi aerei
in relazione ai diritti di traffico,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
ARTICOLO 1
Disposizioni
generali
1.                      
Ai fini del presente Accordo, si intende per “Stati
membri” gli Stati membri dell'Unione europea; per "Trattati UE" il
Trattato sull’Unione europea e il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
per “Parte” una Parte contraente del presente accordo; per "vettore
aereo" si intende anche una compagnia aerea; per "territorio
dell'Unione europea" i territori degli Stati membri ai quali si applicano
i trattati dell'Unione europea. 
2.                      
In ciascuno degli accordi elencati nell’allegato 1,
i riferimenti ai cittadini dello Stato membro dell'UE che è parte di tale
accordo si intendono fatti ai cittadini degli Stati membri dell’Unione europea.
3.                      
In ciascuno degli accordi indicati nell’allegato 1,
i riferimenti ai vettori o alle compagnie aeree dello Stato membro dell'UE che
è parte di tale accordo si intendono fatti ai vettori o alle compagnie aeree
designate da tale Stato membro.
ARTICOLO 2
Designazione,
autorizzazione e revoca da parte di uno Stato membro dell'UE
1.                      
Le disposizioni di cui ai paragrafi da 2 a 4 del
presente articolo prevalgono sulle corrispondenti disposizioni degli articoli
di cui all’allegato 2, lettere a) e b), per quanto riguarda la
designazione di un vettore aereo, le licenze e i permessi che gli vengono
rilasciati.
2.                      
Una volta ricevuta la designazione da parte di uno
Stato membro dell'UE, Capo Verde rilascia gli opportuni permessi e
autorizzazioni con tempi procedurali minimi, a condizione che:
i.       il vettore in questione sia stabilito, a
norma dei trattati UE, nel territorio dello Stato membro dell'UE che ha
proceduto alla designazione e che sia in possesso di una licenza di esercizio
valida ai sensi della legislazione dell’Unione europea; e
ii.      lo Stato membro dell'UE competente per
il rilascio del certificato di operatore aereo (COA) eserciti e mantenga
l’effettivo controllo regolamentare sul suddetto vettore e l’autorità
aeronautica competente sia chiaramente indicata nella designazione; e
iii.     il vettore appartenga direttamente o
tramite partecipazione maggioritaria a Stati membri dell'UE e/o a cittadini di
Stati membri dell'UE e/o ad altri Stati, indicati nell’allegato 3 e/o a
cittadini di questi altri Stati, e sia da questi effettivamente controllato.
3.                      
Capo Verde può rifiutare, revocare, sospendere o
limitare le autorizzazioni o i permessi di un vettore aereo designato da uno
Stato membro dell'UE qualora:
i.       il vettore in questione non sia
stabilito, a norma dei trattati UE, nel territorio dello Stato membro dell'UE
che ha proceduto alla designazione o che non sia in possesso di una licenza di
esercizio valida ai sensi della legislazione dell’Unione europea; oppure
ii.      lo Stato membro dell'UE competente per
il rilascio del Certificato di operatore aereo (COA) non eserciti e non
mantenga l’effettivo controllo regolamentare sul suddetto vettore oppure
l’autorità aeronautica competente non sia chiaramente indicata nella
designazione; oppure
iii.     il vettore non appartenga direttamente o
tramite partecipazione maggioritaria a Stati membri dell'UE e/o a cittadini di
Stati membri dell'UE e/o ad altri Stati indicati nell’allegato 3 e/o a
cittadini di questi altri Stati, o non sia da questi effettivamente
controllato.
4.                      
Capo Verde esercita i diritti di cui al paragrafo 3
del presente articolo, senza discriminare i vettori degli Stati membri dell'UE
in base alla loro nazionalità.
ARTICOLO 3
Sicurezza
1.                      
Le disposizioni di cui al paragrafo 2 del
presente articolo integrano le corrispondenti disposizioni degli articoli di
cui all’allegato 2, lettera c). 
2.                      
Se uno Stato membro dell'UE ha designato un vettore
aereo il cui controllo regolamentare è esercitato e mantenuto da un altro Stato
membro dell'UE, i diritti spettanti a Capo Verde, ai sensi delle disposizioni
sulla sicurezza contenute nell'accordo fra lo Stato membro dell'UE che ha
designato il vettore e Capo Verde, si applicano parimenti per quanto riguarda
l'adozione, l'esercizio o il mantenimento delle norme di sicurezza da parte
dell'altro Stato membro dell'UE e per quanto riguarda l'autorizzazione
all'esercizio di tale vettore aereo.
ARTICOLO 4
Tassazione del carburante per la navigazione aerea
1.                      
Le disposizioni di cui al paragrafo 2 del presente
articolo integrano le corrispondenti disposizioni degli articoli di cui
all’allegato 2, lettera d). 
2.                      
In deroga ad ogni altra disposizione contraria,
nessuna disposizione degli accordi indicati nell’allegato 2, lettera d), osta a
che uno Stato membro dell'UE imponga, su base non discriminatoria, tasse,
prelievi, dazi, diritti o canoni sul carburante fornito sul suo territorio per
essere utilizzato da un aeromobile di un vettore aereo designato da Capo Verde
che opera tra due punti situati nel territorio di tale Stato membro dell'UE o
fra un punto situato nel territorio dello stesso Stato membro dell'UE e un
punto situato nel territorio di un altro Stato membro dell'UE.
ARTICOLO 5
Compatibilità con le norme in materia di concorrenza
1.                      
In deroga a ogni altra disposizione contraria,
nessuna disposizione degli accordi elencati nell'allegato 1, lettera i),
comporta o favorisce l'adozione di accordi tra imprese, decisioni di
associazioni di imprese o pratiche concordate che impediscono o falsano la
concorrenza; ii) rafforza gli effetti di tali accordi, decisioni o pratiche
concordate; o iii) delega ad operatori economici privati la responsabilità di
adottare misure che impediscono, falsano o limitano la concorrenza.
2.                      
Le disposizioni contenute negli accordi elencati
nell’allegato 1 che siano incompatibili con il paragrafo 1 del
presente articolo non vengono applicate.
ARTICOLO 6
Allegati dell’Accordo
Gli allegati del presente Accordo ne
costituiscono parte integrante.
ARTICOLO 7
Revisione o modifica

Le parti contraenti possono rivedere o
modificare il presente Accordo in qualsiasi momento mediante reciproco
consenso.
ARTICOLO 8
Entrata in vigore e applicazione transitoria
1.                      
Il presente Accordo entra in vigore alla data in
cui le parti si sono reciprocamente notificate per iscritto l’avvenuto
espletamento delle rispettive procedure interne necessarie per la sua entrata
in vigore.
2.                      
In deroga al paragrafo 1, le parti convengono di
applicare a titolo provvisorio il presente Accordo dal primo giorno del mese
successivo alla data alla quale le parti si sono reciprocamente notificate
l’avvenuto espletamento delle procedure necessarie a questo fine.
3.                      
Il presente Accordo si applica a tutti gli accordi
e altre intese elencati nell’allegato 1 inclusi quelli che, alla data della
firma del presente Accordo, non siano ancora entrati in vigore o non siano
applicati in via transitoria.
ARTICOLO 9
Estinzione
1.                      
L’estinzione di uno degli accordi
dell'allegato 1 comporta automaticamente l'inefficacia di tutte le
disposizioni del presente Accordo relative all'accordo in questione. 
2.                      
L’estinzione di tutti gli accordi
dell’allegato 1 comporta automaticamente l’inefficacia delle disposizioni
del presente Accordo. 
IN FEDE DI CHE i sottoscritti, debitamente
autorizzati, hanno firmato il presente Accordo.
Fatto a [….] in
duplice esemplare, il […] […. …] nelle lingue bulgara, ceca, danese, estone,
finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese,
olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese,
tedesca e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede.
PER L’UNIONE EUROPEA:          PER LA
REPUBBLICA DEL CAPO VERDE:     
Allegato 1 
Elenco degli accordi richiamati all’articolo 1 del presente Accordo
a) Accordi in materia di servizi aerei fra
Capo Verde e Stati membri dell'Unione europea conclusi, firmati e/o applicati
in via transitoria alla data della firma del presente Accordo
–                        
Accordo fra il governo del Regno del Belgio e il
governo della Repubblica del Capo Verde relativo al trasporto aereo,
firmato a Bruxelles il 22 giugno 1998, in appresso “Accordo Capo Verde -
Belgio” nell'allegato 2;
–                        
Accordo in materia di trasporti aerei fra il
governo della Repubblica federale di Germania e il governo della Repubblica del
Capo Verde firmato a Berlino il 19 giugno 2001, in appresso “Accordo
Capo Verde - Germania” nell'allegato 2;
–                        
Accordo fra il governo della Repubblica Italiana
e il governo della Repubblica del Capo Verde in materia di servizi aerei,
firmato a Praia il 7 luglio 1998, in appresso “Accordo Capo Verde - Italia”
nell'allegato 2;
–                        
Accordo fra il Regno dei Paesi Bassi e la
Repubblica del Capo Verde in materia di servizi aerei firmato all’Aia il 21
dicembre 1988, in appresso “Accordo Capo Verde - Paesi Bassi” nell’allegato 2;
–                        
Accordo fra la Repubblica portoghese e la
Repubblica del Capo Verde relativo al trasporto aereo, fatto a Lisbona il 9
marzo 2004, in appresso “Accordo Capo Verde - Portogallo” nell'allegato 2;
–                        
Accordo fra il governo della Repubblica
socialista di Romania e il governo della Repubblica del Capo Verde in
materia di servizi aerei, firmato a Bucarest il 31 agosto 1983, in
appresso “Accordo Capo Verde - Romania” nell'allegato 2;
–                        
Accordo fra il Regno di Spagna e la Repubblica
del Capo Verde in materia di servizi aerei firmato a Madrid il 19 settembre
2002, in appresso “Accordo Capo Verde - Spagna” nell’allegato 2;
–                        
Accordo fra il governo del Regno Unito di Gran
Bretagna e Irlanda del Nord e il governo della Repubblica del Capo Verde in
materia di servizi aerei firmato a Praia il 9 gennaio 2007, in
appresso “Accordo Capo Verde - Regno Unito” nell’allegato 2.
b) Accordi ed altre intese in materia di
servizi aerei siglati o firmati fra Capo Verde e Stati membri dell'Unione
europea non ancora entrati in vigore e non ancora oggetto di applicazione
transitoria alla data della firma del presente Accordo
Allegato 2
Elenco degli articoli degli accordi elencati nell’allegato 1 e richiamati
negli articoli da 2 a 4 del presente Accordo
a) Designazione:
–                        
Articolo 3 dell’accordo Capo Verde – Belgio;
–                        
Articolo 3 dell’accordo Capo Verde – Germania;
–                        
Articolo 4 dell’accordo Capo Verde – Italia;
–                        
Articolo 3 dell’accordo Capo Verde – Paesi Bassi;
–                        
Articolo 3 dell’accordo Capo Verde – Romania;
–                        
Articolo 3 dell’accordo Capo Verde – Spagna.
b) Rifiuto, revoca, sospensione o
limitazione di autorizzazioni o permessi:
–                        
Articolo 5 dell’accordo Capo Verde – Belgio;
–                        
Articoli 3 e 4 dell’accordo Capo Verde – Germania;
–                        
Articoli 4 e 5 dell’accordo Capo Verde – Italia;
–                        
Articoli 3 e 4 dell’accordo Capo Verde – Paesi
Bassi;
–                        
Articolo 4 dell’accordo Capo Verde – Romania;
–                        
Articolo 4 dell’accordo Capo Verde – Spagna.
c) Sicurezza:
–                        
Articolo 12 dell’accordo Capo Verde – Germania;
–                        
Articolo 10 dell’accordo Capo Verde – Italia;
–                        
Articolo 15 dell’accordo Capo Verde – Portogallo;
–                        
Articolo 9 dell’accordo Capo Verde – Romania;
–                        
Articolo 13 dell’accordo Capo Verde – Spagna.
d) Tassazione del carburante per
l’aviazione:
–                        
Articolo 10 dell’accordo Capo Verde – Belgio;
–                        
Articolo 6 dell’accordo Capo Verde – Germania;
–                        
Articolo 6 dell’accordo Capo Verde – Italia;
–                        
Articolo 6 dell’accordo Capo Verde – Paesi Bassi;
–                        
Articolo 11 dell’accordo Capo Verde – Romania;
–                        
Articolo 5 dell’accordo Capo Verde – Spagna.
Allegato 3
Elenco degli altri Stati richiamati all’articolo 2 del presente Accordo
a) Repubblica
d'Islanda (ai sensi dell'Accordo sullo Spazio economico europeo);
b) Principato del Liechtenstein (ai sensi dell'Accordo sullo Spazio economico europeo);
c) Regno di Norvegia (ai sensi dell’Accordo sullo Spazio economico europeo);
d) Confederazione svizzera (ai sensi dell’Accordo sul trasporto aereo fra la Comunità europea e
la Confederazione svizzera).
[1]               Decisione
11323/03 del Consiglio, del 5 giugno 2003 (documento riservato).
[2]               GU
C […] del […], pag. […].
[3]               La
data a partire dalla quale l’Accordo sarà applicato in via transitoria sarà
pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea a cura del
Segretariato generale del Consiglio.