CELEX: 21977A0321(01)
Language: it
Date: 1980-06-27 00:00:00
Title: Accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea e il governo svedese

Avis juridique important

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21977A0321(01)

Accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea e il governo svedese  

Gazzetta ufficiale n. L 226 del 29/08/1980 pag. 0002 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 21 pag. 0112  edizione speciale spagnola: capitolo 04 tomo 1 pag. 0101  edizione speciale portoghese: capitolo 04 tomo 1 pag. 0101 

ACCORDO  sulla pesca tra la Comunità economica europea e il governo svedese  LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, qui di seguito denominata «Comunità»,  da un lato, e  IL GOVERNO SVEDESE,  dall'altro,  RICORDANDO gli stretti rapporti tra la Comunità e la Svezia;  CONSIDERANDO il comune desiderio di provvedere alla conservazione ed alla gestione razionale delle riserve ittiche nelle acque adiacenti alle rispettive coste;  OSSERVANDO che l'estensione delle zone di pesca di taluni Stati costieri nella regione atlantica può causare un trasferimento dello sforzo di pesca, che può influire negativamente sullo stato delle suddette risorse;  RICONOSCENDO che gli Stati costieri della zona hanno quindi un interesse fondamentale a provvedere, mediante opportune misure, alla conservazione ed alla gestione razionale delle risorse ittiche;  TENENDO CONTO dei lavori della terza conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare;  AFFERMANDO che l'estensione, da parte degli Stati costieri, della loro zona di giurisdizione sulle risorse ittiche, e l'esercizio, nell'ambito di queste zone, di diritti sovrani per l'esplorazione, lo sfruttamento, la conservazione e la gestione di queste risorse, dovrebbero essere disciplinati in conformità con i principi del diritto internazionale;  TENENDO CONTO che la Comunità ha convenuto che i limiti delle zone di pesca dei suoi Stati membri, qui di seguito denominate «zona di pesca sotto la giurisdizione della Comunità», si estendono a 200 miglia marittime, e che l'attività di pesca esercitata entro questo limite è soggetta alla politica comune della Comunità in materia di pesca;  DESIDEROSI di definire i termini e le condizioni relativi alle risorse ittiche di pesca di interesse comune,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:    Articolo 1 Ciascuna delle parti autorizza le navi da pesca dell'altra parte a pescare nella zona di pesca sotto la propria giurisdizione in conformità delle disposizioni indicate qui di seguito.   Articolo 2 1. Ciascuna parte determina, ove occorra, annualmente per la zona di pesca sotto la propria giurisdizione, fatti salvi gli eventuali adeguamenti per far fronte a circostanze imprevedibili e sulla base dell'esigenza di una gestione razionale delle risorse ittiche, quanto segue:    a) il totale delle catture ammesse per ciascuna risorsa o complesso di risorse, tenendo conto di tutti i migliori dati scientifici disponibili, dell'interdipendenza delle risorse, dei lavori delle organizzazioni internazionali del settore e degli altri fattori pertinenti;       b) previe opportune consultazioni, le quote assegnate alle navi da pesca dell'altra parte e le zone in cui queste quote possono essere pescate. Le due parti si pongono come obiettivo la realizzazione di un soddisfacente equilibrio tra le loro possibilità di pesca in zone marittime di reciproco interesse, tenendo conto in via prioritaria dei reciproci interessi nelle zone di confine tra le due parti. Nella determinazione di queste possibilità di pesca, ciascuna parte tiene conto:       i) dell'esigenza di ridurre al minimo le difficoltà per la parte le cui possibilità di pesca possono essere ridotte nel raggiungimento dell'equilibrio di cui sopra;           ii) tutti gli altri fattori pertinenti.                    2. Le misure per disciplinare l'attività di pesca attuate dalle due parti non devono essere di natura tale da compromettere il pieno esercizio dei diritti di pesca concessi a norma dell'accordo.   Articolo 3 Ciascuna parte può richiedere che siano sottoposte a licenza le attività di pesca esercitate nella zona sotto la sua giurisdizione di pesca da navi dell'altra parte. Se del caso, la competente autorità di ciascuna parte comunica tempestivamente all'altra parte il nome, il numero di immatricolazione e gli altri particolari relativi alle navi autorizzate a pescare nella zona sotto la giurisdizione di pesca dell'altra parte. La seconda parte rilascia queste licenze compatibilmente con le possibilità di pesca concesse a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera b).   Articolo 4 Nell'esercizio delle attività di pesca nella zona sotto la giurisdizione di pesca dell'altra parte, le navi di ciascuna parte si uniformano alle misure di conservazione e di controllo ed alle altre disposizioni che disciplinano le attività di pesca in detta zona. Qualsiasi nuova misura, condizione o disposizione dovrà essere notificata con adeguato anticipo.   Articolo 5 1. Ciascuna parte prende tutte le misure necessarie per garantire che le sue navi rispettino le disposizioni del presente accordo e gli altri regolamenti in materia.  2. Nella zona sotto la propria giurisdizione di pesca, ciascuna parte può prendere tutte le misure, conformi con il diritto internazionale, necessarie per garantire il rispetto delle disposizioni del presente accordo da parte delle navi dell'altra parte.   Articolo 6 Le parti s'impegnano a cooperare ai fini di un'adeguata gestione e conservazione delle risorse ittiche marine e per promuovere la necessaria ricerca scientifica in materia, con particolare riguardo a quanto segue:    a) riserve esistenti nelle zone sotto la giurisdizione di pesca delle due parti, al fine di raggiungere, per quanto possibile, un'armonizzazione delle misure per la disciplina della pesca di queste riserve;       b) riserve d'interesse comune esistenti nelle zone sotto la giurisdizione di pesca di entrambe le parti e nelle zone contigue ed adiacenti alle zone suddette.          Articolo 7 1. Le parti convengono di consultarsi sui problemi relativi all'attuazione ed al buon funzionamento del presente accordo.  2. Eventuali controversie sull'interpretazione e sull'applicazione del presente accordo formeranno oggetto di consultazione tra le parti.  Qualora in dette consultazioni non si pervenga ad una composizione della controversia e qualora venga sostenuto che una parte ha manifestamente mancato di uniformarsi alle specifiche disposizioni o condizioni fissate dal presente accordo, la controversia formerà oggetto di arbitrato nelle condizioni di cui all'allegato, purché non vengano messi in causa i diritti sovrani delle parti per l'esplorazione, lo sfruttamento, la conservazione e la gestione delle risorse ittiche nelle rispettive zone.   Articolo 8 Il presente accordo lascia salvi altri accordi esistenti tra le parti o altri accordi esistenti in materia di attività di pesca esercitate dalle navi di una parte nella zona di pesca sotto la giurisdizione dell'altra parte.   Articolo 9 Nessun elemento del presente accordo influenza o pregiudica in alcun modo le opinioni di una qualsiasi delle due parti per quanto riguarda i problemi relativi al diritto del mare.   Articolo 10 Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori nei quali si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni indicate in quest'ultimo, e, dall'altro, al territorio della Svezia.    Articolo 11 Il presente accordo entra in vigore alla data in cui le parti si notificano l'espletamento delle procedure a tal uopo necessarie. In attesa della sua entrata in vigore, detto accordo si applica in via provvisoria con decorrenza dalla data della firma.   Articolo 12 Il presente accordo rimane in vigore per un periodo iniziale di dieci anni dalla data della sua entrata in vigore. Qualora non sia denunciato da una delle parti con avviso notificato almeno nove mesi prima della scadenza, l'accordo rimarrà in vigore per ulteriori periodi di sei anni, a meno che non venga denunciato mediante notifica almeno nove mesi prima della scadenza di ciascuno di questi periodi.   Articolo 13 Le parti convengono di esaminare il presente accordo alla conclusione dei negoziati per un trattato multilaterale risultante dalla terza conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare.      In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato il presente accordo.  Udfærdiget i Bruxelles, den enogtyvende marts nitten hundrede og syvoghalvfjerds i to eksemplarer på dansk, engelsk, fransk, italiensk, nederlandsk, tysk og svensk, idet hver af disse tekster har samme gyldighed.  Geschehen zu Brüssel am einundzwanzigsten März neunzehnhundertsiebenundsiebzig in zwei Urschriften in dänischer, deutscher, englischer, französischer, italienischer, niederländischer und schwedischer Sprache, wobei jeder Wortlaut gleichermaßen verbindlich ist.  Done at Brussels on the twenty-first day of March in the year one thousand nine hundred and seventy-seven, in duplicate in the Danish, Dutch, English, French, German, Italian and Swedish languages, each of these texts being equally authentic.  Fait à Bruxelles, le vingt et un mars mil neuf cent soixante-dix-sept, en double exemplaire, en langues allemande, anglaise, danoise, française, italienne, néerlandaise et suédoise, chacun de ces textes faisant également foi.  Fatto a Bruxelles, il ventuno marzo millenovecentosettantasette, in duplice copia in lingua danese, francese, inglese, italiana, olandese, tedesca e svedese, ciascuno di detti testi facente ugualmente fede.  Gedaan te Brussel, op eenentwintig maart negentienhonderd zevenenzeventig, in twee exemplaren in de Deense, de Duitse, de Engelse, de Franse, de Italiaanse, de Nederlandse en de Zweedse taal, zijnde alle teksten gelijkelijk authentiek.  Som skedde i Bryssel den tjugoförsta mars nittonhundrasjuttiosju, i två exemplar på svenska, danska, engelska, franska, italienska, nederländska och tyska spräken, varvid envar av dessa texter skall ha lika vitsord.   For Rådet for De europæiske Fællesskaber  Für den Rat der Europäischen Gemeinschaften  For the Council of the European Communities  Pour le Conseil des Communautés européennes  Per il Consiglio delle Comunità europee  Voor de Raad van de Europese Gemeenschappen  För Rådet för De Europeiska Gemenskaperna >PIC FILE= "T0000276">   For Sveriges regering  Für die Regierung von Schweden  For the Government of Sweden  Pour le gouvernement de la Suède  Per il governo svedese  Voor de Regering van Zweden  För Sveriges Regering >PIC FILE= "T0000277">      ALLEGATO    1. Entro due mesi dalla data in cui una delle due parti ha richiesto formalmente che una controversia sia sottoposta ad arbitrato in conformità dell'articolo 7, paragrafo 2, dell'accordo, ciascuna parte designa un membro del tribunale arbitrale ; entro tre mesi dalla stessa data, i due membri designano un cittadino di un terzo Stato in qualità di terzo membro designato dalle due parti.       2. Al momento dell'esame della richiesta, la parte che richiede la procedura di arbitrato presenterà una dichiarazione circa la sua azione ed i motivi sui quali detta azione è fondata.       3. Se non sono stati osservati i termini di cui al paragrafo 1, una delle due parti, in mancanza di altri accordi, può invitare il presidente della Corte internazionale di giustizia a procedere alle necessarie designazioni. Se il presidente è cittadino di una delle due parti o se è altrimenti impedito dall'adempiere la suddetta funzione, le necessarie designazioni verranno effettuate dal vicepresidente. Se il vicepresidente è cittadino di una qualsiasi delle due parti, o se è anch'egli impedito dall'adempiere detta funzione, le necessarie designazioni verranno effettuate dal membro della Corte più anziano che non sia cittadino di una delle due parti.       4. Sulla base del presente accordo e delle norme di diritto internazionale, il tribunale arbitrale delibera a maggioranza dei voti e le sue deliberazioni sono vincolanti. Benché le spese inerenti al tribunale arbitrale debbano in genere essere egualmente ripartite tra le due parti, il tribunale arbitrale può statuire altrimenti in merito. Per quanto riguarda gli altri aspetti, il tribunale arbitrale determina la sua organizzazione e le sue procedure.