CELEX: C2005/217/20
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione), 7 luglio 2005, nel procedimento C-383/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof): Ergül Dogan contro Sicherheitsdirektion für das Bundesland Vorarlberg («Associazione CEE-Turchia — Libera circolazione dei lavoratori — Decisione n. 1/80 del Consiglio di associazione — Art. 6, nn. 1, terzo trattino, e 2 — Appartenenza al regolare mercato del lavoro di uno Stato membro — Condanna penale — Pena della reclusione — Incidenza sul diritto di soggiorno»)

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/11
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   7 luglio 2005
   nel procedimento C-383/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof): Ergül Dogan contro Sicherheitsdirektion für das Bundesland Vorarlberg (1)
   
   («Associazione CEE-Turchia - Libera circolazione dei lavoratori - Decisione n. 1/80 del Consiglio di associazione - Art. 6, nn. 1, terzo trattino, e 2 - Appartenenza al regolare mercato del lavoro di uno Stato membro - Condanna penale - Pena della reclusione - Incidenza sul diritto di soggiorno»)
   (2005/C 217/20)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nel procedimento C-383/03, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale ai sensi dell'art. 234 CE, proposta alla Corte dal Verwaltungsgerichtshof (Austria), con decisione 4 settembre 2003, pervenuta in cancelleria il 12 settembre 2003, nel procedimento Ergül Dogan contro Sicherheitsdirektion für das Bundesland Vorarlberg, la Corte (Quinta Sezione), composta dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, presidente di sezione, dai sigg. R. Schintgen (relatore) e P. Kūris giudici; avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 7 luglio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   Un cittadino turco, titolare del diritto di libero accesso a qualsiasi attività salariata di suo gradimento ai sensi dell'art. 6, n. 1, terzo trattino, della decisione 19 settembre 1980, n. 1/80 del Consiglio di associazione costituito ai sensi dell'Accordo di associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia, relativa allo sviluppo dell'associazione, non perde tale diritto per non aver svolto un'occupazione durante la sua reclusione, anche per molti anni, dal momento che la sua assenza dal regolare mercato del lavoro dello Stato membro ospitante è solo provvisoria.
   I diritti che tale disposizione conferisce all'interessato in materia di occupazione e, correlativamente, di soggiorno possono essere limitati solo per motivi di ordine pubblico, di sicurezza pubblica e di salute pubblica, a norma dell'art. 14, n. 1, della medesima decisione, o per il fatto che il cittadino turco interessato abbia oltrepassato un termine ragionevole per trovare una nuova attività salariata dopo la sua scarcerazione.
   
      (1)  GU C 35 del 7.2.2004.