CELEX: 21990A1231(01)
Language: it
Date: 1990-05-29 00:00:00
Title: Accordo che istituisce la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo - BERS

Avis juridique important

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21990A1231(01)

Accordo che istituisce la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo - BERS  /* BERS  -  */  

Gazzetta ufficiale n. L 372 del 31/12/1990 pag. 0004 - 0026 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 16 pag. 0138  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 16 pag. 0138 

ACCORDO  che istituisce la Banca europea per la riscossione e lo sviluppo LE PARTI CONTRAENTI,ASSERTRICI dei principi fondamentali della democrazia pluripartitica, dello Stato di diritto, del rispetto dei diritti dell'uomo e dell'economia di mercato;RICORDANDO l'atto finale della conferenza di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, in particolare la dichiarazione sui principi;COMPIACENDOSI dell'intenzione dei paesi dell'Europa centro-orientale di promuovere la messa in atto di una democrazia pluripartitica, rafforzando le istituzioni democratiche, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti dell'uomo, nonché della loro volontà di attuare riforme volte ad una transizione verso un'economia di mercato;CONSIDERANDO l'importanza di una stretta e coordinata cooperazione per promuovere il progresso economico dei paesi dell'Europa centro-orientale, per aiutare le loro economie a raggiungere un più alto livello di competitività internazionale e per assisterle nella loro opera di ricostruzione e di sviluppo, riducendo così, se del caso, i rischi relativi al finanziamento delle loro economie;CONVINTE che la creazione di un'istituzione finanziaria multilaterale, fondamentalmente europea per natura e largamente internazionale per quanto riguarda i partecipanti, contribuirebbe al conseguimento di tali obiettivi e costituirebbe una nuova e unica struttura di cooperazione in Europa;HANNO CONVENUTO di istituire la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (in appresso « la Banca »), la quale opererà sulla base delle seguenti norme: CAPITOLO I  SCOPO, FUNZIONI E PARTECIPANTI Articolo 1  Scopo Nel contribuire al progresso e alla ricostruzione economica, la Banca si propone lo scopo di favorire la transizione verso economie aperte e orientate verso il mercato e di promuovere l'iniziativa privata e l'attività imprenditoriale nei paesi dell'Europa centro-orientale che riconoscono e applicano i principi della democrazia pluripartitica, del pluralismo e dell'economia di mercato. Articolo 2  Funzioni 1. Per conseguire a lungo termine il suo obiettivo di favorire la transizione dei paesi dell'Europa centro-orientale verso economie orientate verso il mercato e la promozione dell'iniziativa privata e dell'attività imprenditoriale, la Banca aiuta i membri beneficiari ad attuare riforme economiche strutturali e settoriali, e in particolare provvedimenti di smantellamento dei monopoli, di decentramento e di privatizzazione, intesi ad integrare pienamente le loro economie nell'economia internazionale; in particolare, essa si adopera per:i) promuovere, tramite investitori privati e altri investitori interessati, la costituzione, il miglioramento e l'espansione di attività produttive concorrenziali e del settore privato, in particolare di piccole e medie imprese;ii) mobilitare ai fini di cui al punto i) capitali interni ed esteri e manager esperti;iii) promuovere gli investimenti produttivi, compresi quelli nel settore dei servizi, nel settore finanziario e nelle relative infrastrutture, laddove ciò sia necessario per sostenere l'iniziativa privata e l'attività imprenditoriale, contribuendo a creare un ambiente concorrenziale e a migliorare la produttività, il tenore di vita e le condizioni di lavoro;iv) fornire assistenza tecnica per la preparazione, il finanziamento e l'attuazione di progetti utili ai fini di cui sopra, sia isolatamente, sia nell'ambito di programmi d'investimento specifici;v) stimolare e incoraggiare lo sviluppo di mercati dei capitali;vi) sostenere progetti economicamente sani e redditizi a cui partecipino più membri beneficiari;vii) promuovere, in tutte le sue attività, uno sviluppo sano e compatibile con le esigenze ambientali;viii) intraprendere qualsiasi attività e prestare qualsiasi altro servizio che possa essere utile alle suddette funzioni.2. Nell'esercizio delle funzioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la Banca opera in stretta cooperazione con tutti i suoi membri come pure, secondo le modalità che ritiene opportune nel rispetto delle disposizioni del presente accordo, con il Fondo monetario internazionale, la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, la Società finanziaria internazionale, l'Agenzia multilaterale di garanzia degli investimenti e l'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica; essa collabora inoltre con le Nazioni Unite e i suoi organismi specializzati, con gli altri organismi ad esse connessi e con qualsiasi altro ente, pubblico o privato, che operi a favore dello sviluppo economico dei paesi dell'Europa centro-orientale e che vi promuova investimenti. Articolo 3  Membri 1. Possono diventare membri della Banca:i) i paesi 1) europei e 2) non europei membri del Fondo monetario internazionale;ii) la Comunità economica europea e la Banca europea per gli investimenti.2. I paesi che possono diventare membri ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo, ma che non lo divengano in conformità dell'articolo 61 del presente accordo, possono essere ammessi a diventare membri della Banca, alle condizioni e secondo le modalità determinate dalla Banca stessa, previo voto favorevole di almeno due terzi dei governatori, rappresentanti almeno tre quarti dei diritti di voto complessivi dei membri. CAPITOLO II  CAPITALE Articolo 4  Capitale sociale autorizzato 1. Il capitale sociale autorizzato iniziale è di dieci (10) miliardi di ecu. Esso è suddiviso in un milione (1 000 000) di azioni, del valore nominale di diecimila (10 000) ecu ciascuna, sottoscrivibili solo dai membri secondo le disposizioni dell'articolo 5 del presente accordo.2. Il capitale sociale iniziale è suddiviso in azioni sottoscritte e versate e azioni sottoscritte e non versate. Il valore nominale iniziale complessivo delle azioni versate è di tre (3) miliardi di ecu.3. Il capitale sociale autorizzato può essere aumentato al momento e alle condizioni che saranno ritenute opportune con decisione presa a maggioranza di almeno due terzi dei governatori, rappresentanti almeno tre quarti dei diritti di voto complessivi dei membri. Articolo 5  Sottoscrizione delle azioni 1. Ogni membro sottoscrive delle azioni del capitale sociale della Banca, secondo le modalità previste dal proprio ordinamento giuridico. Ogni sottoscrizione al capitale sociale autorizzato iniziale comprende azioni versate e azioni non versate nella proporzione di tre (3) a sette (7). Il numero iniziale di azioni disponibili per la sottoscrizione da parte dei firmatari del presente accordo che diventano membri in conformità dell'articolo 61 del presente accordo è stabilito nell'allegato A. Nessun membro sottoscrive inizialmente meno di cento (100) azioni.2. Il numero iniziale di azioni che devono essere sottoscritte dai paesi ammessi a divenire membri in conformità dell'articolo 3, paragrafo 2 del presente accordo è determinato dal Consiglio dei governatori; tuttavia, non viene autorizzata nessuna sottoscrizione che abbia l'effetto di ridurre la percentuale del capitale sociale detenuta dai pesi membri della Comunità economica europea insieme alla Comunità economica europea e alla Banca europea per gli investimenti ad un valore inferiore alla maggioranza del capitale sociale sottoscritto complessivo.3. Il Consiglio dei governatori procede, ad intervalli di non più di cinque (5) anni, a una revisione del capitale sociale della Banca. In caso di aumento del capitale sociale autorizzato, ad ogni membro viene offerta una ragionevole possibilità di sottoscrivere, a condizioni e secondo modalità uniformi determinate dal Consiglio dei governatori una quota dell'aumento di capitale pari alla quota sottoscritta da tale membro nell'intero capitale sociale sottoscritto immediatamente prima di tale aumento. Nessun membro è obbligato a sottoscrivere una qualsiasi parte di un aumento di capitale.4. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3 del presente articolo, il Consiglio dei governatori può, su richiesta di un membro, aumentare la sottoscrizione di tale membro o assegnargli azioni nell'ambito del capitale sociale autorizzato non sottoscritto da altri membri, a condizione, tuttavia, che tale aumento non abbia l'effetto di ridurre la percentuale del capitale sociale detenuta dai paesi membri della Comunità economica europea insieme alla Comunità economica europea e alla Banca europea per gli investimenti ad un valore inferiore alla maggioranza del capitale sociale sottoscritto complessivo.5. Le azioni del capitale sociale inziale sottoscritto dai membri sono emesse al valore nominale. Le altre azioni sono emesse al valore nominale a meno che il Consiglio dei governatori, a maggioranza di almeno due terzi dei governatori, rappresentanti almeno due terzi dei diritti di voto complessivo dei membri, decida di emetterle, in circostanze particolari, a condizioni diverse.6. Le azioni non possono essere costituite in garanzia o gravate da vincoli di qualsiasi natura e possono essere cedute unicamente alla Banca, conformemente alle disposizioni del capitolo VII del presente accordo.7. La responsabilità dei membri derivanti dalle azioni è limitata all'ammontare delle loro quota di capitale sottoscritto e non versato. Nessun membro è responsabile, in quanto tale, per le obbligazioni della Banca. Articolo 6  Pagamento delle sottoscrizioni 1. Il pagamento delle azioni versate dalla parte di capitale inizialmente sottoscritta da ogni firmatario del presente accordo che diventa membro in conformità dell'articolo 61 del presente accordo è effettuato in cinque (5) rate pari ciascuna al venti per cento (20 %) del totale. La prima rata è versata da ogni membro entro sessanta (60) giorni dalla data di entrata in vigore del presente accordo o dalla data di deposito del suo strumento di ratifica, accettazione o approvazione in conformità dell'articolo 61, se quest'ultima data è posteriore alla data di entrata in vigore. Le rimanenti quattro rate divengono esigibili successivamente a distanza di un anno dalla data in cui è divenuta esigibile la rata precedente e sono tutte versate, secondo le modalità previste dall'ordinamento giuridico di ciascun membro.2. Il cinquanta (50) per cento del pagamento di ogni rata, ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo, o da parte di un membro ammesso conformemente al paragrafo 2 dell'articolo 3 del presente accordo, può essere effettuato con promissory-notes o altre obbligazioni emesse da tale membro e denominate in ecu, in dollari USA o in yen giapponesi; queste saranno tirate quando la Banca avrà bisogno di fondi per le erogazioni derivanti dalle sue operazioni. Tali promissory-notes o obbligazioni sono non negoziabili, non fruttifere e pagabili a richiesta, alla Banca, al valore nominale. Le richieste su pagamenti a valere su tali promissory-notes o obbligazioni devono essere fatte, per periodi di tempo ragionevoli, in modo che il valore in ecu delle somme richieste da ogni membro sia, al momento della domanda, proporzionato al numero delle azioni versate, sottoscritte e possedute da ognuno dei membri che abbia depositato le promissory-notes o le obbligazioni.3. Tutti gli obblighi di pagamento di un membro derivanti dalla sottoscrizione delle azioni del capitale iniziale devono essere regolati in ecu, in dollari USA o in yen giapponesi sulla base del tasso di cambio medio della divisa considerata in termini di ecu per il periodo compreso tra il 30 settembre 1989 e il 31 marzo 1990.4. Il pagamento dell'importo sottoscritto del capitale sociale non versato della Banca può essere richiamato soltanto se e quando sia necessario alla Banca per far fronte alle proprie passività, tenuto conto degli articoli 17 e 42 del presente accordo.5. Nell'eventualità dei richiamo di cui al paragrafo 4 del presente articolo, il pagamento può essere effettuato da parte del membro in ecu, in dollari USA o in yen giapponesi. Tali richiami sono uniformi al valore dell'ecu su ogni azione sottoscritta e non versata calcolato al momento della richiesta.6 Non oltre un mese dopo l'incontro inaugurale del Consiglio dei governatori, la Banca stabilisce il luogo di ogni pagamento da effettuare ai sensi del presente articolo; prima di tale decisione, il pagamento della prima rata di cui al paragrafo 1 del presente articolo è effettuato a favore della Banca europea per gli investimenti, in qualità di fiduciaria della banca.7. Per le sottoscrizioni non regolate nei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo, i pagamenti da parte di un membro relativi alla sottoscrizione di azioni versate del capitale sociale autorizzato devono essere effettuati in ecu, in dollari USA o in yen giapponesi in contanti, in promissory-notes o in altre obbligazioni.8. Ai fini del presente articolo, per pagamento o denominazione in ecu si intende anche il pagamento o la denominazione in una qualsiasi divisa pienamente convertibile purché, alla data di pagamento o incasso, sia pari al valore dell'obbligazione in ecu considerata. Articolo 7  Risorse ordinarie di capitale Ai fini del presente accordo il termine « risorse ordinarie di capitale » della Banca comprende:i) il capitale sociale autorizzato della Banca, comprensivo delle azioni versate e di quelle non versate, sottoscritto ai sensi dell'articolo 5 del presente accordo;ii) i fondi raccolti con prestiti emessi dalla Banca in virtù dei poteri ad essa conferiti dal punto i) dell'articolo 20 del presente accordo, cui è applicabile l'impegno di richiesta di cui al paragrafo 4 dell'articolo 6 del presente accordo;iii) i fondi ricevuti a rimborso di prestiti o garanzie e i proventi della liquidazione di investimenti azionari effettuati con le risorse di cui ai punti i) e ii) del presente articolo;iv) i redditi derivanti da prestiti e investimenti azionari effettuati con le risorse di cui ai punti i) e ii) del presente articolo e i redditi derivanti da garanzie e da operazioni di underwriting non facenti parte delle operazioni speciali della Banca;v) qualsiasi altra risorsa o reddito incassato dalla Banca che non costituisca parte delle risorse dei suoi Fondi speciali di cui all'articolo 19 del presente accordo. CAPITOLO III OPERAZIONI Articolo 8  Paesi beneficiari e uso delle risorse 1. Le risorse e gli strumenti della Banca sono utilizzati esclusivamente per conseguire gli scopi e svolgere le funzioni di cui, respettivamente, agli articoli 1 e 2 del presente accordo.2. La Banca può effettuare le sue operazioni in paesi dell'Europa centro-orientale che realizzano costanti progressi nel processo di transizione ad economie orientate verso il mercato e nella promozione dell'iniziativa privata e dell'attività imprenditoriale e che applicano, con misure concrete e in altro modo, i principi enunciati nell'articolo 1 del presente accordo.3. Se un membro attua politiche incompatibili con l'articolo 1 del presente accordo, o in circostanze eccezionali, il Consiglio d'amministrazione esamina se sia opportuno sospendere o modficare in altro modo l'accesso di detto membro alle risorse della Banca e può presentare raccomandazioni in tal senso al Consiglio dei governatori. Le decisioni in materia sono prese dal Consiglio dei governatori alla maggioranza di almeno due terzi dei governatori, rappresentanti almeno tre quarti dei diritti di voto complessivi dei membri.4. i) Qualsiasi paese beneficiario potenziale può chiedere alla Banca di accedere alle sue risorse, per scopi limitati, per un periodo di tre (3) anni a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo. Le richieste in tal senso, non appena presentate, sono allegate al presente accordo e ne costituiscono parte integrante.ii) Nel periodo in questione:a) la Banca fornisce a tali paesi e alle imprese nel suo territorio, su loro richiesta, assistenza tecnica e altri tipi di assistenza allo scopo di finanziare il settore privato, facilitare il passaggio delle imprese statali alla proprietà e al controllo di privati e agevolare le imprese che operano secondo principi concorrenziali e si propongono di partecipare a un'economia orientata verso il mercato, nei limiti delle percentuali indicate nel paragrafo 3 dell'articolo 11 del presente accordo;b) l'importo totale dell'assistenza così fornita non può superare l'importo totale dei versamenti in contanti e delle promissory-notes del paese in questione a titolo delle sue azioni.iii) Alla fine del periodo, la decisione di consentire a tali paesi di accedere alle risorse ai di là dei limiti specificati ai punti a) e b) è presa dal Consiglio dei governatori alla maggioranza di almeno tre quarti dei governatori, rappresentanti non meno dell'ottantacinque per cento (85 %) dei diritti di voto. Articolo 9  Operazioni ordinarie e speciali Le operazioni della Banca si suddividono in operazioni ordinarie, finanziate con le risorse ordinarie di capitale della Banca di cui all'articolo 7 del presente accordo, e in operazioni speciali, finanziate con le risorse dei Fondi speciali di cui all'articolo 19 del presente accordo. I due tipi di operazioni possono essere combinati. Articolo 10  Separazione delle operazioni 1. Le risorse ordinarie di capitale e le risorse dei Fondi speciali della Banca sono, in ogni momento e sotto ogni profilo, detenute, utilizzate, impegnate, investite o altrimenti impiegate in modo totalmente separato le une dalle altre. I rendiconti finanziari della Banca riportano separatamente le riserve della Banca, insieme alle sue operazioni ordinarie, e le operazioni speciali.2. In nessun caso alle risorse ordinarie del capitale della Banca possono essere imputate perdite o accollate obbligazioni derivanti da operazioni speciali o altre attività per le quali erano state originariamente utilizzate o impegnate risorse dei Fondi speciali.3. Le spese direttamente attinenti alle operazioni ordinarie sono imputate alle risorse ordinarie di capitale della Banca. Le spese direttamente attinenti alle operazioni speciali sono imputate alle risorse dei Fondi speciali. Eventuali altre spese sono imputate, fatto salvo quanto stabilito dal paragrafo 1 dell'articolo 18 del presente accordo, nel modo determinato dalla Banca stessa. Articolo 11  Modalità di funzionamento 1. L'attività della Banca ai fini del conseguimento degli scopi e dello svolgimento delle funzioni di cui agli articoli 1 e 2 del presente accordo si esplica attraverso i seguenti tipi di operazioni:i) concessione, o cofinanziamento insieme ad istituzioni multilaterali, banche commerciali o altre fonti interessate, o partecipazione alla concessione di crediti a imprese del settore privato, di crediti a imprese di proprietà statale che operano secondo principi concorrenziali e si propongono di partecipare e un'economia orientata verso il mercato, nonché di crediti a imprese di proprietà statale destinati a facilitarne il passaggio alla proprietà e al controllo di privati; in particolare al fine di agevolare o rafforzare la partecipazione di capitale privato e/o estero in tali imprese;ii) a) investimenti in capitale azionario di imprese del settore privato;b) investimenti in capitale azionario di imprese statali concorrenziali ed avviate ad operare secondo i principi dell'economia di mercato e investimenti in capitale azionario di imprese statali per facilitarne il passaggio alla proprietà e al controllo di privati; in particolare per agevolare o rafforzare la partecipazione di capitali privati e/o esteri in tali imprese;c) sottocrizione, quando altri strumenti di finanziamento non siano opportuni, dei titoli emessi da imprese sia del settore privato sia di proprieà statale di cui alla lettera b) per i fini ivi menzionati;iii) emissione di garanzie, laddove altri mezzi di finanziamento non siano opportuni, e prestazione di consulenza finanziaria e di altre forme di assistenza al fine di facilitare l'accesso ai mercati nazionali e internazionali dei capitali da parte di imprese del settore privato o di altre imprese di cui al punto i) del presente paragrafo ai fini ivi indicati;iv) utilizzazione delle risorse dei Fondi speciali conformemente agli accordi che ne determinano le modalità di impiego, e v) concessione o partecipazione alla concessione di crediti e alla prestazione di assistenza tecnica per la ricostruzione o lo sviluppo di infrastrutture, compresi i programi in materia ambientale, necessari per lo sviluppo del settore privato e la transizione verso forme di economia di mercato.Ai fini del presente paragrafo un'impresa statale non viene considerata come operante in maniera concorrenziale se non opera autonomamente in un ambiente di mercato concorrenziale e se non è soggetta alle norme in materia di fallimento.2. i) Il Consiglio di amministrazione esamina almeno una volta all'anno le operazioni e la strategia creditizia della Banca in ogni paese beneficiario per verificare il pieno assolvimento degli scopi e delle funzioni della Banca di cui agli articoli 1 e 2 del presente accordo. Le decisioni in esito a tali esami sono prese a maggioranza di almeno due terzi degli amministratori, rappresentanti almeno tre quarti dei diritti di voto complessivi dei membri.ii) L'esame di cui sopra comporta, fra l'altro, un'analisi dei progressi realizzati da ogni paese beneficiario per quanto riguarda la decentralizzazione, lo smantellamento dei monopoli e la privatizzazione e tiene conto delle percentuali dei crediti della Banca a favore delle imprese private, di quelle statali avviate ad operare secondo i principi dell'economia di mercato o in via di privatizzazione, e destinati alle infrastrutture e ad altri fini.3. i) Al settore statale viene assegnato non più del quaranta per cento (40 %) del totale degli impegni della Banca per prestiti, garanzie e investimenti azionari, senza pregiudizio delle altre operazioni della Banca di cui al presente articolo. Tale limite percentuale si applica inizialmente per un periodo complessivo di due (2) anni, a decorrere dalla data di inizio delle operazioni della Banca e in seguito per ogni esercizio finanziario successivo.ii) Del totale degli impegni della Banca per prestiti, garanzie ed investimenti azionari a favore di un singolo paese, il settore statale non può ricevere più del quaranta per cento (40 %) su un periodo complessivo di cinque (5) anni e senza pregiudizio per altre operazioni della Banca previste dal presente articolo.iii) Ai fini di questo paragrafo:a) il settore statale comprende le amministrazioni nazionali e locali, gli enti che da esse dipendono e le imprese da esse possedute o controllate;b) prestiti, garanzie o investimenti azionari in imprese statali, che stiano attuando un programma per passare sotto proprietà e controllo privato, non sono considerati come effettuati a favore del settore statale;c) prestiti a intermediari finanziari per il finanziamento del settore privato non sono considerati come effettuati a favore del settore statale. Articolo 12 Limitazioni applicabili alle operazioni ordinarie 1. L'importo totale dei prestiti, degli investimenti azionari e delle garanzie realizzati dalla Banca nell'ambito delle sue operazioni ordinarie, ed ancora in essere, non può essere aumentato ogni qualvolta tale aumento porterebbe a superare l'importo complessivo del capitale sottoscritto delle riserve e delle eccedenze comprese nelle risorse ordinarie di capitale.2. L'ammontare di un investimento azionario non può normalmente superare quella percentuale del capitale azionario dell'impresa interessata che il consiglio d'amministrazione ritiene essere appropriata, secodo una regola generale. La Banca non cerca di ottenere, attraverso tale investimento, una posizione di controllo nell'impresa interessata e non esercita tale controllo, né si assume dirette responsabilità di gestione in imprese nelle quali ha investito, tranne che nel caso di effettiva o temuta perdita di uno dei suoi investimenti, effettiva o temuta insolvenza dell'impresa nella quale tale investimento era stato effettuato o in altra situazione che, a giudizio della Banca, possa mettere i pericolo il suo investimento; in tal caso la Banca puù prendere le iniziative ed esercitare i diritti che ritiene necessari per la tutela dei suoi interessi.3. L'ammontare degli investimenti azionari erogati dalla Banca non può in nessun momento, superare il totale del capitale sottoscritto e versato, delle eccedenze e delle riserve generali.4. La Banca non emette garanzie per crediti all'esportazione né svolge attività assicurativa. Articolo 13 Principi di funzionamento La Banca opera secondo i seguenti principi:i) la Banca applica in tutte le sue operazioni i principi di una sana gestione bancaria;ii) le operazioni della Banca assicurano il finanziamento di progetti specifici, a sé stanti o nell'ambito di programmi d'investimento specifici, e la prestazione di assistenza tecnica, per il conseguimento degli scopi e lo svolgimento delle funzioni di cui agli articoli 1 e 2 del presente accordo;iii) la Banca non finanzia alcune impresa nel territorio di un membro se il membro in questione vi si oppone;iv) la Banca non consente che un ammontare sproporzionato delle sue risorse sia utilizzato a beneficio di uno qualsiasi dei suoi membri;v) la Banca si sforza di diversificare in misura ragionevole tutti i suoi investimenti;vi) non vengono concessi prestiti o garanzie e non vengono effettuati investimenti azionari se non sulla base di una proposta adeguata presentata dal richiedente e di una relazione scritta sulla proposta stessa, corredata di raccomandazioni, redatta a partire da uno studio effettuato dai servizi della Banca, relazione che deve essere presentata dal presidente della Banca al consiglio d'amministrazione;vii) la Banca non concede finanziamenti né presta servizi se il richiedente è in grado di ottenere finanziamenti o servizi sufficienti da altre fonti, a condizioni e secondo modalità che la Banca ritiene ragionevoli;viii) nel concedere o nel garantire finanziamenti, la Banca tiene debitamente conto della prevedibile capacità del beneficiario e del suo eventuale garante di far fronte agli obblighi assunti con il contratto di finanziamento;ix) se la Banca concede un prestito diretto, essa autorizza il beneficiario a prelevare i fondi relativi solo per coprire le spese effettivamente sostenute;x) la Banca si sforza di assicurare la rotazione dei propri fondi cedendo i suoi investimenti ad investitori privati nei casi in cui ciò sia opportuno e possibile a condizioni soddisfacenti;xi) nell'effettuare i suoi investimenti in singole imprese, la Banca eroga i suoi finanziamenti alle condizioni e secondo le modalità che ritiene opportune, tenendo conto delle esigenze dell'impresa, dei rischi che la Banca corre e delle condizioni e delle modalità normalmente praticate dagli investitori privati per finanziamenti similari;xii) la Banca non pone alcuna restrizione sulle commesse di beni e servizi derivanti da prestiti, investimenti o altre forme di finanziamento effettuati come operazioni ordinarie o a valere sui Fondi speciali della Banca e, in casi appropriati, subordina i suoi prestiti e le altre operazioni all'organizzazione di gare d'appalto internazionali;xiii) la Banca prende i provvedimenti necessari per assicurare che i prestiti erogati o garantiti dalla Banca, o ai quali essa partecipa, e gli investimenti azionari, siano utilizzati solo per gli scopi per i quali sono stati decisi, tenendo debitamente conto degli imperativi dell'economia e dell'efficienza. Articolo 14  Condizioni e modalità dei prestiti e delle garanzie 1. I contratti relativi ai prestiti che la Banca eroga o garantisce, o ai quali essa partecipa, stabiliscono le condizioni e le modalità del prestito o della garanzia, comprese quelle relative al rimborso del capitale, al pagamento degli interessi e delle altre competenze, alle scadenze e alle date di pagamento. Nello stabilire dette condizioni e modalità, la Banca tiene pienamente conto dell'esigenza di tutelare il proprio reddito.2. Se il beneficiario del prestito o della garanzia non è un membro, ma un'impresa statale, la Banca può, se ciò appare opportuno, tenuto conto del diverso modo in cui vanno trattate le imprese pubbliche e di proprietà statale in procinto di passare sotto la proprietà e il controllo di privati, chiedere al membro o ai membri nel cui territorio il progetto in questione deve essere realizzato, o a un ente pubblico o a qualsiasi altro organismo di detto membro o detti membri accetabile per la Banca, di garantire il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi e delle altre competenze relative al prestito, conformemente alle condizioni di quest'ultimo. Il consiglio d'amministrazione effettua ogno anno un esame dell'operato della Banca al riguardo, tenendo debitamente conto della solvibilità della Banca. 3. Il contratto di prestito o di garanzia indica espressamente in quale divisa o divise - ecu compreso - saranno effettuati tutti i pagamenti alla Banca a titolo del contratto stesso. Articolo 15  Commissioni e competenze 1. La Banca percepisce, oltre agli interessi, una commissione sui prestiti che concede o ai quali partecipa nell'ambito delle sue operazioni ordinarie. Le condizioni e le modalità di detta commissione sono stabilite dal Consiglio d'amministrazione.2. Quando garantisce un prestito nell'ambito delle operazioni ordinarie o sottoscrive la vendita di titoli, la Banca applica comptenze, pagabili al tasso e alle scadenze decise dal Consiglio d'Amministrazione, ad adeguato compenso dei rischi da essa assunti.3. Il Consiglio d'amministrazione stabilisce gli eventuali altri oneri che la Banca può addebitare nelle sue operazioni ordinarie e le commissioni, competenze o altro onere che essa percepisce nelle operazioni effettuate con i Fondi speciali. Articolo 16  Riserva speciale 1. L'importo delle commissioni e delle competenze riscosse dalla Banca a norma dell'articolo 15 del presente accordo viene accantonato in una riserva speciale conservata dalla Banca per far fronte alle sue perdite ai sensi dell'articolo 17 del presente accordo. La riserva speciale è mantenuta liquida, nelle forme stabilite dalla Banca.2. Se il Consiglio d'amministrazione decide che l'importo della riserva speciale è ormai adeguato, può decidere che dette commissioni e competenze confluiscano, in tutto o in parte, nel reddito della Banca. Articolo 17  Metodi per far fronte alle passività della Banca 1. Nelle sue operazioni ordinarie, in caso di mancati o ritardati pagamenti su prestiti effettuati o garantiti dalla Banca o in cui vi è una sua partecipazione, e in caso di perdite in operazioni di underwriting e in investimenti azionari, la Banca prende gli opportuni provvedimenti. la Banca accantona adeguate riserve per far fronte alle possibili perdite.2. Le perdite derivanti dalle operazioni ordinarie della Banca sono imputate:i) in primo luogo, alle riserve di cui al paragrafo 1 del presente articolo;ii) in secondo luogo all'utile netto;iii) in terzo luogo, alla riserva speciale di cui all'articolo 16 del presente accordo;iv) in quarto luogo, alla riserva generale e alle eccedenze;v) in luogo, al capitale versato;vi) in ultima istanza, ad un importo appropriato del capitale sottoscritto non richiamato, che deve essere richiamato ai sensi delle disposizioni dei paragrafi 4 e 5 dell'articolo 6 del presente accordo. Articolo 18  Fondi speciali 1. La Banca può accettare di amministrare Fondi speciali istituiti per gli scopi perseguiti dalla Banca e che rientrano nell'ambito delle sue funzioni. Le spese di gestione di ogni Fondo speciale sono integralmente imputate al Fondo speciale medesimo.2. I Fondi speciali accettati dalla Banca possono essere utilizzati in qualsiasi modo, a qualsiasi condizione e secondo qualsiasi modalità compatibile con gli scopi e le funzioni dalla Banca, con le altre disposizioni applicabili del presente accordo e con l'accordo o gli accordi relativi ai Fondi stessi.3. La Banca adotta le norme e i regolamenti necessari per l'istituzione, la gestione e l'impiego di ogni Fondo speciale. Dette norme e detti regolamenti devono essere compatibili con le disposizioni del presente accordo, fatta eccezione per le disposizioni espressamente applicabili unicamente alle operazioni ordinarie della Banca. Articolo 19  Risorse dei Fondi speciali Con il termine « risorse dei Fondi speciali » si intendono le risorse di qualsiasi Fondo speciale, comprendenti:i) fondi accettati dalla Banca per essere inclusi in un Fondo speciale;ii) i fondi rimborsati a titolo di prestiti o garanzie e i proventi di investimenti azionari, finanziati con le risorse di un Fondo speciale che, secondo le norme e i regolamenti che disciplinano il Fondo speciale medesimo, sono incassati da detto Fondo speciale;iii) l'utile derivante dall'investimento delle risorse dei Fondi speciali. CAPITOLO IV  OPERAZIONI DI PROVVISTA E ALTRI POTERI Articolo 20  Poteri generali 1. Oltre ai poteri specificati in altri articoli del presente accordo, la Banca ha il potere di:i) prendere a prestito fondi nei paesi membri o altrove, a condizione che:a) prima di mettere in vendita le proprie obbligazioni nel territorio di un paese, la Banca ottenga l'approvazione di quest'ultimo,b) se le obbligazioni della Banca devono essere denominate nella divisa di un membro, la Banca ne ottenga l'approvazione;ii) investire o depositare i fondi di cui non abbisogna per le sue operazioni;iii) comprare e vendere sul mercato secondario titoli emessi o garantiti dalla Banca o nei quali ha investito;iv) garantire titoli nei quali ha investito per agevolarne la vendita;v) sottoscrivere o partecipare alla sottoscrizione di titoli emessi da un'impresa per scopi compatibili con gli scopi e le funzioni della Banca;vi) fornire consulenza e assistenza tecnica utili ai suoi scopi e rientranti nell'ambito delle sue funzioni;vii) esercitare gli altri poteri e adottare le norme e i regolamenti che considera necessari o opportuni per il conseguimento dei suoi scopi e lo svolgimento delle sue funzioni, compatibili con le disposizioni del presente accordo;viii) concludere accordi di cooperazione con qualsiasi organismo pubblico o privato.2. Ogni titolo emesso o garantito dalla Banca deve portare in evidenza sul recto l'avvertenza che esso non è un impegno di qualsiasi governo o membro, a meno che costituisca effettivamente un impegno di un determinato governo o membro, nel qual caso vi sarà apposta un'indicazione in tal senso. CAPITOLO V  DIVISE Articolo 21  Determinazione e utilizzo delle divise 1. Quando, ai sensi del presente accordo, è necessario decidere se una divisa sia pienamente convertibile ai fini dell'accordo stesso, tale decisione è presa dalla Banca, tenendo conto dell'esigenza fondamentale di tutelare i propri interessi finanziari, se necessario previa consultazione con il Fondo monetario internazionale.2. I membri non impongono alcuna restrizione all'incasso, alla detenzione, all'uso o al trasferimento da parte della Banca delle seguenti divise:i) divise o ecu ricevute dalla Banca in pagamento di sottoscrizioni del suo capitale sociale ai sensi dell'articolo 6 del presente accordo;ii) divise che la Banca si è procurata attraverso l'attività di provvista;iii) divise e altre risorse gestite dalla Banca a titolo di contributi ai Fondi speciali;iv) divise ricevute dalla Banca in pagamento del capitale, degli interessi, dei dividendi o degli altri oneri relativi a prestiti o investimenti o risultanti dai proventi della liquidazione degli investimenti effettuati attraverso uno dei fondi di cui ai punti da i) a iii) del presente paragrafo, ovvero in pagamento di commissioni, competenze o altri oneri. CAPITOLO VI  ORGANIZZAZIONE E GESTIONE Articolo 22  Struttura La Banca è dotata di un Consiglio dei governatori, di un Consiglio di amministrazione, di un presidente, di uno o più vicepresidenti e dei funzionari e altri dipendenti considerati necessari. Articolo 23  Consiglio dei governatori: composizione 1. Ciascun membro è rappresentato nel Consiglio dei governatori e nomina un governatore e un sostituto. I governatori e i sostituti possono essere revocati in qualsiasi momento a discrezione del membro che li ha nominati. I sostituti possono votare solo in assenza del rispettivo titolare. In occasione di ciascuna assemblea annuale il Consiglio elegge uno dei governatori a presidente; questi rimane in carica fino all'elezione del presidente successivo.2. I governatori e i sostituti prestano servizio senza alcuna retribuzione da parte della Banca. Articolo 24  Consiglio dei governatori: poteri 1. Tutti i poteri della Banca spettano al consiglio dei governatori.2. Il Consiglio dei governatori può delegare al Consiglio d'amministrazione una parte o la totalità dei propri poteri, ad eccezione del potere di:i) ammettere nuovi membri e determinarne le condizioni di ammissione;ii) aumentare o diminuire il capitale sociale autorizzato della Banca;iii) sospendere un membro;iv) pronunciarsi sui ricorsi contro interpretazioni o applicazioni del presente accordo fatte dal Consiglio d'amministrazione;v) autorizzare la conclusione di accordi generali di cooperazione con altre organizzazioni internazionali; vi) eleggere gli amministratori e il presidente alla Banca;vii) stabilire la retribuzione degli amministratori e dei loro sostituiti nonché lo stipendio e le altre clausole del contratto relativo alle prestazioni del presidente;viii) approvare, dopo aver preso visione della relazione del revisore dei conti, lo stato patrimoniale e il conto profitti e perdite della Banca;ix) stabilire l'importo delle riserve e l'assegnazione e distribuzione dell'utile netto della Banca;x) modificare il presente accordo;xi) decidere di porre termine alle attività della Banca e di distribuire le sue attività;xii) esercitare gli altri poteri espressamente conferiti al Consiglio dei governatori dal presente accordo.3. Il Consiglio dei governatori conserva tutti i poteri necessari per esercitare la sua autorità su ogni materia delegata o assegnata al Consiglio d'amministrazione ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo o in altri punti del presente accordo. Articolo 25  Consiglio dei governatori: procedura 1. Il Consiglio dei governatori tiene un'assemblea annuale; tiene altresì altre riunioni, su propria iniziativa o su convocazione da parte del consiglio d'amministrazione. Il consiglio d'amministrazione convoca una riunione del Consiglio dei governatori su richiesta di almeno cinque (5) membri della Banca o di un insieme di membri che detengono almeno un quarto dei diritti di voto complessivi dei membri.2. Il numero legale, per le riunioni del Consiglio dei governatori, è raggiunto quando sono presenti i due terzi dei governatori, purché tale maggioranza rappresenti almeno i due terzi dei diritti di voto complessivi dei membri.3. Il Consiglio dei governatori può, mediante regolamento, istituire una procedura secondo la quale il consiglio d'amministrazione, quando lo ritiene opportuno, può ottenere un voto dei governatori su un problema specifico senza convocare una riunione del Consiglio dei governatori.4. Il Consiglio dei governatori e il consiglio d'amministrazione, nell'ambito dei poteri ad esso conferiti, possono adottare le norme e i regolamenti e istituire gli organi sussidiari che ritengono necessari o opportuni per la gestione degli affari dalla Banca. Articolo 26  Consiglio d'amministrazione: composizione 1. Il consiglio d'amministrazione è composto di ventitré (23) membri, che non possono essere allo stesso tempo membri del Consiglio dei governatori, di cui:i) undici (11) eletti dai governatori che rappresentano il Belgio, la Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Grecia, la Spagna, la Francia, l'Irlanda, l'Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, il Portogallo, il Regno Unito, la Comunità economica europea e la Banca europea per gli investimenti;ii) dodici (12) eletti dai governatori che rappresentano altri membri, di cui:a) quattro (4) dai governatori che rappresentano i paesi elencati nell'allegato A del presente accordo come paesi dell'Europa centro-orientale che possono beneficiare dell'assistenza della Banca;b) quattro (4) dai governatori che rappresentano i paesi elencati nell'allegato A del presente accordo come altri paesi europei;c) quattro (4) dai governatori che rappresentano i paesi elencati nell'allegato A del presente accordo come paesi non europei.Gli amministratori, oltre a rappresentare i membri i cui governatori li hanno eletti, possono anche rappresentare i membri che delegano loro i propri voti.2. Gli amministratori sono persone di grande competenza in materia economica e finanziaria; essi sono eletti in conformità delle disposizioni dell'allegato B del presente accordo.3. Il Consiglio dei governatori può, con voto favorevole di almeno due terzi dei governatori, rappresentanti almeno tre quarti dei diritti di voto complessivi dei membri, aumentare o diminuire il numero dei componenti del consiglio d'amministrazione o rivederne la composizione per tener conto di mutamenti del numero dei membri della Banca. Senza pregiudizio dell'esercizio di tale potere per le elezioni successive, il numero dei membri e la composizione del secondo consiglio d'amministrazione sono quelli indicati al paragrafo 1.4. Ogni amministratore nomina un sostituto, dotato di pieni poteri per agire a suo nome in sua assenza. Gli amministratori e i sostituti devono essere cittadini dei paesi membri. Nessun membro può essere rappresentato da più di un amministratore. I sostituti possono partecipare alle riunioni del consiglio, ma possono votare solo quando sono presenti in sostituzione del loro titolare.5. Gli amministratori rimangono in carica per tre (3) anni e possono essere rieletti; rimane inteso che il primo consiglio d'amministrazione è eletto dal Consiglio dei governatori in occasione della sua seduta inaugurale e rimane in carica fino all'assemblea annuale immediatamente successiva del Consiglio dei governatori o, se il Consiglio così decide in occasione di tale assemblea annuale, fino all'assemblea annuale ancora successiva. Gli amministratori rimangono in carica finché i loro successori non siano stati eletti e non abbiano preso servizio. Se un posto di amministratore si rende vacante più di centottanta (180) giorni prima della fine del suo mandato, i governatori che hanno eletto l'amministratore precedente designano per la parte rimanente del suo mandato un successore, in conformità delle disposizioni dell'allegato B. Per l'elezione è richiesta la maggioranza dei voti espressi dai governatori in questione. Se il posto di un amministratore si rende vacante a centottanta (180) giorni o meno prima della fine del suo mandato, può eventualmente essere designato per la parte rimanente del suo mandato un successore; è sempre richiesta la maggioranza dei voti espressi dai governatori che hanno eletto l'amministratore precedente. Durante il periodo di vacanza del posto il sostituto dell'amministratore precedente ne esercita i poteri, tranne quello di nominare un sostituto. Articolo 27  Consiglio d'amministrazione: poteri Senza pregiudizio dei poteri del Consiglio dei governatori di cui all'articolo 24 del presente accordo, il consiglio d'amministrazione è responsabile della direzione delle operazioni generali della Banca e a tal fine esercita, oltre ai poteri espressamente attribuiti dal presente accordo, tutti i poteri delegatigli dal Consiglio dei governatori; in particolare esso:i) prepara i lavori del Consiglio dei governatori;ii) conformemente alle direttive generali del Consiglio dei governatori, elabora le politiche e prende le decisioni in materia di crediti, garanzie, investimenti azionari, operazioni di provvista da parte della Banca, prestazione di assistenza tecnica e altre operazioni della Banca;iii) sottopone per approvazione, al Consiglio dei governatori, in occasione delle assemblee annuali, i conti certificati per ciascun esercizio finanziario.iv) approva il bilancio della Banca. Articolo 28  Consiglio d'amministrazione: procedura 1. Il consiglio d'amministrazione esercita di norma le sue funzioni presso la sede principale della Banca e si riunisce quando gli affari della Banca lo richiedono.2. Il numero legale per le riunioni del consiglio d'amministrazione è raggiunto quando è presente la maggioranza degli amministratori, purché tale maggioranza rappresenti almeno due terzi dei diritti di voto complessivi dei membri.3. Il Consiglio dei governatori adotta un regolamento ai sensi del quale un membro, se nessuno degli amministratori è un suo cittadino, può inviare un rappresentante ad assistere, senza diritto di voto, alle riunioni del consiglio d'amministrazione in cui venga discussa una questione che riguarda in modo particolare detto membro. Articolo 29  Votazioni 1. Il numero dei diritti di voto di ogni membro è pari al numero delle azioni da esso sottoscritte del capitale sociale della Banca. Qualora un membro ometta di versare una parte dell'importo dovuto per far fronte ai suoi obblighi relativi alle azioni versate ai sensi dell'arlticolo 6 del presente accordo, detto membro non ha diritto ad esercitare, per tutta la durata del suo inadempimento, quella percentuale dei suoi diritti di voto corrispondente alla percentuale dell'importo dovuto, ma non pagato, del totale delle azioni versate sottoscritte da detto membro nel capitale sociale della Banca.2. Nelle votazioni in sede di Consiglio dei governatori, ogni governatore dispone dei voti del membro che rappresenta. Salvo espressa disposizione contraria del presente accordo, tutte le questioni sottoposte al Consiglio dei governatori sono decise a maggioranza dei diritti di voto dei membri che prendono parte alla votazione.3. Nelle votazioni in sede di consiglio d'amministrazione ogni amministratore dispone dei voti di cui dispongono i governatori che lo hanno eletto, nonché dei voti di cui dispongono i governatori che hanno deciso di delegargli il proprio voto conformemente alle disposizioni della sezione D dell'allegato B. Un amministratore che rappresenta più di un membro può votare separatamente a nome dei diversi membri che rappresenta. Salvo espressa disposizione contraria del presente accordo e salvo il caso di decisioni di politica generale, decisioni che sono prese alla maggioranza di almeno due terzi dei diritti di voto complessivi dei membri che prendono parte alla votazione, tutte le questioni sottoposte al Consiglio di amministrazione sono decise a maggioranza dei diritti di voto dei membri che prendono parte alla votazione. Articolo 30  Il presidente 1. Il Consiglio dei governatori elegge il presidente della Banca, a maggioranza di tutti i governatori, rappresentanti almeno la maggioranza dei diritti di voto complessivi dei membri. Durante il suo mandato il presidente non può ricoprire la carica di governatore, di direttore o di sostituto di questi ultimi.2. La durata del mandato del presidente è di quattro (4) anni. Il presidente è rieleggibile. Cessa tuttavia di esercitare le sue funzioni in caso di decisione in tal senso del Consiglio dei governatori, presa con voto favorevole di almeno i due terzi dei governatori, rappresentanti almeno i due terzi dei diritti di voto complessivi dei membri. In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, del posto di presidente, il Consiglio dei governatori elegge un successore, il cui mandato può giungere fino a quattro (4) anni, in conformità delle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo.3. Il presidente non partecipa al voto; può tuttavia esprimere un voto, che ha in tal caso valore determinante, in caso di parità dei voti. Il presidente può participare alle riunioni del Consiglio dei governatori e presiede le riunioni del consiglio d'amministrazione.4. Il presidente è il rappresentante legale della Banca.5. Il presidente è il capo del personale della Banca. È responsabile dell'organizzazione, della nomina e del licenziamento dei funzionari e degli altri dipendenti, in conformità dei regolamenti adottati in materia dal consiglio d'amministrazione. Nel nominare i funzionari e gli altri dipendenti il presidente tiene debitamente conto, subordinatamente agli obiettivi primari dell'efficienza e della competenza tecnica, dell'esigenza di reclutare il personale da un'ampia base geografica fra i membri della Banca.5. Il presidente gestisce, sulla base delle direttive del consiglio d'amministrazione, gli affari correnti della Banca. Articolo 31  Vicepresidenti 1. Il consiglio d'amministrazione nomina, su raccomandazione del presidente, uno o più vicepresidenti. La durata dal mandato, i poteri e le funzioni del vicepresidente nell'amministrazione della Banca sono stabiliti dal consiglio d'amministrazione. In caso di assenza o d'incapacità del presidente, un vicepresidente esercita i poteri e le funzioni del presidente.2. I vicepresidenti possono partecipare alle riunioni del consiglio d'amministrazione ma non hanno diritto di voto, a meno che siano chiamati ad esprimere il voto determinante in sostituzione del presidente. Articolo 32  Carattere internazionale della Banca 1. La Banca non accetta né Fondi speciali, né altri prestiti o assistenza che possano in qualsiasi modo pregiudicare, sviare o alterare in altro modo i suoi scopi e le sue funzioni.2. La Banca, il presidente, i vicepresidenti, i funzionari e il personale tengono conto, nelle loro decisioni, solo di considerazioni attinenti allo scopo, alle funzioni e alle operazioni della Banca, secondo quanto previsto dal presente accordo. Tali elementi sono valutati imparzialmente ai fini del conseguimento degli scopi e dello svolgimento delle funzioni della Banca.3. Il presidente, i vicepresidenti, i funzionari e il personale della Banca, nell'esecuzione dei loro compiti, rispondono unicamente alla Banca e a nessun'altra autorità. Ogni membro della Banca si impegna a rispettare il carattere internazionale dei loro compiti e ad astenersi da qualsiasi tentativo di influenzarli nel loro adempimento. Articolo 33  Sede degli uffici 1. La Banca ha la sua sede principale a Londra.2. La Banca può istituire agenzie o filiali sul territorio di qualsiasi membro. Articolo 34  Depositari e corrispondenti 1. Ogni membro designa la propria banca centrale o un'altra istituzione, stabilita di concerto con la Banca, quale depositaria di tutte le disponibilità della Banca nella divisa del membro stesso, come pure di altre attività della Banca.2. Ogni membro designa opportunamente un organismo ufficiale con il quale la Banca possa corrispondere in merito a qualsiasi problema attinente al presente accordo. Articolo 35  Pubblicazione di relazioni e comunicazione di informazioni 1. La Banca pubblica una relazione annuale contenente un bilancio certificato e distribuisce ai membri, ad intervalli non superiori a tre (3) mesi, un rendiconto sommario della situazione finanziaria e un conto dei profitti e delle perdite indicante i risultati delle sue operazioni. I conti sono tenuti in ecu.2. La Banca riferisce ogni anno sull'impatto ambientale delle sue attività e può pubblicare tutti i rapporti che ritiene utili al conseguimento dei propri scopi.3. I membri ricevono copia di tutte le relazioni, i rendiconti e le pubblicazioni redatti ai sensi del presente articolo. Articolo 36  Assegnazione e ripartizione degli utili netti 1. Il Consiglio dei governatori stabilisce almeno ogni anno quale parte degli utili netti della Banca, previo accantonamento alle riserve e, se necessario, previa deduzione delle eventuali perdite ai sensi del paragrafo 1 dell'articolo 17 del presente accordo, viene imputata alle eccedenze o ad altri scopi e la parte che viene eventualmente distribuita. Le decisioni sulla destinazione degli utili netti della Banca ad altri scopi sono prese alla maggioranza di almeno i due terzi dei governatori, rappresentanti almeno i due terzi dei diritti di voto complessivi dei membri. Non si procede ad alcuna assegnazione e ad alcuna distribuzione finché la riserva generale non ammonti ad almeno il dieci per cento (10 %) del capitale sociale autorizzato. 2. Le distribuzioni di cui al paragrafo precedente vengono effettuate proporzionalmente al numero delle aliquote versate detenute da ogni membro; nel calcolare tale numero, si tiene conto solo dei pagamenti ricevuti in contanti e delle promissory-notes incassate, relativi a tali quote alla chiusura dell'esercizio finanziario di cui trattasi, o prima di detta chiusura.3. I pagamenti a ciascun membro sono effettuati alle condizioni e secondo le modalità stabilite dal Consiglio del governatori. Nessun membro può imporre restrizioni su tali pagamenti e sul loro uso da parte di un membro. CAPITOLO VII  RECESSO E SOSPENSIONE DI UN MEMBRO; SOSPENSIONE TEMPORANEA E CESSAZIONE DEFINITIVA DELLE ATTIVITÀ Articolo 37  Diritto di recesso dei membri 1. Qualsiasi membro può recedere dalla Banca in qualsiasi momento indirizzando una notifica scritta in tal senso alla sede della Banca.2. Il recesso di un membro è efficace e la sua appartenenza alla Banca cessa alla data specificata nella notifica, ma in nessun caso entro un termine inferiore a sei (6) mesi dal ricevimento della notifica da parte della Banca. Prima che il recesso acquisti definitivamente efficacia, il membro può tuttavia notificare per iscritto alla Banca la sua rinuncia al recesso precedentemente notificato. Articolo 38  Sospensione di un membro 1. Se un membro non adempie ai suoi obblighi verso la Banca, questa può sospenderlo con decisione presa a maggioranza di almeno due terzi dei governatori, rappresentanti almeno due terzi dei diritti di voto complessivi dei membri. Il membro così sospeso cessa automaticamente di essere membro per un anno dalla data della sospensione, a meno che venga presa, ad una maggioranza almeno uguale, la decisione di restituirgli la qualità di membro.2. Durante la sospensione il membro non può esercitare i diritti conferitigli dal presente accordo, tranne il diritto di recesso, ma rimane soggetto a tutti i suoi obblighi. Articolo 39  Regolamento dei conti con i membri che cessano di essere tali 1. Dopo la data di cessazione della sua partecipazione alla Banca, il membro che non è più tale rimane responsabile nei confronti della Banca per i suoi obblighi diretti e per i suoi impegni condizionali finché non siano integralmente estinti i prestiti, gli investimenti azionari e le garanzie contratti prima della cessazione della sua partecipazione alla Banca; cessa tuttavia di essere responsabile per quanto riguarda i prestiti, gli investimenti e le garanzie successivamente contratti dalla Banca e non è più chiamato a partecipare agli utili e alle spese della Banca stessa.2. Quando un membro cessa di appartenere alla Banca, questa provvede al riacquisto della sua quota azionaria nell'ambito del regolamento dei conti con detto membro, in conformità delle disposizioni del presente articolo. A tal fine il valore di riacquisto delle azioni è il valore iscritto nei conti della Banca alla data di cessazione della partecipazione alla Banca, con un massimale pari al prezzo originario di acquisto di ogni azione.3. Il pagamento delle azioni riacquistate dalla Banca ai sensi del presente articolo è retto dalle seguenti condizioni:i) qualsiasi importo dovuto al membro per le sue azioni è trattenuto dalla Banca finché il membro, la sua banca centrale o un suo qualsiasi ente o organismo rimanga responsabile, come mutuatario o come garante, nei confronti della Banca; detti importi possono, a scelta della Banca, essere utilizzati per la liquidazione dei predetti impegni, a mano a mano che questi giungono a scadenza. Nessun importo viene trattenuto a fronte degli impegni del membro che ha cessato di esserlo risultanti dalla sua sottoscrizione di azioni in conformità dei paragrafi 4, 5 e 7 dell'articolo 6 del presente accordo. In ogni caso nessun importo dovuto a un membro per le sue azioni viene versato prima di sei (6) mesi a decorrere dalla data alla quale il membro ha cessato di esserlo;ii) i pagamenti a titolo delle azioni possono essere effettuati mediante acconti, previa consegna delle azioni da parte del membro, fino a concorrenza dell'eccedenza del prezzo di riacquisto, calcolato in conformità del paragrafo 2 del presente articolo, rispetto all'importo complessivo degli impegni per prestiti, investimenti azionari e garanzie di cui al punto i) del presente paragrafo, fino a che il membro che ha cessato di esserlo abbia ricevuto la totalità del prezzo di riacquisto.iii) i pagamenti sono effettuati alle condizioni, nelle divise pienamente convertibili, o in ecu, e alle date stabilite dalla Banca;iv) se la Banca subisce perdite a titolo di qualsiasi garanzia, partecipazione a prestiti o prestito in essere alla data alla quale il membro ha cessato di essere tale, o se la Banca registra una perdita netta sugli investimenti azionari da essa detenuti a tale data, e l'importo di dette perdite supera l'importo delle riserve accantonate a fronte delle perdite alla data in cui il membro ha cessato di essere tale, questi rimborsa, su richiesta, l'importo che sarebbe stato sottratto al prezzo di riacquisto delle sue azioni se si fosse tenuto conto delle perdite all'atto della determinazione del prezzo di riacquisto. Inoltre il membro che ha cessato di essere tale continua a dover rispondere a qualsiasi richiesta per sottoscrizioni non versate ai sensi del paragrafo 4 dell'articolo 6 del presente accordo, per la quota che gli sarebbe stata richiamata se la perdita del capitale e la richiesta si fossero verificate al momento in cui è stato stabilito il prezzo di riacquisto delle sue azioni.4. Se la Banca cessa le sue attività ai sensi dell'articolo 41 del presente accordo entro sei (6) mesi dalla data in cui un membro cessa di essere tale, i diritti di detto membro sono stabiliti in conformità delle disposizioni degli articoli da 41 a 43 del presente accordo. Articolo 40  Sospensione temporanea delle attività In caso di emergenza il consiglio d'amministrazione può sospendere temporaneamente le attività per quanto riguarda le operazioni relative a ulteriori prestiti, garanzie, sottoscrizioni, prestazioni di assistenza tecnica e investimenti azionari, in attesa che il Consiglio dei governatori possa deliberare e prendere provvedimenti in merito. Articolo 41  Cessazione delle attività La Banca può cessare l'attività con voto favorevole di almeno due terzi dei governatori, rappresentanti almeno tre quarti dei diritti di voto complessivi dei membri. Al momento della cessazione delle attività, la Banca sospende immediatamente qualsiasi operazione, tranne quelle relative all'ordinata liquidazione, alla conservazione e alla tutela delle sue attività e al regolamento delle sue obbligazioni. Articolo 42  Responsabilità dei membri e liquidazione dei debiti 1. In caso di cessazione delle attività della Banca, tutti i membri rimangono responsabili per le sottoscrizioni non richiamate al capitale sociale della Banca finché non siano stati liquidati tutti i debiti nei confronti dei creditori, compresi tutti i debiti condizionali.2. I creditori a titolo delle operazioni ordinarie che vantano crediti diretti sono soddisfatti in primo luogo a valere sulle attività della Banca, in secondo luogo sui pagamenti da effettuare a titolo delle azioni versate non ancora pagate e in ultima istanza sui pagamenti da effettuare alla Banca a titolo del capitale sociale sottoscritto e non versato. Prima di effettuare qualsiasi pagamento a creditori che vantino crediti diretti, il consiglio d'amministrazione prende le disposizioni necessarie, a suo giudizio, per assicurare una distribuzione proporzionale fra i titolari di crediti diretti e di crediti condizionali. Articolo 43  Distribuzione delle attività 1. Nessun importo viene distribuito ai membri a titolo delle loro sottoscrizioni al capitale della Banca finché:i) tutte le obbligazioni nei confronti dei creditori non siano state soddisfatte o non siano state oggetto di misure appropriate;ii) il Consiglio dei governatori non abbia deciso di effettuare tale distribuzione a maggioranza di almeno due terzi dei governatori, rappresentanti almeno tre quarti dei diritti di voto complessivi dei membri.2. Ogni distribuzione di attività della Banca ai membri è effettuata proporzionalmente al capitale detenuto da ogni membro, al momento e alle condizioni ritenuti opportuni ed equi dalla Banca. Le quote di attività distribuite non devono essere necessariamente uniformi per quanto riguarda la natura delle attività stesse. I membri non hanno diritto a ricevere la propria quota di detta distribuzione delle attività finché non abbiano soddisfatto tutte le loro obbligazioni nei confronti della Banca.3. I membri che ricevono attività distribuite ai sensi del presente articolo godono, su tali attività, degli stessi diritti goduti dalla Banca prima della loro distribuzione. CAPITOLO VIII  STATO, ESENZIONI, IMMUNITÀ E PRIVILEGI Articolo 44  Scopo del presente capitolo Per consentire alla Banca di conseguire i suoi scopi e di svolgere le funzioni ad essa affidate, le vengono concessi nel territorio di ciascun paese membro lo stato, le esenzioni, le immunità e i privilegi definiti nel presente capitolo. Articolo 45  Stato della Banca La Banca ha piena personalità giuridica e, in particolare, la piena capacità giuridica di:i) stipulare contratti;ii) acquistare e vendere beni immobili e mobili;iii) stare in giudizio. Articolo 46  Posizione della Banca nei riguardi di azioni in giudizio Un'azione può essere intentata contro la Banca solo di fronte ad un tribunale competente nel territorio di un paese nel quale la Banca ha un ufficio, ha eletto domicilio ai fini del ricevimento di comunicazioni e di notificazioni giudiziarie o ha emesso o garantito titoli. Nessuna azione viene tuttavia intentata dai membri o da persone che agiscono in loro nome o vantano diritti da essi provenienti. Le proprietà e le attività della Banca, dovunque si trovino e da chiunque detenute, sono immuni da qualsiasi forma di espropriazione, sequestro o esecuzione, sequestro o esecuzione fino a che non venga pronunciata una sentenza definitiva contraria alla Banca. Articolo 47  Immunità delle attività da sequestro Le proprietà e le attività della Banca, in qualsiasi luogo e da chiunque siano detenute, sono immuni da perquisizione, requisizione, confisca, espropriazione e qualsiasi altra forma di sequestro o blocco da parte del potere esecutivo o legislativo. Articolo 48  Immunità degli archivi Gli archivi della Banca e, in generale, tutti i documenti ad essa appartenenti o da essa detenuti, sono inviolabili. Articolo 49  Immunità delle attività da restrizioni Nei limiti necessari per perseguire gli scopi e svolgere le funzioni della Banca e fatte salve le disposizioni del presente accordo, tutte le proprietà e le attività della Banca sono immuni da restrizioni, regolamenti, controlli e moratorie di qualsiasi natura. Articolo 50 Privilegi per le comunicazioni Ogni membro applica alle comunicazioni ufficiali della Banca lo stesso trattamento che applica alle comunicazioni ufficiali degli altri membri. Articolo 51  Immunità dei funzionari e dipendenti I governatori, gli amministratori, i sostituti, i funzionari e i dipendenti della Banca e gli esperti che svolgono missioni per suo conto non possono essere perseguiti per gli atti da loro compiuti nell'esercizio delle loro funzioni, a meno che la Banca rinunci a tale immunità, e beneficiano dell'inviolabilità di tutti i loro atti e documenti ufficiali. Tuttavia, detta immunità non si applica alla responsabilità civile per danni derivanti da un incidente stradale provocato da un governatore, amministratore, sostituto, funzionario, dipendente o esperto della Banca. Articolo 52  Privilegi dei funzionari e dipendenti 1. I governatori, amministratori, sostituti, funzionari e dipendenti della Banca e gli esperti che svolgono missioni per suo conto:i) se non sono cittadini del paese in cui esercitano le loro funzioni, beneficiano delle stesse esenzioni dalle disposizioni che limitano l'immigrazione, dalle formalità di registrazione degli stranieri e dagli obblighi di servizio nazionale, come pure delle stesse agevolazioni in materia di cambio che sono concesse dai membri ai rappresentanti, ai funzionari e ai dipendenti di grado equivalente degli altri membri;ii) beneficiano dello stesso trattamento in materia di agevolazioni di vlaggio che è concesso dai membri ai rappresentanti, funzionari e dipendenti di grado equivalente degli altri membri.2. Ai coniugi e ai familiari a carico degli amministratori, sostituti, funzionari, dipendenti ed esperti della Banca che risiedono nel paese in cui la Banca ha sede viene consentito di lavorare in tale paese. Ai coniugi e ai familiari a carico degli amministratori, sostituti, funzionari, dipendenti ed esperti che risiedono in un paese in cui ha sede un'agenzia o una filiale della Banca viene similmente concessa tale possibilità, per quanto possibile, conformemente alla legislazione nazionale del paese interessato. La Banca negozia accordi specifici per l'applicazione delle disposizioni del presente paragrafo con il paese in cui la Banca ha sede e, se del caso, con gli altri paesi interessati. Articolo 53  Immunità fiscale 1. Nell'ambito delle sue attività ufficiali la Banca, le sue attività, le sue proprietà e il suo reddito sono esenti da qualsiasi imposta diretta.2. Se la Banca effettua acquisti o ricorre a servizi di valore sostanziale, necessari per l'esercizio delle sue attività ufficiali, e se il prezzo dei beni o dei servizi acquistati comprende imposte o tasse, il membro che ha riscosso le imposte o tasse in questione, purché queste siano identificabili, prende gli opportuni provvedimenti per concedere l'esenzione da tali imposte o tasse o provvedere al loro rimborso. 3. I beni importati dalla Banca che sono necessari per l'esercizio delle sue attività ufficiali sono esenti da qualsiasi diritto e tassa all'importazione e da qualsiasi divieto o restrizione all'importazione. Analogamente i beni esportati dalla Banca e necessari per l'esercizio delle sue attività ufficiali sono esenti da qualsiasi diritto o tassa all'esportazione e da qualsiasi divieto e restrizione all'esportazione.4. I beni acquistati o importati ed esentati ai sensi del presente articolo possono essere venduti, affidati, prestati o ceduti a titolo oneroso o gratuito solamente alle condizioni stabilite dai membri che hanno concesso le esenzioni o i rimborsi di cui trattasi.5. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle tasse e ai diritti che costituiscono mera remunerazione di servizi di utilità generale.6. Gli amministratori, i sostituti, i funzionari e i dipendenti della Banca sono soggetti ad un'imposta interna effettiva a profitto della Banca stessa sugli stipendi ed emolumenti versati dalla Banca, alle condizioni stabilite e secondo le regole adottate dal Consiglio dei governatori entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente accordo. Dalla data in cui tale imposta è applicata gli stipendi ed emolumenti in questione sono esenti dall'imposta nazionale sul reddito. I membri possono tuttavia tener conto degli stipendi ed emolumenti così esentati ai fini del calcolo dell'imposta applicabile al reddito proveniente da altre fonti.7. Nonostante le disposizioni del paragrafo 6 del presente articolo, un membro può depositare insieme al suo strumento di ratifica, accettazione o approvazione una dichiarazione secondo la quale esso riserva a se stesso, alle sue suddivisioni politiche o ai suoi locali il diritto di tassare gli stipendi ed emolumenti versati dalla Banca ai suoi cittadini o assimilati. La Banca è esente da qualsiasi obbligo di pagare, trattenere o riscuotere tali imposte. La Banca non rimborsa le imposte in questione.8. Il paragrafo 6 del presente articolo non si applica alle pensioni e rendite versate dalla Banca.9. Nessuna imposta o tassa è riscossa sulle obbligazioni e sui totali emessi dalla Banca, compresi i relativi dividenti o interessi, da chiunque siano detenuti:i) se costituisce una discriminazione ai danni di dette obbligazioni o titoli unicamente perché sono emessi dalla Banca,ii) se la sola base giuridica della tassazione è il luogo o la divisa in cui le obbligazioni e i titoli sono emessi, pagabili o pagati, o l'ubicazione di qualsiasi ufficio o sede d'attività della Banca.10. Nessuna imposta o tassa è riscossa sulle obbligazioni e sui titoli garantiti dalla Banca, compresi i relativi dividendi o interessi, da chiunque siano detenuti:i) se costituisce una discriminazione ai danni di dette obbligazioni o titoli unicamente perché sono ammessi dalla Banca,ii) se la sola base giuridica della tassazione è l'ubicazione di qualsiasi ufficio o sede d'attività della Banca. Articolo 54  Applicazione del presente capitolo Ogni membro prende senza indugio i provvedimenti necessari per l'applicazione delle disposizioni del presente capitolo e informa la Banca, in tutti i dettagli, del tenore di tali provvedimenti. Articolo 55  Rinuncia alle immunità, alle esenzioni e ai privilegi PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 290A1231(01).1Le immunità, i privilegi e le esenzioni di cui al presente capitolo sono concessi nell'interesse della Banca. Il consiglio d'amministrazione può rinunciare, nei limiti e alle condizioni da esso determinati, a qualsiasi delle immunità, dei privilegi e delle esenzioni concesse ai sensi del presente capitolo nei casi in cui tale rinuncia sarebbe, a suo giudizio, utile agli interessi della Banca. Il presidente ha il diritto e il dovere di togliere ai funzionari, ai dipendenti e agli esperti della Banca, diversi dal presidente e dai vicepresidenti, le immunità, i privilegi o le esenzioni che, a suo giudizio, ostacolino il corso della giustizia e possano essere tolti senza pregiudicare gli interessi della Banca. In circostanze simili e alle stesse condizioni il consiglio d'amministrazione ha il diritto e il dovere di togliere al presidente e ai vicepresidenti le immunità, i privilegi e le esenzioni di cui beneficiano. CAPITOLO IX  EMENDAMENTI, INTERPRETAZIONE, ARBITRATO Articolo 56  Emendamenti 1. Le proposte di modificazione al presente accordo, che provengano da un membro, da un governatore o dal consiglio d'amministrazione, sono comunicate al presidente del Consiglio dei governatori, che sottopone la proposta al Consiglio stesso. Se il Consiglio approva l'emendamento proposto, la Banca chiede ai membri, servendosi dei più rapidi mezzi di comunicazione, se accettano tale proposta di emendamento. Quando almeno tre quarti dei membri, compresi almeno due paesi dell'Europa centro-orientale inclusi nell'elenco dell'allegato A del presente accordo, rappresentanti almeno quattro quinti dei diritti di voto complessivi dei membri, hanno accettato l'emendamento proposto, la Banca ne dà atto con comunicazione formale indirizzata a tutti i membri.2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo:i) è richiesta l'accettazione di tutti i membri nel caso di un emendamento che modifichi:a) il diritto di recedere dalla Banca;b) i diritti relativi all'acquisto di quote del capitale sociale di cui al paragrafo 3 dell'articolo 5 del presente accordo;c) le limitazioni della responsabilità di cui al paragrafo 7 dell'articolo 5 del presente accordo;d) gli scopi e le funzioni della Banca definite dagli articoli 1 e 2 del presente accordo;ii) è richiesta l'accettazione di almeno tre quarti dei membri, rappresentanti almeno l'ottantacinque per cento (85 %) dei diritti di voto complessivi dei membri, nel caso di un emendamento che modifichi il paragrafo 4 dell'articolo 8 del presente accordo.Quando le condizioni richieste per l'accettazione degli emendamenti proposti sono soddisfatte, la Banca ne dà atto con comunicazione formale indirizzata a tutti i membri.3. Gli emendamenti entrano in vigore per tutti i membri alla scadenza di tre (3) mesi a decorrere dalla data della comunicazione formale di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, a meno che il Consiglio dei governatori fissi un termine diverso. Articolo 57  Interpretazione e applicazione 1. Le controversie in materia di interpretazione o di applicazione delle disposizioni del presente accordo che nascano fra un membro e la Banca o fra membri della Banca sono sottoposte per decisione al consiglio d'amministrazione. Se il problema in esame riguarda in modo particolare un membro che non è rappresentato nel consiglio d'amministrazione da un amministratore avente la sua cittadinanza, detto membro ha diritto a farsi rappresentare direttamente durante la parte della riunione del consiglio d'amministrazione che esamina la questione. Il rappresentante in questione non ha tuttavia diritto di voto. Le modalità d'esercizio di detto diritto di rappresentanza sono stabilite dal Consiglio dei governatori.2. Nei casi in cui il consiglio d'amministrazione ha preso una decisione ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo, qualsiasi membro può chiedere che la questione sia deferita al Consiglio dei governatori, la cui decisione ha valore definitivo. In attesa della decisione del Consiglio dei governatori la Banca può agire, se lo ritiene necessario, sulla base della decisione del consiglio d'amministrazione. Articolo 58  Arbitrato In caso di disaccordo tra la Banca e un membro che ha cessato di essere tale, o tra la Banca e un membro dopo l'approvazione della decisione di porre fine alle attività della Banca, tale disaccordo è sottoposto ad arbitrato da parte di un collegio di tre arbitri, designati l'uno dalla Banca, l'altro dal membro o dall'ex membro interessato, e il terzo, salvo accordo contrario delle parti, dal presidente della Corte internazionale di giustizia o da un'altra autorità eventualmente determinata mediante regolamento adottato dal Consiglio dei governatori. La maggioranza semplice degli arbitri è sufficiente per prendere una decisione definitiva e vincolante per le parti. Il terzo arbitro ha pieno potere di decidere qualsiasi questione procedurale sulla quale le parti siano in disaccordo. Articolo 59  Approvazione tacita Quando è richiesta l'approvazione o l'accettazione di un membro prima che la Banca possa compiere un atto, salvo nel caso di cui all'articolo 56 del presente accordo, si presume che l'approvazione o l'accettazione sia stata data a meno che il membro non presenti un'obiezione entro un termine ragionevole, fissato dalla Banca nella comunicazione in cui notifica al membro l'azione proposta. CAPITOLO X  DISPOSIZIONI FINALI Articolo 60  Firma e deposito 1. Il presente accordo, depositato presso il governo della Repubblica francese (in appresso « il depositario ») rimarrà aperto alla firma dei membri potenziali elencati nell'allegato A del presente accordo fino al 31 dicembre 1990.2. Il depositario provvede a rimettere copia certificata conforme del presente accordo a tutti i firmatari. Articolo 61  Ratifica, accettazione o approvazione 1. Il presente accordo è sottoposto a ratifica, accettazione o approvazione da parte dei firmatari. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione sono depositati presso il depositario entro il 31 marzo 1991, fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo. Il depositario informa debitamente gli altri firmatari di ciascun deposito e della sua data.2. Qualsiasi firmatario può diventare parte contraente del presente accordo se deposita uno strumento di ratifica, accettazione o approvazione entro un anno a decorrere dalla data della sua entrata in vigore o, se necessario, entro un termine successivo, stabilito da una maggioranza dei governatori, rappresentante una maggioranza dei diritti di voto complessivi dei membri.3. Un firmatario il cui strumento di cui al paragrafo 1 del presente articolo viene depositato prima della data di entrata in vigore del presente accordo diventa membro della Banca a tale data. Ogni altro firmatario che adempia alle disposizioni del paragrafo precedente diventa membro della Banca alla data in cui viene depositato il suo strumento di ratifica, accettazione o approvazione. Articolo 62  Entrata in vigore 1. Il presente accordo entra in vigore non appena siano stati depositati gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione di un numero di firmatari tale che le loro sottoscrizioni iniziali rappresentino almeno due terzi delle sottoscrizioni complessive di cui all'allegato A del presente accordo, comprendenti almeno due paesi dell'Europa centro-orientale elencati in detto allegato A.2. Qualora l'accordo non sia ancora entrato in vigore il 31 marzo 1991, il depositario può convocare una conferenza dei membri potenziali interessati per deliberare sui provvedimenti da prendere e per stabilire un nuovo termine entro il quale depositare gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione. Articolo 63  Riunione inaugurale e inizio delle attività 1. Non appena il presente accordo sia entrato in vigore in conformità dell'articolo 62, ogni membro nomina un governatore. Il depositario convoca la prima riunione del Consiglio dei governatori entro 60 giorni dall'entrata in vigore del presente accordo in conformità dell'articolo 62 o il più presto possibile dopo tale data.2. Nella prima riunione il Consiglio dei governatori:i) elegge il presidente;ii) elegge gli amministratori della Banca in conformità dell'articolo 26 del presente accordo;iii) provvede affinché sia determinata la data di inizio delle attività della Banca;iv) prende tutti gli altri provvedimenti che giudica opportuni per preparare l'inizio delle attività della Banca.3. La Banca notifica ai suoi membri la data di inizio delle sue attività. Fatto a Parigi, il 29 maggio 1990 in un unico originale, nelle lingue francese, inglese, tedesca e russa facenti tutte ugualmente fede, e depositato negli archivi del depositario che provvederà a rimetterne copia certificata conforme a ciascuno degli altri membri potenziali elencati nell'allegato A del presente accordo. ALLEGATO A SOTTOSCRIZIONI INIZIALI AL CAPITALE SOCIALE AUTORIZZATO PER I MEMBRI POTENZIALI (1) CHE POSSONO DIVENTARE MEMBRI IN CONFORMITÀ DELL'ARTICOLO 61 (in milioni di ecu) >SPAZIO PER TABELLA>(1) I membri potenziali sono classificati nelle categorie di cui sopra solo ai fini del presente accordo. Nelle altre parti del presente accordo i paesi beneficiari figurano sotto la denominazione di paesi dell'Europa centro-orientale. ALLEGATO B SEZIONE A ELEZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DA PARTE DEI GOVERNATORI CHE RAPPRESENTANO IL BELGIO, LA DANIMARCA, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, LA GRECIA, LA SPAGNA, LA FRANCIA, L'IRLANDA, L'ITALIA, IL LUSSEMBURGO, I PAESI BASSI, IL PORTOGALLO, IL REGNO UNITO, LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA E LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI (IN APPRESSO « GOVERNATORI DELLA SEZIONE A ») 1. Le disposizioni della presente sezione si applicano esclusivamente a tale sezione.2. I candidati alla carica di amministratore sono nominati dai governatori della sezione A, fermo restando che un governatore può designare una sola persona. Gli amministratori sono eletti mediante votazione dei governatori della sezione A.3. Ogni governatore ammesso a votare deve dare a un'unica persona tutti i voti ai quali ha diritto il membro che lo ha designato ai sensi dei paragrafi 1 e 2 dell'articolo 29 del presente accordo.4. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, le undici (11) persone che ricevono il più alto numero di voti diventano amministratori; tuttavia, nessuna persona che riceva meno del 4,5 % del totale dei voti che possono essere espressi (voti ammessi) nella sezione A viene considerata eletta.5. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, se al primo turno non sono elette undici (11) persone, si procede a un secondo turno nel quale, a meno che i candidati non fossero in numero non superiore a undici, la persona che ha ricevuto il minor numero di voti nel primo turno non è più eleggibile e a cui partecipano soltanto:a) i governatori che al primo turno hanno votato per una persona non eletta e b) i governatori i cui voti per una persona eletta sono considerati, ai sensi dei paragrafi 6 e 7 della presente sezione, come quelli che hanno portato i voti a favore di detta persona al di sopra del 5,5 % dei voti ammessi.6. Per decidere se i voti espressi da un governatore sono quelli che hanno portato il totale dei voti di una persona al di sopra del 5,5 % dei voti ammessi, si considera che detto 5,5 % comprenda, in primo luogo, i voti del governatore che ha espresso a favore di detta persona il maggior numero di voti, poi quelli del governatore che ha espresso il numero di voti immediatamente inferiore e così via, fino al raggiungimento del 5,5 %.7. Se parte dei voti di un governatore devono essere contati per portare il totale dei voti espressi a favore di una persona al di sopra del 4,5 %, si considera che detto governatore esprime a favore di tale persona tutti i suoi voti, anche se il totale dei voti a favore di detta persona supera così il 5,5 %; detto governatore non è ammesso a votare al turno successivo.8. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, se dopo il secondo turno non sono state ancora elette undici (11) persone, vengono tenuti altri turni successivi conformemente ai principi e alle procedure definiti nella presente sezione, finché non siano elette undici (11) persone; tuttavia, in qualunque stadio, se sono state elette dieci (10) persone, nonostante le disposizioni del paragrafo 4 della presente sezione l'undicesima persona può essere eletta a maggioranza semplice dei voti rimanenti.9. In caso di aumento o diminuzione del numero degli amministratori che devono essere eletti dai governatori della sezione A, le percentuali minima e massima specificate nei paragrafi 4, 5, 6 e 7 della presente sezione sono opportunamente adeguate dal Consiglio dei governatori.10. Finché un qualsiasi firmatario, o gruppo di firmatari, la cui quota dell'importo complessivo delle sottoscrizioni di capitale di cui all'allegato A è superiore al 2,4 % non abbia depositato il suo strumento o i suoi strumenti di ratifica, approvazione o accettazione, non viene eletto un amministratore per ciascuno dei detti firmatari o gruppi di firmatari. Il governatore o i governatori che rappresentano tali firmatari o gruppi di firmatari eleggono un amministratore per ogni firmatario o gruppo di firmatari non appena il firmatario o il gruppo di firmatari diventano membri. L'amministratore in questione si considera eletto dal Consiglio dei governatori alla seduta inaugurale, conformemente al paragrafo 3 dell'articolo 26 del presente accordo purché sia eletto durante il mandato del primo consiglio d'amministrazione. SEZIONE B ELEZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DA PARTE DEI GOVERNATORI CHE RAPPRESENTANO ALTRI PAESI Sezione B i) - Elezione degli amministratori da parte dei governatori che rappresentano i paesi elencati nell'allegato A quali paesi dell'Europa centro-orientale (paesi beneficiari), [in appresso « governatori della sezione B i) »] 1. Le disposizioni della presente sezione si applicano esclusivamente a tale sezione.2. I candidati alla carica di amministratore sono nominati dai governatori della sezione B i), fermo restando che un governatore può designare una sola persona. Gli amministratori sono eletti mediante votazione dei governatori della sezione B i).3. Ogni governatore ammesso a votare deve dare a un'unica persona tutti i voti ai quali ha diritto il membro che lo ha designato ai sensi dei paragrafi 1 e 2 dell'articolo 29 del presente accordo.4. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, le quattro (4) persone che ricevono il più alto numero di voti diventano amministratori; tuttavia, nessuna persona che riceva meno del 12 % del totale dei voti che possono essere espressi (voti ammessi) nella sezione B i) viene considerata eletta.5. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, se al primo turno non sono elette quattro (4) persone, si procede a un secondo turno nel quale, a meno che i candidati non fossero in numero non superiore a quattro, la persona che ha ricevuto il minor numero di voti nel primo turno non è più eleggibile e a cui partecipano soltanto:a) i governatori che al primo turno hanno votato per una persona non eletta e b) i governatori i cui voti per una persona eletta sono considerati, ai sensi dei paragrafi 6 e 7 della presente sezione, come quelli che hanno portato i voti a favore di detta persona al di sopra del 13 % dei voti ammessi.6. Per decidere se i voti espressi da un governatore sono quelli che hanno portato il totale dei voti di una persona al di sopra del 13 % dei voti ammessi, si considera che detto 13 % comprenda, in primo luogo, i voti del governatore che ha espresso a favore di detta persona il maggior numero di voti, poi quelli del governatore che ha espresso il numero di voti immediatamente inferiore e così via, fino al raggiungimento del 13 %.7. Se parte dei voti di un governatore devono essere contati per portare il totale dei voti espressi a favore di una persona al di sopra del 12 %, si considera che detto governatore esprime a favore di tale persona tutti i suoi voti, anche se il totale dei voti a favore di detta persona supera così il 13 %; detto governatore non è ammesso a votare al turno successivo.8. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, se dopo il secondo turno non sono state ancora elette quattro (4) persone, vengono tenuti altri turni successivi conformemente ai principi e alle procedure definiti nella presente sezione, finché non siano elette quattro (4) persone; tuttavia, in qualunque stadio, se sono state elette tre (3) persone, nonostante le disposizioni del paragrafo 4 della presente sezione la quarta persona può essere eletta a maggioranza semplice dei voti rimanenti.9. In caso di aumento o diminuzione del numero degli amministratori che devono essere eletti dai governatori della sezione B i), le percentuali minima e massima specificate nei paragrafi 4, 5, 6 e 7 della presente sezione sono opportunamente adeguate dal Consiglio dei governatori.10. Finché un qualsiasi firmatario, o gruppo di firmatari, la cui quota dell'importo complessivo delle sottoscrizioni di capitale di cui all'allegato A è superiore al 2,8 % non abbia depositato il suo strumento o i suoi strumenti di ratifica, approvazione o accettazione, non viene eletto un amministratore per ciascuno dei detti firmatari o gruppi di firmatari. Il governatore o i governatori che rappresentano tali firmatari o gruppi di firmatari eleggono un amministratore per ogni firmatario o gruppo di firmatari non appena il firmatario o il gruppo di firmatari diventano membri. L'amministratore in questione si considera eletto dal Consiglio dei governatori alla seduta inaugurale, conformemente al paragrafo 3 dell'articolo 26 del presente accordo purché sia eletto durante il mandato del primo consiglio d'amministrazione. Sezione B ii) - Elezione degli amministratori da parte dei governatori che rappresentano i paesi elencati nell'allegato A quali altri paesi europei, [in appresso « governatori della sezione B ii) »] 1. Le disposizioni della presente sezione si applicano esclusivamente a tale sezione.2. I candidati alla carica di amministratore sono nominati dai governatori della sezione B ii), fermo restando che un governatore può designare una sola persona. Gli amministratori sono eletti mediante votazione dei governatori della sezione B ii).3. Ogni governatore ammesso a votare deve dare a un'unica persona tutti i voti ai quali ha diritto il membro che lo ha designato ai sensi dei paragrafi 1 e 2 dell'articolo 29 del presente accordo.4. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, le quattro (4) persone che ricevono il più alto numero di voti diventano amministratori; tuttavia, nessuna persona che riceva meno del 20,5 % del totale dei voti che possono essere espressi (voti ammessi) nella sezione B ii) viene considerata eletta.5. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, se al primo turno non sono elette quattro (4) persone, si procede a un secondo turno nel quale, a meno che i candidati non fossero in numero non superiore a quattro, la persona che ha ricevuto il minor numero di voti nel primo turno non è più eleggibile e a cui partecipano soltanto:a) i governatori che al primo turno hanno votato per una persona non eletta e b) i governatori i cui voti per una persona eletta sono considerati, ai sensi dei paragrafi 6 e 7 della presente sezione, come quelli che hanno portato i voti a favore di detta persona al di sopra del 21,5 % dei voti ammessi.6. Per decidere se i voti espressi da un governatore sono quelli che hanno portato il totale dei voti di una persona al di sopra del 21,5 % dei voti ammessi, si considera che detto 21,5 % comprenda, in primo luogo, i voti del governatore che ha espresso a favore di detta persona il maggior numero di voti, poi quelli del governatore che ha espresso il numero di voti immediatamente inferiore e così via, fino al raggiungimento del 21,5 %.7. Se parte dei voti di un governatore devono essere contati per portare il totale dei voti espressi a favore di una persona al di sopra del 20,5 % si considera che detto governatore esprime a favore di tale persona tutti i suoi voti, anche se il totale dei voti a favore di detta persona supera così il 21,5 %; detto governatore non è ammesso a votare al turno successivo.8. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, se dopo il secondo turno non sono state ancora elette quattro (4) persone, vengono tenuti altri turni successivi conformemente ai principi e alle procedure definiti nella presente sezione, finché non siano elette quattro (4) persone; tuttavia, in qualunque stadio, se sono state elette tre (3) persone, la quarta persona può essere eletta a maggioranza semplice dei voti rimanenti, nonostante le disposizioni del paragrafo 4 della presente sezione.9. In caso di aumento o diminuzione del numero degli amministratori che devono essere eletti dai governatori della sezione B ii), le percentuali minima e massima specificate nei paragrafi 4, 5, 6 e 7 della presente sezione sono opportunamente adeguate dal Consiglio dei governatori.10. Finché un qualsiasi firmatario, o gruppo di firmatari, la cui quota dell'importo complessivo delle sottoscrizioni di capitale di cui all'allegato A è superiore al 2,8 % non abbia depositato il suo strumento o i suoi strumenti di ratifica, approvazione o accettazione, non viene eletto un amministratore per ciascuno dei detti firmatari o gruppi di firmatari. Il governatore o i governatori che rappresentano tali firmatari o gruppi di firmatari eleggono un amministratore per ogni firmatario o gruppo di firmatari non appena il firmatario o il gruppo di firmatari diventano membri. L'amministratore in questione si considera eletto dal Consiglio dei governatori alla seduta inaugurale, conformemente al paragrafo 3 dell'articolo 26 del presente accordo purché sia eletto durante il mandato del primo consiglio d'amministrazione. Sezione B iii) - Elezione degli amministratori da parte dei governatori che rappresentano i paesi elencati nell'allegato A quali paesi europei, [in appresso « governatori della sezione B iii) »] 1. Le disposizioni della presente sezione si applicano esclusivamente a tale sezione.2. I candidati alla carica di amministratore sono nominati dai governatori della sezione B iii), fermo restando che un governatore può designare una sola persona. Gli amministratori sono eletti mediante votazione dei governatori della sezione B iii).3. Ogni governatore ammesso a votare deve dare a un'unica persona tutti i voti ai quali ha diritto il membro che lo ha designato ai sensi dei paragrafi 1 e 2 dell'articolo 29 del presente accordo.4. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, le quattro (4) persone che ricevono il più alto numero di voti diventano amministratori; tuttavia, nessuna persona che riceva meno dell'20,5 % del totale dei voti che possono essere espressi (voti ammessi) nella sezione B iii) viene considerata eletta.5. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, se al primo turno non sono elette quattro (4) persone, si procede a un secondo turno nel quale, a meno che i candidati non fossero in numero non superiore a quattro, la persona che ha recevuto il minor numero di voti nel primo turno non è più eleggibile e a cui partecipano soltanto:a) i governatori che al primo turno hanno votato per una persona non eletta e b) i governatori i cui voti per una persona eletta sono considerati, ai sensi dei paragrafi 6 e 7 della presente sezione, come quelli che hanno portato i voti a favore di detta persona al di sopra del 9 % dei voti ammessi.6. Per decidere se i voti espressi da un governatore sono quelli che hanno portato il totale dei voti di una persona al di sopra del 9 % dei voti ammessi, si considera che detto 9 % comprenda, in primo luogo, i voti del governatore che ha espresso a favore di detta persona il maggior numero di voti, poi quelli del governatore che ha espresso il numero di voti immediatamente inferiore e così via, fino al raggiungimento del 9 %.7. Se parte dei voti di un governatore devono essere contati per portare il totale dei voti espressi a favore di una persona al di sopra dell'20,5 %, si considera che detto governatore esprime a favore di tale persona tutti i suoi voti, anche se il totale dei voti a favore di detta persona supera così il 9 %; detto governatore non è ammesso a votare al turno successivo.8. Fatto salvo il paragrafo 10 della presente sezione, se dopo il secondo turno non sono state ancora elette quattro (4) persone, vengono tenuti altri turni successivi conformemente ai principi e alle procedure definiti nella presente sezione, finché non siano elette quattro (4) persone; tuttavia, in qualunque stadio, se sono state elette tre (3) persone, la quarta persona può essere eletta a maggioranza semplice dei voti rimanenti, nonostante le disposizioni del paragrafo 4 della presente sezione.9. In caso di aumento o diminuzione del numero degli amministratori che devono essere eletti dai governatori della sezione B iii), le percentuali minima e massima specificate nei paragrafi 4, 5, 6 e 7 della presente sezione sono opportunamente adeguate dal Consiglio dei governatori.10. Finché un qualsiasi firmatario, o gruppo di firmatari, la cui quota dell'importo complessivo delle sottoscrizioni di capitale di cui all'allegato A è superiore al 5 % non abbia depositato il suo strumento o i suoi strumenti di ratifica, approvazione o accettazione, non viene eletto un amministratore per ciascuno dei detti firmatari o gruppi di firmatari. Il governatore o i governatori che rappresentano tali firmatari o gruppi di firmatari eleggono un amministratore per ogni firmatario o gruppo di firmatari non appena il firmatario o il gruppo di firmatari diventano membri. L'amministratore in questione si considera eletto dal Consiglio dei governatori alla seduta inaugurale, conformemente al paragrafo 3 dell'articolo 26 del presente accordo purché sia eletto durante il mandato del primo consiglio d'amministrazione. SEZIONE C DISPOSIZIONI PER L'ELEZIONE DEGLI AMMINISTRATORI IN RAPPRESENTANZA DI PAESI NON ELENCATI NELL'ALLEGATO A Se il Consiglio dei governatori decide, in conformità del paragrafo 3 dell'articolo 26 del presente accordo, di aumentare o diminuire il numero dei membri, o di rivedere la composizione del consiglio d'amministrazione, per tener conto di cambiamenti del numero dei membri della Banca, il Consiglio dei governatori esamina prima se sia necessario modificare il presente allegato, e può introdurre le modificazioni che giudica necessarie nell'ambito della decisione di cui sopra.SEZIONE D VOTO PER PROCURA I governatori che non partecipano alla votazione per l'elezione o i cui voti non contribuiscono all'elezione di un amministratore ai sensi delle sezioni A o B i) o B ii) o B iii) del presente allegato possono affidare i voti ai quali hanno diritto ad un amministratore eletto, purché il governatore in questione abbia ottenuto il consenso a tale procura di tutti i governatori che hanno eletto detto amministratore.L'eventuale decisione di un governatore di non partecipare alla votazione per l'elezione di un amministratore non modifica il calcolo dei voti ammessi da effettuare ai sensi delle sezioni A, B i), B ii) o B iii) del presente allegato.