CELEX: 51996PC0613(01)
Language: it
Date: 1996-11-27
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI AZERBAIGIAN, DALL'ALTRA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                           Bruxelles, 27.11.1996
                                           COM(96) 613 def.
                                           96/0299 (ACC)
                               Proposta di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
          RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA
         COMUNITÀ EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE
       SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA
  LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
 DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
   DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI AZERBAIGIAN, DALL'ALTRA
                     (presentata dalla Commissione)
                               Progetto di
                  DECISIONE DELLA COMMISSIONE
           RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA
COMUNITÀ     EUROPEA      DEL      CARBONE        E DELL'ACCIAIO E
DELL'EURATOM, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI
  E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
      LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E
         LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
   DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI AZERBAIGIAN, DALL'ALTRA
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                       Relazione
1. Le allegate proposte di decisione costituiscono lo strumento giuridico per la
   conclusione dell'accordo interinale tra la Comunità europea, la Comunità europea
   dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una
   parte, e la Repubblica di Azerbaigian, dall'altra.
2. In attesa della ratifica dell'accordo di partenariato e di cooperazione con la
   Repubblica di Azerbaigian, firmato a Lussemburgo il 22 aprile 1996, la
   Commissione ha negoziato un accordo interinale con la Repubblica di
   Azerbaigian conformemente alle direttive adottate dal Consiglio il 18 luglio 1994.
3. L'accordo interinale, che applicherà in via provvisoria la parte dell'accordo di
   partenariato e di cooperazione relativa agli scambi e alle misure commerciali, è
   stato siglato il 20 settembre 1996 a Bruxelles e sarà concluso per un periodo che
   scadrà all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
4. L'accordo interinale sospende, per quanto riguarda la Repubblica di Azerbaigian,
   le disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione
   commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
   economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e
   l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dall'altra.
5. La CE, la CECA e la Comunità europea dell'energia atomica seguono procedure
   diverse per la firma e la conclusione dell'accordo.
   Si procederà nel modo seguente:
            il Consiglio concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
            adottando la decisione che figura nell'allegato I a norma del combinato
            disposto degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase del trattato CE;
            la Commissione concluderà l'accordo a nome della Comunità europea del
            carbone e dell'acciaio adottando la decisione che figura nell'allegato II,
            previo parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità e previa
            consultazione del Comitato consultivo a norma dell'articolo 95 del trattato
            CECA;
            la Commissione concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
            dell'energia atomica adottando la decisione che figura nell'allegato II, a
            norma dell'articolo 101, secondo comma del trattato CEEA, con
            l'approvazione del Consiglio deliberante a maggioranza qualificata.
6. La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare la proposta contenuta
   nell'allegato I nonché di dare parere conforme e di approvare la decisione che
   figura nell'allegato II.
                                                                                         /
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO I
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della
Comunità europea, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la
Repubblica di Azerbaigian, dall'altra.
                                                                              z
 ---pagebreak---                                           Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                           DEL
RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ
EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE
           QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
            LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO
   E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                E LA REPUBBLICA DI AZERBAIGIAN, DALL'ALTRA
                                            (••••/CE)                           96/0299 (ACC)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto
degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica
di Azerbaigian, dall'altra, firmato a Lussemburgo il 22 aprile 1996, occorre approvare, a
nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repùbblica di Azerbaigian,
dall'altra,
DECIDE:
                                          Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi e sulle
questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di
Azerbaigian, dall'altra, nonché gli allegati, il protocollo e le dichiarazioni.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                          Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare
l'accordo interinale a nome della Comunità europea.
                                                                                              3
 ---pagebreak---                                       Articolo 3
Il presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 32 dell'accordo
interinale a nome della Comunità europea.
Fatto a Bruxelles,
                                                                                      H
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO II
Progetto di decisione della Commissione relativa alla conclusione, a nome della
Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità europea dell'energia
atomica, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la
Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità
europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Azerbaigian,
dall'altra.
 ---pagebreak---                                             Progetto di
                            DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                             DEL
         RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA COMUNITÀ
       EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E DELLA COMUNITÀ
    EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DELL'ACCORDO INTERINALE
               SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI
             TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA
          DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA
                    DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                E LA REPUBBLICA DI AZERBAIGIAN, DALL'ALTRA
                                      (../../CECA/CEEA)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in
particolare il primo paragrafo dell'articolo 95,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare il
secondo paragrafo dell'articolo 101,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica
di Azerbaigian, dall'altra, firmato a Lussemburgo il 22 aprile 1996, occorre approvare
l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea,
la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia
atomica, da una parte, e la Repubblica di Azerbaigian, dall'altra, siglato il
20 settembre 1996,
considerando che la conclusione dell'accordo interinale è necessaria per il conseguimento
degli obiettivi della Comunità enunciati, in particolare, agli articoli 2 e 3 del trattato che
istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e che il trattato non prevede
tutti i casi contemplati dalla presente decisione;
previa consultazione del Comitato consultivo e con il parere conforme e l'approvazione
del Consiglio,
DECIDE:
                                             Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della
Comunità europea dell'energia atomica, l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
                                                                                               (f
 ---pagebreak--- commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Azerbaigian,
dall'altra, nonché gli allegati, il protocollo e le dichiarazioni.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                           Articolo 2
Il presidente della Commissione europea è autorizzato a designare le persone abilitate a
firmare l'accordo interinale a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e
della Comunità europea dell'energia atomica.
                                           Articolo 3
Il presidente della Commissione procede alla notifica di cui all'articolo 32 dell'accordo
interinale a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità
europea dell'energia atomica.
Fatto a Bruxelles,
                                                                                          ~ï
 ---pagebreak---                                        ATTO FINALE
I plenipotenziari della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DEL
CARBONE E DELL'ACCIAIO e della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
ATOMICA, in appresso denominate "la Comunità", da una parte, e
i plenipotenziari della REPUBBLICA DI AZERBAIGIAN, dall'altra,
riuniti a        il      per la firma dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Azerbaigian,
dall'altra, in appresso denominato "l'accordo", hanno adottato i testi seguenti:
l'accordo interinale e il protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale.
I plenipotenziari della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica di Azerbaigian
hanno adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al
presente Atto finale:
Dichiarazione comune relativa al Titolo II dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 7 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 8 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 15 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 28 dell'accordo
I plenipotenziari della Comunità hanno inoltre preso atto della dichiarazione seguente,
acclusa al presente Atto finale:
Dichiarazione della Repubblica di Azerbaigian relativa alla tutela dei diritti di proprietà
intellettuale, industriale e commerciale.
Fatto a Bruxelles, addì
Per la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità
europea dell'energia atomica
Per la Repubblica di Azerbaigian
                                                                                             F
 ---pagebreak---                                  ACCORDO INTERINALE
SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ
 EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA
COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E LA
REPUBBLICA DI AZERBAIGIAN DALL'ALTRA
La COMUNITÀ EUROPEA, la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE                                      E
DELL'ACCIAIO e la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
in appresso denominate "LA COMUNITÀ",
da una parte,
e LA REPUBBLICA DI AZERBAIGIAN,
dall'altra,
considerando che il 22 aprile 1996 è stato firmato un accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da una parte, e la Repubblica
di Azerbaigian, dall'altra;
considerando che l'accordo di partenariato e di cooperazione mira a rafforzare e ad
ampliare le relazioni instaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla
cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
economica europea, la Comunità europea dell'energia atomica e l'URSS;
considerando che occorre sviluppare rapidamente le relazioni commerciali tra le Parti;
considerando che a tal fine si devono applicare quanto prima, mediante un accordo
interinale, le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione riguardanti gli
scambi e le questioni commerciali;
considerando che dette disposizioni dovrebbero quindi sostituire provvisoriamente le
disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica;
considerando che, in attesa che entri in vigore l'accordo di partenariato e di cooperazione
e che sia creato il consiglio di cooperazione, il comitato misto istituito a norma
dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica può esercitare
i poteri conferiti al consiglio di cooperazione dall'accordo di partenariato e di
cooperazione, necessari per l'applicazione dell'accordo interinale;
hanno deciso di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come
plenipotenziari:
                                                                                            f
 ---pagebreak--- LA COMUNITÀ EUROPEA:
LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO:
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA:
LA REPUBBLICA DI AZERBAIGIAN:
i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,
decidono:
                               TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
                                    [APC Azerbaigian: Titolo H
                                           Articolo 1
                                 [APC Azerbaigian; Articolo 21
Il rispetto della democrazia, i principi del diritto internazionale e i diritti dell'uomo
definiti, in particolare, nella Carta delle Nazioni Unite, nell'Atto finale di Helsinki e nella
Carta di Parigi per una nuova Europa, nonché i principi dell'economia di mercato,
compresi quelli enunciati nei documenti della Conferenza CSCE di Bonn, sono alla base
delle politiche interna ed estera delle Parti e costituiscono un elemento fondamentale del
partenariato e del presente accordo.
                               TITOLO II: SCAMBI DI MERCI
                                   [APC Azerbaigian; Titolo mi
                                           Articolo 2
                                  [APC Azerbaigian; Articolo 91
         Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita in
         tutti i settori, per quanto riguarda:
                  i dazi doganali e gli oneri applicati alle importazioni e alle esportazioni,
                  comprese le modalità di riscossione;
                  le disposizioni in materia di sdoganamento, transito, depositi e trasbordo;
                  le imposte e tutti gli altri oneri interni applicati, direttamente o
                  indirettamente, alle merci importate;
                  i metodi di pagamento e i trasferimenti dei pagamenti relativi agli scambi
                  di merci;
                                                                                                /à
 ---pagebreak---                    le norme riguardanti la vendita, l'acquisto, il trasporto, la distribuzione e
                   l'uso delle merci sul mercato nazionale.
         Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
         a)        ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di
                   libero scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta
                  zona;
         b)       ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente alle norme
                  dell'OMC e alle altre intese internazionali a favore dei paesi in via di
                  sviluppo;
         e)       ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico frontaliero.
         Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano, per un periodo transitorio che
         scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al momento dell'adesione della
         Repubblica di Azerbaigian all'OMC, ai vantaggi definiti nell'allegato I concessi
         dalla Repubblica di Azerbaigian agli altri Stati sorti dallo scioglimento dell'URSS.
                                             Articolo 3
                                  [APC Azerbaigian: Articolo 101
         Le Parti convengono che il principio del libero transito è fondamentale per
         conseguire gli obiettivi del presente accordo.
         A tale riguardo, ciascuna delle Parti consente il transito senza restrizioni attraverso
         il suo territorio per le merci originarie del territorio doganale o destinate al
         territorio doganale dell'altra Parte.
         Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono applicabili fra
         le Parti.
         Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme
         speciali relative a settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti
         concordati tra le Parti nonché le disposizioni dell'articolo 21.
                                             Articolo 4
                                  [APC Azerbaigian: Articolo 111
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione
temporanea delle merci a cui hanno aderito entrambe le Parti, queste ultime si concedono
reciprocamente l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in
ammissione temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da qualsiasi altra
convenzione in materia a cui abbiano aderito conformemente alle rispettive legislazioni.
                                                                                                 //
 ---pagebreak--- Si terrà conto delle condizioni in cui le Parti hanno accettato gli obblighi derivanti da tale
convenzione.
                                          Articolo 5
                               [APC Azerbaigian: Articolo 121
        Le merci originarie della Repubblica di Azerbaigian vengono importate nella
        Comunità in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le disposizioni degli
        articoli 7, 10 e 11 del presente accordo.
        Le merci originarie della Comunità vengono importate nella Repubblica di
        Azerbaigian in esenzione da tutte le restrizioni quantitative o misure di effetto
        equivalente, fatte salve le disposizioni degli articoli 7, 10 e 11 del presente
        accordo.
                                           Articolo 6
                               [APC Azerbaigian: Articolo 131
Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
                                           Articolo 7
                               [APC Azerbaigian: Articolo 141
        Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in quantitativi
        talmente aumentati e in condizioni tali da recare o da minacciare di recare
        pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti, la
        Comunità o la Repubblica di Azerbaigian, a seconda dei casi, possono prendere
        le misure opportune attenendosi alle seguenti procedure e condizioni.
        Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso di
        applicazione del paragrafo 4, la Comunità o la Repubblica di Azerbaigian, a
        seconda dei casi, fornisce al comitato misto, a norma del Titolo IV, tutte le
        informazioni utili al fine di trovare una soluzione accettabile per entrambe le Parti.
        Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere, entro trenta
        giorni dalla data in cui è stato adito il comitato misto, ad un accordo sui
        provvedimenti necessari per ovviare alla situazione, la Parte che ha chiesto le
        consultazioni può limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e
        per il periodo necessari onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio, oppure
        prendere altre misure appropriate.
        In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente
        riparabili, le Parti possono prendere le misure del caso prima delle consultazioni,
                                                                                               fi
 ---pagebreak---          a condizione che queste ultime vengano proposte subito dopo l'adozione delle
         succitate misure.
5.       Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti privilegiano quelle
         meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo.
6.       Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica né compromette
         minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o
         compensative conformemente all'articolo VI del GATT, all'accordo
         sull'applicazione dell'articolo VI del GATT, all'accordo sull'interpretazione e
         sull'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII del GATT o alla relativa
         legislazione interna.
                                            Articolo 8
                               [APC Azerbaigian: Articolo 151
Le Parti si impegnano a prendere in considerazione possibili sviluppi delle disposizioni
del presente accordo relative agli scambi di merci tra di esse in funzione delle circostanze,
compresa l'adesione della Repubblica di Azerbaigian all'Organizzazione mondiale del
commercio. Il comitato misto di cui all'articolo 17 può formulare raccomandazioni alle
Parti su questi sviluppi; se le accettano, le Parti possono procedere mediante un accordo
concluso conformemente alle rispettive procedure.
                                            Articolo 9
                               [APC Azerbaigian: Articolo 161
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione,
all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico,
di pubblica sicurezza, dalla tutela della vita e della salute delle persone, degli animali
o delle piante, dalla tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio artistico,
storico o archeologico nazionale, dalla tutela della proprietà intellettuale, industriale o
commerciale oppure da norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia, tali divieti e
restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione
dissimulata al commercio tra le Parti.
                                           Articolo 10
                               IAPC Azerbaigian: Articolo 171
Il presente Titolo II non si applica agli scambi di prodotti tessili che rientrano nei capitoli
50-63 della nomenclatura combinata, disciplinati da un accordo a parte, siglato il 18
dicembre 1995 e applicato in via provvisoria dal 1° gennaio 1996.
                                           Articolo 11
                                                                                                (3
 ---pagebreak---                                [APC Azerbaigian: Articolo 181
        Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea
        del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente Titolo
        II, fatta eccezione per l'articolo 5.
        Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto da
        rappresentanti della Comunità e della Repubblica di Azerbaigian.
        Il gruppo di contattò procede a regolari scambi di informazioni su tutte le
        questioni siderurgiche che interessano le Parti.
                                          Articolo 12
                               [APC Azerbaigian: Articolo 191
Gli scambi di materiali nucleari saranno effettuati secondo le norme stabilite dalla
Comunità europea del'energia atomica. Se del caso, gli scambi in questione saranno
soggetti alle disposizioni di un accordo specifico da concludere fra la Comunità europea
dell'energia atomica e la Repubblica di Azerbaigian.
                                          TITOLO in
               PAGAMENTI. CONCORRENZA E ALTRE DISPOSIZIONI
                                        ECONOMICHE
                                [APC Azerbaigian: Titolo IVI
                                          Articolo 13
                             [APC Azerbaigian: Articolo 41 (1)1
Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convertibile per tutti i
pagamenti correnti tra residenti della Comunità e della Repubblica di Azerbaigian
effettuati, in relazione alla circolazione di beni, conformemente al disposto del presente
accordo.
                                          Articolo 14
                             [APC Azerbaigian: Articolo 43 (4)1
Le Parti decidono di consultarsi sul modo di applicare le rispettive leggi in materia di
concorrenza nei casi in cui incidono sugli scambi commerciali tra di esse.
                                                                                            N
 ---pagebreak---                                         Articolo 15
                            [APC Azerbaigian: Articolo 42 (1)1
Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato II, la Repubblica di
Azerbaigian continua a migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale
e commerciale onde garantire, entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore
dell'accordo, un livello di protezione analogo a quello garantito nella Comunità dagli atti
comunitari, segnatamente quelli di cui all'allegato II, prevedendo anche strumenti efficaci
a tale scopo.
                                        Articolo 16
Le autorità amministrative delle Parti si prestano reciprocamente assistenza per le
questioni doganali in conformità del protocollo accluso al presente accordo.
                                                                                                /r
 ---pagebreak---          TITOLO IV: DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI. GENERALI E FINALI
                                 [APC Azerbaigian: Titolo XII
                                            Articolo 17
Il comitato misto creato dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e l'URSS
svolge le funzioni assegnategli dal presente accordo fintantoché non sarà stato costituito
il consiglio di cooperazione di cui all'articolo 81 dell'accordo di partenariato e di
cooperazione.
                                            Articolo 18
Nei casi previsti dall'accordo, il comitato misto può formulare raccomandazioni per il
conseguimento dei suoi obiettivi.
Esso elabora le raccomandazioni previo accordo tra le Parti.
                                            Articolo 19
                                [APC Azerbaigian: Articolo 851
Nell'esaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente accordo che si
riferisce a un articolo del GATT/OMC, il comitato misto tiene conto, per quanto
possibile, dell'interpretazione data generalmente a detto articolo dai membri dell'OMC.
                                            Articolo 20
                                [APC Azerbaigian: Articolo 891
         Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che
         le persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire senza discriminazioni,
         rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giuridici e amministrativi delle
         Parti per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti
         la proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
         Nei limiti dei rispettivi poteri, le Parti:
                 incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle controversie
                 che possono derivare da transazioni commerciali o di cooperazione tra
                 operatori economici della Comunità e della Repubblica di Azerbaigian;
                 decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle
                 Parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altrimenti disposto
                 dal regolamento del collegio arbitrale scelto dalle Parti e
                                                                                                  fa
 ---pagebreak---               indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo arbitro o l'arbitro unico
              può essere cittadino di un paese terzo;
               raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo
               la legge applicabile ai loro contratti;
               incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla Commissione
              delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL)
               e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario
              della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali
              stranieri firmata il 10 giugno 1958 a New York.
                                          Articolo 21
                              [APC Azerbaigian: Articolo 901
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le misure:
a)    che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai
      suoi interessi fondamentali in materia di sicurezza;
b)    inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o
      alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di difesa,
      purché tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non
      destinati ad usi specificamente militari;
e)    che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni tali
      da compromettere il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra
      o in occasione di gravi tensioni intemazionali che possano sfociare in una guerra
      o per rispettare obblighi assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza
      internazionale;
d)    che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni internazionali sul
      controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.
                                          Articolo 22
                              [APC Azerbaigian: Articolo 911
1.    Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione
      speciale ivi contenuta:
               le misure applicate dalla Repubblica di Azerbaigian nei confronti della
              Comunità non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra gli Stati
              membri, i loro cittadini o le loro società o imprese;
              le misure applicate dalla Comunità nei confronti della Repubblica di
              Azerbaigian non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra cittadini
              azeri o tra società o imprese azere.
                                                                                              / >
 ---pagebreak--- 2.       Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare
         le pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si
         trovano in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                           Articolo 23
                                [APC Azerbaigian: Articolo 921
1.       Ciascuna Parte può adire il comitato misto per qualsiasi controversia relativa
         all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
2.       Il comitato misto può comporre la vertenza mediante una raccomandazione.
3.       Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al paragrafo 2 del
         presente articolo, ciascuna Parte può notificare all'altra la nomina di un
         conciliatore; l'altra parte deve designare un secondo conciliatore entro due mesi.
         Il comitato misto designa un terzo conciliatore.
         Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non sono
         vincolanti per le Parti.
4.       Il comitato misto stabilisce le norme di procedura per la risoluzione delle vertenze.
                                           Articolo 24
                                [APC Azerbaigian: Articolo 931
Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su
richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o
all'applicazione del presente accordo e su altri aspetti delle loro relazioni.
Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano gli articoli 7, 23 e 28.
                                           Articolo 25
                                [APC Azerbaigian: Articolo 941
Il trattamento riservato alla Repubblica di Azerbaigian non può comunque essere meno
favorevole di quello che gli Stati membri si concedono reciprocamente.
                                                                                               r?
 ---pagebreak---                                           Articolo 26
                               [APC Azerbaigian: Articolo 961
Nella misura in cui le questioni contemplate dal presente accordo rientrano nel trattato
e nei protocolli della Carta europea dell'energia, a decorrere dall'entrata in vigore i
suddetti trattato e protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.
                                         Articolo 27
1.      Il presente accordo si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato
        e di cooperazione firmato il 22 aprile 1996.
2.      Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo dandone notifica all'altra Parte.
        L'accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data della notifica.
                                         Articolo 28
                              [APC Azerbaigian: Articolo 981
1.      Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per
        l'adempimento degli obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il
        conseguimento dei suoi obiettivi.
2.      Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti
        dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione
        per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al comitato misto tutte le
        informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare
        una soluzione accettabile per le Parti.
       Nella scelta delle misure, si privilegiano quelle che perturbano meno il
       funzionamento dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure decise vengono
       comunicate senza indugio al comitato misto.
                                         Articolo 29
                              [APC Azerbaigian: Articolo 991
Gli allegati I e II e il protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità
amministrative in materia doganale sono parti integranti del presente accordo.
                                                                                               h
 ---pagebreak---                                         Articolo 30
                             [APC Azerbaigian: Articolo 1011
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che
istituiscono la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al territorio
della Repubblica di Azerbaigian.
                                        Articolo 31
Il presente accordo è redatto in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana,
neerlandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e azera, ciascun testo facente
ugualmente fede.
                                        Articolo 32
Il presente accordo è approvato dalle Parti conformemente alle rispettive procedure.
Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data
in cui le Parti si comunicano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure di
cui al primo paragrafo.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per quanto riguarda
le relazioni tra la Repubblica di Azerbaigian e la Comunità, l'articolo 2, l'articolo 3,
tranne il quarto trattino, e gli articoli 4-16 dell'accordo tra la Comunità economica
europea, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche Socialiste
Sovietiche sugli scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato il 18
dicembre 1989 a Bruxelles.
                                                                                                Zo
 ---pagebreak---                              ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I    Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Azerbaigian
              agli Stati indipendenti a norma dell'articolo 2, paragrafo 3
Allegato II   Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui
              all'articolo 15
Protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative nel settore
doganale
                                                                                          <?/
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO I
  Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Azerbaigian agli Stati
                   indipendenti a norma dell'articolo 2, paragrafo 3
1.     Non vengono applicati dazi all'importazione.
2.     Non vengono applicati dazi all'esportazione per le merci fornite nel quadro di
       accordi bilaterali annuali tra Stati per il commercio e la cooperazione, secondo la
       nomenclatura da essi stabilita.
3.     Non viene applicata l'IVA alle importazioni.
4.     Non vengono applicate accise alle importazioni.
                                                                                           M
 ---pagebreak---                                ALLEGATO II
  Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale
                             di cui all'articolo 15
Atti comunitari di cui all'articolo 15:
       Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, sul
       ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
       d'impresa.
       Direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1986, sulla tutela
       giuridica delle topografie di prodotti a semiconduttori.
       Direttiva 91/250/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, relativa alla
       tutela giuridica dei programmi per elaboratore.
       Regolamento (CEE) n. 1768/92 del Consiglio, del 18 giugno 1992,
       sull'istituzione di un certificato protettivo complementare per i medicinali.
       Regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo
       alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
       d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari.
       Direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, per il
       coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'autore e diritti
       connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione
       via cavo.
       Direttiva 93/98/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, concernente
       l'armonizzazione della durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni
       diritti connessi.
       Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, concernente
       il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto
       d'autore in materia di proprietà intellettuale.
In caso di problemi di proprietà intellettuale, industriale o commerciale ai sensi
dei summenzionati atti comunitari che abbiano un'incidenza sulle attività
commerciali, su richiesta della Comunità o della Repubblica di Azerbaigian si
tengono urgentemente consultazioni al fine di trovare soluzioni reciprocamente
soddisfacenti.
                                                                                           as
 ---pagebreak---            PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ AMMINISTRATIVE
      NEL SETTORE DOGANALE
                                  Sh
 ---pagebreak---                                          ARTICOLO 1
                                           Definizioni
Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a)      "legislazione doganale": tutte le disposizioni giuridiche o normative applicabili
        nei territori delle Parti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito
        delle merci, nonché l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura
        doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo;
b)      "autorità richiedente": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
        una Parte, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
e)      "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
        una Parte, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale;
d)      "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o
        identificabile.
                                         ARTICOLO 2
                                    Campo di applicazione
1.      Nei limiti della loro giurisdizione, le Parti si prestano assistenza reciproca, nei
        modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo, per quanto concerne la
        prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni della legislazione
        doganale.
2.      L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad
        ogni autorità amministrativa delle Parti competente per l'applicazione dello
        stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in
        materia penale né copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su
        richiesta dell'autorità giudiziaria salvo accordo di detta autorità.
                                         ARTICOLO 3
                                     Assistenza su richiesta
1.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le
        informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la
        corretta applicazione della legislazione doganale, comprese le informazioni
        riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare
        detta legislazione.
                                                                                                âf
 ---pagebreak---  2.     Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità int pellata le comunica se le
        merci esportate dal territorio di una delle Parti sono i^ate correttamente importate
        nel territorio dell'altra Parte, precisando, se del caso, la procedura doganale
        applicata alle merci.
3.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, in conformità
        della sue leggi, le misure necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:
        a)      le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati
                motivi di ritenere che violino o abbiano violato la legislazione doganale;
        b)      i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da fare
                legittimamente supporre che sono destinate ad operazioni contrarie alla
                legislazione doganale;
        e)      i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano
                luogo a infrazioni della legislazione doganale;
        d)      i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano
                stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione
                doganale.
                                        ARTICOLO 4
                                    Assistenza spontanea
Le Parti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive leggi, norme e altri
strumenti giuridici nazionali e qualora lo considerino necessario per la corretta
applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevono informazioni
riguardanti:
        operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione
        e che possano interessare l'altra Parte;
        nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
        merci note per essere soggette a infrazioni della legislazione doganale;
        persone fisiche o giuridiche per le quali vi sono fondati motivi di ritenere che
        stiano violando o abbiano violato la legislazione doganale;
        mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati,
        siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale.
                                        ARTICOLO 5
                                     Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria
legislazione, prende tutte le misure necessarie per
                                                                                                 2&
 ---pagebreak---        consegnare tutti i documenti e
       notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario,
residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3 per
quanto riguarda la domanda stessa.
                                        ARTICOLO 6
                        Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.     Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per
       iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento.
        Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande
       orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.     Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 devono contenere le
       seguenti informazioni:
       a)       l'autorità richiedente che presenta la domanda;
       b)       la misura richiesta;
        e)      l'oggetto e il motivo della domanda;
        d)      le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
        e)      ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o
                giuridiche oggetto d'indagine;
        f)      una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui
                all'articolo 5.
3.     Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata
       o in una lingua concordata con detta autorità.
4.      Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la
       correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure
       cautelative.
                                        ARTICOLO 7
                                 Adempimento delle domande
1.     Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata procede, nell'ambito
       delle sue competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto
       o su domanda di altre autorità della stessa Parte, fornendo informazioni già in suo
       possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione. Questa
       disposizione si applica anche al servizio amministrativo a cui è stata indirizzata la
       domanda dell'autorità richiedente, quando quest'ultima non può agire
       direttamente.
                                                                                                2>
 ---pagebreak--- 2. Le domande di assistenza saranno adempiute ce formemente alle leggi, alle
   norme e agli altri strumenti giuridici della Parte interpellata.
3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra Parte
   interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorità
   interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità interpellata è responsabile,
   le informazioni sulle infrazioni della legislazione doganale che occorrono
   all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo.
4. I funzionari di una Parte possono essere presenti, d'intesa con l'altra Parte e alle
   condizioni da essa stabilite, alle indagini condotte nel territorio di quest'ultima.
                                     ARTICOLO 8
              Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente
   sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.
2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni
   computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
                                     ARTICOLO 9
                      Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1. Le Parti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente
   protocollo, qualora ciò possa:
   a)       pregiudicare la sovranità della Repubblica di Azerbaigian o di uno Stato
            membro dell'Unione europea a cui è stata chiesta assistenza a norma del
            presente protocollo;
   b)       pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
            essenziali, segnatamente nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2;
   e)    riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della legislazione
            doganale, oppure
   d)       violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2. Qualora l'autorità richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in grado di
   fornire se le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda.
   Spetta quindi all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3. Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere
   notificate senza indugio all'autorità richiedente.
                                                                                            Ï?
 ---pagebreak---                                    ARTICOLO 10
                        Scambi di informazioni e riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente
   protocollo sono di natura riservata o ristretta, a seconda delle norme applicabili in
   ciascuna delle Parti. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle
   rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte che le ha ricevute e dalle
   corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le istituzioni comunitarie.
2. I dati personali possono essere trasmessi solo se la Parte che li riceve s'impegna a
   tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel caso
   specifico nella Parte che li fornisce.
3. Le informazioni ottenute possono essere utilizzate solo ai fini del presente
   protocollo e possono essere destinate ad altri scopi da una delle Parti solo previa
   autorizzazione scritta dell'autorità che le ha fornite, con tutte le restrizioni stabilite
   da detta autorità.
4. Il paragrafo 3 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o
   amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione
   doganale. L'autorità competente che ha fornito le informazioni viene
   immediatamente avvertita di tale uso.
5. Nei verbali, nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle
   azioni penali promossi dinanzi a un tribunale, le Parti possono utilizzare come
   prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle
   disposizioni del presente protocollo.
                                   ARTICOLO 11
                                  Esperti e testimoni
   Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei
   limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni
   giudiziarie o amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo
   nella giurisdizione dell'altra Parte e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie
   autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di
   comparizione deve essere specificamente indicato su quale argomento e a quale
   titolo il funzionario sarà interrogato.
   Il funzionario autorizzato gode della protezione assicurata dalla legislazione
   vigente ai funzionari dell'autorità richiedente nel suo territorio.
                                                                                              ^
 ---pagebreak---                                         ARTICOLO 12
                                      Spese di assistenza
Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute in
virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni
nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                        ARTICOLO 13
                                          Esecuzione
1.      L'applicazione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali
        della Repubblica di Azerbaigian, da una parte, e ai competenti servizi della
        Commissione europea e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri
        dell'Unione europea, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e
        alle disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le
        norme in materia di protezione dei dati. Essi possono raccomandare ai competenti
        organismi le modifiche del presente protocollo che ritengano necessarie.
2.      Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme
        specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente
        protocollo.
                                        ARTICOLO H
                                       Complementarità
Fatto salvo l'articolo 10, gli eventuali accordi di assistenza reciproca conclusi tra uno o
più Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica di Azerbaigian non pregiudicano le
disposizioni comunitarie che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della
Commissione e le autorità doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni ottenute
in materia doganale che possano interessare la Comunità.
                                                                                              30
 ---pagebreak---              DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL TITOLO II
Tutti iriferimential GATTriguardanoil testo dell'Accordo modificato nel 1994.
                                                                              2/
 ---pagebreak---           DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 7
La Comunità e la Repubblica di Azerbaigian dichiarano che il testo della clausola di
salvaguardia non concede il trattamento GATT in materia.
                                                                                     3Z
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 8
In attesa che la Repubblica di Azerbaigian aderisca all'OMC, le Parti si consultano, in
sede di comitato misto, sulle rispettive politiche tariffarie all'importazione, compresi i
cambiamenti a livello di protezione tariffaria. Le consultazioni verranno proposte, in
particolare, prima di aumentare detta protezione.
                                                                                           2?
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL 'ARTICOLO 13
Nei limiti delle rispettive competenze, le Parti convengono che, ai sensi dell'accordo, la
proprietà intellettuale, industriale e commerciale include in particolare i diritti d'autore,
anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai
disegni industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai
marchi di fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie dei circuiti integrati e la
tutela contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi
per la protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know-how.
                                                                                                3^1
 ---pagebreak---       DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 28
1. Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti
   decidono che per "casi di particolare emergenza" ai sensi dell'articolo 28 dello
   stesso s'intendono le violaziom di una sua clausola sostanziale ad opera di una
   delle Parti. La violazione di una clausola sostanziale dell'accordo consiste:
   a)       in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto
            internazionale
   b)       nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 1.
2. Le Parti convengono che per "misure del caso" ai sensi dell'articolo 28
   s'intendono le misure prese in conformità del diritto internazionale. Se una Parte
   prende una misura in un caso particolarmente urgente ai sensi dell'articolo 28,
   l'altra Parte puòricorrerealla procedura di composizione delle controversie.
                                                                                        3f
 ---pagebreak---    Dichiarazione unilaterale della Repubblica di Azerbaf ian relativa alla tutela _
            dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
La Repubblica di Azerbaigian dichiara che:
1.     entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo aderirà alle
       convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e
       commerciale menzionate al paragrafo 2 della presente dichiarazione di cui gli
       Stati membri della Comunità sono Parti o che gli Stati membri applicano de facto,
       conformemente alle corrispondenti disposizioni di dette convenzioni.
2.     Il paragrafo 1 della presente dichiarazione riguarda le seguenti convenzioni
       multilaterali:
               Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche
               (Atto di Parigi, 1971);
               Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti
               o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
               radiodiffusione (Roma, 1961);
               Protocollo relativo all'Accordo di Madrid             sulla   registrazione
               internazionale dei marchi (Madrid, 1989);
               Accordo di Nizza suila classificazione internazionale dei beni e dei servizi
               ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979);
               Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di
               microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato
               nel 1980);
               Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali
               (UPOV, 1991) (Atto di Ginevra, 1991).
3.     La Repubblica di Azerbaigian conferma l'importanza che annette agli obblighi
       derivanti dalle seguenti convenzioni multilaterali:
               Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Atto di
               Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
               Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (Atto di
               Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
                                                                                            7?
 ---pagebreak---         Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970,
        emendato e modificato nel 1979 e nel 1984).
A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica di
Azerbaigian concede alle società e ai cittadini della Comunità, per il
riconoscimento e la tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale,
un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai paesi terzi nel quadro
di accordi bilaterali.
Le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano ai vantaggi concessi dalla
Repubblica di Azerbaigian a un paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese
dell'ex URSS.
                                                                                    3?
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96)613def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                   11 02 12
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-628-IT-C
                                                              ISBN 92-78-12868-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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