CELEX: C2003/135/03
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 10 aprile 2003 nella causa C-305/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Oberlandesgericht Frankfurt am Main): Christian Schulin contro Saatgut-Treuhandverwaltungsgesellschaft mbH ("Ritrovati vegetali — Regime di protezione — Artt. 14, n. 3, del regolamento (CE) n. 2100/94 e 8 del regolamento (CE) n. 1768/95 — Utilizzo da parte degli agricoltori del prodotto del raccolto — Obbligo di fornire informazioni al titolare della privativa comunitaria")

C 135/2                     IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               7.6.2003
8)     Per il resto, il ricorso è respinto.                                     zioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa, come
                                                                                modificata dall’Accordo sullo Spazio economico europeo 2 maggio
9)     Ogni parte sopporta le proprie spese.                                    1992. Tuttavia, le esigenze derivanti dalla tutela della libera
                                                                                circolazione delle merci, sancita, in particolare, dagli artt. 28 CE e
                                                                                30 CE, possono richiedere che tale disciplina probatoria sia sottoposta
( 1) GU C 246 del 28.8.1999.
                                                                                a taluni adattamenti. Infatti, nell’ipotesi in cui il terzo riesca a
                                                                                dimostrare che sussiste un rischio concreto di compartimentazione dei
                                                                                mercati nazionali qualora egli stesso sopporti l’onere di tale prova, in
                                                                                particolare quando il titolare del marchio commercializza i suoi
                                                                                prodotti all’interno dello Spazio economico europeo mediante un
                                                                                sistema di distribuzione esclusiva, tocca al titolare del marchio
                     SENTENZA DELLA CORTE                                       dimostrare che i prodotti sono stati inizialmente messi in commercio
                                                                                da lui stesso o con il suo consenso al di fuori dello Spazio economico
                                                                                europeo. Qualora sia fornita tale prova, è compito poi del terzo
                                8 aprile 2003
                                                                                dimostrare l’esistenza di un consenso del titolare alla successiva
                                                                                commercializzazione dei prodotti nello Spazio economico europeo.
nella causa C-244/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Bundesgerichtshof): Van Doren + Q. GmbH contro
Lifestyle sports + sportswear Handelsgesellschaft mbH,                          (1 ) GU C 247 del 26.8.2000.
                              Michael Orth (1)
(«Marchi — Direttiva 89/104/CEE — Art. 7, n. 1 —
Esaurimento del diritto conferito dal marchio — Prova —
Luogo di prima immissione in commercio dei prodotti da
parte del titolare del marchio o con il suo consenso —                                             SENTENZA DELLA CORTE
Consenso del titolare a un’immissione in commercio nel
                                     SEE»)
                                                                                                          (Quinta Sezione)
                              (2003/C 135/02)
                                                                                                            10 aprile 2003
                       (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                nella causa C-305/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                dell’Oberlandesgericht Frankfurt am Main): Christian
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella         Schulin contro Saatgut-Treuhandverwaltungsgesellschaft
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                                    mbH (1)
                                                                                («Ritrovati vegetali — Regime di protezione — Artt. 14,
Nel procedimento C-244/00, avente ad oggetto la domanda                         n. 3, del regolamento (CE) n. 2100/94 e 8 del regolamento
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                         (CE) n. 1768/95 — Utilizzo da parte degli agricoltori del
dell’art. 234 CE, dal Bundesgerichtshof (Germania) nella causa                  prodotto del raccolto — Obbligo di fornire informazioni al
dinanzi ad esso pendente tra Van Doren + Q. GmbH e Lifestyle                                  titolare della privativa comunitaria»)
sports + sportswear Handelsgesellschaft mbH, Michael Orth,
domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 28 CE e                                                  (2003/C 135/03)
30 CE, nonché dell’art. 7, n. 1, della prima direttiva del
Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento
                                                                                                    (Lingua processuale: il tedesco)
delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
d’impresa (GU 1989, L 40, pag. 1), come modificata dall’Accor-
do sullo Spazio economico europeo 2 maggio 1992 (GU                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
1994, L 1, pag. 3), la Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Iglesias, presidente, dai sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet e
R. Schintgen, presidenti di sezione, C. Gulmann (relatore),
A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re F. Macken e                   Nel procedimento C-305/00, avente ad oggetto la domanda di
N. Colneric e dal sig. S. von Bahr, giudici, avvocato generale:                 pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. H.A. Rühl, amministratore               l’art. 234 CE, dall’Oberlandesgericht Frankfurt am Main (Ger-
principale, ha pronunciato il 8 aprile 2003 una sentenza il cui                 mania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Christian
dispositivo è del seguente tenore:                                              Schulin e Saatgut-Treuhandverwaltungsgesellschaft mbH,
                                                                                domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 14, n. 3, sesto
Una disciplina probatoria in forza della quale l’esaurimento del                trattino, del regolamento (CE) del Consiglio 27 luglio 1994,
diritto di marchio costituisce un’eccezione che può essere sollevata dal        n. 2100, concernente la privativa comunitaria per ritrovati
terzo che sia convenuto dal titolare del marchio, cosicché i presupposti        vegetali (GU L 227, pag. 1), e 8 del regolamento (CE) della
di tale esaurimento in linea di principio devono essere provati dal             Commissione 24 luglio 1995, n. 1768, che definisce le norme
terzo che lo invoca, è compatibile con il diritto comunitario,                  di attuazione dell’esenzione agricola prevista dall’articolo 14,
segnatamente con gli artt. 5 e 7 della prima direttiva del Consiglio            paragrafo 3, del regolamento n. 2100/94 (GU L 173, pag. 14),
21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legisla-                 la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. M. Wathelet,
 ---pagebreak--- 7.6.2003                  IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   C 135/3
presidente di sezione, C.W.A. Timmermans, D.A.O. Edward,                        del Protocollo 3 giugno 1971 relativo all’interpretazione da
S. von Bahr (relatore) e A. Rosas, giudici, avvocato generale:                  parte della Corte di giustizia della Convenzione 27 settembre
sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig. H.A. Rühl,                       1968 concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione
amministratore principale, ha pronunciato il 10 aprile 2003                     delle decisioni in materia civile e commerciale, dal Landesar-
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                          beitsgericht München (Germania), nella causa dinanzi ad esso
                                                                                pendente tra Giulia Pugliese e Finmeccanica SpA, Betriebsteil
                                                                                Alenia Aerospazio, domanda vertente sull’interpretazione del-
Il combinato disposto degli artt. 14, n. 3, sesto trattino, del
                                                                                l’art. 5, punto 1, della Convenzione 27 settembre 1968 sopra
regolamento (CE) del Consiglio 27 luglio 1994, n. 2100, concernen-
                                                                                menzionata (GU 1972, L 299, pag. 32), come modificata dalla
te la privativa comunitaria per ritrovati vegetali, e 8 del regolamento
                                                                                Convenzione 9 ottobre 1978, relativa all’adesione del Regno
(CE) della Commissione 24 luglio 1995, n. 1768, che definisce le
                                                                                di Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna
norme di attuazione dell’esenzione agricola prevista dall’articolo 14,
                                                                                e Irlanda del Nord (GU L 304, pag. 1, e — testo modificato
paragrafo 3, del regolamento n. 2100/94, non può essere interpreta-
                                                                                — pag. 77), dalla Convenzione 25 ottobre 1982, relativa
to nel senso che il titolare della privativa comunitaria per un ritrovato
                                                                                all’adesione della Repubblica ellenica (GU L 388, pag. 1), e
vegetale può richiedere ad un agricoltore le informazioni previste dalle
                                                                                dalla Convenzione 26 maggio 1989, relativa all’adesione del
dette disposizioni qualora egli non disponga di indizi del fatto che
                                                                                Regno di Spagna e della Repubblica portoghese (GU L 285,
tale agricoltore ha utilizzato o utilizzerà, a fini di moltiplicazione nei
                                                                                pag. 1), la Corte, composta dai sigg.ri D.A.O. Edward, facente
campi, nella sua azienda, il prodotto del raccolto ottenuto piantando,
                                                                                funzione di presidente della Quinta Sezione, A. La Pergola,
nella sua azienda, materiale di moltiplicazione di una varietà che
                                                                                P. Jann (relatore), S. von Bahr e A. Rosas, giudici, avvocato
benefici di detta privativa, diversa da un ibrido o da una varietà di
                                                                                generale: sig. F.G. Jacobs, cancelliere: sig. H.A. Rühl, ammini-
sintesi, e appartenga a una delle specie di piante agricole elencate
                                                                                stratore principale, ha pronunciato il 10 aprile 2003 una
dall’art. 14, n. 2, del regolamento n. 2100/94.
                                                                                sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
( 1) GU C 302 del 21.10.2000.
                                                                                1)     L’art. 5, punto 1, della Convenzione 27 settembre 1968
                                                                                       concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle
                                                                                       decisioni in materia civile e commerciale, come modificata dalla
                                                                                       Convenzione 9 ottobre 1978, relativa all’adesione del Regno di
                                                                                       Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                Irlanda del Nord, dalla Convenzione 25 ottobre 1982, relativa
                                                                                       all’adesione della Repubblica ellenica e dalla Convenzione
                                                                                       26 maggio 1989, relativa all’adesione del Regno di Spagna e
                           (Quinta Sezione)                                            della Repubblica portoghese, deve essere interpretata nel senso
                                                                                       che, in una controversia tra un lavoratore ed un primo datore di
                             10 aprile 2003                                            lavoro, il luogo in cui il lavoratore adempie i suoi obblighi nei
                                                                                       confronti di un secondo datore di lavoro può essere considerato
                                                                                       il luogo in cui egli svolge abitualmente la sua attività, qualora
nella causa C-437/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale                               il primo datore di lavoro, nei confronti del quale gli obblighi
del Landesarbeitsgericht München): Giulia Pugliese contro                              del lavoratore sono sospesi, abbia esso stesso, al momento della
    Finmeccanica SpA, Betriebsteil Alenia Aerospazio (1)                               conclusione del secondo contratto, un interesse all’esecuzione
                                                                                       della prestazione che deve essere fornita dal lavoratore al secondo
(«Convenzione di Bruxelles — Art. 5, punto 1 — Giudice del                             datore di lavoro in un luogo stabilito da quest’ultimo. L’esistenza
luogo di esecuzione dell’obbligo contrattuale — Contratto di                           di un tale interesse deve essere valutata globalmente, prendendo
lavoro — Luogo nel quale il lavoratore svolge abitualmente                             in considerazione tutte le circostanze del caso di specie.
la propria attività — Primo contratto che fissa il luogo di
lavoro in uno Stato contraente — Secondo contratto concluso
in riferimento al primo ed in esecuzione del quale il lavoratore
                                                                                2)     L’art. 5, punto 1, della detta Convenzione deve essere interpreta-
svolge la propria attività in un altro Stato contraente —
                                                                                       to nel senso che, in materia di contratti di lavoro, il luogo in cui
  Primo contratto sospeso durante l’esecuzione del secondo»)
                                                                                       il lavoratore svolge la sua attività costituisce il solo luogo
                                                                                       di esecuzione di un’obbligazione che possa essere preso in
                            (2003/C 135/04)                                            considerazione per determinare il giudice competente.
                     (Lingua processuale: il tedesco)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella         (1 ) GU C 61 del 24.2.2001.
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-437/00, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, in applicazione