CELEX: 51994PC0419(02)
Language: it
Date: 1994-10-05
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che introduce un' ulteriore sospensione delle relazioni economiche e finanziarie tra la Comunità europea e le zone della Bosnia- Erzegovina soggette al controllo delle forze serbo-bosniache

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         C0M(94) 419 de'f.
                                         Bruxelles, 05.10.1994
                               Proposta di
                     REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
ohe sospende alcuni elementi dell'embargo nei confronti
                  della Repubblica federale
            di Iugoslavia (Serbia e Montenegro)
                              Proposta di
                    REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
che introduce un'ulteriore sospensione delle relazioni economiche e
         finanziarie tra la Comunità europea e le zone della
Bosnia-Erzegovina soggette al controllo delle forze serbo-bosniache
                   (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                       NOTA ESPLICATIVA
                                                            /
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di
sospendere l'embargo nei confronti della Repubblica federale
di Iugoslavia (Serbia e Montenegro) per quanto riguarda
alcuni voli da e verso l'aeroporto di Belgrado, il servizio
e di traghetto Bar-Bari e gli scambi culturali e sportivi.
La sospensione è una conseguenza del sostegno dato dalle
autorità della Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e
Montenegro) alla sistemazione territoriale proposta per la
Repubblica di Bosnia-Erzegovina, della decisione di dette
autorità di chiudere la frontiera tra la Repubblica federale
di Iugoslavia (Serbia e Montenegro) e le zone della
Repubblica di Bosnia-Erzegovina controllate dalle forze
serbo-bosniache per quasi tutti gli scambi commerciali e
della    loro   disponibilità    ad    ottenere   assistenza
internazionale in relazione a tale chiusura.
In seguito alla decisione del Consiglio di sicurezza la
legislazione della Comunità europea deve essere modificata.
La presente proposta della Commissione al Consiglio è intesa
ad introdurre le modifiche necessarie in relazione agli
aspetti contemplati dal trattato CE.
                                                              n
 ---pagebreak---                   REGOLAMENTO (CE) n.    /94
   che sospende alcuni elementi dell'embargo nei confronti
                  della Repubblica federale
             di Iugoslavia (Serbia e Montenegro)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
particolare gli articoli 228 A e 73 G,
vista la decisione 94/.../PESC del Consiglio, del
1994, relativa alla posizione comune definita in base
all'articolo J.2 del trattato sull'Unione europea riguardo
alla sospensione di alcuni elementi dell'embargo nei
confronti della Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e
Montenegro) decisa dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni
Unite nella Risoluzione 943 (1994),
vista la proposta della Commissione,
vista l'opinione del Comité Monetare,
considerando che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni,
Unite, tenuto conto del sostegno dato dalle autorità della
Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro) alla
sistemazione territoriale proposta per la Repubblica di
Bosnia-Erzegovina e del rapporto del Segretario generale
delle Nazioni Unite riguardo alla chiusura della frontiera
tra la Repubblica federale di Iugoslavia          (Serbia e
Montenegro) e le zone della Repubblica di Bosnia-Erzegovina
controllate dalle forze serbo-bosniache, ha deciso nella
Risolutone 943 (1994) di sospendere alcuni elementi
dell'embargo nei confronti della Repubblica federale di
Iugoslavia (Serbia e Montenegro);
 ---pagebreak--- considerando che il medesimo Consiglio di sicurezza ha anche,
deciso nella suddetta Risoluzione a quali condizioni la
sospensione può essere prorogata o revocata;
considerando che la Comunità deve adeguare di conseguenza la
vigente normativa, in particolare il regolamento (CEE) n.
990/93 del Consiglio;
considerando che le condizioni stabilite dal Consiglio di
sicurezza per la proroga o la revoca della sospensione delle
restrizioni richiedono un meccanismo che consenta alla
Comunità europea di prorogare o revocare la sospensione
entro i termini diposti dal Consiglio di sicurezza,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                         Articolo 1
L'applicazione dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera a) del
regolamento (CEE) n. 990/93 del Consiglio è sospesa per
quanto riguarda i voli civili, destinati soltanto al
trasporto di passeggeri e di effetti personali e non di
merci, da e verso l'aeroporto di Belgrado.
                         Articolo 2
L'applicazione dell'articolo 1, paragrafo 1), lettera e) del
regolamento (CEE) n. 990/93 del Consiglio è sospesa per
quanto riguarda il servizio di traghetto, destinato soltanto
al trasporto di passeggeri e di effetti personali e non di
merci, tra Bar nella Repubblica federale di Iugoslavia
(Serbia e Montenegro) e Bari in Italia.
                                                              U
 ---pagebreak---                           Articolo 3
                                                            /
Tutte le restrizioni relative alla fornitura di beni e
servizi alla Repubblica federale di Iugoslavia (Serbia e
Montenegro) e in particolare le disposizioni dell'articolo
1, paragrafo 1, lettere a), b ) , d) ed e) del regolamento
(CEE) N. 990/93 sono sospese per quanto riguarda i voli e il
servizio di traghetto consentiti a norma degli articoli 1 e
2.
                          Articolo 4
Le disposizioni dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n.
990/93 del Consiglio sono sospese per quanto riguarda le
imbarcazioni    e   gli   aeromobili  non   sequestrati   al
23 settembre 1994, nella misura in cui sono utilizzati per
il servizio di traghetto o per i voli consentiti a norma del
presente regolamento.
                          Articolo 5
1.   Il presente regolamento è applicabile fino al
     1994.
2.   La Commissione ha il potere di prorogare o di abrogare
     il presente regolamento conformemente alle decisioni
     prese dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
     nel quadro della Risoluzione 943 (1994).
                          Articolo 6
Le disposizioni del presente regolamento sono applicabili
fatte Sdtlve le disposizioni del regolamento (CE) n. 1733/94
del Consiglio, dell'11 luglio 1994.
                                                              h
 ---pagebreak---                          Articolo 7                        .
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.
Fatto a Bruxelles, addi        1994
                                   Per il Consiglio
                                                             (o
 ---pagebreak---                               NOTA ESPLICATIVA
A causa dell'opposizione dei serbi di Bosnia alla sistemazione territoriale
della Bosnia-Erzegovina accettata da tutte le altri parti interessate il
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso nella risoluzione 942
(1994) di rafforzare ed estendere le misure imposte dal le precedent I
risoluzioni nei confronti delle zone della Bosnia-Erzegovina controllate
dalle forze serbo-bosniache.
La presente proposta della Commissione al Consiglio è intesa a introdurre le
disposizioni necessarie per attuare le decisioni del Consiglio di sicurezza
in relazione agli aspetti contemplati dai trattato CE.
                                                                             1
 ---pagebreak---                           REGOLAMENTO (CE) n.     /94
     che introduce un'ulteriore sospensione delle relazioni economiche e
              finanziarie tra la Comunità europea e le zone della
     Bosnia-Erzegovina soggette al controllo delle forze serbo-bosniache
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli
articoli 228A e 73G,
vista la decisione 94/     /PESC del Consiglio, del     1994, relativa alla
posizione comune definita in fase dall'articolo J.2 del trattato sull'Unione
europea riguardo ad un'ulteriore sospensione delle relazioni economiche e
finanziarie tra la Comunità europea e le zone della Bosnia-Erzegovina
soggette al controllo delle forze serbo-bosniache,
vista la proposta della Commissione,
vista l'opinione del Comité Monetare
considerando che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in seguito
all'opposizione dei serbi di Bosnia alla soluzione accettata da tutte le
altre parti interessate, deliberando a norma dei capitolo VII della carta
delle Nazioni Unite ha deciso nella risoluzione 942 (1994) di rafforzare ed
estendere le misure imposte dalle sue precedenti risoluzioni nei confronti
delle zone della Repubblica di Bosnia-Erzegovina soggette al controllo delle
forze serbo-bosniache;
considerando che la Comunità europea deve pertanto rafforzare ed estendere
le misure imposte dal regolamento (CEE) n. 990/93 del Consiglio,
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
DEFINIZIONI
Articolo 1
Ai fini del presente regolamento,
1) per "attività economiche" si intendono:
     a) tutte le attività di carattere economico, ossia transazioni e
attività commerciali, finanziarie e industriali, in particolare tutte le
attività di carattere economico implicanti   l'uso di beni o di diritti su
beni o consistenti in operazioni su di essi oppure ad essi relative o
col legate;
     b) l'esercizio di diritti relativi a beni o a diritti su beni;
     e) la creazione di nuovi organismi o mutamenti nella gestione di un
organismo esistente;
2) per "beni o diritti su beni" si intendono:
     fondi, attività finanziarie, materiali e immateriali, diritti di
proprietà, titoli di debito e valori mobiliari oggetto di negoziazione
pubblica o privata, nonché qualsiasi altra risorsa finanziaria ed economica;
3) "congelare fondi o altre risorse o attività finanziarie" vuol dire:
     prendere misure per impedire cambiamenti di volume, importo, situazione,
proprietà, possesso, carattere o destinazione dei fondi o delle altre
risorse o attività finanziarie in questione o altri cambiamenti che ne
consentirebbero   l'impiego;
                                                                              1
 ---pagebreak--- 4) per "fondi o altre risorse o attività finanziarie" si intendono:
     fondi o altre risorse o attività finanziarie di qualsiasi genere o
origine, comprendenti, ma non esclusivamente, attività di pronto realizzo,
attività liquide, dividendi, interessi o altri redditi derivanti da azioni,
interessi, obbligazioni o importi derivanti da diritti su attività materiali
e immateriali e da diritti di proprietà, dalla loro vendita o altra forma di
trasferimento o da qualsiasi operazione sugli stessi;
5) per "persona fisica o giuridica designata" si intende:
     a) qualsiasi organismo, registrato o costituito, di proprietà o soggetto
al controllo, diretto o indiretto, di
              (i) persone fisiche delle zone interessate o ivi residenti
oppure organismi, inclusa qualsiasi   impresa commerciale, industriale o di
pubblici servizi, di tali zone; o
             (il) organismi registrati o costituiti  in base alla  legislazione
delle zone interessate;
nonché
     b) qualsiasi persona fisica o organismo, compresi quelli  individuati
dagli Stati ai fini della risoluzione 942 (1994) del Consiglio di sicurezza
delle Nazioni Unite, che risulti operare per conto o a nome e a vantaggio di
qualsiasi organismo, inclusa qualunque impresa commerciale, industriale o di
pubblici servizi, delle zone interessate, o qualsiasi organismo di cui sopra
al la lettera a ) ;
6) per "zone interessate" si intendono:
     le zone della Repubblica di Bosnia-Erzegovina soggetta al controllo
delle forze serbo-bosniache.
                                                                                S-
 ---pagebreak--- DIVIETO DI SVOLGERE ATTIVITÀ ECONOMICHE
Art I co lo 2
Nessuna attività economica può essere svolta dalle persone fisiche o
giuridiche designate salvo consenso delle competenti autorità degli Stati
membr ì.
Art icolo 3
Le competenti autorità degli Stati membri possono autorizzare lo svolgimento
di un'attività economica da parte di una persona fisica o giuridica
designata dopo aver accertato caso per caso che l'attività in questione non
comporta un trasferimento di beni o di diritti su beni a nessuna persona
fisica o giuridica designata.
Art icolo 4
Le autorizzazioni concesse a norma dell'articolo 3 sono revocate dal le
competenti autorità degli Stati membri e non sono rilasciate ulteriori
autorizzazioni nei confronti di persone fisiche o giuridiche che violino le
misure istituite dal presente regolamento o che violino misure istituite dal
regolamento (CEE) n. 990/93 o dal regolamento (CEE) n. 1733/94, qualora si
tratti di violazioni commesse dopo l'entrata in vigore del presente
regolamento.
Art icolo 5
Nessuna disposizione del presente regolamento impedisce alle competenti
autorità degli Stati membri di rilasciare un'autorizzazione se  l'attività
economica in questione ha unicamente come scopo la fornitura di materiale
rigorosamente destinato ad uso medico e di generi alimentari notificati al
comitato istituito dalla risoluzione 724 (1991) del suddetto Consiglio di
sicurezza, oppure di merci e prodotti umanitari essenziali approvati da tale
comitato.
                                                                             /?/?
 ---pagebreak--- CONGELAMENTO DI FONDI 0 DI ALTRE RISORSE 0 ATTIVITÀ FINANZIARIE
Art icolo 6
Tutti  i fondi o le altre risorse o attività finanziarie appartenenti o
spettanti a qualsiasi persona fisica o giuridica designata o a qualsiasi
organismo delle zone interessate, inclusa qualunque impresa commerciale,
industriale o pubblica, sono congelati.
Articolo 7
A condizione che le competenti autorità degli Stati membri abbiano elementi
sufficienti per ritenere che i pagamenti a persone esterne ai loro territori
saranno utilizzati ai fini o in relazione alle attività e transazioni per
cui viene chiesta un'autorizzazione, l'articolo 6 non si applica per quanto
riguarda i pagamenti
     a) effettuati in relazione ad attività economiche autorizzate e dopo che
le competenti autorità degli Stati membri hanno accertato caso per caso che
essi non comportano un trasferimento di fondi o di altre risorse o attività
finanziarie a nessuna persona fisica o giuridica designata;
     b) effettuati in relazione a transazioni autorizzate dal governo della
Repubblica di Bosnia-Erzegovina nei confronti di persone fisiche o
giuridiche del suo territorio.
DIVIETO DI PRESTARE SERVIZI
Articolo 8
È fatto divieto di prestare servizi finanziari e/o non finanziari a
qualsiasi persona fisica o giuridica ai fini di attività svolte nelle zone
interessate.
                                                                              n\
 ---pagebreak--- Art icolo 9
A condizione che le competenti autorità degli Stati membri abbiano elementi
sufficienti per ritenere che le condizioni sotto elencate sono soddisfatte,
l'articolo 8 non si applica
     a) alle telecomunicazioni, ai servizi postali e ai servizi  legali
compatibili con il presente regolamento nonché con il regolamento (CEE)
n. 990/93 e con il regolamento (CEE) n. 1733/94;
     b) ai servizi la cui prestazione può essere necessaria a fini umanitari
o ad altri fini eccezionali, approvati caso per caso dal comitato sopra
citato; e
     e) ai servizi autorizzati dal governo della Repubblica di Bosnia-
Erzegovina.
Articolo 10
 Il traffico fluviale commerciale non ha accesso a nessun porto delle zone
interessate salvo autorizzazione caso per caso da parte del suddetto
comitato, del governo della Repubblica di Bosnia-Erzegovina per il suo
territorio o in caso di forza maggiore.
Articolo 11
Tutte le spedizioni di merci e prodotti destinati alle zone interessate sono
debitamente denunciate e sono o sottoposte all'atto del carico ad ispezione
fisica da parte delle missioni di assistenza per le sanzioni o delle
competenti autorità ai fini delia verifica e della sigillatura del loro
contenuto o caricate in modo da consentire un'adeguata verifica del
contenuto.
Articolo 12
Le competenti autorità degli Stati membri nel notificare al suddetto
comitato le forniture destinate ad uso medico e le forniture alimentari e
umanitarie essenziali per le zone interessate o nel presentare al comitato
domande al riguardo, comunicano a quest'ultimo a fini di informazione la
fonte di risorse da cui proverrà il pagamento delle forniture.
 ---pagebreak--- DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 13
1. Gli Stati membri prendono le misure necessarie per garantire   l'attuazione
del presente regolamento, ivi compresa l'applicazione di sanzioni   in caso di
violazione delle sue disposizioni.
2. Gli Stati membri  informano la Commissione e gli Stati membri interessati
delle misure prese a norma del paragrafo 1 e trasmettono loro ogni
informazione pertinente di cui dispongono in relazione al presente
regolamento, in particolare circa l'identità delle persone designate e le
autorizzazioni concesse, a norma dell'articolo 3.
3. Nome e indirizzo delle competenti autorità degli Stati membri menzionate
nel presente regolamento figurano nell'allegato.
4. La Commissione il potere di modificare l'allegato in base alle noti fiche
degli Stati membri. Gli emendamenti sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee.
Articolo 14
Le disposizioni del presente regolamento non si applicano alle attività
connesse all'UNPROFOR, alla conferenza internazionale sul l'ex-Iugoslavia o
alle missioni di controllo della Comunità europea.
                                                                               M
 ---pagebreak--- Articolo 15
Le disposizioni del presente regolamento sono applicabili fatte salve le
disposizioni del regolamento (CEE) n. 990/93  del Consiglio, in particolare
gli art icoli 3, 4 e 5.
Articolo 16
Il presente regolamento é applicabile nel territorio della Comunità, ivi
compreso il suo spazio aereo, e a bordo di qualsiasi aeromobile o
imbarcazione soggetti alla giurisdizione di uno Stato membro, nonché a
qualsiasi cittadino di uno Stato membro, ovunque si trovi, e a qualsiasi
organismo, ovunque operante, registrato o costituito ai sensi della legge d
uno Stato membro.
Articolo 17
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a           1994
Per ìI Consigi io
                                                                            it
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(94)419def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              u
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-445-IT-C
                                                             ISBN 92-77-80922-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo