CELEX: 21988A1130(01)
Language: it
Date: 1988-11-21 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare ungherese sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica

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21988A1130(01)

Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare ungherese sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica  

Gazzetta ufficiale n. L 327 del 30/11/1988 pag. 0002

ACCORDOtra la Comunità economica  europea e la Repubblica popolare ungherese sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed  economicaLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, in appresso denominata «la Comunità», da un lato, eLA REPUBBLICA POPOLARE UNGHERESE, in appresso denominata «Ungheria», dall'altra, CONSIDERANDO i tradizionali legami commerciali ed economici tra la Comunità e l'Ungheria; TENENDO CONTO delle ripercussioni positive, per il commercio e le relazioni economiche, della  situazione e politica economica delle parti contraenti; DESIDEROSE di creare un contesto favorevole per lo sviluppo armonioso e la diversificazione degli  scambi, nonché per la promozione della cooperazione economica e commerciale su una base di parità,  di non discriminazione, di mutui vantaggi e di reciprocità; CONSIDERANDO la particolare importanza del commercio estero per ciascuna delle parti contraenti  nonché per il loro sviluppo economico e sociale; CONSIDERANDO quanto sia importante conferire piena efficacia all'atto finale della conferenza sulla  sicurezza e la cooperazione in Europa nonché al documento conclusivo della riunione di Madrid; RIBADENDO gli impegni internazionali delle parti contraenti, in particolare quelli che scaturiscono  dall'accordo generale sulle tariffe e sul commercio, compreso il protocollo di adesione  dell'Ungheria; RICORDANDO che l'Ungheria è membro del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale; RITENENDO che sia giunto il momento di imprimere un ulteriore impulso alle relazioni economiche e  commerciali tra la Comunità e l'Ungheria; RICONOSCENDO che la Comunità e l'Ungheria desiderano instaurare vasti legami contrattuali, che  completeranno ed amplieranno le relazioni già esistenti tra le parti, HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari: LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA: Théodoros PANGALOSministro supplente agli affari esteri, presidente in esercizio del Consiglio delle Comunità europeeWilly DE CLERCQmembro della  Commissione delle Comunità europeeLA REPUBBLICA POPOLARE UNGHERESE: József MARJAIvice primo ministro, ministro per il commercioI QUALI, dopo aver scambiato i loro  pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: TITOLO ICooperazione commercialeArticolo 1Le parti contraenti ribadiscono  l'impegno a concedersi reciprocamente il trattamento della nazione più favorita a norma  dell'accordo generale sulle tariffe e sul commercio (GATT) e del protocollo di adesione  dell'Ungheria. Articolo 21.  Il presente accordo si applica agli scambi di tutti i prodotti originari della  Comunità o dell'Ungheria, fatta eccezione per i prodotti contemplati dal trattato che istituisce la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio. 2.  Salvo contrarie disposizioni del presente accordo, per quanto riguarda gli scambi e la  cooperazione commerciale tra le parti contraenti si applicano le rispettive normative. Articolo 31.  Il presente accordo non pregiudica gli accordi esistenti sugli scambi di prodotti  tessili tra la Comunità e l'Ungheria né gli accordi conclusi successivamente. Inoltre, qualora la Comunità dovesse invocare l'articolo 24 del protocollo che proroga l'accordo  sul commercio internazionale dei tessili del 31 luglio 1986, ai prodotti in questione si applica  l'accordo suddetto. Al più tardi sei mesi prima della scadenza degli accordi sugli scambi di tessili, le parti  contraenti si consultano onde definire il regime da applicare agli stessi dopo tale sca-denza. 2.  Il presente accordo non pregiudica gli accordi o le intese specifici riguardanti i prodotti  agricoli in vigore tra le parti contraenti, né accordi o intese conclusi successiva-mente. Articolo 41.  Ogni parte contraente concede la massima liberalizzazione, analogamente a quanto  avviene generalmente con i paesi terzi, alle importazioni dei prodotti dell'altra parte,  conformemente alle disposizioni del GATT e al protocollo di adesione dell'Ungheria. 2.  A tal fine, la Comunità si impegna ad abolire le restrizioni quantitative di cui all'articolo  4, lettera a) delprotocollo di adesione dell'Ungheria al GATT, confor-memente a quanto disposto  nel protocollo al presenteaccordo. Articolo 5Le parti contraenti si impegnano ad esaminare la possibilità di incrementare gli scambi  abolendo, riducendo o modificando altrimenti le tariffe doganali, secondo i loro obblighi a norma  del GATT. Articolo 6Vista l'importanza del commercio di prodotti agricoli e le ripercussioni dei negoziati  multilaterali in sede di GATT, le parti contraenti esamineranno, nell'ambito della commissione  mista di cui al titolo III del presente accordo, la possibilità di effettuare concessioni  reciproche per i singoli prodotti, nel quadro dei succitati scambi, a norma dell'articolo 1. Articolo 71.  Le parti contraenti si consultano se un prodotto viene importato tra la Comunità e  l'Ungheria in quantitativi o in condizioni tali da provocare o da minacciare grave pregiudizio ai  produttori nazionali di prodotti simili o direttamente competitivi. 2.  La parte contraente che richiede la consultazione fornirà all'altra parte tutte le informazioni  necessarie per un'analisi approfondita della situazione. 3.  Le consultazioni richieste a norma del paragrafo 1 si terranno nel rispetto degli obiettivi  fondamentali dell'accordo e si concluderanno entro e non oltre 30 giorni della data di notifica  della richiesta ad opera della parte interessata, salvo decisione contraria delle parti. 4.  Se, al termine delle suddette consultazioni, si constata la situazione di cui al paragrafo 1,  si limiteranno le esportazioni o si prenderanno altre misure, eventualmente operando sul prezzo di  esportazione dei prodotti, onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio. 5.  Qualora, al termine delle procedure di cui ai paragrafi 1-4, le parti contraenti non dovessero  giungere ad un accordo, la parte che ha richiesto la consultazione potrà limitare le importazioni  dei prodotti interessati nella misura e per il periodo necessari onde evitare il pregiudizio o  porvi rimedio. L'altra parte contraente potrà sottrarsi ai suoi obblighi nei confronti della prima  per un volume di scambi sostanzialmente equivalente. 6.  In condizioni critiche, ossia qualora il ritardo dovesse provocare danni difficilmente  riparabili, le misure preventive o correttive devono essere prese in via provvisoria, senza  consultazioni preliminari, a condizione che queste ultime vengano avviate subito dopo l'adozione  delle succitate misure. 7.  Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le parti contraenti privilegeranno  quelle meno pregiudizievoli per il funzionamento dell'accordo. 8.  Se necessario, le parti contraenti possono consultarsi onde determinare la data di cessazione  delle misure adottate a norma dei paragrafi 4, 5 e 6. 9.  Conformemente all'articolo 5 del protocollo di adesione dell'Ungheria al GATT, ciascuna delle  parti può segnalare alle altre parti contraenti del GATT qualsiasi incoveniente dovuto all'adozione  delle misure di salvaguardia a norma del presente articolo, purché siano state espletate le  procedure previste nel presente articolo. Articolo 8Le parti contraenti comunicano all'altra parte qualsiasi modifica apportata alle  rispettive tariffe o nomenclature statistiche, nonché qualsiasi altra decisione relativa alla  classificazione dei prodotti contemplati dal presente ac-cordo. Articolo 9Nell'ambito dei rispettivi poteri, le parti contraenti: - incoraggiano l'adozione dell'arbitrato per la composizione delle controversie che possono sorgere  da transazioni commerciali o di cooperazione tra imprese ed organizzazioni economiche della  Comunità e dell'Ungheria; - decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle parti può scegliere  liberamente il proprio arbitro, indipendentemente dalla sua nazionalità, e che il superarbitro o  l'arbitro unico può essere cittadino di uno Stato terzo; - incoraggia il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla commissione delle Nazioni Unite per  il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) e all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno  Stato firmatario della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali  stranieri, firmata il 10 giugno 1958 a New York. Articolo 101.  Le parti contraenti fanno quanto in loro potere per promuovere, espandere e  diversificare i loro scambi su unabase di non discriminazione e di reciprocità. In tale ottica, la  commissione mista creata a norma del titolo III del presente accordo esamina le varie possibilità  di incrementare un'espansione reciproca e armoniosa degli scambi. 2.  A tale scopo, le parti contraenti convengono di pubblicare dati esaurienti di carattere  commerciale e finanziario, comprese statistiche sulla produzione, il consumo e il commercio estero  e informazioni a norma dell'articolo X del GATT. 3.  Le parti contraenti convengono che gli scambi in compensazione possono provocare distorsioni  nel commercio internazionale, e che pertanto devono mantenere un carattere temporaneo ed  eccezionale. Per tale motivo, esse decidono di non imporre vincoli di tal genere alle imprese con sede nella  Comunità o in Ungheria e di non costringerle a praticare questo tipo di transazioni. Nondimeno, qualora determinate imprese o società decidano di ricorrere a tale tipo di scambio, le  parti contraenti le inviteranno a fornire le informazioni atte ad agevolare la transazione. 4.  In linea con gli obiettivi del presente articolo, le parti contraenti si impegnano a mantenere  e a migliorare i regolamenti e le agevolazioni commerciali più favorevoli alle rispettive imprese o  società, sui rispettivi mercati, come indicato in allegato. TITOLO IICooperazione economicaArticolo 111.  A seconda delle rispettive politiche e dei  rispettivi obiettivi economici, le parti contraenti promuovono la cooperazione economica sulla base  più vasta possibile, in tutti i settori ritenuti di reciproco interesse. Tra gli altri obiettivi, tale cooperazione si propone di: - rinsaldare e diversificare i legami economici tra le parti contraenti; - contribuire allo sviluppo delle rispettive economie e al miglioramento del tenore di vita; - creare nuove fonti di approvvigionamento e aprire nuovi mercati; - promuovere la cooperazione tra operatori economici, onde moltiplicare le joint ventures, gli  accordi in materia di licenze e altre forme di cooperazione industriale tali da sviluppare il  settore; - accelerare il progresso scientifico e tecnologico. 2.  Onde raggiungere tali obiettivi, le parti contraenti si adopereranno per incoraggiare e  promuovere la cooperazione economica, specialmente nei settori seguenti: - industria, - miniere, - agricoltura, compreso il settore agroindustriale, - ricerca scientifica in settori ben definiti, nei quali le parti contraenti sono o potranno essere  attive, - energia, comprese le nuove fonti energetiche, - trasporti, - turismo, - tutela ambientale e gestione delle risorse naturali. 3.  Per il raggiungimento di tali obiettivi, le parti contraenti incoraggeranno, nei limiti dei  rispettivi poteri, l'adozione di misure volte a creare un contesto favorevole per la cooperazione  economica e industriale, tra cui: - l'agevolazione degli scambi di informazioni di carattere commerciale ed economico, intese a  promuovere la cooperazione nel settore; - creazione di un clima favorevole agli investimenti, alle joint ventures e agli accordi in materia  di licenze; in particolare, gli Stati membri della Comunità e l'Ungheria prorogheranno le intese  sulla promozione e la tutela degli investimenti, in particolare per il trasferimento degli utili ed  il rimpatrio del capitale investito, nel rispetto dei principi di non discriminazione e di  reciprocità; - scambi e contatti tra persone e delegazioni che rappresentano organizzazioni commerciali o di  altro tipo, ad esse collegate; - organizzazione di seminari, fiere, settimane commerciali o esposizioni; - attività di vario tipo comprese perizie tecniche nei settori interessati; - scambi di informazioni e contatti riguardo ad argomenti scientifici di reciproco interesse,  conformemente alle rispettive legislazioni e politiche. Articolo 12Fatte salve le disposizioni pertinenti dei trattati che istituiscono le Comunità  europee, il presente accordo, nonché tutte le misure prese a norma del suddetto, non pregiudicano  inalcun modo il potere degli Stati membri della Comunità di intraprendere attività bilaterali con  l'Ungheria a livello di cooperazione economica e di concludere, se del caso, nuove intese con  questo paese. TITOLO IIICommissione mistaArticolo 131. a)  Verrà creata una commissione mista, costituita da  rappresentanti della Comunità e dell'Ungheria. b)  La commissione mista formula raccomandazioni concordate tra le parti contraenti. c)  La commissione mista adotta, ove necessario, le proprie norme procedurali e un programma di  lavoro specifico. d)  La commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e a Budapest.  Su richiesta di ciascuna delle parti contraenti possono essere indette, di concerto, riunioni  speciali. Le mansioni di presidente vengono espletate a turno da ciascuna delle parti contraenti.  Quando ciò sia possibile, l'ordine del giorno delle riunioni della commissione mista verrà  concordato in precedenza. e)  La commissione mista può creare subcomitati specializzati, che la coadiuveranno nello  svolgimento delle sue mansioni. 2. a)  La commissione mista garantisce il corretto funzionamento del presente accordo; essa elabora  a raccomanda inoltre misure pratiche per realizzarne gli obiettivi, tenendo presenti le politiche  economiche e sociali delle parti contraenti. b)  La commissione mista incoraggia lo sviluppo degli scambi e della cooperazione economica e  commerciale tra le parti. In particolare, essa deve: - analizzare i vari aspetti degli scambi tra le parti, in particolare il regime generale, il tasso  di incremento, la struttura e la diversificazione, la bilancia commerciale e le varie forme di  scambio e di promozione; - formulare raccomandazioni su qualsiasi problema di cooperazione economica o commerciale che  interessi entrambe le parti; - ricercare i mezzi più adeguati per prevenire even-tuali difficoltà a livello di scambi e di  coopera-zione e incoraggiare varie forme di cooperazione economica e commerciale nei settori di  reciproco interesse; - elaborare misure tali da sviluppare e diversificare gli scambi e la cooperazione economica,  aumentando in particolare le possibilità d'importazione nella Comunità e in Ungheria; - scambiare informazioni, a livello macroeconomico, sui programmi e sulle previsioni per quanto  riguarda l'evoluzione economica, tali da incidere sugli scambi e sulla cooperazione e, di  conseguenza, sulle possibilità di rendere più complementari le rispettive economie, nonché su  eventuali programmi di sviluppo; - definire metodi volti a organizzare e ad incoraggiare gli scambi d'informazione ed i contatti nei  settori relativi alla cooperazione economica tra le parti su una base reciprocamente vantaggiosa, e  adoperarsi per creare un contesto favorevole a tale cooperazione; - cercare di promuovere contatti diretti tra le imprese situate nella Comunità e quelle con sede in  Ungheria; - formulare e sottoporre alle autorità delle parti contraenti raccomandazioni intese a risolvere  qualsiasi eventuale problema, all'occorrenza tramite la conclusione di intese o accordi. TITOLO IVDisposizioni generali e finaliArticolo 141.  Il presente accordo non pregiudica i  diritti e gli obblighi delle parti, a norma del GATT e del protocollo di adesione dell'Ungheria. 2.  Fatto salvo l'articolo 11 relativo alla cooperazione economica, le disposizioni del presente  accordo sostituiscono quelle degli accordi conclusi tra gli Stati membri della Comunità e  l'Ungheria, nella misura in cui queste ultime sono incompatibili o identiche. Articolo 15Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il  trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni in esso indicate, e,  dall'altra, al territorio della Repubblica popolare ungherese. Articolo 16Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data  della notifica, ad opera delle parti contraenti, dell'espletamento delle procedure all'uopo  necessarie. L'accordo è concluso per un periodo iniziale di 10 anni. L'accordo viene rinnovato  automaticamente ogni anno, a condizione che nessuna delle parti lo denunci per iscritto sei mesi  prima della scadenza. Le due parti contraenti, tuttavia, possono modificare di concerto l'accordo onde tener conto di  nuovi sviluppi. L'allegato, il protocollo e la dichiarazione comune acclusi al presente accordo ne costituiscono  parte integrante. Articolo 17Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca,  inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e ungherese, ciascun testo facente  ugualmente fede. EWG:L327UMBI01.95FF: 7UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 2168 mm;   357 Zeilen;   17259 Zeichen; Bediener:  JUTT   Pr.: C; Kunde: ................................ 30. 11. 88Gazzetta ufficiale delle Comunità europeeEn fe de lo cual, los  plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Acuerdo. Til bekraeftelse heraf har undertegnede befuldmaegtigede underskrevet denne aftale. Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmaechtigten ihre Unterschriften unter dieses  Abkommen gesetzt. AAéò ðssóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãaaãñáììÝíïé ðëçñaaîïýóéïé Ýèaaóáí ôéò õðïãñáoeÝò ôïõò óôçí ðáñïýóá  óõìoeùíssá. In witness whereof, the undersigned Plenipotentiaries have signed this Agreement. En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent  accord. In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente  accordo. Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze Overeenkomst  hebben gesteld. Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do  presente acordo. Fentiek hiteléuel, az arra meghatalmazottak aláirták a jelen Megállapodást. Hecho en Bruselas, el veintiséis de septiembre de mil novecientos ochenta y ocho. Udfaerdiget i Bruxelles, den seksogtyvende september nitten hundrede og otteogfirs. Geschehen zu Bruessel am sechsundzwanzigsten September neunzehnhundertachtundachtzig. éAAãéíaa óôéò ÂñõîÝëëaaò, óôéò aassêïóé Ýîé Óaaðôaaìâñssïõ ÷ssëéá aaííéáêueóéá ïãaeueíôá ïêôþ. Done at Brussels on the twenty-sixth day of September in the year one thousand nine hundred and  eighty-eight. Fait à Bruxelles, le vingt-six septembre mil neuf cent quatre-vingt-huit. Fatto a Bruxelles, addì ventisei settembre millenovecentottantotto. Gedaan te Brussel, de zesentwintigste september negentienhonderdachtentachtig. Feito em Bruxelas, em vinte e seis de Setembro de mil novecentos e oitenta e oito. Kelt Bruesszelben, ezerkilenczáznyolcvannyolc szeptember hó huszonhatodikán. Por el Consejo de las Comunidades EuropeasFor Raadet for De Europaeiske FaellesskaberFuer den Rat der  Europaeischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìâïýëéï ôùí AAõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the  European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità  europeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades EuropeiasAz  Európai Koezoességek Tanácsa nevébenPor el Gobierno de la República Popular HúngaraFor regeringen  for Den Ungarske FolkerepublikFuer die Regierung der Ungarischen VolksrepublikÃéá ôçí êõâÝñíçóç  ôçò ËáúêÞò AEçìïêñáôssáò ôçò ÏõããáñssáòFor the Government of the Hungarian People's RepublicPour le  gouvernement de la République populaire hongroisePer il governo della Repubblica popolare  unghereseVoor de Regering van de Hongaarse VolksrepubliekPelo Governo da República Popular da  HungriaA Magyar Népkoeztársaság Kormánya nevébenEWG:L327UMBI02.95FF: 7UIT;   SETUP: 01;   Hoehe:  507 mm;   49 Zeilen;   2885 Zeichen; Bediener: JUTT   Pr.: C; Kunde: 43043 UMBI02                     ALLEGATO Allegato relativo all'articolo 10 dell'accordo In Ungheria, esistono le  seguenti norme e agevolazioni di cui all'articolo 10 dell'accordo: - applicazione non discriminatoria del sistema di licenze all'importazione ungheresi a norma degli  impegni internazionali di questo paese; - gestione non discriminatoria del contingente globale dell'Ungheria per i beni di consumo e  trasmissione di tutte le informazioni necessarie; - trattamento non discriminatorio da parte dell'Ungheria nell'aggiudicare contratti d'appalto per  beni e servizi a seguito di gare indette dalla Banca mondiale o da altri organismi internazionali; - procedure non discriminatorie per l'insediamento di uffici in Ungheria, l'affitto di locali  commerciali, l'importazione delle attrezzature e dei mobili necessari per gli uffici e le filiali,  l'assunzione, la gestione, le retribuzioni e la mobilità del personale, l'accesso ai mezzi di  comunicazione e di promozione pubblicitaria (stampa, radio e televisione) e le reti di  distribuzione al dettaglio; - la tutela giuridica da parte dell'Ungheria dei diritti di proprietà intellettuale per prodotti e  procedimenti, a norma delle convenzioni internazionali di cui l'Ungheria è firmataria, in  particolare la convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, riveduta il 14  luglio 1967 a Stoccolma, e la convenzione universale per la protezione delle opere letterarie e  artistiche del 6 settembre 1952, riveduta il 24 luglio 1971 a Parigi. EWG:L327UMBI03.95FF: 7UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 253 mm;   18 Zeilen;   1575 Zeichen; Bediener:  JUTT   Pr.: C; Kunde: ................................  PROTOCOLLO sull'abolizione delle restrizioni quantitative di cui all'articolo 4  dell'accordo 1.  La Comunità si impegna ad abolire entro un anno dall'entrata in vigore  dell'accordo le restrizioni quantitative all'importazione dei prodotti di cui all'allegato A del  presente protocollo, originari dell'Ungheria. 2.  La Comunità si impegna ad abolire, entro il 31 dicembre 1992, le restrizioni quantitative  all'importazione dei prodotti di cui all'allegato B del presente protocollo originari  dell'Ungheria, nelle regioni comunitarie defi-nite nello stesso allegato. L'elenco dei prodotti di cui all'allegato B può essere modificato di concerto previe consultazioni  nell'ambito della commissione mista di cui al titolo III dell'accordo, onde tener conto dei  mutamenti verificatisi nelle condizioni di mercato o nei relativi regolamenti nella Comunità o in  Ungheria. 3.  Per quanto riguarda le restrizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2 dell'accordo, applicabili  ai prodotti non contemplati negli allegati A e B, le parti contraenti esamineranno, entro il 30  giugno 1992, nell'ambito della commissione mista di cui al titolo III dell'accordo, l'opportunità  di modificare il regime all'importazione esistente. Le modifiche da prendere in considerazione  sono: - liberalizzazione; - liberalizzazione con sorveglianza delle importa-zioni; - adozione, da parte dell'Ungheria, di misure adeguate quali il rilascio di licenze o certificati  di esportazione, onde garantire che le esportazioni non superino determinati livelli; - misure che la Comunità potrà esigere dopo il 1992 onde adeguare i regimi all'importazione  esistenti, conformemente al protocollo di adesione dell'Ungheria al GATT. 4.  La Comunità si impegna ad abolire, entro e non oltre il 31 dicembre 1995, le restrizioni di cui  all'articolo 4, paragrafo 2 dell'accordo, relative all'importazione nella Comunità di prodotti  originari dell'Ungheria. 5.  Per i prodotti per i quali sono state abolite le restrizioni quantitative a norma dei paragrafi  3 o 4, vigono, fino al 31 dicembre 1998, le seguenti condizioni speciali di applicazione della  clausola di salvaguardia di cui all'articolo 7 dell'accordo: a)  se l'aumento delle importazioni per un dato prodotto, o le condizioni in cui avvengono tali  importa-zioni, provoca o minaccia di provocare un grave pregiudizio ai produttori comunitari di  prodotti simili o direttamente competitivi, la Comunità può chiedere che vengano avviate  consultazioni secondo la procedura di cui all'articolo 7, paragrafi 2 e 3 dell'accordo, onde  concordare una restrizione o qualsiasi altra misura appropriata; b)  se, entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta di consultazioni della Comunità, le parti non  giungono ad un accordo circa una soluzione accettabile, la Comunità può introdurre o mantenere nel  periodo iniziale di validità dell'accordo un limite quantitativo, ad un livello annuo non inferiore  al livello raggiunto nel corso normale degli scambi, nel periodo precedente la consultazione; c)  in tal caso, l'Ungheria non invocherà l'articolo 7, paragrafo 5 dell'accordo, non metterà in  atto ritorsioni e non esigerà compensazioni, nonostante i diritti che le conferisce l'articolo 14,  paragrafo 1 dell'accordo. 6.  Le parti contraenti in previsione delle difficoltà che potrebbero sorgere dopo il 1998 si  adopereranno per evitare eventuali distorsioni di mercato. A tale scopo, entro il 30 giugno 1998  esse terranno consultazioni nell'ambito della commissione mista di cui al titolo III dell'accordo. EWG:L327UMBI04.96FF: 7UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 406 mm;   74 Zeilen;   3598 Zeichen; Bediener:  HELM   Pr.: C; Kunde: ................................  ALLEGATO A  di cui al punto 1 del protocollo  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO B  di cui al punto 2 del protocollo NB: La presente lista non concerne i  prodotti tessili coperti dagli accordi bilaterali relativi ai prodotti tessili tra la Comunità  europea e l'Ungheria. >SPAZIO PER TABELLA>30. 11. 88Gazzetta ufficiale delle Comunità  europeeNOTE Designazione delle merci oggetto delle restrizioni quantitative parziali ( ) di cui  all'allegato B>SPAZIO PER TABELLA>