CELEX: 62021CN0590
Language: it
Date: 2021-09-23 00:00:00
Title: Causa C-590/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Areios Pagos (Grecia) il 23 settembre 2021 — Charles Taylor Adjusting Limited, FD / Starlight Shipping Company, Overseas Marine Enterprises INC

24.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 37/9
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Areios Pagos (Grecia) il 23 settembre 2021 — Charles Taylor Adjusting Limited, FD / Starlight Shipping Company, Overseas Marine Enterprises INC
      (Causa C-590/21)
      (2022/C 37/14)
      Lingua processuale: il greco
      
         Giudice del rinvio
      
      Areios Pagos
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Charles Taylor Adjusting Limited, FD
      
         Resistenti: Starlight Shipping Company, Overseas Marine Enterprises INC
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’espressione «manifesto contrasto con l'ordine pubblico dell'Unione» e, per estensione, con l'ordine pubblico nazionale, che costituisce motivo di diniego del riconoscimento e della dichiarazione di esecutività ai sensi degli articoli 34 punto 1 e 45, paragrafo 1 del regolamento n. 44/2001 (1), debba essere intesa nel senso che riguarda, oltre alle esplicite anti-suit injunctions, che vietano l'avvio e la prosecuzione di procedimenti dinanzi a un giudice di un altro Stato membro, anche decisioni o ordinanze emesse da giudici di Stati membri le quali: i) impediscono e ostacolano il ricorrente con riguardo alla concessione della tutela giurisdizionale da parte di un giudice di un altro Stato membro o nella prosecuzione di procedimenti, già pendenti dinanzi ad esso, e ii) ciò costituisca pertanto un'ingerenza nella competenza di un giudice di un altro Stato membro a conoscere di una determinata controversia, già pendente dinanzi ad esso e di cui è già investito e che è riconosciuta compatibile con l'ordine pubblico dell'Unione. Più in particolare, se sia in contrasto con l'ordine pubblico dell'Unione, ai sensi degli articoli 34, punto 1 e 45, paragrafo 1, del regolamento n. 44/2001, il riconoscimento e/o la dichiarazione di esecutività di una decisione o di un’ordinanza di un giudice di uno Stato membro che concede un risarcimento pecuniario provvisorio e anticipato ai richiedenti il riconoscimento e la dichiarazione di esecutività per i costi e le spese derivanti dalla proposizione dell'azione giudiziaria o dalla prosecuzione di un procedimento dinanzi al giudice di un altro Stato membro, per il fatto che: a) in seguito all'esame di tale azione, la causa sia coperta da un accordo di transazione, regolarmente stabilito e confermato da un giudice dello Stato membro che emette la decisione (o) e un'ordinanza e b) il giudice dell'altro Stato membro adito dal resistente con nuova azione sia privo di competenza in virtù di una clausola attributiva di competenza esclusiva.
               
            
                  2)
               
               
                  In caso di risposta negativa alla prima questione, se la contrarietà manifesta e diretta all’ordine pubblico nazionale — conformemente alle citate concezioni fondamentali culturali e giuridiche, adottate nel paese, e alle norme fondamentali del diritto greco, che riguardano il nucleo stesso del diritto alla tutela giurisdizionale (articolo 8 e articolo 20 della Costituzione ellenica, articolo 33 del codice civile greco e il principio della tutela di tale diritto, come precisato dagli articoli 176 e 173 paragrafi da 1 a 3, 185, 205, 191 del codice di procedura civile greco, citato al numero 6 dei motivi) nonché dell'articolo 6, paragrafo 1, della CEDU, sicché sia possibile, in tal caso, disapplicare il diritto dell'Unione relativo alla libera circolazione delle decisioni giudiziarie, e il mancato riconoscimento a causa di tale ostacolo — sia compatibile con le concezioni che assimilano e promuovono la prospettiva europea costituisca, secondo l'articolo 34, punto 1, del regolamento n. 44/2001, nel senso in cui deve essere interpretato dalla CGUE, un motivo per impedire il riconoscimento e l’esecuzione in Grecia della decisione e delle ordinanze di cui sopra (sub I), emesse da giudici di un altro Stato membro (Regno Unito).
               
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU 2001, L 12, pag. 1).