CELEX: C2007/247/16
Language: it
Date: 2007-10-20 00:00:00
Title: Causa C-364/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Monomeles Protodikeio Kerkyras il 2 agosto 2007 — Vasilaki Spyridon e altri/Dimos Kerkyraion

20.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 247/12
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Monomeles Protodikeio Kerkyras il 2 agosto 2007 — Vasilaki Spyridon e altri/Dimos Kerkyraion
   (Causa C-364/07)
   (2007/C 247/16)
   Lingua processuale: il greco
   Giudice del rinvio
   Monomeles Protodikeio Kerkyras (Tribunale monocratico di Corfù)
   Parti
   
      Ricorrente: Vasilaki Spyridon e a.
   
      Convenuto: Dimos Kerkyraion (Comune di Corfù)
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se il giudice nazionale sia tenuto ad interpretare il diritto nazionale, nella misura del possibile, in conformità a una direttiva che sia stata trasposta tardivamente nell'ordinamento giuridico interno, a) dal momento in cui la direttiva è entrata in vigore, oppure b) dal momento in cui è vanamente trascorso il termine per la sua trasposizione in diritto interno, oppure ancora c) dal momento in cui è entrato in vigore il provvedimento nazionale di trasposizione.
            
         
               2)
            
            
               Se la clausola 5, n. 1, dell'accordo-quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, che costituisce parte integrante della direttiva del Consiglio 1999/70/CEE (GU L 175, pag. 43), debba essere interpretata nel senso che può costituire ragione obiettiva per continui rinnovi o per la stipulazione di contratti di lavoro successivi a tempo determinato — oltre alle ragioni connesse alla natura, al genere, alle caratteristiche della prestazione di lavoro o simili — il semplice fatto che la stipulazione del contratto a tempo determinato sia imposta da una norma di legge o di regolamento.
            
         
               3)
            
            
               Se la clausola 5, nn. 1 e 2, dell'accordo-quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, che costituisce parte integrante della direttiva del Consiglio 1999/70/CEE (GU L 175, pag. 43) possa essere interpretata nel senso che [sono inapplicabili] disposizioni nazionali ai sensi delle quali i contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato si considerano successivi solo qualora tra di loro non intercorra un periodo superiore a tre mesi, e la presunzione in favore del lavoratore introdotta dalle stesse disposizioni, in forza della quale contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato sono riconosciuti come a tempo indeterminato, si fonda obbligatoriamente sul presupposto di cui sopra.
            
         
               4)
            
            
               Se sia compatibile con il principio dell'effetto utile del diritto comunitario e con la finalità della clausola 5, nn. 1 e 2, in combinato disposto con la clausola 1, dell'accordo-quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, che costituisce parte integrante della direttiva del Consiglio 1999/70/CEE (GU L 175, pag. 43), il divieto di conversione dei contratti di lavoro successivi a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, sancito dalla disposizione nazionale contenuta nell'art. 21 della legge 2190/1994, quando tali contratti che vengono si stipulati a tempo determinato per far fronte ad esigenze eccezionali o stagionali del datore di lavoro, ma allo scopo di far fronte a sue esigenze stabili e durature.
            
         
               5)
            
            
               Se sia compatibile con il principio dell'effetto utile del diritto comunitario e con la finalità della clausola 5, nn. 1 e 2, in combinato disposto con la clausola 1 dell'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato che è parte integrante della direttiva del Consiglio 10 luglio 1999, 1999/70/CE (GU L 175, pag. 43), la circostanza che, sulla base di una disposizione nazionale di trasposizione della summenzionata direttiva, il giudizio definitivo circa la possibilità o meno di conversione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato spetti ad un'autorità amministrativa indipendente denominata Anotato Symvoulio Epilogis Prosopikou (Consiglio superiore per la selezione del personale; «ASEP»).