CELEX: 51995PC0535(01)
Language: it
Date: 1995-11-09
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 90/539/CEE relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova

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51995PC0535(01)

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 90/539/CEE relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova  /* COM/95/535 DEF - CNS 95/0268 */  

Gazzetta ufficiale n. C 015 del 20/01/1996 pag. 0013

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 90/539/CEE relativa alle norme di  polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi  di pollame e uova da cova(96/C  15/09)COM(95) 535 def. - 95/0268(CNS)(Presentata dalla  Commissione il 10 novembre 1995)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, considerando che l'articolo 12, paragrafo 1 della direttiva 90/539/CEE del Consiglio, del 15  ottobre 1990, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le  importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova  (1), modificata da ultimo  dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, stabilisce le norme che si  applicano al pollame e alle uova da cova destinate a Stati membri o regioni degli Stati membri il  cui statuto è stato riconosciuto conformemente all'articolo 12, paragrafo 2 della medesima  direttiva; considerando che la decisione 93/152/CEE della Commissione, dell'8 febbraio 1993, che stabilisce i  criteri di utilizzazione dei vaccini nell'ambito dei programmi di vaccinazione abituale contro la  malattia di Newcastle  (2) è applicabile dal 1° gennaio 1995; considerando che, data la situazione, è opportuno modificare la direttiva 90/539/CEE del Consiglio  e in particolare l'articolo 12; considerando che l'articolo 11 della citata direttiva contempla, per ragioni pratiche, un regime  speciale per gli scambi intracomunitari di piccole partite di pollame; che tuttavia gli scambi di  ratiti dovrebbero essere inclusi nelle disposizioni generali della direttiva; considerando che è opportuno modificare le norme di commercializzazione applicabili ai paesi terzi  per prevedere la possibilità di stabilire norme in materia di quarantena, HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 La direttiva 90/539/CEE è modificata come segue: 1) All'articolo 11, è aggiunto il seguente nuovo paragrafo: «3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle partite contenenti ratiti o uova da  cova di ratiti». 2) L'articolo 12, paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo: «1.  Per le spedizioni di pollame da Stati membri o da regioni di Stati membri che praticano la  vaccinazione del pollame di cui all'articolo 1 contro la malattia di Newcastle verso uno Stato  membro o una regione di uno Stato membro il cui statuto è stato fissato conformemente al paragrafo  2 del presente articolo, si applicano le seguenti norme complementari: a) i pulcini di un giorno (incluso il pollame per la fornitura di selvaggina da ripopolamento) non  devono essere vaccinati contro la malattia di Newcastle; b) il pollame riproduttore e da reddito deve: - non essere vaccinato contro la malattia di Newcastle, e- essere stato isolato per 14 giorni  prima della spedizione, o in un'azienda o in una stazione di quarantena controllata da un  veterinario ufficiale. A tale riguardo, nessun volatile che si trovi nell'azienda originaria o  eventualmente nella stazione di quarantena deve essere stato vaccinato contro la malattia di  Newcastle nei 21 giorni precedenti la spedizione e nessun volatile diverso da quelli che fanno  parte della spedizione deve essere stato introdotto nell'azienda o nella stazione di quarantena  durante detto periodo; inoltre, nessuna vaccinazione può essere praticata nelle stazioni di  quarantena, e- essere stato sottoposto, nei 14 giorni che precedono la spedizione, a un controllo  sierologico rappresentativo, con esito negativo, ai fini della ricerca di anticorpi della malattia  di Newcastle secondo modalità particolareggiate fissate conformemente alla procedura di cui  all'articolo 32; c) il pollame da macellazione deve provenire da branchi che: - se non sono vaccinati contro la malattia di Newcastle, soddisfano il requisito di cui al terzo  trattino della lettera b), - se sono vaccinati, sono stati sottoposti, nei 14 giorni che precedono la spedizione, ad un test  effettuato ai fini dell'isolamento del virus della malattia di Newcastle secondo modalità  particolareggiate fissate conformemente alla procedura di cui all'articolo 32.» 3) L'articolo 12, paragrafo 4 è soppresso. 4) L'articolo 26, paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo: «2.  La Commissione può decidere, secondo la procedura prevista all'articolo 32, che il pollame, le  uova da cova o il pollame ottenuto da uova importate devono essere tenuti in quarantena o isolati  per un periodo che non può superare 2 mesi.» 5) È aggiunto il seguente nuovo articolo 27: «Articolo 27Fatte salve le disposizioni degli articoli da 20 a 24, la Commissione può decidere,  conformemente alla procedura prevista all'articolo 32, di autorizzare le importazioni di pollame e  di uova da cova da paesi terzi qualora dette importazioni non siano conformi alle disposizioni  degli articoli da 20 a 24. Norme particolareggiate per siffatte importazioni saranno messe a punto  con la medesima procedura. Dette norme devono prevedere una quarantena obbligatoria e un test per  individuare l'eventuale presenza dell'influenza aviaria, della malattia di Newcastle e di qualsiasi  altra malattia.» Articolo 2 1.  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e  amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il 31 dicembre  1995. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Quando gli Stati membri adottano dette disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente  direttiva oppure sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della loro pubblicazione  ufficiale. Le modalità del suddetto riferimento sono stabilite dagli Stati membri. 2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni della legislazione  nazionale da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva. Articolo 3 La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU  n. L 303 del 31. 9. 1990, pag. 6.  (2) GU n. L 59 del 12. 3. 1993, pag. 35.