CELEX: 52004PC0474
Language: it
Date: 2004-07-14
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione integrato nel campo dell'apprendimento permanente {SEK(2004) 971}

Avis juridique important

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52004PC0474

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione integrato nel campo dell'apprendimento permanente {SEK(2004) 971}  /* COM/2004/0474 def. - COD 2004/0153 */  

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione integrato nel campo dell'apprendimento permanente {SEK(2004) 971}(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Introduzione1.1. Nel marzo 2004 la Commissione ha adottato la comunicazione "La nuova generazione di programmi comunitari in materia di istruzione e formazione dopo il 2006" [1] (qui di seguito "la comunicazione precedente"), subito dopo la comunicazione di febbraio "Sfide e mezzi finanziari dell'Unione allargata 2007-2013" [2]. In essa la Commissione indicava l'intenzione di proporre un programma integrato di apprendimento lungo tutto l'arco della vita, che comprendesse tutti i programmi interni esistenti in materia di istruzione e formazione. Il progetto di decisione allegato al presente memorandum definisce il programma in questione.[1]  COM (2004) 156 def.[2]  COM (2004) 1011.2. Il programma integrato di apprendimento lungo tutto l'arco della vita si basa sui programmi attuali Socrates e Leonardo da Vinci, sul programma per l'apprendimanto on-line (eLearning), sull'iniziativa Europass e sulle varie azioni finanziate grazie al programma d'azione comunitaria destinato a promuovere enti attivi a livello europeo e a sostenere attività specifiche nei settori dell'istruzione e della formazione. Sarebbe inoltre opportuno inserire, in qualità di programma aggiuntivo nell'ambito dei programmi integrati a decorrere dal 2009, il programma Erasmus Mundus, che è appena stato varato e sarà in vigore fino al 2008.1.3. Come indicato nella comunicazione precedente, la ristrutturazione risponde in particolare e quattro fattori:- cambiamenti in tutta l'UE, per cui i sistemi d'istruzione e di formazione sono sempre più integrati in un contesto di apprendimento lungo tutto l'arco della vita, per rispondere alle nuove sfide della società della conoscenza e all'evoluzione demografica,- ruolo sempre più importante dell'istruzione e della formazione nella creazione di una economia europea competitiva e dinamica, basata sulle conoscenze, che consenta di adattarsi ai cambiamenti, in particolare nel seguito dato al Consiglio europeo di Lisbona del 2000, nei processi di Bologna e Copenhagen e nella conseguente evoluzione strategica verificatasi a livello europeo dopo l'inizio degli attuali programmi Socrates e Leonardo da Vinci,- necessità di consolidare i punti di forza e rispondere alla mancanza di continuità e di sinergia risultanti dall'attuale progettazione dei programmi, più frammentata, che risulta evidente dalle valutazioni intermedie di Socrates e Leonardo da Vinci e dalle consultazioni pubbliche sulle possibili opzioni per la nuova generazione di programmi, nonchè- necessità di semplificare e razionalizzare gli strumenti legislativi comunitari creando un contesto integrato, nell'ambito del quale si può finanziare un'ampia gamma di attività.Il presente memorandum descrive inoltre i principi fondamentali alla base della proposta della Commissione, spiega gli aspetti principali del progetto di decisione e stabilisce in che modo sono rispettati i principi di sussidiarietà e proporzionalità.2. Prospettive per il futuroTramite i programmi di formazione ed istruzione l'Unione si rivolge direttamente ai propri cittadini - nessun'altra attività comunitaria tocca tanto da vicino tante persone ogni anno. I programmi sostengono inoltre la modernizzazione dei sistemi d'istruzione e di formazione e motivano i singoli individui a migliorare professionalmente: in breve, aiutano l'Unione nell'insieme a raggiungere gli obiettivi di Lisbona. La Commissione propone quindi i seguenti cambiamenti per i programmi attuali.2.1. Un programma integrato per l'istruzione e la formazioneIl programma integrato comprenderà quattro programmi specifici: Comenius, per le attività d'istruzione generali relative agli istituti scolastici fino al livello superiore della scuola secondaria; Erasmus, per l'istruzione e la formazione avanzata a livello di istruzione superiore; Leonardo da Vinci, per tutti gli altri aspetti dell'istruzione e della formazione professionale; Grundtvig per l'istruzione degli adulti. La proposta comprende inoltre un programma "trasversale" con quattro attività principali, al fine di trattare gli aspetti strategici indicati prima e per prendere in considerazione in modo specifico l'apprendimento delle lingue e le attività connesse alle TIC, nel caso in cui non rientrino nei programmi specifici, nonchè una maggiore attività di diffusione. È previsto inoltre il programma Jean Monnet a sostegno di azioni connesse all'integrazione europea, alle istituzioni e alle associazioni europee nei settori dell'istruzione e della formazione.Questa impostazione integrata è destinata, da un lato, a mantenere la continuità con le esperienze del passato, per cui è stata adottata una struttura basata sui principali modelli di istruzione e formazione degli Stati membri, mantenendo i nomi dei programmi e incrementando, dall'altro, la coerenza e la sinergia fra le parti, in modo da permettere un sostegno più efficiente di una gamma di azioni maggiore e più flessibile. Il programma integrato comprenderà quindi azioni e procedure comuni per tutte le sue parti ed un unico comitato per garantirne la coerenza.2.2. Un programma più sostanzialeSono stati dimostrati a più riprese l'efficacia e il valore aggiunto dei programmi europei di cooperazione nel settore dell'istruzione e della formazione, strumenti di diffusione delle innovazioni e delle buone prassi che, senza di loro, sarebbero limitate al contesto nazionale. L'azione relativa alla mobilità ha un evidente impatto positivo non solo per i singoli interessati, ma anche per le istituzioni partecipanti. I tipi di cooperazione europea promossi dai programmi contribuiscono alla modernizzazione e al miglioramento dei sistemi d'istruzione e di formazione in tutto il territorio dell'UE.Visto il consenso generale sul valore dei programmi e le nuove sfide poste dagli obiettivi di Lisbona, la Commissione è giunta alla conclusione che i nuovi programmi integrati per l'istruzione e la formazione debbano mirare ad un sostanziale incremento in termini di volume ed efficacia, rispetto ai programmi precedenti.La Commissione ha riveduto gli obiettivi quantificati indicati nella comunicazione precedente, alla luce degli importi modificati che propone nella prospettiva finanziaria dettagliata 2007 - 2013. Gli obiettivi sono:- 1 allievo su 20 partecipa ad azioni Comenius nel periodo 2007 - 2013;- 3 milioni di studenti Erasmus entro il 2011;- 150,000 stage Leonardo entro il 2013;- 25,000 azioni di mobilità Grundtvig entro il 2013.La Commissione ritiene essenziali questi obiettivi ambiziosi per poter fare del nuovo programma uno strumento adatto a sostenere la realizzazione entro il 2010 dell'economia più competitiva e dinamica basata sulla conoscenza.La dotazione finanziaria dovrà essere incrementata conseguentemente; l'importo proposto a titolo indicativo è di 13.620 miliardi di EUR per i sette anni del programma.2.3. Un programma più sempliceL'esigenza di un programma più semplice e flessibile è il risultato di una consultazione pubblica a livello di Stati membri, agenzie nazionali e della stessa Commissione nell'ambito della comunicazione di bilancio. Va osservato che in alcuni casi, le azioni sostenute nell'ambito dell'attuale proposta proseguiranno fino al 2013 e che i progetti approvati allora non si concluderanno prima della fine del 2016. La proposta di decisione pertanto comprende soltanto le disposizioni con carattere operativo che si ritiene essenziale fissare in un ambito legislativo.Nondimeno la semplificazione richiede qualcosa di più che delle buone intenzioni: occorre che l'ambiente legislativo sia adeguato e, in caso contrario, che vengano introdotte le opportune deroghe. In termini specifici, si tratta di applicare deroghe mirate alle modalotà di esecuzione del regolamento finanziario. Il principio guida è la proporzionalità: i requisiti amministrativi e contabili devono essere proporzionali all'entità della sovvenzione. Questo comporta ulteriori considerazioni, in particolare per quanto riguarda i seguenti aspetti:- un maggior ricorso a sovvenzioni forfettarie e a tabelle di costi unitari.- la semplificazione dei moduli di candidatura e dei contratti.- l'estensione del cofinanziamento attraverso contributi in natura e, in questi casi, la limitazione degli obblighi contabili dei beneficiari.- la semplificazione della documentazione sulla capacità operativa e finanziaria dei beneficiari.Queste semplificazioni sono una conditio sine qua non se desideriamo raggiungere gli obiettivi della decisione. La Commissione presenterà quindi, a tempo debito, le opportune deroghe ai regolamenti finanziari, sia modificando direttamente le modalità di esecuzione, che modificando la presente proposta al fine di inserirvi deroghe mirate e destinate a questo programma.2.4. Un programma più decentralizzatoLa Commissione propone che un maggior numero di attività siano gestite a livello nazionale attraverso la rete delle agenzie nazionali. Fra i vantaggi una migliore comprensione del contesto nazionale e delle esigenze prioritarie, nonchè la capacità di creare un ambiente più conviviale.La Commissione ritiene che sia opportuno amministrare azioni tramite le agenzie nazionali nel caso in cui si verifichino una o più delle seguenti condizioni:- è possibile definire un metodo obiettivo di distribuzione delle risorse fra gli Stati membri che rispecchi la frequenza di occorrenza dell'attività.- le azioni sono su scala ridotta o sono destinate a singoli individui, tanto che una selezione a livello europeo non è giustificata.- le azioni riguardano esigenze specifiche dei singoli Stati membri.Il progetto di decisione propone quindi che le seguenti attività siano amministrate tramite le agenzie nazionali: mobilità, partenariati fra aziende su scala ridotta, trasferimento di progetti innovatori nel settore dell'istruzione e della formazione professionale, nonchè alcuni lavori nel settore della diffusioe e dell'elaboratzione dei risultati. La parte 3 della Scheda finanziaria spiega in maniera più dettagliata i principi alla base della scelta dei metodi di gestione proposti per il programma.3. Struttura della proposta di programma3.1. Titolo uno: disposizioni generaliGli articoli 1 e 2 indicano gli obiettivi generali e specifici del programma integrato e i programmi specifici nel suo ambito. Questi ultimi sono completati da obiettivi operativi per ciascun programma specifico, illustrati nei capitoli del Titolo due.L'articolo 5 indica le azioni generiche che si trovano nel programma integrato. Si tratta di una misura destinata ad incrementare al massimo la semplificazione e la flessibilità. Nell'allegato sono indicate le azioni gestite dalla Commissione e quelle gestite dalle agenzie nazionali.L'articolo 6 presenta i compiti della Commissione e degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda l'istituzione ed il funzionamento delle agenzie nazionali sulla base dei requisiti del regolamento finanziario.L'articolo 7 consente che la partecipazione al programma sia estesa alla Svizzera e ai Paesi dei Balcani occidentali.L'articolo 10 istituisce un comitato per il programma integrato, che si riunirà con diverse composizioni, a seconda della questione da trattare. La Commissione prevede che occorrano cinque diverse composizioni del comitato: una per il programma integrato considerato nell'insieme, il programma trasversale e il programma Jean Monnet ed altre quattro per i programmi Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci e Grundtvig. L'articolo 9 dispone che, conformemente alla proposta di decisione sulla comitologia, il ruolo del comitato nel processo di selezione si concentri sul processo stesso, sui criteri e sul bilancio, ma non sulla selezione dei singoli progetti.L'articolo 15 prevede uno stanziamento finanziario di 13.620 miliardi di EUR. I particolari figurano nella parte B.8 dell'allegato. Gli importi minimi che vi figurano possono essere modificati dalla Commissione, d'accordo con il comitato, nell'ambito dei compiti di gestione. Lo stesso articolo dispone che un importo massimo pari all'1% sia destinato a sostenere la partecipazione a progetti e a reti nell'ambito del programma, da parte di partner di paesi terzi, non partecipanti al partenariato.3.2. Titolo due, capitoli da uno a quattro: programmi Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci e GrundtvigI quattro programmi settoriali, Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci e Grundtvig, sono strutturati tutti allo stesso modo.Rispetto ai programmi attuali, la distribuzione delle attività fra i quattro programmi settoriali è alquanto diversa; la modifica più importante è costituita dal passaggio da Leonardo ad Erasmus della formazione professionale avanzata.Per ciascun programma settoriale la decisione specifica quali delle azioni generiche definite nell'articolo 5 saranno disponibili e fornisce esempi delle principali forme che assumeranno le azioni nel contesto dei programmi specifici. Nel testo legislativo sono inseriti solo i dettagli essenziali. Le modalità di attuazione delle azioni generiche di ciascun programma, secondo quanto descritto nella decisione, non sono esclusive e sono consentite altre modalità in consultazione con il comitato, qualora si riveli necessario.Tutte le azioni consentono l'integrazione di elementi relativi alle lingue e alle nuove tecnologie. Le azioni Comenius comprendono i gemellaggi scolastici che fino ad ora rientravano nell'ambito del programma eLearning. Le azioni Erasmus, che comprendono ormai la formazione professionale avanzata, includono i tirocini nelle imprese degli studenti universitari (precedentemente appannaggio del programma Leonardo da Vinci) e prevedono specifici accordi di mobilità per gli studenti iscritti a corsi di master congiunti.Nell'ambito del programma Leonardo da Vinci, l'azione relativa ai progetti è stata riformulata alla luce dei risultati della valutazione intermedia. I progetti saranno per lo più gestiti dalle agenzie nazionali e si interesseranno principalmente del trasferimento di innovazioni da un paese all'altro. Una nuova azione di partenariato consisterà in progetti di portata ridotta, che permettono ad organi di formazione di cooperare su temi di reciproco interesse. L'azione relativa alle reti, che contribuisce alla riflessione a livello europeo su temi chiave nel settore della formazione professionale, è stata notevolmente rafforzata.Nell'ambito del programma Grundtvig, si propongono nuove azioni per sostenere la mobilità degli studenti adulti, gli scambi a livello di personale, l'assistentato europeo, oltre alla mobilità dei formatori di adulti (l'attuale azione Grundtvig del programma Socrates si limita quasi esclusivamente a quest'ultimo aspetto).3.3. Titolo due, capitolo cinque: il programma trasversaleIl programma trasversale costituisce una delle principali innovazioni del programma integrato. Esso fornisce alla Comunità uno strumento più efficace per realizzare delle attività che abbracciano due o più campi "tradizionali", in particolare nell'ambito della gamma dei programmi settoriali.Il programma trasversale si divide in quattro attività chiave.L'attività chiave 1 è, per lo più, una attività nuova nell'ambito dell'attuale proposta di programma centrata sullo sviluppo strategico. Essa comprende un certo numero di azioni esistenti, quali Arion, visite Cedefop, rete Eurydice ecc orientandole in maniera più efficace su temi strategici con un significato generale a livello comunitario. Sono stati aggiunti nuovi progetti, reti ed azioni di analisi ed osservazione, al fine di creare nuovi meccanismi per aiutare l'Unione a rispondere alle richieste in termini di strategia.L'attività chiave 2 completa l'azione linguistica "generale" dei programmi settoriali. Occorre realizzare azioni trasversali, quali i progetti multilaterali, per sviluppare materiali per l'apprendimento linguistico e strumenti di verifica, reti di attori chiave, portali web multilingue e campagne di sensibilizzazione.L'attività chiave 3 è centrata sulla sperimentazione della generalizzazione degli approcci innovatori dell'insegnamento e dell'apprendimento (e-learning) con riferimento a nuovi criteri pedagogici, servizi, tecnologia e contenuti.L'attività chiave 4 è una nuova attività destinata allo sfruttamento ed al trasferimento dei buoni risultati di progetti a vantaggio dei sistemi d'istruzione e formazione professionale a livello comunitario, nazionale, regionale e settoriale. I progetti possono essere gestiti dalla Commissione o dalle agenzie nazionali.3.4. Titolo due, capitolo sei: il programma Jean MonnetIl programma Jean Monnet riguarda l'aspetto accademico dell'integrazione europea ed il sostegno necessario per gli organismi e le associazioni attive nel settore dell'istruzione e della formazione a livello europeo.Il numero di organismi che la Commissione propone di sostenere direttamente nell'ambito del programma in questione è limitato a quattro, tutti compresi nel programma d'azione già esistente destinato a promuovere organismi attivi a livello europeo e a sostenere attività specifiche nei settori dell'istruzione della formazione. Sarà possibile concedere sovvenzioni di funzionamento ai quattro organismi, purchè siano rispettati tutti i requisiti del regolamento finanziario. Come indicato negli articoli 2(3)(c) e 42(3) della proposta, la designazione dei quattro beneficiari non esclude il sostegno di altri organismi, quali i centri di eccellenza riconosciuti a livello europeo, ai quali possono anche essere assegnate sovvenzioni di funzionamento nell'ambito di questa azione, in risposta ad un invito a presentare proposte. Gli organismi in questione possono inoltre partecipare ad altri aspetti pertinenti del programma integrato e del programma Erasmus Mundus, sempre che siano rispettate le condizioni che si applicano alle azioni corrispondenti, ivi compresa la procedura di selezione. Attraverso gli inviti a presentare proposte la Commissione intende, fra l'altro, sostenere lo sviluppo di organismi e associazioni chiave, attivi a livello europeo, ivi compresi quelli con caratteristiche simili a quelle dei quattro beneficiari designati, allo scopo di consolidare una rete europea di centri di eccellenza nell'ambito dell'Unione.3.5. Allegato finanziario e amministrativoI punti A e B1 dell'allegato mettono l'accento sulla distinzione fra azioni gestite nell'ambito della procedura delle agenzie nazionali (gestite dalle agenzie nazionali) e quelle gestite nell'ambito della procedura della Commissione (gestite direttamente dalla Commissione o per suo conto da un'agenzia esecutiva cui può decidere di affidare parte dei compiti di gestione, conformememte a quanto disposto all'articolo 54 del regolamento finanziario [3]).[3]  Regolamento (CE, Euratom) n°1605/2002 del Consiglio (GU L 248 del 16.9.2002, p.1).La decisione prevede due tipi di procedura delle agenzie nazionali. La prima, attualmente applicata a tutte le azioni decentralizzate nell'ambito di Socrates e delle azioni di mobilità di Leonardo da Vinci, continuerà ed essere la più diffusa. Essa prevede che le agenzie nazionali scelgano i beneficiari e assegnino i finanziamenti ad enti con sede esclusivamente nel loro paese e a loro uso esclusivo. Il secondo tipo di procedura destinato a sostituire l'attuale "Procedura B" del programma Leonardo da Vinci, consente alle agenzie nazionali di selezionare interi progetti transnazionali o multilaterali e a finanziare la partecipazione di tutti i partner interessati attraverso il coordinatore, purchè la Commissione si sia espressa favorevolmente sull'elenco selezionato di progetti presentato dall'agenzia.I punti da B2 a B11 dell'allegato riguardano disposizioni finanziarie dettagliate, assistenza tecnica e misure anti frode.4. Sussidiarietà e proporzionalitàA livello di sussidiarietà, il nuovo programma, come nel caso delle precedenti generazioni di azioni comunitarie, continua a concentrarsi sulla promozione e sul miglioramento della cooperazione fra Stati membri in tutti i campi dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Il suo ruolo non contempla un intervento a livello di struttura e contenuto dei sistemi d'istruzione e di formazione, ma si concentra piuttosto su quei settori nei quali è possibile determinare un valore aggiunto europeo.Per quanto riguarda la proporzionalità, la proposta è concepita in modo da ottenere la massima semplificazione, non solo a livello delle azioni, ma anche nei requisiti amministrativi e finanziari, nel rispetto delle opportune garanzie finanziarie e procedurali.2004/0153 (COD)Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione integrato nel campo dell'apprendimento permanenteIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 149, paragrafo 4, e 150, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [5],[5]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [7],[7]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La decisione n. 382/1999/CE [8] ha istituito la seconda fase del programma d'azione comunitaria in materia di formazione professionale "Leonardo da Vinci".[8]  GU L 146 dell'11.6.1999, pag. 33. Decisione modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).(2) La decisione n. 253/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [9] ha istituito la seconda fase del programma d'azione comunitaria in materia di istruzione "SOCRATE".[9]  GU L 28 del 3.2.2000, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione n. 786/2004/CE (GU L 138 del 30.4.2004, pag. 7).(3) La decisione n. 2318/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [10] ha istituito un programma pluriennale per l'effettiva integrazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (programma eLearning).[10]  GU L 345 del 31.12.2003, pag. 9.(4) La decisione n. 791/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [11] ha istituito un programma di azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo e il sostegno di attività specifiche nel campo dell'istruzione e della formazione.[11]  GU L 138 del 30.4.2004, pag. 31.(5) La decisione n. xxx/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [12] ha istituito un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass).[12]  GU ...(6) La dichiarazione di Bologna, sottoscritta il 19 giugno 1999 dai ministri dell'Istruzione di ventinove paesi europei, ha istituito un processo intergovernativo - che richiede sostegno a livello comunitario - volto alla costruzione di uno "spazio europeo dell'istruzione superiore" entro il 2010.(7) Nella riunione speciale del Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 l'Unione europea si è prefissata un obiettivo strategico: diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale; nella stessa sede il Consiglio europeo ha chiesto al Consiglio "Istruzione" di avviare una riflessione generale sui futuri obiettivi concreti dei sistemi d'istruzione, incentrata sulle preoccupazioni e priorità comuni nel rispetto delle diversità nazionali.(8) In data 12 febbraio 2001 il Consiglio ha adottato una relazione sugli obiettivi futuri e concreti dei sistemi d'istruzione e formazione; successivamente, il 14 giugno 2002, ha adottato un programma di lavoro dettagliato sul follow-up circa i medesimi obiettivi - programma che richiede sostegno a livello comunitario.(9) Il Consiglio europeo di Göteborg del 15 e 16 giugno 2001 ha approvato una strategia per lo sviluppo sostenibile e aggiunto una dimensione ambientale al processo di Lisbona per l'occupazione, le riforme economiche e la coesione sociale.(10) Il Consiglio europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo 2002 ha fissato l'obiettivo di rendere entro il 2010 i sistemi d'istruzione e di formazione dell'Unione europea un punto di riferimento di qualità a livello mondiale e ha invitato a intraprendere ulteriori azioni per migliorare la padronanza delle competenze di base, segnatamente mediante l'insegnamento di almeno due lingue straniere sin dall'infanzia.(11) La comunicazione della Commissione [13] e la risoluzione del Consiglio [14] sull'apprendimento permanente riaffermano che l'apprendimento permanente dovrebbe essere rafforzato dalle azioni e dalle politiche elaborate nell'ambito dei programmi comunitari di settore.[13]  COM (2001) 678 definitivo.[14]  GU C 163 del 9.7.2002, pag. 1.(12) La risoluzione del Consiglio del 19 dicembre 2002 sulla promozione di una maggiore cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale [15] ha previsto un rafforzamento della cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale, che richiede sostegno a livello comunitario. La dichiarazione di Copenaghen, adottata dai ministri dell'Istruzione di trentuno paesi europei il 30 novembre 2002, ha coinvolto in questo processo le parti sociali e i paesi candidati.[15]  GU C 13 del 18.1.2003, pag. 2.(13) La comunicazione della Commissione relativa al piano d'azione per le competenze e la mobilità [16] ha segnalato l'esigenza di proseguire gli interventi a livello comunitario per migliorare il riconoscimento delle qualifiche accademiche e professionali.[16]  COM(2002) 72.(14) La comunicazione della Commissione relativa al piano d'azione per la promozione dell'apprendimento delle lingue e della diversità linguistica [17] ha delineato una serie di azioni da adottare a livello europeo nel periodo 2004-2006 e prevede procedure di follow-up.[17]  COM (2003) 449 definitivo.(15) Le relazioni di valutazione intermedia degli attuali programmi Socrate e Leonardo da Vinci e la consultazione pubblica sul futuro dell'attività comunitaria nel campo dell'istruzione e della formazione hanno evidenziato che esiste una forte e sotto taluni aspetti crescente esigenza di proseguire la cooperazione e le attività di mobilità in questi settori a livello europeo. In tali sedi è stata sottolineata l'importanza di creare collegamenti più stretti tra i programmi comunitari e la definizione delle politiche nei settori dell'istruzione e della formazione ed è stato formulato l'auspicio di un'azione comunitaria strutturata in grado di rispondere meglio al paradigma dell'apprendimento permanente. Le relazioni e la consultazione pubblica hanno inoltre sollecitato, per l'attuazione di tali interventi, un'impostazione più semplice, più flessibile e un approccio più facilmente fruibile.(16) Integrare in un unico programma il sostegno comunitario alla cooperazione e alla mobilità transnazionali nei settori dell'istruzione e della formazione produrrebbe notevoli vantaggi: il programma consentirebbe maggiori sinergie tra i diversi settori di intervento, accrescerebbe la capacità di seguire l'evoluzione dell'apprendimento permanente e renderebbe disponibili strumenti amministrativi più coerenti, semplificati ed efficienti.(17) Sarebbe pertanto opportuno istituire un programma integrato che contribuisca, attraverso l'apprendimento permanente, allo sviluppo dell'Unione europea quale società avanzata basata sulla conoscenza, in grado di realizzare uno sviluppo economico sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.(18) Alla luce delle specificità della scuola, dell'istruzione superiore, della formazione professionale e dell'educazione degli adulti e data la conseguente esigenza di un'azione comunitaria fondata su obiettivi, forme di intervento e strutture organizzative rispondenti a tali specificità, è opportuno mantenere, nell'ambito del programma integrato, singoli programmi che si concentrino rispettivamente su ciascuno dei quattro settori citati, rafforzando al massimo, nel contempo, la coerenza e gli elementi comuni tra i programmi.(19) Nella comunicazione "Costruire il nostro avvenire comune - Sfide e mezzi finanziari dell'Unione allargata 2007-2013" [18] la Commissione ha fissato, per prossima generazione di programmi comunitari nel settore dell'istruzione e della formazione, una serie di obiettivi quantificati che impongono un notevole aumento delle azioni di mobilità e partenariato.[18]  COM (2004) 101, pagg. 13-14.(20) Considerati gli effetti positivi che la mobilità transnazionale ha dimostrato di produrre sia sulle persone fisiche sia sui sistemi di istruzione e formazione, visto il volume elevato di domanda di mobilità non soddisfatta in tutti i settori e data l'importanza della mobilità in rapporto all'obiettivo di Lisbona, è necessario aumentare considerevolmente il livello di sostegno alla mobilità transnazionale nell'ambito dei quattro programmi settoriali.(21) Per rispondere all'accresciuta esigenza di sostenere le attività di livello europeo volte al conseguimento di questi obiettivi politici, per disporre di uno strumento a sostegno dell'attività transettoriale nei campi delle lingue e delle TIC e rafforzare la diffusione e l'utilizzo dei risultati del programma, si ritiene opportuno integrare i quattro programmi strutturali con un programma trasversale.(22) Per rispondere alla crescente esigenza di conoscenze e dialogo sul processo di integrazione europea e sui relativi sviluppi, è importante stimolare l'eccellenza dell'insegnamento, della ricerca e della riflessione in questo campo mediante il sostegno agli istituti di istruzione superiore specializzati nello studio del processo di integrazione europea, alle associazioni europee attive nel campo dell'istruzione o della formazione e all'azione Jean Monnet.(23) È necessario formulare la presente decisione con una flessibilità tale da consentire gli opportuni adattamenti delle azioni del programma integrato così da far fronte al mutare delle esigenze nel periodo 2007-2013 ed evitare le disposizioni eccessivamente dettagliate delle fasi precedenti dei programmi Socrate e Leonardo da Vinci.(24) L'azione della Comunità deve eliminare le ineguaglianze, nonché promuovere la parità tra uomini e donne, come sancito dall'articolo 3 del trattato.(25) L'articolo 151 del trattato stabilisce che la Comunità tiene conto degli aspetti culturali nell'azione che svolge a norma di altre disposizioni del trattato, in particolare ai fini di rispettare e promuovere la diversità delle sue culture.(26) Occorre promuovere una cittadinanza attiva e rafforzare la lotta contro ogni forma di esclusione, compresi il razzismo e la xenofobia.(27) Si dovrebbe rispondere attivamente agli specifici bisogni di apprendimento delle persone con disabilità.(28) I paesi candidati all'adesione all'Unione europea e i paesi EFTA membri del SEE possono partecipare ai programmi comunitari conformemente agli accordi che verranno conclusi tra la Comunità e tali paesi.(29) Il Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003 ha approvato le conclusioni del Consiglio del 16 giugno sui Balcani occidentali, compresa l'allegata "Agenda di Salonicco per i Balcani occidentali: Procedere verso l'integrazione europea", che prevede che i programmi comunitari siano aperti ai paesi del processo di stabilizzazione e associazione in base ad accordi quadro che verranno conclusi tra la Comunità e tali paesi.(30) La Comunità e la Confederazione svizzera hanno dichiarato che intendono avviare negoziati per la conclusione di accordi in campi di comune interesse, quali i programmi comunitari nei settori dell'istruzione, della formazione e della gioventù.(31) La Commissione e gli Stati membri dovrebbero garantire, in collaborazione tra loro, un monitoraggio e una valutazione periodici del programma integrato al fine di consentire aggiustamenti, in particolare, delle priorità relative all'attuazione delle misure. La valutazione dovrebbe comprendere una valutazione esterna condotta da organismi indipendenti e imparziali.(32) La risoluzione 2000/2315 (INI) del Parlamento europeo sull'attuazione del programma Socrate [19] ha rilevato che nella seconda fase del programma le procedure amministrative restavano sproporzionatamente onerose per i candidati alle borse di studio.[19]  GU C 293 E del 28.11.2002, pag. 103.(33) Devono essere applicati il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [20] e il regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d'esecuzione del regolamento n. 1605/2002 del Consiglio [21] - regolamenti che tutelano gli interessi finanziari della Comunità - tenendo conto dei seguenti principi: semplicità e coerenza nella scelta degli strumenti di bilancio, limitazione del numero dei casi in cui la Commissione mantiene una responsabilità diretta a livello di attuazione e gestione, nonché necessità di proporzionalità tra l'entità delle risorse e l'onere amministrativo del loro impiego.[20]  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[21]  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.(34) Dovrebbero essere inoltre adottate le misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e dovrebbero essere intraprese le iniziative necessarie per recuperare i fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati.(35) Atteso che gli obiettivi dell'azione proposta, ovvero il contributo della cooperazione comunitaria a un'istruzione e ad una formazione di qualità, non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri in quanto sono necessari partenariati multilaterali, una mobilità transnazionale e scambi di informazioni su scala comunitaria, e atteso che detti obiettivi possono dunque, date le azioni e le misure necessarie, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in conformità con il principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. La presente decisione non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di tali scopi, in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.(36) La presente decisione determina, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio il riferimento privilegiato ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio [22].[22]  GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1.(37) Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione devono essere adottate in base alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [23],[23]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.DECIDONO:TITOLO IDisposizioni generaliCapo IProgramma integratoArticolo 1Istituzione del programma integrato1. La presente decisione istituisce un programma integrato di azione comunitaria nel settore dell'apprendimento permanente, di seguito denominato "programma integrato".2. L'obiettivo generale del programma integrato è contribuire, attraverso l'apprendimento permanente, allo sviluppo della Comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza, che sia in grado di realizzare uno sviluppo economico sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale e garantisca nel contempo una valida tutela dell'ambiente per le future generazioni. L'obiettivo del programma è, in particolare, quello di promuovere all'interno della Comunità gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione e formazione in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale.3. Il programma integrato si prefigge i seguenti obiettivi specifici:(a) contribuire allo sviluppo di un apprendimento permanente di qualità e promuovere l'innovazione e una dimensione europea nei sistemi e nelle pratiche del settore;(b) contribuire a migliorare la qualità, l'attrattiva e l'accessibilità delle opportunità di apprendimento permanente disponibili negli Stati membri;(c) rafforzare il contributo dell'apprendimento permanente all'autorealizzazione, alla coesione sociale, alla cittadinanza attiva, alla parità tra le donne e gli uomini e alla partecipazione delle persone con bisogni speciali;(d) contribuire a promuovere la creatività, la competitività, l'occupabilità e lo sviluppo di uno spirito imprenditoriale;(e) contribuire a una maggiore partecipazione di persone di tutte le età all'apprendimento permanente;(f) promuovere l'apprendimento delle lingue e la diversità linguistica;(g) rafforzare il ruolo dell'apprendimento permanente nello sviluppo di un sentimento di cittadinanza europea e nella promozione della tolleranza e del rispetto degli altri popoli e delle altre culture;(h) promuovere la cooperazione in materia di garanzia della qualità, in tutti i settori dell'istruzione e della formazione in Europa;(i) utilizzare i risultati, i prodotti e i processi innovativi e scambiare le buone pratiche nei settori disciplinati dal programma integrato.4. Il programma rafforza e integra le azioni condotte dagli Stati membri conformemente alle disposizioni amministrative descritte nell'allegato.5. Gli obiettivi del programma integrato sono perseguiti, così come previsto dall'articolo 2, attraverso l'attuazione di quattro programmi settoriali, un programma trasversale e il programma Jean Monnet, di seguito denominati collettivamente "programmi specifici".6. La presente decisione è attuata nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2013. A decorrere dall'entrata in vigore della presente decisione possono tuttavia essere attuate misure preparatorie, comprese decisioni della Commissione a norma dell'articolo 9.7. Le disposizioni della presente decisione relative al programma integrato disciplinano anche i programmi specifici, cui si applicano inoltre disposizioni specifiche.Articolo 2Programmi specifici1. I programmi settoriali sono i seguenti:(a) il programma Comenius, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone coinvolte nell'istruzione prescolare e scolastica fino al termine degli studi secondari superiori, nonché degli istituti e delle organizzazioni preposti a questo tipo di istruzione;(b) il programma Erasmus, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone coinvolte nell'istruzione superiore di tipo formale e nell'istruzione e formazione professionali di terzo livello (indipendentemente dalla lunghezza dei corsi o dalla qualifica e compresi anche gli studi di dottorato), nonché degli istituti e delle organizzazioni preposti a questo tipo di istruzione e formazione;(c) il programma Leonardo da Vinci, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone coinvolte nell'istruzione e formazione professionali, compresa la formazione professionale iniziale e continua, esclusa l'istruzione e la formazione professionale avanzata di terzo livello, nonché degli istituti e delle organizzazioni che sono preposti a questo tipo di istruzione e formazione o lo agevolano;(d) il programma Grundtvig, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento delle persone coinvolte in ogni forma di educazione degli adulti, nonché degli istituti e delle organizzazioni che sono preposti a questo tipo di istruzione o lo agevolano.2. Il programma trasversale comprende le quattro attività chiave di seguito elencate:(a) la cooperazione politica nel settore dell'apprendimento permanente, all'interno della Comunità;(b) la promozione dell'apprendimento delle lingue;(c) lo sviluppo, nel campo dell'apprendimento permanente, di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e pratiche innovativi basati sulle TIC;(d) la diffusione e l'utilizzo dei risultati delle azioni sostenute nell'ambito del programma e dei precedenti programmi correlati, nonché lo scambio delle buone pratiche.3. Il programma Jean Monnet sostiene le istituzioni e le attività nel campo dell'integrazione europea. Comprende le tre attività chiave di seguito elencate:(a) l'azione Jean Monnet;(b) le sovvenzioni di funzionamento a sostegno di istituzioni specifiche che trattano temi connessi all'integrazione europea;(c) le sovvenzioni di funzionamento a sostegno di altre istituzioni e associazioni europee attive nel campo dell'istruzione e della formazione.4. I programmi specifici, oltre agli obiettivi enunciati all'articolo 1, si prefiggono gli obiettivi specifici di seguito elencati.(a) Programma Comenius:(i) sviluppare, tra i giovani e il personale docente, la comprensione della diversità culturale europea e del suo valore;(ii) aiutare i giovani ad acquisire le abilità per la vita (life-skills) e le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, della successiva occupazione e della cittadinanza europea attiva.(b) Programma Erasmus:(i) sostenere la realizzazione di uno spazio europeo dell'istruzione superiore;(ii) rafforzare il contributo dell'istruzione superiore e dell'istruzione professionale avanzata al processo di innovazione.(c) Programma Leonardo da Vinci: facilitare l'adeguamento alle trasformazioni del mercato del lavoro e all'evoluzione delle esigenze di competenze.(d) Programma Grundtvig:(i) rispondere alla sfida educativa posta dall'invecchiamento della popolazione europea;(ii) contribuire a offrire agli adulti percorsi alternativi per migliorare le proprie conoscenze e competenze.(e) Programma trasversale:(i) promuovere la cooperazione europea in settori rientranti in due o più programmi settoriali;(ii) promuovere la convergenza dei sistemi di istruzione e formazione degli Stati membri.(f) Programma Jean Monnet:(i) stimolare le attività di insegnamento, ricerca e riflessione nel settore degli studi sull'integrazione europea;(ii) sostenere la vitalità di un'opportuna serie di istituzioni e associazioni che si concentrano su temi connessi all'integrazione europea e sull'insegnamento e sulla formazione in una prospettiva europea.Articolo 3DefinizioniAi fini della presente decisione, valgono le seguenti definizioni:1. "istruzione prescolare": attività di istruzione organizzata che precede l'inizio del ciclo dell'obbligo scolastico;2. "allievo": la persona iscritta quale discente in un istituto scolastico;3. "istituto scolastico" o "scuola": tutti i tipi di istituti di istruzione generale (pre-primaria o altra forma di istruzione prescolare, primaria o secondaria), professionale e tecnica e, a titolo eccezionale, nel caso di misure volte a promuovere l'apprendimento delle lingue, gli istituti non scolastici che offrono percorsi di formazione in apprendistato;4. "insegnanti/personale docente": le persone che, per le loro funzioni, partecipano direttamente al processo di istruzione negli Stati membri;5. "studente": la persona iscritta presso un istituto di istruzione superiore, qualunque sia il campo di studi, per seguire studi superiori sanciti da una laurea o da un diploma, sino al livello del dottorato compreso;6. "istituto di istruzione superiore":(a) qualsiasi tipo di istituto di istruzione superiore secondo la legislazione o la prassi nazionale, che rilasci qualifiche o diplomi di tale livello, a prescindere dalla rispettiva denominazione negli Stati membri;(b) qualsiasi istituto che offra formazione professionale avanzata di livello 5 o 6 secondo la classificazione internazionale dei livelli di istruzione (ISCED);7. "master congiunti": corsi master nell'ambito dell'istruzione superiore che:(a) coinvolgono almeno tre istituti d'istruzione superiore di tre diversi Stati membri;(b) realizzano un programma di studi che preveda un periodo di studio in almeno due di questi tre istituti;(c) sono dotati di meccanismi automatici per il riconoscimento dei periodi di studio effettuati negli istituti partner, basati sul sistema europeo di trasferimento di crediti accademici o con esso compatibili;(d) conducono al rilascio, da parte degli istituti partecipanti, di titoli di studio comuni, doppi o multipli, riconosciuti o accreditati dagli Stati membri;8. "formazione professionale iniziale": qualsiasi tipo di formazione professionale iniziale, compresi l'insegnamento tecnico e professionale, i sistemi di apprendistato e l'istruzione ad orientamento professionale, che contribuisca al conseguimento di una qualifica professionale riconosciuta dalle autorità competenti dello Stato membro nel quale la formazione è acquisita;9. "formazione professionale continua": qualsiasi formazione professionale intrapresa da una persona nella Comunità nell'arco della sua vita lavorativa;10. "educazione degli adulti": ogni forma di educazione degli adulti a carattere non professionale, di tipo formale, non formale o informale;11. "visita di studio": una visita di breve durata per studiare un aspetto specifico dell'apprendimento permanente in un altro Stato membro, scambiare buone pratiche o apprendere una nuova metodologia o competenza;12. "mobilità": lo spostarsi fisicamente in un altro paese per svolgere studi, intraprendere un'esperienza lavorativa, condurre un'altra attività di apprendimento o didattica o un'attività amministrativa correlata, all'occorrenza con il supporto di una preparazione nella lingua del paese di accoglienza;13. "tirocinio": periodo di permanenza all'interno di un'impresa o di un'organizzazione in un altro Stato membro, all'occorrenza con il supporto di una preparazione nella lingua del paese di accoglienza, per l'acquisizione di una competenza specifica o una migliore comprensione della cultura socioeconomica del paese interessato;14. "unilaterale: il coinvolgimento di un solo istituto;15. "bilaterale": il coinvolgimento di partner di due Stati membri;16. "multilaterale": il coinvolgimento di partner di almeno tre Stati membri. La Commissione può considerare multilaterali le associazioni o altri organismi composti da membri di tre o più Stati membri;17. "partenariato": un accordo bilaterale o multilaterale tra un gruppo di istituti o di organizzazioni di vari Stati membri per lo svolgimento di attività europee congiunte nel campo dell'apprendimento permanente;18. "rete": un raggruppamento formale o informale di organismi attivi in un campo, in una disciplina o in un settore determinati dell'apprendimento permanente;19. "progetto": attività di cooperazione svolta congiuntamente da un raggruppamento formale o informale di organizzazioni o istituti;20. "coordinatore del progetto": l'organizzazione o l'istituto incaricato dal raggruppamento multilaterale firmatario della convenzione di sovvenzione con la Commissione dell'attuazione del progetto;21. "partner del progetto": le organizzazioni o gli istituti, diversi dal coordinatore, che costituiscono il raggruppamento multilaterale;22. "impresa": qualsiasi azienda del settore pubblico o privato, indipendentemente dalle dimensioni, dallo status giuridico o dal settore economico di attività, nonché ogni tipo di attività economica, compresa l'economia sociale;23. "parti sociali": a livello nazionale, le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, conformemente alle legislazioni e/o alle prassi nazionali e, a livello comunitario, le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori che partecipano al dialogo sociale di livello comunitario;24. "fornitore di sapere" (learning provider): qualsiasi istituto o organizzazione che fornisca servizi di apprendimento permanente nel quadro del programma integrato o nell'ambito dei relativi programmi specifici;25. "orientamento e consulenza": gamma di attività comprendente l'informazione, la valutazione, l'orientamento e la consulenza per aiutare i discenti a compiere le scelte riguardanti i programmi di istruzione e di formazione o le opportunità di lavoro;26. "diffusione e utilizzo dei risultati": attività volte a garantire il riconoscimento, la dimostrazione e l'applicazione in forma opportuna e su vasta scala dei risultati del programma integrato e di quelli che lo hanno preceduto;27. "apprendimento permanente": istruzione generale, istruzione e formazione professionali, istruzione non formale e apprendimento informale intrapresi nelle varie fasi della vita, che diano luogo a un miglioramento delle conoscenze, delle capacità e delle competenze in una prospettiva personale, civica, sociale e/o occupazionale. È compresa la prestazione di servizi di consulenza e orientamento.Articolo 4Accesso al programma integratoIl programma integrato si rivolge in particolare:(a) ad allievi, studenti, persone in formazione e discenti adulti;(b) al personale coinvolto, sotto qualsivoglia profilo, nell'apprendimento permanente;(c) alle persone presenti sul mercato del lavoro;(d) ai fornitori di sapere;(e) alle persone e agli organismi responsabili - a livello locale, regionale e nazionale - dei sistemi e delle politiche riguardanti qualsiasi aspetto dell'apprendimento permanente;(f) alle imprese, parti sociali e alle loro organizzazioni a tutti i livelli, comprese le organizzazioni professionali e le camere di commercio e industria;(g) agli organismi che forniscono servizi di orientamento, consulenza e informazione connessi a qualsiasi aspetto dell'apprendimento permanente;(h) alle associazioni che operano nel settore dell'apprendimento permanente, comprese le associazioni di studenti, persone in formazione, allievi, insegnanti, genitori e discenti adulti;(i) ai centri e agli istituti di ricerca che si occupano delle tematiche dell'apprendimento permanente;(j) alle organizzazioni senza scopo di lucro, agli organismi di volontariato e alle organizzazioni non governative (ONG).Articolo 5Azioni comunitarie1. Il programma integrato comprende il sostegno alle azioni di seguito elencate:(a) la mobilità delle persone coinvolte nell'apprendimento permanente in Europa;(b) i partenariati bilaterali e multilaterali;(c) i progetti multilaterali finalizzati al miglioramento dei sistemi di istruzione e formazione nazionali;(d) i progetti unilaterali e nazionali;(e) i progetti e le reti multilaterali;(f) l'osservazione e l'analisi delle politiche e dei sistemi concernenti l'apprendimento permanente, l'elaborazione di materiale di riferimento, compresi sondaggi, statistiche, analisi e indicatori, l'azione volta a sostenere la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche e del curriculum precedente, nonché l'azione volta a sostenere la cooperazione in tema di garanzia della qualità;(g) sovvenzioni di funzionamento destinate a sostenere talune spese di funzionamento e amministrative di organizzazioni operanti nel settore oggetto del programma integrato;(h) altre iniziative conformi agli obiettivi del programma integrato ("misure di accompagnamento").2. Può essere concesso un sostegno comunitario per visite preparatorie connesse a una qualsiasi delle azioni previste dal presente articolo.3. La Commissione può organizzare seminari, convegni o altre riunioni in grado di agevolare l'attuazione del programma integrato e svolgere appropriate azioni di informazione, pubblicazione e diffusione, nonché intraprendere il monitoraggio e la valutazione del programma.4. Le azioni di cui al presente articolo possono essere attuate mediante inviti a presentare proposte, gare d'appalto o direttamente dalla Commissione.Articolo 6Compiti della Commissione e degli Stati membri1. La Commissione assicura la realizzazione delle azioni comunitarie previste dal programma integrato.2. Gli Stati membri:(a) pongono in essere le iniziative necessarie per garantire il regolare funzionamento del programma integrato a livello degli Stati membri, coinvolgendo -conformemente alle prassi nazionali - tutte le parti interessate ai diversi aspetti dell'apprendimento permanente;(b) istituiscono oppure designano e controllano, a livello di Stato membro, una struttura idonea (agenzie nazionali) incaricata della gestione coordinata, anche in termini di gestione di bilancio, dell'attuazione delle azioni del programma integrato, conformemente alle disposizioni dell'articolo 54, paragrafo 2, lettera c) del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio [24] e dell'articolo 38 del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione [25], secondo i criteri seguenti:[24]  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[25]  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.(i) un'organizzazione istituita o designata quale agenzia nazionale ha personalità giuridica ed è disciplinata dalla legge dello Stato membro interessato. Un ministero non può essere designato quale agenzia nazionale;(ii) le agenzie nazionali devono disporre di un organico sufficiente, in possesso delle competenze professionali e linguistiche idonee al lavoro in un contesto di cooperazione internazionale nel campo dell'istruzione e della formazione;(iii) le agenzie nazionali devono disporre di un'infrastruttura idonea, soprattutto sotto il profilo informatico e delle comunicazioni;(iv) devono operare in un contesto amministrativo che consenta loro di svolgere i propri compiti in modo soddisfacente e di evitare conflitti di interesse;(v) devono essere in condizioni tali da applicare le regole di gestione finanziaria e le condizioni contrattuali stabilite a livello comunitario;(vi) devono offrire garanzie finanziarie adeguate, prestate preferibilmente da un'autorità pubblica, e la loro capacità di gestione deve essere adeguata rispetto all'entità dei fondi che saranno chiamate a gestire;(c) sono responsabili della buona gestione, da parte delle agenzie nazionali di cui alla lettera b) supra, degli stanziamenti trasferiti alle agenzie nazionali a sostegno dei progetti. Sono in particolare responsabili del rispetto, da parte delle citate agenzie nazionali, dei principi di trasparenza, parità di trattamento e prevenzione del doppio finanziamento ad opera di altre fonti di fondi comunitari e dell'obbligo di controllare i progetti e recuperare eventuali fondi che i beneficiari siano tenuti a rimborsare;(d) pongono in essere le iniziative necessarie per garantire l'audit e la sorveglianza finanziaria adeguati nei confronti delle agenzie nazionali di cui alla lettera b) supra. In particolare:(i) prima che l'agenzia nazionale inizi l'attività, gli Stati membri forniscono alla Commissione le necessarie garanzie attestanti l'esistenza, la pertinenza e il buon funzionamento all'interno dell'agenzia - e secondo le regole della sana gestione finanziaria - delle procedure applicate, dei sistemi di controllo, dei sistemi contabili e delle procedure relative all'aggiudicazione degli appalti e alla concessione di sovvenzioni;(ii) forniscono ogni anno alla Commissione una dichiarazione che attesti l'affidabilità delle procedure e dei sistemi finanziari delle agenzie nazionali e la correttezza dei conti;(e) sono responsabili dei fondi non recuperati laddove, in caso di irregolarità, negligenza o frode imputabile a una struttura nazionale istituita o designata a norma della lettera b) supra, la Commissione non possa integralmente recuperare le somme ad essa dovute dall'agenzia nazionale;(f) designano su richiesta della Commissione i fornitori o le tipologie di fornitori di sapere che possono essere ammessi a partecipare al programma integrato nel proprio rispettivo territorio;(g) adottano tutte le misure atte ad eliminare gli ostacoli giuridici e amministrativi al corretto funzionamento del programma integrato;(h) pongono in essere iniziative atte a garantire la realizzazione, a livello degli Stati membri, delle potenziali sinergie con altri programmi e strumenti finanziari comunitari e con altri programmi pertinenti attivati nello Stato membro interessato.3. La Commissione assicura, in collaborazione con gli Stati membri:(a) la transizione tra le azioni svolte nell'ambito dei precedenti programmi relativi ai settori dell'istruzione, della formazione e dell'apprendimento permanente e le azioni da realizzare nell'ambito del programma integrato;(b) l'idonea tutela degli interessi finanziari delle Comunità, in particolare mediante l'introduzione di misure efficaci, proporzionali e dissuasive, nonché di controlli e sanzioni di carattere amministrativo;(c) un'informazione, una pubblicità ed un seguito adeguati in relazione alle azioni sostenute nel quadro del programma integrato.Articolo 7Partecipazione di paesi terzi1. Il programma integrato è aperto alla partecipazione:(a) dei paesi EFTA membri del SEE, conformemente alle condizioni previste dall'accordo SEE;(b) della Turchia e dei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nei cui confronti si applichi una strategia di preadesione, conformemente ai principi generali e alle condizioni generali per la partecipazione di questi paesi ai programmi comunitari stabiliti nel rispettivo accordo quadro e nelle rispettive decisioni dei consigli di associazione;(c) dei paesi dei Balcani occidentali, conformemente alle disposizioni da definire con detti paesi a seguito della conclusione di accordi quadro relativi alla loro partecipazione a programmi comunitari;(d) della Confederazione svizzera, in forza di un accordo bilaterale da concludere con tale paese.2. L'attività chiave 1 del programma Jean Monnet di cui all'articolo 2, paragrafo 3, lettera a), è aperta agli istituti di istruzione superiore di qualsiasi paese terzo.3. I paesi terzi che partecipano al programma integrato sono soggetti a tutti gli obblighi e adempiono tutti i compiti previsti a carico degli Stati membri dalla presente decisione.Articolo 8Cooperazione internazionaleLa Commissione può, nel quadro del programma integrato e conformemente all'articolo 9, cooperare con paesi terzi e con le organizzazioni internazionali competenti, in particolare il Consiglio d'Europa, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO).Capo IIAttuazione del programma integratoArticolo 9Misure di attuazione1. Le misure necessarie all'attuazione del programma integrato sono adottate dalla Commissione conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 10, paragrafo 2, per quanto concerne le materie di seguito elencate:(a) il programma di lavoro annuale;(b) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra i programmi specifici;(c) le modalità volte a garantire la coerenza interna del programma integrato;(d) le modalità di monitoraggio e valutazione del programma integrato nonché di diffusione e trasferimento dei risultati.2. Le misure necessarie all'attuazione di tutte le altre materie disciplinate dal Titolo I, diverse da quelle elencate al paragrafo 1 del presente articolo, sono adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 10, paragrafo 3.Articolo 10Comitato1. La Commissione è assistita da un comitato, di seguito denominato "comitato".2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.3.4. È stabilito in due mesi il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE.5. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.6. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.7. Gli Stati membri non possono essere rappresentati da persone che lavorano alle dipendenze delle agenzie nazionali di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera b) o che rivestono responsabilità operative presso le medesime.Articolo 11Parti sociali1. Ogniqualvolta il comitato venga consultato su qualsiasi questione concernente l'applicazione della presente decisione in rapporto ai temi dell'istruzione e della formazione professionale, i rappresentanti delle parti sociali nominati dalla Commissione su proposta delle parti sociali europee possono partecipare ai lavori del comitato come osservatori. Il numero di tali osservatori è pari a quello dei rappresentanti degli Stati membri.2. Tali osservatori hanno diritto di chiedere che la loro posizione sia iscritta nel verbale della riunione del comitato.Articolo 12Temi orizzontaliNel dare attuazione al programma integrato occorre garantire che esso contribuisca appieno alla promozione delle politiche orizzontali della Comunità, in particolare:(a) favorendo la sensibilizzazione in merito all'importanza della diversità culturale e della multiculturalità in Europa e in merito all'esigenza di combattere il razzismo e la xenofobia;(b) tenendo conto dei discenti con bisogni speciali e contribuendo soprattutto a favorire la loro integrazione nei sistemi generali di istruzione e formazione;(c) favorendo la sensibilizzazione in merito all'importanza di contribuire a uno sviluppo economico sostenibile;(d) promuovendo la parità tra uomini e donne e contribuendo a combattere tutte le forme di discriminazione fondate sul sesso, sulla razza o sull'origine etnica, sulla religione o sulle convinzioni personali, sugli handicap, sull'età o sulle tendenze sessuali.Articolo 13Azioni congiunteNell'ambito del processo di costruzione di un'Europa della conoscenza, le azioni sostenute in virtù del programma integrato possono essere attuate, secondo le procedure di cui all'articolo 10, paragrafo 2, in forma congiunta con azioni e programmi comunitari correlati, quali segnatamente quelli nei settori della cultura, dei media, della gioventù, della ricerca e dello sviluppo, dell'occupazione, delle imprese, dell'ambiente, nonché delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.Articolo 14Coerenza e complementarità1. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza e la complementarità globali con altre politiche, azioni e strumenti comunitari pertinenti, in particolare con il Fondo sociale europeo, le azioni in materia di risorse umane e mobilità del programma quadro comunitario di ricerca e sviluppo e il programma statistico comunitario. La Commissione assicura un collegamento efficace tra il programma integrato e i programmi e le azioni nel settore dell'istruzione e della formazione condotti nel quadro degli strumenti comunitari di preadesione, nell'ambito di altre forme di cooperazione con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali competenti.2. La Commissione tiene regolarmente informato il comitato in merito alle altre iniziative comunitarie intraprese nel settore dell'apprendimento permanente, ivi compresa la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.3. Nell'attuare le azioni inerenti al programma integrato la Commissione e gli Stati membri tengono conto delle priorità stabilite negli orientamenti adottati dal Consiglio in materia d'occupazione nell'ambito di una strategia coordinata per l'occupazione.4. La Commissione si impegna a sviluppare, in collaborazione con le parti sociali europee, un adeguato coordinamento tra il programma integrato e il dialogo sociale a livello comunitario, compreso quello ai livelli settoriali.5. Nel dare attuazione al programma integrato la Commissione si avvale, laddove opportuno, dell'assistenza del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) nei settori di competenza di quest'ultimo e secondo le modalità stabilite nel regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio  [26]. Laddove opportuno la Commissione può avvalersi altresì del sostegno della Fondazione europea per la formazione professionale nei limiti del mandato di quest'ultima e secondo le modalità stabilite nel regolamento (CEE) n. 1360/90 [27] del Consiglio.[26]  GU L 39 del 13.2.1975.[27]  GU L 131 del 23.5.1990, pag. 1.6. La Commissione tiene regolarmente informato il comitato consultivo per la formazione professionale sugli sviluppi inerenti al programma Leonardo da Vinci.Capo IIIDisposizioni finanziarie - ValutazioneArticolo 15Finanziamento1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma integrato è pari a 13 620 milioni di euro. All'interno di questa dotazione gli importi da impegnare a titolo dei programmi Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci e Grundtvig non sono inferiori a quelli stabiliti alla sezione B, punto 8, dell'allegato. La Commissione può modificare tali importi secondo le procedure di cui all'articolo 10, paragrafo 2.2. Una percentuale pari al massimo all'1% del bilancio del programma integrato può essere utilizzata per sostenere la partecipazione di partner di paesi terzi, che non partecipino al programma integrato in virtù delle disposizioni dell'articolo 7, ad azioni di partenariato, progettuali e di rete organizzate nel quadro del programma integrato.3. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 16Monitoraggio e valutazione1. Il programma integrato è oggetto di un monitoraggio periodico effettuato dalla Commissione in collaborazione con gli Stati membri. Tale monitoraggio include le relazioni di cui al paragrafo 4 e attività specifiche.2. Il programma integrato è periodicamente oggetto di valutazioni esterne indipendenti predisposte dalla Commissione.3. Rispettivamente entro il 30 giugno 2010 ed entro il 30 giugno 2015 gli Stati membri trasmettono alla Commissione relazioni sulla realizzazione e sull'impatto del programma integrato.4. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni:(a) entro il 31 marzo 2011 una relazione di valutazione intermedia sui risultati raggiunti e sugli aspetti qualitativi e quantitativi della realizzazione del programma integrato;(b) entro il 31 dicembre 2011 una comunicazione sul proseguimento del programma integrato;(c) entro il 31 marzo 2016 una relazione di valutazione ex post.TITOLO IIPROGRAMMI SPECIFICICapo IProgramma ComeniusArticolo 17Accesso al programma ComeniusNel quadro del programma integrato il programma Comenius si rivolge:(a) agli allievi dell'istruzione prescolare e scolastica fino al termine degli studi secondari superiori;(b) agli istituti scolastici indicati dagli Stati membri;(c) al personale docente, amministrativo e di supporto di tali istituti scolastici;(d) alle associazioni e ai rappresentanti dei soggetti coinvolti nell'istruzione scolastica;(e) alle organizzazioni pubbliche e private responsabili dell'organizzazione e dell'erogazione dell'istruzione a livello locale, regionale e nazionale;(f) ai centri e agli istituti di ricerca che si occupano delle tematiche dell'apprendimento permanente;(g) agli istituti di istruzione superiore.Articolo 18Obiettivi operativiIl programma Comenius si prefigge, oltre agli obiettivi del programma integrato enunciati agli articoli 1 e 2, i seguenti obiettivi operativi:(a) aumentare il volume e migliorare la qualità degli scambi di allievi e personale docente nei vari Stati membri;(b) aumentare il volume e migliorare la qualità dei partenariati tra istituti scolastici di vari Stati membri, in modo da coinvolgere in attività educative congiunte almeno un allievo su venti nel corso della durata del programma;(c) incoraggiare l'apprendimento di una seconda lingua straniera;(d) migliorare la qualità e rafforzare la dimensione europea della formazione degli insegnanti;(e) migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica.Articolo 19Azioni1. Il programma Comenius può sostenere le seguenti azioni:(a) la mobilità delle persone di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a). Nel predisporre o sostenere l'organizzazione di tale mobilità vengono adottate le misure preparatorie necessarie e si garantisce che ai giovani in mobilità siano offerti una supervisione e un sostegno adeguati. Detta mobilità può comprendere:(i) gli scambi di allievi e personale;(ii) i tirocini di allievi o personale docente presso istituti scolastici o imprese all'estero;(iii) la partecipazione di insegnanti a corsi di formazione;(iv) le visite di studio e preparatorie connesse alle attività di mobilità, di partenariato, di progetto o di rete;(v) gli assistentati per insegnanti e potenziali insegnanti.(b) lo sviluppo dei partenariati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b) tra scuole ("partenariati Comenius") con la finalità di sviluppare progetti di apprendimento comuni tra gli allievi;(c) i progetti multilaterali di cooperazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), tra cui possono figurare i progetti finalizzati a:(i) sviluppare, promuovere e diffondere nuovi metodi o materiali didattici;(ii) acquisire o scambiare esperienze su sistemi di informazione o di orientamento particolarmente consoni ai discenti destinatari del programma Comenius;(iii) elaborare, promuovere e diffondere nuovi corsi o nuovi contenuti didattici per la formazione degli insegnanti;(d) le reti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), tra cui possono figurare le reti finalizzate a:(i) sviluppare l'istruzione nella disciplina o nel settore tematico di attività della rete, a vantaggio della rete medesima e più in generale dell'istruzione;(ii) acquisire e diffondere le buone pratiche e l'innovazione pertinenti;(iii) fornire un sostegno, in termini di contenuti, a progetti e partenariati istituiti da altri soggetti;(iv) promuovere lo sviluppo dell'analisi dei bisogni e delle sue applicazioni pratiche nell'ambito dell'istruzione scolastica;(e) altre iniziative volte a promuovere gli obiettivi del programma Comenius, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera h) ("misure di accompagnamento").2. I dettagli operativi delle azioni di cui al paragrafo 1 sono decisi secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2.Articolo 20BilancioAlmeno l'85% del bilancio disponibile per il programma Comenius è destinato a sostenere la mobilità di cui all'articolo 19, paragrafo 1, lettera a) e i partenariati Comenius di cui all'articolo 19, paragrafo 1, lettera b).Articolo 21Misure di attuazione1. Le misure necessarie all'attuazione del programma Comenius sono adottate dalla Commissione conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 10, paragrafo 2, per quanto concerne le materie di seguito elencate:(a) il programma di lavoro annuale;(b) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra le varie azioni del programma Comenius;(c) gli orientamenti generali per l'attuazione del programma Comenius, nonché i criteri e le procedure di selezione;(d) la ripartizione dei fondi tra gli Stati membri per le azioni da gestire in base alla "procedura incentrata sulle agenzie nazionali" descritta nell'allegato;(e) le modalità di monitoraggio e valutazione del programma, come pure di diffusione e trasferimento dei risultati.2. Le misure necessarie all'attuazione del programma Comenius, concernenti ogni altra materia diversa da quelle elencate al paragrafo 1 del presente articolo, sono adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 10, paragrafo 3.Capo IIProgramma ErasmusArticolo 22Accesso al programma ErasmusNel quadro del programma integrato il programma Erasmus si rivolge:(a) agli studenti e alle persone in formazione che seguono un qualsiasi tipo di istruzione superiore e di istruzione e formazione professionale avanzate (livelli 5 e 6 della classificazione ISCED);(b) agli istituti di istruzione superiore indicati dagli Stati membri;(c) al personale docente e amministrativo di tali istituti;(d) alle associazioni e ai rappresentanti dei soggetti coinvolti nell'istruzione superiore, comprese le associazioni degli studenti, delle università e degli insegnanti/formatori;(e) alle imprese, parti sociali e agli altri rappresentanti del mondo del lavoro;(f) alle organizzazioni pubbliche e private responsabili dell'organizzazione e dell'erogazione dell'istruzione e della formazione a livello locale e regionale;(g) ai centri e agli istituti di ricerca che si occupano delle tematiche dell'apprendimento permanente.Articolo 23Obiettivi operativiIl programma Erasmus si prefigge, oltre agli obiettivi del programma integrato enunciati agli articoli 1 e 2, i seguenti obiettivi operativi:(a) aumentare il volume e migliorare la qualità degli scambi di studenti e personale docente in tutta Europa, in modo da contribuire a raggiungere entro il 2011 una partecipazione di almeno tre milioni di persone alla mobilità studentesca nel quadro del programma Erasmus e dei programmi che lo hanno preceduto;(b) aumentare il volume e migliorare la qualità della cooperazione multilaterale tra gli istituti di istruzione superiore in Europa;(c) accrescere il livello di convergenza delle qualifiche dell'istruzione superiore e dell'istruzione professionale avanzata conseguite in Europa,(d) favorire la cooperazione tra gli istituti di istruzione superiore e le imprese.Articolo 24Azioni1. Il programma Erasmus può sostenere le seguenti azioni:(a) la mobilità delle persone di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a). Detta mobilità può comprendere:(i) la mobilità degli studenti per lo svolgimento di studi o di una formazione all'estero presso istituti di istruzione superiore, nonché i tirocini presso imprese, centri di formazione o altre organizzazioni;(ii) la mobilità del personale docente di istituti di istruzione superiore finalizzata all'insegnamento o alla propria formazione presso un istituto partner all'estero;(iii) la mobilità di altro personale degli istituti di istruzione superiore, nonché di personale di aziende ai fini di attività di formazione o insegnamento;(iv) programmi intensivi Erasmus organizzati su basi multilaterali.Un sostegno può essere altresì concesso agli istituti di istruzione superiore o alle imprese di provenienza e di accoglienza per l'attività volta a garantire la qualità di ogni fase e aspetto delle azioni di mobilità, compresa la preparazione linguistica;(b) i progetti congiunti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e, dedicati tra l'altro all'innovazione e alla sperimentazione nei settori citati tra gli obiettivi specifici e operativi;(c) le reti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), gestite da consorzi di istituti di istruzione superiore e aventi carattere monodisciplinare o interdisciplinare ("reti tematiche Erasmus"), il cui obiettivo sia lo sviluppo di nuovi concetti di apprendimento e di nuove competenze. Tali reti possono comprendere inoltre rappresentanti di altri organismi pubblici o di imprese o associazioni;(d) altre iniziative volte a promuovere gli obiettivi del programma Erasmus, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera h) ("misure di accompagnamento").2. Le persone fisiche che beneficiano della mobilità a norma del paragrafo 1, lettera a), punto i) ("studenti Erasmus") sono:(a) studenti di istituti di istruzione superiore che, dopo aver completato almeno il primo anno di studi, trascorrono un periodo di studio in un altro Stato membro nel quadro dell'azione di mobilità del programma Erasmus, indipendentemente dalla concessione di un contributo finanziario nel quadro di detto programma. Tali periodi di studio sono interamente riconosciuti in forza degli accordi bilaterali tra l'istituto di provenienza e quello di accoglienza. Gli istituti di accoglienza non impongono tasse d'iscrizione a tali studenti;(b) studenti iscritti ai master congiunti in un paese diverso da quello in cui hanno conseguito il titolo universitario di primo livello;(c) studenti di istituti di istruzione superiore che partecipano a tirocini presso imprese o centri di formazione.3. I dettagli operativi delle azioni di cui al paragrafo 1 sono decisi secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2.Articolo 25BilancioAlmeno il 85% del bilancio disponibile per il programma Erasmus è destinato a sostenere la mobilità di cui all'articolo 24, paragrafo 1, lettera a).Articolo 26Misure di attuazione1. Le misure necessarie all'attuazione del programma Erasmus sono adottate dalla Commissione conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 10, paragrafo 2, per quanto concerne le materie di seguito elencate:(a) il programma di lavoro annuale;(b) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra le varie azioni del programma Erasmus;(c) gli orientamenti generali per l'attuazione del programma Erasmus, nonché i criteri e le procedure di selezione;(d) la ripartizione dei fondi tra gli Stati membri per le azioni da gestire in base alla "procedura incentrata sulle agenzie nazionali" descritta nell'allegato;(e) le modalità di monitoraggio e valutazione del programma, come pure di diffusione e trasferimento dei risultati.2. Le misure necessarie all'attuazione del programma Erasmus, concernenti ogni altra materia diversa da quelle elencate al paragrafo 1 del presente articolo, sono adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 10, paragrafo 3.Capo IIIProgramma Leonardo da VinciArticolo 27Accesso al programma Leonardo da VinciNel quadro del programma integrato il programma Leonardo da Vinci si rivolge:(a) ai giovani che seguono un qualsiasi tipo di istruzione e formazione professionale fino al termine degli studi secondari superiori (fino al livello 3 della classificazione ISCED);(b) ai discenti inseriti nell'istruzione e nella formazione professionale continua (livello 4 della classificazione ISCED);(c) alle persone presenti sul mercato del lavoro;(d) ai fornitori di sapere nei settori contemplati dal programma Leonardo da Vinci;(e) al personale docente e amministrativo operante presso tali fornitori di sapere;(f) alle associazioni e ai rappresentanti dei soggetti coinvolti nell'istruzione e formazione professionale, comprese le associazioni delle persone in formazione, dei genitori e degli insegnanti;(g) alle imprese, parti sociali e agli altri rappresentanti del mondo del lavoro, comprese le camere di commercio e altre organizzazioni professionali;(h) agli organismi che forniscono servizi di orientamento, consulenza e informazione connessi a qualsiasi aspetto dell'apprendimento permanente;(i) alle persone e agli organismi responsabili - a livello locale, regionale e nazionale - dei sistemi e delle politiche riguardanti qualsiasi aspetto dell'apprendimento permanente;(j) ai centri e agli istituti di ricerca che si occupano delle tematiche dell'apprendimento permanente;(k) alle organizzazioni senza scopo di lucro, agli organismi di volontariato e alle organizzazioni non governative (ONG).Articolo 28Obiettivi operativiIl programma Leonardo da Vinci si prefigge, oltre agli obiettivi del programma integrato enunciati agli articoli 1 e 2, i seguenti obiettivi operativi:(a) aumentare il volume e migliorare la qualità della mobilità, in tutta Europa, delle persone coinvolte nell'istruzione e formazione professionale iniziale e nella formazione continua, in modo che entro la fine del programma integrato i tirocini in azienda aumentino raggiungendo almeno il numero di 150 000 unità l'anno;(b) aumentare il volume e migliorare la qualità della cooperazione tra fornitori di sapere, imprese, parti sociali e altri organismi pertinenti in tutta Europa;(c) agevolare lo sviluppo di pratiche innovative nei settori della formazione iniziale e continua e il trasferimento di queste pratiche anche da un paese partecipante agli altri;(d) migliorare la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche e delle competenze, comprese quelle acquisite attraverso l'apprendimento non formale e informale.Articolo 29Azioni1. Il programma Leonardo da Vinci può sostenere le seguenti azioni:(a) la mobilità delle persone di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a). Nel predisporre o sostenere l'organizzazione di tale mobilità vengono adottate le misure preparatorie necessarie e si garantisce che alle persone che partecipano ad un'azione di mobilità siano offerti una supervisione e un sostegno adeguati. Detta mobilità può comprendere:(i) i tirocini transnazionali in imprese o istituti di formazione;(ii) i tirocini e gli scambi finalizzati ad un ulteriore sviluppo professionale dei formatori e dei consulenti di orientamento, dei responsabili degli istituti di formazione e dei responsabili della programmazione della formazione e dell'orientamento professionale all'interno delle imprese;(b) i partenariati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b) che abbiano al centro temi di interesse reciproco per le organizzazioni partecipanti;(c) i progetti multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera c), in particolare quei progetti, volti a migliorare i sistemi di formazione mediante il trasferimento dell'innovazione, che adattino alle esigenze nazionali - sotto i profili linguistico, culturale e giuridico - i prodotti e dei processi innovativi sviluppati in contesti diversi;(d) i progetti multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), volti a migliorare i sistemi di formazione mediante lo sviluppo e il trasferimento dell'innovazione e delle buone pratiche;(e) le reti tematiche di esperti e le organizzazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), che si occupano di temi specifici connessi all'istruzione e alla formazione professionali;(f) altre iniziative volte a promuovere gli obiettivi del programma Leonardo da Vinci, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera h) ("misure di accompagnamento").2. I dettagli operativi di tali azioni sono decisi secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2.Articolo 30BilancioAlmeno il 75% del bilancio disponibile per il programma Leonardo da Vinci è destinato a sostenere la mobilità di cui all'articolo 29, paragrafo 1, lettera a).Articolo 31Misure di attuazione1. Le misure necessarie all'attuazione del programma Leonardo da Vinci sono adottate dalla Commissione conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 10, paragrafo 2, per quanto concerne le materie di seguito elencate:(a) il programma di lavoro annuale;(b) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra le varie azioni del programma Leonardo da Vinci;(c) gli orientamenti generali per l'attuazione del programma Leonardo da Vinci, nonché i criteri e le procedure di selezione;(d) la ripartizione dei fondi tra gli Stati membri per le azioni da gestire in base alla "procedura incentrata sulle agenzie nazionali" descritta nell'allegato;(e) le modalità di monitoraggio e valutazione del programma, come pure di diffusione e trasferimento dei risultati.2. Le misure necessarie all'attuazione del programma Leonardo da Vinci, concernenti ogni altra materia diversa da quelle elencate al paragrafo 1 del presente articolo, sono adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 10, paragrafo 3.Capo IVProgramma GrundtvigArticolo 32Accesso al programma GrundtvigNel quadro del programma integrato il programma Grundtvig si rivolge:(a) ai discenti inseriti nell'educazione degli adulti;(b) ai fornitori di sapere operanti nel settore dell'educazione degli adulti;(c) al personale docente e amministrativo operante presso tali fornitori di sapere e presso altre organizzazioni che si occupano di educazione degli adulti;(d) agli istituti che si occupano della formazione iniziale o di perfezionamento del personale impegnato nell'educazione degli adulti;(e) alle associazioni e ai rappresentanti dei soggetti coinvolti nell'educazione degli adulti, comprese le associazioni dei discenti e degli insegnanti;(f) agli organismi che forniscono servizi di orientamento, consulenza e informazione connessi a qualsiasi aspetto dell'educazione degli adulti;(g) alle persone e agli organismi responsabili - a livello locale, regionale e nazionale - dei sistemi e delle politiche riguardanti qualsiasi aspetto dell'educazione degli adulti;(h) ai centri e agli istituti di ricerca che si occupano di tematiche relative all'educazione degli adulti;(i) alle imprese;(j) alle organizzazioni senza scopo di lucro, agli organismi di volontariato e alle organizzazioni non governative (ONG);(k) agli istituti di istruzione superiore.Articolo 33Obiettivi operativiIl programma Grundtvig si prefigge, oltre agli obiettivi del programma integrato enunciati agli articoli 1 e 2, i seguenti obiettivi operativi:(a) aumentare il volume e migliorare la qualità della mobilità, in tutta Europa, delle persone coinvolte nell'educazione degli adulti, in modo che entro il 2013 venga sostenuta la mobilità annua di almeno 25 000 persone coinvolte nell'educazione degli adulti;(b) aumentare il volume e migliorare la qualità della cooperazione tra le organizzazioni coinvolte nell'educazione degli adulti in tutta Europa;(c) agevolare lo sviluppo di pratiche innovative nel settore dell'educazione degli adulti e il trasferimento di queste pratiche anche da un paese partecipante agli altri;(d) garantire che alle persone appartenenti a gruppi sociali vulnerabili e a contesti sociali marginali, soprattutto a coloro che hanno lasciato gli studi senza aver acquisito qualifiche di base, siano offerte opportunità alternative di accesso all'educazione degli adulti;(e) migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione delle organizzazioni operanti nel campo dell'educazione degli adulti.Articolo 34Azioni1. Il programma Grundtvig può sostenere le seguenti azioni:(a) la mobilità delle persone di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a). Nel predisporre o sostenere l'organizzazione di tale mobilità vengono adottate le misure preparatorie necessarie e si garantisce che alle persone che partecipano ad un'azione di mobilità siano offerti una supervisione e un sostegno adeguati. Detta mobilità può comprendere visite, tirocini, assistentati e scambi destinati alle persone coinvolte nell'educazione degli adulti di tipo formale e non formale, inclusi la formazione e lo sviluppo professionale del personale impegnato nell'educazione degli adulti;(b) i partenariati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b), denominati "partenariati di apprendimento Grundtvig" che abbiano al centro temi di interesse reciproco per le organizzazioni partecipanti;(c) i progetti multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), volti a migliorare i sistemi di educazione degli adulti mediante lo sviluppo e il trasferimento dell'innovazione e delle buone pratiche;(d) le reti tematiche di esperti e le organizzazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), denominate "reti Grundtvig", impegnate in particolare a:(i) sviluppare l'educazione degli adulti nella disciplina, nel settore tematico o sotto il profilo gestionale propri dell'attività della rete;(ii) individuare e diffondere le buone pratiche e l'innovazione pertinenti;(iii) fornire un sostegno, in termini di contenuti, a progetti e partenariati istituiti da altri soggetti e agevolare l'interattività tra detti progetti e partenariati;(iv) favorire lo sviluppo dell'analisi dei bisogni e della garanzia della qualità nell'ambito dell'educazione degli adulti;(e) altre iniziative volte a promuovere gli obiettivi del programma Grundtvig, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera h) ("misure di accompagnamento").2. I dettagli operativi di tali azioni sono decisi secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2.Articolo 35BilancioAlmeno il 60% del bilancio disponibile per il programma Grundtvig è destinato a sostenere la mobilità e i partenariati di cui all'articolo 34, paragrafo 1, lettere a) e b).Articolo 36Misure di attuazione1. Le misure necessarie all'attuazione del programma Grundtvig sono adottate dalla Commissione conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 10, paragrafo 2, per quanto concerne le materie di seguito elencate:(a) il programma di lavoro annuale;(b) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra le varie azioni del programma Grundtvig;(c) gli orientamenti generali per l'attuazione del programma Grundtvig, nonché i criteri e le procedure di selezione;(d) la ripartizione dei fondi tra gli Stati membri per le azioni da gestire in base alla "procedura incentrata sulle agenzie nazionali" descritta nell'allegato;(e) le modalità di monitoraggio e valutazione del programma, come pure di diffusione e trasferimento dei risultati.2. Le misure necessarie all'attuazione del programma Grundtvig, concernenti ogni altra materia diversa da quelle elencate al paragrafo 1 del presente articolo, sono adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 10, paragrafo 3.Capo VProgramma trasversaleArticolo 37Obiettivi operativiIl programma trasversale si prefigge, oltre agli obiettivi generali del programma integrato enunciati agli articoli 1 e 2, i seguenti obiettivi operativi:(a) sostenere la definizione, a livello europeo, delle politiche in materia di apprendimento permanente, in particolare nel quadro dei processi di Lisbona, Bologna e Copenaghen e di quelli che li seguiranno;(b) garantire un'adeguata disponibilità di dati, statistiche e analisi confrontabili su cui fondare la definizione delle politiche in materia di apprendimento permanente;(c) monitorare i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi fissati in materia di apprendimento permanente e individuare i settori su cui concretare l'attenzione;(d) promuovere l'apprendimento delle lingue e sostenere la diversità linguistica negli Stati membri;(e) sostenere lo sviluppo, nel campo dell'apprendimento permanente, di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e pratiche innovativi basati sulle TIC;(f) garantire il riconoscimento, la dimostrazione e l'applicazione in forma opportuna e su vasta scala dei risultati del programma integrato.Articolo 38Azioni1. Nel quadro dell'attività chiave di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a) possono beneficiare di un sostegno le seguenti azioni:(a) la mobilità delle persone di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), comprese le visite di studio riservate agli esperti e ai funzionari designati dalle autorità nazionali, regionali e locali, ai dirigenti degli istituti di istruzione e formazione e dei servizi di orientamento, nonché alle parti sociali;(b) i progetti multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), finalizzati alla preparazione e alla verifica delle proposte politiche sviluppate a livello comunitario;(c) le reti multilaterali di cooperazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e) costituite da esperti e/o istituzioni che collaborano su questioni di natura politica. Dette reti possono comprendere:(i) le reti tematiche che si occupano di temi connessi ai contenuti dell'apprendimento permanente o alle metodologie e alle politiche dell'apprendimento permanente. Queste reti tematiche possono esaminare, scambiare, individuare e analizzare le buone pratiche e l'innovazione e presentare proposte per un migliore e più ampio utilizzo di tali pratiche negli Stati membri;(ii) le conferenze permanenti su temi di natura politica, finalizzate ad un coordinamento politico europeo su temi strategici dell'apprendimento permanente;(d) l'osservazione e l'analisi, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera f), di politiche e sistemi afferenti all'apprendimento permanente. Questo tipo di azione può esprimersi attraverso:(i) studi e ricerche comparate;(ii) lo sviluppo di indicatori e indagini statistiche, compreso il sostegno ai lavori svolti - in collaborazione con Eurostat - nel campo dell'apprendimento permanente;(iii) il sostegno al funzionamento della rete Eurydice e il finanziamento dell'unità europea di Eurydice istituita dalla Commissione;(e) 'azione, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera f), volta a sostenere la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche e delle competenze, comprese quelle acquisite attraverso l'apprendimento non formale e informale, l'informazione e l'orientamento in merito alla mobilità a fini di apprendimento, nonché la cooperazione sul tema della garanzia della qualità. Possono rientrare in tale azione:(i) le reti di organizzazioni che agevolano la mobilità e il riconoscimento, come Euroguidance e i Centri nazionali d'informazione sul riconoscimento accademico (NARIC);(ii) il sostegno a servizi transnazionali sul web come Ploteus;(iii) le attività nel quadro dell'iniziativa Europass, conformemente alla decisione XXX del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze;(f) altre iniziative di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera h) ("misure di accompagnamento") volte a promuovere gli obiettivi dell'attività chiave contemplata dall'articolo 2, paragrafo 2, lettera a).2. Nel quadro dell'attività chiave di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b) possono essere sostenute le seguenti azioni strategiche che intendono rispondere alle esigenze didattiche e di apprendimento in più fasi della vita:(a) i progetti multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), finalizzati tra l'altro allo:(i) sviluppo di nuovo materiale per l'apprendimento delle lingue, compresi corsi on line e strumenti di verifica delle competenze linguistiche (language testing);(ii) sviluppo di strumenti e corsi di formazione per insegnanti di lingua straniera;(b) le reti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), operanti nel campo dell'apprendimento delle lingue e della diversità linguistica;(c) altre iniziative, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera h), conformi agli obiettivi del programma integrato, comprese le attività volte ad accrescere tra i discenti l'attrattiva dell'apprendimento delle lingue (utilizzando a tal fine i mass media e/o il marketing, le campagne pubblicitarie e d'informazione), come pure le conferenze, gli studi e gli indicatori statistici nel campo dell'apprendimento delle lingue e della diversità linguistica.3. Nel quadro dell'attività chiave di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c) possono beneficiare di un sostegno le seguenti azioni:(a) i progetti multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), finalizzati allo sviluppo e alla diffusione di metodi, contenuti, servizi e ambienti innovativi;(b) le reti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), per la condivisione e lo scambio delle conoscenze, delle esperienze e delle buone pratiche;(c) altre azioni, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera f), volte a migliorare la politica e la pratica dell'apprendimento permanente. In questa voce possono rientrare i meccanismi di valutazione, osservazione, analisi comparativa e miglioramento della qualità, nonché l'analisi delle tendenze tecnologiche e didattiche.4. Nel quadro dell'attività chiave di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d) possono beneficiare di un sostegno le seguenti azioni:(a) i progetti unilaterali e nazionali, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera d);(b) i progetti multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), volti tra l'altro a:(i) sostenere l'utilizzo e l'applicazione di prodotti e processi innovativi;(ii) stimolare la cooperazione tra progetti realizzati nello stesso settore;(iii) sviluppare buone pratiche relative ai metodi di diffusione;(c) l'elaborazione di materiale di riferimento di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera f), che può comprendere la raccolta di dati statistici pertinenti e studi nel settore della diffusione, dell'utilizzo dei risultati e dello scambio delle buone pratiche.Articolo 39Misure di attuazione1. Le misure necessarie all'attuazione del programma trasversale sono adottate dalla Commissione conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 10, paragrafo 2, per quanto concerne le materie di seguito elencate:(a) il programma di lavoro annuale, i criteri e le procedure di selezione;(b) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra le varie azioni del programma trasversale;(c) gli orientamenti relativi all'attuazione del programma trasversale e delle sue attività chiave;(d) la ripartizione dei fondi tra gli Stati membri per le azioni da gestire in base alla "procedura incentrata sulle agenzie nazionali" descritta nell'allegato;(e) le modalità di monitoraggio e valutazione del programma, come pure di diffusione e trasferimento dei risultati.2. Le misure necessarie all'attuazione del programma trasversale, concernenti ogni altra materia diversa da quelle elencate al paragrafo 1 del presente articolo, sono adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 10, paragrafo 3.Capo VIProgramma Jean MonnetArticolo 40Accesso al programma Jean MonnetNel quadro del programma integrato e dell'allegato il programma Jean Monnet si rivolge:(a) agli studenti e ai ricercatori che - all'interno e all'esterno della Comunità - si dedicano allo studio dell'integrazione europea in ogni tipo di istruzione superiore (livelli 5 e 6 della classificazione ISCED);(b) agli istituti di istruzione superiore all'interno e all'esterno della Comunità;(c) al personale docente e amministrativo di tali istituti;(d) alle associazioni e ai rappresentanti dei soggetti coinvolti nell'istruzione e formazione all'interno e all'esterno della Comunità;(e) alle organizzazioni pubbliche e private responsabili dell'organizzazione e dell'erogazione dell'istruzione e della formazione a livello locale e regionale;(f) ai centri e agli istituti di ricerca che - all'interno e all'esterno della Comunità - si occupano di temi connessi all'integrazione europea.Articolo 41Obiettivi operativiIl programma Jean Monnet si prefigge, oltre agli obiettivi generali del programma integrato enunciati agli articoli 1 e 2, i seguenti obiettivi operativi:(a) stimolare l'eccellenza dell'insegnamento, della ricerca e della riflessione nel campo degli studi sull'integrazione europea negli istituti di istruzione superiore all'interno e all'esterno della Comunità;(b) rafforzare la conoscenza e la consapevolezza dei temi connessi all'integrazione europea tra gli esperti del mondo accademico e tra i cittadini europei in generale;(c) sostenere importanti istituti europei che si occupano di temi connessi all'integrazione europea;(d) sostenere la vitalità di associazioni europee di elevato profilo operanti nei settori dell'istruzione e della formazione.Articolo 42Azioni1. Nel quadro dell'attività chiave di cui all'articolo 2, paragrafo 3, lettera a) possono beneficiare di un sostegno le seguenti azioni:(a) i progetti unilaterali e nazionali, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera d), tra cui possono figurare:(i) le cattedre, i poli di eccellenza e i moduli di insegnamento Jean Monnet;(ii) le associazioni di professori, altro personale docente dell'istruzione superiore e ricercatori specializzati nell'integrazione europea;(iii) il sostegno ai giovani ricercatori specializzati in studi sull'integrazione europea;(iv) le attività di informazione e ricerca relative alla Comunità, finalizzate a promuovere il dibattito, la riflessione e la conoscenza del processo di integrazione europea;(b) i progetti e le reti multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e), compreso l'eventuale sostegno all'istituzione di gruppi di ricerca multilaterali nel campo dell'integrazione europea.2. Nel quadro dell'attività chiave contemplata all'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) le sovvenzioni di funzionamento di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera g) possono essere concesse a sostegno di determinate spese di funzionamento e amministrative delle seguenti istituzioni che perseguono un obiettivo di interesse europeo:(a) il collegio d'Europa (campus di Bruges e campus di Natolin);(b) l'Istituto universitario europeo di Firenze;(c) l'Istituto europeo di amministrazione pubblica di Maastricht;(d) l'Accademia di diritto europeo di Treviri.3. Nel quadro dell'attività chiave contemplata all'articolo 2, paragrafo 3, lettera c), le sovvenzioni di funzionamento di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera g) possono essere concesse a sostegno di determinate spese di funzionamento e amministrative di istituzioni o associazioni europee attive nei settori dell'istruzione e della formazione.4. Le sovvenzioni possono essere concesse su base annuale o possono essere rinnovabili nell'ambito di un accordo quadro di partenariato con la Commissione.Articolo 43BilancioAlmeno il 28% del bilancio disponibile per il programma Jean Monnet è destinato a sostenere a sostenere l'attività chiave di cui all'articolo 2, paragrafo 3, lettera a); almeno il 44% è riservato all'attività chiave di cui all'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) ed almeno il 18% è riservato all'attività chiave di cui all'articolo 2, paragrafo 3, lettera c).Articolo 44Misure di attuazione1. Le misure necessarie all'attuazione del programma Jean Monnet sono adottate dalla Commissione conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 10, paragrafo 2, per quanto concerne le materie di seguito elencate:(a) il programma di lavoro annuale, i criteri e le procedure di selezione;(b) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra le varie azioni del programma Jean Monnet;(c) gli orientamenti relativi all'attuazione del programma Jean Monnet e delle sue attività chiave;(d) le modalità di monitoraggio e valutazione del programma, come pure di diffusione e trasferimento dei risultati.2. Le misure necessarie all'attuazione del programma Jean Monnet, concernenti ogni altra materia diversa da quelle elencate al paragrafo 1 del presente articolo, sono adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 10, paragrafo 3.TITOLO IIIDISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALIArticolo 45Disposizione transitoriaLe azioni avviate entro il 31 dicembre 2006 in virtù della decisione n. 382/1999/CE [28], della decisione n. 253/2000/CE [29], della decisione n. 2318/2003/CE [30], della decisione n. 791/2004/CE [31] o della decisione [Europass] [32], sono gestite conformemente alle disposizioni delle citate decisioni, con l'unica eccezione che i comitati previsti dalle medesime sono sostituiti dal comitato istituito a norma dell'articolo 10 della presente decisione.[28]  GU L 146 dell'11.6.1999, pag. 33.[29]  GU L 28 del 3.2.2000, pag. 1.[30]  GU L 345 del 31.12.2003, pag. 9.[31]  GU L 138 del 30.4.2004, pag. 31.[32]  GU ...Articolo 46Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATODisposizioni amministrative e finanziarieA. Disposizioni amministrativeSono previste le seguenti procedure per la proposta e la selezione delle attività del programma integrato.1. Procedura incentrata sulle agenzie nazionali1.1 Procedura 1Le azioni di seguito elencate, per le quali le decisioni in materia di selezione sono adottate dalle agenzie nazionali competenti, sono gestite in base alla "prima procedura incentrata sulle agenzie nazionali":(a) la mobilità transnazionale delle persone coinvolte nell'apprendimento permanente in Europa, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a);(b) i partenariati bilaterali e multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b);(c) i progetti unilaterali e bilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera d), laddove essi siano finanziati a norma dell'articolo 38, paragrafo 4, lettera a).Le domande di contributo finanziario presentate nel quadro di tali azioni sono indirizzate alle agenzie nazionali competenti designate dagli Stati membri conformemente all'articolo 6, paragrafo 2, lettera b) della decisione. Le agenzie nazionali procedono alla selezione e assegnano il contributo finanziario ai candidati prescelti secondo gli orientamenti generali da definire a norma degli articoli 9, 21, 26, 31, 36 e 39 della decisione. Le agenzie nazionali distribuiscono le sovvenzioni ai beneficiari con sede nei rispettivi Stati membri. Ogni partner di un partenariato bilaterale o multilaterale riceve il finanziamento direttamente dalla propria agenzia nazionale.1.2 Procedura 2L'azione di seguito elencata, per la quale le decisioni in materia di selezione sono adottate dalla Commissione, ma per la quale la procedure di valutazione e di conclusione dei contratti sono affidate alle agenzie nazionali competenti, è gestita in base alla "seconda procedura incentrata sulle agenzie nazionali":- i progetti multilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera c).Le domande di contributo finanziario presentate nel quadro di tale azione sono indirizzate all'agenzia nazionale designata dallo Stato membro del coordinatore del progetto, conformemente all'articolo 6, paragrafo 2, lettera b) della decisione. L'agenzia nazionale dello Stato membro del coordinatore del progetto valuta le candidature e presenta alla Commissione una rosa ristretta di candidature di cui propone l'accoglimento. La Commissione decide in merito alla rosa ristretta proposta e sulla base di tale decisione l'agenzia nazionale assegna il contributo finanziario corrispondente ai candidati prescelti secondo gli orientamenti generali da definire a norma dell'articolo 31 della decisione. Prima di presentare alla Commissione la rosa ristretta di candidature, l'agenzia nazionale del paese del coordinatore del progetto si mette in contatto con le agenzie nazionali dei paesi di tutti gli altri partner del progetto. Le agenzie nazionali versano le sovvenzioni ai coordinatori dei progetti selezionati con sede nei rispettivi Stati membri; i coordinatori dei progetti sono responsabili della distribuzione dei fondi ai partner coinvolti nei progetti.2. Procedura incentrata sulla CommissioneLe azioni di seguito elencate, per le quali le proposte dei progetti sono presentate alla Commissione e per le quali le decisioni in materia di selezione sono adottate dalla Commissione medesima, sono gestite in base alla "procedura incentrata sulla Commissione":(a) i progetti unilaterali e bilaterali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera d), ad eccezione di quelli finanziati a norma dell'articolo 38, paragrafo 4, lettera a).(b) i progetti e le reti multilaterali, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera e);(c) l'osservazione e l'analisi delle politiche e dei sistemi concernenti l'apprendimento permanente, l'elaborazione di materiale di riferimento, compresi sondaggi, statistiche, analisi e indicatori, e l'azione volta a sostenere la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche e del curriculum precedente, come previsto dall'articolo 5, paragrafo 1, lettera f);(d) le sovvenzioni di funzionamento di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera g);(e) altre iniziative conformi agli obiettivi del programma integrato ("misure di accompagnamento"), di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera h).Le domande di contributo finanziario presentate nel quadro di tali azioni sono indirizzate alla Commissione, che procede alla selezione e assegna il contributo finanziario ai candidati prescelti secondo gli orientamenti generali da definire a norma degli articoli 9, 21, 26, 31, 36, 39 e 44.B. Disposizioni finanziarieLa Commissione vigila affinché le prescrizioni finanziarie e amministrative imposte ai beneficiari delle sovvenzioni concesse nel quadro del programma integrato siano commisurate all'entità della sovvenzione. La Commissione garantisce, in particolare, che le norme finanziarie e le prescrizioni per la presentazione delle candidature e delle relazioni restino - per quanto concerne la mobilità individuale e i partenariati - agevoli e sufficientemente semplici da non limitare l'accesso delle persone meno favorite e delle istituzioni o delle organizzazioni che lavorano con questi soggetti.1. Azioni gestite in base alla procedura incentrata sulle agenzie nazionali1.1 I fondi comunitari destinati al sostegno finanziario delle azioni gestite in base alla procedura incentrata sulle agenzie nazionali, prevista dalla sezione A, punto 1, del presente allegato, sono assegnati agli Stati membri secondo i criteri fissati dalla Commissione conformemente all'articolo 10, paragrafo 2, i quali possono comprendere elementi quali:(a) a ciascuno Stato membro è attribuito un importo minimo da determinare in base alla disponibilità di bilancio per l'azione di cui trattasi;(b) il residuo è assegnato ai vari Stati membri in funzione:(i) della differenza del costo della vita tra gli Stati membri;(ii) della distanza tra le capitali dei singoli Stati membri;(iii) della domanda e/o della partecipazione relative all'azione in esame all'interno di ciascuno Stato membro;(iv) del numero totale, in ciascuno Stato membro:- di allievi e insegnanti dell'istruzione scolastica per i partenariati scolastici e le azioni di mobilità del programma Comenius, di cui all'articolo 19, paragrafo 1, lettere a) e b);- di studenti e/o di laureati dell'istruzione superiore per le azioni "mobilità degli studenti" e "programma intensivo" del programma Erasmus, di cui all'articolo 24, paragrafo 1, lettera a), punti i) e iv);- di insegnanti degli istituti di istruzione superiore per le azioni "mobilità dei docenti" e "mobilità di altro personale" del programma Erasmus, di cui all'articolo 24, paragrafo 1, lettera a), punti ii) e iii);- della popolazione complessiva e di persone di età compresa tra 15 e 35 anni in rapporto alla popolazione complessiva, per le azioni di mobilità, i partenariati, i progetti bilaterali e multilaterali del programma Leonardo da Vinci, di cui all'articolo 29, paragrafo 1, lettere a), b) e c);- degli adulti per le azioni di mobilità e partenariato del programma Grundtvig, di cui all'articolo 34, paragrafo 1, lettere a) e b).1.2 I fondi comunitari così distribuiti sono gestiti dalle agenzie nazionali previste all'articolo 6, paragrafo 2, lettera b) della decisione.1.3 La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, adotta le misure necessarie per incoraggiare una partecipazione equilibrata a livello comunitario, nazionale ed eventualmente regionale nonché, all'occorrenza, nei diversi campi di studio. La quota riservata a tali misure non può superare il 5% del bilancio annuale destinato al finanziamento di ciascuna delle azioni in questione.2. Designazione dei beneficiariLe istituzioni elencate all'articolo 42, paragrafo 2, della presente decisione sono designate quali beneficiarie delle sovvenzioni del programma integrato, conformemente all'articolo 168 del regolamento n. 2342/2002 della Commissione.I centri nazionali appartenenti alla rete NARIC, la rete Eurydice, la rete Euroguidance, i punti di riferimento nazionali per le qualifiche professionali e i centri nazionali Europass costituiscono gli strumenti per l'attuazione del programma a livello nazionale, conformemente a quanto disposto dall'articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento n. 1605/2002 del Consiglio e dall'articolo 38 del regolamento n. 2342/2002 della Commissione.3. Tipologie di beneficiariLe sovvenzioni possono essere concesse a persone fisiche, conformemente a quanto disposto dall'articolo 114, paragrafo 1, del regolamento n. 1605/2002 del Consiglio: possono consistere nella concessione di borse di studio.4. Sovvenzioni forfettarie, tabelle di costi unitari e premiNel caso delle azioni contemplate all'articolo 5 possono essere impiegate le sovvenzioni forfettarie e/o le tabelle di costi unitari di cui all'articolo 181, paragrafo 1, del regolamento n. 2342/2002 della Commissione.La Commissione può prevedere l'assegnazione di premi per le attività svolte nel quadro del programma integrato.5. Organismi che perseguono un obiettivo d'interesse generale europeoLe sovvenzioni di funzionamento concesse nel quadro del presente programma ad organismi che perseguono un obiettivo di interesse generale europeo, quale definito dall'articolo 162 del regolamento n. 2342/2002 della Commissione non hanno, in caso di rinnovo, carattere degressivo, in forza di quanto disposto dall'articolo 113, paragrafo 2, del regolamento n. 1605/2002 del Consiglio.6. Competenze e qualificazioni professionali dei richiedentiLa Commissione può, conformemente all'articolo 176, paragrafo 2, del regolamento n. 2342/2002 della Commissione decidere che determinate categorie di beneficiari dispongano delle competenze e qualificazioni professionali richieste per realizzare l'azione o il programma di lavoro proposti.7. Partecipazione di partner di paesi terziI partner di paesi terzi possono - a discrezione della Commissione o dell'agenzia nazionale interessata - partecipare ai progetti, alle reti o ai partenariati multilaterali a norma dell'articolo 15, paragrafo 2, della decisione. La decisione di sostenere o non sostenere tali partner si fonda sul livello di valore aggiunto di portata europea che può derivare dalla loro partecipazione al progetto, alla rete o al partenariato in questione.8. Stanziamenti minimiFatto salvo quanto disposto dall'articolo 15 della presente decisione, ai programmi settoriali sono destinate le seguenti percentuali minime calcolate in rapporto alla dotazione finanziaria prevista nel citato articolo:Comenius 10%Erasmus 40%Leonardo da Vinci 25%Grundtvig 3%9. Agenzie nazionaliÈ previsto un contributo finanziario comunitario a sostegno delle attività delle agenzie nazionali istituite o designate dagli Stati membri a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, lettera b) della decisione. Tale contributo può essere erogato sotto forma di sovvenzioni di funzionamento e non supera il 50% del totale dei costi ammissibili del programma di lavoro approvato dell'agenzia nazionale.A norma dell'articolo 38, paragrafo 1, del regolamento n. 2342/2002 della Commissione, la funzione di agenzia nazionale può, nei paesi terzi che partecipano al programma integrato in forza dell'articolo 7, paragrafo 1, della presente decisione, essere assolta da organismi pubblici o da organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico che siano disciplinati dal diritto dello stato interessato.10. Assistenza tecnicaLa dotazione finanziaria del programma integrato può coprire anche spese connesse ad azioni preparatorie, al monitoraggio, al controllo, all'audit e alla valutazione, che siano necessari ai fini dell'attuazione del programma e del raggiungimento dei suoi obiettivi. Vi rientrano, in particolare, gli studi, le riunioni, le attività informative, le pubblicazioni, le spese delle reti informatiche per lo scambio di informazioni e ogni altra spesa di assistenza tecnica e amministrativa cui la Commissione debba eventualmente fare ricorso per l'attuazione del programma.11. Misure antifrodeLe decisioni della Commissione adottate in forza degli articoli 9, 21, 26, 31, 36, 39 e 44 della presente decisione, i contratti e le convenzioni che ne conseguono, come pure gli accordi con paesi terzi partecipanti, devono prevedere, in particolare, la sorveglianza e il controllo finanziario da parte della Commissione (o di un rappresentante da essa delegato), compreso l'OLAF, nonché audit della Corte dei Conti, effettuati - se necessario - in loco. Tali controlli possono essere condotti con le agenzie nazionali come pure - laddove ciò sia necessario - con i beneficiari delle sovvenzioni.Il beneficiario di una sovvenzione di funzionamento conserva a disposizione della Commissione tutti i documenti giustificativi delle spese sostenute nel corso dell'anno per il quale la sovvenzione è stata concessa, compreso il rendiconto certificato, per un periodo di cinque anni dall'ultimo pagamento. Il beneficiario di una sovvenzione è tenuto ad assicurare che, laddove tale prescrizione sia applicabile, i documenti giustificativi detenuti dai partner o dai membri siano messi a disposizione della Commissione.La Commissione ha il diritto di effettuare, direttamente tramite i suoi agenti oppure tramite qualsiasi altro organismo esterno qualificato di sua scelta, un audit dell'utilizzo della sovvenzione. Tali audit possono essere effettuati durante tutta la durata della convenzione nonché per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data del pagamento del saldo della sovvenzione. L'esito di tali audit può all'occorrenza, dar luogo a decisioni di recupero da parte della Commissione.Il personale della Commissione e le persone esterne delegate dalla Commissione godono di un adeguato diritto di accesso, in particolare agli uffici del beneficiario e a tutte le informazioni, anche in formato elettronico, necessarie per svolgere tali audit.La Corte dei conti e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) godono degli stessi diritti della Commissione, in particolare in materia di diritto di accesso.Nel quadro del presente programma la Commissione può inoltre effettuare controlli e verifiche sul posto conformemente al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96.Per le azioni comunitarie finanziate a norma della presente decisione, il concetto di irregolarità di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95, designa qualsiasi violazione di una disposizione del diritto comunitario oppure un qualsiasi inadempimento di un obbligo contrattuale derivanti da un'azione o da un'omissione di una persona giuridica, che abbiano o possano avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio generale delle Comunità o ai bilanci da esse gestite, attraverso una spesa indebita.LEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENTPolicy area(s): Education and cultureActivit(y/ies): Education and trainingTitle of action: Integrated programme in the field of lifelong learning1. BUDGET LINE(S) + HEADING(S)15 02 02 02 (Integrated Programme); 15 01 04 02 (Integrated Programme administrative expenditure); 15 01 04 30 (Executive Agency Education and Culture)2. OVERALL FIGURES2.1. Total allocation for action : EUR 13,620 million for commitment2.2. Period of application:2007-20132.3. Overall multiannual estimate of expenditure:(a) Schedule of commitment appropriations/payment appropriations (financial intervention) (see point 6.1.1)Cash prices EUR million (to 3rd decimal place)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* 2013 et seq for payments(b) Technical and administrative assistance and support expenditure (see point 6.1.2)Cash prices EUR million (to 3rd decimal place)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* 2013 et seq for paymentsCash prices EUR million (to 3rd decimal place)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* 2013 et seq for payments(c) Overall financial impact of human resources and other administrative expenditure(see points 7.2 and 7.3)2004 prices EUR million (to 3rd decimal place)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Mixed cash and 2004 prices EUR million (to 3rd decimal place)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* 2013 et seq for payments2.4. Compatibility with financial programming and financial perspective[X] Proposal is compatible with the Commission's February 2004 Communication on the financial perspective 2007-2013 (COM(2004)101).Proposal will entail reprogramming of the relevant heading in the financial perspective.Proposal may require application of the provisions of the Interinstitutional Agreement.2.5. Financial impact on revenue:[X] Proposal has no financial implications (involves technical aspects regarding implementation of a measure)ORProposal has financial impact - the effect on revenue is as follows:3. BUDGET CHARACTERISTICS&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. LEGAL BASISTreaty establishing the European Community, Articles 149(4) and 150(4).5. DESCRIPTION AND GROUNDS5.1. Need for Community intervention5.1.1. Objectives pursuedThe needs addressed by this programme derive from the challenges facing education and training systems in all Member States to respond to new economic, social and demographic demands, notably:- In economic terms, the main need is to contribute to achievement of the goal set at the Lisbon European Council in 2000 for the European Union to become the most become the most competitive and dynamic knowledge-based economy in the world, in response to globalisation and the challenges of a new knowledge-driven economy. In order to achieve this goal, high-quality education and training systems are essential, as the Barcelona Council recognised in 2002, setting the objective that European education and training systems should become a world quality reference by 2010.- In social terms, as a result of globalisation and new communication technologies on the one hand, and the impact of the European single market on the other, society continues to become more culturally diverse and more interlinked with other societies in Europe and around the world. Education and training are prerequisites to promote greater social cohesion and active citizenship and to fight against exclusion. Equal opportunities must be offered to all citizens in Europe, irrespective of any kind of differences between them. Every effort must be made to provide those who have left education without basic qualifications with alternative second chance opportunities of access to education and training suited to their needs.- In demographic terms, the ageing population of Europe, combined with the increasing need to undertake flexible education and training throughout life in response to new patterns of employment based on greater mobility and more rapid changes of job profiles, represent a significant new challenge for education and training over the coming decade. Modern societies are therefore confronted with the need to offer adequate provisions to face the very diversified demand for education and training supply throughout life.As a complement to action taken at Member State level, there is an increasingly significant role for European cooperation in tackling the needs outlined above, and the experience of almost two decades of Community programmes in the field of education and training [33] give a strong base on which this proposal builds. The current proposal responds to the emergence of lifelong learning as a paradigm for the organisation of education and training in the knowledge society, and to clear messages from the evaluation and consultation process (see below), by providing for a single integrated programme in the field of lifelong learning, encompassing the current Socrates and Leonardo da Vinci programmes, which will allow for greater synergies, flexibility and efficiency. The integrated programme will contain four sectoral programmes focusing on general school education (Comenius), higher education and advanced vocational training (Erasmus), initial and continuing vocational training (Leonardo), and adult education (Grundtvig). These sectoral programmes will be complemented by a transversal programme focusing on four cross-cutting issues, namely: support for policy development; language learning; new information and communication technologies; and dissemination and exploitation of results. Finally, the integrated programme will contain a programme, named the Jean Monnet programme, focusing on European integration teaching and research in higher education, and on support for key European institutions and associations in education and training.[33]  Notably Socrates and Leonardo da Vinci (phase 1 of which covered 1995-99, and phase 2, 2000-2006), and their predecessor programmes in the field of education (Erasmus, Lingua) and training (Comett, Petra, Force and Eurotecnet).The general objective of the integrated programme derives from the Lisbon and Barcelona European Councils and aims to contribute through lifelong learning to the development of the European Union as an advanced knowledge society, with sustainable economic development, more and better jobs and greater social cohesion. It also aims to contribute to the development of education and training systems within the European Union so that they become a world quality reference.This general objective divides into a sequence of specific objectives, the majority of which apply to the programme as a whole, and some of which are particular to one of its constituent programmes. Finally, each of the sectoral programmes, the transversal programme and the Jean Monnet programme has its own operational objectives. A full list of the specific and operational objectives and their related indicators is annexed to the combined ex-ante evaluation and extended impact assessment for this proposal.The operational objectives contain a number of quantified outcomes related directly to the functioning of the programme, which are set out in Section 5.2 below, under the action to which they relate.5.1.2. Measures taken in connection with ex ante evaluationThis programme proposal is built on a series of existing Community measures, some of which have been operational for many years, and which have been the subject of a comprehensive sequence of evaluations, [34] as well as a substantial corpus of experience of administering and implementing the programmes in the Commission (and technical assistance office) and within the Member States and other participating countries (particularly within the National Agencies).[34]  For the most recent texts see:  http://europa.eu.int/comm/education/programmes/evaluation/evaluation_en.htmlThis programme proposal has been the subject of both an ex-ante evaluation and an extended impact assessment, the results of which are reported in a single document incorporating both. [35] The exercise is based in particular on:[35]  Reference- A public consultation on the future development of Community programmes in the field of education, training and youth after 2006, which ran from November 2002 to February 2003. [36][36]  The consultation was based on a working document published by the Commission in November 2002, which set out the main issues concerning the future generation of programmes and the key questions on which comments were requested. It was conducted by means of an online response form available on the Europa website during the consultation period, complemented with the possibility to send written responses directly to the Commission. A detailed report on the responses to this consultation exercise was prepared for the Commission by the Pôle Universitaire Européen de Lorraine and can be consulted online at: http://europa.eu.int/comm/education/newprogconsult/report.pdf.- Two series of thirty national reports on the implementation of the second phases of Socrates and Leonardo da Vinci in each of the participating countries, submitted to the Commission in autumn 2003. [37][37]  Also available at: http://europa.eu.int/comm/education/programmes/evaluation/evaluation_en.html- Two interim evaluation reports of the current Socrates and Leonardo da Vinci programmes, the key findings of which are set out in section 5.1.3 below. [38][38]  COM(2004)152 (Leonardo da Vinci); COM(2004)153 (Socrates).- Assessments undertaken within the Commission of the different options for structuring and administering the new lifelong learning integrated programme during the summer and autumn of 2003, the main results of which are summarised in the extended impact / ex ante evaluation paper.The key messages resulting from the public consultation process are as follows:- Great enthusiasm for the programmes. Although there may be difficulties with their operation, the vast majority of respondents underline their commitment to the programmes and the trans-national work they enable.- A belief that the programmes should contribute both to the development of European citizenship, and to the teaching of languages, and should support the regional dimension more strongly. Many respondents believed that the issues of citizenship, of inter-culturality, of the European dimension represented a need which the programmes were well placed to respond to; several respondents believed that strengthening language learning was an important need at European level.- A very strong feeling that the programmes are bureaucratic, inflexible, and over-complicated, particularly in regard to the very small amount of most grants. Many respondents regarded this as the worst aspect of the programmes. There is a clear message about increased flexibility, about proportionality in the relationship between the size of grants and the application and reporting procedures involved and the financial rules applied to the grant, and about the need for a sense of trust between those awarding the grants and those entrusted with carrying out the work.- A view that indirect centralised procedures [39] were simpler and more user-friendly than those handled directly by the Commission. A significant number of respondents expressed this view. A smaller majority considered that centralised administration was more apt to foster the European dimension of the activity, and represented a more equitable selection process.[39]  Those handled by the National Agencies - previously referred to as "decentralised".- Keep the existing sectoral programmes and actions, but also relate education and training much more closely. This apparent contradiction illustrates the tension between a desire to keep familiar identified programme definitions and the realisation that aims of education and training are not to be dissociated. It is to be noted that this contradiction did not come from different sets of people or organisations, each reflecting one coherent opinion, but were inherent to many individual responses.- Keep the youth programme entirely separate. This was a unanimous wish, people involved in the informal sector seeing no advantage in losing their "identity", as they thought, by being included within an integrated programme, where formal structures might discourage the enthusiasm of a lot of actors within the voluntary sector.5.1.3. Measures taken following ex post evaluationThe key findings of the interim reports of the Socrates and Leonardo da Vinci programmes are as follows:- The coverage and focus of the programme actions are generally regarded as valuable and appropriate. In contrast to the first phase of the programmes, there are no actions in the second phase that are felt to be of very limited worth. Indeed, the response of users to the existence and nature of European co-operation support in the field is almost universally positive.- The administrative and financial procedures have improved since the first phase, but are still experienced as disproportionately burdensome and slow. The greater degree of decentralisation of the second phase of the programmes has been a success in overall terms. However, both in the centralised and indirect centralised actions, the level of financial and administrative detail required of participants in relation to relatively low levels of grant, the near-constant change of these requirements imposed by the Commission, and the complexity and slowness of the contractual and financial procedures, all constitute a barrier to participation in our programmes.- There is a need for more synergy and coherence between actions and programmes. Despite the efforts made in the design of the second phase to introduce more parallelism between Socrates and Leonardo da Vinci, and to provide for joint actions between them and with the Youth programme, the programmes are still viewed by their users as inadequately linked, which militates against the sort of cross-cutting activity between education and training that is likely to become yet more important in the lifelong learning perspective. The current structure is frequently seen as an obstacle to providing the right level of support for policy developments in the fields of education and training.- The good results achieved under the programmes are not well disseminated. Disseminating the outcomes of actions supported under the programmes, whether these be products or co-operation processes, and spreading good practice is a hard task made more difficult by the need to overcome national cultural and structural barriers. Again, progress has been made in this area compared with the first phase, with the establishment of a team within the administration of Leonardo da Vinci dedicated to dissemination and utilisation of results, and with the inception of specialised dissemination projects within Socrates. But the evaluation clearly demonstrates that these efforts do not go far enough and that there remains substantial potential resulting from the actions supported under the programmes that is not widely known or acted on.- There are flaws in legislative design of the programmes. The evaluators found a number of flaws in the Socrates and Leonardo da Vinci Decisions. The most important of these was the excessive detail included in the annexes concerning the implementation of the programme actions. These reflected the best attempt of the legislator in 1998/99 to provide in detail for projected needs and requirements up to 2006. However experience has showed the impossibility of predicting accurately in such detail, with the result that the legislative requirements have increasingly stood in the way of adaptations to the programmes to cater for developments in the field of education and training. In one case the requirements were found to be so misconceived as to risk eliminating thousands of participants from Socrates, and necessitated an amendment to the Decision adopted by the Parliament and the Council to remove the problem.These messages have been reflected in the design of the draft Decision. In particular:- The design of the programme Decision has been conceived so as to maximise flexibility to adapt to new challenges during the period 2007-13, by formulating actions in as generic a way as possible.- The introduction of an integrated programme is intended to maximise scope for synergy between the fields it covers.- A higher proportion of the programme funds will be managed through the indirect centralised procedure, and the management procedures simplified, notably through creation of a single programme committee that will meet in different formations according to the subjects under consideration.- The need for stronger links with the policy development process and better dissemination arrangements is recognised in the creation of the policy development and dissemination Key Activities in the Transversal Programme.As far as greater proportionality in financial rules is concerned, the financial and administrative annex to the draft Decision contains a number of interpretations of aspects of the Community Financial Regulation or its Implementing Rules, where these are provided for in that legislation. In order for the Integrated Programme to be in a position to realise its quantified objectives, however, further simplification will be necessary. This may take the form either of amendments to the Financial Regulation or its Implementing Rules directly, or of additional provisions in the annex to this programme Decision which would have the effect of introducing limited amendments to particular provisions of the financial rules, applicable to financial operations under the Integrated Programme only. The Commission is undertaking a parallel exercise on financial simplification, and the necessary amendments will be proposed in the light of the outcome of that exercise.5.2. Action envisaged and budget intervention arrangementsMethods of managementFor the management of this programme, the Commission plans to resort to two forms of externalisation, delegating the management of certain sections of the programme, in accordance with Article 54 of the Financial Regulation, either to national agencies, or to an executive agency. A part of the actions will, however, remain managed in the Commission departments.Centralised indirect management through national agenciesRecourse to national agencies is required firstly, because of the volume of interventions within the programme, in particular in the mobility actions: the Commission does not have the resources to manage these actions within its services. The very substantial numbers of beneficiaries involved have, in fact, required recourse to such agencies ever since the very first programmes in the field of education and training; this model has slowly been consolidated, and is at present fully recognised by the Financial Regulation.But there are also qualitative reasons for having recourse to national agencies. These agencies have the advantage of knowing the national context and priorities; they can create a more user-friendly environment for the final beneficiaries; they can provide the appropriate guarantees in a context of strengthened supervision (which includes a precise definition of the respective responsibilities of the Commission and of the national authorities on the issue). In addition, national agencies are often better placed than an institution at central European level to ensure an effective monitoring of the activities supported by the programme, since they are closer to final beneficiaries and know the local context better. They also constitute an effective information relay at national level for the Community programme.The Commission considers that it is appropriate to decentralise actions where one or more of the following conditions apply:- It can reasonably be assumed that a rational method of distributing budgetary resources between Member States can be identified that will match the rate of occurrence of the activity across Member States;- The actions themselves are small-scale or addressed to individuals, so that the full panoply of application and selection at European level is not warranted;- The actions address needs specific to individual Member States, and should therefore respond to priorities set within that Member State if they are to have an appropriate impact on national policy and practice.On this basis, the main sections of the programme concerned by this approach are as follows:- Mobility, partnership and preparatory visit actions within the Comenius, Erasmus, Leonardo and Grundtvig programmes (Article 19(1)(a) and (b), Article 24(1)(a), Article 29(1)(a) and (b), and Article 34(1)(a) and (b));- Multilateral projects aimed at improving training systems through the transfer of innovation under Article 29(1)(c).Having recourse to this method of management does not prejudice the visibility of Community action; the agreements made with national agencies require them to indicate the support of the Union for the actions they manage. These agreements also set out requirements as regards non-discrimination in the grant of Community support, as well as the requirements for avoiding conflicts of interest. In accordance with the communication from the Commission to the European Parliament and the Council relating to the Community programme management by national agency networks [40], national agency agreements will be covered by a Commission Decision adopting provisions setting out the responsibilities of the Commission and the participating countries with regard to national agencies, within the overall context of the general guidelines for implementing the programme.[40]  COM (2001) 648 final of 13.11.2001.Article 6.2 of the draft decision shows the criteria that it is proposed to use for the designation of national agencies by the authorities of participating countries.Centralised indirect management through an executive agencyFor other parts of the programme, the Commission plans to delegate to an executive agency. Such an agency is envisaged in the context of the current generation of education and culture programmes (generally to replace the technical assistance offices which have been maintained on a transitional basis); it is proposed to extend the life of this agency, so as also to delegate to it management tasks relating to the 2007-2013 generation of programmes, including the Integrated Lifelong Learning programmeThe internal resources of the Commission are insufficient to meet the management needs of all sections of the programme which have to be managed centrally; hence the need under previous programmes to have recourse first to technical assistance offices, then to the executive agency. In addition, it would not be possible to go further with decentralization to national agencies than is currently envisaged; it would amount to delegating to these agencies the management of activities which would not meet the criteria set out above.Recourse to an executive agency thus constitutes a basis for sound management of centrally managed activities, making optimum use of resources. This approach is based on the idea that the administration should be re-centred on its core activities and priority functions, with the technical implementation of the programmes being carried out by a specialised entity with the necessary resources.It is proposed that there should only be one executive agency to assist the Commission in the management of all its programmes in the field of education and culture, so as to ensure consistency in treatment and procedure throughout the various programmes, as well as economy. A cost-benefit study carried out before the creation of the agency for the programmes of the current generation concluded that this was an economic approach.Direct management through Commission departmentsActivities managed centrally are not all equally strategic. Some are more sensitive than others (experimental nature, relationship to topical political questions, recipients concerned); it is appropriate that the Commission should retain direct management of a limited number of such projects. This element was taken into account in the distribution between the Commission and the executive agency of the various activities to be managed from Brussels. Managing a certain number of projects within the Commission will also contribute to preserving a suitable level of know-how as regards project management, which will help guarantee the quality of supervision of the executive agency and the national agencies.Moreover, the management of those parts of the programme entrusted to national agencies will require significant resources at central level (setting the guidelines for national agencies, in accordance with the priorities adopted by the Commission; management of the contractual relations between the Commission and national agencies; follow-up and supervision of management by national agencies). However, it would not be desirable to entrust these tasks to the executive agency, i.e. externalising the monitoring of another externalisation. It has therefore been decided to regard the two externalization options - to an executive agency or to a network of national agencies - as mutually exclusive. Similarly, central exploitation of actions managed by national agencies will be done by the Commission and not by the executive agency.There will thus be three methods of management within the programme: management by an executive agency; management by national agencies; and direct management by the Commission.Each action will be managed by the method which is most suited to it, in the respect of the general guidelines on externalisation and while taking care to avoid any overlap with the other two methods. In this way, the coexistence of three methods of management will not create confusion. Nonetheless, where appropriate, procedures and tools common to the three methods of management will be used. In addition, the Commission will consolidate programme management data, whatever the method of management used.5.2.1. National Agency procedure actionsThis section presents sequentially the major National Agency procedure actions of each of the four sectoral programmes. All these actions will be implemented via National Agencies in each Member State, which are responsible for selection of project proposals and for the allocation of Community funds within a contractual framework provided with the Commission.ComeniusIndividual mobilityCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;The action consists of individual mobility grants for teachers and other school education staff, future language teachers and upper secondary pupils. Four different types of mobility are planned:1) Teachers undertaking in-service training abroad. This type of mobility is currently available under Comenius 2.2.c. The duration of the training is from 1 to 4 weeks.2) Future foreign language teachers acquiring work experience in a school abroad. This type of mobility is currently available under Comenius 2.2.b. The duration of the training period is from 3 to 8 months.3) Upper secondary pupils following courses in another language in a school abroad. This new type of mobility responds to the increasing demand from schools to have the opportunity to send individual pupils abroad for longer periods. The duration of the periods abroad will be up to one school year.4) Preparatory visits by school staff for the preparation of Comenius school partnerships. This type of mobility is currently available under Comenius 1. The duration of the visits is max. 1 week.The grants are intended to support travel, accommodation and subsistence costs. Real costs of travel are covered (economy fare) and grantholders get a daily or monthly amount for accommodation and subsistence costs. For in-service training, course fees are also covered by the grant. The grant levels for mobility types 1, 2 and 4 have been calculated on the basis of the current average level of these grants, taking into account a need for revised grant amounts for accommodation and subsistence.For the new type of pupil mobility, real costs of travel will be covered (economy fare) and a monthly amount will be granted for accommodation and subsistence.School partnershipsCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Target: To involve at least one pupil in twenty in joint educational activities during the period of the programme.This action consists of activities developed jointly by several schools, including both local project activities in each school and various types of cross border mobility, including class exchanges, study visits and project meetings involving teachers and pupils. The standard duration of a partnership is 3 years. The funding consists of a lump-sum amount for local project activities per school of EUR4,000, plus a variable amount for cross border mobility. The total grant continues to average EUR14,200 for a 3-year project.ErasmusStudent mobilityCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Target: To contribute to the achievement by 2011 of at least 3 million individual participants in student mobility under Erasmus and its predecessor programmesThe action consists of mobility of students and trainees for studies or training abroad in higher education institutions, as well as placements in enterprises, training centres or other organisations. Three different types of mobility are planned:a) Standard mobility: this is the classical type of mobility which has existed since the programme's inception. The main conditions are: study periods of 3 to 12 months, full recognition of studies and reintegration into the home university, waiver of tuition fees at the host institution, institutional agreements between sending and receiving institution.b) Special mobility: this type of mobility is intended inter alia for students enrolled in Joint European Masters programmes. Conditions will be more flexible and individual grants amounts will be higher than in standard mobility.c) Placements of students in undertakings: this type of mobility will be similar to placements under the current Leonardo programme. The placement duration will be up to 12 months.The grants are intended to help support travel, accommodation and subsistence costs. Because of the increase in demand has been consistently outstripping the availability of resources, the standard student grant has remained at an average of around EUR150 per month since 1993. In real terms this represents a 25% cut in its value, and acts as an ever larger obstacle to participation of less-privileged students in the programme. The proposal is therefore to increase the average standard student grant to EUR250 per month by the end of the new programme.The placement grant represents an average of some EUR500 per month for subsistence costs. It is higher than the standard mobility grant mainly because students on placements in enterprises do not normally have access to subsidised accommodation or services, and so have higher living costs. The new unit cost also provides for an increase in placement duration, in parallel with the increased duration envisaged for Leonardo placements (see below).Intensive programmes are short-term mobility projects organised on a multilateral basis (eg 'summer schools'), based around a single host university. Courses must be taught by teachers and attended by students from at least 3 different countries. These courses therefore combine student and teacher mobility. The grant is a contribution towards the travel and subsistence costs of participating students and teachers and the organisation costs. The unit cost takes account of the need for revised amounts for accommodation and subsistence.Teacher mobilityCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;This action consists of mobility of teaching staff in higher education institutions in order to teach or train in a partner institution abroad. Three types of mobility are planned:a) Short term mobility for teaching: teaching periods of 1 to 6 weeks, similar to the current Erasmus TS mobility;b) New long term mobility for teaching: teaching periods of minimum 1 semester and maximum 1 year - "Erasmus Sabbaticals". These are full teaching and pedagogic programmes and combined with research ; preference will be given to teaching assignments which are part of integrated programmes leading to joint degrees but other types of teaching assignments will also be possible.c) Mobility in co-operation with undertakings. This involves teaching staff of higher education institutions going for teaching assignments or periods of practical training in enterprises or training institutions for periods of 1 to 6 weeks.The grants are intended to help support travel and subsistence costs. The experience with short-term mobility shows that too much financial effort is required from the sending institution to supplement the very low Erasmus grants, and that this is a serious obstacle to participation, so a substantial increase is proposed. The grant for long-term mobility has been calculated on the basis of an allowance of EUR1,200 per month.Other staff mobilityCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;This action consists of mobility of other (non-teaching) staff in higher education institutions and staff of enterprises for purposes of training or teaching. Two broad types of mobility are planned : a) mobility of administrative or other non-teaching staff of higher education institutions for purposes of following practical training either in an enterprise or in another higher education institution ; b) mobility of staff of enterprises for purposes of transfer of knowledge or research results or for teaching. This includes in particular human resources managers, training planners and managers, trainers, occupational guidance specialists, managers, etc.This action is a continuation and extension of the current "exchanges" action under the Leonardo da Vinci programme. The mobility periods will last between 1 and 6 weeks. The grants are intended to help support travel and subsistence costs. The average grant has been modestly increased to allow for revised accommodation and subsistence costs.Organisation of mobilityCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;The "Organisation of mobility" action consists of grants to the higher education institution or enterprises sending and/or receiving mobile students and teachers, to support the cost of making the necessary provisions for high-quality mobility. These include: language courses, academic and organisational arrangements with partner institutions, including credit recognition and transfer arrangements, practical support for incoming students, etc. The grants will be modulated in proportion to the volume of mobility handled by the higher education institution or enterprise. The increase in the average unit cost reflects the additional workload for universities generated by the substantial increase in Erasmus student and teacher numbers.Erasmus intensive language courses (EILC) are tailor-made for Erasmus students at the host country. The emphasis is on diversification of the offer of language training, with effort targeted on the less widely used languages. The purpose is to prepare the incoming students in the language of the host country. The grants to institutions are managed via the National Agencies and cover part of the organisation costs incurred by the institution. The students attending the course receive an extra month's grant. A moderate increase in unit cost is planned to reflect revised accommodation and subsistence costs.Leonardo da VinciTrainee placementsCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Target: To increase placements in enterprises to at least 150,000 per year by the end of the programmeThis action consists of placements of persons in vocational education and training (VET) in business sector or vocational training institutions abroad, and is funded through individual grants disbursed via mobility projects. The target groups of this action are: persons in initial vocational training, who undertake short placements in the framework of a training programme, and young workers (i.e. people who have completed their training or studies), who undertake longer-term placements in businesses. The purpose is to give the opportunity to people who enter the labour market to undertake an in-service training in another European country, thus improving their employability through experience of different work methodologies and approaches. The placements last between 3 and 52 weeks; the average duration is presently around 6 weeks for persons in IVT (average unit cost EUR1,250) and around 4 months for young workers (average unit cost EUR2,950) .The grants are intended to help support travel, insurance (linked to the work-place such as civil liability, or accident), accommodation and subsistence costs. They also include the costs for pedagogical, linguistic and cultural preparation as well as for the management of the projects by the promoter. There is a demand for longer placements and for a broader opening of the programme to young workers. The intention is to increase the duration of the stays abroad by two months for both target groups, i.e. to 4 months in average for persons in IVT and to 6 months in average for young workers. It is anticipated that the share of total mobility represented by young workers will increase steadily during the new programme, thus raising the average unit cost too. These factors explain the increase of the average unit cost in relation to 2004.As reinforcing the quality of Leonardo mobility remains one of the main objectives of the programme, it is also intended to take some further action to tackle some present weaknesses, such as for example allowing preparatory visits for project partners if needed, offering help in partner search in order to find partners of good quality abroad, some monetary compensation for the necessary tutoring and mentoring, especially for SMEs receiving young trainees on Leonardo placements.Trainer mobilityCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;This action consists of mobility of teaching staff in VET or of persons responsible for VET (including language training). It is organised in cooperation between training institutions and businesses with the objective of transfer of competencies and innovative methods and practices, sharing of knowledge and experience in different countries and organisational contexts. It applies to teaching and administrative staff responsible for human resources or vocational training planning, vocational guidance specialists (eg within learning providers or the business sector), and language trainers. Mobility lasts for between 1 and 6 weeks; the average duration is 2 weeksThe grants are intended to help support travel, accommodation and subsistence costs. Some 5-10% of the grant is available to support costs for preparation (if needed) and management costs. The unit cost is calculated on the basis of a daily subsistence allowance of 100 EUR per person plus the travel costs for an average 2-week stay, reflecting slightly increased accommodation and subsistence costs.Projects for the development and transfer of innovationCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;These transnational cooperation projects aim to improve the quality of training systems through the development and transfer of innovation and good practice from elsewhere in Europe. They will involve learning providers, associations/institutions involved in VET, social partners, chambers of commerce, trade organisations, bodies providing guidance and counselling, research centres, NGOs, etc. Minimum participation will be 3 partners from different countries. Compared to the pilot projects currently funded under Leonardo da Vinci, the new type of project will have a smaller size. Following final selection decision by the Commission, grants will be awarded by National Agencies to the coordinating institution for the project, who will be responsible for distributing funds to the partners in accordance with an approved workplan and budget. The normal duration of theses projects is 2-3 years. Grants will cover the costs of development and adaptation of products, and they will include travel and meeting costs for the partners.GrundtvigIndividual mobilityCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Target: To support the mobility of at least 25,000 individuals involved in adult education per year by 2013Adult education staff mobility consists of grants to enable individual adult education staff of any category (1) to attend formal or non-formal, initial or further training activities, or (2) to carry out teaching or study visits to other European countries. Mobility periods can last up to one year, but the average duration is expected to be just over two weeks. The action is based on the current mobility scheme in Grundtvig. The increase in unit cost reflects the introduction of longer duration mobility and the reinforcement of language preparation where appropriate; it also includes provision for course fees, where payable.Adult learner mobility is a new action consisting of grants to enable adult learners (singly or in groups) to visit another European country for various types of formal or non-formal adult education activities, including notably (1) European Study Circles (residential seminars bringing together adults as learners and informal teachers from several European countries); (2) European Adult Volunteer Scheme (opportunities for adults and in particular senior citizens to bring their experience to bear in contributing as learning facilitators to the further development of civil society in other European countries). The minimum duration is 1 week ; maximum 1 month. The unit cost assumes travel costs of EUR350 and subsistence costs for 9 days.Grundtvig European Assistantships is a new action consisting of grants to enable young adult educators to undertake an assistantship in a formal or non-formal adult education organisation in another European country for the dual purpose of (1) developing the host institution's European dimension through assisting in the teaching of courses on languages/area studies, and (2) contributing to the assistant's professional development. They will cover young people having undergone or currently completing training and intending to have a professional involvement in adult education. The minimum duration is 3 months ; maximum 1 year. The unit cost is based on the assumption of travel costs of EUR300 plus a monthly grant of EUR700 for an average stay of 6.7 months.PartnershipsCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Grundtvig partnerships are designed to encourage organisations involved in adult education, particularly at local level, to collaborate with partners in other European countries on (usually small-scale) projects addressing topics of mutual interest, thereby strengthening the European dimension of their work. Activities include joint meetings, seminars and fieldwork, exchanges of staff and learners, joint cultural events and exhibitions, and collaboration via ICT. They cover all types of organisations involved in providing or facilitating formal or non-formal learning opportunities for adults. Projects may last between 1 and 3 years, the average being 2.5 years. The grant is composed of a lump sum for basic activities plus a variable amount for visits, European courses, and exchanges of staff and learners within the partnership, depending on its specific profile of activities. The increase in unit cost reflects an increased number of adult educators being exchanged and the introduction of courses on Europe as an additional activity from 2009.Transversal programmeIndirect centralised dissemination projectsCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;These projects will focus on the transfer of products, results and good practice achieved under the Integrated Programme or its predecessors from one country or group of countries to another. Because the essence of the activity is the adaptation of existing products, results etc to function in a particular national context, such projects should most appropriately be managed through National Agencies rather than centrally. Projects normally will last 2-3 years. Grants will be distributed via the organisation coordinating the project and are expected to average EUR 10,000 per year per participant.5.2.2. Commission procedure actionsThis section focuses on the actions of the programme managed through the Commission procedure, which are characterised by their strong multilateral dimension and are generally larger-scale than the National Agency procedure actions, through far smaller in overall volume, representing some 18% of programme expenditure. Such actions will be administered by the Commission, which may delegate some management functions to the Executive Agency established for the purpose.This section presents Commission procedure actions grouped by type, rather than organised by programme, in interests of legibility and because the structures and cost bases of each type of action are relatively homogeneous across all the programmes.Multilateral projectsCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(a) Smaller-scale Erasmus projects. These are(i) Curriculum Development projects, based on the identical action in the existing Erasmus programme, where universities work together to produce either an entire new course or a module for incorporation in existing courses. Such projects will typically involve 5 to 10 higher education institutions and will last 2 or 3 years.(ii) University/enterprise projects. These new projects are designed to fostering co-operation between higher education institutions and enterprises.(iii) Multilateral projects aimed at innovation and experimentation in the other areas mentioned in the specific and operational objectives of the programme and the annual call for proposals. They will involve at least 3 higher education institutions, with a normal duration of 2 years.(b) Medium-sized projects within Comenius, Leonardo and Grundtvig. These cover, for instance, joint projects between 4 or 5 institutions to update materials, methods or training used in the field of school or adult education; or projects bringing specialist language teaching institutions together to develop new language teaching or training materials. Such projects will typically involve between 5 and 10 partners and will last between 2 and 3 years.(c) A smaller number of large projects, designed to promote innovation and experimental approaches in the different areas of the programme, including in the field of policy development at European level. These would include projects aimed at the creation, experimentation and testing of new tools and approaches with a high impact in the fields of vocational education and training or adult education; projects focusing on the creation and provision of online language courses, particularly in less widely used and less taught languages; etc. These projects will also last 2, 3 or more years, and will typically involve a significantly larger number of partners - some 25-30 on average.NetworksCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;This activity consists of Community support for European networks of organisations active in different sectors of education and training. The aim of such networks, which usually include members from every Member State, is to facilitate the exchange of practices among specialists and to foster reflection at European level on some key transversal issues in the field of education and training.(a) "Standard" networks are found in Comenius, Leonardo, Grundtvig and in the transversal programmes. These large-scale networks, each in a given thematic area of importance, are designed to act as a forum for ongoing and needs analysis, to promote interaction between projects and partnerships, and to disseminate project outputs and good practice across Europe. As a general rule, all participating countries are represented in each network by the end of the work programme, but Comenius and Grundtvig networks can be smaller. This action also covers the Eurydice network, for the analysis of data relating to education in Europe, and the National Academic Recognition Centres (NARICs) which facilitate the recognition of higher education qualifications between countries.(b) Erasmus "Thematic Networks". These are very large-scale actions acting as think-tanks for opinion leaders from academia and society, representing a discipline or cross-disciplinary field of teaching and learning. They involve universities, other higher education institutions, research bodies, professional associations, employers, trade unions, international organisations, NGOs, independent experts and public authorities (including links with EU policies in the field concerned, like human rights, consumer protection, environment, etc.). Each Thematic Network project lasts three years and it involves institutions from all participating countries ; the average number of partners is 60. The increase in unit cost provides for an expansion of the number of partners and activities of thematic networks in response in particular to the Bologna process.Observation, statistics, indicatorsCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;This activity comprises:(a) the collection and analysis of statistics and indicators in key policy areas, notably in the context of the Objectives Process following up the Lisbon goals, the operation of a languages indicator to measure progress towards the Barcelona objective of mother tongue + two languages, etc. The unit will vary according to the activity concerned, but may include market tenders for the collection and analysis of data, as well as grants for projects in the field.(b) support for studies in the field of education and training, focusing on areas of policy importance for the European Union. It builds on the existing studies actions of Socrates and Leonardo da Vinci.Accompanying MeasuresCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Standard Accompanying Measures consist of projects that are otherwise not eligible under the main actions of the programme, such as the organisation of conferences or seminars, the establishment of new European associations etc. The action carries forward the existing Accompanying Measures actions of the Socrates and Leonardo da Vinci programmes.In addition, this heading covers support for Community initiatives such as Europass and Euroguidance and the maintenance of the Ploteus database, which are not covered elsewhere within the Integrated Programme, and a series of initiatives related to language learning, including the allocation of European Language Prizes, awareness-raising events organised jointly with national media, the operation of a European language indicator to measure progress towards the Barcelona objective, and an annual language conference.Jean Monnet ProgrammeCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;The Jean Monnet programme consists of three actions:(a) The "Jean Monnet Action" itself, which supports networks and projects at university level to promote the teaching of, research into and reflection on European integration within higher education. In contrast to the remainder of the Integrated Programme, the Jean Monnet Action has worldwide coverage. The sub-actions include support for conferences and dialogue, for the establishment of Jean Monnet chairs, Jean Monnet Centres of Excellence and other teaching activities, for research networks, for national associations of university lecturers and researchers involved in European integration studies, and for networks of young researchers in the field.(b) Community support for four European institutions in education and training: the College of Europe - Bruges and Natolin campuses; the European University Institute, Florence; the Academy of European Law, Trier; the European Institute of Public Administration, Maastricht. The increase in unit cost reflects the larger role anticipated for these institutions in the new programme period, and the establishment of a new graduate college at Florence.(c) Community support for other European institutions and associations in education and training. This action will cover the award of some twelve operating grants per year to associations and institutions in the field, selected following an open call for proposals.5.2.3. Programme-related operational activitiesCash prices (2004 prices in brackets)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;This activity consists of essential programme-related operational activities, notably:1) The allocation of operating grants to the National Agencies designated by the Member States to handle the indirect centralised actions of the new programme under the "National Agency procedure". As set out in the draft Decision, this contribution may cover up to 50% of eligible costs of these agencies. The profile includes a rising unit cost across the seven-year period of the programme, reflecting the very substantial increase in the volume of activity with which the agencies will deal (in excess of 300% by 2013). The Commission assumes that the bulk of the increase in workload for the National Agencies will occur in Comenius, Leonardo da Vinci and Grundtvig, where an increase in volume will tend to result in a corresponding increase in the number of grant agreements. In the case of Erasmus, the volume-related increase in workload is likely to be more marginal since the majority of universities already participate in the programme (but the transfer of advanced vocational placements from Leonardo to Erasmus will represent a new area of activity for the agencies concerned).2) Support for information and publications relating to the products and outcomes of the programme. This is complementary to the dissemination key action of the transversal programme, and will address the issue of lack of information about programme achievements and opportunities highlighted in the interim evaluations of Socrates and Leonardo da Vinci.3) Funding for external evaluations of the Integrated Programme, which are an essential to fulfil the Commission's monitoring and evaluation obligations as set out in the draft Decision. The increase in unit cost reflects the larger scale of the evaluation task for the proposed new programme, given the planned increase in its range of volume of activity.5.3. Methods of implementationMobility, partnership and some project actions (82% of the programme budget) will be implemented by the Commission and National Agencies in the participating countries using the indirect centralised management model set out in the Financial Regulation.The remaining 18% will be implemented centrally, either directly by the Commission and/or via an Executive Agency established for the purpose.6. FINANCIAL IMPACT6.1. Total financial impact on Part B - (over the entire programming period)6.1.1. Financial interventionCommitments (cash prices)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.1.2. Technical and administrative assistance, support expenditure and IT expenditure (commitment appropriations)Commitments (cash prices)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;These costs include the programme contribution to the operating costs of the proposed Education and Culture Executive Agency, in particular the personnel costs relating to this programme. These personnel costs correspond to 140 staff (secondments and temporary agents, and contractual staff) in 2007, and 186 staff in 2013. The increase in human resources across this period reflects the increase in the volume of activity to be managed by the Agency, corresponding to the planned increase in the volume of operational credits to be managed in the centralised (Commission procedure) actions of 200% by the end of the programme compared with 2006.6.2. Calculation of costs by measure envisaged in Part B (over the entire programming period)Commitments (cash prices)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;The subtotals and overall total do not always sum because of rounding7. IMPACT ON STAFF AND ADMINISTRATIVE EXPENDITURE7.1. Impact on human resources&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2. Overall financial impact of human resources - 2004 prices&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;The amounts are total expenditure for twelve months.7.3. Other administrative expenditure deriving from the action - 2004 prices&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;The amounts are total expenditure for twelve months.1 Mixed advisory/management committee (Council Decision 199/468/EC Articles 3 and 4)I. Annual total (7.2 + 7.3)II. Duration of actionIII. Total cost of action (I x II)  //  EUR 30.758 (average)7 yearsEUR 215.303The planned staff resources amount to an increase of 30% compared with 2006, when steady-state is reached in 2009, compared with an increase in operational credits to be managed through the centralised (Commission) procedure of 200% by the end of the programme. The increase in staff resources also reflects the increased financial monitoring and verification demands resulting from the significant increase in resources managed through the National Agencies (in excess of 300% by the end of the programme).The requirements for human and administrative resource expenditure will be met within the budget allocated to the Directorate General responsible within the context of the annual allocation procedure. The allocation of posts will depend in part on the internal organisation of the next Commission and in part on the result of a possible reallocation of posts between Commission services following the new financial perspectives.8. FOLLOW-UP AND EVALUATION8.1. Follow-up arrangementsThe Commission has developed indicators for each specific and operational objective of the programme. These are set out in the annex to the extended impact assessment document.Data collection will be assured through the National Agencies for the indirect centralised actions, and the necessary provisions shall be included in the grant agreements between the Commission and the National Agencies, and for the centralised actions directly by the Commission and by the Executive Agency.For the purpose of data collection by all parties, a dedicated software application will be produced (based on the existing Symmetry system) and implemented concurrently with the start of the new programme.8.2. Arrangements and schedule for the planned evaluationAn interim evaluation report on the results achieved and on the qualitative and quantitative aspects of implementation is scheduled for March 2011, based on reports from the participating countries. A final evaluation report will be produced by March 2016, likewise based on national reports.9. ANTI-FRAUD MEASURESThe current proposal has been subject to the new pre-examination procedure with OLAF. It provides in particular that decisions of the Commission, agreements with the National Agencies and the resulting agreements and contracts should provide for monitoring and financial control by the Commission (or any authorised representative), including OLAF, and for audits by the Court of Auditors, which may be undertaken in situ as necessary. These controls may be undertaken in relation to the National Agencies and as appropriate in relation to beneficiaries of grants.