CELEX: 61981CJ0211
Language: it
Date: 1982-12-15
Title: Sentenza della Corte del 15 dicembre 1982. # Commissione delle Comunità europee contro Regno di Danimarca. # Causa 211/81.

Avis juridique important

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61981J0211

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 DICEMBRE 1982.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REGNO DI DANIMARCA.  -  CAUSA 211/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 04547

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO PER TRASGRESSIONE - FASE PRECONTENZIOSA - DIFFIDA - OGGETTO - FORMALITA ESSENZIALE  ( TRATTATO CEE , ART . 169 , 1* COMMA )   2.RICORSO PER TRASGRESSIONE - PARERE MOTIVATO - ATTO INTRODUTTIVO DEL GIUDIZIO - IDENTITA DEI MOTIVI E DEI MEZZI - CRITERI DI VALUTAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 169 , 1* COMMA )   3.RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - STRUMENTI DI MISURA E METODI DI CONTROLLO METROLOGICO - CONTATORI PER ENERGIA ELETTRICA - OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - LIMITI - ARMONIZZAZIONE FACOLTATIVA   ( DIRETTIVE DEL CONSIGLIO NN . 71/316 , ART . 2 , N . 2 E ART . 8 , N . 2 , E 76/891 , ART . 2 )    

Massima

1 . DALLO SCOPO ATTRIBUITO ALLA FASE PRECONTENZIOSA DELLA PROCEDURA DI TRASGRESSIONE SI DESUME CHE LA DIFFIDA INVIATA ALLO STATO MEMBRO HA LO SCOPO DI CIRCOSCRIVERE L ' OGGETTO DELLA LITE E DI FORNIRE A DETTO STATO , INVITATO A PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI , I DATI CHE GLI OCCORRONO PER PREDISPORRE LA PROPRIA DIFESA .    DATO CHE LA POSSIBILITA PER LO STATO DI PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI COSTITUISCE , ANCHE SE ESSO PREFERISCE NON SERVIRSENE , UNA GARANZIA FONDAMENTALE VOLUTA DEL TRATTATO , L ' OSSERVANZA DI TALE GARANZIA E UN PRESUPPOSTO DELLA  RITUALITA DELLA PROCEDURA PER LA DICHIARAZIONE DELLA TRASGRESSIONE DI UNO STATO MEMBRO .     2 . POICHE L ' OGGETTO DEL RICORSO PROPOSTO AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO VIENE STABILITO DAL PARERE MOTIVATO DELLA COMMISSIONE , IL PARERE MOTIVATO E L ' ATTO INTRODUTTIVO DEVONO ESSERE BASATI SUI MEDESIMI MOTIVI E MEZZI .    QUESTO OBBLIGO E ADEMPIUTO QUANDO , IN ENTRAMBI GLI ATTI , LA COMMISSIONE , DOPO AVER RICORDATO IL PUNTO DI VISTA DELLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI , DEFINISCE , IN TERMINI ANA     LOGHI E BASTANTEMENTE PRECISI , L ' ASSERITA TRASGRESSIONE E LE RAGIONI PER LE QUALI RITIENE CHE LO STATO MEMBRO SIA VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO .     3 . DAL COMPLESSO DELLA DIRETTIVA QUADRO N . 71/316 , RIGUARDANTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI RELATIVE ALLE DISPOSIZIONI COMUNI PER GLI STRUMENTI DI MISURA E PER I METODI DI CONTROLLO METROLOGICO , E DELLA DIRETTIVA D ' ATTUAZIONE N . 76/891 , RELATIVA AI CONTATORI PER L ' ENERGIA ELETTRICA , SI DESUME CHE ESSE HANNO INTESO LIMITARSI , IN UNA PRIMA FASE , AD UNA FORMULA DI SEM PLICE ' ARMONIZZAZIONE OPZIONALE ' , LA QUALE EVITA AGLI STATI SPROVVISTI DELLE ATTREZZATURE DI CONTROLLO NECESSARIE DI DOVER RILASCIARE ESSI STESSI , A NORMA DEGLI ARTT . 2 , N . 2 E 8 , N . 2 DELLA DIRETTIVA 71/316 , I CONTRASSEGNI ATTESTANTI L ' APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO ED I MARCHI DI VERIFICA PRIMA CEE . SPETTA A CIASCUNO STATO MEMBRO CHE SI TROVI IN DETTA SITUAZIONE IL VALUTARE , TENENDO CONTO SOPRATTUTTO DEGLI INTERESSI DEGLI OPERATORI ECONOMICI STABILITI NEL SUO TERRITORIO , SE DEBBA MUNIRSI DI DETTE ATTREZZATURE E SOTTOSTARE IN TAL MODO AGLI OBBLIGHI STABILITI DAGLI ARTICOLI SOPRAMMENZIONATI .    

Parti

NELLA CAUSA 211/81 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , ROF WAGENBAUR , ASSISTITO DAL SIG . HANS PETER HARTVIG , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTI , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REGNO DI DANIMARCA , RAPPRESENTATO DAL SIG . LAURIDS MIKAELSEN , CONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' ADDETTO D ' AFFARI AD INTERIM , SIG . IB BODENHAGEN , CONSIGLIERE MINISTERIALE , AMBASCIATA DI DANIMARCA , 11 , BOULEVARD JOSEPH-II ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DECLARATORIA DELLA TRASGRESSIONE DA PARTE DEL REGNO DI DANIMARCA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTIGLI DAL TRATTATO , PER NON AVER ATTUATO NEL TERMINE PRESCRITTO LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 4 NOVEMBRE 1976 , N . 891 , PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI CONTATORI DI ENERGIA ELETTRICA ( GU L 336 , PAG . 30 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 13 LUGLIO 1981 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO VOLTO A FAR DICHIARARE CHE , OMETTENDO DI ADOTTARE NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 4 NOVEMBRE 1976 , N . 891 , PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI CONTATORI DI ENERGIA ELETTRICA ( GU L 336 , PAG . 30 ), IL REGNO DI DANIMARCA HA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALL ' ART . 189 , 3* COMMA , DEL TRATTATO .    2 LA DIRETTIVA N . 76/891 COSTITUISCE UNA DELLE DIRETTIVE D ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 26 LUGLIO 1971 , N . 316 , PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE DISPOSIZIONI COMUNI PER GLI STRUMENTI DI MISURA ED AI METODI DI CONTROLLO METROLOGICO ( GU L 202 , PAG . 1 ). ADOTTATA AL FINE D ' ELIMINARE GLI OSTACOLI TECNICI PER IL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO DEGLI STRUMENTI DI MISURA ED I RISCHI DI DISPARITA NELLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA , LA DIRETTIVA N . 71/316 , CHE HA IL CARATTERE DI DIRETTIVA QUADRO , STABILISCE CHE , PER CIASCUNA CATEGORIA DI STRUMENTI DI MISURA , UNA DIRETTIVA PARTICOLARE DETERMINERA LE QUALITA METROLOGICHE E LE DISPOSIZIONI DI REALIZZAZIONE TECNICA E DI FUNZIONAMENTO .        3 A NORMA DELL ' ART . 4 DELLA DIRETTIVA N . 76/891 , RELATIVA AI CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA , GLI STATI MEMBRI DOVEVANO EMANARE LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARVISI ENTRO DICIOTTO MESI DALLA NOTIFICA , TERMINE CHE SCADEVA , NELLA FATTISPECIE , IL 9 MAGGIO 1978 .    4 IL GOVERNO DANESE CONCLUDE , IN VIA PRINCIPALE PER L ' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO DELLA COMMISSIONE E CHIEDE , IN VIA SUBORDINATA , CHE IL RICORSO SIA RESPINTO .   SULLA RICEVIBILITA   5 IL GOVERNO DANESE ECCEPISCE L ' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO , VIOLANDO L ' ART . 169 DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE , DA UN LATO , AVREBBE EMESSO UN PARERE MOTIVATO SENZA AVER PRIMA POSTO DETTO GOVERNO IN CONDIZIONE DI PRESENTARE OSSERVAZIONI IN MERITO AD UN OBBLIGO BEN PRECISO , D ' ALTRO LATO , AVREBBE FORMULATO IL RICORSO IN TERMINI DIVERSI DA QUELLI DEL PARERE MOTIVATO .    6 IL GOVERNO DANESE ASSUME ANZITUTTO CHE LA LETTERA DI INTIMAZIONE E REDATTA IN TERMINI TROPPO IMPRECISI PER COSTITUIRE L ' AVVISO DELL ' INIZIO DELLA PROCEDURA DI TRASGRESSIONE AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO .    7 VA RICORDATO CHE , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE PUO PROPORRE ALLA CORTE IL RICORSO PER FAR DICHIARARE UNA TRASGRESSIONE SOLO DOPO AVER POSTO LO STATO MEMBRO INTERESSATO IN CONDIZIONI DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI .    8 DALLO SCOPO ATTRIBUITO ALLA FASE PRECONTENZIOSA DELLA PROCEDURA DI TRASGRESSIONE SI DESUME CHE LA LETTERA DI INTIMAZIONE HA LO SCOPO DI CIRCOSCRIVERE L ' OGGETTO DELLA LITE E DI FORNIRE ALLO STATO MEMBRO INVITATO A PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI I DATI CHE GLI OCCORRONO PER PREDISPORRE LA PROPRIA DIFESA .    9 COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 17 FEBBRAIO 1970 ( CAUSA 31/69 , COMMISSIONE C / ITALIA , RACC . 1970 , PAG . 25 ) POICHE LA FACOLTA CONCESSA ALLO STATO MEMBRO DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI COSTITUISCE - ANCHE SE ESSO     PREFERISCE NON SERVIRSENE - UNA GARANZIA FONDAMENTALE VOLUTA DAL TRATTATO , L ' OSSERVANZA DI TALE GARANZIA E UN PRESUPPOSTO DELLA RITUALITA DELLA PROCEDURA PER LA DICHIARAZIONE DELLA TRASGRESSIONE DI UNO STATO MEMBRO .    10 DAI DOCUMENTI AGLI ATTI RISULTA CHE , CON LA LETTERA DI INTIMAZIONE 23 MAGGIO 1979 , LA COMMISSIONE SI E LIMITATA AD AFFERMARE CHE , A SUO PARERE , IL GOVERNO DANESE NON AVEVA ADOTTATO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER LA TRASPOSIZIONE NEL DIRITTO NAZIONALE DELLA DIRETTIVA N . 76/891 , MA SI E ASTENUTA DAL PRECISARE GLI OBBLIGHI CHE , A SUO PARERE , INCOMBEVANO A DETTO STATO IN FORZA DI TALE ATTO NORMATIVO E CHE NON ERANO STATI OSSERVATI .    11 NELLA FATTISPECIE , TUTTAVIA , CIO NON HA AVUTO LA CONSEGUENZA DI PRIVARE IL GOVERNO DANESE DELLA POSSIBILITA DI PRESENTARE EFFICACEMENTE LE SUE OSSERVAZIONI . IL 7 GIUGNO 1978 , INFATTI , LA COMMISSIONE AVEVA INVIATO AL GOVERNO DANESE UNA LETTERA NELLA QUALE ESPONEVA LE RAGIONI PRECISE CHE LA CONVINCEVANO DEL FATTO CHE IL REGNO DI DANIMARCA ERA VENUTO MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALLA DIRETTIVA N . 76/891 . PROPRIO FACENDO RIFERIMENTO ALLA POSIZIONE ASSUNTA DALLA COMMISSIONE NELLA SUDDETTA LETTERA 7 GIUGNO 1978 IL GOVERNO DANESE HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI IL 22 AGOSTO 1979 .    12 TALE MEZZO DIFENSIVO VA PERTANTO RESPINTO .    13 IL GOVERNO DANESE ECCEPISCE , IN SECONDO LUOGO , LA NON IDENTITA DEL PARERE MOTIVATO RISPETTO AL RICORSO .    14 VA RICORDATO CHE , POICHE L ' OGGETTO DEL RICORSO PROPOSTO AI SENSI DELL ' ART . 169 VIENE STABILITO DAL PARERE MOTIVATO DELLA COMMISSIONE , I DUE ATTI DEVONO ESSERE BASATI SUI MEDESIMI MOTIVI E MEZZI .    15 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE SI E OTTEMPERATO A DETTO OBBLIGO . I TERMINI DEL RICORSO CORRISPONDONO INFATTI A QUELLI DEL PARERE MOTIVATO EMESSO IL 6 OTTOBRE 1980 . NEI DUE ATTI , LA COMMISSIONE , DOPO AVER RICORDATO IL PUNTO DI VISTA DELLE AUTORITA DANESI , DEFINISCE , IN TERMINE ANALOGHI ED ABBASTANZA PRECISI ,     L ' ASSERITA TRASGRESSIONE E LE RAGIONI PER LE QUALI RITIENE CHE IL REGNO DI DANIMARCA SIA VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO .    16 LA COMMISSIONE , RICHIAMANDOSI , PER LA PRIMA VOLTA NEL RICORSO , ALLA DIRETTIVA QUADRO N . 71/316 , SI E LIMITATA A RIBATTERE AD UN ARGOMENTO ADDOTTO DAL GOVERNO DANESE NEL RISCONTRARE IL PARERE MOTIVATO , E CON CIO NON HA MODIFICATO NE LA DEFINIZIONE , NE IL FONDAMENTO DELL ' ASSERITA TRASGRESSIONE .    17 IL SECONDO MEZZO DI DIFESA DEL GOVERNO DANESE VA , DI CONSEGUENZA , RESPINTO .   NEL MERITO   18 LA LITE VERTE SUL CONTENUTO E SULLA PORTATA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL COMBINATO DISPOSTO DELLA DIRETTIVA QUADRO N . 71/316 E DELLA DIRETTIVA N . 76/891 RELATIVA AI CONTATORI DI ENERGIA ELETTRICA .    19 SECONDO LA COMMISSIONE , DALLE SUDDETTE DISPOSIZIONI DERIVA CHE GLI STATI MEMBRI , PUR NON ESSENDO OBBLIGATI A PORRE IN ESSERE ATTREZZATURE DI CONTROLLO , SONO TUTTAVIA TENUTI A RENDERE POSSIBILE IL RILASCIO , A RICHIESTA DEI PRODUTTORI O DEGLI IMPORTATORI , DEI CONTRASSEGNI E DEI MARCHI CEE . TALE OBBLIGO CORRISPONDEREBBE ALLO SCOPO DELLE DIRETTIVE , LE QUALI , ADOTTATE AL FINE D ' ELIMINARE GLI OSTACOLI TECNICI PER GLI SCAMBI , TENDONO A CONSENTIRE CHE I CONTATORI DI ENERGIA ELETTRICA MUNITI DEI CONTRASSEGNI E DEI MARCHI CEE VENGANO LIBERAMENTE MESSI SUL MERCATO ED USATI NELL ' INTERA COMUNITA .    20 LA COMMISSIONE RILEVA CHE , PER ADEMPIERE IL SUO OBBLIGO , LA DANIMARCA PUO , IN CONFORMITA AGLI ALLEGATI I E II DELLA DIRETTIVA QUADRO , VUOI RICONOSCERE I COLLAUDI EFFETTUATI NEL SUO TERRITORIO O IN ALTRI STATI MEMBRI , VUOI PRETENDERE CHE IL RICHIEDENTE METTA A SUA DISPOSIZIONE I MEZZI ( MATERIALI E PERSONALI ) NECESSARI PER I COLLAUDI STESSI . L ' ESISTENZA DI DETTO OBBLIGO , A CARICO DELLA DANIMARCA , SAREBBE CONFERMATO DALL ' ATTO D ' ADESIONE 1972 , ALLEGATO I , N . X , IL CUI PUNTO 12 ATTRIBUISCE ALLA DANIMARCA LA SIGLA DK QUALE SIMBOLO DISTINTIVO DA     AGGIUNGERE AI CONTRASSEGNI D ' APPROVAZIONE CEE ED AI MARCHI DI VERIFICA PRIMA CEE RILASCIATI DA DETTO STATO .    21 SECONDO IL GOVERNO DANESE , DAL COMBINATO DISPOSTO DELLA DIRETTIVA QUADRO N . 71/316 E DELLA DIRETTIVA N . 76/891 EMERGE CHIARAMENTE CHE ESSE NON IMPONGONO ALCUN PARTICOLARE PROVVEDIMENTO DI ATTUAZIONE IN DANIMARCA , IN QUANTO QUESTO PAESE NON DISPONE DI ALCUNA ATTREZZATURA CHE CONSENTA DI EFFETTUARE I CONTROLLI D ' APPROVAZIONE DEL MODELLO E DI VERIFICA PRIMA . PER IL GOVERNO DANESE , NON SI PUO CONSIDERARE INERENTE AI FINI PERSEGUITI DA UNA DIRETTIVA VOLTA AD ELIMINARE GLI OSTACOLI TECNICI PER GLI SCAMBI DI CONTATORI ELETTRICI , L ' ESISTENZA DELL ' OBBLIGO DI CREARE UN APPARATO AMMINISTRATIVO CHE CONSENTA DI RILASCIARE , A RICHIESTA , I CONTRASSEGNI E I MARCHI CEE E DI GARANTIRE IL FUNZIONAMENTO DI UN SISTEMA DI RICONOSCIMENTO RECIPROCO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO , QUANDO , SUL PIANO NAZIONALE , NON ESISTE ALCUN CONTROLLO CORRISPONDENTE .    22 IL GOVERNO DANESE SOSTIENE , DI CONSEGUENZA , CHE GLI ALLEGATI I E II DELLA DIRETTIVA QUADRO N . 71/316 , IN RELAZIONE AGLI ARTT . 2 , N . 2 , E 8 , N . 2 , DELLA STESSA DIRETTIVA , SONO STATI ADOTTATI ESCLUSIVAMENTE PER IL CASO IN CUI LA DANIMARCA DECIDESSE DI INTRODURRE NEL PROPRIO PAESE , UN SISTEMA DI CONTROLLO METROLOGICO DEGLI STRUMENTI DI MISURA .    23 COMPETE ALLA CORTE , PER RISOLVERE LA CONTROVERSIA , ESAMINARE IL COMBINATO DISPOSTO DELLA DIRETTIVA QUADRO N . 71/316 , PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI STRUMENTI DI MISURA ED AI METODI DI CONTROLO METROLOGICO , E DELLA DIRETTIVA PARTICOLARE N . 76/891 , RELATIVA AI CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA .    24 SECONDO GLI ARTT . 2 , N . 2 , E 8 , N . 2 , DELLA DIRETTIVA QUADRO N . 71/316 , SOLO ' QUALORA LE LORO ATTREZZATURE DI CONTROLLO LO PERMETTANO ' , GLI STATI MEMBRI SONO OBBLIGATI A CONCEDERE , A RICHIESTA DEL PRODUTTORE O DEL SUO MANDATARIO , L ' APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO O A PROCEDERE ALLA VERIFICA PRIMA DEGLI STRUMENTI ESIBITI . VA NOTATO CHE NESSUNA DISPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA QUADRO IMPONE L ' OBBLIGO , PER GLI STATI MEMBRI CHE NE SIANO SPROVVISTI , DI MUNIRSI , ENTRO UN DETERMINATO TERMINE , DELLE ATTREZZATURE DI CONTROLLO OCCORRENTI PER IL RILASCIO DA PARTE LORO DEI MARCHI E DEI CONTRASSEGNI CEE .        25 NON SI PUO AMMETTERE , COME VORREBBE LA COMMISSIONE , CHE GLI ALLEGATI I E II DELLA DIRETTIVA QUADRO ABBIANO LO SCOPO E POSSANO AVERE COME CONSEGUENZA DI MODIFICARE LA PORTATA DEGLI OBBLIGHI POSTI A CARICO DEGLI STATI MEMBRI DAI SUMMENZIONATI ARTT . 2 E 8 . DETTI ALLEGATI SI LIMITANO A SPECIFICARE LE MODALITA PRATICHE DELL ' APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO E DELLA VERIFICA PRIMA CEE : I PRECETTI IN ESSE CONTENUTI VANNO QUNDI APPLICATI SOLO AGLI STATI MEMBRI MUNITI O CHE SI MUNIRANNO DELLE ATTREZZATURE DI CONTROLLO CHE CONSENTONO IL RILASCIO A LORO CURA DEI MARCHI E DEI CONTRASSEGNI CEE .    26 OCCORRE QUINDI AMMETTERE CHE LA DIRETTIVA QUADRO N . 71/316 CREA DI PER SE , A CARICO DEGLI STATI MEMBRI , SOLO UN OBBLIGO CONDIZIONATO DI RILASCIO DEI MARCHI E CONTRASSEGNI CEE , SUBORDINATO ALLA DISPONIBILITA , DA PARTE DI CIASCUNO STATO MEMBRO , DELLE ATTREZZATURE DI CONTROLLO CHE CONSENTANO TALE RILASCIO .    27 E VERO , TUTTAVIA , CHE L ' ART . 1 , N . 4 , DELLA DIRETTIVA QUADRO N . 71/316 STABILISCE CHE DIRETTIVE PARTICOLARI POSSONO PRECISARE CHE GLI STRUMENTI CHE NE COSTITUISCONO OGGETTO ' DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI , IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , ALL ' APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO ED ALLA VERIFICA PRIMA CEE O AD UNO SOLO DI QUESTI CONTROLLI ' . TALI DISPOSIZIONI LASCIANO QUINDI APERTA LA POSSIBILITA CHE UNA DIRETTIVA PARTICOLARE , SPECIFICA DI UNA CATEGORIA DI STRUMENTI , TRASFORMI PER QUESTA CATEGORIA L ' OBBLIGO CONDIZIONATO DI RILASCIO DEI MARCHI E DEI CONTRASSEGNI CEE IN UN OBBLIGO ASSOLUTO PER CIASCUNO STATO MEMBRO , SENZA ALCUNA DISTINZIONE . VA QUINDI ACCERTATO SE LA DIRETTIVA PARTICOLARE N . 76/891 , RELATIVA AI CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA , ABBIA INTESO MODIFICARE IN TAL SENSO , PER QUESTA CATEGORIA DI STRUMENTI , LA PORTATA DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI AGLI STATI MEMBRI DALLA DIRETTIVA QUADRO .    28 AI SENSI DELL ' ART . 2 DELLA DIRETTIVA 76/891 , ' I CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA CHE POSSONO RICEVERE I MARCHI E I CONTRASSEGNI CEE SONO DESCRITTI NELL ' ALLEGATO DELLA PRESENTE DIRETTIVA . ESSI COSTITUISCONO OGGETTO DI UN ' APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO E SONO SOGGETTI ALLA VERIFICA PRIMA CEE ' . QUESTA DISPOSIZIONE , MOLTO GENERALE , HA MANIFESTAMENTE IL SOLO SCOPO DI SOTTOPORRE I CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA AL SISTEMA DELL ' APPROVAZIONE DEL MODELLO E DELLA VERIFICA PRIMA ISTITUITO DALLA DIRETTIVA QUADRO . NON SI PUO AMMETTERE , INFATTI , CHE L ' OBBLIGO CONDIZIONATO DELINEATO DALLA SUDDETTA DIRETTIVA SIA STATO TRASFORMATO IN OBBLIGO ASSOLUTO , DAL MOMENTO CHE NE LA MOTIVAZIONE DELLA DIRETTIVA , NE ALCUN DOCUMENTO AGLI ATTI INDICA CHE VI SIANO RAGIONI PARTICOLARI PER AGGRAVARE , PER IL RILASCIO DEI CONTRASSEGNI E DEI MARCHI CEE RELATIVI AI CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA , GLI OBBLIGHI IMPOSTI AGLI STATI MEMBRI DALLA DIRETTIVA QUADRO .        29 LA TESI DELLA COMMISSIONE , SECONDO CUI LO SCOPO PERSEGUITO DALLA DIRETTIVA PUO ESSERE RAGGIUNTO SOLO A CONDIZIONE CHE TUTTI GLI STATI MEMBRI ABBIANO L ' OBBLIGO DI RILASCIARE A RICHIESTA I CONTRASSEGNI E I MARCHI CEE , NON PUO ESSERE ACCOLTA .    30 LA DIRETTIVA N . 76/891 HA IMPOSTO , ANZITUTTO , CON L ' ART . 3 A TUTTI GLI STATI MEMBRI SENZA ECCEZIONE DI NON ' RIFIUTARE , VIETARE O LIMITARE L ' IMMISSIONE IN COMMERCIO E L ' USO DEI CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA MUNITI DEL CONTRASSEGNO ATTESTANTE L ' APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO E DEL MARCHIO DI VERIFICA PRIMA CEE ' . TUTTE LE LEGISLAZIONI O LE NORMATIVE NAZIONALI CONTRARIE A DETTE DISPOSIZIONE DEVONO COSTITUIRE OGGETTO DELL ' ADEGUAMENTO NECESSARIO . QUANTO A PORRE IN ESSERE LE STRUTTURE NAZIONALI ABILITATE A RILASCIARE I MARCHI ED I CONTRASSEGNI CEE , SI DESUME DAL SISTEMA DELLE DIRETTIVE DI CUI E CAUSA CHE QUESTE HANNO INTESO ATTENERSI , IN UNA PRIMA FASE , ALLA FORMULA DI SEMPLICE ' ARMONIZZAZIONE OPZIONALE ' , LA QUALE EVITA AGLI STATI SPROVVISTI DELLE ATTREZZATURE DI CONTROLLO NECESSARIE DI DOVER RILASCIARE ESSI STESSI I MARCHI E I CONTRASSEGNI CEE . SPETTA A CIASCUNO STATO MEMBRO CHE SI TROVI IN DETTA SITUAZIONE , IL VALUTARE , TENENDO CONTO SOPRATTUTTO DEGLI INTERESSI DEGLI OPERATORI ECONOMICI STABILITI NEL SUO TERRITORIO , SE DEBBA MUNIRSI DI DETTE ATTREZZATURE E SOTTOSTARE IN TAL MODO AGLI OBBLIGHI STABILITI DAGLI ARTT . 2 E 8 DELLA DIRETTIVA N . 71/316 .    31 LA COMMISSIONE NON CONTESTA CHE , IN MANCANZA DI QUALSIASI REGOLAMENTAZIONE DANESE IN MATERIA DI CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA , IL REGNO DI DANIMARCA NON DEVE ADOTTARE ALCUN PROVVEDIMENTO PER OSSERVARE L ' ART . 3 DELLA DIRETTIVA N . 76/891 E CHE E GARANTITO IL LIBERO ACCESSO AL MERCATO DANESE DEI CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI , MUNITI O NO DEI MARCHI E DEI CONTRASSEGNI CEE . ESSA NON CONTESTA NEPPURE IL FATTO CHE IL REGNO DI DANIMARCA NON DISPONE DELL ' ATTREZZATURA DI CONTROLLO NECESSARIA PER IL RILASCIO DELL ' APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO E DELLA VERIFICA PRIMA CEE DEI CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA . DA QUANTO SOPRA DISCENDE QUINDI CHE IL COMBINATO DISPOSTO DELLE DIRETTIVE NN . 71/316 E 76/891 NON IMPONE AFFATTO AL REGNO DI DANIMARCA L ' OBBLIGO DI CREARE LE STRUTTURE NECESSARIE PER IL RILASCIO , A RICHIESTA DEI PRODUTTORI O DEI COMMERCIANTI INTERESSATI , DEI MARCHI E DEI CONTRASSEGNI CEE RELATIVI AI CONTATORI D ' ENERGIA ELETTRICA .        32 DI CONSEGUANZA , IL REGNO DI DANIMARCA NON HA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALLE SUDDETTE DIRETTIVE .    33 IL RICORSO DELLA COMMISSIONE VA PERTANTO RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  34 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E RIMASTA SOCCOMBENTE , LE SPESE DEL GIUDIZIO VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .