CELEX: 62005CJ0386
Language: it
Date: 2007-05-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 3 maggio 2007.#Color Drack GmbH contro Lexx International Vertriebs GmbH.#Domanda di pronuncia pregiudiziale: Oberster Gerichtshof - Austria.#Competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale - Regolamento (CE) n. 44/2001 - Competenze speciali - Art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino - Giudice del luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta - Vendita di beni mobili - Beni consegnati in più luoghi di un unico Stato membro.#Causa C-386/05.

Causa C‑386/05
      Color Drack GmbH
      contro
      Lexx International Vertriebs GmbH
      (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof)
      «Competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale — Regolamento (CE) n. 44/2001 — Competenze speciali — Art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino — Giudice del luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in giudizio — Vendita di beni mobili — Beni consegnati in più luoghi di un unico Stato membro»
      Massime della sentenza
      1.        Cooperazione giudiziaria in materia civile — Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e
            commerciale — Regolamento n. 44/2001 — Competenze speciali — Giudice del luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in
            giudizio 
      [Regolamento del Consiglio n. 44/2001, art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino]
      2.        Cooperazione giudiziaria in materia civile — Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e
            commerciale — Regolamento n. 44/2001 — Competenze speciali — Giudice del luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in
            giudizio
      [Regolamento del Consiglio n. 44/2001, art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino]
      1.        La norma di competenza speciale in materia contrattuale di cui all’art. 5, punto 1, del regolamento n. 44/2001, concernente
         la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, risponde
         a un obiettivo di prossimità ed è fondata sull’esistenza di una stretta correlazione tra il contratto e il giudice chiamato
         a conoscerne.
      
      In applicazione di tale norma una persona può essere convenuta dinanzi al giudice del luogo in cui l’obbligazione dedotta
         in giudizio è stata o deve essere eseguita, giudice che si presume abbia con il contratto una stretta correlazione.
      
      Al fine di rafforzare l’obiettivo primario di unificazione delle norme di competenza giurisdizionale, per garantirne la prevedibilità,
         il regolamento n. 44/2001 stabilisce per la compravendita di beni mobili tale criterio di collegamento autonomo.
      
      Ai sensi dell’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del citato regolamento, infatti, il luogo di esecuzione dell’obbligazione
         dedotta in giudizio è il luogo, situato in uno Stato membro, in cui i beni sono stati o avrebbero dovuto essere consegnati
         in base al contratto.
      
      (v. punti 22-25)
      2.        L’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento
         e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che tale disposizione è
         applicabile in caso di pluralità di luoghi di consegna in un unico Stato membro. Tale disposizione mira infatti ad unificare
         le norme sui conflitti di giurisdizione e, pertanto, a designare direttamente il foro competente senza rinviare alle disposizioni
         degli ordinamenti nazionali, salvaguardando al contempo gli obiettivi di prevedibilità delle norme sulla competenza e di prossimità
         tra la lite e il giudice adito, perseguiti dal regolamento. Tuttavia, l’applicabilità di tale disposizione non conferisce
         necessariamente una competenza concorrente a tutti i tribunali nei cui circondari i beni sono stati o avrebbero dovuto essere
         consegnati. Designando autonomamente come «luogo di esecuzione» il luogo in cui l’obbligazione che caratterizza il contratto
         deve essere adempiuta, il legislatore comunitario ha inteso centralizzare la competenza giurisdizionale nel luogo di adempimento
         per le controversie relative a tutte le obbligazioni contrattuali e determinare una competenza giurisdizionale unica per tutte
         le domande fondate sul contratto. Poiché la competenza speciale introdotta dalla norma in parola è fondata, in sostanza, sull’esistenza
         di un nesso di collegamento particolarmente stretto tra il contratto e il giudice chiamato a conoscerne, in una logica di
         ottimizzazione del processo, in caso di pluralità di luoghi di consegna dei beni, occorre in linea di principio intendere
         per luogo di esecuzione, ai fini dell’applicazione della disposizione in esame, il luogo che assicura il collegamento più
         stretto tra il contratto e il giudice competente. 
      
      In ipotesi del genere il giudice competente a conoscere di tutte le domande fondate sul contratto di compravendita di beni
         è quello nel cui circondario si trova il luogo della consegna principale, la quale dovrà essere determinata in ragione di
         criteri economici. In mancanza di elementi decisivi per stabilire il luogo della consegna principale, l’attore può citare
         il convenuto dinanzi al giudice del luogo di consegna di sua scelta.
      
      (v. punti 30‑34, 37, 39-40, 42, 45 e dispositivo)
SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione)
      3 maggio 2007 (*)
      
      «Competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale – Regolamento (CE) n. 44/2001 – Competenze speciali – Art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino – Giudice del luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in giudizio – Vendita di beni mobili – Beni consegnati in più luoghi di un unico Stato membro»
      Nel procedimento C‑386/05,
      avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi degli artt. 68 CE e 234 CE, dall’Oberster
         Gerichtshof (Austria), con decisione 28 settembre 2005, pervenuta in cancelleria il 24 ottobre 2005, nella causa tra
      
      Color Drack GmbH
      e
      Lexx International Vertriebs GmbH,
      
      LA CORTE (Quarta Sezione),
      composta dal sig. K. Lenaerts (relatore), presidente di sezione, dal sig. E. Juhász, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta e dai
         sigg. G. Arestis e T. von Danwitz, giudici,
      
      avvocato generale: sig. Y. Bot
      cancelliere: sig. B. Fülöp, amministratore
      vista la fase scritta del procedimento e in seguito alla trattazione orale del 23 novembre 2006,
      considerate le osservazioni presentate:
      –        per la Lexx International Vertriebs GmbH, dal sig. H. Weben, Rechtsanwalt;
      –        per il governo tedesco, dai sigg. A. Dittrich e M. Lumma, in qualità di agenti;
      –        per il governo italiano, dal sig. I.M. Braguglia, in qualità di agente, assistito dal sig. W. Ferrante, avvocato dello Stato;
      –        per il governo del Regno Unito, dalla sig.ra S. Nwaokolo, in qualità di agente, assistita dal sig. A. Henshaw, barrister;
      –        per la Commissione delle Comunità europee, dalla sig.ra A.‑M. Rouchaud‑Joët e dal sig. W. Bogensberger, in qualità di agenti,
      sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 15 febbraio 2007,
      ha pronunciato la seguente
      Sentenza
      1        La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento
         (CE) del Consiglio 22 dicembre 2000, n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione
         delle decisioni in materia civile e commerciale (GU 2001, L 12, pag. 1).
      
       Il regolamento n. 44/2001
      2        A termini del secondo ‘considerando’ del regolamento n. 44/2001, «[è] indispensabile adottare disposizioni che consentano
         di unificare le norme sui conflitti di competenza in materia civile e commerciale e di semplificare le formalità affinché
         le decisioni emesse dagli Stati membri vincolati dal [detto] regolamento siano riconosciute ed eseguite in modo rapido e semplice».
      
      3        A termini dell’undicesimo ‘considerando’ del medesimo regolamento, «[l]e norme sulla competenza devono presentare un alto
         grado di prevedibilità ed articolarsi intorno al principio della competenza del giudice del domicilio del convenuto, la quale
         deve valere in ogni ipotesi salvo in alcuni casi rigorosamente determinati, nei quali la materia del contendere o l’autonomia
         delle parti giustifichi un diverso criterio di collegamento».
      
      4        Le norme sulla competenza stabilite dal regolamento n. 44/2001 sono contenute nel capo II di quest’ultimo, costituito dagli
         artt. 2‑31.
      
      5        L’art. 2, n. 1, del regolamento n. 44/2001, che fa parte della Sezione 1 del capo II, rubricata «Disposizioni generali», enuncia
         quanto segue:
      
      «Salve le disposizioni del presente regolamento, le persone domiciliate nel territorio di un determinato Stato membro sono
         convenute, a prescindere dalla loro nazionalità, davanti ai giudici di tale Stato membro».
      
      6        L’art. 3, n. 1, del regolamento n. 44/2001, compreso anch’esso nella Sezione 1, così dispone:
      
      «Le persone domiciliate nel territorio di uno Stato membro possono essere convenute davanti ai giudici di un altro Stato membro
         solo in base alle norme enunciate nelle sezioni da 2 a 7 del presente capo».
      
      7        Ai sensi dell’art. 5 del regolamento n. 44/2001, che fa parte della Sezione 2 del capo II, rubricata «Competenze speciali»,
      
      «[l]a persona domiciliata nel territorio di uno Stato membro può essere convenuta in un altro Stato membro:
      1)      a)     in materia contrattuale, davanti al giudice del luogo in cui l’obbligazione dedotta in giudizio è stata o deve essere eseguita;
      b)      [a]i fini dell’applicazione della presente disposizione e salvo diversa convenzione, il luogo di esecuzione dell’obbligazione
         dedotta in giudizio è:
      
      –        nel caso della compravendita di beni, il luogo, situato in uno Stato membro, in cui i beni sono stati o avrebbero dovuto essere
         consegnati in base al contratto,
      
      –        nel caso della prestazione di servizi, il luogo, situato in uno Stato membro, in cui i servizi sono stati o avrebbero dovuto
         essere prestati in base al contratto;
      
      c)      la lettera a) si applica nei casi in cui non è applicabile la lettera b);
      (…)».
       Causa principale e questione pregiudiziale
      8        La domanda di pronuncia pregiudiziale è stata sollevata nell’ambito di una controversia tra la Color Drack GmbH (in prosieguo:
         la «Color Drack»), società stabilita in Schwarzach (Austria), e la Lexx International Vertriebs GmbH (in prosieguo: la «Lexx»),
         società stabilita in Nuremberg (Norimberga - Germania), in merito all’esecuzione di un contratto di compravendita di beni
         mobili ai sensi e per effetto del quale la Lexx consegna suoi prodotti a diversi rivenditori della Color Drack in Austria,
         segnatamente nel circondario in cui quest’ultima ha sede, e la Color Drack paga il loro prezzo.
      
      9        La causa principale verte, in particolare, sull’inadempimento dell’obbligo contrattuale della Lexx di riprendere le merci
         invendute e di rimborsarne il prezzo alla Color Drack.
      
      10      A causa di tale inadempimento la Color Drack esperiva, in data 10 maggio 2004, un’azione di pagamento contro la Lexx davanti
         al Bezirksgericht [Pretore di] St Johann im Pongau (Austria), nel cui mandamento aveva sede. Tale giudice si dichiarava territorialmente
         competente ai sensi dell’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001.
      
      11      Il Landesgericht Salzburg (Tribunale di Salisburgo - Austria), adito con ricorso dalla Lexx, annullava tale sentenza per incompetenza
         territoriale del giudice di primo grado. Secondo il giudice dell’appello, la determinazione del criterio di collegamento unico,
         previsto all’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001 per tutte le obbligazioni derivanti da
         un contratto di compravendita di beni, non era possibile, essendo i luoghi di consegna molteplici.
      
      12      L’Oberster Gerichtshof (Corte di cassazione austriaca), dinanzi al quale la Color Drack ha impugnato la decisione del Landesgericht
         Salzburg, ha ritenuto necessaria un’interpretazione dell’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001
         per risolvere la questione della competenza territoriale del giudice austriaco adito in primo grado.
      
      13      L’Oberster Gerichtshof fa osservare che detta disposizione stabilisce un criterio di collegamento unico per tutte le obbligazioni
         derivanti da un contratto di compravendita di beni, vale a dire il luogo di consegna, e che, siccome introduce una competenza
         speciale, va per principio interpretata restrittivamente. Su queste premesse, la detta Corte s’interroga sulla competenza
         del primo giudice ai sensi di tale disposizione, atteso che, nella fattispecie, i beni non sono stati consegnati solo nel
         mandamento di quest’ultimo, bensì in vari luoghi del suo Stato membro di appartenenza.
      
      14      L’Oberster Gerichtshof ha perciò deciso di sospendere il giudizio e di sottoporre alla Corte la seguente questione pregiudiziale:
      
      «Se l’art. 5, punto 1, lett. b), del [regolamento (CE) n. 44/2001] debba essere interpretato nel senso che il venditore di
         beni mobili, che abbia sede nel territorio di uno Stato membro e che, conformemente al contratto, abbia consegnato i beni
         all’acquirente, avente sede in un altro Stato membro, in diversi luoghi situati in tale ultimo Stato membro, possa essere
         citato in giudizio dall’acquirente relativamente ad una pretesa contrattuale inerente a tutte le consegne (parziali) – eventualmente
         a scelta dell’acquirente – dinanzi al giudice di uno di tali luoghi (dell’adempimento)».
      
       Sulla questione pregiudiziale
      15      Con la questione sollevata il giudice a quo vuol sapere, in sostanza, se l’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del
         regolamento n. 44/2001 sia applicabile in caso di vendita di beni mobili che implichi una pluralità di luoghi di consegna
         in un unico Stato membro e, in caso di soluzione affermativa, se, quando la domanda riguarda tutte le consegne, l’attore possa
         citare il convenuto dinanzi al giudice del luogo di consegna di sua scelta.
      
      16      In via preliminare occorre precisare che le considerazioni svolte nel prosieguo valgono solo nel caso di una pluralità di
         luoghi di consegna in un unico Stato membro e non anticipano la soluzione per il caso di diversi luoghi di consegna in più
         Stati membri.
      
      17      D’acchito si deve constatare che la questione pregiudiziale non può essere risolta in base al semplice testo dell’art. 5,
         punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001, perché esso non prevede esplicitamente la fattispecie in esame.
      
      18      Ne consegue che l’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001 deve essere interpretato alla luce
         della genesi, degli obiettivi e del sistema dello stesso regolamento (v., in tal senso, sentenze 13 luglio 2006, causa C‑103/05,
         Reisch Montage,Racc. pag. I‑6827, punto 29, e 14 dicembre 2006, causa C‑283/05, ASML, Racc. pag. I‑12041, punto 22).
      
      19      Ebbene, come risulta dai suoi secondo e undicesimo ‘considerando’, il regolamento n. 44/2001 mira ad unificare le norme sui
         conflitti di competenza in materia civile e commerciale mediante norme sulla competenza che presentino un alto grado di prevedibilità.
      
      20      Esso intende, così, potenziare la tutela giuridica delle persone residenti nella Comunità, permettendo al contempo, all’attore,
         di identificare facilmente il giudice che può adire e, al convenuto, di prevedere ragionevolmente dinanzi a quale giudice
         può essere citato (v. sentenza Reisch Montage, cit., punti 24 e 25).
      
      21      Tali obiettivi sono realizzati a partire dal principio della competenza del giudice del domicilio del convenuto, enunciato
         all’art. 2 del regolamento n. 44/2001 e completato dalla previsione di fori alternativi (v. sentenza Reisch Montage, cit.,
         punto 22).
      
      22      La norma sulla competenza del giudice del domicilio del convenuto è completata, infatti, all’art. 5, punto 1, del regolamento
         n. 44/2001, da una norma di competenza speciale in materia contrattuale. Questa, che risponde a un obiettivo di prossimità,
         è fondata sull’esistenza di una stretta correlazione tra il contratto e il giudice chiamato a conoscerne.
      
      23      In applicazione di tale norma una persona può essere convenuta anche dinanzi al giudice del luogo in cui l’obbligazione dedotta
         in giudizio è stata o deve essere eseguita, giudice che si presume abbia con il contratto una stretta correlazione.
      
      24      Al fine di rafforzare l’obiettivo primario di unificazione delle norme di competenza giurisdizionale, per garantirne la prevedibilità,
         il regolamento n. 44/2001 stabilisce per la compravendita di beni mobili tale criterio di collegamento autonomo.
      
      25      Ai sensi del suo art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, infatti, il luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in giudizio
         è il luogo, situato in uno Stato membro, in cui i beni sono stati o avrebbero dovuto essere consegnati in base al contratto.
      
      26      Nell’ambito del regolamento n. 44/2001, contrariamente a quanto sostenuto dalla Lexx, questa norma di competenza speciale
         in materia contrattuale fa, così, del luogo di consegna un criterio di collegamento autonomo, tendenzialmente applicabile
         a tutte le domande fondate su uno stesso contratto di compravendita di beni e non soltanto a quelle fondate proprio sull’obbligo
         di consegna.
      
      27      È alla luce di tali considerazioni che si deve stabilire se, in caso di pluralità di luoghi di consegna in un unico Stato
         membro, l’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001 possa trovare applicazione e, in caso di soluzione
         affermativa, se, quando la domanda riguarda tutte le consegne, l’attore possa citare il convenuto dinanzi al giudice del luogo
         di consegna di sua scelta.
      
      28      In primo luogo si deve considerare che l’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001 si applica
         tanto in caso di unicità, quanto in caso di pluralità di luoghi di consegna.
      
      29      Infatti, parlando di unicità e del foro competente e del criterio di collegamento, il legislatore comunitario non ha inteso
         escludere in generale la possibilità che più fori siano competenti o che detto criterio possa riguardare più luoghi.
      
      30      L’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001, che determina sia la competenza internazionale che
         quella territoriale, mira ad unificare le norme sui conflitti di giurisdizione e, pertanto, a designare direttamente il foro
         competente senza rinviare alle disposizioni degli ordinamenti nazionali.
      
      31      Ebbene, una risposta affermativa al quesito se tale norma sia applicabile in caso di pluralità di luoghi di consegna in un
         unico Stato membro non pregiudica gli obiettivi perseguiti dalle norme di competenza internazionale dei giudici degli Stati
         membri enunciate nel regolamento n. 44/2001.
      
      32      Da un lato, l’applicabilità dell’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001 in caso di pluralità
         di luoghi di consegna in un unico Stato membro è conforme all’obiettivo di prevedibilità perseguito dal detto regolamento.
      
      33      In tale ipotesi, infatti, le parti contrattuali possono facilmente e ragionevolmente prevedere dinanzi ai giudici di quale
         Stato membro potranno contendere.
      
      34      Dall’altro, l’applicabilità dell’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001 in caso di pluralità
         di luoghi di consegna in un unico Stato membro è conforme anche all’obiettivo di prossimità che fonda le norme di competenza
         speciale in materia contrattuale.
      
      35      Infatti, in caso di pluralità di luoghi di consegna in un unico Stato membro, l’obiettivo di prossimità è assicurato dal fatto
         che, ai sensi della citata disposizione, saranno comunque i giudici di tale Stato a conoscere della controversia.
      
      36      Di conseguenza, l’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001 è applicabile in caso di pluralità
         di luoghi di consegna in un unico Stato membro.
      
      37      Tuttavia, dal fatto che sia applicabile in circostanze come quelle di specie non si può dedurre che tale disposizione conferisce
         necessariamente una competenza concorrente a tutti i tribunali nei cui circondari i beni sono stati o avrebbero dovuto essere
         consegnati.
      
      38      Venendo, in secondo luogo, al quesito se, in caso di pluralità di luoghi di consegna in un unico Stato membro e di domanda
         relativa a tutte le consegne, l’attore possa citare il convenuto dinanzi al giudice del luogo di consegna di sua scelta sul
         fondamento dell’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001, va infatti sottolineato che un solo
         giudice deve essere competente a conoscere di tutte le domande fondate sul contratto.
      
      39      Al riguardo occorre prendere in considerazione la genesi della disposizione in esame. Con essa il legislatore comunitario
         ha inteso rompere esplicitamente, per i contratti di vendita, con la passata soluzione secondo cui il luogo di esecuzione
         era determinato per ciascuna delle obbligazioni controverse in conformità al diritto internazionale privato del giudice adito.
         Designando autonomamente come «luogo di esecuzione» il luogo in cui l’obbligazione che caratterizza il contratto deve essere
         adempiuta, il legislatore comunitario ha inteso centralizzare la competenza giurisdizionale nel luogo di adempimento per le
         controversie relative a tutte le obbligazioni contrattuali e determinare una competenza giurisdizionale unica per tutte le
         domande fondate sul contratto.
      
      40      Si deve considerare al riguardo che la competenza speciale introdotta all’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento
         n. 44/2001 è fondata, in sostanza, sull’esistenza di un nesso di collegamento particolarmente stretto tra il contratto e il
         giudice chiamato a conoscerne, in una logica di ottimizzazione del processo. Ne consegue che, in caso di pluralità di luoghi
         di consegna dei beni, occorre in linea di principio intendere per luogo di esecuzione, ai fini dell’applicazione della disposizione
         in esame, il luogo che assicura il collegamento più stretto tra il contratto e il giudice competente. In tale eventualità
         il collegamento più stretto è, di massima, quello col luogo della consegna principale, la quale dovrà essere determinata in
         ragione di criteri economici.
      
      41      Sarà il giudice nazionale adito a determinare la propria competenza sulla base degli elementi di prova allegati.
      
      42      Ove, però, determinare il luogo della consegna principale non sia possibile, ciascuno dei luoghi di consegna presenta una
         sufficiente prossimità agli elementi materiali della controversia e, pertanto, un collegamento significativo ai fini della
         competenza giurisdizionale. In tale ipotesi l’attore può citare il convenuto dinanzi al giudice del luogo di consegna di sua
         scelta sul fondamento dell’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento n. 44/2001.
      
      43      Questa facoltà di scelta riconosciuta all’attore permette al contempo, a quest’ultimo, di identificare facilmente i giudici
         che può adire e, al convenuto, di prevedere ragionevolmente dinanzi a quali può essere citato.
      
      44      Non inficia questa conclusione la circostanza che il convenuto non possa prevedere dinanzi a quale giudice in particolare
         di tale Stato membro possa essere citato: egli è comunque sufficientemente tutelato in quanto, in applicazione della disposizione
         in esame, in caso di pluralità di luoghi di esecuzione in un unico Stato membro potrà essere citato solo dinanzi ai giudici
         di tale Stato nel cui circondario è stata effettuata una consegna.
      
      45      Tutto ciò considerato, occorre risolvere la questione sollevata rispondendo che l’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino,
         del regolamento n. 44/2001 deve essere interpretato nel senso che tale disposizione è applicabile in caso di pluralità di
         luoghi di consegna in un unico Stato membro. In ipotesi del genere il giudice competente a conoscere di tutte le domande fondate
         sul contratto di compravendita di beni è quello nel cui circondario si trova il luogo della consegna principale, la quale
         dovrà essere determinata in ragione di criteri economici. In mancanza di elementi decisivi per stabilire il luogo della consegna
         principale, l’attore può citare il convenuto dinanzi al giudice del luogo di consegna di sua scelta.
      
       Sulle spese
      46      Nei confronti delle parti nella causa principale il presente procedimento costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice
         nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese. Le spese sostenute da altri soggetti per presentare osservazioni alla Corte
         non possono dar luogo a rifusione.
      
      Per questi motivi, la Corte (Quarta Sezione) dichiara:
      L’art. 5, punto 1, lett. b), primo trattino, del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 2000, n. 44/2001, concernente
            la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere
            interpretato nel senso che tale disposizione è applicabile in caso di pluralità di luoghi di consegna in un unico Stato membro.
            In ipotesi del genere il giudice competente a conoscere di tutte le domande fondate sul contratto di compravendita di beni
            è quello nel cui circondario si trova il luogo della consegna principale, la quale dovrà essere determinata in ragione di
            criteri economici. In mancanza di elementi decisivi per stabilire il luogo della consegna principale, l’attore può citare
            il convenuto dinanzi al giudice del luogo di consegna di sua scelta.
      Firme
      * Lingua processuale: il tedesco.