CELEX: 62021CN0707
Language: it
Date: 2021-11-24 00:00:00
Title: Causa C-707/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation (Francia) il 24 novembre 2021 — Recamier SA / BR

7.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 64/20
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation (Francia) il 24 novembre 2021 — Recamier SA / BR
      (Causa C-707/21)
      (2022/C 64/31)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Cour de cassation
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Recamier SA
      
         Convenuto: BR
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 33, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (1), detto «Bruxelles I», debba essere interpretato nel senso che la definizione autonoma dell’autorità di cosa giudicata riguarda la totalità delle condizioni e degli effetti di quest’ultima o che una parte di questi può essere determinata dalla legge del giudice adito e/o dalla legge del giudice che ha emesso la decisione.
               
            
                  2)
               
               
                  Se, nella prima ipotesi, le domande proposte dinanzi ai giudici di due Stati membri debbano essere considerate, alla luce della definizione autonoma dell’autorità di cosa giudicata, come aventi il medesimo titolo allorché il ricorrente adduca fatti identici ma invochi motivi di diritto diversi.
               
            
                  3)
               
               
                  Se due domande fondate l’una sulla responsabilità contrattuale e l’altra sulla responsabilità extracontrattuale, ma basate sullo stesso rapporto giuridico, quale l’esecuzione di un mandato di amministratore, debbano essere considerate come aventi il medesimo titolo.
               
            
                  4)
               
               
                  Se, nella seconda ipotesi, l’articolo 33, paragrafo 1, del regolamento n. 44/2001, in applicazione del quale è stato dichiarato che una decisione giudiziaria deve circolare negli Stati membri con la stessa portata e gli stessi effetti che essa ha nello Stato membro in cui è stata pronunciata, imponga di fare riferimento alla legge del giudice d’origine o autorizzi, per quanto riguarda le conseguenze procedurali ad essa connesse, l’applicazione della legge del giudice adito.
               
            
         (1)  GU 2001, L 12, pag. 1