CELEX: 52014PC0171
Language: it
Date: 2014-03-17
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al regime d'imposta AIEM applicabile nelle isole Canarie

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		52014PC0171
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al regime d'imposta AIEM applicabile nelle isole Canarie /* COM/2014/0171 final - 2014/0093 (CNS) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Le disposizioni
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che si applicano
alle regioni ultraperiferiche dell'Unione di cui fanno parte le isole Canarie,
non autorizzano in linea di principio nessuna differenza di imposizione tra i
prodotti locali e quelli provenienti dalla Spagna o dagli altri Stati membri. L'articolo
349 del TFUE prevede tuttavia la possibilità di introdurre misure specifiche a
favore delle regioni ultraperiferiche, tenuto conto degli svantaggi permanenti
che incidono sulla situazione economica e sociale di queste regioni.
La
decisione 2002/546/CE del Consiglio, del 20 giugno 2002[1], adottata in base all'articolo 299,
paragrafo 2, del trattato CE, autorizzava la Spagna ad applicare fino
al 30 giugno 2014 esenzioni o riduzioni dell'imposta "AIEM"
(Arbitrio sobre Importaciones y Entregas de Mercancías en las Islas Canarias)
per taluni prodotti fabbricati nelle isole Canarie. L'allegato della decisione
precitata contiene l'elenco dei prodotti ai quali possono essere applicate le
esenzioni o riduzioni d'imposta. A seconda dei prodotti, la differenza di
imposizione tra i prodotti fabbricati localmente e gli altri prodotti non può
essere superiore a 5, 15 o 25 punti percentuali.
La decisione 2002/546/CE
illustra i motivi che hanno portato all'adozione delle misure specifiche, fra
cui l'isolamento, la dipendenza in termini di materie prime e di energia, l'obbligo
di costituire scorte, le dimensioni ridotte del mercato locale e il basso
livello delle esportazioni. Tutti questi svantaggi si traducono in un aumento
dei costi di produzione, e quindi del prezzo di costo, dei prodotti fabbricati
localmente, che, in assenza di misure specifiche, sarebbero meno competitivi
rispetto a quelli provenienti dall'esterno, anche tenendo conto dei costi per
trasportarli verso le isole Canarie. Sarebbe quindi più difficile mantenere una
produzione locale. Le misure specifiche contemplate dalla decisione 2002/546/CE
sono state pertanto concepite allo scopo di rafforzare l'industria locale
migliorandone la competitività. 
L'AIEM costituisce un'imposta statale indiretta riscossa in una sola volta
sulle forniture di merci nelle isole Canarie. La base imponibile per le merci
importate deriva dal valore in dogana, quella delle forniture di merci
effettuate dai produttori delle isole Canarie è basata sull'importo totale del
corrispettivo. Le misure specifiche di cui alla decisione 2002/546/CE
stabiliscono una forma di tassazione differenziata, a beneficio di talune
produzioni locali. Tale vantaggio fiscale costituisce un aiuto di Stato per il
quale è richiesta l'approvazione della Commissione, che è stata concessa con la
decisione sull'aiuto di Stato NN 22/2008.
Il
16 novembre 2010 la Spagna ha presentato una richiesta alla
Commissione chiedendo di prorogare di due anni il periodo di applicazione della
decisione 2002/546/CE, in modo da far coincidere la sua data di scadenza
con quella degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale
2007-2013[2].
La Spagna ha
presentato inoltre una richiesta di proroga di due anni del periodo di
applicazione della decisione sull'aiuto di Stato NN 22/2008, in virtù
della quale l'aiuto concesso dalle autorità spagnole in relazione all'AIEM è
compatibile con il mercato comune. La Commissione ha autorizzato la proroga di
due anni con la decisione sull'aiuto di Stato SA.31950 (N 544/2010)[3], che ha prorogato il
periodo di applicazione della decisione sull'aiuto di
Stato NN 22/2008 fino al 31 dicembre 2013. 
Per quanto attiene
alla richiesta di proroga del periodo di applicazione della decisione 2002/546/CE,
la Commissione l'ha valutata alla luce della portata degli svantaggi delle isole
Canarie ed è giunta alla conclusione che è giustificato concedere quanto
richiesto. 
Di fatto, la
relazione della Commissione al Consiglio relativa all'applicazione del regime
speciale dell'AIEM nelle isole Canarie, adottata il 28 agosto 2008,
ha confermato che il funzionamento dell'imposta AIEM era soddisfacente e che
non era necessario modificare le disposizioni della decisione 2002/546/CE.

Pertanto, la
decisione 895/2011/UE del Consiglio, del 19 dicembre 2011[4], ha modificato la
decisione 2002/546/CE, prorogandone il periodo di applicazione fino al 31
dicembre 2013.
Il 4 marzo 2013,
le autorità spagnole hanno chiesto alla Commissione di predisporre una
decisione del Consiglio che autorizza la Spagna ad applicare esenzioni dall'imposta
AIEM, o riduzioni della stessa, per il periodo 2014-2020, su taluni prodotti
fabbricati localmente nelle isole Canarie modificando l'elenco dei prodotti e
le aliquote massime applicabili ad alcuni di essi. 
Il
28 giugno 2013 la Commissione ha adottato nuovi orientamenti in
materia di aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2014-2020[5]. Tali orientamenti
fanno parte di una strategia più ampia, volta a modernizzare il controllo degli
aiuti di Stato e intesa a favorire la crescita nel mercato unico incoraggiando
l'adozione di misure di aiuto più efficaci e concentrando l'azione di controllo
della Commissione sui casi con il maggiore impatto sulla concorrenza.
Considerando che i
nuovi orientamenti entreranno in vigore il 1° luglio 2014, è sembrato
giustificato prorogare il periodo di applicazione della decisione 2002/546/CE,
modificata dalla decisione 895/2011/UE, di sei mesi, in modo che la sua data di
scadenza coincidesse con la data di scadenza degli orientamenti attuali. La
decisione 2002/546/CE è stata modificata di conseguenza dalla decisione
1413/2013/UE[6]
che ha prorogato la sua applicazione fino al 30 giugno 2014.
La Commissione ha
esaminato la domanda ricevuta dalle autorità spagnole, nonché le informazioni
fornite da diversi soggetti interessati che hanno preso l'iniziativa di
contattare la Commissione. L'esame conferma che le caratteristiche peculiari
delle isole Canarie limitano il loro sviluppo e sono responsabili dei costi
aggiuntivi per gli operatori ivi situati. È pertanto giustificato mantenere l'esenzione
dall'AIEM per un elenco di prodotti industriali locali. Questa misura è
necessaria e proporzionata e non compromette l'integrità e la coerenza dell'ordinamento
giuridico dell'Unione.
2.           ESAME DELLA DOMANDA DELLA
SPAGNA E PROPORZIONALITÀ DELLA DECISIONE DI DEROGA
A norma dell'articolo 110 del TFUE, gli Stati
membri non applicano direttamente o indirettamente ai prodotti di altri Stati
membri alcuna tassazione interna, di qualsivoglia natura, superiore a quella
applicate direttamente o indirettamente ai prodotti nazionali analoghi.
Inoltre, nessuno Stato membro applica ai prodotti di altri Stati membri una
tassazione interna intesa a proteggere indirettamente altre produzioni.
Il Consiglio può tuttavia autorizzare, in base
all'articolo 349 del TFUE, gli Stati membri con regioni ultraperiferiche a
derogare alle disposizioni dell'articolo 110 del TFUE per tener conto della
loro situazione socioeconomica strutturale, aggravata da altri fattori che
recano grave danno al loro sviluppo. Tali deroghe non devono compromettere l'integrità
e la coerenza dell'ordinamento giuridico dell'Unione, comprendente anche il mercato
interno e le politiche comuni, come quelle in materia di fiscalità, basate sull'articolo
113 del TFUE. Queste deroghe, quindi, devono rimanere proporzionate,
limitandosi a quanto necessario per ovviare alle condizioni generali
sfavorevoli che ostacolano lo sviluppo economico di queste regioni ed evitando
di falsare in misura eccessiva la concorrenza nel mercato unico. Questo
significa che qualsiasi deroga all'articolo 110 del TFUE deve limitarsi a
compensare, integralmente o in parte, lo svantaggio in termini di costi subito
dai produttori di queste regioni.
L'economia delle isole Canarie è fortemente
dipendente dal turismo. Tale dipendenza costituisce una grave minaccia per lo
sviluppo delle isole Canarie, poiché i cambiamenti di gusto, le calamità naturali
o le recessioni economiche possono avere un'incidenza enorme sulla situazione
economica e sociale dell'arcipelago. Proprio questo si è verificato durante la
crisi finanziaria mondiale del 2008 e 2009 che ha avuto forti ripercussioni sul
numero di turisti che visitano le isole e, di conseguenza, sull'economia di
queste ultime. Il calo del numero di turisti ha comportato un pesante aumento
del livello di disoccupazione, con un tasso che sta diventando più elevato di
quello della Spagna continentale, che, insieme alla Grecia, è uno dei due Stati
membri che registrano il tasso di disoccupazione più elevato dell'Unione
europea. L'aumento è risultato ancor più visibile per la disoccupazione
giovanile, fenomeno che si può spiegare con il gran numero di giovani assunti
in lavori stagionali dipendenti al turismo. 
Il mercato delle isole Canarie è anche
caratterizzato da dimensioni ridotte che impediscono alle industrie di
raggiungere il livello di produzione ottimale. La maggior parte dei macchinari
industriali è concepita per produrre su vasta scala, al fine di aumentare
produttività e redditività. Tali macchinari non sono destinati a mercati più
piccoli poiché, in questo caso, generano capacità produttiva inutilizzata, il
che significa che le industrie sono costrette ad operare a un livello di
produzione inferiore a quello necessario per minimizzare i costi di produzione,
privandosi in tal modo di opportunità per creare economie di scala.
I paesi e territori vicini alle isole Canarie
(Marocco, Sahara occidentale e Mauritania) hanno una capacità acquisitiva
ridotta e il notevole divario di sviluppo limita le possibilità di esportazione
delle isole Canarie. 
Altre caratteristiche delle isole Canarie che
hanno un effetto rilevante sui costi supplementari sostenuti dagli operatori
ivi stabiliti sono la frammentazione territoriale, nonché la distanza dalle
fonti di molte materie prime, che comportano costi di trasporto più elevati.
Tale difficoltà è stata aggravata dal rincaro dei prezzi del petrolio che ha
avuto un impatto considerevole sull'aumento dei costi di trasporto.
Nelle isole Canarie l'acqua è una risorsa
scarsa. L'insufficienza d'acqua ha ovvie ripercussioni sui suoi costi e in
questo modo genera uno svantaggio competitivo rispetto alle industrie situate
in altre parti della Spagna o dell'Unione europea. Questo aspetto è
particolarmente importante per le industrie per le quali l'acqua costituisce
una materia prima fondamentale (industria alimentare, chimica, carta), ma anche
per quelle che richiedono alti livelli di refrigerazione.
Esistono progetti per l'introduzione del gas
naturale nelle due isole maggiori delle Canarie, ma non è chiaro quando questo
combustibile potrà essere utilizzato in modo efficiente. La mancanza di gas
naturale costituisce un importante elemento di perdita di competitività, in
quanto generare calore e energia utilizzando altre fonti è notevolmente più
costoso.
Poiché non esistono impianti di riciclaggio, i
rifiuti vanno trasportati sul continente e i rifiuti tossici devono essere trattati
fuori dalle isole Canarie: lo smaltimento dei rifiuti industriali e il
trattamento dei rifiuti tossici comporta di conseguenza costi ambientali
superiori.
Le caratteristiche delle isole Canarie qui
descritte compromettono in una certa misura tutta la produzione interna. È
pertanto opportuno verificare quali siano le conseguenze dell'attuale
tassazione differenziata sulla quota di mercato della produzione locale e
adeguare tale tassazione differenziata al fine di garantire che non si generi
un'eccessiva distorsione di concorrenza.
L'esame, effettuato per giungere a una
conclusione sulle aliquote differenziate accettate, non solo ha tenuto conto
della quota di mercato media della produzione locale nel periodo 2008‑2011,
ma anche della sua evoluzione, nonché di altre informazioni comunicate dai
soggetti interessati che hanno preso contatto con la Commissione per fornire le
informazioni pertinenti. Per le industrie che fabbricano prodotti con tariffe
doganali comuni diverse si è analizzata l'evoluzione della quota di mercato
combinata per tutti i prodotti e non soltanto le singole quote di mercato. Questi
sono i motivi che spiegano perché i prodotti con analoghe quote di mercato
medie di produzione locale hanno un'aliquota massima diversa di tassazione
differenziata.
Nel caso del tabacco, si raccomanda di
mantenere l'aliquota differenziata al 25% e aumentare il minimo per 1000
sigarette da 6 EUR a 18 EUR, come chiesto dalle autorità spagnole.
Le autorità spagnole hanno inserito nell'elenco
dei prodotti da assoggettare a tassazione differenziata alcuni prodotti con una
quota di mercato di produzione locale molto modesta. La giustificazione
presentata dalle autorità spagnole indica che sono previsti programmi per
incrementare la produzione locale di tali prodotti, aumento che non sarà
possibile senza la tassazione differenziata.
Nel complesso, sui 139 prodotti elencati nella
domanda fatta pervenire dalle autorità spagnole, la Commissione accetta l'aliquota
richiesta per 119, mentre per gli altri 20 la Commissione ritiene che l'aliquota
differenziata debba essere inferiore, per evitare eventuali casi di distorsione
della concorrenza. 
Dall'esame dettagliato effettuato dalla
Commissione, è possibile stabilire i diversi elenchi di prodotti secondo le
aliquote di tassazione differenziata, il settore e la tariffa doganale comune:
5%
Prodotti
dell'agricoltura e della pesca:
0207
11/0207 13
Minerali:
2516 90 00
00/6801/6802
Materiali
da costruzione:
3816/3824
40 00 00/3824 50/3824 90 45 00/3824 90 70 00/ 3824 90 97 99/ 6809
Sostanze
chimiche:
2804 30 00
00/2804 40 00 00/3105 20 90 00/3208/3209/3210/3212 90 00 00/3213/3214/3304 99
00 00/3925 90 80 00/ 3401/3402/3406/3814 00 90/3923 90 00 00/4012 11 00/4012 12
00/4012 13/4012 19
Industrie metallurgiche:
7604/7608
Industria alimentare:
0210 12 11 00/0210 12 19 00/0210 19 40 00/0210 19 81/0305 41 00/0305 43
00 90/
0901
22 00 00/1101/1102/1601/1602/1704 90 30 00/1704 90 51 00/1704 90 55 00/ 
1704
90 75 00/1704 90 71 00/1806/1901 20 00 00/1901 90 91 00/1901 90 99/
1904
10 10/1905/2005 20 20/2006 00 31 00/2008 11 96 00/2008 11 98 00/2008 19 92/
2008
19 93/2008 19 95/2008 19 99/2309
Bevande:
2009 11/2009 12 00/2009 19/2009 41/2009
49/2009 50/2009 61/2009 71/2009 79/2009 89/ 2009 90/2201/2202/2204
Tessili e cuoio:
6112 31/6112 41
Carta:
4818 90 90 00/4823 90 85 90
Arti grafiche ed editoria:
4910
10%
Prodotti
dell'agricoltura e della pesca:
0203 11/0203 12/0203 19/0701 90/0703
Materiali da costruzione:
2523 29 00 00/
Industria alimentare:
0210 11 11 00/0210 11 31 00/1905/2105
Carta:
4808/4819/4823 90 40 00/
15%
Prodotti
dell'agricoltura e della pesca:
0407 21 00 00/0407 29 10 00/0407 90 10 00
Materiali da costruzione:
2523 90/7010
Sostanze chimiche:
3809 91 00/3917 21/3917 23/3917 32 00/ 3917 33
00/3917 39 00/3917 40 00/3923 10 00/39 23 21 00/3923 30 10/3924 10 00
Industrie metallurgiche:
7309 00/7610 10 00 00/9403 20 80 90
Industria alimentare:
0403/0901 21/1902/2103 20 00 00/2103 30/2103
90 90/2106 90 98/
Bevande:
2203/2208 40
Tessili e
cuoio:
6302
Carta:
4818 10/4818 20/4818 30/4821
Arti grafiche ed editoria:
4909/4911
25%
Tabacco:
2402
Questi elenchi di prodotti sono destinati a
conseguire l'obiettivo di cui all'articolo 349, ossia consentire di
adottare misure specifiche per tener conto delle peculiarità delle isole
Canarie in quanto regioni ultraperiferiche, e, al tempo stesso, evitare
distorsioni di concorrenza con modalità che potrebbero compromettere il mercato
interno.
Quando le autorità spagnole presentano la
relazione di cui all'articolo 2 della presente decisione del Consiglio sarebbe
opportuno che la Commissione valutasse le conseguenze derivanti dalle aliquote
differenziate nonché la necessità di eventuali modifiche. Sarebbe anche
importante in quell'occasione verificare se vi sia stato un aumento della
produzione locale dei prodotti per i quali si chiede la tassazione
differenziata, ma che non registrano al momento una produzione locale
significativa.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Sintesi delle
misure proposte
Autorizzare la
Spagna ad applicare esenzioni dall'imposta cosiddetta AIEM, o riduzioni della
stessa, per taluni prodotti fabbricati localmente nelle isole Canarie.
Base giuridica 
Articolo 349 del
TFUE.
Principio di
sussidiarietà
Solo il Consiglio
è abilitato, in base all'articolo 349 del TFUE, ad adottare misure specifiche
a favore delle regioni ultraperiferiche al fine di adeguare a queste regioni l'applicazione
dei trattati, comprese le politiche comuni, tenendo conto degli svantaggi
permanenti che incidono sulla situazione economica e sociale di tali regioni.
La proposta è
quindi conforme al principio di sussidiarietà. 
Principio di
proporzionalità
La proposta
rispetta il principio di proporzionalità per i motivi che si illustrano di
seguito.
Scelta dello
strumento:
Strumento
proposto: decisione del Consiglio.
Altri strumenti
non sarebbero adeguati per il seguente motivo:
le deroghe concesse a norma dell'articolo 349
del TFUE sono riportate in decisioni del Consiglio. 
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
La proposta non ha
alcuna incidenza sul bilancio dell'Unione europea.
2014/0093 (CNS)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa al regime d'imposta AIEM applicabile
nelle isole Canarie
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 349,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere del Parlamento europeo[7], 
deliberando secondo una procedura legislativa
speciale, 
considerando quanto segue:
(1)       A norma dell'articolo 349
del TFUE, il Consiglio, tenendo conto della situazione socioeconomica e
strutturale delle regioni ultraperiferiche, aggravata dalla loro lontananza,
dall'insularità, dalle piccole dimensioni, da un clima e una topografia
difficili, come pure dalla loro dipendenza economica da alcuni prodotti, adotta
misure specifiche intese, in particolare, a stabilire le condizioni di
applicazione dei trattati, nonché delle politiche comuni, a tali regioni.
(2)       È pertanto opportuno adottare
misure specifiche volte a stabilire le condizioni di applicazione del trattato
a quelle regioni. Esse devono tenere conto delle speciali caratteristiche e dei
vincoli di tali regioni, senza tuttavia compromettere l'integrità e la coerenza
dell'ordinamento giuridico comunitario, comprendente anche il mercato interno e
le politiche comuni. 
(3)       Tra gli svantaggi indicati
per le isole Canarie, figurano innanzitutto la prevalenza del settore dei
servizi, e in particolare del turismo, nella produzione regionale, nonché la
dipendenza dell'economia delle Canarie da tale settore e il modesto contributo
dell'industria al PIL delle isole.
(4)       In secondo luogo l'insularità
propria di un arcipelago ostacola la libera circolazione delle persone, dei
beni e dei servizi. La dipendenza da taluni modi di trasporto, il trasporto
aereo e quello marittimo, è aggravata poiché si tratta di modi di trasporto non
ancora completamente liberalizzati. I costi di produzione sono più elevati,
dato che tali modi di trasporto sono meno efficienti e più onerosi del
trasporto stradale o ferroviario.
(5)       Come ulteriore conseguenza di
tale isolamento, la dipendenza in termini di materie prime ed energia, l'obbligo
di costituire scorte e le difficoltà a procurarsi attrezzature comportano costi
di produzione più elevati.
(6)       Le dimensioni ridotte del
mercato e il basso livello delle esportazioni, la frammentazione geografica
dell'arcipelago e l'obbligo di mantenere linee di produzione diversificate ma
di volume modesto per soddisfare il fabbisogno di un mercato ridotto, limitano
le possibilità di realizzare economie di scala.
(7)       L'acquisto di servizi
specializzati e di manutenzione, nonché la formazione di dirigenti e tecnici
delle imprese o le possibilità di subappalto risultano spesso più limitati o
più onerosi, così come la promozione delle attività delle imprese fuori del
mercato delle isole. Inoltre, i metodi di distribuzione limitati comportano un
eccesso di scorte.
(8)       Per quanto riguarda l'ambiente,
lo smaltimento dei rifiuti industriali e il trattamento dei rifiuti tossici
danno luogo a maggiori costi ambientali. Tali costi sono più elevati in quanto
non esistono impianti di riciclaggio, tranne che per taluni prodotti, i rifiuti
vanno trasportati sul continente e i rifiuti tossici devono essere trattati
fuori dalle isole Canarie.
(9)       In base a tutte queste
informazioni e alla comunicazione delle autorità spagnole, è opportuno
rinnovare l'autorizzazione per un'imposta applicabile a un elenco di prodotti
di fabbricazione locale, per i quali si possono ottenere esenzioni.
(10)     La decisione 2002/546/CE
del Consiglio, del 20 giugno 2002[8],
adottata in base all'articolo 299 del trattato CE, ha inizialmente
autorizzato la Spagna ad applicare, fino al 31 dicembre 2011,
esenzioni dall'imposta "AIEM" (Arbitrio sobre Importaciones y
Entregas de Mercancías en las Islas Canarias) o riduzioni della stessa a taluni
prodotti di fabbricazione locale delle isole Canarie. L'allegato della
decisione precitata contiene l'elenco dei prodotti ai quali possono essere
applicate le esenzioni o riduzioni d'imposta. A seconda dei prodotti, la
differenza di imposizione tra i prodotti fabbricati localmente e gli altri
prodotti non può essere superiore a 5, 15 o 25 punti percentuali.
(11)     La decisione 895/2011/UE del
Consiglio del 19 dicembre 2011[9]
ha modificato la decisione 2002/546/CE, prorogandone il periodo di applicazione
fino al 31 dicembre 2013.
(12)     La decisione 1413/2013/UE del
Consiglio del 17 dicembre 2013[10]
ha modificato la decisione 2002/546/CE, prorogandone il periodo di applicazione
fino al 30 giugno 2014.
(13)     L'imposta AIEM è intesa a
conseguire l'obiettivo dello sviluppo autonomo dei settori di produzione
industriale delle Canarie e della diversificazione dell'economia di queste
isole.
(14)     Ai prodotti industriali in
questione si possono applicare esenzioni massime che variano dal 5% al 15% in
funzione dei settori e dei prodotti.
(15)     L'esenzione massima
applicabile ai prodotti finiti del tabacco è tuttavia più elevata, poiché il
settore del tabacco rappresenta un caso eccezionale. L'industria del tabacco,
che ha avuto in passato un notevole sviluppo nelle isole Canarie, attraversa da
alcuni anni una fase di profonda crisi. I tradizionali svantaggi sopra
descritti, dovuti all'insularità, sono ovviamente all'origine del calo della
produzione locale di tabacco nelle isole Canarie. Vi sono motivi per mantenere
un'esenzione sostanziale per il tabacco. Tale esenzione dall'imposizione è
infatti direttamente collegata all'obiettivo di mantenere un'attività
produttiva nelle isole Canarie.
(16)     Le finalità dell'imposta e i
requisiti per l'assegnazione del gettito dell'AIEM rispecchiano a livello
nazionale gli obiettivi di sostegno allo sviluppo socioeconomico delle isole
Canarie. L'integrazione del gettito di tale imposta nelle risorse del regime
economico e fiscale delle isole Canarie e la sua assegnazione a una strategia
di sviluppo socioeconomico della regione che comporti la promozione delle
attività locali costituisce un obbligo giuridico.
(17)     La durata del regime è fissata
a 6 anni e mezzo. Sarà tuttavia necessario valutarne i risultati. Le autorità
spagnole devono pertanto presentare alla Commissione, entro il 30 settembre
2017, una relazione sull'applicazione del regime di cui all'articolo 1, per
verificare l'incidenza delle misure adottate e il loro contributo alla
promozione o al mantenimento delle attività economiche locali, tenuto conto
degli svantaggi delle regioni ultraperiferiche. Su tale base, verranno
eventualmente riesaminati il campo d'applicazione e le esenzioni autorizzate in
virtù delle norme comunitarie.
(18)     Il vantaggio fiscale che
deriva dall'AIEM deve rimanere proporzionato al fine di non compromettere l'integrità
e la coerenza dell'ordinamento giuridico dell'Unione, nonché salvaguardare una
concorrenza senza distorsioni sul mercato interno e le politiche di aiuti di
Stato.
(19)     La presente decisione non osta
all'eventuale applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
1.         In deroga agli articoli 28, 30 e
110 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, le autorità spagnole
sono autorizzate a stabilire, per i prodotti di cui all'allegato fabbricati
localmente nelle isole Canarie, esenzioni totali dall'imposta denominata "Arbitrio
sobre las Importaciones y Entregas de Mercancías en las islas Canarias (AIEM)"
o riduzioni della stessa fino al 31 dicembre 2020. Tali esenzioni devono
rientrare nella strategia di sviluppo economico e sociale delle isole Canarie e
contribuire alla promozione delle attività locali.
2.         L'applicazione delle esenzioni
totali o delle riduzioni di cui al paragrafo 1 non può comportare differenze
superiori al:
(a) 5% per i prodotti di cui all'allegato,
parte A;
(b) 10% per i prodotti di cui all'allegato,
parte B;
(c) 15% per i prodotti di cui all'allegato,
parte C; 
(d) 25% per i prodotti di cui all'allegato,
parte D. Le autorità spagnole possono tuttavia fissare, per le sigarette, una
tassa minima non superiore a 18 EUR per 1000 sigarette applicabile soltanto se
l'AIEM derivante dall'applicazione delle forme generali di tassazione è
inferiore a tale importo.
Articolo 2
Le autorità spagnole presentano alla
Commissione, entro il 30 settembre 2017, una relazione sull'applicazione del
regime di cui all'articolo 1, per verificare l'incidenza delle misure adottate
e il loro contributo alla promozione o al mantenimento delle attività economiche
locali, tenuto conto degli svantaggi delle regioni ultraperiferiche.
Su tale base la Commissione presenta al
Consiglio una relazione contenente un'analisi economica e sociale completa e,
all'occorrenza, una proposta volta a modificare le disposizioni della presente
decisione. 
Articolo 3
La presente decisione è applicabile a
decorrere dal 1° luglio 2014.
Articolo 4
Il Regno di Spagna è destinatario della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
[1]               GU 179 del 9.7.2002, pag. 22.
[2]               GU C 54 del 4.3.2006, pag. 13.
[3]               GU C 237 del 13.8.2011, pag. 1.
[4]               GU L 345 del 29.12.2011, pag. 17.
[5]               GU C 209 del 23.7.2013, pag. 1.
[6]               GU L 353 del 28.12.2013, pag. 13. 
[7]               GU C […].
[8]               GU L 179 del 9.7.2001, pag. 22.
[9]               GU L 345 del 29.12.2011, pag. 17.
[10]             GU L 353 del 28.12.2013, pag. 13.
ALLEGATO
A. Elenco dei prodotti di cui all'articolo
1, paragrafo 2, lettera a), secondo la classificazione della nomenclatura della
tariffa doganale comune
Prodotti
dell'agricoltura e della pesca:
0207
11/0207 13
Minerali:
2516 90 00
00/6801/6802
Materiali
da costruzione:
3816/3824
40 00 00/3824 50/3824 90 45 00/3824 90 70 00/ 3824 90 97 99/ 6809
Sostanze chimiche:
2804 30 00
00/2804 40 00 00/3105 20 90 00/3208/3209/3210/3212 90 00 00/3213/3214/3304 99
00 00/3925 90 80 00/ 3401/3402/3406/3814 00 90/3923 90 00 00/4012 11 00/4012 12
00/4012 13/4012 19
Industrie metallurgiche:
7604/7608
Industria alimentare:
0210 12 11 00/0210 12 19 00/0210 19 40 00/0210 19 81/0305 41 00/0305 43
00 90/
0901
22 00 00/1101/1102/1601/1602/1704 90 30 00/1704 90 51 00/1704 90 55 00/ 
1704
90 75 00/1704 90 71 00/1806/1901 20 00 00/1901 90 91 00/1901 90 99/
1904
10 10/1905/2005 20 20/2006 00 31 00/2008 11 96 00/2008 11 98 00/2008 19 92/
2008
19 93/2008 19 95/2008 19 99/2309
Bevande:
2009 11/2009 12 00/2009 19/2009 41/2009
49/2009 50/2009 61/2009 71/2009 79/2009 89/2009 90/2201/2202/2204
Tessili e cuoio:
6112 31/6112 41
Carta:
4818 90 90 00/4823 90 85 90
Arti grafiche ed editoria:
4910
B. Elenco dei prodotti di cui all'articolo
1, paragrafo 2, lettera b), secondo la classificazione della nomenclatura della
tariffa doganale comune
Prodotti
dell'agricoltura e della pesca:
0203 11/0203 12/0203 19/0701 90/0703
Materiali da costruzione:
2523 29 00 00/
Industria
alimentare:
0210 11 11 00/0210 11 31 00/1905/2105
Carta:
4808/4819/4823 90 40 00
C. Elenco dei prodotti di cui all'articolo
1, paragrafo 2, lettera c), secondo la classificazione della nomenclatura della
tariffa doganale comune
Prodotti
dell'agricoltura e della pesca:
0407 21 00 00/0407 29 10 00/0407 90 10 00
Materiali da costruzione:
2523 90/7010
Sostanze chimiche:
3809 91 00/3917 21/3917 23/3917 32 00/ 3917 33
00/3917 39 00/3917 40 00/3923 10 00/39 23 21 00/3923 30 10/3924 10 00
Industrie metallurgiche:
7309 00/7610 10 00 00/9403 20 80 90
Industria alimentare:
0403/0901 21/1902/2103 20 00 00/2103 30/2103
90 90/2106 90 98/
Bevande:
2203/2208 40
Tessili e cuoio:
6302
Carta:
4818 10/4818 20/4818 30/4821
Arti grafiche ed editoria:
4909/4911
D. Elenco dei prodotti di cui all'articolo
1, paragrafo 2, lettera c), secondo la classificazione della nomenclatura della
tariffa doganale comune
Tabacco:
2402