CELEX: C2001/118/110
Language: it
Date: 2001-04-21 00:00:00
Title: Causa T-29/01: Ricorso del sig. D. Carlos Puente Martín contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 6 febbraio 2001

C 118/40                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          21.4.2001
   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                      Ricorso del sig. D. Carlos Puente Martı́n contro Commis-
                                                                               sione delle Comunità europee, presentato il 6 febbraio
                                                                                                                2001
                            30 gennaio 2001
                                                                                                           (Causa T-29/01)
nella causa T-215/00, SCEA La Conqueste contro Commis-                                                   (2001/C 118/110)
                 sione delle Comunità europee (1)
                                                                                                   (Lingua processuale: lo spagnolo)
(«Ricorso di annullamento — Regolamento (CE)
n. 338/2000 — Registrazione di un’indicazione geografica
protetta — “Canard à foie gras du Sud-Ouest” — Atto di                         Il 6 febbraio 2001, il sig. D. Carlos Puente Martı́n, residente in
                 portata generale — Irricevibilità»)                           Madrid (Spagna), rappresentato dall’avv. D. Oscar González
                                                                               Correas, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                               Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
                            (2001/C 118/109)                                   Comunità europee.
                                                                               Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                     (Lingua processuale: il francese)                         —     annullare la decisione della Commissione 8 novembre
                                                                                     2000 (Rif. 2974);
Nella causa T-215/00, SCEA La Conqueste, con sede a Morlaas                    —     dichiarare il diritto del ricorrente al percepimento di tutte
(Francia), con l’avv. A. Lyon-Caen, patrocinante dinanzi al                          le spese di prima sistemazione, di cui all’art. 5, n. 1,
Conseil d’État e alla Cour de cassation, con domicilio eletto in                    dell’allegato VII dello Statuto del personale, nonché al
Lussemburgo presso lo studio dell’avv. R. Weber, 3, rue de la                        percepimento di tutte le spese di nuova sistemazione, di
Loge, contro Commissione delle Comunità europee (agenti:                             cui all’art. 6, n. 1, del medesimo allegato, conformemente
sigg. J.L. Iglesias Buhigues e X. Lewis), avente ad oggetto                          a quanto disposto dall’art. 71 dello Statuto del personale;
la domanda di annullamento del regolamento (CE) della
Commissione 26 giugno 2000, n. 1338, che completa l’allega-                    —     condannare la Commissione alle spese.
to del regolamento (CE) n. 2400/96 relativo all’iscrizione
di alcune denominazioni nel «Registro delle denominazioni
d’origine protette e delle indicazioni geografiche protette» di
cui al regolamento (CEE) del Consiglio n. 2081/92 relativo alla                Motivi e principali argomenti
protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
d’origine dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 154, pag. 5),
per quanto riguarda la registrazione, come indicazione geogra-                 Il ricorrente nella presente causa è un ex-funzionario della
fica protetta, della denominazione «canard à foie gras du Sud-                 Commissione che contesta la decisione dell’APN con cui gli
Ouest», il Tribunale (Quinta Sezione), composto dalla sig.ra                   è stata negata la corresponsione dell’indennità di prima
P. Lindh, presidente, dai sigg. R. Garcı́a-Valdecasas e J.D. Cooke,            sistemazione per reintegrazione nel servizio a seguito della
giudici; cancelliere: H. Jung, ha emesso il 30 gennaio 2001                    revoca della previa situazione di invalidità permanente, nonché
un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:                         la corresponsione dell’indennità di nuova sistemazione in
                                                                               Spagna successivamente alla cessazione definitiva dal servizio.
                                                                               Il ricorrente afferma di aver diritto a tali indennità ai sensi degli
1)    Il ricorso è irricevibile.                                               artt. 5, n. 1, 6, n. 1, primo comma, 7, n. 1, lett. a) e b), e 9,
                                                                               nn. 1 e 2, dell’allegato VII dello Statuto.
2)    La ricorrente sopporterà le proprie spese nonché quelle sostenute
      dalla Commissione.                                                       A sostegno della propria domanda il ricorrente deduce quanto
                                                                               segue:
                                                                               —     la dichiarazione di invalidità costituisce un atto cogente e
(1) GU C 316 del 4.11.2000.                                                          non volontario, conseguente ad una situazione di fatto
                                                                                     oggettiva;
                                                                               —     secondo consolidata giurisprudenza, il dipendente di
                                                                                     ruolo ha diritto all’indennità di cui trattasi anche quando
                                                                                     non vi sia stato cambiamento del luogo di sistemazione;
 ---pagebreak--- 21.4.2001                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 118/41
—     in ogni caso, dal 1o dicembre 1995, data della prima                     —     gli artt. 3, n. 2, 3, n.3, 3, n. 5, e 3, n. 8, del regolamento di
      dichiarazione di invalidità, sino alla reintegrazione nel                      base sul dumping, nel disporre che l’industria comunitaria
      servizio, verificatasi il 16 giugno 1999, sono trascorsi tre                   avrebbe subito danno materiale,
      anni e mezzo, periodo di tempo sufficientemente lungo
      durante il quale l’abitazione del ricorrente in Belgio ha                —     l’art. 3, n. 6, del regolamento di base sul dumping, nel
      dovuto essere mantenuta e conservata ai fini di una sua                        determinare il fatto che le importazioni provenienti da
      adeguata utilizzazione al momento del ritorno in Belgio.                       paesi oggetto del regolamento, causino danno materiale
      Inoltre, il ricorrente ha sopportato gravi spese prima del                     all’industria comunitaria, e
      proprio trasferimento in Belgio.
                                                                               —     gli artt. 20, n. 4, 20, n. 5, e 6, n. 9, del regolamento di
                                                                                     base sul dumping, l’art. 253 CE, cosı̀ come il diritto della
                                                                                     ricorrente ad un giusto processo.
                                                                               (1) GU L 56, 06.03.1996, pag. 1.
Ricorso di Shangay Teraoka Electronic Co. Ltd. contro
Consiglio dell’Unione europea, presentato il 16 febbraio
                                    2001
                             (Causa T-35/01)                                   Ricorso della Glaverbel contro l’Ufficio per l’armonizza-
                                                                                zione nel mercato interno, proposto il 19 febbraio 2001
                            (2001/C 118/111)
                                                                                                           (Causa T-36/01)
                      (Lingua processuale: l’inglese)                                                    (2001/C 118/112)
Il 16 febbraio 2001, Shangay Teraoka Electronic Co. Ltd., una                                        (Lingua processuale: l’inglese)
società di diritto cinese, rappresentata dall’avv. Paul Waer, del
foro di Bruxelles, ha proposto un ricorso dinanzi al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il                     Il 19 febbraio 2001 la Glaverbel, società di diritto belga,
Consiglio dell’Unione europea.                                                 rappresentata dalla sign.ra Susanne Möbus dello studio Müller-
                                                                               Boré & Partner, Monaco di Baviera (Germania), ha proposto,
                                                                               dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
la ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
                                                                               interno.
—     annullare l’art. 1, del Regolamento del Consiglio (CE),
      27 novembre 2000, n. 2605/2000 nella parte in cui                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      impone dazi antidumping in capo alla Shangay Teraoka
      Elektronic Co. Ltd., e;                                                  —     annullare o riformare la decisione della prima commis-
                                                                                     sione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel
—     condannare il Consiglio alle spese.                                            mercato interno (procedimento R 0137/2000-1)
                                                                                     30 novembre 2000;
                                                                               —     condannare l’Ufficio al pagamento delle spese processuali.
Motivi e principali argomenti
Nella presente causa la ricorrente è una società di diritto cinese             Motivi e principali argomenti
che produce prodotti di alta tecnologia. Essa sostiene che
istituendo dazi antidumping definitivi sulle importazioni di                   Marchio in oggetto:               Disegno applicato sulla superficie
alcune bilance elettroniche, prodotte ed esportate dalla ricor-                                                  dei prodotti, ai sensi dell’art. 63,
rente, il convenuto avrebbe violato numerose disposizioni                                                        n. 1, del regolamento sul mar-
legislative del regolamento del Consiglio, n. 384/96, relativo                                                   chio comunitario (procedimento
alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping di paesi                                                   R-0137/2000-1)
non membri della Comunità europea (1) (Regolamento di base
sul dumping). Si sostiene che il Consiglio avrebbe violato:                    Prodotti o servizi:               Classi 11, 19 e 21
—     l’art. 2, n. 7, lett. c), del regolamento di base sul dumping,           Decisione        impugnata        Rigetto della domanda di registra-
      negando alla ricorrente il riconoscimento dello status di                dinanzi alla commis-              zione da parte dell’esaminatore.
      soggetto appartenente all’economia di mercato,                           sione di ricorso: