CELEX: 32011D0734
Language: it
Date: 2011-07-12 00:00:00
Title: 2011/734/: Decisione del Consiglio, del 12 luglio 2011 , indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo

15.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 296/38
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   del 12 luglio 2011
   indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo
   (rifusione)
   (2011/734/UE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 126, paragrafo 9, e l’articolo 136,
   vista la raccomandazione della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               La decisione 2010/320/UE del Consiglio, del 10 maggio 2010, indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo (1), ha subito diverse modifiche sostanziali (2). Essa deve essere ora nuovamente modificata ed è quindi opportuno provvedere, per ragioni di chiarezza, alla sua rifusione.
            
         
               (2)
            
            
               L’articolo 136, paragrafo 1, lettera a), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), prevede la possibilità di adottare misure concernenti gli Stati membri la cui moneta è l’euro al fine di rafforzare il coordinamento e la sorveglianza della disciplina di bilancio.
            
         
               (3)
            
            
               L’articolo 126 TFUE stabilisce che gli Stati membri debbano evitare disavanzi pubblici eccessivi e prevede a questo fine la procedura per i disavanzi eccessivi. Il Patto di stabilità e crescita, che nella sua parte correttiva attua la procedura per i disavanzi eccessivi, costituisce il quadro che sostiene le politiche governative per un rapido ritorno a solide posizioni di bilancio tenendo conto della situazione economica.
            
         
               (4)
            
            
               Il 27 aprile 2009 il Consiglio aveva deciso, a norma dell’articolo 104, paragrafo 6, del trattato che istituisce la Comunità europea (TCE), che in Grecia esisteva una situazione di disavanzo eccessivo e aveva formulato raccomandazioni finalizzate a correggere tale disavanzo entro il 2010 al più tardi, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, TCE e dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (3). Il Consiglio aveva inoltre fissato il 27 ottobre 2009 come termine entro il quale la Grecia doveva darvi seguito effettivo. Il 30 novembre 2009 il Consiglio ha stabilito, conformemente all’articolo 126, paragrafo 8, TFUE, che la Grecia non vi aveva dato un seguito effettivo; di conseguenza, il 16 febbraio 2010 il Consiglio ha intimato alla Grecia, a norma dell’articolo 126, paragrafo 9, TFUE, di adottare misure per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2012 («decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 9»). Il Consiglio ha inoltre fissato la data del 15 maggio 2010 come termine entro il quale deve esservi dato un seguito effettivo.
            
         
               (5)
            
            
               A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97, se è stato dato un seguito effettivo in conformità dell’articolo 126, paragrafo 9, TFUE e si verificano eventi economici sfavorevoli imprevisti con importanti conseguenze negative per le finanze pubbliche dopo l’adozione di tale intimazione, il Consiglio può decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare un’intimazione riveduta ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 9, TFUE.
            
         
               (6)
            
            
               Secondo le previsioni dell’autunno 2009 dei servizi della Commissione, che hanno costituito la base per l’intimazione iniziale indirizzata alla Grecia, era prevista una contrazione del PIL di ¼ di punto percentuale nel 2010 e una ripresa a partire dal 2011, anno nel quale si prevedeva una crescita dell’economia dello 0,7 %. Nel 2010 si è verificato un calo più forte del PIL reale, e tale calo dovrebbe continuare nel 2011. Per il periodo successivo è prevista una graduale ripresa della crescita. Questo deciso peggioramento dello scenario economico comporta un corrispondente deterioramento delle prospettive per le finanze pubbliche a politiche invariate. A questo si deve aggiungere una revisione verso l’alto del disavanzo pubblico per il 2009, da un 12,7 % del PIL stimato al momento della decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 9, al 13,6 % del PIL secondo la notifica di bilancio presentata dalla Grecia il 1o aprile 2010 (4) e in seguito al 15,4 % del PIL, come risulta dopo il completamento delle indagini che Eurostat ha effettuato presso le autorità statistiche greche (5). Infine, le preoccupazioni dei mercati per quanto riguarda le previsioni di finanza pubblica si sono tradotte in un drastico aumento dei premi di rischio sul debito pubblico, facendo aumentare le difficoltà nel controllo del percorso di risanamento del disavanzo e del debito pubblico.
            
         
               (7)
            
            
               Il debito lordo della pubblica amministrazione era pari a fine 2009 al 127,1 % del PIL. Si tratta del rapporto debito/PIL più elevato di tutta l’UE, notevolmente superiore al valore di riferimento del 60 % del PIL fissato dal trattato. Il completamento del percorso di riduzione del disavanzo che è considerato necessario e fattibile alla luce delle circostanze comporterebbe l’inversione della tendenza all’aumento del debito a partire dal 2013. Oltre ai disavanzi pubblici persistentemente elevati, talune operazioni finanziarie hanno ulteriormente aumentato il debito. Tali fattori hanno contribuito a minare la fiducia del mercato nella futura capacità del governo greco a continuare ad assicurare il servizio del debito. Vi è quindi urgenza per la Grecia di adottare provvedimenti drastici, di dimensioni senza precedenti, per quanto riguarda il disavanzo e gli altri fattori che contribuiscono all’aumento del debito, al fine di invertire la tendenza all’aumento del rapporto debito/PIL e permettere a questo paese di tornare al più presto possibile a finanziarsi sui mercati.
            
         
               (8)
            
            
               Il gravissimo deterioramento della situazione finanziaria del governo greco ha indotto gli altri Stati membri dell’area dell’euro a decidere di fornire un sostegno alla stabilità della Grecia al fine di proteggere la stabilità finanziaria dell’area dell’euro nel suo complesso, in combinazione con l’assistenza multilaterale fornita dal Fondo monetario internazionale. Il sostegno fornito dagli Stati membri dell’area dell’euro assumerà la forma di un accentramento dei prestiti bilaterali, coordinato dalla Commissione. I prestatori hanno deciso di subordinare il loro sostegno al rispetto della presente decisione da parte della Grecia. In particolare, la Grecia deve attuare le misure specificate nella presente decisione e secondo il calendario in essa contenuto.
            
         
               (9)
            
            
               A giugno 2011 è apparso evidente che, considerati gli scostamenti di bilancio del 2010 e l’esecuzione del bilancio fino a maggio, a politiche invariate, l’obiettivo di disavanzo per il 2011 si mancherebbe di gran lunga, il che comprometterebbe l’intera credibilità del programma. Si è pertanto reso necessario aggiornare specifiche misure di bilancio per permettere di rispettare sia l’obiettivo di disavanzo per il 2011 che i massimali di disavanzo stabiliti nella decisione 2010/320/UE per gli anni a venire. Tali misure sono state ampiamente discusse con il governo greco e decise di comune accordo dalla Commissione europea, dalla Banca centrale europea e dal Fondo monetario internazionale.
            
         
               (10)
            
            
               Alla luce di quanto precede, appare opportuno modificare la decisione 2010/320/UE sotto vari profili, mantenendo invariato il termine per la correzione del disavanzo eccessivo,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   La Grecia pone termine all’attuale situazione di disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile e, al più tardi, entro il 2014.
   2.   Il percorso di aggiustamento verso la correzione del disavanzo eccessivo mira a raggiungere un disavanzo delle amministrazioni pubbliche non superiore a 18 508 milioni di EUR (8,0 % del PIL) nel 2010, 17 065 milioni di EUR (7,6 % del PIL) nel 2011, 14 916 milioni di EUR (6,5 % del PIL) nel 2012, 11 399 milioni di EUR (4,8 % del PIL) nel 2013 e 6 385 milioni di EUR (2,6 % del PIL) nel 2014. A questo fine dovrà essere ottenuto un miglioramento del saldo strutturale di almeno il 10 % del PIL nel periodo 2009-2014.
   3.   Il percorso di aggiustamento di cui al paragrafo 2 impone una variazione annuale del debito lordo consolidato delle amministrazioni pubbliche non superiore a 34 058 milioni di EUR nel 2010, 17 365 milioni di EUR nel 2011, 15 016 milioni di EUR nel 2012, 11 599 milioni di EUR nel 2013 e 7 885 milioni di EUR nel 2014. Sulla base delle proiezioni del PIL di maggio 2011, il percorso corrispondente per il rapporto debito/PIL non deve superare il 143 % nel 2010, il 154 % nel 2011, il 158 % nel 2012, il 159 % nel 2013 e il 157 % nel 2014.
   Articolo 2
   1.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di giugno del 2010:
   
               a)
            
            
               una legge che introduca un sistema d’imposizione progressiva per tutte le fonti di reddito ed un trattamento unificato in senso orizzontale per i redditi da lavoro e da capitale;
            
         
               b)
            
            
               una legge che sopprima tutte le esenzioni e le disposizioni fiscali autonome vigenti nel sistema fiscale, compresi i redditi derivanti da indennità speciali versate ai dipendenti pubblici;
            
         
               c)
            
            
               la cancellazione degli stanziamenti di bilancio nella riserva per imprevisti, allo scopo di economizzare 700 milioni di EUR;
            
         
               d)
            
            
               l’abolizione della maggior parte degli stanziamenti di bilancio per il fondo di solidarietà (tranne una parte destinata alla riduzione della povertà) allo scopo di economizzare 400 milioni di EUR;
            
         
               e)
            
            
               la riduzione dei trattamenti pensionistici più elevati allo scopo di economizzare 500 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (350 milioni di EUR per il 2010);
            
         
               f)
            
            
               la riduzione delle gratifiche e indennità versate ai funzionari pubblici in occasione dei periodi pasquale, estivo e natalizio allo scopo di economizzare 1 500 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (1 100 milioni di EUR nel 2010);
            
         
               g)
            
            
               l’abolizione delle gratifiche versate ai titolari di pensioni in occasione dei periodi pasquale, estivo e natalizio, pur tutelando quanti ricevono trattamenti pensionistici modesti, allo scopo di economizzare 1 900 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (1 500 milioni di EUR nel 2010);
            
         
               h)
            
            
               l’aumento dell’aliquota IVA, con un gettito di almeno 1 800 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (800 milioni di EUR nel 2010);
            
         
               i)
            
            
               l’aumento delle accise su carburanti, tabacchi e bevande alcoliche, con un gettito di almeno 1 050 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (450 milioni di EUR nel 2010);
            
         
               j)
            
            
               la normativa di attuazione della direttiva servizi (6);
            
         
               k)
            
            
               la legge di riforma e semplificazione dell’amministrazione pubblica a livello locale finalizzata a ridurre i costi operativi;
            
         
               l)
            
            
               l’istituzione di una task force incaricata di migliorare il tasso di assorbimento dei fondi strutturali e di coesione;
            
         
               m)
            
            
               una legge diretta a semplificare l’avvio di nuove imprese;
            
         
               n)
            
            
               la riduzione degli investimenti pubblici per 500 milioni di EUR rispetto a quanto già programmato;
            
         
               o)
            
            
               l’incanalamento degli stanziamenti di bilancio per il cofinanziamento dei fondi strutturali e di coesione in un conto centrale speciale che non può essere utilizzato per altri scopi;
            
         
               p)
            
            
               l’istituzione di un fondo indipendente di stabilità finanziaria per far fronte a potenziali deficit di capitale e preservare la solidità del settore finanziario, fornendo alle banche, al bisogno, sostegno al capitale;
            
         
               q)
            
            
               la vigilanza rafforzata sulle banche, con risorse umane potenziate, segnalazioni più frequenti e prove di stress trimestrali.
            
         2.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di settembre del 2010:
   
               a)
            
            
               misure di risanamento del bilancio pari ad almeno il 3,2 % del PIL (4,3 % del PIL se si tiene conto anche dei riporti dalle misure attuate nel 2010) da inserire nel progetto di bilancio del 2011: la riduzione dei consumi intermedi della pubblica amministrazione di almeno 300 milioni di EUR rispetto al livello del 2010 (oltre ai risparmi derivanti dalla riforma della pubblica amministrazione e delle amministrazioni locali di cui al presente paragrafo); il blocco dell’indicizzazione delle pensioni (allo scopo di economizzare 100 milioni di EUR); l’introduzione di un prelievo di crisi temporaneo a carico delle imprese ad alta redditività (con un gettito di almeno 600 milioni di EUR di entrate supplementari all’anno nel 2011, 2012 e 2013); l’introduzione di una tassazione presuntiva a carico dei lavoratori autonomi (con un gettito di almeno 400 milioni di EUR nel 2011 ed entrate crescenti per almeno 100 milioni di EUR all’anno nel 2012 e 2013); l’ampliamento della base imponibile IVA con l’inserimento di una serie di servizi attualmente esentati e trasferendo il 30 % dei beni e servizi dall’aliquota ridotta all’aliquota principale (con un gettito di 1 miliardo di EUR); l’introduzione graduale di una tassa verde sulle emissioni di CO2 (con un gettito di almeno 300 milioni di EUR nel 2011); l’attuazione da parte del governo della legislazione di riforma della pubblica amministrazione e di riorganizzazione delle amministrazioni locali (allo scopo di ridurre i costi di almeno 500 milioni di EUR nel 2011 e di ulteriori 500 milioni di EUR all’anno nel 2012 e 2013); la riduzione degli investimenti con finanziamenti nazionali (per almeno 500 milioni di EUR) favorendo i progetti di investimenti finanziati dai fondi strutturali UE, l’introduzione di incentivi per la regolarizzazione degli abusi edilizi (con un gettito di almeno 1 500 milioni di EUR dal 2011 al 2013, di cui almeno 500 milioni di EUR nel 2011); la riscossione dei proventi ottenuti dalle licenze di gioco (almeno 500 milioni di EUR ricavati dalla vendita di licenze e 200 milioni di EUR dalle royalty annuali); l’ampliamento della base imponibile dell’imposta sugli immobili aggiornando i valori catastali (con un gettito di almeno 400 milioni di EUR di entrate supplementari); l’aumento della tassazione sulle retribuzioni in natura, anche tassando i versamenti relativi ai contratti di leasing di autovetture (almeno 150 milioni di EUR); l’aumento della tassazione sui prodotti di lusso (almeno 100 milioni di EUR); una tassa speciale su stabilimenti non autorizzati (con un gettito di almeno 800 milioni di EUR all’anno) e la sostituzione limitata al 20 % dei dipendenti pubblici che vanno in pensione (amministrazione centrale, enti locali, enti di previdenza sociale, imprese pubbliche, agenzie statali e altre istituzioni pubbliche). Altre misure che permettano di ottenere risparmi di bilancio analoghi potranno essere prese in considerazione previe consultazioni con la Commissione;
            
         
               b)
            
            
               misure per il rafforzamento del ruolo e delle risorse della ragioneria generale dello Stato e l’istituzione di salvaguardie contro possibili interferenze politiche nella proiezione dei dati e nella contabilità;
            
         
               c)
            
            
               il progetto di riforma della legislazione sulle retribuzioni del settore pubblico, che includa, in particolare, l’istituzione di un’Autorità unica di pagamento per il pagamento delle retribuzioni, l’introduzione di principi uniformati e di un calendario per l’introduzione di una griglia salariale ridotta e unificata per il settore pubblico da applicare al settore statale, alle autorità locali e alle altre agenzie pubbliche;
            
         
               d)
            
            
               una legislazione diretta a migliorare l’efficienza dell’amministrazione fiscale e dei controlli fiscali;
            
         
               e)
            
            
               l’avvio di riesami indipendenti dell’amministrazione centrale e dei programmi sociali esistenti;
            
         
               f)
            
            
               la pubblicazione di statistiche mensili (basate sulla contabilità di cassa) relative ad entrate, spese, finanziamenti e residui passivi dell’«amministrazione pubblica disponibile» e delle sue suddivisioni;
            
         
               g)
            
            
               un piano d’azione diretto a migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche, in particolare rafforzando i meccanismi di controllo delle autorità statistiche e della ragioneria generale dello Stato e garantendo una effettiva responsabilità personale nei casi di false comunicazioni, al fine di assicurare la trasmissione tempestiva di dati relativi all’amministrazione pubblica di elevata qualità in conformità dei regolamenti (CE) n. 2223/96 (7), (CE) n. 264/2000 (8), (CE) n. 1221/2002 (9), (CE) n. 501/2004 (10), (CE) n. 1222/2004 (11), (CE) n. 1161/2005 (12), (CE) n. 223/2009 (13) e (CE) n. 479/2009 (14);
            
         
               h)
            
            
               la pubblicazione regolare di informazioni sulla situazione finanziaria nelle imprese pubbliche e in altri enti pubblici non classificati tra le amministrazioni pubbliche (inclusi il conto economico dettagliato, lo stato patrimoniale, i dati relativi all’occupazione e la spesa per le retribuzioni dei dipendenti pubblici);
            
         
               i)
            
            
               l’istituzione di un registro centrale completo delle imprese pubbliche;
            
         
               j)
            
            
               un piano di azione che preveda un calendario di iniziative concrete per arrivare alla istituzione di un’autorità centrale competente in materia di appalti;
            
         
               k)
            
            
               un atto legislativo che introduca un massimale di 50 milioni di EUR, per il periodo 2011-2013, per quanto riguarda il contributo versato annualmente dalle amministrazioni pubbliche agli operatori ferroviari a titolo degli oneri di servizio pubblico e che stabilisca il principio che lo Stato non può fornire ulteriori sostegni impliciti o espliciti agli operatori ferroviari;
            
         
               l)
            
            
               un piano economico per le ferrovie greche. Tale piano economico precisa come riportare in attivo le attività operative, tenendo conto dei costi di ammortamento, a decorrere dal 2011, in particolare chiudendo le linee in perdita, aumentando le tariffe e riducendo salari e personale, fornisce un’analisi di sensitività dettagliata sulle conseguenze, a livello di costi salariali, dei vari risultati in materia di contratti collettivi e informazioni sulle varie opzioni concernenti il personale e prevede la ristrutturazione della società holding, tra cui la vendita di terreni e altre attività;
            
         
               m)
            
            
               una legge di riforma del sistema di contrattazione salariale nel settore privato, che dovrebbe portare ad una riduzione delle retribuzioni per il lavoro straordinario, ad una maggiore flessibilità nella gestione dell’orario di lavoro e permettere ai patti territoriali locali di fissare aumenti delle retribuzioni inferiori agli accordi settoriali;
            
         
               n)
            
            
               una riforma della legislazione a tutela dell’occupazione per portare il periodo di prova per i nuovi posti di lavoro ad un anno e agevolare un maggiore uso dei contratti temporanei e del lavoro a tempo parziale;
            
         
               o)
            
            
               la modifica della regolamentazione del sistema arbitrale per consentire a ciascuna parte di ricorrere all’arbitrato in caso di disaccordo con la proposta del Mediatore;
            
         
               p)
            
            
               una riforma del procedimento arbitrale per garantire che funzioni in base a criteri trasparenti e obiettivi, con un collegio indipendente di arbitri dotato di capacità decisionale libera da influenze governative.
            
         3.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di dicembre del 2010:
   
               a)
            
            
               l’adozione definitiva delle misure di cui al paragrafo 2, lettera a);
            
         
               b)
            
            
               l’attuazione della normativa diretta a rafforzare il quadro di bilancio. Questo dovrebbe includere in particolare l’istituzione di un quadro di bilancio di medio termine; la creazione di una riserva per imprevisti obbligatoria nel bilancio corrispondente al 5 % del totale degli stanziamenti per la pubblica amministrazione esclusi salari, pensioni e interessi; la creazione di meccanismi più rigidi di controllo della spesa e l’istituzione di un ufficio per il bilancio annesso al Parlamento;
            
         
               c)
            
            
               un significativo incremento nel tasso di assorbimento dei fondi strutturali e di coesione;
            
         
               d)
            
            
               una legislazione in grado di semplificare e accelerare la procedura di rilascio delle licenze a imprese, attività industriali e professioni;
            
         
               e)
            
            
               la modifica del quadro istituzionale dell’autorità ellenica per la concorrenza allo scopo di accrescerne l’indipendenza, introdurre termini ragionevoli per le indagini e l’adozione di decisioni e dotarla del potere di rigettare i ricorsi;
            
         
               f)
            
            
               misure dirette a rimuovere le restrizioni esistenti alla libera prestazione di servizi;
            
         
               g)
            
            
               un decreto che non consenta più alle amministrazioni locali di presentare conti in disavanzo almeno fino al 2014; una riduzione dei trasferimenti alle amministrazioni locali in linea con i risparmi e i trasferimenti di competenze previsti;
            
         
               h)
            
            
               la pubblicazione di proiezioni provvisorie a lungo termine della spesa pensionistica fino al 2060, come prevede la riforma legislativa del luglio 2010, relative ai principali regimi pensionistici (IKA, incluso il regime pensionistico dei dipendenti pubblici, OGA e OAEE);
            
         
               i)
            
            
               l’attuazione di un sistema uniforme di prescrizione on line; la pubblicazione del listino completo dei prezzi dei medicinali disponibili sul mercato; l’applicazione dell’elenco dei medicinali non rimborsati e dei medicinali da banco; la pubblicazione del nuovo elenco dei medicinali rimborsati in base al nuovo sistema dei prezzi di riferimento; l’impiego delle informazioni rese disponibili attraverso il sistema di prescrizione on line e la scansione del codice a barre dei medicinali per beneficiare degli sconti praticati dalle aziende farmaceutiche; l’introduzione di un meccanismo di controllo che permetta di stimare la spesa farmaceutica su base mensile; l’imposizione del pagamento di un ticket di 5 EUR per le prestazioni ambulatoriali normali ed estensione del ticket per le visite ingiustificate al pronto soccorso; la pubblicazione dei bilanci certificati degli ospedali e dei centri sanitari e la creazione di una task force indipendente composta da esperti in politica sanitaria incaricata di redigere, entro fine maggio 2011, una relazione dettagliata in vista di una riforma globale del sistema sanitario volta a migliorarne l’efficienza e l’efficacia;
            
         
               j)
            
            
               un’ulteriore riduzione delle spese operative di almeno il 5 %, per un risparmio di almeno 100 milioni di EUR;
            
         
               k)
            
            
               un’ulteriore riduzione dei trasferimenti che generi per tutta l’amministrazione pubblica un risparmio di almeno 100 milioni di EUR. Gli enti pubblici beneficiari garantiranno al tempo stesso un contenimento della spesa volto ad evitare l’accumulo di arretrati;
            
         
               l)
            
            
               il calcolo degli assegni familiari in rapporto ai redditi effettivi a partire da gennaio 2011 per un risparmio di almeno 150 milioni di EUR (al netto dei rispettivi costi amministrativi);
            
         
               m)
            
            
               la riduzione della spesa per apparecchiature militari (forniture) di almeno 500 milioni di EUR rispetto al livello reale del 2010;
            
         
               n)
            
            
               una riduzione di 900 milioni di EUR della spesa farmaceutica da parte dei fondi di previdenza sociale grazie a un’ulteriore diminuzione dei prezzi dei prodotti farmaceutici e a nuove procedure d’appalto, nonché una riduzione di almeno 350 milioni di EUR della spesa farmaceutica (compresa la spesa per apparecchiature) da parte degli ospedali;
            
         
               o)
            
            
               modifiche nella gestione, nelle tariffe e nei salari delle imprese pubbliche per un risparmio di almeno 800 milioni di EUR;
            
         
               p)
            
            
               un aumento delle aliquote ridotte IVA dal 5,5 % al 6,5 % e dall’11 % al 13 %, per un risparmio di almeno 880 milioni di EUR e la riduzione dell’aliquota IVA applicabile ai medicinali e alla sistemazione in albergo dall’11 % al 6,5 %, per un costo non superiore a 250 milioni di EUR, al netto dei risparmi realizzati dai fondi di previdenza sociale e dagli ospedali grazie alla riduzione dell’aliquota IVA sui farmaci;
            
         
               q)
            
            
               l’intensificazione della lotta contro il contrabbando di carburante (almeno 190 milioni di EUR);
            
         
               r)
            
            
               un aumento delle spese giudiziarie (almeno 100 milioni di EUR);
            
         
               s)
            
            
               l’attuazione di un piano d’azione per accelerare la riscossione delle imposte arretrate (almeno 200 milioni di EUR);
            
         
               t)
            
            
               un’accelerazione della riscossione delle sanzioni fiscali (almeno 400 milioni di EUR);
            
         
               u)
            
            
               la riscossione degli introiti provenienti dal nuovo quadro in materia di controversie fiscali e giudiziarie (almeno 300 milioni di EUR);
            
         
               v)
            
            
               la percezione degli introiti provenienti dal rinnovo delle licenze per telecomunicazioni prossime alla scadenza (almeno 350 milioni di EUR);
            
         
               w)
            
            
               la percezione degli introiti provenienti dalle concessioni (almeno 250 milioni di EUR);
            
         
               x)
            
            
               un piano di ristrutturazione per la rete di trasporti ateniese (OASA). L’obiettivo di tale piano è di ridurre le perdite operative dell’azienda e renderla economicamente sostenibile. Il piano prevede tagli alle spese operative dell’azienda e aumenti tariffari. Tali misure vanno attuate entro marzo 2011;
            
         
               y)
            
            
               un atto legislativo che limiti le assunzioni in tutta la pubblica amministrazione ad un tasso di non più di un’assunzione ogni cinque pensionamenti o licenziamenti, senza eccezioni settoriali, compresi i trasferimenti di personale dalle imprese pubbliche in ristrutturazione verso enti pubblici;
            
         
               z)
            
            
               atti legislativi volti a rafforzare l’assetto istituzionale del mercato del lavoro e a disporre che: la contrattazione a livello aziendale prevalga, libera da limitazioni non imperative, su quella settoriale e occupazionale; la contrattazione a livello aziendale non sia limitata da requisiti legati alla dimensione minima delle aziende; sia abrogata l’estensione della contrattazione settoriale e occupazionale alle parti non rappresentate nella negoziazione; sia esteso il periodo di prova per i nuovi impieghi; siano abrogati i limiti temporali all’utilizzo di agenzie per il lavoro interinale; siano rimossi gli ostacoli che impediscono un maggiore uso dei contratti a tempo determinato; sia abrogata la disposizione che prevede una più elevata remunerazione oraria per i lavoratori a tempo parziale e sia consentita una gestione dell’orario di lavoro più flessibile ivi incluso il lavoro a turno.
            
         4.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di marzo del 2011:
   
               a)
            
            
               la pubblicazione di accurate proiezioni a lungo termine della spesa pensionistica fino al 2060 come prevede la riforma legislativa del luglio 2010. Le proiezioni includono i regimi supplementari (ausiliari), sulla base di un’ampia serie di dati raccolti ed elaborati dall’Autorità nazionale attuariale. Le proiezioni sono oggetto di revisione tra pari e sono convalidate dal comitato di politica economica;
            
         
               b)
            
            
               il pagamento da parte del governo degli arretrati accumulati nel 2010 e la riduzione di quelli degli anni precedenti;
            
         
               c)
            
            
               un piano antievasione comprensivo di indicatori quantitativi di rendimento che l’amministrazione fiscale è tenuta a rispettare; una normativa per snellire le procedure amministrative in materia di controversie fiscali e di ricorsi contenziosi tributari, nonché gli atti legislativi e le procedure necessari per trattare in modo più efficace i casi di cattiva condotta, corruzione e scarso rendimento dei funzionari dell’amministrazione fiscale, ivi inclusi procedimenti penali nei casi di violazione dei doveri d’ufficio; e la pubblicazione di relazioni mensili da parte delle cinque task force antievasione comprensive di una serie di indicatori di avanzamento;
            
         
               d)
            
            
               un piano d’azione dettagliato, corredato di calendario, per completare e attuare il sistema di retribuzione semplificato; la messa a punto di un piano a medio termine in materia di risorse umane fino al 2013 che rispetti la regola di un’assunzione ogni cinque pensionamenti e che preveda piani specifici per il ricollocamento del personale qualificato in settori chiave; e la pubblicazione di dati mensili sui movimenti del personale (assunzioni, pensionamenti, trasferimenti tra enti) dei vari dipartimenti pubblici;
            
         
               e)
            
            
               l’attuazione della riforma organica del sistema sanitario iniziata nel 2010 con l’obiettivo di mantenere la spesa sanitaria pubblica al, o al disotto del, 6 % del PIL; e di misure che generino un risparmio della spesa farmaceutica pari ad almeno 2 miliardi di EUR rispetto al livello del 2010, di cui almeno 1 miliardo di EUR nel 2011; il miglioramento dei sistemi di contabilità e di fatturazione degli ospedali: completando l’introduzione dei sistemi di contabilità per competenza a doppia scrittura contabile in tutti gli ospedali; utilizzando un sistema di codifica uniforme e un registro comune per le forniture mediche; calcolando le consistenze e i flussi delle forniture mediche in tutti gli ospedali facendo ricorso al sistema di codifica uniforme per le forniture mediche; fatturando velocemente i costi di trattamento (entro due mesi al più tardi) ai fondi di previdenza sociali greci e alle assicurazioni sanitarie private o di altri Stati membri; e assicurandosi che entro la fine del 2011 almeno il 50 % dei medicinali usati negli ospedali pubblici sia composto da farmaci generici e non protetti da brevetto obbligando tutti gli ospedali pubblici ad acquistare prodotti farmaceutici sulla base del principio attivo;
            
         
               f)
            
            
               allo scopo di lottare contro gli sprechi e la cattiva gestione nelle imprese statali e generare un risparmio di almeno 800 milioni di EUR, un atto legislativo che: riduca la retribuzione primaria nelle imprese pubbliche di almeno il 10 % a livello aziendale, limiti la retribuzione secondaria al 10 % di quella primaria, fissi un limite di 4 000 EUR al mese per i salari lordi (12 mensilità l’anno), aumenti le tariffe dei trasporti urbani di almeno il 30 %; misure che riducano tra il 15 e il 25 % le spese operative delle imprese pubbliche; e un atto legislativo per la ristrutturazione dell’OASA;
            
         
               g)
            
            
               un nuovo quadro regolamentare per facilitare la conclusione di accordi di concessione per gli aeroporti regionali;
            
         
               h)
            
            
               l’istituzione di una task force indipendente in materia di politiche dell’istruzione volta ad aumentare l’efficienza del sistema pubblico di istruzione (istruzione primaria, secondaria e superiore) e ad utilizzare più efficacemente le risorse;
            
         
               i)
            
            
               l’adozione di una legge che istituisca l’Autorità unica responsabile per gli appalti pubblici, in linea con il piano d’azione; e lo sviluppo di una piattaforma informatica per l’aggiudicazione di appalti pubblici on line e l’introduzione di tappe intermedie, in linea con il piano d’azione, tra cui: il collaudo di una versione pilota, la disponibilità di tutte le funzionalità per tutti i contratti e la graduale introduzione dell’uso obbligatorio del sistema di aggiudicazione telematica per i contratti di forniture, servizi e lavori.
            
         5.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di luglio del 2011:
   
               a)
            
            
               sottopone al Parlamento una griglia salariale ridotta e unificata per il settore pubblico da applicare al settore statale, alle autorità locali e alle altre agenzie pubbliche, introdotta gradualmente nell’arco di tre anni, con retribuzioni che riflettano la produttività e le mansioni;
            
         
               b)
            
            
               un piano a medio termine in materia di personale fino al 2015 che rispetti la regola di un’assunzione ogni cinque pensionamenti (una ogni dieci nel 2011). Esso include norme più severe per il personale temporaneo, la cancellazione di posti vacanti e il ricollocamento del personale qualificato in settori chiave e tiene conto dell’estensione dell’orario di lavoro nel settore pubblico;
            
         
               c)
            
            
               un piano d’azione dettagliato, corredato di calendario, per completare e attuare il sistema di retribuzione semplificato, sul modello delle retribuzioni del settore privato, in modo da ridurre la spesa per le retribuzioni dei dipendenti pubblici. Esso si basa sui risultati della relazione pubblicata dal ministero delle finanze e dall’Autorità unica di pagamento. La normativa che disciplina il sistema di retribuzione semplificato è introdotta gradualmente in tre anni. Le retribuzioni dei dipendenti delle imprese statali sono allineate alla nuova griglia salariale per il settore pubblico;
            
         
               d)
            
            
               il rafforzamento dell’ispettorato del lavoro, che sarà dotato di nuove risorse di personale qualificato e si vedrà assegnare degli obiettivi quantitativi sul numero di controlli da eseguire;
            
         
               e)
            
            
               un atto legislativo che riveda i principali parametri del sistema pensionistico al fine di limitare l’incremento della spesa pubblica per le pensioni nel periodo 2009-2060 a meno del 2,5 % del PIL, qualora proiezioni a lungo termine indichino che il previsto aumento della spesa per le pensioni è destinato a superare tale importo. L’Autorità nazionale attuariale continua la presentazione di proiezioni a lungo termine per la spesa pensionistica fino al 2060 nel quadro della riforma adottata. Le proiezioni includono i principali regimi supplementari (ausiliari) (ETEAM, TEADY, MTPY) sulla base di un’ampia serie di dati raccolti ed elaborati dall’autorità stessa;
            
         
               f)
            
            
               una revisione dell’elenco dei lavori considerati usuranti per ridurne la copertura a non più del 10 % del lavoro; il nuovo elenco di lavori usuranti si applica a decorrere dal 1o agosto 2011 a tutti i lavoratori dipendenti attuali e futuri;
            
         
               g)
            
            
               una legge volta ad istituire l’Autorità unica responsabile per gli appalti pubblici con il mandato, gli obiettivi, le competenze, i poteri e la tempistica per l’entrata in vigore, in linea con il piano d’azione;
            
         
               h)
            
            
               misure aggiuntive per promuovere l’uso dei medicinali generici imponendo la prescrizione online sulla base del principio attivo e di farmaci generici meno costosi se disponibili; la fissazione di un tasso inferiore di partecipazione ai costi da parte del paziente per i farmaci generici che hanno un prezzo significativamente più basso del prezzo di riferimento (inferiore al 60 % del prezzo del farmaco di riferimento) sulla base delle esperienze di altri Stati membri dell’UE; la fissazione del prezzo massimo dei farmaci generici al 60 % dei farmaci di marca con analogo principio attivo;
            
         
               i)
            
            
               la pubblicazione di un inventario degli attivi statali, comprese le partecipazioni in imprese quotate e non e in beni immobili (fabbricati e terreni) commercialmente remunerativi; è istituita una segreteria generale per lo sviluppo del settore immobiliare al fine di migliorare la gestione dei beni immobili, liberarli dai gravami e prepararli alla privatizzazione;
            
         
               j)
            
            
               la strategia di bilancio a medio termine fino al 2015 quale descritta nell’allegato I della presente decisione e la relativa normativa di attuazione. Tale strategia si basa sulle misure permanenti di risanamento del bilancio volte a garantire che i massimali di disavanzo per il 2011-2015 stabiliti nella decisione del Consiglio non vengano superati e intese ad imprimere al rapporto debito/PIL un andamento discendente sostenibile;
            
         
               k)
            
            
               la privatizzazione di attivi per un valore di almeno 390 milioni di EUR, l’adozione di un piano di privatizzazione al fine di riscuotere almeno 15 miliardi di EUR entro la fine del 2012, 22 miliardi di EUR entro la fine del 2013, 35 miliardi di EUR entro la fine del 2014 ed almeno 50 miliardi di EUR entro la fine del 2015; i proventi della privatizzazione di beni (immobili, finanziari e concessioni) sono usati per rimborsare il debito e non ridurranno gli sforzi di risanamento di bilancio volti a rispettare i massimali di disavanzo di cui all’articolo 1, paragrafo 2;
            
         
               l)
            
            
               l’istituzione di un fondo di privatizzazione con una solida governanza per accelerare il processo di privatizzazione, garantirne l’irreversibilità e una gestione professionale. Il fondo ottiene la proprietà legale dei beni da privatizzare. Il fondo non può impegnare i propri beni in modo da vanificare il proprio scopo, vale a dire la privatizzazione dei beni;
            
         
               m)
            
            
               presenta proposte di legge per liquidare, accorpare o ridimensionare gli enti non remunerativi;
            
         
               n)
            
            
               misure volte a rafforzare il controllo della spesa: una decisione che specifichi la qualifica e le responsabilità dei contabili incaricati della conduzione di controlli finanziari rigorosi da designare presso tutti i ministeri interessati;
            
         
               o)
            
            
               nuovi criteri e condizioni per la conclusione dei contratti degli enti di previdenza sociale con tutti i fornitori di servizi sanitari, con l’obiettivo di ridurre la spesa secondo quanto previsto; procede, tramite accordi sui prezzi e sui volumi, all’acquisto congiunto di apparecchiature e servizi medici per realizzare una riduzione sostanziale della spesa pari al 25 % rispetto al 2010;
            
         
               p)
            
            
               la pubblicazione di orientamenti vincolanti per i medici in materia di prescrizione, in base a orientamenti internazionali, al fine di garantire un uso economicamente vantaggioso dei medicinali; la pubblicazione e il costante aggiornamento dell’elenco dei medicinali effettivamente rimborsati;
            
         
               q)
            
            
               l’elaborazione di un piano volto a riorganizzare e ristrutturare gli ospedali nel breve e medio termine al fine di ridurre le attuali inefficienze facendo uso di economie di scala e di gamma e migliorando la qualità dell’assistenza ai pazienti. L’obiettivo consiste nel ridurre le spese degli ospedali di almeno il 10 % nel 2011 e di un ulteriore 5 % nel 2012.
            
         6.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di settembre del 2011:
   
               a)
            
            
               un bilancio per il 2012 in linea con la strategia di bilancio a medio termine e l’obiettivo di rispettare i massimali di disavanzo stabiliti all’articolo 1, paragrafo 2;
            
         
               b)
            
            
               la riduzione degli ostacoli fiscali a fusioni e acquisizioni;
            
         
               c)
            
            
               la semplificazione delle formalità doganali per le esportazioni e le importazioni;
            
         
               d)
            
            
               l’ulteriore incremento nei tassi di assorbimento dei fondi strutturali e di coesione;
            
         
               e)
            
            
               la piena attuazione del programma «Legiferare meglio» con l’obiettivo di ridurre l’onere amministrativo del 20 % (rispetto al 2008);
            
         
               f)
            
            
               l’adozione di una normativa volta a liquidare, accorpare o ridimensionare gli enti non remunerativi;
            
         
               g)
            
            
               misure volte a ridurre le spese di approvvigionamento e per terzi delle imprese statali, l’aggiornamento delle tariffe, la creazione di nuove attività commerciali, la riduzione delle spese di personale tramite la finalizzazione e attuazione del piano di riduzione dell’organico. Per l’esubero di personale che non può essere eliminato grazie alla regola di un’assunzione ogni cinque pensionamenti (una ogni dieci nel 2011) si fa ricorso ai licenziamenti o alla cassa integrazione (riserva di manodopera). La suddetta regola si applica senza eccezioni a tutti i settori ed è valida anche per il personale trasferito da imprese pubbliche verso altri enti pubblici a seguito del vaglio delle qualifiche professionali operato dall’ASEP in base ai suoi normali criteri di valutazione. Il personale in riserva di manodopera è remunerato al 60 % della sua retribuzione per un massimo di dodici mesi, dopodiché si procede al licenziamento;
            
         
               h)
            
            
               un quadro giuridico che consenta decisioni rapide in materia di uso dei terreni e acceleri la registrazione della proprietà dei terreni demaniali;
            
         
               i)
            
            
               una normativa che consenta di promuovere gli investimenti nel settore del turismo (località turistiche e residenze turistiche secondarie) al fine di accelerare, grazie anche alla legislazione in materia d’uso dei terreni, il processo di privatizzazione delle parcelle di terreno gestite dall’Agenzia immobiliare turistica greca (ETA);
            
         
               j)
            
            
               il completamento del riesame funzionale degli attuali programmi sociali; l’analisi, da parte del governo, dei risultati della seconda e ultima fase del riesame funzionale indipendente dell’amministrazione centrale; legislazione e misure volte ad attuare le raccomandazioni operative risultanti dalla prima fase del riesame funzionale della pubblica amministrazione centrale e dal riesame completo degli attuali programmi sociali;
            
         
               k)
            
            
               una revisione approfondita del funzionamento dei fondi pensionistici pubblici secondari e/o complementari, compresi i fondi sociali e i regimi forfettari. Scopo della revisione è stabilizzare la spesa pensionistica, garantire la neutralità di bilancio dei suddetti regimi ed assicurare la sostenibilità del sistema a medio e lungo termine. La revisione punta: a ridurre ulteriormente il numero dei fondi esistenti, correggere gli squilibri dei fondi deficitari, stabilizzare la spesa corrente a un livello sostenibile tramite opportuni aggiustamenti da operare a decorrere dal 1o gennaio 2012 e garantire la sostenibilità a lungo termine dei regimi secondari legando saldamente le prestazioni ai contributi;
            
         
               l)
            
            
               l’individuazione dei regimi per i quali i pagamenti forfettari al momento del pensionamento non sono in linea con i contributi versati al fine di adeguare i pagamenti entro fine dicembre 2011;
            
         
               m)
            
            
               ulteriori misure per estendere in maniera economicamente vantaggiosa l’uso di mezzi elettronici per le ricette dei medicinali, la diagnostica e la prescrizione delle visite specialistiche a tutti i fondi di previdenza sociale, ai centri sanitari e agli ospedali. In conformità alla normativa dell’Unione in materia di appalti pubblici, il governo avvia le procedure di gara necessarie a mettere in piedi un sistema d’informazione completo e uniforme in campo sanitario (sistema sanitario in linea);
            
         
               n)
            
            
               nuove misure atte a garantire che almeno il 30 %, in volume, dei medicinali usati negli ospedali pubblici sia composto da farmaci generici meno cari dei prodotti di marca analoghi e non protetti da brevetto, in particolare obbligando tutti gli ospedali pubblici ad acquistare prodotti farmaceutici sulla base del principio attivo;
            
         
               o)
            
            
               decisioni volte a garantire la creazione e l’istituzione di funzioni per il personale dell’Autorità unica responsabile per gli appalti pubblici, nonché l’organizzazione delle risorse umane e dei servizi di detta autorità in conformità a quanto disposto dalla legge; nominare i membri di tale autorità;
            
         
               p)
            
            
               la pubblicazione di dati mensili sui movimenti del personale (assunzioni, pensionamenti, trasferimenti tra enti) dei vari dipartimenti pubblici.
            
         7.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di dicembre del 2011:
   
               a)
            
            
               l’adozione definitiva del bilancio 2012;
            
         
               b)
            
            
               il rafforzamento delle capacità manageriali di tutte le autorità di gestione e gli organismi intermedi di programmi operativi nell’ambito del quadro nazionale di riferimento strategico 2007-2013 e loro certificazione ISO 9001:2008 (gestione della qualità);
            
         
               c)
            
            
               un sistema di calcolo dei costi ospedalieri basato sui singoli casi, da utilizzarsi ai fini del bilancio a partire dal 2013;
            
         
               d)
            
            
               atti legislativi volti ad attuare le raccomandazioni operative risultanti dalla prima fase del riesame funzionale della pubblica amministrazione centrale e dal riesame completo dei programmi sociali esistenti; la valutazione dei risultati della seconda e ultima fase del riesame funzionale indipendente dell’amministrazione centrale;
            
         
               e)
            
            
               l’avvio delle attività dell’Autorità unica responsabile per gli appalti pubblici, che sarà dotata delle risorse necessarie ad adempiere al suo mandato e raggiungere i suoi obiettivi ed è dotata dei poteri e delle competenze definiti nel piano d’azione;
            
         
               f)
            
            
               la revisione delle tariffe per i servizi medici esternalizzati a prestatori privati con l’obiettivo di ridurre i relativi costi di almeno il 15 % nel 2011 e di un ulteriore 15 % nel 2012;
            
         
               g)
            
            
               misure volte a semplificare il sistema fiscale, ampliare le basi imponibili e ridurre le aliquote fiscali in modo che non impattino sul bilancio, relativamente all’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle imprese e all’IVA.
            
         
               h)
            
            
               ulteriori misure per garantire che almeno il 50 % del quantitativo di medicinali utilizzati dagli ospedali pubblici sia composto da farmaci generici con un prezzo inferiore a quello dei prodotti di marca analoghi e dei medicinali non protetti da brevetto, in particolare obbligando tutti gli ospedali pubblici ad acquistare prodotti farmaceutici sulla base del principio attivo.
            
         8.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di marzo del 2012:
   
               a)
            
            
               una riforma dei regimi pensionistici secondari e/o complementari attraverso la fusione di fondi e l’effettuazione del calcolo delle prestazioni sulla base del nuovo sistema figurativo a contribuzione definita; il congelamento delle pensioni complementari nominali e la riduzione dei tassi di sostituzione dei diritti maturati in fondi deficitari, sulla base dello studio attuariale realizzato dall’Autorità nazionale attuariale. In caso lo studio attuariale non fosse pronto, al fine di evitare disavanzi i tassi di sostituzione sono ridotti dal 1o gennaio 2012;
            
         
               b)
            
            
               il calcolo dei margini di profitto delle farmacie sotto forma di importo forfettario o di parte fissa combinato con un piccolo margine di profitto in modo da ridurre il margine di profitto globale a non oltre il 15 %, anche sui farmaci più costosi.
            
         Articolo 3
   La Grecia coopera pienamente con la Commissione e trasmette senza indugio, dietro richiesta motivata di quest’ultima, eventuali dati o documenti necessari per il monitoraggio del rispetto della presente decisione.
   Articolo 4
   1.   La Grecia presenta al Consiglio e alla Commissione una relazione trimestrale che illustra le misure prese per conformarsi alla presente decisione.
   2.   Le relazioni di cui al paragrafo 1 contengono informazioni dettagliate sui seguenti aspetti:
   
               a)
            
            
               le misure concrete attuate alla data della relazione per conformarsi alla presente decisione, incluso il relativo impatto di bilancio in cifre;
            
         
               b)
            
            
               le misure concrete programmate per conformarsi alla presente decisione, la cui attuazione è prevista dopo la data della relazione, il relativo calendario d’attuazione e una stima del relativo impatto di bilancio;
            
         
               c)
            
            
               l’esecuzione mensile del bilancio dello Stato;
            
         
               d)
            
            
               i dati in corso di esercizio sull’esecuzione del bilancio relativi alla previdenza sociale, agli enti locali e ai fondi fuori bilancio;
            
         
               e)
            
            
               l’emissione e il rimborso di debito pubblico;
            
         
               f)
            
            
               le informazioni sull’andamento permanente e temporaneo dell’occupazione nel settore del pubblico impiego;
            
         
               g)
            
            
               le spese pubbliche in attesa di pagamento, specificando quelle i cui termini sono già scaduti;
            
         
               h)
            
            
               la situazione finanziaria nelle imprese pubbliche e in altri enti pubblici.
            
         3.   La Commissione e il Consiglio valutano le relazioni al fine di accertare se la Grecia si sia conformata alla presente decisione. Nell’ambito di tali valutazioni la Commissione può indicare le misure necessarie per conformarsi al percorso di aggiustamento stabilito dalla presente decisione per la correzione del disavanzo eccessivo.
   Articolo 5
   La decisione 2010/320/UE è abrogata.
   I riferimenti alla decisione abrogata si intendono fatti alla presente decisione e vanno letti secondo la tavola di concordanza di cui all’allegato III.
   Articolo 6
   Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della notificazione.
   Articolo 7
   La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 12 luglio 2011
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         M. SAWICKI
      
   
   
      (1)  GU L 145 dell’11.6.2010, pag. 6.
   
      (2)  Cfr. allegato I.
   
      (3)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
   
      (4)  Comunicato stampa Eurostat n. 55/2010 del 22 aprile 2010.
   
      (5)  Comunicato stampa Eurostat n. 60/2011 del 26 aprile 2011.
   
      (6)  Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36).
   
      (7)  Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo al sistema europeo di conti nazionali e regionali nella Comunità (GU L 310 del 30.11.1996, pag. 1).
   
      (8)  Regolamento (CE) n. 264/2000 della Commissione, del 3 febbraio 2000, relativo all’attuazione del regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio con riferimento alle statistiche congiunturali della finanza pubblica (GU L 29 del 4.2.2000, pag. 4).
   
      (9)  Regolamento (CE) n. 1221/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 giugno 2002, per quanto riguarda i conti trimestrali non finanziari delle amministrazioni pubbliche (GU L 179 del 9.7.2002, pag. 1).
   
      (10)  Regolamento (CE) n. 501/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, per quanto riguarda i conti trimestrali finanziari delle amministrazioni pubbliche (GU L 81 del 19.3.2004, pag. 1).
   
      (11)  Regolamento (CE) n. 1222/2004 del Consiglio, del 28 giugno 2004, relativo all’elaborazione e alla comunicazione di dati sul debito pubblico su base trimestrale (GU L 233 del 2.7.2004, pag. 1).
   
      (12)  Regolamento (CE) n. 1161/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2005, relativo alla compilazione di conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale (GU L 191 del 22.7.2005, pag. 22).
   
      (13)  Regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1101/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla trasmissione all’Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segreto, il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie, e la decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio, che istituisce un comitato del programma statistico delle Comunità europee (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164).
   
      (14)  Regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, relativo all’applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea (GU L 145 del 10.6.2009, pag. 1).
   
      ALLEGATO I
      
         Misure della strategia di bilancio a medio termine
      
      (di cui all’articolo 2, paragrafo 5, della presente decisione)
      La strategia di bilancio a medio termine fino al 2015 comprenderà i seguenti elementi:
      
                   
               
               
                  
                     Tagli alle retribuzioni per almeno 770 milioni di EUR nel 2011 e ulteriori 600 milioni di EUR nel 2012, 448 milioni di EUR nel 2013, 306 milioni di EUR nel 2014 e 71 milioni di EUR nel 2015, tra l’altro andando oltre la regola di un’assunzione ogni 5 pensionamenti (1 ogni 10 nel 2011); aumento delle ore di lavoro settimanali per i pubblici dipendenti da 37,5 a 40 ore e riduzione dei pagamenti degli straordinari; riduzione del numero di comitati e consigli remunerati, riduzione di altri compensi aggiuntivi, delle indennità e dei premi; riduzione del personale a contratto (50 % nel 2011 e un ulteriore 10 % nel 2012 e negli anni successivi); blocco temporaneo della progressione automatica; introduzione di una nuova griglia salariale; introduzione nel pubblico impiego del tempo parziale e del congedo non retribuito; riduzione del numero di ammessi alle accademie militari e scuole di polizia; trasferimento del personale in eccesso ad una riserva di manodopera, pagata in media al 60 % della retribuzione di base per un periodo massimo di 12 mesi e tagli del 50 % ai premi di produzione.
               
            
                   
               
               
                  
                     Tagli della spesa operativa dello Stato per almeno 190 milioni di EUR nel 2011 e ulteriori 92 milioni di EUR nel 2012, 161 milioni di EUR nel 2013, 323 milioni di EUR nel 2014 e 370 milioni di EUR nel 2015, tra l’altro mediante la generalizzazione degli appalti pubblici elettronici; razionalizzazione della spesa energetica dei servizi pubblici; riduzione delle spese di locazione grazie ad un uso più efficiente del patrimonio pubblico; riduzione di tutte le spese di telecomunicazione e soppressione della distribuzione gratuita dei quotidiani; tagli alle spese operative dal bilancio corrente, in tutti i settori; applicazione di parametri di riferimento alla spesa pubblica dopo il primo anno di applicazione generalizzata del sistema di gestione automatizzata della spesa pubblica.
               
            
                   
               
               
                  
                     Tagli alle spese da fondi extra-bilancio e trasferimento ad altri soggetti di almeno 540 milioni di EUR nel 2011 e di ulteriori 150 milioni di EUR nel 2012, 200 milioni di EUR nel 2013, 200 milioni di EUR nel 2014 e 150 milioni di EUR nel 2015, attraverso la valutazione del mandato, della redditività e dei costi di tutti i soggetti sovvenzionati dal settore pubblico, nonché della loro fusione e chiusura; concentrazione o chiusura di istituti d’insegnamento (scuole, istituti di insegnamento superiore) e riduzione delle sovvenzioni a loro favore; riduzione delle sovvenzioni pubbliche concesse a soggetti esterni alle amministrazioni pubbliche e piano di azione per la chiusura, la concentrazione e il ridimensionamento di enti.
               
            
                   
               
               
                  
                     Risparmi nelle imprese statali per almeno 414 milioni di EUR nel 2012, e ulteriori 329 milioni di EUR nel 2013, 297 milioni di EUR nel 2014 e 274 milioni di EUR nel 2015, attraverso l’aumento delle entrate dell’OSE, dell’OASA e di altre imprese; l’attuazione di piani di ristrutturazione e di privatizzazione di Hellenic Defence Systems, Hellenic Aeronautical Industry, Hellenic Horse Racing Corporation; vendita di beni delle imprese non legati alle attività essenziali; riduzione delle spese di personale; riduzione delle spese operative e fusioni e chiusura di imprese.
               
            
                   
               
               
                  
                     Tagli alla spesa operativa per la difesa per almeno 133 milioni di EUR nel 2013 e di ulteriori 133 milioni di EUR nel 2014 e di 134 milioni di EUR nel 2015, oltre alla riduzione dell’acquisto di attrezzature militari (forniture) per 830 milioni di EUR tra il 2010 e il 2015.
               
            
                   
               
               
                  
                     Tagli al settore sanitario e alla spesa farmaceutica per almeno 310 milioni di EUR nel 2011 e ulteriori 697 milioni di EUR nel 2012, 349 milioni di EUR nel 2013, 303 milioni di EUR nel 2014 e 463 milioni di EUR nel 2015, attraverso l’attuazione di una nuova «mappa della salute» e riduzione associata delle spese ospedaliere; riesame del mandato e delle spese degli enti oggetto di vigilanza, diversi dagli ospedali; attuazione di un sistema centralizzato per gli acquisti; riduzione del costo medio per paziente attraverso il confronto di casi analoghi trattati (case mixing); riduzione dei servizi prestati ai non assicurati (accesso alle cure tramite il medico curante); introduzione di commissioni per servizi prestati ai cittadini stranieri; l’avvio delle attività dell’organizzazione nazionale per le cure primarie (EOPI); scansione da parte dell’IKA delle prescrizioni scritte a mano; estensione dell’elenco dei prodotti farmaceutici che non richiedono prescrizioni mediche; nuove tariffe dei farmaci; fissazione dei prezzi applicati alle assicurazioni da parte del settore della sicurezza sociale e piena applicazione delle prescrizioni elettroniche.
               
            
                   
               
               
                  
                     Tagli alle prestazioni sociali per almeno 1 188 milioni di EUR nel 2011 e ulteriori 1 230 milioni di EUR nel 2012, 1 025 milioni di EUR nel 2013, 1 010 milioni di EUR nel 2014 e 700 milioni di EUR nel 2015, mediante un adeguamento dei regimi pensionistici complementari e il successivo blocco fino al 2015; congelamento delle pensioni di base; riforma del sistema delle pensioni d’invalidità; censimento dei pensionati, controllo incrociato dei dati personali, generalizzazione del numero di sicurezza sociale e tetto massimo alle pensioni; razionalizzazione dei criteri pensionistici (EKAS); razionalizzazione delle prestazioni e dei beneficiari dell’OEE-OEK e dell’OAED; tagli alle somme forfettarie versate al momento del pensionamento; verifica incrociata dei dati personali ottenuti a seguito dell’introduzione di massimali per i lavoratori che possano aderire ai regimi dell’OAED; riduzione della pensione di base dell’OGA e delle soglie pensionistiche minime di altri fondi di previdenza e assistenza sociale e criteri più severi basati sulla residenza; riduzione delle spese relative alle prestazioni sociali mediante il controllo incrociato dei dati; disciplina uniforme delle prestazioni sanitarie per tutti i fondi di previdenza e assistenza sociale; contratti uniformi con gli ospedali privati e i centri medici; riesame delle prestazioni sociali in denaro e in natura per arrivare all’abolizione degli strumenti meno efficaci; aumento del contributo speciale (legge 3863/2010) a carico dei pensionati la cui pensione mensile supera i 1 700 EUR; aumento dei contributi sociali speciali pagati dai pensionati di meno di 60 anni la cui pensione mensile supera i 1 700 EUR; introduzione di un contributo speciale differenziato a carico delle pensioni integrative di importo superiore a 300 EUR mensili, riduzione dei trasferimenti NAT (regime pensionistico della gente di mare) e del regime pensionistico OTE associata ad un contenimento della spesa pensionistica o da un aumento dei contributi a carico dei beneficiari.
               
            
                   
               
               
                  
                     Tagli ai trasferimenti statali verso le amministrazioni locali per almeno 150 milioni di EUR nel 2011 e ulteriori 355 milioni di EUR nel 2012, 345 milioni di EUR nel 2013, 350 milioni di EUR nel 2014 e 305 milioni di EUR nel 2015. Le suddette riduzioni saranno operate principalmente tramite tagli alle spese delle amministrazioni locali per almeno 150 milioni di EUR nel 2011 e ulteriori 250 milioni di EUR nel 2012, 175 milioni di EUR nel 2013, 170 milioni di EUR nel 2014 e 160 milioni di EUR nel 2015. Si provvederà inoltre ad accrescere le entrate delle amministrazioni locali per almeno 105 milioni di EUR nel 2012 e ulteriori 170 milioni di EUR nel 2013, 130 milioni di EUR nel 2014 e 145 milioni di EUR nel 2015, mediante l’aumento delle entrate provenienti da pedaggi, commissioni, diritti e altri flussi di reddito a seguito della fusione delle amministrazioni locali e una migliore raccolta delle imposte locali mediante l’introduzione dell’obbligo di un certificato che ne attesti il pagamento.
               
            
                   
               
               
                  
                     Tagli alla spesa per gli investimenti pubblici (investimenti pubblici finanziati a livello nazionale e sovvenzioni per investimenti) e per le spese amministrative per un importo di 950 milioni di EUR nel 2011 (di cui 350 milioni di EUR avranno carattere permanente) e di ulteriori 154 milioni di EUR (costi amministrativi) nel 2012.
               
            
                   
               
               
                  
                     Aumenti delle imposte per almeno 2 017 milioni di EUR nel 2011 e ulteriori 3 678 milioni di EUR nel 2012, 156 milioni di EUR nel 2013 e 685 milioni di EUR nel 2014, mediante l’aumento dell’aliquota IVA per i ristoranti e i bar dal 13 % al 23 % a decorrere dal settembre 2011; aumento delle imposte fondiarie; riduzione a 8 000 EUR della soglia d’esenzione dell’imposta sui redditi e creazione di un fondo progressivo di solidarietà; aumenti della tassazione presuntiva e dei prelievi sui lavoratori autonomi; riduzione delle esenzioni fiscali e della spesa; modifiche del regime fiscale dei prodotti del tabacco, con un’accelerazione del pagamento delle accise, e modifica delle strutture fiscali; accise sulle bevande analcoliche; accise sul gas naturale e sui gas liquefatti; soppressione dei vantaggi fiscali legati al gasolio da riscaldamento (per le imprese a decorrere da ottobre 2011 e per le famiglie progressivamente tra ottobre 2011 e ottobre 2013); aumento dell’imposta sui veicoli; contributo di emergenza pagato su veicoli, motocicli e piscine; aumento delle sanzioni sulle costruzioni abusive e condono degli abusi edilizi; tassazione di barche e yacht privati; prelievo speciale sui beni immobili di valore elevato; un prelievo speciale sui locali per fumatori.
               
            
                   
               
               
                  
                     Miglioramenti nella lotta all’evasione per almeno 878 milioni di EUR nel 2013, ulteriori 975 milioni di EUR nel 2014 e 1 147 milioni di EUR nel 2015.
                  
               
            
                   
               
               
                  
                     Aumenti dei contributi sociali per almeno 629 milioni di EUR nel 2011 e ulteriori 259 milioni di EUR nel 2012, 714 milioni di EUR nel 2013, 1 139 milioni di EUR nel 2014 e 504 milioni di EUR nel 2015, mediante l’applicazione generalizzata di un metodo unificato per il pagamento delle retribuzioni e dei contributi assicurativi; aumento delle aliquote contributive a carico dei beneficiari dell’OGA e dell’ETAA; creazione di un fondo di solidarietà per i beneficiari dell’OAEE; adeguamento del contributo di disoccupazione per i dipendenti del settore privato; introduzione del contributo di disoccupazione per i lavoratori autonomi e contributo di disoccupazione pagato dai dipendenti del settore pubblico, comprese le imprese pubbliche, le amministrazioni locali e altri soggetti pubblici.
               
            
   
      ALLEGATO II
      
         Decisione abrogata ed elenco delle sue modificazioni successive
      
      
                  Decisione 2010/320/UE del Consiglio del 10 maggio 2010
               
               
                  (GU L 145 dell’11.6.2010, pag. 6)
               
            
                  Decisione 2010/486/UE del Consiglio del 7 settembre 2010
               
               
                  (GU L 241 del 14.9.2010, pag. 12)
               
            
                  Decisione 2011/57/UE del Consiglio del 20 dicembre 2010
               
               
                  (GU L 26 del 29.1.2011, pag. 15)
               
            
                  Decisione 2011/257/UE del Consiglio del 7 marzo 2011
               
               
                  (GU L 110 del 29.4.2011, pag. 26)
               
            
   
      ALLEGATO III
      
         Tavola di concordanza
      
      
                  Decisione 2010/320/UE
               
               
                  Presente decisione
               
            
                  Articolo 1
               
               
                  Articolo 1
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 1
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 1
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, frase introduttiva
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, frase introduttiva
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera a)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera a)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera c)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera b)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera d)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera c)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera e)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera d)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera f)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera e)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera g)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera f)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera h)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera g)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera i)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera h)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera j)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera i)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera k)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera j)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera l)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera k)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera m)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera l)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera n)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera m)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera o)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera n)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera p)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera o)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera q)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 2, lettera p)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, frase introduttiva
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, frase introduttiva
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera a)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera a)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera b)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera b)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera f)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera c)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera i)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera d)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera j)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera e)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera k)
               
               
                  —
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera l)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera f)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera m)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera g)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera n)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera h)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera o)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera i)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera q)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera j)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera r)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera k)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera s)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera l)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera t)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera m)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera u)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera n)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera v)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera o)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera w)
               
               
                  —
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera x)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera p)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera y)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera q)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera z)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera r)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettere aa)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera s)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettere bb)
               
               
                  Articolo 2, lettera 3, lettera t)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettere cc)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera u)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettere dd)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera v)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettere ee)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera w)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettere ff)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera x)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettere gg)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera y)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettere hh)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 3, lettera z)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, frase introduttiva
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, frase introduttiva
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera b)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera a)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera c)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera b)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera d)
               
               
                  —
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera e)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera c)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera f)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera d)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera g)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera e)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera h)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera f)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera i)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera g)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera j)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera h)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera k)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera i)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 4, lettera l)
               
               
                  —
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, frase introduttiva
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, frase introduttiva
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera a)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera a)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera b)
               
               
                  —
               
            
                  —
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettere b) e c)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera c)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera d)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera d)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera e)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera e)
               
               
                  —
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera f)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera f)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera g)
               
               
                  —
               
            
                  —
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera g)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera h)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera h)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera i)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettera i)
               
            
                  —
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 5, lettere da j) a q)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 6, frase introduttiva
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 6, frase introduttiva
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera a)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera a)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera b)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera b)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera c)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera c)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera d)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera d)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera e)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera e)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettera f)
               
               
                  —
               
            
                  —
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 6, lettere da f) a p)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 7, frase introduttiva
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 7, frase introduttiva
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera a)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera a)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera b)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera b)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera d)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera c)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera e)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera d)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera f)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettera e)
               
            
                  —
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 7, lettere da f) a h)
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 8, frase introduttiva
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 8, frase introduttiva
               
            
                  Articolo 2, paragrafo 8, lettera a)
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 8, lettera a)
               
            
                  —
               
               
                  Articolo 2, paragrafo 8, lettera b)
               
            
                  Articolo 3
               
               
                  Articolo 3
               
            
                  Articolo 4
               
               
                  Articolo 4
               
            
                  —
               
               
                  Articolo 5
               
            
                  Articolo 5
               
               
                  Articolo 6
               
            
                  Articolo 6
               
               
                  Articolo 7
               
            
                  —
               
               
                  Allegati I, II e III