CELEX: 61971CJ0009
Language: it
Date: 1972-06-13
Title: Sentenza della Corte del 13 giugno 1972. # Compagnie d'approvisionnement, de transport et de crédit SA e Grands Moulins de Paris SA contro Commissione delle Comunità europee. # Cause riunite 9 e 11-71.

Avis juridique important

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61971J0009

SENTENZA DELLA CORTE DEL 13 GIUGNO 1972.  -  COMPAGNIE D'APPROVISIONNEMENT, DE TRANSPORT ET DE CREDIT S.A. E GRANDS MOULINS DE PARIS SA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSE RIUNITE 9 E 11/71.  

raccolta della giurisprudenza 1972 pagina 00391 edizione speciale danese pagina 00101 edizione speciale portoghese pagina 00131

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - AZIONE DI DANNI - CARATTERE AUTONOMO - DIFFERENZA RISPETTO ALL' AZIONE DI ANNULLAMENTO  ( TRATTATO CEE, ARTT . 178 E 215 )  2 . CEE - RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE - ATTO NORMATIVO IMPLICANTE PROVVEDIMENTI DI POLITICA ECONOMICA - RISARCIMENTO - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE, ART . 215 )  3 . AGRICOLTURA - SVALUTAZIONE DEL FRANCO FRANCESE - IMPORTAZIONI IN FRANCIA - PREZZI - SOVVENZIONI - OGGETTO - ESTENSIONE  ( REGOLAMENTO N . 1586/69 DEL CONSIGLIO, ARTT . 1-3; REGOLAMENTO N . 1432/70 DEL CONSIGLIO, ART . 1 )  4 . CEE - BILANCIA DEI PAGAMENTI - CAMBIO - MODIFICA - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI  ( TRATTATO CEE, ART . 107 )  5 . CEE - POLITICA CONGIUNTURALE - POTERI DELLE ISTITUZIONI - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 103 )  6 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - INCORAGGIAMENTI - SCOPO - ESPORTAZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 39 )  

Massima

1 . L' AZIONE DI DANNI DI CUI AGLI ARTT . 178 E 215 DEL TRATTATO E STATA ISTITUITA COME AZIONE AUTONOMA, DOTATA DI UNA FUNZIONE PARTICOLARE NELL' AMBITO DEI RIMEDI GIURISDIZIONALI E SUBORDINATA A CONDIZIONI DI ESERCIZIO APPROPRIATE AL SUO SCOPO SPECIFICO . ESSA DIFFERISCE DALL' AZIONE D' ANNULLAMENTO IN QUANTO E DIRETTA, NON GIA ALL' ELIMINAZIONE DI UN ATTO SPECIFICO, BENSI' AL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO DA UN' ISTITUZIONE NELL' ESERCIZIO DELLE SUE ATTRIBUZIONI .  2 . QUANDO SI TRATTA DI UN ATTO NORMATIVO CHE IMPLICA DEI PROVVEDIMENTI DI POLITICA ECONOMICA, LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER IL DANNO CHE I SINGOLI POSSONO AVER SUBITO IN CONSEGUENZA DI DETTO ATTO SUSSISTE, DATO QUANTO DISPONE L' ART . 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, UNICAMENTE IN CASO DI VIOLAZIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI .  3 . LE MISURE DI CUI LE SOVVENZIONI ALL' IMPORTAZIONE DA STATI MEMBRI E DA PAESI TERZI - DA CORRISPONDERSI DALLA REPUBBLICA FRANCESE IN SEGUITO ALLA SVALUTAZIONE DEL FRANCO EFFETTUATA NEL 1969 - ERANO DESTINATE A COMPENSARE GLI EFFETTI, RIGUARDAVANO ESCLUSIVAMENTE DEGLI IMPORTI CHE LA REPUBBLICA FRANCESE DOVEVA CORRISPONDERE NELL' AMBITO DEI SUOI INTERVENTI SUL MERCATO INTERNO, RESTANDONE ESCLUSI GLI IMPORTI I QUALI, COME IL PRELIEVO GRAVANTE SULLE IMPORTAZIONI DI CEREALI, SI RIFERISCONO AGLI SCAMBI COI PAESI TERZI E VANNO CORRISPOSTI DAGLI OPERATORI ECONOMICI .  NEI REGOLAMENTI NN . 1586/69 E 1432/70 NULLA CONSENTE DI SUPPORRE CHE IL CONSIGLIO ABBIA VOLUTO COMPENSARE L' INTERA INCIDENZA DELLA SVALUTAZIONE DEL FRANCO FRANCESE SUL PREZZO D' ACQUISTO, ESPRESSO IN QUESTA MONETA, DEI CEREALI IMPORTATI IN FRANCIA DA PAESI TERZI .  4 . DALL' ART . 107 SI DESUME CHE SPETTA A CIASCUNO STATO MEMBRO IL DECIDERE CIRCA L' EVENTUALE MODIFICA DEL CAMBIO DELLA PROPRIA MONETA, SALVO RESTANDO QUANTO DISPONE LO STESSO ARTICOLO .  5 . BENCHE I POTERI ATTRIBUITI DAL TRATTATO ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE - IN PARTICOLARE DALL' ART . 103, N . 2 - COMPRENDANO LA FACOLTA DI ATTENUARE, NELL' INTERESSE COMUNE, DETERMINATI EFFETTI DI UNA SVALUTAZIONE O DI UNA RIVALUTAZIONE, CIO' NON IMPLICA CHE IL CONSIGLIO SIA TENUTO A COMPENSARE LA TOTALITA DI QUESTI EFFETTI QUALORA ESSI SIANO SFAVOREVOLI AGLI IMPORTATORI O AGLI ESPORTATORI DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI .  AUTORIZZANDO IL CONSIGLIO, SENZA FARGLIENE OBBLIGO, A " DECIDERE ... IN MERITO ALLE MISURE ADATTE ALLA SITUAZIONE ", L' ART . 103 HA INFATTI ATTRIBUITO A QUESTA ISTITUZIONE UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE, DA ESERCITARSI IN VISTA DELL' " INTERESSE COMUNE ", NON GIA NELL' INTERESSE PARTICOLARE DI UN GRUPPO DETERMINATO DI OPERATORI ECONOMICI .  6 . POSTO CHE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE HA, FRA L' ALTRO, LO SCOPO DI " ASSICURARE ... UN TENORE DI VITA EQUO ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA, GRAZIE IN PARTICOLARE AL MIGLIORAMENTO DEL REDDITO INDIVIDUALE DI COLORO CHE LAVORANO NELL' AGRICOLTURA ", INCORAGGIARE L' ESPORTAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI NEI PAESI TERZI PUO' ESSERE PIU LOGICO DEL FAVORIRE L' IMPORTAZIONE DEGLI STESSI PRODOTTI .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 9 E 11-71  1 ) COMPAGNIE D' APPROVISIONNEMENT, DE TRANSPORT ET DE CREDIT S.A . 2 ) GRANDS MOULINS DE PARIS S.A ., ENTRAMBE CON SEDE IN PARIGI, IN PERSONA DEL RISPETTIVO PRESIDENTE - DIRETTORE GENERALE IN CARICA, CON GLI AVVOCATI ANDRE VIDART E MICHEL NICOLAY, PATROCINANTI DINANZI AL CONSIGLIO DI STATO ED ALLA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, 34/B/IV, RUE PHILIPPE-II, RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSIGLIERI GIURIDICI SIGG . ARMANDO TOLEDANO-LAREDO E JACQUES H . J . BOURGEOIS, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO  - L' ANNULLAMENTO DEGLI ATTI CON CUI VENIVA TACITAMENTE O ESPRESSAMENTE RESPINTA LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DELLE RICORRENTI;  - L' ATTRIBUZIONE ALLE RICORRENTI DI TALE RISARCIMENTO;  

Motivazione della sentenza

1 I PRESENTI RICORSI - PROPOSTI IL 16 E, RISPETTIVAMENTE, IL 18 MARZO 1971 - HANNO AD OGGETTO IL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE LE RICORRENTI ASSERISCONO ESSERE STATO LORO ARRECATO DA UN ILLECITO DELLA COMMISSIONE CONSISTENTE NELL' AVER FISSATO - COI REGOLAMENTI NN . 1670/69 E 1505/70 - SOVVENZIONI INADEGUATE PER L' IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI DI FRUMENTO TENERO E DI FRUMENTO SEGALATO, SOVVENZIONI DA CORRISPONDERSI DALLA REPUBBLICA FRANCESE IN SEGUITO ALLA SVALUTAZIONE DEL FRANCO EFFETTUATA NEL 1969 .  2 LE RICORRENTI CHIEDONO INOLTRE L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI IMPLICITE ED ESPRESSE CON CUI LA CONVENUTA HA RESPINTO LE LORO DOMANDE PRECONTENZIOSE, PRESENTATE CON LETTERE 15 NOVEMBRE ( CAUSA 11-71 ) E 16 NOVEMBRE 1970 ( CAUSA 9-71 ) E DIRETTE AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DI CUI SOPRA .  SULLA RICEVIBILITA  1 . SULLE DOMANDE DI RISARCIMENTO  3 LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DELLE DOMANDE DI RISARCIMENTO, SOSTENENDO CHE, DATO CHE LE RICORRENTI FANNO CORRISPONDERE IL DANNO ALLA DIFFERENZA PRECISA TRA LE SOVVENZIONI STABILITE COI REGOLAMENTI CRITICATI E QUELLE CHE AVREBBERO INVECE DOVUTO ESSERE STABILITE A LORO PARERE, CON LE DOMANDE STESSE SI CERCA DI ELUDERE L' IRRICEVIBILITA - A NORMA DELL' ART . 173 DEL TRATTATO CEE - DELL' AZIONE DI ANNULLAMENTO DIRETTA CONTRO DETTI REGOLAMENTI .  4 L' AZIONE DI DANNI DI CUI AGLI ARTT . 178 E 215 DEL TRATTATO E STATA ISTITUITA COME AZIONE AUTONOMA, DOTATA DI UNA FUNZIONE PARTICOLARE NELL' AMBITO DEI RIMEDI GIURISDIZIONALI E SUBORDINATA A CONDIZIONI DI ESERCIZIO APPROPRIATE AL SUO SCOPO SPECIFICO .  5/6 ESSA DIFFERISCE DALL' AZIONE D' ANNULLAMENTO IN QUANTO E DIRETTA, NON GIA ALL' ELIMINAZIONE DI UN ATTO SPECIFICO, BENSI' AL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO DA UN' ISTITUZIONE NELL' ESERCIZIO DELLE SUE ATTRIBUZIONI . L' AZIONE DI DANNI MIRA UNICAMENTE ALL' ACCERTAMENTO DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO E, DI CONSEGUENZA, AD UNA PRESTAZIONE DESTINATA A PRODURRE EFFETTI SOLO NEI CONFRONTI DELLE RICORRENTI .  7 LE DOMANDE SONO QUINDI RICEVIBILI .  2 . SULLE DOMANDE DI ANNULLAMENTO  8/10 SECONDO LE RICORRENTI, QUESTE DOMANDE SONO BASATE SUGLI ARTT . 173 E 175 DEL TRATTATO CEE . NONOSTANTE IL TENORE IMPRECISO DELLE LORO CONCLUSIONI, LE DOMANDE SONO QUINDI DIRETTE O ALL' ANNULLAMENTO DEL RIFIUTO DELLA CONVENUTA DI AMMETTERE IL DIRITTO AL RISARCIMENTO VANTATO DALLE RICORRENTI IN BASE AGLI ARTT . 178 E 215 DELLO STESSO TRATTATO, OVVERO ALL' ACCERTAMENTO DELL' OBBLIGO DELLA CONVENUTA DI AMMETTERE L' ESISTENZA DEL DIRITTO STESSO .  11 LE DOMANDE HANNO QUINDI AD OGGETTO L' ACCERTAMENTO CHE LA COMMISSIONE E TENUTA AL RISARCIMENTO . POSTO CHE LE RICORRENTI NON HANNO ALCUN INTERESSE A PROPORLE IN PIU DELLE DOMANDE DI RISARCIMENTO, ESSE VANNO DICHIARATE IRRICEVIBILI, SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE I MEZZI DEDOTTI IN PROPOSITO DALLA CONVENUTA .  NEL MERITO DELLE DOMANDE DI RISARCIMENTO  1 . SUL MEZZO RELATIVO ALL' ILLEGITTIMITA DEI REGOLAMENTI N . 1670/69 E N.1505/70  12 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE IL DANNO DA LORO SUBITO DERIVA DAL FATTO CHE LA COMMISSIONE, COL FISSARE LA SOVVENZIONE DI CUI E CAUSA IN UN PRIMO TEMPO IN FF 58,49 ( ALLEGATO DEL REGOLAMENTO N . 1670/69, CAPITOLO A, VOCE 10.01 A DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ) INDI IN FF 44,43 LA TONNELLATA ( ALLEGATO DEL REGOLAMENTO N . 1505/70, CAPITOLO A, STESSA VOCE DOGANALE ), HA COMMESSO UN ILLECITO DI CUI DEVE RISPONDERE .  13/14 TRATTANDOSI DI ATTI NORMATIVI CHE IMPLICANO DELLE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA, LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER IL DANNO CHE I SINGOLI POSSONO AVER SUBITO IN CONSEGUENZA DI DETTI ATTI SUSSISTE, DATO QUANTO DISPONE L' ART . 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, UNICAMENTE IN CASO DI VIOLAZIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI . SI DEVE QUINDI ACCERTARE IN PRIMO LUOGO SE UNA SIFFATTA VIOLAZIONE SUSSISTA .  15 A - LE RICORRENTI DEDUCONO IN PRIMO LUOGO CHE, A DIFFERENZA DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 1586/69 E 1432/70, IN FORZA DEI QUALI SONO STATI ADOTTATI I CRITICATI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE, LE SOVVENZIONI DI CUI TRATTASI SONO STATE CALCOLATE IN MODO DA COMPENSARE SOLO LA DIMINUZIONE DEI PREZZI D' INTERVENTO DA CORRISPONDERSI DALLA REPUBBLICA FRANCESE, NON GIA L' AUMENTO COMPLESSIVO - DOVUTO ALLA SVALUTAZIONE DEL FRANCO - DEL PREZZO DEL FRUMENTO IMPORTATO DA PAESI TERZI, TENUTO CONTO DEL PARI DEL PREZZO D' ENTRATA E DEL PRELIEVO .  16 AI SENSI DELL' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 1586/69, " LA FRANCIA ACCORDA SOVVENZIONI ALL' IMPORTAZIONE DAGLI STATI MEMBRI E DAI PAESI TERZI ", " NEI LIMITI IN CUI E NECESSARIO COMPENSARE GLI EFFETTI DELLE MISURE DI CUI AGLI ARTT . 1 E 2 " DELLO STESSO REGOLAMENTO .  17 A NORMA DELL' ART . 1, N . 1, 1 ) COMMA, DI DETTO REGOLAMENTO, " I PREZZI D' INTERVENTO O D' ACQUISTO CHE DEVONO ESSERE PAGATI DALLA FRANCIA A NORMA DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI, PER GLI INTERVENTI SUL MERCATO INTERNO, SONO DIMINUITI, PER IL SETTORE CONSIDERATO, DELL' 11,11 PER CENTO SINO ALLA FINE DELLA CAMPAGNA 1969-70 . "  18 AI SENSI DELL' ART . 1, N . 2, DELLO STESSO REGOLAMENTO, " IL CONSIGLIO ... SI PRONUNCERA ... PER OGNI SINGOLO PRODOTTO, PRIMA DELLA FINE DELLA CAMPAGNA 1969-70, IN MERITO ALL' ADATTAMENTO DEFINITIVO DEI PREZZI E DEGLI IMPORTI DI CUI AGLI ARTT . 1 E 2 AI PREZZI ED IMPORTI COMUNI ".  19 PER L' ATTUAZIONE DI QUESTA DISPOSIZIONE, L' ART . 1, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1432/70 DEL CONSIGLIO DISPONE CHE, " SINO ALLA FINE DELLA CAMPAGNA 1970-71, I PREZZI SEGUENTI, CHE DEVONO ESSERE PAGATI DALLA FRANCIA A NORMA DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI, PER GLI INTERVENTI SUL MERCATO INTERNO, SONO DIMINUITI ... DELL' 8,44 PER CENTO PER QUANTO RIGUARDA IL PREZZO D' INTERVENTO PER IL GRANO TENERO E IL GRANO DURO . "  20 INFINE, L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1586/69 CONTEMPLA LA DIMINUZIONE DEGLI " IMPORTI CHE DEVONO ESSERE PAGATI DALLA FRANCIA CONFORMEMENTE AI REGOLAMENTI RELATIVI ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI, PER GLI ALTRI INTERVENTI SUL MERCATO INTERNO AI SENSI DEGLI ARTT . 5 E 6 DEL REGOLAMENTO N . 17/64/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 5 FEBBRAIO 1964 ".  21 DAL COMPLESSO DI QUESTE DISPOSIZIONI SI DESUME CHE LE MISURE, DI CUI LE SOVVENZIONI LITIGIOSE ERANO DESTINATE A COMPENSARE GLI EFFETTI, RIGUARDAVANO ESCLUSIVAMENTE DEGLI IMPORTI CHE LA REPUBBLICA FRANCESE DOVEVA CORRISPONDERE NELL' AMBITO DEI SUOI INTERVENTI SUL MERCATO INTERNO, RESTANDONE ESCLUSI GLI IMPORTI I QUALI, COME IL PRELIEVO GRAVANTE SULLE IMPORTAZIONI DI CEREALI, SI RIFERISCONO AGLI SCAMBI COI PAESI TERZI E VANNO CORRISPOSTI DAGLI OPERATORI ECONOMICI .  22 NEI REGOLAMENTI NN . 1586/69 E 1432/70 NULLA CONSENTE DI SUPPORRE CHE IL CONSIGLIO ABBIA VOLUTO COMPENSARE L' INTERA INCIDENZA DELLA SVALUTAZIONE DEL FRANCO FRANCESE SUL PREZZO D' ACQUISTO, ESPRESSO IN QUESTA MONETA, DEI CEREALI IMPORTATI IN FRANCIA DA PAESI TERZI .  23/24 A TORTO LE RICORRENTI OPPONGONO CHE L' ART . 1, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 1586/69 PARLA DI " PREZZI D' INTERVENTO O D' ACQUISTO ". L' ESPRESSIONE " PREZZO D' ACQUISTO " SI SPIEGA INFATTI CON LA CIRCOSTANZA CHE DETERMINATE DISPOSIZIONI RELATIVE AD UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - QUALI GLI ARTT . 4, N . 1, E 7 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 OTTOBRE 1966 N . 159, RELATIVO AL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI ( GU 192, PAGG . 3288 E 3289 ) - LA USANO PER INDICARE UN PREZZO AVENTE UNA FUNZIONE ANALOGA A QUELLA DEL " PREZZO D' INTERVENTO " DI CUI, AD ESEMPIO, AGLI ARTT . 2, 4 E 7 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 120/67 ( RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ), NEL SENSO CHE SI TRATTA SEMPRE DI PREZZI AI QUALI GLI STATI MEMBRI, TRAMITE ENTI O PERSONE ALL' UOPO DESIGNATI, SONO OBBLIGATI OD AUTORIZZATI AD ACQUISTARE I PRODOTTI LORO OFFERTI .  25 STANDO COSI' LE COSE, LA COMMISSIONE HA APPLICATO CORRETTAMENTE I REGOLAMENTI NN . 1586/69 E 1432/70 E IL PRIMO MEZZO VA QUINDI DISATTESO .  26/27 B - LE RICORRENTI FANNO POI CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER VIOLATO L' ART . 40 DEL TRATTATO RISERVANDO AGLI IMPORTATORI E MUGNAI FRANCESI UN TRATTAMENTO DIVERSO DA QUELLO FATTO AI LORO COLLEGHI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, POSTO CHE QUESTI NON AVREBBERO SUBITO ALCUN AUMENTO DI PREZZO SULLE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI, IN SEGUITO ALLA SVALUTAZIONE DEL FRANCO FRANCESE . ANCHE SE LA COMMISSIONE HA OSSERVATO I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 1586/69 E 1432/70, QUESTI SAREBBERO QUINDI ILLEGITTIMI .  28 IL REGOLAMENTO N . 1586/69, CHE COSTITUISCE IL FONDAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 1432/70, SI RICHIAMA FRA L' ALTRO, NELLA MOTIVAZIONE, ALL' ART . 103 DEL TRATTATO : " CONSIDERANDO CHE DALL' 11 AGOSTO 1969 IL RAPPORTO FRA LA PARITA DELLA MONETA DELLA FRANCIA E IL VALORE DELL' UNITA DI CONTO E STATO MODIFICATO DELL' 11,11 PER CENTO ", PER DECISIONE DELLA REPUBBLICA FRANCESE .  29 AI SENSI DELL' ART . 103, " GLI STATI MEMBRI CONSIDERANO LA LORO POLITICA CONGIUNTURALE COME UNA QUESTIONE D' INTERESSE COMUNE " E " SI CONSULTANO RECIPROCAMENTE E CON LA COMMISSIONE CIRCA LE MISURE DA ADOTTARE IN FUNZIONE DELLE CIRCOSTANZE ", MENTRE " IL CONSIGLIO ... PUO' DECIDERE ... IN MERITO ALLE MISURE ADATTE ALLA SITUAZIONE ".  30/31 DALL' ART . 107 SI DESUME CHE SPETTA A CIASCUNO STATO MEMBRO IL DECIDERE CIRCA L' EVENTUALE MODIFICA DEL CAMBIO DELLA PROPRIA MONETA, SALVO RESTANDO QUANTO DISPONE LO STESSO ARTICOLO . SE TALE MODIFICA PONE GLI IMPORTATORI E GLI ESPORTATORI DELLO STATO DI CUI TRATTASI IN UNA SITUAZIONE DIVERSA DA QUELLA DEI LORO COLLEGHI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, QUESTA DISPARITA E IL FRUTTO, NON GIA DI UN INTERVENTO COMUNITARIO, BENSI' DELLA STESSA DECISIONE DELLO STATO MEDESIMO .  32 BENCHE I POTERI ATTRIBUITI DAL TRATTATO ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE - IN PARTICOLARE DALL' ART . 103, N . 2, IN FORZA DEL QUALE IL CONSIGLIO HA ADOTTATO I REGOLAMENTI NN . 1586/69 E 1432/70 - COMPRENDANO LA FACOLTA DI ATTENUARE, NELL' INTERESSE COMUNE, DETERMINATI EFFETTI DI UNA SVALUTAZIONE O DI UNA RIVALUTAZIONE, CIO' NON IMPLICA CHE IL CONSIGLIO SIA TENUTO A COMPENSARE LA TOTALITA DI QUESTI EFFETTI QUALORA ESSI SIANO SFAVOREVOLI AGLI IMPORTATORI O AGLI ESPORTATORI DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI .  33 AUTORIZZANDO IL CONSIGLIO, SENZA FARGLIENE OBBLIGO, A " DECIDERE ... IN MERITO ALLE MISURE ADATTE ALLA SITUAZIONE ", L' ART . 103 HA INFATTI ATTRIBUITO A QUESTA ISTITUZIONE UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE, DA ESERCITARSI IN VISTA DELL' " INTERESSE COMUNE ", NON GIA NELL' INTERESSE PARTICOLARE DI UN GRUPPO DETERMINATO DI OPERATORI ECONOMICI .  34 LE RICORRENTI NON HANNO PROVATO, NE OFFERTO DI PROVARE, CHE NELLA FATTISPECIE L' INTERESSE COMUNE AVREBBE RICHIESTO LA COMPENSAZIONE TOTALE DELL' AUMENTO, DOVUTO ALLA SVALUTAZIONE DEL FRANCO FRANCESE, DEL PREZZO DEI CEREALI IMPORTATI IN FRANCIA DA PAESI TERZI .  35 DAL COMPLESSO DI QUESTE CONSIDERAZIONI RISULTA CHE LA CENSURA DI VIOLAZIONE DELL' ART . 40 VA DISATTESA .  36/37 C - LE RICORRENTI SOSTENGONO INFINE DI ESSERE STATE LESE DA UN' ALTRA DISCRIMINAZIONE, IN QUANTO IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 17 MAGGIO 1971 N . 1014 - ADOTTATO IN SEGUITO ALL' AMPLIAMENTO TEMPORANEO DEL MARGINE DI FLUTTUAZIONE DELLE MONETE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DEL REGNO DEI PAESI BASSI - HA FISSATO GLI IMPORTI COMPENSATIVI, CHE DETTI STATI ERANO AUTORIZZATI A CORRISPONDERE SULLE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI, AD UN LIVELLO TALE DA TENER CONTO DELL' INCIDENZA COMPLESSIVA DI DETTO AMPLIAMENTO SUI PREZZI D' ESPORTAZIONE . LA COMMISSIONE AVREBBE QUINDI RISERVATO AGLI ESPORTATORI TEDESCHI E OLANDESI UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE DI QUELLO FATTO AGLI IMPORTATORI FRANCESI, E CIO' SENZA VALIDO MOTIVO .  38 IL PRESENTE MEZZO PUO' ESSERE PURE INTESO COME UNA CRITICA DEL FATTO CHE LA COMMISSIONE, NELL' ADOTTARE IL REGOLAMENTO N . 1014/71, NON HA MODIFICATO I REGOLAMENTI NN . 1670/69 E 1505/70, PUR AVENDONE IMPLICITAMENTE AMMESSO L' INADEGUATEZZA .  39/41 LA LEGITTIMITA DI UN REGOLAMENTO NON PUO' ESSERE MESSA IN DUBBIO BASANDOSI SU FATTI AVVENUTI IN SEGUITO . I REGOLAMENTI BASE DI CUI E CAUSA RIGUARDANO INOLTRE UNA SITUAZIONE DIVERSA DA QUELLE CREATESI IN SEGUITO ALLA FLUTTUAZIONE DELLE MONETE TEDESCA E OLANDESE . LE SITUAZIONI ECONOMICHE DERIVATE DALLA SVALUTAZIONE DEL FRANCO FRANCESE E, RISPETTIVAMENTE, DALL' AMPLIAMENTO TEMPORANEO DEL MARGINE DI FLUTTUAZIONE DELLE MONETE SUDDETTE SONO INFATTI ABBASTANZA DIVERSE FRA LORO PER FAR ESCLUDERE LA ASSERITA DISCRIMINAZIONE .  42 POSTO CHE INOLTRE LA POLITICA AGRICOLA COMUNE, AI SENSI DELL' ART . 39, N . 1, LETT . B ), DEL TRATTATO, HA FRA L' ALTRO LO SCOPO DI " ASSICURARE ... UN TENORE DI VITA EQUO ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA, GRAZIE IN PARTICOLARE AL MIGLIORAMENTO DEL REDDITO INDIVIDUALE DI COLORO CHE LAVORANO NELL' AGRICOLTURA ", INCORAGGIARE L' ESPORTAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI NEI PAESI TERZI PUO' ESSERE PIU LOGICO DEL FAVORIRE L' IMPORTAZIONE DEGLI STESSI PRODOTTI .  43 LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE VA QUINDI DISATTESA .  44 D - DAL COMPLESSO DI QUESTE CONSIDERAZIONI EMERGE CHE LE CRITICATE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI NN . 1670/69 E 1505/70 NON SONO ILLEGITTIME E CHE E QUINDI SUPERFLUO ACCERTARE SE SUSSISTANO I RESTANTI PRESUPPOSTI DELLA RESPONSABILITA PER COLPA .  2 . SUL MEZZO RELATIVO ALLA RESPONSABILITA OBIETTIVA  45 LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA SUSSISTE PURE SENZA COLPA, POSTO CHE ESSE HANNO SUBITO UN " DANNO ANORMALE E SPECIALE " PER IL FATTO DI ESSERE STATE SVANTAGGIATE RISPETTO AGLI IMPORTATORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI E, IN SECONDO LUOGO, RISPETTO AGLI ESPORTATORI TEDESCHI E OLANDESI .  46/47 L' EVENTUALE RESPONSABILITA PER UN ATTO NORMATIVO LEGITTIMO NON PUO' SUSSISTERE IN UNA SITUAZIONE COME QUELLA IN ESAME, TENUTO CONTO DEL FATTO CHE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE MIRAVANO UNICAMENTE AD ATTENUARE, NELL' INTERESSE ECONOMICO GENERALE, LE CONSEGUENZE, IN PARTICOLARE PER GLI IMPORTATORI FRANCESI NEL LORO COMPLESSO, DELLA DECISIONE NAZIONALE DI SVALUTARE IL FRANCO . IL MEZZO E QUINDI INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

48/50 A NORMA DELL' ART . 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LE RICORRENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI E VANNO QUINDI CONDANNATE ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LE DOMANDE DI ANNULLAMENTO SONO IRRICEVIBILI .  2 ) LE DOMANDE DI RISARCIMENTO SONO INFONDATE .  3 ) LE RICORRENTI SONO CONDANNATE ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .