CELEX: 51982PC0328
Language: it
Date: 1982-06-09
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE LE REGOLE GENERALI RELATIVE ALLA DEFINIZIONE, ALLA DESIGNAZIONE E ALLA PRESENTAZIONE DELLE BEVANDE ALCOLICHE E DEI VERMUT E DI ALTRI VINI DI UVE FRESCHE AROMATIZZATI CON PARTI DI PIANTE O CON SOSTANZE AROMATICHE

23.7.82                                Gazzetta, ufficiale delle Comunità europee                                N . C 189/7
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce le regole generali relative alla
               definizione, alla designazione e alla presentazione delle bevande alcoliche e dei vermut e
                  di altri vini di uve fresche aromatizzati con parti di piante o con sostanze aromatiche
                                (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 22 giugno 1982)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ                                        nazione comprende in genere una dicitura di carat-
EUROPEE,                                                           tere geografico; che onde evitare che il consumatore
                                                                   sia indotto in errore, è pertanto opportuno control-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             lare l'impiego dei termini in causa e riservarli alle be-
europea, in particolare gli articoli 43 e 235,                     vande da essi qualificate;
vista la proposta della Commissione,
                                                                   considerando che il metodo normalmente seguito per
visto il parare del Parlamento europeo,                            informare il consumatore consiste nel riportare sull'e-
                                                                   tichetta un certo numero di diciture; che, in materia
visto il parere del Comitato economico e sociale,                  di etichettatura, alle bevande alcoliche e ai vini aro-
                                                                   matizzati si applicano le norme generali stabilite dalla
considerando che attualmente nessuna disposizione                  direttiva 79/112/CEE del Consiglio, del 18 dicembre
comunitaria specifica contempla le bevande alcoliche,              1978, relativa al ravvicinamento delle legislazioni de-
i vermut e gli altri vini di uve fresche aromatizzati              gli Stati membri concernenti l'etichettatura e la pre-
con parti di piante o con sostanze aromatiche, in ap-              sentazione dei prodotti alimentari destinati al consu-
presso denominati «vini aromatizzati», in particolare              matore finale, nonché la relativa pubblicità ('); che,
per quanto riguarda la definizione di tali prodotti e le           tenuto conto della natura dei prodotti in causa, è op-
norme relative alla loro designazione e presentazione;             portuno, ai fini di una magliore informazione del
che, tenuto conto dell'importanza economica dei pro-               consumatore, adottare le disposizioni complementari
dotti in causa, occorre adottare in questi settori di-             a tali norme generali nonché, eventualmente, le ne-
sposizioni intese a facilitare il funzionamento del                cessarie deroghe; che occorre tuttavia tener conto del
mercato comune;                                                    fatto che l'indicazione sull'etichetta di talune infor-
                                                                   mazioni, concernenti in particolare l'invecchiamento e
considerando che le bevande alcoliche e i vini aroma-              la gradazione alcolica minima per l'imissione al con-
tizzati rappresentano un importante sbocco per l'agri-             sumo umano nella Comunità, potrebbe non essere
coltura comunitaria; che ciò è in gran parte dovuto                sufficiente per informare correttamente il consuma-
alla rinomanza che i prodotti in causa hanno conqui-               tore, a motivo, in particolare, della percentuale tal-
stato nella Comunità e sul mercato mondiale; che tale              volta elevata di vendite effettuate nei locali in cui si
rinomanza è connessa al livello qualitativo dei pro-               servono bevande alcoliche; che, in questi casi, è
dotti tradizionali; che è quindi opportuno, per con-               opportuno includere tali dati nella definizione del
servare questo sbocco, mantenere elevato il livello                prodotto;
qualitativo dei podotti; che il mezzo migliore per
conseguire tale obiettivo consiste nel definire i pro-
                                                                   considerando che è inoltre opportuno stabilire, in al-
dotti tenendo conto dei procedimenti tradizionali che
                                                                   cuni casi, norme supplementari; che, in particolare, in
sono alla base della loro rinomanza; che è inoltre op-
                                                                   caso di impiego di alcole etilico, è opportuno imporre
portuno riservare l'impiego dei termini così definiti a
                                                                   l'impiego esclusivo di alcole etilico di origine agricola,
prodotti il cui livello qualitativo corrisponda a quello
                                                                   conformemente alla prassi già seguita nella Comunità,
dei prodotti tradizionali, onde evitare che i termini
                                                                   onde continuare a garantire uno sbocco consistente ai
stessi vengano svalorizzati;
                                                                   prodotti agricoli di base;
considerando che, nella Comunità, esistono bevande                 considerando che la direttiva 80/778/CEE del Consi-
alcoliche e vini aromatizzati che devono la loro parti-            glio, del 15 luglio 1980, concernente la qualità delle
colarità all'origine geografica delle materie prime im-
piegate e/o ai metodi locali di elaborazione; che tali
bevande possiedono una qualità o caratteristiche spe-
cifiche atte ad individualizzarle; che la loro denomi-             (') GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag.
 ---pagebreak---  N . C 189/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   23.7.82
 acque destinate al consumo umano (') e la direttiva                considerando che, per facilitare il passaggio al regime
 80/777/CEE, del 15 luglio 1980, in materia di ravvi-               istituito dal presente regolamento, occorre adottare
 cinamento delle legislazioni degli Stati membri sull'u-            misure transitorie,
 tilizzazione e la commercializzazione delle acque mi-
 nerali naturali (2), definiscono le caratteristiche delle
 acque che possono essere impiegate per l'alimenta-
 zione; che è opportuno far riferimento a tali defini-              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 zioni;
                                                                                              TITOLO I
 considerando che l'articolo 46 del regolamento (CEE)                        Disposizioni relative alle bevande alcoliche
 n. 337/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo
 all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo
 (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE)                                              Articolo 1
 n. 3577/81 (4), precisa le pratiche e i trattamenti eno-
 logici autorizzati; che è opportuno autorizzare le                 1.      per quanto riguarda le nozioni di carattere ge-
 stesse pratiche e gli stessi trattamenti per l'elabora-            nerale, ai sensi del presente regolamento, si intende
 zione dei vini aromatizzati;                                      per:
                                                                    a) bevanda alcolica:
 considerando che l'articolo 48 e l'allegato II del rego-                 i) il liquido alcolico destinato al consumo
lamento citato, nonché il regolamento (CEE) n.                               umano, avente caratteristiche organolettiche
 339/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, che stabili-                     particolari e ottenuto: sia direttamente me-
sce le definizioni di taluni prodotti delle voci 20.07,                      diante distillazione, in presenza o meno di
22.04 e 22.05 della tariffa doganale comune, originari                       aromi o di liquori fermentati naturali, sia me-
dei paesi terzi (5), definiscono alcuni prodotti del set-                    diante incorporazione nell'alcole etilico di ori-
tore vitivinicolo; che è opportuno far riferimento a                         gine agricola di aromi vari, zuccheri o altri
tali definizioni;                                                            prodotti;
considerando che la proposta di direttiva del Consi-                     ii) sono altresì bevande alcoliche:
glio relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli                     — i liquidi alcolici ottenuti mediante miscela-
Stati membri relative agli aromatizzanti ad uso ali-                             zione di due o più bevande alcoliche fra
mentare e alle materie prime per la loro produzione                              loro o di una o più bevande alcoliche con
(6), definisce vari termini che possono essere impiegati                         una o più bevande alcoliche;
in caso di aromatizzazione; che, nel presente regola-                        — nonché quelle ottenute mediante aggiunta
mento, è opportuno impiegare la stessa terminologia,                             di una bevanda a una bevanda alcolica;
che potrà essere modificata in base al risultato dell'e-                iii) non sono bevande alcoliche: i vini liquorosi, i
same della proposta di direttiva da parte del Consi-                         vini spumanti, i vini frizzanti e i vini aromatiz-
glio;                                                                        zati.
considerando che, onde garantire l'applicazione uni-               b) Categoria di bevanda alcolica:
forme e simultanea delle misure proposte, è oppor-
                                                                        l'insieme delle bevande alcoliche che rientrano in
tuno disciplinare la materia mediante regolamento;
                                                                        una stessa definizione.
che, non avendo il trattato previsto i mezzi d'azione
all'uopo richiesti per i prodotti di carattere indu-
                                                                   e) Zuccheri:
striale, occorre adottare le misure in causa in base
all'articolo 235 del trattato;                                          zucchero semibianco, zucchero bianco, zucchero
                                                                        bianco raffinato, destrosio, fruttosio, sciroppo di
                                                                        glucosio, zucchero liquido, zucchero liquido inver-
considerando che, onde semplificare e accelerare la
                                                                        tito, sciroppo di zucchero invertito.
procedura, è opportuno affidare alla Commisione l'a-
dozione delle misure tecniche di applicazione; che, a
                                                                   d) Miscela:
tal fine, è opportuno prevedere una procedura che in-
stauri una stretta collaborazione tra gli Stati membri e                l'operazione che consiste nel miscelare due o più
la Commissione in seno ad una comitato di applica-                      bevande diverse per farne una nuova bevanda.
zione;
                                                                   e) Taglio :
O    GU  n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 11.                             l'operazione che consiste nell'aggiungere alcole
(2)  GU  n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 1.                              etilico di origine agricola ad una bevanda alcolica.
(5)  GU  n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 1.
(4)  GU  n. L 359 del 15. 12. 1981, pag. 1.                        f) Assemblaggio (blending) :
O    GU  n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 57.                               l'operazione che consiste nel miscelare due o più
(6)  GU  n. C 144 del 13. 6. 1980, pag. 9.                             bevande alcoliche appartenenti alla stessa catego-
 ---pagebreak--- 23.7.82                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N . C 189/9
     ria, ma che differiscono tra loro solo per sfuma-                   di canna, sia del succo della canna da zuc-
     ture di composizione che dipendono da uno o più                     chero, non privati dei principi aromatici ai
     dei seguenti fattori:                                               quali il rum deve il suo carattere specifico;
    — metodi di elaborazione,                                       — che presenta, in modo attenuato ma ancora
    — apparecchiature di distillazione impiegate,                        percettibile, le caratteristiche organoletiche
                                                                         specifiche del rum.
     — età dei prodotti,
     — zona geografica di produzione.                            b)  Whisky o Whiskey:
     La bevanda alcolica ottenuta appartiene alla stessa            la bevanda ottenuta per distillazione di un mosto
     categoria delle bevande alcoliche iniziali prima del           di cereali
     loro assemblaggio.
                                                                    — saccarificato dalla diastasi del malto ivi conte-
                                                                         nuto, con o senza aggiunta di altre diastasi na-
g) Maturazione o invecchiamento:                                         turali,
     l'operazione che consiste nel lasciar sviluppare na-           — fermentato per azione del lievito,
     turalmente in recipienti di legno alcune reazioni,
     che procurano alla bevanda alcolica in questione               — distillato a meno di 94,8 % voi, in modo che il
     qualità organolettiche che non aveva precedente-                    prodotto della distillazione abbia un aroma ed
     mente.                                                              un gusto provenienti dalle sostanze utilizate e
                                                                         invecchiata per almeno tre anni in fusti di
h) Alcole etilico di origine agricola:                                   legno di meno di 700 1 di capacità.
     l'alcole etilico ottenuto da prodotti agricoli che fi-
     gurano nell'allegato II del trattato.                       e) Acquavite di cereali:
                                                                    la bevanda alcolica ottenuta per distillazione, a
i) Titolo alcolometrico volumico:                                   meno di 95 % voi, di un mosto fermentato di ce-
                                                                    reali e che presenta caratteristiche organolettiche
     il tenore di alcole come definito dalla direttiva
                                                                    provenienti dalle materie prime utilizzate.
     76/766/CEE del Consiglo, del 27 luglio 1976, per
     il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                                 d)   Korn:
     membri in materia di tavole alcolometriche (').
                                                                    la bevanda alcolica ottenuta, senza aromatizza-
j) Titolo alcolometrico volumico effettivo:                         zione, sia mediante distillazione esclusivamente di
                                                                    un mosto fermentato di chicchi interi di frumento,
     il numero di parti in volume di alcole puro ad una             orzo, avena o grano saraceno, sia da un alcole di
     temperatura di 20 °C contenute in 100 parti in                 cereali proveniente dalla distillazione di un mosto
     volume del prodotto considerato a quella tempe-                fermentato di chicchi interi di frumento, orzo,
     ratura.                                                         avena, segala o grano saraceno.
k) Titolo alcolometrico volumico potenziale:                     e) Bevanda alcolica al ginepro :
     il numero di parti in volume di alcole puro ad una              la bevanda alcolica ottenuta mediante aromatizza-
     temperatura di 20 ° C che possono essere prodotte               zione dell'alcole etilico di origine agricola, di
     con la fermentazione totale degli zuccheri conte-               un'acquavite di cereali o del korn con bacche di
     nuti in 100 parti in volume del prodotto conside-               ginepro, prima, durante o dopo la distillazione.
     rato a quella temperatura.
                                                                     Come complemento, possono essere utilizzati altri
                                                                     aromi ma deve essere preponderante il gusto del
1) Titolo alcolometrico volumico totale:
                                                                     ginepro.
     la somma dei titoli alcolometrici volumici effettivo
                                                                     Secondo condizioni particolari di elaborazione,
     e potenziale.
                                                                     da stabilire secondo la procedura di cui all'arti-
                                                                     colo 14, la bevanda reca una delle seguenti deno-
 2.      Ai sensi del presente regolamento e per quanto              minazioni: «genièvre, gin, jenever, wacholder».
 riguarda le bevande alcoliche si intende per:
                                                                 f)  Bevanda alcolica al cumino:
 a)     Rum:                                                         la bevanda alcolica ottenuta mediante aromatizza-
       la bevanda alcolica ottenuta:                                 zione dell'alcole etilico di origine agricola, di
                                                                     un'acquavite di cereali o del korn in presenza di
       — esclusivamente per fermentazione alcolica e
                                                                     semi di cumino, prima, durante o dopo la distilla-
           distillazione sia dei melassi o dello sciroppo
           provenienti dalla fabbricazione dello zucchero            zione.
                                                                     Come complemento possono essere utilizzati altri
                                                                     aromi, ma dev'essere preponderante il gusto del
 («) GU n. L 262 del 27. 9. 1976, pag. 149.                          cumino.
 ---pagebreak--- N . C 189/10                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  23. 7. 82
    A determinate condizioni da stabilire secondo la                   — distillata a meno di 86 % voi, in modo che il
    procedura di cui all'articolo 14, può essere am-                         prodotto della distillazione conservi i principi
     messa la denominazione «akvavit».                                       aromatici delle materie prime utilizzate,
                                                                       — contenente una quantità di sostanze volatili di-
g) Bevanda alcolica all'anice:                                               verse dagli alcoli etilico e metilico superiore a
     la bevanda alcolica ottenuta mediante aromatizza-                       140 g/hl di alcole a 100 % voi,
     zione dell'alcole etilico di origine agricola con                 — avente un tenore massimo di alcole metilico di
     anice, previa distillazione.                                            1 000 g/hl di alcole a 100 % voi.
     Come complemento, possono essere utilizzati altri
     aromi, ma il gusto dell'anice dev'essere preponde-
                                                                    1)  Grappa:
     rante.
                                                                       la bevanda alcolica
     Secondo condizioni particolari di elaborazione da
     stabilire secondo la procedura di cui all'articolo                — ottenuta esclusivamente per distillazione di-
      14, la bevanda reca una delle denominazioni se-                        retta di vinacce, con eventuale aggiunta di fec-
     guenti: «anisetta, pastis, ouzo, liquore d'anice».                      cia, in una proporzione da stabilire secondo la
                                                                             procedura di cui all'articolo 14,
h)    Vodka:                                                           — contente una quantità totale di sostanze vola-
                                                                             tili diverse dagli alcoli etilico e metilico supe-
    la bevanda alcolica ottenuta facendo subire ad un                        riore a 140 g/hl di alcole a 100 % voi,
    alcole etilico di origine agricola una filtrazione su
    carbone attivo intesa ad attenuare selettivamente                  — avente un tenore massimo di alcole metilico di
    le caratteristiche organolettiche delle materie                          1 000 g/hl di alcole a 100 % voi.
    prime impiegate. Un'aromatizzazione permette di
    conferire al prodotto caratteristiche organoletti-
    che particolari.                                                m) Acquavite di ciliegie, di prugne, di mirabelle, di pe-
                                                                       sche, de mele o di qualsiasi altro frutto:
                                                                       la bevanda alcolica
i)  Acquavite di vino:
                                                                       — ottenuta esclusivamente dalla fermentazione
     la bevanda alcolica                                                     alcolica e dalla distillazione di uno dei sud-
    — ottenuta esclusivamente per distillazione del                          detti frutti,
         vino, del vino alcolizzato o mediante ridistilla-
                                                                       — distillata a meno di 86 % voi, in modo che nel
         zione di un distillato greggio di vino,
                                                                             prodotto ottenuto si avvertano l'aroma e il
    — contenente una quantità totale di sostanze vo-                         «gusto», delle materie prime impiegate,
         latili diverse dagli alcoli etilico e metilico supe-
         riore a 125 g/hl di alcole a 100 % voi,                       — avente un tenore totale di sostanze volatili di-
    — avente un tenore massimo di alcole metilico di                         verse dagli alcoli etilico e metilico superiore
                                                                             200 g/hl di alcole a 100 % voi,
         200 g/hl di alcole a 100 voi.
                                                                       — avente un tenore massimo di alcole metilico di
                                                                             1 000 g/hl di alcole a 100 °/o voi.
j)   Brandy o Weinbrand:
     l'acquavite di vino                                               Tuttavia, l'acquavite di lamponi, di more, di mir-
                                                                       tilli, di altre bacche o di frutti selvatici può anche
     — contenente una quantità totale di sostanze vo-
                                                                       essere ottenuta per esclusiva distillazione di tali
          latili diverse dagli alcoli etilico e metilico supe-
                                                                       bacche parzialmente fermentate, con aggiunta di
          riore a 200 g/hl di alcole a 100 voi, e
                                                                       alcole di origine agricola nei limiti di un rendi-
     — invecchiata per almeno un anno in recipienti                    mento massimo di 20 1 di alcole a 100 % voi per
          di quercia o per almeno sei mesi in fusti di                 100 kg di frutti utilizzati.
          quercia aventi una capacità inferiore 1 000 li-
          tri.                                                         Il tenore di acido cianidrico delle acquaviti di
                                                                       drupe non deve superare i 10 g/hl di alcole a
                                                                        100 % voi.
k) Acquavite di vinaccia o mare:
    la bevanda alcolica
                                                                    n) Acquavite di sidro'di mele o di sidro di pere:
    — ottenuta esclusivamente per distillazione delle
         vinacce, con aggiunta o meno di acqua, e con                  la bevanda alcolica
         eventuale aggiunta di feccia, in una propor-                  — ottenuta per esclusiva distillazione delle be-
         zione da stabilire secondo la procedura di cui                      vande ricavate dalla fermentazione del succo
         all'articolo 14,                                                    di mele o di pere e
 ---pagebreak--- 23.7.82                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 189/11
     — conforme ai requisiti validi per le acquaviti di        Le bevande alcoliche interessate, nonché le aggiunte
          frutta di cui al secondo, terzo e quarto trat-       autorizzate e le relative modalità sono stabilite se-
         tino.                                                 condo la procedura di cui all'articolo 14.
o) Acquavite di genziana:
     la bevanda alcolica ottenuta mediante distillazione
                                                                                        Articolo 3
     di un mosto fermentato di radici di genziana.
                                                               1.    Per poter essere immesse al consumo umano
p)    Liquore:
                                                              nella Comunità con una delle denominazioni di cui
     la bevanda alcolica ottenuta mediante aromatizza-        all'articolo 1, paragrafi 2 e 3, le bevande alcoliche
     zione dell'alcole etilico di origine agricola o di       sotto elencate devono possedere il seguente titolo al-
     una bevanda alcolica e contenente almeno 100 g/1         colometrico volumico minimo:
     di zucchero o di miele.
                                                              a) whisky o whiskey: 40 % voi,
q)    Advocat:                                                b) rum, acquaviti, gin, vodka, akvavit: 38 %, voi,
     la bevanda alcolica ottenuta mediante aggiunta di        e) korn: 32 % voi,
     giallo d'uova o di uova intere e di zucchero o di
                                                              d) bevande alcoliche al ginepro, escluso il gin,
     miele ad un alcole etilico di origine agricola o ad
                                                                  bevande alcoliche al cumino, esclusa l'akvavit, e
     una bevanda alcolica e contenente almeno 100 g/1
                                                                  bevande alcoliche all'anice: 30 % voi.
     di giallo d'uova.
                                                              2.     Per ciascuna delle bevande alcoliche di cui all'al-
3.     Ai sensi del presente regolamento, per quanto          legato II, il titolo alcolometrico volumico minimo può
riguarda le seguenti bevande alcoliche particolari, si        essere fissato ad un livello superiore a quello della ca-
intende per:                                                  tegoria alla quale appartiene la bevanda alcolica inte-
                                                              ressata.
a) Bourbon whisky:
                                                              3.     Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualifi-
    la bevanda alcolica ottenuta direttamente a 80 %
                                                              cata su proposta della Commissione, può fissare titoli
    voi al massimo, esclusivamente per distillazione di       alcolometrici volumici minimi per categorie di
    mosti fermentati di una miscela di cereali conte-         bevande diverse da quelle di cui al paragrafo 1. Se-
    nente almeno il 51 % di semi di granturco, invec-         condo la stessa procedura, il Consiglio stabilisce i
    chiata per almeno due anni in fusti di quercia            titoli alcolometrici volumici minimi di cui al para-
    nuovi carbonizzati in superficie.                         grafo 2.
b) Acquavite di prugne       «SLJIVOVICA»:
    l'acquavite di prugne originaria della Iugoslavia e
    commercializzata con la denominazione «SLJI-
    VOVICA».                                                                           TITOLO II
                                                                       Disposizioni relative ai vini aromatizzati
4.     Le modalità di applicazione del presente arti-
colo, in particolare i metodi di analisi da utilizzare,                                Articolo 4
sono adottati secondo la procedura di cui all'arti-
                                                              1.     Ai sensi del presente regolamento si intende per:
colo 14.
                                                              a) Vino aromatizzato:
                                                                  la bevanda spesso colorata costituita da vini o mo-
                         Articolo 2                               sti con aggiunta o meno di alcole etilico di origine
                                                                  agricola ed eventualmente di zucchero e aromatiz-
 1.    Per poter essere commercializzata ai fini del
                                                                  zata con parti di piante ed eventualmente con
consumo umano nella Comunità con una delle deno-
                                                                  uova, miele, latte o crema.
minazioni di cui all'articolo 1 paragrafi 2 e 3, una be-
vanda alcolica deve rispondere alla definizione e ai          b) Vino aromatizzato secco:
 requisiti riguardanti la categoria alla quale essa appar-
                                                                  il vino aromatizzato il cui tenore di zucchero è
 tiene.
                                                                  inferiore a 50 g per litro.
 2.     L'aggiunta di qualsiasi sostanza diversa da
                                                              e) Vino aromatizzato dolce:
quelle espressamente autorizzate priva una bevanda
 alcolica del diritto alla denominazione ad essa riser-           il vino aromatizzato il cui tenore di zucchero è
vata.                                                             superiore a 130 g per litro.
Tuttavia, senza perdere il diritto alla denominazione         d) Vino aromatizzato all'uovo:
riservata, le bevande alcoliche possono essere sottopo-           il vino aromatizzato con giallo d'uova o con so-
ste ad un'aromatizzazione e/o ad una dolcificazione               stanze estratte dal giallo d'uova e il cui tenore di
e/o possono contenere determinati additivi.                       zucchero è superiore a 200 g per litro.
 ---pagebreak---  N . C 189/12                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                23.7.82
e) Vino aromatizzato alla soda:                                    Tuttavia, senza perdere il diritto alla denominazione
     il vino aromatizzato con acqua gassosa o con                  riservata, alcuni vini aromatizzati possono essere sot-
     acqua di seltz.                                               toposti ad
                                                                   una dolcificazione e/o possono contenere determinati
f)     Vermut:                                                     additivi.
     il vino aromatizzato la cui caratteristica aromatiz-          3.     Fatto salvo il disposto del paragrafo 1, lettera b),
     zazione è stata ottenuta mediante sostanze appro-             i trattamenti e le pratiche enologiche autorizzati per i
    priate tra le quali devono sempre essere presenti              vini e i mosti in conformità dell'articolo 46 del rego-
     piante del genere «Artemisia».                                lamento (CEE) n. 337/79 sono autorizzati anche per
                                                                   i vini aromatizzati.
2.      Le modalità di applicazione del presente arti-             4.     Le modalità di applicazione del presente arti-
colo, in particolare per quanto riguarda i metodi di               colo, in particolare per quanto riguarda le deroghe di
analisi da utilizzare, sono adottate secondo la proce-             cui al paragrafo 1 lettera e), nonché le aggiunte auto-
dura di cui all'articolo 14.                                       rizzate di cui al paragrafo 2, sono adottate secondo la
                                                                   procedura di cui all'articolo 14.
                                                                                            Articolo 6
                            Articolo 5
                                                                   1.     Per poter essere immessi al consumo umano
 1.     Per poter essere commercializzati ai fini del             nella Comunità con la denominazione di vini aroma-
consumo umano nella Comunità con una delle deno-                  tizzati secchi, i vini aromatizzati devono presentare le
minazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, i vini aro-         seguenti caratteristiche :
matizzati devono rispondere ai requisiti seguenti:
                                                                  — un titolo alcolometrico volumico effettivo non
a) per l'elaborazione dei vini aromatizzati possono                    inferiore a 17 % voi e
    essere impiegati soltanto:
                                                                  — un titolo alcolometrico volumico totale non infe-
      i) come vino: i vini che possono essere offerti o                riore a 18 % voi.
         consegnati per il consumo umano diretto all'in-
         terno della Comunità, quali sono elencati all'ar-        2.      Per poter essere immessi al consumo umano
         ticolo 48 paragrafo 2 del regolamento (CEE)              nella Comunità con una delle denominazioni di cui
         n. 337/79, nonché i vini liquorosi, i vini spu-          all'articolo 4, paragrafo 1, lettere a), e), d) e f) i vini
         manti, i vini gassificati importati, quali sono de-      aromatizzati di cui trattasi devono, salvo eccezioni,
         finiti all'articolo 2 del regolamento (CEE) n.           presentare le seguenti caratteristiche:
         339/79;                                                  — un titolo alcolometrico volumico effettivo non
    ii) come mosto: i mosti di uve, i mosti di uve par-                inferiore a 15 % voi,
         zialmente fermentati, i mosti di uve fresche mu-         — un titolo alcolometrico volumico totale non infe-
         tizzati con alcole, i mosti di uve concentrati, i             riore a 20,5 % voi e
         mosti di uve concentrati rettificati, quali sono
                                                                  — un tenore di zucchero non inveriore a 50 g per
         definiti ai punti 2, 3, 4 5 e 5 bis dell'allegato II
                                                                       litro.
         del regolamento (CEE) n. 337/79, nonché i
         mosti di uve fresche mutizzati con alcole e i            3.      Le eccezioni di cui al paragrafo precedente, in
         mosti di uve concentrati importati, quali sono           particolare quelle concernenti il Maiwein, il Kalte
         definiti all'articolo 2 del regolamento (CEE)            Ente e il Gluhwein, sono stabilite secondo le
         n. 339/79;                                               procedure di cui all'articolo 14. Secondo la stessa
                                                                  procedura sono fissati i titoli alcolometrici volumici
b) nell'elaborazione dei vini aromatizzati, i vini e i            applicabili a tali eccezioni.
    mosti impiegati devono avere, dopo eventuale ar-
    ricchimento massimo di 2 °/o voi, un titole alcolo-
    metrico volumico totale non inferiore a 10 % voi;
                                                                                           TITOLO III
e) salvo deroga da decidere, il vino o il mosto impie-
    gati per l'elaborazione di un vino aromatizzato               Disposizioni comuni alle bevande alcoliche e ai vini
    deve essere presente nel prodotto finito in una                                       aromatizzati
    proporzione non inferiore a 75 % voi. Tuttavia,
    per i vini aromatizzati secchi e per taluni vini aro-                                   Articolo 7
    matizzati dolci da determinare, la suddetta pro-
    porzione è ridotta al 70 %.                                   1.     Per l'elaborazione delle bevande alcoliche e dei
                                                                  vini aromatizzati è autorizzata l'aggiunta di acqua.
2.      L'aggiunta di qualsiasi sostanza diversa da               L'acqua aggiunta, di qualità conforme alle disposi-
quelle espressamente autorizzate priva il vino aroma-             zioni comunitarie di cui alle direttive 80/777/CEE e
tizzato del diritto alla denominazione riservata.                 80/778/CEE, relative alle acque minerali naturali e
 ---pagebreak--- ^ B ^                                     gazzetta unciale delle Comunità europee                                                                i^cn^B^
alla qualità delle acque destinate all'alimentazione                                 fóette bevande sono elencate nell'allegato 11
umana, non altera la uatu^a della bevanda alcolica né                           b^ L'elenco di cui all'allegato 11 può essere modici
qualla del vino aromatizzato                                                         catodalConsiglio,cbedeliberaamaggioranza
                                                                                     qualificata su proposta della commissione
 ^ a^ L'alcole etilico utilizzato per l'elaborazione
        delle bevande alcolicbe e dei vini aromatizzati
        deve essere di origine agricola
     b^ L'alcole etilico utilizzato per diluireosciogliere
        i coloranti, gli aromi o qualsiasi altro additivo
        autorizzato, impiegato per l'elaborazione delle                     t       l^el settore delle bevande alcolicbe,possonoes^
        bevandealcolicbeedeivimaromatizzati, deve                           sere adottate disposizioni particolari concernenti
        essere di origine agricola                                          a^ l'impiego di taluni terminiosigle,
     c^ Laqualitadell'alcole etilico diorigme agricola                      b^ l'impiego di alcuni termini composti comprendenti
        deve essere conforme alle specihcazioni di cui                          la parola ^b^andv^,
        all'allegatol
                                                                            c^ la denominazione delle bevande in miscelaequella
                                                                                delle miscele di bevande alcolicbe
 ^     Rer l'elaborazione dellebevande alcolicbeedei
 vini aromatizzati possono essere impiegate come
 aromi soltanto sostanze aromatizzanti naturalioidenD                       ^       l^el settore dei vini aromatizzati, possono essere
                                                                            adottate disposizioni particolari concernenti
 ticbe a quelle naturali e preparazioni aromatizzanti
 naturali                                                                   a^ l'impiego della parola vino in associazioneediter^
                                                                                mini composti con la parola vino,
 (Gli aromi non sono considerati sostanze coloranti
 ancne secontribuiscono a conferire alla bevanda un                        b^ la denominazione delle bevande cbe risultano dalla
 determinato colore                                                             miscela dei prodotti di cui all'articolo^, tra l o r o o
                                                                                con un'altra bevanda
 ^      Le modalità di applicazione del presente arti
 colo, in pamcolareper q u a n t o r i g u a r d a i metodi di              ^       Le disposizioni particolari di cui ai paragrah
 analisi da utilizzare, sono stabilite secondolaproceD                      1 e ^, noncbe le altre modalità d'applicazione del
 dura di cui all'articolo!^                                                presente articolo,sono adottate secondola procedura
                                                                           di cui all'articolo!^
1      Le denominazioni di cui all'articolo t,paragrah                     1         L'eticbettaturaelapresentazionedellebevande
^e^eall'articolo^,paragrafo t,sononservatealle                             alcobcbeedei vini aromatizzati degniti all'articolo !,
bevande alcolicbe e ai vini aromatizzati ivi dehniti,                      p a r a g r a ^ i ^ e ^ e a l l ' a r t i c o l o ^ p a r a g r a ^ o ! edestmati
tenuto conto delle specihcaziom stabilite rispettiva^                      al consumatore binale, noncbé la relativapubblicita,
mente agli a m c o b ^ e ^ e a g l i a m c o l i ^ e D v a l i d e         devono essere conformi alle norme nazionali adottate
                                                                           in vi^tù della difettiva ^BM^BCEE, noncbé alle di
nominazioni devono essere utilizzatenellaComunità
                                                                           sposizionidelparagra^o^
per designareiprodotti in causa
Le bevande alcolicbe e i vini aromatizzati cbe non                         ^ a^ La denominazione di vendita dei prodotti di cui
rispondono alle specincazioni stabilite per i prodotti                               agli articoli ! e ^ , è u n a di quelle loro riservate
dehniti all'articolo t , p a r a g r a h ^ e ^ , e a l l ' a m c o l o ^ ,           anorma degli a m c o l i ^ e ^
paragrafo 1, non possono utilizzare le denominazioni
ivi precisate                                                                  b^ 11 titolo a l c o l o m e t n c o è e s p ^ e s s o i n ^ o v o l e d e
                                                                                     arrotondato allo 0,^^Bo
^ a^ ^e l'origine geografica delle materie prime                               c^ L'elenco degli mgredientipuononmenzionare
        impiegate eBoll particolare carattere dei metodi                             iseguenti ingredienti
        locali di elaborazione conferiscono alle bevande
                                                                                     — distillati di liquidi fermentati naturali,
        alcolicbeoai vini aromatizzati interessati carat
        teristicbe atte ad individualizzarli, la denomina                           — alcole etilico di distillazione,
        zione delle bevande in causa può essere compier                             — acqua
        tata o sostituita da una designazione geograD                                L'elenco degli ingredienti e preceduto dalla
        hca, cbe non può tuttavia riferirsi alla totalità                            parola ^contiene^
        di un territorio nazionale                                             d^ ^e l'eticbetta reca l'indicazione della materia
        I^ali designazioni geogra^icbe sono riservate                                prima impiegata per la fabbricazione dell'alcole
        alle bevande di cui trattasi                                                 etilico di origine agricola, ciascun tipo di alcole
 ---pagebreak---  N . C 189/14                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               23. 7. 82
         dev'essere menzionato, in ordine decrescente                                     TITOLO V
         secondo i quantitativi impiegati.                                          Disposizioni generali
     e) La denominazione di vendita delle bevande al-
         coliche di cui al paragrafo 1 è obbligatoria-                                   Articolo 13
         mente completata dalla dicitura «miscela» o              1.    È istituito un comitato di applicazione per le
         «taglio» e facoltativamente dalla dicitura «as-         bevande alcoliche e i vini aromatizzati, in appresso
         semblaggio», (blend) qualora la bevanda sia             denominato «comitato», composto da rappresentanti
         stata sottoposta a uno di questi trattamenti.           degli Stati membri e presieduto da un rappresentante
     f) La durata di maturazione può essere indicata             della Commissione.
         soltanto se riguarda il più giovane dei costi-
                                                                 2.     In seno al comitato, ai voti degli Stati membri è
         tuenti e purché il prodotto sia stato invecchiato
                                                                 attribuita la ponderazione prevista all'articolo 148,
         sotto controllo fiscale o sotto un controllo che
                                                                 paragrafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa
         offra garanzie equivalenti.
                                                                 alla votazione.
 3.     Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafi                                  Articolo 14
 2 e 3, e all'articolo 4 paragrafo 1, sono deter-                 1.    Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura
 minate secondo la procedura di cui all'articolo 14:             definita al presente articolo, il comitato è convocato
 a) le condizioni alle quali possono figurare sull'eti-          dal suo presidente ad iniziativa di quest'ultimo o a
     chetta la durata di maturazione o l'indicazione di          richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
     una denominazione di origine o di provenienza e
                                                                 2.     Il rappresentante della Commissione presenta un
     quelle relative alle materie prime impiegate;
                                                                 progetto di misure da adottare. Il comitato formula il
b) le condizioni d'impiego delle denominazioni di                suo parere su tali misure entro un termine che il
     vendita che facciano riferimento all'invecchia-             presidente può fissare in funzione dell'urgenza dei
     mento;                                                      problemi in esame. Esso si pronuncia a maggioranza
                                                                 di quarantacinque voti.
e) le disposizioni particolari che devono disciplinare
     l'impiego di termini riferentisi a una determinata          3.    La Commissione adotta misure che sono di im-
     qualità del prodotto, quali la sua storia, la sua ori-      mediata applicazione. Tuttavia, se non sono conformi
     gine o il modo di elaborazione;                             al parere formulato dal comitato, tali misure sono im-
                                                                 mediatamente comunicate dalla Commissione al Con-
d) le norme di etichettatura dei prodotti non destinati
                                                                 siglio. In tal caso, la Commissione può differire di un
     al consumatore finale, comprese le eventuali dero-
                                                                 mese al massimo, a decorrere dalla data della comu-
     ghe alle norme di etichettatura, per tener conto, in
                                                                 nicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
     particolare, del magazzinaggio e del trasporto.
                                                                 Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata,
                                                                 può adottare una decisione diversa entro il termine di
                         Articolo 11                             un mese.
Nella definizione di una bevanda alcolica di un vino                                     Articolo 15
aromatizzato è vietato, in particolare, l'impiego di             Il comitato può esaminare qualsiasi altra questione
parole o di formule contenenti espressioni quali                 sollevata dal presidente, ad iniziativa di quest'ultimo
«genere», «tipo», «modo», . . . per designare un'altra           oppure a richiesta del rappresentante di uno Stato
bevanda alcolica o un altro vino aromatizzato.                   membro.
                                                                                         Articolo 16
                                                                 Il presente regolamento non si applica ai prodotti de-
                                                                 stinati ad essere esportati fuori della Comunità,
                         TITOLO IV                               esclusi quelli elencati nell'allegato IL
                  Disposizione derogatoria
                                                                                         Articolo 17
                         Articolo 12                             Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
Per poter essere commercializzate ai fini del consumo            successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
umano nella Comunità con una delle denominazioni                 delle Comunità europee.
seguenti: «Whisky, Whiskey, Korn, Brandy, Wein-                  Esso si applica a decorrere dal 1° luglio 1983.
brand, Acquavite di vinaccia, Grappa, Acquavite di
frutta e Acquavite di sidro di mele o di sidro di pere»,         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
le bevande alcoliche considerate non devono aver for-            elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
mato oggetto di taglio.                                          Stati membri.
 ---pagebreak--- 23.7.82                          G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e       N . C 189/15
                                                          ALLEGATO      I
                        Valori limite delle impurità ammesse nell'alcole etilico di orìgine agrìcola
        — Acidità totale
            espressa in acido acetico g/hl di alcole a 100 % voi: 1,5 al massimo
        — Esteri
            espressi in acetato di etile g/hl di alcole a 100 % voi: 1,3 al massimo
        — Aldeidi
            espresse in acetaldeide g/hl di alcole a 100 % voi: 0,5 al massimo
        — Alcoli superiori
            espressi in 2-metil 1-propanolo g/hl di alcole a 100 % voi: 0,5 al massimo
        — Metanolo g/hl di alcole a 100 % voi: 50 al massimo
        — Estratto secco g/hl di alcole a 100 % voi: 1,5 al massimo
        — Basi azotate volatili
            espresse in azoto g/hl di alcole a 100 % voi: 10,1 al massimo
        — Furfurolo: non rintracciabile sulla base del metodo descritto
        — Caratteristiche organolettiche: esente da gusto estraneo
                                                         ALLEGATO     II
        I. BEVANDE ALCOLICHE
           A. REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
              a) Bevanda alcolica al ginepro :
                 — Steinhàger
              b) Acquaviti di frutta:
                 — Schwarzwàlder Himbeergeist
                 — Schwazwàlder Kirsch
              e) Liquori o specialità:
                 — Bayerischer Gebirgsenzian
                 — Benediktbeurer Klostergold
                 — Chiemseer Klosterlikòr
                 — Ettaler Klosterlikòr
                 — Kònigsberger Bàrenfang
                 — Ostpreufiischer Bàrenfang
                 — Stonsdorfer
           B. FRANCIA
               I. Acquaviti con denominazione di orìgine controllata
                  a) Acquaviti di vino
                      Cognac
                      Eaux-de-vie des Charentes
                      Esprit de Cognac
                      Grande Fine Champagne
                      Grande Champagne
                      Petite Fine Champagne
                      Petite Champagne
                      Fine Champagne
                      Borderies
                      Fins Bois
 ---pagebreak--- N . C 189/16                         G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee 23.7.82
                    Bons Bois
                    Armagnac
                    Bas-Armagnac
                    Haut-Armagnac
                    Ténarèze
                 b) Acquaviti di sidro
                    Calvados du pays d'Auge
             II. Acquaviti regolamentate
                 a) Acquaviti di vino
                    Eaux-de-vie  de vin de la Marne
                    Eaux-de-vie  de vin originaire d'Aquitaine
                    Eaux-de-vie  de vin de Bourgogne
                    Eaux-de-vie  de vin originaire du Centre-Est
                    Eaux-de-vie  de vin originaire de Franche-Compté
                    Eaux-de-vie  de vin originaire du Bugey
                    Eaux-de-vie  de vin de Savoie
                    Eaux-de-vie  de vin originaire des Coteaux de la Loire
                    Eaux-de-vie  de vin des Còtes-du-Rhóne
                    Eaux-de-vie  de vin originaire de Provence
                    Faugères ou  Eau-de-vie de Faugères
                    Eaux-de-vie  de vin originaire du Languedoc
                 b) Acquaviti di vinaccia
                    Eaux-de-vie de mare de Champagne ou Marc de Champagne
                    Eaux-de-vie de mare originaire d'Aquitaine
                    Fine Bordeaux
                    Eaux-de-vie de mare de Bourgogne
                    Eaux-de-vie de mare originaire du Centre-Est
                    Eaux-de-vie de mare originaire de Franche-Compté
                    Eaux-de-vie de mare originaire du Bugey
                    Eaux-de-vie de mare originaire de Savoie
                    Marc de Bourgogne
                    Marc de Savoie
                    Marc d'Auvergne
                    Eaux-de-vie de mare originaire des Coteaux de la Loire
                    Eaux-de-vie de mare des Còtes-du-Rhòne
                    Eaux-di-vie de mare originaire de Provence
                    Eaux-de-vie de mare originaire du Languedoc
                    Marc d'Alsace Gewùrztraminer
                    Marc de Lorraine
                 e) Acquaviti di sidro di mele e di sidro di pere
                    Calvados
                    Calvados de l'Avranchin
                    Calvados du pays de Bray
                    Calvados du Calvados
                    Calvados du Cotentin
                    Calvados du Domfrontais
                    Calvados du pays de Marlerault
                    Calvados du Mortanais
                    Calvados de la Vallèe de l'Orne
                    Calvados du Perche
                    Calvados du Pays de la Risle
                    Eau-de-vie de cidre de Bretagne
 ---pagebreak--- 23.7.82                           G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e N . C 189/17
                         Eau-de-vie  de   poiré de    Bretagne
                         Eau-de-vie  de   cidre de    Normandie
                         Eau-de-vie  de   poiré de    Normandie
                         Eau-de-vie  de   cidre du    Maine
                         Eau-de-vie  de   poiré du    Maine
                      d) Acquaviti di frutta
                         Mirabelle de Lorraine
                 III. Rum tradizionali dei DOM
                      Rhum traditionnel de la Martinique
                      Rhum traditionnel de la Guadeloupe
                      Rhum traditionnel de la Réunion
                      Rhum traditionnel de la Guyane
                 IV. Liquori
                      Cassis de Dijon
            C. IRLANDA
                 Irish whiskey
                 Irish Pot Stili whiskey
            D. REGNO UNITO
                a) Whisky
                     Scotch whisky
                b) Gin
                     Plymouth gin
            E. DANEMARK
                Bevanda alcolica al cumino
                Aalborg aquavit
            F. ITALIA
                 Grappa
                Grappa di Barolo
            G. PAESI BASSI
                Bevande alcoliche al ginepro
                — Schiedam
                — Schiedamse jenever (genever)
                — Friesche jenever (genever)
            H. GRECIA
                Acquavite di vinaccia
                Tsikoudia
             I. BELGIO
                 Bevanda alcolica al ginepro
                 Hasselt
        II. VINI AROMATIZZATI
            A. FRANCIA
                Vermouth de Chambéry
            B. ITALIA
                Vermut torinese