CELEX: 51974PC1673
Language: it
Date: 1974-10-18
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità Economica Europea e il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) per la fornitura di latte scremato in polvere a titolo di aiuto alimentare#Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità Economica Europea e il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) per la fornitura di cerali a titolo di aiuto alimentare (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 1673
Vol. 1974/0266
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM(74)1673 def.
                                          Bruxelles . 18 ottobre 1974
                                  Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
    relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità Economica Europea
               e il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF)
                    per la fornitura di latte scremato in polvere
                             a titolo di aiuto alimentare
       . •                        Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
    relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità Economica Europea
              e il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF)
                           per la fornitura di cerali
                          a titolo di aiuto alimentare
                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio)
COM(74) 1673 def.
 ---pagebreak---                                                             VIIl/ll95/96( 74) l-B-4
                                                                          Orig. l P
                                 Proposte dì deoi sioni
       relative alla conclusione di accordi tra la Comunità Economica Europea
                ed il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia ( UNICEF)
               per la forbitura di cereali e di latte soremato in polvere
                              a titolo di aiuto alimentare
  RELAZIONE
          Oli allegati progetti di accordi riguardano la fornitura da parte del­
  la Comunità di un aiuto alimentare a favore del Fondo delle Nazioni Unite
  per l' Infanzia ( UNICEF) di
  - 10.000 t di cereali da imputarsi al programma di aiuti alimentari in ce­
     reali per il 1973-1974 - schema di esecuzione approvato dal Consiglio il
     21 marzo 1974
  - 2.250 t di latte scremato in polvere , quantitativo previsto dal regolamen­
     to ( CEE) n . 1826/74 del Consiglio , dell '11 luglio 1974, relativo alla for­
     nitura di latte scremato in polvere a titolo di aiuto alimentare ( l).
          Poiché le azioni dell' UNICEF sono analoghe a quelle del Comitato Inter­
  nazionale della Croce Rossa (azioni normali e azioni d'urgenza ), si è previ- -
  sto' un accordo per forniture dello stesso tipo di quello concluso in prece­
  denza con il CICR : accordo-quadro le cui assegnazioni d'urgenza saranno deci­
  se successivamente .
          Dato questo duplice processo di decisione che richiede normalmente un
  termine relativamente lungo , è opportuno attuare procedure speciali , come già
  effettuato 0 previsto , per le azioni tramite il CICR:
  - quanto alle azioni d'urgenza dell'UNICEF, si propone che il Consiglio auto­
     rizzi la Commissione a decidere ( 2 ) in merito alle prime aliquote di soccor­
      so da consegnare CIF o franco frontiera nel limite di 100 t di latte screma­
     to in polvere e 1.000 t di prodotti cerealìcoli trasformati ;
  - quanto alle azioni "normali " ( 3 ), la Commissione chiede al Consiglio di pre­
     vedere una procedura di decisione accelerata dello stesso .
  ( 1 ) G.U. n . L 190 del 13.7.1974, pag. 20
■ ( 2) Si prevede altresi' che il Consiglio autorizzi la Commissione a decidere ,
        a nome della Comunità , le modifiche da apportare nell' esecuzione dell'ac­
        cordo , purché non impegnino più di 1.000 t dì prodotti cerealicoli e 100 t
        di latte soremato in polvere .
  ( 3 ) e azioni di urgenza non comprese nel trattino precedente .
 ---pagebreak---                                                     VIIl/ll95/96(74) I-B-4
                                      proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIQLIO
relat iva alla oonolusìone di un accordo tra la Comunità Economica Europea
           e il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF)
                per la fornitura di latte scremato in polvere
                         a titolo di aiuto alimentare
 ---pagebreak---                                                         VIIl/ll95/96( 74) I-B-4
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in partico­
lare gli articoli 113 , 114 e 228 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che il Pondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF) ha co­
municato il suo fabbisogno di latte scremato in polvere ;
considerando che , con il Regolamento ( CEE) n . 1826/74 del Consiglio , dell '11
luglio 1974 , relativo alla fornitura di latte scremato in polvere a titolo di
aiuto alimentare ( l ), è stata messa a disposizione del Fondo delle Nazioni
Unite per l' Infanzia ( UNICEF) una quantità di 2.250 t di detto prodotto ;
considerando che , per le azioni d' urgenza da decidersi in applicazione del
previsto accordo , è opportuno che la Comunità dia al più presto possibile
il suo consenso al Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF) e che
può dimostrarsi necessario rispondere con la massima prontezza alle doman­
de di adeguamento eventualmente presentate da detto Fondo durante l' esecu­
zione dell' acoordo in questione ,
DECIDE :
                                   Articolo 1
        E' concluso,' a nome della Comunità , un accordo tra la Comunità Econo­
mica Europea e il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF) per la
fornitura di latte soremato in polvere a titolo di aiuto alimentare il oui
testo è allegato alla presente decisione .
                                   Articolo 2
        La Commissione dà il suo consenso come previsto all'articolo II , al­
l'artioolo III , terzo oomma e all'articolo VIII secondo comma dell'acoordo
di cui all' artioolo I.
                                   Artioolo 3
        Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abi­
litate a firmare l' aocordo ed a oonferire loro i poteri necessari al fine di
vinoolare la Comunità »
                                                  Fatto a Bruxelles ,
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il Présidente
( 1 ) Q.U. n . L 190 del 13.7.1974, pag. 20
 ---pagebreak---                                                  VIIl/1196/74-I
                                                  . -  Orig«: S
                      ACCORDO
     FRA LA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ED IL
 FONDO DELLE NAZIONI UNITE PER L 1 INFANZIA (UNICEF )
RELATIVO ALLA FORNITURA DI LATTE SCREMATO IN POLVERE
          A TITOLO DI AIUTO ALIMENTARE
 ---pagebreak---                                                             VIII/ 1196/74-I
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE .                 da una parte .
IL FONDO DELLE FAZIONI UNITE PER L' INFANZIA           dall' altra,
HANNO DECISO di concludere il presente accordo ed a tal fine hanno
designato come plenipotenziari t ^
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
IL FONDO DELLE NAZIONI UNITE PER L' INFANZIA,
I QUALI HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO.
                                                             • • •/• • •
 ---pagebreak---                                                                VIIl/1196/74-I
                                  ARTICOLO I
       La Comunità Economica Europea , di Beguito denominata "la Comunità",
fornirà, a titolo di dono , al Fondo delle Fazioni Unite per l' Infanzia
(UNICEF1 ), di seguito denominato "organismo "beneficiario", un quantitativo
di 2.250 t di latte scremato in polvere »
                                  ARTICOLO II
       Le caratteristiche e l' imballaggio dei prodotti saranno concordati
tra l' organismo "beneficiario e la Comunità.
                                  ARTICOLO III
       L' organismo "benéficiario s' impegna ad utilizzare per il consumo i
prodotti ricevuti a titolo di aiuto ed a distribuirli esenti da spese ai
gruppi di persone di cui al proprio programma di assistenza , previa approva­
zione di ciascuna operazione da parte della Comunità*
       Le consegne avverranno oonformemente alle disposizioni approvate dalla
Comunità.
       Per azioni di urgenza che comportino non più di 100 t di latte scremato
in polvere , la Comunità darà l' approvazione nel minor tempo possibile dal
ricevimento della richiesta.
                                  ARTICOLO IV
       Oli obbligai e le responsabilità della Comunità e dell' organismo
beneficiario , speoialmente in materia di consegna e di presa in carico , CIP
o "franco frontiera", sono definiti nell' allegato che costituisce parte
integrante del presente accordo .
                                  ARTICOLO V
       L' organismo benéficiario s' impegna a garantire che tutte le disposizioni
necessarie per il trasporto e l' assicurazione dei prodotti dai punti di con­
segna ai luoghi di distribuzione siano prese , se necessario , dall' organismo
beneficiario stesso o dal Governo del paese in cui deve aver luogo la distri­
buzione . In caso di perdita, sempre che non sia causata da eventi bellici ,
l' organismo benefioiario s' impegna a garantire la sostituzione dei prodotti
in modo da ricostituire il contributo fornito dalla Comunità»
 ---pagebreak---                                       - 2 -                    VIII/ 1196/74-I
                                   ARTICOLO VI
       L' organismo "beneficiario s' impegna ad informare la Comunità delle
modalità di esecuzione del presente accordo » A tal fine , esso comunicherà
alla Comunità le seguenti informazioni :
- non oltre 30 giorni dopo l' arrivo di ciascun carico sul luogo di consegna :
  luoghi e date di consegna , natura , quantità e qualità dei prodotti conse­
  gnati e data in cui la consegna è stata ultimata ?
- un mese dopo l' ultimazione della consegna , e cioè ogni quattro mesi fino
  alla completa utilizzazione delle quantità ricevute a titolo di aiuto :
  quantitativi distri"buiti , numero e descrizione dei 'beneficiari e dei luoghi ,
  ritmo e modo di di st ritrazione .
                                   ARTICOLO VII
       A richiesta di una delle parti contraenti , queste si consultano su
tutti i problemi riguardanti l' applicazione del presente accordo .
                                   ARTICOLO Vili
       Qualora dovessero verificarsi circostanze nuove , le parti contraenti
decideranno congiimtauiente in merito a qualsiasi emendamento da apportare al
presente accordo ,
       In tal caao , e sempre che la quantità non superi le 100 t di latte
scremato in polvere , la Comunità darà l' approvazione nel minor tempo possibile
dal ricevimento della richiesta .
                                   ARTICOLO IX
       Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese ,
francese , inglese , italiana , olandese e tedesoa , ciscun testo faoente
ugualmente fede .
 ---pagebreak---                                                                YIII/1196/74-I
                                                               ALLEOÂTO
         Disposizioni relative all' articolo 4 del presente accordo
                                    Articolo 1
        La consegna sarà effettuata ed i rischi passeranno dalla Comunità
ali ' organi smo benefi ciario t
- in caso di consegna CIF , nel momento in cui la merce viene effettivamente
   depositata sulla "banchina o su alleggio , qualora si ricorra a questo modo ) ° "•
- in caso di consegna "franco frontiera" del paese di destinazione t quando
   le merci raggiungono effettivamente il punto di frontiera*
                                    Articolo 2
        L' organismo 'beneficiario si assumerà tutte le spese successive alla
consegna , inclusi i costi di ricevimento delle merci e , qualora la consegna
venga fatta "franco frontiera", le spese di scarico »
                                    Articolo 3
        In caso di consegna CIF , le eventuali spese di controstallia nel porto
di sbarco a seguito di ritardi imputabili all' organismo "beneficiario sono a
carico di quest' ultimo * I saggi e le modalità particolareggiate fissati nel
contratto tra il mandatario della Comunità, di cui all' articolo 6 ed il vettore
devono essere preventivamente convenute fra il mandatario e l' addetto al
ricevimento dell' organismo "beneficiario , di cui all' articolo 6 *
        In caso di consegna "franco frontiera" le eventuali spese a seguito di
ritardi nella consegna delle merci imputabili all' organismo "beneficiario
saranno a - carico di quest' ultimo *
                                    Articolo 4
        La Comunità comunicherà al più presto possibile all' organismo beneficiario
il nome della nave , la data di carico , la quantità e la qualità delle merci
accertate al momento dell' imbarco , il porto di sbarco e , qualora la consegna
sia fatta "franco frontiera", il punto di frontiera ed i modi di trasporto
utilizzati per trasportare la merce al punto di frontiera*
 ---pagebreak---                                       - 2 -                   VIII/1196/74-I
                                   Articolo 5
       In caso di consegna CIF , la Comunità informerà l' organismo "beneficiario
della data presunta di arrivo della nave al porto di sbarco , almeno dieci
giorni pieni prima di tale data. La Comunità inserirà nel contratto di noleggio
una clausola che fa obbligo al capitano della nave d' informare l' organismo
beneficiario , con almeno 72 ore di anticipo , della probabile data di arrivo
della nave nel porto .
       In caso di consegna "franco frontiera", la Comunità informerà immediata­
mente l' organismo beneficiario della data di arrivo delle meroi nel porto
di sbarco e comunque l' informerà con almeno dieci giorni pieni di anticipo
della data presunta dell' arrivo al punto di frontiera*
                                   Articolo 6
       Per l' esecuzione delle disposizioni del presente allegato , la Comunità
designerà un mandatario di cui comunicherà in tempo utile all' organismo
beneficiario il nome e l' indirizzo .
       L' organismo beneficiario designerà un addetto al ricevimento delle merci
in ogni porto di sbarco , comunicandone nome ed indirizzo alla Comunità prima
dell' esecuzione dell' accordo .
                                   Articolo 7
       Alla consegna delle merci , l' organismo beneficiario o l' addetto al
ricevimento di cui all' articolo 6 , rilascerà al mandatario della Comunità, di
cui al medesimo articolo , un certificato di presa in carico per i quantitativi
in questione .
 ---pagebreak---                                                    VIIl/ll95/96( 74) l-B-4
                         Progetto di proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
                           DEL
relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità Economica Europea
          e il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF)
                       per la fornitura di oereali
                      a titolo di aiuto  alimentare
                                               )
 ---pagebreak---                                                        VIIl/ll95/96( 74) l-B-4
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ • EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in partico­
lare gli articoli 113 , 114 e 228 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che la Comunità Economica Europea ha concluso la seconda Con­
venzione relativa all'aiuto alimentare ( l );
considerando che il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF) ha co­
municato il suo fabbisogno di prodotti cerealicoli per azioni umanitarie e
che è opportuno , a tal fine , mettere a sua disposizione un quantitativo di
derrate alimentari pari a 10,000 t di cereali ;
considerando che , per le azioni d'urgenza che saranno decise in applicazio­
ne del previsto acoordo , è opportuno che la Comunità dia al più presto pos­
sibile il suo consenso al Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF)
e che può dimostrarsi necessario rispondere oon la massima prontezza alle
domande di adeguamento eventualmente presentate da detto Fondo durante l' e­
secuzione dell'accordo in questione :
DECIDE :
                                  Articolo 1
        E' conoluso , a nome della Comunità, un accordo tra la Comunità Econo­
mica Europea e il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF) per la
fornitura di cereali a titolo di aiuto alimentare , il cui testo ò allegato
alla presente deoisione *
                                  Articolo 2
        La Commissione dà il suo consenso come previsto all'articolo II , al­
l'articolo III , terzq oomma e all'articolo VIII seoondo comma dell 'aocordo
di cui all' artioolo I.
                                  Articolo 3
        Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abi-'
litate a firmare 1 'aocordo ed a conferire loro i poteri necessari al fine di
vinoolare la Comunità *
                                             Fatto a Bruxelles ,
                                             Per il Consiglio
                                             Il Présidente
( 1 ) O.U. n. L 219 del 9.8.1974, pag. 9
 ---pagebreak---                                                      VIII/II95/96(74) I-®-4
                                       / roposta di
                         DEC IS IONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione di uh aooordo tra la Comunità Eoonomioa Europea
          e il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF )
                       per la fornitura di oereali
                      a titolo di aiuto alimentare
 ---pagebreak---                                                               VIII/I195/96 ( 74 ) I-B-4
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisoe la Comunità Eoonomioa Europea , in parti­
colare gli articoli 113 , 114 e 228 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che la Comunità Eoonomioa Europea ha oonoluso la seconda
Convenzione relativa all' aiuto alimentare ( l ){
considerando ohe il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia (UNICEF ) ha
comunicato il suo fabbisogno di prodotti cerealicoli per azioni umanitarie
e che è opportuno , a tal fine , mettere a sua disposizione un quantitativo
di derrate alimentari pari a 10.000 t di cereali }
considerando che , per le azioni d' urgenza che saranno decise in applioa-
zione del previsto aocordo , è opportuno che la Comunità dia al più presto
possibile il suo consenso al Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia
( UNICEF ) e che può dimostrarsi necessario rispondere oon la massima pron­
tezza alle domande di adeguamento eventualmente presentate da detto Fondo
durante 1' esecuzione dell' accordo in questione ,
DECIDE :
                                  Artioolo 1
         E * oonoluso , a nome della Comunità , un aooordo tra la Comunità Eco­
nomica Europea e il Fondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia ( UNICEF ) per
la fornitura di cereali a titolo di aiuto alimentare , il oui testo à alle­
gato alla premente decisione »
                                  Artioolo 2
         La Commissione dà il suo oonsenso oome previsto all' articolo II ,
all' articolo III , terzo oomma e all' artioolo VIII , seoondo oomma , dell' ao-
oordo di oui eli * articolo I «
                                  Artioolo 3
         Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone
abilitate a firmare 1 " aooordo ed a oonferire loro i poteri neoessari al
 fine di vincolare la Comunità »
                                                Fatto a Bruxelles .
                                                Per il Consiglio
                                                Il Présidente
 ( 1 ) o.u , n . L 219 del 9.8.1974 , pag . 9 .
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                                                      Orlg.i E
                    ACCORDO
RIA LA COMUNITÀ* ECONOMICA EUROPEA ED IL    FONDO
  DELLE NAZIONI UNITE PER L' INFANZIA ( UNICEF)
  RELATIVO ALLA FORNITURA DI CEREALI A TITOLO
              DI AIUTO ALIMENTARE
 ---pagebreak---                                                          VIIl/l195/ 74-1
IL - CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,               da una parte , e
IL FONDO DELLE NAZIONI UNITE PER L' INFANZIA       . dall' altra,
EANNO DECISO di concludere il presente Accordo ed a tal fine hanno
designato come plenipotenziari :
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE:
IL PONDO DELLE NAZIONI UNITE PER L' INFANZIA:
I QUALI HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO :
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                                 ARTICOLO I
        La Comunità Economica Europea, di seguito denominata "la Comunità",
fornirà a titolo di dono al Pondo delle Nazioni Unite per l' Infanzia
 (UNICEF), di seguito denominato "organismo "benéficiario", un quantitativo
di 10.000 t di cereali a titolo del programma di aiuti alimentari in cerea­
li 1973-1974 .
                                 ARTICOLO II
                                                                                     \
        Le 10.000 t di cereali saranno fornite sotto forma di 5*000 t di
fiocchi d' avena: caratteristiche ed imballaggio saranno concordati tra
l' organismo "beneficiario e la Comunità*
                               ■ARTICOLO III
        L' organismo beneficiario s' impegna ad utilizzare per il consumo i pro­
dotti ricevuti a titolo di aiuto ed a distribuirli esenti da spese ai gruppi
di persone di cui al proprio programma di assistenza, previa approvazione
di oiascuna operazione da parte della Comunità»
        Le consegne avverranno conformemente alle disposizioni approvate dalla
Comunità*
        Per azioni di urgenza che comportino non più di 1*000 t di prodotti
trattati , la Comunità darà l' approvazione nel minor tempo possibile dal
ricevimento della richiesta*
                               ARTICOLO IV
        Oli obblighi e le responsabilità della Comunità e dell' organismo bene­
ficiario , specialmente in materia di oonsegna e di presa in carico , CIF o
"franco frontiera", sono definiti nell' Allegato ohe costituisce parte integran­
te del presente Accordo*
                               ARTICOLO V
     ■' L' organismo beneficiario s' impegna a garantire che tutte le disposizio­
ni necessarie per il trasporto e l' assicurazione dei prodotti dai punti di
consegna ai luoghi di distribuzione , siano prese , se necessario , dall' orgar-
nismo beneficiario stesso o dal Governo del paese in cui deve aver luogo la
distribuzione * In oaso di perdita, sempre che non sia causata da eventi bel­
lici , l' organismo beneficiario s' impegna a garantire la sostituzione dei prò-
dotti in modo da rioostituire il oontributo fornito dalla Comunità*
                                                                          • ••/ • ••
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                               ARTICOLO VI
       L' organismo "beneficiario s' impegna ad informare la Comunità delle moda­
lità di esecuzione del presente Accordo. A tal fine , esso comunicherà alla
Comunità le seguenti informazioni :
- non oltre 30 giorni dopo l' arrivo di ciascun oarico sul luogo di consegna:
   luoghi e date di consegna, natura, quantità e qualità dei prodotti conse­
   gnati e data in cui la consegna è stata ultimata;
- un mese dopo l'ultimazione della consegna, e cioè ogni quattro mesi fino
   alla completa utilizzazione delle quantità ricevute a titolo di aiuto :
   quantitativi distribuiti , numero e descrizione dei "beneficiari e dei luoghi
   ritmo e modo di distribuzione .
                               ARTICOLO VII
       A richiesta di una delle parti contraenti , queste si consultano su
tutti i problemi riguardanti l' applicazione del presente Accordo .
                               ARTICOLO VIII
       Qualora dovessero verificarsi circostanze nuove , le parti contraenti
decideranno congiuntamente in merito a qualsiasi emendamento da apportare al
presente Accordo *
       In tal caso , e sempre che la quantità non superi le 1.000 t di prodot­
ti trattati , la Comunità darà l' approvazione nel minor tempo possibile dal
ricevimento della richiesta.
                               ARTICOLO IX
       Il presente Accordo è redatto in duplioe esemplare in lingua danese ,
franoese , inglese , italiana, olandese e tedesca, oiascun testo faoente ugual­
mente fede .
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                                                         Allegato
        Disposizioni relative all' articolo 4 del presente Accordo
                                 Articolo 1
       La consegna sarà effettuata ed i risohi passeranno dalla Comunità al­
l' organismo "beneficiario :
- in caso di consegna CIF, nel momento in cui la merce viene effettivamente
   depositata stilla banchina o su alleggio , qualora si ricorra a questo modo ;
- in caso di consegna "franco frontiera" del paese di destinazione , quando
   le merci raggiungono effettivamente il punto di frontiera»
                                 Articolo 2
       L' organismo benéficiario si assumerà tutte le spese successive alla
consegna, inolusi i costi di ricevimento delle merci e , qualora la consegna
venga fatta "franco frontiera", le spese di scarico .
                                 Articolo 3
       In caso di consegna CIF, le eventuali spese di controstallia nel porto
di sbarco a seguito di ritardi imputabili all' organismo beneficiario sono
a carico di quest' ultimo . I saggi e le modalità particolareggiate fissati
nel contratto tra il mandatario della Comunità, di cui all' artioolo 6 , ed
il vettore devono essere preventivamente convenuti fra il mandatario e l' ad­
detto al ricevimento dell' organismo beneficiario, di cui all' artioolo 6.
       In oaso di oonsegna "franoo frontiera" le eventuali spese a seguito
di ritardi nella consegna delle meroi imputabili all' organismo beneficiario
saranno a carioo di quest' ultimo »              ^
                                 Articolo 4
       La Comunità comunicherà al più presto possibile all' organismo benefi­
ciario il nome della nave , la data di carico , la quantità e la qualità delle
meroi aooertate al momento dell' imbaroo , il porto di sbarco e , qualora la
oonsegna sia fatta "franco frontiera", il punto di frontiera ed i modi di
trasporto utilizzati per trasportare la meroe al punto di frontiera»
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                                                      Allegato
                               Articolo 5
       In oaso di consegna CIP, la Comunità informerà l' organismo beneficia–
rio della data presunta di arrivo della nave al porto di sbarco , almeno die­
ci giorni pieni prima di tale data. La Cornimi tà inserirà nel contratto , di
noleggio una clausola ohe fa obbligo al ospitano della nave d' informare
l' organismo beneficiario , con almeno 72 ore di anticipo , della probabile
data di arrivo della nave nel porto#
       In caso di consegna "franco frontiera", la Comunità informerà immedi al­
tamente l' organismo beneficiario della data di arrivo . delle merci nel porto
di sbarco e comunque l' informerà con almeno dieci giorni pieni di anticipo
della data presunta dell' arrivo al punto di frontiera*
                               Articolo 6
       Per l' esecuzione delle disposizioni del presente Allegato , la Comunità
designerà un mandatario di cui comunicherà in tempo utile all' organismo
beneficiario il nome e l' indirizzo .
       L' organismo beneficiario designerà un addetto al ricevimento delle
merci in ogni porto di sbarco , comunicandone nome ed indirizzo alla Comunità
prima dell' esecuzione dell' Accordo#
                               Articolo 7
       Alla consegna delle merci , l' organismo beneficiario o l' addetto al
ricevimento di cui all' articolo 6 , rilascerà al mandatario della Comunità,
di cui al medesimo articolo, un certificato di presa in oarioo per i quanti­
tativi in questione »             •