CELEX: 62020CA0379
Language: it
Date: 2021-09-02 00:00:00
Title: Causa-C-379/20: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 2 settembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Østre Landsret — Danimarca) — B / Udlændingenævnet (Rinvio pregiudiziale – Accordo di associazione CEE-Turchia – Decisione n. 1/80 – Articolo 13 – Clausola di standstill – Nuova restrizione – Ricongiungimento familiare di figli minori di lavoratori turchi – Condizione dell’età – Requisito dell’esistenza di ragioni specifiche per beneficiare del ricongiungimento familiare – Motivo imperativo d’interesse generale – Integrazione riuscita – Proporzionalità)

15.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 462/22
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 2 settembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Østre Landsret — Danimarca) — B / Udlændingenævnet
      (Causa-C-379/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Accordo di associazione CEE-Turchia - Decisione n. 1/80 - Articolo 13 - Clausola di standstill - Nuova restrizione - Ricongiungimento familiare di figli minori di lavoratori turchi - Condizione dell’età - Requisito dell’esistenza di ragioni specifiche per beneficiare del ricongiungimento familiare - Motivo imperativo d’interesse generale - Integrazione riuscita - Proporzionalità)
      (2021/C 462/23)
      Lingua processuale: il danese
      
         Giudice del rinvio
      
      Østre Landsret
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: B
      
         Convenuto: Udlændingenævnet
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 13 della decisione n. 1/80 del consiglio di associazione, del 19 settembre 1980, relativa allo sviluppo dell’associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia, dev’essere interpretato nel senso che una misura nazionale che riduca da 18 a 15 anni l’età limite affinché il figlio di un lavoratore turco legalmente residente nel territorio dello Stato membro ospitante possa presentare una domanda di ricongiungimento familiare costituisce una «nuova restrizione», ai sensi di tale disposizione. Una siffatta restrizione può tuttavia essere giustificata dall’obiettivo consistente nel garantire un’integrazione riuscita dei cittadini di paesi terzi interessati, purché le sue modalità di attuazione non vadano oltre quanto è necessario per raggiungere l’obiettivo perseguito.
      
         (1)  GU C 348 del 19.10.2020.