CELEX: 62020TN0593
Language: it
Date: 2020-09-28 00:00:00
Title: Causa T-593/20: Ricorso proposto il 28 settembre 2020 — Tirrenia di navigazione/Commissione

9.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 378/44
            
         
      Ricorso proposto il 28 settembre 2020 — Tirrenia di navigazione/Commissione
      (Causa T-593/20)
      (2020/C 378/54)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Tirrenia di navigazione SpA (Roma, Italia) (rappresentanti: B. Nascimbene e F. Rossi Dal Pozzo, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la Decisione impugnata nelle parti indicate nel ricorso, e precisamente con riferimento ai soli articoli 2, 3 e 4;
               
            
                  —
               
               
                  in subordine, annullare gli articoli 6 e 7 della Decisione che ordinano il recupero dei presunti aiuti, dichiarando tale recupero immediato ed effettivo;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione al pagamento delle spese del giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Il presente ricorso si rivolge contro gli articoli 2, 3 e 4 della decisione C (2020) 1110 def. del 2 marzo 2020. Con questa decisione, la Commissione ha concluso che le compensazioni degli obblighi di servizio pubblico concesse a Tirrenia AS a partire dal 2009 e successivamente al suo acquirente Compagnia Italiana di Navigazione per l'esercizio di servizi di traghetto in Italia sono conformi alle norme dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato.
      Essa ha d'altra parte constatato che altre misure concesse a favore di Tirrenia AS sono incompatibili con le norme dell'UE in materia di aiuti di Stato. La Commissione ha inoltre concluso che le compensazioni degli obblighi di servizio pubblico concesse tra il 1992 e il 2008 alle società dell'ex Gruppo Tirrenia (Adriatica, Caremar, Saremar, Siremar e Toremar) sono conformi alle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato, ad eccezione degli aiuti relativi ad una rotta specifica, che sono risultati incompatibili.
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 107,1 e 108,2 TFUE, nonché degli Orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione del 2004.
                  
                              —
                           
                           
                              Si fa valere a questo riguardo che la decisione impugnata è incorsa in un errore di diritto in sede di applicazione dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, anche con riferimento agli Orientamenti 2004, là dove ha concluso che l'aiuto per il salvataggio a Tirrenia AS sia stato prorogato illegalmente e sia incompatibile con il mercato interno.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Si precisa su di questo punto che:
                              
                                          a)
                                       
                                       
                                          il piano di ristrutturazione era in essere prima della scadenza del termine semestrale di cui trattasi; esso si presentava «realizzabile, coerente e di ampia portata», così da ripristinare la redditività del Ramo d’azienda Tirrenia in funzione della liquidazione, compiutamente ed integralmente implementato, grazie all’avvenuta privatizzazione del Ramo d’azienda Tirrenia;
                                       
                                    
                                          b)
                                       
                                       
                                          con la restituzione integrale, ed in unica soluzione, dell’intero importo dell’aiuto al salvataggio, si è pienamente onorato l’impegno a procedere al rimborso del prestito garantito al perfezionamento dei procedimenti di privatizzazione mediante utilizzo degli importi, conseguiti a titolo di prezzo, per la dismissione dei compendi aziendali;
                                       
                                    
                                          c)
                                       
                                       
                                          è stato rispettato il principio di fondo su cui poggiava la decisione di salvataggio: consentire cioè al Ramo d’azienda Tirrenia di garantire la continuità dei servizi di trasporto marittimo, attraverso una misura di sostegno temporanea e reversibile, senza interrompere l’importante, essenziale servizio pubblico nel periodo compreso, fino al termine del processo di privatizzazione.
                                       
                                    
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’art. 107,1 TFUE e dell’art. 108,2 TFUE con riferimento alle esenzioni dal pagamento di alcune imposte.
                  
                              —
                           
                           
                              Si fa valere a questo riguardo che il diritto all’esenzione fiscale controversa è subordinato alle condizioni definite in via generale per i procedimenti concorsuali e che, come viene riconosciuto dalla stessa decisione impugnata, non è possibile prevedere, ancora oggi, se potrà essere soddisfatta la condizione relativa all’esistenza di un differenziale positivo tra l'attivo dell'impresa all’inizio della procedura di amministrazione straordinaria, da un lato, e l’attivo residuo alla fine dei procedimento della procedura di amministrazione straordinaria, dall’altro lato.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              In questi termini, l’esenzione dall'imposta sul reddito delle società è radicalmente condizionata al realizzarsi di eventi futuri ed incerti tali da aver sino ad ora impedito il consolidamento di ogni vantaggio in capo a Tirrenia AS e da rendere del tutto eventuale, come riconosciuto dalla decisione, che un tale vantaggio possa prodursi in futuro. Di conseguenza, alla luce dell’insieme delle condizioni poste dal diritto nazionale per ottenere il beneficio de quo, non può dirsi che l’ipotetico vantaggio derivante dall’esenzione dall'imposta sia stato acquisito da Tirrenia AS. Pertanto, detta esenzione esula dalla nozione di aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, e non è, pertanto, aiuto di Stato.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Inoltre, continuando ad ipotizzare che le condizioni previste per l’esenzione fiscale di cui trattasi possano, in futuro, avverarsi, è dubbio che ciò si verificherebbe all’atto della completa liquidazione di Tirrenia.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Viene precisato che, allorquando la misura in esame dovesse concretizzarsi in termini di vantaggio, Tirrenia AS non partecipa agli scambi all’interno dell’Unione, né detiene alcuna posizione sul mercato nazionale che possa risultare mantenuta o incrementata, con la conseguente diminuzione delle possibilità per le imprese, con sede in altri Stati membri, di penetrare nel mercato italiano.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sula violazione dei principi di certezza del diritto e di buona amministrazione in relazione alla durata del procedimento.
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente ritiene che la procedura d’indagine che qui è oggetto di censura abbia avuto una durata eccessiva, in contrasto con il principio di certezza del diritto e di buona amministrazione.