CELEX: 62004CO0367
Language: it
Date: 2006-02-21
Title: Ordinanza della Corte (Quarta Sezione) del 21 febbraio 2006. # Deutsche Post AG e DHL Express (Italy) Srl contro Commissione delle Comunità europee. # Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado - Aiuti concessi dalle autorità italiane a favore di Poste Italiane. # Causa C-367/04 P.

Ordinanza della Corte (Quarta Sezione) 21 febbraio 2006, Deutsche Post e DHL Express (già DHL International)/Commissione 
      (Causa C‑367/04 P)
      «Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Aiuti concessi dalle autorità italiane in favore di Poste Italiane»
      1.                     Ricorso di annullamento — Persone fisiche o giuridiche — Atti che le riguardano direttamente e individualmente (artt. 87,
            n. 1, CE, 88, n. 2, CE e 230, quarto comma, CE) (v. punti 37-38, 40-42, 50-51)
      2.                     Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Motivi — Sindacato della Corte sulla valutazione degli elementi
            di prova — Esclusione, salvo il caso di snaturamento (art. 225 CE; Statuto della Corte di giustizia, art. 58) (v. punto 43)
      Oggetto
      
         Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione ampliata) 27 maggio 2004, causa T‑358/02, Deutsche
                  Post e DHL International/Commissione, che dichiara irricevibile il ricorso di annullamento della decisione della Commissione
                  12 marzo 2002, 2002/782/CE, relativa agli aiuti di Stato concessi dall'Italia in favore di Poste Italiane SpA (ex Ente Poste
                  Italiane) (GU L 282, pag. 29).
               
            Dispositivo
      
         
                   
               
               
                  
               
               
                  Il ricorso è respinto.
               
            
         
                   
               
               
                  
               
               
                  La Deutsche Post AG e la DHL Express (Italy) Srl, già DHL International Srl, sono condannate alle spese.
               
            
         
                   
               
               
                  
               
               
                  La Repubblica italiana sopporterà le proprie spese.