CELEX: 51988PC0826
Language: it
Date: 1988-12-22
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN PROGRAMMA DI AZIONE A MEDIO TERMINE PER L' INTEGRAZIONE ECONOMICA E SOCIALE DEI GRUPPI MENO FAVORITI

9. 3. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 60/11
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di decisione del Consiglio che istituisce un programma di azione a medio termine per
                                 l'integrazione economica e sociale dei gruppi meno favoriti
                                                      COM(88) 826 fin.
                        (Comunicazione presentata della Commissione al Consiglio il 3 gennaio 1989)
                                                         (89/C 60/15)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               questa emarginazione economica e sociale, contribuire
                                                                   efficacemente a combatterla;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 235,                            considerando che, indipendentemente dai mezzi a favo-
                                                                   rire l'integrazione economica e sociale dei gruppi a ri-
                                                                   schio, da porre in atto in sede di elaborazione delle varie
vista la proposta della Commissione,
                                                                   politiche comunitarie, per conseguire il suddetto obiet-
                                                                   tivo è necessario che la Comunità intraprenda un'azione
visto il parere del Parlamento europeo,                            più specifica;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                  considerando che, per garantire la coesione economica e
                                                                   sociale della Comunità, è necessario evitare che la realiz-
                                                                   zazione del grande mercato si ripercuota negativamente,
considerando che, a norma dell'articolo 2 del trattato             a breve termine, sui gruppi sociali più vulnerabili e, nel
CEE, la Comunità ha il compito di promuovere uno svi-              contempo, rendere il più possibile efficaci gli interventi
luppo armonioso delle attività economiche nell'insieme             volti a sovvenire ai gruppi già emarginati;
della Comunità, un'espansione continua ed equilibrata,
una stabilità accresciuta, un miglioramento sempre più
rapido del tenore di vita e più strette relazioni fra gli          considerando che l'informazione reciproca, l'interscam-
Stati che ad essa partecipano;                                     bio di esperienze e la concertazione tra gli Stati membri
                                                                   e la Commissione in materia di lotto contro l'emargina-
                                                                   zione delle persone meno favorite rappresentano ele-
considerando che il 19 dicembre 1984 il Consiglio ha               menti essenziali di detta coesione economica e sociale;
autorizzato la Commissione ad attuare un'azione speci-
fica di lotta contro la povertà (') destinata a concludersi
il 31 dicembre 1988; che tale azione merita di essere pro-         considerando che l'importo minimo ritenuto necessario
seguita ed estesa,-                                                per finanziare il contributo della Comunità a un pro-
                                                                   gramma d'azione a medio termine per l'integrazione
                                                                   economica e sociale dei gruppi più svantaggiati è di 70
considerando che il persistere di situazioni di emargina-
                                                                   milioni di ECU per la durata di tale programma;
zione economica e sociale per un numero crescente di
persone nella Comunità è incompatibile con la realizza-
zione dell'obiettivo sopraccitato;                                 considerando che il trattato non ha previsto i poteri d'a-
                                                                   zione specifici richiesti per l'adozione della presente de-
considerando che i fenomeni di precarietà sul piano oc-            cisione,
cupazionale, che si fanno più gravi da alcuni anni, sono
anch'essi incompatibili con tale obiettivo;
                                                                   DECIDE:
considerando che sia le politiche economiche e sociali a
livello nazionale, sia l'azione comunitaria nel settore del-
                                                                                             Articolo 1
l'occupazione possono, agendo sulle cause strutturali di
                                                                   È istituito un programma d'azione a medio termine della
(') GU n. L 2 del 3. 1. 1985, pag. 24.                             Comunità relativo all'integrazione economica e sociale
 ---pagebreak--- N. C 60/12                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     9. 3. 89
dei gruppi di persone meno favorite per il periodo com-                 l'interscambio di conoscenze e il trasferimento di me-
preso tra il 1° gennaio 1989 e il 31 dicembre 1993.                     todi, in particolare mediante scambi di esperti e di be-
                                                                        neficiari. Questa funzione di animazione sarà assolta
                                                                        da una rete di unità di ricerca e sviluppo;
                          Articolo 2
Ai fini dell'applicazione della presente decisione, per per-        d) promuovere o sovvenzionare l'acquisizione di una mi-
sone economicamente e socialmente meno favorite si in-                  gliore conoscenza — sul piano statistico e sotto ogni
tendono i singoli individui, le famiglie e i gruppi di per-             altro aspetto — del fenomeno in questione, nonché la
sone le cui risorse materiali, culturali e sociali sono tal-            raccolta e l'interscambio periodico di dati comparabili
mente scarse da escluderli dal tenore di vita minimo ac-                sui gruppi di persone meno favorite nella Comunità.
cettabile nello Stato membro in cui vivono.
                                                                                              Articolo 5
                          Articolo 3                                La Commissione è responsabile dell'attuazione del pro-
Gli obiettivi del programma d'azione sono i seguenti:               gramma.
a) contribuire alla definizione di strategie preventive a                                     Articolo 6
   favore dei gruppi a rischio e di «azioni rimedio» in-
   tese a sopperire ai bisogni dei meno abbienti;                   I progetti relativi alle cosiddette esperienze modello sa-
                                                                    ranno presentati alla Commissione dalle autorità nazio-
                                                                    nali territorialmente competenti. Dette esperienze de-
b) concepire modelli organizzativi a carattere innovativo           vono essere preparate in collaborazione con gli enti pub-
   per l'integrazione delle persone meno favorite, con la           blici o privati della località o della regione interessata,
   collaborazione di tutti gli operatori economici e so-            designati dallo Stato membro interessato.
    ciali;
e) precisare le caratteristiche dei gruppi di persone meno                                    Articolo 7
   favorite e la dinamica dei nuovi processi di emargina-
                                                                    I progetti relativi alle iniziative innovatrici saranno pre-
    zione economica e sociale;
                                                                    sentati alla Commissione dalle autorità locali o regionali
                                                                    designate dallo Stato membro interessato.
d) condurre un'azione di informazione, di valutazione e
    di scambio di esperienze a livello comunitario;
                                                                                              Articolo 8
e) garantire una generale coerenza di tutti gli interventi          Tutti i progetti menzionati agli articoli 6 e 7 saranno og-
    comunitari che incidono sui gruppi meno favoriti.               getto di concertazione con la Commissione preliminar-
                                                                    mente alla loro approvazione definitiva.
                          Articolo 4
                                                                    La Commissione procederà alla selezione dei progetti
Al fini della realizzazione degli obiettivi elencati all'arti-      dopo aver sentito il parere del comitato costituito ai sensi
colo 3, la Commissione può:                                         dell'articolo 9.
a) promuovere o sovvenzionare la realizzazione di espe-
                                                                                              Articolo 9
    rienze modello di portata sufficientemente vasta, an-
    corate al tessuto locale e finalizzate all'integrazione         1.     La Commissione è assistita da un comitato consul-
    economica e sociale dei gruppi meno favoriti e me-              tivo, in appresso denominato «il comitato», composto di
    diante il coordinamento delle iniziative a livello locale       un rappresentante governativo per ciascuno Stato mem-
    con le politiche attuate a livello nazionale o regionale.       bro e presieduto da un rappresentante della Commis-
    Ciascuna esperienza modello deve offrire alle persone           sione.
    interessate, attraverso la loro partecipazione all'espe-
    rienza stessa, le possibilità di un effettivo inserimento       2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al
    nella società;                                                  comitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-
                                                                    tato emette il proprio parere sul progetto entro un ter-
b) promuovere o sovvenzionare iniziative innovatrici                mine che il presidente può fissare in funzione dell'ur-
    condotte da organizzazioni non governative e rivolte            genza della questione trattata, procedendo eventual-
    a particolari gruppi sociali soggetti a forme specifiche        mente ad una votazione.
    di isolamento;
                                                                    Il parere è iscritto nel verbale. Inoltre, ciascuno Stato
e) promuovere o sovvenzionare il coordinamento a li-                membro può chiedere che la propria posizione figuri nel
    vello transnazionale, la valutazione delle esperienze,          verbale stesso.
 ---pagebreak--- 9. 3. 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 60/13
La Commissione tiene in massimo conto il parere emesso                effettive, entro il limite del contributo approvato dalla
dal comitato. Essa informa il comitato del modo in cui                Commissione.
ha tenuto conto del suo parere.                                       Tuttavia, in casi eccezionali, soprattutto se le regioni
                                                                      interessate sono particolarmente svantaggiate, tale
3.     Il comitato adotta il proprio regolamento interno.             massimale può essere elevato al 55 % ;
                                                                  b) per le sovvenzioni dirette alle iniziative innovatrici
                         Articolo 10                                  promosse da organizzazioni private o pubbliche su
La diffusione e lo scambio di informazioni riguardanti in             scala regionale o locale, di cui lo Stato non si fa ca-
particolare il coordinamento e la valutazione delle espe-             rico, l'aliquota di partecipazione può essere portata al
rienze, nonché la diffusione e lo scambio di conoscenze               75 % delle spese effettive, entro il limite del contri-
saranno organizzati sotto la responsabilità della Com-                buto approvato dalla Commissione.
missione.
                                                                                              Articolo 12
La Commissione provvede a diffondere nell'ambito della
Comunità, servendosi dei mezzi più idonei, i risultati            La Commissione presenterà al Consiglio e al Parlamento
delle azioni effettuate in esecuzione della presente deci-        europeo, entro il 1° luglio 1992, una relazione provviso-
sione.                                                            ria sull'attuazione e sui risultati del programma.
                                                                  La Commissione presenterà al Consiglio e al Parlamento
                        Articolo 11                               europeo, entro il 1° luglio 1994, una relazione definitiva
Nell'ambito degli stanziamenti iscritti ogni anno a tal           sull'attuazione e sui risultati del programma.
fine nel bilancio generale delle Comunità europee, sarà
accordato un sostegno finanziario secondo le seguenti
                                                                                            Articolo 13
modalità:
                                                                  La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale
a) per le esperienze modello, l'aliquota massima di par-          delle Comunità europee. Essa ha efficacia a decorrere dal
    tecipazione della Comunità è pari al 50 % delle spese
              Modifica della proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che introduce una misura specifica
                                          a favore di alcuni legumi da granella (')
                                                      COM(89) 39 fin.
                   (Presentata dalla Commissione in virtù dell'articolo 149 paragrafo 3 del trattato CEE)
                                                        (89/C 60/16)
Il 14 dicembre 1988,     la Commissione ha presentato al          2) Il secondo considerando è sostituito dal testo se-
Consiglio la proposta    sopra citata. Al seguito delle di-           guente :
scussioni al Consiglio  nel gennaio 1989, la proposta ini-
ziale viene modificata  come segue:
1) Al primo considerando viene aggiunta la frase se-
    guente :                                                          «considerando che l'obiettivo del mantenimento delle
                                                                      colture in causa può essere raggiunto concedendo un
                                                                      aiuto all'ettaro; che l'importo dell'aiuto deve essere
    «che una riduzione delle superfici tradizionalmente               fissato ad un livello corrispondente all'obiettivo già
    destinate a queste colture avverrebbe infatti a favore            citato; che per la fissazione dell'aiuto si deve tener
    di produzioni già eccedentarie nella Comunità;».                  conto delle misure adottate nel quadro di altri regimi
                                                                      esistenti; che in particolare tale aiuto non deve essere
                                                                      corrisposto a favore di superfici che beneficiano degli
                                                                      aiuti destinati a promuovere il ritiro dei seminativi op-
(') GU n. C 6 del 7. 1. 1989, pag. 8.                                 pure a promuovere la riconversione della produzione