CELEX: C1999/226/08
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 15 giugno 1999 nel procedimento C-321/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale dello Stockholms tingsrätt): Ulla-Brith Andersson et Susanne Wåkerås-Andersson contro Svenska staten (Stato svedese) («Art. 234 CE (ex art. 177) - Accordo SEE - Competenza della Corte - Adesione all'Unione europea - Direttiva 80/987/CEE - Responsabilità dello Stato")

7.8.1999                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 226/5
viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso» (GU L 158,                                        SENTENZA DELLA CORTE
pag. 59), nonché sui presupposti della responsabilità di uno
Stato membro per danni causati ai privati in seguito a
violazioni del diritto comunitario, la Corte, composta dai                                                 15 giugno 1999
signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, P.J.G. Kapteyn,
G. Hirsch e P. Jann, presidenti di sezione, G.F. Mancini,
J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann (relatore), L. Sevón e                    nel procedimento C-321/97 (domanda di pronuncia pre-
M. Wathelet, giudici; avvocato generale: A. Saggio; cancelliere:                giudiziale dello Stockholms tingsrätt): Ulla-Brith An-
H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il                        dersson et Susanne Wåkerås-Andersson contro Svenska
15 giugno 1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente                                        staten (Stato svedese) (1)
tenore:
1. L’art. 7 della direttiva del Consiglio 13 giugno 1990,                       («Art. 234 CE (ex art. 177) — Accordo SEE — Competenza
     90/314/CEE, concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto          della Corte — Adesione all’Unione europea — Direttiva
     compreso», si applica ai viaggi i quali, nell’ambito di un’azione                     80/987/CEE — Responsabilità dello Stato»)
     pubblicitaria illegittima sotto il profilo del diritto nazionale della
     concorrenza, vengono offerti in omaggio da un quotidiano ad
     esclusivo vantaggio dei suoi abbonati, e per i quali il contraente                                    (1999/C 226/08)
     principale paga, se viaggia da solo, le tasse aeroportuali
     nonché il supplemento per camera singola, oppure, se viaggia
     accompagnato almeno da una persona che paga integralmente il
     prezzo del viaggio, unicamente le tasse aeroportuali.                                           (Lingua processuale: lo svedese)
2. Uno Stato membro che ha aderito all’Unione europea il
     1o gennaio 1995 non ha correttamente recepito l’art. 7 della
     direttiva 90/314 se ha emanato una normativa che tutela i                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     viaggiatori che hanno prenotato viaggi «tutto compreso» dopo il                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     1o gennaio 1995 qualora la tutela sia limitata ai soli viaggi la
     cui partenza è stata fissata ad una data non anteriore al
     1o maggio 1995.                                                            Nel procedimento C-321/97, avente ad oggetto la domanda di
                                                                                pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
                                                                                234 CE (ex art. 177), dallo Stockholms tingsrätt (Svezia), nella
3. Una norma di recepimento dell’art. 7 della direttiva 90/314 che              causa dinanzi ad esso pendente tra Ulla-Brith Andersson e
     limiti la tutela prescritta da questo articolo ai soli viaggi la cui       Susanne Wåkerås-Andersson e Svenska staten (Stato svedese),
     partenza è stata fissata ad una data non anteriore a quattro mesi          domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 6 dell’accordo
     successivi al termine per il recepimento della direttiva costituisce       sullo Spazio economico europeo, firmato il 2 maggio 1992 e
     una violazione grave e manifesta del diritto comunitario anche             approvato con decisione del Consiglio e della Commissione
     qualora lo Stato membro abbia attuato tutte le altre disposizioni          13 dicembre 1993, 94/1/CE, CECA, relativa alla conclusione
     della direttiva.                                                           dell’accordo sullo Spazio economico europeo tra le Comunità
                                                                                europee, i loro Stati membri e la Repubblica d’Austria, la
                                                                                Repubblica di Finlandia, la Repubblica d’Islanda, il Principato
4. L’art. 7 della direttiva 90/314 non è stato correttamente recepito           del Liechtenstein, il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia e la
     in diritto interno allorquando una normativa nazionale si limiti           Confederazione elvetica (GU 1994, L 1, pag. 1), nonché della
     ad imporre, per la copertura del rischio, un contratto di                  direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concer-
     assicurazione o una garanzia bancaria con un capitale assicurato           nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
     pari almeno al 5 % del fatturato derivante dall’attività dell’orga-        relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolven-
     nizzatore nel corrispondente trimestre dell’anno civile precedente,        za del datore di lavoro (GU L 283, pag. 23), la Corte, composta
     e prescrive ad un organizzatore esordiente di basarsi sulla stima          dai signori G.C. Rodriguez Iglesias, presidente, J.-P. Puissochet,
     del fatturato corrispondente alla prevista attività di organizzatore       G. Hirsch e P. Jann, presidenti di sezione, J.C. Moitinho de
     di viaggi, senza prendere in considerazione gli aumenti di                 Almeida, C. Gulmann, J.L. Murray, D.A.O. Edward, H. Ragne-
     fatturato dell’organizzatore che si verifichino nell’anno in corso.        malm, L. Sevón (relatore), e M. Wathelet, giudici, avvocato
                                                                                generale: G. Cosmas; cancelliere: H. von Holstein, vicecancellie-
5. Una volta assodata l’esistenza di un nesso di causalità diretto, la          re, ha pronunciato il 15 giugno 1999 una sentenza il cui
     responsabilità dello Stato membro per violazione dell’art. 7               dispositivo è del seguente tenore:
     della direttiva 90/314 non può essere esclusa a motivo di
     comportamenti imprudenti dell’organizzatore di viaggi o del                1. La Corte non è competente a risolvere la prima questione.
     verificarsi di eventi eccezionali o imprevedibili.
                                                                                2. Dal diritto comunitario non discende che, in seguito all’adesione
                                                                                     di uno Stato dell’Associazione europea di libero scambio all’Unio-
(1) GU C 181 del 14.6.1997.                                                          ne europea, i singoli possano far valere dinanzi ai giudici
                                                                                     nazionali di tale nuovo Stato membro diritti ad essi direttamente
                                                                                     attribuiti dalle disposizioni della direttiva del Consiglio 20 otto-
                                                                                     bre 1980, 80/987/CEE, concernente il ravvicinamento delle
                                                                                     legislazioni degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori
                                                                                     subordinati in caso di insolvenza del lavoro, né che tale Stato
 ---pagebreak--- C 226/6                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                7.8.1999
     possa ritenersi responsabile per i danni causati loro dalla non           2. Il regolamento n. 918/83 e la direttiva 69/169 non ostano, in
     corretta trasposizione della detta direttiva, qualora gli eventi che           linea di principio, ad una normativa nazionale che, allo scopo di
     condizionano l’entrata in azione della garanzia prevista dalla                 garantire il mantenimento dell’ordine pubblico, assoggetta a
     direttiva si siano verificati prima della data di adesione.                    restrizioni l’importazione di bevande alcoliche da parte di
                                                                                    viaggiatori provenienti da paesi terzi.
(1) GU C 331 del 1.11.1997.
                                                                               3. Il regolamento n. 918/83 e la direttiva 69/169 non ostano ad
                                                                                    una normativa nazionale che, allo scopo di combattere i problemi
                                                                                    di ordine pubblico connessi al consumo di alcol, assoggetta a
                                                                                    restrizioni, in funzione della durata del viaggio, l’importazione
                                                                                    di bevande alcoliche da parte dei viaggiatori provenienti da paesi
                                                                                    terzi.
                     SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta sezione)                                    (1) GU C 41 del 7.2.1998.
                            15 giugno 1999
nella sentenza C-394/97 (domanda di pronuncia pregiudi-
ziale dello Käräjäoikeus di Helsinki): Procedimento penale
                      contro Sami Heinonen (1)
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
(«Merci contenute nel bagaglio personale dei viaggiatori —
Viaggiatori provenienti da paesi terzi — Franchigie —                                                    (Quinta Sezione)
Divieto d’importazione legato a una durata minima di
                       permanenza all’estero»)
                                                                                                          15 giugno 1999
                            (1999/C 226/09)
                                                                               nella causa C-421/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               del Tribunal de grande instance di Meaux): Yves Tarantik
                    (Lingua processuale: il finlandese)                        contro Direction des services fiscaux de Seine-et-Marne (1)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        («Art. 95 del Trattato CE [divenuto, in seguito a modifica,
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                        art. 90 CE] — Tassa differenziale sui veicoli a motore»)
Nel procedimento C-394/97, avente ad oggetto la domanda di                                                (1999/C 226/10)
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
234 CE (ex art. 177), dallo Käräjäoikeus di Helsinki (Finlandia),
nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente contro                                             (Lingua processuale: il francese)
Sami Heinonen, domanda vertente sull’interpretazione del
regolamento (CEE) del Consiglio 28 marzo 1983, n. 918,
relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
doganali (GU L 105, pag. 1), e della direttiva del Consiglio                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
28 maggio 1969, 69/169/CEE, relativa all’armonizzazione
delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
riguardanti la franchigia dalle imposte sulla cifra d’affari e dalle           Nella causa C-421/97, avente ad oggetto la domanda di
altre imposizioni indirette interne riscosse all’importazione nel              pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
traffico internazionale di viaggiatori (GU L 133, pag. 6), la                  234 CE (ex art. 177), dal Tribunal de grande instance di Meaux
Corte (Quinte Sezione), composta dai signori J.-P. Puissochet,                 (Francia), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Yves
presidente di sezione, P. Jann (relatore), J.C. Moitinho de                    Tarantik e Direction des services fiscaux de Seine-et-Marne,
Almeida, C. Gulmann e M. Wathelet, giudici, avvocato genera-                   domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 95 del Trattato
le: A. Saggio, cancelliere: H. von Holstein, ha pronunciato il                 CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 90 CE), la Corte (Quinta
15 giugno 1999 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                  Sezione), composta dai signori J.-P. Puissochet, presidente di
tenore:                                                                        sezione, J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann, L. Sevón e
                                                                               M. Wathelet (relatore), giudici; avvocato generale: F.G. Jacobs,
1. Il regolamento (CEE) del Consiglio 28 marzo 1983, n. 918,                   cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
     relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie          ciato, il 15 giugno 1999, una sentenza il cui dispositivo è del
     doganali, e la direttiva del Consiglio 28 maggio 1969,                    seguente tenore:
     69/169/CEE, relativa all’armonizzazione delle disposizioni le-
     gislative, regolamentari e amministrative riguardanti la franchi-         Una normativa nazionale relativa alla tassa sugli autoveicoli, come
     gia dalle imposte sulla cifra d’affari e dalle altre imposizioni          quella di cui trattasi nella causa principale, non presenta, a causa
     indirette interne riscosse all’importazione nel traffico internazio-      dell’aumento del coefficiente di progressione della tassa fra lo scaglione
     nale di viaggiatori, non ostano ad una normativa nazionale che            15-16 CV, da un lato, e gli scaglioni superiori a 18 CV, cui
     vieta o assoggetta a restrizioni, per ragioni di moralità pubblica,       appartengono soltanto veicoli importati, dall’altro, effetti discrimina-
     di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di tutela della salute e      tori o protezionistici, incompatibili con l’art. 95, primo comma, del
     della vita delle persone, l’importazione di talune merci da parte         Trattato (divenuto, in seguito a modifica, art. 90, primo comma,
     di viaggiatori provenienti da paesi terzi.                                CE), a condizione: