CELEX: 52001PC0369
Language: it
Date: 2001-07-04
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

25.9.2001                IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 270 E/161
                Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all’accesso alle reti
                   di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all’interconnessione delle medesime (1)
                                                                  (2001/C 270 E/24)
                                                           (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                                    COM(2001) 369 def.  2000/0186(COD)
                  (Presentata dalla Commissione in applicazione dell’articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE il 4 luglio 2001)
                (1) GU C 365 E del 19.12.2000, pag. 215.
                             PROPOSTA INIZIALE                                                         PROPOSTA MODIFICATA
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO                                            Invariato
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in partico-
lare l’articolo 95,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale,                               visto il parere del Comitato economico e sociale (1),
visto il parere del Comitato delle regioni,                                     visto il parere del Comitato delle regioni (2),
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del                    Invariato
trattato,
considerando quanto segue:
  (1) La direttiva [. . ./. . ./CE del Parlamento europeo e del Con-
      siglio, del . . . che istituisce un quadro normativo comune
      per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica] fissa
      gli obiettivi di un quadro di riferimento che contempli le
      reti e i servizi di comunicazione elettronica nella Comu-
      nità e in particolare le reti di telecomunicazioni fisse e
      mobili, le reti televisive via cavo, le reti di radiodiffusione
      e telediffusione terrestri, le reti satellitari e le reti Internet,
      utilizzate per veicolare fonia, fax, dati o immagini. Tali reti
      possono essere state autorizzate dagli Stati membri ai
      sensi della direttiva [. . ./. . ./CE del Parlamento europeo e
      del Consiglio, del . . . relativa alle autorizzazioni per le reti
      e i servizi di comunicazione elettronica] o di atti norma-
      tivi precedenti. Le disposizioni della presente direttiva si
      applicano alle reti utilizzate per l’offerta commerciale di
      servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico
      o per la trasmissione di segnali di radiodiffusione. Esse
      disciplinano gli accordi in materia di accesso e di inter-
      connessione conclusi tra i prestatori di servizi ma non si
      applica alle reti utilizzate per erogare servizi di comuni-
      cazione accessibili soltanto a specifici utenti finali o a
      gruppi chiusi di utenti nØ all’accesso di utenti finali o di
      altre parti che non forniscono servizi accessibili al pub-
      blico.
                                                                                ___________
                                                                                (1) GU C 123 del 25.4.2001, pag. 50.
                                                                                (2) GU C (con lettera del 16.2.2001 il Comitato delle regioni ha indi-
                                                                                    cato che non esprimerà il proprio parere in merito alla direttiva).
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                           PROPOSTA INIZIALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
  (2) Il termine «accesso» ha molte accezioni ed Ł pertanto
      necessario definire con esattezza in che senso esso Ł im-
      piegato nell’ambito della presente direttiva, ferme restando
      accezioni diverse del termine in altri atti comunitari. Il
      termine «operatore» implica il controllo della rete e delle
      infrastrutture ma non la proprietà delle medesime; un
      operatore di rete può infatti possedere la rete o le infra-
      strutture di base, oppure ancora affittare parte o la totalità
      delle stesse.
  (3) La direttiva 95/47/CE del Parlamento europeo e del Con-
      siglio del 24 ottobre 1995 relativa all’impiego di norme
      per l’emissione di segnali televisivi (1) non prevede obbli-
      ghi in materia di sistemi o servizi specifici di trasmissione
      di televisione digitale e ciò ha consentito ai soggetti del
      mercato di prendere l’iniziativa e di sviluppare sistemi
      adeguati. Attraverso il Digital Video Broadcasting Group
      gli operatori europei hanno sviluppato una serie di sistemi
      di trasmissione televisiva adottati dai telediffusori di tutto
      il mondo. Tali sistemi di trasmissione sono stati norma-
      lizzati dall’European Telecommunications Standards Insti-
      tute (ETSI) e sono stati oggetto di raccomandazioni del-
      l’International Telecommunications Union (UIT). Per
      quanto riguarda i «servizi televisivi in formato panora-
      mico», il rapporto di immagine 16:9 Ł il formato di rife-
      rimento per tali servizi e programmi, adottato negli Stati
      membri a seguito della decisione 93/424/CEE del Consi-
      glio, del 22 luglio 1993, relativa ad un piano d’azione per
      l’introduzione in Europa di servizi televisivi avanzati (2).
  (4) In un mercato aperto e in concorrenza non dovrebbero                   (4) In un mercato aperto e in concorrenza non dovrebbero
      esistere restrizioni che impediscano alle imprese di con-                  esistere restrizioni che impediscano alle imprese di con-
      cludere tra loro accordi in materia di accesso e di inter-                 cludere tra loro accordi in materia di accesso e di inter-
      connessione, e in particolare accordi transfrontalieri, nel                connessione, e in particolare accordi transfrontalieri, nel
      rispetto delle regole di concorrenza previste dal trattato.                rispetto delle regole di concorrenza previste dal trattato.
      In un mercato caratterizzato dal persistere di grandi dif-                 Ai fini del completamento di un mercato piø efficiente e
      ferenze nel potere negoziale delle imprese e dal fatto che                 realmente paneuropeo, caratterizzato da un’effettiva con-
      alcune di esse offrono i propri servizi avvalendosi dell’in-               correnza, da una piø ampia scelta e da servizi competitivi
      frastruttura messa a disposizione da altre imprese, Ł op-                  ai consumatori, le imprese a cui vengono richiesti accesso
      portuno stabilire un quadro di regole che garantisca il                    e interconnessione devono, in linea di principio, conclu-
      corretto funzionamento del mercato stesso. Le autorità                     dere tali accordi secondo una logica commerciale e nego-
      nazionali di regolamentazione devono poter garantire                       ziare agendo in buona fede. In un mercato caratterizzato
      che, in caso di fallimento del negoziato commerciale, gli                  dal persistere di grandi differenze nel potere negoziale
      utenti finali possano comunque disporre di un adeguato                     delle imprese e dal fatto che alcune di esse offrono i
      livello di accesso e di un’interconnessione e di interopera-               propri servizi avvalendosi dell’infrastruttura messa a di-
      bilità dei servizi. Tale principio si applica, ad esempio,                 sposizione da altre imprese, Ł opportuno stabilire un qua-
      qualora gli operatori di rete limitino in modo irragione-                  dro di regole che garantisca il corretto funzionamento del
      vole la scelta a disposizione degli utenti finali per quanto               mercato stesso. Le autorità nazionali di regolamentazione
      riguarda i portali e i servizi Internet. L’applicazione di                 devono poter garantire che, in caso di fallimento del ne-
      regole ex ante da parte delle autorità nazionali di regola-                goziato commerciale, gli utenti finali possano comunque
      mentazione deve limitarsi ai settori in cui l’applicazione                 disporre di un adeguato livello di accesso e di un’inter-
      ex post dei correttivi previsti dal diritto della concorrenza              connessione e di interoperabilità dei servizi. Tale principio
      non consenta di ottenere i medesimi risultati nel mede-                    si applica, ad esempio, qualora gli operatori di rete limi-
      simo lasso di tempo.                                                       tino in modo irragionevole la scelta a disposizione degli
___________
(1) GU L 281 del 23.11.1995, pag. 51.
(2) GU L 196 del 5.8.1993, pag. 48.
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                          PROPOSTA INIZIALE                                                        PROPOSTA MODIFICATA
                                                                                 utenti finali per quanto riguarda i portali e i servizi Inter-
                                                                                 net. L’applicazione di regole ex ante da parte delle autorità
                                                                                 nazionali di regolamentazione deve limitarsi ai settori in
                                                                                 cui l’applicazione ex post dei correttivi previsti dal diritto
                                                                                 della concorrenza non consenta di ottenere i medesimi
                                                                                 risultati nel medesimo lasso di tempo.
 (5) Le disposizioni di legge o amministrative nazionali che                Invariato
     fanno dipendere i termini e le condizioni dell’accesso e
     dell’interconnessione dalle attività della parte che sollecita
     tale interconnessione, e in particolare dal livello dei suoi
     investimenti nell’infrastruttura di rete e non dai servizi di
     interconnessione o di accesso forniti, potrebbero provo-
     care distorsioni nel funzionamento del mercato e risultare
     pertanto incompatibili con il diritto della concorrenza. Le
     autorità nazionali di regolamentazione devono in ogni
     caso tener conto della giurisprudenza della Corte di giu-
     stizia e del Tribunale di primo grado delle Comunità eu-
     ropee e possono non convalidare pratiche di fissazione dei
     prezzi o prezzi che contravvengano al disposto dell’arti-
     colo 81, paragrafo 1 e dell’articolo 82 del trattato.
 (6) Gli operatori di reti controllano l’accesso ai propri clienti
     in base a un’identificazione univoca dei numeri o degli
     indirizzi di un elenco pubblicato. Gli altri operatori di
     rete devono essere in grado di convogliare il traffico verso
     questi consumatori e a tal fine devono potersi reciproca-
     mente interconnettere, in modo diretto o indiretto. I diritti
     e gli obblighi in vigore per quanto riguarda la negozia-
     zione dell’interconnessione devono pertanto essere mante-
     nuti. Occorre altresì mantenere gli obblighi previsti dalla
     direttiva 95/47/CE, ai sensi della quale le reti di comuni-
     cazione elettronica utilizzate per la distribuzione di servizi
     di televisione digitale devono essere in grado di distribuire
     servizi e programmi televisivi in formato panoramico, in
     modo che gli utenti possano ricevere tali programmi nel
     formato nel quale sono stati trasmessi.
 (7) La direttiva 95/47/CE ha fissato un primo quadro norma-                 (7) Le regole di concorrenza potrebbero non essere sufficienti
     tivo per il settore emergente della televisione digitale che Ł              per garantire la diversità culturale e il pluralismo dei me-
     opportuno mantenere, in particolare per quanto riguarda                     dia nel settore della televisione digitale. La direttiva
     l’obbligo di fornire un accesso condizionato a condizioni                   95/47/CE ha fissato un primo quadro normativo per il
     eque, ragionevoli e non discriminatorie. Gli sviluppi tec-                  settore emergente della televisione digitale che Ł oppor-
     nologici e l’evoluzione del mercato rendono necessario un                   tuno mantenere, in particolare per quanto riguarda l’ob-
     periodico riesame di tali obblighi, in particolare per de-                  bligo di fornire un accesso condizionato a condizioni
     terminare se sia giustificato estendere tali obblighi ai                    eque, ragionevoli e non discriminatorie, al fine di garan-
     nuovi gateway quali le guide elettroniche ai programmi                      tire la disponibilità di una vasta gamma di programmi e
     (EPG) e le interfacce per programmi applicativi (API) a                     servizi. Gli sviluppi tecnologici e l’evoluzione del mercato
     vantaggio dei cittadini europei.                                            rendono necessario un periodico riesame di tali obblighi,
                                                                                 in particolare per determinare se sia giustificato estendere
                                                                                 tali obblighi ai nuovi gateway quali le guide elettroniche ai
                                                                                 programmi (EPG) e le interfacce per programmi applica-
                                                                                 tivi (API) a vantaggio dei cittadini europei.
 ---pagebreak--- C 270 E/164             IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            25.9.2001
                           PROPOSTA INIZIALE                                                          PROPOSTA MODIFICATA
  (8) Per garantire la continuità delle disposizioni vigenti ed                (8) Per garantire la continuità delle disposizioni vigenti ed
      evitare che venga a crearsi un vuoto giuridico, Ł necessa-                   evitare che venga a crearsi un vuoto giuridico, Ł necessa-
      rio provvedere affinchØ gli obblighi in materia di accesso e                 rio provvedere affinchØ gli obblighi in materia di accesso e
      di interconnessione stabiliti ai sensi degli articoli 4, 6, 7, 8,            di interconnessione stabiliti ai sensi degli articoli 4, 6, 7, 8,
      11, 12 e 14 della direttiva 97/33/CE del Parlamento euro-                    11, 12 e 14 della direttiva 97/33/CE del Parlamento euro-
      peo e del Consiglio, del 30 giugno 1997, sull’interconnes-                   peo e del Consiglio, del 30 giugno 1997, sull’interconnes-
      sione nel settore delle telecomunicazioni e finalizzata a                    sione nel settore delle telecomunicazioni e finalizzata a
      garantire il servizio universale e l’interoperabilità attra-                 garantire il servizio universale e l’interoperabilità attra-
      verso l’applicazione dei principi di fornitura di una rete                   verso l’applicazione dei principi di fornitura di una rete
      aperta (ONP) (1), quale modificata dalla direttiva                           aperta (ONP) (1), quale modificata dalla direttiva
      98/61/CE (2), gli obblighi in materia di accesso speciale                    98/61/CE (2), gli obblighi in materia di accesso speciale
      stabiliti ai sensi dell’articolo 16 della direttiva 98/10/CE                 stabiliti ai sensi dell’articolo 16 della direttiva 98/10/CE
      del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio                      del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio
      1998, sull’applicazione del regime di fornitura di una rete                  1998, sull’applicazione del regime di fornitura di una rete
      aperta (ONP) alla telefonia vocale e sul servizio universale                 aperta (ONP) alla telefonia vocale e sul servizio universale
      delle telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale (3)                    delle telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale (3)
      e gli obblighi in materia di fornitura di linee affittate                    e gli obblighi in materia di fornitura di linee affittate
      stabiliti ai sensi della direttiva 92/44/CE del Consiglio,                   stabiliti ai sensi della direttiva 92/44/CE del Consiglio,
      del 5 giugno 1992, sull’applicazione della fornitura di                      del 5 giugno 1992, sull’applicazione della fornitura di
      una rete aperta (Open Network Provision  ONP) alle                          una rete aperta (Open Network Provision  ONP) alle
      linee affittate (4), modificata da ultimo dalla decisione                    linee affittate (4), modificata da ultimo dalla decisione
      98/80/CE della Commissione (5), siano in un primo tempo                      98/80/CE della Commissione (5), siano in un primo tempo
      ripresi anche nel nuovo quadro normativo, ma possano                         ripresi anche nel nuovo quadro normativo, ma possano
      essere immediatamente riesaminati alla luce della situa-                     essere immediatamente riesaminati alla luce della situa-
      zione che prevale sul mercato. Il riesame deve vertere                       zione che prevale sul mercato. Il riesame deve vertere
      anche sugli organismi contemplati nel regolamento del                        anche sugli organismi contemplati nel regolamento (CE)
      Parlamento europeo e del Consiglio [relativo all’accesso                     n. 2887/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      disaggregato alla rete locale]. Tale riesame dovrebbe fon-                   18 dicembre 2000 relativo all’accesso disaggregato alla
      darsi su un’analisi del mercato basata su una metodologia                    rete locale (6). Tale riesame dovrebbe fondarsi su un’analisi
      ispirata al diritto della concorrenza. Lo scopo Ł ridurre                    del mercato basata su una metodologia ispirata al diritto
      progressivamente le regole settoriali ex ante specifiche                     della concorrenza. Lo scopo Ł ridurre progressivamente le
      man mano che aumenta il grado di concorrenza sul mer-                        regole settoriali ex ante specifiche man mano che aumenta
      cato. Tuttavia, la procedura contempla anche la possibilità                  il grado di concorrenza sul mercato. Tuttavia, la procedura
      che, a seguito degli sviluppi tecnologici, si manifestino                    contempla anche la possibilità che, a seguito degli sviluppi
      nuove strozzature che potrebbero richiedere una regola-                      tecnologici, si manifestino nuove strozzature che potreb-
      mentazione ex ante, ad esempio nel settore delle reti di                     bero richiedere una regolamentazione ex ante, ad esempio
      accesso a larga banda. ¨ possibile che la concorrenza si                     nel settore delle reti di accesso a larga banda. ¨ possibile
      sviluppi a cadenze diverse a seconda dei segmenti di mer-                    che la concorrenza si sviluppi a cadenze diverse a seconda
      cato e degli Stati membri; le autorità nazionali di regola-                  dei segmenti di mercato e degli Stati membri; le autorità
      mentazione devono pertanto rendere progressivamente                          nazionali di regolamentazione devono pertanto rendere
      meno rigida la regolamentazione nei mercati in cui la                        progressivamente meno rigida la regolamentazione nei
      concorrenza produca man mano i risultati attesi. Per ga-                     mercati in cui la concorrenza produca man mano i risul-
      rantire che i soggetti del mercato che si trovano in situa-                  tati attesi. Per garantire che i soggetti del mercato che si
      zioni simili godano di un trattamento analogo in tutti gli                   trovano in situazioni simili godano di un trattamento
      Stati membri, la Commissione deve essere in grado di                         analogo in tutti gli Stati membri, la Commissione deve
      garantire un’applicazione armonizzata delle disposizioni                     essere in grado di garantire un’applicazione armonizzata
      della presente direttiva. La Comunità e i suoi Stati membri                  delle disposizioni della presente direttiva. La Comunità e i
      hanno assunto impegni cogenti in materia di interconnes-                     suoi Stati membri hanno assunto impegni cogenti in ma-
      sione delle reti di telecomunicazioni nell’ambito dell’ac-                   teria di interconnessione delle reti di telecomunicazioni
      cordo sulle telecomunicazioni di base dell’Organizzazione                    nell’ambito dell’accordo sulle telecomunicazioni di base
      mondiale del commercio.                                                      dell’Organizzazione mondiale del commercio.
                                                                             ___________
___________                                                                  (1) GU   L 199 del 26.7.1997, pag. 32.
(1) GU  L 199 del 26.7.1997, pag. 32.                                        (2) GU   L 268 del 3.10.1998, pag. 37.
(2) GU  L 268 del 3.10.1998, pag. 37.                                        (3) GU   L 101 del 1.4.1998, pag. 24.
(3) GU  L 101 del 1.4.1998, pag. 24.                                         (4) GU   L 165 del 19.6.1992, pag. 27.
(4) GU  L 165 del 19.6.1992, pag. 27.                                        (5) GU   L 14 del 20.1.1998, pag. 27.
(5) GU  L 14 del 20.1.1998, pag. 27.                                         (6) GU   L 336 del 30.12.2000, pag. 4.
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                            PROPOSTA INIZIALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
  (9) La direttiva 97/33/CE ha fissato una serie di obblighi da                 Invariato
      imporre alle imprese che dispongono di notevole potere
      di mercato, in particolare in materia di trasparenza, non
      discriminazione, separazione contabile, accesso e con-
      trollo dei prezzi, ivi incluso l’orientamento ai costi. Tali
      obblighi devono permanere ma Ł necessario inoltre stabi-
      lire che essi costituiscono il livello massimo degli obblighi
      che possono essere imposti alle imprese onde evitare
      un’eccessiva regolamentazione. In via eccezionale, in ot-
      temperanza ad impegni internazionali o al diritto comu-
      nitario, può essere opportuno imporre obblighi in materia
      di accesso e di interconnessione a tutti i soggetti presenti
      sul mercato come avviene attualmente per i sistemi di
      accesso condizionato ai servizi di televisione digitale. In
      ogni caso, la regolamentazione ex ante Ł giustificata solo
      qualora il diritto della concorrenza non consenta di otte-
      nere i risultati attesi in tempi altrettanto rapidi.
(10) La trasparenza dei termini e delle condizioni dell’accesso e
      dell’interconnessione, in particolare in materia di prezzi,
      consente di accelerare il negoziato, di evitare le contro-
      versie e di garantire ai soggetti presenti sul mercato che il
      servizio non Ł fornito a condizioni discriminatorie. Delle
      interfacce tecniche aperte e trasparenti possono rivestire
      particolare importanza al fine di garantire l’interoperabi-
      lità.
(11) Il principio di non discriminazione garantisce che le im-
      prese aventi potere di mercato non distorcano la concor-
      renza, soprattutto nei casi di imprese ad integrazione ver-
      ticale che prestano servizi ai propri concorrenti nei mer-
      cati a valle.
(12) La separazione contabile garantisce la visibilità delle ces-
      sioni a prezzi interni e consente alle autorità nazionali di
      regolamentazione di verificare, se del caso, l’osservanza
      degli obblighi di non discriminazione. A tal riguardo, la
      Commissione ha pubblicato la raccomandazione
      98/322/CE dell’8 aprile 1998 sull’interconnessione in un
      mercato liberalizzato (parte 2  separazione contabile e
      contabilità dei costi) (1).
(13) L’obbligo di consentire l’accesso all’infrastruttura di rete
      può essere giustificato in quanto mezzo per accrescere
      la concorrenza; le autorità nazionali di regolamentazione
      devono tuttavia garantire un equilibrio tra i diritti del
      proprietario di un’infrastruttura a sfruttarla a proprio be-
      neficio, e i diritti di altri prestatori di servizi ad accedere a
      risorse essenziali per la fornitura di servizi concorrenti.
      L’obbligo di concedere l’accesso imposto dalle autorità
      nazionali che, a breve termine, accresce il livello di con-
      correnza, non deve disincentivare i concorrenti dall’effet-
      tuare investimenti in risorse alternative che, a lungo ter-
      mine, garantirebbero un livello di concorrenza piø ele-
      vato. La Commissione ha pubblicato in materia una co-
      municazione sull’applicazione delle regole di concorrenza
      agli accordi in materia di accesso nel settore delle teleco-
      municazioni (2) che tratta di questi argomenti.
___________
(1) GU L 141 del 13.5.1998, pag. 6.
(2) GU C 265 del 22.8.1998, pag. 2.
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                          PROPOSTA INIZIALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
(14) Il controllo dei prezzi può essere necessario qualora l’ana-
     lisi di un particolare mercato indichi un insufficiente li-
     vello di concorrenza. L’intervento regolamentare può es-
     sere relativamente «leggero», come nel caso dell’obbligo di
     prezzi ragionevoli per la selezione del vettore ai sensi della
     direttiva 97/33/CE, o molto piø marcato, come nel caso
     dell’obbligo di prezzi orientati ai costi perchØ risultino
     pienamente giustificati sui mercati in cui la concorrenza
     non Ł sufficientemente efficace da impedire prezzi ecces-
     sivi. In particolare, gli operatori con notevole potere di
     mercato devono evitare di ridurre i prezzi in modo tale
     che la differenza tra i prezzi al dettaglio e i prezzi di
     interconnessione fatturati ai concorrenti che forniscono
     servizi al dettaglio similari non sia sufficiente per garantire
     una concorrenza sostenibile. Nella propria raccomanda-
     zione 98/195/CE dell’8 gennaio 1998 sull’interconnessione
     in un mercato delle telecomunicazioni liberalizzato (par-
     te 1  fissazione dei prezzi di interconnessione) (1), la
     Commissione ha raccomandato l’impiego del metodo dei
     costi incrementali medi prospettici di lungo periodo come
     base per la fissazione dei prezzi dell’interconnessione nella
     Comunità al fine di garantire una maggiore efficienza e
     una concorrenza sostenibile.
(15) La pubblicazione delle informazioni da parte degli Stati
     membri garantirà che gli operatori del mercato e i nuovi
     operatori potenziali comprendano i propri diritti ed ob-
     blighi e sappiano dove rintracciare informazioni pertinenti
     e dettagliate. La pubblicazione nelle Gazzette ufficiali na-
     zionali consente alle parti interessate di altri Stati membri
     di ottenere le informazioni pertinenti.
(16) Al fine di garantire una corretta applicazione del diritto
     comunitario, la Commissione deve essere informata di
     quali organismi siano stati designati come aventi notevole
     potere di mercato e quali obblighi le autorità nazionali di
     regolamentazione abbiano imposto ai soggetti presenti sul
     mercato. Oltre alla pubblicazione a livello nazionale, Ł
     pertanto necessario che gli Stati membri comunichino
     tali informazioni alla Commissione.
(17) Considerato il ritmo degli sviluppi tecnologici e dell’evo-
     luzione del mercato, l’attuazione della presente direttiva
     sarà riesaminata entro tre anni dalla data di entrata in
     vigore, per verificare se sono stati conseguiti gli obiettivi
     previsti.
(18) Le misure necessarie per l’applicazione della presente di-
     rettiva sono misure di portata generale ai sensi dell’arti-
     colo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del
     28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle
     competenze d’esecuzione conferite alla Commissione (2).
     Pertanto, esse devono essere adottate secondo la proce-
     dura di regolamentazione di cui all’articolo 5 della stessa,
___________
(1) GU L 73 del 12.3.1998, pag. 42.
(2) GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
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                           PROPOSTA INIZIALE                                                          PROPOSTA MODIFICATA
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                              CAPITOLO I
     CAMPO DI APPLICAZIONE, OBIETTIVI E DEFINIZIONI
                               Articolo 1
               Campo di applicazione ed obiettivi
1.     Nell’ambito della direttiva [che istituisce un quadro nor-
mativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elet-
tronica], la presente direttiva armonizza le modalità secondo le
quali gli Stati membri disciplinano l’accesso alle reti di comu-
nicazione elettronica e alle risorse correlate, e l’interconnes-
sione delle medesime. La finalità Ł istituire un quadro norma-
tivo compatibile con i principi del mercato interno, atto a
disciplinare il mercato dei fornitori di reti e di servizi che si
traduca in concorrenza sostenibile, interoperabilità dei servizi e
vantaggi per i consumatori.
2.     La presente direttiva stabilisce diritti ed obblighi per le
imprese che sono proprietarie di (o che gestiscono) reti di
comunicazione accessibili al pubblico e risorse correlate e per
le imprese che intendono interconnettersi e/o avere accesso a
tali reti e risorse correlate. Fissa inoltre gli obiettivi delle auto-
rità nazionali di regolamentazione in materia di accesso e di
interconnessione e definisce le modalità per garantire che gli
obblighi imposti dalle autorità nazionali di regolamentazione
siano riesaminati e, ove opportuno, revocati una volta conse-
guiti gli obiettivi previsti.
                               Articolo 2
                             Definizioni
Si applicano, ove pertinenti, le definizioni di cui alla direttiva
[che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i
servizi di comunicazione elettronica].
Si applicano inoltre le seguenti definizioni.
a) Con «accesso» si intende il fatto di rendere accessibili risorse           a) Con «accesso» si intende il fatto di rendere accessibili risorse
    e/o servizi ad un’altra impresa a determinate condizioni, su                 e/o servizi ad un’altra impresa a determinate condizioni, su
    base esclusiva o non esclusiva, ai fini di fornire servizi di                base esclusiva o non esclusiva, ai fini di fornire servizi di
    comunicazione elettronica. Il concetto comprende, tra l’al-                  comunicazione elettronica. Il concetto comprende, tra l’al-
    tro: l’accesso agli elementi della rete e alle risorse e ai servizi          tro: l’accesso agli elementi della rete e alle risorse e ai servizi
    correlati, che può comportare la connessione di apparec-                     correlati, che può comportare la connessione di apparec-
    chiature con mezzi a filo o senza filo; l’accesso all’infrastrut-            chiature con mezzi fissi o non fissi (ivi compreso in parti-
    tura fisica, tra cui edifici, condotti e piloni; l’accesso ai si-            colare l’accesso alla rete locale nonchØ alle risorse e ai ser-
    stemi software, tra cui i sistemi di supporto operativo; l’ac-               vizi necessari per fornire servizi tramite la rete locale); l’ac-
    cesso ai servizi di traduzione del numero o a sistemi che                    cesso all’infrastruttura fisica, tra cui edifici, condotti e piloni;
    svolgano funzioni analoghe; l’accesso alle reti mobili, in                   l’accesso ai sistemi software, tra cui i sistemi di supporto
    particolare per il roaming; l’accesso ai sistemi di accesso                  operativo; l’accesso ai servizi di traduzione del numero o a
    condizionato per i servizi di televisione digitale. L’intercon-              sistemi che svolgano funzioni analoghe; l’accesso alle reti
    nessione Ł una particolare modalità di accesso messa in                      fisse e mobili, in particolare per il roaming nazionale ed
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                            PROPOSTA INIZIALE                                                      PROPOSTA MODIFICATA
    opera tra operatori della rete pubblica. Ai sensi della pre-               internazionale; l’accesso ai sistemi di accesso condizionato
    sente direttiva, per accesso non si intende l’accesso da parte             per i servizi di televisione digitale e l’accesso alle guide
    degli                         utenti                       finali.         elettroniche ai programmi (EPG). L’interconnessione Ł una
                                                                               particolare modalità di accesso messa in opera tra operatori
                                                                               della rete pubblica. Ai sensi della presente direttiva, per
                                                                               accesso non si intende l’accesso da parte degli utenti finali.
b) Con «interconnessione» si intende il collegamento fisico e               b) Con «interconnessione» si intende il collegamento fisico e
    logico di reti di comunicazione elettronica pubbliche utiliz-              logico di reti di comunicazione elettronica pubbliche utiliz-
    zate dalla medesima impresa o da un’altra impresa per con-                 zate dalla medesima impresa o da un’altra impresa per con-
    sentire agli utenti di un’impresa di comunicare con gli utenti             sentire agli utenti di una rete fornita da un’impresa di co-
    della medesima o di un’altra impresa, o di accedere ai servizi             municare con gli utenti di una rete fornita dalla medesima o
    offerti da un’altra impresa. I servizi possono essere forniti              da un’altra impresa, o di accedere ai servizi offerti da un’al-
    dalle parti interessate o da altre parti che hanno accesso alla            tra impresa. I servizi possono essere forniti dalle parti inte-
    rete.                                                                      ressate o da altre parti che hanno accesso alla rete.
c) Con «operatore» si intende un’impresa che fornisce, gestisce             Invariato
    o controlla una rete di comunicazioni elettronica accessibile
    al pubblico, definito «operatore di rete» o una struttura cor-
    relata quale un sistema di accesso condizionato, mediante la
    quale può limitare o impedire l’accesso all’utente finale da
    parte dei prestatori di servizi o la scelta dei servizi da parte
    dell’utente finale.
d) Con «servizio televisivo digitale in formato panoramico» si
    intende un servizio televisivo che si compone esclusiva-
    mente o parzialmente di programmi prodotti ed editati
    per essere visualizzati su uno schermo a formato panora-
    mico a definizione verticale completa con espansione ana-
    morfica. Il rapporto d’immagine 16:9 Ł il formato di riferi-
    mento per i servizi televisivi a formato panoramico.
e) Con «utente finale» si intende un utente che non fornisce reti
    o servizi di comunicazione elettronica destinati al pubblico.
                                                                            f) Con «rete locale» si intende il circuito che collega il punto
                                                                               terminale della rete nella sede dell’abbonato al ripartitore
                                                                               principale, o ad altro dispositivo locale equivalente della
                                                                               rete telefonica pubblica fissa.
                              CAPITOLO II                                   Invariato
     QUADRO NORMATIVO GENERALE PER L’ACCESSO E
                        L’INTERCONNESSIONE
                               Articolo 3
Quadro di riferimento generale per l’accesso e l’intercon-
                                nessione
1.     Gli Stati membri provvedono affinchØ non vi siano re-
strizioni che impediscano alle imprese di un medesimo Stato
 ---pagebreak--- 25.9.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 270 E/169
                           PROPOSTA INIZIALE                                                        PROPOSTA MODIFICATA
membro o di differenti Stati membri di negoziare tra loro, nel
rispetto del diritto comunitario, accordi sulle disposizioni tec-
niche e commerciali relative all’accesso e/o all’interconnessione.
L’impresa che richiede l’accesso o l’interconnessione non neces-
sita di un’autorizzazione ad operare nello Stato membro in cui
Ł richiesto l’accesso o l’interconnessione, qualora essa non for-
nisca servizi in detto Stato membro.
2.     Fatto salvo l’articolo 26 della direttiva [relativa al servizio
universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e servizi di
comunicazione elettronica], gli Stati membri revocano i prov-
vedimenti giuridici o amministrativi che obbligano gli operatori
a concedere analoghi servizi d’accesso e di interconnessione
alla rete a termini e condizioni differenti in funzione delle
differenti imprese beneficiarie e/o i provvedimenti che impon-
gono obblighi che non dipendono dai servizi di accesso e di
interconnessione effettivamente prestati.
                              Articolo 4
                Diritti ed obblighi delle imprese
1.    Tutte le imprese autorizzate a gestire reti di comunica-               1.    Tutte le imprese autorizzate in virtø di un’autorizzazione
zione elettronica per la fornitura di servizi di comunicazione               generale ai sensi della direttiva . . ./. . ./CE [relativa alle autoriz-
elettronica accessibili al pubblico hanno il diritto e, se richiesto         zazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica] e
da altre imprese a ciò autorizzate, l’obbligo di negoziare tra               che operano reti di comunicazione elettronica per la fornitura
loro l’interconnessione ai fini della fornitura dei servizi in que-          di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico
stione, allo scopo di garantire la fornitura e l’interoperabilità            hanno il diritto e, se richiesto da altre imprese autorizzate in
dei servizi in tutta la Comunità.                                            un altro Stato membro, l’obbligo di negoziare tra loro l’inter-
                                                                             connessione ai fini della fornitura dei servizi in questione, allo
                                                                             scopo di garantire la fornitura e l’interoperabilità dei servizi in
                                                                             tutta la Comunità.
                                                                             Gli operatori offrono l’accesso e l’interconnessione a condizioni
                                                                             compatibili con le relative decisioni delle autorità nazionali di
                                                                             regolamentazione, a norma degli articoli da 5 a 8.
2.     Le reti di comunicazione elettronica utilizzate per distri-           Invariato
buire servizi di televisione digitale devono essere in grado di
distribuire servizi e programmi televisivi in formato panora-
mico. Gli operatori di rete che ricevono e ridistribuiscono
servizi e programmi televisivi in formato panoramico manten-
gono il formato panoramico dell’immagine.
 ---pagebreak--- C 270 E/170             IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          25.9.2001
                           PROPOSTA INIZIALE                                                          PROPOSTA MODIFICATA
3.     Fatto salvo l’articolo 11 della direttiva [relativa alle auto-
rizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica],
le autorità nazionali di regolamentazione provvedono affinchØ
le imprese che ottengono informazioni da un’altra impresa nel
corso del negoziato sugli accordi in materia di accesso o di
interconnessione, utilizzino tali informazioni esclusivamente
per i fini per i quali sono state fornite e osservino in qualsiasi
circostanza gli obblighi di riservatezza delle informazioni tra-
smesse o memorizzate. Tali informazioni non sono comunicate
ad altre parti, in particolare ad altri servizi, società consociate o
partner commerciali, per i quali esse potrebbero rappresentare
un vantaggio competitivo.
                                                                              Gli Stati membri provvedono a conferire alle autorità nazionali
                                                                              di regolamentazione la potestà di applicare sanzioni in caso di
                                                                              violazione delle disposizioni di cui al comma precedente.
                              Articolo 5                                      Invariato
  Poteri e competenze delle autorità nazionali di regola-
 mentazione in materia di accesso e di interconnessione
1.     Nel perseguire gli obiettivi stabiliti dall’articolo 7 della           1.     Nel perseguire gli obiettivi stabiliti dall’articolo 7 della
direttiva [che istituisce un quadro normativo comune per le                   direttiva [che istituisce un quadro normativo comune per le
reti ed i servizi di comunicazione elettronica] le autorità na-               reti ed i servizi di comunicazione elettronica] le autorità na-
zionali di regolamentazione incoraggiano e garantiscono un                    zionali di regolamentazione prendono tutte le misure ragione-
adeguato accesso alle reti, un’adeguata interconnessione delle                voli per assicurare, ove opportuno, l’integrità delle reti, inco-
stesse e l’interoperabilità dei servizi, esercitando le rispettive            raggiare e garantire un adeguato accesso alle reti, un’adeguata
competenze in modo tale da promuovere l’efficienza econo-                     interconnessione delle stesse, l’interoperabilità dei servizi e la
mica e una concorrenza sostenibile, e recare il massimo van-                  connettività da punto a punto dei servizi designati come uni-
taggio agli utenti finali.                                                    versali, esercitando le rispettive competenze in modo tale da
                                                                              promuovere l’efficienza economica e una concorrenza sosteni-
                                                                              bile, e recare il massimo vantaggio agli utenti finali.
2.     Gli Stati membri provvedono affinchØ le autorità nazio-                2.     Gli Stati membri provvedono affinchØ le autorità nazio-
nali di regolamentazione siano autorizzate ad imporre gli ob-                 nali di regolamentazione siano autorizzate ad imporre gli ob-
blighi previsti agli articoli da 6 a 13 nei confronti degli ope-              blighi previsti all’articolo 6 nei confronti degli operatori dei
ratori designati come aventi notevole potere di mercato in un                 sistemi di accesso condizionato e agli articoli da 7 a 13 nei
mercato di riferimento. Qualora le imprese non riescano a                     confronti degli operatori designati come aventi notevole potere
stipulare accordi in materia di accesso e di interconnessione,                di mercato in un mercato di riferimento. In un mercato in
gli Stati membri provvedono affinchØ l’autorità nazionale di                  concorrenza l’interconnessione e l’accesso alle reti dovrebbero,
regolamentazione sia autorizzata ad intervenire, su richiesta                 in linea di principio, essere definiti di concerto nell’ambito di
di una delle parti interessate o di propria iniziativa, tenendo               un negoziato commerciale tra le imprese interessate. Qualora le
conto degli obiettivi e delle procedure previsti agli articoli 6, 7           imprese non riescano a stipulare accordi in materia di accesso e
e da 13 a 18 della direttiva [che istituisce un quadro normativo              di interconnessione, gli Stati membri provvedono affinchØ l’au-
comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica].                torità nazionale di regolamentazione sia autorizzata ad inter-
                                                                              venire, su richiesta di una delle parti interessate o di propria
                                                                              iniziativa, tenendo conto degli obiettivi e delle procedure pre-
                                                                              visti agli articoli 6, 7 e da 13 a 18 della direttiva [che istituisce
                                                                              un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comu-
                                                                              nicazione elettronica].
 ---pagebreak--- 25.9.2001                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 270 E/171
                            PROPOSTA INIZIALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
                                                                            2a.      Gli Stati membri garantiscono che, qualora sulla base di
                                                                            un’analisi di mercato condotta a norma dell’articolo 14 della
                                                                            direttiva [che istituisce un quadro normativo comune per le reti
                                                                            ed i servizi di comunicazione elettronica] si constati che un
                                                                            determinato mercato Ł effettivamente in concorrenza, le auto-
                                                                            rità nazionali di regolamentazione revocano ogni obbligo ex
                                                                            ante imposto agli operatori per quanto riguarda tale mercato
                                                                            conformemente agli articoli da 7 a 13.
                              CAPITOLO III                                  Invariato
  OBBLIGHI DEGLI OPERATORI E PROCEDURE DI RIESAME
                             DEL MERCATO
                               Articolo 6
Sistemi di accesso condizionato ed altre risorse correlate
1.      Gli Stati membri provvedono affinchØ in relazione all’ac-           1.     Gli Stati membri provvedono affinchØ in relazione all’ac-
cesso condizionato ai servizi televisivi digitali trasmessi ai tele-        cesso condizionato ai servizi televisivi digitali trasmessi ai tele-
spettatori della Comunità si applichino, a prescindere dai mezzi            spettatori della Comunità si applichino, a prescindere dai mezzi
trasmissivi, le condizioni di cui all’allegato, parte I.                    trasmissivi, le condizioni di cui all’allegato I, parte I.
2.      Le condizioni relative all’accesso ad altre risorse di cui          2.     Ove richiesto dall’evoluzione del mercato e dagli sviluppi
all’allegato, parte II, sono stabilite secondo la procedura di              tecnologici, la Commissione si attiva per ampliare il contenuto
cui all’articolo 14, paragrafo 2.                                           dell’allegato I, parte I, in consultazione con il comitato comu-
                                                                            nicazioni, che delibera secondo la procedura di cui all’arti-
                                                                            colo 14, paragrafo 2, in particolare per tener conto di altre
                                                                            risorse correlate quali quelle elencate alla parte II dell’allegato
                                                                            I e di risorse correlate nuove ed emergenti.
3.      Alla luce dell’evoluzione del mercato e degli sviluppi tec-         3.     Alla luce dell’evoluzione del mercato e degli sviluppi tec-
nologici l’allegato Ł modificato secondo la procedura di cui                nologici l’allegato I Ł modificato secondo la procedura di cui
all’articolo 14, paragrafo 2.                                               all’articolo 14, paragrafo 2.
                               Articolo 7                                   Invariato
Riesame degli obblighi precedenti in materia di accesso e
                         di interconnessione
1.      Gli Stati membri mantengono gli obblighi in materia di              1.     Gli Stati membri mantengono gli obblighi in materia di
accesso e di interconnessione imposti alle imprese che forni-               accesso e di interconnessione imposti alle imprese che forni-
scono reti di comunicazione elettronica accessibili al pubblico e           scono reti di comunicazione elettronica accessibili al pubblico e
vigenti prima dell’entrata in vigore della presente direttiva ai            vigenti prima dell’entrata in vigore della presente direttiva ai
sensi degli articoli 4, 6, 7, 8, 11, 12 e 14 della direttiva                sensi degli articoli 4, 6, 7, 8, 11, 12 e 14 della direttiva
97/33/CE, dell’articolo 16 della direttiva 98/10/CE, degli arti-            97/33/CE, dell’articolo 16 della direttiva 98/10/CE, degli arti-
coli 7 e 8 della direttiva 92/44/CE e dell’articolo 3 del regola-           coli 7 e 8 della direttiva 92/44/CE e derivanti dall’articolo 3 del
mento [relativo all’accesso disaggregato alla rete locale], fintan-         regolamento (CE) n. 2887/2000 relativo all’accesso disaggre-
tochØ tali obblighi non siano riesaminati e non sia adottata una            gato alla rete locale in doppino metallico intrecciato, fintanto-
decisione conformemente al paragrafo 3.                                     chØ tali obblighi non siano riesaminati e non sia adottata una
                                                                            decisione conformemente al paragrafo 3.
 ---pagebreak--- C 270 E/172             IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        25.9.2001
                           PROPOSTA INIZIALE                                                        PROPOSTA MODIFICATA
2.     I mercati di riferimento nell’ambito dei quali applicare gli          Invariato
obblighi di cui al paragrafo 1 figurano nella decisione relativa
ai mercati di riferimento di prodotti e di servizi che sarà pub-
blicata dalla Commissione a norma della procedura di cui al-
l’articolo 14 della direttiva [che istituisce un quadro normativo
comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica].
3.     Gli Stati membri provvedono affinchØ dopo l’entrata in
vigore della presente direttiva e successivamente con cadenza
periodica, le autorità nazionali di regolamentazione effettuino
un’analisi del mercato, conformemente alla procedura di cui
all’articolo 14 della direttiva [che istituisce un quadro norma-
tivo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettro-
nica] per decidere se mantenere, modificare o revocare tali
obblighi. Le parti cui si applica la modifica o la revoca di
tali obblighi sono informate entro un lasso di tempo appro-
priato.
                              Articolo 8
        Imposizione, modifica o revoca degli obblighi
1.     Qualora, in esito all’analisi del mercato realizzata a norma
dell’articolo 14 della direttiva [che istituisce un quadro norma-
tivo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettro-
nica], le autorità nazionali di regolamentazione reputino che
un operatore detenga un notevole potere di mercato in un
mercato specifico, esse impongono, in funzione delle circo-
stanze, uno o piø obblighi previsti agli articoli da 9 a 13 al
fine di evitare distorsioni della concorrenza. L’obbligo o gli
obblighi specifici imposti dipendono dal tipo di problema evi-
denziato.
                                                                             Le autorità nazionali di regolamentazione non impongono ob-
                                                                             blighi a norma del presente articolo qualora ritengano che
                                                                             esista un’effettiva concorrenza. A tal fine dovrebbero essere
                                                                             effettuate regolarmente analisi del mercato. Fatto salvo il dispo-
                                                                             sto del paragrafo 2, gli obblighi di cui agli articoli da 9 a 13
                                                                             della presente direttiva sono imposti solo alle imprese designate
                                                                             come aventi notevole potere di mercato su un mercato di
                                                                             riferimento.
2.     Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 6, le autorità        Invariato
nazionali di regolamentazione possono imporre agli operatori,
compresi quelli che non detengono un notevole potere di mer-
cato, gli obblighi in materia di interconnessione di cui agli
articoli da 9 a 13, in ottemperanza ad impegni internazionali.
In via eccezionale, previo accordo della Commissione, le auto-
rità nazionali di regolamentazione possono imporre agli ope-
ratori aventi un notevole potere di mercato obblighi in materia
di accesso e di interconnessione, diversi da quelli di cui agli
articoli da 9 a 13, purchØ tali obblighi siano giustificati alla
luce degli obiettivi di cui all’articolo 1 della presente direttiva e
all’articolo 7 della direttiva [che istituisce un quadro normativo
comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica] e
che essi siano proporzionati all’obiettivo perseguito.
 ---pagebreak--- 25.9.2001              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 270 E/173
                          PROPOSTA INIZIALE                                                         PROPOSTA MODIFICATA
                                                                            2a.     Gli obblighi imposti a norma del presente articolo sono
                                                                            basati sulla natura del problema identificato e sono proporzio-
                                                                            nati e giustificati alla luce degli obiettivi di cui all’articolo 7
                                                                            della direttiva [che istituisce un quadro normativo comune per
                                                                            le reti ed i servizi di comunicazione elettronica]. Tali obblighi
                                                                            sono imposti soltanto previa consultazione a norma dell’arti-
                                                                            colo 6 di tale direttiva.
                                                                            Le autorità nazionali di regolamentazione tengono conto del-
                                                                            l’impatto della decisione su tutte le imprese presenti sul mer-
                                                                            cato sulla base, tra l’altro, di un’analisi quantitativa dei dati del
                                                                            mercato allo scopo di assicurare che non dissuada gli investi-
                                                                            menti, non destabilizzi i nuovi operatori o non comprometta
                                                                            l’ingresso sul mercato, rendendo in tal modo difficile preservare
                                                                            un contesto contendibile durevole.
3.    In relazione al primo comma del paragrafo 2, le autorità              3.     In relazione al primo comma del paragrafo 2, le autorità
nazionali di regolamentazione notificano alla Commissione le                nazionali di regolamentazione notificano alla Commissione i
proprie decisioni di imporre, modificare o revocare gli obblighi            propri progetti di decisione di imporre, modificare o revocare
nei confronti dei soggetti del mercato conformemente alle pro-              gli obblighi nei confronti dei soggetti del mercato conforme-
cedure stabilite dall’articolo 6, paragrafi 2, 3 e 4 della direttiva        mente alle procedure stabilite dall’articolo 6, paragrafi 2, 3 e 4
[che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i                 della direttiva [che istituisce un quadro normativo comune per
servizi di comunicazione elettronica].                                      le reti ed i servizi di comunicazione elettronica].
                                                                            3a.     Prima di revocare un obbligo imposto ad un operatore,
                                                                            le autorità nazionali di regolamentazione informano gli opera-
                                                                            tori che hanno stipulato accordi di interconnessione e di ac-
                                                                            cesso con l’operatore in questione con sufficiente preavviso per
                                                                            consentire loro di reperire fornitori alternativi di servizi o per
                                                                            rinegoziare un accordo commerciale sulle nuove basi.
                              Articolo 9                                    Invariato
                     Obbligo di trasparenza
1.    Le autorità nazionali di regolamentazione possono im-                 1.     Le autorità nazionali di regolamentazione possono im-
porre ai sensi dell’articolo 8 obblighi di trasparenza in rela-             porre ai sensi dell’articolo 8 obblighi di trasparenza in rela-
zione all’interconnessione e/o all’accesso alla rete, obbligando le         zione all’interconnessione e/o all’accesso alla rete, obbligando le
imprese a rendere pubbliche determinate informazioni quali                  imprese a rendere pubbliche determinate informazioni quali
specifiche tecniche, caratteristiche della rete, termini e condi-           specifiche tecniche, caratteristiche della rete (comprese informa-
zioni per la fornitura e l’uso, e prezzi.                                   zioni specifiche su eventuali cambiamenti che possano essere
                                                                            fatti alle reti), termini e condizioni per la fornitura e l’uso, e
                                                                            prezzi a condizione che non si tratti di informazioni riservate.
2.    In particolare, quando un operatore Ł assoggettato ad                 Invariato
obblighi di non discriminazione, le autorità nazionali di rego-
lamentazione possono esigere che egli pubblichi un’offerta di
riferimento sufficientemente disaggregata e in cui figuri una
descrizione delle offerte suddivisa per componenti in funzione
delle esigenze del mercato, corredata dei relativi termini, con-
dizioni e prezzi.
3.    Le autorità nazionali di regolamentazione possono preci-
sare quali informazioni pubblicare, il grado di dettaglio richie-
sto e le modalità di pubblicazione delle medesime.
 ---pagebreak--- C 270 E/174             IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         25.9.2001
                           PROPOSTA INIZIALE                                                         PROPOSTA MODIFICATA
                                                                             3a.     Salvo restando il paragrafo 3, qualora un operatore sia
                                                                             soggetto ad un obbligo ai sensi dell’articolo 12 in materia di
                                                                             accesso disaggregato alla rete locale in doppino metallico in-
                                                                             trecciato, le autorità nazionali di regolamentazione provvedono
                                                                             alla pubblicazione di un’offerta di riferimento contenente al-
                                                                             meno gli elementi elencati all’allegato II. Alla luce dell’evolu-
                                                                             zione del mercato e degli sviluppi tecnologici l’allegato II può
                                                                             essere modificato secondo la procedura di cui all’articolo 14,
                                                                             paragrafo 2.
                              Articolo 10                                    Invariato
                Obbligo di non discriminazione
1.     Ai sensi dell’articolo 8, le autorità nazionali di regolamen-
tazione possono imporre obblighi di non discriminazione in
relazione all’interconnessione e/o all’accesso alla rete.
2.     Gli obblighi di non discriminazione garantiscono, in par-
ticolare, che l’operatore applichi condizioni analoghe in circo-
stanze analoghe nei confronti di altre imprese che offrono
servizi analoghi, e inoltre che esse forniscano servizi ed infor-
mazioni ad altre imprese alle medesime condizioni e garan-
tendo la medesima qualità di quelli che prestano ai propri
servizi, ai servizi delle proprie società consociate o dei propri
partner commerciali.
                              Articolo 11
               Obbligo di separazione contabile
1.     Ai sensi dell’articolo 8, le autorità nazionali di regolamen-
tazione possono imporre obblighi di separazione contabile in
relazione a particolari attività connesse con l’interconnessione
e/o l’accesso alle reti.
In particolare, le autorità nazionali di regolamentazione pos-
sono obbligare un’impresa ad integrazione verticale a rendere
trasparenti i propri prezzi all’ingrosso e i prezzi interni di
cessione qualora l’analisi del mercato riveli che l’operatore in
questione mette a disposizione risorse che costituiscono un
apporto essenziale per altri prestatori di servizi e contempora-
neamente Ł in concorrenza con tali prestatori sul medesimo
mercato a valle.
2.     Per agevolare la verifica dell’osservanza degli obblighi di           2.     Per agevolare la verifica dell’osservanza degli obblighi di
trasparenza, le autorità nazionali di regolamentazione possono               trasparenza, le autorità nazionali di regolamentazione possono
richiedere che siano prodotte le scritture contabili, compresi i             richiedere che siano prodotte le scritture contabili, compresi i
dati relativi alle entrate provenienti da terzi.                             dati relativi alle entrate provenienti da terzi. Le autorità nazio-
                                                                             nali di regolamentazione hanno facoltà di fissare la configura-
                                                                             zione contabile per conservare tali dati ed esigere la loro cer-
                                                                             tificazione conformemente alla norma fissata dalle stesse auto-
                                                                             rità nazionali di regolamentazione.
Le autorità nazionali di regolamentazione possono pubblicare                 Invariato
tali informazioni in quanto utili per un mercato aperto e in
concorrenza, nel rispetto della legislazione nazionale e comu-
nitaria sulla riservatezza delle informazioni commerciali.
 ---pagebreak--- 25.9.2001              IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     C 270 E/175
                          PROPOSTA INIZIALE                                                         PROPOSTA MODIFICATA
                             Articolo 12
  Obblighi in materia di accesso e di uso di determinate
                      infrastrutture di rete
1.    Ai sensi dell’articolo 8, un’autorità nazionale di regola-             1.    Ai sensi dell’articolo 8, un’autorità nazionale di regola-
mentazione può obbligare gli operatori a concedere l’accesso e               mentazione può obbligare gli operatori a concedere l’accesso e
ad autorizzare l’uso di determinate risorse e/o servizi correlati,           ad autorizzare l’uso di determinate risorse e/o servizi correlati,
in particolare qualora l’autorità nazionale di regolamentazione              in particolare qualora l’autorità nazionale di regolamentazione
reputi che il rifiuto di concedere l’accesso ostacolerebbe l’emer-           reputi che il rifiuto di concedere l’accesso o l’imposizione di
gere di una concorrenza sostenibile sul mercato al dettaglio o               termini e condizioni irragionevoli aventi effetti analoghi osta-
sarebbe contrario agli interessi dell’utente finale.                         colerebbe l’emergere di una concorrenza sostenibile sul mer-
                                                                             cato al dettaglio o sarebbe contrario agli interessi dell’utente
                                                                             finale.
Agli operatori può essere imposto, tra l’altro:                              Invariato
a) di concedere a terzi un accesso a determinati elementi e/o
   risorse di rete;
b) di non revocare l’accesso alle risorse concesso in precedenza;
c) di garantire la rivendita di determinati servizi;
d) di concedere un accesso alle interfacce tecniche, ai protocolli
   o ad altre tecnologie d’importanza decisiva, indispensabili
   per l’interoperabilità dei servizi;
e) di consentire la co-ubicazione o altre forme di condivisione
   degli impianti, inclusa la condivisione di condotti, edifici o
   piloni;
f) di fornire determinati servizi necessari per garantire agli
   utenti l’interoperabilità dei servizi da punto a punto, tra
   cui risorse per servizi di reti intelligenti o servizi di roaming
   per le reti mobili;
g) di garantire l’accesso ai sistemi di supporto operativo o a
   sistemi software analoghi necessari per garantire eque con-
   dizioni di concorrenza nella fornitura dei servizi;
h) l’obbligo di interconnessione di reti o di risorse di rete.
Le autorità nazionali di regolamentazione possono stabilire
condizioni di equità, ragionevolezza, tempestività, trasparenza
e/o non discriminazione per ciascuno di detti obblighi.
 ---pagebreak--- C 270 E/176             IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         25.9.2001
                           PROPOSTA INIZIALE                                                        PROPOSTA MODIFICATA
2.     Nell’imporre gli obblighi di cui al paragrafo 1, le autorità         2.     Nel valutare se imporre gli obblighi di cui al paragrafo 1,
nazionali di regolamentazione tengono conto, in particolare,                e in particolare se detti obblighi siano congrui rispetto agli
dei seguenti fattori:                                                       obiettivi enunciati all’articolo 7 della direttiva [che istituisce
                                                                            un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comu-
                                                                            nicazione elettronica], le autorità nazionali di regolamentazione
                                                                            tengono conto, in particolare, dei seguenti fattori:
a) convenienza tecnica ed economica dell’uso o dell’installa-               a) convenienza tecnica ed economica dell’uso o dell’installa-
    zione di strutture concorrenti, tenuto conto del ritmo di                   zione di strutture concorrenti, tenuto conto del ritmo di
    evoluzione del mercato;                                                     evoluzione del mercato nonchØ della natura e del tipo di
                                                                                interconnessione e di accesso;
b) fattibilità della fornitura dell’accesso proposto, alla luce della       Invariato
    capacità disponibile;
c) investimenti iniziali del proprietario della risorsa, tenendo
    conto dei rischi connessi a tali investimenti;
d) necessità di tutelare la concorrenza sul lungo termine;
e) se del caso, eventuali diritti di proprietà intellettuale appli-
    cabili.
                                                                            Le autorità nazionali di regolamentazione consultano le parti
                                                                            interessate prima di prendere una decisione sugli obblighi in
                                                                            materia di accesso. Le autorità nazionali di regolamentazione
                                                                            danno alle parti interessate la possibilità di esprimere il proprio
                                                                            parere sui punti elencati in precedenza. Nel pubblicare una
                                                                            decisione le autorità nazionali di regolamentazione sono tenute
                                                                            a precisare le modalità seguite per l’audizione degli interessati e
                                                                            per tener conto delle loro osservazioni.
                              Articolo 13                                   Invariato
Obblighi in materia di controllo dei prezzi e di contabilità
                              dei costi
1.     Ai sensi dell’articolo 8, per determinati tipi di intercon-          1.     Ai sensi dell’articolo 8, per determinati tipi di intercon-
nessione e/o di accesso alla rete, le autorità nazionali di rego-           nessione e/o di accesso alla rete, le autorità nazionali di rego-
lamentazione possono imporre controlli sui prezzi, tra cui l’ob-            lamentazione possono imporre controlli sui prezzi, tra cui l’ob-
bligo che i prezzi siano orientati ai costi, nonchØ l’obbligo di            bligo che i prezzi siano orientati ai costi, nonchØ l’obbligo di
disporre di un sistema di contabilità dei costi, qualora l’analisi          disporre di un sistema di contabilità dei costi, qualora l’analisi
del mercato riveli che la potenziale carenza di un’effettiva con-           del mercato riveli l’esistenza di carenze di mercato durevoli
correnza renda possibile all’operatore interessato di mantenere             grazie alle quali l’operatore interessato Ł in grado di mantenere
prezzi eccessivamente elevati o di comprimere i prezzi a svan-              prezzi eccessivamente elevati per un periodo non transitorio o
taggio dell’utenza finale.                                                  di procedere a riduzioni persistenti dei prezzi, ostacolando in
                                                                            tal modo la concorrenza a svantaggio dell’utenza finale.
Le autorità nazionali di regolamentazione tengono conto degli               L’imposizione dei controlli sui prezzi da parte delle autorità
investimenti sostenuti dall’operatore e dei rischi connessi.                nazionali di regolamentazione non deve incidere negativamente
                                                                            sulla concorrenza nel lungo termine nØ scoraggiare gli investi-
                                                                            menti in infrastrutture alternative. Le autorità nazionali di re-
                                                                            golamentazione tengono conto degli investimenti sostenuti dal-
                                                                            l’operatore e dei rischi connessi.
2.     Le autorità nazionali di regolamentazione provvedono                 Invariato
affinchØ tutti i metodi di determinazione dei prezzi resi obbli-
gatori servano a promuovere l’efficienza e una concorrenza
sostenibile ed ottimizzino i vantaggi per i consumatori.
 ---pagebreak--- 25.9.2001              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      C 270 E/177
                          PROPOSTA INIZIALE                                                        PROPOSTA MODIFICATA
3.     Qualora un operatore abbia l’obbligo di orientare i propri           3.     Qualora un operatore abbia l’obbligo di orientare i propri
prezzi ai costi, gli incombe l’onere della prova che il prezzo              prezzi ai costi, gli incombe l’onere della prova che il prezzo
applicato si basa sui costi maggiorati di un ragionevole tasso di           applicato si basa sui costi maggiorati di un ragionevole tasso di
remunerazione degli investimenti. Le autorità nazionali di re-              remunerazione degli investimenti. Per stabilire se la fornitura
golamentazione possono esigere che un operatore giustifichi i               dei servizi Ł efficiente sotto il profilo dei costi le autorità
propri prezzi e, ove necessario, li adegui.                                 nazionali di regolamentazione possono imporre l’applicazione
                                                                            di sistemi contabili per i costi indipendenti dai sistemi seguiti
                                                                            dall’impresa. Le autorità nazionali di regolamentazione possono
                                                                            esigere che un operatore giustifichi i propri prezzi e, ove ne-
                                                                            cessario, li adegui.
4.     Le autorità nazionali di regolamentazione provvedono                 Invariato
affinchØ, qualora sia obbligatorio istituire un sistema di conta-
bilità dei costi a sostegno di una misura di controllo dei prezzi,
sia pubblicata una descrizione di tale sistema, che illustri
quanto meno le categorie principali di costi e le regole per
la relativa imputazione. La conformità con il sistema di conta-
bilità dei costi Ł verificata da un organismo indipendente qua-
lificato. ¨ fatto obbligo di pubblicare annualmente una dichia-
razione di conformità.
                             CAPITOLO IV
                   DISPOSIZIONI PROCEDURALI
                              Articolo 14
                 Comitato di regolamentazione
1.     La Commissione Ł assistita dal comitato per le comuni-
cazioni istituito ai sensi dell’articolo 19 della direttiva [che
istituisce un quadro normativo comune per le reti e i servizi
di comunicazione elettronica].
2.     Quando sia fatto riferimento al presente paragrafo, Ł di
applicazione la procedura di regolamentazione di cui all’arti-
colo 5 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto degli
articoli 7 e 8 della stessa.
3.     Il periodo di cui all’articolo 5, paragrafo 6 della decisione
1999/468/CE Ł di tre mesi.
                              Articolo 15
           Pubblicazione e accesso alle informazioni
1.     Gli Stati membri provvedono alla pubblicazione degli                 1.     Gli Stati membri provvedono alla pubblicazione degli
obblighi specifici imposti nei confronti delle imprese confor-              obblighi specifici imposti nei confronti delle imprese confor-
memente alla presente direttiva, precisando il prodotto/servizio            memente alla presente direttiva, precisando il prodotto/servizio
specifico e i mercati geografici interessati. Essi provvedono               specifico e i mercati geografici interessati. Essi provvedono
inoltre a pubblicare informazioni aggiornate in forma atta a                inoltre a pubblicare informazioni aggiornate in forma atta a
consentire a tutte le parti interessate di accedervi agevolmente.           consentire a tutte le parti interessate di accedervi agevolmente,
                                                                            semprechØ non si tratti di informazioni riservate e, in partico-
                                                                            lare, di segreti aziendali.
 ---pagebreak--- C 270 E/178           IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     25.9.2001
                         PROPOSTA INIZIALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
2.     Gli Stati membri trasmettono alla Commissione copia di               Invariato
tutte le informazioni pubblicate. La Commissione rende dispo-
nibili tali informazioni in una forma prontamente accessibile e
le trasmette, a seconda dei casi, al comitato per le comunica-
zioni e al gruppo ad alto livello per le comunicazioni.
                            Articolo 16
                          Notificazione
1.     Gli Stati membri notificano alla Commissione al piø tardi
entro il 31 dicembre 2001 le autorità nazionali di regolamen-
tazione competenti ai fini di realizzare i compiti previsti dalla
presente direttiva.
2.     Le autorità nazionali di regolamentazione notificano alla
Commissione i nomi degli operatori che ritengono disporre di
notevole potere di mercato ai fini della presente direttiva non-
chØ gli obblighi imposti nei loro confronti a norma della stessa.
Qualsiasi modifica degli obblighi imposti nei confronti delle
imprese nonchØ ogni modifica delle imprese soggette alle di-
sposizioni della presente direttiva Ł notificata senza indugio alla
Commissione.
                            Articolo 17
                    Esame dell’applicazione
Per la prima volta entro tre anni dalla data di entrata in vigore
della presente direttiva, e in seguito periodicamente, la Com-
missione esamina il funzionamento della presente direttiva e
riferisce in merito al Parlamento europeo e al Consiglio. A tal
fine, la Commissione può chiedere informazioni agli Stati
membri che le forniscono senza indugio.
                            Articolo 18
                           Attuazione
1.     Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, re-
golamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
presente direttiva al piø tardi entro il 31 dicembre 2001. Essi
ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste
contengono un riferimento alla presente direttiva o sono cor-
redate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione
ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati
membri.
2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo
delle disposizioni di diritto nazionale che essi adottano nei
settori disciplinati dalla presente direttiva e ogni successiva
modifica apportata a tale disposizioni.
 ---pagebreak--- 25.9.2001                 IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     C 270 E/179
                             PROPOSTA INIZIALE                                                     PROPOSTA MODIFICATA
                                  Articolo 19
                            Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno suc-
cessivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee.
                                  Articolo 20
                                Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                 ALLEGATO I                                        Invariato
CONDIZIONI DI ACCESSO AI SERVIZI DI TELEVISIONE DIGI-
  TALE TRASMESSI AI TELESPETTATORI DELLA COMUNITÀ
Parte I  Condizioni relative ai sistemi di accesso condizionato
            applicabili a norma dell’articolo 6, paragrafo 1
Per quanto riguarda l’accesso condizionato ai servizi di televisione
digitale trasmessi ai telespettatori della Comunità, a prescindere dal
mezzo trasmissivo, conformemente all’articolo 6, gli Stati membri ga-
rantiscono che siano applicate le seguenti condizioni:
a) i sistemi di accesso condizionato utilizzati sul mercato della Comu-
   nità devono essere dotati della capacità tecnica necessaria per effet-
   tuare un trasferimento del controllo (transcontrol) efficiente rispetto
   ai costi, e che consenta agli operatori di rete di effettuare un con-
   trollo totale, a livello locale o regionale, dei servizi che impiegano
   tali sistemi di accesso condizionato;
b) gli operatori dei servizi di accesso condizionato, a prescindere dal
   mezzo trasmissivo, che producono e commercializzano servizi di
   accesso ai servizi televisivi digitali:
    propongono a tutti i telediffusori, a condizioni eque, ragionevoli
        e non discriminatorie compatibili con il diritto comunitario
        della concorrenza, servizi tecnici atti a consentire la ricezione
        dei rispettivi servizi televisivi digitali da parte dei telespettatori
        autorizzati mediante codificatori gestiti dagli operatori dei ser-
        vizi, e si conformano al diritto comunitario della concorrenza,
    tengono una contabilità finanziaria distinta per quanto riguarda
        la loro attività di prestazione di servizi di accesso condizionato;
c) quando concedono licenze ai fabbricanti di apparecchiature per il
   consumatore, i titolari di diritti di proprietà industriale relativi ai
   sistemi e ai prodotti di accesso condizionato lo fanno a condizioni
   eque, ragionevoli e non discriminatorie. Tenendo conto del risvolto
   tecnico e commerciale la concessione delle licenze non può essere
   subordinata dai titolari di diritti a condizioni che vietino, dissuadano
   o scoraggino l’inclusione nel medesimo prodotto:
    di un’interfaccia comune che consenta la connessione con piø
        sistemi di accesso diversi, oppure
    di mezzi propri di un altro sistema di accesso, purchØ il licen-
        ziatario rispetti condizioni ragionevoli e appropriate che garan-
        tiscano, per quanto lo riguarda, la sicurezza delle transazioni
        degli operatori del servizio di accesso condizionato.
 ---pagebreak--- C 270 E/180             IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                        25.9.2001
                           PROPOSTA INIZIALE                                                             PROPOSTA MODIFICATA
Parte II Altre risorse correlate da esaminare nell’ambito della
   procedura di riesame stabilita dall’articolo 6, paragrafo 2
 accesso alle interfacce per programmi applicativi (API);
 accesso alle guide elettroniche ai programmi (EPG);                        accesso ai sistemi di navigazione come, ad esempio, le guide elet-
                                                                                troniche ai programmi (EPG);
                                                                             accesso ai servizi radiofonici digitali.
                                                                                                              ALLEGATO II
                                                                            ELENCO MINIMO DI VOCI DA INCLUDERE NELL’OFFERTA DI
                                                                            RIFERIMENTO RELATIVA ALL’ACCESSO DISAGGREGATO
                                                                            ALLA RETE LOCALE IN DOPPINO METALLICO INTRECCIATO
                                                                            CHE DEVE ESSERE PUBBLICATA DAGLI OPERATORI
                                                                                                              NOTIFICATI
                                                                            A. Condizioni relative all’accesso disaggregato alla rete locale in
                                                                                doppino metallico intrecciato
                                                                                1. Elementi della rete cui Ł offerto l’accesso tra cui, in particolare, i
                                                                                    seguenti elementi:
                                                                                    a) accesso alle reti locali
                                                                                    b) nel caso di accesso condiviso alla rete locale in doppino me-
                                                                                        tallico intrecciato, accesso alla banda non vocale dello spettro
                                                                                        delle radiofrequenze
                                                                                2. Informazioni relative all’ubicazione dei punti di accesso fisici (1),
                                                                                    disponibilità di reti locali in parti specifiche della rete di accesso
                                                                                3. Condizioni tecniche relative all’accesso alle reti locali e alla loro
                                                                                    utilizzazione, ivi incluse le caratteristiche tecniche del doppino
                                                                                    metallico intrecciato
                                                                                4. Procedure di ordinazione e di fornitura, limitazioni dell’uso
                                                                            B. Servizi di co-ubicazione
                                                                                1. Informazioni relative ai siti pertinenti dell’operatore (1)
                                                                                2. Possibilità di co-ubicazione presso i siti indicati al punto 1 (com-
                                                                                    presa la co-ubicazione fisica e, se del caso, la co-ubicazione a
                                                                                    distanza e virtuale)
                                                                                3. Caratteristiche delle apparecchiature: limitazioni eventuali alla
                                                                                    co-ubicazione di determinate apparecchiature
                                                                                4. Sicurezza: misure adottate dagli operatori notificati per garantire
                                                                                    la sicurezza dei siti
                                                                            ___________
                                                                            (1) L’accesso a tali informazioni può essere limitato alle sole parti interessate per
                                                                                evitare problemi di pubblica sicurezza.
 ---pagebreak--- 25.9.2001 IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 270 E/181
             PROPOSTA INIZIALE                                                    PROPOSTA MODIFICATA
                                                            5. Condizioni di accesso per il personale di operatori concorrenti
                                                            6. Norme di sicurezza
                                                            7. Regole per l’assegnazione dello spazio in caso di spazio di co-
                                                               ubicazione limitato
                                                            8. Condizioni alle quali i beneficiari possano ispezionare i siti in cui
                                                               Ł disponibile una co-ubicazione fisica, o quelli in cui la co-ubi-
                                                               cazione Ł stata rifiutata per mancanza di capienza
                                                         C. Sistemi di informazione
                                                            Condizioni di accesso ai sistemi di supporto operativo dell’operatore
                                                            designato, sistemi informativi o banche dati per l’ordinazione pre-
                                                            ventiva, la fornitura, l’ordinazione, le richieste di manutenzione e
                                                            riparazione e la fatturazione
                                                         D. Condizioni di offerta
                                                            1. Tempi tecnici necessari a soddisfare le richieste di fornitura di
                                                               servizi e risorse; condizioni relative al livello del servizio, ripa-
                                                               razione delle avarie, procedure di ripristino del livello normale
                                                               del servizio e parametri relativi alla qualità del servizio
                                                            2. Condizioni contrattuali standard compresi, se del caso, inden-
                                                               nizzi in caso di mancato rispetto dei tempi tecnici
                                                            3. Prezzi o modalità di tariffazione di ciascun elemento, funzione e
                                                               risorse sopra elencati.