CELEX: 51975PC0390
Language: it
Date: 1975-07-23
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA FREQUENZA SCOLASTICA DEI FIGLI DI LAVORATORI MIGRANTI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 390
Vol. 1975/0153
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           /
                                             COM(75)390 def.
                                             Bruxelles , 23 luglio 1975
                    PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    RELATIVA ALIA FREQUENZA SCOLASTICA DEI FIGLI DI LAVORATORI III GRATTI
                (presentata dalla Commissione al Consiglio )
  COK(75)390 def.
 ---pagebreak---                                                                     Allegato I
        Da'ti relativi alla frequenza, scolastica dei figli di lavoratori migranti
1.        Mei sette paesi ospitanti della Comunità, il numero dei figli di lavoratori
migranti soggetti all*o"bt)ligo soolastioo si presenta come segue (per gli anni scola­
stici dal 1972-1973 al 1974-1975 a seconda dai oasi ):
( in mi-      Germania   Francia   Regno       Belgio Paesi   Lussem-   Danimarca         Totale
  gliaia)                          Unito              Bassi   burgo                   ■
Istruaio-
ne presco-
lastica    •      2,7     183,3                 32,6            2,2                        ( 220,8)
Livello I       149,1     369,8    ( 45) ( 1 ) 95,8    11,4     7,7        1,5             ( 680,3)
Livello II      111,5     156,0    ( 45)(2) 68,8       (4,3 )   2,9        1,5             ( 390,0 )
                                                                                          1.291,1
      Nel complesso dei paesi della CEE , il numero di lavoratori migranti , impiegati
nel 1973 , ammontava a 6.244.000 unità , e rispettivamente a:
( in mi-
  gliaia)     2.345,1   1.770,0 1.665,0        220,0  122,1    40,0       35,5
per i 7 paesi ospitanti .
2.      Tra le difficolta che devono affrontare i figli dei lavoratori migranti , la
lingua del paese ospitante rappresenta l' ostacolo maggiore .
        Un considerevole numero di figli di lavoratori migranti sono svantaggiati dal
punto di vista linguistico , e pertanto non possono avere un normale rendimento
scolastico . Per i "bambini che hanno già frequentato le scuole nei paesi d' origine
è estrsmamonto difficile inserirsi nelle classi corrispondenti al loro livello ed
alla loro età .
                                                                            * • •/• • •
( 1 ) Le cifre tra parentesi sono stime ,                                               •
 ( 2) Tali cifre non comprendono né "Commonvrealth citizens" né cittadini irlandesi.
 ---pagebreak---          A causa di queste difficolta di adattamento linguistico c della mancan­
za di corrispondenza tra i programmi scolastici , essi perdono da uno a più
anni# Di conseguenza , i giovani migranti sono praticamente impossibilitati
a frequentare il ciclo superiore degli studi secondari , e perfino l' apprendi­
stato e 1 'insegnamento professionale sono per loro difficilmente accessibili .
         ITon va sottovalutato lo choc psicologico che subiscono i bambini quando
si trasferiscono in un ambiente sconosciuto , indifferente o perfino ostile ,
spesso incapace di valorizzare l' apporto culturale dei piccoli stranieri .
         L' assenteismo o il rifiuto di frequentare la scuola sono fenomeni negativi
che si riscontrano in maniera diversa , a seconda delle regioni o del paese
ospitante , nonché dell' origine dei lavoratori migranti .
          I genitori hanno generalmente un livello socio-culttirale poco elevato
e conoscono molto malo tanto la lingua quanto il sistema scolastico del paese
ospitante . Pertanto essi incontrano delle difficoltà sia nell ,aìutare che
nel guidare i loro figli . Da ciò         deriva una  cattiva atmosfera educativa
i cui effetti nefasti vengono peggiorati da condizioni di alloggio poco pro­
pizie allo studio .
         Un' indagine , svolta nel 1974- dall 'Institut fl\r Sozialforschung und Soaial-
wissenschaft di Saarbiticlcen, ha stabilito che si ripartisce come segue il numero
di bambini italiani che hanno abbandonato la' scuola nella regione di Saarbifócken ;
15,7$ hanno abbandonato la scuola prima del settiuo anno (Cruna- -and IL?,upt 3 chule )
12,7 /j alla fine del 7° anno
19,755 alla fine dell' 8° anno
46,1/5 alla fine del 9° anno ( fine della Hauptschule )
0 , 6/0 avevano fréquent ato la Realschule
 2,1$ avevano frequentato un Gimnasium (tutti provenienti da famiglie integra­
        tesi nell' arabi ente ospitante )
1»3$ avevano seguito l' insegnamento speciale
1,6$ avevano seguito altre forme d' insegnarento .
          Pertanto il 47$ dei bambini non ha raggiunto il livello normale corri­
 spondente alla fine dell' obbligo scolastico . Va rilevato che il 25$ dei bambini
tedeschi si trova nella medesima situazione .
                                                                         • • •/• • •
 ---pagebreak---                                         - 3 -                    Allemto I
3,      ITclla risoluzione del 21.1.1974 ( l ) relativa ad un programma di azione
sociale per il periodo 197 4-76 » il Consiglio dei Ministri delle Comunità
Europee ha nit riTov.it o la priorità alla realizzazione di un programma di azio­
ne a favore dei lavoratori migranti e dei loro familiari , che prenda in con­
siderazione , tra gli altri problemi , quello dell' insegnamento e della forma­
zione dei figli dei lavoratori migranti .
         Inoltre , nella riunione in sede di Consiglio del 6«6#1974 ( 2),
i Ministri della Pubblica Istruzione hanno scelto , tra le azioni prioritarie
di cooperazione nel settore dell' istruzione , migliori possibilità di forma­
zione culturale e professionale dei cittadini degli Stati membri della Comu­
nità e dei paesi non nonbri r nonché dei loro figli .
        Ifel programma d' azione adottato il 18.12.1974 ( 3 ) a favore dei lavo- •
ratori migranti e dei loro figli , la Commissione ha proposto ma serie di
misure in materia d' istruzione , due delle quali hanno un' importanza capitale :
a) Disposizioni pedagogiche speciali indispensabili per aiutare i figli di
     lavoratori migranti ad inserirsi nell' ambiente scolastico e sociale del
     paese ospitante .
b ) Un posto nel normale programma scolastico per la lingua e la cultura d' o­
     rigine dei figli    di lavoratori migranti .
          Lo scopo della direttila allegata è d' impegnare gli Stati membri ad
adottare disposizioni che garantiscano ai figli dei lavoratori migranti
parità di possibilità rispetto ai loro coetanei della popolazione locale .
                                                                    • * •/• • •
( 1) «J 13/1 del 12„2V1974
( 2) OT C 98/2 del 20o8*1974
( 3 ) CQM( 74) 2250
 ---pagebreak---                                         - 4 -                  Allegato I
4«     La prima misura proposta dalla Corani ssiono e quindi l' estensione a livello
generale del sistema d'accoglienza a favore dei figli di lavoratori migranti.
        Lo scopo della classe di inserimento è di insegnare al figlio del lavo­
ratore migrante la lingua del paese ospitante per aiutarlo acl inserirsi: noi
nuovo ambiente e dargli la capacità di seguirò , nel più "breve tempo possibile
l' insegnamento impartito ai suoi coetanei della popolazione locale .
        Le classi di inserimento funzionano normalmente in Danimarca e nella
Repubblica Federale di Germania. Verranno presto introdotte in Francia , nei
Paesi Bassi e nel Lussemburgo . In Belgio sono state fatte esperienza positi­
ve. ilei Regno Unito vengono tenuti corsi sperimentali a favore degli immigranti
del Commonwealth che non conoscono o che conoscono insufficientemente la
lingua inglese .
5.      La seconda misura proposta dalla Commissione concerne l' insegnamento
della lingua e della cultura di origine#
       Da molti anni i ricercatori ed i pedagogisti di numerosi paesi hanno
posto in evidenza quanto sia importante per i figli di lavoratori migranti
conservare la pratica della loro lingua materna e mantenere contatti con la
loro cultura d'origine .
        Al giorno d' oggi , si riconosce cha la lingua e la cultura materna rive­
stono una funzione decisiva nel processo educativo : formazione di concetti ,
acquisizione di un' altra lingua , formazione della personalità , relazioni fa­
miliari . La lingua e la cultura materna hanno pertanto , a pieno diritto , un
posto nell' istruzione dei figli di lavoratori migranti . La conoscenza della
lingua materna è evidentemente indispensabile ai bambini prossimi a reinse­
rirsi nel sistema scolastico del loro paese o ai giovani che cercano un' oc­
 cupazione nel paese d' origine , dopo essere stati formati all' estero .
        In passato " tale tipo di inaogn&nento veniva impartito interamente al di
fuori dell' orario scolastico . Il conseguimento di risultati significativi
presupponeva una motivazione molto forte sia da parte del bambino che
dei genitori » E' apparso nolto chiaro che un sistema esclusivanente 03ctra»
 scolastico provocava forme di affati oaroetoto scolastico »
 Coloro che sono effettivamente iscritti costituiscono tuia minima percentuale
 e la frequenza ai corsi è molto irregolare , cosicché i risultati sono netta­
 mente insufficienti .                                                /
                                                                 • < •/ • • •
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        Attuaiment 9 pedagogisti , psicologi e linguisti chiedono che l' insegna­
mento della lingua e dell » cultura materna sia inserito nel normale programma
scolastico » Finché non sarà generalizzato 1 * insegnamento precoce di una lingua
straniera, a livello di insegnamento primario , sarà difficile trovare quattro
o cinque ore nell' orario scolastico , senza pregiudicare altre materie . Nel­
l' insegnamento secondario la lingua materna del bambino può' essere considerata
come lingua straniera obbligatoria, senza pertanto turbare programmi ed
orari .
       iìella Repubblica federale di Germania ed in Danimarca la lingua materna
dei bambini di lavoratori migranti è insegnata a livello primario e seconda­
rio . I Paesi Bassi prevedono l' introduzione di un sistema analogo » In Francia
si riconosce il principio della necessità dell' insegnamento della lingua mateina
6,      Le classi di inserimento richiedono insegnanti capaci di occuparsi dei
figli di lavoratori migranti . Quanto all' insegnamento della lingua e della
cultura d' origine , esso deve essere affidato , il puù delle volte , ad inse­
gnanti stranieri . Gli Stati membri non dispongono attualmente di un numero
sufficiente di insegnanti qualificati per introdurre nell' insegnamento le
numerose lingue parlate dai lavoratori migranti . D' altro canto , è estremamente
importante che l' instaurazione ed il mantenimento dei contatti tra la scuola
e le famiglie sia realizzato da insegnanti aventi la medesima lingua e la
medesima cultura dei lavoratori migranti ,
7,      Conformemente alla decisione del Consiglio dei Ministri degli Affari
sociali del 27 giugno 1974t il Fondo Sociale europeo può' intervenire per
sostenere le spese supplementari determinate dai corsi d' insegnamento specifico
per figli di lavoratori stranieri . Il Fondo Sociale può * altresì * finanziare
le operazioni volte a facilitare la formazione ed il perfezionamento degli
operatori sociali e degli insegnanti responsabili dell' istruzione dei figli di
lavoratori migranti , A tale titolo , il Fondo Sociale sostiene la metà delle
spese derivanti da operazioni realizzate da organismi pubblici o privati ,
alle condizioni e nei limiti fissati dai regolamenti in vigore .
                                                                          • ••/ •• •
 ---pagebreak---                                      - б -                  Alle&oto
8.      La Commissione appoggerà studi e ricerche atti a divulgare i proble­
mi sollevati dall' istruzione dei figli di lavoratori migranti . Essa appog­
gerà, nella misura del possibile , le esperienze pilota condotte nel settore
dell * istruzione dei figli di lavoratori migranti e nel settore della forma­
zione degli insegnanti specializzati .
        Essa inoltre riunirà regolarmente educatori ed esperti onde consentir
loro di procedere a scambi di idee e di cooperare attivamente alla messa a
punto dei metodi e del materiale pedagogico destinati ai figli dai lavora­
tori migranti , L' Istituto Statistico delle Comunità appronterà statistiche
scolastiche che indicheranno il numero di allievi stranieri , per nazionali­
tà e per categoria di insegnamento ,
9«      Le argomentazioni a favore delle misure esaminate sono valide per tut­
ti i figli di lavoratori migranti , qualunque sia il loro paese d' origine .
Il progetto di direttiva abbraccia pertanto i figli di tutti i cittadini
stranieri residenti nel territorio di uno Stato membro nel quale i loro ge­
nitori o tutori esercitano un'attività professionale o occupano un posto di
lavoro .
 ---pagebreak---                                                                 Alle gat o II
RELAZIOîTE
1.      Nella risoluzione del 21*1,1974 ( l) relativa ad un programmai, dazióne iso-
ciàlej il Consiglio delle Comunità-Europee,' ha invitato ) la' Commissione ad appron­
tare un programma d' azione a favore dei lavoratori migranti . Tale programma si
propone in particolare di migliorare le condizioni della libera circolazione dei
lavoratori degli Stati membri nella Comunità , di perfezionare negli Stati membri
l' infrastruttura sociale indispensabile a risolvere i problemi della formazione
e dell' insegnamento da impartire ai figli dei lavoratori migranti , di realizzare
la parità di trattamento tra i lavoratori comunitari e quelli extracomunitari ,
nonché tra i loro familiari in materia di condizioni di vita* E' altresì oppor­
tuno ricordare che la Comunità ha il compito di eliminare le restrizioni all' eser­
cizio della libertà di stabilimento dei cittadini degli Stati membri sul terri­
torio degli altri Stati membri .
2.       Il 19.12.1974 la Commissione ha presentato al Consiglio un programma d' a>-
zione a favore dei lavoratori migranti e delle loro famiglie (C0M(74)2250 ) , che
prevede una serie di azioni relative ali 1 istruzione dei    figli   dei lavoratoli
migranti . Il programma prevede tra l' altro : di incrementare negli Stati membri
il numero di classi di inserimento e di formazione professionale accelerata ,
nell' intento di aiutare i figli dei lavoratori migranti ad integrarsi nel loro
nuovo ambiente linguistico e pedagogico ? di inserire , nel normale orario sco~
lastico , corsi ohe consentano - a detti "bambini di conservare la loro culturà
originaria e la * loro lingua materna ; di assumere professori dei paesi di emi­
grazione e di dare una foxmazione adeguata al coipo insegnante responsabile
dell' istruzione dei figli di lavoratori migranti »
                                                                              .../•«•
 ( 1 ) GU C 13/1 del 12.2.1974
 ---pagebreak---                                        - 2 -                   Allegato II
3.      Il 6 giugno 1974 ( l), i Ministri della Pubblioa Istruzione degli Stati
membri , riuniti in sede di Consiglio , hanno attribuito la priorità ad umazione
a favore dell' istruzione dei figli di cittadini degli altri paesi membri e dei
paesi terzi .
4»      L' istruzione dei figli di lavoratori migranti solleva numerosi problemi
di carattere pedagogico , psicologico , linguistico ed amministrativo , a tutti
i livelli di formazione# L' articolo 12 del regolamento 1612/68 ( 2 ), che dispone
tra l' altro che gli Stati membri incoraggino le iniziative intese a consentire
ai figli dei lavoratori migranti di frequentare nelle migliori condizioni i
corsi di insegnamento generale , di apprendistato e di formazione professionale ,
non ha prodotto tutti gli effetti sperati . La mancanza di strutture scolastiche
capaci di garantire pienamente l' istruzione dei figli dei cittadini di paesi
membri stabiliti nel territorio di un altro paese membro costituisce un serio
ostacolo all' esercizio della libertà di circolazione dei lavoratori dipendenti
e della libertà di stabilimento dei lavoratori autonomi .
5.      E' pertanto necessario ed urgente che nella Comunità , tramite l' adozione
di misure pratiche , sia garantita ai figli dei lavoratori migranti di origine
comunitaria ed extracomunitaria, un' istruzione adeguata alla loro situazione
e tale da assicurare loro le medesime possibilità effettive rispetto ai coetanei
della popolazione locale .
6.      Lo soopo della presente direttiva ( articolo l ) è di invitare gli Stati
membri ad adottare disposizioni pedagogiche speciali che consentano di inserire
i figli dei lavoratori migranti nel loro sistema scolastico e di mantenere
l' identità culturale di questi bambini . Tali disposizioni debbono essere adot­
tate dal paese ospitante a favore dei bambini che risiedono con i loro geni­
tori o tutori nel paese in cui questi ultimi occupano un posto di lavoro o e­
sercitano un' attività professionale .
( 1 ) GU C 98/2 del 20.8.1974
( 2 ) GU L 257 del i9 . lO . i968
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                                        - 3 -                   Allegato II
         Come è stato riconosciuto sia dal Consiglio dei Ministri per gii Affari
 sociali , dadai Ministri della Pubblica Istruzione ,. l' azione della Comunità
 per il miglioramento delle condizioni di vita, particolarmente in materia di
 istruzione e di formazione professionale , deve avvantaggiare
 sia i cittadini dei paesi terzi sia le persone originarie dei paesi membri »
 Le disposizioni proposto e in tal modo ooncepite contribuiranno effioacemente
 al perseguimento degli obiettivi sociali della Comunità,
 7»      La prima misura proposta (art* 2) concerne l'instaurazione di tm sistema
pedagogico d' inserimento » I figli dei lavoratori migranti che non conoscono
 o conoscono molto male la . lingua del paese ospitante , devono beneficiare di
 un insegnamento linguistico accelerato che li aiuti ad inserirsi il più rapi­
 damente possibile nel nuovo ambiente scolastico e sociale . E* estremamente
 importante che il sistema d' accoglienza funzioni , fin dal loro arrivo, per
 tutti i bambini soggetti ali * obbligo scolastico , quale esso è definito dalla
 legislazione vigente in ogni paese ospitante. Negli Stati membri in cui è
 prevista la frequenza scolastica a tempo parziale per gli adolescenti , 1
                                                                             da 15  '
 a lo anni che non frequentano più 1 » insegnamento a tempo pieno, è opportuno
 prevedere un sistema d' accoglienza per i giovani migranti che , senza un ade»
 guato insegnamento linguistico , non potrebbero usufruire delle strutture esi­
 stenti in materia di istruzione e di formazione professionale.
         L' insegnamento di inserimento è generalmente impartito in classi speciali ,
  con effettivo ridotto. Sono possibili altri sistemi di accoglienza, qualora
 sii allievi siano poco numerosi o possiedano      già una conoscenza
  sufficiente della lingua del paese ospitante» Spetta ai paesi membri definire
  i sistemi di accoglienza che essi intendono attuare , nonché il numero minimo
  e massimo di allievi per classe di inserimento, ftale insegnamento deve rispon-
" derapagli in^eràTIvi~pè(&^gi^Tn^osti~ in particolare in funzione dell' età
  dei bambini , del grado di affinità tra la lingua materna e quella insegnata e
  dell' eventuale eterogeneità della classe .
  8.     Lo sviluppo intellettuale e psichico dei bambini che nella famiglia ed a
  scuola vivono in ambienti culturali diversi non si può svolgere in uno solo di
  questi due sistemi , se non a rischio di votare questi bambini ad un fallimento
  tanto nell'ambito scolastico quanto in quello delle relazioni familiari . E *
  pertanto necessario riservare un posto all'insegnamento della lingua e della
  cultura d' origine (art , 3) nell'istruzione dei figli di lavoratori migranti .
                                                                          • ♦•/• ••
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Tale necessità è stata sottolineata in una, risoluzione adottata dalla Conferenza
permanente dei Ministri europei della Pubbli oa Istruzione nella loro nona
riunione ( Stoccolma, $-12 giugno 1975)? Inoltre , la conoscenza della lingua
materna è indispensabile ai giovani migranti che vogliono reinserirsi 'nel si-»
stema scolastico o nella vita economica $ sociale del loro paese d' origine .
       L' insegnamento extrascolastico della lingua e della cultura d' origine è
fonte di affaticamento . La direttiva chiede pertanto agli Stati membri di in»
eludere nel normale curriculum scolastico 1 * insegnamento della lingua e della
cultura d' origine dei lavoratori migranti , per la durata complessiva della
frequenza scolastica obbligatoria a tempo pieno . Sarebbe auspicabile che gli
allievi delle scuole secondarie superiori ( 15-18 anni ) potessero scegliere la
loro lingua materna come prima 0 seconda' lingua straniera. Non è realistico
voler imporre a tutte le scuole l' obbligo di offrire tale scelta oltre il pe­
riodo della frequenza scolastica obbligatoria. Le ragioni sono di ordine pra­
tico : la difficoltà di trovare insegnanti qualificati a questo livello per
tutte le lingue , il numero esiguo di allievi , la necessità di insegnare una
lingua straniera molto diffusa nell' insegnamento tecnico »
       La Commissione riconosce che la natura dell' istruzione bi culturale da
instaurare può variare secondo gli obiettivi ed i metodi scelti dai diversi
Stati membri . Tuttavia , essa ritiene che tale istruzione biculturale debba
offrire ai bambini la possibilità di apprende» là lolro lingua materna o di ricevere
un insegnamento sulle realtà storiche , geografiche , sociali , artistiche c let­
terarie dei loro paesi d' origine .
       Gli Stati membri applioano i metodi e le pratiche particolari i-iù adatto
alla situazione dei figli di lavoratori migranti , quali ad esempio il cosiddet­
to metodo degli "insegnanti volanti ". Essi applicano inoltre le norme in vigore
nell' ambito della loro istruzione in particolare per quanto riguarda il numero
massimo e minimo di allievi per classe . La decisione di far seguire 0 meno ad
un bambino straniero l' insegnamento della propria lingua e cultura d' origine
spetta esclusivamente ai genitori , ovvero ai tutori .
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9»     Tutti gli insegnanti (articolo 4 ) ohe si occupano dei figli di lavoratori
migranti devono essere sensibilizzati ai problemi specifici dei loro allievi »
I maestri incaricati dell' insegnamento nelle classi di inserimento devono im­
parare ad utilizzare concretamente un metodo di insegnamento linguistico acce­
lerato ed acquisire una conoscenza approfondita della psicologia e della cul­
tura dei bambini che saranno loro affidati . Nessun paese membro dispone attual­
mente di un numero sufficiente di insegnanti in grado di garantire l' insegna­
mento della lingua e della cultura d' origine di tutti i lavoratori migranti.
Pertanto , potrà essere necessario ricorrere ad insegnanti stranieri , i quali
dovranno , a loro volta, apprendere la lingua, i sistemi educativi ed i metodi
pedagogici del paese ospitante »
       La direttiva impone agli Stati membri l' obbligo di assumere insegnanti
stranieri ogni qualvolta si verifichi l' impossibilità di ricorrere ad inse­
gnanti nazionali , per l' insegnamento previsto dall' articolo 3» Tuttavia, spetta
"beninteso al paese ospitante organizzare l f insegnamento che viene impartito nel
proprio territorio » Gli insegnanti stranieri dipenderanno pertanto dalle autorità
promotrici nazionali dal paese ospitante* ^assunzione dogli insegnanti stranieri
può essere effettuata in diversi modi : comando temporaneo o a tempo indeterminato ,
 statuto degli impiegati privati , medesimo statuto degli insegnanti dello Stato ospitante »
All' occorrenza, spetta al paese ospitante , assistito dalle autorità del paese
d' origine , trovare un' equa soluzione ai problemi che possono presentarsi in
materia di statuto , di riconoscimento dei diplomi , di condizioni di servizio ,
di continuità della carriera e di diritti sociali »
 10 ,  Negli articoli 5 » 6 e 7 figurano le clausole generali previste dalle
direttive» Si ritiene ragionevole un termine di 3 anni onde consentire agli
 Stati membri di adottare misure necessarie per conformarsi alle disposizioni
della presente direttiva»
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                      PROPOSTA SI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      RELATIVA ALLA FREQUENZA SCOLASTICA DEI PIGLI DI LAVORATORI ■ MIGRAMI
IL COIISIGLIO DELLE CCMUHITA 1 EDROPEE ,
visto il TRATTATO che istituisce la Comunità Economica Europea, in particolare
gli articoli 49 e 235 »                                 '         r
vista la proposta della COMMISSIONE ,
visto il parere del PARLAMENTO EUROPEO,
visto il parere del COMITATO ECCftTOMICO E SOCIAIE ,
considerando che nella risoluzione del 21 gennaio 1974 relativa ad un programma
d' azione sociale il Consiglio ha attribuito la priorità alle .azioni volte a miglio­
                                                             ?
rare le condizioni della libera circolazione dei lavoratori , in particolare per
quanto riguarda il problema dell' accoglienza e doli * insegnamento che devo esse­
re impartito ai bambini j
considerando , inoltre , che la medesima risoluzione fissa come obiettivo
la realizzazione della parità di trattamento dei lavoratori comunitàri ed eartra-
comunitari , nonché delle loro famiglie , in materia di condizioni di vitaj
considerando che nella loro risoluzione del 6 giugno 1974 i Ministri della Pub­
blica Istruzione , riuniti in sede di Consiglio , hanno altresì' riconosciuto
prioritario lo sviluppo di migliori possibilità di formazione culturale e profes­
sionale dei cittadini degli altri Stati membri della Comunità e dei paesi non
membri , nonché dei loro figli ;
considerando che è necessario che i figli di lavoratori migranti ricevano una
istruzione adeguata alla loro situazione specifica e sia loro assicurato l' acces­
so a tutte le forme di insegnamento e di foimasione professionale }
                                                                            • • •/ • • •
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 considerando la necessita di impartire ai figli di lavoratori migranti un
insegnamento accelerato della lingua del paese ospitante , allo scopo di inserir­
li il più rapidamente possibile nell' ambiente scolastico o nel sistema di formar-
zione professionale dello stesso }
considerando l' opportunità di consentire ai figli di lavoratori migranti di usufruire di
tua insegiiamento della loro linguamatema e della loro cultura d' origine , onde
assicurare il pieno sviluppo della personalità di bambini che si trovano tra
due culture e conservare la possibilità di un reinserimento nel sistema scola­
stico e nella vita sociale ed economica del paese d' origine ?
 considerando che l' applicazione del regime della frequenza scolastica cosi'
prospettato deve essere esteso alla totalità dei figli di lavoratori migranti
residenti nella Comunità , indipendentemente dal loro paese d' origine e dalla
natura delle occupazioni professionali delle persone a carico delle quali essi
 si trovano , che il regime cosi' concepito è di natura tale da contribuire al
miglioramento delle condizioni di vita e d' occupazione nella Comunità , che il
Trattato non ha previsto tutti i poteri d' azione specifici necessari per realizza­
re tale obiettivo , che è pertanto opportuno ricorrere a tal fine alle disposi­
 zioni dell' articolo 235 »
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                       Articolo 1
        Gli Stati membri faoilitano , nell'ambito del loro territorio ,
l'adattamento progressivo doi figli di lavoratori migranti al
 sistema scolastico ed alla vita sociale del paese ospitante , garantendo il man­
tenimento dei legami linguistici e culturali tra i figli di lavoratori migranti
ed il loro paese d' origine .
        Per figli di lavoratori migranti ai sensi della presente direttiva si
 intendono i bambini a carico     dei  cittadini  di un  altro   Stato  membro
o di un paese terzo che risiedano nel territorio dello Stato mombro in
cui occupino tua posto di lavoro o esercitino un'attività professionale#
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                                         Articolo 2
       A tal fine, gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie per or­
ganizzare laiI loro territorio , a favore dei figli di lavoratori migranti , un insegna­
mento d'accoglienza adeguato e gratuito , che comporti in particolare 1 * insegnamento
accelerato della lingua o di una delle lingue ufficiali del paese ospitante . Tale
insegnamento è impartito ai figli di lavoratola migranti soggetti , a tempo pieno o .
parziale, all , ob'bligo soolastioo quale definito dalla legislazione vigente nel pae­
se ospitante »
                                         Articolo 3
       Gli Stati membri, adottano inoltre tutte le disposizioni necessarie per inseri­
re nel curriculum scolastico 1 ! insegnamento gratuito della lingua materna e della
cultura del paese dirigine dei figli di lavoratori migranti , atto a realizzare le
finalità previste dall Articolo 1 » Indipendentemente dai metodi e dalle pratiche spe­
cifiche , meglio indicate alla situazione particolare dei figli di lavoratori migran­
ti , adottate dagli Stati membri , tale insegnamento deve essere impartito conformemen­
te alle norme in materia di insegnamento vigenti nello Stato ospitante , in particola­
re per quanto riguarda il numero minimo o massimo di allievi per classe. Tale inse­
gnamento copro l , intero periodo dell , obbligo scolastico a tempo pieno , quale è defi­
nito dalla legislazione vigente nel paese ospitante .
                                       Articolo 4
        Gli Stati membri adottancr tutte le' necessario disposizioni pej* garantire la
 formazione degli insegnanti incaricati sia dell' insegnamento accelerato della lin­
 gua del paese ospitante , sia dell' insegnamento della lingua materna e della cultura
 del paese d' origine dei figli di lavoratori migranti . Per l' insegnamento della lingua
 materna e della cultura del paese d' origine , essi ricorreranno , secondo le necessità ,
 ad insognanti stranieri .
                                       Articolo 5
        Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari ed ammi­
 nistrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva,
 nel termine di tro anni a decorrere dalla notifica della medesima e ne informano
 immediatamente la Commissione .
        Gli Stati membri comunicano inoltre alla Commissione tutte le disposizioni
 legislative , regolamentari o amministrative che essi adottano nel settore disci­
 plinato dalla presente direttiva .
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                                  Articolo 6
      Entro quattro anni a decorrere dalla notifica della prosante direttiva,
gli Stati membri trasmetteranno alla Commissione tutti i dati atti a consentirle
di riferire al Consiglio in merito all' applicazione della presente direttiva»
                                  Articolo 7
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva