CELEX: C2002/323/40
Language: it
Date: 2002-12-21 00:00:00
Title: Causa C-398/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna rappresentato l'11 novembre 2002

21.12.2002              IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 323/27
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      La ricorrente conclude che la Corte voglia:
tro la Repubblica portoghese presentato l’8 novem-
                             bre 2002
                                                                           1.    dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo adottato
                         (Causa C-393/02)                                        le misure necessarie per dare attuazione, relativamente
                                                                                 alla discarica di La Bañeza, Léon, agli artt. 4, 9 e 13, della
                          (2002/C 323/39)                                        direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE (1)
                                                                                 relativa ai rifiuti, modificata dalla direttiva del Consiglio
                                                                                 18 marzo 1991, 91/156/CEE (2) è venuto meno agli
                                                                                 obblighi ad esso incombenti in forza della menzionata
L’8 novembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                         direttiva;
rappresentata da C. Tufvesson e M. França, in qualità di agenti,
con domicilio eletto in Lussemburgo ha proposto dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la             2.    condannare il Regno di Spagna alle spese.
Repubblica portoghese.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
—     dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo
      adottato nei termini stabiliti le disposizioni legislative,
      regolamentari ed amministrative necessarie per dare                  Motivi e principali argomenti
      attuazione alla direttiva del Parlamento europeo e del
      Consiglio 7 giugno 1999, 1999/42/CE (1), che istituisce
      un meccanismo di riconoscimento delle qualifiche per
      le attività professionali disciplinate dalle direttive di            —     Violazione dell’art. 9 della direttiva 75/442/CEE: benché
      liberalizzazione e dalle direttive recanti misure transitorie              le autorità spagnole in risposta alla lettera di diffida e,
      e che completa il sistema generale di riconoscimento delle                 rispettivamente, al parere motivato abbiano sostenuto
      qualifiche, e in ogni caso non avendole comunicate alla                    che la discarica di La Bañeza era stata autorizzata negli
      Commissione, è venuta meno agli obblighi ad essa                           anni 79/80 e soddisfaceva i requisiti stabiliti, tali autorità
      incombenti in forza di tale direttiva;                                     non hanno trasmesso alcuna copia della menzionata
                                                                                 autorizzazione. Di conseguenza, la Commissione ritiene
—     condannare la Repubblica portoghese alle spese.                            che, in assenza di notifica della detta informazione,
                                                                                 l’autorizzazione non sussista o, qualora esistesse, la stessa
                                                                                 non debba essere conforme a quanto stabilito dall’art. 9
                                                                                 della direttiva 75/442/CEE.
Motivi e principali argomenti
                                                                                 D’altra parte, l’obbligo di ottenere un’autorizzazione viene
Il termine per la trasposizione della direttiva è scaduto il                     meno solo con la chiusura definitiva o mediante sigilli
31 luglio 2001.                                                                  della discarica, e, alla scadenza del termine stabilito dal
                                                                                 parere motivato, la discarica di La Bañeza continuava ad
                                                                                 essere aperta, in attesa della costruzione del centro di
( 1) GU L 201 del 31.7.1999, pag. 77.                                            smaltimento dei rifiuti di San Román de la Vega.
                                                                           —     Violazione dell’art. 4 della direttiva 75/442/CEE: benché
                                                                                 le autorità spagnole affermino di aver realizzato diversi
                                                                                 lavori di ristrutturazione per «migliorare» le carenti condi-
                                                                                 zioni della discarica di cui trattasi, questa continua a
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                            funzionare e la sua situazione deficitaria continua a
tro il Regno di Spagna rappresentato l’11 novembre 2002                          sussistere attualmente, causando una lenta degradazione
                                                                                 dell’ambiente e determinando seri problemi per la popola-
                         (Causa C-398/02)                                        zione che vive nei dintorni.
                          (2002/C 323/40)
                                                                           —     Violazione dell’art. 13 della direttiva 75/442/CEE: benché,
                                                                                 in forza dell’art. 14 della direttiva 1999/31/CE ( 3), l’Allega-
                                                                                 to II della detta direttiva non sia immediatamente applica-
L’11 novembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                        bile alle discariche esistenti, il suo contenuto serve a
rappresentata dai sigg. G. Valero Jordana e M. Kostantinidis,                    comprendere la natura delle ispezioni periodiche a cui fa
con domicilio eletto in Lussemburgo ha presentato dinanzi                        riferimento l’art. 13 della direttiva 75/442/CEE. Le auto-
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                        rità spagnole non hanno dato seguito alla richiesta di
contro il Regno di Spagna.                                                       trasmettere un’informazione dettagliata circa le ispezioni
 ---pagebreak--- C 323/28                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          21.12.2002
       effettuate né hanno fornito prove al riguardo, fino al             autorità francesi istituire una procedura per il reciproco
       punto che nella loro risposta al parere motivato non               riconoscimento dei diplomi conseguiti in altri Stati membri,
       fanno alcun riferimento a tale questione.                          come prevedono queste due direttive.
( 1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39.                                     Il dispositivo per l’equiparazione istituito dai decreti, senza
( 2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
( 3) GU L 182 del 16.7.1999, pag. 1.
                                                                          tener conto delle direttive 89/48 e 92/51, si basa solo
                                                                          sull’esame dei diplomi presentati dai candidati titolari di tali
                                                                          diplomi e non prevede che sia considerata l’eventuale esperien-
                                                                          za acquisita nell’esercizio della professione per compensare
                                                                          un’eventuale differenza nella durata o nel contenuto delle
                                                                          formazioni che portano al conseguimento di tali diplomi.
                                                                          Ora, gli Stati membri sono tenuti a considerare l’eventuale
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     esperienza professionale del candidato ai fini dell’equiparazio-
tro la Repubblica francese, proposto il 12 novembre 2002
                                                                          ne del diploma conseguito in un altro Stato membro e ai fini
                                                                          dell’accesso alla professione regolamentata in questione.
                         (Causa C-402/02)
                          (2002/C 323/41)                                 (1 ) Direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa ad
                                                                               un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione
                                                                               superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata
                                                                               minima di tre anni (GU L 19, pag. 16).
Il 12 novembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                (2 ) Direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/51/CEE, relativa ad
rappresentata dalla sig.ra M. Patakia e dal sig. D. Martin, in                 un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                     professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (GU L 209,
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                       pag. 25).
europee, un ricorso contro la Repubblica francese.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
—      dichiarare che la Repubblica francese, non avendo istitui-
       to, per quanto riguarda l’accesso alla professione di
       educatore specializzato nel pubblico impiego ospedaliero,          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
       da una parte, e nel pubblico impiego territoriale dall’altra,            tro il Regno Unito, proposto il 12 novembre 2002
       una procedura per il reciproco riconoscimento dei diplo-
       mi, e avendo mantenuto in vigore una normativa nazio-                                         (Causa C-405/02)
       nale ed una prassi della commissione per l’equiparazione
       dei diplomi che non prevede la considerazione dell’espe-
                                                                                                      (2002/C 323/42)
       rienza professionale dei lavoratori migranti, è venuta
       meno agli obblighi che le incombono, rispettivamente,
       in forza delle direttive 89/48/CEE (1), 92/51/CEE ( 2) e
       dell’art. 39 CE;
                                                                          Il 12 novembre 2002, la Commissione delle Comunità euro-
—      condannare la Repubblica francese alle spese.                      pee, rappresentata dalle sig.re M. Patakia e K. Banks, in qualità
                                                                          di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                          dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                          ricorso contro il Regno Unito.
Motivi e principali argomenti
Ai sensi delle direttive 89/48 e 92/51, una professione è                 La ricorrente chiede che la Corte voglia:
regolamentata in uno Stato membro quando essa è ivi
autorizzata e l’accesso ad essa o il suo esercizio sono riservati         1.     dichiarare che il Regno Unito, non avendo adottato
a persone che soddisfano i requisiti di legge che determinano,                   le misure legislative, regolamentari e amministrative
in maniera diretta o indiretta, il regime di tale professione. A                 necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento
tal riguardo, il fatto che l’accesso ad una professione simile nel               europeo e del Consiglio 7 giugno 1999, 1999/42/CE,
settore privato o nel settore associativo non sia assoggettato                   che istituisce un meccanismo di riconoscimento delle
alla stessa condizione, è privo di pertinenza. Allo stesso modo,                 qualifiche per le attività professionali disciplinate dalle
l’affermazione formulata dalle autorità francesi, nella loro                     direttive di liberalizzazione e dalle direttive recanti misure
replica al parere motivato, che una professione è «regolamenta-                  transitorie e che completa il sistema generale di riconosci-
ta» solo se è assoggettata ad una condizione relativa al diploma                 mento delle qualifiche (1), o comunque non avendo
risultante da una disposizione generale a carattere legislativo,                 comunicato alla Commissione l’adozione di tali misure, è
è giuridicamente errata. Poiché le direttive 86/48 e 92/51 sono                  venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi di
applicabili per quanto riguarda l’accesso alla professione                       tale direttiva;
regolamentata di educatore specializzato nel pubblico impiego
ospedaliero e nel pubblico impiego territoriale, spetta alle              2.     condannare il Regno Unito alle spese.