CELEX: 51984PC0470
Language: it
Date: 1984-07-31
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO SUL MARCHIO COMUNITARIO

31. 8. 84                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 230/1
                                                               II
                                                      (Atti preparatori)
                                               COMMISSIONE
                    Proposta modificata di regolamento (CEE) del Consiglio sul marchio comunitario
                                                     COM(84) 470 def.
                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio a norma dell'articolo 149, paragrafo 2,
                                                      del trattato CEE)
                                                       (84/C 230/01)
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               Immutato
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             Immutato
europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione,                               vista la proposta della Commissione (*),
visto il parere del Parlamento europeo,                            visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale,                  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che:                                                  considerando che:
è opportuno promuovere un armonioso sviluppo delle                  Immutato
attività economiche nell'insieme della Comunità ed una
espansione continua ed equilibrata per l'instaurazione ed
il buon funzionamento di un mercato comune che offra
condizioni analoghe a quelle di un mercato nazionale. La
realizzazione di un tale mercato e il rafforzamento della
sua unità, oltre ad implicare l'eliminazione degli ostacoli
alla libera circolazione delle merci ed alla libera presta-
zione dei servizi, nonché l'istituzione di un regime che
garantisca che la concorrenza non venga falsata, prevede
parimenti l'istaurazione di condizioni giuridiche che
consentano alle imprese di adattare rapidamente alle
dimensioni della Comunità le loro attività di fabbricazio-
ne e di distribuzione di beni o di fornitura di servizi. Tra
gli strumenti giuridici di cui debbono disporre le imprese a       (i) GU n. C 351 del 31. 12. 1980, pag. 1.
tal fine sono particolarmente appropriati marchi che               (*) GU n. C 307 del 14. 11. 1983, pag. 46.
consentano ad esse di contraddistinguere i rispettivi              (3) GU n. C 310 del 30. 11. 1981, pag. 22.
 ---pagebreak--- N. C 230/2                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      3 1 . 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
prodotti o servizi in modo identico in tutta la Comunità,
superando le barriere nazionali;
per attuare i citati obiettivi comunitari, risulta pertanto         Immutato
necessaria un'azione della Comunità. Tale azione consi-
ste nell'instaurazione di un regime comunitario dei mar-
chi che conferisca alle imprese il diritto di acquistare,
secondo una procedura unica, marchi comunitari che
godano di una protezione uniforme e producano i loro
effetti su tutto il territorio della Comunità;
il trattato non ha previsto i poteri d'azione necessari per la      Immutato
creazione di uno strumento giuridico quale i marchi
comunitari. Il ravvicinamento delle legislazioni nazionali
non è in grado di rimuovere l'ostacolo della territorialità
dei diritti che le legislazioni degli Stati membri conferi-
scono ai titolari dei marchi. In queste condizioni, l'instau-
razione di marchi disciplinati da un diritto comunitario
unico, direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, è
la sola soluzione che permette alle imprese d'esercitare
senza ostacoli un'attività economica in tutto il mercato
comune;
il diritto comunitario dei marchi non si sostituisce tuttavia       Immutato
ai diritti dei marchi dei singoli Stati membri, in quanto,
allo stadio attuale di attuazione del mercato comune, non
sembra giustificato obbligare le imprese a registrare i
rispettivi marchi come marchi comunitari. I marchi
nazionali restano infatti necessari alle imprese il cui
raggio di attività non giustifica una tutela dei loro marchi
a livello comunitario;
per non pregiudicare l'unità del regime dei marchi                  Immutato
comunitari e il primato del diritto comunitario ad essi
applicabile, a tali marchi devono applicarsi le norme degli
Stati membri solo quando il presente regolamento espres-
samente lo preveda;
il diritto sul marchio comunitario può essere acquisito             il diritto sul marchio comunitario può essere acquisito
solo tramite registrazione e quest'ultima è rifiutata qua-          solo tramite registrazione e quest'ultima è rifiutata qua-
lora il marchio sia sprovvisto di carattere distintivo, sia         lora il marchio sia sprovvisto di carattere distintivo, sia
illecito o non sia disponibile. In quest'ultimo caso,               illecito o non sia disponibile. In quest'ultimo caso l'ufficio
l'ufficio deve rifiutare la registrazione del marchio comu-         deve rifiutare la registrazione del marchio comunitario
nitario solo se il diritto anteriore con cui tale marchio           solo se il titolare del diritto preesistente con cui tale
confligge riguarda un marchio registrato e utilizzato nel           marchio confligge abbia presentato un'opposizione moti-
mercato comune, se il titolare ha fatto opposizione contro          vata alla sua registrazione e se ogni tentativo di concilia-
la registrazione del marchio comunitario e se ogni                  zione tra le parti sia fallito.
tentativo di conciliazione fra le parti è fallito;
i titolari di diritti di privativa anteriori non registrati,        i titolari di diritti preesistenti, qualunque ne sia la natura,
qualunque ne sia la natura, non sono danneggiati in                 non sono danneggiati in quanto ogni titolare di diritto
quanto ogni titolare di diritto anteriore, anche se non             preesistente, anche se non registrato, può promuovere
registrato, può promuovere l'azione di nullità di un                l'azione di nullità di un marchio comunitario dopo la sua
marchio comunitario dopo la sua registrazione. A secon-             registrazione.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 230/3
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
da del grado d'integrazione raggiunto dalla Comunità,
potrà rivelarsi giustificato, in un secondo tempo, il
ricorso a nuove misure che consentano di risolvere più
facilmente i conflitti tra marchi comunitari e diritti
nazionali anteriori;
la protezione accordata dal marchio comunitario è                   Immutato
collegata alle nozioni di somiglianza dei segni dei prodotti
o dei servizi o di confusione che ne deriva. Questa
protezione ha lo scopo di garantire la funzione d'origine
del marchio. È indispensabile interpretare in modo stretto
le nozioni precitate onde evitare che la libertà d'azione dei
concorrenti non sia ristretta inutilmente. In ogni caso,
sulla base del confronto simultaneo dei segni, dei servizi o
dei prodotti, è necessario assicurarsi in particolare che la
clientela rischia effettivamente di confondere i prodotti ed
i servizi identificati dai segni in questione. Quando un
marchio è composto da diversi elementi, deve essere preso
in considerazione nel suo insieme per valutare se il segno,
che ne costituisce la contraffazione, è simile ad esso al
punto da prestarsi a confusione. Non è possibile, per
valutare se il marchio comunitario e un altro segno
denominativo sono omofoni o, quanto meno, fonetica-
mente simili, fare astrazione dall'esistenza della Comuni-
tà e dal fatto che il pubblico ha una crescente consape-
volezza della corretta pronuncia delle parole appartenenti
alle lingue che vi sono parlate;
la funzione di indicazione di origine propria del marchio           il principio della libera circolazione delle merci implica
comunitario implica che il suo titolare non può in linea di         che il titolare di un marchio comunitario non possa
massima vietarne l'uso a un terzo per prodotti contrad-             vietarne l'uso a un terzo, per prodotti contraddistinti dal
distinti dal marchio che siano immessi in commercio nella           marchio che siano immessi in commercio nella Comunità
Comunità o all'esterno di essa dal terzo stesso o con la sua        dal terzo stesso o con la sua autorizzazione, né vietarne
autorizzazione, né sulla base di un diritto di marchio ad           l'uso sulla base di un diritto di marchio ad un licenziatario
un licenziatario che fornisca fuori del territorio della            che fornisca, fuori del territorio della concessione, i
concessione i prodotti e servizi contraddistinti dal mar-           prodotti o i servizi contraddistinti dal marchio;
chio;
è opportuno tutelare i marchi comunitari, nonché, contro            Immutato
di essi, i marchi registrati che siano anteriori, soltanto
nella misura in cui siano effettivamente utilizzati;
il marchio comunitario deve essere trattato come oggetto            il marchio comunitario deve essere trattato come oggetto
di proprietà indipendente dell'impresa di cui esso designa          di proprietà indipendente dell'impresa di cui esso designa
i prodotti o i servizi. Deve poter essere trasferito o dato in      i prodotti o i servizi. Subordinatamente alla necessità
pegno a un terzo. Le condizioni di decadenza o di nullità           assoluta di prevenire frodi nei confronti dei consumatori,
del marchio comunitario devono ugualmente essere rego-              deve poter essere, inter alia, trasferito o dato in pegno ad
late in maniera uniforme;                                           un terzo o costituire oggetto di licenze. Anche le condi-
                                                                    zioni di decadenza o di nullità del marchio comunitario
                                                                    devono essere regolate in maniera uniforme;
è indispensabile che le decisioni sulla validità dei marchi         è indispensabile che le decisioni sulla validità e sulle
comunitari abbiano un effetto assoluto e si estendano a             violazioni dei marchi comunitari abbiano effetto e si
 ---pagebreak--- N . C 230/4                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
tutti i soggetti e all'insieme del mercato comune, essendo          estendano a tutti i soggetti e all'insieme della Comunità,
questo il solo mezzo per evitare decisioni contrastanti dei         essendo questo il solo mezzo per evitare decisioni contra-
tribunali e dell'ufficio e per impedire che venga pregiudi-         stanti dei tribunali e dell'ufficio e per impedire che venga
cato il carattere unitario del marchio comunitario. Alle            pregiudicato il carattere unitario del marchio comunita-
azioni in giustizia relative ai marchi comunitari si appli-         rio. Alle azioni in giustizia relativi ai marchi comunitari si
cano le norme della Convenzione sulla competenza                    applicano le norme sulla competenza giurisdizionale e
giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia           l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commercia-
civile e commerciale, salve che il presente regolamento vi          le, salvo che il presente regolamento vi deroghi;
deroghi;
il diritto dei marchi creato dal presente regolamento               Immutato
richiede, per ogni marchio, misure amministrative di
esecuzione a livello della Comunità. È indispensabile, pur
conservando l'attuale struttura istituzionale della Comu-
nità e l'equilibrio dei poteri, istituire un ufficio comuni-
tario dei marchi indipendente sul piano tecnico e dotato di
un'autonomia giuridica, amministrativa e finanziaria
sufficiente. A questo scopo è necessario e opportuno
conferire a tale ufficio la forma di un organismo della
Comunità che abbia personalità giuridica ed eserciti i
poteri esecutivi esattamente delimitati che gli vengono
conferiti dal presente regolamento, nel quadro del diritto
comunitario e senza interferire con le attribuzioni delle
istituzioni della Comunità;
occorre garantire alle parti destinatarie delle decisioni           Immutato
dell'ufficio una tutela giuridica perfettamente adeguata
alla peculiarità del diritto dei marchi. Di conseguenza, è
opportuno istituire, nell'ambito dell'ufficio, commissioni
di ricorso costituite da tre membri giuristi indipendenti,
competenti per esaminare in fatto e in diritto le decisioni
delle divisioni dell'ufficio;
per assicurare il rispetto del diritto nell'interpretazione e       Immutato
 applicazione del presente regolamento, le decisioni delle
 commissioni di ricorso devono essere impugnabili con
 ricorso per cassazione alla Corte di giustizia. Tale
controllo giudiziario deve essere garantito anche nei casi
 in cui nessuna delle parti ricorra per cassazione contro la
decisione irregolare di una commissione di ricorso. Alla
 Commissione deve pertanto essere riconosciuta la facoltà
di ricorrere nell'interesse del diritto alla Corte di giusti-
zia;
la struttura istituzionale della Comunità, l'equilibrio dei         Immutato
poteri ed il controllo democratico del bilancio dell'ufficio
possono essere mantenuti soltanto se l'Assemblea e il
Consiglio approvano il bilancio dell'ufficio conforme-
mente alle disposizioni del trattato relative all'adozione
del bilancio generale delle Comunità e per quanto
concerne le entrate ed uscite dell'ufficio esercitano,
unitamente alla Corte dei conti, i poteri di controllo ad
essi conferiti dal trattato.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 230/5
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                           TITOLO I                                                              TITOLO I
                DISPOSIZIONI GENERALI                                                 DISPOSIZIONI GENERALI
                        Articolo primo                                                        Articolo primo
                    [Marchio comunitario]                                                 [Marchio comunitario]
1.     I marchi di prodotti o di servizi registrati alle            Immutato
condizioni e secondo le modalità previste dal presente
regolamento sono denominati marchi comunitari.
2.     Il marchio comunitario produce effetti identici
sull'intero territorio della Comunità. Esso può essere
registrato, trasferito, fare oggetto di una rinuncia, di una
decisione di decadenza o di nullità, e la sua utilizzazione
può essere vietata soltanto per l'intero territorio della
Comunità.
                          Articolo 2                                                            Articolo 2
              [Ufficio comunitario dei marchi]                                      [Ufficio comunitario dei marchi]
Per l'applicazione del presente regolamento, è costituito           Immutato
un ufficio comunitario dei marchi, in appresso denomi-
nato «l'ufficio».
                          TITOLO II                                                             TITOLO II
                  DIRITTO DEI MARCHI                                                    DIRITTO DEI MARCHI
                       Sezione prima                                                        Sezione prima
    DEFINIZIONE ED ACQUISIZIONE DEL MARCHIO                             DEFINIZIONE ED ACQUISIZIONE DEL MARCHIO
                        COMUNITARIO                                                          COMUNITARIO
                           Articolo 3                                                            Articolo 3
     [Segni atti a costituire un marchio comunitario]                     [Segni atti a costituire un marchio comunitario]
Possono costituire marchi comunitari le parole, ivi com-            Possono costituire marchi comunitari tutti i segni, specie
presi i patronimici, i disegni, le lettere, le cifre, le             le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere,
combinazioni di colori, la forma dei prodotti o del loro             le cifre, le combinazioni di colori, la forma dei prodotti o
confezionamento e tutti gli altri segni adatti a distinguere i      del loro confezionamento che sono adatti a distinguere i
prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre               prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre
imprese.                                                            imprese.
                           Articolo 4                                                            Articolo 4
             [Titolari del marchio comunitario]                                    [Titolari del marchio comunitario]
 1.     Possono essere titolari di marchi comunitari:                1.      Possono essere titolari di marchi comunitari:
 a) i cittadini degli Stati membri, nonché i cittadini degli         a) i cittadini degli Stati membri;
     Stati terzi che sono domiciliati o hanno uno stabili-
     mento industriale o commerciale effettivo e serio nella
     Comunità;
 ---pagebreak--- N. C 230/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
b) i cittadini degli Stati partecipanti alla convenzione di         b) i cittadini degli Stati partecipanti alla convenzione di
    Parigi per la protezione della proprietà industriale, in            Parigi per la protezione della proprietà industriale, in
    seguito denominata «convenzione di Parigi», nonché                  seguito denominata «la convenzione di Parigi»;
    le persone ad essi assimilate in virtù dell'articolo 3 di
    questa convenzione;
e) i cittadini di altri Stati che accordino ai cittadini di tutti   e) i cittadini di Stati che non partecipano alla conven-
   gli Stati membri, per quanto concerne i marchi, la                  zione di Parigi:
   protezione che accordano ai loro cittadini.
                                                                       — che sono domiciliati o hanno uno stabilimento
                                                                            industriale o commerciale effettivo e serio nel
                                                                            territorio della Comunità o di uno Stato parteci-
                                                                            pante alla convenzione di Parigi, o
                                                                       — qualora tali Stati accordino ai cittadini di tutti gli
                                                                            Stati membri, per quanto concerne i marchi, la
                                                                            protezione che accordano ai loro cittadini.
2.     Le persone giuridiche, nonché le società ad esse             2.     Immutato
assimilate in virtù del diritto da cui sono disciplinate sono
assimilate ai cittadini di cui al paragrafo 1.
                           Articolo 5                                                        Articolo S
      [Modo di acquisizione del diritto sul marchio                       [Modo di acquisizione del diritto sul marchio
                          comunitario]                                                      comunitario]
Il diritto sul marchio comunitario si acquista con la               Immutato
registrazione.
                           Articolo 6                                                        Articolo 6
         [Impedimenti assoluti alla registrazione]                            [Impedimenti assoluti alla registrazione]
1.     Viene rifiutata la registrazione dei marchi che non          1.     Immutato
sono conformi agli articoli 3 o 4, nonché dei marchi privi
di carattere distintivo, in particolare:
a) i marchi composti esclusivamente da segni od indica-
    zioni che possono essere necessari, in commercio, per
    designare la specie, la qualità, la quantità, la destina-
    zione, il valore, la provenienza geografica, l'epoca di
    produzione o di prestazione, od altre caratteristiche,
    del prodotto o del servizio;
b) i marchi composti esclusivamente da segni od indica-
    zioni che, nel linguaggio corrente o negli usi leali e
    costanti del commercio, sono divenuti la designazione
    abituale del prodotto o del servizio.
2.     Sono, inoltre, esclusi dalla registrazione:                  2.     Sono, inoltre, esclusi alla legislazione:
a) la forma che è imposta dalla natura stessa del prodotto          a) immutata
    o che ha un risultato tecnico, nonché la forma del
    prodotto che incide sul valore intrinseco di questo;
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 2 3 0 / 7
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
b) i marchi consistenti in segni o indicazioni atti a trarre       b) i marchi che sono atti a trarre in inganno il pubblico
    in inganno il pubblico, soprattutto circa la natura, la             soprattutto circa la natura, la qualità o la provenienza
    qualità o la provenienza geografica del prodotto o del             geografica del prodotto e del servizio;
    servizio;
e) i marchi contrari all'ordine pubblico o al buon costu-          e) i marchi contrari all'ordine pubblico e al buon costume
   me, ovvero quelli di cui all'articolo 6 ter della conven-           o che, in mancanza di autorizzazione dei poteri
    zione di Parigi.                                                   competenti, devono essere rifiutati ai sensi dell'artico-
                                                                       lo 6 ter della convenzione di Parigi;
                                                                   d) i marchi che comportano distintivi, emblemi e stemmi
                                                                       diversi da quelli previsti dall'articolo 6 ter della
                                                                       convenzione di Parigi e che presentano un interesse
                                                                       pubblico, specificati nel regolamento di esecuzione.
3.     I paragrafi 1 e 2 si applicano anche se le cause            3.      I paragrafi 1 e 2 si applicano anche se le cause
d'impedimento esistono soltanto per una parte del mer-             d'impedimento esistono soltanto per una parte della
cato comune.                                                       Comunità.
4.     Il paragrafo 1 a) non si applica se il marchio ha           4.      Il paragrafo 1, lettera a), non si applica se il marchio
acquistato un carattere distintivo in seguito all'uso che ne       ha acquistato, per tutti i prodotti o servizi per i quali si
è stato fatto.                                                     chiede la registrazione, un carattere distintivo in seguito
                                                                   all'uso che ne è stato fatto.
                         Articolo 7                                                           Articolo 7
          [Impedimenti relativi alla registrazione]                           [Impedimenti relativi alla registrazione]
1.     Viene rifiutata la registrazione di un marchio              1.     Viene rifiutata la registrazione di un marchio
identico o simile ad un marchio anteriore, se i prodotti o
                                                                   a) se esso è identico a un diritto preesistente, se i prodotti
servizi che questi marchi contrassegnano sono identici o
                                                                       o servizi sono identici a quelli per i quali il diritto
simili e ne risulta un rischio effettivo di confusione
                                                                       preesistente è stato registrato nei casi previsti dal
dell'opinione pubblica nel territorio nel quale il marchio
                                                                       paragrafo 2, lettere a) o b), o è stato utilizzato nei casi
anteriore produce i suoi effetti.
                                                                       previsti dal paragrafo 2, lettera e) o d);
                                                                   b) se esso è identico ad un diritto preesistente, se i
                                                                        prodotti o servizi sono simili a quelli per i quali il
                                                                        diritto preesistente è stato registrato nei casi previsti
                                                                        dal paragrafo 2, lettere a) o b), o è stato utilizzato nei
                                                                        casi previsti dal paragrafo 2, lettere e) o d), e ne risulta
                                                                        un rischio di confusione tra il marchio comunitario
                                                                        per cui è stata presentata domanda e il diritto
                                                                        preesistente per l'opinione pubblica nel territorio nel
                                                                        quale il diritto preesistente produce i suoi effetti;
                                                                   e) se esso è simile a un diritto preesistente, se i prodotti o
                                                                       servizi sono identici o simili a quelli per i quali il diritto
                                                                       preesistente è stato registrato nei casi previsti dal
                                                                       paragrafo 2, lettere a) o b), o è stato utilizzato nei casi
                                                                       previsti dal paragrafo 2, lettere e) o d), e ne risulta un
                                                                       rischio di confusione tra il marchio comunitario per il
                                                                       quale è stata presentata domanda e il diritto pree-
                                                                       sistente per l'opinione pubblica nel territorio nel quale
                                                                       il diritto preesistente produce i suoi effetti.
 ---pagebreak--- N. C 230/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31. 8. 84
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
2.     Sono considerati marchi anteriori i marchi la cui           2.       Per «diritti preesistenti» s'intendono:
data di deposito è anteriore a quella della domanda di
marchio comunitario, tenuto conto, all'occorrenza, del              a) i marchi la cui data di deposito è anteriore a quella
diritto di priorità invocato a sostegno di detti marchi, e              della domanda di marchio comunitario, tenuto conto,
                                                                        all'occorrenza, del diritto di priorità invocato a soste-
che appartengono alle seguenti categorie:
                                                                        gno di detti marchi e che appartengono alle seguenti
                                                                        categorie:
 a) marchi comunitari;                                                  — marchi comunitari,
b) marchi registrati in non Stato membro, compresi i                    — marchi registrati in uno Stato membro, compresi i
    marchi registrati nel territorio del Benelux;                            marchi registrati nel territorio del Benelux,
e) marchi che hanno avuto una registrazione internazio-                — marchi che hanno avuto una registrazione interna-
    nale con effetto in uno Stato membro;                                    zionale con effetto in uno Stato membro;
                                                                   b) le domande di marchi di cui alla lettera a), con riserva
                                                                        della loro registrazione;
nonché marchi che, alla data del deposito della domanda            e) i marchi che, alla data della presentazione della
di marchio comunitario, sono notoriamente conosciuti in                domanda di marchio comunitario, sono notoriamente
uno Stato membro ai sensi dell'articolo 6 bis della                    conosciuti in uno Stato membro, nel senso in cui i
convenzione di Parigi.                                                 termini «notoriamente conosciuti» sono usati nell'ar-
                                                                       ticolo 6 bis della convenzione di Parigi;
                                                                   d) qualsiasi contrassegno utilizzato nell'ambiente com-
                                                                        merciale anteriormente alla domanda di marchio
                                                                        comunitario che, a norma della legislazione dello
                                                                        Stato membro cui esso è soggetto, conferisca al
                                                                        titolare il diritto di vietare l'uso di un marchio
                                                                        successivo;
                                                                   e) qualsiasi contrassegno contenente:
                                                                       — il nome di un terzo, qualora l'uso dello stesso per i
                                                                            prodotti o servizi per i quali è chiesto il marchio
                                                                            comunitario possa causare un grave danno all'ono-
                                                                            re, alla reputazione o al credito della persona in
                                                                            questione,
                                                                       — un ritratto di un terzo,
                                                                       — un'opera di un terzo protetta dal diritto d'autore o
                                                                            da un disegno o da un modello industriale,
                                                                       in modo tuttavia che in caso di opposizione fondata su
                                                                       tale contrassegno non sia necessario provare il rischio
                                                                       di confusione.
3.     Un marchio non è del pari ammesso alla registra-                    Immutato
zione, se l'agente o il rappresentante del titolare legittimo
presenta la domanda a proprio nome e senza il consenso
del titolare legittimo, a meno che tale agente o rappre-
sentante non giustifichi il suo modo di agire.
4.     Il presente articolo è applicabile soltanto se il           4.      Il presente articolo è applicabile soltanto se il
titolare del marchio anteriore o del marchio di cui al             titolare di un diritto preesistente ai sensi del paragrafo 2
paragrafo 3 ha presentato opposizione, conformemente               non avente soltanto portata locale, o del marchio di cui al
alle disposizioni del presente regolamento, contro la              paragrafo 3, ha presentato opposizione, conformemente
registrazione del marchio comunitario, e l'opposizione è           alle disposizioni del presente regolamento, contro la
stata accolta.                                                     registrazione del marchio comunitario, e l'opposizione è
                                                                   stata accolta.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 230/9
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                     Sezione seconda                                                     Sezione seconda
          EFFETTI DEL MARCHIO COMUNITARIO                                     EFFETTI DEL MARCHIO COMUNITARIO
                           Articolo 8                                                            Articolo 8
        [Diritto conferito dal marchio comunitario]                         [Diritto conferito dal marchio comunitario]
1.      Il marchio comunitario conferisce al suo titolare un         1.     Il marchio comunitario conferisce al suo titolare un
diritto esclusivo. In forza di tale diritto il titolare può          diritto esclusivo. In forza di tale diritto il titolare può
impedire a tutti i terzi, se non vi abbia consentito, l'uso in       impedire a tutti i terzi, se non vi abbia consentito, l'uso in
commercio:                                                           commercio;
a) di un segno identico o simile al marchio comunitario              a) di un contrassegno identico al marchio comunitario
    per prodotti o servizi identici o simili a quelli per i quali        per prodotti o servizi identici a quelli per i quali questo
    detto marchio è registrato, quando un tale uso causi                 è stato registrato;
    un rischio effettivo di confusione nell'opinione pubbli-
    ca.
b) di un segno identico o simile al marchio comunitario              b) di un contrassegno identico al marchio comunitario
    per prodotti o servizi non simili a quelli per i quali               per prodotti o servizi simili a quelli per i quali detto
    detto marchio è registrato, se il marchio comunitario                marchio è registrato ove, a seguito della somiglianza
    gode di una diffusa rinomanza, almeno nell'intera                    dei prodotti o dei servizi, tale uso comporti un rischio
    Comunità, e se l'uso del segno comporta un pregiudi-                 di confusione tra il contrassegno e il marchio comu-
     zio a questa rinomanza.                                             nitario presso il pubblico;
                                                                     e) di un contrassegno simile al marchio comunitario per
                                                                         prodotti o servizi identici o simili a quelli per i quali il
                                                                         marchio comunitario è registrato ove, a seguito della
                                                                         somiglianza dei segni e all'identità o somiglianza dei
                                                                         prodotti o servizi, tale uso comporti un rischio di
                                                                         confusione tra il contrassegno e il marchio comunita-
                                                                         rio presso il pubblico;
                                                                     d) di un contrassegno identico o simile al marchio
                                                                         comunitario per prodotti o servizi che non sono simili
                                                                         a quelli per i quali il marchio comunitario è registrato,
                                                                         se il marchio comunitario gode di una diffusa rino-
                                                                         manza nella Comunità e se l'uso del contrassegno
                                                                         rappresenti uno sfruttamento ingiustificato del valore
                                                                         commerciale e della rinomanza del marchio comuni-
                                                                         tario.
 2.      Se le condizioni menzionate al paragrafo 1 sono              2.     Sono in particolare vietati in virtù del para-
 soddisfatte, possono in particolare essere vietati i tipi di         grafo 1:
 uso seguenti:
 a) l'apposizione del segno sui prodotti o sul loro confe-            a) immutata
     zionamento;
 b) la messa in commercio di prodotti o la fornitura di               b) immutata
     servizi muniti del segno;
 e) l'uso del segno nella corrispondenza commerciale o                e) l'uso del segno nella corrispondenza commerciale.
     nelle fatture.
 3.      Il diritto conferito dal marchio comunitario è                      Immutato
 opponibile ai terzi solo a decorrere dalla pubblicazione
 della registrazione del marchio.
 Tuttavia, può essere richiesto un equo indennizzo per
 fatti posteriori alla pubblicazione di una domanda di
 ---pagebreak--- N. C 230/10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
marchio comunitario che, dopo la pubblicazione della
registrazione del marchio, sarebbero vietati in virtù di
detto marchio. Il tribunale adito sospende il processo fino
alla pubblicazione della registrazione.
                           Articolo 9                                                         Articolo 9
 [Riproduzione del marchio comunitario nei dizionari]                 [Riproduzione del marchio comunitario nei dizionari]
1.       L'editore di un dizionario, di un'enciclopedia o di        1.      L'editore di un dizionario, di un'enciclopedia, o di
un'opera simile controlla che la riproduzione del marchio           un'opera simile controlla che la riproduzione del marchio
comunitario sia accompagnata dall'indicazione che si                comunitario sia accompagnata dall'indicazione che si
tratta di un marchio registrato.                                    tratta di un marchio registrato qualora la riproduzione di
                                                                    tale marchio in questo tipo di opere dia l'impressione che
                                                                    esso costituisce il nome generico dei prodotti o dei servizi
                                                                    per i quali è registrato il marchio.
2.       Se l'editore non si conforma alle disposizioni del         2.      Immutato
paragrafo 1, è tenuto, su richiesta del titolare del marchio
comunitario, a correggere l'indicazione, a sue spese, al
momento della riedizione.
                          Articolo 10                                                        Articolo 10
    [Limitazione degli effetti del marchio comunitario]                [Limitazione degli effetti del marchio comunitario]
Il diritto conferito dal marchio comunitario non consente           Il diritto conferito dal marchio comunitario non consente
al titolare di impedire ad un terzo l'uso in commercio:             al titolare di impedire ad un terzo l'uso in commercio:
a) del suo nome patronomico e del suo indirizzo;                    a) del suo nome o del suo indirizzo;
b) di indicazioni relative alla specie, alla qualità, alla          b) immutata
     destinazione, al valore, alla provenienza geografica,
     all'epoca di produzione del prodotto o di prestazione
     del servizio o altre caratteristiche di questi;
e) del marchio per indicare la destinazione di accessori o          e) del marchio per indicare, se necessario, la destinazione
     di pezzi di montaggio,                                             di un prodotto o di un servizio, in particolare di
                                                                        accessori o di pezzi di ricambio,
purché quest'uso non sia fatto a titolo di marchio.                 purché questo uso sia conforme ai criteri consueti di lealtà
                                                                    in campo industriale o commerciale.
                          Articolo 11                                                        Articolo 11
        [Estinzione del diritto conferito dal marchio                      [Estinzione del diritto conferito dal marchio
                         comunitario]                                                       comunitario]
1.      Il diritto conferito dal marchio comunitario non            1.     Il diritto conferito dal marchio comunitario non
consente al titolare di impedirne l'uso per prodotti                consente al titolare di impedirne l'uso per prodotti
commercializzati con tale marchio dal titolare, o con il            commercializzati nella Comunità con tale marchio dal
suo consenso.                                                       titolare o con il suo consenso.
2.      Il paràgrafo 1 non è applicabile:                           2.     Il paragrafo 1 non è applicabile quando lo stato dei
                                                                    prodotti è modificato o alterato dopo la loro immissione
                                                                    sul mercato.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 230/11
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
a) quando sussistono motivi legittimi perché il titolare si
     opponga all'importazione nella Comunità dei prodotti
     messi in commercio al di fuori di questa;
b) quando lo stato dei prodotti è modificato o alterato
     dopo la loro messa in commercio;
e) quando i prodotti sono forniti di un nuovo confezio-
    namento da parte di un terzo; tuttavia, la presente
    disposizione non è applicabile se il terzo dimostra che
    l'utilizzazione del diritto del marchio da parte del
    titolare, tenuto conto del sistema di commercializza-
    zione utilizzato da quest'ultimo, contribuisce a isolare
    artificiosamente i mercati e che il riconfezionamento
    non può alterare lo stato originario dei prodotti, se
    informa preventivamente il titolare in merito alla
    messa in vendita dei prodotti riconfezionati e indica
    sul nuovo imballaggio che i prodotti sono stati da lui
    riconfezionati.
                          Articolo 12                                                        Articolo 12
[Applicazione complementare del diritto nazionale in                [Applicazione complementare del diritto nazionale in
                   materia di contraffazione                                          materia di contraffazione
1.      Gli effetti del marchio comunitario sono determi-           1.     Gli effetti del marchio comunitario sono determi-
nati esclusivamente dalle disposizioni del presente rego-           nati esclusivamente dalle disposizioni del presente rego-
lamento. A meno che questo non disponga diversamente,               lamento. A meno che questo non disponga diversamente,
le sanzioni civili applicabili alla contraffazione di un            le contraffazioni di un marchio comunitario sono sogget-
marchio comunitario sono soggette alle norme che nello              te alle norme che nello Stato membro in cui ha sede
Stato membro in cui ha sede l'autorità giudiziaria adita            l'autorità giudiziaria adita si applicano alla contraffazio-
regolano le sanzioni civili applicabili alla contraffazione         ne di marchi nazionali.
di marchi nazionali.
                                                                    1 bis.      Il presente regolamento non esclude che il
                                                                    titolare di un marchio comunitario possa intentare azioni
                                                                    ad esso inerenti fondate sul diritto nazionale riguardante,
                                                                    in particolare, la responsabilità civile e la concorrenza
                                                                    sleale, a meno che tali azioni non siano basate sugli stessi
                                                                    motivi di cui agli articoli 8 e 9.
2.      Le norme di procedura applicabili sono stabilite            2.     Immutato
dagli articoli 76 e seguenti.
                       Sezione terza                                                      Sezione terza
            USO DEL MARCHIO COMUNITARIO                                        USO DEL MARCHIO COMUNITARIO
                         Articolo 13                                                         Articolo 13
1.      Salvo motivo legittimo, il marchio comunitario              1.     Se, entro cinque anni dalla registrazione, il marchio
deve, alle condizioni previste dal presente regolamento,            comunitario non ha formato oggetto da parte del titolare
fare oggetto di un uso effettivo nel mercato comune per i           di un uso effettivo nella Comunità per i prodotti o servizi
prodotti o i servizi per i quali è stato registrato.                per i quali è stato registrato, o se tale uso è stato sospeso
                                                                    per un periodo ininterrotto di cinque anni, il marchio
                                                                    comunitario è sottoposto alle sanzioni previste in questo
 ---pagebreak---  N . C 230/12                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                                                                     regolamento, salvo motivo legittimo per il mancato
                                                                     uso.
                                                                     1 bis.     Per l'applicazione del paragrafo 1 sono inoltre
                                                                    considerate come uso:
                                                                     a) l'utilizzazione del marchio comunitario in una forma
                                                                        che si differenzia per taluni elementi che non alterano
                                                                        il carattere distintivo del marchio nella forma in cui
                                                                        esso è stato registrato;
                                                                    b) l'apposizione del marchio comunitario sui prodotti o
                                                                        sul condizionamento nella Comunità solo ai fini
                                                                        dell'esportazione.
 2.     Sono considerate motivi legittimi soltanto le circo-               Immutato
 stanze indipendenti dalla volontà del titolare del marchio
comunitario.
3.      L'uso del marchio comunitario da parte di un                3.     L'uso del marchio comunitario con il consenso del
licenziatario o da parte di una persona economicamente              titolare è considerato come effettuato dal proprietario.
legata al titolare del marchio comunitario è considerato
come effettuato dal titolare.
                      Sezione quarta                                                     Sezione q u a r t a
       DURATA E MODIFICAZIONE DEL MARCHIO                                 DURATA E MODIFICAZIONE DEL MARCHIO
                        COMUNITARIO                                                        COMUNITARIO
                          Articolo 14                                                        Articolo 14
                 [Durata della registrazione]                                        [Durata della registrazione]
La durata della registrazione del marchio comunitario è di         La durata della registrazione del marchio comunitario è di
dieci anni a decorrere dalla data di deposito della                dieci anni a decorrere dalla data di deposito della
domanda. Fatto salvo l'articolo 37, la registrazione è             domanda. Conformemente all'articolo 37, la registrazio-
rinnovabile per periodi di dieci anni.                             ne è rinnovabile per periodi di dieci anni.
                          Articolo 15                                                        Articolo 15
                        [Modificazione]                                                    [Modificazione]
1.     Nessuna modificazione del marchio comunitario è             1.      Nessuna modificazione del marchio comunitario è
ammessa nel periodo di durata della registrazione, né              ammessa nel registro nel periodo di durata della registra-
all'atto della sua rinnovazione.                                   zione né all'atto della sua rinnovazione.
2.      Tuttavia, se il marchio comunitario porta il nome e         2.     Tuttavia, se il marchio comunitario porta il nome e
l'indirizzo del titolare, questi possono essere modificati, a      l'indirizzo del titolare, ogni modifica di questi dati può
condizione che la modificazione non alteri sostanzialmen-          essere registrata su richiesta del titolare, a condizione che
te il marchio. La modificazione è registrata.                      la modificazione non alteri sostanzialmente il marchio.
                                                                   3.      La pubblicazione della registrazione contiene una
                                                                   riproduzione del marchio comunitario modificata. I terzi
                                                                   i cui diritti possono essere lesi dalla modifica possono
                                                                   contestare la registrazione di tale modifica entro un
                                                                   termine di tre mesi a decorrere dalla pubblicazione.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 230/13
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                     Sezione quinta                                                       Sezione quinta
DEL MARCHIO COMUNITARIO COME OGGETTO DI                             DEL MARCHIO COMUNITARIO COME OGGETTO DI
                         PROPRIETÀ                                                            PROPRIETÀ
                         Articolo 16                                                          Articolo 16
[Assimilazione del marchio comunitario al marchio di                [Assimilazione del marchio comunitario al marchio di
                    uno Stato membro]                                                    uno Stato membro]
1.     Salvo contraria disposizione degli articoli da 17 a          1.     Salvo contraria disposizione degli articoli da 17 a
22, il marchio comunitario in quanto oggetto di proprietà           22, il marchio comunitario in quanto oggetto di proprietà
è considerato nella sua totalità e per il complesso del             è considerato, nella sua totalità e per il complesso del
territorio della Comunità come un marchio dello Stato               territorio della Comunità, come un marchio nazionale
membro nel cui territorio, secondo il registro dei marchi           registrato nello Stato membro in cui, secondo il registro
comunitari, il richiedente aveva il domicilio o la sede o, in       dei marchi comunitari,
mancanza di questi, una stabile organizzazione alla data
di deposito della domanda di marchio comunitario.                   a) il richiedente aveva il domicilio o la sede alla data del
                                                                        deposito della domanda di marchio comunitario o,
                                                                    b) se la lettera a) non è applicabile, il richiedente aveva a
                                                                        quella data una stabile organizzazione.
 2.     Ove non si verifichino le condizioni di cui al                      Immutato
 paragrafo 1, lo Stato membro di cui al paragrafo 1 è lo
 Stato della sede dell'ufficio.
                                                                     3.     Se varie persone sono iscritte nel registro dei marchi
                                                                     comunitari come richiedenti, il paragrafo 1 è applicabile
                                                                     al primo iscritto; in caso negativo, esso si applica ai
                                                                     conrichiedenti successivi nell'ordine della loro iscrizione.
                                                                     Quando il paragrafo 1 non è applicabile ad alcun
                                                                     conrichiedente, si applica il paragrafo 2.
                          Articolo 17                                                          Articolo 17
                       [Trasferimento]                                                      [Trasferimento]
 1.     Il marchio comunitario può, indipendentemente                       Immutato
 dal trasferimento dell'impresa, essere trasferito per la
 totalità o parte dei prodotti o dei servizi per i quali è stato
 registrato.
 2.     Salvo fatto contrario, il trasferimento dell'impresa         2.     Salvo convenzione contraria o se risulta chiaramen-
 nella sua totalità implica il trasferimento del marchio             te dalle circostanze, il trasferimento dell'impresa nella sua
 comunitario.                                                        totalità implica il trasferimento del marchio comunitario.
                                                                     Tale disposizione si applica all'obbligo contrattuale di
                                                                     trasferire l'impresa.
 3.     Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, la              3.     Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, la
 cessione del marchio comunitario deve risultare da atto             cessione del marchio comunitario deve essere fatta con
 scritto sotto pena di nullità.                                      atto scritto e richiede la firma delle parti del contratto,
                                                                     tranne se essa risulta da una sentenza.
 ---pagebreak---     . V_y Z.JU/  1*T
                                              oazzeua uinoaie aeiie comunità europee                                       31. 8.
                                                         %«
                         PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
 4.       Se dagli atti relativi al trasferimento risulta manife-     4.     Se dagli atti relativi al trasferimento risulta manife-
 stamente che in conseguenza di quest'ultimo il marchio               stamente che in conseguenza di quest'ultimo il marchio
 comunitario potrà indurre in errore il pubblico, partico-            comunitario potrà indurre in errore il pubblico, partico-
 larmente sulla natura, qualità o provenienza geografica              larmente sulla natura, qualità o provenienza geografica
 dei prodotti o dei servizi per i quali è registrato, l'ufficio       dei prodotti e dei servizi per i quali è registrato, l'ufficio
 rifiuta di registrare il trasferimento.                              rifiuta di registrare il trasferimento, a meno che il nuovo
                                                                      titolare accetti di limitare la registrazione del marchio
                                                                      comunitario a quei prodotti o servizi per i quali il marchio
                                                                      non sarà ingannevole.
 5.       Il trasferimento non pregiudica i diritti acquisiti dai            Immutato
 terzi prima della data del trasferimento.
 6.       Un trasferimento ha effetto nei riguardi dell'ufficio              Immutato
 ed è opponibile ai terzi solo dopo la sua registrazione e nei
 limiti che risultano degli atti ad esso relativi. Tuttavia,
prima della registrazione, il trasferimento è opponibile ai
terzi che hanno acquisito diritti dopo la data del trasfe-
rimento, ma erano a conoscenza di quest'ultimo all'atto
dell'acquisizione di tali diritti.
                             Articolo 18                                                        Articolo 18
                            [Diritti reali]                                                    [Diritti reali]
 1.       Il marchio comunitario può, indipendentemente              Immutato
dall'impresa, essere costituito in pegno o essere oggetto di
un altro diritto reale.
2.       La costituzione o il trasferimento di un diritto reale
su un marchio comunitario è opponibile ai terzi solo dopo
la registrazione.
                            Articolo 19                                                         Articolo 19
                       [Esecuzione forzata]                                               [Esecuzione forzata]
1.       Il marchio comunitario può essere oggetto di                Immutato
sequestro indipendentemente dall'impresa e oggetto di
successive misure esecutive.
2.       In materia di procedura di esecuzione su un mar-
chio comunitario la competenza esclusiva appartiene ai
giudici e alle autorità dello Stato membro determinato in
applicazione dell'articolo 16.
                            Articolo 20                                                        Articolo 20
      [Procedure di fallimento o procedure analoghe]                      [Procedure di fallimento o procedure analoghe]
Fino a quando tra gli Stati contraenti non siano entrate in         Immutato
vigore disposizioni comuni in materia, un marchio comu-
nitario può essere compreso in una procedura di fallimen-
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                   Gazzetta ufficiale delle Comuhità europee                                N . C 230/15
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
to o in una procedura analoga unicamente nello Stato
membro in cui tale procedura è stata avviata per
prima.
                           Articolo 21                                                          Articolo 21
                            [Licenza]                                                            [Licenza]
 1.     Il marchio comunitario può essere oggetto di                  1.     Immutato
licenza per la totalità o parte dei prodotti o dei servizi per i
quali è stato registrato.
2.     Il diritto conferito dal marchio comunitario può               2.     Il diritto conferito dal marchio comunitario può
essere fatto valere contro un licenziatario soltanto se               essere fatto valere contro un licenziatario soltanto se
questi trasgredisce il limite di durata della licenza o la            questi trasgredisce i limiti della sua licenza sotto il profilo
limitazione di questa ad una parte dei prodotti o dei                 della sua durata o dell'ambito coperto dalla licenza di
servizi per i quali il marchio è registrato, o contravviene           prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato, o
alle istruzioni del titolare relative alla qualità dei prodotti       contravviene alle istruzioni del titolare per quanto
o dei servizi.                                                        riguarda la qualità dei prodotti o dei servizi.
3.     Il titolare del marchio comunitario vigila affinché il         3.     Il titolare di un marchio comunitario prende misure
licenziatario fabbrichi prodotti o fornisca servizi di                adeguate per accertarsi che il licenziatario fabbrichi
qualità uguale a quella dei prodotti o servizi ch'egli stesso         prodotti o fornisca servizi di qualità conforme alle sue
fabbrica o fornisce.                                                  istruzioni.
4.     I paragrafi 5 o 6 dell'articolo 17 si applicano alle           4.     Immutato
licenze.
                           Articolo 22                                                          Articolo 22
 [Della domanda di marchio comunitario come oggetto di                [Della domanda di marchio comunitario come oggetto di
                            proprietà]                                                           proprietà]
 Gli articoli da 16 a 21 sono applicabili alle domande di             Immutato
 marchi comunitari.
                           TITOLO IH                                                            TITOLO III
     DOMANDA DI MARCHIO COMUNITARIO                                        DOMANDA DI MARCHIO COMUNITARIO
                        Sezione prima                                                        Sezione prima
       DEPOSITO E REQUISITI DELLA DOMANDA                                    DEPOSITO E REQUISITI DELLA DOMANDA
                           Articolo 23                                                          Articolo 23
                   [Deposito della domanda]                                              [Deposito della domanda]
 La domanda di marchio comunitario deve essere deposi-                Immutato
 tata presso l'ufficio.
                          Articolo 24                                                           Articolo 24
                   [Requisiti della domanda]                                            [Requisiti della domanda]
1.     La domanda di marchio comunitario deve in                      1.    La domanda di marchio comunitario deve in
particolare contenere:                                                particolare contenere:
 ---pagebreak--- N. C 230/16                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
 a) le indicazioni che permettano di identificare il richie-          a) le indicazioni che permettano di identificare il richie-
     dente;                                                              dente;
 b) l'elenco dei prodotti o dei servizi;                             b) immutata
 e) la riproduzione del marchio;                                     e) immutata
 d) la procura del mandatario nel caso di cui all'arti-              d) soppressa
     colo 72, paragrafo 2.
 2.     Il deposito della domanda comporta il pagamento              2.      L'importo minimo delle tasse è pagato al più tardi
 di tasse.                                                           un mese dopo il deposito della domanda.
                          Articolo 25                                                        Articolo 25
                      [Data di deposito]                                                  [Data di deposito]
La data di deposito della domanda di marchio comuni-                 La data di deposito della domanda di marchio comuni-
tario è quella della ricezione dei documenti di cui                  tario è quella della ricezione dei documenti di cui
all'articolo 24, a condizione che a tale data sia pervenuto          all'articolo 24, paragrafo 1.
all'ufficio l'importo minimo delle tasse.
                     Sezione seconda                                                    Sezione seconda
                          PRIORITÀ                                                            PRIORITÀ
                         Articolo 26                                                         Articolo 26
                     [Diritto di priorità]                                               [Diritto di priorità]
1.      Chiunque ha regolarmente depositato un marchio,              Immutato
in o per uno degli Stati facenti parte della convenzione di
Parigi, o il suo avente causa, fruisce durante sei mesi a
decorrere dalla data della prima domanda di un diritto di
priorità per effettuare il deposito di una domanda di
marchio comunitario per il medesimo marchio e per
prodotti o servizi identici a quelli per i quali il marchio è
depositato.
2.      È riconosciuto fatto costitutivo del diritto di prio-
rità qualsiasi deposito avente valore di deposito nazionale
regolare a norma della legislazione nazionale dello Stato
nel quale è stato effettuato o di accordi bilaterali o
plurilaterali.
3.     Per deposito nazionale regolare s'intende ogni
deposito che offre elementi sufficienti per determinare la
data alla quale è stato eseguito, indipendentemente dalle
successive vicende di tale deposito.
4.     Si considera come primo deposito un successivo
deposito effettuato per lo stesso marchio, per prodotti o
servizi identici e nel medesimo o per il medesimo Stato in
cui o per cui è stato eseguito un primo deposito di data
anteriore, a condizione che, alla data del successivo
deposito, quello anteriore sia stato ritirato, abbandonato
o respinto senza lasciar sussistere diritti, e non sia ancora
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 230/17
                     PROPOSTA MODIFICATA                                                   PROPOSTA ORIGINARIA
servito di base per la rivendicazione del diritto di priorità.
In tal caso, il deposito anteriore non può più servire di
base per la rivendicazione del diritto di priorità.
5.     Se il primo deposito è stato eseguito in uno Stato che
non è parte della convenzione di Parigi, le disposizioni dei
paragrafi da 1 a 4 si applicano soltanto in quanto questo
Stato conceda, in base ad un primo deposito eseguito
presso l'ufficio, un diritto di priorità soggetto a condizioni
ed esplicante effetti equivalenti a quelli previsti dalla
convenzione di Parigi.
                          Artìcolo 27                                                          Articolo 27
                 [Rivendicazione di priorità]                                         [Rivendicazione di priorità]
Il richiedente che intende far valere la priorità di un              Il richiedente che intende far valere la priorità di un
deposito anteriore deve presentare una dichiarazione di              deposito anteriore deve presentare una dichiarazione di
priorità. L'ufficio può esigere una copia di tale deposito,          priorità. L'ufficio può esigere una copia della domanda
corredata all'occorrenza della traduzione nella lingua di            anteriore, corredata all'occorrenza della traduzione nella
procedura dell'ufficio.                                              lingua di procedura dell'ufficio.
                          Articolo 28                                                          Articolo 28
                [Effetto del diritto di priorità]                                    [Effetto del diritto di priorità]
Per effetto del diritto di priorità, la data del primo               Per effetto del diritto di priorità, la data di priorità è
deposito è considerata data del deposito della domanda di            considerata data del deposito della domanda di marchio
marchio comunitario, salvo per quanto riguarda l'appli-              comunitario ai fini della determinazione dell'anteriorità
cazione dell'articolo 14.                                            dei diritti.
                          Articolo 29                                                          Articolo 29
   [Efficacia della domanda quale deposito nazionale]                    [Efficacia della domanda quale deposito nazionale]
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4 della convenzione          La domanda di marchio comunitario alla quale è stata
di Parigi, la domanda di marchio comunitario alla quale è            assegnata una data di deposito ha, negli Stati membri,
stata riconosciuta una data di deposito ha, negli Stati              l'efficacia di un regolare deposito nazionale, tenendo
membri, l'efficacia di un regolare deposito nazionale.               all'occorrenza conto del diritto di priorità invocato a
                                                                     sostegno della domanda di marchio comunitario.
                          TITOLO IV                                                            TITOLO IV
          PROCEDURA DI REGISTRAZIONE                                            PROCEDURA DI REGISTRAZIONE
                       Sezione prima                                                        Sezione prima
                  ESAME DELLA DOMANDA                                                  ESAME DELLA DOMANDA
                          Articolo 30                                                          Articolo 30
       [Esame dei requisiti formali della domanda]                           [Esame dei requisiti formali della domanda]
1.     È irricevibile la domanda di marchio comunitario               1.     L'ufficio esamina:
che non risponde alle condizioni necessarie per assegnarle
una data di deposito.                                                a) se la domanda di marchio comunitario risponda alle
                                                                          condizioni richieste per l'assegnazione di una data di
                                                                          deposito;
 ---pagebreak---  N. C 230/18                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31. 8. 84
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                                                                     b) se la domanda di marchio comunitario contenga
                                                                         irregolarità di forma;
                                                                     e) se le tasse dovute siano state pagate entro i termini
                                                                         prescritti.
 2.     Se la domanda di marchio comunitario contiene                2.     Se la domanda non soddisfa i requisiti del paragra-
 irregolarità materiali o se l'ammontare delle tasse versate         fo 1, l'ufficio invita il richiedente a rimediare alle irrego-
 corrisponde all'ammontare minimo ma è inferiore a                   larità constatate.
 quello prescritto, la domanda è rigettata. L'inosservanza
 delle disposizioni del presente regolamento relative alla
 rivendicazione di priorità comporta la perdita del diritto
 di priorità per la domanda.
 3.    Il paragrafo 2 è applicabile solo dopo che il                 3.     Qualora non si ponga rimedio entro i termini
richiedente sia stato invitato a correggere le irregolarità o       prescritti alle irregolarità menzionate al paragrafo 1,
 a versare il prescritto importo della tasse.                       lettera a), la domanda non è trattata come domanda di
                                                                    marchio comunitario. Se il richiedente ottempera all'in-
                                                                    vito dell'ufficio, la data di deposito assegnata alla doman-
                                                                    da è la data alla quale egli ha rimediato alle irrego-
                                                                    larità.
                                                                    4.      Qualora non si ponga rimedio entro i termini
                                                                    prescritti alle irregolarità menzionate al paragrafo 1,
                                                                    lettere b) o e), la domanda è rigettata.
                                                                    5.      L'inosservanza delle disposizioni concernenti la
                                                                    rivendicazione di priorità comporta la perdita del diritto
                                                                    di priorità per la domanda.
                          Articolo 31                                                          Artìcolo 31
   [Esami degli impedimenti assoluti alla registrazione]               [Esami degli impedimenti assoluti alla registrazione]
1.     Se il marchio è escluso dalla registrazione a norma          1.      Immutato
dell'articolo 6 per la totalità o parte dei prodotti o dei
servizi per i quali è stata presentata la domanda, quest'ul-
tima è rigettata per tali prodotti o servizi.
2.     Quando il marchio contiene un elemento che è                 2.      Quando il marchio contiene un elemento che è
privo di carattere distintivo, la registrazione può essere          privo di carattere distintivo e l'inclusione di questo
subordinata alla condizione che il richiedente dichiari, su         elemento nel marchio può creare dubbi sull'estensione
richiesta dell'ufficio, di rinunciare al diritto esclusivo su       della protezione del marchio, l'ufficio può subordinare la
tale elemento.                                                      registrazione del marchio ad una dichiarazione in cui il
                                                                    richiedente si impegni a non invocare diritti esclusivi su
                                                                    tale elemento. Questa dichiarazione è pubblicata, secon-
                                                                    do i casi, simultaneamente alla domanda o alla registra-
                                                                    zione del marchio comunitario.
3.     La domanda può essere rigettata solo dopo che il                    Immutato
richiedente è stato messo in grado di ritirarla o modifi-
carla, o di presentare le sue osservazioni.
4.     La domanda è pubblicata per i prodotti o i servizi           4.      Immutato
per i quali non è esclusa la registrazione.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 230/19
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                   PROPOSTA MODIFICATA
5.     Se, dopo essere stata pubblicata, la domanda è                 5.      Immutato
rigettata in conformità ai paragrafi 1 o 2, la decisione di
rigetto è pubblicata quando è definitiva.
                          Articolo 32                                                           Articolo 32
               [Modificazione della domanda]                                          [Modificazione della domanda]
La domanda di marchio comunitario può, su richiesta,                  1.      Il richiedente può in qualsiasi momento ritirare la
essere modificata per ridurre l'elenco dei prodotti o dei             sua domanda di marchio comunitario o limitare l'elenco
servizi o per rettificare il nominativo o l'indirizzo del             dei prodotti o servizi che essa contiene. Quando la
richiedente, errori di espressione o di trascrizione e errori         domanda è già stata pubblicata, anche il ritiro o la
evidenti, purché tale rettifica non alteri in misura sostan-          limitazione vengono pubblicati.
ziale l'identità del marchio.
                                                                      2.      La domanda di marchio comunitario può peraltro
                                                                      essere modificata a richiesta del richiedente solo per
                                                                      rettificare il nominativo o l'indirizzo del richiedente,
                                                                      errori di espressione o di trascrizione o errori evidenti,
                                                                      purché tale rettifica non alteri in misura sostanziale
                                                                      l'identità del marchio e non estenda l'elenco dei prodotti o
                                                                      servizi. Se le modifiche riguardano la rappresentazione
                                                                      del marchio o l'elenco dei prodotti o servizi e quando
                                                                      queste modifiche sono apportate dopo la pubblicazione
                                                                      della domanda, questa è pubblicata come modificata; si
                                                                      applica per analogia l'articolo 15, paragrafo 3.
                      Sezione seconda                                                     Sezione seconnda
     OSSERVAZIONE DEI TERZI ED OPPOSIZIONE                                  OSSERVAZIONE DEI TERZI ED OPPOSIZIONE
                          Articolo 33                                                           Articolo 33
                    [Osservazioni dei terzi]                                              [Osservazioni dei terzi]
Tutte le persone fisiche o giuridiche, nonché i gruppi che             1.     Tutte le persone fisiche o giuridiche, nonché i
rappresentano fabbricanti, produttori, prestatori di ser-             gruppi che rappresentano fabbricanti, produttori, presta-
vizi, commercianti o consumatori possono, dopo la                     tori di servizi, commercianti o consumatori possono,
pubblicazione della domanda di marchio comunitario,                   dopo la pubblicazione della domanda di marchio comu-
indirizzare all'ufficio osservazioni scritte, fondate sui             nitario, indirizzare all'ufficio osservazioni scritte fondate
motivi per i quali il marchio è escluso dalla registrazione           sui motivi per i quali il marchio è escluso dalla registra-
ai sensi dell'articolo 6.                                             zione ai sensi dell'articolo 6. Essi non acquistano la
                                                                      qualità di parti della procedura dinanzi all'ufficio.
                                                                      2.      Le osservazioni menzionate al paragrafo 1 sono
                                                                      notificate al richiedente che può prendere posizione.
                          Articolo 34                                                           Articolo 34
                         [Opposizione]                                                         [Opposizione]
1.     I titolari dei marchi di cui all'articolo 7 possono, nel        1.     Nel termine di tre mesi dalla pubblicazione della
termine di tre mesi dalla pubblicazione della domanda di              domanda di marchio comunitario, può essere fatta
marchio comunitario, presentare opposizione contro la                 opposizione alla registrazione del marchio per il motivo
registrazione di tale marchio. L'opposizione può essere               che esso non può essere registrato, a noma dell'arti-
fondata solo sui motivi per i quali il marchio è escluso              colo 7:
dalla registrazione ai sensi dell'articolo 7.
 ---pagebreak--- N . C 230/20                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31. 8. 84
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                   PROPOSTA MODIFICATA
                                                                      a) dal titolare di altro diritto preesistente di cui all'arti-
                                                                          colo 7, paragrafo 2, lettere da a) a d), così come dal
                                                                          concessionario autorizzato dal titolare;
                                                                      b) dal titolare di altro diritto preesistente di cui all'arti-
                                                                          colo 7, paragrafo 2, lettera e), o da qualsiasi persona
                                                                          che sia abilitata a norma degli ordinamenti nazionali a
                                                                          far valere tale diritto;
                                                                      e) dal titolare del marchio di cui all'articolo 7, para-
                                                                          grafo 3;
2.      L'opposizione deve essere redatta per iscritto e              2.     Immutato
motivata. Essa si considera presentata solo dopo il
pagamento della tassa di opposizione.
3.      Se l'opponente non ha domicilio né sede nella                 3.     Se l'opponente non ha domicilio né sede di affari
Comunità, deve prestare cauzione, su istanza del richie-              nella Comunità, deve prestare cauzione, su istanza del
dente, per le spese del procedimento. L'ufficio stabilisce            richiendente, per le spese del procedimento. L'ufficio
l'importo e il termine di deposito della cauzione. Se la              stabilisce l'importo e i termini di deposito della cauzione.
cauzione non è depositata nel termine fissato, l'opposi-              Se la cauzione non è depositata nel termine fissato,
zione si considera ritirata.                                         l'opposizione si considera ritirata.
                          Articolo 35                                                          Articolo 35
                  [Esame dell'opposizione]                                              [Esame dell'opposizione]
1.      Nel corso dell'esame dell'opposizione, l'ufficio invi-        1.     Nel corso dell'esame dell'opposizione l'ufficio invi-
ta le parti a presentare le loro osservazioni.                       ta le parti a presentare le loro osservazioni.
2.      Su istanza del richiedente o su richiesta dell'ufficio,      2.      Su istanza del richiedente o su richiesta dell'ufficio,
il titolare di un marchio comunitario anteriore che abbia            il titolare di un marchio comunitario preesistente che ha
presentato opposizione deve addurre la prova che tale                fatto opposizione deve addurre la prova che, nel corso dei
marchio è stato utilizzato conformemente all'articolo 13             cinque anni che precedono la pubblicazione della doman-
nel corso dei cinque anni che precedono la pubblicazione             da di marchio comunitario, il marchio comunitario
della domanda di marchio comunitario, purché a tale                  preesistente è stato seriamente utilizzato nella Comunità
data il marchio comunitario anteriore fosse registrato da            per i prodotti o servizi per i quali è stato registrato o che vi
almeno cinque anni. In mancanza di tale prova, l'oppo-               sono legittime ragioni per la non utilizzazione, purché a
sizione è rigettata. Se il marchio anteriore è stato                 tale data il marchio preesistente fosse registrato da
utilizzato solo per una parte dei prodotti o dei servizi per i       almeno cinque anni. In mancanza di tale prova, l'oppo-
quali è stato registrato, ai fini dell'esame dell'opposizione        sizione è rigettata. Se il marchio preesistente è stato
si intende registrato solo per tali prodotti o servizi. La           utilizzato solo per una parte dei prodotti o servizi per i
presente disposizione si applica ai marchi anteriori di cui          quali è stato registrato, ai fini dell'esame dell'opposizione
all'articolo 7, paragrafo 2, lettere b) o e).                        s'intende registrato solo per tali prodotti o servizi.
                                                                     2 bis.     Il paragrafo 2 si applica per analogia ai marchi
                                                                     nazionali preesistenti di cui all'articolo 7, paragrafo 2,
                                                                     lettera a), fermo restando che l'utilizzazione nella Comu-
                                                                     nità è sostituita dall'utilizzazione nello Stato membro in
                                                                     cui il marchio preesistente è protetto.
3.      Qualora ne ravvisi l'opportunità, l'ufficio invita le        3.      L'ufficio, qualora ne ravvisi l'opportunità, invita le
parti alla conciliazione. A questo scopo, presenta ad esse           parti alla conciliazione. Esso fa loro proposte in tal senso
delle proposte, se ritiene che l'uso del marchio depositato          se ritiene che l'uso del marchio depositato o del marchio
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 230/21
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
o del marchio anteriore possa essere subordinato a                 preesistente o del diritto preesistente possa essere sub-
condizioni atte ad escludere un rischio effettivo di               ordinato a condizioni atte ad escludere un rischio di
confusione nel pubblico.                                           confusione nel pubblico.
4.     Se dall'esame dell'opposizione risulta che il marchio              Immutato
è escluso dalla registrazione per la totalità o per una parte
dei prodotti o dei servizi per i quali è stato domandato il
marchio comunitario, la domanda è rigettata per tali
prodotti o tali servizi. Nel caso contrario, l'opposizione è
rigettata.
5.     Quando è definitiva, la decisione di rigetto della          5.     La decisione di rigetto della domanda è pubblicata
domanda è pubblicata.                                              quando essa è definitiva.
                      Sezione terza                                                      Sezione terza
                     REGISTRAZIONE                                                       REGISTRAZIONE
                         Articolo 36                                                        Articolo 36
Se la domanda soddisfa alle disposizioni del presente              Se la domanda soddisfa alle disposizioni del presente
regolamento o se la tassa di registrazione è stata versata in      regolamento o se la tassa di registrazione è stata versata
tempo utile, il marchio comunitario è registrato. In caso          nel termine prescritto, il marchio è registrato in quanto
di mancato pagamento della tassa nel termine prescritto,           marchio comunitario. In caso di mancato pagamento
la domanda s'intende ritirata.                                     della tassa entro questo termine, la domanda s'intende
                                                                   ritirata.
                          TITOLO V                                                          TITOLO V
                    RINNOVAZIONE                                                        RINNOVAZIONE
                         Articolo 37                                                        Articolo 37
1.     La registrazione del marchio comunitario viene              1.     La registrazione del marchio comunitario viene
rinnovata su domanda, subordinatamente al rilascio di              rinnovata a domanda del titolare del marchio o di un
una dichiarazione d'uso ed al pagamento di tasse.                  licenziatario da esso esplicitamente autorizzato purché le
                                                                   tasse siano state pagate.
                                                                   1 bis.     L'ufficio informa il titolare del marchio comu-
                                                                   nitario e qualsiasi titolare di un diritto registrato sul
                                                                   marchio comunitario della scadenza della registrazione in
                                                                   tempo utile prima della scadenza.
2.     Nella dichiarazione di uso si devono indicare i                    Soppresso
prodotti ed i servizi, per i quali il marchio comunitario è
stato usato in conformità dell'articolo 13 nei cinque anni
che precedono la scadenza della registrazione.
3.     La presentazione della domanda di rinnovazione e            3.     La presentazione della domanda di rinnovazione ed
della dichiarazione di uso del marchio ed il pagamento              il pagamento delle tasse devono effettuarsi nei sei mesi
delle tasse devono effettuarsi nei sei mesi precedenti la          precedenti la scadenza della registrazione, oppure, dietro
scadenza della registrazione, oppure, dietro contempora-            contemporaneo pagamento di una soprattassa, nel termi-
neo pagamento di una soprattassa, nel termine di sei mesi          ne di sei mesi dalla scadenza della registrazione.
dalla scadenza della registrazione.
 ---pagebreak--- N . C 230/22                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    3 L 8. 84
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
4.      Se la domanda di rinnovazione, la dichiarazione di           4.      Se la domanda di rinnovazione e le tasse pagate si
uso o le tasse pagate si riferiscono soltanto ad una parte           riferiscono soltanto ad una parte dei prodotti o dei servizi
dei prodotti o dei servizi per i quali il marchio comuni-            per i quali il marchio comunitario è registrato, la
tario è registrato, la registrazione viene rinnovata soltan-         registrazione viene rinnovata soltanto per i prodotti o
to per i prodotti o servizi di cui trattasi.                         servizi di cui trattasi.
5.      La rinnovazione prende effetto alla data di scaden-          5.      Immutato
za della registrazione. Essa viene registrata.
                           TITOLO VI                                                           TITOLO VI
         RINUNCIA, DECADENZA E NULLITÀ                                        RINUNCIA, DECADENZA E NULLITÀ
                        Sezione prima                                                       Sezione prima
                           RINUNCIA                                                            RINUNCIA
                           Articolo 38                                                         Articolo 38
1.      Il marchio comunitario può essere oggetto di                         Immutato
rinuncia per la totalità o una parte dei prodotti o dei
servizi per i quali è registrato.
2.      La rinuncia va dichiarata per iscritto all'ufficio dal               Immutato
titolare del marchio. Essa ha efficacia soltanto dopo la
sua registrazione.
3.      Se una persona è iscritta nel registro quale titolare di     3.      La rinuncia è registrata soltanto con il consenso
un diritto reale, la rinuncia è registrata soltanto con il           della persona che beneficia di un diritto di cui agli arti-
consenso di questa persona. Se nel registro è iscritta una           coli 18, 19 o 20 iscritto nel registro. Se nel registro è
licenza, la rinuncia è trascritta nel registro soltanto se il        iscritta una licenza, la rinuncia è trascritta nel registro
titolare del marchio dimostra di avere preventivamente               soltanto se il titolare del marchio dimostra di aver
informato il licenziatario della sua intenzione di rinun-            informato il licenziatario della sua intenzione di rinuncia-
                                                                     re; l'iscrizione è fatta alla fine del termine prescritto.
                       Sezione seconda                                                     Sezione seconda
          CAUSE ED EFFETTI DELLA DECADENZA                                     CAUSE ED EFFETTI DELLA DECADENZA
                           Articolo 39                                                         Articolo 39
                      [Cause di decadenza]                                                [Cause di decadenza]
1.      Il titolare del marchio comunitario decade dai suoi          1.      Il titolare del marchio comunitario è dichiarato
diritti                                                              decaduto dai suoi diritti su domanda presentata dall'uf-
                                                                     ficio o su domanda riconvenzionale in un'azione per
                                                                     contraffazione:
a) quando il marchio non è stato utilizzato conforme-                a) quando, nel corso di un periodo ininterrotto di cinque
    mente all'articolo 13 nel corso di un periodo ininter-               anni, il marchio non sia stato seriamente utilizzato
    rotto di cinque anni; tuttavia, nessuno può far valere               nella Comunità per i prodotti o servizi per i quali è
    la decadenza di un marchio comunitario quando, tra                   stato registrato e non vi siano ragioni legittime per la
    la scadenza di questo periodo e la presentazione della               mancata utilizzazione; tuttavia, la decadenza di un
    domanda di decadenza, il marchio è stato utilizzato                  marchio comunitario non può essere fatta valere
    conformemente all'articolo 13 e tale uso è stato                     quando, tra la scadenza di detto periodo e la presen-
    effettuato in buona fede;                                            tazione della domanda o della domanda riconvenzio-
                                                                         nale, l'uso del marchio sia stato iniziato o ripreso in
                                                                         buona fede;
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 230/23
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                   PROPOSTA MODIFICATA
b) quando il marchio è divenuto, per fatto del suo                   b) quando il marchio è divenuto, per l'attività o l'inatti-
    titolare, la denominazione abituale di un prodotto o di              vità del suo titolare, la denominazione abituale di un
     un servizio per il quale è registrato;                              prodotto o di un servizio per il quale è registrato;
e) quando, a seguito dell'uso che ne sia fatto per i                 e) immutata
    prodotti o servizi per i quali è registrato, il marchio
    può trarre in inganno il pubblico particolarmente circa
    la natura, la qualità o la provenienza geografica di tali
    prodotti o servizi.
2.     Se la causa di decadenza sussiste solo per una parte          2.     Se la causa di decadenza sussiste solo per una parte
dei prodotti o dei servizi per i quali il marchio comuni-            dei prodotti o dei servizi per i quali il marchio comuni-
tario è registrato, il titolare decade dai suoi diritti soltanto     tario è registrato, il titolare decade dai suoi diritti soltanto
per i prodotti o servizi di cui trattasi.                            per i prodotti o servizi di cui trattasi.
                           Articolo 40                                                          Articolo 40
                   [Effetti della decadenza]                                            [Effetti della decadenza]
1.     La decadenza deve essere accertata mediante deci-                    Soppresso
sione, alle condizioni previste dal presente regola-
mento.
2.     Gli effetti del marchio comunitario previsti dal              2.     Nei limiti in cui il titolare sia dichiarato decaduto
presente regolamento si considerano, nei limiti della                dai suoi diritti, gli effetti del marchio comunitario previsti
decisione di decadenza, come non prodotti dal momento                dal presente regolamento si considerano come non pro-
in cui è sopravvenuta una causa di decadenza.                        dotti a decorrere dalla data della decisione. Su richiesta di
                                                                     una parte, nella decisione può essere fissata una data
                                                                     anteriore nella quale sussisteva una delle cause di deca-
                                                                     denza.
3.     Con riserva delle disposizioni degli ordinamenti              3.     Immutato
giuridici degli Stati membri relative sia alle azioni di
risarcimento dei danni causati da colpa o dolo del titolare
del marchio, sia all'arricchimento senza causa, l'effetto
retroattivo della decadenza non pregiudica:
a) le decisioni in materia di contraffazione passate in
    giudicato ed eseguite anteriormente alla decisione di
    decadenza;
b) i contratti conclusi anteriormente alla decisione di
    decadenza, nella misura in cui sono stati eseguiti
    anteriormente ad essa; tuttavia, per ragioni di equità si
    può chiedere, nella misura giustificata dalle circostan-
    ze, il rimborso di importi versati in esecuzione del
    contratto.
                        Sezione terza                                                         Sezione terza
           CAUSE ED EFFETTI DELLA NULLITÀ                                       CAUSE ED EFFETTI DELLA NULLITÀ
                           Articolo 41                                                           Articolo 41
                  [Cause di nullità assoluta]                                          [Cause di nullità assoluta]
 1.     Il marchio comunitario è nullo allorché è stato               1.    Su domanda presentata all'ufficio o su domanda
 registrato in contrasto non le disposizioni dell'arti-               riconvenzionale in un'azione per contraffazione, il mar-
 colo 6.                                                              chio comunitario è dichiarato nullo allorché è stato
                                                                     registrato in contrasto con le disposizioni dell'arti-
                                                                     colo 6.
 ---pagebreak---  N. C 230/24                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31. 8. 84
                        PROPOSTA ORIGINARIA                                                   PROPOSTA MODIFICATA
 2.      In caso di inosservanza dell'articolo 6, para-                 2.      Il marchio comunitario registrato in contrasto con
 grafo 1 a), il marchio comunitario non può tuttavia essere             le disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), non
 dichiarato nullo se, dopo la registrazione, ha acquistato              può essere dichiarato nullo se, per l'uso che ne è stato
 carattere distintivo.                                                  fatto, dopo la registrazione ha acquistato carattere
                                                                        distintivo per i prodotti o servizi per i quali è stato
                                                                        registrato.
 3.      Se la causa di nullità sussiste solo per una parte dei         3.      Se la causa di nullità sussiste solo per una parte dei
 prodotti o     servizi per i quali il marchio comunitario è            prodotti o servizi per i quali il marchio comunitario è
 registrato,    la nullità del marchio si estende soltanto ai           registrato, la nullità del marchio può essere dichiarata
 prodotti o    servizi di cui trattasi.                                 soltanto per i prodotti o servizi di cui trattasi.
                            Articolo 42                                                           Articolo 42
                    [Cause di nullità relativa]                                           [Cause di nullità relativa]
 1.      Il marchio comunitario è nullo                                 1.      Su domanda presentata all'ufficio o su domanda
                                                                       riconvenzionale in un'azione per contraffazione il mar-
                                                                       chio comunitario è dichiarato nullo:
     allorché un marchio di cui all'articolo 7 si oppone ad            a) allorché un diritto preesistente di cui all'articolo 7 si
    esso e ricorrono le condizioni di cui ai paragrafi 1 o 3                oppone ad esso e ricorrono le condizioni di cui al
    di tale articolo;                                                       paragrafo 1 di tale articolo, salvo se si tratta di un
                                                                            diritto preesistente avente portata soltanto locale;
b) allorché un altro diritto anteriore si oppone al marchio            b) allorché ricorrono le condizioni di cui all'articolo 7,
     comunitario e sussista un rischio effettivo di confusio-               paragrafo 3.
     ne, nel pubblico, tra il marchio e tale diritto, salvo se
     quest'ultimo abbia una portata soltanto locale.
Per altro diritto anteriore si intende qualsiasi segno
utilizzato in commercio prima del deposito della doman-
da di marchio comunitario che, secondo il diritto dello
Stato membro che lo disciplina, conferisce al suo titolare
il diritto di vietare l'uso di un marchio posteriore.
2.      E nullo inoltre il marchio comunitario che con-                        Soppresso
tiene:
a) un'opera protetta dal diritto d'autore, un modello o
    disegno ornamentale o un modello di utilità;
b) un ritratto;
e) un nome patronimico, se l'uso del marchio per i
    prodotti od i servizi per i quali è registrato è suscettibile
    di ledere gravemente l'onore, la reputazione od il
    credito della persona che porta tale nome.
3.      Il marchio comunitario non può essere dichiarato              3.       Il marchio comunitario non può essere dichiarato
nullo se il titolare del diritto di cui ai paragrafi 1 o 2 ha         nullo se il titolare del diritto di cui al paragrafo 1 ha dato
dato il suo consenso alla registrazione di tale marchio.              espressamente il suo consenso alla registrazione di tale
                                                                      marchio.
4.      Il titolare di un diritto di cui ai paragrafi 1 o 2, che       4.      Il titolare di un diritto di cui al paragrafo 1, che
abbia domandato la nullità del marchio comunitario, non                abbia domandato la nullità del marchio comunitario o
può presentare un'altra domanda di nullità fondata su un               introdotto una domanda riconvenzionale in un'azione per
altro di quei diritti che avrebbe potuto far valere a                  contraffazione, non può presentare un'altra domanda di
sostegno della prima domanda di nullità.                               nullità o introdurre una domanda riconvenzionale fonda-
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 230/25
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                     PROPOSTA MODIFICATA
                                                                       ta su un altro di quei diritti che avrebbe potuto far valere a
                                                                       sostegno della prima domanda.
       L'articolo 4 1 , paragrafo 3, è applicabile.                    5.      È applicabile l'articolo 4 1 , paragrafo 3.
                           Articolo 43                                                             Articolo 43
                      [Effetti della nullità]                                                 [Effetti della nullità]
1.     Gli effetti del marchio comunitario previsti dal                1.      Gli effetti del marchio comunitario previsti dal
presente regolamento si considerano, nei limiti della                  presente regolamento si considerano, a seconda che il
decisione di nullità, non prodotti fin dall'inizio.                    marchio sia stato annullato in tutto o in parte, non
                                                                       prodotti fin dall'inizio.
2.      È applicabile alla nullità del marchio comunitario             2.      Alla nullità del marchio comunitario è applicabile
l'articolo 40, paragrafi 1 e 3.                                        per analogia l'articolo 40, paragrafo 3.
                           Articolo 44                                                             Articolo 44
                  [Prescrizione per tolleranza]                                           [Prescrizione per tolleranza]
1.      Il titolare di un diritto di cui all'articolo 42,               1.     Il titolare di un marchio comunitario che, per un
paragrafi 1 o 2, che, per tre anni consecutivi, abbia                   periodo di tre anni consecutivi, abbia tollerato l'uso di un
tollerato l'uso del marchio comunitario non può più                     marchio comunitario posteriore nella Comunità, essendo
domandarne la nullità sulla base di tale diritto o di un                al corrente di tale uso, non può più né domandare la
altro diritto, salvo il caso in cui il deposito del marchio             nullità del marchio posteriore, né opporsi all'uso di
comunitario sia effettuato in malafede.                                 quest'ultimo per quanto riguarda i prodotti o i servizi per i
                                                                        quali esso è stato utilizzato, a meno che il deposito del
                                                                        marchio comunitario posteriore sia stato effettuato in
                                                                        malafede.
                                                                        1 bis.        Il titolare di altro diritto preesisente di cui
                                                                        all'articolo 7, paragrafo 2, lettere da a) a d), che, per tre
                                                                        anni consecutivi, abbia tollerato l'uso di un marchio
                                                                        comunitario posteriore nello Stato membro in cui il
                                                                        diritto preesistente è tutelato, essendo al corrente di tale
                                                                        uso, non può più domandare la nullità del marchio
                                                                        comunitario per quanto riguarda i prodotti o i servizi per i
                                                                        quali il marchio comunitario è stato utilizzato, a meno
                                                                        che il deposito del marchio comunitario sia stato effet-
                                                                        tuato in malafede.
 2.     Il paragrafo 1 non pregiudica il diritto del titolare di                Immutato
 un marchio notorio, di cui all'articolo 7, paragrafo 2, di
 domandare la nullità del marchio comunitario nel termi-
 ne di cinque anni dalla sua registrazione.
 3.     Il titolare del marchio comunitario non può opporsi             3.      Il titolare di un marchio comunitario posteriore non
 all'esercizio del diritto di cui al paragrafo 1, anche se il           può opporsi all'esercizio del diritto preesistente di cui ai
 titolare di tale diritto non può più domandare la nullità              paragrafi 1 o 1 bis, anche se tale diritto non può più essere
 del marchio comunitario.                                               fatto valere nei confronti del marchio comunitario poste-
                                                                        riore.
 ---pagebreak--- N. C 230/26                                 Gazzetta ufficiale    Comunità europee                                       31.8.84
                        PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
                            Articolo 45                                                        Articolo 45
             [Diritti anteriori aventi portata locale]                          [Diritti anteriori aventi portata locale]
1.      Il titolare di un altro diritto anteriore di portata       1.      Il titolare di un altro diritto preesisente di portata
locale può opporsi all'uso del marchio comunitario nel             unicamente locale può opporsi all'uso del marchio comu-
territorio in cui tale diritto è efficace.                         nitario nel territorio in cui tale diritto è tutelato.
2.      Il paragrafo 1 cessa di essere applicabile se il titolare  2.      Il paragrafo 1 cessa di essere applicabile se il titolare
del diritto anteriore ha, nel corso di tre anni consecutivi,       del diritto preesistente ha, nel corso di tre anni consecu-
tollerato l'uso del marchio comunitario, salvo il caso in          tivi, tollerato l'uso del marchio comunitario nel territorio
cui il deposito di quest'ultimo sia stato effettuato in            in cui il suo diritto è tutelato, essendo al corrente di tale
malafede.                                                          uso, salvo il caso in cui il deposito di quest'ultimo sia stato
                                                                   effettuato in malafede.
3.      Il titolare del marchio comunitario non può opporsi        3.      Il titolare del marchio comunitario non può opporsi
all'esercizio del diritto di cui al paragrafo 1, anche se          all'esercizio del diritto di cui al paragrafo 1, anche se
questa disposizione ha cessato di essere applicabile.              questo diritto non può più essere fatto valere nei confronti
                                                                   del marchio comunitario.
                        Sezione quarta                                                     Sezione quarta
PROCEDURA DI DECADENZA E DI NULLITÀ DINANZI                        PROCEDURA DI DECADENZA E DI NULLITÀ DINANZI
                           ALL'UFFICIO                                                        ALL'UFFICIO
                            Articolo 46                                                        Articolo 46
              [Domanda di decadenza o di nullità]                                [Domanda di decadenza o di nullità]
 1.     Una domanda di decadenza o di nullità del marchio           1.     Una domanda di decadenza dai diritti del titolare di
comunitario può essere presentata all'ufficio:                     un marchio comunitario o di nullità del marchio comu-
                                                                   nitario può essere presentata all'ufficio:
a) nei casi di cui agli articolo 39 e 4 1 , da qualsiasi           a) immutata
     persona fisica o giuridica, nonché dai gruppi che
     abbiano la capacità di stare in giustizia per la rappre-
     sentanza degli interessi dei fabbricanti produttori,
    prestatori di servizi, commercianti o consumatori;
b) nei casi definiti nell'articolo 42, paragrafo 1, dal            b) nei casi definiti nel'articolo 42, paragrafo 1, dalle
     titolare del marchio o di altro diritto anteriore;                 persone di cui all'articolo 34, paragrafo 1;
e) nei casi definiti nell'articolo 42, paragrafo 2, dal            e) soppressa
    titolare del diritto d'autore, del modello o disegno
    ornamentale o del modello di utilità, dal titolare del
    nome patronimico, dalla persona raffigurata nel
    ritratto o dalle persone abilitate a norma degli ordi-
    namenti degli Stati membri a far valere tali diritti.
2.      La domanda deve essere presentata per iscritto e           2.      Immutato
motivata. Essa si considera presentata solo dopo il
pagamento della tassa.
3.      Si applicano le disposizioni dell'articolo 34, para-       3.      Immutato
grafo 3.
4.      La domanda di decadenza o di nullità è irricevibile        4.      La domanda di decadenza o di nullità è irricevibile
se una domanda con lo stesso oggetto e la stessa causa è            se una domanda con lo stesso oggetto e la stessa causa è
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 230/27
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
stata decisa, nei confronti delle stesse parti, dall'autorità        stata decisa nei confronti delle stesse parti dall'autorità
giudiziaria in uno Stato membro.                                     giudiziaria di uno Stato membro ed è passata in giudi-
                                                                     cato.
                           Articolo 47                                                        Articolo 47
                   [Esame della domanda]                                               [Esame della domanda]
1.     L'ufficio può, di propria iniziativa o su istanza di                 Immutato
parte, soprassedere a statuire allorché è stata presentata
ad un'autorità giudiziaria di uno Stato membro, confor-
memente all'articolo 78, paragrafo 1, una domanda
riconvenzionale di decadenza dei diritti del titolare del
marchio comunitario o di nullità di tale marchio.
2.     Nel corso dell'esame della domanda di decadenza o             2.     Nel corso dell'esame della domanda di decadenza o
di nullità, l'ufficio invita le parti, ogniqualvolta sia             di nullità, l'ufficio invita le parti ogniqualvolta sia
necessario, a presentare le loro osservazioni sulle notifi-          necessario, a presentare, entro un termine da esso
cazioni da esso inviate o sulle comunicazioni presentate             assegnato, le loro deduzioni sulle notificazioni da esso
da altre parti.                                                      indirizzate o sulle comunicazioni fatte da altre parti.
3.     L'ufficio può rilevare di propria iniziativa la nullità       3.     Immutato
del marchio comunitario registrato in contrasto con gli
articoli 3, 4 o 6, paragrafo 2, lettere b) e e).
4.     Su istanza del titolare del marchio comunitario o su          4.     Su istanza del titolare del marchio comunitario, o
richiesta dell'ufficio, il titolare di un marchio comunitario        su richiesta dell'ufficio, il titolare di un marchio comuni-
anteriore, che sia parte del procedimento di nullità, deve           tario preesistente, che sia parte della procedura di nullità,
addurre la prova che tale marchio è stato utilizzato                 deve addurre la prova che, nei cinque anni che precedono
conformemente all'articolo 13 nei cinque anni che prece-             la data di domanda di nullità, il marchio comunitario
dono la data della domanda di nullità, purché a tale data il         preesistente è stato seriamente utilizzato nella Comunità
marchio comunitario anteriore fosse registrato da almeno             per i prodotti o per i servizi per i quali è stato registrato, o
cinque anni. Inoltre, se quest'ultimo era registrato da              che vi sono legittime ragioni per la non utilizzazione,
cinque anni alla data di pubblicazione della domanda di              purché a tale data il marchio comunitario preesistente sia
marchio comunitario, il titolare del marchio comunitario             stato registrato da almeno cinque anni. Inoltre, se
anteriore deve altresì addurre la prova che le condizioni di         quest'ultimo era registrato da cinque anni alla data di
cui all'articolo 35, paragrafo 2, erano a tale data                  pubblicazione della domanda di marchio comunitario, il
soddisfatte. In mancanza della prova suddetta, la doman-             titolare del marchio comunitario preesistente deve altresì
da di nullità è rigettata. Se il marchio comunitario                 addurre la prova che le condizioni di cui all'articolo 35,
anteriore è stato usato solo per una parte dei prodotti o            paragrafo 2, erano a tale data soddisfatte. In mancanza
dei servizi per i quali è stato registrato, ai fini dell'esame       della prova suddetta, la domanda di nullità è rigettata. Se
della domanda di nullità, s'intende registrato soltanto per          il marchio comunitario preesistente è stato usato solo per
i prodotti o servizi di cui trattasi. La presente disposizione       una parte dei beni o dei servizi per i quali è stato
è applicabile ai marchi anteriori di cui all'articolo 7,             registrato, ai fini dell'esame della domanda di nullità si
paragrafo 2, lettere b) o e).                                        intende registrato soltanto per i prodotti o servizi di cui
                                                                     trattasi.
                                                                     4 bis.     Il paragrafo 4 si applica per analogia ai preesi-
                                                                     stenti marchi nazionali di cui all'articolo 7, paragrafo 2,
                                                                     lettera a), fermo restando che l'utilizzazione nella Comu-
                                                                     nità è sostituita dall'utilizzazione nello Stato membro in
                                                                     cui il marchio nazionale preesistente è protetto.
5.     Nel corso del procedimento di nullità, qualora ne             5.     Nel corso del procedimento di nullità, qualora ne
ravvisi l'opportunità l'ufficio invita le parti alla concilia-       ravvisi l'opportunità, l'ufficio invita le parti alla concilia-
zione. A questo scopo, presenta ad esse delle proposte, se           zione. A questo scopo presenta ad esse delle proposte, se
ritiene che l'uso del marchio comunitario, del marchio               ritiene che l'uso del marchio comunitario, del marchio
 ---pagebreak--- N. C 230/28                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
 anteriore o dell'altro diritto anteriore possa essere subor-        preesistente o dell'altro diritto preesistente possa essere
 dinato a condizioni atte ad escludere un rischio effettivo          subordinato a condizioni atte ad escludere un rischio di
 di confusione nel pubblico.                                         confusione nel pubblico.
                                                                     5 bis.     Se dall'esame della domanda di decadenza dei
                                                                     diritti o della domanda di nullità risulta che il marchio
                                                                     non avrebbe dovuto essere registrato per la totalità o per
                                                                     una parte dei prodotti o servizi per i quali è stato
                                                                     registrato, i diritti del titolare del marchio comunitario
                                                                     vengono dichiarati decaduti oppure nulli rispetto ai
                                                                     prodotti e ai servizi di cui trattasi. In caso contrario, la
                                                                     domanda di decadenza dei diritti o la domanda di nullità
                                                                     viene respinta.
 6.     Divenuta definitiva la decisione che dichiara la             6.      Immutato
 decadenza dei diritti del titolare del marchio comunitario
 o la nullità di quest'ultimo, il marchio comunitario viene
 radiato dal registro.
                          TITOLO VII                                                          TITOLO VII
                PROCEDURA DI RICORSO                                                PROCEDURA DI RICORSO
                          Articolo 48                                                          Articolo 48
                [Decisioni soggette a ricorso]                                      [Decisioni soggette a ricorso]
 1.    Le decisioni dell'ufficio sono impugnabili mediante           1.     Immutato
ricorso. Il ricorso ha effetto sospensivo.
2.     Il ricorso contro una decisione che non conclude un          2.      Una decisione che non pone fine ad una procedura
procedimento nei confronti di una delle parti è proponi-            nei riguardi di una delle parti può essere oggetto di un
bile soltanto unitamente al ricorso contro la decisione             ricorso soltanto insieme alla decisione finale, a meno che
finale, se in questa non è previsto un ricorso separato.            detta decisione non consenta un ricorso indipendente.
                          Articolo 49                                                         Articolo 49
[Persone legittimate a proporre ricorso e ad essere parti           [Persone legittimate a proporre ricorso e ad essere parti
                      nel procedimento]                                                    nel procedimento]
Chiunque sia stato parte nel procedimento conclusosi con            Immutato
una decisione può ricorrere contro quest'ultima se le sue
domande non sono state accolte. Le altre parti sono di
diritto parti nel procedimento di ricorso.
                         Articolo SO                                                          Articolo SO
                    [Termini e formalità]                                               [Termini e formalità]
Il ricorso deve essere presentato all'ufficio entro due mesi        Immutato
a decorrere dal giorno della notifica della decisione. Il
ricorso è considerato presentato soltanto se la tassa di
ricorso è stata pagata. Entro quattro mesi a decorrere dal
giorno della notifica della decisione deve essere presentata
una memoria scritta contenente i fatti e i motivi del
ricorso.
                         Articolo SI                                                          Articolo SI
                  [Revisione pregiudiziale]                                           [Revisione pregiudiziale]
1.     Se l'organo la cui decisione è impugnata ritiene che         Immutato
il ricorso è ricevibile e fondato, esso deve accogliere le
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 230/29
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
istanze del ricorrente. Questa disposizione non è applica-
bile quando la procedura si svolge tra il ricorrente ed
un'altra parte.
2.       Se le istanze del ricorrente non vengono accolte
entro un mese dal ricevimento della memoria, il ricorso
deve essere deferito immediatamente alla commissione di
ricorso, senza parere sul merito.
                           Articolo 52                                                         Articolo 52
                       [Esame del ricorso]                                                 [Esame del ricorso]
 Se il ricorso è ricevibile, la commissione di ricorso invita le     1.     Se il ricorso è ricevibile, la commissione di ricorso
parti, ogniqualvolta sia necessario, a presentare le loro            esamina se esso è fondato.
 deduzioni sulle notificazioni da essa indirizzate o sulle
 comunicazioni fatte da altre parti.                                 2.     Nel corso dell'esame del ricorso la commissione di
                                                                     ricorso invita le parti, ogniqualvolta sia necessario, a
                                                                     presentare, entro il termine da essa assegnato, le loro
                                                                     deduzioni sulle notificazioni da esse indirizzate o sulle
                                                                     comunicazioni fatte da altre parti.
                           Articolo 53                                                         Articolo 53
                     [Decisione sul ricorso]                                             [Decisione sul ricorso]
 Nel corso dell'esame sul merito del ricorso, la commis-             1.     In seguito all'esame sul merito del ricorso, la
 sione di ricorso può esercitare le competenze dell'organo           commissione di ricorso delibera sul ricorso. Essa può, sia
 che ha emesso la decisione impugnata, oppure rimandare              esercitare le competenze dell'organo che ha emesso la
 l'affare a detto organo per nuova decisione. In quest'ul-           decisione impugnata, sia rimandare l'istanza a detto
 timo caso, l'organo è vincolato dai motivi e dal disposi-           organo per nuova decisione.
 tivo della decisione della commissione di ricorso, a
 condizione che i fatti della causa siano i medesimi.                2.     Se la commissione di ricorso rimanda l'istanza per
                                                                     nuova decisione all'organo che ha emesso la decisione
                                                                     impugnata, quest'organo è vincolato dalla ratio decidendi
                                                                     della commissione di ricorso, a condizione che i fatti della
                                                                     causa siano i medesimi.
                            Articolo 54                                                        Articolo 54
       [Ricorso per cassazione nell'interesse delle parti]                [Ricorso per cassazione nell'interesse delle parti]
 1.      Contro le decisioni delle commissioni di ricorso può        1.     Contro le decisioni delle commissioni di ricorso può
 essere proposto ricorso per cassazione dinanzi alla Corte           essere proposto ricorso per cassazione dinanzi alla Corte
 di giustizia delle Comunità europee. Il ricorso ha effetto          di giustizia delle Comunità europee. Il ricorso ha effetto
 sospensivo.                                                         sospensivo.
 2.      Il ricorso per cassazione può essere inoltrato per          2.     Immutato
 incompetenza, per violazione di forme sostanziali, per
 violazione del trattato, del presente regolamento o di
 qualsiasi regola di diritto relativa alla sua applicazione,
 purché non si tratti di una norma di diritto nazionale, o
 per sviamento di potere.
 L'esame della Corte di giustizia non si estende all'accer-
 tamento dei fatti contenuto nella decisione della commis-
 sione di ricorso.
 ---pagebreak--- N. C 230/30                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
3.     Il ricorso per cassazione può essere proposto da una           3.   Immutato
qualsiasi delle parti della procedura dinanzi alla commis-
sione di ricorso, se nella sua decisione questa non ha
accolto le sue richieste.
4.     Il ricorso per cassazione deve essere inoltrato alla           4.   Immutato
Corte di giustizia entro due mesi dalla notifica della
decisione della commissione di ricorso.
5.     Se la Corte di giustizia rinvia la causa alla commis-          5.   Immutato
sione di ricorso per una nuova decisione, tale organo deve
uniformarsi alla motivazione ed al dispositivo della
decisione della Corte, a condizione che i fatti siano i
medesimi.
                         Articolo 55                                                       Articolo 55
    [Ricorso per cassazione nell'interesse del diritto]                  [Ricorso per cassazione nell'interesse del diritto]
1.     La Commissione può ricorrere per cassazione                    Immutato
nell'interesse del diritto contro una decisione della com-
missione di ricorso. Il ricorso si propone alla Corte di
giustizia per incompetenza, violazione di forme sostan-
ziali, violazione del trattato, del presente regolamento o
di qualsiasi regola di diritto relativa alla sua applicazione,
purché non si tratti di una norma di diritto nazionale, o
per sviamento di potere. Le disposizioni del presente
paragrafo si applicano solo alle decisioni definitive.
2.     Se viene pronunciata la cassazione, le parti non
possono avvalersene.
3.     Il cancelliere della Corte di giustizia notifica il
ricorso agli Stati membri ed al Consiglio, i quali nel
termine di due mesi dalla notifica possono presentare alla
Corte di giustizia memorie od osservazioni scritte.
4.     Il procedimento previsto dal presente articolo non
comporta riscossione o rimborso di spese giudiziali.
                         TITOLO Vili                                                       TITOLO Vili
             DISPOSIZIONI DI PROCEDURA                                          DISPOSIZIONI DI PROCEDURA
                       Sezione prima                                                    Sezione prima
                  DISPOSIZIONI GENERALI                                             DISPOSIZIONI GENERALI
                         Articolo 56                                                       Articolo 56
                [Motivazione delle decisioni]                                     [Motivazione delle decisioni]
Le decisioni dell'ufficio sono motivate. Esse devono                  Immutato
essere fondate esclusivamente su motivi in merito ai quali
le parti hanno potuto prendere posizione.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 230/31
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                           Articolo 57                                                        Articolo 57
                  [Esame d'ufficio dei fatti]                                        [Esame d'ufficio dei fatti]
 Nel corso della procedura l'ufficio procede all'esame               1.    Nel corso della procedura l'ufficio procede all'esa-
 d'ufficio dei fatti. L'ufficio può non tener conto dei fatti        me d'ufficio dei fatti. Tuttavia, in procedure concernenti
 che le parti non hanno addotto o delle prove che esse non           impedimenti relativi alla registrazione, l'ufficio si limita in
 hanno presentato in tempo utile.                                   tale esame ai fatti, alle prove e agli argomenti addotti dalle
                                                                    parti e alle richieste presentate.
                                                                     2.    L'ufficio può non tener conto dei fatti che le parti
                                                                    non hanno invocato o delle prove che essi non hanno
                                                                    presentato in tempo utile.
                          Articolo 58                                                         Articolo 58
                       [Procedura orale]                                                  [Procedura orale]
1.      Quando ne ravvisi l'opportunità, l'ufficio ricorre          Immutato
alla procedura orale, di propria iniziativa o su richiesta di
una delle parti della procedura.
2.      La procedura orale dinanzi alla divisione di esame,
alla divisione di opposizione e alla divisione d'ammini-
strazione dei marchi non è pubblica.
3.      La procedura orale, ivi compresa la lettura della
decisione, è pubblica dinanzi alla divisione di annulla-
mento e alla commissione di ricorso, salvo decisione
contraria adottata dall'organo adito qualora la pubblicità
possa presentare, in particolare per una delle parti della
procedura, inconvenienti gravi e ingiustificati. In deroga
al paragrafo 2, la presente disposizione si applica alla
procedura orale dinanzi alla divisione di opposizione nel
caso previsto dall'articolo 91.
                          Articolo 59                                                         Articolo 59
                          [Istruzione]                                                        [Istruzione]
1.      Nelle procedure dinanzi all'ufficio sono esperibili in             Immutato
particolare i seguenti mezzi istruttori:
a) l'audizione delle parti;
b) la richiesta di informazioni;
e) la produzione di documenti e di campioni;
d) l'audizione dei testimoni;
e) la perizia;
f) il sopralluogo;
g) le dichiarazioni scritte fatte sotto giuramento.
2.     L'organo adito può affidare l'istruzione ad uno dei                Immutato
propri membri.
 ---pagebreak---  N. C 230/32                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31. 8. 84
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
 3.      L'ufficio, se ritiene necessario che una parte, un                  Immutato
 testimone o un esperto deponga oralmente,
 a) cita la persona a comparire dinanzi ad esso, ovvero
 b) domanda, conformemente alle disposizioni dell'arti-
      colo 70, paragrafo 3, alle autorità giudiziarie compe-
      tenti dello Stato in cui la persona risiede di raccoglier-
      ne la deposizione.
4.       Una parte, un testimone o un esperto citato dinanzi                 Immutato
 all'ufficio può chiedere di essere sentito dai giudici
competenti dello Stato di residenza. Dopo aver ricevuto
 questa richiesta, oppure nel caso in cui la persona
considerata non ha ottemperato alla citazione, l'ufficio
può, conformemente alle disposizioni dell'articolo 70,
paragrafo 3, chiedere ai giudici competenti di raccogliere
la deposizione di detta persona.
5.       Se una parte, un testimone od un esperto depone              5.     Se una parte, un testimone o un esperto depone
dinanzi all'ufficio, quest'ultimo, se ritiene opportuno che           dinanzi all'ufficio, quest'ultimo, se ritiene opportuno che
la deposizione venga fatta sotto forma vincolante, può                la deposizione venga fatta sotto giuramante o altra forma
chiedere alle autorità giudiziarie compententi dello Stato            parimenti vincolante, può chiedere, a norma dell'articolo
sul cui territorio la persona considerata risiede di sentire          70, paragrafo 3, alle autorità giudiziarie competenti dello
nuovamente questa persona nelle condizioni summenzio-                 Stato sul cui territorio la persona considerata risiede di
nate.                                                                 sentire nuovamente questa persona nelle condizioni sum-
                                                                      menzionate.
6.       L'ufficio, quando chiede ad un giudice competente            6.     L'ufficio, quando chiede ad un'autorità giudiziaria
di raccogliere una deposizione, può domandargli di                    competente di raccogliere una deposizione, può chiedere
riceverla sotto forma vincolante, e di autorizzare uno dei            a norma dell'articolo 70, paragrafo 3, di riceverla sotto
membri dell'organo interessato ad assistere all'audizione             giuramento o altra forma parimenti vincolante e di
della parte, del testimone o dell'esperto ed a interrogarlo,          autorizzare uno dei membri del servizio interessato ad
sia tramite detto giudice, sia direttamente.                          assistere all'audizione della parte, del testimone o
                                                                      dell'esperto e ad interrogarlo, sia tramite detta autorità,
                                                                      sia direttamente.
                                                                      7.     Le parti vengono informate dell'audizione del testi-
                                                                      mone. Esse hanno il diritto di presenziare e di rivolgere
                                                                      domande al testimone.
                           Articolo 60                                                        Articolo 60
                            [Notifica]                                                          [Notifica]
L'ufficio notifica tutte le decisioni e citazioni, nonché le          Immutato
comunicazioni che fanno decorrere un termine o la cui
notificazione è prevista da altre disposizioni del presente
regolamento o prescritta dal presidente dell'ufficio.
                           Articolo 61                                                         Articolo 61
                   [Reintegrazione nei diritti]                                        [Reintegrazione nei diritti]
1.      Il richiedente o il titolare del marchio comunitario          1.     Immutato
od ogni altra parte in un procedimento dinanzi all'ufficio
che, pur avendo impiegato tutta la vigilanza richiesta
dalle circostanze, non sia stato in grado di osservare un
termine nei riguardi dell'ufficio è, su richiesta, reintegrato
nei suoi diritti se l'impedimento ha come conseguenza
diretta, a norma del presente regolamento, la perdita di
un diritto o la decadenza dalla facoltà di proporre
ricorso.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 230/33
                        PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
 2.      La richiesta deve essere presentata per iscritto entro                Immutato
 due mesi a decorrere dalla cessazione dell'impedimento.
 L'atto omesso deve essere compiuto entro questo mede-
 simo termine. La richiesta è ricevibile soltanto entro un
 anno a decorrere dalla scadenza del termine non osser-
 vato. In caso di mancato adempimento delle formalità di
 rinnovazione, il termine previsto dall'articolo 37, para-
 grafo 3, viene detratto dal periodo di un anno.
 3.      La richiesta deve essere motivata ed indicare i fatti e         3.     Immutato
 le giustificazioni a sostegno. Essa è considerata presentata
 soltanto se la tassa di reintegrazione è stata pagata per
 intero.
 4.      L'organo competente a statuire sull'atto omesso                       Immutato
 decide in merito alla richiesta.
 5.      Le disposizioni del presente articolo non sono                  5.    Le disposizioni del presente articolo non sono
 applicabili ai termini previsti dal paragrafo 2 e dall'arti-            applicabili ai termini previsti dal paragrafo 2, dall'arti-
 colo 26, paragrafo 1.                                                   colo 26, paragrafo 1, e dall'articolo 34, paragrafo 1.
 6.      Il richiedente o il titolare di un marchio comunitario          6.    Il richiedente o il titolare di un marchio comunitario
 non possono opporsi all'utilizzazione di un segno effet-                reintegrato nei suoi diritti non può invocarli contro un
 tuata in buona fede da un terzo nel periodo compreso tra                terzo per prodotti o servizi che questi abbia immesso in
 la perdita del diritto alla domanda o al marchio comuni-                buona fede in commercio con tale marchio nel periodo
 tario e la reintegrazione di tale diritto.                              compreso tra la perdita del diritto alla domanda o al
                                                                         marchio comunitario e la pubblicazione della reintegra-
                                                                         zione di questo diritto.
                             Articolo 62                                                           Articolo 62
                [Riferimento ai principi generali]                                    [Riferimento ai principi generali]
 In assenza di una disposizione di procedura nel presente                In assenza di una disposizione di procedura nel presente
 regolamento, l'ufficio prende in considerazione i principi              regolamento, nel regolamento d'esecuzione, nel regola-
 di diritto procedurale generalmente riconosciuti negli                  mento relativo alle tasse o nel regolamento di procedura
 Stati contraenti.                                                       delle commissioni di ricorso, l'ufficio prende in conside-
                                                                         razione i principi di diritto procedurale generalmente
                                                                         riconosciuti negli Stati membri.
                             Articolo 63                                                           Articolo 63
              [Cessazione degli obblighi finanziari]                                [Cessazione degli obblighi finanziari]
 1.      Il diritto dell'ufficio di esigere il pagamento di tasse        Immutato
 si prescrive in quattro anni con decorenza dalla fine
 dell'anno civile nel corso del quale la tassa è divenuta
 esigibile.
 2.      I diritti nei confronti dell'ufficio in materia di
 rimborso di tasse o di somme pagate in eccedenza
 all'ufficio all'atto del pagamento delle tasse si prescrivono
 in quattro anni con decorrenza dalla fine dell'anno civile
 nel corso del quale il diritto ha avuto origine.
3.      Il termine previsto nel paragrafo 1 è interrotto da un
invito a pagare la tassa e quello previsto nel paragrafo 2
da una istanza in forma scritta mirante a far valere il
diritto. Il termine interrotto riprende a decorrere dal
momento della sua interruzione; esso scade al più tardi sei
 ---pagebreak--- N. C 230/34                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31. 8. 84
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
 anni dopo la fine dell'anno civile nel corso del quale aveva
 avuto inizio la decorrenza iniziale, a meno che sia stata
 promossa un'azione in giudizio per far valere il diritto; in
 tal caso, il termine scade non prima di un anno dopo la
 data in cui la decisione è passata in giudicato.
                    Sezione seconda                                                      Sezione seconda
                            SPESE                                                                 SPESE
                         Articolo 64                                                           Articolo 64
                  [Ripartizione delle spese]                                           [Ripartizione delle spese]
 1.     Nel procedimento di opposizione, di decadenza o di            1.     Nel procedimento di opposizione, di decadenza, di
nullità, ciascuna delle parti sopporta l'onere delle spese            nullità o di ricorso, ciascuna delle parti sopporta l'onere
che ha sostenuto, salvo che la divisione di opposizione o la          delle spese che ha sostenuto, salvo che la divisione di
divisione di annullamento decidano, se ed in quanto                   opposizione, la divisione di annullamento o la commis-
l'equità lo esiga, una diversa ripartizione delle spese               sione di ricorso decidano, se ed in quanto l'equità lo esiga,
causate da un procedimento orale o da un'istruzione                   una diversa ripartizione delle spese indispensabili, com-
probatoria. Una decisione sulla ripartizione delle spese              prese le spese di spostamento e di soggiorno e la
può essere adottata, su richiesta, anche quando la                    retribuzione di un agente, consulente o avvocato. Una
domanda di marchio comunitario, l'opposizione, la                     decisione sulla ripartizione delle spese può essere adottata
domanda di decadenza o di nullità siano ritirate, la                  su richiesta, anche quando la domanda di marchio
registrazione del marchio comunitario non sia rinnovata               comunitario, l'opposizione, la domanda di decadenza o
o il titolare abbia rinunciato al marchio.                            di nullità siano ritirate, la registrazione del marchio
                                                                      comunitario non sia rinnovata o il titolare abbia rinun-
                                                                      ciato al marchio.
2.     Il paragrafo 1 è applicabile alle spese sostenute da           2.     Soppresso
ciascuna delle parti nel procedimento di ricorso. La
decisione della commissione di ricorso relativa alla
ripartizione delle spese può, tuttavia, concernere la
totalità delle spese indispensabili, soprattutto le spese di
viaggio e di soggiorno e per la remunerazione di un
agente, consulente o avvocato.
3.     Su richiesta di parte, il cancelliere della»divisione di              Immutato
opposizione o della divisione d'annullamento fissa l'im-
porto delle spese da rimborsare in base ad una decisione di
ripartizione. Tale importo può, su richiesta, essere
riveduto con decisione della divisione d'opposizione o
della divisione d'annullamento.
                         Articolo 65'                                                          Articolo 65
 [Esecuzione delle decisioni che fissano l'ammontare delle            [Esecuzione delle decisioni che fissano l'ammontare delle
                            spese]                                                                spese]
 1.     Ogni decisione definitiva dell'ufficio che fissa l'am-        Immutato
montare delle spese forma titolo esecutivo.
 2.     L'esecuzione forzata è sottoposta alle disposizioni
 di procedura civile in vigore nello Stato sul cui territorio
 ha luogo. La formula esecutiva è apposta, senza altro
controllo diverso dalla verifica dell'autenticità del titolo,
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 230/35
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
dall'autorità nazionale che il governo di ciascuno Stato
membro designerà a tale scopo, dandone comunicazione
all'ufficio ed alla Corte di giustizia.
3.      Dopo l'espletamento delle suddette formalità su
domanda dell'interessato, questi può proporre esecuzione
forzata adendo direttamente l'organo competente, secon-
do la legislazione nazionale.
4.      L'esecuzione forzata può essere sospesa solo in virtù
di una decisione della Corte di giustizia. Tuttavia, il
controllo della regolarità delle misure di esecuzione è di
competenza delle giurisdizioni nazionali.
                        Sezione terza                                                     Sezione terza
INFORMAZIONE DEL PUBBLICO E DELLE AUTORITÀ                          INFORMAZIONE DEL PUBBLICO E DELLE AUTORITÀ
                    DEGLI STATI MEMBRI                                                 DEGLI STATI MEMBRI
                           Articolo 66                                                       Articolo 66
               [Registro dei marchi comunitari]                                   [Registro dei marchi comunitari]
L'ufficio tiene un registro denominato «registro dei                L'ufficio tiene un registro denominato registro dei marchi
marchi comunitari», nel quale sono riportate tutte le               comunitari nel quale sono riportate tutte le indicazioni di
indicazioni di cui il presente regolamento prescrive la             cui il presente regolamento o il regolamento di esecuzione
registrazione. Il registro è aperto alla consultazione              prescrive la registrazione. Il registro è aperto alla consul-
pubblica.                                                           tazione pubblica.
                           Articolo 67                                                       Articolo 67
                   [Consultazione pubblica]                                           [Consultazione pubblica]
 1.     I fascicoli relativi a domande di marchi comunitari          1.     Immutato
non ancora pubblicate possono essere aperti alla consul-
tazione pubblica soltanto con il consenso del richieden-
te.
 2.     Chiunque fornisca la prova che il richiedente di un         2.      Immutato
 marchio comunitario ha affermato, direttamente o indi-
 rettamente, che dopo la registrazione eserciterà i relativi
 diritti contro di lui, può consultare il fascicolo già prima
 della pubblicazione della domanda e senza il consenso del
 richiedente.
 3.      Dopo la pubblicazione della domanda di marchio              3.     Dopo la pubblicazione della domanda di marchio
 comunitario, i fascicoli della domanda e del marchio                comunitario, i fascicoli della domanda e del marchio
 possono, su richiesta, essere aperti alla consultazione             possono, su richiesta, essere aperti alla consultazione
 pubblica. Possono essere tuttavia esclusi dalla consulta-           pubblica. Possono essere tuttavia esclusi dalla consulta-
 zione determinati documenti dei fascicoli.                          zione determinati documenti dei fascicoli, secondo le
                                                                     disposizioni del regolamento di esecuzione.
                           Articolo 68                                                       Articolo 68
              [Bollettino dei marchi comunitari]                                 [Bollettino dei marchi comunitari]
L'ufficio pubblica periodicamente un bollettino dei mar-            L'ufficio pubblica, periodicamente:
chi comunitari contenente le iscrizioni annotate nel
 ---pagebreak--- N. C 230/36                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
registro dei marchi comunitari, .nonché tutte le altre               a) un bollettino dei marchi comunitari contenente le
indicazioni la cui pubblicazione è prescritta dal presente               iscrizioni annotate nel registro dei marchi comunitari,
regolamento.                                                             nonché tutte le altre indicazioni la cui pubblicazione è
                                                                         prescritta dal presente regolamento;
                                                                     b) un Foglio dell'ufficio comunitario dei marchi conte-
                                                                         nente le comunicazioni e informazioni di carattere
                                                                         generale emanate dal presidente dell'ufficio, nonché
                                                                         ogni altra informazione relativa al presente regola-
                                                                         mento o alla sua applicazione.
                         Articolo 69                                                          Articolo 69
          [Classificazione dei marchi comunitari]                              [Classificazione dei marchi comunitari]
I prodotti ed i servizi per i quali sono depositati marchi           Immutato
comunitari sono classificati secondo la classificazione
stabilita dall'ufficio.
                         Articolo 70                                                          Articolo 70
       [Cooperazione amministrativa e giudiziaria]                          [Cooperazione amministrativa e giudiziaria]
 1.    Salvo disposizioni contrarie del presente regola-             1.     Immutato
mento, l'ufficio e le autorità giudiziarie o le altre autorità
competenti degli Stati membri si assistono reciprocamen-
te, su richiesta, comunicandosi informazioni o pratiche.
Quando l'ufficio comunica i fascicoli ad autorità giudi-
ziarie, pubblici ministeri od autorità centrali competenti
per la proprietà industriale, la comunicazione non è
soggetta alle restrizioni di cui all'articolo 67.
2.     Le informazioni raccolte in applicazione del para-                   Immutato
grafo 1 possono essere usate soltanto allo scopo per il
quale sono state richieste.
L'ufficio e le autorità giudiziarie od altre autorità compe-
tenti degli Stati membri, nonché i loro funzionari ed
agenti sono tenuti a non divulgare le informazioni che
hanno ricevuto in applicazione del paragrafo 1 e che, per
loro natura, sono coperte dal segreto professionale.
3.     Su rogatoria dell'ufficio, le autorità giudiziarie o          3.     Immutato
altre autorità competenti degli Stati membri procedono
per conto dell'ufficio, nell'ambito della propria compe-
tenza, ad atti istruttori o ad altri atti giudiziali.
                                                                     4.     Ogni Stato membro designa un'autorità centrale
                                                                     che assume l'incarico di ricevere le rogatorie dell'ufficio e
                                                                     di trasmetterle all'autorità competente ai fini dell'esecu-
                                                                     zione.
                         Articolo 71                                                          Articolo 71
                 [Scambio di pubblicazioni]                                          [Scambio di pubblicazioni]
L'ufficio e le autorità centrali degli Stati membri preposte                Immutato
alla tutela della proprietà industriale si scambiano su
richiesta, gratuitamente e per le rispettive occorrenze,
uno o più esemplari delle proprie pubblicazioni.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 230/37
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                                                                      2.    L'ufficio può concludere accordi relativi allo scam-
                                                                      bio e all'inoltro di pubblicazioni.
                     Sezione quarta                                                        Sezione quarta
                     RAPPRESENTANZA                                                       RAPPRESENTANZA
                          Articolo 72                                                         Articolo 72
      [Principi generali relativi alla rappresentanza]                     [Principi generali relativi alla rappresentanza]
1.     Nessuno ha l'obbligo di farsi rappresentare dinanzi            Immutato
all'ufficio.
2.     Tuttavia, le persone fisiche e giuridiche che non
hanno domicilio né sede nella Comunità devono essere
rappresentate in ogni procedimento dinanzi all'ufficio.
3.     Le persone fisiche o giuridiche che hanno domicilio
o sede nella Comunità possono agire dinanzi all'ufficio
par il tramite di un loro dipendente, che deve possedere
una procura. All'occorrenza, in deroga al paragrafo 2, il
dipendente di una persona giuridica contemplata nel
presente paragrafo può agire anche per altre persone
giuridiche aventi legami economici con essa.
                          Articolo 73                                                         Articolo 73
                [Rappresentanza professionale]                                      [Rappresentanza professionale]
1.      La rappresentanza delle persone fisiche e giuridiche          Immutato
dinanzi all'ufficio può essere assunta
a) da ogni avvocato che sia abilitato ad esercitare in uno
    Stato membro ed abbia domicilio professionale nelle
    Comunità, purché possa agire in tale Stato quale
    mandatario in materia di marchi, o
b) da mandatari abilitati iscritti in un elenco tenuto
     dall'ufficio.
2.      Può essere iscritta nell'elenco dei mandatari abilitati
ogni persona fisica che:
a) possiede la cittadinanza di uno degli Stati membri;
b) ha il domicilio professionale o il posto di lavoro nella
     Comunità;
e) è abilitata a rappresentare in materia di marchi
    persone fisiche o giuridiche davanti agli uffici compe-
    tenti dello Stato membro in cui esercita la professione
    o è impiegata. Se in tale Stato l'abilitazione non è
    subordinata ad una speciale qualificazione professio-
    nale, la persona fisica che agisce in materia di marchi
    dinanzi agli uffici competenti di detto Stato e che
 ---pagebreak--- N. C 230/38                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
    chiede l'iscrizione nell'elenco deve aver esercitato
    l'attività regolarmente per almeno cinque anni.
 3.     L'iscrizione ha luogo su richiesta accompagnata da
 un attestato dell'autorità centrale competente per la tutela
 della proprietà industriale, dal quale risulti che le condi-
 zioni di cui al paragrafo 2 sono soddisfatte.
                          TITOLO IX                                                         TITOLO IX
COMPETENZA E PROCEDURA PER LE AZIONI IN                             COMPETENZA E PROCEDURA PER LE AZIONI IN
 GIUDIZIO RELATIVE AI MARCHI COMUNITARI                              GIUDIZIO RELATIVE AI MARCHI COMUNITARI
                      Sezione prima                                                      Sezione prima
             COMPETENZA GIURISDIZIONALE                                          COMPETENZA GIURISDIZIONALE
                                                                                          Articolo 73 bis
                                                                    Se il presente regolamento non dispone altrimenti, alle
                                                                    azioni riguardanti i marchi comunitari e alle relative
                                                                    decisioni si applica la convenzione sulla competenza
                                                                    giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia
                                                                    civile e commerciale, firmata a Bruxelles il 27 settembre
                                                                    1968, con gli emendamenti apportati dalla convenzione
                                                                    relativa all'adesione a tale convenzione del Regno di
                                                                    Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran
                                                                    Bretagna e di Irlanda del Nord, firmata a Lussemburgo il
                                                                    9 ottobre 1978, e dalla convenzione relativa all'adesione
                                                                    alla stessa convenzione della Repubblica ellenica, firmata
                                                                    a Lussemburgo il 25 ottobre 1982: queste tre convenzioni
                                                                    sono qui di seguito denominate «la convenzione sulla
                                                                    competenza e l'esecuzione».
                          Articolo 74                                                       Articolo 74
[Competenza delle autorità giudiziarie degli Stati membri            [Competenza delle autorità giudiziarie degli Stati membri
  per le azioni di contraffazione di marchi comunitari]               per le azioni di contraffazione di marchi comunitari]
1.     L'azione per contraffazione di un marchio comuni-                   Immutato
tario viene proposta dinanzi al giudice dello Stato mem-
bro in cui il convenuto ha il domicilio o, in difetto, una
stabile organizzazione. Se il convenuto non ha né il
domicilio né una stabile organizzazione in uno degli Stati
membri, l'azione viene proposta dinanzi al giudice dello
Stato membro in cui l'attore ha il domicilio o, in difetto,
una stabile organizzazione. Se né il convenuto né l'attore
hanno domicilio o stabile organizzazione in uno degli
Stati membri, l'azione viene proposta dinanzi al giudice
dello Stato nel cui territorio ha sede l'ufficio. Il giudice
adito è competente per gli atti di contraffazione che si
presumono commessi nel territorio di qualsiasi Stato
membro.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 230/39
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
2.     L'azione per contraffazione di un marchio comuni-            2.     Immutato
tario può anche essere proposta dinanzi al giudice dello
Stato membro in cui sia stato compiuto un atto di
contraffazione. Il giudice adito è competente soltanto per
gli atti di contraffazione che si presumono commessi nel
territorio di detto Stato membro.
3.      Se il giudice adito constata che il marchio comuni-         3.     Se il giudice adito constata che il marchio comuni-
tario è contraffatto da un altro marchio comunitario,               tario è contraffatto da un altro marchio o diritto esclusivo
vieta l'uso di quest'ultimo per la totalità del territorio          vieta l'uso di quest'ultimo per la totalità del territorio
della Comunità; negli altri casi, la decisione di inibizione        della Comunità; i provvedimenti provvisori sono decisi in
produce effetto soltanto nello Stato membro sul cui                 modo analogo.
territorio è stato commesso un atto di contraffazione.
                                                                    4.     Ogni giudice di uno Stato membro cui è stata
                                                                    deferita una questione relativa al marchio comunitario
                                                                    d'ufficio o su richiesta di ogni parte interessata può
                                                                    chiedere all'ufficio una perizia sul significato dei termini,
                                                                    delle definizioni e della pronuncia delle parole comprese
                                                                    nei marchi o negli altri diritti cui si riferisce l'azione. Nella
                                                                    causa dinanzi al giudice in questione tale perizia è inclusa
                                                                    tra le prove.
                          Articolo 75                                                        Articolo 75
                 [Disposizioni complementari]                                       [Disposizioni complementari]
Gli Stati membri riservano le azioni per contraffazione di          Immutato
marchi comunitari intentate in prima istanza ad un unico
giudice per l'intero loro territorio o per più circoscrizioni
giudiziarie.
                     Sezione seconda                                                    Sezione seconda
                         PROCEDURA                                                          PROCEDURA
                          Articolo 76                                                        Articolo 76
                      [Norme applicabili]                                                [Norme applicabili]
Salvo diversa disposizione del presente regolamento, alle           Salvo diversa disposizione del presente regolamento, alle
azioni per contraffazione di marchi comunitari si appli-            azioni e alle richieste di provvedimenti provvisori per
cano le norme processuali degli Stati membri applicabili            contraffazione di marchi comunitari si applicano le
ad analoghe azioni riguardanti un marchio nazionale.                norme processuali della Stato membro nel quale si trova il
                                                                    tribunale adito, applicabili ad analoghe azioni riguar-
                                                                    danti un marchio nazionale.
                          Articolo 77                                                        Articolo 77
         [Esercizio dell'azione per contraffazione]                          [Esercizio dell'azione per contraffazione]
1.     L'azione per contraffazione è esercitata dal titolare        Immutato
del marchio comunitario. Un licenziatario può esercitare
tale azione solo con il consenso del titolare.
 ---pagebreak--- N . C 230/40                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            31. 8. 84
                         PROPOSTA ORIGINARIA                                           PROPOSTA MODIFICATA
 2.       Qualsiasi licenziatario può intervenire nel giudizio
 per contraffazione proposto dal titolare del marchio
 comunitario, al fine di ottenere il risarcimento dei danni
 subiti.
                              Articolo 78                                                  Articolo 78
   [Domande riconvenzionali di decadenza o di nullità]                  [Domande riconvenzionali di decadenza o di nullità]
1.       Il giudice dinanzi al quale pende un'azione per               Immutato
contraffazione di un marchio comunitario è competente a
statuire sulla domanda riconvenzionale di decadenza dei
diritti del titolare del marchio o di nullità del marchio,
proposta dal convenuto originario.
2.       La domanda riconvenzionale di decadenza o di
nullità è irricevibile se una domanda con lo stesso oggetto
e la stessa causa è stata decisa dall'ufficio nei confronti
delle stesse parti.
3.       È applicabile l'articolo 47, paragrafi da 2 a 5.
4.       Se il giudice dichiara il titolare decaduto dai suoi
diritti o nullo i marchio comunitario, ordina d'ufficio la
radiazione del marchio. La radiazione è effettuata dall'uf-
ficio su domanda della parte più diligente, quando la
decisione sia passata in giudicato.
                              Articolo 79                                                   Articolo 79
                  [Sospensione del procedimento]                                 [Sospensione del procedimento]
 1.      Il giudice adito, conformemente all'articolo 78,              Immutato
 paragrafo 1, per una domanda riconvenzionale di deca-
 denza dei diritti del titolare di un marchio comunitario o
 di nullità di detto marchio, può, d'ufficio o su istanza di
 parte, sospendere il procedimento e invitare il convenuto
 originario a presentare una domanda di decadenza o di
 nullità dinanzi all'ufficio entro un termine che il giudice
 stabilisce.
 2.      Il giudice adito per qualsiasi azione relativa ad un
marchio comunitario può, d'ufficio o su istanza di parte,
 sospendere il procedimento se è stata presentata all'ufficio
una domanda di decadenza dei diritti del titolare di un
marchio comunitario o di nullità di detto marchio.
                              Articolo 80                                                   Articolo 80
                         [Difesa nel merito]                                            [Difesa nel merito]
Nel corso di un procedimento relativo ad un marchio                    Immutato
comunitario non possono essere eccepite, a titolo di difesa
nel merito, né la decadenza dei diritti del titolare del
m a r c h i o , né la nullità del marchio.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 230/41
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                         TITOLO X                                                            TITOLO X
          INCIDENZE SUL DIRITTO DEGLI                                         INCIDENZE SUL DIRITTO DEGLI
                      STATI MEMBRI                                                       STATI MEMBRI
                      Sezione prima                                                      Sezione prima
      DIVIETO DEL CUMULO DELLE PROTEZIONI                                DIVIETO DEL CUMULO DELLE PROTEZIONI
                         Articolo 81                                                        Articolo 81
1.     Se il titolare di un marchio comunitario è anche            1.     Se il titolare di un marchio comunitario è anche
titolare, in uno Stato membro, di un marchio nazionale             titolare, in uno Stato membro, di un marchio nazionale
identico o simile al marchio comunitario, per prodotti o           identico o simile al marchio comunitario per prodotti o
servizi identici o simili a quelli per i quali il marchio          servizi identici o simili a quelli per i quali il marchio
comunitario è registrato, alla data di pubblicazione della         comunitario è registrato, alla data di pubblicazione della
registrazione del marchio comunitario gli effetti del              registrazione del marchio comunitario, gli effetti del
marchio nazionale sono sospesi per tutto il periodo in cui         marchio nazionale sono sospesi nella misura in cui
il marchio comunitario produce i suoi effetti.                     conferiscano diritti identici a quelli conferiti dal marchio
                                                                   comunitario per tutto il periodo in cui il marchio
                                                                   comunitario produce i suoi effetti.
                                                                   1 bis.      Chiunque, in uno degli Stati membri, abbia
                                                                   promosso un'azione per contraffazione sulla base di un
                                                                   marchio comunitario o di un marchio nazionale che non
                                                                   conferisca diritti identici a quelli conferiti dal marchio
                                                                   comunitario non può, nel medesimo Stato membro,
                                                                   promuovere una nuova azione contro, il medesimo
                                                                   convenuto o contro il suo procuratore riguardo alla
                                                                   medesima contraffazione o a una successiva contraffa-
                                                                   zione simile, nei confronti dell'altro marchio.
2.     Tuttavia, il titolare del marchio comunitario può           2.     Tuttavia, il titolare del marchio comunitario può
valersi, a profitto di detto marchio, della data di acqui-         valersi, per beneficiare di questo marchio, della data
sizione del marchio nazionale, per quanto riguarda lo              d'acquisto del marchio nazionale per quanto riguarda lo
Stato membro nel quale il marchio nazionale esisteva o             Stato membro nel quale il marchio nazionale esisteva o
permane registrato.                                                permane registrato.
3.     In deroga al paragrafo 1, il marchio nazionale non          3.     In deroga al paragrafo 1, il marchio nazionale non
recupera i suoi effetti se il marchio comunitario è stato          recupera i suoi effetti sospesi se il marchio comunitario è
radiato dopo che il suo titolare è stato dichiarato                stato radiato dopo che il suo titolare è stato dichiarato
decaduto dai propri diritti per difetto di uso del mar-            decaduto dai propri diritti per difetto d'uso del mar-
chio.                                                              chio.
                     Sezione seconda                                                    Sezione seconda
    DIVIETO DI APPLICAZIONE DEL DIRITTO DEGLI                          DIVIETO DI APPLICAZIONE DEL DIRITTO DEGLI
        STATI MEMBRI AI MARCHI COMUNITARI                                  STATI MEMBRI AI MARCHI COMUNITARI
                         Articolo 82                                                        Articolo 82
Fatta salva l'applicazione dell'articolo 45, la validità del        1.    Fatta salva l'applicazione degli articoli 45 e da 74 a
marchio comunitario o del suo uso è sottratta all'appli-           76, la legge nazionale non si applica all'uso del marchio
cazione del diritto degli Stati membri.                            comunitario. Essa però si applica ove si tratti di pronun-
                                                                   ciare provvedimenti provvisori, fermo restando che i
                                                                   provvedimenti definitivi siano presi soltanto posterior-
                                                                   mente alla conclusione della procedura di cui agli
                                                                   articoli 46 e 47.
                                                                   2.     Il paragrafo 1 non esclude la possibilità di intentare
                                                                   azioni contro il marchio comunitario fondate sul diritto
                                                                   nazionale, riguardanti segnatamente la responsabilità
 ---pagebreak--- N. C 230/42                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31. 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
                                                                    civile e la concorrenza sleale, qualora possa essere
                                                                    invocato il diritto nazionale per vietare l'uso di un
                                                                    marchio nazionale, a meno che dette azioni non siano
                                                                    basate sugli stessi motivi di cui agli articoli 7 e 42.
                       Sezione terza                                                     Sezione terza
    TRASFORMAZIONE IN DOMANDA DI MARCHIO                                TRASFORMAZIONE IN DOMANDA DI MARCHIO
                         NAZIONALE                                                         NAZIONALE
                          Articolo 83                                                       Articolo 83
    [Istanza di avviamento della procedura nazionale]                  [Istanza di avviamento della procedura nazionale]
1.      I servizi centrali della proprietà industriale degli        Immutato
Stati membri possono avviare la procedura di registrazio-
ne di un marchio nazionale fondata su una domanda di
marchio comunitario o su un marchio comunitario,
soltanto su istanza del richiedente o del titolare del
marchio e nei casi seguenti:
a) se la domanda di marchio comunitario è rigettata, o
    ritirata, o considerata ritirata;
b) se il marchio comunitario cessa di produrre i suoi
     effetti, eccetto se sia stato radiato in seguito a
     dichiarazione di decadenza del titolare dai suoi diritti
     per mancanza di uso del marchio.
2.      Il paragrafo 1 è applicabile esclusivamente negli
Stati membri dove non sia stato constatato, da parte
dell'ufficio o di un giudice nazionale, che la domanda o il
marchio comunitario sono viziati rispettivamente da un
impedimento alla registrazione o da una causa di nullità ai
sensi del presente regolamento.
3.      L'istanza di trasformazione deve essere presentata
entro un termine di tre mesi a decorrere dal rigetto o dal
ritiro della domanda o dalla data in cui il marchio
comunitario cessa di produrre i suoi effetti. L'inosservan-
za di questo termine da parte del richiedente o del titolare
comporta per questi la perdita del diritto di valersi della
data di deposito della domanda o del marchio comunita-
rio a profitto del marchio nazionale.
                          Articolo 84                                                       Articolo 84
       [Presentazione dell'istanza di trasformazione]                     [Presentazione dell'istanza di trasformazione]
1.      Gli Stati membri determinano i requisiti di presen-         Immutato
tazione dell'istanza di trasformazione.
2.      Su istanza e dopo il pagamento della tassa, l'ufficio
mette a disposizione del richiedente o del titolare una
copia del fascicolo della domanda di marchio comunita-
rio o del marchio comunitario.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                          N. C 230/43
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                           PROPOSTA MODIFICATA
                         Articolo 85                                                   Articolo 85
             [Comunicazione e pubblicazione]                                 [Comunicazione e pubblicazione]
1.     I servizi centrali della proprietà industriale degli        Immutato
Stati membri informano l'ufficio del ricevimento di una
istanza di trasformazione.
2.     Menzione del ricevimento dell'istanza è apposta nel
registro dei marchi comunitari. Se la domanda di marchio
comunitario è stata pubblicata, viene pubblicata anche
l'istanza.
                         TITOLO XI                                                      TITOLO XI
       M'ARCHI COMUNITARI DI GARANZIA E                               MARCHI COMUNITARI DI GARANZIA E
         MARCHI COMUNITARI COLLETTIVI                                    MARCHI COMUNITARI COLLETTIVI
                         Articolo 86                                                   Articolo 86
              [Marchi comunitari di garanzia]                                 [Marchi comunitari di garanzia]
1.     Possono costituire marchi comunitari di garanzia            Immutato
tutti i segni designati come tali all'atto del deposito ed
idonei a garantire la qualità, il modo di fabbricazione o
altre caratteristiche comuni di prodotti o di servizi di
imprese diverse, che usano il marchio sotto il controllo del
titolare.
2.     Il marchio comunitario di garanzia non può essere
utilizzato per i prodotti o servizi che, all'occorrenza, il
titolare o una persona a lui economicamente legata
fabbricano o forniscono.
                         Articolo 87                                                   Articolo 87
               [Marchi comunitari collettivi]                                  [Marchi comunitari collettivi]
I gruppi di fabbricanti, di produttori, di prestatori di           Immutato
servizi o di commercianti, dotati di capacità giuridica,
possono depositare marchi comunitari collettivi, designa-
ti come tali all'atto del deposito e idonei a distinguere i
prodotti o i servizi dei loro membri da quelli di altre
imprese.
                         Articolo 88                                                   Articolo 88
                 [Disposizioni applicabili]                                      [Disposizioni applicabili]
Le disposizioni del presente regolamento si applicano ai           Immutato
marchi comunitari di garanzia ed ai marchi comunitari
collettivi, salvo disposizione contraria prevista dagli
articoli da 86 a 99.
                         Articolo 89                                                   Articolo 89
                [Regolamento del marchio]                                       [Regolamento del marchio]
1.     La domanda di marchio comunitario di garanzia o             Immutato
di marchio comunitario collettivo deve essere accom-
pagnata da un regolamento.
 ---pagebreak--- N. C 230/44                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              31. 8. 84
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
 2.     Nel regolamento del marchio comunitario di garan-
 zia si devono indicare le caratteristiche comuni dei
 prodotti o dei servizi che il marchio garantisce e fissare le
 modalità di un controllo serio ed efficace dell'uso del
 marchio, nonché adeguate sanzioni.
                         Articolo 90                                                       Articolo 90
                  [Rigetto della domanda]                                           [Rigetto della domanda]
 1.     La domanda di marchio comunitario di garanzia o               Immutato
 di marchio comunitario collettivo viene respinta se non
 soddisfa alle prescrizioni di cui agli articoli 86, 87 o 89, o
 se il regolamento è contrario all'ordine pubblico od al
 buon costume.
2.      La domanda di marchio comunitario di garanzia
viene respinta, inoltre, se il pubblico rischia di essere
indotto in errore sulla natura di detto marchio.
                         Articolo 91                                                      Articolo 91
[Opposizione per impedimenti assoluti alla registrazione             [Opposizione per impedimenti assoluti alla registrazione
             dei marchi comunitari di garanzia]                                dei marchi comunitari di garanzia]
 1.     Ogni persona fisica o giuridica, così come i gruppi          Immutato
che abbiano la capacità di stare in giudizio per la
rappresentanza degli interessi dei fabbricanti, dei produt-
tori, dei prestatori di servizi, dei commercianti o dei
consumatori possono, nel termine di tre mesi dalla
pubblicazione della domanda di marchio comunitario di
garanzia, presentare all'ufficio opposizione contro la
registrazione di questo marchio per i motivi secondo i
quali:
a) il marchio è escluso dalla registrazione a norma degli
    articoli 6 o 86;
b) il regolamento non soddisfa alle prescrizioni dell'arti-
     colo 89, paragrafo 2, o è contrario all'ordine pubblico
     od al buon costume;
e) il pubblico rischia di essere indotto in errore sulla
    natura del marchio.
2.      L'opposizione deve essere presentata in forma
scritta ed essere motivata. Si considera presentata solo
dopo pagamento della tassa di opposizione.
                         Articolo 92                                                       Articolo 92
                   [Osservazioni dei terzi]                                          [Osservazioni dei terzi]
 L'articolo 33 si applica ai casi considerati nell'arti-              Immutato
 colo 90.
                         Articolo 93                                                      Articolo 93
                      [Uso del marchio]                                                [Uso del marchio]
L'uso del marchio comunitario di garanzia o del marchio              Immutato
comunitario collettivo, fatto da ogni persona abilitata a
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N . C 230/45
                        PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
utilizzare detto marchio, è conforme alle disposizioni del
presente regolamento, nella misura in cui siano soddisfat-
te le altre condizioni alle quali tale regolamento sottopone
l'uso del marchio comunitario.
                            Articolo 94                                                      Articolo 94
       [Modificazione del regolamento del marchio]                        [Modificazione del regolamento del marchio]
1.      Il titolare del marchio comunitario di garanzia o del         Immutato
marchio comunitario collettivo notifica all'ufficio ogni
modificazione del regolamento.
2.      Sono respinte le modificazioni contrarie alle dispo-
sizioni dell'articolo 89, contrarie all'ordine pubblico o al
buon costume o che, nel caso dei marchi comunitari di
garanzia, rischiano di indurre il pubblico in errore sulla
natura del marchio o sulle garanzie offerte nel regola-
mento.
3.      L'ufficio pubblica le modificazioni del regolamen-
to del marchio comunitario di garanzia e del marchio
comunitario collettivo o la menzione di dette modifica-
zioni. In caso di pubblicazione, si applicano gli articoli 91
e 92.
4.      La modificazione del regolamento prende effetto
soltanto con la registrazione.
                           Articolo 95                                                       Articolo 95
            [Esercizio dell'azione di contraffazione]                         [Esercizio dell'azione di contraffazione]
1.      Le disposizioni dell'articolo 77 relative ai diritti dei      Immutato
licenziatari si applicano ad ogni persona abilitata a usare
un marchio comunitario di garanzia o un marchio
comunitario collettivo.
2.     Anche il titolare di un marchio comunitario di
garanzia o di un marchio comunitario collettivo può
chiedere il risarcimento del danno subito dalle persone
abilitate ad usare il marchio, in conseguenza dell'uso non
autorizzato di esso.
                           Articolo 96                                                       Articolo 96
                      [Cause di decadenza]                                              [Cause di decadenza]
Il titolare del marchio comunitario di garanzia o del                 Immutato
marchio comunitario collettivo decade dai suoi diritti
quando:
 a) fa del marchio un uso contrario alle disposizioni
    dell'articolo 86, paragrafo 2, o
b) autorizza o tollera un uso del marchio contrario a
     quello previsto dal regolamento.
                            Articolo 97                                                      Articolo 97
                 [Cause ed effetti della nullità]                                  [Cause ed effetti della nullità]
 1.     Il marchio comunitario di garanzia o il marchio                1.  Il marchio comunitario di garanzia o il marchio
comunitario collettivo sono nulli se sono stati registrati in         comunitario collettivo sono nulli se sono stati registrati in
 ---pagebreak--- N. C 230/46                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   31. 8. 84
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
contrasto con le disposizioni dell'articolo 90 o se la                contrasto con le disposizioni degli articoli 90 o 9 1 , o se la
modificazione del regolamento è stata registrata in con-              modificazione del regolamento è stata registrata in con-
trasto con le disposizioni dell'articolo 94, paragrafo 2,             trasto con le disposizioni dell'articolo 94, paragrafo 2,
salvo che il titolare del marchio risulti soddisfare, in              salvo che il titolare del marchio risulti soddisfare, in
seguito ad una modificazione del regolamento, alle                    seguito ad una modificazione del regolamento, alle
prescrizioni di detti articoli.                                       prescrizioni di detti articoli.
2.      Gli effetti del marchio comunitario di garanzia o del         2.      Immutato
marchio comunitario collettivo previsti dal presente
regolamento si considerano come non prodotti dal
momento della registrazione della modificazione, se la
nullità di detti marchi ha per causa la modificazione del
regolamento.
                           Articolo 98                                                        Articolo 98
[Divieto di depositare e di usare marchi comunitari di                [Divieto di depositare e di usare marchi comunitari di
      garanzia e marchi comunitari collettivi radiati]                     garanzia e marchi comunitari collettivi radiati]
1.      Il marchio comunitario di garanzia ed il marchio              Immutato
comunitario collettivo non possono essere nuovamente
depositati, né essere usati a nessun titolo per prodotti o
servizi uguali o simili a quelli per i quali sono stati
registrati, per un periodo di tre anni dalla mancata
rinnovazione della registrazione, dalla decadenza dei
diritti del titolare, dalla nullità del marchio o dalla
rinuncia ad esso.
2.      Fermo restando l'articolo 83, paragrafo lb), il
paragrafo 1 non si applica al precedente titolare del
marchio né al suo avente diritto.
                                                                                            TITOLO XI bis
                                                                            SIMBOLO DI MARCHIO COMUNITARIO
                                                                                            Articolo 98 bis
                                                                      Per indicare un marchio comunitario registrato si può
                                                                      impiegare il simbolo composto dalla lettera 8 (epsilon
                                                                      dell'alfabeto greco) contenuta in un cerchio, os-
                                                                      sia (e) .
                           TITOLO XII                                                         TITOLO XII
       L'UFFICIO COMUNITARIO DEI MARCHI                                     L'UFFICIO COMUNITARIO DEI MARCHI
                        Sezione prima                                                      Sezione prima
                   DISPOSIZIONI GENERALI                                              DISPOSIZIONI GENERALI
                           Articolo 99                                                        Articolo 99
                        [Statuto giuridico]                                               [Statuto giuridico]
1.      L'ufficio è un organo della Comunità. Esso ha                 Immutato
personalità giuridica.
2.      In ciascuno degli Stati membri esso ha la più ampia
capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche
dalle legislazioni nazionali; esso può in particolare acqui-
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                        N . C 230/47
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                             PROPOSTA MODIFICATA
 stare od alienare beni immobili e mobili e stare in
 giudizio. A tal fine è rappresentato dal suo presidente.
        L'ufficio ha la sua sede in
                          Articolo 100                                                     Articolo 1Ó0
                           [Personale]                                                      [Personale]
1.     Fatta salva l'applicazione dell'articolo 119 ai mem-           Immutato
bri delle commissioni di ricorso, si applicano al personale
dell'ufficio lo statuto dei funzionari delle Comunità
europee, il regime applicabile agli altri agenti ed i relativi
regolamenti di esecuzione adottati di comune accordo
dalle istituzioni.
2.     I poteri attribuiti a ciascuna istituzione dallo statuto
e dal regime applicabile agli altri agenti sono esercitati
dall'ufficio nei confronti del suo personale, fatto salvo
l'articolo 105.
                          Articolo 101                                                     Articolo 101
                     [Privilegi e immunità]                                           [Privilegi e immunità]
Il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità           Immutato
europee si applica all'ufficio.
                          Articolo 102                                                     Articolo 102
                        [Responsabilità]                                                 [Responsabilità]
 1.    La responsabilità contrattuale dell'ufficio è regolata         Immutato
dalla legge applicabile al contratto di cui trattasi.
2.     La Corte di giustizia è competente a giudicare in
virtù di una clausola compromissoria contenuta in un
contratto stipulato dall'uffico.
3.     In materia di responsabilità extracontrattuale, l'uf-
ficio risarcisce conformemente ai principi generali comu-
ni agli ordinamenti degli Stati membri, i danni cagionati
dai suoi servizi o dai suoi agenti nell'esercizio delle loro
funzioni.
4.     La Corte di giustizia è competente a conoscere delle
controversie relative al risarcimento dei danni di cui al
paragrafo 3.
5.     La responsabilità personale degli agenti verso l'uf-
ficio è regolata dalle disposizioni dello statuto del perso-
nale o dal regime ad essi applicabile.
 ---pagebreak--- N. C 230/48                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    31. 8. 84
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
                         Articolo 103                                                      Articolo 103
                            [Lingua]                                                         [Lingua]
 La lingua procedurale dell'ufficio è                               La lingua procedurale dell'ufficio è . . .
                                                                   Tuttavia, gli interessati hanno il diritto di condurre tutti i
                                                                   procedimenti scritti e orali in una delle lingue comunitarie
                                                                   con traduzione e, in caso di audizioni, interpretazione
                                                                   simultanea nelle lingue dell'ufficio e degli interessati
                                                                   conformemente ai regolamenti di applicazione.
                    Sezione seconda                                                   Sezione seconda
                 DIREZIONE DELL'UFFICIO                                            DIREZIONE DELL'UFFICIO
                        Articolo 104                                                      Articolo 104
                   [Poteri del presidente]                                           [Poteri del presidente]
       L'ufficio da un presidente.                                 Immutato
2.     Il presidente ha in particolare le competenze
seguenti:
a) prende tutti i provvedimenti opportuni per il funzio-
    namento dell'ufficio, in particolare adotta norme
    amministrative interne e provvede alla pubblicazione
    di comunicazioni;
b) può, sentito il comitato consultivo, sottoporre alla
    Commissione proposte di modificazione del presente
    regolamento, del regolamento di procedura delle
    commissioni di ricorso, del regolamento relativo alle
    tasse e delle disposizioni finanziarie;
e) prepara lo stato di previsione delle spese e delle entrate
    ed esegue il bilancio dell'ufficio;
d) sottopone ogni anno alla Commissione ed al comitato
    consultivo un rapporto sull'attività;
e) esercita nei confronti del personale i poteri previsti
   dall'articolo 100, paragrafo 2.
3.     Il presidente è assistito da vari vicepresidenti. In
caso di impedimento del presidente, uno dei vicepresiden-
ti ne assume le funzioni.
                        Articolo 105                                                      Articolo 105
             [Nomina del personale superiore]                                 [Nomina del personale superiore]
1.     Il presidente dell'ufficio è nominato dalla Commis-         1.     Immutato
sione, che lo sceglie in un elenco di tre candidati
presentato dal comitato consultivo. È revocato dalla
Commissione, sentito il comitato consultivo.
 ---pagebreak---   31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 230/49
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
  2.     I vicepresidenti dell'ufficio ed i membri delle com-         2.    I vicepresidenti dell'ufficio e i membri delle com-
  missioni di ricorso sono nominati e revocati secondo la             missioni di ricorso sono nominati e i vicepresidenti
  procedura di cui al paragrafo 1.                                    revocati secondo la procedura di cui al paragrafo 1.
  3.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 118, para-         3.     Immutato
  grafo 1, la Commissione esercita il potere disciplinare
  sugli agenti di cui ai paragrafi 1 e 2.
                           Articolo 106                                                      Articolo 106
                      [Controllo di legalità]                                           [Controllo di legalità]
  1.     La Commissione controlla la legalità degli atti              Immutato
  compiuti dal presidente.
  2.     Essa esige la modificazione o la revoca di ogni atto
  illegale del presidente.
  3.     Ogni atto, implicito o esplicito, del presidente può
  essere deferito alla Commissione da ogni Stato membro e
  da ogni terzo direttamente e singolarmente interessato,
  perché ne venga controllata la legalità.
                         Sezione terza                                                     Sezione terza
                   COMITATO CONSULTIVO                                               COMITATO CONSULTIVO
                           Articolo 107                                                      Articolo 107
                   [Istituzione e competenza]                                        [Istituzione e competenza]
  1.     È istituito presso l'ufficio un comitato consultivo,         Immutato
t in appresso denominato «il comitato».
  2.     Esso compila gli elenchi di candidati previsti
  dall'articolo 105.
  3.     Esso consiglia il presidente nelle materie di compe-
  tenza dell'ufficio.
  4.     Esso viene consultato nei casi previsti dal presente
  regolamento.
  5.     Esso può presentare, qualora ne ravvisi la necessità,
  pareri alla Commissione ed al presidente.
                           Articolo 108                                                      Articolo 108
                          [Composizione]                                                    [Composizione]
   1.    Il comitato è composto da un rappresentante del              Immutato
   governo di ciascuno degli Stati membri e da un rappre-
   sentante della Commissione, nonché dai relativi
   supplenti.
   2.     I membri rappresentanti i governi degli Stati mem-
   bri ed i loro supplenti sono nominati dal Consiglio. Il
   membro rappresentante la Commissione ed il suo sup-
   plente sono nominati dalla Commissione.
 ---pagebreak--- N. C 230/50                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              3 1 . 8. 84
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
 3.    Il mandato dei membri e dei loro supplenti dura tre
 anni. Esso è rinnovabile.
                         Articolo 109                                                      Articolo 109
                          [Presidenza]                                                      [Presidenza]
 Il comitato elegge fra i propri membri un presidente ed un            Immutato
vicepresidente. In caso d'impedimento del presidente, il
vicepresidente ne assume le funzioni.
                         Articolo 110                                                      Articolo 110
                           [Sessioni]                                                        [Sessioni]
 1.    Il comitato si riunisce su convocazione del suo                Immutato
presidente.
2.     Il presidente dell'ufficio può partecipare alle delibe-
razioni.
3.     Il comitato tiene una sessione ordinaria una volta
all'anno; si riunisce altresì per iniziativa del suo presiden-
te o su richiesta della Commissione o di un terzo dei
propri membri.
4.     Esso adotta il proprio regolamento interno.
5.     Le sue decisioni sono prese a maggioranza semplice
dei votanti. Tuttavia, le decisioni che il comitato è
competente a prendere in virtù degli articoli 105, para-
grafi 1 e 2, e 121, paragrafo 1, richiedono la maggioranza
dei tre quarti dei votanti.
                         Articolo 111                                                      Articolo 111
               [Doveri inerenti alla funzione]                                   [Doveri inerenti alla funzione]
I membri del comitato sono tenuti, anche dopo aver                    Immutato
cessato le proprie funzioni, a non divulgare né utilizzare le
informazioni che, per loro natura, sono coperte dal
segreto professionale.
                      Sezione quarta                                                     Sezione q u a r t a
              ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI                                        ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI
                         Articolo 112                                                      Articolo 112
            [Servizi competenti per le procedure]                             [Servizi competenti per le procedure]
Per l'applicazione delle procedure prescritte nel presente            Immutato
regolamento sono istituite presso l'ufficio:
a) una divisione d'esame;
                                           x.
b) una divisione d'opposizione;
e) una divisione d'amministrazione dei marchi;
d) una divisione d'annullamento;
e) commissioni di ricorso.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         N . C 230/51
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                            PROPOSTA MODIFICATA
                         Articolo 113                                                    Articolo 113
                     [Divisione d'esame]                                             [Divisione d'esame]
1.     La divisione d'esame è competente ad esaminare le            Immutato
domande di marchi comunitari ed a decidere della
registrazione di tali marchi.
2.     Le decisioni della divisione d'esame sono prese da
uno dei suoi membri.
                         Articolo 114                                                   Articolo 114
                  [Divisione d'opposizione]                                       [Divisione d'opposizione]
1.    La divisione d'opposizione è competente a decidere            Immutato
della registrazione di marchi comunitari ove siano state
presentate osservazioni o sia stata proposta un'oppo-
sizione.
2.     Le decisioni della divisione d'opposizione sono
prese da tre membri, di cui due non devono aver
partecipato all'esame della domanda. Uno dei membri
deve avere una formazione di giurista.
3.     L'istruzione dell'opposizione può essere affidata ad
uno dei tre membri.
                         Articolo 115                                                    Articolo 115
         [Divisione d'amministrazione dei marchi]                         [Divisione d'amministrazione dei marchi]
1.     La divisione d'amministrazione dei marchi è com-             Immutato
petente per tutti gli atti dell'ufficio concernenti i marchi
comunitari, ove questi non siano di competenza di altri
organi dell'ufficio. Essa è in particolare competente per
ogni decisione relativa alle indicazioni da iscrivere nel
registro dei marchi comunitari.
 2.    Le decisioni della divisione d'amministrazione sonq
prese da uno dei suoi membri.
                         Articolo 116                                                    Articolo 116
                 [Divisione d'annullamento]                                      [Divisione d'annullamento]
1.     La divisione d'annullamento è competente ad esa-             Immutato
minare le domande di decadenza e di nullità dei marchi
comunitari.
2.     Le decisioni della divisione d'annullamento sono
prese da tre membri giuristi.
3.     L'istruzione delle domande può essere affidata ad
uno dei tre membri.
 ---pagebreak--- N. C 230/52                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           31. 8. 84
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                           PROPOSTA MODIFICATA
                        Articolo 117                                                  Articolo 117
                 [Commissioni di ricorso]                                        [Commissioni di ricorso]
1.     Le commissioni di ricorso sono competenti ad                Immutato
esaminare i ricorsi contro le decisioni della divisione
d'esame, della divisione d'opposizione, della divisione
d'annullamento e della divisione d'amministrazione dei
marchi.
2.     La commissione di ricorso è composta da tre
membri giuristi.
                        Articolo 118                                                  Articolo 118
      [Indipendenza dei membri delle commissioni                       [Indipendenza dei membri delle commissioni
                         di ricorso]                                                   di ricorso]
1.     I membri delle commissioni di ricorso sono nomi-            Immutato
nati per un periodo di cinque anni e non possono, durante
tale periodo, essere esonerati dal loro incarico, se non per
motivi gravi e purché la Corte di giustizia, adita dalla
Commissione, decida in tal senso.
2.     I membri delle commissioni sono indipendenti.
Nelle loro decisioni non sono vincolati da alcuna istru-
zione.
3.     I membri delle commissioni non possono essere
membri della divisione di esame, della divisione d'oppo-
sizione, della divisione d'amministrazione dei marchi o
della divisione d'annullamento.
                        Articolo 119                                                  Articolo 119
                        [Ricusazione]                                                 [Ricusazione]
1.     I membri della divisione d'annullamento e delle             Immutato
commissioni di ricorso non possono partecipare alla
discussione di una causa se vi hanno un interesse perso-
nale, se vi sono precedentemente intervenuti come rap-
presentanti di una delle parti, ovvero se hanno parteci-
pato alla decisione conclusiva nel quadro del procedimen-
to di registrazione. Il membri delle commissioni di ricorso
non possono inoltre partecipare ad un procedimento di
ricorso, se hanno partecipato alla decisione che forma
oggetto del ricorso stesso.
2.     Se, per uno dei motivi di cui al paragrafo 1 o per
qualsivoglia altro motivo, un membro della divisione
d'annullamento o di una commissione di ricorso ritiene di
non poter partecipare alla discussione di una causa, ne
avverte la divisione o la commissione.
3.     I membri della divisione d'annullamento o di una
commissione di ricorso possono essere ricusati da una
delle parti per uno dei motivi di cui al paragrafo 1 ovvero
se sospetti di parzialità. La ricusazione non è ammessa
qualora la parte in causa, sebbene già e conoscenza del
motivo della ricusazione, abbia compiuto atti procedura-
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                        N. C 230/53
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                            PROPOSTA MODIFICATA
li. La ricusazione non può fondarsi sulla nazionalità dei
membri.
4.     Nei casi di cui ai paragrafi 2 e 3 la divisione
d'annullamento e le commissioni di ricorso deliberano
sulla ricusazione senza la partecipazione del membro
interessato. In sede di deliberazione il membro ricusato è
sostituito, all'interno della divisione o della commissione
di ricorso, dal suo supplente.
                     Sezione quinta                                                  Sezione quinta
         BILANCIO E CONTROLLO FINANZIARIO                                 BILANCIO E CONTROLLO FINANZIARIO
                        Articolo 120                                                    Articolo 120
                          [Bilancio]                                                      [Bilancio]
1.     Tutte le entrate e le spese dell'ufficio devono essere       Immutato
oggetto di previsioni per ciascun esercizio finanziario, che
coincide con l'anno civile, e devono essere iscritte nel
bilancio dell'ufficio.
2.     Nel bilancio le entrate e le spese vanno riportate a
pareggio.
3.     Le entrate del bilancio comprendono, fatte salve
altre entrate, il gettito delle tasse dovute a norma del
regolamento relativo alle tasse e, per quanto occorra, una
sovvenzione iscritta nel bilancio generale delle Comunità
europee, sezione Commissione, in una specifica linea di
bilancio.
                        Articolo 121                                                    Articolo 121
                  [Formazione del bilancio]                                      [Formazione del bilancio]
1.     Ogni anno il presidente redige uno stato di previ-           Immutato
sione delle entrate e delle spese dell'ufficio per l'esercizio
successivo e lo trasmette alla Commissione, corredato da
un quadro degli organici e da un parere del comitato,
entro il termine massimo del 31 marzo.
2.     La Commissione inserisce il suddetto stato di
previsione, sotto forma di allegato, nel progetto prelimi-
nare di bilancio generale. Essa può unirvi un parere
contenente previsioni divergenti. Se è necessaria una
sovvenzione ai sensi dell'articolo 120, paragrafo 3, la
Commissione può apportare allo stato di previsione le
modifiche che ritiene opportune.
3.     Il bilancio dell'ufficio è adottato dall'autorità di
bilancio con la stessa procedura prevista per il bilancio
generale.
                        Articolo 122                                                    Articolo 122
                         [Controllo]                                                     [Controllo]
1.     Al più tardi il 31 marzo di ogni anno il presidente          Immutato
trasmette alla Commissione e alla Corte dei conti i conti
 ---pagebreak--- N. C 230/54                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31. 8. 84
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                             PROPOSTA MODIFICATA
della totalità delle entrate e delle spese dell'ufficio per
l'esercizio trascorso. La Corte dei conti li esamina in
conformità dell'articolo 206 bis del trattato.
2.     Il Parlamento dà discarica al presidente dell'ufficio
secondo la procedura prevista dall'articolo 206 ter del
trattato.
3.     Il controllo dell'impegno e del pagamento di tutte le
spese e il controllo dell'accertamento e della riscossione di
tutte le entrate dell'ufficio sono esercitati dal controllore
finanziario della Commissione.
                         Articolo 123                                                    Articolo 123
                  [Disposizioni finanziarie]                                       [Disposizioni finanziarie]
Il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale        Immutato
delle Comunità europee si applica all'ufficio, fatte salve le
disposizioni del presente regolamento e le disposizioni
particolari stabilite da un regolamento adottato dal
Consiglio alle condizioni previste nell'articolo 209 del
trattato.
                         Articolo 124                                                    Articolo 124
              [Regolamento relativo alle tasse]                                [Regolamento relativo alle tasse]
1.     Il regolamento relativo alle tasse fissa in particolare     1.    Immutato
l'importo delle tasse e le modalità di riscossione.
2.     L'importo delle tasse deve essere fissato in modo           2.    L'importo delle tasse deve essere fissato in modo
tale che le entrate coprano le spese dell'ufficio.                 che le entrate coprano le spese dell'ufficio, dopo un
                                                                   periodo transitorio.
3.     Il regolamento relativo alle tasse è adottato dal           3.    Immutato
Consiglio che delibera a maggioranza qualificata, su
proposta della Commissione e previa consultazione del
Parlamento.
                         TITOLO XIII                                                     TITOLO XIII
                  DISPOSIZIONI FINALI                                              DISPOSIZIONI FINALI
                         Articolo 125                                                    Articolo 125
          [Disposizioni comunitarie di esecuzione]                         [Disposizioni comunitarie di esecuzione]
1.     Le modalità di applicazione del presente regola-            Immutato
mento, in particolare il computo dei termini e le condi-
zioni della loro proroga, sono fissate da un regolamento
d'esecuzione.
2.     Il regolamento d'esecuzione e il regolamento di
procedura delle commissioni di ricorso sono adottati dal
Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
propsta della Commissione.
 ---pagebreak--- 31. 8. 84                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                          N . C 230/55
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                             PROPOSTA MODIFICATA
                       Articolo 126                                                    Articolo 126
          [Disposizioni nazionali di esecuzione]                           [Disposizioni nazionali di esecuzione]
Gli Stati membri mettono in vigore i procedimenti previsti         Immutato
dagli articoli 75 e 84 nel termine di dodici mesi dall'ado-
zione del presente regolamento e ne informano immedia-
tamente la Commissione.
                       Articolo 127                                                    Articolo 127
                     [Entrata in vigore]                                             [Entrata in vigore]
Ad eccezione degli articoli 75 e 84, il presente regolamen-        Immutato
to entra in vigore dodici mesi dopo la sua pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.