CELEX: 62015CA0161
Language: it
Date: 2016-03-17 00:00:00
Title: Causa C-161/15: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 marzo 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État — Belgio) — Abdelhafid Bensada Benallal/État belge (Rinvio pregiudiziale — Direttiva 2004/38/CE — Decisione che pone fine a un’autorizzazione di soggiorno — Principio del rispetto dei diritti della difesa — Diritto al contraddittorio — Autonomia processuale degli Stati membri — Ricevibilità di motivi di cassazione — Motivo di ordine pubblico)

2.5.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 156/18
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 marzo 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État — Belgio) — Abdelhafid Bensada Benallal/État belge
   (Causa C-161/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2004/38/CE - Decisione che pone fine a un’autorizzazione di soggiorno - Principio del rispetto dei diritti della difesa - Diritto al contraddittorio - Autonomia processuale degli Stati membri - Ricevibilità di motivi di cassazione - Motivo di ordine pubblico))
   (2016/C 156/25)
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Conseil d’État
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Abdelhafid Bensada Benallal
   
      Convenuto: État belge
   
      Dispositivo
   
   Il diritto dell’Unione deve essere interpretato nel senso che, quando, conformemente al diritto nazionale applicabile, un motivo attinente alla violazione del diritto interno sollevato per la prima volta dinanzi al giudice nazionale, in un procedimento per cassazione, è ricevibile solo se si tratta di un motivo di ordine pubblico, un motivo attinente alla violazione del diritto di essere sentito, come garantito dal diritto dell’Unione, sollevato per la prima volta dinanzi al medesimo giudice, deve essere dichiarato ricevibile se tale diritto, come garantito dall’ordinamento nazionale, soddisfa le condizioni previste da detto ordinamento per essere qualificato come motivo di ordine pubblico, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
   
      (1)  GU C 190 dell’8.6.2015.