CELEX: 52004PC0177
Language: it
Date: 2004-03-17
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio

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52004PC0177

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio  /* COM/2004/0177 def. - COD 2004/0065 */  

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Contesto della proposta1.1. Ragioni e obiettiviLa recente serie di scandali negli Stati Uniti e nell'UE ha messo in rilievo l'importanza della revisione legale dei conti per garantire la credibilità e l'affidabilità dei bilanci delle società. Ingenti sono stati i danni economici per i mercati dei capitali e per l'economia.I recenti scandali confermano anche il carattere urgente e necessario delle iniziative previste dall'UE sulla revisione legale dei conti e che la Commissione ha illustrato nella comunicazione del maggio 2003 dal titolo "Rafforzare la revisione legale dei conti nell'UE". La presente proposta costituisce una delle più importanti tra le predette iniziative. Essa amplia notevolmente l'ambito di applicazione dell'ottava direttiva del Consiglio, chiarendo gli obblighi dei revisori legali dei conti, precisando i requisiti in materia di indipendenza e di norme deontologiche, introducendo l'obbligo del controllo esterno della qualità, assicurando un severo controllo pubblico sulla professione del revisore dei conti e migliorando la collaborazione tra le autorità di vigilanza dell'UE.La proposta crea inoltre le basi di una collaborazione internazionale equilibrata ed efficace in materia di regolamentazione con le autorità di vigilanza dei paesi terzi, quali l'autorità di vigilanza statunitense, lo US Public Company Accounting Oversight Board (PCAOB). Si tratta di un elemento di fondamentale importanza data l'attuale interconnessione dei mercati dei capitali a livello internazionale.Lungi dal costituire una reazione impulsiva ai recenti scandali societari, la presente proposta rappresenta la logica conseguenza di un riorientamento della politica dell'UE in materia di revisione legale dei conti avviato nel 1996. L'impostazione iniziale è stata tuttavia modificata per tener conto degli scandali più recenti. La proposta prevede, ad esempio, che il revisore del gruppo sia pienamente responsabile della relazione di revisione sui conti consolidati di un gruppo di imprese e impone agli enti di interesse pubblico di dotarsi di un comitato interno per la revisione contabile indipendente.1.2. Contesto generale e antefattiLa quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, relativa ai conti annuali di taluni tipi di società [1], la settima direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983, relativa ai conti consolidati [2], la direttiva 86/635/CEE del Consiglio, dell'8 dicembre 1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari [3] e la direttiva 91/674/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1991, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione [4] impongono che i conti annuali o i conti consolidati siano controllati da una o più persone abilitate ad effettuare tali controlli.[1]  GU L 222 del 14.8.1978, pag. 11.[2]  GU L 193 del 18.7.1983, pag. 1.[3]  GU L 372 del 31.12.1986, pag. 1.[4]  GU L 374 del 31.12.1991, pag. 1.L'ottava direttiva 84/253/CEE del Consiglio, del 10 aprile 1984 [5], relativa all'abilitazione delle persone incaricate del controllo di legge dei documenti contabili, disciplina principalmente l'abilitazione all'esercizio della professione di revisore legale dei conti negli Stati membri. Pur prescrivendo taluni obblighi in materia di iscrizione all'albo e di integrità professionale, la direttiva non contiene alcuna disposizione sulle modalità di effettuazione della revisione legale dei conti e sul grado di controllo pubblico o di controllo esterno della qualità necessario per garantire l'elevata qualità della revisione.[5]  GU L 126 del 12.5.1984, pag. 20.La mancanza di un approccio armonizzato in materia di revisione legale dei conti ha indotto la Commissione ad avviare, nel 1996, un'ampia riflessione sull'esigenza di adottare ulteriori misure a livello dell'UE in materia di revisione legale e sulla portata di dette misure. La riflessione ha avuto inizio con il libro verde [6] della Commissione del 1996 intitolato "Il ruolo, la posizione e la responsabilità del revisore legale dei conti nell'Unione europea". Dalle risposte al libro verde è emersa l'esigenza di un'azione a livello dell'UE che andasse al di là di quanto stabilito dall'ottava direttiva del Consiglio. Le conclusioni che la Commissione ha tratto all'epoca da queste riflessioni sono state raccolte nella comunicazione del 1998 relativa alla "revisione contabile nell'Unione europea: prospettive future" [7].[6]  GU C 321 del 28.10.1996, pag. 1.[7]  GU C 143 dell'8.5.1998, pag. 12.Con la comunicazione del 1998 è stato istituito il comitato per la revisione contabile dell'UE, incaricato di elaborare nuove iniziative in stretta collaborazione con la professione contabile e con gli Stati membri. Compito del comitato è quello di esaminare i modi e i mezzi per migliorare la qualità della revisione, concordando, dove possibile, misure non vincolanti. Il controllo esterno della qualità, i principi di revisione e l'indipendenza del revisore sono stati alcuni dei principali temi all'ordine del giorno del comitato.Basandosi sui lavori preparatori del comitato, la Commissione ha pubblicato una raccomandazione relativa ai requisiti minimi per il controllo della qualità della revisione legale dei conti nell'UE [8], nel novembre 2000, e una raccomandazione sull'indipendenza dei revisori legali dei conti nell'UE [9], nel maggio 2002. Inoltre sono stati realizzati lavori preparatori sull'utilizzazione dei principi di revisione internazionali.[8]  GU L 91 del 31.3.2001, pag. 91.[9]  GU L 191 del 19.7.2002, pag. 22.La presente proposta mantiene le disposizioni fondamentali in materia di formazione contenute nella direttiva in vigore. Pertanto, le condizioni per l'abilitazione dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile rimangono sostanzialmente invariate. Tuttavia, la proposta estende l'ambito di applicazione della legislazione comunitaria introducendo nuovi requisiti per quanto riguarda le modalità di effettuazione della revisione e le strutture necessarie per assicurare la qualità della revisione, nonché per promuovere la fiducia nella funzione di revisione.Pur costituendo uno strumento importante per garantire l'esattezza dell'informativa finanziaria, la revisione legale dei conti non è naturalmente l'unico elemento oggetto di riesame dopo i recenti scandali finanziari. Si tratta di uno degli elementi di un sistema più vasto di operatori e di autorità di regolamentazione che contribuiscono alla trasparenza dell'informativa finanziaria relativa al mercato dei capitali dell'UE, e del quale fanno parte tra l'altro i dirigenti degli enti che predispongono l'informativa, le autorità di vigilanza dei mercati finanziari, le altre autorità di vigilanza settoriali. La proposta di direttiva sulla revisione legale dei conti va vista pertanto nel contesto più vasto delle misure adottate dall'UE nel quadro del piano d'azione per i servizi finanziari. Di particolare importanza a questo riguardo sono: la comunicazione della Commissione del 21 maggio 2003 dal titolo "Modernizzare il diritto delle società e rafforzare il governo societario nell'Unione europea - Un piano per progredire" [10]; il passaggio ai principi contabili internazionali a partire dal 2005; le direttive sugli abusi di mercato (2003/6/CE relativa all'abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato) e sul prospetto (2003/71/CE relativa al prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari), adottate di recente con procedura di codecisione.[10]  COM(2003) 284 definitivo.2. Analisi dei singoli CapiCapo I Oggetto e definizioni (articoli 1 e 2)L'articolo 1 specifica che la presente direttiva disciplina esclusivamente la revisione legale dei conti quando tale revisione è prevista dalla normativa comunitaria (ad esempio la quarta e la settima direttiva del Consiglio).I revisori legali dei conti e le imprese di revisione contabile sono definiti separatamente, il che consente una maggiore chiarezza sull'esatto ambito di applicazione della regolamentazione e permette di tener conto del fatto che una serie di disposizioni si riferiscono specificamente alle imprese di revisione contabile. In effetti, dall'adozione dell'ottava direttiva del Consiglio, nel 1984, le imprese di revisione contabile sono cresciute in dimensione e in importanza.La revisione legale dei conti viene definita come la revisione dei conti annuali e dei conti consolidati prescritta dal diritto comunitario. Gli Stati membri possono esigere la revisione legale dei conti anche in altre situazioni, nel qual caso la revisione deve essere assoggettata agli stessi obblighi.Il concetto di ente di interesse pubblico è stato sviluppato e discusso in seno al comitato per la revisione contabile dell'UE nel corso dei lavori preparatori per le raccomandazioni sul controllo esterno della qualità e sull'indipendenza dei revisori legali dei conti. I criteri utilizzati per definire la rilevanza pubblica sono: che gli strumenti finanziari siano quotati, la natura dell'attività (ad esempio, banche o imprese di assicurazione) e le dimensioni dell'impresa (numero di dipendenti). I recenti scandali dimostrano l'importanza di rendere ancora più severi gli obblighi relativi alla revisione dei conti degli enti di interesse pubblico. Tuttavia, sarebbe eccessivamente oneroso e sproporzionato estendere tali obblighi più stringenti alla grande maggioranza delle altre revisioni legali. Il Capo XI enuncia gli obblighi specifici in materia di revisione legale dei conti degli enti di interesse pubblico, ad esempio, gli enti di interesse pubblico devono essere dotati di un comitato interno per la revisione contabile indipendente, le imprese di revisione contabile incaricate della revisione dei loro conti sono soggette a requisiti di indipendenza più rigidi e i revisori da essi designati sono tenuti a pubblicare una relazione annuale di trasparenza.Tutte le società quotate i cui strumenti finanziari sono ammessi alla negoziazione su un mercato regolamentato, tutte le banche e tutte le imprese di assicurazione sono considerate, per definizione, enti di interesse pubblico. Gli Stati membri possono estendere il concetto di ente di interesse pubblico, ad esempio includendo nella definizione gli ospedali o i fondi pensionistici.Capo II Abilitazione, formazione continua e mutuo riconoscimento (articoli 3-14)La presente sezione riprende sostanzialmente gli obblighi imposti dalla vigente ottava direttiva. L'articolo 3, paragrafo 3, lettere b) e c) non consente più agli Stati membri di esigere, ai fini dell'abilitazione delle imprese di revisione contabile, che la maggioranza dei diritti di voto di dette imprese sia detenuta esclusivamente da revisori legali o da imprese di revisione contabile abilitati nello Stato membro interessato e che i revisori e le imprese abilitati localmente costituiscano la maggioranza dei membri degli organi di amministrazione o di direzione dell'impresa di revisione contabile. La proposta sopprime inoltre le restrizioni che l'ottava direttiva del Consiglio consente ora di imporre in materia di proprietà e di direzione. La proposta stabilisce chiaramente che la quota di maggioranza di un'impresa di revisione contabile deve essere detenuta da revisori legali o da imprese di revisione contabile abilitati in uno qualsiasi degli Stati membri. Questa modifica rende il dispositivo più compatibile con le regole del mercato interno, oltre a favorire l'integrazione delle imprese di revisione contabile europee.Il Capo II prevede il superamento di una prova attitudinale per l'abilitazione dei revisori legali provenienti da altri Stati membri all'esercizio della professione. Questo scostamento rispetto alla recente proposta di direttiva relativa ai servizi nel mercato interno (COM(2004)2 definitivo del 13.1.2004) è giustificata dalla necessità che i revisori legali conoscano perfettamente la legislazione specifica degli Stati membri (quali il diritto societario, la normativa fiscale e la legislazione in materia di sicurezza sociale) pertinente ai fini della revisione legale dei conti. La formazione teorica abbraccia ora espressamente i principi contabili (IAS) e di revisione (ISA) internazionali.Capo III Iscrizione all'albo (articoli 15-20)Le parti interessate devono poter sapere rapidamente se un revisore legale o un'impresa di revisione contabile siano abilitati, dove abbiano la loro sede legale e (nel caso di imprese di revisione contabile) quale sia la loro struttura organizzativa. Il compito sarà facilitato dall'iscrizione in un albo elettronico, in cui saranno incluse solo le informazioni essenziali. L'obbligo di rendere disponibili le informazioni in formato elettronico faciliterà l'accesso.Nell'albo dovranno altresì figurare il nome e l'indirizzo delle autorità competenti incaricate della vigilanza, del controllo della qualità, nonché delle indagini e delle sanzioni, in modo da consentire alle parti interessate di contattarle, se necessario.I revisori legali possono esercitare la libera professione, essere impiegati presso un'impresa di revisione contabile o essere ad essa associati in qualità di soci o in altra veste. Nell'albo dovrà essere indicato lo status del revisore legale a questo riguardo.Per quanto riguarda le imprese di revisione contabile, l'albo deve anche indicare le dimensioni dell'impresa, riportando il numero complessivo dei revisori legali impiegati dall'impresa o ad essa associati in qualità di soci o in altra veste. Inoltre, dall'elencazione dei singoli revisori legali deve risultare chiaramente in che rapporti essi sono con l'impresa di revisione contabile. Il numero di iscrizione consentirà di avere accesso ad ulteriori informazioni. L'albo deve riportare informazioni sui proprietari e sui membri degli organi di direzione dell'impresa di revisione contabile, nonché sulla sua appartenenza ad una rete (network). Le informazioni relative alla rete consentiranno di sapere con quali altre imprese di revisione contabile/affiliate l'impresa di revisione contabile collabora, rendendo in tal modo le reti più trasparenti per le parti interessate.Le informazioni contenute nell'albo devono essere aggiornate tempestivamente e devono essere redatte nella lingua autorizzata dalle disposizioni sul regime linguistico vigenti nello Stato membro in cui il revisore legale o l'impresa di revisione contabile ha la sede legale. Le informazioni possono altresì essere comunicate, su base volontaria, in una delle altre lingue ufficiali della Comunità.Capo IV Deontologia e segreto professionale (articoli 21 e 22)I revisori legali e le imprese di revisione contabile devono essere tenuti al rispetto di rigorose norme deontologiche. Il codice deontologico adottato dal comitato di deontologia della Federazione internazionale dei revisori (IFAC) può costituire una base di partenza. Tuttavia potrebbero essere necessarie ulteriori disposizioni specifiche per sviluppare i principi enunciati all'articolo 21.Le disposizioni sulla riservatezza e sul segreto professionale non devono ostacolare l'osservanza degli obblighi in materia di informativa finanziaria o lo scambio di informazioni pertinenti tra le autorità competenti degli Stati membri.Capo V Indipendenza (articoli 23-25)L'articolo 23 riprende il principio fondamentale dell'indipendenza del revisore, enunciato nella raccomandazione della Commissione sull'indipendenza dei revisori dei conti. La direttiva sancisce il principio che il revisore legale o l'impresa di revisione contabile che eseguono la revisione dei conti di un ente siano indipendenti da quest'ultimo e non partecipino in alcun modo all'adozione delle decisioni da parte degli organi di direzione. Ciò implica che il revisore dei conti non deve accettare incarichi di revisione che possano compromettere la sua indipendenza. Egli deve inoltre rifiutare tutti gli incarichi diversi dalla revisione che possano compromettere la sua indipendenza. Il revisore deve documentare tutti i possibili rischi per la sua indipendenza, nonché le misure di salvaguardia adottate per limitarli. La misura estrema di salvaguardia è rappresentata, naturalmente, dalla rinuncia all'incarico di revisione o dal rifiuto di fornire servizi diversi dalla revisione. Come annunciato nella comunicazione del 2003, la Commissione si propone di realizzare uno studio per esaminare la necessità di adottare ulteriori misure che possano spingersi fino a vietare del tutto ai revisori di offrire ai lori clienti servizi diversi dalla revisione.Sulla scorta della raccomandazione della Commissione del 2003 sull'indipendenza dei revisori legali dei conti nell'UE, viene specificato che l'onorario corrisposto per l'incarico di revisione legale dei conti deve essere di livello adeguato a consentire una buona qualità della revisione, non deve essere subordinato ad alcuna condizione, né influenzato dalla prestazione di servizi aggiuntivi a favore dell'ente sottoposto alla revisione contabile. Il rispetto di questi principi, oltre al principio dell'indipendenza, faranno oggetto del controllo della qualità della revisione.Capo VI Principi di revisione e relazioni di revisione (articoli 26-28)Come annunciato nella comunicazione del 2003, la Commissione propone che tutte le revisioni legali previste dal diritto comunitario vengano effettuate conformemente ai principi di revisione internazionali (International Standards on Auditing - ISA), stabiliti dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB), un organismo privato. Ai fini dell'adozione dei principi di revisione internazionali, la Commissione esamina se essi siano generalmente accettati a livello internazionale e se siano stati elaborati secondo una procedura appropriata, sotto il controllo pubblico e nel rispetto di criteri di trasparenza. Inoltre, i principi devono essere di elevata qualità e devono contribuire a fare in modo che i conti annuali e i conti consolidati forniscano un quadro fedele. I principi devono inoltre rispondere all'interesse generale europeo. La Commissione sta lavorando al momento alla decisione finale in merito all'adozione degli ISA e alla portata di tale adozione. Ciò dipenderà in gran parte dall'introduzione di meccanismi soddisfacenti di governo dell'attività dello IAASB.Per impedire che gli Stati membri introducano nuovi obblighi o impongano obblighi ulteriori in materia di revisione dei conti che vadano al di là delle procedure previste dagli ISA, l'articolo 26, paragrafo 3 specifica che gli Stati membri possono imporre procedure di revisione aggiuntive solo se esse derivano da requisiti specifici relativi alla portata della revisione dei conti. La Commissione può adottare, secondo la procedura di cui all'articolo 28, paragrafo 2, uno schema comune di relazione di revisione per i conti annuali o per i conti consolidati redatti conformemente ai principi contabili internazionali adottati.L'articolo 27 introduce il principio in base al quale il revisore del gruppo è interamente responsabile della relazione di revisione per quanto riguarda i conti consolidati. Tale principio implica che il revisore del gruppo deve conservare opportuna documentazione della revisione effettuata da un altro revisore o da un'altra impresa di revisione contabile incaricati della revisione dei conti di parte del gruppo e che, qualora il revisore o l'impresa di revisione contabile non siano stati abilitati in uno Stato membro, deve procurarsi una copia della documentazione di revisione.Capo VII Controllo della qualità (articolo 29)L'articolo 29 prevede che tutti i revisori legali e tutte le imprese di revisione contabile vengano assoggettati ad un sistema di controllo della qualità. I criteri applicabili a tale sistema di controllo della qualità sono quelli individuati nella raccomandazione della Commissione del novembre 2000 sul controllo della qualità della revisione legale dei conti nell'UE. Dall'esame dell'attuazione della raccomandazione effettuato verso la fine del 2003 è emerso che tutti gli Stati membri hanno introdotto un sistema di controllo della qualità o si accingono a farlo. Il fatto di conferire un carattere giuridicamente vincolante ai principi enunciati dalla raccomandazione garantisce la loro applicazione da parte degli Stati membri. L'articolo 29 rafforza gli aspetti relativi al controllo pubblico, all'indipendenza del finanziamento di tale controllo e al recepimento delle raccomandazioni formulate a seguito del controllo della qualità.Capo VIII Indagini e sanzioni (articolo 30)I sistemi nazionali di indagini e di sanzioni differiscono ancora ampiamente da uno Stato membro all'altro. L'articolo 30 sancisce il principio generale che gli Stati membri sono tenuti a creare efficaci sistemi d'indagine e a prevedere sanzioni dissuasive, che possono essere civili, amministrative o penali. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per assicurare un'adeguata pubblicità delle inchieste e delle sanzioni. Tra le sanzioni deve figurare la revoca dell'abilitazione del revisore legale o dell'impresa di revisione contabile.Capo IX Controllo pubblico e riconoscimento delle disposizioni giuridiche pertinenti degli Stati membri (articoli 31-34)Un controllo pubblico efficace sulla professione di revisore dei conti è essenziale per il mantenimento e l'accrescimento della fiducia nella revisione contabile. L'attuale mancanza di fiducia deriva in parte dalla percezione del pubblico che le professioni che si autoregolamentano sono esposte al rischio di un conflitto di interessi, quando devono porre rimedio alle loro carenze interne. Un controllo pubblico credibile sulla professione del revisore dei conti è pertanto di importanza fondamentale.L'articolo 31 enuncia i principi cui deve ispirarsi il controllo pubblico. L'obbligo del controllo pubblico garantirà che il controllo presenti per il pubblico un livello adeguato di integrità e di indipendenza. L'articolo non fornisce tuttavia uno schema per la creazione di un efficace meccanismo di controllo pubblico. I principi comuni sul controllo pubblico proposti dall'UE costituiscono i requisiti minimi che i sistemi nazionali di controllo pubblico devono soddisfare.Perché il controllo della professione di revisore dei conti sia credibile, occorre che una chiara maggioranza dei soggetti incaricati sia costituita da persone esterne alla professione. Per gli enti di interesse pubblico, il controllo dei revisori deve essere affidato esclusivamente a persone esterne alla professione. Coloro che dirigono il sistema di controllo pubblico devono comunque possedere adeguate conoscenze in materia di contabilità e di revisione. I recenti scandali hanno dimostrato che indagini rapide ed efficaci da parte dei sistemi di controllo pubblico sono necessarie per garantire il funzionamento efficiente dei mercati dei capitali. Occorre tuttavia rispettare alcuni requisiti fondamentali in materia di adeguatezza e di trasparenza delle procedure.Dato l'emergere di un mercato comunitario dei capitali, è necessario un meccanismo di coordinamento a livello dell'UE per riunire i sistemi nazionali in una rete paneuropea coerente ed efficace. Ciò dovrebbe facilitare la convergenza dei principi e delle prassi seguite. L'articolo 33 sancisce il principio che gli Stati membri accordano il riconoscimento reciproco ai rispettivi sistemi di controllo e di regolamentazione. Per quanto riguarda la revisione dei conti consolidati e la revisione ai fini della quotazione in un altro Stato membro, non possono essere imposti altri obblighi in aggiunta a quelli vigenti nello Stato membro d'origine.L'articolo 34 disciplina la cooperazione efficace tra gli Stati membri in materia di indagini sulle imprese di revisione contabile.Capo X Designazione, revoca e comunicazione (articoli 35-37)Le procedure di designazione del revisore legale o dell'impresa di revisione contabile devono garantirne l'indipendenza rispetto ai soggetti incaricati della predisposizione del bilancio dell'ente sottoposto alla revisione contabile. Alcuni Stati membri esigono che alla designazione del revisore legale o dell'impresa di revisione contabile partecipino anche le autorità di vigilanza, gli organi giurisdizionali o altri organismi previsti dalla legge (ad esempio per le cooperative). La direttiva lascia impregiudicato questo aspetto.Per quanto riguarda la revoca o le dimissioni dei revisori, la direttiva introduce il principio che il revisore legale o l'impresa di revisione contabile possano essere revocati solo qualora vi siano ragioni valide che impediscano al revisore legale di portare a termine il suo incarico di revisione. Le ragioni della revoca o delle dimissioni devono essere comunicate alle competenti autorità di vigilanza.Per garantire un'elevata qualità della revisione è di fondamentale importanza assicurare l'efficace comunicazione tra il revisore legale/l'impresa di revisione contabile e l'ente sottoposto alla revisione contabile, in modo che quest'ultimo possa trarre le dovute conclusioni. Data l'esistenza di diverse strutture di governo societario, spetta agli Stati membri fissare le disposizioni specifiche a questo riguardo. Occorre come minimo che la comunicazione venga registrata dall'ente sottoposto alla revisione contabile, in modo da consentire agli amministratori indipendenti dell'ente di avere un quadro dei rapporti intercorrenti con il revisore legale/l'impresa di revisione contabile.Capo XI Disposizioni speciali riguardanti la revisione legale dei conti degli enti di interesse pubblico (articoli 38-43)Occorre che la revisione legale dei conti degli enti di interesse pubblico sia disciplinata da disposizioni più severe. L'articolo 38 impone alle imprese di revisione contabile che effettuano la revisione legale dei conti degli enti di interesse pubblico di pubblicare una relazione particolareggiata che fornisca un quadro dell'impresa di revisione contabile e della rete alla quale essa appartiene. L'impresa di revisione contabile deve fornire una dichiarazione sulla sua struttura di governo, la descrizione del sistema interno di controllo della qualità, nonché una dichiarazione dell'organo di amministrazione o di direzione sull'efficacia del funzionamento di detto sistema. La relazione deve indicare, tra l'altro, la data dell'ultimo controllo della qualità, descrivere la politica seguita in materia di obblighi di formazione continua, nonché riportare un prospetto analitico degli onorari.L'obbligo di istituire un comitato interno per la revisione contabile, previsto dall'articolo 39, consentirà di rafforzare il monitoraggio del processo di predisposizione dell'informativa finanziaria e della revisione legale dei conti e contribuirà a evitare ogni influenza indebita degli amministratori con incarichi esecutivi sull'informativa finanziaria dell'ente sottoposto alla revisione contabile. Per svolgere il suo compito in maniera efficace, il comitato interno per la revisione contabile deve avere tra i suoi componenti almeno un membro indipendente competente in materia contabile e di revisione.L'esistenza di un sistema di controllo interno efficace contribuisce a minimizzare i rischi finanziari, operativi e di inosservanza delle disposizioni ed accresce la qualità dell'informativa finanziaria. Un tale sistema richiede politiche e procedure adeguate che consentano l'immediata diffusione di informazioni attendibili e il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, e garantiscano il corretto uso del patrimonio dell'impresa. Il compito del comitato interno per la revisione contabile è quello di verificare che le attività di controllo vengano effettivamente svolte e che siano operative le procedure di comunicazione delle violazioni delle regole di controllo interno e delle leggi e dei regolamenti applicabili. Ciò non deve in nessun modo far dimenticare che la responsabilità del funzionamento e del monitoraggio del sistema di controllo interno, nonché delle comunicazioni ad esso relative, spetta collettivamente ai membri del consiglio di amministrazione.Per migliorare la qualità dell'informativa finanziaria, il revisore legale o l'impresa di revisione contabile e il comitato interno per la revisione contabile devono collaborare in materia di revisione dei conti e nel processo di predisposizione dell'informativa finanziaria. A questo scopo, il revisore legale o l'impresa di revisione contabile comunica tempestivamente al comitato interno per la revisione contabile le questioni attinenti al governo societario emerse in sede di revisione dei bilanci. Tra le questioni fondamentali rientrano le informazioni sulla revisione dei conti, le modifiche importanti dei metodi contabili, i rischi e le esposizioni importanti dell'impresa, gli adeguamenti di rilievo della revisione dei conti e le incertezze che essi comportano, i disaccordi con gli organi di direzione, le questioni legate alla continuità dell'attività dell'impresa, le modifiche previste alla relazione di revisione, le frodi in cui sono coinvolti gli amministratori, le lacune importanti del controllo interno in relazione al processo di predisposizione dell'informativa finanziaria. Dato che il controllo interno è di importanza fondamentale per la qualità dell'informativa finanziaria esterna, occorre mettere in rilievo l'importanza della comunicazione con il comitato interno per la revisione contabile prevedendo nella direttiva l'obbligo di una relazione avente ad oggetto le predette lacune.L'articolo 40 attribuisce al comitato interno per la revisione contabile un ruolo centrale nella tutela dell'indipendenza del revisore dei conti. L'articolo 43 dispone che il comitato interno per la revisione contabile partecipi alla procedura di designazione del revisore legale o dell'impresa di revisione contabile, provvedendo alla selezione del revisore legale o dell'impresa di revisione contabile da proporre all'assemblea generale dell'ente sottoposto alla revisione contabile per la successiva designazione.L'articolo 41 riduce a tre anni la scadenza per il controllo della qualità.L'articolo 42 prevede requisiti più severi per il controllo pubblico escludendo gli operatori del settore dalla direzione dei sistemi di controllo pubblico.Capo XII Aspetti internazionali (articoli 44-47)Le misure proposte nella direttiva contribuiranno a garantire l'elevata qualità della revisione dei conti nell'UE e a rafforzare in tal modo la fiducia nel mercato europeo dei capitali. Ciò non deve essere compromesso dall'eventuale cattiva qualità della revisione effettuata da revisori di paesi terzi incaricati di redigere relazioni di revisione in merito a strumenti finanziari negoziati nell'UE. I revisori e/o le imprese di revisione di paesi terzi che redigono relazioni di revisione in merito a strumenti finanziari negoziati nell'UE devono essere iscritti in un albo nell'UE, conformemente all'articolo 45, ed essere soggetti ai sistemi di vigilanza, di controllo della qualità, di indagini e di sanzioni degli Stati membri. Gli obblighi imposti dall'articolo 45 garantiscono che vengano iscritti negli albi solo i revisori o le imprese di revisione contabile che soddisfino criteri di qualità equivalenti a quelli previsti dalla Direttiva.Per impedire inutili sovrapposizioni regolamentari a livello internazionale, l'articolo 46 consente di esentare dagli obblighi in materia di registrazione, di vigilanza, di controllo della qualità, di indagini e di sanzioni le imprese di revisione contabile dei paesi terzi che siano assoggettate a sistemi di registrazione e di vigilanza equivalenti a quelli previsti dalla direttiva. L'esenzione dall'obbligo di registrazione e di vigilanza è possibile solo se l'impresa di revisione contabile del paese terzo è soggetta ad un sistema di vigilanza equivalente al sistema previsto dagli articoli 29, 30 e 31. Un altro importante requisito è quello della reciprocità tra Stati membri e i paesi terzi interessati. Per assicurare una valutazione comune a livello dell'UE, in modo da garantire il pari trattamento dei paesi terzi in tutta l'UE, la valutazione della reciprocità verrà effettuata dalla Commissione, a livello comunitario, in collaborazione con gli Stati membri.Il mercato europeo dei capitali è fortemente interconnesso con altri mercati dei capitali. Come hanno dimostrato i recenti scandali, il venire meno della fiducia nel funzionamento di un determinato mercato compromette la fiducia anche nel funzionamento di altri mercati. E' pertanto importante che le autorità di regolamentazione e di vigilanza internazionali operino in uno spirito di reale fiducia e di collaborazione. Diversi articoli della direttiva prevedono opportuni obblighi in materia di registrazione, di controllo pubblico, di controllo della qualità, di indagini e di sanzioni a carico delle imprese di revisione contabile, che potrebbero fare da base di eventuali accordi di collaborazione con le autorità di regolamentazione e di vigilanza dei paesi terzi.Si tratta di attività che presuppongono l'accesso ai documenti di revisione, accesso che sarà reso possibile una volta che, nel quadro della collaborazione, detti documenti saranno stati trasmessi dalle competenti autorità nazionali. Una tale trasmissione richiede la collaborazione da parte del paese terzo, su base di reciprocità. Anche in questo caso, per assicurare una valutazione comune a livello dell'UE e garantire pertanto il pari trattamento dei paesi terzi in tutta l'UE, la valutazione della reciprocità verrà effettuata dalla Commissione, a livello comunitario, in collaborazione con gli Stati membri. Dato che lo scambio dei documenti di revisione resta un tema delicato per tutte le parti interessate, l'articolo 47 prevede taluni requisiti aggiuntivi rispetto ai requisiti previsti all'articolo 34 per la cooperazione intracomunitaria in materia di indagini: la richiesta di scambio deve essere motivata e deve ottemperare agli obblighi in materia di segreto professionale, inoltre i documenti di revisione possono essere utilizzati esclusivamente ai fini del controllo sui revisori. In linea generale, le richieste non possono pregiudicare la sovranità, la sicurezza o l'ordine pubblico degli Stati membri o compromettere procedimenti giudiziari già avviati e devono essere conformi al diritto comunitario.Capo XIII Disposizioni transitorie e finali (articoli 48-55)L'articolo 49 crea un comitato di regolamentazione per la revisione contabile composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione. Il comitato assiste la Commissione nell'elaborazione delle misure di esecuzione secondo la procedura del comitato, come prevede l'articolo stesso. Non vi è dubbio sul fatto che la competenza tecnica dei professionisti del settore sia necessaria per assicurare una regolamentazione di elevata qualità in materia di revisione dei conti. Il nuovo comitato dovrà esaminare in che modo i revisori dei conti possano continuare a fornire consulenza tecnica in maniera efficace ed efficiente al fine di sostenere l'attività di regolamentazione dell'UE.Inoltre, l'articolo 50 modifica la quarta e la settima direttiva del Consiglio. Esso impone alle società sottoposte alla revisione contabile di rendere pubblici gli onorari versati al revisore legale o all'impresa di revisione contabile, specificando gli onorari versati per la revisione legale dei conti, gli onorari versati per gli altri servizi di verifica (assurance service), per i servizi di consulenza fiscale e per gli altri servizi diversi dalla revisione.  Tenuto conto dell'abrogazione della vigente ottava direttiva del Consiglio disposta dall'articolo 51, l'articolo 52 conferma la validità dell'abilitazione dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile abilitati conformemente alla direttiva abrogata.2004/0065 (COD)Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 44, paragrafo 2, lettera g),vista la proposta della Commissione [11],[11]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [12],[12]  GU C [...] del [...], pag. [...].deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del trattato [13],[13]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Allo stato attuale la quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa ai conti annuali di taluni tipi di società [14] , la settima direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa ai conti consolidati [15], la direttiva 86/635/CEE del Consiglio, dell'8 dicembre 1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari [16] e la direttiva 91/674/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1991, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione [17] impongono che i conti annuali e i conti consolidati siano controllati da una o più persone abilitate ad esercitare tale controllo.[14]  GU L 222 del 14.8.1978, pag. 11; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 178 del 17.7.2003, pag. 16).[15]  GU L 193 del 18.7.1983, pag. 1; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/51/CE.[16]  GU L 372 del 31.12.1986, pag. 1; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/51/CE.[17]  GU L 374 del 31.12.1991, pag. 7; direttiva modificata dalla direttiva 2003/51/CE.(2) Le condizioni per l'abilitazione delle persone incaricate della revisione legale dei conti sono state fissate nell'ottava direttiva 84/253/CEE del Consiglio, del 10 aprile 1984, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato, relativa all'abilitazione delle persone incaricate del controllo di legge dei documenti contabili [18].[18]  GU L 126 del 12.5.1984, pag. 20.(3) La mancanza di un approccio comunitario armonizzato in materia di revisione legale dei conti ha indotto la Commissione a proporre nella comunicazione "La revisione contabile nell'Unione europea: prospettive future" [19], pubblicata nel 1998, la costituzione di un comitato per la revisione contabile incaricato di promuovere nuove iniziative in stretta collaborazione con la professione contabile e gli Stati membri.[19]  GU C 143 dell'8.5.1998, pag. 12.(4) Basandosi sui lavori di questo comitato la Commissione ha pubblicato una raccomandazione sul controllo della qualità della revisione legale dei conti nell'UE [20] nel novembre 2000 e una raccomandazione sull'indipendenza dei revisori legali dei conti nell'UE [21] nel maggio 2002. Entrambe queste raccomandazioni vengono attualmente messe in pratica dagli Stati membri.[20]  GU L 91 del 31.3.2001, pag. 91.[21]  GU L 191 del 19.7.2002, pag. 22.(5) I titoli e i diplomi ottenuti dai revisori legali dei conti sulla base della presente direttiva sono considerati equivalenti. Pertanto per gli Stati membri non deve più essere possibile esigere che la maggioranza dei diritti di voto in un'impresa di revisione contabile sia detenuta da revisori abilitati localmente o che la maggioranza dei membri dell'organo di amministrazione o di direzione di un'impresa di revisione contabile siano abilitati localmente.(6) La revisione legale dei conti richiede la conoscenza adeguata di materie quali il diritto delle società, il diritto fiscale e il diritto sociale. Tale conoscenza deve essere verificata prima di conferire l'abilitazione ad un revisore legale di un altro Stato membro.(7) Per proteggere i terzi, tutti i revisori dei conti e tutte le imprese di revisione contabile abilitati devono essere iscritti in un albo che sia accessibile al pubblico e che contenga le informazioni fondamentali su ciascun revisore legale e su ciascuna impresa di revisione contabile.(8) I revisori legali dei conti sono tenuti a rispettare le più rigorose regole etiche. Devono pertanto essere soggetti ad una deontologia professionale.(9) È importante che i revisori legali dei conti e le imprese di revisione contabile rispettino il diritto alla privacy dei loro clienti. Devono pertanto essere vincolati da regole severe in materia di riservatezza e di segreto professionale, che tuttavia non devono ostacolare l'applicazione corretta dei principi contabili.(10) I revisori legali e le imprese di revisione contabile devono essere indipendenti quando effettuano la revisione legale dei conti. Se si trovano in una situazione che potrebbe pregiudicare la loro indipendenza, devono rinunciare all'incarico di revisione contabile. Devono anche rifiutare di prestare qualsiasi servizio diverso dalla revisione contabile che potrebbe pregiudicare la loro indipendenza.(11) È importante garantire che tutte le revisioni legali dei conti prescritte dal diritto comunitario siano di qualità uniformemente elevata. Tutte le revisioni legali dei conti devono pertanto essere effettuate conformemente ai principi di revisione internazionali. Gli Stati membri devono essere autorizzati ad imporre procedure di revisione aggiuntive solo se esse derivano da requisiti specifici relativi alla portata della revisione legale dei conti.(12) L'adozione di un principio di revisione internazionale ai fini della sua applicazione nella Comunità presuppone che sia generalmente accettato a livello internazionale e che sia stato elaborato con la piena partecipazione di tutte le parti interessate in esito ad una procedura aperta e trasparente, che conferisca maggiore credibilità ai conti annuali e ai conti consolidati e che sia nell'interesse generale europeo.(13) Per quanto riguarda i conti consolidati, è importante che vi sia una chiara ripartizione delle responsabilità tra i revisori legali che effettuano la revisione dei conti delle diverse componenti di un gruppo. A tal fine la soluzione migliore è che il revisore del gruppo assuma la piena responsabilità per la relazione di revisione.(14) Per rendere più comparabili società che applicano gli stessi principi contabili, la Commissione deve adottare uno schema comune di relazione di revisione per la revisione dei conti annuali o dei conti consolidati redatti conformemente ai principi contabili internazionali adottati.(15) Lo svolgimento regolare di ispezioni è un buon metodo per garantire che la revisione legale dei conti sia sempre di qualità elevata. Occorre pertanto che i revisori legali e le imprese di revisione contabile siano soggetti ad un sistema di controllo della qualità che sia organizzato in modo indipendente dai revisori legali e dalle imprese di revisione contabile controllati.(16) Indagini e sanzioni appropriate contribuiscono a prevenire e a correggere eventuali inadempienze commesse nella revisione legale dei conti.(17) Gli Stati membri devono organizzare un sistema efficace di controllo pubblico dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile applicando il principio del controllo da parte del paese di origine. Le disposizioni giuridiche che disciplinano tale controllo pubblico devono consentire una cooperazione efficace a livello comunitario tra le attività dei sistemi di controllo degli Stati membri. Le autorità competenti degli Stati membri devono cooperare ogni volta che ciò è necessario per assolvere i propri obblighi di controllo sui revisori legali o sulle imprese di revisione contabile da loro abilitati. Tale cooperazione può contribuire in modo significativo a garantire che la revisione legale dei conti sia di qualità uniformemente elevata nella Comunità.(18) Il revisore legale o l'impresa di revisione contabile devono essere designati dall'assemblea generale degli azionisti dell'ente sottoposto alla revisione contabile. Per proteggere l'indipendenza del revisore, è importante che la sua revoca sia possibile solo se è motivata da valide ragioni e se tali ragioni vengono comunicate alle autorità responsabili del controllo pubblico.(19) Dato che gli enti di interesse pubblico hanno una maggiore visibilità ed importanza economica, la revisione legale dei loro conti annuali o dei loro conti consolidati deve essere soggetta a requisiti più rigorosi.(20) I comitati interni per la revisione contabile e sistemi efficaci di controllo interno contribuiscono a minimizzare i rischi finanziari, operativi e di inosservanza delle disposizioni ed accrescono la qualità dell'informativa finanziaria.(21) Le relazioni esistenti tra i mercati dei capitali accentuano la necessità di garantire che le revisioni contabili effettuate da revisori di paesi terzi e aventi attinenza al mercato comunitario dei capitali siano anch'esse di qualità elevata. I revisori in questione devono pertanto essere iscritti in un albo, per poter essere assoggettati ai controlli di qualità e al sistema di indagini e di sanzioni. Devono essere possibili deroghe su base di reciprocità, previo il superamento di un test di equivalenza che sarà realizzato dalla Commissione in collaborazione con gli Stati membri.(22) La complessità della revisione dei conti dei gruppi internazionali rende necessaria una cooperazione efficace tra le autorità competenti degli Stati membri e quelle dei paesi terzi. Gli Stati membri devono pertanto garantire che le autorità competenti nazionali consentano ai loro omologhi dei paesi terzi di avere accesso ai documenti di revisione e ad altri documenti rilevanti. Al fine di tutelare i diritti delle parti interessate e nel contempo facilitare l'accesso a tali documenti, gli Stati membri devono essere autorizzati ad accordare un accesso diretto alle autorità competenti dei paesi terzi, previo accordo dell'autorità competente nazionale.(23) Le misure necessarie per l'esecuzione della presente direttiva devono essere adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione e tenuto debito conto della dichiarazione rilasciata dalla Commissione al Parlamento europeo il 5 febbraio 2002 sull'attuazione della legislazione relativa ai servizi finanziari. A tal fine viene istituito un comitato incaricato di assistere la Commissione.(24) Dato che le misure necessarie per l'esecuzione della presente direttiva sono misure di portata generale ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, esse devono essere adottate conformemente alla procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della predetta decisione.(25) Conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, le misure previste dalla presente direttiva, in particolare l'applicazione di un unico set di principi di revisione internazionali, l'aggiornamento dei requisiti di formazione, la definizione di una deontologia professionale e l'applicazione di modalità di cooperazione tra le autorità competenti degli Stati membri e tra queste ultime e le autorità dei paesi terzi, sono indispensabili per raggiungere l'obiettivo di rafforzare e armonizzare maggiormente la qualità della revisione legale dei conti nella Comunità, nonché di facilitare la collaborazione tra gli Stati membri e i paesi terzi nell'intento di migliorare la fiducia nella revisione legale.(26) Per rendere più trasparente la relazione tra il revisore legale o l'impresa di revisione contabile e l'ente sottoposto alla revisione contabile, occorre modificare le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, in modo tale che prevedano la comunicazione dell'onorario pagato per la revisione contabile e del corrispettivo per i servizi diversi dalla revisione contabile nell'allegato ai conti annuali e ai conti consolidati.(27) La direttiva 84/253/CEE del Consiglio deve essere abrogata in quanto è priva di un insieme di elementi necessari per porre in atto un regime di revisione contabile appropriato, ad esempio disposizioni relative al controllo pubblico, ai sistemi disciplinari e ai sistemi di controllo della qualità, e non prevede regole specifiche in materia di collaborazione tra gli Stati membri e i paesi terzi. Per garantire la certezza del diritto, è tuttavia necessario indicare chiaramente che i revisori legali e le imprese di revisione contabile abilitati conformemente alla direttiva 84/253/CEE sono considerati abilitati conformemente alla presente direttiva,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Capo I  Oggetto e definizioniArticolo 1 OggettoLa presente direttiva stabilisce regole riguardanti la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati nella misura in cui tale revisione sia prescritta dal diritto comunitario.Articolo 2 DefinizioniAi fini della presente direttiva si intende per:1) "revisione legale dei conti" la revisione dei conti annuali o dei conti consolidati nella misura in cui essa sia prescritta dal diritto comunitario ed effettuata conformemente alle disposizioni della presente direttiva;2) "revisore legale" una persona fisica abilitata ad esercitare la revisione legale dei conti dalle autorità competenti di uno Stato membro conformemente alle disposizioni della presente direttiva;3) "impresa di revisione contabile" un ente abilitato ad esercitare la revisione legale dei conti dalle autorità competenti di uno Stato membro conformemente alle disposizioni della presente direttiva, indipendentemente dalla sua forma giuridica;4) "revisore del gruppo" il revisore legale o l'impresa di revisione contabile incaricati della revisione legale dei conti consolidati;5) "rete" (network) la struttura più ampia alla quale appartengono un revisore legale o un'impresa di revisione contabile e che si avvale di uno stesso nome o attraverso la quale vengono condivise risorse professionali;6) "affiliata di un'impresa di revisione contabile" un'impresa, qualunque sia la sua forma giuridica, che è legata all'impresa di revisione contabile tramite la proprietà comune, la direzione comune o una relazione di controllo;7) "relazione di revisione" la relazione del revisore legale o dell'impresa di revisione contabile di cui all'articolo 51bis della direttiva 78/660/CEE e all'articolo 37 della direttiva 83/349/CEE;8) "autorità competenti" le autorità o gli organismi designati dalla legge che sono responsabili per la regolamentazione e la vigilanza dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile;9) "principi di revisione internazionali" gli International Standards on Auditing (ISA) e i relativi International Audit Practice Statements, nella misura in cui siano pertinenti per la revisione legale dei conti;10) "principi contabili internazionali" gli International Accounting Standards (IAS), gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e le relative interpretazioni (SIC-IFRIC), nonché le loro successive modifiche e le relative interpretazioni, ed i principi e le relative interpretazioni che verranno emanati o adottati in futuro dall'International Accounting Standards Board (IASB);11) "ente di interesse pubblico" gli enti che presentano un interesse pubblico significativo per via della natura della loro attività, delle loro dimensioni o del numero di dipendenti, in particolare le società regolate dal diritto di uno Stato membro i cui strumenti finanziari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato di uno Stato membro ai sensi dell'articolo 1, punto 13, della direttiva 93/22/CEE [22] del Consiglio, così come le banche e gli altri istituti finanziari e le imprese di assicurazioni.[22]  GU L 141 dell'11.6.1993, pag. 27.Capo II  Abilitazione, formazione continua e mutuo riconoscimentoArticolo 3 Abilitazione dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile1. Ciascuno Stato membro designa le autorità competenti che sono responsabili per l'abilitazione dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile.Le autorità competenti possono essere associazioni professionali a condizione che siano soggette a controllo pubblico, come previsto agli articoli 31 e 42.2. Le revisioni legali dei conti sono effettuate esclusivamente dai revisori legali o dalle imprese di revisione contabile abilitati dallo Stato membro nel quale le revisioni legali hanno luogo.3. Le autorità competenti degli Stati membri abilitano in qualità di revisori legali le persone fisiche che soddisfano quanto meno le condizioni di cui agli articoli da 4 a 10.Le predette autorità abilitano in qualità di impresa di revisione contabile soltanto gli enti che soddisfano le seguenti condizioni:a) le persone fisiche che effettuano le revisioni legali dei conti per conto dell'impresa di revisione contabile devono almeno soddisfare le condizioni di cui agli articoli da 4 a 10 e devono essere abilitate in qualità di revisore legale nello Stato membro dell'impresa di revisione contabile;b) la maggioranza dei diritti di voto deve essere detenuta da revisori legali o da imprese di revisione contabile che sono abilitati in uno Stato membro;c) la maggioranza dei membri dell'organo di amministrazione o di direzione dell'impresa di revisione contabile deve essere costituita da revisori legali o imprese di revisione contabile che sono abilitati in uno Stato membro. Quando tale organo non conta più di due membri, uno di loro deve essere un revisore legale o un'impresa di revisione contabile che abbiano conseguito l'abilitazione in uno Stato membro.Articolo 4 OnorabilitàLe autorità competenti di uno Stato membro rilasciano l'abilitazione esclusivamente alle persone fisiche o alle imprese che soddisfano il requisito di onorabilità e che non partecipano ad alcuna attività incompatibile con la funzione di revisione legale dei conti.Articolo 5 Revoca dell'abilitazione1. L'abilitazione di un revisore legale o di un'impresa di revisione contabile la cui onorabilità sia stata seriamente compromessa viene revocata.2. L'abilitazione di un'impresa di revisione contabile viene revocata se una qualunque delle condizioni di cui all'articolo 3 cessa di essere soddisfatta. Gli Stati membri possono tuttavia prevedere un termine di regolarizzazione non superiore ai sei mesi per conformarsi alle predette condizioni.Articolo 6 Titoli e diplomiUna persona fisica può essere abilitata ad esercitare la revisione legale dei conti soltanto se, avendo completato il livello di studi che dà accesso all'università, ha concluso in seguito un corso di formazione teorica ed effettuato un tirocinio, superando un esame di idoneità professionale organizzato o riconosciuto dallo Stato, dello stesso livello dell'esame finale di studi universitari.Articolo 7 Esame di idoneità professionaleL'esame di idoneità professionale di cui all'articolo 6 garantisce il livello necessario di conoscenze teoriche delle materie relative alla revisione legale dei conti e la capacità di applicare concretamente tali conoscenze. Tale esame deve essere almeno in parte scritto.Articolo 8 Controllo delle conoscenze teoriche1. Il controllo delle conoscenze teoriche, compreso nell'esame, verte in particolare sulle materie seguenti:a) teoria e principi di contabilità generale,b) obblighi legali e norme concernenti la redazione dei conti annuali e dei conti consolidati,c) principi contabili internazionali,d) analisi finanziaria,e) contabilità analitica di esercizio e contabilità di gestione (cost and management accounting),f) gestione del rischio e controllo interno,g) revisione contabile,h) obblighi giuridici e norme professionali riguardanti la revisione legale dei conti ed i revisori legali,i) principi di revisione internazionali,j) capacità professionali,k) deontologia professionale e indipendenza.2. Tale controllo ha per oggetto anche le seguenti materie nella misura in cui sono rilevanti per la revisione contabile:a) diritto delle società e governo societario,b) diritto fallimentare e procedure analoghe,c) diritto tributario,d) diritto civile e commerciale,e) diritto della sicurezza sociale e del lavoro,f) tecnologie dell'informazione e sistemi informatici,g) economia aziendale, economia generale ed economia finanziaria,h) matematica e statistica,i) principi fondamentali di gestione finanziaria aziendale.3. La Commissione può modificare l'elenco delle materie su cui verte il controllo delle conoscenze teoriche di cui al paragrafo 1 secondo la procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2.Articolo 9 Esenzioni1. In deroga agli articoli 7 e 8, gli Stati membri possono disporre che le persone che hanno superato un esame universitario o un esame equivalente oppure sono in possesso di diplomi universitari o di titoli equivalenti in una o più materie di cui all'articolo 8 siano esentate dal controllo delle conoscenze teoriche per le materie che hanno già formato oggetto di detto esame o di detti diplomi.2. In deroga dell'articolo 7, gli Stati membri possono disporre che i possessori di diplomi universitari o di titoli equivalenti in una o più materie di cui all'articolo 8 siano esentati dal controllo della capacità di applicare concretamente le conoscenze teoriche per le materie che siano già state oggetto di un tirocinio comprovato da un esame o diploma riconosciuto dallo Stato.Articolo 10 Tirocinio1. Al fine di acquisire la capacità di applicare concretamente le conoscenze teoriche il cui controllo fa parte dell'esame, occorre completare un tirocinio di almeno tre anni relativo tra l'altro alla revisione dei conti annuali, dei conti consolidati o di altri documenti di bilancio. Tale tirocinio deve essere effettuato per almeno due terzi presso un revisore legale o un'impresa di revisione contabile abilitati in uno Stato membro.2. Gli Stati membri provvedono affinché la totalità del tirocinio sia effettuata presso persone che offrano sufficienti garanzie circa la formazione del tirocinante.Articolo 11 Qualifica acquisita tramite esperienza di lunga durataGli Stati membri possono abilitare in qualità di revisore legale una persona che non soddisfa le condizioni di cui all'articolo 6 se tale persona può dimostrare:a) di aver esercitato per quindici anni attività professionali che le abbiano consentito di conseguire un'esperienza sufficiente nei settori finanziario, giuridico e contabile, nonché superato l'esame di idoneità professionale di cui all' articolo 6; oppureb) di aver esercitato per sette anni attività professionali nei settori di cui sopra, di aver inoltre svolto il periodo di tirocinio di cui all'articolo 10, nonché superato l'esame di idoneità professionale di cui all'articolo 6.Articolo 12 Combinazione di tirocinio e formazione teorica1. Gli Stati membri possono prevedere che periodi di formazione teorica nelle materie di cui all'articolo 8 contino nel calcolo della durata dell'attività professionale di cui all'articolo 11, purché tale formazione sia attestata dal superamento di un esame riconosciuto dallo Stato. La durata di detta formazione non può essere inferiore a un anno e non può essere dedotta dagli anni di attività professionale per un periodo superiore a quattro anni.2. Il periodo di attività professionale e il tirocinio non devono essere più brevi del corso di formazione teorica e del tirocinio di cui all'articolo 6.Articolo 13 Formazione continuaGli Stati membri assicurano che i revisori legali siano soggetti a programmi adeguati di formazione continua per mantenere un livello adeguato di conoscenze teoriche, capacità e valori professionali e che il mancato rispetto degli obblighi di formazione continua sia oggetto di sanzioni appropriate come previsto all'articolo 30.Articolo 14 Abilitazione dei revisori legali di altri Stati membriLe autorità competenti degli Stati membri stabiliscono le procedure da seguire per l'abilitazione dei revisori legali già abilitati in altri Stati membri. Tali procedure possono richiedere al massimo il superamento di una prova attitudinale conformemente all'articolo 4 della direttiva 89/48/CEE del Consiglio [23]. La prova attitudinale verte esclusivamente sulla conoscenza delle leggi e delle regolamentazioni dello Stato membro in oggetto, nella misura in cui tale conoscenza sia rilevante per la revisione legale dei conti.[23]  GU L 19 del 24.1.1989, pag. 16.Capo III  Iscrizione all'alboArticolo 15 Albo1. Gli Stati membri assicurano che i revisori legali e le imprese di revisione contabile che sono stati abilitati siano iscritti in un albo conformemente agli articoli 16 e 17.2. Gli Stati membri assicurano che ciascun revisore legale e ciascuna impresa di revisione contabile siano identificati nell'albo con un numero individuale. Le informazioni richieste per l'iscrizione sono registrate e conservate nell'albo in forma elettronica e sono accessibili al pubblico elettronicamente.3. L'albo contiene altresì il nome e l'indirizzo delle autorità competenti incaricate del controllo della qualità di cui all'articolo 29, delle indagini e delle sanzioni di cui all'articolo 30 e del controllo pubblico di cui all'articolo 31.4. Gli Stati membri assicurano che l'albo di cui al paragrafo 1 sia pienamente operativo al più tardi un anno dopo la data di cui all'articolo 53, paragrafo 1.Articolo 16 Iscrizione all'albo dei revisori legaliPer quanto riguarda i revisori legali, l'albo contiene quanto meno le informazioni seguenti:a) nome, indirizzo e numero di iscrizione;b) se applicabile, il nome e l'indirizzo dell'impresa di revisione contabile presso la quale è impiegato il revisore legale o con la quale il revisore legale è associato in qualità di socio o altrimenti.Articolo 17 Iscrizione all'albo delle imprese di revisione contabilePer quanto riguarda le imprese di revisione contabile, l'albo contiene quanto meno le informazioni seguenti:a) nome, indirizzo e numero di iscrizione;b) forma giuridica;c) estremi per contattare l'impresa, persona di riferimento principale e, dove applicabile, sito web;d) indirizzo di ciascun ufficio situato nello Stato membro in questione;e) nome e numero di iscrizione di tutti i revisori legali impiegati dall'impresa o ad essa associati in qualità di soci o altrimenti;f) nomi e indirizzi professionali di tutti i proprietari e gli azionisti;g) nomi e indirizzi professionali di tutti i membri dell'organo di amministrazione o di direzione;h) se applicabile, denominazione della rete della quale l'impresa fa parte ed elenco dei nomi e degli indirizzi delle imprese appartenenti a tale rete e delle affiliate o indicazione del luogo in cui tali informazioni sono accessibili al pubblico.Articolo 18 Aggiornamento delle informazioni contenute nell'alboGli Stati membri assicurano che i revisori legali e le imprese di revisione contabile notifichino tempestivamente alle autorità competenti incaricate della tenuta dell'albo qualsiasi modifica delle informazioni ivi contenute. Dopo tale notifica l'albo viene aggiornato senza indugio.Articolo 19 Responsabilità per le informazioni contenute nell'alboLe informazioni registrate nell'albo conformemente agli articoli 16 e 17 sono firmate dal revisore legale o dall'impresa di revisione contabile. Tale firma può essere una firma elettronica ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, della direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [24].[24]  GU L 13 del 19.1.2000, pag. 12.Articolo 20 Regime linguistico1. Le informazioni registrate nell'albo sono redatte in una delle lingue autorizzate dalle disposizioni sull'impiego delle lingue vigenti nello Stato membro in questione.2. Gli Stati membri possono consentire che le informazioni da registrare nell'albo siano redatte aggiuntivamente in altre lingue ufficiali della Comunità. Possono prescrivere che la traduzione delle informazioni sia autenticata.In ogni caso gli Stati membri assicurano che nell'albo sia specificato se la traduzione è autenticata o meno.Capo IV  Deontologia e segreto professionaleArticolo 21 Deontologia professionale1. Gli Stati membri assicurano che tutti i revisori legali e tutte le imprese di revisione contabile siano tenuti al rispetto di principi di deontologia professionale che regolino quanto meno la loro responsabilità globale nei confronti del pubblico, la loro integrità e la loro obiettività, nonché la loro competenza professionale e diligenza.2. La Commissione può adottare misure di esecuzione in materia di deontologia professionale conformemente alla procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2.Articolo 22 Riservatezza e segreto professionale1. Gli Stati membri assicurano che tutte le informazioni e tutti i documenti ai quali il revisore legale o l'impresa di revisione contabile hanno accesso quando effettuano la revisione legale dei conti siano protetti da regole appropriate in materia di riservatezza e segreto professionale.2. Le predette regole in materia di riservatezza e di segreto professionale applicabili ai revisori legali o alle imprese di revisione contabile non ostacolano la facoltà delle autorità nazionali competenti di far applicare i principi contabili né gli scambi di informazioni con altri revisori o con le autorità competenti di altri Stati membri come disposto dall'articolo 34 in caso di revisione dei conti dei gruppi internazionali.Capo V  IndipendenzaArticolo 23 Indipendenza e obiettività1. Gli Stati membri assicurano che il revisore legale o l'impresa di revisione contabile che effettuano la revisione legale dei conti di un ente siano indipendenti da quest'ultimo e non siano in alcun modo coinvolti nelle decisioni prese dalla sua direzione. Il revisore legale o l'impresa di revisione contabile non effettuano la revisione legale dei conti di un ente con il quale hanno relazioni finanziarie, d'affari, di lavoro o di altro genere (comprese quelle derivanti dalla prestazione al cliente di taluni servizi aggiuntivi) che potrebbero comprometterne l'indipendenza.2. Gli Stati membri assicurano che il revisore legale o l'impresa di revisione contabile certifichino nei documenti di revisione i possibili rischi per la loro indipendenza nonché le misure adottate per limitare tali rischi.Articolo 24 Indipendenza ed obiettività dei revisori legali che effettuano la revisione legale per conto delle imprese di revisione contabileGli Stati membri assicurano che né i proprietari o azionisti dell'impresa di revisione contabile né i membri degli organi di amministrazione, di direzione o di vigilanza di detta impresa o di un'affiliata intervengano nell'espletamento della revisione legale dei conti in alcun modo che possa compromettere l'indipendenza e l'obiettività del revisore legale che effettua la revisione legale per conto dell'impresa di revisione contabile.Articolo 25 Onorari per la revisioneGli Stati membri assicurano che vigano regole adeguate che prevedano che gli onorari richiesti per la revisione legale dei conti:a) siano di livello adeguato a consentire una revisione dei conti di buona qualità;b) non siano né influenzati né determinati dalla prestazione di servizi aggiuntivi all'ente sottoposto alla revisione contabile;c) non siano subordinati ad alcuna condizione.Capo VI  Principi di revisione e relazioni di revisioneArticolo 26 Principi di revisione1. Gli Stati membri prescrivono che i revisori legali e le imprese di revisione contabile eseguano le revisioni legali dei conti conformemente ai principi di revisione internazionali adottati dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2.2. La Commissione adotta principi di revisione internazionali ai fini della loro applicazione nella Comunità solo a condizione che:a) siano generalmente accettati a livello internazionale e siano stati elaborati secondo una procedura appropriata, sotto il controllo pubblico e nella trasparenza necessaria;b) conferiscano un livello elevato di credibilità ai conti annuali o ai conti consolidati conformemente ai principi di cui all'articolo 2, paragrafo 3, della direttiva 78/660/CEE e all'articolo 16, paragrafo 3, della direttiva 83/349/CEE;c) siano nell'interesse generale europeo.3. Gli Stati membri possono imporre procedure di revisione aggiuntive solo se esse derivano da requisiti specifici relativi alla portata della revisione legale dei conti. Gli Stati membri comunicano tali procedure aggiuntive alla Commissione.Articolo 27 Revisione legale dei conti consolidatiGli Stati membri assicurano che in caso di revisione legale dei conti consolidati di un gruppo di imprese:a) il revisore del gruppo sia pienamente responsabile per la relazione di revisione per quanto riguarda i conti consolidati;b) quando la revisione legale dei conti di una componente del gruppo è effettuata da un revisore legale o da un'impresa di revisione contabile abilitati in uno Stato membro diverso da quello del revisore del gruppo, quest'ultimo conservi la documentazione della verifica da esso effettuata del lavoro di revisione svolto dal suddetto revisore legale o dalla suddetta impresa di revisione contabile;c) quando la revisione dei conti di una componente del gruppo è effettuata da un revisore legale o da un'impresa di revisione contabile che non sono abilitati in uno Stato membro, il revisore del gruppo conservi una copia della documentazione relativa al lavoro di revisione svolto dal suddetto revisore e dalla suddetta impresa di revisione contabile, compresi i documenti di revisione, soltanto ai fini della revisione dei conti del gruppo.Articolo 28 Relazioni di revisione1. Quando la revisione legale dei conti è effettuata da un'impresa di revisione contabile, la relazione di revisione è firmata dal revisore legale/dai revisori legali che effettuano la revisione legale per conto dell'impresa di revisione contabile.2. La Commissione può adottare, secondo la procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2, uno schema comune di relazione di revisione per i conti annuali o consolidati che siano stati redatti conformemente ai principi contabili internazionali adottati.Capo VII  Controllo della qualitàArticolo 29 Sistemi di controllo della qualità1. Gli Stati membri assicurano che tutti i revisori legali e le imprese di revisione contabile siano soggetti ad un sistema di controllo della qualità che soddisfi quanto meno i seguenti criteri:a) il sistema di controllo della qualità deve essere organizzato in modo tale da essere indipendente dai revisori legali e dalle imprese di revisione contabile oggetto del controllo di qualità e deve essere soggetto al controllo pubblico quale descritto al capo IX;b) il finanziamento del sistema di controllo della qualità deve essere sicuro ed esente da qualsiasi influenza indebita da parte dei revisori legali o delle imprese di revisione contabile;c) il sistema di controllo della qualità deve essere dotato di risorse adeguate;d) le persone che effettuano i controlli della qualità devono avere la formazione e l'esperienza professionale appropriate in materia di revisione legale dei conti e di informativa finanziaria, nonché una formazione specifica in materia di controllo della qualità;e) la selezione delle persone che verranno incaricate di eseguire le verifiche per specifici controlli della qualità deve avvenire in base ad una procedura obiettiva volta ad evitare qualsiasi conflitto di interesse tra le predette persone e il revisore legale o l'impresa di revisione contabile oggetto del controllo della qualità;f) il controllo della qualità deve includere una valutazione del sistema interno di controllo della qualità dell'impresa di revisione contabile basata su una verifica adeguata dei documenti di revisione selezionati, volta a stabilire se siano conformi ai principi di revisione e ai requisiti di indipendenza applicabili;g) il controllo della qualità deve dare luogo alla redazione di una relazione contenente le principali conclusioni di tale controllo;h) il controllo della qualità deve aver luogo almeno ogni sei anni;i) i risultati globali del sistema di controllo della qualità devono essere pubblicati annualmente;j) le raccomandazioni formulate a seguito dei controlli della qualità devono essere recepite dal revisore legale o dall'impresa di revisione contabile entro un termine ragionevole.In caso di mancato recepimento delle raccomandazioni di cui al primo comma, lettera j), il revisore legale o l'impresa di revisione contabile sono soggetti a misure o sanzioni disciplinari, come previsto all'articolo 30.2 La Commissione può adottare misure di esecuzione in materia di sistemi di controllo della qualità conformemente alla procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2.Capo VIII  Indagini e sanzioniArticolo 30 Sistemi di indagine e sanzioni1. Gli Stati membri assicurano che vi siano sistemi efficaci di indagine e sanzioni appropriate per individuare, correggere e prevenire eventuali inadempienze commesse nell'esecuzione di una revisione legale dei conti.2. Fatti salvi i regimi nazionali in materia di responsabilità civile, gli Stati membri prevedono sanzioni civili, amministrative o penali efficaci, proporzionate e dissuasive nei confronti dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile, qualora le revisioni legali dei conti non siano effettuate conformemente alla presente direttiva.3. Gli Stati membri prevedono che ciascuna misura presa o sanzione inflitta a revisori legali e a imprese di revisione contabile venga resa pubblica nei modi dovuti. Il sistema di sanzioni deve includere la possibilità di revocare l'abilitazione del revisore legale o dell'impresa di revisione contabile.Capo IX  Controllo pubblico e riconoscimento delle disposizioni giuridiche pertinenti  degli Stati membriArticolo 31 Principi in materia di controllo pubblico1. Gli Stati membri organizzano un sistema efficace di controllo pubblico dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile basato sui principi di cui ai paragrafi da 2 a 7.2. Tutti i revisori legali e tutte le imprese di revisione contabile devono essere soggetti ad un controllo pubblico.3. Il sistema di controllo pubblico deve essere diretto da persone esterne alla professione di revisore che abbiano buone conoscenze nelle materie rilevanti per la revisione legale. Gli Stati membri possono tuttavia consentire ad una minoranza di operatori del settore di partecipare alla direzione di tale sistema. Le persone che partecipano al controllo pubblico devono essere selezionate secondo una procedura di nomina indipendente e trasparente.4. Il sistema di controllo pubblico deve assumere la responsabilità finale del controllo:a) dell'abilitazione e dell'iscrizione all'albo dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile,b) dell'adozione delle norme di deontologia, delle norme di controllo interno della qualità e dei principi di revisione,c) della formazione continua, del controllo della qualità e dei sistemi investigativi e disciplinari.5. Il sistema di controllo pubblico deve avere la facoltà, se necessario, di svolgere indagini sui revisori legali e sulle imprese di revisione contabile e di prendere le misure appropriate.6. Il sistema di controllo pubblico deve essere trasparente. La trasparenza richiesta include la pubblicazione dei programmi di lavoro annuali e delle relazioni annuali sull'attività.7. Il sistema di controllo pubblico deve essere dotato di risorse finanziarie adeguate. Il finanziamento del sistema di controllo pubblico deve essere sicuro ed esente da qualsiasi influenza indebita da parte dei revisori legali o delle imprese di revisione contabile.Articolo 32 Cooperazione tra i sistemi di controllo pubblico a livello comunitarioGli Stati membri assicurano che le disposizioni giuridiche relative ai sistemi di controllo pubblico consentano un'effettiva cooperazione comunitaria tra le attività dei sistemi di controllo degli Stati membri. A tal fine gli Stati membri designano un ente responsabile di assicurare la cooperazione. Tale cooperazione comprende la possibilità che il sistema di controllo pubblico di ciascuno Stato membro sia soggetto a verifica da parte di altri Stati membri.Articolo 33 Mutuo riconoscimento delle disposizioni giuridiche pertinenti degli Stati membri1. Le disposizioni giuridiche pertinenti degli Stati membri rispettano il principio della competenza, in materia di regolamentazione e di controllo pubblico, dello Stato membro d'origine, nel quale il revisore legale o l'impresa di revisione contabile sono stati abilitati e nel quale l'ente sottoposto alla revisione contabile ha la sede statutaria.2. In caso di revisione legale dei conti consolidati, lo Stato membro che prescrive tale revisione non può imporre rispetto ad essa requisiti aggiuntivi in materia di iscrizione all'albo, di controllo della qualità, di principi di revisione, di deontologia e di indipendenza al revisore legale o all'impresa di revisione contabile che effettua la revisione legale dei conti di una controllata stabilita in un altro Stato membro.3. Nel caso di una società i cui strumenti finanziari sono negoziati in un mercato regolamentato in uno Stato membro diverso da quello in cui tale società ha la sede statutaria, lo Stato membro nel quale tali strumenti sono negoziati non può imporre, rispetto alla revisione legale dei conti, requisiti aggiuntivi in materia di iscrizione all'albo, di controllo della qualità, di principi di revisione, di deontologia e di indipendenza al revisore legale o all'impresa di revisione contabile che effettua la revisione legale dei conti annuali o dei conti consolidati di tale società.Articolo 34 Cooperazione tra gli Stati membri nel quadro di indagini1. Le autorità competenti degli Stati membri cooperano ogni volta che ciò è necessario per assolvere i propri obblighi di vigilanza sui revisori legali o sulle imprese di revisione contabile da loro abilitati. Le autorità competenti prestano assistenza alle autorità competenti degli altri Stati membri. In particolare si scambiano informazioni e cooperano alle attività di indagine per quanto riguarda le revisioni legali dei conti.2. Le autorità competenti provvedono, su richiesta, a comunicare immediatamente le informazioni necessarie per le finalità di cui al paragrafo 1. Se del caso, le autorità competenti cui la richiesta è indirizzata prendono immediatamente le misure necessarie al fine di reperire le informazioni richieste. Qualora non sia in grado di fornire immediatamente le informazioni, l'autorità competente destinataria della richiesta notifica all'autorità competente richiedente i motivi dell'impedimento. Le informazioni così fornite sono coperte dal segreto d'ufficio cui sono soggetti coloro che prestano o hanno prestato la loro attività in seno alle autorità competenti che ricevono l'informazione.Le autorità competenti possono rifiutare di soddisfare una richiesta di informazioni qualora:a) la loro comunicazione possa pregiudicare la sovranità, la sicurezza o l'ordine pubblico dello Stato destinatario della richiesta,b) dinnanzi alle autorità dello Stato destinatario della richiesta sia già stato iniziato un procedimento giudiziario per gli stessi fatti e contro lo stesso revisore legale o la stessa impresa di revisione contabile, oc) le autorità dello Stato destinatario della richiesta abbiano già pronunciato una sentenza definitiva a carico delle stesse persone per gli stessi fatti.Fatti salvi gli obblighi che loro incombono nell'ambito di procedimenti penali, le autorità che ricevono informazioni conformemente al paragrafo 1 possono utilizzarle esclusivamente per l'espletamento delle loro funzioni, così come definite nella presente direttiva, e nell'ambito di procedimenti amministrativi o giudiziari specificamente legati all'esercizio di tali funzioni.3. Qualora un'autorità competente sia convinta che siano in atto o siano state attuate attività contrarie alle disposizioni della presente direttiva sul territorio di un altro Stato membro, essa lo notifica nel modo più preciso possibile all'autorità competente dell'altro Stato membro. L'autorità competente dell'altro Stato membro prende le misure opportune. Essa informa l'autorità competente notificante dell'esito e, nella misura del possibile, degli eventuali sviluppi significativi della sua azione.4. L'autorità competente di uno Stato membro può altresì chiedere che vengano compiute indagini sul territorio di un altro Stato membro, ad opera dell'autorità competente di quest'ultimo.Essa può inoltre chiedere che venga consentito ad alcuni suoi rappresentanti di accompagnare i membri dell'autorità competente dell'altro Stato membro durante l'espletamento delle indagini.Le indagini sono compiute sotto la responsabilità dello Stato membro nel territorio del quale esse hanno luogo.Le autorità competenti possono rifiutarsi di accogliere la richiesta di compiere indagini a norma del primo comma o di acconsentire che il loro personale sia accompagnato da rappresentanti di un'autorità competente di un altro Stato membro a norma del secondo comma, qualora le indagini in questione possano pregiudicare la sovranità, la sicurezza o l'ordine pubblico dello Stato destinatario della richiesta, ovvero quando nello Stato destinatario della richiesta sia già stato iniziato un procedimento giudiziario per gli stessi fatti e contro le stesse persone, ovvero quando le autorità dello Stato destinatario della richiesta abbiano già pronunciato una sentenza definitiva a carico delle stesse persone per gli stessi fatti.5. La Commissione può adottare misure di esecuzione in merito alle procedure di scambio di informazioni e alle modalità delle indagini transfrontaliere di cui ai paragrafi 2, 3 e 4, conformemente alla procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2.Capo X  Designazione, revoca e comunicazioneArticolo 35 Designazione dei revisori legali o delle imprese di revisione contabileIl revisore legale o l'impresa di revisione contabile sono designati dall'assemblea generale degli azionisti dell'ente sottoposto alla revisione contabile. Conformemente al diritto nazionale, gli Stati membri possono prevedere che tale designazione sia subordinata all'approvazione preventiva di un'autorità di vigilanza competente o che sia effettuata da un tribunale o da un altro organismo indicato dal diritto nazionale.Articolo 36 Revoca e dimissioni dei revisori legali o delle imprese di revisione contabile1. Gli Stati membri assicurano che i revisori legali o le imprese di revisione contabile possano essere revocati solo per motivi validi; divergenze di opinioni in merito ad un trattamento contabile o a procedure di revisione non costituiscono un valido motivo di revoca.2. Sia l'ente sottoposto alla revisione contabile che il revisore legale o l'impresa di revisione contabile informano l'autorità o le autorità responsabili del controllo pubblico in merito alla revoca o alle dimissioni, fornendo una spiegazione adeguata delle ragioni che le hanno motivate.Articolo 37 Comunicazione tra l'ente sottoposto alla revisione contabile e il revisore legale o l'impresa di revisione contabileGli Stati membri assicurano che siano in vigore regole adeguate che prevedono un'effettiva comunicazione tra il revisore legale o l'impresa di revisione contabile e l'ente sottoposto alla revisione contabile e che tale comunicazione sia adeguatamente registrata dall'ente sottoposto alla revisione contabile.Capo XI  Disposizioni speciali riguardanti la revisione legale dei conti degli  enti di interesse pubblicoArticolo 38 Relazione di trasparenza1. Gli Stati membri assicurano che le imprese di revisione contabile che effettuano la revisione legale dei conti di enti di interesse pubblico pubblichino sul loro sito web una relazione di trasparenza annuale che includa quanto meno le informazioni seguenti:a) una descrizione della loro struttura giuridica e di proprietà;b) quando l'impresa di revisione contabile appartiene ad una rete, una descrizione di tale rete e delle disposizioni giuridiche e strutturali che la regolano;c) una dichiarazione sulla loro struttura di governo;d) una descrizione del sistema interno di controllo della qualità ed una dichiarazione dell'organo di amministrazione o di direzione sull'efficacia del suo funzionamento;e) un'indicazione di quando si è svolto l'ultimo controllo della qualità;f) l'elenco degli enti di interesse pubblico i cui conti sono stati oggetto della revisione legale ad opera dell'impresa di revisione contabile nell'esercizio passato;g) una dichiarazione sulle pratiche intese a garantire l'indipendenza dell'impresa di revisione contabile, che confermi altresì che è stata effettuata una verifica interna di tale indipendenza;h) una dichiarazione sulla politica seguita dall'impresa di revisione contabile per quanto riguarda la formazione continua dei revisori legali di cui all'articolo 13;i) informazioni finanziarie sull'importanza dell'impresa di revisione contabile, quali il fatturato totale suddiviso tra onorari fatturati per la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e onorari fatturati per altri servizi di verifica (assurance services), servizi di consulenza fiscale e altri servizi diversi dalla revisione contabile;j) informazioni sulla base per il calcolo della remunerazione dei soci.2. La relazione di trasparenza è firmata dall'impresa di revisione contabile. Tale firma può essere una firma elettronica ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, della direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.Articolo 39 Comitato interno per la revisione contabile1. Gli enti di interesse pubblico sono dotati di un comitato interno per la revisione contabile, composto dai membri non esecutivi dell'organo di amministrazione o dai membri dell'organo di vigilanza dell'ente ed almeno un membro indipendente competente in materia di contabilità e/o di revisione contabile.2. Il comitato intero per la revisione contabile è incaricato tra l'altroa) di monitorare il processo di informativa finanziaria;b) di controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio;c) di vigilare sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;d) di verificare e monitorare l'indipendenza del revisore legale o dell'impresa di revisione contabile, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi aggiuntivi all'ente sottoposto alla revisione contabile;e) di adempiere al compito di cui all'articolo 43.3. Il revisore legale o l'impresa di revisione contabile presenta una relazione al comitato interno per la revisione contabile sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale, in particolare su eventuali importanti lacune nel controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, e assiste il comitato interno per la revisione contabile nell'adempimento dei suoi compiti.Articolo 40 IndipendenzaIn aggiunta a quanto previsto dalle disposizioni di cui agli articoli 23 e 24, gli Stati membri assicurano che:a) il revisore legale o l'impresa di revisione contabile comunichino ogni anno al comitato interno per la revisione contabile dell'ente sottoposto alla revisione contabile, ed esaminino con esso, i rischi che pregiudicano la loro indipendenza e le misure di garanzia applicate per limitare tale rischi, nonché i servizi aggiuntivi forniti;b) il revisore legale o l'impresa di revisione contabile confermino altresì ogni anno per iscritto la loro indipendenza al comitato interno per la revisione contabile dell'ente sottoposto alla revisione contabile;c) il revisore legale o il socio principale incaricato delle revisione legale per conto dell'impresa di revisione contabile siano sostituiti nella funzione di revisione legale dei conti al più tardi dopo cinque anni o, in alternativa, l'impresa di revisione contabile sia sostituita al più tardi dopo sette anni;d) il revisore legale o il socio principale incaricato della revisione legale per conto dell'impresa di revisione contabile non siano autorizzati ad accettare una funzione dirigenziale di rilievo nell'ente sottoposto alla revisione contabile prima che sia trascorso un periodo di almeno due anni dalle loro dimissioni dall'incarico di revisione legale dei conti in qualità di revisore o di socio principale dell'impresa di revisione contabile.Articolo 41 Controllo della qualitàIl controllo della qualità di cui all'articolo 29 per i revisori legali o le imprese di revisione contabile che effettuano la revisione legale dei conti degli enti di interesse pubblico deve aver luogo quanto meno ogni tre anni.Articolo 42 Controllo pubblicoLa possibilità di cui all'articolo 31, paragrafo 3 di autorizzare una minoranza di operatori del settore a partecipare alla direzione del sistema di controllo pubblico non si applica nel caso del sistema di controllo pubblico riguardante revisori legali e imprese di revisione contabile incaricati della revisione legale dei conti di enti di interesse pubblico.Articolo 43 Designazione dei revisori legali o delle imprese di revisione contabileNegli enti di interesse pubblico, la proposta dell'organo di amministrazione o dell'organo di vigilanza di designare un revisore legale o un'impresa di revisione contabile è basata su una selezione fatta dal comitato interno per la revisione contabile.Capo XII  Aspetti internazionaliArticolo 44 Abilitazione dei revisori di paesi terziSu base di reciprocità, le autorità competenti di uno Stato membro possono abilitare revisori di paesi terzi alla funzione di revisori legali a condizione che la persona in questione dimostri:a) di essere stata abilitata in qualità di revisore contabile;b) di possedere conoscenze teoriche, competenze pratiche e doti di integrità equivalenti a quelle previste dalla presente direttiva;c) di possedere le conoscenze giuridiche necessarie per l'esercizio della revisione legale dei conti in tale Stato membro.Articolo 45 Iscrizione all'albo dei revisori e delle imprese di revisione contabile di paesi terzi1. Le autorità competenti di uno Stato membro iscrivono all'albo, conformemente agli articoli 15, 16 e 17, tutti i revisori e le imprese di revisione contabile di paesi terzi che presentino una relazione di revisione riguardante:a) i conti annuali o i conti consolidati di una società stabilita al di fuori della Comunità, i cui strumenti finanziari siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato del suddetto Stato membro ai sensi dell'articolo 1, punto 13, della direttiva 93/22/CEE;b) i conti consolidati redatti da un'impresa madre che non sia regolata dal diritto di uno Stato membro relativi ad un insieme più ampio di imprese al quale appartenga un'impresa madre regolata dal diritto del suddetto Stato membro, quando quest'ultima sia esentata dall'obbligo di redigere conti consolidati in virtù dell'articolo 11 della direttiva 83/349/CEE.2. Si applica l'articolo 18.3. Gli Stati membri assoggettano le imprese di revisione contabile di paesi terzi iscritte all'albo ai loro sistemi nazionali di controllo pubblico, di controllo della qualità e di indagini e sanzioni.4. Fatto salvo l'articolo 46, le relazioni di revisione riguardanti i conti annuali o i conti consolidati di cui al paragrafo 1 redatte da imprese di revisione contabile di paesi terzi che non sono iscritte all'albo dello Stato membro sono prive di effetti giuridici in tale Stato membro.5. Gli Stati membri possono iscrivere all'albo le imprese di revisione contabile di paesi terzi soltanto se:a) esse soddisfano requisiti equivalenti a quelli di cui all'articolo 3, paragrafo 3, secondo comma;b) la maggioranza dei membri dell'organo di amministrazione o di direzione dell'impresa di revisione contabile soddisfa requisiti equivalenti a quelli di cui agli articoli da 4 a 10;c) il revisore incaricato della revisione legale per conto dell'impresa di revisione contabile soddisfa requisiti equivalenti a quelli di cui agli articoli da 4 a 10;d) le revisioni dei conti annuali o dei conti consolidati di cui al paragrafo 1 sono effettuate conformemente ai principi di revisione internazionali di cui all'articolo 26, nonché ai requisiti di cui al capo V;e) esse pubblicano sul loro sito web una relazione di trasparenza annuale che contiene le informazioni di cui all'articolo 38.Articolo 46 Deroga in caso di equivalenzaGli Stati membri possono non applicare o modificare i requisiti di cui all'articolo 45, paragrafi 1 e 3, su base di reciprocità solo a condizione che l'impresa di revisione contabile sia soggetta, nel paese terzo in cui ha sede, a sistemi di controllo pubblico, di controllo della qualità, di indagini e sanzioni che soddisfino requisiti equivalenti a quelli di cui agli articoli 29, 30 e 31. L'equivalenza è valutata dalla Commissione in collaborazione con gli Stati membri e decisa dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2.Articolo 47 Cooperazione con le autorità competenti di paesi terzi1. Gli Stati membri possono autorizzare la trasmissione di documenti di revisione o di altri documenti detenuti da revisori legali o da imprese di revisione contabile da loro abilitati soltanto a condizione che:a) i documenti di revisione o gli altri documenti richiesti riguardino la revisione dei conti di società che hanno emesso strumenti finanziari in tale paese terzo;b) la trasmissione abbia luogo tramite le autorità competenti del paese d'origine all'indirizzo delle autorità competenti di tale paese terzo e su richiesta di queste ultime;c) le autorità competenti di tale paese terzo soddisfino condizioni che sono state considerate adeguate conformemente al paragrafo 3;d) siano state convenute modalità di collaborazione basate sulla reciprocità tra le autorità competenti interessate.2. Le modalità di collaborazione di cui al paragrafo 1, lettera d) garantiscono che:a) i motivi della richiesta di documenti di revisione e di altri documenti siano comunicati dalle autorità competenti;b) i soggetti che prestino o abbiano prestato la loro attività in seno alle autorità competenti del paese terzo che ricevono l'informazione siano soggetti all'obbligo del segreto d'ufficio;c) le autorità competenti del paese terzo possano utilizzare i documenti di audit e gli altri documenti trasmessi solo ai fini dell'esercizio di funzioni di controllo pubblico, di controllo della qualità e di indagine che soddisfino requisiti equivalenti a quelli di cui agli articoli 29, 30 e 31;d) sia possibile rifiutare di soddisfare la richiesta dell'autorità del paese terzo quando la trasmissione dei documenti di revisione o degli altri documenti richiesti detenuti da un revisore legale dei conti o da un'impresa di revisione contabile può mettere a repentaglio la sovranità, la sicurezza o l'ordine pubblico della Comunità o di tale Stato membro oppure quando sia già stato iniziato un procedimento giudiziario per gli stessi fatti e contro le stesse persone dinnanzi alle autorità dello Stato membro in questione.3. L'adeguatezza delle condizioni di cui al paragrafo 1, lettera c) viene decisa dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2. La valutazione di tale adeguatezza avviene in collaborazione con gli Stati membri ed è basata sui requisiti di cui all'articolo 34 o su risultati funzionali essenzialmente equivalenti. Gli Stati membri prendono le misure necessarie per conformarsi alla decisione della Commissione.4. In casi eccezionali e in deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare i revisori legali e le imprese di revisione contabile da loro abilitati a trasmettere documenti di revisione ed altri documenti direttamente alle autorità competenti di un paese terzo a condizione che:a) le autorità competenti di tale paese terzo abbiano avviato delle indagini;b) la trasmissione di tali documenti non sia incompatibile con gli obblighi ai quali i revisori legali e le imprese di revisione contabile debbono adempiere in caso di trasmissione di documenti di revisione ed altri documenti all'autorità competente del loro paese di origine;c) siano previste modalità di collaborazione con le autorità competenti di tale paese terzo che consentano alle autorità competenti dello Stato membro reciproco accesso diretto ai documenti di revisione e ad altri documenti di imprese di revisione contabile;d) l'autorità competente richiedente del paese terzo informi in anticipo l'autorità competente del paese di origine del revisore legale o dell'impresa di revisione contabile di ciascuna richiesta diretta di informazioni, indicandone le motivazioni;e) siano soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 2.5. La Commissione può definire i casi eccezionali di cui al paragrafo 4 conformemente alla procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2.6. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le modalità di collaborazione di cui ai paragrafi 1 e 4.Capo XIII  Disposizioni transitorie e finaliArticolo 48 Misure di esecuzioneOltre alle altre misure di esecuzione previste nella presente direttiva, la Commissione può adottare, secondo la procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2, misure di esecuzione volte a tenere conto degli sviluppi in materia di revisione legale dei conti e ad assicurare l'applicazione uniforme della presente direttiva nella Comunità.Articolo 49 Comitato1. La Commissione è assistita da un comitato di regolamentazione per la revisione contabile (in appresso "il comitato") composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.2. Quando viene fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di regolamentazione di cui agli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, in combinato disposto con l'articolo 8 della stessa.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 50 Modifica della direttiva 78/660/CEE e della direttiva 83/349/CEE1. La direttiva 78/660/CEE è modificata come segue:a) All'articolo 43, paragrafo 1 è aggiunto il seguente punto:"15) gli onorari versati nell'esercizio finanziario al revisore legale o all'impresa di revisione contabile per la revisione legale dei conti annuali e gli onorari versati per gli altri servizi di verifica (assurance services), per i servizi di consulenza fiscale e per altri servizi diversi dalla revisione contabile.";b) il testo dell'articolo 44, paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"1. Gli Stati membri possono permettere che le società di cui all'articolo 11 redigano un allegato in forma abbreviata sprovvisto delle indicazioni richieste all'articolo 43, paragrafo 1, punti da 5 a 12, all'articolo 14bis e all'articolo 15. Tuttavia, l'allegato deve contenere complessivamente per tutte le voci interessate le indicazioni di cui all'articolo 43, paragrafo 1, punto 6."2. All'articolo 34 della direttiva 83/349/CEE è aggiunto il seguente punto:"16) gli onorari versati nell'esercizio finanziario al revisore legale o all'impresa di revisione contabile per la revisione legale dei conti consolidati e gli onorari versati per gli altri servizi di verifica (assurance services), per i servizi di consulenza fiscale e per altri servizi diversi dalla revisione contabile.".Articolo 51 Abrogazione della direttiva 84/253/CEELa direttiva 84/253/CEE è abrogata a decorrere dalla data indicata all'articolo 54, paragrafo 1. I riferimenti alla direttiva abrogata vanno intesi come riferimenti alla presente direttiva.Articolo 52 Disposizione transitoriaI revisori legali o le imprese di revisione contabile che sono stati abilitati dalle autorità competenti degli Stati membri conformemente alle disposizioni della direttiva 84/253/CEE prima dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 53, paragrafo 1 sono considerati abilitati conformemente alle disposizioni della presente direttiva.Articolo 53 Attuazione1. Gli Stati membri adottano e pubblicano anteriormente al 1° gennaio 2006 le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste devono contenere un riferimento alla presente direttiva o essere corredate di siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 54 Entrata in vigoreLa presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Articolo 55Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente[...] [...]SCHEDA FINANZIARIA DELL'ATTO NORMATIVOSettore(i) politico(i): MERCATO INTERNOAttività: REVISIONE CONTABILE E CONTABILITÀTitolo dell'azione: "Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio"1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONE(I)A0-7031, ABB 12.010211.01.03 "Spese per riunioni di comitati" (Comitati obbligatori)2. DATI GLOBALI2.1. Dotazione totale dell'azione (Parte B): milioni di EUR per impegniEUR 02.2. Periodo di applicazione:n.a.2.3. Stima globale pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti di impegno/ stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di EUR (al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di sostegno (cfr. punto 6.1.2)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie[X] La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria esistente.2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate[X] Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici relativi all'attuazione di una misura)milioni di euro (al primo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. BASE GIURIDICALe misure rientrano tra le prerogative istituzionali della Commissione.5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1. Necessità dell'intervento comunitario [25][25]  Per ulteriori informazioni, si veda la nota esplicativa distinta.Recenti scandali, quali quello Parmalat, confermano il carattere urgente e necessario delle iniziative previste dall'UE sulla revisione legale dei conti e che la Commissione ha illustrato nella comunicazione del maggio 2003 dal titolo "Rafforzare la revisione legale dei conti nell'UE". La proposta di direttiva sulla revisione legale dei conti è una fra le principali iniziative previste nella comunicazione della Commissione. Essa amplierà notevolmente l'ambito di applicazione dell'ottava direttiva del Consiglio, chiarendo gli obblighi dei revisori legali dei conti, precisando i requisiti in materia di indipendenza e di norme deontologiche, introducendo l'obbligo del controllo esterno della qualità, assicurando un severo controllo pubblico sulla professione del revisore dei conti e migliorando la collaborazione tra gli organismi di controllo dell'UE.Lungi dal costituire una reazione impulsiva ai recenti scandali societari, la nuova direttiva rappresenta la logica conseguenza di un riorientamento della politica dell'UE in materia di revisione legale dei conti avviato nel 1996. L'impostazione iniziale è stata tuttavia modificata per tener conto degli scandali più recenti.5.2. Azione prevista e modalità dell'intervento di bilancio5.3. Modalità di attuazioneLa proposta rafforza la funzione di revisione legale dei conti nella UE. La direttiva stabilisce un quadro giuridico globale che regola le modalità di svolgimento delle revisioni legali dei conti e l'"infrastruttura" di cui gli Stati membri dovrebbero dotarsi per assicurare la qualità della revisione legale dei conti. La creazione di una nuova struttura decisionale con un comitato di regolamentazione per la revisione contabile consentirà di adottare rapidamente misure di esecuzione dettagliate di talune disposizioni della direttiva. È previsto che il comitato di regolamentazione per la revisione contabile, presieduto dalla Commissione, si riunisca tre volte all'anno.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)(Il metodo di calcolo degli importi totali risulta dalla ripartizione dei costi di cui alla tabella 6.2 )6.1.1. Intervento finanziarioImpegni (in milioni di EUR al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.1.2 Assistenza tecnica e amministrativa (ATA), spese d'appoggio (SDA) e spese TI (stanziamenti d'impegno)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo dei costi per misura prevista nella parte B (per tutto il periodo di programmazione) [26][26]  Per ulteriori informazioni, si veda la nota esplicativa distinta.Impegni (in milioni di EUR al terzo decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE7.1. Incidenza sulle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Il fabbisogno di risorse umane e amministrative deve essere coperto con i fondi assegnati alla DG responsabile della gestione, nel quadro della procedura di allocazione.7.2. Incidenza finanziaria totale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese complessive per 12 mesi.7.3. Altre spese amministrative derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese complessive per 12 mesi.1 Specificare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.I. Totale annuale (7.2 + 7.3)  //  EUR 46.800II. Durata dell'azione  //  6 anniIII. Costo totale dell'azione (I x II)  //  EUR 280.8008. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1. Disposizioni di controlloNon applicabile8.2. Accordi e periodicità della valutazione previstaNon applicabile9. MISURE ANTIFRODENon applicabile