CELEX: 52004PC0569(01)
Language: it
Date: 2004-08-23
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein, che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, nonché all'approvazione e alla firma del memorandum d'intesa che lo accompagna

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52004PC0569(01)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein, che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, nonché all'approvazione e alla firma del memorandum d'intesa che lo accompagna  /* COM/2004/0569 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein, che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, nonché all'approvazione e alla firma del memorandum d'intesa che lo accompagna(presentata dalla Commissione)RELAZIONECon decisione del 16 ottobre 2001, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con la Svizzera, gli Stati Uniti d'America, Andorra, il Liechtenstein, Monaco e San Marino accordi intesi ad assicurare che tali paesi adottino misure equivalenti a quelle da applicare all'interno della Comunità per consentire un'imposizione effettiva sui redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi. La Commissione è stata incaricata di condurre tali negoziati in stretto collegamento con la presidenza del Consiglio e attraverso una strettissima e regolare consultazione con il gruppo di lavoro ad alto livello istituito con decisione del Coreper del 13 giugno 2001 [1] e nominato dal Consiglio quale comitato speciale chiamato ad assistere la Commissione in tale compito.[1]  GU C 183, del 29.6.2001, pag. 1.In seguito alla decisione del 16 ottobre 2001, la Commissione ha preso contatto con i suddetti paesi non-UE chiedendo l'apertura dei negoziati, sebbene questi ultimi abbiano potuto essere avviati solo dopo l'approvazione del testo di progetto di direttiva da parte del Consiglio ECOFIN in data 13 dicembre 2001. Da quel momento, si sono svolte numerose riunioni a livello politico e tecnico. In conformità della decisione del Consiglio del 16 ottobre 2001, la Commissione ha condotto i negoziati in stretto collegamento con le successive presidenze del Consiglio. Essa ha riferito oralmente, a intervalli regolari, al Consiglio e al Parlamento ed ha presentato una comunicazione sui negoziati con i paesi terzi in materia di imposizione sui redditi da risparmio al Consiglio ECOFIN del 3 dicembre 2002 [2].[2]  SEC (2002) 1287 def. del 27.11.2002.Il 3 giugno 2003, il Consiglio ha dichiarato che il progetto di accordo con la Svizzera, presentato dalla Commissione il 28 maggio 2003, costituiva l'offerta definitiva di accordo tra l'UE e la Svizzera. Dal verbale del Consiglio risulta inoltre quanto segue:"I quattro elementi del presente accordo in materia di imposizione dei redditi da risparmio costituiscono anche la base degli accordi tra l'Unione europea e il Liechtenstein, Andorra, Monaco e San Marino ....".Il 21 gennaio 2003, il Consiglio ha così definito questi quattro elementi:"- "Retention" e ritenuta alla fonte: la Svizzera applica le stesse aliquote di "retention" e di ritenuta alla fonte del Belgio, del Lussemburgo e dell'Austria ...- Ripartizione del gettito: la Svizzera ripartisce il gettito della "retention tax" e giudica accettabile la ripartizione 75/25 applicata nella Comunità ...- Divulgazione volontaria di informazioniClausola di riesame che afferma che "Le parti si consultano a cadenza almeno triennale o su richiesta di una delle parti per esaminare e - se ritenuto necessario dalle parti - migliorare il funzionamento tecnico dell'accordo. Ad ogni modo, quando il Belgio, il Lussemburgo e l'Austria passeranno dalla ritenuta alla fonte allo scambio automatico di informazioni conformemente alla direttiva, le parti si consulteranno per esaminare se siano necessarie delle modifiche all'accordo in considerazione degli sviluppi internazionali.La Svizzera concede su richiesta lo scambio di informazioni per tutti i procedimenti penali o civili per frode o analoghe infrazioni da parte di contribuenti ..................."L'accordo con il Liechtenstein, che comprende i suddetti quattro elementi, viene ora presentato al Consiglio per la firma e la conclusione. Esso è accompagnato da un memorandum d'intesa tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Principato del Liechtenstein, dall'altra. Conformemente alle conclusioni del Consiglio ECOFIN del 21 gennaio 2003, il memorandum d'intesa conferma inoltre che, durante il periodo transitorio previsto dalla direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 [3], la Comunità europea avvierà discussioni con altri importanti centri finanziari per promuovere l'adozione da parte di tali giurisdizioni di misure equivalenti a quelle applicate dalla Comunità. Inoltre, il memorandum d'intesa prevede che le misure concordate vengano attuate in buona fede e che le parti si astengano da azioni unilaterali che potrebbero compromettere tale accordo senza giusta causa. Qualora venisse riscontrata una differenza significativa tra il campo d'applicazione della direttiva 2003/48/CE del Consiglio e quello dell'accordo, in particolare per quanto attiene all'articolo 6 dell'accordo, le parti contraenti avvieranno immediatamente consultazioni per garantire il mantenimento dell'equivalenza delle misure previste dall'accordo. Per quanto riguarda lo scambio di informazioni, il memorandum d'intesa stabilisce che il Principato del Liechtenstein si impegna a fare il possibile, nel rispetto delle sue norme procedurali, per pronunciarsi senza indugio in merito all'accettabilità di una richiesta debitamente giustificata. Il memorandum d'intesa prevede inoltre che l'Unione europea e i suoi Stati membri terranno conto nella loro cooperazione con il Principato, compresa quella nel settore fiscale della decisione del Liechtenstein di stabilire misure equivalenti a quelle della direttiva. I firmatari convengono che nel contesto dei negoziati bilaterali sullo scambio di informazioni previsti dall'articolo 10, paragrafo 4 dell'accordo, entrambe le parti coinvolte potranno sollevare altre questioni relative alla tassazione, tra cui quelle relative all'eliminazione della doppia imposizione sul reddito.[3]  GU L 157 del 26.06.2003, pag. 38.La Commissione ritiene che il testo dell'accordo sia conforme alle direttive di negoziato adottate dal Consiglio il 16 ottobre 2001. Il 2 giugno di quest'anno il Consiglio ha dato il suo consenso politico al testo e il 9 giugno il summenzionato gruppo di lavoro ad alto livello del Consiglio ha confermato il suo consenso sui particolari dell'accordo e del memorandum d'intesa che lo accompagna.La Commissione invita il Consiglio ad approvare le proposte allegate:- la proposta di decisione relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein, che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, nonché all'approvazione e alla firma del memorandum d'intesa che lo accompagna, e- la proposta di decisione relativa alla conclusione dell'accordo summenzionato nel quadro delle procedure di cui all'articolo 300 del trattato che istituisce la Comunità europea.Ai sensi dell'articolo 300, paragrafo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea, il Consiglio delibera all'unanimità quando l'accordo riguarda un settore per il quale è richiesta l'unanimità sul piano interno. Poiché la disciplina interna per il settore contemplato dall'accordo è stata adottata conformemente all'articolo 94 del trattato, la Commissione ritiene che il Consiglio dovrebbe approvare la proposta di decisione all'unanimità. Secondo le conclusioni del Consiglio ECOFIN del 21 gennaio 2003, il Consiglio conviene che l'accordo con il Principato del Liechtenstein dovrebbe essere adottato all'unanimità.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein, che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, nonché all'approvazione e alla firma del memorandum d'intesa che lo accompagnaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 94 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo capoverso,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C [...] del [...], pag. [...]considerando quanto segue:(1) Il 16 ottobre 2001, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con il Principato del Liechtenstein un accordo inteso ad assicurare l'adozione da parte del Principato di misure equivalenti a quelle da applicare all'interno della Comunità al fine di consentire un'imposizione effettiva sui redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi.(2) Il testo dell'accordo, scaturito dai negoziati, riflette debitamente le direttive di negoziato del Consiglio. È accompagnato da un memorandum d'intesa tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Principato del Liechtenstein, dall'altra.(3) Fatta salva l'adozione in data successiva di una decisione relativa alla conclusione dell'accordo, è opportuno firmare tali due documenti, già vistati in data 30 luglio 2004, e ottenere conferma dell'approvazione del memorandum d'intesa da parte del Consiglio,DECIDE:Articolo unicoFatta salva l'adozione in data successiva di una decisione relativa alla conclusione dell'accordo, il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare l'accordo, il memorandum d'intesa che lo accompagna e le lettere di cui all'articolo 21, paragrafo 2 dell'accordo e all'ultimo paragrafo del memorandum d'intesa a nome della Comunità europea.Il testo del memorandum d'intesa summenzionato, allegato alla presente decisione, è approvato dal Consiglio.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteAllegatoMemorandum d'intesatrala Comunità europea,il Regno del Belgio,la Repubblica ceca,il Regno di Danimarca,la Repubblica federale di Germania,la Repubblica di Estonia,la Repubblica ellenica,il Regno di Spagna,la Repubblica francese,l'Irlanda,la Repubblica italiana,la Repubblica di Cipro,la Repubblica di Lettonia,la Repubblica di Lituania,il Granducato di Lussemburgo,la Repubblica di Ungheria,la Repubblica di Malta,il Regno dei Paesi Bassi,la Repubblica d'Austria,la Repubblica di Polonia,la Repubblica portoghese,la Repubblica di Slovenia,la Repubblica slovacca,la Repubblica di Finlandia,il Regno di Svezia,il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nordeil Principato del LiechtensteinLa Comunità europea, il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nordeil Principato del Liechtenstein, qui di seguito designata come "il Liechtenstein",hanno concordato quanto segue:1. IntroduzioneIl Liechtenstein e la Comunità europea concludono un accordo che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi (in appresso designata come "la direttiva"). Il presente memorandum d'intesa costituisce un complemento di tale accordo.2. Discussioni con altri paesi terzi per garantire l'adozione di misure equivalentiNel corso del periodo transitorio previsto dalla direttiva, la Comunità europea avvia un dibattito con altri importanti centri finanziari onde promuovere l'adozione da parte di tali giurisdizioni di misure equivalenti a quelle applicate dalla Comunità.3. Dichiarazione d'intentiI firmatari del presente memorandum d'intesa dichiarano di ritenere che l'accordo di cui al punto 1 e il presente memorandum costituiscano una soluzione accettabile ed equilibrata, tale da poter preservare gli interessi delle Parti. Di conseguenza, essi attueranno in buona fede le misure concordate e non avvieranno senza giusta causa azioni unilaterali che possano compromettere l'accordo.Qualora una differenza significativa venisse individuata tra il campo di applicazione della direttiva, quale adottata il 3 giugno 2003, e il campo di applicazione dell'accordo, in particolare per quanto attiene all'articolo 6 dell'accordo, le Parti contraenti avviano immediate consultazioni conformemente all'articolo 13, paragrafo 1 dell'accordo al fine di assicurarsi che il carattere equivalente delle misure previste dall'accordo venga mantenuto.Il Liechtenstein si impegna a fare il possibile, nel rispetto delle sue norme procedurali, per pronunciarsi senza indugio in merito all'accettabilità di una richiesta debitamente giustificata di scambio di informazioni ai sensi dell'articolo 10.L'Unione europea e i suoi Stati membri terranno conto nella loro cooperazione con il Principato, compresa quella nel settore fiscale, della decisione del Liechtenstein di stabilire misure equivalenti a quelle della direttiva. I firmatari convengono che nel contesto dei negoziati bilaterali sullo scambio di informazioni previsti dall'articolo 10, paragrafo 4 dell'accordo, entrambe le parti coinvolte potranno sollevare altre questioni relative alla tassazione, tra cui quelle relative all'eliminazione della doppia imposizione sul reddito.Firmato a ........................ il ........................ in duplice copia, nelle lingue danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.Le versioni linguistiche ceca, estone, lettone, lituana, maltese, polacca, slovacca, slovena e ungherese sono autenticate dalle parti contraenti con uno scambio di lettere. Esse fanno fede, come le versioni linguistiche di cui al paragrafo precedente.Firme