CELEX: 61981CJ0152
Language: it
Date: 1983-07-14
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 14 luglio 1983. # W. Ferrario e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Personale - indennità scolastica - doppio massimale. # Cause riunite 152, 158, 162, 166, 170, 173, 175, 177-179, 182 e 186/81.

Avis juridique important

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61981J0152

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 14 LUGLIO 1983.  -  W. FERRARIO E ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  PERSONALE - INDENNITA'SCOLASTICA - DOPPIO MASSIMALE.  -  CAUSE RIUNITE 152, 158, 162, 166, 170, 173, 175, 177-179, 182 E 186/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02357

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - PARITA DI TRATTAMENTO - PRINCIPI FONDAMENTALI - NOZIONE 2 . DIPENDENTI - RETRIBUZIONE - ASSEGNI FAMILIARI - INDENNITA SCOLASTICA - DIRITTO AL RADDOPPIO RISERVATO AI DIPENDENTI CHE FRUISCONO DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE - AMMISSIBILITA - FONDAMENTO   ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO VII , ART . 3 , 2* COMMA )    

Massima

1 . IL PRINCIPIO GENERALE D ' UGUAGLIANZA E UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL DIRITTO DEL PUBBLICO IMPIEGO COMUNITARIO . ESSO ESIGE CHE LE SITUAZIONI ANALOGHE NON SIANO TRATTATE IN MODO DIVERSO , A MENO CHE LA DIFFERENZA NON SIA OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATA . ESSO IMPLICA MANIFESTAMENTE CHE I DIPENDENTI POSTI IN SITUAZIONI IDENTICHE SIANO SOGGETTI ALLE STESSE NORME , MA NON VIETA AL LEGISLATORE COMUNITARIO DI TENER CONTO DELLE DIFFERENZE OBIETTIVE  DI CONDIZIONI O DI SITUAZIONI IN CUI GLI INTERESSATI SI TROVANO .    2.L ' ART . 3 , 3* COMMA , SECONDO TRATTINO DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO , NELLA PARTE IN CUI LIMITA IL DIRITTO AL RADDOPPIO DELL ' INDENNITA SCOLASTICA AL CASO IN CUI IL DIPENDENTE FRUISCE DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE , E BASATO SU CRITERI OBIETTIVI E AVENTI UN RAPPORTO DIRETTO CON LO SCOPO DEL REGIME DELL ' INDENNITA SCOLASTICA .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 152 , 158 , 162 , 166 , 170 , 173 , 175 , 177 A 179 , 182 E 186/81 , W . FERRARIO , A . BORELLA , U . CUCCHIARA , A . M . FEDERICO , C . GIOVANNINI , M . MANZOTTI , R . MIRA CATO , E . PERUCCIO , V . PRAOLINI , M . PUCCIA , G . STIVALA , F . VIOLIN , TUTTI DIPENDENTI DI RUOLO O TEMPORANEI IN SERVIZIO PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA , STABILIMENTO DI ISPRA , ITALIA , CON L ' AVV . M . SLUSNY , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . F . AVENA , 29 , RUE DE LA LIBERATION , STRASSEN ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , SIG . J . GRIESMAR , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . D . JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . O . MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,   SOSTENUTA DAL  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . J . CARBERY , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . H . J . PABBRUWE , DIRETTORE DELLA DIREZIONE DEGLI AFFARI LEGALI DELLA BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI , KIRCHBERG ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO VOLTO A - FAR DICHIARARE INAPPLICABILE LA DISPOSIZIONE DI CUI ALL ' ART . 3 , 3* COMMA , SECONDO TRATTINO , DELL ' ALLEGATO VII ALLO STATUTO DEL PERSONALE IN QUANTO LIMITA IL DIRITTO AL DOPPIO MASSIMALE PER L ' INDENNITA SCOLASTICA AL CASO IN CUI IL DIPENDENTE SIA BENEFICIARIO DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE ;   -FAR DICHIARARE E STATUIRE CHE LA COMMISSIONE E TENUTA A RETTIFICARE LE COMPETENZE DEI RICORRENTI PER GLI ONERI ESPOSTI NEI RICORSI VENENDO RADDOPPIATA L ' INDENNITA SCOLASTICA .    

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI DEPOSITATI IN CANCELLERIA IL 15 GIUGNO 1981 , I RICORRENTI , DIPENDENTI DI RUOLO O TEMPORANEI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HANNO PROPOSTO A QUESTA CORTE UNA SERIE DI RICORSI DIRETTI A FAR DICHIARARE INAPPLICABILE LA DISPOSIZIONE DI CUI ALL ' ART . 3 , 3* COMMA , SECONDO TRATTINO , DELL ' ALLEGATO VII ALLO STATUTO DEL PERSONALE , APPLICABILE IN VIA ANALOGICA AGLI ALTRI DIPENDENTI DELLE COMUNITA , IN QUANTO LIMITA IL DIRITTO AL DOPPIO MASSIMALE PER L ' INDENNITA SCOLASTICA AL CASO IN CUI IL DIPENDENTE SIA BENEFICIARIO DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE . I RICORRENTI CHIEDONO INOLTRE ALLA CORTE DI DICHIARARE E STATUIRE CHE LA COMMISSIONE E TENUTA A RETTIFICARE LE RISPETTIVE COMPETENZE PER GLI ONERI ESPOSTI NEI RICORSI , VENENDO RADDOPPIATA L ' INDENNITA SCOLASTICA .    2 L ' ART . 3 , 3* COMMA , SECONDO TRATTINO , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO E STATO INTRODOTTO DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MARZO 1975 , N . 711 ( GU L 71 , PAG . 1 ). TALE DISPOSIZIONE CONTEMPLA IL RADDOPPIO DEL MASSIMALE DELL ' INDENNITA SCOLASTICA PER :    ' IL FUNZIONARIO LA CUI SEDE DI SERVIZIO E DISTANTE ALMENO 50 KM DA UN ISTITUTO DI INSEGNAMENTO SUPERIORE DEL SUO STATO E DELLA SUA LINGUA , PURCHE IL FIGLIO FREQUENTI EFFETTIVAMENTE UN ISTITUTO DI INSEGNAMENTO SUPERIORE DISTANTE ALMENO 50 KM DALLA SEDE DI SERVIZIO ED IL FUNZIONARIO SIA BENEFICIARIO DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE ; . . . ' .    3 TUTTI I RICORRENTI PRESTANO SERVIZIO PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA DI ISPRA IN ITALIA . NEI LORO CONFRONTI RICORRONO TUTTE LE CONDIZIONI PRESCRITTE DALLA DISPOSIZIONE PRECITATA , SALVO QUELLA DI BENEFICIARE DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE . ALLA FINE DEL 1980 , ESSI PRESENTAVANO DOMANDA AL FINE DI OTTENERE IL BENEFICIO DEL RADDOPPIO DELL ' INDENNITA SCOLASTICA .        4 LA COMMISSIONE RESPINGEVA LE DOMANDE DEI RICORRENTI PER IL MOTIVO CHE L ' INVOCATA DISPOSIZIONE DELLO STATUTO SUBORDINA IL RADDOPPIO DEL MASSIMALE DELL ' INDENNITA SCOLASTICA ALLA CONDIZIONE DI BENEFICIARE DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE . ESSENDO RIMASTI SENZA RISPOSTA I RECLAMI DEI RICORRENTI AVVERSO TALE RIGETTO , GLI STESSI HANNO PROPOSTO I PRESENTI RICORSI .    5 ESSI FONDANO LA LORO DOMANDA SU DI UN UNICO MEZZO , BASATO SULL ' ASSERITA DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA FRA LORO STESSI ED I DIPENDENTI BENEFICIARI DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE PER QUANTO CONCERNE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 3 , 3* COMMA , SECONDO TRATTINO , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO . ESSI SOSTENGONO CHE IL SISTEMA ADOTTATO E INCOMPRENSIBILE , ASSURDO E PRIVO DI QUALSIASI GIUSTIFICAZIONE OBIETTIVA E CHE ESSO INFLUENZA LA VOLONTA DEI GENITORI IN ORDINE ALLA SCELTA DELL ' ISTITUTO DI INSEGNAMENTO SUPERIORE PER I PROPRI FIGLI . ESSI ASSERISCONO CHE IL COSTO DEGLI STUDI SEGUITI AD OLTRE 50 KM DALLA SEDE DI SERVIZIO E IDENTICO PER TUTTI , CHE IL DIPENDENTE GODA O MENO DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE , E CHE VA RESA GIUSTIZIA PUR ESSENDO LIMITATO IL NUMERO DEI DIPENDENTI CHE SUBISCONO LA DISCRIMINAZIONE .    6LA COMMISSIONE , COL SOSTEGNO DEL CONSIGLIO , INTERVENIENTE AD ADIUVANDUM , FA RILEVARE CHE LO SCOPO DELLA DISPOSIZIONE DI CUI E CAUSA RISIEDE NEL CONSENTIRE AI DIPENDENTI NON ORIGINARI DELLO STATO NEL QUALE PRESTANO SERVIZIO DI MANDARE I PROPRI FIGLI A SEGUIRE STUDI SUPERIORI NEI PAESI D ' ORIGINE AL FINE DI ASSICURARE LE MIGLIORI PROSPETTIVE PER IL LORO FUTURO SENZA CHE PER QUESTO I DIPENDENTI STESSI DEBBANO SUBIRE UN PREGIUDIZIO DI NATURA ECONOMICA . LA COMMISSIONE SOTTOLINEA IL NUMERO ASSAI LIMITATO DEI DIPENDENTI CHE SI TROVANO NELLA SITUAZIONE DESCRITTA DAI RICORRENTI .    7 SECONDO UNA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , IL PRINCIPIO GENERALE DI UGUAGLIANZA E UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL DIRITTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA COMUNITARIA . QUESTO PRINCIPIO ESIGE CHE LE SITUAZIONI ANALOGHE NON SIANO TRATTATE IN MODO DIVERSO , A MENO CHE LA DIFFERENZA NON SIA OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATA . ESSO IMPLICA MANIFESTAMENTE CHE I DIPENDENTI POSTI IN SITUAZIONI IDENTICHE SIANO SOGGETTI ALLE STESSE NORME , MA NON VIETA AL LEGISLATORE COMUNITARIO DI TENER CONTO DELLE DIFFERENZE OBIETTIVE DI CONDIZIONI O DI SITUAZIONI IN CUI GLI INTERESSATI SI TROVANO .         8 PER VALUTARE LA LEGITTIMITA DELLA DISPOSIZIONE IMPUGNATA E QUINDI OPPORTUNO ACCERTARE SE LA SITUAZIONE DEI DIPENDENTI BENEFICIARI DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE IMPLICHI DEGLI ELEMENTI OBIETTIVI CHE GIUSTIFICHINO LA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO PER QUANTO RIGUARDA L ' INDENNITA SCOLASTICA NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI CHE NON BENEFICIANO DELLA STESSA INDENNITA .    9 IN FORZA DELL ' ART . 4 , N . 1 , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO , LA CONCESSIONE DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE E SOGGETTA A CONDIZIONI RELATIVE , IN PRIMO LUOGO , ALLA RESIDENZA DEL DIPENDENTE PRIMA DELLA SUA ATTUALE ASSEGNAZIONE E , IN SECONDO LUOGO , ALLA SUA NAZIONALITA . CON SENTENZA 15 GENNAIO 1981 ( VUTERA , CAUSA 1322/79 , RACC . PAG . 127 ), LA CORTE HA GIA DICHIARATO CHE TALI CRITERI SONO FONDATI SU ELEMENTI OBIETTIVI E , IN VIA GENERALE , ATTI A DEFINIRE LA CATEGORIA DI DIPENDENTI LA CUI ORIGINE E LA CUI MANCANZA DI STRETTI LEGAMI COL PAESE DELLA SEDE DI SERVIZIO POSSONO DETERMINARE ONERI E SVANTAGGI DA COMPENSARE ATTRAVERSO LE SUDDETTE INDENNITA .    10 IL SISTEMA DELL ' INDENNITA SCOLASTICA HA LO SCOPO DI GARANTIRE A TUTTI I DIPENDENTI , PRESCINDENDO DALLA SEDE DI SERVIZIO , LA POSSIBILITA DI PROVVEDERE ALL ' ISTRUZIONE E AGLI STUDI DEI FIGLI . E INCONTESTABILE CHE LA POSSIBILITA DI SEGUIRE STUDI SUPERIORI NELLA PROPRIA LINGUA E PRESSO UN ISTITUTO I CUI DIPLOMI SONO PIENAMENTE RICONOSCIUTI NEL PROPRIO PAESE D ' ORIGINE RAPPRESENTA , PER CHIUNQUE , UN NOTEVOLE VANTAGGIO . E UGUALMENTE INCONTESTABILE , AL RIGUARDO , CHE I FIGLI DEI DIPENDENTI IN POSSESSO DEI REQUISITI PER LA CONCESSIONE DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE SI TROVANO , IN LINEA DI MASSIMA , SVANTAGGIATI NEI CONFRONTI DEI FIGLI DEI DIPENDENTI CHE HANNO STRETTI LEGAMI COL PAESE DELLA SEDE DI SERVIZIO .    11 QUESTA OBIETTIVA RELAZIONE FRA IL BENEFICIO DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE IN PRIMO LUOGO E , IN SECONDO LUOGO , L ' ESIGENZA , DA PARTE DEL DIPENDENTE DI MANDARE I FIGLI A SEGUIRE STUDI SUPERIORI NEL PAESE D ' ORIGINE E D ' ALTRO CANTO CONFERMATA DAI DATI STATISTICI RACCOLTI DALLA COMMISSIONE . A QUANTO RISULTA DA TALI DATI , I FIGLI DI DIPENDENTI BENEFICIARI DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE SEGUONO GLI STUDI SUPERIORI , NELLA GRANDE MAGGIORANZA DEI CASI , IN UN ISTITUTO UBICATO NEL PAESE D ' ORIGINE DEL DIPENDENTE MENTRE I FIGLI DI DIPENDENTI NON BENEFICIARI DI TALE INDENNITA SEGUONO QUASI SEMPRE I LORO STUDI NEL PAESE DELLA SEDE DI SERVIZIO DEL DIPENDENTE .        12 GIUSTAMENTE QUINDI I RICORRENTI HANNO CONCENTRATO I LORO ARGOMENTI SUL CASO IN CUI I FIGLI DI DIPENDENTI BENEFICIARI DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE SEGUONO ANCHE GLI STUDI SUPERIORI NEL PAESE DELLA SEDE DI SERVIZIO . ORA , PRESCINDENDO DAL FATTO CHE , SECONDO I DATI STATISTICI , TALI CASI PRESENTANO UN CARATTERE ALQUANTO MARGINALE , NON POSSONO MUOVERSI APPUNTI AL LEGISLATORE COMUNITARIO PER AVERE LASCIATO LA POSSIBILITA DI TALE SCELTA AI SUDDETTI DIPENDENTI . IN LINEA DI MASSIMA , I FIGLI DI QUESTI ULTIMI SI TROVANO NELLA NECESSITA DI INTEGRARSI IN UN AMBIENTE UNIVERSITARIO A LORO ESTRANEO E DI SEGUIRE I LORO STUDI IN UNA LINGUA CHE NON E LA LORO . UNA TALE SITUAZIONE COMPORTA UGUALMENTE ONERI E SVANTAGGI NEI CONFRONTI DEI FIGLI DEI DIPENDENTI CHE HANNO STRETTI LEGAMI COL PAESE DI CUI TRATTASI .    13DALL ' INSIEME DELLE CONSIDERAZIONI SVOLTE RISULTA CHE L ' ART . 3 , 3* COMMA , SECONDO TRATTINO , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO , IN QUANTO CONTEMPLA UNA DISPARITA DI TRATTAMENTO FRA I DIPENDENTI A SECONDA CHE BENEFICINO O MENO DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE , E BASATO SU CRITERI OBIETTIVI E AVENTI UN RAPPORTO DIRETTO CON LO SCOPO DEL REGIME DELL ' INDENNITA SCOLASTICA . A TORTO QUINDI I RICORRENTI HANNO SOSTENUTO CHE TALI CRITERI CREANO UNA DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA .    14DI CONSEGUENZA , NON PUO METTERSI IN DUBBIO LA VALIDITA DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE . POICHE I RICORRENTI NON RIENTRANO NELL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DI TALE DISPOSIZIONE , NON VANNO RETTIFICATE LE LORO COMPETENZE PER GLI ONERI ESPOSTI NEI RICORSI . NE CONSEGUE CHE I RICORSI VANNO RESPINTI IN TOTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15A TERMINI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DI TALE REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STAUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2* CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .