CELEX: 52012PC0289
Language: it
Date: 2012-06-14
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che proroga il periodo di applicazione delle misure appropriate di cui alla decisione 2011/492/UE relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea-Bissau a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou e modifica tale decisione

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		52012PC0289
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che proroga il periodo di applicazione delle misure appropriate di cui alla decisione 2011/492/UE relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea-Bissau a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou e modifica tale decisione /* COM/2012/0289 final - 2012/0152 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il 31 gennaio 2011 l’Unione europea ha deciso
di avviare consultazioni con la Repubblica di Guinea-Bissau a titolo
dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou riveduto. Tale decisione è stata
assunta in seguito agli avvenimenti del 1° aprile 2010. In tale data, agli
ordini del vicecapo di Stato maggiore delle Forze armate, generale Antonio
Indjai, un gruppo di militari in rivolta ha arrestato l'ammiraglio José Zamora
Induta, capo di Stato maggiore, e il primo ministro della Guinea-Bissau, Carlos
Gomes Junior. Dopo la rivolta, il generale Indjai si è imposto come capo di
Stato maggiore de facto prima di essere nominato ufficialmente il
25 giugno 2010 con decreto del presidente, Malam Bacai Sanhá, su proposta
del governo.
La nomina dell'ammiraglio Bubo Na Tchuto, l'8
ottobre 2010, a capo della Marina ha rappresentato un altro passo indietro per
il buon governo del paese. L'ammiraglio Na Tchuto ha avuto un ruolo
destabilizzante dopo la rivolta del 1° aprile ed è oggetto di sanzioni da parte
di alcuni partner internazionali per il suo presunto coinvolgimento in attività
illecite.
L'Unione europea ritiene che la rivolta del 1°
aprile 2010 e la successiva nomina dei suoi principali istigatori ai vertici
della gerarchia militare costituiscano una violazione particolarmente seria e
flagrante degli elementi essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo di
Cotonou (rispetto dei principi della democrazia), nonché un caso di urgenza
particolare, conformemente all'articolo 96, paragrafo 2, lettera b). Di conseguenza,
il 2 febbraio 2011 è stata inviata una lettera alle autorità della
Guinea-Bissau per invitarle a partecipare a delle consultazioni.
La riunione di apertura delle consultazioni si
è svolta a Bruxelles il 29 marzo 2011. 
Nel corso della
riunione, i partecipanti hanno preso atto delle proposte avanzate dalla
Guinea-Bissau per garantire progressivamente la preminenza del potere civile,
migliorare la governance democratica, assicurare il rispetto dell'ordine
costituzionale e dello Stato di diritto e lottare contro l'impunità e la
criminalità organizzata.
Gli impegni
assunti dalla Guinea-Bissau comprendono in particolare:
·                        
lo svolgimento e la conclusione, in piena
indipendenza e in condizioni materiali e di sicurezza adeguate, delle indagini
e dei procedimenti giudiziari relativi agli omicidi perpetrati nel marzo e nel
giugno 2009;
·                        
l'effettiva attuazione della riforma del settore
sicurezza, sulla base della strategia approvata dal parlamento nazionale e del
pacchetto legislativo predisposto con l'appoggio della missione PSDC
dell'Unione europea;
·                        
il rinnovo delle gerarchie militari allo scopo di
garantire la nomina ai vertici di comando di persone non implicate in
comportamenti anticostituzionali o illegali, né in episodi di violenza,
conformemente alle conclusioni e alle raccomandazioni della tabella di marcia
dell'ECOWAS per la riforma del settore sicurezza;
·                        
l'approvazione e l'agevolazione di una missione di
esperti a supporto della riforma del settore sicurezza e della protezione di
esponenti politici, effettuata con il sostegno dell'ECOWAS, della CPLP e/o di
altri partner;
·                        
l'elaborazione, l'adozione e l'effettiva
realizzazione di piani operativi nazionali per l'attuazione della riforma del
settore sicurezza e per la lotta al narcotraffico;
·                        
il miglioramento della gestione amministrativa e
finanziaria del personale civile e militare, nonché delle misure di lotta al
riciclaggio di denaro.
Nelle sue
conclusioni al termine delle consultazioni, l'Unione europea ha preso atto dei
suddetti impegni e ha invitato i rappresentanti della Repubblica di
Guinea-Bissau ad avviare immediatamente le indagini e i procedimenti giudiziari
riguardanti gli avvenimenti del 1° aprile 2010, al fine di rafforzare la
lotta contro l'impunità, e a proporre un calendario più dettagliato per l'attuazione
degli impegni, conformemente ai tempi stabiliti nella tabella di marcia
dell'ECOWAS.
Con decisione n. 2011/492/UE del Consiglio,
del 18 luglio 2011, l'Unione europea ha deciso di adottare misure opportune per
attuare tali impegni, tra cui un programma di impegni reciproci finalizzati
alla graduale ripresa della cooperazione da parte dell'UE.
Il 18-20 gennaio 2012 si è svolta a Bissau una
missione ex articolo 96. La relazione della missione evidenzia l'insufficiente
attuazione del primo pacchetto di impegni indicato nella decisione n.
2011/492/UE del Consiglio e, di conseguenza, l'impossibilità di sbloccare i
corrispondenti programmi di cooperazione. La relazione è stata approvata dal
gruppo di lavoro Africa del Consiglio il 15 febbraio 2012. 
Il 12 aprile 2012 è stato perpetrato un colpo
di Stato ad opera di elementi delle forze armate dopo il primo turno delle
elezioni presidenziali, programmate dopo la morte a gennaio del Presidente
Bacai Sanhá; il presidente facente funzioni e il primo ministro sono stati
arrestati. 
Da allora l'ECOWAS funge da mediatore per
favorire una soluzione in grado di ripristinare l'ordine democratico in
Guinea-Bissau.
La Commissione ritiene importante che la
decisione n. 2011/492/UE del Consiglio non scada, in quanto costituisce il
quadro fondamentale per promuovere la stabilità democratica in Guinea-Bissau.
Si propone quindi di prorogarne di un anno la scadenza, fino al
19 luglio 2013. 
Gli altri elementi della decisione (condizioni
specifiche e risposte dell'UE) potrebbero richiedere alcuni adeguamenti in
funzione della situazione politica, ma allo stadio attuale non è possibile
prevedere con sufficiente precisione gli sviluppi futuri.
Conclusione
Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede
al Consiglio di adottare l'allegata proposta di decisione del Consiglio che
proroga il periodo di applicazione delle misure appropriate nei confronti della
Guinea Bissau.
2012/0152 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che proroga il periodo di applicazione delle
misure appropriate di cui alla decisione 2011/492/UE relativa alla conclusione
della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea-Bissau a titolo
dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou e modifica tale decisione
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, 
visto l’accordo di partenariato tra i membri
del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e
la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23
giugno 2000[1]
(in appresso "Accordo di Cotonou") e riveduto a Ouagadougou, Burkina
Faso, il 22 giugno 2010[2],
in particolare l’articolo 96,
visto l'accordo interno relativo ai
provvedimenti da adottare ed alle procedure da seguire per l’applicazione
dell’accordo di partenariato ACP-CE[3],
in particolare l'articolo 3,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1)       Con decisione del Consiglio
sono state concluse le consultazioni con la Repubblica di Guinea-Bissau ai
sensi dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou e adottate le misure
appropriate, come specificato in allegato alla stessa.
(2)                   Gli elementi
essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo di Cotonou continuano ad essere
violati e le attuali condizioni nella Guinea-Bissau non sono tali da garantire
il rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e dello Stato di
diritto.
(3)       È quindi opportuno modificare
la decisione 2011/492/UE per prorogare il periodo di applicazione delle misure
appropriate,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2011/492/UE è così modificata:
All'articolo 3, il secondo comma è sostituito
dal seguente: 
"Essa cessa di produrre effetti il 19 luglio
2013."
Articolo 2
La lettera allegata alla presente decisione
viene trasmessa alle autorità della Guinea-Bissau.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione. 
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio            
                                                                       Il
Presidente     
ALLEGATO

Signor Presidente della Repubblica della
Guinea Bissau,
Signor Primo ministro della Repubblica della Guinea
Bissau, 
In seguito alle consultazioni che si sono
svolte a Bruxelles il 29 marzo 2011 a titolo dell'articolo 96 dell'accordo di
partenariato ACP-UE, l'Unione europea ha deciso, con decisione n. 2011/492/UE
del 18 luglio 2011, di adottare misure appropriate, tra cui un programma di
impegni reciproci per la graduale ripresa della cooperazione con l'UE.
Dodici mesi dopo l'adozione della suddetta
decisione, l'Unione europea ritiene che non siano stati compiuti progressi
significativi e decide quindi di prorogare il periodo di applicazione della sua
decisione n. 2011/492/UE fino al 19 luglio 2013.
L'Unione europea intende sottolineare ancora
una volta l'importanza che annette alla futura cooperazione con la
Guinea-Bissau e conferma la sua intenzione di proseguire il dialogo e avanzare
nel prossimo futuro verso una situazione che consenta il ripristino integrale
della cooperazione.
Vogliate gradire, signor Presidente della
Repubblica e Signor Primo ministro, i nostri distinti saluti.
 Per il Consiglio || Per la Commissione 
 C. ASHTON Presidente || A. PIEBALGS Commissario 
[1]               GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
[2]               GU L 287 del 4.11.2010, pag. 3.
[3]               GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376, modificato dalla GU L
247 del 9.9.2006, pag. 48.