CELEX: C1997/228/50
Language: it
Date: 1997-07-26 00:00:00
Title: Ricorso del signor Glen Phillips contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 maggio 1997 (Causa T-157/97)

26 . 7. 97           I IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 228/21
— porre tutte le spese, incontrate dal ricorrente e inerenti           diritto comunitario, il dover ricorrere ogni volta alle vie
     il processo, a carico della Commissione .                         legali .
                                                                       (') GU n . L 340/41 del 31 . 12 . 1993 .
Motivi e principali argomenti
Il ricorrente, redattore capo di una pubblicazione giuri­
dico-politica, nel corso di ricerche sull' autorizzazione alla
vendita di mais geneticamente modificato ha presentato                 Ricorso del signor Glen Phillips contro la Commissione
due istanze scritte alla Commissione per accedere a taluni                  delle Comunità europee, proposto il 14 maggio 1997
documenti . Oltre una comunicazione secondo cui la prima                                          ( Causa T-157/97)
istanza ( indirizzata alla rappresentanza della Commissione                                           ( 97/C 228/50
in Germania ) era stata trasmessa per competenza alla
Commissione a Bruxelles, la Commissione non ha dato                                    (Lingua processuale: il francese)
alcun seguito alla richiesta del ricorrente .
                                                                       Il 14 maggio 1997 il signor Glenn Phillips, residente in
                                                                       Bruxelles, con l' avv. Nicolas Lhoést, del foro di Bruxelles,
A giudizio del ricorrente, l'omissione della Commissione,              con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire
ai sensi dell'art. 2, n . 4, secondo comma , della decisione           Myson Sari, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al
94/90 ( CECA, CE, Euratom ) va intesa come reiezione defi­             Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
nitiva dell' istanza del ricorrente di accedere ai documenti           ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
( detta fictio juris di reiezione ), che, a norma del codice di
comportamento per l'accesso del pubblico ai documenti                  Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
del Consiglio e della Commissione ( 97/730/CE ) (') può
venir impugnata per annullamento ai sensi dell'art. 173
del Trattato CE. Questa decisione dissimulata di vietare al            — annullare la decisione della Commissione 22 luglio
ricorrente la consultazione dei documenti che lo interes­                    1996 , recante rigetto della sua domanda di procedere
sano, è una violazione del diritto d'accesso conferito dalla                 alla valutazione dell'applicabilità dell'art. 31 , n . 2 ,
decisione 94/90 ( CECA, CE, Euratom ), in quanto il ricor­                   dello Statuto,
rente , in base alla giurisprudenza della Corte, ha un legit­
timo interesse alla divulgazione dei documenti e la Com­               — annullare, per quanto necessario, la decisione espressa
missione non ha fornito alcuna giustificazione per dero­                     di rigetto adottata dalla Commissione il 3 febbraio
gare a questo principio; per di più la maggioranza degli                     1997 in risposta al suo reclamo,
ordinamenti giuridici degli Stati membri prevede un
accesso a questo tipo di documenti, il che rende configura­            — condannare la convenuta a tutte le spese del giudizio .
bile anche un'inosservanza del principio giuridico generale
dell'accessibilità ai documenti in possesso dell'autorità .
                                                                        Motivi e principali argomenti
Inoltre il ricorrente invoca la violazione dell' art . 190 del          I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli
                                                                        dedotti nella causa T- 16/97 ( M.
Trattato CE, poiché il silenzio opposto dalla Commissione
alle richieste del ricorrente assume il carattere di un impli­
cito rifiuto, che quindi nella fattispecie andava motivato e            (') GU n . C 74 dell' 8 . 3 . 1997, pag. 27.
perciò costituisce decisione .
Per di più si osserva che è stato posto in non cale l'obbligo
di motivazione che scaturisce dall' art . 1 della decisione 94/
                                                                        Ricorso della signora Fabienne Gutmann-Vormus contro
90 ( CECA, CE, Euratom ) ed è stato commesso sviamento
                                                                        la Commissione delle Comunità europee, proposto il
di potere — data la stretta connessione tra diritti proces­                                          15 maggio 1997
suali ed esercizio della discrezionalità             —   ai   sensi
dell' art . 173 del Trattato CE .                                                                  ( Causa T-158/97)
                                                                                                       ( 97/C 228/51 )
Con argomenti analoghi il ricorrente corrobora la                                      (Lingua processuale: il francese)
domanda di dichiarare in via incidentale inapplicabile la
fictio juris della reiezione di cui all' art. 2 , n . 4 della deci­     Il 15 maggio 1997 la signora Fabienne Gutmann-Vormus ,
 sione 94/90 ( CECA, CE, Euratom ), a norma dell'art. 184               residente in Bruxelles, con l'avv. Nicolas Lhoèst, del foro
del Trattato CE e ribadire il suo particolare interesse nella           di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
 fattispecie osservando che, come giornalista, dovrà proba­             la Fiduciaire Myson Sari, 30, rue de Cessange, ha propo­
 bilmente ancora confrontarsi con questa prassi della Com­              sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
 missione, che si fonda su detto principio e striderebbe con            europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
 il principio della tutela giuridica effettiva, riconosciuto dal        europee .