CELEX: 31987D0329
Language: it
Date: 1987-04-29 00:00:00
Title: 87/329/CEE: Decisione della Commissione del 29 aprile 1987 concernente gli orientamenti per la gestione del Fondo sociale europeo per gli esercizi dal 1988 al 1990

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31987D0329

87/329/CEE: Decisione della Commissione del 29 aprile 1987 concernente gli orientamenti per la gestione del Fondo sociale europeo per gli esercizi dal 1988 al 1990  

Gazzetta ufficiale n. L 167 del 26/06/1987 pag. 0056 - 0060

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 29 aprile 1987  concernente gli orientamenti per la gestione del Fondo sociale europeo per gli esercizi dal 1988 al 1990  (87/329/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la decisione 83/516/CEE del Consiglio, del 17 ottobre 1983, concernente le missioni del Fondo sociale europeo (1), modificata dalla decisione 85/568/CEE (2), in particolare l'articolo 6,  visto il parere del Comitato del Fondo sociale europeo,  considerando che la Commissione adotta, prima del 1o maggio di ogni anno per i tre esercizi successivi, gli orientamenti per la gestione del Fondo sociale destinati a determinare le azioni che corrispondono alle priorità comunitarie definite dal Consiglio e specialmente ai programmi di azione nel settore dell'occupazione e della formazione professionale;  considerando che gli Stati membri sono stati consultati e che il Parlamento europeo ha espresso la propria opinione nella risoluzione del 13 marzo 1987 (3),  DECIDE:  Articolo unico  Gli orientamenti per la gestione del Fondo sociale europeo per gli anni dal 1988 al 1990 sono ripresi nell'allegato alla presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 1987.  Per la Commissione  Manuel MARIN  Vicepresidente  (1) GU n. L 289 del 22. 10. 1983, pag. 38.  (2) GU n. L 370 del 31. 12. 1985, pag. 40.  (3) GU n. C 99 del 13. 4. 1987, pag. 195.  ALLEGATO  1.2 // 1.   // Generalità   // 1.1.   // L'intervento del Fondo deve essere concentrato su azioni intese a promuovere l'occupazione nelle:   // 1.1.1.   // Regioni di priorità assoluta definite all'articolo 7, paragrafo 3 della decisione del Consiglio 83/516/CEE   // 1.1.2.   // Aree di ristrutturazione industriale e settoriale, nella situazione del 31 dicembre 1987, costituite dalle zone assistite dal Fondo europeo di sviluppo regionale sezione fuori-quota o in base all'articolo 56 del trattato della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (elenco allegato fornito a titolo indicativo)  // 1.1.3.   // Aree caratterizzate da disoccupazione elevata e di lunga durata con riferimento agli indici di disoccupazione ed al prodotto interno lordo per abitante (elenco allegato)  // 1.2.   // Le azioni prioritarie limitate alle regioni di priorità assoluta vengono indicate con le lettere « AR »; quelle limitate a dette regioni nonché a quelle elencate nell'allegato sono contrassegnate dalla lettera « R »; le azioni prioritarie non soggette a limitazione regionale vengono indicate dalla lettera « N ».   // 1.3.   // Sono considerati disoccupati di lunga durata coloro che sono disoccupati da più di dodici mesi.   // 1.4.   // La priorità viene accordata alle azioni di formazione professionale che:   // 1.4.1.  // forniscono ai partecipanti le conoscenze professionali necessarie per l'esercizio di uno o più tipi specifici di lavoro;   // 1.4.2.   // abbiano una durata minima di duecento ore; le eventuali fasi di adeguamento delle conoscenze non rientrano nel computo della durata minima richiesta;  // 1.4.3.   // comprendano quaranta ore di formazione collegata con le nuove tecnologie intese in seno lato; tali ore rientrano nel computo della durata minima del corso di formazione. Detta condizione non si applica alle azioni a favore dei minorati psichici;   // 1.4.4.   // per le azioni intese a promuovere l'occupazione in Grecia e in Portogallo, la durata minima di cui al punto 1.4.2 è ridotta a 100 ore e la disposizione relativa alle nuove tecnologie, di cui al punto 1.4.3 non viene applicata.   // 1.5.   // Per quanto concerne le azioni realizzate secondo la formula dell'apprendistato, la priorità riguarda la sola istruzione teorica. Quest'ultima è prioritaria nelle regioni di priorità assoluta; nella misura in cui riguardi le persone minorate ed i membri delle famiglie dei lavoratori migranti, l'istruzione teorica è prioritaria pure altrove.   // 1.6.   // L'aiuto alla remunerazione di agenti pubblici destinati ad essere formatori o agenti di sviluppo non può essere prioritario.   // 1.7.   // Le domande vengono approvate per linea di bilancio. Quando le dotazioni sono insufficienti per far fronte al finanziamento delle domande prioritarie, viene applicata una riduzione lineare calcolata in proporzione al volume finanziario delle domande restanti da approvare per ciascuno Stato membro. Quando i crediti sono sufficienti per finanziare le richieste prioritarie, la stessa riduzione è applicata alle richieste non prioritarie. Per quanto riguarda l'applicazione della riduzione, viene concesso un trattamento preferenziale alle:   // 1.7.1.   // azioni facenti parte di un programma integrato che preveda il contributo di due o più strumenti finanziari della Comunità, in particolare i Programmi integrati mediterranei (N);   // 1.7.2.   // azioni di formazione professionale direttamente finalizzata all'occupazione di specifici posti di lavoro in imprese con meno di 500 occupati e conessa con l'applicazione delle nuove tecnologie, oggetto dei programmi comunitari di ricerca e di sviluppo (N);   // 1.7.3.   // azioni la cui attuazione dipende in modo particolare dal contributo del Fondo (N).   // 1.8.   // Le decisioni sulle domande di contributo devono considerarne la conformità con la normativa comunitaria ed essere compatibili con le politiche comunitarie.   // 1.9.  // Nell'applicare gli orientamenti la Commissione terrà conto della situazione economica e sociale del Portogallo.   // 2.  // Azioni prioritarie per giovani di età inferiore ai 25 anni  // 2.1.   // Formazione professionale per persone di età inferiore a 18 anni, della durata minima di 800 ore, comprendente un'esperienza di lavoro di almeno 200 ore ma non superiore a 400 ore, che offra effettive occasioni di occupazione (R); per le azioni intese a promuovere l'occupazione in Grecia e in Portogallo l'esperienza professionale non può essere inferiore a 100 ore.   // 2.2.  // Formazione professionale per persone le cui conoscenze professionali si rivelano, all'esperienza, insufficienti o inidonee, intese a fornire loro i profili richiesti dalle professioni che esigono l'impiego di nuove tecnologie (N) o una preparazione nelle attività che offrono effettive occasioni di occupazione (AR). La disposizione relativa alle nuove tecnologie non si applica alla Spagna nel 1988.   // 2.3.  // Assunzione o insediamento in posti di lavoro supplementari di durata indeterminata (R) o in posti di lavoro supplementari della durata minima di 6 mesi che rispondono ad esigenze di utilità collettiva (AR).  // 2.4.   // Formazione professionale realizzata nel quadro di iniziative per l'occupazione promosse, a livello locale, da gruppi che beneficiano, a seconda dei casi, dell'assistenza delle autorità locali o regionali e che operano nel contesto dell'espansione delle possibilità locali di occupazione (N).  // 3.   // Azioni prioritarie per persone di età superiore a 25 anni   // 3.1.   // Formazione professionale a favore del personale di aziende che impiegano meno di 500 persone per le quali la riqualificazione è resa necessaria a causa dell'introduzione di nuove tecnologie o di nuove tecniche di gestione (R); in deroga al punto 1.4.2 è richiesta una durata minima di 100 ore.   // 3.2.   // Assunzione o insediamento di disoccupati di lunga durata in posti di lavoro supplementari di durata indeterminata o in posti di lavoro supplementari della durata minima di 6 mesi che rispondano ad esigenze di utilità collettiva (AR).   // 3.3.   // Formazione professionale realizzata nel quadro di iniziative per l'occupazione promosse, a livello locale, da gruppi che beneficiano, a seconda dei casi, dell'assistenza delle autorità locali o regionali e che operano nel contesto dell'espansione delle possibilità locali di occupazione (R).   // 4.   // Azioni prioritarie non soggette a condizioni relative all'età   // 4.1.   // Azioni facenti parte di un programma integrato che preveda il contributo di due o più strumenti finanziari della Comunità (N).   // 4.2.   // Azioni realizzate in comune da organismi di due o più Stati membri (N).   // 4.3.   // Formazione professionale connessa ad azioni di ristrutturazione di aziende industriali dovuta all'ammodernamento tecnologico o a sostanziali variazioni della domanda nel relativo settore; la ristrutturazione deve comportare grave pregiudizio per i profili professionali e per almeno 15 % del personale dell'impresa all'interno di un periodo di due anni. La formazione può essere diretta ai lavoratori che vengono riqualificati per poter continuare a lavorare nella stessa azienda o a quelli che diventano disoccupati e debbono cercare lavoro altrove (R). Verrà attribuita priorità al di fuori delle regioni prioritarie qualora la ristrutturazione colpisca le qualifiche professionali di almeno 25 % delle persone impiegate ed avvenga in una zona caratterizzata da un indice di disoccupazione particolarmente elevato o nella quale i pubblici poteri abbiano adottato misure eccezionali per promuovere la formazione professionale o la creazione di nuovi posti di lavoro (N).   // 4.4.   // Formazione professionale direttamente finalizzata all'occupazione di specifici posti di lavoro in imprese con meno di 500 occupati e connessa con l'applicazione delle nuove tecnologie, oggetto dei programmi comunitari di ricerca e sviluppo (N).   // 4.5.   // Formazione professionale rispondente ai bisogni dei disoccupati di lunga durata, che comprenda a tal fine una fase di motivazione e di orientamento che offra reali prospettive di impiego (R).  // 4.6.   // Formazione professionale, assunzione o insediamento in posti di lavoro supplementari, a favore di donne in professioni nelle quali sono sottorappresentate (N).  // 4.7.   // Azioni a favore dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, intese:   // 4.7.1.   // a facilitarne l'integrazione nei paesi ospiti mediante una formazione professionale combinata con l'insegnamento linguistico (N); per le persone di più di 25 anni tale formazione è limitata ai tre anni che seguono l'immigrazione;  // 4.7.2.   // a preservare la conoscenza della lingua materna ed a fornire una formazione professionale combinata, eventualmente, con un recupero linguistico in vista del reinserimento sul mercato del lavoro del paese di origine; tale tipo di azioni sono riservate ai cittadini degli Stati membri (N).   // 4.8.   // Azioni a favore di persone minorate suscettibili di inserimento nel mercato libero del lavoro (R).  // 4.9.   // Formazione professionale, della durata minima di 400 ore, di persone che abbiano un minimo di tre anni di esperienza lavorativa, intesa a favorirne l'occupazione in qualità di formatori, esperti in orientamento professionale o in collocamento, o come agenti di sviluppo (per la promozione di iniziative locali)(AR).   // 5.   // Priorità per azioni specifiche di innovazione   //   // Azioni aventi carattere innovativo, limitate a 100 persone che rappresentino una base potenziale per futuri interventi del Fondo nel quadro della politica del mercato del lavoro degli Stati membri. Tali azioni devono verificare nuove ipotesi relative al contenuto, alla metodologia o all'organizzazione di azioni che possono beneficiare del contributo del Fondo (N). Il limite di 100 persone non riguarda le azioni rientranti nei programmi integrati mediterranei.  LISTA DELLE ZONE DI DISOCCUPAZIONE ELEVATA E DI LUNGA DURATA E/O IN RISTRUTTURAZIONE INDUSTRIALE E SETTORIALE  BELGIQUE/BELGIË  Arrondissements/arrondissementen: Aalst, Arlon, Ath, Bastogne, Brussel/Bruxelles, Charleroi, Dinant, Hasselt, Huy, Liège, Maaseik, Marche-en-Famenne, Mons, Mouscron, Namur, Neufchâteau, Nivelles, Oudenaarde, Philippeville, Soignies, Thuin, Tongeren, Tournai, Verviers, Virton, Waremme.  DANMARK  Amtskommunerne: Bornholm, Frederiksborg.  Thyboroen-Harbooere, Thyholm, Lemvig, Ulborg-Vemb, Ringkoebing, Holmsland, Skjern, Egvad (Ringkoebing Amtskommune), Hanstholm, Thisted, Sydthy, Morsoe, Sallingsund, Sundsoere (Viborg Amtskommune); Gundsoe, Roskilde, Lejre, Bramsnaes (Roskilde Amtskommune); Kommuner nord for Limfjorden, naar bortses fra AAlborg Kommune (Nordjylland Amtskommune).  DEUTSCHLAND  Laender: Berlin, Saarland.  Arbeitsmarktregionen: Aachen, Ahaus, Amberg, Bochum, Braunschweig-Salzgitter, Bremen, Bremerhaven, Cuxhaven, Dortmund-Luedinghausen, Duisburg, Essen, Fulda, Gelsenkirchen, Hagen, Luebeck-Ostholstein, Muelheim, Oberhausen, Osnabrueck, Recklinghausen, Schwandorf, Siegen, Steinfurt, Wesel-Moers.  Gebietsteile der Arbeitsmarktregion Bayreuth, die im Rahmen der Gemeinschaftsaufgabe »Verbesserung der regionalen Wirtschaftsstruktur" Foerdergebiete sind, und die Gebietsteile von Rheinland-Pfalz, die an das Saarland angrenzen (1).  ESPAÑA  Comunidades Autónomas/provincias: Álava, Alicante, Asturias, Baleares, Barcelona, Cantabria, Castellón de la Plana, Gerona, Guipúzcoa, Huesca, Lérida, Madrid, Navarra, Rioja, Tarragona, Teruel, Valencia, Vizcaya, Zaragoza.  FRANCE  Départements: Allier, Ardennes, Ariège, Aude, Bouches-du-Rhône, Calvados, Cantal, Charente, Charente-Maritime, Corrèze, Corse du Sud, Haute-Corse, Côtes-du-Nord, Creuse, Dordogne, Finistère, Gard, Gironde, Hérault, Indre-et-Loire, Loire, Haute-Loire, Loire-Atlantique, Manche, Marne, Meurthe-et-Moselle, Morbihan, Moselle, Nord, Pas-de-Calais, Pyrénées-Atlantiques, Hautes-Pyrénées, Pyrénées-Orientales, Haute-Saône, Sarthe, Seine-Maritime, Tarn, Tarn-et-Garonne, Var, Vaucluse, Vosges.  Les cantons du Catelet et de Bohain-en-Vermandois dans l'Aisne; les zones aidées dans l'Ardèche et la Somme et les zones aidées limitrophes aux Vosges dans le Bas-Rhin et le Haut-Rhin (2); dans la Meuse, est du fleuve Meuse; les arrondissements d'Autun et de Charolles dans la Saône-et-Loire; l'arrondissement d'Albertville dans la Savoie.  ITALIA  Province: Alessandria, Ancona, Brescia, Ferrara, Forlì, Genova, Gorizia, Grosseto, La Spezia, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pavia, Perugia, Pesaro e Urbino, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Ravenna, Rieti, Roma, Rovigo, Savona, Siena, Terni, Torino, Trieste, Valle d'Aosta, Venezia, Viterbo.  Zone assistite nelle province di Arezzo, Como, Treviso, Vercelli (3); Milano (eccetto il Centro ma compresa la periferia industriale).  LUXEMBOURG  NEDERLAND  Gebieden vastgesteld door de Commissie voor de Regionale Ontwikkelingsprogrammering: agglomeratie Haarlem, Alkmaar en omgeving, Arnhem/Nijmegen, IJmond, Kop van Noord-Holland, Oost-Groningen, Twente, Zaanstreek, Zuid-Limburg.  In Zuidoost-Noord-Brabant de textielzone Helmond.  UNITED KINGDOM  Counties/local authority areas: Central, Cleveland, Clwyd, Cornwall, Durham, Fife, Gwent, Gwynedd, Highlands, Humberside, Isle of Wight, Lothian, Merseyside, Mid Glamorgan, Northumberland, Nottingshamshire, South Glamorgan, South Yorkshire, Staffordshire, Strathclyde, Tayside, Tyne and Wear, West Glamorgan, West Midlands.  Travel-to-work-areas: Part of Wrexham in Cheshire; Workington in Cumbria; part of Sheffield in Derbyshire; Llanelli in Dyfed; Ashton-Under-Lyme, Bolton, Bury, Leigh, Oldham, Rochdale and Wigan in Greater Manchester; Accrington, Blackburn, Burnley, Lancaster, Nelson, Rossendale and Blackpool in Lancashire; Coalville in Leicestershire; parts of Grimsby, of Hull and of Scunthorpe in Lincolnshire; Corby in Northamptonshire; Bradford, Castleford, Dewsbury, Halifax, Huddersfield, Leeds, Keighley, Todmorden and Wakefield in West Yorkshire.  (1) Dreizehnter Rahmenplan der Gemeinschaftsaufgabe »Verbesserung der regionalen Wirtschaftsstruktur", Deutscher Bundestag, Drucksache 10/1279 vom 11. 4. 1984, S. 150.  (2) Décret 82/379 du 6 mai 1982 relatif à la prime d'aménagement du territoire, Journal officiel de la République française du 7. 5. 1982, p. 1294.  (3) - Comitato interministeriale per il coordinamento della politica industriale, deliberazione del 27. 3. 1980, Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 104 del 16. 4. 1980, pag. 3386 - 3390.  - Decreto n. 902 del 9. 11. 1976, Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana dell'11. 1. 1977;  - Decreto del 16. 5. 1986, Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 14. 7. 1986.