CELEX: 62009CN0115
Language: it
Date: 2009-03-27 00:00:00
Title: Causa C-115/09: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberverwaltungsgericht für das Land Nordrhein-Westfalen (Germania) il 27 marzo 2009 — Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland, Landesverband Nordrhein-Westfalen e.V./Bezirkregierung Amsberg

20.6.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 141/26
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberverwaltungsgericht für das Land Nordrhein-Westfalen (Germania) il 27 marzo 2009 — Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland, Landesverband Nordrhein-Westfalen e.V./Bezirkregierung Amsberg
   (Causa C-115/09)
   2009/C 141/46
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Oberverwaltungsgericht für das Land Nordrhein-Westfalen
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland, Landesverband Nordrhein-Westfalen e.V.
   
      Convenuta: Bezirkregierung Amsberg
   
      Interveniente: Trianel Kohlekraftwerk Lünen GmbH & Co. KG
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’art. 10 bis della direttiva 85/337/CEE (1), nella versione di cui alla direttiva 2003/35/CE (2), prescriva che le organizzazioni non governative che intendano accedere alla giustizia di uno Stato membro, il cui diritto processuale amministrativo esige che si faccia valere la violazione di un diritto, possano invocare la violazione di tutte le disposizioni in materia di ambiente rilevanti ai fini dell’approvazione del progetto, quindi, anche di quelle disposizioni che sono unicamente destinate a tutelare gli interessi generali e non quantomeno anche i beni giuridici dei singoli.
            
         
               2)
            
            
               In caso di soluzione non incondizionatamente affermativa alla prima questione:
               se l’art. 10 bis della direttiva 85/337/CEE, nella versione di cui alla direttiva 2003/35/CE, prescriva che le organizzazioni non governative che intendano accedere alla giustizia di uno Stato membro, il cui diritto processuale amministrativo esige che si faccia valere la violazione di un diritto, possano invocare la violazione di quelle disposizioni in materia di ambiente rilevanti ai fini dell’approvazione del progetto che si fondano direttamente sul diritto comunitario ovvero che attuano nel diritto interno le disposizioni comunitarie in materia di ambiente, quindi, anche di quelle disposizioni che sono unicamente destinate a tutelare gli interessi generali e non quantomeno anche i beni giuridici dei singoli.
               
                           a)
                        
                        
                           In caso di soluzione, in linea di principio, affermativa alla seconda questione:
                           se le norme comunitarie in materia ambientale debbano soddisfare determinati requisiti sostanziali al fine di poterne invocare la violazione.
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           In caso di soluzione affermativa alla seconda questione, sub a):
                           di quali requisiti sostanziali si tratti (per es. effetto diretto, scopo di tutela, finalità perseguita).
                        
                     
         
               3)
            
            
               In caso di soluzione affermativa alla prima o alla seconda questione:
               se la direttiva riconosca direttamente alle organizzazioni non governative un siffatto diritto di accedere alla giustizia, che va oltre quanto stabilito dal diritto nazionale.
            
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 175 del 5.7.1985, pagg. 17-25).
   
      (2)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 26 maggio 2003, 2003/35/CE, che prevede la partecipazione del pubblico nell'elaborazione di taluni piani e programmi in materia ambientale e modifica le direttive del Consiglio 85/337/CEE e 96/61/CE relativamente alla partecipazione del pubblico e all'accesso alla giustizia — Dichiarazione della Commissione (GU L 156 del 25.6.2003, pagg. 17–25).