CELEX: 62007CA0529
Language: it
Date: 2009-06-11 00:00:00
Title: Causa C-529/07: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 11 giugno 2009 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof — Austria) — Chocoladefabriken Lindt & Sprüngli AG/Franz Hauswirth GmbH [Marchio comunitario tridimensionale — Regolamento (CE) n. 40/94 — Art. 51, n. 1, lett. b) — Criteri pertinenti ai fini della valutazione della malafede del richiedente al momento del deposito della domanda di marchio comunitario]

1.8.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 180/8
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 11 giugno 2009 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof — Austria) — Chocoladefabriken Lindt & Sprüngli AG/Franz Hauswirth GmbH
   (Causa C-529/07) (1)
   
   (Marchio comunitario tridimensionale - Regolamento (CE) n. 40/94 - Art. 51, n. 1, lett. b) - Criteri pertinenti ai fini della valutazione della «malafede» del richiedente al momento del deposito della domanda di marchio comunitario)
   2009/C 180/12
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Oberster Gerichtshof
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Chocoladefabriken Lindt & Sprüngli AG
   
      Convenuta: Franz Hauswirth GmbH
   
      Oggetto
   
   Domanda di decisione pregiudiziale — Oberster Gerichtshof — Interpretazione dell’art. 51, n. 1, lett. b), del regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio comunitario (GU L 11, pag. 1) — Nozione di «malafede» del richiedente la registrazione del marchio — Domanda di marchio finalizzata ad impedire ai concorrenti di continuare la commercializzazione di prodotti simili che hanno già acquisito una certa notorietà — Coniglietti pasquali di cioccolato
   
      Dispositivo
   
   Ai fini della valutazione dell’esistenza della malafede del richiedente, ai sensi dell’art. 51, n. 1, lett. b), del regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio comunitario, il giudice nazionale deve prendere in considerazione tutti i fattori pertinenti propri del caso di specie ed esistenti al momento del deposito della domanda di registrazione di un segno come marchio comunitario, in particolare:
   
               —
            
            
               il fatto che il richiedente sappia o debba sapere che un terzo utilizza, in almeno uno Stato membro, un segno identico o simile per un prodotto identico o simile e confondibile con il segno di cui viene chiesta la registrazione;
            
         
               —
            
            
               l’intenzione del richiedente di impedire a tali terzi di continuare ad utilizzare un siffatto segno, nonché
            
         
               —
            
            
               il grado di tutela giuridica di cui godono il segno del terzo ed il segno di cui viene chiesta la registrazione.
            
         
      (1)  GU C 37 del 9.2.2008.