CELEX: 61981CJ0094
Language: it
Date: 1982-03-02 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 2 marzo 1982. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Inadempimento da parte di uno Stato - prodotti cosmetici. # Causa 94/81.

Avis juridique important

|

61981J0094

SENTENZA DELLA CORTE DEL 2 MARZO 1982.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  INADEMPIMENTO DA PARTE DI UNO STATO - PRODOTTI COSMETICI.  -  CAUSA 94/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 00739

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE - TRASGRESSIONE - GIUSTIFICAZIONI - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )    

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI , PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO ONDE GIU STIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .      

Parti

NELLA CAUSA 94/81 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . G . MARENCO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . O . MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA RAPPRESENTATA DAL SUO AGENTE SIG . A . SQUILLANTE , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , TRATTATI E AFFARI LEGISLATIVI , ASSISTITO DAL SIG . G . FIENGA , AVVOCATO DELLO STATO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO MIRANTE A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO , OMETTENDO DI DARE ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 27 LUGLIO 1976 , N . 76/768 , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI PRODOTTI COSMETICI ( GU L 262 , PAG . 169 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 24 APRILE 1981 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO , OMET    TENDO DI ADOTTARE , ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 27 LUGLIO 1976 , N . 76/768 , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI PRODOTTI COSMETICI ( GU L 262 , PAG . 169 ).    2 A NORMA DELL ' ART . 14 DELLA DIRETTIVA , GLI STATI MEMBRI DOVEVANO METTERE IN VIGORE LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARVISI ENTRO IL TERMINE DI DICIOTTO MESI A DECORRERE DALLA SUA NOTIFICA , TERMINE CHE SCADEVA , NELLA FATTISPECIE , IL 30 GENNAIO 1978 .    3 IL GOVERNO ITALIANO HA PRECISATO CHE LA DIRETTIVA HA GIA DATO LUOGO A TALUNI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE PARZIALI . TUTTAVIA ESSO NON CONTESTA CHE LA REPUBBLICA ITALIANA NON ABBIA OTTEMPERATO ALL ' OBBLIGO DI ATTUARE LA DIRETTIVA INTEGRALMENTE , ENTRO IL TERMINE STABILITO .    4 ESSENZIALMENTE , IL GOVERNO ITALIANO GIUSTIFICA IL SUO INADEMPIMENTO CON LA NECESSITA DI RICORRERE ALL ' ITER LEGISLATIVO PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA . IL GOVERNO ITALIANO HA PREDISPOSTO UN APPOSITO DISEGNO DI LEGGE , IL QUALE , APPROVATO IL 22 DICEMBRE 1977 DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI , E STATO PRESENTATO AL PARLAMENTO E APPROVATO , A SUA VOLTA , DALLA COMMISSIONE SANITA DEL SENATO E TRASMESSO DA QUEST ' ULTIMA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI PER L ' APPROVAZIONE DEFINITIVA ; NEL FRATTEMPO E TUTTAVIA SOPRAVVENUTO LO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE CHE HA CAUSATO LA DECADENZA DEL DISEGNO DI LEGGE DI CUI TRATTASI . IL GOVERNO ITALIANO HA IMMEDIATAMENTE RIPRESENTATO ALLA NUOVA LEGISLATURA LO STESSO DISEGNO , CHE E STATO APPROVATO DALLA COMMISSIONE SANITA DEL SENATO IL 14 MAGGIO 1980 E TRASMESSO , PER L ' APPROVAZIONE , ALLA 14A COMMISSIONE PERMANENTE SANITA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI , DINANZI ALLA QUALE SI TROVA ATTUALMENTE PER L ' ESAME FINALE .    5 QUESTE CIRCOSTANZE NON FANNO VENIR MENO L ' INADEMPIMENTO ADDEBITATO ALLA REPUBBLICA ITALIANA . SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE NORME , PRASSI O SITUAZIONI DEL SUO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE LA MANCATA OSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .    6 SI DEVE PERTANTO CONSTATARE CHE , NON ADOTTANDO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 27 LUGLIO     1976 , N . 76/768 , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  7 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* NON ADOTTANDO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 27 LUGLIO 1976 , N . 76/768 , CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI PRODOTTI COSMETICI , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO .   2*LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .