CELEX: 62011CN0430
Language: it
Date: 2011-08-18 00:00:00
Title: Causa C-430/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Rovigo (Italia) il 18 agosto 2011 — Procedimento penale a carico di Md Sagor

28.1.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 25/25
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Rovigo (Italia) il 18 agosto 2011 — Procedimento penale a carico di Md Sagor
      (Causa C-430/11)
      (2012/C 25/44)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunale di Rovigo
      
         Parte nella causa principale
      
      Md Sagor
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se, alla luce dei principi di leale cooperazione e di effetto utile delle direttive, gli articoli 2, 4, 6, 7, 8 della direttiva 2008/115/CE (1) ostino alla possibilità che un cittadino di un paese terzo il cui soggiorno è irregolare per lo Stato membro venga sanzionato con una pena pecuniaria sostituita come sanzione penale dalla detenzione domiciliare in conseguenza del suo mero ingresso e permanenza irregolare, ancora prima della inosservanza di un ordine di allontanamento emanato dall’autorità amministrativa;
               
            
                  2)
               
               
                  se, alla luce dei principi di leale cooperazione e di effetto utile delle direttive, gli articoli 2, 15 e 16 della direttiva 2008/115/CE ostino alla possibilità che, successivamente all’emanazione della direttiva, uno stato membro possa emettere una norma che prevede che un cittadino di un paese terzo il cui soggiorno è irregolare per lo Stato membro venga sanzionato con una pena pecuniaria sostituita dall’espulsione immediatamente eseguibile come sanzione penale senza il rispetto della procedura e dei diritti dello straniero previsti dalla Direttiva;
               
            
                  3)
               
               
                  se il principio di leale cooperazione di cui all’articolo 4, par. 3, TUE, osti ad una norma nazionale adottata in pendenza del termine di attuazione di una direttiva per eludere o, comunque, limitare l’applicazione di applicazione della direttiva, e quali provvedimenti debba adottare il giudice nel caso rilevi siffatta finalità.
               
            
         (1)  GU L 348, pag. 98.