CELEX: C1999/352/24
Language: it
Date: 1999-12-04 00:00:00
Title: Causa C-251/99 P: Ricorso proposto il 6 luglio 1999 dalla ENICHEM SpA contro la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dalla IIIa Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94, avendo opposto LVM NV, Elf Atochem SA, BASF, Shell International Chemical, DSM NV e DSM Kunststoffen, Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG, S.A.V., Montedison SpA, I.C.I plc, Hüls AG, e Enichem SpA alla Commissione delle Comunità europee

4.12.1999             IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 352/15
   Il Tribunale parte erroneamente dal presupposto che la               — Errore di diritto riguardo alla valutazione della violazione
   fase del procedimento amministrativo dalla comunicazione                  dei diritti della difesa che si è concretizzata nell’insufficiente
   degli addebiti fino alla pronuncia della decisione sia durata             accesso agli atti: contrariamente all’esame condotto dal
   solo dieci mesi, in quanto non prende in considerazione, a                Tribunale non si può ritenere rilevante la questione se
   torto, la durata del primo procedimento giurisdizionale. La               documenti probatori non presentati dalla Commissione
   Commissione ha accettato la limitazione ai soli motivi                    nel corso del procedimento amministrativo risultino o
   riguardanti i vizi di forma del procedimento dinanzi al                   meno documenti effettivamente a discarico nell’ottica di
   Tribunale per la decisione del 1988, senza lasciar trasparire             un esame «a posteriori» compiuto dal Tribunale. Con il suo
   la sua intenzione di basare una nuova decisione sul vecchio               esame «a posteriori» in sede giurisdizionale il Tribunale si
   procedimento. In tal modo essa ha dato per scontato che                   sostituisce alla Commissione nel valutare se i documenti
   la ricorrente dovesse intentare una seconda volte un                      abbiano nature di documenti a discarico; ciò non toglie
   procedimento dinanzi al Tribunale di primo grado e                        che alle imprese sia stato impossibile difendersi con l’aiuto
   eventualmente dovesse adire la Corte per ottenere, nel                    di tali documenti dinanzi alla Commissione.
   presente caso, una decisione cui si giungerà infine solo
   dopo che oltre vent’anni sono trascorsi dalle prime censure          — Violazione dell’art. 253 CE (ex art. 190).
   mosse al suo comportamento.
                                                                        (1) GU L 239 del 14.9.1994, pag. 14.
   Il Tribunale ha erroneamente ritenuto che la violazione del          (2) GU C 33 del 6.2.1999, pag. 1.
                                                                        (3) GU C 397del 19.12.1998, pag. 15.
   principio generale di diritto della durata ragionevole del
   procedimento di per sé sola non inficia la validità della
   decisione. Se non si riconoscesse l’illegittimità di una
   decisione adottata dopo il decorso di un termine adeguato
   tale diritto fondamentale dell’impresa sussisterebbe solo
   sulla carte. Tale situazione è inaccettabile alla luce dell’im-
   portanza sostanziale che i diritti fondamentali assumono
   nell’ordinamento comunitario.
                                                                        Ricorso proposto il 6 luglio 1999 dalla ENICHEM SpA
                                                                        contro la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dalla IIIa
   L’opinione del Tribunale in base a cui le conseguenze di             Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle
   legge di una violazione del diritto alla ragionevole durata          Comunità europee nelle cause riunite T-305/94, T-306/94,
   del processo in casi in cui una violazione dei diritti della         T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94,
   difesa non può essere dimostrata sono limitate a una                T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94, aven-
   separata richiesta di risarcimento danni, non è giustificata         do opposto LVM NV, Elf Atochem SA, BASF, Shell
   alla luce della sentenza della Corte 17 dicembre 1998 nella          International Chemical, DSM NV e DSM Kunststoffen,
   causa C-185/95 Baustahlgewebe (2). Secondo la ricorrente,            Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG, S.A.V., Montedison
   la Corte, qualora non dovesse accogliere la tesi sostenuta           SpA, I.C.I plc, Hüls AG, e Enichem SpA alla Commissione
   che le chiede di annullare la decisione della Commissione,                                 delle Comunità europee
   dovrebbe almeno diminuire l’ammenda inflitta all’interes-
   sata.                                                                                          (Causa C-251/99 P)
                                                                                                   (1999/C 352/24)
— Errore di diritto rispetto all’emanazione della decisione del
   1994. Il Tribunale ritiene erroneamente che gli atti di
   procedura preparatori alla decisione del 1988 siano rimasti          Il 6 luglio 1999 la Enichem SpA, con sede legale in Milano
   validi nonostante la dichiarazione di nullità della decisione        (Italia), rappresentata dagli avvocati Mario Siragusa del Foro di
   e che perciò la decisione adottata dalla Commissione nel            Roma e Francesca Maria Moretti del Foro di Venezia, con
   1994 potesse fondarsi su di essi senza che occorresse                domicilio eletto in Lussemburgo presso lo Studio Elvinger,
   avviare un nuovo procedimento.                                       Hoss & Prussen, 2, Place Winston Churchill, L-1450 Lussem-
                                                                        burgo, hanno proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                        Comunità europee un ricorso contro la sentenza pronunciata
   Dalla giurisprudenza della Corte che il Tribunale cita (causa        il 20 aprile 1999 dalla IIIa Sezione ampliata del Tribunale di
   C-415/96 (3) , sentenza del 12/11/98) non si può dedurre            primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
   che atti di procedura mantengano la propria validità                 T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94,
   allorquando non se ne possa dedurre la legittimità dai               T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94,
   motivi della sentenza, o comunque tale legittimità, oggetto          T-329/94 e T-335/94, avendo opposto LVM NV, Elf Atochem
   di censure, non sia sottoposta a verifica.                           SA, BASF, Shell International Chemical, DSM NV e DSM
                                                                        Kunststoffen, Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG, S.A.V.,
                                                                        Montedison SpA, I.C.I plc, Hüls AG, e Enichem SpA alla
                                                                        Commissione delle Comunità europee.
   Le Tribunale disconosce inoltre la portata dell’obbligo della
   Commissione di giungere alla sua decisione al termine di
   un regolare procedimento svoltosi nell’osservanza delle              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   pertinenti norme sulla forma e delle norme procedurali.
   Ciò avrebbe dovuto comprendere nella fattispecie in                 — annullare la sentenza del Tribunale nelle parti contestate
   particolare l’audizione della ricorrente, e l’intervento del              dalla ricorrente, annullando corrispondentemente la deci-
   consigliere uditore e del comitato consultivo.                            sione;
 ---pagebreak--- C 352/16                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4.12.1999
— in subordine, annullare la sentenza del Tribunale nelle                6. Errata interpretazione ed applicazione del diritto comunita-
   parti contestate dalla ricorrente, annullando o riducendo                 rio, nonché insufficiente valutazione delle prove per quanto
   corrispondentemente l’ammenda comminata ad Enichem                        attiene al rapporto fra ammenda inflitta ad Enichem e sua
   con la decisione;                                                         quota di mercato.
— imporre alla Commissione il pagamento di spese, compe-                 7. Errata interpretazione ed applicazione del diritto comunita-
   tenze ed onorari del presente giudizio, nonché del giudizio               rio per quanto riguarda il principio di proporzionalità fra
   di primo grado.                                                           infrazione ed ammenda.
Motivi e principali argomenti
A. Motivi attinenti alla procedura
1. Errata interpretazione ed applicazione dell’articolo 44 § 1           Ricorso della Wacker-Chemie GmbH e della Hoechst
   lett. c) del Regolamento di procedura del Tribunale e della           AG presentato il 5 luglio 1999 avverso la sentenza
   giurisprudenza comunitaria in materia di ricevibilità.                pronunciata il 20 aprile 1999 dal Tribunale di primo grado
                                                                         delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) nella
                                                                         cause riunite T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94,
2. Errata interpretazione ed applicazione del diritto comunita-          T-314/94, T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94,
   rio per quanto attiene all’autorità della cosa giudicata.             T-328/94, T-329/94 e T-335/94 fra le società Limburgse
                                                                         Vinyl Maatschappij NV, Elf Atochem SA, BASF AG, Shell
3. Errata interpretazione ed applicazione del diritto comunita-          International Chemical Company Ltd, DSM NV e DSM
   rio per quanto attiene all’invalidità degli atti processuali          Kunststoffen BV, Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG,
   precedenti l’adozione della decisione.                                Société artesienne de vinyle, Montedison SpA, Imperial
                                                                         Chemical Industries plc, Hüls AG e Enichem SpA e la
4. Errata interpretazione ed applicazione del diritto comunita-                      Commissione delle Comunità europee
   rio per quanto attiene ai diritti della difesa in caso di
   riadozione di una decisione di infrazione annullata.                                        (Causa C-252/99 P)
5. Violazione dell’articolo 190 del Trattato: carenza di moti-
   vazione quanto alla sufficienza delle ragioni addotte dalla                                   (1999/C 352/25)
   Commissione a sostegno della riadozione della decisione
   PVC.                                                                  Il 5 luglio 1999 la Wacker-Chemie GmbH e la Hoechst AG
                                                                         rappresentata e difesa dall’avv. Hans Hellmann, con studio in
                                                                         Colonia, Am Morsdorfer Hof 16, D-50933 hanno impugnato
                                                                         dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
B. Motivi attinenti al merito                                            sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dal Tribunale di primo
                                                                         grado delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) nelle
1. Errata interpretazione ed applicazione del diritto comunita-          cause riunite T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94,
   rio in relazione alle conseguenze dell’accertamento, da               T-314/94, T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94,
   parte del Tribunale, della non-consequenzialità fra i due             T-328/94, T-329/94 e T-335/94, fra le società Limburgse
   documenti portanti dell’accusa della Commissione («docu-              Vinyl Maatschappij NV, Elf Atochem SA, BASF AG, Shell
   menti di programmazione»).                                            International Chemical Company Ltd, DSM NV e DSM Kunst-
                                                                         stoffen BV, Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG, Société
2. Errata applicazione del diritto comunitario e della più               artesienne de vinyle, Montedison SpA, Imperial Chemical
   recente giurisprudenza in materia di responsabilità indivi-           Industries plc, Hüls AG, Enichem SpA e la Commissione delle
   duale per un’infrazione collettiva.                                   Comunità europee.
3. Violazione del diritto comunitario per quanto attiene ai              Le ricorrenti chiedono che la Corte voglia:
   diritti di difesa delle parti, in relazione in particolare
   all’accesso al fascicolo.                                             1. annullare i punti 4 e 5 del dispositivo della sentenza
                                                                             di primo grado 20 aprile 1999 nelle cause T-315/94
4. Errata interpretazione ed applicazione al caso di specie dei              WACKER-CHEMIE GmbH e T-316/94 HOECHST AG
   principi relativi alla determinazione delle ammende /                     contro la Commissione delle Comunità europee e
   Erronea valutazione del rapporto fra fatturato ed
   ammenda.                                                                  a) annullare, come da domanda, la controversa decisione
                                                                                  della Commissione 27 luglio 1994, 94/599/CE (1),
5. Errata interpretazione ed applicazione del diritto comunita-                   emanata in seguito ad un procedimento amministrati-
   rio e della più recente giurisprudenza in materia di obblighi                  vo in materia di intese IV/31865, PVC, nella parte in
   della Commissione circa l’enunciazione dei criteri per il                      cui le ricorrenti ne sono destinatarie, in subordine
   calcolo delle ammende.                                                         ridurre le ammende inflitte alle ricorrenti, o