CELEX: 51964PC0025
Language: it
Date: 1964-02-28
Title: PROPOSTA DI UNA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SUL COMMERCIO DEI MATERIALI FORESTALI DI MOLTIPLICAZIONE (Presentata dalla Commissiono al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (64) 25
Vol. 1964/0005
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA'                  ECONOMICA                      EUROPEA
                       COMMISSIONE
                                                      VI/COM(64)25 definitivo
                                                      Orig . : D
                                                      Bruxell-j- 3, 28 foVbraio 1964
                               PROPOSTA DI UNA
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 SUL COMMERCIO DEI MATERIALI FORESTALI   DI
                               MOLTIPLICAZIONE
                 ( Presentata dalla Commissiono al Consiglio )
  VT/CQM ( 64)25 definitivo
 ---pagebreak---                        Proposta di una
                   Dirottiva del Consiglio
           sul commercio dei materiali forestali di
                       moltiplicazione
         ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
ed in particolare l' articolo 43 |
Vista la proposta delia Commissione ;
Visto il parere dol Parlamento ;
Considerando che le foreste ricoprono il 21,6$ del territorio
della Comunità Economica Europea , e che sia la rinnovazione di
dette foreste che la costituzione di nuovi boschi richiedono
una crescente quantità di materiali forestali di moltiplicazio­
ne ;
Considerando che le ricerche perseguito nel campo della sele­
zione forestale dimostrano la necessità di utilizzare materiali
di moltiplicazione di elevata qualità genetica per accrescere
in modo sostanziale la produzione delle foresto e migliorare co­
si' lo condizioni di redditività della terra ;
Considerando inoltre che molti Stati membri applicano già da un
certo numero di anni regolamenti ispirati a tali principi ; che
le disparità esistenti tra dotte regolamentazioni costituisco­
no un ostacolo agli scambi tra gli . Stati membri ; che devono
venire applicate regole comunitarie quanto mai severe di cui
beneficeranno tutti gli Stati membri ;
 ---pagebreak--- Considerando che in linea di massima tali regole devono essere
applicabili al commercio sia tra gli Stati membri che all' inter­
no dei mercati nazionali per evitare divergenze tra i si stomi na­
zionali e comunitari 5
Considerando tuttavia che una regolamentazione in tal senso devo
tener conto delle necessità pratiche e limitare il suo oggetto
alle specie forestali che hanno una funzione abbastanza significa­
tiva nei rimboschimenti destinati alla produzione legnosa ;
Considerando inoltre che tale regolamentazione deve ? per ora , li­
mitarsi al valore genetico dei materiali di riproduzione , dato che
i problemi relativi alla qualità esteriore dei materiali di uolti-
plicazione saranno oggetto di un' ulteriore armonizzazione ;
Considerando che , per i materiali di moltiplicazione della Comuni­
tà Economica Europea   l' ammissione dei materiali di base e , quin­
di , la delimitazione delle regioni di provenienza costituiscono il
fondamento della selezione ; che gli Stati membri devono applicare
regole il più possibile identiche e severe per l' ammissione dei ma
teriali di base ; che soltanto i materiali di moltiplicazione da es
si ottenuti possono essere destinati al commercio ; che gli Stati
membri devono definire un elenco dello regioni di provenienza ;
Considerando che i materiali forestali di moltiplicazione non com­
merciali sono esclusi dalle regole comunitarie in consideraziono
del loro minimo significato economico ; che resta impregiudicato il
diritto degli Stati membri di assoggettarli a disposizioni parti­
colari ;
Considerando che le regole comunitarie d' altronde non sono appli­
cabili ai materiali di «joltiplicazione ove venga provato che sono
destinati all' esportazione verso Paesi terzi ;
Considerando che oltre al valore genetico dev' essere assicurata
l' identità dei materiali di moltiplicazione destinati al commercio
o commerciati ;
 ---pagebreak---                                 - 3 -
Considerando che gli Stati membri devono essere autorizzati a pre­
scrivere che i materiali di moltiplicazione introdotti da altri Sta­
ti nel loro territorio siano accompagnati da un certificato ufficia­
le conforme al modello prescritto 5
Considerando che per garantire che all' atto dell' immissione nel com­
mercio siano sempre rispettate sia le esigenze circa il valore gene­
tico che quelle relative alle misure che garantiscono l' identità , gli
Stati membri devono prevedere disposizioni di controllo adeguate ;
Considerando che i materiali di moltiplicazione rispondenti a tutte
le esigenze possono essere sottoposti soltanto a restrizioni in mate­
ria di commercio prescritte o ammesse dalle regole comunitarie 5 che
dette restrizioni comprendono in particolare il diritto degli Stati
membri di escludere dal commercio i materiali forestali di moltipli­
cazione non suscettibili di essere utilizzati rei loro territorio !
Considerando che i materiali di moltiplicazione provenienti dai Pae­
si terzi possono essere commerciati all' interno della Comunità Eco­
nomica Europea soltanto se offrono all' utilizzatore la stessa garan­
zia dei materiali di moltiplicazione della Comunità per quanto con­
cerne il valore genetico dei loro materiali di base e della loro iden­
tità 5 che , per evitare divergenze nelle decisioni degli Stati membri ,
la competenza di deciderò - se tali condizioni sono osservate nei va­
ri Paesi terzi - deve essere conferita alla Commissione , che adotte­
rà le misure necessarie tenendo conto dei sistemi applicati nei Pae­
si terzi in questione ,
HA ADOTTALO La PRESENTS DIRETTIVA s
                                                             • • •Jm • m o
 ---pagebreak---                                 Articolo 1
       La presento direttiva concerno il valore genetico dai mate­
riali forestali di moltiplicazione destinati al commercio e com-
                         l
merciati nell' interno della Comunità .
                                Articolo 2
1.     Sono soggetti alla prosente direttiva ?
a ) i materiali di noltiplicazione di J
    Abies alta Mi 11 . ( Abies pectinata D.C. )
    Fagus silvatica L.
    Larix
    Picea abies Karst . ( Picea excelsa Link .)
    Picea sitchensis Trautv.et Mey , ( Picea menziesii Carr .)
    Pinus nigra Arn . ( Pinus laricio Poir )
    Pinus silvostris L.
    Pinus strobus L.
    Pseudotsuga taxifolia ( poir .) Britt . ( Pseudotsuga douglasii Carr .
    Pseudotsuga monziesii ( Mirb .) Franco .)
    Quocus borealis Michx . ( Quercus rubra Du Roi .)
    Quercus pedunculata Ehrh . ( Qaercus robur . L. )
    Quercus sessiliflora Sal . ( Quorcus petraea Liebl .)
b ) i materiali di moltiplicazione prodotti per via vegetativa di s
    Populus .
2.     Resta impregiudicato il diritto degli Stati membri di assog­
gettare ai principi della presente direttiva i materiali di moltipli
cazione appartenenti ad altri generi e specie , come pure i materiali
di moltiplicazione ottenuti da Populus per via generativa ; in tal ca
so le relative misure possono essere meno restrittive 5 non vengono
imposte misure di altra natura per quanto concerne il valore genetic
 ---pagebreak--- 9
                                      - 5 -
                                  Articolo 3
          Ai sensi della prosente direttiva sono considerati ?
 a ) materiali di moltiplicazione ?
     i)     sementi ? gli strobili , infruttescenze , frutti e semi destina­
            ti alla produzione di piante ;
     ii )   parti di piante s le talee e le marze destinate alla produzio­
            ne di piante ;
     iii ) pia.ntes le pianto prodotte a partire dalle sementi e parti di
            piante ed i selvaggioni ;
b ) materiaii di bases
     i)     soprassuoli e arboreti da seme di conservazione - per i mate­
            riali di moltiplicazione prodotti per via sessuale ;
     ii )   cloni - per i materiali di moltiplicazione prodotti per via
            vegetativa ;
 c ) arboreto da seme di conservazione ;
     un impianto artificiale costituito con materiali di moltiplicazione
     derivati da uno o più soprassuoli ammessi ufficialmente , da una stes­
     sa zona di provenienza e destinato alla produzione di sementi ;
 d ) regioni di provenienza ?
     per un genere , una specie , una sottospecie o una varietà detcrmina-
     ta , il torritorio o l : insiome dei territorio soggetti a condizioni
     ecologiche sufficientemente uniformi e sui 15.ua.li si trovano dei so­
     prassuoli con caratt cristi che genetiche o almeno morfologiche analo­
     ghe od equivalenti ai fini della produzione legnosa .
     La regione di provenienza dei materiali di moltiplicazione prodotti
     da un arboreto da seme di conservazione è quella dèi materiali di
     base utilizzati per la sostituzione dell' arboreto da seme stesso .
                                                                      • • * /• « •
 ---pagebreak--- e ) disposizioni ufficiali %
     disposizioni prese
     i)     dalle autorità di uno Stato membro o
     ii )   sotto la responsabilità di detto Stato da enti morali di di­
            ritto pubblico o privato o ,
     iii ) per attività ausiliari , parimenti sotto controllo di detto
            Stato da persone fisiche giurate
     a condizione che tali persone non abbiano un particolare interes­
     se per quanto concerne il risultato di tali disposizioni .
                                Articolo 4
1 .■      Gli Stati membri prescrivono che possono essere messi in com­
mercio o commerciati solo i materiati forestali di moltiplicazione
derivanti da materiali di base ammessi ufficialmente .
2.        Resta impregiudicato il diritto degli Stati membri di prevede­
re deroghe al paragrafo 1 a scopi
a ) di ricerca scientifica ,
b ) di selezione .
3.        Il paragrafo 1 non si applica alle parti di piante o allo pian­
te quando non sono destinate principalmente alla produzione legnosa .
                                /irticolo 5
          Gli Stati membri prescrivono che come materiali di baso posso-
sono essere ammessi ufficialmente solo quelli che , in considerazio­
ne delle loro qualità , sembrano adatti per la moltiplicazione e non
presentano caratteri genetici sfavorevoli ai fini della produzione
legnosa . Per la procedura di ammissione si devono seguire i criteri
fissati all' allegato I.
 ---pagebreak---                               Articolo 6
       Gli Stati membri redigono un elenco dei materiali di "base am­
messi ufficialmente per i vari generi e specie . Tale elenco e le va­
rie modifiche apportatevi sono immediatamente notificate alla Com­
missione che ne informa gli altri Stati membri .
                              Articolo 7
       Gli Stati membri fissano per i materiali di moltiplicazione
sessuale territori di provenienza definiti da limiti amministrati­
vi o geografici ed eventualmente altitudinali .
                              Articolo 8
1.     Gli Stati membri prescrivono che i materiali di moltiplicazio­
ne destinati al commercio devono essere tenuti durante la raccolta ,
l' immagazzinamento , il trasporto e l' allevamento in lotti separati
e identificati secondo i criteri seguenti s
a ) il genere e la specie e , nel caso , la sottospecie e la varietà !
b ) il clone - per i materiali di moltiplicazione vegetativa ;
c ) regioni di provenienza - per i materiali di moltiplicazione ses­
    suale 5
d) luogo di orgine e altitudine - per i materiali di moltiplicazione
    sessuale che non provengono da materiali di base ammessi ufficiai
    mente ( articolo 13)5
e ) la durata di allevamento in vivaio come semenzali o come trapian
    ti ( con uno o più trapianti ) - per le piante .
2.     Il paragrafo 1 non si applica alle parti di piante o alle pian
te' quando non sono destinate principalmente alla produzione legnosa .
 ---pagebreak---                               Articolo 9
1.      Gli Stati membri prescrivono che i materiali forestali di
moltiplicazione possono essere messi in commercio soltanto in lotti
definiti all' articolo 8 e accompagnati da un documento recante i
criteri enumerati all' articolo citato , come pure il nome botanico
dei materiali di moltiplicazione .
2.      Resta impregiudicato il diritto degli Stati membri di pre­
scrivere che vengano fornite le seguenti indicazioni supplementa­
ri s
a ) identità del fornitore ,
b ) la quant ità s
c ) il trattamento cui sia stato eventualmente sottoposto il mate­
     riale di moltiplicazione ;
d ) i risultati di un' analisi delle sementi ;
e ) l' indicazione "materiali di moltiplicazione da arboreti da se­
     me di conservazione " - per le sementi prodotti da questi arbo­
     reti da seme e per le piante allevato a partire da questo se­
     menti .
1.      Il paragrafo 1 non si applica alle parti di piante o alle pian
te quando non sono destinate principalmente alla produzione legnosa .
                             iLrticolo 10
1.      Gli Stati membri prescrivono che i materiali forestali di mol­
tiplicazione possono essere messi in commercio solo se la loro iden­
tità viene garantita da un adeguato sistema ufficiale dalla raccol­
ta fino alla consegna all' utilizzatore finale .
2.      Il paragrafo 1 non si applica alle parti di piante o piante
quando non sono destinate principalmente alla produzione legnosa .
 ---pagebreak---                                Articolo 11
 1.      Resta impregiudicato il diritto degli Stati membri di prescri­
vere che i materiali forestali di moltiplicazione possano venir in­
 trodotti nel loro territorio da un altro Stato solo se sono accompa­
gnati da un certificato ufficiale conforme al modello di cui all' al­
 legato II di un altro Stato membro o da un certificato equivalente
 di un Paese terzo recanto
a) la provenienza - per i materiali di moltiplicazione sessuale ;
"b ) l' identità clonale - por i materiali di moltiplicazione vegetativa .
 2.      Il paragrafo 1 non si applica alle parti di pianto o alle pian­
to quando non sono destinato principalmente alla produzione legnosa .
                               Articolo 12
 1.      Gli Stati membri assicurano che i materiali forestali di mol­
tiplicazione sono assoggettati , por quanto concerne il valore geneti­
co dei loro materiali di base e le disposizioni adottate per assicu­
rarne l' identità , solo a restrizioni in materia di commercio prescrit­
to o ammesse dalla presente direttiva .
2.       Resta impregiudicato il diritto degli Stati membri di adottare
disposizioni per evitare che l' efficienza o la produzione legnosa dello
loro foreste siano influenzate in modo sfavorevole da materiali di mol­
tiplicazione non adatti , a causa dell© loro caratteristiche genetiche ,
alla totalità del loro territorio .
         A questo proposito , sotto riserva di un efficace controllo della
loro destinazione , gli Stati membri non ostacolano l' immissione in com­
mercio delle parti di piante o piante quando non sono destinate prin­
cipalmente alla produzione legnosa .
 ---pagebreak---                                   -  10 -
3.      Nella misura in cui le disposizioni di cui al paragrafo 2 con­
cernono i materiali di moltiplicazione prodotti in un altro Stato mem­
bro esse sono oggetto di una consultazione preliminare della Commis­
sione e degli altri Stati membri . In case di urgenza la consultazione
si limita alla Commissione ed agji Stati membri interessati .
                               Articolo      i3
        La Commissione constata ,   mediante decisione su richiesta di uno
0 più Stati membri , previa consultazione degli altri Stati membri , che
1 materiali forestali di moltiplicazione prodotti in un Paese terzo o
allevati a partire da materiali che offra.no all' utilizzatore le stesse
garanzie per quanto concerne il valore genetico dei loro materiali di
base e le disposizioni adottate per garantirne l' identità , sono equi­
valenti ai materiali forestali di moltiplicazione provenienti da ma­
teriali di base ammessi ufficialmente e la cui identità è garantita
da un sistema ufficiale appropriato , dalla raccolta sino alla conse­
gna all' utilizzatore finale »
                               Articolo 14
        La presente direttiva non si applica ai materiali forestali di
moltiplicazione quando sono destinati all' esportazione verso Paesi
terzi .
                               /irti co l o 1 5
        Gli Stati membri prevedono disposizioni adeguate che , all' atto
dell' immissione in commercio , permettono il controllo ufficiale al-
méno mediante sondaggi di materiali forestali di moltiplicazione per
quanto riguarda l' osservanza delle condizioni previste dalla presente
direttiva .>
                                                                 • « # /* * t
 ---pagebreak---                                 - 11 -
                             Articolo  16
1.     Gli Stati membri applicano le disposizioni legislative , regola­
mentari ed amministrative necessarie per conformarsi alle disposizio­
ni della presente direttiva e dogli allegati della medesima ;
a ) entro il 30 giugno 1966 per le sementi e parti di pianto di
    Abies alba Mi 11 .
    Picea abies Karst .
    Pinus silvestris L.
    Psudotsuga taxifolia Britt .,
b ) entro il 30 giugno 1968 per le sementi e le parti di piante di
    Larix
    Picea sitchensis Trautv . et Ksy .
    Pinus nigra Arn .
    Pinus strobus L. ,
c ) entro il 30 giugno 1970 per le sementi e le parti di piante di
    Fagus silvatica L.
    Quercus borealis Michx .
    Quercus pedunculata Ehrh .
    Quercus sessiliflora Sal .
    Populus .
2.     Per le sementi di genere e specie resinosi , raccolte prima del­
lo date di cui al paragrafo 1 , i termini possono venir prorogati di
altri due anni .
3.     Per le piante , i termini sono prorogati di quattro anni dopo
le date fissate al paragrafo 1 o sulla base del paragrafo 2 .
4.     Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione
l' entrata in vigore di dette disposizioni .
                                                               • • • /• • •
 ---pagebreak---                                 - 12 -
5.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione , in tempo utile
per presentare le loro osservazioni , qualsiasi ulteriore progetto
di disposizioni legislative , regolamentari o amministrative che OS"
si prevedono adottare per quanto riguarda la materia della presente
direttiva .
                           Articolo 17
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                                         ALLEGATO I
CRITERI D' AMMISSIONE PER I MATERIALI DI BASE
A. BOSCHI DA SEME
   1 . Provenienza - Si ammettono di preferenza corno materiali di base
       soprassuoli autoctoni o soprassuoli non autoctoni il cui valore
       sia già stato controllato .
   2 . Posiziono - I soprassuoli devono essere sufficientemente distan­
       ti da cattivi soprassuoli della stessa specie o da soprassuoli
       di ima specie o varietà suscettibile di dar origine ad ibrida­
       zioni , Questa esigenza è particolarmente importante quando i
       soprassuoli circostanti non siano autoctoni .
   3 . Omogonoità - I soprassuoli devono presentare una normalo varia­
       bilità individualo doi caratteri morfologici .
   4 . Produzione quantitativa - La produzione quantitativa è spesso
       uno dei caratteri essenziali che giustificano l' ammissione doi
       matoriali di bases in questo caso tale produzione devo essere
       superiore a quella che si considera come media in uguali con­
       dizioni ecologiche .
   5 . Qualità tecnologiche - La qualità del legno deve ossere presa
       in considerazione e in certi casi può' divenire un criterio es­
       senziale .
   6 . Caratteri morfologici - I soprassuoli devono presentare carat­
       teri morfologici particolarmente buoni , soprattutto per quan­
       to riguarda la dirittezza doi fusto , la disposiziono e la fi­
       nezza dei rami , la potatura naturale | la frequenza di fusti bifor­
       cati o di fibra torta devo ossero ridotta al minimo .
 ---pagebreak---                                    - 2 -
   7 . Resistenza - I soprassuoli devono , in linea generale , essere sani
       e presentare la maggior resistenza possibile agli organismi noci­
       vi e alle influenze esterne sfavorevoli .
   8 . Età - I soprassuoli devono comprendere , • per quanto possibile , al­
       teri che abbiano raggiunto un' età tale che i caratteri sopra indicati
       possano essere giudicati con sicurezza .
   9 . Entità della popolazione - I soprassuoli possono comprendere uno
       o più gruppi di alberi fra cui sia possibile un 'interfecondazione
       sufficiente . I soprassuoli devono comprendere un numero di indivi­
       dui sufficiente in un minimo di superficie ad evitare gli effet - '
       ti sfavorevoli della riproduzione in parentela stretta .
B. ARBORETI DA SEME DI CONSERVAZIONE
           Gli arboreti da seme di conservazione devono venire costitui­
   ti in maniera che vi sia garanzia sufficiente che lo sementi prodot­
   te rappresentino almeno la media delle qualità genetiche dei materiali
   di base da cui l' arboreto derivao
C. CLONI
   1 . Si applicano per analogia i plinti 4 -> 5 -> 6 ., 7 » e 8 . della parte A
       del presente allegato .
   2 . Il clone deve essere identificabile mediante i suoi caratteri di­
       stintivi .
   3 . L' importanza del clone deve essere comprovata dall' esperienza o
       deve essere dimostrata da una sperimentazione sufficientemente
       lunga .
                                                                      • • • /• •
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                              CERTIFICATO DI PROVENIENZA ( 1 )
                         CERTIFICATO D' IDENTITÀ ' CLONALE ( l )
                                               N0
                    ( Paese )
Si certifica che il materiale forestale di moltiplicazione qui descrit­
to è stato controllato dal servizio autorizzato e che , secondo le con­
statazioni fatte od in base ai documenti presentati , corrisponde alle
seguenti indicazioni i
1 . Natura del prodotto ; sementi / parti di pianto / piante ( 1 )
2 . Genere e specie , sottospecie , varietà , clone ( 1 )
      a ) nome comune                        „
      b ) nome botánicos
3 . Regione di provenienza ( 1 )
      ( luogo di origine e altitudine ) ( 1 ) ( 2 )
4 . Durata dell' allevamento in vivaio
      come semenzale o trapianto ( 1 )
5 . Quant ita ;
6 . Numero e genere dei collis
                                                                          \
7 . Sigillo dei colli ;                    ..
8 . Indicazioni supplementari ( l)s . s ....                        «.
                                                                            19
                                                             ( Data )
                                                             ( Firma ) ■
                                                             ( Qualifica )
           ( Timbro del Servizio )
  ( 1 ) Cancellare le indicazioni superflue
  ( 2 ) Per i materiali di moltiplicazione non provenienti da materiali di
         base ammessi ufficialmente all' interno della Comunità Economica Eu­
         ropea .