CELEX: C2002/191/50
Language: it
Date: 2002-08-10 00:00:00
Title: Causa T-171/02: Ricorso della Regione Autonoma della Sardegna contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 giugno 2002

10.8.2002               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 191/29
Le stesse rilevano che il regolamento impugnato è illegittimo e               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
che viola i loro diritti. La Commissione non disponeva, a loro
parere, della competenza per emanare il regolamento nella
forma in questione. Inoltre, il previsto procedimento di                      —      annullare la decisione della Commissione del
inchiesta è stato avviato parallelamente all’adozione del regola-                    13 novembre 2001, 2002/229/CE, relativa al regime
mento o solo dopo la stessa e non in via preliminare.                                notificato di aiuti a favore della ristrutturazione di
                                                                                     aziende in difficoltà nel comparto delle colture protette
                                                                                     in Sardegna (GU 2002, L 77, pag. 29),
Le ricorrenti sostengono altresı̀ che il regolamento si fonda
con gli allegati 1.1-2.1 su un fondamento di fatto dal carattere
dubbio. Il 27 marzo 2002, la Commissione non disponeva                        —      condannare la Commissione delle Comunità europee alle
ancora dei dati elencati nei suddetti allegati poiché le notifiche                   spese.
complete per il 2001 non erano ancora pervenute a EURO-
STAT.
Inoltre, esse sostengono che il regolamento impugnato è                       Motivi e principali argomenti
illegittimo anche sotto il profilo sostanziale in quanto contiene
una disciplina sproporzionata. I dazi addizionali previsti hanno
un carattere proibitivo data la loro entità e, fatti salvi i paesi
in via di sviluppo, le misure di salvaguardia riguardano
                                                                              La Decisione oggetto della presente causa riguarda un regime
indistinatamente tutti gli Stati.
                                                                              regionale di aiuti a favore della ristrutturazione di aziende in
                                                                              difficoltà nel comparto della produzione primaria delle colture
                                                                              protette (fiori ed ortaggi) in Sardegna, deliberato in base alle
Les ricorrenti rilevano infine che, pertanto, le misure provviso-             disposizioni contenute nella legge n. 4/98 della Regione
rie di salvaguardia sono in contrasto con le disposizioni                     Sardegna, che appunto prevede interventi a favore delle piccole
dell’Organizzazione mondiale del commercio e del GATT e                       e medie aziende agricole in difficoltà.
violano gli accordi europei conclusi dal Consiglio e dalla
Commissione, da un lato, e da alcuni paesi terzi, dall’altro.
                                                                              A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
(1) Regolamento (CE) della Commissione 27 marzo 2002, n. 560,
    che istituisce misure provvisorie di salvaguardia nei confronti
    delle importazioni di determinati prodotti di acciaio (GU L 85,
    pag. 1).                                                                  —      La violazione e/o falsa applicazione dell’art. 88, paragra-
(2) Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1994, n. 3285,                        fo 3, del Trattato, degli orientamenti sugli aiuti di Stato
    relativo al regime comune applicabile alle importazioni e che                    per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese
    abroga il regolamento (CE) n. 518/94 (GU L 349, pag. 53).                        in difficoltà (1), del principio di affidamento, nonché
                                                                                     l’irragionevole durata del procedimento di verifica della
                                                                                     compatibilità dell’aiuto col mercato comune.
                                                                              —      La violazione e falsa applicazione dell’art. 87 del Trattato
                                                                                     e degli orientamenti sovracitati, la carenza di un’adeguata
                                                                                     istruttoria e l’insufficienza della motivazione.
Ricorso della Regione Autonoma della Sardegna contro
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                           6 giugno 2002                                      Si ritiene a questo riguardo che, mentre la Commissione ha
                                                                              avuto per la prima volta conoscenza del piano regionale in
                         (Causa T-171/02)                                     questione a partire dal 15.1.1998, la decisione che ha ritenuto
                                                                              l’illegittimità dell’aiuto è stata adottata il 13.11.2001. Durante
                                                                              tale periodo, ha avuto luogo tra la Convenuta e le autorità
                          (2002/C 191/50)                                     italiane uno scambio di corrispondenza avente per oggetto il
                                                                              chiarimento della portata e degli effetti del progetto di
                                                                              aiuto notificato. Tuttavia, con la Decisione impugnata, la
                    (Lingua processuale: l’italiano)                          Commissione ha drasticamente affermato l’illegittimità del
                                                                              progetto, per di più, secondo la ricorrente, rifacendosi ad
                                                                              elementi che apparivano di immediata evidenza già dalle prime
                                                                              consultazioni.
Il 6 giugno 2002, la ricorrente sopra indicata, rappresentata e
difesa dall’Avvocatura dello Stato (Avv. Giacomo Aiello), ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                       La ricorrente ribadisce inoltre la conformità del regime litigioso
europee.                                                                      agli orientamenti riguardanti il salvataggio e la ristrutturazione
 ---pagebreak--- C 191/30                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           10.8.2002
delle imprese in difficoltà, nonché la mancanza di base                      A sostegno del proprio ricorso, il ricorrente richiama la
istruttoria per quanto riguarda le conclusioni riguardanti                   violazione degli articoli 37, lett. a), primo trattino e 38 dello
l’incidenza del regime di aiuti sugli scambi comunitari.                     statuto perché la decisione contestata modifica la sede di
                                                                             servizio del ricorrente durante il periodo del distacco per
                                                                             esigenze di servizio. Il ricorrente invoca anche la violazione
(1) GU C 283, del 19.9.1997, pag. 2.                                         dell’art. 85 dello statuto, la violazione del divieto di procedi-
                                                                             menti arbitrari, del principio di tutela del legittimo affidamento
                                                                             e del dovere di sollecitudine perché il ricorrente non era a
                                                                             conoscenza del carattere irregolare dei pagamenti ricevuti.
                                                                             Infine, il ricorrente invoca la violazione degli artt. 5 e 10
                                                                             dell’allegato VII dello statuto.
Ricorso presentato l’11 giugno dal sig. Georgios Gouvras
       contro la Commissione delle Comunità europee
                         (Causa T-180/02)
                                                                             Ricorso della BMI Bertollo S.r.l. contro l’Ufficio per
                          (2002/C 191/51)                                    l’Armonizzazione del Mercato Interno (marchi, disegni,
                                                                                          modelli) proposto il 14 giugno 2002
                   (Lingua di procedura: il francese)
                                                                                                      (Causa T-186/02)
L’11 giugno 2002 il sig. Georgios Gouvras, domiciliato a                                               (2002/C 191/52)
Bereldange (Lussemburgo), rappresentato dagli avvocati Jean-
Noël Louis, Etienne Marchal e Albert Coolen, con domicilio                   (Lingua processuale: sarà determinata secondo l’articolo 131 para-
eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di                   grafo 2 del Regolamento di procedura — Ricorso redatto in: italiano)
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                             Il 14 giugno 2002 la BMI Bertollo S.r.l. di Pianezze San
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Lorenzo (Italia), rappresentata e difesa dall’Avv. Prof. Federico
                                                                             Tedeschini, dal Prof. Maurizio Pinnarò e dall’Avv. Patrik Santer,
—     annullare la decisione del 14 agosto 2001 del direttore                ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
      della Direzione Amministrazione e Gestione del Personale               Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
      Lussemburgo e Ispra della DG ADMIN:                                    zione del mercato interno. L’altra parte del procedimento
                                                                             dinanzi alla Commissione di ricorso era: Diesel S.p.a. di
      —     di fissare, con effetto retroattivo al 1 novembre                Molvena (Italia).
            2000, la sede di servizio del ricorrente ad Atene, di
            sopprimere, con effetto retroattivo, il suo diritto
            all’indennità di dislocazione e al rimborso delle                Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
            spese di viaggio annuale, e di applicare alla sua
            retribuzione il coefficiente correttore stabilito per la         annullare la decisione emessa il 19 marzo 2002 dalla Terza
            Grecia;                                                          Commissione di Ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione del
                                                                             mercato interno, in sede di impugnazione della decisione
      —     di trattenere sulla sua remunerazione, in applicazio-            emessa il 28 febbraio 2001 dall’Ufficio per l’armonizzazione
            ne di questa decisione, qualsiasi somma in generale              del mercato interno, Unità quinta della Divisione di opposizio-
            non dovuta;                                                      ne, accogliendo, per l’effetto, la domanda di registrazione
                                                                             formulata dalla società opposta.
—     condannare la parte convenuta alle spese.
                                                                             Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                             Soggetto richiedente la        L’attrice
                                                                             registrazione del mar-
Il ricorrente, che era in servizio in Lussemburgo, è stato                   chio comunitario:
distaccato per esigenze di servizio al Ministero della sanità
greco. La decisione contestata fissa, con effetto retroattivo al             Marchio       comunitario      Marchio figurativo «DIESELIT» —
1 novembre 2000, la sua sede di servizio ad Atene, con le                    considerato:                   Domanda          di     registrazione
relative conseguenze. Inoltre la Commissione ha deciso di                                                   n. 880211, registrazione richiesta
trattenere sulla retribuzione del ricorrente, in applicazione                                               per prodotti e servizi contenuti
della decisione contestata, qualsiasi somma in generale non                                                 nelle classi 7, 11 e 21 (ferri, caldaie
dovuta.                                                                                                     e tavole da stiro)