CELEX: C2002/084/78
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Causa C-478/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Granducato di Lussemburgo, proposto l'11 dicembre 2001

6.4.2002                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 84/45
Ricorso proposto il 6 dicembre 2001 dalla Procter &                     domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
Gamble Company avverso la sentenza 19 settembre 2001                    Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
pronunciata dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo                Granducato di Lussemburgo.
grado delle Comunità europee nella causa T-129/00 (1) tra
la Procter & Gamble Company e l’Ufficio per l’armonizza-
zione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
                              (UAMI)                                    La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                        Corte voglia:
                       (Causa C-474/01 P)
                                                                        1)    accertare che, avendo mantenuto l’obbligo per gli agenti
                          (2002/C 84/77)                                      in materia di brevetti, in occasione di una prestazione di
                                                                              servizi, di essere residenti sul territorio lussemburghese,
                                                                              ovvero, in mancanza, di eleggere domicilio presso un
                                                                              mandatario autorizzato, nonché avendo omesso di forni-
                                                                              re informazioni sulle modalità esatte di applicazione delle
Il 6 dicembre 2001 la Procter & Gamble Company, con sede
                                                                              disposizioni di cui agli artt. 85, n. 2, della legge 20 luglio
in Cincinnati, Ohio (Stati Uniti d’America), rappresentata dai
                                                                              1992 e degli artt. 19 e 20 della legge 28 dicembre 1988,
sig.ri C.J.J.C. van Nispen e G. Kuipers, lawyers, ha proposto
                                                                              il Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                              obblighi ad esso incombenti rispettivamente ai sensi degli
ricorso avverso la sentenza 19 settembre 2001 pronunciata
                                                                              artt. 49 e segg. e 10 del Trattato CE,
dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle
Comunità europee nella causa T-129/00 tra la Procter &
Gamble Company e l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato             2)    condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI).
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
—     annullare la sentenza                                             Motivi e principali argomenti
—     condannare l’UAMI alle spese del procedimento di primo
                                                                        —     L’obbligo di elezione di domicilio imposto dall’art. 83,
      grado e di quello di impugnazione.
                                                                              n. 4 della legge del 20 luglio 1992 rappresenta una
                                                                              restrizione al principio della libera prestazione di servizi
                                                                              posto dall’art. 49 del Trattato CE, poiché esso ostacola
                                                                              le attività del prestatore, facendogli sopportare costi
Motivi e principali argomenti                                                 supplementari e costringendolo a creare dei rapporti
                                                                              professionali con un operatore locale del medesimo
                                                                              settore, addirittura con un concorrente. Inoltre, tale
Cfr. causa C-473/01 P.                                                        obbligo è di natura tale da favorire il ricorso ai servizi
                                                                              degli agenti in materia di brevetti stabiliti in Lussemburgo
                                                                              da parte dei depositanti stranieri.
(1) GU C 192 del 8.7.2000, pag. 25.
                                                                        —     L’assenza delle precisazioni richieste dalla Commissione
                                                                              non permette di stabilire se sia o meno giustificato, anche
                                                                              per gli atti semplici di carattere amministrativo, esigere
                                                                              che i consulenti in materia di proprietà industriale
                                                                              degli altri Stati membri soddisfino le condizioni per il
                                                                              riconoscimento delle loro qualifiche professionali (diretti-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                         va del Consiglio 89/48/CEE (1)). Tale omessa risposta
tro il Granducato di Lussemburgo, proposto l’11 dicembre                      costituisce una mancanza di collaborazione ai sensi
                               2001                                           dell’art. 10 CE.
                         (Causa C-478/01)
                                                                        (1) Direttiva del Consiglio del 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa
                                                                            ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione
                          (2002/C 84/78)                                    superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata
                                                                            minima di tre anni (GU L 19 del 21 gennaio 1989, pag. 16).
L’11 dicembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dalla sig.ra M. Patakia, in qualità di agente, con