CELEX: 51977PC0244
Language: it
Date: 1977-06-08
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il Controllo in materia di avvizzimento batterico delle patate (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 244
Vol. 1977/0088
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(77)244     def.
                                                    Bruxelles / 8 giugno 1977
                                       Proposta di
                                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               concernente il Controllo in materia di avvizzimento batterico
                                    delle patate
                     ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 77 ) 244 def .
 ---pagebreak---                                 Relazione
Nella discussione sulla direttiva 77/ 93/ CEE del Consiglio , del 21 dicembre 1976 ,
concernente le misure di protezione contro l' introduzione negli Stati membri
di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali , è emerso che le dispo­
sizioni adottate contro l' introduzione dell' avvizzimento batterico della pa­
tata – Corynebact erium sepedonicum ( Spieck . e Kotth .) Skapt . e Burkh .) sono
insufficienti .
E' stato pertanto deciso di stabilire norme minime che dovranno       essere
adottate sul piano nazionale per combattere l' introduzione e la propagazione
della malattia nella Comunità .
Con la presente proposta di direttiva del Consiglio si intende ovviare all' at­
tuale carenza fissando una serie di controlli per accertare la presenza della
malattia, nonché le misure da adottare in caso di contaminazione per impedire
la propagazione .
 ---pagebreak--- Proposta di direttiva del Consiglio concernente il controllo in materia di
avvizzimento batterico della patata
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 43 »
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che la produzione di patate occupa una posizione importante
nell 'agricoltura della Comunità ;
considerando che la resa di tale produzione è costantemente compromessa dal­
l' azione di organismi nocivi ;
considerando che la protezione della patata contro tali organismi nocivi-ha
per scopo non solo di mantenere intatta la capacità di produzione , ma eli ac­
crescere altresì' la produttività dell 'agricoltura ;
considerando che le misure protettive contro l' introduzione di organismi
nocivi nei singoli Stati membri sarebbero di efficacia limitata se detti organismi
non venissero combattuti simultaneamente e metodicamente in tutta la Comunità
e se non se ne impedisse la propagazione ;
considerando che uno degli organismi nocivi piti pericolosi per la patata è il
Corynebacterium sepedonicum (Spieck et Kott .) Skapt . e Burkh .), agente pato­
geno della malattia batterica denominata "avvizzimento batterico della patata";
considerando che questa malattia se è manifestata in almeno uno Stato membro
e che sussistono nella Comunità alcuni focolai d' infezione di scarsa entità ;
considerando che la coltura della patata rimarrà esposta ad un pericolo permanente
in tutto il territorio della Comunità , se non si adotteranno misure efficaci per
prevenire l' apparizione e la propagazione della malattia , per localizzarla e
controllarla ai fini della sua eradicazionej
considerando che , per conseguire tale scopo , occorre adottare disposizioni minime
per la Comunitàj che gli Stati membri devono poter adottare qualora risultino
necessarie , disposizioni supplementari o più rigorose ;
 ---pagebreak--- considerando che devono essere prese misure minime fintantoché la malattia può
rimanere latente e non essere scoperta, cioè durante il periodo di crescita o
di magazzinaggio dei tuberi , e che essa può quindi essere efficacemente combat­
tuta soltanto mediante la produzione e l' impiego di tuberi –seme indenni da infe­
zione } che la malattia si propaga soprattutto quando le patate sono in contatto
con macchine o attrezzi utilizzati per l' impianto , la raccolta o il trattamento ,
ovvero con imballaggi utilizzati per il trasporto o il magazzinaggio e contaminati
in occasione di un precedente contatto con tuberi-seme o con patate da consumo
infette ; che tali macchinari , attrezzi ed imballaggi possono conservare il loro
potere infettivo per un periodo di sei mesi dal momento della contaminazione ; che
la prorogazione ipuò essere ridotta o evitaiiia mediante disinfezione dei macchinari
ed imballaggi in causa ; che la malattia non si propaga quasi mai alle patate
durante la crescita ; che essa può esistere nel suolo soltanto nel periodo inver­
nale , in tuberi-seme provenienti da patate dimenticate ( tuberi-seme volontari );
considerando che , per stabilire i particolari delle misure minime e di qualsiasi
altra misura adottata dagli Stati membri per prevenire 1 'introduzione della ma­
lattia nel loro territorio , sarebbe opportuno stabilire tra gli Stati membri e
la Commissione una stretta collaborazione nell' ambito del Comitato fitosanitario
permanente istituito con decisione 76/894/CEE ( l ),
HA ADOTTATO Li PRESENTE DIRETTIVA :
                                      Articolo 1
La presente direttiva riguarda le misure minime che devono essere adottate
dagli Stati membri per coiibattere l' avvizzimento batterico della patata ^~Coryne-
bacterium sepedonicum ( Spieck e Kott .) Skap. e Burkh^ onde
- impedirne 1 'apparizione o la propagazione ,
- localizzare la malattia e
- controllarla ai fini della sua eradicazione .
                                      Articolo 2
1 . Gli Stati membri procedono periodicamente ad accertamento ufficiali in
     materia di avvizzimento batterico della patata . A tal fine , si effettuano
     controlli ufficiali visivi dei tuberi di patata ( Solanum tuberosum L.)' rac­
     colti , immagazzinati o commercializzati nel territorio di tali Stati *
( 1 ) G.U. n . L 340 del 9.12.1976 , pag. 25                y
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2 . Gli Stati membri dispongono che qualsiasi sintomo sospetto di avvizzimento
    batterico della patata constatato in tuberi durante la crescita , la raccolta ,
    il magazzinaggio o la commercializzazione deve essere segnalato al servizio . .
    fitocanitario ufficiale , il quale controlla de visu se il sospetto sia fon­
    dato .
3 . Qualora si constatino sintomi di avvizzimento batterico della patata in
    occasione dei controlli visivi -di cui ai paragrafi 1 e 2 , si procede ad un
    accertamento ufficiale con prove effettuate secondo metodi appropriati per
    confermare la presenza della malattia nel raccolto di patate o in singoli
    tuberi .
4 . L' appezzamento , il magazzino , la spedizione o la partita in causa sono con­
    siderati contaminati se le prove suddette confermano la presenza della ma­
    lattia in un solo tubero–seme o in tuia sola patata .
5 . Gli Stati membri informano gli altri Stati membri e la Commissione dei ri­
    sultati degli accertamenti di cui al paragrafo 1 e di qualsiasi conferma di
    contaminazione . I particolari dell' informazione cono da considerarsi riser­
    vati . Essi possono essere sottoposti al Comitato secondo la procedura di cui
    all' articolo 16 della direttiva 77/93/CEE del Consiglio .
6 . Secondo la etessa procedura possono essere adottate le disposizioni relative
    - alle modalità degli accertamenti di cui al paragrafo 1 ,
    - ai metodi appropriati per le prove ufficiali di cui al paragrafo 3 »
    - alle modalità dell' informazione di cui al paragrafo 5 «
                                     Articolo 3
1 . Gli Stati membri dispongono che i tuberi - seme di pa.tate devono essere ot­
    tenuti direttamente da materiale di moltiplicazione riconosciuto indenne
    da avvizzimento batterico della patata in occasione di una prova ufficiale
    o eseguita sotto controllo ufficiale secondo un metodo appropriato . Fatte
    salve le disposizioni stabilite per la commercializzazione dei tuberi –seme
    di patate , devono essere prese tutte le precauzioni affinchè i materiali
    di moltiplicazione ottenuti da tali tuberi rimangano indenni dalla malattia.
2 . Le dispesizioni relative :
    - al numero massimo di generazioni precedenti i materiali di base ottenuti
       dai tuberi-seme sottoposti alla prova di cui al paragrafo 1 ,
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    - ai coinpioni rappresentativi eui quali devo essere effettuata la prova r
    - ai metodi appropriati per tale prova ,
    - alla precauzioni di oui al paragrafo 1 ,
    possono essere stabilite secondo la procedura di cui all' articolo 16 della
    direttiva 77/93/CEE del Consiglio .
                                             Articolo 4
 ì Gli Stati membri dispongono che , se un appezzamento , un magazzino , una spe­
      dizione 0 una partita sono considerati contaminat , tutte le colture di tu­
     beri -eeme discendenti da uno stesso clone facente parte di un 'unità conta­
     minata o suscettiva di contaminazione per contatto diretto od eventuale con­
      tatto con oggetti contaminati vengono esaminate e controllate ai sensi del­
      l' articolo 2 , paragrafi 2 e 3 » per tutto l' anno in corso e quello eurassivo ,
2 . Le stesse disposizioni valgono per tutte le coltuixe di patate nei luoghi in cui
      sono state coltivate , ritrovate ovvero notoriamente presentate , nel coreo dei
    sei mesi precedenti , le patate provenienti dall' appezzamento , dal magazzino ,
    dalla spedizione o dalla paxtita contaminati .
                                               Artic olo 5
1 . Gli Stati membri dispongono che le patate provenienti da un appezzamento , un
    magazzino , una spedizione o una partita consideraci contaminati non po^oono
     essere utilizzate a fini di moltiplicazione e devono essere trattate , manipolate ,
    utilizzate o smerciate sotto il controllo del servizio fitosanitario ufficiale ,
     in modo da evitare ogni propagazione della malattia.
2. Gli Stati membri vietano la coltura di patate negli appezzamenti conside
     contaminati , e ciò per la durata dei due anni successivi e comunque fino a
     che si riscontrano germogli di patata nel suolo *
 3. Gli Stati membri dispongono che nei locali , negli appezzaraen i                           -£
     Zini , nonché per quanto riguarda le spedizioni o x8 partite
     derati contaminati ,                                                                  .
                                                  j      o-ì      contenitori destinati alle pa–
     - tutti i materiali d' imballaggio diver
        tate o ai tuberi–seme devono essere distrutti ,
                                                  ++; rha tossono essere stati in contatto con
      - tutti i contenitori o altri oggetti                  P                                             „
                                                 • ,+ i a-n 1 «-iivoes ssa ente , dal Tartassino , eia 11 a
         ■ v.t.'.to o con tuberi -corco provenir                   *                  .. .   ,    . .    •
         spoai^iono o dalla partito.
                                          -j.n
                                           " n cusi
                                               c~
                                                        devono essere puliti e aisv.iT e .taxi ^ in-
                                                  ^-,+a + p o altri tuberi-seme ^1
         ài qualsiasi contatto con altre pc
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    - è vietato coltivare tuberi-seme nell' anno successivo alla constatazione
       della contaminazione ,
    - è vietato piantare , nell' anno successivo alla constatazione della contami­
       nazione patate diverse da tuberi–seme ufficialmente certificati e prodotti
       altrove .
4 . Il disposto del paragrafo 3 , primo e secondo trattino , si applica anche ai
    locali nei quali le patate provenienti da.ll 'appezzamento , dal magazzino ,
    dalla spedizione o dalla partita in causa sono state ritrovate o nei quali
    sono state notoriamente presentate nel corso dei sei mesi precedenti .
5 . Gli Stati membri dispongono che i loro servirà fitosanitari ufficiali delimi­
    tino , attorno ai luoghi di cui al paragrafo 3 » per un periodo di cinque anni
    successivi alla constatazione , una zona che copra la superficie in cui l' or­
    ganizzazione della produzione e le condizioni generali , rendono probabile uno
    sviluppo di avvizzimento batterico della patata .
    Gli Sfarti membri vietano nella zona suddetta il sezionamento di tuberi -seme di
    patate e l' impiego di macchine piantapatate del tipo " pricker".
    Essi vietano il trasporto delle patat » o dei tuberi –seme prodotti nei luoghi
    di cui al paragrafo 3 situati fuori della zona , se non sono stati considerati
    indenni da avvizzimento batterico in occasione di un accertamento e di prove
    ai sensi dell' articolo 2 , paragrafi 2 e 3 »
    Gli Stati membri adottano le disposozioni necessarie per combattere l' avviz­
    zimento batterico della patata nella zona interessata e per prevenirne la dif­
    fusione fuori di tale zona.
6 . Le noime relative
    - ai particolari per la delimitazione della zona di cui al paragrafo 5 »
    – alle " altre misure" di cui al paragrafo 5 »
    possono essere stabilite secondo la procedura di cui ali 'artciolo 16 della
    direttiva 77/93/CEE del Consiglio .
                                      Arti-colo 6
Gli Stati membri vietano la detenzione di colture di Corynebact erium sepedomcum .
                                                                  • • • /• • •
 ---pagebreak---                                       Articolo 7
 Gli Stati membri possono autorizzar© deroghe alle misure di cui agli articoli
 3 » 4 » 5 e 6 per scopi scientifici e lavori di selezione , purché tali deroghe non
 compromettano la lotta contro l' avvizzimento batterico della patata e non creino un
 rischio di propagazione della malattia. Secondo la procedura di cui all' articolo
 16 della direttiva 77/93/CEE del Consiglio , gli Stati membri possono essere auto­
rizzati a prevedere deroghe anche in casi non motivati da scopi scientifici' 9 da
lavori di seleziione .
                                     Articolo 8
Gli Stati membri possono adottare , qualora risultino necessarie , misure supplemen­
tari più rigorose di prevenzione o di lotta contro 1 'avvizzimento batterico della
patata*
                                     Articolo 9
1 . Quando uno Stato membro ritenga che esiste un rischio imminente di introduzione
     nel proprio territorio di avvizzimento batterico della patata proveniente da un
     altro Stato membro , può prendere temporaneamente le misure supplementari neces­
     sarie per salvaguardarsi da tale rischio . Esso comunica immediatamente all' altro
     Stato membro e alla Commissione le misure adottate , accompagnate da un 'adeguata
    relazione .
2 . Secondo la procedura di cui all' articolo 17 della direttiva 77/93/CEE del Con­
     siglio , viene deciso se le misure adottate dallo Stato membro ai sensi del pa­
    ragrafo 1 debbano essere soppresse ovvero modificate . Pino a quando il Consiglio
     o la Commissione non si sono pronunciati al riguardo in conformità di detta pro­
    cedura, lo Stato membro può mantenere le misure da esso applicate .
                                     Articolo 10
    Gli Stati membri adottano , entro e non oltre il 23 dicembre 1978 , le disposizioni
    necessarie per conformarsi alla presente direttiva e ne informano immediatamente
     la Commissione .
 ---pagebreak---                                  Articolo 11
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.