CELEX: C2004/085/02
Language: it
Date: 2004-04-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 5 febbraio 2004 nella causa C-24/00: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese ("Inadempimento di uno Stato — Artt. 30 e 36 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE e 30 CE) — Normativa nazionale che elenca tassativamente le sostanze nutritive che possono essere aggiunte ai prodotti alimentari — Misura di effetto equivalente — Giustificazione — Salute — Difesa dei consumatori — Proporzionalità")

C 85/2                  IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 3.4.2004
3)  L’art. 3, n. 1, lett. c), della direttiva 89/104 osta alla                       Al fine di valutare se tale marchio rientri nella sfera di
    registrazione di un marchio composto esclusivamente di segni o                   applicazione dell’impedimento alla registrazione di cui all’art.
    di indicazioni che in commercio possono servire a designare                      3, n. 1, lett. c), della direttiva 89/104, è indifferente che
    caratteristiche dei prodotti o dei servizi per i quali è richiesta la            esistano o meno sinonimi che consentano di designare le stesse
    registrazione, anche qualora esistano segni o indicazioni più                    caratteristiche dei prodotti o dei servizi menzionati nella
    usuali per designare le stesse caratteristiche, a prescindere dal                domanda di registrazione ovvero che le caratteristiche dei
    numero di concorrenti che possono avere interesse ad utilizzare                  prodotti o dei servizi che possono essere descritte siano essenziali
    i segni o le indicazioni di cui il marchio è composto.                           o accessorie sul piano commerciale.
                                                                               6)    La direttiva 89/104 osta a che un’autorità competente in
                                                                                     materia di registrazione dei marchi registri un marchio per
    Qualora la normativa nazionale applicabile preveda che il                        determinati prodotti o determinati servizi a condizione che essi
    diritto esclusivo conferito dalla registrazione, ad opera di                     non presentino una certa caratteristica.
    un’autorità competente in una zona in cui coesistono diverse
    lingue ufficialmente riconosciute, di un marchio denominativo              7)    L’art. 3 della direttiva 89/104 osta alla pratica di un’autorità
    redatto in una di tali lingue si estenda ipso iure alle traduzioni               competente in materia di registrazione dei marchi volta unica-
    nelle altre lingue, la detta autorità deve verificare, in relazione              mente a rifiutare la registrazione di marchi «manifestamente
    a ciascuna di tali traduzioni, che essa non sia composta                         inammissibili».
    esclusivamente di segni o di indicazioni che in commercio
    possono servire a designare caratteristiche di tali prodotti o
    servizi.                                                                   (1) GU C 47 del 19.2.2000.
4)  L’art. 3, n. 1, della direttiva 89/104 deve essere interpretato
    nel senso che un marchio che è descrittivo delle caratteristiche di
    determinati prodotti o servizi ma non delle caratteristiche di
    altri prodotti o servizi, ai sensi del punto c) di tale disposizione,                         SENTENZA DELLA CORTE
    non può essere considerato come dotato necessariamente di
    carattere distintivo in relazione a questi altri prodotti o servizi,
    ai sensi del punto b) della citata disposizione.                                                       (Sesta Sezione)
                                                                                                          5 febbraio 2004
    E’ indifferente che un marchio sia descrittivo delle caratteristiche
    di determinati prodotti o servizi ai sensi dell’art. 3, n. 1, lett. c),    nella causa C-24/00: Commissione delle Comunità euro-
    della direttiva89/104, ai fini della valutazione del carattere                            pee contro Repubblica francese (1)
    distintivo dello stesso marchio in relazione ad altri prodotti o
    servizi, ai sensi del punto b) dello stesso numero.
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Artt. 30 e 36 del Trattato
                                                                               CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE e 30 CE) —
                                                                               Normativa nazionale che elenca tassativamente le sostanze
                                                                               nutritive che possono essere aggiunte ai prodotti alimentari
                                                                               — Misura di effetto equivalente — Giustificazione — Salute
5)  L’art. 3, n. 1, lett. c), della direttiva 89/104 dev’essere                        — Difesa dei consumatori — Proporzionalità»)
    interpretato nel senso che si può considerare che un marchio
    costituito da una parola composta di elementi tutti descrittivi di                                     (2004/C 85/02)
    caratteristiche dei prodotti o servizi per i quali è richiesta la
    registrazione è esso stesso descrittivo delle caratteristiche di tali
    prodotti o servizi, ai sensi della detta disposizione, a meno che                              (Lingua processuale: il francese)
    non vi sia uno scarto sensibile tra la parola e la semplice somma
    degli elementi che la compongono, il che presuppone da un lato
    che, a causa del carattere insolito della combinazione in                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
    relazione ai detti prodotti o servizi, la parola produca un’impres-                      «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
    sione sufficientemente diversa da quella prodotta dalla semplice
    riunione delle indicazioni fornite dagli elementi che lo compon-
    gono, così da prevalere sulla somma di tali elementi, e dall’altro
    che la parola sia entrata nel linguaggio corrente e vi abbia               Nella causa C-24/00, Commissione delle Comunità europee
    acquisito significato suo proprio, al punto da essere ormai                (agenti: sigg. R.B. Wainwright e O. Couvert-Castéra) contro
    autonoma rispetto agli elementi che la compongono. In                      Repubblica francese (agenti: inizialmente sig. R. Abraham e
    quest’ultimo caso, si deve quindi verificare se la parola che ha           sig.ra R. Loosli-Surrans, successivamente sig. J.-F. Dobelle e
    acquisito un significato proprio non sia essa stessa descrittiva ai        sig.ra R. Loosli-Surrans) avente ad oggetto un ricorso diretto a
    sensi della stessa norma.                                                  far dichiarare che:
 ---pagebreak--- 3.4.2004                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                      C 85/3
—     non avendo adottato norme a garanzia della libera                                            SENTENZA DELLA CORTE
      circolazione dei prodotti alimentari correnti e dei generi
      alimentari destinati ad un’alimentazione particolare, legit-
      timamente fabbricati e/o commercializzati in altri Stati                                               (Sesta Sezione)
      membri, contenenti sostanze additive (come vitamine,
      minerali e altri ingredienti) non previste dalla normativa
      francese;                                                                                            12 febbraio 2004
—     non avendo previsto procedimenti semplificati che con-                   nella causa C-265/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
      sentano di ottenere l’iscrizione nell’elenco nazionale delle             proposta dal Benelux-Gerechtshof): Campina Melkunie
      sostanze additive, necessaria per la commercializzazione                               BV contro Benelux-Merkenbureau (1)
      in Francia dei generi alimentari sopra menzionati, e
                                                                               («Ravvicinamento delle legislazioni — Marchi — Direttiva
—     avendo ostacolato la commercializzazione in Francia dei                  89/104/CEE — Art. 3, n. 1 — Impedimento alla registrazio-
      generi alimentari sopra menzionati senza dimostrare che                  ne — Neologismo composto di elementi ciascuno dei quali
      la commercializzazione di tali prodotti comporti un                      descrittivo di caratteristiche dei prodotti o servizi considera-
      rischio per la salute,                                                                                       ti»)
la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le                                                    (2004/C 85/03)
incombono ai sensi dell’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in
seguito a modifica, art. 28 CE), la Corte (Sesta Sezione),
composta dal sig. V. Skouris, facente funzione di presidente                                         (Lingua processuale: l’olandese)
della Sesta Sezione, dai sigg. C. Gulmann, J.N. Cunha Rodri-
gues, R. Schintgen e dalla sig.ra F. Macken (relatore), giudici,
avvocato generale: sig. J. Mischo, cancelliere: sig. H. von                    (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 5 febbraio                                 «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1)    Non avendo previsto procedimenti semplificati che consentano
                                                                               Nel procedimento C-265/00, avente ad oggetto una domanda
      di ottenere l’iscrizione, nell’elenco nazionale delle sostanze
                                                                               di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte, a norma
      nutritive autorizzate, delle sostanze nutritive che vengono
                                                                               dell’art. 234 CE, dal Benelux-Gerechtshof nella causa dinanzi
      aggiunte ai prodotti alimentari correnti e ai generi alimentari
                                                                               ad esso pendente tra Campina Melkunie BV e Benelux-
      destinati ad un’alimentazione particolare, legittimamente fab-
                                                                               Merkenbureau, domanda vertente sull’interpretazione degli
      bricati e/o commercializzati in altri Stati membri,
                                                                               artt. 2 e 3, n. 1, della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre
                                                                               1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli
      e avendo ostacolato la messa in commercio in Francia di taluni           Stati membri in materia di marchi d’impresa (GU 1989, L 40,
      prodotti alimentari, come gli integratori alimentari e i prodotti        pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. V. Skouris,
      dietetici contenenti le sostanze L tartrato e L carnitina nonché i       facente funzione di presidente della Sesta Sezione, dai
      dolciumi e le bevande ai quali sono state aggiunte determinate           sigg. C. Gulmann, J. N. Cunha Rodrigues e R. Schintgen, e
      sostanze nutritive, senza dimostrare che la commercializzazione          dalla sig.ra F. Macken (relatore), giudici, avvocato generale:
      dei suddetti prodotti alimentari comporta un rischio reale per la        sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig. H. von Holstein,
      salute,                                                                  cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 12 febbraio 2004 una
                                                                               sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le
      incombono ai sensi dell’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in
      seguito a modifica, art. 28 CE).                                         L’art. 3, n. 1, lett. c), della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre
                                                                               1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
      Per il resto il ricorso è respinto.                                      membri in materia di marchi d’impresa, deve essere interpretato nel
                                                                               senso che un marchio costituito da un neologismo composto di
                                                                               elementi ciascuno dei quali descrittivo di caratteristiche dei prodotti o
2)    La Commissione delle Comunità europee e la Repubblica                    servizi per i quali la registrazione viene richiesta, è esso stesso
      francese sopporteranno ciascuna le proprie spese.                        descrittivo delle caratteristiche di tali prodotti o servizi, ai sensi della
                                                                               detta disposizione, salvo che esista uno scarto percettibile tra il
                                                                               neologismo e la semplice somma degli elementi che lo compongono,
                                                                               ciò che presuppone che, a motivo del carattere inusuale della
(1) GU C 149 del 27.5.2000.                                                    combinazione rispetto ai detti prodotti o servizi, il neologismo
                                                                               crei un’impressione sufficientemente diversa da quella prodotta dal
                                                                               semplice raggruppamento delle indicazioni fornite dagli elementi che
                                                                               lo compongono, in modo tale che esso prevalga sulla somma di questi
                                                                               ultimi.