CELEX: 61966CO0001
Language: it
Date: 1966-03-17
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 17 marzo 1966. # S.p.A. Acciaierie e Ferriere F.lli Stefana contro l'Alta Autorità della C.E.C.A. # Causa 1-66 R.

Avis juridique important

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61966O0001

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 17 MARZO 1966.  -  SPA ACCIAIERIE E FERRIERE F.LLI STEFANA CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 1/66 R.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00365 edizione olandese pagina 00354 edizione tedesca pagina 00382 edizione italiana pagina 00334 edizione speciale inglese pagina 00283

PartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parti

++++NEL PROCEDIMENTO 1-66 R PROMOSSO DALLA  S.P.A . ACCIAIERIE E FERRIERE F . LLI STEFANA,  CON SEDE IN NAVE,  IN PERSONA DEL CONSIGLIERE DELEGATO GIULIO QUINTO STEFANA,  CON L' AVV . ODOARDO VALSERIATI, DEL FORO DI BRESCIA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DR . CAMILLE WAGNER, 31, RUE DES ROSES, RICHIEDENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, AVV . GIUSEPPE MARCHESINI, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, LUSSEMBURGO, RESISTENTE,  

Motivazione della sentenza

RITENUTO CHE  CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 12 FEBBRAIO 1966, L' ATTUALE RICHIEDENTE HA IMPUGNATO LA DECISIONE 15 DICEMBRE 1965 ( NOTIFICATA IL 12 GENNAIO 1966 ) CON CUI L' ALTA AUTORITA HA FISSATO L' IMPONIBILE DEL PRELIEVO PER IL PERIODO GENNAIO 1959-DICEMBRE 1963, E LE HA INGIUNTO DI VERSARE, A TALE TITOLO, LIT . 31 590 296 DI CAPITALE E LIT . 22 407 935 PER MAGGIORAZIONI DI MORA DOVUTE AL 5 DICEMBRE 1965 .  CON ISTANZA DEPOSITATA IN CANCELLERIA IL 28 FEBBRAIO 1966, LA RICHIEDENTE HA DOMANDATO LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELL' ATTO IMPUGNATO .  NELLE OSSERVAZIONI DEPOSITATE IL 9 MARZO 1966, LA RESISTENTE HA CONCLUSO A CHE L' ISTANZA DI SOSPENSIONE SIA DICHIARATA IRRICEVIBILE E COMUNQUE RESPINTA, RINVIANDOSI AL MERITO LA DECISIONE SULLE SPESE .  L' ISTANZA E REGOLARE QUANTO ALLA FORMA .  A NORMA DELL' ARTICOLO 83, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE, L' ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DI UN ATTO DI UN' ISTITUZIONE DEVE PRECISARE I MOTIVI DI URGENZA E GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO PRIMA FACIE L' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO . A SOSTEGNO DELLA SUA DOMANDA LA RICHIEDENTE HA DEDOTTO IN SOSTANZA UN RIASSUNTO DEGLI ARGOMENTI ESPOSTI NELL' ATTO D' IMPUGNAZIONE . PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO, ESSA SI E LIMITATA A DICHIARARE CHE L' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA, CH' ESSA QUALIFICA INGIUSTA, LE ARRECHEREBBE UN DANNO IRREPARABILE E POTREBBE METTERLA IN GRAVE PERICOLO IN UN MOMENTO IN CUI ESSA E GIA ESPOSTA A GRAVI RISCHI IN CONSEGUENZA DELLA SFAVOREVOLE CONGIUNTURA .  IN MANCANZA DI QUALSIASI ELEMENTO DI PROVA, OD OFFERTA DI PROVA, DETTI ARGOMENTI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI SUFFICIENTI A GIUSTIFICARE PRIMA FACIE LA CONCESSIONE DELL' ISTATA SOSPENSIONE .  D' ALTRO LATO, NELLA LETTERA 12 GENNAIO 1966 CON CUI HA NOTIFICATO ALLA RICHIEDENTE LA DECISIONE IMPUGNATA NELLA CAUSA DI MERITO, L' ALTA AUTORITA SI E DICHIARATA DISPOSTA AD ACCETTARE, A DETERMINATE CONDIZIONI, IL PAGAMENTO DILAZIONATO DELLE SOMME DOVUTE . NON E QUINDI AFFATTO PROVATA L' URGENZA DELL' ISTATO PROCEDIMENTO .  

Dispositivo

IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA' EUROPEE  COSI' PROVVEDE :  1 ) L' ISTANZA E RESPINTA .  2 ) E' RISERVATA OGNI DECISIONE SULLE SPESE .