CELEX: 52020PC0735
Language: it
Date: 2020-11-12
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che dovrà essere assunta dall'Unione europea nel comitato misto istituito a norma dell'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone in merito alla modifica dell'allegato II di tale accordo riguardante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 12.11.2020
            COM(2020) 735 final
            2020/0326(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta dall'Unione europea nel comitato misto istituito a norma dell'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone in merito alla modifica dell'allegato II di tale accordo riguardante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale
            (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato misto in riferimento alla prevista adozione della sua decisione relativa alla modifica dell'allegato II (riguardante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale) dell'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.Accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone
            
            
               Nel 1999 la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, hanno concluso un accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone, che è entrato in vigore il 1º giugno 2002 (GU L 114 del 30.4.2002, pag. 6). L'accordo è stato concluso per un periodo iniziale di sette anni, giunto al termine il 31 maggio 2009. A seguito del risultato del referendum svizzero dell'8 febbraio 2009 è stato rinnovato a tempo indeterminato. 
            
            
               L'accordo stabilisce il principio della 
               
                  libera circolazione delle persone
               
                tra il territorio dell'Unione europea e quello della Svizzera. Esso conferisce ai cittadini dell'UE e ai cittadini svizzeri diritti reciproci d'ingresso e di soggiorno, di accesso a un'attività economica, di stabilimento quale lavoratore autonomo e il diritto di soggiorno nei rispettivi territori al termine della loro attività. 
            
            
               L'allegato II di tale accordo prevede il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.
            
            
               2.2.Comitato misto
            
            
               L'articolo 14 dell'accordo istituisce un comitato misto composto da rappresentanti delle due parti, a cui è affidata la responsabilità della gestione e della corretta applicazione dell'accordo. Il comitato è responsabile della composizione delle controversie relative al rispetto dell'accordo. Esso adotta decisioni nei casi previsti dall'accordo. Il comitato misto si pronuncia all'unanimità.
            
            
               Il comitato decide sulle modifiche da apportare a taluni allegati dell'accordo. Conformemente all'articolo 18 dell'accordo, il comitato misto può decidere di modificare l'allegato II del medesimo.
            
            
               L'articolo 2 della decisione 2002/309/CE
                  1
                prevede che il Consiglio, su proposta della Commissione, stabilisca la posizione che l'Unione deve assumere in merito alle decisioni del comitato misto. A tal fine la Commissione presenta la presente proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che deve essere assunta dall'Unione in sede di comitato misto.
            
            
               2.3.L'atto previsto del comitato misto
            
            
               Il comitato misto sarà chiamato ad adottare una decisione relativa alla modifica dell'allegato II, riguardante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, dell'accordo ("l'atto previsto").
            
            
               Le modifiche dell'allegato II sono decise dal comitato misto e possono entrare in vigore subito dopo la decisione.
            
            
               La finalità dell'atto previsto è fornire una tutela reciproca dei diritti di sicurezza sociale ai cittadini del Regno Unito, agli apolidi e ai rifugiati, nonché ai loro familiari e superstiti che, alla fine del periodo di transizione di cui all'articolo 126 dell'accordo di recesso, si trovano o si sono trovati in una situazione transfrontaliera che coinvolge, nel contempo, una o più parti contraenti dell'accordo e il Regno Unito. 
            
            
               3.La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione
            
            
               A seguito del recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ("Regno Unito") dall'Unione europea, l'accordo cessa di applicarsi al Regno Unito alla fine del periodo transitorio di cui all'articolo 126 dell'accordo di recesso concluso tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e il Regno Unito ("accordo di recesso").
            
            
               Ai sensi dell'articolo 23 dell'accordo, i diritti acquisiti dai privati restano immutati in caso di denuncia dell'accordo e le parti contraenti decidono di comune accordo sul seguito da dare ai diritti in fase di acquisizione.
            
         
         
            
               
                  L'articolo 33 dell'accordo di recesso stabilisce che il titolo III dello stesso si applica anche ai cittadini della Svizzera a condizione che la Svizzera abbia concluso e applichi accordi corrispondenti con il Regno Unito applicabili ai cittadini dell'Unione, nonché accordi corrispondenti con l'Unione europea applicabili ai cittadini del Regno Unito.
               
               
                  L'articolo 26b dell'accordo tra il Regno Unito e la Svizzera sui diritti dei cittadini ("accordo sui diritti dei cittadini") in seguito al recesso del Regno Unito dall'Unione europea e dall'accordo sulla libera circolazione delle persone stabilisce che le disposizioni della parte III di tale accordo si applicano ai cittadini dell'Unione a condizione che l'Unione abbia concluso e applichi accordi corrispondenti con il Regno Unito applicabili ai cittadini svizzeri, nonché accordi corrispondenti con la Svizzera applicabili ai cittadini del Regno Unito.
               
            
            
               Occorre quindi fornire una tutela reciproca dei diritti di sicurezza sociale ai cittadini del Regno Unito, agli apolidi e ai rifugiati, nonché ai loro familiari e superstiti che, alla fine del periodo di transizione di cui all'articolo 126 dell'accordo di recesso, si trovano o si sono trovati in una situazione transfrontaliera che coinvolge, nel contempo, una o più parti contraenti dell'accordo e il Regno Unito.
            
            
               In questo contesto le modifiche proposte all'allegato II (riguardante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale) dell'accordo, descritte nel progetto di decisione del comitato misto in allegato, affrontano la questione sopra esposta.
            
            
               Il progetto di decisione del comitato misto in allegato entra in vigore il giorno dell'adozione da parte del comitato misto e si applica dalla fine del periodo di transizione di cui all'articolo 126 dell'accordo di recesso.
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione"
                  2
               .
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il comitato misto è un organo istituito da un accordo, ossia l'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone.
            
            
               L'atto che il comitato misto è chiamato ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici. L'atto previsto avrà carattere vincolante nel diritto internazionale, a norma degli articoli 14 e 18 dell'accordo. 
            
            
               L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell'accordo. La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               Riguardo a un atto previsto che persegua contemporaneamente più finalità o abbia più componenti tra loro inscindibili, di cui nessuna sia accessoria rispetto alle altre, la base giuridica sostanziale della decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve includere, in via eccezionale, le varie basi giuridiche corrispondenti.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L'atto previsto ha finalità e parti costitutive riguardanti il settore della sicurezza sociale e il conferimento di poteri. Tali elementi dell'atto previsto sono tra loro inscindibili e nessuno di essi è accessorio rispetto agli altri.
            
         
         
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta comprende pertanto le seguenti disposizioni: articoli 48 e 352 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
            
            
               4.3.Conclusione
            
            
               La base giuridica della decisione proposta deve quindi essere costituita dagli articoli 48 e 352, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               5.Pubblicazione dell'atto previsto
            
            
               L'atto del comitato misto apporterà modifiche all'allegato II dell'accordo e deve pertanto essere pubblicato, dopo l'adozione, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               2020/0326 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che dovrà essere assunta dall'Unione europea nel comitato misto istituito a norma dell'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone in merito alla modifica dell'allegato II di tale accordo riguardante il coordinamento 
                  dei sistemi di sicurezza sociale
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 48 e 352, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la decisione 2002/309/CE, Euratom del Consiglio e, per quanto riguarda l'accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica, della Commissione, del 4 aprile 2002, relativa alla conclusione di sette accordi con la Confederazione svizzera
                  3
               , in particolare l'articolo 2,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il 1º giugno 2002 è entrato in vigore l'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone ("l'accordo").
            
            
               (2)A norma dell'articolo 18 dell'accordo, il comitato misto può decidere di modificare, tra l'altro, l'allegato II dell'accordo.
            
            
               (3)L'accordo cessa di applicarsi al Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ("Regno Unito") a seguito del recesso del Regno Unito dall'Unione europea.
            
            
               (4)Ai sensi dell'articolo 23 dell'accordo, i diritti acquisiti dai privati restano immutati in caso di denuncia dell'accordo e le parti contraenti decidono di comune accordo sul seguito da dare ai diritti in fase di acquisizione.
            
            
               (5)È quindi opportuno fornire una tutela reciproca dei diritti di sicurezza sociale ai cittadini del Regno Unito, nonché ai loro familiari e superstiti che, alla fine del periodo di transizione di cui all'articolo 126 dell'accordo di recesso, si trovano o si sono trovati in una situazione transfrontaliera che coinvolge, nel contempo, una o più parti contraenti dell'accordo e il Regno Unito.
            
         
         
            
               (6)La posizione dell'Unione in sede di comitato misto deve pertanto basarsi sul progetto di decisione accluso alla presente decisione,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato misto in merito alla proposta di modifica dell'allegato II, riguardante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, dell'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, deve basarsi sul progetto di decisione del comitato misto accluso alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Decisione 2002/309/CE, Euratom del Consiglio e, per quanto riguarda l'accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica, della Commissione.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania contro Consiglio, C-399/12, ECLI:EU:C:2014:2258, punti 61-64. 
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU L 114 del 30.4.2002, pag. 1.
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 12.11.2020
            COM(2020) 735 final
            ALLEGATO
            della
            Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta dall'Unione europea nel comitato misto istituito a norma dell'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone in merito alla modifica dell'allegato II di tale accordo riguardante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale
            
               
         
         
            
               ALLEGATO 
            
            
            
               Progetto di decisione n. .../... del comitato misto istituito nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone
            
            
               del …
            
            
               che modifica l'allegato II di tale accordo riguardante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale
            
            
               Il COMITATO MISTO,
            
            
               visto l'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone
                  1
                ("l'accordo"), in particolare gli articoli 14 e 18,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo cessa di applicarsi al Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ("Regno Unito") a seguito del recesso del Regno Unito dall'Unione europea.
            
            
               (2)Ai sensi dell'articolo 23 dell'accordo, i diritti acquisiti dai privati restano immutati in caso di denuncia dell'accordo e le parti contraenti decidono di comune accordo sul seguito da dare ai diritti in fase di acquisizione. 
            
            
               (3)L'articolo 33 dell'accordo di recesso concluso tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e il Regno Unito ("accordo di recesso") stabilisce che la parte seconda, titolo III, dell'accordo di recesso si applica ai cittadini dell'Islanda, del Principato del Liechtenstein, del Regno di Norvegia e della Svizzera a condizione che tali paesi abbiano concluso e applichino accordi corrispondenti con il Regno Unito applicabili ai cittadini dell'Unione, nonché accordi corrispondenti con l'Unione europea applicabili ai cittadini del Regno Unito.
            
            
               (4)L'articolo 26b dell'accordo tra il Regno Unito e la Svizzera sui diritti dei cittadini ("accordo sui diritti dei cittadini") in seguito al recesso del Regno Unito dall'Unione europea e dall'accordo sulla libera circolazione delle persone stabilisce che le disposizioni della parte III di tale accordo si applicano ai cittadini dell'Unione a condizione che l'Unione abbia concluso e applichi accordi corrispondenti con il Regno Unito applicabili ai cittadini svizzeri, nonché accordi corrispondenti con la Svizzera applicabili ai cittadini del Regno Unito. 
            
            
               (5)È opportuno fornire una tutela reciproca dei diritti di sicurezza sociale ai cittadini del Regno Unito, nonché ai loro familiari e superstiti che, alla fine del periodo di transizione di cui all'articolo 126 dell'accordo di recesso, si trovano o si sono trovati in una situazione transfrontaliera che coinvolge, nel contempo, una o più parti contraenti dell'accordo e il Regno Unito, 
            
            
               DECIDE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               L'allegato II dell'accordo è modificato conformemente all'allegato della presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione è redatta nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede.
            
            
               Articolo 3
            
         
         
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione da parte del comitato misto e si applica dalla fine del periodo di transizione di cui all'articolo 126 dell'accordo di recesso. 
            
            
               Fatto a ………………,
            
            
               
                     Per il comitato misto
               
               
                     Il presidente
               
               
                     I segretari
               
            
            
            
               Allegato
            
            
            
               L'allegato II dell'accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone è così modificato:
            
            
            
               (1)l'articolo 3 è così modificato:
            
            
               al paragrafo 1 "protocollo" è sostituito da "protocollo I";
            
            
               al paragrafo 2 "protocollo" è sostituito da "protocollo I";
            
            
            
               (2)dopo l'articolo 3 è aggiunto il nuovo articolo 4: 
            
            
               "Articolo 4
            
            
               1. Le disposizioni relative alla tutela dei diritti acquisiti dai privati ai sensi del presente accordo a seguito del recesso del Regno Unito dall'Unione europea sono stabilite nel protocollo II del presente allegato.
            
            
               2. Il protocollo II costituisce parte integrante del presente allegato.";
            
            
            
               (3)dopo la sezione C il titolo "Protocollo" è sostituito da "Protocollo I";
            
         
         
            
            
               (4)dopo il protocollo I è aggiunto il nuovo protocollo II:
            
            
            
               "Protocollo II dell'allegato II dell'accordo sulla libera circolazione delle persone
            
            
            
               CONSIDERANDO che l'articolo 33 dell'accordo di recesso concluso tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord stabilisce che la parte seconda, titolo III, dell'accordo di recesso si applica ai cittadini dell'Islanda, del Principato del Liechtenstein, del Regno di Norvegia e della Svizzera a condizione che tali paesi abbiano concluso e applichino accordi corrispondenti con il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord applicabili ai cittadini dell'Unione, nonché accordi corrispondenti con l'Unione europea applicabili ai cittadini del Regno Unito,
            
            
               CONSIDERANDO che l'articolo 26b dell'accordo tra il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e la Svizzera sui diritti dei cittadini in seguito al recesso del Regno Unito dall'Unione europea e dall'accordo sulla libera circolazione delle persone stabilisce che le disposizioni della parte III di tale accordo si applicano ai cittadini dell'Unione a condizione che l'Unione abbia concluso e applichi accordi corrispondenti con il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord applicabili ai cittadini svizzeri, nonché accordi corrispondenti con la Svizzera applicabili ai cittadini del Regno Unito,
            
            
               RICONOSCENDO che occorre fornire una tutela reciproca dei diritti di sicurezza sociale ai cittadini del Regno Unito, nonché ai loro familiari e superstiti che, alla fine del periodo di transizione, si trovano o si sono trovati in una situazione transfrontaliera che coinvolge, nel contempo, una o più parti contraenti dell'accordo sulla libera circolazione delle persone e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, 
            
            
               ARTICOLO 1
            
            
               Definizioni e riferimenti
            
            
               1. Ai fini del presente protocollo si applicano le seguenti definizioni:
            
            
               a)
                     per "accordo di recesso" si intende l'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica
                  2
               ;
            
            
               b)
                     per "accordo sui diritti dei cittadini" si intende l'accordo tra il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e la Confederazione svizzera sui diritti dei cittadini in seguito al recesso del Regno Unito dall'Unione europea e dall'accordo sulla libera circolazione delle persone;
            
            
               c)
                     per "Stati interessati" si intendono gli Stati membri dell'Unione e la Svizzera; 
            
            
               d)
                     per "periodo di transizione" si intende il periodo di transizione di cui all'articolo 126 dell'accordo di recesso; 
            
            
               e)
                     le definizioni di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 883/2004
                  3
                e all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 987/2009
                  4
               .
            
            
               2. Ai fini del presente protocollo tutti i riferimenti agli Stati membri e alle autorità competenti degli Stati membri contenuti nelle disposizioni del diritto dell'Unione rese applicabili dal presente protocollo si intendono fatti anche al Regno Unito e alle sue autorità competenti. 
            
            
            
               ARTICOLO 2
            
            
               Ambito d'applicazione "ratione personae"
            
         
         
            
               1. Il presente protocollo si applica alle persone seguenti:
            
            
               a)
                     cittadini del Regno Unito che sono soggetti alla legislazione di uno degli Stati interessati alla fine del periodo di transizione, nonché loro familiari e superstiti;
            
            
               b)
                     cittadini del Regno Unito che risiedono in uno degli Stati interessati e sono soggetti alla legislazione del Regno Unito alla fine del periodo di transizione, nonché loro familiari e superstiti;
            
            
               c)
                     persone che non rientrano nelle lettere a) o b), ma sono cittadini del Regno Unito che esercitano un'attività subordinata o autonoma in uno o più Stati interessati alla fine del periodo di transizione e che, a norma del titolo II del regolamento (CE) n. 883/2004, sono soggetti alla legislazione del Regno Unito, nonché loro familiari e superstiti;
            
            
               d)
                     apolidi e rifugiati residenti in uno degli Stati interessati o nel Regno Unito che si trovano in una delle situazioni di cui alle lettere da a) a c), nonché loro familiari e superstiti.
            
            
               2. Il presente protocollo si applica alle persone di cui al paragrafo 1 fintantoché queste continuano a trovarsi senza interruzione in una delle situazioni di cui a detto paragrafo, laddove siano coinvolti uno degli Stati interessati e il Regno Unito nel contempo.
            
            
               3. Il presente protocollo si applica altresì ai cittadini del Regno Unito che non rientrano o non rientrano più nel disposto del paragrafo 1 del presente articolo ma che rientrano nell'articolo 10 dell'accordo di recesso o nell'articolo 10 dell'accordo sui diritti dei cittadini, nonché ai loro familiari e superstiti.
            
            
               4. Il presente protocollo si applica alle persone di cui al paragrafo 3 fintantoché queste mantengono il diritto di soggiornare in uno degli Stati interessati ai sensi dell'articolo 13 dell'accordo di recesso o dell'articolo 12 dell'accordo sui diritti dei cittadini o il diritto di lavorare nello Stato sede di lavoro ai sensi dell'articolo 24 o 25 dell'accordo di recesso o dell'articolo 20 dell'accordo sui diritti dei cittadini.
            
            
               5. Il presente protocollo si applica ai familiari e superstiti quando il presente articolo fa riferimento a dette persone purché queste derivino diritti e obblighi da tale loro situazione a norma del regolamento (CE) n. 883/2004.
            
            
            
               ARTICOLO 3
            
            
               Norme di coordinamento in materia di sicurezza sociale
            
            
               1. Alle persone contemplate dal presente protocollo si applicano le norme e gli obiettivi di cui all'articolo 8 e al presente allegato dell'accordo sulla libera circolazione delle persone, al regolamento (CE) n. 883/2004 e al regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio. 
            
            
               2. Gli Stati interessati tengono debitamente conto delle decisioni e delle raccomandazioni della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale facente capo alla Commissione europea e istituita con regolamento (CE) n. 883/2004 ("commissione amministrativa"), elencate nel presente allegato. 
            
            
            
               ARTICOLO 4
            
            
               Situazioni particolari
            
            
               1. Le norme seguenti si applicano alle situazioni seguenti nella misura prevista nel presente articolo, qualora riferite a persone che non rientrano o non rientrano più nel disposto dell'articolo 2:
            
            
               a)
                     ai fini del riconoscimento e della totalizzazione dei periodi di assicurazione, di occupazione, di attività lavorativa autonoma o di residenza, compresi i diritti e gli obblighi derivanti da tali periodi a norma del regolamento (CE) n. 883/2004, rientrano nel presente protocollo i cittadini del Regno Unito, nonché apolidi e rifugiati residenti nel Regno Unito, soggetti alla legislazione di uno degli Stati interessati prima della fine del periodo di transizione, nonché loro familiari e superstiti; ai fini della totalizzazione dei periodi sono presi in considerazione i periodi maturati sia prima che dopo la fine del periodo di transizione, a norma del regolamento (CE) n. 883/2004;
            
            
               b)
                     le norme di cui agli articoli 20 e 27 del regolamento (CE) n. 883/2004 continuano ad applicarsi ai cittadini del Regno Unito, nonché ad apolidi e rifugiati residenti nel Regno Unito che, prima della fine del periodo di transizione, hanno chiesto un'autorizzazione a sottoporsi a cure programmate conformemente al regolamento (CE) n. 883/2004, fino al termine delle cure. Le procedure di rimborso corrispondenti si applicano anche dopo il termine delle cure. Tali persone, unitamente alle persone che le accompagnano, godono del diritto di entrare e uscire dallo Stato in cui sono somministrate le cure, ai sensi dell'articolo 14 dell'accordo di recesso, mutatis mutandis, e dell'articolo 13 dell'accordo sui diritti dei cittadini, mutatis mutandis;
            
         
         
            
               c)
                     le norme di cui agli articoli 19 e 27 del regolamento (CE) n. 883/2004 continuano ad applicarsi ai cittadini del Regno Unito, nonché ad apolidi e rifugiati residenti nel Regno Unito che rientrano nell'ambito di applicazione di detto regolamento e che, al termine del periodo di transizione, dimorano in uno degli Stati interessati o nel Regno Unito, fino al termine della loro dimora. Le procedure di rimborso corrispondenti si applicano anche dopo il termine della dimora o delle cure;
            
            
               d)
                     le norme di cui agli articoli 67, 68 e 69 del regolamento (CE) n. 883/2004 continuano ad applicarsi, fintantoché ne sussistano le condizioni, alle prestazioni familiari cui hanno diritto alla fine del periodo di transizione i cittadini del Regno Unito, nonché apolidi e rifugiati residenti nel Regno Unito che sono soggetti alla legislazione del Regno Unito e hanno familiari residenti in uno degli Stati interessati alla fine del periodo di transizione;
            
            
               e)
                     nelle situazioni di cui alla lettera d) del presente paragrafo, alle persone che alla fine del periodo di transizione sono titolari di diritti in quanto familiari in virtù del regolamento (CE) n. 883/2004, quali i diritti derivati per le prestazioni di malattia in natura, continuano ad applicarsi detto regolamento e le disposizioni corrispondenti del regolamento (CE) n. 987/2009, fintantoché sono soddisfatte le condizioni in essi stabilite.
            
            
               2. Alle persone che beneficiano di prestazioni di cui al paragrafo 1, lettera a), si applicano le disposizioni del titolo III, capo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004 riguardanti le prestazioni di malattia.
            
            
               Il presente paragrafo si applica, mutatis mutandis, per quanto riguarda le prestazioni familiari basate sugli articoli 67, 68 e 69 del regolamento (CE) n. 883/2004.
            
            
            
               Articolo 5
            
            
               Rimborso, recupero e compensazione
            
            
               Le disposizioni dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 in materia di rimborso, recupero e compensazione continuano ad applicarsi, in quanto l'evento riguardi persone non contemplate dall'articolo 2, quando: 
            
            
               a)
                     l'evento si verifica prima della fine del periodo di transizione o 
            
            
               b)
                     l'evento si verifica dopo la fine del periodo di transizione e riguarda una persona cui, alla data dell'evento, si applicava l'articolo 2 o 4.
            
            
            
               Articolo 6
            
            
               Evoluzione normativa e adeguamento
            
            
               1. Nonostante il paragrafo 3, i riferimenti nel presente protocollo ai regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 o a loro disposizioni si intendono fatti ad atti o disposizioni integrati nell'accordo sulla libera circolazione delle persone applicabili l'ultimo giorno del periodo di transizione.
            
            
               2. Qualora i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 siano modificati o sostituiti dopo la fine del periodo di transizione, i riferimenti a tali regolamenti contenuti nel presente protocollo si intendono fatti agli stessi come modificati o sostituiti, conformemente agli atti elencati nell'allegato I, parte II, dell'accordo di recesso per quanto riguarda l'Unione e nell'allegato I, parte II, dell'accordo sui diritti dei cittadini per quanto riguarda la Svizzera.
            
            
               3. Ai fini del presente protocollo i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 si intendono comprensivi degli adeguamenti elencati nell'allegato I, parte III, dell'accordo di recesso per quanto riguarda l'Unione e nell'allegato I, parte III, dell'accordo sui diritti dei cittadini per quanto riguarda la Svizzera.
            
            
               4. Ai fini del presente protocollo le modifiche e gli adeguamenti di cui ai paragrafi 2 e 3 hanno effetto il giorno successivo a quello in cui hanno effetto le modifiche e gli adeguamenti corrispondenti dell'allegato I dell'accordo di recesso o dell'allegato I dell'accordo sui diritti dei cittadini, se questa seconda data è posteriore."
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 114 del 30.4.2002, pag. 6.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 29 del 31.1.2020, pag. 7.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1, rettificato dalla GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).