CELEX: 51974PC1848
Language: it
Date: 1974-11-08
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante seconda modifica della direttiva 73/241/CEE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i prodotti di cacao e di cioccolato destinati all'alimentazione umana (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 1848
Vol. 1974/0290
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONS DELLE COMUNITA EUP.OPES
                                       COM(74)1848 def.
                                       Bruxelles , l'8 novembre 1974
                               Proposta di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
           recante seconda modifica della direttiva 73/241/CEE
           relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
       Stati membri concernenti i prodotti di cacao -e di cioccolato
                    destinati all' alimentazione umana
               (presentata dalla Commissione al Consiglio)
COM(74) 1848 def.
 ---pagebreak---                                        '• Relazione                   "■■■ ' .•
1 » Nella loro forma attualo , alcune disposizioni dolla direttiva 73/24l/CEE
     del Consiglio , del 24 luglio 1973 , relativa al ravvicinamento delle legis­
     lazioni degli Stati inombri concernenti i prodotti di cacao e di cioccolato
     destinati all' alimentazione umana ( l ), possono dar luogo ad interpretazioni
--   contradditorio .
     1.1 L' articolo 6 , paragrafo 1 , della direttiva fissa le gamme por le tavo­
          lette e i bastoni di prodotti di ciò "colato di poso netto di 3 once
          (+ 85 g), unità òhe il testo attuale sembra escludere dalla vendita.
          Ma tal© non era l' intento del Consiglio al momento dell' adozione della
          direttiva , sicché occorro precisare la redazione del paragrafo in
          causa ..
          Alla stessa occasione deve ossero adattata la deroga di cui all' arti­
          colo' 14, paragrafo 2 , lotterà e).'            /. .   ■ : ■.
     1.2 La definizione del "burro di cacao raffinato " di cui all' allogato I , pa­
          ragrafo 1.14, torzo trattino , della direttiva stabilisco cho il pro­
          dotto è "raffinato ". Senonché , alcuni tipii di burro di cacao , pur presone
          tando lo caratteristiche del burro dotto "raffinato ", non devono necces-
        • sariamonto ossero sottoposti alla raffinazione , cho è dol resto con­
          siderata facoltativa all' allegato I , paragrafo 2, lettera b), dolla
          direttiva , dòvo è provisto cho , nel caso dol burro di cacao raffinato ,
          alcuni trattamenti sono autorizzati , ma non obbligatori . Nella defi­
          nizione di talo burro di cacao deve pertanto ossore precisato oho la
          raffinazione è possibile , ma non obbligatoria .
     1.3 Alcuni prodotti di cioccolato sono caratterizzati dall' impiego di
          latte .sotto divorso forme . Talo è il oaso por il "cioccolato al latte ",
          il "cioccolato oonrune al latte ", il "cioccolato fantasia al latto ",
          il "cÌQCcola,to al latto e allo nocciolo gianduia" e il "oiò eco lato
          bianco ", tutti definiti nell' allegato I della direttiva .
( l ) G.U. n . 228 dol 16.3.1973 , pag. 23 '     ì ••••♦•                       V
 ---pagebreak---           In base a tale definizione , 1' ingrediente lattico deve essere utiliz­
          zato sotto forma di "materie solido provenienti dall' evaporazione del latte
          Questa formulazione escluderebbe ad esempio il ricorso alla crema o al
          burro , in caso di utilizzazione di latte scremato , salvo applicazione
          del paragrafo 7 , lotterà c ), dell' allegato I , nel qual caso l' utilizza­
          zione di tali prodotti dovrebbe essere indicata sullo etichette in
          conformità della lettera b ) dello stesso paragrafo , dando al consuma­
          tore un' impressione errata sulla composizione effettiva del prodotto .
          Occorro pertanto ampliare la gamma dogli ingredienti lattici , pur
          escludendo che nei prodotti finiti di cioccolato vengano falsati i
          rapporti naturalmente esistenti nel latte tra i oonponenti diversi dal
          grasso butirrico .
2 . Cogliondo l' oscasione di questi emendamenti , volti a conferire maggiore chi-
     p-rezza al tosto , la Commissione propone altre due modifiche :
     2.1 Da un lato , l' espressione "filled chocolate " utilizzata dalla versione
          inglese della direttiva è poco nota in Irlanda e nel Regno Unito , por
          cui occorro prevedere altre denominazioni meglio noto ai consumatori
          di tali paesi .
     2.2 Dall' altro lato , la direttiva sui prodotti di cacao e di cioocolato
          non disciplina ancora il caso dell' etichettatura dei grandi imballaggi
          non destinati alla vendita al consumatore finale , por il quale possono
          essere previste alcuno attenuazioni per quanto riguarda il modo di
          fornire lo diverse indicazioni .
          Sull' esempio delle direttivo più roconti relativo a taluni zuccheri
          alimentari ( l ) e al miele ( 2 ), la Commissione propone di inserire un
          nuovo paragrafo riguardante dotti imballaggi .
3 . Ai fini delle modifiche previsto nella prosonte proposta di direttiva , il
     Consiglio , con direttiva 74/41l/CEE del 1° agosto 1974 ( 3 )» ha rinviato al 1
     gennaio 1975 il termine per la trasposizione delle disposizioni della diret­
     tiva 73/241/CEE nelle legislazioni nazionali .
( 1 ) G.U. n . L 356 del 27.12.1973 , pag . 71
( 2 ) G.U. n . L 221 del 12 . 8.1974, pag . 9
( 3 ) G.U. n . L 221 del 12 . 8.1974 , pag . 17
 ---pagebreak--- Il termino fissato per l' entrata in vigore di tali disposizioni è rimasto
invariato . Nell' adottare questa misura , il Consiglio ha tuttavia invitato
la Commissione ad esaminare la possibilità di una proroga di quosto secondo
termine e a trasmetterle , so del caso , una proposta al riguardo .
La Commissione propone ora di non prorogare il termine di entrata in vigore
delle disposizioni della direttiva 73/24l/CEE per le norme relative all' eti­
chettatura , che potranno sollevare difficoltà pratiche a causa della riduzione
dell' intervallo tra le dato rispettive della loro trasposizione nello legis­
lazioni nazionali e dolla loro entrata in vigore . Per le altre norme non vi
sono difficoltà di tal genere .
 ---pagebreak--- Proposta di direttiva del Consiglio recante seconda modifica della direttiva
73/241/CEE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
concernenti i prodotti di cacao e di cioccolato destinati all' alimentazione
umana
IL CClISiaLIO BELLE COÎÎUNITA » EUIÎOPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 100 ,
vista la proposta delia Comniss ione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , nella loro forma attuale , alcune disposizioni della diretti­
va 73/24l/CEE del Consiglio , del 24 luglio 1973 , relativa al ravvi cinaaento
delle legislazioni degli Stati membri concernenti i prodotti di cacao e di
cioccolato destinati all' alimentazione umana ( l ), possono dar luogo ad inter­
pretazioni contraddittorie 5
considerando in particolare che l' articolo 6 , paragrafo 1 , della direttiva,
potrebbe escludere , almeno in alcuno versioni , la vendita di tavolette e
bastoni di prodotti di cioccolato del peso unitario di 65 g , che è peraltro
largamente diffuso in alcuni Stati membri 5 che la definizione del burro di
cacao raffinato quale figura all' allegato I della direttiva sembra implicare
la raffinazione del prodotto in tutti i casi , anche se non sempre tale pro­
cedimento viene applicato ; che , infine , le definizioni che figurano nello
stesso    allegato per i diversi prodotti di cioccolato contenenti latte nelle
suo diverse forme rischiano di limitare in modo del tutto ingiustificato la
scolta delle materie prime effettuata dai fabbricanti }
considerando che è pertanto necessario precisare le vario disposizioni ;
( 1 ) G.U. n . L 228 del 16.3.1973 , Pag . 23
 ---pagebreak--- considerando che 1 'espressione "filled chocolate " è poco usata nolla lingua
inglese e che è pertanto necessario autorizzare anche l' uso di altre denoni-
nazioni meglio note ai consumatori }
considerando che la direttiva 73/24l/C3E non disciplina il caso dell' etichet­
tatura dei grandi imballaggi non destinati alla vendita al minuto , come invece
hanno fatto lo direttive più recenti nel settore dei prodotti alimentari , in
particolare la direttiva 74/409/CKC del Consiglio , dol 22 luglio 1974, relativa
all' arnioni jzazione delle legislazioni degli Stati membri concernenti il mielo
( 1 ), e che tale lacuna deve ossero coiLiaataj
considerando che la direttiva 74/41l/CEE del Consiglio , del 1° agosto 1974
( 2), ha rinviato al 1° gennaio 1975 il termine entro il quale le legislazioni
nazionali devono essere confirnato alle disposizioni della direttiva 73/24l/CEE ,
lasciando peraltro invariata la data di prima applicazione di tali disposizioni j
considerando che la conseguente riduzione dell' intervallo tra la trasposizi­
one di tali disposizioni nelle legislazioni nazionali e la loro applicazione
rischia di sollevare difficoltà pratiche in materia di otichettatura , spocio
per quanto riguarda la stampa dolio etichette , e ohe occorro quindi prorogare
il termino fissato dalla direttiva 73/24l/CEE per l' applicazione dello norme
previste in materia ,
HA' ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA ;
fi ) G.U. n . L 221 del 12.8.1974, pag. 10
( 2 ) G.U. n . L 221 del 12.8.1974 , pag. 17
 ---pagebreak---                                      . . Articolo 1
All' articolo 3 , paragrafo 1 , della direttiva 73/ 241/CEE è aggiunto il comma
seguente :
     la denominazione "filled chooolate ™ può essere sostituita nella lingua'
     inglese da una delle denominazioni seguenti : "chocolaie with' .......
     filling", "chocolate with               center", "chocolate-boated-    H, '
     " chocolate-covered
                                         Articolo 2
All' articolo 6 della direttiva 73/ 241/CEE , il testo del paragrafo 1 è modifi­
cato oome segue :
" 1 . Il cioccolato , il cioccolato comune , il cioccolato allo nocciole gianduia »
       il cioccolato, al latte , il cioccolato comune al latte , il cioccolato al
       latte e alle nocciole gianduia , il cioccolato bianco e il cioccolato ri­
       pieno , presentati sotto forma di tavoletta o bastono di peso unitario
       superiore a 85 g e non suporiore a 500 g, possono essere cominmorcializ–
       zati soltanto nei pesi unitari seguenti : 100 g, 125 g» 200 g, 250 g,
       300 g, 400 g e : 500 g."
                                          Articolo 3
Nell' articolo 7 della direttiva 73/ 241/C3E è inserito . 11 seguente paragrafo
2 bis :
n2 "bis . Se i prodotti definiti all' allegato I sono condizionati in imballaggio
           0 recipienti di peso netto uguale 0 superiore a 10 kg e non sono
           coamerciali zzati al minuto , le indicazioni di cui al paragrafo 1 ,
           lettere d ), e ) e f) possono anche figurare sui soli documenti
           a« « accompagnamento" .    -     - '
                                          Articolo 4
All' articolo 14, paragrafo 2, lettera c ), della direttiva 73/ 241/CEE , il
testo della prima frase è modificato come segue :
" in virtù-.xLello quali è vietata la commercializzazione delle tavolette
 ---pagebreak---   di cioccolato di poso uguale o supcriore a 75 S 0 non superiore a 85 g ."
                                       Articclo 5
All' articolo 15 della direttiva 73/ 241/CZS , il testo del secondo comma è mo­
dificato corno segue :
"Tuttavia , quest' ultimo termine
- è portato a tre anni por 1 * applicazione dell' articolo 6 ,
- è prorogato fino al 1° gennaio 1976 per 1 'applicazione dell' articolo 7 ."
                                      Articolo 6
L 'allogato I , paragrafo 1.14 , terzo trattino , primo e secondo comma , della
direttiva 73/24l/cSE è modificato come seguo :
"burro di cacao raffinato
  il burro di cacao ottenuto raedianto pressione , torsione ( expollor ), estra­
  zione per mezzo di un solvente 0 mediante una combinazione di questi proce­
 dimenti , da una o più dello seguenti materie prime : semi di cac?,o , granella
 di pacaco , minudrino , cacao in pasta , panelli di cacao , panelli di cacao magro ,
  panelli di expeller , ( che può essere raffinato conformemente alle disposizi­
 oni del paragrafo 3 , lettera b)j quando il grasso di cacao , prodotto dallo
 stesso fabbricante di "burro di cacao raffinato " o da un altro fabbricante ,
  è utilizzato come materia prima intermedia , esso dove essere stato ottenuto
 dalle matcrio prime sopra elencate ."
                                      Articolo 7
Nell' allegato I della direttiva 73/ 241/ C2E , il testo del paragrafo 1.21 è
modificato come seguo :
" 1.21 cioccolate al latte
        il prodotto ottenuto da granella di cacao , da cacao in pasta , da cacao in
        polvere o da cacao magro in polvere e da saccarosio , con 0 senza aggiunta
       di burro di cacao , nonché da materie provenienti dalla disidratazione
        parziale 0 totale del latto intero 0 del latto prxzialmonto o total­
       mente scremato , od eventualmente da croma , da crema parzialmonte 0 to­
        talmente disidratata , da burro 0 da grasso butirrico 5
 ---pagebreak--- esso rispondo alle caratteristiche seguenti , fatte salve le definizioni del
cioccolato fantasia al latte , dol cioccolate al latte e alle nocciole gian­
duia e del cioccolato di copertura al latte :
– sostanza secca totale di cacao                    non meno del- 25 Ì°
– cacao secco sgrassato                             non meno del. 2,5 $
– sostanza secca totale di origine lattica          - non meno del .14 $ .
                                                    - il rapporto tra i diversi
                                                      conponenti , dopo detrazione
                                                      del grasso butilico ,
                                                      corrisponde a quello natu-
                                                      Talmente   esistente nel latte
– grasso "butirrico                                 non meno del 3>5 %
– materie grasse totali              '              non meno del 25 $
– saccarosio                                        non più del 55 $5
tali percentuali sono calcolate dopo detrazione    dol peso dei prodotti aggiun­
ti di cui ai paragrafi da 5' a- &i n
                                       Articolo 8
All' allagato ! della direttiva 73/24l/CEE, ii testo del paragrafo 1.22 è
modificato coae segue :
"1.22 cioccolato comune al latta
       il prodotto, ottenuto da granella di cacao , da aacao in pasta , da cacao
       in polvere o da cacao magro in polvere e da saccarosio , con o senza
       aggiunta di burro di cacao , nonché da materie provenienti dalla dis­
       idratazione parziale o totale del latte intero o del latte parzialmente
      'o totalmente scremato , ed eventualmente da crema , da crema parzialmente
       o, totalnente disidratata , da burro o da grasso butirrico $'
       esso risponde alle caratteristiche seguenti :            :■ - - '
       - sostanza secca totale di oacao               non meno del 20 $
       - cacao secco sgrassato                        non meno del 2,5 $
       - sostanza secca totale di origine lattica     - non meno del 20 %
                                                      - il rapporto tra i
 ---pagebreak---                                                     diversi componenti , dopo detra­
                                                    zione dal grasso butirrico ,
                                                    corrisponde a quello natural­
                                                    mente esistente nel latte
                                 )                              -
- grasso butirrico                                  non meno dal 5 Ì°
- sostanze grasse totali                            non meno del 25 $ •
- saccarosio                                        non pili del 55 i° >
tali percentuali sono calcolate dopo detrazione del peso dei prodotti aggiun­
ti di cui ai paragrafi da 5 a 8 :"
      ύΙ         .            '
                                         Articolo 9
All , allegato I della direttiva 73/ 241/ CEE , il testo del paragrafo 1.23 è
modificato come segue : '                                                 '   /
* 1,23 cioccolato fantasia al latte o cioccolato in fiocchi al latte
           il cioccolato al latte sotto forma di granelli o di fiocchi , per il
           quale le seguenti oaratteristicha differiscono da quello di cui al
           paragrafo 1 . 21 :
           - sostanza socca totale di cacao                  non meno del 20 $
           - sostanza socca totale di origine lattica        - non mono del 12 $
                                                             - il rapporto tra i diversi
                                                                 componenti , dòpo detra-
          ... -                                                   zione del grasso butirrico
                                                                 corrisponde a quello natu-
                                                                ralnento esistente nel
                 ::     ,                                     ' latte       .
     . ■ – grasso butirrico ^                                non mono del 3 $
           - sostanze grasse totali                          non mono del 12 fo
         ■ – saooarosio '                                    non più del 66
 ---pagebreak---                                       Articolo 10
                        *      ...
All' allogato I della direttiva 73/ 241/ CE3 , il testo del paragrafo 1.24 è
modificato come seguo :                   :             '•         ' '' *     '• '
" 1.24 cioccolato al latte e alle nocciole gianduia
        (o uno dei derivati di quest' ultimo termino )
       il prodotto ottenuto da ^cioccolato al latte il cui tenore minimo di
       sostanza secca di origine lattica è del 10          da un lato , e da nocciole
       finemente macinate , dall' altro , in proporzione tale che 100 g di pro­
       dotto contengano al massimo 40 g è almeno 15 g di nocciolo . Possono
       inoltre ossore aggiunte mandorle , nocciole e noci , intere o in pezzetti ,
       in proporzione tale che il peso di tali prodotti , aggiunto a quelle
       delle nocciole macinato , non superi il 60 fo del peso totale del prodotto ?
                                       Articolo 11
All' allegato I della direttiva 73/ 241/ CE3 , il testo del paragrafo 1.26 è mo­
dificato come segue :
" 1.26 cioccolato bianco
       il prodotto esente da materie coloranti , ottenuto da "burro di cacao e
       da saccarosio , nonché da materie provenienti dalla disidratazione par­
       ziale o totale del latto intero o del latte parzialmento o totalmente «
       scremato , ed eventualmente da crema , da crema parzialmente o totalmente
       disidratata , da burro o da grasso butirrico ;
       esso risponde allo caratteristiche seguenti :
       - burro dì cacao                              non mono del 20 fo
       - sostanza secca totalo di origine lattica - non meno del JL4 f°
                                                       - il rapporto fra i diversi i?
                                                           componenti , dopo detrazione
                                                           del grasso butirrico ,
                                                           corrispondo a quello na­
                                                           turalmente esistente nel
                                                           latte
 ---pagebreak--- - grasso butirrico                          non meno dal 3,5 $
– saccarosio                                non pify del 55 f° J
tali percentuali sono calcolate dopo detrazione dal peso dei prodotti,
aggiunti di cui ai paragrafi da 5 à 3 }"
                                   Articolo 12
Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni necessarie por conformarsi
alla presente direttiva anteriormente al 1° gennaio 1975 ® ne inforrar.no im<
mediatamente la Commissiono .
                                   Articolo 13
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles ,                              Per il Consiglio
                                                    II Presidente