CELEX: 62012CN0320
Language: it
Date: 2012-07-02 00:00:00
Title: Causa C-320/12: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Højesteret (Danimarca) il 2 luglio 2012 — Malaysia Dairy Industries Pte. Ltd./Ankenævnet for Patenter og Varemærker

25.8.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 258/14
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Højesteret (Danimarca) il 2 luglio 2012 — Malaysia Dairy Industries Pte. Ltd./Ankenævnet for Patenter og Varemærker
   (Causa C-320/12)
   2012/C 258/22
   Lingua processuale: il danese
   
      Giudice del rinvio
   
   Højesteret
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Malaysia Dairy Industries Pte. Ltd
   
      Resistente: Ankenævnet for Patenter og Varemærker
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se la nozione di malafede di cui all’articolo 4, paragrafo 4, lettera g), della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2008, 2008/95/CE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa (1), costituisca espressione di un criterio giuridico che può essere soddisfatto conformemente al diritto nazionale, oppure se si tratti di una nozione di diritto dell’Unione europea da interpretare uniformemente nell’intera Unione europea.
            
         
               2)
            
            
               Qualora la nozione di malafede di cui all’articolo 4, paragrafo 4, lettera g), della direttiva 2008/95/CE costituisca una nozione di diritto UE, se detta nozione debba essere interpretata nel senso che può essere sufficiente che il richiedente la registrazione al momento del deposito della registrazione stessa aveva o avrebbe dovuto avere conoscenza del marchio straniero o se per rifiutare la registrazione viga l’ulteriore condizione relativa alla situazione soggettiva del richiedente.
            
         
               3)
            
            
               Se uno Stato membro possa decidere di introdurre una tutela speciale dei marchi stranieri che, quanto alla condizione di malafede, si differenzia dall’articolo 4, paragrafo 4, lettera g), della direttiva 2008/95/CE, per esempio stabilendo una speciale condizione secondo cui il richiedente aveva o avrebbe dovuto avere conoscenza del marchio straniero.
            
         
      (1)  Direttiva 2008/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa (GU 2008, L 299, pag. 25).