CELEX: 52000PC0085
Language: it
Date: 2000-02-16
Title: Proposta di decisione del Consiglio che modifica le decisioni 97/375/CE, 97/510/CE, 98/20/CE, 98/23/CE e 98/161/CE

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52000PC0085

Proposta di decisione del Consiglio che modifica le decisioni 97/375/CE, 97/510/CE, 98/20/CE, 98/23/CE e 98/161/CE  /* COM/2000/0085 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica le decisioni 97/375/CE, 97/510/CE, 98/20/CE, 98/23/CE e 98/161/CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Ai sensi dell'articolo 27 della sesta direttiva IVA del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [1], il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro ad introdurre misure particolari di deroga a detta direttiva allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.[1]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 99/85/CE (GU L 277 del 28.10.1999, pag. 34).2. Tale autorizzazione è concessa, di massima, a titolo temporaneo, il che consente di valutare l'opportunità e l'efficacia della misura particolare dopo qualche anno di funzionamento.3. Al 31 dicembre 1999, scadono cinque decisioni del Consiglio adottate ai sensi dell'articolo 27 della sesta direttiva. Si tratta in particolare delle decisioni seguenti:- decisione 97/375/CE [2] che autorizza il Regno Unito a prorogare l'applicazione di un sistema facoltativo di imposizione destinato alle imprese la cui cifra d'affari non è superiore ad un determinato massimale secondo il quale è contabilizzata l'imposta sulla base dei pagamenti effettuati e riscossi (cash accounting scheme). Tale sistema, inteso a semplificare la riscossione dell'imposta, deroga all'articolo 17 della sesta direttiva;[2]  GU L 158 del 17.6.1997, pag. 43.- decisione 97/510/CE [3] che autorizza l'Irlanda ad applicare una misura di deroga all'articolo 21 della sesta direttiva per consentire alla medesima di combattere contro la frode e l'evasione fiscale nel settore immobiliare;[3]  GU L 214 del 6.8.1997, pag. 37.- decisione 98/20/CE [4] che autorizza il Regno dei Paesi Bassi a prorogare, nel settore della confezione, l'applicazione di un sistema di trasferimento dal subappaltatore all'impresa di confezione (imprenditore principale) dell'obbligo di versamento dell'IVA al Tesoro. Tale sistema, inteso a combattere efficacemente contro la frode constatata in questo settore, deroga all'articolo 21 della sesta direttiva;[4]  GU L 8 del 14.1.1998, pag. 16.- decisione 98/23/CE [5] che autorizza il Regno Unito a prorogare l'applicazione di una misura che consente all'amministrazione competente di prescrivere, in determinate condizioni, che per gli acquisti intracomunitari di beni venga assunto quale base imponibile il valore normale allorché la persona che acquista i beni ha con il fornitore determinati vincoli familiari, giuridici o economici. La misura particolare, intesa a combattere contro l'evasione fiscale, deroga all'articolo 28 sexies, paragrafo 1 della sesta direttiva;[5]  GU L 8 del 14.1.1998, pag. 24.- decisione 98/161/CE [6] che autorizza il Regno dei Paesi Bassi ad applicare un regime particolare di imposizione del settore dei materiali di recupero e cascami. Tale regime, inteso a combattere efficacemente contro la frode constatata in questo settore, deroga all'articolo 2 e all'articolo 28 bis, paragrafo 1, della sesta direttiva.[6]  GU L 53 del 24.2.1998, pag. 19.4. Con lettera registrata presso il Segretariato generale l'11 novembre 1999, l'Irlanda, il Regno dei Paesi Bassi e il Regno Unito hanno sollecitato l'autorizzazione a prorogare l'applicazione delle summenzionate misure particolari per un periodo di quattro anni.5. Il Regno Unito ha chiesto inoltre, per quanto riguarda la decisione 97/375/CE che prevede una misura di deroga all'articolo 17, paragrafo 1, di aumentare il massimale da 400 000 UKL a 600 000 UKL. Tale deroga si inserisce in effetti nell'ambito di un sistema facoltativo di imposizione destinato alle imprese la cui cifra d'affari annua non è superiore a 400 000 UKL. L'aumento del massimale fissato per il regime semplificato e, di conseguenza, della misura di deroga che ne è parte integrante, consentirà ad un numero maggiore di imprese di optare per tale regime semplificato.6. A norma dell'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva, la Commissione ha informato gli altri Stati membri, con lettera del 16 dicembre 1999, delle domande dell'Irlanda, del Regno dei Paesi Bassi e del Regno Unito.7. La Commissione ritiene che gli elementi di fatto e di diritto che hanno giustificato l'applicazione delle misure particolari in questione non sono stati modificati e restano tuttora di applicazione.8. In tali circostanze, la Commissione ritiene opportuno dare seguito favorevole alle domande di proroga degli Stati membri interessati e modificare in conseguenza le decisioni summenzionate, prorogando il termine di validità sino al 31 dicembre 2003.9. La Commissione ritiene si possa inoltre dare seguito favorevole alla domanda del Regno Unito relativa ad un aumento del massimale previsto dalla deroga poiché l'obiettivo consistente nel consentire ad un numero maggiore di soggetti passivi di optare per il regime semplificato risponde ai requisiti di cui all'articolo 27.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica le decisioni 97/375/CE, 97/510/CE, 98/20/CE, 98/23/CE e 98/161/CEIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari [7] - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, in particolare l'articolo 27,[7]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 99/85/CE (GU L 277 del 28.10.1999, pag. 34).vista la proposta della Commissione [8],[8]  GU C del , pag. .considerando quanto segue:(1) Ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 1 della sesta direttiva IVA, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro ad introdurre misure particolari di deroga a detta direttiva allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.(2) Con lettere registrate presso il Segretariato generale l'11 novembre 1999, l'Irlanda, il Regno dei Paesi Bassi e il Regno Unito hanno chiesto la proroga sino al 31 dicembre 2003 di varie autorizzazioni concesse dal Consiglio sino al 31 dicembre 1999.(3) L'Irlanda ha chiesto una proroga della decisione 97/510/CE [9] che autorizza l'Irlanda ad applicare una misura di deroga all'articolo 21 della sesta direttiva, intesa a combattere contro la frode e l'evasione fiscale nel settore immobiliare.[9]   GU L 214 del 6.8.1997, pag. 37.(4) Il Regno dei Paesi Bassi ha chiesto una proroga di due decisioni, in particolare della decisione 98/20/CE [10] che autorizza il Regno dei Paesi Bassi ad applicare, nel settore della confezione, un sistema di trasferimento dal subappaltatore all'impresa di confezione (imprenditore principale) dell'obbligo di versamento dell'IVA al Tesoro e della decisione 98/161/CE [11] che autorizza il Regno dei Paesi Bassi ad applicare un regime particolare di imposizione del settore dei materiali di recupero e cascami. Queste due misure sono intese a combattere efficacemente contro la frode nei settori in questione.[10]   GU L 8 del 14.1.1998, pag. 16.[11]   GU L 53 del 24.2.1998, pag. 19.(5) Il Regno Unito ha chiesto una proroga della decisione 98/23/CE [12]che autorizza il Regno Unito ad applicare una misura che consente all'amministrazione competente di prescrivere, in determinate condizioni, che per gli acquisti intracomunitari di beni venga assunto quale base imponibile il valore normale allorché la persona che acquista i beni ha con il fornitore determinati vincoli familiari, giuridici o economici. La misura particolare, intesa a combattere contro l'evasione fiscale, deroga all'articolo 28 sexies, paragrafo 1 della sesta direttiva.[12]   GU L 8 del 14.1.1998, pag. 24.(6) Il Regno Unito ha chiesto da ultimo una proroga della decisione 97/375/CE [13] che autorizza il Regno Unito a prorogare l'applicazione di un sistema facoltativo di imposizione destinato alle imprese la cui cifra d'affari non è superiore ad un determinato massimale secondo il quale è contabilizzata l'imposta sulla base dei pagamenti effettuati e riscossi (cash accounting scheme). Il Regno Unito chiede inoltre di poter aumentare il massimale da 400 000 UKL a 600 000 UKL. L'aumento del massimale fissato per il regime semplificato e, di conseguenza, della misura di deroga che ne è parte integrante, consentirà ad un numero maggiore di imprese di optare per tale regime semplificato[13]   GU L 158 del 17.6.1997, pag. 43.(7) Gli elementi di fatto e di diritto che hanno giustificato l'applicazione delle misure particolari in questione non sono stati modificati e restano tuttora di applicazione.(8) È opportuno pertanto prorogare il termine di validità delle autorizzazioni sino al 31 dicembre 2003 e aumentare il massimale di cui all'articolo 1 della decisione 97/375/CE da 400 000 UKL a 600 000 UKL.(9) Le misure di deroga in questione non incidono sulle risorse proprie delle Comunità europee provenienti dall'imposta sul valore aggiunto,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1L'articolo 1 della decisione 97/375/CE è sostituito dal testo seguente:«In deroga alle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE, il Regno Unito è autorizzato, sino al 31 dicembre 2003, ad accordare in via facoltativa alle imprese la cui cifra d'affari annua non è superiore a 600 000 UKL il rinvio del diritto a deduzione dell'imposta sino al momento in cui l'imposta stessa è stata versata al fornitore.»Articolo 2All'articolo 1 della decisione 97/510/CE, la data del 31 dicembre 1999 è sostituita dalla data del 31 dicembre 2003.Articolo 3All'articolo 1 della decisione 98/20/CE, la data del 31 dicembre 1999 è sostituita dalla data del 31 dicembre 2003.Articolo 4All'articolo 1 della decisione 98/23/CE, la data del 31 dicembre 1999 è sostituita dalla data del 31 dicembre 2003.Articolo 5All'articolo 1 della decisione 98/161/CE, la data del 31 dicembre 1999 è sostituita dalla data del 31 dicembre 2003.Articolo 6L'Irlanda, il Regno dei Paesi Bassi e il Regno Unito sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addì Per il Consiglio Il Presidente