CELEX: 22020D0833
Language: it
Date: 2019-03-29 00:00:00
Title: Decisione del Comitato misto SEE n. 83/2019 del 29 marzo 2019 che modifica l’allegato IX (Servizi finanziari) dell’accordo SEE [2020/833]

2.7.2020   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 210/64
               
            
         DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE n. 83/2019
         del 29 marzo 2019
         che modifica l’allegato IX (Servizi finanziari) dell’accordo SEE [2020/833]
         IL COMITATO MISTO SEE,
         visto l’accordo sullo Spazio economico europeo («l’accordo SEE»), in particolare l’articolo 98,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) n. 524/2014 della Commissione, del 12 marzo 2014, che integra la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per specificare le informazioni che le autorità competenti dello Stato membro d’origine e dello Stato membro ospitante si forniscono reciprocamente (1).
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) 2016/822 della Commissione, del 21 aprile 2016, che modifica il regolamento delegato (UE) n. 153/2013 per quanto concerne gli orizzonti temporali per il periodo di liquidazione da prendere in considerazione per le varie categorie di strumenti finanziari (2).
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) 2016/1608 della Commissione, del 17 maggio 2016, che modifica il regolamento delegato (UE) n. 1222/2014 per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per precisare la metodologia per l’individuazione degli enti a rilevanza sistemica a livello globale e per la definizione delle sottocategorie di enti a rilevanza sistemica a livello globale (3).
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) 2016/2251 della Commissione, del 4 ottobre 2016, che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sulle tecniche di attenuazione dei rischi per i contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale (4), rettificato dalla GU L 29 del 3.2.2017, pag. 69.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) 2017/323 della Commissione, del 20 gennaio 2017, che rettifica il regolamento delegato (UE) 2016/2251 che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sulle tecniche di attenuazione dei rischi per i contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale (5).
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) 2017/610 della Commissione, del 20 dicembre 2016, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la proroga del periodo transitorio per gli schemi pensionistici (6).
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) 2017/979 della Commissione, del 2 marzo 2017, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni per quanto riguarda l’elenco dei soggetti esonerati (7).
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento delegato (UE) 2017/1230 della Commissione, del 31 maggio 2017, che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione volte a precisare ulteriormente i criteri oggettivi aggiuntivi per l’applicazione di un tasso preferenziale di deflusso o di afflusso di liquidità per le linee di credito o di liquidità transfrontaliere non utilizzate all’interno di un gruppo o nell’ambito di un sistema di tutela istituzionale (8).
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) n. 620/2014 della Commissione, del 4 giugno 2014, che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda lo scambio di informazioni tra le autorità competenti dello Stato membro d’origine e dello Stato membro ospitante conformemente alla direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (9).
                  
               
                     (10)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) n. 1317/2014 della Commissione, dell’ 11 dicembre 2014, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (10).
                  
               
                     (11)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) 2015/880 della Commissione, del 4 giugno 2015, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (11), rettificato dalla GU L 244 del 19.9.2015, pag. 60.
                  
               
                     (12)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2326 della Commissione, dell’ 11 dicembre 2015, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui al regolamento (UE) n. 575/2013 e al regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (12).
                  
               
                     (13)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) 2016/892 della Commissione, del 7 giugno 2016, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui al regolamento (UE) n. 575/2013 e al regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (13).
                  
               
                     (14)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) 2016/2227 della Commissione, del 9 dicembre 2016, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (14).
                  
               
                     (15)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) 2017/461 della Commissione, del 16 marzo 2017, che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda le procedure comuni, i formati e i modelli per il processo di consultazione tra le autorità competenti interessate in relazione ai progetti di acquisizione di partecipazioni qualificate in enti creditizi di cui all’articolo 24 della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (15).
                  
               
                     (16)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) 2017/954 della Commissione, del 6 giugno 2017, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (16).
                  
               
                     (17)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) 2017/1443 della Commissione, del 29 giugno 2017, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda le segnalazioni degli enti a fini di vigilanza conformemente al regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (17).
                  
               
                     (18)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) 2017/1486 della Commissione, del 10 luglio 2017, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2016/2070 per quanto riguarda i portafogli di riferimento e le istruzioni per le segnalazioni (18).
                  
               
                     (19)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE il regolamento di esecuzione (UE) 2018/634 della Commissione, del 24 aprile 2018, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2016/1799 per quanto riguarda le tabelle di corrispondenza tra le valutazioni del rischio di credito delle agenzie esterne di valutazione del merito di credito e le classi di merito di credito di cui al regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (19).
                  
               
                     (20)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione (UE) 2016/377 della Commissione, del 15 marzo 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo degli Stati Uniti d’America in materia di controparti centrali autorizzate e sottoposte alla vigilanza della Commodity Futures Trading Commission ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (20).
                  
               
                     (21)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione (UE) 2016/2269 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo dell’India in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (21).
                  
               
                     (22)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione (UE) 2016/2274 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo della Nuova Zelanda in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (22).
                  
               
                     (23)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione (UE) 2016/2275 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo del Giappone in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (23).
                  
               
                     (24)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione (UE) 2016/2276 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo del Brasile in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (24).
                  
               
                     (25)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione (UE) 2016/2277 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo del Centro finanziario internazionale di Dubai in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (25).
                  
               
                     (26)
                  
                  
                     Occorre integrare nell’accordo SEE la decisione di esecuzione (UE) 2016/2278 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo degli Emirati arabi uniti in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (26).
                  
               
                     (27)
                  
                  
                     È opportuno pertanto modificare di conseguenza l’allegato IX dell’accordo SEE,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            L’allegato IX dell’accordo SEE è così modificato:
            
                        (1)
                     
                     
                        al punto 14ab (Regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 della Commissione) è aggiunto il seguente trattino:
                        
                                    «—
                                 
                                 
                                    
                                       32017 R 1443: Regolamento di esecuzione (UE) 2017/1443 della Commissione, del 29 giugno 2017 (GU L 213 del 17.8.2017, pag. 1).»
                                 
                              
                  
                        (2)
                     
                     
                        Al punto 14 m (Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2070 della Commissione) è aggiunto quanto segue:
                        «, modificato da:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                       32017 R 1486: Regolamento di esecuzione (UE) 2017/1486 della Commissione, del 10 luglio 2017 (GU L 225 del 31.8.2017, pag. 1).»
                                 
                              
                  
                        (3)
                     
                     
                        Al punto 14azc (Regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/1799 della Commissione) è aggiunto quanto segue:
                        «, modificato da:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                       32018 R 0634: Regolamento di esecuzione (UE) 2018/634 della Commissione, del 24 aprile 2018 (GU L 105 del 25.4.2018, pag. 14).»
                                 
                              
                  
                        (4)
                     
                     
                        Dopo il punto 14azf (Regolamento delegato (UE) 2017/208 della Commissione) sono inseriti i seguenti punti:
                        
                                    «14azg.
                                 
                                 
                                    
                                       32014 R 1317: Regolamento di esecuzione (UE) n. 1317/2014 della Commissione, dell’11 dicembre 2014, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 355 del 12.12.2014, pag. 6).
                                 
                              
                                    14azh.
                                 
                                 
                                    
                                       32015 R 0880: Regolamento di esecuzione (UE) 2015/880 della Commissione, del 4 giugno 2015, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 143 del 9.6.2015, pag. 7), rettificato dalla GU L 244 del 19.9.2015, pag. 60.
                                 
                              
                                    14azi.
                                 
                                 
                                    
                                       32015 R 2326: Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2326 della Commissione, dell’11 dicembre 2015, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui al regolamento (UE) n. 575/2013 e al regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 12.12.2015, pag. 108).
                                 
                              
                                    14azj.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 R 0892: Regolamento di esecuzione (UE) 2016/892 della Commissione, del 7 giugno 2016, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui al regolamento (UE) n. 575/2013 e al regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 151 dell’8.6.2016, pag. 4).
                                 
                              
                                    14azk.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 R 2227: Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2227 della Commissione, del 9 dicembre 2016, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 336 del 10.12.2016, pag. 36).
                                 
                              
                                    14azl.
                                 
                                 
                                    
                                       32017 R 0954: Regolamento di esecuzione (UE) 2017/954 della Commissione, del 6 giugno 2017, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 144 del 7.6.2017, pag. 14).
                                 
                              
                                    14azm.
                                 
                                 
                                    
                                       32017 R 1230: Regolamento delegato (UE) 2017/1230 della Commissione, del 31 maggio 2017, che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione volte a precisare ulteriormente i criteri oggettivi aggiuntivi per l’applicazione di un tasso preferenziale di deflusso o di afflusso di liquidità per le linee di credito o di liquidità transfrontaliere non utilizzate all’interno di un gruppo o nell’ambito di un sistema di tutela istituzionale (GU L 177 dell’8.7.2017, pag. 7).»
                                 
                              
                  
                        (5)
                     
                     
                        Al punto 14l (Regolamento delegato (UE) n. 1222/2014 della Commissione) è aggiunto quanto segue:
                        «, modificato da:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                       32016 R 1608: Regolamento delegato (UE) 2016/1608 della Commissione, del 17 maggio 2016 (GU L 240 dell’8.9.2016, pag. 1).»
                                 
                              
                  
                        (6)
                     
                     
                        Al punto 14n (Regolamento delegato (UE) 2017/180 della Commissione) è aggiunto quanto segue:
                        
                                    «14o.
                                 
                                 
                                    
                                       32014 R 0524: Regolamento delegato (UE) n. 524/2014 della Commissione, del 12 marzo 2014, che integra la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per specificare le informazioni che le autorità competenti dello Stato membro d’origine e dello Stato membro ospitante si forniscono reciprocamente (GU L 148 del 20.5.2014, pag. 6).
                                    Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento delegato si intendono adattate come segue:
                                    all’articolo 12, paragrafo 1, e all’articolo 16, lettera a), i termini “o, per quanto riguarda gli Stati EFTA, la normativa nazionale o l’accordo SEE” sono inseriti dopo i termini “la normativa nazionale o dell’Unione”.
                                 
                              
                                    14p.
                                 
                                 
                                    
                                       32014 R 0620: Regolamento di esecuzione (UE) n. 620/2014 della Commissione, del 4 giugno 2014, che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda lo scambio di informazioni tra le autorità competenti dello Stato membro d’origine e dello Stato membro ospitante conformemente alla direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 172 del 12.6.2014, pag. 1).
                                 
                              
                                    14q.
                                 
                                 
                                    
                                       32017 R 0461: Regolamento di esecuzione (UE) 2017/461 della Commissione, del 16 marzo 2017, che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda le procedure comuni, i formati e i modelli per il processo di consultazione tra le autorità competenti interessate in relazione ai progetti di acquisizione di partecipazioni qualificate in enti creditizi di cui all’articolo 24 della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 72 del 17.3.2017, pag. 57).»
                                 
                              
                  
                        (7)
                     
                     
                        Al punto 31bc (Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio) sono inseriti i seguenti trattini:
                        
                                    «—
                                 
                                 
                                    
                                       32017 R 0610: Regolamento delegato (UE) 2017/610 della Commissione, del 20 dicembre 2016 (GU L 86 del 31.3.2017, pag. 3),
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                       32017 R 0979: Regolamento delegato (UE) 2017/979 della Commissione, del 2 marzo 2017 (GU L 148 del 10.6.2017, pag. 1).»
                                 
                              
                  
                        (8)
                     
                     
                        Dopo il punto 31bcan (Decisione di esecuzione (UE) 2016/2273 della Commissione) sono inseriti i seguenti punti:
                        
                                    «31bcao.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 D 0377: Decisione di esecuzione (UE) 2016/377 della Commissione, del 15 marzo 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo degli Stati Uniti d’America in materia di controparti centrali autorizzate e sottoposte alla vigilanza della Commodity Futures Trading Commission ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 70 del 16.3.2016, pag. 32).
                                 
                              
                                    31bcap.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 D 2269: Decisione di esecuzione (UE) 2016/2269 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo dell’India in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 342 del 16.12.2016, pag. 38).
                                 
                              
                                    31bcaq.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 D 2274: Decisione di esecuzione (UE) 2016/2274 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo della Nuova Zelanda in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 342 del 16.12.2016, pag. 54).
                                 
                              
                                    31bcar.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 D 2275: Decisione di esecuzione (UE) 2016/2275 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo del Giappone in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 342 del 16.12.2016, pag. 57).
                                 
                              
                                    31bcas.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 D 2276 :Decisione di esecuzione (UE) 2016/2276 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo del Brasile in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 342 del 16.12.2016, pag. 61).
                                 
                              
                                    31bcat.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 D 2277: Decisione di esecuzione (UE) 2016/2277 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo del Centro finanziario internazionale di Dubai in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 342 del 16.12.2016, pag. 65).
                                 
                              
                                    31bcau.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 D 2278: Decisione di esecuzione (UE) 2016/2278 della Commissione, del 15 dicembre 2016, che stabilisce l’equivalenza del quadro normativo degli Emirati arabi uniti in materia di controparti centrali ai requisiti del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 342 del 16.12.2016, pag. 68).»
                                 
                              
                  
                        (9)
                     
                     
                        Al punto 31bcj (Regolamento delegato (UE) n. 153/2013 della Commissione) è inserito quanto segue:
                        «, modificato da:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    
                                       32016 R 0822: Regolamento delegato (UE) 2016/822 della Commissione, del 21 aprile 2016 (GU L 137 del 26.5.2016, pag. 1).»
                                 
                              
                  
                        (10)
                     
                     
                        Dopo il punto 31bcr (Regolamento delegato (UE) 2016/1178 della Commissione) è inserito quanto segue:
                        
                                    «31bcs.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 R 2251: Regolamento delegato (UE) 2016/2251 della Commissione, del 4 ottobre 2016, che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sulle tecniche di attenuazione dei rischi per i contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale (GU L 340 del 15.12.2016, pag. 9), rettificato dalla GU L 29 del 3.2.2017, pag. 69, modificato da:
                                    
                                                —
                                             
                                             
                                                
                                                   32017 R 0323: Regolamento delegato (UE) 2017/323 della Commissione, del 20 gennaio 2017 (GU L 49 del 25.2.2017, pag. 1).
                                             
                                          Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento delegato si intendono adattate come in appresso:
                                    
                                                a)
                                             
                                             
                                                all’articolo 35, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “16 agosto 2012” leggasi “1o luglio 2017”;
                                             
                                          
                                                b)
                                             
                                             
                                                all’articolo 36, per quanto riguarda gli Stati EFTA:
                                                
                                                            i)
                                                         
                                                         
                                                            al paragrafo 1, lettera a), anziché “del presente regolamento” leggasi “della decisione del Comitato misto SEE n. 83/2019 del 29 marzo 2019”;
                                                         
                                                      
                                                            ii)
                                                         
                                                         
                                                            al paragrafo 1, lettere b) e c), anziché “dal 1o settembre 2017” e “dal 1o settembre 2018” leggasi “da un mese dalla data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 83/2019 del 29 marzo 2019”;
                                                         
                                                      
                                                            iii)
                                                         
                                                         
                                                            al paragrafo 1, lettera d), anziché “dal 1o settembre 2019” leggasi “da un mese dalla data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 83/2019 del 29 marzo 2019 o, se successivo, dal 1o settembre 2019”;
                                                         
                                                      
                                                            iv)
                                                         
                                                         
                                                            al paragrafo 2, le lettere a) e b) vanno lette come segue:
                                                            
                                                                        “a)
                                                                     
                                                                     
                                                                        3 anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento, se nessuna decisione di equivalenza adottata a norma dell’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 648/2012 ai fini dell’articolo 11, paragrafo 3, dello stesso regolamento in relazione al paese terzo interessato si applica nel SEE;
                                                                     
                                                                  
                                                                        b)
                                                                     
                                                                     
                                                                        la data posteriore tra le seguenti due date, se una decisione di equivalenza adottata ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 648/2012 ai fini dell’articolo 11, paragrafo 3, dello stesso regolamento in relazione al paese terzo interessato si applica nel SEE:
                                                                        
                                                                                    i)
                                                                                 
                                                                                 
                                                                                    4 mesi dopo la data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE che contiene la decisione adottata a norma dell’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 648/2012 ai fini dell’articolo 11, paragrafo 3, dello stesso regolamento in relazione al paese terzo interessato;
                                                                                 
                                                                              
                                                                                    ii)
                                                                                 
                                                                                 
                                                                                    la data di applicazione determinata ai sensi del paragrafo 1.”;
                                                                                 
                                                                              
                                                                  
                                                      
                                          
                                                c)
                                             
                                             
                                                all’articolo 37, per quanto riguarda gli Stati EFTA:
                                                
                                                            i)
                                                         
                                                         
                                                            la lettera b) del paragrafo 1 va letta come segue:
                                                            
                                                                        “b)
                                                                     
                                                                     
                                                                        a decorrere da 5 mesi dopo la data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 83/2019 del 29 marzo 2019.”;
                                                                     
                                                                  
                                                      
                                                            ii)
                                                         
                                                         
                                                            al paragrafo 2, lettera b), anziché “data di applicazione del” leggasi “data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE che contiene il”;
                                                         
                                                      
                                                            iii)
                                                         
                                                         
                                                            al paragrafo 3, le lettere a) e b) vanno lette come segue:
                                                            
                                                                        “a)
                                                                     
                                                                     
                                                                        3 anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento, se nessuna decisione di equivalenza adottata a norma dell’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 648/2012 ai fini dell’articolo 11, paragrafo 3, dello stesso regolamento in relazione al paese terzo interessato si applica nel SEE;
                                                                     
                                                                  
                                                                        b)
                                                                     
                                                                     
                                                                        la data posteriore tra le seguenti due date, se una decisione di equivalenza adottata ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 648/2012 ai fini dell’articolo 11, paragrafo 3, dello stesso regolamento in relazione al paese terzo interessato si applica nel SEE:
                                                                        
                                                                                    i)
                                                                                 
                                                                                 
                                                                                    4 mesi dopo la data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE che contiene la decisione adottata a norma dell’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 648/2012 ai fini dell’articolo 11, paragrafo 3, dello stesso regolamento in relazione al paese terzo interessato;
                                                                                 
                                                                              
                                                                                    ii)
                                                                                 
                                                                                 
                                                                                    la data di applicazione determinata ai sensi del paragrafo 1.”;
                                                                                 
                                                                              
                                                                  
                                                      
                                          
                                                d)
                                             
                                             
                                                all’articolo 38, paragrafo 2, per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “dal 4 luglio 2017” leggasi “da 6 mesi dalla data di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 83/2019 del 29 marzo 2019”;
                                             
                                          
                                                e)
                                             
                                             
                                                all’articolo 39, paragrafo 1, lettera a), per quanto riguarda gli Stati EFTA, anziché “marzo, aprile e maggio del 2016” leggasi “marzo, aprile e maggio dell’anno che precede l’anno di entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. 83/2019 del 29 marzo 2019”.»
                                             
                                          
                              
                  
         
            Articolo 2
            I testi dei regolamenti delegati (UE) n. 524/2014, (UE) 2016/822, (UE) 2016/1608, (UE) 2016/2251, rettificato dalla GU L 29 del 3.2.2017, pag. 69, (UE) 2017/323, (UE) 2017/610, (UE) 2017/979 e (UE) 2017/1230, dei regolamenti di esecuzione (UE) n. 620/2014, (UE) n. 1317/2014, (UE) 2015/880, rettificato dalla GU L 244 del 19.9.2015, pag. 60, (UE) 2015/2326, (UE) 2016/892, (UE) 2016/2227, (UE) 2017/461, (UE) 2017/954, (UE) 2017/1443, (UE) 2017/1486 e (UE) 2018/634 e delle decisioni di esecuzione (UE) 2016/377, (UE) 2016/2269, (UE) 2016/2274, (UE) 2016/2275, (UE) 2016/2276, (UE) 2016/2277 e (UE) 2016/2278 nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, fanno fede.
         
         
            Articolo 3
            La presente decisione entra in vigore il 30 marzo 2019, a condizione che siano state effettuate tutte le notifiche previste all’articolo 103, paragrafo 1, dell’accordo SEE (*1), oppure, se successivo, il giorno in cui entra in vigore la decisione del Comitato misto SEE n. 79/2019 del 29 marzo 2019 (27).
         
         
            Articolo 4
            La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 29 marzo 2019.
            
               
                  Per il Comitato misto SEE
               
               
                  Il presidente
               
               Claude MAERTEN
            
         
         
            (1)  GU L 148 del 20.5.2014, pag. 6.
         
            (2)  GU L 137 del 26.5.2016, pag. 1.
         
            (3)  GU L 240 dell’8.9.2016, pag. 1.
         
            (4)  GU L 340 del 15.12.2016, pag. 9.
         
            (5)  GU L 49 del 25.2.2017, pag. 1.
         
            (6)  GU L 86 del 31.3.2017, pag. 3.
         
            (7)  GU L 148 del 10.6.2017, pag. 1.
         
            (8)  GU L 177 dell’8.7.2017, pag. 7.
         
            (9)  GU L 172 del 12.6.2014, pag. 1.
         
            (10)  GU L 355 del 12.12.2014, pag. 6.
         
            (11)  GU L 143 del 9.6.2015, pag. 7.
         
            (12)  GU L 328 del 12.12.2015, pag. 108.
         
            (13)  GU L 151 dell’8.6.2016, pag. 4.
         
            (14)  GU L 336 del 10.12.2016, pag. 36.
         
            (15)  GU L 72 del 17.3.2017, pag. 57.
         
            (16)  GU L 144 del 7.6.2017, pag. 14.
         
            (17)  GU L 213 del 17.8.2017, pag. 1.
         
            (18)  GU L 225 del 31.8.2017, pag. 1.
         
            (19)  GU L 105 del 25.4.2018, pag. 14.
         
            (20)  GU L 70 del 16.3.2016, pag. 32.
         
            (21)  GU L 342 del 16.12.2016, pag. 38.
         
            (22)  GU L 342 del 16.12.2016, pag. 54.
         
            (23)  GU L 342 del 16.12.2016, pag. 57.
         
            (24)  GU L 342 del 16.12.2016, pag. 61.
         
            (25)  GU L 342 del 16.12.2016, pag. 65.
         
            (26)  GU L 342 del 16.12.2016, pag. 68.
         
            (*1)  Non è stata comunicata l’esistenza di obblighi costituzionali.
         
            (27)  GU L 321 del 12.12.2019, pag. 170.