CELEX: 51992PC0093
Language: it
Date: 1992-03-24
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, IN NOME DELLA COMUNITA' , DELLA CONVENZIONE SULLA VALUTAZIONE DELL' IMPATTO AMBIENTALE IN UN CONTESTO TRANSFRONTALIERO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            C0M(92) 93  def.
                                            Bruxelles, 24 marzo 1992
                                  Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
                 RPIATIVA ALLA CONCLUSIONE.    IN NOME DELIA
COMUNITÀ'. DELLA CONVENTIONE SULLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE IN UN
CONTESTO TRANSFRONTAI IFRO
                        (presentata dalla Commissione)
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1.  Tra il 25 e II 27 febbraio, 27 paesi, tra cui I dodici Stati membri delia
    Comunità e la Comunità stessa, hanno sottoscritto a ESPOO (Finlandia) una
    convenzione sulla valutazione dell'impatto ambientale         in un contesto
    transfrontaliere In base all'articolo 18, la convenzione deve entrare in
    vigore il 90* giorno successivo alla data di deposito del 16* strumento di
    ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione.
2.  La convenzione di ESPOO è stata preparata, sotto gli auspici della
    Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa (ECE), da un gruppo
    di lavoro ad hoc di esperti giuridici e tecnici, di cui hanno fatto parte la
    Commissione e gli Stati membri. Questo gruppo di lavoro si è largamente
     ispirato alle disposizioni comunitarie contenute nella direttiva 85/337/CEE
    del 25 giugno 185^ 1 ), concernente la valutazione dell'Impatto ambientale di
    determinati progetti pubblici e privati, precisando tuttavia meglio le
    disposizioni   in materia    di   impatto  ambientale   tra» rontaliero. Con
    decisione del Consiglio del 25 febbraio 1981, è stata da       utorizzazione a
    firmare in nome della Comunità.
3.  Per quanto riguarda l'attuazione della Convenzione di ESPOO da parte della
    Comunità, la Commissione intende trasmettere al Consiglio una proposta di
    direttiva che modifica la direttiva 85/337/CEE entro la fine del 1992.
4.  La Commissione ritiene altamente auspicabile che la Comunità e i suoi Stati
    membri,   nei   loro rispettivi    ambiti  di   competenza,  concludano   tale
    convenzione depositando contemporaneamente i loro strumenti di approvazione
    e di ratIfIca.
(I)  GU n. L 175 del 5.7.1985
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5. A tal fine, occorre adottare una decisione che chieda a tutti gli Stati
   membri di comunicare alla Commissione, al più tardi entro il              la
   loro intenzione di ratificare la convenzione, In maniera che gli strumenti
   di approvazione della Comunità e gli strumenti di ratifica del maggior
   numero     possibile  di    Stati   membri    possano   essere    depositati
   contemporaneamente.
   Questo dovrebbe contribuire a preparare la via ad una rapida entrata in
   vigore a livello mondiale delle norme che consentono di prevenire, attenuare
   o sorvegliare qualsiasi impatto negativo rilevante sull'ambiente al di là
   del le frontiere.
   E' evidente, per quanto riguarda la Comunità, che occorre esaminare il
   contenuto della Convenzione di ESPOO alla luce dell'articolo 130 R del
   trattato CEE.
6. Poiché le misure prescritte dalla Convenzione sono strumenti di politica
   dell'ambiente, la decisione del Consiglio deve avere come base giuridica
   l'articolo 130 S del trattato CEE.
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PROPOSTA PI PECISIONE PEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE. IN NOME PELLA
COMUNITÀ'. DELLA CONVENZIONE SULLA VALUTAZIONE    DELL'IMPATTO AMBIENTALE   IN UN
CONTESTO TRANSFRQNTALIERQ
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea, in particolare
 I'articolo 130 S;
vista la proposta della Commissione;
visto il parere del Parlamento europeo^ 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale*2^,
considerando che la Commissione ha partecipato in nome della Comunità ai
negoziati<3) svoltisi In seno ad un gruppo di lavoro ad hoc riunito sotto gli
auspici della Commissione economica (ECE) delle Nazioni Unite per l'Europa al
fine di preparare una convenzione sulla valutazione dell'Impatto ambientale in
un contesto transfrontaliere;
considerando che al termine dei negoziati, Il 25 febbraio ^r" , la convenzione
di ESPOO (Finlandia) sulla valutazione dell'impatto ambienta.^ in un contesto
transfrontallero é stata adottata e poi sottoscritta dalla Comunità in base ad
un'autorizzazione del Consigilo^ 4 );
considerando che tale convenzione mira a stabilire misure preventive per
attenuare e sorvegliare qualsiasi Impatto nocivo rilevante sull'ambiente al di
là del le frontiere;
considerando      che,    adottando la direttiva 85/337/CEE(5)   concernente   la
valutazione e l'Impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati,
il Consiglio ha definito regole comuni in materia di valutazione dell'impatto
ambientale transfrontaliere; che tali regole sono state largamente riaffermate
nei principi, negli obiettivi e nelle disposizioni principali della convenzione;
( 1 ) GU n. C          de I ...
( 2) GU n. C ... de I ...
(3) Decisione del Consiglio del 24.9.1990, non pubblicata nella GU delle
      Comun i t à europee.
(4) Decisione del Consilio del 24.2.1991, non pubblicata nella GU delle
      Comunità europee.
(5) GU L 175 del 5.7.185
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considerando che, ai sensi del suo articolo 17, tale convenzione è aperta alla
ratifica, all'accettazione o all'approvazione degli Stati membri           e di
organizzazioni d'Integrazione economica regionale;
considerando che ò essenziale per la Comunità approvare tale convenzione;
considerando che le considerazioni formulate qui sopra riguardano gli obblighi
della Comunità In base al quali         II Consiglio dovrebbe concludere tale
convenzione;
considerando che  talune disposizioni della suddetta convenzione rientrano nella
competenza degli   Stati membri e che è necessario che tutti gli Stati membri
diventino parti     contraenti affinché tutti gli obblighi derivanti       dalla
convenzione siano  soddisfatti correttamente;
considerando che è quindi necessario che gli       Stati  membri ratifichino  la
convenzione per I settori di loro competenza;
considerando che occorre che tutti gli Stati membri espletino al più presto le
loro procedure di adesione alla convenzione per consentire alla Comunità e agli
Stati membri di depositare, se possibile simultaneamente, I loro strumenti di
ratifica, di accettazione o di approvazione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                    Articolo 1
La convenzione sulla valutazione dell'Impatto ambientale in un contesto
transfrontallero, adottata a ESPOO (Finlandia) il 25 febbraio 1991, è approvata
dalla Comunità economica europea.
Il testo della convenzione di cui al primo paragrafo è allegato alla presente
decisione.
                                    Articolo 2
     Il presidente del Consiglio delle Comunità europee procede, In nome della
    Comunità economica europea, al deposito dello strumento di approvazione
    presso il Segretariato generale delle Nazioni Unite, conformemente alle
    disposizioni dell'articolo 17 della convenzione.
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2.   Il presidente deposita contemporamente la dichiarazione di legittimazione
    allegata    alla   presente   decisione    conformemente   alle disposizioni
    dell'articolo 17, paragrafo 5, della convenzione.
                                    Articolo 3
GII Stati membri adottano le misure necessarie affinché la Comunità e gli Stati
membri depositino     I loro strumenti di ratifica, di accettazione o di
approvazione, se possibile contemporaneamente e comunque non oltre il
Gli Stati membri Informano la Commissione entro II                    della loro
decisione di aderire alla Convenzione o di ratificarla oppure, secondo II caso,
della data in cui si prevede l'esperimento di tali procedure. In cooperazione
con gli Stati membri, la Commissione concorda una data, comunque anteriore a
              per II deposito simultaneo di tali strumenti.
                                    Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, II
                                                   Per II Conslglio
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                                   ALLEGATO.
Dichiarazione della Comunità economica europea, conformemente all'articolo 17,
paragrafo   5, della   convenzione   di   ESPOO (Fllandia) sulla    valutazione
dell'impatto ambientale In un contesto transfrontaliero, relativa all'ambito
delle sue competenze.
Conformemente al trattato CEE e tenuto conto della normativa comunitaria In
vigore nel campo disciplinato dalia convenzione di ESPOO, In particolare la
direttiva n. 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, la Comunità è
legittimata sul plano Internazionale, insieme agli Stati membri, nelle materie
materie oggetto della convenzione di ESPOO, ma non ancora disciplinate dalla
normativa comunitaria.
Pertanto, la Comunità é legittimata, nel limiti sopraindicati, ad impegnare la
Comunità nei confronti dei paesi terzi, parti contraenti della convenzione di
ESPOO.
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            CONVENZIONE SULLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE IN UN
                               CONTESTO TRASFRONTALIERO
Le parti contraenti delia presente convenzione
consapevoli    dell'interdipendenza     delle   attività   economiche    e   delle  loro
conseguenze sull'ambiente,
ribadendo la necessità di garantire uno sviluppo sostenibile per l'ambiente,
risolute ad intensificare       la  cooperazlone    internazionale nel    settore della
valutazione      dell'impatto      ambientale,     soprattutto     in     un    contesto
transfrontai iero,
consapevoli della necessità e dell'importanza di elaborare una politica
anticipatrice In materia e di prevenire, attenuare e sorvegliare ogni rilevante
 impatto negativo per l'ambiente, in generale, e, in particolare, in un contesto
transfrontaiiero;
richiamando le disposizioni previste in materia dalla Carta            le Nazioni Unite
 in materia, la dichiarazione della conferenza delle Nazioni u>«ite sull'ambiente
(Conferenza di Stoccolma), l'atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la
cooperazlone in Europa (CSCE) ed I documenti conclusivi delle riunioni di Madrid
e Vienna del rappresentanti degli Stati partecipanti alla CSCE,
notando con soddisfazione i provvedimenti che gli Stati stanno adottando
affinché sia effettuata       la valutazione dell'Impatto ambientale mediante
 l'applicazione    delle  loro     disposizioni    legislative   e   amministrative    e
 l'attuazione della loro politica nazionale,
consapevoli della necessità di prendere specificamente In considerazione i
fattori ambientali già nella fase iniziale del processo decisionale, procedendo
ad una valutazione dell'impatto ambientale a tutti i livelli amministrativi,
come strumento necessario per migliorare la qualità delle Informazioni fornite
ai responsabili, In modo da consentire loro di adottare decisioni corrette sotto
 ii profilo ambientale e limitare per quanto possibile qualsiasi impatto negativo
di rilievo, soprattutto In un contesto transfrontaliere
tenendo presente l'impegno profuso dalle organizzazioni             internazionali per
promuovere la prassi della valutazione dell'impatto ambientale, sia a livello
nazionale sia a livello internazionale e tenendo conto del lavori effettuati In
materia sotto gli auspici della Commissione economica delle Nazioni Unite per
l'Europa, in particolare dei risultati del Seminario di valutazione dell'Impatto
ambientale (settembre 1987, a Varsavia, Polonia) ed infine prendendo nota dei
fini e principi della valutazione dell'impatto ambientale adottati dal Consiglio
di amministrazione delle Nazioni Unite per l'ambiente e della dichiarazione
ministeriale su un modello di sviluppo sostenibile (maggio 1990, a Bergen,
Norvegia),
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hanno convenuto quanto segue:
                                      Articolo 1
                                      DEFINIZIONI
Al fini della presente convenzione si Intende per:
I)   "parti": le parti contraenti del la presente convenzione, salvo Indicazione
    contrarla,
il) "parte di origine": la parte contraente della presente convenzione sotto la
    cui giurisdizione dovrebbe svolgersi l'attività progettata,
Ili) "parte potenzialmente danneggiata"; la parte della presente convenzione
      nella    quale    l'attività    progettata   potrebbe  avere   un    impatto
      transfrontallero;
iv) "parti    interessate": la parte di origine e la parte potenzialmente
    danneggiata che procedono alla valutazione dell'Impatto ambientale al sensi
    della presente convenzione;
v)  "attività progettatta": ogni attività o modifica di rilievo di un'attività
    sottoposta alla decisione di un'autorità competente secondo le procedure
    nazlonalI In vigore;
vi) "valutazione dell'Impatto ambientale": una procedura nazionale finalizzata a
    valutare II probabile Impatto sull'ambiente di un'attività progettata;
vii) "impatto": qualsiasi conseguenza di un'attività progettata, In particolare
      sulla salute e sulla sicurezza dell'uomo, sulla flora, la fauna, Il suolo,
      l'aria, l'acqua, il clima, il paesaggio, i munumentl storici o altre
      costruzioni, oppure l'interazione tra questi fattori, nonché le conseguenze
      sul patrimonio culturale o le condizioni socio-economiche risultanti dalle
      alterazioni dei suddetti fattori;
vili) "impatto transfrontallero": qualsiasi Impatto non esclusivamente di natura
       mondiale, derivante, in una zona sottoposta alla giurisdizione di una
       parte contraente, da un'attività progettata la cui origine fisica sia
       situata in tutto o in parte nella zona sottoposta alla giurisdizione di
       un'altra parte,
(x) "autorità    competente":    l'autorità nazionale designata da una parte
    contraente   per svolgere le funzioni di cui nella presente convenzione e/o
    l'autorità    abilitata da una parte contraente ad esercitare poteri
    decisionali   riguardo ad un'attività progettata;
x)    "la popolazione": una o più persone fisiche o giuridiche.
                                      Articolo 2
                                DISPOSIZIONI GENERALI
    La parti adottano, individualmente o insieme, provvedimenti appropriati ed
    efficaci, atti ^ prevenire, ridurrà e combattere qualsiasi rilevante impatto
    transfrontallero negativo derivante dalie attività progettate.
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2.  Le parti adottano I provvedimenti giuridici, amministrativi o di altra
    natura, necessari per dare attuazione alle disposizioni della presente
    convenzione, compresa, per quanto riguarda le attività progettate che
    possono avere un rilevante Impatto trasfrontallero negativo, elencate
    all'appendice I, l'istituzione di una procedura di valutazione dell'impatto
    ambientale che preveda la partecipazione del pubblico e la costituzione
    della documentazione sulla valutazione dell'Impatto ambientale di cui
    al l'appendice 11.
3.   In conformità della presente convenzione, la parte di origine provvede
    affinché sia effettuata una valutazione dell'impatto ambientale prima di
    decidere di autorizzare o Intraprendere una delle attività             comprese
    nell'elenco dell'appendice I, che potrebbero avere un rilevante Impatto
    transfrontaliere negativo.
4.   In conformità della presente convenzione, la parte di origine provvede
    affinché sia notificata alle parti potenzialmente danneggiate, ogni attività
    progettata, di cui all'appendice I, che potrebbe avere un               impatto
    transfrontaliere negativo.
5.  Le parti interessate su iniziativa di una di esse, si consultano per
    stabilire se un'attività progettata, non compresa nell'elenco dell'appendice
     I, può avere un rilevante Impatto transfrontaliere negativo e deve pertanto
    essere trattata come se fosse compresa in tale elenco. Se le parti si
    accordano    in tal senso,     l'attività   in questione viene trattata di
    conseguenza. L'appendice     III contiene     I criteri  per determinare se
    un'attività proposta può avere un rilevante Impatto ambientale negativo.
6.   in conformità delle disposizioni della presente convenzione, la parte di
    origine dà alla popolazione delle zone che debbono essere danneggiate la
    possibilità di prendere parte alle procedure di valutazione dell'impatto
    ambientale delle attività progettate e provvede affinché le possibilità date
    alla popolazione della parte potenzialmente danneggiata siano equivalenti a
    quelle date alla sua popolazione.
7.  Come requisito minimo, le valutazioni dell'impatto ambientale prescritte
    dalla presente convenzione vengono effettuate nella fase progettuale
    dell'attività progettata. Le parti si sforzano, nella misura necessaria, di
    attuare    I principi   della    valutazione dell'impatto   ambientale    nelle
    politiche, nei piani e nei programmi da esse elaborati.
8.  Le disposizioni della presente convenzione non pregiudicano II diritto delle
    parti di applicare a livello nazionale le leggi, i regolamenti, le
    disposizioni amministrative o le prassi giuridiche ammesse, miranti a
    tutelare le Informazioni la cui divulgazione potrebbe nuocere al segreto
    Industriale e commerciale o alla sicurezza nazionale.
9.  Le disposizioni della presente convenzione non pregiudicano il diritto delle
    parti di applicare, in base ad un accordo bilaterale o multilaterale,
    secondo il caso, provvedimenti più rigorosi di quelli previsti dalla
    presente convenzione.
10. Le disposizioni della presente convenzione non pregiudicano gli obblighi che
    incombono alle parti, in base al diritto internazionale, in relazione alle
    attività che hanno o che possono avere un impatto transfrontaliere
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                                   Articolo 3
                                    NOTIFICA
1. Se un'attività progettata, compresa tra quelle elencate all'appendice I, può
   avere un rilevante Impatto transfrontallero negativo, la parte di origine,
   per avviare le consultazioni, previste dall'articolo 5, ne dà notifica alle
   parti che potrebbero a suo avviso esserne danneggiate al più presto e
   comunque entro la data In cui dà avviso alla sua popolazione di tale
   attività.
2. La notifica contiene in particolare:
   a) Informazioni   sull'attività   progettata,   compresa  ogni   Informazione
      disponibile su un suo eventuale impatto transfrontallero;
   b) Informazioni sulla natura della decisione che potrà essere adottata;
   e) l'Indicazione di un termine ragionevole per Inviare una risposta ai sensi
      del paragrafo 3, tenendo conto della natura dell'attività progettata.
     Essa può includere inoltre le informazioni di cui al paragrafo 5.
3. La parte potenzialmente danneggiata risponde alla parte di origine nel
   termine specificato nella notifica, di cui dà avviso di ricevimento della
   notica stessa e comunica se        intende partecipare alla procedura di
   valutazione dell'impatto ambientale.
4. Se la parte potenzialmente danneggiata comunica che non intende partecipare
   alla procedura di valutazione dell'impatto ambientale, ovvero se non
   risponde entro il termine specificato nella notifica, non si applicano le
   norme dei paragrafi 5, 6, 7 e 8 del presente articolo e quelle degli
   articoli da 4 a 7. In tal caso, resta impregiudicato il diritto della parte
   di origine stabilire se essa deve procedere ad una valutazione dell'impatto
   ambientale In base alla sua normativa ed alla sua prassi nazionale.
5. Nel ricevere la risposta della parte potenzialmente danneggiata che comunica
   Il suo Intento di partecipare alla procedura di valutazione dell'impatto
   ambientale,   la parte di origine comunica alla parte potenzialmente
   danneggiata, qualora non lo abbia ancora fatto:
   a) le informazioni relative alla procedura di valutazione dell'impatto
      ambientale, con uno scadenzarlo per comunicare eventuali osservazioni;
   b) le informazioni sull'attività progettata e sull'impatto transfrontallero
      che potrebbe avere.
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6. La parte potenzialmente danneggiata comunica alla parte di origine, a
    richiesta di quest'ultima, tutte        le informazioni  che possono essere
    ragionevolmente    fornite  in merito     all'ambiente,  soggetto    alla   sua
   giurisdizione, che può essere danneggiato, qualora queste Informazioni siano
   necessarie per costituire la documentazione sulla valutazione dell'Impatto
   ambientale. Le informazioni sono comunicate temepstIvamente, eventualmente
    tramite un organo comune, se esiste.
7. Se una     parte   ritiene  che   potrebbe   essere  danneggiata   dall'impatto
    transfrontaliero di un'attività progettata, compresa tra quelle elencate
   all'appendice I, e non notificate ai sensi delle disposizioni del paragrafo
    1, le parti interessate scambiano, a richiesta della parte potenzialmente
   danneggiata, Informazioni sufficienti ad avviare consultazioni per stabilire
   se vi è rischio di un rilevante Impatto transfrontaliere negativo. In caso
   affermativo si applicano le disposizioni della presente convenzione. Se non
   riescono a raggiungere un accordo in materia, le parti possono sottoporre la
   questione ad una commissione d'inchiesta conformemente alle disposizioni
   dell'appendice IV, a meno che non concordino un altro metodo per risolvere
    la questione.
8. Le parti interessate provvedono affinché la popolazione delle zone che
   potrebbero essere danneggiate sia informata dell'attività progettata ed
   abbia la possibilità di formulare osservazioni ed obiezioni in materia         e
   che dette osservazioni o obiezioni siano trasmesse all'autorità competente
   della parte di origine, o direttamente, o tramite la parte di origine,
   secondo iI caso.
                                   Articolo 4,
             DOCUMENTAZIONE SULLA VALUTAZIONE ELL'IMPATTO AMBIENTALE
1. La documentazione sulla valutazione dell'impatto ambientale da sottoporre
   all'autorità competente della parte di origine deve contenere almeno le
    informazioni di cui all'appendice II.
2. La parte di origine fornisce alla parte potenzialmente danneggiata, tramite
   un   organo   comune,    se esiste,    la  documentazione   sulla   valutazione
   dell'impatto ambientale. Le parti Interessate adottano disposizioni affinché
   tale documentazione sia distribuita alle autorità e alla popolazione delle
   zone che potrebbero essere Inquinate e affinché le osservazioni formulate
   siano trasmesse direttamente all'autorità competente della parte di origine,
   o tramite la parte di origine stessa, secondo il caso, entro un termine
   ragionevole prima che sia adottata una decisione definitiva            riguardo
   all'attività progettata.
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                                       Articolo 5
             CONSULTAZIONI IN BASE ALLA DOCUMENTAZIONE SULLA VALUTAZIONE
                                DELL'IMPATTO AMBIENTALE
Dopo aver raccolto la documentazione sulla valutazione dell'impatto ambientale,
 la parte di origine inizia, senza eccessivo indugio, consultazioni con la parte
potenzialmente      danneggiata,    particolarmente     in   relazione     all'impatto
transfrontaliero dell'attività progettata ed ai provvedimenti da adottare per
ridurre l'impatto o a eliminarlo. Le consultazioni possono riguardare:
     a) le possibili alternative all'attività progettata, compresa una "opzione
         zero", nonché le misure da adottare per attenuare ogni rilevante impatto
         transfrontaliere negativo e la procedura da seguire per verificare gli
        effetti di tali misure a spese della parte di origine;
     b) altre forme di assistenza reciproca intesa ad attenuare ogni         rilevante
         Impatto transfrontaliere negativo dell'attività progettata;
     e) altre questioni relative all'attività progettata.
All'inizio di tali consultazioni, le parti fissano di comune accordo un termine
ragionevole per procedere alle consultazioni, eventualmente nel         quadro di uno
specifico organo comune, se esiste.
                                      Articolo 6
                                 DECISIONE DEFINITIVA
     Quando adottano una decisione definitiva sull'attività progettata, le parti
     provvedono affinché siano debitamente presi in considerazione I risultati
     della    valutazione    sull'Impatto    ambientale,    compresa    la    relativa
     documentazione e le osservazioni ricevute ai sensi del paragrafo 8
     dell'articolo 3 e del paragrafo 2 dell'articolo 4, nonché          l'esito delle
     consultazioni di cui all'articolo 5.
     La parte di origine comunica alla parte potenzialmente danneggiata la
     decisione definitiva sull'attività progettata, corredata delle motivazioni e
     delle considerazioni sulle quali si fonda.
     Qualora    Informazioni   complementari    sull'impatto    transfrontaliere    di
     un'attività progettata, che non erano disponibili nel momento in cui é stata
     presa la decisione e che avrebbero potuto influire su di essa in maniera
     essenziale, giungano a conoscenza di una parte interessata prima che abbiano
     Inizio i lavori relativi a tale attività, la parte in questione ne Informa
     immediatamente l'altra parte (o le altre parti). Se una parte interessata lo
     richiede, si procede a consultazioni per stabilire se la decisione deve
    essere riesaminata.
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                                       ArtIcolo 7
                            ANALISI SUCCESSIVA AL PROGETTO
      Le parti interessate stabiliscono, a richiesta di una di esse, se deve
      essere effettuata un'analisi successiva al progetto, e, In caso affermativo,
      quale deve esserne      la portata, tenendo conto del propablle        impatto
      transfrontaliero negativo che può avere l'attività per la quale é stata
      effettuata la valutazione dell'impatto ambientale prevista dalla presente
      convenzione. Ogni    analisi   successiva al progetto deve     Includere,    in
      part(colar modo, la sorveglianza dell'attività e la determinazione di ogni
      impatto transfrontaliero negativo. Tali attività possono essere svolte al
      fine di conseguire gli obiettivi di cui all'appendice V.
      Se, in base all'analisi successiva al progetto, la parte di origine o la
     parte potenzialmente danneggiata ha ragionevoli motivi di ritenere che
      l'attività progettata ha un rilevante impatto transfrontaliere negativo,
     oppure giugno a conoscenza di elementi che potrebbero dar luogo a tale
      impatto, essa ne informa immediatamente l'altra parte. Le parti Interessate
      Intraprendono in tal caso consultazioni sui provvedimenti da adottare per
     diminuire o eliminare tale impatto.
                                      Articolo 8
                      COOPERAZIONE BILATERALE E MULTILATERALE
Le parti possono continuare ad applicare gli accordi bilaterali o multilaterali
o le altre Intese in vigore o concluderne altre per adempiere agli obblighi che
 loro incombono al sensi della presente convenzione. Tali accordi o intese
possono essere basati sugli elementi enumerati all'appendice V I .
                                      Articolo 9
                                 PROGRAMMI DI RICERCA
Le parti dedicano particolare attenzione alla creazione o al I'Intensificazione
di programmi specifici di ricerca miranti a:
a)   migliorare i metodi qualitativi e quantitativi di valutazione degli    impatti
     delle attività previste;
b)   consentire una migliore comprensione dei rapporti    causa-effetto e del   loro
     ruolo in una gestione integrata dell'ambiente;
e)   analizzare e sorvegliare l'attuazione delle decisioni adottate in merito
     alle attività progettate, al fine di attenuarne o di prevenirne l'impatto;
d)   elaborare metodi che stimolino la creatività nella ricerca di alternative ai
     modelli di attività, produzione e consumo corrette sotto           II profilo
     ambientale;
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e)  elaborare metodologie che consentano            l'attuazione   dei   principi   de
    valutazione dell'Impatto ambientale a livello macro-economico.
Le parti si scambiano I risultati del suddetti programmi.
                                       Articolo 10
                                STATUTO DELLE APPENDICI
Le appendici      allegate  alla    presente    convenzione   ne   costituiscono    parte
integrante.
                                       Articolo 11
                                 RIUNIONI DELLE PARTI
1.  Le parti si riuniscono, se possibile, In occasione delle sessioni degli Alti
    consiglieri presso I consigli di amministrazione della Commissione economica
    per l'Europa per I problemi ambientali e dell'acqua. La prima riunione delle
    parti ò convocata al massimo un anno dopo la data di entrata in vigore della
    presente convenzione. Successivamente, le parti si riuniscono ogniqualvolta
     lo reputino necessario o con decisione adottata In una delle loro riunioni,
    o su richiesta scritta presentata da una di esse, purché abbia l'appoggio di
    almeno un terzo delle parti entro sei mesi dalla sua comunicazione da parte
    del segretariato.
2.  Le parti seguono costantemente      l'attuazione della presente convenzione, e a
    tal fine:
    a) verificano le loro politiche e le loro metodologie in materia                   di
        valutazione dell'impatto ambientale per migliorarne ulteriormente              le
        procedure di attuazione su un contesto transfrontaliere;
    b) si comunicano reciprocamente le informazioni sull'esperienza acquisita
        attraverso    la conclusione e       l'attuazione di accordi       bilaterali   e
        multilaterali    o  di    altre    intese   relative   all'applicazione     della
        valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliere dei
        quali esse sono parti contraenti;
    e) sollecitano, se del caso, Il parere dei servizi del comitati scientifici
        e degli organismi internazionali competenti sulle questioni metodologiche
        e tecniche relative alla realizzazione degli obiettivi della presente
        convenz ione;
    d) nella    loro prima riunione, esaminano         ed  adottano    all'unanimità   II
        regolamento interno delle loro riunioni;
    e) esaminano e, se del     caso, adottano proposte di modifica        della presente
        convenzione;
    f) prendono    in considerazione ed       intraprendono ogni altra azione che
        potrebbe rivelarsi necessaria per conseguire gli obiettivi della presente
        convenz ione.
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                                      Articolo 12
                                   DIRITTO DI VOTO
 1.  Le parti contraenti della presente convenzione hanno ciascuna un voto.
2.   Fatto salvo quanto disposto dal paragrafo 1, le organizzazioni regionali di
      integrazione economica, nei settori di loro competenza, dispongono, per
     esercitare II loro diritto di voto, di un numero di voti pari al numero dei
     rispettivi Stati membri, parti contraenti della presente convenzione. Dette
     organizzazioni non esercitano II loro diritto di voto quando lo esercitano I
      loro Stati membri e viceversa.
                                     Articolo 13
                                     SEGRETARIATO
 Il Segretariato esecutivo della Commissione economica per   l'Europa esercita ie
seguenti funzioni di segretariato:
a)   convoca e prepara le riunioni delle parti;
b)   trasmette alte parti l rapporti e altre informazioni ricevute al sensi delta
     presente convenzione;
e)   esercita ogni altra funzione prevista dalla presente convenzione o che le
     parti gli attribuiscono.
                                     Articolo 14
                            MODIFICHE DELLA CONVENZIONE
1.   Ogni parte può proporre modifiche alla presente convenzione.
2.   Le proposte di modifica sono sottoposte per iscritto al Segretariato, il
     quale le comunica a tutte le parti. Esse sono esaminate dalle parti nella
     riunione successiva, a condizione che il segretariato le abbia comunicate
    alle parti almeno 90 giorni prima.
3.  Le parti fanno quanto é in loro potere per pronunciarsi all'unanimità sulle
    proposte di modifica della presente convenzione. Esaurite           tutte le
    possibilità in materia, la modifica é adottata, In ultima Istanza, con un
    voto a maggioranza di tre quarti delle parti presenti e votanti alla
     rIun Ione.
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4. Le modifiche delia presente convenzione adottate In conformità del paragrafo
   3 sono sottoposte dal depositarlo a tutte le parti per la ratifica,
    l'approvazione e l'accettazione. Esse entrano in vigore nei confronti delle
   parti che le hanno ratificate, approvate o accettate il novantesimo giorno
   dopo che il depositario ha ricevuto notifica della             loro ratifica,
   approvazione o accettazione da almeno tre quarti delle parti. In seguito,
   esse entrano In vigore nei confronti di tutte le altre parti, il novantesimo
   giorno successivo a quello In cui tali parti depositano il proprio strumento
   di ratifica, di approvazione o di accettazione delle modifiche.
5. Ai fini del presente articolo, si Intendono per "parti presenti e votanti"
    le parti, presenti alla riunione, che hanno espresso un voto favorevole o
   contrarlo.
6. La procedura di votazione di cui ai paragrafo 3 non costituisce un
   precedente per accordi che saranno negoziati in avvenire nell'ambito della
   Commissione economica per l'Europa.
                                   Articolo 15
                         RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
1. Le   parti    cercano  di   risolvere   eventuali   controversie    in merito
   all'interpretazione o all'applicazione della presente convenzione      in via
   negoziale o con altri metodi da esse ritenuti accettabili.
2. Al momento della firma, ratifica, accettazione, approvazione della presente
   convenzione o dell'adesione ad essa, oppure successivamente, una parte può
   comunicare per iscritto al depositario che per le controversie non risolte
   ai sensi del paragrafo 1 accetta di considerare come obbligatori uno o
   entrambi i seguenti modi di risoluzione delle controversie con una parte che
   accetti lo stesso obbligo:
   a) deferimento della controversia alla Corte internazionale di giustizia;
   b) arbitrato, in conformità della procedura di cui all'appendice VII.
3. Se le parti della controversia hanno accettato entrambi            I modi di
   risoluzione di cui al paragrafo 2, la controversia può essere deferita alla
   Corte Internazionale di Giustizia, salvo diverso accordo tra le parti.
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                                   Articolo 16
                                       FIRMA
La presente convenzione é aperta alla firma degli Stati membri della Commissione
economica per    l'Europa, degli Stati     aventi status consultivo presso     la
Commissione economica per l'Europa ai sensi del paragrafo 8 della Risoluzione
36(IV) del Consiglio economico e sociale del 28 marzo 1947, nonché delle
organizzazioni regionali d'integrazione economica, costituite da Stati sovrani
membri della Commissione economica per l'Europa, alle quali I rispettivi Stati
membri hanno trasferito competenze nelle materie disciplinate dalla presente
convenzione, Ivi compresa la legittimazione a concludere trattati        in tali
materie. La firma può essere apposta a Espoo (Finlandia) dal 25 febbraio al 1'
marzo 1991, e successivamente presso la sede dell'organizzazione delle Nazioni
Unite, a New York, fino al 2 settembre 1991.
                                   Articolo 17
                RATIFICA, ACCETTAZIONE, APPROVAZIONE ED ADESIONE
1.  La presente convenzione è sottoposta alla ratifica, all'accettazione o
    all'approvazione degli Stati firmatari e delle organizzazioni regionali
    d'integrazione economica firmatarie.
2.  La presente convenzione é aperta         all'adesione degli  Stati  e delle
    organizzazioni di cui all'articolo 16, a decorrere dal 3 settembre 1991.
3.  Gli strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione
    sono depositati presso II Segretario Generale dell'Organizzazione delle
    Nazioni Unite, il quale svolge funzioni di depositario.
4.  Le organizzazioni di cui all'articolo 16, che diventano parti contraenti
    della presente convenzione senza che nessuno dei rispettivi Stati membri vi
    abbia aderito, sono soggette a tutti gii obblighi da essa previsti. Se uno o
    più Stati    membri  di  tali   organizzazioni   sono parti  della  presente
    convenzione, le organizzazioni ed i relativi Stati membri definiscono le
    rispettive responsabilità in merito all'adempimento degli obblighi previsti
    dalla convenzione. In tal caso, le organizzazioni e i relativi Stati membri
    non possono esercitare contemporaneamente i diritti da essa derivanti.
5.  Nei loro strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o di
    adesione, le organizzazioni     regionali d'integrazione economica di cui
    all'articolo 16 Indicano l'ambito delie loro competenze nelle materie
    trattate dalla presente convenzione. Inoltre, esse comunicano al depositario
    ogni eventuale modifica al riguardo.
                                   ArtIcolo 18
                                ENTRATA IN VIGORE
1.  La presente convenzione entra in vigore il novantesimo giorno successivo
    alla data di deposito del sedicesimo strumento di ratifica, di accettazione,
    di approvazione o di adesione.
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2.  Al fini del paragrafo 1, lo strumento depositato da un'organizzazione
    regionale d'Integrazione economica non sarà considerato distintamente da
    quelli depositati dagli Stati membri di tale organizzazione.
3.  Nei confronti degli Stati o delle organizzazioni di cui all'articolo 16, che
    ratificano, accettano o approvano la presente convenzione o vi aderiscono
    dopo il deposito del sedicesimo strumento di ratifica, di accettazione, di
    approvazione o di adesione, la presente convenzione entra In vigore il
    novantesimo giorno successivo alla data di deposito, da parte di detti Stati
    o organizzazioni, del rispettivo strumento di ratifica, di accettazione, di
    approvazione o di adesione.
                                   Articolo 19
                                     RECESSO
Allo scadere di un periodo di quattro anni a decorrere dalla data In cui la
presente convenzione entra in vigore nei confronti delle parti contraenti,
queste possono recedere da essa con notifica scritta presentata al depositarlo.
Il recesso ha effetto II novantesimo giorno successivo alla data dei suo
ricevimento da parte del depositario. Resta impregiudicata l'applicazione degli
articoli da 3 a 6 della convenzione ad un'attività progettata per la quale sia
stata presentata, prima che II recesso acquisti efficacia, una notifica ai sensi
del paragrafo 1 dell'articolo 3 o una domanda di Inchiesta ai sensi del
paragrafo 7 dell'articolo 3.
                                   Articolo 20
                                 TESTI AUTENTICI
L'originale della presente convenzione, I cui testi in lingua francese, inglese
e russa sono ugualmente autentici, é depositato presso II segretario generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
In fede di che, I sottoscritti, a tal       fine debitamente  autorizzati, hanno
firmato la presente convenzione.
Fatto a Espoo (Finlandia) il venticinque febbraio mille novecento novantuno.
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                                         APPENDICE I
                                 ELENCO DELLE ATTIVITÀ'
1. Raffinerie di        petrolio    (ad esclusione     delle   imprese    che  fabbricano
esclusivamente      lubrificanti     dal    petrolio  grezzo)    e    impianti    per   la
gassificazione e la liquefazione di almeno 500 tonnellate di carbone o di scisto
bituminoso al giorno.
2. Centrali termiche e altri Impianti di combustione la cui produzione termica
sia uguale o superiore a 300 megawatts; centrali nucleari ed altri reattori
nucleari (ad eccezione degli          Impianti di ricerca per la produzione e la
conversione di materie fissili e di materie fertili la cui potenza massima non
superi un kllowatt di carico termico continuo).
3. Impianti destinati esclusivamente alla produzione o all'arricchimento di
combustibili nucleari, al r(trattamento di combustibili nucleari Irradiati o
allo stoccaggio, all' eliminazione ed al r(trattamento di residui radioattivi.
4. Grandi impianti per la lavorazione primaria della ghisa e dell'acciaio e per
 la produzione di metalli non ferrosi.
5. Impianti     per    l'estrazione     di   amianto  e   per   il       ttamento   e  la
trasformazione di amianto e di prodotti contenenti amianto; impianti per la
fabbricazione di prodotti in amianto-cemento, che producono più di 20 000
tonnellate di prodotti finiti l'anno; impianti per la produzione di materiali di
attrito, che producono oltre 50 tonnellate di prodotti finiti l'anno; impianti
per la fabbricazione di altri prodotti dell'amianto, che utilizzano oltre 200
tonnellate di amianto l'anno.
6.   Impianti chimici    integrati.
7. Costruzione di autostrade, superstrade (*) e linee ferroviarie per le
comunicazioni ferroviarie a lunga distanza, nonché di aeroporti dotati di una
pista principale di lunghezza pari o superiore a 2 100 metri.
8.   Oleodotti e gasdotti di grande sezione.
9. Porti commerciali, vie d'acque interne e porti           fluviali  che consentano il
passaggio di navi di oltre 1 350 tonnellate.
10. Impianti di eliminazione dei rifiuti: incineramento, trattamento chimico o
interramento di rifiuti tossici e pericolosi.
11.   Grandi dighe e bacini    idrici.
12. Lavori di estrazione di acque sotterranee        il cui volume annuo sia uguale o
superiore a 10 milioni di metri cubi.
13. Impianti per la fabbricazione di carta e di pasta da carta che              producano
almeno 200 tonnellate metriche al giorno essicate all'aria.
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14. Attività minerarie su grande scala, estrazione e trattamento       In  loco di
minerali metallici o di carbone.
 15. Produzione di Idrocarburi in mare.
16. Grandi    Impianti di  stoccaggio  di  prodotti petroliferi,  petrolchimici  e
chimici.
17. Di sboscamento di grandi superfici.
(*) Al fini della presente convenzione si Intende per:
- "autostrada": una strada specialmente progettata e costruita per              la
circolazione automobilistica e non destinata a dare accesso alle proprietà
conf inant i e che:
     a) tranne che In determinati punti o in via provvisoria, é costituita, per i
due sensi di circolazione, da carreggiate distinte, separate da una strisela
divisoria non destinata alla circolazione, o, In via eccezionale, da altri
mezz i ;
     b) non Incrocia a livello né strade, né linee ferroviarie o tranviarie, né
sent ierI pedona II ;
     e) é specificamente segnalata come autostrada;
- "super strada": una strada riservata alla circolazione automobilistica,
accessibile esclusivamente per mezzo di svincoli o incroci regolamentati e sulla
quale sono vietati, in particolare, la sosta e il parcheggio sulla carreggiata.
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                                   APPENDICE II
          CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE SULLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO
                                    AMBIENTALE
Ai sensi dell'articolo 4, le informazioni che devono essere contenute nella
documentazione sulla valutazione dell'Impatto ambientale devono comprendere
almeno:
    a) una descrizione dell'attività progettata e dei suol obiettivi;
    b) un'eventuale descrizione di alternative ragionevoli (ad esemplo, un sito
diverso o un'altra tecnologia) alle attività progettate, compresa un'opzione
"zero";
    e) una descrizione dell'ambiente su cui l'attività progettata        e   le sue
alternative potrebbero avere un impatto ambientale significativo;
    d) una   descrizione   del   potenziale    impatto  ambientale   dell'attività
progettata e delle sue alternative, e valutazione della sua portata-,
    e) una descrizione dei provvedimenti     correttivi   miranti  a mantenere   al
minimo gli impatti ambientali negativi;
    f) una indicazione specifica dei metodi di previsione e delle       ipotesi di
base adottate, nonché dei dati ambientali utilizzati;
    g) l'individuazione di lacune esistenti nelle conoscenze e di        incertezze
constatate nella compilazione dei dati richiesti;
    h) eventualmente, uno schema dei programmi di sorveglianza        e   gestione,
nonché piani destinati all'analisi successiva del progetto;
    i) un   sommario   non   tecnico,   accompagnato,    eventualmente,    da   una
rappresentazione visiva (mappe, grafici, ecc.).
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                                    APPENDICE M I
               CRITERI GENERALI VOLTI AD AGEVOLARE LA DETERMINAZIONE
                DELL'IMPATTO AMBIENTALE DELLE ATTIVITÀ' NON COMPRESE
                         NELL'ELENCO DI CUI ALL'APPENDICE I
1. Quando esaminano le attività progettate cui si applica il paragrafo 5
   del l'art I co lo 2, le parti interessate possono stabilire se esse rischiano di
   avere un rilevante Impatto transfrontaliere negativo applicando, In
   particolare, uno o più dei seguenti criteri:
   a) le dimensioni : le attività progettate sono di grandi dimensioni rispetto
      al tipo di attività;
   b) il sito: le attività progettate dovrebbero essere realizzate in una zona
      particolarmente sensibile o importante dal punto di vista ambientale, o
       in prossimità di essa (come le zone umide definite dalla Convenzione di
      Ramsar, I parchi nazionali, le riserve naturati, I siti che presentano un
       interesse scientifico particolare o i siti importanti dal punto di vista
      archeologico, culturale o storico) oppure in siti nel quali le
      caratteristiche del progetto proposto potrebbero avere effetti di rilievo
      sul la popolazione;
   e) gli effett i: le attività progettate hanno effetti particolarmente
      complessi e potenzialmente negativi, come le attività che hanno gravi
      effetti sull'uomo o su specie o organismi considerati di particolare
      valore; le attività che compromettono l'utilizzazione, in atto o
      potenziale, di una determinata zona e le attività che rappresentano un
      carico supplementare che l'ambiente non é in grado di sostenere.
2. Le parti interessate esaminano sotto questo profilo sia le attività
   progettate che dovrebbero essere realizzate in prossimità di una frontiera
   internazionale, sia quelle che dovrebbero essere realizzate più lontano da
   essa, ma che potrebbero avere rilevanti effetti transfrontaller I a grande
   distanza.
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                                     APPENDICE IV
                                PROCEDURA D'INCHIESTA
 1. Quando le parti si rivolgono ad una commissione d'inchiesta, costituita ai
sensi della presente appendice, per stabilire se un'attività progettata,
compresa tra quelle elencate all'appendice I, può avere un rilevante impatto
transfrontallero negativo, ne danno notifica          al segretariato,     Indicando
 l'oggetto dell'Inchiesta. Il segretariato comunica Immediatamente la domanda
d'Inchiesta a tutte le parti della presente convenzione.
2. La commissione d'inchiesta si compone di tre membri. La parte richiedente e
 l'altra    parte della procedura d'Inchiesta      nominano ciascuna un esperto
scientifico o tecnico ed I due esperti cosi nominati designano di comune accordo
un terzo esperto, che diventa presidente della commissione d'inchiesta. Questi
non deve essere cittadino di una delle parti della procedura d'Inchiesta, non
deve avere la sua residenza abituale nel territorio di una delle suddette parti,
né essere al servizio di una di esse o aver già trattato il caso in questione a
qualsiasi altro titolo.
3. Se entro due mesi dalla nomina del secondo esperto non è stato ancora
designato II presidente della commissione d'inchiesta, il se retarlo esecutivo
della Commissione economica per l'Europa procede, a ri eh          la di una delle
parti, alla sua nomina entro un ulteriore periodo di due mesi.
4. Se entro un mese dalia ricezione della notifica inviata dal segretariato una
delle parti della procedura d'Inchiesta non nomina il suo esperto, l'altra parte
può informarne il segretario esecutivo della Commissione economica per l'Europa,
il quale nominerà il presidente della commissione d'Inchiesta entro un ulteriore
periodo di due mesi. Non appena è stato designato, il presidente della
commissione d'inchiesta chiede alla parte che non ha nominato l'esperto di
provvedere entro un mese. Trascorso questo termine, il presidente ne informa II
segretario esecutivo della Commissione economica per l'Europa, che provvederà
alla nomina entro un ulteriore periodo di due mesi.
5.   La commissione d'inchiesta stabilisce il suo regolamento interno.
6. La commissione d'inchiesta può         adottare ogni   provvedimento  necessario
all'esercizio delle sue funzioni.
7. Le parti della procedura d'inchiesta, si adoperano con ogni mezzo a loro
disposizione, per agevolare il compito della commissione d'Inchiesta ed in
part(colare:
     a) le forniscono tutti I documenti, i mezzi e le Informazioni   in materia;
     b) le consentono, qualora necessario, di convocare testimoni ed esperti e di
         riceverne la testimonianza.
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8. Le parti e gli esperti tutelano la riservatezza delle informazioni che
ricevono in via confidenziale durante I lavori della commissione d'Inchiesta.
9. Se una delle parti della procedura d'Inchiesta non si presenta dinanzi alla
commissione d'inchiesta o non sottopone ad essa il suo caso, l'altra parte può
chiedere alla commissione d'Inchiesta di proseguire II procedimento e di
concludere I suoi lavori. Il fatto che una parte non si presenti dinanzi alla
commissione o non sottoponga ad essa il suo caso, non costituisce ostacolo al
proseguimento ed alla conclusione dei lavori della commissione d'inchiesta.
10. Le spese della commissione d'inchiesta, comprese le retribuzioni dei suol
membri, sono suddivise a parti uguali tra le parti della procedura d'Inchiesta,
se   la commissione   stessa non decide diversamente      in considerazione di
circostanze particolari. La commissione d'inchiesta conserva una nota di tutte
le spese e Invia un rendiconto finale alle parti.
11. Qualunque parte abbia un interesse di fatto In ordine all'oggetto della
procedura d'Inchiesta, che può essere pregiudicato dal parere reso dalla
commissione d'Inchiesta, può intervenire nella procedura con II consenso della
commissione stessa.
12. Le decisioni della commissione d'inchiesta sulle questioni di procedura sono
adottate con vota a maggioranza del suoi membri. Il parere definitivo della
commissione d'Inchiesta riflette l'opinione della maggioranza dei suoi membri ed
è corredato, se del caso, di tutti 1 pareri divergenti.
13. La commissione d'Inchiesta pronuncia II suo parere definitivo entro due mesi
dalla data alla quale é stata costituita, a meno che non ritenga necessario
prolungare questo periodo per una durata che non dovrebbe superare due mesi.
14. Il parere definitivo della commissione di'inchiesta è basato su principi
scientifici accettati. La commissione d'inchiesta comunica       II suo parere
definitivo alle parti della procedura d'inchiesta ed al segretariato.
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                                    APPENDICE V
                          ANALISI SUCCESSIVA AL PROGETTO
Tale analisi ha I seguenti scopi
a)  verificare   l'osservanza    delle   condizioni  stabilite  negli  atti   di
    autorizzazione o di approvazione e l'efficacia dei provvedimenti correttivi;
b)  esaminare l'impatto ai fini    di una gestione corretta e per risolvere   le
    incertezze;
e)  verificare l'esattezza delle previsioni precedenti al fine di      sfruttare
    l'esperienza acquisita per future attività dello stesso tipo.
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                                    APPENDICE VI
                ELEMENTI DI COOPERAZIONE BILATERALE E MULTILATERALE
1. Le parti Interessate possono stabilire, ove ciò si riveli opportuno, intese
istituzionali o ampliare la portata delle intese Istituzionali esistenti nel
quadro di accordi bilaterali e multilaterali al fine di dare piena efficacia
alla presente convenzione.
    Gli accordi bilaterali o multilaterali o altre intese possono comprendere:
    a) ulteriori condizioni per l'attuazione della presente convenzione, per
        tener conto della specifica situazione della sottoregione Interessata;
    b) Intese istituzionali, amministrative e di altra natura da concludere su
       una base di reciprocità e di equivalenza;
    e) l'armonizzazione     delle  politiche   e   delle  misure    di   protezione
       dell'ambiente, affinché le norme e le metodologie di applicazione della
       valutazione dell'Impatto ambientale siano il più uniformi possibile;
    d) I'elaborazione, il miglioramento e/o l'armonizzazione dei metodi         per
        Individuare, misurare, prevedere e valutare        l'Impatto, nonché    per
       procedere all'analisi successiva al progetto;
    e) l'elaborazione e/o il miglioramento di metodi e di programmi per la
       raccolta, l'analisi, lo stoccaggio e la divulgazione tempestiva di dati
       comparabll i I i sulla qualità dell'ambiente, al fine di fornire dati sulla
       valutazione dell'impatto ambientale;
    f) la fissazione di soglie e di criteri più specifici per definire
        l'importanza    dell'impatto    transfrontaliero    in    funzione    della
        localizzazione, della natura o delle dimensioni delle attività progettate
       che devono essere oggetto di una valutazione dell'Impatto ambientale ai
       sensi della presente convenzione, nonché la fissazione del carichi
       critici di inquinamento transfrontaliero.
    g) eventualmente, la realizzazione In comune della valutazione dell'impatto
       ambientale, l'elaborazione di programmi comuni di sorveglianza, la
       taratura comparata degli strumenti di sorveglianza e l'armonizzazione dei
       metodi per assicurare la compatibilità dei dati e delle informazioni
       ottenute.
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                                   APPENDICE VII
                                     ARBITRATO
 1. Quando le parti ricorrenti sottopongono una controversia ad arbitrato ai
 sensi del paragrafo 2 dell'articolo 15 della presente convenzione, ne danno
notifica al segretariato, indicandone l'oggetto ed in particolare gli articoli
della presente convenzione la cui interpretazione o applicazione é in causa. Il
segretariato trasmette le informazioni ricevute a tutte le parti della presente
convenzione.
 2.   Il tribunale arbitrale è composto di tre membri. La parte ricorrente e
 l'altra parte della controversia nominano ciascuna un arbitro, ed I due arbitri
 In tal modo nominati designano di comune accordo un terzo arbitro, che diventa
presidente del tribunale arbitrale. Questi non deve essere cittadino di una
delle parti della controversia, non deve avere la sua residenza abituale nel
 territorio di una delle suddette parti, né essere al servizio di una di esse, o
essersi già occupato dei caso a qualsiasi altro titolo.
3. Se entro due mesi dalla nomina del secondo arbitro non è stato designato II
presidente del tribunale arbitrale, il segretario esecutivo della commissione
economica    per  l'Europa  procede, a richiesta     di una   delle parti   della
controversia, alla sua designazione entro un ulteriore termine di due mesi.
4. Se entro due mesi a decorrere dal ricevimento della domanda, una delle parti
della controversia non procede alla nomina dell'arbitro, l'altra parte può
 informarne il segretario esecutivo della commissione economica per l'Europa, il
quale designa il presidente del tribunale arbitrale entro un ulteriore termine
di due mesi. Al momento della sua designazione, il presidente del tribunale
arbitrale chiede alla parte che non ha nominato un arbitro di provvedere entro
due mesi. Allo scadere di questo termine, Il presidente ne Informa II segretario
esecutivo della Commissione economica per l'Europa, il quale procede a detta
nomina entro un ulteriore periodo di due mesi.
5. Il tribunale pronuncia la sua sentenza in base alle norme         del  diritto
 internazionale e alle disposizoni della presente convenzione.
6. Ogni tribunale arbitrale     costituito  al sensi  delle presenti disposizioni
stabilisce la sua procedura.
7. Le decisioni del tribunale arbitrale, sia sulla procedura, che sul merito,
sono adottate con votazione a maggioranza del suoi membri.
8. Il tribunale può adottare ogni provvedimento necessario all'accertamento del
fatti.
9. Le parti della controversia, si adoperano con ogni mezzo a loro disposizione
per agevolare il compito del tribunale arbitrale ed in particolare:
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       a)   forniscono al tribunale tutti  i documenti, 1 mezzi e le informazioni
            necessarle;
     b) lo mettono in grado, ove necessario, di convocare testimoni o esperti e
         di raccogliere la loro testimonianza.
 10. Le parti e gii arbitri tutelano la riservatezza delle informazioni        che
ricevono In via confidenziale durante il procedimento di arbitrato.
11. il tribunale arbitrale può, a richiesta di una delle parti, raccomandare ad
 interim misure cautelari.
 12. Se una delle parti della controversia non si presenta dinanzi al tribunale
arbitrale o non fa valere I suol mezzi di difesa, l'altra parte può chiedere al
tribunale di proseguire II procedimento e di rendere definitiva la sentenza.
 13. Il tribunale arbitrale può esaminare controricorsi     direttamente  connessi
all'oggetto della controversia.
14. Le spese del tribunale, comprese le retribuzioni del suol membri, sono
suddivise equamente tra le parti della controversia, se il tribunale stesso non
decide alrlmenti in considerazione di circostanze particolari. Il tribunale
conserva una nota di tutte le sue spese e fornisce un rendiconto finale alle
part I .
15. Ogni parte della presente convenzione che ha un interesse di natura
giuridica     in relazione all'oggetto della controversia, che può essere
pregiudicato dalla decisione pronunciata in materia, può intervenire nel
procedimento con il consenso del tribunale stesso.
16. li tribunale arbitrale pronuncia la sua sentenza cinque mesi dopo la data In
cui é stato costituito, a meno che non si ritenga necessario prolungare questo
termine per una durata non superiore a cinque mesi.
17. La sentenza del tribunale arbitrale é accompangata da una relazione delle
motivazioni. Essa é definitiva e vincolante per tutte le parti               della
controversia. Il tribunale arbitrale la comunica alle parti della controversia
ed al segretariato. Quest'ultimo trasmette le Informazioni ricevute a tutte le
parti alla presente convenzione.
18. Ogni     controversia  tra   le parti     in merito    all'interpretazione   o
all'esecuzione della sentenza può essere sottoposta da una delle parti al
tribunale arbitrale che l'ha pronunciata, oppure, se quest'ultimo non può
esserne investito, ad un altro tribunale a tal fine costituito nella stessa
maniera del primo.
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                                                               COM(92) 93 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              14
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-106-IT-C
                                                             ISBN 92-77-42051-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo