CELEX: 62009CA0482
Language: it
Date: 2011-09-22 00:00:00
Title: Causa C-482/09: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 22 settembre 2011 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division) — (Regno Unito)] — Budějovický Budvar, národní podnik/Anheuser-Busch, Inc. (Marchi — Direttiva 89/104/CEE — Art. 9, n. 1 — Nozione di tolleranza — Preclusione per tolleranza — Punto di partenza del termine di preclusione — Condizioni necessarie a far decorrere il termine di preclusione — Art. 4, n. 1, lett. a) — Registrazione di due marchi identici che designano prodotti identici — Funzioni del marchio — Uso simultaneo in buona fede)

12.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 331/3
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 22 settembre 2011 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division) — (Regno Unito)] — Budějovický Budvar, národní podnik/Anheuser-Busch, Inc.
   (Causa C-482/09) (1)
   
   (Marchi - Direttiva 89/104/CEE - Art. 9, n. 1 - Nozione di «tolleranza» - Preclusione per tolleranza - Punto di partenza del termine di preclusione - Condizioni necessarie a far decorrere il termine di preclusione - Art. 4, n. 1, lett. a) - Registrazione di due marchi identici che designano prodotti identici - Funzioni del marchio - Uso simultaneo in buona fede)
   2011/C 331/04
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Giudice del rinvio
   
   Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Budějovický Budvar, národní podnik
   
      Convenuta: Anheuser-Busch, Inc.
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division) — Interpretazione degli artt. 4, n. 1, lett. a) e 9, n. 1, della Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di marchi d'impresa (GU L 40, pag. 1) — Preclusione per tolleranza — Nozione di tolleranza — Nozione comunitaria? — Possibilità di ricorrere al diritto nazionale in materia, comprese le regole relative all’uso simultaneo onesto di due marchi identici
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La tolleranza, nel senso dell’art. 9, n. 1, della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa, costituisce una nozione del diritto dell’Unione, e non si può ritenere che il titolare di un marchio anteriore abbia tollerato l’uso in buona fede consolidato e di lunga durata, di cui era al corrente da lungo tempo, da parte di un terzo, di un marchio posteriore identico al suo, qualora non disponesse di alcuna possibilità di opporsi a tale uso.
            
         
               2)
            
            
               La registrazione del marchio anteriore nello Stato membro interessato non costituisce una condizione necessaria per far decorrere il termine di preclusione per tolleranza sancito dall’art. 9, n. 1, della direttiva 89/104. Le condizioni necessarie per far decorrere tale termine, che devono essere verificate dal giudice nazionale, sono, in primo luogo, la registrazione del marchio posteriore nello Stato membro interessato; in secondo luogo, la circostanza che il deposito di tale marchio sia stato effettuato in buona fede; in terzo luogo, l’uso del marchio posteriore da parte del suo titolare nello Stato membro in cui è stato registrato e, in quarto luogo, la circostanza che il titolare del marchio anteriore sia al corrente che il marchio posteriore è stato registrato e viene usato dopo la sua registrazione.
            
         
               3)
            
            
               L’art. 4, n. 1, lett. a), della direttiva 89/104 dev’essere interpretato nel senso che il titolare di un marchio anteriore non può ottenere l’annullamento di un marchio posteriore identico che designa prodotti identici in caso di uso simultaneo in buona fede e di lunga durata di tali due marchi d’impresa quando, in circostanze come quelle della causa principale, tale uso non pregiudica o non può pregiudicare la funzione essenziale del marchio d’impresa, consistente nel garantire ai consumatori l’origine dei prodotti o dei servizi.
            
         
      (1)  GU C 24 del 30.1.2010.