CELEX: E2001C0228
Language: it
Date: 2001-07-02 00:00:00
Title: Raccomandazione dell'autorità di vigilanza EFTA n. 228/01/COL, del 2 luglio 2001, relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2001

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E2001C0228

Raccomandazione dell'autorità di vigilanza EFTA n. 228/01/COL, del 2 luglio 2001, relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2001  

Gazzetta ufficiale n. L 006 del 10/01/2002 pag. 0065 - 0069

Raccomandazione dell'autorità di vigilanza EFTAn. 228/01/COLdel 2 luglio 2001relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2001L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTAvisto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 109 e il protocollo n. 1,visto l'accordo con cui gli Stati EFTA istituiscono un'autorità di vigilanza e una Corte di giustizia in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, punto b), protocollo n. 1,visto l'atto di cui al punto 50 del capitolo XII dell'allegato II all'accordo SEE relativo al controllo ufficiale dei prodotti alimentari [direttiva 89/397/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, relativa al controllo ufficiale dei prodotti alimentari(1)], in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,sentito il parere del comitato EFTA dei prodotti alimentari che assiste l'autorità di vigilanza EFTA,considerando quanto segue:(1) È necessario, ai fini del buon funzionamento dello Spazio economico europeo, disporre di programmi coordinati di ispezione alimentare a livello SEE.(2) Tali programmi si concentrano sull'osservazione della normativa sui prodotti alimentari vigente in virtù dell'accordo SEE, la tutela della sanità pubblica, gli interessi dei consumatori e le pratiche commerciali corrette.(3) L'articolo 3 dell'atto di cui al punto 54n del capitolo XII dell'allegato II all'accordo SEE (direttiva 93/99/CE del Consiglio riguardante misure supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti alimentari)(2) stabilisce che i laboratori di cui all'articolo 7 della direttiva 89/397/CEE devono essere conformi ai criteri delle norme europee della EN 45000. Solo tali laboratori possono essere considerati adatti ad eseguire le analisi nell'ambito del programma coordinato di controlli ufficiali.(4) I risultati dei programmi nazionali svolti in concomitanza ai programmi coordinati permettono di acquisire informazioni ed esperienze sulle quali basare le attività future di controllo.(5) La Commissione europea, nella sua raccomandazione del 18 aprile 2001, relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2001, ha raccomandato agli Stati membri dell'Unione europea di applicare un programma analogo,RACCOMANDA AGLI STATI EFTA:1. Di effettuare, nel corso del 2001, ispezioni e controlli che comportano, ove indicato, il prelievo di campioni e la loro analisi in laboratorio al fine di:- accertare il rispetto delle norme SEE sull'etichettatura relative alla dichiarazione della quantità degli ingredienti (QUID),- valutare la qualità batteriologica dei prodotti a base di pesce affumicato.2. Di garantire, sebbene nella presente raccomandazione non sia stata fissata la frequenza delle campionature o delle ispezioni da effettuare, che esse siano in numero sufficiente per dare un quadro della situazione in ciascun soggetto in esame.3. Di fornire le informazioni richieste rispettando il formato delle schede di registrazione riportate in allegato alla presente raccomandazione, al fine di garantire la comparabilità dei dati.4. Di garantire che i prodotti alimentari da sottoporre ad analisi nel quadro del programma vengano inviati a laboratori conformi alle disposizioni dell'articolo 3 della direttiva 93/99.FINALITÀ E METODIA. Dichiarazione della quantità degli ingredienti (QUID)1. Finalità del programmaLa dichiarazione della quantità di un ingrediente o categoria di ingredienti utilizzati nella fabbricazione o nella preparazione di prodotti alimentari fornisce al consumatore maggiori informazioni e consente di garantire un commercio equo. Ai termini dell'articolo 7 della direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernente l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità(3) l'indicazione della quantità è obbligatoria se(4):- l'ingrediente o la categoria di ingredienti in questione figura nella denominazione di vendita o è generalmente associata dal consumatore alla denominazione di vendita, o- l'ingrediente o la categoria di ingredienti in questione è messa in rilievo nell'etichettatura con parole, immagini o con una rappresentazione grafica, o- l'ingrediente o la categoria di ingredienti in questione è essenziale per caratterizzare un prodotto alimentare e distinguerlo dai prodotti con i quali potrebbe essere confuso per la sua denominazione o il suo aspetto.I prodotti non etichettati in modo conforme alla direttiva sopra citata non possono essere messi in commercio. Sono, tuttavia, consentiti, fino ad esaurimento delle scorte, i prodotti etichettati prima del 14 febbraio 2000. La finalità di tale elemento del programma è di verificare la conformità dei prodotti alimentari alle nuove norme circa la dichiarazione della quantità degli ingredienti.2. MetodoLe verifiche devono riguardare, in particolare, i prodotti lattiero-caseari (vale a dire, yogurt, formaggio, ecc.), succhi di frutta e biscotti secchi. Le autorità competenti degli Stati EFTA compiono le ispezioni sui prodotti alimentari presso le sedi dei produttori o degli importatori per accertare il rispetto delle norme circa l'indicazione della quantità degli ingredienti. Al fine di determinare la quantità di un ingrediente o categoria di ingredienti, oltre ad eseguire ispezioni si potranno prelevare campioni.I risultati dei controlli dovranno essere riportati nelle schede di registrazione contenute nell'allegato I.B. Qualità batteriologica del pesce affumicato1. Finalità del programmaNon esiste alcuna legislazione comunitaria che fissi standard microbiologici specifici per il pesce affumicato. L'esperienza mostra che una percentuale notevole di tali prodotti potrebbe essere contaminata da microrganismi patogeni, compresa la Listeria monocytogenes, e che l'adozione di nuove tecniche di produzione e lavorazione potrebbe aumentare i rischi di contaminazione batteriologica.La Listeria monocytogenes è notoriamente l'agente responsabile della listeriosi nell'uomo, con esito potenzialmente letale in quei gruppi della popolazione predisposti al contagio, il che giustifica l'adozione di provvedimenti intesi a ridurre il rischio di trasmissione della malattia per via alimentare, in particolare nei cibi pronti, quale il pesce affumicato.A livello degli operatori del settore alimentare possono essere introdotte misure di gestione del rischio. L'attuazione di buone prassi igieniche e dei principi utilizzati per sviluppare il sistema HACCP (Hazard analysis and critical control points, analisi dei rischi e dei punti critici di controllo) sono strumenti importanti per garantire la sicurezza degli alimenti.Tale elemento del programma mira a valutare il livello di contaminazione sul pesce affumicato, in particolare sul salmone affumicato, in modo specifico per quanto riguarda la Listeria monocytogenes e gli organismi indicatori di contaminazione fecale. Il programma dovrà consentire di valutare le qualità batteriologiche di tali prodotti ed i possibili rischi per la salute umana.2. MetodoI controlli dovranno riguardare il salmone refrigerato e preconfezionato ed altro pesce affumicato caldo o freddo. Le autorità competenti degli Stati EFTA dovranno prelevare campioni dei prodotti presso i punti di vendita al dettaglio, possibilmente in date prossime a quelle di durata minima dei prodotti stessi. Nei paesi che hanno volumi di produzione particolarmente importanti si raccomanda di prelevare campioni anche all'atto della produzione (materiali grezzi e/o prodotti finiti). Tali campionature dovranno essere eseguite sotto forma di campioni prelevati dallo stesso lotto e comprendenti, ove possibile, cinque unità di un minimo di cento grammi ciascuna e il prodotto dovrà essere conservato nell'imballo originale. I prodotti dovranno essere refrigerati non appena eseguita la campionatura e saranno inviati immediatamente al laboratorio, in tale stato.La valutazione del livello di campionatura è demandata alle autorità competenti degli Stati EFTA. A questo proposito si dovranno prendere in considerazione fattori importanti quali il volume, le caratteristiche di produzione, i modelli di commercio e di consumo.I laboratori hanno la facoltà di impiegare i metodi di loro scelta, a patto che il livello di rendimento di questi ultimi corrisponda agli obiettivi da conseguire. Per la rilevazione e l'enumerazione della Listeria monocytogenes, tuttavia, si raccomanda di impiegare la versione più recente della norma EN/ISO 11290-1 e EN/ISO 11290-2. Potranno inoltre essere impiegati metodi equivalenti aggiuntivi riconosciuti dalle autorità competenti.I risultati dei controlli dovranno essere riportati nella scheda di registrazione dell'allegato II. Nel caso di campionatura presso il luogo di produzione si dovrà impiegare una scheda di registrazione separata.Islanda, Liechtenstein e Norvegia sono destinatari della presente raccomandazione.Fatto a Bruxelles, il 2 luglio 2001.Per l'autorità di vigilanza EFTAHannes HafsteinMembro del collegio(1) Di seguito "direttiva 89/397".(2) Di seguito "direttiva 93/99".(3) GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29.(4) La direttiva non è ancora integrata nell'accordo SEE, ma le disposizioni della direttiva sono uguali a quelle della direttiva 79/112/CEE, quale modificata e integrata nell'accordo SEE.ALLEGATO I>PIC FILE= "L_2002006IT.006802.TIF">ALLEGATO II>PIC FILE= "L_2002006IT.006902.TIF">