CELEX: 62016CN0147
Language: it
Date: 2016-03-14 00:00:00
Title: Causa C-147/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vredegerecht te Antwerpen (Belgio) il 14 marzo 2016 — Karel de Grote — Hogeschool Katholieke Hogeschool Antwerpen VZW/Susan Romy Jozef Kuijpers

13.6.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 211/28
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vredegerecht te Antwerpen (Belgio) il 14 marzo 2016 — Karel de Grote — Hogeschool Katholieke Hogeschool Antwerpen VZW/Susan Romy Jozef Kuijpers
      (Causa C-147/16)
      (2016/C 211/36)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Vredegerecht te Antwerpen
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Karel de Grote — Hogeschool Katholieke Hogeschool Antwerpen VZW
      
         Convenuta: Susan Romy Jozef Kuijpers
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  «Se il giudice nazionale, allorché è investito di un’azione nei confronti di un consumatore relativa all’esecuzione di un contratto ed esso, in forza delle norme di procedura nazionali, ha soltanto il potere di esaminare d’ufficio se la domanda sia contraria alle norme nazionali di ordine pubblico, sia parimenti competente ad esaminare e ad accertare d’ufficio, anche in caso di contumacia, che il contratto di cui trattasi rientra nell’ambito di applicazione della direttiva concernente le clausole abusive nei contratti con i consumatori [93/13/CEE del Consiglio del 5 aprile 1993] (1), come recepita in diritto nazionale belga.
               
            
                  2)
               
               
                  Se un istituto scolastico autonomo, che presta attività di insegnamento sovvenzionata ad un consumatore, nel quadro di un contratto vertente su tale prestazione a fronte del pagamento di una tassa di iscrizione, eventualmente maggiorata degli importi a rimborso delle spese sostenute dall’istituto, possa essere considerato un’impresa ai sensi del diritto europeo.
               
            
                  3)
               
               
                  Se un contratto tra un consumatore e un istituto scolastico autonomo sovvenzionato, vertente sulla prestazione di attività di insegnamento sovvenzionate da parte di detto istituto, rientri nell’ambito di applicazione della direttiva 93/13/CEE (…), e se un istituto scolastico autonomo che presta attività di insegnamento sovvenzionate ad un consumatore nel quadro del contratto avente ad oggetto tale prestazione debba essere considerato un professionista ai sensi della direttiva».
               
            
         (1)  GU 1993, L 95, pag. 29.