CELEX: 32004R0260
Language: it
Date: 2004-02-06 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 260/2004 della Commissione, del 6 febbraio 2004, che modifica gli allegati I, III, V e VII del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi

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32004R0260

Regolamento (CE) n. 260/2004 della Commissione, del 6 febbraio 2004, che modifica gli allegati I, III, V e VII del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. L 051 del 20/02/2004 pag. 0001 - 0052

Regolamento (CE) n. 260/2004 della Commissionedel 6 febbraio 2004che modifica gli allegati I, III, V e VII del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terziLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi(1), in particolare l'articolo 19,considerando quanto segue:(1) Il regime comune da applicare alle importazioni di prodotti tessili originari dei paesi terzi dovrebbe essere aggiornato per tener conto dei diversi sviluppi recenti.(2) Con la decisione 2003/453/CE(2), il Consiglio ha approvato la firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica socialista del Vietnam sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento e su altri provvedimenti di liberalizzazione del mercato, e ne autorizza l'applicazione provvisoria.(3) Con la decisione 1999/867/CE(3), il Consiglio ha approvato la firma, a nome della Comunità europea, di un accordo in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica dell'Uzbekistan sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento e su altri provvedimenti di liberalizzazione del mercato, e ne autorizza l'applicazione provvisoria.(4) Con il regolamento (CE) n. 337/2003(4), la Commissione ha sospeso l'applicazione del sistema di duplice controllo per un prodotto tessile originario dell'Ucraina.(5) Il memorandum d'intesa(5) con l'Egitto è scaduto il 31 dicembre 2003.(6) L'accordo tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia sul commercio dei prodotti tessili(6) è scaduto il 31 dicembre 2003.(7) Alla nomenclatura combinata sono state apportate modifiche applicabili dal 1o gennaio 2004(7). Tali modifiche interessano anche alcuni codici dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 3030/93.(8) Per maggiore chiarezza, alcuni allegati del regolamento (CEE) n. 3030/93 dovrebbero essere interamente sostituiti.(9) Occorre pertanto modificare opportunamente il regolamento (CEE) n. 3030/93.(10) Per garantire che la Comunità adempia ai suoi obblighi internazionali, le misure previste dal presente regolamento devono applicarsi con effetto dal 1o gennaio 2004.(11) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato dei tessili istituito dall'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 3030/93,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CEE) n. 3030/93 è modificato come segue:1. gli allegati I, III, V e VII sono sostituiti dai testi riportati nell'allegato del presente regolamento;2. la tabella A dell'allegato III è sostituita dal testo riportato nell'allegato del presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Esso si applica con effetto dal 1° gennaio 2004.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 6 febbraio 2004.Per la CommissionePascal LamyMembro della Commissione(1) GU L 275 dell'8.11.1993, pag. 3. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 138/2003 (GU L 23 del 28.1.2003, pag. 1).(2) GU L 152 del 20.6.2003, pag. 41.(3) GU L 343 del 31.12.1999, pag. 1.(4) GU L 49 del 22.2.2003, pag. 7.(5) GU L 33 del 2.2.2002, pag. 9.(6) GU L 344 del 31.12.1999, pag. 2.(7) Regolamento (CE) n. 1789/2003 della Commissione che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 281 del 30.10.2003, pag. 1).ALLEGATO1) L'allegato I è sostituito dal testo seguente:"ALLEGATO IPRODOTTI TESSILI DI CUI ALL'ARTICOLO 1(1)1. Fatte salve le norme per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci ha valore puramente indicativo, poiché in detto allegato i prodotti inclusi in ciascuna categoria sono definiti da codici NC. Laddove un codice NC sia preceduto dal simbolo "ex", i prodotti compresi nelle categorie interessate sono definiti dal codice NC e dalla corrispondente designazione.2. Non disponendo di elementi precisi circa la materia costitutiva dei prodotti delle categorie 1-114, si considera che essi siano costituiti esclusivamente di lana o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali. Ciò si applica ai seguenti paesi: Argentina, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Cambogia, Cina (Accordo AMF), Croazia, Egitto, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Hong Kong, India, Indonesia, Laos, Macao, Malaysia, Nepal, Pakistan, Perù, Filippine, Federazione russa, Singapore, Corea del Sud, Sri Lanka, Taiwan, Thailandia e Vietnam.3. Gli indumenti che non siano riconoscibili come indumenti per uomo o per ragazzo o come indumenti per donna o per ragazza sono classificati come indumenti per donna o per ragazza.4. L'espressione "indumenti per bambini piccoli (bébés)", comprende gli indumenti fino alla taglia commerciale 86 compresa.>SPAZIO PER TABELLA>(1) Sono comprese unicamente le categorie da 1 a 114, con le seguenti eccezioni: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Cambogia, Cina (non Accordo AMF), Emirati Arabi Uniti, Federazione russa, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Moldavia, Mongolia, Nepal, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan e Vietnam (categorie da 1 a 161) e Bosnia-Erzegovina, Croazia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Taiwan (categorie da 1 a 123). Per Taiwan, le categorie da 115 a 123 sono incluse nel gruppo III B.ALLEGATO I A>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO I B1. Il presente allegato comprende le materie prime tessili (categorie 128 e 154), i prodotti tessili diversi da quelli di lana, di peli fini, di cotone e di fibre ed i filamenti sintetiche o artificiali nonché le fibre sintetiche o artificiali, i filati delle categorie 124, 125 A, 125 B, 126, 127 A e 127 B.2. Fatte salve le norme per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci ha valore puramente indicativo, poiché in detto allegato i prodotti inclusi in ciascuna categoria sono definiti da codici NC. Laddove un codice NC sia preceduto dal simbolo "ex", i prodotti compresi nelle categorie interessate sono definiti dal codice NC e dalla corrispondente designazione.3. Gli indumenti che non siano riconoscibili come indumenti per uomo o per ragazzo o come indumenti per donna o per ragazza sono classificati come indumenti per donna o per ragazza.4. L'espressione "indumenti per bambini piccoli (bébés)", comprende gli indumenti fino alla taglia commerciale 86 compresa.>SPAZIO PER TABELLA>"2) La tabella A dell'allegato III è sostituita dalla seguente:"TABELLA APaesi e categorie soggetti al sistema della vigilanza a duplice controllo(La descrizione completa delle categorie figura nell'allegato I)>SPAZIO PER TABELLA>"3) L'allegato V è sostituito dal testo seguente:"ALLEGATO VLIMITI QUANTITATIVI COMUNITARIapplicabili per il 2004(La designazione completa delle merci figura nell'allegato I)>SPAZIO PER TABELLA>Appendice A dell'allegato V>SPAZIO PER TABELLA>Appendice B dell'allegato V>SPAZIO PER TABELLA>Le flessibilità previste per la Cina all'articolo 7 e all'allegato VIII del regolamento (CEE) n. 3030/93 si applicano alle categorie e ai quantitativi suddetti.Appendice C dell'allegato VLIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI(La designazione completa delle merci figura nell'allegato I B)>SPAZIO PER TABELLA>"4) L'allegato VII è sostituito dal testo seguente:"ALLEGATO VIIdi cui all'articolo 5Traffico di perfezionamento passivoArticolo 1Le reimportazioni nella Comunità dei prodotti tessili di cui alla colonna 2 della tabella annessa al presente allegato, effettuate conformemente ai regolamenti sul perfezionamento passivo economico in vigore nella Comunità non sono subordinate alle limitazioni quantitative di cui all'articolo 2 del regolamento quando sono soggette ai limiti quantitativi specifici di cui alla colonna 4 della tabella e sono state reintrodotte nello Stato membro interessato previo perfezionamento nel paese terzo corrispondente, elencato nella colonna 1 della medesima tabella per ciascuno dei limiti quantitativi ivi indicati.Articolo 2Le reimportazioni non incluse nel presente allegato possono essere soggette a limiti quantitativi specifici conformemente alla procedura indicata all'articolo 17 del regolamento, sempreché i prodotti in questione siano soggetti ai limiti quantitativi indicati all'articolo 2 del presente regolamento.Articolo 31. I trasferimenti tra categorie e l'uso anticipato o il riporto di determinate quote di limiti quantitativi specifici da un anno all'altro sono autorizzati conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 del regolamento2. Tuttavia, è possibile procedere a trasferimenti automatici, in conformità del paragrafo 1, entro i limiti seguenti:- trasferimento tra categorie fino a concorrenza del 20 % del limite quantitativo della categoria verso cui viene effettuato il trasferimento,- riporto di un limite quantitativo specifico da un anno all'altro fino a concorrenza del 10,5 % della quota dell'anno di effettiva utilizzazione,- uso anticipato di un limite quantitativo specifico fino a concorrenza del 7,5 % della quota dell'anno di effettiva utilizzazione.3. Ove si ravvisi la necessità di importazioni supplementari, è autorizzato l'adeguamento dei limiti quantitativi specifici conformemente alla procedura indicata all'articolo 17 del regolamento.4. La Commissione informa il paese terzo o i paesi terzi interessati delle misure prese a norma dei precedenti paragrafi.Articolo 41. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1, le autorità competenti degli Stati membri, prima di rilasciare autorizzazioni preventive in conformità dei regolamenti comunitari sul perfezionamento passivo economico, notificano alla Commissione la quantità di richieste di autorizzazioni ricevute. La Commissione conferma che i quantitativi richiesti sono disponibili per la reimportazione entro i rispettivi limiti comunitari in conformità dei regolamenti comunitari sul perfezionamento passivo economico.2. Le richieste incluse nelle notifiche trasmesse alla Commissione sono valide se indicano chiaramente per ogni caso:a) il paese terzo nel quale le merci saranno trasformate;b) la categoria dei prodotti tessili in questione;c) il quantitativo da reimportare;d) lo Stato membro nel quale i prodotti reimportati saranno immessi in libera pratica;e) se la richiesta si riferisce:i) a un precedente beneficiario che presenta domanda per i quantitativi accantonati a norma dell'articolo 3, paragrafo 4 o dell'articolo 3, paragrafo 5, quinto comma del regolamento (CE) n. 3036/94 del Consiglio(1), oppureii) ad un richiedente ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, terzo comma o dell'articolo 3, paragrafo 5 del medesimo regolamento.3. Di norma le notifiche di cui ai precedenti paragrafi del presente articolo vengono comunicate elettronicamente per mezzo della rete integrata creata a tal fine, a meno che per motivi tecnici non sia assolutamente necessario utilizzare temporaneamente altri mezzi di comunicazione.4. Per quanto possibile, la Commissione conferma alle autorità l'intero quantitativo indicato nelle richieste notificate per ciascuna categoria di prodotti e per ciascun paese terzo interessato. Le notifiche presentate dagli Stati membri, per le quali non è possibile dare conferma perché i quantitativi richiesti non sono più disponibili all'interno dei limiti comunitari, sono messe da parte dalla Commissione nell'ordine cronologico in cui sono state ricevute e sono confermate nel medesimo ordine non appena si rendano disponibili ulteriori quantitativi tramite l'applicazione delle flessibilità previste all'articolo 3.5. Le competenti autorità avvisano la Commissione immediatamente dopo essere state informate di qualsiasi quantitativo non utilizzato nel periodo di validità dell'autorizzazione d'importazione. Detti quantitativi non utilizzati sono automaticamente accreditati ai quantitativi compresi entro i limiti quantitativi comunitari non accantonati ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, primo comma o dell'articolo 3, paragrafo 5, quinto comma del regolamento (CE) n. 3036/94 del Consiglio.I quantitativi per i quali è stata presentata una rinuncia ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, terzo comma del regolamento (CE) n. 3036/94 del Consiglio sono automaticamente aggiunti ai quantitativi del contingente comunitario non accantonati ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, primo comma o dell'articolo 3, paragrafo 5, quinto comma del suddetto regolamento.Tutti i quantitativi di cui ai commi precedenti vengono notificati alla Commissione in conformità del paragrafo 3.Articolo 5Il certificato di origine viene rilasciato dalle autorità governative competenti nel paese fornitore interessato, conformemente alla legislazione comunitaria in vigore e alle disposizioni dell'allegato III per tutti i prodotti contemplati dal presente allegato.Articolo 6Le autorità competenti degli Stati membri trasmettono alla Commissione i nomi e gli indirizzi delle autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni preventive di cui all'articolo 4 e il facsimile dei timbri utilizzati.TABELLALIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI PER LE MERCI REIMPORTATE IN REGIME TPPapplicabili per il 2004(La designazione completa delle merci figura nell'allegato I)>SPAZIO PER TABELLA>(1) GU L 322 del 15.12.1994, pag. 1."