CELEX: 61968CJ0027
Language: it
Date: 1969-07-02
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 2 luglio 1969. # Reinaldus Renckens contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 27-68.

Avis juridique important

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61968J0027

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 2 LUGLIO 1969.  -  REINALDUS RENCKENS CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 27/68.  

raccolta della giurisprudenza 1969 pagina 00255 edizione speciale danese pagina 00065 edizione speciale greca pagina 00083 edizione speciale portoghese pagina 00087

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - RAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI CONSEGUENTE AL TRATTATO DI FUSIONE - POTERI DELLA COMMISSIONE  ( REGOLAMENTO 259/68 DEL CONSIGLIO, ART . 4 )  2 . DIPENDENTI - DECISIONE RELATIVA AI DIPENDENTI - CHE ARRECA PREGIUDIZIO - MOTIVAZIONE - AMPIEZZA  ( STATUTO DEL PERSONALE CECA )  3 . DIPENDENTI - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI  

Massima

1 . L' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68 ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE LA FACOLTA DI EFFETTUARE I LICENZIAMENTI IMPOSTI DALLA RAZIONALIZZAZIONE E DALLA RIDUZIONE DELL' ORGANICO . CON CIO' IL CONSIGLIO NON HA PERO' INTESO DELEGARE ALLA COMMISSIONE POTERI NORMATIVI, MA L' HA INCARICATA DI APPLICARE IN CONCRETO LE NORME DEL REGOLAMENTO, EMANATO DAL CONSIGLIO IN FORZA DELLE FACOLTA CHE IL TRATTATO GLI CONFERISCE .  2 . L' OBBLIGO DI MOTIVARE UNA DECISIONE PREGIUDIZIEVOLE E SODDISFATTO SE RISULTANO IN MODO CHIARO ED UNIVOCO I MOTIVI SU CUI SI FONDA L' ATTO . NON SI PUO' ESIGERE CHE LA COMMISSIONE RENDA INOLTRE NOTA LA VALUTAZIONE CHE ESSA HA FATTO DELL' INTERESSATO RISPETTO A CIASCUNO DEGLI ALTRI DIPENDENTI DI PARI GRADO CHE SONO STATI MANTENUTI IN SERVIZIO .  3 . SE LA CORTE NON PUO' SOSTITUIRE IL PROPRIO GIUDIZIO A QUELLO DELLA COMMISSIONE, PUO' CONTROLLARE SE LA DECISIONE DI LICENZIAMENTO SIA STATA ADOTTATA TENENDO CONTO DEI CRITERI DI CUI ALL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68 E DELLA FINALITA DI RAZIONALIZZARE I SERVIZI .  

Parti

NELLA CAUSA 27/68  REINALDUS RENCKENS, DIPENDENTE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE IN LUSSEMBURGO, ROUTE D' ARLON 78, CON L' AVV . JACQUES PUTZEYS, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, RUE PHILIPPE II 34, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO, DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, ASSISTITO DAL DOTT . H . PH . VISSER'T HOOFT, MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . EMILE REUTER, BOULEVARD ROYAL 4, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  A ) L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 26 GIUGNO 1968 CHE DISPENSAVA DAL SERVIZIO IL RICORRENTE;  B ) L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO DEL RICORRENTE IN DATA 15 LUGLIO 1968, PROPOSTO A NORMA DELL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO DEI DIPENDENTI DELLA CECA AVVERSO LA DECISIONE DEL 26 GIUGNO 1968, NONCHE L' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO CON CUI VIENE RESPINTA LA CANDIDATURA DELL' INTERESSATO AL POSTO VACANTE PRESSO L' UFFICIO STAMPA E INFORMAZIONI DELL' AIA;  C ) L' ANNULLAMENTO DELL' ESPRESSA REIEZIONE DI DETTO RECLAMO CONTENUTA NELLA LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE IN DATA 31 OTTOBRE 1968 .  

Motivazione della sentenza

1 IL RICORSO MIRA ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 26 GIUGNO 1968, CON LA QUALE LA COMMISSIONE HA DECRETATO LA CESSAZIONE DAL SERVIZIO DEL RICORRENTE; QUESTI CHIEDE INOLTRE L' ANNULLAMENTO DEI SILENZI-RIFIUTI OPPOSTI : A ) AL SUO RECLAMO CONTRO LA DECISIONE SUMMENZIONATA E B ) ALLA SUA CANDIDATURA AL POSTO DI CAPO DELL' UFFICIO STAMPA ED INFORMAZIONI DELL' AIA, ASSERTIVAMENTE PRESENTATA IL 14 GIUGNO 1968, ED INFINE L' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO ( LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE IN DATA 31 OTTOBRE 1968 ) CON CUI DETTO RECLAMO VIENE ESPRESSAMENTE RESPINTO .  2 IL RICORSO MIRA INOLTRE A FAR STATUIRE CHE IL RICORRENTE E TUTTORA DIPENDENTE DELLE COMUNITA EUROPEE E QUINDI LA SUA SITUAZIONE STATUTARIA ED ECONOMICA DEV' ESSERE RIPRISTINATA DALLA COMMISSIONE .  A - SULLA RICEVIBILITA  3/4 IL RICORSO, IN QUANTO DIRETTO AD OTTENERE L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO, SI E SVUOTATO DI CONTENUTO DOPO LA RISPOSTA ESPRESSA CONTENUTA NELLA LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE IN DATA 31 OTTOBRE 1968 . IL RICORSO E PURE IRRICEVIBILE SE LO SI CONSIDERA DIRETTO CONTRO LA DETTA LETTERA DEL 31 OTTOBRE 1968, CHE SI LIMITA A CONFERMARE LA DECISIONE DEL 26 GIUGNO 1968, GIA IMPUGNATA CON LO STESSO RICORSO .  5/8 IL RICORSO E INOLTRE IRRICEVIBILE IN QUANTO DIRETTO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO ALLA CANDIDATURA DEL RICORRENTE AL POSTO DI CAPO DEL SERVIZIO STAMPA DELL' AIA . AL MOMENTO DEL RICORSO, INFATTI, NON ERA STATO DICHIARATO VACANTE ALCUN POSTO DI QUESTO GENERE ED IL SILENZIO DELLA COMMISSIONE IN QUESTO CASO NON PUO' COSTITUIRE UN SILENZIO-RIFIUTO . TUTTAVIA, GLI ELEMENTI DI VALUTAZIONE CHE IL RICORRENTE FA VALERE IN PROPOSITO POTREBBERO EVENTUALMENTE VENIR PRESI IN CONSIDERAZIONE PER PRONUNCIARSI CIRCA LA REGOLARITA DELLA DECISIONE DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO . ESSI SARANNO QUINDI ESAMINATI ASSIEME ALLE CENSURE CHE IL RICORRENTE ELEVA CONTRO DETTA DECISIONE .  9/10 E' PURE IRRICEVIBILE LA DOMANDA MIRANTE A FAR DISPORRE CHE LA SITUAZIONE STATUTARIA ED ECONOMICA DEL RICORRENTE SIA RIPRISTINATA DALLA COMMISSIONE . IN CASO DI ANNULLAMENTO, SPETTEREBBE ALLA COMMISSIONE PROVVEDERE ALL' ESECUZIONE DELLA SENTENZA .  11 IL RICORSO DI ANNULLAMENTO E RICEVIBILE IN QUANTO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE 26 GIUGNO 1968; IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE E STATO INFATTI PROROGATO DAL RICORSO GERARCHICO DEL 15.7.1968 .  12 PER IL RESTO, IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  B - NEL MERITO  PRIMO MEZZO  13 IL PRIMO MEZZO E DIRETTO CONTRO QUELLA CHE IL RICORRENTE CONSIDERA LA BASE LEGALE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E MIRA A METTERE IN RILIEVO L' INCOMPETENZA DELLA COMMISSIONE IN MERITO, GIACCHE LA DELEGA DI POTERI CONFERITALE DALL' ALLEGATO I DEL TRATTATO DI FUSIONE DELL' 8 APRILE 1965 SAREBBE STATA IN CONTRASTO COI TRATTATI, SPECIE QUELLO CECA .  14 L' ALLEGATO I DEL TRATTATO DI FUSIONE, FIRMATO, AL PARI DEL TRATTATO, DAI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI, INVITA LA COMMISSIONE A PRENDERE LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER " PERVENIRE ALLA RAZIONALIZZAZIONE DEI SUOI SERVIZI ", IMPOSTA DALLA FUSIONE DEGLI ESECUTIVI, E STABILISCE I TERMINI ENTRO I QUALI L' OPERAZIONE SI DEVE COMPIERE .  15/16 IL MANDATO CONFERITO ALLA COMMISSIONE NON ESTENDE AFFATTO LE COMPETENZE CHE GIA LE AVEVANO ATTRIBUITO I TRATTATI, COME RISULTA DAL FATTO CHE IL COMPITO AFFIDATOLE VA ESEGUITO " NEL QUADRO DELLE SUE RESPONSABILITA ". LA COMMISSIONE DEVE QUINDI RAZIONALIZZARE I SUOI SERVIZI NELL' OSSERVANZA DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA, SIA NEL TESTO ALLORA VIGENTE, SIA NEL TESTO SUCCESSIVO MODIFICATO DAL CONSIGLIO, UNICO ORGANO AD AVERE TALE COMPETENZA IN FORZA DELL' ARTICOLO 24 DEL TRATTATO DI FUSIONE .  17/18 IN FORZA DELLO STESSO ARTICOLO 24, LA COMMISSIONE DOVEVA COLLABORARE COL CONSIGLIO ALL' ELABORAZIONE DI UN NUOVO STATUTO, SOTTOPONENDOGLI PROPOSTE . D' ALTRO CANTO, NON E CONTESTATO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA COSTITUISCE L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68, RELATIVO ALLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA .  19 L' ALLEGATO I DEL TRATTATO DI FUSIONE NON CONTENEVA QUINDI ALCUNA DELEGA DI COMPETENZA E LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA EMESSA IN ESECUZIONE DELLO STATUTO DEL PERSONALE, ADOTTATO DAL CONSIGLIO, ORGANO COMPETENTE IN MATERIA .  20 LA PRIMA PARTE DI QUESTO MEZZO VA QUINDI DISATTESA .  21 IL RICORRENTE ASSUME ANCORA CHE L' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68 E ILLEGITTIMO E NON PUO' QUINDI COSTITUIRE IL FONDAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA, GIACCHE CONTIENE UN' IRREGOLARE DELEGA ALLA COMMISSIONE DI COMPETENZE NORMATIVE .  22/23 IN FORZA DELL' ARTICOLO 24 DEL TRATTATO DI FUSIONE, SPETTA AL CONSIGLIO STABILIRE LO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA . NELLO SVOLGIMENTO DI QUESTO COMPITO, IL CONSIGLIO DOVEVA EVIDENTEMENTE TENER CONTO DELLE ESIGENZE DELLA FUSIONE DEGLI ESECUTIVI .  24 IL CONSIGLIO, IN CONSIDERAZIONE DI TALI ESIGENZE, HA EMANATO LE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLO II DEL REGOLAMENTO 259/68, INTITOLATO : " MISURE PARTICOLARI ".  25 L' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68 ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE LA FACOLTA DI EFFETTUARE I LICENZIAMENTI IMPOSTI DALLA RAZIONALIZZAZIONE E DALLA RIDUZIONE DELL' ORGANICO . CON CIO' IL CONSIGLIO NON HA PERO' INTESO DELEGARE ALLA COMMISSIONE POTERI NORMATIVI, MA L' HA INCARICATA DI APPLICARE IN CONCRETO LE NORME DEL REGOLAMENTO, EMANATO DAL CONSIGLIO IN FORZA DELLE FACOLTA CHE IL TRATTATO GLI CONFERISCE .  26 NEMMENO LA SECONDA PARTE DEL MEZZO E FONDATA .  SECONDO MEZZO  27/28 ATTRAVERSO L' ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA, IL RICORRENTE FA CARICO AL CONSIGLIO DI AVER CREATO, COL REGOLAMENTO 259/68, " UNA LEGGE DI CIRCOSTANZA O MEGLIO L' OCCASIONE DI LIBERARSI DI ALCUNI DIPENDENTI COL PRETESTO DI UNA RAZIONALIZZAZIONE CHE IN REALTA NON ESISTE ". EGLI NON DEDUCE PERO' ALCUNCHE ATTO A SUFFRAGARE TALE TESI .  29 IL MEZZO VA RESPINTO .  TERZO MEZZO  30 IL RICORRENTE SOSTIENE CHE LA MOTIVAZIONE DEGLI ATTI IMPUGNATI E PURAMENTE FORMALE, CIOE NON VI SI FA MENZIONE DELLE CIRCOSTANZE DI FATTO CHE GIUSTIFICHEREBBERO TALI DECISIONI, NE VI SI SPIEGA COME SIA STATO ELABORATO L' ELENCO DEI DIPENDENTI CHE HANNO DOVUTO LASCIARE IL SERVIZIO .  31/32 A NORMA DELL' ARTICOLO 25, 1 ) COMMA, DELLO STATUTO, LE DECISIONI CHE ARRECANO PREGIUDIZIO VANNO MOTIVATE . QUESTO IMPERATIVO E SODDISFATTO SE RISULTANO IN MODO CHIARO ED UNIVOCO I MOTIVI SU CUI SI FONDA L' ATTO PREGIUDIZIEVOLE .  33 NELLA FATTISPECIE, LA DECISIONE DEL 26 GIUGNO 1968 SI RICHIAMA A UNA SERIE DI FATTORI QUALI : L' ETA, LA PREPARAZIONE PROFESSIONALE, LE NOTE DI QUALIFICA, IL CARICO DI FAMIGLIA, CHE SONO STATI PRESI IN CONSIDERAZIONE PER GIUSTIFICARE, DOPO LA SOPPRESSIONE NEL NUOVO ORGANICO DEL POSTO OCCUPATO DAL RICORRENTE, LA DECISIONE DI NON REINQUADRARLO IN UN ALTRO POSTO A 3 E DI PRENDERE INVECE NEI SUOI CONFRONTI IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO .  34/35 NON SI PUO' ESIGERE CHE LA COMMISSIONE RENDA INOLTRE NOTA, COME VORREBBE IL RICORRENTE, LA VALUTAZIONE CH' ESSA HA FATTO DELL' INTERESSATO RISPETTO A CIASCUNO DEGLI ALTRI DIPENDENTI DI PARI GRADO CHE SONO STATI MANTENUTI IN SERVIZIO . TALI RAFFRONTI IMPLICANO COMPLESSI GIUDIZI RELATIVI A CASI INDIVIDUALI CHE NON DEVONO COMPARIRE NELLA MOTIVAZIONE DELL' ATTO IMPUGNATO, NE ESSERE COMUNICATI ALL' INTERESSATO .  36 IL MEZZO E QUINDI INFONDATO .  QUARTO MEZZO  37/40 IL RICORRENTE DENUNCIA L' ARBITRARIETA DELLA DECISIONE IMPUGNATA ED ASSUME CHE LE ESIGENZE DELLA RAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI NON NE SAREBBERO IL VERO MOTIVO, GIACCHE VARI POSTI A 3 E A 4 SONO STATI DICHIARATI VACANTI DURANTE LE SETTIMANE CHE HANNO PRECEDUTO IL PROVVEDIMENTO LITIGIOSO . PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' INFORMAZIONE, LA FUSIONE AVREBBE ADDIRITTURA COMPORTATO UN AUMENTO DEI POSTI . INFINE, LA COMMISSIONE NON AVREBBE MAI CONSIDERATO OGGETTIVAMENTE LA POSSIBILITA DI REINQUADRARE IL RICORRENTE, AFFIDANDOGLI UN ALTRO POSTO PRESSO IL SERVIZIO INFORMAZIONI, ED ESATTAMENTE IL POSTO DI CAPO DELL' UFFICIO DELL' AIA .  41/42 L' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68, PUR SE STABILISCE PRECISE NORME CHE LA COMMISSIONE DEVE OSSERVARE NELL' ELABORARE L' ELENCO DI CUI ALLO STESSO ARTICOLO, CONSENTE ALLA COMMISSIONE UNA CERTA LIBERTA DI VALUTAZIONE PER QUANTO RIGUARDA I MERITI DI CIASCUN INTERESSATO . LA CORTE, MENTRE NON PUO' SOSTITUIRE IL PROPRIO GIUDIZIO A QUELLO DELLA COMMISSIONE, PUO' COMUNQUE CONTROLLARE SE LA DECISIONE LITIGIOSA SIA STATA ADOTTATA TENENDO CONTO DEI CRITERI DI CUI ALL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68 E DELLA FINALITA DI RAZIONALIZZARE I SERVIZI .  43/44 LA CONVENUTA, DOPO ALCUNE CONSTATAZIONI DI FATTO SULL' ETA, SULLA SITUAZIONE FAMIGLIARE E SUI RAPPORTI PERIODICI RELATIVI AL RICORRENTE, NELLA LETTERA 26 GIUGNO 1968 GIUSTIFICA IL LICENZIAMENTO CON LA SOPPRESSIONE NELL' ORGANICO DEL POSTO OCCUPATO DAL RICORRENTE . ESSA GIUSTIFICA LA SUA DECISIONE DI NON ATTRIBUIRE AL RICORRENTE UN ALTRO POSTO DI GRADO A 3, ALLEGANDO CHE TALE DESTINAZIONE AVREBBE RICHIESTO COGNIZIONI DIVERSE DA QUELLE DEL RICORRENTE ED AVREBBE IMPLICATO UN PERIODO DI ADATTAMENTO AL NUOVO LAVORO, NON AUSPICABILE DATA L' ETA .  45/47 DA QUESTA DECISIONE RISULTA CHE LA COMMISSIONE HA TENUTO CONTO DEI CRITERI ENUNCIATI DALL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 259/68 . RISULTA ALTRESI' CHE LA COMMISSIONE, DOPO AVER CONSTATATO LA SOPPRESSIONE DEL POSTO DEL RICORRENTE, HA CERCATO DI DESTINARLO AD ALTRI POSTI CHE ERANO O SI SAREBBERO RESI VACANTI, CONCLUDENDO PERO' IN SENSO NEGATIVO PER QUANTO RIGUARDA L' ATTITUDINE DEL RICORRENTE A COPRIRE QUESTI POSTI . QUINDI IL FATTO CHE ALCUNI POSTI FOSSERO VACANTI NON E ATTO AD INFICIARE LA DECISIONE DI LICENZIAMENTO .  48 INFINE, IL FATTO INVOCATO DAL RICORRENTE CHE IL NUMERO DEI POSTI PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' INFORMAZIONE SIA AUMENTATO RISPETTO AL VECCHIO ORGANIGRAMMA - AUMENTO D' ALTRONDE LIEVE - LASCIA IMPREGIUDICATA LA CONSIDERAZIONE CHE IL POSTO DEL RICORRENTE ERA STATO SOPPRESSO, COSICCHE UN EVENTUALE REINQUADRAMENTO PRESUPPONEVA COMUNQUE UNA VALUTAZIONE DELLE ATTITUDINI DELL' INTERESSATO DA PARTE DELLA COMMISSIONE .  49 IL MEZZO E QUINDI INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

50/51 IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .  52 TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO, IN QUANTO MIRA ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE IN DATA 26 GIUGNO 1968, E RESPINTO, ED E IRRICEVIBILE PER IL RESTO .  2 . CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE .