CELEX: 51997PC0276
Language: it
Date: 1997-06-18
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni speciali da applicare ai veicoli adibiti al trasporto passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e recante modifica della direttiva 70/156/CEE

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51997PC0276

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni speciali da applicare ai veicoli adibiti al trasporto passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e recante modifica della direttiva 70/156/CEE  /* COM/97/0276 def. - COD 97/0176 */  

Gazzetta ufficiale n. C 017 del 20/01/1998 pag. 0001

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni speciali da applicare ai veicoli adibiti al trasporto passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e recante modifica della direttiva 70/156/CEE (98/C 17/01) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 276 def. - 97/0176 (COD)(Presentata dalla Commissione il 17 ottobre 1997)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce l'Unione europea, in particolare l'articolo 100 A,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberando conformemente alla procedura prevista all'articolo 189 B del trattato,considerando che il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne, nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali; che è opportuno adottare le misure necessarie al conseguimento di tale obiettivo;considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono, fra l'altro, le disposizioni speciali per i veicoli destinati al trasporto dei passeggeri aventi, oltre al sedile del conducente, più di otto posti a sedere;considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all'altro;considerando che le differenze esistenti in materia di prescrizioni tecniche applicabili a tali veicoli hanno ostacolato la loro libera circolazione nella Comunità; che l'adozione di prescrizioni armonizzate da parte degli Stati membri, in sostituzione delle normative nazionali, faciliterà il buon funzionamento del mercato interno di tali veicoli;considerando che è pertanto necessario che tutti gli Stati membri adottino le stesse prescrizioni, a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali normative, nella fattispecie al fine di consentire l'applicazione, per ogni tipo di veicolo, del procedimento di omologazione CE che forma oggetto della direttiva 70/156/CEE, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (1), modificata da ultimo dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/27/CE (2);considerando che la presente direttiva è una delle direttive particolari previste dal procedimento di omologazione CE, istituito dalla direttiva 70/156/CEE del 6 febbraio 1970;considerando che, secondo il principio di sussidiarietà e il principio di proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, l'obiettivo della presente direttiva, ossia l'eliminazione degli ostacoli agli scambi all'interno della Comunità mediante l'applicazione dell'omologazione CE per tali veicoli, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri a motivo delle dimensioni e degli effetti dell'azione prevista nel settore in questione, e può dunque essere realizzato meglio a livello comunitario; che la presente direttiva resta nei limiti del minimo richiesto per conseguire il suddetto obiettivo e non va al di là di quanto necessario a tale scopo;considerando che è opportuno tener conto delle prescrizioni tecniche adottate dalla UN-ECE (Commissione economica per l'Europa dell'ONU) nel regolamento n. 36 (Disposizioni uniformi di omologazione dei veicoli passeggeri di grandi dimensioni con riguardo alla loro costruzione generale), nel regolamento n. 52 (Disposizioni uniformi concernenti la costruzione di veicoli di piccola capacità adibiti al servizio) e nel regolamento n. 66 (Disposizioni uniformi concernenti l'omologazione dei veicoli passeggeri di grandi dimensioni con riguardo alla resistenza della loro sovrastruttura) allegati all'accordo del 20 marzo 1958, concernente l'adozione di condizioni uniformi di omologazione e al reciproco riconoscimento dell'omologazione degli equipaggiamenti e delle parti dei veicoli a motore;considerando che, sebbene lo scopo precipuo della presente direttiva sia di garantire la sicurezza dei passeggeri, è altresi necessario stabilire le prescrizioni tecniche atte a garantire alle persone con ridotta capacità motoria l'accessibilità dei veicoli oggetto della direttiva in armonia con gli indirizzi della politica sociale e della politica dei trasporti della Commissione; che si deve fare tutto il possibile per migliorare l'accessibilità di questi veicoli; che, pertanto, i veicoli nuovi omologati ai sensi della presente direttiva e destinati ai servizi di linea urbani ed interurbani devono essere accessibili alle persone con ridotta capacità motoria per agevolarne gli spostamenti; che è fin d'ora possibile emanare prescrizioni concrete per i veicoli di classe I, mentre per le altre classi adibite ai servizi di linea urbani e interurbani le opportune soluzioni tecniche devono ancora essere valutate, per poi confermare o adeguare le relative disposizioni della direttiva in funzione delle necessità e sulla base di una relazione della Commissione; che, secondo il principio di sussidiarietà, gli Stati membri devono essere incitati a rendere anche gli altri veicoli più facilmente accessibili ai passeggeri con ridotta capacità motoria;considerando che, per tener conto di talune normative specifiche vigenti in alcuni Stati membri, occorre prevedere un numero limitato di deroghe alle norme generali; che tali deroghe riguardano il numero delle porte di accesso, la larghezza dei sedili e lo spazio tra i sedili di determinati tipi di veicoli; che altri Stati membri possono rifiutare l'immatricolazione, la vendita e la messa in circolazione di veicoli le cui prescrizioni tecniche derogano nel modo suddetto alle principali disposizioni della presente direttiva;considerando che il progresso tecnico richiede un rapido adeguamento delle prescrizioni tecniche di cui agli allegati della presente direttiva particolare; che è opportuno assegnare tale compito alla Commissione al fine di semplificare e accelerare la procedura; che, ogni qualvolta il Parlamento europeo e il Consiglio conferiscono alla Commissione competenze per l'esecuzione di regole stabilite nel settore dei veicoli a motore è opportuno istituire una procedura di consultazione preliminare tra la Commissione e gli Stati membri nell'ambito di un comitato consultivo,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Ai fini della presente direttiva, si intende per:- «veicolo», i veicoli a motore delle categorie M2 ed M3 definite nell'allegato II A della direttiva 70/156/CEE;- «entità tecnica», i dispositivi definiti all'articolo 2 della direttiva 70/156/CEE.Articolo 2Gli Stati membri non possono rifiutare l'omologazione CE o l'omologazione di portata nazionale di un tipo di veicolo, né rifiutare l'immatricolazione o vietare la vendita o la messa in circolazione o l'uso di un veicolo, per motivi concernenti le disposizioni relative ai veicoli destinati al trasporto dei passeggeri, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente, se sono soddisfatte le prescrizioni degli allegati.Articolo 31. Gli Stati membri possono rilasciare l'omologazione CE dei veicoli le cui caratteristiche costruttive sono conformi alle deroghe di cui ai punti 7.6.1.1 bis, 7.6.1.4 bis, 7.7.8.1 bis, 7.7.8.1 bis, 7.7.8.4.1 bis dell'allegato I e dei punti 7.6.1.1 bis e 7.6.1.4 bis dell'allegato VIII per i veicoli delle classi I, A e B la cui larghezza fuori tutto non supera 2,3 m, nonché per i veicoli a due piani della classe I.2. Gli Stati membri possono vietare la vendita, la prima immatricolazione, le immatricolazioni successive e la messa in circolazione di veicoli oggetto delle deroghe di cui al paragrafo 1.3. Se necessario, le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 saranno, se necessario, riesaminate dalla Commissione sulla base di una relazione che essa preparerà nel 2003.Articolo 41. I veicoli di classe I destinati ai servizi urbano ed interurbano di linea devono soddisfare le prescrizioni tecniche di cui all'allegato I, parte B o di cui all'allegato I, parte C, e devono essere dotati di almeno uno dei dispositivi di salita e discesa di cui all'allegato VII.2. Ove necessario, la Commissione presenterà al Parlamento europeo ed al Consiglio una proposta di modifica della presente direttiva, basata su uno studio completo e volta a fissare le prescrizioni tecniche dei veicoli di classe II adibiti al servizio di linea urbano e interurbano.3. Gli Stati membri hanno la facoltà di scegliere la soluzione più idonea a migliorare l'accessibilità dei veicoli diversi da quelli di cui al paragrafo 1.Articolo 5La direttiva 70/156/CEE è modificata come segue:l'allegato IV, parte I, punto 52 è sostituito dal seguente:«>SPAZIO PER TABELLA>»Articolo 6Le modifiche eventualmente necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni degli allegati sono adottate conformemente alla procedura prevista all'articolo 7.Articolo 7La Commissione è assistita del comitato istituito dall'articolo 13, paragrafo 1 della direttiva 70/156/CEE.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 81. Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla alla presente direttiva entro il 30 giugno 1999. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.3. A decorrere dal 30 giugno 1999, gli Stati membri non possono vietare la prima messa in circolazione dei veicoli conformi alla presente direttiva.Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni di cui al paragrafo 1 dal 1° ottobre 1999.Articolo 9La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 10Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1.(2) GU L 233 del 25. 8. 1997, pag. 1.ALLEGATO I CAMPO DI APPLICAZIONE, DEFINIZIONI, DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CE DI UN TIPO DI VEICOLO O, COME ENTITÀ TECNICA, DI UN TIPO DI CARROZZERIA O DI SOVRASTRUTTURA, MODIFICHE DEL TIPO DI VEICOLO, DI CARROZZERIA O DI SOVRASTRUTTURA, CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE E PRESCRIZIONI Il presente allegato, relativo alle prescrizioni per gli autobus, si articola nelle seguenti tre parti:Parte A: Prescrizioni comuni a tutti i veicoliParte B: Prescrizioni relative ai veicoli a pianale ribassatoParte C: Prescrizioni relative ai veicoli diversi da quelli a pianale ribassatoLa numerazione dei paragrafi è identica nelle tre parti.PARTE A PRESCRIZIONI COMUNI A TUTTI I VEICOLI 1. CAMPO DI APPLICAZIONE1.1. La presente direttiva si applica a tutti i veicoli ad un piano, a due piani, rigidi o snodati delle categorie M2 o M3 definite nell'allegato II A della direttiva 70/156/CEE del Consiglio.1.2. La presente direttiva non si applica ai seguenti veicoli:1.2.1. furgoni cellulari;1.2.2. veicoli attrezzati per il trasporto di feriti o ammalati (autoambulanze);1.2.3. veicoli fuoristrada.1.3. La presente direttiva si applica ai seguenti veicoli solo nella misura in cui sono compatibili all'uso ed alle funzioni cui sono destinati:1.3.1. veicoli ad uso del corpo di polizia, della protezione civile e delle forze armate;1.3.2. veicoli muniti di sedili da utilizzare esclusivamente quando il veicolo è in sosta, ma che non sono destinati a trasportare più di otto persone (escluso il conducente), quando il veicolo è in movimento. Ne sono un esempio le biblioteche, le chiese e le unità ospedaliere mobili. In tali veicoli i sedili destinati ad essere utilizzati quando il veicolo è in movimento devono esser chiaramente indicati agli utenti.2. DEFINIZIONIAi fini della presente direttiva:2.1. per «veicolo», si intende un veicolo delle categorie Mo2 o M3, progettato e costruito per il trasporto di passeggeri seduti o di passeggeri seduti e in piedi;2.1.1. i veicoli la cui capacità supera 22 passeggeri, oltre al conducente, si suddividono in tre classi:2.1.1.1. «Classe I»: veicoli che comprendono una zona disponibile per i passeggeri in piedi, che consente frequenti spostamenti di questi ultimi;2.1.1.2. «Classe II»: veicoli destinati principalmente al trasporto di passeggeri seduti, progettati in modo da poter trasportare passeggeri in piedi nella corsia e/o in una zona non superiore allo spazio occupato da due sedili doppi;2.1.1.3. «Classe III»: veicoli destinati esclusivamente al trasporto di passeggeri seduti;un veicolo può appartenere a più classi; in tal caso può essere omologato per ciascuna classe di appartenenza;2.1.2. i veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri, oltre al conducente, si suddividono in due classi:2.1.2.1. «Classe A»: veicoli destinati al trasporto di passeggeri in piedi; i veicoli appartenenti a tale classe sono muniti di sedili e devono comprendere una zona per i passeggeri in piedi;2.1.2.2. «Classe B»: veicoli non destinati al trasporto di passeggeri in piedi; nei veicoli appartenenti a tale classe non è prevista una zona per i passeggeri in piedi;2.1.3. per «veicolo snodato» si intende un veicolo costituito da due o più parti rigide collegate tra di loro da una sezione snodata; i vani passeggeri di ciascuna parte sono intercomunicanti in modo che i passeggeri possano spostarsi liberamente; le parti rigide sono collegate in maniera continua e possono essere separate unicamente con attrezzature di cui normalmente sono dotate soltanto le officine;2.1.4. per «autobus a pianale ribassato» si intende un veicolo nel quale almeno il 35 % della zona disponibile per i passeggeri in piedi (nella parte anteriore per i veicoli snodati e nel piano inferiore per i veicoli a due piani) costituisce una zona continua senza gradini che dà accesso ad almeno una delle porte, la quale deve essere predisposta per consentire la salita e la discesa dal veicolo delle persone con ridotte capacità motorie.2.2. Definizione del tipo o dei tipi2.2.1. Per «tipo di veicolo» si intende una categoria di veicoli che non differiscono tra loro per quanto riguarda i seguenti elementi essenziali:- costruttore della carrozzeria;- costruttore del telaio;- categoria del veicolo (M2, M3);- concezione del veicolo (classi I, II, III, A e B);- massa massima tecnicamente ammissibile del veicolo;- concezione della carrozzeria (per veicoli ad un piano/due piani, snodati, a pianale ribassato);- limite di capacità (&le; 12, > 12 e &le; 22, > 22 e &le; 45, > 45 e &le; 50, > 50 e &le; 70, > 70 e &le; 100, > 100 e &le; 140, > 140 passeggeri);- marca e tipo della carrozzeria se questa è stata omologata come entità tecnica;2.2.2. per «tipo di carrozzeria» ai fini dell'omologazione come entità tecnica, si intende una categoria di carrozzerie che non differiscono tra loro per quanto riguarda i seguenti elementi essenziali:- costruttore della carrozzeria;- marca della carrozzeria;- concezione del veicolo (classi I, II, III, A e B);- concezione della carrozzeria (per veicoli ad un piano/due piani, snodati, a pianale ribassato);- limite di capacità (&le; 12, > 12 e &le; 22, > 22 e &le; 45, > 45 e &le; 50, > 50 e &le; 70, > 70 e &le; 100, > 100 e &le; 140, > 140 passeggeri);- massa della carrozzeria del veicolo completamente equipaggiata, con una tolleranza del 10 %;- tipi specifici di veicoli su cui può essere montato il tipo di carrozzeria;2.3. per «omologazione di un veicolo come entità tecnica» si intende l'omologazione di un tipo di veicolo, di un tipo di carrozzeria o di un tipo di sovrastruttura, quale definito al punto 2.2 ed al punto 2.2 A del presente allegato, nonché al paragrafo 2.2 dell'allegato IV, per quanto riguarda le caratteristiche di costruzione specificate nella presente direttiva;2.4. per «porta di accesso» si intende una porta utilizzata dai passeggeri in condizioni normali, con il conducente seduto al posto di guida;2.5. per «doppia porta» si intende una porta che offre l'accesso a due, o l'equivalente di due, persone;2.6. per «porta scorrevole» si intende una porta che può essere aperta o chiusa unicamente facendola scorrere lungo una o più guide generalmente rettilinee;2.7. per «porta di sicurezza» si intende una porta destinata ad essere utilizzata dai passeggeri per scendere dal veicolo unicamente in casi eccezionali e soprattutto in caso di pericolo;2.8. per «finestrino di sicurezza» si intende un finestrino, non necessariamente vetrato, destinato ad essere utilizzato dai passeggeri per scendere dal veicolo unicamente in caso di pericolo;2.9. per «doppio finestrino o finestrino multiplo» si intende un finestrino di sicurezza che, se diviso in due o più parti da linee o piani verticali immaginari, presenta due o più parti, ciascuna delle quali è conforme alle prescrizioni relative alle dimensioni e all'accesso di un normale finestrino di sicurezza;2.10. per «botola di evacuazione» si intende un'apertura nel tetto destinata ad essere utilizzata dai passeggeri per uscire dal veicolo unicamente in caso di pericolo;2.11. per «uscita di sicurezza» si intende una porta di sicurezza, un finestrino di sicurezza o la botola di evacuazione;2.12. per «uscita» si intende una porta di accesso o un'uscita di sicurezza;2.13. per «pavimento o piano» si intende la parte della carrozzeria sulla cui superficie si trovano i passeggeri in piedi e su cui poggiano i piedi dei passeggeri seduti e del conducente e sulla quale possono essere fissati i supporti dei sedili;2.14. per «corsia» si intende la zona che consente ai passeggeri di accedere, a partire da un sedile o da una fila di sedili, a un altro sedile o fila di sedili, oppure a uno spazio di accesso; la corsia non comprende:2.14.1. la superficie sulla quale poggiano i piedi dei passeggeri seduti,2.14.2. la superficie dei gradini o delle scale,2.14.3. la superficie che dà accesso unicamente a un sedile o ad una fila di sedili;2.15. per «spazio di accesso» si intende il passaggio attraverso una porta per accedere ad una corsia;2.16. per «vano del conducente» si intende la zona destinata esclusivamente al conducente, in cui si trovano il sedile del conducente, il volante di guida, i comandi, gli strumenti e gli altri dispositivi necessari per la guida o il funzionamento del veicolo;2.17. per «massa a vuoto in ordine di marcia (MK)» si intende la massa del veicolo munito di carrozzeria, in ordine di marcia, senza occupanti e a vuoto, ma compresi liquido di raffreddamento, lubrificanti, carburante, attrezzi, ruota di scorta e conducente; la massa del conducente è valutata a 75 kg ed il serbatoio o i serbatoi del carburante sono riempiti al 90 % della capacità indicata dal costruttore;2.18. per «massa massima tecnicamente ammissibile (MT)» si intende la massa massima tecnicamente ammissibile dichiarata dal costruttore;2.19. per «passeggero» si intende una persona diversa dal conducente e dal personale di servizio. Ai fini della presente direttiva, per «passeggeri con ridotta capacità motoria» si intendono tutti i passeggeri che hanno particolari difficoltà nell'uso dei trasporti pubblici, segnatamente gli anziani, i minorati e, tra questi, le persone su sedia a rotelle. Il concetto di ridotta capacità motoria non implica necessariamente un'anomalia dal punto di vista medico;2.20. per «personale di servizio» si intende il secondo conducente o l'eventuale assistente;2.21. per «vano passeggeri» si intende la zona destinata ai passeggeri ad esclusione dello spazio occupato da impianti fissi quali bar, cucinino, servizio igienico o vano bagagli;2.22. per «porta di accesso servocomandata» si intende una porta di accesso che può essere azionata unicamente mediante l'uso di energia diversa dalla forza muscolare e la cui apertura e chiusura sono comandate dal conducente;2.23. per «porta di accesso automatica» si intende una porta di accesso servocomandata, a chiusura automatica, che può essere aperta (indipendentemente dai comandi di sicurezza) soltanto se azionata da un passeggero e dopo che il conducente ne abbia attivato i comandi, e che si richiude poi automaticamente;2.24. per «dispositivo antiavviamento» si intende un dispositivo che impedisce al veicolo di mettersi in movimento;2.25. per «porta di accesso azionata dal conducente» si intende una porta di accesso la cui apertura e chiusura sono normalmente comandate dal conducente.3. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CE DI UN TIPO DI VEICOLO E DI UN TIPO DI CARROZZERIA O DI SOVRASTRUTTURA COME ENTITÀ TECNICA3.1. La domanda di omologazione CE di un tipo di veicolo e di un tipo di entità tecnica o di un veicolo dotato di carrozzeria già omologata come entità tecnica ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4 della direttiva 70/156/CEE, di un tipo di veicolo o di un veicolo munito di carrozzeria già omologata come entità tecnica per quanto riguarda le disposizioni speciali da applicare ai veicoli destinati al trasporto dei passeggeri, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente, deve essere presentata dal costruttore.3.2. Il modello della scheda informativa figura nell'allegato II, appendice 1;- la sottoappendice 1 riguarda i tipi di veicolo;- la sottoappendice 2 riguarda i tipi di carrozzeria;- la sottoappendice 3 riguarda i tipi di veicolo dotati di carrozzeria già omologata come entità tecnica;- la sottoappendice 4 riguarda le sovrastrutture.3.3. Un veicolo, una carrozzeria o una sovrastruttura rappresentativi del tipo da omologare devono essere presentati, muniti dell'allestimento speciale, al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione.4. RILASCIO DELL'OMOLOGAZIONE CE4.1. Se sono soddisfatti i requisiti del caso, l'omologazione CE viene rilasciata ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva 70/156/CEE.4.2. I modelli della scheda di omologazione CE figurano nelle seguenti sezioni:- tipo di veicolo: allegato II, appendice 2, sottoappendice 1;- tipo di carrozzeria: allegato II, appendice 2, sottoappendice 2;- tipo di veicolo dotato di carrozzeria già omologata come entità tecnica: allegato II, appendice 2, sottoappendice 3;- sovrastruttura: allegato II, appendice 2, sottoappendice 4.4.3. Conformemente all'allegato VII della direttiva 70/156/CEE, a ciascun tipo di veicolo, di carrozzeria o di sovrastruttura omologato deve essere assegnato un numero di omologazione, considerando che la sezione 1 è così modificata: «. . . 5 per la Svezia, 12 per l'Austria, 17 per la Finlandia, 23 per la Grecia . . .» e che la sezione 2 è completata dalla lettera «B» se l'omologazione riguarda una carrozzeria e dalla lettera «R» se l'omologazione riguarda una sovrastruttura. Uno Stato membro non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di veicolo, di carrozzeria o di sovrastruttura.4.4. Marchio4.4.1. Se una carrozzeria è stata omologata come entità tecnica, essa deve recare:4.4.1.1. il marchio o la denominazione commerciale del costruttore della carrozzeria;4.4.1.2. la descrizione commerciale del costruttore;4.4.1.3. il numero di omologazione CE di cui al punto 4.3.4.4.2. Se una sovrastruttura è stata omologata come entità tecnica, essa deve recare:4.4.2.1. un rettangolo contenente la lettera minuscola «e», seguita dal numero o dalle lettere distintivi del paese che rilascia l'omologazione:>SPAZIO PER TABELLA>4.4.2.2. in prossimità del rettangolo, il «numero di omologazione di base» indicato alla sezione 4 del numero di omologazione di cui all'allegato VII della direttiva 70/156/CEE, preceduto dalle due cifre indicanti il numero progressivo assegnato alla più recente modifica tecnica della direttiva 74/61/CEE alla data in cui è stata rilasciata l'omologazione CE; nella presente direttiva il numero progressivo è 00;4.4.2.3. il simbolo «R» indicante che l'entità tecnica è stata omologata come sovrastruttura.4.4.2.4. Si riporta nel seguito un esempio di un marchio di omologazione CE di una sovrastruttura (1):>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>5. MODIFICA DEI TIPI E DELLE OMOLOGAZIONI5.1. In caso di modifica del tipo di veicolo, di carrozzeria o di sovrastruttura omologato ai sensi della presente direttiva, si applicano le disposizioni dell'articolo 5 della direttiva 70/156/CEE.6. CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE6.1. I provvedimenti intesi a garantire la conformità della produzione sono presi a norma dell'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE.7. PRESCRIZIONI7.1. Ripartizione del carico sugli assi e condizioni di carico7.1.1. La ripartizione del carico sugli assi di un veicolo in sosta su terreno pianeggiante deve essere determinata in due condizioni:7.1.1.1. veicolo a vuoto, come specificato al punto 7.1.3,7.1.1.2. veicolo carico, come specificato al punto 7.1.4.7.1.2. Il carico sull'asse o sugli assi anteriori non deve essere inferiore alle percentuali della massa del veicolo indicate nella tabella che segue.>SPAZIO PER TABELLA>7.1.3. Ai fini del presente punto 7.1 e del punto 7.3, per «a vuoto» si intende il veicolo nelle condizioni descritte al punto 2.17 (massa a vuoto in ordine di marcia MK), al quale si aggiunge una massa di 75 kg corrispondente ad una persona di servizio se il veicolo è munito dell'apposito sedile come indicato al punto 7.7.1.8.7.1.4. Ai fini del presente punto 7.1, per «carico» si intende il veicolo a vuoto nelle condizioni descritte al punto 7.1.3, al quale si aggiungono una massa Q per ciascun sedile passeggeri, un numero di masse Q corrispondente al numero autorizzato di passeggeri in piedi uniformemente distribuite sulla superficie S1, una massa equivalente a B (kg) uniformemente distribuita nei vani bagagli e, se del caso, una massa equivalente a BX uniformemente distribuita sulla superficie del tetto attrezzata per il trasporto dei bagagli.7.1.5. I valori di Q per le diverse classi di veicoli sono specificati al punto 7.3 che segue.7.1.6. A B (kg) viene attribuito un valore numerico non inferiore a 100 × V (ove V rappresenta il volume complessivo, in m³, dei vani bagagli).7.1.7. BX esercita un carico specifico non inferiore a 75 kg/m² sulla superficie complessiva del tetto attrezzata per il trasporto dei bagagli.7.2. Superficie disponibile per i passeggeri7.2.1. La superficie totale S0 disponibile per i passeggeri è calcolata sottraendo dalla superficie totale del pavimento del veicolo:7.2.1.1. la superficie del vano del conducente;7.2.1.2. la superficie dei gradini di accesso alle porte o di qualsiasi altro gradino la cui profondità è inferiore a 30 cm, nonché la superficie di ingombro della porta e del suo meccanismo quando viene azionata;7.2.1.3. la superficie di tutte le parti la cui altezza libera verticale dal suolo è inferiore a 135 cm, conformemente al punto 7.7.8, ed escluso l'ingombro consentito. Nel caso dei veicoli ai quali si applica il punto 7.7.1.9, detta superficie può essere ridotta a 120 cm;7.2.1.4. la superficie di tutte le parti del veicolo non accessibili ai passeggeri come indicato al punto 7.9.4;7.2.1.5. la superficie di tutti gli spazi esclusivamente riservati al trasporto dei bagagli o delle merci e dai quali i passeggeri sono esclusi;7.2.1.6. la superficie libera necessaria per i lavori di manutenzione;7.2.1.7. la superficie del pavimento occupata dalle scale all'interno del veicolo.7.2.2. La superficie S1 disponibile per i passeggeri in piedi è calcolata sottraendo da S0:7.2.2.1. la superficie di tutte le parti del pavimento con una pendenza superiore ai valori massimi consentiti come indicato al punto 7.7.6;7.2.2.2. la superficie di tutte le parti non accessibili ad un passeggero in piedi quando tutti i sedili sono occupati;7.2.2.3. la superficie di tutte le parti in cui l'altezza libera dal suolo è inferiore a 190 cm o, nel caso della sezione della corsia situata davanti e dietro l'asse posteriore e dalle parti adiacenti, è inferiore a 180 cm (escluse le maniglie);7.2.2.4. la superficie che si estende in avanti di un piano verticale che passa per il centro della superficie del sedile del conducente, nella posizione più arretrata, e per il centro del retrovisore esterno montato sul lato opposto del veicolo;7.2.2.5. la superficie di 30 cm che si trova di fronte a ciascun sedile;7.2.2.6. la superficie di qualsiasi parte del pavimento (ad esempio: angoli, bordi) su cui non sia possibile appoggiare una qualsiasi parte di un rettangolo di 400 mm × 300 mm;7.2.2.7. qualsiasi superficie che non possa contenere un rettangolo di 400 mm × 300 mm;7.2.2.8. nei veicoli appartenenti alla classe II, la superficie sulla quale è vietato stare in piedi.7.3. Numero di passeggeri trasportati7.3.1. Il veicolo deve avere un numero (P) di posti a sedere conforme alle prescrizioni di cui al punto 7.7.8. Per i veicoli appartenenti alla classe I o alle classi II e A, il numero P deve essere almeno uguale al numero di metri quadrati di pavimento disponibile per i passeggeri e per l'eventuale personale di servizio (S0), arrotondato al numero intero inferiore.7.3.2. Il numero totale N di posti per i passeggeri e per il personale deve essere conforme alle seguenti ineguaglianze:N &le; P + >NUM>S1 >DEN>SspeN &le; >NUM>MT - MK - 100 V - BX >DEN>Q>SPAZIO PER TABELLA>Per i veicoli delle Classi III e B: S1 = 0.Il valore di Q e di Ssp per ciascuna classe di veicoli è il seguente:>SPAZIO PER TABELLA>7.3.3. Quando il veicolo trasporta un numero N di passeggeri e di personale di servizio, nonché una massa B + BX di bagaglio, le masse sopportate da ciascun asse e la massa del veicolo non devono superare il valore delle rispettive masse massime tecnicamente ammissibili.7.3.4. All'interno del veicolo, in prossimità della porta anteriore, devono essere chiaramente indicati in maniera visibile, mediante un pittogramma o in lettere di altezza non inferiore a 15 mm e in numeri di altezza non inferiore a 25 mm:7.3.4.1. il numero massimo di posti a sedere previsti,7.3.4.2. eventualmente, il numero massimo di passeggeri in piedi che il veicolo può trasportare,7.3.4.3. eventualmente, il numero massimo di sedie a rotelle che il veicolo può trasportare,7.3.4.4. la massa del bagaglio che può essere trasportato quando tutti i passeggeri ed il personale di servizio previsti si trovano sul veicolo senza provocare il superamento della massa massima tecnicamente ammissibile del veicolo o di quella relativa ad uno degli assi:7.3.4.4.1. nei vani bagagli (cfr. punto 7.1.6),7.3.4.4.2. sul tetto, se quest'ultimo è attrezzato per il trasporto dei bagagli (cfr. punto 7.1.7).7.4. Prova di stabilità7.4.1. La stabilità del veicolo dev'essere tale per cui, quando la superficie su cui si trova il veicolo viene inclinata alternativamente su entrambi i lati ad un angolo di 35 ° dall'orizzontale, il veicolo non superi il punto di ribaltamento.7.4.2. Ai fini della prova di cui sopra, il veicolo deve essere a vuoto, come descritto al punto 7.1.3, con l'aggiunta:7.4.2.1. carichi corrispondenti a Q (come definito al punto 7.3.2) devono essere collocati su ciascun sedile dei passeggeri e del personale di servizio. Se nel veicolo è prevista la presenza di passeggeri o personale di servizio in piedi, il baricentro dei carichi Q o di una massa di 75 kg che rappresentano una persona devono essere uniformemente distribuiti rispettivamente nella zona occupata dai passeggeri o dal personale in piedi, ad un'altezza di 875 mm. Se il veicolo è attrezzato per il trasporto di bagagli sul tetto, una massa uniformemente distribuita non inferiore a quanto stabilito al punto 7.1.7, che rappresenta tale bagaglio, deve essere sistemata sul tetto. L'altro vano bagagli deve essere vuoto.7.4.3. L'altezza della ritenuta destinata ad impedire che una ruota del veicolo scivoli lateralmente sull'attrezzatura di prova non deve superare i due terzi della distanza esistente tra la superficie sulla quale si trova il veicolo prima di essere inclinato, e la parte del cerchione della ruota che si trova più vicina a detta superficie, con il veicolo caricato conformemente al punto 7.4.2.7.4.4. Durante la prova, le parti del veicolo che nell'uso normale non entrano in contatto, non devono toccarsi, né subire danni o urti.7.4.5. In alternativa, per dimostrare che il veicolo non si capovolge alle condizioni di cui ai punti 7.4.1 e 7.4.2 si può far ricorso ad un calcolo matematico che tenga conto dei seguenti parametri:7.4.5.1. masse e dimensioni;7.4.5.2. altezza del baricentro;7.4.5.3. flessibilità delle sospensioni;7.4.5.4. flessibilità orizzontale e verticale dei pneumatici;7.4.5.5. caratteristiche di regolazione della pressione dell'aria delle sospensioni pneumatiche;7.4.5.6. posizione del centro dei momenti;7.4.5.7. resistenza alla torsione della carrozzeria.Il metodo di calcolo è descritto nell'appendice 1 del presente allegato.7.5. Protezione contro i rischi di incendio7.5.1. Vano motore7.5.1.1. Nel vano motore non deve essere utilizzato alcun materiale fonoassorbente infiammabile o che potrebbe impregnarsi di carburante, di lubrificante o di qualsiasi altro materiale combustibile, a meno di non essere ricoperto da un rivestimento impermeabile.7.5.1.2. Devono essere prese le necessarie precauzioni onde evitare, per quanto possibile, l'accumulo di combustibile, di lubrificante o di qualsiasi altro materiale combustibile in qualsiasi punto del vano motore, dando a detto vano un'adeguata conformazione o dotandolo di orifizi di scolo.7.5.1.3. Una parte divisoria di materiale resistente al calore deve essere sistemata tra il vano motore e qualsiasi altra fonte di calore (quale un dispositivo destinato ad assorbire l'energia liberata quando il veicolo percorre una lunga discesa, ad esempio un freno di rallentamento o un dispositivo di riscaldamento interno del veicolo, diversi tuttavia da quelli che funzionano mediante circolazione di acqua calda) e la parte restante del veicolo. Tutti i sistemi di fissaggio, le guarnizioni, ecc., della parete divisoria devono essere resistenti al fuoco.7.5.1.4. Il vano passeggeri può essere dotato di un dispositivo di riscaldamento diverso da quello a circolazione di acqua calda purché sia rivestito di materiale resistente alle temperature generate dal dispositivo stesso, non emetta fumi tossici e sia ubicato in modo da rendere improbabile che un passeggero possa venire a contatto con una superficie calda.7.5.2. Sistemi di alimentazione del carburante7.5.2.1. Nel vano del conducente o in quello dei passeggeri non deve essere collocato alcun impianto di alimentazione del carburante.7.5.2.2. I tubi di mandata e tutte le altre parti del sistema di alimentazione del carburante devono essere sistemati in modo da essere protetti nel miglior modo possibile.7.5.2.3. I tubi di mandata non devono essere sottoposti a sollecitazioni anormali dovute a movimenti di torsione e di flessione o a vibrazioni della struttura del veicolo o del gruppo motore.7.5.2.4. I raccordi tra i tubi flessibili e le parti rigide del sistema di alimentazione del carburante devono essere progettati e costruiti in modo da mantenere una tenuta perfetta nelle varie condizioni di impiego del veicolo, nonostante l'invecchiamento, i movimenti di torsione o flessione o le vibrazioni della struttura del veicolo o del gruppo motore.7.5.2.5. Le perdite di carburante provenienti da un punto qualsiasi del sistema di alimentazione devono poter fluire liberamente sulla superficie stradale, ma in nessun caso nel sistema di scarico.7.5.3. Circuiti elettrici7.5.3.1. Tutti i cavi devono essere perfettamente isolati ed i circuiti elettrici devono essere progettati per resistere alle condizioni di temperatura e umidità cui sono esposti. Nel vano motore, particolare attenzione deve essere dedicata alla capacità di resistenza dei cavi alla temperatura ambiente ed agli effetti dei probabili agenti contaminanti.7.5.3.2. Nessun cavo appartenente ad un circuito elettrico deve trasmettere una corrente di intensità superiore a quella ammissibile per detto cavo, tenuto conto del sistema di installazione e della temperatura ambiente massima.7.5.3.3. Tutti i circuiti elettrici che alimentano un elemento del motore diverso dal motorino di avviamento, dal circuito di accensione (accensione comandata), dalle candele a incandescenza, dal dispositivo di arresto del motore, dal generatore di corrente e dal collegamento a terra della batteria, devono comprendere un fusibile o un interruttore. Possono tuttavia essere protetti da un fusibile o da un interruttore comune, purché l'intensità di questo non superi 16 A.7.5.3.4. Tutti i cavi devono essere perfettamente protetti e fissati solidamente in modo da non essere danneggiati da tagli, abrasioni o attriti.7.5.3.5. Se la tensione elettrica supera i 100 Volt RMS (valore quadratico medio) in uno o più circuiti elettrici di un veicolo, un sezionatore manuale che può interrompere tutti questi circuiti dal sistema elettrico principale deve essere collegato a ciascun polo di detto sistema non connesso elettricamente con la terra e deve essere collocato all'interno del veicolo, in un punto facilmente accessibile per il conducente, purché tale sezionatore non possa interrompere il circuito elettrico che alimenta le luci esterne obbligatorie del veicolo. Tuttavia quanto sopra non si applica ai circuiti di accensione ad alta tensione o ai circuiti inseriti all'interno di una unità separata di equipaggiamento del veicolo.7.5.3.6. Tutti i cavi elettrici devono essere situati in modo che nessuna parte dei medesimi possa entrare in contatto con i tubi di mandata del carburante o con qualsiasi parte del sistema di scarico, o essere sottoposti ad una temperatura eccessivamente elevata, a meno di essere provvisti di un isolamento o di una protezione speciali, quale ad esempio una valvola di scarico elettromagnetica.7.5.3.7. Tutti i cavi elettrici devono soddisfare le prescrizioni dell'allegato IX.7.5.4. Batterie7.5.4.1. Le batterie devono essere solidamente fissate e di facile accesso.7.5.4.2. Il vano della batteria deve essere separato dal vano dei passeggeri e da quello del conducente ed essere ventilato dall'aria esterna.7.5.4.3. I morsetti della batteria devono essere protetti dal rischio di cortocircuito.7.5.5. Estintori e cassette di pronto soccorso7.5.5.1. Il veicolo deve essere dotato di uno o più estintori, di cui uno accanto al sedile del conducente. I veicoli delle classi A e B devono essere dotati di almeno un estintore con un'efficacia minima di 8A e 34B, conformemente alla norma CEN EN3, parte 1, ed una capacità di almeno 2 kg. I veicoli delle classi I, II e III devono essere dotati di almeno un estintore con un'efficacia minima di 21A e 113B conformemente alla norma CEN EN3, parte 1, ed una capacità di almeno 6 kg. Gli estintori non devono contenere idrocarburi alogenati.7.5.5.2. Dev'essere previsto uno spazio per una o più cassette di pronto soccorso. Detto spazio non deve essere inferiore a 7 dm³; la dimensione minima non deve essere inferiore a 80 mm.7.5.5.3. Gli estintori e le cassette di pronto soccorso devono essere protetti dal furto o dal vandalismo (ad es. con un armadietto o un vetro infrangibile). La loro ubicazione deve essere tuttavia chiaramente indicata e devono essere previsti gli attrezzi necessari per estrarli facilmente in caso di emergenza.7.5.6. MaterialiLa presenza di materiale infiammabile a meno di 10 cm dal tubo di scarico è consentita unicamente se detto materiale è protetto in maniera efficace. Ove necessario, deve essere prevista una protezione per impedire che il grasso o altri materiali infiammabili entrino in contatto con il sistema di scarico o altre importanti fonti di calore. Ai fini del presente punto, per materiale infiammabile si intende un materiale non inteso a resistere alle temperature che possono essere raggiunte in tale ubicazione.7.6. Uscite7.6.1. Numero di uscite7.6.1.1. Il veicolo deve avere almeno due porte, ovvero due porte di accesso, oppure una porta di accesso e una porta di sicurezza. Il numero minimo di porte di accesso è il seguente:>SPAZIO PER TABELLA>7.6.1.1. bis In deroga alle disposizioni del punto 7.6.1.1, gli Stati membri possono autorizzare la vendita o la messa in circolazione di nuovi veicoli conformi alla seguente disposizione.Tutti i veicoli delle classi I e A la cui larghezza non supera 2,3 m devono avere due porte, ovvero una porta di accesso e una porta di sicurezza sul lato opposto. Il numero minimo di porte è il seguente:>SPAZIO PER TABELLA>7.6.1.2. I veicoli snodati devono avere almeno una porta di accesso in ciascuna delle parti rigide; tuttavia, i veicoli snodati della classe I devono avere almeno due porte nella parte anteriore.7.6.1.3. Ai fini di tale prescrizione, le porte di accesso munite di un sistema di servocomando non sono considerate porte di sicurezza a meno di poter essere facilmente aperte manualmente dopo che il comando prescritto al punto 7.6.5.1 sia stato, se necessario, attivato.7.6.1.4. Il numero minimo di uscite di sicurezza è stabilito come segue:>SPAZIO PER TABELLA>Le botole di evacuazione sono considerate come una delle uscite di sicurezza sopraindicate.7.6.1.4. bis In deroga alle disposizioni del punto 7.6.1.4, gli Stati membri possono autorizzare la vendita o la messa in circolazione di nuovi veicoli conformi alla seguente disposizione.Il numero minimo di uscite dei veicoli delle classi I e A la cui larghezza totale non supera 2,3 m è stabilito come segue:>SPAZIO PER TABELLA>Le botole di evacuazione sono considerate come una delle uscite di sicurezza sopraindicate.7.6.1.5. Ciascuna delle parti rigide di un veicolo snodato è considerata come un singolo veicolo ai fini della determinazione del numero minimo e dell'ubicazione delle uscite, ad eccezione del punto 7.6.2.4. Per ciascuna delle parti rigide, occorre determinare il numero dei passeggeri.7.6.1.6. Una doppia porta di accesso è considerata come due porte ed un doppio finestrino come due finestrini di sicurezza.7.6.1.7. Se il vano del conducente non è collegato al vano passeggeri da alcun accesso, conformemente alle condizioni descritte al punto 7.7.1.1, devono essere rispettate le seguenti condizioni:7.6.1.7.1. il vano del conducente deve avere due uscite, le quali non devono essere situate sullo stesso lato; se una di tali uscite è costituita da un finestrino, quest'ultimo deve essere conforme alle prescrizioni relative ai finestrini di sicurezza, di cui ai punti 7.6.3.1 e 7.6.8;7.6.1.7.2. accanto al conducente possono trovarsi uno o due sedili supplementari; in tal caso, entrambe le uscite di cui al punto 7.6.1.7.1 devono essere delle porte. La porta del conducente può essere considerata una porta di sicurezza per i passeggeri che occupano i sedili supplementari purché il sedile del conducente, il volante di guida, il vano motore, la leva del cambio, il comando del freno a mano, ecc. non siano troppo ingombranti. La porta adibita ai passeggeri supplementari può essere considerata come la porta di sicurezza del conducente. In un vano che comprende il vano del conducente possono essere sistemati fino a cinque sedili supplementari purché tali sedili e lo spazio previsto per i medesimi siano conformi alle prescrizioni della presente direttiva e che almeno una delle porte che danno accesso al vano passeggeri sia conforme alle prescrizioni relative alle porte di sicurezza del punto 7.6.3.7.6.1.7.3. Nelle condizioni descritte ai punti 7.6.1.7.1 e 7.6.1.7.2, le uscite previste per il vano del conducente non sono considerate come di una delle porte prescritte ai punti 7.6.1.1 e 7.6.1.2, né come una delle uscite prescritte al punto 7.6.1.4, fatto salvo il caso citato ai punti 7.6.1.7.1 e 7.6.1.7.2. I punti da 7.6.3 a 7.6.7, 7.7.1, 7.7.2 e 7.7.7 non si applicano a tali uscite.7.6.1.8. Se il vano del conducente e i sedili ad esso adiacenti sono collegati al vano passeggeri principale mediante un corridoio conforme ad una delle condizioni descritte al punto 7.7.1.1, non è necessaria un'uscita esterna dal vano del conducente.7.6.1.9. Se, nelle condizioni descritte al punto 7.6.1.8, è prevista una porta del conducente o un'altra uscita dal vano del conducente, questa può essere considerata come soltanto una delle uscite per i passeggeri, purché:7.6.1.9.1. il volante ed il sedile del conducente non ostacolino l'accesso a tale uscita;7.6.1.9.2. soddisfi le prescrizioni relative alle dimensioni delle porte di sicurezza di cui al punto 7.6.3.1.7.6.1.10. I punti 7.6.1.8 e 7.6.1.9 non escludono che un porta o una barriera separi il sedile del conducente dal vano passeggeri, purché detta barriera possa essere rapidamente aperta dal conducente in caso di emergenza. La porta per il conducente in un vano protetto da una barriera di questo genere non deve essere considerata un'uscita per i passeggeri.7.6.1.11. I veicoli delle classi II, III e B devono essere dotati, oltre che di porte e di finestrini di sicurezza, di botole di evacuazione. Queste ultime possono essere installate anche nei veicoli delle classi I e A. Il numero minimo di botole è stabilito come segue:>SPAZIO PER TABELLA>7.6.2. Ubicazione delle usciteI veicoli con una capacità superiore a 22 posti a sedere devono soddisfare le prescrizioni che seguono. I veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri possono soddisfare le prescrizioni che seguono oppure quelle di cui all'allegato VI, punto 1.2.7.6.2.1. La porta o le porte di accesso devono essere situate sul lato del veicolo corrispondente al senso di circolazione stradale del paese in cui il veicolo sarà utilizzato ed almeno una di esse deve essere situata nella metà anteriore del veicolo. Nella parte posteriore del veicolo può tuttavia essere prevista una porta per consentire l'accesso dei passeggeri su sedia a rotelle.7.6.2.2. Se le porte di accesso sono più di una, la distanza tra due porte deve essere calcolata in modo che la distanza tra i piani verticali trasversali che passano per il centro della loro superficie non sia inferiore al 40 % della lunghezza totale del vano passeggeri. Se una di queste porte fa parte di una doppia porta, la distanza deve essere misurata tra le due porte più lontane.7.6.2.3. Le uscite devono essere equamente distribuite su ciascuno dei due lati del veicolo.7.6.2.4. Almeno una delle uscite dei sicurezza deve trovarsi nella parte posteriore o in quella anteriore del veicolo. Per i veicoli di classe I tale prescrizione è soddisfatta se il veicolo è munito di una botola di evacuazione nel tetto.7.6.2.5. Le uscite che si trovano sullo stesso lato del veicolo devono essere adeguatamente distribuite sulla lunghezza del veicolo.7.6.2.6. Una porta può trovarsi nella parte posteriore del veicolo, purché non si tratti di una porta di accesso.7.6.2.7. Qualora il veicolo sia munito di botole di evacuazione, queste devono essere situate nel modo seguente: se vi è una sola botola, questa deve trovarsi nella parte mediana del tetto; se le botole sono due, queste devono essere separate da una distanza minima di 2 metri, misurata tra i bordi più vicini delle aperture, su una linea parallela all'asse longitudinale del veicolo.7.6.3. Dimensioni minime delle uscite7.6.3.1. I vari tipi di uscite devono avere le dimensioni minime seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>7.6.3.2. I veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri possono soddisfare le prescrizioni di cui al punto 7.6.3.1 oppure quelle di cui all'allegato VI, punto 1.1.7.6.4. Prescrizioni tecniche relative a tutte le porte di accesso7.6.4.1. Le porte di accesso devono poter essere aperte facilmente dall'interno e dall'esterno di un veicolo in sosta (ma non necessariamente da un veicolo in movimento). Tuttavia, questa prescrizione non deve essere intesa come un'esclusione della possibilità di bloccare la porta dall'esterno, purché detta porta possa essere sempre aperta dall'interno.7.6.4.2. I comandi o i dispositivi di apertura dall'esterno di una porta di accesso non devono trovarsi a più di 150 cm dal suolo con il veicolo in sosta, a vuoto, su terreno pianeggiante.7.6.4.3. Le porte di accesso singole e ad apertura manuale devono essere incernierate o imperniate in modo tale che tendano a chiudersi se entrano in contatto con un oggetto fisso quando il veicolo si muove nella direzione di marcia.7.6.4.4. Se una porta di accesso ad apertura manuale è munita di chiusura a scatto, quest'ultima deve essere del tipo a due posizioni di chiusura.7.6.4.5. Sul lato interno di una porta di accesso non deve trovarsi alcun dispositivo inteso a coprire i gradini interni quando la porta è chiusa. Tale prescrizione non esclude la presenza nel pozzetto di gradini, quando la porta è chiusa, del meccanismo di funzionamento della stessa, né di altri elementi fissati all'interno della porta che non prolungano la superficie del pavimento accessibile ai passeggeri. Tale meccanismo e gli altri elementi non devono essere pericolosi per i passeggeri.7.6.4.6. Se la visibilità diretta non è sufficiente, deve essere installato un dispositivo ottico o di altro tipo che consenta al conducente di avvertire, dal posto di guida, la presenza di un passeggero nelle immediate vicinanze, sia all'interno che all'esterno, di tutte le porte di accesso non automatiche. Nel caso di una porta di accesso situata sulla parte posteriore di un veicolo avente una capacità massima di 22 passeggeri, tale prescrizione è considerata soddisfatta se il conducente può avvertire la presenza di una persona di 1,30 m di altezza che si trovi in piedi alla distanza di 1 m dietro al veicolo.7.6.4.7. Le porte di accesso che si aprono verso l'interno del veicolo e i relativi meccanismi devono essere costruiti in modo che, in condizioni normali di impiego, il movimento degli stessi non sia pericoloso per i passeggeri. Se necessario, devono essere installati adeguati dispositivi di protezione.7.6.4.8. Se una porta di accesso è adiacente alla porta di un servizio igienico o di un altro vano interno, non deve poter essere aperta inavvertitamente. Tuttavia, questa prescrizione non si applica se la porta di accesso si blocca automaticamente quando il veicolo si muove ad una velocità superiore a 5 km/h.7.6.4.9. Nel caso di veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri, i battenti delle porte di accesso che si trovano nella parte posteriore del veicolo non devono potersi aprire a più di 115 ° né a meno di 85 ° e devono poter essere mantenute in posizione aperta automaticamente. Ciò non esclude la possibilità di aprire ulteriormente i battenti, quando ciò non costituisca un pericolo: ad esempio allo scopo di far retrocedere il veicolo contro una piattaforma di carico o, aprendo la porta a 270 °, di disporre di un superficie di carico libera dietro al veicolo.7.6.5. Prescrizioni tecniche supplementari relative alle porte di accesso servocomandate7.6.5.1. In caso di pericolo, le porte di accesso servocomandate devono, quando il veicolo è in sosta (ma non necessariamente quando si sta muovendo), poter essere aperte dall'interno e, quando non sono bloccate, anche dall'esterno mediante comandi che, con il dispositivo di alimentazione in funzione o meno:7.6.5.1.1. neutralizzino tutti gli altri comandi della porta;7.6.5.1.2. se si trovano all'interno, siano collocati sulla porta in un raggio di 300 mm, ad un'altezza non inferiore a 1 600 mm sopra il primo gradino;7.6.5.1.3. siano facilmente visibili e chiaramente reperibili da una persona che si avvicina alla porta o che si trova in piedi di fronte alla porta;7.6.5.1.4. possano essere azionati da una sola persona che si trova in piedi immediatamente di fronte alla porta;7.6.5.1.5. provochino l'apertura della porta o ne rendano possibile l'apertura manuale con facilità;7.6.5.1.6. siano eventualmente protetti da un elemento che possa essere facilmente rimosso o infranto per raggiungere il comando di emergenza; il funzionamento del comando di emergenza, oppure la rimozione della protezione posta sul comando stesso, devono essere segnalati al conducente da un dispositivo acustico ed ottico;7.6.5.1.7. inoltre, nel caso di una porta azionata dal conducente e non conforme alle prescrizioni del punto 7.6.5.6.2, essa deve essere concepita in modo che, dopo che i comandi sono stati azionati per aprire la porta e sono ritornati nella loro posizione normale, la porta non deve richiudersi fino a quando il conducente non ha azionato un comando di chiusura.7.6.5.2. È ammesso un dispositivo azionato dal conducente dal posto di guida per disattivare i comandi esterni di emergenza allo scopo di bloccare la porta di accesso dall'esterno. In questo caso, i comandi esterni di emergenza devono essere automaticamente riattivati mettendo in moto il motore o prima che il veicolo raggiunga una velocità di 20 km/h. I comandi esterni di emergenza non devono poter poi essere disattivati automaticamente, ma devono richiedere un nuovo intervento del conducente.7.6.5.3. Le porte di accesso azionate dal conducente devono poter essere azionate dal posto di guida mediante comandi che, ad eccezione di quelli a pedale, siano chiaramente e distintamente indicati.7.6.5.4. Quando non sono chiuse completamente, le porte di accesso servocomandate devono attivare una spia luminosa, la quale deve essere distintamente visibile al conducente seduto nella normale posizione di guida in tutte le condizioni di illuminazione ambiente. Questa spia deve entrare in funzione ogni volta che la struttura rigida della porta si trova tra la posizione di apertura completa e un punto a 30 mm dalla posizione di chiusura completa. Una spia può servire una o più porte. Tuttavia, una spia di questo genere non è obbligatoria per la porta di accesso anteriore non conforme alle prescrizioni dei punti 7.6.5.6.1.1 e 7.6.5.6.1.2.7.6.5.5. Se il conducente dispone di comandi che gli consentono di aprire e chiudere una porta di accesso servocomandata, deve poter invertire il movimento della porta in qualsiasi momento durante la fase di apertura o di chiusura.7.6.5.6. Tutte le porte di accesso servocomandate e il relativo sistema di comando devono essere concepiti in modo da evitare che i passeggeri vengano feriti da una porta o bloccati in una porta che si sta chiudendo.7.6.5.6.1. Questa prescrizione è considerata soddisfatta se sono rispettate le seguenti condizioni:7.6.5.6.1.1. la prima condizione è che quando alla chiusura della porta, in qualsiasi punto di misurazione di cui all'allegato V, si oppone una forza di bloccaggio inferiore a 150 N, la porta deve riaprirsi automaticamente e completamente e, ad eccezione delle porte di accesso ad apertura automatica, rimanere aperta sino a quando viene azionato un comando di chiusura. La forza di bloccaggio di 150 N può essere misurata con qualsiasi metodo considerato idoneo dalle competenti autorità. Orientamenti in merito figurano nell'allegato V della presente direttiva. La forza massima può essere più elevata di 150 N per breve tempo purché non superi 300 N. Il sistema di riapertura può essere controllato utilizzando una sbarra di prova di sezione 60 × 30 mm e angoli arrotondati con raggio di 5 mm. La prima prescrizione può altresì essere considerata soddisfatta se, quando la porta si chiude, può essere prontamente aperta manualmente, qualunque sia il livello di energia richiesto per l'azionamento della porta. Tale condizione è considerata soddisfatta se la forza di bloccaggio, misurata conformemente all'allegato V, non supera 80 N quando lo spazio di apertura della porta è di 3-12 cm e 150 N quando lo spazio di apertura della porta è di 12-40 cm, qualunque sia l'energia richiesta;7.6.5.6.1.2. la seconda condizione è che ogniqualvolta le porte si richiudano sul polso o sulle dita del passeggero:7.6.5.6.1.2.1. la porta si riapra automaticamente e completamente e, ad eccezione delle porte di accesso ad apertura automatica, rimanga aperta fino a quando viene azionato un comando di chiusura,oppure7.6.5.6.1.2.2. il passeggero possa estrarre rapidamente il polso o le dita dalla porta senza ferirsi. Questa condizione può essere controllata con una mano oppure utilizzando la sbarra di prova di cui al punto 7.6.5.6.1.1, assottigliata da 30 a 5 mm per una lunghezza di 300 mm su una delle estremità. La sbarra non deve essere lucidata né lubrificata. Se la porta blocca la sbarra, quest'ultima deve poter essere estratta con facilità,oppure7.6.5.6.1.2.3. la porta venga mantenuta in una posizione che consenta il libero passaggio di una sbarra di prova di sezione 60 × 20 mm e angoli arrotondati con raggio di 5 mm. Tale posizione non deve trovarsi a più di 30 mm dalla posizione di chiusura completa.7.6.5.6.2. Nel caso di una porta di accesso anteriore, la prescrizione del punto 7.6.5.6 è considerata soddisfatta se la porta:7.6.5.6.2.1. soddisfa le prescrizioni dei punti 7.6.5.6.1.1 e 7.6.5.6.1.2,oppure7.6.5.6.2.2. i bordi della porta sono flessibili, non tanto però da consentire alla struttura rigida delle porte stesse di chiudersi completamente quando la porta si chiude sulla sbarra di prova di cui al punto 7.6.5.6.1.1.7.6.5.7. Quando una porta di accesso servocomandata rimane chiusa soltanto mediante alimentazione continua di energia, il veicolo deve essere munito di un dispositivo di allarme ottico che segnala al conducente l'eventuale interruzione di energia.7.6.5.8. Se esiste, il dispositivo inteso a bloccare l'avviamento del veicolo deve funzionare a velocità inferiore a 5 km/h e non deve poter entrare in funzione al di sopra di tale velocità.7.6.5.9. Un allarme acustico deve avvertire il conducente quando il veicolo si mette in movimento mentre una delle porte di accesso servocomandate non è completamente chiusa. L'allarme acustico deve entrare in funzione ad una velocità superiore a 5 km/h per le porte che soddisfano i requisiti del punto 7.6.5.6.1.2.3.7.6.6. Prescrizioni tecniche supplementari relative alle porte di accesso automatiche7.6.6.1. Attivazione dei comandi di apertura7.6.6.1.1. Ad eccezione di quanto disposto al punto 7.6.5.1, i comandi di apertura di tutte le porte di accesso automatiche devono poter essere attivati e disattivati soltanto dal conducente seduto al posto di guida.7.6.6.1.2. L'attivazione e la disattivazione possono essere effettuate direttamente con un interruttore, o indirettamente, ad esempio aprendo e chiudendo la porta di accesso anteriore.7.6.6.1.3. I comandi di apertura azionati dal conducente devono essere indicati all'interno e, quando la porta deve essere aperta dall'esterno, anche all'esterno del veicolo; l'indicatore (ad esempio pulsante luminoso, segnale luminoso) deve trovarsi sulla porta corrispondente o in adiacenza.7.6.6.1.4. In caso di azionamento diretto mediante interruttore, lo stato funzionale del sistema deve essere chiaramente segnalato al conducente, ad esempio dalla posizione di un interruttore o di una spia luminosa o di un interruttore luminoso. L'interruttore deve essere contrassegnato come tale ed essere ubicato in modo da non poter essere confuso con gli altri comandi.7.6.6.2. Apertura delle porte di accesso automatiche7.6.6.2.1. Dopo che i comandi di apertura sono stati attivati dal conducente, i passeggeri devono poter aprire la porta come segue:7.6.6.2.1.1. dall'interno, ad esempio premendo un pulsante o passando attraverso una cellula fotoelettrica,7.6.6.2.1.2. dall'esterno, eccetto quando una porta serve unicamente come uscita ed è indicata come tale, ad esempio premendo un pulsante luminoso, un pulsante situato sotto un segnale luminoso o un dispositivo analogo accompagnato dalle opportune istruzioni.7.6.6.2.2. La pressione dei pulsanti di cui al punto 7.6.6.2.1.1 e l'impiego dei mezzi di comunicazione con il conducente di cui al punto 7.7.9.1, possono inviare un segnale che viene memorizzato e che, dopo l'attivazione dei comandi di apertura da parte del conducente, provoca l'apertura della porta.7.6.6.3. Chiusura delle porte di accesso automatiche7.6.6.3.1. Dopo essersi aperta, una porta di accesso automatica deve richiudersi automaticamente dopo un certo intervallo di tempo. Se un passeggero sale o scende dal veicolo durante questo periodo, un dispositivo di sicurezza (ad esempio: un contatto sul predellino, una cellula fotoelettrica, un cancelletto a senso unico) deve assicurare che la porta si richiuda dopo un periodo sufficientemente lungo.7.6.6.3.2. Se un passeggero sale o scende dal veicolo mentre la porta si sta chiudendo, l'azione di chiusura deve interrompersi automaticamente e la porta deve riaprirsi. L'inversione può essere azionata da uno dei dispositivi di sicurezza di cui al punto 7.6.6.3.1 o da un qualsiasi altro dispositivo.7.6.6.3.3. Una porta che si chiuda automaticamente conformemente al punto 7.6.6.3.1 deve poter essere riaperta da un passeggero conformemente al punto 7.6.6.2; il caso non si applica se il conducente ha disattivato i comandi di apertura.7.6.6.3.4. Dopo la disattivazione dei comandi di apertura delle porte di accesso automatiche da parte del conducente, le porte aperte devono chiudersi conformemente ai punti 7.6.6.3.1 e 7.6.6.3.2.7.6.6.4. Arresto della chiusura automatica delle porte ad uso speciale, ad esempio per i passeggeri con una carrozzina per bambini, i disabili, ecc.7.6.6.4.1. Il conducente deve poter bloccare la chiusura automatica con un apposito comando. La chiusura automatica deve inoltre poter essere bloccata direttamente da un passeggero mediante apposito pulsante.7.6.6.4.2. L'arresto della chiusura automatica deve essere segnalato al conducente, ad esempio da una spia luminosa.7.6.6.4.3. Il ripristino della chiusura automatica deve in ogni caso essere effettuato dal conducente.7.6.6.4.4. Per la chiusura successiva della porta si applica il punto 7.6.6.3.7.6.7. Prescrizioni tecniche relative alle porte di sicurezza7.6.7.1. Le porte di sicurezza devono poter essere aperte facilmente dall'interno e dall'esterno del veicolo in sosta. Tuttavia, questa prescrizione non deve essere interpretata come un'esclusione della possibilità di bloccare la porta dall'esterno, purché quest'ultima possa essere sempre aperta dall'interno utilizzando un sistema normale di apertura.7.6.7.2. Le porte di sicurezza, quando sono utilizzate come tali, non devono essere servocomandate a meno che, dopo l'azionamento del comando di cui al punto 7.6.5.1 e il suo ritorno in posizione normale, le porte non si chiudano prima che il conducente abbia azionato il comando di chiusura. Esse non devono altresì essere del tipo scorrevole, ad eccezione dei veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri; per tali veicoli infatti, può essere accettata come porta di sicurezza una porta scorrevole di cui si sia dimostrato che può essere aperta senza l'ausilio di attrezzi dopo una prova d'urto frontale contro una barriera, conformemente alla direttiva 74/297/CEE.7.6.7.3. Le maniglie esterne delle porte di sicurezza non devono trovarsi a più di 150 cm dal suolo con il veicolo in sosta, a vuoto, su terreno pianeggiante.7.6.7.4. Le cerniere delle porte di sicurezza laterali a cerniera devono essere montate sul bordo anteriore della porta e le porte devono aprirsi verso l'esterno. Le porte possono essere munite di cinghie, catene od altri dispositivi di trattenuta, purché non impediscano alla porta di aprirsi e di rimanere aperta ad un angolo di almeno 100 °. Questa prescrizione non si applica se il veicolo è dotato di un sistema che offre libero accesso alla porta di sicurezza.7.6.7.5. Le porte di sicurezza non devono poter essere aperte inavvertitamente. Tuttavia, questa prescrizione non si applica se la porta di sicurezza si blocca automaticamente quando il veicolo si muove ad una velocità superiore a 5 km/h.7.6.7.6. Tutte le porte di sicurezza devono essere munite di un dispositivo acustico che segnali al conducente quando le porte non sono completamente chiuse. Il dispositivo deve essere azionato dal movimento del chiavistello della porta e non da quello della porta stessa.7.6.8. Prescrizioni tecniche relative ai finestrini di sicurezza7.6.8.1. I finestrini di sicurezza eiettabili o a cerniera devono aprirsi verso l'esterno. I finestrini eiettabili non devono staccarsi completamente dal veicolo quando sono aperti e non devono poter essere aperti per inavvertenza.7.6.8.2. I finestrini di sicurezza devono:7.6.8.2.1. poter essere immediatamente e facilmente aperti dall'interno e dall'esterno del veicolo utilizzando un dispositivo considerato soddisfacente,7.6.8.2.2. oppure essere costituiti da vetro di sicurezza da infrangere. Ai sensi della presente disposizione, è vietata l'utilizzazione di vetri stratificati o di materia plastica. I finestrini devono essere muniti di un dispositivo che consenta di infrangerli, situato accanto agli stessi e facilmente accessibile ai passeggeri.7.6.8.3. I finestrini di sicurezza che possono essere bloccati dall'esterno devono essere costruiti in modo da poter essere aperti in qualsiasi momento dall'interno del veicolo.7.6.8.4. I finestrini di sicurezza a cerniera orizzontale montati sul bordo superiore devono essere muniti di un adeguato dispositivo che li mantenga completamente aperti; essi devono aprirsi in modo da lasciar libero il passaggio dall'interno o dall'esterno del veicolo.7.6.8.5. L'altezza tra il bordo inferiore di un finestrino laterale di sicurezza e il pavimento che si trova immediatamente al di sotto (escluse determinate eccezioni, come la presenza del passaruota o della protezione della trasmissione), deve essere compresa tra 120 cm e 65 cm per i finestrini di sicurezza a cerniera, o tra 120 e 50 cm per i finestrini costituiti da vetro da infrangere.Tuttavia, nel caso di un finestrino di sicurezza a cerniera, l'altezza tra il bordo inferiore e il pavimento può essere ridotta fino a 50 cm purché l'apertura del finestrino sia munita fino ad un'altezza di 65 cm di un dispositivo di protezione destinato ad impedire che un passeggero possa cadere dal veicolo. Se l'apertura del finestrino è munita di detta protezione, le dimensioni dell'apertura sopra la protezione stessa non devono essere inferiori a quelle minime prescritte per un finestrino di sicurezza.7.6.8.6. I finestrini di sicurezza a cerniera non chiaramente visibili dal sedile del conducente devono essere muniti di un dispositivo acustico che indichi al conducente che il finestrino non è completamente chiuso. Il dispositivo di chiusura del finestrino, e non il movimento del finestrino stesso, devono azionare il dispositivo acustico.7.6.9. Prescrizioni tecniche relative alle botole di evacuazione7.6.9.1. Le botole di evacuazione devono essere azionate in modo da non ostruire il libero passaggio all'interno o all'esterno del veicolo. Esse devono essere eiettabili, a cerniera o di vetro di sicurezza da infrangere. Le botole eiettabili non devono potersi staccare completamente dal veicolo quando azionate e non devono aprirsi se spinte inavvertitamente.7.6.9.2. Le botole di evacuazione devono poter essere facilmente aperte o rimosse dall'interno e dall'esterno. Tuttavia, questa prescrizione non deve essere interpretata come un'esclusione della possibilità di bloccare la botola allo scopo di chiudere un veicolo incustodito, purché la stessa possa essere sempre aperta o rimossa dall'interno per mezzo di un normale meccanismo di apertura o di rimozione. Le botole costituite da vetro da infrangere devono essere munite di un dispositivo che consenta di infrangerlo, situato nelle adiacenze e facilmente accessibile ai passeggeri.7.6.10. Prescrizioni tecniche relative ai gradini a scomparsacfr. parte B e parte C.7.6.11. Iscrizioni7.6.11.1. Le uscite di sicurezza devono essere segnalate, all'interno e all'esterno del veicolo, dalla scritta «Uscita di sicurezza» oppure da uno dei simboli riportati nell'allegato II, punto 3.4 della direttiva 92/58/CEE del Consiglio.7.6.11.2. I comandi di sicurezza delle porte di accesso e delle uscite di sicurezza devono essere segnalate come tali all'interno e all'esterno del veicolo da un simbolo rappresentativo o da una scritta formulata in chiari termini.7.6.11.3. Su tutti i comandi delle uscite di sicurezza, o in vicinanza, devono essere apposte istruzioni chiare sul modo di funzionamento.7.6.11.4. La lingua in cui sono redatte le iscrizioni di cui ai punti 7.6.11.1-7.6.11.3 è determinata dall'autorità che rilascia l'omologazione in funzione del paese o dei paesi in cui il costruttore intende commercializzare il veicolo, eventualmente in collaborazione con le autorità competenti del paese interessato. Se l'autorità competente del paese in cui il veicolo deve essere immatricolato modifica la lingua in cui sono redatte le scritte, non è necessario avviare un nuovo procedimento di omologazione.7.7. Finiture interne7.7.1. Accesso alle porte (vedi allegato III, figura 1)7.7.1.1. Lo spazio libero che si estende all'interno del veicolo a partire dalla fiancata in cui è inserita la porta, deve consentire il libero passaggio di un pannello verticale rettangolare di 2 cm di spessore, 40 cm di larghezza × 70 cm di altezza dal pavimento, al quale è sovrapposto simmetricamente un secondo pannello di 55 cm di larghezza; l'altezza del secondo pannello è quella prescritta per la classe del veicolo interessato.PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 597PC0276.17.7.1.1.1. Dimensione del pannello superiore e altezza totale dei due pannelliL'altezza del pannello superiore e l'altezza totale dei due pannelli devono essere le seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>La larghezza del pannello superiore può essere ridotta, nel punto più alto, a 40 cm, se è compreso uno smusso non superiore a 30 gradi dall'orizzontale (allegato III, figura 1).7.7.1.1.2. Pannello alternativo di accesso alle porteInvece del doppio pannello (punti 7.7.1.1 e 7.7.1.1.1), può essere utilizzata una sezione trapezoidale di 50 cm di altezza, che faccia da transizione tra la larghezza del pannello superiore e quella del pannello inferiore. In tal caso, l'altezza totale della sezione rettangolare e di quella trapezoidale del pannello superiore deve essere di 110 cm per tutte le classi di veicoli la cui capacità supera 22 passeggeri, e di 95 cm per tutte le classi di veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri.La larghezza del pannello può essere ridotta, all'estremità superiore, a 40 cm, se è compreso uno smusso non superiore a 30 gradi dall'orizzontale (allegato III, figura 1).7.7.1.2. Il doppio pannello deve essere mantenuto parallelo all'apertura della porta mentre viene spostato dalla posizione di partenza, dove il piano del lato più vicino all'interno del veicolo è tangenziale al bordo più esterno dell'apertura, sino alla posizione in cui tocca il primo gradino, oltre al quale deve essere mantenuto ad angolo retto rispetto alla direzione probabilmente seguita da una persona che sale sul veicolo.7.7.1.3. Quando il doppio pannello ha percorso una distanza di 30 cm, misurata sull'asse mediano dal punto di partenza e tocca la superficie del gradino, il pannello deve essere mantenuto in tale posizione.7.7.1.4. La sagoma cilindrica (vedi allegato III, figura 6) utilizzata per la prova del libero passaggio della corsia deve quindi essere spostata, a partire dalla corsia, nella direzione probabilmente seguita da una persona che scende dal veicolo, fino a quando l'asse mediano raggiunge il piano verticale che contiene il bordo superiore del gradino più alto, oppure fino a quando un piano tangenziale al cilindro superiore entra in contatto con il doppio pannello, a seconda di quello che si verifica prima, e viene quindi mantenuto in tale posizione (vedi allegato III, figura 2).7.7.1.5. Tra la sagoma cilindria, nella posizione di cui al punto 7.7.1.4, e il doppio pannello, nella posizione di cui al punto 7.7.1.3, deve esservi uno spazio libero i cui limiti inferiori e superiori sono indicati all'allegato III, figura 2. Detto spazio libero deve consentire il libero passaggio di un pannello verticale di forma e dimensioni uguali alla sagoma cilindrica (punto 7.7.5.1), sezione centrale, e di spessore non superiore a 2 cm. Il pannello deve essere spostato dalla posizione tangenziale della sagoma cilindrica fino a quando il lato esterno entra in contatto con il lato interno del doppio pannello e tocca il piano o i piani delimitati dai bordi superiori dei gradini, nella direzione probabilmente seguita da una persona che sale sul veicolo (vedi allegato III, figura 2).7.7.1.6. Il libero passaggio della sagoma non comprende lo spazio di 30 cm davanti al cuscino non compresso di un qualsiasi sedile e fino al punto più alto dello stesso cuscino.7.7.1.7. Per gli strapuntini, tale spazio deve essere determinato con il sedile in posizione di impiego.7.7.1.8. Tuttavia, uno strapuntino destinato al personale di servizio può, in posizione di impiego, ostacolare l'accesso ad una delle porte di accesso purché:7.7.1.8.1. sia chiaramente indicato, sia all'interno del veicolo che sul certificato di omologazione CE (vedi allegato II, appendice 2), che il sedile è destinato esclusivamente al personale di servizio,7.7.1.8.2. quando lo strapuntino non viene utilizzato, si ripieghi automaticamente in modo da soddisfare i punti 7.7.1.1 o 7.7.1.2 e 7.7.1.3, 7.7.1.4 e 7.7.1.5;7.7.1.8.3. la porta non sia considerata un'uscita obbligatoria ai fini del punto 7.6.1.4,7.7.1.8.4. quando il sedile è in posizione sia di impiego che ripiegato, nessuna parte dello stesso sporga rispetto ad un piano verticale che passa per il centro della superficie del sedile del conducente nella posizione più arretrata e per il centro del retrovisore esterno montato sul lato opposto del veicolo.7.7.1.9. Per i veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri, una porta e la relativa via di accesso è considerata libera se:7.7.1.9.1. misurato parallelamente all'asse longitudinale del veicolo, vi è uno spazio libero non inferiore a 22 cm in qualsiasi punto e a 55 cm in qualsiasi punto situato a 50 cm sopra il pavimento o i gradini (allegato III, figura 3);7.7.1.9.2. misurato perpendicolarmente all'asse longitudinale del veicolo, vi è uno spazio libero non inferiore a 30 cm in qualsiasi punto e a 55 cm in qualsiasi punto situato a più di 120 cm sopra il pavimento o i gradini, oppure a meno di 30 cm sotto il tetto del veicolo (allegato III, figura 4).7.7.1.10. Le dimensioni della porta d'accesso e della porta di sicurezza di cui al punto 7.6.3.1 e i requisiti dei punti 7.7.1.1-7.7.1.7, 7.7.2.1-7.7.2.3, 7.7.5.1 e 7.7.8.5 non si applicano ad un veicolo di classe B la cui massa massima non superi 3,5 t e che comporti al massimo 12 posti a sedere, in cui ciascun sedile abbia un libero accesso ad almeno due porte.7.7.1.11. La pendenza massima del pavimento nello spazio di accesso non deve superare 3 %, misurata con il veicolo a vuoto in sosta su di una superficie orizzontale.7.7.2. Accesso alle porte di sicurezza (vedi allegato III, figura 5)I seguenti requisiti non si applicano alle porte del conducente utilizzate come uscite di sicurezza nei veicoli la cui capacità non supera 22 passeggeri.7.7.2.1. Lo spazio libero tra la corsia e l'apertura della porta di sicurezza deve consentire il libero passaggio di un cilindro verticale di 30 cm di diametro e 70 cm di altezza dal pavimento, sul quale viene sistemato un secondo cilindro verticale di 55 cm di diametro; l'altezza totale dei due cilindri è di 140 cm.Il diametro del cilindro superiore può essere ridotto, all'estremità superiore, a 40 cm, se è compreso uno smusso non superiore a 30 ° rispetto all'orizzontale.7.7.2.2. La base del primo cilindro deve trovarsi all'interno della proiezione del secondo cilindro.7.7.2.3. Se lungo il passaggio si trovano degli strapuntini, lo spazio libero deve essere determinato con gli strapuntini in posizione di servizio.7.7.2.4. Invece dei due cilindri, può essere utilizzata la sagoma di prova di cui al punto 7.7.5.1. (vedi allegato III, figura 6).7.7.3. Accesso ai finestrini di sicurezza7.7.3.1. Una sagoma di prova deve poter passare dalla corsia all'esterno del veicolo attraverso ciascun finestrino di sicurezza.7.7.3.2. La sagoma di prova deve essere spostata nella stessa direzione di un passeggero che evacua il veicolo. Essa deve essere mantenuta in posizione perpendicolare a detta direzione.7.7.3.3. La sagoma di prova deve avere la forma di un pannello sottile di 60 × 40 cm e gli angoli arrotondati con un raggio di 20 cm. Tuttavia, nel caso di un finestrino di sicurezza situato nella parte posteriore del veicolo, la sagoma di prova può avere una dimensione di 140 × 35 cm e gli angoli arrotondati con un raggio di 17,5 cm.7.7.4. Accesso alle botole di evacuazioneAlmeno una delle botole di evacuazione deve trovarsi almeno parzialmente sopra un sedile od un altro supporto equivalente che ne consenta l'accesso.7.7.5. Corsie (vedi allegato III, figura 6)7.7.5.1. La corsia del veicolo deve essere progettata e costruita in modo da consentire il libero passaggio di una sagoma di prova costituita da due cilindri coassiali collegati da un tronco conico rovesciato avente le seguenti dimensioni (in cm):>SPAZIO PER TABELLA>Il diametro del cilindro superiore può essere ridotto, all'estremità superiore, a 40 cm, se è compreso uno smusso non superiore a 30 ° rispetto all'orizzontale (allegato III, figura 1).La sagoma di prova può entrare in contatto e spostare le maniglie pensili, se la botola ne è munita.7.7.5.1.1. Se non vi è un'uscita davanti ad un sedile o ad una fila di sedili:7.7.5.1.1.1. nel caso dei sedili fronte marcia, il bordo anteriore della sagoma cilindrica di cui al punto 7.7.5.1 deve arrivare almeno fino al piano verticale trasversale tangenziale al punto più avanzato degli schienali della fila di sedili più avanzata, ed essere mantenuto in tale posizione. Da detto piano, deve essere possibile spostare il pannello di cui all'allegato III, figura 7 in modo che, partendo dalla posizione di contatto con la sagoma cilindrica, il lato del pannello situato sul lato esterno del veicolo venga spostato in avanti per una distanza di 66 cm.7.7.5.1.1.2. Nel caso dei sedili rivolti verso un lato del veicolo, la parte anteriore della sagoma cilindrica deve arrivare almeno fino al piano verticale trasversale che coincide con un piano verticale che passa per il centro del sedile più avanzato (allegato III, figura 7).7.7.5.1.1.3. Nel caso dei sedili rivolti all'indietro, la parte anteriore della sagoma cilindrica deve arrivare almeno fino al piano verticale trasversale tangenziale alla parte anteriore del cuscino del sedile o della fila di sedili più avanzati (allegato III, figura 7).7.7.5.2. Nei veicoli della classe I, il diametro del cilindro inferiore può essere ridotto da 45 a 40 cm in qualsiasi parte della corsia che si trova dietro a:7.7.5.2.1. un piano verticale trasversale situato 1,5 m davanti alla linea centrale dell'asse posteriore,7.7.5.2.2. un piano verticale trasversale situato a livello del bordo posteriore della porta di accesso più arretrata.7.7.5.3. Nei veicoli della classe III i sedili collocati su uno o su entrambi i lati della corsia possono scorrere lateralmente, consentendo così di ridurre la larghezza della corsia alla dimensione di una sagoma corrispondente ad un cilindro inferiore del diametro di 22 cm, a condizione che ciascun sedile sia munito di un comando facilmente accessibile ad una persona in piedi nella corsia che permetta di riportare automaticamente il sedile, anche se occupato, nella posizione corrispondente ad una larghezza minima di 30 cm.7.7.5.4. Negli autobus snodati, la sagoma di prova di cui al punto 7.7.5.1 deve poter attraversare la sezione snodata senza incontrare ostacoli. Nessuna parte del rivestimento flessibile di detta sezione, soffietti compresi, deve ingombrare la corsia.7.7.5.5. Le corsie possono essere munite di gradini. La larghezza dei medesimi, misurata nel punto più alto, non deve essere inferiore alla larghezza della corsia.7.7.5.6. Non sono autorizzati gli strapuntini che consentono ai passeggeri di sedersi nella corsia.7.7.5.7. Non sono autorizzati i sedili che scorrono lateralmente e che, in una determinata posizione, occupano una parte della corsia, tranne per i veicoli della classe III ed alle condizioni previste al punto 7.7.5.3.7.7.5.8. Nel caso di veicoli cui si applica il punto 7.7.1.9, non è necessaria una corsia, purché vengano rispettate le dimensioni di accesso prescritte al punto suddetto.7.7.5.9. La corsie e gli spazi di accesso devono essere rivestiti di materiale antiscivolo.7.7.6. Pendenza della corsiaLa pendenza della corsia, misurata con il veicolo a vuoto situato su una superficie orizzontale e con il sistema di abbassamento disinnestato, non deve superare:7.7.6.1. 8 % per i veicoli delle classi I, II e A,7.7.6.2. 12,5 % per i veicoli delle classi III e B, e7.7.6.3. 3 % per il piano perpendicolare all'asse longitudinale di simmetria del veicolo.7.7.7. Gradini (vedi allegato III, figura 8)7.7.7.1. L'altezza massima e minima e la profondità minima dei gradini delle porte di accesso e di sicurezza, nonché all'interno del veicolo, devono essere le seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>7.7.7.1.1. Ai fini del presente allegato, i gradini che portano da una corsia incassata ad una zona munita di posti a sedere non sono considerati gradini. L'altezza massima di detto tipo di gradini è di 35 cm.7.7.7.2. Ai fini del presente punto, l'altezza di un gradino deve essere misurata al centro della sua larghezza. I costruttori devono altresì tener conto delle esigenze di accesso delle persone con ridotta capacità motoria, in particolare riducendo al minimo l'altezza dei gradini.7.7.7.3. L'altezza del primo gradino rispetto al suolo deve essere misurata con il veicolo a vuoto e su superficie orizzontale, conformemente al punto 7.1.3; il tipo e la pressione dei pneumatici sono quelli specificati dal costruttore per la massa massima tecnicamente ammissibile (MT) dichiarata conformemente al punto 2.18.7.7.7.4. Qualora vi sia più di un gradino, ciascuno di essi può estendersi nella superficie della proiezione verticale del gradino successivo fino ad un massimo di 10 cm, e la proiezione sulla pedata sottostante deve lasciar libera una superficie di almeno 20 cm (vedi allegato III, figura 8); i bordi dei gradini devono essere di colore contrastante e progettati in modo da ridurre al minimo il rischio di inciampare.7.7.7.5. La larghezza e la forma di ciascun gradino devono essere tali per cui un rettangolo delle dimensioni sottoindicate, appoggiato sullo stesso, non sporga di più del 5 %. Per quanto concerne le porte doppie, ciascuna metà del gradino di accesso deve soddisfare questo requisito.>SPAZIO PER TABELLA>7.7.7.6. Tutti i gradini devono essere ricoperti di rivestimento antiscivolo.7.7.8. Sedili per i passeggeri e superficie disponibile per i passeggeri seduti7.7.8.1. Larghezza minima dei sedili (vedi allegato III, figura 9)7.7.8.1.bis In deroga alle disposizioni del punto 7.7.8.1, gli Stati membri possono, per i tipi di veicoli previsti all'articolo 3, autorizzare la vendita o la messa in circolazione di nuovi veicoli conformi alla seguente disposizione:Larghezza minima del sedile (vedi allegato III, figura 9 bis)7.7.8.1.1. La larghezza minima del cuscino di un sedile, misurata a partire da un piano verticale che passa per il centro di tale sedile, deve essere:7.7.8.1.1.bis per i tipi di veicoli previsti all'articolo 3, che stabilisce la deroga, le dimensioni minime per ciascun posto a sedere, misurate a partire da un piano verticale che passa per il centro di detto posto a sedere, devono essere le seguenti (vedi allegato III, figura 9 bis):>SPAZIO PER TABELLA>In caso di conformità con il presente punto, i punti 7.7.8.1.2.1 e 7.7.8.1.2.2 non si applicano;7.7.8.1.1.1. 20 cm per i veicoli delle classi I, II, A e B;7.7.8.1.1.2. 22,5 cm per i veicoli della classe III.7.7.8.1.2. La larghezza minima della superficie disponibile per ciascun posto a sedere, misurata a partire da un piano verticale che passa per il centro del posto a sedere ad un'altezza compresa tra 27 e 65 cm sopra il cuscino non compresso, deve essere di:7.7.8.1.2.1. 25 cm per i sedili monoposto;7.7.8.1.2.2. 22,5 cm per i sedili multipli per due o più passeggeri.7.7.8.1.2.3. Per i veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri, lo spazio disponibile per i sedili adiacenti alle pareti del veicolo non comprende, nella parte superiore, una superficie triangolare di 2 cm di larghezza per 10 cm di altezza (vedi allegato III, figura 10). Non va inoltre tenuto conto dello spazio occupato dalle cinture di sicurezza e dai relativi ancoraggi, nonché dalla tendina parasole.7.7.8.2. Profondità minima del cuscino del sedile (vedi allegato III, figura 11)La profondità minima del cuscino di un sedile deve essere di:7.7.8.2.1. 35 cm per i veicoli delle classi I, A e B,7.7.8.2.2. 40 cm per i veicoli delle classi II e III.7.7.8.3. Altezza del cuscino di un sedile (vedi allegato III, figura 11)L'altezza del cuscino non compresso di un sedile rispetto al pavimento deve essere tale per cui la distanza tra il pavimento ed un piano orizzontale tangente alla superficie superiore anteriore del cuscino sia compresa tra 40 e 50 cm; detta altezza può tuttavia essere ridotta fino a 35 cm a livello dei passaruote e del vano motore.7.7.8.4. Disposizione dei sedili (vedi allegato III, figura 12)7.7.8.4.1. Per i sedili rivolti nella medesima direzione, la distanza tra la parte anteriore dello schienale imbottito di un sedile e la parte posteriore dello schienale del sedile che lo precede, misurata orizzontalmente e a qualsiasi altezza dal pavimento tra il livello superiore del cuscino del sedile e un punto situato a 62 cm sopra il pavimento, non deve essere inferiore a:>SPAZIO PER TABELLA>7.7.8.4.1.bis Per i tipi di veicoli previsti all'articolo 3, che stabilisce la deroga, gli Stati membri possono autorizzare la vendita o la messa in circolazione di nuovi veicoli conformi alla seguente disposizione:per i sedili rivolti nella medesima direzione, la distanza tra la parte anteriore dello schienale imbottito di un sedile e la parte posteriore dello schienale del sedile che lo precede, se misurata orizzontalmente e a qualsiasi altezza dal pavimento tra il livello superiore del cuscino del sedile ed un punto situato a 62 cm sopra il pavimento, non deve essere inferiore a 65 cm (vedi allegato III, figura 12 bis).Per i veicoli con una capacità massima di 16 passeggeri, la distanza tra i sedili può essere ridotta a 60 cm (vedi allegato III, figura 12 ter).7.7.8.4.2. Tutte le misurazioni devono essere effettuate, con i cuscini e gli schienali non compressi, in un piano verticale che passa per la mezzeria del sedile monoposto.7.7.8.4.3. Per i sedili trasversali situati l'uno di fronte all'altro, la distanza minima tra i lati anteriori degli schienali imbottiti di detti sedili, misurata nel punto più alto del cuscino, non deve essere inferiore a 130 cm.7.7.8.4.4. Per gli strapuntini ed il sedile regolabile del conducente, le misurazioni devono essere effettuate con lo schienale e le altre eventuali regolazioni del sedile nella normale posizione di impiego specificata dal costruttore.7.7.8.4.5. Le eventuali tavolette pieghevoli fissate sullo schienale di un sedile devono essere misurate nella posizione ribaltata.7.7.8.4.6. I sedili montati su guide o su qualsiasi altro sistema che consenta all'operatore o all'utente di mutare facilmente la configurazione interna del veicolo devono essere misurati nella normale posizione di impiego specificata dal costruttore nella domanda di omologazione.7.7.8.5. Spazio disponibile per i passeggeri seduti (vedi allegato III, figura 13)7.7.8.5.1. Davanti a ciascun sedile deve essere previsto uno spazio libero minimo, come indicato nell'allegato III, figura 13. Lo schienale del sedile che precede o una parete divisoria i cui contorni corrispondono approssimativamente a quelli di uno schienale inclinato può sconfinare in detto spazio, come previsto al punto 7.7.8.4. È altresì ammessa la presenza dei supporti dei sedili, purché rimanga disponibile uno spazio sufficiente per i piedi dei passeggeri. Nel caso dei sedili che si trovano accanto a quello del conducente nei veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri, sullo spazio libero è consentito lo sconfinamento del cruscotto, del quadro degli strumenti di controllo, del parabrezza, dell'aletta parasole, delle cinture di sicurezza e dei relativi ancoraggi.7.7.8.5.2. Tuttavia, i veicoli della classe I devono avere almeno due sedili e i veicoli della classe A almeno un sedile rivolti all'indietro o in avanti riservati, e contrassegnati come tali, ai passeggeri con ridotte capacità motorie, ma che non utilizzano una sedia a rotelle, nella parte dell'autobus più idonea per l'accesso di questi passeggeri. Detti sedili devono essere specialmente progettati per i disabili in modo da prevedere uno spazio sufficiente ed essere muniti di maniglie apposite che consentano loro di sedersi e alzarsi dai sedili, nonché di mezzi di comunicazione, dalla posizione seduta, conformemente al punto 7.7.9.7.7.8.5.2.1. Detti sedili devono avere una superficie pari ad almeno il 110 % di quella indicata al punto 7.7.8.5.1 e ad almeno il 110 % della larghezza indicata al punto 7.7.8.1.1.7.7.8.6. Spazio libero sopra i posti a sedere7.7.8.6.1. Sopra ciascun posto a sedere, tranne che per i sedili della fila anteriore dei veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri, e sopra la superficie prevista per i piedi dei passeggeri, vi deve essere uno spazio libero in altezza di almeno 900 mm misurato dal punto più alto del cuscino del sedile non compresso, e di almeno 1 350 mm dal livello medio del pavimento nella superficie prevista per i piedi dei passeggeri. Per i veicoli a cui si applica il punto 7.7.1.9, detta dimensione può essere ridotta a 1 200 mm dal pavimento.7.7.8.6.2. Detto spazio libero si estende sulla zona definita come segue:7.7.8.6.2.1. da piani verticali longitudinali di 200 mm su ciascun lato del piano mediano verticale del posto a sedere,7.7.8.6.2.2. da un piano verticale trasversale che passa per il punto più arretrato dell'estremità superiore dello schienale e da un piano verticale trasversale di 300 mm davanti al punto più avanzato del cuscino non compresso del sedile, misurato in entrambi i casi a livello del piano verticale mediano del posto a sedere.7.7.8.6.3. Dalla superficie dello spazio libero definito ai punti 7.7.8.6.1 e 7.7.8.6.2, possono essere escluse le seguenti superfici:7.7.8.6.3.1. nel caso dello spazio situato sopra i sedili laterali, una zona di sezione rettangolare alta 150 mm e larga 100 mm (vedi allegato III, figura 14);7.7.8.6.3.2. nel caso dello spazio situato sopra i sedili laterali, una zona di sezione triangolare il cui vertice si trova a 650 mm dal suolo e la cui base è larga 100 mm (vedi allegato III, figura 15);7.7.8.6.3.3. nel caso dello spazio per i piedi dei sedili laterali, una zona di sezione trasversale di 200 cm² e la cui larghezza massima non supera 100 mm (vedi allegato III, figura 16);7.7.8.6.3.4. per i veicoli di capacità massima non superiore a 22 passeggeri, nel caso dei posti a sedere situati nei punti più vicini agli angoli posteriori della carrozzeria, il bordo posteriore esterno dello spazio libero, visto in sezione orizzontale, può avere un raggio di curvatura massimo di 150 mm (vedi allegato III, figura 17).7.7.8.6.4. Nello spazio libero definito ai punti 7.7.8.6.1, 7.7.8.6.2 e 7.7.8.6.3, sono inoltre consentiti i seguenti sconfinamenti nell'abitacolo:7.7.8.6.4.1. lo spazio occupato dallo schienale di un altro sedile, dai suoi sostegni e dai suoi accessori (ad esempio: tavoletta ribaltabile);7.7.8.6.4.2. per i veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri, l'ingombro del passaruota, purché sia soddisfatto uno dei seguenti requisiti:7.7.8.6.4.2.1. lo spazio occupato non deve estendersi oltre il piano verticale mediano del posto a sedere (vedi allegato III, figura 18);7.7.8.6.4.2.2. il bordo più vicino della superficie di 300 mm di profondità prevista per i piedi dei passeggeri seduti, viene spostato in avanti di 200 mm al massimo dal bordo del cuscino non compresso del sedile e di 600 mm al massimo davanti allo schienale imbottito del sedile; dette misurazioni devono essere effettuate nel piano verticale mediano del posto a sedere (vedi allegato III, figura 19).7.7.8.6.4.3. Per i sedili situati a fianco del sedile del conducente dei veicoli di capacità non superiore a 22 passeggeri, è consentito lo sconfinamento del cruscotto, del quadro dei comandi, del parabrezza, dell'aletta parasole, delle cinture di sicurezza e dei relativi ancoraggi, nonché della coppa anteriore dell'ammortizzatore.7.7.8.7. Nei veicoli delle classi III e B, i sedili devono essere rivolti in avanti o all'indietro.7.7.9. Comunicazione con il conducente7.7.9.1. I veicoli delle classi I, II e A devono essere muniti di un sistema che consenta ai passeggeri di chiedere al conducente di fermare il veicolo. I comandi di tali dispositivi devono essere muniti di pulsanti sporgenti situati a non più di 120 cm dal pavimento e di colore o colori contrastanti. Detti comandi devono essere distribuiti in maniera regolare in tutto il veicolo. L'azionamento dei comandi deve essere altresì segnalato ai passeggeri mediante uno o più segnali luminosi; il segnale deve recare la scritta «fermata richiesta» o un'indicazione equivalente e/o un adeguato pittogramma; esso deve rimanere accesso sino all'apertura della porta d'accesso o delle porte d'accesso. I veicoli snodati devono essere muniti di detti segnali luminosi in ciascuna delle sezioni rigide. I veicoli a due piani devono essere muniti su ciascun piano.7.7.9.2. Comunicazione con il vano del personale di servizio.Se il veicolo è munito di un vano per il personale che non dà accesso al vano del conducente o al vano passeggeri, deve essere previsto un sistema di comunicazione tra il conducente e il vano del personale.7.7.9.3. I veicoli delle classi I, II e A devono essere dotati di un dispositivo che consenta di esibire il numero (o eventualmente la lettera) corrispondente al percorso effettuato, nonché la destinazione. Il numero deve avere un'altezza di almeno 20 cm e deve essere esibito sulla parte anteriore del veicolo, sul lato delle porte di accesso. I veicoli delle classi I e A devono esibire il numero del percorso anche sulla parte posteriore del veicolo. Sulla parte anteriore dei veicoli delle classi I, II e A deve essere indicata anche la destinazione, in caratteri di altezza non inferiore a 12 cm.7.7.10. Apparecchi di cucina e per la distribuzione di bevande caldeI distributori di bevande calde e gli apparecchi di cucina devono essere installati o protetti in modo da evitare che alimenti o bevande calde vengano rovesciati sui passeggeri seduti a causa di una brusca frenata o sterzata.7.7.10.1. I sedili dei passeggeri dei veicoli muniti di distributori di bevande calde o di apparecchi di cucina devono essere dotati di dispositivi che consentano di appoggiare alimenti o bevande calde mentre il veicolo è in movimento.7.7.11. Porte dei vani interniLe porte dei servizi igienici o di altri vani interni devono:7.7.11.1. richiudersi automaticamente e non essere munite di alcun dispositivo che le mantenga aperte se, in questa posizione, possono ostacolare i passeggeri in caso di pericolo;7.7.11.2. quando sono aperte, non devono occultare la presenza di maniglie o comandi di apertura o iscrizioni obbligatorie relative alle porte di accesso o di sicurezza, alle uscite di sicurezza, agli estintori o alle cassette di pronto soccorso,7.7.11.3. essere munite di un dispositivo che consenta di aprire la porta dall'esterno del vano in caso di pericolo,7.7.11.4. non devono poter essere chiuse dall'esterno e meno di poter in ogni caso essere aperte dall'interno.7.8. Illuminazione interna artificiale7.8.1. L'illuminazione elettrica interna deve illuminare:7.8.1.1. tutti i vani per i passeggeri e il personale di servizio, i servizi igienici e la sezione snodata degli autobus snodati;7.8.1.2. tutti i gradini;7.8.1.3. l'accesso a tutte le uscite;7.8.1.4. le iscrizioni e i comandi interni relativi alle uscite;7.8.1.5. tutti i punti dove si trova un ostacolo.7.8.2. Il veicolo deve essere munito di almeno due circuiti di illuminazione interna in modo che, in caso di guasto di uno di essi, l'altro continui a funzionare. Un circuito adibito all'illuminazione permanente delle entrate e delle uscite può essere considerato come un circuito di illuminazione interna.7.8.3. Il conducente deve essere protetto dagli effetti abbaglianti e dai riflessi provocati dall'illuminazione interna.7.9. Sezione snodata degli autobus snodati7.9.1. La sezione snodata che collega le parti rigide del veicolo deve essere progettata e costruita in modo da consentire un movimento di rotazione intorno ad almeno un asse orizzontale e ad almeno un asse verticale.7.9.2. Quando un autobus snodato, a vuoto e in ordine di marcia, si trova in sosta su una superficie orizzontale piana, tra il pavimento di entrambe le parti rigide e quello della base rotante o dell'elemento che la sostituisce non devono trovarsi luci non protette di larghezza superiore a:7.9.2.1. 1 cm, quando tutte le ruote del veicolo si trovano su uno stesso piano,7.9.2.2. 2 cm, quando le ruote dell'asse adiacente alla sezione snodata si trovano su una superficie sopraelevata di 15 cm rispetto alla superficie sulla quale si trovano le ruote degli altri assi.7.9.3. La differenza di livello tra il pavimento delle parti rigide e quello della base rotante, misurata al punto di giunzione, non deve superare:7.9.3.1. 2 cm, nelle condizioni descritte nel precedente punto 7.9.2.1,7.9.3.2. 3 cm, nelle condizioni descritte nel precedente punto 7.9.2.2.7.9.4. Negli autobus snodati, devono essere previsti dei dispositivi che impediscano materialmente ai passeggeri l'accesso alle parti della sezione snodata in cui:7.9.4.1. il pavimento presenta una luce non protetta non conforme al punto 7.9.2;7.9.4.2. il pavimento non può sostenere la massa dei passeggeri;7.9.4.3. il movimento delle pareti costituisce un pericolo per i passeggeri.7.10. Mantenimento di direzione dei veicoli snodatiQuando un veicolo snodato si muove in linea retta, i piani mediani longitudinali della parte rigida devono coincidere e formare un piano continuo senza alcuna deviazione.7.11. Mancorrenti e maniglie7.11.1. Prescrizioni generali7.11.1.1. I mancorrenti e le maniglie devono essere adeguatamente resistenti.7.11.1.2. Essi devono essere progettati e installati in modo da non presentare alcun rischio di ferimento per i passeggeri.7.11.1.3. La sezione dei mancorrenti e delle maniglie deve offrire ai passeggeri una presa facile e salda. I mancorrenti devono avere una lunghezza di almeno 10 cm per offrire presa ad una mano. Le dimensioni della sezione non devono essere inferiori a 2 cm o superiori a 4,5 cm, tranne per i mancorrenti fissati sulle porte e sui sedili e, nel caso dei veicoli delle classi II, III e B, negli spazi di accesso. In questo caso i mancorrenti possono avere una dimensione minima di 1,5 cm a condizione che un'altra dimensione sia di almeno 2,5 cm e che non presentino curvature pronunciate.7.11.1.4. Lo spazio libero tra i mancorrenti o le maniglie e la parte adiacente della carrozzeria o delle pareti del veicolo deve essere di almeno 4 cm. Tuttavia, per i mancorrenti fissati alle porte o ai sedili o nello spazio di accesso di un veicolo delle classi II, III e B è autorizzato uno spazio libero minimo di 3,5 cm.7.11.1.5. La superficie dei mancorrenti, delle maniglie o dei montanti deve essere di colore contrastante e antiscivolo.7.11.2. Mancorrenti e maniglie destinati ai passeggeri in piedi7.11.2.1. I mancorrenti e/o le maniglie devono essere in numero sufficiente per ciascun punto della superficie destinata ai passeggeri in piedi in conformità con il punto 7.2.2. A tal fine le maniglie pensili, se il veicolo ne è munito, possono essere considerate alla pari delle maniglie, purché siano mantenute in posizione in modo adeguato. Questa prescrizione è considerata soddisfatta se, in tutte le possibili posizioni del dispositivo di prova illustrato nell'allegato III, figura 20, almeno due mancorrenti o maniglie si trovano alla portata del braccio mobile. Il dispositivo di prova può ruotare liberamente intorno al proprio asse verticale.7.11.2.2. Nell'applicare il metodo descritto al precedente punto 7.11.2.1, devono essere presi in considerazione soltanto i mancorrenti e le maniglie che si trovano ad una distanza compresa tra 80 e 190 cm sopra il livello del pavimento.7.11.2.3. In ogni spazio che può essere occupato da un passeggero in piedi, almeno uno dei due mancorrenti o maniglie deve trovarsi a non più di 150 cm sopra il livello del pavimento.7.11.2.4. Le zone che possono essere occupate da passeggeri in piedi e che non sono separate da sedili dalle pareti laterali o dalla parete posteriore del veicolo, devono essere munite di mancorrenti orizzontali paralleli alle pareti ed installati ad un'altezza compresa tra 80 e 150 cm sopra il pavimento.7.11.3. Mancorrenti e maniglie delle porte di accesso7.11.3.1. I vani delle porte devono essere muniti su ciascun lato di mancorrenti e/o maniglie.7.11.3.2. I mancorrenti o le maniglie delle porte di accesso (o entrambi) devono offrire un punto di presa alla portata di una persona in piedi sul suolo in prossimità della porta di accesso o su ciascuno dei gradini di accesso. Questi punti devono essere situati, verticalmente, ad un'altezza compresa tra 80 e 110 cm sopra il livello del suolo o sopra la superficie di ciascun gradino, e orizzontalmente:7.11.3.2.1. nella posizione di una persona in piedi sul suolo, non trovarsi a più di 40 cm dal bordo esterno del primo gradino, verso l'interno,7.11.3.2.2. nella posizione di una persona in piedi su un gradino, non devono fuoriuscire rispetto al bordo esterno del gradino considerato, né trovarsi a più di 60 cm, verso l'interno, rispetto al medesimo bordo.7.11.3.3. Nel caso di una porta doppia in un veicolo senza gradini o con un solo gradino, non occorre installare un montante centrale o un mancorrente.7.11.4. Mancorrenti di accesso ai sedili riservati7.11.4.1. Tra la porta/e di accesso ed i sedili riservati di cui al punto 7.7.8.5.2, deve essere installato un mancorrente ad un'altezza compresa tra 80 e 90 cm dal pavimento del veicolo.7.12. Accessibilità dei passeggeri con ridotte capacità motorie e disposizioni relative alle persone su sedia a rotelle7.12.1. Al fine di stabilire una norma relativa alla capacità motoria ridotta, si considerano qui di seguito le persone su sedia a rotelle che possono fare normalmente e liberamente uso delle braccia e delle mani quale riferimento per i passeggeri con ridotte capacità motorie.7.12.2. I veicoli destinati ai servizi di linea urbani e interurbani devono essere costruiti in modo da consentire un facile accesso ai passeggeri con ridotte capacità motorie. Questi veicoli devono soddisfare le disposizioni dei punti da 7.12.3 a 7.12.13, nonché le relative disposizioni dell'allegato VII.Le medesime disposizioni si applicano ad altri veicoli costruiti in modo da consentire un facile accesso ai passeggeri con ridotte capacità motorie.7.12.3. Per ciascun posto destinato ad una persona su sedia a rotelle, nel vano passeggeri, deve essere previsto uno spazio di almeno 90 cm × 130 cm.7.12.4. Devono esservi almeno due porte, delle quali almeno una deve essere una porta di accesso della larghezza minima di 90 cm attraverso la quale sia possibile far passare una sedia a rotelle. Per i veicoli che possono trasportare una o due sedie a rotelle, detto numero può essere ridotto ad una porta, purché si tratti di una porta di accesso e che un'altra porta abbia una larghezza minima di 60 cm.7.12.5. Accesso dalla porta alla zona riservataDeve essere possibile spostarsi dalle porte di cui al punto precedente allo spazio riservato alla sedia a rotelle di cui al punto 7.12.3 con una sedia di riferimento avente le dimensioni indicate nell'allegato III, figura 21.Il veicolo deve inoltre essere costruito in modo da consentire, in caso di pericolo, di evacuare facilmente i passeggeri su sedia a rotelle dalla zona ad essi riservata.Per i veicoli delle classi II e III, quando i passeggeri su sedia a rotelle si trovano nella zona ad essi riservata, la larghezza della corsia può essere ridotta purché consenta il libero passaggio della sagoma di prova descritta al punto 7.7.5.1, tranne per il suo diametro inferiore, che deve essere di 30 cm.7.12.6. I veicoli delle classi I e II devono essere muniti di uno dei dispositivi di comunicazione previsti al punto 7.7.9, tranne che in prossimità della zona destinata alle sedie a rotelle.7.12.7. Stabilità delle sedie a rotelle7.12.7.1. Se un veicolo della classe I è destinato a trasportare solo una o due sedie a rotelle, si applicano le seguenti prescrizioni:- la sedia a rotelle non deve necessariamente essere immobilizzata;- l'asse longitudinale della zona riservata alla sedia a rotelle deve essere parallelo all'asse longitudinale del veicolo;- uno dei lati della zona riservata alla sedia a rotelle deve trovarsi contro un lato del veicolo;- quando il veicolo è in movimento, la sedia a rotelle deve essere orientata in senso opposto alla marcia del veicolo;- tra la zona riservata alla sedia a rotelle e gli altri sedili, deve essere previsto un divisorio perpendicolare all'asse longitudinale del veicolo;- onde evitare che la sedia a rotelle si ribalti, le ruote o lo schienale di questa devono essere appoggiati contro la parete divisoria (o contro lo schienale del sedile della fila precedente);- la parete divisoria o lo schienale del sedile della fila precedente deve poter sostenere la massa di 250 kg della sedia a rotelle non immobilizzata e della persona che la occupa, quando il veicolo in movimento alla velocità di almeno 50 km/h frena e giunge all'arresto completo, con una decelerazione di almeno 5 m/sec²;- sul lato del veicolo deve trovarsi un mancorrente o una maniglia che offra alla persona sulla sedia a rotelle una presa facile e salda;- il lato opposto alla zona riservata alla sedia a rotelle deve essere munito di un mancorrente a scomparsa (o di un dispositivo equivalente) al fine di limitare il più possibile gli spostamenti laterali della sedia a rotelle e di offrire alla persona che la occupa una presa facile e salda;- il pavimento della zona riservata alle sedie a rotelle deve essere rivestito di materiale antiscivolo;- accanto alla zona riservata, deve essere fissata una targhetta recante la scritta seguente:«Zona riservata ad una sedia a rotelle. La sedia a rotelle deve essere sistemata nel senso contrario alla marcia del veicolo, appoggiata contro la parete divisoria e con i freni bloccati».7.12.7.2. Se il veicolo è destinato a trasportare più di due sedie a rotelle:deve essere previsto un sistema di immobilizzazione al fine di garantire la stabilità delle sedie a rotelle, tenendo conto che la massa di ciascuna di esse, occupante compreso, è valutata a 250 kg, quando il veicolo in movimento alla velocità di almeno 50 km/h frena e giunge all'arresto completo, con una decelerazione di almeno 5 m/sec².Il comando del sistema di immobilizzazione deve essere di colore rosso e deve poter essere facilmente azionato dal passeggero su sedia a rotelle o da qualsiasi altra persona, al fine di agevolare l'evacuazione in caso di pericolo. Le istruzioni devono essere chiaramente redatte e trovarsi accanto al comando stesso.Il sistema di immobilizzazione deve essere progettato in modo da impedirne un uso non appropriato. In particolare esso non deve poter rimanere semichiuso.7.12.8. Dispositivi tecnici per salire e scendere dal veicolo/accessibilitàAlmeno una delle porte di cui al punto 7.12.4 deve essere munita di un dispositivo per salire o scendere dal veicolo, conformemente all'allegato VII. Inoltre, se il veicolo è munito di altri dispositivi, essi devono essere conformi all'allegato VII.7.12.9. Comandi alle porteI comandi di apertura posti all'interno o all'esterno del veicolo, in adiacenza di una delle porte di cui al punto 7.12.4, non devono trovarsi a più di 130 cm di altezza dal suolo o dal pavimento.Inoltre, se un dispositivo per la salita o per la discesa non è direttamente azionabile dall'occupante della sedia a rotelle, il veicolo deve essere munito di un dispositivo di comunicazione con il conducente, situato accanto alla porta sul lato esterno, a non più di 130 cm dal suolo.7.12.10. IlluminazioneDeve essere prevista un'illuminazione adeguata per consentire all'occupante della sedia a rotelle di salire e scendere dal veicolo facilmente e in modo sicuro, senza recare disturbo al conducente o agli altri passeggeri.7.12.11. Ripartizione della massaPer i veicoli della classe II, compresi quelli principalmente destinati al trasporto di passeggeri su sedia a rotelle, ai fini del punto 7.3, ogni spazio riservato ad una sedia a rotelle deve essere considerato come un sedile e come tale incluso nel numero «P» di posti a sedere. La superficie corrispondente è valutata per convenzione a 90 cm × 130 cm e deve essere dedotta da S0 al fine di determinare S1. La massa convenzionale di una sedia a rotelle, compreso l'occupante, è valutata a 250 kg. Per gli altri veicoli, si applica il punto 7.3, senza tener conto delle sedie a rotelle. Per i veicoli delle classi II e III principalmente destinati al trasporto di passeggeri su sedia a rotelle, non si applica il punto 7.3.1.7.12.12. Prescrizioni speciali per i veicoli destinati principalmente al trasporto dei passeggeri su sedia a rotelleSe il veicolo è progettato per trasportare più di otto passeggeri su sedia a rotelle, almeno due delle uscite devono essere conformi all'allegato VII, a meno che il veicolo sia un autobus a pianale ribassato munito di due uscite di tal tipo. L'accesso alle porte ed alle corsie deve altresì consentire il libero passaggio del personale di servizio.7.13. Pittogrammi relativi all'accessibilitàAdeguati pittogrammi, all'interno e all'esterno del veicolo, devono indicare la presenza di appositi sedili per i passeggeri con ridotte capacità motorie, ma che non fanno uso di sedia a rotelle e, se del caso, la possibilità di trasportare passeggeri su sedia a rotelle. Detti pittogrammi sono rappresentati nell'allegato III, figure 22-A e 22-B.7.13.1. Un pittogramma di un passeggero su sedia a rotelle (allegato III, figura 22-A) e di un passeggero con ridotte capacità motorie che non fa uso di sedia a rotelle (allegato III, figura 22-B) devono essere apposti:- sull'estremità del lato sinistro della porta di accesso apposita, sotto il profilo inferiore dei finestrini laterali, se possibile lungo l'asse e con strisce colorate a livello della cintura;- sulla parte anteriore del veicolo, sotto il profilo inferiore del parabrezza, sul lato destro del veicolo.Il pittogramma deve essere facilmente e chiaramente leggibile, anche se applicato su una superficie verticale ineguale.7.13.2. Un pittogramma di un passeggero con ridotte capacità motorie che non fa uso della sedia a rotelle deve essere apposto su ciascun posto a sedere riservato a questi passeggeri.Un pittogramma di un passeggero su sedia a rotelle deve essere apposto nello spazio destinato a questi passeggeri.7.14. Protezione del pozzetto gradiniNei punti in cui un passeggero seduto rischia di essere spinto in avanti nel pozzetto gradini a causa di una brusca frenata, deve essere collocata una protezione. Quest'ultima deve trovarsi ad un'altezza minima di 80 cm dal pavimento su cui poggiano i piedi del passeggero ed estendersi verso l'interno, rispetto alla parete del veicolo, per almeno 10 cm oltre la linea centrale longitudinale del posto a sedere da cui il passeggero rischia di cadere oppure dall'alzata del gradino più interno, a seconda della dimensione minore.7.14.1. Deve essere previsto un apposito sistema di protezione per evitare che oggetti di diametro compreso tra 2 e 7 cm rotolino nella zona dei comandi a pedale del conducente.7.15. Cappelliere, protezione del conducenteI passeggeri del veicolo devono essere protetti dagli oggetti che potrebbero cadere dalle cappelliere in caso di frenata brusca o di sterzata. Se il veicolo dispone di vani per i bagagli, questi devono essere concepiti in modo che i bagagli non possano cadere in caso di frenata improvvisa.7.16. Eventuali botoleLe botole che si trovano sul pavimento del veicolo devono essere sistemate e fissate in modo da poter essere rimosse o aperte unicamente con attrezzi o chiavi; gli eventuali dispositivi per sollevare o fissare le botole non devono sporgere di oltre 8 mm dal livello del pavimento. I bordi di tali sporgenze devono essere arrotondati.7.17. Materiale audiovisivoIl materiale audiovisivo (ad es. video) destinato ai passeggeri non deve trovarsi nel campo visivo del conducente seduto nella normale posizione di guida.7.18. Cabina del conducente7.18.1. La larghezza minima del sedile del conducente è di 50 cm. La distanza minima tra la parte anteriore dello schienale del sedile del conducente e la parte del volante più vicina al conducente, misurata con il sedile del conducente nella posizione più avanzata, non deve essere inferiore a 40 cm.7.18.2. Il quadro dei comandi deve presentare una configurazione ergonomica che permetta al conducente di azionare tutti i comandi senza alzarsi dal sedile.PARTE B PRESCRIZIONI SPECIFICHE PER I VEICOLI A PIANALE RIBASSATO 7.6.3.1. I vari tipi di uscite devono avere le dimensioni minime seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>7.6.10. Prescrizioni tecniche relative ai gradini a scomparsaGli autobus a pianale ribassato non devono essere muniti di gradini a scomparsa.7.7.6. Pendenza della corsia7.7.6.4. Nei veicoli a pianale ribassato delle classi I e II, la pendenza della parte interna della corsia, per 1 m su entrambi i lati della linea mediana del secondo asse può essere del 12,5 %. La superficie deve essere rigorosamente di tipo antiscivolo.7.7.7.1. GradiniNessun gradino deve trovarsi in una superficie compresa fra almeno il 35 % della superficie disponibile per i passeggeri in piedi ed il primo gradino, a partire dal suolo, di almeno una porta d'accesso.7.11.3.3. I veicoli che non sono muniti di gradini fra la porta d'accesso e il vano passeggeri devono essere dotati di mancorrenti su ciascun lato dell'entrata, conformemente a quanto descritto al punto 7.11.3.2, a partire da un punto situato a 10 cm all'interno fino alla metà della larghezza del veicolo.7.12.2. I veicoli a pianale ribassato devono soddisfare le disposizioni dei punti da 7.12.3 a 7.12.7 e da 7.12.9 a 7.12.13.7.12.8. Dispositivi tecnici di salita e discesa dal veicolo/accessibilitàAlmeno una delle porte di cui al punto 7.12.4 deve essere munita di un dispositivo per salire e scendere dal veicolo, conformemente ai paragrafi 3.3 e 3.4 dell'allegato VII. Inoltre, se il veicolo è munito di altri dispositivi, questi devono soddisfare le disposizioni dell'allegato VII.PARTE C PRESCRIZIONI SPECIFICHE RELATIVE AI VEICOLI DIVERSI DA QUELLI A PIANALE RIBASSATO 7.6.3.1. I vari tipi di uscite devono avere le dimensioni minime seguenti:>SPAZIO PER TABELLA>7.6.10. Prescrizioni tecniche relative ai gradini a scomparsaI veicoli muniti di gradini a comparsa devono soddisfare i seguenti requisiti:7.6.10.1. il funzionamento del gradino a scomparsa deve essere sincronizzato con quello della porta di accesso o di sicurezza corrispondente;7.6.10.2. quando la porta è chiusa, nessuna parte di un gradino a scomparsa deve sporgere di oltre 10 mm rispetto alla carrozzeria;7.6.10.3. quando la porta è aperta ed il gradino a scomparsa fuoriesce, la superficie del gradino deve soddisfare il punto 7.7.7 del presente allegato;7.6.10.4. il veicolo non deve poter essere mosso dal proprio motore quando il gradino è in posizione di servizio. Se il gradino è azionato manualmente, un segnale acustico o ottico deve avvisare il conducente che il gradino non è rientrato completamente;7.6.10.5. il gradino a scomparsa non deve poter fuoriuscire quando il veicolo è in movimento. Se il dispositivo che manovra il gradino non funziona, questo deve rientrare e rimanere in posizione di riposo. Tuttavia, le porte corrispondenti devono potersi aprire e chiudere senza difficoltà anche se il gradino è danneggiato o non funziona;7.6.10.6. se un passeggero sale su un gradino a scomparsa, la porta corrispondente non deve potersi chiudere. La conformità con questa prescrizione deve essere controllata collocando una massa di 15 kg, che rappresenta un bambino piccolo, al centro del gradino. La prescrizione non si applica alle porte che rientrano nel campo visivo diretto del conducente;7.6.10.7. il movimento di un gradino a scomparsa non deve poter causare danni fisici ai passeggeri né alle persone in attesa alle fermate;7.6.10.8. gli angoli dei gradini a scomparsa in avanti o all'indietro devono essere arrotondati con un raggio non inferiore a 5 mm; i bordi devono essere arrotondati con un raggio non inferiore a 2,5 mm;7.6.10.9. quando la porta corrispondente è aperta, il gradino a scomparsa deve essere bloccato in posizione di servizio: una massa di 136 kg collocata al centro di un unico gradino o una massa di 272 kg collocata al centro di un doppio gradino, il cedimento non deve essere superiore a 10 mm su qualsiasi punto del gradino.7.11.3.1. Per le doppie porte, questa prescrizione può essere soddisfatta da un unico montante o mancorrente centrale.(1) Il marchio di omologazione qui descritto indica che il tipo di veicolo è stato omologato, per quanto riguarda la resistenza della sovrastruttura (R), nel Regno Unito (e 11), con il numero di omologazione 002431. Le prime due cifre del numero di omologazione stanno ad indicare che l'omologazione è stata rilasciata conformemente al disposto della presente direttiva nella versione originaria.Appendice 1 VERIFICA MATEMATICA DEL LIMITE STATICO DI RIBALTAMENTO 1. La conformità del veicolo alle prescrizioni del punto 7.4 dell'allegato I e del punto 7.4 dell'allegato VIII della presente direttiva, può essere dimostrata ricorrendo ad un metodo di calcolo accettato dal servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione.2. Il servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione può chiedere che vengano effettuate delle prove su alcune parti del veicolo al fine di verificare i risultati dei calcoli.3. Preparazione del calcolo3.1. Il veicolo deve essere rappresentato da un sistema spaziale.3.2. Data la posizione del baricentro della carrozzeria del veicolo e i diversi coefficienti di flessibilità della sospensione e dei pneumatici del veicolo, generalmente gli assi non si sollevano simultaneamente su un lato del veicolo in caso di accelerazione laterale. Di conseguenza, l'oscillazione laterale della carrozzeria su ciascun asse deve essere verificata supponendo che le ruote degli altri assi rimangano aderenti al suolo.3.3. Per semplificare la verifica, si suppone che il baricentro delle masse non sospese si trovi nel piano longitudinale del veicolo, sulla retta che passa per il centro dell'asse di rotazione della ruota. Non è necessario tener conto del leggero spostamento del centro di rullio dovuto alla deviazione dell'asse. Non occorre altresì tener conto del comando della sospensione pneumatica.3.4. Occorre tener conto almeno dei seguenti parametri:caratteristiche del veicolo quali: interasse, larghezza del battistrada, masse sospese/non sospese, ubicazione del baricentro del veicolo, deviazione, rimbalzo e coefficiente di flessibilità della sospensione del veicolo, nonché non linearità, coefficiente di flessibilità orizzontale e verticale dei pneumatici, torsione della sovrastruttura, ubicazione del centro di rullio degli assi.4. Validità del metodo di calcolo4.1. La validità del metodo di calcolo deve essere stabilita tenendo conto del parere del servizio tecnico, ad esempio sulla base di una prova comparativa su di un veicolo con le stesse caratteristiche.ALLEGATO II DOCUMENTI DI OMOLOGAZIONE Appendice 1 Sottoappendice 1 SCHEDA INFORMATIVA N. (1*) conformemente all'allegato I della direttiva 70/156/CEE del Consiglio relativa all'omologazione CE di un tipo di veicolo, per quanto riguarda le disposizioni speciali da applicare ai veicoli destinati al trasporto dei passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (direttiva . . ./. . ./. . .) >INIZIO DI UN GRAFICO>Le seguenti informazioni devono, ove applicabili, essere fornite in triplice copia ed includere un indice del contenuto. Gli eventuali disegni devono essere forniti in scala adeguata e con sufficienti dettagli in formato A4 o in fogli piegati in detto formato. Le eventuali fotografie devono fornire sufficienti dettagli.Qualora i sistemi, componenti o entità tecniche includano funzioni controllate elettronicamente, saranno fornite le necessarie informazioni relative alle prestazioni.0. DATI GENERALI0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): .0.2. Tipo e designazione commerciale(i) generale(i): .0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo (b): .0.3.0.1. Telaio: .0.3.0.2. Carrozzeria: .0.3.1. Posizione della marcatura: .0.4. Categoria del veicolo (c): .0.5. Nome e indirizzo del costruttore: .0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: .1. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO1.1. Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo: .1.2. Disegno complessivo quotato dell'intero veicolo: .1.3. Numero di assi e di ruote: .1.4. Telaio (se esiste) (disegno complessivo): .1.5. Materiale dei longheroni (d): .1.6. Posizione e disposizione del motore: .1.7. Cabina di guida (avanzata o normale) (z): .1.8. Guida a destra/a sinistra: .2. MASSE E DIMENSIONI (e) (in kg e mm)(eventualmente con riferimento ai disegni)2.1. Interasse o interassi (a pieno carico) (f): .2.4. Campo di dimensioni (fuori tutto) del veicolo: .2.4.1. Per telaio non carrozzato2.4.1.1. Lunghezza (j): .2.4.1.2. Larghezza (k): .2.4.1.2.1. Larghezza massima: .2.4.1.3. Altezza (a vuoto) (l) (per le sospensioni regolabili in altezza, indicare la posizione normale di marcia): .2.4.2. Per telaio carrozzato2.4.2.1. Lunghezza (j): .2.4.2.2. Larghezza (k): .2.4.2.3. Altezza (a vuoto) (l) (per le sospensioni regolabili in altezza, indicare la posizione normale di marcia): .2.4.2.4. Posizione del baricentro del veicolo carico in direzione longitudinale, diagonale e verticale:.2.6. Massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia oppure massa del telaio cabinato qualora il costruttore non fornisca la carrozzeria (compresi liquido refrigerante, lubrificanti, carburante, ruota di scorta, attrezzi e conducente) (o) (massima e minima per ciascuna versione): .2.6.1. Ripartizione di tale massa fra gli assi e, nel caso di un semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, carico gravante sul punto di aggancio (massima e minima per ciascuna versione): .2.8. Massa massima a carico, tecnicamente ammissibile, dichiarata dal costruttore (massima e minima per ciascuna versione) (y): .2.8.1. Ripartizione di tale massa tra assi e, nel caso di un semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, carico gravante sul punto di aggancio (massima e minima per ciascuna versione):.2.9. Massa massima tecnicamente ammissibile su ciascun asse e, nel caso di un semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, carico gravante sul punto di aggancio, dichiarata dal costruttore: .9. CARROZZERIA9.1. Tipo di carrozzeria: .9.2. Materiali e modalità di costruzione: .13. DISPOSIZIONI SPECIALI PER I VEICOLI DESTINATI AL TRASPORTO DEI PASSEGGERI AVENTI PIÙ DI OTTO POSTI A SEDERE OLTRE AL SEDILE DEL CONDUCENTE13.1. Classe del veicolo (classe I, classe II, classe III, classe A, classe B): .13.2. Superficie disponibile per i passeggeri (m2): .13.2.1. Totale (S0): .13.2.1.1. Piano superiore (S0a)(l): .13.2.1.2. Piano inferiore (S0b)(l): .13.2.2. Per passeggeri in piedi (Sl): .13.3. Numero di passeggeri (seduti e in piedi): .13.3.1. Totale (N): .13.3.2. Piano superiore (Na)(l): .13.3.3. Piano inferiore (Nb)(l): .13.4. Numero di passeggeri seduti: .13.4.1. Totale (A): .13.4.2. Piano superiore (Aa)(l): .13.4.3. Piano inferiore (Ab)(l): .13.5. Numero di porte di accesso: .13.6. Numero di uscite di sicurezza (porte, finestrini, botole di evacuazione, scale di comunicazione interna e mezze scale): .13.6.1. Totale: .13.6.2. Piano superiore(l): .13.6.3. Piano inferiore(l): .13.7. Volume dei vani bagagli: . . . . . . . . . . m313.8. Superficie per il trasporto di bagagli sul tetto: . . . . . . . . . . m213.9. Eventualmente, dispositivi tecnici volti a facilitare l'accessibilità ai veicoli (ad es. rampe, piattaforme elevatrici, sistema di abbassamento del veicolo): .13.10. Resistenza della sovrastruttura13.10.1. Descrizione dettagliata della sovrastruttura del tipo di veicolo, comprese dimensioni, configurazione, materiali costitutivi e sistema di fissaggio al telaio: .13.10.2. Disegni del veicolo e delle componenti dell'allestimento interno che influiscono sulla resistenza della sovrastruttura o sullo spazio residuo: .13.10.3. Posizione del baricentro del veicolo a vuoto in direzione longitudinale, diagonale e verticale:.13.10.4. Distanza massima tra la linea mediana dei sedili laterali: .>FINE DI UN GRAFICO>Sottoappendice 2SCHEDA INFORMATIVA N. . . . (2*) conformemente all'allegato I della direttiva 70/156/CEE del Consiglio relativa all'omologazione CE, come entità tecnica, di un tipo di carrozzeria, per quanto riguarda le disposizioni speciali da applicare ai veicoli destinati al trasporto dei passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (direttiva . . ./. . ./. . .) >INIZIO DI UN GRAFICO>Le seguenti informazioni devono, ove applicabili, essere fornite in triplice copia ed includere un indice del contenuto. Gli eventuali disegni devono essere forniti in scala adeguata e con sufficienti dettagli in formato A4 o in fogli piegati in detto formato. Le eventuali fotografie devono fornire sufficienti dettagli.Qualora i sistemi, componenti o entità tecniche includano funzioni controllate elettronicamente, saranno fornite le necessarie informazioni relative alle prestazioni.0. DATI GENERALI0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): .0.2. Tipo e designazione commerciale(i) generale (i): .0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo (b): .0.3.1. Posizione della marcatura: .0.7. In caso di componente ed entità tecnica, ubicazione e metodo di apposizione del marchio di omologazione CE: .0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: .1. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO1.1. Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo: .1.2. Disegno complessivo quotato dell'intero veicolo: .1.3. Numero di assi e di ruote: .1.4. Telaio (se esiste) (disegno complessivo): .1.5. Materiale dei longheroni (d): .1.6. Posizione e disposizione del motore: .1.7. Cabina di guida (avanzata o normale) (z): .1.8. Guida a destra/a sinistra: .2. MASSE E DIMENSIONI (e) (in kg e mm)(eventualmente con riferimento ai disegni)2.1. Interasse o interassi (a pieno carico) (f): .2.4. Campo di dimensioni (fuori tutto) del veicolo:2.4.3. Per carrozzeria omologata senza telaio:2.4.3.1. Lunghezza (j): .2.4.3.2. Larghezza (k): .2.4.3.3. Altezza nominale (a vuoto) (l) sul tipo (o tipi) di telaio previsto (per le sospensioni regolabili in altezza, indicare la posizione normale di marcia): .9. CARROZZERIA9.1. Tipo di carrozzeria: .9.2. Materiali e modalità di costruzione: .13. DISPOSIZIONI SPECIALI PER I VEICOLI DESTINATI AL TRASPORTO DEI PASSEGGERI AVENTI PIÙ DI OTTO POSTI A SEDERE OLTRE AL SEDILE DEL CONDUCENTE13.1. Classe del veicolo (classe I, classe II, classe III, classe A, classe B): .13.1.1. Tipi di telaio sui quali può essere montata la carrozzeria omologata (tipi di veicolo e costruttore): .13.2. Superficie disponibile per i passeggeri (m2): .13.2.1. Totale (S0): .13.2.1.1. Piano superiore (S0a)(l): .13.2.1.2. Piano inferiore (S0b)(l): .13.2.2. Per passeggeri in piedi (Sl): .13.3. Numero di passeggeri (seduti e in piedi): .13.3.1. Totale (N): .13.3.2. Piano superiore (Na)(l): .13.3.3. Piano inferiore (Nb)(l): .13.4. Numero di passeggeri seduti: .13.4.1. Totale (A): .13.4.2. Piano superiore (Aa)(l): .13.4.3. Piano inferiore (Ab)(l): .13.5. Numero di porte di accesso: .13.6. Numero di uscite di sicurezza (porte, finestrini, botole di evacuazione, scale di comunicazione interna e mezze scale): .13.6.1. Totale: .13.6.2. Piano superiore(l): .13.6.3. Piano inferiore(l): .13.7. Volume dei vani bagagli: . . . . . . . . . . m313.8. Superficie per il trasporto di bagagli sul tetto: . . . . . . . . . . m213.9. Eventualmente, dispositivi tecnici volti a facilitare l'accessibilità ai veicoli (ad es. rampe, piattaforme elevatrici, sistema di abbassamento del veicolo): .13.10. Resistenza della sovrastruttura13.10.1. Descrizione dettagliata della sovrastruttura del tipo di veicolo, comprese dimensioni, configurazione, materiali costitutivi e sistema di fissaggio al telaio: .13.10.2. Disegni del veicolo e delle componenti dell'allestimento interno che influiscono sulla resistenza della sovrastruttura o sullo spazio residuo: .13.10.3. Posizione del baricentro del veicolo a vuoto in direzione longitudinale, diagonale e verticale:.13.10.4. Distanza massima tra la linea mediana dei sedili laterali: .>FINE DI UN GRAFICO>Sottoappendice 3 SCHEDA INFORMATIVA N. . . . (3*) conformemente all'allegato I della direttiva 70/156/CEE del Consiglio relativa all'omologazione CE di un tipo di veicolo dotato di carrozzeria già omologata come entità tecnica, per quanto riguarda le disposizioni speciali da applicare ai veicoli destinati al trasporto dei passeggeri ed aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (direttiva . . ./. . ./. . .) >INIZIO DI UN GRAFICO>Le seguenti informazioni devono, ove applicabili, essere fornite in triplice copia ed includere un indice del contenuto. Gli eventuali disegni devono essere forniti in scala adeguata e con sufficienti dettagli in formato A4 o in fogli piegati in detto formato. Le eventuali fotografie devono fornire sufficienti dettagli.Qualora i sistemi, componenti o entità tecniche includano funzioni controllate elettronicamente, saranno fornite le necessarie informazioni relative alle prestazioni.0. DATI GENERALI0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): .0.2. Tipo e designazione commerciale(i) generale(i): .0.2.1. Telaio: .0.2.2. Carrozzeria: .0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo (b): .0.3.0.1. Telaio: .0.3.0.2. Carrozzeria: .0.3.1. Posizione della marcatura: .0.4. Categoria del veicolo (c): .0.5. Nome e indirizzo del costruttore: .0.8. Indirizzo dello o degli strabilimenti di montaggio: .0.9. Numero di omologazione CE della carrozzeria come entità tecnica: .1. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO1.1. Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo: .1.2. Disegno complessivo quotato dell'intero veicolo: .1.3. Numero di assi e di ruote: .1.3.1. Numero e collocazione degli assi a ruote gemellate: .1.4. Telaio (se esiste) (disegno complessivo): .1.5. Materiale dei longheroni (d): .1.6. Posizione e disposizione del motore: .1.7. Cabina di guida (avanzata o normale) (z): .1.8. Guida a destra/a sinistra: .2. MASSE E DIMENSIONI (e) (in kg e mm)(eventualmente con riferimento ai disegni)2.1. Interasse o interassi (a pieno carico) (f): .2.4. Campo di dimensioni (fuori tutto) del veicolo:2.4.1. Per telaio non carrozzato2.4.1.1. Lunghezza (j): .2.4.1.2. Larghezza (k): .2.4.1.2.1. Larghezza massima: .2.4.1.3. Altezza (a vuoto) (l) (per le sospensioni regolabili in altezza, indicare la posizione normale di marcia): .2.4.2. Per telaio carrozzato .2.4.2.1. Lunghezza (j): .2.4.2.2. Larghezza (k): .2.4.2.3. Altezza (a vuoto) (l) (per le sospensioni regolabili in altezza, indicare la posizione normale di marcia): .2.4.2.4. Posizione del baricentro del veicolo carico in direzione longitudinale, diagonale e verticale:.2.6. Massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia oppure massa del telaio cabinato qualora il costruttore non fornisca la carrozzeria (compresi liquido refrigerante, lubrificanti, carburante, ruota di scorta, attrezzi e conducente) (o) (massima e minima): .2.6.1. Ripartizione di tale massa fra gli assi e, nel caso di un semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, carico gravante sul punto di aggancio (massima e minima): .2.8. Massa massima a carico, tecnicamente ammissibile, dichiarata dal costruttore (massima e minima): .2.8.1. Ripartizione di tale massa tra assi e, nel caso di un semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, carico gravante sul punto di aggancio (massima e minima): .2.9. Massa massima tecnicamente ammissibile su ciascun asse e, nel caso di un semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, carico gravante sul punto di aggancio, dichiarata dal costruttore: .9. CARROZZERIA9.1. Tipo di carrozzeria: .9.2. Materiali e modalità di costruzione: .13. DISPOSIZIONI SPECIALI PER I VEICOLI DESTINATI AL TRASPORTO DEI PASSEGGERI AVENTI PIÙ DI OTTO POSTI A SEDERE, OLTRE AL SEDILE DEL CONDUCENTE13.1. Classe del veicolo (classe I, classe II, classe III, classe A, classe B): .13.2. Superficie disponibile per i passeggeri (m2): .13.2.1. Totale (S0): .13.2.1.1. Piano superiore (S0a)(l): .13.2.1.2. Piano inferiore (S0b)(l): .13.2.2. Per passeggeri in piedi (Sl): .13.3. Numero di passeggeri (seduti e in piedi): .13.3.1. Totale (N): .13.3.2. Piano superiore (Na)(l): .13.3.3. Piano inferiore (Nb)(l): .13.4. Numero di passeggeri seduti: .13.4.1. Totale (A): .13.4.2. Piano superiore (Aa)(l): .13.4.3. Piano inferiore (Ab)(l): .13.5. Numero di porte di accesso: .13.6. Numero di uscite di sicurezza (porte, finestrini, botole di evacuazione, scale di comunicazione interna e mezze scale): .13.6.1. Totale: .13.6.2. Piano superiore(l): .13.6.3. Piano inferiore(l): .13.7. Volume dei vani bagagli: . . . . . . . . . . m313.8. Superficie per il trasporto di bagagli sul tetto: . . . . . . . . . . m213.9. Eventualmente, dispositivi tecnici volti a facilitare l'accessibilità ai veicoli (ad es. rampe, piattaforme elevatrici, sistema di abbassamento del veicolo): .13.10. Resistenza della sovrastruttura13.10.1. Descrizione dettagliata della sovrastruttura del tipo di veicolo, comprese dimensioni, configurazione, materiali costitutivi e sistema di fissaggio al telaio: .13.10.2. Disegni del veicolo e delle componenti dell'allestimento interno che influiscono sulla resistenza della sovrastruttura o sullo spazio residuo: .13.10.3. Posizione del baricentro del veicolo a vuoto in direzione longitudinale, diagonale e verticale:.13.10.4. Distanza massima tra la linea mediana dei sedili laterali: .>FINE DI UN GRAFICO>Appendice 2 Sottoappendice 1 MODELLO [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)] SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CE >INIZIO DI UN GRAFICO>Timbro dell'amministrazioneComunicazione riguardante:- l'omologazione (1)- l'estensione dell'omologazione (1)- il rifiuto dell'omologazione (1)- la revoca dell'omologazione (1)di un tipo di veicolo/componente/entità tecnica (1) per quanto riguarda la direttiva . . ./. . ./CE, modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE.Numero di omologazione: .Motivo dell'estensione: .PARTE I0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): .0.2. Tipo (1) e designazione(i) commerciale(i) generale(i): .0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo/componente/entità tecnica (1) (2): .0.3.1. Posizione della marcatura: .0.4. Categoria del veicolo (3): .0.5. Nome e indirizzo del costruttore: .0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: .PARTE II1. Altre informazioni (se necessarie): vedi addendum2. Servizio tecnico incaricato delle prove: .3. Data del verbale di prova: .4. Numero del verbale di prova: .5. Eventuali osservazioni: vedi addendum6. Luogo: .7. Data: .8. Firma: .9. Si allega l'indice del fascicolo di omologazione depositato presso l'autorità competente, del quale si può richiedere copia.(1) Cancellare la dicitura inutile.(2) Se i mezzi di identificazione del tipo contengono dei caratteri che non interessano la descrizione del tipo di veicolo, componente o entità tecnica di cui alla presente scheda di omologazione, detti caratteri sono rappresentati dal simbolo: «?» (ad es.: ABC??123??).(3) Cfr. definizione di cui all'allegato II A della direttiva 70/156/CEE.>FINE DI UN GRAFICO>Addendum alla scheda di omologazione CE n. . . . concernente l'omologazione di un tipo di veicolo per quanto riguarda la direttiva . . ./. . ./CE, modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE>INIZIO DI UN GRAFICO>1. Altre informazioni1.1. Categoria del veicolo (M2, M3) (1): .1.2. Concezione della carrozzeria (veicoli a un piano/due piani, snodati, a pianale ribassato) (1): .1.3. Massa massima tecnicamente ammissibile (kg): .1.4. Numero di passeggeri (seduti e in piedi): .1.4.1. Totale (N): .1.4.2. Piano superiore (Na) (1): .1.4.3. Piano inferiore (Nb) (1): .1.4.4. Numero di passeggeri seduti: .1.4.4.1. Totale (A): .1.4.4.2. Piano superiore (Aa) (1): .1.4.4.3. Piano inferiore (Ab) (1): .1.5. Massa dei bagagli (vano bagagli/tetto) (kg): .1.6. Dispositivi tecnici volti a facilitare l'accessibilità agli autobus (rampe, piattaforme elevatrici, sistema di abbassamento del veicolo): .1.7. Posizione del baricentro del veicolo carico in direzione longitudinale, diagonale e verticale: ..5. Osservazioni (indicare se il veicolo è oggetto della deroga di cui all'articolo 3): .(1) Cancellare la dicitura inutile.>FINE DI UN GRAFICO>Sottoappendice 2 MODELLO [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)] SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CE >INIZIO DI UN GRAFICO>Timbro dell'amministrazioneComunicazione riguardante:- l'omologazione (1)- l'estensione dell'omologazione (1)- il rifiuto dell'omologazione (1)- la revoca dell'omologazione (1)di un tipo di veicolo/componente/entità tecnica (1) per quanto riguarda la direttiva . . ./. . ./CE, modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE.Numero di omologazione: .Motivo dell'estensione: .PARTE I0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): .0.2. Tipo (1) e designazione(i) commerciale(i) generale(i): .0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo/componente/entità tecnica (1) (2): .0.3.1. Posizione della marcatura: .0.4. Categoria del veicolo (3): .0.5. Nome e indirizzo del costruttore: .0.7. In caso di componente o entità tecnica, posizione e metodo di apposizione del marchio di omologazione CE: .0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: .PARTE II1. Altre informazioni (se necessarie): vedi addendum2. Servizio tecnico incaricato delle prove: .3. Data del verbale di prova: .4. Numero del verbale di prova: .5. Eventuali osservazioni: vedi addendum6. Luogo: .7. Data: .8. Firma: .9. Si allega l'indice del fascicolo di omologazione depositato presso l'autorità competente, del quale si può richiedere copia.(1) Cancellare la dicitura inutile.(2) Se i mezzi di identificazione del tipo contengono dei caratteri che non interessano la descrizione del tipo di veicolo, componente o entità tecnica di cui alla presente scheda di omologazione, detti caratteri sono rappresentati dal simbolo: «?» (ad es.: ABC??123??).(3) Cfr. definizione di cui all'allegato II A della direttiva 70/156/CEE.>FINE DI UN GRAFICO>Addendum alla scheda di omologazione CE n. . . . concernente l'omologazione di un tipo di veicolo per quanto riguarda la direttiva . . ./. . ./CE, modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE>INIZIO DI UN GRAFICO>1. Altre informazioni1.1. Categoria del veicolo su cui può essere montata la carrozzeria (M2, M3) (1): .1.2. Concezione della carrozzeria (veicoli ad un piano/a due piani, snodati, a pianale ribassato) (1): .1.3. Tipo o tipi di telaio su cui può essere montata la carrozzeria (M2, M3) (1): .1.4. Numero di passeggeri (seduti e in piedi): .1.4.1. Totale (N): .1.4.2. Piano superiore (Na) (1): .1.4.3. Piano inferiore (Nb) (1): .1.4.4. Numero di passeggeri seduti: .1.4.4.1. Totale (A): .1.4.4.2. Piano superiore (Aa) (1): .1.4.4.3. Piano inferiore (Ab) (1): .1.5. Massa dei bagagli (vano bagagli/tetto) (kg): .1.6. Dispositivi tecnici volti a facilitare l'accessibilità agli autobus (rampe, piattaforme elevatrici, sistema di abbassamento del veicolo): .5. Osservazioni (indicare se il veicolo è oggetto della deroga di cui all'articolo 3): .(1) Cancellare la dicitura inutile.>FINE DI UN GRAFICO>Sottoappendice 3 MODELLO [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)] SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CE >INIZIO DI UN GRAFICO>Timbro dell'amministrazioneComunicazione riguardante:- l'omologazione (1)- l'estensione dell'omologazione (1)- il rifiuto dell'omologazione (1)- la revoca dell'omologazione (1)di un tipo di veicolo/componente/entità tecnica (1) per quanto riguarda la direttiva . . ./. . ./CE, modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE.Numero di omologazione: .Motivo dell'estensione: .PARTE I0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): .0.2. Tipo (1) e designazione(i) commerciale(i) generale(i): .0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo/componente/entità tecnica (1) (2): .0.3.1. Posizione della marcatura: .0.4. Categoria del veicolo (3): .0.5. Nome e indirizzo del costruttore: .0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: .PARTE II1. Altre informazioni (se necessarie): vedi addendum2. Servizio tecnico incaricato delle prove: .3. Data del verbale di prova: .4. Numero del verbale di prova: .5. Eventuali osservazioni: vedi addendum6. Luogo: .7. Data: .8. Firma: .9. Si allega l'indice del fascicolo di omologazione depositato presso l'autorità competente, del quale si può richiedere copia.(1) Cancellare la dicitura inutile.(2) Se i mezzi di identificazione del tipo contengono dei caratteri che non interessano la descrizione del tipo di veicolo, componente o entità tecnica di cui alla presente scheda di omologazione, detti caratteri sono rappresentati dal simbolo: «?» (ad es.: ABC??123??).(3) Cfr. definizione di cui all'allegato II A della direttiva 70/156/CEE.>FINE DI UN GRAFICO>Addendum alla scheda di omologazione CE n. . . . concernente l'omologazione di un tipo di veicolo per quanto riguarda la direttiva . . ./. . ./CE, modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE>INIZIO DI UN GRAFICO>1. Altre informazioni1.1. Categoria del veicolo (M2, M3) (1): .1.2. Concezione della carrozzeria (veicoli ad un piano/due piani, snodati, a pianale ribassato) (1): .1.3. Massa massima tecnicamente ammissibile (kg): .1.4. Numero di passeggeri (seduti e in piedi): .1.4.1. Totale (N): .1.4.2. Piano superiore (Na) (1): .1.4.3. Piano inferiore (Nb) (1): .1.4.4. Numero di passeggeri seduti: .1.4.4.1. Totale (A): .1.4.4.2. Piano superiore (Aa) (1): .1.4.4.3. Piano inferiore (Ab) (1): .1.5. Massa dei bagagli (vano bagagli/tetto) (kg): .1.6. Dispositivi tecnici volti a facilitare l'accessibilità agli autobus (rampe, piattaforme elevatrici, sistema di abbassamento del veicolo): .1.7. Posizione del baricentro del veicolo carico in direzione longitudinale, diagonale e verticale: ..5. Osservazioni (indicare se il veicolo è oggetto della deroga di cui all'articolo 3): .(1) Cancellare la dicitura inutile.>FINE DI UN GRAFICO>Sottoappendice 4 MODELLO [Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)] SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CE >INIZIO DI UN GRAFICO>Timbro dell'amministrazioneComunicazione riguardante:- l'omologazione (1)- l'estensione dell'omologazione (1)- il rifiuto dell'omologazione (1)- la revoca dell'omologazione (1)di un tipo di veicolo/componente/entità tecnica (1) per quanto riguarda la direttiva . . ./. . ./CE, modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE.Numero di omologazione: .Motivo dell'estensione: .PARTE I0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore): .0.2. Tipo (1) e designazione(i) commerciale(i) generale(i): .0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo/componente/entità tecnica (1) (2): .0.3.1. Posizione della marcatura: .0.4. Categoria del veicolo (3): .0.5. Nome e indirizzo del costruttore: .0.7. In caso di componente o entità tecnica, ubicazione e metodo di apposizione del marchio di omologazione CE: .0.8. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: .PARTE II1. Altre informazioni (se necessarie): vedi addendum2. Servizio tecnico incaricato delle prove: .3. Data del verbale di prova: .4. Numero del verbale di prova: .5. Eventuali osservazioni: vedi addendum6. Luogo: .7. Data: .8. Firma: .9. Si allega l'indice del fascicolo di omologazione depositato presso l'autorità competente, del quale si può richiedere copia.(1) Cancellare la dicitura inutile.(2) Se i mezzi di identificazione del tipo contengono dei caratteri che non interessano la descrizione del tipo di veicolo, componente o entità tecnica di cui alla presente scheda di omologazione, detti caratteri sono rappresentati dal simbolo: «?» (ad es.: ABC??123??).(3) Cfr. definizione di cui all'allegato II A della direttiva 70/156/CEE.>FINE DI UN GRAFICO>Addendum alla scheda di omologazione CE n. . . . concernente l'omologazione di una sovrastruttura per quanto riguarda la direttiva . . ./. . ./CE, modificata da ultimo dalla direttiva . . ./. . ./CE>INIZIO DI UN GRAFICO>1. Altre informazioni1.1. Categoria del veicolo su cui può essere montata la sovrastruttura (M2, M3) (1): .1.2. Concezione della carrozzeria (veicoli ad un piano/due piani, snodati, a pianale ribassato) (1): .1.3. Breve descrizione del tipo di sovrastruttura, comprese dimensioni, configurazione e materiali costitutivi, sistema di fissaggio al telaio: .1.4. Tipi di telaio su cui può essere montata la sovrastruttura: .1.5. Posizione del baricentro della sovrastruttura a vuoto in direzione longitudinale, diagonale e verticale: .1.6. Numero di passeggeri (seduti e in piedi): .1.6.1. Totale (N): .1.6.2. Numero dei passeggeri seduti: .5. Osservazioni: .(1) Cancellare la dicitura inutile.>FINE DI UN GRAFICO>(1*) La numerazione dei punti e le note in calce che figurano nella presente scheda informativa corrispondono a quelle dell'allegato I della direttiva 70/156/CEE. Le voci non pertinenti ai fini della presente direttiva sono state omesse.(2*) La numerazione dei punti e le note in calce che figurano nella presente scheda informativa corrispondono a quelle dell'allegato I della direttiva 70/156/CEE. Le voci non pertinenti ai fini della presente direttiva sono state omesse.(3*) La numerazione dei punti e le note in calce che figurano nella presente scheda informativa corrispondono a quelle dell'allegato I della direttiva 70/156/CEE. Le voci non pertinenti ai fini della presente sono state omesse.ALLEGATO III SCHEMI ESPLICATIVI Figura 1 Accesso alle porte di accesso (vedi punto 7.7.1) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>In alternativa:A = 110 cm, classi I, II e IIIA = 95 cm, classi A e B>SPAZIO PER TABELLA>Figura 2 Accesso alle porte di accesso (vedi punto 7.7.1.4) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 3 Determinazione del libero accesso alla porta (vedi punto 7.7.1.10.1) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>D = 22 cm min.B = 50 cm max.>FINE DI UN GRAFICO>Figura 4 Determinazione del libero accesso alla porta (vedi punto 7.7.1.10.2) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 5 Accesso alle porte di sicurezza (vedi punto 7.7.2) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 6 Corsie (vedi punto 7.7.5) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>SPAZIO PER TABELLA>Figura 7 Limitazione della corsia nella parte anteriore (vedi punto 7.7.5.1.1.1) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 8 Gradini per i passeggeri (vedi punto 7.7.7) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>D = Altezza dal suolo del veicolo a vuoto>FINE DI UN GRAFICO>Nota:1. Per le doppie porte, i gradini che servono ciascuna metà dello spazio di accesso vanno considerati separatamente.2. La dimensione «E» non deve necessariamente essere la stessa per ciascun gradino.>SPAZIO PER TABELLA>Figura 9 Dimensioni dei sedili per i passeggeri (vedi punto 7.7.8.1) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>SPAZIO PER TABELLA>Figura 9 bis Dimensioni dei sedili per i passeggeri dei veicoli di cui all'articolo 4 (vedi punto 7.7.8.1. bis) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>SPAZIO PER TABELLA>Figura 10 Ingombro ammesso all'altezza della spalla Sezione trasversale dello spazio minimo disponibile all'altezza della spalla nei sedili adiacenti alla parete del veicolo (vedi punto 7.7.8.1.2.3) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>G ={22,5 cm per i sedili multipli.25 cm per i sedili monoposto.20 cm nei veicoli di capacità inferiore a 22 passeggeri o di larghezza inferiore a 2,3 m.>FINE DI UN GRAFICO>Figura 11 Altezza del cuscino del sedile (vedi punti 7.7.8.2 e 7.7.8.3) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>h = 40-50 cm (1)k = 35 cm min. (2)(1) 35 cm a livello dei passaruote e del vano motore.(2) 40 cm nei veicoli delle classi II e III.>FINE DI UN GRAFICO>Figura 12 Disposizione dei sedili (vedi punto 7.7.8.4) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>SPAZIO PER TABELLA>Figura 12 bis Disposizione dei sedili (vedi punto 7.7.8.4.1 bis) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 12 ter Disposizione dei sedili (vedi punto 7.7.8.4.1 bis) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 13 Spazio disponibile per i passeggeri seduti (vedi punto 7.7.8.5) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 14 Ingombro ammesso nello spazio sopra il sedile Sezione trasversale dello spazio libero minimo sopra i sedili adiacenti alla parete del veicolo (vedi punto 7.7.8.6.3.1) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 15 Ingombro ammesso di un elemento strutturale (vedi punto 7.7.8.6.3.2) Figura 16 Ingombro ammesso di un condotto (vedi punto 7.7.8.6.3.3) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 17 Ingombro ammesso a livello dei sedili situati negli angoli posteriori del veicolo Schema della zona prescritta per detto tipo di sedili (due sedili laterali più arretrati) (vedi punto 7.7.8.6.3.4) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 18 Ingombro ammesso di un passaruote che non si estende oltre la linea mediana verticale del sedile laterale (vedi punto 7.7.8.6.4.2.1) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 19 Ingombro ammesso di un passaruote che si estende oltre la linea mediana verticale del sedile laterale (vedi punto 7.7.8.6.4.2.2) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 20 Dispositivo di prova per la posizione delle maniglie (vedi punto 7.11.2.1) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 21 Sedia a rotelle di riferimento (vedi punto 7.12.5) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 22 (vedi punti 7.13 e 7.13.1) Pittogramma di un passeggero su sedia a rotelle (22-A) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Pittogramma di un passeggero con ridotte capacità motorie che non fa uso di sedia a rotelle (22-B) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>ALLEGATO IV RESISTENZA DELLA SOVRASTRUTTURA 1. Campo di applicazioneIl presente allegato si applica a tutti i veicoli ad un piano delle classi II e III.2. DefinizioniAi fini del presente allegato:2.1. per «spazio residuo», si intende lo spazio che, nel vano passeggeri, deve rimanere libero durante e dopo che la struttura del veicolo è stata sottoposta ad una delle prove prescritte nel presente allegato;2.2. per «sovrastruttura», si intendono le parti della struttura del veicolo che contribuiscono alla resistenza del medesimo in caso di ribaltamento causato da un incidente;2.3. per «sezione della carrozzeria», si intende una sezione contenente almeno due montanti verticali identici su ciascun lato, che rappresenta una o più parti della struttura del veicolo;2.4. per «energia totale» si intende l'energia che si ritiene debba essere assorbita dalla struttura complessiva del veicolo. Detta energia totale può essere determinata nel modo illustrato nel presente allegato.3. Specifiche e prescrizioni generaliSe una sovrastruttura ha ottenuto l'omologazione conformemente al regolamento ECE/ONU n. 66 della Commissione economica per l'Europa, è considerata conforme alle seguenti specifiche e prescrizioni generali:3.1. la resistenza della sovrastruttura del veicolo deve essere tale che, durante e dopo l'esecuzione di uno dei metodi di prova o di calcolo di cui al punto 4:3.1.1. nessuna parte del veicolo penetri nello spazio residuo di cui al punto 5;3.1.2. nessuna parte interna allo spazio residuo sporga dalla struttura deformata.3.2. Le prescrizioni di cui al punto 3.1 si applicano a tutto il veicolo, incluse le parti e gli elementi strutturali, i pannelli e tutte le parti rigide sporgenti quali portapacchi, dispositivi di ventilazione, ecc. Sono invece esclusi, ai sensi del punto 3.1, paratie, divisori, quadranti o altri elementi di rinforzo della sovrastruttura del veicolo, nonché apparecchi fissi montati sul veicolo quali bar, cucinini, servizi igienici.3.3. Anche nel caso di veicolo snodato, le prescrizioni di cui al punto 3.1 si applicano a ciascuna delle sue parti.4. Metodi di prova4.1. Ciascun tipo di veicolo deve essere sottoposto ad una delle seguenti prove, a scelta del costruttore, o ad una prova equivalente approvata dall'autorità competente:4.1.1. una prova di ribaltamento su veicolo completo secondo la procedura fissata nell'appendice 1;4.1.2. una prova di ribaltamento su una sezione del veicolo o su sezioni del veicolo rappresentative del veicolo completo secondo quanto stabilito nell'appendice 2;4.1.3. una prova mediante pendolo su una o più sezioni del veicolo secondo quanto stabilito nell'appendice 3, oppure4.1.4. una verifica matematica della resistenza della sovrastruttura secondo quanto stabilito nell'appendice 4.4.2. Qualora i metodi di prova di cui ai paragrafi 4.1.2, 4.1.3 o 4.1.4 non permettano di tener conto di differenze importanti tra due sezioni del veicolo, per esempio la presenza di un impianto di condizionamento dell'aria sul tetto, è necessario proporre al servizio tecnico metodi di prova o di calcolo complementari. In mancanza di tali informazioni complementari, si potrà esigere che il veicolo venga sottoposto alla prova di cui al punto 4.1.1.5. Spazio residuo5.1. Ai sensi del punto 2.1, per spazio residuo si intende il volume ottenuto, all'interno del vano passeggeri, traslando in linea retta il piano verticale trasversale indicato nella figura 1.a) in modo che il punto «R» della figura 1.a) si sposti, a partire dall'ultimo sedile laterale verso il primo sedile laterale passando attraverso il punto «R» di tutti i sedili intermedi.5.2. Si assume che il punto «R» della figura 1.b) si trovi ad una distanza di 500 mm dal pavimento posto sotto i piedi dei passeggeri, di 300 mm dalla superficie interna laterale del veicolo e di 100 mm dalla parte posteriori dello schienale del sedile anteriore; quest'ultima distanza è misurata sulla linea mediana del sedile laterale.6. Interpretazione dei risultati delle prove6.1. Per le prove effettuate su sezioni del veicolo, il servizio tecnico responsabile della loro esecuzione si assicura che il veicolo soddisfi le condizioni specificate nella sottoappendice 2 dell'appendice 3, che prescrive i criteri di distribuzione delle parti della sovrastruttura del veicolo destinate ad assorbire la maggior parte dell'energia.Figura 1 Spazio residuo (vedi punti 5.1 e 5.2) (Tutte le dimensioni sono in millimetri) 1.a) Vista laterale >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>1.b) Vista longitudinaleSezione A-A del veicolo nel piano verticale della linea mediana dei sedili centrali.>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Appendice 1 PROVA DI RIBALTAMENTO DI UN VEICOLO COMPLETO 1. Condizioni di prova1.1. Il veicolo può non essere perfettamente equipaggiato, ma deve essere rappresentativo dei veicoli in produzione sotto il profilo della massa a vuoto in ordine di marcia, del baricentro e della distribuzione della massa secondo quanto dichiarato dal costruttore.1.2. Lo schienale del sedile di guida e dei sedili passeggeri deve essere posto, se regolabile, nella posizione verticale massima. Se i sedili sono regolabili in altezza devono essere posizionati all'altezza massima.1.3. Le porte e le finestre apribili del veicolo devono essere chiuse ma non bloccate. Le finestre e le paratie o gli schermi normalmente vetrati possono essere o meno provvisti dei loro vetri, a scelta di chi richiede la prova. In assenza dei vetri, dei pesi equivalenti devono essere posti nelle posizioni appropriate.1.4. La pressione dei pneumatici deve essere quella prescritta dal costruttore del veicolo e, se il veicolo è dotato di un sistema di sospensioni pneumatiche, deve essere garantita l'alimentazione dell'aria alle sospensioni. L'eventuale sistema di regolazione automatica dell'assetto deve essere regolato al livello specificato dal costruttore su una superficie piana e orizzontale. Gli ammortizzatori devono funzionare normalmente.1.5. Il carburante, l'acido della batteria e altre sostanze combustibili, esplosive o corrosive possono essere sostituiti da altre sostanze a condizione che vengano rispettate le condizioni di cui al punto 1.1.1.6. La superficie d'urto deve essere in cemento o in altro materiale rigido.2. Procedura di prova (cfr. figura 1)2.1. Il veicolo deve essere posto su una piattaforma che consenta il ribaltamento sul lato specificato dal costruttore.2.2. La posizione del veicolo sulla piattaforma deve essere tale che, con la piattaforma in posizione orizzontale:2.2.1. l'asse di rotazione sia parallelo all'asse longitudinale del veicolo,2.2.2. l'asse di rotazione sia situato ad una distanza compresa tra 0 e 200 mm dalla parete verticale tra i due livelli,2.2.3. l'asse di rotazione sia situato ad una distanza compresa tra 0 e 100 mm dal fianco esterno del pneumatico montato sull'asse più largo,2.2.4. l'asse di rotazione sia situato ad una profondità compresa tra 0 e 100 mm rispetto al piano orizzontale sul quale poggiano i pneumatici,2.2.5. il dislivello tra il piano orizzontale sul quale è posto il veicolo prima del ribaltamento e il piano orizzontale inferiore sul quale avviene l'urto non sia inferiore a 800 mm.2.3. Deve essere impedito con mezzi appropriati che il veicolo si sposti lungo l'asse longitudinale.2.4. Lo slittamento laterale dei pneumatici lungo la direzione di ribaltamento deve essere impedito mediante battenti laterali.2.5. L'apparecchiatura di prova deve permettere il sollevamento simultaneo degli assi del veicolo.2.6. Il veicolo deve essere inclinato evitando l'insorgere di oscillazioni o di altre azioni dinamiche fino al suo ribaltamento. La velocità angolare del movimento non deve superare 5 gradi al secondo (0,087 rad/s).PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 597PC0276.22.7. La rispondenza ai requisiti del punto 3.1 del presente allegato viene stabilita mediante fotografie ad alta velocità, sagome deformabili o altre soluzioni opportune. Le zone di verifica devono essere almeno due (più esattamente la parte anteriore e la parte posteriore del vano passeggeri), ma la posizione precisa è stabilita dal servizio tecnico. Le sagome devono essere fissate a parti praticamente indeformabili della struttura.Figura 1 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Appendice 2 PROVA DI RIBALTAMENTO DI UNA SEZIONE DELLA CARROZZERIA 1. Condizioni di prova1.1. La sezione della carrozzeria deve rappresentare una sezione del veicolo a vuoto.1.2. La geometria della sezione, l'asse di rotazione e la posizione del baricentro in direzione verticale e in direzione trasversale devono essere rappresentativi del veicolo completo.1.3. La massa della sezione della carrozzeria, espressa come percentuale della massa a vuoto in ordine di marcia, è specificata dal costruttore.1.4. L'energia che deve essere assorbita dalla sezione della carrozzeria, espressa come percentuale dell'energia totale che dovrebbe essere assorbita dal veicolo completo, è specificata dal costruttore.1.5. La percentuale dell'energia totale di cui al punto 1.4 non può essere inferiore alla percentuale della massa totale in ordine di marcia di cui al punto 1.3.1.6. Le condizioni di prova sono quelle specificate al punto 1.6 dell'appendice 1 e ai punti da 2.1 a 2.6 dell'appendice 3.2. Procedura di prova2.1. La procedura di prova è quella descritta nell'appendice 1, tranne che il veicolo completo è sostituito dalla sezione della carrozzeria sopra descritta.Appendice 3 PROVA DEL PENDOLO DI UNA SEZIONE DELLA CARROZZERIA 1. Energia e direzione d'urto1.1. L'energia da trasmettere ad una determinata sezione della carrozzeria deve essere la somma delle energie, dichiarate dal costruttore, da applicare a ciascun quadrante di rinforzo trasversale contenuto in questa sezione di carrozzeria.1.2. La frazione appropriata di energia prescritta nella sottoappendice 1 della presente appendice deve essere trasmessa dal pendolo alla sezione della carrozzeria in modo tale che, al momento dell'urto, la direzione lungo la quale il pendolo si muove formi un angolo di 25 gradi (+ 0°, - 5°) con il piano verticale longitudinale mediano della sezione della carrozzeria. Il valore preciso dell'angolo entro tale tolleranza è precisato dal costruttore del veicolo.2. Condizioni di prova2.1. Il numero di prove deve essere tale da permettere al servizio tecnico di accertare che siano soddisfatte le prescrizioni di cui al punto 3.1 del presente allegato.2.2. Ai fini della prova, le sezioni della carrozzeria devono comprendere sezioni della normale struttura, corrispondenti al pavimento, al telaio, alle fiancate e al tetto, comprese tra i montanti. Devono essere sottoposte alla prova anche sezioni di elementi quali cappelliere, condotti di ventilazione, ecc., se presenti sul veicolo.2.3. Le porte e i finestrini apribili della sezione della carrozzeria devono essere chiusi ma non bloccati. I finestrini e le paratie o gli schermi normalmente vetrati possono essere o meno provvisti del loro vetri, a scelta di chi richiede la prova.2.4. Ove opportuno e a scelta del costruttore, i sedili possono essere montati nella loro posizione abituale rispetto alla struttura della sezione della carrozzeria. Devono essere presenti anche gli attacchi e i raccordi normalmente esistenti tra gli elementi strutturali e gli elementi non strutturali. Lo schienale, se regolabile, deve essere posto nella posizione verticale massima. Se i sedili sono regolabili in altezza, devono essere posizionati all'altezza massima.2.5. Il lato della sezione della carrozzeria che deve subire l'urto è scelto dal costruttore. Qualora la prova venga effettuata su più sezioni, l'urto deve avvenire sempre sullo stesso lato.2.6. La rispondenza ai requisiti del punto 3.1 del presente allegato viene stabilita mediante fotografie ad alta velocità, sagome deformabili o altre soluzioni opportune. Le sagome devono essere fissate a parti praticamente indeformabili della struttura.2.7. La sezione della carrozzeria deve essere fissata saldamente al quadro di supporto mediante le traverse o le parti che le sostituiscono in modo tale che l'energia assorbita dal quadro di supporto e dai suoi attacchi durante l'urto sia trascurabile.2.8. L'altezza di caduta del pendolo deve essere tale che al momento dell'urto con la sezione della carrozzeria la velocità sia compresa tra 3 e 8 m/s.3. Descrizione del pendolo3.1. La superficie d'urto del pendolo deve essere in acciaio o in legno compensato ed avere uno spessore di 20 mm ± 5 mm; la massa del pendolo deve essere uniformemente distribuita. La superficie d'urto deve essere rettangolare e piatta, di larghezza non inferiore alla larghezza della sezione della carrozzeria e possedere un'altezza non inferiore a 800 mm. Gli spigoli devono essere arrotondati con raggio di curvatura non inferiore a 15 mm.3.2. Il corpo del pendolo deve essere fissato rigidamente a due barre rigide. La distanza tra l'asse delle barre e il centro geometrico del pendolo non deve essere inferiore a 3 500 mm.Sottoappendice 1 Calcolo dell'energia totale (E*) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Postulati:1. La sezione trasversale del veicolo è di forma rettangolare.2. Le sospensioni sono assolutamente rigide.3. Il movimento di ribaltamento è una rotazione pura attorno al punto «A».Calcolo dell'energia totale (E*)Nel caso in cui l'altezza di caduta del baricentro sia determinata mediante metodi grafici, l'energia E* può essere espressa dalla formula:E* = 0,75 M.g.h. (Nm)Altrimenti E* può essere calcolata mediante la formula:E* = 0,75 M.g. [&radic; (>NUM>W >DEN>2)² + HS² -  >NUM>W >DEN>2H&radic;H² - 0,8² + 0,8  >NUM>HS >DEN>H] (Nm)dove:>SPAZIO PER TABELLA>Sottoappendice 2 Prescrizioni relative alla distribuzione delle principali parti della sovrastruttura destinate ad assorbire l'energia d'urto 1. Affinché il servizio tecnico possa constatare che il veicolo completo soddisfa alle prescrizioni stabilite dal punto 3.1 del presente allegato, è necessaria l'esecuzione di un sufficiente numero di prove, anche se non è indispensabile che siano più di una.2. I calcoli basati su dati ricavati da una prova su una sezione della carrozzeria possono essere utilizzati per comprovare l'accettabilità di un'altra sezione che non è identica a quella già sottoposta a prova, ma ha varie caratteristiche strutturali comuni con la medesima.3. Il costruttore dichiara quali sono i montanti della sovrastruttura che contribuiscono alla sua resistenza, nonché la quantità di energia (Ei) che ciascun montante deve assorbire. Tali dichiarazioni devono rispondere ai seguenti criteri:1) Ói = li = m Ei > E*dove m è il numero totale di montanti dichiarati2) a) Ói = li = n EiF &ge; 0,4 E*dove n è il numero di montanti dichiarati antistanti al baricentro del veicolob) Ói = li = p EiR &ge; 0,4 E*dove p è il numero di montanti dichiarati retrostanti al baricentro del veicolo3) LF &ge; 0,4 lf4) LR &ge; 0,4 lr5)  >NUM>dmax >DEN>dmin &le; 2,5che si applica soltanto qualora dmax sia superiore a 0,8 × la deformazione massima consentita senza intrusione nello spazio residuo;dove: >SPAZIO PER TABELLA>LF = >NUM>Ói = li = n (EiF lif) >DEN>Ói = li = n EiF è la distanza media ponderata dei montanti antistanti al baricentro del veicolo;LR = >NUM>Ói = li = p (EiR lir) >DEN>Ói = li = p EiR.è la distanza media ponderata dei montanti dichiarati restostanti al baricentro del veicolo;dove: >SPAZIO PER TABELLA>>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Appendice 4 VERIFICA MATEMATICA DELLA RESISTENZA DELLA SOVRASTRUTTURA 1. Si può dimostrare che la sovrastruttura o che sezioni di una sovrastruttura soddisfano le prescrizioni di cui al punto 3.1 del presente allegato mediante un metodo di calcolo approvato dal servizio tecnico responsabile dell'esecuzione delle prove.2. Se la struttura può essere soggetta a deformazioni al di là del limite di elasticità dei materiali utilizzati, i calcoli devono simulare il comportamento della struttura quando subisce ampie deformazioni plastiche.3. Il servizio tecnico responsabile delle prove può chiedere l'esecuzione di prove su raccordi o parti della struttura per verificare le ipotesi di base dei calcoli.4. Preparazione dei calcoli4.1. I calcoli non possono essere iniziati finché non si sia proceduto all'analisi della struttura e non sia stato costruito un modello matematico della medesima, che permetta di definire le diverse parti da considerare e di identificare i punti nei quali possono formarsi articolazioni plastiche. Devono essere indicate le dimensioni delle parti e le proprietà dei materiali utilizzati. Sui punti di articolazione vanno effettuate prove fisiche, onde determinare le caratteristiche plastiche di forza (momento di rotazione) - deformazione, informazioni che sono essenziali per i calcoli. È necessario determinare la velocità di deformazione e il corrispondente limite dinamico di elasticità. Se il metodo di calcolo non indica quando interviene una frattura rilevante, sarà essenziale determinare in via sperimentale, con analisi separate o con adeguate prove dinamiche, che tali fratture non interverranno. Deve essere indicata la distribuzione dei carichi sulla lunghezza del veicolo.4.2. Il metodo di calcolo prende in considerazione le deformazioni fino ai limiti di elasticità dei materiali e identifica in seguito i punti dove si formeranno articolazioni plastiche e la successiva formazione di altre articolazioni plastiche, a meno che la posizione e la sequenza di formazione delle articolazioni plastiche sia nota da sperimentazioni precedenti. Il metodo deve tener conto delle modifiche di geometria della struttura che intervengono, almeno fino alla fase in cui le deformazioni hanno superato i limiti accettabili. I calcoli devono simulare l'energia e la direzione d'urto che interverrebbero se la sovrastruttura in questione fosse sottoposta alle prove di ribaltamento prescritte all'appendice 1. La validità del metodo di calcolo deve essere stata stabilita in rapporto ai risultati di prove fisiche che non devono necessariamente essere state eseguite sul veicolo da omologare.5. Prove su sezioni della sovrastrutturaQuando un metodo di calcolo è applicato soltanto per una sezione di una sovrastruttura completa, valgono le medesime condizioni sopraindicate per il veicolo completo.ALLEGATO V (vedi punto 7.6.5.6.1.1) ORIENTAMENTI RELATIVI ALLA MISURAZIONE DELLE FORZE DI CHIUSURA DELLE PORTE SERVOCOMANDATE 1. Considerazioni generaliLa chiusura di una porta servocomandata è un processo dinamico. Quando una porta in movimento urta un ostacolo, ne risulta una forza di reazione dinamica, la cui cronologia dipende da diversi fattori (ad es. massa della porta, accelerazione, dimensioni).2. Definizioni2.1. La forza di chiusura F(t) è una funzione temporale, misurata a livello dei bordi di chiusura della porta (vedi punto 3.2).2.2. La forza massima Fs è il valore più elevato della forza di chiusura.2.3. La forza effettiva FE è il valore medio della forza di chiusura relativa alla durata dell'impulso:FE = >NUM>1 >DEN>T  &int;t1t2 F(t)dt2.4. La durata dell'impulso T è l'intervallo compreso tra t1 e t2:T = t2 - t1>SPAZIO PER TABELLA>2.5. Il rapporto tra i parametri sopra descritti è illustrato nella figura 1 qui di seguito (esempio):Figura 1 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>2.6. La forza di bloccaggio Fc è il valore aritmetico medio delle forze effettive, misurate più volte nello stesso punto:F = >NUM>Ói = li = n (FE)i >DEN>n3. Misurazioni3.1. Condizioni di misura:3.1.1. Gamma di temperatura: 10 °-30 °C3.1.2. Il veicolo deve trovarsi su una superficie orizzontale.3.2. Le misure sono effettuate sui punti seguenti:3.2.1. sui principali bordi di chiusura della porta:- uno a metà della porta;- uno a 150 mm sopra il bordo inferiore della porta.3.2.2. Per le porte munite di dispositivi di prevenzione del bloccaggio nel processo di apertura:sui bordi di chiusura secondari della porta, nel punto ritenuto più pericoloso.3.3. Almeno tre misurazioni vano effettuate su ciascun punto di misurazione, al fine di determinare la forza di bloccaggio conformemente al punto 2.6.3.4. Il segnale della forza di chiusura deve essere registrato mediante un filtro passabasso, con una frequenza limite di 100 Hz. Al fine di limitare la durata dell'impulso, la soglia di sensibilità e la soglia di dissolvenza devono essere fissate entrambe a 50 N.3.5. Lo scarto del valore ottenuto rispetto al valore nominale non deve essere superiore a ± 3 %.4. Strumento di misura4.1. Lo strumento di misura deve essere costituito da due elementi: un'impugnatura e un dinamometro (vedi figura 2).4.2. Il dinamometro deve avere le seguenti caratteristiche:4.2.1. essere costituito da due involucri mobili la cui dimensione esterna è di 100 mm di diametro e 115 mm di larghezza. All'interno del dinamometro, tra i due involucri, deve trovarsi una molla di compressione in modo che il dinamometro possa essere compresso quando è applicata una forza adeguata.4.2.2. La rigidità del dinamometro deve essere di 10 ± 0,2 N/mm. La deformazione massima della molla non deve superare 30 mm, in modo da da ottenere una forza massima di 300 N.Figura 2 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>ALLEGATO VI PRESCRIZIONI SPECIALI RELATIVE AI VEICOLI DI CAPACITÀ NON SUPERIORE A 22 PASSEGGERI 1.1. Dimensioni minime delle usciteI vari tipi di uscita devono avere le seguenti dimensioni:>SPAZIO PER TABELLA>1.1.1. Un veicolo cui si applica il punto 7.7.1.9 dell'allegato I deve soddisfare le prescrizioni del punto 7.6.3.1 relative ai finestrini di sicurezza e alle botole di evacuazione, nonché le seguenti prescrizioni relative alle porte di accesso e di sicurezza:>SPAZIO PER TABELLA>1.2. Ubicazione delle uscite1.2.1. La porta o le porte di accesso devono trovarsi sul lato del veicolo corrispondente al senso della circolazione stradale del paese in cui il veicolo deve essere omologato, o nella parte posteriore del veicolo.1.2.2. Le uscite devono essere situate in modo che su ciascun lato del veicolo ve ne sia almeno una.1.2.3. La metà anteriore e la metà posteriore dello spazio destinato ai passeggeri devono comportare almeno un'uscita.1.2.4. Almeno una delle uscite deve trovarsi nella parte posteriore o nella parte anteriore del veicolo, a meno che vi sia una botola di evacuazione nel tetto.ALLEGATO VII PRESCRIZIONI RELATIVE AI DISPOSITIVI TECNICI DI SALITA E DISCESA VOLTI AD AGEVOLARE L'ACCESSIBILITÀ DEGLI AUTOBUS PRESCRIZIONINel presente allegato figurano le prescrizioni alle quali devono soddisfare i dispositivi tecnici di cui al punto 7.12. I dispositivi che non figurano nel presente allegato, possono essere accettati dal servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione purché sia dimostrato che sono altrettanto sicuri di quelli sotto descritti.1. CAMPO DI APPLICAZIONELe prescrizioni che seguono si applicano ai veicoli dotati di dispositivi tecnici per salire e scendere dal veicolo, destinati ad agevolare l'accessibilità delle persone con ridotte capacità motorie.2. DEFINIZIONI2.1. Per «dispositivi di salita e discesa dal veicolo», si intendono i dispositivi o i sistemi destinati ad agevolare l'accessibilità agli autobus, quali: sistemi di abbassamento del veicolo, elevatori, rampe, ecc.;2.2. per «sistema di abbassamento del veicolo» si intende un dispositivo che consente di abbassare e di sollevare, totalmente o parzialmente, le sovrastrutture del veicolo;2.3. per «elevatore», si intende un dispositivo situato nella zona della porta, dotato di una piattaforma elevatrice che consente di superare il dislivello tra il pavimento del veicolo e il suolo;2.4. per «rampa», si intende un dispositivo inclinato che collega il pavimento del veicolo e il suolo;2.5. per «dispositivo di sicurezza», si intende un dispositivo che, attivato, riduce il rischio di ferimento per i passeggeri.3. PRESCRIZIONI3.1. Disposizioni generali3.1.1. Prova di accessibilitàIl veicolo e i dispositivi per salire e scendere devono consentire ad un passeggero su sedia a rotelle, che può far normalmente uso di braccia e di mani e che si trova su una piattaforma a 15 cm dal livello del suolo (che rappresenta un marciapiede), di salire facilmente a bordo del veicolo attraverso apposite porte di accesso, quando vengono azionati i relativi comandi.Per gli autobus a pianale ribassato, tale prescrizione è altresì ritenuta soddisfatta quando il veicolo è sottoposto, con esito positivo, alla prova senza l'ausilio di dispositivi tecnici.3.1.2. IscrizioniI comandi dei dispositivi di salita e discesa dal veicolo devono essere chiaramente indicati come tali. La posizione aperta o abbassata del dispositivo deve essere segnalata al conducente da una spia luminosa.3.1.3. Manovra di emergenzaIn caso di mancato funzionamento di un dispositivo di sicurezza, gli elevatori, le rampe ed il sistema di abbassamento del veicolo non devono poter essere azionati, a meno che sia possibile farlo manualmente in modo sicuro. Il tipo di meccanismo della manovra di emergenza e la sua ubicazione devono essere chiaramente indicati. In caso di mancato funzionamento dell'alimentazione di energia, gli elevatori devono poter essere manovrati manualmente.3.1.4. Accesso alle porteL'accesso ad una delle porte del veicolo può essere ostruito da un dispositivo di salita e discesa purché, sia all'interno che all'esterno del veicolo, vengano soddisfatte due condizioni:3.1.4.1. il dispositivo non ostruisca la maniglia o un altro dispositivo di apertura della porta;3.1.4.2. il dispositivo possa essere spostato rapidamente in modo da lasciar libera la porta in caso di pericolo.3.2. Sistema di abbassamento del veicolo3.2.1. Prescrizioni speciali3.2.1.1. Meccanismo di azionamentoIl sistema di abbassamento deve essere dotato di un comando di azionamento. Se detto sistema è collegato con un qualsiasi altro dispositivo, ad esempio con il freno di stazionamento, il mancato funzionamento del sistema di abbassamento non deve influire su detto dispositivo. Inoltre, l'azionamento del dispositivo collegato non deve causare l'abbassamento del veicolo.3.2.1.2. Modalità di azionamentoIl sollevamento e l'abbassamento della carrozzeria del veicolo possono essere comandati manualmente o automaticamente. Il veicolo può essere dotato di entrambi i sistemi di comando, a scelta del conducente.3.2.1.2.1. Meccanismo di azionamento di tipo manualeIl meccanismo di azionamento di tipo manuale deve essere azionato dal sedile del conducente. Il meccanismo di abbassamento deve essere progettato in modo che, se il comando è liberato durante la fase di abbassamento, il veicolo ritorni automaticamente nella posizione iniziale per l'80 % almeno della corsa totale di abbassamento. In tal modo il movimento deve essere interrotto ed invertito immediatamente. Il meccanismo deve poter essere azionato nuovamente solo quando la carrozzeria è ritornata in posizione normale (ossia la posizione di marcia del veicolo).3.2.1.2.2. Comando di tipo automaticoSe il veicolo è munito di un comando di tipo automatico, attivato contemporaneamente dal comando di un altro dispositivo, ad esempio di una porta di accesso, il movimento di abbassamento deve poter essere interrotto e invertito dal conducente mediante un interruttore di sicurezza situato a portata di mano. Il movimento deve poter essere avviato nuovamente solo quando la carrozzeria del veicolo è ritornata in posizione normale (posizione di marcia del veicolo). Il movimento di abbassamento può essere avviato solo quando le porte sono chiuse; queste devono aprirsi completamente solo quando l'abbassamento è stato completato almeno all'80 %. Il movimento di sollevamento non deve poter essere avviato se una porta di accesso è ancora aperta.3.2.1.3. Abbassamento della carrozzeria del veicoloIl movimento di abbassamento deve svolgersi soltanto se il veicolo non supera la velocità di 5 km/h. L'autobus non deve potersi mettere in movimento quando la carrozzeria è abbassata.3.2.1.4. Sollevamento della carrozzeria del veicoloIl movimento di sollevamento non deve poter essere avviato se una porta di accesso è ancora completamente aperta. Esso deve essere interrotto quando viene azionato il meccanismo di inversione dell'apertura delle porte.3.2.1.5. Modalità di azionamento specialeIl movimento di sollevamento deve poter essere interrotto in qualsiasi momento, mediante un comando manuale apposito situato sul cruscotto, purché il veicolo sia in sosta e il dispositivo per bloccare l'avviamento del veicolo sia stato attivato.3.3. Elevatore3.3.1. Disposizioni generaliGli elevatori devono poter essere azionati soltanto con il veicolo in sosta. Il sollevamento e l'abbassamento dell'elevatore deve essere segnalato da tre luci intermittenti di colore giallo, nonché da un segnale acustico. Due di lette luci devono trovarsi all'esterno del veicolo, su entrambi i lati della parte inferiore della porta, e la terza all'interno del veicolo sopra la medesima porta. Le luci devono essere conformi alla direttiva 76/756/CEE.Durante il sollevamento della piattaforma e prima di avviarne l'abbassamento, deve attivarsi automaticamente un dispositivo di immobilizzazione della sedia a rotelle.3.3.2. Prescrizioni tecniche supplementari relative agli elevatori servocomandati3.3.2.1. Il meccanismo di azionamento deve essere progettato in modo che, se liberato, ritorni automaticamente nella posizione iniziale. Il movimento dell'elevatore deve in tal modo interrompersi immediatamente e deve essere possibile avviare all'istante un movimento in ambo le direzioni.3.3.2.2. Le zone che non si trovano nel campo visivo dell'operatore e nelle quali l'elevatore può incastrare o schiacciare degli oggetti, devono essere protette da un dispositivo di sicurezza (ad esempio meccanismo di inversione).3.3.2.3. In caso di azionamento di uno di detti dispositivi di sicurezza, il movimento dell'elevatore deve poter essere immediatamente interrotto ed invertito.3.3.3. Azionamento degli elevatori servocomandati3.3.3.1. Se la porta munita di un elevatore è una porta di accesso situata nel campo visivo diretto del conducente del veicolo, l'elevatore può essere azionato dal conducente seduto al posto di guida.3.3.3.2. In tutti gli altri casi, il comando deve trovarsi in prossimità dell'elevatore e deve poter essere attivato e disattivato solo dal conducente seduto al posto di guida.3.3.3.3. Dopo l'attivazione dei comandi di azionamento da parte del conducente del veicolo seduto al posto di guida, l'elevatore deve poter essere azionato dall'utente o da un accompagnatore. Il conducente, l'utente o l'accompagnatore devono poter comunicare tra loro.3.3.3.4. Il comando deve essere protetto contro un impiego non autorizzato (ad esempio mediante un interruttore a chiave).3.3.4. Elevatori azionati manualmenteL'elevatore deve essere progettato in modo che i comandi si trovino in prossimità del medesimo.3.3.5. Azionamento degli elevatori manovrati manualmenteL'elevatore deve essere progettato in modo che per azionarlo non sia necessaria una forza eccessiva.3.3.6. Dimensioni e portataLa piattaforma elevatrice deve avere una larghezza minima di 80 cm, una lunghezza minima di 125 cm e deve sostenere una massa di almeno 300 kg.3.4. Rampa3.4.1. Disposizioni generali3.4.1.1. La rampa deve poter essere azionata soltanto con il veicolo in sosta.3.4.1.2. I bordi esterni devono essere arrotondati con un raggio non inferiore a 2,5 mm; gli angoli esterni devono essere arrotondati con un raggio non inferiore a 5 mm.3.4.1.3. L'apertura e la scomparsa della rampa devono essere segnalate da tre luci intermittenti di colore giallo, nonché da un segnale acustico; catadiottri di colore rosso e bianco, chiaramente visibili, devono essere apposti sui bordi esterni della rampa per segnalarne la presenza.3.4.2. Modalità di azionamentoL'apertura e la scomparsa della rampa devono poter essere eseguite mediante comandi manuali o servocomandati.3.4.3. Prescrizioni tecniche supplementari relative alle rampe servocomandate3.4.3.1. L'apertura orizzontale della rampa deve essere protetta da un dispositivo di sicurezza.3.4.3.2. In caso di azionamento di uno di detti dispositivi di sicurezza, il movimento della rampa deve essere interrotto immediatamente.3.4.3.3. Il movimento orizzontale della rampa deve essere interrotto quando su di essa viene collocata una massa di 15 kg.3.4.4. Azionamento delle rampe servocomandateLe rampe possono essere azionate dal conducente seduto al posto di guida o da un passeggero che si trova davanti alla porta, mediante un interruttore azionato dal conducente o un meccanismo di azionamento situato in prossimità della porta stessa (ad esempio interruttore a chiave).3.4.5. Azionamento delle rampe manovrate manualmenteLa rampa deve essere progettata in modo che per azionarla non sia necessaria una forza eccessiva.3.4.6. Dimensioni della rampaLa rampa deve avere una superficie di 80 cm di larghezza. La pendenza della rampa, quando questa viene aperta o ripiegata manualmente all'esterno dell'autobus, non deve essere superiore al 12 % per agevolare in particolare l'accesso dei passeggeri su sedia a rotelle.ALLEGATO VIII PRESCRIZIONI SPECIALI RELATIVE AI VEICOLI A DUE PIANI Nel presente allegato figurano le prescrizioni relative agli autobus a due piani diverse dalle prescrizioni di base dell'allegato I. Se non è specificato altrimenti, tutte le prescrizioni dell'allegato I si applicano ai veicoli a due piani. La numerazione dei punti corrisponde a quella dell'allegato I.2. DEFINIZIONIAi sensi della presente direttiva:2.1. per «veicolo a due piani», si intende un veicolo nel quale la superficie destinata ai passeggeri è, almeno in parte, distribuita su due livelli sovrapposti e nel quale il piano superiore è riservato ai passeggeri seduti;2.1.4. per «autobus snodato a pianale ribassato», si intende un veicolo costituito da due o più parti rigide collegate tra di loro da una sezione snodata; i vani passeggeri di ciascuna parte sono intercomunicanti su almeno uno dei piani in modo che i passeggeri possano circolare liberamente. Le parti rigide sono collegate in maniera continua e possono essere separate unicamente con attrezzature di cui normalmente sono dotate soltanto le officine;2.12. per «uscita», si intende una porta di accesso, una scala interna o un'uscita di sicurezza;2.14. per «corsia», si intende la zona che consente ai passeggeri di accedere, a partire da un sedile o da una fila di sedili, ad un altro sedile o fila di sedili, oppure a uno spazio di accesso o a una scala interna; la corsia non comprende:2.14.1. uno spazio di 30 cm davanti a ciascun sedile, tranne per i sedili rivolti verso un lato del veicolo situati sul passaruota, nel qual caso detta dimensione può essere ridotta a 22,5 cm;2.15. per «spazio di accesso», si intende il passaggio attraverso una porta o una scala interna che consente di accedere ad una corsia;2.25. per «scala interna», si intende una scala che collega il piano inferiore a quello superiore;2.26. per «vano separato», si intende una zona che può essere occupata quando il veicolo è in movimento e che comunica con il vano del conducente soltanto attraverso un passaggio che richiede più di un cambiamento di piano;2.27. per «mezza scala», si intende una scala che collega il piano superiore con una porta di sicurezza.7. PRESCRIZIONI7.1. Ripartizione del carico sugli assi e condizioni di carico7.1.8. I veicoli a due piani non devono essere attrezzati per il trasporto di bagagli sul tetto.7.2. Superficie disponibile per i passeggeri7.2.1. La superficie di ciascun piano (Soa per il piano superiore, Sob per il piano inferiore) disponibile per i passeggeri è calcolata sottraendo dalla superficie totale di ciascun piano:7.2.1.2. la superficie dei gradini di accesso alle porte o dei gradini della scala interna, nonché la superficie di qualsiasi gradino di profondità inferiore a 30 cm, nonché la superficie d'ingombro dalla porta quando viene azionata;7.2.1.3. la superficie di tutte le parti la cui altezza libera verticale dal pavimento è inferiore a 135 cm (esclusi gli ingombri autorizzati conformemente al punto 7.7.8.6.2 dell'allegato I).7.2.2. La superficie S1 disponibile per i passeggeri in piedi è calcolata sottraendo da Sob:7.2.2.3. la superficie di tutte le parti in cui l'altezza libera dal pavimento è inferiore a 180 cm (escluse le maniglie);7.2.2.5. uno spazio di 30 cm davanti a ciascun sedile, tranne per i sedili rivolti verso un lato del veicolo situati sul passaruota, nel qual caso detta dimensione può essere ridotta a 22,5 cm.7.3. Numero di passeggeri7.3.1. Ciascun piano del veicolo deve avere un numero (Aa, Ab) di posti a sedere conforme alle prescrizioni di cui al punto 7.7.8 dell'allegato I. Per i veicoli appartenenti alla classe I o alla classe II, i numeri Aa e Ab devono essere almeno uguali al numero di metri quadrati del pavimento del piano in questione disponibile per i passeggeri e per il personale (se presente) (Soa, Sob), arrotondato al numero intero inferiore.7.4. Prova di stabilità7.4.1. La stabilità del veicolo deve essere tale per cui, quando la superficie su cui si trova il veicolo viene inclinata alternativamente su entrambi i lati ad un angolo di 28 ° dall'orizzontale, il veicolo non superi il punto di ribaltamento.7.4.2. Ai fini della prova di cui sopra, il veicolo deve essere a vuoto, come descritto al punto 7.1.3 dell'allegato I, con l'aggiunta di carichi corrispondenti a Q (come definito al punto 7.3.2 dell'allegato I) sistemati su ciascuno dei sedili per i passeggeri del piano superiore. Se nel veicolo è prevista la presenza di personale di servizio in piedi, il baricentro di una massa di 75 kg, che rappresenta un membro del personale, deve essere collocata nella corsia del piano superiore ad un'altezza di 875 mm. Il vano bagagli deve essere vuoto.7.4.5. In alternativa, per dimostrare che il veicolo non si ribalterà nelle condizioni descritte ai punti 7.4.1 e 7.4.2, si può far ricorso ad un calcolo matematico che tenga conto dei seguenti parametri:7.4.5.1. masse e dimensioni;7.4.5.2. altezza del baricentro;7.4.5.3. flessibilità delle sospensioni;7.4.5.4. flessibilità orizzontale e verticale dei pneumatici;7.4.5.5. caratteristiche di regolazione della pressione dell'aria delle sospensioni pneumatiche;7.4.5.6. posizione del centro dei momenti;7.4.5.7. resistenza alla torsione della carrozzeria.Il metodo di calcolo è descritto nell'appendice 1 dell'allegato I.7.5.5. Estintori e cassette di pronto soccorso7.5.5.1. I veicoli a due piani devono essere dotati di due o più estintori di cui uno accanto al sedile del conducente ed uno al piano superiore. I veicoli delle classi A e B devono essere dotati su ciascun piano di almeno un estintore con un'efficacia minima di 8A e 34B, conformemente alla norma CEN EN3, parte 1, ed una capacità di almeno 2 kg. I veicoli delle classi I, II e III devono essere dotati, al piano inferiore, di almeno un estintore con un'efficacia minima di 21A e 113B, conformemente alla norma CEN EN3, parte 1, ed una capacità di almeno 6 kg e, sul piano superiore, di almeno un estintore con una efficacia minima di 8A e 34B, conformemente alla norma CEN EN3, parte 1, ed una capacità di 2 kg. Gli estintori non devono contenere idrocarburi alogenati.7.6. Uscite7.6.1. Numero di uscite7.6.1.1 bis. In deroga alle disposizioni del punto 7.6.1.1, gli Stati membri possono autorizzare la vendita o la messa in circolazione di nuovi veicoli conformi alla seguente disposizione.Tutti i veicoli a due piani della classe I devono avere due porte, ossia una porta di accesso ed una porta di sicurezza sul lato opposto. Il numero minimo di porte è il seguente:>SPAZIO PER TABELLA>7.6.1.4. Il numero minimo delle uscite di sicurezza deve essere conforme alla tabella che segue e deve essere determinato separatamente per ciascun piano e per ciascun vano. Ai fini della definizione del numero minimo di uscite di sicurezza i vani del servizio igienico o della cucina non sono considerati vani separati. Le botole di evacuazione sono considerate come una delle uscite di sicurezza sopraindicate:>SPAZIO PER TABELLA>7.6.1.4 bis. In deroga alle disposizioni del punto 7.6.1.4, gli Stati membri possono autorizzare la vendita o la messa in circolazione di nuovi veicoli conformi alla seguente disposizione.Il numero minimo di uscite per i veicoli a due piani della classe I è stabilito come segue:>SPAZIO PER TABELLA>Le botole di evacuazione sono considerate come una delle uscite di sicurezza sopraindicate.7.6.1.11. Al piano superiore, i veicoli delle classi II e III devono essere dotati, oltre che di porte e di finestrini di sicurezza, di botole di evacuazione. Queste ultime possono essere installate anche nei veicoli di classe I. In tal caso, il numero minimo di botole è stabilito come segue:>SPAZIO PER TABELLA>7.6.1.12. Le scale interne sono considerate come un'uscita dal piano superiore.7.6.1.13. Le persone che si trovano nel piano inferiore devono, in caso di pericolo, poter uscire dal veicolo senza dover passare dal piano superiore.7.6.1.14. La corsia del piano superiore deve essere collegata da una o più scale interne allo spazio di una porta di accesso o alla corsia del piano inferiore a meno di 3 m dalla porta di accesso.a) I veicoli delle classi I e II che possono trasportare più di 50 passeggeri nel piano superiore devono essere muniti di due scale o almeno di una scala ed una mezza scala.b) I veicoli della classe III che possono trasportare più di 30 passeggeri nel piano superiore devono essere muniti di due scale o almeno di una scala ed una mezza scala.7.6.2. Ubicazione delle uscite7.6.2.2. La distanza tra due porte deve essere calcolata in modo che la distanza tra i piani verticali trasversali che passano per il centro della loro superficie non sia inferiore al 25 % della lunghezza totale del veicolo oppure al 40 % della lunghezza totale del vano passeggeri del piano inferiore. Tale disposizione non si applica se le due porte non sono situate sullo stesso lato del veicolo. Se una di queste due porte fa parte di una doppia porta, la distanza deve essere misurata tra le due porte più lontane.7.6.2.3. Le uscite di ciascun piano devono essere equamente distribuite su ciascuno dei due lati del veicolo.7.6.2.4. Al piano superiore, almeno una delle uscite di sicurezza deve trovarsi nella parte posteriore o in quella anteriore del veicolo.7.6.2.8. Se lo spazio riservato al sedile del conducente, o ai sedili del personale o dei passeggeri situati accanto al sedile del conducente, non comunica con il vano passeggeri principale mediante un passaggio adeguato:7.6.2.8.1. il vano principale destinato ai passeggeri deve essere munito di un numero di uscite conforme al punto 7.6.1, ubicate conformemente al punto 7.6.2;7.6.2.8.2. la porta del conducente deve essere considerata come una porta di sicurezza per i passeggeri che occupano i sedili situati accanto al sedile del conducente purché il sedile del conducente, il volante di guida, il cofano motore, la leva del cambio, il comando del freno a mano, ecc., non costituiscano un ostacolo troppo grande. La porta di accesso adibita ai passeggeri deve trovarsi sul lato opposto a quello in cui si trova la porta del conducente e deve essere considerata come la porta di sicurezza del conducente.7.6.4. Prescrizioni tecniche relative a tutte le porte di accesso7.6.4.6. Se la visibilità diretta non è sufficiente, deve essere installato un dispositivo ottico o di altro tipo che consenta al conducente di avvertire, dal posto di guida, la presenza di un passeggero nelle immediate vicinanze all'esterno di tutte le porte di accesso non automatiche. Per i veicoli della classe I, questa prescrizione si applica anche all'interno di tutte le porte di accesso e nelle immediate vicinanze di ciascuna scala interna al piano superiore.7.6.7. Prescrizione tecniche relative alle porte di sicurezza7.6.7.3. Le maniglie esterne delle porte di sicurezza del piano inferiore non devono trovarsi a più di 150 cm dal suolo con il veicolo in sosta, a vuoto, su terreno pianeggiante.7.6.7.6. Se la porta di accesso del conducente non è facilmente accessibile, segnatamente se il volante ed il sedile del conducente ne ostacolano l'accesso, detta porta non può essere considerata come una porta di sicurezza, tranne nel caso di cui al punto 7.6.2.8.7.7.5. Corsie(cfr. allegato VIII, figura 1)7.7.5.1. Le corsie del veicolo devono essere progettate e costruite in modo da consentire il libero passaggio di una sagoma di prova costituita da due cilindri coassiali collegati da un tronco conico rovesciato aventi le seguenti dimensioni (in cm):>SPAZIO PER TABELLA>La sagoma di prova può entrare in contatto e spostare le eventuali maniglie pensili. La larghezza della parte superiore può essere ridotta verso l'alto se presenta una smussatura non superiore a 30 gradi rispetto all'orizzontale (figura 1).7.7.5.3. Negli autobus snodati, la sagoma di prova di cui al punto 7.7.5.1 deve poter attraversare, senza incontrare ostacoli, la sezione snodata nei piani in cui è previsto il passaggio dei passeggeri tra una sezione e l'altra. Nessuna parte del rivestimento flessibile di detta sezione, soffietti compresi, deve ingombrare la corsia.7.7.7. Gradini7.7.7.1. Massimo 85 cm per le porte di sicurezza situate nel piano inferiore e massimo 150 cm per le porte di sicurezza situate al piano superiore.7.7.8.6. Altezza libera sopra i posti a sedere7.7.8.6.1. Sopra ciascun posto a sedere vi deve essere un'altezza libera non inferiore a 90 cm misurata dal punto più alto del cuscino non compresso del sedile. Detta altezza si estende sulla proiezione verticale della superficie totale del sedile e dello spazio previsto per i piedi dei passaggeri. Al piano superiore del veicolo, l'altezza libera può essere ridotta a 85 cm.7.7.12. Scala interna(vedi allegato III, figura 1)7.7.12.1. La larghezza minima delle scale interne deve consentire il passaggio di una sagoma di prova dell'accesso ad una porta singola, come definito alla figura 1 dell'allegato III. Il pannello dev'essere spostato a partire dalla corsia del piano inferiore fino all'ultimo gradino, nella direzione che verrebbe logicamente presa da un passeggero per salire le scale.7.7.12.2. Le scale interne devono essere progettate in modo che, in caso di frenata improvvisa del veicolo in movimento nella direzione di marcia, i passeggeri non corrano il rischio di essere proiettati verso il basso.Questa prescrizione è considerata soddisfatta se il veicolo risponde ad almeno una delle seguenti condizioni:7.7.12.2.1. nessuna sezione della scala è rivolta verso l'avanti;7.7.12.2.2. le scale sono munite di parapetto o di dispositivi analoghi;7.7.12.2.3. la scala è munita, nella parte superiore, di un dispositivo che ne impedisce l'uso quando il veicolo è in movimento; tale dispositivo dev'essere facilmente azionabile in caso di pericolo.7.7.12.3. Occorre verificare, con il cilindro di cui al punto 7.7.5.1, che le condizioni di accesso alla scala, partendo dalle corsie (del piano superiore e inferiore), siano adeguate.7.11. Mancorrenti e maniglie7.11.5. Mancorrenti e maniglie per le scale interne7.11.5.1. Le scale interne devono essere munite, su ciascun lato, di mancorrenti o maniglie adeguati. Questi devono situarsi ad un'altezza compresa tra 80 e 110 cm dal bordo della pedata di ciascun gradino.7.11.5.2. I mancorrenti e/o le maniglie devono offrire un punto di presa alla portata di una persona in piedi al piano inferiore o superiore in prossimità della scala interna, e su ciascuno dei gradini successivi. Questi punti devono situarsi, verticalmente, ad un'altezza compresa tra 80 e 110 cm dal livello del piano inferiore o dalla superficie di ciascun gradino, e orizzontalmente:7.11.5.2.1. nella posizione corrispondente a quella di una persona in piedi al piano inferiore, non trovarsi a più di 40 cm verso l'interno rispetto al bordo esterno del primo gradino,7.11.5.2.2. nella posizione corrispondente ad un determinato gradino, non trovarsi all'esterno né a più di 60 cm verso l'interno rispetto al bordo esterno del gradino considerato.7.14. Protezione del pozzetto gradini e dei sedili esposti7.14.2. Al piano superiore di un veicolo a due piani, il pozzetto della scala interna deve essere protetto da un parapetto avente un'altezza minima di 80 cm misurata dal pavimento. Il bordo inferiore del parapetto non deve trovarsi ad un'altezza di più di 10 cm dal pavimento.7.14.3. Il parabrezza anteriore situato davanti ai sedili anteriori del piano superiore deve essere munito di una protezione imbottita. Il bordo superiore della protezione deve essere situato ad un'altezza compresa tra 80 e 90 cm dal pavimento dove i passeggeri poggiano i piedi.7.14.4. L'alzata di ciascun gradino deve essere chiusa.Figura 1 Corsie (vedi punto 7.7.5 dell'allegato VIII) >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IX PROVA DEI CONDUTTORI ELETTRICI 1. PrincipioQuesta prova consiste nel sottoporre ad una fiamma i provini dei conduttori elettrici installati sul veicolo, al fine di valutarne la resistenza al fuoco.2. ApparecchiaturaL'apparecchiatura per la prova è costituita dai seguenti elementi:2.1 Recinto di provaIl recinto di prova è costituito da uno schermo metallico a 3 lati delle seguenti dimensioni:- 1 200 ± 25 mm di altezza,- 300 ± 25 mm di larghezza,- 450 ± 25 mm di profondità.Il lato anteriore è aperto, le parti superiore ed inferiore sono chiuse. La base non deve necessariamente essere di metallo.2.2 Fonte di caloreLa fonte di calore è costituita da un becco a gas (becco Bunsen) il cui diametro interno è compreso tra 9,5 e 10 mm. Il becco deve essere regolato in modo che la lunghezza della fiamma esterna sia di circa 125 mm e quella della fiamma interna di circa 40 mm.Il funzionamento del becco viene verificato nel modo seguente: con la base del becco in posizione orizzontale, un filo di rame nudo di 0,71 ± 0,025 mm di diametro e con una lunghezza libera di almeno 100 mm è introdotto orizzontalmente nella fiamma, a 50 mm sopra il bordo superiore del becco, in modo che l'estremità libera del filo si trovi sopra l'estremità superiore del becco (vedi figura 1). Il tempo di fusione del filo dev'essere compreso tra 4 e 6 secondi.3. ProviniIl provino è costituito da una sezione di conduttore di 600 mm ± 25 mm di lunghezza.4. Metodo di provaIl provino è mantenuto in posizione verticale e posto nel centro del recinto di prova in modo che l'estremità inferiore si trovi a circa 50 mm dalla base del recinto. Ai fini della prova, la base del becco deve formare un angolo di 45 ° rispetto all'asse del provino. La distanza tra il becco ed il provino dev'essere tale per cui la fiamma interna tocchi solamente la linea centrale del campione (vedi figura 2). La fiamma dev'essere applicata approssimativamente a 100 mm sopra l'estremità inferiore del provino per un periodo continuo T (secondi) dato dalla formula:T = 60 + >NUM>M/ >DEN>25dove M è la massa in grammi del provino per una lunghezza di 600 mm.5. RisultatiI fenomeni osservati sono riportati nel verbale di prova, segnatamente:- la durata della combustione,- la lunghezza della sezione carbonizzata.6. ClassificazioneSulla base dei risultati ottenuti, il materiale è classificato come segue:>SPAZIO PER TABELLA>7. PrescrizioniSono autorizzati solo i conduttori della categoria 1.Figura 1 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Figura 2 >RIFERIMENTO A UN GRAFICO>