CELEX: 52004PC0564(02)
Language: it
Date: 2004-08-17
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il Principato di Andorra che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/Ce del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        Bruxelles, 17.8.2004
                                                        COM(2004) 564 definitivo
                                                        2004/0192(CNS)
                                                        .
                                            Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
    relativa alla firma dell’accordo tra la Comunità europea e il Principato di Andorra che
     stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio
       del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di
   pagamenti di interessi nonché all’approvazione e firma del memorandum d'intesa che lo
                                           accompagna
                                            Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
        relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il Principato di
   Andorra che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del
   Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma
                                     di pagamenti di interessi
                                                  .
                                  (presentata dalla Commissione)
IT                                                                                            IT
 ---pagebreak---                                                  RELAZIONE
   Con decisione del 16 ottobre 2001, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare
   con Svizzera, Stati Uniti d'America, Andorra, Liechtenstein, Monaco e San Marino accordi
   intesi ad assicurare l'adozione da parte di tali paesi di misure equivalenti a quelle da applicare
   all'interno della Comunità per consentire un'imposizione effettiva sui redditi da risparmio
   sotto forma di pagamenti di interessi. La Commissione è stata incaricata di condurre tali
   negoziati in stretto collegamento con la presidenza del Consiglio e attraverso una strettissima
   e regolare consultazione con il gruppo di lavoro ad alto livello istituito con decisione del
   Coreper del 13 giugno 20011 e nominato dal Consiglio quale comitato speciale chiamato ad
   assistere la Commissione in tale compito.
   In seguito alla decisione del 16 ottobre 2001, la Commissione ha preso contatto per iscritto
   con i suddetti paesi terzi chiedendo l'apertura dei negoziati. In realtà, tuttavia, questi ultimi
   hanno potuto venire avviati solo dopo l'approvazione del testo di progetto di direttiva da parte
   del Consiglio ECOFIN in data 13 dicembre 2001. A partire da tale data, si sono svolte
   numerose riunioni a livello politico e tecnico. In conformità della decisione del Consiglio del
   16 ottobre 2001, la Commissione ha condotto tali negoziati in stretto collegamento con le
   successive presidenze del Consiglio. Essa ha riferito oralmente, a intervalli regolari, al
   Consiglio e al Parlamento in merito all'avanzamento dei negoziati ed ha presentato una
   comunicazione sui negoziati con i paesi terzi in materia di imposizione del risparmio al
   Consiglio ECOFIN del 3 dicembre 20022.
   Il 3 giugno 2003, il Consiglio ha dichiarato che il progetto di accordo con la Svizzera,
   presentato dalla Commissione il 28 maggio 2003, costituiva l'offerta definitiva di accordo tra
   l'UE e tale paese. Nelle conclusioni del Consiglio si precisa inoltre quanto segue:
             “I quattro elementi di tale accordo relativi alla tassazione dei redditi da risparmio
             costituiscono anche la base per gli accordi tra l'Unione europea e il Liechtenstein,
             Andorra, Monaco e San Marino. …"
   Il 21 gennaio 2003 il Consiglio aveva dato la seguente definizione di questi quattro elementi:
   "-       “Retention” e ritenuta alla fonte: la Svizzera applica le stesse aliquote di “retention”
   e di ritenuta alla fonte del Belgio, del Lussemburgo e dell'Austria…
   -        Ripartizione del gettito: la Svizzera ripartisce il gettito della “retention tax” e giudica
   accettabile la ripartizione 75/25 applicata nella Comunità …
   -        Divulgazione volontaria di informazioni.
   Clausola di riesame che afferma che "Le parti si consultano a cadenza almeno triennale o su
   richiesta di una delle parti per esaminare e - se ritenuto necessario dalle parti - migliorare il
   funzionamento tecnico dell'accordo. Ad ogni modo, quando il Belgio, il Lussemburgo e
   l'Austria passeranno dalla ritenuta alla fonte allo scambio automatico di informazioni
   conformemente alla direttiva, le parti si consulteranno per esaminare se siano necessarie
   delle modifiche all'accordo in considerazione degli sviluppi internazionali.
   La Svizzera concede su richiesta lo scambio di informazioni per tutti i procedimenti penali o
   civili per frode o analoghe infrazioni da parte di contribuenti. …"
   1
            GU C 183, del 29.6.2001, pag. 1.
   2
            SEC (2002) 1287 def. del 27.11.2002.
IT                                                   2                                                  IT
 ---pagebreak---    L'accordo con Andorra, che comprende questi quattro elementi, è ora presentato al Consiglio
   per consentirne la firma e la conclusione. E' corredato da un memorandum d'intesa ausiliario
   tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da un lato, ed il Principato di Andorra,
   dall'altro. Conformemente alle conclusioni del Consiglio ECOFIN del 21 gennaio 2003, il
   memorandum d'intesa conferma che, durante il periodo transitorio previsto dalla direttiva
   2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 20033, la Comunità europea avvierà discussioni con
   altri importanti centri finanziari per promuovere l'adozione da parte di tali giurisdizioni di
   misure equivalenti a quelle applicate dalla Comunità. Il memorandum d'intesa prevede inoltre
   che le misure concordate vengano attuate in buona fede e che le parti si astengano da azioni
   unilaterali che potrebbero compromettere tale accordo senza giusta causa. Qualora venisse
   riscontrata una differenza significativa tra il campo d'applicazione della direttiva 2003/48/CE
   del Consiglio e quello dell'accordo, le parti contraenti avvieranno immediatamente
   consultazioni per garantire il mantenimento dell'equivalenza delle misure previste
   dall'accordo. Il memorandum d'intesa contiene anche l’impegno del Principato di Andorra ad
   introdurre nella propria legislazione la nozione di delitto di frode fiscale e prevede inoltre che
   il Principato di Andorra e ciascuno Stato membro della Comunità europea che lo desideri
   avviino trattative bilaterali per precisare la procedura amministrativa relativa allo scambio di
   informazioni. I firmatari di tale memorandum d'intesa dichiarano infine solennemente che la
   firma dell'accordo sulla tassazione del risparmio nonché l'avvio dei negoziati per un accordo
   monetario costituiscono passi significativi verso l'intensificazione della cooperazione tra il
   Principato e l'Unione europea. In tale contesto, e parallelamente ai negoziati bilaterali previsti
   per la procedura di scambio di informazioni, il Principato di Andorra e ciascuno Stato
   membro della Comunità europea avvieranno consultazioni volte a definire un più ampio
   ambito per l'attuazione della cooperazione economica e fiscale. Tali consultazioni si
   svolgeranno in uno spirito di cooperazione che tenga conto degli sforzi di avvicinamento sul
   piano fiscale sostenuti dal Principato di Andorra e che si sono concretizzati nella firma del
   presente accordo. Tali consultazioni potranno dar corso a:
             –     programmi bilaterali di cooperazione economica volta a promuovere
                   l'integrazione economica di Andorra nell'economia europea,
             –     una cooperazione bilaterale in materia fiscale volta a prendere in esame le
                   condizioni che potrebbero condurre all'eliminazione o alla riduzione delle
                   ritenute alla fonte percepite negli Stati membri suli proventi derivanti dalle
                   prestazioni di servizi e di prodotti finanziari.
   La Commissione ritiene che il testo sia conforme alle direttive di negoziato adottate dal
   Consiglio il 16 ottobre 2001. Lo scorso 11 maggio il Consiglio ha espresso un accordo
   politico sia sul testo dell’accordo che su quello del memorandum d'intesa.
   La Commissione invita il Consiglio ad approvare le allegate proposte, relative:
             –     alla decisione relativa alla firma dell’accordo tra la Comunità europea e il
                   Principato di Andorra che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella
                   direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione
                   dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi nonché
                   all’approvazione e firma del memorandum d'intesa che accompagna detto
                   accordo, e
   3
            GU L 157, del 26.6.2003, pag. 38.
IT                                                  3                                                 IT
 ---pagebreak---              –    alla decisione relativa alla conclusione dell’accordo conformemente alle
                  procedure previste dall’articolo 300 del trattato che istituisce la Comunità
                  europea.
   Ai sensi dell'articolo 300, paragrafo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea, il
   Consiglio delibera all'unanimità quando l'accordo riguarda un settore per il quale è richiesta
   l'unanimità sul piano interno. Poiché la disciplina interna per il settore contemplato
   dall'accordo è stata adottata conformemente all'articolo 94 del trattato, la Commissione ritiene
   che il Consiglio dovrebbe approvare la proposta di decisione all'unanimità. Secondo le
   conclusioni del Consiglio ECOFIN del 21 gennaio 2003, il Consiglio conviene che l'accordo
   con il Principato di Andorra dovrebbe essere adottato all'unanimità.
IT                                               4                                                  IT
 ---pagebreak---                                           Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla firma dell’accordo tra la Comunità europea e il Principato di
        Andorra che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva
     2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi
      da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi nonché all’approvazione e
                    firma del memorandum d'intesa che lo accompagna
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 94 in
   collegamento con l'articolo 300, paragrafo 2, prima parte,
   vista la proposta della Commissione4,
   considerando quanto segue:
   (1)     Il 16 ottobre 2001, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con
           il Principato di Andorra un accordo inteso ad assicurare l'adozione da parte di
           tale paese di misure equivalenti a quelle da applicare all'interno della
           Comunità al fine di consentire un'imposizione effettiva dei redditi da risparmio
           sotto forma di pagamenti di interessi.
   (2)     Il testo dell’accordo risultante da tali negoziati è conforme alle direttive di
           negoziato adottate dal Consiglio. Tale testo è corredato da un memorandum
           d'intesa ausiliario tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da un lato,
           ed il Principato di Andorra, dall'altro.
   (3)     Fatta salva l’adozione, in una fase successiva, della decisione relativa alla
           conclusione dell’accordo, è auspicabile procedere alla firma dei due
           documenti, già vistati in data 1° luglio 2004, e avere la conferma
           dell’approvazione da parte del Consiglio del memorandum d'intesa,
   DECIDE:
                                         Articolo unico
   Fatta salva l’adozione in una fase successiva di una decisione relativa alla conclusione
   dell’accordo tra la Comunità europea e il Principato di Andorra che stabilisce misure
   equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno
   2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
   4
            GU C […] del […], pag. […].
IT                                                  5                                       IT
 ---pagebreak---    interessi, il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a
   firmare l'accordo e il memorandum d'intesa che lo accompagna nonché le lettere della
   Comunità europea che vanno scambiate ai sensi dell’articolo 19, paragrafo 2
   dell’accordo e dell’ultimo comma del memorandum d'intesa, al fine di esprimere il
   consenso della Comunità europea.
   Il testo del memorandum d'intesa succitato è approvato dal Consiglio e allegato alla
   presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, il […]
                                                Per il Consiglio
                                                Il Presidente
IT                                                 6                                       IT
 ---pagebreak---                                            Allegato
                                   Memorandum d'intesa
       Tra la Comunità europea, il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, il Regno di
        Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica d'Estonia, la
        Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la
   Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica
   di Lituania, il Granducato del Lussemburgo, la Repubblica d'Ungheria, la Repubblica
   di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia,
      la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la
      Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e
                                       Irlanda del Nord
                                               e
                                  il Principato di Andorra.
IT                                                 7                                      IT
 ---pagebreak---                                   MEMORANDUM D'INTESA
        Tra la Comunità europea, il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, il Regno di
         Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica d'Estonia, la
         Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la
    Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica
    di Lituania, il Granducato del Lussemburgo, la Repubblica d'Ungheria, la Repubblica
    di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia,
       la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la
       Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e
                                          Irlanda del Nord
                                                  e
                                     il Principato di Andorra.
   Al momento di procedere alla conclusione di un accordo che prevede misure
   equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno
   2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
   interessi (di seguito denominata "la direttiva"), la Comunità europea, il Regno del
   Belgio, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di
   Germania, la Repubblica d'Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la
   Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la
   Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato del Lussemburgo, la
   Repubblica d'Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la
   Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la
   Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno
   di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e il Principato di
   Andorra hanno firmato il presente memorandum d'intesa ad integrazione dell'accordo.
   1.        I firmatari del presente memorandum d'intesa ritengono che l'accordo tra la
             Comunità europea ed il Principato di Andorra che stabilisce misure
             equivalenti a quelle definite nella direttiva e il presente memorandum d'intesa
             costituiscano un accordo accettabile che tutela degli interessi legittimi delle
             parti. Essi di conseguenza attueranno in buona fede le misure concordate e si
             asterranno da qualsivoglia azione unilaterale che potrebbe compromettere
             tale accordo senza un valido motivo. Qualora venisse individuata una
             differenza significativa tra il campo di applicazione della direttiva, quale
             adottata il 3 giugno 2003 (direttiva 2003/48/CE del Consiglio), e il campo di
             applicazione dell'accordo, in particolare per quanto attiene all'articolo 4 e
             all'articolo 6 dello stesso, le parti contraenti si consulteranno
             tempestivamente ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 4 dell'accordo per
             assicurarsi che venga mantenuto il carattere equivalente delle misure previste
             dall'accordo.
   2.        La Comunità europea s'impegna ad avviare, nel corso del periodo transitorio
             previsto dalla succitata direttiva, discussioni con altri importanti centri
             finanziari in vista di ottenere l'applicazione, da parte di tali istanze, di misure
             equivalenti a quelle della direttiva.
IT                                                    8                                          IT
 ---pagebreak---    3.       Per dare attuazione all'articolo 12 dell'accordo tra la Comunità europea e il
            Principato di Andorra che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella
            direttiva, il Principato di Andorra, nel corso del primo anno di esecuzione
            dell'accordo, si impegna a introdurre nella propria legislazione la nozione di
            delitto di frode fiscale, quantomeno per le fattispecie in cui l'uso di titoli e
            documenti falsi, falsificati o di cui sia stata accertata l'inesattezza del
            contenuto, è volto a indurre in errore l'amministrazione fiscale in materia di
            tassazione dei redditi da risparmio. I firmatari del presente memorandum
            d'intesa prendono atto del fatto che tale definizione di frode fiscale riguarda
            solo le esigenze in materia di tassazione del risparmio, nell'ambito
            dell'accordo tra la Comunità europea e il Principato di Andorra che stabilisce
            misure equivalenti a quelle definite nella direttiva, e non pregiudica
            assolutamente sviluppi e/o decisioni riguardanti la frode fiscale per
            circostanze e contesti diversi.
   4.       Il Principato di Andorra e ogni Stato membro della Comunità europea che lo
            desideri avvieranno negoziati bilaterali per precisare la procedura
            amministrativa relativa allo scambio di informazioni.
   5.       I firmatari del presente memorandum d'intesa dichiarano solennemente che la
            firma dell'accordo sulla tassazione del risparmio nonché l'avvio dei negoziati
            per un accordo monetario costituiscono passi significativi verso
            l'intensificazione della cooperazione tra il Principato e l'Unione europea.
            Nel quadro di questa più intensa cooperazione il Principato di Andorra e
            ciascuno Stato membro della Comunità europea avvieranno, parallelamente
            ai negoziati bilaterali previsti al punto 4, consultazioni volte a delineare un
            più ampio campo di cooperazione economica e fiscale. Tali consultazioni si
            svolgeranno in uno spirito di cooperazione che tenga conto degli sforzi di
            avvicinamento sul piano fiscale sostenuti dal Principato di Andorra e che si
            sono concretizzati nella firma del presente accordo. Tali consultazioni
            potranno dar corso a:
            –      programmi bilaterali di cooperazione economica volta a promuovere
                   l'integrazione economica di Andorra nell'economia europea,
            –      una cooperazione bilaterale in materia fiscale volta a prendere in esame
                   le condizioni che potrebbero condurre all'eliminazione o alla riduzione
                   delle ritenute alla fonte percepite negli Stati membri sui proventi
                   derivanti dalle prestazioni di servizi e di prodotti finanziari.
   Fatto a………………, il…………..in duplice esemplare, nelle lingue catalana,
   danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola,
   svedese e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.
   Le versioni in lingua estone, ceca, lettone, lituana, maltese, polacca, slovacca, slovena
   e ungherese saranno autenticate dalle Parti contraenti mediante scambio di lettere.
   Esse faranno ugualmente fede allo stesso titolo delle lingue di cui al comma
   precedente.
   Firme
IT                                                   9                                       IT
 ---pagebreak---                                                            2004/0192(CNS)
                                           Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il Principato di
         Andorra che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva
      2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi
                      da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 94 in
   collegamento con l'articolo 300, paragrafo 2, prima parte, paragrafo 3, prima parte e
   paragrafo 4,
   vista la proposta della Commissione5,
   visto il parere del Parlamento europeo6,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il 16 ottobre 2001 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare con
            il Principato di Andorra un accordo inteso ad assicurare l'adozione da parte di
            tale paese di misure equivalenti a quelle da applicare all'interno della
            Comunità al fine di consentire un'imposizione effettiva dei redditi da risparmio
            sotto forma di pagamenti di interessi.
   (2)      Il testo dell’accordo risultante da tali negoziati è conforme alle direttive di
            negoziato adottate dal Consiglio. Tale testo è corredato da un memorandum
            d'intesa ausiliario tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da un lato,
            ed il Principato di Andorra, dall'altro, il cui testo è allegato alla decisione
            …/…/CE del Consiglio, del …. 2004.
   (3)      L'applicazione delle disposizioni della direttiva 2003/48/CE del Consiglio del
            3 giugno 2003, in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di
            pagamenti di interessi, è subordinata all'applicazione, da parte del Principato
            di Andorra, di misure equivalenti a quelle previste da tale direttiva,
            conformemente ad un accordo concluso tra tale Paese e la Comunità europea.
   (4)      Conformemente alla decisione …/…/CE del Consiglio, del …….2004, e fatta
            salva l’adozione in una fase successiva di una decisione relativa alla
   5
            GU C […] del […], pag. […].
   6
            GU C […] del […], pag. […].
IT                                                 10                                        IT
 ---pagebreak---             conclusione dell’accordo, l’accordo è stato firmato a nome della Comunità
            europea il ……2004.
   (5)       Occorre approvare l’accordo.
   (6)       E’ necessario prevedere una procedura semplice e rapida per gli eventuali
             adeguamenti degli allegati I e II dell’accordo,
   DECIDE:
                                                 Articolo 1
   L’accordo tra la Comunità europea e il Principato di Andorra che stabilisce misure
   equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno
   2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
   interessi è approvato in nome della Comunità europea.
   Il testo dell’accordo è allegato alla presente decisione.
                                                 Articolo 2
   La Commissione è autorizzata ad approvare, in nome della Comunità, le modifiche
   agli allegati dell'accordo necessarie per assicurare la corrispondenza degli stessi alle
   informazioni relative alle autorità competenti quali risultano dalle notifiche di cui
   all'articolo 5, lettera a) della direttiva 2003/48/CE e alle informazioni di cui
   all'allegato a tale direttiva.
                                                 Articolo 3
   Il presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità europea, alla notifica
   prevista all'articolo 15, paragrafo 1 dell'accordo7.
                                                 Articolo 4
   La presente decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Fatto a Bruxelles, il […]
                                                         Per il Consiglio
                                                         Il Presidente
   7
            La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione
            europea a cura del segretariato generale del Consiglio.
IT                                                         11                                              IT
 ---pagebreak---                                           Allegato
    Accordo tra la Comunità europea e il Principato di Andorra che stabilisce misure
   equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio del 3 giugno
   2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
                                          interessi
IT                                                12                                   IT
 ---pagebreak---                                                    Accordo
                                                      tra
                                             la Comunità europea
                                                       e
                                          il Principato di Andorra.
   che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio del
                     3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio
                                   sotto forma di pagamenti di interessi
   la Comunità europea
   e
   il Principato di Andorra.
   di seguito designati come “parte contraente” o “parti contraenti”, a seconda del contesto,
   al fine di prevedere misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del
   Consiglio del 3 giugno 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di
   pagamenti di interessi, di seguito denominata "la direttiva", in un quadro di cooperazione che
   tiene conto dell'interesse legittimo di ciascuna parte contraente e in un contesto in cui altri
   paesi terzi che si trovano in una situazione analoga a quella del Principato di Andorra
   applicheranno anch'essi misure equivalenti a quelle della direttiva;
   hanno convenuto quanto segue.
                                                  Articolo 1
                                                   Oggetto
   1.        Nel quadro della cooperazione tra la Comunità europea ed il Principato di Andorra, i
             redditi da risparmio, sotto forma di pagamenti di interessi effettuati nel Principato di
             Andorra a favore di beneficiari effettivi, che siano persone fisiche di cui si accerti la
             residenza in uno Stato membro della Comunità europea conformemente alle
             procedure di cui all'articolo 3 del presente accordo, sono sottoposti ad una ritenuta
             alla fonte, prelevata dagli agenti pagatori stabiliti sul territorio del Principato di
             Andorra secondo le modalità previste dall'articolo 7 del presente accordo. Tale
             ritenuta alla fonte è prelevata fatte salve le misure di divulgazione volontaria, ai sensi
             delle disposizioni enunciate dall'articolo 9. Il gettito corrispondente agli importi
             prelevati alla fonte ai sensi degli articoli 7 e 9 è ripartito tra gli Stati membri della
             Comunità europea e il Principato di Andorra in base alle regole fissate dall'articolo 8.
             Per assicurare che il presente accordo equivalga alla Direttiva, queste misure sono
             integrate dall'introduzione delle regole per lo scambio di informazioni su richiesta
IT                                                    13                                                IT
 ---pagebreak---       precisate dall'articolo 12 e dalle procedure di consultazione e riesame descritte
      nell'articolo 13.
   2. Le parti contraenti adottano le misure necessarie ad assicurare l'applicazione del
      presente accordo. Più in particolare il Principato di Andorra adotta le misure
      necessarie per assicurare che gli agenti pagatori stabiliti sul suo territorio eseguano i
      compiti necessari per l'attuazione del presente accordo, a prescindere dal luogo di
      stabilimento del debitore del credito su cui maturano gli interessi, e formula
      espressamente le disposizioni relative alle procedure e alle sanzioni.
                                           Articolo 2
                             Definizione del beneficiario effettivo
   1. Ai fini del presente accordo, per "beneficiario effettivo" si intende qualsiasi persona
      fisica che percepisce un pagamento di interessi o qualsiasi persona fisica a favore
      della quale è attribuito un pagamento di interessi, a meno che essa dimostri di non
      aver percepito, o di non aver ricevuto in attribuzione, tale pagamento a proprio
      vantaggio, ossia quando dimostri:
      a)     di agire come agente pagatore ai sensi dell'articolo 4, oppure
      b)     di agire per conto di una persona giuridica, di un'entità i cui profitti sono
             soggetti ad imposta in base ai regimi legali generali di tassazione delle imprese,
             di un organismo di investimento collettivo in valori mobiliari stabilito in uno
             Stato membro della Comunità europea o nel Principato di Andorra, oppure
      c)     di agire per conto di un'altra persona fisica che è il beneficiario effettivo,
             comunicando all'agente pagatore l'identità di tale beneficiario effettivo a norma
             dell'articolo 3, paragrafo 1.
   2. Quando un agente pagatore dispone di informazioni secondo le quali la persona
      fisica che percepisce un pagamento di interessi o a favore della quale è attribuito un
      pagamento di interessi, potrebbe non essere il beneficiario effettivo, esso si adopera
      in modo adeguato per determinare l'identità del beneficiario effettivo, ai sensi
      dell'articolo 3, paragrafo 1. Se non è in grado di identificare il beneficiario effettivo,
      considera la persona fisica di cui sopra come beneficiario effettivo.
                                           Articolo 3
                         Identità e residenza dei beneficiari effettivi
   1. L'agente pagatore accerta l'identità del beneficiario effettivo, composta dal suo
      cognome, nome e indirizzo, in base alle disposizioni antiriciclaggio vigenti nel
      Principato di Andorra.
   2. L'agente pagatore determina la residenza del beneficiario effettivo in funzione di
      norme che variano secondo l'inizio delle relazioni contrattuali tra l'agente pagatore e
IT                                             14                                                IT
 ---pagebreak---              il beneficiario degli interessi. Fatto salvo quanto segue, la residenza si considera
             stabilita nel paese in cui si trova l'indirizzo permanente del beneficiario effettivo:
             a)     per le relazioni contrattuali avviate prima del 1º gennaio 2004, l'agente
                    pagatore determina la residenza del beneficiario effettivo in base alle
                    disposizioni antiriciclaggio vigenti nel Principato di Andorra;
             b)     per le relazioni contrattuali avviate, o per le transazioni effettuate in mancanza
                    di relazioni contrattuali, a decorrere dal 1º gennaio 2004, l'agente pagatore
                    determina la residenza del beneficiario effettivo sulla base dell'indirizzo che
                    figura sui documenti di identità ufficiali o, se necessario, sulla base di qualsiasi
                    altro documento probante presentato dal beneficiario effettivo, secondo la
                    seguente procedura: per le persone fisiche che presentano un documento di
                    identità ufficiale rilasciato da uno Stato membro della Comunità europea ma
                    che si dichiarano residenti in un paese terzo rispetto alla Comunità europea, la
                    residenza è determinata mediante un certificato di residenza o un permesso di
                    residenza rilasciato dall'autorità competente del paese terzo in cui la persona
                    fisica afferma di essere residente. Qualora non sia prodotto detto certificato di
                    residenza o permesso di residenza, la residenza si considera stabilita nello Stato
                    membro della Comunità europea che ha rilasciato il documento d'identità
                    ufficiale.
                                                  Articolo 4
                                     Definizione dell'agente pagatore
   Ai fini del presente accordo, per "agente pagatore" si intende qualsiasi operatore economico
   stabilito nel Principato di Andorra che effettua o attribuisce un pagamento di interessi
   direttamente a favore del beneficiario effettivo, sia detto operatore il debitore del credito che
   produce gli interessi o l'operatore incaricato dal debitore o dal beneficiario effettivo di pagare
   o di attribuire il pagamento degli interessi.
                                                  Articolo 5
                                   Definizione dell'autorità competente
   1.        Ai fini del presente accordo sono “autorità competenti” delle Parti contraenti quelle
             che figurano nell'allegato I.
   2.        Per i paesi terzi, l'autorità competente è quella definita ai fini delle convenzioni
             fiscali bilaterali o multilaterali o, in assenza di questa, quell'autorità che sia
             competente a rilasciare certificati attestanti la residenza a fini fiscali.
IT                                                    15                                                 IT
 ---pagebreak---                                             Articolo 6
                             Definizione di pagamento di interessi
   1. Ai fini del presente accordo si intendono per “pagamento di interessi”:
      a)    gli interessi pagati, o accreditati su un conto, relativi a crediti di qualsivoglia
            natura, assistiti o meno da garanzie ipotecarie e corredati o meno di una
            clausola di partecipazione agli utili del debitore, in particolare i redditi dei titoli
            del debito pubblico e i redditi prodotti dalle obbligazioni, compresi i premi
            connessi a tali titoli o obbligazioni; le penalità di mora non costituiscono
            pagamenti di interessi;
      b)    gli interessi maturati o capitalizzati alla cessione, al rimborso o al riscatto dei
            crediti di cui alla lettera a);
      c)    i redditi derivanti da pagamenti di interessi, direttamente o tramite un'entità di
            cui all'articolo 4, paragrafo 2 della direttiva, distribuiti da:
            i.      organismi di investimento collettivo stabiliti in uno Stato membro della
                    Comunità europea o nel Principato di Andorra,
            ii.     entità che beneficiano dell'opzione di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della
                    direttiva e
            iii.    organismi di investimento collettivo stabiliti al di fuori del territorio di
                    cui all'articolo 17.
      d)    redditi realizzati alla cessione, al rimborso o al riscatto di partecipazioni o
            quote nei seguenti organismi ed entità, se questi investono direttamente, o
            indirettamente tramite altri organismi di investimento collettivo o entità di cui
            sopra, oltre il 40% del loro attivo in crediti di cui alla lettera a):
            i.      organismi di investimento collettivo stabiliti in uno Stato membro della
                    Comunità europea o nel Principato di Andorra,
            ii.     entità che beneficiano dell'opzione di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della
                    direttiva,
            iii.    organismi di investimento collettivo stabiliti al di fuori del territorio di
                    cui all'articolo 17.
      Tuttavia il Principato di Andorra è autorizzato a includere i redditi di cui alla lettera
      d) nella definizione del pagamento di interessi solo nella misura in cui tali redditi
      corrispondano a redditi che, direttamente o indirettamente, derivino da pagamenti di
      interessi ai sensi delle lettere a) e b).
   2. Per quanto riguarda il paragrafo 1, lettere c) e d), allorché un agente pagatore non
      dispone di informazioni circa la proporzione del reddito derivante da pagamenti di
      interessi, l'importo totale del reddito viene considerato un pagamento di interessi.
IT                                              16                                                  IT
 ---pagebreak---    3. Per quanto riguarda il paragrafo 1, lettera d), allorché un agente pagatore non dispone
      di informazioni circa la percentuale dell'attivo investita in crediti, ovvero in
      partecipazioni o quote contemplate da detta lettera d), tale percentuale si considera
      superiore al 40 %. Qualora esso non sia in grado di determinare l'importo del reddito
      realizzato dal beneficiario effettivo, il reddito si considera equivalente al ricavato
      della cessione, del rimborso o del riscatto delle partecipazioni o quote.
   4. Per quanto riguarda il paragrafo 1, lettere b) e d), il Principato di Andorra può
      richiedere agli agenti pagatori stabiliti sul suo territorio di annualizzare gli interessi
      per un periodo che non può essere superiore a un anno e di considerare gli interessi
      annualizzati come un pagamento di interessi anche se durante tale periodo non hanno
      luogo cessioni, riscatti o rimborsi.
   5. Il reddito derivante dagli organismi o entità che hanno investito non più del 15% del
      loro attivo patrimoniale in crediti, quali vengono definiti al paragrafo 1, lettera a),
      non è considerato un pagamento di interessi ai fini del paragrafo 1, lettere c) e d).
   6. Dal 1º gennaio 2011 la percentuale di cui al paragrafo 1, lettera d) e al paragrafo 3 è
      pari al 25 %.
   7. Le percentuali di cui al paragrafo 1, lettera d) e al paragrafo 5 sono determinate con
      riguardo alla politica di investimento esposta nel regolamento del fondo o nei
      documenti costitutivi degli organismi o delle entità interessati e, in assenza di tale
      riferimento, con riguardo all'effettiva composizione dell'attivo patrimoniale degli
      organismi o delle entità interessati.
                                           Articolo 7
                                      Ritenuta alla fonte
   1. Allorché il beneficiario effettivo degli interessi è residente in uno Stato membro della
      Comunità europea, il Principato di Andorra preleva una ritenuta alla fonte ad
      un'aliquota del 15 % nei primi tre anni di applicazione del presente accordo, del 20 %
      per i tre anni seguenti e del 35 % successivamente.
   2. L'agente pagatore applica la ritenuta alla fonte secondo le modalità seguenti:
      a)     nel caso di un pagamento di interessi ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera
             a): sull'importo degli interessi pagati o accreditati;
      b)     nel caso di un pagamento di interessi ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettere
             b) o d): sull'importo degli interessi o dei redditi contemplati alle lettere in
             questione o tramite un prelievo di effetto equivalente a carico del beneficiario
             sull'intero importo dei proventi della cessione, del riscatto o del rimborso;
      c)     nel caso di un pagamento di interessi ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera
             c): sull'importo dei redditi contemplati alla lettera in questione;
      d)     qualora il Principato di Andorra eserciti l'opzione di cui all'articolo 6, paragrafo
             4: sull'importo degli interessi annualizzati.
IT                                             17                                                 IT
 ---pagebreak---    3. Ai fini del paragrafo 2, lettere a) e b), la ritenuta alla fonte è prelevata
      proporzionalmente al periodo di detenzione del credito da parte del beneficiario
      effettivo. Quando, in base alle informazioni in suo possesso, l'agente pagatore non è
      in grado di determinare il periodo di detenzione del credito, egli considera che il
      beneficiario effettivo sia stato detentore del credito per tutta la sua durata a meno che
      lo stesso beneficiario effettivo fornisca prove della data di acquisizione.
   4. Imposte e ritenute, prelevate su un pagamento di interessi, diverse dalla ritenuta
      prevista dal presente accordo, vengono scontate dalla ritenuta alla fonte calcolata
      sullo stesso pagamento di interessi in conformità dei paragrafi da 1a 3 che
      precedono.
   5. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 10, l'applicazione della ritenuta alla fonte da
      parte di un agente pagatore stabilito nel Principato di Andorra non impedisce allo
      Stato membro della Comunità europea di residenza fiscale del beneficiario effettivo
      di tassare i redditi secondo la sua legislazione nazionale.
      Qualora un contribuente dichiari redditi derivanti da interessi versati da un agente
      pagatore stabilito nel Principato di Andorra alle autorità fiscali dello Stato membro
      della Comunità europea in cui risiede, tali redditi da interessi vi sono soggetti alla
      stessa aliquota d'imposta applicabile agli interessi percepiti all'interno di tale Stato
      membro.
                                          Articolo 8
                               Ripartizione del gettito fiscale
   1. Il Principato di Andorra trattiene il 25 % del gettito della ritenuta alla fonte di cui
      all'articolo 7 e ne trasferisce il 75 % allo Stato membro della Comunità europea in
      cui risiede il beneficiario effettivo degli interessi.
   2. Tali trasferimenti hanno luogo, per ogni anno solare, in un'unica rata per ciascuno
      Stato membro, non oltre sei mesi dalla fine dell'anno solare in cui sono stati effettuati
      i prelievi.
      Il Principato di Andorra adotta le misure necessarie per garantire il corretto
      funzionamento del sistema di ripartizione del gettito fiscale.
                                          Articolo 9
                                   Divulgazione volontaria
   1. Il Principato di Andorra stabilisce una procedura che consenta ai beneficiari effettivi
      di evitare la ritenuta alla fonte di cui all'articolo 7, qualora il beneficiario effettivo
      presenti al suo agente pagatore un certificato rilasciato a suo nome dall'autorità
      competente del suo Stato membro di residenza a norma del paragrafo 2.
IT                                            18                                                 IT
 ---pagebreak---    2. Su richiesta del beneficiario effettivo, l'autorità competente del suo Stato membro di
      residenza rilascia un certificato indicante:
      a)     cognome, nome, indirizzo e codice fiscale o, in mancanza di tale codice, data e
             luogo di nascita del beneficiario effettivo;
      b)     nome o denominazione e indirizzo dell'agente pagatore;
      c)     numero di conto del beneficiario effettivo o, in assenza di tale riferimento,
             identificazione del titolo di credito.
      Tale certificato è valido per un periodo non superiore a tre anni. Esso viene rilasciato
      a ogni beneficiario effettivo che ne faccia richiesta, entro due mesi dalla richiesta.
                                          Articolo 10
                            Eliminazione delle doppie imposizioni
   1. Lo Stato membro della Comunità europea di residenza fiscale del beneficiario
      effettivo assicura, a norma dei seguenti paragrafi 2 e 3, l'eliminazione di tutte le
      doppie imposizioni che potrebbero derivare dall'applicazione della ritenuta alla fonte
      di cui all'articolo 7.
   2. Se gli interessi percepiti da un beneficiario effettivo sono stati assoggettati alla
      ritenuta alla fonte di cui all'articolo 7 nel Principato di Andorra, lo Stato membro
      della Comunità europea di residenza fiscale del beneficiario effettivo accorda a
      quest'ultimo, nei modi previsti dalla legislazione nazionale, un credito d'imposta pari
      all'importo della ritenuta effettuata. Se detto importo supera l'imposta dovuta ai sensi
      della legislazione nazionale sul totale degli interessi assoggettati a detta ritenuta alla
      fonte, lo Stato membro di residenza fiscale rimborsa al beneficiario effettivo
      l'importo di ritenuta eccedente l'imposta dovuta.
   3. Se, oltre alla ritenuta alla fonte di cui all'articolo 7, gli interessi percepiti da un
      beneficiario effettivo sono stati assoggettati a qualsiasi altro tipo di ritenuta alla fonte
      e lo Stato membro della Comunità europea di residenza fiscale accorda un credito
      d'imposta per tale ritenuta alla fonte secondo la propria legislazione nazionale o ai
      sensi di convenzioni contro le doppie imposizioni, quest'altra ritenuta viene imputata
      prima che venga applicata la procedura di cui al paragrafo 2.
   4. Lo Stato membro della Comunità europea di residenza fiscale del beneficiario
      effettivo può sostituire il meccanismo del credito d'imposta di cui ai precedenti
      paragrafi 2 e 3 con un rimborso della ritenuta alla fonte di cui all'articolo 7.
IT                                            19                                                   IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 11
                                 Titoli di credito negoziabili
   1. A decorrere dalla data di applicazione del presente accordo e finché il Principato di
      Andorra e almeno uno Stato membro della Comunità europea applicheranno,
      rispettivamente, la ritenuta alla fonte di cui all'articolo 7 e una ritenuta analoga - ma
      comunque non oltre il 31 dicembre 2010 -, le obbligazioni nazionali e internazionali
      e gli altri titoli di credito negoziabili che siano stati emessi per la prima volta
      anteriormente al 1º marzo 2001, o il cui prospetto originario delle condizioni di
      emissione sia stato approvato prima di tale data dalle autorità competenti ai sensi
      della direttiva 80/390/CEE del Consiglio, o dalle competenti autorità del Principato
      di Andorra, o di paesi terzi, non sono considerati crediti ai sensi dell'articolo 6,
      paragrafo 1, lettera a), se l'emissione relativa a tali titoli di credito negoziabili non
      viene più riaperta a partire dal 1º marzo 2002.
   2. Tuttavia, finché almeno uno Stato membro della Comunità europea continui
      anch'esso ad applicare disposizioni analoghe, le disposizioni del presente articolo
      continuano ad applicarsi anche dopo il 31 dicembre 2010 relativamente ai titoli di
      credito negoziabili:
      –      che prevedono clausole di lordizzazione ("gross-up") e di connesso rimborso
             anticipato, e
      –      per i quali l'agente pagatore, quale definito dall'articolo 4, è stabilito nel
             Principato di Andorra, e
      –      per i quali detto agente pagatore paga direttamente gli interessi a, o attribuisce
             il pagamento di interessi a immediato beneficio di, un beneficiario effettivo
             residente in uno Stato membro della Comunità europea.
      Se e quando tutti gli Stati membri della Comunità europea cessino di applicare
      disposizioni analoghe, le disposizioni del presente articolo continuano ad applicarsi
      unicamente ai titoli di credito negoziabili:
      –      che prevedono clausole di lordizzazione ("gross-up") e di connesso rimborso
             anticipato, e
      –      per i quali un agente pagatore designato dall'emittente è stabilito nel Principato
             di Andorra, e
      –      per i quali detto agente pagatore paga direttamente gli interessi a, o attribuisce
             il pagamento di interessi a immediato beneficio di, un beneficiario effettivo
             residente in uno Stato membro della Comunità europea.
      Se una riapertura di emissione di un titolo negoziabile di cui sopra emesso da un
      governo o da un ente collegato, che agisce in qualità di autorità pubblica o il cui
      ruolo è riconosciuto da un trattato internazionale, viene effettuata il 1º marzo 2002 o
      dopo tale data, l'intera emissione di tale titolo, costituita dall'emissione originaria e
      da ogni emissione ulteriore, si considera un credito ai sensi dell'articolo 6, paragrafo
      1, lettera a).
IT                                             20                                               IT
 ---pagebreak---       Se una riapertura di emissione di un titolo negoziabile di cui sopra emesso da
      qualsiasi altro emittente non contemplato dalla frase che precede viene effettuata il 1º
      marzo 2002 o dopo tale data, solo i titoli emessi in occasione di tale riapertura si
      considerano un credito ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera a).
   3. Il presente articolo non osta a che gli Stati membri della Comunità europea ed il
      Principato di Andorra applichino imposte sui redditi prodotti dai titoli di credito
      negoziabili di cui al paragrafo 1 ai sensi della loro legislazione nazionale.
                                         Articolo 12
                            Scambio di informazioni su richiesta
   1. Le autorità competenti del Principato di Andorra e degli Stati membri della
      Comunità europea si scambiano informazioni relative a redditi contemplati dal
      presente accordo nel caso di comportamenti che configurano un delitto di frode
      fiscale a norma della legislazione dello Stato interpellato, o di violazioni analoghe.
      Per "violazioni analoghe" si intendono unicamente le violazioni che presentano lo
      stesso livello di gravità dei comportamenti che configurano il delitto di frode fiscale
      quale definito dalla legislazione dello Stato interpellato.
      Fino all'introduzione nella legislazione nazionale della nozione di delitto di frode
      fiscale, il Principato di Andorra, quando è Stato interpellato, si impegna a equiparare
      al delitto di frode fiscale, per le finalità suesposte, qualsivoglia comportamento
      ingannevole che leda gli interessi patrimoniali del fisco dello Stato richiedente e
      configuri, in forza delle leggi del Principato di Andorra, un delitto di frode.
      Nel rispondere ad una richiesta debitamente motivata lo Stato interpellato fornisce le
      informazioni relative alle materie menzionate in precedenza nel presente articolo che
      sono oggetto o sono suscettibili di essere oggetto di indagini, in sede penale o non
      penale, nello Stato richiedente.
   2. Per determinare se si possono fornire informazioni in risposta a una richiesta, lo
      Stato interpellato applica i termini di prescrizione previsti dalla legislazione dello
      Stato richiedente in luogo di quelli applicabili nel medesimo Stato interpellato.
   3. Lo Stato interpellato fornisce le informazioni richieste qualora lo Stato richiedente
      abbia un ragionevole sospetto che il comportamento in questione costituisca un
      delitto di frode fiscale o una violazione analoga. Allorché il Principato di Andorra è
      lo Stato interpellato la ricevibilità della richiesta dev'essere stabilita entro due mesi
      dall'autorità giudiziaria del Principato stesso in funzione della fondatezza delle
      ragioni su cui si basa la richiesta rispetto alle condizioni fissate dal presente articolo.
   4. Per lo Stato richiedente i ragionevoli motivi di sospettare siffatta violazione possono
      fondarsi su:
             a)     documenti, autenticati o meno, ivi compresi, ma non esclusivamente,
                    documenti aziendali, libri contabili o documentazione bancaria;
             b)     testimonianze del contribuente;
IT                                            21                                                  IT
 ---pagebreak---              c)    informazioni ottenute da persone sentite a titolo informativo, o da altre
                   terze persone, che risultino suffragate da fonti e/o elementi indipendenti o
                   che appaiono comunque attendibili; o
             d)    prove indiziarie circostanziate.
   5. Qualsivoglia informazione scambiata in tal modo dev'essere considerata riservata e
      può essere rivelata solo ai soggetti o alle autorità competenti della parte contraente
      cui spetta venire a conoscenza dell'imposizione dei pagamenti di interessi citati
      all'articolo 1 vuoi a titolo della ritenuta alla fonte e dei relativi gettiti, di cui
      rispettivamente agli articoli 7 ed 8, vuoi a titolo della divulgazione volontaria, di cui
      all'articolo 9. Tali soggetti e autorità potranno riferire le informazioni così ricevute in
      sede di pubblica udienza o in giudizi vertenti su tale imposizione.
      Le informazioni non possono essere comunicate a nessun'altro soggetto o autorità,
      salvo previo accordo scritto dell'autorità competente della parte che ha comunicato le
      informazioni.
   6. Il Principato d'Andorra accetta l'avvio di negoziati bilaterali con ciascuno degli Stati
      membri che lo auspichino in vista della definizione delle singole fattispecie che
      ricadono nella categoria delle "violazioni analoghe" in conformità con le procedure
      in vigore in tale Stato.
                                          Articolo 13
                                   Consultazione e riesame
   1. Le parti contraenti si consultano, almeno ogni tre anni o dietro richiesta di una parte
      contraente, allo scopo di esaminare e, qualora le parti contraenti lo ritengano
      necessario, di migliorare il funzionamento tecnico dell'accordo nonché di valutare gli
      sviluppi internazionali. Le consultazioni si svolgono entro un mese dalla richiesta o,
      in caso di urgenza, il prima possibile. Alla luce di tale riesame e valutazione, le parti
      contraenti possono consultarsi al fine di valutare se siano necessarie modifiche
      dell'accordo, tenuto conto degli sviluppi intervenuti sul piano internazionale.
   2. Non appena maturata un'esperienza sufficiente nella piena applicazione dell'articolo
      7, paragrafo 1 del presente accordo, le parti contraenti si consultano al fine di
      valutare se siano necessarie modifiche dell'accordo stesso tenuto conto degli sviluppi
      intervenuti sul piano internazionale.
   3. Ai fini delle consultazioni di cui sopra, le parti contraenti si informano sugli
      eventuali sviluppi intervenuti che possono incidere sul corretto funzionamento del
      presente accordo, compresi anche eventuali accordi sulla stessa materia che siano
      intercorsi tra una delle parti contraenti e un paese terzo.
   4. In caso di disaccordo tra le autorità competenti del Principato di Andorra e le autorità
      competenti di uno o più Stati membri della Comunità europea, come definite
      dall'articolo 5 del presente accordo, relativamente all'interpretazione o
      all'applicazione dello stesso, tali autorità si adoperano perché il caso possa trovare
      una composizione amichevole. Esse comunicano immediatamente alla Commissione
IT                                             22                                                 IT
 ---pagebreak---       europea e alle autorità competenti degli altri Stati membri della Comunità europea i
      risultati di tale consultazione. Quando si verta su questioni interpretative la
      Commissione europea può partecipare alle consultazioni su richiesta di qualsiasi
      autorità competente.
                                          Articolo 14
                                  Regole per l'applicazione
   1. L'applicazione del presente accordo dipende dall'adozione e attuazione da parte dei
      territori dipendenti o associati degli Stati membri menzionati nella relazione del
      Consiglio (ECOFIN) al Consiglio europeo di Santa Maria da Feira (Portogallo) del
      19-20 giugno 2000, nonché rispettivamente da parte degli Stati Uniti d'America, del
      Principato di Monaco, del Principato del Liechtenstein, della Svizzera e della
      Repubblica di San Marino, di misure conformi o equivalenti a quelle contenute nella
      direttiva o nel presente accordo, e che prevedono le stesse date di attuazione.
   2. Le parti contraenti decidono di comune accordo, almeno sei mesi prima della data di
      cui al paragrafo 6, se risulta soddisfatta la condizione stabilita al paragrafo 1 riguardo
      alle date di attuazione delle misure pertinenti nei paesi terzi e nei territori dipendenti
      o associati interessati. Qualora le parti contraenti non decidano che tale condizione
      risulta soddisfatta, esse adottano di comune accordo una nuova data ai fini delle
      disposizioni del paragrafo 6.
   3. Fatti salvi i propri accordi istituzionali, il Principato di Andorra dà attuazione al
      presente accordo dalla data prevista al paragrafo 6 e notifica tale misura alla
      Comunità europea.
   4. L'applicazione del presente accordo può essere sospesa, in tutto o in parte, da
      ciascuna delle parti contraenti con effetto immediato mediante notifica alle altre parti
      qualora la direttiva o una parte corrispondente di questa cessi di essere applicabile,
      temporaneamente o definitivamente, in conformità al diritto comunitario, ovvero
      qualora uno Stato membro della Comunità europea sospenda l'applicazione delle sue
      misure di attuazione.
   5. Ciascuna parte contraente può inoltre sospendere l'esecuzione del presente accordo
      tramite notifica alle altre parti contraenti se uno dei cinque paesi terzi succitati (Stati
      Uniti d'America, Principato di Monaco, Principato del Liechtenstein, Svizzera e
      Repubblica di San Marino) ovvero uno dei territori dipendenti o associati degli Stati
      membri dell'Unione europea di cui al precedente paragrafo 1 cessi successivamente
      di applicare misure conformi o equivalenti a quelle della direttiva. La sospensione
      dell'applicazione ha effetto decorsi almeno due mesi dalla data della notifica.
      L'applicazione dell'accordo riprende quando le misure nazionali cessate tornano a
      loro volta in applicazione.
   6. Le parti contraenti adottano le disposizioni legislative, regolamentari e
      amministrative necessarie per conformarsi al presente accordo entro il 1º luglio 2005.
IT                                            23                                                  IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 15
                                   Firma, entrata in vigore e denuncia
   1.       Il presente accordo dev'essere ratificato o approvato dalle parti contraenti in
            conformità delle rispettive procedure interne. Le parti contraenti si notificano l'un
            l'altra l'avvenuto completamento di tali procedure. L'accordo entra in vigore il primo
            giorno del secondo mese successivo all'ultima notifica.
   2.       Ciascuna parte contraente può denunciare il presente accordo mediante notifica
            all'altra parte contraente. In tal caso, l'accordo cessa di produrre effetti dodici mesi
            dopo la data della notifica.
                                               Articolo 16
                                      Richieste e disposizioni finali
   1.       La denuncia o la sospensione, totale o parziale, del presente accordo lasciano
            impregiudicate le richieste presentate dalle persone fisiche.
   2.       In tali eventualità, il Principato di Andorra redige un bilancio finale prima della fine
            del periodo di applicabilità dell'accordo ed effettua un pagamento a saldo agli Stati
            membri della Comunità europea.
                                               Articolo 17
                                    Sfera di applicazione territoriale
   L'accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la
   Comunità economica europea, nei modi previsti dal trattato stesso e, dall'altro, al territorio del
   Principato di Andorra.
                                               Articolo 18
                                                 Allegati
   1.       I due allegati formano parte integrante dell'accordo.
   2.       L'elenco delle autorità competenti di cui all'allegato I può essere modificato con
            semplice notifica all'altra parte contraente da parte del Principato di Andorra per
            quanto riguarda l'autorità di cui alla lettera a) di tale allegato e da parte della
            Comunità europea per quanto riguarda le altre autorità.
            L'elenco degli enti assimilati di cui all'allegato II può essere modificato di comune
            accordo.
IT                                                  24                                                IT
 ---pagebreak---                                                                  Articolo 19
                                                                   Lingue
   1.        Il presente accordo è redatto in duplice esemplare, nelle lingue catalana, danese,
             finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese
             e tedesca ciascun testo facente ugualmente fede.
   2.        Le versioni in lingua ceca, estone, lettone, lituana, maltese, polacca, slovacca,
             slovena e ungherese saranno autenticate dalle parti contraenti mediante scambio di
             lettere. Esse faranno ugualmente fede allo stesso titolo delle lingue di cui al comma
             precedente.
   IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al
   presente trattato.
   Fatto a....................................................., il……………………..
IT                                                                   25                              IT
 ---pagebreak---                                                Allegato I
                         Elenco delle autorità competenti delle parti contraenti
   Ai fini del presente accordo sono autorità competenti:
   a)       per il Principato di Andorra : El o la Ministre de Finances o un rappresentante
            autorizzato e el o la Ministre de Justicia i d'Interior o un rappresentante autorizzato,
   b)       per il Regno del Belgio: De Minister van Financiën/Le Ministre des Finances o un
            rappresentante autorizzato,
   c)       per la Repubblica ceca: Ministr financí o un rappresentante autorizzato,
   d)       per il Regno di Danimarca: Skatteministeren o un rappresentante autorizzato,
   e)       per la Repubblica federale di Germania: Der Bundesminister der Finanzen o un
            rappresentante autorizzato,
   f)       per la Repubblica d'Estonia: Rahandusminister o un rappresentante autorizzato
   g)       per la Repubblica ellenica: Ο Υπουργός Οικονοµίας και Οικονοµικών o un
            rappresentante autorizzato,
   h)       per il Regno di Spagna: El Ministro de Economía y Hacienda o un rappresentante
            autorizzato,
   i)       nella Repubblica francese: Le Ministre chargé du budget o un rappresentante
            autorizzato,
   j)       per l'Irlanda: The Revenue Commissioners, o un loro rappresentante autorizzato,
   k)       per la Repubblica italiana: Il Capo del Dipartimento per le Politiche Fiscali o un
            rappresentante autorizzato,
   l)       per la Repubblica di Cipro: Υπουργός Οικονοµικών o un rappresentante autorizzato,
   m)       per la Repubblica di Lettonia: Finanšu ministrs o un rappresentante autorizzato,
   n)       per la Repubblica di Lituania: Finansų ministras o un rappresentante autorizzato,
   o)       per il Granducato di Lussemburgo: Le Ministre des Finances o un rappresentante
            autorizzato; tuttavia, per l'applicazione dell'articolo 12, l'autorità competente è Le
            Procureur Général d'Etat luxembourgeois,
   p)       per la Repubblica d'Ungheria: A pénzügyminiszter o un rappresentante autorizzato,
   q)       per la Repubblica di Malta: Il-Ministru responsabbli għall-Finanzi o un
            rappresentante autorizzato,
   r)       per il Regno dei Paesi Bassi: De Minister van Financiën o un rappresentante
            autorizzato,
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 ---pagebreak---    s) per la Repubblica d'Austria: Der Bundesminister für Finanzen o un rappresentante
      autorizzato,
   t) per la Repubblica di Polonia: Minister Finansów o un rappresentante autorizzato,
   u) per la Repubblica portoghese: O Ministro das Finanças o un rappresentante
      autorizzato,
   v) per la Repubblica di Slovenia: Minister za financií o un rappresentante autorizzato,
   w) per la Repubblica slovacca: Minister financií o un rappresentante autorizzato,
   x) per la Repubblica di Finlandia: Valtiovarainministeriö/Finansministeriet o un
      rappresentante autorizzato,
   y) per il Regno di Svezia: Finansdepartementet o un rappresentante autorizzato,
   z) per il Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord e per i territori europei di
      cui il Regno Unito assume la rappresentanza nei rapporti con l'estero: i
      Commissioners of Inland Revenue o i loro rappresentanti autorizzati e le autorità
      competenti di Gibilterra, che il Regno Unito designerà in conformità agli Accordi
      conclusi con riguardo alle autorità di Gibilterra nel contesto degli strumenti dell'UE e
      della CE e dei relativi trattati, come notificati agli Stati membri e alle istituzioni
      dell'Unione europea il 19 aprile 2000, una copia dei quali viene notificata al
      Principato di Andorra dal Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea ai
      fini dell'applicazione anche al presente accordo.
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 ---pagebreak---                                               Allegato II
                                      Elenco degli enti collegati
   Ai fini dell'articolo 11 del presente accordo, ognuno dei seguenti enti è considerato "un ente
   collegato che agisce in qualità di autorità pubblica o il cui ruolo è riconosciuto da un trattato
   internazionale":
   ENTI ALL'INTERNO DELL'UNIONE EUROPEA:
   Belgio
   –        Région flamande (Vlaams Gewest)
   –        Région wallonne
   –        Région bruxelloise (Brussels Gewest)
   –        Communauté française (Comunità francese)
   –        Vlaamse Gemeenschap (Comunità fiamminga)
   –        Deutschsprachige Gemeinschaft (Comunità di lingua tedesca)
   Spagna
   –        Xunta de Galicia
   –        Junta de Andalucía
   –        Junta de Extremadura
   –        Junta de Castilla- La Mancha
   –        Junta de Castilla- León
   –        Gobierno Foral de Navarra
   –        Govern de les Illes Balears
   –        Generalitat de Catalunya
   –        Generalitat de Valencia
   –        Diputación General de Aragón
   –        Gobierno de las Islas Canarias
   –        Gobierno de Murcia
   –        Gobierno de Madrid
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 ---pagebreak---    –       Gobierno de la Comunidad Autónoma del País Vasco/Euzkadi
   –       Diputación Foral de Guipúzcoa
   –       Diputación Foral de Vizcaya/Bizkaia
   –       Diputación Foral de Alava
   –       Ayuntamiento de Madrid
   –       Ayuntamiento de Barcelona
   –       Cabildo Insular de Gran Canaria
   –       Cabildo Insular de Tenerife
   –       Instituto de Crédito Oficial
   –       Instituto Catalán de Finanzas
   –       Instituto Valenciano de Finanzas
   Grecia
   –       Оργανισµός Тηλεπικοινωνιών Ελλάδος (Ente ellenico per le telecomunicazioni)
   –       Оργανισµός Σιδηροδρόµων Ελλάδος (Ente ferroviario ellenico)
   –       ∆ηµόσια Επιχείρηση Ηλεκτρισµού (Azienda pubblica per l’energia elettrica)
   Francia
   –       La Caisse d'amortissement de la dette sociale (CADES – cassa di ammortamento del
           debito sociale) ;
   –       L'Agence française de développement (AFD – agenzia francese per lo sviluppo) ;
   –       Réseau Ferré de France (RFF – rete ferroviaria francese);
   –       Caisse Nationale des Autoroutes (CNA – cassa nazionale delle autostrade);
   –       Assistance publique Hôpitaux de Paris (APHP – assistenza pubblica ospedali di
           Parigi);
   –       Charbonnages de France (CDF – miniere carbonifere francesi);
   –       Entreprise minière et chimique (EMC - Azienda mineraria e chimica)
   Italia
   –       Regioni
   –       Province
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 ---pagebreak---    –       Comuni
   –       Cassa Depositi e Prestiti
   Lettonia
   –       Pašvaldības (governi locali)
   Polonia
   –       gminy (comuni)
   –       powiaty (distretti)
   –       województwa (province)
   –       związki gmin (associazioni di comuni)
   –       związki powiatów (associazione di distretti)
   –       związki województw (associazione di province)
   –       miasto stołeczne Warszawa (Varsavia capitale)
   –       Agencja Restrukturyzacji i Modernizacji Rolnictwa (Agenzia per la ristrutturazione e
           l'ammodernamento agricoli)
   –       Agencja Nieruchomości Rolnych (Agenzia delle proprietà agricole)
   Portogallo
   –       Região Autónoma da Madeira (regione autonoma di Madera)
   –       Região Autónoma dos Açores (regione autonoma delle Azzorre)
   –       Comuni
   Slovacchia
   –       mestá a obce (comuni)
   –       Železnice Slovenskej republiky (Società ferroviaria slovacca)
   –       Štátny fond cestného hospodárstva (Fondo nazionale per la gestione stradale)
   –       Slovenské elektrárne (centrali elettriche slovacche)
   –       Vodohospodárska výstavba (Società per le costruzioni e progettazioni idrauliche)
   ENTI INTERNAZIONALI:
   –       Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo
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 ---pagebreak---    –         Banca europea per gli investimenti
   –         Banca asiatica di sviluppo
   –         Banca africana di sviluppo
   –         Banca mondiale/BIRS/FMI
   –         Società finanziaria internazionale
   –         Banca interamericana di sviluppo
   –         Fondo di sviluppo sociale del Consiglio d'Europa
   –         EURATOM
   –         Comunità europea
   –         Società di sviluppo andina
   –         Eurofima
   –         Comunità europea del carbone e dell'acciaio
   –         Banca nordica di investimento
   –         Banca di sviluppo dei Caraibi
   Le disposizioni dell'articolo 11 non pregiudicano alcun obbligo internazionale eventualmente
   assunto dalle parti contraenti rispetto ai suddetti enti internazionali.
   ENTI DI PAESI TERZI:
   Gli enti che soddisfano i seguenti criteri:
   1.        che l'ente sia considerato pubblico secondo i criteri nazionali;
   2.        che tale ente pubblico, produttore di beni e servizi non intesi alla vendita, amministri
             e finanzi un insieme di attività, poste sotto l’effettivo controllo dell’amministrazione
             pubblica e consistenti principalmente nella fornitura al pubblico di detti beni e
             servizi;
   3.        che tale ente pubblico emetta sistematicamente una grande quantità di obbligazioni;
   4.        che lo Stato interessato sia in grado di assicurare che tale ente pubblico non
             effettuerà un rimborso anticipato qualora risultino applicabili clausole di
             lordizzazione ( “gross-up”).
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