CELEX: 31990R1203
Language: it
Date: 1990-05-07 00:00:00
Title: REGOLAMENTO ( CEE ) N. 1203/90 DEL CONSIGLIO, DEL 7 MAGGIO 1990, RECANTE MISURE TEMPORANEE RELATIVE ALL' AIUTO ALLA PRODUZIONE PER I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI POMODORI

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31990R1203

REGOLAMENTO ( CEE ) N. 1203/90 DEL CONSIGLIO, DEL 7 MAGGIO 1990, RECANTE MISURE TEMPORANEE RELATIVE ALL' AIUTO ALLA PRODUZIONE PER I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI POMODORI  

Gazzetta ufficiale n. L 119 del 11/05/1990 pag. 0068 - 0070

REGOLAMENTO (CEE) N. 1203/90 DEL CONSIGLIOdel 7 maggio 1990recante misure temporanee relative  all'aiuto alla produzione per i prodotti trasformati a base di pomodoriIL  CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economicaeuropea, visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 89, paragrafo 2 e  l'articolo 234, paragrafo 3, visto il regolamento (CEE) n. 426/86 del Consiglio, del 24 febbraio 1986, relativo  all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli  (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1202/90 (2), in particolare l'articolo 2,  paragrafo 2, vista la proposta della Commissione (3), visto il parere del Parlamento europeo (4), visto il parere del Comitato economico e sociale (5), considerando che il regolamento (CEE) n. 989/84 del Consiglio, del 31 marzo 1984, che istituisce un  sistema di limiti di garanzia per taluni prodotti trasformati a basedi ortofrutticoli (6),  modificato dal regolamento (CEE) n. 2246/88 (7), dispone all'articolo 2, paragrafo 1 che l'aiuto  alla produzione è ridotto in caso di superamento del limite di garanzia per i prodotti trasformati  a base di pomodori; considerando che il regolamento (CEE) n. 2243/88 del Consiglio, del 19 luglio 1988, recante misure  temporanee relative all'aiuto alla produzione per i prodotti trasformati a base di pomodori (8),  modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1126/89 (9), ha limitato la concessione dell'aiuto,  relativamente alle campagne di commercializzazione 1988/1989 e 1989/1990, negli Stati membri  produttori, a determinati quantitativi di pomodori freschi destinati alla trasformazione; considerando che, onde tener conto della situazione generale di questo settore produttivo e in  attesa dell'integrazionecompleta del Portogallo nel regime comunitario, occorremantenere  per due campagne il vigiente regime di restrizione della concessione dell'aiuto, con alcuni  adattamenti dettati dall'esperienza acquisita; che è in particolare opportuno ripartire le quote di  produzione tra le imprese di trasformazione in base ai quantitativi complessivi da esse trasformati  nel corso delle ultime tre campagne; considerando che le imprese che hanno iniziato la loro attività dopo l'inizio della campagna  1988/1989 hanno beneficiato solo parzialmente del regime di aiuto alla produzione; che nell'ambito  del nuovo regime è opportuno assegnare loro una quota basata su un periodo di riferimento  adeguato; considerando che l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo ha stabilito i quantitativi di  prodotti trasformati a base di pomodori che possono beneficiare dell'aiuto comunitario nel corso  delle prime quattro campagne successive all'adesione della Spagna e nel corso delle prime cinque  campagne successive all'adesione del Portogallo; che tali quantitativi figurano nel regolamento  (CEE) n. 2243/88 per le campagne 1988/1989 e 1989/1990; che è opportuno aumentare i quantitativi  ammessi a beneficiare in Spagna ed in Portogallo dell'aiuto alla produzione, per tener conto degli  adeguamenti strutturali e dell'adattamento del settore alla nuova situazione creata  dall'integrazione nel regime comunitario; considerando che, per consentire un certo margine di sviluppo delle strutture di produzione del  settore, è opportuno riservare una percentuale marginale dei quantitativi globali attribuiti in  ogni Stato membro alle imprese che inizieranno a produrre nel corso della campagna 1990/1991 e  1991/1992; che, dati i quantitativi disponibili limitati, conviene attribuirli soltanto ad imprese  che offrano garanzie di efficienza e di stabilità; considerando che, fintantoché si applicheranno le misure che limitano la concessione dell'aiuto  alla produzione, è giustificato prevedere che il calcolo del superamento del limite di garanzia si  basi esclusivamente sui quantitativi che hanno effettivamente beneficiato dell'aiuto alla  produzione, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 11.  Per le campagne di commercializzazione 1990/1991 e 1991/1992 la  concessione dell'aiuto alla produzione si limita, per tutte le imprese di trasformazione di  ciascuno Stato membro, ai quantitativi di prodotti trasformati a base di pomodori ottenuti dai  seguenti quantitativi, espressi in tonnellate di pomodori freschi: >SPAZIO PER TABELLA>2.  Fatti salvi i paragrafi 3, 4 e 5, gli Stati membri ripartiscono equamente  i quantitativi di cui al paragrafo 1 tra le imprese di trasformazione proporzionalmente alla media  dei quantitativi realmente prodotti da ciascuna di esse nel corso delle campagne di  commercializzazione 1987/1988, 1988/1989 e 1989/1990. A richiesta dell'impresa interessata, le autorità competenti dello Stato membro autorizzano non più  di una delle tre possibilità di trasformazione che seguono: - un trasferimento, entro il limite del 25 %, dei quantitativi di pomodori pelati, espressi in  quantitativi di pomodori freschi, verso i quantitativi assegnati per i concentrati di pomodoro e  gli altri prodotti a base di pomodori; - un trasferimento, entro il limite del 5 %, dei quantitativi di concentrati di pomodoro, espressi  in quantitativi di pomodori freschi, verso i quantitativi assegnati per gli altri prodotti; - un trasferimento, entro il limite del 5 %, dei quantitativi previsti per gli altri prodotti a  base di pomodori, espressi in quantitativi di pomodori freschi, verso i quantitativi assegnati per  i concentrati di pomodoro. 3.  Ai fini della concessione dell'aiuto, le imprese di trasformazione che hanno iniziato la loro  attività nel corso della campagna 1988/1989 beneficiano di una quota calcolata in base alla media  dei quantitativi prodotti nel corso delle campagne 1988/1989 e 1989/1990. 4.  Le imprese di trasformazione che hanno iniziato la loro attività nel corso della campagna  1989/1990 beneficiano di una quota corrispondente ai quantitativi trasformati nel corso di questa  campagna. 5.  Le imprese di trasformazione che iniziano la produzione di uno dei prodotti finiti a base di  pomodoro di cui al paragrafo 1 nel corso della campagna di commercializzazione 1990/1991,  beneficiano dell'aiuto alla produzione alle condizioni che seguono, a condizione che esse offrano  garanzie, giudicate sufficienti dalle competenti autorità, di efficienza e di stabilità delle loro  attività. Gli Stati membri produttori riservano il 2 % dei quantitatiti complessivi stabiliti per ogni gruppo  di prodotti finiti all'assegnazione di una quota a favore delle imprese di cui alprimo comma. La  quota assegnata ad ogni impresa non può superare la sua capacità di trasformazione ridotta del 30  %. 6.  Se non tutti i quantitativi di cui al paragrafo 1 sono stati assegnati, la rimanenza viene  equamente ripartita tra le imprese di trasformazione di cui al paragrafo 2, tenendo conto in  particolare delle imprese che utilizzano nuove tecnologie di produzione. Articolo 2Ai fini della concessione dell'aiuto alla produzione per la campagna 1991/1992: 1)  il riferimento, nell'articolo 1, paragrafo 2, alle tre campagne 1987/1988, 1988/1989 e  1989/1990, è sostituito dal riferimento alle tre campagne 1988/1989, 1989/1990 e 1990/1991; 2)  le imprese di trasformazione che hanno iniziato la loro attività nel corso della campagna  1989/1990 beneficiano di una quota calcolata in base alla media dei quantitativi prodotti nel corso  delle campagne 1989/1990 e 1990/1991; 3)  le imprese di trasformazione che hanno iniziato la loro attività nel corso della campagna  1990/1991 beneficiano di una quota corrispondente ai quantitativi prodotti nel corso di questa  compagna; 4)  gli Stati membri produttori riservano il 2 % dei quantitativi complessivi stabiliti per ogni  gruppo di prodotti finiti all'assegnazione di una quota a favore delle imprese che iniziano la loro  produzione nel corso della campagna 1991/1992. La quota assegnata ad ogni impresa non può superare  la sua capacità di produzione ridotta del 30 %; 5)  l'eventuale rimanenza viene equamente ripartita, conformemente all'articolo 1, paragrafo 6. Articolo 3Per la Comunità ad esclusione del Portogallo per la campagna 1990/1991, e in deroga  all'articolo 2, paragrafo 2del regolamento (CEE) n. 989/84, la produzione da prendere in  considerazione per le campagne 1990/1991 e 1991/1992 ai fini del calcolo del superamento del limite  di garanzia è quella che ha beneficiato dell'aiuto alla produzione. Articolo 4Le modalità di applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la  procedura prevista all'articolo 22 delregolamento (CEE) n. 426/86. Esse comprendono, in  particolare, le norme applicabili in caso di fusione o di alienazione di imprese. Articolo 5Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 7 maggio 1990. Per il ConsiglioIl PresidenteG. COLLINS(1) GU n. L 49 del 27. 2. 1986, pag.  1. (2) Vedi pagina 66 della presente Gazzetta ufficiale. (3) GU n. C 49 del 28. 2. 1990, pag. 88. (4) GU n. C 96 del 17. 4. 1990. (5) GU n. C 112 del 7. 5. 1990, pag. 34. (6) GU n. L 103 del 16. 4. 1984, pag. 19. (7) GU n. L 198 del 26. 7. 1988, pag. 20. (8) GU n. L 198 del 26. 7. 1988, pag. 14. (9) GU n. L 118 del 29. 4. 1989, pag. 31.