CELEX: 32012D0039
Language: it
Date: 2012-01-25 00:00:00
Title: Decisione 2012/39/PESC del Consiglio, del 25 gennaio 2012 , che nomina il rappresentante speciale dell’Unione europea per il Kosovo

26.1.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 23/5
            
         DECISIONE 2012/39/PESC DEL CONSIGLIO
   del 25 gennaio 2012
   che nomina il rappresentante speciale dell’Unione europea per il Kosovo (1)
   
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, l’articolo 31, paragrafo 2, e l’articolo 33,
   vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 5 dicembre 2011 il Consiglio ha riaffermato il suo impegno indiscutibile nei confronti della prospettiva europea dei Balcani occidentali, che rimane essenziale per la stabilità, la riconciliazione e il futuro della regione. Ha inoltre riaffermato la politica dell’Unione nei riguardi del Kosovo, ricordata in precedenti conclusioni del Consiglio.
            
         
               (2)
            
            
               Il 5 maggio 2011 il Consiglio ha adottato la decisione 2011/270/PESC (2) relativa alla nomina, quale rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) per il Kosovo, del sig. Fernando GENTILINI, il cui mandato scade il 31 gennaio 2012.
            
         
               (3)
            
            
               Il sig. Samuel ŽBOGAR dovrebbe essere nominato/a RSUE per il Kosovo per il periodo dal 1o febbraio 2012 al 30 giugno 2013.
            
         
               (4)
            
            
               Il processo di stabilizzazione e associazione costituisce il quadro strategico della politica dell’Unione nei riguardi della regione dei Balcani occidentali e si applicano al Kosovo i suoi strumenti, fra cui rientrano il partenariato europeo, il dialogo politico e tecnico nel quadro del dialogo sul processo di stabilizzazione e associazione ed i relativi programmi di assistenza dell’Unione.
            
         
               (5)
            
            
               Il mandato dell’RSUE sarà eseguito in coordinamento con la Commissione al fine di assicurare la coerenza con le altre attività pertinenti rientranti nella competenza dell’Unione.
            
         
               (6)
            
            
               Il Consiglio prevede che i poteri e le competenze dell’RSUE e i poteri e le competenze del capo dell’ufficio dell’Unione europea a Pristina siano attribuiti alla stessa persona.
            
         
               (7)
            
            
               L’RSUE espleterà il mandato nel contesto di una situazione che potrebbe deteriorarsi e compromettere gli obiettivi dell’azione esterna dell’Unione fissati nell’articolo 21 del trattato,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   Rappresentante speciale dell’Unione europea
   Il sig. Samuel ŽBOGAR è nominato rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) per il Kosovo per il periodo dal 1o febbraio 2012 al 30 giugno 2013. Il mandato dell’RSUE può terminare anticipatamente se il Consiglio lo decide, su proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR).
   Articolo 2
   Obiettivi politici
   Il mandato dell’RSUE si basa sugli obiettivi politici dell’Unione in Kosovo. Questi includono un ruolo guida nella promozione di un Kosovo stabile, vitale, pacifico, democratico e multietnico; nel rafforzamento della stabilità della regione e nel contributo alla cooperazione regionale e alle relazioni di buon vicinato nei Balcani occidentali; la promozione di un Kosovo votato allo stato di diritto e alla protezione delle minoranze e del patrimonio culturale e religioso; il sostegno ai progressi del Kosovo verso l’Unione in linea con la prospettiva europea della regione e conformemente alle pertinenti conclusioni del Consiglio.
   Articolo 3
   Mandato
   Al fine di raggiungere gli obiettivi politici, l’RSUE ha mandato di:
   
               a)
            
            
               offrire la consulenza e il sostegno dell’Unione nel processo politico;
            
         
               b)
            
            
               promuovere il coordinamento politico generale dell’Unione in Kosovo;
            
         
               c)
            
            
               rafforzare la presenza dell’Unione in Kosovo e garantirne la coerenza e l’efficacia;
            
         
               d)
            
            
               fornire al capo della missione dell’Unione europea sullo stato di diritto in Kosovo (EULEX KOSOVO) consulenza politica a livello locale, anche per quanto riguarda gli aspetti politici di questioni connesse a responsabilità esecutive;
            
         
               e)
            
            
               assicurare la coerenza dell’azione dell’Unione in Kosovo;
            
         
               f)
            
            
               sostenere i progressi del Kosovo verso l’Unione, in linea con la prospettiva europea della regione, mediante iniziative mirate di comunicazione pubblica e di divulgazione dell’Unione intese ad assicurare un più ampio sostegno e una più ampia comprensione a livello di opinione pubblica del Kosovo su questioni connesse con l’Unione;
            
         
               g)
            
            
               monitorare, assistere e facilitare i progressi in merito alle priorità politiche, economiche ed europee, in linea con le rispettive competenze e responsabilità istituzionali;
            
         
               h)
            
            
               contribuire allo sviluppo e al consolidamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Kosovo, anche nei confronti delle donne e dei bambini, conformemente alla politica ed agli orientamenti dell’Unione in materia di diritti umani;
            
         
               i)
            
            
               fornire assistenza nell’attuazione del dialogo Belgrado-Pristina facilitato dall’Unione.
            
         Articolo 4
   Esecuzione del mandato
   1.   L’RSUE è responsabile dell’esecuzione del mandato sotto l’autorità dell’AR.
   2.   Il comitato politico e di sicurezza (CPS) è un interlocutore privilegiato dell’RSUE e ne costituisce il principale punto di contatto con il Consiglio. Il CPS fornisce all’RSUE un orientamento strategico e una direzione politica nell’ambito del mandato, fatte salve le competenze dell’AR.
   3.   L’RSUE lavora in stretto coordinamento con il servizio europeo per l’azione esterna (SEAE).
   Articolo 5
   Finanziamento
   1.   L’importo di riferimento finanziario destinato a coprire le spese connesse con il mandato dell’RSUE nel periodo dal 1o febbraio 2012 al 30 giugno 2013 è pari a 2 410 000 EUR.
   2.   Le spese sono gestite nel rispetto delle procedure e delle norme applicabili al bilancio generale dell’Unione. Alle gare di appalto possono partecipare cittadini dei paesi della regione dei Balcani occidentali.
   3.   La gestione delle spese è oggetto di un contratto fra l’RSUE e la Commissione. L’RSUE è responsabile dinanzi alla Commissione di tutte le spese.
   Articolo 6
   Costituzione e composizione della squadra
   1.   Per coadiuvare l’RSUE nell’attuazione del suo mandato è assegnato apposito personale che contribuisca alla coerenza, alla visibilità e all’efficacia dell’azione globale dell’Unione in Kosovo. Nei limiti del suo mandato e dei corrispondenti mezzi finanziari messi a disposizione, l’RSUE è responsabile della costituzione della sua squadra. La squadra dispone delle competenze necessarie su problemi politici specifici, secondo le indicazioni del mandato. L’RSUE informa senza indugio il Consiglio e la Commissione della composizione della squadra.
   2.   Gli Stati membri, le istituzioni dell’Unione e il SEAE possono proporre il distacco di personale presso l’RSUE. La retribuzione di tale personale distaccato è a carico, rispettivamente, dello Stato membro, dell’istituzione dell’Unione in questione o del SEAE. Anche gli esperti distaccati dagli Stati membri presso le istituzioni dell’Unione o il SEAE possono essere assegnati a lavorare con l’RSUE. Il personale internazionale a contratto deve avere la cittadinanza di uno Stato membro.
   3.   Ciascun membro del personale distaccato resta alle dipendenze amministrative dello Stato membro che l’ha distaccato, dell’istituzione dell’Unione o del SEAE e assolve i propri compiti e agisce nell’interesse del mandato dell’RSUE.
   Articolo 7
   Privilegi e immunità dell’RSUE e del suo personale
   1. I privilegi, le immunità e le altre garanzie necessarie per il compimento e il regolare svolgimento della missione dell’RSUE e del suo personale sono convenuti con la parte o le parti ospitanti, a seconda dei casi. Gli Stati membri e la Commissione forniscono tutto il sostegno necessario a tale scopo.
   Articolo 8
   Sicurezza delle informazioni classificate UE
   1.   L’RSUE e i membri della sua squadra rispettano i principi e le norme minime di sicurezza fissati dalla decisione 2011/292/UE del Consiglio, del 31 marzo 2011, sulle norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate UE (3).
   2.   L’AR è autorizzato a comunicare alla KFOR della NATO informazioni e documenti classificati dell’UE fino al livello «CONFIDENTIEL UE/EU CONFIDENTIAL» prodotti ai fini dell’azione, in conformità delle norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate UE.
   3.   L’AR è autorizzato a comunicare all’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), in funzione dei bisogni operativi dell’RSUE, informazioni e documenti classificati dell’UE fino al livello «RESTREINT UE/EU RESTRICTED» prodotti ai fini dell’azione, in conformità delle norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate UE. A tal fine sono adottate disposizioni a livello locale.
   4.   L’AR è autorizzato a comunicare ai terzi associati alla presente decisione documenti non classificati dell’UE connessi alle deliberazioni del Consiglio relative all’azione, coperti dall’obbligo del segreto professionale a norma dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento interno del Consiglio (4).
   Articolo 9
   Accesso alle informazioni e supporto logistico
   1.   Gli Stati membri, la Commissione e il segretariato generale del Consiglio assicurano che l’RSUE abbia accesso ad ogni pertinente informazione.
   2.   La delegazione dell’Unione e/o gli Stati membri, a seconda dei casi, forniscono il supporto logistico nella regione.
   Articolo 10
   Sicurezza
   Secondo la politica dell’Unione in materia di sicurezza del personale schierato al di fuori dell’Unione con capacità operative ai sensi del titolo V del trattato, l’RSUE adotta tutte le misure ragionevolmente praticabili, conformemente al mandato e alla situazione della sicurezza nell’area geografica di sua competenza, per la sicurezza di tutto il personale sotto la sua diretta autorità, in particolare:
   
               a)
            
            
               stabilendo un piano di sicurezza specifico della missione sulla base di linee guida del SEAE, che contempli le misure di sicurezza fisiche, organizzative e procedurali specifiche della missione, la gestione della sicurezza dei movimenti del personale verso la zona della missione e al suo interno, nonché la gestione degli incidenti di sicurezza ed un piano di emergenza e di evacuazione;
            
         
               b)
            
            
               assicurando che tutto il personale schierato al di fuori dell’Unione abbia una copertura assicurativa contro i rischi gravi, tenuto conto della situazione nella zona della missione;
            
         
               c)
            
            
               assicurando che tutti i membri della sua squadra schierati al di fuori dell’Unione, compreso il personale assunto a livello locale, ricevano un’adeguata formazione su questioni relative alla sicurezza, prima o al momento dell’arrivo nella zona della missione, sulla base dei livelli di rischio assegnati alla zona della missione stessa dal SEAE;
            
         
               d)
            
            
               assicurando che siano attuate tutte le raccomandazioni formulate in seguito a valutazioni periodiche della sicurezza, e presentando al Consiglio, all’AR e alla Commissione relazioni scritte sull’attuazione di tali raccomandazioni e su altre questioni di sicurezza nell’ambito della relazione di medio termine e della relazione di esecuzione del mandato.
            
         Articolo 11
   Relazioni
   L’RSUE riferisce periodicamente all’AR e al CPS oralmente e per iscritto. Se necessario, egli riferisce anche ai gruppi di lavoro del Consiglio. Le relazioni scritte periodiche sono diffuse mediante la rete COREU. Su raccomandazione dell’AR o del CPS, l’RSUE può presentare relazioni al Consiglio Affari esteri.
   Articolo 12
   Coordinamento
   1.   L’RSUE promuove il coordinamento politico generale dell’Unione. Egli concorre ad assicurare che tutti gli strumenti dell’Unione sul campo agiscano in un quadro coerente ai fini del raggiungimento degli obiettivi politici dell’Unione. Le attività dell’RSUE sono coordinate con quelle della Commissione e, se del caso, con quelle degli altri RSUE attivi nella regione. L’RSUE informa regolarmente le missioni degli Stati membri e le delegazioni dell’Unione.
   2.   Sono mantenuti stretti contatti sul campo con i capi delle delegazioni dell’Unione nella regione e i capimissione degli Stati membri. Essi si adoperano al massimo per assistere l’RSUE nell’esecuzione del mandato. L’RSUE fornisce al capo dell’EULEX KOSOVO consulenza politica a livello locale, anche per quanto riguarda gli aspetti politici di questioni connesse a responsabilità esecutive. Se necessario, l’RSUE ed il comandante civile dell’operazione si consultano reciprocamente.
   3.   L’RSUE mantiene stretti contatti anche con pertinenti organi locali e altri soggetti internazionali e regionali sul campo.
   4.   L’RSUE, insieme ad altri soggetti dell’Unione presenti sul campo, assicura la diffusione e la condivisione di informazioni tra i soggetti dell’Unione sul teatro delle operazioni nell’intento di giungere ad un livello elevato di consapevolezza e valutazione comune della situazione.
   Articolo 13
   Riesame
   L’attuazione della presente decisione e la coerenza della stessa con altri contributi dell’Unione nella regione sono riesaminate periodicamente. L’RSUE presenta al Consiglio, all’AR e alla Commissione una relazione sui progressi compiuti entro il novembre 2012 e una relazione esauriente sull’esecuzione del mandato dell’RSUE entro la fine dello stesso.
   Articolo 14
   Entrata in vigore
   La presente decisione entra in vigore alla data dell’adozione.
   Essa si applica a decorrere dal 1o febbraio 2012.
   
      Fatto a Bruxelles, il 25 gennaio 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         N. WAMMEN
      
   
   
      (1)  Risoluzione 1244 (1999) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
   
      (2)  GU L 119 del 7.5.2011, pag. 12.
   
      (3)  GU L 141 del 27.5.2011, pag. 17.
   
      (4)  Decisione 2009/937/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, relativa all’adozione del regolamento interno del Consiglio (GU L 325 dell’11.12.2009, pag. 35).