CELEX: 61976CJ0010
Language: it
Date: 1976-09-22
Title: Sentenza della Corte del 22 settembre 1976. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Appalto di lavori pubblici. # Causa 10-76.

Avis juridique important

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61976J0010

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 SETTEMBRE 1976.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 10/76.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01359 edizione speciale greca pagina 00519 edizione speciale portoghese pagina 00559

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIRETTIVE - CARATTERE VINCOLANTE - TERMINI - OSSERVANZA  ( TRATTATO CEE , ART . 189 )    

Massima

IL CARATTERE VINCOLANTE DELLE DIRETTIVE IMPLICA CHE TUTTI GLI STATI MEMBRI HANNO L ' OBBLIGO DI RISPETTARE I TERMINI DA ESSE STABILITI , AFFINCHE SIA GARANTITA L ' UNIFORME ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE STESSE NELL ' INTERA COMUNITA .    

Parti

NELLA CAUSA 10-76 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , AVV . ANTONINO ABATE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , PURE CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , BATIMENT CFL , PLACE DE LA GARE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DALL ' AMBASCIATORE ADOLFO MARESCA , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL VICE AVVOCATO DELLO STATO IVO MARIA BRAGUGLIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE DELL ' INADEMPIMENTO , DA PARTE DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA , DEGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 26 LUGLIO 1971 , N . 71/305/CEE , ' CHE COORDINA LE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI '  ( GU N . L 185 DEL 16 . 8 . 1971 , PAG . 5 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO PERVENUTO IN CANCELLERIA IL 5 FEBBRAIO 1976 , LA COMMISSIONE HA ADITO QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , PER FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI A NORMA DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 26 LUGLIO 1971 , N . 71/305/CEE ( GU N . L 185 , DEL 16 . 8 . 1971 , PAG . 5 ).    2 TALE DIRETTIVA , COMPLETANDO QUELLA ADOTTATA IN PARI DATA CIRCA LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI ALLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI IN MATERIA DI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI ( N . 71/304/CEE ), MIRA AL COORDINAMENTO DELLE RELATIVE PROCEDURE NAZIONALI DI AGGIUDICAZIONE . A NORMA DEL SUO ART . 32 , GLI STATI MEMBRI DOVEVANO ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER ADEGUARSI ALLA DIRETTIVA STESSA , ENTRO UN TERMINE DI DODICI MESI DALLA NOTIFICA DI TALE ATTO , TERMINE VENUTO A SCADERE IL 29 LUGLIO 1972 .    3 IN SEGUITO ALL ' EMANAZIONE DELLA DIRETTIVA , LA REPUBBLICA ITALIANA ADOTTAVA , IL 2 FEBBRAIO 1973 , UNA LEGGE CHE STABILIVA LE NORME SUI PROCEDIMENTI DI GARA NEGLI APPALTI DI OPERE PUBBLICHE MEDIANTE LICITAZIONE PRIVATA , E NE COMUNICAVA IL TESTO ALLA COMMISSIONE IN DATA 16 AGOSTO 1973 . NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO PREVISTO DALL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , LA COMMISSIONE FACEVA TUTTAVIA PRESENTE ALLA REPUBBLICA ITALIANA , CON LETTERA 10 GIUGNO 1974 , CHE L ' EMANAZIONE DELLA SUDDETTA LEGGE NON ERA SUFFICIENTE , A SUO PARERE , ALL ' ADEMPIMENTO DEGLI OBBIGHI DERIVANTI DALLA DIRETTIVA .    4 IN PRIMO LUOGO , SI FACEVA CARICO ALLA CONVENUTA DI AVER ESCLUSO DALLA SFERA D ' APPLICAZIONE DELLA LEGGE I PROCEDIMENTI DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI OPERE PUBBLICHE DIVERSI DA QUELLI DI ' LICITAZIONE PRIVATA ' .    5 IN SECONDO LUOGO , NON ERANO SODDISFATTE LE ESIGENZE DELL ' ART . 29 DELLA DIRETTIVA , SECONDO CUI DOVEVA ESSERE ABOLITO , ENTRO IL 29 LUGLIO 1975 O IL 29 LUGLIO 1979 , A SECONDA DELL ' AMMONTARE DI STIMA DELL ' APPALTO , IL PROCEDIMENTO DELLA ' SCHEDA SEGRETA '  IN USO IN ITALIA , DATO CHE LA LEGGE 2 FEBBRAIO 1973 NON CONTENEVA ALCUNA DISPOSIZIONE IN PROPOSITO .    6 INOLTRE , SECONDO L ' ART . 12 DELLA DIRETTIVA , GLI ENTI APPALTANTI DEVONO FAR CONOSCERE LA LORO INTENZIONE DI AGGIUDICARE UN APPALTO DI LAVORI PUBBLICI MEDIANTE PROCEDURA APERTA O RISTRETTA , PUBBLICANDO UN BANDO DI GARA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA ; LA LEGGE ITALIANA SI LIMITE INVECE A PRESCRIVERE LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA .    7 LA STESSA LEGGE NON CONTIENE LE DISPOSIZIONI CUI SI RIFERISCONO GLI ARTT . 14 , 15 , 16 E 17 DELLA DIRETTIVA , RELATIVE AL TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE , ALLA FORMA PRESCRITTA PER LE OFFERTE E ALL ' OBBLIGO DI SPECIFICARE IL TERMINE DI ESECUZIONE DEI LAVORI ATTRIBUITI IN APPALTO .    8 INFINE , GLI ARTT . 20 , 24 , 25 E 26 DELLA DIRETTIVA STABILISCONO DETERMINATI CRITERI DI SELEZIONE QUALITATIVA , CHE CONSENTONO DI ESCLUDERE TALUNI IMPRENDITORI DALLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE , MENTRE LA LEGGE ITALIANA NON FORNISCE , AL RIGUARDO , ALCUNA INDICAZIONE , LASCIANDO COSI AGLI ENTI APPALTANTI L ' AMPIO POTERE DISCREZIONALE LORO ATTRIBUITO ALL ' ART . 89 DEL RD 23 MAGGIO 1924 .    9 LA CONVENUTA NON CONTESTAVA LA FONDATEZZA DEGLI ADDEBITI MOSSI NEI SUOI CONFRONTI E , IL 5 LUGLIO 1974 , COMUNICAVA ALLA COMMISSIONE UNO SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE ' CHE RECEPI(VA ) COMPIUTAMENTE LA NORMATIVA COMUNITARIA ' .    10 TALE DISEGNO , CHE - SECONDO LA COMMISSIONE - RISPONDE IN SOSTANZA ALLE ESIGENZE DELLA DIRETTIVA , E STATO TRASMESSO AL PARLAMENTO ITALIANO IL 13 AGOSTO 1974 , MA NON E STATO ANCORA APPROVATO ; A TUTT ' OGGI , QUINDI , I PROVVEDIMENTI DESTINATI A DARE ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA NON SONO ANCORA IN VIGORE .    11 A NORMA DELL ' ART . 189 DEL TRATTATO , LA DIRETTIVA ' VINCOLA '  LO STATO MEMBRO DESTINATARIO PER QUANTO RIGUARDA IL RISULTATO DA RAGGIUNGERE , SALVA RESTANDO LA COMPETENZA DEGLI ORGANI NAZIONALI IN MERITO ALLA FORMA ED AI MEZZI .    12 IL CARATTERE VINCOLANTE DELLE DIRETTIVE IMPLICA CHE TUTTI GLI STATI MEMBRI HANNO L ' OBBLIGO DI RISPETTARE I TERMINI DA ESSE STABILITI , AFFINCHE SIA GARANTITA L ' UNIFORME ATTUAZIONE DELLA RELATIVA DISCIPLINA NELL ' INTERA COMUNITA .    13 NE CONSEGUE CHE , NON AVENDO ADOTTATO ENTRO IL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/305/CEE ( CHE COORDINA LE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  14 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE . LE SPESE DEL GIUDIZIO VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* NON AVENDO ADOTTATO ENTRO IL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 71/305/CEE ( CHE COORDINA LE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AD UN OBBLIGO IMPOSTOLE DAL TRATTATO .   2* LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .