CELEX: 52000PC0774(02)
Language: it
Date: 2000-11-29
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica, per quanto concerne le misure in materia strutturale, il regolamento (CEE) n. 3763/91, recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per quanto riguarda taluni prodotti agricoli

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52000PC0774(02)

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica, per quanto concerne le misure in materia strutturale, il regolamento (CEE) n. 3763/91, recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per quanto riguarda taluni prodotti agricoli  /* COM/2000/0774 def. - CNS 2000/0307 */  

Gazzetta ufficiale n. 096 E del 27/03/2001 pag. 0274 - 0274

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica, per quanto concerne le misure in materia strutturale, il regolamento (CEE) n.  3763/91, recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per quanto riguarda taluni prodotti agricoli(presentate dalla Commissione) RELAZIONE1.  IntroduzioneSu richiesta del Consiglio europeo di Colonia, il 14 marzo 2000 la Commissione ha adottato una relazione sulle misure destinate a porre in atto l'articolo 299, paragrafo 2, del trattato CE relativo alle regioni ultraperiferiche [1]. La relazione, indirizzata al Consiglio e al Parlamento europeo, è stata ugualmente trasmessa al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale. In giugno il Consiglio europeo di Feira ha invitato la Commissione a presentare proposte adeguate.[1]   COM(2000) 147 def.Molte delle misure illustrate nella relazione si riferiscono alle condizioni di applicazione dei Fondi strutturali. I cinque progetti di regolamento allegati riguardano tali misure.2.  La situazione specifica delle regioni  ultraperifericheLe sette regioni ultraperiferiche, specificate all'articolo 299, paragrafo 2, del trattato, sono le Azzorre, Madera, le isole Canarie, la Guadalupa, la Guiana, la Martinica e la Riunione. Sei di queste regioni hanno un reddito medio per abitante situato tra il 40% e il 55% della media europea e figurano tra le dieci regioni più povere dell'Unione. In cinque di esse il tasso di disoccupazione, compreso tra il 21 e il 37% della popolazione attiva, è tra i più elevati dell'Unione europea.Dalla riforma dei Fondi strutturali del 1988 le sette regioni ultraperiferiche sono considerate regioni in ritardo di sviluppo, dato che il loro PIL pro capite è inferiore al 75% della media comunitaria, e in quanto tali sono ammissibili all'obiettivo 1.Programmi di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità sono stati inoltre istituiti, mediante decisioni del Consiglio su proposta della Commissione,  nel 1989 per i dipartimenti francesi d'oltremare e nel 1991 per le Azzorre e Madera e per le isole Canarie [2].[2]   POSEIDOM - Decisione n. 89/687/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1989 - GU L 399 del 30.12.1989, pag. 39.  POSEIMA - Decisione n. 91/315/CEE del Consiglio del 26 giugno 1991 - GU L 171 del 29.6.1991, pag. 10. L'articolo 299, paragrafo 2, del trattato, adottato il 2 ottobre 1997 ad Amsterdam ed entrato in vigore il 1° maggio 1999, riconosce la natura particolare degli svantaggi cumulati che caratterizzano tutte le regioni ultraperiferiche. Esso precisa in effetti che la situazione socioeconomica di queste regioni è aggravata dalla loro distanza, dall'insularità, dalla superficie esigua, dall'orografia e dal clima problematici e dalla dipendenza economica da alcuni prodotti; la persistenza e la combinazione di questi fattori recano grave danno allo sviluppo delle regioni. La Commissione ritiene pertanto necessario considerare con particolare attenzione la specificità di queste regioni, sancita dall'articolo 299, paragrafo 2, del trattato, nell'ambito dei Fondi strutturali. 3.  Revisione della modulazione dei tassi d'intervento dei Fondi strutturaliCome indicato all'articolo 299, paragrafo 2, del trattato, tutte le regioni ultraperiferiche devono far fronte agli stessi problemi. Tali regioni, indipendentemente dalla loro appartenenza ai paesi di intervento del Fondo di coesione, dovrebbero pertanto beneficiare delle medesime disposizioni per quanto riguarda i tassi d'intervento dei Fondi strutturali.Inoltre, le dimensioni ridotte dei mercati locali e i limiti dell'approvvigionamento e del magazzinaggio pesano sui costi di produzione delle piccole e medie imprese, diminuendone la produttività e la competitività rispetto alle imprese situate in prossimità dei principali mercati dell'Europa continentale, frenando la creazione di posti di lavoro e ostacolando la riduzione dei livelli elevati di disoccupazione.Per tener conto di questi elementi si propongono pertanto tre modifiche.La prima modifica riguarda i massimali stabiliti per la partecipazione dei Fondi strutturali. Per l'insieme delle regioni ultraperiferiche si tratta di:-fissare la partecipazione massima dei Fondi all'85 % del costo totale ammissibile;-aumentare l'intervento massimo dei Fondi dal 35 % al 50 % del costo totale ammissibile nel caso di investimenti nelle piccole e medie imprese.La seconda modifica riguarda i massimali fissati nel regolamento relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia per l'intervento pubblico a favore degli investimenti nelle aziende agricole e nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché al sostegno concesso per il mantenimento e lo sviluppo delle funzioni economiche, ecologiche e sociali svolte dalle foreste nelle zone rurali. Per l'insieme delle regioni ultraperiferiche si prevede di:-aumentare dal 50 al 75 % il massimale dell'aiuto pubblico espresso in percentuale del volume di investimenti ammissibile nelle aziende agricole;-aumentare dal 50 al 65 % il massimale dell'aiuto pubblico espresso in percentuale del volume di investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;-estendere il sostegno finanziario comunitario relativo alle foreste e alle superfici di proprietà di singoli, o di loro associazioni, o di comuni, o di loro associazioni, alle foreste e alle superfici che appartengono a enti pubblici locali, regionali o nazionali.La terza modifica riguarda alcuni tassi d'intervento dello Strumento finanziario di orientamento della pesca. 4.  Regolamenti da modificareLe modifiche sopra indicate riguardano tre regolamenti adottati dal Consiglio:-il regolamento (CE) n.  1260/1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali [3], basato sull'articolo 161 del trattato;[3]   Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999 - GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.-il regolamento (CE) n. 2792/1999 che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pesca [4], il cui fondamento giuridico è l'articolo 37 del trattato;[4]   Regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio, del 17 dicembre 1999 - GU L 337 del 30.12.1999, pag. 10.-il regolamento (CE) n. 1257/1999 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti [5].[5]   Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999 - GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80.In relazione a quest'ultimo atto è sembrato tuttavia preferibile inserire le corrispondenti modifiche proposte nei regolamenti del Consiglio che contengono già misure specifiche relative a taluni prodotti agricoli a favore delle regioni ultraperiferiche e che prevedono misure derogatorie in campo strutturale in riferimento alla normativa anteriore a quella adottata nel 1999; si tratta di tre regolamenti che riguardano, rispettivamente, i dipartimenti francesi d'oltremare, le Azzorre e Madera e le isole Canarie e cioè:-il regolamento (CEE) n. 3763/91 recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per quanto riguarda taluni prodotti agricoli [6], basato sull'articolo 37 del trattato;[6]   Regolamento (CE) n. 3763/1991 del Consiglio, del 24.12.1991 - GU L 356 del 24.12.1991, pag.1.-il regolamento (CEE) n. 1600/92 relativo a misure specifiche in favore delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoli [7], basato sugli articoli 36 e 37 del trattato;[7]   Regolamento (CE) n. 1600/1992 del Consiglio, del 15.6.1992 - GU L 173 del 27.6.1992, pag. 1.-il regolamento (CEE) n. 1601/92 relativo a misure specifiche a favore delle isole Canarie per taluni prodotti agricoli [8], basato sugli articoli 26, 36 e 37 del trattato. [8]   Regolamento (CE) n. 1601/1992 del Consiglio, del 15.6.1992 - GU L 173 del 27.6.1992, pag. 13.All'atto della revisione della "sezione agricola" dei tre regolamenti POSEI citati, revisione che la Commissione deve presentare prossimamente al Consiglio, le modifiche sopraindicate relative alle deroghe strutturali saranno inserite nei regolamenti POSEI modificati, ai fini del consolidamento in un unico testo. 5. ConclusioniCome previsto all'articolo 299, paragrafo 2, le modifiche proposte riguardano esclusivamente le sette regioni ultraperiferiche, caratterizzate da svantaggi comuni e specifici. Dette modifiche non sono tali da perturbare il funzionamento del mercato unico né l'applicazione delle politiche comuni.Esse non incidono in alcun modo sulle dotazioni dei Fondi strutturali assegnate ai tre Stati membri interessati per il periodo 2000-2006.2000/0307 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica, per quanto concerne le misure in materia strutturale, il regolamento (CEE) n.  3763/91, recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per quanto riguarda taluni prodotti agricoliIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [9],[9]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [10],[10]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale [11],[11]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [12],[12]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n.  1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) [13], definisce le misure di sviluppo rurale che possono beneficiare di un sostegno comunitario e le condizioni per ottenere tale sostegno. Il considerando (53) di tale regolamento riconosce che per le regioni ultraperiferiche possono essere previsti adattamenti o deroghe al fine di tenere conto delle esigenze specifiche di tali regioni.[13]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80.(2) L'articolo 299, paragrafo 2, del trattato riconosce d'altronde i vincoli a cui sono soggette le regioni ultraperiferiche, di cui fanno parte i dipartimenti francesi d'oltremare.(3) Il regolamento (CEE) n.  3763/91 del Consiglio [14] è finalizzato a ovviare agli svantaggi dovuti alla lontananza e all'insularità dei dipartimenti in questione e a migliorare le condizioni di produzione e commercializzazione dei loro prodotti agricoli.[14]  GU L 356 del 24.12.1991, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1257/1999 (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80).(4) Le strutture di talune aziende agricole o imprese di trasformazione e di commercializzazione situate nei dipartimenti francesi d'oltremare presentano gravi carenze e sono soggette a particolari difficoltà. Occorre pertanto poter derogare, per taluni tipi di investimenti, alle disposizioni che limitano o impediscono la concessione di determinati aiuti a carattere strutturale previsti dal regolamento (CE) n.  1257/1999.(5) Quanto al sostegno al settore forestale, l'articolo 29, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.  1257/1999 ne limita la concessione alle foreste e alle superfici boschive che siano proprietà di privati o di loro associazioni ovvero di comuni o di loro associazioni. La maggioranza delle foreste e delle superfici boschive situate sul territorio dei DOM appartiene ad autorità pubbliche diverse dai comuni. Occorre pertanto rendere più flessibili le condizioni previste all'articolo 29,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CEE) n.  3763/91 è modificato come segue:Al titolo VI è aggiunto il seguente articolo 21:"Articolo 211. In deroga all'articolo 7 del regolamento (CE) n.  1257/1999, il valore totale dell'aiuto, espresso in percentuale del volume d'investimenti ammissibile, è fissato a un massimo del 75% per gli investimenti volti in particolare ad incentivare la diversificazione, la ristrutturazione o l'orientamento verso l'agricoltura sostenibile nelle aziende di dimensioni economiche molto ridotte, da definire nel quadro del complemento di programmazione di cui all'articolo 19, paragrafo 4, del regolamento (CE) n.  1260/1999 del Consiglio [15].[15]  GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.2. In deroga all'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n.  1257/1999, il valore totale dell'aiuto, espresso in percentuale del volume d'investimenti ammissibile, è fissato a un massimo del 65% per gli investimenti in piccole e medie imprese di trasformazione e di commercializzazione di prodotti agricoli provenienti principalmente dalla produzione locale e che rientrano in settori da definire nel quadro del complemento di programmazione di cui all'articolo 19, paragrafo 4, del regolamento (CE) n.  1260/1999.3. La limitazione di cui all'articolo 29, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.  1257/1999 non si applica alle foreste e alle superfici boschive situate sul territorio dei DOM.4. Le misure previste dal presente articolo sono descritte nel quadro dei documenti unici di programmazione relativi ai DOM, di cui all'articolo 19 del regolamento (CE) n.  1260/1999."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il Per il Consiglio Il Presidente