CELEX: 62008CN0386
Language: it
Date: 2008-09-01 00:00:00
Title: Causa C-386/08: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg — Germania) il 1 o  settembre 2008 — Brita GmbH/Hauptzollamt Hamburg-Hafen

8.11.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 285/26
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Hamburg — Germania) il 1o settembre 2008 — Brita GmbH/Hauptzollamt Hamburg-Hafen
   (Causa C-386/08)
   (2008/C 285/43)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Finanzgericht Hamburg
   Parti
   
      Ricorrente: Brita GmbH
   
      Resistente: Hauptzollamt Hamburg-Hafen
   Questioni pregiudiziali
   
               1.
            
            
               Se, tenuto conto del fatto che per i prodotti originari del territorio dello Stato di Israele o della Cisgiordania è previsto un trattamento preferenziale da due accordi pertinenti nella specie — vale a dire l'«Accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e lo Stato di Israele, dall'altra» (in prosieguo: l'«Accordo euromediterraneo») (1), e l'«Accordo euromediterraneo interinale di associazione sugli scambi e la cooperazione tra la Comunità europea, da una parte, e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) a beneficio dell'Autorità palestinese della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dall'altra» (in prosieguo: l'«Accordo euromediterraneo interinale OLP») (2) — all'importatore di una merce originaria della Cisgiordania debba sempre essere accordato il trattamento preferenziale richiesto, ancorché venga prodotto solo un certificato d'origine ufficiale dello Stato di Israele.
               In caso di soluzione negativa della questione sub 1):
            
         
               2.
            
            
               Se, ai sensi dell'Accordo euromediterraneo, l'autorità doganale di uno Stato membro che non abbia avviato la procedura di controllo di cui all'art. 32 del Protocollo n. 4 di tale accordo sia tenuta, nei confronti di un importatore che chieda la concessione del trattamento preferenziale per merci importate nel territorio della Comunità, ad accettare la prova d'origine fornita dalle autorità israeliane, nel caso in cui non nutra altri dubbi sul carattere originario dei prodotti se non quello che la merce provenga da un territorio che è solo sotto il controllo israeliano — vale a dire in base all'accordo interinale israelo-palestinese del 1995 — e sempreché non sia stato attuato un procedimento ai sensi dell'art. 33 del Protocollo n. 4 dell'Accordo euromediterraneo.
               In caso di soluzione negativa della questione sub 2):
            
         
               3.
            
            
               Se l'autorità doganale dello Stato di importazione, nel caso in cui, in seguito alla sua richiesta di controllo ai sensi dell'art. 32, n. 2, del Protocollo n. 4 dell'Accordo euromediterraneo, le autorità israeliane abbiano (solo) confermato che le merci siano state prodotte in un territorio soggetto alla competenza doganale israeliana e che, quindi, siano di origine israeliana, e allorché l'ulteriore richiesta di precisazioni dell'autorità doganale di importazione sia rimasta senza risposta, possa già per questo motivo negare il trattamento preferenziale, restando irrilevante, in particolare, l'accertamento dell'effettiva origine della merce.
               In caso di soluzione negativa della questione sub 3):
            
         
               4.
            
            
               Se, ai sensi dell'Accordo euromediterraneo, l'autorità doganale possa senz'altro negare il trattamento preferenziale qualora — come nel frattempo accertato — la merce sia originaria della Cisgiordania, ovvero se il trattamento preferenziale debba essere accordato ai sensi dell'Accordo euromediterraneo anche per merci di tale origine, quantomeno finché non sia stato esperito il procedimento di composizione delle controversie ai sensi dell'art. 33 del Protocollo n. 4 dell'Accordo euromediterraneo in merito all'interpretazione della nozione contenuta nell'accordo di «territorio dello Stato di Israele».
            
         
      (1)  GU 2000, L 147, pag. 3.
   
      (2)  GU L 187, pag. 3.