CELEX: 31995D0117
Language: it
Date: 1995-03-30 00:00:00
Title: 95/117/CE: Decisione della Commissione, del 30 marzo 1995, che stabilisce i criteri per il controllo del pollame da macello originario di una zona di sorveglianza per la malattia di Newcastle, in applicazione dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva 91/494/CEE del Consiglio

Avis juridique important

|

31995D0117

95/117/CE: Decisione della Commissione, del 30 marzo 1995, che stabilisce i criteri per il controllo del pollame da macello originario di una zona di sorveglianza per la malattia di Newcastle, in applicazione dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva 91/494/CEE del Consiglio  

Gazzetta ufficiale n. L 080 del 08/04/1995 pag. 0050 - 0051

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 30 marzo 1995 che  stabilisce i criteri per il controllo del pollame da macello originario di una zona di sorveglianza  per la malattia di Newcastle, in applicazione dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva  91/494/CEE del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) (95/117/CE)LA  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la direttiva 91/494/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1991, relativa alle norme di polizia  sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carni  fresche di volatili da cortile  (1), modificata da ultimo dalla direttiva 93/121/CE  (2), in  particolare l'articolo 5, paragrafo 3, considerando che, in applicazione del disposto dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva  91/494/CEE, è necessario in particolare stabilire le metodologie per l'esecuzione delle prove  virologiche relative alla malattia di Newcastle; che a tal fine è opportuno descrivere  dettagliatamente la procedura di campionamento, la procedura per l'esecuzione delle prove e  l'interpretazione dei risultati; considerando che il comitato scientifico veterinario è stato consultato ed ha presentato la propria  relazione il 12 dicembre 1994; considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato  veterinario permanente, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 In applicazione dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva  91/494/CEE, la campionatura e l'esame virologico intesi ad accertare l'eventuale presenza del virus  della malattia di Newcastle debbono avvenire conformemente alle prescrizioni contenute  nell'allegato. Articolo 2 La presente decisione si applica a decorrere dal 1° aprile 1995. Articolo 3 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 30 marzo 1995. Per la Commissione Franz FISCHLER Membro della Commissione  ALLEGATO 1.  Campionatura Debbono essere prelevati da ogni branco perlomeno 60 campioni, compresi almeno 30 frammenti  prelevati mediante tampone nell'intestino e 30 mediante tampone nella trachea. La campionatura deve  riguardare almeno 60 volatili. I campioni sono prelevati 5 giorni prima della macellazione e  trasportati refrigerati, ma non congelati, al laboratorio nazionale per la malattia Newcastle per  essere sottoposti alle prove. 2.  Trattamento dei campioni È possibile trattare insieme non più di 5 campioni di ogni tipo. I materiali prelevati debbono  essere immersi completamente in un quantitativo sufficiente di mezzo antibiotico e, dopo essere  stati agitati, debbono essere lasciati per circa due ore a temperatura ambiente (o per un periodo  più lungo a 4  °C e successivamente chiarificati mediante centrifugazione (ad esempio da 800 a 1   000 g per 10 minuti). 3.  Mezzo antibiotico Una miscela tipica per i campioni di feci è la seguente: 10  000 unità/ml di penicillina, 10 mg/ml  di streptomicina, 0,25 mg/ml di gentamicina e 5  000 unità/ml di micostatina in una soluzione  salina tampone di fosfato con un pH compreso tra 7,2 e 7,4. Si possono aggiungere 50/g/ml di  ossitetraciclina. Queste dosi possono essere ridotte fino a 5 volte per i prelievi di trachea.  Nella preparazione del mezzo antibiotico, occorre assolutamente controllare il pH dopo l'aggiunta  degli antibiotici e riportarlo al valore richiesto. 4.  Isolamento del virus nelle uova embrionate di galline Inoculare 0,2 ml del liquido sopranatante chiarificato nella cavità allantoica di almeno 4 uova  embrionate di gallina, previamente sottoposte a incubazione per 8-11 giorni. Idealmente si  dovrebbero utilizzare uova provenienti da un branco indenne da organismi patogeni specifici ma, in  caso di impossibilità, si possono utilizzare uova provenienti da un branco in cui sia comprovata  l'assenza di anticorpi del virus della malattia di Newcastle. Le uova inoculate sono mantenute alla  temperatura di 37  °C ed esaminate ogni giorno in controluce. Le uova in cui si constata che  l'embrione è morto o morente, nonché tutte le uova restanti 4 giorni dopo l'inoculazione, vengono  refrigerate a 4  °C e il liquido allantoico-amniotico sottoposto alla prova dell'attività  emoaggiutinante. 5.  Interpretazione La prova va considerata negativa qualora non si constati attività emoagglutinante e non si isoli il  virus. Se viene isolato il virus della malattia di Newcastle, il branco è considerato un branco  sospetto ed è soggetto alle prescrizioni di cui all'articolo 4 della direttiva 92/66/CEE del  Consiglio  (1). Qualora il virus fosse di origine vaccinale, la campionatura e le prove debbono  essere ripetute.