CELEX: 61978CJ0018
Language: it
Date: 1979-06-14
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 14 giugno 1979. # Sig.ra V contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 18/78.

Avis juridique important

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61978J0018

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 14 GIUGNO 1979.  -  SIG.RA V. CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 18/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 02093 edizione speciale greca pagina 00047

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - OBBLIGO D ' ASSISTENZA CHE INCOMBE ALL ' AMMINISTRAZIONE - PORTATA  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 24 )    

Massima

BENCHE L ' ART . 24 DELLO STATUTO SIA IN PRIMO LUOGO INTESO A PROTEGGERE I DIPENDENTI DELLA COMUNITA DA ATTACCHI E MALTRATTAMENTI PROVENIENTI DA TERZI , L ' OBBLIGO DI ASSISTENZA CH ' ESSO CONTEMPLA SUSSISTE ANCHE NEL CASO IN CUI L ' AUTORE DEI FATTI CHE ESSO PRENDE IN CONSIDERAZIONE SIA UN DIPENDENTE DELLE COMUNITA .      

Parti

NELLA CAUSA 18/78 , SIG.RA V ., DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN 1200 BRUXELLES , AVENUE HOF TEN BERG , CON L ' AVV . PHILIPPE DU JARDIN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . E . ARENDT , 34 B IV , RUE PHILIPPE II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO PRINCIPALE SIG . RAYMOND BAEYENS , IN QUALITA D ' AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO - L ' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALLA CONVENUTA AL RECLAMO DELLA RICORRENTE ,   - L ' ANNULLAMENTO DEL TRASFERIMENTO DELLA RICORRENTE AD ALTRO UFFICIO ,   - LA CONDANNA DELLA CONVENUTA AL RISARCIMENTO DEL DANNO NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE ,   - LA CONDANNA DELLA CONVENUTA ALLE SPESE ,    

Motivazione della sentenza

1 IL PRESENTE RICORSO , PROPOSTO IL 20 FEBBRAIO 1978 , HA AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE RESPINGEVA TACITAMENTE IL RECLAMO DELLA RICORRENTE INTESO AD OTTENERE L ' ASSISTENZA DELLA COMMISSIONE IN CONFORMITA ALL ' ART . 24 DELLO STATUTO E L ' ANNULLAMENTO DEL TRASFERIMENTO DELLA RICORRENTE AD ALTRO UFFICIO . CON ESSO SI CHIEDE INOLTRE LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE AL RISARCIMENTO DEL DANNO MATERIALE E MORALE CAUSATO ALLA RICORRENTE DALLA DECISIONE E DAL PROVVEDIMENTO DI TRASFERIMENTO .    2 IL 7 LUGLIO 1976 , NEGLI UFFICI CENTRALI DELLA COMMISSIONE A BRUXELLES , SCOPPIAVA UN ALTERCO FRA LA RICORRENTE E IL SIG . T ., ENTRAMBI DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE , DI GRADO C2 , MESSI A DISPOSIZIONE DEL COMITATO LOCALE DEL PERSONALE , SEZIONE DI BRUXELLES .    3 SECONDO LA RICORRENTE , AL MOMENTO DELL ' INCIDENTE ELLA SAREBBE STATA PERCOSSA DAL SIG . T ., SEGRETARIO GENERALE DEL COMITATO DI CUI SI TRATTA . A SUA VOLTA , IL SIG . T . AFFERMA DI ESSERE STATO OGGETTO , SENZA PROVOCAZIONE DA PARTE SUA , DI UNA DIATRIBA DELLA RICORRENTE RIGUARDO AL SUO COMPORTAMENTO PERSONALE ED ALLE SUE QUALIFICHE PROFESSIONALI . MENTRE TENTAVA DI CONDURRE LA RICORRENTE FUORI DAL SUO UFFICIO , EGLI SAREBBE STATO VITTIMA DI CALCI E DI FERITE LEGGERE AL VISO .    4 IL GIORNO STESSO DEI FATTI , IL DIRETTORE DEL SERVIZIO MEDICO DELLA COMMISSIONE RISCONTRAVA SULLA PERSONA DELLA RICORRENTE LESIONI DI MODESTA ENTITA . E PURE ACCERTATO CHE DURANTE L ' ALTERCO IL SIG . T . SUBIVA PERCOSSE AL VOLTO .    5 L ' INCIDENTE DAVA LUOGO , IN PARTICOLARE , A DUE ESPOSTI SCRITTI DELL ' ACCADUTO , IL PRIMO IN DATA 8 LUGLIO 1976 E INDIRIZZATO DAL SIG . T . AL CAPO DELLA DIVISIONE ' DIRITTI INDIVIDUALI , PRIVILEGI ' , IL SECONDO IN DATA 12 LUGLIO 1976 E INDIRIZZATO DALLA RICORRENTE AL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE .    6 SECONDO LE AFFERMAZIONI DELLA COMMISSIONE , IL SERVIZIO DI SICUREZZA CONDUCEVA UN ' INCHIESTA SULL ' INCIDENTE , SENZA TUTTAVIA FORMULARNE PER ISCRITTO LE RISULTANZE . INOLTRE , L ' INCIDENTE COSTITUIVA OGGETTO DI UNA SERIE DI DISCUSSIONI FRA I RAPPRESENTANTI SINDACALI E L ' AMMINISTRAZIONE . IN SEGUITO A QUESTI SCAMBI DI OPINIONI , LA COMMISSIONE PROPONEVA ALLA RICORRENTE UN TRASFERIMENTO .    7 CON LETTERA 10 MARZO 1977 , LA RICORRENTE CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE DI CONOSCERE IL SEGUITO DATO ALL ' INCHIESTA CONDOTTA DALL ' AMMINISTRAZIONE . NELLA STESSA COMUNICAZIONE ELLA AFFERMAVA CHE QUALSIASI PROVVEDIMENTO DI TRAMUTAMENTO ERA DA CONSIDERARSI , NELLE CIRCOSTANZE DATE , COME UNA CENSURA NEI SUOI RIGUARDI . NELLA RISPOSTA DEL 21 APRILE 1977 , IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE FACEVA SAPERE ALLA RICORRENTE CHE ERA STATA CONDOTTA UNA ' INCHIESTA APPROPRIATA ' , LA QUALE NON AVEVA PERMESSO ' DI GIUNGERE AD UNA CONCLUSIONE QUANTO ALL ' ESATTA RESPONSABILITA DEI FATTI VERIFICATISI . . . ' , E CHE PER QUANTO RIGUARDAVA IL TRASFERIMENTO DELLA RICORRENTE , SI TRATTAVA DI UN PROVVEDIMENTO PREVISTO DA LUNGA DATA E CONCERNENTE TUTTI I DIPENDENTI ASSEGNATI AL COMITATO DEL PERSONALE .    8 IL 20 LUGLIO 1977 LA RICORRENTE PRESENTAVA ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , IN BASE ALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE , UN RECLAMO INTESO AD OTTENERE DALLA COMMISSIONE , IN PARTICOLARE , CHE , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 24 DELLO STATUTO , LA RICORRENTE FRUISSE DELL ' ASSISTENZA DELLA COMMISSIONE PER CONDURRE A BUON FINE IL RICORSO AMMINISTRATIVO PROPOSTO CONTRO IL SIG . T . IN DATA 12 LUGLIO 1976 E CHE FOSSE SOSPESO QUALSIASI TRASFERIMENTO .    9 IL SEGUITO , NELL ' AMBITO DEL TRASFERIMENTO DALLA MAGGIOR PARTE DEL PERSONALE MESSO A DISPOSIZIONE DELLA SEGRETERIA DEL COMITATO DEL PERSONALE , LA RICORRENTE VENIVA ASSEGNATA ALLA DIREZIONE IX D ' TRADUZIONE , DOCUMENTAZIONE , RIPRODUZIONE , BIBLIOTECA ' , CON EFFETTO DAL 1* OTTOBRE 1977 .    10 NON ESSENDOVI STATA RISPOSTA AL SUDDETTO RECLAMO NEI TERMINI STATUTARI , LA RICORRENTE PROPONEVA IL PRESENTE RICORSO . ELLA CHIEDE : 1 ) L ' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL SUO RECLAMO , 2 ) L ' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO DI TRASFERIMENTO E 3 ) LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE A PAGARE , A TITOLO DI RISARCIMENTO , UNA SOMMA DA FISSARE SECONDO VALUTAZIONE EQUITATIVA , QUALE RIPARAZIONE DEL DANNO MATERIALE E MORALE ARRECATOLE DAL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE .    11 SOLTANTO DOPO LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO , IN SEGUITO A PASSI COMPIUTI DALL ' AGENTE DELLA COMMISSIONE , QUESTA HA RICHIESTO ED OTTENUTO LE TESTIMONIANZE SCRITTE DEI DUE DIPENDENTI CHE HANNO ASSISTITO , ALMENO IN PARTE , ALL ' ALTERCO DEL 7 LUGLIO 1976 .    12 STANDO COSI LE COSE , LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER CONDOTTO , SUI FATTI DENUNCIATI , UN ' INCHIESTA DEL TUTTO SOMMARIA ED INSUFFICIENTE ED ANCHE DI NON AVER ADEMPIUTO L ' OBBLIGO DI ASSISTENZA CHE AD ESSA INCOMBE IN FORZA DELL ' ART . 24 , 1* COMMA , DELLO STATUTO DEL PERSONALE .    13 E NECESSARIO ACCERTARE SE TALI DEDUZIONI SIANO FONDATE .    14 AI TERMINI DELL ' ART . 24 , 1* COMMA , DELLO STATUTO , ' LE COMUNITA ASSISTONO IL FUNZIONARIO , IN PARTICOLARE NEI PROCEDIMENTI A CARICO DI AUTORI DI MINACCE , OLTRAGGI , INGIURIE , DIFFAMAZIONI O ATTENTATI CONTRO LA PERSONA . . . DI CUI IL FUNZIONARIO . . . ( SIA ) OGGETTO , A MOTIVO DELLA SUA QUALITA E DELLE SUE FUNZIONI ' .    15 BENCHE QUESTA DISPOSIZIONE SIA IN PRIMO LUOGO INTESA A PROTEGGERE I DIPENDENTI DELLA COMUNITA DA ATTACCHI E MALTRATTAMENTI PROVENIENTI DA TERZI , L ' OBBLIGO DI ASSISTENZA CONTEMPLATO DALL ' ART . 24 SUSSISTE ANCHE NEL CASO IN CUI L ' AUTORE DEI FATTI PREVISTI DALLA DISPOSIZIONE STESSA SIA UN DIPENDENTE DELLE COMUNITA . NELLA FATTISPECIE , L ' OSSERVANZA DEL DOVERE DI PROTEZIONE S ' IMPONEVA ANZI IN MODO PARTICOLARMENTE RIGOROSO , POICHE L ' INCIDENTE , VERIFICATOSI DURANTE L ' ORARIO DI SERVIZIO NEI LOCALI DELLA COMMISSIONE , RIGUARDAVA DUE DIPENDENTI MESSI A DISPOSIZIONE DEL COMITATO LOCALE DEL PERSONALE , UNO DEI QUALI , LA RICORRENTE , SI TROVAVA , IN SENO A TALE UNITA AMMINISTRATIVA , IN POSIZIONE SUBORDINATA RISPETTO ALL ' ALTRO . TENUTO CONTO DI QUESTA SITUAZIONE , LA COMMISSIONE , DI FRONTE AD UN INCIDENTE INCOMPATIBILE CON L ' ORDINE E LA SERENITA DEL SERVIZIO , ERA TENUTA AD INTERVENIRE CON TUTTA LA NECESSARIA ENERGIA , PER ACCERTARE I FATTI E PER POTER QUINDI TRARRE , CON COGNIZIONE DI CAUSA , LE OPPORTUNE CONCLUSIONI .    16 ORA , DALLE CONSTATAZIONI DI CUI SOPRA RISULTA CHE GLI UFFICI COMPETENTI DELLA COMMISSIONE NON HANNO REAGITO , CON LA RAPIDITA E LA SOLLECITUDINE DOVUTE , DI FRONTE ALLA PARTICOLARE SITUAZIONE IN CUI LA RICORRENTE SI TROVAVA NEI RIGUARDI DEL SUO SUPERIORE , AL PUNTO CHE PARE ATTUALMENTE IMPOSSIBILE RICOSTRUIRE CON LA NECESSARIA CERTEZZA LO SVOLGIMENTO DELL ' INCIDENTE CHE E ALL ' ORIGINE DEL RICORSO . BISOGNA QUINDI CONSTATARE CHE LA COMMISSIONE NON HA ADEMPIUTO GLI OBBLIGHI PER ESSA DERIVANTI , NELLE PARTICOLARI CIRCOSTANZE DEL CASO , DAL DOVERE DI PROTEZIONE CHE L ' ART . 24 DELLO STATUTO IMPONE ALL ' AUTORITA COMUNITARIA .    17 QUESTA CONSTATAZIONE LASCIA TUTTAVIA IMPREGIUDICATA LA QUESTIONE DELLA VALUTAZIONE DELLE CONCLUSIONI CHE LA COMMISSIONE HA TRATTO DALL ' INCIDENTE .    18 CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENUTO DALLA RICORRENTE , NON SI PUO CONSIDERARE IL SOPRAVVENUTO TRASFERIMENTO COME UNA SANZIONE DISSIMULATA NEI SUOI RIGUARDI . SI PUO INFATTI RITENERE CHE , IN SEGUITO ALL ' INCIDENTE SOPRA MENZIONATO ED INDIPENDENTEMENTE DALLE RESPONSABILITA DEI SUOI PROTAGONISTI , FOSSE NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO PORRE FINE AD UNA SITUAZIONE AMMINISTRATIVA DIVENUTA INTOLLERABILE PER TUTTI GLI INTERESSATI . IL TRAMUTAMENTO DECISO DALLA COMMISSIONE PUO QUINDI ESSERE CONSIDERATO UN PROVVEDIMENTO IMPOSTO DALL ' INTERESSE GENERALE . LA COMMISSIONE HA , D ' ALTRA PARTE , AVUTO CURA DI INCLUDERLO IN UNO SPOSTAMENTO RIGUARDANTE ANCHE PARECCHI ALTRI DIPENDENTI , IN MODO DA NON DARE AL PROVVEDIMENTO CARATTERE INDIVIDUALE . NON PARE , QUINDI , VI SIA RELAZIONE FRA LA NEGLIGENZA DIMOSTRATA DALLA COMMISSIONE NELL ' ESERCIZIO DEL SUO DOVERE DI PROTEZIONE NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE ED IL CONTESTATO PROVVEDIMENTO DI TRAMUTAMENTO . IL RELATIVO CAPO DELLA DOMANDA VA PERCIO RESPINTO .    19 PER CONTRO , BISOGNA RICONOSCERE ALLA RICORRENTE IL DIRITTO DI OTTENERE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , UN GESTO DESTINATO ALLA RIPARAZIONE DEL DANNO MORALE CAUSATOLE DAL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON HA ADEMPIUTO IL PROPRIO DOVERE DI PROTEZIONE SE NON CON EVIDENTE MANCANZA DI ENERGIA . L ' ATTRIBUZIONE DI UN RISARCIMENTO IN MISURA SIMBOLICA SEMBRA COSTITUIRE , AL RIGUARDO , UN ' ADEGUATA SODDISFAZIONE . E D ' UOPO , QUINDI , CONDANNARE LA COMMISSIONE A VERSARE ALLA RICORRENTE , COME RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE DA QUESTA SUBITO , LA SOMMA CORRISPONDENTE AD UNA UNITA MONETARIA EUROPEA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 AI SENSI DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA LE SPESE SOPPORTATE DALLE ISTITUZIONI NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA RESTANO A LORO CARICO . L ' ART . 69 , PAR  3 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA PREVEDE , IN PARTICOLARE , CHE LA CORTE POSSA COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE , SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI . POICHE CIASCUNA DELLA PARTI E RIMASTA SOCCOMBENTE SU ALMENO UN CAPO DELLA DOMANDA , SEMBRA OPPORTUNO PORRE A CARICO DELLA COMMISSIONE LA META DELLE SPESE SOSTENUTE DALLA RICORRENTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* E ANNULLATO IL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE AL RECLAMO DELLA RICORRENTE INTESO AD OTTENERE L ' ASSISTENZA DELLA COMMISSIONE AI SENSI DELL ' ART . 24 DELLO STATUTO .   2* LA COMMISSIONE E CONDANNATA A VERSARE ALLA RICORRENTE , COME RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE , UNA SOMMA CORRISPONDENTE AD UN ' UNITA MONETARIA EUROPEA .   3* PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   4* LA COMMISSIONE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE . ESSA E INOLTRE CONDANNATA A PAGARE LA META DELLE SPESE DELLA RICORRENTE .