CELEX: C1998/327/16
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile e penale di Verona, con ordinanza 19 agosto 1998, nella causa Idropi SpA contro MTMD-Lydis Megatherm Magneta SA (Causa C-323/98)

24.10.98               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 327/11
Ð quale sia la procedura da seguire, ai sensi                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
     dell'articolo 1, paragrafo 4, secondo trattino della              vergabeamt con ordinanza 23 aprile 1998, nella causa
     direttiva 91/689/CEE, per la qualificazione, da parte di          1. Telaustria Verlags Gesellschaft mbH, 2. Telefonadress
     un singolo Stato membro, come pericolosi di rifiuti               GmbH contro Post & Telekom Austria AG; interveniente:
     diversi da quelli dell'elenco adottato con decisione del                             Herold Business Data AG
     Consiglio 904/94, aventi una delle caratteristiche indi-
     cate nell'allegato III della direttiva, a quale organo                                   (Causa C-324/98)
     competa la valutazione e la successiva notificazione                                       (98/C 327/17)
     alla Commissione;
                                                                       Con ordinanza 23 aprile 1998, pervenuta nella cancelleria
Ð se anche l'autoritaÁ giudiziaria del singolo Stato mem-              della Corte il 26 agosto 1998, nella causa 1. Telaustria
     bro sia obbligata ad effettuare la notifica alla Commis-          Verlags Gesellschaft mbH, 2. Telefonadress GmbH contro
     sione;                                                            Post & Telekom Austria AG; interveniente: Herold Busi-
                                                                       ness Data AG, il Bundesvergabeamt, 8a Sezione, ha sotto-
                                                                       posto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le
                                                                       seguenti questioni pregiudiziali:
Ð se secondo la normativa comunitaria, il difenilmetano
     diisocianato (MDI) sia o meno da qualificarsi come
     rifiuto pericoloso.
                                                                       Questione principale
(1) GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20.
(2) GU L 356 del 31.12.1994, pag. 14.
                                                                       Se dalla genesi storica della direttiva 92/50/CEE (1) e, in
                                                                       particolare, dalla proposta della Commissione [COM (90)
                                                                       372, GU C 23 del 31 gennaio 1991] ovvero dalla defini-
                                                                       zione del concetto di «appalti pubblici di servizi» di cui
                                                                       all'art. 1, lett. a), della direttiva 92/50/CEE sia possibile
                                                                       dedurre che determinate categorie di contratti, che ven-
                                                                       gono conclusi dagli enti aggiudicatori soggetti alla detta
                                                                       direttiva con fornitori di prestazioni di servizi, restino
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                 esclusi a priori dalla sfera di applicazione della direttiva,
nale civile e penale di Verona, con ordinanza 19 agosto                sulla sola base di determinate caratteristiche comuni quali
1998, nella causa Idropi SpA contro MTMD-Lydis                         indicate nella proposta di direttiva della Commissione
                   Megatherm Magneta SA                                COM (90) 372, e senza che siano applicabili gli artt. 1,
                       (Causa C-323/98)                                lett. a), sub i)-sub viii) ovvero gli artt. 4-6 della direttiva
                                                                       92/50/CEE.
                         (98/C 327/16)
                                                                       In caso di soluzione affermativa della questione principale:
Con ordinanza 19 agosto 1998, pervenuta nella Cancelle-
ria della Corte delle ComunitaÁ europee il 25 agosto 1998,
nella causa Idropi SpA contro MTMD-Lydis Megatherm                     Se siffatte categorie di contratti rientrino, in considera-
Magneta SA, il Tribunale civile e penale di Verona ha sot-             zione, in particolare, del ventiquattresimo «considerando»
toposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la             della direttiva 93/38/CEE (2), anche nell'ambito di applica-
seguente questione pregiudiziale:                                      zione di tale direttiva.
                                                                       In caso di soluzione affermativa della seconda questione:
«Se l'applicazione dei principi della libera circolazione dei
beni, servizi e capitali previsti negli artt. 34, 59 e 73 B del
Trattato di Roma sia incompatibile con ed osti alla norma-
tiva nazionale risultante dall'art. 633, ultimo comma                  Se tali categorie di contratti, esclusi dalla sfera di applica-
c.p.c., secondo cui non può essere concessa la tutela moni-            zione della direttiva 93/38/CEE, siano analogamente alla
toria di cui all'art. 633 e seguenti c.p.c. a favore di un cre-        proposta COM (90) 372, sufficientemente caratterizzabili
ditore italiano nei confronti di un debitore straniero,                in quanto il loro modo di essere eÁ dato dal fatto che un
quando la notificazione del decreto ingiuntivo debba                   ente aggiudicatore, rientrante nella sfera di applicazione
essere effettuata all'estero.»                                         ratione personae della direttiva 93/38/CEE, affida ad un
                                                                       fornitore di sua scelta una prestazione di servizi di sua
                                                                       competenza, e conferisca a quest'ultimo, in contropartita,
                                                                       il diritto di sfruttare economicamente le corrispondenti
                                                                       prestazioni di servizio.