CELEX: 51965PC0154
Language: it
Date: 1965-04-13
Title: Proposta di una DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'attuazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi nel settore delle attività non salariate delle industrie alimentari e delle industrie di fabbricazione delle bevande (classi 20 e 21 del CITI) (presentata dalla Commissiono al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 154
Vol. 1965/0035
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMUNITÀ'                        ECONOMICA                      EUROPEA
                             COMMISSIONE
                                                    III/ COM(65)154 def .
                                                    Bruxelles , 13 aprile 1965
                                      Proposta di una
                                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 relativa all' attuazione della libertà di stabilimento
                  e della libera prestazione dei servizi nel settore
                delle attività non salariate delle industrie alimentari
                  , e delle industrie di fabbricazione delle bevande
                                ( classi 20 e 21 del CITI )
                      (presentata dalla Commissiono al Consiglio )
111/ C011(65) 154 def .
 ---pagebreak---                                  Proposta
di direttiva del Consiglio relativa all' attuazione della libertà di
stabilimento e della libera prestazione dei servizi nel settore del.
le attività non salariate delle industrie alimentari e delle industrio
di fabbrioazione delle bevande .
                        ( Classi 20 e 21 CITI)
             ( Presentata dalla Commisti or-3 al Consiglio)
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
Visto il Trattato eh© istituisce la Comunità Economica Europea ed in
particolare l' articolo 54» paragrafi 2 e 3 » 0 l' articolo 63 , paragra­
fi 2 e 35 '                 '
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
libertà di stabilimento ( 1 ) ed in particolare il titolo IV, lettera C ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
libera prestazione dei servizi ( 2) ed in particolare il titolo V, let­
tera C ;
Vista la proposta della Commissione }
Visto il parere del Parlamento Europeo }
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
Considerando che i programmi generali prevedono , entro la fine della
seconda tappa , 1 'abolizione di ogni trattamento disorimina torio fondato
sulla cittadinanza in materia di stabilimento e di prestaziono di ser­
vizi nell' industria alimentare e nell' industria di fabbricazione delle
bevande ; che a questo riguardo, come risulta dai programmi , non si fa
alcuna distinzione fra le impreso industriali e le imprese artigiane
per quanto concerne la data della liberazione } che infatti non è pos­
sibile precedere una data successiva per la liberalizzazione , nel set­
tore dello impreso artigiano , in quanto le definizioni giuridiche della
nozione di artigianato variano troppo da un paese all' altro , e ciò * po­
trebbe dar luogo a distorsioni    qualora la liberazione dovesse operarsi
a date diverse per improse di struttura economica identica ; che , d' altro
lato , il coordinamento delle legislazioni in materia di artigianato osi­
( 1 ) Gazzetta Ufficialo delle Comunità Europee , n . 2 del 15 gennaio 1962,
      pagina 36/62 .
( 2) Gazzetta Ufficiale dello Comunità Europee , n . 2 del 15 gennaio 1962,'
      pagina 36/62 . ...
 ---pagebreak--- ge un vasto lavoro preparatorio , il quale non farebbe che ritardare
l' applicazione delle misuro di liberalizzazione ; che , tuttavia , l' abo­
lizione dello restrizioni nei confronti degli stranieri devo ossero ac­
compagnata da misuro transitorie , intese ad attenuare gli offetti delle
disparità fra le logislazioni nazionali o fissato in una direttiva par­
ticolare ;
Considerando che por le attività della lavorazione delle granaglio talu­
ne regolamentazioni nazionali provedono il divieto di costruzione di nuo­
vi mulini e di aumento della capacità dei mulini esistenti ; che non por
questo l' applicazione della presente dirottiva nel settore di attività
di cui trattasi diverrà sonza oggetto o che occorre fra l' altro far si'
che vengano soppresso le restrizioni frapposto negli Stati membri alla
ripresa di aziende già esistenti da parte di cittadini di altri Stati
membri ;
Considerando che la presente direttiva non è applicabile all' industria
di fabbricazione di generi alimentari e "bevande da considerarsi come
prodotti medicinali , e che quest® attività vengono liberalizzato nel
quadro di un' altra direttiva .
Considerando che la presente dirottiva non si applica, neppure alle atti-
viti agricole di produzione di generi alimentari o bevande , ivi compre­
se la viticoltura , la silvicoltura , la caccia e la pesca , incluse le
attività di lavorazione del pesce a bordo di pescherecci o di navi offi-
cinaj che tali attività saranno liberalizzate nel quadro di altre diret­
tive ;
Considerando che successivamente all' adozione dei programmi generali è
stata elaborata una nomenclatura delle attività industriali proprie
della CEE dal titolo " Nomenclatura delle industrie stabilite nelle Co­
munità Europee " (NICE);che tale nomenclatura, la quale si riferisce al­
le nomenclature nazionali , risulta pur seguendo la stossa classifica­
zione decimale , più consona alle esigenze degli Stati membri della Comu­
nità che non la nomenclatura CITI ( Classification internationale type ,
par industrie , de toutes les branches d' activité économique ) che si
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ravvisa quindi l' opportunità di adottarla per la classificazione della
attività da liberalizzare , qualora una direttiva riguardi numerose at­
tività che devono essere indioate con precisione per facilitare l' appli­
cazione della direttiva stessa , sempreché il calendario definiti nei
programmi generali e stabilito in riferimento alla nomenclatura CITI
non ne risulti modificato ; che , nel caso specifico , l' adozione della
nomenclatura NICE non può' sortire un simile effetto ;
Considerando che sono Btate o saranno adottate particolari direttive ,
applicabili a tutte le attività non salariate , riguardanti le disposi­
zioni relative allo spostamento e al soggiorno dei beneficiari , nonché ,
nella misura del necessario , direttivo per il coordinamento delle ga­
ranzie che sono richieste dagli Stati membri alle società per tutelare
gli interessi tanto dei soci quanto dei terzi ;
Considerando che conformemente alle disposizioni del programma generale
per la soppressione delle restrizioni . alla libertà di stabilimento, le
restrizioni concernenti la facoltà d' iscriversi ad organizzazioni pro­
fessionali devono essere eliminate , nella misura in cui le attività pro­
fessionali dell' interessato comportano l' esercizio di tale facoltà ;
Considerando che l' assimilazione dello società alle persone fisiche ,
cittadini dogli Stati membri , per l' applicazione delle disposizioni
relative al diritto di stabilimento e alla libera prestazione dei
serrisi  è subordinata alle solo condizioni previste dall' articolo 58»
ed eventualmente a quelle di un legame continuo od effettivo con l' eco­
nomia di uno Stato membro , e che , di consoguonza , nessuna convenzione
supplementare , segnatamente nessuna autorizzazione speciale che non sia
richiesta alle società nazionali por l' ósercizio di una attività econo­
mica, può' essere richiesta affinché esse possano beneficiare di queste
disposizioni ; che tuttavia tale assimilazione non impedisce agli Stati
membri di esigere che le società di capitali si presentino nel loro
paese con la denominazione usata dalla legislazione dello Stato membro
                                                                 • •*/ • • •
 ---pagebreak--- conformemente alla quale sarebbero costituito ed indichino nelle carte
commerciali da esse utilizzate nello Stato membro ospitante l' ammonta­
re del capitale sottoscritto ;
Considerando   che il regime applicabile ai lavoratori salariati che
accompagnano il prestatore di sevizio od agiscono per conto di questo
ultimo è disciplinato dalle disposizioni prese in applicazione dogli
articoli 48 e 49 del Trattato ;
Considerando che un' effettiva liberalizzazione dell' attività di cui
alla presente direttiva esige la liberalizzazione della vendita della
produzione , anche al dettaglio , sempre evitando di perturbare le con­
dizioni di concorrenza nel settore del commercio al dettaglio , la cui
liberalizzazione formerà oggetto di una direttiva successiva ,
HA EMANATO LA PRESENTE DIRETTIVA ?
                                 Articolo 1
       Gli Stati membri aboliscono , a favore delle persone fisicho e
delle società menzionate nel titolo primo dei    programmi generali per
la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento o alla
libera prostaziono dei eorvizi qui appresso denominati beneficiari , le
restrizioni di cui al titolo III di detti programmi , por quanto riguar­
da l' accesso alle attività di cui all' articolo 2 e il loro esercizio .
                                 Articolo 2
1.     Lo disposizioni della proeozito direttiva si applicano allo at­
tività non salariate delle industrie alimentari e dell' industria di
fabbricazione delle bevande , di cui all' allegato II del Programma
generale per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabili-
mento , classi 20 e 21 .
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        Tali attività corrispondono a quelle enumerate nelle classi 20 A,
20 B e 21 , della "Nomenclatura delle industrie stabilite nelle Comunità
Europee n (NICB), la quale tiene conto delle particolarità strutturali
delle attività europee di trasformazione 5 esse sono riportate nell' alle­
gato della presente direttiva .
2.      Le disposizioni della presente direttiva ei applicano anche alle
attività di vendita dei fabbricanti ohe vendono essi stessi la loro
produzione , all' ingrosso o al dettaglio . Tuttavia , quando le attività
non salariate attinenti al commercio dei prodotti considerati non sono
liberalizzate in base ad altre direttiva , queste     attività saranno li­
mitate alla vendita in un unico stabilite situato nel paese di produzio­
ne .
                                    Articolo 3
        In ciascuno Stato membro sono escluse dal campo di applicazione
della presenta direttiva le attività relative :
a ) alla produzione di generi alimentari e bevande attraverso l' agricol­
     tura, la silvicoltura, la caccia e la pesca (classi 01,02,03 e 04 CITI)
     sono escluse , in particolare , la viticoltura (gruppo 011 ) e le atti­
    vità di lavorazione del pesce su navi da pesca ( gruppo 042 CITI ) ;
b ) alla fabbricazione di prodotti medicinali e farmaceutici .
                                    Articolo 4
1.      Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che in particolare :
a) impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante o di
     prestarvi i servizi alle medesime condizioni e con i medesimi dirit­
     ti dei cittadini ;
b ) risultano da una prassi amministrativa che si risolve per i benefi­
     ciaci in un trattamento discriminatorio rispetto ai cittadini .
                                                                      • • •/• «•
 ---pagebreak--- 2.       In particolare devono considerarsi restrizioni da eliminare quel­
le che sono oggetto delle norme che vietano o limitano , nei riguardi dei
beneficiari , lo stabilimonto e la prestazione dei servizi prescrivendo :
a ) nella Repubblica federale di Germania
- il possesso di una tessera professionale di viaggiatori di commercio
    (Roisogewerbekarte ) per poter visitare terzi nel quadro dell' attivi­
   tà professionale di questi ( Gowerbeordnung paragrafo 55 d-j regolamen­
   to del 30 novembre 1960) ;
- un' autorizzazione speciale per le persone, giurìdiche straniere ohe in­
   tendono esercitare un' attività prrfossionalo nel territorio foderalo
    ( Geworboordnung paragrafo 12 e Aktiengosetz paragrafo 292);
b ) nel Belgio
– il possesso di una tessera professionalo ( carte professionnelle )
   (Arrêté royal n . 62 del 16 novembre 1939» Arrôté ministériel del
    17 dicembro 1945 9 .Arrôté ministériel dell'11 marzo 1954);
c ) in Francia
- il possesso di una carta d' identità speciale per stranieri (carte
   spéciale d' étranger ) ( Décret-loi del 12 novembre 1938 » Loi dell' 8 ot­
   tobre 1940) 5
d ) i3 Italia
- la cittadinanza richiesta al professionista qualificato responsabile
   della direzione tecnica di un' impresa appartenente all' industria di
   preparazione di alimenti per lattanti , por bambini 0 diotetici ( arti­
   colo 9 del decreto legislativo del 13 settombre 1946, numero 233 );
e ) nel Lussemburgo
– la durata limitata delle autorizzazioni accordato a stranieri di cui
   all' articolo 21 della leggo lussemburghese in data 2 giugno 1962
   ( Mémorial A n , 31 del 19 giugno 1962).
 ---pagebreak---                                  Articolo 5
1.     Gli Stati membri cureranno che 1 beneficiari della presente di­
rettiva abbiano il diritto di iscriversi alle organizzazioni profes­
sionali alle stesse condizioni e oon gli stessi diritti ed obblighi
doi nazionali . In particolare la Roptfblica Francese curerà che i bene­
ficiari possano :
- adorire alla " Confedérarion des industries de traitement dos pro­
   duits do la pôoho maritime ",
- accedere ai posti direttivi dell' amministrazione della " Caisse pro-
   foesionnelle de l' industrie meunière ".
2.     Il diritto d'iscrizione comporta , in caso di stabilimento , l' eleg­
gibilità o il diritto di essere nominato ai posti direttivi dell' orga­
nizzazione professionale . Tuttavia , detti posti direttivi possono venir
riservati ai cittadini qualora l' organizzazione in parola partecipi ,
in virtù di una disposizione legislativa o regolamentare , all' esercizio
dei pubblici poteri .
3.     Nel Granducato del Lussemburgo , la qualità d 'isoritto alla Came­
ra di Commorcio e alla Camera dei mestieri non implica, por i beneficia­
ri della presente direttiva, il diritto di partecipare all' elezione do­
gli organi di gestione .
                                 Articolo 6 .
      Gli Stati membri non accordano ai propri cittadini cho si recano
in altro Stato membro allo scopo di esercitarvi una delle attività di
cui all' articolo 2 alcun aiuto cho possa falsare le condizioni di
stabilimento .
                                 Articolo 7
1.    Lo Stato membro ospitante che , per consentire l' accesso ad una
delle a ttività previste all' articolo 2, esigo dai propri cittadini la
produzione di un certificato di buona condotta , nonché di un certifi­
cato attestante cho i medesimi in passato non sono incorsi in dichiara­
zioni di fallimento , oppure la produzione di uno soltanto di tali cer­
tificati , riconosce corno attostato eufficiente , da parte dei cittadini
degli dltri Stati membri , la presentazione di un estratto del casella­
rio giudiziario oppure , in mancanza di esso , 1 'esibizione di un docu-
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monto equipollente rilasciato da un' autorità giudiziaria od amministra­
tiva competonto dol paeso di origine o di provonionza , da cui si rilevi
che quello esigenze risultano soddisfatte .
2.      Qualora il paeso di origine o di provenienza non rilasci         por
quanto concerno l' attestazione di assenza di fallimenti , il documento
surriferito , questo ultimo potrà essere sostituito da una dichiarazio­
ne giurata dell 'interessato dinanzi ad un' autorità giudiziaria od am­
ministrativa , un notaio o un organismo professionale qualificato dol
paese d' origino o di provenijnza .
3.     I documenti rilasciato conformemente ai paragrafi 1 e 2 dovranno ,
al momento della presentazione , essero di data non antorioro a tre mesi
4.     Gli Stati membri designano , ontro i termini di cui all' articolo 8
le autorità e gli organismi competenti per il rilascio dei documenti di
cui sopra e ne informano immediatamente gli altri Stati inombri e la Com
missione .
5.     Quando nello Stato membro oepìtante debba ossero provata la capa­
cità finanziaria , tale Stato considera gli attestati rilasciati da ban­
che del paese di origino o di provenienza equivalenti a quelli rilascia
ti nel proprio territorio .
                                 Articolo 8
       Gli Stati membri mettono in vigore lo misuro necessarie por con­
formarsi alla presento direttiva entro il termine di 6 mesi dalla sua
notificazione    e ne informa immediatamente la Commissione .
                                 Articolo 9
       Gli Stati membri sono destinati dolla presonto direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi '                       -,  ., ~
                   '                             Por il Consiglio
                                                 Il Prosidontô
                                                              • • # /• » •
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO
        Elenco dello attività cui si applica la direttiva , elaborata
         in "base alla "Nomenclatura delle industrie stabilite nelle
                         Comunità Europee " (NICE) ( l )
    Classi         Gruppi
20 A                   200   Industrie dei grassi vegetali e animali
20 B                       . Industrie alimentari
                       201   Macellazione del "bestiame , preparazione e con­
                             servazione della carne
                       202   Industria casearia
                       203   Preparszione di conserve di frutta e legumi
                       204   Conservazione del pesce ed altri prodotti del
                             mare
                       205   Lavorazione delle granaglie
                       206   Panetteria , pasticceria , "biscottificio
                       207   Produzione e raffinazione dello zucchero
                       208   Industria del cacao , cioccolato , caramelle e
                             gelati
                       209   Fabbricazione di prodotti alimentari diversi
21                           Fabbricazione di bevande
                       211  Industria dell' alcol etilico di fermentazione ,
                            del lievito e delle bevande alcoliohe (vini
                            esclusi )
                      212   Industria del vino e delle bevande alcoliche assimila­
                            te ( senza malto )
                      213   Produzione di birra e malto
                      214   Industria dèlie bevande analcoliche e delle aoque
                            gassate
 ( 1 ) Il testo francese contiene una nota che riguarda soltanto la lingua
       francese , cfr . nota 4 di pagina 12 .
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
 Introduzione
       Il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
libertà di stabilimento è stato adottato dal Consiglio in data 18 di­
cembre 1961 , a norma dell' articolo 54 » paragrafo 1 . Al titolo IV , pun­
to C , tale programma stabilisce , nel quadro dello scadenzario , ohe l' a­
bolizione effettiva delle restrizioni alla libertà di stabilimento deve
aver luogo entro il termine della seconda tappa del periodo di transi­
zione per le attività di cui all' allogato II di detto programma. Nel­
l' allegato sono citate , nelle classi 20 e 21 , le attività delle indu­
strie alimentari e delle industrie di fabbrioazione delle bevande .
       Il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
libera prestazione dei servizi , che è stato parimenti adottato dal
Consiglio in data 18 dicembre 1961 , rinvia , al titolo V, punto C , al­
lo scadenzario previsto per l' attuazione del programma di stabilimen-
to . La direttiva si estende di conseguenza tanto all' attuazione della
libertà di stabilimento , quanto a quella della libera prestazione dei
servizi .                  •
       La Commissione ha l' onore di sottoporre al Consiglio , conforme­
mente all' articolo 54 , seoondo paragrafo ,   all' artioolo 63 , secondo
paragrafo , il testo di una direttiva per l' applicazione delle dispo­
sizioni dei programmi che si riferiscono a tali attività .. Nel oontempo ,
la Commissiono presenta il testo di una direttiva riguardante le moda­
lità relative alle misure transitorie che dovranno completare la sop­
pressione delle restrizioni .
       A norma di detti articoli , il Consiglio , prima di adottare la di­
rettiva a maggioranza qualificata , - è tenuto a consultare il Comitato
economioo e sociale nonché il Parlamento Europeo .
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         La Commissiono haritenuto opportuno allogare alla proposta di
direttiva una nota      esplicativa . Va sottolineato , ai fini di una mi­
glioro comprensione , che le due direttivo sono state armonizzato , per
quanto possibile , con le direttive approvate dal Consiglio il 7 luglio
1964 che riguardano :
a) l' attuazione della libertà di stabilimonto e della libera presta­
     zione dei servizi per le attività non salariate di trasformazione
     della CITI ( l ) - classi 23-40 ( industria ed artigianato ) ( 2),
b ) le modalità relative alle misure transitorio adottate nell' ambito
     dello attività non salariato di trasformazione delle classi 23-40
     della CITI ( industrie ed artigianato ) ( 3 ).
        Il testo elaborato dal Consiglio nel corso delle discussioni re­
lative a tali direttive è stato adottato in gran parte letteralmente
nelle nuove direttive . Tale procedura risponde anche al voto espresso
dagli esperti governativi che hanno partecipato ai lavori preliminari ,
in quanto il problema da risolvere nel settore delle industrie alimen­
tari e delle bevande corrisponde essenzialmente ai problemi che forma­
no oggetto delle direttive precedenti . Per tale ragione la relazione si è
limitata ad approfondire il commento riguardante i punti spocifiòi della
presente direttiva che non sono ancora stati trattati .
1 . Attività contemplate dalla direttiva
        Le attività classificate nei gruppi 201-209 a 211-214 della CITI
corrispondono alle attività classificate nei gruppi 200-209 o 211-214
( classi 20 A , 20 B e 21 ) della NTCE ( 4 ) che tiene conto delle peculia­
rità strutturali dello attività dell' industria di trasformazione in
J'Juropa .
( 1 ) Classification internationale type , par industrie , de toutes les
      branchos d' activié économique ( CITI )", compilata dall' Istituto
      statistico delle Nazioni Unite , Studi statistici , serio M , n. 4 >
      rev. 1 , New York 1958 .
( 2 ) Gazzetta Ufficialo del 23 luglio 19^4 » pagine 1880 0 sogg .
( 3 ) Gazzetta Officiale del 23 luglio 19^4 » pagine 1 863 ® eogg .
( 4 ) Nomenclatura delle industrie stabilita nelle Comunità Europee (NICE).
      Supplemento della serie " Statistiche industriali ", Istituto stati­
      stico dello Comunità Europee , 1963 »
                                                                      • • • /• • •
 ---pagebreak---         Come già alla direttiva " Industria ed artigianato" ( Classe 23–40),
è stato allogato alla presente direttiva ,     riguardante la    sop­
pressione delle restrizioni nel settore delle industrie alimentari ,
un olonoo delle attività ohe devono essore liberalizzate » L' artioolo
2 stabilisce chiaramente ohe si devo toner conto della NICB nel classi­
ficare lo vario attività per gruppo e por olasse . In tale nomenclatura
sono oitate lo voci e le denominazioni dello nomenclature nazionali ,
escludendo pertanto ogni possibilità di dubbio in oasi di utilizza-
ziono esclusiva della CITI . La Commissiono propone al Consiglio d' in-
sorire noi procosso verbale dolla riunione la dichiarazione da esso già
fatta in oooasiono dell' approvazione della direttiva riguardante l' indu­
stria e l' artigianato .
        "Il Consiglio stabilisco ohe se uno degli Stati membri ritenesse
oho , nonostante gli sforzi effettuati in oampo di armonizzazione sussi­
sta una discordanza fra l' allogato alla prosento direttiva e il Program­
ma gonorale per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabi-
limento , tale Stato potrebbe ricorrere alla Commissione oho dolibororà
in merito oon gli Stati membri " '(l ).
        Il testo dell' articolo 2 . secondo paragrafo , ( attività di vendita
dei fabbricanti ) è stato letteralmente trascritto dalla direttiva "In­
dustria od artigianato " ( classi 23-40 ). Tale disposiziono ha lo scopo
di facilitare al fabbricante la vendita dei propri prodotti al consuma-
toro finale . In caso oontrario , la liberalizzazione riguardante , ad esem­
pio , lo imprese di carattoro artigiano sarebbe incompleta dal punto di
vista ooonomioo . La vendita è tuttavia limitata ad un unico luogo di
vendita , sintanto che l' abolizione dello restrizioni non si applichi
al commercio al minuto . Tale liberalizzazione avverrà , secondo lo
scadenzario doi programmi generali , entro il termine dolla sooonda
tappa del periodo transitorio , o quindi entro i termini provisti per
la liberalizzazione dello attività di cui alla presento direttiva .
Por quanto riguarda il problema relativo alla vendita dei complementi
usuali , la Commissione propone di faro la stossa diohiaraziono oho è
stata inserita noi processo verbale dolla sessione tenuta dal Consiglio
in oocasione dell' approvazione di tale direttiva »
( 1 ) Dooumento del Consiglio 868/d/64 (ES 40 ) del 25 giugno 1964 » allega­
      to II , pagina 1 .
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         "Adottando il paragrafo 2 dell' articolo 2 , il Consiglio ritiene
cho lo attività di vendita doi fabbricanti dovrebboro comprondoro por
quanto possibile la vendita doi complementi usuali doi loro prodotti ,
anche se tali complementi non provongono dalla loro produzione . Il
Consiglio raccomanda agli Stati membri di applicare talo disposiziono in
senso liberalo" ( 1 ).
         Il campo d' applicazione della prosonto direttiva è delimitato
conformemente alla nomenclatura adottata dal Consiglio noi suoi
programmi generali . Tuo' rivelarsi utile , in altri settori , conside­
rare oomo agricole taluno delle attività di cui trattasi . E' portanto
oppoetuno precisare che la classifioazione nella prosonto direttiva
non progiudica la quostione so , per altri fini , tali attività devono
essore considerate come attività del settore agrioolo . La Commissiono
propone quindi al Consiglio di inserire nel processo verbale della
riunione la seguente dichiarazione :
         " Il Consiglio stabilisco che la classificazione delle attività
riportata nella presente direttiva in base ai programmi generali , par­
ticolarmente per quanto riguarda la vinificazione , non potrobbe esse­
re opponibile all' adozione di qualsiasi disposizione eventualmente
necessaria por il consegui mento degli obiettivi della politica agraria
comune nel settore considerato ".
2 . Attività escluse
        Oltre a fare una descrizione positiva in forma di enumerazione
allegata , l' articolo 3 oita , al fine di evitare qualsiasi malinteso ,
alcune attività che per la loro natura presentano una certa analogia
con le industrie alimentari e le industrie di fabbricazione delle be­
vande , ma che , conformemente ai programmi generali , saranno liberaliz­
zato solo a una data posteriore o nel quadro di . altra direttiva.
( 1 ) Documento doi Consiglio 868/d/64 (ES 40 ) del 25 giugno 19^4 > allegato
      II , pagina 1 .
                                                                 • • • /• • •
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         La fabbricazione dei prodotti medicinali e farmaceutici , che sarà
liberalizzata mediante altra direttiva , rientra anch' essa nelle attivi­
tà esolu.se dalla liberalizzazione . Tale denominazione può 1 riguardare
i generi alimentari e le bevande considerate oome medioamenti . L' armo-.,
nizzazio ne delle definizioni è stata oompiuta nel quadro di una diret­
tiva del Consiglio del 26 gennaio 1965 relativa al ravvi ci namento del­
le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative riguardan­
ti le speoialità farmaceutiche ( l ).
         I Programmi generali prevedono che le attività dell 'agricoltura ,
della silvicoltura , della cacoia e della pesca saranno liberalizzate so­
lo in data posteriore* Por tale ragione l' articolo 3 a) esclude dal cam­
po d' applicazione per la direttiva la produzione dei generi alimentari
e delle bevande dol settore primario . La viticoltura , considerata un
settore della produzione agricola , non rientra nel campo d' applicazione
della direttiva , mentre la produzione del vino - tranne quella fatta dai
viticoltori stessi con il proprio raocolto - e la fabbricazione di be­
vande a base di vino sono classificate nelle attività industriali tanto
dalla CITI quanto dalla N1CE .
         La presente direttiva si estende alla fabbricazione delle conser­
vo di posce e di altri prodotti di maro solo nella misura in cui tali
attività sono esercitate a terra. La stessa attività svolta su battelli
forniti di impianti di trasformazione sarà liberalizzata , conformemente
ai programmi generali , solo nel corso della torria tappa del periodo tran­
sitorio . Si considerano terrestri gli impianti di trasformazione montati
su galleggianti e su veoohi battelli ohe non sono più destinati alla na­
vigazione marittima.
         Nei settori contemplati dalla direttiva esistono due monopoli na­
zionali e procis amento i monopoli degli alcooli in Francia e nolla Re­
pubblica federale di Germania. I nazionali e gli stranieri beneficiano noL
quadro di tali monopoli di un trattamento identico , in modo che la si -,
tuazione giuridica vigente può' , sotto l' aspetto della direttiva di cui
trattasi , essere mantenuta.
 ( 1 ) Gazzetta ufficiale dello Comunità Europee ; n. 22 dol 9 febbraio 1965 »
       pagina 369/65»
                                                                 • • •! • • •
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                                      j
       Per quanto riguarda il settore dell' industria molitoria , taluni
Stati inombri hanno vietato por loggo 1 1 ostensione , la modificazione o
il trasforimonto dello capacità produttivo osistenti in campo di macina­
zione . Nella Repubblica foderale di Germania , si applica inoltro noi
settore lattiero-caseario una regolamentazione piuttosto complessa che
stabilisce amministrativamente i oircuiti di vendita fra i produttori
di latto e lo impreso di trasformaziono . Por tale ragiono lo impreso
che dosidorano stabilirsi devono corcar di ottenore un contingente
presso lo improso osistenti . In nossuno di tali casi , poro' , gli stra­
nieri sono oggetto di discriminazione rispotto ai nazionali , cosicché
non è necessario apportare modifiche alla presento direttiva por quanto
riguarda tale settore .
3 . Eostri zioni
       Dall' esame dello rostri zioni esistenti risulta cho noi settore
delle industrie alimon lari e della fabbricazione di bovando gli stra­
nieri non devono soddisfarò a nessuna condiziono cho non sia già stata
citata , ad osompio , nella direttiva " Industrio ed artigianato " ( classi
23~40 ). Por talo ragione la proposta riprendo lottoralmonto il tosto
dolla disposiziono di talo dirottiva .
       Esiste un' unica eccezione cho riguarda l' Italia . L' articolo 2 Z.
9 dol dooreto dol 30 maggio 1953 provede l' obbligo por un' impresa di
fabbricazione di prodotti alimentari por lattanti o bambini o di pro­
dotti dietotioi di avoro un direttore tecnico rosponsabilo cho può'
essoro un medico , un farmacista , un chimico , un biologo , un professio­
nista di professione affino . Ai sensi dell' articolo 9 àol decreto
loggo 13 settembre 19&4 ,       appartenenti allo professioni modiche so­
pra citato dovono ossero iscritti noli' albo professionale . L' iscrizio­
ne a talo albo prof ossionalo presuppone , in particolare , la cittadinanza
italiana . In una direttiva concernente la soppressione dolio restrizioni ,
dovrebbo ossero eliminata la sola condizione della cittadinanza ; il re­
ciproco riconosoimento dei titoli dei diplomi avverrebbe per contro in
una fase successiva .
                                                                 • • /• • •
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       L' articolo 5 disciplina uno dei più importanti oasi d' applioazione
dell' assimilazione , e precisamente il diritto di iscrizione ad organizza­
zioni professionali . Anohe il testo di tale disposizione corrisponde a
quello delle disposizioni delle direttive precedenti . Tale articolo oita
inoltre due restrizioni frapposte in. .uno Stato membro all' iscrizione o
alla partecipazione all' eserfizio di funzioni direttive presso organizza­
zioni professionali .
4 . Aiuti e certificati di buona condotta
       L' articolo 6 enunoia il divieto fatto agli Stati membri di accor­
dare ai propri cittadini aiuti tali da falsare le condizioni del loro
stabilimento in altri Paesi della Comunità . L' artioolo ^ disoiplina i
problemi di carattere tecnico relativi alla produzione di un certificato
di buona condotta, nonohé di un certificato attestante ohe ^ interessato
non è inoorso in passato in dichiarazioni di fallimento . Il testo di
tali disposizioni - cosi' come quello degli articoli 8 e 9 relativi al­
l' applicazione della direttiva corrisponde al testo della direttiva pre­
cedente .