CELEX: 51995PC0327(02)
Language: it
Date: 1995-07-07
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce provvedimenti speciali per la cessazione dal servizio di agenti temporanei delle Comunità europee

Avis juridique important

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51995PC0327(02)

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce provvedimenti speciali per la cessazione dal servizio di agenti temporanei delle Comunità europee  /* COM/95/327 DEF - CNS 95/0180 */  

Gazzetta ufficiale n. C 246 del 22/09/1995 pag. 0026

Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce provvedimenti  speciali per la cessazione dal servizio di agenti temporanei delle Comunità europee(95/C   246/05)COM(95) 327 def. - 95/0180(CNS)(Presentata dalla Commissione il 7 luglio  1995)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce un Consiglio unico ed una Commissione unica delle Comunità  europee, in particolare l'articolo 24, vista la proposta della Commissione, presentata previo parere del comitato dello statuto, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere della Corte di giustizia, visto il parere della Corte dei conti, considerando che con il regolamento (CECA, CEE, Euratom) n.  .  . il Consiglio ha adottato, in  occasione dell'adesione dell'Austria, della Svezia e della Finlandia, provvedimenti speciali  concernenti la cessazione definitiva dal servizio di funzionari delle Comunità europee; considerando che occorre, in occasione della suddetta adesione, adottare anche per gli agenti  temporanei aventi un contratto di durata indeterminata, provvedimenti analoghi mediante un  regolamento redatto per quanto possibile in termini analoghi; considerando che tali provvedimenti sono intesi a permettere l'integrazione in via prioritaria di  cittadini austriaci, svedesi e finlandesi nei posti così liberati; considerando che risulta che gli agenti temporanei che esercitano le proprie funzioni nelle  condizioni previste all'articolo  2, lettera  c) del regime applicabile agli altri agenti, e in  particolare presso i gruppi politici del Parlamento europeo, non potranno formare oggetto di un  provvedimento di cessazione dal servizio per permettere l'integrazione in numero sufficiente e in  condizioni normali di carriera di cittadini austriaci, svedesi e finlandesi, qualora il limite di  età sia fissato a cinquantacinque anni analogamente a quanto è stato fissato per i funzionari e per  gli agenti temporanei ai sensi dell'articolo  2, lettera  a) del regime; considerando che è necessario, nell'interesse delle istituzioni e per rispondere alla situazione  particolare del Parlamento europeo, integrare in numero sufficiente e in condizioni normali di  carriera i cittadini austriaci, svedesi e finlandesi nei posti di cui all'articolo 2, lettera c),  del regime, che è pertanto necessario abbassare a cinquant' anni l'età minima a cui gli agenti di  questa categoria possono cessare servizio, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Nell'interesse del servizio e per tener conto delle necessità  derivanti dall'adesione dell'Austria, della Svezia e della Finlandia alle Comunità europee, alcune  istituzioni sono autorizzate fino al 30 giugno 2000 ad adottare, nei confronti dei loro agenti  temporanei ai sensi dell'articolo 2, lettere a) e c) del regime applicabile agli altri agenti delle  Comunità europee, provvedimenti di cessazione definitiva dal servizio, alle condizioni specificate  in appresso. Gli agenti temporanei in questione, titolari di un contratto a tempo indeterminato,  dovranno aver raggiunto una durata totale del servizio di quindici anni ed avere almeno  cinquant'anni se si tratta di agenti temporanei ai sensi dell'articolo 2, lettera  c) del regime,  ed almeno cinquantacinque se si tratta di agenti temporanei ai sensi dell'articolo  2, lettera  a)  del regime. Articolo 2 Il numero di agenti temporanei nei cui confronti possono essere presi i provvedimenti  di cui all'articolo 1 è fissato a 30 per quanto concerne il Parlamento europeo e a 2 per quanto  concerne il Comitato economico e sociale. La ripartizione di questa cifra sui periodi di  applicazione del presente regolamento è la seguente: >SPAZIO PER TABELLA>Articolo 3 Tenuto conto dell'interesse del servizio, connesso con  l'ampliamento, ed entro i limiti previsti dall'articolo 2, previa consultazione della commissione  paritetica, l'istituzione, dopo aver dato modo al personale di manifestare il proprio interesse,  sceglie gli agenti temporanei cui applicare un provvedimento di cessazione definitiva dal servizio  a titolo dell'articolo 1. A tal fine, essa prende in considerazione l'età, la competenza, il  rendimento, il comportamento in servizio, la situazione di famiglia e l'anzianità di servizio degli  interessati. Ad ogni modo, l'applicazione del provvedimento è subordinata al consenso dell'interessato. Articolo 4 1.  L'ex agente temporaneo cui sia stato applicato il provvedimento previsto  all'articolo 1 ha diritto ad un'indennità mensile pari al 70  % dello stipendio base relativo al  suo grado e scatto al momento della cessazione dal servizio, quale figura nella tabella  dell'articolo 66 dello statuto, in vigore il primo giorno del mese in cui l'indennità deve essere  liquidata. 2.  Il beneficio dell'indennità cessa, al più tardi, l'ultimo giorno del mese nel corso del quale  l'ex agente temporaneo raggiunge l'età di 65 anni e, in ogni caso, allorché l'interessato, prima di  questa età, soddisfa le condizioni che danno diritto all'importo massimo della pensione di  anzianità. L'ex agente temporaneo è allora ammesso d'ufficio al beneficio della pensione di anzianità,  calcolata conformemente agli articoli 39 e 40 del regime, la quale prende effetto il primo giorno  del mese civile successivo al mese in cui è stata versata per l'ultima volta l'indennità. 3.  All'indennità di cui al paragrafo 1 è applicato il coefficiente correttore fissato ai sensi  dell'articolo 82, paragrafo 1, secondo comma, dello statuto, per il paese situato all'interno o  all'esterno della Comunità in cui il beneficiario comprova di aver stabilito la propria residenza. Se il beneficiario dell'indennità fissa la propria residenza in un paese per il quale non sia stato  fissato alcun coefficiente correttore, il coefficiente correttore applicabile all'indennità è pari  a 100. L'indennità è espressa in franchi belgi. Essa viene pagata nella moneta del paese di residenza del  beneficiario. Tuttavia viene pagata in franchi belgi allorché viene applicato il coefficiente  correttore pari a 100, conformemente al secondo comma. L'indennità pagata in una moneta diversa dal franco belga viene calcolata sulla base delle parità  di cui all'articolo 63, secondo comma, dello statuto. 4.  L'importo dei redditi lordi riscossi dall'interessato nelle sue eventuali nuove funzioni viene  dedotto dall'indennità prevista al paragrafo  1 nella misura in cui tali redditi, cumulati con  detta indennità, superino l'ultima retribuzione globale lorda del beneficiario calcolata sulla base  della tabella degli stipendi in vigore il primo giorno del mese per il quale deve essere liquidata  l'indennità. A tale retribuzione viene applicato il coefficiente correttore previsto al paragrafo   3. Per redditi lordi ed ultima retribuzione globale lorda di cui al primo comma si intendono gli  importi considerati dopo la deduzione degli oneri sociali e prima della deduzione dell'imposta. L'interessato è tenuto a fornire tutti i documenti che possono essere richiesti ed a comunicare  all'istituzione ogni elemento che può modificare i suoi diritti all'indennità. 5.  Alle condizioni elencate all'articolo 67 dello statuto ed agli articoli 1, 2 e 3 dell'allegato  VII dello statuto, gli assegni familiari sono corrisposti o al beneficiario dell'indennità prevista  al paragrafo 1 ovvero alla o alle persone a cui, in virtù di disposizioni di legge o per effetto di  una decisione giudiziaria o dell'autorità amministrativa competente, è stata affidata la custodia  dei figli; l'importo dell'assegno di famiglia viene calcolato sulla base di tale indennità. 6.  Il beneficiario dell'indennità ha diritto, per se stesso e per le persone assicurate per suo  tramite, alle prestazioni garantite dal regime di sicurezza sociale previsto dall'articolo 72 dello  statuto, purché versi il relativo contributo, calcolato sulla base dell'importo dell'indennità di  cui al paragrafo 1, e non sia coperto da un altro regime di assicurazione malattia, legale o  regolamentare. 7.  Durante il periodo nel corso del quale ha diritto all'indennità, l'ex agente temporaneo  continua ad acquisire nuovi diritti a pensione di anzianità, sulla base dello stipendio relativo al  suo grado e scatto, purché durante tale periodo versi il contributo previsto dallo statuto sulla  base di detto stipendio; il massimo della pensione non può superare l'importo massimo previsto al  titolo II, capitolo  6 del regime. Per l'applicazione delle disposizioni previste dall'articolo 5  dell'allegato VIII dello statuto tale periodo viene considerato come periodo di servizio. 8.  Fatti salvi l'articolo 1, paragrafo 1, e l'articolo 22 dell'allegato VIII dello statuto il  coniuge superstite di un ex agente temporaneo deceduto allorché era beneficiario dell'indennità  mensile prevista al paragrafo 1 ha diritto, purché coniugato da un anno almeno al momento in cui  l'interessato ha cessato di prestare servizio presso un'istituzione, ad una pensione di  reversibilità pari al 60  % della pensione di anzianità di cui avrebbe beneficiato l'ex agente  temporaneo se avesse potuto, a prescindere dalle condizioni relative alla durata del servizio ed  all'età, effettivamente beneficiarne al momento della morte. L'importo della pensione di reversibilità prevista al primo comma non può essere inferiore agli  importi previsti al titolo II, capitolo 6 del regime. Tuttavia, l'importo di tale pensione non può  in alcun caso superare l'importo del primo versamento della pensione di anzianità cui l'ex agente  temporaneo avrebbe avuto diritto se, rimasto in vita, dopo aver beneficiato del diritto alla  succitata indennità, fosse stato ammesso al beneficio della pensione di anzianità. La condizione di anteriorità del matrimonio, prevista al primo comma, non è richiesta se siano nati  uno o più figli da un matrimonio dell'ex agente temporaneo contratto prima della cessazione dal  servizio, purché il coniuge superstite provveda od abbia provveduto ai bisogni di questi figli. Ciò vale anche quando il decesso dell'ex agente temporaneo sia dovuto ad una delle circostanze  previste all'articolo 17, secondo comma, in fine, dell'allegato VIII dello statuto. 9.  In caso di decesso di un ex agente temporaneo, beneficiario dell'indennità prevista al  paragrafo 1, i figli riconosciuti a suo carico ai sensi dell'articolo 2 dell'allegato VII dello  statuto, hanno diritto ad una pensione di orfano alle condizioni previste dal titolo II, capitolo 6  del regime, nonché dall'articolo 21 dell'allegato VIII dello statuto. Articolo 5 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Sati membri.