CELEX: 31973D0274
Language: it
Date: 1973-07-25 00:00:00
Title: 73/274/CEE: Decisione della Commissione, del 25 luglio 1973, relativa all'articolo 20 della legge italiana del 1º dicembre 1971 n. 1101 riguardante la ristrutturazione, la riorganizzazione e la conversione dell'industria tessile (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31973D0274

73/274/CEE: Decisione della Commissione, del 25 luglio 1973, relativa all'articolo 20 della legge italiana del 1º dicembre 1971 n. 1101 riguardante la ristrutturazione, la riorganizzazione e la conversione dell'industria tessile (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 254 del 11/09/1973 pag. 0014 - 0015

++++COMMISSIONE  DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 25 luglio 1973  relativa all'articolo 20 della legge italiana del 1 * dicembre 1971 n . 1101 riguardante la ristrutturazione , la riorganizzazione e la conversione dell'industria tessile  ( Il testo in lingua italiana è il solo facente fede )  ( 73/274/CEE )  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , particolarmente l'articolo 93 , paragrafo 2 , primo capoverso , e paragrafo 3 ,  viste le osservazioni degli interessati ,  I  considerando che , con lettera della sua rappresentanza permanente del 24 aprile 1969 , il governo italiano ha comunicato alla Commissione un disegno di legge riguardante la ristrutturazione , riorganizzazione e conversione dell'industria tessile ; che questo disegno è divenuto la legge 1 * dicembre 1971 , n . 1101 ;  considerando che questo testo di legge prevede all'articolo 20 una misura di aiuto nuova rispetto al disegno di legge notificato ;  considerando che questo aiuto prevede , a favore di tutte le imprese industriali ed artigiane del settore tessile e della confezione per la durata di tre anni un alleviamento degli oneri sociali relativi agli assegni familiari ; che quest'alleviamento si concreta in una riduzione dell'aliquota contributiva dal 15 al 10 per cento ;  considerando che l'aiuto in parola è stato esaminato a più riprese fra i rappresentanti degli Stati membri , e che esso è stato anche oggetto di esame bilaterale fra la Commissione e i rappresentanti dell'Italia ;  considerando che la Commissione , presumendo l'incompatibilità con il mercato comune di alcune disposizioni previste dal disegno di legge , aveva iniziato nei riguardi di questo , complessivamente considerato , il 3 dicembre 1969 , la procedura prevista dall'articolo 93 , paragrafo 2 , primo capoverso del trattato CEE ; che , nell'ambito di questa procedura , la Commissione ha preso il 27 maggio 1970 una decisione parziale , riservandosi di proseguire la sua azione dopo aver ricevuto comunicazione di tutti gli elementi necessari per valutare le disposizioni del disegno di legge ; che , di conseguenza , la Commissione si è indotta a proseguire la procedura iniziata a norma del citato articolo nei riguardi dell'aiuto previsto dall'articolo 20 della legge 1101 e che , in conformità della procedura stessa , ha posto agli interessati un termine per presentare le loro osservazioni ;  considerando che una riduzione settoriale di alcuni oneri sociali costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 92 , paragrafo 1 , del trattato CEE ;  II  considerando che gli aiuti intesi a promuovere la ristrutturazione e l'ammodernamento delle imprese tessili italiane possono essere considerati compatibili con il mercato comune solo in quanto siano destinati ad " agevolare lo sviluppo di talune attività " ai sensi dell'articolo 92 , paragrafo 3 , lettera c ) , del trattato CEE e sempreché essi " non alterino gli scambi in misura contratia al comune interesse " ;  considerando che le autorità italiane hanno fatto valere , a sostegno di questo aiuto , che esso era destinato a compensare il forte divario fra contributi ed assegni esistente nel settore in parola a causa del grandissimo numero di donne sposate occupate nel settore stesso ; che questo provvedimento aveva inoltre lo scopo di agevolare la liquidità delle imprese beneficiarie durante il periodo di ristrutturazione , i cui effetti sul fattore capitale potranno essere soltanto graduali ; che tale provvedimento era infine volto a ridurre gli oneri sociali la cui incidenza è in Italia nettamente maggiore che negli altri Stati membri ;  considerando che , pur potendo le condizioni generali nelle quali le imprese esercitano la loro attività variare da un paese all'altro della Comunità , uno Stato membro non puo isolare da queste condizioni generali un elemento particolare , nella fattispecie gli oneri sociali , e compensare mediante aiuti i maggiori costi da esso causati alle proprie imprese in confronto con i concorrenti degli altri Stati membri ;  considerando che tali aiuti , assumendo la forma di uno sgravio parziale degli oneri sociali , costituiscono un aiuto di funzionamento di carattere conservativo inidoneo ad agevolare lo " sviluppo " ai sensi dell'articolo 92 , paragrafo 3 , lettera c ) , del trattato CEE , delle imprese beneficiarie , poichè esso non indurrà le imprese che si trovano in difficoltà di ordine strutturale a procedere a quelle trasformazioni che sole consentano loro di risolvere le difficoltà stesse ;  considerando altresi che questo aiuto viene concesso alla totalità delle imprese del settore tessile senza far distinzione fra le imprese che si trovano in difficoltà strutturali e quelle che ne sono esenti ;  considerando ancora che quest'aiuto è atto a rimettere in questione i principi dell'inquadramento , a livello comunitario , degli aiuti per l'industria tessile , che la Commissione ha comunicato agli Stati membri il 30 luglio 1971 ;  considerando che quest'aiuto puo  incidere direttamente sulla concorrenza e sugli scambi in quanto si riflette direttamente sul costo e pertanto sulla competitività delle imprese e che la vivacissima concorrenza e l'entità degli scambi nella Comunità , cosi come la difficoltà di adattamento che l'industria tessile incontra in tutta la Comunità , non consentono di tollerare aiuti di tale tipo ;  considerando che non esiste , di conseguenza , alcun elemento che possa fornire alla Commissione motivo per esentare il provvedimento in parola dell'incompatibilità degli aiuti di cui all'articolo 92 , paragrafo 1 , CEE , applicando ad esso la disposizione derogatoria prevista dall'articolo 93 , paragrafo 3 , lettera c ) , CEE ;  considerando altresi che a favore di questo provvedimento non si puo  invocare la deroga prevista dall'articolo 92 , paragrafo 3 , lettera b ) , CEE ; che questo provvedimento è , in effetti , previsto per la durata di un triennio e riguarda i soli settori dell'industria tessile e della confezione ; che inoltre diversi interventi ed aiuti di portata generale sono attualmente in vigore in Italia per ovviare ai problemi congiunturali che si pongono in tale paese ;  considerando che una decisione riguardante l'elemento particolare dello sgravio degli oneri sociali previsto dall'articolo 20 della legge n . 1101 non conclude l'esame , da parte della Commissione , di detta legge a norma dell'articolo 93 , paragrafo 3 , del trattato CEE , giacché la Commissione non è stata ancora informata dei criteri concreti di selettività che il Comitato interministeriale , costituito a norma dell'articolo 5 della legge , deve fissare per la concessione degli altri vantaggi previsti dalla legge e che devono essere portati a sua conoscenza a norma del succitato articolo del trattato ;  considerando che la presente decisione non puo  costituire una decisione finale ai sensi dell'articolo 93 , paragrafo 3 , ultimo periodo , che consenta allo Stato membro di attuare gli aiuti progettati ove ad essi non si riferiscano le disposizioni della decisione ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  La Repubblica italiana sopprime lo sgravio temporaneo e parziale degli oneri sociali relativi agli assegni familiari previsto dall'articolo 20 della legge 1 * dicembre 1971 , n . 1101 , a favore di tutte le imprese industriali ed artigiane tessili .  Articolo 2  La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione .  Fatto a Bruxelles , il 25 luglio 1973 .  Per la Commissione  Il Presidente  Francois-Xavier ORTOLI