CELEX: 62020TN0308
Language: it
Date: 2020-05-18 00:00:00
Title: Causa T-308/20: Ricorso proposto il 18 maggio 2020 — PL / Commissione

10.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 262/30
            
         
      Ricorso proposto il 18 maggio 2020 — PL / Commissione
      (Causa T-308/20)
      (2020/C 262/41)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: PL (rappresentanti: J. Van Rossum e J.-N. Louis, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione del 25 giugno 2019 di riassegnare il ricorrente «nell’interesse del servizio» dalla direzione generale «Sviluppo e Cooperazione — EuropAid» direzione «Vicinato», unità «Finanze, contratti, revisione contabile» (DEVCO.F5.DEL.West Bank and Gaza Strip.006) a Gerusalemme Est alla direzione generale «Mobilità e Trasporti», direzione «Risorse comuni MOVE.ENER» (MOVE.SRD) a Bruxelles, con effetto retroattivo al 1o gennaio 2013;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 266 TFUE, nella parte in cui la decisione impugnata non rispetterebbe i dispositivi della sentenza del Tribunale della funzione pubblica del 15 aprile 2015 (F-96/13, EU:F:2015:29) e della sentenza del Tribunale del 13 dicembre 2018 (T-689/16, non pubblicata, EU:T:2018:925) alla luce delle loro motivazioni, che ne costituiscono il sostegno necessario, nella misura in cui sono indispensabili per determinare il senso esatto del giudicato.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 2 e 22 bis dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea, nella parte in cui la decisione impugnata sarebbe stata adottata da un’autorità incompetente nonché sulla violazione dell’obbligo di motivazione e di leale cooperazione.