CELEX: 51968PC0186
Language: it
Date: 1968-04-01
Title: PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE che delega al Comi tato. di Associazione il potere di risolvere le difficoltà di applicazione derivanti dalle decisioni adottate dal Consiglio di Associazione, in virtu del Protocollo n. 3, allegato alla Convenzione d'Associazione#PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO D'ASSOCIAZIONE che modifica l'allegato II alla Decisione n. 5/66 del Consiglio.#PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO D'ASSOCIAZIONE che modifica la Decisione n. 5/66 del Consiglio d'Associazione per stabilire una tolleranza riguardo alle parti e pezzi staccati "non originali" incorporati nelle merci classificate ai capitoli da 84 a 92 della Nomenclatura di Bruxelles.#PROGETTO DI DECISIONE del Consiglio di Associazione che deroga alla Decisione n, 5/66 del Consiglio di Associazione al fine di tenere conto della situazione particolare della Mauritania.

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 186
Vol. 1968/0043
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(68)186 def.
                                            Bruxelles , 1° aprile 1968
PROGETTO • DI DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE che delega al Comi
tato. di Associazione il potere di risolvere le difficoltà di applica­
zione derivanti dalle decisioni adottate dal Consiglio di Associazione,
in virtù del Protocollo n . 3 * allegato alla Convenzione d' Associazione
PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO D ' ASSOCIAZIONE che modifica l' alle
gato II alla Decisione n . 5/66 del Consiglio .,
PROGETTO DI DECISI ONE DEL CONSIGLIO D ' ASSOCIAZIONE che modifica la De­
cisione n . 5/ 66 del Consiglio d' Associazione per stabilire una tolle­
ranza riguardo alle parti e pezzi staccati " non originali " incorporati
nelle merci classificate ai capitoli da 84 a 92 della Nomenclatura di
Bruxelles .
PROGETTO DI DECISIONE del Consiglio di Associazione che deroga alla
Decisione n , 5 /66 del Consiglio di Associazione al fine di tenere con­
to della situazione particolare della Mauritania .
   COM(68 ) 186 def .
 ---pagebreak---                      PROGETTO DI
        DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
   che delega al Comitato di Associazione di potere
 di risolvere le difficoltà di applicazione derivanti
dalle decisioni adottate dal Consiglio di Associazione
      in virtù del Protocollo n . 3, allegato alla
             Convenzione d' Associazione
 ---pagebreak---                                     E3LAZI0NE
1.       Il Gonsigliò d' Associazione , con- decisione n » 6/66 del 22 aprile 1^66
ha definito i metodi di còopèraz ione amministrativa nel-settore doganale
ai fini dell 'applio azione * della Convenzione di Yaoundé, e in partioo lare
per l' applicazione della decisione n.v 5/66 relativa alla definizione del
concetto di " prodotti originari ". .
2.       Il capitolò V della decisione n . 6/66 fissa le condizioni . per il
controllo "a posteriori" dei certificati di circolazione AY 1 e - prevede ,
in particolare che', qualora non èia stato possibile risolvere le contesta-
aioni tra la dogana del paese importatore e quella del paese esportatore ,
ò qualora esse pongono un problema d' interpretazione della succitata decisione
n » - 5/66 , lo constostaziònì stossè vengono sottoposte alle autorità desi­
gnate dal Consiglio di Associazione .             /•
3. •     Date le difficoltà che provocherebbe sicuramente la creazione di un
Comitato paritetico " ad hoc", autorizzato a risolvere i problemi derivanti
dalle contestazioni intervenute in materia, tale compito potrebbe- essere
affidato al Comitato d' Associazione ,- c ome' viene proposto nel presente pro­
getto di decisione • •      ?
4.       Il Comitato d' Associazione beneficerebbe di Una delega permanente
di poteri per comporre amichevolmente le contestazioni di cui all' artico­
lo 22 della decisione n , '6/66 sorte fra l' Amministrazione doganale dello
Stato importatore e quella dello Stato esportatore in merito all' applica­
zione delle decisioni attualmente in vigore , o che venissero prese in av­
venire dal Consiglio in virtù del Protocollo n , 3 allegato alla Convenzio­
ne d' Associazione . A tale effetto , il Comitato potrebbe formulare delle
risoluzioni , raccomandazioni o pareri , presentando delle proposte al Con­
siglio nel caso in cui dette contestazioni sollevassero dei problemi d' in­
terpretazione della decisione di base che definisce il concetto dei " prc*-
dotti originari" ( articolo I , paragrafo 1 e 2 ).
 ---pagebreak---                                        - 3 -
5»     Quando uno Stato membro od uno Stato associato adisce il Comitato
d' Associazione per la soluzione di contestazioni , quest' ultimo dovrebbe
esaminarle il più rapidamente possibile ( articolo -2 ).
                                   *                                           *
                                     «
6.     Dato che , in taluni casi , i ricorsi implicano un esame tecnico , è      ,
stato necessario prevedere che il Presidente del Comitato di Associazio-         !
ne possa venir preventivamente informato del parere degli esperti , lascian­
dogli cosi' la facoltà di ricorrere ad> un Gruppo di lavoro " ad hoc ", com­
posto da esperti degli Stati membri , degli Stati associati e da rappresen­
tanti dei servizi competenti della Commissione . Pur evitando di istituzio­
nalizzarlo , è evidente che il ricorso a tale Gruppo di lavoro consentireb­
be di facilitare l' accordo tra le parti interessate e accelererebbe la ri­
soluzione delle contestazioni ,             . . ■ '                      .
7.     La designazione del Comitato d' Associazione , in qualità di autorità
incaricata di cercare le soluzioni atte a derimere le contestazioni di cui
all' articolo 22 della decisione n . 6/66 del Consiglio d' Associazione , con­
sentirà quindi di giungere il più rapidamente possibile ed in modo sempli­
ce ed efficace alla risoluzione delle controversie , che non hanno potuto venii
risolte dalle amministrazioni doganali degli Stati membri e degli Stati as­
sociati interessati .                                                    "
                                                            i
     . Questo è lo scopo del presente progetto di decisione . .
 ---pagebreak---                                       - 4 -
                                   PROGETTO DI
                    DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
               che delega al Comitato di Associazione il potere
             di risolvere le difficoltà di applicazione derivanti      -.1 !
           dalle decisioni adottate dal Consiglio di Associazione
                  in virtù del Protocollo n . 3 , allegato alla
                           Convenzione d' Associazione                       ''
  Il Consiglio d' Associazione ,                   .
  Vista la Convenzione d' Associazione tra la Comunità Economica Europea : e
  gli Stati africani e malgascio associati a tale Comunità , ed in partico­
  lare l' articolo 47 , paragrafo 2 ;
• Visto il Protocollo n , 3 relativo alla definizione - del cpncetto ; di " pro­
  dotti originari'? per l' applicazione della Convenzione d' Associazione ; - ,
  Vista la decisione : n . 6/66 del Consiglio d' Associazione ;
  Visto il progetto della Commissione delle Comunità Europee ;
  Considerando che per il "buon funzionamento dell' Associazione nel settore
  degli scambi commerciali dèi "prodotti originari" è indispensabile la cor­
  retta applicazione delle decisioni adottate' dai Consiglio d' Associazione
  in virtù del Protocollo n , 3 allegato alla Convenzione di Yaoundé ;
  Considerando che le difficoltà di applicazione debbono poter trovare una
  soluzione il più rapidamente possibile per evitare che costituiscano degli
  ostacoli d' ordine economico ed amministrativo ali 'applicazione- dei regime
  doganale preferenziale istituito . dalla Convenzione d' Associazione ;
 ---pagebreak---  Considerando infine che il Comitato . d' Associazione può 1 riunirsi più fre­
 quentemente del . Consiglio d' Associazionè e che , di conseguenza , è opportu­
 no conferirgli l' esercizio di poteri adeguati per . giungere , il più rapi­
 damente possibile , alla soluzione delle difficoltà presentatesi »
 DECIDE !
                                  Articolo 1
 1»     Le difficoltà inerenti all' applicazione degli . articoli 19-23 dell' al­
 legato alla Decisione n . 6/66 del Consiglio d' Associazione vengono sotto­
 posti al Comitato di Associazione .      '  ' '•
 2.     Per risolvere detta difficoltà , e fatti salvi i poteri conferitigli
 dalla Decisione n . 7/66 , il Comitato di Associazione ha facoltà di formu­
 lare delle risoluzioni , raccomandazioni o_: pareri . Tuttavia , quando la dif­
 ficoltà pongono un problema d' interpretazione della Decisione n/ 5/66 del
 Consiglio d' Associazione , il Comitato presenta delle propóste al Comitato
 d' Associazione .
                                ,  Articolo 2
 1•     Lo Stato membro o lo Stato associato' importatóre o esportatore pre­
 senta al Comitato d' Associazione una richiesta di risoluzione , richiesta
 che deve contenere tutti gli elementi utili per l' esatta comprensione del­
 l' intero incartamento .
 2.     Il Comitato di Associazione esamina il più rapidamente possibile           j
le difficoltà di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 di cui sopra .                 (
                                                                                     l
 3.     A tale effetto il Presidente del Comitato di Associazione può' , quan- j  !
 do lo ritiene utile , e preventivamente a qualsiasi tentativo di risoluzio­
 ne in seno al Comitato , affidare l' esame della pratica ad un Gruppo di la­
 voro " ad hoc ", composto da esperti degli Stati membri e degli associati e
 da rappresentanti della Commissione »
 ---pagebreak---                                    - 6 -
                                  Articolo 3
      Gli Stati membri , gli Stati associati e la Comunità sono tenuti ad
adottare , ognuno per quanto lo riguarda , le misure necessarie all' esecu­
zione della presente decisione .
      La presente decisione entra in vigore il
                               Fatto a Bruxelles , il
                               Il Presidente del Consiglio di Associazione
 ---pagebreak---                             - 7 -
                           PROGETTO DI
               DECISIONE DEL CONSIGLIO D' ASSOCIAZIONE
   òhe modifica la Decisione n . 5/66 del Consiglio d' Associazione
par stabilire una tolleranza riguardo alle parti    e pezzi staccati
" non originali" incorporati nelle merci classificate ai capitoli
           da 84 a 92 della Nomenclatura di Bruxelles
 ---pagebreak---                   •  '          ■         RELAZIOÎE
1 ,.        Nel corso degli ultimi mesi e stato constatato che . 1'. applicazione del­
la Decisione n . 5/66 del Consiglio d' Associazione . ha . sollevato t serie diffi­
coltà in sede di determinazione del carattere di " prodotti originari ", al­
lorché nei prodotti finiti esportati in un altro Stato dell' Associazione
sono incorporati parti e pezzi staccati " non originari", di valore trascu-
ratile ( 1-5$ ) . rispetto a quello , di detti prodotti .
2.          Le difficolta^derivano :
- dal fatto che , non esi stende una nórma generale in materia , l' incorpora­
 , zione pura e semplice di parti e pezzi staccati originaci dei paesi terzi ,
   anche §e di .valore trascurabile , non può' essere cqnsiderata c<?nie una la­
   vorazione o trasformazione sufficiente per conferire loro , ai sensi della
   Decisione n . 5/66 e in particolare delle disposizioni del suo " èlenco po­
   sitivo" ( Allegato III ) ( 1 ), il carattere di " prodotto originario", con la
   Conseguenza -di escludere dal campo d' applicazione di detta decisione una
   importante serie di macchine o apparecchi , benché il loro valore sia del-
    1 bordine del 95      .    ...                                 .....
– dal fatta che , siccome , il .- ricorsti. a queste parti © pezzi staccati ^ dive­
   nuto sempre più necessario a causa delle specializzazioni che-si operano
    sul piano internazionale , specie in taluni settori industriali »; talune
   macchine e apparecchi di fabbricazione complessa e di valore notevole ,
   non possono beneficiare , all' atto dell' entrata nello Stato membro o nello
   Stato associato importatore , dol regimo preferenaìale previsto dalla Con-»
 " volizione di Yào^màé . contrà^ianonte adii obiettivi' 'dà essa fetóeg'iìiti'^
      ... .    •                     ....                             ■. ■ .; [ •/,- t ■ ¿ ,
( 1 ) Elenco delle lavorazioni o trasformazioni che non comportano Una varia-
         zioine di voce tariffaria, ma che però' conferiscono, il carattere .,di " pro­
         dotti originari" ai prodotti ché lè Subiscono . '     "
 ---pagebreak--- 3..     Di conseguenza , . l' inserimento 44 una disposizione che preveda una
tolleranza del 5Ì° all' inizio dell' Allegato III ( elenco B ) della Decisione
n . 5/66., modificata oon Decisione n. 1 3/66 , presenterebbe il vantaggiò di
ovviare a queste difficoltà nel caso di :
- maochine e apparecch.it materiale elettrico ; .
- piateriale da tf'asportoj
- strumenti e apparecchi d' ottica , per fotografia e per cinematografia ,
    di misura , di verifica, di precisione !
- strumenti e apparecchi medico-chirurgici ; .                               -
- apparecchi di registrazione e di riproduzione del " suono e per la regi–            '
    strazione e la riproduzione delle immagini e del suono in televisione.,           j
    mediante processo magnetico ?                                                     !
- armi e munizioni j           , :             .                      ...            (
merc |. e prodotti diversi , come , ad esempio , mobili medico-chirurgici , ecc . ,
4,      E' ovvia che la tolleranza del 5fo a favore dei prodotti dei capitoli
84-92 non interverrebbe per i prodotti che già beneficiano , in virtù di di-
sposizióni particolari , della possibilità di utilizzazione di parti e pez­
zi staccati "'non originari", fatta salva, beninteso , l' esistenza delle al­
tre condizioni ,
5o      L' applicazione della tolleranza suddetta, è che fissata ad un livel­
lo Ragionevole , dovrebbe *                                                         '
   incitare i fabbricanti interessati a sviluppare gli scambi commerciali
   negl'ambito delle zone preferenziali create dalla Convenzione , dato che
   il ricorso alle parti e pezzi staccati " non originari " entro i limiti
   della tolleranza non costituirebbe più un ostacolo , il che li porrebbe
   in una migliore condizione concorrenziale rispetto ai fabbricanti dei
   paesi terzi 5                    .....                                  ^
- facilitare il lavoro delle amministrazioni doganali degli Stati membri
   e degli Stati associati , all' atto del rilascio del certificato AY 1 e
   della concessione del regime preferenziale .
        Questo è lo scopo del presente progetto dì decisione .
 ---pagebreak---                                             - 10 -
                                          PROGETTO DI
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO D' ASSOCIAZIONE
              che modifica la Decisione n . 5/66 del Consiglio d' Associazione
           per stabilire una tolleranza riguardo alle parti e pezzi staccati
    ...... " non originari." incorporati nelle merci classificate ai capitoli ..
                      ;;  da 84' a' 92 dalla Nomenclatura di Bruxelles             -
IL CONSIGLIO D' ASSOCIAZIONE ,                                                   •
Vista la Convenzione d' Associazione tra la Comunità Economica Europea e
gli Stati africani e malgascio , in particolare , le disposizioni del' Titolo Ij
  «  .
visto il Protocollo n , 3 relativo alla definizione del concetto di " prodot­
ti originari " ai fini dell' applicazione della Convenzione d' Associazione ;
Vista là Decisione n . 5/66 , modificata dalle decisioni n . 1Ì /66 , n . 1 3/66 ,
n, 15/67 » n , 18/67 , n . 19/67 e n , 20/68 , e in particolare l' articolo 14 |
Visto il progetto della Commissione delle Comunità 'Europee }          ■
Considerando che l' attuale regolamentazione relativa alla definizione del
concetto di "prodotti originari" impedisce , in una oerta misura, « ?&a?i© .im­
prese che fabbricano i prodotti classificaci nei capitoli da 84 a 92 , di
utilizzare parti e pezzi staccati " non originari" di valore trascurabile ,
in qtìanto là loro incorporazione in detti prodotti avrebbe l' effetto di
togliere ai prodotti finiti il carattere di " prodotti originari "?
Considerando che è opportuno prevedere una disposizione che consenta di
considerare i prodotti finiti come " prodotti originari", quando il valore
di dette parti e pezzi staccati " non originari" non superi una percentuale
ragionevole , dal pianto di vista economico del valore dei prodotti finiti ,
DECIDE :
                                                                    • • •/ • • »
 ---pagebreak---       .- • - -        ::           •     . Articolò ' 1
         ' Nell' Allegato' III' ( elenco B-) della Decisione n . 5/66. à.el Consiglio
d' Associazione , colónna 3, prima della disposizione . particolare relativa
alla voce tariffaria ex 1 5 • 1 0, s ' inserisce la seguente disposizione !
" L' incorporazione di parti e pezzi- staccati ." non originari" nelle macchine
  ed apparecchi classificati ai capitoli da 84 a 92 non provoca la perdita
  del carattere di "prodotti originari " di detti prodotti , purché il valore
  di dette partì e pezzi non superi il 5$ del valore del prodotto finito'"'
                                            Artié'olo 2
       . Gli Stati associati e gli Stati membri della Comunità sono tenuti
ad adottare , ciascuno per quanto lo riguarda , le misure necessarie per la
esecuzione della presente decisione »                                             v
           La presente decisione entra in vigore il                                '
                                         Fatto a Bruxelles , il
                                         Il Presidente del Consiglio d' Associazione
 ---pagebreak---                     - 12 -
          PROGETTO    PI DECISIONE
     DEL CONSIGLIO     D 'ASSOCI AZIONE
che modifica l' Allegato II alla Decisione
          n . 5/ 66 del Consiglio
 ---pagebreak---                                    - 13 -
                                  RELAZICÎTS
1.     Dall' entrata in vigore della decisione n. 5/ 66 del Consiglio
d 'Associazione ,, modificata dalla Decisione n . 13/66 , i prodotti fab­
bricati , in uno Stato associato , composti da una miscela-di frutti'
secchi dispecie e origine differenti e condizionati in recipienti
chiusi . ermeticamente , non hanno più bene ficiato . del regime preferenzia­
le accordato precedentemente dagli Stati membri della Comunità .
2.     Infatti , trattandosi di prodotti della posizione n . 20.06 della
Nomenclatura di Bruxelles , non possono essere considerati come " pro­
dotti originari " ai sensi di detta Decisione per il fatto che la misce­
la non è composta totalmente da " prodotti originari " del Capitolo 8 di
detta Nomenclatura .
3.     L' applicazione delle Decisioni sopraindicate ha provocato l' esclu­
sione di detti prodotti come estranei all' Associazione , nonostante che
uno dei prodotti secchi contenuti nella miscela sia costituito dalle
arachidi racoolte nello Stato associato , per un valore del 22$ rispetto
a quello del prodotto finito , mentre gli altri componenti sono mandor­
le (23i°)i nocciole ( 14,2$ ), noci di acagiù (3 6$ ) e pistacchi ( 4,8$ ).
4.     Dato che , la fabbricazione dei prodotti in questione costituisce
un' attività atta a promuovere lo sviluppo industriale dello Stato in
questione e che l' approvvigionamento di prodotti diversi dalle arachi­
di può venir effettuato nell' ambito dell' Associazione , il che potrebbe
determinare la presenza di " prodotti originari " in notevole percentua­
le , bisogna modificare la disposizione particolare relativa ai prodot­
ti della voce tariffaria 20.06 contenuta nell' Allegato II (Elenco A)
della suddetta Decisione , in modo da consentire alle industrie inte­
ressate , attualmente stabilite o chè potrebbero essere create negli
Stati associati , di beneficiare dei regimi preferenziali accordati dar .
 ---pagebreak---                                  - 14 -
gli Stati mem"bri della Comunità in virtù della Convenzione di
Yaoundé .                      . •            •.  .     ■ ■
5.    Se si tiene inoltre conto che la concorrenza dei prodotti 'terzi
similari diventa sempre più intensa , la modifica proposta dovrebbe
portare al mantenimento degli sbocchi nella Comunità , o addirittura
al loro potenziamento specie dòpo l' integrale instaurazione dèlia
tariffa doganale comune della Comunità e la totale e simultanea eli­
minazione dei dazi interni residui .                                ;
      Questo è lo scopo del presente progetto di decisione . ' ■
                                                             • ••/•••
 ---pagebreak---                                      -... 15 -
                                • Progetto di :
                                 Decisione     del •
                          CONSIGLIO : 3 'ASSOCIAZIONE
                                                                   t
               ohe modifica l' Allegato II       della Decisione
                  n . 5/66 dol Consiglio d. 1 Associazione
IL CONSIGLIO D 'ASSOCIAZIONE ,
Vista la Convenzione di Associazione fra la Comunità Economica Euro­
pea e gli Stati africani e malgascio associati a detta Comunità r -e
in particolare le disposizioni del Titolo 1° ;
Visto il Protocollo n . 3 relativo al concetto di "prodotti originari "
per l' applicazione della Convenzione d' Associazione ;
Vista la decisione n. 5/66 del Consiglio d' Associazione relativa alla
definizione del concetto di " prodotti originari " ai fini dell' applica­
zione del Titolo I della Convenzione d' Associazione ed ai metodi di
cooperazione amministrativa ;
Vista la decisione n . 13 del Consiglio d' Associazione che modifica gli
allegati II , III e IV della Decisione n. 5/66 del Consiglio d' Associa­
zione ;         •
Visto il progetto della Commissione delle Comunità Europee ;
Considerando che l' applicazione della disposizione- particolare prevista
all' allegato II della decisione n . 5/66 per i prodotti della posizione
20.06 può ostacolare notevolmente l' esportazione di tali prodotti ;
 ---pagebreak---                                      - .16 -
Considerando pertanto che bisogna, prevedere condizioni adeguate alle
esigenze delle attività del settore industriale considerato e , di con­
seguenza , modificare detta dispozióne particolare ,
DECIDE ;
                                  Articolo 1
        La disposizione particolare contenuta nella IV colonna dell' al­
legato II ( elenco A ) della Decisione n . 5/66 del Consiglio d' Associa­
zione , modificata dalla decisione n . 13/66 , viene soppressa e sosti­
tuita dalle seguenti ?         :                                 •
" - Con l' aggiunta di zuccheri 0 d' alcole ;
     Fabbricazione a partire dai " prodotti originari " dei capitoli
     8 , 17 e 22 " originari "
   - Senza aggiunta di zuccheri o d' alcole ;
     Fabbricazione per la quale vengono utilizzati "prodotti originari " del
     capitolo 8 il cui valore corrisponde ad almeno il 60fc del valore
     del prodotto finito "
                                 Articolo 2
        Gli Stati Associati , gli Stati membri e la Comunità sono tenuti'
ad adottare, ciascuno per quanto lo riguarda , le misure necessarie per
l' esecuzione della presente decisione .
                                 Articolo 3
        La presente decisione entra in vigore il
                                       Fatto a Bruxelles , il
                                       Per il Consiglio
                                       Il Presidente
 ---pagebreak---              PRCGETTO  DI DECISIONS
         DEL CCNSIGLIO  D 1 ASSOCI AZIOFJl
che deroga alla Decisione n. 5/ 66 del Consiglio
 di Associazione al fine di tenere conto della
    situazione particolare della Mauritania
 ---pagebreak---                                        i- -18 -
                         . r          RïïLAZIONE   :
          Il Consiglio di' Associazione con decisione n. 14/ 66 del 28 ot­
  tobre 1966 ha stabilito che , in deroga alle disposizioni contenute
  nelle decisioni , n. 5/66 e 13/66 del Consiglio d' Associazione,' i pro­
  dotti della pesca , pescati nelle acque dèlia Mauritania da pescatori
 delle Canarie residenti nel territorio della Mauritania ^ che hanno
  formato oggetto di prèparazione ( congelamento e , se del caso ^ riduzio­
 ne in fette 0 in filetti)' in tale paese , saranno feonsiderati prodotti
  originari della Mauritania ai sensi del Titolò I della Convenzióne
,d 'Associazione ,                       '
          Tale disposizione , valida per il 1967 e prorogabile con decisio­
  ne del Consiglio d' Associazione , riguarda soltanto un contingente di
  6.5OO tonnellate di pesce , suddiviso per specie , come risulta all' arti­
  colo 2 della decisione n . 14/66 sopra citata. E' stato inoltre previ­
  sto che le esportazioni verso l' Italia' non avrebbero dovuto superare
 ,le 1.625 tonnellate , di cui 375 di bocche d' oro (oourbines ) e 375 ài-
  orate .
          Per valutare il grado di utilizzazione del contingente in que­
  stione ed esaminare se è opportuno prevederne il rinnovo per il 1968 ,
  la Cornimi tà ha trasmesso al Consiglio d' Associazione xan questionario
  ( l ) concernente le esportazioni , di pesci effettuate dalla Mauritania
 nel 1967 . Rispondendo a tale questionario la Mauritania ha precisato
  che il contingente in questione era stato utilizzato per un' esportazio­
  ne in Italia di 285 > 535 tonnellate di pesci e che a valere sul contin­
  gente destinato ad un altro paese membro della Comunità non era stata
  effettuata alcuna esportazione .                   '
          Inoltre , la Mauritania ha ooumnicato che i quantitativi di pe­
  sce , pescati dai suoi battelli ed esportati nel I967 verso tutte le
  destinazioni ammontavano ad un totale di 2.600 tonnellate .
                                                                 • • • § • • •
  ( 1 ) Doe . CE^-^AMA/156/67 ( COMA 101 ).
 ---pagebreak---                                    - 19 -
       In queste condizioni e considerato che la decisione n. 14/ 66
costituisce una deroga provvisoria e eccezionale alle norme fissate
con le decisioni n. 5/66 e n . 13/66 del Consiglio d' Associazione , risul­
ta logico non prorogare per il 1968 , senza variazioni , le disposizioni
della decisione n . 14/66 , 'bensì' prevedere una riduzione del contin­
gente . E' opportuno tuttavia notare a : talè riguardo, che nella lettera
del 22 gennaio I968 , con la quale trasmetteva le risposte' della Mauri­
tania al questionario della Comunità , l' Ambasciatore della Repubblica
Islamica di Mauritania presso le Comunità faceva presente che nel 1968
il suo paese " spera d' arrivare all' utilizzazione completa del contin­
gente accordatogli " e " auspicava che la decisione n . 14/66 del Consi­
glio venga prorogata anche per il 1968".
        In ogni caso , per tenor conto , da una parte , ' della leggittima
preoccupazione della Comunità di non derogare , senza valide ragioni ,
alle regole fissate in materia di origine negli scambi CE3-SAMA e ,
dall' altra , del notevole interesse che la Mauritania , appoggiata dagli
altri SAMA , attribuisce alla concessione di questo contingente , sembra
che si possa prevederne il rinnovo alle seguenti condizioni ;
1 ) fissare l' apertura del nuovo contingente alla data del 1° luglio
    19685 tale decisione è di competenza del Consiglio d' Associazione
    che si riunirà soltanto nel mese di giugno ;
2 ) fissare al 31 marzo 1969 » data della scadenza della Convenzione
    di Yaoundé , la fine della validità del contingente ;
3 ) Ridurre approssimativamente della metà " prorata temporis " rispetto
    a quelli fissati dalla decisione n. I4/66 , i quantitativi da preve­
    dere per il nuovo contingente .
    Questo è lo scopo del presente progetto di decisione .
 ---pagebreak---                                     - 20 -
                           PROGETTO   DI DECISIONE
                       DEL CONSIGLIO   D ' ASSOCIAZIONE
             che deroga alla Decisione n. 5/66 del Consiglio
               di Associazione al fine di     tenere conto della
                  situazione particolare della Mauritania
             t :
                       Il Consiglio d' Associazione
Vista la Convenzione d' Associazione fra la Comunità Economica Europea
e gli Stati Africani e Malgascio associati , ed in particolare le di­
sposizioni del Titolo I ;
Visto il Protocollo n . 3 relativo al concetto di "prodotti originari "
ai fini dell' applicazione della Convenzione d' Associazione ;
Vista la decisione n. 14/66 del Consiglio d' Associazione che deroga
alla Decisione n. 5/66 del Consiglio d' Associazione ;
Vista il progetto della Commissione delle Comunità Europee ;
Considerando che i prodotti della pesca figurano , in virtù della Deci­
sione n. 13/66 inell 'elenco A (Allegato II ) della Decisione n . 5/66
del Consiglio d 'Associazione ;                   .....
Considerando che , per tenere conto della situazione particolare della
Mauritania e del fatto che i suoi stabilimenti per la preparazione del
pesce sono , in parte , riforniti da pescatori delle Canarie residenti
nel suo territorio , occorre autorizzare , a suo vantaggio , una deroga
alla definizione del concetto - di " prodotti originari " prevista dalla
summenzionata decisione ;
Considerando tuttavia che tale 'deroga deve essere limitata ad un quan­
titativo corrispondente , almeno approssimativamente , a quelli che posso­
no essere realmente esportati dalla Mauri taonia negli Stati membri della
Comunità :
 ---pagebreak---                                     - 21 -
DECIDE !                   ...•
                         """    Arti<3"ôlô"l ' '
        In deroga alle disposizioni contenute nelle Decisioni n. 5/ 66 e
n . 13/66 , sono considerati prodotti originari della Mauritania , ai
fini dell' applicazione del Titolo I della Convenzione d' Associazione ,
anche i prodotti della pesca , pescati nelle acque della Mauritania
da pescatori delle Canarie residenti nel territorio della Mauritania ,
e che sono stati preparati ( congelati e , se del caso , tagliati in
fette o filetti ) esclusivamente in tale paese .
                                Articolo 2       '
        La deroga è limitata ad un quantitativo di 3-000 t di pesce ,
ripartite come segue ?
700 tonnellate di "bocche d' oro ( courbines ).
     di cui 550 tonnellate di pesce intero , 50 tonnellate di pesce in
     fette e 100 tonnellate di filetti di pesce ;
800 tonnellate di gattucci ;
700 tonnellate di orate ;
300 tonnellate di ippoglossij
200 tonnellate di piccoli squali ;
300 tonnellate di pesci vari ( sogliole , cefali ).
                                Articolo 3
      . A valere sul quantitativo previsto dall' articolo 2 , la Maurita­
nia non può esportare più di 750 tonnellate in Italia , di cui I50 ton­
nellate di bocche d' oro ( courbines ) e 150 tonnellate di orate .
                                Articolo 4
        Le autorità della Mauritania adottano le disposizioni necessarie
per controllare i quantitativi esportabili ai sensi degli articoli 2
e 3.
 ---pagebreak---                                  - 22 -
                              Articolo 5
       La presente decisione vale dal 1° luglio 1968 al 31 maggio 1969 »
                              Articolo 6
       Gli Stati associati , gli Stati membri e la Comunità sono tenuti
ad adottare , ciascuno per quanto lo riguarda , le misure necessarie
per l' esecuzione della presente decisione .
                                     Fatto a Bruxelles , il
                                     Il Presidente del Consiglio di
                                           Associazione