CELEX: 52004PC0355
Language: it
Date: 2004-04-30
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un protocollo all'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea

Avviso legale importante

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52004PC0355

Proposta di Decisione del Consiglio relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un protocollo all'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea  /* COM/2004/0355 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un protocollo all'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, è un accordo "misto", entrato in vigore il 1° aprile 2004, ossia prima dell'allargamento dell'Unione alla Repubblica ceca, alla Repubblica di Estonia, alla Repubblica di Cipro, alla Repubblica di Lettonia, alla Repubblica di Lituania, alla Repubblica di Ungheria, alla Repubblica di Malta, alla Repubblica di Polonia, alla Repubblica di Slovenia e alla Repubblica slovacca. Ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto di adesione allegato al trattato di adesione del 16 aprile 2003, è divenuto pertanto necessario elaborare un protocollo all'ASA onde consentire ai dieci nuovi Stati membri di aderirvi.Il 29 settembre 2003, il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad aprire negoziati, a nome della Comunità e dei suoi Stati membri, con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia al fine di concludere un protocollo all'ASA.I negoziati con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia sono successivamente stati portati a termine. Il testo del protocollo oggetto del negoziato è allegato al presente documento.Al presente documento sono allegate: 1) una proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma e all'applicazione provvisoria del protocollo e 2) una proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione del protocollo.La Commissione invita il Consiglio a:-decidere in merito alla firma e all'applicazione provvisoria del protocollo a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri;-concludere il protocollo a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri e dare il proprio consenso affinché la Comunità europea dell'energia atomica faccia altrettanto.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un protocollo all'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europeaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 310 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, seconda frase,visto il trattato di adesione del 16 aprile 2003, in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,visto l'atto allegato al trattato di adesione, in particolare l'articolo 6, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il 29 settembre 2003, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare, a nome della Comunità e dei suoi Stati membri, con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia un protocollo all'accordo di stabilizzazione e di associazione per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea.(2) Tali negoziati hanno avuto esito positivo ed è opportuno che il protocollo sia firmato a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, fatta salva la sua eventuale conclusione in una data successiva.(3) È opportuno che le parti del protocollo inerenti alla Comunità siano applicate in via provvisoria a partire dalla data di adesione, in attesa del completamento delle procedure relative alla conclusione formale del protocollo stesso,DECIDE:Articolo 1Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona o le persone abilitate a firmare, in nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, il protocollo all'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea, fatta salva la sua eventuale conclusione in una data successiva.Il testo del protocollo è accluso alla presente decisione.Articolo 2Le parti del protocollo inerenti alla Comunità si applicano a titolo provvisorio a decorrere dal 1° maggio 2004, in attesa dell'entrata in vigore del protocollo stesso.Fatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il Presidente ALLEGATOPROTOcolloall'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europeail Regno del Belgio,la Repubblica ceca,IL REGNO DI DANIMARCA,la Repubblica federale di Germania,LA REPUBBLICA DI ESTONIA,LA REPUBBLICA ELLENICA,IL REGNO DI SPAGNA,LA REPUBBLICA FRANCESE,l'Irlanda,LA REPUBBLICA ITALIANA,LA REPUBBLICA DI CIPRO,LA REPUBBLICA DI LETTONIA,LA REPUBBLICA DI LITUANIA,IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,la Repubblica di Ungheria,la Repubblica di Malta,IL REGNO DEI PAESI BASSI,la Repubblica d'Austria,la Repubblica di Polonia,LA REPUBBLICA PORTOGHESE,la Repubblica di Slovenia,LA REPUBBLICA SLOVACCA,LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,il Regno di Svezia,il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,in appresso denominati "gli Stati membri", rappresentati dal Consiglio dell'Unione europea, eLA COMUNITÀ EUROPEA E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,in appresso denominate "le Comunità", rappresentate dal Consiglio dell'Unione europea e dalla Commissione europea,da una parte, eL'EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA,dall'altra,VISTA l'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea, e di conseguenza alla Comunità, il 1° maggio 2004,CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:1) L'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra (in appresso denominato "l'ASA") è stato firmato mediante uno scambio di lettere a Lussemburgo il 9 aprile 2001 ed è entrato in vigore il 1° aprile 2004.2) Il trattato relativo all'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea (in appresso denominato "il trattato di adesione") è stato firmato ad Atene il 16 aprile 2003.3) Ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto di adesione allegato al trattato di adesione, l'adesione dei nuovi Stati membri all'ASA è approvata tramite un protocollo a tale accordo.4) Ai sensi dell'articolo 35, paragrafo 3, dell'ASA, si sono svolte consultazioni per tener conto dei reciproci interessi della Comunità e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia sanciti nell'accordo.5) Le modifiche apportate all'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, dall'altra (in appresso denominato "AI"), adottate con decisione n. 1/2002 del Consiglio di cooperazione Comunità europea - ex Repubblica jugoslava di Macedonia del 30 gennaio 2002 in merito all'introduzione di due dichiarazioni comuni riguardanti il Principato di Andorra e la Repubblica di San Marino e alle modifiche del protocollo n. 4 sulla definizione della nozione di "prodotti originari" e sui metodi di cooperazione amministrativa, devono essere ugualmente apportate all'ASA.6) Le modifiche apportate all'AI adottate con decisione n. 2/2003 del Consiglio di cooperazione Comunità europea - ex Repubblica jugoslava di Macedonia del 22 dicembre 2003, relativa all'attuazione di una maggiore liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli e della pesca, devono essere ugualmente apportate all'ASA,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:SEZIONE Iparti contraentiArticolo 1La Repubblica ceca, la Repubblica di Estonia, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, la Repubblica di Polonia, la Repubblica di Slovenia e la Repubblica slovacca (in appresso denominate "i nuovi Stati membri") sono Parti dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, firmato mediante scambio di lettere a Lussemburgo il 9 aprile 2001 e di conseguenza adottano e prendono atto, allo stesso modo degli altri Stati membri della Comunità, dei testi dell'accordo nonché delle dichiarazioni congiunte e delle dichiarazioni unilaterali allegate all'atto finale firmato lo stesso giorno.Articolo 2Al fine di tener conto dei recenti sviluppi istituzionali all'interno dell'Unione europea, tra le parti è convenuto che, scaduto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, le attuali disposizioni dell'accordo riguardanti detta Comunità si intendono riferite alla Comunità europea, la quale è divenuta titolare di tutti i diritti e gli obblighi sottoscritti dalla CECA.adeguamenti al testo dell'aSA comprensivo degli allegati e dei protocolliSezione IIProdotti agricoliArticolo 3Prodotti agricoli stricto sensu1. L'allegato IV a dell'ASA è sostituito dal testo dell'allegato I del presente protocollo.2. L'allegato IV b dell'ASA è sostituito dal testo dell'allegato II del presente protocollo.3. L'allegato IV c dell'ASA è sostituito dal testo dell'allegato III del presente protocollo.4. All'articolo 27, paragrafo 3, dell'ASA è aggiunta la seguente lettera d):"d) riduce progressivamente i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati nell'allegato IV d, in conformità del calendario seguente:- il 1° gennaio 2004 ciascun dazio viene ridotto al 95 % del dazio NPF,- il 1° gennaio 2005 ciascun dazio viene ridotto al 90 % del dazio NPF,- il 1° gennaio 2006 ciascun dazio viene ridotto all'85 % del dazio NPF,- il 1° gennaio 2007 ciascun dazio viene ridotto all'80 % del dazio NPF,- il 1° gennaio 2008 ciascun dazio viene ridotto al 70 % del dazio NPF,- il 1° gennaio 2009 ciascun dazio viene ridotto al 60 % del dazio NPF,- il 1° gennaio 2010 ciascun dazio viene ridotto al 50 % del dazio NPF,- il 1° gennaio 2011 i dazi rimanenti sono aboliti."5. Il testo dell'allegato IV del presente protocollo è aggiunto all'ASA e ne costituisce l'allegato IV d.6. All'articolo 27 dell'ASA è aggiunto il seguente paragrafo:"5. Per i prodotti il cui dazio tariffario preferenziale raggiunge, durante il processo di riduzione di cui al presente articolo, un valore residuo pari o inferiore all'1 percento, nel caso dei dazi ad valorem, o pari o inferiore a 0,01 euro per kg (o per l'appropriata unità di misura specifica), nel caso dei dazi specifici, al raggiungimento di tale livello i dazi doganali sono eliminati."Articolo 4Prodotti della pesca1. All'articolo 28 dell'ASA, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:"2. L'ex Repubblica jugoslava di Macedonia abolisce tutti gli oneri aventi effetto equivalente a un dazio doganale ed i dazi doganali applicabili alle importazioni di pesce e di prodotti della pesca originari della Comunità ad eccezione dei prodotti elencati nell'allegato V b dell'ASA ai quali sono applicate le riduzioni tariffarie indicate nello stesso allegato.2. L'espressione "Anno 3" nell'intestazione dell'ultima colonna delle tabelle riportate negli allegati V a e V b dell'ASA è sostituita dall'espressione "Anno 3 e successivi".Articolo 5Prodotti agricoli trasformati1. All'articolo 1 del protocollo n. 3 dell'ASA, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:"1. La Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia applicano ai prodotti agricoli trasformati, a prescindere dall'esistenza di contingenti, i dazi di cui agli allegati I, II e III, in base alle condizioni ivi indicate."2. La tabella che figura nell'allegato II del protocollo n. 3 dell'ASA è sostituita dalla tabella che figura nell'allegato V del presente protocollo.3. Il testo dell'allegato VI del presente protocollo è aggiunto al protocollo n. 3 dell'ASA e ne costituisce l'allegato III.4. Nel protocollo n. 3 dell'ASA, dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente articolo:"Articolo 4Per i prodotti il cui dazio tariffario preferenziale raggiunge, durante il processo di riduzione di cui al presente protocollo, un valore residuo pari o inferiore all'1 percento, nel caso dei dazi ad valorem, o pari o inferiore a 0,01 euro per kg (o per l'appropriata unità di misura specifica), nel caso dei dazi specifici, al raggiungimento di tale livello i dazi doganali sono eliminati."Articolo 6Accordo sui viniLa tabella che figura al paragrafo 1 dell'allegato I (accordo tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia in merito a concessioni commerciali preferenziali reciproche per taluni vini, di cui all'articolo 27, paragrafo 4, dell'ASA) del protocollo aggiuntivo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'ASA per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti concessioni preferenziali reciproche per taluni vini, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di vini, nonché il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate, è sostituita dalla tabella che figura nell'allegato VII del presente protocollo.Sezione IIINorme d'origineArticolo 7Il protocollo n. 4 dell'ASA sulla definizione della nozione di "prodotti originari" e sui metodi di cooperazione amministrativa è modificato come segue:1. Nell'"indice", al titolo II, il testo del secondo trattino è sostituito dal testo seguente:"- Articolo 3 Cumulo bilaterale nella Comunità"2. Nell'"indice", al titolo II, il testo del terzo trattino è sostituito dal testo seguente:"- Articolo 4 Cumulo bilaterale nella ex Repubblica iugoslava di Macedonia"3. All'articolo 3, il titolo è sostituito dal seguente:"Cumulo bilaterale nella Comunità"4. Il testo dell'articolo 3 è sostituito dal testo seguente:"I materiali originari dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia incorporati in un prodotto ottenuto nella Comunità si considerano materiali originari della Comunità anche qualora non siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti, purché siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni più complesse di quelle previste dall'articolo 7."5. Il testo dell'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:"I materiali originari della Comunità incorporati in un prodotto ottenuto nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia si considerano materiali originari dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia anche qualora non siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti, purché siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni più complesse di quelle previste dall'articolo 7." 6. All'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), all'articolo 17, paragrafo 4, e all'articolo 31, paragrafo 1, i termini "Stato membro della CE" e "Stati membri della CE" sono sostituiti da:"Stato membro della Comunità" e "Stati membri della Comunità"7. All'articolo 15, il paragrafo 1 nella versione italiana resta invariato come segue:"1. I materiali non originari utilizzati nella fabbricazione di prodotti originari della Comunità o dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia per i quali viene rilasciata o compilata una prova dell'origine conformemente alle disposizioni del titolo V non sono soggetti, nella Comunità o nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, ad alcun tipo di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi."8. All'articolo 15, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:"2. Il divieto di cui al paragrafo 1 si applica a tutti gli accordi relativi a rimborsi, sgravi o mancati pagamenti, parziali o totali, di dazi doganali o tasse di effetto equivalente applicabili nella Comunità o nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia ai materiali utilizzati nella fabbricazione, qualora tali rimborsi, sgravi o mancati pagamenti si applichino, di diritto o di fatto, quando i prodotti ottenuti da detti materiali sono esportati, ma non quando sono destinati al consumo interno."9. All'articolo 15, il testo dell'ultimo comma è sostituito dal testo seguente:"7. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2003. Le disposizioni del paragrafo 6 si applicano fino al 31 dicembre 2005 e possono essere rivedute di comune accordo."10. All'articolo 18, il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:'4. I certificati di circolazione EUR.1 rilasciati a posteriori devono recare una delle seguenti diciture:"EXPEDIDO A POSTERIORI","VYSTAVENO DODATEN$","UDSTEDT EFTERFØLGENDE","NACHTRÄGLICH AUSGESTELLT","VÄLJA ANTUD TAGASIULATUVALT","ÅÊÄÏÈÅÍ ÅÊ ÔÙÍ ÕÓÔÅÑÙÍ","ISSUED RETROSPECTIVELY","DÉLIVRÉ A POSTERIORI","RILASCIATO A POSTERIORI","IZSNIEGTS RETROSPEKT:VI","RETROSPEKTYVUSIS IpDAVIMAS","KIADVA VISSZAMEN`LEGES HATÁLLYAL","MA6RU0 RETROSPETTIVAMENT","AFGEGEVEN A POSTERIORI","WYSTAWIONE RETROSPEKTYWNIE","EMITIDO A POSTERIORI","IZDANO NAKNADNO","VYDANÉ DODATONE","ANNETTU JÄLKIKÄTEEN","UTFÄRDAT I EFTERHAND","T^_^[]XbU[]^ XWTPTU]^".'11. All'articolo 19, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:'2. Il duplicato così rilasciato deve recare una delle seguenti diciture:"DUPLICADO","DUPLIKÁT","DUPLIKAT","DUPLIKAT","DUPLIKAAT ","ÁÍÔÉÃÑÁÖÏ","DUPLICATE","DUPLICATA","DUPLICATO","DUBLIKTS","DUBLIKATAS","MÁSODLAT","DUPLIKAT","DUPLICAAT","DUPLIKAT","SEGUNDA VIA","DVOJNIK","DUPLIKÁT","KAKSOISKAPPALE","DUPLIKAT","Tc_[XZPb".'12. All'articolo 30, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:"1. Per l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 21, paragrafo 1, lettera b) e dell'articolo 26, paragrafo 3, qualora i prodotti siano fatturati in una moneta diversa dall'euro, gli importi espressi nelle monete nazionali degli Stati membri o dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, equivalenti a quelli espressi in euro, sono fissati annualmente da ciascuno dei paesi interessati."13. All'articolo 30, paragrafo 3, e all'articolo 31, paragrafo 1, i termini "Commissione europea" sono sostituiti da:"Commissione delle Comunità europee"Articolo 81. L'allegato I del protocollo n. 4 dell'ASA è sostituito dal testo dell'allegato VIII del presente protocollo.2. L'allegato II del protocollo n. 4 dell'ASA è sostituito dal testo dell'allegato IX del presente protocollo.3. L'allegato IV del protocollo n. 4 dell'ASA è sostituito dal testo dell'allegato X del presente protocollo.Articolo 9Dopo il protocollo n. 4 dell'ASA sono aggiunte le seguenti dichiarazioni congiunte:"DICHIARAZIONE CONGIUNTArelativa al Principato di Andorra1. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia accetta come prodotti originari della Comunità ai sensi del presente accordo i prodotti originari del Principato di Andorra contemplati ai capitoli 25-97 del sistema armonizzato.2. Il protocollo n. 4 si applica, mutatis mutandis, ai fini della definizione del carattere originario dei prodotti summenzionati.________DICHIARAZIONE CONGIUNTArelativa alla Repubblica di San Marino1. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia accetta come prodotti originari della Comunità ai sensi del presente accordo i prodotti originari della Repubblica di San Marino.2. Il protocollo n. 4 si applica, mutatis mutandis, ai fini della definizione del carattere originario dei prodotti summenzionati."Disposizioni transitorieSezione IVArticolo 10OMCL'ex Repubblica iugoslava di Macedonia si impegna a non formulare richieste, a non avviare azioni e a non modificare o revocare alcuna concessione a norma degli articoli XXIV.6 e XXVIII del GATT 1994 in relazione al presente allargamento della Comunità.Articolo 11Prova dell'origine e cooperazione amministrativa1. Le prove dell'origine debitamente rilasciate o dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia o da un nuovo Stato membro nel quadro di accordi preferenziali o di regimi autonomi in vigore tra loro sono reciprocamente accettate a condizione che:(a) l'acquisizione di tale origine conferisca il diritto al trattamento tariffario preferenziale in base alle misure tariffarie preferenziali contenute nell'ASA;(b) la prova dell'origine e i documenti di trasporto siano stati emessi al più tardi il giorno precedente alla data dell'adesione;(c) la prova dell'origine sia presentata alle autorità doganali entro un termine di quattro mesi dalla data dell'adesione.Qualora le merci siano state dichiarate per l'importazione nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia o in un nuovo Stato membro in data precedente a quella dell'adesione e nel quadro di accordi preferenziali o regimi autonomi applicabili in quel momento tra l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e il nuovo Stato membro in questione, la prova dell'origine rilasciata a posteriori nel quadro di tali accordi o regimi può ugualmente essere accettata purché venga presentata alle autorità doganali entro un termine di quattro mesi dalla data dell'adesione.2. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e i nuovi Stati membri possono mantenere le autorizzazioni mediante cui è stato concesso lo status di "esportatore autorizzato" nel quadro di accordi preferenziali o di regimi autonomi tra loro applicati, a condizione che:(a) tale disposizione sia prevista anche nell'accordo concluso precedentemente alla data dell'adesione tra l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e la Comunità; e(b) gli esportatori autorizzati applichino le norme di origine in vigore nel quadro di detto accordo.Tali autorizzazioni devono essere sostituite, entro e non oltre un anno dalla data dell'adesione, da nuove autorizzazioni rilasciate alle condizioni dell'ASA.3. Le domande di controllo a posteriori delle prove dell'origine rilasciate nel quadro degli accordi preferenziali o dei regimi autonomi di cui ai precedenti paragrafi 1 e 2 sono accettate dalle competenti autorità doganali dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia o degli Stati membri per un periodo di tre anni dal rilascio della prova dell'origine in questione e possono essere presentate da dette autorità per un periodo di tre anni dall'accettazione della prova dell'origine fornita loro a corredo della dichiarazione di importazione.Articolo 12Merci in transito1. Le disposizioni dell'ASA possono essere applicate alle merci esportate dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia in uno dei nuovi Stati membri o da uno dei nuovi Stati membri nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, purché tali merci siano conformi alle disposizioni del protocollo n. 4 dell'ASA e alla data dell'adesione siano in viaggio oppure si trovino in custodia temporanea, in un deposito doganale o in una zona franca nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia o nel nuovo Stato membro in questione.2. In casi simili, il trattamento preferenziale può essere concesso purché, entro un termine di quattro mesi dalla data dell'adesione, alle autorità doganali del paese importatore sia presentata una prova dell'origine rilasciata a posteriori dalle autorità doganali del paese esportatore.Articolo 13Contingenti per il 2004Per il 2004, i volumi dei nuovi contingenti tariffari e gli incrementi dei volumi dei contingenti tariffari esistenti sono calcolati proporzionalmente ai volumi di base, tenendo conto della parte del periodo trascorsa prima del 1° maggio 2004.Disposizioni generali e finaliSezione VArticolo 14Il presente protocollo e i relativi allegati formano parte integrante dell'ASA.Articolo 151. La Comunità, il Consiglio dell'Unione europea a nome degli Stati membri e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia procedono all'approvazione del presente protocollo conformemente alle rispettive procedure.2. Le parti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle rispettive procedure di cui al precedente paragrafo. Gli strumenti di ratifica sono depositati presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea.Articolo 161. Il presente protocollo entra in vigore lo stesso giorno del trattato di adesione, purché tutti gli strumenti di approvazione del presente protocollo siano stati depositati entro tale data.2. Ove gli strumenti di approvazione del presente protocollo non siano stati depositati tutti entro detta data, il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui è stato depositato l'ultimo strumento di approvazione.3. Qualora gli strumenti di approvazione del presente protocollo non siano stati depositati tutti entro il 1° maggio 2004, il presente protocollo si applica a titolo provvisorio con effetto dal 1° maggio 2004.Articolo 17Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare in ciascuna delle lingue ufficiali delle parti, tutti i testi facenti ugualmente fede.Articolo 18Il testo dell'ASA, comprensivo degli allegati e dei protocolli che ne costituiscono parte integrante, e l'atto finale con le dichiarazioni ad esso allegate sono stilati nelle lingue ceca, estone, lettone, lituana, maltese, polacca, slovacca, slovena e ungherese e tali testi fanno fede come i testi originali. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione procede all'approvazione di tali testi.Allegato I"ALLEGATO IV aImportazioni nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia di prodotti agricoli originari della Comunità (dazio zero)(di cui all'articolo 27, paragrafo 3, lettera a) &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Allegato II"ALLEGATO IV bImportazioni nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia di prodotti agricolioriginari della Comunità (dazio zero NELL'AMBITO DI CONTINGENTI TARIFFARI)(di cui all'articolo 27, paragrafo 3, lettera b) &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;1) Contingente tariffario.2) Dazio applicabile ai quantitativi eccedentari.Allegato III"ALLEGATO IV cImportazioni nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia di prodotti agricoli originari della Comunità (CONCESSIONI NELL'AMBITO DI CONTINGENTI TARIFFARI)(di cui all'articolo 27, paragrafo 3, lettera c) &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Allegato IV"ALLEGATO IV dImportazioni nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia di prodotti agricoli originari della Comunità (RIDUZIONE TARIFFARIA PROGRESSIVA NEL PERIODO DI TRANSIZIONE, dazio zero DAL 1°GENNAIO 2011)(di cui all'articolo 27, paragrafo 3, lettera d) &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Allegato V"ALLEGATO IIDazi applicabili all'importazione nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia di merci originarie della Comunità [2][2]  Nel caso delle linee tariffarie per le quali nell'allegato III figurano contingenti in esenzione, il presente allegato si riferisce ai quantitativi eccedenti il contingente. &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Allegato VI"ALLEGATO IIIDAZI APPLICABILI ALL'IMPORTAZIONE NELL'EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA DI MERCI ORIGINARIE DELLA COMUNITÀ (DAZIO ZERO NELL'AMBITO DI CONTINGENTI TARIFFARI) [3][3]  Il dazio applicabile ai quantitativi eccedentari è indicato nell'allegato II. &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Allegato VII&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;1) Su richiesta di una delle parti contraenti, possono svolgersi consultazioni volte a modificare i contingenti trasferendo quantitativi che superano i 6000 hl dal contingente della voce ex 2204 29 al contingente delle voci ex 2204 10 ed ex 2204 21.Allegato VIII"ALLEGATO INOTE INTRODUTTIVE ALL'elenco DELL'Allegato IINota 1:L'elenco stabilisce, per tutti i prodotti, le condizioni richieste affinché si possa considerare che detti prodotti sono stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 6 del protocollo.Nota 2:2.1. Le prime due colonne dell'elenco descrivono il prodotto ottenuto. La prima colonna indica la voce o il numero del capitolo del sistema armonizzato, mentre la seconda riporta la designazione delle merci usata in detto sistema per tale voce o capitolo. Ad ogni prodotto menzionato nelle prime due colonne corrisponde una regola nelle colonne 3 o 4. In alcuni casi, la voce che figura nella prima colonna è preceduta da "ex"; ciò significa che le regole delle colonne 3 o 4 si applicano soltanto alla parte di voce o di capitolo descritta nella colonna 2.2.2. Quando nella colonna 1 compaiono più voci raggruppate insieme, o il numero di un capitolo, e di conseguenza la designazione dei prodotti nella colonna 2 è espressa in termini generali, le corrispondenti regole delle colonne 3 o 4 si applicano a tutti i prodotti che nel sistema armonizzato sono classificati nelle voci del capitolo o in una delle voci raggruppate nella colonna 1.2.3. Quando nell'elenco compaiono più regole applicabili a diversi prodotti classificati nella stessa voce, ciascun trattino riporta la designazione della parte di voce cui si applicano le corrispondenti regole delle colonne 3 o 4.2.4. Se a un prodotto menzionato nelle prime due colonne corrisponde una regola sia nella colonna 3, sia nella colonna 4, l'esportatore può scegliere, in alternativa, di applicare la regola della colonna 3 o quella della colonna 4. Se nella colonna 4 non è riportata alcuna regola d'origine, si deve applicare la regola della colonna 3.Nota 3:3.1. Le disposizioni dell'articolo 6 del protocollo relative ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario utilizzati nella fabbricazione di altri prodotti si applicano indipendentemente dal fatto che tale carattere sia stato acquisito nello stabilimento industriale dove sono utilizzati tali prodotti o in un altro stabilimento nella Comunità o nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.Ad esempio:Un motore della voce 8407, per il quale la regola d'origine impone che il valore dei materiali non originari incorporati non deve superare il 40% del prezzo franco fabbrica, è ottenuto da "sbozzi di forgia di altri acciai legati" della voce ex 7224.Se la forgiatura è stata effettuata nella Comunità a partire da un lingotto non originario, il pezzo forgiato ha già ottenuto il carattere di prodotto originario conformemente alla regola dell'elenco per la voce ex 7224. Pertanto esso si può considerare originario nel calcolo del valore del motore, indipendentemente dal fatto che sia stato ottenuto nello stesso stabilimento industriale o in un altro stabilimento nella Comunità. Nell'addizionare il valore dei materiali non originari utilizzati, quindi, non si tiene conto del valore del lingotto non originario.3.2. La regola dell'elenco specifica la lavorazione o trasformazione minima richiesta; anche l'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni più complesse, quindi, conferisce il carattere di prodotto originario, mentre l'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni inferiori non può conferire tale carattere. Pertanto, se una regola autorizza l'impiego di un materiale non originario a un certo stadio di lavorazione, l'impiego di tale materiale negli stadi di lavorazione precedenti è autorizzato, ma l'impiego del materiale in uno stadio successivo non lo è.3.3. Fermo restando quanto disposto alla nota 3.2, quando una regola autorizza l'impiego di "materiali di qualsiasi voce", si possono utilizzare anche materiali della stessa voce del prodotto, fatte salve le limitazioni specifiche eventualmente indicate nella regola stessa.Tuttavia, l'espressione "fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce ..." significa che si possono utilizzare materiali classificati nella stessa voce del prodotto solo se corrispondono a una designazione diversa dalla designazione del prodotto riportata nella colonna 2 dell'elenco.3.4. Quando una regola dell'elenco specifica che un prodotto può essere fabbricato a partire da più materiali, ciò significa che è ammesso l'uso di uno o più materiali. Ovviamente, ciò non significa che tutti questi materiali debbano essere utilizzati simultaneamente.Ad esempio:La regola per i tessuti di cui alle voci SA da 5208 a 5212 autorizza l'impiego di fibre naturali nonché tra l'altro, di sostanze chimiche. Ciò non significa che si debbano utilizzare le une e le altre, bensì che si possono usare le une, le altre, oppure le une e le altre.3.5. Se una regola dell'elenco specifica che un prodotto dev'essere fabbricato a partire da un determinato materiale, tale condizione non vieta ovviamente l'impiego di altri materiali che, per loro natura, non possono rispettare questa regola (cfr. anche la nota 6.2. per quanto riguarda i tessili).Ad esempio:La regola per le preparazioni alimentari della voce 1904, che esclude specificamente l'uso di cereali e loro derivati, non impedisce l'uso di sali minerali, sostanze chimiche e altri additivi che non sono prodotti a partire da cereali.Tuttavia, ciò non si applica ai prodotti che, pur non potendo essere ottenuti a partire dal particolare materiale specificato nell'elenco, possono essere prodotti a partire da un materiale della stessa natura ad uno stadio precedente di lavorazione.Ad esempio:Nel caso di un indumento dell'ex capitolo 62 fabbricato con materiali non tessuti, se è previsto che questo tipo di articolo possa essere ottenuto unicamente a partire da filati non originari, non è possibile utilizzare "tessuti non tessuti", nemmeno se questi ultimi non possono essere normalmente ottenuti da filati. In tal caso, il materiale di partenza da utilizzare dovrebbe normalmente trovarsi ad uno stadio precedente al filato, cioè allo stadio di fibra.3.6. Se una regola dell'elenco autorizza l'impiego di materiali non originari, indicando due percentuali del loro tenore massimo, tali percentuali non sono cumulabili. In altri termini, il tenore massimo di tutti i materiali non originari impiegati non può mai eccedere la percentuale più elevata fra quelle indicate. È ovvio che le percentuali specifiche applicabili a prodotti particolari non devono essere superate a causa di queste disposizioni.Nota 4:4.1. Quando viene utilizzata nell'elenco, l'espressione "fibre naturali" definisce le fibre diverse da quelle artificiali o sintetiche e deve essere limitata alle fibre che si trovano in un qualsiasi stadio precedente alla filatura, compresi i cascami; salvo diversa indicazione, inoltre, l'espressione "fibre naturali" comprende le fibre che sono state cardate, pettinate o altrimenti preparate, ma non filate.4.2. Il termine "fibre naturali" comprende i crini della voce 0503, la seta delle voci 5002 e 5003 nonché le fibre di lana, i peli fini o grossolani di animali delle voci da 5101 a 5105, le fibre di cotone delle voci da 5201 a 5203 e le altre fibre vegetali delle voci da 5301 a 5305.4.3. Nell'elenco, le espressioni "pasta tessile", "sostanze chimiche" e "materiali per la fabbricazione della carta" designano i materiali che non sono classificati nei capitoli 50-63 e che possono essere utilizzati per fabbricare fibre e filati sintetici o artificiali e filati o fibre di carta.4.4. Nell'elenco, per "fibre in fiocco sintetiche o artificiali" si intendono i fasci di filamenti, le fibre in fiocco o i cascami sintetici o artificiali delle voci da 5501 a 5507.Nota 5:5.1. Se per un dato prodotto dell'elenco si fa riferimento alla presente nota, le condizioni indicate nella colonna 3 non si applicano ad alcun materiale tessile di base utilizzato nella fabbricazione di tale prodotto che rappresenti globalmente non più del 10% del peso totale di tutti i materiali tessili di base usati (cfr. anche le note 5.3 e 5.4).5.2. Tuttavia, la tolleranza di cui alla nota 5.1 si applica esclusivamente ai prodotti misti nella cui composizione entrano due o più materiali tessili di base.Per materiali tessili di base si intendono i seguenti:- seta;- lana;- peli grossolani di animali;- peli fini di animali;- crine di cavallo;- cotone;- carta e materiali per la fabbricazione della carta;- lino;- canapa;- iuta ed altre fibre tessili liberiane;- sisal ed altre fibre tessili del genere Agave;- cocco, abaca, ramiè ed altre fibre tessili vegetali;- filamenti sintetici;- filamenti artificiali;- filamenti conduttori elettrici;- fibre sintetiche in fiocco di polipropilene;- fibre sintetiche in fiocco di poliestere;- fibre sintetiche in fiocco di poliammide;- fibre sintetiche in fiocco di poliacrilonitrile;- fibre sintetiche in fiocco di poliimmide;- fibre sintetiche in fiocco di politetrafluoroetilene;- fibre sintetiche in fiocco di polisolfuro di fenilene;- fibre sintetiche in fiocco di cloruro di polivinile;- altre fibre sintetiche in fiocco;- fibre artificiali in fiocco di viscosa;- altre fibre artificiali in fiocco;- filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di polietere, anche rivestiti;- filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di poliestere, anche rivestiti;- prodotti di cui alla voce 5605 (filati metallizzati) nella cui composizione entra un nastro consistente di un'anima di lamina di alluminio, oppure di un'anima di pellicola di materia plastica, anche ricoperta di polvere di alluminio, di larghezza non superiore a 5 mm, inserita mediante incollatura con adesivo trasparente o colorato tra due pellicole di plastica;- altri prodotti di cui alla voce 5605.Ad esempio:Un filato della voce 5205 ottenuto da fibre di cotone della voce 5203 e da fibre sintetiche in fiocco della voce 5506 è un filato misto. La massima percentuale utilizzabile di fibre sintetiche in fiocco non originarie che non soddisfano le norme di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da sostanze chimiche o da pasta tessile) corrisponde pertanto al 10%, in peso, del filato.Ad esempio:Un tessuto di lana della voce 5112 ottenuto da filati di lana della voce 5107 e da filati di fibre sintetiche in fiocco della voce 5509 è un tessuto misto. Si possono quindi utilizzare filati sintetici che non soddisfano le norme di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da sostanze chimiche o da pasta tessile), o filati di lana che non soddisfano le norme di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da fibre naturali, non cardate né pettinate né altrimenti preparate per la filatura), o una combinazione di entrambi, purché il loro peso totale non superi il 10% del peso del tessuto.Ad esempio:Una superficie tessile "tufted" della voce 5802 ottenuta da filati di cotone della voce 5205 e da tessuti di cotone della voce 5210 è un prodotto misto solo se il tessuto di cotone è esso stesso un tessuto misto ottenuto da filati classificati in due voci separate, oppure se i filati di cotone usati sono essi stessi misti.Ad esempio:Ovviamente, se la stessa superficie tessile "tufted" fosse stata ottenuta da filati di cotone della voce 5205 e da tessuti sintetici della voce 5407, la superficie tessile "tufted" sarebbe un prodotto misto poiché si tratta di due materiali tessili di base diversi.5.3. Nel caso di prodotti nella cui composizione entrano "filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di poliestere, anche rivestiti", la tolleranza è del 20% per tali filati.5.4. Nel caso di prodotti nella cui composizione entra del "nastro consistente di un'anima di lamina di alluminio, oppure di un'anima di pellicola di materia plastica, anche ricoperta di polvere di alluminio, di larghezza non superiore a 5 mm, inserita mediante incollatura tra due pellicole di plastica," la tolleranza per tale nastro è del 30%.Nota 6:6.1. Nel caso dei prodotti tessili in corrispondenza dei quali figura nell'elenco una nota a piè di pagina che rinvia alla presente nota, si possono utilizzare materiali tessili, escluse le fodere e le controfodere, che non soddisfano la regola indicata nella colonna 3 per il prodotto finito in questione, purché siano classificati in una voce diversa da quella del prodotto e il loro valore non superi l'8% del prezzo franco fabbrica del prodotto.6.2. Fatto salvo quanto disposto alla nota 6.3, i materiali non classificati nei capitoli 50-63, contenenti o meno materiali tessili, possono essere utilizzati liberamente nella fabbricazione di prodotti tessili.Ad esempio:Se una regola dell'elenco richiede per un prodotto tessile specifico, come i pantaloni, l'utilizzazione di filati, ciò non vieta l'uso di articoli metallici come i bottoni, poiché questi non sono classificati nei capitoli 50-63, né l'uso di cerniere lampo, anche se normalmente le chiusure lampo contengono tessili.6.3. Qualora si applichi una regola di percentuale, nel calcolo del valore dei materiali non originari incorporati si deve tener conto del valore dei materiali non classificati nei capitoli 50-63.Nota 7:7.1. I "trattamenti specifici" relativi alle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 ed ex 3403 consistono nelle seguenti operazioni:(a) distillazione sotto vuoto;(b) ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto;(c) cracking;(d) reforming;(e) estrazione mediante solventi selettivi;(f) trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini, decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o bauxite;(g) polimerizzazione;(h) alchilazione;(i) isomerizzazione.7.2. I "trattamenti specifici" relativi alle voci 2710, 2711 e 2712 consistono nelle seguenti operazioni:(a) distillazione sotto vuoto;(b) ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto;(c) cracking;(d) reforming;(e) estrazione mediante solventi selettivi;(f) trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini, decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o bauxite;(g) polimerizzazione;(h) alchilazione;(ij) isomerizzazione;(k) solo per gli oli pesanti della voce ex 2710, desulfurazione con impiego di idrogeno che riduca almeno dell'85% il tenore di zolfo dei prodotti trattati (metodo ASTM D 1266-59 T);(l) solo per i prodotti della voce 2710, deparaffinazione mediante un processo diverso dalla semplice filtrazione;(m) solo per gli oli pesanti della voce ex 2710, trattamento all'idrogeno, diverso dalla desolforazione, in cui l'idrogeno partecipa attivamente ad una reazione chimica realizzata ad una pressione superiore a 20 bar e ad una temperatura superiore a 250°C in presenza di un catalizzatore. Non sono invece considerati trattamenti specifici i trattamenti di rifinitura all'idrogeno di oli lubrificanti della voce ex 2710, aventi in particolare lo scopo di migliorare il colore o la stabilità (ad esempio l' "hydrofinishing" o la decolorazione);(n) solo per gli oli combustibili della voce ex 2710, distillazione atmosferica, purché tali prodotti distillino in volume, comprese le perdite, meno di 30% a 300° C, secondo il metodo ASTM D 86;(o) solo per gli oli pesanti diversi dal gasolio e dagli oli combustibili della voce ex 2710, voltolizzazione ad alta frequenza;(p) solo per i prodotti greggi (diversi dalla vaselina, dell'ozocerite, della cera di lignite o di torba, della paraffina contenente, in peso, meno di 0,75 % di olio) della voce ex 2712, disoleatura mediante cristallizzazione frazionata.7.3. Ai sensi delle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 e ex 3403, le operazioni semplici quali la pulitura, la decantazione, la desalificazione, la disidratazione, il filtraggio, la colorazione, la marcatura, l'ottenimento di un tenore di zolfo mescolando prodotti con tenori di zolfo diversi, qualsiasi combinazione di queste operazioni o di operazioni analoghe non conferiscono l'origine."Allegato IXALLEGATO IIELENCO DELLE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI A CUI DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI I MATERIALI NON ORIGINARI AFFINCHÉ IL PRODOTTO TRASFORMATO POSSA AVERE IL CARATTERE DI PRODOTTO ORIGINARIONon tutti i prodotti elencati sono contemplati dall'accordo. È pertanto necessario consultare le altre parti dell'accordo. &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;"Allegato X"ALLEGATO IVTesto della dichiarazione su fatturaLa dichiarazione su fattura, il cui testo è riportato in appresso, deve essere compilata conformemente alle note a piè di pagina. Queste, tuttavia, non devono essere riprodotte.Versione spagnolaEl exportador de los productos incluidos en el presente documento (autorización aduanera n° ... [4]) declara que, salvo indicación en sentido contrario, estos productos gozan de un origen preferencial ... [5].Versione cecaVývozce výrobk uvedených v tomto dokumentu (íslo povolení ... [4]) prohlasuje, ze krom+ zieteln+ oznaených, mají tyto výrobky preferenní pvod v ... [5].Versione daneseEksportøren af varer, der er omfattet af nærværende dokument, (toldmyndighedernes tilladelse nr. ... [4]), erklærer, at varerne, medmindre andet tydeligt er angivet, har præferenceoprindelse i ... [5].Versione tedescaDer Ausführer (Ermächtigter Ausführer; Bewilligungs-Nr. ... [4]) der Waren, auf die sich dieses Handelspapier bezieht, erklärt, dass diese Waren, soweit nicht anderes angegeben, präferenzbegünstigte ... [5] Ursprungswaren sind.Versione estoneKäesoleva dokumendiga hõlmatud toodete eksportija (tolliameti kinnitus nr. ... [4]) deklareerib, et need tooted on ... [5] sooduspäritoluga, välja arvatud juhul kui on selgelt näidatud teisiti.Versione grecaÏ åîáãùãÝáò ôùí ðñïúüíôùí ðïõ êáëýðôïíôáé áðü ôï ðáñüí Ýããñáöï (Üäåéá ôåëùíåßïõ õð´áñéè. ... [4]) äçëþíåé üôé, åêôüò åÜí äçëþíåôáé óáöþò Üëëùò, ôá ðñïúüíôá áõôÜ åßíáé ðñïôéìçóéáêÞò êáôáãùãÞò ... [5].Versione ingleseThe exporter of the products covered by this document (customs authorization No ... [4]) declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of ... [5] preferential origin.Versione franceseL'exportateur des produits couverts par le présent document (autorisation douanière n° ... [4]) déclare que, sauf indication claire du contraire, ces produits ont l'origine préférentielle ... [5].Versione italianaL'esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n. ... [4]) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale ... [5].Versione lettoneEksporttjs produktiem, kuri ietverti saj dokument (muitas pilnvara Nr. ... [4]), deklar, ka, iznemot tur, kur ir citdi skaidri noteikts, siem produktiem ir prieksroc;bu izcelsme no ... [5].Versione lituanapiame dokumente isvardint preki eksportuotojas (muitinès liudijimo Nr ... [4]) deklaruoja, kad, jeigu kitaip nenurodyta, tai yra [5] preferencinès kilmés prekés.Versione unghereseA jelen okmányban szerepla áruk exportare (vámfelhatalmazási szám: ... [4]) kijelentem, hogy eltéra jelzés hianyában az áruk kedvezményes ... [5] származásúak.Versione malteseL-esportatur tal-prodotti koperti b'dan id-dokument (awtorizzazzjoni tad-dwana nru. ... [4]) jiddikjara li, 7lief fejn indikat b'mod ar li mhux hekk, dawn il-prodotti huma ta' ori1ini preferenzjali ... [5].Versione neerlandeseDe exporteur van de goederen waarop dit document van toepassing is (douanevergunning nr. ... [4]), verklaart dat, behoudens uitdrukkelijke andersluidende vermelding, deze goederen van preferentiële ... oorsprong zijn [5].Versione polaccaEksporter produktów obj)tych tym dokumentem (upowanienie wRadz celnych nr ... [4]) deklaruje, e z wyjtkiem gdzie jest to wyranie okreklone, produkty te maj ... [5] preferencyjne pochodzenie.Versione portogheseO abaixo assinado, exportador dos produtos cobertos pelo presente documento (autorização aduaneira n°. ... [4]), declara que, salvo expressamente indicado em contrário, estes produtos são de origem preferencial ... [5].Versione slovenaIzvoznik blaga, zajetega s tem dokumentom (pooblastilo carinskih organov st ... [4]) izjavlja, da, razen e ni drugae jasno navedeno, ima to blago preferencialno ... [5] poreklo.Versione slovaccaVývozca výrobkov uvedených v tomto dokumente (íslo povolenia ... [4]) vyhlasuje, ze okrem zreteNne oznaených, majú tieto výrobky preferenný pôvod v ... [5].Versione finnicaTässä asiakirjassa mainittujen tuotteiden viejä (tullin lupa n:o ... [4]) ilmoittaa, että nämä tuotteet ovat, ellei toisin ole selvästi merkitty, etuuskohteluun oikeutettuja ... alkuperätuotteita [5].Versione svedeseExportören av de varor som omfattas av detta dokument (tullmyndighetens tillstånd nr. ... [4]) försäkrar att dessa varor, om inte annat tydligt markerats, har förmånsberättigande ... ursprung [5].Versione dell'ex Repubblica iugoslava di MacedoniaXwr~w}xz~ }p €~xwr~txu ~ sx ~z€xrp ~r~ t~z|u} (p€x}zp t~wr~{p q€. ... [4]) xwprrp tuzp, ~ru} pz~ ~p }u u p}~ ~x}pz }pw}pu}~, ~rxu €~xwr~tx x|pp €uu€u}xp{}~ ~uz{~ ... [5].[4] Quando la dichiarazione su fattura è compilata da un esportatore autorizzato, il numero dell'autorizzazione dell'esportatore deve essere indicato in questo spazio. Quando la dichiarazione su fattura non è redatta da un esportatore autorizzato, si omettono le parole tra parentesi o si lascia in bianco lo spazio.[5] Indicare l'origine dei prodotti. Se la dichiarazione su fattura si riferisce, integralmente o in parte, a prodotti originari di Ceuta e Melilla, l'esportatore è tenuto a indicarlo chiaramente mediante la sigla "CM".Versione ceca...................... [6][6] Queste indicazioni possono essere omesse se sono contenute nel documento stesso.(Luogo e data)...................... [7](Firma dell'esportatore; si deve inoltre indicare in maniera chiaramente leggibile il nome della persona che firma la dichiarazione)[7] Nei casi in cui l'esportatore non è tenuto a firmare, la dispensa dall'obbligo della firma implica anche la dispensa dall'obbligo di indicare il nome del firmatario.