CELEX: 31991R0717
Language: it
Date: 1991-03-21
Title: REGOLAMENTO (CEE) N. 717/91 DEL CONSIGLIO del 21 marzo 1991 relativo al documento amministrativo unico

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31991R0717

REGOLAMENTO (CEE) N. 717/91 DEL CONSIGLIO del 21 marzo 1991 relativo al documento amministrativo unico  

Gazzetta ufficiale n. L 078 del 26/03/1991 pag. 0001 - 0003

REGOLAMENTO (CEE) N. 717/91 DEL CONSIGLIO  del 21 marzo 1991  relativo al documento amministrativo unico IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,  vista la proposta della Commissione (1),  in cooperazione con il Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che il regolamento (CEE) n. 678/85 del Consiglio, del 18 febbraio 1985, relativo alla semplificazione delle formalità negli scambi di merci all'interno della Comunità (4), prevede che le formalità inerenti a tali scambi siano effettuate con  un documento amministrativo unico; che il modello di formulario per questo documento è stato stabilito con il regolamento (CEE) n. 679/85 (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1062/87 della Commissione (6); che il regolamento (CEE) n.  1900/85 (7), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1059/86 (8), ha previsto che le dichiarazioni di esportazione e d'importazione debbano essere redatte su un documento corrispondente al modello di formulario stabilito conformemente al  regolamento (CEE) n. 679/85;  considerando che l'articolo 8 A del trattato prevede la progressiva instaurazione, nel corso di un periodo che scade il 31 dicembre 1992, del mercato interno comportante uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata, in particolare, la  libera circolazione delle merci;  considerando che l'applicazione di questa disposizione ha l'effetto di sopprimere tutti i controlli e tutte le formalità per le merci comunitarie che fanno oggetto di scambio all'interno della Comunità e di rendere quindi prive di oggetto, in linea di  massima, le disposizioni del regolamento (CEE) n. 678/85; che durante il periodo transitorio di adesione della Spagna e del Portogallo occorre tuttavia continuare ad utilizzare, ove occorra, il documento amministrativo unico negli scambi, tra la  Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 e la Spagna e il Portogallo e tra questi ultimi Stati membri, di merci che non fruiscono ancora della totale soppressione dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente o che continuano ad  essere soggette ad altre misure previste dall'atto di adesione;  considerando che gli scambi intracomunitari di merci che non sono in libera pratica nella Comunità nonché le importazioni e le esportazioni continuano a essere soggette all'utilizzazione del documento amministrativo unico;  considerando che occorre garantire l'applicazione uniforme del presente regolamento e prevedere, a tal fine, una procedura comunitaria che permetta l'adozione, entro termini ragionevoli, di alcune disposizioni d'applicazione; che è necessario istituire  all'uopo, nell'ambito di un comitato, una stretta ed efficace collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione;  considerando che è opportuno cogliere l'occasione delle modifiche apportate alla normativa relativa al documento amministrativo unico per abrogare i regolamenti (CEE) n. 678/85, (CEE) n. 679/85 e (CEE) n. 1900/85, pur riprendendo talune disposizioni dei  regolamenti (CEE) n. 678/85 e (CEE) n. 1900/85,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Quando in una normativa comunitaria venga fatto riferimento ad una dichiarazione d'esportazione, d'importazione o di vincolo ad un altro regime doganale, ivi compreso il regime del transito comunitario, la dichiarazione di cui trattasi  deve essere redatta su un formulario di documento amministrativo unico corrispondente al modello predisposto secondo la procedura prevista agli articoli 7 e 8.  2. Ove occorra, il formulario di documento amministrativo unico viene utilizzato anche durante il periodo transitorio previsto dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo negli scambi, tra Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 e la  Spagna o il Portogallo e tra questi due ultimi Stati membri, di merci che non fruiscono ancora della completa soppressione dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente o che restano soggette ad altre misure previste dall'atto di adesione.  3. Il formulario può essere utilizzato anche qualora ciò sia espressamente previsto da una disposizione comunitaria.  Articolo 2  Oltre al documento di cui all'articolo 1, gli Stati membri possono richiedere altri documenti amministrativi soltanto qualora essi:  - siano stati espressamente istituiti o previsti da atti comunitari;  - siano richiesti in virtù di convenzioni internazionali compatibili con il trattato;  - siano richiesti agli operatori per permettere loro di beneficiare, dietro loro richiesta, di un vantaggio o di un'agevolazione specifica;  - siano richiesti, nel rispetto delle disposizioni del trattato, per applicare normative specifiche qualora ciò non sia possibile mediante l'utilizzazione dell'unico documento di cui all'articolo 1.  Articolo 3  1. Le dichiarazioni devono essere corredate, nei limiti di cui all'articolo 2, dai documenti necessari al vincolo delle merci di cui trattasi al regime richiesto.  2. Il deposito in un ufficio doganale di una dichiarazione firmata dal dichiarante o dal suo rappresentante esprime la volontà dell'interessato di dichiarare le merci in questione per il regime richiesto e, fatta salva l'eventuale applicazione di  disposizioni repressive, equivale ad un impegno, conformemente alle disposizioni in vigore negli Stati membri, riguardo:  - all'esattezza delle indicazioni figuranti nella dichiarazione,  - all'autenticità dei documenti allegati e  - all'osservanza di tutti gli obblighi inerenti al vincolo delle merci di cui trattasi al regime considerato.  Articolo 4  Gli accertamenti effettuati dalle autorità competenti di uno Stato membro nel quadro dell'applicazione del presente regolamento possono essere fatti valere dalle autorità competenti degli altri Stati membri. In tal caso, essi hanno il  medesimo valore probatorio degli accertamenti compiuti dalle autorità competenti di ciascuno di questi Stati membri.  Articolo 5  Il presente regolamento non osta al ricorso a formulari particolari:  - utilizzabili in virtù di accordi internazionali;  - previsti nell'ambito di procedure semplificate o particolari, basate o meno sull'impiego dell'informatica.  Articolo 6  1. È istituito un comitato del « documento amministrativo unico », in appresso denominato « comitato », composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.  2. Il comitato adotta il suo regolamento interno.  Articolo 7  Il comitato può esaminare qualsiasi questione inerente all'applicazione del presente regolamento, sottopostagli dal presidente, di propria iniziativa o a richiesta del rappresentante di uno Stato membro.  Articolo 8  1. Le disposizioni necessarie all'applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura prevista ai paragrafi 2 e 3.  2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere  è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato.  3. a) La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  b) Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  c) Se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.  Articolo 9  1. I regolamenti (CEE) n. 678/85, (CEE) n. 679/85 e (CEE) n. 1900/85 sono abrogati.  2. I richiami ai regolamenti abrogati sono da intendersi riferiti al presente regolamento.  Articolo 10  Gli Stati membri informano la Commissione delle misure adottate per l'attuazione del presente regolamento.  La Commissione ne informa gli altri Stati membri.  Articolo 11  1. Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1993.  2. Anteriormente al 1° ottobre 1992 il Consiglio procede al riesame del presente regolamento in base a una relazione della Commissione concernente lo stato dei lavori di armonizzazione delle disposizioni relative alla realizzazione del mercato interno  necessarie per la corretta applicazione del presente regolamento. La relazione è corredata di eventuali proposte su cui il Consiglio si pronuncia a maggioranza qualificata. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 21 marzo 1991. Per il Consiglio  Il Presidente  G. WOHLFART  (1) GU n. C 214 del 29. 8. 1990, pag. 11. (2) GU n. C 19 del 28. 1. 1991 e decisione del 20 febbraio 1991 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale). (3) GU n. C 60 dell'8. 3. 1991, pag. 1. (4) GU n. L 79 del 21. 3. 1985, pag. 1. (5) GU  n. L 79 del 21. 3. 1985, pag. 7. (6) GU n. L 107 del 22. 4. 1987, pag. 1. (7) GU n. L 179 dell'11. 7. 1985, pag. 4. (8) GU n. L 97 del 12. 4. 1986, pag. 7.