CELEX: 51993PC0556
Language: it
Date: 1993-11-15
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa all' impiego di norme per l' emissione di segnali televisivi (compresa l' abrogazione della Direttiva 92/38/CEE)

COIVMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(93) 556 def. - COD 476
                                            Bruxelles, 15 novembre 1993
                               Proposta di
    DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                      relativa all'impiego di norme
                  per l'emissione di segnali televisivi
          (compresa l'abrogazione della Direttiva 92/38/CEE)
                   (presantata dalla Commissione)
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                                                            RELAZIONE
1.      INTRODUZIONE
La direttiva del Consiglio 92/38/CEE dell'11 maggio 1992 si era posta l'obiettivo di
agevolare la transizione, in Europa, dalla televisione a definizione convenzionale (quale è
distribuita grazie agli attuali sistemi televisivi PAL e SECAM*) alla televisione ad alta
definizione (HDTV). Quale orientamento per procedere venne scelto l'approccio evolutivo
compatibile, che impiega i sistemi di trasmissione D2-MAC e HD-MAC "sviluppati per la
distribuzione via satellite e via cavo. All'epoca si era persuasi che per alcuni anni si sarebbe
avuta la concreta opportunità di attuare con successo tale strategia.
La stessa direttiva aveva però previsto la necessità di sottoporre a costante valutazione la
strategia in questione. In essa si chiedeva alla Commissione di rivedere la direttiva, di
presentare relazioni sugli effetti della sua applicazione e se del caso, di adeguarla
all'evoluzione del mercato, sia quella in corso sia quella prevedibile, al progresso
tecnologico e all'uso del sostegno finanziario della Comunità. La direttiva prevede che tale
relazione sia presentata anteriormente al 1 gennaio 1994.
2.       EVOLUZIONE DEL MERCATO
   fuor di dubbio che il moltiplicarsi del numero di servizi televisivi via satellite in Europa
offra ora una più ampia gamma di tipologie e che la scelta dei programmi da parte dei
telespettatori sia pertanto più vasta di quella di cinque anni fa. Il concetto di servizi si è
inoltre evoluto man mano, grazie alla maggiore esperienza acquisita in merito alle
propensioni (positive e negative) dei consumatori. Sempre più importanti per il successo
 •  Le caratteristiche dei sistemi televisivi PAL e SECAM sono definite nel documento'Report del CCIR 624-4" del 1990.
 •* I riferimenti alle norme ETCÌ sono i seguenti: per U D2-MAC, prETS 300 250; per l'HD-MAC, prETS 300 352.
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finanziario di molti fornitori di servizi sono i canoni di abbonamento e la futura prospettiva
di servizi televisivi pagati a consumo ("on-demand pay-per-view"), che trova il suo esempio
più importante nei canali televisivi che distribuiscono film.
Una serie di fattori economici e di altro genere (compresi fattori tecnici - cfr. il paragrafo
3) hanno fatto sì che molti radiodiffusori siano in genere riluttanti a investire in nuove
tecnologie, in nuove apparecchiature, nell'aggiornamento degli studi televisivi e nella
realizzazione di programmi in HDTV (televisione ad alta definizione). In breve, si è
ritenuto che i costi di avvio dell'HDTV fossero troppo onerosi, soprattutto nel settore
critico della produzione di programmi.
Il continuo incremento dei servizi televisivi via satellite verificatosi in questo periodo ha
lasciato intendere che l'esigenza più impellente non fosse tanto quella di migliorare la
qualità tecnica dell'immagine, quanto di disporre immediatamente di una maggiore
quantità di programmi. La necessità di disporre di programmi, come pure la necessità di
conquistare una presenza sul mercato nel settore della definizione convenzionale, sono
state per i radiodiffusori via sateUite, dal punto di vista commerciale, più impellenti rispetto
all'introduzione di servizi di qualità d'immagine superiore a quelli forniti dai loro
concorrenti radiodiffusori su base terrestre.
Tuttavia, dalle consultazioni effettuate dalla Commissione con i radiodiffusori via satellite
l'anno scorso, è emersa l'opinione generale che la televisione a schermo panoramico
 (caratterizzata dal rapporto d'immagine 16:9)*"rappresenti una opzione apprezzata dagli
 utenti e commercialmente valida per i radiodiffusori e che, inoltre, spostare l'accento su
 servizi televisivi panoramici in 16:9 costituisca una tappa utile e ragionevole verso la
 televisione ad alta definizione.
I radiodiffusori su base terrestre hanno anch'essi mostrato di condividere tale opinione
 (essi considerano la televisione a schermo panoramico in 16:9 come un'opportunità per
 ***    Con rapporto d'immagine si intende il rapporto tra la base e l'altezza dell'immagine visualizzata. I sistemi convenzionali, come il PAL
        e il SECAM, hanno un rapporto d'immagine di 4:3, mentre i sistemi televisivi avanzati sono caratterizzati dal rapporto di immagine
        16:9.
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rendere più gradevoli i propri servizi, oppure come una minaccia per la loro quota di
mercato derivante dalla prospettiva di servizi su schermo panoramico 16:9 via satellite), ma
si sono sentiti ampiamente esclusi dalle politiche europee, in quanto il D2-MAC e l'HD-
MAC sono adatti solo ai sistemi via satellite e via cavo.
3.    MUTAMENTI TECNOLOGICI
Dato che il D2-MAC e l'HD-MAC sono applicabili esclusivamente al contesto delle
trasmissioni via satellite e via cavo, non deve sorprendere che i radiodiffusori su base
terrestre abbiano dovuto intraprendere ricerche sui metodi atti a migliorare i sistemi
televisivi da essi adottati, il PAL e il SECAM, caratterizzati dalla definizione convenzionale
(con rapporto d'immagine di 4:3). Tale impegno è stato accelerato e le varianti che
supportano le immagini panoramiche in 16:9 dovrebbero essere disponibili nel 1994-1995.
Questo periodo è stato inoltre testimone di un rapido sviluppo delle tecnologie e dei
sistemi digitali. Grazie alle tecniche avanzate di compressione digitale, la potenzialità
trasmissiva multicanale (cioè di 4 o 5 canali televisivi a definizione convenzionale nella
stessa larghezza di banda che impiega ora un unico canale analogico) costituisce una
proposta attraente dal punto di vista commerciale. Ciò vale specialmente per i canali a
pagamento a consumo (i cosiddetti "pay-per-view"). I rapidi progressi della codifica digitale
e della multiplazione, come pure della compressione, stanno ora mostrando risultati
promettenti nella prospettiva di giungere a sistemi HDTV completamente digitali.
Un altro fattore significativo è stata la crescente credibilità conferita alle attività svolte
negli Stati Uniti sui sistemi televisivi digitali HDTV, progettati per l'ambiente di
 radiodiffusione terrestre statunitense, ora opinione diffusa che il processo utilizzato dalla
 FCC, la commissione federale per le comunicazioni degli Stati Uniti, per la scelta di un
 sistema HDTV terrestre digitale condurrà all'introduzione di tali servizi alla fine del
 decennio.
 ---pagebreak--- Tutti questi sviluppi tecnologici ci consentono di affermare che la strategia europea per
l'introduzione della HDTV basata sul D2-MAC e sull'HD-MAC, non è Tunica possibile,
importante riconoscere però che, malgrado le promesse delle tecnologie digitali, il D2-
MAC e l'HD-MAC sono ancora giudicati dagli esperti come sistemi che hanno eccellenti
prestazioni, attualmente disponibili per i radiodiffusori che necessitino di una potenzialità
di servizi in formato d'immagine panoramico 16:9 e in HDTV.
4.     LA RISPOSTA EUROPEA
Alla luce di tali sviluppi del mercato e dei progressi tecnici, il dibattito in Europa si è
sempre più concentrato sulla televisione in formato d'immagine panoramico 16:9 e sulla
televisione digitale.
Per accelerare l'introduzione dei servizi televisivi in formato d'immagine panoramico 16:9,
la Comunità ha di recente adottato il Piano d'Azione per l'introduzione in Europa di
servizi televisivi avanzati. Il Piano d'Azione prevede 228 Mio di ECU di stanziamenti
comunitari (a fronte di una previsione di bilancio complessivo di 405 Mio di ECU) da
distribuire nel periodo che va fino al 30 giugno 1997. Il Piano d'Azione è neutrale dal punto
 di vista tecnologico: essorichiedesolo che i servizi televisivi avanzati adottino il formato di
 schermo panoramico di 16:9 (625 o 1250 linee), indipendentemente dalla norma televisiva
 europea utilizzata e dalla modalità di radiodiffusione (via cavo, via sateUite, su base
 terrestre).
 Lo scopo è di contribuire a tamponare i costi di avvio che dovranno sostenere i
 radiodiffusori e i realizzatori di programmi; l'obiettivo fissato è la diffusione di migliaia di
 ore di programmi in formato d'immagine panoramico 16:9 alla fine del periodo previsto dal
 Piano d'Azione. L'intento è di creare un'ampia infrastruttura di ricezione di immagini in
 formato panoramico e di agevolare i realizzatori di programmi nel passaggio progressivo
 alla produzione in tale formato, che a più lungo termine spianerà la via all'HDTV.
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Contemporaneamente all'adozione del Piano d'Azione, il Consiglio ha invitato la
Commissione a completare entro qualche mese la rassegna sull'attuazione della direttiva
92/38/CEE, per garantire la coerenza della politica comunitaria. Inoltre, la Commissione
ha proposto di redigere nell'immediato futuro una comunicazione al Consiglio sulla
televisione digitale.
5.    RASSEGNA IN MERITO ALL'ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 92/38/CEE
      RISULTATI
A seguito di tutte le consultazioni svoltesi negli ultimi due anni con gli operatori economici
interessati, compresa una consultazione formale che ha avuto luogo il 13 luglio 1993,
appare con chiarezza quanto indicato qui di seguito:
i)      necessario abrogare la direttiva 92/38/CEE e adottare una nuova direttiva per far
      fronte alle mutate circostanze.
ii)   La nuova direttiva dovrebbe essere tale da sostenere l'evoluzione della politica
      comunitaria; da una parte, dovrebbe fornire un contesto regolamentare ordinato,
      dall'altra, dovrebbe evitare inutili restrizioni agli operatori e costi ai consumatori.
 iii) Il campo d'applicazione immediato della nuova direttiva dovrebbe essere ridotto,
      specialmente data la scarsa chiarezza tuttora esistente in merito all'estensione e alle
      potenzialità della tecnologia digitale.
 iv) La direttiva dovrebbe comunque essere in grado di far fronte nel modo previsto agli
      sviluppi digitali.
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Le disposizioni della nuova direttiva dovrebbero pertanto concernere i seguenti punti.
5.1. Norme di trasmissione
     Tutti i servizi televisivi in formato panoramico saranno caratterizzati dal rapporto
     d'immagine di 16:9, indipendentemente dal modo in cui i servizi sono trasmessi al
     telespettatore, sia che ciò avvenga via cavo, via satellite o su base terrestre.
     I fornitori di servizi potranno scegliere la norma televisiva europea che ritengono più
     adatta, indipendentemente dal fatto che si tratti di una norma analogica,
     completamente digitale o ibrida. Ciò significa che la norma per i servizi a definizione
     convenzionale sarà l'attuale D2-MAC, oppure qualsiasi nuovo sistema pienamente
     compatibile con il PAL o il SECAM, opppure ancora qualsiasi nuovo sistema
     completamente digitale normalizzato da un ente di normalizzazione europeo
     riconosciuto. Per i servizi in alta definizione, si potrà impiegare o l'HD-MAC o un
     sistema completamente digitale normalizzato da un ente di normalizzazione europeo
     riconosciuto.
5.2 Connettore normalp^ato negli apparecchi televisivi
     Tale elemento costituisce un requisito minimo cui dovranno soddisfare i fabbricanti di
     prodotti di consumo e dovrà garantire la flessibilità, rendendo possibile la connessione
     all'apparecchio televisivo di tutta la gamma di decodificatori che si ritiene siano
     attualmente disponibili sul mercato. Ciò dovrebbe rassicurare i consumatori,
     consentendo loro di decidere più facilmente per l'acquisto di un nuovo televisore
     avanzato, in quanto sicuri di potere ricevere con tale apparecchio tutta una gamma di
     segnali televisivi. L'inclusione di una presa d'interfaccia aperta (che sia normalizzata
     da un ente di normalizzazione europeo riconosciuto) negli apparecchi televisivi il cui
     schermo superi determinate dimensioni dovrebbe garantire questa possibilità senza
     penalizzare in modo indebito né i fabbricanti né gli acquirenti dei modelli più piccoli e
     meno sofisticati.
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5.3 Reti televisive via cavo
Si intende ora garantire che sia fatto obbligo agli operatori delle televisioni via cavo in tutta
la Comunità, qualora decidano di ridistribuire servizi televisivi, di ritrasmettere in formato
panoramico 16:9 i servizi televisivi da essi ricevuti in formato panoramico,
indipendentemente dalla norma televisiva europea prescelta dal radiodiffusore.
5.4 Revisione della direttiva
      La revisione periodica garantisce che la strategia comunitaria per la trasmissione di
      segnali televisivi sia aggiornata agli ultimi sviluppi, sia in termini di evoluzione del
      mercato che in termini di progresso tecnologico, soprattutto quello in campo digitale.
      La revisione dovrà essere effettuata ogni due anni.
 6.      SUSSIDIARIETÀ
 a)      Quali sono gli obiettivi dell'azione prevista in rapporto agli obblighi comunitari?
 L'obiettivo dell'azione é di garantire un mercato interno delle apparecchiature destinate
 alla produzione, all'emissione e alla ricezione di segnali televisivi in formato panoramico
 16:9, nonché dei servizi di radiodiffusione ad essi relativi in tutta la Comunità,
 armonizzandone il formato di emissione (articolo 57, paragrafo 2; articolo 66 e articolo
 100a).
 b)      L'azione prevista è di competenza esclusiva della Comunità o rientra anche nelle
 competenze degli Stati membri?
 L'azione prevista é di competenza esclusiva della Comunità (mercato interno).
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e)       Di quali modi d'azione dispone la Comunità (raccomandazione, sostegno
finanziario, intervento legislativo, reciproco riconoscimento ...)?
Lo strumento più appropriato per conseguire un mercato interno della radiodiffusione nel
formato panoramico 16:9 è l'adozione di una direttiva del Consiglio.
d)         necessaria una regolamentazione uniforme oppure sarebbe sufficiente una
direttiva che prescriva gli obiettivi generali lasciandone l'attuazione agli Stati membri?
Per impedire che i servizi televisivi in formato panoramico che si stanno sviluppando negli
Stati membri possano impiegare formati divergenti, è necessaria una direttiva che
armonizzi il formato 16:9.
7.    CONCLUSIONI
La Commissione ha esaminato la direttiva del Consiglio 92/38/CEE ed ha ritenuto
essenziale modificarla per riflettere la mutata situazione del mercato e le attuali realtà
tecnologiche. La Commissione invita pertanto il Consiglio, il Parlamento europeo e il
Comitato economico e sociale ad adottare nel più breve tempo possibile la nuova direttiva
proposta, che abroga la direttiva 92/38/CEE.
La Commissione è fiduciosa del fatto che, una volta posti in essere i due strumenti
costituiti dalla nuova direttiva e dal programma di finanziamento del Piano d'Azione
comunitario per i servizi televisivi avanzati, i radiodiffusori, i fornitori di servizi via
satellite, i fabbricanti di prodotti di consumo, gli operatori delle reti via cavo, le case di
produzione televisiva e le ditte fornitrici di servizi e strutture per il settore possano tutti
operare su una solida base, per offrire agli spettatori e alla clientela, resa più fiduciosa
della stabilità del mercato, nuovi servizi in formato panoramico.
 ---pagebreak---                                                         -10-
                                                     Proposta di
           DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                  relativa all'impiego di norme per l'emissione
                                                 di segnali televisivi
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2,
l'articolo 66 e l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Comitato economico e sociale2,
considerando che, con le decisioni                    del Consiglio 89/337/CEE3 e 89/630/CEE4, la
Comunità ha riconosciuto l'importanza strategica della televisione ad alta definizione
 (HDTV) per l'industria europea dell'elettronica di consumo e per l'industria europea della
 televisione e del cinema ed ha definito il quadro strategico per l'introduzione dei servizi
 HDTV in Europa;
 considerando che gli obiettivi della strategia per l'introduzione della HDTV in Europa
 costituiscono parte integrante della politica della Comunità nel settore audiovisivo e che
 essi debbono tener conto di altri obiettivi di tale politica nella prospettiva dello sviluppo di
 una
 3
     GUL142 del 25.5.1989, p.l.
 4
     GUI 363 del 13.12.1989, p.30
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potenzialità europea nel settore audiovisivo, che comprendono obiettivi strutturali quali lo
sviluppo della produzione in paesi o regioni dotati di una potenzialità ridotta nel settore
audiovisivo;
considerando che la direttiva 92/38/CEE sull'adozione di standard per l'emissione di
segnali televisivi5 ha definito un quadro regolamentare di norme per l'emissione di servizi
radiotelevisivi avanzati per programmi televisivi basati sull'HD-MAC6, quale norma
europea per l'emissione via satellite e via cavo dell'HDTV non completamente digitale, e
sulla norma D2-MAC7 per le altre emissioni via satellite e via cavo non completamente
digitali nel formato panoramico caratterizzato dal rapporto d'immagine di 16:9;
considerando che la decisione del Consiglio 93/424/CEE su un Piano d'Azione per
l'introduzione in Europa di servizi televisivi avanzati8 intende promuovere il formato
panoramico 16:9 (625 o 1250 linee), indipendentemente dalla norma televisiva europea
utilizzata e dal modo di trasmissione impiegato (su base terrestre, via satellite o via cavo);
considerando che l'Articolo 7 della direttiva 92/38/CEE del Consiglio relativa all'adozione
di standard per l'emissione di segnali televisivi prevede che la Commissione presenti una
relazione sugli effetti dell'applicazione della direttiva stessa, sull'evoluzione del mercato, in
particolare sulla penetrazione del mercato misurata con criteri obiettivi, sull'uso del
sostegno finanziario della Comunità e, se necessario, presenti al Consiglio proposte intese
ad adeguare la direttiva stessa a tali sviluppi;
considerando che, per conseguire gli obiettivi comunitari che sono stati fissati nelle
decisioni sopracitate e per contribuire, ai sensi dell'articolo 8a del trattato, alla
5
     GU L137 del 20.05.1992, p. 17
6
     II riferimento alla norma ETSI è prETS 300 352
7
     II riferimento alla norma ETSI è prETS 300 250
8
     GUL196 del 5.8.1993, pag. 48
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realizzazione di un mercato interno della radiodiffusione di segnali televisivi, è necessario
procedere all'adozione di un formato comune per le emissioni in formato panoramico;
considerando che il rapporto d'immagine 16:9 che caratterizza il formato panoramico è
stato adottato su scala mondiale dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni
(UIT)9 per la televisione ad alta definizione e che è auspicabile e possibile sviluppare il
mercato per servizi e prodotti televisivi avanzati in formato panoramico aventi il medesimo
rapporto d'immagine di 16:9;
considerando che i servizi televisivi sono attualmente distribuiti nelle abitazioni tramite
sistemi terrestri, sistemi via satellite e sistemi via cavo e che è essenziale che i servizi di
formato panoramico siano resi disponibili al maggior numero possibile di telespettatori;
considerando che è necessario stabilire norme digitali comuni per l'emissione di segnali
televisivi (siano essi trasmessi via cavo, via satellite o con sistemi terrestri), quale fattore
che agevolerà un'effettiva concorrenza di libero mercato, e che ciò verrà conseguito nel
modo migliore tramite l'azione di un ente di normalizzazione europeo riconosciuto;
considerando che alla luce degli sviluppi del mercato e dei progressi tecnologici è
opportuno abrogare la direttiva 92/38/CEE del Consiglio e adottare una nuova direttiva;
considerando che le tecnologie per i servizi televisivi avanzati sono in rapida evoluzione e
 che è necessario affrontare il loro sviluppo con un approccio comune; che eventuali azioni
 distinte da parte degli Stati membri potrebbero provocare una non voluta frammentazione
 del mercato dei prodotti e servizi, nonché inutile spreco di risorse; che di conseguenza tali
 azioni possono essere meglio svolte a livello comunitario,
 9
     La raccomandazione n.709 del C O R definisce le 'caratteristiche dell" immagine* compreso il rapporto d'immagine 16:9 che caratterizza il
     formato di schermo panoramico
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HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Gli Stati membri adottano le misure necessarie a promuovere e a sostenere lo sviluppo
accelerato di servizi televisivi nel formato panoramico 16:9, che impieghino 625 o 1250
linee.
Articolo 2
Tutti i servizi televisivi trasmessi ai telespettatori nella Comunità, siano essi emessi via
cavo, via satellite o con sistemi terrestri, debbono soddisfare ai seguenti requisiti:
i)     se sono in formato d'immagine panoramico, debbono utilizzare unicamente un
       sistema di trasmissione con un rapporto d'immagine 16:9;
ii)    se sono in formato d'immagine panoramico e a 625 linee, e non sono completamente
       digitali debbono utilizzare il sistema di trasmissione D2-MAC o un sistema di
       trasmissione pienamente compatibile con il PAL o il SECAM;
iii) se sono in alta definizione e non sono completamente digitali debbono impiegare il
       sistema di trasmissione HD-MAC.
Articolo3
 I sistemi televisivi completamente digitali debbono impiegare un sistema di trasmissione
 normalizzato da un ente di normalizzazione europeo riconosciuto, ma ad eccezione di tale
 aspetto, non rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                              -14
Articolo 4
Ogni apparecchio televisivo dotato di sistema visivo a schermo integrale, in cui la diagonale
dell'immagine sia superiore a 42 cm, immesso sul mercato per la vendita o la locazione
nella Comunità, dev'essere dotato di almeno una presa d'interfaccia aperta normalizzata
(ad opera di un ente di normalizzazione europeo riconosciuto) che consenta la semplice
connessione di ulteriori decodificatori o periferiche.
Articolo 5
Ogni servizio televisivo in formato panoramico 16:9 che sia ricevuto e ridistribuito su
sistemi televisivi via cavo dev'essere ridistribuito su tali sistemi nel formato panoramico
16:9.
Articolo 6
Entro il 1° gennaio 1996 e ogni due anni a partire da tale data, la Commissione procede a
una revisione della presente direttiva e sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio e al
Comitato economico e sociale una relazione in merito all'evoluzione del mercato e agli
sviluppi tecnologici, in particolare per quanto concerne gli sviluppi della tecnologia digitale.
 Se necessario, la Commissione presenta al Consiglio proposte intese ad adeguare la
 presente direttiva ai suddetti sviluppi.
Articolo 7
 La direttiva 92/38/CEE è pertanto abrogata con effetto a partire da sei mesi dopo la data
 di notifica della presente nuova direttiva.
 ---pagebreak---                                             -15
Articolo 8
1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e
     amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro sei mesi dalla
     data della sua notifica. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
2.   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento
     alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della
     pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
3.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione i testi delle disposizioni di diritto
     nazionale che adottano nella materia disciplinata dalla presente direttiva.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,
Per il Parlamento europeo                                     Per il Consiglio
H presidente                                                  II Presidente
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                            - 16" -
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(93) 556 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              15
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-594-IT-C
                                                             ISBN 92-77-60785-8
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L-2985 Lussemburgo