CELEX: 62012CN0375
Language: it
Date: 2012-08-06 00:00:00
Title: Causa C-375/12: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal administratif de Grenoble (Francia) il 6 agosto 2012 — Margaretha Bouanich/Direction départementale des finances publiques de la Drôme

20.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 319/3
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal administratif de Grenoble (Francia) il 6 agosto 2012 — Margaretha Bouanich/Direction départementale des finances publiques de la Drôme
   (Causa C-375/12)
   2012/C 319/03
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal administratif de Grenoble
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Margaretha Bouanich
   
      Convenuta: Direction départementale des finances publiques de la Drôme
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se gli articoli 43, 56 e 58 del Trattato che istituisce la Comunità europea (divenuti articoli 49, 63 e 65 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea) ostino a una normativa come quella [risultante dagli articoli 1 e 1649-O A del codice generale delle imposte], ai sensi della quale, allorché un residente in uno Stato membro dell’Unione europea, azionista di una società avente sede in un altro Stato membro dell’Unione, percepisce dividendi soggetti a imposta in entrambi gli Stati e la doppia imposizione è risolta mediante l’imputazione nello Stato di residenza di un credito d’imposta pari all’importo dell’imposta versata nello Stato della società distributrice, il meccanismo che fissa un massimale alle imposte corrispondente al 60 % o al 50 % dei redditi percepiti nel corso di un anno non tiene conto dell’imposta versata nell’altro Stato oppure ne tiene conto soltanto parzialmente.
            
         
               2)
            
            
               In caso di risposta affermativa, se siffatta limitazione possa essere giustificata dall’esigenza di mantenere la coerenza del sistema fiscale o di garantire una ripartizione equilibrata del potere impositivo tra gli Stati membri, ovvero da qualunque altro motivo imperativo di interesse generale.