CELEX: 51987PC0132(01)
Language: it
Date: 1987-08-12
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI DISPOSITIVI ANTISPRUZZI DI ALCUNI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI

5. 10. 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 265/1
                                                                II
                                                        (Atti  preparatori)
                                                 COMMISSIONE
Proposta di Direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
                             dispositivi antispruzzi di alcuni veicoli a motore e dei loro rimorchi
                                                        COM(87) 132 def.
                                 (Presentata dalla Commissione    al Consiglio il 12 agosto 1987)
                                                          (87/C 265/01)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando che ai fini della sicurezza stradale è impor-
                                                                     tante dotare tutti i veicoli pesanti, aventi una determina-
                                                                     ta velocità minima per costruzione, di dispositivi anti-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               spruzzi per trattenere l'acqua e i piccoli oggetti proietta-
europea, in particolare l'articolo 100A,                             ti verso l'alto e lateralmente dai pneumatici di detti
                                                                     veicoli; che per motivi di ordine pratico occorre scaglio-
                                                                     nare nel tempo le prescrizioni concernenti i nuovi tipi
vista la proposta della Commissione,                                 di veicoli omologati, tutti i veicoli nuovi e tutti i veicoli
                                                                     in circolazione;
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    considerando che il ravvicinamento delle legislazioni
                                                                     nazionali relative ai veicoli a motore comporta il mutuo
                                                                     riconoscimento da parte degli Stati membri dei controlli
considerando l'importanza di adottare, nel corso di un               effettuati da ciascuno di essi ai sensi delle disposizioni
periodo che termina il 31 dicembre 1992, misure volte ad             comuni,
instaurare gradualmente il mercato interno; che detto
mercato interno comporta uno spazio senza frontiere
interne entro cui sia garantita la libera circolazione dei
beni, delle persone, dei servizi e dei capitali;
                                                                     HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
considerando che le prescrizioni tecniche cui devono
soddisfare alcune categorie di veicoli a motore e loro
rimorchi ai sensi delle legislazioni nazionali riguardano,
                                                                                              Articolo 1
fra l'altro, i dispositivi antispruzzi di tali veicoli;
                                                                     1.    Ciascuno Stato membro omologa tutti quei tipi di
considerando che tali prescrizioni differiscono da uno               dispositivi destinati ad evitare o limitare la formazione
Stato membro all'altro; che è pertanto necessario che                di spruzzi o la proiezione di fango e di pietre provocata
tutti gli Stati membri adottino le stesse disposizioni a             dai pneumatici dei veicoli in movimento, in appresso
titolo complementare o in sostituzione delle legislazioni            chiamati «dispositivi antispruzzi», che rispondono alle
vigenti per consentire, in particolare, l'applicazione a             prescrizioni dell'allegato II.
tutti i tipi di veicoli della procedura di omologazione
CEE di cui alla direttiva del Consiglio 70/156/CEE del
6 febbraio 1970 concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione            2.    Lo Stato membro che ha proceduto all'omologa-
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (*) modificata              zione CEE adotta le misure necessarie per sorvegliare,
da ultimo dell'Atto di adesione della Spagna e del                   ove occorra, la conformità della produzione al tipo
Portogallo;                                                          omologato, se necessario in collaborazione con le auto-
                                                                     rità competenti degli altri Stati membri. A tale scopo
(!) GU n. L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1.                              applica le disposizioni di cui all'allegato IV.
 ---pagebreak--- N . C 265/2                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   5. 10. 87
                         Articolo 2                             del caso, fino alla revoca dell'omologazione CEE. Dette
                                                                autorità adottano le stesse disposizioni se vengono
                                                                informate dalle autorità competenti di un altro Stato
Per ogni tipo di dispositivo antispruzzi omologato ai           membro dell'esistenza di una tale mancanza di con-
sensi dell'articolo 1, gli Stati membri attribuiscono al        formità.
costruttore o al suo mandatario, un marchio di omolo-
gazione CEE conforme al modello che figura nell'appen-
dice 3 dell'allegato II.
                                                                2.     Le autorità competenti degli Stati membri si infor-
                                                                mano reciprocamente, entro un mese, della revoca di
 Gli Stati membri adottano le misure necessarie per             un'omologazione CEE, inviando una copia del certifica-
evitare l'uso di marchi che possano generare confusione         to di omologazione, firmato e datato, recante in stam-
tra i dispositivi antispruzzi omologati ai sensi dell'arti-     patello la dicitura «REVOCA DELL'OMOLOGAZIO-
colo 1 e altri dispositivi.                                     NE CEE», come pure dei motivi di tale misura.
                         Articolo 3                             3.     Qualora lo Stato membro che ha proceduto all'o-
                                                                mologazione CEE contesti la mancanza di conformità
                                                                di cui è stato informato, gli Stati membri interessati
 1.    Gli Stati membri non possono vietare l'immissione        cercheranno di regolare la controversia. La Commis-
 sul mercato di dispositivi antispruzzi recanti il marchio      sione è tenuta informata. Essa procede, ove necessario,
di omologazione CEE per motivi concernenti la costru-
                                                                alle opportune consultazioni al fine di pervenire ad una
zione.
                                                                soluzione.
2.     Nondimeno, uno Stato membro può vietare la
vendita di quei dispositivi recanti il marchio di omolo-
                                                                                         Articolo 6
gazione CEE sistematicamente non conforme al tipo
omologato.
                                                                Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologazione CEE
                                                                per i dispositivi antispruzzi o di divieto d'immatricola-
                                                                zione, di vendita o di uso presa in base alle disposizioni
Lo Stato membro informa subito gli altri Stati membri           adottate in attuazione della presente direttiva, è motiva-
e la Commissione dei provvedimenti presi, precisando            ta in maniera precisa. Essa viene notificata all'interessa-
i motivi di tale decisione. Le disposizioni dell'articolo       to con l'indicazione delle vie di ricorso aperte dalla
5 sono ugualmente applicabili.                                  legislazione in vigore negli Stati membri e del termine
                                                                entro il quale tali ricorsi possono essere presentati.
La non conformità con il tipo omologato si verifica
quando non vengono rispettate le disposizioni di cui
all'allegato II.
                                                                                         Articolo 7
                                                                Ai sensi della presente direttiva, si intende per « veicoli »
                         Articolo 4                             i veicoli a motore delle categorie N 2 e N , ed i rimorchi
                                                                delle categorie O , ed 0 4 definiti nell'allegato I dalla
                                                                direttiva 70/156/CEE destinati a circolare su strada,
Entro il termine di un mese, le autorità competenti di          con o senza carrozzeria, e che abbiano una velocità
ogni Stato membro inviano a quelle degli altri Stati            massima per costruzione superiore a 50 km/ora.
membri copia delle schede di omologazione compilate
per ogni tipo di dispositivo antispruzzi che esse omolo-
gano o rifiutano di omologare.
                                                                                         Articolo 8
                         Articolo 5                             1.     Gli Stati membri non possono rifiutare l'omologa-
                                                                zione CEE o nazionale di un veicolo per motivi concer-
                                                                nenti i dispositivi antispruzzi se questi recano il marchio
1.     Se lo Stato membro, che ha proceduto all'omolo-          di omologazione CEE e se sono installati conformemen-
gazione CEE constata che diversi dispositivi antispruzzi        te alle prescrizioni dell'allegato III.
recanti lo stesso marchio di omologazione CEE non
sono conformi al tipo da esso omologato, adotta i
provvedimenti necessari onde garantire la conformità
della fabbricazione al tipo omologato. Le autorità com-         2.     Gli Stati membri non possono rifiutare o proibire
petenti di detto Stato informano quelle degli altri Stati       la vendita, l'immatricolazione, la messa in circolazione,
membri delle misure adottate che possono giungere, se           o l'uso di un veicolo per motivi concernenti i dispositivi
 ---pagebreak--- 5. 10. 87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 265/3
antispruzzi se questi recano il marchio di omologazione                    comitato istituito con direttiva 70/156/CEE, in appresso
CEE e se rispondono alle prescrizioni dell'allegato III.                   denominato «il comitato». Il comitato delibera sulle
                                                                           richieste di parere formulate dalla Commissione. La
                                                                           Commissione, nel chiedere il parere del comitato può
                          Articolo 9                                       fissare un termine per l'emissione di tale parere. Il
                                                                          comitato delibera senza procedere a votazione. Ciascun
1.    Dopo il 30 settembre 1988 tutti i veicoli presentati                membro del comitato può tuttavia chiedere che il suo
per l'omologazione CEE devono essere conformi alla                        parere venga messo a verbale.
presente direttiva.
2.    I nuovi veicoli prodotti o messi in circolazione per
la prima volta al 1° maggio 1989 o successivamente,                                                  Articolo 12
devono essere conformi alla presente direttiva.
                                                                           1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
3.    Dal 1° ottobre 1989, tutti i veicoli in circolazione                 necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
devono essere conformi alla presente direttiva.                            il 1° ottobre 1988. Essi ne informano immediatamente
                                                                           la Commissione.
                         Articolo 10
                                                                          2.     Gli Stati   membri provvedono a comunicare alla
                                                                           Commissione       il testo delle disposizioni essenziali di
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecni-
                                                                          diritto interno    che essi emanano nel settore disciplinato
co le disposizioni degli allegati alla presente direttiva
                                                                          dalla presente     direttiva.
sono adottate conformemente alla procedura dell'arti-
colo 11.
                         Articolo 11                                                                 Articolo 13
Quando si fa ricorso alla procedura definita nel presente                  Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
articolo, la Commissione decide dopo aver consultato il                    tiva.
                                                                ALLEGATO 1
                                               DEFINIZIONI E PRESCRIZIONI GENERALI
                    Definizioni
              1.1.  Dispositivo    antispruzzi
                    Dispositivi atti ad arrestare gli spruzzi d'acqua sollevati dai pneumatici degli autoveicoli, a ridurne la
                    polverizzazione ed a deviarne una parte a velocità ridotta verso il piano stradale, riducendo, al tempo
                    stesso, il pericolo per gli altri utenti della strada costituito da piccoli oggetti come sassi, fango, ecc.,
                    proiettati dai pneumatici degli autoveicoli.
              1.2.  Parafango
                    La parte del dispositivo antispruzzi destinata ad arrestare l'acqua, ecc., proiettata dai pneumatici e ad
                    orientarla verso terra. Il parafango può essere parte integrante della carrozzeria del veicolo.
              1.3.  Par aspruzzi
                    La parte flessibile del dispositivo antispruzzi montato verticalmente dietro la ruota, sulla parte inferiore
                    del telaio o sul parafango.
                    Esso deve anche ridurre la possibilità che i pneumatici sollevino da terra piccoli oggetti ed in particolare
                    ciotoli proiettandoli verso l'alto o contro gli altri utenti della strada.
              1.4.  Bordo
                    La parte di un dispositivo antispruzzi situata sul/vicino al piano longitudinale verticale del veicolo.
                    Esso può essere ricavato nella carrozzeria del veicolo.
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           1.5.  Dispositivo di soppressione degli spruzzi
                 Un dispositivo atto ad assorbire l'energia dell'acqua spruzzata dai pneumatici contro una superficie,
                 riducendo quindi l'intensità con cui viene dispersa in piccole goccioline.
           1.6.  Separatore aria/acqua
                  Un dispositivo che è parte costitutiva del bordo del parafango e/o dell'antispruzzi attraverso cui possa
                 passare l'aria provocando una riduzione dell'emissione di acqua nebulizzata (spruzzo).
           1.7.   Ruote sterzanti
                  Le ruote azionate dal dispositivo di sterzo del veicolo.
           1.8.   Asse autosterzante
                  Un asse imperniato su un punto centrale in modo da descrivere un arco orizzontale. Ai fini della
                  presente direttiva, un asse autosterzante del tipo « imperniato » viene considerato e trattato come asse
                  sterzante.
           1.9.   Asse sollevabile
                  Asse che durante il normale uso del veicolo può essere sollevato dal piano stradale.
           1.10.  Larghezza dell'impronta di contatto dei pneumatici
                  La larghezza della parte del pneumatico in contatto con il manto stradale (superficie) in condizioni di
                  impiego normali misurato ortogonalmente alla circonferenza del battistrada.
           1.11.  Tipo di dispositivo     antispruzzi
                  Per «tipo di dispositivo antispruzzi» si intendono quei dispositivi che hanno in comune le seguenti
                  principali caratteristiche :
                 — i materiali,
                 — la forma,
                 — le dimensioni (nella misura in cui possono influenzare il comportamento dei materiali).
           2.     Prescrizioni generali
           2.1.   I dispositivi antispruzzi devono essere progettati in modo da non danneggiare i pneumatici.
                  Devono inoltre consentire la libera circolazione dell'aria attorno ai pneumatici ed ai mozzi dei freni
                  per evitarne il surriscaldamento.
                                                              ALLEGATO II
                 PRESCRIZIONI RELATIVE ALL'OMOLOGAZIONE CEE DEI DISPOSITIVI ANTISPRUZZI
           1.         Categorie di dispositivi antispruzzi, prove da eseguire e valori da rispettare per l'omologazione
                      CEE
           1.1.       Ai sensi della presente direttiva, i dispositivi antispruzzi sono suddivisi nelle due categorie seguenti :
                      — categoria I : dispositivi antispruzzi muniti di bordi e/o paraspruzzi,
                      — categoria II : dispositivi di separazione aria/acqua muniti di bordi e di paraspruzzi.
           1.2.       I dispositivi della categoria I sono sottoposti alla prova descritta nell'appendice 1 e devono rispettare
                      i risultati di cui al punto 4 della suddetta appendice.
           1.3.       I dispositivi della categoria II sono sottoposti alla prova e alle verifiche descritte nell'appendice 2.
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          2.        Domanda di omologazione CEE
          2.1.      La domanda di omologazione CEE di un tipo di dispositivo antispruzzi è presentata dal proprietario
                    del marchio di fabbrica o commerciale o dal suo mandatario.
          2.2.      Per ciascun tipo di dispositivo la domanda è accompagnata dalla seguente documentazione in
                    triplice copia nonché dalle informazioni e dai materiali che seguono:
          2.2.1.    Una descrizione tecnica indicante il/i tipo/i di veicolo/i per il/i quale/i è previsto il dispositivo
                    antispruzzi nonché le caratteristiche e le dimensioni di cui all'allegato III, i materiali impiegati
                    unitamente ad uno o più disegni sufficientemente dettagliati ed in una scala che ne consenta
                    l'individuazione e mostri le coordinate geometriche per l'installazione sul veicolo; le istruzioni per
                    l'installazione.
                    I disegni devono indicare la posizione in cui applicare il marchio di omologazione CEE.
          2.2.2.    Quattro dispositivi : tre dispositivi per le prove ed un quarto che il laboratorio deve conservare per
                    ogni ulteriore verifica. Il laboratorio può esigere altri esemplari.
          2.3.      Istruzioni
                    Ciascun dispositivo deve recare chiaramente leggibile e indelebile il marchio di fabbrica o commer-
                    ciale del richiedente e la categoria quale definita al precedente punto 1.1. Su di esso deve essere
                    previsto lo spazio sufficiente per l'apposizione del marchio di omologazione CEE.
          2.4.        Marcatura
          2.4.1.    Ogni dispositivo antispruzzi conforme ad un tipo omologato in applicazione della presente direttiva
                    deve recare un marchio di omologazione CEE. Il marchio di omologazione deve essere apposto sul
                    dispositivo in modo indelebile e ben leggibile anche quando il dispositivo è montato sul veicolo.
          2.4.2.     Il marchio di omologazione CEE (il cui modello è riprodotto nell'appendice 3 del presente allegato)
                     è costituito da :
          2.4.2.1.   Un rettangolo all'interno del quale è iscritta la lettera «e», seguita da una o più lettere o dal
                     numero distintivi dello Stato membro che ha rilasciato l'omologazione CEE:
                     1 per la Repubblica federale di Germania,
                     2 per la Francia,
                     3 per l'Italia,
                     4 per i Paesi Bassi,
                     6 per il Belgio,
                     9 per la Spagna,
                     11 per il Regno Unito,
                     13 per il Lussemburgo,
                     18 per la Danimarca,
                     21 per il Portogallo,
                     IRL per l'Irlanda, e
                     EL per la Grecia.
           2.4.2.2.  Il numero di omologazione CEE (corrispondente al numero della scheda di omologazione il cui
                     modello è riprodotto nell'appendice 4 del presente allegato).
           2.4.2.3.  I simboli « I » o « II », che indicano la categoria del dispositivo.
           2.4.2.4.  Il numero e il/i simbolo/i devono essere apposti in prossimità del rettangolo, sopra o sotto la
                     lettera «e» oppure a sinistra o a destra della stessa lettera. Le cifre del numero di omologazione
                     devono essere situate dalla stessa parte della lettera «e» e orientate nello stesso verso. L'altro
                     simbolo o gli altri simboli devono essere applicati in posizione diametralmente opposta al numero
                     di omologazione. Non si deve scrivere il numero di omologazione in cifre romane per evitare
                     confusione con altri simboli.
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                                                              Appendice 1
                                 PROVE SUI DISPOSITIVI ANTISPRUZZI DELLA CATEGORIA I
                Principio
                Scopo della presente prova è quello di quantificare la capacità del dispositivo di trattenere l'acqua
                indirizzatagli contro da una serie di getti. L'apparecchio di prova è concepito in modo da riprodurre le
                condizioni di funzionamento del dispositivo montato sul veicolo con riferimento al volume ed alla
                velocità dell'acqua proiettata dall'impronta di contatto del pneumatico.
           2.   Apparecchiatura
                La figura 8 mostra l'apparecchiatura per la prova in base alla British Standard AU 200 1984, modificata
                dall'emendamento n. 1 (1986). Queste prove devono essere effettuate in un ambiente privo di correnti
                d'aria.
           3.   Procedimento
           3.1. Prendere un campione del materiale da collaudare largo 500 ( + 0/ —5) mm e lungo 750 mm o fissare il
                dispositivo sul supporto verticale dell'apparecchiatura per la prova appurando che il campione o il
                dispositivo siano collocati entro i limiti del collettore e che non vi sia alcun ostacolo che possa deviare
                l'acqua sia prima che dopo l'impatto.
           3.2. Regolare la portata dell'acqua a 0,675 ( ± 0,01) 1/s e dirigerne almeno 90 1 sul campione da una distanza,
                misurata orizzontalmente, di 500 ( ± 2) mm (figura 8).
           3.3. Far colare l'acqua dal campione nel collettore e calcolare la percentuale (differenza) tra la quantità di
                acqua raccolta e quella spruzzata.
           3.4. Ripetere la prova cinque volte e calcolare la media delle quantità percentuali di acqua raccolta.
           4.    Risultati
           4.1. La media calcolata delle percentuali di acqua raccolta durante le cinque prove non deve essere inferiore
                 al 65 % della quantità di acqua spruzzata contro il dispositivo.
           4.2. Se la percentuale più alta e quella più bassa dell'acqua raccolta differiscono di più del 5 % dalla media,
                la prova non può ritenersi valida e va ripetuta.
                 L'omologazione è rifiutata se nella seconda prova tali valori estremi si discostano nuovamente di oltre
                 il 5 % dalla media e/o se il valore medio non risponde al requisito di cui al punto 4.1.
                                                              Appendice 2
                                 PROVE SUI DISPOSITIVI ANTISPRUZZI DELLA CATEGORIA II
           1. Montare il dispositivo di cui al punto 7.2.2 dell'allegato III situandolo ad una distanza di 0,85 R dalla
               verticale che passa per il centro della ruota ed a 75 mm da un piano parallelo alla ruota diritta.
           2. Far ruotare la ruota con una velocità angolare corrispondente alla velocità di 50 km/h e fare passare la
               ruota attraverso il dispositivo 500 volte simulando un movimento sterzante di circa 30°.
           3. Esaminare il dispositivo e controllare che quando la ruota ritorna in posizione diritta le luci tra il
               dispositivo ed il pneumatico si chiudono automaticamente.
               Controllare se vi sono evidenti segni di deterioramento del pneumatico.
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                                                          Appendice 3
                                     ESEMPIO DI MARCHIO DI OMOLOGAZIONE CEE
                                                                                        a£ 11 mm
                                                        T
                                                        3
                  148
                                                                         T
                                                                          3
                                                                         l
          Il dispositivo antispruzzi recante il marchio di omologazione CEE sopra riprodotto è stato approvato in
          Spagna (e 9) con il numero 148 ed è un separatore aria/acqua (categoria II). Le cifre della figura sono soltanto
          esemplificative.
 ---pagebreak--- N. C 265/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         5. 10. 87
                                                              Appendice 4
                  MODELLO DI SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE DI UN DISPOSITIVO ANTISPRUZZI
                                               [Formato massimo: A4 (210 x 297 mm)]
                                                                                       (»)
           Comunicazione concernente l'omologazione        CEE, il rifiuto, la revoca o l'estensione dell'omologazione CEE
                                                  di un tipo di dispositivo   antispruzzi
           N. di omologazione CEE                                          >               N. di estensione
             1. Marchio di fabbrica o commerciale del dispositivo
            2. Tipo e categoria del dispositivo
            3. Nome ed indirizzo del fabbricante
            4. Nome ed indirizzo dell'eventuale mandatario del fabbricante
            5. Caratteristiche dei dispositivi antispruzzi installati sul veicolo (breve descrizione, marchio commerciale
                o nome, numero/i)
            6. Presentato all'omologazione CEE il
            7. Servizio tecnico responsabile delle prove di omologazione
             8. Data del verbale di collaudo effettuato dal servizio tecnico
            9. Data dell'omologazione CEE, del rifiuto, della revoca, dell'estensione dell'omologazione CEE(2)
           10. Motivi dell'eventuale estensione dell'omologazione CEE
           11. L'estensione dell'omologazione CEE è stata concessa/rifiutata (2) relativamente all'installazione del
                dispositivo antispruzzi.
           12. Luogo
           13. Data
           14. Firma
           15. Si allega la lista dei documenti costituenti la pratica di omologazione, depositata presso le competenti
                autorità che hanno rilasciato l'omologazione; a richiesta se ne può ottenere copia.
           16. Eventuali osservazioni
           (') Denominazione dell'amministrazione.
           (2) Cancellare la dicitura inutile.
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                  ESEMPIO DI SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE DI UN DISPOSITIVO ANTISPRUZZI
                                                             Direttiva ...
                                                Estensione dell'omologazione CEE ...
                                                               Tipo ...
                                             ELENCO DEI DOCUMENTI ALLEGATI
          Numero    di pagine che costituiscono la pratica :  12
          Numero    di pagine della descrizione :              5
          Numero    di pagine dei disegni :                    4
          Numero    fotografie :                               3
                                                                                                                         Pag.
          —   Introduzione                                                                                                  1
          —   Tipo di veicolo cui è destinato il dispositivo                                                               2
          —   Descrizione del dispositivo antispruzzi                                                                      2
          —   Istruzioni di montaggio                                                                                      5
          Disegni e fotografie presentate :
          — disegno/i di montaggio del dispositivo :
              — 031.3.048 (2 pagine A3)
              — 031.3.049 (2 pagine A4)
          — fotografia/e: 031.13.028-030 (3)
          Tutti i documenti, disegni e fotografie recano il numero di omologazione/estensione.
                                                           ALLEGATO        III
             PRESCRIZIONI RELATIVE ALL'INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI ANTISPRUZZI SUI VEICOLI
          1.        Assi
                    Se un veicolo è munito di uno o più assi sollevabili, il dispositivo antispruzzi deve:
          1.1.      coprire tutte le ruote quando l'asse è abbassato e le ruote a contatto con il manto stradale quando
                    l'asse è sollevato;
          1.2.      soddisfare alle condizioni applicabili agli assi fissi se è montato sulla parte ruotante. Se non è
                    montato su tale parte esso deve soddisfare alle condizioni applicabili agli assi sterzanti.
          2.        Posizione del bordo esterno
          2.1.      Nel caso di ruote non sterzanti, la distanza (e) tra il piano longitudinale tangente al lato esterno del
                    pneumatico e lo spigolo interno del bordo del parafango non deve superare i 50 mm; se invece il
                    raggio di quest'ultimo, definito ai punti 5.2 e 7.2 è inferiore a 1,0 R (e) non dovrà superare i 100 mm
                    (figura 1).
          2.2.      Nel caso di ruote sterzanti tale distanza (e) non deve superare i 100 mm.
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          3.      Condizioni del veicolo
                  Per l'installazione dei dispositivi antispruzzi, il veicolo dev'essere nelle seguenti condizioni :
                  a) deve essere scarico, carrozzato ed in ordine di marcia (compresi liquido di raffreddamento,
                      lubrificante, carburante, cassetta degli attrezzi, ruota di scorta e conducente). Una motrice per
                      semirimorchio deve essere agganciata allo stesso. In ogni caso le ruote devono essere disposte in
                      posizione diritta;
                  b) la superficie di carico dei semirimorchi dev'essere orizzontale;
                  e) la pressione dei pneumatici dev'essere quella normale.
          4.      Norme di montaggio
          4.1.    I dispositivi antispruzzi per le ruote coperte dalla base della carrozzeria devono essere conformi alle
                  specifiche di cui ai punti 5, 6 o 7 qui appresso.
          4.2.    I dispositivi antispruzzi per le altre ruote devono essere conformi alle specifiche di cui ai punti 5 o 7
                  qui appresso.
           4.3.   Non deve esistere alcuna fessura all'interno o tra (le parti di) parafanghi, bordi, dispositivi antispruzzi,
                  separatori aria/acqua, paraspruzzi ed il telaio (nel caso del punto 6) che possano favorire il diffondersi
                  di acqua nebulizzata quando il veicolo è in movimento.
           5.     Disposizioni speciali per dispositivi di soppressione degli spruzzi per assi con ruote sterzanti o non
                  sterzanti
           5.1.    Parafanghi
           5.1.1.  I parafanghi devono coprire la zona immediatamente superiore, anteriore e posteriore del pneumatico
                   o dei pneumatici :
                   a) Nel caso di un asse singolo o di assi multipli in cui la distanza d (figura 4) tra pneumatici montati
                       sugli assi adiacenti supera 300 mm, l'estremità anteriore [figura 2 e)] deve estendersi sino ad una
                       linea O-Z che formi con l'orizzontale un angolo 0 non superiore a 30° per gli assi sterzanti, o a
                       20° per gli assi rigidi.
                       L'estremità posteriore [figura 2 a)] deve estendersi verso U basso in modo da rimanere al massimo
                       a 100 mm al di sopra della linea orizzontale passante per il centro della ruota.
                   b) Nel caso di assi multipli in cui la distanza d tra pneumatici montati su assi adiacenti non supera
                       300 mm, il parafango deve riprodurre quello mostrato nella figura 4 a.
                   e) La larghezza totale q (figura 1) del parafango dev'essere almeno sufficiente a coprire l'intera
                       larghezza del pneumatico b o dei due pneumatici nel caso di ruote gemelle, tenendo conto delle
                       condizioni estreme dell'unità pneumatico/ruota specificate dal costruttore. Le dimensioni b ed e
                       devono essere misurate all'altezza del mozzo, senza tenere conto di eventuali iscrizioni, nervature,
                       cordoni di protezione, ecc. sui fianchi dei pneumatici.
           5.1.2.  Il lato frontale della parte posteriore del parafango dev'essere munito di un dispositivo per la
                   soppressione degli spruzzi conforme alle specifiche di cui all'allegato II. Tale dispositivo deve
                   ricoprire l'interno del parafango sino all'intersezione con la linea retta passante dal centro della
                   ruota ed inclinata di 45° rispetto all'orizzontale (figura 3).
           5.2.    Bordi esterni
           5.2.1.  Nel caso di assi singoli o di assi multipli in cui la distanza d dei pneumatici su assi adiacenti supera
                   300 mm, l'estremità inferiore del bordo esterno non può essere posizionata ad una distanza e con
                   un raggio misurato dal centro del pneumatico (vedi figura 2) inferiore ai valori che seguono :
                   a) Assi muniti di ruote sterzanti: Rv = 1,25 R
                       — Parte anteriore [nel senso del veicolo (estremità C a 30°)].
                       — Parte posteriore [nel senso del veicolo (estremità A a 100 mm)].
                       — Parte superiore (immediatamente sopra il pneumatico).
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                 b) Assi muniti di ruote non sterzanti: Rv = 1,05 R
                     — Parte anteriore (estremità C a 20°).
                     — Parte posteriore (estremità A a 100 mm).
                     — Parte superiore (immediatamente sopra il pneumatico).
                     Dove:
                     R è il raggio del pneumatico montato sul veicolo ed Rv la distanza radiale a cui si trova il profilo
                     interno del bordo esterno.
          5.2.2. Nel caso di assi multipli, in cui la distanza d tra i pneumatici montati su assi adiacenti non supera
                 300 mm, i bordi esterni situati nello spazio tra gli assi devono trovarsi alla distanza fissata al punto
                 5.2.1 e devono estendersi verso il basso per non più di 150 mm sopra la retta orizzontale congiungente
                 il centro delle due ruote in modo che la.distanza fra le estremità inferiori adiacenti sull'orizzontale
                 non sia maggiore di 60 mm; oppure devono essere rispettate entrambe le condizioni [figura 4 a)].
          5.2.3. La profondità del bordo esterno non deve essere inferiore a 45 mm nella zona posteriore rispetto
                 alla verticale passante per il centro della ruota, mentre può ridursi gradualmente nella zona anteriore.
          5.3.    Paraspruzzi
          5.3.1. La larghezza del paraspruzzi dev'essere conforme a quanto previsto per q al punto 5.1.1 e), tranne
                 quando il paraspruzzi è collocato internamente al parafango, nel qual caso dev'essere almeno uguale
                 alla larghezza del battistrada del pneumatico.
          5.3.2. L'orientamento prevalente del paraspruzzi dev'essere quello verticale.
          5.3.3. L'orlo inferiore del paraspruzzi non deve distare dal suolo più di 200 mm (figura 3).
          5.3.4. La massima distanza, misurata longitudinalmente, consentita tra il paraspruzzi e l'estremità posteriore
                 del pneumatico è di 100 mm.
          5.3.5. Nel caso di assi multipli in cui la distanza d tra i pneumatici di assi adiacenti è inferiore a 250 mm,
                 devono essere dotate di paraspruzzi soltanto le ruote posteriori. In caso contrario occorre dotare di
                 paraspruzzi tutte le ruote [figura 4 b)].
          5.3.6. Applicando ai paraspruzzi, in un punto che disti 50 mm dalla loro estremità inferiore, una forza di
                 3 N per ogni 100 mm di larghezza, la flessione che si verifica verso il retro non deve superare i
                 100 mm.
          5.3.7. Tutta la superficie anteriore del paraspruzzi deve essere munita di un dispositivo per la soppressione
                 degli spruzzi conforme alla specifiche dell'allegato II.
          6.     Dispositivi di soppressione degli spruzzi per assi muniti di ruote non sterzanti (vedi il precedente
                 punto 4.2)
          6.1.   Bordi esterni
                 Di preferenza, i bordi esterni del parafango dovrebbero ricoprire la zona compresa tra la carrozzeria
                 ed il lato dei pneumatici lungo la loro circonferenza, e tra la parte anteriore del primo pneumatico
                 sino al parafango o paraspruzzo situato dietro l'ultimo pneumatico.
                 Le dimensioni minime prescritte sono le seguenti :
          6.1.1. Altezza: il bordo esterno deve coprire la distanza tra la parte inferiore della struttura del veicolo ed
                 il piano orizzontale tangente all'estremità superiore del/i pneumatico/i. L'altezza non dev'essere
                 inferiore a 100 mm.
          6.1.2. Lunghezza: il bordo esterno deve coprire lo spazio tra l'orlo esterno del paraspruzzi (sul lato
                 posteriore) ed il piano verticale tangente frontalmente al pneumatico [figura 5 b)]. Se ai sensi del
                 punto 5.3.5 non sono previsti paraspruzzi dietro ogni ruota, nel caso di assi multipli, il bordo deve
                 coprire lo spazio compreso tra la parte esterna del paraspruzzi ed il piano verticale tangente
                 frontalmente al pneumatico del primo asse [figura 5 a)].
          6.1.3. Tutta la superficie interna del bordo esterno deve essere munita di un dispositivo atto a sopprimere
                 gli spruzzi conforme con le specifiche dell'allegato II.
          6.2.    Paraspruzzi
                 I paraspruzzi devono estendersi sino alla parte inferiore della struttura del veicolo ed essere conformi
                 alle specifiche dei punti dal 5.3.1 al 5.3.7.
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          7.       Separatori aria/acqua
          7.1.      Parafanghi
          7.1.1.   I parafanghi devono essere conformi al punto 5.1.1 e).
          7.1.2.   Devono essere conformi al punto 5.1.1 a) anche i parafanghi per assi singoli o multipli in cui la
                   distanza tra i penumatici di assi adiacenti è superiore a 300 mm.
          7.1.3.    Nel caso di assi multipli in cui la distanza tra i pneumatici di assi adiacenti non è superiore a 300 mm
                    i parafanghi devono pure essere conformi al modello della figura 7.
          7.2.      Bordi
          7.2.1.    I separatori aria/acqua conformi alle specifiche dell'allegato II devono essere applicati lungo il profilo
                    inferiore dei bordi.
          7.2.2.    Nel caso di assi singoli o multipli in cui la distanza tra pneumatici adiacenti supera i 300 mm,
                    l'estremità inferiore del separatore aria/acqua applicato sul bordo esterno deve rispettare le seguenti
                    dimensioni massime ed il seguente raggio misurato dal centro della ruota (figura 6) :
                    a) Assi muniti di ruote sterzanti: Rv = 1,05 R
                        — Parte anteriore (estremità C a 30°).
                        — Parte posteriore (estremità A a 100 mm).
                        — Parte superiore (immediatamente sopra il pneumatico).
                    b) Assi muniti di ruote non sterzanti : Rv = 1,00 R
                        — Parte anteriore (estremità C a 20°).
                        — Parte posteriore (estremità A a 100 mm).
                        — Parte superiore (immediatamente sopra il pneumatico).
                        Dove:
                        R = raggio del pneumatico del veicolo.
                        Rv = distanza radiale dall'estremità inferiore del bordo esterno al centro della ruota.
          7.2.3.    Nel caso di assi multipli in cui la distanza fra i pneumatici di assi adiacenti non è maggiore di
                    300 mm, i bordi esterni situati negli spazi fra i due assi devono avere la forma specificata al punto
                    7.1.3 ed estendersi verso il basso in modo da non distare più di 100 mm dall'orizzontale passante
                    per il centro delle ruote (figura 7).
          7.2.4.    La profondità del bordo esterno non dev'essere inferiore a 45 mm nella parte posteriore rispetto alla
                    verticale tracciata per il centro della ruota e può gradualmente ridursi nella parte anteriore.
           7.3.       Paraspruzzi
           7.3.1.    I paraspruzzi possono essere:
                     a) dispositivi di soppressione degli spruzzi conformi ai punti 5.1.2 e 5.3,
                     b) oppure paraspruzzi flessibili conformi ai punti 5.3.1, 5.3.2, 5.3.3, 5.3.6 e 7.3.2 (figura 6).
           7.3.2.    I separatori aria/acqua conformi alle specifiche di cui all'allegato II devono essere applicati ai
                     paraspruzzi di cui al punto 7.3.1 b almene lungo tutto il profilo:
           7.3.2.1. l'estremità inferiore di questo separatore non deve distare da terra più di 120 mm,
           7.3.2.2. e deve avere un'altezza di almeno 100 mm.
           7.3.3.    Il paraspruzzi non deve distare sull'orizzontale più di 100 mm dal bordo posteriore del pneumatico.
           7.3.4.    Vale quanto specificato al punto 5.3.5.
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                                                               Appendice
                                               [Formato massimo: A4 (210 x 297 mm)]
          ALLEGATO ALLA SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE DI UN TIPO DI VEICOLO PER QUANTO
               CONCERNE L'INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI ANTISPRUZZI DEI VEICOLI A MOTORE
          (Articolo 4, paragrafo 2 e articolo 10 della direttiva 70/156/'CEE del Consiglio del 6 febbraio 1970 concernente
          il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei
                                                             loro rimorchi)
                                                                                     (J)
          N. di omologazione CEE                                                         N. di estensione
            1. Marchio di fabbrica o commerciale del dispositivo
            2. Tipo e categoria del dispositivo
            3. Nome ed indirizzo del fabbricante
            4. Nome ed indirizzo dell'eventuale mandatario del fabbricante
            5. Caratteristiche dei dispositivi antispruzzi installati sul veicolo (breve descrizione, marchio commerciale
                o nome, numero dell'omologazione)
            6. Veicolo presentato all'omologazione il
            7. Servizio tecnico responsabile delle prove di omologazione CEE
            8. Data del verbale di collaudo effettuato dal servizio tecnico ....
            9. Numero del verbale di collaudo effettuato dal servizio tecnico
          10. Motivi dell'eventuale estensione dell'omologazione CEE
          11. L'estensione dell'omologazione CEE è stata concessa/rifiutata (2) relativamente all'installazione dei
               dispositivi antispruzzi.
          12. Luogo
          13. Data
          14. Firma
          15. Si allega la lista dei documenti costituenti la pratica di omologazione, depositata presso le competenti
               autorità che hanno rilasciato l'omologazione (CEE); a richiesta se ne può ottenere copia.
          16. Eventuali osservazioni
           (') Denominazione dell'amministrazione.
           (2) Cancellare la dicitura inutile.
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          ESEMPIO DI SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE DI UN TIPO DI VEICOLO PER QUANTO CONCER-
                                       NE IL MONTAGGIO DEI DISPOSITIVI ANTISPRUZZI
                                                               Direttiva ...
                                                     Omologazione/estensione n. ...
                                                                  Tipo ...
                                                ELENCO DEI DOCUMENTI ALLEGATI
           Numero    di pagine che costituiscono la pratica : 9
           Numero    di pagine della descrizione:               4
           Numero    di pagine dei disegni:                     4
           Numero    fotografie :                               1
                                                                                                                         Pag.
          —    Introduzione                                                                                                 1
          —    Descrizione generale del veicolo                                                                            2
          —    Pesi e dimensioni                                                                                           2
          —    Descrizione del dispositivo antispruzzi                                                                     3
           Disegni e fotografie presentate:
           — disegno/i di montaggio del dispositivo:
               — 031.3.046 (2 pagine A3)
               — 031.3.047 (2 pagine A4)
          — fotografia/e: 031.13.027 (1)
           Tutti i documenti, disegni e fotografie recano il numero di omologazione/estensione.
                                                              ALLEGATO       IV
           CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE, SPECIFICHE GENERALI, CESSAZIONE DELLA PRODU-
                                                                  ZIONE
           1.    Conformità della produzione
           1.1. Ogni dispositivo recante il marchio di omologazione CEE dev'essere conforme al tipo approvato.
                 L'autorità che concede il marchio di omologazione conserva un esemplare che, unitamente alla scheda
                 di omologazione, possa essere usato per stabilire se i dispositivi commercializzati recanti il marchio di
                 omologazione rispondono a tale requisito.
           1.2. Un tipo di dispositivo è definito dal modello e dai documenti descrittivi depositati al momento della
                 domanda di omologazione. Possono essere considerati appartenenti allo stesso tipo quei dispositivi le
                 cui caratteristiche siano identiche a quelle del dispositivo campione ed i cui componenti non differiscano
                 da quelli del dispositivo depositato tranne che per varianti che non abbiano alcun effetto sulle proprietà
                 specificate nel presente allegato.
            1.3. Il costruttore effettua periodici controlli per garantire la conformità della produzione al tipo di prodotto
                 omologato.
                 A tal fine il costruttore deve :
                 — disporre presso la propria sede di un laboratorio attrezzato che consenta di effettuare le prove
                      essenziali;
                 — fare effettuare le prove di conformità della produzione da un laboratorio autorizzato.
                 I risultati dei controlli di conformità della produzione sono ritenuti validi dalle autorità competenti per
                 il periodo di almeno un anno.
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          1.4. Inoltre, l'autorità competente può effettuare dei controlli saltuari.
          1.5. La conformità della produzione con il dispositivo omologato è verificata nelle condizioni e conformemen-
               te ai metodi di cui all'allegato IL
               A richiesta delle autorità che hanno concesso l'omologazione, i costruttori mettono a loro disposizione
               dispositivi del tipo precedentemente omologato per effettuare le prove di conformità o i controlli.
          1.6. La produzione è ritenuta conforme se su dieci campioni prelevati a caso, nove sono conformi alle
               specifiche del punto 4 dell'appendice 1 dell'allegato IL
          1.7. Se non si verifica la condizione del punto 1.6, si esamina un nuovo campione di dieci unità prelevate a
               caso.
               La media di tutte le misure effettuate deve soddisfare alle specifiche del punto 4 dell'appendice 1
               dell'allegato II e nessuna misura singola deve essere inferiore al 95 % di dette specifiche.
          2.   Specifiche generali
          2.1. I costruttori o i loro agenti titolari di una omologazione non possono vendere il prodotto non
               accompagnato da una nota tecnica contenente le norme per il montaggio relative allo stesso di cui
               all'allegato III. Lo stesso vale per i successivi venditori.
          2.2. I dispositivi di questo tipo sono costruiti in modo da funzionare correttamente anche quando sono usati
               in condizioni normali su strada bagnata. Devono inoltre essere privi di difetti strutturali o di costruzione
               che vadano a discapito del loro corretto funzionamento.
          3.   Cessazione della produzione
          3.1. Il titolare di un'omologazione che cessa completamente la produzione di un dispositivo ne informa
               immediatamente le autorità competenti.
                                                                 Figura 1
                                       Larghezza (q) del parafango (a) e posizione del bordo (j)
                                                                                           c (2.1 )
          Nota: I numeri si riferiscono ai corrispondenti paragrafi dell'allegato III.
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                                                              Figura 2
                                              Dimensioni del parafango e del bordo
                                                                                                   ( 5   2
                                                                |l»5 mm m i n .      (5.2-3>     "     '   *
                                 /
                                                              Figura 3
                                                Posizione del dispositivo antispruzzi
                                                                                                        (5.1.2 )
                                                                                                       (5.3  )
                                                                                                 200 mm max.
                                                                                 m    •     »• >
                                                                            100 mm max,
            Nota: 1. I numeri si riferiscono ai corrispondenti paragrafi dell'allegato III.
                  2. T = estensione del parafango.
 ---pagebreak--- 5. 10. 87                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 265/17
                                                            Figura 4
                Dispositivi per la soppressione degli spruzzi per assi muniti di ruote sterzanti o non sterzanti
                                           a) Dimensioni del bordo per assi multipli
                                                                                                                           (5-3-5 )
                                                                                                                         1200 mm
                                                                                                                           max.
                                                                                                        100 mm max
                      b) Posizione dei dispositivi per la soppressione degli spruzzi per assi multipli
          Nota: 1. 1 numeri si riferiscono ai corrispondenti paragrafi dell'allegato III.
                2. T = estensione del parafango.
 ---pagebreak--- N. C 265/18                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        5. 10. 87
                                                               Figura 5
                           Posizione dei dispositivi antispruzzi per assi muniti di ruote non sterzante
                                                 (Allegato III — paragrafo 4.2 e 6)
               tOO mm min
                                                                                                       200 mm max
                                                 •* 250 mm                       100 mm max.
                      a) Assi multipli non sterzanti in cui la distanza tra i pneumatici è inferiore a 250 mm
          1Q0 mm min.
                                                                                                        200 mm sax,
                                          ^    250 mm                            100 mm max
            b) Ruote non sterzanti singole, o assi multipli in cui la distanza tra i pneumatici non è inferiore a 250 mm
 ---pagebreak--- 5. 10. 87                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 265/19
                                                              Figura 6
                                            Separatore aria/acqua : bordo e paraspruzzi
                                               U5 mm min.(7-2.14 )
                                                                                              f   120   min n a x
                                                                                 100 mm maxi
                                                       (7-3.2 )
                                                              Figura 7
          Separatori aria/acqua per assi multipli in cui la distanza tra i pneumatici non è superiore a 300 mm:
                                                  parafanghi, bordi e paraspruzzi
                                         i+5 mm m i n .    (7-2.U )
                                                                                            1+5 mm m i n . ( T . 2 . U )
                                       '                     (7.2.3 )                     1      J              ^
                                                                                                          >^ \ ^ ( 7 - 2 . 3 )
                                                                                                                         (7-3-1 )
                                                        d -<,300 mm
          Nota: 1. I numeri si riferiscono ai corrispondenti paragrafi dell'allegato III.
                 2. T = estensione del parafango.
 ---pagebreak--- N. C 265/20                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              5. 10. 87
                                                              Figura 8
                                       Apparecchiatura di prova per i dispositivi antispruzzi
                                                        P     500 ± 2
           Nota: A = acqua alimentata dalla pompa.
                  B = flusso verso il serbatoio del collettore.
                   C = collettore con le seguenti dimensioni interne : lunghezza 500 ( + 5/ — 0) mm, larghezza
                       75 ( + 2/ —0) mm (dimensioni interne).
                   D = tubo del diametro di 54 mm a parete sottile.
                   E = 12 fori del diametro di 1,68 ( + 0,025/ —0) mm in direzione radiale.
                   F = campione per la prova largo 500 ( + 0/ — 5) mm.
           Tutte le dimensioni lineari sono espresse in millimetri.