CELEX: 51988PC0391(01)
Language: it
Date: 1988-08-05
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 75/442/CEE RELATIVA AI RIFIUTI

19. 11. 88                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 295/3
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
                 Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 75/442/CEE relativa ai rifiuti
                                                COM(88) 391 def. — SYN 145
                                       (Presentata dalla Commissione il 16 agosto 1988)
                                                         (88/C 295/04)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               considerando che l'adeguamento al progresso tecnico
                                                                    deve poter avvenire rapidamente e che per facilitarne
                                                                    l'attuazione è pertanto opportuno prevedere una proce-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              dura che instauri un cooperazione fra gli Stati membri
 europea, in particolare l'articolo 100 A,                          nell'ambito di un comitato per l'adeguamento al pro-
                                                                    gresso tecnico della presente direttiva,
vista la proposta della Commissione,
                                                                    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
in cooperazione con il Parlamento europeo,
                                                                                                Articolo 1
                                                                    La direttiva 75/442/CEE è modificata come segue:
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                    1. Il testo degli articoli 1, 2, 3, 8, 9, 10 e 12 è sostituito
considerando che una disparità tra le legislazioni degli                dal seguente testo:
Stati membri in materia di smaltimento dei rifiuti può                  «Articolo 1
creare distorsioni nelle condizioni di concorrenza e avere
perciò un'incidenza diretta sull'instaurazione e sul fun-               Ai sensi della presente direttiva, si intende per:
zionamento del mercato interno; che è quindi necessario
procedere al ravvicinamento delle legislazioni nel settore;             a)   rifiuto, qualsiasi sostanza od oggetto di cui il de-
                                                                             tentore si disfi o abbia l'obbligo di disfarsi per i
                                                                             motivi elencati nell'allegato I;
considerando che la direttiva 75/442/CEE del Consi-
glio (') ha istituito a livello comunitario una regolamen-              b)   smaltimento, la raccolta, il trasporto e il tratta-
tazione per lo smaltimento dei rifiuti; che per tener                        mento dei rifiuti, fra cui in particolare le opera-
conto delle esperienze acquisite nell'applicazione di tale                   zioni elencate nell'allegato II;
direttiva da parte degli Stati membri occorre modificare
                                                                        e)   raccolta, l'operazione di raccolta, di cernita e/o di
la stessa; che dette modifiche si basano su un livello ele-
                                                                            raggruppamento di rifiuti provenienti da più de-
vato di protezione dell'ambiente per quanto riguarda sia
                                                                            tentori ai fini del loro trattamento;
la definizione, sia lo smaltimento dei rifiuti;
                                                                       d)    trasporto, l'insieme delle operazioni di carico, sca-
                                                                            rico e trasporto dei rifiuti.
considerando che per rendere più efficace la gestione dei
rifiuti nell'ambito della Comunità, è necessario rivedere
la definizione di rifiuti alla luce delle esperienze acqui-            Articolo 2
site;                                                                   1.    Sono esclusi dal campo di applicazione della
                                                                       presente direttiva:
considerando che, come risulta dai programmi in materia                a)   i residui radioattivi;
ambientale, un sistema efficace per ridurre il volume dei
rifiuti è quello di intervenire a livello della produzione             b)   i rifiuti minerari;
promuovendo le tecnologie pulite e i prodotti riciclabili e
riutilizzabili;                                                        e)   le carogne di animali e i rifiuti agricoli di origine
                                                                            fecale;
                                                                       d)   gli effluenti scaricati nelle fogne e nei corpi idrici;
(') GU n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 47.                              e)   le emissioni nell'atmosfera.
 ---pagebreak--- N. C 295/4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   19. 11. 88
   2.     Le disposizioni specifiche particolari o comple-           Articolo 8
   mentari a quelle della presente direttiva per discipli-
   nare lo smaltimento di determinate categorie di rifiuti           Per rispettare le misure adottate in virtù dell'articolo
   sono fissate da direttive particolari.                            4, tutti gli stabilimenti o imprese che provvedono per
                                                                     conto terzi al trattamento dei rifiuti e in particolare a
                                                                     tutte le operazioni elencate nell'allegato II A, deb-
   Articolo 3                                                        bono ottenere un'autorizzazione dall'autorità compe-
                                                                     tente di cui all'articolo 5.
   1.     Gli Stati membri adottano le misure appropriate            Tale autorizzazione riguarda in particolare:
   per promuovere la prevenzione, il riciclo, la trasfor-
                                                                     — i tipi ed i quantitativi di rifiuti,
   mazione dei rifiuti e l'estrazione dai medesimi di ma-
   terie prime ed eventualmente di energia, nonché ogni              — i requisiti tecnici,
   altro metodo che consenta il riutilizzo dei rifiuti.              — le precauzioni da prendere,
                                                                     — il luogo di smaltimento,
   2.     Essi informano in tempo utile la Commissione di            — il metodo di trattamento.
   ogni progetto di regolamentazione avente ad oggetto
   le misure di cui al paragrafo 1, in particolare relativa-         Le autorizzazioni possono essere concesse per un pe-
   mente :                                                           riodo determinato, essere rinnovate e essere accompa-
                                                                     gnate da condizioni e obblighi.
   a)    all'impiego dei prodotti che possono causare dif-
         ficoltà tecniche di smaltimento o comportare costi          Articolo 9
         di smaltimento eccessivi;
                                                                      1.    Gli stabilimento o imprese che provvedono allo
   b)    all'incoraggiamento:                                        smaltimento dei rifiuti, esclusi quelli o quelle che
                                                                     provvedono alle operazioni elencate nell'allegato II B,
        — della diminuzione della quantità di taluni                 sono sottoposti a controlli periodici delle autorità
              rifiuti,
                                                                     competenti di cui all'articolo 5.
         — del trattamento dei rifiuti per il riciclo o il
              riutilizzo,                                            2.     A tal fine, gli Stati membri adottano le misure
         — del recupero di materie prime e/o della pro-              necessarie affinché gli stabilimenti o imprese forni-
              duzione di energia da alcuni rifiuti;                  scano la più ampia collaborazione agli agenti delle
                                                                     autorità competenti, per consentire a questi ultimi di
                                                                     procedere, in materia di rifiuti, ad esami, controlli, in-
   e)    all'impiego di talune risorse naturali, ivi comprese
                                                                     dagini o prelievi di campioni nonché alla raccolta
         le risorse energetiche per le quali le materie prime
                                                                     delle informazioni necessarie all'adempimento dei
         possono essere sostituite con materiali di recu-
                                                                     loro compiti.
         pero.
                                                                     Articolo 10
    3.     Le misure debbono assicurare la priorità al recu-
   pero, al riutilizzo e al riciclo, tenendo conto delle tec-         Ogni stabilimento o impresa di cui all'articolo 8 deve:
   niche disponibili, delle implicazioni economiche e
   delle possibilità di mercato esistenti o che possono es-          — tenere un registro in cui siano indicati la qualità,
   sere create per i prodotti derivati, rispettando le di-                la natura, l'origine e il metodo di trattamento dei
   sposizioni del trattato per quanto riguarda l'istitu-                  rifiuti,
   zione e il buon funzionamento del mercato interno.
                                                                     — fornire periodicamente tali informazioni alle auto-
                                                                          rità competenti di cui all'articolo 5.
   4.      Gli Stati membri adottano misure intese, fra
   l'altro, a promuovere :
                                                                     Articolo 12
   a)    lo sviluppo di tecnologie pulite, che cioè produ-            1.     Ogni tre anni, e per la prima volta il 1° settem-
         cano meno rifiuti o che non ne producano affatto             bre 1990, gli Stati membri trasmettono alla Commis-
         e che permettano un maggiore risparmio di ri-                sione una relazione sull'attuazione delle disposizioni
         sorse naturali;                                              della presente direttiva. Tale relazione viene preparata
                                                                      sulla base di un questionario che la Commissione invia
   b)    la messa a punto tecnica e l'immissione sul mer-             agli Stati membri sei mesi prima della data suddetta.
         cato di prodotti concepiti per renderne più facile
         o meno costoso lo smaltimento, grazie soprat-                2.     Sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 1, la
         tutto alla loro attitudine specifica al riciclo o al         Commissione pubblica ogni tre anni, e per la prima
         riutilizzo.                                                 volta nel 1991, una relazione di sintesi».
 ---pagebreak--- 19. 11. 88                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 295/5
2. Sono inseriti i seguenti articoli:                                          Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato
                                                                               membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione
   «Articolo 12 bis                                                            figuri a verbale.
   Le modifiche necessarie per adeguare al progresso                           La Commissione adotta le misure previste tenendo in
   scientifico e tecnico gli allegati della presente direttiva                 massima considerazione il parere formulato dal comi-
   sono adottate conformemente alla procedura prevista                         tato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto
   all'articolo 12 quater.                                                     del suo parere».
   Articolo 12 ter                                                         3. Sono aggiunti gli allegati I e II figuranti in allegato.
   La Commissione è assistita da un comitato per l'ade-
                                                                                                        Articolo 2
   guamento al progresso scientifico e tecnico, di ca-
   rattere consultivo, composto di rappresentanti degli                    1.      Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
   Stati membri e presieduto dal rappresentante della                      legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
   Commissione.                                                            conformarsi alla presente direttiva a decorrere dal 1°
                                                                           gennaio 1990. Essi ne informano immediatamente la
   Articolo 12 quater                                                      Commissione.
   Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente                 2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
   articolo, il rappresentante della Commissione sotto-                    testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-
   pone al comitato di cui all'articolo 12 ter un progetto                 tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
   delle misure da adottare. Il comitato, entro un ter-
   mine che il presidente può fissare in funzione dell'ur-                                              Articolo 3
   genza della questione in esame, formula il suo parere
   sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.                     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                               ALLEGATO I
                      MOTIVI PER CUI DELLE SOSTANZE SONO DESTINATE ALLO SMALTIMENTO
               Dei prodotti o delle sostanze sono destinati allo smaltimento perché appartengono alle seguenti categorie:
               Q 1 Residui di produzione o di consumo in appresso non specificati
               Q 2 Prodotti fuori norma
               Q 3 Prodotti scaduti
               Q 4 Sostanze accidentalmente riversate, perdute o aventi subito qualunque altro incidente, compresi tutti
                     i materiali, le attrezzature, ecc. contaminati in seguito all'incidente in questione
               Q 5 Sostanze contaminate o insudiciate in seguito ad attività volontarie (ad esempio residui in operazioni
                     di pulizia, materiali da imballaggio, contenitori, ecc.)
               Q 6 Elementi inutilizzabili (ad esempio batterie fuori uso, catalizzatori esauriti, ecc.)
              Q 7 Sostanze divenute inatte all'impiego (ad esempio acidi contaminati, solventi contaminati, sali da rin-
                    verdimento esauriti)
               Q 8 Residui di processi industriali (ad esempio scorie residui di distillazione, ecc.)
              Q 9 Residui di procedimenti antinquinamento (ad esempio fanghi di lavaggio di gas, polveri di filtri del-
                    l'aria, filtri usati, ecc.)
              Q 10 Residui di lavorazione/sagomatura (ad esempio trucioli di tornitura o di fresatura, ecc.)
              Q 11 Residui provenienti dall'estrazione e dalla preparazione delle materie prime (ad esempio residui pro-
                    venienti da attività minerarie o petrolifere, ecc.)
 ---pagebreak--- N. C 295/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      19. 11. 88
           Q 12 Sostanza contaminata (ad esempio olio contaminato da PCB, ecc.)
           Q 13 Qualunque materia, sostanza o prodotto la cui utilizzazione è giuridicamente vietata
           Q 14 Prodotti di cui il detentore non si serve più (ad esempio articoli messi fra gli scarti dall'agricoltura,
                 dalle famiglie, dagli uffici, dai negozi, dalle officine, ecc.)
           Q 15 Materie, sostanze o prodotti provenienti da attività di riattamento di terreni contaminati
           Q 16 Qualunque sostanza, materia o prodotto che il detentore desideri smaltire o che sia tenuto a smaltire
                 e che non rientri nelle categorie sopra elencate.
                                                               ALLEGATO      II
                                                 OPERAZIONI DI SMALTIMENTO
                                                  (l'allegato II comprende due sezioni)
           A. Operazioni che non comportano una possibilità di recupero, di riciclo, di riutilizzo, di reimpiego diretto o
              una qualunque altra utilizzazione dei rifiuti
              (NB: Nell'allegato II A dovrebbero essere ricapitolate tutte queste operazioni di smaltimento cosi come
                     esse sono effettuate in pratica. Dette operazioni non sono necessariamente accettabili dal punto di
                     vista della protezione dell'ambiente).
              D 1 Deposito su o nel suolo (ad esempio messa in discarica, ecc.)
              D 2    Trattamento in ambiente terrestre (ad esempio biodegradazione di rifiuti liquidi o di fanghi nei
                     suoli, ecc.)
              D 3    Iniezioni in profondità (ad esempio iniezione dei rifiuti pompabili in pozzi, in cupole saline o in
                     faglie geologiche naturali, ecc.)
              D 4    Lagunaggio (ad esempio scarico di rifiuti liquidi o di fanghi in pozzi, stagni o bacini, ecc.)
              D 5    Messa in discarica specialmente allestita (ad esempio sistemazione in alveoli stagni separati, rico-
                     perti e isolati gli uni dagli altri e dall'ambiente, ecc.)
              D 6    Scarico nell'ambiente idrico eccetto l'immersione
              D 7    Immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino
              D 8    Trattamento biologico non specificato altrove nel presente allegato, che dia origine a composti o
                     a miscugli che vengono eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nell'allegato II A
              D 9    Trattamento fisico-chimico non specificato altrove nel presente allegato che dia origine a compo-
                     sti o a miscugli eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nell'allegato II A (ad esempio
                     evaporazione, essiccazione, calcinazione, ecc.)
              D I O Incenerimento a terra
              D 11 Incenerimento in mare
              D 12 Deposito permanente (ad esempio sistemazione in contenitori in una miniera, ecc.)
              D 13 Raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni dell'allegato II A
              D 14 Ricondizionamento preliminare prima di una delle operazioni dell'allegato II A
              D 15 Deposito preliminare prima di una delle operazioni dell'allegato II A.
           B. Operazioni che comportano una possibilità di recupero, di riciclo, di riutilizzo, di reimpiego diretto o una
              qualunque altra utilizzazione dei rifiuti
              (NB: Nell'allegato II A dovrebbero registrati tutti i procedimenti e i metodi destinati ad estrarre e/o ad
                     utilizzare materie prime secondarie.
              R 1    Utilizzazione principale come combustibile o altro mezzo per produrre energia
              R2     Recupero o rigenerazione dei solventi
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19. 11. 88                           G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   N. C 295/7
           R3   Riciclo o recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi
           R4   Riciclo o recupero dei metalli o dei composti metallici
           R 5  Riciclo o recupero di altre materie inorganiche
           R6   Rigenerazione degli acidi o delle basi
           R7   Recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti
           R 8  Recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori
           R9   Rigenerazione o altri reimpieghi degli oli
           RIO Spandimento sul suolo a beneficio dell'agricoltura o dell'ecologia, comprese le operazioni di com-
                postaggio e altre trasformazioni biologiche
           R 11 Utilizzazione di materiali ottenuti da una delle operazioni indicate da R 1 a R 10
           R 12 Scambio di rifiuti per sottoporli ad una qualunque delle operazioni indicate da R 1 a R 11
           R 13 Messa in riserva di materiali per sottoporli a una delle operazioni che figurano nell'allegato II B.
                                                                                                   %