CELEX: 62015CN0348
Language: it
Date: 2015-07-10 00:00:00
Title: Causa C-348/15: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 10 luglio 2015 — Città di Wiener Neustadt

3.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 363/19
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) il 10 luglio 2015 — Città di Wiener Neustadt
   (Causa C-348/15)
   (2015/C 363/23)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Verwaltungsgerichtshof
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Città di Wiener Neustadt
   
      Parte interveniente: A.S.A. Abfall Service AG
   
      Autorità adita: Niederösterreichische Landesregierung
   
      Questione pregiudiziale
   
   Se il diritto dell’Unione — in particolare la direttiva 2011/92/UE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 26 del 28 gennaio 2012, in prosieguo: la «direttiva 2011/92/UE»), in particolare il suo articolo 1, paragrafo 4, ovvero la direttiva 85/337/CEE (2) del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 175 del 5 luglio 1985, in prosieguo: la «direttiva 85/337/CEE»), in particolare il suo articolo 1, paragrafo 5 — osti ad una disposizione nazionale secondo la quale i progetti soggetti all’obbligo di VIA (valutazione di impatto ambientale), che siano tuttavia sprovvisti di autorizzazione ai sensi della legge nazionale sulla valutazione dell’impatto ambientale (Umweltverträglichkeitsprüfungsgesetz; in prosieguo: lo «UVP-G 2000»), ma siano provvisti solo di autorizzazioni ai sensi di singole leggi di settore (quale la Abfallwirtschaftsgesetz: legge austriaca in materia di gestione dei rifiuti), che il 19 agosto 2009 (data in cui è entrata in vigore la riforma dell’UVP-G; in prosieguo: la «UVP-G-Novelle 2009»), a causa del decorso del termine triennale previsto dalla normativa nazionale (articolo 3, paragrafo 6, dell’UVP-G 2000), non potevano più essere annullate, si considerano autorizzati ai sensi dell’UVP-G-2000 oppure se una siffatta normativa sia conforme ai principi di certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento sanciti dal diritto dell’Unione.
   
      (1)  GU L 26 del 28.1.2012, pag. 1.
   
      (2)  GU L 175, pag. 40.