CELEX: 52021PC0595
Language: it
Date: 2021-09-23
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di consultazioni annuali con il Regno Unito per concordare i totali ammissibili di catture

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 23.9.2021
            COM(2021) 595 final
            2021/0305(NLE)
            
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di consultazioni annuali con il Regno Unito per concordare i totali ammissibili di catture
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda una decisione relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di consultazioni annuali con il Regno Unito per stabilire i totali ammissibili di catture (TAC) applicabili agli stock condivisi tra l'Unione e il Regno Unito ("le parti").
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               Il 1o maggio 2021 è entrato in vigore l'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dall'altra (l'"accordo")
                  1
               .
            
            
               Le parti hanno convenuto di cooperare al fine di garantire che le attività di pesca degli stock condivisi nelle loro acque siano sostenibili a lungo termine dal punto di vista ambientale e contribuiscano a conseguire benefici economici e sociali, nel pieno rispetto dei diritti e degli obblighi degli Stati costieri indipendenti esercitati dalle parti.
            
            
               Le parti condividono l'obiettivo di sfruttare gli stock condivisi a proporzioni destinate a mantenere e a ricostituire progressivamente le popolazioni delle specie pescate al di sopra dei livelli di biomassa in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile.
            
            
               Ai sensi dell'articolo 498 dell'accordo, le parti devono svolgere consultazioni con cadenza annuale per concordare i TAC per gli stock condivisi per l'anno o gli anni successivi. La Commissione avvierà tali consultazioni annuali con il Regno Unito a nome dell'Unione.
            
            
               Il regolamento sulla politica comune della pesca ("PCP")
                  2
                impone all'Unione di garantire che le attività di pesca e di acquacoltura siano sostenibili dal punto di vista ambientale nel lungo termine e siano gestite in modo coerente con gli obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a livello economico, sociale e occupazionale e nel contribuire alla disponibilità dell'approvvigionamento alimentare. Esso stabilisce inoltre che l'Unione applichi alla gestione della pesca l'approccio precauzionale e si adoperi per garantire che lo sfruttamento delle risorse biologiche marine vive ricostituisca e mantenga le popolazioni delle specie pescate al di sopra dei livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile.
            
            
               Il regolamento PCP dispone altresì che l'Unione adotti misure di gestione e di conservazione conformi ai migliori pareri scientifici disponibili, sostenga lo sviluppo delle conoscenze e delle consulenze scientifiche, elimini gradualmente i rigetti e promuova metodi di pesca che contribuiscono ad una pesca più selettiva, ad evitare e ridurre, per quanto possibile, le catture accidentali e ad una pesca con scarso impatto sull'ecosistema marino e le risorse alieutiche.
            
            
               L'articolo 28 del regolamento sulla PCP prevede espressamente che l'Unione applichi tali obiettivi e principi nella conduzione delle relazioni esterne in materia di pesca. A norma dell'articolo 33 di tale regolamento, l'Unione compie ogni sforzo in vista della conclusione di intese comuni per la pesca di stock condivisi al fine di renderne possibile la gestione sostenibile.
            
            
               Durante l'intero processo di consultazione annuale dovrà essere garantita, nei momenti opportuni, la piena e regolare partecipazione del Consiglio mediante un ampio coordinamento e una stretta cooperazione tra il Consiglio e la Commissione. A tal fine, la Commissione dovrebbe trasmettere al Consiglio o ai suoi organi preparatori, con sufficiente anticipo rispetto alle consultazioni annuali, un documento dettagliato che, sulla base delle più recenti informazioni scientifiche disponibili e delle altre informazioni pertinenti, illustra la posizione dell'Unione, per esame e approvazione a nome dell'Unione.
            
            
               La Commissione chiederà inoltre la consulenza del Consiglio prima della conclusione delle consultazioni annuali con il Regno Unito. I servizi della Commissione si incontreranno con il gruppo di lavoro "Pesca" in tempo utile prima di ogni ciclo di consultazioni, per illustrare e discutere, tra l'altro, la via da seguire, e riferiranno al gruppo di lavoro durante tutto l'iter delle consultazioni annuali. Gli Stati membri saranno invitati a partecipare in qualità di membri della delegazione dell'UE.
            
            
               Conformemente all'articolo 218, paragrafo 10, TFUE e alla decisione (UE) 2021/689 del Consiglio
                  3
                il Parlamento europeo deve essere immediatamente e pienamente informato, fatte salve le disposizioni necessarie per tutelare la riservatezza. Come regola generale la Commissione trasmetterà le informazioni al Parlamento europeo tramite la commissione parlamentare competente.
            
            
               3.Base giuridica
            
            
               3.1.Base giuridica procedurale
            
            
               3.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni del Consiglio che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               3.1.2.Applicazione al caso concreto
            
         
         
            
               Conformemente all'accordo, l'Unione deve consultare il Regno Unito in merito alla gestione congiunta delle risorse biologiche marine condivise, in particolare degli stock ittici condivisi. Tale obbligo è in linea con l'articolo 63 della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.
            
            
               Le consultazioni annuali sono necessarie alle parti per concordare le possibilità di pesca e le condizioni intrinsecamente connesse a norma dell'articolo 498, paragrafo 2, dell'articolo 498, paragrafo 4, lettere da a) a d), e dell'articolo 498, paragrafo 6, dell'accordo.
            
            
               L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell'accordo. La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               3.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               3.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. Se tale atto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               3.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la fissazione delle possibilità di pesca annuali per gli stock condivisi tra l'Unione e il Regno Unito.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 43, paragrafo 3, TFUE.
            
            
               3.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della decisione proposta deve quindi essere costituita dall'articolo 43, paragrafo 3, TFUE, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
            
               2021/0305 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di consultazioni annuali con il Regno Unito per concordare i totali ammissibili di catture
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in particolare l'articolo 43, paragrafo 3, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
         
         
            
               (1)A norma della decisione (UE) 2021/689
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                del Consiglio, l'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, dall'altra (l'"accordo") si applica a decorrere dal 1o maggio 2021.
            
            
               (2)Conformemente all'articolo 494 dell'accordo, l'Unione e il Regno Unito (le "parti") hanno convenuto di cooperare al fine di garantire che le attività di pesca degli stock condivisi nelle loro acque siano sostenibili a lungo termine dal punto di vista ambientale e contribuiscano a conseguire benefici economici e sociali, nel pieno rispetto dei diritti e degli obblighi degli Stati costieri indipendenti esercitati dalle parti. Le parti condividono l'obiettivo di sfruttare gli stock condivisi a proporzioni destinate a mantenere e a ricostituire progressivamente le popolazioni delle specie pescate al di sopra dei livelli di biomassa in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile ("MSY").
            
            
               (3)Ai sensi dell'articolo 498 dell'accordo, le parti devono svolgere consultazioni con cadenza annuale per concordare i totali ammissibili di catture ("TAC") per gli stock condivisi.
            
            
               (4)La Commissione dovrebbe svolgere le consultazioni annuali in materia di pesca a nome dell'Unione e sulla base delle posizioni dell'Unione che saranno definite dal Consiglio in conformità delle pertinenti disposizioni del trattato.
            
            
               (5)La piena e regolare partecipazione del Consiglio e dei suoi organi preparatori al processo di consultazione annuale con il Regno Unito sulla fissazione delle possibilità di pesca per gli stock in questione dovrebbe essere garantita mediante un ampio coordinamento e una stretta cooperazione tra il Consiglio e la Commissione, secondo il principio della leale cooperazione tra le istituzioni dell'Unione sancito dall'articolo 13, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea ("TUE").
            
            
               (6)Il Parlamento europeo deve essere immediatamente e pienamente informato, come previsto all'articolo 218, paragrafo 10, TFUE, affinché possa esercitare appieno le proprie prerogative in conformità dei trattati.
            
            
               (7)L'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
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                impone all'Unione di garantire che le attività di pesca e di acquacoltura siano sostenibili dal punto di vista ambientale nel lungo termine e siano gestite in modo coerente con gli obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a livello economico, sociale e occupazionale e nel contribuire alla disponibilità dell'approvvigionamento alimentare.
            
            
               (8)L'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1380/2013 stabilisce che l'Unione applichi alla gestione della pesca l'approccio precauzionale e si adoperi per garantire che lo sfruttamento delle risorse biologiche marine vive ricostituisca e mantenga le popolazioni delle specie pescate al di sopra dei livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile.
            
            
               (9)A norma dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera j), del regolamento (UE) n. 1380/2013, la gestione della pesca dovrebbe essere coerente con l'obiettivo del conseguimento del buono stato ecologico come stabilito nella direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
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               . L'articolo 2, paragrafo 5, lettera a), del regolamento (UE) n. 1380/2013, in combinato disposto con l'articolo 7, paragrafo 1, lettera d), impone inoltre all'Unione di eliminare gradualmente i rigetti grazie, tra l'altro, alla promozione di metodi di pesca che contribuiscono ad una pesca più selettiva, ad evitare e ridurre, per quanto possibile, le catture accidentali e ad una pesca con scarso impatto sull'ecosistema marino e le risorse alieutiche.
            
            
               (10)L'articolo 3, lettera c), del regolamento (UE) n. 1380/2013 dispone che l'Unione adotti misure di gestione e di conservazione conformi ai migliori pareri scientifici disponibili.
            
            
               (11)L'articolo 28 del regolamento (UE) n. 1380/2013 stabilisce che l'Unione applica gli obiettivi e i principi di cui agli articoli 2 e 3 dello stesso, tra cui il sostegno allo sviluppo delle conoscenze e delle consulenze scientifiche, nella conduzione delle relazioni esterne in materia di pesca e che le disposizioni in materia di politica esterna definite in tale regolamento non pregiudicano le disposizioni specifiche adottate a norma dell'articolo 218 TFUE.
            
            
               (12)L'articolo 33 del regolamento (UE) n. 1380/2013 stabilisce i principi e gli obiettivi della gestione di stock di interesse comune per l'Unione e i paesi terzi e degli accordi in materia di scambio e gestione congiunta.
            
            
               (13)In considerazione del carattere evolutivo delle risorse alieutiche oggetto dell'accordo e della necessità che la posizione dell'Unione tenga conto dei nuovi sviluppi, in particolare dei nuovi dati scientifici e delle altre informazioni pertinenti presentate prima o durante le consultazioni annuali, dovrebbero essere stabilite procedure per la definizione annuale della posizione dell'Unione nell'ambito di tali consultazioni. Tali procedure dovrebbero essere in linea con il principio della leale cooperazione tra le istituzioni dell'Unione sancito dall'articolo 13, paragrafo 2, TUE.
            
            
               (14)È pertanto opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di consultazioni annuali con il Regno Unito, poiché l'esito delle consultazioni sarà attuato nel diritto dell'Unione,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               1.La posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di consultazioni annuali con il Regno Unito sulle possibilità di pesca per gli stock condivisi a norma dell'articolo 498 dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dall'altra (l'"accordo") figura nell'allegato 1.
            
            
               2.La posizione dell'Unione di cui al paragrafo 1 è definita su base annuale conformemente all'allegato II.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La piena e regolare partecipazione del Consiglio durante l'intero processo di consultazione annuale è garantita mediante un ampio coordinamento e una stretta cooperazione tra il Consiglio e la Commissione. 
            
         
         
            
               Articolo 3
            
            
               Entro il 30 giugno 2026 il Consiglio valuta e, se del caso, rivede la posizione dell'Unione di cui all'articolo 1 su proposta della Commissione.
            
            
               Articolo 4
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 149 del 30.4.2021, pag. 10.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Decisione (UE) 2021/689 del Consiglio, del 29 aprile 2021, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dall'altra, e dell'accordo tra l'Unione europea e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 149 del 30.4.2021, pag. 2).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Decisione (UE) 2021/689 del Consiglio, del 29 aprile 2021, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dall'altra, e dell'accordo tra l'Unione europea e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 149 del 30.4.2021, pag. 2).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino) (GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19).
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 23.9.2021
            COM(2021) 595 final
            
            ALLEGATI
            della
            Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di consultazioni annuali con il Regno Unito per concordare i totali ammissibili di catture
            
               
         
         
            
               ALLEGATO I
            
            
               Posizione da adottare a nome dell'Unione
               in sede di consultazioni annuali con il Regno Unito volte a concordare i totali ammissibili di catture
            
            
               1.PRINCIPI
            
            
               Nel quadro delle consultazioni annuali con il Regno Unito, l'Unione:
            
            
               (a)si adopera per garantire che le possibilità di pesca concordate siano conformi al diritto internazionale, in particolare alle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 e dell'accordo delle Nazioni Unite del 1995 relativo alla conservazione e alla gestione degli stock di pesci i cui spostamenti avvengono sia all'interno sia al di là delle zone economiche esclusive e degli stock grandi migratori;
            
            
               (b)si adopera per garantire il rispetto degli impegni internazionali assunti dall'Unione;
            
            
               (c)persegue coerenza e sinergia con le politiche condotte dall'Unione nel quadro delle sue relazioni bilaterali in materia di pesca con altri paesi terzi e in sede di organizzazioni regionali di gestione della pesca, e garantisce la coerenza con le sue altre politiche, in particolare nell'ambito delle relazioni esterne, dell'occupazione, dell'ambiente, degli scambi commerciali, dello sviluppo, della ricerca e dell'innovazione;
            
            
               (d)si adopera per garantire che i TAC siano determinati congiuntamente in linea con l'obiettivo della politica comune della pesca ("PCP") di garantire che le attività di pesca siano sostenibili dal punto di vista ambientale nel lungo termine e siano gestite in modo coerente con gli obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a livello economico, sociale e occupazionale, compreso l'obiettivo principale di conservazione della PCP, il rendimento massimo sostenibile (MSY) e i piani pluriennali applicabili;
            
            
               (e)si adopera per allinearsi alle conclusioni del Consiglio del 19 marzo 2012 concernenti la comunicazione della Commissione sulla dimensione esterna della politica comune della pesca;
            
            
               (f)si adopera per garantire regole non discriminatorie per la flotta dell'Unione fondate sugli stessi principi e sulle stesse norme applicabili ai sensi del diritto dell'Unione;
            
            
               (g)si adopera per stabilire un calendario per le consultazioni annuali sulle possibilità di pesca;
            
            
               (h)si adopera per garantire la coerenza con la legislazione ambientale dell'Unione, in particolare con la direttiva 2008/56/CE, nonché con le altre politiche dell'Unione.
            
            
               2.ORIENTAMENTI
            
            
               L'Unione deve compiere ogni sforzo per concordare con il Regno Unito le possibilità di pesca (TAC e misure funzionalmente collegate ad essi), sulla base dell'approccio illustrato di seguito.
            
            
               A tal fine la Commissione collabora strettamente con il Consiglio durante le consultazioni annuali e:
            
            
               (a)si adopera per stabilire i TAC sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili, al fine di raggiungere il tasso di sfruttamento dell'MSY;
            
            
               (b)si adopera per stabilire i TAC in base all'approccio precauzionale in materia di pesca qualora non siano disponibili pareri scientifici sui tassi di sfruttamento dell'MSY;
            
            
               (c)si adopera per prevenire il sovrasfruttamento degli stock in questione fissando i TAC a un livello analogo a quello degli anni precedenti qualora non siano disponibili pareri scientifici;
            
            
               (d)si adopera per acquisire una combinazione di diversi pareri scientifici per la fissazione dei TAC, anche laddove tali pareri associno MSY e parere precauzionale, per i TAC che presentano uno sfasamento tra la zona cui si riferisce il parere e la zona di gestione, o qualora i TAC riguardino una combinazione di specie;
            
         
         
            
               (e)si adopera per stabilire i TAC con la valutazione MSY e il parere sull'FMSY conformemente all'obiettivo MSY della PCP e ai piani pluriennali applicabili. Se i piani pluriennali consentono l'uso degli intervalli di FMSY forniti dal CIEM, l'Unione dovrebbe cercare di avvalersi di tali disposizioni, se sono soddisfatte le condizioni stabilite in tali piani pluriennali;
            
            
               (f)si adopera per fissare i TAC sulla base dell'approccio precauzionale in modo corrispondente ai pareri scientifici di riferimento contenuti nella scheda del CIEM con parere precauzionale per: i) gli stock oggetto di catture accessorie (nell'ambito di piani pluriennali); ii) gli stock bersaglio (nell'ambito di piani pluriennali) per i quali il CIEM fornisce solo pareri precauzionali; e iii) per i TAC oggetto di parere precauzionale pluriennale, che dovrebbero essere incentrati sulla stabilità;
            
            
               (g)si adopera per tenere conto della difficoltà di attingere a tutti gli stock in un'attività di pesca multispecifica e rispettare nel contempo il rendimento massimo sostenibile, in particolare quando è difficile evitare il fenomeno delle specie a contingente limitante, inclusi i TAC con parere di zero catture per le specie bersaglio o per le catture accessorie. L'Unione dovrebbe adoperarsi, se del caso nell'ambito dei piani pluriennali, per accompagnare il livello dei TAC con misure correttive;
            
            
               (h)si adopera per fissare i TAC a fini scientifici o di monitoraggio sulla base dei pareri scientifici;
            
            
               (i)persegue la coerenza con la legislazione applicabile dell'Unione in relazione a specie e stock specifici;
            
            
               (j)persegue la convergenza sulle specie di cui deve essere vietata la pesca, sulla base dei pareri scientifici, anche per quanto riguarda il divieto generale di pesca degli squali di acque profonde;
            
            
               (k)si adopera per concordare l'impostazione relativa al metodo e all'applicazione degli adeguamenti dei TAC concordati a seguito dell'applicazione di esenzioni all'obbligo di sbarco (esenzioni de minimis e legate al tasso di sopravvivenza all'obbligo di sbarcare tutte le catture). L'Unione dovrebbe cercare il massimo livello possibile di accordo sull'impostazione relativa a tali esenzioni coerentemente con l'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1380/2013;
            
            
               (l)si adopera per convenire un approccio per la conservazione della spigola settentrionale, sulla base del parere scientifico del CIEM;
            
            
               (m)si adopera per concordare altre misure funzionalmente collegate ai TAC, in particolare per quanto riguarda le condizioni speciali e le flessibilità tra zone, in linea con il regolamento (UE) n. 1380/2013, in particolare con l'articolo 15, paragrafi 8 e 9;
            
            
               (n)si adopera per individuare, sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili e conformemente all'articolo 499, paragrafo 4, dell'accordo, gli stock da considerare "stock speciali" ai fini della fissazione di TAC provvisori qualora le consultazioni annuali non possano essere concluse tempestivamente in conformità dell'articolo 498, paragrafo 2, dell'accordo.
            
            
               ALLEGATO II
            
            
               Definizione annuale della posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di consultazioni annuali con il Regno Unito per concordare i totali ammissibili di catture
            
            
            
               Prima dell'inizio e per tutta la durata delle consultazioni annuali con il Regno Unito, la Commissione adotta le misure necessarie affinché la posizione da esprimere a nome dell'Unione tenga conto dei più recenti pareri scientifici e delle altre informazioni pertinenti disponibili, conformemente ai principi e agli orientamenti di cui all'allegato I. Tale posizione è rispecchiata nel verbale che documenta le disposizioni concordate tra l'Unione e il Regno Unito in esito alle consultazioni di cui all'articolo 498 dell'accordo.
            
            
               A tal fine e sulla base di tali pareri e informazioni, la Commissione trasmette al Consiglio, con sufficiente anticipo rispetto alle consultazioni annuali, un documento scritto che illustra in dettaglio la proposta definizione della posizione dell'Unione, per esame e approvazione dei singoli punti della posizione che sarà espressa a nome dell'Unione. In particolare, la Commissione trasmette al Consiglio, con sufficiente anticipo rispetto alla firma del verbale summenzionato, la posizione dell'Unione ai fini dell'approvazione dei risultati dettagliati delle consultazioni annuali.
            
            
               Questo processo comprende riunioni di coordinamento in loco, presentazioni, resoconti e discussioni oltre al pieno coinvolgimento delle delegazioni nazionali nelle consultazioni annuali, anche in quanto parte della delegazione dell'UE, nonché nelle riunioni tecniche ove necessario.
            
            
               Se nel corso delle consultazioni è impossibile per l'Unione raggiungere un accordo con il Regno Unito e affinché la posizione dell'Unione tenga conto di elementi nuovi, la Commissione sottopone la questione al Consiglio, secondo la procedura di cui al secondo paragrafo del presente allegato.
            
            
               Se, dopo la conclusione delle consultazioni annuali, risulta opportuno modificare i TAC nell'anno o negli anni per i quali sono stati stabiliti, la Commissione, in tempo utile e sulla base delle più recenti informazioni scientifiche e di altra natura pertinenti e conformemente ai principi e agli orientamenti di cui all'allegato I, presenta al Consiglio un nuovo documento scritto che illustra in dettaglio la proposta definizione della posizione dell'Unione, per esame e approvazione dei singoli punti della posizione che sarà espressa a nome dell'Unione.