CELEX: 61974CJ0001
Language: it
Date: 1974-11-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 21 novembre 1974. # Robert Giry contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 1-74.

Avis juridique important

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61974J0001

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 21 NOVEMBRE 1974.  -  ROBERT GIRY CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 1/74.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 01269 edizione speciale greca pagina 00509 edizione speciale portoghese pagina 00535

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - COLLOCAMENTO A RIPOSO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO - APPLICAZIONE AI DIPENDENTI IN ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI - RIFIUTO DA PARTE DELL' AMMINISTRAZIONE - AMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2530/72, ART . 2, N . 1 )  

Massima

BENCHE LA FINALITA DEL REGOLAMENTO N . 2530/72 NON FOSSE, IN OGNI CASO, IN CONTRASTO CON LA SUA APPLICAZIONE AI DIPENDENTI IN ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI, CIONONDIMENO E PACIFICO CHE, IN LINEA DI MASSIMA, IL REGOLAMENTO ANDAVA APPLICATO AI DIPENDENTI NEL PIENO ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI .  LA COMMISSIONE AVEVA FACOLTA DI DISAPPLICARE IL REGOLAMENTO N . 2530/72 AI DIPENDENTI IN ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI .  

Parti

NELLA CAUSA 1-74,  ROBERT GIRY, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, IN ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI, CON L' AVV . DOMICILIATARIO V . BIEL, PATROCINANTE DINANZI ALLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, 71, RUE DES GLACIS, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO TH . F . CUSACK, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO P . LAMOUREUX, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RIFIUTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DI CONCEDERE AL RICORRENTE UN PROVVEDIMENTO DI CASSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO, A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 2530/72, 

Motivazione della sentenza

1 CON IL RICORSO SI CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE HA RESPINTO LE DIMISSIONI VOLONTARIE DEL RICORRENTE A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 2530/72 DEL CONSIGLIO, CHE ISTITUISCE PROVVEDIMENTI SPECIALI E TEMPORANEI PER L' ASSUNZIONE DI FUNZIONARI DELLE COMUNITA EUROPEE IN CONSEGUENZA DELL' ADESIONE DI NUOVI STATI MEMBRI NONCHE PER LA CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO PER TALUNI FUNZIONARI DI QUESTE COMUNITA .  SULLA RICEVIBILITA  2 LA COMMISSIONE ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO IMPUGNAZIONE DI UN ATTO CON CUI VIENE DISATTESA UNA DOMANDA GIA REVOCATA AL MOMENTO DELL' ADOZIONE DELLA DECISIONE .  3 LA COMMISSIONE CONSIDERA LA LETTERA DEL RICORRENTE 26 APRILE 1973, CON CUI HA RESO NOTA ALLA COMMISSIONE LA SUA " INTENZIONE DI RICHIEDERE LA REINTEGRAZIONE NEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE AL TERMINE DEL PERIODO D' ASPETTATIVA, CHE SAREBBE SCADUTO IL 12 OTTOBRE ", COME REVOCA DELLE DIMISSIONI VOLONTARIE PRESENTATE IL 22 GENNAIO 1973, A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 2530/72 .  4 IN QUESTO CASO LA REIEZIONE DELLE DIMISSIONI NON COSTITUI' UN ATTO LESIVO AI SENSI DEGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  5/6 IL RICORRENTE NON HA ESPLICITAMENTE REVOCATO LE PROPRIE DIMISSIONI, GIACCHE LA LETTERA DEL 26 APRILE 1973 POTREBBE CONSIDERARSI COME REVOCA DELLE DIMISSIONI SOLTANTO NEL CASO IN CUI DALLO SCRITTO SI POTESSE DESUMERE INCONFUTABILMENTE CHE IL RICORRENTE, CON UNA MANIFESTAZIONE DI VOLONTA CONTRARIA A QUELLA ESPRESSA IN PRECEDENZA, HA INTESO REVOCARE LE PROPRIE DIMISSIONI .  7/8 IL TENORE DELLA LETTERA E LE CIRCOSTANZE IN CUI E STATA INVIATA ALLA COMMISSIONE NON CONSENTONO DI TRARRE SIMILE CONCLUSIONE, D' ALTRO CANTO NEMMENO LA COMMISSIONE, NELLA RISPOSTA DATA AL RICORRENTE, FA CENNO ALL' EVENTUALE REVOCA DELLE DIMISSIONI .  9 IL RICORSO E RICEVIBILE .  NEL MERITO  10 IL RICORRENTE IMPUGNA LA REIEZIONE DELLE SUE DIMISSIONI VOLONTARIE IN QUANTO IL PROVVEDIMENTO MANCA DI UN VALIDO FONDAMENTO GIURIDICO .  11 LA COMMISSIONE HA RESPINTO LE DIMISSIONI DEL RICORRENTE IN QUANTO LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 2530/72 VANNO DISAPPLICATE NEL CASO DI DIPENDENTI IN ASPETTATIVA .  12 NELLA MOTIVAZIONE DELLA SUA DECISIONE 26 APRILE 1973 LA COMMISSIONE SI RICHIAMA ALLA RISOLUZIONE FORMALMENTE ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL 13 FEBBRAIO 1973, NELLA QUALE SI E AFFERMATO CHE IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DI DIPENDENTI IN ASPETTATIVA NON ERA CONFORME NE ALLA LETTERA, NE ALLO SPIRITO DEL REGOLAMENTO N . 2530/72, QUINDI LE DISPOSIZIONI RELATIVE NON POTEVANO VENIR APPLICATE AI DIPENDENTI IN DETTA POSIZIONE .  13 L' ART . 2 DELLO STESSO REGOLAMENTO STABILISCE, AL N . 1, CHE, NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO, LE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA SONO AUTORIZZATE, FINO AL 30 GIUGNO 1973, A PROCEDERE AL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEI DIPENDENTI DI GRADO A1/A5 CHE NE FACCIANO RICHIESTA . AL N . 3 E STABILITO CHE L' ISTITUZIONE DA LA PRECEDENZA ALLE RICHIESTE DEI DIPENDENTI " CHE SOLLECITANO L' APPLICAZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DI CESSAZIONE DEFINITIVA DAL SERVIZIO, A NORMA DEL PARAGRAFO 1 " " COMPATIBILMENTE CON L' INTERESSE DEL SERVIZIO ".  14 LA COMMISSIONE INTERPRETA IL REGOLAMENTO ESSENZIALMENTE ALLA LUCE DELLA SUA FINALITA, CHE E QUELLA DI FAR FRONTE ALL' ESIGENZA AMMINISTRATIVA DI DISPORRE DI POSTI VACANTI DA ATTRIBUIRE AL PERSONALE PROVENIENTE DAI NUOVI STATI MEMBRI .  15 IN FORZA DELL' ART . 40 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, ALLA SCADENZA DEL PERIODO D' ASPETTATIVA UN DIPENDENTE HA DIRITTO AD OCCUPARE IL PRIMO POSTO VACANTE CORRISPONDENTE AL SUO GRADO E ALLE SUE CAPACITA .  16 NON E QUINDI PIU POSSIBILE AFFERMARE CHE LA FINALITA DEL REGOLAMENTO ERA IN OGNI CASO IN CONTRASTO CON LA SUA APPLICAZIONE AI DIPENDENTI IN ASPETTATIVA, CIONONDIMENO E PACIFICO CHE, IN LINEA DI MASSIMA, IL REGOLAMENTO AVREBBE DOVUTO VENIR APPLICATO AI DIPENDENTI NEL PIENO ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI .  17 PUR SE IL REGOLAMENTO NON VINCOLAVA LA COMMISSIONE AD ATTENERSI AL CRITERIO GENERALE DEFINITO NELLA RIUNIONE DEL 13 FEBBRAIO 1973, ESSA MANTENEVA INALTERATA LA FACOLTA DI ADOTTARE TALE CRITERIO PER ESERCITARE IL SUO POTERE DISCREZIONALE IN FORZA DEL REGOLAMENTO STESSO .  18 PER QUESTO MOTIVO, L' APPLICAZIONE DEL CRITERIO NEL CASO DEL RICORRENTE NON HA PREGIUDICATO I SUOI INTERESSI COSI' GRAVAMENTE DA IMPLICARE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE .  19 IL RICORRENTE AFFERMA INOLTRE CHE LA DECISIONE VA ANNULLATA IN QUANTO LA COMMISSIONE HA VIOLATO, ARRECANDOGLI PREGIUDIZIO, IL PRINCIPIO GENERALE DI NON DISCRIMINAZIONE, ACCETTANDO LE DIMISSIONI DI DUE DIPENDENTI CHE, AL MOMENTO DEL COLLOCAMENTO A RIPOSO, ERANO IN ASPETTATIVA COME IL RICORRENTE .  20 E' INDUBBIO CHE LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO APPLICARE IL CRITERIO GENERALE VALIDAMENTE ADOTTATO A TUTTI I DIPENDENTI IN ASPETTATIVA .  21 CONSTA TUTTAVIA CHE I DUE DIPENDENTI CUI SI RICHIAMA IL RICORRENTE NON ERANO IN ASPETTATIVA ALLORCHE HANNO PRESENTATO LE DIMISSIONI . LE DIMISSIONI SONO STATE DAPPRIMA RESPINTE E SOLO IN UN SECONDO TEMPO SONO STATE ACCOLTE .  22 COSI' STANDO LE COSE, LA MODIFICA DELLA PRIMA DECISIONE NEGATIVA NON PUO' VENIR CONSIDERATA COME DEROGA AL CRITERIO GENERALE STABILITO DALLA COMMISSIONE E ANCOR MENO COME DISCRIMINAZIONE AI DANNI DEL RICORRENTE .  23 IL RICORSO E PERCIO' INFONDATO E VA RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

24/25 IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE E, A NORMA DELL' ART . 69, N . 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .  26 PER CONTRO L' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO STATUISCE CHE, NELLE CONTROVERSIE TRA ISTITUZIONI COMUNITARIE E LORO DIPENDENTI, LE SPESE SOPPORTATE DALLE ISTITUZIONI NON DANNO DIRITTO A RIFUSIONE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E INFONDATO E VIENE RESPINTO .  2 ) CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .