CELEX: 51990PC0451
Language: it
Date: 1990-11-22
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA VIGILANZA SU BASE CONSOLIDATA DEGLI ENTI CREDITIZI

14. 12. 90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 315/15
                                                                II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla vigilanza su base consolidata degli enti creditizi
                                                 COM(90) 451 def. — SYN 306
                                        (Presentata dalla Commissione il 9 ottobre 1990)
                                                          (90/C 315/09)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                gruppi che, in attesa di ulteriore coordinamento, gli Stati
                                                                     membri possono prescrivere congrue tecniche di consoli-
                                                                     damento al fine di realizzare lo scopo della presente di-
                                                                     rettiva; che le autorità competenti devono disporre al-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               meno dei mezzi idonei ad ottenere da tutte le imprese
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, prima e          del gruppo le informazioni necessarie all'assolvimento
terza frase,                                                         dei loro compiti; che è necessario instaurare una collabo-
                                                                     razione tra le autorità responsabili della vigilanza dei vari
                                                                     settori finanziari, nel caso dei gruppi di imprese che eser-
vista la proposta della Commissione,                                 citano varie attività finanziarie;
in cooperazione con il Parlamento europeo,
                                                                     considerando che possono rivelarsi particolarmente utili
                                                                     norme che limitano i rischi assunti da un ente creditizio
                                                                     nei confronti della società di partecipazione mista di cui
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    è impresa figlia nonché nei confronti delle altre filiazioni
                                                                    di detta società di partecipazione mista; che, tuttavia, ap-
                                                                    pare preferibile disciplinare la questione in maniera più
                                                                    globale, nel quadro di una futura direttiva sui limiti dei
considerando che la direttiva 83/350/CEE del Consiglio,             grandi fidi;
del 13 giugno 1983, relativa alla vigilanza su base conso-
lidata degli enti creditizi ('), aveva posto le basi necessa-
rie per l'instaurazione di una vigilanza su base consoli-
data degli enti creditizi; che, a seguito della sua attua-
zione nell'ordinamento degli Stati membri, il principio             considerando che gli Stati membri possono altresì rifiu-
della vigilanza su base consolidata si applica ormai in             tare o revocare l'autorizzazione in caso di strutture di
tutta la Comunità;                                                  gruppo a loro avviso inadeguate all'esercizio delle attività
                                                                    bancarie, segnatamente perché queste ultime non potreb-
                                                                     bero essere oggetto di una vigilanza soddisfacente; che le
                                                                     autorità competenti dispongono al riguardo dei poteri, di
considerando che la vigilanza su base consolidata, per              cui all'articolo 11 della seconda direttiva 89/646/CEE
essere effettiva, deve potersi applicare a tutti i gruppi           del Consiglio, del 15 dicembre 1989, relativa al coordi-
bancari, ivi compresi quei gruppi la cui impresa madre               namento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
non sia un ente creditizio; che le autorità competenti de-          amministrative riguardanti l'accesso all'attività degli enti
vono disporre degli strumenti giuridici necessari all'eser-         creditizi e il suo esercizio e recante modifica della diret-
cizio di siffatta vigilanza;                                        tiva 77/780/CEE (2), per garantire una gestione sana e
                                                                    prudente degli enti creditizi;
considerando che, per quanto riguarda i gruppi le cui at-
tività sono diversificate e la cui impresa madre controlla
almeno un ente creditizio, (impresa figlia) le autorità             considerando che gli Stati membri possono anche instau-
competenti devono essere in grado di valutare la situa-             rare la vigilanza, secondo tecniche idonee, di gruppi la
zione finanziaria dell'ente creditizio nell'ambito di tali          cui struttura esulerebbe dall'ambito di applicazione
(') GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 18.                           O GU n. L 386 del 30. 12. 1989, pag. 1.
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  della presente direttiva; che sarà opportuno provvedere a              HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
  completare le disposizioni della presente direttiva onde
  disciplinare tali strutture nell'ipotesi di una loro genera-
  lizzazione;                                                                                        Articolo 1
                                                                                                    Definizioni
  considerando che, in linea di principio, tutte le imprese
  che esercitano attività definite bancarie nell'allegato della
  direttiva 89/646/CEE devono essere incluse nella vigi-                Ai sensi della presente direttiva si intende per:
  lanza su base consolidata; che, di conseguenza, è neces-
  sario modificare la definizione di enti finanziari;
                                                                        — ente creditizio: un ente creditizio ai sensi dell'articolo
                                                                             1, primo trattino della direttiva 77/780/CEE del
  considerando tuttavia che, sino a quando non sarà stato
                                                                             Consiglio (5);
  realizzato un ulteriore coordinamento dei requisiti dei
  fondi propri in relazione ai rischi di mercato, le autorità
  competenti potranno continuare ad escludere dal campo                 — ente finanziario : un'impresa diversa da un ente credi-
  di applicazione della vigilanza su base consolidata gli                    tizio la cui attività principale consiste nell'assunzione
  enti finanziari che esercitano attività esposte prevalente-                e nella detenzione di partecipazioni o nell'esercizio di
  mente a rischi di mercato e che sono soggetti a regole                     una o più delle attività di cui ai punti da 2 a 12 del-
  particolari di vigilanza;                                                  l'allegato alla direttiva 89/646/CEE;
  considerando che, intervenuta l'adozione della direttiva              — società di partecipazione finanziaria: un ente finanzia-
  86/635/CEE, dell'8 dicembre 1986, relativa ai conti an-                   rio le cui imprese figlie siano, esclusivamente o prin-
  nuali e ai conti consolidati delle banche e degli altri isti-             cipalmente, uno o più enti creditizi o enti finanziari,
  tuti finanziari ( l ), che ha stabilito le regole di consolida-           quando almeno una di esse sia un ente creditizio;
  mento in materia di conti consolidati pubblicati dagli enti
  creditizi, è ormai possibile precisare maggiormente i me-
 todi di cui avvalersi nel quadro della vigilanza pruden-               — società di partecipazione mista: un'impresa madre, di-
 ziale esercitata su base consolidata;                                      versa da una società di partecipazione finanziaria o
                                                                            da un ente creditizio, avente come impresa figlia al-
                                                                            meno un ente creditizio;
 considerando che, a motivo dell'importanza delle modifi-
 che da apportare alla direttiva 83/350/CEE, è opportuno
 che la presente direttiva si sostituisca integralmente ad              — impresa di servizi bancari ausiliari: un'impresa la cui
 essa;                                                                      attività principale consiste nell'amministrazione di im-
                                                                            mobili, nella gestione di servizi informatici, o in qual-
 considerando che la presente direttiva corrisponde per-                    sivoglia altra attività affine di natura ausiliaria ri-
 fettamente agli obiettivi definiti dall'atto unico europeo;                spetto all'attività principale di uno o più enti credi-
 che essa, in particolare, consentirà di applicare in ma-                   tizi;
 niera omogenea in tutta la Comunità le norme pruden-
 ziali stabilite in altri atti comunitari e che devono essere           — partecipazione: il disporre direttamente o indiretta-
 rispettate     su base consolidata:            raccomandazione            mente di almeno il 20 °/o dei diritti di voto o del capi-
 87/62/CEE della Commissione, del 22 dicembre 1986,                        tale di una società;
 sulla vigilanza e il controllo dei grandi fidi degli enti cre-
 ditizi (2); direttiva 89/647/CEE del Consiglio, del 18 di-
 cembre 1989, relativa al coefficiente di solvibilità degli            — impresa madre: un'impresa madre ai sensi dell'articolo
 enti creditizi ( J ), e norme armonizzate dalla direttiva                  1, paragrafo 1 della direttiva 83/349/CEE del Consi-
 89/646/CEE; che la presente direttiva è particolarmente                   glio 0 ;
 necessaria ai fini di una corretta applicazione della diret-
 tiva 89/299/CEE del Consiglio, del 17 aprile 1989, rela-
                                                                       — impresa figlia: un'impresa figlia ai sensi dell'articolo
tiva ai fondi propri degli enti creditizi (4);
                                                                            1, paragrafo 1, e dell'articolo 2 della direttiva
                                                                           83/349/CEE; l'impresa figlia di una impresa figlia è
considerando che è opportuno che vengano stipulati, su                     considerata tale anche rispetto all'impresa madre ca-
basi di reciprocità, accordi tra la Comunità e i paesi terzi               pogruppo;
onde permettere che la vigilanza su base consolidata
venga esercitata concretamente su base geografica la più
ampia possibile,                                                       — autorità competenti: le autorità nazionali preposte, in
                                                                           forza di legge o regolamento, all'esercizio del con-
                                                                           trollo degli enti creditizi;
(')  GU   n. L 372 del 31. 12. 1986, pag. 1.
(*)  GU   n. L 33 del 4. 2. 1987, pag. 10.
O    GU   n. L 386 del 30. 12. 1989, pag. 14.                          (5) GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
(4)  GU   n. L 124 del 5. 5. 1989, pag. 16.                            (') GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 1.
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— portafoglio di negoziazione: il portafoglio definito nel-                   zione finanziaria avente la partecipazione, oppure 10
     l'articolo 2 della direttiva . . . / . . . /CEE del Consi-               milioni di ecu; più imprese che soddisfino i criteri so-
     glio (relativa all'adeguatezza dei fondi propri delle                    pra enunciati devono nondimeno essere incluse nel
     imprese d'investimento e degli enti creditizi).                          consolidamento qualora presentino globalmente un
                                                                              interesse non trascurabile rispetto allo scopo sopra
                                                                              descritto; oppure
                           Articolo 2
                     Campo d'applicazione                                 — se l'attività dell'ente creditizio o dell'ente finanziario
                                                                              in cui si ha la partecipazione è di natura tale da ren-
La presente direttiva si applica a tutti gli enti creditizi,                  dere inadeguato o fuorviarne il consolidamento della
società di partecipazione finanziaria e società di parteci-                   sua situazione finanziaria; secondo il parere delle
pazione miste.                                                                autorità competenti preposte all'esercizio della vigi-
                                                                              lanza su base consolidata; oppure
Gli enti esclusi a titolo permanente a norma dell'articolo
2 della direttiva 77/780/CEE, eccettuate, tuttavia, le                    — in attesa di ulteriore coordinamento dei requisiti di
banche centrali degli Stati membri, sono considerati enti                     fondi propri in relazione ai rischi di mercato, se
finanziari ai fini dell'applicazione delle disposizioni della                 l'ente finanziario in cui si ha la partecipazione eser-
presente direttiva.                                                           cita attività esposte prevalentemente a rischi di mer-
                                                                              cato e se tale ente è soggetto a regole speciali di vigi-
                                                                              lanza; le autorità competenti possono, del pari, non
                           Articolo 3                                         includere nel consolidamento il portafoglio di nego-
                                                                              ziazione degli enti creditizi o degli enti finanziari nei
Vigilanza su base consolidata degli enti creditizi e delle
                                                                              quali si ha una partecipazione, se ed in quanto detto
             società di partecipazione finanziaria
                                                                              portafoglio sia soggetto a regole particolari di vigi-
                                                                              lanza.
 1.    Ogni ente creditizio avente una partecipazione in
un altro ente creditizio o ente finanziario è sottoposto a
vigilanza, nella misura e secondo le modalità stabilite                   4.    Se le autorità competenti di uno Stato membro non
dall'articolo 5, sulla base del consolidamento della pro-                esercitano la vigilanza su base consolidata in applica-
pria situazione finanziaria con quelle degli enti nei quali              zione di uno dei casi di cui al paragrafo 3, l'impresa ma-
ha detta partecipazione. Detta vigilanza si effettua al-                 dre è tenuta a fornire alle autorità competenti degli Stati
meno nei casi contemplati nei paragrafi 5 e 6.                           membri nei quali hanno sede enti creditizi imprese figlie,
                                                                         su richiesta di tali autorità, informazioni idonee a con-
2.     Ogni società di partecipazione finanziaria è sotto-               sentire loro l'esercizio della vigilanza su base consolidata
posta, nella misura e secondo le modalità stabilite dall'ar-             in conformità della presente direttiva.
ticolo 5, ad una vigilanza sulla base del consolidamento
della propria situazione finanziaria con quelle degli enti
creditizi e degli enti finanziari nei quali ha partecipa-                5.     La vigilanza sulla solvibilità e il controllo dei grandi
zioni. Detta vigilanza si effettua almeno nei casi contem-               fidi di un ente creditizio o di una società di partecipa-
plati nei paragrafi 5 e 6. Essa non implica in alcun modo                zione finanziaria vengono esercitati su base consolidata
che le autorità competenti esercitino una funzione di                    secondo il disposto dei vigenti atti comunitari. Gli Stati
controllo sulla società di partecipazione finanziaria indi-              membri emanano i provvedimenti adeguati eventual-
vidualmente considerata.                                                 mente necessari per l'applicazione di tali atti alle società
                                                                         di partecipazione finanziaria.
3.     Le autorità competenti preposte alla vigilanza su
base consolidata ex articolo 4, possono rinunciare ad in-                Se l'impresa madre è un ente creditizio, il rispetto dei
cludere nel consolidamento un ente creditizio o un ente                  limiti di cui all'articolo 12, paragrafi 1 e 2 della direttiva
finanziario:                                                             89/646/CEE è oggetto di vigilanza e controllo su base
                                                                         consolidata.
— se l'ente creditizio o l'ente finanziario in cui si ha la
    partecipazione è situato in un paese terzo ove esi-
                                                                         6.     Le autorità competenti prescrivono l'istituzione di
    stono ostacoli di natura giuridica al trasferimento
                                                                         adeguati procedimenti di controllo interno nel complesso
    delle informazioni necessarie; oppure
                                                                         degli enti creditizi e degli enti finanziari inclusi nella
                                                                         sfera della vigilanza su base consolidata a cui è soggetto
— se l'impresa da includere nel consolidamento pre-                      un ente creditizio o una società di partecipazione finan-
    senta, ad avviso delle autorità competenti, un inte-                 ziaria.
    resse trascurabile rispetto allo scopo della vigilanza
    degli enti creditizi e, in ogni caso, se il totale del bi-
    lancio dell'ente creditizio o dell'ente finanziario in               7.     Gli Stati membri possono non sottoporre alla vigi-
    cui si ha la partecipazione rappresenta meno del più                 lanza su base individuale gli enti creditizi che, in qualità
    basso dei due importi seguenti: 1 % del totale del bi-               di imprese madri, sono sottoposti ad una vigilanza su
    lancio dell'ente creditizio o della società di partecipa-            base consolidata. Se le autorità competenti esercitano
 ---pagebreak---  N . C 315/18                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     14. 12. 90
 una vigilanza su base individuale, possono, per il calcolo         di bilancio più elevato; a parità di totali di bilancio, la
 dei fondi propri, avvalersi della disposizione di cui all'ar-      vigilanza su base consolidata è esercitata dalle autorità
 ticolo 2, paragrafo 1, terzo comma della direttiva                 competenti che per prime hanno rilasciato l'autorizza-
 89/299/CEE.                                                        zione di cui all'articolo 2 della direttiva 77/780/CEE.
 8.    Quando un ente creditizio, impresa figlia di un'im-          3.     Le autorità competenti interessate hanno facoltà di
 presa madre che sia un ente creditizio, è stato autoriz-           derogare, di comune accordo, alle regole di cui al para-
 zato ed è situato in un altro Stato membro, le autorità            grafo 2, primo e secondo comma.
 competenti che hanno rilasciato tale autorizzazione eser-
 citano la vigilanza subconsolidata o non consolidata di
 tale ente creditizio impresa figlia.
                                                                    4.     Gli accordi di cui al paragrafo 2, terzo comma e al
                                                                    paragrafo 3 prevedono le misure concrete di coopera-
                                                                    zione e di trasmissione delle informazioni idonee al con-
 9.    Nonostante il disposto del paragrafo 8, le autorità          seguimento degli scopi della presente direttiva.
 competenti che hanno rilasciato l'autorizzazione ad
 un'impresa figlia di un'impresa madre ente creditizio
 possono delegare, con accordo bilaterale, la propria re-
 sponsabilità di vigilanza alle autorità competenti che                                        Articolo 5
 hanno rilasciato l'autorizzazione all'impresa madre e che
                                                                                Forma e portata del consolidamento
 esercitano la vigilanza su di essa. La Commissione deve
 essere informata dell'esistenza e del tenore di tali ac-
 cordi. Essa trasmette queste informazioni alle altre auto-         1.     Le autorità competenti preposte all'esercizio della
 rità e al comitato consultivo bancario.                            vigilanza su base consolidata devono esigere, ai fini della
                                                                    vigilanza, il consolidamento integrale degli enti creditizi
                                                                    e degli enti finanziari imprese figlie dell'impresa madre o
                                                                    sui quali quest'ultima esercita di fatto un'influenza domi-
                          Articolo 4                                nante secondo il parere delle autorità competenti. Detto
                                                                    consolidamento deve permettere di assicurare una vigi-
 Autorità competenti preposte all'esercizio della vigilanza         lanza su base consolidata almeno di tutte le attività di cui
                     su base consolidata                            all'allegato alla direttiva 89/646/CEE.
 1.    Se l'impresa madre è un ente creditizio, la vigilanza
 su base consolidata è esercitata dalle autorità competenti        Tuttavia, può essere prescritto il consolidamento propor-
 che hanno rilasciato a tale ente creditizio l'autorizza-           zionale quando, secondo le autorità competenti, la re-
 zione di cui all'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE.            sponsabilità dell'impresa che ha una partecipazione è li-
                                                                    mitata in funzione della quota di capitale da essa posse-
                                                                   duta, a motivo della responsabilità degli altri azionisti o
                                                                   soci e della soddisfacente solvibilità di questi ultimi. La
 2.    Se l'impresa madre di un ente creditizio è una so-
                                                                   responsabilità degli altri azionisti o soci deve essere chia-
 cietà di partecipazione finanziaria, la vigilanza su base
                                                                   ramente stabilita, ove necessario a mezzo di impegni
 consolidata è esercitata dalle autorità competenti che            espressamente sottoscritti.
 hanno rilasciato a tale ente creditizio l'autorizzazione di
cui all'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE.
                                                                   2.      Le autorità competenti preposte all'esercizio della
Tuttavia, quando la stessa società di partecipazione fi-           vigilanza su base consolidata devono, ai fini della vigi-
nanziaria è l'impresa madre di enti creditizi autorizzati          lanza, esigere il consolidamento proporzionale delle par-
in più di uno Stato membro, la vigilanza su base consoli-          tecipazioni detenute in enti creditizi o enti finanziari di-
data è esercitata dalle autorità competenti dell'ente credi-       retti congiuntamente da un'impresa inclusa nel consoli-
tizio autorizzato nello Stato membro ove è stata costi-            damento e da una o più imprese non incluse nel consoli-
tuita la società di partecipazione finanziaria.                    damento, qualora ne risulti una limitazione della respon-
                                                                   sabilità di dette imprese in funzione della quota di capi-
                                                                   tale da queste posseduta.
Qualora nello Stato membro ove è stata costituita la so-
cietà di partecipazione finanziaria non vi sia un ente cre-
ditizio impresa figlia autorizzato, le autorità competenti         3.      Negli altri casi di partecipazione diversi da quelli di
degli Stati membri interessati (compreso lo Stato membro           cui ai paragrafi 1 e 2 o quando esiste di fatto una situa-
ove è stata costituita la società di partecipazione finan-         zione di influenza notevole, le autorità competenti stabi-
ziaria) si concertano allo scopo di designare tra di esse,         liscono se e in quale forma si debba effettuare il consoli-
di comune accordo, le autorità competenti che hanno ri-            damento. Esse hanno facoltà, segnatamente, di consen-
lasciato l'autorizzazione all'ente creditizio con il totale        tire o esigere il ricorso al metodo dell'equivalenza.
 ---pagebreak---  14. 12.90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 315/19
 4.    Le imprese di servizi bancari ausiliari sono com-             sesso di informazioni non implica in alcun modo che le
 prese nel consolidamento alle stesse modalità prescritte            autorità competenti esercitino una funzione di vigilanza
 nei paragrafi 1, 2 e 3.                                             su tali enti o imprese individualmente considerati.
                                                                     Gli Stati membri autorizzano altresì lo scambio tra le
                            Articolo 6                               autorità competenti delle informazioni di cui all'articolo
 Informazioni da parte di società di partecipazione miste e          6, restando inteso che la raccolta o il possesso di infor-
                       loro imprese figlie                           mazioni non implica in alcun modo che le autorità com-
                                                                     petenti esercitino una funzione di vigilanza sulla società
                                                                     di partecipazione mista e le relative imprese figlie che
 1.    In attesa di ulteriore coordinamento dei metodi di            non sono enti creditizi.
 consolidamento gli Stati membri stabiliscono che le auto-
 rità competenti impongano alle società di partecipazione
 miste e alle loro imprese figlie di comunicare tutte le in-
                                                                     4.     Qualora un ente creditizio, una società di parteci-
 formazioni utili per l'esercizio della vigilanza sugli enti
                                                                     pazione finanziaria o una società di partecipazione mista
 creditizi imprese figlie di dette società di partecipazione
                                                                     controllino una o più imprese figlie che sono imprese di
 miste.
                                                                     assicurazione o altre imprese che prestano servizi di inve-
                                                                     stimento soggette a procedura autorizzativa, collaborano
                                                                     strettamente fra loro le autorità competenti e le autorità
 2.    Gli Stati membri prevedono che le autorità compe-             alle quali è demandata la pubblica funzione di vigilanza
tenti possono procedere, o far procedere mediante revi-              sulle imprese di assicurazione o sulle suddette altre im-
 sori esterni, alla verifica in loco delle informazioni rice-        prese che offrono servizi di investimento. Tali autorità si
vute dalle società di partecipazione miste e dalle loro im-          comunicano tutte le informazioni atte ad agevolare l'as-
 prese figlie.                                                       solvimento dei loro compiti e a garantire il controllo del-
                                                                     l'attività e della situazione finanziaria complessiva delle
                                                                     imprese soggette alla loro vigilanza.
                            Articolo 7
 Provvedimenti destinati ad agevolare l'applicazione della           5.     Le informazioni ricevute in virtù delle disposizioni
                 vigilanza su base consolidata                       della presente direttiva ed in particolare gli scambi di in-
                                                                    formazioni tra autorità competenti da questa previsti,
 1.    Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari          sono coperti dal segreto d'ufficio definito nell'articolo 12
affinché nessun ostacolo di natura giuridica impedisca ad           della direttiva 77/780/CEE.
un ente creditizio, ad un ente finanziario, ad un'impresa
di servizi bancari ausiliari o ad un'impresa figlia contem-
plata nell'articolo 6 di fornire all'ente creditizio, alla so-      6.      Le autorità competenti redigono un elenco delle so-
cietà di partecipazione finanziaria o alla società di parte-        cietà di partecipazione finanziaria che esse sottopongono
cipazione mista avente una partecipazione al suo capi-              a vigilanza su base consolidata. L'elenco è comunicato
tale, le informazioni necessarie a rendere possibile l'eser-        alle autorità competenti degli altri Stati membri ed alla
cizio della vigilanza su base consolidata in conformità             Commissione.
della presente direttiva.
                                                                    7.      Qualora, nell'ambito dell'applicazione della pre-
2.     Quando l'impresa madre e l'ente o gli enti creditizi         sente direttiva ad un ente creditizio o ad una società di
sue imprese figlie sono situati in Stati membri diversi, le         partecipazione finanziaria o ad una società di partecipa-
autorità competenti di ciascuno Stato membro si comuni-             zione mista, le autorità competenti di uno Stato membro
cano tutte le informazioni atte a consentire od agevolare           desiderino verificare, in determinati casi, le informazioni
l'esercizio della vigilanza su base consolidata.                    riguardanti un ente creditizio, un ente finanziario o
                                                                    un'impresa di servizi bancari ausiliari o un'impresa figlia
                                                                    di cui all'articolo 6 situata in un altro Stato membro, de-
Quando le autorità competenti dello Stato membro ove è              vono chiedere alle autorità competenti dell'altro Stato
situata l'impresa madre non esercitino esse stesse la vigi-         membro che si proceda a tale verifica. Le autorità che
lanza su base consolidata in forza dell'articolo 4, devono          hanno ricevuto la richiesta di verifica devono darvi se-
ottenere da tale impresa madre le informazioni necessa-             guito, nell'ambito della loro competenza, procedendovi
rie all'esercizio della vigilanza su base consolidata e tra-        esse stesse o consentendo di procedervi alle autorità ri-
smetterle alle autorità competenti preposte a detta vigi-           chiedenti ovvero ad un revisore o ad un perito.
lanza.
                                                                    8.      Gli Stati membri prevedono che, fatte salve le
3.     Gli Stati membri autorizzano lo scambio tra le loro          norme di diritto penale, le loro rispettive autorità compe-
autorità competenti delle informazioni di cui al para-              tenti possano irrogare a carico delle società di partecipa-
grafo 2 restando inteso che, nel caso di enti finanziari o          zione finanziarie e delle società di partecipazione miste,
di imprese di servizi bancari ausiliari, la raccolta o il pos-      o dei loro dirigenti responsabili, che violino le disposi-
 ---pagebreak--- N. C 315/20                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    14. 12. 90
zioni legislative, regolamentari o amministrative emanate            — dall'altro, per le autorità competenti dei paesi terzi di
in applicazione della presente direttiva, sanzioni o prov-                ottenere le informazioni necessarie alla vigilanza
vedimenti intesi a far cessare le infrazioni constatate o le              delle imprese madri la cui sede si trovi sul loro terri-
loro cause. In taluni casi detti provvedimenti possono ri-                torio e aventi partecipazioni in enti creditizi o in enti
chiedere l'intervento dell'autorità giudiziaria. Le autorità              finanziari situati in uno o più paesi membri.
competenti collaborano strettamente fra di loro affinché
le sanzioni o i provvedimenti menzionati permettano di               3.     La Commissione esamina con il comitato consultivo
conseguire gli effetti voluti, in particolare quando la sede         istituito a norma dell'articolo 11 della direttiva
sociale di una società di partecipazione finanziaria o di            77/780/CEE il risultato di tali negoziati e la situazione
una società di partecipazione mista non è nel luogo ove              che ne deriva.
si trova l'amministrazione centrale o lo stabilimento prin-
cipale della medesima.                                                                           Articolo 9
                                                                                            Disposizioni finali
                          Articolo 8
                          Paesi terzi                                1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                                                                     legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
1.     La Commissione, su richiesta di uno Stato membro              conformarsi alla presente direttiva, entro il 1° gennaio
o di propria iniziativa, può presentare al Consiglio pro-            1993. Essi ne informano immediatamente la Commis-
poste per negoziare accordi con uno o più paesi terzi,               sione.
allo scopo di concordare le modalità di applicazione                 Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, que-
della vigilanza su base consolidata:                                 ste contengono un riferimento alla presente direttiva o
                                                                     sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della
— agli enti creditizi la cui impresa madre abbia sede in
                                                                     pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono
     un paese terzo e
                                                                     decise dagli Stati membri.
— agli enti creditizi situati in un paese terzo e il cui ente
                                                                     2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
     creditizio o società di partecipazione finanziaria che
                                                                     testo delle principali disposizioni di diritto interno che
     ne è l'impresa madre abbia sede nella Comunità.
                                                                     essi adottano nel settore disciplinato dalla presente diret-
                                                                     tiva.
2.     Gli accordi di cui al paragrafo 1 sono volti, in par-
ticolare, a garantire la possibilità:
                                                                                                Articolo 10
— da un lato, per le autorità competenti degli Stati                 È abrogata, con effetto dal 1° gennaio 1993, la direttiva
     membri di ottenere le informazioni necessarie alla vi-          83/350/CEE.
     gilanza su base consolidata di un ente creditizio o di
     una società di partecipazione finanziaria della Comu-
                                                                                                Articolo 11
     nità avente partecipazioni in un ente creditizio o in
     un ente finanziario situati al di fuori della Comunità;         Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.