CELEX: C1996/233/37
Language: it
Date: 1996-08-10 00:00:00
Title: Ricorso della signora Catherine Presle contro il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP), proposto il 14 giugno 1996 (Causa T-93/96)

10 . 8 . 96           1 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 233 /21
i candidati e del dovere di sollecitudine . L'amministrazione è         devano la nomina di un candidato in possesso di un'espe­
quindi tenuta a garantire la regolarità dello svolgimento               rienza professionale confermata che gli consentisse di essere
delle prove e a trasmettere , nell'ipotesi in cui sia accertata         operativo immediatamente . Egli ritiene che tali specifiche
una irregolarità o un incidente, un rapporto alla commis­               necessità giustificassero l'applicazione dell'art. 31 , n . 2 ,
sione giudicatrice del concorso .                                       dello Statuto del personale, e quindi la sua assunzione al
                                                                        grado C4 .
La ricorrente fa valere che, poiché nel caso di specie
l'amministrazione non ha accertato che essa non aveva                   Egli sostiene, d'altro canto, che l'Autorità avente il potere di
consegnato il formulario di risposta alla terza prova scritta           nomina (APN ), in applicazione del punto IV « condizioni di
del concorso, si deve presumere che tale formulario sia stato            assunzione » del bando di concorso , ha scelto criteri diversi
consegnato . Essa ritiene che , in mancanza di prova contra­            per valutare l'esperienza professionale dei primi due vinci­
ria, la convenuta non può negarle l'ammissione alla seconda             tori iscritti nell'elenco di idonei, assunti in C4, e la sua, e ciò
parte delle prove scritte per il motivo che essa non avrebbe            viola il principio della parità di trattamento e di non
partecipato a tutte le prove nella prima parte .                         discriminazione, nonché il principio del legittimo affida­
                                                                         mento .
La ricorrente ne deduce che la decisione impugnata è stata
adottata in violazione del dovere di sollecitudine e dei diritti         Il ricorrente evidenzia infine che la decisione impugnata è
della difesa ed è inficiata da errore manifesto .                        viziata da assenza di motivazione pertinente o, per lo meno,
                                                                         da insufficienza di motivazione, in quanto il convenuto non
                                                                         ha comunicato i criteri seguiti dall'APN per stabilire se le sue
                                                                         qualifiche giustificavano la sua nomina al grado superiore
                                                                         della carriera .
Ricorso di Roberto Monaco contro il Parlamento europeo,
                  presentato il 13 giugno 1996
                          ( Causa T-92/96 )
                            ( 96/C 233/36 )
                                                                         Ricorso della signora Catherine Presle contro il Centro
                                                                         europeo per lo sviluppo della formazione professionale
                 (Lingua processuale: il francese)                                 ( CEDEFOP), proposto il 14 giugno 1996
                                                                                                  Causa T-93 /96 )
 Il 13 giugno 1996 , il signor Roberto Monaco, residente in                                        ( 96/C 233/37)
 Capellen ( Lussemburgo ) rappresentato dagli avv.ti Jean­
 Noël Louis, Thierry Demaseure e Ariane Tornei del foro di
 Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la                                 (Lingua processuale: il tedesco)
 Sàrl Fiduciaire Myson, 1 , rue Glesener, ha presentato al
 Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                      Il 14 giugno 1996 la signora Catherine Presle , residente in
 ricorso contro il Parlamento europeo .                                  Berlino, con l'avvocato domiciliatario Frank Montag, dello
                                                                          studio legale Deringer Tessin Herrmann e Sedemund, 13 ,
 Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                         Place des Barricades, Bruxelles, ha proposto dinanzi al
                                                                         Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
 — annullare la decisione del Parlamento 22 agosto 1995                   ricorso contro il Centro europeo per lo sviluppo della
                                                                          formazione professionale ( CEDEFOP ).
       nella parte in cui nomina il ricorrente al grado C5 , e
 — condannare il convenuto alle spese .                                   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
 Motivi e principali argomenti                                            — annullare la decisione 22 maggio 1996 del direttore del
                                                                              Centro europeo per lo sviluppo della formazione pro­
                                                                              fessionale ( CEDEFOP );
 Il ricorrente espone di essere entrato al servizio del Parla­
 mento europeo nel 1980 come agente qualificato di grado
  D3 e di essere stato successivamente promosso al grado D2               — condannare il Centro europeo per lo sviluppo della
                                                                              formazione professionale ( CEDEFOP ) alle spese .
  ( nel 1982 ) e poi al grado DI ( nel 1991 ). Egli ha partecipato
  al concorso generale PE/1 1 5/C, indetto per la costituzione di
  una riserva per l'assunzione di commessi aggiunti ( gradi C4            Motivi e principali argomenti
  e C5 ), ed è stato iscritto al terzo posto nell'elenco dei
  vincitori . Con decisione 22 agosto 1995 , egli è stato                 La ricorrente è dipendente del Centro europeo per lo
  nominato al grado C5 della carriera di commesso aggiunto.               sviluppo della formazione professionale ( CEDEFOP), la
  Egli impugna tale decisione, ritenendo che avrebbe dovuto               sede del quale è stata spostata, dal 1° settembre 1995 , da
  essere nominato al grado C4 .                                            Berlino a Salonicco . Nell'ambito delle misure che dovevano
                                                                           accompagnare il trasferimento sotto il profilo sociale e
  U ricorrente fa valere, in primo luogo, che le specifiche                contrattuale, era stata offerta la possibilità di un distacco
  necessità del servizio per il quale è stato nominato richie­             temporaneo ai dipendenti che non avessero potuto seguire ,
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per motivi personali, il Centro a Salonicco. Anche la                      — con vittoria di onorari e spese .
ricorrente era stata posta a disposizione della rappresen­
tanza del Parlamento europeo a Berlino, inizialmente per
 10 mesi, a motivo della sua situazione personale e familiare .            Motivi e principali argomenti
La ricorrente fa valere che suo marito svolge un'attività
professionale autonoma come avvocato, e che essi vivono,
assieme ai loro due figli di due e sei anni, a Berlino. La sua             La direttiva oggetto della presente causa dispone, tra l'altro,
richiesta di prolungamento del distacco oltre il 30 giugno                 che siano liberalizzate a partire dal 1° luglio 1996 le
 1996 è stata respinta dal direttore del Centro europeo per lo             infrastrutture di telecomunicazioni messe a disposizione da
sviluppo della formazione professionale ( CEDEFOP ) con                    operatori diversi dagli organismi di telecomunicazioni, in
l'impugnata decisione 22 maggio 1996 . Questa decisione,                   via anticipata rispetto alla data del 1° gennaio 1998 prevista
comunicata il 29 maggio 1996 , ingiunge alla ricorrente di                 per la piena liberalizzazione . Inoltre, la direttiva prevede che
riassumere il servizio presso il Centro europeo per lo                     gli oneri derivanti dagli obblighi di prestazione del servizio
sviluppo della formazione professionale ( CEDEFOP ) a                      universale devono fare capo esclusivamente alle imprese
Salonicco dal 1° luglio 1996 .                                             fornitrici di reti pubbliche di telecomunicazioni .
La ricorrente fa valere nel suo ricorso la nullità dell'impu­
gnata decisione 22 maggio 1996 . Ella contesta, da un lato, il             La ricorrente è la sola azienda che gode in Italia dei diritti
rifiuto di prolungare il suo distacco a Berlino, richiedendone             esclusivi nella materia di cui si tratta, che le discendono da
11 prolungamento temporaneo fino a che non abbia la                        una Convenzione del 1984 conclusa col Ministro delle poste
possibilità di far uso della mobilità interistituzionale previ­            e delle telecomunicazioni , i quali devono essere aboliti
sta dall'art . 29 , n . 1 , lett . c ) dello Statuto del personale;        secondo la direttiva impugnata . Essa è anche la sola impresa
dall'altro, contesta l'ordine di presentarsi presso il Centro              fornitrice di reti pubbliche di telecomunicazioni e, come tale,
europeo per lo sviluppo della formazione professionale                     la sola interessata dal regime nazionale relativo agli obblighi
( CEDEFOP ) a Salonicco il 1° luglio 1996 .                                di prestazione del servizio universale . Si aggiunge a questo
                                                                           riguardo che questi ultimi obblighi sono per la ricorrente
                                                                           notevolmente più onerosi che in altri Stati membri , in
Gli altri motivi e argomenti principali corrispondono a
                                                                           quanto la particolare orografia del territorio italiano
quelli esposti nella causa T-85/96 .
                                                                           impone la creazione e la manutenzione di opere particolari
                                                                           al fine di potere offrire a tutti i cittadini il servizio della
                                                                           telefonia vocale ad un prezzo accessibile .
                                                                           A giudizio della ricorrente gli articoli impugnati vanno
                                                                           annullati per difetto di motivazione, per incompetenza della
Ricorso della società Telecom Italia SpA contro la Com­                    Commissione ex articolo 90 ( 3 ) del Trattato CE, per
missione delle Comunità europee, presentato il 17 giugno                   sviamento di procedura , per violazione del principio di
                                  1996                                     proporzionalità tra il fine perseguito ed i mezzi utilizzati, per
                         ( Causa T-96/96                                   violazione del principio di sicurezza giuridica e della
                            96/C 233/38 )                                  legittima aspettativa , per violazione del generale principio
                                                                           dell'equilibrio istituzionale ed infine per violazione del
                                                                           diritto fondamentale di proprietà, sancito dalla Conven­
                 (Lingua processuale: l'italiano)                          zione europea sui diritti dell'uomo .
La società Telecom Italia, SpA, con sede in Torino,                        La ricorrente ritiene in particolare che :
rappresentata e difesa dagli avvocati Mario Siragusa , del
Foro di Roma , Giuseppe Scassellati-Sforzolini, del Foro di                — la convenuta ha violato quanto previsto dal Consiglio
Bologna e Matteo Bay del Foro di Milano, con domicilio                         nelle sue risoluzioni circa il calendario della liberalizza­
eletto in Lussemburgo presso lo studio Elvinger, Hoss &                        zione e le competenze del Consiglio stesso e del
Prussen, ha presentato il 17 giugno 1996 dinanzi al                            Parlamento europeo di cui all'articolo 100 A del
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                             Trattato CE in materia di armonizzazione dei regimi di
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .                         finanziamento degli oneri di servizio universale;
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                             — per comportamenti delle imprese debba essere utilizzato
                                                                               il solo articolo 86 , ed il relativo regolamento 17/62, e
— annullare l'articolo 2 ( 2 ) della direttiva della Commis­                   non l'articolo 90 che per definizione si rivolge invece alle
     sione n . 96/91 /CE ( 1 ), nella misura in cui dispone la                 misure statali;
     liberalizzazione anticipata delle infrastrutture alterna­
    tive, e l'articolo 4 quater della medesima direttiva nella             — vi sono altri mezzi per raggiungere il fine che la
     misura in cui impone agli Stati membri l'instaurazione di                 Commissione si proponeva, ovvero la completa libera­
     un regime di finanziamento degli oneri di servizio                        lizzazione dei mercati di telecomunicazione, quali essen­
     universale che sia posto esclusivamente a carico delle                    zialmente una modifica della direttiva 92/44, l'applica­
     imprese fornitrici di reti pubbliche di telecomunica­                     zione dell'articolo 86 a quelle imprese che si rendano
     zioni ;                                                                   responsabili di comportamenti abusivi, e l'imposizione