CELEX: 62013CN0080
Language: it
Date: 2013-02-15 00:00:00
Title: Causa C-80/13: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší správní soud (Repubblica ceca) il 15 febbraio 2013 — ACO Industries Tábor s. r. o./Odvolací finanční ředitelství

25.5.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 147/8
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší správní soud (Repubblica ceca) il 15 febbraio 2013 — ACO Industries Tábor s. r. o./Odvolací finanční ředitelství
   (Causa C-80/13)
   2013/C 147/14
   Lingua processuale: il ceco
   
      Giudice del rinvio
   
   Nejvyšší správní soud
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ACO Industries Tábor s. r. o.
   
      Convenuta: Odvolací finanční ředitelství
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se gli articoli 18, 45, 49 e 56 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea ostino ad una normativa in base alla quale un datore di lavoro stabilito in uno Stato membro sia obbligato a versare un acconto a titolo di imposta sui redditi di lavoratori dipendenti (cittadini di un secondo Stato membro), che gli sono temporaneamente assegnati da un’agenzia interinale, con sede nel secondo Stato membro, attraverso una succursale costituita nel primo Stato membro.
            
         
               2)
            
            
               Se gli articoli 18, 45, 49 e 56 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea ostino ad una normativa in base alla quale la base imponibile dell’imposta sui redditi di detti lavoratori è fissata ad un importo forfettario pari ad almeno il 60 % delle somme fatturate dall’agenzia di lavoro interinale qualora nell’importo fatturato sia inclusa anche la commissione d’intermediazione.
            
         
               3)
            
            
               In caso di risposta affermativa alla prima o alla seconda questione, se in una situazione come quella della fattispecie sia possibile limitare le menzionate libertà fondamentali per motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o sanità pubblica, o eventualmente per motivi di efficacia dei controlli fiscali.