CELEX: 62016CN0376
Language: it
Date: 2016-07-07 00:00:00
Title: Causa C-376/16 P: Impugnazione proposta il 7 luglio 2016 dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) del 27 aprile 2016, causa T-556/11, European Dynamics Luxembourg SA, European Dynamics Belgium SA, Evropaïki Dynamiki — Proigmena Systimata Tilepikoinonion Pliroforikis kai Tilematikis AE/Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale

31.10.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 402/14
            
         Impugnazione proposta il 7 luglio 2016 dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) del 27 aprile 2016, causa T-556/11, European Dynamics Luxembourg SA, European Dynamics Belgium SA, Evropaïki Dynamiki — Proigmena Systimata Tilepikoinonion Pliroforikis kai Tilematikis AE/Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale
   (Causa C-376/16 P)
   (2016/C 402/17)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (rappresentanti: N. Bambara, agente, P. Wytinck e B. Hoorelbeke, advocaten)
   
      Altre parti nel procedimento: European Dynamics Luxembourg SA, European Dynamics Belgium SA, Evropaïki Dynamiki — Proigmena Systimata Tilepikoinonion Pliroforikis kai Tilematikis AE
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               in via principale,
               
                           —
                        
                        
                           annullare integralmente la sentenza impugnata del Tribunale;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           respingere la domanda di annullamento della decisione controversa e la domanda di risarcimento del danno proposte dalla ricorrente di primo grado;
                        
                     
         
               —
            
            
               in via subordinata, annullare integralmente la sentenza impugnata del Tribunale e rinviare la causa al Tribunale;
            
         
               —
            
            
               in via ulteriormente subordinata, annullare la decisione impugnata del Tribunale nella parte in cui ordina all’EUIPO di risarcire all’European Dynamics Luxembourg il danno per la perdita dell’opportunità di aggiudicazione del contratto quadro, e rinviare la causa al Tribunale;
            
         
               —
            
            
               condannare le ricorrenti di primo grado al pagamento integrale delle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1.
            
            
               L’impugnazione si basa su quattro motivi principali, con i quali viene in particolare dedotto che il Tribunale, in primo luogo, ha commesso un errore di diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei principi di pari opportunità e di trasparenza, e ha ad ogni modo snaturato i fatti; in secondo luogo, ha commesso un errore di diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei criteri in materia di errori manifesti di valutazione, snaturando in taluni casi i fatti; in terzo luogo, ha commesso un errore di diritto nell’applicazione del combinato disposto dell’articolo 100, paragrafo 2, del regolamento finanziario generale e dell’articolo 296, secondo comma, TFUE, e, in quarto luogo, ha commesso un errore di diritto nel riconoscimento di un diritto al risarcimento del danno per perdita di opportunità.
            
         
               2.
            
            
               Nel primo motivo di impugnazione, la ricorrente deduce che il Tribunale si è pronunciato ultra petita, in violazione dell’articolo 21 dello Statuto della Corte e degli articoli 76, paragrafo 1, e 84, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale, o, in subordine, ha commesso un errore di diritto per aver affermato che una violazione dei principi di pari opportunità e di diligenza poteva condurre all’annullamento della decisione controversa, ritenendo che la decisione controversa dovesse essere annullata in quanto l’EUIPO non aveva richiesto né ottenuto estratti del casellario giudiziale della Siemens SA e della Siemens SL che dimostrassero l’insussistenza dei motivi di esclusione indicati agli articoli 93 e 94 del regolamento finanziario. Nella seconda parte del primo motivo, la ricorrente sostiene inoltre che il Tribunale ha snaturato i fatti per aver dichiarato che l’EUIPO non aveva richiesto né prodotto prove che, conformemente all’articolo 134 ter delle modalità di applicazione, fossero sufficienti a dimostrare l’insussistenza di motivi di esclusione in capo alla Siemens SL, dato che tra gli atti di causa figura in realtà un estratto del «registro mercantil», che è un documento equivalente a un estratto del casellario giudiziale ai sensi dell’articolo 134 ter delle modalità di applicazione.
            
         
               3.
            
            
               Nel secondo motivo di impugnazione, la ricorrente fa valere che il Tribunale è incorso in errore di diritto per non aver esaminato se gli accertati errori manifesti di valutazione commessi dal comitato di valutazione nell’ambito dell’esame dell’offerta dell’European Dynamics abbiano potuto produrre un impatto sull’esito finale della decisione controversa di aggiudicazione. La ricorrente sottolinea che il Tribunale è tenuto a esaminare se gli accertati errori manifesti di valutazione abbiano condotto a un esito diverso della procedura di aggiudicazione, accertando se detti errori abbiano inciso sul punteggio attribuito per un dato criterio nel caso in cui vi siano varie altre motivazioni (non viziate da errore manifesto di valutazione) che possono a loro volta giustificare i punteggi attribuiti. Inoltre, la ricorrente deduce che il Tribunale ha a più riprese snaturato i fatti, applicato criteri errati per accertare gli errori manifesti di valutazione attraverso la mera sostituzione della propria valutazione dei fatti a quella dell’EUIPO, o commesso un errore di diritto per aver affermato che una motivazione insufficiente poteva essere considerata una prova di un errore manifesto di valutazione.
            
         
               4.
            
            
               Nel terzo motivo di impugnazione, la ricorrente lamenta che il Tribunale ha commesso un errore di diritto esigendo che la motivazione della decisione dovesse chiarire in che modo ciascun commento (negativo) influiva sul punteggio attribuito per ogni sotto-criterio e sotto-punto, e ha in tal modo applicato un criterio più rigoroso con riferimento all’obbligo di motivazione rispetto a quello derivante da consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia. Il Tribunale è pertanto incorso in errore di diritto laddove ha annullato la decisione controversa sulla base di una violazione dell’articolo 100, paragrafo 2, del regolamento finanziario generale, in combinato disposto con l’articolo 296 TFUE.
            
         
               5.
            
            
               Nel quarto motivo di impugnazione, la ricorrente afferma che il Tribunale ha commesso un errore di diritto nel riconoscere il risarcimento del danno in favore della prima ricorrente di primo grado, in quanto non è stata dimostrata la sussistenza di uno dei presupposti cumulativi per l’affermazione della responsabilità extracontrattuale delle istituzioni dell’UE (segnatamente, l’esistenza di un comportamento illecito). In subordine, la ricorrente afferma che, quand’anche dovesse essere accolto solamente il primo motivo di impugnazione, la sentenza impugnata dovrebbe comunque essere annullata nella parte in cui impone l’obbligo di risarcire il danno, poiché, nel caso specifico, non risulta dimostrata l’esistenza di un nesso di causalità tra il comportamento illecito (errore manifesto di valutazione e difetto di motivazione) e il danno prospettato. In subordine, la ricorrente sostiene che il Tribunale ha commesso un errore di diritto per aver riconosciuto il risarcimento del danno derivante da una perdita di opportunità, in quanto un simile presupposto per la concessione del risarcimento non può essere considerato un principio generale comune agli ordinamenti degli Stati membri, e ha in tal modo violato l’esplicita disposizione dell’articolo 340 TFUE.