CELEX: 21994A0429(01)
Language: it
Date: 1993-12-09 00:00:00
Title: Scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica d' Austria relativo allo scambio di lettere nel settore agricolo del 1972 sulla concessione di riduzioni dei dazi doganali per i vini di qualità in bottiglia originari della Comunità

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21994A0429(01)

Scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica d' Austria relativo allo scambio di lettere nel settore agricolo del 1972 sulla concessione di riduzioni dei dazi doganali per i vini di qualità in bottiglia originari della Comunità  

Gazzetta ufficiale n. L 108 del 29/04/1994 pag. 0059

SCAMBIO DI LETTERE relativo allo scambio di lettere nel settore agricolo del 1972 sulla concessione di riduzioni dei dazi per vini di qualità comunitari imbottigliati I. Lettera del governo federale austriaco  Bruxelles, . . . . . .  Signor Direttore generale,  mi pregio far riferimento alla riduzione dei dazi doganali per vini di qualità concessa dall'Austria in base agli scambi di lettere del 21 luglio 1972 e del 14 luglio 1986 tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria per vini originari  della Comunità. La riduzione del dazio è stata concessa, tra l'altro, a condizione che i vini fossero importati in bottiglia, che avessero un titolo alcolometrico non superiore a 18 % vol e che le bottiglie fossero chiuse con turaccioli di almeno 2 cm  di lunghezza. Lo scambio di lettere del 23 dicembre 1988 tra la Commissione e la missione austriaca presso le Comunità europee è servito a stabilire le modalità tecniche per la concessione della riduzione del dazio.  In base ai negoziati sull'accordo SEE ed ai colloqui svoltisi in seguito a tali negoziati tra rappresentanti della Commissione delle Comunità europee e della Repubblica d'Austria mi pregio confermare che il mio governo è disposto a concedere, fatte  salve le normali condizioni per l'importazione di vini nella Repubblica d'Austria e la reciproca istituzione di contingenti tariffari per determinati vini concordata nell'ambito dell'accordo SEE, la suddetta riduzione di dazio alle seguenti condizioni:   1. La riduzione di dazio riguarda i vini di qualità - esclusi i vini spumanti - prodotti in regioni determinate ai sensi del regolamento (CEE) n. 823/87, originari della Comunità e presentati in recipienti non superiori a 2 litri, della sottovoce 2204  21 A della tariffa doganale austriaca. La riduzione è concessa a prescindere dal titolo alcolometrico dei vini di qualità, dal materiale dei recipienti, dal sistema di chiusura e dalla lunghezza del turacciolo utilizzato.  2. I vini esportati in Austria debbono essere accompagnati da un documento commerciale omologato ai sensi del regolamento (CEE) n. 986/89 della Commissione, del 10 aprile 1989, che deve contenere un attestato di denominazione d'origine ai sensi  dell'articolo 9, paragrafo 2 dello stesso regolamento dal seguente tenore:  « Il presente documento vale come attestato di denominazione d'origine per v.q.p.r.d. in esso indicati. » In questo caso si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni dell'allegato VI (norme di origine) dell'accordo tra la CEE e la Repubblica d'Austria concernente taluni accordi nel settore agricolo, in particolare il punto 4 (3) e il punto 5. I servizi  competenti della Comunità autenticano la dicitura suddetta mediante timbro, indicazione della data e firma del funzionario responsabile. Per servizio competente si intendono i servizi preposti all'applicazione del regolamento (CEE) n. 986/89 nei vari  Stati membri.  Le presenti disposizioni entrano in vigore alla stessa data dell'accordo SEE e sostituiscono il suddetto scambio di lettere del 23 dicembre 1988 tra la Commissione e la missione austriaca.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente.  Voglia gradire, signor Direttore generale, i sensi della mia più alta considerazione.  Per il governo federale austriaco  II. Lettera della Commissione delle Comunità europee  Bruxelles, . . . . . .  Signor Ambasciatore,  mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera del . . . . . . 1993, così redatta:  « Signor Direttore generale,  mi pregio far riferimento alla riduzione dei dazi doganali per vini di qualità concessa dall'Austria in base agli scambi di lettere del 21 luglio 1972 e del 14 luglio 1986 tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria per vini originari  della Comunità. La riduzione del dazio è stata concessa, tra l'altro, a condizione che i vini fossero importati in bottiglia, che avessero un titolo alcolometrico non superiore a 18 % vol e che le bottiglie fossero chiuse con turaccioli di almeno 2 cm  di lunghezza. Lo scambio di lettere del 23 dicembre 1988 tra la Commissione e la missione austriaca presso le Comunità europee è servito a stabilire le modalità tecniche per la concessione della riduzione del dazio.  In base ai negoziati sull'accordo SEE ed ai colloqui svoltisi in seguito a tali negoziati tra rappresentanti della Commissione delle Comunità europee e della Repubblica d'Austria mi pregio confermare che il mio governo è disposto a concedere, fatte  salve le normali condizioni per l'importazione di vini nella Repubblica d'Austria e la reciproca istituzione di contingenti tariffari per determinati vini concordata nell'ambito dell'accordo SEE, la suddetta riduzione di dazio alle seguenti condizioni:   1. La riduzione di dazio riguarda i vini di qualità - esclusi i vini spumanti - prodotti in regioni determinate ai sensi del regolamento (CEE) n. 823/87, originari della Comunità e presentati in recipienti non superiori a 2 litri, della sottovoce 2204  21 A della tariffa doganale austriaca. La riduzione è concessa a prescindere dal titolo alcolometrico dei vini di qualità, dal materiale dei recipienti, dal sistema di chiusura e dalla lunghezza del turacciolo utilizzato.  2. I vini esportati in Austria debbono essere accompagnati da un documento commerciale omologato ai sensi del regolamento (CEE) n. 986/89 della Commissione, del 10 aprile 1989, che deve contenere un attestato di denominazione d'origine ai sensi  dell'articolo 9, paragrafo 2 dello stesso regolamento dal seguente tenore:  "Il presente documento vale come attestato di denominazione d'origine per v.q.p.r.d. in esso indicati." In questo caso si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni dell'allegato VI (norme di origine) dell'accordo tra la CEE e la Repubblica d'Austria concernente taluni accordi nel settore agricolo, in particolare il punto 4 (3) e il punto 5. I servizi  competenti della Comunità autenticano la dicitura suddetta mediante timbro, indicazione della data e firma del funzionario responsabile. Per servizio competente si intendono i servizi preposti all'applicazione del regolamento (CEE) n. 986/89 nei vari  Stati membri.  Le presenti disposizioni entrano in vigore alla stessa data dell'accordo SEE e sostituiscono il suddetto scambio di lettere del 23 dicembre 1988 tra la Commissione e la missione austriaca.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente. » La prego di gradire, signor Ambasciatore, i sensi della mia alta considerazione.  Per la Commissione delle Comunità europee