CELEX: 51972PC1607
Language: it
Date: 1972-12-11 00:00:00
Title: COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO sui RAPPORTI DELLA COMUNITA' CON LA NORVEGIA#Progetto di Raccomandazione di Decisione del Consiglio riguardante l'apertura dei negoziati con la Norvegia#Progetto di decisione dei Rappresentati dei Governi degli Stati membri della CECA riunti nel Consiglio concernente l'apertura di negoziati con la Norvegia

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1607
Vol. 1972/0225
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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 ---pagebreak---                                                                                                    COM(72)1607 def.
   COMMISSION E                                                                                    Bruxelles, 11 decembre 1972
       DELLE
COMUNITÀ EUROPEE                                                                                   RISERVATISSIMO
  Segretariato generale
                                       0.·*                   ·:.3 &>''■*· * 0ι»«..·»ι;ί.:-·5.νϊ ««1
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             x^?
 ---pagebreak--- comune AZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                   SU1
           RAPPORTI DELLA COMUNITÀ'
                CON LA NORVEGIA
 ---pagebreak--- 1,    Dopo che , in data 25 ottobre 1972 , la Norvegia ha chiesto di
avviare trattative con la Comunità ai fini della conclusione di un
accordo , nella sessione del 6 novembre scorso , il Consiglio ha
invitato la Commissione a condurre colloqui esplorativi , aderendo
cosi' alla richiesta del Governo norvegese .
      Tali colloqui si sono svolti a più riprese nel corso del mese
di novembre : hanno avuto per tema essenziale le spiegazioni e i
chiarimenti dati dalla Commissione sulla portata e la ragione
d' essere delle varia disposizioni degli accordi conclusi con gli
altri paesi dell' EFTA non aderenti . Al termine dei colloqui , il
Governo norvegese ha informato la Comunità , mediante il Memorandum
deposto il k dicembre , dei suoi desiderata sul contenuto dell' ac «»
cordo che intende debattere con la Comunità .
2.    Nel memorandum , il Governo norvegese conferma che gli accordi
firmati il 22 luglio di quest' anno con gli altri Stati dell' EFTA
non aderenti costituiscono una base ragionevole per un accordo con
la Comunità . Pertanto , la Commissione è del parere che le trattative
potranno essere avviate il più presto possibile ; i lavori di prepa­
razione a livello comunitario potranno limitarsi agli aspetti
specifici all' accordo prospettato con la Norvegia .
      In questa occasione il Governo norvegese ha anche espresso il
desiderio di talune modifiche al modello costituito dagli accordi
con gli altri Stati dell' EFTA dette modifiche riguardano essen­
zialmente i -prodotti della pesca , i prodotti industriali sottoposti
ad un regime speciale nonché le questioni di trasporto marittimo .
 ---pagebreak---                                    - 2 -
            Prodotti industriali sottoposti ad un regime speciale
3»     Per quanto riguarda i più importanti prodotti sottoposti negli
accordi con gli altri Stati dell' EFTA ad un regime speciale , il
Governo norvegese analizza la situazione economica e commerciale dei
settori interessati . ESBO chiede pertanto che le deroghe al calen­
dario normale per le riduzioni tariffarie siano per quanto possibile
limitate , data la notevole incidenza che tali deroghe rischiano dì
avere a motivo della composizione delle esportazioni norvegesi .
       Al riguardo si può osservare che i problemi economici esistenti
in questo settore sono simili a quelli incontrati dalla Comunità
con gli altri paesi dell' EFTA . Pertanto non sembra che l' elenco dei
prodotti sottoposti ad uno speciale regime transitorio all' importa­
zione nella Comunità possa essere notevolmente diverso da quelle
incluse nei Protocolli sui prodotti sensibili degli accordi conclusi
con i paesi a struttura economica simile .
       In tale elenco ( omettendo alcuni prodotti di cui non esiste o
quasi esportazione ) . figurerebbero i seguenti prodotti : fiocco di
fibra artificiale , carte e cartoni , ferro-leghe , acciai speciali ,
piombo , zinco , alluminio , metalli rari.; esso coprirebbe circa il
30 % delle importazioni comunitarie dalla Norvegia ( 1 ). Allo scopo
di valutare tale percentuale bisogna anche tener conto del fatto
che , fatto salvo il ripristino facoltativo dei dazi doganali in caso
di superamento dei massimali indicativi , per la maggior parte dei
prodotti esportati dalla Norvegia gli Stati aderenti non procede­
rebbero ad un rialzo di dazi doganali .
                                                        • • •/ • • •
( 1 ) Sulla base della media delle importazioni per gli anni 1969-1971 •
 ---pagebreak---           Due prodotti meritano un' attenzione particolare :
    i ) Alluminio grezzo
        Si noti che la Norvegia è uno dei principali fornitori di questo
        prodotto alla Comunità » In sede di conclusione degli accordi con
        gli altri paesi dell 'EFTA non candidati all' adesione , la Comu­
        nità aveva definito il regime tariffario da applicare all' allu­
        minio partendo dall' ipotesi dell' adesione della Norvegia alla
        Comunità , quindi dell' inserimento completo della produzione
        norvegese in quella della Comunità , nel corso di un periódo di
        transizione di quattro anni e mezzo . Data la nuova situazione ,
        tale integrazione non avrà luogo . Perciò sembra sufficiente ■
        applicare alla Norvegia lo stesso regime settennale di disarmo delle
         barriere     tariffarie deciso per l' alluminio originario dagli altri
         paesi,    dell 'EFTA . non aderenti .
          Sarà pertanto opportuno applicare alle importazioni d' alluminio
        originarie dalla Norvegia provvedimenti d' inquadramento
        quantitativo precisi in base ai jxrincipi già negoziati con gli
        altri paesi dell 'EFTA .
ii ) Carburo di silicio ( TÌ>C 28 . 56 . A ) ( 1 )
        Questo prodotto è fabbricato in Norvegia essenzialmente per
        l' esportazione e si avvantaggia di costi di produzione estrema­
        mente bassi , dovuti alla presenza di fonti d' energia elettrica
        di costo poco elèvato . Appare quindi auspicabile prevedere
        a vantaggio delle imprese comunitarie fabbricanti questo pro­
        dotto un periodo di adeguamento più lungo del _ normale periodo
  !     di- transizione , nonché misure .speciali d' inquadramento delle
                 :                                    f
        importazioni# Co6Ì f il carburo di sili.ci.0 ^dovrebbe essere
 .      sottoposto al regime settennale con possibilità di massimali
               ^«           w          *• s "  |
        indicâtivi »                  J
 ;                                    i
ci ) Con l' inserimento di' Questo prodotto , la percentuale dei
     • prodotti sottoposti ad uno speciale regime all' importazione nel–
    . \ la , Comunità aumenterebbe in misura inferiore all' 1 % .
 ---pagebreak---                                                       - 4 -
    I
    j
    j
  |j                Inoltre il Memorandum norvegese fa notare che i prodotti
 j|            sottoposti ad un regime transitorio speciale negli altri accordi
 j!            EFTA coprirebbero , nel caso della Norvegia , una quota molto impor-
 i|            tante delle sue esportazioni nella Comunità . Infatti , tale percen-
j|             tuale viene suparata soltanto nel caso , della Finlandia.
 il                 Al riguardo là Commissione ritiene che , come è avvenuto per
               gli altri paesi dell' EFTA , si dovranno a tempo debito esaminare , in
j              funzione dei loro lati positivi sul piano economico , eventuali
               richieste della Norvegia allo scopo d' istituire regimi di transi­
               zione particolari per taluni prodotti a favore dell' industria
               norvegese .
                           Settore agricolo e prodotti della pesca in particolare
               4.   Lo schema preso in considerazione dalla Comunità per gli accordi
               con gli Stati dell' EFTA non aderenti è stato la progressiva realiz­
               zazione di una zona di libero scambio che copra i prodotti indus­
               triali . Nel caso dell' Austria , della Finlandia , della Svizzera e
               della Svefcia , detto schema comprende la maggior parte degli scambi
               ai sensi dell' articolo XXIV del GATT , come risulta dalla tabella
               sotto riportata che indica la percentuale approssimativa dei pro­
               dotti non coperti . Per la Norvegia questa percentuale-y- pur essendo
               notevolmente superiore a quella degli altri quattro paesi , non
               incide sulla conformità ai criteri del GATT .
      Quota dei prodotti agricoli negli scambi della Comunità ampliata con gli Stati
      dell' EFTA non aderenti (base : valore delle importazioni per la media degli anni
                                                  1968-1970 )                        '
                              Austna     Finlandia Islanda      Norvegia Porto gaUo Svezia          Svizzers
       Importazioni della
       Comunità da
       ciascun paese             6,9 .      . 2,9   ;  68,9       11 ,4     22,6         3.5           4,9
       Importazioni da,
       ciascun paese dalla
       Comunità                  7,1          5,3      21,7        5,8       2,7         ^.7          10.2
       Scambi in entrambi !            I           I          !
       i sensi                   7,0          4,0      40,4        8,4  1    9,8         4 ,1          8,2
                                                                                       • * •/ • • «
 ---pagebreak---      Nei soli due casi dell' Islanda e del Portogallo è stato neces­
sario , allo scopo di ottenere una copertura rispondente alla defini­
zione del GATT , predisporre concessioni da parte della Comunità per
taluni prodotti agricoli .
      Il caso della Norvegia , quindi , non può essère assimilata . $.•
quello di questi ultimi due paesi , le sue esportazioni non coperte
dal libero scambio industriale riguardano essenzialmente il settore
della pesca . Ora , per quanto riguarda i pesci freschi e conserve di
pesci , si può constatare che già sin da ora l' offerta interna della
Comunità non può soddisfare la domanda , che rimane inoltre in forte
espansione , l' incidenza dei dazi doganali che verrebbero reintro­
dotti ad opera dei paesi aderenti secondo la gradualità prevista dal
Trattato * .> di adesione potrebbe pertanto non avere un' importanza
determinante sull' evoluzione degli scambi ; comunque , eventuali
difficoltà potrebbero essere esaminate dal Comitato misto a norma '
             .. j                                 :
della disposizione enunciata negli accordi in matxera agricola .
     Bisogna anche ricordare che per le farine di pesci il dazio
doganale iscritto nella TDC non è che del 2 % e che la maggior parte
dei grassi e„<icglì .òli gféggi diroamniferi marini fruiscono di un
dazio nullo . Pertanto l' inserimento di questi prodotti non rives­
tirebbe un vero e proprio significato economico .              ;
     In base -„a queste varie osservazioni , la Comunità può considerare
inopportuno , come è già avvenuto per gli altripaesi dell' EFTA non
aderenti che si trovano in condizioni analoghe a quelle della
Norvegia , uscire dal quadro limitato ai prodotti industriali che la
Comunità ha preso in considerazione per gli accordi in questione ,
nonostante le pressanti richieste formulate da taluni partner per
vari loro prodotti specifici che trovano finora uno sbocco notevole
in particolare nel mercato del Pegno Unito .
 ---pagebreak--- 5 . . Sottolineando...nel suo Memorandum l' importanza della pesca per
il suo paese , il Governo norvegese ricorda il significato partico­
lare di questa attività per lei regioni del Nòrd e segnala che la
situazione di queste regioni non è molto diversa da - quella
dell' Islanda , paese a favore del quale la Comunità ha effettuato
concessioni per i prodotti del mare .                            ,
       Senza in alcun modo contestare questi aspetti regionali ( che
erano stati presi nella dovuta considerazione in sede di negoziati
sull' adesione ), la Commissione deve tuttavia ricordare che gli
accordi con gli Stati dell' EFTA non aderenti non vanno oltre le *
questioni cotr,merciali .
       Inoltre , le concessioni all' Islanda sono state legate al
problema dei diritti di pesca . Anche questo problema è stato preso
in considerazione ( 1 ) ai fini della realizzazione del libero scam­
bio , conformemente alla Convenzione di Stoccolma , per i filetti di
pesci surgelati ( quick fròzen ).
       Al riguardo potrebbe risultare utile verificare , durante le
trattative , come il governo norvegese veda la questione dei limiti
di pesca nelle sue future relazioni con la Comunità in collegamento
con le sue richieste per quanto riguarda il settore del pesce .
Infatti , il Memorandum norvegese del 4 dicembre tace su questo
punto la cui importanza non si può minimizzare Se itt seguito il
Consiglio volesse approfondire l' esame dèlie richieste norvegesi .
Sulla base delle informazioni cosi' ottenute , la Commissione potrobb
eventualmente apportare ulteriori ripensamenti , alla luce dell' in­
sieme degli elementi dell' accordo .
                                                         /         . 'ï \
( 1 ) In sede di negoziati della Convenzione di Stoccolma fu convenuto
      oltre che una limitazione quantitativa ad opera del Regno Unito ,
      che il sistema del libero scambio verrebbe revocato , salvo voto
      unanime del Consiglio , in caso di fondamentale cambiamento delle
      condizioni di concorrenza nel settore della pesca (" of fishing
      industry" ) ••
      Quando l' Islanda aderi' alla Convenzione nel 1970 , fu deciso di
      ampliare il limite quantitativo all' accesso al Regno Unito ,
      abbinandolo ad un sistema di prezzo minimo all' esportazione .
 ---pagebreak---                                   ■ 7 :
           Trasporti marittimi
6.   Tra gli altri punti riportati dal Memorandum norvegese , solo il
problema dei trasporti marittimi richiede una presa di posizióne
particolare . Da molto , gli Stati membri della Comunità hanno preso
parte ai lavori effettuati al riguardo in varie sedi internazionali ,
in particolare all' OSCE e poi all' OCSE . La Comunità in quanto tale
non ha finora elaborato una politica comune in merito a questi
problemi , non è tuttavia escluso che la situazione muti in conse­
guenza dell' ampliamento .
     E' il caso di ricordare che la posizione assunta dalla Comunità
nei confronti degli altri partner dell f EFTA su questioni dello
stesso genere l' ha portata a respingere qualsiasi impegno conven­
zionale che stabiliscala priori obblighi di consultazioni di questa
natura.'
     Ciò non esclude tuttavia che in futuro , a seconda delle oppor­
tunità , vengano instaurati contatti permanenti con il governo
norvegese su questioni d' interesse comune in questo settore . .
Infatti tali contatti potranno risultare utili e auspicabili . Lo
stesso discorso si può fare d' altronde per altri problemi , come
quelli interessanti il settore petrolifero .
     La Commissione propone di portare quanto precede a conoscenza
della delegazione norvegese nel quadro dei negoziati .
     E' ovvio che l' eventuale applicazione futura della " clausola
evolutiva " non verrebbe in alcun modo pregiudicata .
                                                     • • •/•
 ---pagebreak---                                   - 8 -
7.     Il Consiglio , nonché i rappresentanti degli Stati membri della
CECA , riunitisi nel Consiglio stesso , troveranno allegate alla
presente comunicazione le proposte di decisione per l' apertura dei
negoziati con la Norvegia , corredate dalle direttive che dovrebbero
servire di base per lo svolgimento delle trattative . Queste , fanno
riferimento ai principi generali enunciati nelle prime direttive
riguardanti le trattative con gli altri Stati dell' EFTA non aderenti
( doc . interno del Consiglio n . 697 del 9 novembre 1971 )» nonché
agli elementi comuni agli accordi firmati o parafati il 22 luglio
1972 con i paesi aventi struttura economica simile a quella della
Norvegia »
       Allo scopo di tener presente £1 desiderio espresso dal governo
norvegése , che le riduzioni tariffarie entrino in applicazione
dal 1° aprile 1973 » appare altamente auspicabile che il Consiglio
deliberi quanto prima sui progetti di decisione allegati .
 ---pagebreak---       Progetto di
        Raccomandazione
              di
Decisione del Consiglio riguardante
 l' apertura dei negoziati con la
           Norvegia
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMJ1JITA» EUROPEE ,
visto l' articolo 113 del Trattato che istituisce la CEE ,
vista la raccomandazione della Commissione ,
considerando la domanda formulata dal governo del Regno di Norvegia
il 25 ottobre 1972
DECIDE Ï
                              ARTICOLO UNICO
       La Commissione e autorizzata ad aprire trattative per la
conclusione di un accordo tra la CEE e la Norvegia.
       Essa conduce dette trattative secondo le direttive indicate
nell' Allegato , salve restando eventuali direttive future e con
l' assistenza del Comitato speciale di cui all' articolo 113 *
 ---pagebreak---                                                                      ANNEXE
       I principi generali dell' Accordo saranno quelli riportati nelle
pagine 1-4    del documento interno n. 697 del 9 novembre 1971 *
       L' accordo riguarderà i prodotti di cui ai capitoli 25-99 della
Nomenclatura di Bruxelles , esclusi i prodotti di questi capitoli iscritti
nell' Allegato II al Trattato , nonché i prodotti dei capitoli 1-24 inclusi
nella tabella I dell' allegato al Protocollo n»2 degli accordi firmati
dalla Comunità il 22 luglio 1972 .
       Le disposizioni dell' accordo dovrebbera essere in linea di massima
identiche a quelle contenute negli accordi del 22 luglio 1972 con la
Svezia, la Svizzera , l' Austria e la Finlandia.
       Per quanto riguarda i regimi particolari all' importazione :
a ) nella Comunità :
       Nell' accordo saranno riportati gli articoli 1-3 del protocollo n.l
       dei succitati accordi .  L' elenco da proporre alla delegazione
       norvegese per l' articolo 2 di questo protocollo figura qui di
       seguito :
N. délia tariffa
                                        Designaz4-one delle merci
doganale comune
      28.56                Carburi ' ( carburo di silicio , di boro ; carburi
                           metallici , ecc ):
                           A. di silicio
      56.01                Fiocco di fibre tessila sintetiche ed artificiali ,
                           in massa :               .
                           B. Fibre tessili artificiali
      56.02                Fasci da fiocco di fibre tessili sintetiche ed
                           artificiali ;
                           B. di fibre tessili artificiali
   ex 73.02                Ferro-leghe , escluso il ferro-nichelio
      73.15                Acciai legati e acciai tini al carbonio , nelle
                           forme indicate alle voci n . 73.06-J3«14 incluse
 ---pagebreak---                                  - 2 -
N. délia tariffa
 ,       ,                 Designazione delle merci
doganale comune                 B
         76.01       Alluminio grezzo ; cascami e rottami d' aluminio :
                     A. grezzo
         78.01       Piombo grezzo ( anche argentifero ); cascami e
                     rottami di piombo
                     A. grezzo
                           II . Altri
               (
         79*01       Zinco grezzo , cascami e rottami di zinco :
                     A. grezzo
         81.01       Tungsteno (Wolframio ), grezzo o lavorato
         81.02       Molibdeno , grezzo o lavorato
         81.03       Tantalio , grezzo o lavorato
         81.04     " Altri metalli comuni ,, grezzi o lavorati ;
                     cermet , grezzi o lavorati :
                     B. Cádmio
                     C « Cob&lto
                           II . lavorato
                     D » Cromo
                     E. Germanio
                     F. Afnio ( celtio )
                     G. Manganèse
«  •
     „ ,         ,
                     H. Niobio ( colombio )
                     IJ . Antimonio
                     K. Titânio .
                     L. Vanadio
                     M. Uranio impoverito in U 235
                     0 . Zircomo
                     P. Renio
                     Q. Gallio , indio , tallio
                     R. Cermet
 ---pagebreak---                                    - 3 -
          I massimali indicativi verranno fissati dalla Commissione ,
    assistita dal Comitato speciale di cui all' articolo 113 » su tasi
    identiche a quelle definite per la fissazione dei massimali per
    l' anno 1973 nei citati accordi ;
b ) in Norvegia :
          La Commissione valuterà , con l' ausilio del Comitato di cui
    all' articolo 113 , eventuali richieste norvegesi , "badando a
    stabilire un equilibrio corrispondente a quello realizzato negli
    accordi del 22 luglio 1972 .
 ---pagebreak---               Progetto di decisione
dei Rappresentanti dei Governi degli Stati membri
                  della  CECA
  riuniti nel Consiglio concernente l' apertura
          di negoziati con la Norvegia
 ---pagebreak---      I rappresentanti dei Governi degli Stati membri della Comunità
europea del Carbone e dell' Acciaio , riuniti nel Consiglio ,
considerando che i citati Stati membri hanno concluso tra loro il
Trattato che istituisce la Comunità europea del Carbone e dell' Acciaio ;
considerando che essi hanno anche concluso il Trattato istitutivo della
Comunità economica europea il quale , a norma del suo articolo 232 , non
modifica c le disposizioni del Trattato istitutivo della Comunità
europea del Carbone e dell' Acciaio , in particolare per quanto riguarda
i diritti e gli obblighi degli Stati membri ; considerando la domanda
formulata dal governo del Regno di Norvegia il 25 ottobre 1972 .
DECIDONO :
1.   La Commissione è invitata ad aprire negoziati con la Norvegia
   a nome degli Stati membri .  Scopo dei negoziati sarà quello di
   esaminare se sia possibile un' accordo per i prodotti di competenza
   della Comunità europea del Carbone e dell' Acciaio sulle base indi­
   cate in allegato e salve restando eventuali direttive future .
2.   Per l' applicazione della presente decisione , la Commissione sarà
   assistita da rappresentanti degli Stati membri .
                                                                  /•
 ---pagebreak---                                                              ALLEGATO
       Le disposizioni dell' accordo dovranno essere in linea di massima
identiche a quelle fi ) enunciate negli accordi del 22 luglio 1972 , con
gli altri Stati dell' EFTA non aderenti , secondo la scelta che il governo
norvegese deve operare , in materia di norme di prezzo , tra le due
soluzioni òhe figurano nella pagina 45 del documento interno 697 del
9 novembre 1971 *
( l ) Taluni prodotti per i quali dovrebbe essere istituito uno speciale
      regime all' importazione nella Comunità figurano nell' elenco di cui
      al progetto di decisione del Consiglio CEE .