CELEX: 31994D0917
Language: it
Date: 1994-12-15 00:00:00
Title: 94/917/CE: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, relativa all'adozione di un programma specifico per la diffusione e l'ottimizzazione dei risultati nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico, compresa la dimostrazione (1994-1998)

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31994D0917

94/917/CE: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, relativa all'adozione di un programma specifico per la diffusione e l'ottimizzazione dei risultati nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico, compresa la dimostrazione (1994-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 361 del 31/12/1994 pag. 0101 - 0113 edizione speciale finlandese: capitolo 16 tomo 2 pag. 0096  edizione speciale svedese/ capitolo 16 tomo 2 pag. 0096 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1994 relativa all'adozione di un programma specifico per la diffusione e l'ottimizzazione dei risultati nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico, compresa la dimostrazione (1994-1998)  (94/917/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con la decisione n. 1110/94/CE (4), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998,  che definisce tra l'altro le attività che verranno svolte nel settore della diffusione e dell'ottimizzazione dei risultati; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 stabilisce che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro e che ogni programma specifico precisi le modalità di  realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;  considerando che il presente programma ha l'obiettivo di assicurare la più ampia diffusione possibile dei risultati di ricerca, di permetterne lo sfruttamento ottimale incoraggiando, con il concorso degli operatori interessati, la trasformazione dei  risultati ottenuti in innovazioni, di favorire il trasferimento di tecnologie, in particolare a favore delle piccole e medie imprese, e di sostenere le iniziative intraprese a livello regionale e nazionale al fine di conferire loro una dimensione  comunitaria;  considerando che il processo innovativo è complesso e interattivo; che coinvolge numerose categorie di operatori e che è opportuno quindi integrare le attività di diffusione e di sfruttamento dei risultati con quelle aventi la finalità di facilitare il  trasferimento di tecnologie;  considerando che la creazione di un ambiente favorevole alle valorizzazione dei risultati e alla diffusione di tecnologie in tutti i settori dell'industria e in tutte le regioni comunitarie contribuisce direttamente all'adeguamento del tessuto  industriale e al miglioramento della competitività delle imprese, potenziando le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea, comprese le PMI, in modo da incrementarne la competitività sul piano internazionale;  considerando che l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma ammonta a 293 millioni di ecu; che gli stanziamenti per ciascun esercizio finanziario devono essere determinati dall'autorità di bilancio, fatta salva la  disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e conformemente alle condizioni previste dall'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE;  considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale  principio nel settore della diffusione e dell'ottimizzazione dei risultati;  considerando che al presente programma specifico si applicano le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca, compreso il Centro comune di ricerca (CCR), e delle università, nonché le regole applicabili alla diffusione dei risultati  di ricerca previste nelle disposizioni di cui all'articolo 130 J del trattato;  considerando che, per favorire l'attuazione del programma e agevolare le pratiche cui le imprese, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono attenersi onde partecipare ad un'azione di RST comunitaria debbono proseguire gli sforzi  della Commissione intesi a semplificare e ad accelerare le procedure di candidatura e di selezione e a renderle più trasparenti;  considerando che la natura delle azioni da avviare nel quadro del presente programma richiede uno stretto coordinamento con le attività intraprese nell'ambito di altri programmi specifici;  considerando che per l'attuazione del presente programma possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale con paesi terzi e organizzazioni internazionali;  considerando che la diffusione di risultati tra le PMI costituisce una delle priorità del quarto programma quadro; che tale diffusione riguarda le PMI partecipanti ai programmi specifici, ma anche tutte le altre in grado di utilizzare conoscenze  scientifiche o tecnologie nuove per rafforzare la loro competitività;  considerando che è necessario sviluppare e rafforzare le infrastrutture della conoscenza per permettere la diffusione e la valorizzazione dei risultati nei vari Stati membri, tenuto conto che le PMI operano principalmente all'interno del proprio paese;   considerando che il presente programma è rivolto in particolare alle piccole e medie imprese degli Stati membri e delle regioni che meno partecipano alle attività comunitarie di RST e contribuisce ad aumentare la coesione economica e sociale della  Comunità;  considerando che occorrerebbe valutare l'eventuale impatto economico e sociale e gli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del presente programma;  considerando che è necessario esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che a tempo debito sarà opportuno  procedere à una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma, contenente tutti gli emementi di valutazione necessari per la definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma si dovrebbe  altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;  considerando che il CCR può partecipare alle attività indirette contemplate dal presente programma;  considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo dalla data di adozione della presente decisione al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico per la diffusione e l'ottimizzazione dei risultati della azioni nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico,  compresa la dimostrazione, quale definito all'allegato I.   Articolo 2  1.  L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 293 milioni di ecu, comprensivi del 7,7 % al massimo per spese di personale e di funzionamento.  2.  L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità con le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della dicisione n.  1110/94/CE, tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 3  1.  Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2.  Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.  3.  L'allegato II contiene le modalità specifiche di realizzazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 4  1.  Per contribuire tra l'altro ad assicurare l'attuazione economicamente efficiente del presente programma, la Commissione esamina, in modo continuo e sistematico, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di  attuazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I e precisati nel programma di lavoro. Essa esamina in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evolversi della situazione. Ove  necessario, in funzione dei risultati dell'esame, essa presenta proposte volte ad adeguare o a completare il programma.  2.  Per contribuire alla valutazione delle attività comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE e in conformità con lo scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni e indipendenti di  effettuare una valutazione esterna delle attività svolte nei settori contemplati dal presente programma e della relativa gestione nel quinquennio precedente tale valutazione.  3.  Al termine del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III della decisione n. 1110/94/CE e all'allegato I della presente  decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 5  1.  La Commissione definisce e aggiorna, se del caso, il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I e alle ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:  - gli obiettivi e i tipi di azioni da intraprendere;  - il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;  - le modalità finanziarie e di gestione proposte e le linee generali delle misure per l'attuazione delle azioni, comprese le misure di preparazione, accompagnamento e sostegno;  - le modalità relative al coordinamento con le azioni di diffusione e l'ottimizzazione svolte in particolare in virtù dei programmi specifici di cui all'azione 1 del programma quadro e, se del caso, volte a garantire una maggiore interazione con le  azioni svolte in altri ambiti, come EUREKA e COST.  2.  La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.   Articolo 6  1.  La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma.  2.  Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  3.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il  parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo citato. Il presidente non partecipa alla votazione.  4.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  5.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  6.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla date in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.   Articolo 7  1.  La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi da 2 a 6 si applica nei seguenti casi:  - definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;  - contenuto degli inviti a presentare proposte;  - valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 0,2 milioni di ecu, e valutazione di tutte le  azioni proposte per il settore C;  - qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;  - modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie attività previste;  - misure e parametri di riferimento per la valutazione dei programmi;  - eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;  - partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.  2.  Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo trattino, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 0,2 milioni di ecu, la Commissione informa il comitato in merito alle azioni e all'esito della loro valutazione.  3.  La commissione informa regolarmente il comitato circa l'evolversi dell'attuazione complessiva del programma.   Articolo 8  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1994.  Per il Consiglio Il Presidente A. MERKEL  (1) GU n. C 228 del 17. 8. 1994, pag. 198.(2) GU n. C 341 del 5. 12. 1994.(3) Parere emesso il 14 settembre 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(4) GU n. L 126 del 18. 5. 1994, pag. 1.    ALLEGATO   OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO  Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, ne applica i criteri di selezione e ne precisa gli obiettivi in materia di diffusione e ottimizzazione.  Il capitolo dell'allegato III relativo alla terza azione del suddetto programma quadro costituisce parte integrante del presente programma.  I. OBIETTIVI E PRINCIPI GENERALI DI ATTUAZIONE L'azione di diffusione e ottimizzazione dei risultati completa le azioni intraprese dagli Stati membri, conferendogli dimensione e valore aggiunto comunitari. Essa persegue cinque obiettivi:  - garantire una larga diffusione dei risultati delle attività di RST organizzate nel quadro dei programmi sia comunitari che nazionali;  - mirare al loro sfruttamento ottimale, vale a dire far sì, con l'ausilio degli operatori interessati, che i risultati ottenuti sia nei programmi comunitari sia, ove possibile, in quelli nazionali, si trasformino in innovazioni;  - favorire il trasferimento di tecnologie, in particolare a favore delle PMI;  - sostenere le iniziative intraprese a livello nazionale o regionale per conferire loro una dimensione transeuropea;  - assicurare il costante sviluppo delle competenze in materia di innovazione e trasferimento di tecnologie.  Visti gli obiettivi e il contenuto, il programma agevolerà segnatamente le regioni meno favorite della Comunità dai programmi di RST e contribuirà alla coesione economica e sociale. Il programma di lavoro proporrà misure specifiche a tal fine. Pertanto  esso mantiene stretti legami con le iniziative intraprese in questi campi e tiene conto della comunicazione della Commissione sulla coesione e politica di RST [COM(93) 203 def.]. Saranno realizzate azioni pilota in coordinamento con altre attività  comunitarie aventi obiettivi analoghi.  Il programma inoltre partecipa alle attività di cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali nei campi che rientrano nella sua sfera di azione.  Le responsabilità della valorizzazione dei risultati spetta in primo luogo alle imprese, anche se si rende necessario un sostegno ed un controllo, da parte della Comunità, senza tuttavia che siano imposti indebiti oneri alle imprese.  A livello comunitario, le azioni di diffusione e di valorizzazione sono attuate tramite programmi specifici dell`azione 1 e tramite il presente programma. Un importo, costituito in media dall'1 % del bilancio totale del quarto programma quadro, è stato  in particolare attribuito, all'interno della prima azione, alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati. Essa riguarderà in particolare le azioni di diffusione/valorizzazione a carattere settoriale.  I programmi specifici dell'azione 1 attivano delle azioni di diffusione e di valorizzazione relative ai loro settori di ricerca in stretta collaborazione con quelle del presente programma, al fine di evitare ridondanze e spreco di risorse, di rispettare  un buon equilibrio geografico tra le azioni previste, di permettere una buona utilizzazione delle competenze e infrastrutture esistenti in seno alla terza azione, e in particolare, della rete dei centri di collegamento come piattaforma comune di azione.   In stretta cooperazione con il presente programma specifico, altri programmi specifici controllano, fra l'altro, che gli aspetti «diffusione e valorizzazione» siano inclusi tra i criteri di valutazione e di selezione dei progetti di RST, che le clausole  previste nei contratti in materia di protezione, valorizzazione e diffusione siano rispettate e che le reti e partnership costituite per progetti di ricerca possano contribuire anche al precesso di diffusione e valorizzazione dei risultati ottenuti.  II. CONTENUTO Per raggiungere tali obiettivi, si rende necessario un nuovo approccio che tenga conto della diversità degli operatori coinvolti, del carattere cumulativo, interattivo e complesso del processo d'innovazione, nonché delle esigenze specifiche delle PMI.  Tale approccio porta ad integrare, in un unico programma, il seguito di VALUE e di SPRINT e la relativa diffusione THERMIE e a sfruttare al meglio le sinergie tra le azioni previste dai campi di azione del presente programma.  L'accento posto sulle PMI si concretizza nei tre settori proposti. Il settore A, relativo alla «diffusione e valorizzazione dei risultati della ricerca comunitaria», si rivolge più in particolare alle PMI partecipanti ai programmi specifici o in grado  di sfruttare le conoscenze risultanti dai programmi di ricerca comunitari o nazionali. Il settore B, relativo alla «diffusione delle tecnologie tra le imprese», riguarda la grande massa di PMI che devono incorporare nelle loro attività le conoscenze e  le tecnologie nuove necessarie per mantenere o accrescere la loro competitività, conoscenze e tecnologie che devono essere procurate dall'esterno a causa della mancanza di capacità interna di sviluppare RST. Il settore C, riguardante «il contesto  finanziario della diffusione delle tecnologie», prevede provvedimenti e strumenti a favore dell'insieme delle due categorie di PMI.  A. Diffusione e valorizzazione dei risultati della ricerca L'obiettivo di questo settore è promuovere la diffusione e la valorizzazione intersettoriale e transnazionale dei risultati della ricerca ogni qualvolta sia possibile e qualunque sia la loro origine e, in particolare, far conoscere meglio le attività  comunitarie di RST e i loro risultati per estendere l'utilizzazione e favorire la collaborazione scientifica e tecnica in Europa.  Esso comprende un insieme coerente di attività che riuniscono servizi di carattere generale, quali la rete comunitaria di centri di collegamento e il servizio pubblico di informazione e diffusione, i servizi specializzati di assistenza per la protezione  e la valorizzazione dei risultati, nonché misure miranti a migliorare l'efficacia, sul piano economico, ma anche sociale della valorizzazione e del trasferimento dei risultati della ricerca.  1. La rete comunitaria dei centri di collegamento L'azione intrapresa nel corso del terzo programma quadro per la costituzione di una rete di centri di collegamento «VALUE» negli Stati membri, mirante a promuovere le attività comunitarie di RST e i loro risultati, sarà proseguita ed approfondita per  far conoscere meglio tali attività alle imprese ed ai laboratori di ricerca degli Stati membri, migliorare lo sfruttamento transnazionale dei risultati della ricerca e promuovere le collaborazioni scientifiche e tecniche.  Gli assi lungo i quali l'azione dovrebbe svilupparsi ed approfondirsi sono i seguenti:  - i servizi forniti alle imprese ed ai laboratori di ricerca per agevolarne l'accesso alle informazioni relative alle attività comunitarie di RST e di dimostrazione,  - la facilitazione, ove possibile, della diffsione transnazionale dei risultati della ricerca nazionali o derivanti da programmi quali EUREKA e COST,  - l'esame sistematico del potenziale tecnico-economico dei risultati di RST, condotto in collaborazione con i programmi specifici e i contraenti interessati, ai fini della loro diffusione presso i centri di collegamento,  - l'esame delle potenziali esigenze in materia di ricerca scientifica e tecnologica delle industrie per consentire un migliore adeguamento, ove possivile, all'offerta risultante dai programmi di ricerca comunitari o nazionali,  - l'organizzazione di azioni mirate di promozione dei risultati, secondo temi scelti in funzione delle esigenze dell'industria locale,  - l'intensificazione delle sinergie con le reti esistenti e gli operatori nazionali e regionali allo scopo di migliorare la promozione dei programmi comunitari di RST, la diffusione e la valorizzazione transnazionale dei risultati della ricerca,  qualunque sia la loro origine, compreso il sostegno alle attività della rete OPET nel campo della diffusione e ottimizzazione dei risultati di RST,  - la fornitura di servizi telematici ai centri di collegamento per agevolare l'organizzazione di azioni comuni,  - la collaborazione tra i centri di collegamento «VALUE» per la definizione di metodi di discussione e valorizzazione dei risultati e il trasferimento di tecnologie, tenendo presenti le reti SPRINT.  2. Il servizio di informazione e diffusione Il servizio di informazione e diffusione si fonda su tre elementi essenziali: il servizio di raccolta e produzione di informazioni, i servizi e prodotti di diffusione, attraverso apposite reti, presso il pubblico e i gruppi destinatari, l'informazione e  la sensibilizzazione del pubblico sulla ricerca.  Sono previste le seguenti attività:  - ottimizzazione del servizio di informazione CORDIS e relativa estensione per dare accesso a fonti disponibili o a informazioni memorizzate elettronicamente (EUREKA, COST, altre strutture di ricerca internazionale, centri di contatto nazionali, ecc.) e  a documenti multimediali,  - adattamento e confezionamento dell'informazione ad uso di gruppi destinatari «moltiplicatori» d'informazione: giornalisti scientifici, documentalisti, centri di collegamento, altre reti di intermediari, ecc.,  - definizione e realizzazione di nuovi prodotti d'informazione adatti alla varietà delle potenziali esigenze e diffusione attraverso vari mezzi, quali CD-ROM, reti pubbliche, estratti di basi di dati, bollettini, ecc.,  - prosecuzione dell'attività di pubblicazione diretta, in via prioritaria, ai moltiplicatori di informazione e al grande pubblico,  - utilizzazione di vari mezzi di comunicazione e sensibilizzazione del pubblico, diversi dalle pubblicazioni stampate, appoggiandosi, ad esempio, sulle tecniche audiovisive e multimediali,  - rafforzamento del coordinamento con le attività nazionali dello stesso tipo.  3. La tutela delle conoscenze Questa linea d'azione ha lo scopo di sensibilizzare i ricercatori ed in particolare le PMI sulle questioni relative alla tutela della proprietà industriale e intellettuale delle conoscenze e, inoltre, di aiutare le organizzazioni che non hanno le  risorse necessarie a tutelare i risultati di RST comunitaria che hanno conseguito.  Saranno organizzate conferenze e azioni di formazione per migliorare il livello di sensibilizzazione dei ricercatori sulla proprietà intellettuale e industriale. Sarà sviluppata anche la collaborazione con l'Ufficio europeo dei brevetti e con gi uffici  nazionali per organizzare azioni comuni.  Continuerà ad essere assicurata la tutela del patrimonio intellettuale (brevetti, marchi di fabbrica, ecc.) che appartiene alla Comunità. A certe condizioni, si potranno anche fornire, su richiesta, assistenza e sostegno finanziario a università, centri  di ricerca e PMI per tutelare i risultati della ricerca comunitaria.  4. Assistenza per la valorizzazione dei risultati della ricerca Obiettivo di questa linea di azione è offrire, in particolare alle PMI, servizi specializzati e assistenza, che integrano l'attività dei centri di collegamento e agevolano il trasferimento ricerca-industria, nonché il processo di sfruttamento  intersettoriale e internazionale dei risultati.  - I servizi proposti, previa valutazione del potenziale tecnico- economico di valorizzazione dei risultati, possono riguardare, in particolare: l'individuazione dei mercati futuri (compreso lo studio dell'evoluzione tecnologica), studi di fattibilità  tecnico-economica, azioni promozionali, attività di formazione, consigli in materia di strategia per lo sfruttamento e l'esame delle possibilità di ulteriore sfruttamento industriale nel quadro di iniziative intergovernative (ad esempio EUREKA) o di  altre iniziative comunitarie;  - le azioni di assistenza consisteranno in un sostegno finanziario parziale ad attività di trasferimento, adeguamento e valorizzazione dei risultati.  Queste possono in particolare comprendere azioni mirate a favore delle PMI, il sostegno ad azioni di trasferimento delle conoscenze (azioni di formazione, circoli tecnologici, mobilità dei ricercatori) per promuovere partenariati accademici ed  industriali, incoraggiando in tal modo i possessori di diplomi universitari pertinenti ad impiegarsi nell'industria, nonché il finanziamento parziale dei progetti di valorizzazione dei risultati della ricerca a livello internazionale e intersettoriale.   Queste attività saranno realizzate con l'aiuto di esperti o consulenti selezionati o di organismi competenti degli Stati membri. Si cercherà anche un coordinamento più stretto tra le reti create e le attività condotte a livello nazionale e regionale in  materia di valorizzazione e diffusione delle tecnologie.  Quanto ai mezzi per agevolare lo sfruttamento dei risultati grazie alla formazione e al trasferimento di personale, si cercherà un rapporto sinergico con «LEONARDO» e le corrispondenti misure complementari a livello di programma specifico.  5. Valorizzazione della ricerca e esigenze della società L'obiettivo di questa linea di azione è contribuire, mediante studi e l'adozione di opportune misure, a migliorare l'efficacia della valorizzazione e del trasferimento dei risultati della ricerca e alla definizione di una strategia futura, tenendo conto  sia delle esigenze dell'economia, sia delle esigenze della società. Questa linea di azione è concepita anche per organizzare azioni comuni che associno la comunità scientifica ed accademica, i responsabili delle decisioni pubblici e privati, gli  operatori sociali e i mezzi di comunicazione, per instaurare una migliore comunicazione fra i rappresentanti della società e il mondo scientifico.  Le istituzioni competenti degli Stati membri saranno associate all'attuazione di questa linea di azione per suscitare sinergie e promuovere un arricchimento reciproco mediante un approccio coordinato e scambi di informazioni.  I temi e le attività previsti, considerati sotto il profilo del trasferimento delle conoscenze e del loro sfruttamento, potrebbero essere i seguenti, alla luce dei risultati della valutazione delle attuali azioni:  - la valutazione dell'impatto economico e sociale delle attività di RST,  - l'economia e la gestione della ricerca,  - l'organizzazione di azioni di comunicazione miranti a far conoscere meglio le problematiche e l'impatto della scienza e della tecnologia.   Tali attività saranno intraprese in stretta cooperazione con quelle svolte in materia di valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica nel programma «ricerca socioeconomica finalizzata».   B. Diffusione delle tecnologie tra le imprese Questo settore concerne più particolarmente le PMI dell'industria, dell'artigianato e dei servizi la cui competitività dipende dall'accesso alle nuove tecnologie, ma che non hanno i mezzi per partecipare alle attività di ricerca comunitaria o allo  sfruttamento diretto dei risultati. Spesso queste imprese sono presenti in settori a bassa o media intensità tecnologica e le loro capacità di «assimilazione» delle nuove tecnologie devono essere rafforzate.  A tal fine, esse devono essere sensibilizzate alle nuove tecnologie disponibili, qualunque sia la loro origine, e alle opportunità che offrono rispetto alle loro esigenze e alla loro strategia. Considerato il loro numero, non è proponibile un'azione  diretta.  Per raggiungere queste imprese, la Comunità, in collegamento con gli Stati membri e le regioni, deve svolgere un ruolo di catalizzatore e di impulso eventualmente decentralizzando gli organismi e le attività. Essa si appoggerà sugli organismi competenti  degli Stati membri, sugli intermediari del trasferimento di tecnologie, sui moltiplicatori di informazioni, sugli istituti di formazione e di insegnamento, ecc. in modo da ottimizzare l'impatto della sua azione.  L'obiettivo di questo settore è migliorare l'apertura europea, la qualità e la professionalità di tali organismi stimolando la creazione di reti di cooperazione, lo scambio di usi più efficaci, la formazione, il sostegno ad azioni comuni. Si cercherà,  infine, un rapporto sinergico con l'azione MINT («Managing the Integration of New Technologies») e le reti allestite nel quadro di SPRINT (come ad esempio EUROTECH).  L'azione comunitaria deve, d'altra parte, contribuire a creare un ambiente favorevole all'assimilazione delle tecnologie mediante azioni di sensibilizzazione delle imprese, la dimostrazione di metodi efficaci e la promozione di tecniche moderne di  gestione dell'innovazione. Essa deve, infine, migliorare la conoscenza generale dei meccanismi in causa, degli strumenti e delle politiche appropriate e agevolare la diffusione degli usi più efficaci presso gli operatori locali e regionali, in  particolare, organizzando lo scambio di esperienze e la loro valutazione.  Questo settore prevede la partecipazione contemporanea di sei grandi categorie di operatori:  - i centri di risorse tecnologiche (CRT), in grado di apportare alle PMI le competenze tecnologiche indispensabili ad un progetto di innovazione (università e centri di ricerca pubblici, centri settoriali di ricerca collettiva, società di ricerca a  contratto, ecc.);  - i fornitori di servizi d'interfaccia, in grado di effettuare una diagnosi rapida delle esigenze della PMI cliente, orientandola verso il CRT competente;  - i fornitori di servizi di consulenza specializzata (qualità, design, consulenza in materia di organizzazione, consulenza per la ricerca di partner, per la formazione di reti, ecc.);  - i fornitori di servizi finanziari, che forniscono il capitale indispensabile all'esecuzione di progetti di innovazione;  - gli organismi pubblici nazionali, regionali e locali che definiscono le politiche, determinano le condizioni in cui operano le imprese e gestiscono le procedure di sostegno;  - gli organismi di formazione e formazione professionale.  Il settore comprende tre linee di azione:  1. Le reti internazionali di sostegno al trasferimento e alla diffusione delle tecnologie Si metterà l'accento sull'orientamento europeo, sulla qualità e sull'efficacia dei servizi di sostegno all'innovazione e al trasferimento di tecnologie. Sarà promosso un approccio coordinato, che muova dalle esigenze delle imprese «bottom-up» e riguardi  tutti gli aspetti relativi al trasferimento e all'utilizzazione delle tecnologie.  Le attività previste sono:  - il consolidamento e lo sviluppo delle reti internazionali di cooperazione cui partecipano gli operatori nazionali o regionali del trasferimento e della diffusione delle tecnologie, per rafforzarne l'orientamento europeo: organizzazioni di ricerca e  sviluppo tecnologico, centri tecnici settoriali, tecnopoli e parchi scientifici, organismi e reti locali o regionali di diffusione tecnologica, ecc.;  - la promozione della cooperazione tra università o centri di ricerca, industria, PMI e grandi imprese e istituti finanziari, per promuovere la creazione, l'espansione e lo sviluppo internazionale delle imprese ad alta tecnologia;  - l'organizzazione e il supporto dell'accesso alle competenze internazionali per la progettazione e la valutazione di reti di diffusione tecnologica nelle regioni meno favorite. Ai progetti promettenti che non abbiano ancora raggiunto il livello  richiesto verranno presentate proposte di miglioramento tramite partnership, in modo che essi possano, nei limiti del possibile, essere successivamente accettati;  - il sostegno alle iniziative adottate a livello nazionale o regionale e destinate a migliorare l'efficacia dei servizi di trasferimento di tecnologie: sessioni di formazione (ad esempio sotto forma di «università estiva»), scambi di esperienze e di usi  più efficaci, pubblicazione di manuali, per conferire loro una dimensione transeuropea;  - misure volte ad agevolare la diffusione transeuropea delle opportunità tecnologiche di qualsiasi origine e il ravvicinamento tra offerenti, richiedenti e intermediari (ad esempio giornate di trasferimento di tecnologie, borse tecnologiche),  utilizzando, per quanto possibile, la rete dei centri di collegamento.  2. Un ambiente favorevole all'assimilazione delle tecnologie da parte delle industrie L'obiettivo è stimolare l'integrazione delle nuove tecnologie nell'industria e, in particolare, nelle PMI, nonché nelle collettività, in particolare a livello locale. Particolare attenzione sarà rivolta alla formulazione della domanda da parte degli  utilizzatori («demand-led approach») per far sì che le tecnologie che essi scelgono siano le più appropriate alla loro strategia e alla loro capacità di assimilazione.  Si propongono le seguenti attività:  - sostegno a progetti pilota di trasferimento interregionale o intersettoriale di tecnologie atti a dimostrare i metodi e le condizioni di adozione di tecnologie da parte di nuovi utilizzatori. Questi progetti si appoggeranno su organismi di  intermediazione rappresentativi, in grado di esercitare un effetto moltiplicatore di rilievo sulla diffusione delle tecnologie presso le PMI;  - promozione presso le imprese, in particolare le PMI, degli usi più efficaci di gestione dell'innovazione e dell'integrazione di nuove tecnologie appropriate, quali: la pianificazione strategica, la sorveglianza tecnologica, l'analisi del valore, il  design, la gestione della qualità, il marketing delle innovazioni. Questa azione potrà includere l'organizzazione di premi (ad esempio il premio di design della Comunità europea), ma anche il sostegno ad azioni decentralizzate di promozione di un  approccio integrato alle suddette tecniche di gestione (iniziative quali MINT). Uno sforzo particolare sarà fatto per promuovere presso le imprese metodi organizzativi atti a consentiere loro di adeguarsi ad innovazioni radicali;  - attuazione di azioni per incoraggiare le regioni meno favorite a procedere, con le regioni più progredite, ad uno scambio di esperienze in merito alla progettazione e all'applicazione di misure miranti ad aumentare la capacità di assimilazione delle  tecnologie da parte delle rispettive PMI;  - promozione della cooperazione tecnologica tra imprese in tutte le sue fasi (ricerca di partner, ricerca di contatti, sostegno della cooperazione tra PMI e grandi imprese, mobilitazione di finanziamenti adeguati, negoziazione dei contratti) mediante  l'uso di strumenti e reti appropriati;  - promozione di azioni decentralizzate di sensibilizzazione al trasferimento di tecnologie e all'innovazione (ad esempio «Innovation Road Show»).  3. Lo scambio di informazioni e di esperienze sulle politiche in materia di diffusione delle tecnologie L'obiettivo perseguito è migliorare l'articolazione sia delle politiche nazionali, regionali e comunitarie in materia di trasferimento di tecnologie, sia dei loro strumenti di attuazione.  Questo implica, da una parte, una migliore conoscenza dei sistemi di innovazione e delle loro capacità, delle politiche, delle regolamentazioni e degli strumenti istituiti a livello regionale, nazionale e comunitario e, dall'altra, scambi regolari di  esperienze e di usi più efficaci tra gli operatori interessati.  Le azioni proposte sono:  - il proseguimento delle attività di osservazione e di analisi dei sistemi europei di innovazione, delle politiche e degli strumenti posti in essere (European Innovation Monitoring System) ponendo un accento particolare sullo sviluppo di metodologie e  codici di buona prassi; analogo accento sarà posto sull'analisi comparativa delle norme che disciplinano le attività di licenza, gli incentivi fiscali o le forme giuridiche adatte;  - il sostegno agli operatori regionali per aiutarli a fare una diagnosi delle loro infrastrutture di trasferimento di tecnologia e definire meglio le politiche e gli strumenti neccessari facendo ricorso ad esperti esterni;  - la creazione di un forum destinato a promuovere lo scambio di esperienze e di usi più efficaci nell'elaborazione, attuazione e valutazione delle politiche nazionali o regionali di diffusione delle tecnologie (Innovation Policy Forum).  Queste attività verranno condotte in stretta concertazione con quelle svolte da altri programmi comunitari, in particolare dal programma «ricerca socioeconomica finalizzata».   C. Il contesto finanziario della diffusione delle tecnologie L'obiettivo di questo settore è migliorare il quadro europeo del finanziamento della valorizzazione, dell'adeguamento e della diffusione delle tecnologie mediante un'azione comunitaria appropriata, condotta nel rispetto del principio della  sussidiarietà.  Tale settore comprende:  1. Misure indirette di sostegno.  Esse includono:  - l'organizzazione di azioni che consentono di migliorare la comunicazione transnazionale tra gli ambienti finanziari e i promotori di progetti tecnologici (ad esempio di investimento);  - l'esplorazione di azioni come quella del finanziamento della tecnologia in base ai risultati, iniziata con il programma SPRINT;  - il sostegno allo sviluppo o alla creazione di sistemi efficaci di mobilitazione di capitali privati, compresi i meccanismi di disinvestimento.  2. Azioni pilota di stimolo del trasferimento e dello sfruttamento delle tecnologie da parte delle PMI, ad esempio mediante l'istituzione di premi per la partecipazione delle PMI alle attività di diffusione e valorizzazione dei risultati della RST  comunitaria in materia anche di questioni relative al DPI e agli aspetti giuridici. La gestione di tali azioni sarà largamente decentralizzata e affidata a organizzazioni che dispongono, a livello nazionale o regionale, di un'ampia rete e di  un'esperienza di sostegno alle PMI (agenzie pubbliche di innovazione, centri di collegamento, ecc.).  3. La concessione di assistenza tecnica e di gestione, in particolare nelle regioni meno favorite della Comunità, ad intermediari finanziari pubblici e privati, nei vari Stati membri, che offrano alle piccole e medie imprese un finanziamento a  compartecipazione al fine, in particolare, di facilitare la valutazione dei progetti tecnologici presentati dalla PMI e di consentire lo sfruttamento ottimale dei risultati della ricerca.  Queste azioni saranno condotte in stretto coordinamento con le altre azioni comunitarie attuate nel settore (Eurotech capital, Fondo europeo d'investimento, politica dell'impresa, ecc.).     ALLEGATO II    RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO  "(in milioni di ecu) "" ID="1">Settore A: Diffusione e valorizzazione dei risultati della ricerca > ID="2">142 "> ID="1">Settore B: Diffusione delle tecnologie tra le imprese > ID="2">136 "> ID="1">Settore C: Contesto finanziario della diffusione delle tecnologie > ID="2">15 "> ID="1">Totale > ID="2">293 (1) (2) "">La ripartizione tra i diversi settori non esclude la possibilità che i progetti rientrino in più settori.   (1) Di cui un massimo del 4 % per spese di personale e del 3,7 % per spese di funzionamento.(2) Un importo di 37 milioni di ecu, che rappresenta la differenza tra l'importo ritenuto necessario del presente programma e l'importo previsto  nell'ambito del quarto programma quadro per l'azione 3 (diffusione e ottimizzazione dei risultati) è accantonato per attività che si inseriscono nell'ambito di una strategia competitiva e destinato a politiche comunitarie di sostegno S/T (1995-1998).    ALLEGATO III   MODALITÀ SPECIFICHE DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  1. Tra i partecipanti al presente programma sono inclusi:  - i centri di ricerca, le università e le imprese, in particolare le PMI, che, in ragione dell'attività (produttori o prestatori di servizi), potrebbero potenzialmente beneficiare delle conoscenze e delle tecnologie S/T sviluppate da terzi e potrebbero  offrire un banco di prova «reale» o una possibilità concreta di dimostrazione per l'utilizzazione dei risultati di RST;  - gli organismi attivi nel campo della diffusione di informazioni S/T e/o dell'offerta di assistenza nella valorizzazione dei risultati di RST, nel trasferimento di tecnologia e nell'innovazione;  - gli operatori (compresi gli intermediari finanziari privati e pubblici) che, grazie alla loro attività, potrebbero fornire un contributo o un sostegno all'utilizzazione dei risultati di RST, al trasferimento di tecnologie e all'innovazione. Tale  assistenza può articolarsi su aspetti tecnici, organizzativi, gestionali e finanziari.  2. Il programma sarà realizzato mediante azioni indirette, cioè con la partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di diffusione e ottimizzazione eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi.  a) Azioni a compartecipazione finanziaria dei seguenti tipi Progetti di diffusione e ottimizzazione eseguiti dai partecipanti di cui al punto 1.  Di norma, il finanziamento comunitario non supererà il 50 % del costo del progetto e la partecipazione sarà progressivamente ridotta quanto più il progetto sarà vicino al mercato. Le università e altri istituti che non tengono una contabilità di  bilancio analitica verranno rimborsati al 100 % per i costi aggiuntivi.  b)  Misure idonnee per il presente programma specifico - Misure relative alla normalizzazione e misure intese a istituire protocolli di utilizzazione di interesse generale per gli obiettivi del programma;  - sostegno al finanziamento delle infrastrutture e degli impianti indispensabili al rafforzamento delle azioni di coordinamento, quali la rete centrale di coordinamento o le reti specializzate e settoriali;  - misure volte ad agevolare la partecipazione al programma da parte di imprese, organizzazioni di ricerca e di utilizzatori, e a facilitare il loro accesso ai risultati della ricerca, alle tecnologie o alla innovazione;  - pubblicazioni e attività di diffusione, promozione e valorizzazione dei risultati, in coordinamento con le attività condotte nell'ambito dei programmi specifici dell'azione 1 (i fattori principali in grado di consentire e favorire l'utilizzo dei  risultati verranno presi in considerazione sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di svolgimento; i partner costituiranno reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati;  - ricorso a conoscenze esterne, anche per lo sviluppo di sistemi d'informazione e di reti e relativo accesso;  - assistenza alla mobilità del personale finalizzata alla diffusione di know-how e tecnologia.  La partecipazione della Comunità ammonta fino al 100 % del costo di queste misure.  Queste attività sono integrate da misure specifiche di preparazione, di accompagnamento e di sostegno.   c) Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno come:  - studi di supporto al presente programma e attività preliminari in preparazione di azioni future;  - analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche, connesse con il programma, che contribuirà anche al programma «Ricerca socioeconomica finalizzata»;  - azioni di formazione per ricercatori e utilizzatori, allo scopo di promuovere il trasferimento di tecnologie e migliorare le qualificazioni professionali;  - misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione Euromanagement audit di RST;  - valutazione indipendente della gestione e dell'esecuzione del programma nonché dell'attuazione delle attività;  La partecipazione della Comunità può ammontare fino al 100 % del costo di queste misure.   d) Azioni concertate Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione, di progetti di RST di valorizzazione o di innovazione contemplati dal programma e di progetti già finanziati da enti pubblici o organismi privati. Le azioni concertate  possono assicurare anche il coordinamento necessario al funzionamento dei gruppi di interesse comune i quali, nell'ambito dei progetti a compartecipazione finanziaria, raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori,  operatori delle reti, software houses, fornitori di servizi, utilizzatori, università e centri di ricerca.   La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi della concertazione.