CELEX: C2003/158/43
Language: it
Date: 2003-07-05 00:00:00
Title: Causa T-131/03: Ricorso della Gerolsteiner Brunnen GmbH & Co. contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, presentato il 17 aprile 2003

5.7.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 158/23
Ricorso della Alcon Inc. contro l’Ufficio per l’armonizza-                   Ricorso della Gerolsteiner Brunnen GmbH & Co. contro
  zione nel mercato interno, presentato il 17 aprile 2003                    l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno, pre-
                                                                                                 sentato il 17 aprile 2003
                         (Causa T-130/03)
                                                                                                     (Causa T-131/03)
                          (2003/C 158/42)
                                                                                                      (2003/C 158/43)
(Lingua processuale: da stabilirsi ai sensi dell’art. 131, n. 2, del
    regolamento di procedura — Ricorso redatto in lingua inglese)
                                                                             (Lingua processuale: da stabilirsi ai sensi dell’art. 131, n. 2, del
                                                                                 regolamento di procedura — Ricorso redatto in lingua inglese)
Il 17 aprile 2003 la Alcon Inc., con sede in Hünenberg,
Svizzera, rappresentata dal sig. G. Breen, solicitor, con domici-
lio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi al Tribunale                Il 17 aprile 2003 la Gerolsteiner Brunnen GmbH & Co.,
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro                      con sede in Gerolstein, Germania, rappresentata dall’avv.
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno. Parte                    Dr. A. Ebert-Weidenfeller, ha presentato dinanzi al Tribunale
dinanzi alla Commissione di ricorso era anche la Biofarma                    di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
p.l.c.                                                                       l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno. Parte
                                                                             dinanzi alla Commissione di ricorso era anche la Kerry Group
                                                                             p.l.c.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione contestata;                                    La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—      condannare l’UAMI alle spese.                                         —      annullare la decisione emessa dalla Prima Commissione
                                                                                    di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
                                                                                    interno (marchi e disegni) in data 13 febbraio 2003
                                                                                    (pratica R275/2002-1) e condannare l’UAMI alle spese
                                                                                    del procedimento.
Motivi e principali argomenti
Richiedente il marchio         La ricorrente
comunitario:
                                                                             Motivi e principali argomenti
Marchio       comunitario      Marchio denominativo «TRAVA-
richiesto:                     TAN» — domanda n. 847590,
                               per prodotti della classe 5 (prodot-          Richiedente il marchio          Kerry Group p.l.c.
                               ti farmaceutici oftalmici).                   comunitario:
Titolare del diritto di        BIOFARMA PLC.                                 Marchio        comunitario      Marchio      figurativo «KERRY
marchio o segno fatto                                                        richiesto:                      spring»         —         domanda
valere nel procedimento                                                                                      n. 0000443135, per merci della
di opposizione:                                                                                              classe 32 (acque naturali, minerali,
                                                                                                             gassose e altre bevande analcooli-
Diritto di marchio o           Marchio denominativo italiano                                                 che, bevande alla frutta e succhi di
segno fatto valere nel         «TRIVASTAN», per prodotti della                                               frutta, acque naturali e minerali al
procedimento di opposi-        classe 5.                                                                     gusto di frutta).
zione:
                                                                             Titolare del diritto di         La ricorrente.
Decisione della Divisio-       Rigetto dell’opposizione.                     marchio o segno fatto
ne di opposizione:                                                           valere nel procedimento
                                                                             di opposizione:
Decisione della Commis-        Rigetto del ricorso.
sione di ricorso:                                                            Diritto di marchio o            Registrazione del marchio tedesco
                                                                             segno fatto valere nel          n. 1100746 per la parola «GER-
                                                                             procedimento di opposi-         RI», per merci delle classi 5 e 32.
                                                                             zione:
 ---pagebreak--- C 158/24                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                5.7.2003
Decisione della Divisio-        Rigetto dell’opposizione.                    venuto meno il parere del Comitato, ciò che impediva alla
ne di opposizione:                                                           convenuta di adottare essa stessa una decisione, come ha
                                                                             fatto. La ricorrente deduce inoltre una presunta violazione
Decisione della Commis-         Rigetto del ricorso.                         dell’art. 906 del regolamento n. 2454/93 (4), in quanto la
sione di ricorso:                                                            convenuta non avrebbe trasmesso agli Stati membri copia del
                                                                             fascicolo ricevuto dall’Amministrazione francese delle dogane
Motivi del ricorso:             Violazione dell’art. 8, n. 1, lett. b)       nei quindici giorni successivi alla sua ricezione, nonché una
                                del regolamento n. 40/94.                    presunta violazione del regolamento interno del comitato del
                                                                             codice doganale, in quanto lo scritto con le argomentazioni
                                                                             della ricorrente non sarebbe stato inviato ai rappresentanti
                                                                             permanenti e ai membri del comitato nel termine di quattordici
                                                                             giorni prima della data della riunione. Essa deduce altresì una
                                                                             presunta violazione dell’art. 3 del regolamento n. 1/1958 (5),
                                                                             sostenendo che alcuni rappresentanti degli Stati membri non
Ricorso della società Common Market Fertilizers (CMF)                        avrebbero ricevuto copia del fascicolo nella propria lingua
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto                       nazionale, nonché una presunta violazione dei diritti della
                         il 18 aprile 2003                                   difesa, poiché la convenuta avrebbe negato alla ricorrente il
                                                                             diritto di audizione e non le avrebbe dato accesso ai documenti
                                                                             richiesti ai sensi del regolamento n. 1049/2001 (6). Infine, la
                         (Causa T-134/03)                                    ricorrente rileva una presunta carenza di motivazione della
                                                                             decisione impugnata.
                          (2003/C 158/44)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Con riguardo al merito, la ricorrente fa valere che la convenuta
                                                                             avrebbe commesso un errore manifesto di valutazione nel
Il 18 aprile 2003 la società Common Market Fertilizers, con                  ritenere che le condizioni di cui all’art. 239 del regolamento
sede in Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Alastair Sutton e              n. 2913/92 non fossero soddisfatte. La ricorrente sostiene di
Nathalie Flandin, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo                  trovarsi in una situazione particolare a causa dell’errore
grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-                    commesso dal suo spedizioniere doganale, che avrebbe effet-
sione delle Comunità europee.                                                tuato un deposito fittizio all’insaputa della stessa, nonché per
                                                                             l’assenza di elusione cui si riferisce il regolamento n. 3319/94.
                                                                             La ricorrente indica altresì che non può esserle imputata alcuna
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                frode e di non aver dato prova di nessuna negligenza manifesta.
—     annullare la decisione della Commissione REM 02/02;
—     condannare la Commissione alle spese.                                  (1 ) Regolamento CEE del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che
                                                                                  istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302 del 19.10.92,
                                                                                  pag. 1).
                                                                             (2 ) Regolamento CE del Consiglio 22 dicembre 1994, n. 3319, che
Motivi e principali argomenti                                                     istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
                                                                                  soluzioni di urea e nitrato di ammonio originarie della Bulgaria e
                                                                                  della Polonia, esportate da imprese non esentate dal dazio, e che
La ricorrente esercita un’attività di commercio all’ingrosso di                   decide la riscossione definitiva del dazio provvisorio (GU L 350
prodotti chimici ed in particolare di soluzioni azotate. Essa ha                  del 31.12.1994, pag. 20).
presentato alle autorità doganali francesi, in base all’art. 239             (3 ) Decisione del Consiglio 28 giugno 1999, 1999/468/CE, recante
del regolamento CEE n. 2913/92 ( 1), una richiesta di esenzione                   modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite
dai dazi, in conformità all’art. 3, n. 1 [rectius: art. 1, n. 3], del             alla Commissione (GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23).
regolamento CEE n. 3319/94 (2). Tale richiesta è stata trasmessa             (4 ) Regolamento CEE della Commissione 2 luglio 1993, n. 2454, che
dalle autorità francesi alla convenuta, che, con la decisione                     fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE)
                                                                                  n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comuni-
impugnata, ha rifiutato l’esenzione.
                                                                                  tario (GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1).
                                                                             (5 ) Regolamento del Consiglio n. 1, che stabilisce il regime linguistico
                                                                                  della Comunità Economica Europea (GU 17 del 6.10.1958,
A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente adduce motivi                       pag. 385).
fondati su presunte violazioni di forme sostanziali nonché                   (6 ) Regolamento CE del Parlamento europeo e del Consiglio 30 mag-
motivi di merito. Per quanto riguarda le forme sostanziali, la                    gio 2001, n. 1049, relativo all’accesso del pubblico ai documenti
ricorrente adduce anzitutto una presunta violazione dell’art. 7                   del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU
CE, nonché dell’art. 5 della decisione del Consiglio n. 468/                      L 145 del 31.5.2002, pag. 43).
1999 (3). La ricorrente sostiene che l’applicazione del principio
della ponderazione dei voti, previsto dall’art. 205 CE, al voto
finale nell’ambito del comitato del codice doganale, sezione
rimborso, ha avuto come effetto che non è stata raggiunta
nessuna maggioranza qualificata, e che, conseguentemente, è