CELEX: C2004/021/82
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa T-377/03: Ricorso della ATI Technologies Inc. contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, proposto il 17 novembre 2003

24.1.2004               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 21/39
Decisione della commis-        Rigetto del ricorso per inosservan-           Motivi e principali argomenti
sione di ricorso:              za del termine di ricorso
Motivi di ricorso:             —     violazione dell’art. 6 della            Il bando di concorso CONSIGLIO/A/270 prevedeva che i
                                     Convenzione europea dei                 candidati dovessero possedere una perfetta padronanza di una
                                     diritti dell’uomo, in quanto            delle lingue ufficiali delle Comunità europee, una conoscenza
                                     la notifica via fax non rispet-         molto buona o dell’inglese o del francese, nonché una cono-
                                     terebbe la condizione di cer-           scenza sufficiente dell’altra di queste due lingue. Tuttavia i
                                     tezza delle notifiche nell’am-          candidati che avevano scelto il francese o l’inglese come lingua
                                     bito di un procedimento;                di cui possiedono una perfetta padronanza dovevano provare
                                                                             una conoscenza molto buona dell’altra di queste due lingue
                               —     in subordine, violazione del-           nonché una conoscenza sufficiente di una terza lingua ufficiale.
                                     le regole 55, 61 e 65 del               Con il suo primo motivo, il ricorrente fa valere che questa
                                     regolamento della Commis-               disposizione introdurrebbe una discriminazione tra i candidati
                                     sione n. 2868/95, nonché                anglofoni e francofoni, da una parte, e gli altri candidati,
                                     dell’art. 59 del regolamento            dall’altra. In questo contesto egli fa valere la violazione del
                                     n. 40/94.                               principio della parità di trattamento, nonché dell’art. 28, primo
                                                                             comma, lett. f), dello Statuto. Con il suo secondo motivo, il
                                                                             ricorrente fa valere che, all’atto della terza prova scritta, è stato
                                                                             chiesto ai candidati di preparare un breve elaborato sul ruolo
                                                                             del Segretariato generale del Consiglio in violazione del bando
                                                                             di concorso che prevedeva un elaborato sulle attività del
                                                                             Consiglio. Il terzo motivo riguarda il rifiuto del Consiglio di
                                                                             accordare al ricorrente l’accesso alla copia corretta della
                                                                             sua terza prova scritta. Il ricorrente fa valere la violazione
                                                                             dell’art. 255, n. 1, CE nonché la violazione dell’obbligo di
                                                                             motivazione e dei principi di buona gestione e di buona
Ricorso del sig. Michel Hendrickx contro Consiglio                           amministrazione.
   dell’Unione europea, presentato il 10 novembre 2003
                         (Causa T-376/03)
                          (2004/C 21/81)
                   (Lingua processuale: il francese)                         Ricorso della ATI Technologies Inc. contro l’Ufficio
                                                                             per l’armonizzazione nel mercato interno, proposto il
                                                                                                    17 novembre 2003
Il 10 novembre 2003 il sig. Michel Hendrickx, residente a                                            (Causa T-377/03)
Bruxelles, rappresentato dai sigg. Sébastien Orlandi, Albert
Coolen, Jean-Noël Louis e Etienne Marchal, avocats, con
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al                                               (2004/C 21/82)
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro il Consiglio dell’Unione europea.
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare le decisioni della commissione giudicatrice                  Il 17 novembre 2003, la società ATI Technologies Inc., con
      del concorso CONSIGLIO/A/270 di assegnare un voto                      sede in Thornhill (Canada), rappresentata dall’avv. Chantal
      eliminatorio alla sua prova scritta A.3 e di non ammet-                Silvia Moreau, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
      terlo alle prove orali;                                                proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                             europee un ricorso contro Ufficio per l’armonizzazione nel
                                                                             mercato interno.
—     condannare il Consiglio a pagare al ricorrente un euro
      simbolico come risarcimento del danno morale subito;
                                                                             L’altra parte dinanzi alla commissione di ricorso era l’Asocia-
—     condannare il convenuto alle spese.                                    ción de Técnicos de Informatica — ATI.
 ---pagebreak--- C 21/40                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  24.1.2004
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della quarta commissione di ricorso             —     riunire il presente ricorso con il ricorso T-314/03 ai fini
      della convenuta 16 luglio 2003, nel procedimento R 339/                      del procedimento scritto e della fase orale;
      2002-4;
—     condannare il convenuto alle spese.                                    —     annullare la decisione della Commissione europea 30 set-
                                                                                   tembre 2003, diretta ad ottenere il rimborso, da parte
                                                                                   della società Musée Grévin, delle somme asseritamente
                                                                                   indebite;
Motivi e principali argomenti
                                                                             —     condannare la Commissione europea a sopportare tutte
                                                                                   le spese.
Richiedente:                   ATI Technologies Inc.
Marchio comunitario di         Marchio denominativo «ATI» —
cui si richiede la registra-   domanda n. 362 863; depositata
zione:                         per taluni prodotti e servizi della           Motivi e principali argomenti
                               classe 9 (componenti elettronici,
                               ecc.)
Titolare del diritto di        Asociación de Técnicos de Infor-              La ricorrente ha ottenuto sovvenzioni da parte della Commis-
marchio o del segno            matica — ATI                                  sione nell’ambito di un progetto di realizzazione di un’impresa
rivendicato in sede di                                                       comune con un’impresa polacca. Con decisione 8 luglio 2003
opposizione:                                                                 la Commissione ha chiesto la restituzione dei fondi versati alla
                                                                             ricorrente.
Marchio o segno rivendi-       Marchio grafico «ati» registrato per
cato in sede di opposi-        taluni servizi della classe 42
zione:                                                                       La ricorrente ha impugnato tale decisione (causa T-314/03,
                                                                             GU C 275 del 15 novembre 2003, pag. 49). Parallelamente, la
Decisione della divisione      Rigetto della domanda di registra-            ricorrente ha inviato alla Commissione alcuni documenti
d’opposizione:                 zione                                         giustificativi che attestano pienamente la buona utilizzazione
                                                                             dei fondi comunitari e le ha chiesto di riesaminare la sua
Decisione della commis-        Rigetto del ricorso                           decisione. Con la decisione contestata nella presente causa la
sione di ricorso:                                                            Commissione ha confermato la propria decisione 8 luglio
                                                                             2003.
Motivi di ricorso:             Errata applicazione dell’art. 8,
                               n. 1, lett. b), del regolamento (CE)
                               n. 40/94 (rischio di confusione)
                                                                             A sostegno del ricorso la ricorrente invoca innanzi tutto una
                                                                             violazione del regolamento n. 1 (1), in quanto la decisione
                                                                             impugnata sarebbe redatta in inglese e non in francese. Essa fa
                                                                             anche valere l’asserita violazione del termine di prescrizione di
                                                                             quattro anni, previsto dall’art. 3 del regolamento del Consiglio
                                                                             n. 2988/95 (2). Essa deduce inoltre una violazione del principio
                                                                             di collegialità e l’incompetenza del firmatario della decisione
                                                                             impugnata.
Ricorso della società Musée Grévin contro Commissione
 delle Comunità europee, proposto il 18 novembre 2003
                                                                             La ricorrente sostiene inoltre che la decisione impugnata
                         (Causa T-378/03)                                    sarebbe priva di fondamento giuridico, sarebbe viziata da un
                                                                             errore manifesto di valutazione, sarebbe in contrasto con
                          (2004/C 21/83)                                     l’obbligo di motivazione e, infine, con il principio di proporzio-
                                                                             nalità.
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             (1) Regolamento del Consiglio n. 1, che stabilisce il regime linguistico
                                                                                 della Comunità economica europea (GU 1958, n. 17, pag. 385).
                                                                             (2) Regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 18 dicembre 1995,
Il 18 novembre 2003 la società Musée Grévin, con sede in                         n. 2988, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità
Parigi, rappresentata dagli avv.ti Bernard Geneste e Olivia                      (GU L 312 del 23.12.1995, pagg. 1-4).
Davidson, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
delle Comunità europee.