CELEX: 51988PC0805
Language: it
Date: 1989-01-15
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO SULLE GARANZIE PRESTATE DA ENTI CREDITIZI O IMPRESE DI ASSICURAZIONE

N. C 51/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28. 2. 89
                                                                II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio sulle garanzie prestate da enti creditizi o imprese
                                                         di assicurazione
                                                COM(88) 805 def. — SYN 180
                                       (Presentata dalla Commissione il 5 gennaio 1989)
                                                           (89/C 51/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     mento delle disposizioni legislative, regolamentari e
                                                                         amministrative riguardanti l'accesso all'attività degli
                                                                         enti creditizi e il suo esercizio ('), modificata da ul-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                         timo dalla direttiva del Consiglio 86/524/CEE del 27
europea, in particolare l'articolo 100 A,                                ottobre 1986 (2), istituisce un sistema comunitario di
                                                                         autorizzazione e vigilanza per gli enti creditizi;
vista la proposta della Commissione,
                                                                     8. considerando che la prima direttiva 73/239/CEE del
                                                                         Consiglio, del 24 luglio 1973, recante coordinamento
in cooperazione con il Parlamento europeo,                               delle disposizioni legislative, regolamentari e ammini-
                                                                         strative in materia di accesso e di esercizio dell'assicu-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                        razione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita (3),
                                                                         modificata da ultimo dalla direttiva 87/344/CEE (4),
                                                                         istituisce un sistema comunitario di autorizzazione e
1. considerando che l'articolo 59 del trattato stabilisce il             vigilanza per le imprese di assicurazione;
   principio della libera prestazione dei servizi;
                                                                     9. considerando che non sarebbe opportuno che la com-
                                                                         petenza a valutare la l'affidabilità degli enti creditizi o
2. considerando che numerose autorità pubbliche quando
                                                                         delle imprese di assicurazione che agiscono in qualità
   richiedono delle garanzie, esigono che le stesse siano
                                                                         di garanti spettasse ad autorità diverse da quelle cui è
   prestate da una persona residente nel territorio nazio-
                                                                         affidata la vigilanza prudenziale su tali enti ed im-
   nale, il che è in contrasto con il principio di cui sopra;
                                                                         prese,
3. considerando che il principio di non discriminazione,
                                                                     HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   stabilito dal trattato, è direttamente applicabile, e non
   richiede disposizioni di attuazione;
                                                                                                 Articolo 1
4. considerando che le autorità pubbliche hanno una                  Obbligo di accettare le garanzie prestate da enti creditizi
   certa discrezionalità nel valutare l'accettabilità del fi-                           o imprese di assicurazione
   deiussore;
                                                                     L'autorità pubblica che esiga una garanzia per il paga-
                                                                     mento di un debito effettivo o potenziale o per l'osser-
5. considerando che alle autorità pubbliche incombe una              vanza di una qualsiasi obbligazione è tenuta ad accettare
   particolare responsabilità per l'instaurazione e il fun-          la garanzia prestata da qualunque ente creditizio la cui
   zionamento del mercato interno;                                   attività sia autorizzata ai sensi dell'articolo 3 della diret-
                                                                     tiva 77/780/CEE o da qualunque impresa di assicura-
                                                                     zione autorizzata per il ramo «cauzione», ai sensi del
6. considerando che questa responsabilità implica una li-
                                                                     combinato disposto dell'articolo 6 e dell'articolo 7 della
   mitazione della discrezionalità delle autorità pubbliche
                                                                     direttiva 77/239/CEE.
   nel caso dei servizi finanziari specifici forniti da istitu-
   zioni soggette a vigilanza in base a norme comuni-
   tarie;
                                                                     (')  GU   n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
                                                                     (2)  GU   n. L 309 del 4. 11. 1986, pag. 15.
7. considerando che la prima direttiva 77/780/CEE del                (3)  GU   n. L 228 del 16. 8. 1973, pag. 77.
   Consiglio, del 12 dicembre 1977, relativa al coordina-            (4)  GU   n. L 185 del 4. 7. 1987, pag. 72.
 ---pagebreak--- 28. 2. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 51/7
                           Articolo 2                                    — da un'impresa di assicurazione autorizzata per il
                                                                             ramo "cauzione", ai sensi del combinato disposto
           Modificazione della legislazione esistente                        dell'articolo 6 e dell'articolo 7 della direttiva
                                                                             73/239/CEE del Consiglio (2); oppure
Il testo dell'articolo 27, paragrafo 3, del regolamento
(CEE) n. 222/77 del Consiglio, del 13 dicembre 1976,                     — da ogni altra persona fisica o giuridica, stabilita
relativo al transito comunitario (') è sostituito dal testo                  nella Comunità e riconosciuta come garante dallo
seguente:                                                                    Stato membro nel quale la garanzia è prestata.
      «3.    Fatte salve le disposizioni dell'articolo 33, pa-
      ragrafo 2, la garanzia consiste in una garanzia soli-              O GU n. L 228 del 16. 8. 1973, pag. 3.»
      dale prestata:
                                                                                               Articolo 3
      — da un ente creditizio autorizzato ai sensi dell'arti-
          colo 3 della direttiva 77/780/CEE del Consi-                                      Entrata in vigore
          glio ('); oppure
                                                                    Il presente regolamento entra in vigore il . . . (primo
                                                                    giorno del mese successivo a quello della sua adozione).
      O GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
                                                                    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
                                                                    menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
( l ) GU n. L 38 del 9. 2. 1977, pag. 1.                            membri.
                 Proposta di decisione del Consiglio che istituisce il programma LINGUA per promuovere la
                                     formazione in lingue straniere nella Comunità europea
                                                         COM(88) 841 def.
                                         (Presentata dalla Commissione il 9 gennaio 1989)
                                                           (89/C 51/07)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                tare il numero e sviluppare le capacità tecniche e pedago-
                                                                    giche, costituisce uno degli elementi fondamentali di
                                                                     ogni efficace politica di formazione professionale; che il
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               decimo principio della suddetta decisione prevede che si
 europea, in particolare l'articolo 128,                             possano prendere misure specifiche per taluni problemi
                                                                     riguardanti determinati settori d'attività o categorie di
                                                                     persone;
vista la decisione del Consiglio 63/266/CEE del 2 aprile
 1963 relativa alla determinazione dei principi generali
                                                                     considerando che il trattato prevede, all'articolo 52, l'a-
 per l'attuazione di una politica comune di formazione
                                                                     bolizione delle restrizioni alla libertà di stabilimento e,
 professionale ('), in particolare il settimo principio,
                                                                     all'articolo 59, l'abolizione delle restrizioni alla libera
                                                                     prestazione dei servizi; che esso prevede altresì l'instau-
                                                                     razione della libera circolazione dei lavoratori ed inca-
vista la proposta della Commissione,                                 rica il Consiglio di stabilire le apposite misure a tal fine;
                                                                     che il miglioramento della capacità di comunicare utiliz-
                                                                     zando lingue straniere agevolerà ulteriormente il conse-
                                                                     guimento di tali obiettivi;
 visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                     considerando        che    il   Consiglio,   con    direttiva
 visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                     77/486/CEE (2), ha definito i provvedimenti da prendere
                                                                     al fine di promuovere la formazione iniziale e perma-
                                                                     nente di insegnanti per agevolare l'accoglienza di figli di
 considerando che il settimo principio della decisione               lavoratori migranti;
 63/266/CEE stabilisce che l'adeguata formazione degli
 insegnanti e degli istruttori, di cui è opportuno aumen-
 (*) GU n. 63 del 20. 4. 1963, pag. 1338/63.                         (2) GU n. L 199 del 6. 8. 1977, pag. 32.