CELEX: C2004/262/97
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-339/04: Ricorso della Wanadoo S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 10 agosto 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/53
            
         Ricorso della Wanadoo S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 10 agosto 2004
   (Causa T-339/04)
   (2004/C 262/97)
   Lingua processuale: il francese
   Il 10 agosto 2004, la società Wanadoo S.A., avente sede a Issy-les-Moulineaux (Francia), con gli avv.ti Hugues Calvet e Marie-Cécile Rameau, ha presentato, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione 18 maggio 2004 che ordina alla ricorrente, e a tutte le imprese controllate direttamente o indirettamente da quest'ultima, di sottoporsi a un accertamento in forza dell'art. 20, n. 4, del regolamento del Consiglio n. 1/2003 (1);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente, a sostegno del suo ricorso, rileva che la Commissione adottando la decisione impugnata avrebbe violato il dovere di cooperazione con le giurisdizioni e le autorità nazionali, sancito dall'art. 10 del Trattato CE e dal regolamento n. 1/2003. Secondo la ricorrente la Commissione avrebbe taciuto al giudice nazionale che ha autorizzato l'accertamento di cui trattasi l'esistenza di un procedimento in corso dinanzi al Conseil français de la concurrence [ente francese per la concorrenza] relativo alle asserite violazioni dell'art. 82 del Trattato CE da parte della ricorrente, nonché una decisione dello stesso Conseil dell'11 maggio 2004. Inoltre, la ricorrente ritiene che il suddetto ente resti competente per tale controversia e che, di conseguenza, la Commissione non avrebbe dovuto intervenire nella causa.
   La ricorrente osserva altresì che la decisione impugnata violerebbe l'obbligo di esaminare con cura e imparzialità tutti gli elementi pertinenti del caso di specie, l'obbligo di motivazione e il principio di proporzionalità. In ultimo luogo la stessa invoca l'esistenza di un manifesto errore di valutazione.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 16 dicembre 2002, n. 1/2003, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli artt. 81 e 82 del trattato (GU L 1, del 4.01.2003, pag. 1)