CELEX: 51975PC0577
Language: it
Date: 1975-11-17
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di COMPLESSI DI MIZURAZIONE PER LIQUIDI DIVERSI DALL'ACQUA (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 577
Vol. 1975/0218
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(75)577 def.
                                            Bruxelles . 17 Novembre 1975
                                  Proposta di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                                  m materia di
           COMPLESSI DI MIZURAZIONE PER LIQUIDI DIVERSI DALL' ACQUA
                 ( Presentata dalla Commissione al Consiglio)
 COïï(75) 577 def
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
La presente, direttiva viene promulgata in applicazione dell' articolo 100 del
Trattato e della direttiva del Consiglio , del 26 luglio 1971 » per il ravvicina­
mento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni
agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ( l ).
La presente direttiva intende eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi intraco-
munitari che attulamente sussistono nel settore dei complessi di misurazione per
liquidi diversi dall' acqua a causa della disparità tra le legislazioni nazionali
che disciplinano detti complessi negli Stati membri .
L' esame comparato dei regimi che devono esserè applicati negli Siati membri ài
complessi di misurazione per liquidi diversi dall' acqua ha dimostrato che le
differenze non si limitano unicamente alle prescrizioni tecniche relative alla
costruzione ed al funzionamento , ma altresì * alla precisione e alle modalità dei
controlli ai quali vengono sottoposti questi complessi p?ima della loro immissione
in commercio .
Sul piano degli scambi , una siffatta situazione si traduce nell' obbligo , per i
fa.bbricrnti , di diversificare la propria produzione per tener conto della norma­
tiva vigente nello Stato membro nel quale i complessi sono destinati ad essere
usati e di sottoporsi a controlli ripetuti ed eseguiti secondo modalità diverse .
Dato che le attuali legislazioni nazionali sono giustificate dalla legittima
preoccupazione di proteggere il consumatore e l' utente , l' armonizzazione di dette
legislazioni sembra il solo mezzo atto ad eliminare gli inconvenienti che derivano
alla loro divergenza , creando cosi * le condizioni necessarie all' istituzione del
Mercato comune .    -,
            -                  >
Con l' espressione 'bomplessi di misurazione per liquidi diversi dall' acqua" si
intendono complessi che consentono di misurare , fatta eccezione per l' acqua , ogni
prodotto liquido che viene fatto passare attraverso detti complessi . Questi stru­
menti comprendono , oltre a tino o più contatori conformi alla direttiva del
Consiglio n° 71/319/CEE ed ai dispositivi accessori conformi alla direttiva del .
Consiglio n° 7l/348/CEE che possono essere loro associati , dispositivi che per­
mettono di assicurare una corretta misurazione o di facilitare queste operazioni .
                                                                       • • • /• • «
 ( l ) G.U. delle Comunità europee n° L 202 del 6 settembre 1971 *
 ---pagebreak--- I complessi di misurazione per liquidi diversi dall' acqua sono destinati tanto
alla distribuzione , quanto alla raccolta di taluni liquidi . Tra questi ultimi ,
è necessario citare ovviamente tutti gli idrocarburi quali l' olio combustibile
leggero , la nafta , le benzine per veicoli stradali , per gli aerei , per le imbar­
cazioni da diporto , ma anche tutti i prodotti alimentari ( vino , latte , ecc .)
che vengono distribuiti o raccolti per mezzo di autocisterne .
E * superfluo dimostrare l' importanza di questi complessi di misurazione per
liquidi diversi dall' acqua . Infatti questi strumenti possono essere montati su
autocarri o presentarsi sotto forma di stazioni fisse di distribuzione(distri-
butori di benzina , ecc .) oppure essere montati su oleodotti . Siffatti strumenti
                                                                            /
consentono la misurazione dei suddetti prodotti in modo relativamente economico ,
senza perdita di tempo    e senza interruzione del convogliamelo di taluni liquidi
nel caso degli oleodotti .
La presente direttiva definisce le disposizioni generali relative ai complessi
di misurazione e prescrive il livello di precisione , nonché i controlli ai
quali devono essere sottoposti detti complessi per poter ricevere i marchi e i
contrassegni GEE e , di conseguenza , circolare liberamente all' interno della
Comunità .
E * opportuno segnalare che la presente proposta di direttiva è sta.ta elaborata
su richiesta del Consiglio che , nella risoluzione 21 dicembre 1973 in materia
di politica industriale , aveva invitato la Commissione a presentargli una
proposta in merito entro il 1° gennaio 1976 . Inoltre , questa direttiva si
inserisce nel quadro delle direttive già emanate dal Consiglio nel settore degli
" Strumenti di misura" e completa la direttiva del Consiglio del 26 luglio 197^
relativa ai contatori di liquidi diversi dall' acqua ( 71/319/CEE) •
 ---pagebreak--- La soluzione di armonizzazione prescelta e quella detta opzionale , analogamente
a quella prescelta per la maggior parte delle direttive particolari relative
al settore degli strumenti di misura .
Ciò * significa che i complessi di misurazione per liquidi diversi 'dall'acqua
conformi alla presente direttiva potranno essere commercializzati e usati
liberamente tra Stati membri e all' interno degli stessi , analogamente a quanto
avviene all' interno di ciascuno degli Stati membri , per i complessi che hanno
superato i controlli nazionali .
CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
In conformità con le disposizioni dell' articolo 100 , comma 2 , il parere di
questi due organismi è necessario . Infatti , per taluni Stati membri , l' attua ­
zione delle prescrizioni contemplate dalla direttiva necessita una modifica        '
delle rispettive disposizioni legislative .
 ---pagebreak---                        PROPOSTA - DI DIRETTIVA- DSL- CONSIGLIO
            per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri ■*
        in materia di complessi di misura per liquidi diversi dall' acqua
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE , .           .   :
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che negli Stati membri la costruzione e le modalità di controllo
dei complessi di misurazione per liquidi sono disciplinate da norme cogenti
le quali differiscono da uno Stato membro all' altro e pertanto ostacolano
gli scambi ; che occorre quindi procedere al ravvicinamento di queste norme ;
considerando che la direttiva 26 luglio 1971 del Consiglio per il ravvicina­
mento delle legislazioni degli Stati membri relative agli strumenti di misura
ed ai metodi di controllo metrologico ( l ) ha definito le procedure di appro­
vazione CEE del modello e di verifica prima CEE degli strumenti di misura
che , in conformità di detta direttiva , è opportuno fissare per i complessi
di misurazione destinati ai liquidi diversi dall' acqua le prescrizioni
tecniche di realizzazione e di funzionamento ;
considerando che la direttiva 26 luglio 1971 del Consiglio per il ravvicina­
mento delle legislazioni degli Stati membri relative ai contatori di
liquidi diversi dall' acqua ( 2) e la direttiva del 12 ottobre 1971 P©r il Ravvici'
namento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi acces­
sori per contatori di liquidi diversi dall' acqua (3 ) hanno già fissato le
nórme tecniche di reaìizzazione e di funzionamento alle quali detti stru­
menti devono essere conformi ; che , come specificato nella direttiva rela­
tiva aà, contatori di liquidi diversi dall' acqua ,, i complessi di misura­
zione che comprendono uno. o più contatori di : liquidi diversi dall' acqua '
devono costituire : oggetto di Tina direttiva parti colare ;
                                                                    /  -
 ( 1 ) e ( 2) G.U. n° L 202 del 6.9-1971 , pag . 1 e pag. 32
 ( 3 ) G.U. n° L 239 del 25.10.1971 , pag . 9
 ---pagebreak---                                         -·: Λ
EA DOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                     Articolo 1
La presente direttiva si applica, ai complessi di misurrzione per liquidi
diversi dall' acqua , muniti di contatori volumetrici a camere di misurazione .
                                     Articolo 2
I complessi di misurazione che possono ricevere i marchi e i contrassegni CEE
sono descritti in allegato . Essi costituiscono l' oggetto di un' approvazione CEE
del modello e sono soggetti alla verifica prima CEE alle condizioni indicate nel­
  l' allegato della presente direttiva .
Nelle       condizioni ,           definite in allegato , l' approvazione CEE
del modello può' anch' essa essere rilasciata per elementi o      per
sottogruppi di un complesso di misurazione .
                                     Articolo 3
Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare l' immissione sul
mercato e in servizio dei complessi di misurazione per liquidi diversi dal­
l' acqua muniti del contrassegno di approvazione CEE del modello e del marchio
di verifica prima CEE , per motivi inerenti alle loro qualità metrologiche .
                                     Articolo 4
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamen­
     tari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
     entro i 18 mesi successivi alla sua notifica , e ne informano immediata­
     mente la Commissione .     '
2 . Gli Stati membri     trasmettono              alla Commissione il testo
     delle disposizioni              di diritto interno che essi emanano o rhe
 . . hanno l' intenzione di emanare nel settore contemplato dalla presente di­
     rettiva »
                                     Articolo 5
La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                        ALLEGATO
DISPOSIZIONI GENERALI SUI COMPLESSI DI MISURAZIONE
Definizioni
Complesso di misurazione
Un complesso di misurazione di liquidi diversi dall' acqua è costi­
tuito , oltre che dal contatore stesso conforme alla direttiva
71/319/CEE del Consiglio e dai dispositivi accessori conformi alla
direttiva CEE n° 71/ 43/CES che gli possono essere abbinati , da
tutti i dispositivi necessari per una corretta misurazione 0
destinati ad agevolare le operazioni , nonché da altri dispositivi
che possono comunque influire sulla misurazione .
Qualora più contatori destinati a distinte operazioni di misura-»
zione funzionino in collegamento con elementi comuni , si considera
che ciascun contatore formi , insieme con gli elementi comuni , un
complesso di misurazione .
Qualorg, più. contatori siano destinati ad lina stessa operazione
di misurazione , essi vengono considerati come parte di uno stesso
complesso di misurazione .
Erogazione minima
L' erogazione minima di un complesso di misurazione è determinata
conformemente alle disposizioni di cui alle direttive n° 7l/319/CEE
e ri0 71/348/CEE , concernenti i contatori di liquidi diversi dal­
l' acqua, e tenendo conto delle disposizioni della presente
direttiva .                                         ■
Uei complessi di misura destinati ad operazioni di misurazione
delle quantità immesse , il più piccolo volume liquido la cui
misurazione sia. autorizzata è denominato quantità minima' immessa.
La precadente disposizione concernente l' erogazione minima si
applic?. per analogia alla quantità minima immessa .
Portata massima
La. portata, massima amméssa di un , complesso di misurazione è la
portata massima del contatore oppure , nel caso di contatori in
parallelo , la somma delle portate massime di detti contatori ,
a meno che norme particolari fissino un valore inferiore .
 ---pagebreak---                                        - 2 -
1.1.4 .   Separatore    ai gas
          Il separatore di gas è un apparecchio destinato a separare in modo
          permanente e a scaricare con un adeguato dispositivo l' aria o i
          gas eventualmente contenuti nel liquido .
          In linea di massima , il dispositivo di scarico dei gas è a funziona­
          mento automatico . Questa norma non è pero * tassativa se esiste un'
          dispositivo che arresta automaticamente il flusso del liquido non
          appena sorga il rischio di entrata di aria o gas nel contatore .
          In questo caso , la misurazione deve poter essere ripresa unicamente
          dopo l' eliminazione automatica o manuale dei gas .
1.1.5 »   Sfiatatoio
          Lo sfiatatoio è un apparecchio destinato a scaricare l' aria o i gas
          accumulati nel condotto di alimentazione del contatore , sotto forma
          di sacche mal mescolate con il liquido .
          Le disposizioni precedenti riguardanti il dispositivo di scarico dei
          gas del separatore di gas si applicano rjiche a quello dello sfiatatoio .
1.1 . £>. Sfiatatoio speciale di gas
          Uno sfiatatoio speciale di gas è un apparecchio che separa, definiti­
          vamente l' aria o il gas eventualmente contenuti nel liquido analoga­
          mente allo sfiatatoio di gas , ma in condizioni di funzionamento
          meno severe e che , inoltre , arresta automaticamente il flusso del
          liquido non appena l' aria o i gas accumulati sotto forma di sacche
          mal mescolate col liquido minacciano di penetrare nel contatore .
1.1*7 .   Vasca di condensazione
          Una vasca di condensazione è un recipiente chiuso destinato , nei
          complessi di misurazione di gas liquefatti sotto pressione , a racco­
          gliere i gas contenuti nel liquido da misurare e a considerarli
          prima della misurazione .
1.1.8 .   Rivelatore di gas
          Un rivelatore di gas è un dispositivo che permette di riconoscere
          facilmente le formazioni gassose eventualmente presenti nel flusso
          del liquido .
1.1.9 »   Spioncino
          Uno spioncino è un dispositivo che permette di verificare il
          livello del liquido in una parte del complesso di misurazione .
                                                              • • • /• • •
 ---pagebreak--- 1.2 .        Campo d' applicazione
             Le disposizioni del presente allegato si applicano a tutti i tipi
             di complessi di misurazione , a condizione che le disposizioni
             speciali dell' allegato II non fissino norme diverse .
1.3 .    .   Cont at on
             I contatori facenti parte di un complesso di misurazione , ivi
             compresi gli eventuali dispositivi complementari , devono essere
             di un modello CSE approvato per la misurazione del liquido considerato
             nelle normali condizioni di funzionamento .
             Questi contatori formano oggetto di un' approvazione CEE del modello
             separata o di un' approvazione inserita nell' approvazione CEE del
           • modello del complesso di misurazione del quale fanno parte .
1.4 .        Punto di trasferimento
1.4.1 .      I complessi di misurazione devono possedere un punto di delimita­
             zione del liquido erogato o immesso , denominato punto di trasfe­
             rimento . Questo punto si trova a valle del contatore nei complessi
             di erogazione , a monte dello stesso nei complessi di immissione .
1.4.2 .      I complessi di misurazione possono essere di due tipi : "a tubo
             flessibile vuoto " e "tubo flessibile pieno "; il termine "tubo
             flessibile " può' riferirsi anche a condotti rigidi .
1.4.2.1 .    Nel caso di apparecchi erogatori , i complessi a tubo flessibile
             vuoto sono complessi di misurazione il cui punto di trasferimento ,
             situato a monte di un tubo di distribuzione , è realizzato 0 sotto
             forma di livello di troppo pieno con spia , oppure di dispositivo
             di chiusura , entrambi combinati con un dispositivo che effettua lo
             svuotamento completo del tubo di distribuzione dopo ogni misura­
             zione .
1.4.2.2 .    I complessi di misurazione a tubo flessibile pieno sono , sempre
             nel caso di apparecchi erogatóri , complessi di misurazione il cui
             punto di trasferimento è costituito da un dispositvo di chiusura
             montato sul condotto di erogazione . Quando il condotto di eroga­
             zione ha un' estremità libera , il dispositivo di chiusura deve
             essere montato quanto più vicino possibile a detta estremità .
1.4.2.3 .    Nel caso di apparecchi di immissione le stesse norme si' applica­
             no per analogia ai condotti di immissione a monte del contatore/»
                                                                   é * • /• • •
 ---pagebreak--- Filtri
I complessi di misurazione devono essere muniti , a monte del
contatore , di un dispositivo atto a trattenere le impurità
solide dei liquidi ( filtro ). Se possibile , i filtri devono
essere facilmente accessibili .                ;  ,
Eliminazione dell' aria o dei gas
Disposizione generale     •                '        < .
I complessi di misurazione devono essere installati in modo ■
tale che normalmente a monte del contatore non possa aversi ne
penetrazione d' aria nè scarico di gas nel liquido . Se , eccezional­
mente , questa condizione non viene soddisfatta , i complessi di
misurazione devono essere muniti di dispositivi di degassifica-
zione atti a separare adeguatamente i gas eventualmente contenuti
nel liquido , prima del passaggio di quest' ultimo nel contatore .
I dispositivi di degassificazione devono essere adattati alle
condizioni di alimentazione e regolati . in maniera tale che
l' errore dovuto all' influenza dei gas sui risultati della
misurazione non superi :             ' .  . -
- 0,5 % della quantità misurata per i liquidi diversi da quelli
   alimentari , la cui viscosità è tutt' al più eguale a 1 mPa ;
- 1 % della quantità' misurata per i liquidi alimentari e per
   quelli la. cui viscosità è superiora a 1 mPa. •
Hon è necessario che questo errore sia inferiore a 1 /» dell' oro-*
gazione minima .
Alimentazione per pompaggio
Ferme restando le disposizioni del punto 1.6.6 . seguente ,
qualora la pressione all' entrata della: pompa possa , sia pur
momentaneamente , essere inferiore alla' pressione atmosferica
o alla tensione di vapore del liquido , è necessario un separa­
tore di gas .
Uh separatore di gas forma oggetto di . un' approvazione di
modello CEE a parte oppure compresa nell' approvazione di
modello CEE del complesso di misurazione di cui detto disposi­
tivo fa -parte .
In linea di massima il separatore di gas viene installato sul
condotto di mandata della pompa , ma può' essere combinato con
la pompa stessa .
In ogni caso , esso dev' essere sistemato il più vicino possibile
al contatore , in modo che la perdita di carico dovuta al flusso
del liquido tra questi due organi sia trascurabile .
 ---pagebreak---                                              - 5 -
1.6.2.1.3 .      I limiti di funzionamento di un separatore di gas sono i
                 seguenti :
                 a) la portata o le portate massime per uno o più liquidi
                     determinati 5
                 b) i limiti di pressione , massimo e minimo , compatibili col
                     corretto funzionamento del dispositivo di degassificazione .
1.6 . 2 . 1.4 »  Se un separatore di gas è soggetto a un * approvazione di modello
                 CEE a parte , esso deve consentire , entro il limite degli errori
                 fissati al punto 1.6.1 ., l' eliminazione dell' aria o dei gas
                 mescolati al liquido da misurare nelle seguenti condizioni :
                 a) il complesso di misurazione funziona alla portata massima e
                     alla pressione minima stabilite per i separatori di gas ;
                 b ) la proporzione in volume dei gas rispetto al liquido è
                 irrilevante se il separatore di gas è concepito per una portata
                 inferiore o pari a 20 mi/h, e limitata al 30 $ se il separatore
                 di gas è concepito per una portata superiore a 20 m3/h (per la
                 valutazione della percentuale dei gas , questi ultimi vengono
                 misurati a pressione atmosferica).
                 Per quanto riguarda pero' i separatori di -jas progettati per
                 funzionare ad una portata superiore a 100" ra^/h, le approvazioni
                 del modello potranno essere rilasciate per analogia rispetto ad
                 un modello approvato della stessa concezione e di dimensioni
                 inferiori .
1.6.2.1.5 .      Quando un separatore di gas viene approvato come elemento
                 inserito in un complesso di misurazione approvata , gli possono
                 essere applicate le disposizioni precedenti .
                 Se , pero 1 , il complesso di misurazione comprende una spia con­
                 forme alla definizione del paragrafo 1.1.8 ., il separatore di
                 gas deve essere conforme al paragrafo 1.6.2.1,4 » soltanto finché
                 nella spia sono chiaramente visibili bolle d' aria .
                 Queste bolle non devono tuttavia formarsi per quantità minime
                 di gas e il separatore deve funzionare nelle condizioni di' cui
                'al paragrafo 1ì6 . 2 . 1.4 »» per qualsiasi proporzione in volume
                 di gas inferiore al 20 fo. L' esperienza mostra che questa esi­
                 genza è generalmente soddisfatta in un separatore ben costruito
                 se il volume utile di guest ^ultimo è almeno pati all' 8 % del
                 del volume erogato in un minuto alla portata massima indicata
                 sulla targhetta del complesso di misura .
                                                                         • • •/• • •
 ---pagebreak---                                         - β -
 1.6.2.2 .    Se la pressione all' entrata della pompa- resta sempre superiore
              alla pressione atmosferica e alla tensione      di vapore saturo
              del liquido , in pmancanza di un separatore     di gas è necessario
              uno sfiatatoio' , anche specia-le , se si teme  la formazione di
              gas tra la pompa e il contatore durante le      pause di esercizio
              o se sacche d' aria possono penetrare nel condotto ( ad es . quando
              il serbatoio di alimentazione è completamente vuoto),
 1.6.2.2.1 .  Lo sfiatatoio, normale o speciale , forma oggetto di ima approva­
              zione di modello CEE o di un' approvazione inserita nell' appro­
              vazione di modello CEE del complesso di misuratone dei quali fa
              parte .
 1.6.2.2.2 .  Lo sfiatatoio , normale o speciale , è installato in linea di
              massima . sul condotto di mandata della pompa , ma può' anohe
              essere comoinato con la pompa stessa .
              In ogni caso , esso deve essere montato nel punto più alto del
              condotto , a monta del contatore e il più vicino possibile ad
              esso . Se esso è montato ad un livello inferiore a quello del
              contatore , un dispositivo di non ritorno , se necessario munito
              di un limitatore di pressione , deve impedire lo svuotamento del
              condotto che collega questi die organi .
              Se nel condotto di alimentazione del contatore esistono vari
              punti alti , si possono esigere più sfiatatoi del gas »
"1.6.2.2.3 .  I limiti di funzionamento di uno sfiatatoio del gas , anche
              speciale , sono uguali a quelli fissati al punto 1.6 . 2.1 . 3 . 1 per
              i separatori del gas .
 1.6.2.2.4 »  Uno sfiatatoio del gas , anche speciale , deve consentire l' oli-
            r minazione di una sacca di gas avente un volume almeno eguale
              all' erogazione minima senza che ne risulti un errore superiore
              a    1 io dell' erogazione minima stessa .
              Inoltre , esso deve poter separare in permanenza un volume d' aria
              per lo men'o eguale al 5 % elei volume del liquido erogato alla
              portata massima , senza che l' errore del complesso di misurazione
              vari di oltre 0,5 $.
 1.6.2.3#     Le disposizioni dei punti 1.6.2.1 . e 1.6.2.2 . non ostano all' esi­
              stenza di dispositivi di sfiato manuali o automatici n^.i impianti
              di grandi dimensioni .
 1.6.2.4 »    Se il dispositivo di alimzntaziòne e regolato in modo tale che ,
              qualunque siano le 'condizioni d''uso , nessuna formazione gassosa
              possa prodursi o penetrare nel condotto d' immissione al contatore
              durante la misurazione , non è richiesto alcun dispositivo di
              degassificazione , purché le formazioni gassose che rischiano
              di prodursi durante le pause d' esercizio non comportino in alcun
              caso un errore superiore .a 1        dell' erogazione minima .
                                                                     ♦ • •/ • • •
 ---pagebreak--- Alimentazione senza pompa
Quando un contatore è alimentato a gravità , senza l' ausilio di una
pompa , se la pressione del liquido in tutte le parti delle tuba­
ture che precedono il contatore e nel contatore , stesso è superiore
alla tensione di vapore saturo ed alla pressione atmosferica , non
è necessario alcun dispositivo di degassificazione . Devono pero'
esistere dispositivi che mantengano il complesso di misura in con­
dizioni esatte di riempimento dopo la sua entrata in servizio .
Se esiste la possibilità che la pressione di cui sopra sia inferiore
alla pressione atmosferica , senza tuttavia scendere al di sotto della
tensione del vapore , è necessario un idoneo dispositivo che impedisca
allfaria di entrare nel contatore ..
In qualsiasi circostanza la pressione del liquido tra il contatore
e il punto di trasferimento deve essere superiore alla, tensione di
vapore saturo del liquido .
Quando un contatore è alimentato per effetto della pressione di un
gas , un idoneo dispositivo deve impedire che questo gas entri nel
contatore .
Scarico dei gas
Il tubo di scarico dei gas di un dispositivo di degassificazione
non deve , comprendere alcuna valvola a comando manuale , se la
chiusura della stessa consente di neutralizzare il funzionamento
del dispositivo . Se , pero 1 , ragioni di sicurezza richiedono
siffatto dispositivo di chiusura , il suo mantenimento1 in posi-,
zione aperta deve poter essere garantito da un sigillo .
Dispositivo frangivortice
Qualora il serbatoio di alimentazione di un complesso di misura­
zione sia predisposto per lo svuotamento completo , l' orifizio
di uscita di questo serbatoio deve essere munito , se necessario , di
un frangivortice .
Liquidi viscosi
L' efficacia dei separatori di gas e degli sfiàt '.toi diminuisce
con l' aumento della viscosità del liquido ; pertanto si può' ri­
nunciare a installarli quando i liquidi hanno ima viscosità dina­
mica superiore a 20 mPa alla temperatura di 20°C . La pompa deve
essere disposta in modo, che la pressione di aspirazione sia sempre
superiore alla pressione atmosferica . Qualora esista la possibi­
lità che questa condizione non sia sempre rispettata , occorre un
dispositivo che interrompa il flusso del liquido non appena la
pressione d' aspirazione diventa inferiore alla pressione atmosfe­
rica . Un manometro dove consentire di controllare detta pressione .
Il rispetto di queste norme non è tassativo qualora vi siano dispo­
sitivi che impediscano qualsiasi infiltrazione d' aria attraverso
i giunti situati sulle parti della tubatura in depressione .
 ---pagebreak--- Nelle pause di esercizio , il condotto va mantenuto pieno di liquido
fino al punto di ■ delimitazione della misura .
Rivelatore di ggs
 I complessi di misurazione devono essere provvisti di dispositivi
rivelatori di gas , Ouesti dispositivi possono essere resi obbliga­
tori nei- casi citati nel capitolo 2 .
II -tipo più piccolo di rivelatore di gas ammesso consiste in
un cilindro di materiale trasparente , con diametro interno pari
al diametro del raccordo' del contatore e con lunghezza pari a
tre volte il diametro interno , ma non necessariamente superiore
a 150 mm .
Se il diametro interno del raccordo è uguale o superiore a 80 miri ,
è sufficiente che il tubo disponga di pezzi in materiale trasparente
sufficientemente grandi affinché sia possibile osservare facilmente
per trasparenza bolle d , aria o di gas . In questo c::so , la lunghezza
delle parti trasparenti dev' essere almeno eguale a l^O mm .
Il rivelatore di gas cbve essere costruito e installato in maniera
da lasciar scorrere completamente il liquido senza che vi sia mai
deposito . Quando il rivelatore di gas è sistemato su di un bipasso ,
è necessario predisporre su questo condotto uno strumento che
permetta , per ogni erogazione compresa all' interno del campo di
misurazione , di constatare il flusso del liquido .
Il rivelatore di gas deve essere montato a valle del contatore .
Nei complessi di misurazione con funzionamento a tubo flessibile
vuoto , il rivelatore di gas puo r essere costruito come spia di
troppo pieno e servire contemporanemante da punto di trasferi­
mento .
Il rivelatore di " gas deve essere munito di una vite di sfiato o di
altro dispositivo di sfiato , qualora corrisponda a un punto alto
della tubatura . Al dispositivo di sfiato non deve essere allac­
ciato alcun condotto . E' consentito incorporare nel rivelatore di
gas dispositivi che poss-Jio rendere visibile il flusso del liquido
 ( ad esempio , spiralio mulinelli ) purché essi non modifichino la
visibilità di parti aeriformi eventualmente contenute nel liquido .
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1.8 . ■          Riempimento completo del complesso
1.8.1 .          Il contatóre e la condotta compresa tra il contatore e il punto
                 di delimitaci one della misurazione devono essere automaticamente
                 mantenuti pieni di liquido durante la' misurazione e nelle pause
                 d' esercizio .                  '
                 Se questa condizione non è soddisfatta , in particolare nel caso
                 d' impianti fissi , il riempiménto completo del complesso di misura­
       -         zione fino al punto di delimitazióne deve essere ^arant it o manual­
                 mente e controllabile durante la misurazione e nelle' pause d' eser­
                 cizio . Ai fini dello spurgo completo dell' aria e del gas del com­
            ■    plesso di misurazione , devono èssere collocati in opportune zone
                 dispositivi di sfiato , possibibiente con piccóle spie .
1.8.2 .          In generale le canalizzazioni situate tra il contatore e il punto
                 di delimitazione non devono provocare errori superiori all' I %
                 dell' erogazione minima .
                Nel capitolo 2 saranno precisate , per ciascun caso particolare ,
                 le condizioni tecniche che permettono di. conformarsi a questa
                prescrizione .
1.8.3 .         Fatti salvi i paragrafi' 1.6.3.1 ., 1.6.3.2 . e 1.6.3.3 ., dev' essere
                montato a valle del contatore , se necessario , un dispositivo di
           .< mantenimento della pressione , per garantire , all' interno dei
                dispositivi di degassificazione e del contatore , una pressione
                 sempre superiore alla pressione atmosferica ed alla tensione di
                vapore saturo del liquido .                             ... •
1.8.4 .         Nei complessi di misurazione in cui a pompa ferma il liquido può'
                 circolare in senso opporto a. quello normale di erogazione , deve
                 essere montato un dispositivo di non ritorno munito , se . è neces­
                 sario , di un limitatore di pressione .
1 . 8.5 .       Nei complessi a tubo flessibile vuoto la tubatura a valle del
    .    .       contatore é , se necessario ,- anche quella a montò devono presen­
                tare un punto alto- affitìché tutte lé parti del oomplesso restino
               'sempre piene . Lo svuotamento del tubò di distribuzióne di cui
              • al punto I .4.2 . I. è garantito dà una valvola d' immissione in
                 atmosfera . In taluni casi questa possibilità può' essere sosti­
                tuita da dispositivi speciali quali , ad esempio , una pompa ausi­
                 liaria 0 un iniettore di gas compresso . Nei complessi di misura­
                 zione predisposti per forniture minime inferiori a 10 metri cubi ,
                questi dispositivi devono funzionare automaticamente .
                                                                            • • • /© • •
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1.8.6 .    Nei complessi di misurazione che funzionano a tubo pieno , l' estremità
           libera del tubo devo essere dot~ta di un dispositivo che impedisca
           lo svuotamento del tubo durante' le pause d'i èsercìzio .
           Questa norraa non può essere applicata ai gas liquefatti »
           Se a valle di questo dispositivo è disposto un org-mo di chiusura,
           10 spazio intermedio deve avere il volume minino possibile e
           comunque inferiore all' errore massimo tollerato per la quantità
          minima di erogazione .
           In questo caso , per i complessi di misurazione specialmente destinati
           alla misurazione dei liquidi viscosi , 1 * estremità del rubinetto di
           distribuzione deve essere costruita in modo che non vi possa rimanere
          una quantità di liquido superiore a 0,4 volte l' errore massimo con­
           sentito per l' erogazione minima del complesso di misurazione .
1.8.7 .    Se il tubo è composto di più elementi , questi ultimi devono essere
           collegati mediante un raccordo g>eci ,ale che mantenga pieno il tubo ,
         . oppure con un sistema di raccordo sigillato e avente caratteristiche
          tali che gli elementi non possano essere separati con attrezzatura
           comune .
1.9 »     Dilatazione del volume interno dei tubi pieni
          Per i tubi pieni montati su un complesso di misurazione , l' aumento del
          volume, interno , risultante dal passaggio del tubo dalla posizione
          di avvolgimento , in assenza di pressione , alla posizione distesa ,
          sotto pressione della pompa e senza erogazione , non deve superare
          11 doppio dell' errore massimo tollerato per l*erog.?zionc minima .
          Se il complesso di misurazione non ha un avvolgitore , l' aumento del
          volume interno non deve superare ,l' errore massimo tollerato per
          l' erogazione minima .
1.10 .    Derivazioni
1.10.1 .  Nei complessi di misurazione destinaci all' erogazione , sono consentite
          derivazioni a valle del contatore soltanto a condizione che l' eroga­
           zione cfel liquido sia possibile di volta in . volta da un unico punto
          di prelievo . Ilei complessi di immissione , le derivazioni a monte
          del contatore sono consentite a condizione che il prelievo del
          liquido sia possibile di volta in volta da una sola tubatura,.
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            Nei complessi di erogazione ed in quelli di immissione sono tolle­
            rate eccezioni soltanto qualora funzionino rispettivamente per
            10 stesso utilizzatore o per lo stesso rifornitore .
1.10.2 . ' Nei complessi di misurazione che funzionano , a seconda delle neces­
            sità , tanto a tubo pieno quanto a tubo vuoto e sono dotati di
            condutture flesàbili , una valvola di non ritomo deve essere incor­
            porata , se necessario , nella tubatura fissa che porta al tubo pieno ,
            immediatamente a valle del dispositivo di derivazione . Inoltre ,
            11 dispositivo di derivazione non deve permettere in alcuna posi­
            zione un raccordo del tubo di erogazione funzionante a tubo vuoto
            con le tubature collegate al tubo pieno . '■
1.11 .      Derivazioni
            }.    I
            Eventuali raccordi per derivazioni che evitano il contatore devono
            essere chiusi mediante una flangia cieca . Se , pero'j per motivi
            di uso , fosse necessaria una derivazione del genere , quest * ultima
            dovrà essere chiusa da un disoo otturatore oppnrs da un doppio
            dispositivo di chiusura con intercalato un rubinetto di controllo .
            La chiusura deve poter essere .garantita da un sigillo .
1.12 .      Valvole , dispositivi di regolazione
1.12.1 .    Se per le condizioni di alimentazione sussiste il rischio che il
            contatore venga sovraccaricato , dev' essere applicato un disposi­
            tivo che limiti l' erogazione . Questo dispositivo va collocato a
            valle del contatore e deve poter essere sigillato .
1.12.2 .    Le varie posizioni degli organi di comando dei rubinetti a più
            vie devono essere facilmente riconoscibili e concretate da tacche
            di arresto , da fine corsa o da qualsiasi altro dispositivo di
            sicurezza. Deroghe a questa disposizione sono ammesse quando
            l' angolo di rotazione fra due posizioni vicine dell' organo di
            comando è almeno pari a 90 gradi .
1.12.3 *    Le valvole di non ritomo e i dispositivi di chiusura che non
            servono alla delimitazione della quantità misurata possono essere
            muniti di valvole di scarico , per eliminare le pressioni che
            abbiano raggiunt o -valori anormalmente alti nel complesso di
          ' misurazione .                -
                                                                 • • •/• •
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1.13 »       Disposizione dei complessi di misurazione
             I complessi di misurazione devono essere installati in modo che
             il dispositivo rivelatore sia perfettamente visibile nelle nor­
             mali condizioni di impiego . Il rivelatore di gas e lo spioncino
             del separatore di gas , se esistono , devono per quanto possibile
             poter essere osservati dalla stéssa posizione . I sigilli devono
             essere facilmente accessibili , le targhette fissate ih maniera
             inamovibile e le diciture regolamentari devono essere facilmente
             leggibili ed indelebili .
1.14 .       Dispositivi per il controllo del funzionamento
1.14.1 .     L' installazione deve poter essere verificata sul luogo di impiego
             e in condizioni normali di funzionamento . Se necessario , si potrà
             predisporre un tubo per convogliare il liquido misurato in un
             serbatoio di riserva . Il complesso deve avere , ove occorra ,
             alcune prese per controllare la temperatura e la pressione ,
             specialmente quando l' uso del complesso di misurazione oppure
       • '   la sua verifica rendano necessaria la conoscenza di questi dati .
1.15 .       Caratteristiche di un complesso di misurazione
             Le caratteristiche di un complesso di misurazione sono le
             seguenti :
             - portata massima ;
             - portata minima ;
             - pressione' massima di funzionamento ;
             - pressione minima di funzionamenti? ;
             - denominazione' del liquido o dei liquidi da misurare 5
             - erogazione minima .
1.16 .     • Iscrizioni
1.16.1 .     Un complesso di misurazione , un elemento 0 un sottocomplesso che
             hanno formato oggetto di un' approvazione del modello devono es­
             sere provvisti di una piastra- segnaletica che porti le seguènti
             diciture :
                                                                 • •/• • •
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              a) il contrassegno d' approvazione CEE del modello ;
              b ) il marchio ..dj. . identificazione del costruttore o la sua
                  ragione sociale                                -
              c) eventualmente , la denominazione scelta dal costruttore ;
        1     d) il numero di serie e l' anno di fattori eazione ;
              e) le caratteristiche del modello .
              Se più contatori funzionano in un solo complesso usando ele­
              menti oomuni , le indicazioni prescritte per ciascuna parte
              del complesso possono essere riunite su una sola piastra »
              Le indicazioni riportate sul quadrante dell' indicatore del conta­
              tore che fa parte del complesso di misurazione non devono essere
              in contrasto con quelle che figurano sulla piastra segnaletica
              del complesso di misurazione .
1.16.2 .      Le diciture , le iscrizioni o gli schemi precisati dalle diret­
              tive in materia di misura dei liquidi diversi dall' acqua * o
              dal certificato di approvazione del modello devono figurare
              in maniera, molto visibile sul quadrante dell' indicatore o in
              prossimità dello stesso .
1.17 .        Dispositivi di sigillatura e piastrina di punzonatura
              I dispositivi di sigillatura devono sssere realizzati in modo
              tale da consentire l' incisione mediante coniatura dei marchi
              di verifica CEE . I dispositivi di sigillatura per i quali
              è necessario l' uso di una pinza da sigillatura sono autoriz­
              zati unicamente sugli strumenti troppo fragili per consentire
              l' incisione dei marchi mediante un punzone da coniatura . In
              ogni caso , i dispositivi di sigillatura devono essère di
              facile accesso .
              La piastrina di punzonatura di cui al punto 3«3»2.1 . dell' al­
              legato II della direttiva del Consiglio 71/316/CEE ^l
              26 luglio 1971 dev' essere sigillata su un supporto del complesso
              di misurazione .
              Essa può' essere combinata con la pistra segnaletica del complesso
              dì misurazione di cui al punto I . I5 . Per rendere possibili gli
              smontaggi necessari alla pulitura , i sigilli non vengono appli­
              cati quando il complesso di misurazione viene usato per liquidi
              alimentari .
                                                                       • # • /• • •
* Direttiva 71/319/CEE e direttiva 71/348/CEE, nonché la presente direttiva .
 ---pagebreak---                i
                            - 14 -
                          ~  C
Deve essere predisposta una serie di sigilli di garanzia per
impedire l' accesso alle parti che permettono di modificare
il risultato della misurazione , nonché per impedire lo smontag­
gio dei diversi organi costitutivi del complesso di misurazione .
Tuttavia , sarà consentito di non predisporre sigilli di garanzia
sui raccordi costruiti in " maniera tale che sia praticamente
impossibile il loro smontaggio mediante un attrezzo consueto .
D' altronde , il certificato di approvazione può * prevedere
eccezioni per i complessi di misurazione il cui uso richiedo
lo smontaggio ( ad esempio , complesso' di misurazione per liquidi
aliemntari ) .
 ---pagebreak---                                                 - 15 -
2.                DI5P0SIZI0HI SPECIALI PER DIFFERENTI TIPI DI COMPIESSI DI MISURAZIONE
2.1 .             Complessi di misurazione stradale (*) ; . .             .       '
2.1.1 .           I complessi di misurazione stradali sono quelli destinati al riforni­
                  mento di carburante liquido degli autoveicoli ammessi al traffico
                  stradale . .....                               ■■<.=•
                  Questi complessi di misurazione possono essere usati per il rifornimento
                  in carburanti liquidi delle imbarcazioni da diporto e dei piccoli aerei .
                  Essi possono essere dotati di un proprio dispositivo di alimentazione
                  oppure essere concepiti per il montaggio di un sistema centrale di
                  alimentazione .                -                                  •           ?
2*1.2 . Quando un complesso di misurazione è dotato . di un proprio dispositivo
  '            . di alimentazione , si dovrà collocare un separatore di gas direttamente
 ' ;,             prima dell * entrata del contatore .                          ,
                  Detto separatore di gas deve essere conforme alle norme del punto
       '   ' . 1.6.2.1..4 » o del punto 1,6.2.1 . 5 » In quest' ultimo caso , l' esperienza
                  dimostra che generalmente la norma viene rispettata se il volume
                 utile del separatore è almeno uguale al 5 f° del volume erogato in un
                 minuto alla portata massima indicata sulla targhetta del contatore.-'
2.1.3 .          'Quando il complesso di misurazione è concepito per essere installato
                  in un sistema centrale di alimentazione , vanno applicate le norme
         ,, generali dell' allegato I , punto 1.6 . ■
2.1.4 . ' Questi complessi di misurazione devono essere muniti' di un dispositivo
                  che permetta l' azzeramento dell' indicazione di volume di cui ai para­
                  grafi 1.1 ., 1.2 », 1.3 . e 1.5 - dell' allegato alla direttiva del Consiglio
                  7l/348/CEE, nonché di un totalizzatore di volume . . ..
                  Se questi complessi sono inoltre provvisti di un indicatore di prezzo ,
                  quest' ultimo deve essere munito di un dispositivo di azzeramento e
                  di un totalizzatore di prezzo .            ■                ..      J
                  I dispositivi di 'azzeramento dell' indicatore di prezzo e dell' indicatore
      .           di volume devono essere realizzati in 1 modo tal.e' che l' aazeramento di
              . uno qualsiasi , dei due indicatori - comporti automaticamente . l' azzeramento
                  dell' altro .                                -        ,   ■
                                                                                        • * •/«   ■
(*) SONO ESCLUSI DA QUESTO PUTITO i - cobplessi di misurazioné provvisti
                                              - dei , contatori mescolatori di carburante ,
                                              - dei contatori mescolatori di carburante e di
                                                lubrificante ,
                                              - degli indicatori e dei dispositivi complemen­
                                                tari elettrici ed elettronici ,
                                              - dei dispositivi a " self-service ",
                                              - dei complessi di misurazione destinati al
                                                rifornimento in gas liquefatto .
 ---pagebreak---                                        - 16 -
2.1.5 .     Quando il complesso di misurazione stradale è dotato di una propria
            alimentazione azionata da un-matore - elettrico j - dopo l' arresto del
            motore , un dispositivo deve impedire qualsiasi ulteriore erogazione
            prima che il contatore sia stato azzerato .
            In alcun caso deve essere possibile un azzeramento durante una
          , erogazione .
            Sui complèssi di misurazione alimentati da un sistema centr~.le , il
            rispetto della norma di cui sopra deve essere garantito mediante
      ' '   un dispositivo di chiusura automatico .
2.1.6 .     Il dispositivo di non ritorno di cui al paragrafo 1.8.4 . è obbliga­
            torio . Esso deve essere collocato fra il dispositivo di degassifi-
            cazione e il contatore . Tuttavia esso può * essere sistemato imme­
            diatamente dopo il contatore se il dispositivo di degassificazione
            è sistemato al di sopra del contatore . In questo caso esso può'
            essere combinato col dispositivo di cui al paragrafo 1.8,3 .
            Ouando il dispositivo di non ritomno è sistemato tra il dispositivo
            di degassificazione e il contatore , deve provocare una perdita di
            carico trascurabile .
2.1.7 .     I tubi devono comprendere almeno un dispositivo a chiusura manuale
            conforme alle prescrizioni del paragrafo 1.8.6 . Inoltre può *
            essere predisposto un dispositivo a chiusura automatica .
            Sui complessi di misurazione che funzionano a tubo pieno , alimen­
            tati soltanto da una pompa a mano , è richiesto unicamente il dispo­
            sitivo di cui al paragrafo 1.8.6 .
2.1.8 .     I complessi di misurazione stradali definiti al precedente para­
            grafo 2.1.1 . sono soggetti all' approvr.zione del modello .
            Quando qùesti complessi sono destinati a essere installati in un
            sistema centrale di alimentazione , 1 * approvazione del modello è
            completata da uno o da più disegni tipo dove sono precisate le
            condizioni di montaggio nel luogo d' impiego ,
2.1*9 *     I complessi di misurazione che hanno un' erogazione massima ( Qjnax)
            eguale o inferiore a 100 l/min devono avere un' erogazione minima
            eguale al massimo a 5 !•
2*1*10 *    Verifica prima
            In conformità con le disposizioni del paragrafo 3*2 *, la verifica
            prima dei complessi di misurazione stradali viene effettuata in una.
    '       ò in due fasi a seconda che questi complessi abbiano o no un loro
            sistema di alimentazione .
 ---pagebreak---                           - 17 -
Complessi di misurazione montati su autocisterne destinate al
t rasporto stradale ed alla fornitura, dei liquidi non viscosi e
a debole tensione di vapore ( eccettuati i liquidi alimentari )
Le disposizioni seguenti si applicano ai complessi di misurazione
montati sulle autocisterne ò sulle cisterne da trasporto amovibili .
Le cisterne attrezzate con un complesso di misurazione possono
avere uno o più compartimenti .
Quando una cisterna è munita di più compartimenti , ognuno di essi
deve disporre di una chiusura indipendente (manuale o automatica).
In conformità con i regolamenti nazionali di uso , ciascun complesso
di misurazione deve essere destinato a un determinato prodotto
6 a una categoria di prodotti per i quali il contatore ha ricevuto
i marchi di verifica prima CEE .
Le tubature devono essere concepite in modo da evitare facilmente
che i prodotti si mescolino nel complesso di misurazione .
Quando le cisterne sono fissate su rimorchi o semirimorchi , i
complessi di misurazione possono essere installati sul trattore
oppure' sul rimorchio o semirimorchio . :
Un complesso di misurazione montato su aùtocisterna può 1 essere
del tipo a tubo flessibile vuoto oppure a tubo flessibile pieno *. <.
Esso può' comprendere anche un flessibile vuoto e un flessibile
pieno , oppure due flessibili pieni di dimensioni diverse , predi­
sposti per funzionare alternatiVeemente .     .
In quest' ultimo caso non si deve poter cambiare la via durante
l' erogazione . A quésto fine , il cambio di via può' essere asso­
ciato all' azzeramento dell' indicatore dei volumi .
Quando il contatore è munito di un dispositivo per la stampa
di scontrini , la stampa dello scontrino deve essere associata
all' azzeramento del dispositivo indicatóre dei volumi .
Un complesso di misura montato su autocisterna può'- essere pro­
gettato per il funzionamento o soltanto per pompaggio o soltanto
per gravità , oppure a scelta per gravità o per pompaggio ^ oppure
ancora a pressione di gas *
 ---pagebreak---                                           - 18 -
2.2.8.1
2.2.8.1 ..        I complessi di misurazione alimentati soltanto per pompaggio
                  possono funzionare a' tubo flessibile, vuoto , oppure a tubo fles-
             • « sibile pieno .    .        '   7.
2.2.8.1.1 ..
2.2.8.1.1         Se la condizione di cui al punto 1.6.2.4 . rischia di non essere
                  soddisfatta , il contatore deve essere preceduto da un disposi­
                  tivo di degassificazione quale , adesempio :
                  a.) adatto separatore di gas ; ,
                  b ) sfiatatoio di gas ••
                  c ) sfiatatoio speciale .
                  Quando il complesso di misurazione può * funzionare ad una pres­
                  sione inferiore a quella atmosferica , pur restando superiore
                  alla tensione di vapore saturo del prodotto misurato , questi
                  dispositivi devono essere associati ad un sistema automatico
                  di rallentamento e di arresto del flusso per evitare passaggi
                  d' aria nel contatore .
                  Quando invece non vi è pericolo che la pressione all' uscita del
                  contatore sia infaiore alla pressione atmosferica -( il ché si
                  verifica soprattutto, nei complessi che funzionano unicamente
                  a tubo flessibile pieno ), non è richiesto l' uso di dispositivi
                  automatici di rallentamento e di arresto del flusso .
2.2.8.1.2 .       Se il separatore è conforme alle specificazioni del paragrafo
                  1.6.2.1.5 ., il volume utile del separatore di gas deve essere
                  per lo meno eguale al 5 /« del volume erogato in un minuto alla
                  portata massima del complesso di misurazione .
2»2.8.1,3 »       Lo - sfiatatoio speciale di gas con dispositivo automatico di
                  arresto deve avere uno spioncino conforme al paragrafo 1.1.9 .
                  In questo ca.so il rivelatore di gas di cui al paragrafo 1.1.8 .
                  non è necessario .
2.2.8.1.4 .       I compartimenti delle autocisterne devono essere muniti di un
                  frangivortice , tranne nel caso in cui il complesso di misurazione
                  abbia un separatore di gas conforme alle specificazioni del
                  paragrafo 1.6.2.1.4 »
2.2.8.1.5 .       Quando un complesso di misurazione viene montato su di una cisterna
                  recipiente-misura, questa cisterna può 1 perdere la qualifica di
                  recipiente-misura,.
                  Affinché essa possa conservare questa qualifica , le tubature
               "" devono essere installate in modo da rispettare le prescrizioni
                  relative ai recipienti-misura ed in modo che l' installazione non
                  ei presti a manovre fraudolente . Se 1' installazione ha una pompa
                  e se questa pompa è congegnata in modo da consentire l' erogazione
                  diretta di un compartimento completo senza far uso del contatore ,
                  la suddetta pompa deve essere montata, in modo che si svuoti inte­
                  ramente per gravità .
 ---pagebreak---                                              - 19 -
 2.2.8.2 *           I complessi di misurazione che funzionano soltanto per gravità
                     devono rispondere alle seguenti condizioni :
 2.2.8.2.1 .         I montaggi devono essere tali da permettere la. misura della
                     totalità del compartimento o dei compartimenti a una portata
                     superiore alla portata minima del contatore .
 2.2.8.2.2 .         Nel caso esista collegamento con la fase gassosa della cisterna,
                     si devono predisporre dispositivi che impediscano il passaggio
                     del gas nel contatore .
 2.2.8.2.3 .         I compartimenti della cisterna devono essere muniti di un disposi­
                     tivo frangivortice .
 2.2.8.2.4 » "       Si applicano le disposizioni di cui ai paragrafi 1.6.3.1 .,
                     1.6.3.2 . e 1.6.3.3 . Una pompa di ricupero situata a valle del
                     punto di trasferimento può 1 essére autorizzata se le condi­
                     zioni di cui sopra sono osservate . Questa pompa non deve per­
                !    mettere un aumento dell' erogazione del contatore .
'2.2.8.2.5 .         Non è necessario installare un rivelatore di gas sui complessi
                     di misurazione muniti di uno sfiatatoio speciale per il gas con
      !           ' dispositivo automatico di arresto e su quelli che sono in
                     comunicazione permanente con l' atmosfera Immediatamente a
                     valle del punto di trasferimento .
                     Il rivelatore di gas è obbligatorio sui complessi di misurazione
                   * che hanno , immediatamente a valle del punto di trasferimento ,
                     un dispositivo manuale di comunicazione con l' atmosfera .
 2.2.8.3 *           I complessi di misurazione che possono essere alimentati tanto
                     per gravità qusnto per pompaggio debbono essere conformi alle
                     disposizioni , dei punti 2.2.8.1 . e 2.2.8.2 . ! .                's .
 2.2.8.4 .           I complessi di misurazione alimentati mediante pressione di un
         -           gas possono funzionare a tubo flessibile vuoto o a tubo fles­
                     sibile pieno . La conduttura che • collega' al contatore il dispo-
                  ■ sitivo di cui al precedente puntò 1.6.3i4 « ( l ) non' deve presen­
                     tare 'strozzature od organi che possano creare una perdita di
                     carioo atta a generare una formazione gassosa per liberazione
                     del gas disciolto nel liquido .                .                • ; .
                     Questi complessi devono essere forniti di un manometro indicante
                     la pressione nella cisterna . Il quadrante di questo manometro
                     deve indicare la gamma delle pressioni ammesse .
                                                                        • • * /• • •
 ( l ) Dispositivo destinato ad impedire l' entrata del gas nel contatore di
        cui al punto 1.6 . 3.4 »
 ---pagebreak--- Complessi di misurazione riceventi per lo scarico di navi , vagoni-
ci stema , autocisterne   :
I complessi di misurazione concepiti per misurare il contenuto dei
serbatoi durante il loro scarico , quali navi-cisterna , vagoni-
cisterna e autocisterne , devono avere un serbatoio intermedio in
cui il livello del liquido determina il punto di delimitazione
della quantità misurata .
Questo serbatoio intermedio può' essere di^osto in modo da con­
sentire la degassificazicne *.
Per le autocisterne e per i vagoni-cisterna , il serbatoio inter­
medio deve dare automaticamente un livello costante visìbile
o rilevabileall'inizio ed alla fine dell' operazione di misura .
Le variazioni ammesse del livello costante devono corrispondere
ad un volume al più uguale all' errore maissimo tollerato sulla
quantità minima immessa!;
Per le navi-cisterna non è necessaria la stabilizzazione auto­
matica di un livello costante . In questo caso le variazioni del
contenuto devono essere misurabili .
Se lo scarico della nave-cisterna viene effettuato mediante pompe
situate nel fondo di detta nave , è possibile far uso del serba­
toio intermedio unicamente all' inizio e alla fine delle opera­
zioni d' immissione .
Nei due casi precedenti la sezione del serbatoio deve essere tale che
una quantità uguale all' errore massimo tollerato qulla quantità
minima immessa corrisponda ad una differenza di livello di almeno
2 mm »
Complessi di misurazione di gas liquefatti sotto pressione fissi
o montati su autocisterne
Il raccordo dei complessi di misurazione con i rispettivi serbatoi
di alimentazione deve essere realizzato in maniera permanente con
canalizzazioni rigide . Una valvola di non ritorno deve essere
posta tra i serbatoi d' alimentazione ed il contatore .
Un dispositivo di mantenimento di pressione , posto a valle del
contatore , deve assicurare durante la misurazione lo stato li­
quido del prodotto nel contattore . La pressione necessaria può'
essere mantenuta ad un valore fisso oppure ad un valore adeguato
alle condizioni di misurazione .
 ---pagebreak--- Quando la pressione è mantenuta ad un valore fisso , esso deve
essere uguale almeno alla tensione di vapore del prodotto per
una temperatura superiore di 15 °C alla massima, temperatura
possibile in servizio . La regolazione del dispositivo di man­
tenimento della pressione deve poter essere sigillata .
Quando la pressione è adeguata alle condizioni di misurazione ,
deve superare di alemno un bar della tensione di vapore del li­
quido durante la misurazione . Questa funzione deve essere auto­
matica .
Per i complessi di misurazione fissi per uso industriale , il
competente Servizio metrico può * autorizzare dispositivi di
mantenimento della pressione a regolazione manuale» Ii}4uesto
caso , la pressione all' uscita del contatore dovrà essere almeno
uguale alla tensione di vapore del prodotto per una temperatura
superiore di 15 °C alla temperatura del liquido durante la
misurazione . Si deve allora porre sul complesso di misurazione
un diagramma che indichi la tensione di vapore del prodotto
misurato in funzione della sua temperatura . Se è previsto che
questi complessi di misurazione possano funzionare senza
controllo per lunghi periodi , la temperatura e la pressione devono
essere registrate permanentemente da apparecchi di registrazione .
Il contatore deve avere a monte un dispositivo di degassifica-
zione costituito da un separatore del gas o da una vasca di
condensazione .
Il separatore di gas deve essere conforme alle disposizioni
generali del titolo I per il gas liquido stesso oppure per un
liquido di viscosità superiore .
Date , pero 1 , le difficoltà di controllo , è ajnmesso che un sepa­
ratore di gas possa, essere approvato quando il suo volume uti­
le è almeno uguale all' 1,5 °/° del volume erogato in un minuto
all' erogazione massima , nei casi in cui il condotto che collega
il contatore o serbatoio di conservazione abbia una lunghezza
pari a 25 m .. Quando la lunghezza di questo condotto supera
25 m , il volume utile del separatore di gas deve essere almeno
uguale al 3      del volume erogato in un minuto alla portata
massima .. '                                                    • -
Non è necessario montare un indicatore di gas nè uno spioncino
di controllo nei complessi di misurazione di gas liquefatti .
Il condotto di scarico dei gas può * essere collegato allo spa­
zio che contiene la fase gassosa del serbatoio di alimentazione
oppure àd un dispositivo autonomo di mantenimento di pressione
regolato ad una pressione inferiore di 0,5 - 1 bar alla pres­
sione di uscita del contatore . Questo condotto può' avere una
valvola di chiusura , la quale non deve poter essere fermata
durante la misurazione .
 ---pagebreak---                                   - 22 -
2.4.3.2 . La vasca di condensazione deve avere un volume che dipende dal
          volume dei condotti compresi tra la valvola del serbatoio di
          alimentazione - e quella per il mantenimento della pressione ,
          situata a valle del contatore . Questo volume è almeno ugucle
          al doppio della perdita di volume che può' prodursi nel liquido
          per un abbass amento di temperatura convenzionalmente fissato
          a 10 °C per i condotti aerei e a 2 °C per i condotti interrati
          o termicamente isolati . Per il calcolo della contrazione , ^il
          coefficiente di dilatazione termica è arrotondato a 3«10~
          per grado Celsius nel caso del propano e del propilene ed a
          2.10-3 per grado Celsius nel caso del butano e del butadiene .
          Per gli altri prodotti ad elevata tensione di vapore , i valori
          del coefficiente da prendere in considerazione sono fissati
          dal competente . servizio metrico .
          La vasca di condensazione deve essere dotata di un dispositivo
          manuale di spurgo .
          In un complesso di misurazione , essa deve essere installata nella
          parte alta della canalizzazione .
          Il volume risultante dal calcolo precedente può * essere ripar­
          tito in più vasche condensatrici poste nelle p?.rti alte della
          canalizzazione .
2.4.4.'   Deve essere predisposto un pozzo termometrico nelle immediate
          vicinanze del contatore .
          L' utilizzatore deve avere un termometro verificato , il cui
          intervallo di graduazione non superi 0,5°C .
          Un manometro deve essere installato tra il contatore e la
          valcola di mantenimento della pressione .
          Sui complessi di misurazione montati su autocarri , è sufficiente
          predisporre una pcesa manometrica .
2.4.5 .   Durante la misurazione , non è ammesso il raccordo tra le parti
          gassose del serbatoio erogatore e del serbatoio ricevente .
2.4.6 .   E' permesso incorporare nel complesso di misurazione valvole
          di sicurezza allo scopo di impedire pressioni eccessivamente
          elevate . Se sono poste a valle del contatore , esse devono
          sboccare all' aria aperta od essere collegate al serbatoio
          ricevente .
          In nessun caso le valvole di sicurezza poste a monte del contatore
          devono essere raccorda/te 3.11e valvole poste a v~lle , mediante
          una tubatura in bipasso sul contatore .
                                                           • • •/• • •
 ---pagebreak--- Qualora le condizioni di esercizio richiedano 1 * impiego di
tubi flessibili smontabili , questi ultimi devono restare pieni
se il loro volume è superiore all' errore massimo tollerato
sull' erogazione minima ..
I flessibili pieni smontabili devono essere muniti di raccordi
speciali per flessibili pieni , detti di accoppiamento . All' estre
mità di questi flessibili devono essere predisposti , se neces­
sario , dispositivi di spurgo a mano .
II rubinetto di controllo del dispositivo di chiusura doppia
citato al paragrafo 1.12 . per un' eventuale canalizzazione
in bipasso sul contatore può 1 essere chiuso per ragioni di
sicurezza . In questo caso , la tenuta deve essere controllata
mediante un manometro posto tra i due dispositivi di chiusura
o da un qualsiasi altro sistema equivalente .
Complessi di misurazione montati su condutture fisse
Questi complessi di misurazione sono montati su una tubatura
che collega due serbatoi fissi ,   oppure su una tubatura d' entrai:
0 di uscita di un deposito o di un condotto fisso .
Se verie pompe sono contate in serie in una stazione di pom­
paggio , si deve predisporre un dispositivo automatico di
chiusura per rispettare l' ordine di marcia di una pompa . Se
necessario , questo dispositivo deve poter essere sigillato .
Un adatto dispositivo deve impedire la circolazione del liquido
nel senso contrario dell' erogazione normale .
Se sulla conduttura a monte ed a valle del contatore sono mon­
tate valvole di sicurezza , i condotti di espansione delle val­
vole situate a monte del contatore non devono arrivare allo
stesso serbatoio dove arrivano i condotti delle valcole situate
a valle del contatore .
1 contatori montati su condotti fissi per misurare successiva­
mente liquidi diversi devonó essere , se necessàrio , muniti di
dispositivi automatici correttori che garantiscano il rispetto
delle prescrizioni di cui al punto 6.2 . della direttiva,
7l/319/CEE del Consiglio , relativa ai contatori di liquidi
diversi dall' acqua . Questi dispositivi correttori sono l' og­
getto di un' approvazione del modello .
 ---pagebreak---                                                 --•< 24
                         Se , pero *, i risultati della misurazione vengono usati esclusi-
                        vanente per operazioni commerciali o di ordine fiscale che inte­
                        ressano un numero limitato di persone o di . organismi designati
                        da contratti , gli utilizzatori d' impianti fissi possono essere
                         autorizzati a misurare successivamente liquidi diversi facendo
                        uso di tino stesso contatore , anche se le variazioni dell' errore
■ "'; v             \ dovute alle variazioni delle caratteristiche dei liquidi sono
        . •             tali che le prescrizioni , del punto 6.2 . della direttiva
 '                      n? 71/319/CEEl eccitata' toon" 'possono essere' spduÌ3fait e . In
                        questo caso 1 1 ut ili zzator0 è tenutola; '"correggere i risultati
                        della misurazione mediante applicazione di coefficienti conet-
                        to-pi fissati per. diverse zone di viscosità all' " ini. 3. no delle'
                        quali le disposizioni succitate devono essere rispettate .
2.6 .                    Comples si di misurazione per il latte                  ;
2.6.1 .                  Le disposizioni che seguono si applicano ai complessi di misu­
                         razione trasportabili usati per 1 ?, consegna de?. l?tte mediante
                         autoàist-e'Pne di. Raccolta-, ai - compi esf i .             one fissi •
                        usati por la consegna in latteria e a quelli fissi o traspor-
                .       tabili usati per la fornitura, di latte . "                        "■   ?
2.6.2 .                 Negli impianti di consegna, il punto di trasferimento è mate­
                         rializzato con un livelle costante in un serbatoio situato.
                         a mente del contatore . Qu ^ e co livc-llo cost'àate' d3ve essere       ■'
                         riscontrabile prima e dopo ciascuna operazione di misera.
                         Esso deve formarsi in maniera automatica.''       '
2.6.2.1 .                Quando il contatore è alimentato mediante una pompa , il serba­
            i ; ' v toio a livello costante ,puo.' essere sistemato 0 davanti' alla
                         pompa 0 tra la pompa ed il contatore .
2.6.2*1.1 .             .Nel primo caso questo serbatoio' può' èssere esso stesso alimen-
                      „ tato per forza di gravità , par scarico di b5 dori , mediante
                      , una pompa ausiliaria o mediante 'veci siscena depyeseoz-e .
                          Se il latte viene introdotto nel serbatoio mediante una pompa
   .            ,,        o mediante un sistema. impressore , è necessario un dispositivo
                     , di &3£;assifìca.zicn.é ; quésto dispositivo 'può * ' essere confinato
                   ' col serbatoio à , livello costante
2.6.2.1.2 .              Nel secondo . caso , il serbatoio a livello costante deve assicurare
                         ,J.a' funzione di degassifìcazione .
                                                                             • •   • • •
 ---pagebreak---   In; deroga alle disposizioni del" paragrafo 1*8.3 . » il contatore
  può * essere alimentato da un sistema depressore . In questo caso ,
  dato che la pressione all' intèrno della tubatura che collega il
. serbatoio a livello -.costante al 'contatore è infériore'àlla pres­
   sione atmosfericay la tenuta dei raccordi di' detto . colìegaiaemto
  deve essere perfetta» Questa tenuta deve poter essere controllata
  In tutti i casi d' immissione , le tubature situate a monte del
  livello costante devono svuotarsi automaticamente e totalmente
  nelle condizioni usuali d' impiego . .     ,
  Il controllo del livello costante viene effettuato mediante uno
  spioncino od un indicatore di livello . Il livello è considerato
  come costante quando si stabilisce in una zona delimitata da due
  tacche corrispondenti ad una differenza di volume uguale al
  massimo, al doppio dell' errore massimo tollerato sull' erogazione
  minima . La distanza tra le due tacche deve essere di almeno
  20 mm .                             ...
  Se , per rispettare la condizione succitata , nel complesso di .
  misurazione sono incorporati dispositivi di rallentamento ,
  l' erogazione nel periodo di rallentamento deve restare per
  lo meno uguale all' erogazione minima del contatore .
  Megli impianti per la raccolta in latteria , se il liquido
  misurato è condotto ad un livello inferiore a quello del con­
  tatore , all' uscita del contatore un dispositivo deve garantire
  automaticamente una pressione superiore alla pressione
  atmosferica .
  I complessi di misurazione usati per la distribuzione del latte
  devono essere conformi alle disposizioni del paragrafo 1 .
  In deroga alle disposizioni generali del paragrafo 1 relative
  all' eliminazione dell' aria o dei gas ,! dispositivi di degaB-
  sificazione devono essere conformi alle prescrizioni del
  paragrafo 1.6.1 . unicamente nelle condizioni d' impiego , cioè
  con èntrata d' aria all' inizio e alla fine di ciascuna opera­
  zione di misura . . -
  Per gli impianti di raccolta , l' utilizzatore deve avere la
  possibilità di assicurarsi sulla buona tenuta dei raccordi in
 modo che , durante la misura,, non si abbia entrata d' aria a
 monte del contatore . Per gli impianti di distribuzione , il
  montaggio deve essere realizzato in maniera tale che la
  pressione del liquido sia sempre positiva al livèllo dei rac­
  cordi dòpo la vasca <it alimentazione .
 ---pagebreak--- APPROVA. ZI ONE CEE DEL MODELLO E VERIFICA PRIMA CEE
Approvazione CEE del modello     '
L * approvazione CEE del modello può' riguardare un complesso di
misurazione che può' essere trasferito nella località d' instal­
lazione senza preventivo smontaggio , oppure un elemento la
cui approvazione del modello è richiesta da una direttiva
( contatore , dispositivo complementare , dispositivo di degassi-
ficazione ), ó un sottocomplesso trasportabile senza smontaggio ,
che includa uno o più elementi la cui approv- zione del modello
sia stata richiesta da una direttiva .
Per i complessi di misurazione di cui al paragrafo precedente ,
l' approvazione CEE del modello può' essere effettuata su disegn
che precisino le caratteristiche dei diversi elementi e la loro
posizione relativa .
Prove da effettuare
La prova d' approva zione CEE del modello deve comprendere il
controllo dei disegni della tubazione e degli schemi del com­
plesso di misurazione .
Inoltre , devono essere effettuate prove conformi alle seguenti
prescrizioni :
nell' esecuzione di queste prove , i campioni di lavoro e il loro
impiego devono essere determinati in modo che l' imprecisione
di misurazione del metodo di taratura non superi il quinto del­
l' errore massimo tollerato per lo strumento verificato .
Prova del contatore
In primo luogo è necessario determinare la forma della curva
degli errori in funzione della portata , facendo uso di un
numero sufficientemente grande di punti di misura nella g?mma
diportate . E' opportuno verificare soprattutto l' ampiezza
dell' area degli errori del contatore in questa gamma , la posi­
zione della curva di errore rispetto alla linea zero che
presenti minore importanza .
Può' essere necessario altresì' effettuare prove al di fuori
della gamma 'di portata , soprattutto nel caso di contatori e
di oomplessi di misurazione per liquidi a bassa viscosità
( viscosità dinamica inferiore o pari a 17 mPa.s ).
Devono anche essere effettuate prove alle condizioni limite di
funzionamento , cioè per i limiti della temperatura contemplata ,
per quelli della viscosistà e per l' erogazione minima .
 ---pagebreak---                                    - 27 -
              In ogni caso il volume di prova dev' essere scelto abbastanza
              elevato affinché il valore dell' intervallo di graduazione
              del dispositivo rivelatore non sia mai superiore a un terzo
              dell' errore massimo tollerato .
3.1.2.3 »     Prova riguardante l' eliminazione di aria o di gas . Se esi­
              stono separatori di gas e sfiatatoi speciali , è necessario
              controllare l' eliminazione continua confrontando i risultati
              della misura ottenuti con      un contatore volumetrico adeguato ,
              inserito a valle dal separatore ( sfiatatoio speciale ) con o
              senza aggiunta d' aria oppure di gas .
              In caso di sfiàtatoi speciali , è necessario effettuare al­
              tresì' prove di scarico totale della cisterna . Se ciò' è
              possibile , le prove devono essere effettuate col liquido
              più favorevole . In caso di prove su plastici o su modelli
              realizzati in scala diversa dà dispositivo reale , è necessario
            ; tener conto delle leggi di analogia relative alla sviscosità
              (Reynolds ) , alla gravità (Proude ) ed alla tensione superfi­
              ciale (Weber). In linea di massima , siffatte prove del modello ,
              saranno applicate unicamente per casi debitamente motivati .
3*1.2.4 *   ' Prove relative a complessi di misurazione speciali .
3.1.2.4.1 .   Complessi di misurazione stradali »
              Le prove devono comprendere quanto segue ;
              a) il controllo del contatore , ivi compresa la determinazione
                  dell' influsso dei dispositivi complementari ( indicatore
                  del prezzo , dispositivo di stampa , predeterminatore , ecc .) :
              b ) il controllo dei dispositivo di degassificazione ;
              c) il controllo della costanza, di volume del tubo flessibile ;
              d) un controllo speciale per determinare la regolarità del­
                  l' avanzamento dell' indicatore di prezzo (un avanzamento
                  irregolare può' essere tra l' altro provocato , per quanto
                  si riferisce al primo eleménto dell' indicatore di prezzo ,
                  dalla chiusura brusca della valvola d' erogazione ).
3.1.2.4.2 .   Complessi di misurazione di gas • liquefatti .
              L' esame deve comprendere quanto segue :
              a) il controllo dei separatori di gas su disegno per quanto
                  si riferisce alla zona d' efficacia e al montaggio ;
              b ) una prova di funzionamento del dispositivo di degassifi-
               • cazione (regolatore del livello) incorporato , se del
                  caso , al separatore di gas .
                                                              • • m /• • •
 ---pagebreak---                               •  - 28 -
            Anche il dispositivo di messa in pressione deve essere
            controllato su disegno . Eventualmente , in casi speciali
            l' autorità di controllo può' chiedere una prova del modello .
3.2 .       Verifica prima
3.2.1 .     Cenni generali
3.2.1.1 .   La verifica prima CEE è obbligatoria per i complessi di misu­
            razione di cui al punto 3.1.1 .
            Essa è obbligatoria anche per i contatori soli o muniti di
            uno o più dispositivi complementari e per i sottogruppi prov­
            visti di un contatore quandd questi materiali sono montati
            in complessi di misurazione realizzati al di fuori della
            fabbrica che li ha prodotti .
3.2.1.2 .   La verifica prima CEE di un complesso di misurazione viene
            effettuata in ima o     in due fasi .
3.2.1.2.1 . Essa viene effettuata in una sola fase quando il complesso
            è completamente fabbricato da uno stesso costruttore , tra,-
            sportabile senza smontaggio e verificato nelle condizioni
            stabilite per la sua utilizzazione .
3.2.1.2.2 . Negli altri casi la verifica viene effettuata in due fasi .
            La prima fase riguarda il contatore e i suoi dispositivi com­
            plementari , eventualmente inclusi in un sottogruppo .
            La seconda fase riguarda il complesso di misurazione in condi­
            zione di funzionare effettivamente .
            Essa viene effettuata in una località scelta dal servizio
            metrico interessato quando l' impianto di misurazione può *
            essere trasportato senza smontaggio e quando le prove possonp
            essere effettuate nelle condizioni di utilizzazione fissate
            per il complesso di misurazione .
                     r
            Se queste due condizioni non vengono soddisfatte , la seconda
            fase viene effettuata nella località d' impianto nelle condi­
            zioni d' uso .
                                                               • • »/• • •
 ---pagebreak---                       - 29 -
Prove da effettuare
Quando le prove hanno luogo in due fasi si deve effettuare
quanto segue :
in occasione della prima fase :
- un esame esterno del contatore volumetrico , ivi compresi i
   dispositivi ausiliari stabiliti ( conformità con i rispettivi
  modelli ) ;
- un esame metrologico del contatore volumetrico , ivi compresi
   eventuali dispositivi compleméntari incorporati .
in occasione della seconda fase :
- un esame esterno del complesso di misurazione , ivi compreso
   contatore volumetrico e i dispositivi complementari ;
- un esame metrologico del contatore volumetrico e dei disposi
  tivi complementari nel complesso di misurazione ;
- una prova di funzionamento del separatore di gas , se esiste
- un controllo della registrazione dei prescritti dispositivi
  di mantenimento della pressione °
- se del caso , un controllo della dilatazione dei tubi flessi­
  bili nei complessi funzionanti con tubi flessibili pieni ;
- se del caso , una determinazione delle quantità residue dei
   complessi che funzionano con tubi flessibili vuoti .
Ovviamente , quando la verifica prima CEE ha luogo in una sola
fase , dovranno esser® effettuate le prove del paragrafo
3.2.2.1 .
I controlli della prima fase possono essere effettuati su un
banco di prova ( eventualmente nella fabbrica del produttore)
o sul complesso di misurazione installato . In questa occasione
gli esami metrologici possono essere effettuati con liquidi
diversi da quelli ai quali il complesso è destinato .
Gli esami della seconda fase devono essere effettuati sul
complesso di misurazione nella località di montaggio e col
liquido che verrà misurato dal tìomplesso .