CELEX: 61973CJ0140
Language: it
Date: 1973-12-06
Title: Sentenza della Corte del 6 dicembre 1973. # Direction régionale de la sécurité sociale de la région parisienne e Caisse régionale d'assurance maladie de Paris contro Carmela Mancuso e Caisse nationale d'assurance vieillesse des travailleurs salariés. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel de Paris - Francia. # Pensione d'invalidità. # Causa 140-73.

Avis juridique important

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61973J0140

SENTENZA DELLA CORTE DEL 6 DICEMBRE 1973.  -  DIRECTION REGIONALE DE LA SECURITE SOCIALE DE LA REGION PARISIENNE E CAISSE REGIONALE D'ASSURANCE MALADIE DE PARIS CONTRO CARMELA MANCUSO E CAISSE NATIONALE D'ASSURANCE VIEILLESSE DES TRAVAILLEURS SALARIES.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR D'APPEL DE PARIS).  -  CAUSA 140/73.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 01449 edizione speciale greca pagina 00813 edizione speciale portoghese pagina 00549

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - INVALIDITA - PENSIONE - ARTICOLI 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 - APPLICAZIONE ANALOGICA - PRESTAZIONI - RIPARTIZIONE PRORATA - PRESUPPOSTI - CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI SOTTO DIVERSE LEGISLAZIONI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3, ART . 26, N . 2; ART . 27, ART . 28 )  

Massima

L' APPLICAZIONE PER ANALOGIA DEGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 AI CASI CONTEMPLATI DALL' ART . 26, N . 2, IMPLICA CHE IL CALCOLO " PRO RATA TEMPORIS " DELLE PRESTAZIONI PUO' VENIR EFFETTUATO SOLTANTO QUALORA, PER L' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE, SIA STATO NECESSARIO CUMULARE, PREVIAMENTE, I PERIODI ASSICURATIVI MATURATI IN DIVERSI STATI MEMBRI . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 140-73,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA CORTE D' APPELLO DI PARIGI, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA  1 . DIRECTION REGIONALE DE LA SECURITE SOCIALE DE LA REGION PARISIENNE,  2 . CAISSE REGIONALE D' ASSURANCE MALADIE DE PARIS,  E  3 . CARMELA MANCUSO,  4 . CAISSE NATIONALE D' ASSURANCE VIEILLESSE DES TRAVAILLEURS SALARIES,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI ( GU 16 DICEMBRE 1958, N . 30 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 3 MAGGIO 1973, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 13 GIUGNO 1973, LA CORTE D' APPELLO DI PARIGI HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI D' INTERPRETAZIONE VERTENTI SULLA SFERA D' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI .  2 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE LA SIGNORA MANCUSO, CITTADINA ITALIANA, DAL 25 NOVEMBRE 1955 HA FRUITO, A NORMA DELLE LEGGI FRANCESI SULLE PRESTAZIONI D' INVALIDITA ( RIPORTATA ALL' ALLEGATO F AL REGOLAMENTO COME DI TIPO A, CIOE IN BASE ALLE QUALI LE PRESTAZIONI IN CASO D' INVALIDITA SONO CALCOLATE, IN LINEA DI PRINCIPIO, A PRESCINDERE DALLA DURATA DEI PERIODI MATURATI ) DI UNA PENSIONE D' INVALIDITA, INDI A PARTIRE DAL COMPIMENTO DEL SUO 60 ) ANNO ( 1 ) GENNAIO 1965 ) DI UNA PENSIONE DI VECCHIAIA; TUTTAVIA ELLA FRUISCE DAL 1 ) MAGGIO 1964, IN ITALIA, DOVE AVEVA LAVORATO DAL 1957 AL 1964, DI UN' ALTRA PENSIONE D' INVALIDITA, LIQUIDATA A NORMA DELLE LEGGI ITALIANE ( MENZIONATA COME DI TIPO B, E CIOE IN BASE ALLE QUALI LE PRESTAZIONI SONO CALCOLATE, IN LINEA DI PRINCIPIO, SULLA BASE DELLA DURATA DEI PERIODI MATURATI ).  3 LA LITE NELLA CAUSA DI MERITO VERTE, IN SOSTANZA, SULLA QUESTIONE DEL SE, CONSIDERATA QUEST' ULTIMA CIRCOSTANZA, L' ENTE COMPETENTE FRANCESE DEBITORE DELLA PENSIONE D' INVALIDITA ABBIA LA POTESTA DI RIDURRE QUEST' ULTIMA, APPLICANDO, NEL CALCOLARE IL SUO IMPORTO, L' ART . 28, NN . 1 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 3 .  4 LE QUESTIONI SOTTOPOSTE AL VAGLIO DELLA CORTE MIRANO PRECIPUAMENTE A PUNTUALIZZARE I RISPETTIVI RAPPORTI TRA GLI ARTT . 26, 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 E, PIU PRECISAMENTE, AD ACCERTARE SE LA RIPARTIZIONE PRO RATA DELL' IMPORTO DELLE PRESTAZIONI, DI CUI ALL' ART . 28, IN MATERIA DI PENSIONI DI VECCHIAIA E DI MORTE, SI APPLICHI ALLE PENSIONI D' INVALIDITA, " BENCHE PER L' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE NON SIA NECESSARIO VALERSI DELL' ART . 27 ".  5 SECONDO QUANTO STABILITO DALL' ART . 26 DEL REGOLAMENTO N . 3, GLI ARTT . 27 E 28, RELATIVI ALLE PENSIONI DI VECCHIAIA E DI MORTE, SONO " APPLICABILI PER ANALOGIA " ALLA LIQUIDAZIONE DELLE PRESTAZIONI PER INVALIDITA, QUALORA L' ASSICURATO ABBIA MATURATO DEI PERIODI IN FORZA DI DIVERSE LEGISLAZIONI, DI CUI UNA ALMENO SIA DI TIPO B .  6 I REGOLAMENTI IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE TROVANO IL LORO FONDAMENTO, LA LORO CORNICE ED I LORO LIMITI NEGLI ARTT . 48 E 51 DEL TRATTATO, DESTINATI A GARANTIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI .  7 L' ART . 51 DEL TRATTATO E L' ART . 27 DEL REGOLAMENTO N . 3 RIGUARDANO ESSENZIALMENTE IL CASO IN CUI LE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO NON ATTRIBUIREBBERO, DA SOLE, ALL' INTERESSATO IL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI, IN RAGIONE DELL' INSUFFICIENTE DURATA DELL' ASSICURAZIONE .  8 PER OVVIARE A QUESTO INCONVENIENTE, ESSI STABILISCONO, A FAVORE DEL LAVORATORE CHE E STATO SOGGETTO SUCCESSIVAMENTE O ALTERNATAMENTE ALLE LEGGI DI DUE O PIU STATI MEMBRI, IL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI A NORMA DELLE LEGGI DI CIASCUNO DI QUESTI STATI .  9 GLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 SI APPLICANO QUINDI UNICAMENTE IN CASI BEN DETERMINATI, NON GIA NELLE IPOTESI IN CUI LO SCOPO PERSEGUITO DALL' ART . 51 E STATO RAGGIUNTO GRAZIE ALLE LEGGI DI UN SOLO STATO .  10 IL SISTEMA INSTAURATO DAGLI ARTT . 27 E 28 IMPLICA L' APPLICAZIONE COMPLEMENTARE E SIMULTANEA DI QUESTE DUE DISPOSIZIONI .  11 DA CIO' DISCENDE CHE IL CALCOLO " PRO RATA TEMPORIS " DI UNA PRESTAZIONE PUO' VENIR EFFETTUATO SOLTANTO QUALORA, PER L' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE, SIA STATO NECESSARIO CUMULARE PREVIAMENTE I PERIODI ASSICURATIVI MATURATI IN DIVERSI STATI MEMBRI, MA CHE ESSO NON PUO' VENIR EFFETTUATO QUALORA NE POSSA CONSEGUIRE UNA DIMINUZIONE DELLE PRESTAZIONI CUI L' INTERESSATO HA DIRITTO, A NORMA DELLE LEGGI DI UN SOLO STATO .  12 ESIGENZE IDENTICHE IMPONGONO L' APPLICAZIONE DELLE STESSE REGOLE ALLORCHE IL PROBLEMA VERTE SULL' APPLICAZIONE ANALOGICA DEGLI ARTT . 27 E 28 ALLE PENSIONI D' INVALIDITA .  13 CIO' E TANTO PIU VERO IN QUANTO DETERMINATE LEGISLAZIONI NAZIONALI, COME BEN EVIDENZIA IL CASO DI SPECIE, PREVEDONO LA CONVERSIONE DELLE PENSIONI D' INVALIDITA IN PENSIONI DI VECCHIAIA, UNA VOLTA SUPERATO UN DATO LIMITE D' ETA .  14 PER QUANTO RIGUARDA LE PENSIONI D' INVALIDITA, NON SI POTREBBE GIUSTIFICARE L' APPLICAZIONE DELL' ART . 28, AL DI FUORI DI QUELLA PRELIMINARE DELL' ART . 27, INVOCANDO L' ESISTENZA DI UNA DIVERGENZA FONDAMENTALE TRA I SISTEMI DI PENSIONE DI VECCHIAIA E QUELLI DI PENSIONE D' INVALIDITA .  15 IN EFFETTI, L' EVENTUALE GIUSTAPPOSIZIONE DEI SISTEMI CON E SENZA PERIODI SI PRESENTA ALTRESI' IN MATERIA DI PENSIONI DI VECCHIAIA, SENZA CHE QUESTA CIRCOSTANZA CONSENTA DI EFFETTUARE, IN CONTRASTO CON QUANTO DISPONE L' ART . 28, IL CALCOLO " PRO RATA TEMPORIS " DI UNA PRESTAZIONE, ANCHE QUALORA NON SI DEBBA PROCEDERE ALL' APPLICAZIONE SIMULTANEA DELL' ART . 27 AL FINE DELL' ACQUISTO DEL DIRITTO A QUESTA PRESTAZIONE .  16 UNA DIVERSA INTERPRETAZIONE PORTEREBBE AD UNA DISCRIMINAZIONE A DANNO DEL LAVORATORE MIGRANTE IN QUANTO GLI ATTRIVUIREBBE, NELLA STESSA SITUAZIONE, SOLTANTO DIRITTI MINORI DI QUELLI RICONOSCIUTI AL LAVORATORE CHE ESPLICA L' INTERA ATTIVITA PROFESSIONALE IN UN SOLO STATO MEMBRO .  17 SE TALE INTERPRETAZIONE, IN DETERMINATE IPOTESI, PUO' CREARE DEI CUMULI DI PENSIONI, QUESTO VANTAGGIO VA ATTRIBUITO, NON GIA ALL' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, BENSI' AL SISTEMA ATTUALMENTE IN VIGORE, IL QUALE, IN MANCANZA DI UN REGIME COMUNE DI PREVIDENZA SOCIALE, EMERGE DAL SEMPLICE COORDINAMENTO DI LEGGI NAZIONALI NON ANCORA ARMONIZZATE .  18 DALL' ART . 11 DEL REGOLAMENTO N . 3 DISCENDE CHE LE LEGISLAZIONI NAZIONALI POSSONO DISCIPLINARE UN SIFFATTO PROBLEMA SE TRATTASI DI PRESTAZIONI ACQUISITE AL DI FUORI DELL' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 27 E 28 DI QUESTO REGOLAMENTO .  

Decisione relativa alle spese

19 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL GOVERNO ITALIANO, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI DEFERITELE IN VIA PREGIUDIZIALE DALLA CORTE D' APPELLO DI PARIGI, CON SENTENZA 3 MAGGIO 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  L' APPLICAZIONE PER ANALOGIA DEGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 AI CASI CONTEMPLATI DALL' ART . 26, N . 1, IMPLICA CHE IL CALCOLO " PRO RATA TEMPORIS " DELLE PRESTAZIONI PUO' VENIR EFFETTUATO SOLTANTO QUALORA PER L' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE, SIA STATO NECESSARIO CUMULARE, PREVIAMENTE, I PERIODI ASSICURATIVI MATURATI IN DIVERSI STATI MEMBRI .