CELEX: 51992PC0328
Language: it
Date: 1992-07-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' ADEGUAMENTO AL MERCATO INTERNO DELLA PROFESSIONE DI AGENTE E SPEDIZIONIERE DOGANALE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(92) 328 def.
                                         Bruxelles, 22 luglio 1992
                            Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSÌGLIO
   RELATIVA ALL'ADEGUAMENTO AL MERCATO INTERNO DELLA PROFESSIONE
                 DI AGENTE E SPEDIZIONIERE DOGANALE
                  (presentata dalla Commissione)
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                                   MOTIVAZIONI
L'abolizione    delle    frontiere    fiscali    e   dei   controlli    doganali
 IntracomunitarI, al 1* gennaio 1993, pone un notevole numero di imprese
appartenenti al settore degli agenti e degli spedizionieri doganali di
fronte a una necessaria riconversione professionale. In vista di questa
scadenza,    numerose    imprese    hanno    già   avviato   un    processo   di
diversificazione. Tuttavia, questo processo di adattamento al grande
mercato ò lungi dall'essere terminato e riguarda soltanto una parte del
settore.
Un'operazione di audit        lanciata dalla Commissione ha permesso di
descrivere quantitativamente la situazione del settore: esso è costituito
da 16.250 imprese e da 239.000 addetti. 63.000 di queste persone, ossia
circa il 25%, vedono minacciato il loro posto di lavoro. In seguito al
suddetto audit e alla concertazione da essa condotta con i rappresentanti,
datori di lavoro e lavoratori della professione, la Commissione ha deciso
misure comunitarie di accompagnamento in favore del settore degli agenti e
degli    spedizionieri    doganali.    Dette    misure   sono    riprese   nella
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo
 (documento SEC 92/887) in data 8 maggio 1992.
La Commissione ritiene che la Comunità, in applicazione del principio di
sussidiarietà, non potrebbe sostituirsi, in questa riconversione, alle
responsabilità che incombono agli Stati membri e alia professione
 interessata. Per questa ragione spetta agli Stati membri (parecchi di essi
 lo hanno già fatto), prendere le disposizioni che si Impongono al
riguardo.    Le   misure    sociali    comprendono    misure    legate   all'età
 (prepensionamento, dispensa dall'attività, ecc.) e di riconversione
professionale, di indennità compensative per differenze di remunerazione
tra il vecchio e il nuovo impiego, aiuti alla mobilità geografica, ecc.
Sul plano economico, varie misure di ordine fiscale che permettano, ad
esempio, alle imprese interessate di provvedere alla copertura nei loro
conti delle indennità di liquidazione in regime di esenzione fiscale sono
state decise o previste da taluni Stati membri, nonché misure di riduzione
degli oneri che gravano su dette imprese nell'adempimento dei loro
obblighi.
Tenuto conto del carattere eccezionale della situazione, legato alla
natura delle attività in causa, la Commissione ha ritenuto giustificate e
necessarie    misure   comunitarie     di   accompagnamento    per    facilitare
l'adattamento al mercato interno della professione in causa. Dette misure
di accompagnamento constano di tre gruppi: misure emananti dal Fondo
sociale europeo, altre riguardanti l'iniziativa INTERREG e azioni al di
fuori dei fondi strutturali che formano oggetto del presente regolamento.
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Il Fondo sociale europeo può fin d'ora           finanziare  la formazione
professionale delle persone minacciate di disoccupazione, situazione in
cui si trovano gli agenti e gli spedizionieri doganali nelle regioni degli
obiettivi 1, 2 e 5b. Tra l'altro, in tutta la Comunità, la Commissione ha
deciso di assimilare, a partire dal 1* gennaio 1993, gli agenti e
spedizionieri doganali che hanno perso l'impiego ai disoccupati di lunga
durata (obiettivo n. 3 dei Fondi strutturali). Le azioni ammissibili nel
quadro dell'intervento del FSE riguardano        la formazione e    i'aiuto
all' impiego.
Nel quadro dell'iniziativa INTERREG, la Commissione ha         identificato
quattro tipi di soluzioni specifiche per il caso degli agenti e degli
spedizionieri doganali, ossia:
     la ristrutturazione delle imprese interessate;
     la formazione e la riorganizzazione del personale di dette imprese;
     la riconversione e il riassetto delle zone di trattamento delle merci
     al le front 1ère;
     la creazione di posti di lavoro sostitutivi.
Da ultimo,      la Commissione, tenuto conto delle particolarità delle
situazioni incontrate, ritiene che si debba prevedere l'avvio di azioni
specifiche a complemento delle misure previste nei quadro del FSE e di
 Interreg. Tali azioni avranno carattere eccezionale e formano oggetto
della presente proposta di regolamento.
Per il 1993, la Commissione ha Iscritto, nel progetto preliminare        di
bilancio, un importo di 30 MECU - non riconducibile - a questo scopo.
Queste azioni specifiche, non finanziate a titolo dei Fondi strutturali,
perseguono un duplice obiettivo. Si tratta di contribuire ad assistere, da
un lato, le zone della Comunità particolarmente dipendenti, in termini di
impiego e di reddito, dalla professione interessata e, dall'altro, di
facilitare la riconversione o la ristrutturazione delie imprese più
colpite del settore degli agenti e spedizionieri doganali, al fine
specifico del mantenimento del posto di lavoro tramite la diversificazione
delle loro attività e la creazione di posti di lavoro sostitutivi.
 Il presente regolamento si applicherà, per quanto riguarda entrambi i suoi
obiettivi, in tutte le regioni più colpite della Comunità, incluse quelle
che già fanno parte delle regioni degli obiettivi 1, 2 o 5b nel quadro dei
Fondi strutturali e indipendentemente dal fatto che il Fondo sociale o
Interreg contribuiscano a misure analoghe in dette regioni.
Le misure in favore delle zone geografiche più toccate riguardano in modo
speciale l'assistenza in materia d'ingegneria e sviluppo e la creazione di
nuove attività economiche.
Le misure in favore delle imprese più colpite assumeranno segnatamente la
forma di contributo alla gestione della ristrutturazione delle imprese, a
studi di mercato, a trasferimenti di tecnologia e di cofinanzlamento di
investimenti di conversione, di diversificazione e di ristrutturazione.
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                                   Progetto
                 Regolamento (CEE) n. .../92 del Consiglio
                                dal .... 1992
riguardante misure di adattamento al mercato       interno della    professione
degli agenti e spedizionieri doganali.
Il Consiglio delle Comunità europee,
visto II Trattato che    istituisce  la Comunità europea, e     in particolare
l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che l'abolizione delle frontiere fiscali e dei controlli
doganali al 1' gennaio 1993 trasformerà profondamente l'attività economica
alte frontiere interne della Comunità;
considerando che gli agenti, gli spedizionieri doganali           e assimilati
intervengono    in   modo    significativo    nei    controlli     doganali   e
nell'espletamento delle formalità doganali;
considerando che la soppressione delle formalità doganali alle frontiere
intracomunitarie metterà bruscamente fine alle attività intracomunitarie
di questa professione;
considerando che detta professione deve riesaminare il proprio divenire
dopo il 1' gennaio 1993 e che ne deriveranno conseguenze importanti sia
per gli addetti del settore, sia per le imprese e ie zone la cui struttura
economica è principalmente imperniata sulle attività frontaliere;
considerando che, tenuto delle circostanze e in conformità del principio
di   sussidiarietà, alcune misure       comunitarie    complementari    possono
utilmente contribuire agli sforzi intrapresi dagli Stati membri;
considerando che la Comunità ritiene urgenti alcune misure comunitarie
d'accompagnamento in favore della professione degli agenti e spedizionieri
dogana II ;
considerando che dette misure si baseranno in modo speciale sulle azioni
della Comunità condotte nel quadro dei Fondi strutturali;
considerando che occorre completare dette misure di ammissibilità ai
beneficio dei Fondi strutturali attraverso misure riguardanti azioni non
finanziate a titolo di detti fondi in modo da disporre di un dispositivo
d'intervento    completo   per    sostenere    la   ristrutturazione     e   la
diversificazione dei servizi offerti da questa professione;
considerando che le azioni che formano oggetto del presente regolamento
devono conformarsi    alle politiche comunitarie, Ivi comprese quelle
riguardanti le regole della concorrenza;
considerando che dette misure specifiche ed eccezionali, miranti a
completare le misure dei Fondi strutturali, devono essere limitate nel
tempo;
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considerando che l'attuazione di detti interventi          è  effettuata   nella
prospettiva della coesione economica e sociale;
considerando che lo scopo della Comunità è quello di assistere le zone
nonché le Imprese interessate dalla politica comunitaria di abolizione
delle frontiere fiscali e dei controlli doganali;
considerando che i mezzi da attuare per sostenere le zone e le imprese
interessate devono tradursi in varie forme di assistenza alla gestione,
all'accesso al mercati dei capitali, alla formazione professionale degli
addett i, ecc.;
considerando che per attuare I mezzi destinati a raggiungere gii obiettivi
fissati, occorre definire le modalità di intervento della Comunità;
considerando che le domande di finanziamento presentate dagli Stati membri
sono fissate in compartecipazione con gli ambienti professionali e sociali
intéressât i.
Ha adottato II presente regolamento:
                                 Articolo primo
                                    Obiettivi
L'azione condotta dalla Comunità, a titolo del         presente  regolamento, è
intesa al conseguimento dei seguenti obiettivi:
    assistere le zone geografiche più colpite dall'abolizione delle
    frontiere ad unire le energie e le risorse locali onde garantire la
    riconversione economica e creare attività sostitutive;
    concorrere alla riconversione e/o alla ristrutturazione delle imprese
    contemplate dall'articolo 2.2, più fragili ma vitali, aiutandole a
    preservare, Integralmente o parzialmente, i posti di lavoro esistenti
    attraverso azioni miranti a definire la nuova strategia di queste
     imprese,   la    ricerca   delia   produttività    interna,   la gestione
    previsionale dell'occupazione e delle competenze.
                                   Articolo 2
                                      Mezzi
    Gli    Interventi    in   favore   delle   aree   geografiche    interessate
    r(guardano:
     l'assistenza  alle autorità competenti     in materia di consulenza allo
    svIIuppo;
     il sostegno alle iniziative di sviluppo locale;
     il finanziamento di     infrastrutture d'accompagnamento    dello  sviluppo
     locale;
     la partecipazione al finanziamento di regimi di bonifico di interessi.
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    Gii interventi in favore delle imprese la cui attività si concentra
    per lo più sui controlli doganali e l'espletamento delle formalità
    doganali intracomunitarìe riguardano:
    la gestione della riconversione o della ristrutturazione          delle
    imprese, in specie attraverso studi e ricerche di mercato;
     il trasferimento di tecnologia, comprendente        la raccolta  e la
    diffusione dell'informazione e l'attuazione dell'innovazione      nelle
     imprese;
    misure in favore della creazione di posti di lavoro sostitutivi;
     investimenti che consentono la creazione o il mantenimento di posti di
     lavoro durevolI ;
     la formazione professionale del personale delle imprese, nonché
    qualsiasi misura mirante a facilitare detta formazione professionale.
                                  ArtIcolo 3
                                AmmlssiblI ita
I mezzi di intervento di cui all'articolo 2 sono ammissibili su tutto il
territorio della Comunità.
Le azioni formanti oggetto di un finanziamento nel quadro del presente
regolamento devono essere conformi alle disposizioni dei Trattati e degli
atti stabiliti     in virtù di questi ultimi       nonché delle politiche
comunitarle.
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                                 Art I co lo 4
                            Forme di intervento
L'intervento finanziario della Comunità é acquisito sotto forma:
    di finanziamento di progetti, ivi compresi i rimborsi, a partire dal
    1' gennaio 1993, per azioni realizzate a partire da questa data;
    di concessione di sovvenzioni globali a un intermediario privato o
    pubblico designato dallo Stato membro, che ne assicuri la ripartizione
     in sovvenzioni   individuali concesse ai beneficiari     finali, ivi
    compresi   i rimborsi a partire dal 1' gennaio 1993 per azioni
    realizzate a partire da detta data.
                                 Ar t i co Io 5
                            Tassi di intervento
Il tasso cumulato degli interventi comunitari é fissato a un massimo del
50% del costo delle azioni definite nell'articolo 2. In taluni casi, e in
specie nelle regioni in ritardo di sviluppo, tale tasso può essere
aumentato fino al 75% dalla Commissione.
L'intervento comunitario costituisce un complemento delle spese private o
pubbliche.
                                 Articolo 6
                           Domande di contributo
Le domande di contributo sono presentate, previa concertazione con gli
ambienti professionali e sociali interessati, dalle autorità competenti
designate dagli Stati membri, a partire dal 1* gennaio 1993. La data
limite di presentazione di tali domande é fissata al 31 marzo 1993.
                                 Ar 11 co Io 7
          Approvazione delle domande di contributo e applicazione
La Commissione adotta una decisione sulle domande di contributo, purché le
condizioni richieste dal presente regolamento siano soddisfatte, entro un
limite di non oltre tre mesi dalla loro presentazione.
Gli interventi della Comunità riguardano un periodo che ha inizio dal 1'
gennaio 1993 e per i quali l'impegno giuridico ha luogo prima del 31
dicembre 1993.
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                                    Articolo 8
                               Assistenza tecnica
Oltre alla forme di         intervento previste dall'articolo 4, possono
ugualmente formare oggetto di un sostegno finanziario le spese destinate a
coprire     le operazioni   di assistenza tecnica, di valutazione e di
accompagnamento degli interventi comunitari.
Per    tali   operazioni,   in deroga      all'articolo  5,   il finanziamento
comunitario può raggiungere il 100% del costo delle azioni. Tuttavia,
 l'importo globale di tali interventi non potrà essere superiore al 2%
dell'importo dell'assegnazione di bilancio totale prevista nel quadro del
presente regolamento.
                                    Art ico lo 9
                   Accompagnamento - Valutazione - Controllo
Le misure di accompagnamento comunitarie degli interventi sono effettuate
nel quadro di una concertazione Commissione/Stati membri.
Gii Stati membri attuano i mezzi di accompagnamento, di valutazione e di
controllo sulla buona destinazione delle partecipazioni finanziarie.
Lo Stato membro é responsabile In subordine del         rimborso alla Comunità
delle somme indebitamente versate.
                                   Articolo 10
                               Impegni - Pagamenti
1.   Gli impegni di bilancio sono effettuati sulla base delle decisioni
     della Commissione che approva le azioni di cui si tratta.
2.   Il pagamento del contributo finanziario viene effettuato in conformità
     degli impegni di bilancio; esso é indirizzato all'autorità designata a
     questo scopo nella domanda presentata dallo Stato membro.
3.   Un anticipo del 50% di ciascun impegno viene versato dalla Comunità in
     seguito all'impegno.
4.   M pagamento del saldo é effettuato se:
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    l'autorità designata, contemplata al paragrafo 2, sottopone alia
    Commissione una domanda di pagamento entro I sei mesi che seguono il
    completamento materiale dell'azione, e al più tardi entro il 30 giugno
    1995;
    lo Stato membro certifica la veridicità delle       informazioni  fornite
    nella richiesta di pagamento.
                                Articolo 11
                          UtiIizzazione del l'ECU
Gli Importi degli impegni e dei pagamenti della Commissione sono espressi
e versât i in ECU.
I tassi di cambio da applicare sono que111 in vigore al momento del
ricevimento della domanda di finanziamento e della domanda di pagamento
finale.
                                Articolo 12
                                 Relazione
La Commissione presenta relazione al Consiglio e al Parlamento degli
interventi effettuati sulla base del presente regolamento entro il 1'
novembre 1994.
                                Articolo 13
                             Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il 1* gennaio 1993 per      la durata
di un anno.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti          i suoi   elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, iI
                                      Per iI Consigi io
                                      il presidente
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1. TITOLO DELL'AZIONE
   Misure riguardanti l'adattamento al mercato Interno della professione
   degli agenti e spedizionieri doganali.
2. LINEE DI BILANCIO INTERESSATE
   B3-4015 : 1993 (creazione proposta PPB 93)
3. BASE LEGALE
   Regolamento (CEE) n. .../92 del Consiglio del ... 1992 riguardante le
   misure di adattamento al mercato Interno della professione degli
   agenti e spedizionieri doganali.
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   4.1. Obiettivi specifici dell'azione
        La presente proposta di misure comunitarie d'accompagnamento
        delle azioni definite e prese dagli Stati membri, mira a
        sostenere gli sforzi intrapresi per l'adattamento al mercato
         interno  della   professions   degli  agenti    doganali;   detta
        professione deve cessare bruscamente qualsiasi attività col legata
        al traffico intracomunitario a causa della realizzazione del
        grande mercato. Dette misure devono pertanto essere applicate
        d'urgenza. Esse verranno applicate nel 1992 e soprattutto nel
        1993.
         I Fondi strutturali contribuiscono a questo piano nel      quadro
        dell'iniziativa INTERREG e del Fondo sociale europeo.
        A titolo della linea B3-4015 si prevede di attuare una serie di
        misure a complemento delle azioni intraprese dalla Commissione e
        dagli Stati membri nelle zone più colpite.
   4.2. Durata
        1993
   4.3. Popolazione destinataria dell'azione
        Agenti e spedizionieri doganali e loro personale
5. CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA/ENTRATA
   5.1. DNO
   5.2. CD
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6. NATURA DELLA SPESA
Cofinanzlamento con altre fonti del settore pubblico/privato, concordato
con gìi Stati membrI.
7.   INCIDENZA FINANZIARIA
     7.1. Metodo di calcolo del costo totale dell'azione
          Considerando uno stipendio medio netto annuo, nell'intera
          Comunità, di 16.000 Ecu, il contribuito globale previsto é pari
          al 3% di detto stipendio, moltiplicato per la massa salariale
          pertinente, vale a dire:
          16.000 ECU X 3/100 X 63.000 - 30 MECU.
     7.2. Ripartizione per componenti dell'azione
       RIPARTIZI0NE          BILANCIO 92        PPB 93         VARIAZIONE
                                                                   IN %
                                   -             30,0
     7.3. Scadenzario indicativo degli stanziamenti d'impegno
                                 in                                  MioEcu
   BILANCIO       PPB                 PR0GRAMMAZI0NE   INDICATIVA
     1992        1993
                                                                   1997 e
                             1994          1995         1996      ESERCIZI
                                                                SUCCESS IVI
       -         30,0          -             -            -           -
Indicare eventualmente le previsioni     Iniziali che figurano nella scheda
finanziarla:
   Eventuale Importo ritenuto necessario :
   Periodo di applicazione : 1993
   mitizzazione cumulata prevista al 31.12.92 :                MioEcu
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8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE CONTENUTE NELLA PROPOSTA D'AZIONE
   GII Stati membri applicano I mezzi di controllo sulla destinazione dei
   contributi finanziari. Lo Stato membro é responsabile in subordine dei
   rimborso alla Comunità delle somme indebitamente versate.
9. ELEMENTI DI ANALISI DEL RAPPORTO COSTO/EFFICACIA
       9.1.   Obiettivi
          Misure comunitarie provvisorie di accompagnamento delle azioni
          avviate negli Stati membri per          la ristrutturazione e la
          riconversione delle agenzie doganali e del loro personale a
          seguito dell'abolizione dei controlli doganali e fiscali alle
          frontiere intracomunitarie.
       9.2.   Giustificazione del l'azione
         9.2.1   Costo
                 Partecipazione per un importo di 30 MECU alle azioni di
                 riconversione dei lavoratori dipendenti che rischiano la
                 disoccupazione e di ristrutturazione delle imprese che si
                 trovano    nelle   situazioni    più    critiche.    Occorrerà
                 rafforzare dette azioni nelle zone che, di concerto con
                 gli   Stati   membri, verranno considerate        maggiormente
                 colpite.
         9.2.2   Effetti derivati
                 Smantellamento delle strutture di controllo. Riconversione
                 regionale delle zone più sensibili          la cui attività
                 economica é strettamente legata alle attività frontaliere.
         9.2.3   Effetti moltiplicatori (capacità di mobilitare altre fonti
                 di finanziamento)
                 L'azione    proposta   costituisce    un   elemento    di   un
                 dispositivo globale. A questo titolo, essa é suscettibile
                 di creare un effetto induttivo di altri interventi.
   9.3   Controllo e valutazione dell'azione
         9.3.1   Indicatori di efficacia selezionati
                 Numero    di    riconversione;    creazione    di     attività
                 alternative.
         9.3.2   Modalità e periodicità della valutazione previste
                 Relazione sull'attuazione     da   presentare   entro   il  1'
                 novembre 1994.
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                                                              COM(92) 328 def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                        0104
                                         N. di catalogo : CB-CO-92-372-IT-C
                                                            ISBN 92-77-47099-2
Uffldo delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo