CELEX: 61979CJ0006
Language: it
Date: 1980-07-03
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 3 luglio 1980. # Daniele Grassi contro Consiglio delle Comunità europee. # Statuto del personale - Rapporti informativi. # Cause riunite 6 e 97/79.

Avis juridique important

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61979J0006

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 3 LUGLIO 1980.  -  DANIELE GRASSI CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  STATUTO DEL PERSONALE - RAPPORTI INFORMATIVI.  -  CAUSE RIUNITE 6 E 97/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 02141 edizione speciale greca pagina 00419

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSO - RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO - RECLAMO DIRETTO CONTRO UN RAPPORTO INFORMATIVO - PRESUPPOSTO NON NECESSARIO  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   2 . DIPENDENTI - RAPPORTI INFORMATIVI - NATURA E OGGETTO - CONTROLLO GIURISDIZIONALE - LIMITI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 43 )    

Massima

1 . TENUTO CONTO DELLA NATURA DEL RAPPORTO INFORMATIVO CONTEMPLATO DALL ' ART . 43 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , IL QUALE ESPRIME L ' OPINIONE LIBERAMENTE FORMULATA DEI COMPILATORI , NON GIA DA VALUTAZIONE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , LA PRESENTAZIONE DI UN RECLAMO FORMALE AI SENSI DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO NON COSTITUISCE IL PRESUPPOSTO INDISPENSABILE PER LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO GIURISDIZIONALE . DI CONSEGUENZA IL RICORSO E ESPERIBILE DAL MOMENTO IN CUI IL RAPPORTO PUO ESSERE CONSIDERATO COME DEFINITIVO .   2 . IN QUANTO DOCUMENTO INTERNO , AVENTE LA FUNZIONE PRECIPUA DI FORNIRE PERIODICAMENTE ALL ' AMMINISTRAZIONE INFORMAZIONI CIRCA LO SVOLGIMENTO , DA PARTE DEI DIPENDENTI , DEI COMPITI LORO AFFIDATI , IL RAPPORTO INFORMATIVO NON RIENTRA FRA GLI ATTI CHE DETERMINANO DIRETTAMENTE LA POSIZIONE STATUTARIA DEI DIPENDENTI . TENUTO CONTO DELLA LIBERTA DI VALUTAZIONE CHE SI DEVE RICONOSCERE AI COMPILATORI , IL RAPPORTO PUO DAR LUOGO A CONTROLLO GIURISDIZIONALE , PRE    SCINDENDO DAI VIZI DI FORMA E DAGLI ERRORI DI FATTO MANIFESTI , SOLO SOTTO IL PROFILO DELL ' EVENTUALE SVIAMENTO DEL POTERE DI VALUTAZIONE DA PARTE DELLE PERSONE INCARICATE DI INTERVENIRE NELLA REDAZIONE DI TALE DOCUMENTO .      

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 6 E 97/79 , DANIELE GRASSI , DIPENDENTE DELLA SEGRETERIA GENERALE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN TERVUEREN , BELGIO , CON L ' AVV . EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . TONY BIEVER , 83 , BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE-CHARLOTTE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAL SIG . ANTONIO SACCHETTINI , CONSIGLIERE PRESSO IL SERVIZIO GIURIDICO DELLA SEGRETERIA GENERALE DEL CONSIGLIO , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . JOHN CARBERY , ANCH ' EGLI CONSIGLIERE PRESSO IL SUDDETTO SERVIZIO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . VAN DEN HOUTEN , DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , 2 , PLACE DE METZ ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DI TALUNI RAPPORTI INFORMATIVI CONCERNENTI IL RICORRENTE ,  

Motivazione della sentenza

1 IL RICORRENTE , DIPENDENTE DI GRADO LA 4 , REVISORE PRESSO LA DIVISIONE ITALIANA DEL SERVIZIO LINGUISTICO DEL CONSIGLIO , HA PROPOSTO , IL 5 GENNAIO E IL 20 GIUGNO 1979 , DUE RICORSI MIRANTI AL PARZIALE ANNULLAMENTO DEL RAPPORTO INFORMATIVO CHE LO RIGUARDA PER IL PERIODO 1* NOVEMBRE 1975-31 OTTOBRE 1977 . GLI ANTEFATTI   2 IL RAPPORTO DEL PRIMO COMPILATORE , CAPO DELLA DIVISIONE ITALIANA DEL SERVIZIO LINGUISTICO , VENIVA REDATTO IL 16 FEBBRAIO 1978 E COMUNICATO ALL ' INTERESSATO IL QUALE , IL 21 FEBBRAIO , FORMULAVA TALUNE OSSERVAZIONI E CHIEDEVA LA REVISIONE DEL RAPPORTO .    3 IL RAPPORTO DEL SECONDO COMPILATORE , DIRETTORE DELLE OPERAZIONI E DELLA TRADUZIONE , VENIVA STESO IL 15 MARZO 1978 E COMUNICATO ALL ' INTERESSATO CHE , IL 21 MARZO , FORMULAVA OBIEZIONI ANCHE CONTRO I GIUDIZI DEL SECONDO ESTENSORE E MANIFESTAVA L ' INTENZIONE DI PRESENTARE UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO . IL RECLAMO VENIVA PRESENTATO IL 9 GIUGNO SUCCESSIVO AL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO .        4 QUEST ' ULTIMO , A NORMA DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 18 OTTOBRE 1977 , CHE STABILISCE LE DISPOSIZIONI GENERALI PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 43 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , RELATIVO AI RAPPORTI INFORMATIVI , SOTTOPONEVA IL CASO AL ' COMITATO DEI RAPPORTI ' , IL CUI INTERVENTO E CONTEMPLATO DALLA SUDDETTA DECISIONE PER L ' IPOTESI IN CUI IL DIPENDENTE NON ACCETTI IL RAPPORTO INFORMATIVO CHE LO RIGUARDA . IL 13 LUGLIO 1978 IL ' GRUPPO RISTRETTO '  COSTITUITO IN SENO AL COMITATO EMETTEVA UN PARERE CHE VENIVA COMUNICATO ALL ' INTERESSATO .    5 A SEGUITO DI TALE PARERE , IL SECONDO COMPILATORE MODIFICAVA , IL 28 LUGLIO 1978 , I TERMINI DEL SUO GIUDIZIO , SOPRATTUTTO SU UN PUNTO CHE AVEVA PROVOCATO CRITICHE PARTICOLARMENTE ASPRE DA PARTE DEL RICORRENTE . IL RAPPORTO MODIFICATO VENIVA COMUNICATO AL RICORRENTE IL 5 SETTEMBRE 1978 DAL SEGRETARIO GENERALE . POICHE L ' INTERESSATO SI RIFIUTAVA DI ACCETTARLO , IL SEGRETARIO GENERALE DECIDEVA , IL 24 OTTOBRE 1978 , DI INVESTIRE DELLA COGNIZIONE DEL CASO IL COMITATO DEI RAPPORTI NELLA SUA COMPOSIZIONE PLENARIA .    6 L ' INTERESSATO , SENZA ATTENDERE CHE QUEST ' ORGANO EMETTESSE IL SUO PARERE , PROPONEVA , IL 5 GENNAIO 1979 , IL PRIMO RICORSO , ISCRITTO COL N . 6/79 .    7 IL 15 FEBBRAIO 1979 IL COMITATO DEI RAPPORTI EMETTEVA UN PARERE NEL QUALE DICHIARAVA CHE , CON TALUNE CORREZIONI , IL GIUDIZIO FORMULATO NEL RAPPORTO MODIFICATO POTEVA ' COSTITUIRE UNA BASE ADEGUATA ' . IL SECONDO COMPILATORE REDIGEVA , IL 2 MARZO 1979 , IL TESTO DEFINITIVO DEL RAPPORTO INFORMATIVO , TENENDO CONTO DELLE OSSERVAZIONI DEL COMITATO DEI RAPPORTI . CON NOTA 20 MARZO 1979 , IL SEGRETARIO GENERALE COMUNICAVA AL RICORRENTE QUANTO SEGUE : ' LE TRASMETTO IN ALLEGATO QUESTO RAPPORTO , DA ME APPROVATO , CON IL CHE HA TERMINE IL PROCEDIMENTO DI RECLAMO ' .    8 IL 29 MARZO 1979 IL RICORRENTE CONTROFIRMAVA IL RAPPORTO DEFINITIVO , CON OGNI RISERVA PER QUANTO CONCERNEVA IL PROSEGUIMENTO DELLA SUA AZIONE GIUDIZIARIA . IL 20 GIUGNO 1979 EGLI PROPONEVA IL SECONDO RICORSO , ISCRITTO COL N . 97/79 E AVENTE AD OGGETTO IL RAPPORTO INFORMATIVO NELLA SUA VERSIONE DEFINITIVA , CHIEDENDO LA RIUNIONE DI QUESTA NUOVA CAUSA A QUELLA PROMOSSA IN PRECEDENZA .    9 CON ATTO 23 LUGLIO 1979 , IL CONSIGLIO HA CHIESTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 91 , PAR  1 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , DI PRONUNZIARSI SULLA RICEVIBILITA DEL SECONDO RICORSO SENZA INIZIARE LA DISCUSSIONE NEL MERITO . CON ORDINANZA 16 OTTOBRE 1979 , LA CORTE HA DECISO DI ESAMINARE L ' ECCEZIONE CONGIUNTAMENTE AL MERITO .        10 CON ORDINANZA 16 NOVEMBRE 1979 , ESSA HA DISPOSTO LA RIUNIONE DELLE DUE CAUSE .    11 VA INFINE RILEVATO CHE LE PARTI SONO D ' ACCORDO NEL CONSIDERARE CHE I RICORSI , ORMAI RIUNITI , CONCERNONO IL RAPPORTO INFORMATIVO NELLA STESURA DEFINITIVA , QUALE RISULTA DALLE MODIFICHE APPORTATE IL 2 MARZO 1979 DAL SECONDO COMPILATORE AI SUOI GIUDIZI , A SEGUITO DELLE OSSERVAZIONI DEL COMITATO DEI RAPPORTI . NON OCCORRE PERTANTO STATUIRE SULLE CENSURE FORMULATE DAL RICORRENTE A PROPOSITO DELLA VERSIONE ORIGINARIA DEL RAPPORTO , NELLA PARTE IN CUI QUESTA NON COINCIDE CON LA STESURA DEFINITIVA .   SULLA RICEVIBILITA   12 IL CONSIGLIO CONTESTA LA RICEVIBILITA SIA DEL PRIMO RICORSO SIA DEL SECONDO . A PROPOSITO DEL PRIMO RICORSO , ESSO SOSTIENE ESSENZIALMENTE CHE QUESTO E PREMATURO PERCHE PROPOSTO PRIMA CHE VENISSE CONCLUSO IL PROCEDIMENTO INTERNO CONTEMPLATO DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 18 OTTOBRE 1977 . QUANTO AL SECONDO RICORSO , LE OBIEZIONI DEL CONSIGLIO SI RIFERISCONO IN SOSTANZA ALLA MANCANZA DI UN PREVIO RECLAMO PRESENTATO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA IN CONFORMITA ALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO .    13 CONSIDERATO CHE I RICORSI CONCERNONO LA VERSIONE DEFINITIVA DEL RAPPORTO INFORMATIVO , VA ESAMINATA INNANZITUTTO LA RICEVIBILITA DEL RICORSO 97/79 .    14 DALL ' ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO IL 20 GIUGNO 1979 RISULTA CHE IL RICORRENTE HA VOLUTO IMPUGNARE IL RAPPORTO INFORMATIVO DIVENUTO DEFINITIVO A SEGUITO DELLA NOTA 20 MARZO 1979 DEL SEGRETARIO GENERALE .    15 DATE LE CIRCOSTANZE , SI PUO CONSIDERARE CHE QUESTA NOTA HA FATTO COMINCIARE A CORRERE IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE DI CUI ALL ' ART . 91 DELLO STATUTO E NON SI PUO ESIGERE ANCHE L ' ADEMPIMENTO DELLA PREVIA FORMALITA DELLA PRESENTAZIONE DI UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 . TENUTO CONTO DELLA NATURA DEL RAPPORTO INFORMATIVO , CHE ESPRIME LA LIBERA OPINIONE DEI COMPILATORI E NON GIA LA VALUTAZIONE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , LA PRESENTAZIONE DI UN RECLAMO FORMALE AI SENSI DELL ' ART . 90 NON COSTITUISCE PRESUPPOSTO INDISPENSABILE DELLA PROPOSIZIONE DEL RICORSO GIURISDIZIONALE . SI DEVE PERTANTO CONCLUDERE , PER MOTIVI ANALOGHI A QUELLI INDICATI DALLA CORTE A PROPOSITO DELLE DECISIONI DELLE COM    MISSIONI DI CONCORSO ( SI VEDA LA SENTENZA PRONUNZIATA DALLA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE IL 16 MARZO 1978 NELLA CAUSA 7/77 , WULLERSTORFF UND URBAIR C / COMMISSIONE ; RACC ., PAG . 769 ), CHE IL RICORSO GIURISDIZIONALE CONTRO UN RAPPORTO INFORMATIVO E ESPERIBILE DAL MOMENTO IN CUI IL RAPPORTO PUO ESSERE CONSIDERATO DEFINITIVO , SENZA CHE SI POSSA ESIGERE INOLTRE L ' ADEMPIMENTO DELLA PREVIA FORMALITA DEL RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 . NEL CASO DI SPECIE , IL RAPPORTO INFORMATIVO VA CONSIDERATO DEFINITIVO A PARTIRE DALLA COMUNICAZIONE AL RICORRENTE DELLA NOTA 20 MARZO 1979 DEL SEGRETARIO GENERALE .    16 VANNO PERTANTO RESPINTE LE OBIEZIONI SOLLEVATE DAL CONSIGLIO A PROPOSITO DELLA RICEVIBILITA DEL RICORSO 97/79 . POICHE QUESTO RICORSO HA AD OGGETTO L ' INTERO RAPPORTO INFORMATIVO DI CUI TRATTASI , NELLA SUA STESURA DEFINITIVA , NON E PIU NECESSARIO STATUIRE SULL ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA CONTRO IL RICOR-  SO 6/79 .   NEL MERITO   17 IL RICORRENTE , DOPO AVER ABBANDONATO LE CRITICHE CONCERNENTI TALUNI PUNTI DELLA PRIMA VERSIONE DEL RAPPORTO INFORMATIVO , MANTIENE NEI CONFRONTI DEL RAPPORTO DEFINITIVO TRE CENSURE CHE RIGUARDANO LA DESCRIZIONE DEI SUOI COMPITI , IL GIUDIZIO SUL SUO COMPORTAMENTO IN SERVIZIO E TALUNE OSSERVAZIONI CHE FIGURANO NELLA RUBRICA ' VALUTAZIONE GENERALE ' .    18 PRIMA DI PROCEDERE ALL ' ESAME DI TALI CENSURE , E OPPORTUNO PRECISARE LA NATURA DEI RAPPORTI INFORMATIVI E LA PORTATA DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE AL QUALE ESSI POSSONO ESSERE ASSOGGETTATI .    19 A TERMINI DELL ' ART . 43 DELLO STATUTO , ' LA COMPETENZA , IL RENDIMENTO E IL COMPORTAMENTO IN SERVIZIO DI CIASCUN FUNZIONARIO . . . SONO OGGETTO DI UN RAPPORTO INFORMATIVO PERIODICO COMPILATO ALMENO OGNI DUE ANNI , ALLE CONDIZIONI STABILITE DA CIASCUNA ISTITUZIONE , IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 110 . TALE RAPPORTO VIENE COMUNICATO AL FUNZIONARIO . QUESTI HA FACOLTA DI AGGIUNGERVI TUTTE LE OSSERVAZIONI CHE RITENGA UTILI ' .    20 IN QUANTO DOCUMENTO INTERNO , AVENTE LA FUNZIONE PRECIPUA DI FORNIRE PERIODICAMENTE ALL ' AMMINISTRAZIONE INFORMAZIONI CIRCA LO SVOLGIMENTO , DA PARTE DEI DIPENDENTI , DEI COMPITI LORO AFFIDATI , IL RAPPORTO INFORMATIVO NON RIENTRA FRA     GLI ATTI CHE DETERMINANO DIRETTAMENTE LA POSIZIONE STATUTARIA DEI DIPENDENTI , E CHE , IN QUANTO TALI , DEVONO ESSERE TOTALMENTE SOGGETTI AL CONTROLLO DI LEGITTIMITA CONTEMPLATO DAL TRATTATO E DALLO STATUTO . COME LA CORTE HA AVUTO OCCASIONE DI SOTTOLINEARE IN ALTRE CAUSE ( SENTENZA 17 MARZO 1971 DELLA SECONDA SEZIONE , CAUSA 29/70 , MARCATO , RACC . PAG . 243 ; SENTENZA 25 NOVEMBRE 1976 DELLA PRIMA SEZIONE , CAUSA 122/75 , KUSTER , RACC . PAG . 1685 ), I RAPPORTI INFORMATIVI CONTENGONO GIUDIZI CHE POSSONO DAR LUOGO A CONTROLLO GIURISDIZIONALE , PRESCINDENDO DAI VIZI DI FORMA E DAGLI ERRORI DI FATTO MANIFESTI , SOLO SOTTO IL PROFILO DELL ' EVENTUALE SVIAMENTO DEL POTERE DI VALUTAZIONE DA PARTE DELLE PERSONE INCARICATE DI INTERVENIRE NELLA REDAZIONE DI TALI DOCUMENTI . DI REGOLA , L ' ESERCIZIO DEL DIRITTO - ATTRIBUITO DALL ' ART . 43 DELLO STATUTO AI DIPENDENTI - DI AGGIUNGERE LE PROPRIE OSSERVAZIONI AL RAPPORTO INFORMATIVO ED I PROCEDIMENTI INTERNI DI RECLAMO , COME QUELLI CONTEMPLATI DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 18 OTTOBRE 1977 , COSTITUISCONO UNA TUTELA ADEGUATA . E ALLA LUCE DI TALI CONSIDERAZIONI CHE VANNO ESAMINATE LE CENSURE DEL RICORRENTE .   SULLA CENSURA RELATIVA ALLA DESCRIZIONE DEI COMPITI   21 IL RICORRENTE FA , IN PRIMO LUOGO , CARICO AI COMPILATORI DEL RAPPORTO INFORMATIVO DI AVERE DICHIARATO CH ' EGLI HA EFFETTUATO , OLTRE AL SUO LAVORO DI REVISIONE , TALUNE TRADUZIONI NON RIVISTE . EGLI ASSERISCE CHE , IN QUANTO REVISORE , NON HA EFFETTUATO , A PARTE QUALCHE ECCEZIONE , TRADUZIONI NEL PERIODO CONSIDERATO ; A SUO AVVISO , TALE DESCRIZIONE DEI SUOI COMPITI COSTITUISCE UN TENTATIVO DI SMINUIRE LE SUE FUNZIONI DI REVISORE .    22 DA QUESTA CENSURA TRASPARE CHE IL RICORRENTE HA UNA CONCEZIONE ERRONEA DEI SUOI COMPITI , GIACCHE L ' ESERCIZIO DELLA FUNZIONE DI REVISORE NON PUO ESSERE SEPARATO DALL ' ATTIVITA DI TRADUZIONE IN SENSO LATO ; OGNI REVISORE DEV ' ESSERE IN GRADO DI EFFETTUARE , SE NECESSARIO , ANCHE TRADUZIONI NON SOGGETTE AD ULTERIORE REVISIONE , SPECIALMENTE QUANDO TRATTASI DI TRADUZIONI AVENTI UN ELEVATO GRADO DI DIFFICOLTA . RISULTA PERALTRO DAL CONTESTO CHE LA FRASE CRITICATA COSTITUISCE IL RICONOSCIMENTO , DA PARTE DEI COMPILATORI , DELLA QUALITA ECCEZIONALE DELLE TRADUZIONI EFFETTUATE DAL RICORRENTE . PERTANTO NON SI PUO RITENERE - COME IL ' COMITATO DEI RAPPORTI '  HA GIA RILEVATO NELLA RELAZIONE 15 FEBBRAIO 1979 - CHE LA DESCRIZIONE DEI COMPITI FIGURANTE NEL RAPPORTO INFORMATIVO POSSA ARRECARE PREGIUDIZIO ALL ' INTERESSATO .       SUL COMPORTAMENTO IN SERVIZIO   23 IL RICORRENTE SI DUOLE , IN SECONDO LUOGO , DEL FATTO CHE NELLA TABELLA IN CUI VIENE ESPRESSO - CON LE MENZIONI ' ECCELLENTE ' , ' MOLTO BUONO ' , ' BUONO ' , ' SUFFICIENTE '  E ' SCARSO '  - IL GIUDIZIO SULLA ' COMPETENZA ' , SUL ' RENDIMENTO '  E SUL ' COMPORTAMENTO IN SERVIZIO ' , SIA STATA USATA LA QUALIFICA ' SUFFICIENTE '  A PROPOSITO DELLE SUE RELAZIONI CON I SUPERIORI ED I COLLEGHI , IN CONTRASTO CON LE QUALIFICHE OTTENUTE DA ALTRI DIPENDENTI DELLA STESSA DIVISIONE , NONCHE DAL RICORRENTE MEDESIMO IN PRECEDENTI RAPPORTI ; PER DI PIU , TALE GIUDIZIO NON E MINIMAMENTE MOTIVATO .    24 LA CORTE RITIENE CHE , PER LORO NATURA , LE QUALIFICHE FIGURANTI NELLA RUBRICA DI CUI TRATTASI , CHE CONTIENE IL GIUDIZIO SINTETICO DEI SUPERIORI GERARCHICI SULLA CAPACITA , SUL RENDIMENTO E SUL COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI , DEVONO POTER ESSERE ATTRIBUITE IN PIENA LIBERTA , ANCHE QUANDO ESPRIMONO GIUDIZI PIU O MENO SEVERI . E NORMALE CHE LE VALUTAZIONI FORMULATE NELLA SUDDETTA RUBRICA VARINO DA UN DIPENDENTE ALL ' ALTRO E , PER QUANTO CONCERNE LO STESSO DIPENDENTE , DA UN PERIODO ALL ' ALTRO . EVENTUALI MOTIVAZIONI , IN CASO DI QUALIFICHE ESTREMAMENTE FAVOREVOLI O SFAVOREVOLI , VANNO ESPRESSE NELLA RUBRICA ' VALUTAZIONI GENERALI ' . VA RILEVATO CHE I DUE COMPILATORI DEL RAPPORTO HANNO , PER L ' APPUNTO , SPECIFICATO IN QUESTA RUBRICA I MOTIVI DEL GIUDIZIO CRITICO ESPRESSO SUL COMPORTAMENTO DEL RICORRENTE NEI CONFRONTI DEI SUPERIORI E DEI COLLEGHI .    25 LA CENSURA IN ESAME E PERTANTO INFONDATA .   SULLA VALUTAZIONE GENERALE   26 LA PRINCIPALE CENSURA DEL RICORRENTE CONCERNE I GIUDIZI FORMULATI DAL PRIMO E DAL SECONDO COMPILATORE QUANTO AL SUO ATTEGGIAMENTO INTRANSIGENTE NEI RAPPORTI DI SERVIZIO , CHE SAREBBE ALL ' ORIGINE DI TALUNI INCIDENTI CON SUPERIORI E COLLEGHI ED AVREBBE INFLUITO NEGATIVAMENTE SUL CLIMA DI LAVORO NELLA DIVISIONE ITALIANA . IL RICORRENTE , PUR NON NEGANDO CHE VI SIANO STATI INCIDENTI TRA LUI E L ' AUTORITA AMMINISTRATIVA , SI DUOLE DEL FATTO CHE L ' AMMINISTRAZIONE GLI ABBIA ATTRIBUITO LA RESPONSABILITA DI INCIDENTI DOVUTI AL CLIMA GENERALE REGNANTE NELLA DIVISIONE ALLA QUALE ERA ASSEGNATO ; A SUO AVVISO , LE ALLUSIONI FATTE NEL RAPPORTO INFORMATIVO NON SONO SUFFICIENTI A FAR CONOSCERE LA VERITA SUGLI INCIDENTI DI CUI     TRATTASI , ED I GIUDIZI DEI COMPILATORI DEL RAPPORTO SONO ESPRESSIONE DI UN ' ANIMOSITA PERSONALE NEI SUOI CONFRONTI .    27 DALLE INFORMAZIONI FORNITE IN CORSO DI CAUSA E DAI DOCUMENTI VERSATI AGLI ATTI - IN ISPECIE DA QUELLI PRODOTTI DALLO STESSO RICORRENTE - RISULTA CHE , NEL PERIODO CUI SI RIFERISCE IL RAPPORTO INFORMATIVO CRITICATO , I RAPPORTI DEL RICORRENTE CON L ' AMMINISTRAZIONE SONO STATI CARATTERIZZATI DA INCIDENTI NEI QUALI IL RICORRENTE HA AVUTO PARTE ATTIVA , SE NON ADDIRITTURA DETERMINANTE . AD ESEMPIO , IL SECONDO COMPILATORE FA MENZIONE DI UN DIVERBIO CHE EBBE LUOGO NEL DICEMBRE 1975 TRA IL RICORRENTE ED UN GRUPPO DI REVISORI E DI UN ' ALTRA DISPUTA A PROPOSITO DELLA DESIGNAZIONE DEI TRADUTTORI CHE AVREBBERO DOVUTO ACCOMPAGNARE TALUNE DELEGAZIONI DELLA COMUNITA IN PAESI TERZI , IN PARTICOLARE IN OCCASIONE DI UNA MISSIONE ALLE ISOLE FIGI .    28 TENUTO CONTO DEL NUMERO DEGLI INCIDENTI E DELLA VIVACITA DEI TERMINI IMPIEGATI DAL RICORRENTE , I GIUDIZI FORMULATI SUL SUO CONTO DAI COMPILATORI , LUNGI DALLO SCONFINARE DAI LIMITI DEL POTERE DI VALUTAZIONE DI CUI L ' AUTORITA GERARCHICA GODE IN MATERIA , POSSONO ESSERE CONSIDERATI COME UNA REAZIONE PARTICOLARMENTE MODERATA DI FRONTE AD INCIDENTI MANIFESTAMENTE INCOMPATIBILI CON L ' ORDINATO FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO . L ' OBIETTIVITA DEI COMPILATORI NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE E ATTESTATA DAL FATTO CHE , NEL MEDESIMO RAPPORTO INFORMATIVO , ESSI HANNO RICONOSCIUTO , CON TERMINI PARTICOLARMENTE ELOGIATIVI , LA QUALITA DEL LAVORO LINGUISTICO EFFETTUATO DALL ' INTERESSATO .    29 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA CENSURA RELATIVA ALLE VALUTAZIONI DI CARATTERE GENERALE ESPRESSE NEL RAPPORTO INFORMATIVO VA ANCH ' ESSA DISATTESA .    30 DI CONSEGUENZA , IL RICORSO VA RESPINTO PER INTERO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  31 A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NEI RICORSI PROPOSTI DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE , SALVO IL DISPOSTO DELL ' ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA , RELATIVO ALLE SPESE CHE LA CORTE GIUDICA SUPERFLUE O DEFATIGATORIE .        32 LA CORTE RITIENE CHE IL RICORRENTE NON DEBBA FRUIRE DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 70 . RISULTA INFATTI DA QUANTO PRECEDE CHE , A SEGUITO DELLE SUE RIMOSTRANZE ED ATTRAVERSO IL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO INTERNO ISTITUITO NELL ' AMBITO DELL ' AMMINISTRAZIONE DEL CONSIGLIO , EGLI HA POTUTO OTTENERE CHE I GIUDIZI FORMULATI SUL SUO CONTO FOSSERO MODIFICATI E MOTIVATI IN MANIERA TALE CH ' EGLI AVREBBE DOVUTO CONSIDERARSI SODDISFATTO . COSI STANDO LE COSE , L ' ESPERIMENTO E LA PROSECUZIONE DELL ' AZIONE GIUDIZIARIA VANNO CONSIDERATI TEMERARI . E PERTANTO OPPORTUNO CHE IL RICORRENTE SOPPORTI PER INTERO LE SPESE DEL GIUDIZIO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* IL RICORRENTE SOPPORTERA TUTTE LE SPESE .