CELEX: 52020PC0736
Language: it
Date: 2020-11-12
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto SEE in merito alla modifica dell'allegato VI (Sicurezza sociale) dell'accordo SEE

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 12.11.2020
            COM(2020) 736 final
            2020/0327(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto SEE in merito alla modifica dell'allegato VI (Sicurezza sociale) dell'accordo SEE
            (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato misto SEE in riferimento alla prevista adozione della decisione del comitato misto su una modifica dell'allegato VI (Sicurezza sociale) dell'accordo SEE
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.L'accordo SEE
            
            
               L'accordo sullo Spazio economico europeo ("accordo SEE") garantisce pari diritti e obblighi nel quadro del mercato interno per i cittadini e gli operatori economici del SEE. Prevede l'integrazione della legislazione dell'UE relativa alle quattro libertà in tutti i 30 Stati membri del SEE, che comprende gli Stati membri dell'UE nonché Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Inoltre l'accordo SEE si estende alla cooperazione in altri importanti settori quali ricerca e sviluppo, istruzione, politica sociale, ambiente, protezione dei consumatori, turismo e cultura, politiche "orizzontali e di accompagnamento". L'accordo è entrato in vigore il 1° gennaio 1994. L'Unione europea insieme agli Stati membri è parte contraente dell'accordo.
            
            
               2.2.Il comitato misto SEE
            
            
               Il comitato misto SEE è responsabile della gestione dell'accordo SEE. Costituisce un forum per lo scambio di opinioni connesse al funzionamento dell'accordo SEE, e le sue decisioni vengono adottate per consenso. Conformemente al trattato di Lisbona, la responsabilità del coordinamento delle questioni relative al SEE da parte dell'UE spetta al servizio europeo per l'azione esterna. 
            
            
               2.3.L'atto previsto del comitato misto SEE
            
            
               Il comitato misto SEE sarà chiamato ad adottare una decisione del comitato misto SEE relativa alla modifica dell'allegato VI (Sicurezza sociale) dell'accordo SEE ("l'atto previsto").
            
            
               La finalità dell'atto previsto è garantire una tutela reciproca dei diritti di sicurezza sociale ai cittadini del Regno Unito, agli apolidi e ai rifugiati, nonché ai loro familiari e superstiti che, alla fine del periodo di transizione, si trovano o si sono trovati in una situazione transfrontaliera che coinvolge, nel contempo, una o più parti contraenti dell'accordo SEE e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. 
            
            
               L'atto previsto vincolerà le parti in forza degli articoli 103 e 104 dell'accordo SEE. 
            
            
               3.La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione
            
            
               Occorre fornire una tutela reciproca dei diritti di sicurezza sociale ai cittadini del Regno Unito, agli apolidi e ai rifugiati, nonché ai loro familiari e superstiti che, alla fine del periodo di transizione di cui all'articolo 126 dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica ("accordo di recesso")
                  1
               , si trovano o si sono trovati in una situazione transfrontaliera che coinvolge, nel contempo, una o più parti contraenti dell'accordo SEE e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
            
            
               Ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1, dell'accordo di recesso
                  2
               , il titolo III dell'accordo (relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale) si applica anche ai cittadini degli Stati EFTA-SEE a condizione che tali paesi concludano accordi corrispondenti con il Regno Unito (applicabili ai cittadini dell'Unione) e con l'Unione (applicabili ai cittadini del Regno Unito). 
            
            
               Dal momento che gli Stati EFTA-SEE hanno già concluso gli accordi pertinenti con il Regno Unito, spetta ora all'Unione e agli Stati EFTA-SEE concludere accordi che garantiscano ai cittadini del Regno Unito, nell'ambito di applicazione dell'accordo di recesso e dell'accordo relativo alle intese intercorse tra l'Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord a seguito del recesso del Regno Unito dall'Unione europea ("accordo di separazione"), la tutela dei diritti di sicurezza sociale acquisiti prima della fine del periodo di transizione o da acquisire successivamente.
            
            
               Il progetto di decisione del comitato misto SEE (allegato alla proposta di decisione del Consiglio) intende pertanto modificare l'allegato VI (Sicurezza sociale) dell'accordo SEE al fine di garantire che tali diritti dei cittadini del Regno Unito in materia di sicurezza sociale continuino a essere tutelati.
            
            
               Il contenuto e la natura dell'allegato progetto di decisione del comitato misto SEE non si limitano a quanto si possa considerare semplice adattamento tecnico ai sensi del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio. La posizione dell'Unione sarà quindi stabilita dal Consiglio.
            
            
               4.Base giuridica
            
         
         
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione"
                  3
               .
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il comitato misto SEE è un organo istituito da un accordo, ossia l'accordo SEE. L'atto che il comitato misto SEE è chiamato ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici. L'atto previsto avrà carattere vincolante nel diritto internazionale, a norma degli articoli 103 e 104 dell'accordo SEE. 
            
            
               L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale dell'accordo. La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               Riguardo a un atto previsto che persegua contemporaneamente più finalità o abbia più componenti tra loro inscindibili, di cui nessuna sia accessoria rispetto alle altre, la base giuridica sostanziale della decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve includere, in via eccezionale, le varie basi giuridiche corrispondenti.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L'atto previsto ha finalità e parti costitutive riguardanti il settore della sicurezza sociale e il conferimento di poteri. Tali elementi dell'atto previsto sono tra loro inscindibili e nessuno di essi è accessorio rispetto agli altri.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta comprende pertanto le seguenti disposizioni: articoli 48 e 352 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
            
            
               4.3.Conclusione
            
            
               La base giuridica della decisione proposta deve quindi essere costituita dagli articoli 48 e 352, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               5.Pubblicazione dell'atto previsto
            
            
               L'atto del comitato misto SEE apporterà modifiche all'allegato VI relativo alla sicurezza sociale e deve pertanto essere pubblicato, dopo l'adozione, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               2020/0327 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
         
         
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto SEE in merito alla modifica dell'allegato VI (Sicurezza sociale) dell'accordo SEE
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 48 e 352, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo
                  4
               , in particolare l'articolo 1, paragrafo 3, 
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo sullo Spazio economico europeo
                  5
                ("accordo SEE") è entrato in vigore il 1° gennaio 1994. 
            
            
               (2)A norma dell'articolo 98 dell'accordo SEE, il comitato misto SEE può decidere di modificarne, tra l'altro, l'allegato VI che contiene disposizioni in materia di sicurezza sociale.
            
            
               (3)L'articolo 33 dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica ("accordo di recesso")
                  6
                stabilisce che le disposizioni della parte seconda, titolo III, dell'accordo di recesso si applicano ai cittadini dell'Islanda, del Principato del Liechtenstein e del Regno di Norvegia a condizione che tali paesi abbiano concluso e applichino accordi corrispondenti con il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord applicabili ai cittadini dell'Unione, nonché accordi corrispondenti con l'Unione europea applicabili ai cittadini del Regno Unito.
            
            
               (4)L'articolo 32 dell'accordo relativo alle intese intercorse tra l'Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord a seguito del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, dall'accordo SEE e da altri accordi applicabili tra il Regno Unito e gli Stati EFTA-SEE in virtù dell'appartenenza del Regno Unito all'Unione europea ("accordo di separazione") stabilisce che le disposizioni della parte seconda, titolo III, dell'accordo di separazione si applicano ai cittadini dell'Unione a condizione che l'Unione abbia concluso e applichi accordi corrispondenti con il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord applicabili ai cittadini degli Stati EFTA-SEE, nonché accordi corrispondenti con gli Stati EFTA-SEE applicabili ai cittadini del Regno Unito.
            
            
               (5)È pertanto necessario fornire una tutela reciproca dei diritti di sicurezza sociale ai cittadini del Regno Unito, agli apolidi e ai rifugiati, nonché ai loro familiari e superstiti che, alla fine del periodo di transizione, si trovano o si sono trovati in una situazione transfrontaliera che coinvolge, nel contempo, una o più parti contraenti dell'accordo sullo Spazio economico europeo e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. 
            
            
               (6)La posizione dell'Unione nel comitato misto SEE deve pertanto basarsi sul progetto di decisione del comitato misto SEE accluso alla presente decisione,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel comitato misto SEE riguardo alla proposta di modifica dell'allegato VI (Sicurezza sociale) dell'accordo SEE deve basarsi sul progetto di decisione del comitato misto SEE accluso alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
         
         
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 29 del 31.1.2020, pag. 7.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 29 del 31.1.2020, pag. 7.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania contro Consiglio, C-399/12, ECLI:EU:C:2014:2258, punti 61-64. 
               
               
                  
                     (4)
                  
                        GU L 305 del 30.11.1994, pag. 6.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3. 
               
               
                  
                     (6)
                  
                        GU L 29 del 31.1.2020, pag. 7.
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 12.11.2020
            COM(2020) 736 final
            ALLEGATO
            della
            Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto SEE in merito alla modifica dell'allegato VI (Sicurezza sociale) dell'accordo SEE
            
               
         
         
            
               ALLEGATO
            
            
               DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE 
                  N. […]
            
            
               del […]
            
            
               che modifica l'allegato VI (Sicurezza sociale) dell'accordo SEE 
            
            
               IL COMITATO MISTO SEE,
            
            
               visto l'accordo sullo Spazio economico europeo ("accordo SEE"), in particolare l'articolo 98,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'articolo 33 dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica ("accordo di recesso")
                  1
                stabilisce che le disposizioni della parte seconda, titolo III, dell'accordo di recesso si applicano ai cittadini dell'Islanda, del Principato del Liechtenstein, del Regno di Norvegia e della Confederazione svizzera a condizione che tali paesi abbiano concluso e applichino accordi corrispondenti con il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord applicabili ai cittadini dell'Unione, nonché accordi corrispondenti con l'Unione europea applicabili ai cittadini del Regno Unito.
            
            
               (2)L'articolo 32 dell'accordo relativo alle intese intercorse tra l'Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord a seguito del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, dall'accordo SEE e da altri accordi applicabili tra il Regno Unito e gli Stati EFTA-SEE in virtù dell'appartenenza del Regno Unito all'Unione europea ("accordo di separazione")
                  2
                stabilisce che le disposizioni della parte seconda, titolo III, dell'accordo di separazione si applicano ai cittadini dell'Unione a condizione che l'Unione abbia concluso e applichi accordi corrispondenti con il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord applicabili ai cittadini degli Stati EFTA SEE, nonché accordi corrispondenti con gli Stati EFTA SEE applicabili ai cittadini del Regno Unito.
            
            
               (3)È opportuno fornire una tutela reciproca dei diritti di sicurezza sociale ai cittadini del Regno Unito, nonché ai loro familiari e superstiti che, alla fine del periodo di transizione, si trovano o si sono trovati in una situazione transfrontaliera che coinvolge, nel contempo, una o più parti contraenti dell'accordo sullo Spazio economico europeo e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. 
            
            
               (4)È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato VI dell'accordo SEE,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Nell'allegato VI dell'accordo SEE, dopo il capitolo II è aggiunto il capitolo seguente:
            
            
            
               "III. CITTADINI DEL REGNO UNITO 
            
            
               ARTICOLO 1
            
            
               Definizioni e riferimenti
            
            
               1.Ai fini del presente capitolo, si applicano le seguenti definizioni:
            
         
         
            
               (a)"accordo di recesso": l'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica
                  3
               :
            
            
               (b)"accordo di separazione": l'accordo relativo alle intese intercorse tra l'Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord a seguito del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, dall'accordo SEE e da altri accordi applicabili tra il Regno Unito e gli Stati EFTA-SEE in virtù dell'appartenenza del Regno Unito all'Unione europea
                  4
               ; 
            
            
               (c)"Stati interessati": gli Stati che sono parti contraenti dell'accordo sullo Spazio economico europeo;  
            
            
               (d)"periodo di transizione": il periodo di transizione di cui all'articolo 126 dell'accordo di recesso; 
            
            
               (e)le definizioni di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 883/2004
                  5
                e all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 987/2009
                  6
               .
            
            
               2.Ai fini del presente capitolo tutti i riferimenti agli Stati membri e alle autorità competenti degli Stati membri contenuti nelle disposizioni del diritto dell'Unione rese applicabili dal presente capitolo si intendono fatti anche al Regno Unito e alle sue autorità competenti. 
            
            
               
            
               ARTICOLO 2
            
            
               Ambito d'applicazione "ratione personae"
            
            
               1.Il presente capitolo si applica alle persone seguenti:
            
            
               (a)cittadini del Regno Unito che sono soggetti alla legislazione di uno degli Stati interessati alla fine del periodo di transizione, nonché loro familiari e superstiti;
            
            
               (b)cittadini del Regno Unito che risiedono in uno degli Stati interessati e sono soggetti alla legislazione del Regno Unito alla fine del periodo di transizione, nonché loro familiari e superstiti;
            
            
               (c)persone che non rientrano nelle lettere a) o b), ma sono cittadini del Regno Unito che esercitano un'attività subordinata o autonoma in uno o più Stati interessati alla fine del periodo di transizione e che, a norma del titolo II del regolamento (CE) n. 883/2004, sono soggetti alla legislazione del Regno Unito, nonché loro familiari e superstiti;
            
            
               (d)apolidi e rifugiati residenti in uno degli Stati interessati o nel Regno Unito che si trovano in una delle situazioni di cui alle lettere da a) a c), nonché loro familiari e superstiti.
            
            
               2.Il presente capitolo si applica alle persone di cui al paragrafo 1 fintantoché queste continuano a trovarsi senza interruzione in una delle situazioni di cui a detto paragrafo, laddove siano coinvolti uno degli Stati interessati e il Regno Unito nel contempo.
            
            
               3.Il presente capitolo si applica altresì ai cittadini del Regno Unito che non rientrano o non rientrano più nel disposto del paragrafo 1 del presente articolo ma che rientrano nell'articolo 10 dell'accordo di recesso o nell'articolo 9 dell'accordo di separazione, nonché ai loro familiari e superstiti.
            
            
               4.Il presente capitolo si applica alle persone di cui al paragrafo 3 fintantoché queste mantengono il diritto di soggiornare in uno degli Stati interessati ai sensi dell'articolo 13 dell'accordo di recesso o dell'articolo 12 dell'accordo di separazione o il diritto di lavorare nello Stato sede di lavoro ai sensi dell'articolo 24 o 25 dell'accordo di recesso o degli articoli 23 e 24 dell'accordo di separazione.
            
            
               5.Il presente capitolo si applica ai familiari e superstiti quando il presente articolo fa riferimento a dette persone purché queste derivino diritti e obblighi da tale loro situazione a norma del regolamento (CE) n. 883/2004.
            
            
            
               ARTICOLO 3
            
         
         
            
               Norme di coordinamento in materia di sicurezza sociale
            
            
               1.Alle persone contemplate dal presente capitolo si applicano le norme e gli obiettivi di cui all'articolo 29 dell'accordo SEE, al regolamento (CE) n. 883/2004 e al regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio. 
            
            
               2.L'Unione tiene debitamente conto delle decisioni e delle raccomandazioni della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale facente capo alla Commissione europea e istituita con regolamento (CE) n. 883/2004 ("commissione amministrativa"), elencate nell'allegato I, parte I, dell'accordo di recesso. Gli Stati EFTA tengono debitamente conto delle decisioni della commissione amministrativa e prendono atto delle raccomandazioni della commissione amministrativa elencate nell'allegato I, parte I, dell'accordo di separazione.
            
            
               ARTICOLO 4
            
            
               Situazioni particolari
            
            
               1.Le norme seguenti si applicano alle situazioni seguenti nella misura prevista nel presente articolo, qualora riferite a persone che non rientrano o non rientrano più nel disposto dell'articolo 2:
            
            
               (a)ai fini del riconoscimento e della totalizzazione dei periodi di assicurazione, di occupazione, di attività lavorativa autonoma o di residenza, compresi i diritti e gli obblighi derivanti da tali periodi a norma del regolamento (CE) n. 883/2004, rientrano nel presente capitolo i cittadini del Regno Unito, nonché apolidi e rifugiati residenti nel Regno Unito, soggetti alla legislazione di uno degli Stati interessati prima della fine del periodo di transizione, nonché loro familiari e superstiti; ai fini della totalizzazione dei periodi sono presi in considerazione i periodi maturati sia prima che dopo la fine del periodo di transizione, a norma del regolamento (CE) n. 883/2004;
            
            
               (b)le norme di cui agli articoli 20 e 27 del regolamento (CE) n. 883/2004 continuano ad applicarsi ai cittadini del Regno Unito, nonché ad apolidi e rifugiati residenti nel Regno Unito che, prima della fine del periodo di transizione, hanno chiesto un'autorizzazione a sottoporsi a cure programmate conformemente al regolamento (CE) n. 883/2004, fino al termine delle cure. Le procedure di rimborso corrispondenti si applicano anche dopo il termine delle cure. Tali persone, unitamente alle persone che le accompagnano, godono del diritto di entrare e uscire dallo Stato in cui sono somministrate le cure, ai sensi dell'articolo 14 dell'accordo di recesso, mutatis mutandis, e dell'articolo 13 dell'accordo di separazione, mutatis mutandis;
            
            
               (c)le norme di cui agli articoli 19 e 27 del regolamento (CE) n. 883/2004 continuano ad applicarsi ai cittadini del Regno Unito, nonché ad apolidi e rifugiati residenti nel Regno Unito che rientrano nell'ambito di applicazione di detto regolamento e che, al termine del periodo di transizione, dimorano in uno degli Stati interessati o nel Regno Unito, fino al termine della loro dimora. Le procedure di rimborso corrispondenti si applicano anche dopo il termine della dimora o delle cure;
            
            
               (d)le norme di cui agli articoli 67, 68 e 69 del regolamento (CE) n. 883/2004 continuano ad applicarsi, fintantoché ne sussistano le condizioni, alle prestazioni familiari cui hanno diritto alla fine del periodo di transizione i cittadini del Regno Unito, nonché apolidi e rifugiati residenti nel Regno Unito che sono soggetti alla legislazione del Regno Unito e hanno familiari residenti in uno degli Stati interessati alla fine del periodo di transizione;
            
            
               (e)nelle situazioni di cui alla lettera d) del presente paragrafo, alle persone che alla fine del periodo di transizione sono titolari di diritti in quanto familiari in virtù del regolamento (CE) n. 883/2004, quali i diritti derivati per le prestazioni di malattia in natura, continuano ad applicarsi detto regolamento e le disposizioni corrispondenti del regolamento (CE) n. 987/2009, fintantoché sono soddisfatte le condizioni in essi stabilite.
            
            
               2.Alle persone che beneficiano di prestazioni di cui al paragrafo 1, lettera a), si applicano le disposizioni del titolo III, capo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004 riguardanti le prestazioni di malattia.
            
            
               Il presente paragrafo si applica, mutatis mutandis, per quanto riguarda le prestazioni familiari basate sugli articoli 67, 68 e 69 del regolamento (CE) n. 883/2004.
            
            
            
               ARTICOLO 5
            
            
               Rimborso, recupero e compensazione
            
            
               Le disposizioni dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 in materia di rimborso, recupero e compensazione continuano ad applicarsi, in quanto l'evento riguardi persone non contemplate dall'articolo 2, quando:
            
            
               (a)l'evento si verifica prima della fine del periodo di transizione o
            
            
               (b)l'evento si verifica dopo la fine del periodo di transizione e riguarda una persona cui, alla data dell'evento, si applicava l'articolo 2 o 4.
            
            
         
         
            
               ARTICOLO 6
            
            
               Evoluzione normativa e adeguamento
            
            
               1.Nonostante il paragrafo 3, i riferimenti nel presente capitolo ai regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 o a loro disposizioni si intendono fatti ad atti o disposizioni integrati nell'accordo SEE e successive modificazioni o sostituzioni, applicabili l'ultimo giorno del periodo di transizione.
            
            
               2.Qualora i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 siano modificati o sostituiti dopo la fine del periodo di transizione, i riferimenti a tali regolamenti contenuti nel presente capitolo si intendono fatti agli stessi come modificati o sostituiti, conformemente agli atti elencati nell'allegato I, parte II, dell'accordo di recesso per quanto riguarda l'Unione e nell'allegato I, parte II, dell'accordo di separazione per quanto riguarda gli Stati EFTA. 
            
            
               3.Ai fini del presente capitolo i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 si intendono comprensivi degli adeguamenti elencati nell'allegato I, parte III, dell'accordo di recesso per quanto riguarda l'Unione e nell'allegato I, parte III, dell'accordo di separazione per quanto riguarda gli Stati EFTA.
            
            
               4.Ai fini del presente capitolo le modifiche e gli adeguamenti di cui ai paragrafi 2 e 3 hanno effetto il giorno successivo a quello in cui hanno effetto le modifiche e gli adeguamenti corrispondenti dell'allegato I dell'accordo di recesso o dell'allegato I dell'accordo di separazione, se questa seconda data è posteriore."
            
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione entra in vigore il XX o, se posteriore, il giorno successivo all'ultima notifica al comitato misto SEE a norma dell'articolo 103, paragrafo 1, dell'accordo SEE. 
            
            
               Essa si applica a decorrere dalla fine del periodo di transizione.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il […].
            
            
               
                     Per il comitato misto SEE
               
               
                     La presidente
                     […]
                     
                        
               
               
                     I segretari
                     del comitato misto SEE
                     […]
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 29 del 31.1.2020, pag. 7.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Firmato a Londra il 28 gennaio 2020.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU L 29 del 31.1.2020, pag. 7.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Firmato a Londra il 28 gennaio 2020.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1).
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).