CELEX: 61982CJ0074
Language: it
Date: 1984-01-31
Title: Sentenza della Corte del 31 gennaio 1984. # Commissione delle Comunità europee contro Irlanda. # Inosservanza del trattato da parte di uno Stato membro - Tutela della salute degli animali. # Causa 74/82.

Avis juridique important

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61982J0074

SENTENZA DELLA CORTE DEL 31 GENNAIO 1984.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO IRLANDA.  -  INOSSERVANZA DEL TRATTATO DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI.  -  CAUSA 74/82.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 00317 edizione speciale spagnola pagina 00095

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO PER TRASGRESSIONE - PROCEDIMENTO PRECONTENZIOSO - OGGETTO  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )   2 . RICORSO PER TRASGRESSIONE - PROCEDIMENTO PRECONTENZIOSO - DIFFIDA CHE ESPRIMA IN MODO COMPLESSIVO GLI ADDEBITI - PARERE MOTIVATO - PRECISAZIONE DEGLI ADDEBITI - AMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 169 )   3 . AGRICOLTURA - RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI IN FATTO DI POLIZIA SANITARIA - CARNI FRESCHE DI POLLAME - SCAMBI INTRACOMUNITARI - POTERI DEGLI STATI MEMBRI - PRESUPPOSTI E LIMITI   ( TRATTATO CEE . ART . 30 , 36 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 71/118 , ART . 11 , N . 1 )   4 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DEROGA - TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI - REGIME DI LICENZE D ' IMPORTAZIONE - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )    

Massima

1 . ACCERTANDO UFFICIALMENTE LA TRASGRESSIONE DEL TRATTATO DI CUI SI FA CARICO ALLO STATO MEMBRO , IL PARERE MOTIVATO CONCLUDE IL PROCEDIMENTO PRECONTEN ZIOSO CONTEMPLATO DALL ' ART . 169 DEL TRATTATO . QUESTO PROCEDIMENTO HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLO STATO MEMBRO SIA DI METTERSI IN REGOLA PRIMA CHE LA       CORTE VENGA ADITA , SIA DI FAR VALERE LE SUE RAGIONI A PROPOSITO DEGLI ADDEBITI FORMULATI DALLA COMMISSIONE .   2 . ANCHE SE , NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 169 DEL TRATTATO , IL RICORSO DELLA COMMISSIONE DEVE AVERE LO STESSO OGGETTO DEL PARERE MOTIVATO , IL QUALE A SUA VOLTA DEV ' ESSERE PRECEDUTO DA UNA DIFFIDA , NULLA VIETA ALLA COMMISSIONE DI PRECISARE NEL PARERE MOTIVATO GLI ADDEBITI GIA FORMULATI IN MODO PIU GLOBALE NELLA LETTERA DI DIFFIDA . INFATTI LA RISPOSTA A QUESTA LETTERA PUO DAR LUOGO A RIESAME DEGLI ADDEBITI .   3 . IL N . 1 DELL ' ART 11 DELLA DIRETTIVA N . 71/118 DEV ' ESSERE INTESA NEL SENSO CHE ESSO LASCIA AGLI STATI MEMBRI IL POTERE DI ADOTTARE LE NORME IN FATTO DI POLIZIA SANITARIA RELATIVE AGLI SCAMBI INTRACO MUNITARI DI CARNI FRESCHE DI POLLAME , IN ATTESA DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI . QUESTA DISPOSIZIONE NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI ESONERARE GLI STATI MEMBRI DALL ' OBBLIGO DI OSSERVARE , NEL SETTORE CUI SI RIFERISCE , I DIVIETI STABILITI DAGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO .   4 . LA QUESTIONE SE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI RELATIVI ALLA SALUTE DEGLI ANIMALI POSSANO COMPRENDERE UN SISTEMA DI LICENZE D ' IMPORTAZIONE SENZA TRASGREDIRE L ' ART . 36 DEL TRATTATO NON PUO ESSERE RISOLTA NELLO STESSO MODO IN TUTTI I CASI . INFATTI , LA SOLUZIONE DIPENDE DAL RAPPORTO CHE ESISTE NEL CASO CONCRETO FRA GLI INCONVENIENTI CAUSATI DAGLI ONERI AMMINISTRATIVI E FINANZIARI CHE UN SIFFATTO SISTEMA COMPORTA E I PERICOLI E RISCHI CHE LE IMPORTAZIONI DI CUI TRATTASI IMPLICANO PER LA SALUTE DEGLI ANIMALI .    

Parti

NELLA CAUSA 74/82 COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . RICHARD WAINWRIGHT , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , EDIFICIO  JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  IRLANDA , RAPPRESENTATA DAL SIG . LOUIS J . DOCHERY , CHIEF STATE SOLICITOR , DAL SIG . H . J . O ' FLAHERTY , SENIOR COUNSEL , E DAL SIG . J . O ' REILLY , JUNIOR COUNSEL , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' IRLANDA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE L ' IRLANDA , APPLICANDO RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE DI CARNE DI POLLAME , DI UOVA E DI PRODOTTI DEL POLLAME , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 19 FEBBRAIO 1982 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE VIETANDO LE IMPORTAZIONI E ADOTTANDO IL SISTEMA DI LICENZE D ' IMPORTAZIONE DI CUI TRATTASI NEL SETTORE DELLE CARCASSE , DELLE UOVA E DEI PRODOTTI DEL POLLAME .    2 IL PROCEDIMENTO PRECONTENZIOSO E STATO INIZIATO CON UN TELEX INVIATO IL 2 SETTEMBRE 1981 DALLA COMMISSIONE AL GOVERNO IRLANDESE . IN QUESTO TELEX SI AFFERMAVA CHE , A SEGUITO DELLA NOTIFICA , DA PARTE DEL REGNO UNITO , DI NUOVI PROVVEDIMENTI DA APPLICARSI NEL SETTORE DEL POLLAME E DELLE UOVA IN RELAZIONE ALLA MALATTIA DI NEWCASTLE , ERANO EMERSI DUBBI CIRCA LA LEGITTIMITA NON SOLO DELLE RESTRIZIONI PRATICATE DA DETTO STATO MEMBRO , MA ANCHE DI QUELLE VIGENTI IN IRLANDA . PER QUESTO MOTIVO SI CHIEDEVA ' SE L ' IRLANDA MANTENGA ATTUALMENTE IN VIGORE IL DIVIETO D ' IMPORTAZIONE DELLE CARNI FRESCHE DI POLLAME , DELLE UOVA E DEL POLLAME VIVO PROVENIENTE DAGLI STATI MEMBRI CHE AUTORIZZANO LA VACCINAZIONE ' .    3 CON TELEX 7 SETTEMBRE 1981 IL GOVERNO IRLANDESE RISPONDEVA CHE L ' IRLANDA NON AUTORIZZAVA L ' IMPORTAZIONE DI POLLAME VIVO , DI CARNE DI POLLAME E DI UOVA PROVENIENTI DA STATI MEMBRI CHE PERMETTEVANO LA VACCINAZIONE CONTRO LA MALATTIA DI NEWCASTLE . NELLO STESSO TELEX IL SUDDETTO GOVERNO PRECISAVA CHE QUESTA POLITICA IN MATERIA DI IMPORTAZIONI ERA APPLICATA DALL ' IRLANDA GIA PRIMA DELL ' ADESIONE ALLA COMUNITA ED ERA INTESA A PRESERVARE IL PAESE DALLA MALATTIA DI NEWCASTLE SENZA RICORRERE ALLA VACCINAZIONE .    4 DA QUESTA RISPOSTA LA COMMISSIONE DESUMEVA CHE L ' IRLANDA AMMETTEVA NEL SUO TERRITORIO SOLO IL POLLAME VIVO , LE CARCASSE DI POLLAME E LE UOVA PROVENIENTI DALL ' IRLANDA DEL NORD E DALLA DANIMARCA , POICHE QUESTE ERANO LE SOLE ZONE DELLA COMUNITA - A PARTE LA STESSA REPUBBLICA IRLANDESE - IN CUI UNA POLITICA DI NON VACCINAZIONE ERA APPLICATA DA UN PERIODO DI TEMPO SUFFICIENTE PER POTER ESSERE PIENAMENTE EFFICACE .    5 IN UNA LETTERA DEL 24 SETTEMBRE 1981 LA COMMISSIONE DICHIARAVA CHE I PROVVEDIMENTI CONSIDERATI ERANO IN CONTRASTO CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO E INVITAVA IL     GOVERNO IRLANDESE A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI . IL GOVERNO IRLANDESE RISPONDEVA CON LETTERA 23 OTTOBRE 1981 SOSTENENDO CHE I SUDDETTI PROVVEDIMENTI ERANO GIUSTIFICATI DA MOTIVI INERENTI ALLA TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI . IL PARERE MOTIVATO VENIVA NOTIFICATO CON LETTERA 9 NOVEMBRE 1981 ; L ' IRLANDA ERA INVITATA A CONFORMARVISI ENTRO CINQUE GIORNI . TUTTAVIA , NELLA LETTERA DI RISPOSTA 7 DICEMBRE 1981 E IN UNA LETTERA INTEGRATIVA IN DATA 10 FEBBRAIO 1982 IL GOVERNO IRLANDESE RIAFFERMAVA CHE I PROVVEDIMENTI CRITICATI ERANO GIUSTIFICATI . POICHE L ' IRLANDA NON SI ERA CONFORMATA AL PARERE MOTIVATO , LA COMMISSIONE ADIVA LA CORTE IL 19 FEBBRAIO 1982 .    6 IL RICORSO NON CONCERNE PIU LE IMPORTAZIONI DI POLLAME VIVO , MA SI LIMITA ALLE RESTRIZIONI DELLE IMPORTAZIONI DI CARCASSE , UOVA E PRODOTTI DEL POLLAME . INOLTRE , LA COMMISSIONE HA PRECISATO NELL ' ATTO INTRODUTTIVO CHE IL RICORSO NON RIGUARDA L ' IMPORTAZIONE DI UOVA DA COVA . DA ULTIMO , LA COMMISSIONE HA AMMESSO CHE IL DIVIETO DELLE IMPORTAZIONI DA ZONE DELLA COMUNITA DIVERSE DALLA DANIMARCA E DALL ' IRLANDA DEL NORD NON SI APPLICA AI PRODOTTI DI UOVA CHE SIANO STATI SOTTOPOSTI A UN TRATTAMENTO TERMICO SUFFICIENTE PER DISATTIVARE IL VIRUS DELLA MALATTIA DI NEWCASTLE .    7 I PROVVEDIMENTI IRLANDESI TUTTORA CONTESTATI DALLA COMMISSIONE SONO BASATI SUL ' POULTRY , POULTRY CARCASES , POULTRY EGGS AND POULTRY PRODUCTS ( RESTRICTION ON IMPORTATION ) ORDER 1971 '  ( S.I . 1971 , N . 139 ). QUESTO DECRETO VIETA L ' IMPORTAZIONE DI POLLAME E DI CARCASSE , UOVA E PRODOTTI DEL POLLAME A MENO CHE NON SIA EFFETTUATA IN BASE A UNA LICENZA RILASCIATA DAL MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA E DELLA PESCA ED ALLE CONDIZIONI STABILITE NELLA LICENZA STESSA .   SULLA RICEVIBILITA   8 L ' IRLANDA HA ECCEPITO L ' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO PER VARI MOTIVI , IN PRIMO LUOGO PER IL MODO , A SUO AVVISO INAMMISSIBILE , IN CUI LA COMMISSIONE HA INIZIATO E CONDOTTO IL PROCEDIMENTO PRECONTENZIOSO . IN PARTICOLARE , ESSA FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER AGITO CON ECCESSIVA PRECIPITAZIONE , FORSE ALLO SCOPO DI POTER LEGARE L ' AZIONE CONTRO L ' IRLANDA A QUELLA INTRAPRESA NEI CONFRONTI DEL REGNO UNITO , SEBBENE NEL CASO DELL ' IRLANDA NON SUSSISTESSERO PARTICOLARI MOTIVI DI URGENZA .        9 A QUESTO PROPOSITO IL GOVERNO IRLANDESE RICORDA CHE I CONTROLLI ALL ' IMPORTAZIONE CONTROVERSI SONO APPLICATI , SECONDO MODALITA SOSTANZIALMENTE IMMUTATE , DAL 1938 . DI CONSEGUENZA , SAREBBE IRRAGIONEVOLE INGIUNGERE A UNO STATO MEMBRO , COME LA COMMISSIONE HA FATTO NEL PARERE MOTIVATO , DI ABOLIRE DETTI CONTROLLI NEGLI SCAMBI CON GLI ALTRI STATI MEMBRI ENTRO CINQUE GIORNI , TANTO PIU CHE NELLA FATTISPECIE IL PARERE MOTIVATO SAREBBE STATO FORMULATO SOLO POCHI GIORNI DOPO LA RICEZIONE DELLE OSSERVAZIONI MOLTO PARTICOLAREGGIATE DEL GOVERNO IRLANDESE ; MANIFESTAMENTE , QUESTE OSSERVAZIONI NON SAREBBERO STATE PRESE IN CONSIDERAZIONE ALL ' ATTO DELL ' ELABORAZIONE DEL PARERE MOTIVATO .    10 IL GOVERNO IRLANDESE CONCLUDE CHE LA RICEVIBILITA DI UN RICORSO EX ART . 169 DEL TRATTATO PRESUPPONE LA NOTIFICA DI UN VALIDO PARERE MOTIVATO E CHE QUESTO PRESUPPOSTO NON RICORRE NEL CASO DI SPECIE .    11 LA COMMISSIONE AMMETTE LA NECESSITA DI IMPARTIRE AGLI STATI MEMBRI UN TERMINE RAGIONEVOLE PER CONFORMARSI AL PARERE MOTIVATO NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 169 DEL TRATTATO . TUTTAVIA , ESSA SOSTIENE DI AVER CONCESSO UNA PROROGA DEL TERMINE DI CINQUE GIORNI FISSATO NEL PARERE MOTIVATO , DI AVER ESAMINATO LA RISPOSTA IRLANDESE DEL 7 DICEMBRE 1981 , E PERFINO LA RISPOSTA INTEGRATIVA DEL 10 FEBBRAIO 1982 , E DI AVER PROPOSTO IL RICORSO SOLO IL 19 FEBBRAIO 1982 . PERTANTO , ALL ' IRLANDA SAREBBE STATO LASCIATO UN PERIODO DI TEMPO SUFFICIENTE PER CONFORMARSI AL PARERE MOTIVATO .    12 LA CORTE NON PUO FARE A MENO DI DISAPPROVARE IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE AL RIGUARDO . INFATTI , COME RILEVA IL GOVERNO IRLANDESE , E IRRAGIONEVOLE ASSEGNARE A UNO STATO MEMBRO UN TERMINE DI CINQUE GIORNI PER LA MODIFICA DI UNA NORMATIVA CHE VIGE DA OLTRE QUARANT ' ANNI E NEI CONFRONTI DELLA QUALE , PER DI PIU , LA COMMISSIONE NON HA INTRAPRESO ALCUNA AZIONE NEL PERIODO TRASCORSO DALL ' ADESIONE DELLO STESSO STATO MEMBRO ALLA COMUNITA . INOLTRE E RISULTATO CHE NON SUSSISTEVANO PARTICOLARI MOTIVI DI URGENZA .    13 TUTTAVIA , LE CIRCOSTANZE SUMMENZIONATE NON POSSONO , DI PER SE , COMPORTARE L ' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO . IL PARERE MOTIVATO , CONSTATANDO FORMALMENTE LA VIOLAZIONE DEL TRATTATO RIMPROVERATA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO , CHIUDE IL PROCEDIMENTO PRECONTENZIOSO CONTEMPLATO DALL ' ART . 169 . QUESTO PROCEDI    MENTO HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLO STATO MEMBRO SIA DI METTERSI IN REGOLA PRIMA CHE LA CORTE VENGA ADITA SIA DI FAR VALERE LE SUE RAGIONI DI FRONTE ALLE CENSURE FORMULATE DALLA COMMISSIONE . NELLA FATTISPECIE QUESTE FINALITA SONO STATE RISPETTATE POICHE LA COMMISSIONE HA ATTESO LA RISPOSTA DELL ' IRLANDA AL PARERE MOTIVATO PRIMA DI ADIRE LA CORTE E L ' IRLANDA , COME LA CORTE HA POTUTO CONSTATARE , HA FORNITO UNA RISPOSTA MOTIVATA ALLA LETTERA DI DIFFIDA E AL PARERE MOTIVATO , PUR ESPRIMENDO IL SUO TOTALE DISSENSO DAI PUNTI DI VISTA DELLA COMMISSIONE E LA SUA VOLONTA DI MANTENERE IN VIGORE LA NORMATIVA NAZIONALE CONTESTATA . D ' ALTRA PARTE , DA QUESTI FATTI RISULTA CHE IL DEPLOREVOLE COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE NON HA COMPROMESSO LA FASE SUCCESSIVA DELLA CONTROVERSIA .    14 NE CONSEGUE CHE GLI ARGOMENTI DEDOTTI DAL GOVERNO IRLANDESE NON POSSONO FAR CONSIDERARE IL RICORSO IRRICEVIBILE .    15 IL SECONDO MOTIVO D ' IRRICEVIBILITA E TRATTO DALLE OPPOSTE INTERPRETAZIONI CHE LE PARTI HANNO DATO ALL ' ART . 11 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 FEBBRAIO 1971 , N . 71/118 , RELATIVA A PROBLEMI SANITARI IN MATERIA DI SCAMBI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE ( GU L 55 , PAG . 23 ). L ' IRLANDA SOSTIENE CHE GLI ARGOMENTI DELLA COMMISSIONE SI RISOLVONO NECESSARIAMENTE NEL CONTESTARE LA VALIDITA DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE E CHE TALE CONTESTAZIONE NON E LECITA POICHE IL CONSIGLIO , AUTORE DELLA DIRETTIVA , NON E PARTE NELLA CONTROVERSIA .    16 LA COMMISSIONE NEGA CHE LA SUA INTERPRETAZIONE METTA IN DISCUSSIONE LA VALIDITA DI DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA .    17 RISULTA OPPORTUNO ESAMINARE DETTO MOTIVO D ' IRRICEVIBILITA QUANDO SI AFFRONTERA IL PROBLEMA D ' INTERPRETAZIONE COSI SOLLEVATO , IL QUALE RIENTRA NEL MERITO .    18 INFINE , IL GOVERNO IRLANDESE ASSUME CHE NEL PARERE MOTIVATO LA COMMISSIONE HA FORMULATO UNA CENSURA NUOVA , RELATIVA ALLE MODALITA DEL SISTEMA DI LICENZE APPLICATO IN IRLANDA , E CHE PERTANTO L ' IRLANDA NON HA AVUTO LA POSSIBILITA DI PRESENTARE OSSERVAZIONI SU QUESTO PUNTO PRIMA DI RICEVERE IL PARERE MOTIVATO .        19 NELLA CONTROREPLICA IL GOVERNO IRLANDESE HA PRECISATO DETTO MOTIVO NEL SENSO CHE IL PARERE MOTIVATO E L ' ATTO INTRODUTTIVO DEL RICORSO CONCERNONO DUE DISTINTE TRASGRESSIONI DEL DIRITTO COMUNITARIO ASSERTIVAMENTE COMMESSE DALL ' IRLANDA : APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI LICENZE D ' IMPORTAZIONE DIVERSE DALLE ' LICENZE GENERALI APERTE '  E CHIUSURA DELLE FRONTIERE ALLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI DI POLLAME IN BASE A QUESTO SISTEMA DI LICENZE . PER CONTRO , NELLA LETTERA DI DIFFIDA LA COMMISSIONE NON AVREBBE FATTO TALE DISTINZIONE , MA SI SAREBBE LIMITATA AD AFFERMARE CHE I PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI NON ERANO GIUSTIFICATI .    20 QUESTO MOTIVO DEV ' ESSERE RESPINTO . ANCHE SE , NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 169 , IL RICORSO DELLA COMMISSIONE DEVE AVERE LO STESSO OGGETTO DEL PARERE MOTIVATO , CHE A SUA VOLTA DEV ' ESSERE PRECEDUTO DA UNA LETTERA DI DIFFIDA , NULLA VIETA ALLA COMMISSIONE DI PRECISARE NEL PARERE MOTIVATO LE CENSURE GIA FORMULATE IN MANIERA PIU GLOBALE NELLA LETTERA DI DIFFIDA . INFATTI , LA RISPOSTA A QUESTA LETTERA PUO DAR LUOGO AD UN NUOVO ESAME DI DETTE CENSURE .    21 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE OCCORRE ESAMINARE IL MERITO DEL RICORSO .   NEL MERITO  A ) IL DIVIETO DELLE IMPORTAZIONI   22 LA COMMISSIONE FA CARICO ALL ' IRLANDA DI APPLICARE PROVVEDIMENTI CHE HANNO L ' EFFETTO DI IMPEDIRE L ' IMPORTAZIONE DELLE CARCASSE E DELLA CARNE DI POLLAME , DELLE UOVA NON DESTINATE ALLA COVA E DEI PRODOTTI DI UOVA NON ASSOGGETTATI A TRATTAMENTO TERMICO , PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI CHE CONSENTONO LA VACCINAZIONE CONTRO LA MALATTIA DI NEWCASTLE .    23 L ' IRLANDA AMMETTE DI APPLICARE SIFFATTI PROVVEDIMENTI , MA SOSTIENE CHE ESSI SONO GIUSTIFICATI IN BASE , INNANZITUTTO , ALL ' ART . 11 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA N . 71/118 E , INOLTRE , ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO .        24 L ' ART . 11 , N . 1 , SOPRADDETTO RECITA :    ' FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI DA 2 A 4 , LE DISPOSIZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI POLIZIA SANITARIA PER QUANTO RIGUARDA GLI SCAMBI DI VOLATILI DA CORTILE E DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE RESTANO APPLICABILI FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DI EVENTUALI DISPOSIZIONI COMUNITARIE ' .   I NN . 2-4 DELL ' ART . 11 CONCERNONO I PROVVEDIMENTI CHE UNO STATO MEMBRO PUO ADOTTARE QUALORA UN MORBO EPIZOOTICO SI MANIFESTI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO E SUSSISTA IL PERICOLO CHE IL MORBO SI PROPAGHI ATTRAVERSO L ' INTRODUZIONE DI CARNE FRESCA DI POLLAME PROVENIENTE DA QUESTO STATO .    25 SECONDO IL GOVERNO IRLANDESE , L ' ART . 11 , N . 1 , DEV ' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CH ' ESSO AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A CONTINUARE AD APPLICARE , IN ATTESA CHE ENTRINO IN VIGORE EVENTUALI NORME COMUNITARIE , LE DISPOSIZIONI NAZIONALI IN MATERIA DI POLIZIA SANITARIA CHE SI APPLICAVANO AL MOMENTO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DIRETTIVA . NEL CASO DELL ' IRLANDA QUESTO MOMENTO E IL 1* GENNAIO 1973 , DATA DELL ' ADESIONE ALLA COMUNITA . POICHE FINORA NON SONO STATE ADOTTATE NORME COMUNITARIE IN MATERIA , LA NORMATIVA IRLANDESE IN VIGORE A QUELLA DATA CONTINUA , IN FORZA DEL DIRITTO COMUNITARIO , AD APPLICARSI ALLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI CONSIDERATI .    26 LA COMMISSIONE CONTESTA QUESTA INTERPRETAZIONE . ESSA RILEVA CHE L ' ART . 11 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA NON PUO AVERE LO SCOPO DI AMPLIARE LA SFERA D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO E DI AVALLARE IN TAL MODO NORMATIVE NAZIONALI CONTRASTANTI CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO .    27 QUESTO ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE HA FORNITO LO SPUNTO PER LA TESI IRLANDESE SECONDO CUI LA COMMISSIONE CONSIDERA L ' ART . 11 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA INCOMPATIBILE CON L ' ART . 36 DEL TRATTATO .    28 A QUESTO PROPOSITO , LA CORTE OSSERVA INNANZITUTTO CHE LA DIRETTIVA N . 71/118 , PUR MIRANDO AL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA SANITARIA , CONCERNE PIU SPECIFICAMENTE L ' ARMONIZZAZIONE DEL CONTROLLO DELLE IMPORTAZIONI DI CARNI DI POLLAME PROVENIENTI DA UN ALTRO STATO MEMBRO E CHE RISULTINO INIDONEE AL CONSUMO UMANO . COSI , IL CERTIFICATO SANITARIO CHE , A NORMA DELL ' ART . 8 DELLA DIRETTIVA , DEVE ACCOMPAGNARE LE CARNI FRESCHE DI POLLAME SPEDITE DA UNO STATO MEMBRO ALL ' ALTRO CONTIENE UN ATTESTATO SANITARIO DA     CUI RISULTA CHE LE CARNI SONO RICONOSCIUTE ' ADATTE AL CONSUMO UMANO ' . SOLO L ' ART . 11 CONCERNE I RISCHI CHE GLI SCAMBI DI CARNI DI POLLAME POTREBBERO CREARE , SOTTO IL PROFILO SANITARIO , PER IL PATRIMONIO AVICOLO DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE .    29 I NN . 2-5 DELL ' ART . 11 CONTEMPLANO I PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE NEL CASO IN CUI NEL TERRITORIO DI UNO DEGLI STATI MEMBRI SI MANIFESTI UN MORBO EPIZOOTICO . PER QUANTO RIGUARDA GLI ALTRI RISCHI CHE GLI SCAMBI DI CARNE POTREBBERO COMPORTARE , SOTTO IL PROFILO SANITARIO , PER IL PATRIMONIO AVICOLO , IL N . 1 DELL ' ART . 11 SI LIMITA A STABILIRE CHE LE DISPOSIZIONI NAZIONALI ' RESTANO APPLICABILI '  FINO ALL ' ENTRATA IN VIGORE DI PROVVEDIMENTI COMUNITARI .    30 IN TALE CONTESTO IL N . 1 DELL ' ART . 11 NON RISULTA INTESO A CONSERVARE LA SITUAZIONE ESISTENTE AL MOMENTO DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DIRETTIVA . LA SUDDETTA DISPOSIZIONE DEV ' ESSERE INTESA NEL SENSO CH ' ESSA LASCIA AGLI STATI MEMBRI IL POTERE DI EMANARE LE NORME IN MATERIA DI POLIZIA SANITARIA PER LA CARNE FRESCA DI POLLAME IN ATTESA CHE VENGANO ADOTTATI PROVVEDIMENTI COMUNITARI . DI CONSEGUENZA , ESSA NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI ESONERARE GLI STATI MEMBRI DALL ' OBBLIGO DI RISPETTARE , NEL SETTORE AL QUALE SI APPLICA L ' ART . 11 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA , I DIVIETI STABILITI DAGLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO .    31 IL PROBLEMA DA RISOLVERE DEVE , PERTANTO , ESSERE ESAMINATO ESSENZIALMENTE CON RIGUARDO ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO , IL QUALE , PERALTRO , DISPONE ESPRESSAMENTE CHE LE RESTRIZIONI DELLE IMPORTAZIONI DEVONO ESSERE ' GIUSTIFICATE '  DA MOTIVI INERENTI ALLA TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI .    32 SECONDO LA COMMISSIONE , E CERTO CHE I DIVIETI D ' IMPORTAZIONE STABILITI DALL ' IRLANDA NON SONO GIUSTIFICATI DA SIFFATTI MOTIVI . A SOSTEGNO DI QUESTO PUNTO DI VISTA ESSA DEDUCE CHE , SECONDO LE STATISTICHE DISPONIBILI , L ' INCIDENZA DELLA MALATTIA DI NEWCASTLE NELLA COMUNITA SI E NOTEVOLMENTE RIDOTTA NEGLI ULTIMI ANNI . DAL 1976 NESSUN CASO SAREBBE STATO RILEVATO IN FRANCIA , MENTRE IN GRAN BRETAGNA SAREBBE STATO SEGNALATO UN SOLO FOCOLAIO D ' INFEZIONE , NONOSTANTE GRAN PARTE DEL PATRIMONIO AVICOLO DEI DUE PAESI NON SIA VACCINATO . LA COMMISSIONE NE DESUME CHE IL VIRUS SELVAGGIO , CIOE IL VIRUS DIVERSO DA QUELLO IMPIEGATO NEL VACCINO E LA CUI PRESENZA PUO ESSERE DISSIMULATA DALLA VACCINAZIONE , E RARISSIMO O ADDIRITTURA INESISTENTE NELLA MAGGIOR PARTE DEGLI STATI MEMBRI .        33 IL GOVERNO IRLANDESE , DOPO AVER RICORDATO L ' ESTREMA CONTAGIOSITA DELLA MALATTIA DI NEWCASTLE E LE GRAVISSIME CONSEGUENZE ECONOMICHE CHE LA SUA APPARIZIONE COMPORTEREBBE PER L ' IRLANDA , SOSTIENE CHE L ' OTTIMO STATO DI SALUTE DEL POLLAME IRLANDESE E , PER L ' APPUNTO , FRUTTO DELLA POLITICA SEGUITA IN MATERIA , BASATA SULL ' ABBATTIMENTO OBBLIGATORIO DEI CAPI INFETTI IN CASO DI MANIFESTAZIONE DELLA MALATTIA , SUL DIVIETO DI VACCINARE , PER IL MOTIVO CHE LA VACCINAZIONE POTREBBE OCCULTARE LA PRESENZA DEL VIRUS , E SUL DIVIETO D ' IMPORTARE POLLAME VIVO E CARNE DI POLLAME DA PAESI CHE PERMETTANO LA VACCINAZIONE . QUESTO DIVIETO COSTITUISCE QUINDI , PER IL GOVERNO IRLANDESE , IL NECESSARIO COROLLARIO DELLA POLITICA DI ABBATTIMENTO SCELTA DALL ' IRLANDA ; ESSO NON SAREBBE STATO ISTITUITO PER MOTIVI DI POLITICA COMMERCIALE .    34 IL GOVERNO IRLANDESE SOTTOLINEA IN PROPOSITO CH ' ESSO E RESPONSABILE DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI NEL TERRITORIO DELL ' IRLANDA ; QUESTA RESPONSABILITA IMPLICHEREBBE IL POTERE DI SCEGLIERE TRA I DUE METODI ELABORATI PER COMBATTERE LA MALATTIA DI NEWCASTLE , QUELLO DELL ' ABBATTIMENTO OBBLIGATORIO E DEL DIVIETO DI VACCINAZIONE E QUELLO DELLA VACCINAZIONE GENERALIZZATA O SELETTIVA . SE IL METODO PRESCELTO HA L ' EFFETTO DI RESTRINGERE LE IMPORTAZIONI , TALI RESTRIZIONI SAREBBERO CONSENTITE DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO .    35 IL GOVERNO IRLANDESE HA PRODOTTO TALUNI STUDI VETERINARI PER DIMOSTRARE CHE NEI PAESI IN CUI LA VACCINAZIONE E PERMESSA , COME IN BELGIO , IL VIRUS SELVAGGIO CONTINUA AD ESISTERE ANCHE SE OCCULTATO DAGLI EFFETTI DELLA VACCINAZIONE .    36 INFINE , IL SUDDETTO GOVERNO FA NOTARE CHE IL SISTEMA CH ' ESSO HA ISTITUITO PROTEGGE IL POLLAME NON SOLO CONTRO LA MALATTIA DI NEWCASTLE , MA ANCHE CONTRO ALTRE MALATTIE AVIARIE COME LA LARINGOTRACHEITE INFETTIVA , LA CORIZZA DEL TACCHINO , L ' INFEZIONE DELL ' ARIZONA , IL VAIOLO E LA RABBIA . INFATTI , POICHE IL POLLAME NON E VACCINATO , QUALSIASI MALATTIA POTREBBE ESSERE IMMEDIATAMENTE IDENTIFICATA E SAREBBE QUINDI POSSIBILE ADOTTARE TEMPESTIVAMENTE GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI .    37 LA CORTE DEVE INNANZITUTTO AMMETTERE LA FONDATEZZA DEL PUNTO DI VISTA DEL GOVERNO IRLANDESE SECONDO CUI , NELLO STATO ATTUALE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA , LA SCELTA DEL METODO PER COMBATTERE LA MALATTIA DI NEWCASTLE SPETTA ALLE     AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI . TUTTAVIA , GLI EFFETTI DELLA POLITICA SANITARIA PRESCELTA SULLE IMPORTAZIONI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI NON POSSONO ANDARE AL DI LA DEI LIMITI STABILITI DAL DIRITTO COMUNITARIO .    38 IN CORSO DI CAUSA LA COMMISSIONE HA CHIARITO I SUOI ARGOMENTI PRECISANDO CH ' ESSA AMMETTE CHE I DIVIETI D ' IMPORTAZIONE DI CUI TRATTASI SONO STATI ISTITUITI E MANTENUTI IN VIGORE PER MOTIVI INERENTI ALLA TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI . ESSA NON AFFERMA CHE DETTI DIVIETI COSTITUISCONO UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA O UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA AL COMMERCIO TRA GLI STATI MEMBRI AI SENSI DELL ' ART . 36 , SECONDA FRASE , DEL TRATTATO .    39 A SUO AVVISO , PERO , I DIVIETI DI CUI SI DISCUTE NON SONO GIUSTIFICATI IN FORZA DELL ' ART . 36 PERCHE SONO ECCESSIVI E HANNO SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELLA COMUNITA UN ' INFLUENZA NEGATIVA SPROPORZIONATA RISPETTO AL LORO SCOPO D ' INDOLE SANITARIA . OCCORRE PERTANTO ESAMINARE QUESTA TESI .    40 A QUESTO PROPOSITO , OCCORRE RICORDARE TALUNI FATTI CHE LA CORTE HA GIA CONSTATATO NELLA SENTENZA 15 LUGLIO 1982 ( CAUSA 40/82 , COMMISSIONE/REGNO UNITO , RACC . PAG . 2793 ). INNANZITUTTO , LE STATISTICHE DISPONIBILI MOSTRANO UN CALO COSTANTE DEI CASI DI MALATTIA DI NEWCASTLE NELL ' INTERA COMUNITA NEGLI ULTIMI SEI ANNI : NEL 1981 I SOLI STATI MEMBRI IN CUI SONO STATI RILEVATI CASI DI MALATTIA ERANO L ' ITALIA ( DUE ) E LA GRECIA ( DODICI ). INOLTRE , NEI PAESI CHE PERMETTONO LA VACCINAZIONE SI SEGUE LA PRASSI DI VACCINARE SOLO UNA PARTE DEL PATRIMONIO AVICOLO ( NEL 1981 : 40 % IN FRANCIA E IN GRAN BRETAGNA ); DI REGOLA , SI VACCINANO SOPRATTUTTO LE GALLINE OVAIOLE E I CAPI DA RIPRODUZIONE , E NON I CAPI DA MACELLO .    41 DI CONSEGUENZA , IL RISCHIO CHE IL POLLAME IRLANDESE VENGA CONTAMINATO DA VIRUS SELVAGGI INSEDIATISI IN VOLATILI VACCINATI E RIMASTI ATTIVI NELLE CARCASSE DI QUESTI ANIMALI O NEI PRODOTTI A BASE DI CARNE OTTENUTI DA QUESTE CARCASSE E ESTREMAMENTE LIMITATO . SI TRATTA DI STABILIRE SE QUESTO RISCHIO SIA TALMENTE ALEATORIO DA NON GIUSTIFICARE IL DIVIETO ASSOLUTO DELLE IMPORTAZIONI DAGLI STATI MEMBRI CHE PERMETTONO LA VACCINAZIONE .        42 AL RIGUARDO SI DEVE AMMETTERE CHE IN IRLANDA , PER QUANTO CONCERNE IL POLLAME , LA SITUAZIONE SANITARIA E DA VARI ANNI ESTREMAMENTE SODDISFACENTE E CHE QUESTA SITUAZIONE PUO , TUTTAVIA , SOTTO IL PROFILO DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE , RENDERE IL POLLAME MOLTO VULNERABILE E PERTANTO PUO GIUSTIFICARE PROVVEDIMENTI CHE IN ALTRE CIRCOSTANZE SAREBBERO SUPERFLUI .    43 CIONONOSTANTE , LA CORTE CONSIDERA CHE I DIVIETI CONTROVERSI VANNO AL DI LA DI QUANTO PUO ESSERE GIUSTIFICATO DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO . INFATTI , IL DIVIETO D ' IMPORTARE CARCASSE E CARNE DI POLLAME E COMUNQUE SPROPORZIONATO RISPETTO ALLO SCOPO PERSEGUITO QUANDO QUESTE MERCI PROVENGANO DA UN PAESE IN CUI PER UN CERTO NUMERO DI ANNI NON SIA STATO RILEVATO ALCUN CASO DI MALATTIA E QUANDO , PER DI PIU , SIA PROVATO CHE TRATTASI DI CARCASSE E DI CARNE DI VOLATILI NON VACCINATI .    44 PERTANTO L ' IRLANDA , ANCHE SE L ' ART . 36 DEL TRATTATO LE CONSENTE DI CONTINUARE AD EFFETTUARE CONTROLLI E , SE DEL CASO , A SOTTOPORRE LE IMPORTAZIONI A RESTRIZIONI ALLO SCOPO DI PRESERVARE IL SUO PATRIMONIO AVICOLO DALLA MALATTIA DI NEWCASTLE , VIOLA NONDIMENO LA SUDDETTA NORMA VIETANDO IN MANIERA ASSOLUTA L ' IMPORTAZIONE DI CARCASSE E CARNE DI POLLAME DA TUTTI GLI STATI MEMBRI , AD ECCEZIONE DELLA DANIMARCA E DELL ' IRLANDA DEL NORD .    45 QUESTA CONCLUSIONE NON E INFIRMATA DAGLI ARGOMENTI DELLA CONVENUTA RELATIVI ALLE MALATTIE AVIARIE DIVERSE DALLA MALATTIA DI NEWCASTLE . DAI DATI PRODOTTI IN CORSO DI CAUSA RISULTA INFATTI CHE DETTE MALATTIE , ANCHE SE SI SONO MANIFESTATE NEL PATRIMONIO AVICOLO DELLA COMUNITA NEL CORSO DEGLI ULTIMI ANNI , NON SI PROPAGANO DI REGOLA ATTRAVERSO LE CARCASSE E LA CARNE DI POLLAME O LE UOVA NON DESTINATE ALLA COVA . SEBBENE , DAL PUNTO DI VISTA VETERINARIO , IL RISCHIO DI CONTAGIO ATTRAVERSO LE SUDDETTE MERCI NON SI POSSA ESCLUDERE DEL TUTTO , E ASSODATO CH ' ESSO NON E CERTO PIU GRAVE DEL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DALLA MALATTIA DI NEWCASTLE .    46 DA TUTTE QUESTE CONSIDERAZIONI DERIVA CHE IL RICORSO DELLA COMMISSIONE DEV ' ESSERE ACCOLTO SU QUESTO PUNTO .   B ) IL SISTEMA DI LICENZE   47 IL SECONDO ADDEBITO CHE LA COMMISSIONE MUOVE ALL ' IRLANDA E L ' ISTITUZIONE DI UN SISTEMA DI LICENZE D ' IMPORTAZIONE . UN SISTEMA DEL GENERE SAREBBE , PER NA    TURA , IN CONTRASTO CON GLI ARTT . 30 E 36 DEL TRATTATO , A MENO CHE NON SI TRATTI DI LICENZE GENERALI E APERTE .    48 POICHE LA COMMISSIONE HA FORMULATO QUESTA CENSURA IN TERMINI ASTRATTI , PRESCINDENDO DAL REGIME D ' IMPORTAZIONE ATTUALMENTE APPLICATO IN IRLANDA ( CIOE DIVIETO ASSOLUTO DELLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI , SALVO QUELLI PROVENIENTI DALLA DANIMARCA E DALL ' IRLANDA DEL NORD ), LA CORTE LA INTERPRETA NEL SENSO CHE LA NORMATIVA IRLANDESE SULLA QUALE DETTO DIVIETO E BASATO CONTRASTEREBBE CON GLI ARTT . 30 E 36 IN QUANTO CONSENTE DI ISTITUIRE UNA PRASSI AMMINISTRATIVA CHE CONSISTE NELL ' ESIGERE LICENZE D ' IMPORTAZIONE DIVERSE DALLE LICENZE GENERALI E APERTE .    49 A QUESTO PROPOSITO OCCORRE OSSERVARE CHE , ANCHE SE IL REQUISITO , SIA PURE FORMALE , DI UNA LICENZA E IN CONTRASTO CON L ' ART . 30 DEL TRATTATO , NON NE CONSEGUE NECESSARIAMENTE CHE UNA MISURA DEL GENERE NON POSSA IN NESSUN CASO ESSERE GIUSTIFICATA IN FORZA DELL ' ART . 36 . E QUINDI OPPORTUNO ACCERTARE SE UN SISTEMA DI LICENZE COSTITUISCA , DATA LA POSSIBILITA EVENTUALE DI PERVENIRE ALLO STESSO RISULTATO CON PROVVEDIMENTI MENO RESTRITTIVI , UNA MISURA SPROPORZIONATA RISPETTO ALLO SCOPO PERSEGUITO .    50 NEL CASO SPECIFICO DELL ' IRLANDA , IL CUI PATRIMONIO AVICOLO HA LE CARATTERISTICHE SOPRA DESCRITTE , NON E DATO RILEVARE TALE SPROPORZIONE . ANCHE SE PER IL MOMENTO , E DATA LA SITUAZIONE SANITARIA ESISTENTE , PER QUANTO CONCERNE IL POLLAME , NEGLI ALTRI STATI MEMBRI , IL DIVIETO ASSOLUTO DELLE IMPORTAZIONI NON E CONSENTITO DALL ' ART . 36 , QUESTA DISPOSIZIONE NON OBBLIGA IL LEGISLATORE IRLANDESE A MODIFICARE LE DISPOSIZIONI NAZIONALI VIGENTI IN MODO CHE NESSUNA LICENZA D ' IMPORTAZIONE , DIVERSA DALLA LICENZA GENERALE E APERTA , POSSA ESSERE RICHIESTA PER QUANTO CONCERNE L ' IMPORTAZIONE DELLE MERCI DI CUI TRATTASI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .    51 SI DEVE AGGIUNGERE CHE LA QUESTIONE SE PROVVEDIMENTI NAZIONALI RELATIVI ALLA SALUTE DEGLI ANIMALI POSSANO O NO INCLUDERE UN SISTEMA DI LICENZE D ' IMPORTAZIONE SENZA VIOLARE L ' ART . 36 DEL TRATTATO NON PUO RICEVERE UNA SOLUZIONE UNIFORME IN TUTTI I CASI . INFATTI , LA SOLUZIONE DI DETTA QUESTIONE DIPENDE DAL RAPPORTO CHE ESISTE NEL CASO CONCRETO TRA GLI INCONVENIENTI CAUSATI DAGLI ONERI AMMINISTRATIVI E FINANZIARI CHE UN SIFFATTO SISTEMA COMPORTA ED I PERICOLI E I RISCHI CHE LE IMPORTAZIONI DI CUI TRATTASI PRESENTANO PER LA SALUTE DEGLI ANI    MALI . NELLA FATTISPECIE QUESTI PERICOLI E QUESTI RISCHI POSSONO , IN DETERMINATE CIRCOSTANZE , AVERE MAGGIOR PESO DEI SUDDETTI INCONVENIENTI .    52 PERTANTO , IL RICORSO NON PUO ESSERE ACCOLTO SU QUESTO SECONDO PUNTO .    53 SI DEVE , DI CONSEGUENZA , CONCLUDERE CHE L ' IRLANDA , APPLICANDO PROVVEDIMENTI CHE HANNO L ' EFFETTO D ' IMPEDIRE QUALSIASI IMPORTAZIONE DI CARCASSE E CARNE DI POLLAME , DI UOVA NON DESTINATE ALLA COVA E DI PRODOTTI DI UOVA NON ASSOGGETTATI A TRATTAMENTO TERMICO , PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI CHE CONSENTONO LA VACCINAZIONE CONTRO LA MALATTIA DI NEWCASTLE , E VENUTA MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO , E CHE IL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO PER IL RESTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  54 A TENORE DELL ' ART . 69 , PAR  3 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA CORTE PUO COMPENSARE LE SPESE SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI . NEL CASO PRESENTE E OPPORTUNO PROCEDERE ALLA COMPENSAZIONE NEL SENSO CHE CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* L ' IRLANDA , APPLICANDO PROVVEDIMENTI CHE HANNO L ' EFFETTO D ' IMPEDIRE QUALSIASI IMPORTAZIONE DI CARCASSE E CARNE DI POLLAME , DI UOVA NON DESTINATE ALLA COVA E DI PRODOTTI DI UOVA NON ASSOGGETTATI A TRATTAMENTO TERMICO , PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI CHE CONSENTONO LA VACCINAZIONE CONTRO LA MALATTIA DI NEWCASTLE , E VENUTA MENO AD UNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO .       2*PER IL RESTO IL RICORSO E RESPINTO .   3* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .