CELEX: 51989PC0543
Language: it
Date: 1989-11-08
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RECANTE ADEGUAMENTO DEGLI ACCORDI DI AUTOLIMITAZIONE VIGENTI CON L' ARGENTINA E L' AUSTRALIA NEL SETTORE DELLE CARNI OVINE E CAPRINE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM (89) 543 def
                                               Bruxelles,  8 novembre 1989
                                  Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
          recante adeguamento degli accordi di auto!ImitazIone vigenti con
          l'Argentina e l'Australia nel settore delle carni ovine e caprine
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                        (presentata dalla Commissione)
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                                 RELAZIONE
Le modifiche recentemente decise per migliorare il funzionamento
dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e
caprine daranno luogo a disposizioni più rigorose e ad un minor sostegno per
i produttori comunitari.
Come la Commissione ha già ripetutamente fatto presente nel le sue
comunicazioni al Consiglio sul futuro della politica agraria comune, i
maggiori sforzi richiesti ai produttori agricoli della CEE devono essere
sostenuti da un'azione parallela sul piano delle importazioni. Questa
esigenza impone, a sua volta, di apportare adeguati ritocchi agli accordi di
autolimitazione conclusi dalla Comunità con i principali paesi fornitori.
In questa ottica, il Consiglio ha provveduto, in data 15 novembre 1988 -
conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo del febbraio 1988 - ad
adottare direttive di negoziato al riguardo. In base a tali direttive, sono
stati avviati negoziati con l'Argentina e l'Australia in particolare. I
progetti di accordo allegati alla presente sono II risultato dei negoziati
suddettI.
GII adeguamenti apportati prevedono essenzialmente:
     Il mantenimento, o, eventualmente, una riduzione dei quantitativi
     inizialmente previsti;
     l'istituzione di una procedura di controllo dei prezzi all'importazione;
     la fissazione di un massimale per le importazioni di carni congelate;
     la sospensione totale del prelievo all'importazione;
     disposizioni concernenti le zone sensibili della Comunità per gli anni
     1989 e 1990.
 Il problema delle zone sensibili verrà trattato in un ulteriore scambio di
 lettere tra la Commissione ed i paesi interessati.
Per quanto concerne i quantitativi, sono state concordate le seguenti
dlsposlz ioni :
a)   Argent ina
     L'Argentina provvedere affinché, nel 1989, le esportazioni sia o
     limitate a 1.500 t verso la Francia e a 100 t vero l'Irlanda (in
     equivalente peso carcassa).
     Questi massimali saranno aumentati del 20% nel 1990.
b)   Austral la
     Nel 1989, le importazioni saranno limitate a 970 t verso la Francia e a
     100 t verso l'Irlanda (in equivalente peso carcassa).
     Questi massimali saranno aumentati del 20% nel 1990.
                                                                              v
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                                     PROPOSTA DI
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
         recante adeguamento degli accordi di autolimitazione vigenti con
         l'Argentina e l'Australia nel settore delle carni ovine e caprine
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea, In particolare
I 'artIcolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la Comunità ha preso provvedimenti per stabilizzare I mercati
delle carni ovine e caprine ed Intende pervenire ad una maggiore Integrazione di
dett i mercatI ;
considerando che, nel contesto di tale riassetto dell'organizzazione comune dei
mercati, appare opportuno, al fine di stabilizzare le Importazioni e di migliore
I prezzi all'Importazione, adeguare gli accordi di autolimitazione vigentI In
tale settore con taluni paesi terzi;
considerando che la Commissione ha avviato In proposito negoziati con
l'Argentina e l'Australia e che tali negoziati sono sfociati in accordi,
DECIDE
                                      Articolo 1
1.  GII accordi In forma di scambio di lettere recanti adeguamento degli accord
     di autolimitazione nel settore delle carni ovine e caprine conclusi con i
     seguenti paesi : - Argentina
                       - Austral la
    sono approvati   in nome della Comunità economica europea.
     I testi degli accordi sono allegati alla presente decisione.
                                      ArtIcolo 2
Il presidente del Consiglio ò autorizzato a designare la persona abilitata a
firmare gli accordi allo scopo di Impegnare la Comunità.
Fatto a Bruxelles,                                         Per II Conslgllo,
                                                       II Presidente
                                                                                 3
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         SCAMBIO DI LETTERE RELATIVO ALL'ACCORDO TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA
             EUROPEA E L'ARGENTINA, DEL 1980, SUL COMMERCIO DI CARNI DI
                           MONTONE, DI AGNELLO E DI CAPRA
                                   A. Lettera n. 1
Signor
Mi pregio riferirmi allo scambio di lettere del 14 ottobre 1980, che costituisce
un accordo tra la Comunità economica europea e l'Argentina, inteso a
disciplinare le importazioni nella Comunità di carni di montone, di agnello e di
capra provenienti dall'Argentina, nonché ai negoziati intercorsi tra le
rispettive delegazioni, al fine di concordare deroghe temporanee ad alcune delle
disposizioni concomitanti con le misure destinate a stabilizzare il settore
ovino comunitario e a riformare il regime interno applicato dalla Comunità in
detto settore, allo scopo di realizzare un mercato comunitario unificato delle
carni ovine. Sono state concordate le seguenti deroghe all'accordo principale
che rimarranno in vigore per tutta la durata del presente accordo.
                                      Clausola 1
A.   Accesso e limite quantitativo
     Nella clausola 2 dell'accordo principale, modificata dalla clausola 6 del
     medesimo, la cifra "23.000 t", che rappresenta il quantitativo totale
     massimo di carni ovine e caprine esportato annualmente nella Comunità
     economica europea dall'Argentina, è da considerarsi sostituita dalla cifra
     "19.000 t". Nell'ambito di questo massimale, è prevista l'importazione
     dall'Argentina nella Comunità economica europea dei seguenti quantitativi
     massimi di carni di agnello sottoposte a congelamento: 1.000 t nel 1989,
     1.200 t nel 1990, 1.400 t nel 1991 e 1.600 t nel 1992.
B.   Disposizioni tariffarie
     Nella clausola 5 dell'accordo principale, I termini "ad un importo massimo
     del 10% ad valorem" sono da considerarsi sostituiti dai termini "a zero".
C.   Control lo dei prezzi
     Al fine di ottenere prezzi migliori per le carni ovine nella Comunità
     economica europea, i prezzi relativi agli agnelli importât I dall'Argent ina
     verranno sottoposti a controllo conformemente alle procedure descritte
     nell'allegato del presente accordo.
                                      Clausola 2
Consultaz ione
 In deroga alla clausola 1, punto C, del presente accordo, ciascuna delle part
può chiedere in qualsiasi momento, l'avvio di consultazione in merito
all'applicazione dell'accordo stesso.
                                                                                  h
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                                   Clausola 3
ObblIgaz Ioni GATT
L'approvazione delle disposizioni del presente accordo lascia impregiudicati I
diritti dell'Argentina e della Comunità economica europea nel quadro del GATT.
                                   Clausola 4
Il presente accordo entra In vigore il 1° gennaio 1989 e resterà In vigore fino
al 31 dicembre 1992.
                                   Clausola 5
Le disposizioni del presente accordo verranno riesaminate entro un termine di
6 mesi antecedente alla data di scadenza dell'accordo stesso.
Ho l'onore di proporre che, qualora quanto precede, sia accettabile per il Suo
Governo, questa lettera e la Sua risposta di conferma costituiscano insieme un
accordo tra la Comunità economica europea e l'Argentina, sulla materia in esame
Voglia gradire, Signor               , l'espressione della mia più alta
consIderzaione.
                                       A nome del Consiglio delle
                                       Comunità europee
                                                                                5
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                                                      ALLEGATO
                        Procedura di controllo del prezzi
1. La Comunità economica europea provvederà a controllare i prezzi in ciascuno
   degli Stati membri delle carcasse di ange Ilo congelate importate
   dall'Argentina, calcolati in base ai prezzi medi constatati ogni mese.
2. Il rapporto tra I prezzi delle carcasse di agnello congelate importate
   dall'Argentina praticati in ciascuno degli Stati membri e I prezzi di
   mercato degli agnelli di produzione comunitaria praticati in ciascuno degli
   Stati membri verrà raffrontato al livello di riferimento sotto indicato per
   i singoli Stati membri. Ove dal raffronto risulti che, nello stesso mese,
   tale rapporto ò sceso in due Stati membri ai di sotto del livello di
   riferimento stabilito per tali Stati membri, verranno avviate, su richiesta
   indifferentemente dall'una o dall'altra parte, consultazioni di carattere
   tecnico al fine di determinare i fattori che hanno provocato tale movimento
   al ribasso.
   Stat i membrI , raggruppati in              Live I I Idi r iferImento per iI
   region I                                    rapporto tra I prezzi degli
                                               agnelI I congelat i importat i,
                                               in carcasse, e I prezzi degli
                                               agnelII di produzione interna
   Stati membrI settentrionalI (Belgio,                     55%
   Danimarca, R.F. di Germania, Francia,
    Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi,
   Regno Unito)
   Stati membri meridionali (Grecia,                        45%
    Italia, Portogallo, Spagna)
   Qualora la diminuzione del rapporto tra il prezzo delle carcasse di agne lo
   congelate provenienti dall'Argentina e il prezzo delle carni di agnello
   produzione comunitaria fino ad un livello inferiore ai livelli di
   riferimento negli Stati membri presi specificatamente in considerazione e la
   permanenza di detto rapporto a tale livello Inferiore rivelino l'eslsten za
   di un problema, le parti prenderanno in esame qualsiasi raccomandazione cui
   pervengano le consultazioni tecniche avviate per risolvere il problema
   stesso. Ove II problema identificato sia da ascrivere al prezzi ai quali le
   carcasse di agnello congelate sono vendute in tali Stati membri dagli
   esportatori argentini, nella misura delle sue possibilità l'Argentina
   prenderà i provvedimenti necessari per riportare il rapporto di prezzo t ra
    le carcasse di agnello congelate e gli agnelli di produzione comunitaria a
    livello di riferimento negli Stati membri interessati.
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Se nel corso delle consultazioni tecniche le parti contraenti non
riusciranno a concordare misure adeguate per risolvere il problema, può
essere convocato, ad un livello politico superiore, su richiesta di una
delle parti, per un esame urgente del problema, il Comitato consultivo
istituito In virtù della clausola 10 dell'accordo principale. In caso non s
giunga ad un accordo a livello ufficiale, su richiesta di una qualsiasi
delle parti contraenti l'esame e la soluzione del problema possono essere
affidati al membro della Commissione europea competente per l'agricoltura e
al ministro argentino
L'Argentina e la Comunità economica europea si prefiggono come obiettivo a
raggiungere, entro la fine del 1992, un miglioramento dei livelli di
riferimento sopra menzionati di 5 punti percentuali per gli Stati membri
settentrionali e di 8 punti percentuali per gli Stati membri meridionali.
                                                                            *
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                                  B. Lettera n. 2
Signor
Mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna, cos
redatta:
"Mi pregio riferirmi allo scambio di lettere del 14 ottobre 1980, che
costituisce un accordo tra la Comunità economica europea e l'Argentina, inteso a
disciplinare le importazioni nella Comunità di carni di montone, di agnello e di
capra provenienti dall'Argentina, nonché ai negoziati intercorsi tra le
rispettive delegazioni, al fine di concordare deroghe temporanee ad alcune delle
disposizioni concomitanti con le misure destinate a stabilizzare il settore
ovino comunitario e a riformare il regime interno applicato dalla Comunità in
detto settore, allo scopo di realizzare un mercato comunitario unificato delle
carni ovine. Sono state concordate le seguenti deroghe all'accordo principale
che rimarranno In vigore per tutta la durata del presente accordo.
                                     Clausola 1
A.   Accesso e limite quantitativo
     Nella clausola 2 dell'accordo principale, modificata dalla clausola 6 del
     medesimo, la cifra "23.000 t", che rappresenta il quantitativo totale
     massimo di carni ovine e caprine esportato annualmente nella Comunità
     economica europea dall'Argentina, ò da considerarsi sostituita dalla cifra
     "19.000 t". Nell'ambito di questo massimale, è prevista l'Importazione
     dall'Argentina nella Comunità economica europea dei seguenti quantitativi
     massimi di carni di agnello sottoposte a congelamento: 1.000 t nel 1989,
     1.200 t nel 1990, 1.400 t nel 1991 e 1.600 t nel 1992.
B.   Disposizioni tariffarie
     Nella clausola 5 dell'accordo principale, i termini "ad un importo massimo
     del 10% ad valorem" sono da considerarsi sostituiti dai termini "a zero".
C.   Control lo del prezzi
     Al fine di ottenere prezzi migliori per le carni ovine nella Comunità
     economica europea, I prezzi relativi agli agnelli importati dall'Argentina
     verranno sottoposti a controlio conformemente alle procedure descritte
     nell'allegato del presente accordo.
                                     Clausola 2
Consultazione
 In deroga alla clausola 1, punto C, del presente accordo, ciascuna delle parti
può chiedere in qualsiasi momento, l'avvio di consultazione in merito
all'applicazione dell'accordo stesso.
                                                                                 ^
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                                   Clausola 3
ObblIgaz Ioni GATT
L'approvazione delle disposizioni del presente accordo lascia impregiudicati i
diritti dell'Argentina e della Comunità economica europea nel quadro del GATT.
                                   Clausola 4
Il presente accordo entra in vigore il 1° gennaio 1989 e resterà in vigore fino
al 31 dicembre 1992.
                                   Clausola 5
Le disposizioni del presente accordo verranno riesaminate entro un termine di
6 mesi antecedente alla data di scadenza dell'accordo stesso.
Ho l'onore di proporre che, qualora quanto precede, sia accettabile per il Suo
Governo, questa lettera e la Sua risposta di conferma costituiscano insieme un
accordo tra la Comunità economica europea e l'Argentina, sulla materia in
esame."
MI pregio confermarLe che quanto precede è accettabile per il mio governo e cha
la Sua lettera, unitamente alla presente risposta, costituiscono un accordo
conformemente a quanto da Lei proposto.
Voglia gradire, Signor               , l'espressione della mia più alta
considerzalone.
                                       Per II governo dell'Argentina
                                                                                Ô
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                                                 ALLEGATO
                    Procedura di controllo del prezzi
La Comunità economica europea provvedere a controllare i prezzi in ciascuno
degli Stati membri delle carcasse di ange Ilo congelate importate
dall'Argentina, calcolati in base ai prezzi medi constatati ogni mese.
Il rapporto tra I prezzi delle carcasse di agnello congelate importate
dall'Argentina praticati in ciascuno degli Stati membri e I prezzi di
mercato degli agnelli di produzione comunitaria praticati in ciascuno degli
Stati membri verrà raffrontato al livello di riferimento sotto Indicato per
I singoli Stati membri. Ove dal raffronto risulti che, nello stesso mese,
tale rapporto ò sceso in due Stati membri ai di sotto del livello di
riferimento stabilito per tali Stati membri, verranno avviate, su richiesta
 indifferentemente dall'una o dall'altra parte, consultazioni di carattere
tecnico al fine di determinare i fattori che hanno provocato tale movimento
al ribasso.
Stati membri, raggruppatI In               Livelli di riferimento per il
region!                                    rapporto tra I prezzi degli
                                           agnelli conge I at I Importati,
                                           in carcasse, e i prezzi degli
                                           agnelli dl produzione Interna
Stati membri settentrionalI (Belglo, :                55%
Danimarca, R.F. di Germania, Francia,:
Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi,
Regno Unito)                          :
Stati membrI meridional! (Grecia,                     45%
Italia, Portogallo, Spagna)
Qualora la diminuzione del rapporto tra il prezzo delle carcasse di agnello
congelate provenienti dall'Argentina e il prezzo delle carni di agnello di
produzione comunitaria fino ad un livello inferiore ai livelli di
riferimento negli Stati membri presi specificatamente In considerazione e la
permanenza di detto rapporto a tale livello Inferiore rivelino l'esistenza
di un problema, le parti prenderanno In esame qualsiasi raccomandazione cui
pervengano le consultazioni tecniche avviate per risolvere II problema
stesso. Ove II problema identificato sia da ascrivere ai prezzi ai quali le
carcasse di agnello congelate sono vendute In tali Stati membri dagli
esportatori argentini, nella misura delle sue possibilità l'Argentina
prenderà i provvedimenti necessari per riportare li rapporto di prezzo tra
 le carcasse di agnello congelate e gli agnelli di produzione comunitaria al
 livello di riferimento negli Stati membri interessati.
                                                                             À°
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   Se nel corso delle consultazioni tecniche le parti contraenti non
   riusciranno a concordare misure adeguate per risolvere il problema, può
   essere convocato, ad un livello politico superiore, su richiesta di una
   delle parti, per un esame urgente del problema, il Comitato consultivo
   Istituito in virtù della clausola 10 dell'accordo principale. In caso non si
   giunga ad un accordo a livello ufficiale, su richiesta di una qualsiasi
   delle parti contraenti l'esame e la soluzione del problema possono essere
   affidati al membro della Commissione europea competente per l'agricoltura e
   al ministro argentino
5. L'Argentina e la Comunità economica europea si prefiggono come obiettivo a
   raggiungere, entro la fine del 1992, un miglioramento del livelli di
   riferimento sopra menzionati di 5 punti percentuali per gli Stati membri
   settentrionali e di 8 punti percentuali per gli Stati membri meridionali.
                                                                                /
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        SCAMBIO DI LETTERE RELATIVO ALL'ACCORDO TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA
            EUROPEA E L'AUSTRALIA, DEL 1980, SUL COMMERCIO DI CARNI DI
                           MONTONE, DI AGNELLO E DI CAPRA
                                  A. Lettera n. 1
Signor
Mi pregio riferirmi allo scambio di lettere del 14 ottobre 1980, che costituisce
un accordo tra la Comunità economica europea e l'Australia, inteso a
disciplinare le importazioni nella Comunità di carni di montone, di agnello e di
capra provenienti dall'Australia, nonché ai negoziati Intercorsi tra le
rispettive delegazioni, al fine di concordare deroghe temporanee ad alcune delle
disposizioni concomitanti con le misure destinate a stabilizzare II settore
ovino comunitario e a riformare il regime interno applicato dalla Comunità in
detto settore, allo scopo di realizzare un mercato comunitario unificato delle
carni ovine. Sono state concordate le seguenti deroghe all'accordo principale
che rimarranno in vigore per tutta la durata del presente accordo.
                                     Clausola 1
A.   Accesso e limite quantitativo
     Nella clausola 2 dell'accordo principale, modificata dalla clausola 6 del
     medesimo, nell'ambito del quantitativo di 17.500 t espresso in equivalente
     peso carcassa, è prevista l'importazione dall'Australia nella Comunità
     economica europea dei seguenti quantitativi massimi di carni di agnello
     sottoposte a congelamento: 1.500 t nel 1989, 2.000 t nel 1990, 2.500 t nel
     1991 e 3.000 t nel 1992.
B.   Disposizioni tariffarie
     Nella clausola 5 dell'accordo principale, i termini "ad un importo massimo
     del 10% ad valorem" sono da considerarsi sostituiti dai termini "a zero".
C.   Control lo dei prezzi
     Al fine di ottenere prezzi migliori per le carni ovine nella Comunità
     economica europea, i prezzi relativi agli agnelli importati dall'Australia
     verranno sottoposti a controllo conformemente alle procedure descritte
     nell'al legato del presente accordo.
                                     Clausola 2
Consultaz ione
 In deroga alla clausola 1, punto C, del presente accordo, ciascuna delle parti
può chiedere in qualsiasi momento, l'avvio di consultazione in merito
all'applicazione dell'accordo stesso.
                                                                                 Ai
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                                   Clausola 3
Obblinazioni GATT
L'approvazione delle disposizioni del presente accordo lascia impregiudicati I
diritti dell'Australia e della Comunità economica europea nel quadro del GATT.
                                   Clausola 4
Il presente accordo entra in vigore il 1° gennaio 1989 e resterà in vigore fino
al 31 dicembre 1992.
                                   Clausola 5
Le disposizioni del presente accordo verranno riesaminate entro un termine di
6 mesi antecedente alla data di scadenza dell'accordo stesso.
Ho l'onore di proporre che, qualora quanto precede, sia accettabile per il Suo
Governo, questa lettera e la Sua risposta di conferma costituiscano Insieme un
accordo tra la Comunità economica europea e l'Australia, sulla materia In esame
Voglia gradire, Signor               , l'espressione della mia più alta
consider za Ione.
                                       A nome del Consiglio delle
                                       Comunità europee
 ---pagebreak---                                      - 18 -
                                                     ALLEGATO
                       Procedura di controllo del prezzi
   La Comunità economica europea provvederà a controllare i prezzi in ciascuno
   degli Stati membri delle carcasse di angello congelate Importate
   dall'Australia, calcolati in base ai prezzi medi constatati ogni mese.
   Il rapporto tra I prezzi delle carcasse di agnello congelate importate
   dall'Australia praticati in ciascuno degli Stati membri e i prezzi di
   mercato degli agnelli di produzione comunitaria praticati in ciascuno degli
   Stati membri verrà raffrontato al livello di riferimento sotto Indicato per
   l singoli Stati membri. Ove dal raffronto risulti che, nello stesso mese,
   tale rapporto ò sceso in due Stati membri ai di sotto del livello di
   riferimento stabilito per tali Stati membri, verranno avviate, su richiesta
   Indifferentemente dall'una o dall'altra parte, consultazioni di carattere
   tecnico al fine di determinare I fattori che hanno provocato tale movimento
   al ribasso. Tra I fattori da esaminare dalle parti In queste consultazioni
   dovranno figurare I rapporti e le flutuazioni di prezzo di natura
   tradizionale e stagionale, i prezzi dei tagli, l'incidenza dei prezzi di
   altre carni e altri fattori eccezionali.
   Stati membrI, raggruppati in               Live I I Idi rIfer imento per iI
   region!                                    rapporto t ra I prezz i deglI
                                              agnelIi congelatI importat i,
                                              in carcasse, e i prezzi degli
                                              agnelIi di produzione interna
   Stati membrI settentrionalI (Belglo,                    55%
   Danimarca, R.F. di Germania, Francla,
    Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi,
   Regno Unito)
   Stati membrI meridional! (Grecia,                       45%
    Italia, Portogallo, Spagna)
3. Qualora la diminuzione del rapporto tra il prezzo delle carcasse di agnello
   congelate provenienti dall'Australia e il prezzo delle carni di agnello di
   produzione comuni taria fino ad un livello inferiore ai livelli di
   riferimento negli Stati membri presi specificatamente in considerazione e la
   permanenza di detto rapporto a tale livello inferiore rivelino l'esistenza
   di un problema, le parti prenderanno in esame qualsiasi raccomandazione cui
   pervengano le consultazioni tecniche avviate per risolvere il problema
   stesso. Ove il problema identificato sia da ascrivere ai prezzi ai quali le
   carcasse di agnello congelate sono vendute in tali Stati membri dagli
   esportatori australiani, nella misura delle sue possibilità l'Australia
   prenderà i provvedimenti necessari per riportare il rapporto di prezzo tra
    le carcasse di agnello congelate e gli agnelli di produzione comunitaria al
    livello di riferimento negli Stati membri interessati.
                                                                                A
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   Se nel corso delle consultazioni tecniche le parti contraenti non
   riusciranno a concordare misure adeguate per risolvere il problema, può
   essere convocato, ad un livello politico superiore, su richiesta di una
   delle parti, per un esame urgente del problema, il Comitato consultivo
   istituito in virtù della clausola 10 dell'accordo principale. In caso non s
   giunga ad un accordo a livello ufficiale, su richiesta di una qualsiasi
   delle parti contraenti l'esame e la soluzione del problema possono essere
   affidati al membro della Commissione europea competente per l'agricoltura e
   al ministro australiano
5. L'Australia e la Comunità economica europea si prefiggono come obiettivo a
   raggiungere, entro la fine del 1992, un miglioramento dei livelli di
   riferimento sopra menzionati di 5 punti percentuali per gli Stati membri
   settentrionali e di 8 punti percentuali per gli Stati membri meridionali.
                                                                               / *
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                                 B. Lettera n. 2
Signor
Mi pregio comunicarle di aver ricevuto la Sua lettera In data odierna, cos
redatta:
"Mi pregio riferirmi allo scambio di lettere del 14 ottobre 1980, che
costituisce un accordo tra la Comunità economica europea e l'Australia, inteso a
disciplinare le importazioni nella Comunità di carni di montone, di agnello e di
capra provenienti dall'Australia, nonché ai negoziati intercorsi tra le
rispettive delegazioni, al fine di concordare deroghe temporanee ad alcune delle
disposizioni concomitanti con le misure destinate a stabilizzare il settore
ovino comunitario e a riformare il regime interno applicato dalla Comunità in
detto settore, allo scopo di realizzare un mercato comunitario unificato delle
carni ovine. Sono state concordate le seguenti deroghe all'accordo principale
che rimarranno in vigore per tutta la durata del presente accordo.
                                    Clausola 1
A.   Accesso e limite quantitativo
     Nella clausola 2 dell'accordo principale, modificata dalla clausola 6 del
     medesimo, nell'ambito del quantitativo di 17.500 t espresso in equivalente
     peso carcassa, ò prevista l'importazione dall'Australia nella Comunità
     economica europea dei seguenti quantitativi massimi di carni di agnello
     sottoposte a congelamento: 1.500 t nel 1989, 2.000 t nel 1990, 2.500 t nel
     1991 e 3.000 t nel 1992.
B.   Disposizioni tariffarie
     Nella clausola 5 dell'accordo principale, I termini "ad un importo massimo
     del 10% ad valorem" sono da considerarsi sostituiti dal termini "a zero".
C.   Control lo del prezzi
     Al fine di ottenere prezzi migliori per le carni ovine nella Comunità
     economica europea, I prezzi relativi agli agnelli importati dall'Australia
     verranno sottoposti a controllo conformemente alle procedure descritte
     nell'allegato del presente accordo.
                                    Clausola 2
ConsultazIone
 In deroga alla clausola 1, punto C, dei presente accordo, ciascuna delle parti
può chiedere in qualsiasi momento, l'avvio di consultazione in merito
all'applicazione dell'accordo stesso.
                                                                                 *
                                                                                   6
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                                    Clausola 3
Obbligaz Ioni GATT
L'approvazione delle disposizioni del presente accordo lascia impregiudicati i
diritti dell'Australia e della Comunità economica europea nel quadro del GATT.
                                    Clausola 4
Il presente accordo entra in vigore il 1° gennaio 1989 e resterà in vigore fino
al 31 dicembre 1992.
                                    Clausola 5
Le disposizioni del presente accordo verranno riesaminate entro un termine di
6 mesi antecedente alla data di scadenza dell'accordo stesso.
Ho l'onore di proporre che, qualora quanto precede, sia accettabile per il Suo
Governo, questa lettera e la Sua risposta di conferma costituiscano insieme un
accordo tra la Comunità economica europea e l'Australia, sulla materia in
esame."
Mi pregio confermarLe che quanto precede è accettabile per il mio governo e cha
 la Sua lettera, unitamente alla presente risposta, costituiscono un accordo
conformemente a quanto da Lei proposto.
Voglia gradire, Signor                , l'espressione della mia più alta
considerzalone.
                                        Per II governo dell'Australia
                         V^
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                                                 ALLEGATO
                    Procedura di controllo del prezz
La Comunità economica europea provvederà a controllare I prezzi in ciascuno
degli Stati membri delle carcasse di ange Ilo congelate importate
dall'Australia, calcolati in base ai prezzi medi constatati ogni mese.
Il rapporto tra I prezzi delle carcasse di agnello congelate importate
dall'Australia praticati in ciascuno degli Stati membri e i prezzi di
mercato degli agnelli di produzione comunitaria praticati in ciascuno degli
Stati membri verrà raffrontato al livello di riferimento sotto Indicato per
I singoli Stati membri. Ove dal raffronto risulti che, nello stesso mese,
tale rapporto è sceso in due Stati membri al di sotto del livello di
riferimento stabilito per tali Stati membri, verranno avviate, su richiesta
indifferentemente dall'una o dall'altra parte, consultazioni di carattere
tecnico al fine di determinare I fattori che hanno provocato tale movimento
al ribasso. Tra I fattori da esaminare dalle parti in queste consultazioni
dovranno figurare I rapporti e le flutuazioni di prezzo di natura
tradizionale e stagionale, i prezzi dei tagli, l'incidenza dei prezzi di
altre carni e altri fattori eccezionali.
Stati membri, raggruppati In               Livelli di riferimento per II
regioni                                    rapporto tra I prezzi degli
                                           agnelli congelati Importati,
                                           in carcasse, e I prezzi degli
                                           agnelli di produzione Interna
Stati membri settentrionali (Belgio,                  55%
Danimarca, R.F. di Germania, Francia,
Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi,
Regno Unito)
Stati membri meridionali (Grecia,                     45%
Italia, Portogallo, Spagna)
Qualora la diminuzione del rapporto tra il prezzo delle carcasse di agnello
congelate provenienti dall'Australia e II prezzo delle carni di agnello di
produzione comunitarla fino ad un IIvello infer lore ai livelli di
riferimento negli Stati membri presi specificatamente in considerazione e la
permanenza di detto rapporto a tale livello Inferiore rivelino l'esistenza
di un problema, le parti prenderanno In esame qualsiasi raccomandazione cui
pervengano le consultazioni tecniche avviate per risolvere il problema
stesso. Ove il problema identificato sia da ascrivere ai prezzi al quali le
carcasse di agnello congelate sono vendute in tali Stati membri dagli
esportatori australiani, nella misura delle sue possibilità l'Australia
prenderà I provvedimenti necessari per riportare il rapporto di prezzo tra
 le carcasse di agnello congelate e gli agnelli di produzione comunitaria al
 livello di riferimento negli Stati membri interessati.
                                                                             ./i»
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   Se nel corso delle consultazioni tecniche le parti contraenti non
   riusciranno a concordare misure adeguate per risolvere II problema, può
   essere convocato, ad un livello politico superiore, su richiesta di una
   delle parti, per un esame urgente del problema, il Comitato consultivo
   istituito in virtù della clausola 10 dell'accordo principale. In caso non si
   giunga ad un accordo a livello ufficiale, su richiesta di una qualsiasi
   delle parti contraenti l'esame e la soluzione del problema possono essere
   affidati al membro della Commissione europea competente per l'agricoltura e
   al ministro australiano
5. L'Australia e la Comunità economica europea si prefiggono come obiettivo a
   raggiungere, entro la fine del 1992, un miglioramento del livelli di
   riferimento sopra menzionati di 5 punti percentuali per gli Stati membri
   settentrionali e di 8 punti percentuali per gli Stati membri meridionali.
                                                                                  b
                                                                                /
 ---pagebreak---        S C H E D A    F I N A N Z I A R I A
                                                            DATA: 4.10.1989
1. LINEA DI BILANCIO    100                  STANZIAMENTI: 1152,8 Mio di ECU
                                                            Progetto di bilancio 1990
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO: Proposta di decisione del Consiglio recante
    adeguamento degli accordi di autolimitazione vigenti con l'Argentina e
    l'Australia nel settore delle carni ovine e caprine
3. BASE GIURIDICA: Art. 113 del trattato
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO: Importazione di 19.000 t di carni ovine
    dall'Argentina e dì 17.500 t dall'Australia a tasso zero
5. INCIDENZE FINANZIARIE                        Periodo  :   Esercizio      Esercizio
                                             dl 12 mesi      in corso   : success Ivo
                                         :                :     (89)     :     (90)
5.0.   SPESE A CARICO
       - DEL BILANCIO DELLE CE           :     p.m. (1)   :    p.m. (1)  :  p.m. (1)
       - XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
          XXXXXXXXXXXXX/INTERVENTI)
       - XXXXXXXXXXXXX
5.1    ENTRATE
       - RISORSE PROPRIE DELLE CE
          XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
       - (PRELIEVI)                      :   -6 MiO ECU   :      -       : -5 MiO ECU
                            ANNO              1991       1992
5.0.1 PREVISIONI DI SPESA                     p.m.      p.m.
5.1.1 PREVISIONI DI ENTRATA                -6 Mio ECU -6 Mio ECU
5.2    METODO DI CALCOLO: Il prelievo medio applicato all'importazione ò di
       1.750 ECU/t per le carni bovine. Tuttavia, per le importazioni in prove-
       nienza dall'Argentina e dall'Australia, Il prelievo è limitato al dazio
       autonomo del 10% derivante dal consolidamento del GATT, ossia 150 ECU/t
       circa. La soppressione di questo dazio comporterebbe una perdita di
       entrate, per 12 mesi, pari a:
       36.500 t X 150 ECU/t x 1,107 - 6 Mio ECU
       L'incidenza sul bilancio dell'esercizio 1990, è limitata a 5 Mio ECU
6.0    FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZ AMENTI ISCRITTI NEL
       CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO N CORSO DI ESECUZIONE             XX/NO
6.1    FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
       CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                           XX/NO
6.2    NECESSITA' DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                XX/NO
6.3    STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                       SI/XX
OSSERVAZIONI (1): Dal momento che nell'accordo non figura alcun impegno preciso
per quanto riguarda il prezzo all'importazione, l'importazione a tasso zero di
queste carni potrebbe tradursi in una riduzione dei prezzi di mercato nella
Comunità, con un conseguente aumento dei premi erogati e pertanto delle spese
per il bilancio comunitario. È però difficile fare una stima della sua portata
globale.
                                                                                      9.0'
                                                                                      Ï
 ---pagebreak---                FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLO
                Proposition de décision du Conseil concernant
    adaptation des accords d'autolimitation avec l'Argentine et l'Australie
                dans le secteur des viandes ovine et caprine.
Ces projets d'accords envisagent une modification du régime à l'Importation
actuellement applicable dans le cadre des accords d'autolimitation conclus
respectivement avec l'Argentine et l'Australie dans le secteur des viandes
ovine et caprIne.
Dans la mesure où ils prévolent essentiellement, d'une part, le respect des
quantités réellement importées et, d'autre part, l'Instauration d'une
procédure de surveillance des prix à l'importation, ces projets n'ont
pratiquement pas d'impact sur les entreprises. On peut également considérer
que les modifications proposées ne leur Imposeront pas de coûts
supplémentaires.                                                     ••
                                                                            ^
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(89) 543 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-517-IT-C
                                                             ISBN 92-77-54637-9
Ufficio delie pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo