CELEX: 62008CA0051
Language: it
Date: 2011-05-24 00:00:00
Title: Causa C-51/08: Sentenza della Corte (Grande Sezione) 24 maggio 2011 — Commissione europea/Granducato di Lussemburgo (Inadempimento di uno Stato — Art. 43 CE — Libertà di stabilimento — Notai — Requisito di cittadinanza — Art. 45 CE — Partecipazione all’esercizio dei pubblici poteri — Direttiva 89/48/CEE)

9.7.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 204/3
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) 24 maggio 2011 — Commissione europea/Granducato di Lussemburgo
   (Causa C-51/08) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Art. 43 CE - Libertà di stabilimento - Notai - Requisito di cittadinanza - Art. 45 CE - Partecipazione all’esercizio dei pubblici poteri - Direttiva 89/48/CEE)
   2011/C 204/04
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: J.-P. Keppenne e H. Støvlbæk, agenti)
   
      Interveniente a sostegno della ricorrente: Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (rappresentanti: E. Jenkinson e M.S. Ossowski, agenti)
   
      Convenuto: Granducato di Lussemburgo (rappresentanti: C. Schiltz, agente e J.-J. Lorang, avocat)
   
      Intervenienti a sostegno del convenuto: Repubblica ceca (rappresentante: M. Smolek, agente), Repubblica francese (rappresentanti: G. de Bergues e M. Messmer, agenti), Repubblica di Lettonia (rappresentanti: L. Ostrovska, K. Drēviņa e J. Barbale, agenti), Repubblica di Lituania (rappresentanti: D. Kriaučiūnas e E. Matulionytė, agenti), Repubblica di Ungheria (rappresentanti: J. Fazekas, R. Somssich, K. Veres e M. Fehér, agenti), Repubblica di Polonia (rappresentanti: M. Dowgielewicz, C. Herma e D. Lutostańska, agenti), Repubblica slovacca (rappresentante: J. Čorba, agente)
   
      Oggetto
   
   Inadempimento di uno Stato — Violazione degli artt. 43 CE e 45 CE — Normativa nazionale che subordina l'accesso alla professione di notaio e il suo esercizio al requisito della cittadinanza — Ostacolo alla libertà di stabilimento — Portata della deroga relativa alle attività che partecipano all'esercizio dei pubblici poteri — Necessità di una partecipazione diretta e specifica a un tale esercizio — Omessa trasposizione, per quanto riguarda la professione di notaio, della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni (GU 1989, L 19, pag. 16)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Imponendo un requisito di cittadinanza per l’accesso alla professione di notaio, il Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi dell’art. 43 CE.
            
         
               2)
            
            
               Il ricorso è respinto quanto al resto.
            
         
               3)
            
            
               La Commissione europea, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica ceca, la Repubblica francese, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica slovacca e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sopportano le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 128 del 24.5.2008.