CELEX: 62009TB0527
Language: it
Date: 2012-01-31 00:00:00
Title: Causa T-527/09: Ordinanza del Tribunale del 31 gennaio 2012 — Ayadi/Commissione [ «Politica estera e di sicurezza comune — Misure restrittive nei confronti di persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani — Regolamento (CE) n. 881/2002 — Cancellazione dell’interessato dall’elenco delle persone ed entità di cui trattasi — Ricorso di annullamento — Non luogo a provvedere» ]

24.3.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 89/23
            
         Ordinanza del Tribunale del 31 gennaio 2012 — Ayadi/Commissione
   (Causa T-527/09) (1)
   
   (Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive nei confronti di persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani - Regolamento (CE) n. 881/2002 - Cancellazione dell’interessato dall’elenco delle persone ed entità di cui trattasi - Ricorso di annullamento - Non luogo a provvedere)
   2012/C 89/37
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Chafiq Ayadi (Dublino, Irlanda) (rappresentanti: inizialmente B. Emmerson, QC, S. Cox, barrister, e H. Miller, solicitor, in seguito E. Grieves, barrister e E. Miller)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: E. Paasivirta, T. Scharf e M. Konstantinidis, agenti)
   
      Interveniente a sostegno della convenuta: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: E. Finnegan e R. Szostak, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento del regolamento (CE) n. 954/2009 della Commissione, del 13 ottobre 2009, recante centoquattordicesima modifica del regolamento (CE) n. 881/2002 del Consiglio che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani (GU L 269, pag. 20), nella parte in cui tale atto riguarda il ricorrente
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Non vi è più luogo a provvedere sul ricorso.
            
         
               2)
            
            
               La Commissione europea è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dal sig. Chafiq Ayadi e sarà tenuta a rimborsare alla cassa del Tribunale le somme anticipate a titolo di gratuito patrocinio.
            
         
               3)
            
            
               Il Consiglio dell’Unione europea sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 148 del 5.6.2010.