CELEX: 51997PC0364
Language: it
Date: 1997-07-09
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa a un'azione comune adottata dal Consiglio che istituisce un programma di formazione, di scambi e di cooperazione nei settori dell'asilo, dell'immigrazione e dell'attraversamento delle frontiere esterne (programma Odysseus)

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51997PC0364

Proposta di decisione del Consiglio relativa a un'azione comune adottata dal Consiglio che istituisce un programma di formazione, di scambi e di cooperazione nei settori dell'asilo, dell'immigrazione e dell'attraversamento delle frontiere esterne (programma Odysseus)  /* COM/97/0364 def. - CNS 97/909 */  

Gazzetta ufficiale n. C 267 del 03/09/1997 pag. 0074

Proposta di decisione del Consiglio relativa a un'azione comune adottata dal Consiglio che istituisce un programma di formazione, di scambi e di cooperazione nei settori dell'asilo, dell'immigrazione e dell'attraversamento delle frontiere esterne (programma Odysseus) (97/C 267/12) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 364 def.(Presentata dalla Commissione il 9 luglio 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sull'Unione europea, in particolare gli articoli K.3, paragrafo 2, lettera b) e K.8, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione,considerando che gli Stati membri ritengono che siano questioni d'interesse comune:- la politica d'asilo;- le norme che disciplinano l'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri da parte delle persone e l'espletamento dei relativi controlli, anche sotto il profilo della sicurezza dei documenti d'identità;- la politica d'immigrazione e la politica da seguire nei confronti dei cittadini dei paesi terzi;considerando che, predisponendo un contesto per azioni di formazione, di informazione, di studi e di scambi, si potrà imprimere maggiore efficienza alla cooperazione fra le amministrazioni degli Stati membri nei settori summenzionati;considerando che, senza nuocere all'efficienza del programma Sherlock (1), l'integrazione di quest'ultimo nel programma Odysseus consentirà d'imprimere maggiore coerenza alla cooperazione nei settori considerati, realizzando al tempo stesso economie di scala nell'attuazione dei due programmi;considerando che, nel contesto della preparazione all'adesione degli Stati terzi candidati, l'estensione della cooperazione a questi ultimi consentirà loro di meglio raggiungere i livelli dell'Unione nei settori contemplati dal presente programma;considerando che alcuni aspetti della cooperazione in parola possono essere più efficacemente realizzati a livello dell'Unione che non a livello di ciascuno Stato membro, tenuto conto delle economie di scala e degli effetti cumulativi delle azioni previste;considerando che la presente azione comune lascia impregiudicate le competenze della Comunità e che, di conseguenza, non arreca pregiudizio, da un lato, allo svolgimento del programma Phare e, dall'altro, con riguardo alla formazione professionale, alle misure comunitarie prese ai fini dell'attuazione della politica in materia e, soprattutto, al programma Leonardo da Vinci,HA ADOTTATO LA PRESENTE AZIONE COMUNE:CAPITOLO I CONSIDERAZIONI GENERALI Articolo 1 Principi e obiettivi1. È predisposto per il periodo 1997-2001 un programma (in appresso denominato programma Odysseus) di formazione, di scambi e di cooperazione, ai sensi delle definizioni di cui all'articolo 2 della presente azione comune, che beneficia del finanziamento comunitario. Il programma verte sull'asilo, sull'immigrazione e sull'attraversamento delle frontiere esterne.2. Per stabilire le priorità in sede di programmazione annuale delle azioni, si terrà conto:- dell'articolo K.3, paragrafo 1 del trattato sull'Unione europea;- dell'esistenza di una normativa comunitaria o dell'Unione già entrata in vigore;- dell'esistenza di proposte legislative in discussione, al fine di anticiparne l'entrata in vigore attraverso la cooperazione tra le amministrazioni;- delle priorità stabilite dal Consiglio nel settore GAI;- di qualsiasi altra esigenza in fatto di cooperazione, conformemente all'articolo K.3, paragrafo 1.3. Senza pregiudizio delle competenze comunitarie, l'obiettivo generale del programma Odysseus è di ampliare, grazie alla programmazione pluriennale, la cooperazione già in atto in materia di asilo, di immigrazione, di attraversamento delle frontiere esterne e di sicurezza dei documenti d'identità, nonché la cooperazione in questi stessi settori con gli Stati candidati all'adesione.Articolo 2 Definizioni1. Agli effetti del programma Odysseus, le azioni menzionate all'articolo 1, paragrafo 2, sono definite come segue:- azioni di formazione: l'organizzazione di tirocini incentrati sulle conoscenze teoriche e pratiche;- azioni di scambio: il soggiorno di funzionari di uno Stato membro in un altro Stato membro, affinché possano comparare le loro pratiche con quelle dei loro colleghi;- studi e ricerche: lavori di carattere soprattutto pedagogico, mettendo a punto, sviluppando e diffondendo materiale pedagogico o altri documenti utili, come basi di dati o repertori.2. Agli effetti del programma Odysseus s'intende per «documenti d'identità» i documenti rilasciati dagli Stati membri o dai paesi terzi soprattutto per consentire ai loro titolari di comprovare l'identità e di attraversare eventualmente una frontiera esterna.Articolo 3 FormazioneNel campo della formazione, il programma Odysseus pone l'accento:- sulla formazione dei formatori;- sulle formazioni specializzate, in particolare tirocini di approfondimento destinati a quanti sono chiamati a decidere, nonché tirocini destinati a responsabili della formazione.Articolo 4 ScambiNel campo degli scambi il programma Odysseus pone l'accento sugli scambi sotto forma di soggiorni di durata limitata presso amministrazioni degli Stati membri competenti nei settori contemplati dal presente programma.Articolo 5 Studi e ricerche1. Il programma Odysseus prevede l'ideazione, la messa a punto e la diffusione di materiale pedagogico destinato alla moltiplicazione dei programmi di formazione.2. Potrà ugualmente formare oggetto di studi e di ricerche il miglioramento della circolazione dell'informazione nei campi contemplati dal presente programma.CAPITOLO II STRUTTURA DEL PROGRAMMA Articolo 6 Asilo1. Nel campo dell'asilo, le azioni mirano in particolare:- all'applicazione coordinata della convenzione di Dublino, del 15 giugno 1990, relativa alla determinazione dello Stato membro responsabile dell'esame delle domande di asilo presentate in uno degli Stati membri delle Comunità europee, dopo l'entrata in vigore della stessa;- alla più stretta cooperazione tra le amministrazioni e gli organismi degli Stati membri competenti in materia.2. Nel contesto delle azioni finalizzate all'applicazione coordinata della convenzione di Dublino, si possono prendere in considerazione i progetti che perseguono i seguenti obiettivi:- applicazione coordinata delle procedure, dei termini, dei mezzi di prova e altri problemi pratici inerenti all'applicazione della convenzione;- applicazione di altri strumenti giuridici attinenti all'asilo.3. Nell'ambito delle azioni finalizzate alla più stretta collaborazione fra le amministrazioni e gli organismi degli Stati membri competenti in materia d'asilo, si possono prendere in considerazione i progetti che interessano in particolare i seguenti settori:- procedure d'esame delle domande d'asilo in prima istanza (procedure normali o accelerate) e procedure d'appello;- sistemi di documentazione sui paesi d'origine;- condizioni di accoglienza di quanti richiedono l'asilo, ivi compresi i loro diritti e obblighi;- situazioni alternative allo statuto di profugo, ivi compresa la protezione temporanea;- cooperazione tra i vari organi che intervengono in materia (organismi incaricati dell'esame delle domande di asilo, servizi sociali, autorità che provvedono al controllo alle frontiere, ecc.), nonché ruolo dell'UNHCR e delle ONG;- trattamento dei candidati la cui domanda di asilo sia stata definitivamente respinta.Articolo 7 ImmigrazioneNell'ambito delle azioni attinenti all'immigrazione dei cittadini di paesi terzi, si possono prendere in considerazione i progetti che interessano i seguenti campi:- l'ammissione dei cittadini di Stati terzi, in particolare le condizioni d'ingresso, le condizioni di circolazione all'interno dell'Unione, le regole applicabili al soggiorno, il ricongiungimento del nucleo familiare, nonché l'accesso all'occupazione, all'attività autonoma retribuita nonché alle attività non retribuite;- la lotta contro l'immigrazione clandestina e, in particolare, la lotta contro l'ingresso, il soggiorno e l'occupazione illegali, nonché l'organizzazione dell'espulsione e del rimpatrio delle persone in situazione irregolare.Articolo 8 Attraversamento delle frontiere esterneCon riguardo al controllo dell'attraversamento delle frontiere esterne possono essere presi in considerazione i progetti che riguardano l'organizzazione delle modalità pratiche del controllo stesso ivi compresi gli aspetti relativi alla sicurezza dei documenti d'identità. Sarà in particolare privilegiato l'approccio che consente di trattare queste modalità pratiche secondo criteri tematici (soprattutto per tipo di frontiera), ovvero secondo criteri geografici.Articolo 9 Cooperazione con gli Stati candidati all'adesioneDei sottoprogrammi specifici nei campi elencati dagli articoli 6, 7 e 8 figureranno in ciascun programma annuale per preparare in questi campi i candidati all'adesione. In particolare l'accento sarà posto sulla recezione degli atti nell'ordinamento giuridico nazionale e sull'attività dei funzionari che operano sul terreno.Le azioni punteranno al miglioramento della conoscenza dell'Unione, al fine di assistere gli Stati candidati ad emanare le misure necessarie per raggiungere i livelli dell'Unione.CAPITOLO III DISPOSIZIONI FINANZIARIE Articolo 10 Criteri di finanziamentoI progetti presentati al finanziamento comunitario devono avere un interesse per l'Unione europea e coinvolgere almeno tre Stati membri.Gli stessi progetti possono associare partecipanti degli Stati candidati all'adesione al fine di prepararli all'adesione stessa, ovvero altri paesi terzi, qualora lo si ritenga utile in considerazione della finalità dei progetti.Articolo 11 Controllo finanziarioLe decisioni di finanziamento, nonché i contratti che ne discendono stabiliranno in particolare la sorveglianza e il controllo finanziario da parte della Commissione, nonché l'«audit» da parte della Corte dei conti.Articolo 12 Livello del finanziamento comunitario1. Sono finanziabili tutte le spese direttamente imputabili all'attuazione dell'azione, sostenute durante un periodo fissato contrattualmente.2. Il tasso d'intervento da parte del bilancio comunitario sarà del 60 % del costo complessivo del programma, con possibilità di aumento, in via eccezionale, fino all'80 % al massimo, secondo le procedure di cui al capitolo 4 della presente azione comune.3. Le spese di traduzione e d'interpretazione, le spese informatiche e quelle di materiale durevole o consumabile saranno prese in considerazione soltanto nella misura in cui sono necessarie alla realizzazione dell'azione e non potranno essere finanziate che a concorrenza del 50 % al massimo della sovvenzione ovvero a concorrenza dell'80 % nei casi in cui sia indispensabile tenuto conto della natura stessa dell'azione.4. Le spese relative ai locali e agli impianti pubblici, nonché quelle destinate alla retribuzione dei funzionari dello Stato e degli enti pubblici, potranno essere prese in considerazione soltanto nella misura in cui corrispondono ad assegnazioni o compiti non riconducibili alla loro destinazione o funzione nazionale, ma specificamente legate all'attuazione dell'azione comune.Articolo 13 Norme di procedura1. Le azioni previste dal programma e finanziate dal bilancio generale delle Comunità europee sono gestite dalla Commissione conformemente al regolamento finanziario del 21 dicembre 1977, applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2).2. Nella presentazione delle proposte di finanziamento, la Commissione terrà conto dei principi di buona gestione finanziaria e, segnatamente, di economia e di rapporto costo/efficienza di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario.CAPITOLO IV GESTIONE E SORVEGLIANZA DEL PROGRAMMA Articolo 14 Concezione del programma1. La Commissione è responsabile della gestione e della sorveglianza del programma e, a tal fine, prende le necessarie misure.2. La Commissione prepara il progetto di programma annuale, con ripartizione degli stanziamenti disponibili, basandosi sulle priorità tematiche che corrispondono alla struttura, ai campi d'intervento e agli obiettivi del programma. Il programma annuale verte sui tre settori menzionati agli articoli 6, 7 e 8, ma può porre l'accento su uno solo di essi, qualora lo esigano i bisogni delle amministrazioni nazionali.A tal fine la Commissione istruisce i progetti ad essa presentati in funzione dei criteri stabiliti dall'articolo 1, paragrafo 2 dell'azione comune, tenendo ugualmente conto del carattere innovativo dell'iniziativa proposta, nonché della coerenza d'insieme del programma.Articolo 15 Attuazione annuale del programma1. La Commissione è assistita da un comitato composto da un rappresentante per Stato membro e presieduto da un rappresentante della Commissione.2. La Commissione presenta al comitato il progetto di programma annuale, ivi compresa la proposta di ripartizione degli stanziamenti disponibili tra i settori d'intervento, nonché le proposte in merito alle modalità di applicazione e di valutazione delle azioni. Il comitato emette il proprio parere statuendo all'unanimità entro un termine di due mesi, che può essere abbreviato dal presidente per motivi d'urgenza. Il presidente non prende parte al voto. Se il comitato non emette parere favorevole entro i termini anzidetti, la Commissione può ritirare la proposta, ovvero sottoporre una proposta al Consiglio, che si pronuncerà all'unanimità entro il termine di due mesi.Articolo 16 Gestione del programma1. I progetti in ordine ai quali è richiesto il finanziamento sono sottoposti all'esame della Commissione anteriormente al 31 marzo dell'esercizio finanziario sul quale devono essere imputati.2. Quanto ai finanziamenti d'importo inferiore ai 50 000 ECU, il rappresentante della Commissione sottopone il progetto all'esame del comitato di cui all'articolo 15, paragrafo 1. Il comitato, statuendo alla maggioranza prevista dall'articolo K.4, paragrafo 3, secondo comma, del trattato, esprime il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza. Il parere è iscritto nel processo verbale, e ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la propria posizione figuri nello stesso processo verbale. Il presidente non prende parte al voto.La Commissione tiene il massimo conto del parere espresso dal comitato e l'informa sul modo in cui ha tenuto conto del parere da esso espresso.3. Quanto ai finanziamenti che superano l'importo di 50 000 ECU, la Commissione sottopone al comitato di cui all'articolo 15, paragrafo 1, l'elenco dei progetti ad essa trasmessi nell'ambito del programma annuale. La Commissione precisa inoltre i progetti da essa accolti e ne motiva la selezione. Il comitato emette il proprio parere sui vari progetti entro il termine di due mesi, statuendo alla maggioranza di cui all'articolo K.4, paragrafo 3, secondo comma, del trattato sull'Unione europea. Il presidente non prende parte al voto. Se il comitato non esprime parere favorevole entro i termini prescritti, la Commissione può ritirare i progetti di cui trattasi, ovvero trasmetterli, eventualmente corredati del parere del comitato, al Consiglio, che si pronuncerà entro il termine di due mesi, alla maggioranza prevista dall'articolo K.4, paragrafo 3, secondo comma, del trattato.Articolo 17 Valutazione1. La Commissione è incaricata di provvedere alla valutazione del programma avvalendosi di esperti indipendenti, esterni al programma.2. La Commissione preparerà annualmente un rapporto ricapitolativo delle azioni avviate e della valutazione effettuata, inviandolo al Parlamento europeo e al Consiglio.Articolo 18È abrogata l'azione comune 96/637/GAI del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un programma di formazione, di scambi e di cooperazione nel settore dei documenti d'identità (Sherlock).Articolo 19La presente azione comune entrerà in vigore il giorno in cui sarà adottata. Essa sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.(1) Azione comune, 96/637/GAI del 28 ottobre 1996, adottata dal Consiglio a norma dell'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea, che istituisce un programma di formazione, di scambi e di cooperazione nel settore dei documenti d'identità (Sherlock) (GU L 287 dell'8. 11. 1996).(2) GU L 356 del 31. 12. 1977, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE, Euratom, CECA) n. 2335/95 (GU L 240 del 7. 10. 1995, pag. 12).