CELEX: C2003/171/01
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 22 maggio 2003 nella causa C-462/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Verwaltungsgerichtshof): Connect Austria Gesellschaft für Telekommunikation GmbH contro Telekom-Control-Kommission ("Telecomunicazioni — Servizi di telecomunicazione mobile — Art. 5 bis, n. 3, della direttiva 90/387/CEE — Ricorso dinanzi ad un organo indipendente avverso una decisione dell'autorità di regolamentazione nazionale — Artt. 82 CE e 86, n. 1, CE — Art. 2, nn. 3 e 4, della direttiva 96/2/CE — Artt. 9, n. 2, e 11, n. 2, della direttiva 97/13/CE — Attribuzione a un'impresa pubblica in posizione dominante, titolare di una licenza per la prestazione di servizi di telecomunicazione mobile digitale fondata sulla norma GSM 900, di ulteriori frequenze nella banda riservata alla norma DCS 1800 senza l'imposizione di un distinto canone")

19.7.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 171/1
                                                                         I
                                                                  (Comunicazioni)
                                                    CORTE DI GIUSTIZIA
                                                              CORTE DI GIUSTIZIA
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       pag. 1), modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del
                                                                             Consiglio 6 ottobre 1997, 97/51/CE (GU L 295, pag. 23),
                         (Quinta Sezione)                                    dell’art. 2, nn. 3 e 4, della direttiva della Commissione
                                                                             16 gennaio 1996, 96/2/CE, che modifica la direttiva 90/388/
                                                                             CEE in relazione alle comunicazioni mobili e personali (GU
                          22 maggio 2003                                     L 20, pag. 59), degli artt. 9, n. 2, e 11, n. 2, della direttiva del
                                                                             Parlamento europeo e del Consiglio 10 aprile 1997, 97/
nella causa C-462/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                     13/CE, relativa ad una disciplina comune in materia di
del Verwaltungsgerichtshof): Connect Austria Gesell-                         autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore dei
schaft für Telekommunikation GmbH contro Telekom-                            servizi di telecomunicazione (GU L 117, pag. 15), nonché degli
                    Control-Kommission ( 1)                                  artt. 82 CE e 86, n. 1, CE, la Corte (Quinta Sezione), composta
                                                                             dal sig. D.A.O. Edward, facente funzione di presidente della
                                                                             Quinta Sezione, dai sigg. A. La Pergola (relatore) e P. Jann,
(«Telecomunicazioni — Servizi di telecomunicazione mobile                    giudici, avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed, cancelliere:
— Art. 5 bis, n. 3, della direttiva 90/387/CEE — Ricorso                     sig. H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato il
dinanzi ad un organo indipendente avverso una decisione                      22 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
dell’autorità di regolamentazione nazionale — Artt. 82 CE e                  tenore:
86, n. 1, CE — Art. 2, nn. 3 e 4, della direttiva 96/2/CE —
Artt. 9, n. 2, e 11, n. 2, della direttiva 97/13/CE —
Attribuzione a un’impresa pubblica in posizione dominante,
titolare di una licenza per la prestazione di servizi di
telecomunicazione mobile digitale fondata sulla norma
GSM 900, di ulteriori frequenze nella banda riservata alla
norma DCS 1800 senza l’imposizione di un distinto canone»)
                          (2003/C 171/01)                                    1)    Le esigenze di un’interpretazione del diritto nazionale conforme
                                                                                   alla direttiva del Consiglio 28 giugno 1990, 90/387/
                                                                                   CEE, sull’istituzione del mercato interno per i servizi delle
                   (Lingua processuale: il tedesco)                                telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura di
                                                                                   una rete aperta di telecomunicazioni, modificata dalla direttiva
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella            del Parlamento europeo e del Consiglio 6 ottobre 1997, 97/
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                          51/CE, e di un’effettiva tutela dei diritti dei singoli impongono
                                                                                   ai giudici nazionali di verificare se le norme pertinenti del loro
                                                                                   diritto nazionale consentano di riconoscere ai singoli un diritto
                                                                                   di ricorso avverso le decisioni dell’autorità di regolamentazione
Nel procedimento C-462/99, avente ad oggetto la domanda                            nazionale che soddisfi i criteri di cui all’art. 5 bis, n. 3,
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                            della direttiva 90/387, modificata dalla direttiva 97/51. Se
dell’art. 234 CE, dal Verwaltungsgerichtshof (Austria) nella                       un’applicazione del diritto nazionale conforme ai requisiti
causa dinanzi ad esso pendente tra Connect Austria Gesell-                         dell’art. 5 bis, n. 3, della suddetta direttiva non è possibile, un
schaft für Telekommunikation GmbH e Telekom-Control-                               giudice nazionale atto a soddisfare i suddetti requisiti che
Kommission, interveniente: Mobilkom Austria AG, domanda                            sarebbe competente a conoscere dei ricorsi avverso le decisioni
vertente sull’interpretazione dell’art. 5 bis, n. 3, della direttiva               dell’autorità di regolamentazione nazionale se a ciò non ostasse
del Consiglio 28 giugno 1990, 90/387/CEE, sull’istituzione del                     una disposizione del diritto nazionale diretta a escludere
mercato interno per i servizi delle telecomunicazioni mediante                     esplicitamente la sua competenza, come quella oggetto della
la realizzazione della fornitura di una rete aperta di telecomuni-                 causa principale, ha l’obbligo di lasciare quest’ultima inappli-
cazioni (Open Network Provision — ONP) (GU L 192,                                  cata.
 ---pagebreak--- C 171/2                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             19.7.2003
2)  Gli artt. 82 CE e 86, n. 1, CE ostano, in linea di principio, a          5)    Il divieto di discriminazione previsto dagli artt. 9, n. 2, e 11,
    una normativa nazionale come quella di cui trattasi nella causa                n. 2, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
    principale, che consente di attribuire, senza imporre un canone                10 aprile 1997, 97/13/CE, relativa ad una disciplina comune
    distinto, ulteriori frequenze nella banda di frequenze riservata               in materia di autorizzazioni generali e di licenze individuali nel
    alla norma DCS 1800 a un’impresa pubblica in posizione                         settore dei servizi di telecomunicazione, non osta a una
    dominante già titolare di una licenza per la prestazione di                    normativa nazionale come quella di cui trattasi nella causa
    servizi di telecomunicazione mobile digitale fondata sulla norma               principale, che consente di attribuire, senza imporre un canone
    GSM 900, mentre un nuovo concorrente sul mercato di cui                        distinto, ulteriori frequenze nella banda di frequenze riservata
    trattasi ha dovuto versare un canone per l’acquisto di una                     alla norma DCS 1800 ai gestori già titolari di una licenza per
    licenza per la prestazione di servizi di telecomunicazione mobile              la prestazione di servizi di telecomunicazione mobile digitale
    digitale fondata sulla norma DCS 1800. Tuttavia, tali                          fondata sul GSM 900, mentre è stato imposto un canone al
    disposizioni non ostano a una siffatta normativa nazionale se                  gestore cui è stata concessa una licenza per la prestazione di
    il canone applicato all’impresa pubblica in posizione dominante                servizi di telecomunicazione mobile digitale fondata sulla norma
    per la sua licenza GSM 900, compresa la successiva attribuzio-                 DCS 1800, se il canone applicato ai gestori esistenti per la loro
    ne, senza un versamento integrativo, di ulteriori frequenze nella              licenza GSM 900, compresa la successiva attribuzione, senza
    banda di frequenze riservata alla norma DCS 1800, risulta                      un versamento integrativo, di ulteriori frequenze nella banda di
    equivalente, in termini economici, al canone imposto al concor-                frequenze riservata alla norma DCS 1800, risulta equivalente,
    rente cui è stata concessa la licenza DCS 1800.                                in termini economici, al canone imposto al gestore cui è stata
                                                                                   concessa la licenza DCS 1800.
                                                                             (1 ) GU C 47 del 19.2.2000.
3)  L’art. 2, nn. 3 e 4, della direttiva della Commissione 16 gennaio
    1996, 96/2/CE, che modifica la direttiva 90/388/CEE in
    relazione alle comunicazioni mobili e personali, osta, in linea
    di principio, a una normativa nazionale come quella di cui
    trattasi nella causa principale, che consente di attribuire, senza
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
    imporre un canone distinto, ulteriori frequenze nella banda di
    frequenze riservata alla norma DCS 1800 a un’impresa
    pubblica in posizione dominante già titolare di una licenza per                                     (Quinta Sezione)
    la prestazione di servizi di telecomunicazione mobile digitale
    fondata sulla norma GSM 900, mentre un nuovo concorrente                                             22 maggio 2003
    sul mercato di cui trattasi ha dovuto versare un canone per
    l’acquisto di una licenza per la prestazione di servizi di               nella causa C-355/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
    telecomunicazione mobile digitale fondata sulla norma                    del Dioikitiko Protodikeio Thessalonikis): Freskot AE
    DCS 1800. Tuttavia, tale disposizione non osta a una siffatta                                 contro Elliniko Dimosio (1)
    normativa nazionale se il canone applicato all’impresa pubblica
    in posizione dominante per la sua licenza GSM 900, compresa
                                                                             («Politica agricola comune — Libera circolazione delle merci
    la successiva attribuzione, senza un versamento integrativo, di
                                                                             — Libera prestazione dei servizi — Aiuti di Stato —
    ulteriori frequenze nella banda di frequenze riservata alla norma
                                                                             Contributo specifico a favore di un ente di assicurazioni
    DCS 1800, risulta equivalente, in termini economici, al
                                                                                                            agricole»)
    canone imposto al concorrente cui è stata concessa la licenza
    DCS 1800.
                                                                                                         (2003/C 171/02)
                                                                                                    (Lingua processuale: il greco)
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
4)  L’art. 2, nn. 3 e 4, della direttiva 96/2 non osta a una
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
    normativa nazionale come quella di cui trattasi nella causa
    principale, che consente l’attribuzione, dopo il decorso di un
    periodo di almeno 3 anni dalla concessione della licenza per la
    prestazione di servizi di telecomunicazione mobile digitale              Nel procedimento C-355/00, avente ad oggetto la domanda
    fondata sulla norma DCS 1800, intervenuta nel 1997, di uno               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
    spettro limitato di ulteriori frequenze nella banda di frequenze         dell’art. 234 CE, dal Dioikitiko Protodikeio Thessalonikis
    riservata alla norma DCS 1800 ai gestori già titolari di una             (Grecia), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Freskot AE e
    licenza per la prestazione di servizi di telecomunicazione mobile        Elliniko Dimosio, domanda vertente sull’interpretazione degli
    digitale fondata sul GSM 900, inclusa un’impresa pubblica in             artt. 30 e 38 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica,
    posizione dominante. Tale disposizione non osta nemmeno a                artt. 28 CE e 32 CE), 39 del Trattato CE (divenuto art. 33 CE),
    una normativa nazionale come quella di cui trattasi nella causa          40 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica,
    principale, che consente tale attribuzione prima che sia decorso         artt. 34 CE e 49 CE), 60 del Trattato CE (divenuto art. 50 CE)
    il suddetto periodo quando si dimostri che la capacità di utenza         e 92 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
    dei suddetti gestori sia esaurita nonostante il ricorso a tutte le       art. 87 CE), nonché della prima direttiva del Consiglio 24 luglio
    possibilità tecniche economicamente sostenibili.                         1973, 73/239/CEE, recante coordinamento delle disposizioni