CELEX: C1998/327/24
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Ricorso dell'11 settembre 1998 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-334/98)

24.10.98               IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 327/15
o amministrativo, ma eÁ sufficiente che ciò risulti da con-              commercio del medicinale corrispondente», ma anche
tratti di diritto pubblico stipulati, come nella fattispecie,            ai derivati (sali ed esteri) del prodotto, tenendo conto
tra l'ente in questione e le pubbliche autoritaÁ. Non eÁ inol-           che, ai sensi dell'art. 1 del Regolamento 1768/92, per
tre necessario, per l'applicazione dell'art. 90, n. 2, del               «prodotto» deve intendersi «il principio attivo o la
Trattato, che l'ente goda di un monopolio per la gestione                composizione di principi attivi di un medicinale»;
dei servizi in questione.
(1) Non ancora pubblicata nella GU.
                                                                    D) se, qualora la prospettata estensione ai derivati del
                                                                         principio attivo sia ammessa, l'art. 4 del Regolamento
                                                                         1768/92 debba essere interpretato nel senso che la pro-
                                                                         tezione conferita dal CCP risulti indifferente alle risul-
                                                                         tanze del provvedimento dell'AutoritaÁ sanitaria di AIC
                                                                         ed in particolare al principio attivo in esso indicato
                                                                         come corrispondente al medicinale autorizzato;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-
missione dei Ricorsi contro i Provvedimenti dell'Ufficio
Italiano Brevetti e Marchi con ordinanza 16 dicembre                E) se, sempre ammessa la prospettata estensione della
1997, nella causa MERCK & Co. Inc. contro Ufficio                        protezione conferita dal CCP ai derivati del principio
                  Italiano Brevetti e Marchi                             attivo, l'ultima proposizione dell'art. 4 del Regola-
                                                                         mento 1768/92 debba essere interpretata nel senso che
                       (Causa C-333/98)                                  la protezione complementare possa essere invocata per
                                                                         ciascuno dei medicinali in quanto autorizzati dall'Au-
                         (98/C 327/23)                                   toritaÁ sanitaria anteriormente alla scadenza del certifi-
                                                                         cato, ovvero se sia sufficiente la prima autorizzazione
                                                                         del medicinale corrispondente alla sostanza attiva;
Con ordinanza 16 dicembre 1997, pervenuta nella Cancel-
leria della Corte delle ComunitaÁ europee il 9 settembre
1998, nella causa Merck & Co. Inc. contro Ufficio Ita-              F) se, infine, qualora il principio attivo corrispondente al
liano Brevetti e Marchi, la Commissione dei Ricorsi contro               medicinale oggetto della prima AIC sia un sale o un
i Provvedimenti dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha               estere della sostanza brevettata, la protezione conferita
sottoposto alla Corte di Giustizia delle ComunitaÁ europee               dal CCP si estenda anche a questa sostanza ed agli
le seguenti questioni pregiudiziali:                                     altri derivati della stessa.
                                                                    (1) GU L 198 del 8.8.1996, pag. 30.
                                                                    (2) GU L 182 del 2.7.1992, pag. 1.
A) se ai Considerando di un Regolamento comunitario
     (nella specie ai considerando XIII e XVII del Regola-
     mento CE 1610/96) (1) possa attribuirsi valore precet-
     tivo, e non solo interpretativo dell'articolato regola-
     mentare al quale sono premessi;
B) se, sul presupposto della funzione precettiva e non              Ricorso dell'11 settembre 1998 contro la Repubblica
     meramente interpretativa delle norme di c.d. interpre-         italiana presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ
     tazione autentica, possa riconoscersi al Considerando                                        europee
     XVII del Regolamento CE 1610/96 il valore di una
     norma di interpretazione autentica delle disposizioni                                  (Causa C-334/98)
     del Regolamento 1768/92 (2) dallo stesso richiamate e,
     segnatamente, dell'art. 4 del Regolamento citato per                                     (98/C 327/24)
     ultimo;
                                                                    L'11 settembre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ
C) se, eventualmente concesso il prospettato valore di              europee, rappresentata dal sig. Paolo Stancanelli, membro
     interpretazione autentica del Considerando XVII del            del suo servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, elettiva-
     Regolamento CE 1610/96, l'art. 4 del Regolamento               mente domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz,
     1768/92 debba essere interpretato nel senso che la pro-        Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato
     tezione conferita dal CCP si estenda non al «solo pro-         alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso
     dotto oggetto dell'autorizzazione di immissione in             contro la Repubblica italiana.
 ---pagebreak--- C 327/16                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    24.10.98
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                Commissione le disposizioni legislative, regolamentari
                                                                           e amministrative necessarie per conformarsi alla diret-
Ð constatare che la Repubblica italiana, non avendo                        tiva 94/47/CE (1) del Parlamento europeo e del Consi-
     adottato, o, in ogni caso, non avendo comunicato alla                 glio, del 26 ottobre 1994, concernente la tutela dell'ac-
     Commissione le disposizioni legislative, regolamentari                quirente per taluni aspetti dei contratti relativi all'ac-
     e amministrative necessarie per conformarsi                           quisizione di un diritto di godimento a tempo parziale
                                                                           di beni immobili, eÁ venuta meno agli obblighi ad essa
     Ð alla direttiva 95/12/CE della Commissione del                       incombenti in virt di tale direttiva;
         23 maggio 1995, che stabilisce le modalitaÁ d'appli-
         cazione della direttiva 92/75/CEE per quanto                 Ð condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
         riguarda l'etichettatura indicante il consume di
                                                                           spese processuali.
         energia delle lavatrici ad uso domestico (1);
     Ð alla direttiva 95/13/CE della Commissione del                  Motivi e principali argomenti
         23 maggio 1995, che stabilisce le modalitaÁ d'appli-
         cazione della direttiva 92/75/CEE per quanto
         riguarda l'etichettatura indicante il consume di             L'articolo 189 del Trattato CE, secondo il quale la diret-
         energia delle asciugabiancheria ad uso dome-                 tiva vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto
         stico (2),                                                   riguarda il risultato da conseguire, implica l'obbligo per
                                                                      gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
         eÁ venuta meno agli obblighi che le incombono in             stabiliti nelle direttive. Questo termine eÁ scaduto il
         virt di tali direttive;                                     30 aprile 1997 senza che la Repubblica italiana abbia
                                                                      emanato le disposizioni necessarie per conformarsi alla
Ð condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                direttiva menzionata nelle conclusioni della Commissione.
     spese processuali.
                                                                      (1) GU L 280 del 29.10.1994, pag. 83.
Motivi e principali argomenti
L'art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto riguarda
il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati
membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti         Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
nelle direttive. Questo termine eÁ scaduto il 1o marzo 1996                       l'Irlanda, proposto il 22 settembre 1998
senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposi-
                                                                                              (Causa C-345/98)
zioni necessarie per conformarsi alle direttive menzionate
nelle conclusioni della Commissione.                                                            (98/C 327/26)
(1) GU L 136 del 21.6.1995, pag. 1.
(2) GU L 136 del 21.6.1995, pag. 28.                                  Il 22 settembre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ
                                                                      europee, rappresentata dal signor Hans Christian Stùvl-
                                                                      baek, membro del suo ufficio legale, e dal signor Michael
                                                                      Shotter, funzionario statale distaccato presso la Commis-
                                                                      sione, in seguito all'accordo per lo scambio di funzionari,
                                                                      in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
Ricorso dell'11 settembre 1998 contro la Repubblica                   presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
italiana presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ                 Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                              europee                                 ComunitaÁ europee un ricorso contro l'Irlanda.
                        (Causa C-335/98)
                          (98/C 327/25)                               La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
                                                                      Corte voglia:
L'11 settembre 1998 la Commissione delle ComunitaÁ
europee, rappresentata dal signor Paolo Stancanelli, mem-             Ð dichiarare che l'Irlanda, non adottando le disposizioni
bro del suo servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, elettiva-           legislative, regolamentari e amministrative per confor-
mente domiciliata presso il Signor Carlos Gómez de la                      marsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Con-
Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha pre-                     siglio 23 marzo 1994, 94/9/CE (1) concernente il ravvi-
sentato alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un                 cinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
ricorso contro la Repubblica italiana.                                     agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a
                                                                           essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva,
                                                                           eÁ venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                           forza della detta direttiva, e
Ð constatare che la Repubblica italiana, non avendo
     adottato o, in ogni caso, non avendo comunicato alla             Ð condannare l'Irlanda alle spese.