CELEX: 62008CJ0410
Language: it
Date: 2009-12-17
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 17 dicembre 2009.#Swiss Caps AG contro Hauptzollamt Singen.#Domande di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Baden-Württemberg - Germania.#Tariffa doganale comune - Nomenclatura combinata - Classificazione tariffaria - Voci 1515, 1517, 2106 e 3004 - Capsule di gelatina - Oli di pesce, di germe di grano e di nigella - Nozione di "imballaggio".#Cause riunite C-410/08 a C-412/08.

Cause riunite da C‑410/08 a C‑412/08
      Swiss Caps AG
      contro
      Hauptzollamt Singen
      (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Baden-Württemberg)
      «Tariffa doganale comune — Nomenclatura combinata — Classificazione doganale — Voci 1515, 1517, 2106 e 3004 — Capsule di gelatina — Oli di pesce, di germe di grano e di nigella — Nozione di “imballaggio”»
      Massime della sentenza
      Tariffa doganale comune — Voci doganali — Complementi alimentari composti da olio vegetale o animale e da vitamine, contenute
            in un involucro di gelatina
      (Regolamento del Consiglio n. 2658/87, allegato I; regolamenti della Commissione n. 3513/1992, n. 2388/2000 e n. 438/2007)
      La nomenclatura combinata figurante all’allegato I del regolamento n. 2658/87, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica
         ed alla tariffa doganale comune, come modificato dal regolamento n. 2388/2000, deve essere interpretata nel senso che:
      
      – preparazioni alimentari presentate in forma di capsule contenenti 600 mg di olio di pesce concentrato pressato a freddo
         e 22,8 mg di vitamina E concentrata, in una confezione consistente in un involucro composto da 212,8 mg di gelatina, 77,7
         mg di glicerolo e 159,6 mg di acqua depurata e aventi una funzione di complemento alimentare;
      
      – preparazioni alimentari presentate in forma di capsule contenenti 580 mg di olio di germe di grano in una confezione consistente
         in un involucro composto da 250 mg di granulato di amido e aventi una funzione di complemento alimentare;
      
      – preparazioni alimentari presentate in forma di capsule contenenti 500 mg di olio di nigella pressato a freddo, 38,7 mg di
         olio di soia, 18,8 mg di vitamina E, 16 mg di burro concentrato, 10 mg di lecitina, 8,2 mg di cera, 8 mg di calcio pantotenato,
         0,2 mg di acido folico e 0,11 mg di biotina in una confezione consistente in un involucro composto da 313,97 mg di decotto
         di gelatina (47,3% di gelatina, 17,2% mg di glicerina, 35,5% di acqua), da 4,3 mg di pasta composta per il 50% da diossido
         di titanio e per il 50% da glicerina nonché da 1,73 mg di pasta composta per il 25% da lacca giallo chinolina e per il 75%
         da glicerina e aventi una funzione di complemento alimentare
      
      rientrano nella voce 2106 di detta nomenclatura combinata.
      (v. punto 32 e dispositivo)
SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione)
      17 dicembre 2009 (*)
      
      «Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione tariffaria – Voci 1515, 1517, 2106 e 3004 – Capsule di gelatina – Oli di pesce, di germe di grano e di nigella – Nozione di “imballaggio”»
      Nei procedimenti riuniti da C‑410/08 a C‑412/08,
      aventi ad oggetto tre domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Finanzgericht
         Baden‑Württemberg (Germania) con decisioni 2 settembre 2008, pervenute in cancelleria il 22 settembre 2008, nella causa
      
      Swiss Caps AG
      contro
      Hauptzollamt Singen,
      LA CORTE (Quinta Sezione),
      composta dal sig. E. Levits (relatore), presidente di sezione, dai sigg. M. Ilešič e J.-J. Kasel, giudici,
      avvocato generale: sig.ra V. Trstenjak
      cancelliere: sig.ra C. Strömholm, amministratore
      vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 29 ottobre 2009,
      considerate le osservazioni presentate:
      –        per la Swiss Caps AG, dal sig. H.-J. Prieß e dalla sig.ra B. Sachs, Rechtsanwälte;
      –        per la Commissione delle Comunità europee, dalla sig.ra L. Bouyon e dal sig. B.-R. Killmann, in qualità di agenti,
      vista la decisione, adottata dopo aver sentito l’avvocato generale, di giudicare la causa senza conclusioni,
      ha pronunciato la seguente
      Sentenza
      1        Le domande di pronuncia pregiudiziale vertono sull’interpretazione delle voci 1515, 1517, 2106 e 3004 nonché della regola
         generale 5 delle note alla nomenclatura combinata, figurante all’allegato I del regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio
         1987, n. 2658, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 256, pag. 1), come
         modificato dal regolamento (CE) della Commissione 13 ottobre 2000, n. 2388 (GU L 264, pag. 1; in prosieguo: la «NC»). Con
         una rettifica a tale regolamento (GU L 276, pag. 92), il numero iniziale 2263/2000 è stato sostituito con il n. 2388/2000.
      
      2        Tali domande sono state proposte alla Corte nell’ambito di tre controversie tra la Swiss Caps AG (in prosieguo: la «Swiss
         Caps») e lo Hauptzollamt Singen, con riguardo alla classificazione nella NC di tre tipi di capsule contenenti principalmente,
         rispettivamente, olio di pesce, di germe di grano e di nigella in quanto preparazioni alimentari che tale società ha importato
         in Germania.
      
       Contesto normativo
      3        La NC, istituita dal regolamento n. 2658/87, si basa sul sistema armonizzato mondiale di designazione e di codificazione delle
         merci (in prosieguo: il «SA»), elaborato dal Consiglio di cooperazione doganale, divenuto Organizzazione mondiale delle dogane,
         e introdotto mediante la Convenzione internazionale conclusa a Bruxelles il 14 giugno 1983 e approvata per conto della Comunità
         europea con la decisione del Consiglio 7 aprile 1987, 87/369/CEE (GU L 198, pag. 1). La NC riprende le voci e sottovoci a
         sei cifre del SA, mentre solo la settima e l’ottava cifra formano suddivisioni ad essa peculiari.
      
      4        La prima parte della NC contiene un insieme di disposizioni preliminari. In tale parte, al titolo I, dedicato alle disposizioni
         generali, la sezione A, rubricata «Regole generali per l’interpretazione della [NC]» (in prosieguo: le «regole generali»),
         dispone quanto segue:
      
      «La classificazione delle merci nella [NC] si effettua in conformità delle seguenti regole.
      1.      I titoli delle sezioni, dei capitoli o dei sottocapitoli sono da considerare come puramente indicativi, poiché la classificazione
         delle merci è determinata legalmente dal testo delle voci, da quello delle note premesse alle sezioni o ai capitoli e, occorrendo,
         dalle norme che seguono, purché queste non contrastino col testo di dette voci e note.
      
      2.      a)     Qualsiasi riferimento ad un oggetto nel testo di una determinata voce comprende questo oggetto anche se incompleto o non finito
         purché presenti, nello stato in cui si trova, le caratteristiche essenziali dell’oggetto completo o finito, o da considerare
         come tale per effetto delle disposizioni precedenti, quando è presentato smontato o non montato.
      
               b)     Qualsiasi menzione di una materia, nel testo di una determinata voce, si riferisce a questa materia sia allo stato puro, sia
         mescolata od anche associata ad altre materie. Così pure qualsiasi menzione di lavori di una determinata materia si riferisce
         ai lavori costituiti interamente o parzialmente da questa materia. La classificazione di questi oggetti mescolati o compositi
         è effettuata seguendo i principi enunciati nella regola 3.
      
      3.      Qualora per il dispositivo della regola 2 b) o per qualsiasi altra ragione una merce sia ritenuta classificabile in due o
         più voci, la classificazione è effettuata in base ai seguenti principi:
      
               a)     La voce più specifica deve avere la priorità sulle voci di portata più generale. Tuttavia quando due o più voci si riferiscono
         ciascuna a una parte solamente delle materie che costituiscono un prodotto misto o un oggetto composito o [a] una parte solamente
         degli oggetti, nel caso di merci presentate in assortimenti condizionati per la vendita al minuto, queste voci sono da considerare,
         rispetto a questo prodotto od oggetto, come ugualmente specifiche anche se una di esse, peraltro, ne dà una descrizione più
         precisa o completa.
      
               b)     I prodotti misti, i lavori composti di materie differenti o costituiti dall’assemblaggio di oggetti differenti e le merci
         presentate in assortimenti condizionati per la vendita al minuto, la cui classificazione non può essere effettuata in applicazione
         della regola 3 a), sono classificati, quando è possibile operare questa determinazione, secondo la materia o l’oggetto che
         conferisce agli stessi il loro carattere essenziale.
      
               c)     Nei casi in cui le regole 3 a) o 3 b) non permettono di effettuare la classificazione, la merce è classificata nella voce
         che, in ordine di numerazione, è posta per ultima tra quelle suscettibili di essere validamente prese in considerazione.
      
      (...)
      5.      Oltre le disposizioni precedenti, le regole seguenti sono applicabili alle merci previste qui di seguito.
      (...)
      b)      Con riserva delle disposizioni dell[a] precedente regola 5 a) gli imballaggi che contengono merci sono da classificare con
         queste ultime quando sono del tipo normalmente utilizzato per questo genere di merci. Tuttavia, questa disposizione non è
         obbligatoria quando gli imballaggi sono suscettibili di essere utilizzati validamente più volte.
      
      (...)».
      5        La nota a piè di pagina relativa al termine «imballaggi» figurante nella regola generale 5 b) precisa quanto segue:
      
      «Il termine “imballaggi” comprende tutti i recipienti esterni o interni, condizionamenti, involucri e supporti, ad eccezione
         degli strumenti da trasporto - in particolare le casse mobili (containers) – nonché dei copertoni, degli attrezzi e del materiale
         accessorio occorrente per il trasporto stesso. Tale termine non comprende i contenitori di cui alla regola generale 5 a)».
      
      6        La seconda parte della NC comprende una sezione III, che contiene un capitolo 15, intitolato «Grassi e oli animali o vegetali;
         prodotti della loro scissione; grassi alimentari lavorati; cere di origine animale o vegetale».
      
      7        Le sezioni IV e VI della NC contengono, rispettivamente, un capitolo 21, intitolato «Preparazioni alimentari diverse», nonché
         un capitolo 30, intitolato «Prodotti farmaceutici».
      
      8        La nota esplicativa relativa alla voce 2106 è redatta come segue:
      
      «Purché non siano nominate in altre voci della nomenclatura, questa voce comprende:
      A)      Le preparazioni destinate ad essere utilizzate, sia nello stato in cui si presentano, sia dopo trattamento (cottura, dissoluzione
         o ebollizione nell’acqua o nel latte, ecc.), nell’alimentazione umana.
      
      B)      Le preparazioni composte interamente o parzialmente di sostanze alimentari e che entrano nella preparazione di bevande o di
         alimenti per il consumo umano. Sono in particolare classificate in questa voce quelle che consistono in miscugli di prodotti
         chimici (acidi organici, sali di calcio, ecc.) e di sostanze alimentari (ad esempio: farine, zuccheri, polveri di latte) destinate
         ad essere incorporate nelle preparazioni alimentari, sia come componenti di queste preparazioni, sia per migliorare alcune
         loro caratteristiche (presentazione, conservazione, ecc.) (vedi le considerazioni generali del capitolo 38)
      
      (...)
      Sono [in] particolar[e] classificati in questa voce:
      (...)
      16)      Le preparazioni indicate spesso sotto il nome di «complementi alimentari» a base di estratti di piante, di concentrati di
         frutta, di miele, di fruttosio, ecc., addizionat[e] di vitamine e talvolta di quantità molto piccole di composti di ferro.
         Queste preparazioni vengono spesso presentate in confezioni con l’indicazione che le stesse sono destinate a mantenere l’organismo
         in buona salute. Sono escluse da questa voce le preparazioni simili destinate a prevenire o a curare malattie o affezioni
         (n.ri 30.03 o 30.04)».
      
       Cause principali e questioni pregiudiziali
       Procedimento C‑410/08
      9        In data 8 febbraio 2001, la Swiss Caps ha dichiarato all’importazione in Germania due scatole di capsule di gelatina molle
         Omega 3 non condizionate per la vendita al minuto nella sottovoce 2106 9098 della NC.
      
      10      Ogni capsula contiene 600 mg di olio di pesce concentrato pressato a freddo e 22,8 mg di vitamina E concentrata. L’involucro
         di ciascuna capsula è composto da 212,8 mg di gelatina, 77,7 mg di glicerolo e 159,6 mg di acqua depurata.
      
      11      Con decisione 13 dicembre 2001, lo Hauptzollamt Singen ha ritenuto che occorresse classificare le capsule Omega‑3 nella sottovoce
         1517 9099 e ha aumentato, di conseguenza, i dazi all’importazione iniziali, che sono passati da DEM 525,73 (ovvero circa EUR
         263) a EUR 1058,30. Avverso tale decisione la Swiss Caps ha proposto il presente ricorso dinanzi al Finanzgericht Baden‑Württemberg.
      
      12      Tenuto conto del contenuto delle capsule di cui trattasi nella causa principale, della loro lavorazione, del loro imballaggio
         e del fatto che si tratta innegabilmente di preparazioni alimentari usate come complementi, il giudice del rinvio solleva
         dubbi sulla classificazione di tali prodotti nella voce 1517.
      
      13      Ciò premesso, il Finanzgericht Baden-Württemberg ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le seguenti
         questioni pregiudiziali:
      
      «1)      Se la voce 1517 della [NC] debba essere interpretata nel senso che devono essere classificate in tale voce le preparazioni
         composte da un solo olio o grasso concentrato, al quale è stata aggiunta esclusivamente vitamina E e che per il resto non
         è stato oggetto di lavorazione.
      
      2)      In caso di soluzione affermativa della prima questione:
               se la voce 1517 della [NC] debba essere interpretata nel senso che un’aggiunta di vitamina E concentrata (concentrato di D-alfa-tocoferolo)
         in una quantità pari a 22,8 mg per 600 mg di olio di pesce concentrato (incromega EPA SR 500 TG) comporti un’estromissione
         della merce da tale voce.
      
      3)      In caso di soluzione affermativa della prima questione e di soluzione negativa della seconda questione:
               se [la regola generale 5 debba] essere interpretat[a] nel senso che gli involucri delle capsule composti da 212,8 mg di gelatina,
         77,7 mg di glicerolo e 159,6 mg di acqua depurata e contenenti sostanze aventi la funzione di complementi alimentari devono
         essere considerati come imballaggio.
      
      4)      In caso di soluzione negativa della terza questione:
               se la voce 1517 della [NC] debba essere interpretata nel senso che un involucro di una capsula composto da 212,8 mg di gelatina,
         77,7 mg di glicerolo e 159,6 mg di acqua depurata implichi un’estromissione delle summenzionate capsule da tale voce».
      
       Procedimento C‑411/08
      14      In data 30 aprile 2001, la Swiss Caps ha dichiarato all’importazione in Germania una serie di capsule di germe di grano non
         condizionate per la vendita al minuto nella sottovoce 2106 9098 della NC.
      
      15      Ogni capsula contiene 580 mg di olio di germe di grano e la loro confezione consiste in un involucro composto da 250 mg di
         granulato di amido.
      
      16      Con decisione 13 dicembre 2001, lo Haupzollamt Singen ha ritenuto che occorresse classificare le capsule di germe di grano
         nella sottovoce 1515 9099 e ha aumentato di conseguenza i dazi all’importazione iniziali che sono passati da DEM 100,10 (ovvero
         circa EUR 50) a EUR 125,74. Avverso tale decisione la Swiss Caps ha proposto il presente ricorso dinanzi al Finanzgericht
         Baden-Württemberg.
      
      17      Tenuto conto dell’imballaggio delle capsule di cui trattasi nella causa principale e del fatto che si tratta di preparazioni
         alimentari usate come complemento, il giudice del rinvio solleva dubbi quanto alla classificazione di tali prodotti nella
         voce 1515.
      
      18      Ciò premesso, il Finanzgericht Baden-Württemberg ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le seguenti
         questioni pregiudiziali:
      
      «1)      Se [la regola generale 5 debba] essere interpretat[a] nel senso che gli involucri delle capsule composti da granulato di amido
         e contenenti sostanze aventi la funzione di complementi alimentari devono essere considerati come imballaggio.
      
      2)      In caso di soluzione negativa della prima questione:
      se la voce 1515 della [NC] debba essere interpretata nel senso che gli involucri delle capsule composti da granulato di amido
         che contengono 580 mg di olio di germe di grano concentrato determinano il carattere del prodotto al punto tale da portare
         all’estromissione del prodotto dalla voce 1515 della [NC]».
      
       Procedimento C‑412/08
      19      In data 16 ottobre 2000, la Swiss Caps ha dichiarato all’importazione in Germania una gamma di capsule di nigella non condizionate
         per la vendita al minuto nella sottovoce 2106 9098 della NC.
      
      20      Ogni capsula contiene 500 mg di olio di nigella pressato a freddo, 38,7 mg di olio di soia, 18,8 mg di vitamina E, 16 mg di
         burro concentrato, 10 mg di lecitina, 8,2 mg di cera, 8 mg di calcio pantotenato, 0,2 mg di acido folico e 0,11 mg di biotina.
         L’involucro di ciascuna capsula è composto da 313,97 mg di decotto di gelatina (47,3% di gelatina, 17,2% mg di glicerina,
         35,5% di acqua), da 4,3 mg di pasta composta per il 50% da diossido di titanio, per il 50% da glicerina nonché da 1,73 mg
         di pasta composta per il 25% da lacca giallo chinolina e per il 75% da glicerina.
      
      21      Con decisione 2 maggio 2001, lo Haupzollamt Singen ha ritenuto che occorresse classificare le capsule di nigella nella sottovoce
         1517 9099 della NC e ha aumentato di conseguenza i dazi all’importazione iniziali che sono passati da DEM 1 226,71 (ovvero
         circa EUR 613) a DEM 2 672,84 (ovvero circa EUR 1 336). Avverso tale decisione la Swiss Caps ha proposto il presente ricorso
         dinanzi al Finanzgericht Baden‑Württemberg.
      
      22      Tenuto conto del contenuto delle capsule di cui trattasi nella causa principale, del loro condizionamento e del fatto che
         si tratta di preparazioni alimentari usate come complemento, il giudice del rinvio ha sollevato dubbi quanto alla classificazione
         di tali prodotti nella voce 1517 della NC.
      
      23      Ciò premesso, il Finanzgericht Baden‑Württemberg ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le seguenti
         questioni pregiudiziali:
      
      «1)      Se la voce 1517 della [NC] debba essere interpretata nel senso che un’aggiunta di 10 mg di lecitina, 18,8 mg di vitamina E,
         8,2 mg di cera, 8 mg di calcio pantotenato, 0,2 mg di acido folico e 0,11 mg di biotina ad una miscela composta da 500 mg
         di olio di nigella pressato a freddo (62,5% ovvero 83,3%), 38,7 mg di olio di soia e 16 mg di burro concentrato debba essere
         considerata a tal punto minima da non influire sull’assegnazione di una siffatta preparazione a tale voce.
      
      2)      In caso di soluzione affermativa della prima questione:
               se [la regola generale 5 debba] essere interpretat[a] nel senso che gli involucri delle capsule il cui contenuto sia costituito
         dalle sostanze summenzionate devono essere considerati come imballaggio.
      
      3.      In caso di soluzione negativa della seconda questione:
               se la voce 1517 della [NC] debba essere interpretata nel senso che un involucro di una capsula composto da 313,97 mg di decotto
         di gelatina (47,3% di gelatina, 17,2% mg di glicerina, 35,5% di acqua), da 4,3 mg di pasta composta per il 50% da diossido
         di titanio e per il 50% da glicerina nonché da 1,73 mg di pasta composta per il 25% da lacca giallo chinolina e per il 75%
         da glicerina implica un’estromissione delle summenzionate capsule da tale voce».
      
       Sulle questioni pregiudiziali
      24      In via preliminare, occorre sottolineare che, in tali tre procedimenti, i prodotti di cui il giudice del rinvio chiede, in
         sostanza, la classificazione alla Corte presentano caratteristiche simili, trattandosi ovvero, secondo detto giudice, di preparazioni
         alimentari usate come complementi, composte principalmente da olio vegetale o animale a cui viene aggiunta una certa quantità
         di vitamine. Tali preparazioni sono contenute in un involucro composto principalmente da gelatina e sono presentate in forma
         di capsule. 
      
      25      Pertanto, poiché l’insieme delle questioni proposte in tali tre procedimenti è diretto a determinare, in sostanza, in quale
         voce della NC occorra classificare i prodotti interessati, va fornita una soluzione comune a dette questioni.
      
      26      Non essendo persuaso dalla classificazione delle merci interessate alle voci 1515 e 1517 della NC, il giudice del rinvio propende
         per la loro classificazione nella voce 2106 della NC. Inoltre, esso considera non pertinente una classificazione nel capitolo
         30 della NC.
      
      27      Occorre ricordare che, secondo costante giurisprudenza, per garantire la certezza del diritto e facilitare i controlli, il
         criterio decisivo per la classificazione doganale delle merci dev’essere ricercato, in generale, nelle loro caratteristiche
         e proprietà oggettive, quali definite nel testo della voce della NC e delle note delle sezioni o dei capitoli (v., in particolare,
         sentenza 18 giugno 2009, causa C‑173/08, Kloosterboer Services, Racc. pag. I‑5347, punto 24 e giurisprudenza citata).
      
      28      Le note esplicative elaborate, per quanto riguarda la NC, dalla Commissione e, riguardo al SA, dall’Organizzazione mondiale
         delle dogane forniscono un rilevante contributo all’interpretazione della portata delle varie voci doganali, senza però essere
         giuridicamente vincolanti (v. sentenza Kloosterboer Services, cit., punto 25).
      
      29      Peraltro, la destinazione del prodotto può costituire un criterio oggettivo di classificazione sempreché sia inerente a detto
         prodotto, ove l’inerenza deve potersi valutare in funzione delle caratteristiche e delle proprietà obiettive dello stesso
         (v. sentenza 11 giugno 2009, causa C‑16/08, Schenker, Racc. pag. I‑5015, punto 25).
      
      30      Nella fattispecie, emerge tanto dalla decisione di rinvio quanto dalle spiegazioni fornite dalla Swiss Caps in udienza che
         le capsule di cui trattasi nelle tre cause principali sono preparazioni alimentari a base di oli animali o vegetali aventi
         la funzione di complementi alimentari. 
      
      31      A tal proposito, la lettera della voce 2106 della NC menziona le preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove.
         Le note esplicative del SA relative a tale voce precisano che essa comprende, segnatamente, le preparazioni designate spesso
         con il nome di «complementi alimentari», presentate in imballaggi indicanti che esse sono destinate a mantenere l’organismo
         in buona salute.
      
      32      A tale titolo, occorre sottolineare che l’involucro che consente di contenere gli oli di cui trattasi nelle cause principali
         non è un «imballaggio» ai sensi della regola generale 5. Infatti, tale modo di presentazione degli oli di cui trattasi nelle
         cause principali è un elemento determinante che rivela la loro funzione di complemento alimentare, poiché determina il dosaggio
         delle preparazioni alimentari, il loro modo di assorbimento e il luogo in cui esse dovrebbero entrare in azione. Di conseguenza,
         l’involucro è un elemento che determina la destinazione ed il carattere dei prodotti in questione nelle cause principali,
         assieme al loro contenuto. 
      
      33      Una classificazione di tali merci nella voce 2106 può tuttavia essere presa in considerazione solo a condizione che le preparazioni
         alimentari di cui trattasi non siano nominate né comprese altrove.
      
      34      In primo luogo, il convenuto nelle tre cause principali ritiene di fatto che le merci di cui trattasi dovrebbero essere classificate
         in una voce del capitolo 15 della NC, vale dire in quanto «Grassi e oli animali o vegetali; prodotti della loro scissione;
         grassi alimentari lavorati; cere di origine animale o vegetale».
      
      35      Così, le merci definite nelle voci 1515 e 1517 della NC si riferiscono ai grassi destinati a tutti i tipi di uso. 
      
      36      Tuttavia, da una parte, la circostanza che alle materie prime che compongono le preparazioni alimentari di cui trattasi nelle
         cause principali, ovvero gli oli animali e vegetali, si riferiscono in parte le voci 1515 e 1517 della NC non osta alla loro
         classificazione nella voce 2106, in quanto, come è stato sottolineato al punto 32 della presente sentenza, il loro condizionamento
         in una capsula determina, allo stesso modo del loro contenuto, le caratteristiche e proprietà oggettive delle medesime. Orbene,
         le voci 1515 e 1517 della NC non consentono di rendere conto di tale caratteristica dei prodotti.
      
      37      D’altra parte, con riferimento al fatto che dalla regola generale 3 a) emerge che la voce più specifica ha la priorità sulle
         voci di portata più generale, le merci di cui trattasi nelle tre cause principali rientrano nella voce 2106 della NC, in quanto
         quest’ultima, nel contesto delle cause principali, è più specifica rispetto alle voci 1515 e 1517 della NC.
      
      38      In secondo luogo, una classificazione dei prodotti nella voce 3004 della NC non può essere presa in considerazione in quanto,
         come emerge dagli accertamenti del giudice del rinvio, i prodotti di cui trattasi nelle cause principali non perseguono scopi
         terapeutici o profilattici, come richiede la lettera stessa della voce 3004 della NC.
      
      39      Infine, in terzo luogo, il fatto che il regolamento (CEE) della Commissione 3 dicembre 1992, n. 3513, relativo alla classificazione
         di talune merci nella nomenclatura combinata (GU L 355, pag. 12), classifichi una preparazione specifica di olio in capsule
         di gelatina nella sottovoce 1517 90 99 della NC non osta alla classificazione delle merci di cui trattasi nelle tre cause
         principali nella voce 2106.
      
      40      Infatti, da una parte, dette merci non sono identiche a quelle indicate dal regolamento n. 3513/92. Dall’altra, il regolamento
         (CE) della Commissione 20 aprile 2007, n. 438, relativo alla classificazione di talune merci nella nomenclatura combinata
         (GU L 104, pag. 18), prevede, per quanto riguarda merci simili nella loro composizione, presentazione e destinazione a quelle
         nelle cause principali, la loro classificazione nella voce 2106 della NC.
      
      41      Di conseguenza, dalle considerazioni che precedono risulta che la NC figurante all’allegato I del regolamento n. 2658/87 deve
         essere interpretata nel senso che:
      
      –        preparazioni alimentari presentate in forma di capsule contenenti 600 mg di olio di pesce concentrato pressato a freddo e
         22,8 mg di vitamina E concentrata, in una confezione consistente in un involucro composto da 212,8 mg di gelatina, 77,7 mg
         di glicerolo e 159,6 mg di acqua depurata e aventi una funzione di complemento alimentare;
      
      –        preparazioni alimentari presentate in forma di capsule contenenti 580 mg di olio di germe di grano in una confezione consistente
         in un involucro composto da 250 mg di granulato di amido e aventi una funzione di complemento alimentare;
      
      –        preparazioni alimentari presentate in forma di capsule contenenti 500 mg di olio di nigella pressato a freddo, 38,7 mg di
         olio di soia, 18,8 mg di vitamina E, 16 mg di burro concentrato, 10 mg di lecitina, 8,2 mg di cera, 8 mg di calcio pantotenato,
         0,2 mg di acido folico e 0,11 mg di biotina in una confezione consistente in un involucro composto da 313,97 mg di decotto
         di gelatina (47,3% di gelatina, 17,2% mg di glicerina, 35,5% di acqua), da 4,3 mg di pasta composta per il 50% da diossido
         di titanio e per il 50% da glicerina nonché da 1,73 mg di pasta composta per il 25% da lacca giallo chinolina e per il 75%
         da glicerina e aventi una funzione di complemento alimentare
      
      rientrano nella voce 2106 della NC.
       Sulle spese
      42      Nei confronti delle parti nella causa principale il presente procedimento costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice
         nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese. Le spese sostenute da altri soggetti per presentare osservazioni alla Corte
         non possono dar luogo a rifusione.
      
      Per questi motivi, la Corte (Quinta Sezione) dichiara:
      La nomenclatura combinata figurante all’allegato I del regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2658, relativo alla
            nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune, come modificato dal regolamento (CE) della Commissione
            13 ottobre 2000, n. 2388, deve essere interpretato nel senso che:
      –        preparazioni alimentari presentate in forma di capsule contenenti 600 mg di olio di pesce concentrato pressato a freddo e
            22,8 mg di vitamina E concentrata, in una confezione consistente in un involucro composto da 212,8 mg di gelatina, 77,7 mg
            di glicerolo e 159,6 mg di acqua depurata e aventi una funzione di complemento alimentare;
      –        preparazioni alimentari presentate in forma di capsule contenenti 580 mg di olio di germe di grano in una confezione consistente
            in un involucro composto da 250 mg di granulato di amido e aventi una funzione di complemento alimentare;
      –        preparazioni alimentari presentate in forma di capsule contenenti 500 mg di olio di nigella pressato a freddo, 38,7 mg di
            olio di soia, 18,8 mg di vitamina E, 16 mg di burro concentrato, 10 mg di lecitina, 8,2 mg di cera, 8 mg di calcio pantotenato,
            0,2 mg di acido folico e 0,11 mg di biotina in una confezione consistente in un involucro composto da 313,97 mg di decotto
            di gelatina (47,3% di gelatina, 17,2% mg di glicerina, 35,5% di acqua), da 4,3 mg di pasta composta per il 50% da diossido
            di titanio e per il 50% da glicerina nonché da 1,73 mg di pasta composta per il 25% da lacca giallo chinolina e per il 75%
            da glicerina e aventi una funzione di complemento alimentare
      rientrano nella voce 2106 di detta nomenclatura combinata.
      Firme
      * Lingua processuale: il tedesco.