CELEX: 22001A0530(01)
Language: it
Date: 2001-05-14 00:00:00
Title: Scambio di lettere fra la Commissione delle Comunità europee e l'Organizzazione internazionale del lavoro

Avis juridique important

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22001A0530(01)

Scambio di lettere fra la Commissione delle Comunità europee e l'Organizzazione internazionale del lavoro  

Gazzetta ufficiale n. C 156 del 30/05/2001 pag. 0005 - 0009

Scambio di lettere fra la Commissione delle Comunità europee e l'Organizzazione internazionale del lavoro(2001/C 156/03)Progetto di lettera della Commissione europeaSignor Direttore generale,l'Organizzazione internazionale del lavoro e le Comunità europee hanno assunto un comune impegno per il progresso sociale ed economico, per migliorare le condizioni di vita e di lavoro e per promuovere l'occupazione. Dal primo accordo fra l'OIL e le Comunità nel 1958 le due organizzazioni hanno progressivamente sviluppato una cooperazione intesa a favorire il conseguimento di tali obiettivi.L'OIL e le Comunità europee, rappresentate dalla Commissione, hanno effettuato l'ultimo scambio di lettere nel 1989. Da allora in Europa si sono verificati profondi mutamenti e l'economia mondiale si è evoluta con rapidità; sia l'OIL che le Comunità europee hanno significativamente rafforzato e sviluppato la propria capacità di rispondere alle nuove sfide nel settore della politica sociale e occupazionale. È pertanto giunto il momento di aggiornare il nostro scambio di lettere, allo scopo anzitutto di individuare i settori in cui sono emerse nuove sfide per entrambe le organizzazioni e, inoltre, per stabilire su tale base i campi prioritari in cui la cooperazione fra l'OIL e la Commissione risulterebbe più fruttuosa.Rispetto al 1989, i problemi sociali e occupazionali si sono evoluti di più sia a livello europeo che internazionale: la globalizzazione ha sicuramente portato numerosi benefici, ma è opinione comune che siano troppo pochi coloro che ne godono. L'opinione pubblica sente con crescente allarme che gli aspetti sociali della globalizzazione sono stati trascurati ed è generalmente riconosciuta la necessità di nuovi approcci integrati a vari livelli, anche da parte delle istituzioni della comunità internazionale. L'OIL ha individuato quattro obiettivi strategici di fondamentale importanza per il suo mandato nel contesto della globalizzazione: principi e diritti fondamentali sul lavoro, promozione dell'occupazione per le donne e gli uomini, potenziamento della protezione sociale e promozione del dialogo sociale. Insieme, questi aspetti costituiscono l'essenza di un "lavoro dignitoso". Intanto il processo d'integrazione europea ha acquisito una forte e dinamica dimensione sociale: in questo contesto, la promozione della qualità si è posta al centro dell'agenda dell'UE in materia di occupazione, politica sociale e relazioni industriali, in qualità di forza motrice per un'economia prospera, posti di lavoro migliori e più numerosi e una società dell'integrazione. Inoltre, il processo di allargamento dell'Unione europea richiederà l'adesione dei nuovi Stati membri al quadro rappresentato dal modello sociale europeo.Per quanto riguarda le norme di lavoro e i diritti umani, settore verso il quale la Comunità e l'OIL nutrono un comune e forte interesse, l'importanza di promuovere il rispetto dei principi e dei diritti fondamentali sul lavoro accanto allo sviluppo economico e alla liberalizzazione del commercio non è mai stata riconosciuta come oggi. Nel 1995 il Vertice mondiale per lo sviluppo sociale ha definito una piattaforma sociale per l'economia globale sulla base dei criteri delle convenzioni dell'OIL, facendo attenzione a quattro principi fondamentali: libertà di associazione e libertà di contrattazione collettiva, libertà dal lavoro forzato e dalla discriminazione, abolizione del lavoro minorile. In questo contesto l'OIL ha rafforzato il proprio ruolo di cardine degli sforzi internazionali volti a promuovere le opportunità per donne e uomini di conseguire un lavoro dignitoso e produttivo con l'adozione di una Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro. Per quanto riguarda l'Unione europea, è stato inserito nel trattato un riferimento ai diritti sociali fondamentali e alla possibilità di un'azione concreta della Comunità contro la discriminazione e l'esclusione sociale. Inoltre, l'Unione europea ha proclamato una Carta dei diritti fondamentali, che rappresenta un ulteriore strumento negli sforzi dell'Unione volti a promuovere il progresso economico e sociale. Inoltre, la Comunità promuove norme fondamentali di lavoro in tutte le proprie relazioni esterne e nella cooperazione allo sviluppo.Per quanto riguarda il dialogo sociale, nell'UE si sono registrati significativi sviluppi dal 1989 ad oggi: sono state conferite nuove e più ampie responsabilità alle parti sociali nell'elaborazione della politica sociale europea, rafforzando in tal modo il dialogo sociale a livello UE e indicando una nuova strada su cui muoversi per risolvere le questioni di politica sociale. Si tratta di sviluppi particolarmente importanti ai fini dello storico allargamento che attende l'Unione europea.In materia di promozione dell'occupazione, analogamente, tanto l'OIL quanto la Comunità europea hanno sensibilmente rafforzato i propri sforzi successivamente all'ultimo scambio di lettere. L'OIL ha posto la creazione di maggiori opportunità lavorative per le donne e gli uomini fra i propri obiettivi strategici, mentre l'UE ha sviluppato un'ampia Strategia europea per l'occupazione allo scopo di massimizzare il potenziale occupazionale dell'economia europea rispettando nel contempo il principio della parità fra i sessi. Va inoltre ricordato che l'OIL e la Comunità europea si sono dotate di obiettivi comuni in materia di promozione della protezione sociale.Per quanto concerne la cooperazione allo sviluppo, le sfide aperte per l'OIL e le Comunità si sono evolute notevolmente rispetto allo scambio di lettere del 1989. È da attribuirsi in gran parte all'attività dell'OIL se il sistema internazionale nel suo complesso sta sempre più inserendo le considerazioni sociali nei suoi programmi e strategie per lo sviluppo economico, il che consente di sottolineare l'importanza ancora attuale del Vertice mondiale dello sviluppo sociale del 1995 e del seguito datogli.Per quanto riguarda l'Europa, la Comunità si propone, attraverso la propria politica di cooperazione allo sviluppo che ha fatto dell'equità un principio guida, di appoggiare lo sviluppo sostenibile che ha fatto dell'equità un principio guida, di appoggiare lo sviluppo sostenibile e aiutare i paesi in via di sviluppo a debellare la povertà e a integrarsi nell'economia mondiale. La Comunità ha stabilito recentemente di fare della riduzione della povertà l'obiettivo centrale della sua politica a favore dello sviluppo. Anche l'agenda dell'OIL per un lavoro dignitoso è un ordine del giorno per lo sviluppo basato su crescita, occupazione e posti di lavoro. La cooperazione allo sviluppo è un mezzo d'azione usato dall'OIL per promuovere e realizzare i propri valori rispondendo allo stesso tempo alle esigenze di sviluppo dei suoi Stati membri.In questo contesto, la Commissione e l'OIL concordano sul fatto che sarebbe di giovamento per entrambe le organizzazioni sviluppare la propria collaborazione attorno ai seguenti settori prioritari:- promozione delle norme di lavoro, in particolare per quanto riguarda i principi e i diritti di cui alla Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro emanata dall'OIL nel 1998;- promozione dell'occupazione, in particolare mediante lo scambio di informazioni ed esperienze sulla Strategia europea dell'occupazione e gli sforzi dell'OIL volti a creare opportunità di lavoro per le donne e gli uomini;- dialogo sociale, non da ultimo nell'ottica di una possibile trasmissione alle altre regioni del mondo degli insegnamenti che si possono trarre dall'esperienza europea in materia di dialogo sociale;- aspetti di politica sociale e occupazionale dell'allargamento dell'UE, con particolare attenzione per il dialogo sociale;- protezione sociale, mediante una collaborazione mirata su argomenti selezionati;- cooperazione allo sviluppo, in particolare al fine di rafforzare la dimensione sociale dello sviluppo, dando nel contempo un contributo operativo al servizio dello sviluppo sostenibile.Al fine di sviluppare la cooperazione in questi e altri settori di comune interesse, la Commissione e l'OIL confermano l'utilità di tenere riunioni ad alto livello con cadenza annuale alternativamente a Bruxelles e Ginevra, in modo da rivedere la cooperazione esistente e pianificare attività congiunte per l'anno successivo.Restano in vigore le seguenti disposizioni dello scambio di lettere del 1989:- la Comunità, rappresentata dalla Commissione, continuerà ad essere regolarmente invitata alle riunioni della Conferenza internazionale del lavoro e dell'Organo direttivo dell'OIL;- la Commissione inviterà, di vlta in volta e secondo le opportunità, rappresentanti dell'Ufficio internazionale del lavoro alle riunioni dei propri servizi che si occupano di questioni sociali e del lavoro le quali potrebbero rivestire importanza per l'Organizzazione internazionale del lavoro;- il Presidente della Commissione e il Direttore generale dell'OIL o i rispettivi rappresentanti si consulteranno sulle evoluzioni registratesi in seno alle rispettive organizzazioni e suscettibili di avere conseguenze per la cooperazione fra le due parti;- la forma più opportuna per lo scambio di informazioni e assistenza nei settori di comune interesse può essere decisa caso per caso (visita, preparazione di un documento, gruppo di lavoro, finanziamento di progetti) dai responsabili del programma interessato.Per agevolare la cooperazione mediante il finanziamento di progetti, l'OIL e la Commissione continueranno a scambiare i pareri per arrivare alla definizione di modalità standardizzate in materia finanziaria e amministrativa per l'attuazione in sede OIL di progetti finanziati dalla Commissione.È indubitabile che scambiando le esperienze, impegnandosi in una riflessione congiunta sugli approcci innovativi da applicare ai problemi sociali di oggi e, se del caso, mettendo in comune le rispettive competenze, possiamo rispondere con ancor maggiore efficacia all'esigenza di promuovere le opportunità di lavoro e mantenere e migliorare le condizioni di vita e di lavoro in tutto il mondo.Voglia gradire, signor Direttore generale, i sensi della nostra stima.(...)Progetto di lettera dell'OILSignor Commissario,mi pregio confermarLe ricevimento della Sua lettera del (...), i cui termini sono i seguenti: "L'Organizzazione internazionale del lavoro e le Comunità europee hanno assunto un comune impegno per il progresso sociale ed economico, per migliorare le condizioni di vita e di lavoro e per promuovere l'occupazione. Dal primo accordo fra l'OIL e le Comunità nel 1958 le due organizzazioni hanno progressivamente sviluppato una cooperazione intesa a favorire il conseguimento di tali obiettivi.L'OIL e le Comunità europee, rappresentate dalla Commissione, hanno effettuato l'ultimo scambio di lettere nel 1989. Da allora in Europa si sono verificati profondi mutamenti e l'economia mondiale si è evoluta con rapidità; sia l'OIL che le Comunità europee hanno significativamente rafforzato e sviluppato la propria capacità di rispondere alle nuove sfide nel settore della politica sociale e occupazionale. È pertanto giunto il momento di aggiornare il nostro scambio di lettere, allo scopo anzitutto di individuare i settori in cui sono emerse nuove sfide per entrambe le organizzazioni e, inoltre, per stabilire su tale base i campi prioritari in cui la cooperazione fra l'OIL e la Commissione risulterebbe più fruttuosa.Rispetto al 1989, i problemi sociali e occupazionali si sono evoluti sempre di più sia a livello europeo che internazionale: la globalizzazione ha sicuramente portato numerosi benefici, ma è opinione comune che siano troppo pochi coloro che ne godono. L'opinione pubblica sente con crescente allarme che gli aspetti sociali della globalizzazione sono stati trascurati ed è generalmente riconosciuta la necessità di nuovi approcci integrati a vari livelli, anche da parte delle istituzioni della comunità internazionale. L'OIL ha individuato quattro obiettivi strategici di fondamentale importanza per il suo mandato nel contesto della globalizzazione: principi e diritti fondamentali sul lavoro, promozione dell'occupazione per le donne e gli uomini, potenziamento della protezione sociale e promozione del dialogo sociale. Insieme, questi aspetti costituiscono l'essenza di un 'lavoro dignitoso' sociale: in questo contesto, la promozione della qualità si è posta al centro dell'agenda dell'UE in materia di occupazione, politica sociale e relazioni industriali, in qualità di forza motrice per un'economia prospera, posti di lavoro migliori e più numerosi e una società dell'integrazione. Inoltre, il processo di allargamento dell'Unione europea richiederà l'adesione dei nuovi Stati membri al quadro rappresentato dal modello sociale europeo.Per quanto riguarda le norme di lavoro e i diritti umani, settore verso il quale la Comunità e l'OIL nutrono un comune e forte interesse, l'importanza di promuovere il rispetto dei principi e dei diritti fondamentali sul lavoro accanto allo sviluppo economico e alla liberalizzazione del commercio non è mai stata riconosciuta come oggi. Nel 1995 il Vertice mondiale per lo sviluppo sociale ha definitio una piattaforma speciale per l'economia globale sulla base dei criteri delle convenzioni dell'OIL, facendo attenzione a quattro principi fondamentali: libertà di associazione e libertà di contrattazione collettiva, libertà dal lavoro forzato e dalla discriminazione, abolizione del lavoro minorile. In questo contesto l'OIL ha rafforzato il proprio ruolo di cardine degli sforzi internazionali volti a promuovere le opportunità per donne e uomini di conseguire un lavoro dignitoso e produttivo con l'adozione di una Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro. Per quanto riguarda l'Unione europea, è stato inserito nel trattato un riferimento ai diritti sociali fondamentali e alla possibilità di un'azione concreta della Comunità contro la discriminazione e l'esclusione sociale. Inoltre, l'Unione europea ha proclamato una Carta dei diritti fondamentali, che rappresenta un ulteriore strumento negli sforzi dell'Unione volti a promuovere il progresso economico e sociale. Inoltre, la Comunità promuove norme fondamentali di lavoro in tutte le proprie relazioni esterne e nella cooperazione allo sviluppo.Per quanto riguarda il dialogo sociale, nell'UE si sono registrati significativi sviluppi dal 1989 ad oggi: sono state conferite nuove e più ampie responsabilità alle parti sociali nell'elaborazione della politica sociale europea, rafforzando in tal modo il dialogo sociale a livello UE e indicando una nuova strada su cui muoversi per risolvere le questioni di politica sociale. Si tratta di sviluppi particolarmente importanti ai fini dello storico allargamento che attende l'Unione europea.In materia di promozione dell'occupazione, analogamente, tanto l'OIL quanto la Comunità europea hanno sensibilmente rafforzato i propri sforzi successivamente all'ultimo scambio di lettere. L'OIL ha posto la creazione di maggiori opportunità lavorative per le donne e gli uomini fra i propri obiettivi srategici, mentre l'UE ha sviluppato un'ampia Strategia europea per l'occupazione allo scopo di massimizzare il potenziale occupazionale dell'economia europea rispettando nel contempo il principio della parità fra i sessi. Va inoltre ricordato che l'OIL e la Comunità europea si sono dotate di obiettivi comuni in materia di promozione della protezione sociale.Per quanto concerne la cooperazione allo sviluppo, le sfide aperte per l'OIL e le Comunità si sono evolute notevolmente rispetto allo scambio di lettere del 1989. È da attribuirsi in gran parte all'attività dell'OIL se il sistema internazionale nel suo complesso sta sempre più inserendo le considerazioni sociali nei suoi programmi e strategie per lo sviluppo economico, il che consente di sottolineare l'importanza ancora attuale del Vertice mondiale dello sviluppo sociale del 1995 e del seguito datogli.Per quanto riguarda l'Europa, la Comunità si propone, attraverso la propria politica di cooperazione allo sviluppo che ha fatto dell'equità un principio guida, di appoggiare lo sviluppo sostenibile e aiutare in paesi in via di sviluppo a debellare la povertà e a integrarsi nell'economia mondiale. La Comunità ha stabilito recentemente di fare della riduzione della povertà l'obiettivo centrale della sua politica a favore dello sviluppo. Anche l'agenda dell'OIL per un lavoro dignitoso è un ordine del giorno per lo sviluppo basato su crescita, occupazione e posti di lavoro. La cooperazione allo sviluppo è un mezzo d'azione usato dall'OIL per promuovere e realizzare i propri valori rispondendo allo stesso tempo alle esigenze di sviluppo dei suoi Stati membri.In questo contesto, la Commissione e l'OIL concordano sul fatto che sarebbe di giovamento per entrambe le organizzazioni sviluppare la propria collaborazione attorno ai seguenti settori prioritari:- promozione delle norme di lavoro, in particolare per quanto riguarda i principi e i diritti di cui alla Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro emanata dall'OIL nel 1998;- promozione dell'occupazione, in particolare mediante lo scambio di informazioni ed esperienze sulla Strategia europea dell'occupazione e gli sforzi dell'OIL volti a creare opportunità di lavoro per le donne e gli uomini;- dialogo sociale, non da ultimo nell'ottica di una possibile trasmissione alle altre regioni del mondo degli insegnamenti che si possono trarre dall'esperienza europea in materia di dialogo sociale;- aspetti di politica sociale e occupazionale dell'allargamento dell'UE, con particolare attenzione per il dialogo sociale;- protezione sociale, mediante una collaborazione mirata su argomenti selezionati;- cooperazione allo sviluppo, in particolare al fine di rafforzare la dimensione sociale dello sviluppo, dando nel contempo un contributo operativo al servizio dello sviluppo sostenibile.Al fine di sviluppare la cooperazione in questi e altri settori di comune interesse, la Commissione e l'OIL confermano l'utilità di tenere riunioni ad alto livello con cadenza annuale alternativamente a Bruxelles e Ginevra, in modo da rivedere la cooperazione esistente e pianificare attività congiunte per l'anno successivo.Restano in vigore le seguenti disposizioni dello scambio di lettere del 1989:- la Comunità, rappresentata dalla Commissione, continuerà ad essere regolarmente invitata alle riunioni della Conferenza internazionale del lavoro e dell'Organo direttivo dell'OIL;- la Commissione inviterà, di volta in volta e secondo le opportunità, rappresentanti dell'Ufficio internazionale del lavoro alle riunioni dei propri servizi che si occupano di questioni sociali e del lavoro le quali potrebbero rivestire importanza per l'Organizzazione internazionale del lavoro;- il Presidente della Commissione e il Direttore generale dell'OIL o i rispettivi rappresentanti si consulteranno sulle evoluzioni registratesi in seno alle rispettive organizzazioni e suscettibili di avere conseguenze per la cooperazione fra le due parti;- la forma più opportuna per lo scambio di informazioni e assistenza nei settori di comune interesse può essere decisa caso per caso (visita, preparazione di un documento, gruppo di lavoro, finanziamento di progetti) dai responsabili del programma interessato.Per agevolare la cooperazione mediante il finanziamento di progetti, l'OIL e la Commissione continueranno a scambiare i pareri per arrivare alla definizione di modalità standardizzate in materia finanziaria e amministrativa per l'attuazione in sede OIL di progetti finanziati dalla Commissione.È indubitabile che scambiando le esperienze, impegnandosi in una riflessione congiunta sugli approcci innovativi da applicare ai problemi sociali di oggi e, se del caso, mettendo in comune le rispettive competenze, possiamo rispondere con ancor maggiore efficacia all'esigenza di promuovere le opportunità di lavoro e mantenere e migliorare le condizioni di vita e di lavoro in tutto il mondo".Concordo appieno con i termini della lettera in quanto è mio convincimento che questi accordi serviranno a garantire la continuità dell'armoniosa collaborazione fra le nostre due istituzioni, come pure il rafforazamento di questa stessa collaborazione.Voglia gradire, Signor Commissario, i sensi della mia più alta considerazione.(...)