CELEX: 62016CA0189
Language: it
Date: 2017-12-07 00:00:00
Title: Causa C-189/16: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 7 dicembre 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Högsta förvaltningsdomstolen — Svezia) — Boguslawa Zaniewicz-Dybeck / Pensionsmyndigheten (Rinvio pregiudiziale — Previdenza sociale dei lavoratori migranti — Regolamento (CEE) n. 1408/71 — Articolo 46, paragrafo 2 — Articolo 47, paragrafo 1, lettera d) — Articolo 50 — Pensione garantita — Prestazione minima — Calcolo dei diritti a pensione)

12.2.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 52/4
            
         Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 7 dicembre 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Högsta förvaltningsdomstolen — Svezia) — Boguslawa Zaniewicz-Dybeck / Pensionsmyndigheten
   (Causa C-189/16) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Previdenza sociale dei lavoratori migranti - Regolamento (CEE) n. 1408/71 - Articolo 46, paragrafo 2 - Articolo 47, paragrafo 1, lettera d) - Articolo 50 - Pensione garantita - Prestazione minima - Calcolo dei diritti a pensione))
   (2018/C 052/05)
   Lingua processuale: lo svedese
   
      Giudice del rinvio
   
   Högsta förvaltningsdomstolen
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Boguslawa Zaniewicz-Dybeck
   
      Convenuto: Pensionsmyndigheten
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella sua versione modificata e aggiornata dal regolamento (CE) n. 118/97 del Consiglio, del 2 dicembre 1996, come modificato dal regolamento (CE) n. 1606/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, deve essere interpretato nel senso che, all’atto del calcolo effettuato dall’istituzione competente di uno Stato membro riguardo ad una prestazione minima come la pensione garantita di cui al procedimento principale, non deve essere applicato l’articolo 46, paragrafo 2, né l’articolo 47, paragrafo 1, lettera d), di tale regolamento. Una prestazione siffatta dev’essere calcolata in conformità al combinato disposto dell’articolo 50 dello stesso regolamento e della normativa nazionale, senza tuttavia applicare disposizioni nazionali come quelle di cui trattasi nel procedimento principale, relative al calcolo prorata.
            
         
               2)
            
            
               Il regolamento n. 1408/71, nella sua versione modificata e aggiornata dal regolamento n. 118/97, come modificato dal regolamento n. 1606/98, e, più in particolare, l’articolo 50 di tale regolamento, devono essere interpretati nel senso che non ostano alla normativa di uno Stato membro secondo la quale, all’atto del calcolo di una prestazione minima come la pensione garantita di cui al procedimento principale, l’istituzione competente deve tenere conto dell’insieme delle pensioni che l’interessato effettivamente percepisce da uno o più altri Stati membri.
            
         
      (1)  GU C 211 del 13.6.2016.