CELEX: 62009TN0120
Language: it
Date: 2009-03-27 00:00:00
Title: Causa T-120/09: Ricorso proposto il 27 marzo 2009 — Phoenix-Reisen e DRV/Commissione

5.12.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 297/21
            
         Ricorso proposto il 27 marzo 2009 — Phoenix-Reisen e DRV/Commissione
   (Causa T-120/09)
   2009/C 297/31
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Phoenix-Reisen GmbH (Bonn, Germania) e Deutscher Reiseverband eV (DRV) (Berlino, Germania) (rappresentanti: avv.ti R. Gerharz e A. Funke)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   
      Conclusioni delle ricorrenti
   
   
               —
            
            
               annullare la decisione della convenuta 13 febbraio 2009 con cui essa rifiuta di intervenire contro gli aiuti di Stato concessi dalla Repubblica federale di Germania sotto forma di pagamenti di indennità d’insolvenza;
            
         
               —
            
            
               a titolo cautelativo, convertire il ricorso di annullamento in un ricorso per carenza, qualora il Tribunale considerasse quest’ultimo la forma di ricorso ammissibile nella fattispecie.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Le ricorrenti contestano la lettera della Commissione 13 febbraio 2009, D/50594, relativa al loro reclamo riguardante pagamenti di indennità d’insolvenza a favore di imprese nonché il finanziamento del pagamento di indennità d’insolvenza nella Repubblica federale di Germania (CP 79/2007 — Presunto aiuto tramite pagamenti di indennità d’insolvenza). In tale lettera la Commissione esprime ripetutamente l’opinione che non esista alcuna infrazione alle disposizioni sugli aiuti di Stato.
   A sostegno del ricorso le ricorrenti sostengono che le misure contestate non sono giustificabili in forza della direttiva 80/987/CEE (1). Inoltre, il rifiuto della Commissione di intervenire contro l’asserita violazione contrasterebbe con il diritto comunitario. Tale rifiuto non sarebbe giustificabile neppure in forza delle decisioni del Bundessozialgericht.
   
      (1)  Direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro (GU L 283, pag. 23).