CELEX: 31983R2079
Language: it
Date: 1983-07-25 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2079/83 della Commissione del 25 luglio 1983 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di perossido di dicumile originario del Giappone

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31983R2079

Regolamento (CEE) n. 2079/83 della Commissione del 25 luglio 1983 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di perossido di dicumile originario del Giappone  

Gazzetta ufficiale n. L 203 del 27/07/1983 pag. 0013 - 0015

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 2079/83 DELLA COMMISSIONE  del 25 luglio 1983  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di perossido di dicumile originario del Giappone  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2), in particolare l'articolo 11,  previe consultazioni nell'ambito del comitato consultivo istituito a norma del regolamento suddetto,  considerando quanto segue:  A. Procedura  (1) Nel 1982, la Commissione ha ricevuto un ricorso presentato dal Consiglio europeo delle federazioni dell'industria chimica (CEFIC), per conto dei fabbricanti di perossido di dicumile che riforniscono praticamente tutto il mercato comunitario. La denuncia conteneva prove in merito all'esistenza di pratiche di dumping ed al grave pregiudizio da esse derivante, ritenute sufficienti per giustificare l'apertura di una procedura. Con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3) la Commissione ha quindi iniziato una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di perossido di dicumile, di cui alla sottovoce ex 29.08 D della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe ex 29.08-70, originario del Giappone ed ha avviato l'indagine.  (2) La Commissione ha informato ufficialmente gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, i rappresentanti del paese esportatore ed i ricorrenti ed ha offerto alle parti direttamente interessate l'opportunità di rendere noto il proprio punto di vista per iscritto e di chiedere di essere intese oralmente.  (3) I produttori ricorrenti, gli esportatori notoriamente interessati ed alcuni importatori hanno reso noto il proprio punto di vista per iscritto. Uno degli esportatori, su propria richiesta, è stato inteso oralmente.  (4) Alcune ditte comunitarie che trasformano il prodotto hanno presentato le proprie argomentazioni.  (5) La Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini di un accertamento preliminare ed ha effettuato indagini presso le sedi delle seguenti società:  - Amdic SA, Amersfoort, Paesi Bassi  - Hercules NV, Beringen, Belgio  - Mitsubishi Corporation, Tokio, Giappone  - Mitsui Petrochemical Industries Ltd, Tokio, Giappone  - Nippon Oil and Fats Co. Ltd, Tokio e Taketoyo, Giappone.  (6) La Commissione ha chiesto e ricevuto pareri scritti particolareggiati da parte dei produttori comunitari ricorrenti, degli esportatori interessati e di alcuni importatori ed ha opportunamente verificato le informazioni ivi contenute.  L'indagine in materia di dumping riguardava il periodo gennaio-dicembre 1982.  B. Valore normale  Vendite sul mercato interno nel normale andamento degli scambi  (7) Il valore normale è stato calcolato a titolo provvisorio in base alla media ponderata dei prezzi interni praticati dai due produttori giapponesi che esportavano nella Comunità.  C. Prezzo all'esportazione  (8) La Nippon Oil and Fats Co. Ltd e la Mitsubishi Corporation, rispettivamente produttore ed esportatore del perossido di dicumile nella Comunità, non hanno fornito prove a sostegno delle cifre da esse comunicate in merito ai prezzi all'esportazione. La Commissione ha quindi utilizzato i dati corrispondenti a sua disposizione, cioè quelli contenuti nel ricorso, e ne ha informato le due società.  (9) Per le esportazioni effettuate ad una società consociata nella Comunità, i prezzi all'esportazione sono stati calcolati in base ai prezzi ai quali il prodotto importato è stato rivenduto per la prima volta ad un acquirente indipendente, opportunamente modificati per tener conto di tutti i costi sostenuti tra l'importazione e la riven  dita, compresi i dazi doganali, nonché di un margine di profitto del 5 % ritenuto adeguato rispetto ai margini di profitto degli importatori indipendenti di prodotti analoghi.  D. Confronto  (10) Nel confronto tra il valore normale ed i prezzi all'esportazione, la Commissione ha preso opportunamente in esame le divergenze tali da incidere sulla comparabilità dei prezzi, tenendo conto delle differenze nelle modalità e condizioni di vendita, nonché dei costi di trasporto. Un esportatore aveva chiesto di prendere in considerazione le differenze tra le retribuzioni dei venditori, le commissioni e l'assistenza tecnica, ma la richiesta non è stata accolta per mancanza di prove.  E. Margini  (11) Dall'esame preliminare dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping relative al perossido di dicumile prodotto dalla Nippon Oil and Fats Co. Ltd ed esportato dalla Mitsubishi Corporation, nonché prodotto ed esportato dalla Mitsui Petrochemical Industries Ltd con margini di dumping pari all'importo per il quale il valore normale calcolato con le modalità di cui sopra supera i prezzi all'esportazione nella Comunità.  I margini di dumping variano secondo gli esportatori interessati, con la seguente media ponderata per ciascun esportatore considerato:  - Nippon Oil and Fats Co. Ltd: 30,7 %,  - Mitsui Petrochemical Industries Ltd: 61,1 %.  (12) Per gli eventuali esportatori che non hanno risposto al questionario della Commissione o non hanno reso noto altrimenti il proprio parere durante l'indagine preliminare, il margine di dumping è stato determinato in base ai fatti noti. A questo proposito, secondo la Commissione, i risultati dell'indagine fornivano dati sufficientemente precisi per l'accertamento del dumping e, per evitare di premiare la mancata cooperazione, il margine di dumping per questi esportatori non poteva essere inferiore al margine di dumping più elevato, pari al 61,1 %, calcolato per un esportatore che aveva cooperato durante l'indagine. È stato pertanto ritenuto opportuno utilizzare quest'ultimo margine di dumping per il gruppo di esportatori in questione.  F. Pregiudizio  (13) Per quanto riguarda il pregiudizio, benché le importazioni di perossido di dicumile originario del Giappone siano notevolmente diminuite dal 1978 al 1980, tale flessione è dovuta principalmente all'inizio ed al successivo sviluppo della fabbricazione di questo prodotto nella Comunità, durante detto periodo, da parte dei due ricorrenti che restano i soli produttori comunitari.  Dopo l'installazione delle due unità produttive suddette nella Comunità le importazioni di perossido di dicumile provenienti dal Giappone sono rimaste tuttavia relativamente stabili, mantenendo una quota di mercato di circa il 20 % dal 1980 al 1982.  (14) I prezzi di rivendita di queste importazioni erano inferiori ai prezzi praticati dai produttori comunitari, nel periodo oggetto dell'indagine, di un margine massimo del 5 % e non erano sufficienti per coprire i costi dei produttori comunitari e fornire un adeguato profitto.  (15) L'incidenza delle importazioni in questione sull'industria comunitaria rappresentata dalle due ditte sopra indicate, nonostante l'aumento della produzione e del tasso di utilizzazione delle capacità da esse ottenuto dopo l'inizio dell'attività produttiva nel 1979, è stata tale che nessuna delle due società ha potuto ottenere sul piano comunitario né prezzi sufficienti a coprire i costi né, di conseguenza, un'adeguata redditività degli investimenti.  (16) La Commissione ha considerato l'eventuale pregiudizio provocato da altri fattori, quali, secondo quanto dichiarato da un esportatore, notevoli investimenti in capacità eccedentarie tali da provocare costi unitari artificialmente alti. La Commissione, tuttavia, è del parere che gli attuali costi unitari dei due produttori comunitari, sebbene relativamente alti, non rappresentino un'implicita mancanza di competitività da parte loro quanto la conseguenza normale dei primi anni di attività di una qualsiasi industria laddove i costi unitari non raggiungono il livello ottimale. Inoltre, il tasso di utilizzazione delle capacità ottenute dalle due società ricorrenti dall'inizio della loro produzione di perossido di dicumile nel 1979, e le previsioni dei produttori comunitari e giapponesi in merito ad un futuro incremento del consumo nella CEE e negli altri mercati, hanno indotto la Commissione a concludere che gli investimenti non sono stati basati su stime eccessive. La Commissione ha pertanto stabilito che la combinazione della rilevante quota di mercato detenuta dalle importazioni oggetto di pratiche di dumping e dei prezzi ai quali tale importazioni sono offerte in vendita nella Comunità, ha di per sé provocato grave pregiudizio all'industria comunitaria interessata.  G. Interesse della Comunità  (17) Le industrie che trasformano il prodotto nella Comunità hanno sostenuto che l'applicazione di provvedimenti protezionistici, diminuendo la loro capacità concorrenziale, sarebbe contraria all'interesse della Comunità. Considerando le difficoltà particolarmente gravi dell'industria comunitaria, nonché l'incidenza relativamente insignificante di un aumento dei prezzi sui costi dell'industria di trasformazione, la Commissione ha concluso che è necessario intervenire per tutelare gli interessi della Comunità.  Per evitare un ulteriore pregiudizio nel corso della procedura, è necessario intervenire istituendo un dazio antidumping provvisorio.  H. Aliquota del dazio  (18) Vista la portata del pregiudizio provocato, l'aliquota del dazio dovrebbe essere inferiore ai margini di dumping accertati a titolo provvisorio, ma sufficiente per eliminare il pregiudizio provocato.  (19) Dopo aver confrontato la media ponderata dei prezzi e dei costi dei produttori comunitari, tenendo conto di un opportuno margine di profitto, con i dati disponibili sui costi relativi alle importazioni dei prodotti giapponesi e le eventuali condizioni di commercializzazione particolari, la Commissione ha fissato l'importo del dazio necessario per eliminare il pregiudizio al 23,1 % per le importazioni di perossido di dicumile originario del Giappone, eccettuate le importazioni del prodotto fabbricato dalla Nippon Oil and Fats Co. Ltd ed esportato dalla Mitsubishi Corporation, per il quale il dazio è pari a 12,7 %.  (20) È necessario stabilire un termine entro il quale le parti interessate possono esporre le proprie opinioni e chiedere di essere intese oralmente.  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di perossido di dicumile, di cui alla sottovoce ex 29.08 D della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe ex 29.08-70, originario del Giappone.  2. L'importo del dazio è pari al 23,1 % del prezzo netto per tonnellata, franco frontiera comunitaria, dazi non corrisposti, fatta eccezione per il prodotto fabbricato dalla Nippon Oil and Fats Co. Ltd ed esportato dalla Mitsubishi Corporation, per il quale l'aliquota del dazio è del 12,7 %.  I prezzi franco frontiera comunitaria sono considerati netti se, a norma delle condizioni di vendita, il pagamento è effettuato entro trenta giorni a decorrere dalla data della spedizione, e sono aumentati o diminuiti dell'1 % per ciascun mese in più o in meno nel termine di pagamento.  3. Al dazio si applicano i provvedimenti in vigore in materia di dazi doganali.  4. L'immisione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al pagamento di una cauzione, pari all'importo del dazio provvisorio.  Articolo 2  Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (CEE) n. 3017/79, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento le parti interessate possono rendere noto il proprio punto di vista per iscritto e chiedere di essere intese oralmente dalla Commissione.  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 3017/79, il presente regolamento è applicabile per quattro mesi, oppure sino all'approvazione di provvedimenti definitivi da parte del Consiglio.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 25 luglio 1983.  Per la Commissione  Wilhelm HAFERKAMP  Vicepresidente  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 1.  (2) GU n. L 178 del 22. 6. 1982, pag. 9.  (3) GU n. C 46 del 17. 2. 1983, pag. 21.