CELEX: 31970D0333
Language: it
Date: 1970-06-30 00:00:00
Title: 70/333/CEE: Decisione della Commissione, del 30 giugno 1970, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/299 - Association syndicale belge de la parfumerie (ASPA)) (I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)

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31970D0333

70/333/CEE: Decisione della Commissione, del 30 giugno 1970, relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/299 - Association syndicale belge de la parfumerie (ASPA)) (I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 148 del 08/07/1970 pag. 0009 - 0012

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 30 giugno 1970  relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/299 - Association syndicale belge de la parfumerie (ASPA))  (I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)  (70/333/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del 6 febbraio 1962 (1), in particolare gli articoli 2, 5 e 7,  vista la domanda di attestazione negativa e la notificazione a titolo cautelare presentate il 31 ottobre 1962 dall'«Association syndicale belge de la parfumerie» (in abbreviato : ASPA), associazione senza scopo di lucro di diritto belga con sede a Bruxelles, riguardante lo statuto di detta associazione, il suo regolamento generale e i contratti-tipo stipulati con intermediari commerciali e dettaglianti,  visto il parere del Comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti, raccolto conformemente all'articolo 10 del regolamento n. 17, l'11 giugno 1970,  I    1. Considerando che l'«Association syndicale belge de la parfumerie» (ASPA), che è stata costituita a Bruxelles il 13 febbraio 1959 con durata illimitata e che raggruppa fabbricanti, agenti generali e concessionari esclusivi di prodotti per profumeria e di articoli da toletta stabiliti in Belgio, ha essenzialmente per iscopo di difendere gli interessi professionali comuni dei suoi membri, di salvaguardare la qualità e la buona fama dei loro prodotti e articoli, di reprimere gli atti di concorrenza sleale, le trasgressioni alle disposizioni di legge in materia di diritti dei produttori, agenti generali e concessionari, le infrazioni alle norme sui marchi, le importazioni fraudolente o illecite;       2. Considerando che, all'origine, l'Associazione aveva ugualmente per iscopo di lottare contro la violazione dei prezzi imposti di vendita al pubblico, fissati liberamente e individualmente da ciascun membro per i prodotti da lui stesso fabbricati o distribuiti in Belgio;       3. Considerando che, a tal fine, un regolamento generale, completato da contratti-tipo di adesione dei rivenditori, intermediari o dettaglianti, e designato in appresso «Regolamentazione ASPA», prescriveva ai membri, in particolare, di rispettare e di far rispettare dai loro successivi acquirenti i diritti di esclusiva dei fabbricanti su licenza, degli agenti e dei concessionari, nonchè le disposizioni relative alle condizioni generali di vendita in materia di prezzi imposti di vendita al pubblico, di importazioni, di esportazioni e di messa in vendita dei prodotti regolamentati ASPA il cui elenco viene compilato ogni anno dalla segreteria dell'Associazione;       4. Considerando che, per garantire una rigorosa applicazione di questi obblighi in tutti gli stadi del circuito economico, la regolamentazione ASPA imponeva a tutti i membri di sospendere collettivamente qualsiasi fornitura ai grossisti e ai dettaglianti che non si conformassero a tutti gli obblighi loro (1)GU n. 13 del 21.2.1962, pag. 204/62.   imposti e, in particolare, a quello di approvvigionarsi in prodotti soggetti alla regolamentazione esclusivamente presso membri dell'Associazione o per il tramite di un intermediario dei grossisti riconosciuti, di non rivendere questi prodotti ad altri intermediari o dettaglianti che non rispettassero la regolamentazione in questione e, per quanto riguarda in special modo i dettaglianti, di vendere siffatti prodotti ai consumatori unicamente applicando i prezzi imposti di vendita al pubblico senza praticare riduzioni e sconti diretti o indiretti di alcun genere;       5. Considerando inoltre che le controversie e le contestazioni fra l'Associazione e un membro o tra membri, nonchè i casi di infrazione allo statuto ed ai regolamenti da parte sia dei membri sia di qualsiasi commerciante, grossista o dettagliante, che avesse aderito alla regolamentazione, venivano risolte con potere sovrano ed inappellabilmente da un Consiglio arbitrale composto di tre membri designati dal Consiglio d'amministrazione dell'Associazione ; che questo Consiglio arbitrale poteva, in particolare, condannare qualsiasi membro effettivo o aderente colpevole come pure qualsiasi commerciante che avesse firmato un contratto-tipo, al risarcimento del danno derivante dalla violazione dello statuto, dei regolamenti o degli obblighi cui è soggetto, nonchè al pagamento di un'indennità nei confronti dell'Associazione;       6. Considerando che numerosi fabbricanti e importatori belgi di prodotti per profumeria ed articoli da toletta hanno aderito alla regolamentazione ASPA ; che, grazie alla loro cifra d'affari, i membri dell'Associazione sono classificati tra le più importanti imprese del ramo in questione sul mercato belga ; che un gran numero di imprese le quali non hanno aderito a tale regolamentazione hanno tuttavia adottato i principi che guidano la politica commerciale dell'ASPA, pur senza ricorrere alle misure collettive applicate dall'Associazione stessa ; che la regolamentazione ASPA esercita quindi una notevole influenza sul mercato belga dei prodotti in questione;       7. Considerando che nel testo in vigore all'atto della sua notificazione presentata a titolo cautelare nell'ottobre 1962, la regolamentazione ASPA conteneva numerose disposizioni che avevano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune e che potevano pregiudicare il commercio tra Stati membri ; che si trattava, in particolare, delle disposizioni che obbligavano collettivamente i membri ad applicare prezzi imposti di vendita al pubblico e a far rispettare questi prezzi dai rivenditori negli stadi successivi, sia per i prodotti che essi stessi fabbricavano sia per quelli che importavano, in particolare dagli altri Stati membri della Comunità economica europea ; delle disposizioni che obbligavano tutti i membri e aderenti a rispettare e a far rispettare dai rivenditori le concessioni di esclusiva e i canali ufficiali di distribuzione ; di quelle, infine, che prevedevano l'applicazione di misure collettive di boicottaggio che si concretavano nella sospensione delle consegne da parte di tutti i fornitori membri o aderenti dell'Associazione e per tutti i prodotti regolamentati nei confronti di qualsiasi commerciante che avesse commesso un'infrazione alla regolamentazione o non avesse ottemperato agli obblighi imposti individualmente da un membro dell'Associazione;       8. Considerando che le succitate disposizioni avevano per oggetto o per effetto di restringere in modo notevole le possibilità di concorrenza tra prodotti di marca importati in Belgio da altri Stati membri e che esse esercitavano una influenza sul commercio tra questi Stati, per il fatto che le restrizioni che introducevano alla libertà di ogni commerciante di approvvigionarsi in prodotti ASPA per rivenderli in Belgio senza passare attraverso i canali ufficiali di distribuzione erano tali da ostacolare le importazioni all'interno del mercato comune;       9. Considerando che le disposizioni dello statuto, del regolamento generale e dei contratti-tipo che imponevano e sanzionavano collettivamente il rispetto dei prezzi imposti e dei canali ufficiali di distribuzione incorrevano nel divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la CEE ; che, non riunendo tali disposizioni tutte le condizioni previste all'articolo 85, paragrafo 3, di detto trattato, in particolare quelle che richiedono che l'accordo contribuisca a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva, non poteva essere concessa una deroga ai termini di detto paragrafo;       10. Considerando che, dopo che la Commissione li aveva informati sull'incompatibilità di siffatte disposizioni con l'articolo 85 del trattato, i mandatari dell'ASPA l'hanno modificata a varie riprese e per ultimo il 29 luglio 1969, in modo che tutte le clausole oggetto di critica sono state soppresse e i contratti-tipo che legano gli intermediari e i dettaglianti sono stati formalmente abrogati ; che tali modifiche sono state approvate dall'assemblea generale dell'Associazione nella riunione del 17 dicembre 1969 ; che con lettera del 18 dicembre 1969 i mandatari hanno confermato la loro richiesta di attestazione negativa riguardo al testo emendato dello statuto e del regolamento generale;       11. Considerando che il contenuto essenziale dello statuto e del regolamento generale nel loro testo  attuale è stato pubblicato (1) in applicazione dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17, e che non vi è stata alcuna opposizione da parte di terzi;  II      12. Considerando che l'attestazione negativa richiesta può essere rilasciata conformemente alle disposizioni dell'articolo 2 del regolamento n. 17 se la Commissione constata di non aver motivo, in base agli elementi a sua conoscenza, di intervenire a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato nei riguardi dello statuto e del regolamento generale dell'ASPA;       13. Considerando che, a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio fra Stati membri e che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;       14. Considerando che lo statuto ed il regolamento generale costituiscono decisioni di un'associazione di imprese ai termini dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato;       15. Considerando che, conformemente allo statuto emendato, l'Associazione non si propone più di lottare contro la violazione dei prezzi imposti ; che se pure essa si propone, come in precedenza, di reprimere gli atti di concorrenza sleale, le infrazioni alle norme sui marchi e le importazioni fraudolente o illecite, lo statuto dispone che la realizzazione di questi obiettivi deve essere perseguita nell'osservanza del trattato di Roma e dei regolamenti della CEE;       16. Considerando che dette disposizioni statutarie non hanno dunque più l'obiettivo di restringere la concorrenza all'interno del mercato comune;       17. Considerando che i testi, attualmente in vigore, dello statuto e del regolamento generale dell'ASPA non contengono più disposizioni relative al rispetto dei prezzi imposti di vendita al pubblico e non obbligano più i membri ad effettuare forniture soltanto ai rivenditori che si sono impegnati ad approvvigionarsi in prodotti ASPA esclusivamente presso fabbricanti, agenti e concessionari esclusivi di tali prodotti o rispettando i canali ufficiali di distribuzione;       18. Considerando che gli intermediari e i dettaglianti non sono più tenuti a rivendere i prodotti in base alle condizioni generali di vendita fissate dall'Associazione, quali risultavano dai contratti-tipo e dalle condizioni di vendita dei fornitori membri o aderenti dell'ASPA ; che essi sono ormai completamente liberi per quanto riguarda lo statuto ed il regolamento generale dell'ASPA di approvvigionarsi presso fornitori di loro libera scelta e di rivendere i prodotti a qualsiasi acquirente, e quindi anche ad altri commerciati che si trovino al loro stesso stadio del circuito economico ; che la sanzione costituita dalla soppressione collettiva delle forniture da parte di tutti i membri è stata formalmente abrogata;       19. Considerando che, in seguito alla soppressione dei contratti-tipo di adesione degli intermediari e dei dettaglianti, soltanto i membri dell'Associazione sono soggetti alle sentenze del Consiglio arbitrale ; che le disposizioni statutarie e regolamentari che detto Consiglio arbitrale può applicare sono attualmente conformi alle norme sulla concorrenza del trattato CEE;       20. Considerando che, in base agli elementi di cui la Commissione è a conoscenza, i suddetti statuto e regolamento generale non hanno nemmeno più per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune ai termini dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato ; che, in particolare, la Commissione non ha constatato alcun indizio che possa indurre a credere che le disposizioni abrogate o modificate siano sostituite da pratiche concordate di effetto equivalente ; che, non ricorrendo una delle condizioni d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1, l'attestazione negativa richiesta può essere rilasciata;  III    21. Considerando che sussistono le condizioni d'applicazione dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento n. 17 ; che si tratta infatti di decisioni prese da un'associazione esistente alla data di entrata in vigore del regolamento n. 17 (13 marzo 1962), notificate alla Commissione il 31 ottobre 1962, ossia nel termine fissato all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento n. 17, che non rispondono alle condizioni d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, o che gli interessati hanno modificato a varie riprese e per ultimo il 29 luglio 1969 in modo che, come è stato precisato sopra, nella loro attuale versione, dette decisioni non sono soggette al divieto previsto dall'articolo 85, paragrafo 1, del trattato;       22. Considerando che detto divieto si applica ai testi dello statuto e del regolamento generale definiti prima del 17 dicembre 1969, data alla quale l'assemblea generale dell'ASPA ha ratificato le modificazioni apportate a tali testi soltanto per il periodo fissato dalla Commissione ; che a questo riguardo è opportuno, nella fattispecie, tenere conto del fatto che gli interessati, per conformarsi alle osservazioni che sono state loro fatte, hanno modificato la regolamentazione entro il termine che era stato loro fissato in modo da eliminare tutte le disposizioni criticate ; che queste circostanze sono sufficienti per giustificare la inapplicabilità del divieto previsto all'articolo 85, paragrafo 1, per il periodo trascorso tra il 13 marzo 1962, data di entrata in vigore del regolamento n. 17, e il 17 dicembre 1969.  (1)GU n. C 32 del 19.3.1970, pag. 1.         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:    Articolo 1 La Commissione, in base agli elementi a sua conoscenza, non ha motivo di intervenire, a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nei riguardi dello statuto e del regolamento generale dell'Association syndicale belge de la parfumerie, nella redazione attuale di tali testi.   Articolo 2 Il divieto previsto all'articolo 85, paragrafo 1, non si applica alle precedenti versioni dello statuto e del regolamento generale, nonchè ai contratti-tipo, per il periodo dal 13 marzo 1962 al 17 dicembre 1969.   Articolo 3 La presente decisione è destinata all'Association syndicale belge de la parfumerie (ASPA), Bruxelles.     Fatto a Bruxelles, il 30 giugno 1970.  Per la Commissione  Il Presidente  Jean REY