CELEX: 61981CJ0249
Language: it
Date: 1982-11-24
Title: Sentenza della Corte del 24 novembre 1982. # Commissione delle Comunità europee contro Irlanda. # Misure d'effetto equivalente - incoraggiamento di prodotti nazionali. # Causa 249/81.

Avis juridique important

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61981J0249

SENTENZA DELLA CORTE DEL 24 NOVEMBRE 1982.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO IRLANDA.  -  MISURE D'EFFETTO EQUIVALENTE - INCORAGGIAMENTO DI PRODOTTI NAZIONALI.  -  CAUSA 249/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 04005 edizione speciale spagnola pagina 01177 edizione speciale svedese pagina 00565 edizione speciale finlandese pagina 00589

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - CAMPAGNA PUBBLICITARIA A FAVORE DI PRODOTTI NAZIONALI - DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI - APPLICAZIONE AL TIPO DI FINANZIAMENTO DELLA CAMPAGNA - POSSIBILITA CHE NON ESCLUDE L ' APPLICAZIONE DEL DIVIETO DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE  ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 , 92 E 93 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - CAMPAGNA PUBBLICITARIA A FAVORE DI PRODOTTI NAZIONALI - PRATICA CHE COSTITUISCE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE - PRESUPPOSTI - PRATICHE BASATE SU ATTI NON OBBLIGATORI - IRRILEVANZA   ( TRATTATO CEE , ARTT . 2 , 3 E 30 )    

Massima

1 . IL FATTO CHE GLI ARTT . 92 E 93 DEL TRATTATO POTREBBERO ESSERE APPLICATI AL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DI UNA CAMPAGNA A FAVORE DELLA VENDITA E DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI NAZIONALI , TALE DA TRASGREDIRE L ' ART . 30 DEL TRATTATO , NON IMPLICA CHE LA CAMPAGNA IN QUANTO TALE POSSA ANDARE ESENTE DAL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 .     2 . VA CONSIDERATA COME UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE L ' ATTUAZIONE DI UN PROGRAMMA DEFINITO DAL GOVERNO DI UNO STATO MEMBRO IL QUALE RIGUARDI L ' ECONOMIA  NAZIONALE NEL SUO COMPLESSO E MIRI A FRENARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI MEDIANTE L ' INCORAGGIAMENTO DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI NAZIONALI , GRAZIE AD UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA SUL PIANO NAZIONALE NONCHE L ' ORGANIZZAZIONE DI PROCEDIMENTI SPECIALI VALIDI PER I SOLI PRODOTTI NAZIONALI , QUANDO IL COMPLESSO DI QUESTE ATTIVITA PUO ESSERE ATTRIBUITO AL GOVERNO E SI SVOLGE SISTEMATICAMENTE NELL ' INTERO TERRITORIO NAZIONALE .    SIFFATTA PRATICA NON VA ESENTE DAI DIVIETI DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO PER IL SOLO FATTO DI NON BASARSI SU DECISIONI      VINCOLANTI PER LE IMPRESE . INFATTI , ANCHE ATTI DI UN GOVERNO DI UNO STATO MEMBRO PRIVI DI EFFETTO COGENTE POSSONO ESSERE IDONEI AD INCIDERE SULLA CONDOTTA DEI COMMERCIANTI E DEI CON SUMATORI NEL TERRITORIO DI QUESTO STATO ED AVERE QUINDI LA CONSEGUENZA DI FRUSTRARE GLI SCOPI DELLA COMUNITA SANCITI DALL ' ART . 2 ED ELABORATI DALL ' ART . 3 DEL TRATTATO .    

Parti

NELLA CAUSA 249/81 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO ROLF WAGENBAUR , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . PETER OLIVER , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  IRLANDA , RAPPRESENTATA DAL SIG . LOUIS J . DOCKERY , CHIEF STATE SOLICITOR , ASSISTITO DALL ' AVV . JOHN D . COOKE , SENIOR COUNSEL , E DALL ' AVV . H . J . O ' FLAHERTY , SENIOR COUNCIL , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' IRLANDA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE CHE , ADOTTANDO PROVVEDIMENTI PER L ' INCORAGGIAMENTO DEI PRODOTTI IRLANDESI IN IRLANDA , L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 15 SETTEMBRE 1981 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO UN RICORSO A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , ONDE FAR DICHIARARE CHE , ORGANIZZANDO UNA CAMPAGNA A FAVORE DELLA VENDITA E DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI IRLANDESI NEL PROPRIO TERRITORIO , L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO .   I - OGGETTO DELLA LITE   2 NEL PARERE MOTIVATO INDIRIZZATO ALL ' IRLANDA IL 25 FEBBRAIO 1981 CIRCA LA CAMPAGNA ' ACQUISTA IRLANDESE '  ( ' BUY IRISH ' ), LA COMMISSIONE DICHIARAVA CHE , NEL GENNAIO DEL 1978 , IL GOVERNO IRLANDESE AVEVA ADOTTATO UN PROGRAMMA TRIENNALE PER L ' INCORAGGIAMENTO DEI PRODOTTI IRLANDESI . QUESTA CAMPAGNA SAREBBE STATA INIZIATA IL 18 GENNAIO 1978 CON UN DISCORSO DEL MINISTRO IRLANDESE PER L ' INDUSTRIA , IL COMMERCIO E L ' ENERGIA . IN QUEST ' OCCASIONE IL MINISTRO AVREBBE DICHIARATO CHE LO SCOPO DELLA CAMPAGNA CONSISTEVA ' NELLA SOSTITUZIONE DEI PRODOTTI IRLANDESI A QUELLI IMPORTATI PER UN VALORE DEL 3 % DELLA SPESA GLOBALE DEI CONSUMATORI '  E CHE LA CAMPAGNA SAREBBE CONSISTITA IN ' UN COMPLESSO ACCURATAMENTE STUDIATO DI INIZIATIVE COSTITUENTI UN PROGRAMMA INTEGRATO DI INCORAGGIAMENTO DEI PRODOTTI IRLANDESI E IMPLICANTI PROPOSTE SPECIFICHE PER I PRODUTTORI , I DISTRIBUTORI E I CONSUMATORI ' .    3 CONFORMEMENTE A QUESTE DICHIARAZIONI , IL GOVERNO IRLANDESE AVREBBE ADOTTATO , E CONTINUEREBBE AD ADOTTARE , NUMEROSI PROVVEDIMENTI PER L ' INCORAGGIAMENTO DEI PRODOTTI IRLANDESI . IL PARERE MOTIVATO ELENCAVA I SEGUENTI PROVVEDIMENTI :   A ) ORGANIZZAZIONE DI SERVIZI D ' INFORMAZIONE GRATUITA DEI CONSUMATORI DESIDEROSI DI SAPERE QUALI SIANO - PER UNA DETERMINATA CATEGORIA DI PRODOTTI - QUELLI DI PRODUZIONE IRLANDESE E DOVE SI POSSONO ACQUISTARE ( ' SHOPLINK-SERVICE ' );   B)L ' OFFERTA , PER L ' ESPOSIZIONE DEI SOLI PRODOTTI IRLANDESI , DI LOCALI PRESSO UN GRANDE CENTRO DI ESPOSIZIONI IN DUBLINO , GESTITO DALLO ' IRISH GOODS COUNCIL ' , CHE SAREBBE UN ENTE PUBBLICO IRLANDESE ;   C)L ' INVITO AD USARE UN CONTRASSEGNO ' GARANTITO IRLANDESE '  ( ' GUARANTEED IRISH ' ) PER I PRODOTTI DI FABBRICAZIONE IRLANDESE E L ' ORGANIZZAZIONE CONCO    MITANTE , DA PARTE DELLO ' IRISH GOODS COUNCIL ' , DI UN SISTEMA PARTICOLARE PER L ' ESAME DEI RECLAMI RELATIVI AI PRODOTTI COSI CONTRASSEGNATI ;   D)L ' ORGANIZZAZIONE DI UNA VASTA CAMPAGNA PUBBLICITARIA A FAVORE DEI PRODOTTI IRLANDESI AD OPERA DELLO ' IRISH GOODS COUNCIL ' , SPECIE MEDIANTE PUBBLICAZIONE E DISTRIBUZIONE , DA PARTE DI DETTO ENTE , DI DOCUMENTI CHE INCITANO I CONSUMATORI A COMPRARE SOLO PRODOTTI NAZIONALI .     4 NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , LA COMMISSIONE DEDUCE CHE LE ATTIVITA RELATIVE ALLO SHOPLINK-SERVICE , COME PURE LA POSSIBILITA DI ESPOSIZIONE A DUBLINO , SONO STATE NEL FRATTEMPO SOPPRESSE DAL GOVERNO IRLANDESE . VICEVERSA , SONO STATE PROSEGUITE LE DUE ALTRE ATTIVITA , ANCHE DOPO LA SCADENZA DEL TRIENNIO PREVISTO PER LA DURATA DELLA CAMPAGNA . PER DI PIU , LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA SI E PROGRESSIVAMENTE ESTESA , IN PARTICOLARE MEDIANTE INTENSA PUBBLICITA A FAVORE DEI PRODOTTI IRLANDESI , NELLA STAMPA E ALLA TELEVISIONE .    5 IL GOVERNO IRLANDESE AMMETTE L ' ATTUAZIONE DI UN PROGRAMMA TRIENNALE A FAVORE DELL ' ACQUISTO IN IRLANDA DI PRODOTTI IRLANDESI . DOPO LA CESSAZIONE , A RICHIESTA DELLA COMMISSIONE , DELLO ' SHOPLINK-SERVICE '  E LA SOPPRESSIONE DELLA POSSIBILITA DI ESPOSIZIONE IN DUBLINO , IL PROGRAMMA CONSISTEREBBE SOLO IN UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA , SULLA STAMPA E ALLA TELEVISIONE , MEDIANTE LA PUBBLICAZIONE DI MANIFESTI E DI OPUSCOLI E L ' USO DEL CONTRASSEGNO ' GARANTITO IRLANDESE ' , ONDE MIGLIORARE LE CONOSCENZE DEI CONSUMATORI IRLANDESI CIRCA I PRODOTTI FABBRICATI IN IRLANDA E FAR SI CHE IL PUBBLICO IRLANDESE SI RENDA CONTO DEL NESSO ESISTENTE FRA LO SMERCIO DI QUESTI PRODOTTI IN IRLANDA E IL PROBLEMA DELL ' OCCUPAZIONE IN QUESTO PAESE .    6 QUANTO ALLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA , IL GOVERNO IRLANDESE SOSTIENE CHE ESSA RIENTRA NELL ' ATTIVITA DELL ' IRISH GOODS COUNCIL . QUESTO ENTE NON SI POTREBBE TUTTAVIA CONSIDERARE COME UNA PUBBLICA AUTORITA IRLANDESE ; ESSO NON SAREBBE CHE UN ' ASSOCIAZIONE CHE CONSENTE ALLE VARIE INDUSTRIE IRLANDESI DI COOPERARE NEL COMUNE INTERESSE . NESSUNA NORMATIVA UFFICIALE STA ALLA BASE DELL ' ATTIVITA DELL '  IRISH GOODS COUNCIL , IL QUALE , DEL RESTO , NON FRUISCE DI ALCUN ALTRO APPOGGIO DA PARTE DEL GOVERNO , SALVO UN AIUTO FINANZIARIO E UN SOSTEGNO MORALE .    7 PER LA COMMISSIONE , E FUORI DUBBIO CHE GLI ATTI DELL ' IRISH GOODS COUNCIL SONO IMPUTABILI AL GOVERNO IRLANDESE . ESSA RILEVA IN PARTICOLARE CHE I MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DI DETTO COUNCIL SONO NOMINATI , A NORMA DI STATUTO , DAL MINISTRO DELL ' INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL ' ENERGIA .        8 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA CAMPAGNA PER L ' INCORAGGIAMENTO DELLA VENDITA E DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI IRLANDESI IN IRLANDA VA CONSIDERATA COME UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ALL ' IMPORTAZIONE . L ' IRLANDA OBIETTA , IN PRIMO LUOGO , CHE IL GOVERNO IRLANDESE MAI HA ADOTTATO ' MISURE '  CHE POTESSERO RICADERE SOTTO L ' ART . 30 DEL TRATTATO E , IN SECONDO LUOGO , CHE IL CONTRIBUTO FINANZIARIO CONCESSO ALL ' IRISH GOODS COUNCIL VA VALUTATO ALLA LUCE DEGLI ARTT . 92 E 93 DEL TRATTATO E NON ALLA LUCE DELL ' ART . 30 .    9 PRIMA DI VALUTARE QUESTI ARGOMENTI , E OPPORTUNO ANZITUTTO ESAMINARE LA POSIZIONE DELL ' IRISH GOODS COUNCIL .   II - L ' IRISH GOODS COUNCIL   10 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE L ' IRISH GOODS COUNCIL E STATO FONDATO IL 25 AGOSTO 1978 , ALCUNI MESI DOPO IL LANCIO DELLA CAMPAGNA , COME SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA ALLA GARANZIA FORNITA DAI SOCI E SENZA CAPITALE AZIONARIO ; ESSO VENIVA REGISTRATO A NORMA DELLA LEGGE IRLANDESE SULLE SOCIETA ( COMPANIES ACT , 1963 ). IL COUNCIL INFATTI E SORTO DALLA FUSIONE DI DUE ENTI , IL NATIONAL DEVELOPMENT COUNCIL , SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA REGISTRATA CONFORMEMENTE AL COMPANIES ACT , E IL GRUPPO DI LAVORO PER L ' INCORAGGIAMENTO E PER LA VENDITA DEI PRODOTTI IRLANDESI .    11 SECONDO IL GOVERNO IRLANDESE , LA CREAZIONE DELL ' IRISH GOODS COUNCIL E STATA PATROCINATA ( ' SPONSORED ' ) DAL GOVERNO ONDE STIMOLARE L ' INDUSTRIA IRLANDESE A RISOLVERE I SUOI PROBLEMI . IL COUNCIL SAREBBE STATO CREATO PER OFFRIRE ALLE VARIE INDUSTRIE UNA STRUTTURA ENTRO LA QUALE RAGGRUPPARSI AL FINE DI COLLABORARE NELL ' INTERESSE COMUNE .    12 IL COMITATO DIRETTIVO DELL ' IRISH GOODS COUNCIL SI COMPONE , A NORMA DI STATUTO , DI DIECI MEMBRI NOMINATI A TITOLO PERSONALE DAL MINISTRO DELL ' INDUSTRIA , DEL COMMERCIO E DELL ' ENERGIA ; LO STESSO MINISTRO DESIGNA IL PRESIDENTE TRA I MEMBRI DEL COMITATO DIRETTIVO . DETTI MEMBRI , COME PURE IL PRESIDENTE , SONO NOMINATI PER UN PERIODO DI TRE ANNI E I LORO MANDATI SONO RINNOVABILI . IN PRATICA , I MEMBRI DEL COMITATO DIRETTIVO SONO SCELTI DAL MINISTRO IN MODO DA RAPPRESENTARE I SETTORI INTERESSATI DELL ' ECONOMIA IRLANDESE .        13 RISULTA DAI CHIARIMENTI FORNITI DAL GOVERNO IRLANDESE A RICHIESTA DELLA CORTE CHE LE ATTIVITA DELL ' IRISH GOODS COUNCIL SONO FINANZIATE MEDIANTE SOVVENZIONI CORRISPOSTE DAL GOVERNO IRLANDESE E DALL ' INDUSTRIA PRIVATA . GLI IMPORTI DELLE SOVVENZIONI STATALI E PRIVATE AMMONTANO , RISPETTIVAMENTE , A STERLINE IRLANDESI 1 005 000 E STERLINE IRLANDESI 175 000 PER IL PERIODO AGOSTO 1978 - DICEMBRE 1979 , STERLINE IRLANDESI 940 000 E STERLINE IRLANDESI 194 000 PER IL 1980 E A STERLINE IRLANDESI 922 000 E STERLINE IRLANDESI 238 000 PER IL 1981 .    14 IL GOVERNO IRLANDESE NON HA CONTESTATO CHE LE ATTIVITA DELL ' IRISH GOODS COUNCIL CONSISTANO IN PARTICOLARE , DOPO LA SOPPRESSIONE DELLO ' SHOPLINK-SERVICE '  E DELLE POSSIBILITA DI ESPOSIZIONE OFFERTE AI PRODOTTORI IRLANDESI A DUBLINO , NELL '  ORGANIZZAZIONE DI UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA A FAVORE DELLA VENDITA E DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI IRLANDESI , NONCHE NELL ' INCORAGGIARE L ' USO DEL CONTRASSEGNO ' GARANTITO IRLANDESE ' .    15 SE NE DESUME CHE E IL GOVERNO IRLANDESE QUELLO CHE NOMINA I MEMBRI DEL COMITATO DIRETTIVO DELL ' IRISH GOODS COUNCIL , GLI VERSA PUBBLICHE SOVVENZIONI CHE COPRONO LA MAGGIOR PARTE DELLE SPESE E INFINE STABILISCE GLI SCOPI E LE DIRETTIVE DELLA CAMPAGNA A FAVORE DELLA VENDITA E DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI IRLANDESI CONDOTTA DA DETTO ENTE . COSI STANDO LE COSE , IL GOVERNO IRLANDESE NON PUO INVOCARE IL FATTO CHE LA CAMPAGNA E STATA ORGANIZZATA DA UNA SOCIETA DI DIRITTO PRIVATO PER ESIMERSI DALLE RESPONSABILITA CHE POSSONO INCOMBERGLI IN FORZA DEL TRATTATO .   III - L ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 92 E 93 DEL TRATTATO   16 IL GOVERNO IRLANDESE SOSTIENE CHE LA CAMPAGNA LITIGIOSA , ANCHE SE AVESSE AVUTO L ' OGGETTO O L ' EFFETTO DI POR FRENO ALLE IMPORTAZIONI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , ANDREBBE VALUTATA IN BASE AGLI ARTT . 92 E 93 DEL TRATTATO , CHE RIGUARDANO GLI AIUTI ACCORDATI DAGLI STATI . LA POSSIBILITA DI APPLICARE QUESTI DUE ARTICOLI PRECLUDEREBBE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO , SUL QUALE LA COMMISSIONE HA BASATO IL RICORSO .    17 A QUESTO PROPOSITO , IL GOVERNO IRLANDESE DEDUCE CHE LA CAMPAGNA E STATA DI FATTO CONDOTTA DALL ' IRISH GOODS COUNCIL E CHE IL GOVERNO SI E LIMITATO AL SO    STEGNO MORALE E ALL ' APPOGGIO FINANZIARIO . IL FATTO CHE LA CAMPAGNA , COME SOSTIENE LA COMMISSIONE , POTESSE OSTACOLARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , FAVORENDO LA PRODUZIONE NAZIONALE RISPETTO AI PRODOTTI IMPORTATI , PUO VENIR ATTRIBUITO AD UN SOLO PROVVEDIMENTO GOVERNATIVO , QUELLO DI SOVVENZIONARE L ' IRISH GOODS COUNCIL .    18 SI DEVE TUTTAVIA RILEVARE IL FATTO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLA CAMPAGNA LITIGIOSA SIA FINANZIATA DAL GOVERNO IRLANDESE E CHE GLI ARTT . 92 E 93 DEL TRATTATO POTREBBERO ESSERE APPLICATI A QUESTO SISTEMA DI FINANZIAMENTO , NON IMPLICA CHE LA CAMPAGNA , IN QUANTO TALE , POSSA ANDARE ESENTE DAI DIVIETI DI CUI ALL ' ART . 30 .    19 IN OGNI CASO IL GOVERNO IRLANDESE , SE RITENEVA CHE QUESTO FINANZIAMENTO POTESSE COSTITUIRE UN AIUTO AI SENSI DEGLI ARTT . 92 E 93 , AVREBBE DOVUTO NOTIFICARE ALLA COMMISSIONE QUESTO AIUTO , A NORMA DEL N . 3 DELL ' ART . 93 .   IV - L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO   20 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA CAMPAGNA ' ACQUISTA IRLANDESE '  ED I PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER LA MESSA IN ATTO DI QUESTA CAMPAGNA VANNO CONSIDERATI , NEL LORO COMPLESSO , MISURE CHE INCITANO ALL ' ACQUISTO DEI SOLI PRODOTTI NAZIONALI . SIFFATTE MISURE SAREBBERO CONTRARIE AGLI OBBLIGHI IMPOSTI AGLI STATI MEMBRI DALL ' ART . 30 . LA COMMISSIONE RICORDA A QUESTO PROPOSITO L ' ART . 2 , N . 3 , LETT . K ), DELLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1969 , N . 70/50 - BASATA SULL ' ART . 33 , N . 7 , DEL TRATTATO - RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DELLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE NON CONTEMPLATE DA ALTRE DISPOSIZIONI PRESE IN VIRTU DEL TRATTATO CEE ( GU L 13 DEL 19 . 1 . 1970 , PAG . 29 ), A NORMA DELLA QUALE LE MISURE CHE INCITANO ALL ' ACQUISTO DEI SOLI PRODOTTI NAZIONALI VANNO CONSIDERATE INCOMPATIBILI CON I DIVIETI DEL TRATTATO .    21 SECONDO IL GOVERNO IRLANDESE , IL DIVIETO DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE SANCITO DALL ' ART . 20 COLPISCE SOLO LE ' MISURE ' , CIOE GLI ATTI AVENTI EFFETTO COGENTE E CHE EMANANO DALLE PUBBLICHE AUTORITA . NESSUN ATTO COSI CLASSIFICABILE SAREBBE PERO STATO ADOTTATO DAL GOVERNO IRLANDESE , CHE SI SAREBBE INVECE LIMITATO A DARE IL SUO APPOGGIO MORALE E UN CONTRIBUTO FINANZIARIO ALLE ATTIVITA SVOLTE DALLE INDUSTRIE IRLANDESI .        22 IL GOVERNO IRLANDESE RILEVA POI CHE LA CAMPAGNA LITIGIOSA NON HA AVUTO EFFETTI RESTRITTIVI SULLE IMPORTAZIONI , IN QUANTO LA PERCENTUALE DI PRODOTTI IRLANDESI VENDUTI SUL MERCATO IRLANDESE , RISPETTO AL TOTALE DEI PRODOTTI VENDUTI SU QUESTO MERCATO , E SCESA DA 49,2 % NEL 1977 AL 43,4 % NEL 1980 .    23 E OPPORTUNO CHIARIRE ANZITUTTO CHE LA CAMPAGNA LITIGIOSA NON PUO ESSERE EQUIPARATA AD UN ' AZIONE PUBBLICITARIA , CONDOTTA DA IMPRESE PRIVATE O PUBBLICHE , O DA UN ' ASSOCIAZIONE DI IMPRESE , A FAVORE DI PRODOTTI DI LORO FABBRICAZIONE . ESSA RISPECCHIA , INDIPENDENTEMENTE DAI METODI SEGUITI PER PORLA IN ATTO , LA PRECISA INTENZIONE DEL GOVERNO IRLANDESE DI SOSTITUIRE , SUL MERCATO IRLANDESE , I PRODOTTI NAZIONALI A QUELLI IMPORTATI E DI FRENARE COSI LE IMPORTAZIONI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI .    24 SI DEVE RICORDARE , A QUESTO PROPOSITO , CHE IL PORTAVOCE DEL GOVERNO IRLANDESE HA DICHIARATO , QUANDO LA CAMPAGNA HA AVUTO INIZIO , CHE ESSA SAREBBE CONSISTITA DI UN COMPLESSO DI INIZIATIVE ACCURATAMENTE STUDIATE , CHE FORMAVANO UN PROGRAMMA INTEGRATO D ' INCORAGGIAMENTO DEI PRODOTTI NAZIONALI ; CHE L ' IRISH GOODS COUNCIL E STATO ISTITUITO , PER INIZIATIVA DEL GOVERNO IRLANDESE , QUALCHE MESE DOPO ; E CHE LA MESSA IN ATTO DEL PROGRAMMA INTEGRATO PREVISTO DAL GOVERNO E STATA AFFIDATA O LASCIATA NELLE MANI DI DETTO COUNCIL .    25 E VERO CHE I DUE PUNTI SUI QUALI E CONTINUATO LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA , CIOE LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA E L ' USO DEL CONTRASSEGNO ' GARANTITO IRLANDESE ' , NON HANNO CONTRIBUITO IN MODO RILEVANTE ALL ' AFFERMAZIONE DEI PRODOTTI IRLANDESI SUL MERCATO NAZIONALE ; TUTTAVIA NON SI PUO NEGARE CHE QUESTE DUE INIZIATIVE , INDIPENDENTEMENTE DAI LORO RISULTATI , RIENTRANO IN UN PROGRAMMA GOVERNATIVO MIRANTE A SOSTITUIRE I PRODOTTI D ' IMPORTAZIONE CON PRODOTTI NAZIONALI E CHE PUO INCIDERE SULL ' ANDAMENTO DELL ' INTERSCAMBIO COMUNITARIO .    26 INFATTI LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA A FAVORE DELLE VENDITE E DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI IRLANDESI NON PUO VENIR SEPARATA NE DALLA SUA ORIGINE NELL ' AMBITO DEL PROGRAMMA GOVERNATIVO , NE DALLA SUA RELAZIONE CON L ' ISTITUZIONE DEL CONTRASSEGNO ' GARANTITO IRLANDESE ' , NE DALL ' ORGANIZZAZIONE DI UNO SPECIALE SISTEMA PER L ' ESAME DEI RECLAMI CIRCA I PRODOTTI COSI CONTRASSEGNATI . L ' ISTITUZIONE DI QUESTO SISTEMA DI ESAME DEI RECLAMI SUI PRODOTTI IRLANDESI CONFERMA INFATTI IL GRADO DI ORGANIZZAZIONE DELLA CAMPAGNA ' ACQUISTA IRLANDESE '  E IL SUO CARATTERE DISCRIMINATORIO .        27 STANDO COSI LE COSE , LE DUE ATTIVITA IN QUESTIONE SI RISOLVONO NELL ' INSTAURAZIONE DI UNA PRATICA NAZIONALE , INSTAURATA DAL GOVERNO IRLANDESE E MESSA IN ATTO CON LA SUA COLLABORAZIONE , IL CUI EFFETTO POTENZIALE SULLE IMPORTAZIONI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI E PARAGONABILE A QUELLO DERIVANTE DA ATTI GOVERNATIVI DI NATURA COGENTE .    28 SIFFATTA PRATICA NON VA ESENTE DAL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 30 DEL TRATTATO PER IL SOLO FATTO DI NON BASARSI SU DECISIONI VINCOLANTI PER LE IMPRESE . INFATTI , ANCHE ATTI DI UN GOVERNO DI UNO STATO MEMBRO PRIVI DI EFFETTO COGENTE POSSONO ESSERE IDONEI AD INCIDERE SULLA CONDOTTA DEI COMMERCIANTI E DEI CONSUMATORI NEL TERRITORIO DI QUESTO STATO ED AVERE QUINDI LA CONSEGUENZA DI FRUSTRARE GLI SCOPI DELLA COMUNITA SANCITI DALL ' ART . 2 ED ELABORATI DALL ' ART . 3 DEL TRATTATO .    29 CIO AVVIENE QUANDO , COME NELLA FATTISPECIE , UNA SIFFATTA PRATICA RESTRITTIVA COSTITUISCE LA MESSA IN ATTO DI UN PROGRAMMA STABILITO DAL GOVERNO CHE SI ESTENDE A TUTTA L ' ECONOMIA NAZIONALE E CHE MIRA A FRENARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI MEDIANTE L ' INCORAGGIAMENTO DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI NAZIONALI TRAMITE UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA SU SCALA NAZIONALE E MEDIANTE L ' ORGANIZZAZIONE DI PROCEDIMENTI SPECIALI VALIDI PER I SOLI PRODOTTI NAZIONALI , E QUANDO QUESTO COMPLESSO DI ATTIVITA PUO ESSERE ATTRIBUITO AL GOVERNO E SI SVOLGE SISTEMATICAMENTE NELL ' INTERO TERRITORIO NAZIONALE .    30 NE CONSEGUE CHE L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO , ORGANIZZANDO UNA CAMPAGNA PER L ' INCORAGGIAMENTO DELLA VENDITA E DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI IRLANDESI NEL SUO TERRITORIO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  31 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO DUNQUE POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* L ' IRLANDA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO , ORGANIZZANDO UNA CAMPAGNA PER L ' INCORAGGIAMENTO DELLA VENDITA E DELL ' ACQUISTO DI PRODOTTI IRLANDESI NEL SUO TERRITORIO .   2*LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .