CELEX: 62019TN0872
Language: it
Date: 2019-12-22 00:00:00
Title: Causa T-872/19: Ricorso proposto il 22 dicembre 2019 – IM / BEI

2.3.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 68/48
            
         
      Ricorso proposto il 22 dicembre 2019 – IM / BEI
      (Causa T-872/19)
      (2020/C 68/57)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: IM (rappresentante: D. Giabbani, avvocato)
      
         Convenuta: Banca europea per gli investimenti
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile;
               
            
                  —
               
               
                  accoglierlo in quanto fondato;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare la decisione risultante dalle comunicazioni datate, rispettivamente, 3 e 9 ottobre 2019, illecita e illegittima;
               
            
                  —
               
               
                  condannare, di conseguenza, la Banca europea per gli investimenti a pagare al ricorrente, per i motivi summenzionati, l’importo di EUR 143 915,70 a titolo di risarcimento del danno morale e l’importo di EUR 1 726 988,40 a titolo di risarcimento del danno materiale o qualsiasi altra soma, anche superiore, da valutare ex aequo et bono dal Tribunale o secondo esperti, maggiorata degli interessi legali a decorrere dalla presentazione del presente ricorso sino al pagamento integrale;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese del procedimento
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 20 dello Statuto del Fondo europeo per gli investimenti ai sensi del quale «l’amministratore unico è nominato per un periodo fino a 5 anni e la sua nomina può essere rinnovata».
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sula violazione della lettera di assunzione del ricorrente del 5 marzo 2014 e del relativo addendum, per il motivo che da tali documenti e dalla proroga del mandato del ricorrente oltre il 15 marzo 2017 deriva un accordo che gli consente di lavorare fino a 67 anni e anche oltre.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla discriminazione diretta basata sull’età del ricorrente. Il ricorrente ritiene che, avendo respinto la sua candidatura per il solo motivo della sua età, la commissione per le assunzioni ha violato il principio di non discriminazione.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione di dati riservati e personali del ricorrente. Il ricorrente sostiene che, richiamando il contenuto della lettera di assunzione per fondare la sua decisione, la commissione per le assunzioni ammette di aver preso conoscenza di un documento che non avrebbe dovuto possedere e che conteneva dati personali relativi al ricorrente.