CELEX: C2006/096/45
Language: it
Date: 2006-04-22 00:00:00
Title: Causa T-67/06: Ricorso presentato il  20 febbraio 2006  — Elini/UAMI

22.4.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 96/27
            
         Ricorso presentato il 20 febbraio 2006 — Elini/UAMI
   (Causa T-67/06)
   (2006/C 96/45)
   Lingua in cui è proposto il ricorso: l'olandese
   Parti
   
      Ricorrente: Elini N.V. (Anversa, Belgio) [Rappresentanti: avv.ti F. Cornette e S. Tilsley,]
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).
   Controinteressato dinanzi alla commissione di ricorso: Rolex S.A. (Ginevra, Svizzera)
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Rivedere e annullare la decisione impugnata della quarta commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 12 dicembre 2005, (procedimento R-725/2004-4);
            
         
               —
            
            
               condannare l'UAMI alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Richiedente il marchio comunitario: Elini N.V.
   
      Marchio comunitario interessato: marchio figurativo «Elini» per prodotti rientranti nella classe 14 (articoli di gioielleria; orologi; cinturini per orologi da polso, vetri per orologi, catene per orologi e pietre preziose).
   Titolare del marchio o del segno fatto valere nel procedimento di opposizione: Rolex S.A.
   
      Marchio o segno fatto valere: il marchio figurativo comunitario «Cellini» per prodotti rientranti, fra l'altro, nella classe 14 (n. di registrazione 1 456 102).
   Decisione della divisione di opposizione: rigetto dell'opposizione.
   
      Decisione della commissione di ricorso: annullamento della decisione della divisione di opposizione e rifiuto di registrazione del marchio comunitario richiesto.
   
      Motivi dedotti: violazione dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento 40/94.