CELEX: 62017CA0494
Language: it
Date: 2019-05-08 00:00:00
Title: Causa C-494/17: Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell’8 maggio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte di Appello di Trento — Italia) — Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca — MIUR/Fabio Rossato, Conservatorio di Musica F.A. Bonporti (Rinvio pregiudiziale — Politica sociale — Lavoro a tempo determinato — Contratti conclusi con un datore di lavoro rientrante nel settore pubblico — Misure dirette a sanzionare il ricorso abusivo a contratti di lavoro a tempo determinato — Trasformazione del rapporto di lavoro in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato — Limitazione dell’effetto retroattivo della trasformazione — Assenza di risarcimento pecuniario)

8.7.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 230/5
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell’8 maggio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte di Appello di Trento — Italia) — Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca — MIUR/Fabio Rossato, Conservatorio di Musica F.A. Bonporti
      (Causa C-494/17) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Politica sociale - Lavoro a tempo determinato - Contratti conclusi con un datore di lavoro rientrante nel settore pubblico - Misure dirette a sanzionare il ricorso abusivo a contratti di lavoro a tempo determinato - Trasformazione del rapporto di lavoro in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato - Limitazione dell’effetto retroattivo della trasformazione - Assenza di risarcimento pecuniario)
      (2019/C 230/06)
      Lingua processuale: l'italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Corte di Appello di Trento
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca — MIUR
      
         Convenuti: Fabio Rossato, Conservatorio di Musica F.A. Bonporti
      
         Dispositivo
      
      La clausola 5, punto 1, dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, allegato alla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che essa non osta ad una normativa nazionale che, così come applicata dagli organi giurisdizionali supremi, esclude — per docenti del settore pubblico che hanno beneficiato della trasformazione del loro rapporto di lavoro a tempo determinato in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con un effetto retroattivo limitato — qualsiasi diritto al risarcimento pecuniario in ragione dell’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato, allorché una siffatta trasformazione non è né incerta, né imprevedibile, né aleatoria e la limitazione del riconoscimento dell’anzianità maturata in forza della suddetta successione di contratti di lavoro a tempo determinato costituisce una misura proporzionata per sanzionare tale abuso, circostanze che spetta al giudice del rinvio verificare.
      
         (1)  GU C 374 del 6.11.2017.