CELEX: 52005SC1305
Language: it
Date: 2005-10-20 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 8, del trattato che istituisce la Comunità europea, che stabilisce che il seguito dato dall’Ungheria alla raccomandazione formulata dal Consiglio l’8 marzo 2005 a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato si sta rivelando inadeguato

Avviso legale importante

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52005SC1305

Raccomandazione di decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 8, del trattato che istituisce la Comunità europea, che stabilisce che il seguito dato dall’Ungheria alla raccomandazione formulata dal Consiglio l’8 marzo 2005 a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato si sta rivelando inadeguato  /* SEC/2005/1305 def. */  


	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 20.10.2005SEC(2005) 1305 definitivoRaccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOai sensi dell’articolo 104, paragrafo 8, del trattato che istituisce la Comunità europea, che stabilisce che il seguito dato dall’Ungheria alla raccomandazione formulata dal Consiglio l’8 marzo 2005 a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato si sta rivelando inadeguato(presentata dalla Commissione)RELAZIONEAntefattiLa procedura per i disavanzi eccessivi è disciplinata dall’articolo 104 del trattato e dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio del 7 luglio 1997, modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 del Consiglio del 27 giugno 2005, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi, che costituisce parte integrante del patto di stabilità e crescita.Dopo l’adesione dell’Ungheria alla Comunità, il 1° maggio 2004, la Commissione, sulla base dei dati comunicati dall’Ungheria nel marzo 2004 e tenendo conto delle previsioni economiche di primavera 2004 dei suoi servizi, ha avviato la procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti dell’Ungheria, dato che il disavanzo del paese aveva superato il 3% del PIL nel 2003. Il 5 luglio 2004, su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha deciso che in Ungheria esisteva un disavanzo eccessivo, formulando contestualmente una raccomandazione per la sua correzione, conformemente all’articolo 104, paragrafo 7. Il Consiglio aveva raccomandato che le autorità ungheresi adottassero provvedimenti a medio termine per ricondurre il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2008 in modo credibile e sostenibile, secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nel parere del Consiglio del 5 luglio 2004 sul programma di convergenza dell’Ungheria presentato nel maggio 2004. In particolare, il Consiglio aveva raccomandato che le autorità ungheresi adottassero entro il 5 novembre 2004 misure efficaci in relazione ai provvedimenti previsti per conseguire l’obiettivo di disavanzo per il 2005.Il 18 gennaio 2005, su raccomandazione della Commissione, il Consiglio aveva deciso, a norma dell’articolo 104, paragrafo 8, del trattato, che l’Ungheria non aveva dato seguito effettivo alla sua raccomandazione e che avrebbe prevedibilmente mancato in misura considerevole l’obiettivo di disavanzo per il 2005. L’Ungheria è uno Stato membro con regime di deroga, il che significa che non è soggetta alle disposizioni dell’articolo 104, paragrafi 9 e 11, del trattato, ma ha comunque l’obbligo di evitare disavanzi eccessivi. Pertanto, ulteriori raccomandazioni nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi possono esserle indirizzate solo in forza dell’articolo 104, paragrafo 7.L’8 marzo 2005 il Consiglio ha adottato una nuova raccomandazione per l’Ungheria conformemente all’articolo 104, paragrafo 7, sulla base di una raccomandazione della Commissione[1]. Il Consiglio ha raccomandato alle autorità ungheresi di prendere provvedimenti a medio termine per portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2008 in modo credibile e sostenibile. Nella raccomandazione si fa riferimento al percorso modificato per la riduzione del disavanzo specificato nel parere del Consiglio dell’8 marzo 2005 sull’aggiornamento del programma di convergenza presentato nel dicembre 2004, sottolineandone anche il contributo alla riduzione del debito e al miglioramento del saldo esterno. Gli obiettivi annuali per il disavanzo delle amministrazioni pubbliche erano: 4,4%, 3,6%, 2,9%, 2,2% e 1,6% del PIL tra il 2004 e il 2008[2]. A questo scopo, ha raccomandato alle autorità ungheresi di adottare misure efficaci entro l’8 luglio 2005 in relazione a provvedimenti aggiuntivi, per quanto possibile di natura strutturale, al fine di conseguire l’obiettivo di disavanzo del 3,6% del PIL nel 2005[3]. Il Consiglio ha inoltre raccomandato alle autorità ungheresi di subordinare i tempi e l’attuazione di eventuali riduzioni fiscali al conseguimento degli obiettivi di disavanzo contenuti nell’aggiornamento del programma di convergenza presentato nel dicembre 2004. Inoltre, ha invitato le autorità ungheresi a proseguire, secondo gli impegni assunti, sulla strada della prevista riforma della pubblica amministrazione e dei sistemi dell’istruzione e della sanità, anche al fine di accrescere la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, e a utilizzare tutte le opportunità per accelerare il risanamento di bilancio.Il 13 luglio 2005 la Commissione ha adottato una comunicazione indirizzata al Consiglio[4], basandosi sulle informazioni disponibili all’epoca, comprese le misure correttive - pari all’1½% del PIL - adottate dal governo in marzo ed in giugno per compensare gli sforamenti e il fermo impegno del governo ungherese di attuare, se necessario, ulteriori misure. Sulla base di tali circostanze sembrava che l’obiettivo di disavanzo del 3,6% del PIL per il 2005 fosse a portata di mano e che il governo ungherese avesse dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005 in merito alle misure previste per conseguire l’obiettivo di disavanzo 2005 da adottarsi entro il termine dell’8 luglio 2005. La Commissione ha concluso che al momento non erano necessari ulteriori provvedimenti nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi. Ha tuttavia rilevato che la situazione di bilancio dell’Ungheria rimaneva vulnerabile, sottolineando, in particolare, che il conseguimento degli obiettivi di disavanzo per il 2005 imponeva i) l’attuazione effettiva di tutte le misure previste e ii) l’adozione di misure aggiuntive, cui il governo si era pubblicamente impegnato, qualora più tardi nel corso dell’anno si fossero dovute registrare ulteriori eccedenze di spesa. La Commissione ha inoltre sottolineato che sarebbero stati indispensabili adeguamenti considerevoli ed interventi decisivi per conseguire l’obiettivo di disavanzo per il 2006 del 2,9% del PIL, compresa l’adozione di un bilancio prudente per tale anno. Nella comunicazione la Commissione specificava pertanto che avrebbe dovuto raccomandare al Consiglio di rafforzare la sorveglianza di bilancio e di prendere i provvedimenti necessari nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, se in una fase successiva fossero emerse difficoltà nell’attuazione delle correzioni previste.Sviluppi recenti che hanno contribuito ad un considerevole deterioramento della situazione e delle prospettive di bilancioIl 20 settembre 2005 le autorità ungheresi hanno trasmesso un aggiornamento nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi che prevedeva per il 2005 un disavanzo del 6,1% del PIL anziché del 3,6% previsto come obiettivo, anche se non si era verificato alcun cambiamento significativo del quadro macroeconomico. L’aggiornamento teneva conto del fatto che la vendita prevista delle autostrade esistenti - comprese quelle in costruzione fino alla fine del 2005 - alla società pubblica delle autostrade (AAAK) non poteva essere considerata una misura di riduzione del disavanzo e che il pagamento delle tredicesime mensilità nel settore pubblico, nonostante il riporto all’inizio dell’anno successivo[5], doveva essere comunque contabilizzato nell’anno al quale si riferiva. Questi due elementi hanno contribuito a peggiorare il disavanzo del 2005, rispettivamente, dell’1,9% e dello 0,1% del PIL. Nell’aggiornamento veniva inoltre indicato un ulteriore sforamento pari allo 0,5% del PIL. Circa la metà di questo peggioramento è dovuta ad una diminuzione delle entrate dell’IVA, in parte imputabile ad azioni intraprese dal governo[6]. L’altra metà dello sforamento è dovuta ad un’eccedenza di spese. Le autorità ungheresi hanno comunicato alla Commissione che non avevano l’intenzione di correggere tale sforamento, contrariamente agli impegni assunti in precedenza. Oltre alla correzione statistica e agli sforamenti non compensati riconosciuti, occorre anche notare che, rispetto alla comunicazione di marzo, il contributo per il 2005 al sistema pensionistico del secondo pilastro è aumentato dello 0,2% del PIL (passando dall’1,1% all’1,3% del PIL) e dunque il relativo deterioramento del disavanzo comunicato del 6,1% del PIL rispetto all’obiettivo del 3,6% indicato nella raccomandazione del Consiglio del marzo 2005 ammonta in realtà al 2,7% del PIL[7]. Il risultato per il 2005 sarà peggiore se si verificheranno ulteriori sforamenti (non esclusi, in particolare, sul lato delle spese) non compensati da misure correttive. Secondo la comunicazione di settembre, nel 2005 il rapporto debito/PIL resterà inferiore alla soglia del 60%, attestandosi al 57,1%. Tuttavia, quasi un terzo del debito è espresso in valuta estera e dunque il rapporto debito/PIL è sensibile alla volatilità dei tassi di cambio.Per quanto riguarda il disavanzo del 2006, la Commissione aveva già segnalato nella sua comunicazione del luglio 2005 che, anche se l’obiettivo di 3,6% del PIL fosse stato raggiunto nel 2005, sarebbe difficile raggiungere quello del 2,9% del PIL previsto per il 2006, in particolare visto che scadono le misure una tantum relative alle autostrade e dati i tagli previsti alle imposte (secondo le stime, tali tagli dovrebbero determinare una perdita di entrate pari all’1,1% del PIL). Tuttavia, all’epoca si è ritenuto che potessero ancora essere adottate le misure correttive che il governo si era impegnato ad attuare. Il 30 settembre le autorità ungheresi hanno presentato un progetto di bilancio per il 2006 che prevede un disavanzo del 4,7% del PIL. Sembra tuttavia che questo obiettivo non tenga completamente conto dell’iscrizione a bilancio degli aeromobili che verranno consegnati nel 2005. In base alle norme contabili del SEC 95, tale spesa dovrebbe essere contabilizzata nel 2005, anche se un’ampia parte dei pagamenti effettivi è rinviata a periodi successivi. L’obiettivo aggiornato di disavanzo al 5,2% del PIL (tenendo conto completamente della fornitura di aeromobili militari) è notevolmente superiore all’obiettivo del 2,9% del PIL di cui alla raccomandazione del Consiglio formulata a norma dall’articolo 104, paragrafo 7, del marzo 2005 (confermata dal parere del Consiglio sull’aggiornamento del programma di convergenza del dicembre 2004 e nella raccomandazione del Consiglio). Si prevede che la differenza tra l’obiettivo iniziale e il nuovo obiettivo sarà addirittura superiore al 2,3% del PIL, presupponendo un aumento simile del contributo ai fondi pensione come recentemente comunicato per il 2005.Inoltre, anche l’obiettivo di disavanzo nettamente più elevato previsto per il 2006 rischia non di essere raggiunto; oltre al livello di disavanzo più elevato nel 2005 (che riflette in parte la decisione di non considerare la vendita delle autostrade tra le entrate delle amministrazioni pubbliche nel 2005), che avrà un effetto di base sul 2006, e la necessità di contabilizzare l’acquisto di aeromobili militari nell’anno della fornitura per renderlo compatibile con le norme contabili del SEC 95 (il che aumenta il disavanzo dello 0,5% del PIL), entrano in gioco altri elementi quali: i) l’incidenza negativa sulle entrate della riforma fiscale (pari all’1,1% del PIL); ii) gli effetti della decisione di aumentare gli assegni familiari dello 0,4% del PIL nel quadro del “programma dei 100 passi”. Tutti questi elementi indicano che, in mancanza di misure correttive, il disavanzo potrebbe superare ampiamente l’obiettivo previsto per il 2006. Finora il governo ungherese ha segnalato, contrariamente ai piani contenuti nel programma di convergenza aggiornato, che potrebbe spostare le spese relative alla costruzione di nuove autostrade in un quadro di partenariato pubblico-privato, riducendo in questo modo le spese d’investimento delle amministrazioni pubbliche dell’1,2% del PIL nel 2006; ha dichiarato inoltre che tale passaggio sarebbe compatibile con le norme contabili SEC. Tuttavia, anche se verrà confermata la compatibilità di quest’operazione (il che porrebbe tuttavia questioni relative alla sostenibilità dell’adeguamento), il conseguimento dell’obiettivo di disavanzo per il 2006 richiederà ancora una correzione di circa 2% del PIL. Tuttavia, il bilancio di previsione recentemente approvato non contiene misure di natura strutturale destinate a sostenere una riduzione considerevole del disavanzo.Inoltre, la revisione degli obiettivi di disavanzo per il 2005 e per il 2006 è in chiaro contrasto con un altro elemento della raccomandazione emessa in marzo dal Consiglio, ossia il fatto di subordinare i tempi e l’attuazione di eventuali riduzioni fiscali al conseguimento degli obiettivi relativi al disavanzo contenuti nell’aggiornamento del programma di convergenza. Il bilancio 2006 prevede infatti riduzioni di imposte sostanziali, mentre i tagli dell’IVA (sul carburante) sono stati anticipati all’ottobre 2005.Concludendo:i) il seguito dato dalle autorità ungheresi alla raccomandazione del Consiglio del marzo 2005 di rispettare l’obiettivo fissato per il 2005 si sta rivelando inadeguato, in quanto l’obiettivo stabilito nella suddetta raccomandazione non sarà realizzato, con uno scostamento considerevole. Questo è dovuto all’adeguato trattamento statistico della prevista vendita delle autostrade ed a sforamenti pari a circa lo ½% del PIL. Le autorità ungheresi hanno deciso di non correggere tali sforamenti, contrariamente agli impegni assunti in precedenza. Va sottolineato che l’obiettivo del 3,6 per il 2005 era previsto nell’aggiornamento del programma di convergenza presentato nel dicembre 2004[8] ed era stato avallato nel relativo parere del Consiglio.ii) l’obiettivo per il 2006 stabilito nell’aggiornamento del programma di convergenza e nella raccomandazione del Consiglio del marzo 2005 è stato abbandonato nel recente bilancio per il 2006. Inoltre, anche il nuovo obiettivo, significativamente superiore, potrebbe non essere raggiunto;iii) la prevista attuazione di riduzioni fiscali, in particolare nel 2006, è in contrasto con la raccomandazione del Consiglio di subordinare i tempi e l’attuazione di eventuali riduzioni fiscali al conseguimento degli obiettivi di disavanzo contenuti nell’aggiornamento del programma di convergenza presentato nel dicembre 2004; eiv) la considerevole deviazione, sia nel 2005 che nel 2006, dal percorso di risanamento previsto per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2008, stabilito dal governo ungherese e avallato dalla raccomandazione del Consiglio del marzo 2005, mette in dubbio la credibilità di tale correzione e, combinata agli scarsi progressi compiuti in materia di riforme strutturali, aumenta gli squilibri macro-economici.In base al combinato disposto dell’articolo 104, paragrafo 8, del trattato e dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1467/97 (modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005), qualora reputi che non sia stato dato un seguito effettivo alle sue raccomandazioni formulate a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, il Consiglio adotta una decisione al riguardo. Alla luce di quanto precede, la Commissione ritiene che non sia stata intrapresa alcuna azione efficace a seguito delle raccomandazioni formulate dal Consiglio nel marzo 2005 a norma dall’articolo 104, paragrafo 7 entro il periodo stabilito nella raccomandazione, e raccomanda al Consiglio di prendere una decisione in tale senso.Raccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOai sensi dell’articolo 104, paragrafo 8, del trattato che istituisce la Comunità europea, che stabilisce che il seguito dato dall’Ungheria alla raccomandazione formulata dal Consiglio l’8 marzo 2005 a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato si sta rivelando inadeguatoIL CONSIGLIO DELL ’UNIONE EUROPEAvisto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 8,vista la raccomandazione della Commissione,considerando quanto segue:(1) A norma dell’articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.(2) Il patto di stabilità e crescita si fonda sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro. Il patto di stabilità e crescita include il regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[9], adottato al fine di favorire la tempestiva correzione di disavanzi pubblici eccessivi.(3) La risoluzione del Consiglio europeo di Amsterdam sul patto di stabilità e crescita, del 17 giugno 1997[10], invita solennemente le parti, ossia gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione, ad attuare il trattato e il patto di stabilità e crescita in modo rigoroso e tempestivo.(4) Mediante decisione del Consiglio 2004/918/CE del 5 luglio 2004, il Consiglio ha stabilito, a norma dell’articolo 104, paragrafo 6, l’esistenza di un disavanzo eccessivo in Ungheria[11].(5) In conformità all’articolo 104, paragrafo 7, del trattato e all’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il 5 luglio 2004 il Consiglio ha adottato anche una raccomandazione[12] indirizzata alle autorità ungheresi, affinché ponessero fine quanto prima alla situazione di disavanzo eccessivo e adottassero provvedimenti a medio termine, per portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2008 in modo credibile e sostenibile, secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nel programma di convergenza presentato dalle autorità e avallato dal parere del Consiglio del 5 luglio 2004[13]. Tale raccomandazione fissava al 5 novembre 2004 il termine per l’adozione da parte del governo ungherese di misure efficaci in relazione ai provvedimenti previsti per raggiungere l’obiettivo originario di disavanzo del 4,1% del PIL per il 2005.(6) Il 18 gennaio 2005, a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, sulla base di una raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha riconosciuto che entro il termine del 5 novembre 2004 era stata adottata una serie di provvedimenti per la riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2004 e nel 2005. Esso riteneva tuttavia che tali provvedimenti non fossero sufficienti per il conseguimento degli obiettivi fissati e che non avrebbero permesso di evitare una deviazione dal percorso di risanamento stabilito nel programma di convergenza dell’Ungheria del maggio 2004. Il Consiglio ha ritenuto inoltre che il costante impegno del governo finalizzato a correggere il disavanzo eccessivo entro il 2008 dovesse essere accompagnato da energiche misure di ulteriore risanamento di bilancio e da un’azione più incisiva per realizzare le riforme strutturali. In questo contesto, il Consiglio ha deciso che l’Ungheria non aveva dato seguito effettivo entro il 5 novembre 2004 alla raccomandazione formulata dal Consiglio il 5 luglio 2004.(7) In conformità all’articolo 104, paragrafo 7, del trattato e all’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il 8 marzo 2005 il Consiglio ha adottato una seconda raccomandazione[14] indirizzata alle autorità ungheresi, affinché ponessero fine quanto prima alla situazione di disavanzo eccessivo e adottassero provvedimenti a medio termine, per portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2008 in modo credibile e sostenibile, secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nell’aggiornamento del programma di convergenza presentato dalle autorità ungheresi nel dicembre 2004 e avallato dal parere del Consiglio dell’8 marzo 2005. Tale raccomandazione fissava tra l’altro all’8 luglio 2005 il termine per l’adozione da parte del governo ungherese di misure efficaci in relazione ai provvedimenti previsti per raggiungere l’obiettivo di disavanzo del 3,6% del PIL per il 2005[15].(8) Il 13 luglio 2005 la Commissione ha adottato una comunicazione sull’Ungheria. In base alle informazioni disponibili all’epoca, comprese le misure correttive - pari all’1½% del PIL - adottate dal governo ungherese in marzo ed in giugno per compensare gli sforamenti e il fermo impegno delle autorità ungheresi di attuare, se necessario, ulteriori misure, si affermava che il governo ungherese aveva dato seguito effettivo alla raccomandazione entro il termine dell’8 luglio 2005, anche se la situazione rimaneva delicata e sarebbero state necessarie ulteriori misure in futuro.(9) Gli ultimi sviluppi hanno tuttavia dimostrato che il seguito dato dalle autorità ungheresi si sta rivelando inadeguato:-  l’obiettivo del 3,6% del PIL per il 2005 menzionato nella raccomandazione del Consiglio (e avallato nel parere del Consiglio del marzo 2005 sull’aggiornamento del programma di convergenza del dicembre 2004) non sarà realizzato, con uno scostamento considerevole, e il governo ungherese ha deciso di non correggere tali sforamenti, contrariamente agli impegni assunti in precedenza. Questo è confermato dall’aggiornamento nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, trasmesso dalle autorità ungheresi in data 20 settembre 2005, che prevede per il 2005 un disavanzo del 6,1% del PIL. Il risultato per il 2005 sarà peggiore se si verificheranno ulteriori sforamenti (non esclusi, in particolare, sul lato delle spese) non compensati da misure correttive. Secondo detta comunicazione, nel 2005 il rapporto debito/PIL resterà inferiore alla soglia del 60%, attestandosi al 57,1%. Tuttavia, quasi un terzo del debito è espresso in valuta estera ed è dunque sensibile alla volatilità dei tassi di cambio.-  l’obiettivo per il 2006, stabilito nell’aggiornamento del programma di convergenza e nella raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005, di una diminuzione del disavanzo al 2,9% del PIL è stato abbandonato dalle autorità ungheresi. Anche il nuovo obiettivo di disavanzo (5,2% del PIL), considerevolmente superiore[16], previsto nel progetto di bilancio per il 2006, potrebbe non essere raggiunto poiché si prevede che la riforma fiscale programmata riduca le entrate dell’1,1% del PIL e il progetto di bilancio per il 2006, recentemente adottato, non contiene misure di natura strutturale che potrebbero sostenere una consistente diminuzione della spesa;-  l’attuazione di riduzioni fiscali, in particolare nel 2006, è in contrasto con la raccomandazione del Consiglio di subordinare i tempi e l’attuazione di eventuali riduzioni fiscali al conseguimento degli obiettivi di disavanzo contenuti nell’aggiornamento del programma di convergenza presentato nel dicembre 2004;-  la considerevole deviazione, sia nel 2005 che nel 2006, dal percorso di risanamento destinato a correggere il disavanzo eccessivo entro il 2008, stabilito dal governo ungherese e avallato dalla raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005, mette in dubbio la credibilità di tale correzione e, combinata agli scarsi progressi compiuti in materia di riforme strutturali, aumenta gli squilibri macro-economici.(10) Conformemente alla risoluzione sul patto di crescita e stabilità del Consiglio europeo, l’Ungheria ha acconsentito alla pubblicazione della raccomandazione dell’8 marzo 2005,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Il seguito dato dall’Ungheria alla raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005 si sta rivelando inadeguato.Articolo 2La Repubblica di Ungheria è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl Presidente 

[1] Cfr. http://register.consilium.eu.int/pdf/it/05/st07/st07145.it05.pdf

[2] A fini di raffronto, i dati sono conformi alla decisione di Eurostat del 23 settembre 2004, che consente, per un periodo transitorio, di classificare come parte del settore pubblico i fondi pensione del secondo pilastro, possibilità di cui le autorità ungheresi si sono avvalse, anche se ciò è possibile solo fino alla comunicazione dei dati di bilancio del marzo 2007. Si fa riferimento ai contributi ai sistemi pensionistici del secondo pilastro corretti (al rialzo) secondo quanto indicato nella comunicazione del marzo 2005: 0,9% del PIL nel 2004, 1,1% del PIL nel 2005 e 1,2% del PIL nel 2006-2008. Queste cifre sono state ulteriormente corrette al rialzo nella comunicazione del settembre 2005 (cfr. nota 7).

[3] All’epoca i servizi della Commissione prevedevano che nel 2005 il disavanzo avrebbe raggiunto il 4,1% del PIL.

[4] Comunicazione della Commissione al Consiglio sul seguito dato dall’Ungheria alla raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005, formulata conformemente all’articolo 104, paragrafo 7, nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi (SEC(2005) 951)http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/edp/com_actkhu_en.pdf

[5] Nel settembre 2005, la Corte costituzionale ungherese ha dichiarato anticostituzionale tale riporto (nonché il fatto che i dipendenti del settore pubblico che avevano cessato di lavorare alla fine del 2004 non avevano diritto alla tredicesima mensilità).

[6] Una perdita di entrate di circa lo 0,015% del PIL può essere imputata alla recente decisione di anticipare, solo per il carburante, i tagli generali dell’IVA che verranno applicati a partire dal 1° gennaio 2006.

[7] Conformemente alla decisione delle autorità ungheresi relativa all’inclusione temporanea dei fondi pensione del secondo pilastro di cui alla nota 2, l’obiettivo del 3,6% del PIL nel 2005 è stato calcolato considerando il contributo dell’1,1% del PIL al sistema pensionistico del secondo pilastro, comunicato nel marzo 2005, mentre il percorso di riferimento per la riduzione del disavanzo, che comprende l’obiettivo iniziale del 4,7% del PIL, continuava a non presentare tale contributo nell’aggiornamento del programma di convergenza del dicembre 2004. Per comparare il disavanzo recentemente comunicato all’obiettivo iniziale contenuto nell’aggiornamento del programma di convergenza, non va considerato il contributo più elevato ai fondi di pensione del 1,3% del PIL comunicato in settembre, il che ha determina un disavanzo del 7,4% del PIL.

[8] Ciò comprende il contributo al sistema pensionistico del secondo pilastro (che, secondo la comunicazione, è pari all’1,1% del PIL nel marzo 2005) mentre l’obiettivo originario stabilito nell’aggiornamento del programma di convergenza del dicembre 2004 (4,7% del PIL) non teneva conto di tale contributo.

[9] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).

[10] GU C 236 del 2.8.1997, pag. 1.

[11] http://ue.eu.int/ueDocs/cms_Data/docs/pressData/en/ecofin/81342.pdf#page=8 (GU L 389 del 30 dicembre 2004, pag. 27).

[12] http://register.consilium.eu.int/pdf/en/04/st11/st11218.en04.pdf#page=2.

[13] http://register.consilium.eu.int/pdf/en/04/st11/st11194.en04.pdf#page=2.

[14] http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/edp/com_ass_hu_22_dec_en.pdf

[15] La differenza rispetto all’obiettivo precedente del 3,8% del PIL si basa sull’aumento del contributo al sistema pensionistico del secondo pilastro dello 0,2% del PIL nella comunicazione dei dati di bilancio del marzo 2005.

[16] È compresa la contabilizzazione standard dell’acquisto di aeromobili militari che aggiunge lo 0,5% del PIL al nuovo obiettivo di disavanzo annunciato del 4,7% del PIL nel 2006.