CELEX: C2006/022/35
Language: it
Date: 2006-01-28 00:00:00
Title: Causa T-408/05: Ricorso presentato il  16 ottobre 2005  — Marcuccio/Commissione

28.1.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 22/18
            
         Ricorso presentato il 16 ottobre 2005 — Marcuccio/Commissione
   (Causa T-408/05)
   (2006/C 22/35)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente(i): Luigi Marcuccio (Tricase, Italia) [Rappresentante(i): Avv. Alessandro Distante]
   
      Convenuto(i): Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del(i) ricorrente(i)
   
               —
            
            
               annullare la decisione implicita di rigetto della domanda datata 11 ottobre 2004;
            
         
               —
            
            
               annullare, per quanto necessario, la decisione datata 4 agosto 2005;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alla corresponsione in favore del ricorrente, a titolo di rimborso del complemento al 100 % (dicesi cento percento) delle spese mediche, della somma di Euro 381,04;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alla corresponsione in favore dell'attore degli interessi di mora, nella misura del 10 % (dicesi dieci percento) con capitalizzazione annuale a far tempo dall'11 ottobre 2004 e fino all'effettiva corresponsione;
            
         
               —
            
            
               condannare la CE alla rifusione delle spese di giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente nella presente causa si oppone al rifiuto della Convenuta di rimborsarle il 100 % delle spese mediche da lui sostenute.
   I motivi e principali argomenti sono quelli invocati nella causa T-18/04 Marcuccio/Commissione. (1)
   
   Il ricorrente fa valere, in concreto, un difetto assoluto di motivazione, un errore manifesto di apprezzamento, nonché la violazione dell'articolo 72 dello Statuto e dei doveri di sollecitudine, di non discriminazione e di buona amministrazione.
   
      (1)  G.U. C 71, del 20.3.2004, p. 38