CELEX: 52011PC0480
Language: it
Date: 2011-10-31
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla mondializzazione, in applicazione del punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2011/002 IT/Trentino-Alto Adige/Südtirol -Costruzione di edifici, presentata dall'Italia)

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		52011PC0480
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla mondializzazione, in applicazione del punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2011/002 IT/Trentino-Alto Adige/Südtirol -Costruzione di edifici, presentata dall'Italia) /* COM/2011/0480 definitivo */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il punto 28 dell'Accordo interistituzionale del
17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla
disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1]
prevede che il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) possa
essere mobilitato mediante un meccanismo di flessibilità, nei limiti di un
importo annuo massimo di 500 milioni di euro, se necessario oltre i
limiti dei massimali delle rubriche pertinenti del quadro finanziario.
Le regole che disciplinano i contributi del
FEG sono enunciate nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo
di adeguamento alla globalizzazione[2].
Il 7 febbraio 2011, l'Italia ha presentato la domanda
EGF/2011/002 IT/Trentino-Alto Adige/Südtirol - Costruzione di edifici, al fine
di ottenere un contributo finanziario del FEG, in seguito a licenziamenti verificatisi
in 323 imprese che rientrano nella Divisione 41 della NACE Rev. 2 ("Costruzione
di edifici")[3] con sede nel
Trentino-AltoAdige/Südtirol, regione italiana di livello NUTS II (ITD1 e ITD2[4]).
Al termine di un esame approfondito di questa domanda,
la Commissione ha concluso, in applicazione dell'articolo 10 del regolamento (CE)
n. 1927/2006, che le condizioni per la concessione di un contributo finanziario
previste da questo regolamento erano soddisfatte.
SINTESI E ANALISI DELLA DOMANDA
 Dati fondamentali: ||   
 N. di riferimento FEG || EGF/2011/002 
 Stato membro || Italia 
 Articolo 2 || (b) 
 Imprese interessate || 323 
 Regione NUTS II || Trentino-Alto Adige/Südtirol (ITD1 e ITD2) 
 Divisione della NACE Rev. 2 || 41 ("Costruzione di edifici") 
 Periodo di riferimento || 1.3.2010 – 1.12.2010 
 Data di avvio dei servizi personalizzati || 1.5.2011 
 Data di presentazione della domanda || 7.2.2011 
 Licenziamenti durante il periodo di riferimento || 643 
 Numero di lavoratori licenziati interessati dalle misure di aiuto || 528 
 Costi dei servizi personalizzati (EUR) || 5 744 000 
 Spese di attuazione del FEG[5] (EUR) || 285 000 
 Spese di attuazione del FEG (%) || 4,7 
 Bilancio totale (EUR) || 6 029 000 
 Contributo del FEG (65 %) (EUR) || 3 918 850 
1.                      
La domanda è stata presentata alla Commissione il 7
febbraio 2011 ed è stata completata da informazioni aggiuntive, le ultime delle
quali sono state fornite il 6 luglio 2011.
2.                      
La domanda soddisfa i criteri di intervento del FEG
enunciati all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006 ed è
stata presentata entro il termine di 10 settimane di cui all'articolo 5 del regolamento.
Legame tra i licenziamenti e le importanti
trasformazioni della struttura del commercio mondiale o la crisi finanziaria ed
economica
3.                      
Per stabilire il legame tra i licenziamenti e la crisi
finanziaria ed economica mondiale, l'Italia sostiene che il settore della
costruzione è stato duramente colpito dalla crisi. Il numero di prestiti
consentiti al settore o ai singoli è stato notevolmente ridotto e la domanda di
alloggi nuovi è calata a causa della diminuita fiducia dei consumatori e della
mancanza di liquidità. 
4.                      
Nel suo Piano europeo per il rilancio economico[6]
la Commissione ha constatato che il settore della costruzione dell'UE era
crollato in seguito alla crisi. I dati disponibili confermano il netto
rallentamento del settore della costruzione, in calo nell'U-27 per sette trimestri
consecutivi (da Q1/2009 a Q3/2010) rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente, soprattutto a causa della diminuzione degli investimenti privati
nel settore residenziale. Il settore della costruzione in Italia ha avuto la
stessa tendenza:
   ||   || 2009 ||   ||   || 2010 ||   
   || Q1 || Q2 || Q3 || Q4 || Q1 || Q2 || Q3 
 UE27 || -12,8 || -11,3 || -12,0 || -8,7 || -8,6 || -1,1 || -2,3 
 Italia || -12,6 || -11,2 || -13,6 || -8,1 || -8,0 || -4,8 || 1,3 
            Fonte: EUROSTAT
5.                      
Nella sua valutazione della domanda EGF/2009/017
LT/Costruzione di edifici[7] la Commissione ha già
chiarito l'impatto della crisi economica e finanziaria sulle imprese che
rientrano nella Divisione 41 della NACE Rev.2 ("Costruzione di edifici").
Dimostrazione del numero di licenziamenti
e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera b)
6.                      
L'Italia ha presentato la sua domanda a titolo del criterio
d'intervento previsto dall'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n.
1927/2006, che subordina la concessione di un contributo del FEG al licenziamento,
per un periodo di nove mesi, di almeno 500 dipendenti di imprese che rientrano
nella stessa divisione della NACE Rev. 2, in una regione o due regioni contigue
di livello NUTS II di uno Stato membro.
7.                      
La domanda menziona 643 licenziamenti, durante il
periodo di riferimento di nove mesi compreso tra il 1° marzo e il 1° dicembre
2010, verificatisi in 323 imprese che rientrano nella Divisione 41 della NACE
Rev.2 ("Costruzione di edifici")[8] e tutte con sede
nel Trentino-Alto Adige/Südtirol, regione di livello NUTS II (ITD1 e ITD2). Il
numero di licenziamenti è stato calcolato conformemente alle disposizioni
dell'articolo 2, secondo capoverso, secondo trattino, del regolamento (CE)
n. 1927/2006. 
Spiegazione della natura imprevista di
tali licenziamenti
8.                      
Le autorità italiane sostengono che la crisi economica
e finanziaria ha comportato un improvviso crollo dell'economia mondiale, che ha
pesato notevolmente su numerosi settori. La natura della recessione nel settore
della costruzione, caratterizzata da un brusco congelamento delle condizioni di
concessioni di crediti e da un forte rallentamento dei nuovi ordini, è senza precedenti
nella storia recente. Inoltre, dal 2008, la situazione economica si è
allontanata dalle tendenze degli anni precedenti. I licenziamenti verificatisi
nel settore non potevano pertanto essere previsti né facilmente evitati.
Identificazione delle imprese che
licenziano
9.                      
La domanda verte su 643 licenziamenti (528 dei
quali sono interessati dalla misure di aiuto) verificatisi nelle seguenti 323 imprese:
 Imprese e numero di licenziamenti 
 A.S. TRENTO DI ANDREATTA SRL || 1 || POGORZELSKI ANDRZEJ || 1 
 A.T.B. TUNNEL BRENNERO || 3 || PRIMA COSTRUZIONI S.R.L. || 1 
 ABL COSTRUZIONI SRL || 4 || PRINCIPE SRL || 1 
 ADIGE BITUMI IMPRESA || 7 || PRO.GE.CI SAS || 1 
 ADLER COSTRUZIONI SAS DI BRUCCOLERI VIN. & C. || 1 || R. & G. SNC DI DIENER RENZO E SUKTHI AGIM || 2 
 ANDREATTI FRANCESCO || 1 || R.C. S.N.C. DI ROSSI CRISTIAN E DANIELE || 3 
 AQUAFORME SRL || 1 || RAVANELLI EDJ SRL || 2 
 AQUATEAM DI ZANDONAI SERGIO & C. SNC || 1 || RAVANELLI SERGIO || 2 
 ART DECOR DI PELLEGRINO ALEANDRO || 2 || RISSER CLAUDIO || 3 
 ART PITTURE SNC DI MASULLI MATTEO & C. || 2 || ROVIZZI ALESSIO || 1 
 ASCOM SRL || 2 || S. CHIARA SOCIETA' CONSORTILE || 1 
 AURORA COSTRUZIONI S.R.L. || 1 || SABBIA GHIAIA CALCESTRUZZI SNC || 1 
 B.L. ELETTROTECNICA S.R.L. || 1 || SACISS S.R.L. || 5 
 BALDO COSTRUZIONI SRL || 2 || SAFAB SPA || 1 
 BALDON NICOLA || 1 || SANTONI COSTRUZIONI SPA || 1 
 BAMPI LUCIANO || 1 || SARBA DI RIGO MICHELE || 1 
 BATTISTI RENATO || 1 || SCALIGERA GROUP S.R.L. || 1 
 BENASSAI GUIDO || 2 || SCRINZI DAMIANO || 1 
 BENEDETTI SRL || 1 || SHABA ARBEN || 7 
 BERTONI GILBERTO || 1 || STONE AGE PORFIDI SAS DI MANUARDI S. & C || 2 
 BIANCO PIETRO || 1 || STYLTHERM SRL || 1 
 BONETTI CLAUDIO || 1 || T.S.G. S.R.L. || 3 
 BONIATTI FABRIZIO || 1 || TECNOBASE SRL || 1 
 BONINSEGNA MARIO || 2 || TECNOSTILE SRL || 5 
 BUTTERINI ROBERTO & OLIMPIO SNC || 1 || TECO SERVICE SRL || 1 
 C.E.F. DI GALVAN ENRICO & C. SAS. || 1 || TEKNOEDILE SRL || 1 
 C.T. COSTRUZIONI SRL || 1 || TERMOIDRAULICA SAS DI CORELLI RAFFAELE LUCIANO || 1 
 CAGOL MARCO || 1 || THERMAE & POOL SRL || 1 
 CANNELLA SRL || 1 || TOFFANETTI RAUL || 1 
 CARNERI & HUELLER SRL || 4 || TOMELIN PAOLO || 1 
 CARTONGESSI VALSUGANA S.R.L || 4 || TORRE DEL GARDA SRL || 1 
 CARUSO MAC KAY ALDO EUGENIO || 2 || TREDIL SRL || 5 
 CAVAGNIS COSTRUZIONI S.R.L. || 1 || TRENTINI COSTRUZIONI SNC || 2 
 CENTRO POSA SRL || 1 || TRENTINI S.N.C. DI TRENTINI GILBERTO E C. || 1 
 CERADINI F.LLI SNC DI CERADINI G. & || 1 || TURRA EZIO & C. SNC || 1 
 CERRIKU VASJAR || 1 || TUTTINTONACI SRL DI FORTE PIETRO & C. || 3 
 CESI SRL || 1 || UEZ MICHELE || 4 
 CIGI COSTRUZIONI DI CUCCURULLO GIUSEPPINA || 2 || VERONESI FABRIZIO || 1 
 CIOLA ELIO SRL || 1 || VETTORI ROBERTO || 1 
 CITRONI CARLO || 2 || VINANTE COSTRUZIONI S.P.A. || 4 
 CIUFFI GUIDO || 1 || VISCOLOR SRL || 1 
 CLAUS CARLO,CLAUS ANDREA SNC || 4 || VO & MA SRL || 1 
 CO.EDIL.TIDONA S.R.L. || 2 || ZAMBIASI COSTRUZIONI SRL || 3 
 CONSORZIO LEONARDO || 1 || ZAMPICCOLI ROBERTO || 1 
 COPERTURE SNC DI GOTTARDI MATTEO & C. || 1 || ZENI ETTORE || 1 
 COSBAU SPA IN LIQUIDAZIONE || 22 || ZH GENERAL CONSTRUCTION COMPANY SPA || 1 
 COSTRUZIONI EDILI ANDRIGHETTONI SRL || 1 || ZUCAL COSTRUZIONI SRL || 1 
 COSTRUZIONI EDILI BOLZANO || 1 || ACQUAVIVA GIUSEPPE || 4 
 COSTRUZIONI EDILI FOCHER DI FOCHER PIETRO || 1 || ADLER BAU OHG DES ALIJA ENVER || 1 
 COSTRUZIONI ELETTRICHE GIOVANELLA SRL || 2 || ALBERTI TERMOSANITARI DI ALBERTI UGO || 1 
 COSTRUZIONI PAISOLI NICOLA SRL || 9 || ALOIS OBERHOFER GMBH || 1 
 COSTRUZIONI POJER SRL || 1 || ALPENBAU GMBH || 5 
 COSTRUZIONI VALENTINI & C. SAS || 1 || ASTER HOLZBAU GMBH || 3 
 COSTRUZIONI Z.R. SRL || 3 || ATB - TUNNEL BRENNERO || 20 
 D.F. COSTRUZIONI SRL || 3 || AUER KONRAD & CO. OHG || 1 
 DEGA DI GASPERINI MIRIAM E C. SAS || 2 || AUSSERHOFER GUENTHER || 1 
 DEMATTE' ROBERTO || 1 || BERBENNI G. & CO. KG || 1 
 DF SRL || 1 || BERTAGNOLL ANTON || 2 
 DHIMA THANAS || 1 || BETONSCHNEIDEN OHG || 1 
 DOBROZI GENTJAN || 2 || BOLZANO COSTRUZIONI GMBH || 1 
 DOMI S.R.L. || 1 || BONEDIL G.M.B.H. || 4 
 DOMOFENSTER SRL || 1 || BRUMAR GMBH || 12 
 EDIL O.R. DI ORSINGHER RUGGERO & C. SNC || 1 || C.& G. IMPIANTI S.R.L. || 1 
 EDIL 2 SNC DI LO CASCIO F. E DI PIE || 2 || C.A.E. DI CREPALDI CLAUDIO || 1 
 EDIL 3 SRL || 1 || CICERO EMANUELE || 1 
 EDIL ANTEMA SNC DI A E P. DI SARNO || 1 || COSBAU S.P.A. || 1 
 EDIL C.R. TRENTINE DI VALENTE ANDREA || 4 || COSTRUZIONI EDILI DI CAPPELLO NICODEMO & OLIVO SALVATORE SNC || 2 
 EDIL D.F. S.R.L. || 1 || COSTRUZIONI EDILI ZANELLA GMBH || 1 
 EDILBATTISTI SNC DI BATTISTI RENATO || 4 || D.F. COSTRUZIONI SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA   || 1 
 EDILBERTOLDI SRL || 1 || D.S.G.M. KG DES DE SARRO MICHELE & C. || 1 
 EDILBRESCIA S.R.L. DI COTTI COMETTI FABIO || 1 || PEDROLLI F.LLI DI ROBERTO & VALENTINO SNC || 1 
 EDILBUSOLLI SNC || 3 || DAITEC G.M.B.H. || 1 
 EDILCASA 2000 S.R.L. || 1 || DELTA GMBH TECNOLOGIE IMPERMEABILI || 1 
 EDILCASA DI GRAIFENBERG SNC || 2 || DZ GMBH || 1 
 EDILE ZORTEA SRL || 4 || D.F. SRL || 1 
 EDILGIOVANNI SNC || 1 || E.T.S. G.M.B.H. || 5 
 EDILKOS DI BULLIQI HAMIT || 2 || E.T.S. S.P.A. IN LINGUA TEDESCA E.T.S. A.G. || 2 
 EDILPIAZZA SNC DI PIAZZA LINO & C. || 1 || EDIL COSTRUZIONI DI TORCASIO ANTONIO || 1 
 EDILSERVICE SRL || 1 || EDIL ECO MERANO DES PORTOGALLO MAURO & CO. KG || 1 
 EDILSIMI SNC DI SHEHAJ ISUF E MUNTEAN IURIE || 1 || EDILIZIA 2M SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA || 1 
 EDILVALORZI S.R.L. || 2 || EISENKEIL MARTIN DES BUBOLA MIRCO || 2 
 EDIPENASA SNC || 2 || ELEKTROTEL DES MORGANTI GIANCARLO || 1 
 EL QABLY ABDENNBI || 1 || ELO-TEC DES IVAN MUFFATO || 1 
 EL.IM Srl || 1 || EUROSYSTEMBAU DES GJEPALI GENC UND CO. KG || 1 
 ELETTRIC DOMO SRL || 1 || FEDERBAU DER GIAIER F. & CO. KG || 1 
 ELETTRO TECNICA DI FRANZOI ROBERTO || 1 || FEUERSTEIN S.R.L. || 1 
 EMLAND S.R.L. || 1 || FLIESENLAND HITTER KG DES HITTER J. & C. || 1 
 EMME - VI DI VALENTINI MASSIMO || 1 || FRANCESCHINI GEOM. MARCO || 1 
 ESPOSITO MARIO || 1 || GABRIELI LUCIANO KG DES GABRIELI R. & CO. || 1 
 ETN S.R.L. || 1 || GASSER AUGUSTIN & CO. K.G.-S.A.S. || 1 
 EUROEDIL COSTRUZIONI SRL || 1 || GERHARD ARTUR & HELLRIGL OTHMAR - O.H.G. || 2 
 EUROPA COSTRUZIONI S.N.C. DI CASTROVILLI BRUNO E FRATELLI || 1 || GERVASI S.P.A. || 1 
 F.LLI GIOVANELLA SNC || 1 || GRAF & SOEHNE OHG DES GRAF ROLAND & CO. || 1 
 F.P. RISTRUTTURAZIONI S.N.C. DI PIFFER PAOLO || 4 || GRANDE ANNUNZIATO || 1 
 FERRUZZI IMMOBILIARE S.A.S. DI ANTONELLA FERRUZZI & C. IN SIGLA FERRUZZI IMMOBILIARE S.A.S. || 3 || HALITI BESIM || 1 
 FIEMME PORFIDI SNC DI DELLAGIACOMA E GILMOZZI || 1 || HEROKAL GMBH || 1 
 FIETTA GIANNI || 1 || HM TSCHIGG DES TSCHIGG MIRCO || 1 
 GENTILINI COSTRUZIONI SRL || 2 || I.T. GMBH || 1 
 GHARSALLIA SAADIA || 1 || IMPRESA COSTRUZIONI LAZZAROTTO SRL - GMBH || 1 
 GI.ZETA DI ZOMER GIUSEPPE || 1 || TERMOIDRAULICA SAS DI CORELLI RAFFAELE LUCIANO || 1 
 GIOVANNINI DONATO || 1 || KOFLER FRANZ || 1 
 GLOBAL CONTRACTOR S.R.L. || 1 || KRAUS GMBH || 1 
 GYPSO EVOLUTION S.R.L. || 1 || L.E.A. COSTRUZIONI S.R.L. || 1 
 HI.TECO S.R.L. || 1 || LECHNER FRANZ GMBH || 1 
 HYDRONEW SAS DI ZENI JURI E C. || 1 || LINARD BAU GMBH || 1 
 IDROSERVICE ITALIA SRL || 1 || M.M.-MALER-MAURER DI MULAJ MUHARREM || 1 
 IDROSERVICE S.N.C. DI ARNOLDI LUCIANO E MENEGHINI RENZO || 1 || MALLOTH JOSEF. || 2 
 IMPRESA COSTRUZIONE STRADE E SCAVI MARZADRO GIOVANNI E GIORGIO SNC || 3 || MALTECH GMBH || 1 
 IMPRESA COSTRUZIONI F.LLI CASTELLAN SNC DI CASTELLAN MARCO & C || 1 || MARMI DECOR SAS DI SCOLA MARIO & C. || 1 
 IMPRESA EDILE LORENZONI CESARE & C. S.N.C. || 1 || MAX BOEGL BAU COSTRUZIONE GMBH || 1 
 INES COSTRUZIONI DI GIARRACA FRANCO E C. S.A.S. || 1 || MAYRGUENDTER BODENBELAEGE G.M.B.H. || 1 
 INTOEDIL SRL || 1 || MULTISERVIZI EDILI DI NICOLA GEOM. ALBERTO || 1 
 IOB LUCA || 1 || MUTO ADRIANO || 1 
 IPSA COSTRUZIONI SRL || 8 || NEU ALBA LIFT DER PETALLI MIRELA || 2 
 IUCULANO ANTONINO || 4 || NEXITEC S.P.A. IN LIQUIDAZIONE || 2 
 JALILI IDRISSI LAHBIB || 2 || NOVA KG DES ANTON OCHSENREITER & C. || 1 
 LA SOTTOFONDI S.N.C. DI FEDELE ROBERTO & C. || 1 || OBEROSLER S.F. DES OBEROSLER GEOM. WILLI || 1 
 LACOS SPA || 1 || OBERSCHMIED HOCH- UND TIEFBAU GMBH || 1 
 LADURNER ACQUE SRL || 1 || PALMABAU DES PALMA JOSEF-BAUUNTERNEHMEN UND GERUESTBAU || 1 
 LANER RENZO & C. SNC || 1 || PARROTTINO FRANCO || 1 
 LAZZARA EMANUELE || 2 || PICHLER ARNOLD || 1 
 LEGNO COSTRUZIONI SNC DI LUCIANER || 4 || PLATTNER KARL OHG DES PLATTNER KARL || 1 
 LEVICO SCAVI DI BEBER ERWIN & C. SNC || 2 || PLATTNER PUTZ OHG DES PLATTNER PATRICK UND DAGOBERT || 1 
 LIPOVAC SRL || 2 || PORFIDCOOP SOCIETA' COOPERATIVA || 1 
 LIVELMAS SNC DI FAVAZZO ANTONIO & SALVATORE || 1 || PROGETTO EDILE DI GAETANO GUARNACCIA || 1 
 LONGHI GIANLUCA || 3 || PSENNER & KOFLER DES KOFLER KURT & CO. K.G || 1 
 LOPEZ MARIO FACUNDO || 1 || RAMMLMAIR JAKOB SRL || 12 
 LORENZI GIORGIO || 1 || RAMOSER RICHARD U.CO. KG || 6 
 M.S.C. EDILIZIA SRL || 1 || RELLA ENRICO & CO. EINFACHE KOMMANDITGESELLSCHAFT DES RELLA ENRICO & CO. || 2 
 MAK COSTRUZIONI S.R.L. || 1 || ROBERT OHG DES LEITNER ROBERT & CO. || 1 
 MANDREJA NIKOLIN || 1 || SACISS S.R.L. || 13 
 MARIAN SERGIU DAVID || 1 || SCHENK ALOIS || 12 
 MATAJ SKENDER || 4 || SCHILLACI PAOLO || 3 
 MAUTEC SNC DI CAINELLI M. & C. || 2 || SCUMACI FRANCESCO || 1 
 MAZZONELLI ALESSANDRO || 1 || SEELAUS KURT || 1 
 MENAPACE CARLO || 1 || SEESTE BAU AG || 1 
 MERLER STEFANO || 1 || STAGIS S.N.C. DI GIOCONDO ACHILLE & C. || 1 
 MOCELLINI S.R.L || 2 || STEINER BAU GMBH || 1 
 MODICA CLAUDIO COSTRUZIONI EDILI || 3 || STILE CASA GMBH || 1 
 MOGGIMPIANTI SAS DI MOGGIO P.I.IVAN || 1 || STUDIO LIGNO ART S.R.L. || 2 
 MONTICOSTRUZIONI SRL UNIPERSOANLE || 4 || STYLE GIPS G.M.B.H. || 1 
 MOSCA COSTRUZIONI SNC DI MOSCA DANIELE || 1 || TECNOARREDO DI BRUNO POVOLI || 1 
 MOSNA E FERRARI SNC DI MOSNA MICHEL || 6 || TECNOSPORT SYSTEM KG DES BAMPI LUIGI & CO. || 1 
 MUCAJ ENKELJAN || 1 || TEKNOMAG GMBH || 4 
 N.D. S.N.C. DI SALIHI E IDRIZI || 1 || TERMOSAN SAS DI SARTORI EZIO E PAOLO || 1 
 NARDELLI SRL || 7 || THALER CHRISTIAN || 1 
 NARDON ADRIANO || 1 || THALER WERNER & C. KG || 1 
 NEROBUTTO TIZIANO & FRANCESCO SNC || 1 || THERMO ASSISTENZA S.N.C. DI GANZ SILVANO E GIGLIOTTI BERNARDINA || 1 
 NEW OBI SRL || 1 || TRENTINI KARL || 1 
 NEXITEC S.P.A. IN LIQUIDAZIONE || 27 || UNTERKOFLER JOSEF & CO. OHG || 1 
 NICOLODI COSTRUZIONI S.R.L. IN FORMA ABBREVIATA NICOLODI S.R.L. || 1 || VERMATEC DES UNGERICHT ERWIN || 2 
 OBEROSLER CAV. PIETRO SPA || 3 || VERONESE ANDREA || 1 
 OEM S.R.L. || 1 || VI.GI. COSTRUZIONI GMBH || 18 
 OSSITAGLIO S.R.L. UNIPERSONALE || 2 || VIMAHAUS DI VINCENZO MATERA || 1 
 OSTI STEFANO E MASSIMO S.N.C. || 1 || VITA GMBH || 1 
 PALLANCH EMANUELE || 1 || WOLF SYSTEM GMBH - SRL || 1 
 PANADA FABRIZIO || 2 || ZA.FA. SNC DI ZANCARLI FRANCA & CO || 1 
 PANTALEO GIROLAMO || 1 || ZH - GENERAL CONSTRUCTION COMPANY A.G. || 4 
 PASTORESSA LUCA || 1 || ZIMMEREI GRUNSER OHG DES GRUNSER JOSEF & CO. || 1 
 PEDROLLI F.LLI DI ROBERTO & VALENTINO SNC || 1 || ZOEGGELER BAU GMBH || 1 
 PEDRON COSTRUZIONI S.R.L. || 1 || ZORZI S.R.L. || 1 
 PERINI MARCO || 1 ||   ||   
 Numero totale di imprese: 323 || Numero totale di licenziamenti: 643 ||   
10.                  
I lavoratori interessati dalle misure di assistenza
si suddividono come segue:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 483 || 91,48 
 Donne || 45 || 8,52 
 Cittadini dell'UE || 401 || 75,95 
 Cittadini di paesi terzi || 127 || 24,05 
 15-24 anni || 41 || 7,77 
 25-54 anni || 434 || 82,20 
 55-64 anni || 52 || 9,85 
 > 64 anni || 1 || 0,19 
11.                  
La suddivisione per categorie professionali è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Capi cantiere specializzati || 25 || 4,0 
 Capi cantiere || 10 || 1,6 
 Artigiani molto specializzati || 43 || 6,7 
 Artigiani specializzati || 170 || 26,4 
 Artigiani || 163 || 25,3 
 Operai e impiegati non qualificati || 179 || 27,8 
 Apprendisti || 53 || 8,2 
12.                  
La suddivisione per livello di formazione è la
seguente:
 Livello di formazione || Numero || Percentuale 
 Insegnamento primario || 38 || 7,22 
 Primo ciclo dell'insegnamento secondario o del secondo ciclo dell'istruzione di base || 316 || 59,85 
 Secondo ciclo dell'insegnamento secondario || 161 || 30,49 
 Primo ciclo dell'insegnamento superiore || 13 || 2,46 
13.                  
Conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE)
n. 1927/2006, l'Italia ha confermato che una politica di uguaglianza tra donne
e uomini e di non-discriminazione era stata applicata e avrebbe continuato ad
esserlo durante le varie fasi dell'attuazione e, in particolare, dell'accesso al
FEG.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e degli altri soggetti interessati
14.                  
Il territorio interessato dai licenziamenti è il
Trentino-Alto Adige/Südtirol, regione di livello NUTS II, che comprende le province
autonome di Trento e di Bolzano/Bozen. La regione confina con l'Austria a nord,
con la Svizzera a nord-ovest e con le regioni italiane della Lombardia e del
Veneto rispettivamente ad ovest e a sud. La regione, molto montagnosa e con una
superficie di 13 607 km², si estende su gran parte delle Dolomiti e
delle Alpi meridionali. Il Trentino-Alto Adige/Südtirol ha una popolazione di
circa 1 017 000 abitanti (498 000 nella Provincia di
Bolzano/Bozen e 519 000 nella Provincia di Trento). La densità della popolazione
(74,7 abitanti per km²) è bassa rispetto a quella dell'Italia nel suo insieme o
rispetto alla media dell'Unione (rispettivamente 198,8 e 112 abitanti per km²).
Secondo le stime dell'ufficio nazionale italiano di statistica (ISTAT), vivono
nella regione 70 834 immigrati, pari al to 6,9 % della sua
popolazione totale. Il settore dei servizi rappresenta il 69 % dell'occupazione
totale, l'industria il 25 % e il settore primario il 5 %.
15.                  
Le principali autorità interessate sono l'Agenzia
del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento, l'Ufficio Politico del
Lavoro e Finanziamento Europeo della Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen, la
Rete dei Centri per l'impiego della Provincia Autonoma di Trento e della
Provincia di Bolzano/Bozen. I sindacati sono: la Confederazione Generale
italiana del Lavoro del Trentino (CGIL), la Confederazione italiana Sindacati
dei Lavoratori del Trentino (CISL), l'Unione italiana del Lavoro del
Trentino (UIL), il Südtiroler Gewerkschaftsbund, la CISL dell'Alto Adige e la UIL
dell'Alto Adige. Le organizzazioni padronali sono: l'Associazione
Artigiani e Piccole Imprese (CONFARTIGIANATO), l'Associazione degli
Industriali della Provincia di Trento (CONFINDUSTRIA), l'Unione
Commercio e Turismo e Attivitá di Servizio del Trentino, l'Associazione
per l'Artigianato di Bolzano (APA), l'Associazione degli Industriali
della Provincia di Bolzano (CONFINDUSTRIA) e il Südtiroler Bauerbund.
Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione
locale, regionale o nazionale
16.                  
Nel 2009, la situazione economica delle due
province si è deteriorata, con una crescita negativa rispetto all'anno precedente
(-3,0 % nella provincia di Trento e -2,6 % nella provincia di
Bolzano/Bozen). La disoccupazione è aumentata del 117 % nella provincia di
Trento dal 2009 al 2010 e del 43 % nella provincia di Bolzano/Bozen dal terzo
trimestre 2009 al terzo trimestre 2010. D'altro canto, il 9,3 % dei licenziamenti
verificatisi nella provincia di Trento da marzo a dicembre 2010 si sono
verificati nel settore della costruzione. Nella provincia di Bolzano/Bozen, i
licenziamenti in questo settore nello stesso periodo rappresentano l'11 % del
numero totale di licenziamenti. Nelle due province, il settore della
costruzione è un importante datore di lavoro: l'8,6 % dell'occupazione
nella prima e l'8 % nella seconda. Esso contribuisce inoltre per il
15 % al PIL regionale. Considerando quanto precede, l'Italia prevede che i
licenziamenti avranno importanti ripercussioni a livello locale.
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei suoi costi, ivi compresa
la sua complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
17.                  
Le categorie di misure proposte sono descritte qui
di seguito. Tutte si combinano in modo da formare un insieme coordinato di servizi
personalizzati destinati al reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro:
–     
accoglienza, ammissione e registrazione: la prima misura, destinata a tutti i beneficiari, consiste in una
seduta di informazione sui servizi e sui programmi di formazione proposti e sui
bisogni in termini di competenze e di formazione. La misura dà inoltre l'opportunità
ai lavoratori che intendono partecipare alle misure di formalizzare un accordo
di partecipazione e di interesse;
–     
consulenza e orientamento personalizzati: ai lavoratori saranno offerti servizi di consulenza all'inizio del
loro percorso di reinserimento professionale. Potranno tuttavia chiedere in
qualunque momento di poterne beneficiare (in caso di scelta difficile, di
perdita di motivazione o semplicemente in caso di necessità). I consulenti offriranno
loro servizi di orientamento professionale e indicheranno loro i posti vacanti
che corrispondono al loro profilo;
–     
bilancio delle competenze e ricollocazione: si tratta di aiutare i lavoratori a identificare le loro competenze e
le attività che corrispondono ai loro interessi, stabilendo un piano di
carriera realistica. La misura, che prevede la fornitura di consulenze
circostanziate e personalizzate, è strutturata come un percorso in sei tappe
che deve portare il lavoratore e il suo consulente a individuare una soluzione
al problema posto (percorsi di offerte di lavoro, determinazione degli interessi,
analisi delle motivazioni e delle attese, ecc.). Sulla base di questo bilancio,
viene stabilito un documento di sintesi che riassume le competenze del
lavoratore, i suoi progetti individuali e stabilisce un piano d'azione; 
–     
formazione generale e riconversione: si tratta di fare in modo che i lavoratori acquisiscano quattro
competenze definite come fondamentali nella raccomandazione del Parlamento
europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 sulle Competenze fondamentali per l'istruzione
e la formazione permanenti[9]: 1) comunicazione nella lingua
madre; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e
competenze di base in scienza e tecnologia; e 4) competenza digitale. Le
formazioni combinano corsi in classe e a distanza, per evitare ai partecipanti
di avere la sensazione di "tornare a scuola". I partecipanti al
programma di misure attive del mercato del lavoro finanziate dal FEG devono
obbligatoriamente seguire almeno delle formazioni nell'ambito di queste misure.
–     
accompagnamento: si
tratta di formare i lavoratori nelle quattro competenze fondamentali per
l'istruzione e la formazione permanenti che non sono comprese nella misura di
formazione generale di riconversione: 1) Imparare ad imparare; 2) Competenze sociali
e civiche; 3) Spirito di iniziativa e imprenditoriale; e 4) sensibilità e
espressioni culturali. Questa formazione consiste in due sedute individuali e
in quattro sedute di gruppo (accompagnamento di gruppo) e verte su due competenze
fondamentali: "Imparare ad imparare" e una delle altre tre competenze
fondamentali;
–     
formazione professionale individuale: questa misura copre le esigenze particolari dei lavoratori licenziati
che intendono lavorare in un altro settore o in un'altra funzione. La durata
della formazione proposta varia tra 40 e 200 ore;
–     
tutoraggio dopo il reinserimento professionale: i lavoratori che avranno ritrovato un lavoro saranno seguiti da un
tutore, la cui missione consisterà nell'evitare loro qualunque problema nel
nuovo posto di lavoro e aiutarli a consolidare la loro posizione;
–     
indennità di partecipazione: i lavoratori partecipanti riceveranno 400 euro al mese per
coprire le loro spese di partecipazione alle misure. L'importo sarà loro
versato su base giornaliera (20 euro al giorno) o forfettaria;
–     
indennità di mobilità: i
lavoratori riceveranno per ciascun giorno di partecipazione al dispositivo di
aiuto finanziato dal FEG un assegno giornaliero equivalente all'indennità di
mobilità in Italia.
18.                  
Le spese di attuazione del FEG, incluse nella domanda
conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, coprono le attività di gestione e di controllo, nonché le attività di informazione
e di pubblicità.
19.                  
I servizi personalizzati presentati dalle autorità
italiane sono misure attive del mercato del lavoro che fanno parte delle azioni
ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità
italiane stimano il costo totale di questi servizi a 5 744 000 euro e
le spese di attuazione del FEG a 285 000 euro (pari al 4,7 % dell'importo
totale). Il contributo totale richiesto al FEG è di 3 918 850 euro (il
65 % del costo totale).
 Azioni || Stima del numero di lavoratori interessati || Stima del costo per lavoratore interessato (EUR) || Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR)* 
 Servizi personalizzati (articolo 3, primo capoverso, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Accoglienza, ammissione e registrazione (Sensibilizzazione orientativa) || 528 || 95 || 50 200 
 Consulenza e orientamento personalizzati (Counselling) || 528 || 909 || 480 000 
 Bilancio delle competenze e ricollocazione (Bilancio delle competenze) || 230 || 1 500 || 345 000 
 Formazione generale e riconversione (Formazione di base) || 528 || 4 924 || 2 600 000 
 Accompagnamento (Coaching) || 110 || 1 000 || 110 000 
 Formazione professionale individuale (Formazione specialistica) || 120 || 3 067 || 368 000 
 Tutoraggio dopo il reinserimento professionale (Accompagnamento all'inserimento) || 420 || 238 || 100 000 
 Indennità di partecipazione (Indennità di partecipazione) || 528 || 380 || 200 800 
 Indennità di mobilità (Indennità di mobilità) || 528 || 2 822 || 1 490 000 
 Sub-totale dei servizi personalizzati ||   || 5 744 000 
 Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo capoverso, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Gestione ||   || 104 000 
 Informazione e pubblicità ||   || 77 000 
 Controllo ||   || 104 000 
 Sub-totale delle spese di attuazione del FEG ||   || 285 000 
 Stima del costo totale ||   || 6 029 000 
 Contributo del FEG (65 % del costo totale) ||   || 3 918 850 
* Il totale differisce dalla somma delle
rubriche a causa dell'arrotondamento.
20.                  
L'Italia conferma la complementarità delle misure sopracitate
con le azioni finanziate dai Fondi strutturali e si impegna ad evitare i doppi finanziamenti.
Data/e dell'inizio effettivo o previsto
dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati
21.                  
L'Italia ha iniziato a fornire ai lavoratori
interessati i servizi personalizzati che figurano nell'insieme coordinato
proposto per un cofinanziamento da FEG il 1° maggio 2011. Questa data
costituisce pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per qualunque aiuto
suscettibile di essere concesso a titolo del FEG.
Procedure di consultazione delle parti sociali
22.                  
Le misure sono state esaminate dal consiglio dell'Agenzia
di Lavoro della Provincia Autonoma di Trento" che comprende le parti
sociali, dal momento che un terzo dei membri del consiglio sono rappresentanti
sindacali e un altro terzo sono rappresentanti di organizzazioni padronali. Nella
provincia autonoma di Bolzano-Bozen le misure sono state esaminate dalla "Commissione
Provinciale per il Fondo Sociale europeo". Questa commissione raggruppa
anche le parti sociali.
23.                  
Le autorità italiane hanno confermato che i requisiti
posti dalla loro legislazione nazionale e da quella dell'UE concernente i licenziamenti
collettivi erano stati rispettati.
Informazioni relative ad azioni obbligatorie
in forza della legislazione nazionale o di contratti collettivi
24.                  
Per quanto riguarda la questione del rispetto dei
criteri enunciati all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella loro
domanda le autorità italiane:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non si
sostituisce a misure che rientrano nella sfera di responsabilità dell'impresa
in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi;
·      hanno dimostrato che le azioni sono destinate ad aiutare i lavoratori interessati
e non a ristrutturare imprese o settori di attività;
·      hanno confermato che le azioni ammissibili sopra indicate non
beneficiano di nessun aiuto proveniente da altri strumenti finanziari dell'UE.
Sistemi di gestione e di controllo 
25.                  
L'Italia ha informato la Commissione che il contributo
finanziario sarebbe stato gestito e controllato dagli organismi che gestiscono
e controllano gli interventi del Fondo sociale europeo (FSE). Gli organismi
intermedi saranno l'Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento e
la Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen - Ufficio Politico del Lavoro e
Finanziamento Europeo.
Finanziamento
26.                  
Considerata la domanda dell'Italia, si propone che
il FEG contribuisca all'insieme coordinato di servizi personalizzati a
concorrenza di 3 918 850 euro, somma che rappresenta il 65 % del
costo totale. L'aiuto proposto dalla Commissione a titolo del fondo si basa
sulle informazioni fornite dall'Italia.
27.                  
Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo
finanziario del FEG stabilito conformemente all'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento
(CE) n. 1927/2006 e del margine disponibile per la riallocazione degli stanziamenti,
la Commissione propone di far intervenire il FEG a concorrenza dell'importo
totale sopra indicato, nell'ambito della rubrica 1a del quadro finanziario.
28.                  
L'importo proposto del contributo finanziario lascerà
disponibile più del 25 % dell'importo massimo annuo destinato al FEG per
rispondere ai bisogni dei quattro ultimi mesi dell'anno, come prevede l'articolo
12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.
29.                  
Con la presente proposta di mobilitazione del FEG, la
Commissione impegna la procedura di "dialogo a tre" nella forma semplificata
prevista al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al
fine di ottenere l'accordo delle due branche dell'autorità di bilancio sulla
necessità di ricorso al FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita la
prima delle due branche dell'autorità di bilancio che perverrà, a un livello di
decisione adeguato, a un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, a informare
l'altra branca e la Commissione in merito alle sue intenzioni. In caso di disaccordo
di una o di entrambe le branche dell'autorità di bilancio, sarà organizzato un
"dialogo a tre" formale.
30.                  
La Commissione presenta separatamente una domanda
di storno al fine di iscrivere al bilancio 2011 gli stanziamenti di impegno e
di pagamento necessari, conformemente al punto 28 dell'Accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006.
Fonte degli stanziamenti di pagamento 
31.                  
La modifica di bilancio 3/2011 ha aumentato di
50 000 000 gli stanziamenti di pagamento della
linea di bilancio 04.0501, dedicata al FEG. Gli
stanziamenti di questa linea di bilancio saranno utilizzati per coprire l'importo
3 918 850 euro da mobilitare per la presente domanda.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa alla mobilitazione del Fondo europeo
di adeguamento alla mondializzazione, in applicazione del punto 28 dell'Accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e
la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria
(domanda EGF/2011/002 IT/Trentino-Alto Adige/Südtirol -Costruzione di edifici,
presentata dall'Italia)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto l'Accordo interistituzionale del 17 maggio
2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di
bilancio e la sana gestione finanziaria[10], in particolare
il punto 28,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006 che istituisce il Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione[11], in particolare l'articolo
12, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea[12],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato creato per offrire un aiuto
complementare ai lavoratori licenziati in seguito a modifiche strutturali
importanti nel commercio mondiale dovute alla globalizzazione, al fine di
aiutarli a reinserirsi nel mercato del lavoro.
(2)       Per domande presentate a
partire dal 1° maggio 2009, l'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato
ai lavoratori il cui licenziamento è una conseguenza diretta della crisi economica
e finanziaria mondiale.
(3)       L'Accordo interistituzionale del
17 maggio 2006 consente la mobilitazione del FEG a concorrenza di un tetto annuale
di 500 milioni di euro.
(4)       Il 7 febbraio 2011 l'Italia ha
presentato una domanda di intervento del FEG per licenziamenti verificatisi in 323
imprese che rientrano nella Divisione 41 della NACE Rev.2 ("Costruzione di
edifici") con sede nel Trentino-Alto Adige/Südtirol, regione di livello
NUTS II (ITD1 e ITD2); questa domanda è stata integrata da informazioni
aggiuntive, le ultime delle quali sono state fornite il 6 luglio 2011. La domanda
è conforme alle condizioni relative alla fissazione dell'importo dei contributi
finanziari secondo quanto stabilito all'articolo 10 del regolamento (CE)
n. 1927/2006. La Commissione propone pertanto di mobilitare un importo di
3 918 850 euro.
(5)       È opportuno di conseguenza
far intervenire il FEG per rispondere alla domanda di contributo finanziario presentata
dall'Italia.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea
stabilito per l'esercizio 2011, una somma di 3 918 850 euro in
stanziamenti di impegno di pagamento è mobilitata a titolo del Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG).
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata sulla Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a [Bruxelles/Strasburgo],
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il Presidente                                                   Il
Presidente
[1]               GU 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione
statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento
(CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti CE relativi a settori
statistici specifici (GU L393 del 30.12.2006, pag. 1).
[4]               Regolamento (CE) n. 105/2007 della Commissione, del 1° febbraio
2007, recante modifica degli allegati del regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento
europeo e del Consiglio, relativo all'istituzione di una classificazione comune
delle unità territoriali per la statistica (NUTS) (GU L39 del 10.2.2007, pagg.
1–37) attribuisce al Trentino/Alto Adige due codici di livello NUTS II, con la
seguente spiegazione: "la Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen e la
Provincia Autonoma di Trento costituiscono la regione del Trentino-Alto
Adige/Südtirol" .
[5]               Conformemente all'articolo 3, terzo capoverso, del regolamento
(CE) n. 1927/2006.
[6]               Piano europeo per il rilancio economico COM(2008) 800.
[7]               SEC(2010) 021 Comunicazione della Commissione relativa
alla domanda EGF/2009/017 LT/ Costruzione di edifici presentata dalla Lituania al
fine di ottenere un contributo finanziario del Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione.
[8]               Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione
statistica delle attività economiche NACE Rev. 2 e modifica il regolamento
(CEE) n. 3037/90 del Consiglio, nonché alcuni regolamenti CE relativi a settori
statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).
[9]               GU L394/10 del 30.12.2006.
[10]             GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[11]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[12]             GU C […], […], pag. […].