CELEX: 31985D0562
Language: it
Date: 1985-12-13 00:00:00
Title: 85/562/CEE: Decisione della Commissione del 13 dicembre 1985 relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.570 ecc. - Accordi di distribuzione esclusiva per whisky e gin) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

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31985D0562

85/562/CEE: Decisione della Commissione del 13 dicembre 1985 relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.570 ecc. - Accordi di distribuzione esclusiva per whisky e gin) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 369 del 31/12/1985 pag. 0019 - 0024

DECISIONE DELLA COMMISSIONEdel 13 dicembre  1985relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE(IV/30.570  ecc.   Accordi di distribuzione esclusiva per whisky e gin)(Il testo in lingua inglese è il solo  facente fede)(85/562/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce  la Comunità economicaeuropea,visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo  regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto  di adesione della Grecia, in particolare gli articoli 4, 6 e 8,viste le notifiche effettuate  dall'impresa the Distillers Company plc, di Edimburgo, Regno Unito, concernenti la richiesta di  un'esenzione relativamente a diversi accordi di distribuzione esclusiva,dopo aver pubblicato il  contenuto essenziale della notifica (2) a norma dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamenton.  17, previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni  dominanti,considerando quanto segue:I. I FATTIA. Le imprese e gli accordi1.L'impresa The Distillers  Company plc, di Edimburgo, principale produttore di alcolici nella Comunità europea, ha notificato  per conto di diverse filiali 21 accordi di distribuzione esclusiva conclusi fra tali filiali e  varie imprese in diversi stati membri.Il prodotto oggetto degli accordi è il whisky o il gin.2.Gli  accordi notificati sono i seguenti: >SPAZIO PER TABELLA>3.Tutti gli accordi non sono reciproci ma sono simili quanto alle restrizioni  che essi impongono ad entrambe le parti. La società titolare del marchio conferisce al rispettivo  distributore esclusivo il diritto esclusivo di vendere il prodotto in questione nella zona  assegnata e si impegna a non fornire la merce ad altre persone in tale zona per la rivendita. I  distributori esclusivi sono tenuti a non operare in qualità di agenti o distributori per altre  imprese relativamente al prodotto in questione, per il quale non possono ricercare ordini, fare  pubblicità o detenere scorte al di fuori del territorio.4.Gli accordi figuranti nell'elenco erano  in vigore anteriormente al 1g luglio 1983. Essi sono stati notificati da The Distillers Company  conformemente agli articoli 3 e 4 del regolamento (CEE) n. 1983/83 della Commissione, del 22 giugno  1983, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE a categorie di  accordi di distribuzione esclusiva (1), nel timore che le disposizioni contenute in questi articoli  possano far perdere alle parti il beneficio dell'esenzione per categoria dopo il 31 dicembre 1986. B. I prodotti e il mercato5.L'industria delle bevande alcoliche è caratterizzata da una vasta  gamma di categorie di prodotti. Le più importanti sono (2):   i)Whisk(e)y, ottenuto da orzo o  segala o da un mosto di cereali e invecchiato per almeno tre anni; contiene almeno il 40 % di  alcole.  ii)Acquavite di vino e brandy, ottenuti per distillazione del vino e invecchiati da due a  otto anni; contengono almeno il 38 % di alcole. Questa categoria comprende anche le acquaviti di  vinaccia o marc (3).  iii)I liquori ( o cordiali), ottenuti mediante aromatizzazione del brandy e di altre acquaviti  con frutta e foglie; hanno un titolo alcolometrico che va dal 20 al 60 %. iv)Acquaviti di cereali,  «korn», ottenute da cereali, non invecchiate e senza particolare colore o aroma; contengono almeno  il 32 % di alcole. In questa categoria possono essere inseriti anche l'akvavit e la vodka (1).   v)Bevande alcoliche al ginepro come il gin e il genever contengono almeno il 30 % di alcole.  vi)Il rum, ottenuto dal succo della canna da zucchero o da melasse; contiene almeno il 38 % di  alcole.vii)Acquaviti di frutta, distillate da ciliegie, prugne, mirabelle, ecc. (2).All'interno di  ogni categoria di prodotto esistono numerose marche in concorrenza tra loro, particolarmente nel  settore del whisk(e)y, la categoria più importante, nella quale si fanno attivamente concorrenza  sul mercato numerose e importanti imprese di produzione di bevande alcoliche (3). Nel complesso, il  settore delle bevande alcoliche della Comunità è caratterizzato da un modesto grado di  concentrazione, poiché le dieci maggiori imprese realizzano il 58 % delle vendite nette complessive  (4). C. Fatti rilevanti per l'applicazione degli articoli 3 e 4 del regolamento (CEE) n. 1983/837.I  seguenti fatti sono rilevanti per l'applicazione di detti articoli:a)Ogni partecipante ai  rispettivi accordi di distribuzione esclusiva o il gruppo (ai sensi dell'articolo 4, del  regolamento (CEE) n. 1983/83) al quale esso appartiene realizza un fatturato annuo complessivo  superiore a 100 milioni di ECU.b)Negli accordi da 1 a 17 sopraelencati il distributore esclusivo o  un membro del gruppo al quale esso appartiene produce bevande alcoliche ma non della stessa  categoria (o whisk(e)y o bevande alcoliche al ginepro) del prodotto oggetto dell'accordo di  distribuzione esclusiva.c)Negli accordi da 18 a 21 il distributore esclusivo o un membro del  gruppo al quale esso appartiene produce una bevanda alcolica della categoria oggetto dell'accordo  di distribuzione esclusiva, cioè o whisk(e)y o una bevanda alcolica al ginepro.8.Per quanto  riguarda gli accordi di cui alla lettera c), le quote di mercato aggregate nei rispettivi territori  per le marche oggetto degli accordi esclusivi («A») e le marche prodotte dai distributori esclusivi  o dai loro gruppi («B») (vedi la seguente tabella), sono tutte al disotto del 5 %. >SPAZIO PER TABELLA>D. Osservazioni di terzi9.Non sono state ricevute osservazioni da terzi  interessati in seguito alla pubblicazione, conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, del  regolamento n. 17, del contenuto essenziale degli accordi notificati. II. VALUTAZIONE GIURIDICAA. Articolo 85, paragrafo 110.Gli accordi oggetto della presente decisione  hanno per oggetto o per effetto la restrizione della concorrenza nel mercato comune. Il fabbricante  si impegna a fornire il prodotto a scopo di rivendita nel territorio contrattuale unicamente al  distributore esclusivo. Quest'ultimo si impegna a non distribuire prodotti in concorrenza con i  prodotti contrattuali, a rifornirsi di questi ultimi solo presso la controparte e sempre per quanto  riguarda i prodotti oggetto del controllo, a non ricercare ordini, stabilire filiali e mantenere  depositi di distribuzione al di fuori del territorio contrattuale. Poiché i partecipanti a ciascun  accordo sono situati in stati membri diversi, gli accordi possono pregiudicare il commercio  interstatale.B. Regolamento n. 67/67/CEE11.Tuttavia, fino al 31 dicembre 1986, l'articolo 85,  paragrafo 1, del trattato non si applica agli accordi in questione poiché fino a tale data essi  ricadono sotto il disposto del regolamento 67/67/CEE della Commissione, del 22 marzo 1967, relativo  all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato a categorie di accordi di  distribuzione esclusiva (1). Sebbene detto regolamento sia stato sostituito, con efficacia dal1g  luglio 1983, dai regolamenti (CEE) n. 1983/83 e (CEE) n. 1984/83 (2), i rispettivi articoli 7 e 15,  paragrafo 1, dei nuovi regolamenti stabiliscono che dal 1g luglio 1983 al 31 dicembre 1986  l'articolo 85, paragrafo 1, del trattato non si applica agli accordi in vigore al 1g luglio 1983  che soddisfano le condizioni di esenzione stabilite dal regolamento n. 67/67/CEE.12.Tutti gli  accordi sopraelencati erano già in vigore il1g luglio 1983 e nessuno contiene restrizioni che  oltrepassano i limiti stabiliti dal regolamento n. 67/67/CEE.13.Decorrendo questo periodo di  transizione, le parti hanno dimostrato il proprio legittimo interesse a conoscere fin d'ora se  anche dopo il 31 dicembre 1986 gli accordi ricadranno sotto il disposto dei nuovi regolamenti o se  comunque potranno beneficiare di esenzioni individuali dall'applicazione dell'artico-lo 85,  paragrafo 1. C. Regolamento (CEE) n. 1983/8314.A norma dell'articolo 3, lettera b), del regolamento (CEE) n.  1983/83, il beneficio dell'esenzione per categoria non si applica qualora «i fabbricanti di  prodotti identici o considerati analoghi dall'utilizzatore in ragione delle loro caratteristiche,  del loro prezzo e della loro utilizzazione stipulino tra loro accordi non reciproci di  distribuzione esclusiva riguardante questi prodotti, salvo se almeno uno di essi realizza un  fatturato annuo che non supera i 100 milioni di ECU».15.In base all'articolo 4, paragrafo 1, del  medesimo regolamento tale disposizione è applicabile anche quando i prodotti in questione sono  fabbricati da un'impresa «collegata»   come definita nel para-grafo 2   ad un'impresa parte  dell'accordo. Infine l'articolo 5, paragrafo 3, stabilisce che il fatturato complessivo ai sensi  dell'articolo 3, lettera b), deve essere calcolato sommando i fatturati, al netto di tasse e  imposte, realizzati dall'impresa contraente e dalle imprese ad essa collegate nell'ultimo  esercizio, in tutti i prodotti e servizi.16.Tutte le imprese partecipanti agli accordi elencati in  precedenza realizzano, singolarmente o insieme alle imprese ad esse collegate, un fatturato annuo  superiore a 100 milioni di ECU.Accordi da 1 a 1717.Negli accordi da 1 a 17 il regolamento (CEE)n.  1983/83 è applicabile poiché i partecipanti agli accordi non devono essere considerati come  fabbricanti di prodotti analoghi, ai sensi dell'articolo 3, lettera b).18.Da quest'ultima norma  risulta che la questione dell'analogia tra determinati prodotti deve essere valutata dal punto di  vista dell'utilizzatore tenendo presenti le loro caratteristiche, il loro prezzo e la loro  utilizzazione. In taluni casi, le disparità attinenti anche ad uno solo di questi elementi possono  portare alla formazione di mercati di prodotti distinti, soprattutto laddove si siano create delle  preferenze da parte dei consumatori (3).19.Inoltre, nel definire il mercato in questione in  applicazione dell'articolo 3, lettera b), bisogna tener conto dello scopo di tale disposizione nel  contesto degli obiettivi perseguiti dall'intero regolamento (4). Ne risulta in particolare che la  definizione del mercato in questione effettuata in base a detta disposizione non deve  necessariamente coincidere con quella adottata in altri settori del diritto comunitario, nei quali  si perseguono obiettivi diversi. 20.Scopo dell'articolo 3, lettera b), è di rifiutare il beneficio dell'esenzione per categoria ad  accordi in base ai quali un fabbricante affida la distribuzione dei suoi prodotti ad un altro  fabbricante di prodotti concorrenti, poiché in questo caso le condizioni dell'articolo 85,  paragrafo 3, del trattato potrebbero non essere soddisfatte (1). È lecito dubitare che un  distributore esclusivo sia disposto a promuovere la vendita di un determinato prodotto se egli  stesso fabbrica un prodotto concorrente la cui posizione sul mercato potrebbe essere indebolita da  tale sua iniziativa. Questo conflitto di interessi potrebbe impedire quella stimolazione della  concorrenza tra prodotti di fabbricanti differenti che secondo il regolamento (CEE) n. 1983/83  costituisce il normale risultato degli accordi di distribuzione esclusiva (vedi considerando 6 del  preambolo). Si può anche supporre che un un'intesa diretta a mantenere le rispettive quote di  mercato e a non intensificare la reciproca concorrenza.21.Come è stato precisato in precedenza  (punto II.6), il mercato delle bevande alcoliche comprende numerose categorie di prodotti. Le  bevande che fanno parte di queste categorie differiscono per quanto riguarda i prodotti di base,  per i procedimenti di distribuzione e di fabbricazione nonché per il loro aroma tipico e per la  loro utilizzazione (aperitivo, digestivo, base per un long drink, ecc.), ma uno o più di questi  elementi possono essere comuni a più categorie.22.Per quanto riguarda in particolare i due tipi di  bevande alcoliche oggetto dei suddetti accordi, il mercato in questione ai sensi dell'articolo 3,  lettera b), può essere definito come segue.23.Il gin è ottenuto dal ganturco ed arricchito con  piante aromatiche e spezie, in particolare con il ginepro, e viene in genere utilizzato come base  per cocktails e long drinks. Esso appartiene alla categoria delle bevande alcoliche al ginepro, che  comprende anche il «Genever», il «Wachhólder» e simili. Sebbene le bevande alcoliche appartenenti a  questa categoria, ed in particolare il gin, possano presentare caratteristiche simili a quelle di  altre «bevande alcoliche chiare» come il korn, l'akvavit e la vodka, quali il colore chiaro e il  titolo alcolometrico, queste ultime bevande non possono essere considerate intercambiabili con le  bevande alcoliche al ginepro poiché non ne posseggono l'aroma tipico e marcato. Di conseguenza, ai  fini dell'articolo 3, lettera b), del regolamento (CEE) n. 1983/83 le bevande alcoliche al ginepro  costituiscono un sottomercato distinto all'interno del mercato complessivo delle bevande  alcoliche.24.Il whisk(e)y è di solito ottenuto per distillazione di granturco, orzo o segala. I più  importanti tipi di Whisk(e)y, Scotch, Irish, Bourbon e Canadian, diffe-riscono sotto alcuni  aspetti ma hanno in comune una qualità di cereali come prodotto di base e l'aroma molto tipico,  indipendentemente da tutte le differenze risultanti dal tipo, dalle caratteristiche della marca e  dall'invecchiamento. Tali caratteristiche distinguono il whisk(e)y da tutte le altre categorie di  bevande alcoliche, in particolare da tutti i tipi di acquavite di vino o di brandy quali il cognac,  l'armagnac, il weinbrand, ecc., la maggior parte dei quali sono ottenuti dal vino ed hanno a loro  volta un aroma molto particolare, chiaramente distinguibile da quello del whisk(e)y. Di  conseguenza, ai fini dell'articolo 3, lettera b, del regolamento (CEE) n. 1983/83 il whisk(e)y in  tutte le sue varietà costituisce un mercato a sé stante.25.Per i motivi suesposti, un consumatore  che desidera whisk(e)y o gin non sarà propenso ad acquistare una bevanda alcolica appartenente ad  un'altra categoria, se non è disponibile un prodotto appartenente alla categoria desiderata.  Inoltre, la definizione di sottomercati distinti all'interno del mercato comunitario delle bevande  alcoliche si giustifica proprio e soprattutto in considerazione del summenzionato scopo  dell'articolo 3, lettera b), del regolamento (CEE) n. 1983/83, dal momento che detto mercato ha  carattere molto frazionato, con una moltitudine di fabbricanti in concorrenza tra loro. Le singole  marche posseggono solo quote minime del mercato complessivo, per cui non è probabile che un  distributore esclusivo che fabbrica solo bevande alcoliche appartenenti ad altre categorie eviti,  per questo motivo, di promuovere le vendite del prodotto da lui distribuito, né esiste il pericolo  di accordi per una ripartizione del mercato. Infine, la clausola che vieta la rivendita di prodotti  concorrenti, contenuta in ciascuno degli accordi in questione, si riferisce unicamente al  rispettivo prodotto, vale a dire whisk(e)y o gin. Ciò dimostra che le parti stesse ritengono che  non vi siano relazioni concorrenziali con altre categorie di bevande alcoliche.26.Ne consegue che  le parti degli accordi elencati ai numeri da 1 a 17 non devono ritenersi fabbricanti di prodotti  analoghi ai sensi dell'articolo 3, lettera b), del regolamento (CEE) n. 1983/83. La Commissione può  pertanto confermare che detto regolamento sarà applicabile agli accordi in questione dopo il 31  dicembre 1986. Tenuto conto dell'importanza che, si ritiene, l'industria interessata darà  all'interpretazione dell'articolo 3, lettera b), del suddetto regolamento, la Commissione ha  ritenuto opportuno includere tale dichiarazione nella presente decisione, all'articolo 1 del  dispositivo, pur non essendovi tenuta.Accordi da 18 a 2127.Per quanto riguarda gli accordi da 18 a  21 elencati in precedenza, le parti di ciascuno degli accordi di distribuzione esclusiva sono in  concorrenza reciproca, dal momento che entrambi fabbricano bevande alco-liche nella categoria che  è oggetto dell'accordo didistribuzione esclusiva. Di conseguenza, ai sensi del combinato disposto  dell'articolo 3, lettera b), e dell'articolo 4, il regolamento (CEE) n. 1983/83 non è  applicabile.D. Articolo 85, paragrafo 328.Tuttavia, gli accordi di distribuzione esclusiva elencati  in precedenza ai numeri da 18 a 21 possono beneficiare di esenzioni individuali in virtù  dell'articolo 85, paragrafo 3, perché soddisfano le condizioni contenute in tale  disposizione.29.Tenuto conto della situazione concorrenziale sui mercati del whisk(e)y e del gin,  un esame caso per caso, come previsto dal considerando 10 del regolamento (CEE) n. 1983/83,  permette di concludere che gli accordi di distribuzione esclusiva in questione porteranno ad un  adeguato miglioramento della distribuzione, pur tenendo conto che il distributore esclusivo, od  un'impresa associata, produce una bevanda alcolica in concorrenza. I rispettivi fabbricanti sono in  grado di concentrare le loro vendite su un solo distributore che conosce bene la situazione  economica e giuridica del proprio territorio. Ne derivano una più intensa commercializzazione dei  prodotti ed una razionalizzazione della distribuzione, in quanto i fabbricanti non sono costretti a  mantenere rapporti d'affari con un gran numero di commercianti. È inoltre prevedibile che i  consumatori dei territori interessati ottengano un'equa parte dell'utile che ne deriva, in quanto  possono acquistare più rapidamente e facilmente prodotti fabbricati in altri paesi e quindi  migliorano le proprie possibilità di approvvigionamento. Poiché le restrizioni non superano i  limiti imposti dal regolamento (CEE) n. 1983/83, esse possono essere ritenute indispensabili per il  raggiungimento del predetto miglioramento della distribuzione alla stregua di quanto previsto  dettagliatamente nel considerando 8 del suddetto regolamento. Infine non c'è rischio che la  concorrenza venga eliminata, data la piccolezza delle parti di mercato aggregate detenute dalle  imprese interessate, per cui tutte le condizioni dell'articolo 85, paragrafo 3, risultano  soddisfatte.30.La Commissione può quindi concedere l'esenzione individuale agli accordi di  distribuzione esclusiva elencati ai membri da 18 a 21.E. Durata dell'esenzione31.A norma  dell'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 17, una decisione della Commissione ai sensi  dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato viene adottata per un periodo determinato. Poiché gli  accordi in questione erano in vigore al 1g luglio 1983 e soddisfano le condizioni per ottenere  un'esenzione in baseal regolamento n. 67/67/CEE, fino al 31 dicembre1986 ad essi non si applica  l'articolo 85, paragrafo 1, del trattato (articolo 7 del regolamento (CEE) n. 1983/83). Di  conseguenza, le esenzioni individuali concesse dalla presente decisione avranno efficacia solo allo  scadere di detto periodo, cioè al 1g gennaio 1987. Le restrizioni contenute negli accordi in  questione non sono di grande portata. Inoltre, è improbabile che nel prossimo futuro si verifichino  importanti modifiche strutturali dei mercati interessati. Sembra quindi opportuno concedere le  esenzioni individuali per un periodo di dieci anni a decorrere dal 1g gennaio 1987, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Si dichiara che gli accordi  elencati ai numeri da 1 a 17 rientrano nel campo d'applicazione del regolamento (CEE) n.  1983/83.Articolo 2Conformemente all'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE, le disposizioni  dell'articolo 85, paragrafo 1, sono dichiarate inapplicabili, per il periodo 1g gennaio 1987   31  dicembre 1996, ai seguenti accordi di distribuzioneesclusiva:1Booth's Distilleries Ltd e Martini &   Rossi AG, Germania, 19 agosto 1980, «High &  Dry» gin.2Tanqueray, Gordon &  Company Ltd e Frans  Verbunt&  Co. BV, Paesi Bassi, 27 ottobre 1981, sei tipi di «Gordon's» gin.3White Horse Distillers  Ltd e Corima SA, Francia, 3 marzo 1970, whisky «White Horse» e «Logan».4White Horse Distillers Ltd  e Gilbeys of Ireland, Repubblica d'Irlanda, 29 aprile 1980, whisky «White Horse», «Logan de Luxe»,  «Glen Elgin», «Lagavulin».Articolo 3La seguente impresa è destinataria della presente  decisione:The Distillers Company plc12, Torphichen StreetGB-Edinburgh EH 384 T    ScotlandFatto a Bruxelles, il 13 dicembre 1985.Per la CommissionePeter  SUTHERLANDMembro della Commissione(1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62. (2) GU n. C 190 del 30. 7. 1985, pag. 8. (1) GU n. L 173 del 30. 6. 1983, pag. 1. (2) La seguente classificazione è basata fondamentalmente sullo studio «Concentration, Competition  and Competitiveness in the Beverages Industries of the European Community», presentato nel 1984 da  Christian Marfels per conto della Commissione, pag. 45. È stato anche tenuto conto della  classificazione presentata dalla Commissione nella sua proposta di regolamento (CEE) del Consiglio,  che stabilisce le regole generali relative alla definizione, alla designazione e alla presentazione  delle bevande alcoliche, dei vermut e di altri vini di uve fresche aromatizzati con parti di piante  o con sostanze aromatiche (GU n. C 189 del 23. 7. 1982, pag. 7). (3) Questa categoria comprende le bevande alcoliche definite nell'articolo 1, paragrafo 2, lettere  i), j), k), l), della proposta di regolamento (CEE) del Consiglio. (1) Vedi articolo 1, paragrafo 2, lettere c), d), f) e h), della proposta di regolamento (CEE) del  Consiglio. (2) Altre categorie sono costituite dalle bevande alcoliche all'anice, dall'acquavite di sidro di  mele o di sidro di pere, dalle acquaviti di genziana e dell'advocaat, vedi articolo 1, paragrafo 2,  lettere g), n), o) e q), della proposta di regolamento del Consiglio. (3) Marfels, op. cit., pag. 54. (4) Dati del 1980, Marfels, op. cit., pag. 54. (1) GU n. 57 del 25. 3. 1967, pag. 849/67. (2) GU n. L 173 del 30. 6. 1983, pag. 5. (3) Comunicazione della Commissione relativa ai regolamenti (CEE) n. 1983/83 e (CEE) n. 1984/83  della Commissione, del 22 giugno 1983, relativi rispettivamente all'applicazione dell'articolo 85,  paragrafo 3, del trattato a categorie di accordi di distribuzione esclusiva e di acquisto esclusivo  (GU n. C 101 del 13. 4. 1984, pag. 4, punto 21). (4) Vedi paragrafo 2 della comunicazione della Commissione menzionata in precedenza. (1) Vedi considerando 10 del regolamento.