CELEX: 62012CN0234
Language: it
Date: 2012-05-14 00:00:00
Title: Causa C-234/12: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Italia) il 14 maggio 2012 — Sky Italia Srl/AGCOM

21.7.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/11
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Italia) il 14 maggio 2012 — Sky Italia Srl/AGCOM
   (Causa C-234/12)
   2012/C 217/23
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrente: Sky Italia Srl
   
      Convenuta: Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM)
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’art. 4 della direttiva 2010/13/UE (1), il principio generale di eguaglianza e le regole del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea in materia di libera circolazione dei servizi, di diritto di stabilimento, e di libera circolazione dei capitali, debbano essere interpretati nel senso che ostano alla disciplina contenuta nell’art. 38, comma 5, dlgs. n. 177/2005, la quale prescrive limiti orari di affollamento pubblicitario più bassi per le emittenti a pagamento rispetto a quelli stabiliti per le emittenti in chiaro;
            
         
               2)
            
            
               se l’art. 11 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, interpretatao alla luce dell’art. 10 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, e della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ed in particolare il principio del pluralismo dell’informazione, ostino alla disciplina contenuta nell’art. 38, comma 5, d.lgs. n. 177/2005 la quale prescrive limiti orari di affollamento pubblicitario più bassi per le emittenti a pagamento rispetto a quelli stabiliti per le emittenti in chiaro introducendo una distorsione concorrenziale e favorendo la creazione, ovvero il potenziamento, di posizioni dominanti nel mercato della pubblicità televisiva.
            
         
      (1)  GU L 95, pag. 1.