CELEX: 61987CJ0019
Language: it
Date: 1988-03-23
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 23 marzo 1988. # André Hecq contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendente - Assegnazione ad un posto di grado inferiore. # Causa 19/87.

Avis juridique important

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61987J0019

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 23 MARZO 1988.  -  ANDRE HECQ CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTE - ASSEGNAZIONE AD UN POSTO DI GRADO INFERIORE.  -  CAUSA 19/87.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01681

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - ASSEGNAZIONE - RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - OBBLIGO DI CONSULTAZIONE PREVIA - INSUSSISTENZA - POTERE DISCREZIONALE DELL' AMMINISTRAZIONE - LIMITI - INTERESSE DEL SERVIZIO - SALVAGUARDIA DELL' EQUIVALENZA DEI POSTI  ( STATUTO DEL PERSONALE, ARTT . 5 E 7 )  2 . DIPENDENTI - DECISIONE CHE RECHI PREGIUDIZIO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - PORTATA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 25, COMMA 2 )  

Massima

1 . LE ISTITUZIONI DISPONGONO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE NELL' ORGANIZZARE I LORO UFFICI IN RELAZIONE AI COMPITI CHE SONO LORO AFFIDATI E NEL DISTRIBUIRE IL PERSONALE CHE SI TROVA A LORO DISPOSIZIONE, PURCHE TUTTAVIA QUESTA DISTRIBUZIONE AVVENGA NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO E SALVA RESTANDO L' EQUIVALENZA DEI POSTI .  IN PROPOSITO, L' AMMINISTRAZIONE NON DEVE PREVIAMENTE SENTIRE I DIPENDENTI INTERESSATI SUI PROVVEDIMENTI DI RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI CHE POSSONO INCIDERE SULLA LORO POSIZIONE .  PERCHE UN PROVVEDIMENTO DEL GENERE LEDA IL DIRITTO, ATTRIBUITO AI DIPENDENTI DAGLI ARTT . 5 E 7 DELLO STATUTO, ALL' ATTRIBUZIONE DI MANSIONI COMPLESSIVAMENTE CONFORMI ALL' IMPIEGO CORRISPONDENTE AL GRADO GERARCHICO, NON BASTA CHE ESSO IMPLICHI UN CAMBIAMENTO, O ANCHE UNA QUALSIASI RIDUZIONE DELLE ATTRIBUZIONI, MA OCCORRE CHE LE NUOVE MANSIONI SIANO COMPLESSIVAMENTE, TENUTO CONTO DELLA LORO NATURA, DELLA LORO IMPORTANZA E DELLA LORO AMPIEZZA, NETTAMENTE INFERIORI A QUELLE CORRISPONDENTI AL GRADO E AL POSTO .  2 . PER STABILIRE SE UNA DECISIONE RECANTE PREGIUDIZIO POSSIEDA IL REQUISITO DELLA MOTIVAZIONE CONTEMPLATO DALLO STATUTO, SI DEVONO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NON SOLO I DOCUMENTI COI QUALI LA DECISIONE STESSA E STATA COMUNICATA, MA ANCHE LE CIRCOSTANZE IN CUI ESSA E STATA ADOTTATA E PORTATA A CONOSCENZA DELL' INTERESSATO . IN PROPOSITO OCCORRE IN PARTICOLARE ACCERTARE SE L' INTERESSATO FOSSE GIA IN POSSESSO DELLE INFORMAZIONI SULLE QUALI L' AMMINISTRAZIONE HA BASATO LA PROPRIA DECISIONE .  

Parti

NELLA CAUSA 19/87,  ANDRE HECQ, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE IN BONLEZ ( BELGIO ), CON GLI AVV.TI JACQUES PUTZEYS E XAVIER LEURQUIN, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . NICKTS, 87, AVENUE GUILLAUME,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DALLA SIG.RA MARIE WOLFCARIUS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DI DIVERSE DECISIONI DELLA COMMISSIONE RIGUARDANTI IL TRASFERIMENTO DEL RICORRENTE ALL' INTERNO DEL SERVIZO "GESTIONE IMMOBILI E ATTREZZATURA" E LA DESCRIZIONE DELLE SUE NUOVE MANSIONI,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI G . C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS E C . KAKOURIS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : H.A . ROEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 9 FEBBRAIO 1988,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DELL' 8 MARZO 1988,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 26 GENNAIO 1987, IL SIG . ANDRE HECQ, DIPENDENTE DI GRADO B 3 DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, HA PROPOSTO ALLA CORTE UN RICORSO DIRETTO, IN PRIMO LUOGO, ALL' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI RELATIVE ALLA SUA NUOVA ASSEGNAZIONE ALL' INTERNO DEL SERVIZIO "GESTIONE IMMOBILI E ATTREZZATURA", E IN SECONDO LUOGO, ALLA SUA REINTEGRAZIONE IN TUTTI I DIRITTI STATUTARI DI CUI ERA TITOLARE ANTERIORMENTE AL 1* FEBBRAIO 1986 .  2 LE DECISIONI DI CUI IL RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO SONO :  - LA DECISIONE DI MASSIMA DEL DIRETTORE DELL' AMMINISTRAZIONE GENERALE, CONTENUTA IN UNA NOTA 3 GENNAIO 1986, DI "FAR USCIRE" IL SIG . HECQ DAL SETTORE "IMMOBILI" E DI ATTRIBUIRGLI LA RESPONSABILITA IN MATERIA DI "IMPIANTI TERMICI E SANITARI" DEI NUOVI IMMOBILI IN CUI LA COMMISSIONE SI ERA INSEDIATA O DOVEVA INSEDIARSI A PARTIRE DAL DICEMBRE 1984;  - LA DECISIONE DEL CAPO DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO "GESTIONE IMMOBILI E ATTREZZATURA" DEL 23 GENNAIO 1986, ADOTTATA IN ESECUZIONE DELLA DECISIONE 3 GENNAIO 1986 E CHE SPECIFICAVA LE NUOVE MANSIONI DEL SIG . HECQ;  - LA DECISIONE DEL DIRETTORE DELL' AMMINISTRAZIONE GENERALE CONTENUTA IN UNA NOTA 5 MARZO 1986, CON LA QUALE SI PRECISAVANO GLI IMMOBILI PER I QUALI IL SIG . HECQ SAREBBE STATO RESPONSABILE NEI SETTORI TERMICO E DEI SANITARI E SI INDICAVA IL SUO FUTURO SUPERIORE GERARCHICO;  - LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 27 OTTOBRE 1986, NOTIFICATA AL SIG . HECQ CON LETTERA DEL 30 OTTOBRE 1986, CON LA QUALE LA COMMISSIONE RESPINGEVA IL SUO RECLAMO DEL 2 APRILE 1986 .  3  LE DECISIONI DEL GENNAIO 1986 ERANO STATE ADOTTATE IN SEGUITO ALLA COMUNICAZIONE AL DIRETTORE DELL' AMMINISTRATORE CENTRALE DI UN INSIEME DI NOTE SCAMBIATE ALL' INTERNO DEL SERVIZIO INTERESSATO E IN PARTICOLARE TRA IL SIG . HECQ E I SUOI SUPERIORI GERARCHICI . IL DIRETTORE DELL' AMMINISTRAZIONE CENTRALE GIUNGEVA, "CON UN CERTO RAMMARICO", ALLA CONCLUSIONE CHE NELLO SCAMBIO DI NOTE SI FOSSE PERSO MOLTO TEMPO E CHE FOSSE NECESSARIO PORVI TERMINE IMMEDIATAMENTE . PER TALE MOTIVO EGLI CHIEDEVA AL CAPO DEL SERVIZIO DI FORMULARGLI UNA PROPOSTA INTESA A "FAR USCIRE" IL SIG . HECQ DAL SETTORE NEL QUALE ERA OCCUPATO, ONDE AFFIDARGLI NUOVE RESPONSABILITA .  4 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI DELLA CONTROVERSIA, DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DEDOTTI DALLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE DI UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SARANNO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO IN QUANTO NECESSARIO ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  5 IL PRIMO MEZZO SI FONDA SULLA VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 5 E 7 DELLO STATUTO DEL PERSONALE E DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO . A SOSTEGNO DI TALE MEZZO, IL RICORRENTE FA VALERE CHE LE SUE NUOVE MANSIONI NON SONO CORRISPONDENTI AL SUO GRADO . INFATTI, NELL' ESERCIZIO DEI SUOI NUOVI COMPITI, EGLI DOVREBBE LAVORARE DA SOLO, UNICAMENTE NEI NUOVI IMMOBILI DELLA COMMISSIONE E IN DUE SETTORI SIMULTANEAMENTE, IL TERMICO E QUELLO DEI SANITARI, MENTRE I SUOI COLLEGHI CONTINUEREBBERO A LAVORARE IN GRUPPO, UNICAMENTE NEI VECCHI IMMOBILI DELLA COMMISSIONE E IN UN SOLO SETTORE PER VOLTA, IL TERMICO O QUELLO DEI SANITARI .  6 VA RICORDATO AL RIGUARDO CHE LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE HA RICONOSCIUTO ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE UN VASTO POTERE DISCREZIONALE NELL' ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI, IN FUNZIONE DEI COMPITI LORO AFFIDATI, E NELL' ASSEGNAZIONE A DETERMINATI POSTI, IN CONSIDERAZIONE DI DETTI COMPITI, DEL PERSONALE DISPONIBILE, A CONDIZIONE TUTTAVIA CHE DETTA ASSEGNAZIONE VENGA EFFETTUATA NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO E NEL RISPETTO DELL' EQUIVALENZA DEI POSTI ( SENTENZA 23 GIUGNO 1984, CAUSA 69/83, LUX / CORTE DEI CONTI, RACC . PAG . 2447 ).  7 DAGLI ARTT . 5 E 7 DELLO STATUTO DISCENDE CHE IL DIPENDENTE HA DIRITTO A CHE LE MANSIONI AFFIDATEGLI SIANO, NEL LORO COMPLESSO, CONFORMI ALL' IMPIEGO CORRISPONDENTE AL SUO GRADO GERARCHICO . TUTTAVIA, PERCHE UN PROVVEDIMENTO DI RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI LEDA TALE DIRITTO, NON BASTA CHE ESSO IMPLICHI UN CAMBIAMENTO O ANCHE UNA QUALSIASI RIDUZIONE DELLE ATTRIBUZIONI DEL DIPENDENTE, MA OCCORRE CHE LE SUE NUOVE MANSIONI COMPORTINO, NEL LORO INSIEME, UN NETTO DECLASSAMENTO RISPETTO A QUELLE CORRISPONDENTI AL SUO GRADO E IMPIEGO, TENUTO CONTO DELLA LORO NATURA, DELLA LORO IMPORTANZA E DELLA LORO AMPIEZZA .  8 PER POTER STABILIRE SE I DIRITTI DEL RICORRENTE SIANO STATI PREGIUDICATI DALLE DECISIONI CON CUI GLI SONO STATE ATTRIBUITE NUOVE MANSIONI, OCCORRE DUNQUE OPERARE UN RAFFRONTO TRA QUESTE ULTIME E IL SUO GRADO E IMPIEGO . NE CONSEGUE CHE LE CENSURE BASATE SUL RAFFRONTO TRA LE MANSIONI ATTUALI E QUELLE PRECEDENTI DEL RICORRENTE NON SONO PERTINENTI .  9 IL RICORRENTE ERA STATO NOMINATO NEL 1984 ASSISTENTE TECNICO DI GRADO B 3 A SEGUITO DI PROMOZIONE, PUR RIMANENDO ASSEGNATO AL SERVIZIO "GESTIONE IMMOBILI E ATTREZZATURA", NEL QUALE EGLI PRESTAVA SERVIZIO DAL 1982 . LE MANSIONI DI ASSISTENTE TECNICO DI GRADO B2/B3 SONO STATE DESCRITTE NEL MODO SEGUENTE NELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CONTENENTE UNA DESCRIZIONE DELLE MANSIONI E DEI COMPITI RELATIVE AGLI IMPIEGHI TIPO DI CUI ALL' ART . 5, N . 4, DELLO STATUTO ( DECISIONE 28 MAGGIO 1973, SUCCESSIVAMENTE MODIFICATA E PUBBLICATA NEL CORRIERE DEL PERSONALE I A, N . 373, DEL 9 LUGLIO 1982 ):  "B 2 E B 3 : ASSISTENTE / IMPIEGATO DI CONCETTO :  - RESPONSABILE DI UNA SEZIONE DI UN' UNITA AMMINISTRATIVA;  - INCARICATO DELL' ATTUAZIONE DI OPERAZIONI AMMINISTRATIVE CHE COMPORTANO, SE DEL CASO, L' INTERPRETAZIONE DI REGOLAMENTI E DI ISTRUZIONI GENERALI;  - INCARICATO DI EFFETTUARE, NEL QUADRO DI DIRETTIVE GENERALI, LAVORI DIFFICILI E COMPLESSI ."  10  IL RICORRENTE ASSUME, IN PARTICOLARE, CHE IN BASE A QUESTA DESCRIZIONE LA COMMISSIONE SAREBBE STATA TENUTA AD ATTRIBUIRE AI PROPRI ASSISTENTI TECNICI MANSIONI DI RESPONSABILE DI UNA SEZIONE DI UN' UNITA AMMINISTRATIVA, LA QUAL COSA NON SI SAREBBE VERIFICATA NEL SUO CASO . NON ESSENDOGLI STATA ATTRIBUITA LA RESPONSABILITA DI UNA SEZIONE DEL GENERE, ESSA GLI AVREBBE ASSEGNATO UN IMPIEGO INFERIORE AL SUO GRADO .  11 SU QUESTO PUNTO, IL RICORRENTE PARTE DAL PRESUPPOSTO CHE CHI E "RESPONSABILE DI UNA SEZIONE DI UN' UNITA AMMINISTRATIVA" DEBBA AVERE NECESSARIAMENTE DEL PERSONALE AI PROPRI ORDINI O COORDINARE I LAVORI DI UN GRUPPO DI TECNICI . LE COSE PERO NON STANNO COSI . L' UNITA AMMINISTRATIVA IN CUI IL RICORRENTE PRESTA SERVIZIO E INCARICATA DI VIGILARE SUL BUON FUNZIONAMENTO DEGLI EDIFICI IN CUI SONO INSEDIATI I SERVIZI DELLA COMMISSIONE . NELL' AMBITO DI TALI ATTRIBUZIONI, IL RICORRENTE E IL SOLO RESPONSABILE DI UNA PARTE DI TALI EDIFICI . IN TALE SITUAZIONE, EGLI PUO CONSIDERARSI COME INCARICATO DI UNA SEZIONE DELL' UNITA DI CUI FA PARTE, PUR ESSENDO IL SOLO DIPENDENTE CUI INCOMBE LA RESPONSABILITA DEL FUNZIONAMENTO DI DETERMINATI EDIFICI .  12 IL RICORRENTE ASSUME INOLTRE CHE LE DECISIONI IMPUGNATE SONO IN CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO IN QUANTO ESSE HANNO L' EFFETTO DI RISERVARGLI UN TRATTAMENTO SFAVOREVOLE RISPETTO A QUELLO DEGLI EX COLLEGHI, DAL MOMENTO CHE QUESTI ULTIMI NON SONO TENUTI AD OPERARE SIMULTANEAMENTE IN DUE SETTORI, QUELLO TERMICO E QUELLO DEI SANITARI, E NON LAVORANO SOLTANTO IN NUOVI EDIFICI, LA CUI MANUTENZIONE, CONSIDERATA LA MESSA A PUNTO DI AVVIAMENTO, E MOLTO PIU COMPLICATA .  13 TALE CENSURA NON PUO ESSERE ACCOLTA . IL RICORRENTE NON PUO, INFATTI, PRETENDERE ATTRIBUZIONI ANALOGHE A QUELLE DEI SUOI EX COLLABORATORI, I QUALI SONO DIPENDENTI DI GRADO INFERIORE AL SUO, E PRECISAMENTE DUE DI GRADO B 4 E QUATTRO DI CATEGORIA D . EGLI NON PUO LAMENTARE, IN PARTICOLARE, IL FATTO CHE I SUOI COMPITI SIANO PIU COMPLICATI DEI LORO .  14 IL PRIMO MEZZO VA QUINDI RESPINTO .  15 IL SECONDO MEZZO E BASATO SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO GENERALE DI SANA AMMINISTRAZIONE E DEL DOVERE DI ASSISTENZA DELL' AMMINISTRAZIONE NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI, NONCHE SULL' ECCESSO DI POTERE, IN QUANTO LE DECISIONI IMPUGNATE SAREBBERO STATE ADOTTATE SENZA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L' INTERESSE DEL RICORRENTE, CHE NON AVREBBE AVUTO LA POSSIBILITA DI FAR CONOSCERE PRELIMINARMENTE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA . INOLTRE, TALI ATTI NON GLI AVREBBERO PERMESSO DI COMPRENDERE I MOTIVI DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI .  16 QUANTO ALLA CENSURA FONDATA SULL' INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE DEGLI ATTI CONTROVERSI, VA RICORDATO CHE, SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( VEDASI, IN PARTICOLARE, LA SENTENZA 29 OTTOBRE 1981, CAUSA 125/80, ARNING / COMMISSIONE, RACC . PAG . 2539 ), PER DECIDERE SE SIA STATO SODDISFATTO AL REQUISITO DELLA MOTIVAZIONE STABILITO DALLO STATUTO, E OPPORTUNO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NON SOLTANTO I DOCUMENTI CON I QUALI LA DECISIONE VIENE NOTIFICATA, MA ANCHE LE CIRCOSTANZE IN CUI ESSA E STATA ADOTTATA E PORTATA A CONOSCENZA DELL' INTERESSATO . SOTTO QUESTO PROFILO, OCCORRE IN PARTICOLARE ACCERTARE SE IL RICORRENTE FOSSE GIA IN POSSESSO DELLE INFORMAZIONI SULLE QUALI LA COMMISSIONE HA FONDATO LA PROPRIA DECISIONE .  17 NELLA LETTERA 3 GENNAIO 1986 DEL DIRETTORE DELL' AMMINISTRAZIONE GENERALE, SIG . PRATLEY, CHE E ALL' ORIGINE DEI PROVVEDIMENTI DI CUI SI DUOLE IL RICORRENTE, SI PRECISA CHE DOVEVA CESSARE LO SCAMBIO DI NOTE TRA IL RICORRENTE, IL CAPO DEL SETTORE E IL CAPO DEL SERVIZIO . IL RICORRENTE HA RICEVUTO COPIA DI TALE LETTERA . IL RICORRENTE STESSO ERA L' AUTORE DI UNA PARTE CONSIDEREVOLE DELLE NOTE, DAL TONO SEMPRE PIU ASPRO, SCAMBIATO A PARTIRE DALL' OTTOBRE 1984 . EGLI AVEVA ALTRESI RICEVUTO COPIA DELLE NOTE INDIRIZZATE AL CAPO SERVIZIO, DA PARTE DEGLI ALTRI DIPENDENTI DELLA SEZIONE CUI EGLI APPARTENEVA, E CON LE QUALI QUESTI ULTIMI CHIEDEVANO DI ESSERE TRASFERITI IN UN' ALTRA SEZIONE .  18 STANDO COSI LE COSE, IL RICORRENTE NON PUO ASSERIRE DI NON AVER AVUTO CONOSCENZA DELLE CIRCOSTANZE IN CUI SI E PROGRESSIVAMENTE DETERIORATO IL CLIMA DI LAVORO NELLA SUA SEZIONE, NONCHE DELLA VOLONTA DEL DIRETTORE DELL' AMMINISTRAZIONE GENERALE DI PORRE FINE A QUESTO STATO DI COSE PROCEDENDO ALL' ASSEGNAZIONE DI NUOVE MANSIONI . LA CENSURA BASATA SULL' INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE NON E QUINDI FONDATA .  19 QUANTO ALLA CENSURA BASATA SUL FATTO CHE IL RICORRENTE NON SAREBBE STATO SENTITO DALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, VA RILEVATO, INNANZITUTTO, CHE DAGLI ATTI DI CAUSA RISULTA CHE PRIMA DEL 3 GENNAIO 1986, DATA DELLA PRIMA LETTERA DEL SIG . PRATLEY, HA AVUTO LUOGO UNA SERIE DI CONTATTI TRA IL RICORRENTE E I SUOI SUPERIORI GERARCHICI; NONDIMENO, NEL CORSO DI TALI COLLOQUI NON E STATO DISCUSSO ALCUN PROVVEDIMENTO CONCRETO ONDE FRONTEGGIARE LE DIFFICOLTA ESISTENTI . DEL PARI E ASSODATO CHE IL RICORRENTE NON E STATO ASCOLTATO TRA IL 3 GENNAIO ED IL 23 GENNAIO, DATA IN CUI IL CAPO SERVIZIO HA ADOTTATO LA DECISIONE DI RIORGANIZZARE IL SERVIZIO NEL SETTORE TECNICO E DEI SANITARI . IL RICORRENTE E STATO INVECE SENTITO DAL SIG . PRATLEY TRA IL 23 GENNAIO E IL 5 MARZO SUCCESSIVO, DATA IN CUI IL DIRETTORE GENERALE GLI PRECISAVA GLI IMMOBILI DEI QUALI AVREBBE DOVUTO OCCUPARSI DA QUEL MOMENTO . CON LA STESSA LETTERA DEL 5 MARZO VENGONO INOLTRE CONFERMATI LA DECISIONE DI PRINCIPIO DEL 3 GENNAIO E I PROVVEDIMENTI ORGANIZZATIVI DEL 23 GENNAIO . DA UNA LETTERA DEL RICORRENTE DELL' 11 MARZO 1986 INDIRIZZATA AL SIG . PRATLEY RISULTA, IN PARTICOLARE, CHE LA DESCRIZIONE DELLE SUE NUOVE MANSIONI ERA STATA OGGETTO DI UNA DISCUSSIONE TRA LO STESSO ED IL SIG . PRATLEY IL 21 FEBBRAIO 1986 .  20 DA QUANTO PRECEDE SI DESUME CHE IL RICORRENTE HA AVUTO L' OCCASIONE DI FAR SENTIRE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA PRIMA CHE I PROVVEDIMENTI DI RIORGANIZZAZIONE FOSSERO DIVENUTI DEFINITIVI . DEL RESTO, DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE RISULTA CHE, BENCHE LO STATUTO CONTENGA GARANZIE PRECISE PER I DIRITTI STATUTARI DEI DIPENDENTI, L' AMMINISTRAZIONE DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE NON HA L' OBBLIGO DI CHIEDERE IL PARERE DEI SINGOLI DIPENDENTI CIRCA I PROVVEDIMENTI DI RIORGANIZZAZIONE CHE POSSONO INCIDERE SULLA LORO SITUAZIONE INDIVIDUALE .  21 IL SECONDO MEZZO VA, DI CONSEGUENZA, RESPINTO .  22 CON IL TERZO MEZZO, IL RICORRENTE ASSUME CHE LA COMMISSIONE HA VIOLATO L' ART . 87 E L' ALLEGATO IX DELLO STATUTO RENDENDOSI RESPONSABILE DI UNO SVIAMENTO DI POTERE, IN QUANTO GLI ATTI IMPUGNATI SAREBBERO STATI DIRETTI AD INFLIGGERE AL RICORRENTE UNA SANZIONE DISCIPLINARE DISSIMULATA, RIDUCENDO LE SUE MANSIONI E LA SUA RETRIBUZIONE REALE, PERCEPITA NELL' AMBITO DEL SISTEMA DELLE PERMANENZE .  23 NELL' AMBITO DI TALE MEZZO, IL RICORRENTE HA FATTO VALERE DI ESSERE STATO RAPPRESENTANTE SINDACALE ELETTO DAL PERSONALE, MA NON HA ADDOTTO ALCUN ELEMENTO ATTO A FAR RITENERE CHE ESISTESSE UN QUALSIASI NESSO TRA QUESTA CIRCOSTANZA E I PROVVEDIMENTI CENSURATI .  24 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE GLI ATTI IMPUGNATI NON COSTITUIVANO UNA RIDUZIONE DELLE MANSIONI DEL RICORRENTE . LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE SOTTOLINEATO, AL RIGUARDO, CHE L' ATTRIBUZIONE DI NUOVI COMPITI AL RICORRENTE COSTITUISCE SOLO UN PROVVEDIMENTO DI NUOVA ASSEGNAZIONE ADOTTATO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO .  25 QUANTO ALLA CENSURA BASATA SULLA RIDUZIONE DELLA RETRIBUZIONE, ESSA E FONDATA SULLA PERDITA DELL' INDENNITA DI PERMANENZA CHE IL RICORRENTE AVREBBE SUBITO NEL LASCIARE LE SUE PRECEDENTI MANSIONI . A TAL PROPOSITO, BASTI RILEVARE CHE DETTA INDENNITA E DIRETTA A COMPENSARE L' OBBLIGO DEL DIPENDENTE DI RESTARE A DISPOSIZIONE DELL' ISTITUZIONE E NON FA PARTE, QUINDI, DELLO STIPENDIO RELATIVO AL GRADO E ALLO SCATTO DEL DIPENDENTE . QUEST' ULTIMO, DEL RESTO, NON HA UN DIRITTO AD OCCUPARE UN POSTO IN CUI IL TITOLARE E REGOLARMENTE SOGGETTO ALL' OBBLIGO DI PERMANENZA AL DI FUORI DELL' ORARIO NORMALE DI LAVORO .  26 POICHE IL RICORRENTE NON HA ADDOTTO ALCUN ALTRO ARGOMENTO ATTO A DIMOSTRARE UNO SVIAMENTO DI POTERE, NE DERIVA CHE IL TERZO MEZZO NON PUO ESSERE ACCOLTO .  27 IL RICORSO VA, PERTANTO, INTEGRALMENTE RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  28 AI SENSI DELL' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, NEI RICORSI PRESENTATI DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RIMANGONO A CARICO DI QUESTE ULTIME, SALVO IL DISPOSTO DELL' ART . 69,  PAR  3, COMMA 2, RELATIVO ALLE SPESE CHE LA CORTE RICONOSCE COME SUPERFLUE O DEFATIGATORIE .  29 LA COMMISSIONE HA CHIESTO L' APPLICAZIONE DI QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE . ESSA RITIENE CHE IL PRESENTE RICORSO SIA DEFATIGATORIO POICHE IL RICORRENTE STESSO AVREBBE PROVOCATO IL PROVVEDIMENTO DI RIORGANIZZAZIONE DA LUI CENSURATO .  30 TALE DOMANDA NON PUO ESSERE ACCOLTA . LA CORTE RITIENE, IN PARTICOLARE, CHE I DOCUMENTI E LE INFORMAZIONI A SUA DISPOSIZIONE NON LE CONSENTANO DI STABILIRE QUALI SIANO STATE LE PERSONE RESPONSABILI DEL DETERIORAMENTO DEL CLIMA DI LAVORO CHE ERA ALLA BASE DEI PROVVEDIMENTI DI RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI CUI SI TRATTA .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .