CELEX: 51983PC0258
Language: it
Date: 1983-06-02
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN PRIMO PROGRAMMA STRATEGICO DI RICERCA E SVILUPPO SULLE TECNOLOGIE DELL' INFORMAZIONE ( ESPRIT )

26. 11. 83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 321/1
                                                                 II
                                                        (A tti prepara tori)
                                               COMMISSIONE
               Proposta di decisione del Consiglio che adotta un primo programma strategico di ricerca
                                     e sviluppo sulle tecnologie dell'informazione: Esprit
                                                    Doc. COM(83) 258 def.
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 25 maggio 1983)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando che nella sua comunicazione Doc.
                                                                     COM(82) 865, la Commissione ha proposto al Con-
                                                                     siglio una strategia nel settore della scienza e della
visto il trattato che istituisce la Comunità econo-                  tecnologia e un programma quadro per il periodo
mica europea, in particolare l'articolo 235,                         1984-1987;
vista la proposta della Commissione,                                 considerando che il programma quadro proposto
                                                                     richiede un programma di azione di ricerca e svi-
                                                                     luppo nelle tecnologie dell'informazione;
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                     considerando che con decisione 82/878/CEE (2) il
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    Consiglio ha adottato una serie di progetti pilota nel
                                                                     settore delle tecnologie dell'informazione;
considerando che per creare un mercato comune e
ravvicinare progressivamente le politiche economi-
che degli Stati membri, la Comunità deve garantire                   considerando che la risposta dell'industria, delle
in tutta la Comunità un armonioso sviluppo                           università e degli istituti di ricerca alla fase dei pro-
dell'attività economica e instaurare più strette rela-               getti pilota è stata di elevato livello, che ciò testimo-
zioni tra gli Stati membri ;                                         nia di un notevole grado di interesse; che sarebbe
                                                                     necessario fornire adeguati stanziamenti per garan-
                                                                     tire la continuità delle azioni in fase di lancio e pro-
considerando che il 15 luglio 1984 il Consiglio ha                   cedere all'applicazione su larga scala del pro-
adottato la risoluzione su una politica comunitaria                  gramma d'azione ;
dell'informatica (');
                                                                     considerando che un programma completo di
considerando che i capi di Stato e di governo, riuni-                ricerca e sviluppo nel settore della tecnologia
tisi a Strasburgo il 21 e 22 giugno 1979, hanno                       dell'informazione dovrebbe proporsi, a grandi linee,
dichiarato che il complesso dinamico delle industrie                 gli obiettivi illustrati nel relativo allegato, pur pre-
dell'informazione, basate sulle nuove tecnologie                      vedendo la possibilità di effettuare una revisione a
elettroniche, rappresenta una fonte importante di                    vari livelli dei particolari, per riflettere le modifiche
espansione economica e di sviluppo sociale;                           delle priorità industriali ;
(')  G U n . C 86 del 20. 7. 1974, pag. 1.                           (2)  GU n. L 369 del 29. 12. 1982, pag. 37.
 ---pagebreak--- N. C 321/2                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                26. 11. 83
considerando che un'adeguata diffusione e l'accesso                                     Articolo 3
ai risultati dei progetti di interesse comunitario rap-
presentano' un elemento essenziale per il consegui-            La Commissione veglia all'opportuna esecuzione
mento degli obiettivi della Comunità;                          del programma. In particolare decide le procedure
                                                               di applicazione per il programma, la definizione di
                                                               obiettivi particolareggiati e il tipo di progetti da
considerando che per l'esecuzione del programma è              intraprendere. Ogni anno elaborerà ed aggiornerà il
necessario che la Commissione sia appoggiata da un             necessario programma di lavoro.
comitato consultivo di gestione e di coordinamento;
considerando che l'importanza dell'azione può
richiedere una proroga del programma adottato con                                       Articolo 4
la presente decisione;
                                                               Nell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 3, la
                                                               Commissione verrà assistita dal comitato di gestione
considerando che il trattato non prevede i poteri              e consultivo nel settore delle tecnologie dell'infor-
richiesti a tale scopo,                                        mazione, istituito con decisione . . . del Consi-
                                                               glio (')•
DECIDE:
                                                                                        Articolo 5
                        Articolo 1
                                                                Per il settore delle attività di coordinamento, gli
 1. Per un periodo di cinque anni, a decorrere dal              Stati membri e la Comunità scambiano tutte le
 1° gennaio 1984, è adottato un programma di                    opportune informazioni, cui hanno accesso e che
ricerca e sviluppo per la Comunità economica euro-              possono liberamente comunicare, relative all'attività
pea nel settore delle tecnologie dell'informazione,             di R & S nei settori compresi nella presente deci-
definito alla parte A dell'allegato in appresso deno-           sione, previste o eseguite sotto il loro patrocinio
                                                               rispettivo.
minato programma.
                                                                Le informazioni sono scambiate conformemente
2. Il programma comprende progetti eseguiti su                 alla procedura che sarà definita dalla Commissione
contratti, da concludere con imprese, ivi incluse le            previa consultazione del comitato di cui all'articolo
piccole e medie imprese, le università e altri organi-         4, e sono considerate riservate, su richiesta di chi le
smi, situati nella Comunità, e il coordinamento                 comunica.
delle attività di ricerca e sviluppo, eseguite confor-
memente ai programmi degli Stati membri della
Comunità.
                                                                                         Articolo 6
 3. In linea generale i contraenti si accolleranno              1. Il programma è riesaminato dopo trenta mesi. Il
 buona parte dell'onere, che in genere sarà così ripar-         Consiglio ed il Parlamento europeo sono informati
 tito: 50 % ai contraenti e 50 % alla Comunità;                 dei risultati di tale esame.
                                                                2. Il programma può essere prorogato per un
                         Articolo 2                             secondo periodo di 5 anni, in base ad una proposta
                                                                elaborata dalla Commissione e trasmessa al Consi-
                                                                glio conformemente alle procedure correnti.
 La Comunità contribuisce all'esecuzione del pro-
gramma entro i limiti degli stanziamenti iscritti a tal
 uopo al bilancio delle Comunità europee.                       3. Alla fine di ogni periodo quinquennale del pro-
                                                                gramma, la Commissione, previa consultazione del
                                                                comitato di cui all'articolo 4, comunica agli Stati
 L'importo complessivo degli stanziamenti che rap-              membri ed al Parlamento europeo una relazione
 presentano il contributo della Comunità all'esecu-             sull'esecuzione dei risultati del programma.
 zione del programma, è valutato a 750 milioni di
 ECU ivi compreso l'organico necessario valutato a
 83 agenti A, 18 agenti B e 50 agenti C come illu-              (')  Vedi progetto di decisione del Consiglio Doc.
 strato alla parte B dell'allegato.                                  COM(83) 143 (GU n. C 113 del 27. 4. 1983, pag. 4).
 ---pagebreak--- 26. 11. 83                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 321/3
                                                          ALLEGATO
                                                            PARTE A
                                                    SETTORI DI ATTIVITÀ
           Il programma comprende settori di attività di ricerca e sviluppo e azioni di infrastruttura.
           I settori di attività di ricerca e sviluppo sono:
           1.    Capacità avanzata nel settore della microelettronica
                 L'obiettivo principale è quello di mettere a disposizione la capacità tecnologica di proget-
                tare, produrre e sottoporre a prove circuiti integrati (CI) ad elevatissime velocità e di notevoli
                dimensioni, che saranno necessari nei prossimi venti anni. Un obiettivo concomitante è
                quello di stimolo alla ricerca e allo sviluppo su materiali e dispositivi nuovi per applicazioni
                speciali. Le attività da eseguire comprendono:
                — la progettazione, la fabbricazione e le prove su elaboratore di circuiti integrati di note-
                      voli dimensioni (Very Large Scale Integrated Circuits = VLSIC),
                — fasi di processo di CI al silicone fino a dimensioni di 1 micron,
                — integrazione di fasi di processo, che portino alla fabbricazione controllata da elabora-
                      tore di VLSI,
                — fasi di processo per dimensioni al di sotto di 1 micron in silicone ed altri materiali semi-
                      conduttori,
                — tecniche d'interfaccia di CI con il loro ambiente,
                — ricerca nel settore dell'elaborazione e della trasmissione ottica dell'informazione, in par-
                      ticolare ottoelettronica integrata, lettura e memorizzazione ottica,
                — nuove informazioni e tecnologie di visualizzazione e rappresentazione delle immagini,
                — nuovi materiali organici ed inorganici per le tecnologie elettronica e ottica.
           2.   Tecnologie del software
                La tecnologie del software si propone di fornire una buona prassi di costruzione, i metodi e
                gli strumenti necessari per lo sviluppo dei processi di software, i principi fondamentali di
                gestione per la tecnologia dell'informazione nonché le soggiacenti conoscenze scientifiche e
                di integrarle in un insieme logico di tecnologia. Essa si basa sulla matematica, l'economia, e
                la prassi tradizionale di costruzione.
                Verrà perseguita una combinazione di tre impostazioni complementari di ricerca. La prima
                impostazione sottolinea le basi scientifiche e comprende settori quali le tecniche matemati-
                che classiche, la tassonomia e la metrica, ivi comprese le tecniche empiriche e l'elaborazione
                di modelli. Tale impostazione dello sviluppo del software si propone una migliore compren-
                sione scientifica ed è configurata essenzialmente in ricerche teoriche.
                La seconda impostazione si concentra sul processo di produzione del software. Considera lo
                sviluppo del software come un'attività industriale in cui ampi gruppi di tecnici del software
                (professionisti e specializzati) creano sistemi di software complessi il cui funzionamento è
                previsto — in varie versioni e varianti — per mercati di notevoli dimensioni e per un lungo
                periodo di tempo. I lavori in tale settore si riferiscono a tutte le parti della vita del ciclo e
                attività di indirizzo del software, quali l'analisi dei fabbisogni, le specifiche, la progettazione,
                l'applicazione, la verifica e la convalida, la manutenzione e il potenziamento ; di particolare
                importanza sarà l'integrazione completa di metodi e strumenti e della continuità fase a fase.
                La principale attività di ricerca e sviluppo in questo settore si concentra sui metodi e gli stru-
                menti e sulla loro integrazione nei sistemi completi per la produzione di software. L'obiet-
                tivo è quello di controllare il processo tecnico di produzione dei beni del software.
                La terza impostazione si riferisce al processo di sviluppo del software nella sua qualità di
                attività economica vera e propria. È soprattutto concentrata sul software come prodotto, stu-
                dia la reciproca interdipendenza tra obiettivi economici di un'impresa e le caratteristiche tee-
 ---pagebreak--- N. C 321/4                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    26. 11. 83
              niche e le esigenze di prestazione del prodotto software. Studia anche il problema di produ-
              zione del software orientato per un'applicazione specifica e il modo in cui le conoscenze
              relative al settore d'applicazione possono influenzare gli strumenti e i metodi per lo sviluppo
              del software stesso.
              Obiettivo di tale impostazione è quello di mettere a disposizioni tecniche e criteri di orga-
              nizzazione, gestione e ottimizzazione di tutte le parti della costruzione, dell'applicazione del
              software e del processo di produzione. Si prevede a monte una ricerca e sviluppo nei settori :
              — teorie e metodi di sviluppo del programma,
              — metodi e strumenti della costruzione del software,
              — produzione econimica e industriale del software.
           3. Metodi avanzati di trattamento dell'informazione (AIP)
              L'obiettivo è quello di creare la base per lo sfruttamento industriale della transizione
              dall'elaborazione dati ai sistemi di elaborazione delle conoscenze che rappresenta la chiave
              per la prossima generazione degli elaboratori. Tra gli importanti obiettivi in tal senso citiamo
              la messa a disposizione di interfacce più facili da utilizzare per utenti non esperti e lo sfrutta-
              mento dei VLSI per una notevole espansione della capacità di elaborazione dell'informa-
              zione.
               La ricerca e lo sviluppo si concentreranno soprattutto sui temi seguenti :
              — ingegneria dell'informazione a delle conoscenze, ivi compresi sistemi interattivi,
              — tecniche di riconoscimento e loro applicazione a interfacce con l'ambiente, in partico-
                    lare intercomunicazione tra l'uomo e la macchina,
              — memorizzazione dell'informazione e delle conoscenze, ivi comprese nuove tecnologie di
                    hardware e tecniche di software avanzate,
              — architettura degli elaboratori, in particolare per l'elaborazione parallela, che sbocche-
                    ranno su nuove macchine di capacità avanzata per l'elaborazione,
              — obiettivi e metodi di progettazione, che comprendano concetti validi di elaborazione
                    avanzata (AIP) dell'informazione inserendoli nei circuiti di VLSI.
           4. Sistemi per uffici
               L'obiettivo è di eseguire una ricerca sui sistemi di informazione che servirà da sostegno ad
              un'ampia gamma di compiti, non di routine, eseguiti dall'uomo nell'ambiente ufficio. Le
               attività da eseguire comprendono:
               — scienza del sistema ufficio, come prerequisito e sostegno per l'analisi strutturale e fun-
                     zionale e la descrizione delle procedure nell'ufficio, definizione di norme e progetta-
                     zione di prodotti e sistemi adatti agli uffici,
               — punti di lavoro degli uffici, linguaggi di descrizione del documento, interfacce uomo/
                     macchine di creazione e distribuzione del documento,
               — sistemi di comunicazione per gli uffici che comprendano reti di settore locali e relative
                     interconnessioni, una comunicazione integrata interattiva testo-voce-immagine-video e
                     funzioni a valore aggiunto,
               — sistemi di archiviazione e reperimento, sottolineando in particolare la facilità di accesso
                     alla «conoscenza» e il suo reperimento, basi di dati con sistema di prelievo del conte-
                     nuto e della struttura, linguaggi per i documenti d'ufficio,
               — fattori umani, che comprendano tutti gli aspetti delle interazioni tra l'uomo e i sistemi di
                     gestione dell'informazione.
           5.  Fabbricazione assistita da elaboratore (CIM)
               L'obiettivo è di elaborare la base tecnologica per l'introduzione progressiva di un supporto
               su elaboratore in tutte le fasi del processo di produzione che sfocerà poi su una produzione
               integrata.
 ---pagebreak--- 26. 11.83                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 321/5
              Si sottolineano in particolare gli elementi necessari alla fabbricazione in gruppo discontinuo,
              in quanto si tratta del problema più difficile da risolvere dal punto di vista tecnologico. La
              ricerca e lo sviluppo verranno concentrati soprattutto su :
              — architettura integrata di sistemi per sistemi CIM, ivi compresi sistemi di gestione di basi
                    di dati e incorporazione di concetti di AIP (Advanced Information Processing),
              — sistemi di progettazione e costruzione su elaboratore (CAD e CAE) di struttura modu-
                    lare,
              — sistemi modulari di fabbricazione, controllo e riparazione su elaboratore e integrazione
                    con CAD, CAE,
               — sistemi di software e di funzionamento, ivi compresi linguaggi di comando per la produ-
                    zione di programmi di controllo (che partono da dati di simulazione di progettazione e
                    produzione o controllo) e per l'assemblaggio automatizzato, per operazioni robot o per
                    strumentazioni a controllo numerico,
               — sistemi di visualizzazione e controllo per la ricezione e l'elaborazione in tempo reale di
                    immagini a tre dimensioni e per l'ottenimento di opportune risposte, con tecniche AIP,
               — progettazione e fabbricazione di VLSI per sottosistemi CIM, sensori, ecc.
               — modelli dimostrativi per sottosistemi CIM con l'obiettivo di arrivare a dimostratori
                    completi CIM per esperimenti in situazione di vita reale.
          6.   Azioni di infrastruttura
               Le azioni di infrastruttura si articolano in varie misure specifiche volte a creare le condizioni
               necessarie per un'opportuna cooperazione nel settore della ricerca e sviluppo comunitari e
               per trarre il massimo vantaggio da tutto il sistema Esprit.
               In particolare tali attività d'infrastruttura comprendono:
               — coordinamento del programma di ricerca della commissione e degli Stati membri, acqui-
                    sizione dell'informazione, sia nell'ambito di Esprit che a livello mondiale e relativa dif-
                    fusione,
               — coordinamento e documentazione di norme nell'ambito di Esprit e i loro rapporti con le
                    norme nazionali e internazionali,
               — un Information/Exchange System (IES — sistema di scambio di informazioni) per
                    garantire un flusso di comunicazioni utili alla buona esecuzione tecnica di progetti di
                    ricerca e sviluppo nonché alla loro gestione e all'opportuna diffusione dei relativi risul-
                    tati. Un'applicazione ed un ampliamento progressivo permetteranno la comunicazione
                     diretta tramite elaboratore e lo sviluppo di software distribuito.
                                                             PARTE B
                                                           ORGANICO
                                   1984 — posti temporanei       Complemento 1985 — posti temporanei
                                                                                                        Totale
                                                                                                      complessi-
             Categoria                                                                                   vo
                                          Personale                            Personale
                           Personale                    Totale    Personale   amministra-   Totale
                                         amministra-              scientifico
                           scientifico       tivo                                 tivo
                 A             47               4          51         32           —         32           83
                 B               4              5           9           2            6         8          17
                 C             —              31           31         —             19        19          50
 ---pagebreak--- N . C 321/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26. 11.83
                                                             ALLEGATO
                                                            CAPITOLO 1
                                                    CONTESTO GENERALE
            Scopo della presente comunicazione
            1.    Nel 1982 la Commissione ha trasmesso al Consiglio tre comunicazioni ('), con cui:
                 a)     veniva analizzata l'importanza della tecnologia dell'informazione (TI) e veniva illu-
                        strato il programma Esprit;
                 b)     si prospettava l'idea di una fase pilota del programma Esprit e si indicavano i princi-
                        pali orientamenti del programma globale;
                  e)    veniva proposta una base per una decisione in merito all'attuazione di progetti pilota.
            2.    Nel giugno 1982 i ministri della ricerca hanno accolto con favore l'idea del programma
                  Esprit e, nella riunione del novembre 1982, hanno approvato il principio di avviare una
                  fase pilota. Il 21 dicembre 1982 il Consiglio ha adottato una decisione con cui venivano
                  stanziati 11,5 milioni di ECU per l'attuazione della fase pilota, cifra che rappresentava il
                  50 % dei costi relativi al primo anno (2).
            3.    Il livello e la qualità delle risposte all'invito a presentare proposte per la fase pilota e il
                  sostegno ricevuto dall'industria sono un chiaro sintomo dell'attuale necessità di definire e
                  attuare il programma nella sua globalità.
            4.    Con il presente documento si intende fornire una base per una decisione del Consiglio in
                  merito ad un programma globale in cui saranno inclusi i progetti pilota.
            RUOLO ED IMPORTANZA DELLE TI PER LA COMUNITÀ
            5.    L'affermazione dell'Europa nel contesto storico e mondiale è sempre stata strettamente
                  connessa con i progressi scientifici e tecnologici. Questi, sebbene presentino alcuni pro-
                  blemi, costituiscono un fattore essenziale dello sviluppo delle società; il progresso futuro
                  dipenderà ampiamente dalla tempestiva acquisizione di nuove tecnologie e dalla loro uti-
                  lizzazione opportuna ed adeguata.
            6.    Le nuove tecnologie dell'informazione (TI) costituiranno una delle principali fonti di pro-
                  gresso tecnologico di questo secolo. Esse rappresentano una risposta a diversi problemi
                  pressanti del giorno d'oggi e, grazie ad un miglioramento qualitativo, offrono la possibilità
                  di una ripresa industriale in Europa creando nuovi prodotti, processi e servizi e quindi
                  nuove possibilità di esportazione e di occupazione.
            7.    Per le economie europee caratterizzata dalla produzione dei beni ad alto valore aggiunto, le
                  TI sono di importanza vitale e occorrerà acquisire capacità proprie nei settori chiave per
                  poter competere, ma anche per cooperare, con gli USA e con il Giappone su un livello di
                  parità.
            8.     L'industria europea non è comunque più alla testa dello sviluppo e dell'innovazione tecno-
                  logica come lo è stata in passato e la situazione mondiale rende sempre più difficile mante-
            CO COM(82) 287: Verso un programma strategico europeo di ricerca e sviluppo sulle tecnologie dell'infor-
                                  mazione.
                COM(82) 486: Comunicazione della Commissione al Consiglio per porre le basi di un programma strate-
                                  gico europeo di ricerca e sviluppo nel settore della tecnologia dell'informazione — Fase
                                  pilota.
                COM(82) 737: Proposta di decisione al Consiglio concernente la fase preparatoria per un programma
                                  comunitario di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell'informazione.
            (2) GU n. L 369 del 29. 12. 1982, pag. 37.
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               nere la forza economica e industriale, tenuto conto dei costi in continuo aumento dell'ener-
               gia e delle materie prime nonché della crescente concorrenza internazionale.
          9.   Considerando la dipendenza dell'Europa dalle importazioni, la capacità dell'industria
               europea di produrre beni d'esportazione e tutti i fattori ad essa connessi costituiscono
               quindi dei problemi fondamentali di ordine politico.
          10.  La tecnologia dell'informazione richiede un grande impegno di R & S e diventa peraltro
               rapidamente obsoleta. Ciò significa che gli investimenti in azioni di R & S sono talmente
               onerosi che è inevitabile un approccio selettivo.
          11.  L'espansione economica e lo sfruttamento dei potenziali vantaggi delle TI hanno dimen-
               sioni comunitarie. Ciò vale in modo particolare per l'uso più efficace delle limitate risorse
               tecnologiche disponibili per azioni di R & S a medio-lungo termine nel settore delle TI.
          12.  Sebbene le iniziative comunitarie in tal campo siano importanti è necessario incrementarle
               nettamente e renderle più efficaci nei settori chiave.
          13.  La mobilitazione del potenziale tecnologico della Comunità in tale campo dipenderà
               dall'impegno collettivo dei governi, dell'industria, degli istituti di ricerca, delle università,
               dei sindacati e della popolazione in generale per dotare l'industria degli strumenti tecnolo-
               gici necessari per poter essere solida e produttiva a lungo termine.
          LE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE                     COME FATTORE DI MUTAMENTO
          ECONOMICO
          14.  La tecnologia dell'informazione è forse il settore in più rapida espansione dell'attività
               industriale e commerciale nel mondo occidentale. I suoi mercati sono vasti, le sue applica-
               zioni varie e diffuse e la possibilità di maggior efficacia che essa offre è immensa. La TI
               costituirà l'impulso dell'espansione economica, almeno per i prossimi anni di questo
               secolo, e rappresenta quindi uno dei principali fattori dell'intera economia.
          15.  La tecnologia dell'informazione è un settore industriale adatto all'economia europea, che è
               caratterizzata da un alto costo del lavoro rispetto ad altri paesi extraeuropei. Essa può con-
               tribuire a migliorare i processi produttivi e a ridurre i costi di diverse altre industrie.
                La tecnologia dell'informazione è caratterizzata da prodotti a valore aggiunto elevato e da
               ampie possibilità di esportazione. Si tratta inoltre di un settore con un preponderante fat-
               tore di conoscenze scientifico-tecniche, è un'industria che richiede un modesto consumo di
                energia con un limitato fabbisogno di materie prime e, per quanto si sappia, non pone pro-
                blemi di inquinamento dell'ambiente.
           16.  Quello delle TI è già uno dei principali settori paragonabili di per sé, quanto a dimensioni
                (il fatturato mondiale delle vendite nel 1980 ammontava a 237 miliardi di $ USA) e valore
                aggiunto dei prodotti, alle industrie automobilistica e siderurgica.
                Ma esso differisce da queste industrie mature perché offre possibilità di espansione molto
                diversificate. Si prevede che il suo tasso di espansione annuo globale sarà dell'8-10%, in
                termini reali, ivi inclusi i prodotti «maturi» come le apparecchiature telegrafiche e telefoni-
                che non digitali.
                Il mercato comunitario delle TI occupa circa il 30 % del mercato mondiale, sebbene l'atti-
                vità delle industrie comunitarie delle TI sia deludente e la loro presenza nei mercati di testa
                sia marginale.
          17.   Il 6 % circa del PIL della Comunità è ascrivibile alle industrie basate essenzialmente sulla
               TI, che producono cioè:
               — elaboratori elettronici, ivi incluse le unità periferiche.
               — servizi per calcolatori, ivi incluso il software,
               —      componenti.
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                 Il 29 % del PIL è imputabile alle industrie che usano in modo intensivo le applicazioni
                della tecnologia dell'informazione, tra cui :
                — telecomunicazioni,
                — burotica,
                 — automatizzazione nell'industria,
                 — prodotti di consumo,
                 — applicazioni militari,
                 — servizi nel settore finanziario e assicurativo.
           18.   Un altro 20% del PIL appartiene ad altri settori industriali con un elevato contenuto di
                 tecnologia dell'informazione, come ad esempio i settori dei servizi e del commercio al det-
                 taglio, e quelli che ricorrono sempre più all'utilizzazione dell'informatica per la progetta-
                 zione, la fabbricazione, il controllo della qualità, la distribuzione e la manutenzione, come
                 i settori automobilistico e tessile.
           19.   Anche tutti gli altri settori dell'attività economica dipendono notevolmente dalle tecnolo-
                 gie dell'informazione, sebbene in modo non così diretto. Ad esempio anche l'agricoltura
                 può trarre enormi vantaggi dalle osservazioni via satellite elaborate successivamente con
                 calcolatori per ottimizzare la produzione. Tenuto conto delle sue dimensioni, anche il
                 minimo effetto sul settore agricolo ha un'importanza economica enorme.
           20.   Le telecomunicazioni, la burotica e l'automatizzazione industriale hanno un ruolo partico-
                 larmente importante poiché queste applicazioni delle TI costituiscono un'infrastruttura
                 decisiva per l'economia mondiale.
           21.   Come settore manifatturiero, l'industria delle TI è stata uno dei settori in più rapida
                 espansione nel mondo intero nell'ultimo decennio, periodo in cui si è accusata in tutti gli
                 altri settori una recessione generale. Si prevede che questo settore continuerà ad espandersi
                 globalmente dell'8-10% fino al 1990 anno in cui, con un volume d'affari totale di circa
                 500 miliardi di $ USA (prezzi 1980), la TI rappresenterà il maggiore settore industriale
                 mondiale.
           22.   L'informatica sta diventando il settore occupazionale più popolato (')• Secondo l'ufficio
                 statistico statunitense', nel 1980 circa il 50% della popolazione attiva civile occupata era
                 inserita nel settore dell'informazione, includendovi non soltanto le occupazioni del settore
                 industriale specifico ma anche quelle connesse all'informazione in generale. Per l'Europa
               - si hanno dati analoghi. L'industria delle TI occupa da sola il 5 % dell'intera forza lavoro
                 della Comunità, e cioè circa 5 milioni di persone.
           23.   Quattro milioni di posti di lavoro possono dipendere da attività connesse alla TI nella
                 Comunità.
                 Se il mercato dei prodotti TI nella Comunità si fosse sviluppato allo stesso ritmo di quello
                 statunitense e giapponese, per soddisfare la domanda addizionale sarebbero stati creati
                 forse 2 milioni di posti di lavoro in più.
                  Un analogo numero di posti, di lavoro saranno in pericolo in futuro se l'industria comuni-
                 taria non migliorerà la propria competitività, applicando le tecnologie dell'informazione
                 con la stessa efficacia dei suoi concorrenti nel mondo intero.
            LE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE                      COME FATTORE DI              TRASFORMAZIONE
           SOCIALE CULTURALE
           24.    La tecnologia dell'informazione è indissolubilmente connessa con il progresso sociale e
                 culturale.
                  La prima innovazione fondamentale nel campo della TI ha avuto luogo 5 000 anni fa
                  quando l'informazione è stata registrata sotto forma di simboli. Da quell'epoca, l'impiego
                  della scrittura alfabetica, della stampa e recentemente dell'editing computerizzato sono
                  stati i principali progressi.
           (') Ivi comprese le attività come le trasmissioni televisive e la stampa che, sebbene non rientrino diretta-
               mente nella «tecnologia dell'informazione», ne dipendono notevolmente.
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           25.  Finora la tecnologia dell'informazione si è occupata principalmente del perfezionamento
                di processi di elaborazione dell'informazione molto rapidi e relativamente semplici come
                ad esempio i processi di calcolo e di stampa. Tuttavia processi conoscitivi semplici come il
                riconoscimento della voce presentano ancora molte difficoltà con le tecniche attuali.
           26.  Ad esempio, con i probabili progressi della TI alcuni modelli abbastanza avanzati di intel-
                ligenza artificiale non sono più così lontani ed è abbastanza evidente che ciò apporterà
                notevoli mutamenti socioculturali e politici come le altre principali innovazioni di questo
                secolo.
           27.  Le possibilità di evoluzione sociale e culturale sono enormi perché la TI elimina le barriere
                sociali e culturali basate sull'accesso all'informazione ed alla conoscenza.
                Evidentemente ciò implica, come ogni nuovo prodotto, pericoli che occorre esaminare
                attentamente e potrebbe essere necessario fare valutazioni e scelte molto prudenti.
           28.  L'evoluzione delle TI è in atto nel mondo intero ed offre possibilità ai vari gruppi sociali di
                mantenere e valorizzare la loro identità culturale. I paesi in via di sviluppo possono rice-
                vere, mediante trasmissioni dirette via satellite, programmi di formazione e varie altre
                informazioni.
                Per gli Stati membri della Comunità sarà più semplice utilizzare tanto le lingue di ciascun
                altro Stato quanto la propria lingua con l'affermarsi della traduzione automatica.
                L'istruzione e la formazione saranno più efficaci e meno costose.
           29.  Il successo a lungo termine dipenderà dalla capacità delle nazioni e delle regioni di sfrut-
                tare le possibilità pur controllandone i pericoli. Per raggiungere questo scopo è necessario,
                ma non sufficiente, accelerare il progresso della TI. Occorre esaminare attentamente i pro-
                blemi dell'istruzione e della formazione, gli aspetti connessi ai cambiamenti nel campo del
                lavoro, la sfera della vita privata e lo scambio transfrontaliero dei dati ed altre importanti
                questioni. I servizi della Commissione hanno già preso in considerazione diversi di questi
                problemi, hanno proposto azioni e attuato misure.
           SITUAZIONE       DELL'INDUSTRIA         COMUNITARIA DELLE TI
           30.   La Comunità sta rapidamente diventando sempre più dipendente dalle importazioni di
                prodotti TI. Nel 1975 essa registrava ancora un'eccedenza commerciale in prodotti di TI.
                 Dal 1980 il disavanzo commerciale ha raggiunto i 5 miliardi di $ USA e, secondo alcune
                fonti, nel 1982 è stato superato il limite dei 10 miliardi di $ USA.
           31.  Al problema del disavanzo commerciale si aggiunge il fatto che le importazioni della
                Comunità sono costituite soprattutto da prodotti ad alta tecnologia — come ad esempio
                 unità centrali di elaborazione e memorie per elaboratori — dagli Stati Uniti e dal Giap-
                 pone, mentre le sue esportazioni sono costituite da prodotti più completi, a tecnologia
                meno sofisticata.
           32.   Il mercato comunitario della TI è in ritardo rispetto ai mercati statunitense e giapponese di
                 diversi anni. Ciò è posto in risalto dal numero delle vendite prò capite di prodotti TI nella
                 Comunità che ammontano soltanto al 60 % delle vendite negli USA.
           33.   L'industria comunitaria delle TI dipende sempre più, per i suoi utili, da tecnologie di
                 importazione oppure da fabbricazioni su licenza, dalla distribuzione e dalla manutenzione.
                 Tutto ciò comporta un notevole ritardo tecnologico e di produzione.
            34.  Poiché il ritmo dell'introduzione delle nuove generazioni di prodotti tecnologici è stato tal-
                 mente rapido e dato che ciascuna generazione ha apportato enormi miglioramenti nella
                 produttività, si è valutato che la vita media dei prodotti della tecnologia dell'informazione
                 sia soltanto di tre anni. Prodotti come i microprocessori ed altri componenti chiave, pro-
                 dotti e servizi che permeano l'intera economica non sono competitivi sul mercato interna-
                 zionale a meno che non contengano le innovazioni più recenti.
            35.   Al contempo, gli investimenti iniziali in attività di R & S nel campo delle tecnologie ricche
                 di potenzialità sono sempre più elevati, e richiedono mercati sempre più vasti per poter
 ---pagebreak--- N . C 321/10                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   26. 11.83
                 ottenere profitti interessanti. La realizzazione di un sistema di commutazione numerico
                 richiede investimenti in attività di R & S pari a circa 1 miliardo di dollari e per ammortiz-
                 zare tali investimenti è necessario un volume di vendite pari a 14 miliardi di $ USA, il che
                 supera le dimensioni di qualsiasi mercato di uno Stato membro, secondo le proiezioni per
                 il prossimo decennio, ed è questo un settore in cui esistono molti concorrenti.
            36.   Limitazioni analoghe sussistono, a vari livelli, in diversi settori della TI e in particolare in
                 quelli delle tecnologie necessarie per sviluppare prodotti e servizi di punta.
             RIMEDI
            37.  Le società europee, talvolta incentivate dalle politiche nazionali, hanno già raccolto la
                 sfida rappresentata dalla crescente forza delle ditte statunitensi e giapponesi. È chiaro che
                 il livello e le dimensioni delle risorse stanziate nei paesi comunitari per attività di ricerca e
                 sviluppo sono troppo esigue per essere efficaci e spesso non adeguatamente finalizzate ad
                 innovazioni competitive sul piano internazionale.
            38.  In particolare, vengono trascurati settori di ricerca e sviluppo a lungo termine a favore di
                 altri a breve termine. Attività di ricerca e sviluppo a breve termine sono utili per recuperare
                 lo svantaggio ma non sono efficaci per giungere ad occupare una posizione di testa in set-
                 tori specifici.
            39.  L'attuale modo di gestire i fondi destinati alla tecnologia nella Comunità non sembra
                 sostenere l'industria europea in tal campo e — fatto ancor più preoccupante — potrebbe
                 non riuscire a svolgere il ruolo essenziale di potenziare la base tecnologica necessaria alle
                 innovazioni degli anni '80 e '90, quando la concorrenza tra paesi industrializzati sarà pro-
                 babilmente spietata per il fatto di dover cercare sbocchi di esportazione in modo da poter
                 controbilanciare le importazioni di energia e di materie prime.
            40.  Il fulcro del rafforzamento a medio e lungo termine dell'industria comunitaria delle TI è la
                 ricerca e sviluppo. In tale settore la Comunità possiede risorse in grado di competere con
                 gli Stati Uniti e il Giappone, ma la loro attuale gestione non è sufficientemente efficace.
                 Una pianificazione strategica a lungo termine e la concentrazione di risorse mediante la
                 definizione e il finanziamento di obiettivi nel settore della tecnologia su scala comunitaria
                 offrono buone possibilità di risollevare la situazione gradualmente e stabilmente.
            41.  La Commissione condivide l'opinione dell'industria secondo cui le attuali iniziative di
                 R & S devono essere rese più efficaci e allo stesso tempo devono essere notevolmente
                 potenziate per un periodo prolungato.
            42.  Dato il rapido e crescente ritmo di recessione attualmente in atto, è necessario avviare
                 quanto prima un'azione efficace.
            43.  Mediante una vasta concertazione con le società specializzate nelle TI, le piccole e medie
                 impresse, le università e le amministrazioni degli Stati membri, si è giunti alla definizione
                 di un programma di R & S a lungo termine denominato Esprit: programma strategico
                 europeo di ricerca e sviluppo sulle tecnologie dell'informazione.
             44.  L'industria ha contribuito in modo fondamentale all'elaborazione del programma Esprit.
                  Al fine di invertire la tendenza di una dipendenza sempre più forte dalle tecnologie di
                  importazione, l'industria ha proposto un programma comune di R & S con i seguenti obiet-
                 tivi:
                 — ridurre i doppioni di attività di ricerca e sviluppo precompetitive,
                 — garantire che i gruppi di ricerca raggiungano dimensioni tali e una sufficiente stabilità
                       da potersi concentrare sui settori chiave e conseguire risultati positivi,
                 —     ridurre l'effetto «ritardo» causato dalla dipendenza dalle tecnologie di importazione.
 ---pagebreak--- 26. 11. 83                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 321/11
           45.   L'industria ha chiaramente espresso la sua intenzione di contribuire per il 50 % al finanzia-
                 mento necessario e — fatto ancor più importante — di mettere a disposizione una grande
                 parte delle sue preziose risorse in manodopera tecnica: ciò vale particolarmente per quelle
                 società che dispongono di mezzi notevoli ed intendono partecipare in modo globale a pro-
                 getti strategici di vaste dimensioni.
           46.    La richiesta dell'industria e l'accordo delle Comunità al finanziamento della parte rima-
                 nente sono:
                  1.    con la collaborazione nel settore delle tecnologie «motrici» è possibile giungere alla
                        definizione di norme comuni e alla creazione di un mercato comunitario delle TI;
                        risultati positivi in tal campo si possono conseguire soltanto su una base molto vasta
                        come quella offerta dalla Comunità;
                 2.     è necessario evitare inutili doppioni di attività a livello nazionale (').
           47.    Per l'industria comunitaria il punto di partenza più naturale per cominciare a riequilibrare
                 la situazione consiste nel migliorare le basi tecnologiche per la fine degli anni '80 e per gli
                 anni '90 mediante azioni generali di R & S precompetitive.
           48.   I motivi della scelta di un programma di R & S sono:
                 1.     Possibilità di inizio immediato ;
                 2.     Estrema importanza delle nuove tecnologie per la competitività;
                 3.     Possibilità di collaborazione dell'industria alla ricerca precompetitiva senza impedire
                        l'inserimento nella concorrenza sui mercati.
           49.   Al programma Esprit verranno conferite dimensioni ed energie adeguate in modo da inci-
                 dere notevolmente sulla possibilità di disporre di tecnologie avanzate nel settore dell'infor-
                 mazione. Esso rafforzerà le iniziative dell'industria e degli istituti di ricerca su una base
                 selettiva in relazione alle tecnologie strategiche, campo in cui l'approccio comunitario offre
                 importantissimi vantaggi e creerà così un incentivo tecnologico.
                 Tuttavia la ricerca e lo sviluppo non sono l'unico aspetto per il quale sono interessanti le
                 dimensioni comunitarie. L'istruzione e la formazione, il trasferimento delle tecnologie, le
                  norme e le certificazioni, la creazione di un mercato di punta, il miglioramento del clima
                 commerciale per le piccole e medie aziende ed altri aspetti offrono prospettive per
                  un'azione selettiva su base comunitaria per risollevare il mercato (2).
                 Oltre a queste misure di carattere infrastnitturale, solidi motivi economici depongono a
                  favore di azioni a livello comunitario in diversi settori delle TI.
                  Ciò è particolarmente vero per le telecomunicazioni, ma anche per altri settori che utiliz-
                  zano in modo preponderante componenti delle TI.
           50.    Nel capitolo II del presente documento verranno illustrati il contenuto e la portata del pro-
                  gramma Esprit alla luce del contributo favorevole che esso dovrà apportare all'attività
                  industriale.
            (') Ad esempio, diversi Stati membri stanno lavorando nel campo della futura burotica senza trarre profitto
                reciproco. Tutti i prodotti che ne risultano possono essere ottimizzati per un mercato nazionale, ma diffi-
                cilmente traggono profitto dalle dimensioni dei mercati comunitari. Poiché un tale progetto riguarda la
                chiarificazione di procedure e di concetti e l'identificazione di norme per interfacce e comunicazioni, la
                dimensione comunitaria fa aumentare la possibilità che altri paesi adottino le norme europee.
            (2) La Comunità ha già avviato diverse azioni nel settore delle TI che concernono aspetti specifici comple-
                mentari al programma Esprit:
                — programma pluriennale nel campo dell'elaborazione dei dati, ivi incluse misure atte ad agevolare
                      l'introduzione delle TI ;
                — INSIS/CADDIA, promozione dell'introduzione delle TI nelle istituzioni comunitarie e nelle pub-
                      bliche amministrazioni nazionali;
                — programma nel settore della microelettronica, volto a favorire progettazioni specifiche d'avanguar-
                      dia e tecniche di fabbricazione TI.
 ---pagebreak--- N. C 321 /12                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      26. 11. 83
                                                      CAPITOLO II
                 OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGRAMMA ESPRIT E SETTORI D'ATTIVITÀ
             SETTORI TECNOLOGICI FONDAMENTALI: NECESSITÀ DI UNA SCELTA
             SELETTIVA
             1.      L'obiettivo strategico generale del programma Esprit è quello di dotare l'industria
                     europea delle TI della necessaria base tecnologica per diventare e mantenersi competi-
                     tiva nei confronti dell'industria statunitense e giapponese entro il prossimo decennio.
             2.      A causa del rapido incremento della domanda nel campo dell'informazione e delle
                     comunicazioni in tutti i rami, le tecnologie dell'informazione sono essenziali per
                     l'intero tessuto economico. Ben presto circa il 70 % dell'economia avrà a che fare, in
                     un modo o nell'altro, con i calcolatori o con altri prodotti delle TI.
             3.       Negli ultimi 20-30 anni la tecnologia ha ampliato enormemente il proprio potenziale
                     producendo sistemi di comunicazione sempre migliori. Questa spinta tecnologica è
                     ancora in atto ed in pieno vigore.
                      In tale processo possono essere identificate alcune vaste tendenze tra cui:
                     — una continua diminuzione del consumo di energia e del costo delle apparecchia-
                           ture elettroniche associata ad un enorme aumento delle loro possibilità e affidabi-
                           lità funzionali;
                     — un'estensione della distribuzione fisica delle funzioni di elaborazione dell'infor-
                           mazione, con possibilità di accesso a distanza e funzionamento in collaborazione
                           mediante collegamenti a larga banda;
                     — la costituzione di basi di dati in linguaggio computerizzato disponibili su una
                           base sempre più vasta, per l'industria, i servizi e l'uso domestico;
                      — un più alto livello d'interazione tra l'uomo e la macchina attraverso interfacce
                           input/output.
             4.       Estrapolando queste tendenze negli anni '90 si assisterà in un primo momento
                     all'affermazione di sistemi e servizi d'informazione separati ma interconnessi in vaste
                      aree e in reti locali. Le reti pubbliche, quali la rete numerica integrata nei servizi,
                      distribuiranno i dati mediante collegamenti a banda larga (anche via satellite) e rag-
                      giungeranno i privati, gli uffici e le fabbriche con collegamenti d'abbonato numerici.
                      Le reti locali saranno collegate per mezzo di porte in modo da formare grandi reti
                      regionali.
             5.       Gli utenti potranno accedere a queste reti mediante terminali o posti di lavoro con la
                      possibilità di utilizzare una gamma enorme di servizi per attività di lavoro, per l'istru-
                      zione, per il tempo libero e per le comunicazioni personali.
             6.       Dagli anni '90 tutti i sistemi di informazione utilizzano macchine caratterizzate da
                      sempre maggiore intelligenza, che si tradurrà in un comportamento «adattabile» delle
                      macchine per la capacità di trattare conoscenze piuttosto che semplici dati, la com-
                      prensione di discorsi, l'accettazione di testi e grafici stampati o scritti e, soprattutto, la
                      capacità di essere molto più sensibili e utili alle persone che vogliono servirsi dei
                      sistemi d'informazione.
                       Le macchine costruite per settori come i trasporti, le attività industriali, le applicazioni
                      militari e la medicina avranno comportamento e capacità molto più sofisticati. Tali
                      apparecchiature saranno sempre più «sensibili» al loro ambiente circostante e saranno
                      in grado di adeguare il loro funzionamento in funzione di circostanze mutevoli.
 ---pagebreak--- 26. 11.83                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 321/13
          7.  In breve si assisterà ad un'interazione sempre più stretta tra l'uomo e la macchina a
             tutti i livelli e in tutti i settori dell'economia e della società. In questi fenomeni e ten-
             denze si possono individuare due ovvie implicazioni :
             — un numero crescente di persone dovrà imparare a servirsi di questa tecnologia,
             — l'utilizzazione dei prodotti della tecnologia dovrà diventare sempre più semplifi-
                    cata e agevole; tali prodotti dovranno inserirsi meglio in tutti gli aspetti della vita
                    quotidiana, sia professionale che privata.
             La prima implicazione comporta parecchie conseguenze per l'istruzione e la forma-
             zione, ma esula dal tema della presente comunicazione. La seconda fornisce l'indi-
             rizzo per superare i problemi cui la tecnologia dovrà far fronte nel prossimo decennio.
          8. Analizziamo tutto ciò in modo più approfondito.
             Il più stretto e frequente contatto con l'utilizzatore implica un miglioramento qualita-
             tivo del livello dell'interfaccia tra uomo e macchina. Affinché i calcolatori o altri
             sistemi di TI possano comunicare con l'utilizzatore in diversi modi più «naturali» di
             quelli attuali, devono poter comprendere il linguaggio naturale dei discorsi e dei mano-
             scritti, anche se con alcune limitazioni. La comunicazione diventerà più interattiva,
             l'utilizzatore esplorerà i vari modi in cui l'apparecchiatura potrà aiutarlo a svolgere il
             proprio lavoro, ad adempiere alle proprie funzioni, a risolvere un determinato pro-
             blema o ad ottenere le informazioni che gli necessitano. Il modo di comunicazione tra
             l'uomo e la macchina si allontanerà sempre più dagli ordini particolareggiati e speci-
             fici per l'esecuzione di operazioni singole e minuziose e assumerà sempre più il carat-
             tere di una descrizione più generale dell'operazione richiesta, lasciando all'apparec-
             chiatura il compito di impostare in modo particolareggiato la successione delle
             istruzioni necessarie. Poiché le apparecchiature diventeranno più «intelligenti» e
             saranno in grado di svolgere funzioni più ambiziose o meno specifiche, le macchine
             potranno rilevare ambiguità o contraddizioni nella richiesta dell'utilizzatore e ciò ren-
             derà necessario un dialogo chiarificatore tra la macchina e l'utilizzatore stesso. D'altra
             parte l'apparecchiatura dovrà «comprendere» meglio ciò che sta facendo per poter
             «spiegare» all'utilizzatore il perché di certi risultati e come procedere qualora questi
              ultimi non siano soddisfacenti.
          9.  Vi sono altri tre importanti requisiti. Gli utilizzatori devono poter accedere in modo
              pratico a tutte le fonti d'informazione necessarie per la soluzione di un determinato
              problema nel momento in cui risultano necessarie e laddove si trovano. Ciò non
              implica necessariamente l'accentramento dell'elaborazione o delle basi di dati, ma al
              contrario impone di creare reti locali interconnesse ed estese su vaste zone e tutte le
               forme possibili di elaborazione distribuita. Occorre sottolineare che affinché sia possi-
               bile questa interconnessione di tutti i servizi di TI è indispensabile fissare norme stan-
               dard per le interfacce. Un secondo requisito è l'affidabilità dei sistemi. Poiché tutti
               diventiamo dipendenti da questi sistemi per lo svolgimento di un numero sempre cre-
               scente di funzioni, occorre migliorare in modo sostanziale la loro affidabilità. Even-
               tuali disfunzioni del sistema non devono causare l'arresto delle operazioni di una
               intera industria o di un settore economico. Inoltre questi sistemi verranno utilizzati da
               un numero sempre crescente di persone che saranno sempre meno specializzate in
               informatica: e sarà quindi più probabile che tali persone facciano un uso scorretto dei
               sistemi o cerchino di utilizzarli per applicazioni per le quali non sono stati progettati.
               Il rendere più semplice l'utilizzazione di questi sistemi implica anche una maggiore
               complessità interna degli stessi e quindi una maggiore probabilità di errori e di disfun-
               zioni di «hardware» o di «software». Anche l'esigenza che le apparecchiature siano
               interconnesse con un numero sempre maggiore di sistemi e servizi comporta una mag-
               giore complessità interna con le stesse conseguenze sull'affidabilità.
               Il terzo requisito consiste nella maggiore sicurezza. Poiché sempre più persone pos-
               sono disporre di un numero di informazioni sempre maggiore e dato che il numero
               delle interconnessioni aumenta enormemente occorre che queste informazioni ven-
               gano maggiormente protette.
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           10.          Ogni fattore chiave summenzionato (livello più elevato d'interfaccia, funzionamento
                        più intelligente, interattività, interconnessione, affidabilità e sicurezza) pone problemi
                        tecnologici di primaria importanza (').
                        Considerati nel loro insieme essi rappresentano una formidabile sfida cui si intende
                        far fronte con il programma Esprit.
           11.          Tutti i precedenti fattori richiedono un notevole progresso nel campo del «software».
                        Questa maggiore complessità del « software» insieme alle esigenze di interattività e di
                        affidabilità, implica a sua volta una potenza di elaborazione notevolmente maggiore.
                        A ciò si può pervenire soltanto mediante progressi fondamentali nei componenti
                        (microelettronica) e nell'architettura dei sistemi (combinazione del «hardware» e del
                        «software» nei sistemi).
                        È questo il motivo per cui il programma Esprit pone un accento particolare su questi
                        settori. Inoltre, sono stati scelti due settori in cui le tecnologie dell'informazione inci-
                        deranno nel modo più significativo sulla vita economica — l'ufficio e l'industria —
                        come settori di applicazioni di base e banchi di prova delle tecnologie su cui concen-
                        trare l'attenzione.
                        Questi settori (2) strettamente interconnessi vengono esaminati in modo più approfon-
                        dito in appresso.
           12.          Tre di essi riguardano le tecnologie chiave che costituiscono il nucleo fondamentale
                        delle TI e offrono la possibilità di far fronte ad ogni esigenza dei sistemi di TI.
                        — La microelettronica avanzata è la tecnologia che si occupa della struttura fisica di
                              tutti i sistemi di informazione. In essa rientra la capacità di progettare, fabbricare
                              e collaudare apparecchiature VLSI (very large scale integration) al silicio e in altri
                              materiali semiconduttori. La microelettronica si occupa anche della ricerca in
                              optoelettronica, dei sistemi di elaborazione e dei sistemi di visualizzazione ottici-
                              numerici.
                        — La tecnologia del «software» si occupa del mezzo che controlla il comportamento
                              di ogni sistema di TI ed il suo obiettivo è quello di integrare, in una tecnologia
                              coerente, le conoscenze scientifiche, le tecniche e i metodi di ingegneria e di ge-
                              stione necessari per il suo sviluppo, la produzione e la manutenzione.
                        — L'elaborazione avanzata dell'informazione riguarda la combinazione, dal punto
                              di vista strutturale, dell'«hardware» e del «software» necessaria per compiere il,
                              salto qualitativo dall'attuale tipo di elaborazione dei dati verso il concetto di ela-
                              borazione delle conoscenze che costituisce la chiave di volta della futura genera-
                              zione di calcolatori elettronici. Essa fornirà tra l'atro la base per lo sviluppo di
                              sistemi di elaborazione dei segnali di grande capacità in tempo reale (per essem-
                              pio per il trattamento della voce umana), di sistemi «esperti» (3) e, in generale, di
                              sistemi d'informazione basati su conoscenze generali.
          (')  Come esempio per dare un'idea delle dimensioni di tali problemi, consideriamo un'interfaccia di livello
               elevato in grado di comprendere e sintetizzare la voce umana. La realizzazione di un'apparecchiatura di
               questo tipo dovrebbe basarsi su un ampio spettro di discipline scientifiche come la matematica, l'insiemi-
               stica, la tecnologia dei semiconduttori, la teoria dell'informazione e la linguistica. Sarebbe necessario svi-
               luppare e collaudare algoritmi speciali per il riconoscimento delle strutture, un'architettura di trattamento
               opportunamente adeguata in grado di operare ad alta velocità, convertitori di alta precisione analogico-
               numerico e numerico-analogico e una capacità di calcolo ultrarapido.
               Supponendo di considerare il problema del riconoscimento in tempo reale (tempo di risposta massimo =
               0,5 s) di un vocabolario abbastanza limitato di termini mediante uno speciale circuito integrato, il requi-
               sito del circuito per ottenere il risultato voluto consisterebbe in un tempo di risposta non superiore ai 100
               picosecondi e in una densità di 50 mila componenti/chip. Considerando il problema del riconoscimento
               di un discorso continuo in termini di una unità di misura tipica dell'elaborazione dei dati, ciò richiede-
               rebbe una capacità di elaborazione di 1 000 milioni di istruzioni al secondo (MIPS).
               Per costruire un chip con le caratteristiche summenzionate dovremmo essere in grado di produrre ele-
               menti bipolari con dimensioni non superiori ad un micron, rispetto ai 2-3 micron attuali.
               Ciò richiederebbe a sua volta un'intera serie di progressi tecnologici (strutture d'emissione di base a strato
               più sottile, tecniche epitassiali sottili (spessore di 0,5 micron, maggiore purezza dei materiali, ecc.).
               Per ottenere velocità di elaborazione dell'ordine richiesto per il riconoscimento di un discorso continuo,
               partendo dai 30-50 MIPS attualmente possibili, non soltanto occorrerà ottenere più alte densità di cir-
               cuito e velocità più elevate come si è detto più sopra, ma sarà necessaria un'impostazione completamente
               nuova dell'architettura del calcolatore.
          (2)   Ai fini della presentazione e della discussione è sembrato più pratico raggruppare le diverse attività iden-
               tificate in settori ragionevolmente omogenei. Occorre sottolineare tuttavia che tale suddividione è arbitra-
               ria e non intrinseca alla natura stessa del lavoro. Sarebbe erroneo per l'intero programma, per non dire
               dannoso, cercare di trattarli come settori separati.
                Nella figura 1, alla fine del capitolo II, viene illustrata graficamente l'interrelazione tra i settori di R & S e
               i principali campi di applicazione delle TI.
          (3)  Si tratta di sistemi con una base di dati e il relativo «software» che permettono all'utilizzatore di dialogare
               in modo apparentemente intelligente con la macchina in un linguaggio orientato verso utilizzatore stesso.
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                 Si tratta di un sottoprogramma essenziale per la ricerca a lungo termine nel campo
                 dell'intelligenza artificiale ed è forse il concetto più promettente per i sistemi d'infor-
                 mazione del futuro.
                  La padronanza di queste tre tecnologie è alla base di ogni applicazione ed è il princi-
                 pale fattore di competitività dell'industria delle TI.
          13.     Gli altri due settori proposti sono stati scelti per il loro potenziale di sviluppo e per la
                  loro incidenza su altri vasti settori industriali e sull'intera gamma delle tecnologie su
                  cui poggia la loro espansione.
                 — La burotica è un notevole settore applicativo delle TI in rapida espansione ed è
                         d'importanza strategica fondamentale per l'efficacia delle attività commerciali in
                         tutta la Comunità. Le apparecchiature di questo settore sono basate su una vastis-
                         sima gamma di tecnologie e rappresentano quindi il migliore banco di prova dei
                         risultati delle attività di R & S nei tre settori tecnologici chiave citati più sopra.
                         Inoltre, lo sviluppo della burotica avrà un'incidenza diretta sull'intero settore dei
                         servizi e nel campo dell'automazione delle attività domestiche.
                  — La fabbricazione integrate mediante calcolatori è di importanza strategica fonda-
                         mentale per la globalità del settore industriale comunitario in difficoltà, in parti-
                         colare per i produttori di piccole quantità di pezzi staccati (il 70 % della produ-
                         zione industriale della Comunità avviene in piccole serie).
                  — La fabbricazione integrata mediante calcolatori comporta l'integrazione completa
                         del processo di fabbricazione mediante elaboratori elettronici, sonde e apparec-
                         chiature di controllo automatico a tutti i livelli e in ogni fase di produzione. Come
                         tale quest'applicazione costituisce un eccellente banco di prova dell'attività di
                         R & S nel campo delle comunicazioni uomo-macchina e macchina-macchina.
          AZIONI SPECIFICHE DEL PROGRAMMA                    ESPRIT
          14.     Affinché l'industria europea delle TI possa raggiungere la capacità tecnologica neces-
                  saria per il conseguimento degli obiettivi voluti, è necessario avviare massicce azioni
                  di R & S contemporanee in tutti i settori indicati ; a tal fine sarà necessario un ragrup-
                  pamento di tutte le risorse disponibili nell'intera Comunità.
          15.      L'industria deve essere la principale animatrice e promotrice di questa azione, ma
                  dovrà contare sui contribuiti degli istituiti di ricerca, sull'attiva partecipazione dei
                  futuri utilizzatori e sull'appoggio dei pubblici poteri, sia a livello nazionale che comu-
                  nitario.
          16.      I programmi nazionali hanno svolto un importante ruolo nella promozione delle atti-
                   vità di R & S nel settore delle TI e nei settori tecnologici connessi, ma tali programmi
                   hanno anche avuto alcuni spiacevoli effetti collaterali di frammentazione del mercato
                   e di dispersione delle risorse.
          17.      Il primo polo di azione che il programma Esprit propone è quello di aumentare l'effi-
                   cacia e di ridurre gli effetti negativi dei programmi nazionali mediante la sistematica
                   consultazione di tutte le parti interessate, nel corso della programmazione e dell'esecu-
                   zione di detti programmi, al fine di un'impostazione selettiva e di una migliore effica-
                   cia globale.
           18.     Non è possibile, tuttavia, fare un coordinamento efficace nel vuoto e senza un obiet-
                   tivo di interesse comune che unisca tutti gli interessati e focalizzi la loro attenzione.
           19.     Pertanto, il secondo polo di azione del programma Esprit è il seguente: il persegui-
                   mento, mediante sforzi convergenti e in collaborazione, di alcuni obiettivi tecnologici
                   molto ambiziosi che saranno utili all'intera Comunità e che non potrebbero essere rag-
                   giunti allo stesso tempo e nella stessa misura senza un coordinamento sul piano comu-
                   nitario.                                           —
           20.      Al fine di identificare e selezionare i settori specifici di R & S che soddisfino tali requi-
                    siti, i servizi della Commissione si sono avvalsi del contributo e del parere di emi-
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                     nenti/scienziati e tecnici dell'industria, delle università e degli istituti di ricerca
                     dell'intera Comunità.
                     Circa 200 persone hanno collaborato e contribuito a questo lavoro nell'arco di circa un
                     anno e i risultati di quest'attività, contenuti in varie relazioni per circa 1 000 pagine,
                     vengono brevemente delineati nel capitolo III. Nella parte A dell'allegato al progetto
                     di decisione vengono illustrati i principali limiti e gli obiettivi essenziali dell'azione
                     proposta.
             21.     Nell'analizzare e nel selezionare le azioni di R & S concertate e in cooperazione che
                     dovranno essere condotte da aziende che sono concorrenti sul mercato si è fatto atten-
                     zione che tali azioni non siano direttamente legate ad un determinato prodotto (e cioè
                     siano di natura precompetitiva) pur restando abbastanza vicine ad applicazioni possi-
                     bili per non perdere la possibilità di avere un aggancio con le future necessità
                     dell'industria e della società (e cioè per offrire certe reali possibilità).
             22.     Le discussioni sul contenuto del lavoro di ricerca in collaborazione hanno condotto
                     inoltre all'analisi delle condizioni che renderebbero possibile tale lavoro. In linea
                     teorica sarebbe stato concepibile concentrare i gruppi di ricerca in pochi laboratori
                     pubblici o privati dove accentrare la maggior parte dei lavori.
                     Nonostante le difficoltà degli spostamenti di persone da un paese all'altro si prevede
                     che ciò avvenga in una certa misura spontaneamente per i piccoli progetti di ricerca
                     che necessitano un'infrastruttura modesta.
                     Ciò non sarebbe certamente possibile per i grandi progetti svolti congiuntamente da
                     grandi organizzazioni comunitarie aventi le loro proprie infrastrutture di ricerca.
            23.      Tuttavia, la tecnologia offre la possibilità di superare il problema della separazione
                     geografica, rendendo possible che gruppi di R & S e singoli ricercatori che lavorano in
                     collaborazione sullo stesso progetto o su progetti comuni ma in laboratori ed istituti
                     situati in paesi diversi, restino in contatto tra loro e con i responsabili della gestione e
                     del coordinamento generale del programma.
             24.     Tra le azioni proposte è stata quindi inclusa la creazione progressiva di un'opportuna
                     infrastruttura che permetta lo scambio di informazioni nell'interesse di tutti coloro che
                     partecipano ad Esprit.
             LA VORI DI R&S      PROPOSTI
             25.     Il processo di selezione sopra descritto è stato applicato a vari livelli partendo
                     dall'identificazione degli obiettivi specifici di ricerca nei settori strategici chiave.
             26.     Occorre tuttavia sottolineare, prima di delineare l'attività di ricerca proposta, che
                     quanto più si vuole entrare nei particolari tanto meno attendibili diventano le previ-
                     sioni. In altre parole, anche se non vi sono dubbi in merito all'importanza strategica
                     dei cinque grandi settori identificati e delle dimensioni dello sforzo globale necessario
                     per raggiungere un livello competitivo, l'affidabilità e la validità delle previsioni sugli
                     obiettivi della R & S sono minori.
                      Nel corso dell'esecuzione del programma di R & S «Esprit» saranno necesari continui
                      controlli su risultati conseguiti nella Comunità e nel resto del mondo in quanto
                      potranno essere necessari di quando in quando importanti adeguamenti. Di queste
                      necessità tiene conto la struttura di gestione del programma.
             27.      Alla luce di quanto precede vengono proposte le principali attività di ricerca che
                      seguono.
 ---pagebreak--- 26. 11.83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 321/17
          27.1.         Microelettronica
          27.1.1.       Per tutti i sottosistemi microelettronici usati nelle TI occorre migliorare le attuali pre-
                        stazioni quanto a rapidità operativa e consumo di energia e ridurre il costo. Un fattore
                        importante per poter soddisfare questi requisiti è l'aumento della densità funzionale
                        dei circuiti integrati al silicio, materiale che continuerà ad essere utilizzato per la mag-
                        gior parte dei circuiti integrati nel prossimo futuro.
                        Il progressivo passaggio dagli attuali processi di produzione per le dimensioni
                        dell'ordine di 3 micron ai processi per le dimensioni di 1 micron, con corrispondenti
                        miglioramenti della tecnologia delle interconnessioni, comporterà un guadagno di
                        10 volte nella velocità operativa, una riduzione a un decimo del consumo di energia
                        ed aumento della densità per un fattore 8. Quest'ultimo provocherà una riduzione dei
                        costi di produzione dello stesso ordine di grandezza, mentre il funzionamento dei
                        sistemi diventerà più rapido e meno costoso.
          27.1.2.       In tale prospettiva, i progetti di R & S dovranno prefiggersi i seguenti obiettivi tecno-
                        logici :
                        — tecnologie bipolari da 1 micron a 0,5 micron, MOS e misti MOS/bipolari ;
                        — tecniche di condizionamento e di interconnessione per circuiti VLSI per potenze
                             sino a 5 watt, con 250 000 porte e 400 terminali per chip e con un tempo di trasfe-
                             rimento dei segnali dell'ordine di 0,1 nanosecondi per porta;
                        — miglioramento della qualità dei materiali;
                        — tecnologia delle interfacce che consenta la combinazione di tensioni e/o potenze
                             elevate con una capacità di trattamento dei dati ad alta velocità sullo stesso sub-
                             strato fisico.
          27.1.3.       I progressi verso gli obiettivi della VLSI dipenderanno dalla capacità di controllare la
                        complessità della progettazione e dello sviluppo della tecnologia del silicio. Gli attuali
                        mezzi di progettazione sono lontani dall'essere adeguati per lo sfruttamento di tutte le
                        possibilità della VLSI. Il programma avviato dalla Commissione con il regolamento
                        (CEE) n. 3744/81 (') del Consiglio è l'avvio di un sistema globale di progettazione con
                        ausilio di un calcolatore che sarà realizzato nel quadro di Esprit.
          27.1.4.       Pertanto in questa tecnologia l'iniziativa è basata sul regolamento (CEE) n. 3744/81
                        del Consiglio e si svolge nei seguenti settori :
                        — architettura: struttura dei dati, interfacce, verifica di nuovi metodi;
                        — prove: generazione dei dati di prova, possibilità di prova dei concetti di progetta-
                             zione verifica dei dati ;
                        — modellizzazione: modelli numerici, fisici, analitici, tabulari;
                        — simulazione: simulazione a livello di dispositivi (diretto/inverso) sincronizza-
                             zione, simulazione funzionale;
                        — linguaggi: sviluppo di un linguaggio ad alto livello, interfacce alto livello/basso
                             livello, comunicazione ascendenti e discendenti con basi di dati ;
                        — strutture: norme per basi di dati, moduli di software (packaging), biblioteche,
                             accessibilitià dall'utilizzatore, collocazione, smistamento, tracking.
                         La progettazione con ausilio del calcolatore (CAD) di VLSI complessi richiederà
                        mezzi di elaborazione estremamente potenti la cui produzione dipenderà dai progressi
                        di una potente e sistematica tecnologia del software.
          27.1.5.        Nel vasto settore della microelettronica sono incluse inoltre tecnologie non stretta-
          (i)   G U n . L 376 del 30. 12. 1981, pag. 38.
 ---pagebreak--- N . C 321/18                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    26. 11.83
                     mente connesse alla VLSI al silicio, come ad esempio le tecnologie di elaborazione di
                     segnali ottici e le ricerche sui nuovi materiali organici ed inorganici.
             27.1.6.  Per l'applicazione delle tecnologie dell'informazione sarà necessaria una adeguata
                     infrastruttura di telecomunicazioni a larga banda per trasmettere dati, testi, grafici ed
                     immagini. Si stanno attualmente sviluppando reti di comunicazione pubbliche che uti-
                     lizzano fibre ottiche come mezzo di trasmissione. Anche altri settori, come le reti
                     locali, gli uffici e il controllo delle lavorazioni iniziano ad adottare questa tecnologia. È
                     necessario approfondire ancora le ricerche nel campo dei circuiti optoelettronici inte-
                     grati per modulazione/demodulazione e per trasmissione/ricezione, con relativi
                     accoppiatori ed interruttori ottici e mezzi di trasmissione per fibre a bassa attenua-
                     zione.
            27.1.7.  L'optoelettronica integrata richiederà strutture geometriche di dimensioni inferiori ad
                      1 micron realizzate con nuovi materiali, come l'arseniuro di Gallio ed il fosfuro di
                     Indio e le loro leghe terziarie e quaternarie. Questi materiali sono di estremo interesse
                     anche per i circuiti logici ad alta velocità grazie alla maggiore mobilità degli elettroni
                     nel materiale. Occorrerà quindi promuovere le ricerche su questi nuovi materiali.
            27.1.8.  Rientrano infine in queste tecnologie fisiche le ricerche sui sensori integrati «intelli-
                     genti» per automazione perfezionata e per il perfezionamento delle tecniche di presen-
                     tazione delle immagini: a tale proposito è prevista una stretta interazione con le atti-
                     vità nei settori della fabbricazione integrata mediante calcolatore e della burotica.
             27.2.   Ingegneria del software
             27.2.1.  Nei sistemi per le tecniche dell'informazione l'importanza del software si è andata
                     sempre più affermando e la sua incidenza sui costi di sviluppo globale è in continuo
                     aumento. In base alle previsioni per il prossimo decennio i costi del software potreb-
                     bero giungere sino al 90 % dei costi globali per lo sviluppo dei sistemi.
                      Una capacità industriale competitiva per la produzione del software si ripercuoterà
                      anche al di fuori dei settori delle tecnologie dell'informazione: la competitività sul
                      mercato mondiale di moltissimi prodotti industriali dipenderà in modo essenziale
                      dalla tecnologia dell'informazione sia per quanto riguarda lo sviluppo o la fabbrica-
                      zione, sia per il fatto che i componenti di questi prodotti derivanti dalle tecnologie
                      dell'informazione daranno ad essi una maggiore funzionalità.
             27.2.2.  Per lo sviluppo del software — come pure dell'hardware — è necessaria una solida
                      ingegneria basata su conoscenze scientifiche. L'ingegneria del software si prefigge di
                      dare queste conoscenze insieme con i metodi e gli strumenti necessari al processo di
                      sviluppo del software e con i principi di gestione della tecnologia dell'informazione,
                      integrando tutto in una tecnologia coerente. La tecnologia del software si basa sulla
                      matematica, sulle scienze di gestione, sull'economia e sulle tecniche di ingegneria tra-
                      dizionali.
             27.2.3.  In Europa, la ricerca nel campo della tecnologia del software manca di unità e di spi-
                      rito comunitario. Le comunicazioni tra ricercatori dell'industria, delle università e
                      degli istituti di ricerca avvengono in misura limitata, in occasione di conferenze e
                      attraverso pubblicazioni tecniche. I programmi di ricerca non sono però coordinati o
                      strutturati secondo un'impostazione comune.
                       Il passaggio dalla fase di ricerca a quella delle applicazioni pratiche è molto più lento
                      in Europa che in Giappone e negli Stati Uniti. Le persistenti resistenze a stabilire tem-
                      pestive normalizzazioni impedisce l'interazione tra i prodotti. La futura domanda di
                      software non sarà soddisfatta, in quantità e qualità, finché non si giungerà ad un
                      approccio coordinato a livello europeo.
             27.2.4.  In passato i pareri su ciò che è l'essenziale della ricerca del campo del software sono
                      stati diversi e ciò ha dato origine ad approcci differenti.
             27.2.5.  Uno di questi pone in risalto i fondamenti scientifici e si occupa di settori come le
                      tecniche formali su basi matematiche, la tassonomia e la metrologia, le tecniche empi-
 ---pagebreak--- 26.11.83                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 321/19
                  riche e la modellizzazione. Tale impostazione considera lo sviluppo del software come
                  un'attività intellettuale e tende ad una migliore comprensione scientifica.
         27.2.6.  Un secondo approccio riguarda il processo tecnico di produzione e considera lo svi-
                  luppo del software come un'attività industriale in cui gruppi di molti tecnici del sof-
                  tware (professionisti e specializzati) mettono a punto complessi (da costruire, non da
                  utilizzare) sistemi di software funzionanti in molte versioni e varianti per vasti mercati
                  e per lungo tempo. L'attività in questo settore viene orientata in base ad un modello
                  del ciclo di vita del software e concerne attività come l'analisi dei bisogni, le specifi-
                  che, la concezione, la realizzazione. Aspetti importanti sono la completa integrazione
                  dei metodi e dei mezzi e la continuità tra le varie fasi.
                  Gli obiettivi della ricerca in questo campo sono i metodi e i mezzi e la integrazione di
                  questi in sistemi completi di produzione del software. Lo scopo è di conseguire la
                  padronanza del processo tecnico di produzione.
         27.2.7.   Un terzo approccio prende in considerazione l'organizzazione globale del processo di
                  sviluppo del software in quanto attività commerciale ed imprenditoriale e considera il
                  software come un prodotto, cercando una relazione tra gli obiettivi commerciali di
                  un'impresa e le caratteristiche tecniche del software che essa produce. Questo approc-
                  cio considera anche il problema di produrre il software per applicazioni specifiche ed
                  il modo in cui la conoscenza delle applicazioni influenza gli strumenti ed i metodi di
                  sviluppo del software. Tra gli obiettivi figurano criteri quantificabili in base ai quali
                  operare scelte in materia d'organizzazione, di metodi e di strumenti per lo sviluppo del
                  software, nonché metodi e strumenti con supporto di elaboratori per gestire il processo
                  di sviluppo del software.
         27.2.8.   Tutte queste concezioni sono legittime ed importanti, ma per poter arrivare ad
                   un'industria del software sempre più matura devono essere applicate insieme e quindi
                   sono state prese tutte in considerazione nel definire i tre principali temi di ricerca pre-
                   scelti, che sono:
                   1.    Teorie e metodi per lo s v i l u p p o dei p r o g r a m m i
                         I progetti attinenti a questo tema affronteranno i problemi fondamentali dello svi-
                         luppo del software e dei sistemi, ivi compreso il software. Essi dovranno produrre
                         teorie e metodi su cui possa basarsi il processo di sviluppo industriale.
                   2.    Metodi e s t r u m e n t i di i n g e g n e r i a del software
                         Questo tema tratta le applicazioni industriali del tema precedente; i progetti ad
                         esso attinenti servono a produrre strumenti e metodi da usare in un ambiente
                         industriale.
                   3.    Aspetti e c o n o m i c i della p r o d u z i o n e i n d u s t r i a l e del software
                         I progetti attinenti a questo tema daranno risalto agli aspetti economici della pro-
                         duzione di sistemi di software da parte dell'industria. Il software ed i sistemi
                         verranno considerati in quanto prodotti risultanti da attività di pianificazione e
                         produzione e destinati alla commercializzazione, all'assistenza, ecc. ; si presumerà
                         che tutte queste attività vengano svolte seguendo le regole di un processo indu-
                         striale.
          27.3.    Trattamento avanzato dell'informazione
          27.3.1.  Gli elaboratori odierni sono in grado di risolvere un determinato tipo di problemi
                   quando dispongono già della soluzione sotto forma di programma. Questi sistemi tra-
                   dizionali, progettati per assistere l'uomo nei processi di raccolta e di elaborazione dei
                   dati, stanno per raggiungere i limiti delle loro possibilità; noi siamo sul punto di
                   vivere il fondamentale passaggio dall'elaborazione dei dati all'elaborazione della
                   conoscenza, che aprirà la via alla prossima generazione di elaboratori.
          27.3.2.  Il livello di specializzazione necessario per interagire con l'attuale generazione di mac-
                   chine e la relativa grossolanità delle interfacce di queste macchine con l'esterno diven-
 ---pagebreak--- N . C 321/20                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     26. 11.83
                      teranno ben presto delle strozzature intollerabili per lo sviluppo e la diffusione della
                      tecnologia dell'informazione.
             27.3.3.  Per aiutare l'uomo a superare il problema di gestire un volume sempre maggiore di
                      informazioni sempre più interconnesse occorrerà disporre di sistemi avanzati in grado
                      di incorporare le informazioni direttamente nella forma originaria con cui sono pro-
                      dotte, di confrontarle con le cognizioni precedentemente acquisite (ed immagazzinate)
                      e di produrre nuove conoscenze in base a determinate norme ed a processi di infe-
                      renza.
                      Il trattamento avanzato dell'informazione (AIP — Advanced Information Processing)
                      riguarda l'automazione dei processi di percezione e di elaborazione dei segnali e
                      l'automazione dei processi di ragionamento nell'intento di combinare queste due fun-
                      zioni in un unico sistema capace di un comportamento «intelligente».
             27.3.4.   Finora i tentativi per sfruttare a fini pratici i risultati delle ricerche sull'«intelligenza
                      artificiale» (AI — artificial intelligence) sono stati pochi e hanno avuto un modesto
                      successo.
                       Ma alcuni dei fattori che condizionano lo sfruttamento industriale dell'Ai stanno
                      cambiando. I progressi della microelettronica, le nuovi architetture degli elaboratori e
                       dei sistemi rendono possibile utilizzare e perfezionare le tecniche di informatica
                       impiegate nel campo dell'intelligenza artificiale. Si è raggiunto un punto in cui si pos-
                       sono intraprendere attività di ricerca pratica e di sviluppo nei due settori principali:
                       percezione ed elaborazione dei segnali, rappresentazione delle conoscenze e inferenza.
                       Inoltre le attività riguardanti l'ergonomia del processo di cognizione dovranno per-
                       mettere di giungere a dei principi che consentano di progettare sistemi uomo/elabora-
                       tore previsti per dare la massima assistenza all'utente nel processo di comunicazione,
                       senza risentire delle limitazioni artificiali imposte dalle caratteristiche inadeguate degli
                       elaboratori attualmente in uso, della loro architettura e del loro software.
             27.3.5.   Negli ultimi anni sono stati sviluppati sistemi e prototipi sperimentali (applicabili per
                       esempio alla soluzione di problemi matematici, a ragionamenti geometrici, a fini
                       didattici e per semplici dialoghi), ma in questo campo molto è ancora da fare. In que-
                       sto settore l'Europa è in ritardo.
             27.3.6.    L'obiettivo del presente programma è raggiungere uno stadio in cui nella Comunità
                       sia possibile sfruttare a livello industriale la tecnologia del trattamento avanzato
                       dell'informazione. A questo scopo sono necessarie attività di ricerca e sviluppo nei
                       settori principali specificati più avanti.
              27.3.7.   Ingegneria delle informazioni e delle conoscenze
                        Tra le attività di ricerca e sviluppo necessarie per raggiungere uno stadio in cui la pro-
                        duzione industriale possa avvalersi delle tecnologie dei sistemi esperti sono da segna-
                        lare:
                        — la scelta di rappresentazioni formali da impiegare nei sistemi basati su cono-
                              scenze ;
                        — metodi per captare dati e ricavarne dei fatti: in questo ambito andranno svilup-
                              pate speciali materiali e strutture di algoritmi ;
                        — messa a punto di nuove ed efficienti architetture hardware/software, atte a servire
                              di supporto per i sistemi basati su conoscenze;
                        — la progettazione di sistemi basati su conoscenze (KBS-Knowledge Base System)
                              per settori specifici, e la verifica del loro comportamento e della loro utilità pra-
                              tica;
                        — la progettazione e la valutazione di strumenti e metodi per progettare, realizzare,
                              gestire e valutare sistemi esperti.
              27.3.8.    Elaborazione dei segnali ed interfacce con l'esterno
                         L'interfaccia di un sistema AIP deve svolgere alcune funzioni attinenti al trattamento
                         dei segnali ed al loro riconoscimento per. poter essere in grado di raccogliere diretta-
                         mente le informazioni. Un ulteriore obiettivo del programma di ricerca è quindi rap-
 ---pagebreak---                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 321/21
         presentato dalla comprensione dei segnali: si mira cioè a mettere l'elaboratore in
         grado di trasformare serie di dati osservati in conoscenze da ampliare che saranno
         allargate in modo da comprendere la formulazione di norme per il riconoscimento del
         mondo circostante.
         Le ricerche su architetture e interfacce dotate delle caratteristiche desiderabili dovrà
         fondarsi sui risultati degli studi nel campo dei sistemi naturali e della psicologia appli-
         cata. Per arrivare ad orientamenti di progettazione che possano portare ad utilizza-
         zioni pratiche sarà necessario far ricorso a modelli del comportamento cognitivo degli
         individui e del comportamento sociale dei gruppi.
         Tra i temi di ricerca rientrano quindi:
         — studi del comportamento umano per individuare le caratteristiche di progetto
                desiderabili e le deficienze non desiderabili dei prodotti d'interfaccia;
         — studi su rappresentazioni formali alternative della conoscenza del mondo esterno ;
         — algoritmi ed architetture per l'analisi dei segnali;
         — selezione di «candidati» per il riconoscimento ed assegnazione delle relative pro-
               babilità;
         — ruolo dell'inferenza nei processi umani di riconoscimento;
         — estrazione della semantica e dell'inflessione, dell'intonazione ecc. del linguaggio
                umano.
27.3.9.  Memorizzazione ed impiego di informazioni e conoscenze
         Nelle basi di conoscenze sono memorizzate informazioni che comportano giudizi di
         significato e di valore nonché regole interpretative la cui applicazione può dipendere
         da metaregole. Nelle basi di dati strutturate a puntatori ed in quelle relazionali la fun-
         zione di decodifica degli indirizzi viene svolta con la «dereferenziazione» dei criteri
         d'accesso; nella basi di conoscenze invece non si hanno ancora idee chiare circa i
         metodi da usare per ottenere una «dereferenziazione» automatica. L'essenziale delle
         attività da intraprendere consisterà soprattutto nel definire le interfacce, i linguaggi,
         l'hardware e la tecnologia del software necessari per costruire, distribuire, suddividere
         funzionalmente e strutturare ' gerarchicamente (od in altro modo) le basi di dati e le
         basi di conoscenze, compresa la definizione degli accessi per l'inferenza e l'interroga-
         zione dei dati a livelli variabili dal campo del visibile da parte dell'uomo ai campi pro-
         pri della nuova generazione di sistemi.
27.3.10. Architettura degli elaboratori
         I vantaggi economici che i circuiti VLSI hanno portato nel campo della logica, delle
         cellule di memoria e della loro interconnessione hanno aperto la via alla ricerca di
         nuovi modelli per elaborare e trattare i dati, che abbiano in particolare le seguenti pro-
         prietà:
         — pochi tipi di cellule con un alto grado di replicazione:
         — localizzazione dei calcoli in determinate cellule o gruppi di cellule;
         — flusso dei controlli e dei dati breve e regolare;
         — minimo uso dei cablaggi o linee ad alta attenuazione;
         — comunicazioni altamente contestuali tra cellule/gruppi/nodi;
         — alto livello di concorrenza asincrona tra cellule/gruppi/nodi.
          Inoltre per poter sfruttare le architetture altamente parallele rese economicamente pos-
          sibili dalla VLSI occorre svolgere ricerche per sviluppare algoritmi che consentano la
         valutazione parallela, nonché linguaggi ed ambienti atti a sostenerla.
27.3.11. Obiettivi e metodi di progettazione
          Aree dove è necessario svolgere attività sono metodi rigorosi di specifiche e di proget-
         tazione, tali da poter essere sistematicamente tradotti in realizzazioni dimostrabili cor-
         rette, il controllo dei sistemi già in uso effettivo e la verifica della coerenza ad alto
          livello. È parimenti necessario studiare l'espressione tecnologica delle regole di
          rischio, i dispositivi di validazione per i sistemi esperti ed i metodi di prova formale.
 ---pagebreak--- N . C 321/22                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   26. 11.83
                     Essendo previsto che i sistemi siano in grado di funzionare continuativamente è neces-
                    sario prevedere un dato livello di tolleranza dei guasti, come pure tecniche per la veri-
                    fica e la riparazione dei sistemi durante il funzionamento a tutti i livelli di sicurezza: la
                    sicurezza dei sistemi di elaborazione va migliorata per poter combattere i tentativi di
                     ingresso in essi.
                     Nel settore della progettazione VLSI la complessità dei circuiti sta raggiungendo livelli
                    tali da renderne molto difficile il controllo: occorre quindi definire metodi formali di
                     progettazione e strumenti che consentano la rapida progettazione di chips complessi.
                     Soltanto grazie ai «compilatori al silicio», che incorporano notevoli conoscenze
                    d'ingegneria e consentono ai progettisti di definire le specifiche dei loro circuiti con
                     un livello molto elevato d'astrazione rispetto alla loro realizzazione fisica, sarà possi-
                    bile sviluppare i chips di crescente complessità richiesti dalla tecnologia dell'informa-
                     zione.
            27.4.    Automazione degli uffici
            27.4.1.  Il vero problema che la tecnologia degli uffici deve affrontare nel lungo termine è
                     quello di fornire un supporto per lo svolgimento dei compiti non deterministici svolti
                     da «lavoratori intellettuali» (che costituiscono l'ampia maggioranza degli impiegati), e
                     non soltanto quello di consentire che venga meccanizzato un ristretto numero di com-
                     piti strutturali ripetitivi quali la dattilografia.
                     Si prevede che nei prossimi venti anni l'automazione negli uffici:
                    — sarà il singolo mercato che offrirà le maggiori opportunità per la tecnologia
                           dell'informazione, stimato nel mondo, per il 1990, in 100 miliardi di ECU
                           all'anno; come termine di paragone, l'industria manifatturiera e quella di tra-
                           sformazione considerate insieme avranno in quel momento un mercato di
                           29 miliardi di ECU;
                     — offrirà le maggiori possibilità in termini di miglioramento dell'efficienza globale
                           delle aziende, in un momento in cui la produttività dei settori produttivi registrerà
                           probabilmente tassi di crescita inferiore al passato ;
                    — metterà in atto soluzioni fondamentalmente nuove nella ripartizione del lavoro
                           fra uomo e macchina e tra uomo e uomo.
            27.4.2.  Gli elementi attualmente disponibili sembrano indicare che gli Stati Uniti ed il Giap-
                     pone possono dominare questo mercato e riuscire ad esportare sempre maggiori quan-
                     tità di prodotti sul mercato europeo, tutt'altro che unificato, partendo dai loro mercati
                     interni omogenei. Quest'azione è sostenuta da un forte impegno di ricerca sui concetti
                     teorici di punta da cui dipenderà lo sviluppo dei sistemi futuri (linguaggi naturali,
                     sostegno al processo decisionale, ecc.). Negli Stati Uniti le maggiori società del settore
                     investono da sole in queste ricerche più che l'industria e gli ambienti accademici euro-
                     pei messi insieme; analogamente il programma giapponese di elaboratori della quinta
                     generazione mira proprio a queste applicazioni.
            27.4.3. Cedere il passo a concorrenti non europei in questo promettente settore commerciale
                    implica non soltanto la perdita di un mercato in forte crescita per le industrie europee
                    del settore, ma comporta la dipendenza delle attività commerciali ed industriali euro-
                    pee da fornitori non europei in un settore in cui le considerazioni socioculturali svol-
                    gono un importante ruolo e sarebbero impostate in modo più conveniente in Europa.
                    Verrebbero così introdotte pratiche commerciali e norme operative derivate da strate-
                    gie straniere, e si perderebbe una promettente opportunità per sfruttare le particolari e
                    diverse caratteristiche della cultura europea al fine di disporre di un ambiente di
                    lavoro più efficiente e piacevole.
                    La definizione degli obiettivi cui deve mirare l'automazione negli uffici e la loro tra-
                    sformazione in possibilità commerciali dipendono in forte misura da considerazioni
                    culturali di carattere locale e sono rese difficili dal fatto che noi manchiamo di una
                    disciplina scientifica in questo settore. Per comprendere l'interazione dei fattori umani
                    e delle possibilità tecniche con le loro conseguenze sul piano educativo, sociologico
                    ed industriale occorrono capacità finora dimostratesi rare nelle organizzazioni indu-
                    striali. La tecnologia da sola non è sufficiente. Gli esseri umani sono intimamente
                    coinvolti con i sistemi da sviluppare, ed ogni tentativo d'introdurre tali sistemi senza
                    tener conto dei retroscena culturali e delle aspettative degli utenti è condannato
                    all'insuccesso.
 ---pagebreak--- 26. 11.83                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 321/23
          27.4.4.      Anche se è ancora necessaria della ricerca sulla tecnologia dell'hardware per fornire
                       una base adeguata alle teorie sui sistemi per ufficio, diventa ogni giorno più chiaro che
                       i ricercatori dovranno prestare la massima attenzione a considerazioni concernenti
                       l'architettura ed il software prima che la tecnologia dell'informazione possa essere
                       ampiamente accettata negli uffici. A prescindere da ciò, l'incognita più critica che
                       determina il ritmo di rinnovamento degli uffici è costituita dall'effetto che produrrà
                       l'integrazione tra uomo e tecnologia dell'informazione. La disponibilità di interfacce
                       tra uomini e reti di elaboratori cambierà il mondo in modo radicale. Non ha quindi
                        senso lanciarsi in attività di ricerca e sviluppo sulle interfacce uomo/macchina se al
                        tempo stesso non si studiano gli effetti che si possono produrre sull'individuo (per
                        esempio sull'istruzione, sul senso della dignità), sull'ambiente professionale (numero
                        dei posti di lavoro, qualità del lavoro) e sulla società (per esempio, conseguenze sul
                        sistema educativo e sui processi democratici).
          27.4.5.       In questa prospettiva sarà opportuno considerare cinque settori principali di ricerca, di
                        cui il primo è:
                        — scienza dei sistemi per ufficio, considerata come un requisito preliminare e sup-
                               porto per l'analisi strutturale e funzionale e la descrizione delle procedure d'uffi-
                               cio, oltre che per la progettazione di adeguati prodotti e sistemi per uffici e per la
                               definizione di norme ;
                        Seguono tre settori principali di ricerca, che riguardano le tre attività fondamentali
                        degli uffici (creazione/distribuzione, trasmissione e memorizzazione/ricerca automa-
                        tica delle informazioni):
                        — posti di lavoro per uffici: linguaggi per la descrizione di documenti, interfacce
                               uomo/macchina attinenti alla loro produzione distribuzione;
                        — sistemi di comunicazioni per uffici, incluse le reti locali e le loro interconnessioni,
                               comunicazioni integrate ed interattive testo-voce-immagine-video e funzioni a
                               valore aggiunto ;
                        — sistemi di archiviazione e di ricerca per uffici caratterizzati da facilità di accedere
                               alle conoscenze e a ricercarle, basi di dati interpellabili per contenuto e per strut-
                               tura, linguaggi per documenti d'ufficio.
                         Infine il quinto settore:
                        — fattori umani, in cui rientrano tutti gli aspetti dell'interazione uomo/sistema per
                               l'elaborazione delle informazioni.
           27.5.         Produzione assistita da elaboratori
           27.5.1.       Una tra le ragioni principali per scegliere questo particolare tema di ricerca risiede nel
                         fatto che esso avrà prevedibilmente brillanti prospettive di mercato ('); inoltre si
                         ritiene che avrà un effetto positivo sulla produttività industriale.
           27.5.2.       L'obiettivo di massima della produzione assistita da elaboratori (CIM — Computer
                         Integrated Manufacturing) è quello di definire la base tecnologica necessaria per intro-
                         durre progressivamente gli elaboratori con funzioni ausiliarie in tutte le fasi della pro-
                         duzione industriale di beni ; il risultato finale cui si mira è una produzione pienamente
                         integrata. I sistemi futuri di produzione integreranno funzioni quali la progettazione
                         con l'aiuto degli elaboratori (CAD — Computer Aided Design), la produzione con
                         l'aiuto degli elaboratori (CAM — Computer Aided Manufacturing) ed il collaudo con
                         l'aiuto degli elaboratori (CAT — Computer Aided Testing), ottenute definendo una
                         base di dati comune che serva da ossatura per il sistema CIM.
           27.5.3.        Il termine generico CIM sarà impiegato per descrivere questa idea generale di produ-
                         zione efficace e flessibile di parti differenti, che rappresenta una conseguenza
                         dell'integrazione completa di elaboratori e/o sistemi automatici di controllo a tutti i
                          livelli dell'attività produttiva.
                          Si è deciso di svolgere attività di R &S nei seguenti settori principali:
           (')   Risulta che la General Electric Corp. statunitense prevede un mercato mondiale di 29 miliardi di ECU a
                 partire dal 1991 ; una recente relazione di Creative Strategies prevede un mercato di 760 milioni di ECU
                 per la robotica a partire dal 1986 nell'Europa occidentale.
 ---pagebreak--- N.C 321/24                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      26. 11.83
          27.5.4. Architettura dei sistemi integrati, che comprende:
                  — l'identificazione e lo sviluppo di strutture di sistemi integrati e globali per i
                        sistemi di basi di dati da utilizzare per i dati di ingegneria relativi ai modelli totali
                         di prodotti e per i dati di produzione relativi a modelli d'impianti, di macchine e
                        di utensili ;
                  — sistemi di gestione delle basi di dati per assicurare il necessario scambio di dati
                        tra i componenti del sistema integrato di produzione e le basi di dati stesse.
          27.5.5.  Software di sistema generale, che comprende :
                  — sistemi per la progettazione e la realizzazione con l'ausilio degli elaboratori, per
                        giungere ai migliori processi di progettazione quanto al tempo necessario e alla
                        precisione, e per la definizione di modelli totali di prodotto da usare successiva-
                        mente in varie fasi del processo produttivo;
                  — sistemi per la produzione con l'ausilio degli elaboratori, per definire le strutture di
                        sistemi CAM modulari che possano essere utilizzati per qualunque tipo di appli-
                        cazione in tutti i settori dell'industria;
                  — controllo e riparazione con l'ausilio degli elaboratori, per migliorare qualitativa-
                        mente i prodotti sotto il profilo della loro efficacia in termini di costo;
                  — linguaggi di comando per lo sviluppo di moduli di software capaci di generare,
                        partendo da dati relativi a simulazioni di progettazione/produzione/collaudo,
                        programmi di controllo destinati a comandi di robot, macchine utensili a con-
                        trollo numerico e sistemi flessibili di produzione.
          27.5.6. Controllo macchine, che comprende:
                  — sistemi automatizzati di montaggio e di gestione del montaggio, per la realizza-
                        zione di sistemi di montaggio pienamente automatici;
                  — sistemi per il controllo di robot, per i quali i settori d'applicazione e i requisiti
                        potranno essere differenti da quelli odierni ;
                  — rappresentazione di immagini (globale e di controllo), per la quale i sistemi futuri
                        richiederanno l'impiego di complessi «input sensoriali» per immagini per applica-
                        zioni CIM quali montaggio, lavorazione, collaudo, ecc.;
                  — macchine utensili a comando numerico (macchine CNC — Computer Numeri-
                        cally Controlied), per le quali sono previsti nuovi settori di applicazione nella
                        lavorazione dei metalli ed in altri settori dell'ingegneria meccanica.
          27.5.7. Settore dei componenti, che comprende:
                  — sensori; i progressi in questo campo sono considerati un presupposto per lo svi-
                        luppo futuro di sistemi di produzione automatizzati di tipo avanzato;
                  — sottosistemi microelettronici per integrare sull'unica piastrina interi sottosistemi
                        di controllo.
          27.5.8. Vengono inoltre formulate proposte per i modelli di gestione nell'intento di mantenere
                  ben orientato agli obiettivi il programma di R & S raccomandato ed anche perché lo
                  sviluppo e la produzione di sistemi CIM prevedono per loro natura una pluralità di
                  venditori.
                  Si propone di realizzare un certo numero di impianti pilota/centri avanzati di svi-
                  luppo, per dimostrare la validità dei sistemi di produzione integrati avanzati. Tali
                  impianti pilota/centri di sviluppo avanzati formerebbero col passare del tempo la base
                  di centri di ricerca di carattere più permanente o di centri d'avanguardia, in cui potreb-
                  bero essere condotti ulteriori attività di ricerca e sviluppo e servizi di consulenza per le
                  industrie. Tali centri servirebbero anche da banchi di prova per esperimenti e prove
                  riguardanti le tecniche di produzione computerizzate, come pure la formazione e
                  l'istruzione. Il lavoro svolto in tali centri dovrebbe rappresentare un impegno di colla-
                  borazione tra le società private e le università od altri enti pubblici di ricerca. Ubi-
                  cando tali centri in differenti Stati membri si faciliterebbe e promuoverebbe a lungo
                  termine la cooperazione tra ricercatori entro la Comunità e altrove.
 ---pagebreak--- 26. 11.83                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 321/25
          27.5.9. Sarebbe inizialmente opportuno istituire impianti pilota/centri avanzati di sviluppo
                  almeno per tre attività importanti, cioè:
                  — produzione di parti o sottosistemi pesanti e lavorati con precisione destinati a
                        macchine utensili od a motori;
                  — produzione in massa di prodotti elettromeccanici quali elettrodomestici e termi-
                        nali per la tecnologia dell'informazione;
                  — produzione di componenti o sottosistemi di alta precisione, quali ad esempio le
                        apparecciature sanitarie.
                  Tali impianti pilota/centri avanzati di sviluppo forniranno anche opportunità di for-
                  mazione « in loco» e d'istruzione per il personale tanto ingegneristico quanto direttivo.
          MISURE RIGURDANTI LE INFRASTRUTTURE: SISTEMA PER LO SCAMBIO
          D'INFORMAZIONI (IES-INFORMATION EXCHANGE SYSTEM)
          28.     Come già detto nei precedenti paragrafi da 22 a 24, attività di ricerca in cooperazione
                  su vasta scala come previsto nell'ambito di Esprit non possono fare semplicemente
                  affidamento su ricercatori ed infrastrutture concentrati in pochi centri privilegiati.
                  Anche se una tale soluzione fosse teoricamente possibile, i problemi che comporte-
                  rebbe sarebbero maggiori dei vantaggi.
          29.     Affinché i diversi partecipanti ubicati in località geograficamente separate possano
                  cooperare efficacemente è necessario un'infrastruttura che consenta uno scambio di
                  informazioni tale da soddisfare le esigenze di tutte le parti interessate.
          30.     Tutti gli enti partecipanti ai progetti di R& S e in realtà anche molti altri, tra cui le
                  amministrazioni degli Stati membri, avranno bisogno di accedere rapidamente alle
                  informazioni riguardanti Esprit, i settori tecnici interessati e le corrispondenti attività
                  svolte altrove. Ciò comporta l'esigenza di un agevole accesso a basi di dati regolar-
                  mente aggiornate.
          31.     Gli amministratori che si occupano dei progetti avranno bisogno di poter accedere con
                  rapidità alle informazioni e agli strumenti di gestione dei progetti nonché ad elementi
                  di software ; dovranno inoltre poter usufruire di un rapido ed efficiente sistema ler lo
                  scambio dei messaggi e di mezzi per la preparazione di testi. Le infrastrutture inizial-
                  mente disposte per la fase pilota Esprit andranno progressivamente ampliate.
          32.     Le persone operanti nel campo dello sviluppo e dell'impiego del software dovranno
                  poter accedere agli strumenti per lo sviluppo del software in un ambiente progressiva-
                  mente più integrato, mentre quelle che si occupano della progettazione con l'ausilio
                  degli elaboratori (CAD) e delle informazioni grafiche dovranno poter usufruire di
                  validi strumenti per elaborare, gestire e trasmettere tali informazioni grazie a disposi-
                  tivi periferici di tipo avanzato (digitizzatori, visori, traccianti, ecc.).
          33.     La maggior parte dei gruppi di ricerca, qualunque sia il loro campo d'azione,
                  dovranno parimenti poter accedere e mezzi e strutture di elaborazione lontani, utiliz-
                  zanti spesso macchine di modello differente.
          34.     Le specifiche funzionali di un sistema per lo scambio di informazioni in grado di sod-
                  disfare tutte queste esigenze sono state definite da un gruppo comune di lavoro isti-
                  tuito dalla Commissione e dall'industria.
          35.     La caratteristica di maggiore spicco dell'IES nell'ambito di Esprit è che esso costituirà
                  uno strumento di lavoro per le attività di ricerca, e non un tema di ricerca in sé stesso.
                   La realizzazione dell'IES deve permettere di incorporarvi con rapidità le tecniche più
                  avanzate derivanti dalle attività di R & S, pur essendo basata su tecnologie e servizi
                  maturi e di provata affidabilità.
          36.      Sulla base della valutazione delle infrastrutture già disponibili o prevedibilmente
                  disponibili nel breve-medio termine, nonché sull'esigenza che il sistema sia in grado di
                  evolvere contemporaneamente secondo i bisogni degli utenti e di trarre vantaggio dal
                   progresso tecnico, sono state individuati i seguenti requisiti fondamentali :
                  — servizi di scambio di messaggi e conferenze con calcolatori ;
 ---pagebreak--- N . C 321/26                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     26. 11.83
                    — mezzi comuni per la redazione dei testi ;
                    — ricerca delle informazioni (documentaria o d'altro genere);
                    —- ambiente integrato per lo sviluppo del software, che comprenda mezzi per il tra-
                          sferimento dei file e per l'esecuzione a distanza di programmi, nonché tutti gli
                          aspetti attinenti alla gestione del ciclo di vita del software;
                    — mezzi grafici, funzionanti inizialmente con facsimile (in particolare facsimile
                          numerico), che però non escludano la possibilità di trasferire successivamente le
                          informazioni grafiche direttamente da un sistema di elaboratori all'altro con
                          l'evoluzione dei metodi di codificazione e delle capacità di trasmissione.
            37.     Data la molteplicità e la divesità di questi requisiti, la mancanza di precise stime sui
                    volumi di dati, sul numero di utenti, ecc., e il tasso di crescita di questi nei prossimi 10
                    anni, è necessario che il sistema sia flessibile, in grado di evolvere e saldamente basato
                    su norme europee e internazionali.
             LE DIMENSIONI DI ESPRIT
             38.     Nei precedenti paragrafi sono stati indicati:
                    — gli obiettivi tecnologici,
                    — i criteri selettivi adottati nell'elaborazione del programma,
                    — i cinque principali temi interconnessi nonché l'infrastruttura dell'IES proposta.
                    È stata anche svolta un'analisi approfondita delle risorse necessarie per realizzare il
                    programma e conseguirne gli obiettivi. Le risorse richieste sono riassunte qui di
                    seguito e inquadrate in un contesto più ampio.
             39.     I principali vincoli considerati sono l'attuale livello delle risorse finanziarie ed umane
                     dell'industria e dell'università, l'odierno volume della spesa pubblica negli Stati mem-
                     bri e il livello globale degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo dei nostri prin-
                     cipali concorrenti. Dal punto di vista industriale è inoltre di capitale importanza la
                     ripartizione tra l'impegno di sviluppo, di R & S orientata al prodotto e di R & S pre-
                     competitiva a lungo termine.
            40.      Nel settore delle tecnologie dell'informazione l'industria comunitaria produce beni e
                    servizi per circa 40 miliardi di ECU all'anno e si stima che destini alla R & S circa 5
                    miliardi di ECU all'anno, corrispondenti al 10 % circa della spesa globale della R & S
                    nella Comunità.
                     Nell'ipotesi che la stessa proporzione esista anche per la spesa pubblica, alla R & S
                    sulle tecnologie dell'informazione perverrebbero ancora da 2 a 2,5 miliardi di ECU
                    all'anno, in modo che la spesa annua complessiva nella Comunità in questo settore
                    sarebbe di 7-8 miliardi di ECU. Ciò corrisponde al 20 % circa dell'impegno mondiale
                    in questo settore.
             41.    Tenuto conto che l'obiettivo dell'industria comunitaria deve essere di conquistare una
                    quota del mercato mondiale equivalente all'aliquota di tale mercato da essa rappre-
                    sentata, cioè il 30%, le cifre del precedente paragrafo portano a concludere che
                    l'impegno dell'industria comunitaria nella R & S sulle TI, pur essendo già notevole ed
                     in alcuni casi superiore alla quota destinata alle stesse attività dai suoi maggiori con-
                     correnti, non è sufficiente né come volume di spesa, se raffrontato a quelle dei suoi
                     concorrenti, né rispetto alla quota di mercato che si vuole possedere.
                     La modestia relativa di questo impegno si ripercuote inoltre sulla natura dell'attività,
                     inducendo le imprese a dare la preferenza ad attività orientate verso la produzione a
                    breve scadenza, se non addirittura ad attività contingenti, a spese della R & S strate-
                    gica a lungo termine che sarà alla base della nuova generazione di prodotti.
 ---pagebreak--- 26. 11. 83                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 321 /27
              42.      Divengono pertanto necessari un aumento sostanziale dell'impegno e una profonda
                       razionalizzazione. Per il primo obiettivo sono necessari tempi abbastanza lunghi, per il
                       secondo invece si può procedere immediatamente.
              43.      Sebbene Esprit sia destinato a promuovere la razionalizzazione piuttosto che a deter-
                       minare un aumento decisivo delle risorse finanziarie, l'impegno relativo deve essere
                       proporzionato all'impatto che si vuole esso abbia.
                       Quest'ultimo può essere grosso modo misurato in termini di mercato e sulla base delle
                       spese effettivamente sostenute. Gli investimenti industriali effettuati nella Comunità
                       nel campo della ricerca e sviluppo sulle tecnologie dell'informatica possono essere
                       complessivamente valutati a circa 5 miliardi di ECU/anno: di questi, la parte desti-
                       nata in Europa ad attività di R & S precompetitiva a lungo termine è trascurabile
                       rispetto al 5-10 % dei nostri principali concorrenti.
              44.      Un invervento comunitario, per essere significativo e per poter stimolare la nuova
                       «forma mentis» strategica che deve caratterizzare la definizione e l'esecuzione del pro-
                       gramma di R & S, deve riuscire a promuovere un impegno congiunto a lungo termine,
                       nella R & S precompetitiva, dello stesso ordine di grandezza (cioè almeno 5-10%
                       dell'attuale impegno industriale globale). Dalle consultazioni con l'industria, con i
                       governi e con gli istituti universitari, consultazioni in cui si è tenuto conto della neces-
                       sità pratica di un aumento realistico e graduale delle capacità, emerge la conclusione
                       che si può tendere, con una certa fiducia e speranza di riuscita, ad un impegno iniziale
                       di R & S precompetitivo a lungo termine che raggiungerebbe i 2 000 uomini-anno dal
                       terzo anno in poi. L'allegata tabella illustra in che modo le risorse per le attività ini-
                       ziate durante la prima fase aumenterebbero durante i primi cinque anni (1984-1988)
                       per ridursi successivamente negli anni seguenti. Nel preparare la seconda fase del pro-
                       gramma si prevede per gli anni 1989-1993 un quadro di ripartizione annua delle risorse
                       analogo che resterebbe invariato per almeno i primi tre o quattro anni della seconda
                       fase (eventualmente con un leggero aumento in termini reali).
              45.      La conversione di queste cifre in valutazioni di bilancio, secondo la pratica in uso nel
                       mondo industriale, porta ad una valutazione globale degli investimenti, per la prima
                       fase quinquennale, di circa 1,5 miliardi di ECU. Ciò corrisponderebbe all'incirca al
                       6 % degli importi globalmente investiti dall'industria comunitaria nella R & S sulle
                       tecnologie dell'informazione ; si tratterebbe di una percentuale corrispondente a quella
                       dei nostri principali concorrenti e che sarebbe alla nostra portata. L'onere della
                       Comunità, se si considera come riferimento un contributo medio del 50 %, sarebbe di
                       750 milioni di ECU, comprensivi dei costi di gestione del programma, dei costi di
                        accesso all'Information Exchange System e dei costi d'uso dello stesso.
                                                    PROGRAMMA ESPRIT
                                            Quadro riassuntivo delle risorse anni-uomo
                                      Attività da iniziare durante la prima fase (1984-1988)
                             Progetti       1984     1985    1986    1987    1988      1989  1990   1991    1992    1993
                              pilota
                                0             1       2       3       4       5         6     7       8       9      10   Totale
Progetti avviati
nell'anno:
   0                             230         325      327     192     125      30                                           999
   1                                         420      551     629     540     519        20                               2 679
   2                                                  547     766     670     545       140                               2 668
   3                                                          328     428     450       256    68                          1 530
   4                                                                  204     276       180    85      45                    790
   5                                                                           92       140   125    105       80      60    602
      Totale anni-uomo           230         745    1425    1 915 1967      1912    .'' 736   278    150       80      60  9 268
 ---pagebreak---    N.C 321/28               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                26. 11.83
                                               Figura 1
                  SISTEMI OPERATIVI
              E PROGRAMMI APPLICATILO
                        PROGETTAZIONE CON AUSILIO
                               DI ELABORATORI
                 MEMORIE E MECCANISMI DI
                     MEMORIZZAZIONE                                                 MEMORIZZAZIONE
                                                                                  E TRATTAMENTO DEL-
                                                                                     L'INFORMAZIONE
                                     MATERIALI
                                        lll-V
                   COMMUTAZIONE E TRASMISSIONE
                              NUMERICA
  TEORIE,
 METODI E                              SCIENZA DEI
STRUMENTI                          SISTEMI PER UFFICIO
               VISUALIZZATORI
                                       INTERFACCIA
                                     UOMO-MACCHINA
                                                                                                SISTEMI
                                                                                                ESPERTI
                          52
                          oo
                          cr                                                                   LU
                                                                                               N
                                                                                               z
                                SONDE INTELLIGENTI                                             LU
                                                                                               O
                                                                                               CO
                                                                                               O
               NUOVE ARCHITETTURE DI ELABORAZIONE
                                                                                               z
                                                                                               o5
                                                                                               LUQ
                                                                                               ZÌO
                                                                                               LU_
                              TRATTAMENTI DEL SILICIO                                          Qco
                                                                                               v&
                                                                                               Ooi
                             ALGORITMI                                                            LU
                      RAPPRESENTAZIONE DELLE CONOSCENZE
                  Rappresentazione schematica delle interdipendenze dei temi di R & S
 ---pagebreak--- 26. 11. 83                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 321/29
                                                       SEZIONE III
                                                  AZIONI PROPOSTE
                                                    Esecuzione di Esprit
           AZIONI   PROPOSTE
           1.    Quello di conferire a tutta la Comunità «uno slancio tecnologico» tale da permetterle
                 entro i prossimi dieci anni di porsi tecnicamente allo stesso livello, o addirittura ad un
                 livello superiore, di quello dei nostri principali concorrenti è un obiettivo ambizioso che
                 richiederà uno sforzo congiunto la cui ampiezza è stata illustrata nella sezione prece-
                 dente. Soltanto un programma di portata sufficiente riuscirà a sensibilizzare nella
                 Comunità tutti coloro che possono effettivamente contribuire alla ricerca e allo sviluppo
                 e al suo sfruttamento, cioè le imprese industriali di piccole e grandi dimensioni, gli istituti
                 di ricerca, le università ed i privati. Sarà in tal modo possibile giungere ad una concentra-
                 zione delle risorse umane e finanziarie adeguata agli obiettivi perseguiti.
           2.     Esprit è stato concepito a tal fine, cioè è un programma attraverso il quale:
                a)    si renderanno disponibili stanziamenti adeguati per lanciare nella Comunità progetti
                      in collaborazione, nel campo della R & S industriale precompetitiva, rispondenti ad
                      orientamenti tecnologici e strategici concordati e con un carattere ed un interesse
                      comunitario evidente;
                b)    si promuoveranno consultazioni sistematiche tra le amministrazioni, gli istituti uni-
                      versitari, l'industria degli Stati membri e la Comunità sulla definizione, la valuta-
                      zione ed il perfezionamento delle attività di R & S, direttamente o indirettamente
                      connesse a quelle indicate dal programma tecnico Esprit, nell'intento di giungere al
                      coordinamento ottimale degli sforzi e alla migliore utilizzazione possibile delle
                      risorse tra tutti coloro che si occupano di tecnologie dell'informazione nella
                      Comunità;
                e)    verranno creati strumenti infrastnitturali e organizzativi che garantiranno una scelta
                      accurata, una efficace esecuzione, gestione e controllo adatti e adeguata divulga-
                      zione dei risultati.
           3.    Il programma è innanzitutto un programma industriale, in quanto i fondi verranno in
                 primo luogo dall'industria; il contributo comunitario sarà essenziale per giungere alla
                 voluta concentrazione di tempo e di dimensioni.
           4.    La definizione degli obiettivi tecnici strategici si baserà sulle esigenze industriali ma terrà
                 conto anche dei più ampi interessi nazionali e comunitari e farà riferimento ad analisi
                 sistematiche dei settori interessati. Per quanto riguarda i progetti di R & S per i quali è
                 richiesto un aiuto finanziario, Esprit è concepito in modo da poter coprire al meglio non
                 solo lo spettro prescelto di tecnologie chiave ma anche i fattori che le preparano e le loro
                 eventuali «ricadute».
           5.    In questa prospettiva la R &, S industriale riposa essenzialmente su due categorie di pro-
                getti:
           5.1.  I progetti per i quali si richiedono notevoli infrastrutture e risorse, sia umane che finan-
                ziarie, e che presuppongono la possibilità di sostenere importanti investimenti in una fase
                successiva di R & S orientata all'applicazione. Affinché tali attività possano essere util-
                mente elaborate ed intraprese deve esistere una prospettiva strategica chiara e costante
                che garantisca la continuità delle azioni ed il respiro necessario per raccogliere i benefici
                a lungo termine. Queste attività di R & S a medio e lungo termine «orientate al sistema» e
 ---pagebreak--- N.C 321/30                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          26. 11.83
                  che verranno indicate nel presente documento come progetti del tipo A, rappresentano la
                  struttura portante di Esprit. La quota occupata da questo tipo di progetti nell'impegno
                  globale sarà proporzionale al contributo dei contraenti impegnati nella ricerca e sviluppo
                  di base sulle tecnologie dell'informazione nella Comunità.
          5.2.     Un secondo tipo di progetti richiederà un volume di risorse relativamente molto più
                  modesto. Tali attività, che in seguito verranno denominate progetti di tipo B, possono
                  variare dalle attività di ricerca e sviluppo teoriche a lunghissimo termine fino a lavori di
                   R & S a più breve termine con un orientamento ben specifico. Ci si attende che questi
                  progetti, che dipendono generalmente ed in notevole misura da un'infrastruttura flessibile
                  a dall'iniziativa individuale piuttosto che da un approccio sistematico, rappresenteranno
                  una quota significativa dell'impegno globale nel quadro di Esprit.
          6.      Al fine di creare i presupposti per lo sviluppo ottimale di questi due tipi di attività, il
                  programma Esprit, concepito come programma decennale, viene proposto con una fase
                  iniziale di cinque anni prevedendo un aggiornamento, che avverrà di norma ogni anno,
                  del programma dettagliato di lavoro, e una revisione generale dopo due anni e mezzo.
                  Questa struttura garantirà una prospettiva a lungo termine per i progetti di maggiori
                  dimensioni, una certa flessibilità ai progetti più piccoli e la possibilità di eventuali nuovi
                  orientamenti alla luce dei risultati e dell'evoluzione tecnologica.
          7.      A tal fine saranno necessarie frequenti consultazioni tra la Commissione e gli Stati mem-
                  bri, ma anche un continuo controllo del settore affinché sia possibile individuare in
                  tempo gli obiettivi e le tendenze tecnologiche; organizzare l'infrastruttura amministrativa
                  per poter aggiornare il programma di lavoro e adeguarlo alle effettive esigenze ; valutare
                  obiettivamente e accuratamente il lavoro; amministrare i contratti; coordinare i vari pro-
                  getti e divulgarne i risultati.
          8.      Tali attività verranno svolte dalla Commissione con l'ausilio del comitato consultivo e di
                  gestione (MCC) istituito con decisione del Consiglio e i cui membri verranno nominati
                  dalla Commissione d'accordo con i governi degli Stati membri. La composizione ed i
                  compiti principali di tale comitato sono indicati nel progetto di decisione del Consiglio
                  che lo istituisce e che è l'oggetto di una recente proposta della Commissione (').
          DEFINIZIONE PRECISA ED AGGIORNAMENTO                            DEL PROGRAMMA DI LAVORO
          9.       L'allegato tecnico al progetto di decisione contiene, nella sezione A, gli elementi essen-
                   ziali dell'attività di R & S proposta nonché alcuni degli approcci e degli obiettivi già iden-
                   tificabili.
                   La Commissione ritiene che le indicazioni in esso fornite siano sufficientemente chiare e
                   dettagliate per permettere di definire il quadro globale di lavoro, la sua portata e gli
                   effetti attesi tenendo presente l'attuale stato dell'arte in Europa e nel mondo. Questo pro-
                   gramma di lavoro non è peraltro inteso a fornire una definizione e una valutazione di
                   progetti concreti di R & S.
           10.     In un settore in rapido sviluppo come quello delle tecnologie dell'informazione, in cui la
                   vita media di un prodotto è di tre anni, sarebbe illusorio ed errato cercare di definire a
                   priori attività e scadenze precise per i prossimi cinque anni; un programma di lavoro che
                   voglia essere efficace deve subire un continuo controllo ed essere riesaminato almeno
                   una volta all'anno. È lecito inoltre attendersi che degli avvenimenti possano imporre la
                   revisione quasi immediata di talune azioni in qualsiasi momento dell'anno.
                   Per far fronte a queste ed altre eventuali situazioni di emergenza appare necessario
                   disporre di un meccanismo più flessibile di una decisione del Consiglio. Tale meccani-
           (') Doc. COM(83) 143 del 16 marzo 1983. Comunicazione della Commissione al Consiglio sulle strutture e
               sulle procedure della politica comune nel settore della scienza e della tecnologia (GU n. C 113 del 27. 4.
               1983, pag. 4).
 ---pagebreak--- 26. 11.83                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N.C 321/31
                  smo dovrebbe garantire sin dall'inizio la necessaria continuità del processo decisionale e
                  permettere di reagire rapidamente ed efficientemente nei casi in cui sia necessario pren-
                  dere una decisione immediata.
          11.      È per questo motivo che si propone alla commissione di mettere a punto, ed eventual-
                   mente di aggiornare,un programma di lavoro più dettagliato,necessario perla quotidiana
                  realizzazione del programma, previa consultazione del comitato di gestione e coordina-
                   mento.
                   Di norma tale programma di lavoro verrebbe fissato ogni 12 mesi e riguarderebbe nei det-
                  tagli le attività relative al primo anno ('), e con un dettaglio gradualmente decrescente
                  nei quattro anni successivi.
                   Un progetto di tale programma di lavoro verrebbe presentato e discusso in seno al comi-
                  tato di gestione e di coordinamento tre mesi prima dell'inizio del periodo di 12 mesi in
                   cui esso si riferisce al più tardi entro il primo di tali 12 mesi.
                   Eventuali revisioni o modifiche parziali che nel frattempo si rendessero necessarie
                   potrebbero essere effettuate in qualsiasi momento.
                   In tal modo potrebbe venire elaborato, all'interno del programma generale, un pro-
                   gramma evolutivo che dovrebbe consentire di aggiornare Esprit e di garantirne l'efficacia
                   alla luce dell'esperienza direttamente acquisita attraverso la realizzazione tecnica dei suoi
                   progetti, i progressi realizzati dai concorrenti e le reazioni concrete dei principali attori
                   europei ed extraeuropei.
          12.      La Commissione, previe opportune consultazioni, sta preparando un primo progetto pre-
                  liminare di un tale programma di lavoro dettagliato che terrà conto dei dati più recenti
                  forniti da una serie di studi preparatori (avviati alla fine dell'anno scorso) di cui si potrà
                  disporre a partire dal giugno 1983. Un progetto definitivo di programma di lavoro per il
                  periodo 1983-1988 sarà pronto nel settembre 1983.
          13.      Al fine di preparare la formulazione del parere del comitato di gestione e di coordina-
                   mento sul primo programma non appena Esprit verrà adottato, sono state avviate intense
                   consultazioni con le amministrazioni degli Stati membri attraverso il Senior Executives
                   Committee (SEC), istituito per i progetti pilota, consultazioni che dovrebbero continuare
                   fino alla definizione ufficiale del programma.
          14.      Inoltre, poiché si tratta di obiettivi ambiziosi a lungo termine con aspetti tecnici com-
                  plessi e in continua evoluzione, un programma del tipo di Esprit dovrà probabilmente
                  essere rivisto o modificato, nelle sue linee generali, entro un certo numero di anni.
                   Per tale motivo, sebbene il programma sia destinato a coprire un decennio, se ne propone
                   per il momento una prima fase di cinque anni. Entro la fine del quarto anno di esecu-
                   zione di questa prima fase verrà preparata una nuova proposta riguardante la fase succes-
                   siva alla luce dell'esperienza e dei risultati acquisiti a quel momento.
                   La scelta di proporre un programma quinquennale nel quadro di una prospettiva decen-
                   nale è giustificata da diversi motivi di cui i più importanti sono i seguenti :
                   — Esprit dovrebbe apportare dei benefici a breve termine pur essendo rivolto ad obiet-
                         tivi a medio e a lungo termine per i quali è richiesto un impegno di durata superiore
                         ai cinque anni, indipendentemente dal livello degli stanziamenti;
                   — l'impatto di Esprit dipende in egual misura sia dal livello di anticipazione e di cono-
                         scenza della collaborazione nella R & S, sia dall'ecellenza del lavoro di ricerca. Ciò
                         comporta l'esigenza di continuità per un periodo più lungo.
                   La scelta di non proporre immediatamente una decisione riguardante un periodo di 10
                   anni è stata operata alla luce dell'impossibilità pratica di fornire un programma più o
                   meno dettagliato relativo ad un periodo superiore ai cinque anni in un settore in così
                   rapida evoluzione.
           (') Il termine «anno» siriferiscein tal caso ad un periodo di 12 mesi che inizia con il primo mese successivo
               a quello in cui il Consiglio adotta il programma.
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            SUPPORTO        FINANZIARIO
             15.  Data la diversità di dimensioni e di requisiti dei progetti (progetti di tipo A e B), diversi in
                  molti casi anche per la natura dell'attività, e al fine di ottenere il massimo da tutti i parte-
                  cipanti, l'inclusione dei progetti nel programma Esprit richiederà probabilmente l'appli-
                  cazione di procedure diverse, in particolare per quanto riguarda la quota e il tipo di aiuto
                  ed i criteri di selezione.
             16.  Per i progetti di carattere strategico (progetti del tipo A), la Commissione propone che il
                  contributo finanziario della Comunità sia del 50%, sotto forma di sussidi. La parte
                  restante dovrebbe di norma essere fornita dall'industria stessa.
                  Il livello di partecipazione finanziaria dell'industria è considerato un indice della misura
                  in cui l'industria crede nella necessità dell'attività da svolgere. Qualora pertanto si
                  abbiano interventi finanziari da parte delle autorità nazionali, considerato il diverso
                  modo con cui i governi aiutano l'industria nei vari paesi, la Commissione esaminerà ogni
                  singolo caso tenendo presente il principio generale.
            17.   I progetti di minori dimensioni (del tipo B) sollevano problemi diversi. In linea di mas-
                  sima la Commissione ritiene che anche per questi tipi di progetti il contributo della
                  Comunità dovrebbe essere di norma del 50 %.
                  Sono possibili comunque delle varianti quando, ad esempio:
                  a)    La domanda di aiuto all'attività industriale proviene da piccole e medie imprese o da
                        altre imprese con disponibilità finanziarie molto limitate, nel qual caso si potrebbe
                        prendere in considerazione l'eventualità di un aiuto comunitario superiore, in via
                        eccezionale, al 50 %. L'accesso ai risultati ed il loro sfruttamento sarebbero però sog-
                        getti ad accordi particolari ;
                  b)    la proposta di ricerca è presentata da istituti universitari che non siano riusciti a tro-
                        vare un partner o un finanziatore industriale poiché il lavoro proposto è per l'indu-
                        stria di tipo troppo avanzato per giustificare una sua partecipazione nella fase ini-
                        ziale, nel qual caso ed in via eccezionale, qualora la Commissione sia convinta che
                        sotto il profilo tecnico il lavoro presenti aspetti talmente interessanti da giustificare
                        un aiuto nonostante la mancanza di un partner industriale, la proposta può essere
                        inizialmente finanziata fino al 100 %.
                        In tal caso, tuttavia, è previsto un approccio graduale in base al quale il progetto ver-
                        rebbe avviato a condizione che l'industria si assuma una quota ragionevole
                        dell'onere finanziario dopo che il progetto avrà raggiunto alcuni traguardi preceden-
                        temente concordati che provino la validità dell'approccio seguito.
            SELEZIONE       DEI PROGETTI
             18.  Per poter essere finanziati i progetti dovranno essere svolti nella Comunità ed essere pro-
                  posti da imprese e organizzazioni che abbiano sede e che, di norma, svolgano attual-
                  mente attività di R & S nella Comunità.
                  Le proposte devono essere presentate alla Commissione in risposta ad un bando pubbli-
                  cato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
             19.  Oltre alla validità tecnica, i principali criteri di selezione dei progetti saranno in linea di
                  massima i seguenti :
                  — il contributo alla strategia industriale, tenuto conto degli obiettivi di Esprit;
                  — le dimensioni comunitarie;
                  — la capacità tecnico-scientifica e gestionale di realizzare il programma di lavoro pro-
                        posto ;
                  — le misure ed il tipo di approccio previsti per garantire l'accessibilità e lo sfruttamento
                         dei risultati.
 ---pagebreak--- 26. 11. 83                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 321/33
           20.   Nell'ambito dei principi generali precedenti sono fissati i seguenti orientamenti specifici
                 (riguardanti i vari elementi del processo di selezione dei progetti):
           20.1. I progetti di maggiori dimensioni (tipo A) saranno presi in considerazione per un. aiuto
                 finanziario soltanto se ad essi partecipano due società non consociate di fatto tra di loro e
                 che non abbiano sede nello stesso Stato membro.
                 Non sono fissate restrizioni specifiche quanto alla forma di una tale compartecipazione,
                 che può variare dal semplice rapporto contraente principale/subappaltatore alla costitu-
                 zione di un'impresa comune per la durata di un progetto specifico.
           20.2. Per i progetti di minori dimensioni (tipo B) la partecipazione multinazionale di questo
                 tipo, pur non essendo obbligatoria, verrà considerata, a parità delle altre condizioni, un
                 importante fattore preferenziale. Allo scopo di dare una dimensione comunitaria alle pro-
                 poste provenienti da un unico Stato membro dovranno essere negoziati opportuni accordi
                 che garantiscano l'accesso ai risultati dell'attività di ricerca ed una loro adeguata divulga-
                 zione.
           21.    Periodicamente appariranno inviti pubblici a presentare proposte. Tutti i progetti presen-
                 tati entro i termini verranno valutati in base alla loro validità intrinseca e selezionati nei
                 limiti imposti dal bilancio.
           22.   A parità delle altre condizioni, i fattori determinanti per l'attribuzione di fondi e per la
                 scelta dei progetti saranno la validità tecnica globale della proposta e la capacità del pro-
                  ponente di ottenere dei risultati: qualora siano in lizza più progetti validi, il principio
                 seguito sarà di fornire un aiuto finanziario adeguato al migliore di essi piuttosto che di
                 diluirlo tra tutti.
           GESTIONE DEL PROGRAMMA
            23.   La Commissione avrà la responsabilità globale della gestione del programma. Affinché
                  tuttavia l'azione di coordinamento sia efficace sono indispensabili i pareri e la consulta-
                  zione degli Stati membri, dell'industria e del mondo accademico. Gli Stati membri vi con-
                  tribuiranno attraverso il comitato consultivo e di gestione (MCC), nominato dalla Com-
                  missione d'accordo con i governi nazionali.
            24.   Accanto a questa struttura consultiva ufficiale, la Commissione creerà una rete di consul-
                  tazioni con l'industria e, se opportuno, con gli istituti di ricerca e con quelli universitari.
                  Tale rete sarà organizzata in modo da offrire l'opportunità alle piccole e grandi imprese
                  di tecnologia dell'informatica nonché agli utenti, alle università e agli istituti di ricerca di
                  esprimere i loro pareri e di formulare proposte alla Commissione su tutti i principali
                  aspetti connessi al contenuto, alla struttura e all'esecuzione del programma.
                   La Commissione ha intenzione di istituire a tal fine comitati consultivi sia industriali che
                  scientifici.
            25.    Nella gestione del programma, oltre al tradizionale controllo finanziario e tecnico dei
                  contratti, si garantirà :
                  — che i progetti vengano richiesti e selezionati attenendosi agli obiettivi strategici con-
                       cordati ;
                  — che gli obiettivi ed il programma di lavoro siano controllati e aggiornati al fine di
                       salvaguardarne la validità strategica;
                   — che tutte le imprese, gli istituti di ricerca e le università in possesso dei requisiti
                        necessari abbiano l'opportunità di dare un loro contributo e che sia fatto un uso otti-
                        male delle risorse scientifiche disponibili ;
                   — che sia organizzato e mantenuto il coordinamento tra le azioni e i progetti di ricerca;
 ---pagebreak--- N . C 321/34                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     26. 11.83
                 — che le informazioni riguardanti le attività in corso o previste ed i loro risultati siano
                       comunicati a tutti i potenziali beneficiari ;
                 — che i dati concernenti o riguardanti la normalizzazione ricevano un'attenzione e una
                       divulgazione adeguata.
            26.   Verrà creata un'organizzazione dotata di sistemi avanzati di comunicazione ed elabora-
                  zione dei dati nella quale un nucleo di personale amministrativo, coadiuvato da perso-
                  nale scientifico, dovrà garantire la continuità dell'azione e l'infrastruttura di base.
                  Grazie a quest'infrastruttura sarà possibile in ogni momento ottenere informazioni gestio-
                  nali su tutte le attività in corso, terminate o in programma, al fine di valutare l'efficacia di
                  particolari misure prese e, se necessario, intervenire tempestivamente con azioni correttive.
                  Il regolare aggiornamento degli archivi e l'accesso ai dati sarà possibile attraverso il colle-
                  gamento all'Information Exchange System in via di allestimento e destinato a servire da
                  strumento di comunicazione per tutti i partecipanti a Esprit (una breve descrizione ne è
                  data ai paragrafi da 28 a 37 della sezione (II).
            DIVULGAZIONE DELL'INFORMAZIONE,                   ACCESSO AI RISULTATI E LORO
            SFRUTTAMENTO
            27.  Esprit è un programma di ricerca precompetitiva. Ciò significa che di norma i risultati
                 non possono trovare un'applicazione pratica immediata sul mercato e richiedono una
                 fase ulteriore di R & S, non coperta dal programma, prima di giungere a processi o pro-
                 dotti commercializzabili.
            28.   D'altra parte, Esprit trova la sua principale giustificazione nell'effetto sinergico che esso
                 avrà attraverso la concentrazione di una «massa critica» di attività di ricerca su ben deter-
                 minati obiettivi tecnologici chiave d'importanza strategica. Esso deve fornire all'industria
                 comunitaria gli strumenti tecnologici che le consentiranno di migliorare la sua competiti-
                 vità sul mercato mondiale. Per soddisfare questi requisiti risulteranno di fondamentale
                 importanza un'adeguata divulgazione delle informazioni sui lavori in preparazione o in
                 corso, sui risultati ottenibili e sul loro sfruttamento. Tutto ciò tenendo conto dei diversi
                 tipi d'informazione, dei vari gruppi cui l'informazione è destinata e dei loro interessi.
                 La Commissione intende organizzare o promuovere una serie di seminari su singoli temi
                 di ricerca in occasione dei quali gli scienziati che vi contribuiscono direttamente
                 potranno procedere ad uno scambio informale di informazioni. Le persone invitate a par-
                 teciparvi dovranno impegnarsi a contribuire attivamente presentando le loro attività e i
                 risultati ottenuti. Ai seminari potranno essere invitati osservatori qualificati di organizza-
                 zioni non direttamente impegnate nell'attività Esprit ma che abbiano un fondato inte-
                 resse a parteciparvi. Si creerebbe in tal modo un'infrastruttura reale capace di garantire
                 alle persone che svolgono un particolare tipo di ricerca in Europa di mantenersi in con-
                 tatto tra di loro e a scambiarsi mutuamente dei risultati. In tal modo si promuoverebbero
                 efficacemente la futura cooperazione e un coordinamento «de facto» delle attività.
            29.   Oltre a questa soluzione squisitamente tecnica, che si rivolge agli attori principali della
                  ricerca stessa, verrà creata una più ampia infrastruttura di divulgazione delle conoscenze
                 attraverso la quale verranno raccolti e resi disponibili in modo sistematico dati e informa-
                 zioni sulle attività in corso e i diritti di proprietà intellettuali notificati dai contraenti, ad
                  esempio mediante conferenze speciali o grazie all'Information Exchange System che ver-
                  rrà allestito per rispondere alle esigenze di tutti i partecipanti a Esprit. A tal fine la Com-
                  missione si riserva, come regola generale, il diritto di pubblicare o di diffondere gratuita-
                  mente opportuni rapporti sui risultati del lavoro svolto nel quadro del programma Esprit.
            30.  L'accesso ai risultati ed il loro sfruttamento pongono altri problemi. Esprit è caratteriz-
                 zato infatti dal fatto che:
 ---pagebreak--- 26. 11.83                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 321/35
                — l'industria paga una quota importante del costo dei lavori,
                — gli obiettivi principali dell'attività saranno conseguiti soltanto quando e se l'indu-
                      stria stessa sfrutterà commercialmente e in modo redditizio i risultati.
                Queste condizioni esistevano al momento in cui venivano considerati i progetti pilota
                Esprit e sono in linea di massima le stesse che si applicano ad altri progetti finanziati
                dalla Comunità.
          31.   In base agli orientamenti adottati per i progetti i contraenti hanno normalmente il diritto
                di proprietà e di sfruttamento di qualsiasi informazione e dei diritti di proprietà indu-
                striale risultanti dall'attività svolta nel quadro di un qualsiasi contratto (foreground infor-
                mation).
          32.   La conclusione di accordi particolareggiati tra contraenti che partecipino agli stessi pro-
                getti sarà lasciata alle parti interessate; la Commissione si limiterà ad assicurare che non
                vengano infrante le regole della concorrenza. Qualunque sia il tipo di accordo concluso
                tra i contraenti, deve essere comunque garantito a ciascun partecipante ad uno stesso pro-
                getto, per tutta la durata dello stesso e al fine di consentirgli di eseguirne la sua parte,
                l'accesso sicuro e privilegiato ai risultati delle attività svolte dagli altri.
          33.   Affinché si possa beneficiare dell'effetto sinergico globale che l'azione comunitaria
                dovrebbe avere, l'accesso di un gruppo impegnato in un progetto alle conoscenze risul-
                tanti dall'attività di un altro gruppo che lavori su un progetto diverso nel quadro del pro-
                gramma Esprit, verrà concordato con condizioni privilegiate nella misura in cui tali infor-
                 mazioni consentono di trarre più rapidamente risultati migliori nell'esecuzione del pro-
                getto che di queste informazioni ha bisogno.
          34.   Inoltre, per promuovere una maggiore competitività in tutta l'industria comunitaria, è
                necessario offire ad altre imprese industriali comunitarie, che non partecipano ad un pro-
                getto specifico ma che possono e desiderano sfruttarne i risultati, di acquisire tale diritto.
                 Le condizioni verrebbero negoziate su base commerciale tenendo conto dei contributi dei
                partner originari e di quelli della Comunità.
          35.    A tal fine, qualora i partner originari non desiderino sfruttare, in parte o del tutto, i risul-
                 tati della ricerca per motivi ritenuti non validi, si farà in modo di garantire che la
                 Comunità possa imporre loro di concedere la licenza di sfruttare i risultati del lavoro
                 svolto o di proseguire nell'attività di ricerca.
           PFRSONALE E         INFRASTRUTTURA
           36.    Esprit è un programma con obiettivi specifici accuratamente scelti e non un «programma
                 di aiuti». Pertanto la Commissione chiederà un organico qualificato sufficiente per garan-
                 tire una gestione efficace, responsabile e trasparente.
           37.    Il programma globale è decennale con una prima fase di cinque anni. Al termine del
                 periodo iniziale di tre anni (che include la fase pilota) il numero di persone che lavore-
                 ranno negli Stati membri nel quadro di Esprit sarà di 2 000 circa.
           38.    Come già anticipato nella sezione II, per motivi organizzativi si farà la distinzione fra cin-
                  que settori di R & S e un'attività riguardante l'infrastruttura. I lavori di R & S che si esten-
                  dono a più di un settore comprenderanno:
                  — un numero relativamente modesto di progetti importanti aventi obiettivi strategici e
                       che richiederanno una programmazione ed un coordinamento complessi, e
                       un numero molto più elevato di progetti relativamente piccoli i quali non richiede-
                       ranno per questo un organico proporzionalmente maggiore in quanto per essi sono
                       necessarie procedure di controllo e di coordinamento più semplici.
 ---pagebreak--- N . C 321/36                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      26. 11.83
             39.      Di conseguenza, il personale richiesto per la realizzazione dei progetti è sostituito da:
                     a)     un coordinatore principale:                                                                \\
                     b)     personale addetto alla preparazione del bilancio:                                        3A
                     e)     coordinatori dei sottoprogrammi :                                                        6A
                     d)     responsabili dei progetti e dei contratti (') (grandi progetti):                       30 A
                      e)    responsabili dei progetti e dei contratti (•) (piccoli progetti):                      24 A.
            40.       Il successo di Esprit dipenderà anche dall'efficienza di un'adeguata infrastruttura per la
                     quale si richiederà ulteriore personale specializzato. La ripartizione di tale personale tra le
                     diverse attività è la seguente:
                     — per un controllo continuo sulle tecnologie dell'informazione per la ridefini-
                            zione degli obiettivi di Esprit:                                                         6 A;
                     — per la divulgazione dei risultati alle condizioni concordate:                                 6 A;
                     — per le relazioni al Parlamento, al Consiglio e agli Stati membri sullo stato dei
                           lavori e per le modifiche di programma:                                                  2 A;
                     — per l'informazione e la consultazione dell'industria, delle piccole e medie
                           imprese, dei gruppi di utilizzatori, dei sindacati e del pubblico:                        5 A.
            41.      In base a questa valutazione Esprit richiederà in tutto un organico di 83 A.
                     La natura del programma è tale per cui tutti 0 quasi tutti i posti saranno temporanei.
            42.      L'organizzazione e la gestione di Esprit con un organico relativamente così modesto è
                     una sfida in sé in quanto:
                     — La R & S comunitaria deve essere gestita e giustificata in modo trasparente;
                     — l'acceso ai risultati e la loro divulgazione richiedono una gestione tempestiva ma
                           attenta;
                     — le tecnologie dell'informazione sono un settore in rapida evoluzione e soggette a
                           repentini cambiamenti;
                     — Esprit esalta l'integrazione orizzontale e verticale della R & S tra imprese, centri di
                           ricerca e utilizzatori industriali;
                     — Esprit include temi strettamente connessi ma piuttosto diversificati che richiedono
                           un approccio interdisciplinare;
                    — l'orientamento strategico del settore industriale richiede un'elevata flessibilità, una
                           rapida risposta e una potente capacità di concentrazione su tecnologie potenzial-
                           mente critiche.
           43.       Ciò è dimostrato tra l'altro da quanto segue:
                     a)    altri programmi della Commissione di dimensioni paragonàbili a quelle di Esprit ma
                           che non ne possiedono la complessità e il carattere interdisciplinare, possiedono un
                           organico di 1 A e un bilancio di 0,5 milioni di ECU all'anno. Per Esprit invece si
                           prevede che ciascuna A sarà mediamente responsabile di circa 20 milioni di ECU nei
                           dieci anni di realizzazione del programma, il che corrisponde a circa 2 milioni di
                           ECU all'anno.
                     b)    Nella gestione di progetti di questo tipo appare ragionevole destinare il dieci per
                           cento dell'organico complessivo alla gestione della R & S e alle attività amministra-
                           tive. Tale valore rappresenterà meno del 5 % del numero dei ricercatori attivi al ter-
                           mine della fase iniziale di sviluppo.
           44.       Le cifre precedenti rappresentano il minimo richiesto per svolgere tutti i compiti essen-
                     ziali di gestione centrale in un modo che sia compatibile con gli obblighi istituzionali
                     associati all'esecuzione di Esprit e che sia il più adatto a contribuire al suo successo tec-
                     nico.
            (')  Le funzioni di direttore del progetto e del contratto comportano la sorveglianza tecnica dei progetti, la
                 stima dei risultati e l'esame di tutti i problemi concernenti la gestione dei contratti.