CELEX: 31987D0014
Language: it
Date: 1986-12-17 00:00:00
Title: 87/14/CEE: Decisione della Commissione del 17 dicembre 1986 relativa a una procedura d'applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.428 - 31.432 - Yves Rocher) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)

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31987D0014

87/14/CEE: Decisione della Commissione del 17 dicembre 1986 relativa a una procedura d'applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.428 - 31.432 - Yves Rocher) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 008 del 10/01/1987 pag. 0049 - 0059

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 17 dicembre 1986  relativa a una procedura d'applicazione dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/31.428 - 31.432 - Yves Rocher)  (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)  (87/14/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 6 e 8,  vista la domanda di attestazione negativa e la notifica presentate il 15 geannio 1985 dall'impresa Yves Rocher, con sede a La Gacilly (Francia) concernente una rete di contratti tipo di distribuzione in franchising di prodotti cosmetici riguardante la Francia, la Germania, il Belgio, il Lussemburgo, i Paesi-Bassi, il Regno Unito e la Spagna,  visto il contenuto essenziale della notifica (2), pubblicato in applicazione dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17,  previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti,  considerando quanto segue:  I. I FATTI  A. L'impresa  (1) La Società di studi applicati di chimica e di terapia (SECTA), Laboratoires de cosmétologie Yves Rocher, con sede sociale e La Gacilly (Francia) figura fra i primi produttori europei di cosmetici. Il suo capitale sociale è detenuto per il 35 % dal gruppo familiare Yves Rocher e per il 65 % dalla Sanofi, filiale di Elf Aquitaine, nella quale i prodotti cosmetici rappresentano il 25 % del fatturato complessivo.  (2) Yves Rocher vende in 50 paesi e dispone all'estero di 15 filiali commerciali controllate al 100 %. Inizialmente, Yves Rocher vendeva la sua produzione tramite vendite per corrispondenza, ma a partire dal 1970 la società ha creato in sette Stati membri della Comunità (Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna) una rete di dettaglianti affiliati denominati « centri di bellezza Yves Rocher », che vendono esclusivamente prodotti Yves Rocher. Il gruppo Yves Rocher conta circa 10 milioni di clienti per corrispondenza e più di un migliaio di negozi affiliati, dei quali poco più di 600 in Francia. Il loro fatturato annuo medio è inferiore a 300 000 ECU. Yves Rocher gestisce anche per proprio conto alcuni negozi pilota.  B. Il prodotto e il mercato  (3) La nozione di prodotto cosmetico in senso lato, ossia di prodotto destinato alle cure di bellezza, raggruppa 42 grandi famiglie di prodotti, per un totale di 100 000 articoli circa. Questa diversificazione estrema risulta dalla diversità dei bisogni del  pubblico, dalla grande creatività dei creatori di profumi e dei laboratori di cosmesi e da un autentico progresso tecnico che consente di soddisfare quest'insieme di bisogni.  (4) Le statistiche generali diffuse dagli ambienti specializzati concordano tuttavia nel distinguere quattro grandi categorie di prodotti  - i prodotti di bellezza (prodotti per trucco e prodotti per cure),  - i profumi alcolici,  - i prodotti per capelli,  - i prodotti da toeletta.  (5) In tutti gli Stati membri di insediamento della rete Yves Rocher, i prodotti cosmetici costituiscono un mercato in crescita, anche se in misura diversa nelle singole categorie considerate. La clientela femminile costituisce il principale sbocco del settore (90 % delle vendite).  (6) L'offerta dei prodotti cosmetici è abbastanza dispersa a livello sia della produzione sia della distribuzione. L'industria dei prodotti cosmetici è caratterizzata dalla presenza di filiali di importanti gruppi industriali; essa rappresenta infatti un'interessante diversificazione per numerosi gruppi con attività tecnologicamente vicine (in particolare i gruppi farmaceutici). I legami finanziari fra i produttori di cosmetici si estendono su scala mondiale e sono molto complessi.  (7) La concentrazione della produzione è relativamente debole. Il primo produttore europeo detiene una quota di mercato della Comunità del 15 %, mentre gli altri non arrivano a controllarne individualmente più del 5 %.  (8) Il raffronto nel tempo della graduatoria dei produttori in base alle loro quote di mercato rivela una forte mobilità, che a sua volta rispecchia sia gli sforzi intrapresi dai singoli produttori per sviluppare la loro immagine di marca, sia il carattere concorrenziale della struttura dell'offerta.  (9) Nel settore dei cosmetici in generale, Yves Rocher detiene il 7,5 % del mercato francese, il 6 % di quello belga e meno del 5 % in ciascuno degli altri Stati membri in cui opera la rete distributiva.  Diversamente da altri produttori che si specializzano nell'una o nell'altra delle quattro grandi categorie di cosmetici menzionate più sopra, Yves Rocher è presente in tutto il settore. La sua attività è orientata prevalentemente verso la fabbricazione di prodotti di bellezza e di profumeria alcolica, ma anche in Francia, principale paese di attività della rete Yves Rocher la sua quota di mercato nazionale non supera il 15 % delle vendite di un determinato ramo di prodotti.  (10) I circuiti di distribuzione sono numerosi e complementari in tutti gli Stati membri di insediamento della rete Yves Rocher. Si distingue la grande diffusione dalla distribuzione specializzata (distribuzione selettiva, esclusiva o in franchising).  (11) In Francia, circa la metà delle vendite di cosmetici passa per la grande diffusione ossia circa 100 000 punti di vendita al dettaglio (drogherie, negozi alimentari, self-service . . .) La distribuzione specializzata realizza un terzo delle vendite globali in 7 500 punti di vendita, dei quali un migliaio di negozi affiliati. La vendita diretta da parte del produttore (vendita per corrispondenza, vendite a domicilio o negozi propri) e la vendita in farmacia rappresentano ciascuna il 10 % circa del fatturato totale del settore. La quota parte rispettiva delle vendite dei diversi modi di distribuzione varia tuttavia a seconda dei segmenti del mercato, come risulta dalla seguente tabella nella quale è indicato il rapporto prodotti/circuiti (1);  (in %)  1.2,7 //  //  // Circuiti  // Prodotti  //  //  //  //  // 1.2.3.4.5.6.7 //  // Profumeria alcolica  // Prodotti di bellezza   // Prodotti da toeletta  // Prodotti per capelli   // Altri   // Totale   //    //  //   //   //   //   //   // Grande diffusione   // 6,6  // 7,8   // 12,3   // 21,8   // -   // 48,5   // Distribuzione specializzata   // 15,9   // 14,0   // 1,7   // 0,4   // 0,4  // 32,4   // Vendite dirette   // 2,7   // 5,1   // 1,4  // 1,0   // 0,4   // 10,6   // Vendite in farmacia   // 0,1  // 5,4   // 1,2   // 1,7   // -   // 8,4   // Diversi   // 0,1   // -   // -   // -   // -   // 0,1   //    //   //   //   //  //   //   // Totale  // 25,4   // 32,3   // 16,6   // 24,9 et de la cosmétologie mondiales ».  (12) La quota parte delle vendite globali di prodotti cosmetici realizzate dalla grande diffusione è più o meno la stessa negli altri Stati membri interessati.  (13) I prezzi di vendita al consumatore finale presentano sensibili divari fra i diversi Stati membri di insediamento della rete. Rispetto ai prezzi dei suoi concorrenti, Yves Rocher, la cui formula di commercializzazione combina le vendite per corrispondenza e la distribuzione specializzata, fissa i suoi prezzi ad un livello intermedio fra quelli praticati rispettivamente dalla distribuzione specializzata e dalla grande diffusione.  Yves Rocher vende i suoi prodotti ai dettaglianti affiliati con uno sconto medio del 30 % sui suoi prezzi di vendita raccomandati, quali figurano nei suoi cataloghi, dedotta l'IVA.  C. La rete d'accordi notificati  (14) Parallelamente alle vendite per corrispondenza, il gruppo Yves Rocher vende nei sette Stati membri interessati tramite un migliaio di dettaglianti affiliati riforniti direttamente in Francia dalla società Yves Rocher e negli altri Stati membri dalle filiali commerciali controllate al 100 % dalla società.  (15) I contratti tipo di franchising notificati sono principalmente imperniati sulla distribuzione: la presentazione di cure di bellezza che gli affiliati si obbligano di effettuare in base ai contratti notificati rappresentano una parte solo accessoria del loro fatturato.  I contratti notificati presentano sostanzialmente caratteristiche analoghe, fatti salvi lo statuto speciale riconosciuto agli affiliati belgi, le clausole particolari improntate ad usi commerciali locali e la presenza nei primi contratti di franchising conclusi all'inizio della creazione della rete, di clausole in materia di prezzi di vendita imposti e di divieti di forniture incrociate fra affiliati Yves Rocher.  Modalità di scelta degli affiliati da parte di Yves Rocher  (16) Yves Rocher seleziona gli affiliati in base alla loro personalità, alla loro capacità presunta di gestire un punto di vendita di cosmetici al dettaglio ed ai risultati da essi ottenuti al termine del corso di formazione.  I contratti sono stipulati intuitu personae e non possono essere né ceduti né trasferiti, anche parzialmente, pena la rescissione immediata, senza il consenso scritto preliminare di Yves Rocher.  L'affiliato s'impegna a mantenere nel proprio centro un personale qualificato e sufficiente.  Indipendenza giuridica degli affiliati  (17) Tutti gli affiliati Yves Rocher sono proprietari dei loro negozi che gestiscono a loro rischio e pericolo e di cui sostengono i costi d'installazione conformemente ai piani e ai progetti che Yves Rocher fa predisporre a sue spese.  Tutti i documenti stilati dall'affiliato devono indicare il suo nome seguito dalla menzione « Centre de beauté Yves Rocher ». Yves Rocher ha inviato una direttiva ai suoi affiliati chiedendo loro di menzionare in un apposito avviso la loro qualità d'affiliati indipendenti nel seno della catena di negozi Yves Rocher.  Gli affiliati devono sottoscrivere un'assicurazione che copra la loro responsabilità civile e la loro responsabilità di datore di lavoro durante tutta la durata del contratto.  Clausola relativa all'insediamento del centro di bellezza  (18) Ogni contratto definisce il luogo esatto del negozio dell'affiliato. In pratica, Yves Rocher procede ad uno studio preliminare di mercato e d'insediamento e propone all'affiliato la localizzazione ottimale prevedibile, in seno alla quale l'affiliato stabilirà con l'accordo del concedente il preciso insediamento del suo centro di bellezza. Il contratto stabilisce che il negozio non potrà essere trasferito altrove senza l'accordo di Yves Rocher e che l'utilizzazione dei segni distintivi Yves Rocher non è autorizzata in altri luoghi.  Zona riservata all'affiliato  (19) Yves Rocher attribuisce all'affiliato, in un territorio definito dal contratto, il diritto esclusivo d'utilizzare i suoi segni distintivi ed il suo know-how ai fini della vendita al dettaglio nel negozio. La società s'impegna a non autorizzare terzi ad aprire un altro centro di bellezza Yves Rocher in tale zona e a non creare per se stessa un tale centro.  Yves Rocher si riserva il diritto di vendere prodotti al consumatore con ogni altro mezzo (in particolare tramite vendite per corrispondenza).  Concessione da parte di Yves Rocher dei segni distintivi (insegna, marchi, simboli) e di disegni e modelli  (20) Yves Rocher concede all'affiliato il diritto di utilizzare l'insegna, i marchi, i simboli e i disegni e i modelli di cui la società è proprietaria, in particolare per i flaconi, per gli imballaggi dei prodotti e per il mobilio del negozio. (21) L'utilizzazione di questi diritti è riservata esclusivamente alla gestione del centro di bellezza e al suo oggetto: L'affiliato non può utilizzare questi diritti altrove o per un oggetto diverso. L'affiliato riconosce d'altra parte che il diritto d'uso del nome commerciale e dei marchi e simboli Yves Rocher attuali e futuri, è di esclusiva proprietà della società. Il contratto non arreca pregiudizio al diritto dell'affiliato di contestare la validità dei diritti di proprietà industriale di Yves Rocher. La concessione da parte di Yves Rocher dell'uso dei suoi diritti di privativa cessa con il contratto.  Trasferimento da parte di Yves Rocher all'affiliato del know-how commerciale e di servizi per le cure di bellezza  (22) Il know-how che Yves Rocher s'impegna a trasmettere all'affiliato comprende tutti i settori di attività ed in particolare quello tecnico, commerciale, promozionale, pubblicitorio, amministrativo, finanziario, la formazione del personale e la gestione in generale.  Prima dell'apertura del centro, Yves Rocher fornisce all'affiliato sedute di formazione sull'organizzazione e la direzione di un centro e sui prodotti e le cure di bellezza ivi prestate. Yves Rocher organizza periodicamente programmi di formazione professionale continua nel corso del contratto.  L'affiliato s'impegna e non divulgare a terzi le informazioni e le istruzioni riservate, né ad utilizzare i segreti commerciali ottenuti da Yves Rocher in altro luogo o per un oggetto diverso dal centro di bellezza.  Assistenza tecnica e commerciale dell'affiliato da parte di Yves Rocher  (23) Al momento della creazione del centro, Yves Rocher apporta all'affiliato tutta la necessaria assistenza per la predisposizione e l'arredamento del centro secondo le norme e l'immagine di marca Yves Rocher e mette a disposizione dell'affiliato tutte le sue conoscenze tecniche.  Nel corso del contratto, la società consiglia regolarmente l'affiliato e l'assiste, su richiesta nella gestione del centro di bellezza: svolgimento delle procedure, acquisto di prodotti e di forniture, pubblicità (campagna pubblicataria di lancio e azioni periodiche di sostegno e di promozione delle vendite, sia in negozio, sia direttamente presso i consumatori).  Obblighi pecuniari dell'affiliato verso il concedente  (24) In tutti i paesi l'affiliato deve pagare un diritto forfettario di accesso. Nei Paesi Bassi esso deve corrispondere, oltre ad un diritto di accesso forfettario di importo inferiore, un canone annuo pari all'1 % del suo fatturato al netto delle tasse, ad esclusione delle prestazioni di cure di bellezza.  Inoltre, l'affiliato paga periodicamente a Yves Rocher una quota parte forfettaria delle spese di pubblicità.  Applicazione da parte dell'affiliato di metodi commerciali uniformi sotto il controllo di Yves Rocher  (25) I contratti notificati impongono all'affiliato l'osservanza di metodi commerciali uniformi. L'affiliato riconosce di dover gestire il proprio centro conformemente alle procedure definite dalla società nell'apposito manuale, e che riguardano in particolare i seguenti aspetti: decorazione, illuminazione, predisposizione conformemente ai piani e ai progetti che Yves Rocher fa predisporre a proprie spese, arredamento e mobilio dei centri, presentazione dei prodotti, tecniche di ventita, campagne pubblicitarie, natura e qualità dei servizi di cure estetiche, contabilità, assicurazioni, ecc.  L'affiliato si obbliga a sottoporre alla preventiva approvazione di Yves Rocher le operazioni pubblicitarie che intende effettuare autonomamente. Il controllo della società verte soltanto sulla natura della pubblicità, esclusi i prezzi di rivendita.  Inoltre, l'affiliato si obbliga a gestire uno o più gabinetti di cure estetiche nei quali soltanto i prodotti e le cure autorizzati dalla società possono essere utilizzati ed applicati.  Il concedente si riserva il diritto di effettuare controlli sugli stocks e di ottenere dall'affiliato informazioni sulla sua situazione finanziaria.  Clausola di non concorrenza incombente all'affiliato  a) Nel corso del contratto  (26) Si fa espresso divieto all'affiliato di esercitare direttamente o indirettamente attività retribuite o no che siano concorrenti di quelle svolte da un centro di bellezza Yves Rocher. L'affiliato è libero di acquistare degli interessi nel capitale di un'impresa concorrente di Yves Rocher, purché tale investimento non lo porti a partecipare personalmente all'esercizio di attività concorrenti.  È fatto obbligo all'affiliato di acquistare e vendere soltanto prodotti della marca Yves Rocher. Possono essere tollerati l'acquisto e la vendita di prodotti accessori generici preventivamente approvati da Yves Rocher (pennelli, pinzette, forbicine ecc.) b) Alla scadenza del contratto  (27) Si vieta all'affiliato di fare concorrenza a Yves Rocher direttamente o indirettamente, anche come dipendente, per la durata di un anno all'interno della zona riservata, sia personalmente, sia con il concorso di una ditta concorrente.  Modalità di approvvigionamento degli affiliati  (28) L'affiliato può approvvigionarsi in prodotti Yves Rocher non solo presso Yves Rocher, ma anche presso altri affiliati, anche se residenti in un altro Stato membro.  L'affiliato può rifornirsi presso fornitori di sua scelta, di prodotti accessori approvati, per il mobilio e per il materiale di cure estetiche.  Obbligo di promozione delle vendite  (29) È fatto obbligo all'affiliato di fare il possibile e di dedicare tutto il tempo necessario per promuovere le vendite dei prodotti Yves Rocher e le prestazioni di cure di bellezza e si vieta l'esercizio di attività incompatibili con quelle svolte in un centro di bellezza.  Prezzi di rivendita degli affiliati  (30) Yves Rocher distribuisce ai suoi affiliati un listino prezzi indicativo. Tutti gli affiliati, inclusi gli affiliati belgi, sono liberi di stabilire i prezzi di rivendita ai consumatori ad un livello inferiore o superiore, restando inteso che si raccomanda loro di non superare i prezzi indicati sul catalogo.  In seguito alle osservazioni della Commissione, Yves Rocher ha soppresso formalmente con effetto dal 1o dicembre 1986 le clausole che imponevano l'osservanza di prezzi imposti - non applicate nella pratica - contenute nei primi contratti conclusi all'inizio della creazione della rete distributiva.  Forniture incrociate fra affiliati Yves Rocher  (31) All'affiliato è vietato di cedere direttamente o indirettamente i prodotti Yves Rocher a rivenditori diversi dagli affiliati Yves Rocher. I primi contratti di franchising vietavano all'affiliato di cedere i prodotti ad altri rivenditori. Questa clausola è stata soppressa con effetto dal 1o dicembre 1986 in seguito alle osservazioni formulate dalla Commissione. Yves Rocher autorizza ora in tutti i suoi contratti di franchising le forniture incrociate sia nazionali che transnazionali fra i suoi affiliati.  Durata dei contratti  (32) In principio, Yves Rocher conclude o rinnova tutti i suoi contratti per una durata massima di cinque anni.  Situazione giuridica degli affiliati belgi  (33) Gli affiliati Yves Rocher rivendono i prodotti accessori approvati (vedi punto 26) ed assicurano la prestazione di servizi di bellezza interamente in loro nome e per loro proprio conto.  Tuttavia, gli affiliati belgi vendono, ai termini del loro contratto, in nome e per conto della società Yves Rocher i prodotti Yves Rocher forniti dal concedetente o dagli altri affiliati belgi a titolo di forniture incrociate (vedi punto 31) e sono quindi remunerati sulla base di commissioni.  In ogni caso gli affiliati belgi sono liberi di fissare il prezzo al consumatore finale (vedi punto 30) fermo restando che la commissione del 30 % che è loro dovuta dal concedente, quando essi vendono in suo nome e per suo conto, è adattata di conseguenza.  Osservazioni di terzi  (34) In seguito alla pubblicazione effettuata ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17, alla Commissione sono pervenute osservazioni formulate da terzi. Alcuni approvano sostanzialmente la concessione di un'esenzione ai contratti tipo notificati, con obiezioni di massima nei confronti della pratica dei prezzi massimi indicativi, il cui effetto potrebbe essere un livellamento dei prezzi di vendita al consumatore. In uno spirito di chiarimento, Yves Rocher ha diffuso, su richiesta della Commissione, ai suoi affiliati una circolare che sottolinea il carattere puramente indicativo dei prezzi consigliati e ha consentito di sopprimere nelle sue circolari ogni riferimento ai prezzi massimi. D'ora in poi i cataloghi diffusi da Yves Rocher preciseranno che i prezzi sono solo indicativi.  II. VALUTAZIONE GIURIDICA  A. Articolo 85, paragrafo 1  (35) Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi fra imprese che possano pregiudicare il commercio fra Stati membri e che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune.  (1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.  (2) GU n. C 95 del 23. 4. 1986, pag. 3.  // 0,8   // 100,0   //    //   //   //   //   //   //  (1) Fonte: studio della DAFSA « Les leaders de la parfumerie  Caratteristiche dei contratti di franchising esaminati  (36) In base ai contratti tipo di franchising di distribuzione notificati, Yves Rocher da un lato, concede ai suoi affiliati, in un territorio delimitato dal contratto, il diritto esclusivo di utilizzare in un negozio i suoi segni distintivi (emblema, marchio e nome commerciale), nonché i disegni e i modelli per la vendita dei suoi prodotti.  Dall'altro, trasferisce loro un know-how costituito da un complesso di conoscenze tecniche e commerciali sperimentate in precedenza dal concedente stesso, non divulgate ai terzi estranei alla rete, che costituiscono pertanto un vantaggio concorrenziale. Questo know-how, che è esposto in un manuale di procedure e completato da un'assistenza tecnica e commerciale continuata, è costantemente aggiornato in funzione dei risultati dell'esperienza acquisita dal concedente con le attività di vendita per corrispondenza e nei suoi negozi pilota.  Dallo stretto abbinamento di questi due conferimenti del concedente scaturisce una formula originale di distribuzione di una gamma di cosmetici che fa leva sul tema della bellezza naturale ottenuta grazie alle piante e che viene presentata al pubblico con un'unica marca, che gli affiliati si impegnano a promuovere in maniera esclusiva.  (37) La concessione di questi diritti di utilizzazione è subordinata a condizioni. Infatti, gli affiliati possono utilizzare i diritti di privativa industriali concessi e le conoscenze comunicate soltanto in maniera rigorosamente conforme alla loro destinazione, ossia la formula originale ed evolutiva di distribuzione di prodotti di marca Yves Rocher secondo i metodi commerciali approvati dal concedente.  (38) Poiché i membri della rete Yves Rocher sono reciprocamente vincolati da una stretta solidarietà commerciale di fatto, i contratti di franchising esaminati esprimono le modalità di una distribuzione fortemente integrata. Essi costituiscono cionondimeno accordi fra imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, giacché i dettaglianti sono proprietari dei loro negozi, di cui sostengono le spese di installazione e che gestiscono a loro rischio e pericolo.  Obblighi contrattuali non restrittivi della concorrenza  (39) La formula originale di distribuzione attuata dai contratti esaminati non reca di per sé pregiudizio alla concorrenza, tenuto conto delle attuali strutture di produzione e di distribuzione che caratterizzano il mercato in causa (1). Da un lato, essa consente a Yves Rocher di disporre di una rete di distribuzione uniforme senza impegnarvi capitali propri per l'istallazione di negozi al dettaglio e dall'altro dà a non specialisti la possibilità di utilizzare segni distintivi rinomati e metodi commerciali di provata validità.  (40) D'altra parte, gli obblighi imposti dal concedente ai suoi affiliati per assicurarsi che essi si avvalgano dei suoi diritti di privativa industriale e del suo know-how conformemente alla loro destinazione, sono inerenti all'esistenza stessa del suo diritto sulle sue opere intellettuali e non dipendono da elementi contrattuali o di concertazione quali contemplati dall'articolo 85, paragrafo 1. Di conseguenza le restrizioni all'autonomia commerciale degli affiliati senza le quali non potrebbe concepirsi il trasferimento della formula di distribuzione in oggetto, non costituiscono restrizioni di concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1.  (41) L'inesistenza di un obbligo contrattuale, gravante su Yves Rocher di rispettare criteri di selezione nella scelta dei suoi partner si spiega con il fatto che Yves Rocher forma lui stesso i partner, durante un corso di qualificazione iniziale mirante a creare nuovi negozi affiliati. Yves Rocher ha logicamente il diritto di scegliere liberamente i propri partner e di escludere i candidati che non gli sembrano in possesso dei requisiti personali e professionali richiesti per l'applicazione della formula di distribuzione istituita.  (42) Il concedente deve poter anche stabilire con l'affiliato, nel loro comune interesse, il luogo esatto del centro di bellezza. In effetti una cattiva scelta potrebbe provocare un insuccesso commerciale dell'affiliato e recare indirettamente pregiudizio alla reputazione della rete. In pratica, Yves Rocher procede ad uno studio preliminare di mercato e propone al dettagliante la zona commerciale ottimale. L'insediamento stesso è scelto dall'affiliato con l'accordo di Yves Rocher. Ad ogni modo, il luogo di insediamento del negozio è convenuto nell'interesse generale dei membri della rete. Per questi stessi motivi, qualsiasi trasferimento del centro di bellezza è subordinato all'autorizzazione di Yves Rocher. L'inapplicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, a questa clausola esige tuttavia che uno spostamento del centro di bellezza non possa essere rifiutato se non per fondati motivi, riguardanti la reputazione della rete.  (43) L'obbligo dell'affiliato di vendere i prodotti Yves Rocher esclusivamente nel centro di bellezza strutturato e decorato conformemente ai piani e progetti fatti preparare da Yves Rocher a sue spese è del pari inteso a garantire il rispetto della formula di distribuzione originale comunicata dal concedente. L'aspetto esterno e l'arredamento interno di un centro di bellezza e la presentazione dei prodotti non sono elementi scindibili dai metodi e procedure trasmessi da Yves Rocher né dall'immagine di marca della rete.  Lo stesso può dirsi dell'obbligo dell'affiliato di utilizzare il know-how trasmessogli dal concedente e di applicare i metodi commerciali che questi ha messo a punto.  (44) La clausola che subordina al consenso preventivo di Yves Rocher ogni pubblicità locale intrapresa per proprio conto dall'affiliato, in quanto verte esclusivamente sulla natura della pubblicità, esclusi pertanto i prezzi di vendita, mira ad assicurare un controllo quantitativo da parte del concedente sulle pubblicità individuali per evitare possibili deviazioni rispetto al tema della bellezza naturale ottenuta grazie alle piante, che è un elemento fondamentale dell'immagine di marca della rete.  (45) L'obbligo dell'affiliato di vendere soltanto prodotti recanti il marchio Yves Rocher - ad eccezione dei prodotti accessori preventivamente approvati dal concedente - è direttamente inerente alla formula di distribuzione applicata da Yves Rocher il cui oggetto è di permettere a commercianti indipendenti di vendere la gamma completa dei prodotti Yves Rocher utilizzando un'insegna, un marchio, simboli e metodi commerciali che siano efficaci. La vendita di prodotti recanti marchi diversi da quelli del concedente esporrebbe Yves Rocher ad uno sfruttamento del suo know-how a vantaggio dei produttori concorrenti e nuocerebbe all'identità della rete, simbolizzata dall'insegna Yves Rocher. Ne deriva necessariamente che l'affiliato può approvvigionarsi unicamente presso Yves Rocher o presso altri affiliati.  (46) Il divieto a carico degli affiliati di rivendere i prodotti Yves Rocher a rivenditori non appartenenti alla rete è inerente, nella fattispecie, agli obblighi degli affiliati di conformarsi alle procedure e ai metodi del concedente e di offrire i prodotti sotto l'insegna Yves Rocher. Questi obblighi sarebbero privati del loro senso se gli affiliati Yves Rocher potessero cedere liberamente i prodotti contrattuali a rivenditori che non hanno, per definizione, accesso al know-how di Yves Rocher e che non sono obbligati a rispettare i metodi commerciali, mentre questi sono necessari per creare e preservare l'originalità e la reputazione della rete e dei suoi segni distintivi.  (47) La clausola in base alla quale è fatto divieto all'affiliato, nel corso del contratto, di esercitare attività concorrenti è, allo stesso titolo del divieto di cedere o di trasferire, anche parzialmente, il contratto di franchising da un lato, e di divulgare il know-how trasmesso dall'altro lato, indispensabile per proteggere il know-how e l'assistenza forniti dal concedente. Le conoscenze trasmesse si prestano, in effetti, per loro stessa natura, ad essere utilizzate per altri prodotti o servizi di bellezza, con la conseguenza che i concorrenti potrebbero approfittare, almeno indirettamente, della formula commerciale in causa. Altri mezzi di prevenzione dello stesso rischio potrebbero rivelarsi non altrettanto efficaci.  La clausola che subordina l'acquisizione da parte dell'affiliato di interessi finanziari nel capitale di una socieetà concorrente di Yves Rocher alla condizione che l'affiliato non sia a causa di tal fatto condotto a partecipare personalmente all'esercizio d'attività concorrenti persegue lo stesso obiettivo e deve essere parimenti valutata.  (48) Lo stesso può dirsi della clausola contrattuale che vieta all'ex affiliato Yves Rocher per la durata di un anno dallo sciogliemnto del contratto di esercitare un'attività di venditore al dettaglio di prodotti cosmetici nella sua vecchia zona di esclusiva. Questo divieto mira semplicemente a impedire che produttori concorrenti di Yves Rocher traggano vantaggi dal know-how trasmesso dall'impresa all'ex affiliato e dalla clientela acquisita grazie a tale know-how ed ai segni distributivi Yves Rocher, quando a causa dell'esclusiva territoriale concessa all'affiliato nel corso del contratto, Yves Rocher viene a trovarsi, alla scadenza del contratto, sprovvisto di qualsiasi punto di vendita in tale zona e deve quindi disporre di un congruo periodo di tempo per crearvi un nuovo centro di bellezza.  Nella fattispecie, la clausola non si spinge quindi oltre a quanto è strettamente necessario per realizzare l'obiettivo perseguito, giacché l'ex affiliato può fare concorrenza a Yves Rocher già a partire dalla scadenza del contratto, installandosi al di fuori della sua zona esclusiva ed eventualmente nella zona di altri affiliati Yves Rocher. In tali condizioni, la clausola non potrebbe essere considerata come restrittiva della concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1.  (49) L'obbligo generale di promozione delle vendite che incombe agli affiliati, giacché si obbligano a fare il possibile e dedicare tutto il tempo necessario per promuovere le vendite dei prodotti Yves Rocher e le prestazioni di cure di bellezza e si vietano parallelamente l'esercizio di attività incompatibili con quelle svolte nel loro centro, non costituiscono nel caso di specie una restrizione di concorrenza. Il successo della formula di distribuzione di Yves Rocher dipende dalla presenza e dall'impegno personale dell'affiliato nello sfruttamento del suo negozio poiché è in considerazione della sua persona che Yves Rocher l'ha scelto dopo avergli impartito una appropriata formazione. Su questa riserva, una clausola siffatta non vieta all'affiliato di dedicarsi all'esercizio di un commercio non concorrente, a patto che sia assicurato il suo impegno personale per la distribuzione dei prodotti Yves Rocher.  (50) Il diritto di verifica che il concedente si riserva riguardo alla consistenza delle scorte ed alla situazione finanziaria degli affiliati mira a controllare, all'occorrenza, il rispetto degli obblighi che incombono a questi ultimi.  Purché serva soltanto ad accertare l'osservanza da parte dei dettaglianti di obblighi non contemplati dall'articolo 85, paragrafo 1, tale diritto non può essere considerato come restrittivo dalla concorrenza senza che ciò pregiudichi l'eventuale possibilità di sanzioni previste dal diritto nazionale contro l'intrusione del concedente.  In particolare, il diritto del concedente di verificare gli inventari gli permette di evitare un immagazzinaggio eccessivamente prolungato dei prodotti suscettibili di alterarne la qualità.  La Commissione si riserva il diritto di intervenire nel caso in cui tali controlli siano utilizzati dal concedente al fine di limitare la libertà degli affiliati di fissare i loro prezzi di vendita.  (51) I prezzi indicativi che figurano sui cataloghi diffusi da Yves Rocher presso i suoi affiliati sono leciti dal momento che gli affiliati conservano la facoltà di determinare i loro prezzi in tutta libertà e che non è stata accertata, nel corso dell'istruzione, alcuna pratica concordata fra il concedente e gli affiliati o fra gli affiliati in vista dell'effettiva applicazione di detti prezzi (1).  Mancanza di effetti anticoncorrenziali nei confronti dei produttori e distributori concorrenti  (52) Per i produttori e distributori concorrenti, la rete Yves Rocher non può causare sensibili effetti anticoncorrenziali orizzontali all'esterno della marca, data la dispersione dell'offerta di prodotti cosmetici a livello sia della produzione che della distribuzione.  (53) Anche se figura fra i principali produttori europei, Yves Rocher detiene tuttavia poco più del 5 % dell'insieme del mercato settoriale dei cosmetici soltanto in due Stati membri e sul suo principale mercato geografico essa non controlla più del 15 % di uno dei quattro segmenti del mercato. I suoi circa 600 punti di vendita in franchising operanti in Francia non possono contribuire, con i circa 7 000 altri rivenditori specializzati esistenti in questo paese ad irrigidire le strutture della distribuzione ed a rendere sensibilmente più difficile l'accesso al mercato di produttori concorrenti, se si pensa ai 100 000 punti di vendita rappresentati dalla grande diffusione in tale paese e alla relativa importanza delle vendite dell'impresa in ciascuna delle quattro categorie di prodotti cosmetici. Ciò vale anche per gli altri Stati membri, dove il numero complessivo dei punti di vendita Yves Rocher non arriva a 500 e dove i canali di distribuzione non specializzati rappresentano una percentuale delle vendite del settore altrettanto consistente.  Obblighi contrattuali restrittivi della concorrenza  (54) Al contrario, la scelta da parte di Yves Rocher di un solo affiliato in un territorio determinato nel quale quest'ultimo beneficia del diritto esclusivo d'utilizzare i segni distintivi del concedente ed il suo know-how al fine di vendere i prodotti Yves Rocher in un centro di bellezza, l'obbligo del concedente di non creare egli stesso un negozio nella zona di ciascuno dei suoi affiliati abbinato al divieto imposto a ciascuno degli affiliati di aprire un secondo negozio che consegue al divieto di utilizzare i segni distintivi di Yves Rocher in un locale diverso da quello designato nel contratto, dà luogo ad una certa ripartizione del mercato fra il concedente e gli stessi affiliati e limita in tal modo la concorrenza all'interno del mercato.  (55) Per effetto di queste clausole, i contratti di franchising Yves Rocher impediscono agli affiliati di stabilirsi in un altro Stato membro e possono quindi incidere sul commercio fra Stati membri anche in modo sensibile, se si considerano le dimensioni del gruppo Yves Rocher, la sua quota di mercato - superiore al 5 % in due degli Stati membri interessati - la rinomanza dei suoi prodotti, l'estensione della catena dei negozi Yves Rocher ad una parte sostanziale del mercato comune e la sua coesistenza con un sistema di vendite per corrispondenza molto sviluppato. I contratti notificati ricadono quindi nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1.  B. Articolo 85, paragrafo 3  (56) Ai sensi di questo paragrafo, le disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 85 possono essere dichiarate inapplicabili in particolare a qualsiasi accrdo o categorie d'accordi fra imprese che contribuisca a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva ed evitando di:  a) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi,  b) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.  (57) I regolamenti della Commissione n. 67/67/CEE (1) e (CEE) n. 1983/83 (2), modificati da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo in materia di esenzione a favore di categorie di accordi di esclusiva, sono inapplicabili ai contratti tipo di franchising in questione la cui natura giuridica è diversa (3). Al di là della loro natura di contratti di distribuzione, essi costituiscono contratti per i quali il concedente si obbliga a concedere il diritto d'utilizzare i suoi segni distintivi e i suoi metodi commerciali per l'attuazione, da parte dell'affiliato, di una formula di distribuzione originale e evolutiva. Occorre quindi esaminare se a favore di questi contratti possa prevedersi un'esenzione individuale ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3.  (58) I contratti di franchising Yves Rocher contribuiscono a migliorare la distribuzione dei prodotti di cui trattasi in quanto facilitano la penetrazione del produttore su nuovi mercati nazionali consentendogli di allargare la sua rete distributiva senza dover procedere ad investimenti per la creazione di nuovi negozi. Lo sviluppo di una catena di negozi al dettaglio identici rafforza d'altro lato la concorrenza nei confronti delle grandi catene di distribuzione costruite da una rete capillare di filiali. Con la sua politica di selezione e di formazione, destinata essenzialmente ai candidati sprovvisti dell'esperienza necessaria per aprire un negozio di vendita al dettaglio di prodotti di bellezza, e i cui punti di vendita vengono ad aggiungersi ai negozi specializzati esistenti, Yves Rocher introduce un nuovo elemento di concorrenza fra le marche e migliora le strutture della distribuzione dei prodotti cosmetici.  (59) La stretta integrazione di commercianti indipendenti in seno alla rete Yves Rocher porta a una razionalizzazione della distribuzione grazie alla standardizzazione dei metodi commerciali, che concerne tutti gli aspetti dell'attività dei dettaglianti. La natura diretta dei rapporti tra concedente e affiliati, data la mancanza di grossisti, facilita d'altro lato il passaggio delle informazioni dal consumatore al produttore e l'adeguamento dell'offerta ai costanti mutamenti della domanda, la cui versatilità è una caratteristica di questo mercato.  (60) La concessione di una zona esclusiva agli affiliati combinata con il divieto di stabilirsi al di fuori di questo territorio consente loro di svolgere una politica di vendita più incisiva dei prodotti Yves Rocher con la concentrazione della loro attività nella sola zona concessa, concentrazione che è a sua volta facilitata dalla presenza di una sola marca nella formula di distribuzione Yves Rocher. Inoltre, l'esclusiva territoriale consente di garantire la pianificazione e di conseguenza la continuità delle forniture da parte del produttore.  (61) Gli accordi in questione riservano ai consumatori un'equa parte dei vantaggi risultanti da questi miglioramenti della distribuzione giacché possono procurarsi più facilmente una vasta gamma degli stessi prodotti cosmetici in più Stati membri. Inoltre, la presenza di rivenditori al dettaglio proprietari dei loro negozi e di conseguenza motivati da considerazioni di efficienza, garantisce al consumatore il dinamismo commerciale e la diligenza dei distributori. L'omogeneità delle rete, l'uniformazione dei metodi commerciali e i rapporti diretti fra concedente ed affiliati assicurano al consumatore un beneficio, senza che vi sia alterazione del know-how trasmesso dal concedente e la messa a disposizione, in condizioni di garanzia di qualità e di freschezza adeguate, di prodotti soggetti ad un rapido deprezzamento. Infine, la politica di prezzi intermedi praticata da Yves Rocher, a metà strada fra la distribuzione specializzata e la grande diffusione, contribuisce ad allargare la cerchia dei consumatori di prodotti cosmetici.  (62) Infine, la pratica commerciale della rete Yves Rocher da un lato e, dall'altro, i contratti di assicurazione per la responsabilità civile sottoscritti rispettivamente dal gruppo Yves Rocher e dagli affiliati garantiscono al consumatore la sostituzione dei prodotti che potrebbero rivelarsi difettosi ed il risarcimento dei danni eventualmente subiti al momento dell'impiego di un prodotto Yves Rocher o all'occasione della prestazione di cure di bellezza da parte di un affiliato. Inoltre i consumatori sono in grado di percepire che essi trattano con dei commercianti indipendenti (vedi punto 17, paragrafo 2) la cui responsabilità individuale può essere invocata.  (63) I contratti Yves Rocher non impongono neppure restrizioni non indispensabili alla realizzazione degli obiettivi menzionati, dopo la soppressione nei vecchi contratti delle clausole che imponevano l'osservanza di prezzi imposti e del divieto di forniture incrociate fra affiliati, che impedivano il gioco dei meccanismi correttori e i divari di prezzo rilevati in seno alla rete. Attualmente, i soli obblighi cui si applica l'articolo 85, paragrafo 1, sono indispensabili per la costituzione della rete: nessuno degli affiliati Yves Rocher avrebbe, secondo ogni probabilità, acconsentito a procedere agli investimenti necessari alla creazione di un negozio indipendente, se non avesse avuto la certezza di beneficiare di una certa protezione nei confronti di un altro centro istituito nella sua zona del concedente o da un altro affiliato.  (64) L'accordo concluso fra Yves Rocher e ciascuno degli affiliati non dà loro la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti cosmetici, dato che la concorrenza fra affiliati è sufficientemente garantita dall'esiguità della zona esclusiva concessa e data la possibilità di ciascun affiliato di vendere a qualsiasi cliente che si presenti nel suo negozio e ciò ovunque esso risieda.  L'apertura del sistema creato da Yves Rocher in seguito all'intervento della Commissione ha introdotto un certo grado di concorrenza sui prezzi e all'interno del marchio, dato che gli affiliati possono attualmente rifornirsi liberamente presso tutti gli altri affiliati e approfittare eventualmente delle differenze fra i prezzi di cessione che Yves Rocher fissa in ciascuno Stato membro in funzione di un livello di prezzi intermedio rispetto ai suoi principali concorrenti locali. Yves Rocher non potrà vietare né ostacolare, pena il ritiro dell'esenzione ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento n. 17, forniture incrociate oltre frontiera da parte degli affiliati, che i divari di prezzo osservati fra determinati Stati membri possono incoraggiare, in particolare presso gli affiliati stabiliti nelle vicinanze dei confini nazionali.  (65) Anche l'effetto cumulativo di tutti i contratti di franchising Yves Rocher non è sufficiente a dare alla rete la possibilità di eliminare la concorrenza tra le marche a cause della dispersione e della struttura concorrrenziale dell'offerta di prodotti cosmetici, e della modesta quota parte detenuta da Yves Rocher sul mercato in questione.  (66) Le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, possono quindi essere dichiarate inapplicabili ai contratti tipo di franchising di Yves Rocher, in virtù dell'articolo 85, paragrafo 3. In tali condizioni, non è necessario approfondire le conseguenze dello status giuridico degli affiliati belgi. Supponendo che essi rientrino nel campo d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1, essi debbono essere comunque ammessi al beneficio dell'esenzione.  C. Articoli 6 e 8 del regolamento n. 17  (67) I primi contratti di franchising conclusi da Yves Rocher agli inizi della creazione della sua rete non rispondevano, nella loro versione notificata, alle condizioni per l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, in quanto contenevano clausole che imponevano l'osservanza di prezzi imposti ed il divieto delle forniture incrociate fra affiliati Yves Rocher. Questi obblighi sono stati soppressi con effetto dal 1o dicembre 1986 su richesta della Commissione. È pertanto possibile, in forza dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento n. 17, far coincidere la data di effetto della decisione di esenzione nei confronti dei vecchi contratti modificati, con la data alla quale le modifiche sono entrate in vigore, ossia il 1o dicembre 1986.  (68) Gli altri contratti soddisfacevano alle condizioni di esenzione sin dalla data della notifica, ossia il 15 gennaio 1985. Conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, seconda frase, del regolamento n. 17, la decisione di esenzione può prendere effetto, nei confronti di questi contratti, da tale data.  (69) Data la novità di contratti tipo notificati e la rapida evoluzione delle strutture e delle modalità della distribuzione dei prodotti cosmetici, sembra opportuno limitare la durata della validità della presente decisione al 14 gennaio 1992.  (70) D'altro canto, sembra opportuno sottoporre la decisione, in applicazione dell'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 17, alla condizione che Yves Rocher trasmetta annualmente alla Commissione la distinta dei prezzi di vendita consigliati e dei prezzi di cessione agli affiliati dei prodotti Yves Rocher vigenti alla data della trasmissione nei diversi Stati membri di insediamento della rete. Una tale condizione in effetti potrà permettere alla Commissione di apprezzare l'interesse economico degli affiliati ad effettuare i rifornimenti incrociati transnazionali che dovrebbero di regola risultare dalle differenze di prezzo esistenti fra certi Stati membri e così contribuire, riducendo tali differenze di prezzo, ad attribuire al consumatore un'equa parte del profitto derivante dal miglioramento della distribuzione. La condizione imposta dovrebbe anche mettere la Commissione in grado di valutare il rischio di ostacoli, diretti o indiretti, unilaterali o concordati, ai rifornimenti incrociati transnazionali, in vista di un'eventuale applicazione dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento n. 17,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE sono dichiarate inapplicabili, ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, ai contratti tipo di franchising conclusi dal gruppo Yves Rocher per la distribuzione dei suoi prodotti cosmetici all'interno della CEE.  Articolo 2  La presente decisione prende effetto dal 15 gennaio 1985. Essa ha tuttavia effetto a decorrere dal 1o dicembre 1986 nei confronti dei contratti tipo che sino a tale data contenevano clausole che imponevano l'osservanza di prezzi imposti e vietavano le forniture incrociate fra affiliati.  Essa resta in vigore sino al 14 gennaio 1992.  Articolo 3  La Società di studi applicati di chimica e di terapia (SECTA), Laboratoires de cosmétologie Yves Rocher, trasmetterà alla Commissione il 1o settembre di ogni anno la distinta dei prezzi di vendita consigliati e dei prezzi di cessione vigenti alla data di tale trasmissione nei diversi Stati membri di insediamento della rete.  Articolo 4  La Società di studi applicati di chimica e di terapia (SECTA), Laboratoires de Cosmétoligie Yves Rocher, F-56201 La Gacilly, Francia, è destinataria della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 1986.  Per la Commissione  Peter SUTHERLAND  Membro della Commissione  (1) Corte di giustizia delle Comunità europee citata sentenza nella causa 161/84 (Pronuptia), del 28 gennaio 1986, n. 15.  (1) Vedi citata sentenza (Pronuptia), n. 25.  (1) GU n. 57 del 25. 3. 1967, pag. 849/67.  (2) GU n. 173 del 30. 6. 1983, pag. 1.  (3) Vedi citata sentenza (Pronuptia) nn. 15 e 33.