CELEX: 31994D0801
Language: it
Date: 1994-11-23 00:00:00
Title: 94/801/CE: Decisione del Consiglio, del 23 novembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle applicazioni telematiche di interesse comune (1994-1998)

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31994D0801

94/801/CE: Decisione del Consiglio, del 23 novembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle applicazioni telematiche di interesse comune (1994-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 334 del 22/12/1994 pag. 0001 - 0023 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 29 pag. 0156  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 29 pag. 0156 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 23 novembre 1994 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle applicazioni telematiche di interesse comune (1994-1998) (94/801/CE)IL CONSIGLIO  DELL'UNIONE EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con decisione n. 1110/94/CE (4), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998,  che definisce tra l'altro le attività che verranno realizzate nel settore delle applicazioni telematiche di interesse comune; che la presente decisione tiene conto dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 del trattato prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le  modalità dettagliate di attuazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;  considerando che l'importo ritenuto necessario per realizzare il presente programma ammonta a 843 milioni di ecu; che gli stanziamenti per ogni esercizio finanziario sono stabiliti dall'autorità di bilancio, subordinatamente alla disponibilità di  risorse nell'ambito delle prospettive finanziarie e alle condizioni fissate all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE;  considerando che il presente programma può dare un contributo significativo alla promozione della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato dal Libro bianco «Crescita,  competitività e occupazione»; che, sulla base del suddetto Libro bianco, il Consiglio europeo riunitosi a Bruxelles il 10 e l'11 dicembre 1993 ha deciso di attuare un piano d'azione basato su misure concrete da predisporre a livello di Unione e di Stati  membri, segnatamente nel campo delle infrastrutture dell'informazione e delle nuove applicazioni telematiche;  considerando che lo sviluppo e l'introduzione di nuove generazioni di sistemi e di servizi telematici sono essenziali per l'attuazione delle politiche comunitarie, in particolare per il consolidamento del mercato interno, per un'efficace collaborazione  tra i ricercatori europei e per il rafforzamento della competitività dell'industria europea;  considerando che le applicazioni telematiche contribuiscono a migliorare la qualità e la validità dei servizi d'interesse pubblico, dell'accesso alle fonti di conoscenza e delle condizioni di vita dei cittadini; che esse favoriscono la creazione e lo  scambio di informazioni elettroniche in tutte le lingue dell'Unione europea;  considerando che è di vitale importanza che gli utenti siano coinvolti in tutte le fasi dei progetti di RST, affinché possano esprimere le loro esigenze e addestrarsi all'utilizzazione dei risultati;  considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato stabilito conformemente al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno realizzate  conformemente a tale principio nel settore delle applicazioni telematiche di interesse comune;  considerando che la decisione n. 1110/94/CE stabilisce che un'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce tra l'altro a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo globale equilibrato,  compatibilmente con il perseguimento dell'obiettivo della qualità scientifica e tecnologica; che il presente programma intende contribuire al conseguimento di tali obiettivi;  considerando che la Comunità dovrebbe sostenere soltanto azioni RST di livello qualitativo elevato;  considerando che al presente programma specifico si applicano le norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca [compreso il Centro comune di ricerca (CCR)] e delle università, nonché le norme applicabili alla divulgazione dei  risultati della ricerca precisate nelle disposizioni di cui all'articolo 130 J del trattato;  considerando che è necessario prevedere misure atte a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) al presente programma, in particolare attraverso misure di incentivazione tecnologica;  considerando che gli sforzi della Commissione per semplificare e accelerare le procedure relative alle domande e alla selezione e per renderle più trasparenti devono essere proseguiti al fine di favorire l'attuazione del programma e di facilitare  l'azione che le aziende, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono intraprendere per partecipare ad un'azione comunitaria di RST;  considerando che il presente programma contribuirà a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore delle applicazioni telematiche di interesse comune dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le PMI,  stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti azioni comunitarie di RST;  considerando che, ai fini di una maggiore convergenza fra tecnologie dell'informazione, tecnologie delle telecomunicazioni e telematica, il programma dovrebbe essere attuato in stretto coordinamento con programmi di ricerca nel settore delle tecnologie  dell'informazione e delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione, onde potenziare gli effetti sinergici;  considerando che può risultare opportuno avviare attività di cooperazione internazionale con organizzazioni internazionali e paesi terzi ai fini dell'attuazione del presente programma;  considerando che il presente programma dovrebbe comportare anche azioni di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al programma,  nonché azioni di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua corretta attuazione;  considerando che è opportuno effettuare un'analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche e dei rischi tecnologici connessi con il programma;  considerando che è altresì necessario compiere ricerche, in collegamento con il programma di ricerca socioeconomica finalizzata, in primo luogo sull'impatto sociale delle applicazioni telematiche sull'organizzazione della produzione e del lavoro e in  secondo luogo sull'interazione fra i cittadini europei e l'infrastruttura dell'informazione;  considerando che è opportuno controllare in maniera continua e sistematica i progressi compiuti con il presente programma, allo scopo di adeguarlo, se necessario, all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che, a tempo debito, sarà  opportuno procedere ad una valutazione indipendente dei progressi compiuti con il programma per fornire tutte le informazioni di fondo necessarie per determinare gli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma  sarà opportuno effettuare una valutazione finale dei risultati ottenuti comparati con gli obiettivi fissati nella presente decisione;  considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;  considerando che è stato consultato il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo compreso tra la data di adozione del presente programma e il 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle applicazioni telematiche di interesse  comune, quale definito all'allegato I.   Articolo 2  1.  L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 843 milioni di ecu, comprensivi del 9,8 % al massimo per spese di funzionamento e per il personale della Commissione.  2.  L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità delle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE,  tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 3  1.  Le modalità generali di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2.  Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di divulgazione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.  3.  L'allegato III contiene le modalità specifiche di realizzazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 4  1.  Per contribuire tra l'altro ad assicurare la realizzazione economicamente valida del presente programma, la Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di  realizzazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I e dettagliatamente elaborati nell'ambito del programma di lavoro. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati  all'evoluzione della situazione. Ove necessario, in funzione dei risultati della sua valutazione, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma.  2.  Per contribuire alla valutazione delle azioni comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE, e in conformità dello scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni indipendenti e  qualificati di effettuare una valutazione delle azioni svolte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della relativa gestione nei cinque anni precedenti la valutazione stessa.  3.  Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della  presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 5  1.  La Commissione definisce e, se del caso, aggiorna il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I e alla ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:  - gli obiettivi scientifici e tecnologici e i compiti di ricerca;  - il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;  - le modalità finanziarie e di gestione proposte, tra cui modalità specifiche per l'attuazione delle misure di incentivazione tecnologica per quanto riguarda le PMI e le linee generali di altre misure, comprese quelle di preparazione, di accompagnamento  e di sostegno;  - le modalità relative al coordinamento con le altre azioni di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro di altri programmi specifici e, se del caso, volte a garantire una maggiore interazione con le azioni svolte in altri ambiti, come  EUREKA e COST;  - le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle azioni di RST svolte nel quadro del programma.  2.  La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.   Articolo 6  1.  La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma.  2.  Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  3.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il  parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato, per le decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri  viene attribuita la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.  4.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  5.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  6.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure in questione.   Articolo 7  1.  La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi da 2 a 6, si applica nei seguenti casi:  - definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;  - contenuto degli inviti a presentare proposte;  - valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 1 milione di ecu;  - qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;  - modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie azioni previste;  - misure e parametri per la valutazione del programma;  - eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;  - partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.  2.  Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo trattino, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 1 milione di ecu, la Commissione informa il comitato in merito ai progetti e all'esito della sua valutazione.  3.  La Commissione informa regolarmente il comitato circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.   Articolo 8  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 23 novembre 1994.  Per il Consiglio Il Presidente J. BORCHERT  (1) GU n. C 228 del 17. 8. 1994, pag. 1 e GU n. C 262 del 20. 9. 1994, pag. 1.(2) GU n. C 205 del 25. 7. 1994.(3) Parere emesso il 2 giugno 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(4) GU n. L 126 del 18. 5. 1994, pag. 1.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO  Il programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applicandone i criteri di selezione e precisandone gli obiettivi scientifici e tecnologici.  La sezione 1, punto A dell'allegato III, prima azione del programma quadro, è parte integrante del presente programma.  Introduzione Nell'ambito del programma specifico sulle applicazioni telematiche viene posto ora l'accento sull'uso dell'emergente infrastruttura dell'informazione e delle comunicazioni, che costituirà il fondamento della futura società dell'informazione. I settori  di RST proposti sono quelli che contribuiranno in modo determinante a sviluppare l'infrastruttura dell'informazione e delle comunicazioni tenendo conto, da un lato, dell'esigenza di selezionare e concentrare gli sforzi e, dall'altro, di aumentare la  competitività dell'industria e migliorare la situazione occupazionale e la qualità della vita dei cittadini all'interno dell'Unione europea, facilitando in particolare l'accesso all'infrastruttura dell'informazione.  Le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC), in continua e rapida evoluzione, sono in grado, una volta integrate in insiemi spesso complessi, di offrire a tutte le categorie di utilizzatori (tra cui i servizi pubblici e i privati) nuove  gamme di prodotti e servizi che rispondano ad esigenze economiche e sociali fondamentali. Sotto la denominazione «applicazioni telematiche» è raggruppato l'insieme dei sistemi (materiali e software) e dei servizi (formazione a distanza o teleformazione,  telelavoro, telemedicina, telegestione del traffico stradale o aereo, ecc.) che sono il prodotto dell'integrazione sopra citata.  La RST nell'ambito delle applicazioni telematiche consente di gettare un ponte tra i progressi delle TIC e le esigenze degli utilizzatori. Contribuisce pertanto a far evolvere i sistemi e i servizi telematici al passo con i progressi tecnologici,  agevolandone progressivamente l'uso. Questo genere di ricerca ha conseguenze di notevole entità, purché le soluzioni telematiche sviluppate siano adeguate alle esigenze degli utilizzatori e si tenga conto dell'esigenza di interoperabilità sul piano  europeo.  In effetti, il successo della diffusione della telematica in Europa è sinonimo di un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei cittadini europei, di una migliore organizzazione delle attività delle imprese e delle amministrazioni, di una  nuova dinamica della crescita economica favorevole all'occupazione - in quanto basata su nuovi prodotti e servizi - favorendo, allo stesso tempo, il consolidamento del mercato interno e il potenziamento della coesione economica e sociale dell'Unione  europea.  D'altro canto, basandosi sui risultati di altri programmi di ricerca sulle TIC, la RST comunitaria sulle nuove applicazioni telematiche d'interesse comune - il programma TELEMATICA - contribuisce anche a rendere più redditizi gli investimenti già  effettuati a favore di programmi come ESPRIT o RACE.  Infine, sulla base del «Libro bianco sulla strategia a medio termine a favore della crescita, della competitività e dell'occupazione», il Consiglio europeo riunitosi a Bruxelles il 10 e l'11 dicembre 1993 ha sottolineato l'importanza delle nuove  applicazioni telematiche per gli investimenti e l'occupazione in settori quali il telelavoro e i teleservizi per l'istruzione e la formazione, la sanità o i trasporti.   I. SITUAZIONE  Il programma TELEMATICA persegue due obiettivi. Uno inteso a promuovere ulteriormente la competitività dell'industria europea e l'efficienza dei servizi di interesse pubblico e a incentivare l'occupazione attraverso lo sviluppo di nuovi  sistemi e servizi telematici in settori come il telelavoro e i teleservizi; l'altro, introdotto ex novo nel trattato sull'Unione europea, inteso a promuovere le azioni di ricerca necessarie ad altre politiche comuni.  La RST avviata si baserà sull'esperienza acquisita nell'ambito del terzo programma quadro e saranno privilegiati tre nuovi orientamenti. In primo luogo, si sposterà l'accento dalla «telematica dei dati» alla nuova «telematica multimediale». In secondo  luogo, si attribuirà un peso maggiore alle esigenze degli utilizzatori; infine, si riserverà un'attenzione particolare alla ricerca di soluzioni che presentino un costo accessibile.  Orientamenti relativi alla gestione dei progetti Per ciascun progetto si potrà, in generale, seguire un percorso di cinque tappe, con uno stretto coinvolgimento degli utilizzatori interessati a tutti gli stadi.  In un primo tempo si darà priorità all'individuazione di esigenze specifiche, latenti o palesi, degli utilizzatori. Questi ultimi comprendono una vasta gamma di organizzazioni, ad esempio amministrazioni o imprese che debbono ricorrere al telelavoro, e  numerose categorie di persone, ad esempio ricercatori, bibliotecari, professionisti del settore sanitario, controllori del traffico aereo o minorati che debbono utilizzare stazioni multimediali in rete.  In un secondo tempo, la traduzione di tali esigenze in termini telematici condurrà alla definizione di specifiche funzionali che debbono rispettare i requisiti comuni espressi dagli utilizzatori interessati, compresi quelli in materia di sicurezza e di  riservatezza dei dati e di vita privata. Le specifiche dovranno inoltre garantire l'effettiva interoperabilità delle apparecchiature e dei servizi telematici sul piano europeo.  Su tale base, e in un terzo momento, si metteranno a punto dei meccanismi di dimostrazione, in un contesto precompetitivo, prenormativo e prelegislativo, al termine di un'attività di RST che tenterà di integrare quattro tipi di elementi.  I primi tre sono generici: si tratta di reti generiche (ad esempio, reti di comunicazione ad alta velocità di trasmissione, su fibra ottica o via satellite), di apparecchiature generiche (stazioni di lavoro multimediali, supporti portatili per la  memorizzazione e per l'elaborazione dati, ecc.), di servizi generici (ad esempio la posta elettronica multimediale, l'accesso a distanza a determinati dati o conoscenze, le possibilità di simulazione interattiva e di ambienti virtuali).  Il quarto gruppo di elementi riguarda i materiali e il software specifici. Questi ultimi saranno oggetto di un'attività di RST specifica all'interno del progetto in questione, perché l'applicazione sviluppata possa meglio rispondere alle esigenze degli  utilizzatori. In ogni caso, per garantire l'efficacia economica di questa integrazione di sistemi, si dovrà tentare di ricorrere nella maggior misura possibile ai primi tre tipi di elementi generici, risultanti da altri programmi di ricerca tra cui RACE  ed ESPRIT. Si avvierà pertanto una stretta interazione tra i primi tre programmi specifici del programma quadro (1994-1998). Si instaureranno inoltre strette relazioni con gli operatori delle reti di telecomunicazione pubbliche e private, con i  fornitori di servizi e gli industriali del settore elettronico ed informatico.  In quarto luogo, i meccanismi di dimostrazione in tal modo sviluppati saranno convalidati in situazioni reali con gruppi di utilizzatori, associando ancor più strettamente che in passato le istituzioni pubbliche e private competenti, per agevolare  l'ulteriore diffusione di tali nuove applicazioni telematiche. Tali prove di convalida non escluderanno la possibilità di ripercorrere le tappe precedenti, sia per riesaminare le specifiche funzionali già adottate, sia per completare i lavori di RST sui  componenti specifici, sia ancora per interpellare più a monte gli altri programmi di ricerca sulle TIC.  Infine, al termine di tale processo iterativo, le applicazioni convalidate con successo saranno accompagnate da un piano per la valorizzazione dei risultati ottenuti, da raccomandazioni agli istituti di normalizzazione e ai legislatori, e da una guida  sulla pratica da seguire per un'efficace messa in opera delle nuove applicazioni telematiche.  I lavori di RST condotti nell'ambito dei progetti dovranno il più possibile prevedere le limitazioni di utilizzo delle applicazioni da parte dei disabili e degli anziani, che rappresentano circa un quarto della popolazione dell'Unione europea. A tal  fine, i lavori di RST dovranno far sì che le applicazioni sviluppate possano evolvere in modo da rispondere alle esigenze delle suddette categorie di utilizzatori, garantendo le migliori condizioni a livello di costi ed efficacia.  Orientamenti relativi alla gestione dell'insieme del programma TELEMATICA Nella gestione del programma nel suo complesso, si tenterà inoltre di tener maggiormente conto delle esigenze degli utilizzatori e di conseguire una maggiore efficacia economica. Si dovrà in particolare evitare costosi doppioni fra i progetti, e  controllare che eventuali applicazioni analoghe ma pertinenti a differenti settori di RST impieghino il massimo di elementi comuni. La presenza di un programma specifico di ricerca telematica plurisettoriale è intesa proprio a garantire una coerenza  d'insieme e l'efficienza economica.  Nell'ambito del terzo programma quadro si è proceduto in modo prevalentemente empirico. In ciascun ambito settoriale affrontato, frequenti riunioni di concertazione verticale tra progetti hanno stimolato gli scambi di informazioni, evitando inutili  doppioni nello sviluppo dei progetti dimostrativi. Inoltre, gli scambi di esperienze tra progetti effettuati in occasione delle prove di convalida con gruppi rappresentativi di utilizzatori, hanno agevolato l'elaborazione di raccomandazioni pratiche  agli organismi che debbono introdurre al loro interno le nuove applicazioni telematiche.  Si seguirà pertanto questo approccio pragmatico, che sarà reso più efficace organizzando riunioni di concertazione orizzontale, che implichino progetti provenienti da più ambiti settoriali ma che affrontino tematiche analoghe, quali lo sviluppo del  telelavoro (per i ricercatori, i medici o i funzionari, in ambito rurale o urbano), le interfacce uomo-macchina e gli aspetti ergonomici, o ancora il miglioramento delle reti e dei servizi telematici transeuropei (indipendentemente dal fatto che gli  utilizzatori siano ricercatori, amministrazioni, banche di organi o organismi di controllo del traffico aereo).  Questo procedere empirico sarà peraltro potenziato dalla ricerca sull'ingegneria telematica che verrà condotta nel quadro delle attività orizzontali di RST.  Infine, si dedicherà un'attenzione particolare al coordinamento di questa azione di ricerca comunitaria con i programmi analoghi realizzati a livello nazionale o europeo (EUREKA, ESA, Eurocontrol, ecc.).  Nel complesso, consentendo la realizzazione di sistemi e servizi telematici adeguati alle esigenze degli utilizzatori ed efficaci sul piano tecnico ed economico, il programma TELEMATICA contribuirà a potenziare la competitività dell'economia europea,  come pure a stimolare e a valorizzare gli investimenti necessari per dotare l'Europa di un'infrastruttura di informazione e di comunicazione veramente efficace.  Le attività verteranno su nove settori di applicazioni verticali raggruppati in tre grandi settori.  - La telematica per i servizi d'interesse pubblico: amministrazioni, trasporti.  - La telematica per la conoscenza: ricercatori, istruzione e formazione, biblioteche.  - La telematica per favorire l'occupazione e migliorare le condizioni di vita: zone urbane e rurali, cure mediche, anziani e minorati, tutela dell'ambiente.  Un quarto settore raggruppa le tre azioni orizzontali di RST relative all'ingegneria telematica, all'ingegneria linguistica e all'ingegneria dell'informazione che serviranno a sostenere e rafforzare le azioni settoriali.  Questo dispositivo sarà completato da un quinto settore consistente in una serie di azioni orizzontali; come diffusione dei risultati e altre misure di preparazione di accompagnamento e di sostegno, tra cui la cooperazione internazionale e la formazione  dei ricercatori e degli utilizzatori.  Per incoraggiare e agevolare la partecipazione delle PMI, saranno messe a punto misure di stimolo tecnologico, basate su premi di fattibilità, che tengano conto delle necessità delle PMI delle regioni meno sviluppate.   II. SETTORI DI RICERCA   SETTORE A - TELEMATICA PER I SERVIZI D'INTERESSE PUBBLICO  1. Amministrazioni I sistemi di elaborazione e di scambio di informazioni tra amministrazioni saranno messi in opera tramite il programma TNA/IDA (Reti telematiche per le amministrazioni/Trasmissione di dati tra amministrazioni). Per le TNA è stato preparato un insieme di  piani generali. La loro traduzione in studi di fattibilità e in progetti pilota viene effettuata nel quadro dell'azione comunitaria pluriennale IDA. Perché i progressi tecnologici nel settore della telematica multimediale possano ulteriormente essere  messi a disposizioni delle amministrazioni, è perciò necessario intraprendere una serie di azioni di ricerca, di sviluppo e di dimostrazione a monte, in appoggio al programma TNA/IDA.  Obiettivo L'obiettivo è di consentire la messa in opera, da parte delle amministrazioni, dei risultati specifici della ricerca telematica via via che questi risultano disponibili, in modo da migliorare rapidamente e in condizioni di economicità, l'efficacia dei  servizi pubblici su scala europea. Come risultato del miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia, i costi amministrativi delle imprese europee possono essere sostanzialmente ridotti contribuendo in tal modo al rafforzamento della competitività  dell'industria europea. Le amministrazioni potranno introdurre nuovi sistemi e servizi telematici, continuando allo stesso tempo a razionalizzare le infrastrutture esistenti e fondandosi sugli investimenti già realizzati per migliorare il servizio  pubblico. Tali azioni di RST consentiranno inoltre di definire e promuovere norme aperte, utilizzabili nelle specifiche dei pubblici appalti relativi ad applicazioni telematiche.  Carattere dei lavori Saranno affrontati due aspetti. Il primo concerne la messa a punto di applicazioni telematiche che agevolino gli scambi di informazioni tra amministrazioni e tra le amministrazioni e le imprese che forniscono loro le informazioni. Essi porranno le nuove  tecnologie al servizio dei settori amministrativi divenuti strategici per il funzionamento del mercato unico e per l'attuazione del trattato sull'Unione europea. Essi potranno vertere su tematiche quali il trasferimento di immagini (ad esempio, per  aggiornare rapidamente carte idrografiche o geografiche necessarie alla telegestione del traffico marittimo o stradale), l'impiego di sistemi multimediali e di videoconferenza tra amministrazioni (per consentire, ad esempio, il telelavoro tra  amministrazioni nazionali e comunitarie ed evitare in tal modo un'eccessiva concentrazione a Bruxelles dei mezzi di traduzione e di interpretariato) oppure lo sviluppo di server documentali multimediali per gli appalti pubblici e la normativa. La  convalida e lo sviluppo a livello transeuropeo dovrebbero essere realizzati entro il 1998.  Una grande importanza sarà inoltre accordata alla metodologia di attuazione delle applicazioni telematiche. Per garantire i collegamenti tra amministrazioni nelle migliori condizioni possibili di efficacia e di sicurezza, la ricerca terrà conto dei  lavori già svolti nel campo della sicurezza delle reti telematiche pubbliche - segnatamente in materia di statistiche finanziarie, economiche e sociali -, delle differenze linguistiche, dell'utilizzo delle firme elettroniche e delle implicazioni  giuridiche del trasferimento dei dati tra i vari Stati. I lavori comprenderanno anche la messa a punto di strumenti e metodi appropriati di analisi delle prestazioni e della qualità dei servizi offerti alle amministrazioni.  Prove di convalida e progetti pilota Affinché le amministrazioni possano più agevolmente prevedere una rapida introduzione di nuove soluzioni telematiche e, se del caso, adattare di conseguenza le loro strutture interne, le prove di convalida verteranno sui servizi telematici avanzati, che  saranno messi a disposizione delle amministrazioni via via che se ne manifesterà l'esigenza. Le imprese del settore dell'informatica e delle telecomunicazioni e le amministrazioni interessate saranno strettamente ed attivamente associate a tali  attività. Contribuendo direttamente alla convalida delle soluzioni previste nel programma, le due istanze sopra citate getteranno le basi per la diffusione rapida, al loro interno, dei risultati ottenuti e, di conseguenza, per l'appropriazione dei  progressi tecnologici da parte delle stesse amministrazioni.  2. Trasporti Attraverso prove e progetti pilota, il terzo programma quadro ha dimostrato che una serie di sistemi e servizi telematici poteva contribuire a ridurre gli ingorghi stradali, a migliorare la mobilità delle persone e delle merci e la sicurezza dei  trasporti stradali, a diminuire i danni e a tutelare più efficacemente l'ambiente, ossia a dare un contributo al proseguimento degli obiettivi generali previsti dalla politica comune dei trasporti.  Obiettivi Il programma TELEMATICA proseguirà e consoliderà la ricerca sulla telematica dei trasporti stradali, e lo sforzo di RST comunitaria dovrebbe essere esteso ad altre modalità di trasporto, segnatamente quello aereo, per contribuire con maggiore efficacia  alla realizzazione degli obiettivi previsti dalla politica comune dei trasporti, sempre comunque potenziando la competitività dell'industria europea e consentendo una significativa introduzione di servizi e sistemi telematici per i trasporti entro il  2000. Sarà garantito uno stretto coordinamento con le attività di ricerca sui trasporti condotte nell'ambito di altri programmi specifici, in particolare «Tecnologie industriali», «Tecnologie energetiche pulite ed efficaci» e «Trasporti», compresi i  problemi organizzativi e giuridici che vanno risolti affinché le applicazioni telematiche per i trasporti siano attuate con successo in tutta la Comunità.  Carattere dei lavori I lavori di RST riguarderanno l'insieme della catena telematica applicata ai trasporti, dall'acquisizione all'elaborazione dei dati fino alla loro emissione, trasmissione e ricezione, per garantire la coerenza industriale complessiva di questi diversi  elementi, elaborare specifiche e interfacce compatibili e raccomandazioni comuni che consentano di garantire l'interconnessione delle reti e l'interoperabilità delle apparecchiature e dei servizi. Si prenderanno in considerazione anche gli aspetti  relativi alla messa in opera delle applicazioni telematiche in questione.  I lavori di RST riserveranno particolare attenzione alle esigenze degli utenti. Oltre a ciò, si porrà l'accento sulla ricerca di strumenti telematici comuni alle diverse modalità di trasporto e sullo sviluppo di applicazioni telematiche avanzate capaci  di condurre a progressi significativi in materia di efficienza e di sicurezza dei trasporti. In queste applicazioni si potrà far ricorso alle reti telematiche terrestri e ai satelliti di comunicazione e navigazione. Verranno inoltre esaminati gli  effetti delle applicazioni telematiche sulle abitudini dei viaggiatori e sulla domanda di spostamento. Saranno infine elaborate strategie di transizione per consentire l'implementazione delle differenti generazioni di sistemi telematici.  Per quanto concerne il trasporto stradale, si tratterà di sviluppare e integrare sistemi e servizi telematici potenti per il controllo del traffico, la gestione e l'utilizzo del trasporto passeggeri e merci, urbano ed interurbano. Saranno necessari  progetti pilota e di dimostrazione che si avvalgono dei risultati del terzo programma quadro. Essi verranno intrapresi in stretto coordinamento con gli altri programmi specifici interessati e con i programmi nazionali o europei.  Altre azioni saranno destinate a completare e perfezionare gli strumenti di ausilio alla guida, quali dispositivi e servizi avanzati di comunicazione e navigazione, sistemi per migliorare la visuale, strumenti di controllo del comportamento del veicolo,  mezzi per mettere in allerta il conducente e contribuire a prevenire le collisioni. L'integrazione di queste componenti dovrebbe offrire una soluzione telematica per la guida assistita in autostrada, a vantaggio soprattutto dei veicoli commerciali.  Alcune di queste applicazioni telematiche potranno essere adattate al traffico urbano.  Per questi lavori si terrà conto delle limitazioni economiche esistenti.  L'impegno di ricerca verterà anche su applicazioni telematiche volte ad assistere gli utilizzatori della rete stradale (informazioni sul traffico per facilitare la scelta della modalità di trasporto, dell'itinerario, ecc.), ad aumentare la sicurezza  degli utenti e a favorire la gestione della domanda di spostamento.  Queste azioni di ricerca continueranno ad essere strettamente coordinate con il programma specifico «Trasporti», con EUREKA e i programmi di ricerca pertinenti svolti a livello nazionale.  Per migliorare la qualità del servizio offerto all'utente finale, nel settore del trasporto aereo si porrà l'accento sullo sviluppo di applicazioni telematiche che consentano di elaborare un sistema armonizzato e infine unificato di gestione del  traffico aereo in Europa.  In primo luogo, saranno sviluppate applicazioni telematiche che impiegano i satelliti e le reti avanzate di comunicazione per migliorare la localizzazione degli aeromobili, il controllo e la navigazione degli stessi e per perfezionare i sistemi  anticollisione, in volo o sugli aeroporti, nonché gli strumenti a supporto dell'atterraggio con qualsiasi tempo.  In secondo luogo, si tratterà di contribuire alla modernizzazione degli attuali sistemi di gestione del traffico aereo perfezionando la rete telematica aeronautica transeuropea, ed agevolando il compito dei controllori di volo e dei piloti grazie a  strumenti telematici multimediali che integrino sistemi di supporto alla decisione. Saranno inoltre utilizzati i recenti progressi in materia di ambiente virtuale.  Tutte queste azioni saranno coordinate con quelle già realizzate nell'ambito degli altri programmi specifici in materia di ricerca sui trasporti, da organizzazioni europee come Eurocontrol o l'Agenzia spaziale europea e dagli organismi nazionali  dell'aviazione civile.  Nel settore dei trasporti marittimi, la ricerca si incentrerà sull'uso delle applicazioni telematiche per il potenziamento delle comunicazioni tra le navi e tra queste ultime e i servizi di assistenza a terra. Saranno sviluppate applicazioni telematiche  specifiche per migliorare sia la sicurezza sia la gestione e il controllo del traffico, in particolare l'accesso al porto, per migliorare il flusso di traffico nonché proteggere l'ambiente e ottimizzare le risorse logistiche nella catena dei trasporti.   Per estendere l'impiego di strumenti telematici comuni alle diverse modalità di trasporto, abbassandone conseguentemente i costi, si effettueranno inoltre ricerche a vantaggio dei trasporti fluviali e ferroviari. Per questi ultimi, in particolare, i  lavori verteranno, da una parte, su una nuova generazione di sistemi di controllo e di comunicazione intesi ad accrescere la capacità delle infrastrutture e, dall'altra, sull'accesso dei passeggeri a servizi multimediali.  Per quanto concerne il trasporto multimodale, sia passeggeri che merci, si svilupperanno nuovi sistemi e servizi telematici, onde migliorare l'integrazione e l'utilizzo del sistema di trasporto nel suo complesso, informando così i viaggiatori ed  agevolando la scelta della più efficace combinazione di modalità di trasporto. Per i lavori sul trasporto passeggeri, si porrà l'accento sull'impiego di trasporti collettivi. Saranno inoltre sviluppate applicazioni telematiche per ottimizzare il  trasporto multimodale e la relativa gestione, il che richiederà anche una ricerca sui mezzi di comunicazione diretti con le amministrazioni interessate.  Un'attenzione particolare sarà infine dedicata al controllo degli effetti dei trasporti sull'ambiente. Si tratterà di sviluppare applicazioni telematiche che consentiranno di attuare strategie volte a ridurre l'inquinamento prodotto dai mezzi di  trasporto e a ridurre al minimo i rischi derivanti dagli spostamenti di sostanze pericolose.  Infine sono previsti lavori, nell'ambito delle applicazioni telematiche, per l'integrazione dei sistemi d'informazione geografica (GIS) adattati alle varie modalità di trasporto. Saranno basati sui risultati del programma comunitario mirante allo  sviluppo di un mercato comunitario dei servizi d'informazione (IMPACT) e saranno realizzati in coordinamento con i lavori condotti nell'ambito del programma specifico sui trasporti. Infine, prima di avviare i progetti pilota di convalida in situazioni  reali, potrebbe essere opportuno eseguire simulazioni in laboratorio utilizzando modelli da sviluppare nel contesto del presente programma specifico.  Prove di convalida e progetti pilota Queste attività saranno condotte con l'attiva partecipazione delle autorità locali o nazionali competenti in materia e in stretto coordinamento con le attività di convalida condotte nel quadro degli altri programmi specifici nel campo della ricerca sui  trasporti. Esse consentiranno di verificare le prestazioni tecniche, il funzionamento e l'accettabilità, da parte degli utilizzatori, delle soluzioni telematiche sviluppate per ottimizzare la gestione del traffico aereo, la gestione integrata del  traffico urbano e di quello autostradale, la guida assistita in autostrada, il controllo automatico dei treni, la gestione del traffico marittimo e del trasporto multimodale.   SETTORE B - TELEMATICA PER LA CONOSCENZA  3. Telematica per la ricerca I ricercatori europei hanno sempre più bisogno di canali efficaci per la trasmissione delle informazioni. Inoltre, essi debbono poter accedere a distanza ad installazioni sperimentali, a basi di dati scientifiche o ad elaboratori ad alte prestazioni  nell'Unione europea o in altre regioni del mondo.  Obiettivo L'obiettivo previsto consiste nello sviluppare applicazioni telematiche avanzate che, da una parte, consentano ai ricercatori europei di cooperare e lavorare tra di loro indipendentemente dal luogo dell'Unione europea in cui si trovano e, dall'altra,  agevolino l'accesso degli utilizzatori ai risultati della ricerca. Certamente già esistono reti nazionali o specializzate, ma è ora opportuno farle beneficiare dei progressi raggiunti in materia di reti ad alte prestazioni e, soprattutto, garantirne  l'interconnessione attraverso collegamenti europei ad alta velocità di trasmissione. Questa infrastruttura europea di ricerca è destinata a diventare un mezzo privilegiato di coordinamento degli sforzi nazionali di RST nell'Unione europea. I risultati  così ottenuti andranno inoltre a vantaggio degli altri settori interessati dalle altre applicazioni telematiche. Sarà garantita una stretta collaborazione sui temi connessi appropriati nei programmi di tecnologia dell'informazione IT (collegamento in  rete di elaboratori ad alte prestazioni) e di ACTS (reti ad alta velocità di trasmissione).  Carattere dei lavori Si tratterà di risolvere i problemi posti sia dalla realizzazione di esperimenti complessi di ricerca condotti eventualmente in sedi lontane sia dall'impiego delle grandi reti di elaboratori, che devono funzionare in ambiente aperto con sistemi  eterogenei e impiegare servizi di comunicazione ad alta velocità di trasmissione. Le questioni da affrontare riguarderanno più in particolare l'interoperabilità di tali sistemi, la qualità dei servizi offerti su tali reti, la loro affidabilità,  disponibilità e sicurezza. I campi di ricerca comprenderanno l'architettura e i protocolli delle reti di elaboratori e la gestione, il controllo e la tutela di tali reti. Saranno affrontati tre aspetti.  In primo luogo, si presterà un'attenzione particolare alla convalida dei miglioramenti da apportare alle interconnessioni delle reti nazionali e multinazionali a livello europeo e, in particolare, all'aumento della velocità di trasmissione fino a  raggiungere i valori richiesti per le applicazioni proposte dagli utilizzatori delle reti medesime. Nel corso del periodo 1994-1998 dovrebbe essere possibile portare la velocità a 34, poi a 155 megabit al secondo. Tale inteconnessione è divenuta  indispensabile per consentire alla ricerca comunitaria di mantenere il posto che le spetta nella gerarchia mondiale; essa condiziona inoltre in larga misura l'avvenire dell'industria europea.  In secondo luogo, i lavori verteranno sui servizi multimediali avanzati e distribuiti a supporto della ricerca cooperativa, sia in ambito accademico che industriale. Si tratterà in particolare di sviluppare strumenti telematici che consentano, da una  parte, l'accesso alle conoscenze nelle grandi reti scientifiche di elaboratori del futuro e, dall'altra, il lavoro cooperativo a distanza, grazie soprattutto al telecontrollo di esperimenti, al telelavoro o alla videoconferenza in ambito scientifico.  Si tratterà infine di affrontare le modalità di selezione, di ricerca e di presentazione delle informazioni scientifiche o dei risultati dei lavori di ricerca in corso, per renderli facilmente accessibili agli utilizzatori desiderosi di sfruttarli,  tenendo conto del problema dei diritti di proprietà intellettuale.  Prove di convalida e progetti pilota Forte dei suoi settecentomila scienziati e ingegneri, gran parte dei quali operanti nel campo delle scienze fisiche e naturali, la comunità dei ricercatori costituisce una popolazione ideale di utilizzatori di punta in grado di convalidare le  applicazioni telematiche avanzate che saranno quindi impiegate da altre categorie di utilizzatori. Saranno così incentivate le attività di normalizzazione. Le prove di convalida ricorreranno alle reti nazionali a larga banda interconnesse a livello  europeo. Tali prove potranno, in particolare, avvantaggiare comunità di ricercatori impegnati nella prima azione del quarto programma quadro (RST sulle tecnologie industriali, l'ambiente, le scienze e tecnologie della vita, l'energia, le tecnologie  dell'informazione e delle comunicazioni). Le azioni saranno condotte in stretto coordinamento con iniziative intraprese in altre regioni del globo, in particolare in Europa centrale e orientale, in modo da potenziare i legami scientifici tra l'Unione  europea e il resto del mondo.  4. Istruzione e formazione In un mondo in profondo mutamento, sistemi di istruzione e di formazione efficaci possono contribuire alla competitività dell'economia europea e all'evoluzione personale dei cittadini nell'intero arco della loro vita. Tutte le imprese, segnatamente le  PMI, debbono ormai affrontare una sfida continua, quella di poter adeguare continuamente la qualificazione professionale del proprio personale. Parallelamente, un crescente numero di studenti e lavoratori, in particolare le nuove generazioni che hanno  acquisito una cultura informatica, chiedono nuove modalità di formazione iniziale e continua in grado di rispondere alle necessità e ai limiti di ciascuno, nonché ai progressi delle conoscenze e del know-how. I lavori condotti nell'ambito del terzo  programma quadro hanno dimostrato che la telematica può fornire un rilevante supporto agli istituti d'insegnamento, agli organismi di formazione, ai servizi di formazione delle imprese e agli individui, perché possano rispondere con efficacia alle sfide  che vengono loro poste.  Obiettivo L'obiettivo dell'azione è di continuare tali ricerche per stare al passo con i progressi conseguiti dagli altri paesi sviluppati avvalendosi dei continui progressi delle comunicazioni multimediali attraverso le reti a larga banda o i satelliti e delle  evoluzioni in materia di simulazioni interattive e ambienti virtuali, per aumentare l'interattività dei servizi offerti, agevolare l'accesso a distanza ai documenti multimediali e ai servizi richiesti e personalizzare i programmi di istruzione e  formazione. Sarà garantito uno stretto coordinamento con il nuovo programma specifico «Ricerca socioeconomica finalizzata» e con la quarta azione del programma quadro sulla formazione dei ricercatori, nonché con le altre attività comunitarie in materia  di istruzione e di formazione comprese quelle rivolte più specificamente alle PMI.  Carattere dei lavori Due saranno i settori affrontati e in ciascuno si porrà l'accento sulla ricerca di soluzioni telematiche a basso costo. In primo luogo, per proseguire i lavori intrapresi nell'ambito del terzo programma quadro e dopo aver condotto, in un contesto  operativo, un approfondito studio tecnico-economico e pedagogico per ciascun tipo di servizi e di utilizzatori (università e istituti universitari, grandi imprese, PMI, singoli utilizzatori), si continueranno a sviluppare e convalidare i servizi  telematici che si avvalgono della più appropriata combinazione di reti di comunicazione esistenti (satelliti, ISDN, reti via cavo interattive). L'azione in questione dovrebbe inoltre garantire che le reti europee di biblioteche possano assicurare agli  utilizzatori della formazione a distanza l'accesso a una vasta base di conoscenze.  In secondo luogo, si tratterà di sviluppare una nuova generazione di applicazioni telematiche che consentano la supervisione a distanza e la formazione cooperativa di gruppo, con l'impiego della videoconferenza, delle reti di conferenza assistita da  elaboratore e dei sistemi di messaggistica elettronica multimediale. Tali applicazioni si avvarranno, tra l'altro, della telescrittura, del lavoro di gruppo in rete, dell'accesso alle banche di corsi di formazione distribuiti e alle biblioteche  multimediali, dell'accesso a «laboratori virtuali» che consentano di realizzare a distanza lavori sperimentali. Per tutto ciò saranno necessarie ricerche sull'elaborazione di applicazioni telematiche multimediali di formazione a distanza che si  avvalgano di reti a banda larga e di satelliti esistenti.  I lavori da realizzare verteranno anche sulla personalizzazione della formazione e su nuovi metodi di apprendimento. Si tratterà, in particolare, di integrare i sistemi di formazione nelle singole stazioni di lavoro, indipendentemente dal fatto che  siano o meno collegate in rete, per le attività di formazione professionale locali. Si esamineranno inoltre le metodologie di progettazione di strumenti software didattici interattivi personalizzati ad esempio quelli impiegati per creare libri  «elettronici». D'altro canto, si presterà una particolare attenzione alla ricerca di soluzioni telematiche personalizzate per la formazione dei ricercatori in Europa. Parallelamente si attribuirà un'importanza rilevante all'insegnamento delle lingue,  che costituisce una delle fondamentali sfide per l'Europa, ricorrendo ad esempio a tecniche di riconoscimento della voce e alla posta «vocale». Infine, la ricerca verterà sulle nuove forme di istruzione e formazione rese possibili dalle tecniche di  ambiente virtuale.  Prove di convalida e progetti pilota Le applicazioni sviluppate saranno valutate in contesti reali; una particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti relativi alla fattibilità tecnica e al processo di attuazione, ponendo l'accento sulle reazioni degli utilizzatori, sugli aspetti  ergonomici, sull'efficacia pedagogica, sulla fattibilità economica, sulle implicazioni per l'organizzazione dell'istruzione o della formazione. Le autorità locali, regionali o nazionali competenti saranno chiamate a collaborare strettamente con queste  attività.  Le prove di convalida si avvarranno delle reti di formazione universitaria o professionale destinate a soggetti specializzati, segnatamente ricercatori e ingegneri, in formazione individuale o collettiva, nonché ad altre categorie di potenziali  utilizzatori interessati dalle ricerche condotte nell'ambito del programma TELEMATICA, quali i bibliotecari o i medici. Particolare attenzione sarà prestata alla convalida di soluzioni telematiche adattate alle esigenze delle PMI. Le prove di convalida  consentiranno inoltre di collegare in rete una serie di istituti d'insegnamento e di centri di formazione, per consentire loro di condividere le rispettive risorse. Queste differenti esperienze costituiranno la base di un'offerta europea di servizi di  teleinsegnamento e di teleformazione.  5. Biblioteche Le ricchezze inestimabili delle biblioteche europee non sono sfruttate al massimo delle possibilità, proprio in un momento in cui il futuro delle società e delle economie moderne dipende sempre più dalla padronanza delle conoscenze e dalla diffusione  dell'informazione. Tale constatazione evidenzia un punto di debolezza dell'Unione europea. La situazione dipende soprattutto dal fatto che a tutt'oggi la maggior parte delle biblioteche non sfruttano ancora pienamente le opportunità offerte dalle nuove  tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni e restano isolate rispetto alle reti telematiche. È pur vero che un crescente numero di biblioteche si stanno dotando di tecniche avanzate di gestione e valorizzazione interna delle proprie risorse  documentali e bibliografiche, ma non è ancora possibile accedere agevolmente a tali risorse o sfruttare simultaneamente i cataloghi di più biblioteche. Solo un piccolo nucleo di biblioteche dispone attualmente di una provata esperienza nel settore dello  sviluppo e della gestione delle applicazioni telematiche.  Tale disparità di condizioni priva gli utilizzatori delle reti telematiche di un agevole accesso alle fonti essenziali, mentre le biblioteche dovrebbero costituire le chiavi di volta dell'informazione in seno all'infrastruttura europea. A tale  proposito, la ricerca contribuirà a migliorare e sviluppare i collegamenti telematici tra le biblioteche, le case editrici, i ricercatori, le università, gli istituti di ricerca e i centri di formazione.  Obiettivo L'obiettivo dell'azione è di contribuire alla realizzazione di uno spazio europeo delle biblioteche, da una parte gettando le basi per applicazioni destinate a rendere più accessibili le risorse delle biblioteche, dall'altra consentendone  l'interconnessione all'infrastruttura europea dell'informazione e delle comunicazioni.  Sarà dedicata particolare attenzione alle esigenze in materia di telecomunicazioni delle principali biblioteche. A tale scopo, i lavori intrapresi mireranno a dimostrare la possibilità su scala comunitaria, dell'interconnessione avanzata, entro il 1998,  delle biblioteche in grado di agire come testa di ponte a livello nazionale, a stimolare l'introduzione di applicazioni telematiche nelle biblioteche meno avanzate e ad appoggiare gli sforzi di formazione e di sensibilizzazione del personale delle  biblioteche tramite scambi di codici di buona pratica e di esperienze nel settore.  Carattere dei lavori I lavori di RST si baseranno sui risultati dell'azione esplorativa condotta nell'ambito del terzo programma quadro che ha consentito di definire metodi di informatizzazione adeguati alle biblioteche e di elaborare un insieme di prime specifiche per la  loro interconnessione. Due saranno i principali orientamenti da seguire.  Il primo concerne lo sviluppo di sistemi avanzati che agevolino l'accesso dell'utilizzatore alle risorse delle biblioteche. Si tratterà tra l'altro di perfezionare i metodi di costituzione e di scambio di bibliografie automatizzate, nonché di rendere  accessibili on-line, tramite reti esistenti, i cataloghi e altre risorse delle biblioteche. Si tratterà quindi di sviluppare mezzi di raccolta, di memorizzazione e di consultazione elettronica adeguati a documenti caratterizzati da un'estrema  eterogeneità di formati. Si tratterà infine di sviluppare tecniche di archiviazione elettronica che consentanto di conservare e consultare opere rare e fragili.  In secondo luogo, la RST verterà sull'interconnessione delle biblioteche tra di loro e con l'infrastruttura europea. I lavori dovranno soprattutto garantire l'interoperabilità delle applicazioni concepite per sistemi eterogenei e mireranno anche a  costituire delle «biblioteche virtuali» che consentano agli utilizzatori di accedere, a partire da qualsiasi luogo dell'Unione europea, a un insieme di servizi di biblioteche e di altre fonti d'informazione collegati in rete. Essi dovranno infine  concentrarsi sullo sviluppo di collegamenti elettronici tra biblioteche che consentano la rapida consegna di documenti provenienti da fonti differenti (basi di dati, biblioteche, librerie, ecc.).  Prove di convalida e progetti pilota La convalida di tali lavori comporterà l'intervento di differenti categorie di utilizzatori, quali i ricercatori, gli studenti e le imprese, in funzione dei vari tipi di servizi offerti dalle biblioteche. Tale processo vedrà inoltre la partecipazione  delle imprese del settore dell'informatica e delle telecomunicazioni, delle biblioteche, degli editori, delle librerie e degli utilizzatori finali. Le prove di convalida saranno accompagnate da misure intese a incentivare la normalizzazione in materia  di scambi di risorse delle biblioteche, a garantire la massima diffusione possibile dei risultati, nonché ad appoggiare gli sforzi necessari per sensibilizzare e formare il personale delle biblioteche all'impiego della telematica.   SETTORE C - TELEMATICA PER FAVORIRE L'OCCUPAZIONE E MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA  6. Zone urbane e rurali L'azione esplorativa ORA del terzo programma quadro ha dimostrato che le zone rurali potrebbero maggiormente attirare le imprese e i cittadini grazie a sistemi e servizi telematici. Essi consentono infatti di migliorare la qualità del servizio, di  valorizzare l'ambiente professionale delle imprese, di arricchire il contesto di vita della popolazione e di creare occupazione attraverso il telelavoro. Inoltre, numerose zone urbane in cui le attività sono in declino o quartieri meno favoriti delle  grandi metropoli risentono attualmente di carenze analoghe e dovrebbero pertanto potere anch'essi trarre profitto dalle soluzioni telematiche.  Obiettivo L'obiettivo consiste nel consentire la localizzazione di nuove attività economiche, il potenziamento delle attività tradizionali e il miglioramento del contesto di vita, a vantaggio delle zone rurali e urbane sprovviste di infrastrutture socioeconomiche  e culturali appropriate. Il ricorso a soluzioni telematiche dovrebbe consentire, grazie al telelavoro, di ospitare nuove attività, di fornire alle imprese l'accesso a distanza a servizi di base, quali basi di dati, manutenzione, assistenza, formazione  professionale, e di fornire alle popolazioni di queste zone servizi indispensabili al giorno d'oggi nel campo della medicina, della formazione, della cultura e dei servizi sociali. Tali attività di RST consentirebbero un'introduzione significativa del  telelavoro e dei teleservizi entro il 2000.  A lungo termine, il maggiore uso della telematica potrebbe contribuire a un'inversione di tendenza nel trasferimento della popolazione dalle zone rurali a quelle urbane. L'azione sarà strettamente coordinata con le altre attività e gli altri programmi  comunitari che si occupano delle politiche strutturali, segnatamente in materia di formazione professionale, e con il programma specifico «Ricerca socioeconomica finalizzata» per quanto concerne gli aspetti dell'esclusione sociale.  Carattere dei lavori I lavori di RST verteranno sullo sviluppo e l'adattamento di applicazioni telematiche destinate a due principali tipologie di impiego.  La prima è il telelavoro, che può essere realizzata con il lavoro a domicilio, le imprese di teleservizi, i laboratori di subappalto o le reti cooperative di imprese. I lavori si concentreranno sull'impiego di tecnologie a carattere generale, quali le  stazioni di lavoro multimediali, gli strumenti di gestione in rete cooperativa, l'audio e la videoconferenza, l'insieme delle reti disponibili - reti pubbliche commutate, ISDN e le future reti a larga banda. Si tratta, in particolare, di aumentare la  competitività e la produttività delle imprese locali, segnatamente le PMI il cui livello di efficacia economica è determinante ai fini dell'occupazione.  Il secondo settore di attività abbraccia i teleservizi collettivi. Le tecnologie emergenti - telefonia mobile digitale, compact disk interattivo, terminali VSAT, televisione interattiva - saranno gli strumenti che garantiranno l'accesso alle  informazioni vocali, ai dati e alle immagini. I privati, le imprese, le comunità locali e le amministrazioni potranno in questo modo interrogare a distanza le basi di dati, consultare una serie di biblioteche specializzate, interrogare i servizi di  messaggeria vocale, accedere a servizi quali la telemedicina, gli audiovisivi, la teleinformazione e i servizi sociali e turistici. Per colmare i vuoti esistenti, dovuti in particolare a una scarsa copertura territoriale delle reti via cavo e hertziane, si tratterà anche di mettere a punto sistemi di comunicazioni senza filo per rendere universale l'accesso alle informazioni e ai  servizi. Sarà necessario riservare un'attenzione particolare alle possibilità di interconnessione e interoperabilità delle reti locali con le reti nazionali e internazionali, tra cui l'emergente infrastruttura europea.  Prove di convalida e progetti pilota Le prove di convalida impiegheranno, quale terreno privilegiato, le reti di partner già realizzate tramite il progetto esplorativo ORA e le reti esistenti di cooperazione tra città europee (Eurocities, Telecities, ecc.). Esse saranno coordinate con i  progetti pilota messi in opera nel quadro dei piani di gestione del territorio di determinati Stati membri o di programmi comunitari a vocazione regionale. Dovrebbe essere accordata maggiore attenzione ai progetti di convalida che integrano numerose  applicazioni telematiche in uno stesso sito rurale o urbano. Verranno stimolati gli scambi di esperienza tra questi diversi siti a livello nazionale ed europeo e un accento particolare sarà posto sulla facilità d'impiego delle applicazioni telematiche e  sul fatto che esse risultino accettabili da parte dell'utenza.  7. Cure mediche I lavori realizzati nell'ambito del terzo programma quadro hanno dimostrato che la telematica potrebbe aiutare i sistemi sanitari in Europa a rispondere alle sfide che devono affrontare per offrire ai loro cittadini servizi di alta qualità a costi  accettabili. Inoltre lo sviluppo della telematica, comprese le applicazioni delle comunicazioni mobili, potrebbe sostenere le professioni mediche che devono far fronte ai rapidi sviluppi delle conoscenze e alla crescente complessità dei loro compiti.  Obiettivo L'obiettivo dell'azione consiste nel prolungare le ricerche sopra citate, consentendo a tutti i protagonisti del sistema sanitario di avvalersi dell'accesso a servizi telematici su scala europea e all'Europa di uguagliare le capacità degli altri  principali paesi concorrenti. Si tratterà di promuovere l'introduzione di nuove applicazioni che si avvalgano di tutte le tecnologie disponibili o emergenti e, soprattutto, degli strumenti multimediali.  Un'attenzione specifica sarà prestata alla pertinenza e alla qualità dei dati sanitari, come pure alla loro riservatezza, coerenza e sicurezza. Sarà garantito uno stretto coordinamento con il programma specifico di ricerca nel settore della biomedicina  e sanità e con le attività comunitarie in materia di sanità pubblica, segnatamente i programmi «L'Europa contro il cancro» e «L'Europa contro l'AIDS».  Carattere dei lavori Saranno considerati quattro settori. Il primo tratterà l'insieme delle cartelle cliniche multimediali dei pazienti, in particolare la componente «immagini mediche», la sua informatizzazione e trasmissione in formato strutturato e normalizzato tra le  diverse istituzioni e centri di cure mediche interessati (ospedali, medici specialisti, medici di base, laboratori di analisi mediche, servizi di assistenza sociale, ecc.). Nell'ambito di una concertazione tra tutti gli operatori e i futuri utenti sarà  sviluppata anche la creazione, su scala europea, di una cartella clinica portatile normalizzata, che permetta di memorizzare dati e immagini. Il lavori contribuiranno pertanto alla realizzazione di un sistema sanitario omogeneo e sicuro per tutti i  cittadini, tanto a livello locale e regionale che a livello nazionale o europeo.  In secondo luogo, si tratterà di potenziare le risorse messe a disposizione delle professioni mediche nel campo della diagnostica e della terapia e di migliorare la gestione dei servizi di cure mediche, grazie allo sviluppo di applicazioni telematiche  che consentiranno così ai professionisti del settore sanitario di comunicare e scambiare tra loro informazioni relative ad un paziente o di consultare un collega. I lavori di RST mireranno, da una parte, ad automatizzare determinate procedure  diagnostiche e di depistaggio, i cui risultati potranno essere comunicati e commentati direttamente tramite i sistemi telematici e, dall'altra, a integrare tra di loro i sistemi informativi degli ospedali, le apparecchiature diagnostiche, i sistemi  esperti e i sistemi specializzati di trasmissione di immagini mediche. L'interoperabilità, la compatibilità e la modularità delle apparecchiature saranno garantiti ponendo l'accento su un'architettura di sistemi aperti, sulla possibilità di trasferire i  dati e su modalità armonizzate di connessione alle reti telematiche.  D'altro canto, i rapidi progressi nel campo della simulazione interattiva e dell'ambiente virtuale saranno utilizzati per sviluppare, a fini di formazione o di preparazione di azioni chirurgiche, degli organi «virtuali». Una serie di attività di ricerca  verterà inoltre sull'assistenza medica a distanza, grazie alle tecniche di ambiente virtuale («telepresenza»).  Infine, si svilupperanno anche applicazioni telematiche destinate ad agevolare la gestione delle risorse mediche, il controllo della qualità delle cure prestate, l'elaborazione e la comunicazione dei dati epidemiologici e l'attuazione di programmi di  controllo e di allarme.  In terzo luogo, i lavori di RST riguarderanno la telemedicina per garantire ai pazienti isolati un livello di cure adeguato e per consentire, nei casi più complessi, teleconsultazioni tra medici distanti. Nuovi servizi telematici, basati su una  comunicazione multimediale interattiva, porranno direttamente a disposizione dei pazienti situati in zone periferiche o in alto mare le competenze diagnostiche e terapeutiche dei centri appropriati. A tal fine sarà necessario sviluppare applicazioni  telematiche che consentano di garantire, nella massima sicurezza, gli scambi di segnali biologici e di immagini in movimento tramite le reti terrestri a larga banda o i satelliti. Analogamente, dovrebbe essere possibile effettuare diagnosi a distanza,  come l'interpretazione di analisi mediche, o garantire un controllo a distanza di trattamenti quali la dialisi renale, sempre nella garanzia di una totale sicurezza. Queste applicazioni telematiche saranno inoltre estese e adattate per seguire i  pazienti a domicilio o le vittime di incidenti gravi sui luoghi stessi del sinistro.  Infine, saranno sviluppate applicazioni telematiche a sostegno delle attività comunitarie di prevenzione delle malattie, per mettere a disposizione del personale sanitario e dei cittadini informazioni adeguate a ciascuno di essi, in base a regole  convalidate di prevenzione e di diagnosi precoce delle malattie più gravi e più diffuse.  Prove di convalida e progetti pilota Le prove di convalida saranno realizzate in stretto collegamento con tutti gli operatori del settore sanitario. Un particolare accento sarà posto sull'integrazione dei partner locali delle cure mediche in sistemi telematici regionali, nazionali e  transeuropei. Questo collegamento in rete sarà effettuato in via prioritaria tramite l'interconnessione di piccole isole di riferimento ed isole di eccellenza europee.  8. Anziani e minorati L'azione esplorativa TIDE ha dimostrato che le tecnologie dell'informazione e della comunicazione possono fornire risposte appropriate alle esigenze specifiche di tali categorie di cittadini.  Obiettivo L'obiettivo di questa azione di RST è di porre le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni al servizio dei minorati e degli anziani, per migliorarne l'autonomia e le condizioni di vita, nonché agevolarne l'integrazione nella società e  uguagliare le capacità degli altri principali paesi concorrenti in questo settore. Particolare attenzione sarà dedicata ad individuare le esigenze di tali categorie di cittadini, nonché a convalidare le applicazioni sviluppate dagli utilizzatori.  Infine, si istituirà uno stretto coordinamento con gli altri programmi specifici di ricerca nel settore, quali ad esempio «Biomedicina e salute» e «Tecnologie industriali e dei materiali», che mettono anch'essi a disposizione dei minorati e degli  anziani tecnologie generali quali le biotecnologie o le tecnologie dei nuovi materiali, nonché con il programma specifico sulla ricerca socioeconomica finalizzata.  Sarà garantito uno stretto collegamento anche con il programma sociale comunitario a favore dei minorati (HELIOS).  Carattere dei lavori I lavori di ricerca si orienteranno su due filoni principali: l'accesso ai servizi telematici e la compensazione funzionale. Nel primo caso, l'obiettivo sarà quello di consentire ai minorati e agli anziani, segnatamente quelli che presentano minorazioni  a livello cognitivo e sensoriale, di partecipare pienamente alla vita economica e sociale. Si tratterà di elaborare apparecchiature - soprattutto ausilii sul piano visivo e auditivo - e interfacce che consentano a tali categorie di utilizzare i sistemi  e i servizi telematici esistenti o in via di elaborazione che agevolano loro l'accesso al telelavoro, all'informazione e alla formazione a distanza nonché a programmi culturali. Si tratterà inoltre di sviluppare sistemi «intelligenti» di gestione  dell'ambiente professionale o privato di tali categorie, quali ad esempio comandi a distanza, sistemi di allarme o sistemi di orientamento e spostamento al di fuori del loro domicilio. Infine, si metteranno a punto sistemi adeguati per la formazione dei  soggetti interessati ad utilizzare le apparecchiature ausiliarie in tal modo sviluppate.  Per quanto concerne la compensazione funzionale, si tratterà di sviluppare applicazioni che integrino le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, per ripristinare in toto o in parte le capacità funzionali dei minorati e degli anziani. Si  esamineranno tra l'altro i sistemi che migliorano la mobilità, le possibilità di comunicazione interpersonale e la loro capacità di padroneggiare l'ambiente immediato. I lavori si baseranno inoltre sui recenti progressi nel campo degli ambienti virtuali  e del comando a distanza («telepresenza»).  Prove di convalida e progetti pilota Si effettuerà una dimostrazione, in contesto reale, della fattibilità tecnica e della pertinenza funzionale dei sistemi e servizi sviluppati nel quadro dell'azione sopra citata. La convalida dei risultati sarà effettuata utilizzando le reti dei centri  di tecnologie della riabilitazione.  9. Azione esplorativa: Telematica per l'ambiente Si condurranno inoltre azioni esplorative che valutino le potenzialità delle soluzioni telematiche in altri settori: il primo è rappresentato dall'ambiente.  Obiettivo L'obiettivo è di esaminare l'adeguatezza di soluzioni telematiche che possano apportare maggiore efficacia alle azioni di tutela e di miglioramento dell'ambiente, in stretto coordinamento con la politica comunitaria nel settore e con il programma  specifico di RST in materia di ambiente, allo scopo di incoraggiare una diffusione delle soluzioni telematiche rapida quanto quella degli altri paesi sviluppati.  Carattere dei lavori I lavori di ricerca si concentreranno innanzitutto su azioni comunitarie nel settore ambientale, già trattate in altri programmi specifici di ricerca e che possono trarre vantaggio dalle soluzioni telematiche. Ciò riguarda in particolare l'Agenzia  europea per l'ambiente e il futuro Centro di osservazione della Terra.  Nelle attività di ricerca nel settore sarà rivolta una particolare attenzione anche ai sistemi telematici di allarme automatico e di monitoraggio dei livelli di inquinamento atmosferico, fluviale o marittimo. Si svilupperanno inoltre applicazioni che  consentano di vigilare sulle centrali nucleari e gli impianti industriali e di gestire i rischi naturali, compreso il problema della desertificazione, i terremoti, le emergenze idrogeologiche e gli incendi delle foreste. I lavori di ricerca verteranno  inoltre sullo sviluppo e l'interconnessione di reti di informazione e di centri di prevenzione di tali rischi: le reti e i centri di cui sopra potranno avere accesso a distanza a basi di dati automaticamente aggiornate, nonché a sistemi di supporto alle  decisioni. Sarà valutata l'opportunità di estendere tali reti ai paesi dell'Europa centrale ed orientale e dell'intero bacino del Mediterraneo.  Prove di convalida e progetti pilota Le prove di convalida saranno realizzate nei contesti urbani, nelle zone industriali e portuali, nelle zone costiere e nei bacini fluviali che sono più particolarmente a rischio, in stretto coordinamento con le autorità locali o nazionali competenti.  10. Altre azioni esplorative Proposte di altre azioni esplorative che valutino le potenzialità di altre soluzioni telematiche in settori che non rientrano nel programma nonché le altre esigenze di servizi telematici che possono essere sviluppati utilmente nel corso del programma,  possono essere presentate nell'ambito delle attività nel settore delle azioni di sostegno. Se ritenute opportune, queste altre azioni esplorative potrebbero essere avviate a partire dal 1996 nel contesto di un probabile adattamento del programma, come  previsto dall'articolo 4, paragrafo 1.   SETTORE D - AZIONI ORIZZONTALI DI RST  L'obiettivo globale di tali azioni è non solo sviluppare e convalidare le applicazioni che sosterranno e rafforzeranno le azioni verticali, ma anche consentire all'Europa di stare al passo con i principali  concorrenti in questi settori.  11. Ingegneria telematica Obiettivo L'obiettivo degli studi e delle ricerche che saranno condotti nel quadro di questa azione è triplice. Si tratterà in primo luogo di mettere a punto strumenti e metodi che consentano ai ricercatori e agli ingegneri di sviluppare nel modo più efficace  applicazioni telematiche che realizzino un'integrazione ottimale tra apparecchiature, reti e servizi generici, da una parte, e apparecchiature o software specifico (ingegneria delle applicazioni), dall'altra. Si tratterà quindi di individuare e di  analizzare i cambiamenti da apportare nell'ambiente degli utilizzatori perché una nuova applicazione telematica possa essere introdotta con successo (ingegneria dei processi). Si tratterà infine di affrontare questioni di carattere trasversale come la  protezione dei dati o i diritti di proprietà intellettuale. Queste attività saranno realizzate in stretta collaborazione con i programmi specifici in materia di tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni.  Carattere dei lavori In materia di ingegneria dei processi e delle procedure, nei settori utilizzatori contemplati dal presente programma (ospedali, università, amministrazioni, ecc.) si effettuerà una valutazione dell'impatto e dell'accettabilità da parte degli  utilizzatori interessati dalle applicazioni telematiche, vecchie e nuove, quali il telelavoro, la telemedicina o la teleinformazione. Una serie di studi e ricerche comparate sarà avviata nei settori di attività del programma TELEMATICA (amministrazioni,  ospedali, centri di ricerca o imprese che adottano il telelavoro, ecc.) e definirà in particolare un bilancio dell'efficacia delle procedure amministrative, delle prassi di gestione e delle modalità di organizzazione del lavoro nelle suddette diverse  tipologie di organismi privati e pubblici, prima e dopo l'installazione delle soluzioni telematiche, per poterne trarre raccomandazioni di carattere operativo le più generali possibile e che rispettino il principio di sussidiarietà. In tal modo si  dovrebbero poter individuare i metodi di carattere generale che, da una parte, consentiranno di riconfigurare l'organizzazione dei settori utilizzatori interessati in condizioni di massima efficacia economica ed accettabilità sociale e, dall'altra,  permetteranno di analizzare i vantaggi e le economie realizzate grazie ai nuovi sistemi telematici. Una particolare attenzione sarà prestata agli aspetti ergonomici, per far sì che tali sistemi contribuiscano a migliorare le condizioni di lavoro.  I lavori di RST in materia di ingegneria delle applicazioni saranno incentrati sui metodi di integrazione dei componenti generici e specifici, apparecchiature o software, che consentiranno alle applicazioni telematiche sviluppate nei differenti settori  affrontati dal presente programma, di essere dotate di caratteristiche fondamentali, quali funzionalità e affidabilità adeguate, una grande flessibilità d'impiego, di funzionamento e di gestione, e l'opportunità di includere via via gli ulteriori  progressi tecnici. Un'attenzione particolare sarà riservata alla ricerca di soluzioni modulari e generiche e alle questioni di interoperabilità (protocolli, interfacce, ecc.). I lavori si baseranno sui risultati e sui lavori in corso nell'ambito di  programmi come quelli relativi alle tecnologie dell'informazione e le telecomunicazioni o altre iniziative analoghe e sull'esperienza acquisita nel corso del precedente programma TELEMATICA.  Saranno infine avviati studi sui progetti onde trattare nel modo più efficace possibile le questioni relative alla sicurezza e alla riservatezza dei dati, alla vita privata, ai diritti di proprietà intellettuale o agli aspetti di normalizzazione.  I lavori nel settore dell'ingegneria telematica consentiranno di arrivare progressivamente ad un insieme coerente e unificato di metodi, tecniche, strumenti o raccomandazioni che avranno una vasta diffusione tra tutti i partecipanti del programma  TELEMATICA e ancor più tra i ricercatori e gli utilizzatori delle applicazioni telematiche, grazie ad azioni specifiche di diffusione.  12. Ingegneria linguistica La lingua è il veicolo della conoscenza scientifica e tecnica, il supporto della cultura, lo strumento essenziale della comunicazione amministrativa e commerciale. I sistemi telematici impiegano un linguaggio impoverito che spesso si allontana dalla  lingua abituale dei loro utilizzatori. L'integrazione delle tecniche dell'ingegneria linguistica nei sistemi d'informazione e di comunicazione diventa di importanza decisiva ai fini di agevolare l'utilizzazione e un'ampia diffusione di questi stessi  sistemi. Inoltre, i moderni strumenti di elaborazione della lingua parlata e scritta possono contribuire a superare le barriere linguistiche che frenano l'impiego dei sistemi telematici su scala europea. L'azione amplierà il campo di ricerca affrontato  dal terzo programma quadro approfondendo l'integrazione delle tecnologie linguistiche ad applicazioni concrete (ad esempio nel settore dell'amministrazione, della sanità o della formazione) e migliorando progressivamente le prassi di valutazione.  L'azione si avvarrà delle altre azioni di RST comunitarie generiche e sarà condotta in coordinamento con le ricerche linguistiche avviate all'interno degli Stati membri e nell'ambito del programma EUREKA.  Obiettivo L'obiettivo è quello di agevolare l'impiego delle applicazioni telematiche in Europa e di sviluppare le possibilità di comunicazione, nel rispetto delle lingue europee e integrandovi nuovi metodi di elaborazione del linguaggio scritto e orale.  Verranno promosse in via prioritaria attività di ricerca mirate alla possibilità di una trasposizione a breve termine dei risultati in settori di applicazione industriali o commerciali. A tal fine, gli sforzi di ricerca e sviluppo verteranno su grandi  categorie di applicazioni telematiche come i servizi di informazione documentale, compresi i sistemi di elaborazione e di gestione dei documenti, i teleservizi transnazionali (ad esempio, servizi telebancari o elenchi elettronici) e la comunicazione  interpersonale comprendente i servizi di posta elettronica e di teleconferenza. Carattere dei lavori I lavori di RST si orienteranno attorno a tre filoni.  In primo luogo, si tratterà di utilizzare i risultati di precedenti ricerche, compresa quella già effettuata nell'ambito di ESPRIT, per sviluppare sistemi che agevolino l'integrazione delle tecnologie linguistiche in ambiti plurisettoriali in cui un  ruolo di primo piano è svolto dall'elaborazione del linguaggio.  I lavori verteranno in un primo tempo sullo sviluppo di strumenti linguistici che migliorino la creazione e la gestione dei documenti elettronici in diverse lingue. Si tratta segnatamente di supporti plurilingue avanzati per i redattori, di tecniche più  efficaci di indicizzazione e ricerca di documenti scritti liberamente, nonché di metodi automatici di reperimento e di combinazione di elementi informativi provenienti da differenti archivi documentali e basi di dati. I lavori verteranno quindi sulle  interfacce in linguaggio parlato e scritto che consentiranno di adeguare alle necessità degli utilizzatori di differenti Stati membri i servizi transnazionali destinati ai professionisti e al più vasto pubblico. D'altronde, per migliorare la qualità  linguistica del telelavoro e della posta elettronica, si elaboreranno tecniche di conversione dal parlato allo scritto e viceversa, di instradamento automatico dei messaggi e di accesso in tempo reale alla traduzione automatica e ad altri servizi  linguistici.  I lavori concerneranno anche il perfezionamento degli strumenti, dei metodi e dei sistemi di traduzione automatica e di traduzione assistita da elaboratore, ai fini della loro integrazione nell'ambiente di lavoro dell'utente finale.  Saranno infine sviluppati strumenti e metodi linguistici per agevolare l'apprendimento delle lingue.  In secondo luogo, si tratterà di sviluppare e di armonizzare risorse linguistiche riutilizzabili come, ad esempio, le grammatiche, le raccolte e i dizionari elettronici. L'attività tenderà ad agevolare la trasponibilità di tali risorse da un sistema  informatico ad uno di diverso tipo, per poter ampliare il numero dei potenziali utenti.  In terzo luogo, gli sforzi di ricerca verteranno sui settori della linguistica che possono generare applicazioni a medio e a lungo termine. Tali sforzi vanno proseguiti se si vuole far progredire la padronanza delle complessità linguistiche e se si  vogliono perfezionare i metodi di analisi informatica delle lingue. Tre saranno i settori particolarmente oggetto di ricerche: la rappresentazione dei concetti nelle varie lingue per agevolare l'analisi informatica dei testi e del dialogo uomo/macchina;  l'impiego dei progressi informatici per l'elaborazione del linguaggio naturale; i metodi di punta applicabili al trattamento del linguaggio scritto o parlato quali le elaborazioni di testi non strutturati, i sistemi avanzati di riconoscimento vocale e  l'interpretazione automatica simultanea.  Prove di convalida e progetti pilota Si avvieranno progetti pilota, relativi tra l'altro ad applicazioni telematiche sviluppate in altri settori del programma, per verificare la fattibilità tecnica, il funzionamento e l'applicabilità delle soluzioni linguistiche messe a punto. Si  elaboreranno inoltre metodi di verifica comparativi e criteri oggettivi di valutazione degli strumenti linguistici. Infine, si metteranno a punto procedure di controllo di qualità dei sistemi e servizi linguistici, e si stileranno raccomandazioni  rivolte agli organismi di normalizzazione.  13. Ingegneria dell'informazione Il volume delle informazioni memorizzate su supporto elettronico e diffuse attraverso sistemi telematici è in sensibile aumento. L'accesso a tali risorse resta comunque disagevole, a causa del numero, della dispersione e dell'eterogeneità dei servizi  d'informazione, provocando un'utilizzazione dei sistemi informatici inferiore a quella ottimale e una perdita di selettività dell'informazione per numerose categorie di utenti. Per far fronte a tali sfide, è necessario accelerare l'utilizzo dei servizi  d'informazione integrando le applicazioni telematiche avanzate nel campo dell'editoria elettronica e dell'accesso all'informazione. Per quanto possibile, i lavori si avvarranno dei risultati ottenuti in altri programmi comunitari - ad esempio nel  settore delle tecnologie dell'informazione - e si fonderanno sulle tecnologie avanzate già esistenti o in corso di sviluppo.  Obiettivo L'obiettivo dell'azione è di consentire un accesso più selettivo e agevole ed un utilizzo più ampio dell'informazione elettronica in tutte le sue forme, per mezzo di metodi e sistemi che ricorrano alle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni.   Carattere dei lavori I lavori di RST affronteranno gli anelli essenziali della catena di valore aggiunto dell'informazione elettronica (produzione, diffusione, accesso, ecc.).  Per quanto concerne l'editoria elettronica, la ricerca verterà su applicazioni che consentano di creare dei «prodotti» informativi (ad esempio, basi di dati e manoscritti elettronici) utilizzabili indipendentemente dalle apparecchiature, dal software o  dalla veste tipografica prescelta e suscettibili di rispondere senza difficoltà alle esigenze delle differenti categorie di utenza. A tal fine saranno sviluppate applicazioni avanzate che consentiranno agli autori ed agli editori di descrivere la  struttura e il formato dell'informazione in modo generale, indipendentemente dalla piattaforma tecnologica impiegata. Tali applicazioni dovranno poter essere integrate senza per questo creare discontinuità nell'attuale ambiente dei «produttori» di  informazione.  Nel campo della diffusione dell'informazione digitalizzata, saranno elaborate nuove modalità di presentazione delle informazioni, in modo da permettere l'accesso all'informazione desiderata da parte di utenti privi di nozioni sulla struttura o sul  contenuto delle basi di dati. Le ricerche riguarderanno anche l'integrazione in uno stesso servizio di informazioni eterogenee (testi, immagini, suoni) ripartite tra varie fonti. Esse tenderanno inoltre ad accrescere la modularità dei blocchi di  informazione all'interno di testi di dimensioni rilevanti, utilizzando le più recenti metodologie di sviluppo delle basi di dati onde migliorare l'aspetto transnazionale ed economico della diffusione dell'informazione.  Si svilupperanno metodi avanzati di ricerca dell'informazione digitalizzata, per migliorare l'accesso degli utenti a fonti sempre più numerose, disperse ed eterogenee. I metodi aiuteranno l'utente a localizzare le fonti di informazione ricercate, grazie  a supporti di spostamento on-line, a realizzare la medesima ricerca su più banche dati evitando le ridondanze, a passare in rassegna il contenuto delle informazioni per associazione di idee, ed, infine, ad estrarre una determinata informazione e a  trasporla senza difficoltà all'interno delle proprie applicazioni.  Prove di convalida e progetti pilota La realizzazione di progetti pilota su scala preoperativa miranti a controllare la fattibilità delle applicazioni in questione terrà conto delle esigenze di tutti gli attori della catena di produzione dell'informazione, indipendentemente dalle loro  esperienze in materia di informazione. Essa comprenderà lo sviluppo del controllo di qualità e la definizione di parametri atti a quantificare le prestazioni dei sistemi d'informazione, sfociando nella promozione di norme per formati di scambio di  informazioni.   SETTORE E - AZIONI DI SOSTEGNO  Queste azioni riguardano questioni comuni a numerosi settori del programma. Al fine di mantenere la coerenza strategica del programma TELEMATICA e di rafforzarne la coesione e il coordinamento, le azioni proposte,  comprese quelle relative alle PMI, che traggono origine dai diversi settori o dal programma nel suo insieme, saranno esaminate a livello di programma ma attuate nei relativi settori. Tali azioni a livello di programma saranno di appoggio alle azioni  avviate a livello di settore, e terranno in debita considerazione l'esigenza specifica di tale azione in ciascun settore.  Esse riguarderanno i seguenti temi:  «Sorveglianza telematica» e sviluppo del consenso Un'azione specifica di «sorveglianza telematica» verrà avviata al fine di valutare le necessità degli utilizzatori, esaminare le tecnologie ed i loro mercati e per identificare i meccanismi atti ad accelerare le dimostrazioni dal lato degli  utilizzatori. Le attività orizzontali volte alla concertazione e al consenso intensificheranno lo scambio di esperienze attraverso le aree del programma.  La realizzazione del consenso sui differenti campi e progetti riguarderà gli standards e le infrastrutture telematiche comuni che possono aiutare l'accelerazione dello sviluppo di nuovi servizi telematici. In questo contesto sarà sviluppato il  coordinamento sia tra i servizi della Commissione sia con le altre azioni comunitarie, come quelle finanziate dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e dal Fondo europeo d'investimento (FEI).  Diffusione dei risultati e promozione della telematica Le attività di diffusione e valorizzazione dei risultati della ricerca rivestono un'importanza capitale per un programma come questo, rivolto agli utilizzatori e teso a mettere a loro disposizione, attraverso progetti pilota e prove di convalida,  applicazioni telematiche innovative capaci di creare occupazione, come quelle proposte dal Libro bianco: telelavoro e teleservizi applicati all'istruzione e alla formazione, alla sanità o ai trasporti. Le cooperazioni che vengono a crearsi nell'ambito  del programma hanno principalmente l'obiettivo di promuovere gli investimenti necessari per diffondere e valorizzare le nuove applicazioni su vasta scala. In quest'ottica, saranno sostenuti progetti dimostrativi, specialmente quando coinvolgono numerose  applicazioni telematiche e verrà incoraggiato lo scambio di esperienze tra differenti zone di dimostrazione. Inoltre sarà promossa l'organizzazione, negli Stati membri, di workshop, seminari, conferenze ed esposizioni, con il sostegno della rete  comunitaria di centri di collegamento per la valorizzazione e la diffusione della ricerca. I gruppi di ricerca impegnati nei vari progetti saranno invitati a prevedere fin dall'inizio dei rispettivi lavori le modalità della loro partecipazione ad azioni  di diffusione e valorizzazione in tutta l'Unione europea dei risultati delle ricerche svolte.  Cooperazione internazionale Nella maggior parte dei settori di ricerca saranno realizzate attività internazionali (conferenze, missioni di studio, dimostrazioni di risultati potenzialmente commercializzabili), ogni volta che si sia individuata la presenza di un reciproco ed  equilibrato interesse per l'Unione, in particolare nei settori citati nel Libro bianco. Grande importanza sarà prestata alla cooperazione con i paesi dell'America latina, dell'Europa centrale e orientale e i nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione  Sovietica: nel quadro di alcuni progetti si potranno prevedere scambi di ricercatori, e si instaureranno stretti collegamenti con le attività telematiche dei programmi PHARE e TACIS o con le iniziative finanziate dalla BERS.  Si procederà anche al coordinamento e, se del caso, alla collaborazione con COST e EUREKA, nonché con analoghi programmi di RST condotti in altri contesti a livello europeo (specialmente ESA, CERN e Eurocontrol), nell'insieme del settore telematico.  Formazione Si incoraggeranno gli scambi di ricercatori sulle applicazioni telematiche, come pure il collegamento in rete dei centri di ricerca esistenti. Inoltre, si potrà accordare un sostegno comunitario anche alla formazione degli utilizzatori e a scambi di  esperienze nel settore.     ALLEGATO II   RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO   "" ID="1">A. Telematica per i servizi d'interesse pubblico> ID="2">255"> ID="1"> 1. Amministrazioni> ID="3">50"> ID="1"> 2. Trasporti> ID="3">205"> ID="1">B. Telematica per la conoscenza> ID="2">146"> ID="1"> 3. Telematica per la ricerca>  ID="3">50"> ID="1"> 4. Istruzione e formazione> ID="3">66"> ID="1"> 5. Biblioteche> ID="3">30"> ID="1">C. Telematica per favorire l'occupazione e migliorare le condizioni di vita> ID="2">268"> ID="1"> 6. Zone urbane e rurali> ID="3">48"> ID="1"> 7.  Cure mediche> ID="3">135"> ID="1"> 8. Minorati e anziani> ID="3">65"> ID="1"> 9. Azione esplorativa «ambiente» (Telematica per l'ambiente)> ID="3">20"> ID="1">10. Altre azioni esplorative> ID="3">p.m."> ID="1">D. Azioni orizzontali di RST>  ID="2">133"> ID="1">11. Ingegneria telematica> ID="3">15"> ID="1">12. Ingegneria linguistica> ID="3">81"> ID="1">13. Ingegneria dell'informazione> ID="3">37"> ID="1">E. Azioni di sostegno> ID="2"> 41 (1)"> ID="1">Totale> ID="2">843 (1)""La  ripartizione tra diversi settori non esclude la possibilità che i progetti rientrino in più settori.  > (1) Di cui:  - 18 milioni di ecu per la diffusione e ottimizzazione dei risultati;  - 23 milioni di ecu per altre misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno.(1) Di cui:  - un massimo del 6,1 % per il personale e del 3,7 % per spese di funzionamento;  - fino al 5 % per misure specifiche riguardanti le PMI.    ALLEGATO III   MODALITÀ SPECIFICHE DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  1. Il programma sarà realizzato nel contesto della convalida e dimostrazione delle applicazioni telematiche che daranno il miglior contributo possibile all'incremento di competitività, alle iniziative  a favore dell'occupazione nella Comunità e all'efficienza dei servizi di interesse pubblico. Il programma di lavoro per la ricerca e lo sviluppo tecnologici sarà adattato alla luce delle esigenze specifiche della convalida e della dimostrazione.  2. Il programma sarà realizzato mediante azioni indirette, cioè con la partecipazione finanziaria della Comunità ad azioni di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:  a) Azioni a compartecipazione finanziaria:  progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università; verrà incentivata la costituzione di consorzi per progetti integrati aventi un obiettivo comune.  Di norma, il finanziamento comunitario non supererà il 50 % del costo del progetto e la partecipazione sarà progressivamente ridotta quanto più il progetto sarà vicino al mercato. Le università e altri istituti che non tengono una contabilità di  bilancio analitica verranno rimborsati al 100 % per i costi aggiuntivi.  b) Misure idonee per il presente programma specifico:  - stimolo tecnologico mirante a incentivare e facilitare la partecipazione di PMI ad azioni di RST mediante una sovvenzione per la realizzazione della fase esplorativa di un'azione di RST in collaborazione, compresa la ricerca di partner, per un periodo  massimo di dodici mesi. La sovvenzione sarà concessa previa selezione di una bozza di proposta che dovrà essere presentata di norma da almeno due PMI non collegate di due diversi Stati membri. La sovvenzione coprirà fino al 75 % del costo della fase  esplorativa, ma non potrà superare 22 500 ecu per PMI richiedente prescelta.  Dopo un invito iniziale a presentare proposte, queste ultime potranno essere presentate in qualsiasi momento nel periodo in cui viene attuato il programma di lavoro;  - misure a sostegno della normalizzazione e misure intese a istituire protocolli di utilizzazione di interesse generale per gli obiettivi del programma;  - sostegno al finanziamento dell'interconnessione di infrastrutture e di impianti indispensabili alla dimostrazione e al coordinamento (rafforzamento delle azioni di coordinamento), su indicazione dei partecipanti ai progetti.  La partecipazione della Comunità può ammontare fino al 100 % del costo di queste misure.  c) Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno come:  - studi di supporto al presente programma e attività preliminari in preparazione di azioni future;  - misure volte ad agevolare la partecipazione al programma da parte di imprese, organizzazioni di ricerca e di utilizzatori, e a facilitare il loro accesso ai risultati della ricerca sulle applicazioni telematiche;  - pubblicazioni e diffusione, promozione e valorizzazione dei risultati, in coordinamento con le attività condotte nell'ambito della terza azione; i fattori in grado di favorire l'utilizzo dei risultati verranno presi in considerazione sin dall'avvio  dei progetti di RST e nel successivo periodo di svolgimento; i partner costituiranno reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati;  - analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche, connesse con il programma, che contribuirà anche al programma «Ricerca socioeconomica finalizzata»;  - azioni di formazione per ricercatori e utilizzatori nel settore delle applicazioni telematiche, allo scopo di promuovere il trasferimento di tecnologie e migliorare le capacità occupazionali;  - misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione Euromanagement-audit di RST.  La partecipazione della Comunità può ammontare fino al 100 % del costo di queste misure.  d) Azioni concertate:  di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione di progetti di RST contemplati dal programma e di progetti già finanziati da enti pubblici o organismi privati. Le azioni concertate possono svolgere anche il coordinamento necessario al  funzionamento dei gruppi di interesse comune i quali, nell'ambito dei progetti di RST a compartecipazione finanziaria [cfr. 2.a)], raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, operatori delle reti, software houses,  fornitori di servizi, utilizzatori, università e centri di ricerca.  La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi della concertazione.  3. La partecipazione al presente programma da parte di organizzazioni internazionali può essere finanziata, in casi eccezionali, sulla stessa base di quella dei soggetti giuridici stabiliti nella Comunità.