CELEX: 51982PC0073
Language: it
Date: 1982-03-04 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO recante le linee direttive da seguire nel negoziato di accordi quadro con alcuni paesi terzi per la fornitura pluriennale di prodotti agricoli (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 73
Vol. 1982/0028
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---                                                               \
COMMISSIONE DELIE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(82)73 def.
                                            Bruxelles , t marzo  1982
                   RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
  recante le linee direttive da seguire nel negoziato di accordi quadro
  con alcuni paesi terzi per la fornitura pluriennale di prodotti agricoli
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak--- 1 . Nella sua comunicazione al Consiglio del 22 luglio scorso concernente il
    negoziato di accordi quadro per la fornitura pluriennale di prodotti agricoli ,
    la Commissione aveva annunciato che , dopo une discussione in seno ai vari
    organi del Consiglio e alla luce delle discussioni e degli orientamenti che si
    sarebbero   delineati , avrebbe presentato un progetto di linee direttive
    per l' apertura di negoziati con alcuni paesi terzi richiedenti .
2 . Il progetto di decisione allegato , che la Commissione presenta al Consiglio ,
    è inteso ad autorizzarla ad avviare , con l' assistenza del Comitato speciale
    dell' articolo 113 , negoziati con l' Algeria , l' Egitto , il Marocco et la
    Tunisia , al fine di concludere accordi quadro per la fornitura pluriennale
    di prodotti agricoli .
3 . Per meglio illustrale le discussioni in materia , la Commissione ha ritenuto
    utile allegare al progetto di decisione il resoconto delle missioni esplo­
    rative svolte nei suddetti paesi .
 ---pagebreak---                                                                          ALLEGATO I
                     RACCOMAND AZI ONE DI DECISIONE DEL CONSI G LIO
    recante Le Linee direttive da seguire neL negoziato di accordi quadro
    con aLcuni paesi terzi per La fornitura pLuriennaLe di prodotti agricoLi
recante Le Linee direttive da seguire neL negoziato di accordi quadro con
aLcuni paesi terzi per La fornitura pLuriennaLe di prodotti agricoLi ,
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto iL trattato che istituisce La Comunità economica europea ,
vista La raccomandazione deLLa Commissione ,
considerando che       aLcuni paesi terzi hanno espresso iL Loro interesse a
                                                                  Stati membri
rendere prevedibiLi Le forniture di prodotti agricoLi degLi /           deLLa Comunità ;
considerando che accordi reLativi aLLa fornitura pLuriennaLe di prodotti agricoLi
possono agevoLare une sviLuppo ordinato deLLe esportazioni di prodotti agricoLi
da parte deLLa Comunità economica europea ;
che è quindi opportuno autorizzare La Commissione ad avviare negoziati per La
concLusione di taLi accordi con i paesi interessati secondo Le Linee direttive
che figurano in une schema di accordo quadro .
DECIDE  :
                                        ArticoLo 1
La Commissione è autorizzata ad avviare negoziati con Le competenti autorità
deLL 'ALgeria , deLL 'Egitto , deL Marocco e deLLa Tunisia , aL fine di concLudere
accordi quadro per La fornitura pLuriennaLe di prodotti agricoLi .
                                        ArticoLo 2
La Commissione conduce questi negoziati , consuL tandos i con iL Comitato 113 ,
secondo Le Linee direttive che risuLtanc       daLLo schema di accordo quadro che
figura in aLLegato .
                                                              Per iL ConsigLio
                                                                 IL Présidente .
 ---pagebreak---                               -3-
                                                                 ALLEGATO
 SCHEMA DI ACCORDO QUADRO PER LA FORNITURA PLURIENNALE DI PRODOTTI AGRICOLI CON ...
IL Consiglio delle Comunità europee , da una parte , e il Governo di
f^... designazione del paese ../]
Desiderosi di apportare il loro contributo allo sviluppo delle relazioni com­
merciali e al consolidamento dei legami di cooperazione fra |^... designazione
del paese ,. ri[ e la Comunità economica europea ;
Solleciti di   contribuire al rafforzamento della sicurezza alimentare di
£_... designazione del paese .. .^j
Hanno deciso di concludere un accordo quadro per la fornitura di prodotti
agricoli e hanno designato a tal uopo come plenipotenziari          nome delle
persone .. 7j ;
I quali hanno convenuto le seguenti dispozioni :
                                    TITOLO I
                              DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
 II presente accordo quadro , qui appresso denominato Accordo , è inteso ad
assicurare aj^... designazione del paese ...]] un approvvigionamento di pro­
 dotti agricoli e alla Comunità economica europea sbocchi per gli stessi
prodotti , a condizioni regolari , prevedibili e reciprocamente soddisfacenti .
 Arti colo 2
Le autorità abilitate ad assumere gli impegni necessari per la gestione
 dell' Accordo sono :
 - per la Comunità economica europea , la Commissione delle Comunità europee ,
 ---pagebreak--- - perj^... designazione del paese              J
Articolo 3
I prodotti oggetto del presente Accordo sono £[••• elenco dei prodotti
Articolo 4
1 . Il presente Accordo comporta l' impegno , alle condizioni stabilite agli
    articoli che seguono :
    - per la Comunità economica europea , di fornire aj\.. designazione del paese ...]]
      determinati quantitativi di |... elenco dei prodotti
    - per£... designazione del paese .. 7\, di importare dalla Comunità economica
      europea gli stessi quantitativi di prodotti .
2 . Ai fini del presente Accordo :
    - i termini " impegno di fornire " significano che la Commissione delle
      Comunità europee si impegna ad adottare tutte le disposizioni necessarie ,
      compatibili con la regolamentazione comunitaria , per assicurare la dispo­
      nibilità di Q. . . designazione dei prodotti ..      , alle condizioni specifi­
      cate nel presente Accordo ;
    - i termini "impegno di importare " significano chej^... designazione del
      paese .. r^si impegna ad adottare tutte le disposizioni necessarie per assicurare
       l 1 importazione  . . designazione dei prodotti .. f] dalla Comunità economica
      europea , alle condizioni specificate nel presente Accordo .
Articole 5
Le operazioni da realizzare alle condizioni derivanti dall' impegno assunto
dalla Comunità economica europea di cui all' articolo 4 del presente Accordo
sono di competenza degli operatori privati .
 ---pagebreak---                                    -s-
Arti colo 6
1 . £■■■ designazione del paese             adotta tutte le misure necessarie affinché ,
      une volta stabilite le procedure d' importazione di [_••• designazione dei
      prodotti ..."^ originari della Comunità , sia esclusa qualsiasi discriminazione
      fra i vari operatori della Comunità economica europea .
2 . Detto paese si impegna ad esercitare la massima vigilanza nel garantire che
      l' assegnazione del trasporto marittimo non rechi pregiudizio al libero
      gioco di un' equa concorrenza ( 1 ) .
Articolo 7
La Commissione delle Comunità europee ej\.. designazione del paese ...^Jsi
impegnano a informarsi reciprocamente sulle disposizioni e sulle misure adottate
per la realizzazione e l' esecuzione degli obblighi assunti in virtù del presente
Accordo .
Afticolo 8
1. E      istituito un comitato misto , incaricato di vigilare sulla corretta
      esecuzione del presente Accordo .
2 . Il comitato misto è composto , da una parte , di rappresentanti della Commissione
      delle Comunità europee e , dall'altra, di rappresentanti di ]_ - - - designazione
      del paese ...]].
3 . Il comitato misto si riunisce une volta ogni quattro mesi alle date e         nel
      luogo convenuti di comune accordo . Si riunisce , inoltre , ogni qualvolta sia
      necessario , su richiesta di une delle parti del presente Accordo .
 ( 1 ) Tale clausola è identica a quella prevista in accordi a lungo termine
       conclusi da taluni paesi e nella Convenzione relativa all' aiuto alimentare .
 ---pagebreak---                                   TITOLO   II
                            DISPOSIZIONI PARTICOLARI
Articolo 9
1 . Alle condizioni di cui all' articolo 4 del presente Accordo , i quantitativi di
          designazione dei prodotti ..."]], che sono oggetto di un impegno di importare
    da parte di        designazione del paese        e di un impegno di fornire da
    parte della Comunità economica europea , sono , durante ciascuna campagna
    agricola , i seguenti :
    - frumento tenero (o equivalente sotto forma di farina di frumento ) :
      da un minimo di                t metriche
      e un massimo di                t metriche
    - semolino di   frumento duro :
      da un minimo di                t metriche
      e un massimo di                t metriche
    - orzo   :
      da un mimmo di                 t metriche
      e un massimo di                t metriche
    - ecc .
2 . Per        designazione del prodotto ../] la campagna agricola ai sensi del
    presente Accordo inizia il ... e termina il ... dell' anno successivo , per
    ^... designazione dell' altro prodotto ...]] inizia il ... e termina il ...
Articolo 10
      designazione dei prodotti ...^ contemplati dal presente Accordo devono
essere conformi alle qualità e alle consuete specificazioni in uso nfelle
transazioni fra la Comunità economica europea e£... designazione del paese .. . J.
Arti colo 11
Circa    due mesi prima di ogni campagna , il comitato misto si riunisce per
decidere sui quantitativi esatti che devono essere forniti e importati durante
la campagna agricola ai sensi del presente Accordo , nonché sullo scagliona­
mento e     sulla periodicità degli acquisti da effettuare durante tale campagna .
 ---pagebreak--- Articolo 12
Se , Le circostanze eccezionali , le disponibilità sono ingenti di |^... desi­
gnazione del paese        o insufficienti nella Comunità , il comitato misto si
riunisce per decidere la modifica corrispondente dei quantitativi di cui
all' articolo 9 , paragrafo 1 .
Articolo 13
1.    . . designazione del paese ...Je la Comunità economica europea decidono
    di adottare , ciascuno nell' ambito delle propria competenza , tutte le
    disposizioni necessarie affinché le transazioni siano effettuate ai prezzi
    o alle quotazioni praticate sul mercato mondiale .
2 . Le due parti del presente Accordo esamineranno le possibilità di applicare
    ai contratti che saranno conclusi in virtù del presente Accordo condizioni
    di credito concesse dagli Stati membri della Comunità o dai loro mandatari .
                                     TITOLO  III
                                DISPOSIZIONI  FINALI
Articolo 14
Il presente Accordo è valido per un periodo di tre campagne . Tale periodo
potrà essere prorogato tacitamente per un nuovo periodo di tre anni .
Articole 15
Il presente Accordo entra in vigore il primo giorno della campagne agricola
successiva a quella durante la quale£...]e la Comnissione delle Comunità
europee si saranno notificato l' espletamento delle necessarie procedure .
 ---pagebreak---                                   -f-
Articolo 16
IL presente Accordo è redatto in duplice esemplare in una delle lingue della
Comunità e in ( lingua ufficiale del paese terzo ), ciascuno dei due testi
facente fede .
                               Sig                 per la Commi ss none delle
                                                   Comunità europee
                                Sig                per
                                Fatto a                     il
 ---pagebreak---                     - 3-
          RESOCONTI  DELLE MISSIONI  ESPLORATIVE
EFFETTUATE IN ALGERIA , IN EGITTO , IN TUNISIA E IN MAROCCO
 ---pagebreak---                              - /<?-
                     NOTE        D' INFORMATION
 SUR     LES   SONDAGES     EFFECTUES    AUPRES    DES   AUTORITES      ALGERIENNES
           ET   EGYPTIENNES      CONCERNANT     UN  ACCORD-CADRE      DE
          FOURNITURE     PLUR I ANNUELLE    DE   PRODUITS    AGRICOLES
I . Mission a Alger
    1 . Deux séries d' entretiens ont eu lieu à Alger du 4 au 6 mai , l' une
        avec et sous l' égide du Ministère du Commerce et l' autre avec le
        Ministère de l' Agriculture et de la Révolution Agraire ( MARA ), les
        Directeurs généraux Cet leurs adjoints ) des Sociétés d' Etat ou des
        Offices Publics chargés de l' approvisionnement pour le compte de
 ---pagebreak---                                         - y/-
            l' un ou l' autre Ministère ( 1 ) éfant présents à chacune des discussions .   En
           outre , en accord avec la Présidence , une réunion d' information a été organisée
            par la Délégation de la Commission à Alger avec les Représentants des Etats
           membres , certaines Ambassades , convient -il de Le rappeler , ayant été saisies
            directement fin février par les autorités algériennes de demandes formelles
            et détaillées concernant la conclusion d' accords à long terme .
       2 . A titre général il convient de souligner l' intérêt majeur porté par les Res­
           ponsables algériens à la conclusion rapide entre la Communauté et la Républi­
           que algérienne d' un accord-cadre de Livraison pluriannuelle de produits agri­
           coles .     Cet intérêt , souligné avec la plus grande force , répond à des mobiles
           à la fois politiques et économiques qui à chacune des discussions ont été
           clairement et nettement explicités .
           •                        L' Algérie considère la Commission comme l' interlocuteur
               privilégié , les discussions étant de leur point de vue facilitées du fait
              de l' absence , avec la Communauté économique européenne en tant que telle ,
               "d 'épiphénomènes ou d' excroissance de contentieux politico-psychologiques
              qui empêchent à un moment donné, dans des relations bilatérales de Gouver­
              nement à Gouvernement , d' avancer plus avant ".    L' Algérie estime nécessaire
              de renforcer l' Accord d' Association avec la CEE par des positions nouvelles
              concernant la sécurité alimentaire ( débouchés et approvisionnement ).
           • ^°biiËË_éçonomigues : L' Algérie a des besoins qui s' accroissent chaque année ,
               liés en particulier au développement de la population ( 550.000 bouches à
              nourrir en plus par an ), à l' augmentation du niveau de vie et au rythme très
              faible d' augmentation de la production agricole ; la Communauté est proche de
               l' Algérie , ce qui diminue d' autant les coûts des transports pour l' approvi­
              sionnement , et elle est la seule en mesure d' apporter la gamme extrêmement
              diversifiée de produits dont ce pays de près de 20 Mio d' habitants a besoin;
                                                                                           ./...
(1 )   21§ANISATI0N_DES_IMP0RTATI0NS_EN ALGERIE ^ Le Gouvernement a confié le monopole
       d' approvisionnement à l' extérieur à des Sociétés Nationales ou des Offices dont
       certains relèvent du Ministère du Commerce , d' autres du Ministère de l' Agricul­
       ture ( MARA ).     Ceux relevant du commerce sont l' ONACO ( l' Office National de Commer­
       cialisation ) chargé principalement des produits laitiers de consommation , et la
     ' SNNGA ( Société Nationale des Nouvelles Galeries Algériennes ) chargé de tous les
       produits nécessaires à l' approvisionnement des grands magasins . Ceux relevant de
       l' Agriculture sont l' OAIC ( l' Office Algérien interprofessionnel des Céréales )
       dont la compétence est le blé et l' orge , la SN SEMPAC ( la Société Nationale des
       Semouleries , Meuneries , Fabriques de pâtes alimentaires et Couscous ) chargé de
       l' achat des semoules , des farines et des pâtes , l' ONAB ( l' Office National des
       Aliments du Bétail ) et l' ONALAIT ( l' Office National du Lait et Produits Laitiers )
       chargé de la production interne et de la reconstitution du lait .
 ---pagebreak--- l 'Algérie en outre est désireuse tle s' engager dans un programme de développe­
ment de production agricole ( aviculture - élevage laitier dont un financé par
la CEE au titre du protocole financier de 1976 ) auquel la Communauté est seule
capable d' apporter un concours et un support efficaces dans tous les secteurs .
S' agissant de la portée et de la forme générales que pourrait revêtir un accord
à long terme , la délégation de la Commission a pu constater que l' approche sug­
gérée dans le projet de communication au Conseil ( doc. C0MC81 ) 75 ) correspon­
dait "quasi parfaitement " avec celle envisagée par les Autorités algériennes .
(i)     Le type d' accord auquel songe ,l 'Algérie serait un Accord-cadre ( ou une
        Convention-cadre ) qui servirait de critères généraux pour la négociation
        et la conclusion des contrats commerciaux , lesquels seraient passés
        entre d' une part les opérateurs communautaires , d' autre part les Sociétés
        Offices ou Organismes qui^en Algérie / disposent du monopole d' achat ;
( ii )  L' Accord-cadre ou la Convention-cadre serait conclu entre une Autorité
        de la Communauté et une autorité ministérielle algérienne .
        Deux remarques complémentaires sont à faire à ce sujet : les Algériens
        sont conscients du fait qu' à partir du moment où l' exportation d' un
        produit agricole communautaire implique l' octroi d' une restitution , un
        Accord-cadre de livraison pluriannuelle exige que ce soit la Communauté
        en tant que telle qui s' engage , l' expérience leur ayant appris qu' un
        opérateur communautaire ou même un Etat membre dépendait toujours d' une
        décision de la Commission en matière de resti tution , pour le faire .   Ils
        ont d' autre part laissé ouverte la question de savoir si ce serait un
        ou deux accords-cadre qui devraient être passés en raison du fait que ,
        même si la Direction générale de la coordination et du contrôle du
        Ministère du Commerce s' était vu confier un rôle horizontal sur tout
        l' approvisionnement en provenance de l' extérieur , certains Offices ou
        certaines Sociétés d' Etat avaient pour Ministère de tutelle le Minis­
        tère de l' Agriculture .
(,iii ) Les dispositions à inclure dans l 'Accord-cadre devraient être empreintes ,
        de l' avis des interlocuteurs algériens , de souplesse et de simplicité ,
        de sorte , si nécessaire , à pouvoir les adapter aux circonstances et de
        manière auSsi à permettre au commerce de se dérouler librement , les en­
        gagements pris de part et d' autre ne devant cependant pas être insigni­
        fiants ou peu contraignants .
                                                                        I
 ---pagebreak--- A. Quant au contenu même de l 'Accord-cadre , La aussi , la similitude d' approche
    entre celle proposée à la Commission le 19 février dernier et celle énoncée
    par les Algériens ne peut manquer de frapper .
    Les éléments de l 'Accord-cadre seraient sa durée ( La durée de trois ans a été
    mentionnée mais Le shouhait a été exprimé qu' un Lien puisse être établi avec
     le plan quinquennal actuel ); la gamme des produits couverts ; les quantités
    concernées ( une préférence très nette a été énoncée pour une fourchette quanti­
    tative , le chi f f re"'réel de fourniture et d' achat pour une année étant fixé d' un
    commun accord avant le début de celle-ci en fonction des situations respectives
    des co-contractants ) ; le libellé des engagements pris de part et d' autre , y in­
    clus l' énoncé des mesures administratives adoptées pour assurér l' exécution de
    l' Accord par les voies commerciales normales ; les termes de référence -
    notamment en ce qui concerne les prix - à partir desquels les opérateurs commu­
    nautaires et Les Sociétés d' Etat algériennes d' achat pourraient conclure leurs
    contrats commerciaux de livraison ou d' achat ; enfin le dispositif administratif
    ( pour la négociation annuelle des quantités , la gestion , etc. ..).
    Les autorités algériennes ont en outre énoncé certains points qui devrai enty de
    leur point de vuey pouvoir se retrouver dans l 'Accord-cadre .      Ainsi des assuran­
    ces devraient être fournies et Les moyens de cette garantie donnés , que d' une
    part les produits dont la disponibilité est assurée par L' Accord-cadre sont
    bien d' origine communautaire , et que d' autre part un monopole de fait d' un seul
    opérateur ou d' un seul Etat membre rie soit pas artificiellement établi (" il n' y
    a pas de courant fatal ") qui empêche l' Algérie de régulariser ses flux d' achat
    en fonction d' autres impératifs externes ou internes ( équilibre de balance
    commerciale avec tel ou tel pays ...).        Les autorités a Igériennes - considèrent
    également que si un tel Accord-cadre était conclu , un effort commun d' amélio­
    ration de la qualité des produits vendus par la CEE devrait être entrepris -
    d' où la nécessité d' inscrire des termes de référence qualitatifs répondant
    par exemple aux normes du Ministère de la Santé algérien - et que le recours
    systématique à l' accréditif par les opérateurs communautaires ( signe de mé­
    fiance ) devrait être abandonné pour le paiement des livraisons au titre de
    l 'Accord .
5 . Une discussion très approfondie a eu lieu sur le chapitre des prix . Divers
    éléments sont à dégager .      L' Algérie considère en premier lieu que compte tenu
    des politiques qui existent de part et d' autre et principalement du fait par
                                                                                I
 ---pagebreak---           j
exemple que la CEE n' intervient qu' indirectement dans la formation du prix
par le truchement de la restitution , des prix fixes d' achat ou de vente ou
même une fourchette de prix ne peuvent être établis dans l' Accord-cadre .
Elle observe toutefois que le niveau de la restitution et sa plus ou moins
grande pérennité dans le cours d' une campagne sont déterminants pour la
conclusion des contrats par les opérateurs .    Les autorités algériennes ont
formulé à cet égard plusieurs critiques à l' encontre du système actuel de
gestion des restitutions soulignant son caractère " capricieux " qui empêche
les autorités algériennes de compter en permanence sur la Communauté ; pour
elles une " différence préférentielle " doit être établie entre les modalités
de la restitution valable pour des livraisons dans le cadre de l' Accord et
celles pour les livraisons hors Accord .    En d' autres termes , il ne semble pas
être question de fixer un niveau préférentiel de restitution mais d' établir
des modalités particulières de fixation de la restitution ( préfixation -
durée de la préfixation , termes de référence du prix mondial servant au mode
de calcul de la restitution ) pour les seules quantités faisant l' objet de
l' Accord-cadre .
                                                                    j
Les autorités algériennes ont évoqué les facilités de financement consenties
par d' autres partenaires commerciaux à l' Algérie sous une forme ou sous une
autre : crédit à l' exportation consenti par la Suède dans l' accord à long
terme blé , installation quasi gratuite - 1 % d' intérêt sur 50 ans - de silos
de réception au titre de l' accord à long terme blé dur et orge avec la Canada ,
paiement différé dans les accords de livraison viande rouge passés avec l' Ar­
gentine et l' Australie ... .   Elles ont exprimé le souhait que la CE ^ pour
laquelle il a été expliqué qu' elle ne dispose pas encore d' un instrument cré­
dit à l' exportation , assure le relais avec les actions éventuelles des Etats
membres et / ou finance les capacités d' accueil en Algérie de certains produits
livrés ( chaîne de froid, silos , entrepôts , infrastructure portuaire , etc. ..).
Concernant les produits et les quantités , les Algériens ont fourni la liste
estimative de leurs besoins supposés d' importations ( cf Annexe I ), tout en
précisant que cela n' implique pas que tous ces produits et toutes ces quan­
tités devraient provenir exclusivement de la Communauté et que même les quan­
tités qui pourraient provenir de la Communauté devraient être couvertes par
l' Accord-cadre de livraison pluriannuel le ; cette dernière observation rejoint
en fait les idées exprimées dans le document C0M(81)75 ( cf. § 5 - alinéa ii ).
 ---pagebreak---     Ils ont souligné que le moment venu , lorsque des négociations s' engageraient
    leurs autorités formuleraient des propositions précises quant à la gamme des
    produits et quant aux quantités susceptibles de faire l' objet de l 'Accord-
    cadre .
    Ils ont en outre attiré l' attention sur le fait qu' il y avait à proprement
    parler trois catégories de produits pouvant faire l' objet d' un Accord-cadre :
   - matières premières agricoles : blé, sucre, produits laitiers pour la recons­
      titution ;
   - produits agricoles de consommation directe : viandes rouges , beurre , farine,
      semoule , riz , pâtes alimentaires , oeufs de consommation ;
      produits destinés au programme de développement de production agricole :
      oeufs à couver, poussins d' un jour , vaches laitières , aliments composés .
   S' agissant de cette dernière catégorie , tant le Ministère du Commerce que le
   Ministère de l' Agriculture ont insisté sur cette demande et sur l' urgence
   particulière à l' entamer même à très petite échelle (élevage avicole), l' un des
   projets financés au titre du Protocole financier CEE-Algérie pouvant trouver
   là un relais complémentai re en produits , extrêmement significatif pour sa
   réalisation .
7.  Conclusions : L' Algérie parait sans conteste désireuse de parvenir avec la
    Communauté à la conclusion d' un Accord-cadre de fourniture plur iannuel le de
    produits agricoles , et cela dans un délai rapproché . Les Autorités algériennes
    ont à cet égard exprimé le souhait très vif que la Commission ( et le Conseil )
    passe très rapidement de cette phase contacts exploratoires à celle de la
    négociation concrète , leur espoir étant que 1982 puisse être la première année
    d' application d' un Accord-cadre . La Communauté peut répondre à cette demande
    sans que cela n' entraîne ni une augmentation de la production agricole commu­
    nautaire ( les produits et les quantités demandés sont inférieurs aux livraisons
    actuelles ), ni des surcroîts de dépenses de restitution , ni des effets négatifs
     sur le commerce des pays tiers ( approvisionnement complémentaire ou exclusif ).
    Mais il est évident que la conclusion d' un tel Accord-cadre relatif à l' appro­
    visionnement en produits agricoles paraît en réalité revêtir une signification
    qui dépasse largement le domaine commercial car il contribuerait non seulement
     à l' approvisionnement pour la consommation directe mais encore à la continuité
     de l' approvisionnement d' une industrie alimentaire en matières premières • -
       '    et d' une agriculture en développement en moyens de production provenant
     du secteur agricole . L' impression a été ressentie que l' Algérie lui attribue­
     rait de ce fait une signification politique de premier ordre , que des retombées
     économiques dans d' autres secteurs que l' agriculture pourraient en résulter et
     qu' un tel engagement réciproque ouvrait la voie à un nouveau modèle de relations
     entre l' Algérie et la CEE et ses Etats membres , s ' intégrant dans le. nouvel ordre
     économique international .
 ---pagebreak---                                                                              ANNEXE I
                                              •    1 '
          BESOINS ESTIMATIFS D' IMPORTATION ANNUELLE DE PRODUITS AGRICOLES
                                        EN ALGERIE
PRODUITS LAITIERS
      Lait infantile                                    15 à  20.000 tonnes
      Farine infantile                                   2 à    3.000 tonnes
      Laits évaporés et instantanés                    100 à 120.000 tonnes
      Beurre (3 mois d' âge , maximum )                 25 à  30.000 tonnes
      Fromage destiné à la fonte                         7 à  10.000 tonnes
      Fromage de consommation :
                  Emmental                               3 á    4.000 tonnes
                  Type Gouda                             4 à    7.000 tonnes
      Matière grasse lactique anhydre                         10.000 tonnes
CEREALES                                                                        '     ,
                                        %
      Blé - farine et semoules                          à préciser par Le MARA et l' OIAC
      Orge et malt                                            "               "         "
      Riz                                                     "
AUTRES PRODUITS
      Pommes de terre de semence                              10.000 tonnes
      Viandes rouges (mouton , boeuf )                  20 à  30.000 tonnes
      Oeufs de consommation                             1 milliard d' unités
      Oeufs en poudre                                   100 à 500 tonnes
      Suif                                                    40.000 tonnes
      Oeufs à couver                                    100 à 150 Mio d' unités
      Poussins d' un jour                               1 million à 2 millions d' unités
      Vaches laitières                                  2.000 têtes
      Bovins sur pied                                   2 à 3.000 têtes
      Sucre                                             500.000 tonnes
      Poulettes démarrées                               200.000 à 100.000 unités .
      Huile de colza                                    200.000 tonnes
      Graines de colza                                  70 à 90.000 tonnes
 ---pagebreak---                                          - //-
II .       MISSION AU CAIRE
     8 . L' optique générale dans laquelle , de l' avis des autorités égyptiennes , devrait
           s' inscrire éventuellement la conclusion entre la CEE et l' Egypte d' un Accord --
           cadre de livraison pluriannuelle de produits agricoles est quelque peu diffé­
           rente de celle de l' Algérie . Il s' agit fondamentalement de " stratégie nationale
           a l imenta i re " dont le Président . Sadate a fait l' élément clef de sa politique
           intérieure , qui vise à satisfaire les besoins alimentaires d' une population qui
           croît de près de 100.000 personnes par mois et dont le niveau de vie s' améliore
           chaque année ( d' où le besoin croissant de produits à haute teneur en protéines ,
           comme la viande et les produits laitiers ).
         Cet élément "politique stratégique alimentaire " a été souligné avec force lors
        de chacune des rencontres que . ta délégation de la Commission a " eues avec les .
      - Ministres de l' Approvisionnement , des Finances , de l' Economie et de l' Agricul­
        ture , lors de sa visite au Caire du 7 au 9 juin . L' Egypte fonde cette politique
         d' une part sur le développement de la production agricole intérieure qui requiert
         un apport financier et technique de l' extérieur ( bi latéral ,, pluri latéral ou multi­
         latéral ) et d' autre part sur la conclusion d' accords d' approvisionnement avec l^s
         pays tiers . Les interlocuteurs de la Délégation ont en conséquence évoqué la           j
         nécessité d' un accord de coopération global ,, confirmant ainsi les opinions
         recueillies par M. CHEYSS0N lors de sa visite officielle en Egypte du 27 octobre
        au 2 novembre 1980 .                                        \
  9 . S' agissant plus spécifiquement d' un accord éventuel de livraison pluriannuelle ,
       contrairement à l' Algérie où la Communauté paraît pouvoir jouer les premiers
        rôles , en Egypte la Communauté arrive alors que d' autres pays occupent déjà une
       place de premier-choix .        Il s' agit principalement des Etats-Unis qui exportent-
       vers ce pays de l' ordre de 750 Mio t de produits agricoles
                         , participant ainsi pour plus d' un tiers dans les importations . agri­
       coles égyptiennes , et de l' Australie ou de l' Argentine qui ont déjà conclu avec
  '    l' Egypte des accords à long terme ( le premier pour les céréales , le second pour
■ .    la viande bovine ).         /■                    . ' ■ ■   ■   ' ' ' . '■> '
                                                                 <    •   '                '
                                                                                      I
 ---pagebreak---                                - -//-
     Les Ministres Egyptiens ont toutefois souligné la nécessité de diversifier
     leurs sources d' approvisionnement et , dans cette perspective , évoqué la place
     qu' ils entendent réserver à la Communauté qui n' exporte que 375 Mio 2 de pro­
     duits agricoles ( soit à peu près la moitié de ce qu' exportent les Etats-Unis ),
     la Communauté présentant pour eux l' immense avantage de pouvoir offrir une
     large gamme des produits alimentaires dont leur pays à besoin .
   %
10 . Autre différence notable avec ■ l ' Algérie , du moins à ce stade , les termes
      dans lesquels s' effectuent les transactions ; les ventes à crédit paraissent
      en effet atteindre en Egypte une proportion sans précédent .
      Ainsi , suivant des indications fournies par le Ministre de l' Economie , le
      Dr NOUR EL DINE ( confirmées par un rapport de l' USDA ) approximativement 70 %
      des exportations agricoles des Etats^Unjs vers l' Egypte ont été vendues en
      1980 " through USG financing programms PL 480 and the Commodity Import Pro­
      gram ".   L' Egypte est pour les USA le principal marché récipiendaire de la
      PL 480 et toutes les céréales vendues ( 1 / 3 de la PL 480 à l' Egypte ) bénéfi­
      cient de cette aide ( soit 1,6 Mio t . de blé et farine et 100.000 t . de maïs .
      Les termes de l' accord sont ceux habituellement utilisés (5 % de paiement
      initial , le reste payable en 31 annuités , 10 ans après la dernière livraison ,
      au taux d' intérêt de 2 % puis de 3 % ) .   Le " Commodity import program"
       ( 129 Mio î en 1986 ) couvre une majeure partie des autres exportations agri­
      coles des Etats-Unis vers l' Egypte : saindoux , maïs , tabac , viande de volaille ,
      et lentilles .
      L' Australie pour sa part qui a annoncé Le 5 février dernier la signature d' un
      accord à long terme (5 ans , le précédent de 1977 était triennal ) pour une
      livraison annuelle de 1 Mio / T . de blé ( avec possibilité d' aller à 1,5 Mio / t .
      si la récolte australienne est bonne), accorde du crédit (3 ans avec un taux
      d' intérêt négociable " at commercial rates in a trade-off with the price
      formule ").    S' ajoute à ce contrat une action d' aide alimentaire de 20 à
      25.000 t . de céréales .
      La France a de son côté consenti à l' Egypte fin avril dernier un prêt ( uti­
      lisable d' ici au 1er août 1982 ) pour l' importation de produits agricoles
      français jusqu' à concurrence de 1,5 milliards FF ( soit environ de 270 Mio S ).
      Le prêt précédent , du même type portait sur 930 Mio FF mais ne permettait
      au Caire que d' acheter du blé et de la farine ; le nouvel accord d' avril 1981
      permettra aussi l' achat de sucre , de produits laitiers , de viande, de bovins
      vivants , d' oeufs et d' huiles .
                            -                                               I
 ---pagebreak---           Il n' est pas douteux que d' autres pays font de même , mais la transparence est
         moins ^ rancis . Toujours est–il que l' aspect " curiuitiuns spéciales ue vente "
          revêt une importance majeure en Egypte et qu' un Accord à long terme avec ce
          pays ne peut ignorer cet aspect .                      i
  11 . Dernière différence avec l' Algérie , le mode de commercialisation à l' impor­
         tation en Egypte . Suivant les indications données par le Or FOUAD HUSSEIN ,
        Ministre des Finances , le 1 / 3 des importations sont directement effectuées
        par des Sociétés privées ( dans le cadre d' autorisations monétaires octroyées
        par la Banque Centrale ). Ce commerce libre tend à s' agrandir , au fur et à
        mesure de l' augmentation des besoins ( non couverts par des conditions spécia­
         les de vente par les pays exportateurs ) et de la diversification de ceux-ci
         ( liée à l' amélioration du niveau de vie ). Les dispositions n' existent donc pas
'       en Egypte pour contenir tous les besoins d' importation dans le cadre d' Accords
        à long terme qui sont par essence des accords de Gouvernement à Gouvernement .
        On peut en conséquence affirmer qu' une part assez substantielle des exporta­
        tions CEE de l' Egypte nê saurait être contenue dans un Accord-cadre et que les
        importations s' effectuant par le canal privé continueront à l' être .
  12 . Le Ministre de l' Approvisionnement , M. AHMED NOUH , qui a longuement reçu la
        délégation et qui était accompagné notamment de M. DARWISH , Ministre-adjoint
        et Président en exercice de la "General Authority for Supply Commodities "
         ( GASC ) , l' organisme central d' importations , a confirmé par le détail des
        questions posées ou des opinions ou considérations développées , l ' intérêt
        manifesté par ses collègues Ministres de pouvoir engager si possible des
        négociations en vue de conclure entre la CEE et l' Egypte un accord pour la
        livraison pluriannuel le de produits agricoles .
        (i )      La Î2EG!e_ç|énéra^e d' un tel Accord-cadre , pourrait , de l' avis des inter­
                  locuteurs égyptiens , être d' une structure à peu près identique à celle
                  envisagée dans la communication à la Commission du 19 février 1981
                  ( COM(81)75 ) et qu' imagine également , comme indiqué plus avant , l' Algérie .
      ( ii )      Quant à la gamme_des_groduits qui pourraient être couverts , le Ministre
                  de l' Approvisionnement a cité :
                  ~ E2yE_iËS_£ÊEÊ§iêS : I e blé, de préférence     un type Western White est
                     requis ( le blé standard CEE s' en approche ( 1 )), la farine de blé, le
                     maïs ( la CEE   qui est importatrice nette n' en fournit pas actuellement );
              :                    ~                                                 ι
        ( 1 ) La question actuelle d' une prime de préférence pour ce blé de 20 à
            \   I         .      ...      - -    .         . . .              .....
              30 8 / t . par rapport au blé CEE - anormale en terme purement commercial -
              n' a pu être éclaircie .
 ---pagebreak---           - Eour_les_produ2ts laitiers : le beurre , le butteroil , les poudres de
            lait , certains types de fromage (gouda , processed cheeses , blue ^-
          - le_suçre : produit-c lef,aux yeux de la population pour le succès du
            gouvernement dans la conduite de sa politique alimentaire , notant
            toutefois que du fait de l' appartenance de l' Egypte à l' Accord Inter­
            national et des dispositions de celui-ci relatives aux limitations
            d' achat auprès des non-membres ( dont la CEE qui a pourtant vendu
            quelque 100.000 t . en moyenne en 1979 et 1980 ),*                  '
          ~ E°y r_ l-e s_ huiles végétales : l' huile de graines de coton ou de tourne­
            sol /
         - les oeufs ;
         - gour_ les_v|andes ^_ les_viandes _ rouges ( boeuf et mouton ), avec ou sans
            os , les animaux vivants pour l' abattage ou le développement de l' éle­
            vage , le corned-beef , les viandes de volaille et les poussins d' un
            jour /
         - e°y r_ LÊ s _ Pois s o n s,_les_fUets et_les_conserves_(principalement maque­
            reaux ).
( iii ) Aucune guantjté nja été citée .          Le Ministre des Approvisionnements s' est
         refusé à fournir même des indications , soulignant que les conditions de
         prix ou de paiement offertes par la CEE conditionnaient l' ampleur des
         demandes que pourrait formuler l' Egypte Lors des négociations .         Il s' est
         dit intéressé à recevoir officiellement ^ le moment venu^des offres en
         quantités de la part de la CEE .
  ( iv ) La question des_gr i x_et_cond2tions_de_gr2x a fait l' objet d' un long et
         large échange de vues .
         Il est manifeste en premier lieu que les responsabilités respectives de
         la Commission , des Etats membres et des opérateurs communautaires dans
         chaque opération d' exportation étaient mal perçues des Autorités égyp­
         tiennes , la Communauté en tant que telle se voyant attribuer plus de
         pouvoir ou plus de moyens qu' elle n' en a présentement ( crédit ) ou cer­
         tains opérateurs ou certains Etats membres ayant omis d' indiquer à leurs
         interlocuteurs que la restitution, nécessaire pour                toute opération ,
         était un instrument communautaire .
                                                                                    ./...
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 ---pagebreak--- Il est clair en second lieu qu habitués à opérer avec des conditions
spéciales de vente , les Egyptiens ne paraissent pas envisager de se
contenter d' un Accord-cadre où aucune référence, du moins pour les
grands produits , ne serait faite à une quelconque " préférence ".   Les
conditions de paiement ( crédit ) ont été évoquées , mais également comme
alternative un lien avec l' aide alimentaire .   Des solutions à ces ques­
tions sont possibles qui' vont du parallélisme entre Accord-cadre et
fourniture d' aide alimentaire , à l' intégration des enveloppes nat i onales
d' ouverture de crédit pour l' achat par l' Egypte de produits alimentaires
dans l' Accord-cadre ou à des financements de projets de développement .
De toute évidence l' Egypte parait avoir compris qu' une restitution DIUS.
élevée (notion de prix préférentiel ) ne se traduit Das néc^sairpmpnt
dans les prix pratiqués par Les opérateurs communautaires .