CELEX: 51988PC0494
Language: it
Date: 1988-09-21
Title: Progetto di RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO relativa ai nuovi sviluppi della cooperazione comunitaria in materia di protezione civile (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 494
Vol. 1988/0177
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(88)494 def .
                                                     Bruxelles , 28 settembre
                               Progetto di
                       RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
     relativa ai nuovi sviluppi della cooperazione comunitaria
                   in materia di protezione civile
                    ( presentata dalla Commissione )
    Wî.M?
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           Soda  A"–J
     &TÜ\&
 ---pagebreak---                                        SOMMARIO
I.    I MT RODUZ I ONE
II .  BILANCIO SUCCINTO DELLA COOPERAZIONE COMUNITARIA
III . NUOVI SVILUPPI DELLA COOPERAZIONE COMUNITARIA
      .  Banche di     dat I
      . Armonizzazione del linguaggio e della terminologia multilingue
      . Numero di chiamata d' urgenza unico per tutta l' Europa
       . Utilizzazione del più moderni servizi ed Infrastrutture dì
         telecomunicazioni e In particolare del satei l I t I , per una migliore
         gestione delle situazioni di crisi
       .  Informazione e sensibilizzazione del pubblico
         a ) Creazione di un logotipo che simbolizzi la protezione civile europea
         b ) Campagna europea della protezione civile
Progetto di risoluzione del Consiglio .
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 /.   / HTRODUZ I ONE
      1 .  Il Consiglio e I rappresentant I degli Stati membri riuniti In sede di
          Consiglio hanno adottato II 25 giugno 1987 una risoluzione           relativa
          al I ' Instaurazione di una cooperazlone comunitaria In materia di protezione
          civile che comporta una serie di azioni da reai I zzare a breve scadenza .
          SI tratta per / paesi membri della Comunità di mettere concretamente In
          atto tutta una serie di I nlzl at Ive prese nel corso degli anni precedenti
          sla sul plano politico che su quello socio-economico o legislativo .
          Infatti la protezione civile , così come è stata definita nella prima
          comunicazione della Commissione al Consiglio nel I ' apri le 1987 (2), copre
          una molteplicità di settori connessi con la protezione del cittadini , nel
          campo dell' assistenza e della sol Idarletà In caso di crisi grave , di
          calamità naturale o di catastrofe provocata dall' uomo .
     2 . La Commissione , convinta della necessità di proseguire questa azione per
          far progredire l' Europa dei cittadini in vista
          della creazione di uno spazio senza frontiere Interne , ha promosso la
          reai Izzazlone delle azioni auspicate nella risoluzione del 25 giugno 1987 ,
          creando le basi di una gestione più razionale a coordinata delle
          catastrof I la cui entità può oltrepassare la capacità di reazione del
          singolo Stato membro .
          Questo principio di sol Idarletà di base è stato accolto favorevolmente
          dagli ambienti Interessai I in vista di una migliore utilizzazione di tutto
          Il potenzi ale materiale e umano disponibile .   I contatti a livello di
          esperti e responsabili stimolano la Commissione a presentare un bilancio
          del    lavori svolti finora e a promuovere nuove ! nlzl at Ive Intese a
          migliorare I sistemi di solidarietà già esistenti , rafforzando le
          relazioni    tra / cittadini de ! vari Stati membri e consol / dando così  II
          concetto dell' Europa .
( 1 ) GU CE C 176 / 1 del 4.7.1987 .
( 2 ) COM ( 87 ) 161 def .
                                                                                        3
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     3 . Inoltre le richieste In questo senso formulate a più riprese dal
          Par l amento europeo ( 1 ) Incoraggiano la Commissione ad Intensificare la
          cooperazlone a livello comunitario nel campo della protezione civile .
II . BILANCIO SUCCINTO DELLA COOPERAZIONE COMUNITARIA
       4 . La Commissione ,    Intensificando la sua azione sulla base          della
           risoluzione del 25 giugno 1987 , ha reai I zzato le seguenti Iniziative
           durante   l' anno trascorso :
      5 . La messa a punto definitiva di un vademecum della protezione civile ,
           obiettivo essenziale della risoluzione del 25 giugno 1987 , reai ! zzato con
           Il concorso degli esperti degli Stati membri e già In corso di
           pubblicazione . Conformemente a quanto convenuto si tratta di un manuale
           pratico ad uso del responsabili della protezione civile e delle autorità
           nazionali competenti per la pianificazione del soccorsi , che elenca i
           vari tipi di catastrofi e le loro caratteristiche , gli accordi
           multi lateral I bilaterali firmati tra gli Stati membri , I plani di
           soccorso messi In atto a livello nazionale , regionale e locale , nonché i
           mezzi d' Intervento che possono essere messi al servizio delle popolazioni
           della Comunità .    Il vademecum contiene ugualmente un elenco di
           corrispondenti che permette di stabi I ! re contatti agevoli e sistematici
           tra gli Stati membri In caso di catastrofe .
           Il vademecum sarà aggiornato ogni anno con II concorso degli esperti
           nazionali . Già fin d' ora presenta un triplice vantaggio poiché permette
           di :
            . presentare alle autorità responsabili della protezione civile degli
               Stati membri le differenti formule di organizzazione de ! soccorsi ;
            . Illustrare gli orientamenti In base al quali ogni Stato membro può
               sviluppare I propri mezzi di soccorso nazionali , migliorando nello
               stesso tempo la concordanza tra le norme Introdotte a livello
               nazionale ;
             . valutare più rapidamente I bisogni del paese colpito da un Incidente di
               entità e gravità tali da richiedere un aiuto esterno .
 ( 1 ) Interrogazioni orali dal I ' 1 .1 . 1987 : n . H-510/87 e H-556/87
        interrogazioni scritte dal I ' 1 .1 . 1987 : n . 210/87 , 898/87 , 1097/87 , 1369/87 ,
                                                         1421 / 87 , 1452/ 87 , 1724/ 87 , 2459/ 87 ,
                                                         393/ 88 , 871 / 88 .
                                                                                                      4
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6 . L' organizzazione di Incontri e dibattiti ne I corso delle riunioni periodiche
    del responsabili della protezione civile a livello di esperti e
    corrispondenti degli Stati membri ha permesso un crescente scambio di
     Informazioni sla sul plano tecnico sla per quanto riguarda la
    sensibilizzazione degli ambienti professionali e del grande pubblico .
7 . L' organizzazione da parte degli Stati membri di esercitazioni di simulazione
    e di azioni dì formazione destinate a promuovere gli scambi del personale
    Incaricato della protezione civile e preparato specificamente a questo
    compito .
    La Commissione ha Individuato e catalogato tutte le operazioni previste dagli
    Stati membri . Essa ha fornito II suo sostegno alla realizzazione
    dell' esercitazione di Estarreja nel marzo 1988 ( Portogallo ) e si è Impegnata
    anche a concorrere al I ' esercitazione “ Isère 1988 “ ( Francia ).
    Queste prime esperienze hanno dimostrato In particolare che è possibile :
     . mobilitare e Istradare In meno di 24 ore mezzi     terrestri e aerei
       provenlent I dal vari Stati membri ;
     . coordinare efficacemente l' Intervento simultaneo , via terra e vìa aria , di
       mezzi diversi per origine , capacità e caratterlst / che tecniche .
8 . Su I ni zi at Iva della Commissione sono In corso d ! preparazione altre
    operazioni di simulazione di catastrof I , come un' esercitazione di salvataggio
    In alta montagna ( Spagna e Francia - 1988-1989 ) .
    Questa cooperazlone , Imperni ata allo stesso tempo sulla simulazione , la
    formazione e l' Informazione , permetterà d ! sviluppare una sinergia a livello
    progettuale , tecnico e del mater I al I . Contribuirà a valor ! zzare II contributo
    di ogni Stato membro e rafforzerà I contatti umani fra quanti sono chiamati
    Improvvisamente a col I aborare Insieme .
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     A prescindere dal l ' aspetto occasionale di un' azione da svolgere In comune ,
     la cooperazlone rafforzerà la capacità di mantenere permanentemente ad un
     livello elevato II potenziale d' intervento di ogni Stato membro .
     Queste esercitazioni creano un clima di cooperazlone tra gli Stati membri
     che condurrà fra l' altro allo scambio di informazioni e di esperienze sugli
     Interventi nazionali effettuati     In occasione di catastrof I reali . Cosi ad
     esemplo I corrispondenti francesi hanno messo a disposizione del loro
     col leghi II rapporto e gli Insegnamenti da trarre dal /' Incidente di Nantes
     ( autunno 1987 ).
9.   Altre Iniziative nel I ’ ambi to del programma di lavoro della Commissione
      Intese ad accrescere lo sforzo di Informazione - del pubblico e degli
     speci al I st I della protezione civile - sono state reai I zzate sotto forma di
     azioni di divulgazione e sensibilizzazione , fra cui va segnalata la
     partecipazione comunitaria a esposizioni specifiche come quella svolta a
     Hannover nel giugno 1988 sulla lotta antincendio e ant / catastrofe , o a
     congressi e colloqui come quello organizzato dal I ' IFURTA a Cannes nel giugno
      1988 sulla lotta contro gli Incendi forestali con mezzi aerei .
10 . A livello Internazionale , la Commissione ha ampliato l' azione europea di
      protezione civile rafforzando le sue relazioni con gli organismi
      Internazionali In una visione ancora più. ampia di sol Idar l età europea . A
      questo riguardo va citata l' adesione nel 1987 al I ' " Accordo parziale aperto
      del Consiglio d' Europa In materia di prevenzione , protezione e
      organizzazione del soccorsi contro I grandi rischi naturai I e tecnologici .
III . NUOVI SVILUPPI DELLA COOPERAI IONE COMUNITARIA
11 . Alla luce delle altre I nlzi at Ive previste nella risoluzione del giugno 1987
      sulla cooperazlone comunitaria In materia di protezione civile , e
      conformemente a quanto stabilito nel programma di lavoro per II 1988 , la
      Commissione propone ora una più ampia serie di azioni e di Iniziative che
      essa considera pr lor Itar le .
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     Tali proposte si      Ispirano al parer ! e agli or lentament I emersi In sede di
     consultazione degli esperti e degli ambienti speci al I zzai I .
BANCHE DI DAT !
12 . Come previsto dalla risoluzione del 25 giugno 1987 è stato predisposto , con
      l' aiuto di un contraente esterno ,    l' Inventario delle banche di dati
     esistenti nella Comunità In materia di protezione civile . Lo studio ha
     permesso di constatare che esistono già un gran numero di banche di dati
     contenenti      Informazioni specifiche In materia di protezione civile e I cui
     servizi vengono già utilizzati In vari Stati membri . Gran parte delle
     Informazioni accentrate nelle banche di dati presenta un Interesse
     potenzi ale per / responsabili della protezione civile di altri paesi , e In
     particolare di tutti       I paesi della Comunità .
     Le banche di dati sono tuttavia Istallate su ordinatori di tipo e di
     dimensioni differenti e utilizzano Inoltre software e linguaggi differenti .
     Per questo motivo e tenuto conto della diversità delle lingue In Europa ,
     buona parte di queste Informazioni preziose sono molto difficilmente
     ut 1 1 Izzabl 1 1 .
     Le posslbl 1 1 tà attuali del I ‘ Informat Ica e delle tecniche di
     telecomunicazione potrebbero permettere di        Interconnettere differenti banche
     di dati e fornire agli utenti un metodo uniforme e semplice di accesso a
     tali banche .
13 . L' adozione di un sistema armonizzato di classificazione dell' Informazione
     nonché eventualmente di sistemi di traduzione automat Ica potrebbero
     rimuovere le difficoltà dovute all' Impiego di varie lingue differenti .
     Inoltre l' Interconnessione delle banche creerebbe una rete I nformat Ica che
     potrebbe essere ut I ! / zzata anche per uno scambio rapido di messaggi .
     L' Interconnessione delle banche di dati già esistenti salvaguarderebbe
     I ' autonomi a del sistemi di protezione civile nazionali , non violerebbe nè
     comprometterebbe alcun accordo bl I aterale o mult I laterale esistente e
     permetterebbe I ' ut 1 1 Izzazlone ottimale dì tutte le risorse .
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14 . La Commissione si ripropone di valutare la fatt Ibi I Iti di un siffatto
     sistema d' interconnessione delle banche di dati .
     Uno studio di fattibilità coprirà / seguenti aspetti :
     . Identificazione del bisogni degli utilizzatori . delle limitazioni tecniche
        e del rispetto del I ' autonomi a nazionale ;
     . scelta delle banche di dati da Interconnettere sulla base delle
        Informazioni che presentano un Interesse comune e sono messe a
        disposizione dal loro propr ietar lo ;
     . definizione di un sistema armonizzato di classificazione ;
     . definizione di un' I nterfaccl a utenti comune ;
      . concezione di una struttura di rete basata su Infrastrutture e servizi
        pubblici esistenti e scelta di protocol l l di rete comuni ;
      . raccomandazione e capi tol ato degli oneri r / guardante un progetto pilota ,
        con valutazione delle risorse umane e tecniche necessarie , nonché un plano
        del progetto ;
      . valutazione delle risorse umane e tecniche necessarie al di      là del
        progetto pilota .
15 . Le conclusioni dello studio dovranno essere disponibili entro un periodo
      di 12 mesi.' La fase successiva consisterà nella messa in atto di un progetto
      pilota che resterebbe in funzione durante un periodo limitato .
      Alla fine di tale periodo si potranno trarre le conclusioni finali sulla
      possi bl I Ità e sul l 'opportunità di mettere In atto un sistema pienamente
      operai Ivo .
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ARMONIZZAZIONE DEL LINGUAGGIO E TERMINOLOGIA MULTILINGUE
16 . La pubblicazione del vademecum della protezione civile e gli studi per
       l' elaborazione del I ' Inventar lo delle banche di dati hanno messo In luce la
      necessità di procedere alla realizzazione di un lessico della protezione
      civile europea .
       I problemi della standardizzazione tecnica del mezzi e del materiale
      richiedono Inoltre la ricerca di una terminologia adeguata e la sua
      omologazione a livello europeo . Ciò contribuirebbe enormemente a ridurre le
      barriere dovute alle differenze linguistiche che , sul plano pratico ,
      ostacol ano gli operatori e gli ambienti professionali .
      Sebbene esistano glossari per una terminologia di base , la Commissione intende
      procedere ad un' armonizzazione e all' elaborazione di un thesaurus tecnico e
      scientifico nelle nove lingue che raccolga / concetti fondamenta ! I per una
      gestione efficace delle situazioni critiche determl nate da grand ! catast rof I .
      Quest' azione - da realizzare entro 12 mesi ,, prima del 1990 - risulterebbe anche
      utile per un' informazione adequata del pubblico e faciliterebbe la comunicazione , in situazioni di
      emergenza, fra le squadre di soccorso chiamate ad intervenire al di là delle loro frontiere .
NUMERO DI CHIAMATA DI EMERGENZA UNICO PER TUTTA L' EUROPA
17 . La proposta di creare un sistema di numero di chiamata di emergenza unico per
      tutta l' Europa che permetta di rivolgersi al servizi nazionali competenti In
      materia di protezione civile In caso di catastrofe è stata presentata dalla
      Commissione al Consiglio nella sua comunicazione concernente la cooperazlone
      comunitaria In materia di protezione civile del I ' apr 1 1 e 1987 ( 1 ).
      La rapida evoluzione delle reti di telecomunicazioni nella Comunità e le
      condizioni favor evo 1 1 create dal I ' adozione da parte degli Stati membri , delle
      conclusioni del Libro verde sulle telecomunicazioni , hanno Indotto la
      Commissione a presentare al Consiglio nel maggio 1988 una comunicazione
      specifica sull' Introduzione di un numero unico di chiamata d' emergenza ( 2).
( 1 ) C0M(87)1 61 def .
( 2 ) C0M(88)312 def .
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     Tale comunicazione òli risultato del primi studi sugli aspetti tecnici della
     Questione e delle consultazioni molto Incoraggianti a livello degli esperti
     nazionali .
18 . Il Consiglio “ telecomunicazioni " del 30 giugno ha approvato una dichiarazione
     che accoglie favorevolmente la comunicazione della Commissione ; gli Stati
     membri e la Commissione hanno convenuto di avviare Immediatamente I lavori per
     la realizzazione di questa Iniziativa , seguendo un calendario che verrà
     fissato di concerto con gli esperti nazionali .
19 . Data I ' Importanza di tale realizzazione per I cittadini europei , non solo a
     motivo della crescente mobilità delle persone al /' Interno della Comunità , ma
     anche alla luce del fatto che essa favorirà concretamente lo sviluppo
     dell' Europa del cittadini , la Commissione sottolinea l' Interesse che
     I ' ut 1 1 Izzazlone di un tale sistema presenta per la protezione civile . GII
     Stati membri dovrebbero essere Invitati ad Introdurlo progressivamente prima
     del    1992 .
UTILIZZAZIONE DEI NUOVI SERVIZI ED INFRASTRUTTURE DI TELECOMUNICAZIONI , E IN
PARTICOLARE DEI MEZZI SPAZIALI . PER IL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DELLE
SITUAZIONI DI CRISI
20 . I nuovi servizi ed Infrastrutture di telecomunicazioni dovrebbero permettere
     di migliorare sostanzialmente la qualità e l' affidabilità del due principali
     strumenti di gestione delle situazioni di crisi a seguito di catastrofi
     naturali o provocate dall' uomo e di ridurne cosi / costi per la società .
     Per gestire efficacemente le crisi è necessaria anzitutto una capacità
     effettiva di previsione , In modo da poter prendere con anticipo le misure più
     adeguate .
     Successivamente , quando la crisi si verifica , occorre poter stabilire e
     mantenere le comunicazioni fra I vari settori responsabili del suo controllo ,
      tanto a livello nazionale quanto , se necessario , su scala comunitaria ,
      garantendo delle capacità di trasmissione corrispondenti alle esigenze della
      sltuazlone .
                                         v• . [•„.
                                                    A"
                                                     T r."
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      A più riprese gli alti funzionari e gli esperti della protezione civile hanno
      sotto ! I neato la necessitò d' Incoraggiare uno sforzo particolare diretto al
      miglioramento del materiale e l' utilizzazione del nuovi mezzi di comunicazione
      esistenti ( 1 ).
      Il ricorso alla telemetria per la raccolta di dati terrltorlal I può sin d' ora
      apportare un sostegno prezioso alla previsione e alla valutazione del rischi
      di catastrofe e , a volte , anche allo svolgimento delle operazioni di soccorso
      attuate dopo II verificarsi della catastrofe .
21 . Nella Comunità esistono ,      In part / col are oggi , sistemi operativi che utilizzano
      satelliti come ripetitori , che permettono di ottimizzare I ' Instai I azione di
      strumenti di sorvegl lanza e di misurazione automat lei , eliminando gli ostacoli
      dovuti all ' Indisponiti I Ità di Infrastrutture di comunicazione tradlzlonal I
      locai ! .  Tali sistemi  forniscono di continuo estratti di dati fisici al suolo
      al fine di garantire un controllo costante del territorio e più
      particolarmente delle zone sensibili , sotto II profilo sla sismologico che
      vulcanologico e Idrogeo logico . In base a tali dati , opportunamente el aborat i ,
      è possibile prendere le decisioni necessarie per mantenere la sicurezza delle
      persone e del beni : misure d' allarme preventivo , mobilitazione anticipata dai
      mezzi di    Intervento , evacuazione di zone determl nate , ecc .
      La rapidità con cui evolve la tecnologia e l' Importanza crescente delle
      telecomunicazioni nel funzionamento delle società postindustriali sono state l
      principali fattori che hanno spinto la Comunità a dotarsi di una politica in
      questo campo ,    Il cui obiettivo specifico è di rispondere a ! bisogni espressi
      dal diversi utilizzatori europei .
      E' ovvio che alcuni de ! nuovi servizi di telecomunicazione già In esercizio , o
      che lo saranno a breve o medio termine , potrebbero essere utilizzati a scopi
      di protezione civile migliorando effettivamente le comunicazioni fra i settori
      responsabl I I della gestione delle situazioni di crisi .
( 1 ) SEC ( 86)1 655 - Protezione civile e cooperazlone In caso di catastrof I .
      Relazione del gruppo di esperti nazionali .
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     A titolo d' esempio si potrebbero citare / sistemi di comunicazione via
     satellite che hanno ormai raggiunto un livello di maturità tecnologica tale da
     permettere di assicurare comunicazioni attraverso piccole antenne ,
     eventualmente montabili su veicoli di modesta dimensione .
22 . Nel valutare I bisogni In materia di servizi di telecomunicazioni , si deve
     tener conto di questi due problemi : previsione e mi gl I or amento delle
     comunicazioni nel quadro della lotta alle catastrofi . Pertanto è essenziale
     procedere alla vai utazlone della specì f Icltà di questi bisogni e garant I re una
     convergenza tra la protezione civile e le nuove tecnologie .
      Infine , la necessità di apportare una risposta comune alle esigenze della
     protezione civile fornisce una nuova giustificazione al I ' armonizzazione de !
     servizi di telecomunicazioni paneurope ! , così com' è definita nella politica
     comunitaria : essa può cosi diventare strumento della sol Idar letà europea .
23 . La Commissione si propone dunque di procedere ad un' analisi e ad un primo inventario
     dettagliati , prima della fine del 1989, dei bisogni reali e dei mezzi per farvi fronte .
     Inoltre , la Commissione intende avvalersi delle esercitazioni di simulazione
     previste nella Comunità per sperimentare nel corso del 1989 in pratica e nei
     limiti del possibile , i sistemi di comunicazione d' avanguardia ., in particolare
     quelli operanti via satellite .
INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DEL PUBBLICO
a) Creazione di un logotipo che simbolizza la protezione civile europea
24 . Tra le azioni capaci di concretare l' Immagine e II concetto di Europa della
     vita quotidiana e sensibilizzare / cittadini a ! pericoli ed a ! rischi maggiori
     connessi alle catastrofi naturali occorre prevedere la creazione di un
      logotipo che simbolizzerà la protezione civile europea .
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     Ciò cost l tul sce anche un' attuazione delle misure visibili vivamente
     raccomandate nella relazione del comitato ad hoc per l' Europa del cittadini ,
     approvate dal capi di Stato e di governo .
     La concezione di Questo logotipo 6 conforme al distintivo Internazionale della
     protezione civile ( già adottato da vari Stati membri ) vale a dire un triangolo
     equi I atero blu Savoia In un disco arandone ; e per dare a Quest' emblema una
     configurazione specificamente comunitaria vi figurano le dodici stelle dorate ,
     che ricordano la bandiera europea .
     Per sensibilizzare l' opinione pubblica ,    Il distintivo ò già stato riprodotto ,
     sotto forma di progetto , In alcune pubblicazioni sulla protezione civile e
     presentato all' Esposizione Internazionale sulla lotta antincendio e
     ant I catastrofe tenutasi ad Hannover In magg I o-g I ugno 1988 .
25 . La sua adozione da parte deqli enti della protezione civile europea orima del
     1992 potrà rafforzare e promuovere l' immagine della protezione civile nello
     spirito dei cittadini della Comunità e nei confronti dei paesi terzi .       Inoltre ,
     favorirà una rapida individuazione degli edifici , del materiale , del personale
     e di tutti i mezzi di soccorso mobili , facilitando e snellendo cosi i passaqqi
     e i controlli alle frontiere quando sono destinati a l l ' ademni mento dellp funzioni
     di protezione civile .
b) Campagna europea della protezione civile ( marzo 1990-aprl le 1991 )
26 . La protezione civile riguarda la protezione tanto del cittadini quanto del
     patrimonio della Comunità e della sua ricchezza . Le amministrazioni nazionali
     prendono specifiche Inizi atlve per Informare I loro cittadini del rischi
     esistenti , naturali o tecnologici , ma sarebbe necessario prevedere un' azione
     informativa ed educativa molto più vasta rivolta a tutti / cittadini europei .
     DI fatto ,  le catastrof I non conoscono frontiere ,   le loro ripercussioni
     economiche , Industriali , agricole e sociali sono Immense ed un paese non
     sempre riesce a far fronte da solo ai rischi e alle catastrof ! che possono
     colpirlo .
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27 . SI è Inoltre constatato che /' eff Icacl a degli Interventi dipende In primo
      luogo dalla pertinenze e dalla qualità delle Informazioni disponibili per
      prendere le decisioni che s' impongono e mobilitare I mezzi richiesti II piu
      rapidamente possibile . Una reciproca assistenza non può quindi concepirsi
      senza un' Idonea preparazione delle amministrazioni nazionali .
      Le misure e le Inlzlat Ive prese fino ad ora dagli Stati membri e dalla
      Commissione sono lungi dall' essere trascurabili . Inoltre , lo slancio che
      susciterà l' attuazione delle nuove proposte presentate dalla Commissione ,
      provocherà un effetto mol 1 1 pi Icatore proporzionato agli Interessi concreti .
28 . Peraltro le Nazioni Unite , In una risoluzione adottata dal I ' Assemblea generale
      nel dicembre 1987 , hanno designato gli anni novanta come II decennio durante
       Il quale la comunità Internazionale veglierà part I col ar mente ad Incoraggiare
       la cooperazlone Internazionale nel campo della protezione civile e hanno
       Invitato gli Stati membri e la Commissione ad unirsi a questo sforzo di
       sensibilizzazione del pubblico . Parimenti II Consiglio d’Europa è pronto ad
       associarsi allo sforzo della Commissione e degli Stati membri In questa via .
 29 . £' quindi opportuno che la Comunità presenti un programma di azioni e
       d’ Informazione per una campagna di dodici mesi (marzo 1990-apr I le 1991 )
        Interamente dedicata al tema della protezione civile .
       Gl I oblettlvl da ragglungere sono :
        . sensibilizzare tutti I cittadini della Comunità al l’ Importanza della
           protezione civile realizzando azioni concrete ed esemplari che dimostrino In
           part / co / are l' Interesse di una reciproca assistenza ;
         . favorire una maggiore presa di coscienza ed un' Integrazione del valori della
           protezione civile nelle varie politiche della Comunità e degli Stati membri ,
           In particolare nelle politiche economica , Industriale , agricola e sociale .
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       . far valore la dimensione europea della politica di protezione civile In
         quanto protezione dei cittadino e della ricchezza del patrimonio comune ;
      . mettere In evidenza / progressi già compiuti e te esperienze reai I zzate
         tanto dagli Stati membri che dalla Comunità In questo campo .
30 . Affinché la promozione della campagna europea della protezione civile sla un
     successo , la Commissione elaborerà un programma che sarà strutturato secondo
     un calendar lo articolato su un arco di dodici mesi ( marzo 1990-apr I le 1991 ) e
     che preciserà le azioni da avviare - sla a livello comunitario che
     nazionale - , la loro organizzazione ed II loro finanziamento .
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                                                          Al leaato
A. ■■•■;'
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                                 PROGETTO DI
           logotipo della protezione civile europea
 ---pagebreak---                                         PROGETTO DI
                                 RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
                                            DEL
              rei stiva al nuovi sviluppi della cooperazlone comunitaria
                              In materia di protezione civile
IL CONSIGLIO ,
avendo preso atto della comunicazione della Commissione e del progetto di
risoluzione del Consiglio relativa al nuovi sviluppi della cooperazlone
comunitaria In materia di protezione civile ;
richiamandosi alla risoluzione del 25 giugno 1987 relativa all' attuazione di una
cooperazlone comuni tar la nella materia In oggetto ;
visi / / risultati Incoraggianti ottenuti a seguito del I ' attuazione di questa
risoluzione e della reai Izzazlone delle prime azioni decise In questo contesto ;
convinto che la continuazione di quest' azione e l' avvio di nuove Iniziative a
livello comunitario In tutta una serie di settori connessi alla protezione del
cittadino e del suol beni , al I ' assistenza e alla solidarietà In caso di grave
crisi , di catastrofe naturale o provocata dall' uomo , contribuirebbe maggiormente a
far progredire l' Europa del cittadini ;
convinto che la rea ! Izzazlone delle azioni che figurano nella risoluzione del
25 giugno 1937 abbia creato le basi per una gestione più razionale e coordinata
delle crisi risultanti da catastrof I     la cui entità può superare la capacità
d’intervento dello Stato membro I nteressato ;
convinto che altre Iniziative e misure adeguate In questo campo favorirebbero
anche II coordinamento e l’Integrazione delle conoscenze attuali , del mezzi e
delle possibilità esistenti dal punto di vista tecnico e scientifico ed una
migliore mobilitazione delle risorse umane contribuendo cosi alla realizzazione di
uno spazio senza frontiere Interne ;
notando con soddisfazione II contributo significativo apportato dalla Commissione
In questo campo d‘ att Iv l tà che preconizza l' adozione di nuovi approcci nazionali e
comunitari al vari problemi connessi alla gestione delle crisi risultanti da
catastrof I naturali o provocate dal I ' uomo ;
considerando I 'opportunità di creare entro brevi termini un sistema coordinato di
banche di dati per la protezione civile , d' introdurre un numero unico di chiamata
d' emergenza unico per tutta l' Europa e di ricorrere , nel quadro di un approccio
delle prospettive schiuse dallo sfruttamento dello spazio , alle posslbl l Ità
offerte dal recenti sviluppi In materia di telecomunicazioni e di satei l I t l ;
considerando che la comprensione scientifica e tecnica delle cause e degli effetti
delle catastrof ! nonché del mezzi che permettono di ridurre le perdite di vite
umane ed I danni materiali richiedono una vasta diffusione ed un' appi Icaz Ione di
tutte le conoscenze nel quadro di programmi regionali , nazionali e mul t I l ateral I e
che sarà necessario Identificare tutto ciò che , dappresso o da lungi , è connesso
alla protezione civile de ! cittadini nella Comunità mediante l' adozione di un
logotipo che faciliti II passaggio rapido ed II controllo alle frontiere ;
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considerando la necessità crescente di un' Informazione adeguata e di una
sensibilizzazione più vasta possibile della popolazione e degli ambienti
Interessati e tenuto conto delle Iniziative prese da altre organizzazioni
I nternazlonal I ;
PRENDE ATTO del lavori condotti dalla Commissione , In collegamento con gli Stati
membri , concernenti l' inventarlo delle banche di dati In materia di protezione
civile e del     loro sistemi -,
CONVIENE di favorire un migliore scambio delle Informazioni contenute nelle banche
di dati esistenti nel paesi membri ;
PRENDE ATTO dell' intenzione della Commissione di valutare - entro un periodo di
12 mesi - la fattibilità di un sistema d' interconnessione di banche di dati come
viene descritto nella sua comunicatione ;
SOTTOLINEA , tenuto conto di guanto è stato deciso nel corso del Consiglio
“ telecomunicazioni " del 30 giugno scorso , la necessità della creazione di un
sistema di numero di chiamata d' emergenza unico per tutta l' Europa che consenta di
rivolgersi al servizi nazionali competenti In materia di protezione civile la cui
Introduzione dovrebbe effettuarsi progressivamente In tutti gli Stati membri prima
del   1992 ;
PRENDE ATTO dell' intenzione della Commissione di              adottare iniziative dirette alla
realizzazione - entro 12 mesi e prima del 1989 - di un lessico di terminologia
multilingue in materia di protezione civile la cui necessità è riconosciuta non
soltanto sul piano tecnico (banche di dati ).- ma anche per facilitare la comunicazione fra le squadre di
soccorso chiamate ad intervenire in situazioni d' emergenza al di là delle loro frontiere ;
CONVIENE di promuovere una migliore qualità della trasmissione delle Informazioni
necessarie alla prevenzione e al controllo delle catastrof I favorendo
l' utilizzazione di     sistemi    d' Informazione e di      telecomunicazione avanzati e In
part / colare di mezzi aerospazi al / . In proposito , prende nota che la Commissione
Intende Drocedere ad un Inventarlo e al I ' anal Isl del bisogni e del mezzi atti a
soddisfarli prima della fine del 1989 ; e che inoltre trarrà profitto dagli esercizi di simulazione per
sperimentare nel corso del 1989.. nella misura del possibile, sul terreno, i sistemi di comrrunicazione
d' avanguardia , in particolare via satellite ;
INVITA gli Stati membri a dotarsi di un logotipo che simbolizzi la protezione civile ,
prima della fine del 1992, conformemente al modello allegato - ossia un triangolo equilatero blu
Savoia su disco arandone nel quale figurano le dodici stelle dorate che ricordano
la bandiera europea - allo scopo di facilitare II passaggio rapido alle frontiere ,
!' Individuazione del personale , del mezzi e delle risorse adibite alla protezione
civile ;
PRENDE ATTO dell 'intenzione' della Commissione di lanciare uno studio sulla fatti ¬
bilità e il costo c*i una prima campagna europea della durata di docici mesi
 ( marzo 1yy0 - aprile 1991 ) per intensificare e sviluppare l' azione informativa
ed educativa del. pubblico nel campo della protezione civile .
                                                                                                          Al
 ---pagebreak---                                          SCHEDA FINANZIARIA
Linea di bi lancio :
Articolo 694 ''Cooperazione comunitaria in materia di protezione civile ".
                                          f'
Proposta di classificazione :
SNO
Descrizione dell' azione :
Attuazione nel 1989 delle decisioni del Consiglio del 4 novembre 1988
concernenti la protezione civile .
Natura della spesa ( Bilancio 1989)
- Attualizzazione periodica del Vademecum                             25.000 Ecu
- Creazione di un logotipo che simbolizzi la protezione               15.000 Ecu
  civile europea
- Esercitazioni di simulazione ( 120 partecipanti durante 4 giorni )
  a ) rischi sismici                                                 180.000 Ecu
  b ) rischi ferroviari ( prodotti pericolosi )                      180.000 Ecu
- Manuale di armonizzazione del linguaggio e della terminologia      120.000 Ecu
  (9 lingue )
- Azioni di formazione dei quadri superiori della protezione          50.000 Ecu
  civile
- Interconnessione delle banche di dati della protezione civile
  a ) pertinenza e fattibilità                                       130.000 Ecu
  b ) progetto pilota             (                                  500.000 Ecu
- Utilizzazione di nuovi servizi e infrastrutture di                 250.000 Ecu
  telecomunicazione per migliorare la gestione delle
  situazioni di crisi
- Preparazione della campagna europea della protezione civile         50.000 Ecu
                           •- ç. iÿ .> *                         '
      ;;                            *                  Totale      1.500.000 Ecu
IL progetto preliminare di' Bilancio per il 1989 prevede 525.000 Ecu
e questo posto devrebbe-’èssere rinforzato .