CELEX: 61986CJ0228
Language: it
Date: 1988-03-24 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 24 marzo 1988. # Jean-Pierre Goossens e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Concorso interno. # Causa 228/86.

Avis juridique important

|

61986J0228

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 24 MARZO 1988.  -  JEAN-PIERRE GOOSSENS ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE.  -  DIPENDENTI - CONCORSO INTERNO.  -  CAUSA 228/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01819

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - CONCORSO PER TITOLI ED ESAMI - MODALITA E CONTENUTO DEGLI ESAMI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI  

Massima

LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DISPONE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE PER QUANTO RIGUARDA LE MODALITA ED IL CONTENUTO DELLE PROVE D' ESAME DEL CONCORSO . LA CORTE PUO SINDACARE LE MODALITA DELLO SVOLGIMENTO DI UN ESAME SOLO NELLA MISURA NECESSARIA PER GARANTIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI CANDIDATI E L' IMPARZIALITA DELLA SCELTA EFFETTUATA FRA DI ESSI . DEL PARI NON SPETTA ALLA CORTE SINDACARE IL CONTENUTO PARTICOLAREGGIATO DI UNA PROVA D' ESAME, A MENO CHE QUESTA NON ESCA DALL' AMBITO STABILITO DAL BANDO DI CONCORSO O NON SIA COMPLETAMENTE ESTRANEA AGLI SCOPI DELL' ESAME O DEL CONCORSO . 

Parti

NELLA CAUSA 228/86,  JEAN-PIERRE GOOSSENS,  SILVIO MARASCHIN,  WALTER SANDKUHL E  GERARD DUNNE,  DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE IN LUSSEMBURGO, CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO VICTOR BIEL, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 18 A, RUE DES GLACIS,  RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO DIMITRIOS GOULOUSSIS, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, MEMBRO DELL' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA INTESA ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO INTERNO COM/A/8/84 DI NON ISCRIVERE I RICORRENTI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI ED ALL' ANNULLAMENTO DELLE NOMINE EFFETTUATE A SEGUITO DEL SUDDETTO CONCORSO,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI O . DUE, PRESIDENTE DI SEZIONE, K . BAHLMANN E T.F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : C.O . LENZ  CANCELLIERE : SIG.RA D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 6 OTTOBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 17 NOVEMBRE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 20 AGOSTO 1986, I SIGG . JEAN-PIERRE GOOSSENS, SILVIO MARASCHIN, WALTER SANDKUHL E GERARD DUNNE, DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, HANNO PROPOSTO UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO INTERNO COM/A/8/84 DI NON ISCRIVERLI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI E, PER QUANTO NECESSARIO, ALL' ANNULLAMENTO DELLE NOMINE EFFETTUATE IN SEGUITO A DETTO CONCORSO .  2 IL CONCORSO INTERNO COM/A/8/84, PER TITOLI ED ESAMI, BANDITO DALLA COMMISSIONE IL 18 GIUGNO 1984 PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI RISERVA DI AMMINISTRATORI ( GRADI 7 E 6 DELLA CATEGORIA A ), E AL QUALE POTEVANO PARTECIPARE SOLTANTO I DIPENDENTI INQUADRATI NEI GRADI B3-B1 DAL 1980, ERA DESTINATO A CONSENTIRE IL PASSAGGIO DALLA CATEGORIA B ALLA CATEGORIA A . 283 CANDIDATI VENIVANO AMMESSI A CONCORRERE .  3 IL CONCORSO ERA SUDDIVISO IN TRE FASI : UNA FASE DI PRESELEZIONE, UNA FASE DI FORMAZIONE E, INFINE, UNA PROVA ORALE .  4 AL TERMINE DELLA PRIMA FASE, LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DESIGNAVA I CANDIDATI RITENUTI PIU IDONEI AD ACCEDERE ALLA FASE SEGUENTE BASANDOSI SUI FASCICOLI PERSONALI DEI CANDIDATI E SUL RISULTATO DI UNA PROVA SCRITTA .  5 GLI 87 CANDIDATI, FRA CUI I RICORRENTI, AMESSI ALLA SECONDA FASE DEL CONCORSO PARTECIPAVANO AL CORSO DI FORMAZIONE OBBLIGATORIO, ORGANIZZATO DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, CHE DURAVA QUATTRO SETTIMANE A TEMPO PIENO . VENIVANO TRATTATI, UNO ALLA SETTIMANA, QUATTRO ARGOMENTI PRINCIPALI SCELTI DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, VALE A DIRE L' ECONOMIA E LE FINANZE DELLA COMUNITA, L' ORDINAMENTO GIURIDICO DELLA COMUNITA, I MODERNI METODI DI MANAGEMENT E LE PROCEDURE OPERATIVE E TECNICHE D' AMMINISTRAZIONE GENERALE .  6 I CANDIDATI CHE AVEVANO FREQUENTATO IL CORSO DI FORMAZIONE PARTECIPAVANO IN SEGUITO, CONFORMEMENTE AL BANDO DI CONCORSO, ALLA PROVA ORALE, VALUTATA DA 0 A 50 PUNTI . PER ESSERE ISCRITTI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI, OCCORREVA UN MINIMO DI 30 PUNTI . DEGLI 84 CANDIDATI, FRA CUI I RICORRENTI, CHE AVEVANO PARTECIPATO ALLA PROVA ORALE 38 VENIVANO ISCRITTI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI .  7 CON LETTERE 20 GIUGNO 1986 I RICORRENTI VENIVANO INFORMATI DEL PUNTEGGIO OTTENUTO DA CIASCUNO DI LORO E DEL FATTO CHE, ESSENDO DETTO PUNTEGGIO INFERIORE A 30, LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON LI AVEVA ISCRITTI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI .  8 I RICORRENTI, PER SOSTENERE L' ILLEGITTIMITA DI DETTA DECISIONE, DEDUCONO MEZZI RELATIVI ALL' IRREGOLARITA DELLO SVOLGIMENTO E DEL CONTENUTO DELLA PROVA ORALE E AL DIFETTO DI MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  9 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO MENZIONATI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SUL MEZZO RELATIVO ALL' IRREGOLARITA DELLA PROVA ORALE  10 I RICORRENTI DEDUCONO, IN SOSTANZA, CHE A CAUSA TANTO DELLO SVOLGIMENTO QUANTO DEL CONTENUTO DELLA PROVA ORALE SONO STATI INFRANTI IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO DEI CANDIDATI E IL PRINCIPIO DI IMPARZIALITA, DUE PRINCIPI FONDAMENTALI PER OGNI CONCORSO, E SI E ESORBITATO DALL' AMBITO STABILITO PER LA PROVA SUDDETTA DAL BANDO DI CONCORSO . L' ELEVATISSIMO NUMERO DELLE DOMANDE PREPARATE E USATE DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE PER DETTA PROVA AVREBBE, DI PER SE, RESO IMPOSSIBILE LA NECESSARIA PARITA DI TRATTAMENTO DEI CANDIDATI . L' ESTRAZIONE A SORTE DELLE DOMANDE AVREBBE FATTO DEL CASO L' UNICO CRITERIO DI SELEZIONE . QUESTO MODO DI PROCEDERE NON AVREBBE CONSENTITO UN ESAME CHE TENESSE CONTO DEL "PROFILO" DI CIASCUN CANDIDATO . SOLTANTO TALE ESAME AVREBBE CONSENTITO ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI VALUTARE IL LIVELLO DI PREPARAZIONE E L' IDONEITA DEI CANDIDATI IN BASE A CRITERI OBIETTIVI . LE DOMANDE PREPARATE DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON AVREBBERO, PER QUANTO RIGUARDA IL LORO CONTENUTO, LO STESSO GRADO DI DIFFICOLTA E, IN GENERALE, SAREBBERO SPROPORZIONATE RISPETTO AL LIVELLO DEI POSTI DA COPRIRE . INFINE LE DOMANDE NON AVREBBERO AD OGGETTO ESCLUSIVAMENTE LE MATERIE INSEGNATE DURANTE IL CORSO DI FORMAZIONE, IN SPREGIO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEI CANDIDATI .  11 LA COMMISSIONE OSSERVA CHE LA PROVA ORALE, COME STABILITA DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, ERA ARTICOLATA IN QUATTRO FASI . INNANZITUTTO IL CANDIDATO AVREBBE ESTRATTO A SORTE UNA DOMANDA DI CARATTERE GENERALE DA UN ELENCO DI 76 DOMANDE PREPARATE DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E AVREBBE RISPOSTO ALLA DOMANDA DOPO 10 MINUTI DI PREPARAZIONE ( DURATA : 10 MINUTI, COEFFICIENTE D' IMPORTANZA : 1 ). IL CANDIDATO AVREBBE QUINDI ILLUSTRATO LA SUA PREPARAZIONE E LA SUA ATTIVITA PASSATA E ATTUALE ( DURATA : 5 MINUTI, COEFFICIENTE : 0,5 ); IN SEGUITO AVREBBE RISPOSTO A DOMANDE SULL' INSERIMENTO DELLA SUA ATTUALE ATTIVITA IN UNA DELLE POLITICHE COMUNITARIE ( DURATA : 10 MINUTI, COEFFICIENTE : 1,5 ). INFINE IL CANDIDATO AVREBBE RISPOSTO A UNA DELLE DUE DOMANDE SCELTE A TURNO DA UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE IN UN ELENCO DI 75 DOMANDE VERTENTI SULLE POLITICHE COMUNITARIE, ESCLUSE LE DOMANDE RIGUARDANTI L' ATTUALE ATTIVITA DEL CANDIDATO ( DURATA : 20 MINUTI, COEFFICIENTE : 2 ).  12 SU DOMANDA DELLA CORTE, LA COMMISSIONE HA PRODOTTO I DUE ELENCHI DI DOMANDE PREPARATE DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE .  13 SI DEVE RILEVARE CHE NEL BANDO DI CONCORSO NON SONO STABILITI NE LE MODALITA DELLO SVOLGIMENTO DELLA PROVA ORALE NE IL CONTENUTO DELLA STESSA E SI PRECISA SOLTANTO CHE LA PROVA DOVEVA CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI INTERROGARE I CANDIDATI PER VALUTARE IL LORO LIVELLO DI PREPARAZIONE E LA LORO IDONEITA ALL' ESERCIZIO DI FUNZIONI DELLA CATEGORIA A . IL BANDO DI CONCORSO LASCIA PERTANTO LA COMMISSIONE GIUDICATRICE LIBERA DI STABILIRE DETTE MODALITA E IL CONTENUTO DETTAGLIATO DELLA PROVA ORALE .  14 INOLTRE SI DEVE RICONOSCERE ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE PER QUANTO RIGUARDA LE MODALITA E IL CONTENUTO DETTAGLIATO DELLE PROVE DI UN CONCORSO . LA CORTE PUO CENSURARE LE MODALITA DELLO SVOLGIMENTO DI UNA PROVA, STABILITE DA UNA COMMISSIONE GIUDICATRICE, SOLO PER QUANTO NECESSARIO A GARANTIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI CANDIDATI E L' IMPARZIALITA DELLA SELEZIONE EFFETTUATA DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE . DEL PARI, LA CORTE PUO CENSURARE IL CONTENUTO DETTAGLIATO DI UNA PROVA SOLO QUALORA ESSO ESULI DALL' AMBITO STABILITO DAL BANDO DI CONCORSO O SIA COMPLETAMENTE ESTRANEO AGLI SCOPI DELLA PROVA O DEL CONCORSO .  15 PER QUANTO RIGUARDA, INNANZITUTTO, LE CENSURE RELATIVE ALLE MODALITA DELLO SVOLGIMENTO DELLA PROVA ORALE, NON SI PUO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI AVER PREPARATO ELENCHI DI DOMANDE IL CUI NUMERO SI AVVICINAVA ALL' ELEVATO NUMERO DI CANDIDATI CHE HANNO PARTECIPATO ALLA PROVA E DI AVER DISPOSTO, PER LE DOMANDE DI CARATTERE GENERALE, CHE ESSA SAREBBE STATA DETERMINATA MEDIANTE ESTRAZIONE A SORTE NELL' ELENCO STESO A QUESTO SCOPO . INFATTI SIFFATTE MODALITA RISPONDONO ALL' INTENTO DI GARANTIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO, A CONDIZIONE PERO CHE TUTTE LE DOMANDE ABBIANO SOSTANZIALMENTE LO STESSO GRADO DI DIFFICOLTA . DALL' ESAME DELLE 76 DOMANDE DI CARATTERE GENERALE E DELLE 75 DOMANDE SULLE POLITICHE COMUNITARIE NON EMERGONO NOTEVOLI DIFFERENZE FRA DI ESSE SOTTO QUESTO PROFILO .  16 LE DUE PRIME CENSURE, FORMULATE DAI RICORRENTI RELATIVAMENTE ALLO SVOLGIMENTO DELLA PROVA ORALE, SONO QUINDI INFONDATE .  17 PER QUANTO RIGUARDA LA TERZA CENSURA, SECONDO CUI NON E STATO PRESO IN CONSIDERAZIONE IL "PROFILO" DI CIASCUN CANDIDATO, E SUFFICIENTE RILEVARE CHE LA PROVA, NELLA SECONDA E NELLA TERZA FASE SUDDETTE, VERTEVA SULLE ATTIVITA INDIVIDUALI DEI CANDIDATI E SULL' INSERIMENTO DI QUESTE ATTIVITA NELL' AMBITO COMUNITARIO . DETTA CENSURA, PERTANTO, E MANIFESTAMENTE INFONDATA .  18 PER QUANTO CONCERNE POI LE CENSURE RELATIVE AL CONTENUTO DELLA PROVA ORALE, SI DEVE RILEVARE CHE, SECONDO IL BANDO DI CONCORSO, LA PROVA DOVEVA CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI VALUTARE IL LIVELLO DI PREPARAZIONE DEI CANDIDATI E LA LORO IDONEITA ALL' ESERCIZIO DI FUNZIONI DI CATEGORIA A . DALL' ESAME DELLE 76 DOMANDE DI CARATTERE GENERALE E DELLE 75 DOMANDE SULLE POLITICHE COMUNITARIE RISULTA CHE LE RISPOSTE A QUESTE DOMANDE E ALLE DOMANDE SULL' ATTIVITA DEL CANDIDATO ERANO ATTE A FORNIRE ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE UNA BASE SUFFICIENTE PER SIFFATTA VALUTAZIONE . NON SI PUO QUINDI RITENERE CHE LA PROVA, SOTTO IL PROFILO DEL CONTENUTO, ESULASSE DALL' AMBITO STABILITO DAL BANDO DI CONCORSO .  19 A PROPOSITO DEGLI SCOPI DEL CONCORSO, SI DEVE SOTTOLINEARE CHE ESSO ERA INTESO A COSTITUIRE UN ELENCO DI RISERVA DI DIPENDENTI DI CATEGORIA A IDONEI AD ESERCITARE ATTIVITA CORRISPONDENTI A QUESTA CATEGORIA IN QUALSIASI UFFICIO DELLA COMMISSIONE . ANCHE SE NON SI TRATTAVA DI UN PROCEDIMENTO DI ASSUNZIONE AI SENSI DELL' ART . 27 DELLO STATUTO, IL CONCORSO DOVEVA CONTRIBUIRE A GARANTIRE ALL' ISTITUZIONE LA COLLABORAZIONE DI DIPENDENTI DOTATI DELLE PIU ALTE QUALITA DI COMPETENZA E DI RENDIMENTO . QUESTE CONSIDERAZIONI E IL NUMERO DI POSTI LIMITATO RISPETTO AL NUMERO DI CANDIDATI GIUSTIFICANO LA SCELTA DI PROVE DI UNA CERTA DIFFICOLTA CHE CONSENTISSERO UNA SELEZIONE SEVERA .  20 ALLA LUCE DI TALI CONSIDERAZIONI LE 76 DOMANDE DI CARATTERE GENERALE PREPARATE DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON RISULTANO TROPPO DIFFICILI RISPETTO AL LIVELLO DI COGNIZIONI GENERALI O DI CURIOSITA INTELLETTUALE CHE SI POTEVA ESIGERE DAI CANDIDATI . DEL PARI, TENUTO CONTO DEL CORSO DI FORMAZIONE E DEL FATTO CHE TUTTI I CANDIDATI ERANO DIPENDENTI DELLE COMUNITA DA LUNGO TEMPO, LE 75 DOMANDE SULLE POLITICHE COMUNITARIE PREPARATE DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON SUPERAVANO IL LIVELLO DELLE COGNIZIONI RELATIVE AL FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA E ALLE POLITICHE COMUNITARIE CHE DEI CANDIDATI PRESUMIBILMENTE IDONEI AD ESERCITARE FUNZIONI DI CATEGORIA A DOVEVANO AVER RAGGIUNTO .  21 DI CONSEGUENZA, LA CENSURA RELATIVA AL LIVELLO ASSERTIVAMENTE TROPPO ELEVATO E SPROPORZIONATO DELLE DOMANDE CUI I CANDIDATI DOVEVANO RISPONDERE E INFONDATA .  22 PER QUANTO RIGUARDA, INFINE, LA CENSURA RIGUARDANTE LE DOMANDE ESTRANEE ALLE MATERIE INSEGNATE DURANTE IL CORSO DI FORMAZIONE, SI DEVE RILEVARE CHE IL BANDO DI CONCORSO NON FORNIVA, A QUESTO PROPOSITO, ASSICURAZIONI QUANTO AL CONTENUTO DELLA PROVA ORALE E CHE PERALTRO I RICORRENTI NON HANNO INDICATO ALCUN ELEMENTO CONCRETO CHE POTESSE SUSCITARE NEI CANDIDATI UN LEGITTIMO AFFIDAMENTO SU QUESTO PUNTO .  23 PER QUANTO ATTIENE ALLE DOMANDE SULLE POLITICHE COMUNITARIE, SI DEVE TUTTAVIA AMMETTERE CHE I CANDIDATI I QUALI HANNO DOVUTO RISPONDERE AD UNA DOMANDA ESTRANEA ALLA MATERIE INSEGNATE DURANTE IL CORSO DI FORMAZIONE HANNO POTUTO ESSER SVANTAGGIATI RISPETTO AD ALTRI CANDIDATI; ORBENE, L' ESAME DELLE DOMANDE PREPARATE DALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON CONSENTE DI ESCLUDERE CHE TALUNE DI ESSE SFIORASSERO, TUTT' AL PIU, LE MATERIE TRATTATE DURANTE LE QUATTRO SETTIMANE DEL CORSO . TUTTAVIA QUESTO PROBLEMA RIGUARDA SOLO LA QUARTA FASE DELLA PROVA ORALE E CIASCUN CANDIDATO POTEVA SCEGLIERE FRA DUE DOMANDE SULLE POLITICHE COMUNITARIE . INOLTRE LE DOMANDE RIGUARDAVANO PROBLEMI CHE UNA PERSONA LA QUALE SI INTERESSI ALLE POLITICHE COMUNITARIE DEVE CONOSCERE ABBASTANZA BENE DA POTERLI ANALIZZARE E DISCUTERE CON I MEMBRI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE . PERALTRO, QUESTA FASE DELLA PROVA ERA INTESA PIU A VALUTARE LE CAPACITA DEI CANDIDATI SOTTO QUESTO PROFILO CHE AD ACCERTARE LE COGNIZIONI ACQUISITE DURANTE IL SUDDETTO CORSO . STANDO COSI LE COSE, IL RISCHIO DI UNA CERTA DISPARITA NELLE PROBABILITA DI SUCCESSO DEI VARI CANDIDATI NON PUO, DI PER SE, VIZIARE IL RISULTATO DELLA PROVA .  24 NE CONSEGUE CHE LA CENSURA RELATIVA ALLA DISCORDANZA FRA TALUNE DOMANDE DELLA PROVA E IL CORSO DI FORMAZIONE, E ANCH' ESSA INFONDATA E CHE IL MEZZO RELATIVO ALL' IRREGOLARITA DELLA PROVA ORALE DEV' ESSERE RESPINTO .  SUL MEZZO RELATIVO AL DIFETTO DI MOTIVAZIONE  25 I RICORRENTI DEDUCONO, IN SOSTANZA, CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E INSUFFICIENTEMENTE MOTIVATA IN QUANTO LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON HA COMUNICATO IL RISULTATO DELLE DUE VALUTAZIONI CHE DOVEVA EFFETTUARE IN BASE AL BANDO DI CONCORSO, VALE A DIRE LA VALUTAZIONE DEL LIVELLO DI PREPARAZIONE E LA VALUTAZIONE DELL' IDONEITA ALL' ESERCIZIO DI FUNZIONI DI CATEGORIA A .  26 LA COMMISSIONE CONTRODEDUCE CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON ERA TENUTA A FORMULARE GIUDIZI DISTINTI SULLA PREPARAZIONE DEI CANDIDATI E, RISPETTIVAMENTE, SULLA LORO IDONEITA ALL' ESERCIZIO DI FUNZIONI DI CATEGORIA A . LA COMMISSIONE GIUDICATRICE AVREBBE VALUTATO CIASCUNA FASE DELLA PROVA PER ESPRIMERE POI UN GIUDIZIO COMPLESSIVO .  27 A QUESTO PROPOSITO E SUFFICIENTE RILEVARE CHE E IMPOSSIBILE DISTINGUERE NETTAMENTE FRA LA VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA PREPARAZIONE PROFESSIONALE DEI CANDIDATI E LA VALUTAZIONE DELLE LORO IDONEITA ALL' ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D' AMMINISTRATORE DI CATEGORIA A, LE QUALI CONSISTONO, A TENORE DEL BANDO DI CONCORSO, NELLO SVOLGERE, IN BASE A DIRETTIVE GENERALI, COMPITI DI CONCEZIONE, DI STUDIO E DI CONTROLLO .  28 NE CONSEGUE CHE LA CENSURA RELATIVA AL DIFETTO DI MOTIVAZIONE E DEL PARI INFONDATA . PERTANTO, IL RICORSO DEV' ESSERE INTERAMENTE RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  29 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .