CELEX: 51990PC0063
Language: it
Date: 1990-03-08
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL' ESERCIZIO DEL SERVIZI AEREI PER IL TRASPORTO DI MERCI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                COM(90) 63 def.
                                Bruxelles, 8  marzo 1990
                       Proposta di
            REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
        relativo all'esercizio dei servizi aerei
                per II trasporto di merci
             (presentata dalla Commissione)
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                            Relazione
1.  Nel 1982 la Commissione ha pubblicato uno studio sui
    trasporti aerei di merci, il quale rivelava l'esistenza di
    un'aspra concorrenza tra aereo e strada per il trasporto di
    merci all'interno della Comunità. In particolare, i trasporti
    aerei risultavano svantaggiati non solo dai costi, ma
    soprattutto dai ritardi dovuti agli intralci normativi con
    cui devono fare i conti i servizi aerei. Questa situazione è
    esasperata dal fatto che ogni singola operazione di trasporto
    aereo coinvolge numerosi operatori, nessuno dei quali si
    assume la responsabilità dell'intero ciclo di spedizione. Le
    direttive in materia di agevolazione^1^ hanno offerto la
    possibilità di migliorare in certa misura la situazione, che
    però rimane insoddisfacente. La necessità di una riforma in
    questo settore è evidenziata da tutta una serie di nuove
    prestazioni, quali la spedizione diretta dal mittente al
    destinatario, la consegna di piccoli colli, il corriere
    espresso, la consegna in giornata o dopo due, tre o quattro
    giorni, lo sviluppo dei trasporti di merci deperibili e di
    bestiame.
    Il mercato dei trasporti di merci ha esigenze dissimili da
    quello del trasporto passeggeri. Il carico è inanimato e meno
    sensibile alle soste intermedie e ai trasbordi. Una
    caratteristica comune ai due rami è tuttavia la tendenza a
    privilegiare la rapidità e la qualità del servizio.
(1)    GU n° L 359 del 22.12.1983
       GU n° L 24 del 27.1.1987
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2. La complessa catena del trasporto tradizionale di merci -
   spedizioniere-trasportatore-vettore aereo e viceversa -, ove
   ogni componente è responsabile soltanto per una parte del
   traffico complessivo, spiega il successo dei servizi
   "espresso", nei quali un'unica organizzazione - il cosiddetto
   "integratore" - provvede al ciclo completo di inoltro della
   merce, dal mittente al destinatario, rispondendo cosi alla
   crescente domanda di un servizio celere e di buona qualità.
3. I vettori aerei stentano a seguire l'evoluzione del mercato a
   causa delle vigenti restrizioni normative, in particolare per
   l'accesso al mercato. Di conseguenza, la loro posizione
   concorrenziale si è indebolita, 11 che è tanto più
   pregiudizievole in quanto il trasporto merci ha un peso
   considerevole sulla situazione economica generale di un
   vettore aereo.
4. I vettori aerei si rendono perfettamente conto del potenziale
   di mercato Ìnsito nei servizi diretti "dal mittente al
   destinatario" in aggiunta al classico servizio da aeroporto
   ad aeroporto. Nei loro tentativi di soddisfare questa
   domanda, essi sono ostacolati dalle normative in vigore.
   L'esercizio di servizi per 11 trasporto esclusivo di merci
   trova fondamento nei diritti operativi derivanti dagli
   accordi bilaterali in materia di traffico aereo. La vigente
   normativa CEE intesa a liberalizzare i servizi aerei
   intracomunitari (il cosiddetto pacchetto del dicembre 1987)
   si applica al trasporto di merci unicamente se abbinato al
   trasporto di passeggeri; i servizi "solo merce" o quelli
   "merce e posta" ne sono quindi esclusi.
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5. La progressiva liberalizzazione del settore dei trasporti su
   strada ha contribuito a migliorare la posizione di
   concorrenza di questo modo di trasporto rispetto a quello
   aereo. I vettori aerei tradizionali devono far fronte ad
   un'accanita concorrenza da parte dei trasportatori su gomma
   non solo sui brevi tragitti, ma anche sulle distanze medio-
   lunghe, e subiscono una graduale erosione della loro quota di
   mercato.
6. Per consentire ai vettori aerei di usufruire delle stesse
   possibilità commerciali che hanno i loro concorrenti, in modo
   da poter competere su un piede di parità, è necessario
   abolire le limitazioni esistenti in fatto di rilascio delle
   licenze, accesso al mercato e flessibilità operativa per
   tutti i vettori, compresi gli "integratori", operanti
   attualmente sul mercato comunitario.
7. Un'altra condizione indispensabile per mettere su un piede di
   parità tutti gli operatori del trasporto aereo di merci è
   costituita   dalla   liberalizzazione   del   meccanismo   di
   fissazione delle tariffe. Il mercato dell'autotrasporto gode
   di una completa libertà tariffaria, mentre nel settore aereo,
   particolari considerazioni di sicurezza consigliano di
   salvaguardare talune possibilità d'intervento. A questo fine
   si propone    che le     tariffe vengano    obbligatoriamente
   notificate al governi, sia pure a semplice scopo informativo.
   Solo se le autorità governative dubitano che una determinata
   tariffa includa un margine sufficiente ad assicurare un
   congruo livello tecnico e di sicurezza, esse possono chiedere
   alla Commissione di opporre un veto all'introduzione di tale
   tariffa.
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8. Va tenuto presente che il traffico aereo di merci costituisce
   un nesso vitale tra gli Stati membri. Lo stretto rapporto
   esistente tra capacità disponibile e sviluppo degli scambi
   rende necessari ulteriori progressi verso una sostanziale
   liberalizzazione dei servizi aerei per il trasporto di merci.
9. La quantità di merce complessivamente trasportata per via
   aerea all'interno della Comunità è assai limitata: non più di
   400.000 tonnellate, pari allo 0,08% del movimento totale
   intracomunitario di merci. Di solito vengono utilizzati aerei
   adibiti al trasporto combinato di merce e passeggeri:
                                     IntraCEE
      tonnellate x 1.000     1988    1987     1986
      aerei da passeggeri
      + carico               314,2   295,4    285,1
      aerei esclusivamente
      da carico               82,2    68,4     72,1
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                            Proposta di
                  REGOLAMENTO fCEEÌ DEL CONSIGLIO
             relativo all'esercizio dei servizi aerei
                     per 11 trasporto di merci
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
in particolare l'articolo 84, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che è necessario adottare misure finalizzate alla
progressiva realizzazione del mercato interno entro il 31
dicembre 1992, conformemente al disposto dell'articolo 8a del
trattato; che il mercato interno consiste in uno spazio senza
frontiere, nel quale è garantita la libera circolazione dei beni,
delle persone, dei servizi e dei capitali;
considerando che la decisione del Consiglio 8 7 / 6 0 2 / C E E ( 1 ) ha
segnato soltanto un primo passo verso la liberalizzazione dei
servizi aerei di trasporto merci combinati            con servizi
passeggeri ;
considerando    che   la   direttiva 87/601/CEE    del     Consiglio
  2
( Riguarda esclusivamente la fissazione delle tariffe aeree per
il trasporto di passeggeri e bagagli nel servizi aerei di linea;
(1) GU n. L 374 del 31.12.1987, pag. 19
(2) GU n. L 374 del 31.12.1987, pag. 12
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considerando   che il presente regolamento       non  osta   alla
applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato;
considerando che il settore dei trasporti aerei di merci è
tuttora caratterizzato da barriere nazionali che ostacolano la
libera circolazione dei beni per via aerea; che la facilitazione
dell'accesso al mercato favorirà lo sviluppo di tale settore
nella Comunità e migliorerà la qualità dei servizi offerti agli
utenti ;
considerando che, per consentire al vettori comunitari di
partecipare a pieno titolo all'evoluzione internazionale del
settore, è opportuno promuovere nella Comunità lo sviluppo di
servizi quali il servizio dei pacchi espresso, la consegna
rapida, 11 prelievo e la consegna a domicilio, eco.;
considerando che, per taluni Stati membri, il trasporto aereo
rappresenta un mezzo imprescindibile per il collegamento con il
resto della Comunità; che il traffioo aereo di merci costituisce
un elemento indispensabile per il commercio;
considerando che, di conseguenza, è necessario eliminare gli
ostacoli esistenti all'accesso al mercato per i servizi aerei di
trasporto merci;
considerando che le norme comuni in materia di rilascio delle
licenze d'esercizio dovrebbero essere sviluppate e poste in atto,
previa adozione in sede di Consiglio, entro il 1° luglio 1992;
considerando che, fino all'entrata in vigore delle suddette norme
comuni, gli Stati membri applicano le rispettive disposizioni
nazionali in materia di rilascio delle licenze, a condizione che
esse non creino discriminazioni tra i vettori aerei di merci
stabiliti nella Comunità, per esempio in base alla nazionalità;
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considerando che gli Stati membri non si   oppongono all'esercizio
di servizi aerei di quinta libertà da     parte di vettori aerei
della Comunità tra uno Stato membro       ed un paese terzo, a
condizione che tali diritti siano stati   acquisiti conformemente
alle norme vigenti in materia;
considerando che, tenuto conto dell'infrastruttura aeroportuale
e dell'assistenza alla navigazione aerea, è necessario prevedere
talune limitazioni quanto all'esercizio dei diritti di traffico;
considerando che è opportuno completare la normativa in vigore
con una procedura per la fissazione delle tariffe aeree sia nei
servizi che trasportano esclusivamente merce e posta, sia in
quelli che trasportano merci e passeggeri insieme;
considerando che la pubblicazione di tutte le tariffe disponibili
per il trasporto di merci favorisce la trasparenza del mercato;
considerando che, i vettori aerei necessitano di una certa
discrezionalità nel fissare le tariffe secondo            le loro
valutazioni commerciali al fine di poter competere meglio con la
concorrenza; che è necessario tuttavia garantire che le tariffe
includano un margine sufficiente a garantire un congruo livello
tecnico e di sicurezza,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                Campo d'applicazione e definizioni
                            Articolo 1
1.  Il presente regolamento riguarda:
a)  l'accesso al mercato per 1 vettori aerei di merci comunitari;
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b)  i criteri e le procedure da seguire per la fissazione delle
    tariffe aeree praticate per il trasporto di merci fra un
    aeroporto di uno Stato membro e un aeroporto di un altro
    Stato membro.
                            Articolo 3
Ai fini del presente regolamento si intende per:
a)  "vettore aereo di merci", un'impresa di trasporti aerei
    munita di una licenza valida per esercitare esclusivamente
    servizi di trasporto aereo di merci e posta;
b)  "vettore aereo di merci comunitario",
    (i) un vettore aereo di merci, la cui amministrazione
        centrale e principale sede di attività si trovano nella
        Comunità, la cui quota maggioritaria di capitale è
        detenuta da cittadini di Stati membri e/o da Stati membri
        e che è effettivamente controllato da tali persone o
        Stati, oppure
   (ii) un vettore aereo che, pur non rispondendo            alla
        definizione di cui al punto (i) al 1° gennaio 1990,
     1) ha la propria amministrazione centrale e principale sede
        di attività nella Comunità e, nei dodici mesi precedenti
        l'adozione del presente regolamento, ha prestato nella
        Comunità servizi aerei, di linea o non, per il trasporto
        di merci,
     2) oppure ha prestato, nei dodici mesi precedenti l'adozione
        del presente regolamento, servizi aerei, di linea o non,
        per il trasporto di merci fra Stati membri, fondati sulla
        terza o quarta libertà;
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c) "tariffe aeree per il trasporto di merci", i prezzi da
   pagarsi per il trasporto di merci e posta, nonché le modalità
   d'applicazione di tali prezzi, compresi il corrispettivo e le
   condizioni offerte ad agenzie e ad altri servizi ausiliari.
d) "servizio di trasporto aereo di merci", un servizio aereo,
   di linea o non, per l'esclusivo trasporto di merci e posta;
e) "diritto di traffico di terza libertà", il diritto
   riconosciuto ad un vettore aereo stabilito in uno Stato di
   sbarcare, nel territorio di un altro Stato, passeggeri, merci
   e posta imbarcati nello Stato di registrazione;
   "diritto di traffico di quarta libertà", il diritto
   riconosciuto ad un vettore aereo stabilito in uno Stato di
   imbarcare, in un altro Stato, passeggeri, merci e posta da
   sbarcare nello Stato di registrazione;
   "diritto di traffico di quinta libertà", il diritto
   riconosciuto ad un vettore aereo di effettuare un servizio
   commerciale di trasporto aereo di passeggeri, merci e posta
   tra due Stati diversi dallo Stato di registrazione;
   "cabotaggio", il diritto riconosciuto ad un vettore aereo di
   effettuare un servizio commerciale di trasporto aereo di
   passeggeri, merci e posta tra due punti situati nel
   territorio di uno Stato membro diverso dallo            Stato
   di registrazione;
f) "sistema di aeroporti", un raggruppamento     di  due  o  più
   aeroporti che servono la stessa città;
g) "Stati interessati", gli Stati membri tra cui si effettua il
   servizio aereo di trasporto merci;
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h) "Stato di registrazione", lo Stato membro in cui è registrato
   il vettore aereo che effettua 11 trasporto di merci.
                     Rilascio delle licenze
                           Articolo 3
1. Il Consiglio adotta, sulla base di una proposta della
   Commissione da presentarsi entro il 1° luglio 1991 norme
   comuni da attuarsi entro il 1° luglio 1992, concernenti il
   rilascio delle licenze d'esercizio di vettore aereo di merci
   ad imprese stabilite nella Comunità.
2. Fino all'entrata in vigore delle suddette norme comuni, gli
   Stati membri rilasciano, senza discriminazioni, le licenze in
   oggetto accertando che i vettori aerei stabiliti nel loro
   territorio   posseggano   1   necessari  requisiti   tecnici,
   operativi ed economici. Gli Stati membri pubblicano detti
   requisiti e li comunicano alla Commissione.
                       Accesso al mercato
                           Articolo 4
1. Gli Stati membri consentono al vettori aerei di merci
   comunitari, debitamente autorizzati ai sensi dell'articolo 3,
   di esercitare diritti di traffico di terza, quarta e quinta
   libertà fra aeroporti o sistemi di aeroporti situati in Stati
   membri diversi, a condizione che tali aeroporti o sistemi di
   aeroporti siano aperti al traffico aereo intracomunitario di
   merci.
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2. Gli Stati membri interessati consentono al vettori aerei di
   merci comunitari, ottemperanti alle norme comuni adottate al
   sensi dell'articolo 3, di esercitare, nell'ambito dei
   servizi intracomunitari di trasporto merci, il cabotaggio tra
   più punti di uno stesso Stato membro. Fino all'entrata in
   vigore delle suddette norme comuni, il vettore aereo di merci
   comunitario deve possedere i requisiti tecnici, operativi ed
   economici di cui all'articolo 3, paragrafo 2, prescritti
   dallo Stato membro in cui viene esercitato il cabotaggio.
3. Gli Stati membri interessati consentono ai vettori aerei di
   merci comunitari di esercitare, nell'ambito dei servizi
   intracomunitari di trasporto merci, diritti di traffico su
   rotte fra Stati membri senza scalo nello Stato di
   registrazione.
4. Gli Stati membri non si oppongono all'esercizio, da parte  di
   vettori aerei di merci comunitari di esercitare servizi    di
   quinta libertà tra un aeroporto situato nella Comunità ed  un
   aeroporto situato in un paese terzo, a condizione che      le
   autorità di questo paese vi acconsentano.
                    Flessibilità d'esercizio
                           Articolo 5
1. I vettori aerei di merci comunitari possono cambiare velivolo
   in qualsiasi punto di una rotta e collocare liberamente il
   velivolo stesso.
2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 7, non esistono
   limitazioni alla frequenza del servizio, al tipo di velivolo
   da utilizzarsi o alla quantità di carico trasportabile.
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        Condlzloni per l'esercizio del diritti di traffico
                            Articolo 6
Il presente regolamento non pregiudica il diritto degli Stati
membri di disciplinare, in forma non discriminatoria, la
ripartizione del traffioo tra gli aeroporti facenti parte di un
sistema di aeroporti.
                            Articolo 7
1.  L'esercizio dei diritti di traffico è soggetto alle
    disposizioni nazionali, regionali o locali in materia di
    salvaguardia ambientale, protezione sociale, assegnazione
    delle bande di orario e sicurezza; esso è subordinato in
    particolare alle seguenti condizioni:
a)  l'aeroporto o sistema di aeroporti in questione devono essere
    idoneamente attrezzati per accogliere il servizio;
b)  l'assistenza alla navigazione aerea deve essere commisurata
    alle esigenze del servizio.
2.  Qualora non sussistano le condizioni di cui al paragrafo 1,
    uno Stato membro può condizionare, limitare o negare
    l'esercizio   dei   diritti   di   traffico,   in   modo  non
    discriminatorio. Prima di prendere un simile provvedimento,
    esso informa in proposito la Commissione, fornendole tutti
    gli elementi conoscitivi utili. La Commissione esamina il
    caso e decide entro due mesi se il provvedimento possa essere
    adottato.
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                            Tariffe
                          Articolo 8
1. I vettori aerei comunitari pubblicano      tutte  le  tariffe
   disponibili per il trasporto di merci.
2. I vettori aerei che effettuano esclusivamente trasporti di
   merci, oppure trasporti congiunti di merci e passeggeri nella
   Comunità, comunicano agli Stati interessati le tariffe
   praticate per il trasporto di merci e/o posta da un aeroporto
   all'altro trenta giorni prima della loro introduzione.
3. Qualora ritenga che una tariffa non comprenda un margine
   sufficiente per garantire congrui livelli tecnici e di
   sicurezza, lo Stato interessato può darne notifica alla
   Commissione   entro   14    giorni  dalla   ricezione   della
   comunicazione   del vettore. In particolare,       lo   Stato
   interessato esamina minuziosamente le tariffe proposte che
   siano inferiori del 20% alle corrispondenti tariffe praticate
   nella stagione precedente.
4. La Commissione può comunicare l'eventuale disapprovazione
   delle tariffe aeree notificatele, fino a sette giorni prima
   della data prevista per la loro introduzione. In caso
   contrario, le tariffe in questione diventano applicabili a
   decorrere da questa data.
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                       Dlsposizione finale
                            Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio 1990
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,  addi                      Per il Consiglio,
                                              Il Presidente,
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM (90) 63 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              07
                                          N. di catalogo : CB-CO-90-103-IT-C
                                                             ISBN 92-77-58236-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo