CELEX: 51973PC0384
Language: it
Date: 1973-03-12
Title: MODIFICHE DELLA PROPOSTA DI TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL'ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI LE IMPOSTE SULLA CIFRA D'AFFARI E LE ACCISE RISCOSSE NEL TRAFFICO DEI VIAGGIATORI (presentata dalla Commissione al Consiglio ai sensi dell'articolo 149) secondo comma del Trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 384
Vol. 1973/0059
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  COM(73)384 def.
                                                  Bruxelles , 12 marzo 1973
          MODIFICHE DELLA PROPOSTA DI TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE ,
       REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE   RIGUARDANTI LE IMPOSTE SULLA
      CIFRA D' ASCARI E LE ACCISE RISCOSSE NEL TRAFFICO DEI VIAGGIATORI
      (presentata dalla Commissione al Consiglio ai sensi dell' articolo
       149 ) secondo comma del Trattato CEE)
COM ( 73 ) 384 def
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
      Il 22 settembre 1972 , la Commissione ha trasmesso al Consiglio una
proposta di terza direttiva del Consiglio relativa all' armonizzazione delle
disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative , riguardanti le
imposte sulla cifra d f affari e le accise riscosse nel traffico dei viaggiatori ( 1 )»
      Il Parlamento Europeo ed il Comitato economico e sociale , rispettivamente
il 19«1 « 1973 ed il 30.11.1972 ,, hanno espresso un parere favorevole sulla
proposta in questione , raccomandando , pero' , di prevedere un periodo transi–
                                                                   t
torio che permetterebbe di dare applicazione progressivamente alle disposi­
zioni stabilite , in modo da tener conto di alcuni interessi in causa .
      La Commissione , nell' intento di evitare difficoltà , ha accolto tali
suggerimenti e propone di inserire nel testo della I direttiva ^'Franchigie
                                                             ι
fiscali per i viaggiatori" un nuovo, articolo 7 ter che , per i prodotti
soggetti a limitazioni quantitative , quali prodotti del tabacco , bevande
alcooliche e profumi , stabilirebbe mia riduzione progressiva delle vendite
in franchigia , mentre per gli altri .prodotti fisserebbe un aumento progressivo
del valore unitario per oggetto oltre il quale sarebbe autorizzata la vendita
in esenzione secondo la procedura applicata al commercio al minuto » Le misure
transitorie saranno valide fino al 1 0 gennaio 1976 »
      Questa procedura offre il vantaggio di salvaguardare il principio giuri­
dico dell' articolo 6 , paragrafo 1 , relativo al divieto delle vendite detassate
di prodotti che possono essere importati in franchigia . Infatti la Commissione
ritiene estremamente importante che i controlli non vengano effettuati sui
viaggiatori , bensì * sui punti di vendita , onde addivenire ad un massimo di
semplificazione dei controlli stessi , che è . uno degli scopi delle direttive
" franchigie fiscali per i viaggiatori". La. Commissione auspica che i viag>-
giatori che si. servono di mezzi aerei o marittimi per viaggiare all' interno
della Comunità , data la possibilità , perdurante ancora nel periodo transitorio­
                                                                           ./.
£ ) G,U. n° G 113 del 28.10.1972
 ---pagebreak--- di acquistare in questa occasione , merci esenti , non siano obbligati a
dimostrare l' origine comunitaria di tutte le merci da essi trasportate
secondo le modalità di cui all' articolo 1 e 2 « In caso contrario i viaggiatori
che si spostano tra la Gran Bretagna e 1 * Irlanda ed il continente non
avrebbero assolutamente l' impressione di viaggiare all' interno della
Comunità . La Commissione si oppone pure a qualunque sistema di franchigie
ridotte per i viaggiatori che servendosi di mezzi di trasporto aerei o
marittimi , hanno ancora la possibilità di acquistare merci non gravate da
imposte e accise , sistema che conduce in pratica a stabilire due regimi di
franchigia nella Comunità, uno applicabile ai viaggi per ferrovia o su
strada , l' altro ai viaggi effettuati su aerei o natanti .
      D' altronde , la gradualità prevista per la soppressione delle vendite
in franchigia ai viaggiatori intracomunitari , consentirà una riconversione
delle imprese esercenti , riconversione tanto più facile in quanto la cifra
d' affari realizzata per le vendite in franchigia ai viaggiatori diretti
verso paesi terzi continuerà, probabilmente , ad aumentare nei prossimi anni »
      Inoltre , al fine di tener conto delle osservazioni tecniche , nonché di
taluni vivi desideri , la Commissione propone un insieme di modifiche minori
alla sua proposta iniziale .
      Dette modifiche sono intese soprattutto a precisare le modalità per
provare l' origine comunitaria delle merci in caso di transito per un paese
terzo , e in casi analoghi , nonché ad applicare il regime di franchigia ,
previsto per i viaggiatori provenienti da paesi terzi ,, ai viaggiatori che si
recano da una parte di territorio di uno Stato membro dove non si applicano
le imposte sulla cifra d' affari e/o le accise , verso un'altra parte dove
vengono applicate normalmente le predette imposte e/o accise »
                                                                           •/.
 ---pagebreak---                     Modifiche da apportarsi all' ultimo considerando ,
                    agli articoli 1 , 2 e 4 alla proposta di terza
                    direttiva del Consiglio relativa ali 1 armonizzazione
                    delle disposizioni legislative , regolamentari ed
                    amministrative riguardanti le imposte sulla cifra
                    d' affari e le accise riscosse nel traffico dei
                    viaggiatori , nonché l' introduzione di un articolo
                                 4 bis e di un articolo 4 ter .
                                        Punto 1
  L' ultimo considerando della direttiva citata in oggetto è cosi * modificato 8
  "considerando cho è opportuno precisare meglio le condizioni di applicaziono
  del regime di franchigie applicabili alle, merci contenute nei bagagli dei
  viaggiatori nel cago di ; transito per un p.aes® . terzo in occasione- : di un
  viaggio tra Stati membri , e nel caso di viaggio in provenienza da una parte
  del territorio di uno Stato membro in cui le imposte sulla cifra d' affari
  e/o le accise non sono applicabili",
                                           Punto 2
  Gli articoli lì 2 e 4 della direttiva in questione sono cosi * modificati :
                                       Articolo 1
. L' articolo 2 della direttiva del Consiglio del 28 maggio 1969 è cosi'
  modificato :
  a ) il paragrafo 1 del suddetto articolo . è cosi * sostituito j
      "1 • Nell' ambito del traffico viaggiatori tra Stati membri , si applica la
            franchigia dalle imposte sulla cifra d' affari e dalle accise riscosse
            all' importazione alle merci che soddisfano alle condizioni di cui
            agli articoli     © 10 del Trattato, acquistate secondo ié cohdizioni
            general i di tassazione del mercato interno di uno degli Stati mèmbri e non
            ammesse a fruire di nessun rimborso di imposte sulla cifra d' affari
          . e/o di accise,     contenute : nei bagagli personali dei viaggiatori , a
            condizione che si tratti di importazioni prive di ogni carattere
            commerciale e che il valore globale di *jali merci ? per ciascun
            viaggiatore , non superi 125 unità di conto ".                           /
 ---pagebreak--- b ) viene aggiunto il seguente paragrafo .
    " 4 * Quando il viaggio di cui al paragrafo 1 viene effettuato }
           – in transito sul territorio di un paese terzo , fermo restando che
              non costituisce transito ai sensi della presente direttiva il
              sorvolo di un territorio senza atterraggio ;
           – a bordo di naviglio marittimo o di un veicolo a cuscino d' aria che
                        • ; >
              non effettua unicamente un collegamento diretto tra due o più
              porti situati in Stati membri diversi f
           il viaggiatore deve provare che le merci trasportate nei propri
           bagagli sono state acquistate alle condizioni generali di tassazione
           del mercato interno di tino degli Stati membri e non beneficiano di .
        - alcun rimborso di imposte sulla cifra d' affari e/o di accise . In
           mancanza di tale prova si applicano le disposizioni dell' articolo 1 «
         ' Il valore totale delle merci ammesse in franchigia non può 1 tuttavia
           superare l' importo di cui    ai paragrafi 1 e 2 .
      •' La prova può' essere data con qualsiasi documento che indichi il
           nome e l' indirizzo del vonditore , la natura della merce , i quantita­
           tivi , il prezzo e la data della vendita".
                                      Articolo 2
L' articolo 4 della 'direttiva del Consìglio del 28 maggio 19&9 è modificato
come segue t
a) alla fine del paragrafo 1 viene aggiunto il seguente comma :
    "Tuttavia , le franchigie elencate alla colonna II vengono concesse
      solo se le merci soddisfano alle condizioni di cui agli agli articoli 9 e 10
      del Trattato , se sono acquistate alle condizioni generali di tassazione
      dol mercato interno di uno degli Stati membri e non beneficiano di alcun
      rimborso di imposte sulla cifra d' affari e/o di accise »"
b ) viene aggiunto il .seguente paragrafo •
      "4 * Quando il viaggio di cui al paragrafo 1 dell' articolo 2 viene
             effettuato l
                in transito sul territorio di tm paese terzo , felino restando ohe non
              t costituisce transito ai sensi della presente direttiva il sorvolo
                di un territorio senza atterraggio ,
                a bordo di un naviglio marittimo o di un veicolo a cuscino d' aria
 ---pagebreak---             che non effettuai; wtvi cagante un collegamento dirotto tra due o più porti
           situati in Stati membri diversi ,
        – il viaggiatore deve provare che le merci di tassazione del mercato in­
           terno di uno degli Stati membri e non "beneficiano di alcun rimborso di
           imposte stilla cifra d' affari e/o di accise# In mancanza di tale prova si
           applicano le disposizioni del paragrafo 1 , colonna I.
           Tuttavia, il totale dei quantitativi di merci ammesse in franchigia non
           può superare quelli previsti dal paragrafo 1 , colonna II »
           La prova può essere data con qualsiasi documento che indiohi il nomo e
           1 * indirizzo del venditore , la natura della merce , i quantitativi , il
           prezzo e la data della vendita".
                                             Articolo 4
L f articolo 6 della direttiva del Consiglio del 28 maggio 1969 viene cosi*              •' -
modificato !                               .                    •   i  '    ■
a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo :
     " 1 » Nell , ambito del traffico viaggiatori , gli Stati membri possono applicare
           soltanto i regimi dì detassazione o di non imposizione che figurano qui
           di seguito , per evitare la non imposizione dello merci fornite a viaggiatori
           che possono beneficiare dell.e franchigie previste dalla presente direttiva"#
                   » .. 1 !•.
b ) il paragrafo .2 è sostituito dal seguente testo :
     " 2 . Per quanto riguarda le vendite allo stadio del commercio al minuto , fatti
           salvi i regimi di cui ai paragrafi da 6 a 9 , gli Stati mer.bri hanno
            facoltà di autorizzare , nei - òasi : ed allo condizioni precisate dai para­
           grafi 3 » 4 e 5 » lo sgravio dalle imposte sulla < cifra d' affari per le
           merci da trasportare nei bagagli personali dei viaggiatori che escono
           da uno Stato membro ; . nessuna detassazione può * esseré accordata per
           quanto riguarda le accise "»
c ) vengono aggiunti i seguenti paragrafi t
     "6 » Per quanto riguarda le vendite effettuate nei punti di vendita franchi
           degli aeroporti , gli Stati membri hanno facoltà di autorizzare,
           escludendo eventualmente i propri cittadini, la fornitura di merci
           detassate o non gravate da imposte sulla cifra d' affari e/o da accise
           a favore dei viaggiatori in partenza S
                                                                                    ./•
 ---pagebreak---                                            - 4 -
          a ) in possesso di un biglietto di viaggio con poeto riservato nel
              quale figuri quale destinazione immediata o finale un aeroporto
              situato in un paese terzo . Gli Stati membri hanno facoltà di         .. fci : i
              stabilire i limiti e le condizioni di applicazione di detta detas-
              sazione o non imposizione ;
          b ) in possesso di un biglietto di viaggio non contemplato dalla
              lettera a ), nel quale figuri quale destinazione immediata un
              aeroporto situato in un altro Stato membro , a condizione che il
              valore per oggetto ^ - tasse escluse , sia di imporlo superiore a
              quello fissato dall' articolo 2 , paragrafo 1 , e a condizione che
              siano applicate le disposizioni relative alla prova dell' importa^-
              zione in uno Stato membro , di cui al paragrafo 4i lettera b)« Gli
              Stati membri hanno     faooltà di fissa-re tale importo ad un livello
              più elevato . Nessuna detassazione o non imposizione può * essere
              accordata per quanto riguarda le accise »
7 « Per quanto concerne le aeronavi che effettuano collegamenti diretti tra
    aeroporti situati in Stati membri diversi , gli Stati membri hanno
    facoltà di autorizzare , durante i predetti voli , la vendita o la distribuì
    zione di merci aventi il carattere di approvvigionamento di bordo , detassate
    0 non gravate da imposte sulla cifra di affari e/o da accise , per il loro
    consumo immediato a bordo .
  . Per approvvigionamento di bordo si intendono gli alimenti , le bevande ed
    1 prodotti del tabacco forniti contro pagamento o gratuitamente ai passeggeri
    ed ali * equipaggio . La vendita in esenzione da tasse e/o accise ai passeggeri
    potrà aver luogo entro i limiti , per viaggiatore , di 50 gr . di prodotti del
    tabacco e di una bottiglia da 0,30 1 . di bevanda alcoolica »
    Per : quanto concerne le aeronavi che effettuano collegamenti internazionali
                                                                 • : .        1
    diversi da quelli di cui al primo comma , ciascuno Stato membro potrà
    stabilire i limiti e le condizioni di applicazione della non imposizione
    alle imposte sulla cifra d' affari e/c alle accise , ovvero dello sgravio
    per le merci destinate alla vendita od al consumo a bordo durante il volo »
8 . Per quanto riguarda il naviglio marittimo ed i veicoli a cuscino d' aria che
    effettuano unicamente collegamenti diretti tra due o più porti situati in
    Stati membri diversi ó in uno stesso Stato , gli Stati membri prendono i
    provvedimenti necessari per vietare l' imbarco di merci detassato o non
                                                                                •/.
 ---pagebreak---                                            5
    gravate da imposte sulla cifra d' affari e/o da accise , destinate alla
    vendita o al consumo a bordo .
    Tuttavia , gli Stati membri possono autorizzare l' imbarco di alimenti ,
    bevande e prodotti del tabacco detassati o non gravati da imposte sulla
    cifra d' affari e/o da accise , destinati al consumo immediato a bordo dei
    passeggeri e dell' equipaggio , nelle quantità ritenute necessarie per il
    viaggio di andata e ritorno . Questa - autorizzazione è subordinata alla
    condizione che ai passeggeri o all' equipaggio non sia effettuata alcuna
    fornitura che superi le quantità necessarie al consumo individuale in loco
    e alla vendita per viaggiatore entro i limiti di 50 gr . di prodotti del
    tabacco e di una bottiglia da 0,30 1 « di bevanda alcoolica.
    Per quanto riguarda le forniture fatte al naviglio marittimo e ai veicoli
    a cuscino d' aria che effettuano collegamenti diversi da quelli di cui al
    primo' comma, gli Stati membri hanno facoltà di stabilire i limiti e , le
    condizioni di applicazione della non        imposizione alle imposte sulla
    cifra d' affari e/o alle aécìse | ovvero della detassazione , per le merci
    destinate alla vendita o al consumo a bordo »
9 » Per quanto riguarda i natanti e le imbarcazioni da diporto , qualunque sia
    la loro stazza e bandiera , che non effettuano trasporti a pagamento di
    passeggeri e non esplicano un' attività commerciale t industriale o di pesca ,
    gli Stati membri provvedono all' imposizione , alle condizióni del mercato
    interno , delle merci destinate al consumo a bordo , compresi i carburanti ^
    gli oli   lubrificanti , i pezzi di ricambio e l' equipaggiamento normale ,
    destinati al funzionamento di tali- natanti#
    Per quanto riguarda le aeronavi da turismo , qualunque sia la loro bandiera,
    che non effettuano trasporti a pagamento di passeggeri e non esplicano
    un' attività industriale , commerciale o agricola, gli Stati membri provvedono
    all' imposizione , alle' condizioni del mercato interno , delle merci destinate
    al consumo a bordo , compresi i carburanti , gli oli lubrificanti , i pezzi
    di ricambio e l' equipaggiamento normale , destinati al funzionamento di
    tali aeronavi#                                                             .  '
    Gli Stati membri possono stabilire che le misure' di cui ai commi le 2
    non si applicano a natanti^ imbarcazioni da diporto é aeronavi"
    da turismo diretti ad un paese terzo , nonché al naviglio militare , o adibite
 ---pagebreak---      ad un servizio pubblico diverso da quello &el trasporto a pagamento di
     passeggeri , ad esempio navi oceanografiche , battelli faro , ecc .
                                        Punto 3
Alla direttiva citata in oggetto va aggiunto un articolo 4 bis , cosi * redatto t
                                       Articolo 4 bis
 Dopo l' articolo 6 della direttiva del Consiglio del 28 maggio 1969 » va
 inserito il seguente articolo :
                                       Articolo 6 bis
 Per l' applicazione della presente direttiva , la parte del territorio di uno
 Stato membro in cui non sono applicate le imposte sulla cifra d' affari e/o
 le accise , viene considerata alla stregua di un paese terzo »
                                       Punto 4
Alla direttiva citata m oggetto va aggiunto un articolo 4 ter , cosi' redatto j
                                       Articolo 4 "ter
 Dopo l' articolo 7 bis della direttiva del Consiglio del 28 maggio 1969» 'va-
 inserito il seguente articolo :                             ,
                                       Articolo 7 ter
,1 » In deroga ai paragrafi da 6 a 8 dell' articolo 6 , gli Stati membri possono
     autorizzare per i viaggiatori di cui al paragrafo 6 , lettera b ) dell' arti­
     colo 6 , o per le persone che si trovano a bordo dei mezzi di trasporto di
     cui al paragrafo 7 » comma     1»  e al paragrafo 8 , comma  1    dell' articolo 6 ,
     aventi 15         e oltre, oon sgravio o detàssazione dalle imposte sulla oi-
     fra d 1 affari e/o dalle accise, la vendite-:
     a) fino al 1° gennaio 1975
         – delle merci di cui all' articolo 4t paragrafo 1 , nei limiti , dei quanti­
           tativi di . cui alla celonna l# - .
         – delle altre merci , purché il valore unitario per oggetto puperi 25 U«C »
     b ) fino al 1° gennaio 1976
   * ■* – delle merci di cui all' articolo 4f paragrafo 1 , per metà dei quantitativi
           fissati alla colonna I ,
                                                                                  ♦/.
 ---pagebreak---                                           - 7 -
       - delle altre merci , purché il loro valore unitario per oggetto superi 75 U.C »
2 » L' acquisizione alle condizioni generali di tassazione del mercato interno di
    cui all' articolo 2 , paragrafo T ed all' articolo 4t paragrafo 1 , ultimo comma ,
    non costituisce requisito per l' applicazione delle franchigie all' importazio­
    ne delle merci oggetto dell® predette misure transitorie*       j   ■.    ^
3 * Gli St ti meubri adot terranno entro il 31 dicembre 1975 , i provvedimenti
    necessari per adeguare alle disposizioni di questa direttiva gli
     accordi conclusi con i paesi terzi »