CELEX: C2002/109/59
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa C-70/02: Ricorso del 1° marzo 2002 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 109/34                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4.5.2002
—      condannare l’Irlanda al pagamento delle spese.                      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                           1.    dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-
                                                                                 tato le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
                                                                                 strative necessarie a conformarsi alla direttiva del Consi-
Motivi e principali argomenti                                                    glio 23 luglio 1996, 96/48/CE, relativa all’interoperabilità
                                                                                 del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità (1), o
                                                                                 comunque non avendo comunicato alla Commissione tali
L’adozione da parte dell’Irlanda delle Quality of Shellfish                      disposizioni, è venuta meno agli obblighi incombentile ai
Waters (Amendment) Regulations 2001 ha conformato la                             sensi di tale direttiva;
sua normativa a quanto previsto dall’art. 5 della direttiva
79/923/CEE prescrivendo programmi riguardo a tutte le acque                2.    condannare la convenuta alle spese.
designate. La Commissione non è comunque in possesso di
informazioni che mostrino che l’Irlanda ha del pari ha
rettificato la sua posizione riguardo alla mancata adozione di
tutti i programmi prescritti dall’art. 5 della direttiva. Non è            Motivi e principali argomenti
sufficiente limitarsi ad introdurre nella normativa nazionale
quanto previsto — i programmi devono essere effettivamente
                                                                           Secondo l’art. 249, n. 3, CE, la direttiva vincola lo Stato
attuati ai sensi dell’art. 5.
                                                                           membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
                                                                           raggiungere. A norma dell’art. 10, n. 1, CE, gli Stati membri
                                                                           adottano tutte le misure di carattere generale e particolare atte
La Commissione è in possesso della conferma ufficiale da parte             ad assicurare l’esecuzione degli obblighi derivanti dal presente
delle autorità irlandesi del fatto che entro il 14 dicembre 2000           Trattato ovvero determinati dagli atti delle istituzioni della
non è stato adottato alcun programma di prevenzione per le                 Comunità.
acque designate per la molluschicoltura. Inoltre la Commis-
sione non è stata informata di alcun cambiamento di tale
situazione, mentre, ai sensi dell’art. 5 della direttiva, i program-       Gli Stati membri sono tenuti a trasporre in diritto nazionale la
mi avrebbero dovuto essere attuati per tutte le acque designate            direttiva in tempo utile affinché il processo di trasposizione sia
entro i sei anni dalla designazione.                                       completato prima della scadenza del termine all’uopo stabilito.
                                                                           Tale termine è spirato l’8 aprile 1999 senza che l’Austria abbia
                                                                           adottato le misure necessarie.
La Commissione considera pertanto che l’Irlanda è venuta
meno agli obblighi ad essa incombenti a norma della direttiva.             (1) GU L 235 del 17 settembre 1996, pag. 6.
(1) GU L 281, del 10 novembre 1979, pag. 47.
                                                                           Ricorso del 1o marzo 2002 contro la Repubblica italiana,
                                                                             presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                     (Causa C-70/02)
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                                                (2002/C 109/59)
tro la Repubblica d’Austria, presentato il 28 febbraio 2002
                           (Causa C-68/02)                                 Il 1o marzo 2002, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai signori Antonio Aresu et Michael Shotter, in
                                                                           qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                           (2002/C 109/58)
                                                                           Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                                                                           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Il 28 febbraio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresenta dalle sig.re Claudia Schmidt, membro del suo                   —     constatare che la Repubblica italiana, non adottando tutte
servizio giuridico, e Marie Wolfcarius, consigliere giuridico                    le misure necessarie per recepire gli artt. 8, par. 6, e 9,
della Commissione europea, con domicilio eletto presso il                        lett. b), della direttiva 97/66/CE del Parlamento europeo
sig. Luis Escobar Guerrero, consigliere giuridico della Commis-                  e del Consiglio (1), del 15 dicembre 1997, sul trattamento
sione europea, Centre Wagner C 254, Luxembourg-Kirchberg,                        dei dati personali e sulla tutela della vita privata nel
ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                     settore delle telecomunicazioni, è venuta meno agli
europee un ricorso contro la Repubblica d’Austria.                               obblighi derivanti da quest’ultima;
 ---pagebreak--- 4.5.2002                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 109/35
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                 La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      spese processuali.
                                                                           I)    annullare la sentenza, per errata e contradditoria applica-
                                                                                 zione del diritto comunitario, nella parte in cui conferma
Motivi e principali argomenti                                                    la decisione della Commissione 21 gennaio 1998,
                                                                                 n. 98/247/CECA, di infliggere un’ammenda alla ricorrente
a)    Sul mancato recepimento dell’art. 8, par. 6, della direttiva               nonostante la sua appartenenza al Gruppo KTS;
      97/66.
      L’art. 6, par. 6, del decreto 171/98 costituisce un recepi-          In via subordinata:
      mento solo parziale dell’art. 8. par. 6, della direttiva in
      parola, poiché non fa alcun riferimento all’obbligo di
      informare il pubblico delle possibilità indicate ai par. 1,          II)   annullare la sentenza, per errata applicazione del diritto
      2, 3 e 4 di quest’ultima disposizione riguardo alla                        comunitario, nella parte in cui conferma l’articolo 1
      possibilità di impedire la presentazione della CLI («Calling               della decisione della Commissione 21 gennaio 1998,
      line identification») delle chiamate entranti se la CLI è stata            n. 98/247/CECA, ai sensi della quale la violazione delle
      eliminata, e alla possibilità di eliminare la presentazione                regole della concorrenza da parte di AST viene ritenuta
      dell’identificazione della linea collegata all’utente chia-                essersi protratta sino alla data della medesima decisione;
      mante.
b)    Sul mancato recepimento dell’art. 9, lett. b) della direttiva        III) annullare la sentenza, per violazione del principio di
      97/66.                                                                     parità di trattamento e non discriminazione, nella parte
                                                                                 in cui non accoglie la domanda della ricorrente volta
      L’art. 9, lett. b), della direttiva riguarda l’obbligo per gli             all’ulteriore diminuzione sino al 40 % dell’ammenda per
      Stati membri di garantire l’esistenza di procedure capaci                  la collaborazione prestata dalla ricorrente nel corso del
      di annullare la soppressione dell’identificazione della linea              procedimento;
      chiamante, linea per linea, per i servizi che trattano
      chiamate di emergenza riconosciuti tali da uno Stato
      membro, al fine di rispondere a dette chiamate. La                   in ogni caso,
      legislazione italiana non sembra aver dato attivazione a
      tale disposizione.
                                                                           IV) condannare la Commissione al pagamento delle spese.
( 1) GU L 24, del 30.1.1998, pag. 1.
                                                                           Motivi e principali argomenti
Ricorso proposto il 28 febbraio 2002 dalla Thyssenkrupp                    La ricorrente sostiene che la sentenza impugnata deve essere
Acciai Speciali Terni SpA contro la sentenza pronunciata                   annullata per i motiviseguenti:
il 13 dicembre 2001 dalla Prima Sezione del Tribunale di
primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
T-45/98 e T-47/98, tra Krupp Thyssen Stainless GmbH e                      —     Errata e contradditoria applicazione del diritto comunita-
Acciai Speciali Terni SpA contro la Commissione delle                            rio nell’inflizione di un’ammenda ad AST nonostante
                         Comunità europee                                        l’appartenenza di AST al gruppo KTS, pure destinatario
                                                                                 di un’ammenda forfetaria;
                          (Causa C-73/02 P)
                                                                           —     errata applicazione del diritto comunitario nella configu-
                           (2002/C 109/60)
                                                                                 razione di un’infrazione continuata da parte di AST delle
                                                                                 regole di concorrenza;
Il 28 febbraio 2002, la Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni
SpA, rappresentata dagli avvocati Giulia Di Tommaso e Andrea               —     violazione del principio di parità di trattamento e non
Giardina, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto                       discriminazione nell’applicazione della riduzione dell’am-
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                        menda per la collaborazione della ricorrente nel corso del
ricorso contro la sentenza pronunciata il 13 dicembre 2001                       procedimento.
dalla Prima Sezione del Tribunale di primo grado delle
Comunità europee nelle cause riunite T-45/98 e T-47/98, tra
Krupp Thyssen Stainless GmbH e Acciai Speciali Terni SpA
contro la Commissione delle Comunità europee