CELEX: 52001PC0418
Language: it
Date: 2001-07-23
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'indice del costo del lavoro

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52001PC0418

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'indice del costo del lavoro  /* COM/2001/0418 def. - COD 2001/0166 */  

Gazzetta ufficiale n. 304 E del 30/10/2001 pag. 0184 - 0187

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'indice del costo del lavoro(presentata dalla Commissione)RELAZIONEAntefattiLa mancanza di un indicatore tempestivo e comparabile sulle tendenze congiunturali del costo del lavoro è considerata da anni una grande pecca delle statistiche sul mercato del lavoro. Dopo aver molto investito su un indice del prezzo del lavoro negli anni '90, il Comitato del programma statistico ha deciso nel 1997 di considerare l'indice del prezzo del lavoro una soluzione possibile a lungo termine e di attuare un indice del costo del lavoro (ICL) quale soluzione intermedia, pur senza una base giuridica.L'ICL prodotto e regolarmente diffuso da allora è lungi dall'essere soddisfacente in termini di tempestività, copertura e comparabilità.Per tale motivo il piano d'azione relativo alle esigenze statistiche dell'Unione economica e monetaria (approvato dal Consiglio ECOFIN il 29 settembre 2000) ha incluso le statistiche congiunturali del costo del lavoro nel pacchetto di progetti di regolamenti da presentare al Parlamento europeo e al Consiglio nella primavera del 2001.ContestoIn un'area grande quanto l'UEM, il costo del lavoro è generalmente considerato come la principale fonte potenziale d'inflazione. Un indice tempestivo del costo del lavoro riveste pertanto la massima importanza per la Banca centrale europea, ai fini del monitoraggio dell'inflazione nell'UEM, e per le parti sociali quale strumento da utilizzare in sede di contrattazione salariale.In base al regolamento proposto, gli Stati membri forniscono i dati trimestrali ottenuti dai datori di lavoro in merito al costo del lavoro, utilizzando se possibile i dati esistenti. Le discussioni con gli Stati membri, a livello sia di gruppo di lavoro sia di Comitato del programma statistico, hanno permesso una riduzione del grado di dettaglio delle informazioni da fornire: ad esempio, non sarà necessaria alcuna disaggregazione secondo la professione né una ripartizione tra tempo pieno e tempo parziale. Il regolamento proposto è stato elaborato in modo da renderlo coerente con la normativa esistente in materia di costo del lavoro, retribuzioni e conti nazionali.La metodologia da utilizzare per i formati di trasmissione dei dati e dell'indice sarà definita in dettaglio nel regolamento della Commissione, unitamente ai criteri di valutazione della qualità dell'ICL di ciascun Stato membro.Passi successiviCome richiesto dal piano d'azione relativo alle esigenze statistiche dell'Unione economica e monetaria, l'attuale proposta rientra in un pacchetto di testi giuridici da presentare al Parlamento europeo e al Consiglio nella primavera del 2001.2001/0166 (COD)Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'indice del costo del lavoro (Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 285, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ... del ..., pag. ...visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere della Banca centrale europea [2],[2]  GU C ... del ..., pag. ...deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [3],[3]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) Una serie di statistiche, di cui gli indici del costo del lavoro costituiscono un elemento essenziale, è importante per comprendere il processo inflazionistico e la dinamica del mercato del lavoro.(2) La Comunità - in particolare le autorità economiche e monetarie e le autorità responsabili dell'occupazione - deve disporre di indici del costo del lavoro regolari ed aggiornati per seguire l'evoluzione del costo stesso.(3) Il piano d'azione relativo alle esigenze statistiche dell'Unione economica e monetaria, elaborato dalla Commissione europea (Eurostat) in stretta collaborazione con la Banca centrale europea, indica come prioritaria l'istituzione di una base giuridica per le statistiche congiunturali del costo del lavoro.(4) I vantaggi di una raccolta a livello comunitario di dati completi su tutti i segmenti dell'economia vanno confrontati con la capacità di trasmettere dati e gli oneri della risposta per le piccole e medie imprese (PMI).(5) Conformemente al principio della sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato, è possibile creare norme statistiche comuni per gli indici del costo del lavoro solo sulla base di un atto giuridico comunitario, perché solo la Commissione può coordinare la necessaria armonizzazione delle informazioni statistiche a livello comunitario, mentre la raccolta dei dati e l'elaborazione di indici del costo del lavoro comparabili possono essere organizzati dagli Stati membri.(6) Dato che per l'applicazione del presente regolamento sono necessarie misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [4], tali misure devono essere approvate in base alla procedura di gestione di cui all'articolo 4 di tale decisione.[4]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(7) Il Comitato del programma statistico istituito ai sensi della decisione 89/382/CEE, Euratom, del Consiglio [5] è stato consultato in conformità dell'articolo 3 di tale decisione,[5]  GU L 181 del 28.6.1989, pag. 47.HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1ObiettivoL'obiettivo del presente regolamento è la definizione di un quadro comune per l'elaborazione, la trasmissione e la valutazione di indici comparabili del costo del lavoro nella Comunità. Gli Stati membri elaborano indici del costo del lavoro per le attività economiche definite all'articolo 4.Articolo 2Definizioni1. L'indice del costo del lavoro (ICL) è l'indice di Laspeyres dei costi della manodopera per ora lavorata, concatenato annualmente e basato su una struttura fissa dell'attività economica a livello di sottosezione della NACE Rev.1, ossia della nomenclatura stabilita dal regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio, del 9 ottobre 1990, relativo alla classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee [6]. La formula utilizzata per il calcolo dell'indice è definita in Allegato al presente Regolamento.[6]  GU L 293 del 24.10.1990, pag. 1.2. Il costo del lavoro rappresenta il complesso delle spese trimestrali sostenute dai datori di lavoro per l'impiego della manodopera. Le voci del costo del lavoro e il personale totale impiegato sono definiti in base all'allegato II, lettere A e D (voci D.1, D.4 e D.5 e loro suddivisioni, escluse le voci D.2 e D.3) del regolamento (CE) n. 1726/1999 della Commissione, del 27 luglio 1999 [7], recante applicazione del regolamento (CE) n. 530/1999 del Consiglio, del 9 marzo 1999, relativo alle statistiche sulla struttura delle retribuzioni e del costo del lavoro [8].[7]  GU L 203 del 3.8.1999, pag. 28.[8]  GU L 63 del 12.3.1999, pag. 6.3. Le ore lavorate sono definite in base al regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità [9], allegato A, capitolo 11, paragrafi 11.26.-11.31.[9]  GU L 310 del 30.11.1996, pag. 1.4. Le specifiche tecniche dell'indice, ivi compresa la revisione del sistema di ponderazione, possono essere ridefinite conformemente alla procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2.Articolo 3Campo d'applicazione1. Il presente regolamento si applica a tutte le attività definite nelle sezioni C-O della NACE Rev.1.2. L'ICL rappresenta tutte le unità statistiche definite nel regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio, del 15 marzo 1993, relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità [10].[10]  GU L 76 del 30.3.1993, pag. 1.Articolo 4Disaggregazione delle variabili1. I dati vengono disaggregati per attività economiche della NACE Rev.1 quanto meno a livello di sezione e sottosezione. I dati vengono anche forniti per le sezioni L, M, N e O della NACE Rev.1 conformemente alle disposizioni transitorie di cui all'articolo 9.2. Gli indici del costo del lavoro vengono forniti separatamente per le seguenti quattro categorie di costi:(1) costo totale del lavoro;(2) costo del lavoro, escluse le gratifiche definite alla voce D.11112 dell'Allegato II al Regolamento (CE) della Commissione N° 1726/1999;(3) retribuzioni lorde, definite sulla base della voce D.11 dell'allegato II del regolamento (CE) n. 1726/1999 della Commissione, citato all'articolo 2;(4) contributi sociali a carico dei datori di lavoro e imposte pagate dai datori di lavoro al netto dei contributi da essi percepiti, definiti come la somma delle voci D.12 e D.4, meno la voce D.5, di cui all'allegato II del regolamento (CE) n. 1726/1999 della Commissione [11], citato all'articolo 2.[11]  GU L 203 del 3.8.1999, pag. 28.Articolo 5Frequenza e dati retrospettivi1. I dati per l'ICL vengono calcolati per la prima volta per il primo trimestre del 2002, e successivamente di trimestre in trimestre (con scadenza il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre di ogni anno).2. I dati retrospettivi per il periodo compreso tra il primo trimestre del 1996 e il quarto trimestre del 2001 vengono trasmessi dagli Stati membri. Tali dati vengono forniti per ciascuna delle sezioni C-K della NACE Rev. 1 nonchè per le componenti del costo del lavoro di cui all'Articolo 4, paragrafo 2, eccettuati i costi del lavoro escluse le gratifiche di cui all'Articolo 4, paragrafo 2, secondo capoverso.Articolo 6Trasmissione dei risultati1. I dati vengono comunicati sotto forma di indice. I pesi utilizzati per il calcolo dell'indice, ai sensi dell'Allegato al presente Regolamento, vengono pubblicati allo stesso tempo. Il formato tecnico appropriato da utilizzare per la trasmissione dei risultati e le procedure di adeguamento da applicare ai dati sono definiti secondo la procedura prevista all'articolo 11, paragrafo 2.2. Gli Stati membri trasmettono gli ICL alla Commissione (Eurostat) per la disaggregazione prevista all'articolo 4 del presente regolamento entro 70 giorni dalla fine del periodo di riferimento. Con essi trasmettono i metadati, definiti come le spiegazioni necessarie per interpretare le variazioni dei dati (i) derivanti da cambiamenti metodologici o tecnici, o (ii) dovute ad effettivi mutamenti del mercato del lavoro.3. I dati retrospettivi di cui all'articolo 5 del presente regolamento vengono trasmessi alla Commissione (Eurostat) contemporaneamente agli ICL del primo trimestre del 2002.Articolo 7FontiGli Stati membri possono raccogliere i dati necessari combinando le fonti che seguono, conformemente al principio della semplificazione amministrativa:(a) indagini, per le quali le unità statistiche, definite dal regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio, citato all'articolo 3, devono fornire informazioni tempestive, precise e complete;(b) altre fonti adeguate, compresi i dati amministrativi se idonei per tempestività e pertinenza;(c) appropriate procedure di stima statistica.Articolo 8Qualità1. I dati trasmessi soddisfano i criteri di qualità definiti in base alla procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2.2. A partire dal 2002 gli Stati membri presentano alla Commissione relazioni annuali sulla qualità, il cui contenuto è definito in base alla procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2.Articolo 9Periodi di transizione e deroghe1. Per l'applicazione del presente regolamento possono essere concessi, secondo la procedura prevista all'articolo 11, paragrafo 2, periodi di transizione non superiori a due anni a decorrere dalla sua data di entrata in vigore.2. Per l'esigenza di produrre risultati per le sezioni L, M, N e O della NACE Rev. 1 (articoli 3 e 4) possono essere concessi, secondo la procedura prevista all'articolo 11, paragrafo 2, periodi di transizione non superiori a cinque anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.3. Durante i periodi di transizione deroghe alle disposizioni del presente regolamento possono essere accettate dalla Commissione, in funzione di eventuali necessità di consistenti adeguamenti dei sistemi statistici nazionali.Articolo 10Misure di applicazioneLe misure di applicazione, incluse quelle per tener conto dei mutamenti tecnici ed economici, vengono prese conformemente alla procedura di cui all'articolo 11. Esse riguardano in particolare:(a) le specifiche tecniche aggiuntive dell'indice (articolo 2);(b) il formato per la trasmissione dei risultati e le procedure di adeguamento da applicare (articolo 6):(c) i criteri di qualità per i dati trasmessi e i contenuti delle relazioni sulla qualità (articolo 8);(d) periodo di transizione (articolo 9).(e) metodologia per il concatenamento dell'indice (Allegato).Articolo 11Procedura1. La Commissione è assistita dal Comitato del programma statistico, istituito dall'articolo 1 della decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio, composto da rappresentanti dagli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Ogni qual volta ci si riferisca al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, conformemente agli articoli 7, paragrafo 3, e 8 di tale decisione.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE del Consiglio è di tre mesi.Articolo 12RelazioniOgni due anni la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del presente regolamento. La prima relazione viene presentata entro il 31 dicembre 2002. Essa valuta più specificamente la qualità dei dati ICL trasmessi.Articolo 13Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il PresidenteALLEGATOFormula da utilizzare per il calcolo dell'indice ICL:1. Definizioni:wit = costo della manodopera per ora lavorata dei dipendenti nell'attività economica i nel periodo thit = ore lavorate dai dipendenti nell'attività economica i nel periodo tWij = wij * hij = costo della manodopera dei dipendenti nell'attività economica i nel periodo annuale j2. La formula di Laspeyres di base da utilizzare per il calcolo dell'indice per il periodo t con periodo annuo di base j si definisce come segue:LCItj = &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;= &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;= &gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;3. La metodologia per il concatenamento dell'indice sarà definita in base alla procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 2.4. Il sistema di ponderazione utilizzato per il calcolo dell'indice e menzionato all'articolo 6, paragrafo 1, utilizza i valori seguenti:&gt;RIFERIMENTO A UN GRAFICO&gt;ove Wij , i e j vengono definiti al paragrafo 1 del presente allegato. Questi pesi dovrebbero essere utilizzati per il calcolo dell'indice entro due anni dal periodo a cui si riferiscono.