CELEX: E2016J0019
Language: it
Date: 2017-11-27 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 27 novembre 2017, nella causa E-19/16 — Thorbjørn Selstad Thue sostenuto dalla Federazione della polizia norvegese (Politiets Fellesforbund) contro Governo norvegese (direttiva 2003/88/CE — Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori — Orario di lavoro — Spostamenti verso e/o da un luogo diverso dal luogo di presenza fisso o abituale del lavoratore)

5.4.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 119/10
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 27 novembre 2017
   nella causa E-19/16
   Thorbjørn Selstad Thue sostenuto dalla Federazione della polizia norvegese (Politiets Fellesforbund) contro Governo norvegese
   
      (direttiva 2003/88/CE — Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori — Orario di lavoro — Spostamenti verso e/o da un luogo diverso dal luogo di presenza fisso o abituale del lavoratore)
   
   (2018/C 119/11)
   Nella causa E-19/16, Thorbjørn Selstad Thue sostenuto dalla Federazione della polizia norvegese (Politiets Fellesforbund) contro governo norvegese – ISTANZA della Corte suprema norvegese (Norges Høyesterett), ai sensi dell’articolo 34 dell’accordo tra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia, d’interpretazione dell’articolo 2 della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro – la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente e giudice relatore, Per Christiansen e Ása Ólafsdóttir (ad hoc), giudici, si è pronunciata il 27 novembre 2017 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   
               1.
            
            
               Il tempo necessariamente impiegato da un lavoratore, come il ricorrente, al di fuori del normale orario di lavoro, per spostarsi verso e/o da un luogo diverso dal luogo di presenza fisso o abituale al fine di esercitarvi la propria attività o le proprie funzioni secondo quanto richiesto dal datore di lavoro costituisce «orario di lavoro» ai sensi dell’articolo 2 della direttiva 2003/88/CE.
            
         
               2.
            
            
               Non è richiesta una valutazione dell’intensità della quantità di lavoro svolta durante lo spostamento.
            
         
               3.
            
            
               La frequenza di tali spostamenti è irrilevante a meno che l’effetto sia quello di trasferire il luogo di lavoro verso un nuovo luogo di presenza fisso o abituale.