CELEX: 52013PC0344
Language: it
Date: 2013-06-10
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea nel Comitato misto SEE in merito a una modifica dell’allegato XIII dell’accordo SEE

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		52013PC0344
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea nel Comitato misto SEE in merito a una modifica dell’allegato XIII dell’accordo SEE /* COM/2013/0344 final - 2013/0182 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Per garantire la certezza del diritto e l’omogeneità
del mercato interno, il Comitato misto SEE provvede a integrare con la massima
sollecitudine, dopo l’adozione, tutta la pertinente legislazione dell’UE nell’accordo
SEE.
2.           ESITO DELLE CONSULTAZIONI
DELLE PARTI INTERESSATE E DELLE VALUTAZIONI DELL’IMPATTO
Il progetto di decisione del Comitato misto
SEE (allegato alla proposta di decisione del Consiglio) intende modificare l’allegato
XIII (Trasporti) dell’accordo SEE per integrarvi, con taluni adeguamenti per
gli Stati SEE-EFTA, il regolamento (CE) n. 1070/2009 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante modifica dei regolamenti (CE)
n. 549/2004, (CE) n. 550/2004, (CE) n. 551/2004 e (CE) n. 552/2004 al fine
di migliorare il funzionamento e la sostenibilità del sistema aeronautico
europeo[1].
Gli adeguamenti per gli Stati SEE-EFTA
riguardano l’applicabilità degli articoli 5, 11 e 13 bis del regolamento
(CE) n. 549/2004[2],
quale modificato dal regolamento (CE) n. 1070/2009, degli articoli 9 bis,
paragrafo 2, lettera c), 9 bis, paragrafo 2, lettera i) e 9 bis,
paragrafi 5 e 6, del regolamento (CE) n. 550/2004[3], quale modificato dal
regolamento (CE) n. 1070/2009 e dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 551/2004[4],
quale modificato dal regolamento (CE) n. 1070/2009.
In virtù dell’articolo 1, paragrafo 3, del
regolamento (CE) n. 549/2004, quale modificato dal regolamento (CE) n.
1070/2009, l’applicazione del regolamento, come pure l’applicazione dei
regolamenti di cui all’articolo 3, lasciano impregiudicati i diritti e i doveri
degli Stati membri derivanti dalla convenzione internazionale per l’aviazione civile
di Chicago del 1944 (“la convenzione di Chicago”). 
Ai sensi dell’articolo 12 della convenzione di
Chicago gli Stati membri si impegnano a garantire quanto più possibile l’uniformità
delle proprie norme con quelle stabilite dalla convenzione di Chicago. Parti
dello spazio aereo di competenza della Norvegia e dell’Islanda costituiscono spazio
aereo in alto mare nell’ambito della regione ICAO NAT. Ne consegue che la
Norvegia e l’Islanda, in quanto membri della convenzione di Chicago e
conformemente alle procedure previste, hanno diritti, obblighi e responsabilità
di fornire servizi di traffico aereo laddove si applicano norme uniformi in
conformità ai requisiti degli allegati 2 e 11 della convenzione di Chicago.
Inoltre, un accordo di lunga data relativo allo spazio aereo gestito dall’Islanda
consente operazioni comparabili ed è funzionale agli obiettivi di un blocco di
spazio aereo funzionale, quale definito dalle norme sul cielo unico europeo.
I servizi nella regione NAT si basano sui
requisiti dell’ICAO, sul piano globale di navigazione aerea di tale
organizzazione e sulla dichiarazione programmatica relativa alla gestione del
traffico aereo a livello mondiale. Vi è un elevato livello di coerenza tra gli
obiettivi del piano globale di navigazione aerea dell’ICAO e i requisiti
regionali all’interno della regione NAT, da un lato, e gli obiettivi contenuti
nei pacchetti I e II del cielo unico europeo, dall’altro. Tuttavia, alcuni
obiettivi del II pacchetto del cielo unico europeo, ad esempio quelli miranti a
risolvere i problemi di congestione nella regione EUR, possono risultare non
pertinenti o inutilmente gravosi nella regione NAT. A tal fine gli obiettivi
prestazionali regionali o nazionali sono maggiormente pertinenti ai servizi
forniti dall’Islanda nella regione NAT.
Regolamento (CE) n. 549/2004
Partecipazione al comitato per il cielo unico
(articolo 5). adeguamento a):
L’adeguamento attuale garantisce agli Stati
EFTA il diritto alla piena partecipazione al comitato, fatto salvo l’articolo
100 SEE. Tale adeguamento è mantenuto. In virtù del ruolo crescente svolto dall’Autorità
di vigilanza EFTA dopo l’inclusione del regolamento (CE) n. 1070/2009, il
testo dell’adeguamento garantisce a tale autorità il diritto di essere presente
alle riunioni del comitato in qualità di osservatore.
Applicazione dell’articolo 11 all’Islanda,
adeguamento b):
Al fine di adeguare l’articolo 11 alle
speciali circostanze dell’Islanda, è stato aggiunto un adeguamento finalizzato
a interpretare l’espressione “a livello comunitario” come “a livello regionale
o nazionale”.
Obiettivi prestazionali a livello
comunitario (articolo 11):
La Commissione adotterà obiettivi
prestazionali a livello comunitario, che si applicheranno agli Stati EFTA
soltanto quando le decisioni della Commissione saranno state incluse
nell’accordo SEE.
Applicabilità dell’articolo 11 all’Islanda
Poiché l’attuale periodo di riferimento ha
termine il 31 dicembre 2014, l’articolo 11 non si applica all’Islanda fino al
1° gennaio 2015. Poiché attualmente non sono in vigore per l’Islanda requisiti
inerenti a un sistema di prestazioni, l’Islanda disporrà del tempo necessario
per mettere a punto un tale sistema prima dell’entrata in vigore dei requisiti
e consentirà di sincronizzare il periodo di riferimento per l’Islanda con il
periodo di riferimento europeo.
Designazione dell’organo di valutazione
delle prestazioni (articolo 11, paragrafo 2), adeguamento d):
In linea con la struttura a due pilastri dell’accordo
SEE, l’organo di valutazione delle prestazioni deve essere designato a parte
per gli Stati EFTA. Al fine di garantire coerenza, compatibilità e omogeneità,
è opportuno designare per gli Stati EFTA lo stesso organo di valutazione delle
prestazioni designato per gli Stati membri dell’UE.
Compiti di vigilanza (articolo 11,
paragrafo 3, lettere c) ed e)), adeguamenti e) e f):
Per quanto riguarda i blocchi funzionali di
spazio aereo, che coprono esclusivamente lo spazio aereo di uno o più Stati
EFTA o di uno o più Stati membri dell’Unione europea, i compiti di vigilanza e
l’esercizio dei poteri di cui ai pertinenti punti sono di competenza,
rispettivamente, dell’Autorità di vigilanza EFTA e della Commissione. 
L’adeguamento relativo alla lettera c)
stabilisce le norme relative ai blocchi funzionali di spazio aereo che
interessano lo spazio di uno o più Stati EFTA e di uno o più Stati membri dell’UE.
L’adeguamento preserva il sistema a due pilastri assegnando all’Autorità di
vigilanza EFTA la competenza per gli interventi relativi agli Stati EFTA e alla
Commissione la competenza per gli interventi relativi agli Stati membri
dell’UE.
L’adeguamento relativo alla lettera e) si basa
sulle stesse argomentazioni seguite per l’adeguamento della lettera c). Questo
adeguamento, tuttavia, prevede che la valutazione dell’Autorità di vigilanza
EFTA in relazione a blocchi funzionali di spazio aereo che interessano anche lo
spazio di uno o più Stati membri dell’UE sia presentata congiuntamente al
comitato per il cielo unico e non a un comitato distinto nell’ambito del
pilastro EFTA. L’adeguamento è motivato dal fatto che il comitato per il cielo
unico è altamente specializzato e che, in particolare, gli aspetti che
riguardano l’EFTA dovrebbero essere a tal punto correlati con quelli che
interessano l’UE che una discussione separata nell’ambito di un comitato EFTA
non sembra un’opzione praticabile.
Coordinamento con l’Agenzia europea per la
sicurezza aerea (EASA), (articolo 13 bis), adeguamento g):
L’adeguamento garantisce che gli Stati EFTA e
l’Autorità di vigilanza EFTA, come avviene per gli Stati membri dell’UE e la
Commissione, si coordinino con l’EASA.
Regolamento (CE) n. 550/2004
Blocchi funzionali di spazio aereo
(articolo 9 bis, paragrafo 2, lettere c) e i)), adeguamenti a) e b):
La regione NAT presenta obblighi regolamentari
differenti, in quanto la serie di norme che disciplinano lo spazio aereo in
alto mare sono proposte dall’ICAO. L’adeguamento garantisce che si tenga
adeguatamente conto di tale contesto regolamentare differente. La gestione dei
flussi di traffico è effettuata dagli Stati NAT su entrambe le rive dell’Atlantico.
È pertanto necessario che l’Islanda garantisca la coerenza tra la rete di rotte
europea o NAT.
Risoluzione delle controversie in merito a
un blocco funzionale di spazio aereo transfrontaliero (articolo 9 bis,
paragrafo 5):
La procedura di cui all’articolo 9 bis,
paragrafo 5, non si applicherà agli Stati EFTA, in quanto l’adeguamento
settoriale III, di cui all’allegato XIII, stabilisce una differente procedura
di risoluzione delle controversie che vedono coinvolti uno o più Stati EFTA.
Non vi è pertanto la necessità di adeguare il testo.
Valutazione dei blocchi funzionali di
spazio aereo (articolo 9 bis, paragrafo 6), adeguamento c):
Se un blocco funzionale di spazio aereo
interessa esclusivamente Stati membri dell’UE o esclusivamente Stati EFTA, si
applica il protocollo 1 dell’accordo SEE e spetta, rispettivamente, alla
Commissione e all’Autorità di sorveglianza EFTA svolgere i compiti previsti dal
paragrafo di cui trattasi. L’adeguamento fissa le procedure da seguire qualora
il blocco funzionale di spazio aereo interessi uno o più Stati membri dell’UE o
uno o più Stati EFTA. Esso garantisce altresì il rispetto, laddove sia
praticabile, della struttura a due pilastri prevista dall’accordo SEE.
Regolamento (CE) n. 551/2004
Gestione e progettazione della rete
(articolo 6, paragrafo 2), adeguamenti a), b) e c):
Questa disposizione riguarda, tra l’altro, le
responsabilità e i compiti della Commissione in relazione alla gestione e
progettazione della rete. La Commissione ha inoltre la possibilità di affidare
determinati compiti a un gestore della rete, cosa che ha fatto il 7 luglio
2011. 
I testi dell’adeguamento stabiliscono le
disposizioni necessarie per la designazione, da parte degli Stati SEE-EFTA, di
un gestore della rete nel pilastro EFTA. Ne consegue che al comitato permanente
degli Stati EFTA sono attribuiti compiti e funzioni della Commissione. È chiaro
che al fine di assicurare un adeguato coordinamento del lavoro svolto nell’ambito
dei due pilastri, è importante che sia designato per gli Stati SEE-EFTA lo
stesso gestore di rete designato per gli Stati membri dell’UE.
L’adeguamento c) garantisce che il comitato
permanente degli Stati EFTA nomini il gestore di rete per gli Stati SEE-EFTA.
Prima della nomina deve essere concluso un accordo con il gestore di rete
pertinente. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
A norma dell’articolo 1, paragrafo 3, del
regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio relativo ad alcune modalità di
applicazione dell’accordo sullo Spazio economico europeo, spetta al Consiglio,
su proposta della Commissione, definire la posizione dell’Unione in ordine a
tali decisioni. 
Il progetto di decisione del Comitato misto
SEE viene trasmesso dalla Commissione al Consiglio, per adozione, quale
posizione dell’UE. La Commissione conta di poterlo presentare quanto prima in
sede di Comitato misto SEE.
2013/0182 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione da adottare a nome
dell’Unione europea
nel Comitato misto SEE
in merito a una modifica dell’allegato XIII
dell’accordo SEE
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 100, paragrafo 2, in combinato disposto con
l’articolo 218, paragrafo 9,
visto il regolamento (CE) n. 2894/94 del
Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo ad alcune modalità di applicazione
dell’accordo sullo Spazio economico europeo[5],
in particolare l’articolo 1, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L’accordo sullo Spazio
economico europeo[6]
(in seguito denominato “l’accordo SEE”) è entrato in vigore il 1° gennaio 1994.
(2)       A norma dell’articolo 98 dell’accordo
SEE, il Comitato misto SEE può decidere di modificare, tra l’altro, l’allegato
XIII.
(3)       L’allegato XIII dell’accordo
SEE contiene disposizioni specifiche su tutti i modi di trasporto.
(4)       Occorre incorporare nell’accordo
SEE, con determinati adeguamenti per gli Stati SEE-EFTA, il regolamento (CE) n.
1070/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante
modifica dei regolamenti (CE) n. 549/2004, (CE) n. 550/2004, (CE) n.
551/2004 e (CE) n. 552/2004 al fine di migliorare il funzionamento e la
sostenibilità del sistema aeronautico europeo[7].
(5)       Gli adeguamenti per gli Stati
SEE-EFTA riguardano l’applicabilità degli articoli 5, 11 e 13 bis del
regolamento (CE) n. 549/2004[8],
quale modificato dal regolamento (CE) n. 1070/2009, degli articoli 9 bis,
paragrafo 2, lettere c), e i) e 9 bis, paragrafi 5 e 6, del regolamento
(CE) n. 550/2004[9],
quale modificato dal regolamento (CE) n. 1070/2009 e dell’articolo 6, paragrafo
2, del regolamento (CE) n. 551/2004[10],
quale modificato dal regolamento (CE) n. 1070/2009.
(6)       Occorre pertanto modificare
opportunamente l’allegato XIII dell’accordo SEE.
(7)       È opportuno che la posizione
dell’Unione nel Comitato misto SEE si basi sul progetto di decisione accluso,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La posizione da adottare, a nome dell’Unione
europea, nel Comitato misto SEE in merito alla modifica proposta dell’allegato
XIII dell’accordo SEE si basa sul progetto di decisione del Comitato misto SEE
accluso alla presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
Allegato
DECISIONE
DEL COMITATO MISTO SEE 
n.
del
che
modifica l’allegato XIII (Trasporti) dell’accordo SEE
IL COMITATO MISTO SEE,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo
(in seguito denominato “l’accordo SEE”), in particolare l’articolo 98,
considerando quanto segue:
(1)                   
Viene incorporato nell’accordo SEE il regolamento (CE)
n. 1070/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009,
recante modifica dei regolamenti (CE) n. 549/2004, (CE) n. 550/2004, (CE) n.
551/2004 e (CE) n. 552/2004 al fine di migliorare il funzionamento e la
sostenibilità del sistema aeronautico europeo[11].
(2)                   
Lo spazio aereo nel quale l’Islanda è responsabile
per la fornitura di servizi di traffico aereo è interamente compreso nella
regione NAT dell’ICAO, ed è oggetto di accordi e pianificazione regionali che
consentono un funzionamento analogo a quello dei blocchi funzionali di spazio
aereo, ed è funzionale a esigenze e requisiti operativi diversi da quelli delle
regioni EUR e AFI dell’ICAO.
(3)                   
Occorre pertanto modificare opportunamente l’allegato
XIII dell’accordo SEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato XIII dell’accordo SEE è così
modificato:
1.           il
testo del punto 66t (Regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio) è modificato come segue:
i)       è aggiunto il seguente testo:
“, modificato da:
-        32009 R 1070:
Regolamento (CE) n. 1070/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21
ottobre 2009 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 34).”
ii)       il testo dell’adeguamento a) è
sostituito dal seguente:
“all’articolo 5 sono aggiunti i seguenti
paragrafi:
“6.     Gli Stati EFTA partecipano a pieno titolo
al comitato istituito ai sensi del paragrafo 1, ma non hanno diritto di voto.
7.       L’Autorità di vigilanza EFTA partecipa
in qualità di osservatore ai lavori del comitato per il cielo unico.”
iii)      L’adeguamento b) è rinumerato
adeguamento h).
iv)      Sono inseriti i seguenti adeguamenti:
“b)     All’articolo 11, in relazione all’Islanda,
l’espressione “a livello comunitario” va letta come “a livello regionale o
nazionale”.
c)       In relazione all’Islanda l’articolo 11
si applica a decorrere dal 1° gennaio 2015.
d)      La prima frase dell’articolo 11,
paragrafo 2, recita:
“Il comitato permanente degli Stati EFTA può
designare Eurocontrol o un altro organismo imparziale e competente come “organo
di valutazione delle prestazioni”. Qualora la Commissione abbia designato un
organo di valutazione delle prestazioni, il comitato permanente degli Stati
EFTA cerca di designare lo stesso organismo a condizioni analoghe per lo
svolgimento degli stessi compiti in relazione agli Stati EFTA.”
e)       All’articolo 11, paragrafo 3, lettera
c), è aggiunto il seguente comma:
“Se un blocco funzionale di spazio aereo interessa
lo spazio aereo di uno o più Stati membri dell’UE e di uno o più Stati EFTA, i
compiti e i poteri di cui al presente punto possono essere svolti ed esercitati
dalla Commissione in relazione agli Stati membri dell’UE e dall’Autorità di
sorveglianza EFTA in relazione agli Stati EFTA. In questo ambito la Commissione
e l’Autorità di sorveglianza EFTA cooperano al fine di adottare posizioni
identiche”.
f)       All’articolo
11, paragrafo 3, lettera e) è aggiunto il seguente comma:
“La
valutazione, quando riguarda obiettivi prestazionali relativi a uno o più Stati
membri dell’UE o uno o più Stati EFTA, è effettuata dall’autorità di
sorveglianza EFTA nel caso degli Stati EFTA e dalla Commissione nel caso degli
Stati membri dell’UE. La Commissione e l’Autorità di sorveglianza EFTA
cooperano al fine di presentare congiuntamente i risultati al comitato per il
cielo unico.”
g)       All’articolo 13 bis, con
riferimento agli Stati EFTA, la frase “gli Stati membri e la Commissione” va
letta “gli Stati EFTA e l’Autorità di vigilanza EFTA”.
2.           Il testo del punto 66u (Regolamento
(CE) n. 550/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio) è modificato come
segue:
i)       è aggiunto il seguente testo:
“, modificato da:
-        32009 R 1070: Regolamento (CE) n.
1070/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009 (GU L 300
del 14.11.2009, pag. 34).”
ii)       Gli adeguamenti a), b), c) e d) sono
rinumerati come adattamenti d), e) f) e g).
iii)      Sono inseriti i seguenti adeguamenti:
“a)     Per quanto riguarda l’Islanda, l’articolo
9 bis, paragrafo 2, lettera c) va letto come segue:
“assicurano la coerenza con la rete europea delle
rotte istituita in virtù dell’articolo 6 del regolamento sullo spazio aereo o
con la rete delle rotte istituita nella regione NAT dell’ICAO;”
b)      Per quanto riguarda l’Islanda, l’articolo
9 bis, paragrafo 2, lettera i) va letto come segue:
“facilitano la rispondenza con gli obiettivi di
prestazione a livello regionale o nazionale.”
c)       All’articolo 9 bis, paragrafo 6, è
aggiunto il seguente comma:
“La Commissione e l’Autorità di vigilanza EFTA
valutano il rispetto dei requisiti di cui al paragrafo 2 per blocchi di spazio
aereo funzionali che interessano uno o più Stati membri dell’UE o uno o più
Stati EFTA e cooperano al fine di presentare congiuntamente i risultati al
comitato per il cielo unico. Se la Commissione e l’Autorità di sorveglianza
EFTA ritengono che un blocco funzionale di spazio aereo non risponda ai requisiti
previsti, avviano un dialogo con gli Stati membri UE e con gli Stati EFTA
interessati al fine di pervenire a un consenso sulle necessarie misure di
rettifica.”
3.           il testo del punto 66v (Regolamento
(CE) n. 551/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio) è modificato come
segue:
i)       è aggiunto il seguente testo:
“, modificato da:
–              
32009 R 1070:
Regolamento (CE) n. 1070/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21
ottobre 2009 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 34).”
ii)       Il testo degli adeguamenti a) e b) è
soppresso.
iii)      L’adeguamento c) è rinumerato
adeguamento d).
iv)      Sono inseriti i seguenti adeguamenti:
“a)     All’articolo 6, paragrafo 2, per quanto
riguarda gli Stati EFTA la parola “Commissione” è sostituita dall’espressione “Comitato
permanente degli Stati EFTA”.
b)      All’articolo 6, paragrafo 2, lettera b),
la frase “previa consultazione del comitato per il cielo unico e” non si
applica per quanto riguarda gli Stati EFTA.
c)       All’articolo 6, paragrafo 2, lettera b),
terzo comma, è aggiunto il comma seguente:
“Qualora la Commissione abbia nominato un gestore
di rete, il comitato permanente degli Stati EFTA cerca di designare lo stesso
organismo a condizioni analoghe per lo svolgimento degli stessi compiti in
relazione agli Stati EFTA.”
4.           Al punto 66w (regolamento (CE)
n. 552/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio) è aggiunto il testo
seguente:
“, modificato da:
–              
32009 R 1070:
Regolamento (CE) n. 1070/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21
ottobre 2009 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 34).”
Articolo 2
I testi del regolamento (CE) n. 1070/2009
nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea, fanno fede.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il […],
a condizione che siano state effettuate tutte le notifiche previste dall’articolo
103, paragrafo 1, dell’accordo SEE[12].
Articolo 4
La presente decisione è pubblicata nella
sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Comitato misto SEE
Il
presidente
            
            
I segretari
del Comitato misto SEE

(5)                
[1]               GU L 300 del 14.11.2009, pag. 34.
(6)                
[2]               GU L 96 del 31.3.2004, pag. 1.
(7)                
[3]               GU L 96 del 31.3.2004, pag. 10.
(8)                
[4]               GU L 96 del 31.3.2004, pag. 20.
[5]               GU L 305 del 30.11.1994, pag. 6.
[6]               GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3. 
[7]               GU L 300 del 14.11.2009, pag. 34.
[8]               GU L 96 del 31.3.2004, pag. 1.
[9]               GU L 96 del 31.3.2004, pag. 10.
[10]             GU L 96 del 31.3.2004, pag. 20.
[11]             GU L 300 del 14.11.2009, pag. 34.
[12]             [Non è stata comunicata l’esistenza
di obblighi costituzionali.] [Comunicata l’esistenza di obblighi
costituzionali.]