CELEX: 32020Q0116(01)
Language: it
Date: 2019-06-28 00:00:00
Title: Decisione del Consiglio di Amministrazione dell’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze del 28 giugno 2019 sulle norme interne relative alle limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito del funzionamento dell’EMCDDA

16.1.2020   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 12/29
               
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’OSSERVATORIO EUROPEO DELLE DROGHE E DELLE TOSSICODIPENDENZE
         del 28 giugno 2019
         sulle norme interne relative alle limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito del funzionamento dell’EMCDDA
         IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’EMCDDA
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         visto il regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (1), e in particolare l’articolo 25,
         visto il regolamento (CE) n. 1920/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativo all’istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (2)e in particolare gli articoli 6 e 9 di detto regolamento,
         visto il parere del Garante europeo della protezione dei dati («GEPD») del 29 maggio 2019 e gli orientamenti del GEPD sull’articolo 25 del nuovo regolamento e le norme interne,
         considerando che:
         
                     (1)
                  
                  
                     L’EMCDDA svolge le proprie attività conformemente al suddetto regolamento (CE) n. 1920/2006 del Consiglio.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     In conformità dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, le limitazioni nell’applicazione degli articoli da 14 a 22 e degli articoli 35 e 36, nonché dell’articolo 4 del medesimo regolamento, nella misura in cui le sue disposizioni corrispondano ai diritti e agli obblighi di cui agli articoli da 14 a 22, dovrebbero basarsi su norme interne adottate dall’EMCDDA, qualora non si fondino su atti giuridici adottati sulla base dei trattati.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Queste norme interne, comprese le disposizioni sulla valutazione della necessità e proporzionalità di una limitazione, non dovrebbero applicarsi qualora un atto giuridico adottato sulla base dei trattati preveda una limitazione dei diritti degli interessati.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Quando esercita le sue funzioni rispetto ai diritti degli interessati ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725, l’EMCDDA valuta se sia applicabile una delle deroghe previste in tale regolamento.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Nel quadro del suo funzionamento amministrativo, l’EMCDDA può condurre indagini amministrative e procedimenti disciplinari, svolgere attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF, trattare denunce di irregolarità, procedure (formali e informali) di molestie e reclami interni ed esterni, effettuare audit interni, condurre indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725, nonché indagini interne sulla sicurezza (IT).
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     L’EMCDDA tratta diverse categorie di dati personali, tra cui dati controllati (dati «oggettivi» quali dati d’identificazione, recapiti, dati professionali, aspetti amministrativi, dati ricevuti da fonti specifiche, comunicazioni elettroniche e dati sul traffico) e/o dati non controllati (dati «soggettivi» riguardanti il caso, quali motivazione, dati comportamentali, valutazioni, dati su comportamenti e prestazioni e dati relativi o presentati in relazione all’oggetto del procedimento o dell’attività).
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     L’EMCDDA, rappresentato dal suo direttore, agisce in qualità di titolare del trattamento dei dati, indipendentemente dalle ulteriori deleghe di tale ruolo al proprio interno per riflettere le responsabilità operative delle specifiche attività di trattamento dei dati personali.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     I dati personali sono conservati in modo sicuro in un ambiente elettronico o in formato cartaceo, impedendo l’accesso illecito o il trasferimento dei dati a persone che non hanno necessità di venirne a conoscenza. I dati personali trattati sono conservati solo per il periodo di tempo necessario e opportuno per le finalità del trattamento come specificato nelle comunicazioni sulla protezione dei dati, nelle informative sulla privacy o nei registri dell’EMCDDA.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     Le norme interne dovrebbero applicarsi a tutti i trattamenti dei dati svolti dall’EMCDDA quando conduce indagini amministrative, procedimenti disciplinari, attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF, procedure in materia di denunce di irregolarità, procedure (formali e informali) di casi di molestia, quando tratta reclami interni ed esterni, audit interni, indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati («RPD»), conformemente all’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725, nonché indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE).
                  
               
                     (10)
                  
                  
                     Queste norme interne dovrebbero applicarsi ai trattamenti dei dati svolti anteriormente all’avvio delle procedure di cui sopra, nel corso del loro svolgimento e durante il monitoraggio del seguito fino ai loro risultati. Dovrebbero essere comprese altresì l’assistenza e la cooperazione fornite dall’EMCDDA alle autorità nazionali e alle organizzazioni internazionali al di fuori delle proprie indagini amministrative.
                  
               
                     (11)
                  
                  
                     Nei casi in cui si applichino tali norme interne, l’EMCDDA deve fornire giustificazioni che spieghino il motivo per cui tali limitazioni siano strettamente necessarie e proporzionate in una società democratica e rispettino l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali.
                  
               
                     (12)
                  
                  
                     In questo quadro, l’EMCDDA è tenuto a rispettare, nella misura più ampia possibile, i diritti fondamentali degli interessati durante i citati procedimenti, in particolare quelli che riguardano il diritto di comunicare informazioni, il diritto di accesso e rettifica, il diritto di cancellazione e limitazione del trattamento, il diritto di comunicazione di una violazione dei dati personali all’interessato o il diritto alla riservatezza delle comunicazioni sancito nel regolamento (UE) 2018/1725.
                  
               
                     (13)
                  
                  
                     Tuttavia, l’EMCDDA può essere costretto a limitare le informazioni all’interessato e altri suoi diritti per proteggere, in particolare, le proprie indagini, le indagini e i procedimenti di altre autorità pubbliche, nonché i diritti di altre persone coinvolte nelle sue indagini o in altre procedure.
                  
               
                     (14)
                  
                  
                     L’EMCDDA può quindi limitare le informazioni allo scopo di proteggere l’indagine e i diritti e le libertà fondamentali di altri interessati.
                  
               
                     (15)
                  
                  
                     L’EMCDDA dovrebbe monitorare periodicamente se le condizioni che giustificano la limitazione continuano ad applicarsi e revocare la limitazione non appena queste cessino di sussistere.
                  
               
                     (16)
                  
                  
                     Il titolare del trattamento dovrebbe informare il responsabile della protezione dei dati al momento del rinvio e durante le revisioni,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            Oggetto e campo d’applicazione
            
               1.   La presente decisione stabilisce le norme relative alle condizioni alle quali l’EMCDDA, nel quadro delle sue procedure stabilite al paragrafo 2, può limitare l’applicazione dei diritti sanciti negli articoli da 14 a 21 e negli articoli 35 e 36, nonché nell’articolo 4, in base all’articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725.
            
            
               2.   Nel quadro del funzionamento amministrativo dell’EMCDDA, tale decisione si applica ai trattamenti dei dati personali svolti dall’EMCDDA ai fini di: condurre indagini amministrative, procedimenti disciplinari e attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF, trattare denunce di irregolarità, procedure (formali e informali) di molestie e reclami interni ed esterni, effettuare audit interni, indagini svolte dall’RPD conformemente all’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725, nonché indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE).
            
            
               3.   Le categorie di dati interessate sono i dati controllati (dati «oggettivi» quali dati d’identificazione, recapiti, dati professionali, dettagli amministrativi, dati ricevuti da fonti specifiche, comunicazioni elettroniche e dati sul traffico) e/o dati non controllati (dati «soggettivi» riguardanti il caso, quali motivazione, dati comportamentali, valutazioni, dati su comportamenti e prestazioni e dati relativi o presentati in relazione all’oggetto del procedimento o dell’attività).
            
            
               4.   Quando esercita le sue funzioni rispetto ai diritti degli interessati ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725, l’EMCDDA valuta se sia applicabile una delle deroghe previste in tale regolamento.
            
            
               5.   Fatte salve le condizioni stabilite in questa decisione, le limitazioni si possono applicare ai seguenti diritti: comunicazione di informazioni agli interessati, diritto di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, comunicazione di una violazione dei dati personali all’interessato o riservatezza delle comunicazioni.
            
         
         
            Articolo 2
            Indicazione precisa del titolare del trattamento e garanzie
            
               1.   Le garanzie predisposte per prevenire violazioni, sottrazioni di dati o divulgazioni non autorizzate sono le seguenti:
               
                           a)
                        
                        
                           i documenti cartacei sono tenuti in armadi sicuri e accessibili soltanto al personale autorizzato;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           tutti i dati elettronici sono memorizzati in una applicazione informatica sicura conformemente agli standard di sicurezza dell’EMCDDA e in specifiche cartelle elettroniche accessibili unicamente al personale autorizzato. Sono disposti appropriati livelli di accesso su base individuale;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           la banca dati è protetta da password nell’ambito di un sistema di accesso SSO (Single Sign On) ed è collegata automaticamente all’ID dell’utente e alla password. La sostituzione degli utenti è rigorosamente vietata. I registri elettronici sono conservati in maniera sicura per tutelare la riservatezza e la segretezza dei dati contenuti;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           tutte le persone che hanno accesso ai dati hanno l’obbligo della riservatezza.
                        
                     
            
               2.   Il titolare del trattamento è l’EMCDDA, rappresentato dal suo direttore, che può delegare la funzione di titolare. Gli interessati sono informati riguardo ai titolari del trattamento delegati attraverso comunicazioni sulla protezione dei dati o registri pubblicati nel sito web e/o sull’Intranet dell’EMCDDA.
            
            
               3.   Il periodo di conservazione dei dati personali di cui all’articolo 1, paragrafo 3, non deve essere più lungo di quanto necessario e opportuno per le finalità del trattamento. In ogni caso, non deve superare il periodo di conservazione specificato nelle comunicazioni sulla protezione dei dati, nelle informative sulla privacy o nei registri di cui all’articolo 5, paragrafo 1.
            
            
               4.   Qualora l’EMCDDA consideri di applicare una limitazione, viene valutato il rischio per i diritti e le libertà dell’interessato, in particolare rispetto al rischio per i diritti e le libertà degli altri interessati e al rischio di annullare gli effetti delle indagini o delle procedure dell’EMCDDA, ad esempio distruggendo gli elementi di prova. I rischi per i diritti e le libertà dell’interessato riguardano principalmente, ma non esclusivamente, i rischi legati alla reputazione e i rischi per il diritto di difesa e il diritto di essere ascoltato.
            
         
         
            Articolo 3
            Limitazioni
            
               1.   Eventuali limitazioni sono applicate dall’EMCDDA esclusivamente per salvaguardare:
               
                           a)
                        
                        
                           la prevenzione, l’indagine, l’accertamento e il perseguimento di reati o l’esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro e la prevenzione di minacce alla sicurezza pubblica;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           altri importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell’Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell’Unione o un rilevante interesse economico o finanziario dell’Unione o di uno Stato membro, anche in materia monetaria, di bilancio e tributaria, di sanità pubblica e sicurezza sociale;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           la sicurezza interna delle istituzioni e degli organismi dell’Unione, comprese le relative reti di comunicazione elettronica;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           la salvaguardia dell’indipendenza della magistratura e dei procedimenti giudiziari;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           le attività volte a prevenire, indagare, accertare e perseguire violazioni della deontologia delle professioni regolamentate;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           una funzione di controllo, d’ispezione o di regolamentazione connessa, anche occasionalmente, all’esercizio di pubblici poteri nei casi di cui alle lettere da a) a c);
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           la tutela dell’interessato o dei diritti e delle libertà altrui.
                        
                     
            
               2.   Come applicazione specifica delle finalità descritte nel precedente paragrafo 1, l’EMCDDA può applicare limitazioni riguardanti i dati personali scambiati con i servizi della Commissione o altre istituzioni, organi e organismi dell’Unione, autorità competenti degli Stati membri o paesi terzi o organizzazioni internazionali nei seguenti casi:
               
                           a)
                        
                        
                           quando l’esercizio di tali diritti e obblighi potrebbe essere limitato dai servizi della Commissione o da altre istituzioni, organi e organismi dell’Unione in virtù di altri motivi previsti dall’articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725, conformemente al capo IX di detto regolamento oppure sulla base degli atti costitutivi di altre istituzioni, organi e organismi dell’Unione;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           quando l’esercizio di tali diritti e obblighi potrebbe essere limitato dalle autorità competenti degli Stati membri sulla base dei motivi di cui all’articolo 23 del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio (3) o a norma delle disposizioni nazionali di recepimento dell’articolo 13, paragrafo 3, dell’articolo 15, paragrafo 3, o dell’articolo 16, paragrafo 3, della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio (4);
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           quando l’esercizio di tali diritti e obblighi potrebbe pregiudicare la cooperazione dell’EMCDDA con paesi terzi od organizzazioni internazionali nello svolgimento dei suoi compiti.
                        
                     Prima di applicare limitazioni nei casi di cui al primo comma, lettere a) e b), l’EMCDDA consulta i servizi della Commissione, le istituzioni, gli organi e gli organismi pertinenti dell’Unione o le autorità competenti degli Stati membri, a meno che all’EMCDDA non risulti evidente che l’applicazione di una limitazione è prevista in virtù di uno dei motivi di cui alle summenzionate lettere.
            
            
               3.   Le eventuali limitazioni sono necessarie e proporzionate tenuto conto dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati e rispettano l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali in una società democratica.
            
            
               4.   Se si considera l’applicazione di limitazioni, si effettua una verifica della necessità e della proporzionalità sulla base delle presenti norme. Tale procedura è documentata mediante una nota di valutazione interna ed è effettuata caso per caso.
            
            
               5.   Le limitazioni sono revocate non appena le condizioni che le giustificano cessino di sussistere. In particolare, laddove si ritenga che l’esercizio del diritto ristretto non annullerebbe più l’effetto della limitazione imposta o lederebbe i diritti e le libertà degli altri interessati.
            
         
         
            Articolo 4
            Revisione da parte del responsabile della protezione dei dati
            
               1.   L’EMCDDA informa senza indebito ritardo il proprio responsabile della protezione dei dati («il RPD») ogniqualvolta il titolare del trattamento limiti l’applicazione dei diritti degli interessati o estenda la limitazione a norma della presente decisione. Il titolare del trattamento fornisce al RPD l’accesso al registro che contiene la valutazione della necessità e della proporzionalità della limitazione e documenta il coinvolgimento del RPD nelle diverse procedure.
            
            
               2.   Il RPD può chiedere al titolare del trattamento di riesaminare l’applicazione della limitazione. Il titolare del trattamento informa per iscritto il proprio RPD circa l’esito del riesame richiesto.
            
            
               3.   Il titolare del trattamento informa il RPD quando la limitazione cessa di sussistere.
            
         
         
            Articolo 5
            Comunicazione di informazioni agli interessati
            
               1.   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto all’informazione può essere limitato dal titolare del trattamento nell’ambito dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure (formali e informali) in casi di molestia;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           audit interni;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE).
                        
                     Nelle comunicazioni sulla protezione dei dati, nelle informative sulla privacy e nei registri, ai sensi dell’articolo 31 del regolamento (UE) 2018/1725, pubblicati sul proprio sito web e/o sull’Intranet, che informano gli interessati sui loro diritti nel quadro di una determinata procedura, l’EMCDDA include informazioni riguardanti le potenziali limitazioni di questi diritti. Tali informazioni riguardano i diritti che possono essere limitati, le ragioni e la durata potenziale della limitazione.
            
            
               2.   Fatte salve le disposizioni di cui al paragrafo 3, se proporzionato, l’EMCDDA informa anche singolarmente tutti gli interessati, considerati persone interessate nella specifica operazione di trattamento, dei loro diritti riguardanti le limitazioni attuali o future senza indebito ritardo e in forma scritta.
            
            
               3.   Qualora l’EMCDDA limiti, in tutto o in parte, la comunicazione di informazioni agli interessati di cui al paragrafo 2, esso registra le ragioni della limitazione e il motivo giuridico conformemente all’articolo 3 della presente decisione, inclusa la valutazione della necessità e della proporzionalità della limitazione
               La registrazione e, ove applicabile, i documenti contenenti gli elementi di fatto e di diritto che ne costituiscono la base sono conservati in un registro. Su richiesta, essi sono messi a disposizione del Garante europeo della protezione dei dati.
            
            
               4.   La limitazione di cui al paragrafo 3 continua ad applicarsi finché permangono i motivi che la giustificano.
               Qualora i motivi della limitazione non siano più applicabili, l’EMCDDA fornisce all’interessato le informazioni sulle ragioni principali alla base dell’applicazione di una limitazione. Nel contempo, l’EMCDDA informa l’interessato in merito alla possibilità di presentare in qualsiasi momento reclamo al Garante europeo della protezione dei dati o un ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
               L’EMCDDA riesamina l’applicazione della limitazione ogni sei mesi dalla sua adozione e all’atto della chiusura dell’inchiesta, della procedura o dell’indagine pertinente. Successivamente, il titolare del trattamento valuta la necessità di mantenere eventuali limitazioni ogni sei mesi.
            
         
         
            Articolo 6
            Diritto di accesso dell’interessato
            
               1.   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto di accesso può essere limitato dal titolare del trattamento, laddove necessario e proporzionato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure (formali e informali) in casi di molestia;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           audit interni;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE).
                        
                     Qualora, a norma dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2018/1725, gli interessati chiedano l’accesso ai propri dati personali trattati nell’ambito di uno o più casi specifici o di particolari trattamenti, l’EMCDDA limita la propria valutazione della richiesta esclusivamente a tali dati personali.
            
            
               2.   Allorché limita, integralmente o in parte, il diritto di accesso di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2018/1725, l’EMCDDA procede nel modo seguente:
               
                           a)
                        
                        
                           informa l’interessato, nella propria risposta alla richiesta, in merito alla limitazione applicata e ai principali motivi della stessa, come pure alla possibilità di presentare reclamo al Garante europeo della protezione dei dati o di proporre un ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           registra in una nota di valutazione interna i motivi della limitazione, compresa una valutazione della necessità e della proporzionalità della limitazione nonché della sua durata.
                        
                     La comunicazione di informazioni di cui alla lettera a) può essere rinviata, omessa o negata qualora annullasse l’effetto della limitazione in conformità dell’articolo 25, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2018/1725.
               L’EMCDDA riesamina l’applicazione della limitazione ogni sei mesi dalla sua adozione e all’atto della chiusura dell’indagine pertinente. Successivamente il titolare del trattamento valuta la necessità di mantenere eventuali limitazioni ogni sei mesi.
            
            
               3.   La registrazione e, ove applicabile, i documenti contenenti gli elementi di fatto e di diritto che ne costituiscono la base sono conservati in un registro. Su richiesta, essi sono messi a disposizione del Garante europeo della protezione dei dati.
            
         
         
            Articolo 7
            Diritto di rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento
            
               1.   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto di rettifica, cancellazione e limitazione può essere limitato dal titolare del trattamento, laddove necessario e opportuno, nel contesto dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure (formali e informali) in casi di molestia;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           audit interni;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE).
                        
                     
            
               2.   Qualora limiti, integralmente o in parte, l’applicazione del diritto di rettifica, cancellazione o limitazione di trattamento di cui all’articolo 18, all’articolo 19, paragrafo 1, e all’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, l’EMCDDA adotta le misure di cui all’articolo 6, paragrafo 2, della presente decisione e conserva la registrazione in un registro in conformità dell’articolo 6, paragrafo 3, della stessa.
            
         
         
            Articolo 8
            Comunicazione di una violazione dei dati personali all’interessato e riservatezza delle comunicazioni elettroniche
            
               1.   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto alla comunicazione di una violazione dei dati personali può essere limitato dal titolare del trattamento, laddove necessario e appropriato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure (formali e informali) in casi di molestia;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           audit interni;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE).
                        
                     
            
               2.   In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche può essere limitato dal titolare del trattamento, laddove necessario e appropriato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
               
                           a)
                        
                        
                           svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           procedure in materia di denunce di irregolarità;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           procedure formali in casi di molestia;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           trattamento di reclami interni ed esterni;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           indagini sulla sicurezza gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-UE).
                        
                     
            
               3.   Laddove limiti la comunicazione delle violazioni dei dati personali agli interessati o la riservatezza delle comunicazioni elettroniche di cui agli articoli 35 e 36 del regolamento (UE) 2018/1725, l’EMCDDA annota e registra i motivi della limitazione conformemente all’articolo 5, paragrafo 3, della presente decisione. Si applica l’articolo 5, paragrafo 4, della presente decisione.
            
         
         
            Articolo 9
            Entrata in vigore
            La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
         
         
            Fatto a Lisbona, il 28 giugno 2019
            
               
                  Per il consiglio di amministrazione
               
               
                  Il presidente
               
               Laura D’ARRIGO
            
         
         
            (1)  GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39.
         
            (2)  GU L 376 del 27.12.2006, pag. 1.
         
            (3)  Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, p. 1).
         
            (4)  Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio (GU L 119 del 4.5.2016, p. 89).