CELEX: 32002R0696
Language: it
Date: 2002-04-22
Title: Regolamento (CE) n. 696/2002 del Consiglio, del 22 aprile 2002, che conferma il dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originarie dell'India istituito dal regolamento (CE) n. 2398/97 e modificato e sospeso dal regolamento (CE) n. 1644/2001 del Consiglio

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32002R0696

Regolamento (CE) n. 696/2002 del Consiglio, del 22 aprile 2002, che conferma il dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originarie dell'India istituito dal regolamento (CE) n. 2398/97 e modificato e sospeso dal regolamento (CE) n. 1644/2001 del Consiglio  

Gazzetta ufficiale n. L 109 del 25/04/2002 pag. 0003 - 0013

Regolamento (CE) n. 696/2002 del Consigliodel 22 aprile 2002che conferma il dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originarie dell'India istituito dal regolamento (CE) n. 2398/97 e modificato e sospeso dal regolamento (CE) n. 1644/2001 del ConsiglioIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1),vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,considerando quanto segue:A. MISURE IN VIGORE(1) Con il regolamento (CE) n. 2398/97 del 28 novembre 1997(2) il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originaria dell'Egitto, dell'India e del Pakistan ("regolamento definitivo"). Il regolamento definitivo era stato preceduto dal regolamento (CE) n. 1069/97(3) della Commissione, che impone un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originaria dell'Egitto, dell'India e del Pakistan (in appresso: "il regolamento provvisorio").Il 12 marzo 2001, l'organo arbitrale dell'OMC ha adottato una relazione dell'organo di appello e una relazione del gruppo speciale, modificata dalla relazione dell'organo di appello, sulla causa "Comunità europea - dazi antidumping sulle importazioni di biancheria da letto di cotone dall'India" (relazioni)(4).Si ricorda che in seguito all'adozione di tali relazioni il regolamento definitivo è stato modificato dal regolamento (CE) n. 1644/2001 del Consiglio(5) che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto originarie dell'Egitto, dell'India e del Pakistan e che sospende la sua applicazione alle importazioni originarie dell'India. Il regolamento definitivo è stato modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 160/2002(6) del Consiglio, che ha sospeso l'applicazione del dazio antidumping per quanto riguarda le importazioni originarie dell'Egitto e ha chiuso il procedimento per quanto riguarda le importazioni dal Pakistan. Come previsto all'articolo 1, paragrafo 2 di quest'ultimo regolamento, il dazio antidumping sulle importazioni dall'Egitto è poi scaduto il 28 febbraio 2002, poiché la Commissione non ha ricevuto alcuna richiesta di riesame entro il termine stabilito.B. RIESAME DELLE RISULTANZE1. Nota preliminare(2) Dando seguito ad una richiesta debitamente documentata del comitato delle industrie europee del cotone e delle fibre affini (Eurocoton) (il denunciante dell'inchiesta originaria), la Commissione ha avviato un riesame riguardante esclusivamente il dumping, conformemente all'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento di base. L'avviso di apertura è stato pubblicato il 13 febbraio 2002(7) e l'applicazione del dazio antidumping resta sospesa in attesa dell'esito dell'inchiesta relativa al riesame, conformemente all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1644/2001.(3) In considerazione del fatto che il procedimento è stato chiuso per quanto concerne le importazioni originarie del Pakistan e che le misure relative alle importazioni dall'Egitto sono scadute il 28 febbraio 2002, si ritiene opportuno procedere ad un riesame delle risultanze dell'inchiesta. Il riesame si limita alla determinazione del pregiudizio e del nesso di causalità nella misura in cui tale determinazione era stata basata su un'analisi dell'incidenza congiunta delle importazioni dall'India, dall'Egitto e dal Pakistan.(4) Si ricorda che l'inchiesta relativa al dumping ha riguardato il periodo tra il 1o luglio 1995 e il 30 giugno 1996 (periodo dell'inchiesta - "PI"). L'inchiesta relativa ai parametri necessari per la valutazione del pregiudizio ha riguardato il periodo compreso tra il 1o gennaio 1992 e la fine del PI (30 giugno 1996). Tale periodo viene definito "il periodo considerato".2. Pregiudizio2.1. Volume, quota di mercato e prezzi delle importazioni dall'India(5) La tabella che segue illustra l'andamento delle importazioni dall'India, prese isolatamente, nel periodo considerato.>SPAZIO PER TABELLA>(6) Le sole importazioni dall'India sono passate da 11845 t nel 1992 a 18428 t nel PI, con un aumento del 56 % (6583 t), nel periodo considerato.(7) Anche escludendo le importazioni delle società per le quali non sono state constatate pratiche di dumping, l'aumento del volume delle importazioni in dumping dall'India resta significativo. Infatti le importazioni delle società che praticavano il dumping sono cresciute da 10232 t nel 1992 a 15816 t durante il PI, ossia del 55 % (5584 t). La loro quota di mercato è aumentata del 66 % nel periodo considerato e rappresentava ancora l'8,5 % del mercato comunitario durante il PI.(8) Va notato che l'aumento massimo delle importazioni dall'India si è verificato tra il 1994 e il PI (+ 5315 t e + 3,1 punti percentuali di quota di mercato; + 5058 t e + 2,9 punti percentuali di quota di mercato se si escludono le importazioni delle società indiane per le quali non sono state constatate pratiche di dumping). Questo andamento delle importazioni in dumping ha coinciso con una caduta del consumo del 4 %, ovvero di 7849 t, sul mercato comunitario.(9) La tabella che precede indica inoltre che i prezzi della biancheria da letto sono sensibilmente diminuiti nel periodo considerato. Ad esempio, i prezzi medi sono diminuiti del 18 % nel periodo tra il 1993 e il PI e del 25 % tra il 1994 e il PI. L'andamento dei prezzi non risulta sostanzialmente diverso se si escludono le importazioni delle società indiane per le quali non sono state constatate pratiche di dumping.(10) Durante il PI il livello di sottoquotazione delle importazioni in dumping dall'India, espresso in percentuale dei prezzi medi adeguati dell'industria comunitaria, variava tra il 13,8 % e il 40,8 %. La sottoquotazione resta significativa anche se si escludono le importazioni delle società per le quali non sono state constatate pratiche di dumping (si veda il considerando 24 del regolamento (CE) n. 1644/2001). La media ponderata del margine di sottoquotazione è del 19 % circa.2.2. Situazione dell'industria comunitaria(11) La situazione dell'industria comunitaria è stata analizzata nei considerando da 81 a 91 del regolamento provvisorio e nei considerando 40 e 41 del regolamento definitivo. Come si è dimostrato nei considerando da 25 a 47 del regolamento (CE) n. 1644/2001, sono stati analizzati tutti i fattori elencati nell'articolo 3, paragrafo 5 del regolamento di base.2.2.1. Crescita(12) I risultati dell'industria comunitaria sono stati particolarmente negativi tra il 1994 e il PI in termini di volume delle vendite (- 1173 t). Nello stesso periodo, anche la crescita della quota di mercato è risultata molto limitata (+ 0,2 punti percentuali), diventando addirittura negativa tra il 1995 e il periodo dell'inchiesta. Contemporaneamente l'aumento della quota di mercato delle importazioni a basso prezzo dall'India è rimasto costante e significativo. Tra il 1994 e il PI le importazioni indiane sono aumentate del 40,5 %, ossia 5315 t (47 % ossia 5058 t se non si tiene conto di quelle dei produttori esportatori per i quali non sono state constatate pratiche di dumping) e l'aumento della loro quota di mercato è stato pari a 3,1 punti percentuali (2,9 punti percentuali se non si tiene conto di quelle dei produttori esportatori per i quali non sono state constatate pratiche di dumping).2.2.2. Fattori che incidono sui prezzi della Comunità(13) La valutazione dei fattori che influiscono sui prezzi del mercato interno si è concentrata soprattutto sulla contrazione della domanda e sui prezzi del cotone greggio.(14) L'inchiesta ha messo chiaramente in luce che lo spazio lasciato libero dalla chiusura degli stabilimenti comunitari e il calo delle importazioni da alcuni paesi terzi durante il periodo considerato è stato considerevolmente riempito dalle importazioni provenienti dai paesi interessati, la maggior parte delle quali è risultata oggetto di dumping. Considerato che i prezzi delle importazioni indiane oggetto di dumping sono stati i più bassi tra quelli praticati dagli operatori che hanno venduto biancheria da letto sul mercato comunitario, si conclude che la contrazione della domanda in sé non ha avuto un impatto significativo sui prezzi, in particolare su quelli dell'industria comunitaria.(15) Il prezzo del cotone greggio, che può rappresentare fino al 15 % del costo totale della biancheria da letto, è aumentato significativamente nel periodo considerato. In condizioni normali di mercato, i produttori sarebbero stati in grado di trasferire sugli acquirenti gli aumenti dei costi. L'inchiesta ha però rilevato che nel presente caso l'industria comunitaria non è stata in grado di farlo.(16) Come indicato sopra ai considerando 9 e 10, l'inchiesta ha anche stabilito che i prezzi delle importazioni in questione sono considerevolmente diminuiti e che i produttori esportatori indiani praticavano una sensibile sottoquotazione dei prezzi. I prezzi degli esportatori indiani sono diminuiti di percentuali fino al 18 % e sono stati constatati margini di sottoquotazione varianti tra il 13,8 % e il 40,8 %.(17) Inoltre, tra il 1994 e il PI il volume delle importazioni dall'India ha raggiunto la punta massima di 5315 t (5058 t se si escludono le importazioni effettuate a prezzi non di dumping) e la loro quota di mercato è aumentata di 3,1 punti percentuali (2,9 se si escludono le importazioni effettuate a prezzi non di dumping). Queste importazioni rappresentavano, per volume, il 34 % delle vendite dell'industria comunitaria nel 1994 e più del 50 % durante il PI.2.2.3. Entità del margine di dumping effettivo(18) Per quanto riguarda l'incidenza dell'entità del margine di dumping effettivo sull'industria comunitaria, se si considerano il volume e i prezzi delle importazioni originarie dei paesi interessati, tale incidenza non può ritenersi trascurabile. Infatti, come indicato sopra al considerando 8, le importazioni indiane sono aumentate sensibilmente in termini assoluti e relativi. Nel 1992 esse erano pari, per volume, al 33 % delle vendite dell'industria comunitaria e durante il PI erano salite a più del 50 % (rispettivamente 28 % e 43 % se si escludono le importazioni delle società per le quali non si sono constatate pratiche di dumping).(19) L'associazione degli esportatori indiani ha affermato che se i margini di dumping sono notevolmente inferiori ai margini di sottoquotazione o di vendita sottocosto, il danno subito dall'industria comunitaria va attribuito ad altri fattori. Se va detto che i margini di dumping individuali e la media ponderata dei margini di dumping constatati nel caso dell'India sono inferiori ai margini di sottoquotazione, i margini di dumping restano chiaramente al di sopra dei livelli minimi. Almeno un terzo della sottoquotazione sarebbe venuta meno se le importazioni dall'India non fossero state effettuate in dumping; i prodotti indiani sarebbero stati allora manifestamente meno attraenti.2.3. Conclusioni relative al pregiudizio(20) Dal riesame effettuato sopra si deduce che le importazioni dall'India sono aumentate del 56 %, ossia di 6583 t, tra il 1992 e il PI, e la loro quota di mercato è cresciuta del 67 % (del 55 % o di 5584 t se si escludono le importazioni non effettuate a prezzi di dumping). Tenendo conto esclusivamente delle importazioni in dumping, esse sono aumentate di 3,4 punti percentuali in termini di quota di mercato e rappresentavano l'8,5 % del mercato comunitario durante il PI. L'incremento resta pertanto significativo, in termini assoluti e relativi, anche escludendo le importazioni delle società indiane per le quali non sono state constatate pratiche di dumping. Inoltre, i prezzi medi della biancheria da letto indiana hanno registrato una flessione fino al 18 % durante il periodo considerato e si è calcolato che le importazioni in dumping sottoquotavano in media i prezzi comunitari del 19 % durante il PI.(21) In base a quanto precede, si conclude che la Comunità ha subito un pregiudizio grave.3. Causa del pregiudizio3.1. Introduzione(22) In base alle risultanze di cui sopra, dovrebbe essere rivista anche l'analisi del nesso di causalità effettuata nei considerando da 54 a 58 del regolamento (CE) n. 1644/2000 e nei considerando 100 e 101 del regolamento provvisorio.3.2. Effetti delle importazioni in dumping dall'India(23) Come indicato sopra nei considerando da 5 a 8, le importazioni dall'India sono aumentate di 6583 t in termini assoluti e del 56 % in percentuale (se si escludono le importazioni delle società indiane per le quali non sono state constatate pratiche di dumping, l'aumento di volume è di 5584 t, corrispondente in percentuale ad un incremento del 55 %). La quota di mercato rappresentata da tali importazioni è aumentata nel periodo considerato dal 5,9 % al 9,9 %, ossia di 4,0 punti percentuali (dal 5,1 % all'8,5 %, ossia di 3,4 punti percentuali, se si escludono le importazioni delle società indiane per le quali non sono state constatate pratiche di dumping). Si è calcolato che durante il PI la media ponderata dei margini di sottoquotazione (escluse le importazioni delle società che non praticavano il dumping) era pari al 19 % circa.(24) Durante il periodo considerato le vendite dell'industria comunitaria hanno registrato un leggero aumento (348 t) e la quota di mercato dell'industria comunitaria è passata dal 18,1 % al 19,7 %, con un aumento di 1,6 punti percentuali. Questi dati vanno considerati alla luce del fatto che l'industria comunitaria è riuscita a spostare la produzione e le vendite verso prodotti a valore aggiunto maggiore per mantenere i suoi livelli di produzione e vendita. Ciò ha determinato però un aumento dei costi non coperto da aumenti dei prezzi. Infatti l'inchiesta ha dimostrato che la media ponderata dei prezzi dell'industria comunitaria sono rimasti nel complesso ampiamente stabili.(25) Si ricorda anche che il mercato della biancheria da letto è caratterizzato da trasparenza e da una certa sostituibilità dei prodotti (si veda il considerando 97 del regolamento provvisorio). I grandi acquirenti comunitari di biancheria da letto, i cui ordinativi possono assicurare un alto livello di utilizzo della capacità di produzione e quindi delle economie di scala, sono molto sensibili ai prezzi. Si può dire pertanto che i prezzi dei produttori esportatori indiani in questione, che erano tra i più bassi sul mercato comunitario, uniti ad una quota di mercato sostanziale e in espansione, hanno esercitato una costante pressione al ribasso sui prezzi del mercato comunitario.(26) Come indicato sopra al considerando 17, si deve osservare inoltre nel periodo 1994-PI il volume delle importazioni dall'India ha raggiunto la punta massima, con un aumento del 41 %, ossia di 5315 t (47 % ossia 5058 t se si escludono le importazioni delle società indiane per le quali non sono state constatate pratiche di dumping). Nel suddetto periodo la quota di mercato delle importazioni indiane è aumentata di 3,1 punti percentuali (2,9 se si escludono le importazioni delle società indiane per le quali non sono state constatate pratiche di dumping). L'inchiesta ha rivelato che proprio in quel periodo la situazione finanziaria dell'industria comunitaria si è maggiormente deteriorata; in particolare i suoi utili sono diminuiti di 1,4 punti percentuali e il rendimento degli investimenti di 7 punti percentuali.Come si affermava nel considerando 99 del regolamento provvisorio, il contenimento dei prezzi e la conseguente diminuzione della redditività (nonché il corrispondente andamento del cash flow e del rendimento degli investimenti) sono stati i principali indicatori in base ai quali si è concluso che l'industria comunitaria ha subito un pregiudizio grave. Alla luce della coincidenza temporale tra il sensibile aumento delle importazioni in dumping a basso prezzo originarie dell'India e il deterioramento della situazione finanziaria dell'industria comunitaria, si conferma l'esistenza di un nesso diretto tra tali importazioni e il pregiudizio grave constatato.3.3. Effetti di altri fattori3.3.1. Osservazioni preliminari(27) Va ricordato che l'analisi effettuata nel regolamento (CE) n. 1644/2001 riguardo agli effetti dei fattori diversi dalle importazioni in dumping sullo stato dell'industria comunitaria ha confermato il nesso causale tra le importazioni in dumping originarie dell'India, dell'Egitto e del Pakistan e il pregiudizio grave constatato (considerando 69 del regolamento). Quest'analisi abbracciava anche un esame delle importazioni da altri paesi terzi non oggetto delle misure, il quale non riguardava naturalmente le importazioni dall'Egitto e dal Pakistan. Poiché il procedimento relativo alle importazioni dal Pakistan è stato chiuso (considerando 13 del regolamento (CE) n. 160/2002) e le misure relative alle importazioni dall'Egitto sono scadute, il riesame degli effetti delle importazioni di biancheria da letto da altri paesi terzi comprende tutte le importazioni diverse da quelle indiane, comprese quindi quelle originarie dell'Egitto e del Pakistan.(28) È importante garantire che gli effetti pregiudizievoli delle importazioni da paesi terzi non interessati dal presente procedimento, comprese quindi quelle egiziane e pakistane, non siano attribuiti alle importazioni indiane considerate a se stanti. Si è proceduto perciò ad un esame separato e ad una distinzione tra gli effetti pregiudizievoli di tali importazioni.(29) Dovrebbe essere sottolineata fin dall'inizio la natura del pregiudizio subito dall'industria comunitaria, ossia il contenimento dei prezzi e la flessione o l'inadeguatezza della redditività, che hanno provocato perdite finanziarie.3.3.2. Effetti delle importazioni da paesi terzi(30) Innanzitutto, l'incidenza delle importazioni di biancheria da letto da paesi terzi diversi dall'India, dall'Egitto e dal Pakistan è stata analizzata ai considerando 100 e 101 del regolamento provvisorio. Si è constatato che tali importazioni provenivano da numerosi paesi terzi e detenevano in ciascun caso quote di mercato molto limitate. Come mostra la tabella che segue, durante il PI le più consistenti quote di mercato erano quelle della Turchia (4 %), della Polonia (2,4 %), della Tailandia (1,5 %), della Cina (1,1 %) e della Romania (1,7 %). Tutti gli altri paesi terzi avevano quote di mercato inferiori all'1 % del consumo comunitario.>SPAZIO PER TABELLA>(31) Esaminando i dati della tabella si constata che i prezzi più bassi di tutti questi paesi terzi sono quelli della Tailandia, i cui prezzi d'importazione erano più elevati del 7 % dei prezzi dell'India. La quota di mercato della Tailandia (1,5 %) è però appena il 15 % della quota di mercato della sola India. Gli esportatori di tutti gli altri paesi terzi hanno venduto la loro biancheria da letto sul mercato comunitario a prezzi sensibilmente superiori a quelli dei produttori esportatori indiani ed egiziani. Si deduce da queste osservazioni che la maggior parte delle importazioni da questi paesi sono state sottoquotate dalle importazioni dall'India, dall'Egitto e, in alcuni casi, anche dal Pakistan.(32) Come si affermava al considerando 101 del regolamento provvisorio, anche le importazioni a basso prezzo dai paesi terzi diversi dall'Egitto e dal Pakistan, che hanno sottoquotato i prezzi dell'industria comunitaria, avrebbero potuto contribuire al pregiudizio subito dall'industria comunitaria. Tuttavia, data la loro esigua quota di mercato e il livello dei loro prezzi, la loro incidenza sul mercato comunitario, se ne hanno avuta, si può considerare trascurabile.(33) In secondo luogo, le importazioni attribuibili ai produttori esportatori pakistani ed egiziani sono state analizzate nel contesto della valutazione dell'impatto di altre importazioni originarie di paesi non oggetto dell'inchiesta. L'insieme delle importazioni di biancheria da letto da paesi terzi, comprese quelle dall'Egitto e dal Pakistan, hanno avuto il seguente andamento:>SPAZIO PER TABELLA>(34) Come si rileva dalla tabella che precede, il volume delle importazioni da tutti gli altri paesi terzi è leggermente aumentato (384 t, ossia 1 %) nel periodo considerato. Pertanto, contrariamente alle risultanze esposte nel regolamento provvisorio, che indicavano una generale tendenza al ribasso nel periodo considerato, le importazioni da questi altri paesi sono aumentate del 6 % fino al 1994 per poi diminuire del 5 %. Alla fine del periodo considerato il loro volume era più o meno allo stesso livello che all'inizio. Questo cambiamento di risultanze si riscontra anche al livello della quota di mercato. La quota di mercato di queste importazioni è aumentata nello stesso periodo dell'8 % ovvero di 2,6 punti percentuali.(35) Nel periodo tra il 1994 e la fine del PI, quando la situazione dell'industria comunitaria ha registrato l'evoluzione più negativa, anche le importazioni da altri paesi terzi hanno seguito un andamento negativo: il loro volume è diminuito del 5 %, ossia di 3474 t, e hanno perduto quote di mercato. Il prezzo medio è però aumentato costantemente.(36) Le risultanze cui si è giunti ai considerando 100 e 101 del regolamento provvisorio riguardo all'andamento del volume e del prezzo medio delle importazioni dagli altri paesi terzi non risultano nel complesso alterate se s'includono le importazioni dall'Egitto e dal Pakistan. Si ricorda che il Pakistan è di gran lunga il maggior esportatore tra gli "altri paesi terzi" e che i prezzi d'importazione medi sono aumentati notevolmente nel periodo considerato. Inoltre, durante il PI i prezzi dei produttori pakistani campionati erano in molti casi superiori a quelli delle importazioni da produttori esportatori campionati dell'India.(37) In terzo luogo e a fini di completezza, i dati disponibili sulle importazioni di biancheria da letto originarie dell'Egitto e del Pakistan sono riportati nelle tabelle che seguono e analizzati separatamente per distinguere gli effetti pregiudizievoli di queste importazioni da quelli delle importazioni in dumping dall'India.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>(38) L'evoluzione delle importazioni dall'Egitto e dal Pakistan contrasta con quella delle importazioni dall'India, illustrata sopra ai considerando da 5 a 7. Il loro volume combinato è sempre stato superiore del volume delle sole importazioni dall'India. Tuttavia, mentre il volume delle importazioni dall'India è aumentato sensibilmente sia in termini assoluti che in termini relativi nel periodo considerato, il volume delle importazioni dal Pakistan è rimasto nel complesso costante in tale periodo. Il volume delle importazioni dall'Egitto è anch'esso aumentato in termini assoluti e relativi, ma alla fine del periodo considerato continuava ad essere ampiamente inferiore ai livelli indiani.(39) Sotto il profilo dei prezzi, esaminando le statistiche Eurostat si è constatato che mentre i prezzi delle importazioni egiziane, che rappresentavano una quota di mercato ridotta rispetto alle importazioni pakistane e indiane, avevano registrato una lieve flessione (2 %) nel periodo considerato, i prezzi del Pakistan erano aumentati (si veda il considerando 80 del regolamento provvisorio). Inoltre, i prezzi pakistani sono in media superiori a quelli indiani. Nel corso del PI e sulla base dei dati raccolti da imprese campionate su articoli analoghi di biancheria da letto, si è infatti constatato che in molti casi e per grandi quantitativi i prodotti pakistani erano venduti a prezzi superiori a quelli applicati dai produttori esportatori indiani.(40) È emerso dalle statistiche di Eurostat che nel 1994 i prezzi delle importazioni indiane erano in media superiori del 7 % a quelli delle importazioni pakistane, ma che il trend si è considerevolmente invertito durante il PI, quando i prezzi indiani sono scesi in media del 18 % sotto quelli pakistani. Ciò significa che nel periodo tra il 1994 e il PI i prezzi pakistani sono scesi del 2 %, mentre quelli indiani del 25 %. Nello stesso periodo i prezzi egiziani sono aumentati in media del 3 %.(41) È soprattutto nell'ultima parte del periodo considerato, tra il 1994 e il PI, che i produttori esportatori indiani hanno incrementato il volume e le quote di mercato delle loro esportazioni (si vedano sopra i considerando 17 e 26). Questo periodo coincide con il deterioramento della situazione finanziaria dell'industria comunitaria.(42) Le importazioni indiane a basso prezzo rappresentavano nel complesso più del 50 % delle vendite dell'industria comunitaria durante il PI e i produttori esportatori di tale paese praticavano una consistente sottoquotazione dei prezzi (si vedano sopra i considerando 10 e 18). Tra il 1993 e il PI i prezzi indiani, che erano tra i più bassi di tutti quelli degli operatori presenti su questo mercato comunitario sensibile ai prezzi, sono diminuiti del 18 %. I prezzi delle importazioni indiane sono diminuiti del 25 % nel periodo tra il 1994 e il PI, quando la situazione finanziaria dell'industria comunitaria ha registrato l'andamento più sfavorevole.(43) Nell'analizzare la natura e l'entità del pregiudizio causato dalle importazioni indiane a basso prezzo nella Comunità è necessario tener conto del forte aumento di tali importazioni rispetto al volume di vendite dell'industria comunitaria (si veda sopra il considerando 18) e della tendenza negativa dei prezzi indiani nel periodo considerato, nonché nel periodo tra il 1994 e il PI, quando, come si è detto, la situazione dell'industria comunitaria era più deteriorata. L'impatto dell'aumento di volume e dell'andamento dei prezzi sopra descritti sullo stato dell'industria comunitaria va visto alla luce della trasparenza dei prezzi e dell'importanza di questo fattore nel mercato della biancheria da letto.(44) L'analisi separata degli effetti del volume delle importazioni egiziane e pakistane e degli effetti di tali importazioni sui prezzi della biancheria da letto nel mercato comunitario e pertanto sull'industria comunitaria rivela che, benché tali importazioni abbiano avuto un'incidenza negativa, le ripercussioni negative delle importazioni in dumping dall'India, considerate isolatamente, erano comunque sostanziali. Si è giunti a questa conclusione tenendo conto del carattere del pregiudizio grave accertato, dell'aumento di volume e del basso livello dei prezzi praticati sul mercato comunitario dai produttori esportatori indiani.(45) Come illustrato sopra ai considerando da 5 a 10, le importazioni dall'India sono aumentate costantemente nel periodo considerato. La tabella che segue mostra l'evoluzione delle importazioni effettuate dalle società indiane per le quali non sono state constatate pratiche di dumping e della quota da esse rappresentata nelle importazioni totali di biancheria da letto dall'India. Si nota che lo sviluppo delle importazioni indiane resta significativo anche non tenendo conto di quelle effettuate da società che non hanno praticato il dumping.>SPAZIO PER TABELLA>(46) Infine, come si è indicato sopra, la biancheria da letto di produttori esportatori indiani per i quali non sono state constatate pratiche di dumping è stata importata in quantitativi limitati nella Comunità. Queste importazioni sono aumentate da 1612 t nel 1992 a 2611 t durante il PI. Le informazioni disponibili hanno dimostrato anche che i prezzi di tali importazioni sono aumentati nel periodo considerato. Pertanto, anche se dovessero essere incluse nell'analisi, tali importazioni non invertirebbero le tendenze constatate al precedente considerando 34.In base a quanto precede, le conclusioni cui si è giunti al considerando 44 non cambiano se le importazioni delle società indiane per le quali non sono state constatate pratiche di dumping sono incluse nell'analisi generale delle importazioni di biancheria da letto da altri paesi terzi.3.4. Conclusioni sulla causa del pregiudizio(47) In base all'argomentazione esposta nei considerando da 52 a 70 del regolamento (CE) n. 1644/2001 e al riesame delle risultanze effettuato sopra, si osserva chiaramente l'esistenza di un nesso diretto tra l'incremento di volume e gli effetti sui prezzi comunitari delle importazioni in dumping dall'India considerate isolatamente e il pregiudizio grave subito dall'industria comunitaria.(48) Tale nesso è dimostrato in particolare dal grado d'incremento del volume e della quota di mercato delle importazioni originarie dell'India rispetto a quelle dagli altri paesi terzi. Ciò ha contribuito alla compressione dei prezzi di vendita e al deterioramento della redditività dell'industria comunitaria, passata dal 3,6 % nel 1992 all'1,6 % durante il PI.(49) Inoltre, l'analisi della situazione dell'industria comunitaria tra il 1994 e il PI e delle importazioni di biancheria da letto dall'India rivela una chiara coincidenza temporale tra il marcato deterioramento della situazione finanziaria dell'industria comunitaria e l'aumento, in termini relativi e assoluti, delle importazioni a basso prezzo e in dumping originarie dell'India.(50) In base all'analisi che precede, si ritiene che le importazioni di biancheria da letto originarie dell'India abbiano avuto un sensibile impatto negativo sulla situazione dell'industria comunitaria e che gli effetti di altri fattori, in particolare delle importazioni dagli altri paesi terzi compresi il Pakistan e l'Egitto, non siano stati tali da alterare l'esistenza di un rapporto di causa-effetto autentico e sostanziale tra le importazioni in dumping dall'India e il pregiudizio grave subito dall'industria comunitaria. Verso la fine del periodo considerato l'effetto pregiudizievole delle importazioni indiane nella Comunità era superiore a quello di qualsiasi altro fattore. In questo periodo le importazioni dall'India sono aumentate nella misura maggiore per volume e quota di mercato, i loro prezzi sono diminuiti del 25 % e la situazione finanziaria dell'industria comunitaria è considerevolmente peggiorata. Vi è di conseguenza un nesso causale tra le importazioni in dumping dall'India e il pregiudizio grave subito dall'industria comunitaria.C. CONCLUSIONI GENERALI(51) Si deduce da quanto sopra esposto che il dazio antidumping definitivo, modificato e sospeso dal regolamento (CE) n. 1644/2001 per quanto riguarda le importazioni di biancheria da letto originarie dell'India, dovrebbe essere confermato.(52) Le autorità indiane, gli esportatori indiani e la loro associazione, tutte le parti interessate della Comunità, in particolare l'industria comunitaria, gli importatori e gli utilizzatori, sono stati informati del riesame delle risultanze e hanno avuto la possibilità di formulare osservazioni e di essere sentite. Le osservazioni scritte e orali presentate dalle parti interessate sono state esaminate, senza però che esse modificassero le conclusioni di cui al presente regolamento.(53) Nell'interesse della trasparenza e della certezza giuridica il presente regolamento, benché abbia solo carattere di conferma, dovrebbe entrare in vigore il più presto possibile,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originarie dell'India, istituito dall'articolo 1 del regolamento (CE) n. 2398/97 e modificato e sospeso dal regolamento (CE) n. 1644/2001, è confermato.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Lussemburgo, addì 22 aprile 2002.Per il ConsiglioIl PresidenteM. Arias Cañete(1) GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2238/2000 (GU L 257 dell'11.10.2000, pag. 2).(2) GU L 332 del 4.12.1997, pag. 1.(3) GU L 156 del 13.6.1997, pag. 11.(4) Documento WT/DS141/9 del 22 marzo 2001.(5) GU L 219 del 14.8.2001, pag. 1.(6) GU L 26 del 30.1.2002, pag. 1.(7) GU C 39 del 13.2.2002, pag. 17.