CELEX: 51974PC2046
Language: it
Date: 1974-12-13
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle luci di posizione anteriori, alle luci di posizione posteriori e alle luci di arresto dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 2046
Vol. 1974/0341
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---                                              /
   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(74)2046 def.
                                         Bruxelles , il 13 dicembre 1974
                                  Proposta di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
              membri relative alle luci di posizione anteriori ,
alle luci di posizione posteriori e alle luci di arresto dei veicoli a motore
                               e dei loro rimorchi
                                    y
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                                         \
C0M(74) 2046 def
 ---pagebreak---                La presente proposta di direttiva rientra nel quadro della procedura di
omologazione di portata comunitaria di cui alla direttiva del Consiglio 70/156/CEE
del 6 febbraio 1970 ( l )*                                                     ...
               Si tratta delle sole prescrizioni , tecniche concernenti la costruzione e il
collaudo delle luci di posizione anteriori » delle luci di posizione posteriori e _
delle luci di arresto dei veicoli a motore e dei loro rimorchi , essendo le prescri­
zioni d' installazione di questi dispositivi riprese in un' altra proposta di diret­
tiva, concernente l' installazione dei dispositivi d' illuminazione e di segnalazione
luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 2 ). »
               Per l' elaborazione della proposta la Commissione ha ritenuto opportuno ,
per facilitare gli scambi commerciali oltre le frontiere comunitarie , di tener
     w  j •• t    t  s . « • •
conto delle esistenti prescrizioni internazionali e in particolare di quelle
della Commissione Economica per l' Europa delle Nazioni Unite ( 3 )»
               E' stato anche sotto questo punto di vista che la Commissione ha esa­
minato le possibilità di accordare al marchio concesso nel quadro di tale orga­
nizzazione gli stessi effetti del marchio di omologazione C3E . Tale possibilità
    stata tuttavia - scartata poiché alcuni Stati membri non hanno aderito all' Accordo
del 1958 delle Nazioni Unite relativo all' adozione di condizioni uniformi di omo­
logazione è al riconoscimento reciproco dell' omologazione di equipaggiamenti
e parti di veicolo a motore , nel cui quadro si svolgono i lavori della Commis­
sione Economica per l' Europa » Tali Stati memori non hanno dunque la possibilità
di difendere i loro interessi nel corso dei lavori di tale organizzazione .
               Gli articoli da 1 a 6 istituiscono la procedura . di omologazione CES ,
dei dispositivi d' illuminazione della, targa posteriore . Con questa procedura
la direttiva tende a permettere la libera circolazione nella Comunità di
questi dispositivi . Essa comporta infatti il divieto per gli Stati membri di'
opporsi' ella loro commercializzazione qualora tali dispositivi siano oonfomi
alle prescrizioni di -costruzione e - di collaudo fissate negli allegati e qualora
reohino il marchio di omologazione CEE , il cui -modello figura nell' allegato I ,
La procedura prevede inoltre un sistema d' informazione reciproca su ogni
rilàscio , rifiuto , revoca o estensione di ima omologazione .
               L' articolo 7 . inserisce la presente direttiva nella procedila ,di omo­
logazione CEE «- •.                            «  "•
                                             *' •            1 ' V           f    :
   1 ) G»U , n . L 42 del 23 febbraio 1970 , pag. 1        ' "
   2 ) COM ( 73 ) 2024
 ( 3 ) Regolamento n , 7 "Prescrizioni uniformi relative all' omologazione delle
       luci di posizione anteriori , delle luci di posizione posteriori e delle
       luci di arresto dei veicoli a motore ( esclusi i motocicli ) e dei loro
       rimorchi» ( doc, E/ECE/324/s/ECE/TRANS/505/Add,5 )
 ---pagebreak---         Foiche alcuni Stati membri non hanno una procedura di omologazione di
portata nazionale , è necessario prevedere delle disposizioni che permettano
l' utilizzo in tali Stati di veicoli conformi alle prescrizioni della diret­
tiva ( art . 8 ) ( l ).
        Il campo d' applicazione si estende ai veicoli a motore e loro ri­
morchi che abbiano almeno 4 ruote e una velocità massima per costruzione
superiore a 25 km/h ( art . 9 )»
        L' articolo 10 indica la procedura per adattare la direttiva al pro­
gresso tecnico j si tratta della procedura enunciata nell' articolo 13 della
direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 relativa all' omologazione dei
veicoli a motore e dei loro rimorchi .
        L' articolo 11 prevede due termini ; prima della scadenza del primo
termine gli Stati membri devono adottare e pubblicare le disposizioni neces­
sarie per uniformarsi alla direttiva * Il secondo termine è la data unica alla
quale tutti gli Stati membri devono applicare contemporaneamente le norme
comuni ( art . 11 , par . l ).
        Infine , la Commissione deve essere informata in tempo utile di ogni
progetto di disposizioni elaborato dagli Stati membri nel settore discipli­
nato dalla direttiva , in modo da poter eventualmente formulare delle os­
servazioni al riguardo ( art . 11 , par . 2 ).
CONSULTAZIONE DSL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
        La consultazione di queste due istituzioni è necessaria ai sensi del­
l' articolo, 100 , secondo comma .
                                                                         • • % I• • •
( l ) G«U . n . L 73 del 27 marzo 1972 "Atti relativi all' adesione alle Comu­
      nità Europee del Regno di Danimarca , dell' Irlanda , del Regno Unito di
      di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ".
      Atto illativo alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei trat­
      tati – Allegato I , titolo X.                                    .
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica. Europea e in parti­
colare l' articolo 100 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il par re del Comitato Economico e Sociale ,
Considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare
i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono tra
l' altro le luci di posizione anteriori , le luci di posizione posteriori
e le luci di arresto }
Considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all' altro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano
adottate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in
sostituzione delle attuali regolamentazioni in tali Stati segnatamente
al fine di permettere l' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della pro­
cedura di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva del Consi­
glio (7O/156/CEE ) del 6 febbraio 1970 Per il ravvicinamento delle legisla­
zioni degli Stati membri relative all' omologazione dei veicoli a motore
e dei loro rimorchi ( l );
Considerando che le prescrizioni comuni concernenti l' installazione dei
dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a mo­
tore e dei loro rimorchi sono state adottate con direttiva del Consiglio
del ............ ( 2 ): che quelle concernenti la costruzione degli altri
dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa sono state adotta­
te o lo saranno in seguito ;    .                                 •  .       ■
Considerando che nell' ambito di una procedura di omologazione armonizzata
relativa alle luci di posizione anteriori , alle luci di posizione posterio­
ri e alle luci di arresto , ogni Stato membro ha la possibilità di constatare
l' osservanza delle prescrizioni comuni di costruzione e di collaudo e di
informare gli altri Stati membri della constatazione fatta tramite invio
d'i una copia della scheda di omologazione compilata per ogni tipo di luci
di posizione anteriori , di luci di posizione posteriori e di luci di arresto ;
                                                                       * • 0/• • •
  1 ) G.U. n . L 42 del 23.2.1970 , pag. 1
  2 ) COM(73 ) 2024
 ---pagebreak---                                       - 4 -
che l' apposizione di un marchio di omologazione CEE su tutti i disposi­
tivi fabbricati in conformità del tipo omologato rende inutile il con­
trollo tecnico di tali dispositivi negli altri Stati membri ;
Considerando che , per facilitare gli scambi commerciali con i paesi terzi ,
conviene tener conto delle prescrizioni tecniche adottate in tale materia
dalla Commissione Economica per l' Europa dell 'ONU nel regolamento n . 7
("Prescrizioni uniformi relative all' omologazione delle luci di posizione
anteriori , delle luci di posizione posteriori e delle luci di arresto dei
veicoli a motore ( esclusi i motocicli ) e dei loro rimorchi ( l )") che è
allegato all' accordo , del 20 marzo 1953 ?
Considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative
ai veicoli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei
controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni
comuni ; che tale sistema , per ben funzionare , richiede che queste pre­
scrizioni siano applicate da tutti gli Stati membri a partire da una stes­
sa data ;             '
HA ADOTTATO LA FRESENTE DIRETTIVA »
                                    Articolo 1
1 . Ogni Stato membro rilascia l' omologazione CEE ad ogni tipo di luci di
      posizione anteriori , di luci di posizione posteriori e di luci di arresto
      conforme alle prescrizioni di costruzione e di collaudo di cui agli al­
      legati 0 , I , IV e V.
2 . Lo Stato membro che ha rilasciato l' omologazione CES adotta le misure
      necessarie per sorvegliare , ove occorra , la conformità 'della fabbrica­
      zione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con le autorità
      competenti degli altri Stati membri . Tale sorveglianza si effettua con
      verifiche per songaggio .
                                                                         # • •/ • • •
 ( 1 ) E/ECE/324/E/ECE/TRANS/505/Add . 6
 ---pagebreak---                                       Articolo 2
                                                                        1
  Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un marchio
  di omologazione CEE conforme al modello previsto nell' allegato III per ogni
  tipo di , luci di posizione anteriori , di luci di posizione posteriori e
  di luci di arrestò da essi omologato a norma dell' articolo 1 .
  Gli Stati membri adottano tutte; le disposizioni utili per impedire l' uti­
  lizzazione dei marchi che possano creare confusione tra le luci di posi­
  zione anteriori , le luci di posizione posteriori e le luci di arresto di
  un tipo omologato a norma dell' articolo 1 ed altri dispositivi »             .•
       .   4  .                     • Articolo 3              \
  1 . Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione di luci di
      posizione anteriori , di luci di posizioni posteriori e di luci di ar­
      resto , per motivi concernenti la costruzione o il funzionamento , se
      questi recano il marchio di -omologazione CEE ,       .             \ ,
  2 . Tuttavia uno Stato membro può' vietare la commercializzazione di luci
      di posizione anteriori , di luci di posizione : posteriori è di luci di ■
      arresto recanti il marchio di omologazione CEE che , sistematicamente \
      non siano conformi al prototipo omologato ♦    • "' *                   : –
      Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commis­
      sione circa le misure adottate , precisando i motivi della decisione »
                -                     Articolo 4                          ...
  Entro il termine di un mese le autorità competenti di ogni Stato membro
i inviano a tjuelle degli altri Stati membri còpia delle schede di omo–
  logàziose , ppmpilate per ogni . tipo di luci di posizione anterióri , di luci
  di posizione posteriori e di luci di arresto che esse omologano o rifiu–
  tano di omologare . ■ •                        ' ■                       ''
 ---pagebreak---                                      Articolo 5
1 . Se lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CEE constata la non
      conformità di diverse luci di posizione anteriori , di luci di posizione po­
      steriori e luci di arresto munite dello stesso marchio di omologazione
      al tipo che ha omologato , esso adotta i provvedimenti necessari onde
      garantire la conformità della fabbricazione al tipo omologato .. Le auto­
      rità competenti di detto Stato informano quelle degli altri Stati membri
      delle mi'sure adottate , che possono giungere , se del caso , fino alla re­
      voca dell' omologazione CEE . Dette autorità adottano le stesse disposi­
      zioni se vengono informate dalle autorità competenti di un altro Stato
      membro dell 'esistenza . di una tale mancanza di conformità .
2 » Le autorità competenti degli Stati membri si informano reciprocamente ,
      entro un mese , della revoca di una omologazione CEE accordata , come
      pure dei motivi di tale misura .
                                     Articolo 6
Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologazione o divieto di com­
mercializzazione o d' uso 'presa in base alle disposizioni adottate per l' at­
tuazione della presente direttiva è motivata in maniera preoisa .. Essa «
viene notificata all' interessato con l' indicazione delle vie di ricorso
aperte dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del termine entro
il quale tali ricorsi possono essere presentati .
                                     Articolo 7
Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE né l' omolo­
gazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti le luci
di posizione anteriori , le luci di posizione posteriori e le luci di arresto
se queste recano il marchio di omologazione CES e sono montate in conformità
delle prescrizioni fissate nella direttiva del Consiglio del ...... (.1 ) per
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative sili 'instal­
lazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei vei­
coli a motore e dei loro rimorchi .
                                                                         • « •/ •
 ( 1 ) COM(73 ) 2024
 ---pagebreak---                                . Articolo 8
Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita, l' immatri­
colazione , la méssa ih circolazione o l' utilizzazione dei veicoli per
motivi concernenti le luci di posizione anteriori , le luci di posizio­
ne posteriori e le luci, di arresto se queste recano il màrchio di omo­
logazione CEE e sono montate in conformità delle prescrizioni fissate
nella direttiva del Consiglio del •••«•••■•» ( l ) per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative all' installazione dei di­
spositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a mo–
                                           T
tore e' dei loro rimorchi »
                 i ■        \     ' ' y  .
                                 Articolo 9
Ai sensi della presente direttiva , si intende per veicolo ogni veico– . r _
lo a motore destinato a circolare su strada con o senza carrozzeria ,
che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione su­
periore ai 25 km/h , come pure i suoi rimorchi , ad eccezione dei veicoli
che si spostano su rotaie , delle trattrici e macchine agricole e delle
macchine operatrici »
                                 Articolo 10
Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico le
prescrizioni della presente direttiva sono adottate a norma della pro­
cedura prevista all' articolo 13 della direttiva del Consiglio (70/156/CEE)
del 6 febbraio 1970, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relative all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi »
                                                                    • • •/• »*
 ( 1 ) COM173 ) 2024
 ---pagebreak---                                    Articolo 11
1 « Gli Starti .membri adottano e. pubblicano le disposizioni necessaria .
    per conformarsi alla presente: 'direttiva prima del     F giugno 1976 -
    e ne informano immediatamente , la Commissione • , Bssi applicano que- • :
    e te disposizioni a partire dal 1° ottobre 197      ' '            '
2 . Sin dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri pren­
    dono cura di comunicare alla Commissione , al fine di permetterle di
    presentare le sue osservazioni , qualsiasi progetto relativo alle di–,
    sposizìoni di ordine legislativo , regolamentare o. amministrativo
    che essi intendano adottare nel settore disciplinato dalla direttiva.
                                   Articolo 12
                                                                   •j          r
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak---                             ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato 0     - Definizioni , specificazioni generali , intensità della luce
                 emessa, modalità di prova, colore della luce emessa, con­
                 formità della produzione , osservazione sul colore (*)
Allegato I     - Luci di posizione anteriori , luci di posizione posteriori
                 e luci di arresto : Angoli minimi richiesti per la ripar­
                 tizione luminosa spaziale di tali luci (*)
Allegato II    - Modello di scheda di omologazione CEE
    %
Allegato III - Condizioni d' omologazione CEE e marcatura
Allegato IV - Misure fotometriche (*)
Allegato V     – Colori delle lùoi » coordinate tricromatiche (*)
(*) Le prescrizioni tecniche di questo allegato sono analoghe a quelle del
    regolamento n , 1 della Commissione Economica per l' Europa ; in partico­
     lare , le suddivisioni in punti sono le medesime . Per questo motivo , quan>
     do un punto del regolamento n . 7 non ha corrispondente nella presente
     direttiva il suo numero è indicato fra parentesi per memoria.
 ---pagebreak---    .......      - ,•>
                  *        •
                             ALLEGATO
                              ii
                                         0
                                         ii
   DEFINIZIONI , SPECIFICAZIONI GENERALI , INTENSITÀ » DELLA J'
LUCE EMESSA , MODALITÀ * DI PROVA , COLORE DELLA LUCE EMESSA , • -
   CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE , OSSERVAZIONE SUL COLORE '
                                 ■ ****              '     - ■
Definizioni               i :               *
Ai sensi della presente direttiva ,
                                                  T:
" luce di posizione anteriore " è un fascio luminoso che serve a segna­
lare la presenza del veicolo visto dalla parte anteriore , nonché a
delimitarne la larghezza.                                                  t:j
" luce di posizione posteriore " è un fascio luminoso che serve a se­
gnalare la presenza del veicolo visto dalla parte posteriore , non­
ché a delimitarne la larghezza ;                                             % •»
" luce di arresto " è una luce che serve ad indicare agli altri utenti
della strada che si trovano dietro al veicolo che il suo conducente
aziona il freno di servizio :           –     ■
                                                                    (
"dispositivo" è l' apparecchio di illuminazione o di segnalazio­
ne che comprende la sorgente luminosa ( e , all' occorrenza^ un
sistèma ottico ), la superficie luminosa ed il contenitore . Un
dispositivo- può' comprendere una o più "luci "} se è composto da
più " luci " queste possono essere »
                                                                 1            A -
"luci raggruppate " , apparecchi che hanno superfici luminose e sor­
genti luminose distinte , ma contenitore in comune j      . .% t    >;    #•
" luci combinate", apparecchi che hanno superfici luminose distinte ,
ma sorgente luminosa e* contenitore in comune ;
"luci incorporate mutuamente ", apparecchi che hanno sorgenti lumino­
se distinte (o una sorgente luminosa unica funzionante in condizioni
diverse ), ma superfici luminose totalmente o parzialmente in comune ,
e contenitore in comune ;                       *                      „ «. .
Si considerano »
come " luce unica" , qualsiasi combinazione di due o più luci , identi­
che o no , ma aventi la stessa funzione e lo stesso colore , costituita
da apparecchi tali che i campi di illuminazione delle luci su .uno _ ,
stesso piano trasversale occupino almeno il 60$> della superficie del
rettangolo più piccolo che gli è circoscritto , a condizione che ..tale
combinazione sia omologata quale luce unica , qualora sia richiesta
l' omologazióne .       '      .                                   ....
 ---pagebreak---                                          «- 2 -                        Allegato 0
1.5.2 .   come "due " o come "un numero pari di luci " , un solo campo di illumina^-
          zione delle luci a forma di fascio disposto simmetricamente rispetto
          al piano longitudinale mediano del veicolo è. esterjdentesi almeno fi­
          no a 0,40 m dall' estremità della larghezza fuori tutto idei veicolo ,
          da ciascun lato di quest'ultimo , per una lunghezza minima di 0,80 m.
          L' illuminazione di questa superficie deve essere assicurata da almeno
          due sorgenti luminose situate il più vicino possibile alle sue estre­
          mità . Il campo di illuminazione può 1 essere costituito da un insieme
          di elementi giustapposti , sempreché i diversi campi di illuminazio­
          ne delle luci elementari su uno stesso piano trasversale occupino
          almeno il 60$ della superficie del rettangolo più piccolo che gli
          è circoscritto .
( 2 .)                                 ....
(3 .)
(4.)       ; ■                    V . '             "                V                       '
5*        Specificazioni generali
5.1 .     Ciascuno dei campioni deve soddisfare alle specificazioni indi­
          cate ai punti 6 . e 8 . più avanti- riportati *
5.2 .     I dispositivi devono essere concepiti e costruiti in modo : tale
          che , nelle normali condizioni di impiego e malgrado le vribra-
          zioni alle quali possono essere sottoposti , il loro buon- funzio­
          namento resti assicurato ed essi conservino le caratteristiche
          imposte dalla presente direttiva.                                  ;
6.        Intensità della luce emessa .                 •                                  •
6.1 .     Sull' asse di riferimento , l' intensità della luce emessa da cia­
          scuno dei due campioni deve essere almeno uguale ai minimi e non - •
   '      superiore ai massimi qui sotto definiti :                       -
                        ■ , .                               ; Kiinirao   . '-Kassimò' '
                                                              ΊΜΓ           ΊΜΓ'
6.1.1 .   Luce di posizione anteriore                             4            60
6.1.2 . Luce di posizione posteriore                           • 2             12
6.1.3 . . Luce, di arresto »                                                            •
               • f  \         *      •          ' '
6.I.3.I. a un livello d' intensità luminosa .             '      40          100
6.1.3.2i a due livelli d' intensità luminosa
6.1.3.2.1 . '                           (di giorno )            130 r        520
6 .1.3.2.2 .                            (di notte )              30            80
                                                                               • * ♦/• • f
 ---pagebreak---                                            - 3 -                         Allegato 0
6.2 .           Fuori dell' asse di riferimento , nell' interno dei campi definiti
                negli schemi dell' allegato I della presente direttiva , l' inten-'
                sità della luce emessa da ciascuno dei due campioni :
6.2.1 o         in ogni direzione corrispondente ai punti del quadro di ripar­
                tizione luminosa riportato nell' allegato IV della presente diret­
                tiva , deve essere almeno uguale al prodotto del minimo che figu­
                ra al precedente punto 6.1 . per la percentuale indicata nel qua­
                dro suddetto per la direzione in causa ;
6.2.2 .         in nessuna direzione dello spazio in cui la luce può' essere
                osservata , deve superare il massimo che figura al precedente
                punto 6.1 .;
6.2.3 .         tuttavia , una intensità luminosa di 60 ed è ammessa per le luci
              . di posizione posteriori incorporate mutuamente con le luci di
                arresto ( vedere punto precedente 6,1 . 2 ») al di sotto del piano
                che forma . un angolo di 5° verso il basso rispetto all' orizzontale .
6.2.4 .         Inoltre :
6 . 2 . 4*1 *   nello spazio totale dei campi definiti negli schemi dell' alle­
                gato I , l' intensità della luce 'emessa deve essere almeno ugnale :
                a 0,05 ed per le luci di posizione anteriori e posteriori , a 0,3 ed
                per le luci di arresto ad un livello d' intensità luminosa , a 0,3 ed
                per le luci di arresto a due livelli d' intensità luminosa nel fun­
                zionamento di giorno ed a 0,07 ed nel funzionamento di notte ;
6 . 2o4o2 «.    qualora la luce di posizione posteriore sia mutuamente incor­
                porata con una luce di arresto , il rapporto tra le intensità
                luminose misurate realmente sui due dispositivi accasi siinu] "ta­
                ne amen te e l' intensità della luce di posizione posteriore accesa
                da sola deve essere almeno di 5 ! 1 nel campo delimitato dalie
                retto orizzontali passanti per il punto + 5° V e delle rette
                verticali passanti per il punto + 10° H del quadro di riparti­
                zione- luminosa . Se la luce di arresto è a " due " livelli dì in­
                tensità luminosa , la presente prescrizione deve essere soddi­
                sfatta per 1 ' illumonamento di notte ;
6.2.4.3 »       le prescrizioni del punto 2.2 . dell' allegato IV della presente
                direttiva sulle variazioni locali d' intensità' devono essere ri­
                spettate .
6.3 » •         Le intensità debbono essere misurate con lampada ( lampade ) per­
                manentemente accesa ( accese ) e , quando si tratti di dispositivi
                emettenti luce di colore giallo , arancione (*) o rosso , in lu­
                ce colorata .
6.4 .           L' allegato IV citato al precedente punto 6.2.1 . indica delle
                precisazioni sui metodi di misura da rispettare .
                                                                                /
 ---pagebreak---                                         - 4 -                       Allegato 0
7.            Modal ità di prova                                        *  •
7.1 »         Tutte le misurazioni devono essere effettuate con una lampada-cam-
              pione incolore del tipo raccomandato per il dispositivo ; la ten­
              sione di alimentazione deve essere regolata in modo da produrre
              il flusso luminoso normale prescritto per questi tipi di lampade .
7.2 .         Nel caso delle luci di arresto , nondimeno , per le quali viene
              utilizzato un dispositivo supplementare onde ottenere l' intensità
              notturna , la tensione applicata al sistema all' atto della misura­
              zione dell' intensità notturna deve essere quella applicata alla
              lampada per la misurazione dell' intensità diurna .
7.3 .         Qualora una luce di posizione posteriore sia incorporata con una
              luce di arresto a due livelli di intensità luminosa e sia costrui­
              ta in modo da funzionare in permanenza con un dispositivo supple­
              mentare destinato a regolare l' intensità della luce emessa , questa
              luce deve essere misurata applicando al sistema una tensione la
              quale , se venisse applicata alla lampada , le consentirebbe di
              produrre il flusso luminoso normale prescritto .
8.            Colore della luce emessa
              Il colore della luce emessa , misurata impiegando una sorgente
              luminosa avente una temperatura di colore di 2854    K ( l ), deve
              trovarsi all' interno dei limiti delle coordinate prescritte per
              il colore in questione nell' allegato V della presente direttiva *
9.            Conformità della produzione
              Ogni dispositivo munito del marchio di omologazione CEE deve
              essere conforme al tipo omologato e soddisfare alle condizioni
              fotometriche indicate ai precedenti punti 6 . e 8 . Tuttavia , per
              un qualsiasi dispositivo prelevato da una fabbricazione di serie
              le esigenze relative ai minimi di intensità della luce emessa ( mi­
              surata' con lampada-campione come indicato al precedente punto 7 «
              possono limitarsi' per ogni direzione all' 80^ dei valori minimi pre­
              scritti ai plinti 6.1 » e 6.2 »
  10 .
11 .          Osservazione sul colore
              L' omologazione CES è rilasciata se il colore della luce emessa
              dei dispositivi è conforme alle prescrizioni di cui al punto 3.13 »
              dell' allegato I della direttiva concernente l' installazione dei
              dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa dei vei­
              coli a motore e dei loro rimorchi .
  12 .)
( l ) Corrispondente all' illuminante A della Commissione Internazionale per
       l' illuminazione ( CIE )
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO I
                        LUCI DI POSIZIONE ANTERIORI , LUCI DI POSIZIONE
                    POSTERIORI E LUCI DI ARRESTO » ANGOLI MINIMI RICHIESTI
                          PER LA RIPARTIZIONE LUMINOSA SPAZIALE (»)
           In * gni caso , gli angoli minimi verticali di ripartizione luminosa spaziale
           sono di 15° al di sopra e di 15° al di sotto dell' orizzontale .
Angoli minimi orizzontali                                                              asse di nferimento
di ripartizione luminosa spaziale !
                                                                                                  80 *
         Luci di posizione anteriori
                                                                  Veicolo
                                                                  Veicolo
                                        ,/N
         Luci di posizione posteriori
                                                                                                .  80°
                                                                                      asse di riferimento
                                                                  Veicolo
                                                                V//////
                                                   if<if tf fif i \( ( (i *, f < i '     ri f i
                                          Ν
                                           I                    X.
                                           ι                  ν-:·:·:·:·:·
         Luci di arresto
                                          ι           /:.
                                          iI        AXV   *:.         *.*é     «  «
                                           i      Siz
                                           ι         «\
                                           ι             ν
                                           ι              ν
                                                            45*                            45 6
                                                                                     asse di riferimento
  *) Gli angoli che figurano in questi schemi
       corrispondono a dei dispositivi destinati ad essere
     i montati . sul lato destro del veicolo . Le frecce , in questi
       schemi , sono orientate verso la parte anteriore dei veicoli
 ---pagebreak---                                                  ALLEGATO II
                            MODÈLLO DI SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE
            «   ! * -t. 1 K
                            (Formato massimo ,: A 4 ( 210 x 297 nini)
                                                                                 Nome
                                                                    dell ' amministrazione
           Comunicazione concernente l' omologazione CEE , il rifiuto ,
           il - ritiro dell' omologazione CEE oppure l' estensione del­
           l' omologazione CEE , il rifiuto , il ritiro dell' estensione
           dell 'omologazione - CEE di un tipò'di Iuói di'posizioné an­
           teriori , di luci di posizione posteriore , di luci d' arresto
                              , * K » * '•<-?! ■  t
 N , di omologazione                                i                          ^      e
 1# < Dispositivo (*)
        - di luce di posizione anteriore                               .     „
        - di luce di posizione posteriore
        - di luce di arresto ad uno/due livelli (*) d' intensità luminosa
 2.     Tipo e numero delle lampade ........................................
 3.     Colore della luce emessa : rosso , giallo , arancione , bianco (*)
 4»     Per le luci di arresto a due livelli d' intensità luminosa , indicare
        il sistema impiegato per ottenere l' intensità luminosa nel funziona­
        mento di notte ( indicazione delle caratteristiche principali )
 5.     Marchio di fabbrica o di commercio
 6.     Nome e indirizzo del fabbricante                     ........ t . t . ...........
 7.     Nome e indirizzo dell' eventuale mandatario del fabbricante «•••
 8«     Presentato all' omologazione CEE il
 9»     Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione CEE •••
10 .    Data del verbale rilasciato da questo servizio
11 *    Numero del verbale rilasciato da questo servizio
12 »    Data dell' omologazione/rifiuto/ritiro dell' omologazione CEE (*)
                                                                                      • • •/• • •
 ( l ) Cancellare le voci che non interessano
 ---pagebreak---                                                                                     2                                  Allegato II
13 »            Estensione dell' omologazione ai dispositivi che emettono una luce
                rossa/gialla/bianca ( *) . . . ...                                                         ^                      .
14»             Data dell' estensione .dell' omologazione CEE/rifiuto/ri tiro dell' esten­
                sione dell' omologazione CEE (*)                                                                                     '
15 .            Omologazione CEE unica accordata in base al punto 3»3 « dell' alle­
           • gato III a un dispositivo di illuminazione e di segnalazione lumino­
                 sa comprendente più proiettori e/o lampade e , in particolare : . ....
16 «            Data dèi rifiuto/ritiro (*) dell' omologazione CEE unica
17 .            Luogo
18 .            Data                                                                                                        .......
19 *            Firma
 2Q . ' Il disegno, n..                                  ... qui alle gato- indi-oa -le1 caratteristiche e le'
                 condizioni geometriche di montaggio del dispositivo sul veicolo ^
                 oltre all' asse di riferimento ed al centro di riferimento del di- •
                 spositivo .
                                                                                 U M M M ti              *      \                  ■
  «*' ν .* *.*.·· ·.«».' .Λ »<►*··»··· «* ·          . ■*
     ·■··'       *"            -                            · ν ·.   ·
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  (1 ; Cancellare le voci che non interessano
 ---pagebreak---                           ALLEGATO III
         CONDIZIONI D' OMOLOGAZIONE CEE E MARCATURA
Domanda di omologazione CES
La domanda d' omologazione CEE viene presentata dal titolare del
marchio di fabbrica o di commercio , o del suo mandatario .
Nel caso di una luce di posizione anterióre , la domanda di omolo­
gazione CES deve precisare se essa è destinata ad emettere luce
bianca o gialla.                                                " *
La domanda deve essere accompagnata, per ciascun tipo di luce di
posizione anteriore , dì lucè di posizione posteriore e di luce di
arresto :
di una descrizione tecnica succinta che precisi in particolare il
tipo della lampada o delle lampade previste :
          -t 4      , • ■
nel caso di un dispositivo di luce di arresto a due livelli di in­
tensità luminosa , da uno schema e dalle indicazioni sulle carat­
teristiche del sistema che assicura i due livelli d' intensità }
da disegni , in tre esemplari , sufficientemente dettagliati per
permettere l' identificazione del tipo di dispositivo , nei quali
siano precisate le condizioni geometriche per l' applicazione
sul veicolo , nonché l' asse di osservazione che deve essere as- .
sunto nelle prove come asse di riferimento ( angolo orizzontale
H » 0, angolo verticale V =» 0 ) ed il punto che deve essere preso
come , centro di riferimento per le prove stesse } ..  .
da due campioni } nel caso in cui i dispositivi non sono identici ,
ma simmetrici e tali da poter - essere montati rispettivamente ,. ...
sul lato destro o sul lato sinistro del veicolo ^ ■< i due campioni
presentati possono essere identici .e adatti soltanto alla parte
destra oppure alla parte sinistra del veicolo . Nel caso di un
dispositivo di luce di arresto a due livelli d' intensità luminosa ,
la domanda deve essere accompagnata , inoltre , da due campioni
delle parti che costituiscono il sistema che assicura i due li­
velli d' intensità luminosa .                  * :■
                                   ..... { , . ,   ?,
Iscrizioni
I dispositivi presentati ali *omològazione CEE :
debbono portare il marchio di fabbrica o di commercio del richieden­
te : detto marchio deve , essere nettamente leggibile ed indelebile }
débbono recare l' indicazióne , nettamente leggibile ed indelebile ,
del o dei tipi di lampade previsti }
 ---pagebreak---                                                        Allegato III
debbono presentare una sede di grandezza sufficiente per il mar­
chio di omologazione CEE e per i simboli addizionali previsti
al punto 4.3o seguente . Questa sede deve essere indicata nei di­
segni citati al precedente punto 1.3.3 »
Omologazione CEE
Qualora tutti i campioni presentati conformemente alle disposizioni
del punto 1 , sono conformi ai punti 5 » 6 , 7 e 8 dell' allegato 0 ,
viene concessa l' omologazione CEE e viene attribuito un numero
d' omologazione .
Questo numero non viene più assegnato a un altro tipo di luce di
posizione anteriore , di luce di posizione posteriore o di luce di
arresto salvo trattasi " di estensione dell' omologazione CEE ad Un
altro tipo di dispositivo differente soltanto per il colore .
Quando l' omologazione CEE è richiesta per un tipo di dispositivo
d' illuminazione e di segnalazione luminosa che comprende una luce
di posizione anteriore , una luce di posizione posteriore o una
luce di arresto ed altre luci e lampade , si può' attribuire un marchio
d' omologazione CEE unico , a condizione che la luce sia conforme alle
prescrizioni della presente direttiva e che ciascuna delle altre lu­
ci e lampade di cui è costituito il tipo di dispositivo d' illumina­
zione e di segnalazione luminosa per il quale è stata richiesta l' o­
mologazione CEE , sia conforme alla direttiva particolare ad e'sso
applicabile .
Marcatura
Ogni luce di posizione anteriore , ogni luce di posizione posteriore
ed ogni luce di arresto conforme a un tipo omologato secondo la
presente direttiva , deve recare un marchio d' omologazione CEE . .
Questo marchio è costituito da un rettangolo all' interno del quale
si trova la lettera "e ", minuscola seguita da un numero o dalla let­
tera dello Stato membro che ha concesso l' omologazione :
            1 per la Germama
            2 per la Francia
            3 per l' Italia
            4 per i Paesi Bassi
            6 per il Belgio
           11 per il Regno Unito
           13 per il Lussemburgo
           DK per la Danimarca
          IRL per l' Irlanda                                     - *
e da un numero d' omologazione CEE corrispondente al numero della
scheda d' omologazione CEE compilata per il tipo di luce che si
trova al di sotto del rettangolo .
 ---pagebreak---                                           3                      Allegato III
4.3 »     Il marchio d' omologazione CES' è completato dal o dai seguenti
          simboli aggiuntivi !           - • -
4>3 * 1 • sui dispositivi che soddisfano alla presente direttiva per le
          luci di posizione anteriori , un quadrato recante all' interno
          la 1 lettera "A";
4.3.2 .   sui dispositivi che soddisfano alle prescrizioni della presente
          direttiva per le luci di posizione posteriori , un quadrato re­
          cante all' interno la lettera "R";
4.3.3 .   sui dispositivi che soddisfano alle prescrizioni della presente
          direttiva per le luci di arresto , un quadrato recante all' in­
          terno la lettera " S " seguita dal numero 1 quando il dispositivo
          è ad "un" livello d' intensità luminosa e dal numero 2 quando
          è a " due " livelli d' intensità luminosa ;
4.3.4 »   sui dispositivi composti da una luce di posizione posteriore e
          da tina luce di arresto che soddisfano le prescrizioni della
          presente direttiva , un rettangolo recante le lettere "R" e "S 1 "
          0 "S 2", a seconda del caso , separate da un trattino orizzontale ;
4.3.5 .   sui dispositivi di luce di posizione anteriore o di luce di po­
          sizione posteriore i cui angoli di visibilità sono asimmetrici
          in relazione all' asse di riferimento sull' orizzontale t una frec­
          cia la cui pianta è orientata verso il lato in cui le specifica­
          zioni fotometriche imposte sono soddisfatte sino ad un angolo
          di 80° sull' orizzontale .
4*4 »     Il numero d' omologazione CEE deve essere posto in vicinanza del
          rettangolo ciscoscritto alla lettera "e " in una posizione qualsiasi
          rispetto a questo rettangolo .
4.5 .     Il marchio d' omologazione CEE ed i simboli aggiuntivi debbono es­
          sere apposti sulla superficie di illuminazione o su una delle su­
          perfici di illuminazione in modo che siano indelebili e ben leggi­
          bili anche quando le luci sono montate sul veicolo .
4.6 .     In appendice sono fomiti degli esempi di marchi d' omologazione
          completati dai simboli .
4.7 .     Nel caso di assegnazione di un solo numero di omologazione CEE di
          cui al punto 3«3 » per un tipo di dispositivo d' illuminazione e di
          segnalazione luminosa che comprende una luce di posizione anteriore
          una luce di posizione posteriore od una luce d' arresto e altre luci
          e lampade , può' essere apposto un solo marchio d' omologazione CEE
          che comporta quanto segue :
          - un rettangolo all' interno del quale si trova la lettera "e " se­
             guita da un numero o dalle lettere dello Stato membro che ha
             concesso 1 ' omologazione ,
          – un numero d' omologazione CEE ,
                                                                        » • «/ • • •
 ---pagebreak---                          - 4 -                         Allegato III
- i simboli aggiuntivi stabiliti nelle varie direttive a . norma
  dello quali è stata rilasciata l' omologazione CEE ,
Le dimensioni dei vari elementi di questo marchio non devono es­
sere inferiori alle dimensioni minime prescritte por la singola
marcatura individuale in appendice al presente allegato .
 ---pagebreak---                                                       Appendice
                         ALLEGATO III
         ESEMPIO DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE CEE
                                                          a = 8 mm min.
                                                      "7C
         t; –    .A
                          A f\ ! )
                         V. 14      3    H  '
                                                    2 cv.
                                                    ·»» .
                                                       3
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                               1    - 'V   I <X
                      iit&iifof ■ ■        I 3
                                                 Î
                                                 a.
                                                IS"
                                                .1–
Il dispositivo che reca il marchio di omologazione CEE sopra
riportato è una luce di posizione anteriore ed omologato nel
Regno Unito (e 11 ) col numero 1471 » La freccia indica il lato
in cui le specificazioni fotometriche imposte sono soddisfatte
sino ad un angolo di 80° in orizzontale .
 ---pagebreak---                                                                               Allegato III
                                                                              Appendioo
                               .h '-'IJ I.-. :                                   *
                                                                °J-             9 o
                                        a a .x                                   :i
        'Ji>^ m .- f .|..                      i.yv.-r-r.r-rTr.     ■■ 1 1 ■"
                                                                                 1/
       ^                    O,                                ^
              Μ           η                Μ~
             H JL 7/ <5
                I 43tf» ff ■ |)                                     |
Il dispositivo che reca il marchio di omologazione CEE
sopra riportato è una luce di posizione posteriore ed
omologato nel Regno Unito (e 11 ) col numero 1471 . L' assen­
za della freccia indica che , verso destra e verso sinistra,
le specificazioni fotometriche imposte sono soddisfatte
sino ad un angolo di 80° in orizzontale »
 ---pagebreak---                                                       Allegato III
                                                      Appendi ce '
     <–             a,
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              il#               y          I
Il dispositivo che reca il marchio di omologazione CEE
eopra riportato è tuia luce di arresto ad un livello
d' intensità luminosa ed omologato nel Regno Unito (e 11 )
col numero 1471 *
 ---pagebreak---                                                         Allegato III
                            - 4 -
                                                        Appendi e e
       n-r^nr^rr -'     1                     1         *
        P,                ,         "                   "
        «S_–          – a,        – >
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              4 M. !f 1                       i
Il dispositivo che reca il marchio di omologazione CEE
sopra riportato è un dispositivo composto da una luce di
posizione posteriore e da una luce di arresto a due li­
velli d' intensità luminosa omologato nel Regno Unito (e 11 )
col numero 1471 * La freccia indica che , dal lato della
punta, le specificazioni fotometriche imposte sono soddisfatte
Bino ad un angolo di 80° H.
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO IV
                                    MISURE FOTOMETRICHE
 Metodi di misura
 Durante le misure fotometriche , si debbono evitare delle riflessioni
 parassite , utilizzando una appropriata schermatura .
 In caso di contestazione sui risultati delle misure , queste ultime
 debbono essere eseguite in modo tale che :
 la distanza di misura sia tale che si possa applicare la legge del­
 l' inverso del quadrato della distanza }
 l' apparecchiatura di misura sia tale che l' apertura angolare del
 ricevitore visto dal centro di riferimento del dispositivo sia                       .
 compresa tra 10 * e 1° ;
 l' intensità minima prescritta per una determinata direzione di
 osservazione sia soddisfatta qualora questa intensità venga ottenuta
 in una direzione che non si discosti di più di un quarto di grado
 dalla direzione di osservazione medesima .
 Tabella di ripartizione luminosa spaziale normalizzata
-» -5'
    M) 1 - –
           M* ~
              MM – MM –
                      m>m -
                          M – - M 4* –
                                     M Où      ^      ^ –l mt «Il
 fo              ;          20 –:                 70                  20   ––-V     a
   I                          I                    li                    l
                              I          I         II               I   I         ·
                    – 35               90 – ί 00 – 90 «– 35 ––-
 10                         20                    70                  2Q      Î0 . W
                                   --- 20             –         20
  i .                        i .        •       . i               i    i       i
 20°                        10          5°        0°              5°  10°     £0°
 ---pagebreak---                                                           Appendice
                                                          Allegato IV
  La direzione H = 0° e V = 0° corrisponde all' asse di riferimento
  ( sul veicolo essa è orizzontale , parallela al piano longitudina­
  le mediano del veicolo ed orientata nel senso della visibilità
  richiesta). Essa passa per il centro di riferimento . | valori in­
  dicati nella tabella danno per le diverse direzioni di misura le
  intensità minime in % del minimo richiesto per ogni dispositivo
  sull' asse ( in direzione H » 0° e V = 0° ),
  Qualora , all' e,same a vista , un dispositivo sembri presentare del­
  le variazioni locali importanti dell' intensità luminosa, si deve
  verificare che nessuna intensità , misurata tra due delle direzio­
  ni di misura sopra citate , sia :
S
  per una prescrizione minima , inferiore al 50% dell' intensità
  minima la più debole tra le due prescritte per le direzioni di
  misura in questione ;
  per una prescrizione massima , superiore all' intensità massima
  la più debole tra le due prescritte per le direzioni di misura
  in questione , aumentata di una frazione della differenza tra le
  intensità prescritte per dette direzioni di misura , essendo que­
  sta frazione una funzione lineare della differenza.
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO V
                                COLORI   DELLE LUCI
                           COORDINATE TRICROMATICHE
ROSSO              limite  verso   il  giallo       :   y        0,335
                        •i   »»     If
                                       porpora      S   Ζ        0,008
                                                      I
BIANCO             limite  verso   il blu           t   χ        0,310
                     If      tl     fl
                                       giallo           χ        0,500
                                    •i
                     »       h         verde        t   y   0 , 150+0 , 640x
                     «       ti     it
                                       verde        t   y c      0,440
                             ♦t
                     II             II
                                       porpora      t   y > 0 . 050+0 , 750X
                     11      h      •i
                                       rosso        :   y >      0,382
GIALLO      :      limite  verso   il  rosso        :   y   0 , 138+0 , 580x
                             h      h
                     11
                                       verde        t   y   l,29x-0,100
                     II      II     II bianco           y       –x+0,966
                     ft      ♦I     fl
                                       valore       t   y       -Χ+0,992
      /                                spettrale
        per la verifica di queste caratteristiche colorirne triche deve essere
impiegata una sorgente luminosa con temperatura da colore di 2854 K cor­
rispondente all' illuminante A della Commissione Intemazionale per l' Illu­
minazione ( CIE ).