CELEX: C2000/135/44
Language: it
Date: 2000-05-13 00:00:00
Title: Causa T-54/00: Ricorso della Federación de Cofradias de Pescadores de Guipúzcoa, della Federación de Cofradias de Pescadores de Vizcaya e della Federación de Cofradías de Pescadores de Cantabria e altri contro il Consiglio dell'Unione europea presentato l'11 marzo 2000

C 135/24                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         13.5.2000
La ricorrente fa anche valere un difetto di motivazione ed una               A sostegno della sua domanda deduce:
carenza di istruttoria, nella misura in cui la lettera impugnata
motiva l’insussistenza dell’abuso di posizione dominante da                  — Violazione del principio generale della parità di trattamento
parte di Ancona Merci sulla base del fatto che la banchina                       nonché dell’art. 30 e dell’allegato III dello Statuto, nella
n. 25 non costituirebbe un’infrastruttura essenziale ai sensi                    misura in cui, nel concorso di cui trattasi vi è stata una
della giurisprudenza della Corte di Giustizia.                                   seconda serie di prove scritte per 5 nuovi candidati. Inoltre
                                                                                 il detto concorso sarebbe stato aperto a tutti gli agenti
                                                                                 temporanei, siano essi retribuiti a valere sul credito «ricerca»
(1) GUCE L 354, del 30.12.1998, p. 18.
                                                                                 o sul credito «funzionamento». Orbene un procedimento
                                                                                 di nomina in ruolo non potrebbe essere organizzato in
                                                                                 modo identico per agenti che si trovano in posizioni di
                                                                                 bilancio diverse;
                                                                             — Violazione dell’art. 5, n. 5 dell’allegato III dello statuto e
                                                                                 dei principi di sollecitudine e di buona e sana gestione
                                                                                 amministrativa, nonché la violazione dell’interesse del
                                                                                 servizio. La ricorrente afferma su questo punto che la
                                                                                 Commissione giudicatrice del concorso ha ammesso un
Ricorso proposto il 9 marzo 2000 dalla signora Serena                            numero di vincitori del concorso inferiore a quello dei
 Angioli contro la Commissione delle Comunità europee                            posti disponibili e, che nella specie, la detta Commissione
                                                                                 non ha rispettato l’obiettivo perseguito da un procedimen-
                                                                                 to di assunzione in ruolo: la nomina in ruolo di persone
                         (Causa T-53/00)
                                                                                 che possono consenti re all’istituzione di soddisfare i suoi
                                                                                 compiti.
                         (2000/C 135/43)
                                                                             La ricorrente evoca altresı̀ la violazione dell’obbligo di motiva-
                                                                             zione come pure l’esistenza di un errore manifesto di valuta-
                   (Lingua processuale: il francese)                         zione.
Il 9 marzo 2000 la signora Serena Angioli, residente in
Bruxelles, rappresentata dagli avvocati Georges Vandersanden
e Laure Levi del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                             Ricorso della Federación de Cofradias de Pescadores de
— annullare la decisione della Commissione giudicatrice                      Guipúzcoa, della Federación de Cofradias de Pescadores
    del concorso interno per la nomina in ruolo di agenti                    de Vizcaya e della Federación de Cofradı́as de Pescadores
    temporanei della categoria COM/TA/2/98, che nega l’iscri-                de Cantabria e altri contro il Consiglio dell’Unione euro-
    zione della ricorrente nell’elenco degli idonei;                                        pea presentato l’11 marzo 2000
— annullare tutti gli altri atti successivi adottati dalla menzio-                                   (Causa T-54/00)
    nata Commissione giudicatrice e dall’autorità con il potere
    di nomina (APN);
                                                                                                     (2000/C 135/44)
— annullare nella misura del necessario la decisione 1o dicem-
    bre 1999 modificata il 7 dicembre 1999 con la quale
    l’APN respinge il reclamo della ricorrente;                                              (Lingua di procedura: lo spagnolo)
— condannare la convenuta alle spese.
                                                                             L’11 marzo 2000 la Federación de Cofradı́as de Pescadores de
                                                                             Guipúzcoa, la Federación de Cofradias de Pescadores de
                                                                             Vizcaya, la Federación de Cofradı́as de Pescadores de Cantabria
Motivi e principali argomenti                                                e altri con sede rispettivamente a San Sebastián, a Bilbao e a
                                                                             Santander, con gli avv.ti D. Ramón Garcı́a-Gallardo e Dña.
                                                                             Dolores Domı́nguez Pérez, del foro di Madrid, e La Coruña,
La ricorrente si oppone alla sua esclusione dall’elenco degli                con sede in Bruxelles, Square de Meeûs, n. 19 ha presentato
idonei istituito in seguito alla sua partecipazione alle prove del           dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
concorso COM/TA/99.                                                          un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
 ---pagebreak--- 13.5.2000                 IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 135/25
I ricorrenti concludono che il Tribunale di primo grado voglia:           — La violazione del regolamento del Consiglio 20 dicembre
                                                                               1992, n. 3760 che stabilisce un regime comunitario
                                                                               della pesca e dell’agricoltura (3), per quanto riguarda in
— annullare la rubrica IX dell’allegato I D del regolamento                    particolare l’obbligo di prevedere uno sfruttamento razio-
     del Consiglio 17 dicembre 1999, punto 2742, che stabili-                  nale e responsabile delle risorse marine acquatiche vive,
     sce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad              nonché il principio di stabilità relativa.
     esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici,
     applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunita-
     rie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che        — La violazione del principio di precauzione, previsto nell’art.
     modifica il regolamento n. 66/98;                                         174 del Trattato CE.
                                                                          — Violazione del regolamento n. 685/95, sopra menzionato,
— annullare il punto 1, 1.1, n. 2, sub. i), dell’allegato 4o, del              nell’approvare il trasferimento di quota da una zona a
     regolamento del Consiglio 27 marzo 1995, n. 685/95                        l’altra, dato che tale regolamento prevede la cessione di
     relativo alla gestione degli sforzi di pesca concernenti                  quote una volta che sia stato fissato un totale ammissibile
     talune zone e risorse ittiche comunitarie, sulla base dei                 di catture (TAC) per entrambe le zone.
     motivi esposti, in quanto per l’anno 2000 il Consiglio ha
     approvato per la zona VIII un TAC analitico, e non è
     possibile un TAC comune;                                             I ricorrenti concludono facendo valere la violazione dell’art. 6
                                                                          della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà
                                                                          fondamentali.
— condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese di
     causa.
                                                                          (1) GU L 341, del 31 dicembre 1999, pag. 1.
                                                                          (2) GU L 71, del 31 marzo 1995, pag. 5.
Motivi e principali argomenti                                             (3) GU L 389, del 31.12.1992, pag. 1.
Le ricorrenti della presente causa contestano l’autorizzazione
alla cessione di 3 000 tonnellate di acciughe della zona IX, X
CIEM, CPACO 34.1.1, da parte della Repubblica portoghese a
favore della Repubblica francese affinché vengano pescate nelle
acque sottoposte alla sovranità francese della zona VIII CIEM.
Quest’autorizzazione è contenuta nella rubrica IX, relativa alle
acciughe della zona IX, X, CPACO, 34.1.1, dell’allegato I.D. del          Ricorso della Dole Fresh Fruit International Limited
regolamento n. 2742/99, col quale si stabiliscono, per l’anno             contro il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione
2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate               delle Comunità europee, proposto il 14 marzo 2000
per alcuni stock o gruppi di stock ittici applicabili nelle acque
comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove
sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento                                         (Causa T-56/00)
n. 66/98 (1).
                                                                                                     (2000/C 135/45)
Le ricorrenti sollevano anche un’eccezione d’illegittimità nei
confronti del regolamento del Consiglio 27 marzo 1995,
relativo alla gestione degli sforzi di pesca concernenti talune                                 (Lingua processuale: l’inglese)
zone e risorse di pesca comunitarie (2).
                                                                          Il 14 marzo 2000 la Dole Fresh Fruit International Limited,
                                                                          con l’avv. Bernard O’Connor, Solicitor, ha proposto dinanzi al
A sostegno delle sue affermazioni le ricorrenti fanno valere:             Tribunale di primo grado delle Comunità un ricorso contro il
                                                                          Consiglio dell’Unione europea e la Commissione delle Comu-
— L’inesistenza di cosa giudicata nel caso di specie, nonostan-           nità europee.
     te la Corte di giustizia si sia pronunciata, in una sentenza
     5 ottobre 1999, sulla legittimità di questo stesso trasferi-         La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     mento di quote effettuato nel 1995, in quanto non vi è
     conformità ai regolamenti impugnati.
                                                                          — disporre che il risarcimento dei danni sia commisurato
                                                                               all’entità delle spese per le specifiche licenze d’esportazione
— L’esistenza di un errore manifesto nella valutazione dei                     o, in alternativa, proporre altri criteri per calcolare i danni;
     fatti, nel sottovalutare le conseguenze delle comunicazioni
     scientifiche rispetto ad altri criteri.                              — disporre il pagamento di adeguati interessi sulle somme
                                                                               chieste per il risarcimento dei danni subiti;
— L’inosservanza degli obiettivi della politica agricola comu-
     ne, previsti all’art. 33 del Trattato CE.                            — condannare la Commissione e/o il Consiglio alle spese.