CELEX: C2007/170/03
Language: it
Date: 2007-07-21 00:00:00
Title: Causa C-170/04: Sentenza della Corte (Grande Sezione) 5 giugno 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Högsta domstolen — Svezia) — Klas Rosengren, Bengt Morelli, Hans Särman, Mats Åkerström, Åke Kempe, Anders Kempe, Mats Kempe, Björn Rosengren, Martin Lindberg, Jon Pierre, Tony Staf/Riksåklagaren (Libera circolazione delle merci — Artt. 28 CE, 30 CE e 31 CE — Normativa nazionale recante divieto per i privati di importare bevande alcoliche — Norma relativa all'esistenza e al funzionamento del monopolio svedese sul commercio delle bevande alcoliche — Valutazione — Misura contrastante con l'art. 28 CE — Giustificazione in base alla tutela della salute e della vita delle persone — Controllo della proporzionalità)

21.7.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 170/2
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) 5 giugno 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Högsta domstolen — Svezia) — Klas Rosengren, Bengt Morelli, Hans Särman, Mats Åkerström, Åke Kempe, Anders Kempe, Mats Kempe, Björn Rosengren, Martin Lindberg, Jon Pierre, Tony Staf/Riksåklagaren
   (Causa C-170/04) (1)
   
   (Libera circolazione delle merci - Artt. 28 CE, 30 CE e 31 CE - Normativa nazionale recante divieto per i privati di importare bevande alcoliche - Norma relativa all'esistenza e al funzionamento del monopolio svedese sul commercio delle bevande alcoliche - Valutazione - Misura contrastante con l'art. 28 CE - Giustificazione in base alla tutela della salute e della vita delle persone - Controllo della proporzionalità)
   (2007/C 170/03)
   Lingua processuale: lo svedese
   Giudice del rinvio
   Högsta domstolen
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrenti: Klas Rosengren, Bengt Morelli, Hans Särman, Mats Åkerström, Åke Kempe, Anders Kempe, Mats Kempe, Björn Rosengren, Martin Lindberg, Jon Pierre, Tony Staf
   
      Convenuto: Riksåklagaren
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Högsta domstolen — Interpretazione degli artt. 28, 30 e 31 CE — Disposizioni nazionali relative ad un monopolio nazionale di vendita al minuto di bevande alcoliche che escludono l'importazione diretta di dette bevande da parte di privati
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Una disposizione nazionale che vieti ai privati di importare bevande alcoliche, come quella risultante dal capitolo 4, art. 2, primo comma, della legge 16 dicembre 1994 sulle bevande alcoliche (alkohollagen), deve essere valutata alla luce dell'art. 28 CE e non dell'art. 31 CE.
            
         
               2)
            
            
               Una misura che vieti ai privati di importare bevande alcoliche, come quella risultante dal capitolo 4, art. 2, primo comma, della legge sulle bevande alcoliche, costituisce una restrizione quantitativa alle importazioni ai sensi dell'art. 28 CE anche se la detta legge incarica il titolare del monopolio di vendita al dettaglio di fornire le bevande di cui trattasi e dunque, se necessario, di importarle su richiesta.
            
         
               3)
            
            
               Una misura che vieti ai privati di importare bevande alcoliche, come quella derivante dal capitolo 4, art. 2, primo comma, della legge sulle bevande alcoliche, in quanto
               
                           —
                        
                        
                           inadatta a conseguire l'obiettivo di limitare in via generale il consumo di alcol e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sproporzionata ai fini del conseguimento dell'obiettivo di proteggere i più giovani contro le conseguenze nocive del detto consumo,
                        
                     non può essere considerata giustificata, in forza dell'art. 30 CE, da motivi di tutela della salute e della vita delle persone.
            
         
      (1)  GU C 156 del 12.6.2004.