CELEX: 51995PC0325
Language: it
Date: 1995-07-07
Title: Progetto di RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO relativa allo stato di avanzamento dell' istituzione dell' Agenzia europea per l' ambiente

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                               Bruxelles, 07.07.1995
                                               COM(95) 325 def.
                                               95/0184 (CNS)
               COMUNICAZIONE DKÎ.LA COMMISSIONE
            AL CONSILIO E AL PARLAMENTO EUROPEO
  Esame dello stato di attuazione del regolamento del Consiglio (CEE)
     n.1210/90 sulllstìtuzione dell'Agenzia europea per l'ambiente e
della rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale
                              Progetto di
                 RISORTONE PEI- CONSÌGLIO
        relativa allo stato di avanzamento dell'istituzione
               dell'Agenzia europea per l'ambiente
                    (presentato dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- Relazione
1.     Il regolamento del Consiglio (CEE) n. 1210/90 *, che ha formalmente istituito
       l'Agenzia europea per l'ambiente (successivamente denominate come AEA o
       Agenzia), stabilisce all'articolo 20 che il Consiglio decide sull'attribuzione di
       eventuali nuovi compiti all'Agenzia. Tale decisione deve essere presa in
       consultazione con il Parlamento europeo e sulla base di una proposta contenuta
       in una relazione della Commissione. Il regolamento stabilisce che il Consiglio
       deve adottare la decisione entro il termine di due anni dall'entrata in vigore del
       regolamento stesso. Dato che il regolamento è entrato in vigore il 30 ottobre 1993,
       a seguito della decisione del 29 ottobre 1993 di ubicare la sede dell'AEA a
       Copenaghen, la decisione dovrebbe essere adottata entro il 30 ottobre 1995.
       Oggetto della presente comunicazione sono i tre temi seguenti, tra loro correlati:
                il disposto dell'articolo 20 del regolamento istitutivo dell'AEA, concernente
                l'attribuzione di eventuali nuovi compiti all'Agenzia;
                la necessità di costituire, sviluppare e migliorare le infrastrutture che
                compongono la rete europea d'informazione e di osservazione in materia
                ambientale;
                la necessità di definire la natura della partecipazione dei paesi terzi
                all'Agenzia.
Attribuzione di eventuali nuovi compiti all'Agenzia
3.      Il regolamento è entrato in vigore nell'ottobre 1993, ma, di fatto, l'agenzia ha
        cominciato a essere operativa a metà del 1994, soprattutto a causa del tempo
        occorso per reclutare il direttore esecutivo, per costituire un organico minimo e
        per attrezzare la sede dell'agenzia. L'Agenzia ritiene che per la fine del 1995 sarà
        completamente attrezzata e operativa.
4.      Nell'arco della sua breve esistenza, come descritto nella relazione generale annuale
        del 1994 (v. allegato 2), l'Agenzia ha iniziato a perseguire gli obiettivi indicati nel
        regolamento del Consiglio. In particolare, l'Agenzia ha svolto le seguenti attività:
                 l'elaborazione e approvazione del programma pluriennale (1994-1999) e
                 del programma annuale (1994-95) che, al presente, è in corso di attuazione;
        Regolamento del Consiglio (CEE) n. 1210/90 del 7 maggio 1990 sull'istituzione
        dell'Agenzia europea per l'ambiente e della rete europea d'informazione e di
        osservazione in materia ambientale.
 ---pagebreak---                l'avvio dell'istituzione della rete dell'AEA, nota come rete EIONET, la
               selezione e la designazione di cinque centri tematici e l'attuazione di una
               stretta collaborazione con i centri focali nazionali;
               la redazione della relazione paneuropea sullo stato dell'ambiente
               "L'ambiente europeo. La valutazione di Dobris".
       Da questo lavoro iniziale si può dedurre che l'Agenzia riuscirà a raggiungere i
       suoi principali obiettivi, consistenti nel raccogliere e trasmettere informazioni e
       nel fornire supporto tecnico e scientifico all'Unione e agli Stati membri.
5.     Tuttavia, l'Agenzia, il suo consiglio di amministrazione e la Commissione,
       riconoscono che, perché l'Agenzia possa dirsi completamente operativa, occorre
       approntare e mettere in funzione la rete EIONET, per la raccolta dei dati.
       Attualmente, la rete EIONET si trova ancora in fase iniziale e necessita di
       miglioramenti, soprattutto a livello delle infrastrutture, in numerosi Stati membri.
6.     Il regolamento contiene varie disposizioni che si riferiscono a valutazioni dei
       progressi e delle competenze dell'AEA, tra cui la valutazione se debbano o meno
       essere assegnati nuovi compiti all'Agenzia. In questa prima fase dell'esistenza
       dell'Agenzia, sarebbe prematuro aggiungere ulteriori compiti alla mole di lavoro
       che è già a suo carico. È essenziale che, prima di concordare qualsiasi decisione
       in merito a un'eventuale estensione di competenze, si lasci all'Agenzia il tempo
       sufficiente per espletare i suoi primi compiti, inerenti alla raccolta delle
       informazioni di base e all'istituzione della rete EIONET, nonché i restanti compiti
       previsti dal suo programma di lavoro annuale.
7.     La Commissione ritiene che due interi anni di operatività, con il personale al
       completo, siano necessari all'Agenzia affinché essa possa adempiere i suoi
       obblighi iniziali e gettare le basi per riuscire poi ad assumere ulteriori compiti.
       La Commissione, quindi, propone al Consiglio e al Parlamento che l'adozione
       della decisione prevista dall'articolo 20 del regolamento 1210/90 sia rinviata di
       due anni, a partire dal 30 ottobre 1995. Ciò consentirebbe all'Agenzia di
       concentrarsi sui suoi compiti iniziali e portarli a compimento nel termine di due
       anni originariamente previsto. Inoltre, il rinvio permetterà alla Commissione di
       fare riferimento nella propria relazione all'esperienza pratica dell'Agenzia e,
       conseguentemente, di indicare, qualora sia necessario, quali sono i compiti
       aggiuntivi più appropriati da assegnare all'Agenzia. Nel frattempo, l'Agenzia
       continuerà a redigere le relazioni generali annuali sulla propria attività, che
       saranno trasmesse al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e agli
       Stati membri.
Miglioramento delllnfrastruttura della rete EIONET
 ---pagebreak--- 8.     L'articolo 2 del regolamento dispone che l'Agenzia deve istituire, in collaborazione
       con gli Stati membri, e coordinare una rete di organizzazioni al fine di
       contribuire a diffondere informazioni a livello europeo, che permetteranno alla
       Comunità e agli Stati membri di adottare adeguate misure di protezione
       dell'ambiente. La rete è descritta all'articolo 4 ed è composta da:
                i principali elementi che compongono le reti di informazione nazionali (la
                cui identificazione compete agli Stati membri)
                i punti focali nazionali (designati dagli Stati membri)
                i centri tematici (scelti in base alla decisione del consiglio di
                amministrazione dell'AEA)
9.     Un certo numero di istituzioni che compongono la rete sono state identificate e
       sono già in funzione. In molti casi, peraltro, le infrastrutture e i mezzi per
       contribuire efficacemente alla raccolta e allo scambio di informazioni, non sono
       ancora sufficientemente sviluppati e disponibili negli Stati membri. In particolare,
       vi è la necessità di inserire nella rete organizzazioni che possano contribuire
       attivamente alla realizzazione dei compiti dell'Agenzia.
10.    Il miglioramento del livello di qualità delle infrastrutture da parte degli Stati
       membri, entro il 1996, è di cruciale importanza ai fini del corretto funzionamento
       dell'Agenzia e dell'espletamento del suo programma di lavoro e dovrebbe essere
       completato preliminarmente a qualsiasi revisione dei suoi compiti. In base
       all'esperienza acquisita, si può affermare che è necessario un maggiore sostegno
       finanziario per permettere alla rete di svilupparsi e assumere pienamente il suo
       ruolo.
11.    Per parte sua, la Commissione si impegna a considerare, ove occorra, tutte le
       possibilità di sostegno finanziario offerte, incluso il ricorso agli strumenti
       finanziari esistenti.
Partecipazione di paesi terzi alla rete
12.    L'articolo 19 del regolamento stabilisce che "L'Agenzia è aperta ai paesi che non
       sono membri delle Comunità europee e che condividono l'interesse della Comunità
       e degli Stati membri per gli obiettivi dell'Agenzia, in virtù di accordi da essi
       conclusi con la Comunità secondo la procedura prevista dall'articolo 228 del
       trattato."
13.    Attualmente, oltre ai quindici Stati membri, l'Islanda, la Norvegia e il
       Liechtenstein sono membri dell'Agenzia, in seguito alla conclusione dell'accordo
        sullo Spazio economico europeo. Anche la Svizzera e i paesi dell'Europa centrale
       e orientale hanno manifestato il loro interesse a partecipare al lavoro dell'Agenzia.
14.    Il notevole interesse suscitato nei paesi terzi riflette la natura paneuropea dei
       problemi ambientali. La Commissione e l'Agenzia sono consapevoli del fatto che
        certi aspetti della politica dell'ambiente, per esempio l'inquinamento dei fiumi e
 ---pagebreak---        dell'aria, implicano la necessità di ottenere informazioni da aree geografiche che
       si trovano al di fuori dell'Unione europea. Al fine ài raccogliere questi dati,
       l'Agenzia deve instaurare legami con le opportune istituzioni nei paesi interessati»
       che siano in grado ài fornire le informazioni occorrenti. Tali legami possono
       assumere la forma di accordi, giuridici o di altro tipo, con organizzazioni chiave
       identificate dall'Agenzia. Nelfrattempo,i paesi terzi avrebbero la possibilità ài
       chiedere di diventare membri dell'Agenzia, seguendo la procedura stabilita
       all'articolo 228 del trattato.
La risotazione del Consiglio
15.    Il Consiglio è invitato a approvare una risoluzione il cui schema è il seguente:
                la decisione del Consiglio concernente l'eventuale attribuzione di ulteriori
                compiti all'AEA èrinviatadi due anni, vale a dire fino al 30 ottobre 1997;
       -        gli Stati membri si impegnano a prendere i provvedimenti necessari al fine
                ài adeguare il livello delle reti nazionali entro il 1996;
                in base alle necessità, la Commissione cerca di assistere e sostenere gli
                Stati membri per aiutarli a superare gli ostacoli che si trovano di fronte
                nella costruzione della rete EIONET;
                si possono stipulare accotai bilaterali con istituzioni di paesi terzi, se ciò
                è necessario per l'espletamento del programma di lavoro dell'AEA;
       -        la partecipazione ai compiti dell'Agenzia è aperta ai paesi che non sono
                membri detta comunità europea, in conformità alla procedura stabilita
                dall'articolo 228 e da altre disposizioni del trattato.
 ---pagebreak--- PROGETTO
                                Risoluzione del Consiglio XXX/95
                                          del XX/XXX 1995                 95/0184 (CNS)
                      relativa allo stato di avanzamento dell'istituzione
                                dell'Agenzia europea per l'ambiente
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
vista la comunicazione della Commissione riguardante lo stato di avanzamento
dell'attuazione del regolamento del Consiglio (CEE) n. 1210/90 sull'istituzione
dell'Agenzia europea per l'ambiente (AEA) e della rete europea d'informazione e di
osservazione in materia ambientale (EIONET),
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del consiglio di amministrazione dell'AEA,
considerando che l'articolo 20 del regolamento del Consiglio (CEE) n. 1210/90 del 7
maggio 19901 dispone che, entro due anni dall'entrata in vigore del regolamento, il
Consiglio decide dei futuri compiti dell'Agenzia, sulla base di una relazione della
Commissione;
considerando che, per effetto dell'articolo 21 del regolamento (CEE) n. 1210/90, il
regolamento è entrato in vigore il 30 ottobre 1993, giorno successivo all'adozione della
decisione, da parte delle competenti autorità, di ubicare la sede dell'agenzia a
Copenaghen;
considerando che l'Agenzia ha iniziato a funzionare solo verso la metà del 1994, con un
organico che sarà completato solo alla fine del 1995; che sarebbe opportuno che l'Agenzia
potesse operare per almeno due anni, prima che si decida di attribuirle nuovi compiti;
considerando che gli articoli 2 e 4 del regolamento del Consiglio n. 1210/90 prevedono
l'istituzione di una rete di organizzazioni negli Stati membri che collaborino all'attuazione
dei compiti dell'Agenzia;
considerando che, in virtù dell'articolo 19 del regolamento (CEE) n. 1210/90, l'Agenzia
è aperta ai paesi che non sono membri delle Comunità europee e concludono accordi con
la Comunità secondo la procedura prevista all'articolo 228 del trattato;
1)        SI COMPIACE E APPOGGIA la comunicazione della Commissione;
          GU L 120 dell'I 1.5.1990, pag. 1.
 ---pagebreak--- 2) CONSIDERA che da quando è stata di fatto operativa, l'Agenzia europea per
   l'ambiente ha compiuto progressi nella realizzazione dei suoi obiettivi attraverso:
            il reclutamento del direttore esecutivo e del personale operativo;
            l'adozione e l'avvio dei programmi annuale e pluriennale;
            l'istituzione di centri tematici, di punti focali nazionali e di elementi di
            base della rete;
3) RICONOSCE che l'organizzazione dell'Agenzia e della rete europea
   d'informazione e di osservazione in materia ambientale è un'operazione complessa
   a causa dell'alto numero di istituzioni coinvolte;
4) RILEVA che i compiti assegnati all'Agenzia richiedono una piena capacità
   operativa dell'Agenzia stessa e della rete EIONET;
5) CONSIDERA che qualsiasi decisione in merito all'attribuzione di nuovi compiti
   all'Agenzia sarebbe prematura prima che siano trascorsi due anni,durante i quali
   l'Agenzia sia pienamente operativa,e prima che sia completata l'istituzione della
   rete e, pertanto, CONVIENE che la decisione prevista all'articolo 20 del
   regolamento (CEE) n. 1210/90 sia rinviata di due anni, fino al 30 ottobre 1997;
6) SOTTOLINEA la necessità di elevare la qualità delle reti nazionali a un livello
   adeguato entro il 1996 e, pertanto, INVITA gli Stati membri a prendere le misure
   necessarie al fine di assicurare il funzionamento delle infrastrutture occorrenti;
   INVITA la Commissione ad assistere e sostenere gli Stati membri, nel quadro
   degli strumenti comunitari esistenti, laddove occorra per superare gli ostacoli
   presenti a livello nazionale;
7) RAMMENTA che il regolamento (CEE) n. 1210/90 prevede la possibilità che
   paesi terzi diventino membri dell'Agenzia seguendo la procedura dettata
   dall'articolo 228 del trattato;
8) CONSIDERA vantaggioso che l'Agenzia concluda accordi con istituzioni in paesi
   terzi, che possano fornire i dati necessari per l'espletamento dei compiti
   dell'Agenzia;
9) INVITA la Commissione a adottare le misure appropriate al fine di assicurare che
   la relazione prevista all'articolo 20 del regolamento 1210/90 sia presentata al
   Consiglio con sufficiente anticipo rispetto alla decisione sui nuovi compiti, che
   deve essere presa entro il 30 ottobre 1997.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 325 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                             14
                                             N. di catalogo : CB-C0-95-354-IT-C
                                                              ISBN 92-77-91292-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo