CELEX: 62014TN0464
Language: it
Date: 2014-06-20 00:00:00
Title: Causa T-464/14 P: Impugnazione proposta il 20 giugno 2014 da Risto Nieminen avverso la sentenza del Tribunale della funzione pubblica il 10 aprile 2014 , causa F-81/12, Nieminen/Consiglio

11.8.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 261/45
            
         Impugnazione proposta il 20 giugno 2014 da Risto Nieminen avverso la sentenza del Tribunale della funzione pubblica il 10 aprile 2014, causa F-81/12, Nieminen/Consiglio
   (Causa T-464/14 P)
   2014/C 261/71
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Risto Nieminen (Kraainem, Belgio) (rappresentanti: M. de Abreu Caldas, D. de Abreu Caldas e J.-N. Louis, avvocati)
   
      Controinteressato nel procedimento: Consiglio dell'Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea (Seconda Sezione), del 10 aprile 2014, nella causa F-81/12 (Risto Nieminen/Consiglio);
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese dei due gradi di giudizio.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente su una violazione dei diritti della difesa, in quanto il Tribunale della funzione pubblica avrebbe contestato al ricorrente di non aver fornito sufficienti elementi probatori atti a dimostrare un errore manifesto di valutazione, pur sapendo che esso non disponeva di reali possibilità di dimostrare tale errore e rifiutando che il convenuto fosse costretto a produrre tutti i documenti pertinenti ai fini della valutazione della fondatezza di tale motivo.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente su uno snaturamento degli elementi di prova e dei fatti.