CELEX: 51999PC0082
Language: it
Date: 1999-02-17
Title: Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad un programma d'azione comunitario (il programma Daphne) (2000-2004) sulle misure dirette a prevenire la violenza contro i bambini, gli adolescenti e le donne

Avis juridique important

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51999PC0082

Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad un programma d'azione comunitario (il programma Daphne) (2000-2004) sulle misure dirette a prevenire la violenza contro i bambini, gli adolescenti e le donne  /* COM/99/0082 def. - COD 98/0192 */  

Gazzetta ufficiale n. C 089 del 30/03/1999 pag. 0042

Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad un programma d'azione comunitario (il programma Daphne) (2000 2004) sulle misure dirette a prevenire la violenza contro i bambini, gli adolescenti e le donne (1) (1999/C 89/05) COM(1999) 82 def. - 98/0192(COD)(Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189A, paragrafo 2, del trattato CE il 17 febbraio 1999)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 129,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,agendo conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,(1) considerando che il fenomeno della violenza psicologica, sessuale e fisica nei confronti di bambini, adolescenti e donne costituisce una grave minaccia alla salute fisica e mentale delle vittime di tale violenza e può essere considerato un flagello dal punto di vista sociale e sanitario;(2) considerando che il Parlamento europeo, nelle sue risoluzioni del 19 settembre 1996 sui minorenni vittime di violenze, (2), del 12 dicembre 1996 sulle misure per la protezione dei minori nell'Unione europea (3) e del 16 settembre 1997 sulla necessità di organizzare una campagna a livello dell'UE per la totale intransigenza nei confronti della violenza contro le donne (4) e del 16 dicembre 1997 sul traffico di donne a scopo di sfruttamento sessuale (5) ha invitato la Commissione a preparare e applicare dei programmi d'azione per combattere tale violenza;(3) considerando che la Commissione, nella sua comunicazione del 24 novembre 1993 su un quadro d'azione nel campo della sanità pubblica (6), ha individuato, fra l'altro, la prevenzione delle aggressioni come un'importante area d'azione nel campo della sanità pubblica; considerando che in questo contesto, il 25 gennaio 1999 è stata adottata una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad un programma d'azione comunitario sulla prevenzione delle aggressioni;(4) considerando che, favorendo l'acquisizione di conoscenze più approfondite e una più ampia diffusione delle informazioni sulla violenza nei confronti delle donne, degli adolescenti e dei bambini e sviluppando iniziative complementari ai programmi ed azioni già esistenti a livello comunitario, pur evitando duplicati superflui, il programma contribuirà ad assicurare un elevato livello di protezione della salute umana;(5) considerando che un'azione diretta contro la violenza nei confronti di donne, adolescenti e bambini rientra essenzialmente nell'attività degli Stati membri a livello nazionale, regionale e locale;(6) considerando che la Comunità può fornire un valore aggiunto alle iniziative degli Stati membri dirette a prevenire la violenza contro le donne, gli adolescenti e i bambini attraverso la diffusione di informazioni ed esperienze, l'adozione congiunta di priorità, lo sviluppo di reti adeguate, la selezione di progetti a livello comunitario nonché la motivazione e la mobilitazione di tutti i soggetti interessati;(7) considerando che questo programma può fornire un valore aggiunto individuando e promuovendo le buone pratiche, incoraggiando l'innovazione e scambiando le pertinenti esperienze maturate nelle diverse azioni intraprese negli Stati membri;(8) considerando, quindi, che conformemente ai principi di sussidiarietà e proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi delle misure proposte possono essere raggiunti dalla Comunità; considerando che la presente decisione si limita a quanto è strettamente necessario per raggiungere tali obiettivi senza andare oltre;(9) considerando che è necessario promuovere una collaborazione attiva fra la Commissione, gli Stati membri e le organizzazioni non governative (ONG) e in particolare le organizzazioni che si occupano di donne e bambini e che devono essere incoraggiate le sinergie fra tutte le politiche e misure pertinenti promuovendo la cooperazione fra le ONG e le autorità locali e regionali;(10) considerando che allo scopo di raggiungere gli obiettivi del programma e utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficiente, le aree in cui intervenire devono essere scelte attentamente selezionando i progetti che offrono un maggiore valore aggiunto e mostrano come sperimentare e diffondere idee innovative ai fini della prevenzione della violenza;(11) considerando che deve essere promossa la cooperazione con le organizzazioni internazionali attive nei settori pertinenti fra cui quello della sanità pubblica e con i paesi terzi, nonché con tutte le parti interessate a impedire qualsiasi forma di violenza;(12) considerando che devono essere prese disposizioni per aprire il programma alla partecipazione dei paesi candidati nella fase di pre-adesione, conformemente alle condizioni stabilite nei relativi accordi, in particolare gli accordi di associazione e i protocolli addizionali a tali accordi;(13) considerando che, allo scopo di accrescere il valore e l'impatto del programma, è necessario procedere ad una valutazione permanente delle azioni intraprese, con particolare riguardo alla loro efficacia e al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nonché al fine, se necessario, di introdurre le necessarie correzioni;(14) considerando che questo programma dovrebbe avere una durata quinquennale per consentire alle azioni da realizzare di disporre di un tempo sufficiente per raggiungere gli obiettivi stabiliti;(15) considerando che ai fini della attuazione della presente decisione, la Commissione dovrebbe essere assistita da un comitato consultivo;(16) considerando che il 20 dicembre 1994 è stato raggiunto un accordo fra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione su un modus vivendi relativo alle misure per l'applicazione degli atti adottati nel quadro della procedura di cui all'articolo 189 B del trattato;(17) considerando che la presente decisione stabilisce un quadro finanziario che costituisce il principale punto di riferimento, ai sensi del punto 1 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995, per la autorità di bilancio durante la procedura di bilancio annuale;(18) considerando che il quadro finanziario per il programma (2000 2004) sarà stabilito dopo l'adozione delle future prospettive finanziarie,HANNO DECISO QUANTO SEGUE:Articolo 1 Costituzione del programma 1. È adottato un programma d'azione comunitario relativo alle misure dirette ad impedire la violenza nei confronti dei bambini, degli adolescenti e delle donne, in appresso denominato «il programma», per il periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2004.2. Lo scopo del programma è di contribuire a garantire un elevato livello di protezione della salute fisica e mentale nei confronti di bambini, adolescenti e donne che sono vittime o potenziali vittime della violenza. Esso mira inoltre ad accrescere la conoscenza e il know-how a livello comunitario dei metodi e delle tecniche diretti ad impedire o mitigare gli effetti della violenza contro questi soggetti.3. Le azioni da realizzare nel quadro del programma e i loro obiettivi specifici sono illustrati nell'allegato e prevedono:a) l'organizzazione di reti multidisciplinari, lo scambio di informazioni, il coordinamento e la cooperazione a livello comunitario;b) l'incremento della sensibilizzazione del pubblico e lo scambio delle migliori pratiche;c) iniziative complementari.Articolo 2 Attuazione 1. La Commissione assicura la applicazione, in stretta cooperazione con gli Stati membri, delle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3.2. La Commissione coopera con le istituzioni e le organizzazioni attive nel campo della prevenzione e della protezione nei confronti della violenza contro bambini, adolescenti e donne, in particolare le ONG e le organizzazioni di volontariato.Articolo 3 Bilancio 1. La dotazione finanziaria per l'applicazione del programma quinquennale (2000 2004) è stabilita a 25 milioni di EUR.2. Gli stanziamenti annuali sono stabiliti dall'autorità di bilancio coerentemente con le prospettive finanziarie.Articolo 4 Coerenza e complementarietà La Commissione si preoccupa di assicurare la coerenza e la complementarietà fra le azioni comunitarie da attuare nel quadro del programma e quelle realizzate nel quadro di altri programmi e misure della Comunità, in particolare i programmi nel quadro della sanità pubblica inclusa la prevenzione delle aggressioni.Articolo 5 Comitato 1. Ai fini dell'applicazione della presente decisione, la Commissione è assistita da un comitato di tipo consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato esprime il proprio parere sul progetto, entro un certo termine che il presidente può stabilire in base all'urgenza della questione, se necessario attraverso una votazione.Il parere viene registrato nel verbale; inoltre, ogni Stato membro ha diritto di fare registrare nel verbale la propria posizione.La Commissione tiene nel massimo conto il parere espresso dal comitato. Essa informa il comitato delle modalità con cui è stato tenuto conto del suo parere.2. Il comitato redige il proprio regolamento interno.Articolo 6 Funzioni del comitato 1. Il Comitato, agendo conformemente alla procedura di cui all'articolo 5, assiste la Commissione in particolare per quanto riguarda:a) i criteri e le procedure di selezione e finanziamento dei progetti nel quadro del programma;b) la procedura di controllo e valutazione.2. Il rappresentante della Commissione informa regolarmente il comitato sullo stato generale di attuazione del programma.Articolo 7 Cooperazione internazionale 1. Durante la realizzazione del programma, viene promossa la cooperazione con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali competenti nel campo della sanità pubblica, nonché con tutte quelle possibilmente interessate alla prevenzione di ogni forma di violenza.2. Il programma è aperto alla partecipazione dei paesi EFTA/SEE conformemente alle condizioni stabilite nell'accordo SEE. Il programma è inoltre aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale, conformemente alle condizioni stabilite negli accordi di associazione o nei relativi protocolli addizionali concernenti la partecipazione ai programmi comunitari. Il programma è aperto anche alla partecipazione di Cipro sulla base degli stanziamenti addizionali conformemente alle procedure da adottare assieme a tale paese.Articolo 8 Controllo e valutazione 1. Nell'applicazione della presente decisione la Commissione adotta le misure necessarie per assicurare un controllo ed una valutazione permanente del programma, tenendo conto degli obiettivi specifici indicati all'articolo 1 e nell'allegato.2. Ogni anno la Commissione presenta al Parlamento europeo ed al Consiglio delle relazioni sullo stato di avanzamento del programma. Nel corso del terzo anno di attuazione del programma, la Commissione presenta al Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione di valutazione.3. La Commissione presenta al Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione finale al momento della conclusione del programma.4. La Commissione inserisce nelle relazioni di cui ai paragrafi 2 e 3 le informazioni sul finanziamento comunitario nei vari campi di azione e sulla complementarietà con le altre azioni di cui all'articolo 4, nonché i risultati delle valutazioni. Essa invia tali relazioni anche al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.(1) GU C 259 del 18.8.1998, pag. 2.(2) GU C 320 del 28.10.1996, pag. 190.(3) GU C 20 del 20.1.1997, pag. 170.(4) GU C 304 del 6.10.1997, pag. 55.(5) GU C 14 del 19.1.1998, pag. 39.(6) COM(93) 599 def.ALLEGATO OBIETTIVI E AZIONI SPECIFICI I. AZIONI DIRETTE A COSTITUIRE DELLE RETI MULTIDISCIPLINARI E PERMETTERE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI, IL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE A LIVELLO COMUNITARIO Obiettivo: assistere e incoraggiare le organizzazioni non-governative e di volontariato a collaborare fra di esse e con i funzionari di enti pubblici.1. Sostegno alla costituzione di reti multidisciplinari comprendenti ONG di Stati membri diversi allo scopo di facilitare lo scambio di informazioni e di esperienze relative alle azioni intraprese negli Stati membri.2. Promozione della cooperazione fra le ONG degli Stati membri e i funzionari di enti pubblici allo scopo di migliorare il livello di conoscenza e comprensione dei rispettivi ruoli e scambiare le informazioni ed esperienze relative alle azioni intraprese negli Stati membri.Le reti sono chiamate a svolgere attività dirette ad affrontare i vari problemi connessi alla violenza e in particolare:1) individuare i diversi tipi di violenza e valutarne le cause e le conseguenze sulla salute pubblica;2) valutare i tipi e l'efficienza delle misure dirette a prevenire la violenza e mitigarne gli effetti;3) promuovere le attività in grado di affrontare il problema sia a livello nazionale che internazionale.II. AZIONI DIRETTE AD INCREMENTARE LA SENSIBILIZZAZIONE DEL PUBBLICO E LO SCAMBIO DELLE MIGLIORI PRATICHE Obiettivo: incrementare la sensibilità del pubblico nei confronti della violenza e la prevenzione della violenza contro i bambini, gli adolescenti e le donne, nonché incoraggiare lo scambio delle migliori pratiche.3. Promozione di campagne di informazione, progetti pilota nonché attività dirette a sensibilizzare il grande pubblico e, in particolare, i bambini e gli adolescenti, gli educatori e le altre categorie di persone interessate dai rischi potenziali della violenza e ai mezzi per evitarli.4. Sviluppo di una fonte di informazioni a livello comunitario in grado di assistere e fornire alle ONG i dati disponibili compilati da fonti governative, private e accademiche relativi al problema della violenza e agli strumenti per prevenirla, nonché la diffusione delle informazioni su tutte le misure e programmi esistenti sviluppati sotto gli auspici della CE. Ciò dovrebbe rendere possibile l'integrazione delle informazioni in un sistema di informazione sulla salute pubblica costituito nel quadro del programma di prevenzione delle aggressioni.5. Programmi di ricerca nel campo della violenza e degli abusi sessuali e gli strumenti per prevenirli con lo scopo, fra l'altro, di individuare le procedure più efficaci per prevenire la violenza e per studiarne i costi sociali ed economici.6. Promozione e scambio delle migliori pratiche a livello comunitario sul sostegno e la protezione dei bambini, gli adolescenti e le donne a rischio, con particolare riguardo alla prevenzione.III. AZIONI COMPLEMENTARI Inoltre, il programma finanzierà studi, riunioni di esperti, seminari, informazioni e pubblicazioni direttamente connessi con la realizzazione delle azioni di cui sono parte integrante, nonché i costi per l'assistenza tecnica e amministrativa, a vantaggio reciproco della Commissione e dei beneficiari dell'azione, che non rientrano nei compiti permanenti del servizio pubblico, connessi con l'individuazione, la preparazione, la gestione, il controllo e la revisione del programma o progetto.