CELEX: C2003/083/55
Language: it
Date: 2003-04-05 00:00:00
Title: Causa T-41/03: Ricorso della Merck Sharp & Dohme Limited e altri 19 contro la Commissione delle Comunità europee e l'Agenzia europea di valutazione dei medicinali ("AEVM"), proposto il 4 febbraio 2003

5.4.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 83/25
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              La ricorrente fa valere inoltre una violazione della Regola 52,
                                                                           n. 2, del regolamento n. 2868/95 (1) e del diritto ad una buona
—     annullare la decisione della terza commissione di ricorso            amministrazione, nonché del diritto ad un’effettiva tutela e ad
      20 novembre 2002;                                                    un giusto procedimento, sanciti dagli artt. 41 e 47 della
                                                                           Carta dei diritti fondamentali. La ricorrente afferma che,
—     riassegnare alla domanda n. 1131739 per il marchio                   contrariamente a quanto disposto dalla Regola 52, n. 2, non è
      figurativo «W@P» la data originale di presentazione                  stata allegata alcuna comunicazione scritta.
      dell’8 aprile 1999;
                                                                           La ricorrente sostiene inoltre che il convenuto ha emesso una
—     in subordine, riassegnare alla domanda n. 1131739 per                dichiarazione e non una decisione, per cui non sarebbe
      il marchio figurativo «W@P» la data di presentazione del             applicabile il limite di tempo di due mesi indicato nella
      13 ottobre 1999, cioè la data assegnata alla domanda per             Regola 2, n. 2, del regolamento n. 2868/95.
      il marchio denominativo «WAP FORUM», recante il
      n. 1131705, presentata altresì l’8 aprile 1999;
                                                                           (1 ) Regolamento (CE) della Commissione 13 dicembre 1995, n.
—     in subordine, riassegnare alla domanda n. 1131739 per                     2868, recante modalità di esecuzione del regolamento (CE)
      il marchio figurativo «W@P» la data di presentazione del                  n. 40/94 del Consiglio sul marchio comunitario (GU L 303,
                                                                                pag. 1).
      21 dicembre 1999;
—     in subordine, reintegrare la ricorrente nei suoi diritti,
      conformemente all’art. 78 del regolamento n. 40/94.
Motivi e principali argomenti                                              Ricorso della Merck Sharp & Dohme Limited e altri
                                                                           19 contro la Commissione delle Comunità europee e
                                                                           l’Agenzia europea di valutazione dei medicinali («AEVM»),
L’8 aprile 1999 la ricorrente ha chiesto la registrazione del                                proposto il 4 febbraio 2003
marchio figurativo «W@P» per beni e servizi rientranti nelle
classi 35, 41 e 42 (domanda n. 1131739). I rappresentati a                                         (Causa T-41/03)
quell’epoca della ricorrente chiesero che le tasse di registrazione
fossero dedotte dal loro conto di deposito.
                                                                                                    (2003/C 83/55)
Il convenuto ha informato la ricorrente che le tasse di                                       (Lingua processuale: l’inglese)
registrazione dovevano essere pagate entro un termine pari ad
un mese. In seguito il convenuto ha informato la ricorrente
che, dato il mancato pagamento delle tasse di registrazione, la
domanda sarebbe stata trattata con la data di presentazione                Il 4 febbraio 2003 la Merck Sharp & Dohme Limited, con sede
del giorno in cui fossero state sanate tutte le irregolarità. I            in Hoddeston, (Regno Unito), la Merck Sharp & Dohme BV,
rappresentati a quell’epoca della ricorrente chiesero nuovamen-            con sede in Haarlem, (Paesi Bassi), la Laboratoires Merck Sharp
te che le tasse fossero dedotte dal loro conto di deposito.                & Dohme-Chibret, con sede in Parigi, (Francia), la MSD Sharp
                                                                           & Dohme GmbH, con sede in Haar, (Germania), la Merck
                                                                           Sharp & Dohme (Italia) SpA., con sede in Roma, la Merck
Il 5 settembre 2000 il convenuto ha informato la ricorrente                Sharp & Dohme, LDA., con sede in Paço de Arcos, (Portogallo),
che la domanda avrebbe ricevuto il 17 marzo 2000 come data                 la Merck Sharp & Dohme de Espana S.A., con sede in Madrid,
di presentazione, data in cui è stato effettivamente ricevuto              (Spagna), la Merck Sharp & Dohme Ges.m.b.H., con sede in
l’assegno di pagamento. La ricorrente è stata inoltre informata            Vienna, (Austria), la Merck & Co. Inc., con sede in Whitehouse
del fatto che il conto di deposito non aveva fondi sufficienti             Station, (Stati Uniti d’America), la Dieckmann Arzneimittel
per coprire le tasse di registrazione.                                     GmbH, con sede in Haar, (Germania), la Neopharmed SpA,
                                                                           con sede in Roma, l’Istituto Gentili SpA., con sede in Pisa, la
                                                                           Laboratórios Químico-Farmacêuticos Chibret, LDA., con sede
La ricorrente ha contestato tale decisione dinanzi alla commis-            in Paço de Arcos, (Portogallo), la Laboratoires Sanofi, Synthela-
sione di ricorso il 23 gennaio 2001. la commissione di ricorso             bo France, con sede in Parigi, (Francia), la Boehringer Ingelheim
ha deciso che il ricorso era tardivo e lo ha dichiarato irricevibile.      Pharma GmbH & Co.KG, con sede in Ingelheim, (Germania),
                                                                           la VIANEX S.A., con sede in Nea Erythrea, (Grecia), la Sigma-
                                                                           Tau Industrie Farmaceutiche Riunite SpA., con sede in Roma,
A sostegno del presente ricorso, la ricorrente fa valere una               la Mediolanum SpA., con sede in Milano, la BIOHORM S.A.
violazione, da parte del convenuto, dell’obbligo, per una                  (Groupo Uriach), con sede in Barcellona, (Spagna), e la LACER
pubblica autorità, di seguire le tracce della sua contabilità ed           S.A., con sede in Barcellona, (Spagna),rappresentate dagli avv.ti
una violazione dell’art. 41 della Carta dei diritti fondamentali,          Dr. Georg M. Berrisch e Peter Bogaert, hanno proposto dinanzi
cioè il diritto ad una buona amministrazione. Secondo la                   al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
ricorrente, il convenuto ha la responsabilità della notifica di            contro la Commissione delle Comunità europee e l’Agenzia
irregolarità entro un termine ragionevole.                                 europea di valutazione dei medicinali («AEVM»).
 ---pagebreak--- C 83/26                   IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         5.4.2003
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                             —     il rinvio comprende l’intero contenuto dell’RCP. Ciò
                                                                                  supera l’ambito consentito dal rinvio previsto dall’art. 30,
                                                                                  che deve essere limitato ad una questione chiaramente
—      annullare la decisione impugnata;                                          specificata, conformemente all’art. 30, secondo comma,
                                                                                  della direttiva;
—      condannare la Commissione alle spese.
                                                                            —     non è stato dimostrato che la decisione impugnata è
                                                                                  fondata su motivi di sanità pubblica.
                                                                            (1 ) GU L 311, pag. 67.
Motivi e principali argomenti
Le ricorrenti nel caso di specie sono tutte titolari di un’autoriz-
zazione alla commercializzazione del prodotto ZOCORD, il
quale, contenendo il principio attivo denominato simvastatina,
                                                                            Ricorso della Lurgi AG e della Lurgi SpA contro la
è un medicinale che diminuisce i lipidi, riducendo i valori del
colesterolo totale, di LDL-C (colesterolo lipoproteico a bassa              Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 feb-
densità), di Apo B (Apolipoproteina B) e di trigliceridi nel                                            braio 2003
sangue. Esso aumenta anche il complesso di HDL-C (colestero-
lo lipoproteico ad alta densità) nel sangue.                                                         (Causa T-42/03)
                                                                                                      (2003/C 83/56)
Esse contestano la decisione dell’Agenzia europea di valutazio-
ne dei medicinali di avviare un procedimento di rinvio ai sensi                                 (Lingua processuale: l’inglese)
dell’art. 30 della direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio 6 novembre 2001, 2001/83/CE, recante un codice
comunitario relativo ai medicinali per uso umano (in prosie-
guo: la «direttiva») ( 1) con riferimento al detto prodotto.                Il 10 febbraio 2003 la Lurgi AG, con sede in Francoforte sul
                                                                            Meno, e la Lurgi SpA, con sede in Milano, rappresentate dagli
                                                                            avv.ti Dr. Michael Schütte e Prof. Massimo Benedetteli, con
                                                                            domicilio eletto in Lussemburgo, hanno proposto dinanzi al
Le ricorrenti sostengono che la decisione impugnata viola                   Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
l’art. 30 della direttiva per i motivi seguenti:                            contro la Commissione delle Comunità europee.
—      non sussistono decisioni divergenti ai sensi degli artt. 8,          Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
       10, n. 1 e 11 della direttiva;
                                                                            —     annullare l’avviso di risoluzione del contratto THERMIE,
—      la decisione impugnata è diretta ad armonizzare il                         notificato con lettera della Commissione 26 novembre
       riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) per                     2002;
       ZOCORD ed i marchi ad esso collegati e la singola
       proposta di rinvio per ZOCORD è diretta a sviluppare ed              —     dichiarare che la Commissione non è legittimata a
       imporre un RCP armonizzato a livello comunitario. Il                       chiedere la restituzione degli importi corrisposti alle
       procedimento previsto all’art. 30, tuttavia, non consente                  controparti ai sensi del contratto THERMIE BM/1007/94;
       l’adozione di un RCP armonizzato;
                                                                            —     condannare la Commissione al pagamento delle spese.
—      prima dell’entrata in vigore del reciproco riconoscimento,
       le aziende farmaceutiche non erano obbligate a richiedere
       autorizzazioni alla commercializzazione identiche in                 Motivi e principali argomenti
       diversi Stati membri. Le ricorrenti potevano, ad esempio,
       chiedere l’approvazione per diverse presentazioni o usi
       terapeutici, spesso per tenere conto di differenze presenti          Il 12 dicembre 1994 la Commissione e le ricorrenti hanno
       nelle pratiche mediche a livello nazionale. Tali diverse             stipulato, insieme ad altre parti contraenti, un contratto
       applicazioni risultano inevitabilmente nelle diverse                 (contratto THERMIE) relativo ad attività promozionali della
       approvazioni, ma non possono essere qualificate come                 tecnologia energetica in Europa. Il contratto è stato stipulato
       decisioni divergenti ai sensi dell’art. 30. Pertanto, le             con la sigla BM/1007/94 IT/DE/UK ed aveva come oggetto la
       differenze tra le approvazioni nazionali risultanti dalle            creazione e l’attuazione del progetto «Energy Farm: an IGCC
       diverse applicazioni non rientrano nel campo di applica-             plant for the production of electricity and heat through
       zione dell’art. 30;                                                  gasification of SRF biomass».