CELEX: 61963CJ0075
Language: it
Date: 1964-03-19
Title: Sentenza della Corte del 19 marzo 1964. # M.K.H. Unger in Hoekstra contro Bestuur der Bedrijfsvereniging voor Detailhandel en Ambachten. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Centrale Raad van Beroep - Paesi Bassi. # Causa 75-63.

Avis juridique important

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61963J0075

SENTENZA DELLA CORTE DEL 19 MARZO 1964.  -  M. K. H. UNGER IN HOEKSTRA CONTRO BEDRIJFSVERENIGING VOOR DETAILHANDEL EN AMBACHTEN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL RAAD VAN BEROEP DI UTRECHT).  -  CAUSA 75/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00347 edizione olandese pagina 00371 edizione tedesca pagina 00381 edizione italiana pagina 00351 edizione speciale inglese pagina 00177 edizione speciale danese pagina 00471 edizione speciale greca pagina 01069 edizione speciale portoghese pagina 00419 edizione speciale spagnola pagina 00029

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI AI SENSI DEL TRATTATO CEE; LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE - NOZIONE - SIGNIFICATO COMUNITARIO  ( TRATTATO CEE, ARTT . 48-51; REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE )  2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE - CESSAZIONE TEMPORANEA DELL' ATTIVITA LAVORATIVA - POSSIBILITA, OFFERTA DAL DIRITTO INTERNO, DI ASSICURARSI VOLONTARIAMENTE - QUALITA DI LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO  ( REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE )  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE - AMMISSIONE A FRUIRE DELL' ASSICURAZIONE VOLONTARIA DI DIRITTO INTERNO - VALUTAZIONE, DA PARTE DEL GIUDICE NAZIONALE, DELLE CONDIZIONI E DEI MOTIVI DELLA CONCESSIONE DI QUESTO VANTAGGIO - QUALITA DI LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO  ( REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE )  4 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI AI SENSI DELL' ARTICOLO 19 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE - SOGGIORNO ALL' ESTERO - CONSEGUENTI ECCEZIONI A SVANTAGGIO DEGLI INTERESSATI - INAMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE, ART . 19 ( 1 ))  

Massima

1 . L' ESPRESSIONE " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO " USATA DAL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE RELATIVO ALLA " SICUREZZA SOCIALE " DEI LAVORATORI MIGRANTI HA SIGNIFICATO COMUNITARIO, ALLA STESSA STREGUA DEL TERMINE " LAVORATORE " DI CUI AGLI ARTICOLI 48-51 DEL TRATTATO CEE, E SI RIFERISCE A TUTTI COLORO I QUALI, IN QUANTO TALI E SENZA RIGUARDO AL MODO IN CUI VENGONO DENOMINATI, SONO TUTELATI DAI VARI SISTEMI NAZIONALI DI PREVIDENZA SOCIALE .  2 . NELLA NOZIONE DI LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE RIENTRANO TUTTI COLORO I QUALI, GIA OBBLIGATORIAMENTE ASSICURATI PRESSO LA PREVIDENZA SOCIALE IN QUALITA DI " LAVORATORI ", SONO STATI, IN TALE LORO QUALITA E IN VISTA DELL' EVENTUALITA CHE RIPRENDANO UN' ATTIVITA SUBORDINATA, AMMESSI A CONTRARRE UN' ASSICURAZIONE VOLONTARIA DI DIRITTO INTERNO, RETTA DA PRINCIPI ANALOGHI A QUELLI DELL' ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA .  3 . ONDE STABILIRE SE UNA PERSONA, CHE NON E ATTUALMENTE UN LAVORATORE, RIENTRI CIONONDIMENO NELLA NOZIONE DI " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO ", SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DI VALUTARE CASO PER CASO SE LA POSSIBILITA DI ASSICURARSI VOLONTARIAMENTE SIA STATA OFFERTA ALL' INTERESSATO ALLE CONDIZIONI E PER I MOTIVI ESPOSTI SUB . 2 .  4 . I " LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI " CHE SI TROVINO NELLA SITUAZIONE CONTEMPLATA NELL' ARTICOLO 19, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3, GODONO DEI DIRITTI PREVISTI DA QUESTA DISPOSIZIONE, QUALE CHE SIA IL MOTIVO DEL LORO SOGGIORNO ALL' ESTERO .  DETTA DISPOSIZIONE OSTA A CHE DELLE NORME DI DIRITTO INTERNO SUBORDINO LE PRESTAZIONI DI CUI TRATTASI, IN CASO DI SOGGIORNO ALL' ESTERO, A CONDIZIONI PIU RIGOROSE DI QUELLE APPLICABILI NELL' IPOTESI CHE L' INTERESSATO SI SIA AMMALATO MENTRE SI TROVAVA NEL TERRITORIO DELLO STATO CUI APPARTIENE L' ENTE PREVIDENZIALE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE RIVOLTA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DAL  RAAD VAN BEROEP  FORO OLANDESE DI ULTIMA ISTANZA IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE - RELATIVA ALLA CAUSA PROMOSSA DALLA  SIG.RA M.K.H . UNGER IN HOEKSTRA  CONTRO  LA BEDRIJFSVERENIGING VOOR DETAILHANDEL EN AMBACHTEN  

Oggetto della causa

E DIRETTA AD OTTENERE CHE SIANO RISOLTE LE SEGUENTI QUESTIONI :  " COME DEBBANO ESSERE INTERPRETATI IL TRATTATO CEE E I PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER LA SUA APPLICAZIONE, FRA I QUALI VA ANNOVERATO IL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE, IN ISPECIE L' ARTICOLO 19, PRIMO COMMA, DI ESSO; E PRECISAMENTE SE LA NOZIONE DI " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO " SI DEBBA RITENERE DEFINITA DALLE NORME DI LEGGE DEGLI STATI MEMBRI OVVERO ABBIA UN CONTENUTO SOPRANAZIONALE; IN QUESTO ULTIMO CASO, QUALE NE SIA IL CONTENUTO, NEI LIMITI IN CUI E NECESSARIO CONOSCERLO PER STABILIRE SE L' ARTICOLO 19, PRIMO COMMA, VIETI DI NEGARE LE PRESTAZIONI DI MALATTIA A COLORO I QUALI SI TROVINO NELLA STESSA SITUAZIONE DELLA UNGER ".  

Motivazione della sentenza

LA DOMANDA D' INTERPRETAZIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, CHE IL CENTRALE RAAD VAN BEROEP HA RIVOLTO ALLA CORTE, RISULTA RITUALMENTE PROPOSTA .  1 ) LA PRIMA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE DA DETTO GIUDICE VERTE SUL PUNTO SE LA NOZIONE DI " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO " DI CUI ALL' ARTICOLO 19, PRIMO COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 3, SIA DEFINITA DAL DIRITTO DI CIASCUNO STATO MEMBRO OVVERO DAL DIRITTO COMUNITARIO, IN QUANTO AVENTE CONTENUTO SOPRANAZIONALE .  LA CORTE RILEVA CHE IL REGOLAMENTO N . 3 E STATO EMANATO IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO CEE, AI SENSI DEL QUALE IL CONSIGLIO " ADOTTA IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE LE MISURE NECESSARIE PER L' INSTAURAZIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ", ATTUANDO " IN PARTICOLARE " UN SISTEMA CHE GARANTISCA AGLI INTERESSATI, OLTRE AD ALTRI VANTAGGI, " IL CUMULO DI TUTTI I PERIODI PRESI IN CONSIDERAZIONE DALLE VARIE LEGISLAZIONI NAZIONALI, SIA PER L' ACQUISTO E PER IL MANTENIMENTO DEL DIRITTO DELLE PRESTAZIONI, SIA PER IL CALCOLO DI QUESTE ". LA RISOLUZIONE DELLA QUESTIONE IN ESAME DIPENDE QUINDI IN SOSTANZA DAL PROBLEMA SE LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO, DALLE QUALI DETTO REGOLAMENTO HA TRATTO LA NOZIONE DI " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO ", ABBIANO, AGLI EFFETTI DELLA PREVIDENZA SOCIALE, PORTATA COMUNITARIA .  L' ARTICOLO 51 E COLLOCATO NEL CAPITOLO INTITOLATO " I LAVORATORI " COMPRESO NEL TITOLO III (" LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, DEI SERVIZI E DEI CAPITALI ") DELLA SECONDA PARTE DEL TRATTATO (" FONDAMENTI DELLA COMUNITA "). L' INSTAURAZIONE DELLA LIBERTA DI CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI LA PIU AMPIA POSSIBILE RIENTRA QUINDI TRA I " FONDAMENTI " DELLA COMUNITA E COSTITUISCE LO SCOPO PRINCIPALE DELL' ARTICOLO 51; ESSA HA PERTANTO RILEVANZA DETERMINANTE PER L' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI EMANATI IN CONFORMITA A DETTO ARTICOLO .  IL TRATTATO, ISTITUENDO CON GLI ARTICOLI DA 48 A 51 LA " LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ", HA ATTRIBUITO A QUESTO TERMINE UN SIGNIFICATO COMUNITARIO .  SE INVECE IL SIGNIFICATO DEL TERMINE DOVESSE RICAVARSI DAL DIRITTO INTERNO, CIASCUNO STATO POTREBBE MODIFICARE LA PORTATA DELLA NOZIONE DI " LAVORATORE MIGRANTE " ED ESCLUDERE A SUO PIACIMENTO DETERMINATE CATEGORIE DI PERSONE DALLE GARANZIE OFFERTE DAL TRATTATO . NEGLI ARTICOLI DA 48 A 51 DEL TRATTATO NON VI E DEL RESTO NULLA CHE INDUCA A RITENERE CHE LA DEFINIZIONE DI " LAVORATORE " SIA STATA RIMESSA AL LEGISLATORE NAZIONALE .  AL CONTRARIO, IL FATTO CHE L' ARTICOLO 48, N . 2, MENZIONI DETERMINATI ELEMENTI DELLA NOZIONE DI " LAVORATORE ", QUALI L' IMPIEGO E LA RETRIBUZIONE, DIMOSTRA CHE IL TRATTATO ATTRIBUISCE A QUESTA NOZIONE SIGNIFICATO COMUNITARIO . GLI ARTICOLI DA 48 A 51 SAREBBERO SVUOTATI DA OGNI CONTENUTO E LE SOPRAMENZIONATE FINALITA DEL TRATTATO NON POTREBBERO ESSERE RAGGIUNTE SE IL CONTENUTO DI DETTA NOZIONE POTESSE ESSERE UNILATERALMENTE STABILITO E MODIFICATO DAL DIRITTO INTERNO . LA NOZIONE DI " LAVORATORE " DI CUI AI DETTI ARTICOLI DIPENDE QUINDI NON GIA DAL DIRITTO INTERNO, MA DAL DIRITTO COMUNITARIO .  L' ESPRESSIONE " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO " USATA DAL REGOLAMENTO N . 3 HA VALORE SOLO NEI LIMITI DELLA NOZIONE DI " LAVORATORE " CONTEMPLATA DAL TRATTATO E CHE IL CITATO REGOLAMENTO SI LIMITA AD APPLICARE . DETTA ESPRESSIONE, DESTINATA A CHIARIRE LA NOZIONE DI " LAVORATORE " AGLI EFFETTI DEL REGOLAMENTO N . 3, HA QUINDI, COME QUEST' ULTIMA, SIGNIFICATO COMUNITARIO . QUAND' ANCHE, IN IPOTESI, L' ESPRESSIONE " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO " RICORRESSE NELLA LEGISLAZIONE DI CIASCUNO STATO MEMBRO, ESSA POTREBBE NON AVERE OVUNQUE LO STESSO SIGNIFICATO ED ANALOGA PORTATA, DI GUISA CHE E IMPOSSIBILE STABILIRNE IL CONTENUTO RICHIAMANDOSI ALLE ANALOGHE ESPRESSIONI CHE POSSONO RITROVARSI NELLE LEGGI INTERNE .  LA NOZIONE DI " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO " HA PERTANTO UN SIGNIFICATO COMUNITARIO E COMPRENDE TUTTI COLORO I QUALI, IN QUANTO TALI E SENZA RIGUARDO AL MODO IN CUI VENGONO DENOMINATI, SONO TUTELATI DAI VARI SISTEMI NAZIONALI DI PREVIDENZA SOCIALE .  2 ) NELLA SECONDA PARTE DELLA DOMANDA, IL CENTRALE RAAD HA CHIESTO ALLA CORTE DI DICHIARARE, QUALORA L' ESPRESSIONE DI CUI TRATTASI ABBIA UN SIGNIFICATO COMUNITARIO, QUALE NE SIA IL SIGNIFICATO, NEI LIMITI IN CUI E NECESSARIO CONOSCERLO PER STABILIRE SE IL SOPRAMENZIONATO ARTICOLO 19, PRIMO COMMA, VIETI DI NEGARE LE PRESTAZIONI DI MALATTIA NEI CASI ANALOGHI A QUELLO DI SPECIE .  LA CORTE OSSERVA CHE SIA DAL TRATTATO, SIA DEL REGOLAMENTO N . 3, EMERGE CHE LA PROTEZIONE NON E LIMITATA AL " LAVORATORE " IN ATTO OCCUPATO : L' ARTICOLO 48, N . 3, CONTEMPLA INFATTI ANCHE IL DIRITTO " DI RIMANERE ... NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO, DOPO AVER OCCUPATO UN IMPIEGO " E L' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO N . 3 MENZIONA I LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI CHE SONO " O SONO STATI " SOGGETTI ALLE NORME DI UNO O PIU STATI MEMBRI . IL TRATTATO E IL REGOLAMENTO N . 3 NON HANNO QUINDI INTESO PROTEGGERE ESCLUSIVAMENTE IL LAVORATORE OCCUPATO, BENSI' TENDONO LOGICAMENTE A TUTELARE ANCHE COLUI IL QUALE, DOPO AVER LASCIATO UN IMPIEGO, E IN CONDIZIONE DI OCCUPARNE UN ALTRO .  QUALORA IL DIRITTO INTERNO OFFRA A CHI SIA RIMASTO SENZA IMPIEGO LA FACOLTA DI ADERIRE VOLONTARIAMENTE ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI SUBORDINATI, E L' ADESIONE SIA STATA DATA E ACCETTATA, DETTA FACOLTA PUO' ESSERE CONSIDERATA, ENTRO DETERMINATI LIMITI, COME DESTINATA A TUTELARE GLI INTERESSATI NELLA LORO QUALITA DI " LAVORATORI " A NORMA DEL TRATTATO ED A CONFERIRE ALLA TUTELA LE GARANZIE DI CUI AL REGOLAMENTO N . 3 .  CIO' AVVIENE SE DETTO VANTAGGIO E CONCESSO AGLI INTERESSATI IN QUANTO AVEVANO ANTERIORMENTE LA QUALITA DI " LAVORATORE " E POSSONO RIACQUISTARLA . NE CONSEGUE CHE I PREDETTI POSSONO ESSERE CONSIDERATI COME " LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI " A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 3, NON ESSENDOVI IN ESSO ALCUNA CONTRARIA DISPOSIZIONE . SPETTA QUINDI AL GIUDICE NAZIONALE, CHE E IL SOLO COMPETENTE AD INTERPRETARE IL DIRITTO INTERNO, DI VALUTARE SE, NEL CASO CONCRETO, LA FACOLTA DI ADERIRE ALLA PREVIDENZA SOCIALE SIA STATA CONCESSA ALL' INTERESSATO TENUTO CONTO CHE EGLI POSSEDEVA ANTERIORMENTE LA QUALITA DI " LAVORATORE " E SE L' AFFILIAZIONE SIA STATA MANTENUTA IN VISTA DELL' EVENTUALITA CHE RIPRENDA UN' ATTIVITA SUBORDINATA .  QUALSIASI " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO " CHE SI TROVI NELLA SITUAZIONE DESCRITTA NEL SOPRAMENZIONATO ARTICOLO 19, PRIMO COMMA, HA DIRITTO ALLE PRESTAZIONI IVI CONTEMPLATE . QUESTA DISPOSIZIONE NON PREVEDE ALCUNA ECCEZIONE A SVANTAGGIO DEGLI INTERESSATI, IN ISPECIE PER QUANTO RIGUARDA IL MOTIVO DEL SOGGIORNO ALL' ESTERO . ESSA OSTA DEL PARI A CHE DELLE NORME INTERNE SUBORDININO DETTE PRESTAZIONI, IN CASO DI SOGGIORNO ALL' ESTERO, A CONDIZIONI PIU RIGOROSE DI QUELLE APPLICABILI NELL' IPOTESI IN CUI L' INTERESSATO SI SIA AMMALATO MENTRE SI TROVAVA NEL TERRITORIO DELLO STATO CUI APPARTIENE L' ENTE PREVIDENZIALE .  3 ) IL GOVERNO TEDESCO HA SOLLEVATO LA QUESTIONE SE IL TRATTATO TEDESCO-OLANDESE SULLA PREVIDENZA SOCIALE DEL 29 MARZO 1951 ( TRACTATENBLAD VAN HET KONINKRIJK DER NEDERLANDEN, 1951, N . 57 ) NON IMPONGA COMUNQUE DI ACCOGLIERE I RICORSI FORMULATI E FONDATI ANALOGAMENTE A QUELLO PROPOSTO DALLA UNGER .  LA CORTE RILEVA CHE, NELLE PRONUNZIE A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, ESSA NON PUO' INTERPRETARE LE NORME DI DIRITTO INTERNO .  

Decisione relativa alle spese

4 ) LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLA CEE E DAL GOVERNO TEDESCO NON POSSONO ESSERE RIFUSE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI IN CAUSA, L' ATTUALE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CONTROVERSIA PENDENTE DAVANTI AL GIUDICE A QUO, AL QUALE SPETTA QUINDI DECIDERE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  STATUENDO SULLE QUESTIONI DEFERITELE IN VIA PREGIUDIZIALE DAL CENTRALE RAAD VAN BEROEP, MEDIANTE NOTA DEL PRESIDENTE F.F . DI DETTO RAAD, IN DATA 12 LUGLIO 1963, DICHIARA :  1 ) LA NOZIONE DI " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO " CONTENUTA NEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE, RELATIVO ALLA " SICUREZZA SOCIALE " DEI LAVORATORI MIGRANTI ( G.U . DEL 16 DICEMBRE 1958, PAG . 561 E SEGG .) HA CONTENUTO COMUNITARIO, ALLA STESSA STREGUA DEL TERMINE " LAVORATORE " DI CUI AGLI ARTICOLI DA 48 A 51 DEL TRATTATO CEE .  2 ) A ) IN QUESTA NOZIONE RIENTRANO COLORO I QUALI, GIA OBBLIGATORIAMENTE ASSICURATI PRESSO LA PREVIDENZA SOCIALE IN QUALITA DI " LAVORATORI ", SONO STATI, IN TALE LORO QUALITA E IN VISTA DELL' EVENTUALITA CHE RIPRENDANO UN' ATTIVITA SUBORDINATA, AMMESSI A CONTRARRE UN' ASSICURAZIONE VOLONTARIA DI DIRITTO INTERNO RETTA DA PRINCIPI ANALOGHI A QUELLI DELL' ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA .  B ) SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DI VALUTARE CASO PER CASO SE LE PERSONE CUI QUESTO VANTAGGIO E STATO CONCESSO RIENTRINO FRA QUELLE INDICATE SUB A ).  3 ) A ) I " LAVORATORI SUBORDINATI O ASSIMILATI " CHE SI TROVINO NELLA SITUAZIONE CONTEMPLATA NELL' ARTICOLO 19, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 3, GODONO DEI DIRITTI PREVISTI DA QUESTA DISPOSIZIONE, QUALE CHE SIA IL MOTIVO DEL LORO SOGGIORNO ALL' ESTERO .  B ) L' ARTICOLO 19, N . 1, OSTA A CHE DELLE NORME DI DIRITTO INTERNO SUBORDINO LE PRESTAZIONI DI CUI TRATTASI, IN CASO DI SOGGIORNO ALL' ESTERO, A CONDIZIONI PIU RIGOROSE DI QUELLE APPLICABILI NELL' IPOTESI IN CUI L' INTERESSATO SI SIA AMMALATO MENTRE SI TROVAVA NEL TERRITORIO DELLO STATO CUI APPARTIENE L' ENTE PREVIDENZIALE .  4 ) SPETTA AL GIUDICE A QUO STATUIRE SULLE SPESE DEL PRESENTE GIUDIZIO .