CELEX: 31997D0367
Language: it
Date: 1997-05-30 00:00:00
Title: 97/367/CE: Decisione della Commissione del 30 maggio 1997 che constata che lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o estrazione di petrolio o di gas naturale non costituisce nel Regno Unito un'attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva 93/38/CEE del Consiglio e che gli enti che esercitano tale attività non sono da considerarsi nel Regno Unito quali enti che fruiscono di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) della menzionata direttiva (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE)

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31997D0367

97/367/CE: Decisione della Commissione del 30 maggio 1997 che constata che lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o estrazione di petrolio o di gas naturale non costituisce nel Regno Unito un'attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva 93/38/CEE del Consiglio e che gli enti che esercitano tale attività non sono da considerarsi nel Regno Unito quali enti che fruiscono di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) della menzionata direttiva (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 156 del 13/06/1997 pag. 0055 - 0056

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 30 maggio 1997 che constata che lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o estrazione di petrolio o di gas naturale non costituisce nel Regno Unito un'attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva 93/38/CEE del Consiglio e che gli enti che esercitano tale attività non sono da considerarsi nel Regno Unito quali enti che fruiscono di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) della menzionata direttiva (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (97/367/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 93/38/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 3, paragrafi 4 e 5, e l'articolo 40, paragrafi da 5 a 8,vista la direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (2), in particolare l'articolo 12,considerando che, a norma dell'articolo 3 della direttiva 93/38/CEE, uno Stato membro può chiedere alla Commissione di prevedere che lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio, gas naturale, carbone o altro combustibile solido non sia considerato una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva e che gli enti non siano considerati fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) per sfruttare una o più di tali attività, a condizione che siano soddisfatte le condizioni specificate nei paragrafi 1 e 3 di detto articolo, tenuto conto delle pertinenti disposizioni nazionali concernenti dette attività, e che, in conformità del paragrafo 2 del medesimo articolo, lo Stato membro che inoltra una tale richiesta controlli che ciascun ente osservi i principi della non discriminazione e della concorrenza nell'aggiudicare appalti e comunichi alla Commissione le informazioni relative alla concessione di tali appalti;considerando che deve ritenersi che gli Stati membri che si sono conformati alle disposizioni della direttiva 94/22/CE soddisfano le condizioni previste dall'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva 93/38/CEE;considerando che, con lettera del 3 febbraio 1997, la Rappresentanza permanente del Regno Unito presso le Comunità europee ha chiesto alla Commissione di prevedere che lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio e gas naturale non sia considerato come una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva 93/38/CEE e che gli enti che esercitano tale attività non siano considerati fruire nel Regno Unito di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) della stessa direttiva; che tale domanda non include lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o dell'estrazione di carbone o altro combustibile solido;considerando che il Regno Unito si è confermato alla direttiva 94/22/CE con l'adozione dei seguenti regolamenti: Hydrocarbons Licensing Regulations del 1995, Petroleum (Production) (Seaward Areas) (Amendment) Regulations del 1995 e Petroleum (Landward Areas) Regulations del 1995;considerando che l'osservanza delle condizioni previste dall'articolo 3, paragrafo 3 della direttiva 93/38/CEE nel Regno Unito è stata esaminata all'atto dell'adozione della decisione 93/425/CEE della Commissione, del 14 luglio 1993, che constata che lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o di gas naturale non costituisce nel Regno Unito un'attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva 90/531/CEE del Consiglio e che gli enti che esercitano tale attività non sono considerati fruire nel Regno Unito di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) di detta direttiva (3);considerando che i regolamenti «the Utilities Supply and Works Contracts Regulations 1992», adottati il 23 dicembre 1992, hanno recepito la direttiva 90/531/CEE del Consiglio (4) nel diritto britannico; che il regolamento n. 8 contiene una serie di disposizioni attuative ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2; che tali disposizioni sono state esaminate all'atto dell'adozione della decisione 93/425/CEE e sono state ritenute atte a recepire in modo soddisfacente l'articolo 3, paragrafo 2 della direttiva 90/531/CEE per quanto attiene agli appalti di lavori e di forniture, mentre restava da provvedere all'attuazione dell'articolo 3, paragrafo 2 in relazione agli appalti di servizi;considerando che i regolamenti «the Utilities Contracts Regulations 1996» hanno recepito la direttiva 93/38/CEE nel diritto britannico; che il regolamento n. 9 riprende le precedenti disposizioni e ne estende il campo di applicazione agli appalti di servizi; che tali disposizioni sono entrate in vigore il 12 dicembre 1996; che tali regolamenti assicurano il rispetto dei principi di non discriminazione e della concorrenza nell'aggiudicare appalti da parte degli enti che svolgono attività di prospezione o estrazione, in particolare per quanto riguarda l'informazione che essi mettono a disposizione delle imprese relativamente alle proprie intenzioni di stipulazione di appalti e l'obbligo di comunicare alla Commissione le informazioni relative alla concessione di detti appalti;considerando che, in conformità con l'articolo 40, paragrafi da 5 a 8 della direttiva 93/38/CEE, il comitato consultivo per gli appalti pubblici ha espresso il proprio parere in merito alla presente decisione,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 A decorrere dal 30 maggio 1997, il Regno Unito è autorizzato a considerare che lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o di gas naturale non costituisce una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva 93/38/CEE e che gli enti che esercitano tale attività non fruiscono nel Regno Unito di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) di detta direttiva.Articolo 2 1. La presente decisione è adottata sulla base delle disposizioni emanate dal Regno Unito in data 30 maggio 1997 al fine di dare attuazione alla direttiva 94/22/CE e all'articolo 3, paragrafo 2 della direttiva 93/38/CEE, e comunicate alla Commissione.2. Le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative che recano modificazioni alle disposizioni menzionate nel paragrafo 1 sono comunicate alla Commissione non appena adottate.3. Le informazioni di cui al paragrafo 2 sono notificate alla Commissione affinché questa possa valutare se è opportuno modificare, ritirare o mantenere in vigore la presente decisione.Articolo 3 Il Regno Unito è destinatario della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 30 maggio 1997.Per la CommissioneMario MONTIMembro della Commissione(1) GU n. L 199 del 9. 8. 1993, pag. 84.(2) GU n. L 164 del 30. 6. 1994, pag. 3.(3) GU n. L 196 del 5. 8. 1993, pag. 55.(4) GU n. L 297 del 29. 10. 1990, pag. 1.