CELEX: C2003/275/21
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 30 settembre 2003 nella causa C-224/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Landesgericht für Zivilrechtssachen Wien): Gerhard Köbler contro Repubblica d'Austria ("Parità di trattamento — Retribuzione dei professori universitari — Discriminazione indiretta — Indennità di anzianità — Responsabilità di uno Stato membro per danni causati ai singoli da violazioni del diritto comunitario ad esso imputabili — Violazioni imputabili a un organo giurisdizionale nazionale")

15.11.2003                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 275/13
dinanzi ad esso pendente tra Maria Walcher e Bundesamt für                                          SENTENZA DELLA CORTE
Soziales und Behindertenwesen Steiermark, domanda vertente
sull’interpretazione della direttiva del Consiglio 20 ottobre
                                                                                                          30 settembre 2003
1980, 80/987/CEE, concernente il ravvicinamento delle legisla-
zioni degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori
subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro (GU                       nella causa C-224/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
L 283, pag. 23), come modificata dall’atto relativo alle                         del Landesgericht für Zivilrechtssachen Wien): Gerhard
condizioni di adesione della Repubblica d’Austria, della Repub-                               Köbler contro Repubblica d’Austria (1)
blica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei
trattati sui quali si fonda l’Unione europea (GU 1994, C 241,
                                                                                 («Parità di trattamento — Retribuzione dei professori univer-
pag. 21 e GU 1995, L 1, pag. 1), la Corte (Sesta Sezione),
                                                                                 sitari — Discriminazione indiretta — Indennità di anzianità
composta dai sigg. J.-P. Puissochet, presidente di sezione,
                                                                                 — Responsabilità di uno Stato membro per danni causati ai
C. Gulmann, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric (relatore) e
                                                                                 singoli da violazioni del diritto comunitario ad esso imputabi-
dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:
                                                                                 li — Violazioni imputabili a un organo giurisdizionale
sig. J. Mischo, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il
                                                                                                                nazionale»)
11 settembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
seguente tenore:
                                                                                                            (2003/C 275/21)
                                                                                                      (Lingua processuale: il tedesco)
1)    La direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE,
      concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                                                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      membri relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso
                                                                                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      d’insolvenza del datore di lavoro, come modificata dall’atto
      relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d’Austria,
      della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli
      adattamenti dei trattati sui quali si fonda l’Unione europea,
                                                                                 Nel procedimento C-224/01, avente ad oggetto la domanda
      osta a che un lavoratore subordinato, che disponga di una
                                                                                 di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
      partecipazione significativa nella società a responsabilità limita-
                                                                                 dell’art. 234 CE, dal Landesgericht für Zivilrechtssachen Wien
      ta in cui lavora, ma non eserciti un’influenza dominante su
                                                                                 (Austria) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Gerhard
      questa, perda, in applicazione della giurisprudenza austriaca
                                                                                 Köbler e Repubblica d’Austria, domanda vertente sull’interpre-
      relativa ai prestiti di soci equiparabili a un conferimento in
                                                                                 tazione, da un lato, dell’art. 48 del Trattato CE (divenuto, in
      capitale, il diritto alla garanzia dei crediti da lavoro, non pagati
                                                                                 seguito a modifica, art. 39 CE) e, dall’altro, della giurisprudenza
      per insolvenza del datore di lavoro e riconducibili all’art. 4,
                                                                                 della Corte che risulta in particolare dalle sentenze 5 marzo
      n. 2, di tale direttiva quando, una volta resosi conto del venir
                                                                                 1996, cause riunite C-46/93 e C-48/93, Brasserie du pêcheur
      meno del credito di tale azienda, abbia omesso per più di
                                                                                 e Factortame (Racc. pag. I-1029), e 17 settembre 1997,
      60 giorni di far seriamente valere il diritto alla retribuzione
                                                                                 causa C-54/96, Dorsch Consult (Racc. pag. I-4961), la Corte,
      periodica che avrebbe dovuto essergli corrisposta.
                                                                                 composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, dai sigg.
                                                                                 J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen e C.W.A. Timmer-
                                                                                 mans (relatore), presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann,
2)    Uno Stato membro è, in linea di principio, autorizzato ad                  D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re
      adottare, onde evitare abusi, misure che neghino ad un siffatto            F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha
      lavoratore subordinato il diritto alla garanzia dei crediti da             Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig. P. Léger,
      lavoro sorti dopo la data in cui il lavoratore che non abbia lo            cancelliere: sig. H.A. Rühl, amministratore principale, ha
      status di socio avrebbe lasciato le sue funzioni per mancato               pronunciato il 30 settembre 2003 una sentenza il cui dispositi-
      pagamento della retribuzione, a meno che venga provata la                  vo è del seguente tenore:
      mancanza di un comportamento abusivo. Per quanto riguarda
      la garanzia di pagamento dei crediti rientranti nell’art. 4, n. 2,         1)    Il principio secondo cui gli Stati membri sono obbligati a
      della direttiva 80/987, lo Stato membro non è legittimato a                      riparare i danni causati ai singoli dalle violazioni del diritto
      presumere che, di regola, un lavoratore che non abbia lo status                  comunitario che sono loro imputabili si applica anche allorché
      di socio avrebbe lasciato le sue funzioni per tale motivo                        la violazione di cui trattasi deriva da una decisione di un organo
      fintantoché la retribuzione non pagata non riguardi un periodo                   giurisdizionale di ultimo grado, sempreché la norma di diritto
      di tre mesi.                                                                     comunitario violata sia preordinata ad attribuire diritti ai
                                                                                       singoli, la violazione sia sufficientemente caratterizzata e
                                                                                       sussista un nesso causale diretto tra questa violazione e il danno
                                                                                       subito dalle parti lese. Al fine di determinare se la violazione
                                                                                       sia sufficientemente caratterizzata allorché deriva da una tale
(1) GU C 212 del 28.7.2001.
                                                                                       decisione, il giudice nazionale competente deve, tenuto conto
                                                                                       della specificità della funzione giurisdizionale, accertare se tale
                                                                                       violazione presenti un carattere manifesto. Spetta all’ordina-
                                                                                       mento giuridico di ciascuno Stato membro designare il giudice
                                                                                       competente a risolvere le controversie relative al detto risarci-
                                                                                       mento.
 ---pagebreak--- C 275/14                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            15.11.2003
2)    Gli artt. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,           Stato membro e messo a disposizione del lavoratore dal suo datore di
      art. 39 CE) e 7, n. 1, del regolamento (CEE) del Consiglio               lavoro del pari stabilito nel detto secondo Stato.
      15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei
      lavoratori all’interno della Comunità, devono essere interpretati        (1) GU C 227 dell’11.8.2001.
      nel senso che si oppongono alla concessione, in condizioni quali
      quelle previste all’art. 50 bis del Gehaltsgesetz 1956 (legge
      sulle retribuzioni del 1956), come modificato nel 1997, di
      un’indennità speciale di anzianità di servizio che, secondo
      l’interpretazione data dal Verwaltungsgerichtshof (Austria)
      nella sentenza 24 giugno 1998, costituisce un premio di                                      SENTENZA DELLA CORTE
      fedeltà.
3)    Una violazione del diritto comunitario quale quella derivante,                                     30 settembre 2003
      nelle circostanze della fattispecie di cui alla causa principale,
      dalla sentenza del Verwaltungsgerichtshof del 24 giugno 1998,            nella causa C-239/01: Repubblica federale di Germania
      non ha il carattere manifesto richiesto affinché sussista, in forza             contro Commissione delle Comunità europee (1)
      del diritto comunitario, la responsabilità di uno Stato membro
      a causa di una decisione di uno dei suoi organi giurisdizionali          («Agricoltura — FEAOG — Annullamento parziale del
      di ultimo grado.                                                         regolamento (CE) n. 690/2001 — Misure speciali di sostegno
                                                                               nel settore delle carni bovine — Regolamento di esecuzione
                                                                               della Commissione che istituisce un co-finanziamento obbli-
(1) GU C 212 del 28.7.2001.                                                                    gatorio da parte degli Stati membri»)
                                                                                                           (2003/C 275/23)
                                                                                                     (Lingua processuale: il tedesco)
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                           (Quinta Sezione)                                                   «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                             2 ottobre 2003
                                                                               Nella causa C-239/01, Repubblica federale di Germania (agen-
nella causa C-232/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale                       te: signor W.-D. Plessing, in qualità di agente, assistito dalll’avv.
del Politierechtbank te Mechelen): Procedimento penale                         J. Sedemund) sostenuta da Regno di Danimarca (agenti:
                      contro Hans van Lent, (1)                                signori J. Molde e J. Bering Liisberg) con domicilio eletto in
                                                                               Lussemburgo contro Commissione delle Comunità europee
(«Libera circolazione dei lavoratori — Leasing di autovetture                  (agenti: signori D. Booß e M. Niejahr), avente ad oggetto
— Obbligo di immatricolare l’autovettura nello Stato mem-                      l’annullamento dell’art. 5, n. 5, del regolamento (CE) della
                  bro di residenza del lavoratore»)                            Commissione 3 aprile 2001, n. 690, relativo a misure speciali
                                                                               di sostegno del mercato nel settore delle carni bovine (GU
                            (2003/C 275/22)                                    L 95, pag. 8), nella parte in cui la suddetta disposizione impone
                                                                               a ciascuno Stato membro interessato di finanziare il 30 % del
                    (Lingua processuale: l’olandese)                           prezzo delle carni acquistate in forza del regolamento stesso,
                                                                               la Corte, composta dai sigg. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente,
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen e C.W.A. Timmer-
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     mans, presidenti di sezione, C. Gulmann, D.A.O. Edward, A. La
                                                                               Pergola (relatore), P. Jann, V. Skouris, dalle sig.re F. Macken e
                                                                               N. Colneric e dal sig. S. von Bahr, giudici, avvocato generale:
Nel procedimento C-232/01, avente ad oggetto la domanda                        sig. J. Mischo, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        principale ha pronunciato il 30 settembre 2003 una sentenza
dell’art. 234 CE, dal Politierechtbank te Mechelen (Belgio), nel               il cui dispositivo è del seguente tenore:
procedimento penale dinanzi ad esso pendente contro Hans
van Lent, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 39 CE,               1)     L’art. 5, n. 5, del regolamento (CE) della Commissione 3 aprile
la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. M. Wathelet,                             2001, n. 690, relativo a misure speciali di sostegno del mercato
presidente di sezione, e dai sigg. D.A.O. Edward, P. Jann, S. von                     nel settore delle carni bovine, è annullato nella parte in cui
Bahr (relatore) e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig.                          impone a ciascuno Stato membro interessato di finanziare il
P. Léger, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore princi-                    30 % del prezzo delle carni acquistate in forza del detto
pale, ha pronunciato il 2 ottobre 2003 una sentenza il cui                            regolamento.
dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               2)     La Commissione delle Comunità europee è condannata alle
L’art. 39 CE osta ad una legislazione nazionale di un primo Stato                     spese.
membro, del tipo di quella della fattispecie, che vieta ad un lavoratore
domiciliato in tale Stato di utilizzare, sul territorio di tale Stato, un      (1) GU C 245 dell’1.9.2001.
veicolo immatricolato in un secondo Stato membro, limitrofo al
primo, appartenente ad una società di leasing stabilita nel secondo