CELEX: C2004/262/12
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione), 9 settembre 2004, nel procedimento C-397/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Bruxelles): Clinique La Ramée ASBL, Winterthur Europe Assurance SA contro Jean-Pierre Riehl, Consiglio dell'Unione europea («Dipendenti — Vantaggi sociali — Surrogazione delle Comunità nei diritti di un dipendente contro il terzo responsabile di un evento dannoso»)

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/6
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Prima Sezione)
   9 settembre 2004
   nel procedimento C-397/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Bruxelles): Clinique La Ramée ASBL, Winterthur Europe Assurance SA contro Jean-Pierre Riehl, Consiglio dell'Unione europea (1)
   
   («Dipendenti - Vantaggi sociali - Surrogazione delle Comunità nei diritti di un dipendente contro il terzo responsabile di un evento dannoso»)
   (2004/C 262/12)
   Lingua processuale: il francese
   Nel procedimento C-397/02, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dalla Cour d'appel de Bruxelles (Belgio), con decisione 6 novembre 2002, pervenuta in cancelleria l'11 novembre 2002, nella causa dinanzi ad essa pendente tra Clinique La Ramée ASBL, Winterthur Europe Assurance SA contro Jean-Pierre Riehl, Consiglio dell'Unione europea, la Corte (Prima Sezione), composta dal sig. P. Jann (relatore), presidente di Sezione, dai sigg. A. Rosas e S. von Bahr, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta e dal sig. K. Lenaerts, giudici; avvocato generale: sig. P. Léger; cancelliere: sig.ra M. Múgica Arzamendi, amministratore principale, ha pronunciato il 9 settembre 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 85 bis del regolamento (CEE, Euratom, CECA) del Consiglio 29 febbraio 1968, n. 259, che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, ed istituisce speciali misure applicabili temporaneamente ai funzionari della Commissione, come modificato dal regolamento (CECA, CEE, Euratom) del Consiglio 27 settembre 1985, n. 2799, deve essere interpretato nel senso che esso non conferisce alle Comunità il diritto di ottenere dal terzo responsabile del decesso di un dipendente il rimborso integrale della pensione di reversibilità versata al coniuge superstite, in esecuzione degli artt. 79 e 79 bis del detto Statuto, quando la legge applicabile al diritto al risarcimento del danno prevede che il diritto ad una pensione di reversibilità è estraneo all'obbligo, per l'autore di un atto illecito, di risarcire integralmente il danno e il pregiudizio subito dal coniuge superstite a causa della perdita del reddito della moglie deceduta è inferiore all'importo della pensione di reversibilità che gli viene versata.
   
      (1)  GU C 7 dell'11.1.2003.