CELEX: 61970CJ0063
Language: it
Date: 1971-06-16
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 16 giugno 1971. # Fritz-August Bode e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Cause riunite 63 a 75-70.

Avis juridique important

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61970J0063

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 16 GIUGNO 1971.  -  FRITZ-AUGUST BODE ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSE RIUNITE 63 A 75/70.  

raccolta della giurisprudenza 1971 pagina 00549 edizione speciale danese pagina 00147 edizione speciale greca pagina 00869 edizione speciale portoghese pagina 00215

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - CONTROVERSIE CON L' AMMINISTRAZIONE - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ART . 91 )  2 . DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - CONCESSIONE DI DONI, PRESTITI O ANTICIPAZIONI DA PARTE DELL' AMMINISTRAZIONE - PRESUPPOSTI - RIVALUTAZIONE DELLA MONETA DI UNO STATO MEMBRO - NON COSTITUISCE UNA SITUAZIONE PARTICOLARMENTE DISAGIATA  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ART . 76 )  3 . DIPENDENTI - PARITA DI TRATTAMENTO - NOZIONE - POTERE D' ACQUISTO - VARIAZIONI - NON VANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE - PARITA MONETARIE DEGLI STATI MEMBRI - MODIFICA - ADEGUAMENTO AUTOMATICO DELLE RETRIBUZIONI - DISCRIMINAZIONE INAMMISSIBILE  

Massima

1 . LA CORTE DI GIUSTIZIA NON PUO' IMPARTIRE ORDINI ALLE AUTORITA COMUNITARIE .  2 . L' ART . 76 DELLO STATUTO DEL PERSONALE COSTITUISCE UN' ECCEZIONE AL PRINCIPIO GENERALE SECONDO IL QUALE TUTTI I DIPENDENTI HANNO LO STESSO STATO GIURIDICO E NON POSSONO RICEVERE ALTRI VANTAGGI ALL' INFUORI DI QUELLI STABILITI IN MODO GENERALE E OBIETTIVO . ESSO NON SI PRESTA PERCIO' AD ESSERE APPLICATO AUTOMATICAMENTE E NON IMPONE ALCUN OBBLIGO PRECISO ALLE AUTORITA COMUNITARIE, MA INTENDE ATTRIBUIRE LORO LA FACOLTA DI FORNIRE UN AIUTO AI DIPENDENTI O EX DIPENDENTI CHE SI TROVINO IN DIFFICOLTA . IL FATTO CHE ALCUNI DIPENDENTI ABBIANO SUBITO UN DANNO A CAUSA DELLA RIVALUTAZIONE DELLA MONETA DI UNO STATO NON E DI PER SE SUFFICIENTE A GIUSTIFICARE L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO STESSO .  3 . IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO IMPLICA CHE TUTTI I DIPENDENTI COMUNITARI CHE PRESTANO SERVIZIO NELLA STESSA SEDE VANNO RETRIBUITI NELLA STESSA MONETA E SECONDO UNA TABELLA COMUNE A TUTTI, INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO NAZIONALITA, A PRESCINDERE DAL DIVERSO POTERE D' ACQUISTO CHE LO STIPENDIO PUO' AVERE A SECONDA DEI LUOGHI IN CUI VIENE SPESO . LA PARITA DELLA MONETA NAZIONALE NON E CHE UNA DELLE CIRCOSTANZE CHE INFLUISCONO SUL POTERE D' ACQUISTO . DI CONSEGUENZA, L' ADEGUAMENTO AUTOMATICO DELLE RETRIBUZIONI DI ALCUNI DIPENDENTI ALLE VARIAZIONI DI TALE PARITA COSTITUIREBBE, NEI CONFRONTI DI ALTRI DIPENDENTI, CHE DEVONO SUBIRE LE CONSEGUENZE DI ALTRE VARIAZIONI DEL LORO POTERE DI ACQUISTO, UN VANTAGGIO INGIUSTO, INCOMPATIBILE COL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE DA 63 A 75-70,  FRITZ-AUGUST BODE,  FRIEDHELM DILETTI,  WERNER HORN,  EUGENIE KATZMAREK,  HEINRICH KLITZ,  HANS MAIER,  INGEBORG NOLDEN-HORNSCHUH,  WOLFGANG SACHS,  MANFRED SCHMITT,  ERNA VORDERMAYER,  KURT WEIGHARDT,  HANS JOACHIM WETEKAM,  WALTER ZASTRAU,  DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE, CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO VICTOR BIEL, PATROCINANTE DINANZI ALLA " COUR SUPERIEURE DE JUSTICE " DI LUSSEMBURGO, 71, RUE DES GLACIS, RICORRENTI,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . JUERGEN UTERMANN, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO IL COMPENSO DELLE PERDITE SUBITE DAI RICORRENTI IN SEGUITO ALLA RIVALUTAZIONE DEL MARCO TEDESCO, E LA STATUIZIONE CHE TALI PERDITE DOVRANNO ESSERE COMPENSATE ANCHE IN AVVENIRE, 

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IL 16 NOVEMBRE 1970, I RICORRENTI HANNO CHIESTO ALLA CORTE DI STATUIRE CHE ALLE COMUNITA, RAPPRESENTATE DALLA COMMISSIONE, INCOMBE L' OBBLIGO DI COMPENSARE IL MAGGIOR ONERE CUI ESSI DEVONO SOBBARCARSI, PER FARE FRONTE AGLI IMPEGNI FINANZIARI ASSUNTI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IN SEGUITO ALLA RIVALUTAZIONE DEL MARCO TEDESCO ( AVVENUTO NELL' OTTOBRE 1969 ), GIACCHE IL LORO STIPENDIO VIENE CALCOLATO E LIQUIDATO IN FRANCHI BELGI . ESSI HANNO CHIESTO CHE LA COMMISSIONE SIA QUINDI CONDANNATA A VERSARE LORO, QUALE RISARCIMENTO, LA SOMMA - DA CIASCUNO DI ESSI INDICATA IN UN CONTEGGIO ALLEGATO AL RICORSO - CORRISPONDENTE, PER IL PERIODO 15 NOVEMBRE 1969-15 NOVEMBRE 1970, ALLA DIMINUZIONE DI REDDITO DA CIASCUNO DI ESSI SUBITA IN SEGUITO A DETTA RIVALUTAZIONE .  IL RICORRENTE WERNER HORN CHIEDE INOLTRE CHE VENGA ORDINATO ALLA COMMISSIONE D' INSERIRE NELLO STATUTO DEL PERSONALE UNA DISPOSIZIONE A NORMA DELLA QUALE, NEL RAPPORTO DI LAVORO DEI DIPENDENTI EUROPEI, TUTTI I RISCHI VALUTARI SONO A CARICO DEL DATORE DI LAVORO .  2 QUESTA CORTE NON PUO' IMPARTIRE ORDINI ALLE AUTORITA COMUNITARIE; QUEST' ULTIMA DOMANDA E QUINDI IRRICEVIBILE .  3 A SOSTEGNO DEL LORO ASSUNTO I RICORRENTI INVOCANO IN PRIMO LUOGO L' ART . 76 DELLO STATUTO DEL PERSONALE IL QUALE STABILISCE CHE POSSONO ESSERE CONCESSI DONI, PRESTITI O ANTICIPAZIONI AL DIPENDENTE, ALL' EX DIPENDENTE O AGLI AVENTI CAUSA DI UN DIPENDENTE DECEDUTO, CHE SI TROVINO IN UNA SITUAZIONE PARTICOLARMENTE DISAGIATA, SOPRATTUTTO IN SEGUITO AD UNA MALATTIA GRAVE O DI LUNGA DURATA O A MOTIVO DELLA LORO SITUAZIONE FAMILIARE . L' INCONVENIENTE DI CUI TRATTASI, TRAENDO ORIGINE SOPRATTUTTO DAGLI OBBLIGHI DI FAMIGLIA DEI RICORRENTI, DOVREBBE ESSERE RITENUTO ATTO A DETERMINARE UNA SITUAZIONE PARTICOLARMENTE DISAGIATA AI SENSI DI DETTO ART . 76 .  4 L' ART . 76 NON IMPONE ALCUN OBBLIGO PRECISO ALLE AUTORITA COMUNITARIE, MA INTENDE ATTRIBUIRE LORO LA FACOLTA DI FORNIRE UN AIUTO AI DIPENDENTI O EX DIPENDENTI CHE SI TROVINO IN DIFFICOLTA . ESSO COSTITUISCE UN' ECCEZIONE AL PRINCIPIO GENERALE SECONDO IL QUALE TUTTI I DIPENDENTI HANNO LO STESSO STATO GIURIDICO E NON POSSONO RICEVERE ALTRI VANTAGGI ALL' INFUORI DI QUELLI STABILITI IN MODO GENERALE E OBIETTIVO .  L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E DI CONSEGUENZA TENUTA A VALUTARE DI VOLTA IN VOLTA LE CIRCOSTANZE CONCRETE, PRIMA DI POTER STABILIRE CHE SI TRATTA DI UNA SITUAZIONE PARTICOLARMENTE DISAGIATA . L' ARTICOLO NON SI PRESTA PERCIO' AD ESSERE APPLICATO AUTOMATICAMENTE TUTTE LE VOLTE CHE UN DETERMINATO EVENTO SI REALIZZA, AD ESEMPIO UNA MALATTIA GRAVE O DI LUNGA DURATA .  5 BENCHE LE CIRCOSTANZE ADDOTTE DAI RICORRENTI POSSANO EVENTUALMENTE DETERMINARE UNA SITUAZIONE DI PARTICOLARE DISAGIO AI SENSI DELL' ART . 76 DELLO STATUTO, IL SOLO FATTO CHE - IN SEGUITO ALLA RIVALUTAZIONE DEL MARCO - ESSI ABBIANO DOVUTO FAR FRONTE AD ESBORSI PIU RILEVANTI NON E DI PER SE SUFFICIENTE A GIUSTIFICARE L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO STESSO . BENCHE DIPENDENTI INTERESSATI POSSANO QUINDI CHIEDERE INDIVIDUALMENTE ALLA COMMISSIONE DI ACCERTARE SE SIA IL CASO - IN CONSIDERAZIONE, FRA L' ALTRO, DELL' ENTITA DEL LORO STIPENDIO - DI APPLICARE L' ART . 76, LA CIRCOSTANZA CH' ESSI ABBIANO SUBITO UN DANNO IN SEGUITO ALLA RIVALUTAZIONE DEL MARCO NON E TUTTAVIA SUFFICIENTE AI FINI DELL' APPLICAZIONE DI DETTO ARTICOLO .  6 VA QUINDI DISATTESO IL MOTIVO RELATIVO ALLA VIOLAZIONE DELL' ART . 76 .  7 I RICORRENTI HANNO POI INVOCATO IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO TRA DIPENDENTI DELLE COMUNITA .  8 NELL' AMBITO DELLO STATUTO, DETTO PRINCIPIO IMPLICA CHE TUTTI I DIPENDENTI COMUNITARI CHE PRESTANO SERVIZIO NELLA STESSA SEDE VANNO RETRIBUITI NELLA STESSA MONETA E SECONDO UNA TABELLA COMUNE A TUTTI INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO NAZIONALITA, A PRESCINDERE DAL FATTO CH' ESSI SPENDANO IL LORO STIPENDIO NELLA SEDE DI SERVIZIO O ALTROVE . INDUBBIAMENTE, LO STIPENDIO PUO' AVERE UN POTERE D' ACQUISTO DIVERSO, A SECONDA DEI LUOGHI IN CUI VIENE SPESO .  QUESTE DIFFERENZE TRAGGONO ORIGINE DA INNUMEREVOLI CIRCOSTANZE ECONOMICHE E SOCIALI PROPRIE DI QUESTI VARI LUOGHI, CIRCOSTANZE DI CUI LA PARITA DELLA MONETA NAZIONALE NON E CHE UNA .  DI CONSEGUENZA, L' ADEGUAMENTO AUTOMATICO ALLE VARIAZIONI DELLA PARITA DELLE MONETE DEGLI STATI MEMBRI, QUALE LO PRECONIZZANO I RICORRENTI, COSTITUIREBBE, NEI CONFRONTI DI ALTRI DIPENDENTI I QUALI, PER FAR FRONTE AI LORO OBBLIGHI FAMILIARI, DEVONO SUBIRE LE CONSEGUENZE DI ALTRE VARIAZIONI DEL LORO POTERE D' ACQUISTO, MENO EVIDENTI MA NON MENO REALI, UN VANTAGGIO INGIUSTO, INCOMPATIBILE COL PRINCIPIO INVOCATO DAI RICORRENTI .  9 IL MEZZO VA QUINDI DISATTESO .  10 I RICORSI VANNO PERTANTO RESPINTI .  

Decisione relativa alle spese

11 A NORMA DELL' ART . 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE . 

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) I RICORSI SONO RESPINTI .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .