CELEX: 52003PC0212
Language: it
Date: 2003-04-25
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità deve adottare nel Consiglio dei ministri ACP-CE in merito a una decisione volta a destinare alla riduzione del debito la riserva della dotazione per lo sviluppo a lungo termine del nono Fondo europeo di sviluppo

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52003PC0212

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità deve adottare nel Consiglio dei ministri ACP-CE in merito a una decisione volta a destinare alla riduzione del debito la riserva della dotazione per lo sviluppo a lungo termine del nono Fondo europeo di sviluppo  /* COM/2003/0212 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità deve adottare nel Consiglio dei ministri ACP-CE in merito a una decisione volta a destinare alla riduzione del debito la riserva della dotazione per lo sviluppo a lungo termine del nono Fondo europeo di sviluppo(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. introduzioneLa Comunità europea partecipa attivamente alla preparazione e all'attuazione delle principali iniziative a favore dei paesi in via di sviluppo quali la riduzione del debito dei paesi poveri fortemente indebitati (HIPC), il Fondo globale per la lotta contro l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi (GFATM or "Fondo globale"), l'igiene riproduttiva, le iniziative di Johannesburg, ecc. Queste iniziative a favore dei paesi ACP contribuiscono in misura considerevole alla riduzione della povertà, principale obiettivo dell'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 e della politica comunitaria in materia di sviluppo.Qualsiasi (ulteriore) contributo a queste iniziative a favore dei paesi ACP dovrebbe provenire dal FES, prima fonte di finanziamento degli aiuti comunitari ai paesi suddetti. Visto che l'importo stanziato dal 9° FES per la cooperazione intra-ACP (300 milioni di euro) non basta a coprire tutte le iniziative, per le nuove iniziative si dovranno utilizzare le riserve del 9° FES. Così facendo, si contribuirà anche ad accelerare l'esecuzione dei fondi destinati ai paesi ACP nel quadro delle precedenti convenzioni di Lomé e dell'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000. Nel 2004 si procederà ad una valutazione globale dell'esecuzione del 9° FES, che terrà conto del livello degli impegni e degli esborsi. Utilizzando le riserve del 9° FES per le nuove iniziative e applicando meccanismi di esborso rapido si accelererà l'esecuzione degli aiuti a favore dei paesi ACP.Conformemente all'accordo di Cotonou e all'accordo interno tra gli Stati membri dell'UE, la Commissione ha proposto al comitato FES di continuare a versare un contributo comunitario alle nuove iniziative in materia di sanità, istruzione, pace e sicurezza e alle iniziative di Johannesburg trasferendo 204 milioni di euro dalla riserva del 9° FES per la cooperazione regionale all'assegnazione per la cooperazione intra-ACP. La dotazione per la cooperazione regionale sarà così integralmente assorbita. (L'importo totale disponibile per la cooperazione regionale ammonta a 1,204 milioni di euro [1], di cui 700 milioni di euro sono destinati ai programmi indicativi regionali e 300 milioni di euro sono già stati stanziati per la cooperazione intra-ACP). Di conseguenza, il Consiglio dei ministri ACP-CE può prendere le misure del caso ai sensi del paragrafo 8 del protocollo finanziario del 9° FES, applicabili quando i fondi messi a disposizione di uno qualsiasi degli strumenti dell'accordo di Cotonou risultino esauriti.[1]  Il protocollo finanziario del 9° FES stanzia 1 300 milioni di euro per la cooperazione regionale. Se si considera tuttavia che 1 miliardo di euro dell'importo totale del 9° FES (13,5 miliardi di euro) è subordinato alla valutazione del 2004, l'importo realmente disponibile per la cooperazione regionale ammonta soltanto a 1 204 milioni di euro.La Commissione propone pertanto che il Consiglio adotti la decisione allegata sul trasferimento di 335 milioni di euro dalla riserva della dotazione del 9° FES per lo sviluppo a lungo termine alla dotazione per la cooperazione regionale onde alleggerire il debito.2. alleggerimento del debitoL'iniziativa a favore dei paesi poveri fortemente indebitati (HIPC), varata nel 1996 e potenziata nel 1999 dal vertice G7/G8 di Colonia, intende riportare a un livello sostenibile l'onere del debito per i paesi poveri fortemente indebitati. Nel novembre 1996 è stato creato un fondo fiduciario HIPC per fornire un sostegno finanziario alle istituzioni creditizie multilaterali che partecipano all'iniziativa in modo da aiutarle a coprire la loro quota di alleggerimento del debito. Il fondo fiduciario può fornire un sostegno finanziario per coprire il rimborso del debito, il servizio del debito, il riscatto e la successiva remissione del debito. Il fondo fiduciario è gestito dall'Associazione internazionale per lo sviluppo (IDA).20 dei 42 paesi che possono usufruire dell'iniziativa hanno raggiunto il punto di decisione (cioè possono beneficiare della riduzione provvisoria del debito) mentre altri 6 hanno raggiunto il punto di completamento (che dà inizio all'alleggerimento definitivo del debito). L'alleggerimento totale del debito per questi 26 paesi (meccanismi tradizionali, altri accordi bilaterali di remissione del debito, ecc.) ammonterà a circa 40 miliardi di USD in valore attuale netto. Questa riduzione di circa due terzi del loro debito globale permetterà ai paesi interessati di aumentare considerevolmente la spesa destinata a ridurre la povertà.Con le decisioni n. 1/1999 dell'8 dicembre 1999 [2], n. 2/2001 del 20 dicembre 2001 [3] e n. 3/2002 del 23 dicembre 2002, il Consiglio dei ministri ACP-CE ha stanziato complessivamente 1 185 milioni di euro per alleggerire il debito dei paesi ACP poveri e fortemente indebitati. Il Consiglio dell'UE ha inoltre stanziato allo stesso scopo 40 milioni di euro con decisione  n. 98/453 del 6 luglio 1998 [4], attingendo agli interessi maturali sui conti di tesoreria del FES. [5] Queste risorse erano destinate a (i) coprire il finanziamento globale dell'iniziativa a favore dei paesi poveri fortemente indebitati (HIPC) in ragione di 680 milioni di euro (contributo in qualità di donatore [6]) e (ii) coprire l'esposizione debitoria e il servizio del debito nei confronti della Comunità dei paesi ACP che possono beneficiare dell'iniziativa HIPC per un importo complessivo di 545 milioni di euro (contributo in qualità di creditore).[2]  GU L 103 del 28.4.2000, pag. 73.[3]  GU L 56 del 27.2.2002, pag. 19.[4]  GU L 198 del 15.7.1998, pag. 40.[5]  La Comunità ha versato un ulteriore contributo di 54 milioni di euro all'iniziativa HIPC, proveniente dal bilancio, a favore dei paesi dell'America latina e dell'Asia.[6]  A parte il contributo proveniente dal bilancio, l'importo totale versato finora dalla Comunità al fondo fiduciario HIPC ammonta a 734 milioni di euro.Secondo le ultime stime [7], il fabbisogno totale del fondo fiduciario HIPC ammonta a  3,42 miliardi di USD, compreso il costo dell'eventuale ulteriore alleggerimento del debito ("copertura complementare") che potrebbe essere occasionato da crisi esterne dopo il punto di completamento. Poiché tuttavia i contributi annunciati al fondo fiduciario HIPC ammontano solo a 2,62 miliardi di USD, il fondo fiduciario presenta un disavanzo di finanziamento di 800 milioni di USD per i 34 paesi attualmente coperti. Si propone di versare un nuovo contributo CE al fondo fiduciario pari a 200 milioni di euro, importo calcolato sulla base di un'equa ripartizione degli oneri tra tutti i donatori.[7]  "HIPC initiative - Status of implementation", relazione congiunta del personale dell'FMI e della Banca mondiale, 23 settembre 2002.Il costo attuale della partecipazione comunitaria all'HIPC in qualità di creditore è stimato a circa 680 milioni di euro, compresa la copertura complementare. Considerato l'attuale livello degli impegni della Comunità (545 milioni di euro), si propone di utilizzare 135 milioni di euro per finanziare il disavanzo legato all'esposizione debitoria e al servizio del debito.Il nuovo contributo proposto all'HIPC per i paesi ACP ammonta quindi a 335 milioni di euro. Considerato che la dotazione per la cooperazione regionale è stata esaurita dalle assegnazioni esistenti e dalla nuova assegnazione intra-ACP di 204 milioni di euro, il nuovo contributo all'HIPC dovrebbe essere prelevato dalla riserva del 9° FES per lo sviluppo a lungo termine. A tal fine occorre una decisione del Consiglio dei ministri ACP-CE.La Commissione propone pertanto che il Consiglio adotti la decisione allegata riguardante l'uso della riserva della dotazione del 9° FES per lo sviluppo a lungo termine.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità deve adottare nel Consiglio dei ministri ACP-CE in merito a una decisione volta a destinare alla riduzione del debito la riserva della dotazione per lo sviluppo a lungo termine del nono Fondo europeo di sviluppoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 310 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) il Consiglio dei ministri ACP-CE istituito dall'articolo 15 dell'accordo di partenariato ACP-CE firmato il 23 giugno 2000 a Cotonou è autorizzato a prendere decisioni ai sensi dell'accordo, nonché a prendere le misure del caso qualora i fondi messi a disposizione di uno qualsiasi degli strumenti dell'accordo risultino esauriti (allegato I, paragrafo 8);(2) i fondi della dotazione del 9° FES per la cooperazione e l'integrazione regionali sono esauriti. Occorre quindi stabilire la posizione della Comunità nel Consiglio dei ministri ACP-CE per poter prendere una decisione sulla partecipazione comunitaria all'alleggerimento del debito dei paesi ACP poveri e fortemente indebitati mediante la riserva della dotazione del nono FES per lo sviluppo a lungo termine,DECIDE:Articolo 1La Comunità assumerà la seguente posizione nel Consiglio dei ministri ACP-CE in merito all'uso della riserva della dotazione del 9° FES per lo sviluppo a lungo termine onde ridurre il debito in base al progetto allegato di decisione del Consiglio dei ministri ACP-CE.Articolo 2Possono essere convenute modifiche minori del progetto di decisione senza che il Consiglio debba adottare un'ulteriore decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOProgetto diDECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CEvolta a destinare alla riduzione del debito la riserva della dotazione per lo sviluppo a lungo termine del nono Fondo europeo di sviluppoIL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CE,visto l'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000, in particolare il paragrafo 8 dell'allegato I,considerando quanto segue:(1) con le decisioni n. 1/1999 dell'8 dicembre 1999, n. 2/2001 del 20 dicembre 2001 e n. 3/2002 del 23 dicembre 2002, il Consiglio dei ministri ACP-CE ha stanziato complessivamente 1 185 milioni di euro per alleggerire il debito dei paesi ACP poveri e fortemente indebitati, destinando 505 milioni di euro alla riduzione dell'esposizione debitoria e del servizio del debito nei confronti della Comunità e versando 680 milioni di euro come contributo al fondo fiduciario HIPC gestito dall'Associazione internazionale per lo sviluppo;(2) è opportuno stanziare altri 335 milioni di euro a favore della cooperazione intra-ACP onde continuare a sostenere i meccanismi di alleggerimento del debito dei paesi ACP poveri e fortemente indebitati. Poiché la dotazione per la cooperazione e l'integrazione regionali ai sensi del paragrafo 3, lettera b) dell'allegato I dell'accordo di partenariato ACP-CE è esaurita, si trasferiranno le risorse non assegnate della dotazione del 9° FES per lo sviluppo a lungo termine,DECIDE:Articolo 1 - Alleggerimento del debitoSi trasferiranno 335 milioni di euro dalle risorse non assegnate della dotazione del 9° FES per lo sviluppo a lungo termine all'assegnazione intra-ACP nell'ambito della dotazione per la cooperazione e l'integrazione regionali al fine di alleggerire il debito dei paesi ACP che possono beneficiare dell'iniziativa a favore dei paesi poveri fortemente indebitati (HIPC), a norma dell'articolo 66 dell'accordo di partenariato ACP-CE. L'importo suddetto sarà utilizzato per:- coprire l'esposizione debitoria e il servizio del debito nei confronti della Comunità dei paesi ACP che possono beneficiare dell'iniziativa HIPC (135 milioni di euro);- contribuire a finanziare il fondo fiduciario HIPC a favore dei paesi ACP (200 milioni di euro).Articolo 2A norma dell'articolo 13, paragrafo 2 dell'allegato IV dell'accordo di partenariato ACP-CE, il Consiglio dei ministri ACP chiede alla Commissione di finanziare il sostegno all'alleggerimento del debito per un importo totale di 335 milioni di euro, secondo le modalità di cui all'articolo 1 della presente decisione.Fatto a ......Per il Consiglio dei ministri ACP-CEIl Presidente