CELEX: 62009CN0325
Language: it
Date: 2009-08-12 00:00:00
Title: Causa C-325/09: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (Civil Division) of England and Wales il 12 agosto 2009 — Secretary of State for the Home Department/Maria Dias

24.10.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 256/13
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (Civil Division) of England and Wales il 12 agosto 2009 — Secretary of State for the Home Department/Maria Dias
   (Causa C-325/09)
   2009/C 256/26
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Giudice del rinvio
   
   Court of Appeal (Civil Division) of England and Wales
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Secretary of State for the Home Department
   
      Convenuta: Maria Dias
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Nel caso in cui una cittadina comunitaria presente in uno Stato membro di cui non abbia la cittadinanza è stata, prima della trasposizione della direttiva 2004/38/CE (1), titolare di un permesso di soggiorno rilasciato validamente ai sensi dell’art. 4, n. 2, della direttiva 68/360/CEE (2), ma è stata disoccupata volontariamente per certo tempo in corso di validità del permesso, non è stata economicamente autosufficiente e non ha soddisfatto i requisiti per il rilascio di un siffatto permesso, se tale persona abbia continuato ad essere per tale periodo, per il solo fatto di possedere il suddetto permesso, una persona che ha “soggiornato legalmente” nello Stato membro ospitante ai fini del successivo ottenimento di un diritto di soggiorno permanente ai sensi dell’art. 16, n. 1, della direttiva 2004/38/CE.
            
         
               2)
            
            
               Se, qualora un soggiorno di cinque anni in via continuativa in qualità di lavoratore prima del 30 aprile 2006 non conti per determinare il diritto di soggiorno permanente di cui all’art. 16, n. 1, della direttiva 2004/38/CE, tale soggiorno in via continuativa in qualità di lavoratore determini un diritto di soggiorno permanente direttamente ai sensi dell’art. 18, n. 1, del trattato UE sulla base dell’esistenza di una lacuna nella direttiva.
            
         
      (1)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 29 aprile 2004, 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE (Testo rilevante ai fini del SEE) (GU L 158, pag. 77).
   
      (2)  Direttiva del Consiglio 15 ottobre 1968, 68/360/CEE, relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei lavoratori degli Stati Membri e delle loro famiglie all'interno della Comunità (GU L 257, pag. 13).