CELEX: 52001PC0577
Language: it
Date: 2001-10-09
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1683/95  che istituisce un modello uniforme per i visti

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52001PC0577

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1683/95  che istituisce un modello uniforme per i visti  /* COM/2001/0577 def. - CNS 2001/0232 */  

Gazzetta ufficiale n. 051 E del 26/02/2002 pag. 0219 - 0220

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1683/95  che istituisce un modello uniforme per i visti(presentata dalla Commissione)RELAZIONEStabilendo l'obiettivo della progressiva instaurazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, il trattato di Amsterdam ha segnato un decisivo passo in avanti nel processo d'integrazione europea. Sulla base delle disposizioni del trattato di Maastricht, la Comunità europea ha anche ricevuto nuove competenze per l'adozione di proposte relative a misure in materia di politica d'immigrazione, ad esempio le condizioni di ingresso e di soggiorno per i cittadini di paesi terzi. Le conclusioni del Consiglio europeo straordinario di Tampere, dedicato alla creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia all'interno dell'Unione europea, hanno sottolineato l'importanza di assicurare un equo trattamento dei cittadini di paesi terzi che sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno nel territorio degli Stati membri. Inoltre è stata sottolineata la necessità di una più efficiente gestione dei flussi migratori e dell'immigrazione illecita nonché l'importanza di efficaci controlli alle frontiere esterne, che costituiscono il necessario complemento dell'attuazione pratica di tali politiche.Facendo seguito al Piano d'azione di Vienna per l'attuazione del trattato di Amsterdam e agli orientamenti definiti a Tampere, la Commissione presenta attualmente proposte di strumenti che rientrano nella nuova cornice istituzionale e mirano a rendere più sicuri i documenti di viaggio e di soggiorno.L'adozione del regolamento (CE) n. 1683/95 del 29 maggio 1995 che istituisce un modello uniforme per i visti costituisce un passo importante sulla via della completa armonizzazione della politica in materia di visti.L'articolo 2 del citato regolamento (che si basava sull'ex articolo 100 C, paragrafo 3 del trattato CE) dispone che "Ulteriori prescrizioni tecniche intese a impedire la contraffazione o la falsificazione del visto sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 6". La Commissione ha già esercitato tale competenza adottando, in data 7.2.1996 [1], e successivamente il 27.12.2000 [2] decisioni relative alle prescrizioni tecniche complementari per il modello uniforme di visto.[1]  Decisione 2/96, non pubblicata.[2]  Decisione COM(2000) 4332, non pubblicata.Con l'entrata in vigore del trattato di Amsterdam e l'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito del trattato, la Commissione ritiene necessario adottare ulteriori misure ai fini di una maggiore sicurezza, ad esempio norme comuni relative ai metodi e alle norme tecniche da seguire nella compilazione del modello uniforme di visto.Il sistema armonizzato delle caratteristiche di sicurezza apporterà ulteriori garanzie contro la contraffazione e la falsificazione dei documenti e permetterà, ove ne sorga la necessità, una rapida adozione di nuove caratteristiche di sicurezza. Attraverso la prevenzione delle contraffazioni e delle falsificazioni dei documenti di viaggio e di residenza, la Commissione intende aumentare ulteriormente l'elevato livello di sicurezza, obiettivo sancito dal trattato e ribadito dal Consiglio europeo di Tampere.A seguito degli attacchi terroristici sferrati negli Stati Uniti, il Consiglio (GAI) del 20.9.2001 ed il Consiglio europeo del 21.9.2001 hanno sottolineato la necessità che l'Unione europea intraprenda un'azione immediata.Gli Stati membri ritengono che le vigenti norme di sicurezza dovrebbero essere ulteriormente migliorate e che si debba elaborare una strategia, con il ricorso alle moderne tecnologie per combattere non solo la contraffazione o la falsificazione dei documenti, ma anche un utilizzo abusivo degli stessi stabilendo un collegamento più affidabile tra il titolare del visto ed il visto stesso.Con la presente proposta, la Commissione intende intraprendere un'azione concreta e propone di attribuire al comitato "modello uniforme per i visti" la competenza ad adottare le opportune misure tecniche per:- incorporare una fotografia che risponda a elevati requisiti di sicurezza, al fine di stabilire un collegamento più affidabile tra il titolare del visto ed il visto di modello uniforme,- poter cambiare i colori del modello uniforme per i visti, in caso di necessità urgente di reagire alla contraffazione o falsificazione dei visti.Si tratta soltanto di un primo passo concreto verso l'integrazione di misure di sicurezza complementari, che dovrebbero essere elaborate con il ricorso alle nuove tecnologie. A tal fine, la Commissione, di concerto con il comitato, seguirà da vicino gli sviluppi futuri e considererà la possibilità di presentare qualsiasi proposta di modifica legislativa che si renda necessaria.L'integrazione di una fotografia consentirà anche di procedere alla memorizzazione in un futuro sistema informativo in materia di visti, dotato di funzioni di ricerca.Le competenze di esecuzione della proposta a livello tecnico saranno conferite alla Commissione che si avvarrà dell'assistenza del comitato istituito dall'articolo 6 del regolamento n. 1683/95 che istituisce un modello uniforme per i visti, in applicazione della procedura stabilita nell'articolo 5 della decisione 1999/468/CE [3] e nel rispetto dell'articolo 7 della stessa. Sulla base della citata procedura saranno definite le prescrizioni tecniche volte a rendere i documenti compatibili con i necessari requisiti di sicurezza. Tale meccanismo garantirà inoltre un continuo controllo da parte degli esperti e permetterà, ove necessario, l'adattamento a nuove situazioni.[3]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.Il presente documento modifica la proposta della Commissione che modifica il regolamento 1683/95 che istituisce un modello uniforme per i visti del 23.3.2001 (2001/0080 (CNS)) e presenta una versione consolidata di tutte le modifiche da apportare. Essa tiene anche conto di quanto auspicato dagli Stati membri nel corso delle negoziazioni in sede di Consiglio.Commento degli articoliArticolo 1L'articolo 1 enuncia le modifiche che devono essere introdotte nel regolamento (CE) n. 1683/95. Esso conferisce le competenze di esecuzione attinenti al regolamento al comitato di cui all'articolo 6 del regolamento che istituisce un modello uniforme per i visti, che applicherà la procedura di regolamentazione definita nell'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto dell'articolo 7 della stessa.Il comitato sarà chiamato a definire sia le necessarie prescrizioni tecniche, sia i metodi e le norme tecniche da applicare ai fini della compilazione dei modelli, relativi alla sicurezza del modello uniforme.L'aggiunta del secondo paragrafo consentirà al comitato di modificare i colori del modello uniforme per i visti a motivo di circostanze urgenti.Un nuovo paragrafo è stato aggiunto all'allegato in modo da prescrivere l'inserimento di una fotografia che risponda a elevati requisiti di sicurezza sul lato sinistro dell'adesivo. Si dovrebbero anche tenere presenti le disposizioni contenute nel documento ICAO relativo ai visti che possono essere sottoposti a lettura meccanizzata.All'articolo 8 viene inserito un nuovo paragrafo, in base al quale gli Stati membri dispongono di un ragionevole periodo di tempo per dare attuazione alle misure di sicurezza, giacché problemi tecnici e di bilancio non permettono a tutti gli uffici consolari di rendere esecutiva l'integrazione della fotografia nei modelli di visto alla medesima data.Articolo 2L'articolo contiene le usuali disposizioni finali.2001/aaaa (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1683/95  che istituisce un modello uniforme per i vistiIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62, paragrafo 2, lettera b) punto iii),vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C ...visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU C ...considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 1683/95 [6] del Consiglio ha istituito un modello uniforme per i visti.[6]  GU L 164 del 14.7.1995, pag. 1.(2) È necessario adottare disposizioni che definiscano norme comuni relative all'introduzione del modello, in particolare norme comuni relative ai metodi e alle norme tecniche da seguire ai fini della compilazione dei modelli.(3) L'integrazione di una fotografia che risponda a elevati requisiti di sicurezza rappresenta un primo passo verso l'applicazione di caratteristiche che stabiliscano un collegamento più affidabile tra il titolare del visto ed il visto di modello uniforme e costituisce un elemento importante ai fini di garantire la protezione del modello uniforme per i visti anche contro l'uso fraudolento. Si terrà conto anche delle prescrizioni tecniche definite nel documento ICAO (Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile) relativo ai visti che si prestano a lettura meccanizzata.(4) Le norme comuni relative all'introduzione del modello uniforme per i visti sono indispensabili al fine di conseguire un elevato livello tecnico e facilitare l'individuazione di visti costituiti da autoadesivi falsi o falsificati.(5) La competenza ad adottare tali norme comuni va conferita al comitato istituito in virtù dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1683/95, che deve però essere adattato in modo da tener conto della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7].[7]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(6) Occorre pertanto modificare in tal senso il regolamento (CE) n. 1683/95.(7) Le misure previste dal presente regolamento, intese a rendere più sicuro il modello uniforme per i visti, lasciano impregiudicate le norme che attualmente disciplinano il riconoscimento della validità dei documenti di viaggio.(8) Il presente regolamento lascia impregiudicata la competenza degli Stati membri in materia di riconoscimento di Stati e di entità territoriali, nonché di passaporti, documenti d'identità o di viaggio rilasciati dalle rispettive autorità.(9) In relazione all'attuazione dell'Accordo di associazione firmato con la Norvegia e l'Islanda, il presente regolamento costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen ai sensi del Protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 1683/95 è modificato come segue:(1) L'articolo 2 è sostituito dal seguente:"Articolo 21. Ulteriori prescrizioni tecniche relative al modello uniforme per i visti sono adottate in conformità della procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, con riferimento a:(a) elementi e requisiti di sicurezza complementari, inclusi più efficaci dispositivi anti-contraffazione e anti-falsificazione;(b) metodi e norme tecniche da applicare ai fini della compilazione del modello uniforme per i visti.2. I colori del supporto cartaceo possono essere modificati in conformità della procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2."(2) L'articolo 6 è sostituito dal seguente:"Articolo 61. La Commissione è assistita da un Comitato composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Quando viene fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto dell'articolo 7 della stessa.3. Il termine previsto dall'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato in due mesi."(3) All'articolo 8 è aggiunto il seguente comma:"L'integrazione della fotografia di cui all'allegato, punto 2 bis) è attuata entro cinque anni dall'adozione delle prescrizioni tecniche relative a tale requisito a norma dell'articolo 2."(4) Nell'allegato è aggiunto il seguente punto:"2 bis. Una fotografia incorporata, rispondente a elevati requisiti di sicurezza, che va inserita nel lato sinistro dell'autoadesivo."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri in base al trattato che istituisce la Comunità europea.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl Presidente