CELEX: 51972PC1623
Language: it
Date: 1972-12-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo al regime che consente la trasformazione ; sotto vigilanza doganale, di merci prima della loro immissione in consumo (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1623
Vol. 1972/0227
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONS DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  COM(72 ) 1623 def.
                                                  Bruxelles . 22 dicembre 1972
                                   Proposta di
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
              relativo al regime che consente la trasformazione ;
        sotto vigilanza doganale , di merci prima della loro immissione
                                   m consumo
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(72 ) 1623 def .
                         \
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
1.      L' esperienza acquisita , sul piano comunitario , in materia di
tassazione delle merci immesse in consumo , dimostra che in generale la
struttura della tariffa doganale , c«mune e dei prelievi agricoli isti­
tuiti con i diversi regolamenti , da una parte , è le regole di tassa­
zione relative alla determinazione dei differenti elementi della base
imponibile , dall' altea , garantiscono che l' ammontare dei dazi doganali ,
delle tasse d' effetto equivalente e dei prelievi agricoli da riscuotere ,
corrisponde esattamente agli obbiettivi previsti iji materia di prote­
zione tariffaria o di politica agricola .
        Tuttavia , si isoftó verificati casi nei quali la rigida applica­
zione delle regole di tassazione - alle merci quali si presentano all' atto
dell' importazione , conduce o rischia di condurre ad una riscossione
economicamente non giustificata , situazione , questa , che può comportare
lo spostamento di alcune attività economiche dalla Comunità verso paesi
terzi .
>       Ciò si verifica quanto :
a ) la tassazione delle merci , secondo la specie tariffaria o secondo la ,
    natura , all' atto dell' importazione , conduce ad un importo superiore
    a quello relativo alle stesse merci : che si trovino in uno stadio
    economico più avanzato ;•
             " '' •< •" -,v
b ) lo stato' o la presentazione delle merci non è quello in cui le merci
                              • ■>          . ..
    normalmente si trovano ,o dovrebbero trovarsi al momento dell' impor­
    tazione .
2.      La situazione delineata nella lettera a) del paragrafo 1 ( v . ar­
ticolò 5 ) si verifica , generalmente , quando :
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- l' aliquota dei dazi doganali afferenti alle merci importate è supe­
   riore a quella delle merci che rappresentano uno stadio di lavora­
   zione o di trasformazione più avanzato ;
- l' aliquota di un dazio specifico non aumenta ih*- misura inversamente
   proporzionale alla diminuzione di quantità d' una merce dopo che questa
   sia stata lavorata o trasformata ;
- l' importo ottenuto dalla formula ( aliquota x valore ) applicata alle
   merci importate è superiore all' importo ottenuto dalla medesima for­
   mula applicata a merci ottenute in uno stadio di lavorazione o di
   trasformazione più avanzato .
3.       Nella categoria di cui al punto 1 lettera b ) (v . articolo 6 )
vanno incluse , in primo luogo , le merci avariate , usate , di tipo supe­
rato ecc .; importate come tali allo scopo di ricondizionarle , denatu­
rarle , distruggerle , ecc . ( v . art . 6 § 1 ).              > r
         Rientrano parimenti in questa categoria le merci che dovrebbero
essere importate in buono stato ma che sono avariate in seguito a caso
fortuito o di forza maggiore durante il loro trasporto verso il luogo
di destinazione nella Comunità .
k.     ' Al fine di porre rimedio agli inconvenienti derivantx dalla     -
rigida applicazione delle regole di tassazione alle merci comprese nella
categorie sopra precisate , il che obbligherebbe i servizi doganali a
basarsi sulla specie tariffaria , sullo stato 0 sulla natura delle merci
al momento dell' importazione , la presente normativa prevé'de la possibi­
lità di modificare , sotto sorveglianza doganale , la specie o , eventual­
mente , lo stato delle merci importate jsxima della loro immissione in
consumo .                                                  "
         Permette , inoltre , che ai prodotti cosi ottenuti siano applicati
i dazi doganali , le tasse di effetto equivalente ed i prelievi agricoli
loro propri .
 ---pagebreak---                                           -3-
    5.      Questo problema forma oggetto di disposizioni coerenti e siste­
    matiche in Germania dove si conosce un regime di trasformazione , sotto
    vigilanza doganale , di alcuni prodotti ; si tratta dell 'Umwandlungs-
    verkehr .
            Quanto agli altri Stati mèmbri , la situazione di cui al prece­
    dente paragrafo è regolata da norme sparse e differenti . Nei Paesi
    Bassi esse consistòno nella restituzione parziale , dopo la trasforma­
    zione di un determinato prodotto , dei dazi doganali .; in' Italia viene
'   autorizzata la denaturazione di merci destinate - ad usi ben determinati .
    Derivano , altresì,' da altri regimi doganali già esistenti : in alcuni
    casi sono applicate ile ' tegole comunitarie in materia di manipolazioni
  " usuali entro i depositi doganali ( Francia ) , mentre un altro Stato membro
    (Belgio ) ha fissato uh elenco completo delle merci per le quali pili
    essere autorizzata la trasformazione sotto vigilanza doganale .
    6.     Questa disparità non è compatibile con le esigenze dell' Unione
    doganale e mette in causa l' applicazione delle tariffa, doganale comune ;
    tale applicazione, invece , dovrebbe essere il più possibile uniforme .
    Tale uniformità deve , in modo particolare , esistere quando si debbano
    determinare il momexito e le condizioni di' assunzione in carico delle
    merci importate .
           Ne risulta :che il regime di trasformazione sotto vigilanza doga­
    nale deve necessariamente essere regolato da norme comuni .     Queste re­
    gole comuni , tuttavia , non possono trovare la loro base giuridica nelle
    disposizioni dell' articolo 28 del Trattato , riguardante soltanto la
    modifica o la sospensione delle aliquote dei dazi doganali ; in queste
    condizioni si deve constatare che le disposizioni specifiche del Trat­
    tato non conferiscono alle istituzioni dèlia Comunità il potere di
    emanàre 5 regole obbligatorie in materia e "che sembra necessario basare
    le disposizioni del presente regolamento sull' articolo 235 del Trattato .
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7 ."    Tenuto conto delle diverse considerazioni qui di seguito esposte ,
sono ètate stabilite le seguenti regole :
Articolo 1
        Tale articolo definisce il regime .
        Questo si distingue dal regime del perfezionamento attivo ( di­
rettiva del Consiglio del k marzo 1969 )- in ragione della destinazione
delle merci o dei prodótti ottenuti dopo la trasformazione sotto vigi­
lanza doganale . Fatte salve alcune destinazioni particolari (v . arti­
colo 8 ) le merci ed i prodotti sono destinati ad essere immessi in
consumo nella Comunità . I prodotti ottenuti in regime di perfeziona­
mento attivo sono , in linea di principio , destinati ad essere esportati .
Articolo 2
        Normalmente il regime e applicabile a tutte le merci che rien­
trano nei termini delle disposizioni del presente regplamento .
        Trattasi , in particolare , delle disposizioni di cui agli arti­
coli 5i 6 e 7 «
        E' sottinteso che le restrizioni ©d i divieti 4' importazione ,
quali le misure d' ordine pubblico e sanitario , debbono essere osservate
nei modi d' uso .
Articolo 3
        Poiché il regime dev' èssere fondato su- determinate garanzie ,
esso non può essere accordato - che in favore di persone fisiche o giu­
ridiche stabilite nella Comunità , fatta eccezione per le operazioni
elencate nell' articolo 7 » e deve formare oggetto di autorizzazioni
                                                           •/.
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globali o speciali rilasciate dalle competenti autorità .
         D' altra parte , è necessario porre in evidenza che solo le merci
importate debbono poter essere ritrovate nei prodotti ottenuti senza ,
tuttavia , che la specie originaria possa essere ristabilita in modo
economicamente giustificato .     Con questa norma , quindi , viene escluso
il sistema della compensazione per equivalenza qual' è previsto dall' ar­
ticolo 2k della direttiva del Consiglio sul regime del perfezionamento
attivò .
Articolo k
         Nell' autorizzazione debbono figurare tutti gli elementi che •
permettono di esercitare un efficace controllo doganale e di stabilite
 il rapporto tra prodotti ottenuti e merci importate .
Articolo 5
         L' articolo 5 riguarda i casi ripresi dal punto 2 ) appresso
citato . E' sembrato necessario enumerare specificamente sia le merci
da trasformare che i prodotti da ottenere . E' stata anche fissata , con
allegato , Una lista che può essere completata o modificata dal Consiglio ,
che deliberà con maggioranza qualificata su proposta della Commissione .
E * prevista una procèdura d' urgenza . con provvisoria assegnazione di
                                          I
competenze alla Commissione.'
Articolo 6
         Il § 1 , lettera a), di questo articolo considera , in primo luogo ,
le merci avariate , usate o di tipo superato che ,    come tali , vengono
importate per la loro trasformazione in prodotti      con tassazione infe­
riore . Va , tuttavia , prevista là condizione per    la quale gli; interessi
essenziali dèli' economia comunitaria non debbono     essere pregiudicati .
                                                               /.
 ---pagebreak---                                        -6-
         Le operazioni di trasformazione sono enumerate in termini limi­
tativi .
                             *               .       .         i ■
         Il § 1 Ietterà b ) estende il campo di applicazione del § 1
lettera a ) alle merci che avrebbero dovuto essere importate nella
Comunità nello stato normale ma che hanno subito avarie in conseguenza
di un caso fortuito o di forza maggiore durante il loro trasporto verso
il luogo di destinazione nella Comunità .
Articolo 7
         Nell' ambito del regime , l' articolo 7 ha carattere eccezionale e
marginale , Questa norma trova la sua giusta collocazione nel contesto
del presente regolamento . L' articolo 7 prevede una procedura sempli­
ficata per le spedizioni postali e per le merci importate dai viaggia­
tori .
         Oltre all' abbandono , può essere autorizzata la sola distruzione .
Articolo 8                        >
 : • '                                                      4
         Devé essere istituita una procedura amministrativa uniforme per
l' ammissione al regime delle merci importate . L' attuazione di questa
procedura formerà oggetto di disposizioni d' applicazione da adottare
secondo la procedura di cui agli articoli 13 e Ik .
         Tuttavia , in attesa di queste disposizioni , le autorità naziona­
li possono continuare ad applicare le proprie regole nazionali in pro­
posito .
         Il regime termina , normalmente , con la immissione in consumo dei
prodotti ottenuti o 'con la distruzione delle merci importate . Il tito­
lare del regime può , comunque , rinunciare alla trasformazione autoriz-
 ---pagebreak---                                       -7-
 zata , purché le autorità lo consentano .
         Lo stesso principio è applicabile quando il titolare voglia
 esportare o introdurre in deposito i prodotti ottenuti .
         Per l' effettuazione delle operazioni previste dagli articoli 5
 e 6 l' operatore può farsi rappresentare .
Articolo 10
         Questo articolo stabilisce implicitamente là presunzione per la
 quale la trasformazione sotto vigilanza doganale è assimilata ad una
 trasformazione al di fuori della Comunità , di modo che la immissione
 in consumo dei prodotti ottenuti possa considerarsi come importazione
 diretta: ; ciò consente di tener validi la data e gli altri elementi
di tassazione - accettati ^ o riconosciuti alla data effettiva di immissione
 in consumo dei prodotti " ottenuti*
:      'Per determinare il valore imponibile , sono pienamente applica­
bili le disposizioni del regolamento sul valore in dogana .
         La rinuncia al regime effettuata nei modi regolamentari , comporta
la immissione in fconsumò delle merci importate con applicazione dei
 dazi doganali , tasse d' effetto equivalente e prelievi agricoli loro
 afferenti nel giorno di tale immissione in consumo .
Articolo 11
         Quando , in caso di controllo o alla scadenza del termine fissato
per la trasformazione , il titolare non può ripresentare la totalità
 o una parte delle merci che sono ancora vincolate al regime , si fa
 ---pagebreak---                                       -8-
luogo alla riscossione dei dazi doganali , .delle tasse «d ' effetto equiva­
lente e dei prelievi agricoli afferenti alle merci mancanti « L' importo
da riscuotere è quello che sarebbe stato determinato nel caso di
immissione in consumo delle merci importate alla data della loro am­
missione al regime , con questa particolarità che l' importo non può
essere inferiore all' importo più elevato che dovrebbe essere riscosso
tra questa data di ammissione al regime ed il giorno della constata­
zione della mancanza .
                                                          • . < *
Articolo 12
          La fissazione della garanzia e le misure da adottare m propo­
sito sono lasciate alle autorità nazionali .
Articoli 13 e l*t
          Come per le direttive relative ai regimi del perfezionamento
     •f "  ; .
attivo e del perfezionamento passivo , il Comitato dei regimi doganali
economici è competente a esaminare ogiii problema concernente l' appli­
cazione dal presente regolamento e per dare il proprio parere sulle
disposizioni d' applicazione da emanare secondo la procedura del Comitato .
Articolo 15
          L' articolo 15 intende sottolineare il carattere esauriente della
proposta regolamentazione .
 ---pagebreak--- PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO AL REGIME CHE CONSENTE
LA TRASFORMAZIONE , SOTTO VIGILANZA DOGANALE , DI MERCI PRIMA DELLA LORO
                              IMMISSIONE IN CONSUMO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA • EUROPEE ,
                          I
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in par­
        ticolare        l' articolo 235 »
vista la proposta dèlla Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere- del Comitato economico e sociale , .
considerando che l' esperienza acquisita , dopo la realizzazione della
        Unione doganale , in materia di determinazione e di ealcolo dei
        dazi doganali , delle tasse d' effetto equivalente e dei prelievi
        agrìcoli , dimostra che , nonostante la struttura coerente della
        tariffa doganale comune e del sistema di prelievi agricoli , in
        alcuni casi particolari la tassazione delie merci sulla base
        della loro specie tariffaria , del loro stato o della loro natura
        all' atto dell' importazione si concreta in un importo superiore a
        quello che sarebbe economicamente giustificato , tale     da indurre
        al trasferimento di alcune attività economiche al di fuori della
        comunità 5
considerando che , dopo aver esaminato le differenti regolamentazioni
        nazionali , un solo Stato membro attualmente applica uno specifico
  -            r~ .   -           .
     " regime doganale volto a tener conto di questa particolare situa­
        zione , mentre altri Stati membri si limitano ad applicare misure
      ' "ad hoc " o hanno disciplinsìtó , soltanto parzialmente , i diversi
        problemi che scaturiscono da questa situazione ; che - la diversità
        che ne risulta non è compatibile con Ja uniformità di applica­
        zione della tariffa doganale comune nella Comunità ;
 ---pagebreak---                                      -2-
considerando che l' Unione doganale , istituita dal Trattato , rende ne­
      cessario instaurare un regime comunitario che permetta di modifi­
      care , sotto sorveglianza doganale , la specie o , eventualmente ,
      lo stato delle merci che non- soddisfino alle condizioni dell' ar­
      ticolo 9 » paragrafo 2 , e dell' articolo 10 , paragrafo 1 , del
      Trattato e conseguentemente di applicare ai prodotti ottenuti ,
      all' atto della immissione in consumo , i dazi doganali , le tasse
      di effetto equivalente ed i prelievi agricoli loro propri ;
considerando che l' attuazione dell' Unione doganale è , nell' essenziale ,
      regolata dalle disposizioni del titolo X capitolo 1 del Trattato ;
      che questo         capitolo del Trattato prevede un complesso di
                                                           !
      prescrizioni tassative in materia , particolarmente , di elimina­
      zione dei dazi doganali tra gli Stati membri , d' istituzione ed
      applicazione progressiva della tariffa doganale comune , oltre che
      di modifiche e sospensioni autonome dei relativi dazi ; che i
      termini "modifiche o sospensioni autonome dei dazi della tariffa
      doganale comune ", figuranti all' articolo 28 , non consentono di
      basare le disposizioni relative alla trasformazione sotto vigi­
      lanza doganale su tale articolo ; che , seppure l' articolo 27
      prevede che gli Stati membri procedano , prima della scadenza
      del primo periodo e secondo le necessità , al ravvicinamento delle
      proprie disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative
      in materia doganale , tale articolo non attribuisce alle istitu­
      zioni della Comunità il potere di emanare norme obbligatorie
      ai riguardo ; che , pertanto , è necessario basare le disposizioni
      del presente regolamento sull' articolo 235 »
considerando che occorre garantire l' uniforme applicazione di queste
      regole comuni e di prevedere , a tal fine , una procedura comuni­
      taria che permetta di emanarne tempestivamente le modalità d' ap­
      plicazione ;
 ---pagebreak---                                      -3-
     ADOTTATO
HA            IL PRESENTE REGOLAKENTO :
                                 Articolo 1
        E' istituito un regime                      di trasformazione sotto
vigilanza doganale di merci importate , destinate ad essere immesse in
consumo .
        Tale regime , denominato qui di seguito "regime di trasformazione
sotto vigilanza doganale ", permette :
- di modificare sotto controllo doganale la specie o eventualmente lo
 : stato di merci che non soddisfino alle condizioni previste all' arti­
   colo 9 ) paragrafo 2 e all' articolo 10 , paragrafo 1 del Trattato e
- di applicare ai prodotti ottenuti i dazi doganali , tasse di effetto
   equivalente e prelievi agricoli ad essi relativi ,
quando alla data di ammissione al regime l' ammontare dei dazi doganali ,
tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli afferenti ai prodotti
da ottenere sia inferiore all' ammontare dei dazi doganali , tasse di
effetto equivalente e- prelievi ; agricoli afferenti alle merci ammesse
a' questo regime.' ;
                                 Articolo 2
        Il regime di trasformazione sotto vigilanza doganale si applica ,
alle condizioni previste dal presente regolamento , alle merci di qual­
siasi specie ed origine .
                                 Articolo 3
1.      Il beneficio del regime di trasformazione sotto vigilanza doga­
nale è concesso soltanto alle persone fisiche o giuridiche stabilite
                                                           ./
 ---pagebreak--- nella Comunità qualora si tratti delle operazioni di cui agli articoli
5 e 6.
2.     Le autorità competenti dello Stato membro dove la trasformazione
sarà effettuata , qui di seguito denominate "autorità competenti ", con-
           Deneficio del
cedono il/ regime agli interessati , su loro domanda , con autorizzazioni
globali 6 speciali .
3.     Il beneficio del regime non è concesso :
- quando è impossibile identificare nei prodotti ottenuti le merci am­
   messe al beneficio del regime ;
- se la . specie o lo stato iniziale di queste merci non -          econo­
   micamente essere ristabilita dopo la trasformazione .
k.     Le autorità competenti possono rifiutare il beneficio del regime
alle persone che non offrano tutte le garanzie che esse giudicano utili .
                                 Articblo k
       L' autorizzazione fissa le condizioni P®r
            le operazioni di trasformazione e stabilisce in particolare :
- la specie tariffaria , l' origine , la quantità ed il valore delle merci
   da trasformare e ,all 'occorrenza , lo stato nel quale si trovano ;
- l' operazione di trasformazione preventivata , nonché il coefficiente
   di rendimento da applicare o , all' occorrenza , il modo di determinarlo
- la specie tariffaria dei prodotti che debbono essere ottenuti dalla
   operazione di trasformazione ;
- il termine entro il quale l' operazione di trasformazione deve essere
   effettuata :
- il luogo di trasformazione .
 ---pagebreak---                                      Articolo 5
1.     Le autorite competenti autorizzano la trasformazione sotto vigi­
lanza doganale , alle condizioni previste dal presente regolamento , delle
       designate nell' elenco ,
merci                    f-6-1"1- allegato I in prodotti che sono ugualmeiie
designati nell 'elencQ,. «
2.     Le modifiche dell*elenco eventualmente necessarie sono adottate
dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della
Commissione .
3-     In caso di urgenza e su richiesta di uno Stato membro o di pro­
pria iniziativa , la Commissione può adott-are misure provvisorie e di dura
ta limitata che possono derogare , se del caso , alle disposizioni del
paragrafo 1 . Queste misure sono immediatamente applicabili .
       Esse vengono immediatamente comunicate agli Stati membri .
       Ogni Stato membro può sottoporre all' esame del Consiglio le
misure adottate dalla Commissione , entro il termine di tre giorni
lavorativi .successivi a- quello della sua comunicazione . Il Consiglio
può , deliberando a - maggioranza qualificata , prendere una misura diffe­
rente entro il termine di un mese .
                                     Articolo 6
1.     Le autorità competenti possono concedere il beneficio del regime :
a ) quando si tratti di merci importate ai, fini :
    - della loro riduzione in rottami o della loro distrueione ;
    - della loro denaturazione :
    - del ricuperò di parti o          elementi delle stesoe; \  •           •
 ---pagebreak---                                       «•6**
     - della separazione o ■       eliminazione di parti avariate , con o
       senza distruzione di quest' ultime
     - di rimediare alle cause e agli effetti dell' avaria subita dalle ctecse ;
b ) ovvero quando alle ©tiesse» operazioni debbono egoere aoooggett-ate .
     merci avariate a seguito di caso fortuito o di forza maggiore inter­
     venuto durante il trasporto dal luogo di spedizione al luogo di de­
     stinazione nella Comunità , anche se esse siano state , nel frattempo ,
     immagazzinate o introdotte in un deposito provvisorio .
2.      Nel caso previsto dalla lettera a ) del paragrafo 1 , il beneficio
del regime non è accordato se l' autorizzazione arrechi grave pregiudi­
zio agli interessi essenziali dei produttori comunitari .
                                  Articolo 7
                 Ferme restando                   le norme nazionali sull 0
abbandono delle merci , le autorità competenti possono autorizzare , su
domanda dell' importatore , la distruzione delle merci che :
        formano oggetto di spedizioni postali ( ivi compresi i pacchi
   postali );
- t.    sono contenute nei bagagli dei viaggiatori o trasportate da
   quest' ultimi .
                                  Articolo 8                  1
1.         sottoposizioné delle merci al regime di. trasformazione sotto
vigilanza doganale è subordinata all' accettazione , da parte delle au­
torità competenti , di una dichiarazione redatta conformemente ad un
                                                                /•
 ---pagebreak---                                          7-
                              al pari delle
formulario il cui modello ,                 le modalità di applicazione ,
          stabiliti secondo la procedura prevista all' articolo 13 .
     Nell' attesa dell' attuazione di queste disposizioni , gli Stati mem­
bri applicano le proprie norme nazionali in materia .
2.     Il regime di trasformazione sotto vigilanza doganale si considera
come terminato quando , alle condizioni previste dall' autorizzazione , i
prodotti ottenuti dalla trasformazione siano immessi in consumo o le
merci importate siano ' distrutte .       . ;     ' .
3.     Tuttavia , quando le circostanze lo giustifichino , le autorità
competenti possono ugualmente considerare come terminato il regime in
caso di esportazione o di deposito dei prodotti ottenuti o in caso di
rinuncia alla trasformazione autorizzata .
                                  Articolo 9
       Le autorità: competenti possono permettere al titolare dell * auto-
rizzaziorie di fare effettuare , ; per conto proprio , da terzi . le - opera­
zioni di: < cui agli 'artìcoli 5 e . 6-.
                                  Articolo 10
1.     Quando i prodotti ottenuti dalla trasformazione sotto vigilanza
doganale sono immessi in consumo ,.! dazi doganali , le tasse di effetto
equivalente e i prelievi agricoli ad essi afferenti sono riscossi in
base all' aliquota o ammontare applicabile alla data in cui le autorità
competenti hanno accettato la dichiarazione della loro immissione in
consumo nonché in base al valore e agli altri elementi di tassazione
riconosciuti o ammessi a tale data .
 ---pagebreak---                                       . •o*
        Qualora , a seguito della trasformazione , 01 °"fc't©BfiaJ30 decidui nQn
 si deve procedere ad alcuna riscossione di dazi doganali , tasse di ef­
 fetto equivalente e prelievi agricoli nei loro confronti , quando tali
residui BOno distrutti sotto vigilanza doganale .
 2.     Il valore da prendere in considerazione , a norma del paragrafo 1 ,
 è il valore in dogana che' sarebbe stato aPP^1Cc*1:o se ^ prodotti ottenuti
 dalla trasformazione fossero stati importati tal quali alla data pre­
 vista in questo paragrafo e nelle stesse condizioni delle merci ammesse
 al beneficio del regime di trasformazione sotto vigilanza doganale .
 3.     In caso di rinuncia al regime , alle condizioni previste dall' ar­
 ticolo 8 , paragrafo 3t sono applicabili i dazi doganali , tasse di ef­
 fetto equivalente e prelievi agricoli afferenti alle merci importate
 ed in vigore alla data della loro effettiva immissione in consumo .
                                  Articolo 11
        Quando, in occasione di un controllo o al momento della scadenza
 del termine di trasformazione fissato dall' autorizzazione , i ^. titolare
 dell' autorizzazione non è in condizione di presentare alle autorità
 competenti le merci che dovrebbero trovarsi ancora sotto il regime di
 trasformazione , sia sotto forma di merci tal quali , sia sotto forma di
 prodotti intermedi o di prodotti ottenuti dalla trasformazione , i dazi
 doganali , le tasse di effetto equivalente ed i prelievi agricoli affe­
 renti alle merci mancanti debbono essere riscossi secondo l' aliquota o
 l' importo applicabile a queste merci alla data della loro ammissione al
 regime e in base al valore in dogana ed agli altri elementi di tassa­
 zione riconosciuti o ammessi a tale data .
        Tuttavia , l' ammontare così determinato non puè essere inferiore
 al più elevato degli ammontari che sarebbe stato applicabile alle merci
 mancanti nel periodo compreso tra la data di ammissione al regime e la
 ---pagebreak--- data di constatazione della mancanza .
                                  Articolo 12
       < Le autorità competenti possono esigere una garanzia di cui deter­
minano la forma e 1 ' ammontare •
         Il titolare dell' autorizzazione è tenuto a sottqporoi    a tutte
le misure di sorveglianza o di controllo prescritte dalle autorità com­
petenti .
                                  Articolo 13
                                   <
         Il Comitato dei Regimi Doganali Economici , istituito dalla diret­
tiva del Consiglio del k marzo 19^9 1 ( 1 ) Pu& esaminare ogni problema
relativo all' applicazione del presente regolamento sottopostogli dal
suo presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia su richiesta del
rappresentante di uno Stato membro .
                                  Articolo 14
         Le disposizioni necessarie per l' applicazione degli articoli da
2 a k e da 6 a 12 sono adottate secondo la procedura prevista all' arti­
colo 28 , paragrafi 2 e 3 della direttiva del Consiglio del k marao 19^9
relativa all' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamen­
tari ed amministrative riguardanti il regime del perfezionamento attivo
                v/"
  ( 1 ) G.U. N. L 58 del 8.3.1969 » p. 1
 ---pagebreak---                                    - 10-
                              Articolo 15
     Il regime di trasformazione sotto vigilanza doganale , istituito
dal presente regolamento , si sostituisce ai regimi doganali nazionali
                          o effetti simili
aventi gli stessi effetti/ simili e esistenti       alla data dell' entrata
in vigore del presente regolamento .
                              Articolo 16
     Il presente regolamento entra in vigore il 1° aprile 1973
                                     χ
     Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli - Stati membri.
 ---pagebreak---                                ALLEGATO I
                                ELEUCO
          previsto, all' articolo 5 del presente regolamento
Merci  la cui trasformazione sotto        Prodotti ottenuti in seguito
vigilanza doganale è autorizzata          alla trasformazione sotto vi­
                                          gilanza  doganale
Tabacco greggio o non lavorato    trasformato in   Tabacco scostolato
Merci e prodotti di ogni                           Campioni presentati
specie destinati ad essere        trasformati in   tal quali o sotto forma
                                                   di collezioni