CELEX: 51988PC0502
Language: it
Date: 1988-09-15
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che sospende temporaneamente i dazi doganali applicabili su talune armi e attrezzature di uso militare (presentata dalla Comissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 502
Vol. 1988/0181
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        COM ( 88) 502   def .
                                                        Bruxelles ,   15 settembre 1988
       Le présent document annule
       et remplace le document
       SEC ( 88 ) 697 final du 28.6.88
                                  Proposta di
                           REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che sospende temporaneamente i dazi doganali applicabili su talune armi
                       e attrezzature di uso militare
                        ( presentata dalla Comissione )
                                   [sf
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                                           E>      *
 ---pagebreak---                                                             CO
                              RELAZIONE
        ERQPQgTA Dì REGOLAMENTO DE L CONSIGLIO CHE SORPENnF
     IEMPQRANRAHEN.IE I DAZI ALL' IMPOR TAZIONE SU DETERMINATE
                    ATTREZZATURE DI USO MILITARE
INTRODUZIONE
^            proposta allegata stabilisce un quadro comunitario
coerente per la sospensione dei dazi della tariffa doganale
comune all’importazione di determinati articoli di uso
militare destinati alle forze armate degli Stati membri .
L' adozione del regolamento porrà fine alle prassi nazionali
divergenti    che   danneggiano   la  politica   industriale   della
Comunità ,  creano disparità di bilancio e la cui legalità è
contestata dalla Commissione .
CENNO RETROSPETTIVO
2.       Dal 1968 la Comunità è dotata di una tariffa doganale
comune . Essa è destinata a fornire ai produttori comunitari
una base equa per la concorrenza tra di loro e con i fornitori
stranieri ed è essenziale che tale tariffa sia applicata a
tutte le importazioni di merci provenienti da paesi terzi a
meno   che  normative   comunitarie   specifiche  non  stabiliscano
diversamente .   Nella  pratica , la tariffa normalmente   applica ¬
bile ai paesi terzi è stata soppressa o ridotta da numerose
disposizioni comunitarie che fissano preferenze tariffarie o
la sospensione dei dazi quando ciò appare giustificato da
motivi di politica commerciale o industriale . Tutte queste
disposizioni sono state adottate in conformità degli articoli
28 , 43 o 113 del trattato .
                                                                     Z
 ---pagebreak--- 3.          L' articolo     223 ,    paragrafo       1 ,   lettera      b   del    trattato
consente      agli    Stati    membri      di   " adottare       le    misure     che  essi
ritengano      necessarie       alla     tutela     degli       interessi       essenziali
della propria sicurezza e che si riferiscano alla produzione o
al commercio di armi , munizioni e materiale bellico ;                                    A
norma del paragrafo 2 del medesimo articolo il Consiglio è
tenuto a stabilire l' elenco dei prodotti cui si applicano le
disposizioni del paragrafo 1 b ). Tale elenco è stato redatto
nel 1958 e da            allora non è più stato modificato , benché
l' articolo 223          preveda       anche una procedura di                      modifica
dell' elenco .
4.         Alcuni     Stati    membri     hanno     interpretato          l' articolo   223
nel   senso     che   esso    consenta      di   abolire       i   dazi    della    tariffa
doganale comune         e materiale militare compreso nell' elenco del
1958 .   La portata dell' esenzione dei dazi varia notevolmente da
uno   Stato     membro    all' altro ;      alcuni     addirittura         non   prevedono
esenzioni .      La     Commissione        ha     contestato         l' interpretazione
secondo      cui    l' articolo       223    consenta        agli     Stati     membri   di
concedere      esenzioni       dai    dazi     all' importazione .          Essa    ritiene
che l' applicazione di dazi all' importazione a materiale mili ¬
tare    importato      non   sia    incompatibile          con   gli    interessi     della
sicurezza       nazionale .      Inoltre ,      nulla      nella      formulazione      del
disposto      dell' articolo       223   offre     un    fondamento        giuridico    per
l' esenzione dai        dazi    doganali      e qualora         tale    esenzione     fosse
da     prevedere ,        essa       dovrebbe        basarsi         sulla       specifica
disposizione del trattato , l' articolo 28 .
5.        Oltre a ciò ,     la Commissione ha constatato che l' importo
dei    dazi    non    riscossi      è   notevole .       Sebbene      sia    notoriamente
difficile effettuare calcoli corretti ,                     le perdite di dazi sono
state     stimate     intorno     a   200    Mio   di     ECU    l' anno .    Inoltre ,  la
diversa      applicazione        delle      esenzioni        dei    dazi      è  causa   di
disparità per il bilancio comunitario .                      Infatti      i dazi non ri ¬
scossi da      alcuni     Stati    membri devono essere              compensati con un
aumento dei       contributi      IVA di altri        Stati membri .
 ---pagebreak--- 6.         Riguardo le infrazioni del trattato inerenti alla
situazione di cui sopra , la Commissione ha avviato contro
alcuni Stati membri , la procedura prevista dall' articolo 169 .
La   Commissione      riserva   la   sua   posizione     rispetto   alle
conseguenze sulle risorse proprie . Un riesame della situazione
avrà   luogo   alla    luce  dell' evoluzione  del    presente   dossier
davanti al Consiglio e della sua adozione .
CONSIDERAZIONI DI ORDINE POLITICO
7.        Nell ' esaminare l' eventuale introduzione di un regime
comunitario di        sospensioni    tariffarie    per    il   materiale
militare     occorre     tener   presenti    argomenti     di   politica
industriale e commerciale oltre a quelli della difesa . Il
trattamento tariffario accordato dai parterners commerciali
della Comunità - particolarmente gli Stati Uniti - alle nostre
esportazioni per le attrezzature di uso militare , è anche un
importante fattore da prendere in considerazione . Nell' Atto
unico europeo , le Alte Parti contrattanti hanno espresso la
loro determinazione di conservare le condizioni tecnologiche e
industriali necessarie allo loro sicurezza .         Esse si adoperano
a tal      fine sia      sul piano     nazionale che ,     qualora   sia
considerato opportuno , sul piano delle istituzioni e organi
competenti .
8.      E' ovvio che nell' interesse della difesa della Comunità
nel suo insieme , gli Stati membri devono essere in grado di
dotare le proprie forze armate delle armi e delle attrezzature
militari più adatte e tecnologicamente più avanzate . E' pure
chiaro che l' imposizione di dazi doganali sulle attrezzature e
sulle armi e materiali importati può ridurre in certa misura i
fondi disponibili per procurarsi le armi non solo fuori del
territorio doganale della Comunità , ma anche all' interno della
Comunità stessa .
 ---pagebreak--- 9.         D’altra   parte ,    la   tariffa   doganale    è   destinata    a
proteggere   i  produttori     comunitari    contro  la   concorrenza dei
fornitori   terzi   ed  essa    fa parte    di  un  pacchetto    di    misure
destinate a promuovere all' interno della Comunità un’industria
efficiente   e  competitiva      su   scala  internazionale .     I   mercati
delle  industrie   comunitarie della difesa hanno           avuto   tendenza
a ridursi per effetto di norme stabilite a livello nazionale e
delle   politiche      nazionali       di   acquisto .    Sebbene      questa
situazione sia destinata a cambiare dopo il 1992 , con la
realizzazione del mercato unico , le industrie della difesa non
sono   ancora   riuscite     a    realizzare     le  economie      di   scala
indispensabili per permettere loro di           competere    in condizioni
di parità con i principali fornitori del settore , quali quelli
degli Stati Uniti . Va anche tenuto presente , che per una gran
parte , le attrezzatture più sofisticate sono prodotte dai
settori elettronici e delle comunicazioni di punta che lottano
duramente per tener testa ai loro concorrenti statunitensi e
dell’Estremo Oriente . Di conseguenza è estremamente importante
che qualsiasi misura adottata a favore di un' esenzione dei
dazi all' importazione di attrezzature militari non pregiudichi
lo sviluppo di forti industrie della difesa all' interno della
Comunità .
10 .         Occorre    anche     tener    presente    che   dall' adozione
dell’articolo     223    la     situazione     tariffaria      è    cambiata
radicalmente .   Nel    1958 ,     i  dazi   all' importazione      dovevano
essere pagati per praticamente tutte le forniture militari .
Attualmente ,   tali forniture possono essere acquistate in
esenzione da dazio non solo in qualsiasi Stato membro ma anche
in tutti      i  paesi    EFTA .     Inoltre    le aliquote       dei    dazi
all' importazione sono state notevolmente ridotte in successive
sessioni del 6ATT .
 ---pagebreak---            Inoltre ,  le categorie seguenti di materiali militari
sono già in esenzione di dazio nella tariffa doganale comune .
                  8906 00 1 0 : Navi da guerra
                  9301 00 00 : Armi da guerra , diverse dalle
                                rivoltelle , pistole e armi bianche
                  9305 90 10 : Parti e accessori per armi da ..
                                guerra della voce n . 9301
            Ancora , i dazi doganali sono < già sospesi per merci
destinate ad essere incorporate nelle navi da guerra alfine
della loro costruzione , riparazione , manutenzione o modifica ¬
zione e per merci destinate all' equipaggiamento di tali navi .
11 .     L' esistenza di pratiche divergenti negli Stati membri
si ripercuote anche      sulla creazione del mercato unico .    Merci
importate in esenzione da dazio in uno Stato membro , che però
non sono ammesse in esenzione in un altro Stato . membro , non
possono    essere    considerate   merci   in  libera   pratica .  Di
conseguenza , per soddisfare i requisiti posti dal mercato
unico sarà necessario adottare , al più tardi entro la fine del
1992 , una normativa comunitaria armonizzata .
SOSPESIONI    TARIFFARIE
12 .      La Commissione è giunta alla conclusione che , almeno
per il momento , sia opportuno prevedere misure di esenzione
dai dazi all' importazione per armi e attrezzature militari
richieste dalle forze armate degli Stati membri . Tuttavia ,
alla luce delle considerazioni politiche precedenti , la Com ¬
missione ritiene che l' elenco di tali prodotti debba essere
rigorosamente limitato e non contenga            solo  gli  elementi
principali delle ordinazioni militari .
 ---pagebreak--- 13 .    Nello stabilire le sospensioni tariffarie per materiale
militare non è possibile seguire la procedura normale . Di
norma , le proposte di sospensione dei dazi per prodotti
industriali      sono    corredate      da    descrizioni     estremamente
circostanziate per limitarne la portata e per consentire ai
produttori comunitari di contestarle , il motivo di essere in
grado di fornire merci analoghe . Data la natura generalmente
segreta delle specifiche tecniche delle attrezzature militari
sono escluse descrizioni particolareggiate dei prodotti non ¬
ché la prassi di una discussione in sede di comitato circa la
capacità di ditte comunitarie di produrre materiali analoghi .
In   questo    caso ,  pertanto ,   l' elenco    delle   sospensioni   deve
essere redatto in termini più generali .
14 .        Tenuto conto delle considerazioni politiche e dei
principi sopra esposti ,          la Commissione ha preparato una
proposta di elenco di sospensioni tariffarie . Oltre alle armi
e alle attrezzature vere e proprie , si propone d' inserire
nelle sospensioni anche le parti e i pezzi destinati alla
fabbricazione , i pezzi di ricambio per la messa a nuovo , la
riparazione e la manutenzione di dette armi e attrezzature . Si
propone    inoltre di       estendere      le   sospensioni    alle merci
necessarie per        la progettazione ,        la fabbricazione     ,   il
collaudo     e   l' addestramento      all' uso    delle   armi   e  delle
attrezzature contemplate nell' elenco delle sospensioni .
15 .    Dato che le eccedenze delle attrezzature militari pos ¬
sono essere vendute per scopi non militari o come pezzi desti ¬
nati alla demolizione , è stato previsto che in caso di desti ¬
nazione ad uso civile delle merci in questione si debba pro ¬
cedere al pagamento dei dazi .
 ---pagebreak---                                       . îf
                          Λ'Λ'
                                                    v'. ' -V
PROCEDURA
16 .         Come  specificato     al      punto  13      l' elenco delle  attrez ¬
zature militari che possono beneficiare di una sospensione dei
dazi è stato necessariamente stabilito in termini generali . E’
pertanto       necessario      instaurare        un       sistema   di   controllo
doganale per accertarsi che siano soddisfatte le condizioni
per la concessione dell' esenzione . Le modalità proposte si
basano su un sistema di certificazione da parte dell’autorità
competente dello Stato membro d' importazione . Le stesse sono
state formulate nella maniera più semplice possibile e si
ispirano a procedure già provate e verificate per il controllo
doganale delle importazioni effettuate dai ministeri della
difesa .
17 .          La proposta stabilisce anche che gli Stati membri
forniscano ogni anno una stima dell' importo totale dei dazi
non riscossi in conformità delle succitate modalità . Si
riconoscono le implicazioni sul piano della sicurezza che
queste informazioni comportano e si prevede che le stesse
possano essere fornite in modo da non pregiudicare il segreto
militare .
 PERIODO nt VALIDITA ' E RIESAME
 18 .          In linea generale , le sospensioni tariffarie sono
 adottate per un periodo di un anno o meno . Nel presente caso ,
 la Commissione ritiene che esse dovrebbero applicarsi fino al
 31   dicembre 1992 .
 19 .        La Commissione ritiene inoltre di dover riferire sul
 funzionamento del regolamento entro il 31 dicembre 1991 per
 poter eventualmente presentare le proposte che risultassero
 necessarie per prolungare la validità delle disposizioni oltre
 il   1992 .
 ---pagebreak--- CONCLUSION !
20 .    La Commissione ritiene che le sue proposte di un regime
limitato di sospensioni doganali per i principali articoli
delle forniture militari creino un equilibrio ragionevole tra
le esigenze della difesa della Comunità nel suo complesso e
gli   interessi     economici     dei    produttori    comunitari   di
attrezzature militari . Esse soddisfano anche l' esigenza del
mercato   unico   di   adottare    norme   comunitarie   volte  a  so ¬
stituire   norme    nazionali    divergenti .    Con  l’adozione   del
regolamento   si   porrà  fine   alle   irregolarità   che  sussistono
ormai da anni e si elimineranno alcune disparità esistenti sul
piano delle entrate del bilancio comunitario .
21 .       Il  Consiglio    è  pertanto    invitato  ad  esaminare  la
presente proposta in via prioritamente e ad adottarla entro i
tempi più brevi .
 ---pagebreak---                                  Proposta di
                          REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che sospende temporaneamente    i dazi doganali applicabili su talune armi
                       e attrezzature di uso militare
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE ,
 visto il trattato che istituisce la                     Comun ità   economica
 europea , in particolare l’articolo 28 ,
 vista la proposta della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento europeo ,
 considerando       che nell’Atto unico          europeo , le Alte Parti
  contraenti ,       hanno espresso la            loro determinazione di
 conservare le condizioni tecnologiche e industriali necessarie
 alla loro sicurezza e di adoperarsi a tal fine , sia sul piano
 nazionale che - qualora          sia opportuno r sul piano delle istituzioni
  e organi competenti ;
 considerando che la Comunità si basa su un' unione doganale che
 richiede l’applicazione di una tariffa doganale comune nelle
 relazioni con i paesi terzi ;
 considerando      che    la  tariffa     doganale   comune   è   destinata   a
 fornire      ai   produttori      comunitari     una   base    equa   per   la
 concorrenza tra di loro e con i fornitori stranieri
  e   che    è   indispensabile       che   tale   tariffa   venga
 applicata a tutte le importazioni di merci dai paesi terzi , a
 meno che normative comunitarie specifiche non dispongano
 diversamente ;
 ---pagebreak--- considerando che è nell’interesse della difesa della Comunità
nel suo insieme che gli Stati membri siano in grado di dotare
le proprie forze armate delle armi e delle attrezzature
militari più adeguate e tecnologicamente più progredite e che
i produttori comunitari dovrebbero poter soddisfare la maggior
parte di tale fabbisogno ; che è compatibile con gli interessi della
Comunità che alcune di tali armi e                  attrezzature possano
essere importate in esenzione da dazio ; considerando che è
opportuno sospendere l' imposizione dei dazi all' importazione
su tali armi e attrezzature e che , a tal fine , si deve
 stabilire un elenco comune di sospensioni tariffarie per armi
e attrezzature militari ; considerando che per l' attuazione del
mercato unico sono         necessarie     disposizioni uniformi ;
considerando     che    è   necessario   stabilire    condizioni    per    la
concessione      del     beneficio    della     sospensione     dei   dazi ;
considerando     che    una dichiarazione      dell’autorità competente
dello    Stato  membro    alle   cui  forze   armate   sono  destinate     le
armi     o   attrezzature       militari    costituirebbe      un' adeguata
garanzia xdel fatto che tali condizioni siano soddisfatte ;
che   la  dichiarazione     dovrebbe  avere   la  forma  di un   certifica ¬
to ; considerando che è opportuno precisare la forma che devono
assumere tali certificati ;
considerato che è necessario che gli Stati membri , torniscano
 tenendo debitamente conto delle esigenze della sicurezza
 militare , informazioni sull' importo dei dazi all' importazione
non     riscossi     in    seguito    all' applicazione     del    presente
regolamento ;
considerando      che     è    necessario    stabilire    modalità    per
l' applicazione del presente regolamento ;
considerando che è opportuno che la Commissione                   rediga ,
dopo il periodo iniziale, una relazione sull' attuazione del
presente regolamento;
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO                :
Articolo T_
1 .  Il presente regolamento stabilisce le condizioni per la so¬
    spensione dei dazi all' importazione relativi ad alcune armi e attrezzature militari
    importate da paesi terzi ,
2.     Le    importazioni          di  armi   e    attrezzature    militari      non
    comprese       nel      presente     regolamento      restano    soggette      ai
    relativi dazi della tariffa doganale comune .
Articolo 2
1 .   I   dazi    autonomi        della   tariffa    doganale   comune    relativi
    alle     importazioni          delle   merci     elencate   all' allegato      1 ,
    sono sospesi al tasso dello 0% .
2.  I suddetti dazi sono sospesi al tasso dello 0 % anche per :
     a)    le parti , componenti o sottounità importate per essere
           incorporate          o    adattate     alle    merci incluse nell'elenco
          di cui all' allegato 1 o per     la   riparazione , rimessa a
           nuovo o manutenzione            di tali merci ;
        b)       le merci importate per essere utilizzate nella
           fabbricazione e nel collaudo delle merci incluse
           nell' elenco di cui all' allegato 1 .
 ---pagebreak--- Articolo 3
1 .  Alla loro entrata per 1’ immissione in libera pratica ,                            le
    merci     per      le     quali     viene      chiesto      il   beneficio       della
    sospensione          dei      dazi    a     norma      dell' articolo       2     sono
    accompagnate         da    un   certificato         rilasciato     dall’    autorità
    competente dello             Stato membro         alle   cui   forze   armate     sono
    destinate .       Il    certificato deve           essere    conforme    al   modello
    figurante        all' allegato        2   e    va    presentato     alle    autorità
    doganali dello Stato membro d' importazioni unitamente alle
    merci a cui        si riferisce .
2.    L' autorità        competente        per     il   rilascio     del    certificato
    notifica      alle       autorità     doganali        dello    Stato   membro     ogni
    passaggio delle merci dall' uso militare all' uso civile .
3.  Nel caso di cntale            passaggio ,      l' autorità     competente paga        i
    dazi all' importazione relativi alle merci in                        questione .
Articolo   4
1 .    Ogni     Stato       membro     indica       alla    Commissione      l' autorità
    competente          per      il    rilascio        del     certificato        di   cui
    all' articolo         3   ed   invia    un    esemplare      del   timbro     da  essa
      usato        .     La    Commissione         trasmette       tali   informazioni
    alle autorità doganali di tutti gli Stati membri .
2.   Ogni Stato membro               adotta      _ le       misure      necessarie per
    l' applicazione del presente regolamento .
3.     Se    l' entrata        delle     merci      per    l' immissione      in    libera
    pratica avviene            in uno     Stato membro diverso da quello                 in
    cui    è     stato        rilasciato        il     certificato ,      le     autorità
    doganali dello Stato membro d' importazione ne                          inviano una
    copia     all’Amministrazione             doganale       dello   Stato    membro    la
    cui    autorità          competente        ha     rilasciato      il    certificato
    stesso .
 ---pagebreak--- Articolo 5
1.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione tutte le
     informazioni pertinenti relative all’applicazione del
     presente regolamento .
2.    Essi trasmettono inoltre alla Commissione ,              entro
     tre mesi       dalla       fine di ogni anno civile , i dati
     indicanti l' importo totale dei dazi all’importazione non
     riscossi , relativi alle merci importate a norma del
     presente regolamento . Tali informazioni vanno fornite in
     modo da non pregiudicare il segreto militare .
Articolo 6
Entro i l 31 dicembre 1991 , la Commissione presenterà al Parlamento europeo
e al Consiglio , in base alle informazioni di cui all' articolo 5 , una relazione
sull' attuazione del presente regolamento e le proposte che essa riterrà
adeguate per il periodo successivo alla scadenza della validità del presente
regolamento .
Articolo    7
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1989 ed
è  applicabile fino al 31 dicembre 1991 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri .
Fatto a Bruxelles ,                                     Per il Consiglio
                                                        Il Présidente
 ---pagebreak---                                                    ALLEGATO  1
   ELENCO DI ARMI E ATTREZZATURE MILITARI PER LE QUALI SONO
                SOSPESI I DAZI  ALL’IMPORTAZIONE
Códice NC                        Desianazione delle merci
ex 8710 00 00           Carri da combattimento e autoblinde .
   8802 11 90           Elicotteri , di peso a vuoto inferiore
                        o uguale a 2.000 Kg
   8802 12 90           Elicotteri , di peso a vuto superiore
                        2.000 kg
   8802 20 90           Aeroplani ed altri veicoli aerei , di
                        peso a vuoto inferiore o uguale a
                        2.000 kg
   8802 30 90           Aeroplani ed altri veicoli aerei , di
                        peso a vuoto superiore a 2.000 kg ed
                        inferiore o uguale a 15.000 kg
   8802 40 90           Aeroplani ed altri veicoli aerei , di
                        peso a vuoto superiore a 15.000 kg
ex 9306 90 10           Bombe , granate , siluri , mine , missili
 ---pagebreak---                                               <•
                              ALLEGATO 2 .η *■>.
                                         1 ϊ· ϋί!
                                          mv
CERTIFICATO  RILASCIATO DALLA
    AUTOR ITA’ COMPETENTE
 ---pagebreak---                                                         CERTIFICATO PER ATTREZZATURE AD
1.   Esportatore ( Nome completo e indirizzo                   USO MILITARE
                    ivi compreso il paese )
                                                  N°                               ORIGINALE
2.   Importatore ( Nome completo e indirizzo      3.    AUTORITÀ' EMITTENTE ( prestampato )
              ivi compreso lo Stato membro )
4.   Consegnatario ( Nome completo e indi ri z-
              ivi compreso lo Stato membro)
NOTE
A. ‘ L' originale e una copia di questo certificato devono essere presentati al momento
. .  dell'entrata in . liberà ci rco.lazione della merce . · <
B. L' ufficio doganale devere conservare la copia di. questo certificato, autenticare
     l' originale e e rinviarlo all'autorità emittente .
5.   Marca e numero di fabbricazione - Numero e tipo di colli              6 . Codice della
     Descrizione della merce                                                   merce
                                                                           7 . Quantità ( 1 )
 5 . Marca e numero di fabbricazione ~ Numero e tipo di colli              6 . Codice delta
     Descrizione della merce                                                   merce
                                                                           7 . Quantità ( 1 )
 5 . Marca e numero di fabbricazione - Numero e tipo di colli              6 . Codice della
     Descrizione della merce                                                   merce
                                                                           7 . Quantità ( 1 )
 5.   Marca e numero di fabbricazione - Numero e tipo di colli             6 . Codice della
      Descrizione della merce                                                  merce
                                                                           7 . Quantità ( 1 )
 8.   VISTO DOGANALE                             9. Scadenza giorno di validi-jg^^ ^ ^
      Numero e data d' entrata in Libera          10 . Questo documento certifica che le
      circolazione :
                                                    . merci sopradescritte sono a uso
                                                        esclusivo delle forze armate di
      Luogo e data :                                    ( Stato membro )
      Firma del funzionario
                                                       Luogo e data :
      doganale    :           Timbro    :
                                                       Firma della persona
                                                       autorizzata             Timbro :
                                                                                              7