CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce regimi di sostegno a favore dei produttori di talune colture # Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1257/1999 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG) e abroga il regolamento (CE) n. 2826/2000 # Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali # Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'organizzazione comune del mercato del riso # Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei foraggi essiccati per le campagne di commercializzazione dal 2004/05 al 2007/08 # Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1255/1999 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari # Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari

Avis juridique important

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52003PC0023(01)

Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce regimi di sostegno a favore dei produttori di talune colture  /* COM/2003/0023 def. - CNS 2003/0006 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce regimi di sostegno a favore dei produttori di talune colture(presentata dalla Commissione)RELAZIONEProspettive politiche a lungo termine per un'agricoltura sostenibile1. VERSO UN'AGRICOLTURA SOSTENIBILEIl Consiglio europeo di Berlino ha approvato nel 1999 l'Agenda 2000, una nuova ed importante tappa nel processo di riforma della politica agricola comune (CAP). L'Agenda 2002 concretizza, per gli anni futuri, un modello europeo di agricoltura, con l'obiettivo di salvaguardare la diversità dei metodi di produzione diffusi in Europa, ed in particolare nelle regioni con problemi specifici. A tal fine sono necessari una maggiore rispondenza alle esigenze del mercato e una migliore competitività, la sicurezza e la qualità degli alimenti, la stabilizzazione dei redditi agricoli, la presa in considerazione dei problemi ambientali nell'ambito della politica agricola, una maggiore vitalità delle zone rurali, la semplificazione e un maggior decentramento.Questi obiettivi sono conformi alla strategia per lo sviluppo sostenibile approvata dal Consiglio europeo di Göteborg nel 2001, secondo la quale gli effetti socioeconomici ed ambientali delle varie politiche debbono essere valutati in modo coordinato e preso in considerazione nel processo decisionale.Nel luglio 2002 la Commissione ha adottato la comunicazione sulla revisione intermedia della politica agricola comune: verso una politica agricola sostenibile [1] Nella comunicazione viene valutato l'andamento del processo di riforma della PAC dal 1992 in poi. La conclusione è che sono stati realizzati numerosi obiettivi: l'equilibrio dei mercati è migliorato, vi è stata un'evoluzione favorevole dei redditi agricoli e sono state gettate basi solide per l'allargamento e i negoziati in corso con l'OMC. In numerosi settori permangono tuttavia delle lacune da colmare tra gli obiettivi stabiliti per la PAC e l'effettiva capacità di quest'ultima di soddisfare le aspettative della società. La Commissione ha pertanto proposto numerose modifiche della PAC.[1]  COM(2002) 394 def.Nel presentare le proprie proposte legislative la Commissione ha tenuto conto delle conclusioni del Consiglio europeo svoltosi a Bruxelles nell'ottobre 2002 e dell'intenso dibattito che la pubblicazione, nel luglio 2002, della comunicazione ha avviato in seno al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale, al Comitato delle regioni e ad altri Comitati consultivi, nonché nella società civile. Tale dibattito si è ampliato grazie a contatti negli Stati membri con i rappresentanti degli agricoltori, l'industria, i consumatori, i gruppi ambientali e le ONG. Ne è emerso un ampio consenso sul come proseguire la riforma della PAC, ma sono stati espressi anche preoccupazioni e dubbi. Nel presentare le proprie proposte la Commissione ha tentato di tener conto di questi dubbi e preoccupazioni, nonché delle analisi d'impatto e dei nuovi vincoli di bilancio derivanti dall'accordo di Bruxelles.L'accordo raggiunto dai capi di Stato e di governo a Bruxelles sulle proposte della Commissione per l'introduzione di aiuti diretti nei nuovi Stati membri ha rappresentato un'importante tappa nel processo dell'allargamento ed ha aperto la strada per la conclusione dei negoziati con i dieci paesi candidati, avvenuta a Copenaghen nel dicembre 2002. Questo accordo prevede, in un'Europa ampliata, un massimale per la spesa a sostegno dei mercati e per gli aiuti diretti, la cui crescita sarà inferiore al tasso di inflazione; viene inoltre ribadita l'importanza delle zone più svantaggiate e il carattere plurifunzionale dell'agricoltura e pertanto l'importanza del secondo pilastro.Oltre alla richiesta del Consiglio europeo di Berlino di eseguire una revisione intermedia della PAC sono necessarie nuove iniziative per venire incontro ai nuovi compiti e realizzare gli obiettivi stabiliti a Göteborg e a Bruxelles. In considerazione della nuova disciplina a lungo termine per la spesa agricola, che prevede l'introduzione di un massimale, è necessario definire chiaramente le prospettive future di sviluppo della politica agricola comune. Senza tale sicurezza, gli operatori del settore non potranno programmare il proprio avvenire. Come indicato nella comunicazione sulla revisione intermedia è quindi necessario proseguire le riforme, con i seguenti obiettivi:- Migliorare la competitività dell'agricoltura europea facendo dell'intervento una vera e propria rete di sicurezza, permettendo ai produttori europei di rispondere ai segnali di mercato e proteggendoli dalle fluttuazioni estreme dei prezzi.- Promuovere un'agricoltura sostenibile che risponda maggiormente alle esigenze del mercato completando la transizione dagli aiuti al prodotto agli aiuti al produttore, attraverso l'introduzione di un unico pagamento per azienda disaccoppiato dalla produzione, determinato in base ai riferimenti storici e subordinato al rispetto di norme ambientali, in materia di benessere degli animali e di sicurezza alimentare. Ciò dovrebbe consentire di rende più efficaci gli aiuti al reddito dei produttori.- Garantire un sistema più equilibrato di aiuti e rafforzare lo sviluppo rurale trasferendo risorse dal primo al secondo pilastro della PAC attraverso l'introduzione di un sistema comunitario di modulazione e ampliando il campo d'applicazione degli attuali strumenti a favore dello sviluppo rurale, nell'intento di promuovere la qualità alimentare, il rispetto di norme più rigorose e un maggior benessere degli animali.Definire chiaramente le prospettive politiche della PACLe ulteriori misure di riforma comporteranno molto probabilmente una spesa supplementare, dato che sarà necessario stabilizzare in modo adeguato i redditi degli agricoltori. In seguito alle decisioni in materia di bilancio adottate dal vertice di Bruxelles, l'incremento delle risorse disponibili potrà essere ottenuto solamente mediante altri risparmi per quanto riguarda il primo pilastro. Ulteriori misure di riforma richiederanno pertanto tagli sui pagamenti diretti esistenti e sulla spesa a sostegno dei mercati.Se i tagli di bilancio non verranno effettuati in modo equo, trasparente e prevedibile esiste il rischio concreto che l'Unione si trovi in una situazione di stallo dal punto di vista delle decisioni sull'agricoltura. Sarebbe allora necessario negoziare la riduzione e la riassegnazione delle spese in parallelo e caso per caso e diventerebbe quasi impossibile garantire un contributo equilibrato e equo dei singoli agricoltori. Gli agricoltori stessi avrebbero grosse difficoltà a programmare le proprie attività, dato che oltre alle ulteriori misure di riforma sarebbe impossibile prevedere come tali misure saranno finanziate. Questa situazione di incertezza non solo danneggerebbe gli interessi degli agricoltori, ma potrebbe anche ostacolare le decisioni necessarie per rendere la PAC più conforme alle aspettative della società. Una riforma frammentata della PAC potrebbe infatti inasprire molti dei problemi esistenti rischiando di compromettere seriamente l'agricoltura sostenibile. La Commissione ha pertanto proposto un meccanismo di risparmi che consente di soddisfare le nuove esigenze finanziarie ripartendo in modo equilibrato l'onere sull'intero settore agricolo.Promuovere la competitività dell'agricoltura europeaL'analisi d'impatto conferma la necessità di apportare gli adeguamenti proposti dalla Commissione nel luglio 2002. In seguito all'ampio dibattito sul sistema delle quote lattiere la Commissione ritiene che la riforma dell'Agenda 2000 vada ampliata per rispecchiare meglio la realtà dei prezzi e per differenziare ulteriormente il livello di aiuti a favore del burro e del latte scremato in polvere. Si propone inoltre di modificare il premio di qualità per il frumento duro per incoraggiare ulteriormente, e in modo semplice, le produzioni di qualità.Promuovere un'agricoltura sostenibile e più rispondente alle esigenze del mercatoDal dibattito sull'introduzione di un pagamento unico disaccoppiato per azienda sono emerse numerose preoccupazioni di cui la Commissione ha tenuto conto nelle proprie proposte.- Per evitare l'abbandono delle terre a seguito degli aiuti disaccoppiati, la Commissione ha sottolineato come gli agricoltori dovranno rispettare obblighi rigorosi in materia di gestione delle terre, quale parte dei nuovi meccanismi di condizionalità. Grazie ad una maggiore flessibilità, il fatto di disaccoppiare gli aiuti servirà a migliorare la situazione dei redditi di numerosi agricoltori in zone periferiche.- Per garantire un equilibrio tra gli interessi degli affittuari e quelli dei proprietari le proposte prevedono un sistema per il trasferimento dei diritti agli aiuti. I pagamenti verranno corrisposti solamente agli agricoltori che sono attivamente impegnati nella produzione o che mantengano le superfici agricole in buone condizioni agronomiche, salvaguardando il legame con la terra. Sono previste modalità specifiche per le attività di allevamento senza una corrispondente base agricola.Per quanto riguarda l'OMC, il nuovo pagamento unico per azienda è compatibile con la "green box" e gli aiuti disaccoppiati consentiranno all'Unione europea di rafforzare la propria posizione negoziale, al fine di conseguire i propri obiettivi in seno all'OMC, ad esempio riguardo alle questioni non commerciali. Le proposte relative agli aiuti disaccoppiati potrebbero pertanto rivelarsi fondamentali per ottenere la massima contropartita per il modello di agricoltura europeo.Affinché i benefici siano ottimali, soprattutto in termini amministrativi, i pagamenti unici per azienda dovranno riguardare il maggior numero possibile di settori: tutti i prodotti che fanno parte del regime COP (cereali, oleaginose e proteaginose), più le leguminose da granella, le sementi, le patate da fecola, le carni bovine e ovine. Saranno inglobati anche i pagamenti riveduti per il riso, il frumento duro e i foraggi essiccati nonché il settore lattiero-caseario, una volta attuati i relativi pagamenti. Le proposte per gli altri settori interessati dalla riforma (zucchero, olio d'oliva, tabacco, cotone e possibilmente ortofrutticoli e vino) saranno presentate nel corso del 2003.Rafforzare lo sviluppo ruraleLe proposte di estendere il campo d'applicazione degli attuali strumenti di sviluppo rurale nell'intento di promuovere la qualità degli alimenti, il rispetto di norme più rigorose e il benessere degli animali sono state ben accolte ovunque.La Commissione ha preso in seria considerazione le richieste reiterate degli Stati membri di semplificare, nell'ambito del secondo pilastro, la politica comunitaria di sviluppo rurale e concorda con gli Stati membri sull'importanza di una corretta gestione di tale pilastro. Essa ha già dato prova della propria disponibilità ad impegnarsi, in modo attivo e costruttivo, assieme agli Stati membri per conseguire tale semplificazione e ottenere risultati concreti. Alla fine del dicembre 2002 la Commissione ha presentato importanti proposte per agevolare la gestione dello sviluppo regionale a livello delle modalità d'applicazione della Commissione. La semplificazione diventa ancora più necessaria in considerazione delle attuali proposte di ampliare la portata e il campo d'applicazione dello sviluppo rurale. Un miglior equilibrio degli aiutiLe decisioni di Bruxelles di fissare un massimale della spesa a sostegno dei mercati agricoli significano che il meccanismo di trasferimento di risorse tra varie voci di bilancio non può essere attuato prima dell'inizio della prossima prospettiva finanziaria. La Commissione propone pertanto di introdurre, da quel momento, un sistema di modulazione che consenta di migliorare l'equilibrio degli aiuti tra il sostegno dei mercati e lo sviluppo rurale.Viste in particolare le conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles, la Commissione sottolinea la necessità di rafforzare ulteriormente il secondo pilastro. Da questo punto di vista, i trasferimenti dal primo verso il secondo pilastro devono essere considerati come un primo passo verso il necessario potenziamento dello sviluppo rurale, senza pregiudicare le discussioni future.Tale trasferimento a favore del secondo pilastro e il finanziamento di nuove esigenze derivanti da ulteriori riforme dei mercati verranno ottenuti mediante un nuovo sistema di decrescenza. Tale sistema introduce il principio dei contributi progressivi in funzione dell'importo complessivo dei pagamenti diretti ottenuti da un'azienda, nell'intento di rendere eque e facilmente applicabili le riduzioni dei pagamenti diretti2. GLI EFFETTI DELLE RIFORME PROPOSTELe proposte di modifica della PAC consentono un massimo di flessibilità nelle decisioni produttive e semplificano notevolmente le modalità per la concessione degli aiuti ai produttori, garantendo al tempo stesso la stabilità dei loro redditi. La loro attuazione comporterà l'abolizione di gran parte degli aiuti attualmente concessi che hanno un impatto negativo sull'ambiente, nonché una migliore applicazione della legislazione e maggiori incentivi per pratiche agricole sostenibili. Esse prevedono inoltre una notevole semplificazione della PAC, agevolano il processo di allargamento e consentono di meglio difendere la PAC nell'ambito dell'OMC.Gli adeguamenti proposti completeranno l'obiettivo internazionale dell'Unione di far sì che i paesi in via di sviluppo beneficino pienamente dell'espansione del commercio mondiale, garantendo al tempo stesso la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare. Come dimostra l'analisi di impatto, le proposte intese ad orientare gli aiuti verso metodi agricoli più estensivi e a provocare minori distorsioni negli scambi commerciali dovrebbero servire a ridurre i quantitativi esportati, contribuendo in tal modo a rafforzare i prezzi sul mercato mondiale, a tutto beneficio del settore agricolo dei paesi in via di sviluppo.Questi adeguamenti sono necessari se si vuole che l'Unione europea possa garantire, nei prossimi anni, un modello europeo di agricoltura sostenibile e prevedibile e diventano ancora più urgenti in considerazione della nuova disciplina di bilancio. L'UE sarà così capace di mantenere in futuro una politica stabile nei confronti degli agricoltori, di garantire una distribuzione trasparente e più equa degli aiuti ai redditi dei produttori e di meglio rispondere alle aspettative dei consumatori e dei contribuenti.2.1. Gli effetti economiciLa Commissione ha pubblicato, nella revisione intermedia [2], un'analisi approfondita sull'impatto delle modifiche proposte, nella quale si conclude in generale che nonostante le modeste variazioni del livello complessivo degli aiuti, queste proposte comporteranno una migliore ripartizione delle risorse tra i vari prodotti e un miglior trasferimento di reddito.[2]  Per ulteriori informazioni vedasi  http://europa.eu.int/comm/agriculture/ publi/reports/mtrimpact/index_en.htm.Tutte le analisi concordano nel prevedere una leggera diminuzione della produzione comunitaria di cereali, dovuta soprattutto all'applicazione dei pagamenti diretti disaccoppiati, alla proposta sul "credito energetico" e alla riduzione dei livelli di sostegno dei prezzi. Questi sviluppi deriveranno soprattutto dalla diminuzione delle superfici coltivate a cereali, dato che quasi tutte le analisi prevedono un incremento della resa media. Per il frumento la situazione dovrebbe essere meno problematica che per i cereali secondari, dato che le prospettive dei prezzi sul mercato mondiale sembrano più favorevoli.Gli effetti delle proposte della revisione intermedia sulla produzione di semi oleosi sono più differenziati, ma dalle analisi emerge generalmente una tendenza ad un leggero ribasso della produzione di semi oleosi "alimentari". Secondo l'analisi della Commissione i pagamenti relativi al "credito energetico" provocheranno un incremento nella produzione di colture energetiche, soprattutto di semi oleosi, perlopiù a scapito della produzione di cereali. L'introduzione di pagamenti diretti disaccoppiati nel settore dell'allevamento comporterà un certa flessione della produzione bovina e ovina in quanto promuoverà l'estensivizzazione del sistema produttivo, con la conseguenza di prezzi di mercato superiori ed effetti positivi sul reddito delle aziende interessate. Si ritiene che, in generale, gli effetti delle proposte contenute nella revisione intermedia sul reddito agricolo saranno assai limitati per il settore agricolo comunitario nel suo complesso, sebbene si potranno registrare divergenze a seconda dei prodotti e delle regioni. Per quanto riguarda il settore dell'allevamento, l'incremento di reddito connesso all'introduzione dei pagamenti diretti disaccoppiati, che provocheranno prezzi di mercato più elevati, verrà in gran parte annullato dall'impatto negativo sul reddito della diminuzione dei prezzi di mercato per i cereali secondari, a seguito dell'abolizione dell'intervento per la segale2.2. Gli effetti sul bilancioPer la Comunità a 15, le misure proposte comportano un risparmio valutato a 337 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2006 e a 186 milioni di euro all'anno circa a partire dal 2010. Questo risultato dipende dal fatto che i risparmi dovuti alle proposte sulle misure di mercato sono superiori agli effetti delle proposte concernenti gli aiuti diretti che ammontano, secondo le stime, a +729 milioni di euro nel 2006 e a oltre +1 610 milioni di euro all'anno circa a partire dal 2010.Per i nuovi paesi aderenti, tuttavia, l'impatto finanziario a partire dal 2010 rappresenta una spesa supplementare dell'ordine di 88 milioni di euro, che aumenta annualmente per raggiungere i 241 milioni di euro nel 2013, data la percentuale crescente delle spese che questi paesi dovranno destinare agli aiuti diretti.Si propone pertanto una riduzione degli aiuti diretti per la Comunità a 15 a partire dall'esercizio finanziario 2007, nell'intento di mantenere la spesa totale al di sotto del nuovo massimale stabilito a Bruxelles per il finanziamento delle misure di sostegno dei mercati e degli aiuti diretti in un'Europa ampliata a 25 Stati membri. La proposta è presentata nella seguente tabella:UE-25: Previsione di spesa per la voce 1a - Proposte di riforma&GT;SPAZIO PER TABELLA&GT;3. REVISIONE INTERMEDIA E PAESI ADERENTIConformemente alle modalità interne relative all'attuazione della procedura di informazione e di consultazione per l'adozione di alcune decisioni e di altre misure da prendere nel periodo che precede l'adesione, la Commissione trasmetterà le proposte allegate concernenti la revisione intermedia ai paesi aderenti, dopo che saranno state trasmesse al Consiglio. Ogni paese aderente potrà chiedere una discussione sulle suddette proposte secondo le modalità suddette [3].[3]  LE MODALITÀ INTERNE RELATIVE ALL'ATTUAZIONE DELLA PROCEDURA DI INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE PER L'ADOZIONE DI ALCUNE DECISIONI ED ALTRE MISURE DA PRENDERE DURANTE IL PERIODO PRECEDENTE ALL'ADESIONE NON SONO ANCORA STATE ADOTTATE DALLA COMMISSIONE.4. DESCRIZIONE DELLE PROPOSTE4.1. Stabilizzare i mercati e migliorare le organizzazioni comuni di mercatoSeminativiCerealiSi propone una riduzione finale del 5% (rispetto al 20% proposto nell'Agenda 2000) per ridurre, a partire dal 2004/05, il prezzo d'intervento dei cereali a 95,35 EUR/t, facendo così dell'intervento una vera e propria rete di sicurezza. Per evitare un ulteriore accumulo delle scorte, la segala verrà esclusa dal sistema d'intervento. Essendo diminuita l'importanza dell'intervento, non sarà più giustificata una rettifica stagionale dei prezzi d'intervento. Si propone pertanto di abolire le maggiorazioni mensili. Non verranno più applicate le restituzioni alla produzione per gli amidi e alcuni prodotti derivati.Quale conseguenza della diminuzione del prezzo d'intervento dei cereali, i pagamenti relativi alle superfici per i cereali ed altri seminativi interessati aumenteranno da 63 a 66 EUR/t e faranno parte del pagamento unico per azienda.Colture proteicheL'attuale supplemento a favore delle colture proteiche (9,5 EUR/t) verrà mantenuto e trasformato in un aiuto specifico per superficie alla coltura di 55,57 EUR/ha, che verrà corrisposto entro il limite di una nuova superficie massima garantita di 1,4 milioni di ha.Frumento duroIl supplemento per il frumento duro nelle zone tradizionali di produzione sarà ridotto da 344,5 EUR/ha a 250 EUR/ha e farà parte del pagamento unico per azienda, mentre verrà progressivamente abolito l'aiuto specifico per le altre zone in cui la produzione è sovvenzionata, attualmente fissato a 139,5 EUR/ha. I tagli saranno attuati nell'arco di un triennio, a cominciare dal 2004.Sarà introdotto un nuovo premio per migliorare la qualità del frumento duro utilizzato per la produzione di semolino e pasta. Esso sarà corrisposto nelle zone di produzione tradizionali ad agricoltori che utilizzano un certo quantitativo di sementi certificate di varietà selezionate. Le varietà selezionate dovranno soddisfare i criteri di qualità previsti per la produzione di semola e di pasta. Il premio ammonta a 40 EUR/ha ed è corrisposto entro i limiti delle superfici massime garantite attualmente in vigore nelle zone di produzione tradizionali.Patate da fecolaIl regolamento (CE) n. 1766/1992 prevede un pagamento diretto per i produttori di patate da fecola, che è stato fissato a 110,54 EUR per ogni tonnellata di fecola nell'ambito dell'Agenda 2000. Il 50% di questo pagamento confluirà nell'aiuto unico per azienda, sulla base dei quantitativi tradizionalmente consegnati all'industria, mentre la restante parte verrà mantenuta quale pagamento specifico alla coltura di patate da fecola. Il prezzo minimo viene abolito.Foraggi essiccatiL'aiuto per i foraggi essiccati sarà ridistribuito tra i produttori e l'industria di trasformazione. L'aiuto diretto per i produttori confluirà nell'aiuto unico per azienda, in base ai quantitativi tradizionalmente consegnati all'industria. Saranno applicati massimali nazionali, per tener conto delle attuali quantità nazionali garantite. Per un periodo transitorio di 4 anni si applicherà un regime di aiuto unico semplificato per l'industria dei foraggi disidratati e essiccati al sole, con un aiuto decrescente che partirà da 33 EUR/t nel 2004/05. Le rispettive quantità nazionali garantite verranno conglobate.SementiIl regolamento (CE) n. 2358/71 introduce un aiuto per la produzione di varietà di sementi selezionate. L'aiuto che è attualmente corrisposto per ogni tonnellata di sementi prodotte, sarà integrato nel pagamento unico per azienda e sarà calcolato moltiplicando il numero di tonnellate che hanno beneficiato dell'aiuto per l'importo stabilito in applicazione dell'articolo 3 del summenzionato regolamento. RisoAl fine di stabilizzare il mercato in particolare a seguito dell'impatto dell'iniziativa "tutto tranne le armi", la Commissione propone una riduzione unica del prezzo di intervento del 50%, per arrivare ad un prezzo di sostegno effettivo di 150 EUR/t, in linea con il prezzo mondiale. Per stabilizzare il reddito dei produttori, l'attuale aiuto diretto verrà portato da 52 EUR/t a 177 EUR/t, equivalente alla compensazione totale per i cereali stabilita dalle riforme del 1992 e nell'Agenda 2000. Di questo importo, 102 EUR/t confluiranno nel pagamento unico per azienda e saranno corrisposti in base ai diritti storici entro il limite dell'attuale superficie massima garantita (SMG). I rimanenti 75 EUR/t, moltiplicati per la resa fissata dalla riforma del 1995, verranno corrisposti come aiuto specifico alla coltura. La superficie massima garantita verrà stabilita al valore più basso tra la media 1999-2001 e il livello dell'attuale SMG. Sarà introdotto un regime di ammasso privato che scatterà qualora il prezzo di mercato scenda al di sotto dell'effettivo prezzo di sostegno. Misure speciali interverranno inoltre nel caso in cui i prezzi di mercato scendano al di sotto di 120 EUR/t.Frutta in guscioL'attuale sistema verrà sostituito con un pagamento forfettario annuo di 100 EUR/ha per una superficie massima garantita di 800 000 ha, suddivisa in superfici nazionali garantite. L'aiuto potrà essere integrato da un importo massimo annuo di 109 EUR/ha concesso dagli Stati membri.Prodotti lattiero-caseariPer poter offrire prospettive stabili ai produttori di latte la Commissione propone di prolungare, fino alla campagna 2014/15, il sistema riformato di quote lattiere.Nel marzo 1999 il Consiglio europeo di Berlino ha deciso di rinviare, per motivi di bilancio, l'entrata in vigore della riforma nel settore lattiero-caseario. Considerando che l'attuale prospettiva finanziaria ha reso inaspettatamente disponibili alcune risorse di bilancio, la Commissione è fermamente convinta che occorre anticipare di un anno la riforma del settore lattiero-caseario decisa a Berlino, per poter conseguire quanto prima gli obiettivi e i benefici di questa riforma. è necessario inoltre ridurre il prezzo di sostegno per il latte, con un incremento corrispondente delle quote dell'1% all'anno nel 2007 e 2008, in base ai quantitativi di riferimento una volta che sarà stata pienamente attuata l'Agenda 2000.La prevista riduzione uniforme del 5% all'anno sarà sostituita con tagli asimmetrici del prezzo d'intervento del 3,5% all'anno per il latte scremato in polvere e del 7% all'anno per il burro, su un periodo di 5 anni. In totale, questa riduzione del 35% dei prezzi del burro e del 17,5% dei prezzi del latte scremato in polvere corrisponde ad una riduzione globale del 28% dei prezzi indicativi del latte nella Comunità su un periodo di 5 anni .Gli acquisti all'intervento per il burro verranno sospesi una volta raggiunto il limite di 30 000 tonnellate all'anno; al di sopra di tale limite si propone di continuare gli acquisti nell'ambito di una procedura di gara.Sarà prevista una compensazione supplementare per il 2007 e 2008 mediante pagamenti diretti, secondo lo stesso metodo di calcolo utilizzato nell'Agenda 2000. Tutti i pagamenti per il settore lattiero-caseario confluiranno nel pagamento unico per azienda.4.2. Disaccoppiamento degli aiuti diretti - introduzione di un pagamento unico per aziendaUn pagamento unico per azienda sostituirà la maggior parte dei premi previsti dalle varie organizzazioni comuni di mercato. Gli agricoltori beneficeranno di un pagamento unico per azienda basato su un importo di riferimento che copre, nel periodo di riferimento 2000-2002, i pagamenti per i seminativi, carni bovine (compresi POSEI e isole Egeo), i prodotti lattiero-caseari, gli ovini e i caprini, le patate da fecola, i legumi da granella, il riso, le sementi e i foraggi essiccati.Questo pagamento unico verrà suddiviso in diritti all'aiuto, per facilitarne il trasferimento. Ciascun diritto sarà calcolato dividendo l'importo di riferimento per il numero di ettari che danno diritto a questo importo (compresa la superficie foraggera) negli anni di riferimento.Ogni domanda di pagamento in base a diritti deve corrispondere ad una superficie ammissibile, definita come una qualsiasi superficie agricola dell'azienda. Non sono considerate superfici ammissibili quelle adibite a colture permanenti, foreste o quelle utilizzate per finalità non agricole al 31 dicembre 2002. Per le attività di allevamento senza una corrispondente base agricola o qualora l'aiuto al diritto sia superiore a 10 000 EUR è previsto un diritto ad un pagamento speciale, secondo modalità corrispondenti. Saranno in seguito stabiliti i massimali nazionali per il pagamento unico per azienda e per i pagamenti speciali. L'1% di questo importo verrà riservato, negli Stati membri, per far fronte a situazioni particolari.I diritti possono essere trasferiti, con o senza terreni, tra agricoltori di uno stesso Stato membro. Gli Stati membri possono designare le regioni nelle quali limitare i trasferimenti e possono inoltre adeguare i diritti in base alle medie regionali.Gli agricoltori potranno utilizzare questi terreni per qualsiasi attività agricola, tranne che per colture permanenti. I diritti che non saranno stati utilizzati entro un periodo massimo di 5 anni, salvo in caso di forza maggiore e in circostanze eccezionali, confluiranno in una riserva nazionale.Rafforzamento delle norme in materia di tutela ambientale, sicurezza alimentare, sanità e benessere degli animali e sicurezza sul lavoroLa condizionalità si applicherà alle norme obbligatorie europee in materia di ambiente, sicurezza degli alimenti, sanità e benessere animale e sicurezza sul lavoro a livello dell'azienda. Per evitare l'abbandono dei terreni ed i conseguenti problemi ambientali, al disaccoppiamento è stato associato l'obbligo, per i beneficiari dei pagamenti diretti, di mantenere tutti i propri terreni agricoli in buone condizioni agronomiche.Questo sistema sarà applicato all'insieme dell'azienda e le sanzioni interverranno ogniqualvolta si riscontri la mancata osservanza delle norme nell'azienda di un beneficiario. Ciò vale per tutti i settori, sia per le superfici agricole utilizzate che per quelle inutilizzate.Un sistema di sanzioni verrà applicato agli agricoltori che ricevono il pagamento unico per azienda o altri pagamenti diretti previsti dalla PAC ma che non soddisfano le suddette norme obbligatorie. La sanzione consisterà in una riduzione parziale o nell'abolizione dell'aiuto (in funzione della gravità del caso).Sistema di consulenza aziendaleIl sistema di consulenza aziendale sarà obbligatorio quale parte dei requisiti di condizionalità. In una prima fase esso verrà introdotto solamente per i produttori che ricevono pagamenti diretti per oltre 15 000 EUR all'anno o che hanno una cifra d'affari superiore a 100 000 EUR all'anno. Gli altri agricoltori potranno aderire al sistema su base volontaria. Questo servizio fornirà, attraverso un meccanismo di feedback, consulenza agli agricoltori su come applicare le norme e gli esempi di buona prassi nel processo produttivo. Gli audit aziendali comporteranno inventari strutturati e regolari e la contabilità dei flussi di materiali e dei processi all'interno dell'azienda considerati importanti per determinate finalità (aspetti ambientali, sicurezza degli alimenti e benessere animale). Gli aiuti per gli audit aziendali verranno finanziati nel quadro delle misure di sviluppo rurale.Set-aside ambientale a lungo terminePer beneficiare del pagamento unico per azienda i produttori attualmente soggetti all'obbligo di set-aside saranno tenuti a proseguire il set-aside su una superficie equivalente al 10% della superficie attualmente investita a cereali, semi oleosi e piante proteiche. L'agricoltura biologica non sarà soggetta a tale obbligo per quanto riguarda la superficie interessata. Il set-aside non prevederà una rotazione e non potrà essere utilizzato per finalità agricole, né per produrre colture a fini commerciali. Gli Stati membri potranno tuttavia consentire un set-aside con rotazione dei terreni qualora ciò sia necessario per motivi ambientali. In caso di trasferimenti di terreni continuerà a sussistere l'obbligo di set-aside. Sostegno alle colture energetiche - un credito energeticoLa Commissione propone un aiuto di 45 EUR/ha per le colture energetiche, per una superficie massima garantita di 1,5 milioni di ha a livello comunitario. L'aiuto sarà concesso solamente per quelle superfici la cui produzione è oggetto di un contratto tra l'agricoltore e l'industria di trasformazione, salvo qualora la trasformazione sia effettuata dall'agricoltore stesso nell'azienda. Entro 5 anni dall'inizio della sua applicazione, la Commissione presenterà una relazione al Consiglio sull'attuazione del regime delle colture energetiche, corredata di eventuali proposte.Sistema integrato di gestione e di controllo (S.I.G.C.)Il sistema integrato di gestione e di controllo dovrà essere adeguato in base alle nuove disposizioni in materia di aiuti diretti. L'introduzione del pagamento unico per azienda contribuirà in particolare a semplificare uno degli elementi essenziali dell'attuale S.I.G.C., dato che l'identificazione delle superfici investite a COP e della produzione di animali d'allevamento non condizionerà più il nuovo pagamento unico per azienda, tranne che per i prodotti che continuano a beneficiare di un pagamento specifico per la coltura, come il riso o il frumento duro. L'attuale sistema di sorveglianza e controllo dei pagamenti servirà ad agevolare controlli incrociati tra i diritti ai pagamenti e le superfici necessarie per ottenerli. Il sistema di identificazione delle parcelle agricole resta pertanto un elemento fondamentale del nuovo S.I.G.C.Le domande di aiuto dovranno essere sottoposte a controlli amministrativi per verificare l'ammissibilità delle superfici e l'esistenza dei relativi diritti ai pagamenti. Questi controlli amministrativi dovranno essere completati da controlli per sondaggio sul posto, che potranno avvalersi del telerilevamento per controllare le superfici. L'aiuto sarà ridotto oppure non verrà concesso qualora risulti dai vari controlli, che dovranno essere coordinati da un'autorità competente appositamente designata, che le condizioni di ammissibilità non sussistono.Va precisato che anche i controlli relativi alla condizionalità rientreranno nel nuovo S.I.G.C., che non si limiterà quindi alle condizioni di ammissibilità. Quello che si propone è pertanto un sistema di gestione e di controllo completamente integrato e i sistemi di controllo già esistenti negli Stati membri per verificare il rispetto delle norme obbligatorie di gestione e delle buone condizioni agronomiche potranno essere utilizzati nell'ambito del S.I.G.C. e dovranno essere quindi compatibili con esso. Questo vale, inter alia, per il sistema di identificazione e di registrazione degli animali istituito a norma della direttiva 92/102/CEE e del regolamento (CE) n. 1760/2000, ma dovranno essere compatibili con il S.I.G.C. anche i sistemi di gestione e di controllo applicabili ai regimi di aiuto di cui all'allegato IV della proposta del regolamento orizzontale.4.3. DecrescenzaPer garantire un migliore equilibrio degli aiuti e modalità prevedibili e trasparenti per il finanziamento delle esigenze future si propone di introdurre un sistema di decrescenza per il periodo 2006-2012.I pagamenti concessi ad un agricoltore in un determinato anno verranno ridotti nel seguente modo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nell'ambito del sistema summenzionato, la parte di modulazione proveniente dalla decrescenza, che inizierà con l'1% nel 2006 per passare al 6% nel 2011, verrà messa a disposizione degli Stati membri come aiuti comunitari supplementari a favore di misure da inserire nei programmi di sviluppo rurale. La ripartizione di questi importi tra Stati membri avverrà in base ai criteri della superficie agricola, dell'occupazione in agricoltura e del PIL pro capite in potere d'acquisto. I restanti importi saranno destinati a finanziare eventuali costi supplementari legati a nuove riforme dei mercati. La decrescenza e la modulazione non verranno applicate nei nuovi Stati membri fin quando i pagamenti diretti non avranno raggiunto il normale livello comunitario.4.4. Consolidare e rafforzare lo sviluppo ruraleSenza voler pregiudicare il futuro dibattito sulla revisione della politica di sviluppo rurale, la Commissione propone di ampliare il campo d'applicazione degli aiuti comunitari per lo sviluppo rurale introducendo nuovi interventi nel 'menu' delle misure disponibili nell'ambito del secondo pilastro. Non è invece prevista alcuna modifica delle principali modalità di attuazione degli aiuti per lo sviluppo rurale che sarebbe, a parere della Commissione, contro produttiva in questa fase intermedia del periodo di programmazione 2000-2006.Le nuove misure proposte sono tutte misure di accompagnamento e verranno finanziate dal FEAOG, sezione garanzia sull'intero territorio comunitario; i principali beneficiari saranno gli agricoltori. Spetterà agli Stati membri e alle regioni decidere se desiderano inserire queste misure nei loro programmi di sviluppo rurale. Le nuove misure comprendono:Primo: l'introduzione di un nuovo capitolo nel regolamento (CE) n. 1257/1999 dal titolo 'Qualità degli alimenti' che comprende due misure:- Incentivi a favore degli agricoltori che partecipano, su base volontaria, a programmi comunitari o nazionali riconosciuti intesi a migliorare la qualità dei prodotti agricoli e dei processi produttivi utilizzati e forniscono garanzie in materia ai consumatori. Tale aiuto, che potrà arrivare ad un massimo di 1 500 EUR per azienda in un determinato annuo, verrà corrisposto annualmente per un periodo massimo di cinque anni.- Aiuti a favore delle associazioni di produttori per iniziative di informazione dei consumatori e di promozione dei prodotti ottenuti nell'ambito dei programmi di qualità finanziati mediante la suddetta misura. Gli aiuti pubblici potranno arrivare fino ad un massimo del 70% dei costi ammissibili del progetto.Secondo: l'introduzione di un nuovo capitolo dal titolo 'Rispetto delle norme', che comprende due misure:- La possibilità, per gli Stati membri, di concedere aiuti temporanei e decrescenti ai propri agricoltori, per aiutarli ad attuare norme rigorose imposte dalla legislazione comunitaria nei settori dell'ambiente, della sanità pubblica, animale e vegetale, del benessere degli animali e della sicurezza sul lavoro. Il livello dell'aiuto va differenziato per tener conto dell'entità degli obblighi e dei costi aggiuntivi per gli agricoltori derivanti dall'introduzione di determinate norme. L'aiuto sarà forfettario e decrescente e verrà corrisposto per un massimo di cinque anni. Esso non potrà superare un importo massimo di 10 000 EUR per azienda in un determinato anno. L'aiuto non sarà in nessun caso erogato qualora l'inosservanza delle norme sia dovuta al mancato rispetto, da parte di un singolo agricoltore, di norme già previste dalla normativa nazionale.- Aiuti agli agricoltori quale contributo ai costi per il ricorso ai servizi di consulenza agricola. Gli agricoltori potranno beneficiare di aiuti pubblici fino ad un massimo del 80% dei costi di questi servizi la prima volta che vi faranno ricorso, entro un limite di 1 500 EUR.Terzo: l'introduzione, nell'attuale capitolo agri-ambientale del regolamento (CE) n. 1257/1999, della possibilità di concedere aiuti agli agricoltori che si assumono, per un periodo di almeno 5 anni, l'impegno di migliorare il benessere dei propri animali di allevamento al di là delle normali buone pratiche di allevamento. L'aiuto verrà erogato annualmente in base ai costi aggiuntivi e alla perdita di reddito derivanti da questi impegni, con un importo massimo di 500 EUR per unità di bestiame.Oltre ad una serie di altri adeguamenti tecnici derivanti dall'introduzione di nuove misure, la Commissione propone di cogliere l'opportunità offerta dalla modifica del regolamento n. 1257/1999 nell'ambito delle attuali proposte per semplificare e rendere più chiare alcune disposizioni di tale regolamento. Si tratta di chiarire il campo d'applicazione dei capitoli Silvicoltura e Formazione e di inserire, nel capitolo sull'adeguamento e lo sviluppo delle zone rurali (le cosiddette misure dell'articolo 33), un nuovo trattino relativo ai costi di gestione associati ai gruppi di partenariato locale. Nel 2004 la Commissione riesaminerà in che misura lo sviluppo rurale contribuisce ai suddetti obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare per quanto riguarda la biodiversità e l'attuazione della direttiva 92/43/CE (direttiva sugli habitat). In quell'occasione verrà inoltre valutata la possibilità di estendere ai piccoli produttori tradizionali di alimenti gli aiuti concessi agli agricoltori affinché rispettino le nuove norme in materia di qualità degli alimenti adottate a livello comunitario. Se necessario, la Commissione presenterà proposte intese a rafforzare il contributo della politica agricola comune a tali obiettivi.2003/0006 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce regimi di sostegno a favore dei produttori di talune coltureINDICETITOLO I CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONITITOLO II DISPOSIZIONI GENERALICapitolo 1 CondizionalitàCapitolo 2 Decrescenza e modulazioneCapitolo 3 Sistema di consulenza aziendaleCapitolo 4 Sistema integrato di gestione e di controlloCapitolo 5 Altre disposizioni generaliTITOLO III REGIME UNICO DI PAGAMENTOCapitolo 1 Disposizioni generaliCapitolo 2 Fissazione dell'importoCapitolo 3 Diritti all'aiutoSezione 1 Diritti basati sulla superficie Sezione 2 Diritti specifici Capitolo 4 Uso del suolo nell'ambito del regime unico di pagamentoSezione 1 Uso del suolo Sezione 2 Messa a riposo di terreniCapitolo 5 Attuazione a livello regionaleTITOLO IV ALTRI REGIMI DI AIUTOCapitolo 1 Premio specifico alla qualità per il frumento duroCapitolo 2 Premio per le colture proteicheCapitolo 3 Aiuto specifico per il risoCapitolo 4 Pagamento per superficie per la frutta a guscioCapitolo 5 Aiuto per le colture energeticheCapitolo 6 Aiuto per le patate da fecolaTITLE V TRANSITIONAL AND FINAL RULES ALLEGATO I Elenco dei regimi di sostegno che soddisfano i criteri di cui all'articolo 1ALLEGATO II Massimali nazionali di cui all'articolo 11, paragrafo 2ALLEGATO III Criteri di gestione obbligatori di cui agli articoli 3 e 4ALLEGATO IV Buone condizioni agronomiche di cui all'articolo 5ALLEGATO V Regimi di sostegno compatibili di cui all'articolo 29ALLEGATO VI Elenco dei pagamenti diretti in relazione al pagamento unico di cui all'articolo 36ALLEGATO VII Calcolo dell'importo di riferimento di cui all'articolo 40ALLEGATO VIII Massimali nazionali di cui all'articolo 44ALLEGATO IX Zone di produzione tradizionali di frumento duro di cui all'articolo 61IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36 e 37,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C ... del ...., pag. ...visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU C ... del ...., pag. ...visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [6],[6]  GU C ... del ...., pag. ...visto il parere del Comitato delle regioni [7],[7]  GU C ... del ...., pag. ...considerando quanto segue:(1) Occorre stabilire condizioni comuni applicabili ai pagamenti diretti nell'ambito dei vari regimi di sostegno al reddito della politica agricola comune.(2) Il pagamento integrale degli aiuti diretti deve essere subordinato al rispetto di norme riguardanti la superficie, la produzione e l'attività agricole. Dette norme sono intese ad incorporare nelle organizzazioni comuni dei mercati una serie di requisiti fondamentali in materia ambientale, di sicurezza alimentare, di benessere e salute degli animali, di sicurezza degli agricoltori sul lavoro e di buone condizioni agronomiche. Se tali requisiti fondamentali non sono rispettati, gli Stati membri dovrebbero revocare, interamente o parzialmente, gli aiuti diretti, sulla base di criteri proporzionati, obiettivi e graduali. Tale revoca non dovrebbe inficiare le sanzioni, attuali o future, previste da altre disposizioni di diritto nazionale o comunitario.(3) Al fine di mantenere la terra in buone condizioni agronomiche, occorre stabilire norme per le superfici per le quali non vi è alcuna normativa vigente. A questo scopo è utile riferirsi alle buone pratiche agricole, che talvolta trovano riscontro negli ordinamenti nazionali. E' pertanto opportuno istituire un quadro comunitario, all'interno del quale gli Stati membri possano adottare norme in funzione delle particolari caratteristiche delle zone interessate, tra cui le condizioni pedologiche e climatiche, i metodi colturali in uso (uso del suolo, avvicendamento delle colture, pratiche agronomiche) e le strutture agrarie. (4) In considerazione dei benefici ambientali del pascolo permanente, è opportuno incoraggiare con appositi provvedimenti la conservazione degli attuali pascoli permanenti, onde evitare una riconversione massiccia in seminativi.(5) Per ottenere un migliore equilibrio tra gli strumenti politici diretti a promuovere l'agricoltura sostenibile e quelli intesi ad incentivare lo sviluppo rurale, è necessario introdurre un sistema di riduzione progressiva dei pagamenti diretti, obbligatorio su scala comunitaria, per il periodo 2007-2012. Tutti i pagamenti diretti che superano un determinato importo verrebbero ridotti in ragione di una certa percentuale annua. Il risparmio così realizzato dovrebbe essere utilizzato per finanziare, all'occorrenza, ulteriori riforme dei settori soggetti alla politica agricola comune. La Commissione dovrebbe essere abilitata ad adeguare, se del caso, le suddette percentuali. Fino al 2007, gli Stati membri possono continuare ad applicare l'attuale modulazione, in via facoltativa, a norma del regolamento (CE) n. 1259/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune [8].[8]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 113. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1244/2001 (GU L 173 del 27.6.2001, pag. 1).(6) Per aiutare gli agricoltori a conformarsi ai requisiti di un'agricoltura moderna e di alto livello qualitativo, è necessario che gli Stati membri istituiscano un sistema organico di consulenza per le aziende agricole professionali. Tale sistema di consulenza è inteso a sensibilizzare e informare gli agricoltori sui flussi materiali e sui processi aziendali che hanno attinenza con l'ambiente, la sicurezza alimentare, la salute e il benessere degli animali e la sicurezza sul lavoro, fermo restando l'obbligo degli agricoltori di rispettare le norme in materia. (7) Per agevolarne l'introduzione, è opportuno che, in un primo tempo, questo sistema sia reso obbligatorio, in quanto elemento della condizionalità, per i produttori che ricevono pagamenti diretti al di sopra di un determinato importo annuo o che hanno un fatturato superiore ad un certo ammontare. Altri produttori potranno aderire al sistema a titolo volontario. Visto il carattere consultivo di questa attività, occorre garantire la riservatezza delle informazioni ottenute nell'esercizio della stessa, tranne in caso di grave infrazione alle normative nazionali o comunitarie.(8) A norma dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune [9], gli Stati membri devono prendere i provvedimenti necessari per assicurare che le operazioni finanziate dalla sezione Garanzia del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) siano effettivamente realizzate ed eseguite correttamente, nonché per prevenire e combattere le irregolarità.[9]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.(9) Al fine di rendere più utili ed efficaci i dispositivi di gestione e di controllo, occorre adattare il sistema istituito dal regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio, del 27 novembre 1992, che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari [10], in modo da includervi il regime unico di pagamento, i regimi di sostegno per il frumento duro, le colture proteiche, le colture energetiche, il riso, la fecola di patate e la frutta a guscio, nonché il controllo dell'applicazione dei principi e delle regole della condizionalità, della modulazione e del sistema di consulenza aziendale. Occorre prevedere altresì la possibilità di includervi ulteriormente altri regimi di aiuto.[10]  GU L 355 del 5.12.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 495/2001 della Commissione (GU L 72 del 14.3.2001, pag. 6).(10) Ai fini di un efficace controllo e per evitare la presentazione di molteplici richieste di aiuti a diversi organismi pagatori dello stesso Stato membro, gli Stati membri devono predisporre un sistema unico per l'identificazione degli imprenditori agricoli che presentano domande di aiuto soggette al sistema integrato.(11) Le varie componenti del sistema integrato sono finalizzate ad una gestione e ad un controllo più efficaci. Per i regimi comunitari non contemplati dal presente regolamento, gli Stati membri devono quindi essere autorizzati ad avvalersi del sistema a condizione che non trasgrediscano in alcun modo le disposizioni pertinenti.(12) Data la complessità del sistema e il numero elevato di domande di aiuto da espletare, è necessario impiegare risorse tecniche adeguate e metodi di gestione e di controllo appropriati. In ciascuno Stato membro, il sistema integrato dovrebbe pertanto comprendere una base di dati informatizzata, un sistema di identificazione delle parcelle agricole, le domande di aiuto presentate dagli agricoltori, un sistema armonizzato di controllo e, nel regime unico di pagamento, un sistema di identificazione e di registrazione dei diritti all'aiuto.(13) La gestione dei dati raccolti e il loro uso a fini di verifica delle domande di aiuto richiedono la costituzione di basi di dati informatizzate ad alte prestazioni che consentano, in particolare, di effettuare verifiche incrociate.(14) L'identificazione delle parcelle agricole è un elemento essenziale per la corretta applicazione dei regimi connessi alla superficie. L'esperienza ha messo in luce talune carenze dei metodi esistenti. Si deve quindi provvedere alla creazione di un sistema di identificazione, inizialmente con l'eventuale ausilio del telerilevamento.(15) A fini di semplificazione, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a disporre la presentazione di un'unica domanda per più regimi di aiuto e a sostituire la domanda annuale con una domanda permanente, soggetta soltanto a conferma annuale.(16) Gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati ad utilizzare gli importi resi disponibili dalle riduzioni dei pagamenti grazie alla modulazione, per talune misure supplementari nell'ambito del sostegno allo sviluppo rurale previsto dal regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti [11]. [11]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80.(17) Poiché gli importi che si renderanno disponibili grazie alla condizionalità non sono prevedibili con sufficiente anticipo da poterli utilizzare per misure supplementari nell'ambito del sostegno allo sviluppo rurale, è opportuno che tali importi siano accreditati alla sezione Garanzia del FEAOG, tranne una determinata percentuale che sarà lasciata agli Stati membri.(18) I pagamenti previsti nell'ambito dei regimi di sostegno comunitari devono essere versati integralmente ai beneficiari dalle autorità nazionali competenti, fatte salve le riduzioni espressamente previste dal presente regolamento, entro i termini prescritti.(19) I regimi di sostegno della politica agricola comune prevedono un sostegno diretto al reddito, in particolare al fine di assicurare un equo tenore di vita alla popolazione agricola. Tale obiettivo è strettamente connesso al mantenimento delle zone rurali. Per evitare un'errata attribuzione dei contributi comunitari, non dovrebbe essere corrisposto alcun pagamento di sostegno agli agricoltori che hanno creato artificialmente le condizioni necessarie per ottenere i pagamenti in questione.(20) I regimi comuni di sostegno devono essere adattati all'evoluzione, se del caso entro breve termine. I beneficiari non possono pertanto contare sul fatto che le condizioni per la concessione dell'aiuto restino immutate e dovrebbero essere pronti ad una possibile revisione dei regimi in funzione dell'evoluzione del mercato.(21) Tenuto conto delle rilevanti implicazioni finanziarie dei pagamenti di sostegno diretti e della necessità di analizzarne meglio l'impatto, i regimi comunitari dovrebbero essere oggetto di una corretta valutazione.(22) Il potenziamento della competitività dell'agricoltura comunitaria e la promozione della qualità dei prodotti alimentari e della tutela ambientale implicano necessariamente un calo dei prezzi istituzionali dei prodotti agricoli e un aumento dei costi di produzione per le aziende agricole della Comunità. Per realizzare questi obiettivi e promuovere un'agricoltura più sostenibile e orientata verso il mercato, è necessario completare lo spostamento del sostegno dal prodotto al produttore, introducendo un sistema di sostegno disaccoppiato del reddito di ciascuna azienda. Pur lasciando invariata l'entità dell'aiuto effettivamente corrisposto agli agricoltori, il disaccoppiamento renderà notevolmente più efficace il sostegno al reddito. E' quindi opportuno subordinare il pagamento unico per azienda al rispetto dei criteri di condizionalità relativi alla sanità pubblica, alla sicurezza sul lavoro, alla salute delle piante e degli animali, all'ambiente e al benessere degli animali.(23) Con un simile sistema, i vari pagamenti diretti che un produttore riceve in virtù dei diversi regimi esistenti verrebbero unificati in un unico pagamento, determinato in base ai diritti maturati in precedenza, nell'arco di un periodo di riferimento, adattati alla situazione risultante dall'attuazione integrale dell'Agenda 2000 e agli ulteriori adeguamenti degli aiuti in virtù del presente regolamento. (24) Poiché i vantaggi in termini di semplificazione amministrativa saranno tanto maggiori quanto più numerosi saranno i settori integrati nel regime, è auspicabile che, in una prima fase, il regime si applichi a tutti i prodotti che fanno parte del regime "seminativi", più le leguminose da granella, le sementi, le carni bovine e le carni ovine. L'inclusione nel nuovo regime dei premi per le carni bovine e ovine rende necessaria anche l'inclusione di alcuni altri premi, a favore delle regioni ultraperiferiche e delle isole dell'Egeo, che sono corrisposti come complemento agli aiuti diretti concessi in quei settori, onde semplificare ulteriormente il regime ed evitare il mantenimento di un apposita struttura normativa e amministrativa nel settore bovino e ovino per un numero limitato di produttori di quelle regioni. Saranno inglobati nel nuovo regime anche i pagamenti riveduti per il riso e il frumento duro, nonché il pagamento esistente nel settore lattiero-caseario. Anche gli aiuti per le patate da fecola e i foraggi essiccati saranno integrati nel regime, ma verranno mantenuti pagamenti distinti per l'industria di trasformazione.(25) Si dovranno adottare misure specifiche per la canapa, affinché non si possano nascondere colture illegali tra quelle ammissibili al pagamento unico, perturbando così l'organizzazione comune del mercato della canapa. Si deve quindi disporre che i pagamenti per superficie siano concessi unicamente per le superfici seminate con varietà di canapa che offrano sufficienti garanzie quanto al contenuto di sostanza stupefacente. I riferimenti alle misure specifiche di cui al regolamento (CE) n. 1673/2000 del Consiglio, del 27 luglio 2000, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del lino e della canapa destinati alla produzione di fibre [12], devono essere adattati conseguentemente.[12]  GU L 193 del 29.7.2000, pag. 16. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 651/2002 della Commissione (GU L 101 del 17.1.2002, pag. 3).(26) Il pagamento unico non deve essere condizionato ad una particolare produzione, in modo da lasciare agli agricoltori piena libertà di scelta quanto ai prodotti da coltivare sulla loro terra, compresi i prodotti ancora soggetti ad aiuti accoppiati, e favorire così l'orientamento al mercato.(27) Al fine di determinare l'importo cui l'imprenditore agricolo ha diritto in forza del nuovo regime, è opportuno riferirsi agli importi corrisposti durante un periodo di riferimento. Dovrebbe essere costituita una riserva nazionale destinata ad affrontare situazioni specifiche. Tale riserva potrebbe servire anche ad agevolare la partecipazione di nuovi imprenditori al regime. Il pagamento unico deve essere istituito a livello di azienda.(28) L'importo complessivo a cui un'azienda ha diritto sarà suddiviso in quote (diritti all'aiuto) e rapportato ad un determinato numero di ettari ammissibili da definirsi, per facilitare il trasferimento dei diritti al premio. Per evitare trasferimenti speculativi che darebbero luogo all'accumulazione di diritti senza una corrispondente base agricola, occorre stabilire un legame tra i diritti ed un certo numero di ettari ammissibili, come pure la possibilità di limitare il trasferimento di diritti nell'ambito di una regione. Occorre adottare disposizioni specifiche per gli aiuti non direttamente legati alla superficie, tenendo conto della situazione peculiare dell'allevamento ovicaprino.(29) Per assicurare che il livello complessivo degli aiuti e dei diritti non superi gli attuali limiti di bilancio su scala comunitaria, nazionale ed eventualmente regionale, è opportuno fissare massimali nazionali calcolati sommando la totalità dei fondi erogati in ciascuno degli Stati membri in virtù dei pertinenti regimi di sostegno. In caso di superamento dei massimali verrebbero applicate riduzioni proporzionali.(30) Al fine di salvaguardare gli effetti positivi della messa a riposo dei terreni (set-aside) come strumento di contenimento dell'offerta e, nello stesso tempo, potenziarne il ruolo ecologico nell'ambito del nuovo regime di sostegno, le condizioni per il ritiro dei terreni dalla produzione devono essere mantenute.(31) Per consentire di far fronte a situazioni particolari con sufficiente flessibilità, gli Stati membri dovrebbero avere la facoltà di definire un certo equilibrio tra diritti individuali e le medie regionali o nazionali.(32) Al fine di salvaguardare il ruolo della coltura del frumento duro nelle zone di produzione tradizionali e, nel contempo, premiare il frumento duro che soddisfa certi requisiti minimi di qualità, è opportuno ridurre, in via transitoria, il supplemento specifico per il frumento duro nelle zone tradizionali e abolire l'aiuto specifico nelle zone di produzione consolidata. Sarebbe ammissibile all'aiuto soltanto il frumento duro idoneo alla fabbricazione di semolini e paste alimentari.(33) Allo scopo di rafforzare il ruolo delle colture proteiche ed incentivarne l'aumento della produzione, è opportuno introdurre un pagamento supplementare a favore dei produttori di tali colture. Ai fini della corretta applicazione del nuovo regime, dovrebbero essere definite talune condizioni per la concessione dell'aiuto. Deve essere istituita una superficie massima garantita, e l'aiuto deve essere ridotto proporzionalmente in caso di superamento di detta superficie.(34) Al fine di salvaguardare il ruolo della risicoltura nelle zone di produzione tradizionali, è opportuno introdurre un pagamento supplementare a favore dei produttori di riso. Ai fini della corretta applicazione del nuovo regime, dovrebbero essere definite talune condizioni per la concessione dell'aiuto. Devono essere fissate superfici di base nazionali e l'aiuto deve essere ridotto proporzionalmente in caso di superamento di dette superfici.(35) Per evitare l'abbandono della produzione di frutta a guscio nelle zone tradizionali ed i conseguenti effetti negativi sul piano ambientale, rurale, sociale ed economico, deve essere predisposto un nuovo regime di sostegno per la frutta a guscio. Ai fini della corretta applicazione del nuovo regime, dovrebbero essere definite talune condizioni per la concessione dell'aiuto, tra cui una densità minima di alberi ed un'estensione minima degli appezzamenti. Per sovvenire ad esigenze specifiche, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati ad erogare aiuti supplementari.(36) Per evitare spese fuori bilancio, deve essere istituita una superficie massima garantita e devono essere applicate riduzioni proporzionali dell'aiuto in caso di superamento di detta superficie, limitate agli Stati membri che hanno oltrepassato le rispettive superfici. Per garantire un'applicazione uniforme nell'insieme della Comunità, la suddetta superficie deve essere distribuita in proporzione alle superfici coltivate negli Stati membri. Agli Stati membri compete definire le modalità di ripartizione delle superfici sul loro territorio. Le superfici interessate da piani di miglioramento diventano ammissibili all'aiuto in virtù del nuovo regime soltanto alla scadenza del piano.(37) Al fine di mettere a frutto gli effetti positivi dei piani di miglioramento dal punto di vista del raggruppamento dell'offerta, gli Stati membri possono subordinare la concessione dell'aiuto comunitario e dell'aiuto nazionale all'appartenenza ad un'organizzazione di produttori. Il passaggio al nuovo regime deve essere graduale, onde evitare perturbazioni.(38) Attualmente, il sostegno alle colture energetiche è offerto tramite la possibilità di impiantare colture industriali su terreni ritirati dalla produzione. Le colture energetiche rappresentano la principale produzione non alimentare sui terreni messi a riposo. Giova istituire un aiuto specifico a favore delle colture energetiche, atte a ridurre la produzione di biossido di carbonio. La superficie verrebbe ripartita tra gli Stati membri in funzione della produzione storica di colture energetiche sui terreni ritirati dalla produzione e degli accordi per la ripartizione dell'onere relativo all'impegno di riduzione del biossido di carbonio, nonché delle attuali superfici di base delle principali colture. Il regime deve essere riveduto dopo un determinato periodo di tempo, alla luce dell'attuazione dell'iniziativa comunitaria sui biocarburanti.(39) Allo scopo di salvaguardare la produzione di fecola nelle zone di produzione tradizionali e riconoscere il ruolo della produzione di patate nel ciclo agronomico, è opportuno introdurre un aiuto supplementare a favore dei produttori di fecola di patate. Inoltre, poiché il sistema di pagamenti per i produttori di patate da fecola sarà parzialmente inserito nel regime unico di pagamento e verranno aboliti sia il prezzo minimo per le patate da fecola che le restituzioni alla produzione di fecola, il regolamento (CE) n. 1868/94 del Consiglio, del 27 luglio 1994, che istituisce un regime di contingentamento per la produzione di fecola di patate [13], deve essere modificato.[13]  GU L 197 del 30.7.1994, pag. 4. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 962/2002 (GU L 149 del 7.6.2002, pag. 1).(40) In conseguenza delle summenzionate modifiche e nuove disposizioni, il regolamento (CEE) n. 3508/92, il regolamento (CE) n. 1577/96, del 30 luglio 1996, che istituisce una misura specifica a favore di alcuni legumi da granella [14], e il regolamento (CE) n. 1251/1999, del 17 maggio 1999, che istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi [15], devono essere abrogati. Deve essere abrogato anche il regolamento (CE) n. 1259/1999, eccetto l'articolo 2 bis e gli articoli 4, 5 e 11, che prevedono regimi specifici temporanei e facoltativi con scadenza rispettivamente nel 2005 e nel 2006. [14]  GU L 206 del 16.8.1996, pag. 4.[15]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 1.(41) Le disposizioni specifiche sui pagamenti diretti contenute nei regolamenti del Consiglio (CEE) n. 2019/93, del 19 luglio 1993, recante misure specifiche per taluni prodotti agricoli in favore delle isole minori del Mar Egeo [16], (CE) n. 3072/95, del 22 dicembre 1995, relativo all'organizzazione comune del mercato del riso [17], (CE) n. 1254/1999, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine [18], (CE) n. 1255/1999, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari [19], (CE) n. 1452/2001, del 28 giugno 2001, recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per taluni prodotti agricoli, che modifica la direttiva 72/462/CEE e che abroga i regolamenti (CEE) n. 525/77 e (CEE) n. 3763/91 (Poseidom) [20], (CE) n. 1453/2001, del 28 giugno 2001, recante misure specifiche a favore delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoli e che abroga il regolamento (CEE) n. 1600/92 (Poseima) [21], (CE) n. 1454/2001, del 28 giugno 2001, recante misure specifiche a favore delle isole Canarie per taluni prodotti agricoli e che abroga il regolamento (CEE) n. 1601/92 (Poseican) [22] e (CE) n. 2529/2001, del 19 dicembre 2001, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine [23], sono diventate caduche e devono pertanto essere soppresse.[16]  GU L 184 del 27.7.1993, pag. 1.[17]  GU L 329 del 30.12.1995, pag. 18.[18]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 21.[19]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 48.[20]  GU L 198 del 21.7.2001, pag. 11.[21]  GU L 198 del 21.7.2001, pag. 26.[22]  GU L 198 del 21.7.2001, pag. 45.[23]  GU L 341 del 22.12.2001, pag. 3.(42) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento devono essere adottate conformemente alla decisione 999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [24].[24]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:TITOLO I CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONIArticolo 1 Campo di applicazioneIl presente regolamento istituisce:- norme comuni concernenti i pagamenti diretti nell'ambito dei regimi di sostegno della politica agricola comune finanziati dalla sezione Garanzia del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), eccetto quelli previsti dal regolamento (CE) n. 1257/1999;- un regime di sostegno al reddito degli agricoltori (in appresso denominato "regime unico di pagamento");- regimi di sostegno a favore dei produttori di frumento duro, colture proteiche, riso, frutta a guscio, colture energetiche e fecola di patate.Articolo 2 DefinizioniAi fini del presente regolamento si intende per:a) "agricoltore": una persona fisica o giuridica o un'associazione di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale all'associazione e ai suoi membri, la cui azienda si trova nel territorio della Comunità ai sensi dell'articolo 299 del trattato e che esercita un'attività agricola;b) "azienda": l'insieme delle unità di produzione gestite dall'agricoltore, situate nel territorio di uno Stato membro;c) "attività agricola": la produzione, l'allevamento o la coltivazione di prodotti agricoli, comprese la raccolta, la mungitura e la produzione zootecnica, nonché il mantenimento della terra in buone condizioni agronomiche ai sensi dell'articolo 5;d) "pagamento diretto": un pagamento corrisposto direttamente agli agricoltori nell'ambito di uno dei regimi di sostegno elencati nell'allegato I;e) "pagamenti relativi ad un determinato anno civile": i pagamenti corrisposti o da corrispondere per l'anno civile considerato, compresi i pagamenti relativi ad altri periodi che decorrono da quell'anno civile.TITOLO II DISPOSIZIONI GENERALICapitolo 1 CondizionalitàArticolo 3 Principali requisiti1. Ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti è tenuto a rispettare i criteri di gestione obbligatori di cui all'allegato III e a mantenere la terra in buone condizioni agronomiche ai sensi dell'articolo 5. 2. Le autorità competenti degli Stati membri comunicano agli agricoltori i criteri di gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche che devono rispettare.Articolo 4 Criteri di gestione obbligatori1. I criteri di gestione obbligatori di cui all'allegato III sono prescritti dalla normativa comunitaria nei seguenti campi:- sanità pubblica, salute delle piante e degli animali,- sicurezza sul lavoro,- ambiente,- benessere degli animali.2. Gli atti citati all'allegato III si applicano nell'ambito del presente regolamento nella versione in vigore.Articolo 5 Buone condizioni agronomicheGli Stati membri definiscono le buone condizioni agronomiche sulla base dello schema riportato nell'allegato IV.Gli Stati membri provvedono affinché le terre investite a pascolo permanente al 31 dicembre 2002 siano mantenute a pascolo permanente. Articolo 6 Riduzione o revoca dei pagamenti1. In caso d'inosservanza dei criteri di gestione obbligatori o delle buone condizioni agronomiche, i pagamenti diretti complessivamente corrisposti nell'anno civile in cui si è verificata l'inosservanza sono, previa applicazione dell'articolo 10, ridotti o, se del caso, annullati conformemente alle modalità di applicazione di cui all'articolo 7. 2. La riduzione o la revoca di cui al paragrafo 1 si applica soltanto se l'inottemperanza riguarda:a) un'attività concernente prodotti agricoli elencati nell'allegato I del Trattato, compreso il cotone ed esclusi i prodotti della pesca;b) qualsiasi superficie agricola dell'azienda, comprese le parcelle messe a riposo a lungo termine;c) la manodopera impiegata nell'azienda, anche a tempo determinato, e addetta ad attività agricole.Articolo 7 Modalità di riduzione o di revoca1. Le modalità d'applicazione delle riduzioni o delle revoche di cui all'articolo 6 sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2. In questo contesto, si tiene conto della gravità, della portata, della durata e della frequenza dell'inottemperanza constatata, nonché dei criteri enunciati ai paragrafi 2, 3 e 4.2. In caso di negligenza, la percentuale di riduzione non può superare il 10% o, in caso di recidiva, il 20%.3. In caso di infrazione dolosa, la percentuale di riduzione non deve essere inferiore al 50% e le sanzioni possono arrivare fino all'esclusione totale da uno o più regimi di aiuto ed essere inflitte per uno o più anni civili.4. In ogni caso, l'ammontare complessivo delle riduzioni e delle revoche nell'arco di un anno civile non deve essere superiore all'importo totale di cui all'articolo 6, paragrafo 1.Articolo 8 Criteri di gestione supplementariSe uno Stato membro ritiene che un criterio di gestione supplementare debba essere aggiunto all'elenco riportato all'allegato III, esso presenta alla Commissione una richiesta in merito.Il criterio di gestione supplementare in questione può essere aggiunto all'elenco riportato all'allegato III conformemente alla procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2.Articolo 9 Importi risultanti dalla condizionalitàL'importo risultante dall'applicazione del presente capitolo è accreditato alla sezione Garanzia del FEAOG. Gli Stati membri possono trattenere il 20% di detto importo.Capitolo 2 Decrescenza e modulazioneArticolo 10 Decrescenza1. Gli importi di tutti i pagamenti diretti corrisposti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno di cui all'allegato I per un determinato anno civile ed i massimali di cui all'allegato VIII sono ridotti annualmente fino al 2012 in ragione delle seguenti percentuali:- 1% nel 2006,- 4% nel 2007,- 12% nel 2008,- 14% nel 2009,- 16% nel 2010,- 18% nel 2011,- 19% nel 2012.2. Le percentuali di cui al paragrafo 1 possono essere modificate secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2.Articolo 11 Aiuto aggiuntivo1. Gli agricoltori che beneficiano di pagamenti diretti a norma del presente regolamento ricevono un importo aggiuntivo, calcolato nel modo seguente:a) Per i primi 5 000 EUR di pagamenti diretti, l'aiuto aggiuntivo è pari all'importo risultante dall'applicazione della percentuale di riduzione prevista all'articolo 10 per l'anno civile considerato. Se il beneficiario riceve meno di 5 000 EUR, l'aiuto aggiuntivo è calcolato in proporzione;b) al di sopra di 5 000 EUR e fino a 50 000 EUR, l'aiuto aggiuntivo è pari a metà dell'importo risultante dall'applicazione della percentuale di riduzione prevista all'articolo 10 per l'anno civile considerato, previa detrazione dei punti percentuale di cui all'articolo 12. Se il beneficiario riceve meno di 50 000 EUR, l'aiuto aggiuntivo è calcolato in proporzione.2. L'ammontare complessivo degli aiuti aggiuntivi corrisposti in uno Stato membro nell'arco di un anno civile non può superare i massimali di cui all'allegato II. Se necessario, gli Stati membri procedono ad un adeguamento percentuale lineare degli aiuti aggiuntivi in modo da rispettare i massimali di cui all'allegato II.3. L'aiuto aggiuntivo non è soggetto alle riduzioni di cui all'articolo 10.Articolo 12 Modulazione1. Gli importi risultanti dall'applicazione dei seguenti punti percentuale sulle riduzioni di cui all'articolo 10 sono messi a disposizione degli Stati membri come sostegno supplementare comunitario alle misure dei programmi di sviluppo rurale finanziati dalla sezione Garanzia del FEAOG a norma del regolamento (CE) n. 1257/1999:- 2006: 1%,- 2007: 2%,- 2008: 3%,- 2009: 4%,- 2010: 5%,- 2011: 6%,- 2012: 6%.2. Gli importi di cui al paragrafo 1 sono assegnati dalla Commissione agli Stati membri interessati, secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2, sulla base dei seguenti criteri:- la superficie agricola,- l'occupazione nel settore agricolo,- il prodotto interno lordo (PIL) pro capite espresso in potere d'acquisto.Capitolo 3 Sistema di consulenza aziendaleArticolo 13 Sistema di consulenza aziendale1. Gli Stati membri istituiscono un sistema di consulenza agli agricoltori sulla conduzione della terra e dell'azienda (in appresso denominato "sistema di consulenza aziendale"), gestito da una o più autorità designate o da enti privati riconosciuti a norma dell'articolo 16.2. L'attività di consulenza verte come minimo sui criteri di gestione obbligatori e sulle buone condizioni agronomiche di cui al capitolo 1.Articolo 14 Condizioni1. Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli agricoltori che ricevono più di 15 000 EUR l'anno in pagamenti diretti o che hanno un fatturato superiore a 100 000 EUR l'anno aderiscano al sistema di consulenza aziendale entro un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 2005, ad un tasso minimo del 15% l'anno.2. Qualsiasi altro agricoltore, che non rientri nella fattispecie di cui al paragrafo 1, può partecipare al sistema di consulenza aziendale a titolo volontario. Articolo 15 Autorità di sorveglianzaNel caso in cui il sistema di consulenza aziendale sia gestito da enti privati, gli Stati membri designano un'autorità competente per il riconoscimento e la sorveglianza di tali enti (in appresso denominata "autorità di sorveglianza").Articolo 16 Riconoscimento di enti privati1. Un ente privato può essere riconosciuto unicamente dall'autorità di sorveglianza dello Stato membro in cui si trova la sua sede di attività principale o, se del caso, la sua sede legale. Un ente riconosciuto può svolgere la propria attività nell'insieme della Comunità.2. Per poter essere riconosciuto, un ente privato deve disporre di risorse sufficienti in termini di personale qualificato, dotazione tecnica e amministrativa, esperienza consultiva e affidabilità quanto ai criteri di gestione obbligatori e alle buone condizioni agronomiche di cui al capitolo 1, su cui verte la sua attività di consulenza.Articolo 17 Sorveglianza degli enti privati1. Quando un ente privato è stato riconosciuto, l'autorità di sorveglianza è tenuta a:a) controllare che la consulenza sia prestata in modo obiettivo; b) accertare l'efficienza delle attività dell'ente in questione; c) revocare il riconoscimento dell'ente in questione qualora questo non adempia ai requisiti e agli obblighi di cui agli articoli 16 e 18. 2. Gli enti privati riconosciuti:a) consentono all'autorità di sorveglianza, a fini d'ispezione, il libero accesso ai loro uffici e impianti, comunicano qualsiasi informazione e forniscono tutta la collaborazione ritenuta necessaria dall'autorità suddetta per l'adempimento degli obblighi ad essa incombenti in forza del presente regolamento;b) trasmettono entro il 31 gennaio di ogni anno all'autorità di sorveglianza l'elenco degli agricoltori che hanno beneficiato della loro attività fino al 31 dicembre dell'anno precedente e le presentano una breve relazione annuale sull'attività svolta. Detta relazione non deve svelare dati personali o informazioni confidenziali sulle singole aziende.Articolo 18 Obblighi a carico degli enti privati e delle autorità designateLe autorità designate e gli enti privati riconosciuti di cui all'articolo 13 sono tenuti a:a) verificare che la consulenza sui criteri di gestione obbligatori e sulle buone condizioni agronomiche sia stata prestata alle aziende aderenti al sistema di consulenza aziendale; b) non svelare dati personali o informazioni confidenziali di cui siano venuti a conoscenza nell'esercizio della loro attività di consulenza a persone diverse dal conduttore dell'azienda in questione, tranne eventuali irregolarità o infrazioni rilevate nel corso della loro attività, per le quali il diritto nazionale o comunitario prescrive l'obbligo di informare i pubblici poteri, specialmente in caso di reato. Articolo 19 Obblighi a carico degli agricoltoriSe un agricoltore rifiuta di aderire al sistema di consulenza aziendale o non fornisce le informazioni e la collaborazione ritenute necessarie dagli enti privati o dalle autorità designate per l'esercizio della loro attività consultiva, oppure comunica informazioni false, nei suoi confronti si applica una riduzione o la revoca dei pagamenti diretti ai sensi dell'articolo 6.Capitolo 4 Sistema integrato di gestione e di controlloArticolo 20 Campo di applicazioneCiascuno Stato membro istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo, in appresso denominato "sistema integrato". Il sistema integrato si applica ai regimi di sostegno previsti dai titoli III e IV del presente regolamento e dall'articolo 2 bis del regolamento (CE) n. 1259/1999. Esso si applica altresì, nella misura necessaria, alla gestione e al controllo delle disposizioni dei capitoli 1, 2 e 3 del presente titolo.Articolo 21 Elementi del sistema integratoIl sistema integrato comprende i seguenti elementi:a) una base di dati informatizzata;b) un sistema di identificazione delle parcelle agricole;c) un sistema di identificazione e di registrazione dei diritti all'aiuto ai sensi dell'articolo 24;d) le domande di aiuto;e) un sistema integrato di controllo;f) un sistema unico di registrazione dell'identità degli agricoltori che presentano domande di aiuto.Articolo 22 Base di dati informatizzata1. Nella base di dati informatizzata sono registrati, per ciascuna azienda agricola, i dati ricavati dalle domande di aiuto. Questa base di dati consente, in particolare, la consultazione diretta e immediata, tramite l'autorità competente dello Stato membro, dei dati relativi ad almeno i precedenti tre anni civili e/o campagne di commercializzazione.2. Gli Stati membri possono creare basi di dati decentrate, a condizione che le basi stesse e le procedure amministrative per la registrazione e la consultazione dei dati siano concepite in modo omogeneo nell'insieme del territorio dello Stato membro e siano tra loro compatibili, per consentire verifiche incrociate.Articolo 23 Sistema di identificazione delle parcelle agricoleIl sistema di identificazione delle parcelle agricole è costituito sulla base di mappe o estremi catastali o di altri riferimenti cartografici. Vengono utilizzate tecniche del sistema informatizzato d'informazione geografica, comprese di preferenza ortoimmagini aeree o spaziali. Si applica un criterio omogeneo di accuratezza equivalente a quello della cartografia su scala 1:10000.Articolo 24 Sistema di identificazione e di registrazione dei diritti all'aiuto1. Il sistema di identificazione e di registrazione dei diritti all'aiuto è costituito in modo da consentire l'accertamento dei diritti nonché verifiche incrociate con le domande di aiuto e con il sistema di identificazione delle parcelle agricole. 2. Il sistema consente la consultazione diretta e immediata, tramite l'autorità competente dello Stato membro, dei dati relativi ad almeno i precedenti tre anni civili e/o campagne di commercializzazione.Articolo 25 Domande di aiuto1. Per i pagamenti diretti soggetti al sistema integrato, ciascun agricoltore presenta ogni anno una domanda indicante, se del caso:- tutte le parcelle agricole dell'azienda;- il numero e l'ammontare dei diritti all'aiuto;- ogni altra informazione richiesta dal presente regolamento o dallo Stato membro interessato.2. Gli Stati membri possono disporre che le domande di aiuto debbano indicare soltanto gli elementi che cambiano rispetto all'anno precedente. Gli Stati membri possono distribuire moduli prestampati, basati sulle superfici determinate nell'anno precedente, corredati di materiale grafico indicante l'ubicazione delle superfici stesse.3. Gli Stati membri possono disporre che un'unica domanda di aiuto copra più di uno o la totalità dei regimi di sostegno elencati nell'allegato I, o anche altri regimi di sostegno.Articolo 26 Verifica delle condizioni di ammissibilità1. Gli Stati membri effettuano controlli amministrativi sulle domande di aiuto, verificando tra l'altro la superficie ammissibile e i corrispondenti diritti all'aiuto.2. I controlli amministrativi sono completati da controlli in loco intesi a verificare l'ammissibilità all'aiuto. A questo scopo, gli Stati membri elaborano un piano di campionamento delle aziende agricole. Gli Stati membri possono impiegare tecniche di telerilevamento ai fini dei controlli in loco delle parcelle agricole.3. Ciascuno Stato membro designa un'autorità competente per il coordinamento dei controlli previsti dal presente capitolo. Qualora lo Stato membro deleghi ad agenzie o ditte specializzate una parte delle attività di cui al presente capitolo, l'autorità designata continua ad esercitare la responsabilità e il controllo di tali attività.Articolo 27 Riduzioni e revoche1. Fatte salve le riduzioni e le revoche previste all'articolo 6 del presente regolamento, qualora si constati che l'agricoltore non soddisfa le condizioni di ammissibilità per la concessione degli aiuti a norma del presente regolamento o dell'articolo 2 bis del regolamento (CE) n. 1259/1999, il pagamento o la parte di pagamento corrisposto o da corrispondere, per il quale le condizioni di ammissibilità non sono rispettate, viene ridotto o revocato secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2. 2. La percentuale di riduzione è differenziata in funzione della gravità, della portata, della durata e della frequenza dell'inottemperanza constatata e le sanzioni possono arrivare fino all'esclusione totale da uno o più regimi di aiuto ed essere inflitte per uno o più anni civili.Articolo 28 Controllo della condizionalità1. Gli Stati membri effettuano controlli amministrativi, completati da controlli in loco, intesi a verificare l'adempimento da parte degli agricoltori degli obblighi di cui al capitolo 1.2. Per verificare il rispetto dei criteri di gestione obbligatori e delle buone condizioni agronomiche di cui al capitolo 1, gli Stati membri utilizzano i sistemi amministrativi e di controllo già predisposti. Detti sistemi, segnatamente il sistema di identificazione e di registrazione degli animali istituito in applicazione della direttiva 92/102/CEE e del regolamento (CE) n. 1760/2000, devono essere compatibili con il sistema integrato ai sensi dell'articolo 29.Articolo 29 Compatibilità1. Ai fini dell'applicazione dei regimi di sostegno elencati nell'allegato V, gli Stati membri si accertano che i sistemi di gestione e di controllo utilizzati siano compatibili con il sistema integrato sotto i seguenti profili:a) la base di dati informatizzata;b) il sistema di identificazione delle parcelle agricole;c) i controlli amministrativi.A questo scopo, i sistemi in parola sono messi a punto in modo da consentire, senza problemi né contrasti, un funzionamento comune o l'interscambio di dati.2. Ai fini dell'applicazione di regimi di sostegno comunitari o nazionali diversi da quelli elencati nell'allegato V, gli Stati membri possono incorporare nei propri dispositivi di gestione e di controllo uno o più elementi del sistema integrato. Articolo 30 Informazione e controlli1. La Commissione è tenuta regolarmente informata sull'applicazione del sistema integrato.Essa organizza con gli Stati membri scambi di opinioni in materia.2. Dopo aver informato in tempo utile le autorità competenti, rappresentanti autorizzati, nominati dalla Commissione, possono procedere a:- esami o controlli relativi alle misure adottate per istituire ed attuare il sistema integrato; - verifiche presso le agenzie e ditte specializzate di cui all'articolo 26, paragrafo 3. Funzionari dello Stato membro interessato possono partecipare a tali controlli. I suddetti poteri di controllo non ostano all'applicazione delle disposizioni di diritto nazionale che riservano taluni adempimenti a funzionari appositamente designati dall'ordinamento nazionale. I rappresentanti autorizzati nominati dalla Commissione non partecipano, in particolare, a visite domiciliari o ad interrogatori formali di persone sospette ai sensi del diritto nazionale dello Stato membro. Tuttavia, essi hanno accesso alle informazioni così ottenute.3. Fatte salve le competenze degli Stati membri per l'attuazione e l'applicazione del sistema integrato, la Commissione può farsi assistere da esperti o da enti specializzati per facilitare l'introduzione, la sorveglianza e l'utilizzazione del sistema integrato, in particolare per fornire, su richiesta, consulenza tecnica alle autorità competenti degli Stati membri.Capitolo 5 Altre disposizioni generaliArticolo 31 Modalità di pagamento1. Salvo disposizione contraria contenuta nel presente regolamento, i pagamenti nell'ambito dei regimi di sostegno elencati nell'allegato I sono corrisposti integralmente ai beneficiari. 2. I pagamenti vengono effettuati una volta l'anno, tra il 1° dicembre e il 30 aprile dell'anno civile successivo.3. In deroga al paragrafo 2 e conformemente alla procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2, gli Stati membri possono essere autorizzati, se la situazione di bilancio lo consente, a versare anteriormente al 1° dicembre anticipi fino al 50% dei pagamenti dovuti, in regioni in cui condizioni climatiche eccezionali hanno causato agli agricoltori gravi difficoltà finanziarie.Articolo 32 Limitazione dei pagamentiFatte salve eventuali disposizioni specifiche in singoli regimi di sostegno, nessun pagamento è effettuato a favore di beneficiari per i quali sia accertato che hanno creato artificialmente le condizioni necessarie per ottenere i pagamenti in questione al fine di trarre un vantaggio contrario agli obiettivi del regime di sostegno.Articolo 33 RevisioneL'applicazione dei regimi di sostegno di cui all'allegato I lascia impregiudicata la possibilità di procedere in qualsiasi momento ad una loro revisione in funzione dell'evoluzione del mercato e della situazione di bilancio.Articolo 34 ValutazioneAl fine di misurare l'efficacia dei pagamenti corrisposti nell'ambito dei regimi di sostegno di cui all'allegato I, detti pagamenti formano oggetto di una valutazione, intesa a determinarne la rispondenza agli obiettivi perseguiti e ad analizzarne gli effetti sui rispettivi mercati.Articolo 35 Interventi a norma del regolamento (CE) n. 1258/1999I regimi di sostegno di cui all'allegato I sono considerati interventi ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) e dell'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1258/1999.TITOLO III REGIME UNICO DI PAGAMENTOCapitolo 1 Disposizioni generaliArticolo 36 AmmissibilitàPossono beneficiare del regime unico di pagamento gli agricoltori che hanno ricevuto un pagamento diretto durante il periodo di riferimento specificato all'articolo 41, a titolo di almeno uno dei regimi di sostegno menzionati nell'allegato VI.Articolo 37 DomandaLe autorità competenti degli Stati membri inviano agli aventi diritto un modulo di domanda indicante:a) l'importo di cui al capitolo 2 (in appresso denominato "importo di riferimento");b) il numero di ettari di cui all'articolo 46;c) il numero di diritti all'aiuto per ettaro ai sensi del capitolo 3.Articolo 38 Doppie domandeLa superficie corrispondente al numero di ettari ammissibili ai sensi dell'articolo 47, paragrafo 2, che forma oggetto di una domanda di pagamento unico, può altresì formare oggetto di una domanda relativa ad uno degli altri pagamenti diretti di cui all'allegato I, eccetto i pagamenti di cui al titolo IV, capitolo 4 del presente regolamento, all'articolo 5, paragrafo 1 del regolamento 136/66/CEE, all'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 404/93, all'articolo 7, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 2201/96 e all'articolo 2 bis del regolamento (CE) n. 1259/1999. La superficie corrispondente al numero di ettari ammissibili ai sensi dell'articolo 47, paragrafo 2, che forma oggetto di una domanda di pagamento unico e che è stata ritirata dalla produzione in conformità dell'articolo 55, non può formare oggetto di una domanda di aiuto per le colture energetiche di cui al titolo IV, capitolo 5.Articolo 39 Modalità di pagamento1. Gli aiuti a titolo del regime unico di pagamento sono erogati in base ai diritti all'aiuto di cui al capitolo 3, abbinati ad un numero uguale di ettari ammissibili ai sensi dell'articolo 47, paragrafo 2. 2. Per gli Stati membri che non hanno adottato l'euro, l'importo è convertito in moneta nazionale al tasso di cambio in vigore il 1° gennaio di ogni anno civile per il quale è erogato il pagamento unico.3. Gli Stati membri hanno la facoltà di raggruppare i pagamenti a titolo del regime unico di pagamento con quelli relativi ad altri regimi di sostegno. Capitolo 2 Fissazione dell'importoArticolo 40 Calcolo dell'importoL'importo di riferimento è la media annuale degli importi complessivamente percepiti da un agricoltore, in base al numero di ettari e al numero di capi di bestiame, nel quadro dei regimi di sostegno di cui all'allegato VI, calcolata e adattata conformemente all'allegato VII, per ogni anno civile del periodo di riferimento specificato all'articolo 41. Articolo 41 Periodo di riferimentoIl periodo di riferimento comprende gli anni civili 2000, 2001 e 2002.Articolo 42 Applicazione della modulazione e della condizionalità a norma del regolamento (CE) n. 1259/1999In caso di applicazione degli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 1259/1999 durante il periodo di riferimento, gli importi di cui all'allegato VII sono quelli che sarebbero stati erogati prima dell'applicazione di detti articoli.Articolo 43 Circostanze eccezionali1. In deroga all'articolo 40, gli agricoltori la cui produzione durante il periodo di riferimento è stata danneggiata per cause di forza maggiore o per circostanze eccezionali verificatesi prima o nel corso di detto periodo possono chiedere che l'importo di riferimento sia calcolato sulla base dell'anno civile o degli anni civili del periodo di riferimento non interessati dal caso di forza maggiore o dalle circostanze eccezionali. 2. Se il caso di forza maggiore o le circostanze eccezionali interessano l'intero periodo di riferimento, lo Stato membro calcola l'importo di riferimento sulla base di uno o più anni civili compresi nel periodo 1997-1999. In questo caso, il paragrafo 1 si applica mutatis mutandis.3. Gli agricoltori notificano per iscritto all'autorità competente, entro un termine fissato da ciascuno Stato membro, i casi di forza maggiore o le circostanze eccezionali di cui sono vittime, unitamente alle relative prove.4. L'autorità competente può riconoscere come cause di forza maggiore o come circostanze eccezionali ad esempio i casi seguenti:a) decesso dell'agricoltore;b) incapacità professionale di lunga durata dell'agricoltore;c) calamità naturale grave, che colpisce in misura rilevante la superficie agricola dell'azienda;d) distruzione fortuita dei fabbricati aziendali adibiti all'allevamento;e) epizoozia che colpisce la totalità o una parte del patrimonio zootecnico dell'agricoltore.Articolo 44 Massimale1. Per ciascuno Stato membro, la somma degli importi di riferimento non deve superare il massimale nazionale di cui all'allegato VIII. 2. Se necessario, gli Stati membri procedono ad una riduzione percentuale lineare degli importi di riferimento al fine di rispettare i massimali.Articolo 45 Riserva nazionale1. Gli Stati membri procedono, previa eventuale riduzione a norma dell'articolo 44, paragrafo 2, ad una riduzione percentuale lineare degli importi di riferimento al fine di costituire una riserva nazionale. Detta riduzione non deve superare l'1%.2. La riserva nazionale comprende la differenza tra il massimale di cui all'allegato VIII e la somma degli importi di riferimento da attribuire agli agricoltori in virtù del regime unico di pagamento, previa applicazione della riduzione di cui al paragrafo 1.3. Gli Stati membri utilizzano la riserva nazionale per calcolare gli importi di riferimento da attribuire agli agricoltori di cui all'articolo 43. 4. Essi possono utilizzare la riserva nazionale per attribuire importi di riferimento ai nuovi agricoltori che hanno iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2000, secondo criteri obiettivi e in modo tale da garantire la parità di trattamento tra gli agricoltori ed evitare distorsioni del mercato e della concorrenza.Capitolo 3 Diritti all'aiutoSezione 1 Diritti basati sulla superficieArticolo 46 Fissazione dei diritti1. Fatto salvo l'articolo 51, ogni agricoltore è titolare di un diritto per ettaro calcolato dividendo l'importo di riferimento per il numero medio di ettari che ha dato diritto ai pagamenti diretti di cui all'allegato VI nel corso del periodo di riferimento.2. Il numero di ettari di cui al paragrafo 1 comprende inoltre:a) nel caso degli aiuti per la fecola di patate, i foraggi essiccati e le sementi, di cui all'allegato VII, il numero di ettari la cui produzione ha fruito dell'aiuto durante il periodo di riferimento, calcolato in base all'allegato VII, punti B, D e G;b) l'intera superficie foraggera durante il periodo di riferimento. 3. Agli effetti del paragrafo 2, lettera b), si intende per "superficie foraggera" la superficie aziendale disponibile durante tutto l'anno civile per l'allevamento di bovini, ovini e/o caprini, comprese le superfici utilizzate in comune e le superfici adibite ad una coltura mista. Non sono compresi in questa superficie:- fabbricati, boschi, stagni, sentieri;- le superfici adibite ad altre colture ammissibili ad un sostegno comunitario o a colture permanenti od orticole;- le superfici che beneficiano del regime di sostegno previsto a favore dei coltivatori di taluni seminativi, utilizzate nel quadro del regime di aiuto per i foraggi essiccati o sottoposte a un programma nazionale o comunitario di ritiro dalla produzione.4. I diritti per ettaro non sono soggetti a modifiche, salvo nel caso in cui il titolare abbia ricevuto il supplemento per il frumento duro o un aiuto specifico durante il periodo di riferimento o, a decorrere dal 2004, abbia diritto agli aiuti per i prodotti lattiero-caseari di cui all'allegato VII, punto F. Articolo 47 Uso dei diritti1. Ogni diritto all'aiuto, abbinato ad un ettaro ammissibile, conferisce il diritto al pagamento dell'importo fissato.2. Si intende per "ettari ammissibili" qualunque superficie agricola dell'azienda investita a seminativi o a pascolo permanente, escluse le superfici destinate a colture permanenti, a colture forestali o ad usi non agricoli al 31 dicembre 2002. Articolo 48 Diritti inutilizzatiI diritti che non sono stati utilizzati per un periodo di cinque anni vengono assegnati alla riserva nazionale.Tuttavia, i diritti inutilizzati non sono devoluti alla riserva nazionale in caso di forza maggiore o in circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 43, paragrafo 4. Articolo 49 Trasferimento di diritti1. Salvo in caso di successione o anticipo di successione , i diritti all'aiuto possono essere trasferiti unicamente ad un altro agricoltore stabilito nello stesso Stato membro.Gli Stati membri possono disporre che i trasferimenti di diritti abbiano luogo soltanto tra agricoltori di una stessa regione.2. I diritti possono essere trasferiti a titolo oneroso con o senza terra. L'affitto o altri tipi di cessione sono consentiti soltanto se al trasferimento dei diritti si accompagna il trasferimento di un numero equivalente di ettari ammissibili.3. In caso di trasferimento dei diritti di cui all'articolo 46, paragrafo 4, i diritti per ettaro sono calcolati in base alle disposizioni dell'allegato VII, punti A.2. e F.Sezione 2 Diritti specificiArticolo 50 Natura dei diritti specifici1. In deroga agli articoli 46 e 47, i seguenti importi, ricavati dai pagamenti corrisposti durante il periodo di riferimento, sono inclusi nell'importo di riferimento alle condizioni specificate all'articolo 51 e all'allegato VII, punto C:a) il premio di destagionalizzazione ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1254/1999; b) il premio alla macellazione ai sensi dell'articolo 11 del regolamento (CE) n. 1254/1999; c) il premio speciale per i bovini maschi e il premio per le vacche nutrici, a condizione che l'agricoltore non sia soggetto al fattore di densità a norma dell'articolo 12, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1254/1999, né chieda di beneficiare del pagamento per l'estensivizzazione a norma dell'articolo 13 del medesimo regolamento; d) i pagamenti supplementari di cui all'articolo 14 del regolamento (CE) n. 1254/1999, se concessi ad integrazione degli aiuti menzionati alle lettere a), b) e c) del presente articolo;e) l'aiuto previsto nel quadro del regime di aiuti per gli ovini e i caprini:- per gli anni civili 2000 e 2001, all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2467/98; - per l'anno civile 2002, agli articoli 4 e 5 e all'articolo 11, paragrafo 1 e paragrafo 2, 1°, 2° e 4° trattino, del regolamento (CE) n. 2529/2001; 2. In deroga agli articoli 36, 46 e 47, a decorrere dal 2004 gli importi provenienti dal premio ai prodotti lattiero-caseari e dai pagamenti supplementari di cui all'allegato VII, punto F sono inclusi nell'importo di riferimento alle condizioni previste dall'articolo 51.Articolo 51 Calcolo dei diritti specificiGli agricoltori che hanno percepito pagamenti ai sensi dell'articolo 50 ma non possiedono ettari ai sensi dell'articolo 46 durante il periodo di riferimento, o il cui diritto per ettaro corrisponde ad un importo superiore a 10 000 EUR, hanno diritto ad un aiuto specifico corrispondente agli importi di cui all'articolo 50.Articolo 52 Condizioni di titolarità dei diritti specifici1. Il numero di diritti specifici non è soggetto a modifiche, salvo se il titolare ha diritto ai pagamenti per i prodotti lattiero-caseari. In tal caso, i diritti sono calcolati in base alle disposizioni dell'allegato VII, punto F.2. I diritti specifici non sono trasferibili, tranne in caso di successione o anticipo di successione.Tuttavia, i diritti specifici provenienti esclusivamente dall'aiuto previsto nel quadro del regime di aiuti per gli ovini e i caprini possono essere trasferiti tra agricoltori che hanno beneficiato di tali aiuti durante il periodo di riferimento.3. Salvo disposizione contraria, la sezione 1 si applica mutatis mutandis.Capitolo 4 Uso del suolo nell'ambito del regime unico di pagamentoSezione 1 Uso del suoloArticolo 53 Uso agricolo del suoloGli agricoltori possono utilizzare i loro terreni per qualsiasi attività agricola, eccetto le colture permanenti. Articolo 54 Produzione di canapa1. In caso di produzione di canapa del codice NC 5302 10 00, possono essere coltivate soltanto varietà aventi un tenore di tetraidrocannabinolo non superiore a 0,2% e la produzione deve formare oggetto di un contratto o di un impegno a norma dell'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1673/2000. Gli Stati membri predispongono un sistema per verificare il tenore di tetraidrocannabinolo su almeno il 30% delle superfici coltivate a canapa per la produzione di fibre in forza di un contratto o di un impegno. Se, tuttavia, uno Stato membro introduce un sistema di autorizzazione preventiva di tale coltura, la percentuale minima è del 20%.2. In conformità con la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2, la concessione di pagamenti è subordinata all'uso di sementi certificate di determinate varietà e ad una dichiarazione delle superfici coltivate a canapa per la produzione di fibre.Sezione 2 Messa a riposo di terreniArticolo 55 Obbligo di ritiro dalla produzione1. Gli agricoltori che, per la campagna di commercializzazione 2003/04, erano soggetti all'obbligo di ritirare dalla produzione una parte della superficie a seminativo della loro azienda a norma dell'articolo 6, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1251/1999, sono tenuti a ritirare dalla produzione una parte della superficie della loro azienda, per la quale hanno presentato una domanda a titolo del regime unico di pagamento, equivalente, in ettari, al 10% della superficie considerata ai fini del calcolo dell'obbligo di ritiro dalla produzione summenzionato. 2. Le parcelle agricole che, al 31 dicembre 1991, erano destinate al pascolo permanente, a colture permanenti, a colture forestali o ad usi non agricoli, possono essere esentate dall'obbligo di ritiro dalla produzione di cui al paragrafo 1. Tuttavia, può essere presentata una dichiarazione di messa a riposo per le superfici che hanno beneficiato di aiuti a norma del regolamento (CEE) n. 1308/70 del Consiglio per almeno una delle campagne di commercializzazione comprese nel periodo 1998/1999 - 2000/01.Gli Stati membri possono, alle condizioni da determinarsi secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2, derogare alle disposizioni del presente articolo, purché essi prendano provvedimenti per evitare un aumento sensibile della superficie agricola ammissibile totale. 3. L'obbligo di ritiro dalla produzione di cui al paragrafo 1 si applica per un periodo di dieci anni a decorrere dal 1° gennaio 2004.A seguito di una domanda presentata posteriormente al 28 giugno 1995, le seguenti superfici possono essere considerate come messe a riposo ai fini dell'obbligo di ritiro dalla produzione di cui al paragrafo 1:- superfici ritirate dalla produzione in applicazione degli articoli 22-24 del regolamento (CE) n. 1257/1999, che non sono né adibite ad uso agricolo, né utilizzate per fini lucrativi diversi da quelli ammessi per i terreni ritirati dalla produzione nel quadro di detto regolamento; - superfici rimboscate in base all'articolo 31 del regolamento (CE) n. 1257/1999. Articolo 56 Esenzione dall'obbligo di ritiro dalla produzioneNon è soggetto all'obbligo di ritiro dalla produzione di cui all'articolo 55 l'agricoltore che:- presenti una domanda a titolo del regime unico di pagamento per una superficie non superiore a 20 ettari, oppure- conduca l'insieme della propria azienda, per la totalità della sua produzione, in ottemperanza agli obblighi prescritti dal regolamento (CEE) n. 2092/91.Articolo 57 Uso delle superfici ritirate dalla produzione1. Le superfici ritirate dalla produzione devono essere mantenute in buone condizioni agronomiche conformemente all'articolo 5. Esse non devono essere adibite ad uso agricolo né alla produzione di alcuna coltura a fini commerciali.2. Esse non sono sottoposte a rotazione. Gli Stati membri possono tuttavia, in circostanze debitamente giustificate e segnatamente per specifiche ragioni ambientali, autorizzare gli agricoltori a scambiare le parcelle sottoposte a ritiro obbligatorio, a condizione che rispettino il numero di ettari e le condizioni di ammissibilità delle superfici in questione ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 1.3. L'obbligo di ritiro dalla produzione continua ad applicarsi anche in caso di trasferimento delle superfici.Capitolo 5 Attuazione a livello regionaleArticolo 58 Attuazione a livello regionale1. Ciascuno Stato membro può decidere, entro il 1° marzo 2004 al più tardi, di applicare il regime unico di pagamento di cui ai capitoli da 1 a 4 a livello regionale, alle condizioni specificate nel presente capitolo.2. In questo caso, lo Stato membro suddivide il massimale di cui all'articolo 44 tra le regioni, secondo criteri obiettivi. 3. Lo Stato membro applica il regime unico di pagamento nelle regioni entro il limite dei massimali regionali stabiliti in base al paragrafo 2. 4. Inoltre, per motivi debitamente giustificati come, ad esempio, per evitare distorsioni della concorrenza, lo Stato membro può, in deroga all'articolo 46, calcolare il numero di ettari di cui all'articolo 46 a livello regionale, compresi tutti gli ettari ammissibili ai sensi dell'articolo 47, paragrafo 2, di tutte le aziende situate nella regione di cui trattasi. In questo caso, in deroga all'articolo 36, un agricoltore la cui azienda è situata nella regione interessata riceve un diritto all'aiuto per ettaro calcolato dividendo il massimale regionale stabilito in base al paragrafo 2 per il numero di ettari determinato a livello regionale.5. I diritti all'aiuto ottenuti a norma del presente articolo possono essere trasferiti soltanto all'interno della stessa regione o tra regioni aventi gli stessi diritti per ettaro.TITOLO IV ALTRI REGIMI DI AIUTOCapitolo 1 Premio specifico alla qualità per il frumento duroArticolo 59 Campo di applicazioneE' concesso un aiuto ai produttori di frumento duro di cui al codice NC 1001 10 00, alle condizioni specificate nel presente capitolo.Articolo 60 Importo e ammissibilità1. L'aiuto ammonta a 40 EUR per ettaro. 2. L'erogazione dei pagamenti è subordinata all'utilizzazione di un determinato quantitativo di sementi certificate di varietà riconosciute, nella zona di produzione, come varietà di alta qualità per la fabbricazione di semolini e paste alimentari.Articolo 61 Superfici1. L'aiuto è concesso per superfici di base nazionali nelle zone di produzione tradizionali elencate nell'allegato IX.Le superfici di base sono fissate come segue:Grecia  //  617 000 haSpagna  //  594 000 haFrancia  //  208 000 haItalia  //  1 646 000 haAustria  //  7 000 haPortogallo  //  118 000 ha.2. Gli Stati membri possono suddividere la loro superficie di base nazionale in sottosuperfici di base secondo criteri obiettivi.Articolo 62 Superamento della superficieSe la superficie per la quale è chiesto l'aiuto risulta superiore alla superficie di base, la superficie ammissibile per singolo agricoltore viene ridotta proporzionalmente per l'anno in questione.Capitolo 2 Premio per le colture proteicheArticolo 63 Campo di applicazioneE' concesso un aiuto ai produttori di colture proteiche alle condizioni specificate nel presente capitolo.Le colture proteiche comprendono:- piselli di cui al codice NC 0713 10, - favette di cui al codice NC 0713 50, - lupini dolci di cui al codice NC ex 1209 29 50. Articolo 64 Importo e ammissibilitàL'aiuto ammonta a 55,57 EUR per ettaro di colture proteiche raccolte dopo la fase di maturazione lattica. Tuttavia, le colture provenienti da superfici interamente seminate e coltivate secondo le norme locali, ma che non hanno raggiunto la fase di maturazione lattica a causa di condizioni climatiche eccezionali, riconosciute dallo Stato membro interessato, rimangono ammissibili all'aiuto a condizione che le superfici in questione non vengano utilizzate per altri scopi fino alla suddetta fase di maturazione.Articolo 65 Superficie1. E' fissata una superficie massima garantita, pari a 1 400 000 ettari, per la quale può essere concesso l'aiuto.2. Se la superficie per la quale è chiesto l'aiuto risulta superiore alla superficie massima garantita, la superficie ammissibile per singolo agricoltore viene ridotta proporzionalmente per l'anno in questione secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2. Capitolo 3 Aiuto specifico per il risoArticolo 66 Campo di applicazioneE' concesso un aiuto ai produttori di riso ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3072/95, alle condizioni specificate nel presente capitolo.Articolo 67 Importo e ammissibilità1. L'aiuto è concesso per ettaro di superficie seminata a riso, su cui la coltura è mantenuta in normali condizioni colturali almeno fino all'inizio della fioritura.Tuttavia, le colture provenienti da superfici interamente seminate e coltivate secondo le norme locali, ma che non hanno raggiunto la fase di fioritura a causa di condizioni climatiche eccezionali, riconosciute dallo Stato membro interessato, rimangono ammissibili all'aiuto a condizione che le superfici in questione non vengano utilizzate per altri scopi fino alla suddetta fase di crescita.2. L'aiuto è fissato come segue in funzione delle rese negli Stati membri interessati:  //  (EUR/ettaro)Spagna  //  476,25Francia: - territorio metropolitano - Guiana francese  //   411,75 563,25Grecia  //  561,00Italia  //  453,00Portogallo  //  453,75.Articolo 68 SuperficiÈ istituita una superficie di base nazionale per ciascuno Stato membro produttore, fissata come segue:Spagna  //  104 973 haFrancia: - territorio metropolitano - Guiana francese  //   19 050 ha 4 190 haGrecia  //  20 333 haItalia  //  219 588 haPortogallo  //  24 667 ha.Gli Stati membri possono suddividere la loro superficie di base nazionale in sottosuperfici di base secondo criteri obiettivi.Articolo 69 Superamento della superficie1. Se in uno Stato membro la superficie coltivata a riso nel corso di un anno supera la rispettiva superficie di base indicata all'articolo 68, si applica per lo stesso anno a tutti i produttori della superficie di base in questione una riduzione dell'importo dell'aiuto pari a:- tre volte il tasso di superamento se quest'ultimo è inferiore all'1%;- quattro volte il tasso di superamento se quest'ultimo è compreso tra l'1% e il 3%;- cinque volte il tasso di superamento se quest'ultimo è compreso tra il 3% e il 5%;- sei volte il tasso di superamento se quest'ultimo è pari o superiore al 5%.2. In caso di applicazione del paragrafo 1, lo Stato membro interessato stabilisce, entro una data fissata secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2, la riduzione da applicarsi all'aiuto. Esso ne informa previamente la Commissione.Capitolo 4 Pagamento per superficie per la frutta a guscioArticolo 70 Aiuto comunitarioE' concesso un aiuto comunitario di 100 EUR per ettaro l'anno per la frutta a guscio, alle condizioni specificate nel presente capitolo.La frutta a guscio comprende:- mandorle di cui ai codici NC 0802 11 e 0802 12, - nocciole di cui ai codici NC 0802 21 e 0802 22, - noci comuni di cui ai codici NC 0802 31 e 0802 32, - pistacchi di cui al codice NC 0802 50, - carrube di cui al codice NC 1212 10 10. Articolo 71 Superfici1. E' fissata una superficie massima garantita, pari a 800 000 ettari, per la quale può essere concesso l'aiuto.2. La superficie massima garantita di cui al paragrafo 1 è divisa nelle seguenti superfici nazionali garantite (in appresso denominate "SNG"):Superfici nazionali garantite (SNG)Belgio  //  100 haGermania  //  1 500 haFrancia  //  17 300 haGrecia  //  41 100 haItalia  //  130 100 haLussemburgo  //  100 haPaesi Bassi  //  100 haAustria  //  100 haPortogallo  //  41 300 haSpagna  //  568 200 haRegno Unito  //  100 ha3. Gli Stati membri possono suddividere la loro SNG in sottosuperfici secondo criteri obiettivi, in particolare a livello regionale o secondo la produzione.Articolo 72 Superamento della SNGSe la superficie per la quale è chiesto l'aiuto comunitario risulta inferiore alla SNG dello Stato membro interessato, la Commissione ridistribuisce la superficie restante in proporzione delle SNG degli altri Stati membri in cui si è verificato un superamento.Se, dopo l'eventuale applicazione del paragrafo 1, la superficie per la quale è chiesto l'aiuto comunitario risulta superiore alla SNG dello Stato membro interessato, la superficie ammissibile per singolo agricoltore viene ridotta proporzionalmente per l'anno in questione secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2.Articolo 73 Condizioni di ammissibilità1. Il pagamento dell'aiuto comunitario è subordinato, in particolare, ad un'estensione minima degli appezzamenti e ad una densità minima di alberi.2. Le superfici interessate da piani di miglioramento ai sensi dell'articolo 14, lettera b) del regolamento (CEE) n. 1035/72 diventano ammissibili all'aiuto in virtù del presente regime il 1° gennaio successivo all'anno in cui è giunto a scadenza il piano di miglioramento.3. Gli Stati membri possono subordinare la concessione dell'aiuto comunitario all'appartenenza dei produttori ad un'organizzazione di produttori riconosciuta a norma degli articoli 11 o 14 del regolamento (CE) n. 2200/96.Articolo 74 Aiuto nazionale1. Gli Stati membri possono concedere, in aggiunta all'aiuto comunitario, un aiuto nazionale fino ad un massimo di 109 EUR per ettaro l'anno.2. L'aiuto nazionale può essere erogato soltanto per le superfici che beneficiano dell'aiuto comunitario.3. Gli Stati membri possono subordinare la concessione dell'aiuto nazionale all'appartenenza dei produttori ad un'organizzazione di produttori riconosciuta a norma degli articoli 11 o 14 del regolamento (CE) n. 2200/96.Capitolo 5 Aiuto per le colture energeticheArticolo 75 AiutoE' concesso un aiuto comunitario di 45 EUR per ettaro l'anno per le superfici seminate a colture energetiche, utilizzate alle condizioni specificate nel presente capitolo.Si intende per colture energetiche le colture destinate essenzialmente alla produzione dei seguenti prodotti energetici:- "bioetanolo": etanolo ricavato dalla biomassa e/o dalla frazione biodegradabile dei rifiuti, destinato ad essere usato come biocarburante; - "biodiesel": carburante liquido di tipo diesel ricavato dalla biomassa o da oli di frittura usati, - estinato ad essere usato come biocarburante; - "biogas": gas combustibile ricavato per fermentazione anaerobica dalla biomassa e/o dalla frazione biodegradabile dei rifiuti, destinato ad essere usato come biocarburante dopo essere stato trattato in un impianto di purificazione onde ottenere una qualità analoga a quella del gas naturale; - "biometanolo": metanolo ricavato dalla biomassa e/o dalla frazione biodegradabile dei rifiuti, destinato ad essere usato come biocarburante; - "biodimetiletere": dimetiletere ricavato dalla biomassa e/o dalla frazione biodegradabile dei rifiuti, destinato ad essere usato come biocarburante; - "bioolio": olio combustibile ricavato per pirolisi dalla biomassa, destinato ad essere usato come biocarburante; - "bioETBE (etil-tertio-butil-etere)": ETBE prodotto a base di bioetanolo; la percentuale del volume di bioETBE calcolata come biocarburante è del 45%;- energia termica ed elettrica ricavata dalla biomassa. Articolo 76 Superfici1. E' fissata una superficie massima garantita, pari a 1 500 000 ettari, per la quale può essere concesso l'aiuto.2. Se la superficie per la quale è chiesto l'aiuto risulta superiore alla superficie massima garantita, la superficie ammissibile per singolo agricoltore viene ridotta proporzionalmente per l'anno in questione secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2. Articolo 77 Condizioni di ammissibilitàL'aiuto è concesso soltanto per le superfici la cui produzione forma oggetto di un contratto stipulato tra l'agricoltore e l'industria di trasformazione, salvo nel caso in cui la trasformazione sia effettuata dall'agricoltore stesso nell'azienda.Articolo 78 Modifica dell'elenco delle colture energetichePossono essere aggiunti nuovi prodotti all'articolo 75 secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2.Articolo 79 Revisione del regime a favore delle colture energeticheEntro il 31 dicembre 2006, la Commissione presenta al Consiglio una relazione sull'attuazione del regime, corredata, se del caso, di proposte che tengano conto dell'attuazione dell'iniziativa comunitaria sui biocarburanti.Capitolo 6 Aiuto per le patate da fecolaArticolo 80 AiutoÈ istituito un aiuto per i produttori di patate destinate alla fabbricazione di fecola. L'importo dell'aiuto si riferisce al quantitativo di patate necessario per la produzione di una tonnellata di fecola ed ammonta a 55,27 EUR.Esso è adattato in funzione del tenore di fecola delle patate.Articolo 81 CondizioniL'aiuto è versato soltanto per il quantitativo di patate previsto da un contratto di coltivazione concluso tra il produttore di patate e l'impresa produttrice di fecola, nei limiti del contingente assegnato a tale impresa, secondo quanto disposto dall'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1868/94.TITOLO V DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALIArticolo 82 Comitato di gestione dei pagamenti diretti1. La Commissione è assistita da un comitato di gestione dei pagamenti diretti, composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese. Articolo 83 Modalità di applicazioneAi fini dell'attuazione del presente regolamento, sono adottate modalità di applicazione secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2. Esse comprendono in particolare:a) modalità di applicazione relative all'istituzione di un sistema di consulenza aziendale, nonché i criteri per l'assegnazione degli importi resi disponibili grazie alla modulazione;b) modalità di applicazione relative alla concessione degli aiuti previsti dal presente regolamento, tra cui le condizioni di ammissibilità, le date di presentazione delle domande e di pagamento, disposizioni in materia di controllo e disposizioni concernenti la determinazione e la verifica dei diritti all'aiuto, compresi eventuali scambi di dati con gli Stati membri, nonché l'accertamento del superamento delle superfici di base o delle superfici massime garantite;c) per quanto riguarda il regime unico di pagamento, modalità di applicazione relative, in particolare, alla costituzione della riserva nazionale, al trasferimento dei diritti, alla definizione delle colture permanenti e del pascolo permanente, nonché alle colture ammesse sui terreni ritirati dalla produzione;d) per quanto riguarda il frumento duro, modalità di applicazione relative ai requisiti minimi di qualità;e) per quanto riguarda le colture energetiche, modalità di applicazione relative alla definizione delle colture previste dal regime, ai requisiti minimi contrattuali, alle misure di controllo della quantità trasformata e alla trasformazione in azienda;f) per quanto riguarda la coltura della canapa per la produzione di fibre, modalità di applicazione relative alle misure di controllo specifiche e ai metodi per la determinazione del tenore di tetraidrocannabinolo, comprese disposizioni applicabili ai contratti e all'impegno di cui all'articolo 54;g) le modifiche dell'allegato I che dovessero rendersi necessarie alla luce dei criteri di cui all'articolo 1;h) le modifiche degli allegati III, IV, VI e VII che dovessero rendersi necessarie alla luce delle nuove normative comunitarie;i) gli elementi essenziali del sistema di identificazione delle parcelle agricole e la loro definizione;j) eventuali modifiche della domanda di aiuto e l'esenzione dall'obbligo di presentare una domanda di aiuto;k) disposizioni sulle indicazioni minime che devono figurare nelle domande di aiuto;l) modalità di applicazione relative ai controlli amministrativi, alle verifiche in loco e ai controlli mediante telerilevamento;m) modalità di applicazione relative alla riduzione e alla revoca dei pagamenti in caso di inadempimento degli obblighi previsti all'articolo 3, all'articolo 14 paragrafo 1 e all'articolo 27, compresi i casi di omessa applicazione delle riduzioni e delle revoche;n) le modifiche dell'allegato V che dovessero rendersi necessarie alla luce dei criteri di cui all'articolo 29;o) comunicazioni tra gli Stati membri e la Commissione;p) le misure richieste per risolvere particolari problemi d'ordine pratico, segnatamente quelli inerenti all'attuazione del titolo II, capitolo 4; tali misure possono, in casi debitamente giustificati, derogare a talune disposizioni del presente regolamento.Articolo 84 Trasmissione di informazioni alla CommissioneGli Stati membri informano in modo dettagliato la Commissione sulle misure prese in applicazione del presente regolamento e, in particolare, quelle relative agli articoli 5, 8, 13, 30, 45 e 58.Articolo 85 Modificazioni del regolamento (CEE) n. 1868/94Il regolamento CE) n. 1868/94 è così modificato:1) Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 5Un premio di 22,25 EUR per tonnellata di fecola prodotta è pagato alle fecolerie limitatamente al quantitativo di fecola facente parte del loro contingente, di cui all'articolo 2, paragrafo 2."2) Il testo dell'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 7Non è soggetta al regime del presente regolamento la fecola di patate che non beneficia dell'aiuto di cui all'articolo 80 del regolamento (CE) n. ...* [il presente regolamento].*GU L ....."Articolo 86 Modificazioni del regolamento (CE) n. 1673/2000Il regolamento (CE) n. 1673/2000 è così modificato:1) L'articolo 1 è modificato come segue:a) Al paragrafo 2, la lettera a) è sostituita dal testo seguente:"a) "agricoltore": l'agricoltore quale definito all'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. ...* * GU L ....."b) Al paragrafo 3, i termini "regolamento (CE) n. 1251/1999" sono sostituiti da "l'articolo 54 del regolamento (CE) n. ..."2) All'articolo 5, paragrafo 2, primo e secondo trattino, i termini "articolo 5 bis del regolamento (CE) n. 1251/1999" sono sostituiti da "articolo 54 del regolamento (CE) n. ...".Articolo 87 Modificazioni di altri regolamentiSono soppresse le seguenti disposizioni:- articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2019/93, - articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3072/95, - articoli da 3 a 25 del regolamento (CE) n. 1254/1999, - articolo 9 del regolamento (CE) n. 1452/2001, - articolo 13 e articolo 22, paragrafi da 2 a 6, del regolamento (CE) n. 1453/2001, - articoli 5 e 6 del regolamento (CE) n. 1454/2001, - articoli da 3 a 11 del regolamento (CE) n. 2529/2001. Articolo 88 AbrogazioniI regolamenti (CEE) n. 3508/92, (CE) n. 1577/96, (CE) n. 1251/1999 e (CE) n. 1259/1999 sono abrogati.Tuttavia, l'articolo 2 bis del regolamento (CE) n. 1259/1999 continua ad applicarsi fino al 31 dicembre 2005 e gli articoli 4, 5 e 11 dello stesso regolamento rimangono in applicazione fino al 31 dicembre 2006.Articolo 89 Disposizioni transitorie concernenti il regime semplificatoOve uno Stato membro applichi il regime semplificato di cui all'articolo 2 bis del regolamento (CE) n. 1259/1999, si applicano le seguenti disposizioni: a) il 2003 è l'ultimo anno in cui i partecipanti possono presentare nuove domande;b) i partecipanti continuano a percepire l'importo fissato nell'ambito del regime semplificato fino al 2005;c) i capitoli 1 e 2 del titolo II del presente regolamento non si applicano agli importi erogati nell'ambito del regime semplificato durante la partecipazione al regime stesso;d) gli agricoltori che partecipano al regime semplificato non possono presentare una domanda per il pagamento unico fintantoché partecipano al regime semplificato. Qualora essi presentino una domanda a titolo del regime unico di pagamento, l'importo corrisposto nel quadro del regime semplificato viene incluso nell'importo di riferimento di cui all'articolo 40 del presente regolamento e viene calcolato e adattato in base al titolo III, capitolo 2 del presente regolamento.Articolo 90 Altre disposizioni transitoriePossono essere adottate, secondo la procedura di cui all'articolo 82, paragrafo 2, ulteriori disposizioni intese ad agevolare la transizione dalle misure previste nei regolamenti citati agli articoli 87 e 88 alle misure istituite dal presente regolamento, segnatamente quelle relative all'applicazione degli articoli 4 e 5 del regolamento (CE) n. 1259/1999 e dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1251/1999, nonché ai piani di miglioramento menzionati all'articolo 73.Articolo 91 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2004. Il sistema integrato si applica al più tardi a decorrere dal 1° gennaio 2005 relativamente alla componente geografica del sistema di identificazione delle parcelle di cui all'articolo 23. Se, tuttavia, alcune parti del sistema integrato diventano operative prima di tale data, gli Stati membri le utilizzano per le loro attività di gestione e di controllo.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il  Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATO IElenco dei regimi di sostegno che soddisfano i criteri di cui all'articolo 1&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIMassimali nazionali di cui all'articolo 11, paragrafo 2MIO EUR&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIICriteri di gestione obbligatori di cui agli articoli 3 e 4&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IVBuone condizioni agronomiche di cui all'articolo 5&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO VRegimi di sostegno compatibili di cui all'articolo 29&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO VIElenco dei pagamenti diretti in relazione al pagamento unico di cui all'articolo 36&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO VIICalcolo dell'importo di riferimento di cui all'articolo 40A. Aiuti alle superfici1. Se l'agricoltore ha ricevuto aiuti alle superfici, il numero di ettari, fino a due decimali, per cui il pagamento è stato concesso, rispettivamente, in ciascun anno del periodo di riferimento, è moltiplicato per i seguenti importi: 1.1. Per i cereali, compresi il frumento duro, i semi oleaginosi, le colture proteiche, i semi di lino, il lino e la canapa destinati alla produzione di fibre, i foraggi insilati e le superfici ritirate dalla produzione: - 66 EUR/t moltiplicati per la resa di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1251/1999 indicata nel piano di regionalizzazione della regione interessata e applicabile nell'anno civile 2002. Tuttavia, qualora le condizioni per l'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1251/1999 siano soddisfatte nel periodo di riferimento, in deroga all'articolo 3, paragrafo 7, del suddetto regolamento, le rese per l'anno in questione sono quelle che sarebbero state considerate in caso di applicazione del citato articolo 3, paragrafo 7, per la campagna di commercializzazione successiva.Il punto di cui sopra si applica fatte salve le disposizioni stabilite dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1251/1999.In deroga all'articolo 41, per il lino e la canapa la media è calcolata sulla base degli importi erogati negli anni civili 2001 e 2002. 1.2. Per il riso:- 102 EUR/t moltiplicati per le seguenti rese medie: Stati membri  //  Rese (t/ha)Spagna  //  6,35Francia- territorio metropolitano - Guyana francese  //  5,497,51Grecia  //  7,48Italia  //  6,04Portogallo  //  6,051.3. Per i legumi da granella:- per le lenticchie e i ceci: 181 EUR/ha, - per le vecce rispettivamente: 175,02 EUR/ha nel 2000, 176,60 EUR/ha nel 2001 e 150,52 EUR/ha nel 2002. 2. Se l'agricoltore ha ricevuto il supplemento per il grano duro o un aiuto specifico, il numero di ettari, fino a due decimali, per cui il pagamento è stato concesso, rispettivamente, in ciascun anno del periodo di riferimento, è moltiplicato per i seguenti importi:nelle zone elencate nell'allegato II del regolamento (CE) n. 1251/1999 e nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 2316/1999:- 313 EUR/ha per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2004, - 281 EUR/ha per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2005, - 250 EUR/ha per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2006 e negli anni civili successivi; nelle zone elencate nell'allegato V del regolamento (CE) n. 2316/1999:- 93 EUR /ha per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2004, - 46 EUR /ha per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2005. 3. Ai fini dell'applicazione dei punti precedenti, per "numero di ettari" si intende il numero di ettari corrispondente a ciascun tipo di aiuto alla superficie elencato nell'allegato VI del presente regolamento, tenuto conto dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 4, e dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1251/1999 e dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1577/96. Per quanto riguarda il riso, in deroga all'articolo 6, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 3072/95 del Consiglio, se le superfici destinate alla risicoltura in uno Stato membro nel periodo di riferimento superano la superficie massima garantita per quel periodo, l'importo per ettaro viene ridotto proporzionalmente. B. Pagamento per la fecola di patateSe l'agricoltore ha ricevuto un pagamento per la fecola di patate, l'importo è calcolato moltiplicando il numero di tonnellate per cui il pagamento è stato erogato, rispettivamente, in ciascun anno del periodo di riferimento per 55,27 EUR per tonnellata di fecola di patate. Gli Stati membri conteggiano il numero di ettari da includere nel calcolo del pagamento unico in proporzione al numero di tonnellate di fecola di patate prodotte per le quali l'aiuto di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 1766/92 è stato concesso, rispettivamente, in ciascun anno del periodo di riferimento e nei limiti di una superficie di base che viene fissata dalla Commissione in funzione del numero di ettari comunicati dagli Stati membri che nel periodo di riferimento sono stati oggetto di un contratto di coltivazione.C. Premi per animali e supplementiSe l'agricoltore ha ricevuto premi per animali e/o supplementi, l'importo è calcolato moltiplicando il numero di animali per cui il pagamento è stato erogato, rispettivamente, in ciascun anno del periodo di riferimento per gli importi per capo stabiliti per l'anno civile 2002 ai corrispondenti articoli indicati nell'allegato VI, tenuto conto dell'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 4, dell'articolo 7, paragrafo 2, e dell'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1254/1999 o dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2529/2001. Non sono tuttavia da considerare i pagamenti effettuati in applicazione delle seguenti disposizioni:- articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio;- articolo 32, paragrafi 11 e 12, del regolamento (CE) n. 2342/1999 della Commissione;- articolo 4 del regolamento (CE) n. 1458/2001 della Commissione.D. Foraggi essiccatiSe l'agricoltore ha consegnato dei foraggi nell'ambito di un contratto, come previsto all'articolo 9, lettera c), del regolamento (CE) n. 603/95, gli Stati membri calcolano l'ammontare da includere nell'importo di riferimento in proporzione al numero di tonnellate di foraggi essiccati prodotte per le quali l'aiuto di cui all'articolo 3 del regolamento citato è stato concesso, rispettivamente, in ciascun anno del periodo di riferimento e nei limiti dei seguenti massimali, espressi in milioni di euro:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli Stati membri conteggiano il numero di ettari da includere nel calcolo degli importi di riferimento in proporzione al numero di tonnellate di foraggi essiccati prodotte per le quali l'aiuto di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 603/95 è stato concesso, rispettivamente, in ciascun anno del periodo di riferimento e nei limiti della superficie di base che viene fissata dalla Commissione in funzione del numero di ettari comunicati dagli Stati membri che nel periodo di riferimento sono stati oggetto di un contratto di coltivazione.E. Aiuti regionaliNelle regioni interessate i seguenti importi sono inclusi nel calcolo dell'importo di riferimento:- 19 EUR /t moltiplicati per le rese utilizzate nei pagamenti alla superficie per i cereali, i semi oleaginosi, i semi di lino e il lino e la canapa destinati alla fabbricazione di fibre nelle regioni indicate all'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1251/1999; - l'importo per capo di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento (CE) n. 1452/2001, all'articolo 13, paragrafi 2 e 3, e all'articolo 22, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 1453/2001, all'articolo 5, paragrafi 2 e 3, all'articolo 6, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1454/2001, moltiplicato per il numero di animali per i quali il pagamento è stato erogato nel 2002;- l'importo per capo di cui all'articolo 6, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CEE) n. 2019/93 moltiplicato per il numero di animali per i quali il pagamento è stato erogato nel 2002.F. Premi per i prodotti lattiero-caseari e pagamenti supplementari 1. A partire dal 2004, se l'agricoltore dispone di un quantitativo di riferimento individuale per il latte, come previsto all'articolo 5 del regolamento (CE) n. ...* [nuovo regolamento che istituisce un prelievo nel settore del latte], gli importi di cui ai punti F.2 e F.5 sono inclusi nel calcolo dell'importo di riferimento. * GU L ....2. Fatto salvo quanto stabilito al punto F.3 ed eccettuate le riduzioni risultanti dall'applicazione del punto F.4, il quantitativo di riferimento individuale per il latte disponibile nell'azienda il 31 marzo 2004, espresso in tonnellate, è moltiplicato per:- 5,75 EUR /t per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2004, - 11,49 EUR /t per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2005, - 17,24 EUR /t per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2006, - 22,99 EUR /t per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2007, - 28,74 EUR /t per il pagamento unico da erogare nell'anno civile 2008 e negli anni civili successivi. 3. I quantitativi di riferimento individuali che sono stati oggetto di cessioni temporanee in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3950/92 nel periodo dal 1° aprile 2003 al 31 marzo 2004 per quell'anno civile sono considerati disponibili nell'azienda del cessionario il 31 marzo 2004.4. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, se il 31 marzo 2004 la somma di tutti i quantitativi di riferimento individuali di uno Stato membro supera la somma dei corrispondenti quantitativi globali assegnati a tale Stato membro conformemente all'allegato I del regolamento (CEE) n. 3950/92, modificato dal regolamento (CE) n. 1256/1999 [**] per il periodo di 12 mesi 1999/2000, esso, sulla base di criteri oggettivi, prende i provvedimenti necessari per ridurre opportunamente sul proprio territorio l'importo totale dei quantitativi di riferimento individuali .** GU L 160 del 26.6.1999, pag. 73.5. Ogni anno gli Stati membri versano pagamenti supplementari a favore dei produttori operanti sul loro territorio pari agli importi globali annui indicati al punto F.6. Tali pagamenti sono effettuati secondo criteri oggettivi e in modo da assicurare un trattamento equo dei produttori e da evitare distorsioni del mercato e della concorrenza. I pagamenti non sono inoltre legati alle fluttuazioni dei prezzi di mercato.I supplementi di premi sono concessi unicamente sotto forma di supplemento all'importo dei premi indicato al punto F.2. 6. Pagamenti supplementari: importi globali espressi in milioni di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7. Ai fini dell'applicazione del punto F valgono le definizioni di "produttore" e di "azienda" di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. ... [nuovo regolamento che istituisce un prelievo nel settore del latte]. G. Aiuti per le sementiSe l'agricoltore ha ricevuto un aiuto per la produzione di sementi, l'importo è calcolato moltiplicando il numero di tonnellate per le quali il pagamento è stato erogato, rispettivamente, in ciascun anno del periodo di riferimento per l'importo stabilito in applicazione dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2358/71. Gli Stati membri conteggiano il numero di ettari da includere nel calcolo del pagamento unico in proporzione al numero di tonnellate di sementi prodotte per cui l'aiuto di cui all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2358/71 è stato concesso, rispettivamente, in ciascun anno del periodo di riferimento e nei limiti di una superficie di base che viene fissata dalla Commissione in funzione del numero di ettari comunicati dagli Stati membri che nel periodo di riferimento sono stati oggetto di un contratto di coltivazione.ALLEGATO VIIIMassimali nazionali di cui all'articolo 44&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IXZone di produzione tradizionali di frumento duro di cui all'articolo 61GRECIANomoi (prefetture) delle seguenti regioniGrecia CentralePeloponnesoIsole IonieTessagliaMacedoniaIsole EgeeTraciaSPAGNAProvinceAlmeriaBadajozBurgosCadiceCordobaGranadaHuelvaJaenMalagaNavarraSalamancaSivigliaToledoZamoraZaragozaAUSTRIAPannonia1. Gebiete der Bezirksbauernkammern 2046 Atzenbrugg 2054 Baden 2062 Bruck/Leitha 2089 Ebreichsdorf 2101 Gänserndorf 2241 Hollabrunn 2275 Kirchberg/Wagram 2305 Korneuburg 2321 Laa/Thaya 2330 Langenlois 2364 Marchfeld 2399 Mistelbach 2402 Mödling 2470 Poysdorf 2500 Ravelsbach 2518 Retz 2551 Schwechat 2585 Tulln 2623 Wr. Neustadt 2631 Wolkersdorf 2658 Zistersdorf 2. Gebiete der Bezirksreferate 3018 Neusiedl/See 3026 Eisenstadt 3034 Mattersburg 3042 Oberpullendorf 3. Gebiete der Landwirtschaftskammer 1007 Wien.FRANCIARegioniMidi-PyrénéesProvence-Alpi-Costa AzzurraLanguedoc-RoussillonDipartimenti [25][25]  Ciascuno di questi dipartimenti può essere collegato ad una delle regioni sopra elencate.ArdècheDrômeITALIARegioniAbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaLazioMarcheMoliseUmbriaPugliaSardegnaSiciliaToscanaPORTOGALLODistrettiSantaremLisbonaSetubalPortalegreEvoraBejaFaro.