CELEX: 32016R1157
Language: it
Date: 2016-07-11 00:00:00
Title: Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1157 della Commissione, dell'11 luglio 2016, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 964/2014 per quanto concerne i termini e le condizioni uniformi per gli strumenti finanziari di uno strumento di coinvestimento e di un fondo per lo sviluppo urbano

16.7.2016   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 192/1
               
            REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1157 DELLA COMMISSIONE
      dell'11 luglio 2016
      che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 964/2014 per quanto concerne i termini e le condizioni uniformi per gli strumenti finanziari di uno strumento di coinvestimento e di un fondo per lo sviluppo urbano
      LA COMMISSIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
      visto il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (1), in particolare l'articolo 38, paragrafo 3, secondo comma,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  Per agevolare l'impiego degli strumenti finanziari istituiti a livello nazionale, regionale, transnazionale o transfrontaliero e gestiti dall'autorità di gestione o sotto la sua responsabilità in conformità all'articolo 38, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (UE) n. 1303/2013, il regolamento di esecuzione (UE) n. 964/2014 della Commissione (2) ha stabilito norme sui termini e sulle condizioni uniformi per tre strumenti finanziari: un prestito con condivisione del rischio di portafoglio, una garanzia limitata di portafoglio e un prestito per la ristrutturazione.
               
            
                  (2)
               
               
                  Per agevolare ulteriormente l'erogazione dei fondi strutturali e di investimento europei ai beneficiari finali è necessario prevedere norme sui termini e sulle condizioni uniformi di altri due strumenti finanziari: uno strumento di coinvestimento e un fondo per lo sviluppo urbano.
               
            
                  (3)
               
               
                  Lo strumento di coinvestimento è uno strumento finanziario idoneo a sostenere lo sviluppo imprenditoriale delle piccole e medie imprese (PMI) nelle varie fasi del loro sviluppo. Gli strumenti di coinvestimento dovrebbero agevolare lo sviluppo del mercato locale di capitale azionario e attirare altri investimenti in capitale azionario nelle PMI attraverso un approccio di partenariato con investitori privati.
               
            
                  (4)
               
               
                  Un fondo per lo sviluppo urbano è uno strumento finanziario idoneo a far fronte all'elevata concentrazione di problemi economici, ambientali e sociali delle aree urbane situate nelle zone assistite individuate in una carta degli aiuti a finalità regionale in conformità all'articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato. I fondi per lo sviluppo urbano dovrebbero essere utilizzati per mobilitare coinvestimenti da parte di investitori privati in modo da sostenere l'attuazione di progetti di sviluppo urbano, al fine di ovviare ai fallimenti del mercato fornendo sostegno a strategie di sviluppo urbano sostenibile quando vi sia limitata disponibilità di finanziamenti o un interesse relativamente scarso degli investitori in progetti di sviluppo urbano.
               
            
                  (5)
               
               
                  Il regolamento di esecuzione (EU) n. 964/2014 dovrebbe pertanto essere modificato di conseguenza.
               
            
                  (6)
               
               
                  Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di coordinamento dei fondi strutturali e di investimento europei,
               
            HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
      Articolo 1
      Il regolamento di esecuzione (UE) n. 964/2014 è così modificato:
      
                  1)
               
               
                  L'articolo 1 è sostituito dal seguente:
                  «Articolo 1
                  Oggetto
                  Il presente regolamento fissa norme riguardanti i termini e le condizioni uniformi per i seguenti strumenti finanziari:
                  
                              a)
                           
                           
                              un prestito con condivisione del rischio di portafoglio («prestito RS» — risk sharing loan);
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              una garanzia limitata di portafoglio;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              un prestito per la ristrutturazione;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              uno strumento di coinvestimento;
                           
                        
                              e)
                           
                           
                              un fondo per lo sviluppo urbano.»;
                           
                        
            
                  2)
               
               
                  all'articolo 3, il titolo è sostituito dal seguente:
                  «Articolo 3
                  Sovvenzioni conformemente ai termini e alle condizioni uniformi»;
               
            
                  3)
               
               
                  sono inseriti i seguenti articoli 8 bis e 8 ter:
                  «Articolo 8 bis
                  Strumento di coinvestimento
                  1.   Lo strumento di coinvestimento assume la forma di un fondo di capitale azionario gestito da un intermediario finanziario che investe i contributi del programma dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) in piccole e medie imprese (PMI). Lo strumento di coinvestimento attira ulteriori investimenti nelle PMI attraverso un approccio di partenariato con coinvestitori privati in base ad accordi conclusi caso per caso.
                  2.   Lo strumento di coinvestimento è conforme ai termini e alle condizioni stabiliti nell'allegato V.
                  Articolo 8 ter
                  Fondo per lo sviluppo urbano
                  1.   Il fondo per lo sviluppo urbano assume la forma di un fondo di credito costituito e gestito da un intermediario finanziario con contributi del programma dei fondi SIE e con la mobilitazione di un cofinanziamento pari ad almeno il 30 % apportato dall'intermediario finanziario e dai coinvestitori. Il fondo per lo sviluppo urbano finanzia e sostiene l'attuazione di progetti di sviluppo urbano in zone assistite che sono designate in una carta degli aiuti a finalità regionale per il periodo che va dal 1o luglio 2014 al 31 dicembre 2020 in conformità all'articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato, mobilitando inoltre coinvestimenti provenienti da fonti private.
                  2.   Il fondo per lo sviluppo urbano è conforme ai termini e alle condizioni stabiliti nell'allegato VI.»;
               
            
                  4)
               
               
                  sono aggiunti gli allegati V e VI conformemente all'allegato del presente regolamento.
               
            Articolo 2
      Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
      
         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
         Fatto a Bruxelles, l'11 luglio 2016
         
            
               Per la Commissione
            
            
               Il presidente
            
            Jean-Claude JUNCKER
         
      
      
         (1)  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320.
      
         (2)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 964/2014 della Commissione, dell'11 settembre 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne i termini e le condizioni uniformi per gli strumenti finanziari (GU L 271 del 12.9.2014, pag. 16).
      
         ALLEGATO
         «
               ALLEGATO V
               
                  STRUMENTO DI COINVESTIMENTO
               
               
                  Rappresentazione schematica del principio dello strumento di coinvestimento
               
               
                  Termini e condizioni dello strumento di coinvestimento
               
               
                           
                              Struttura dello strumento finanziario
                           
                        
                        
                           Lo strumento di coinvestimento investe nel capitale azionario delle PMI con contributi del programma dei fondi SIE, delle risorse proprie dell'intermediario finanziario e di coinvestitori privati.
                           L'intermediario finanziario è un soggetto privato che assume tutte le decisioni in materia di investimento e cessione in buona fede e con la diligenza di un gestore professionale. L'intermediario finanziario è economicamente e giuridicamente indipendente dall'autorità di gestione e dal fondo di fondi.
                           I coinvestitori privati sono soggetti privati giuridicamente indipendenti dall'intermediario finanziario.
                           Lo strumento di coinvestimento è reso disponibile nell'ambito di un'operazione che rientra nell'asse prioritario definito dal programma finanziato dai fondi SIE e specificato nel contesto della valutazione ex ante di cui all'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                        
                     
                           
                              Finalità dello strumento
                           
                        
                        
                           Lo strumento è finalizzato a:
                           
                                       (1)
                                    
                                    
                                       investire nelle PMI nelle fasi di costituzione, di avviamento e di espansione o per la realizzazione di nuovi progetti, per la penetrazione di nuovi mercati o per nuovi sviluppi da parte di imprese esistenti attraverso accordi di coinvestimento (approccio di partenariato) con i coinvestitori operazione per operazione. Tali investimenti sono realizzati a norma del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione (*);
                                    
                                 
                                       (2)
                                    
                                    
                                       fornire maggiore capitale per aumentare il volume degli investimenti per le PMI.
                                    
                                 Le finalità sono in relazione alle condizioni seguenti.
                           Il contributo del programma dei fondi SIE allo strumento di coinvestimento non esclude finanziamenti disponibili presso altri investitori pubblici o privati.
                           Importi e tassi dello strumento di coinvestimento sono definiti con l'intento di colmare la carenza di capitale azionario individuata nella valutazione ex ante dello strumento finanziario di cui all'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                           Il programma dei fondi SIE concede finanziamenti allo strumento di coinvestimento per la costituzione di un portafoglio di investimenti nelle PMI. Lo strumento di coinvestimento partecipa unitamente all'intermediario finanziario e ai coinvestitori operazione per operazione.
                           Nel caso in cui la struttura sia un fondo di fondi, quest'ultimo trasferisce il contributo dal programma dei fondi SIE all'intermediario finanziario responsabile dello strumento di cofinanziamento.
                           Oltre al contributo del programma dei fondi SIE, il fondo di fondi può fornire risorse proprie. Se le risorse fornite dal fondo di fondi sono risorse statali si applicano le norme in materia di aiuti di Stato. Se le risorse del fondo di fondi sono associate ad altre risorse statali, si applica anche l'articolo 21 del regolamento (UE) n. 651/2014.
                        
                     
                           
                              Implicazioni in materia di aiuti di Stato
                           
                        
                        
                           Gli investimenti dello strumento di coinvestimento sono ritenuti strumenti che comportano aiuti di Stato, considerati compatibili con il mercato interno ed esentati dall'obbligo di notifica purché siano soddisfatte le condizioni di compatibilità di cui all'articolo 21 del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           La presenza di aiuti di Stato è valutata a livello del fondo di fondi, dell'intermediario finanziario, degli investitori privati e dei destinatari finali.
                           In particolare, il tasso aggregato di partecipazione privata a livello della PMI deve raggiungere operazione per operazione almeno le seguenti soglie:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       il 10 % del finanziamento del rischio concesso alle imprese ammissibili che non hanno ancora effettuato la prima vendita commerciale sul mercato;
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       il 40 % del finanziamento del rischio concesso alle imprese ammissibili che operano in un mercato qualsiasi da meno di sette anni dalla loro prima vendita commerciale;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       il 60 % del finanziamento del rischio concesso o alle imprese ammissibili che necessitano di un investimento iniziale per il finanziamento del rischio che, sulla base di un piano aziendale elaborato per il lancio di un nuovo prodotto o l'ingresso su un nuovo mercato geografico, è superiore al 50 % del loro fatturato medio annuo negli ultimi cinque anni, oppure per investimenti ulteriori in imprese ammissibili dopo il periodo di sette anni dalla prima vendita commerciale.
                                    
                                 Si considerano contributi privati ai fini del presente documento gli investimenti effettuati da enti privati.
                           Ai fini dello strumento di coinvestimento si hanno aiuti ammissibili a livello dei destinatari finali se:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       si erogano aiuti ammissibili ai coinvestitori privati;
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       l'intermediario finanziario è gestito secondo una logica commerciale e le sue decisioni di finanziamento sono autonome e orientate al profitto;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       sono rispettati i limiti della partecipazione privata di cui all'articolo 21, paragrafo 10, del regolamento (CE) n. 651/2014.
                                    
                                 I costi connessi allo sviluppo dei progetti di investimento, per la dovuta diligenza e l'accompagnamento dei destinatari finali, sono coperti dai costi e dalle commissioni di gestione dell'intermediario finanziario che gestisce lo strumento di coinvestimento.
                           Le attività sostenute dal FEASR sono soggette alle norme generali sugli aiuti di Stato.
                        
                     
                           
                              Politica degli investimenti
                           
                        
                        
                           (a)   Erogazione da parte dell'autorità di gestione o del fondo di fondi allo strumento di coinvestimento
                           
                           In seguito alla firma di un accordo di finanziamento tra l'autorità di gestione o il fondo di fondi e l'intermediario finanziario, l'autorità di gestione o il fondo di fondi pertinente trasferisce i contributi del programma allo strumento di coinvestimento. L'importo del trasferimento copre il fabbisogno in termini di investimenti e i costi e le spese di gestione. Il trasferimento è effettuato in tranche.
                           L'obiettivo in termini di volume degli investimenti è confermato nell'ambito della valutazione ex ante effettuata in conformità all'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                           La politica degli investimenti dello strumento di coinvestimento comprende una chiara strategia di uscita. Tale strategia deve figurare nell'accordo di finanziamento.
                           (b)   Erogazione di risorse dallo strumento di coinvestimento alle PMI ammissibili
                           
                           Lo strumento di coinvestimento coinveste, entro un periodo di tempo limitato e prestabilito, unitamente all'intermediario finanziario e ad altri investitori privati.
                           L'intermediario finanziario selezionato mobilita caso per caso finanziamenti aggiuntivi, nella misura di almeno l'1 % ai fini dell'allineamento degli interessi, provenienti dall'intermediario finanziario o da un veicolo collegato a quest'ultimo, e dai coinvestitori, ossia dagli investitori privati.
                           Le decisioni di investimento sono orientate alla realizzazione di un profitto. Gli investimenti sono considerati orientati al profitto se soddisfano le seguenti condizioni:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       l'intermediario finanziario è stabilito a norma della legislazione applicabile e provvede alla procedura di dovuta diligenza onde assicurare una politica degli investimenti sana sotto il profilo commerciale, ivi compresa un'adeguata politica di diversificazione del rischio allo scopo di conseguire redditività economica ed efficienza in termini di dimensioni e di portata territoriale del portafoglio di investimenti;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       gli investimenti nelle PMI ammissibili si basano su un piano aziendale sostenibile che contiene informazioni dettagliate sui prodotti e sull'andamento delle vendite e dei profitti, definendo la redditività ex ante dell'investimento;
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       esiste una strategia di uscita chiara e realistica per ogni investimento.
                                    
                                 L'intermediario finanziario attua una politica d'investimento coerente che rispetta le norme vigenti nel settore ed è allineata agli interessi finanziari e agli obiettivi strategici dell'autorità di gestione.
                           (c)   Erogazione di risorse dei coinvestitori alle PMI ammissibili
                           
                           L'intermediario finanziario identifica, seleziona e valuta i coinvestimenti potenziali nei destinatari finali, nonché i coinvestitori. L'intermediario finanziario effettua una valutazione di dovuta diligenza operazione per operazione. La dovuta diligenza valuta aspetti fondamentali quali il piano aziendale, la redditività dell'investimento e la strategia di uscita. Il piano aziendale contiene informazioni dettagliate sui prodotti e sull'andamento delle vendite e dei profitti.
                           Il tasso di partecipazione privata delle PMI ammissibili raggiunge la soglia minima fissata all'articolo 21 del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           L'accordo di coinvestimento tra l'intermediario finanziario e i coinvestitori stabilisce i termini e le condizioni per gli investimenti nei destinatari finali ed è conforme alle disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione (UE) n. 821/2014 della Commissione (**), se tale articolo è applicabile.
                        
                     
                           
                              Contributo del fondo allo strumento finanziario: importo e tasso (dettagli del prodotto)
                           
                        
                        
                           Lo strumento di coinvestimento fornisce capitale alle PMI non quotate che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       le PMI non hanno operato in alcun mercato;
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       le PMI operano in un mercato qualsiasi da meno di sette anni dalla loro prima vendita commerciale;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       le PMI necessitano di un investimento iniziale per il finanziamento del rischio che, sulla base di un piano aziendale elaborato per il lancio di un nuovo prodotto o l'ingresso su un nuovo mercato geografico, è superiore al 50 % del loro fatturato medio annuo negli ultimi cinque anni;
                                    
                                 
                                       (d)
                                    
                                    
                                       le PMI richiedono investimenti ulteriori nelle imprese ammissibili, anche dopo il periodo di sette anni dalla prima vendita commerciale.
                                    
                                 L'importo e il tasso di coinvestimento per ogni operazione sono determinati in base almeno agli elementi seguenti:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       l'entità e l'oggetto dello strumento di coinvestimento;
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       la partecipazione di coinvestitori;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       il previsto effetto catalizzatore dello strumento di coinvestimento; nel rispetto dei limiti stabiliti all'articolo 21, paragrafo 10, del regolamento (UE) n. 651/2014.
                                    
                                 Gli importi restituiti dagli investimenti allo strumento di coinvestimento entro i termini stabiliti per gli investimenti come stabilito nell'accordo di finanziamento sono riutilizzati come previsto dagli articoli 44 e 45 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                           La remunerazione preferenziale degli investitori privati esclusivamente a fini di ripartizione asimmetrica degli utili è fissata conformemente all'articolo 44, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1303/2013 e all'articolo 21, paragrafo 13, lettera b), del regolamento (UE) n. 651/2014.
                        
                     
                           
                              Contributo del programma allo strumento finanziario (attività)
                           
                        
                        
                           Il portafoglio di operazioni sottostanti finanziate dallo strumento di coinvestimento comprende investimenti a vantaggio dei beneficiari finali.
                           I criteri di ammissibilità per l'inclusione nel portafoglio sono determinati conformemente al diritto dell'Unione, al programma dei fondi SIE, alle norme nazionali di ammissibilità, e unitamente all'intermediario finanziario. Occorre che l'intermediario finanziario sia in grado di stimare in maniera attendibile il profilo di rischio del portafoglio.
                           I coinvestimenti in beneficiari finali sono effettuati per il periodo prescritto prima dell'uscita in linea con la politica di investimento.
                        
                     
                           
                              Responsabilità dell'autorità di gestione
                           
                        
                        
                           La responsabilità dell'autorità di gestione in relazione allo strumento finanziario è definita all'articolo 6 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione (***).
                           Alla liquidazione dello strumento di coinvestimento l'intermediario finanziario esegue una valutazione approfondita del rischio di azioni giudiziali contro lo strumento di coinvestimento e provvede a che importi adeguati siano detenuti in conti fiduciari per soddisfare tali richieste.
                        
                     
                           
                              Durata
                           
                        
                        
                           Lo strumento di coinvestimento ha una durata indicativa di dieci anni e può essere prorogato con il consenso dell'autorità di gestione.
                           Il periodo di investimento dello strumento finanziario è stabilito in modo da garantire che il contributo del programma di cui all'articolo 42 del regolamento (UE) n. 1303/2013 sia utilizzato per investimenti erogati ai destinatari finali entro il 31 dicembre 2023.
                           Gli investimenti effettuati dopo il 31 dicembre 2020 sono soggetti a una valutazione della conformità con le norme sugli aiuti di Stato che entreranno in vigore dopo tale data.
                        
                     
                           
                              Investimento e condivisione del rischio al livello dell'intermediario finanziario (allineamento degli interessi)
                           
                        
                        
                           L'allineamento degli interessi tra l'autorità di gestione e l'intermediario finanziario è conseguito:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       mediante le commissioni legate alle prestazioni, definite negli articoli 12 e 13 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       mediante la remunerazione dell'intermediario finanziario, che rispecchia la remunerazione corrente di mercato in situazioni comparabili, incluse le eventuali commissioni di incentivazione;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       mediante cofinanziamento da parte dei coinvestitori privati al livello minimo conforme all'articolo 21, paragrafo 10 del regolamento (UE) n. 651/2014;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       mediante cofinanziamento con risorse proprie da parte dell'intermediario finanziario nella misura di almeno l'1 % per ogni operazione alle stesse condizioni dello strumento di coinvestimento; ulteriori coinvestimenti da parte dell'intermediario finanziario sono soggetti alle stesse condizioni dello strumento di coinvestimento;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       mediante il cofinanziamento da parte di altri coinvestitori, effettuato a condizioni identiche a quelle applicabili allo strumento di coinvestimento salvo nel caso in cui la valutazione ex ante di cui all'articolo 37, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE) n. 1303/2013, raccomandi la ripartizione asimmetrica degli utili tra investitori pubblici e privati; tali disposizioni sono coerenti con l'articolo 21, paragrafo 13, lettera b), del regolamento (UE) n. 651/2014;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       l'intermediario finanziario non partecipa a attività di investimento in un nuovo veicolo di investimento rivolto allo stesso tipo di beneficiari finali fino a quando il 75 % degli impegni dello strumento di coinvestimento non sia stato investito e il restante 25 % non sia impegnato per investimenti, oppure, se precedente, fino alla fine del periodo di investimento dello strumento di coinvestimento.
                                    
                                 Prima di qualsiasi investimento in un destinatario finale da parte dell'intermediario finanziario selezionato si stabiliscono procedure volte a evitare il conflitto di interessi tra l'intermediario finanziario, i coinvestitori e i destinatari dell'investimento.
                        
                     
                           
                              Intermediari finanziari e coinvestitori ammissibili
                           
                        
                        
                           L'intermediario finanziario selezionato (il gestore dei fondi dello strumento di coinvestimento) è un organismo privato stabilito a livello internazionale, nazionale o regionale negli Stati membri. Tale organismo è legalmente autorizzato a fornire capitale di rischio alle imprese stabilite negli Stati membri, ad esempio un ente finanziario o qualsiasi altro ente autorizzato a erogare strumenti finanziari.
                           Gli organismi privati sono considerati persone giuridiche private, appartenenti ad investitori privati o pubblici che investono a proprio rischio e con risorse proprie.
                           L'autorità di gestione e il fondo di fondi si conformano al diritto dell'Unione in sede di selezione degli intermediari finanziari. La selezione degli intermediari finanziari è aperta, trasparente e non discriminatoria. La selezione degli intermediari finanziari stabilisce opportuni accordi di condivisione del rischio in caso di remunerazione preferenziale e stabilisce eventuali commissioni di incentivazione.
                           L'intermediario finanziario specifica, nel contesto della selezione, le condizioni e i criteri di valutazione dei coinvestitori, che devono essere comprensibili e accessibili ai potenziali coinvestitori. L'intermediario finanziario applica un approccio non discriminatorio nel reperire i coinvestitori e nell'effettuare investimenti unitamente ad essi. La valutazione dei coinvestitori può essere controllata ex post. Gli intermediari finanziari sono gestiti secondo una logica commerciale. Questa prescrizione è considerata soddisfatta se sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 21, paragrafo 15, del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           Lo strumento di coinvestimento cerca di mobilitare i coinvestitori che applicano le migliori pratiche. I coinvestitori sono investitori privati a lungo termine che investono risorse proprie tra cui fondi di capitale di rischio, investitori informali (business angels), individui con ampie disponibilità patrimoniali, imprese familiari, oppure società in possesso di comprovate conoscenze e capacità operative.
                           Si considerano coinvestitori tutti gli investitori che, a ragionevole giudizio dell'intermediario finanziario, investono in condizioni rispondenti al principio dell'investitore operante in un'economia di mercato in una libera economia di mercato, indipendentemente dalla loro natura giuridica e dal loro assetto di proprietà.
                           I coinvestitori e l'intermediario finanziario sono indipendenti dai destinatari finali degli investimenti, tranne nel caso di investimenti ulteriori in destinatari finali che fanno già parte dello strumento di coinvestimento.
                        
                     
                           
                              Ammissibilità dei destinatari finali
                           
                        
                        
                           I destinatari finali sono ammissibili a norma del diritto dell'Unione e nazionale, del pertinente programma dei fondi SIE, dell'accordo di finanziamento e della condizione di cui all'articolo 21, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 651/2014. Al momento della firma dell'investimento i destinatari finali soddisfano i seguenti criteri di ammissibilità:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       sono microimprese, piccole e medie imprese (“PMI”) (compresi gli imprenditori individuali e i lavoratori autonomi), quali definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione (****);
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       non sono esclusi a norma dell'articolo 1, paragrafi da 2 a 5, del regolamento (UE) n. 651/2014;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       non fanno parte di uno o più settori esclusi (*****);
                                    
                                 
                                       (d)
                                    
                                    
                                       non sono imprese in difficoltà quali definite all'articolo 2, paragrafo 18, del regolamento (UE) n. 651/2014;
                                    
                                 
                                       (e)
                                    
                                    
                                       non risultano inadempienti o insolventi per quanto riguarda eventuali altri prestiti o contratti di leasing concessi dall'intermediario finanziario o da un altro ente finanziario, a seguito di controlli effettuati conformemente agli orientamenti interni e alla normale politica di credito dell'intermediario finanziario;
                                    
                                 
                                       (f)
                                    
                                    
                                       sono stabiliti e operanti nella regione/giurisdizione pertinente che ricade nell'ambito del programma dei fondi SIE;
                                    
                                 
                                       (g)
                                    
                                    
                                       per motivi connessi con le considerazioni sugli aiuti di Stato, non si effettuano investimenti in società quotate in Borsa (le PMI quotate su una piattaforma alternativa di negoziazione non sono considerate quotate ai fini del presente strumento);
                                    
                                 
                                       (h)
                                    
                                    
                                       non ricevono gli investimenti a titolo di capitale di sostituzione (compreso il rilevamento da parte della dirigenza o di soggetti esterni);
                                    
                                 
                                       (i)
                                    
                                    
                                       sono conformi agli articoli 10 e 11 del regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio (******), se si tratta di PMI attive nel settore della pesca e dell'acquacoltura.
                                    
                                 
                     
                           
                              Caratteristiche del prodotto per i destinatari finali
                           
                        
                        
                           Importi e tassi dello strumento di coinvestimento sono allineati ai risultati della valutazione ex ante di cui all'articolo 37, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1303/2013 e rispettano le disposizioni del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           L'intermediario finanziario investe nelle PMI apportando capitale azionario o quasi-equity cofinanziato dal contributo pubblico del programma, da contributi propri dell'intermediario finanziario e da contributi propri dei coinvestitori (il contributo privato può essere preso in considerazione anche per il cofinanziamento dei fondi SIE come un contributo privato al programma) nel quadro di un accordo di coinvestimento firmato tra l'intermediario finanziario e i coinvestitori. Tale investimento dello strumento di coinvestimento contribuisce all'obiettivo del programma dei fondi SIE.
                           L'investimento totale (ossia uno o più cicli di investimenti compresi gli investimenti ulteriori), composto da una combinazione di risorse pubbliche e private, non supera l'importo di 15 000 000  EUR per beneficiario finale ammissibile come previsto all'articolo 21, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 651/2014. Il totale degli investimenti consentiti per beneficiario finale ammissibile è verificato conteggiando anche gli investimenti per il finanziamento del rischio realizzati nell'ambito di altre misure di finanziamento del rischio.
                        
                     
                           
                              Relazioni e risultati attesi
                           
                        
                        
                           Gli intermediari finanziari forniscono all'autorità di gestione o al fondo di fondi, con cadenza almeno trimestrale, informazioni la cui forma e la cui portata sono standardizzate.
                           La relazione comprende tutti gli elementi pertinenti affinché l'autorità di gestione rispetti le condizioni di cui all'articolo 46 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                           Gli Stati membri rispettano inoltre i propri obblighi di relazione e di trasparenza ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           Gli indicatori sono allineati con gli obiettivi specifici della pertinente priorità del programma dei fondi SIE che finanzia lo strumento finanziario e con i risultati attesi specificati nella valutazione ex ante; sono misurati e comunicati almeno ogni tre mesi per lo strumento di coinvestimento e sono quanto meno conformi ai requisiti del regolamento (UE) n. 1303/2013. Oltre agli indicatori comuni dell'asse prioritario del programma dei fondi SIE, altri indicatori sono:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       importo investito nelle PMI (con ripartizione);
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       numero di PMI finanziate;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       valore degli investimenti finanziati;
                                    
                                 
                                       (d)
                                    
                                    
                                       utili o perdite generati dall'investimento (se del caso);
                                    
                                 
                                       (e)
                                    
                                    
                                       numero di dipendenti al momento dell'investimento e numero di dipendenti al momento dell'uscita nelle PMI destinatarie del sostegno.
                                    
                                 
                     
                           
                              Valutazione del beneficio economico del contributo del programma
                           
                        
                        
                           Il sostegno finanziario del contributo pubblico del programma allo strumento viene trasferito ai destinatari finali. Questo principio è ripreso nell'accordo di finanziamento tra l'autorità di gestione o il fondo di fondi e l'intermediario finanziario.
                        
                     
            
               ALLEGATO VI
               
                  FONDO PER LO SVILUPPO URBANO
               
               
                  Rappresentazione schematica del principio del fondo per lo sviluppo urbano
               
               
                  Termini e condizioni del fondo per lo sviluppo urbano
               
               
                           
                              Struttura dello strumento finanziario
                           
                        
                        
                           Il fondo per lo sviluppo urbano (nel prosieguo “UDF”) assume la forma di un fondo di credito costituito e gestito da un intermediario finanziario con contributi del programma, dell'intermediario finanziario e dei coinvestitori per finanziare nuovi prestiti per progetti di sviluppo urbano.
                           Il fondo per lo sviluppo urbano è reso disponibile nell'ambito di un'operazione che rientra nell'asse prioritario stabilito nel programma cofinanziato dai fondi strutturali e di investimento europei (SIE) e definito nel contesto della valutazione ex ante di cui al regolamento (UE) n. 1303/2013.
                        
                     
                           
                              Finalità dello strumento
                           
                        
                        
                           Lo strumento è finalizzato a:
                           
                                       (1)
                                    
                                    
                                       combinare risorse provenienti dai programmi dei fondi SIE, dall'intermediario finanziario e da coinvestitori per sostenere il finanziamento di progetti di sviluppo urbano.
                                    
                                 
                                       (2)
                                    
                                    
                                       agevolare i finanziamenti di progetti di sviluppo urbano in zone assistite, designate in una carta degli aiuti a finalità regionale per il periodo dal 1o luglio 2014 al 31 dicembre 2020 in applicazione dell'articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato, mediante un accesso più facile a finanziamenti a progetti a condizioni preferenziali. Tali investimenti sono effettuati ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014.
                                    
                                 Le finalità sono in relazione alle condizioni seguenti.
                           Lo strumento UDF rientra nell'attuazione degli interventi previsti in approccio integrato a una strategia di sviluppo urbano sostenibile.
                           Il contributo del programma dei fondi SIE all'intermediario finanziario non esclude finanziamenti disponibili presso altri investitori privati o pubblici.
                           Il programma dei fondi SIE concede finanziamenti all'intermediario finanziario per la costituzione di un portafoglio di prestiti destinati a progetti di sviluppo urbano. Il programma partecipa altresì alle perdite e ai mancati pagamenti, come anche alle entrate e ai recuperi, dei prestiti in ambito UDF di tale portafoglio, operazione per operazione.
                           Il cofinanziamento del programma dei fondi SIE avviene mediante una delle seguenti forme: contributo del programma da parte dell'autorità di gestione, dell'intermediario finanziario e dei coinvestitori a livello di coinvestimenti nel fondo, coinvestimenti tramite prestiti in progetti di sviluppo urbano e coinvestimenti da parte di altri coinvestitori.
                           Nel caso in cui la struttura sia un fondo di fondi, quest'ultimo trasferisce il contributo dal programma dei fondi SIE all'intermediario finanziario.
                           Oltre al contributo del programma dei fondi SIE, il fondo di fondi può fornire risorse proprie combinate con le risorse dell'intermediario finanziario. In tal caso, il fondo di fondi deve assumersi parte della condivisione del rischio tra i contributi nel portafoglio di prestiti. Se le risorse fornite dal fondo di fondi sono risorse statali o sono combinate con altre risorse statali si dovrà applicare l'articolo 16 del regolamento (UE) n. 651/2014.
                        
                     
                           
                              Progetto di sviluppo urbano
                           
                        
                        
                           Il progetto di sviluppo urbano fa parte dell'attuazione degli interventi previsti in un approccio integrato a una strategia di sviluppo urbano sostenibile, che contribuisca al conseguimento degli obiettivi in essa definiti.
                           Tutti i progetti di sviluppo urbano dimostrano inoltre di rispettare i parametri seguenti.
                           Sostenibilità finanziaria:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       I progetti di sviluppo urbano si basano su un modello imprenditoriale con stime dei flussi finanziari e si rivolgono a potenziali investitori privati.
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       I progetti di sviluppo urbano sono strutturati in modo tale da generare entrate o ridurre spese in misura sufficiente per rimborsare il prestito ricevuto dall'UDF e in modo tale che qualsiasi sostegno sotto forma di aiuto di Stato sia fissato all'importo minimo necessario per consentire al progetto di procedere evitando così distorsioni della concorrenza. I progetti hanno un tasso di rendimento interno (TRI) non sufficiente ad attirare finanziamenti in una logica prettamente commerciale.
                                    
                                 Allineamento strategico:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       I progetti di sviluppo urbano rientrano in una strategia integrata per lo sviluppo urbano sostenibile e hanno il potenziale per attirare ulteriori finanziamenti da altri investitori pubblici e privati.
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       I progetti di sviluppo urbano rispondono agli obiettivi e agli interventi previsti dal programma dei fondi SIE e contribuiscono al perseguimento degli indicatori di output pertinenti del programma dei fondi SIE.
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       I progetti di sviluppo urbano sono ubicati nella regione/giurisdizione pertinente e contribuiscono al conseguimento di obiettivi (compresi i risultati quantitativi) stabiliti dal programma dei fondi SIE.
                                    
                                 Le seguenti priorità d'investimento possono ricevere sostegno dall'UDF:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti in strategie di bassa emissione di carbonio per le zone urbane;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti per garantire la resilienza alle catastrofi;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti per l'adattamento ai cambiamenti climatici;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti per migliorare l'ambiente urbano, anche con la riqualificazione delle aree dismesse e la riduzione dell'inquinamento atmosferico;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti nella mobilità urbana sostenibile;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       sostegno a investimenti per il lavoro autonomo e per la creazione di imprese;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti in infrastrutture per i servizi pubblici per l'impiego;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti nel settore sanitario e in quello sociale in infrastrutture, R& o servizi innovativi che contribuiscano allo sviluppo locale e alla transizione dall'assistenza istituzionale a quella di prossimità e primaria, oltre a migliorare l'accesso ai servizi sanitari e sociali;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti nel risanamento fisico ed economico delle comunità urbane e rurali sfavorite;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti per la conservazione, la protezione, la promozione e lo sviluppo del patrimonio culturale;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti nell'istruzione superiore, compresa la collaborazione con le imprese;
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       investimenti nello sviluppo delle TIC.
                                    
                                 
                     
                           
                              Implicazioni in materia di aiuti di Stato
                           
                        
                        
                           L'investimento è considerato compatibile con il mercato interno ed esentato dall'obbligo di notifica purché siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 16 del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           La presenza di aiuti di Stato è valutata a livello di fondo di fondi, di intermediario finanziario, di investitori privati e di destinatari finali. A tale proposito per l'intermediario finanziario e il fondo di fondi valgono le seguenti condizioni:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       i costi e le commissioni di gestione dell'intermediario finanziario e del fondo di fondi rispecchiano la remunerazione corrente di mercato in situazioni paragonabili, il che avviene quando la selezione è avvenuta mediante una procedura aperta, trasparente, non discriminatoria e obiettiva o se la remunerazione è in linea con gli articoli 12 e 13 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014 e lo Stato non concede altri vantaggi. Nel caso in cui il fondo di fondi si limiti a trasferire il contributo dei fondi SIE all'intermediario finanziario, abbia una missione di interesse pubblico e non svolga alcuna attività commerciale nell'attuazione della misura e non partecipi all'investimento con risorse proprie (ragion per cui non è da considerarsi beneficiario di aiuti), è sufficiente che non vi sia sovraremunerazione del fondo di fondi;
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       il contributo privato ad ogni progetto di sviluppo urbano non è inferiore al 30 % del finanziamento totale erogato in conformità all'articolo 16, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 651/2014;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       l'UDF è gestito secondo una logica commerciale e provvede a che le decisioni di finanziamento siano orientate al profitto.
                                    
                                 Si considerano contributi privati ai fini del presente documento gli investimenti effettuati da enti privati.
                           I costi delle operazioni di dovuta diligenza dei progetti di sviluppo urbano sono coperti dai costi e dalle commissioni di gestione dell'intermediario finanziario che gestisce l'UDF.
                           L'eventuale remunerazione preferenziale (condizioni asimmetriche in accordi di condivisione del rischio) del fondo di fondi, del contributo dell'intermediario finanziario e dei contributi degli investitori a livello di fondo e a livello di progetto in forma di prestiti va stabilita in conformità all'articolo 44, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1303/2013, e all'articolo 16, paragrafo 8, lettere b) e c) del regolamento (UE) n. 651/2014, come ulteriormente precisato in relazione alla politica dei prezzi.
                           Non sono possibili condizioni asimmetriche per gli altri coinvestitori a livello di progetto, dal momento che i loro contributi non vengono investiti in prestiti e al di fuori dell'ambito dell'UDF.
                        
                     
                           
                              Politica dei prestiti
                           
                        
                        
                           (a)   Erogazione da parte dell'autorità di gestione o del fondo di fondi all'intermediario finanziario
                           
                           In seguito alla firma di un accordo di finanziamento tra l'autorità di gestione o il fondo di fondi e l'intermediario finanziario, l'autorità di gestione o il fondo di fondi pertinente trasferisce i contributi pubblici del programma all'intermediario finanziario che li colloca in un UDF dedicato. Il trasferimento è effettuato in tranche, nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 41 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                           L'obiettivo in termini di volume di prestiti e la gamma di tassi di interesse sono confermati nell'ambito della valutazione ex ante conformemente all'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1303/2013 e sono presi in considerazione al fine di determinare la natura dello strumento (strumento rotativo o non rotativo).
                           (b)   Costituzione di un portafoglio di prestiti
                           
                           L'intermediario finanziario è tenuto a costituire, entro un periodo di tempo limitato e prestabilito, un portafoglio di prestiti ammissibili per progetti di sviluppo urbano oltre alle sue attività di credito in corso, finanziato in parte con i fondi erogati nel quadro del programma al tasso di condivisione del rischio convenuto nell'accordo di finanziamento.
                           L'intermediario finanziario attua una politica dei prestiti coerente in base a una strategia di investimento concordata che consenta una sana gestione del portafoglio creditizio, rispettando le norme vigenti nel settore e coerentemente con gli interessi finanziari e gli obiettivi strategici dell'autorità di gestione. La strategia di investimento è definita nell'ambito della strategia integrata per lo sviluppo urbano sostenibile, l'attività obiettivo, gli ambiti territoriali mirati e le spese ammissibili.
                           L'identificazione, la selezione, la dovuta diligenza, la documentazione e l'erogazione dei prestiti ai destinatari finali sono effettuate dall'intermediario finanziario conformemente alle sue procedure normali e ai principi stabiliti nel pertinente accordo di finanziamento.
                           Nel caso di coinvestitori che forniscono prestiti a progetti di sviluppo urbano, si dovrebbe firmare un accordo di coinvestimento tra l'intermediario finanziario e i coinvestitori per fornire prestiti direttamente a un progetto di sviluppo urbano. Tale accordo definisce i termini e le condizioni per gli investimenti nei destinatari finali ed è, se del caso, conforme alle disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione (UE) n. 821/2014 della Commissione (*******). Tale accordo di coinvestimento specifica le condizioni che regolano gli eventuali accordi di condivisione del rischio.
                           (c)   Riutilizzo delle risorse rimborsate agli strumenti finanziari
                           
                           Le risorse rimborsate a uno strumento finanziario sono riutilizzate nell'ambito dello stesso strumento finanziario (risorse rotative nell'ambito dello stesso strumento finanziario) o, dopo essere state rimborsate all'autorità di gestione o al fondo di fondi, sono utilizzate in conformità agli articoli 44 e 45 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                           Questa modalità della rotazione di cui agli articoli 44 e 45 del regolamento (UE) n. 1303/2013 è inserita nell'accordo di finanziamento.
                           Ove si tratti di risorse rotative nell'ambito dello stesso strumento finanziario, in linea di principio gli importi imputabili al sostegno dei fondi SIE e rimborsati e/o recuperati ad opera dell'intermediario finanziario da prestiti erogati a destinatari finali entro il termine per gli investimenti sono resi disponibili per un nuovo utilizzo nell'ambito dello stesso strumento finanziario.
                           In alternativa, nel caso in cui l'autorità di gestione o il fondo di fondi siano rimborsati direttamente, il rimborso avviene regolarmente rispecchiando i) i rimborsi del capitale, ii) gli eventuali importi recuperati e le detrazioni delle perdite dei prestiti e iii) gli eventuali pagamenti di interessi. Tali risorse vanno utilizzate conformemente agli articoli 44 e 45 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                           (d)   Recuperi di perdite
                           
                           L'intermediario finanziario adotta azioni di recupero in relazione a ciascuno dei prestiti in sofferenza finanziati dall'UDF conformemente alle sue procedure e ai suoi orientamenti interni.
                           Gli importi recuperati dall'intermediario finanziario (al netto degli eventuali costi di recupero e di esecuzione forzata) sono distribuiti tra l'intermediario finanziario, l'autorità di gestione e il fondo di fondi.
                           (e)   Interessi e altre plusvalenze
                           
                           Gli interessi e le altre plusvalenze generati dal sostegno dei fondi SIE allo strumento finanziario sono utilizzati conformemente all'articolo 43 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                        
                     
                           
                              Politica dei prezzi
                           
                        
                        
                           Al momento di proporre i propri prezzi, l'intermediario finanziario riduce globalmente gli obblighi in materia di garanzia e il tasso di interesse applicato a ciascun prestito incluso nel portafoglio entro il limite della dotazione fornita dal contributo pubblico del programma e dagli accordi di condivisione del rischio.
                           La politica dei prezzi comprende almeno i seguenti elementi:
                           
                                       (1)
                                    
                                    
                                       il tasso di interesse relativo alla partecipazione dell'intermediario finanziario è fissato a valore di mercato (ossia in funzione della politica praticata dall'intermediario finanziario).
                                    
                                 
                                       (2)
                                    
                                    
                                       Il tasso di interesse totale da applicare ai prestiti ai progetti di sviluppo urbano ammissibili inclusi nel portafoglio deve essere ridotto in proporzione alla dotazione costituita dal contributo pubblico del programma. Tale riduzione tiene conto delle commissioni che l'autorità di gestione potrebbe applicare sul contributo del programma e degli accordi di condivisione del rischio.
                                    
                                 
                                       (3)
                                    
                                    
                                       La politica dei prezzi rimane costante durante il periodo di ammissibilità.
                                    
                                 
                     
                           
                              Contributo del programma allo strumento finanziario: importo e tasso (dettagli del prodotto)
                           
                        
                        
                           Il tasso effettivo di condivisione del rischio, il contributo pubblico del programma, la remunerazione preferenziale e il tasso di interesse sui prestiti si basano sui risultati della valutazione ex ante e sono tali da garantire che il vantaggio per i destinatari finali rispetti l'articolo 16, paragrafo 8, del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           La dimensione del portafoglio mirato dell'UDF si stabilisce in base alla valutazione ex ante che giustifica il sostegno allo strumento finanziario a norma dell'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1303/2013 e tiene conto della modalità di rotazione dello strumento, se applicabile.
                           La dotazione dell'UDF e il tasso di condivisione del rischio sono determinati in modo da colmare la carenza riscontrata nell'ambito della valutazione ex ante e rispettano le condizioni stabilite nel presente allegato.
                           Il tasso minimo di cofinanziamento convenuto con l'intermediario finanziario è definito per ciascun prestito ammissibile incluso nel portafoglio, e corrisponde alla quota massima del capitale del prestito ammissibile finanziata dal programma. Il tasso di condivisione del rischio convenuto con l'intermediario finanziario determina la quota delle perdite che vanno condivise tra l'intermediario finanziario, i coinvestitori (a livello di fondo e a livello di progetto) e il contributo del programma in assenza di qualsiasi altro accordo.
                           Le modalità e condizioni particolareggiate per i finanziamenti forniti da un UDF sono determinate prima di effettuare un investimento per ciascun progetto di sviluppo urbano sulla base di previsioni finanziarie preparate per il progetto di sviluppo urbano e verificate dall'intermediario finanziario.
                        
                     
                           
                              Contributo del programma allo strumento finanziario (attività)
                           
                        
                        
                           Il portafoglio delle operazioni sottostanti finanziate dall'UDF comprende prestiti a favore di progetti di sviluppo urbano.
                           I criteri di ammissibilità per l'inclusione nel portafoglio sono determinati conformemente al diritto dell'Unione, al programma dei fondi SIE, alle norme nazionali di ammissibilità, alla strategia di investimento (parte della strategia integrata per lo sviluppo urbano sostenibile) e con l'intermediario finanziario. Occorre che l'intermediario finanziario sia in grado di stimare in maniera attendibile il profilo di rischio del portafoglio.
                           L'intermediario finanziario è tenuto a individuare un portafoglio di progetti di sviluppo urbano basati su una strategia di investimento confermata nell'ambito della valutazione ex ante, investirvi e gestirlo in modo sostenibile. L'intermediario finanziario gestisce un portafoglio di progetti di sviluppo urbano che rientrano nell'attuazione degli interventi previsti da una strategia integrata per lo sviluppo urbano sostenibile.
                           Per ciascun progetto di sviluppo urbano, l'intermediario finanziario provvede almeno a quanto segue:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       una descrizione generale del progetto e il calendario del progetto, compresa una descrizione dei partner cofinanziatori e degli azionisti e il piano di finanziamento dettagliato del progetto;
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       una giustificazione della selezione per il contributo a carico del programma, compresa la valutazione iniziale della sostenibilità del progetto e della conseguente necessità di investimenti dell'UDF;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       l'individuazione dei rischi;
                                    
                                 
                                       (d)
                                    
                                    
                                       il rispetto degli obiettivi del progetto descritti nel pertinente programma. Ciò significa che i progetti di sviluppo urbano selezionati contribuiscono al conseguimento degli obiettivi del programma, compresi i risultati i quantitativi, come stabilito nei pertinenti assi prioritari del programma.
                                    
                                 In sede di attuazione del portafoglio, l'intermediario finanziario provvede in particolare a:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       individuare gli investimenti finanziari in progetti di sviluppo urbano sostenibile che soddisfano i requisiti e i criteri applicabili al programma pertinente, nonché investire in essi, guidare la relativa negoziazione e la loro strutturazione;
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       effettuare la valutazione sia della conformità sia degli investimenti in base ai requisiti della strategia di investimento. È necessario dimostrare mediante un test di redditività che il progetto non potrebbe essere realizzato senza l'investimento dell'UDF;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       presentare una relazione sui progetti di sviluppo urbano in conformità all'articolo 46 del regolamento (UE) n. 1303/2013;
                                    
                                 
                                       (d)
                                    
                                    
                                       garantire che almeno il 30 % del finanziamento complessivo erogato a un progetto di sviluppo urbano sia di origine privata e che si ottenga la migliore mobilitazione possibile di risorse private.
                                    
                                 
                     
                           
                              Responsabilità dell'autorità di gestione
                           
                        
                        
                           La responsabilità dell'autorità di gestione in relazione allo strumento finanziario è definita nell'articolo 6 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014.
                           Le perdite coperte sono costituite dagli importi di capitale dovuto, pagabile e in sospeso e dall'interesse normale (sono invece esclusi le commissioni per ritardato pagamento ed eventuali altri costi e spese).
                        
                     
                           
                              Durata
                           
                        
                        
                           Il periodo di prestito dello strumento finanziario è stabilito in modo da garantire che il contributo del programma di cui all'articolo 42 del regolamento (UE) n. 1303/2013 sia utilizzato per prestiti erogati ai destinatari finali entro il 31 dicembre 2023.
                           Gli investimenti effettuati dopo il 31 dicembre 2020 sono soggetti a una valutazione della conformità con le norme sugli aiuti di Stato che entreranno in vigore dopo tale data.
                        
                     
                           
                              Operazioni di prestito e condivisione del rischio a livello di intermediario finanziario (allineamento degli interessi)
                           
                        
                        
                           L'allineamento degli interessi tra l'autorità di gestione, i coinvestitori e l'intermediario finanziario è così conseguito:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       mediante commissioni legate alle prestazioni di cui agli articoli 12 e 13 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014.
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       Mediante la remunerazione dell'intermediario finanziario, che rispecchia la remunerazione corrente di mercato in situazioni comparabili.
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       L'intermediario finanziario provvede a finanziare almeno il 30 % dell'impegno totale di finanziamento destinato a prestiti per progetti di sviluppo urbano. Di questo 30 %, almeno l'1 % dell'impegno totale di finanziamento dell'UDF per ciascun progetto è investito dall'intermediario finanziario attingendo a risorse proprie, ai medesimi termini e condizioni del contributo del programma. Il residuo minimo 29 % è fornito dall'intermediario finanziario, dai coinvestitori a livello di fondo o dai coinvestitori a livello di progetto mediante prestiti.
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       L'importo totale del cofinanziamento privato è pari ad almeno il 30 % del finanziamento complessivo concesso a un progetto di sviluppo urbano.
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       Il cofinanziamento da parte di coinvestitori può essere considerato o cofinanziamento nazionale dei fondi SIE, a condizione che non provenga da risorse proprie dei beneficiari finali (se il cofinanziamento è poi investito in spese ammissibili del progetto), oppure finanziamento complementare al contributo pubblico del programma.
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       La condivisione del rischio con l'intermediario finanziario e con i coinvestitori (a livello di fondo o di progetto di sviluppo urbano) è effettuata proporzionalmente, come per il contributo del programma, a meno che la valutazione ex ante di cui all'articolo 37, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE) n. 1303/2013 raccomandi una remunerazione preferenziale sotto forma di una condivisione dei rischi asimmetrica tra i coinvestitori pubblici e privati. Tali disposizioni sono in linea con l'articolo 16, paragrafo 8, lettere b) e c) del regolamento (UE) n. 651/2014 e incluse nell'accordo di coinvestimento tra le parti. Tali disposizioni non si applicano all'1 % investito dall'intermediario finanziario attingendo a risorse proprie come previsto in precedenza ai fini dell'allineamento degli interessi.
                                    
                                 
                     
                           
                              Intermediari finanziari ammissibili
                           
                        
                        
                           L'intermediario finanziario selezionato è un organismo pubblico o privato stabilito in uno Stato membro e legalmente autorizzato a fornire prestiti a progetti di sviluppo urbano siti nella giurisdizione del programma che contribuisce allo strumento finanziario. L'intermediario finanziario ammissibile dimostra inoltre di avere la capacità di gestire un UDF e di monitorare il portafoglio dei progetti di sviluppo urbano, secondo i requisiti di cui all'articolo 7 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014. L'intermediario finanziario ammissibile dimostra altresì esperienza nel pertinente mercato bersaglio e comprova un'adeguata attività precedente nella gestione di progetti finanziari equivalenti o analoghi o di altri veicoli finanziari per l'investimento in progetti analoghi a quelli previsti dall'UDF, compresa l'esperienza nell'utilizzo di fondi SIE.
                           L'intermediario finanziario è adeguatamente regolamentato dal pertinente organismo nazionale di regolamentazione dei servizi finanziari e applica le migliori pratiche della gestione finanziaria professionale.
                           L'intermediario finanziario è gestito secondo una logica commerciale. Questa prescrizione è considerata soddisfatta se sono rispettate le condizioni di cui all'articolo 16, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           Gli organismi privati sono considerati persone giuridiche private, appartenenti ad investitori privati o pubblici, che investono a proprio rischio e con risorse proprie.
                           La struttura giuridica dell'UDF permette di mobilitare finanziamenti supplementari per amplificare l'effetto dei contributi del programma provenienti da altri investitori in progetti di sviluppo urbano.
                           Per la selezione degli intermediari finanziari l'autorità di gestione e il fondo di fondi si conformano al diritto dell'Unione. La selezione degli intermediari finanziari è aperta, trasparente e non discriminatoria. La selezione degli intermediari finanziari mira a definire adeguati accordi di condivisione del rischio in caso di remunerazione preferenziale.
                           Il processo di selezione dell'intermediario finanziario valuta la strategia di investimento dell'UDF, il meccanismo decisionale e la governance globale, le capacità di gestione ed il contributo all'UDF dell'intermediario finanziario con risorse proprie. Nel processo di selezione, uno dei criteri di ammissibilità per la selezione dell'intermediario finanziario è la sua capacità di proporre e sviluppare un portafoglio di progetti di sviluppo urbano da finanziare, tenendo conto della politica dei prezzi più competitiva proposta dall'intermediario finanziario che partecipa alla procedura di selezione.
                           L'intermediario finanziario è responsabile dell'individuazione e della valutazione di progetti di sviluppo urbano. Una volta selezionato, l'intermediario finanziario gestisce un piano di progetti di sviluppo urbano.
                           Tale piano di progetti di sviluppo urbano comprende i progetti che l'intermediario finanziario si impegna a finanziare, sulla base delle informazioni disponibili in quel momento.
                           Si considerano coinvestitori tutti gli investitori che, a ragionevole giudizio dell'intermediario finanziario, investono in condizioni rispondenti al principio dell'investitore operante in un'economia di mercato, in una libera economia di mercato, indipendentemente dalla loro natura giuridica e dal loro assetto di proprietà.
                           L'intermediario finanziario specifica, nel contesto della sua selezione, le condizioni e i criteri di valutazione dei coinvestitori. Questi devono essere comprensibili e accessibili a potenziali coinvestitori. L'intermediario finanziario applica un approccio non discriminatorio nel reperire i coinvestitori e nell'effettuare investimenti insieme ad essi. La valutazione dei coinvestitori può essere controllata ex post.
                        
                     
                           
                              Ammissibilità dei destinatari finali
                           
                        
                        
                           I destinatari finali sono ammissibili a norma del diritto dell'Unione e nazionale, del pertinente programma dei fondi SIE, dell'accordo di finanziamento e della condizione di cui all'articolo 16 del regolamento (UE) n. 651/2014. Al momento della firma del prestito i destinatari finali possiedono i seguenti requisiti di ammissibilità:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       sono attivi nello sviluppo urbano, ossia sono imprese con uno status giuridico che consente di assumere debiti e attuare progetti di sviluppo urbano, con assetti proprietari diversi, che associano ad esempio capitali privati e pubblici;
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       sono partner attivi delle autorità regionali e locali che stimolano lo sviluppo urbano investendo in progetti di sviluppo urbano. I destinatari finali sono tenuti ad avere un adeguato interesse legittimo nel bene oggetto dell'investimento;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       non sono esclusi a norma dell'articolo 1, paragrafi da 2 a 5, del regolamento (UE) n. 651/2014;
                                    
                                 
                                       (d)
                                    
                                    
                                       non fanno parte di uno o più settori esclusi (********);
                                    
                                 
                                       (e)
                                    
                                    
                                       non sono imprese in difficoltà quali definite all'articolo 2, paragrafo 18, del regolamento (UE) n. 651/2014;
                                    
                                 
                                       (f)
                                    
                                    
                                       non risultano inadempienti o insolventi per quanto riguarda eventuali altri prestiti o contratti di leasing concessi dall'intermediario finanziario o da un altro ente finanziario a seguito di controlli effettuati conformemente agli orientamenti interni e alla normale politica di credito dell'intermediario finanziario;
                                    
                                 
                                       (g)
                                    
                                    
                                       investono in progetti di sviluppo urbano realizzati in regioni assistite, designate in una carta degli aiuti a finalità regionale approvata per il periodo dall'1.7.2014 al 31.12.2020, in applicazione dell'articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e c) del trattato.
                                    
                                 Inoltre, al momento dell'investimento e durante il rimborso del prestito i destinatari finali hanno la propria sede sociale in uno Stato membro e l'attività per la quale è stato erogato il prestito si svolge nello Stato membro e nella regione/giurisdizione pertinenti del programma dei fondi SIE.
                        
                     
                           
                              Caratteristiche del prodotto per i destinatari finali
                           
                        
                        
                           L'UDF eroga ai destinatari finali i prestiti che contribuiscono all'obiettivo del programma e che sono cofinanziati dal programma. Importi e tassi dell'UDF sono allineati ai risultati della valutazione ex ante di cui all'articolo 37, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1303/2013 e rispettano le disposizioni del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           I prestiti sono utilizzati esclusivamente per le seguenti finalità autorizzate:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali.
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       Capitale circolante legato ad attività di sviluppo o espansione ausiliarie (e correlate) alle attività di cui alla precedente lettera a) (la cui natura accessoria è documentata, tra l'altro, dal piano aziendale del progetto di sviluppo urbano e dall'importo del finanziamento).
                                    
                                 I prestiti nell'ambito dell'UDF inclusi nel portafoglio rispettano in qualsiasi momento i seguenti criteri di ammissibilità:
                           
                                       (c)
                                    
                                    
                                       Si tratta di nuovi prestiti ed è escluso il rifinanziamento di prestiti esistenti, come anche il finanziamento di progetti già completati.
                                    
                                 
                                       (d)
                                    
                                    
                                       L'investimento totale dell'UDF in un progetto di sviluppo urbano non supera l'importo di 20 000 000  EUR, come stabilito dall'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 651/2014.
                                    
                                 
                                       (e)
                                    
                                    
                                       I prestiti forniscono finanziamenti per una o più delle finalità autorizzate in EUR e/o nella valuta nazionale della giurisdizione pertinente e/o, se del caso, in qualsiasi altra valuta.
                                    
                                 
                                       (f)
                                    
                                    
                                       I prestiti non assumono la forma di prestiti mezzanini, debito subordinato o quasi-equity.
                                    
                                 
                                       (g)
                                    
                                    
                                       I prestiti non assumono la forma di linee di credito rotativo.
                                    
                                 
                                       (h)
                                    
                                    
                                       I prestiti hanno un piano di rimborso che prevede versamenti regolari e/o rimborso in unica soluzione alla scadenza.
                                    
                                 
                                       (i)
                                    
                                    
                                       I prestiti non finanziano attività puramente finanziarie, né finanziano il credito al consumo.
                                    
                                 
                                       (j)
                                    
                                    
                                       Scadenza: i prestiti hanno una scadenza minima di 12 mesi (compreso l'eventuale periodo di grazia) e una scadenza massima di 360 mesi.
                                    
                                 
                     
                           
                              Relazioni e risultati attesi
                           
                        
                        
                           L'intermediario finanziario fornisce all'autorità di gestione o al fondo di fondi, con cadenza almeno trimestrale, informazioni la cui forma e la cui portata sono standardizzate.
                           Ogni relazione comprende tutti gli elementi pertinenti affinché l'autorità di gestione rispetti le condizioni di cui all'articolo 46 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
                           Gli Stati membri rispettano inoltre i propri obblighi di relazione e di trasparenza ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014.
                           Gli indicatori sono allineati con gli obiettivi specifici della pertinente priorità del programma dei fondi SIE che finanzia lo strumento finanziario e con i risultati attesi specificati nella valutazione ex ante; sono misurati e comunicati almeno ogni tre mesi per l'UDF e sono quanto meno conformi ai requisiti del regolamento (UE) n. 1303/2013. Oltre agli indicatori comuni dell'asse prioritario del programma dei fondi SIE, altri indicatori sono:
                           
                                       (a)
                                    
                                    
                                       numero di prestiti/progetti finanziati;
                                    
                                 
                                       (b)
                                    
                                    
                                       importi dei prestiti finanziati;
                                    
                                 
                                       (c)
                                    
                                    
                                       inadempimenti (numero e importi);
                                    
                                 
                                       (d)
                                    
                                    
                                       risorse rimborsate e plusvalenze.
                                    
                                 
                     
                           
                              Valutazione del beneficio economico del contributo del programma
                           
                        
                        
                           Il vantaggio finanziario del contributo pubblico del programma allo strumento viene trasferito ai destinatari finali prendendo in considerazione, se del caso, le condizioni di finanziamento favorevoli fornite dal contributo pubblico del programma all'UDF.
                           L'intermediario finanziario riduce il tasso di interesse effettivo totale (e modifica, se del caso, la politica in materia di garanzie) a carico dei destinatari finali nell'ambito di ciascun prestito ammissibile incluso nel portafoglio, rispecchiando le favorevoli condizioni di finanziamento del contributo del programma all'UDF.
                           Questo principio è ripreso nell'accordo di finanziamento tra l'autorità di gestione o il fondo di fondi e l'intermediario finanziario.
                        
                     »
         
            (*)  Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU L 187 del 26.6.2014, pag. 1).
         
            (**)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 821/2014 della Commissione, del 28 luglio 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati (GU L 223 del 29.7.2014, pag. 7).
         
            (***)  Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione, del 3 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (GU L 138 del 13.5.2014, pag. 5).
         
            (****)  Raccomandazione della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36).
         Imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EUR oppure il cui totale di bilancio non supera i 43 milioni di EUR e che non appartengono a un gruppo che superi tali soglie. Secondo la raccomandazione della Commissione, “si considera impresa ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un'attività economica”.
         
            (*****)  I seguenti settori economici sono denominati collettivamente “settori esclusi”:
         
                     (a)
                  
                  
                     attività economiche illecite: qualsiasi produzione, commercio o altra attività che sia illecita ai sensi delle disposizioni legislative o regolamentari della giurisdizione nazionale che si applica a tale produzione, commercio o attività;
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     il tabacco e le bevande alcoliche distillate: la produzione ed il commercio di tabacco e bevande alcoliche distillate e prodotti connessi;
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     la fabbricazione e il commercio di armi e munizioni: il finanziamento della fabbricazione e del commercio di armi e munizioni di ogni tipo. Questa esclusione non si applica nella misura in cui queste attività sono parte integrante o accessoria di esplicite politiche dell'Unione europea;
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     case da gioco: case da gioco e imprese equivalenti;
                  
               
                     (e)
                  
                  
                     restrizioni applicabili al settore informatico: ricerca, sviluppo o applicazioni tecniche relativi a programmi o soluzioni elettronici, i) specificamente finalizzati a sostenere: a) qualsiasi tipologia di attività che rientri nei settori esclusi indicati nelle precedenti lettere da a. a d., b) il gioco d'azzardo su Internet e le case da gioco on line, oppure c) la pornografia, o ii) destinati a permettere a) di accedere illegalmente a reti elettroniche di dati oppure b) di scaricare illegalmente dati elettronici;
                  
               
                     (f)
                  
                  
                     restrizioni applicabili al settore delle scienze della vita quando il sostegno riguarda il finanziamento della ricerca, dello sviluppo o delle applicazioni tecniche relativi a: i) clonazione umana a scopi di ricerca o terapeutici oppure ii) organismi geneticamente modificati (“OGM”).
                  
               
            (******)  Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1).
         
            (*******)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 821/2014 della Commissione, del 28 luglio 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati (GU L 223 del 29.7.2014, pag. 7).
         
            (********)  I seguenti settori economici sono denominati collettivamente “settori esclusi”:
         
                     (a)
                  
                  
                     attività economiche illecite: qualsiasi produzione, commercio o altra attività che sia illecita ai sensi delle disposizioni legislative o regolamentari della giurisdizione nazionale che si applica a tale produzione, commercio o attività;
                  
               
                     (b)
                  
                  
                     il tabacco e le bevande alcoliche distillate: la produzione ed il commercio di tabacco e bevande alcoliche distillate e prodotti connessi;
                  
               
                     (c)
                  
                  
                     la fabbricazione e il commercio di armi e munizioni: il finanziamento della fabbricazione e del commercio di armi e munizioni di ogni tipo. Questa esclusione non si applica nella misura in cui queste attività sono parte integrante o accessoria di esplicite politiche dell'Unione europea;
                  
               
                     (d)
                  
                  
                     case da gioco: case da gioco e imprese equivalenti;
                  
               
                     (e)
                  
                  
                     restrizioni applicabili al settore informatico: ricerca, sviluppo o applicazioni tecniche relativi a programmi o soluzioni elettronici, i) specificamente finalizzati a sostenere: a) qualsiasi tipologia di attività che rientri nei settori esclusi indicati nelle precedenti lettere da a. a d., b) il gioco d'azzardo su Internet e le case da gioco on line, oppure c) la pornografia, o ii) destinati a permettere a) di accedere illegalmente a reti elettroniche di dati oppure b) di scaricare illegalmente dati elettronici;
                  
               
                     (f)
                  
                  
                     restrizioni applicabili al settore delle scienze della vita quando il sostegno riguarda il finanziamento della ricerca, dello sviluppo o delle applicazioni tecniche relativi a: i) clonazione umana a scopi di ricerca o terapeutici oppure ii) organismi geneticamente modificati (“OGM”).