CELEX: C2005/171/46
Language: it
Date: 2005-07-09 00:00:00
Title: Causa T-164/05: Ricorso di Johan de Geest contro il Consiglio dell'Unione europea proposto il 13 aprile 2005

9.7.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 171/28
            
         Ricorso di Johan de Geest contro il Consiglio dell'Unione europea proposto il 13 aprile 2005
   (Causa T-164/05)
   (2005/C 171/46)
   Lingua processuale: il francese
   Il 13 aprile 2005 Johan de Geest, residente in Rhode-St-Genèse (Belgio), rappresentato dagli avv.ti Sébastien Orlandi, Xavier Martin, Albert Coolen, Jean-Noël Louis et Etienne Marchal, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione che lo nomina funzionario delle Comunità europee nella parte in cui fissa in A*6 il suo grado di assunzione, in applicazione dell'art. 12 dell'allegato XIII dello statuto;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente si è candidato al concorso interno CONSEIL/A/273, relativo ad un posto di medico di grado A6 o A7. Dopo aver vinto il concorso, il ricorrente è stato nominato al grado A*6. Il ricorrente contesta tale decisione, facendo valere che avrebbe dovuto essere nominato al grado A*8, A*9 o A*10, che corrispondono, nel nuovo sistema, ai vecchi gradi menzionati nel bando di concorso.
   A sostegno del suo ricorso, il ricorrente fa valere che il Consiglio avrebbe fissato il suo grado di assunzione in violazione del bando ed avrebbe quindi violato gli artt. 29 e 31 dello statuto, nonché il principio di legittimo affidamento. In tale contesto, il ricorrente fa altresì valere che l'art. 12 dell'allegato XIII dello statuto, applicato dal Consiglio in sede di fissazione del suo grado di assunzione, modificherebbe illegittimamente l'ambito di legittimità del procedimento di assunzione.