CELEX: 31980D0599
Language: it
Date: 1980-06-19 00:00:00
Title: 80/599/CEE: Decisione della Commissione, del 19 giugno 1980, relativa all' accettazione degli impegni sottoscritti nell' ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW e inferiore o pari a 75 kW, originari dell' Unione Sovietica e recante chiusura della procedura nei confronti di questo paese

N. L 153/48                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                21 . 6. 80
                                                            II
                      (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità)
                                              COMMISSIONE
                                       DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                                 del 19 giugno 1980
               relativa all'accettazione degli impegni sottoscritti nell'ambito della procedura
               antidumping relativa alle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati,
               di potenza superiore a 0,75 kW e inferiore o pari a 75 kW, originari dell'Unione
                  Sovietica e recante chiusura della procedura nei confronti di questo paese
                                                      (80/599/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                          sione ha pertanto annunciato 1 apertura di un indagine
                                                                relativa alle importazioni di motori elettrici polifase
visto il trattato che istituisce la Comunità economica          normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW e infe­
europea,                                                        riore o pari a 75 kW, originari della Bulgaria,
                                                                dell'Ungheria, della Polonia, della Repubblica demo­
visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio,            cratica tedesca, della Romania, della Cecoslovacchia e
del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le            dell'Unione Sovietica, ed ha avviato l'indagine a livello
importazioni oggetto di «dumping» o di sovvenzioni              comunitario :
da parte di paesi non membri della Comunità econo­
mica europea (!),
                                                                considerando che la Commissione ne ha fatto notifica
previe consultazioni in seno al comitato consultivo isti­       ufficiale agli esportatori ed agli importatori notoria­
tuito dal regolamento suddetto,                                 mente interessati ;
considerando che nel marzo 1979 la Commissione ha
ricevuto un ricorso presentato dal Comitato di coordi­
namento delle associazioni dei costruttori di macchine          considerando che la Commissione ha fornito alle parti
rotanti elettriche del mercato comune (Cornei) a nome           direttamente interessate l'occasione di esprimere il
di quasi tutti i produttori comunitari di motori elet­          loro punto di vista per iscritto e di difenderlo con una
trici a bassa tensione, contenente elementi di prova ri­        spiegazione verbale nonché di incontrarsi per un con­
guardo all'esistenza di pratiche di dumping per pro­            fronto delle tesi e degli argomenti di contestazione ;
dotti analoghi originari della Bulgaria, dell'Ungheria,
della Polonia, della Repubblica democratica tedesca,
della Romania, della Cecoslovacchia e dell'Unione So­           considerando che la maggior parte delle parti, ad ecce­
vietica, nonché riguardo ad un notevole pregiudizio da          zione tra l'altro dell'esportatore sovietico, si è avvalsa
esse derivante ;                                                di questa possibilità ;
considerando che detti elementi di prova sono suffi­
cienti per giustificare l'apertura di un'indagine ;
                                                                considerando che ai fini di una determinazione preli­
considerando che, con un parere pubblicato nella Gaz­            minare del margine di «dumping» e del pregiudizio, la
 zetta ufficiale delle Comunità europee (2), la Commis­          Commissione ha proceduto ad un controllo in loco
                                                                 presso quasi tutti gli agenti degli esportatori e degli
(i) GU n. L 339 del 31 . 12. 1979, pag. 1 .                     importatori, in particolare in Belgio presso la Indu­
h) GU n. C 103 del 25. 4. 1979, pag. 9.                         striai Electric Pvba (Kortijk) e la Symkens Sprl (Liegi),
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in Danimarca presso la R. Frimodt Pedersen AS                    considerando che si era tenuto debitamente conto
(Daugård), la Arnitlund Handels Aps (Vojens), la Nor­            delle differenze che pregiudicano la paragonabilità dei
delektro AS (Copenaghen) e la A. Johnson & C. AS                 prezzi, detraendo dai prezzi di listino austriaci le ridu­
(Charlottenlund), in Francia presso la Sermes SA (Stra­          zioni massime concesse per le vendite di quantitativi
sburgo), le Industries frangaises (Wissous), la Sodimef          notevoli, le spese di vendita e di servizio sostenute dal
SA (Strasburgo), la Sorice e SA (Ivry-sur-Seine) e la Sof­       produttore austriaco nonché lo sconto massimo accor­
bim SA (Parigi), in Italia presso la Mez Italiana SpA            dato per il pagamento in contanti ; che i prezzi
(Milano), la Imex SpA (Milano), la Elprom Spi (Parma),           all'esportazione erano disponibili soltanto su base fob
la Elektropolcantoni & C. SpA (Milano), la Veneta Mo­            o cif, ma che non era stato effettuato alcun adegua­
tori SNC (Padova), e la BAME di Bartolomei Bruno                 mento di prezzo per tener conto delle spese di tra­
(Pistoia), la Enital SpA (Milano), nei Paesi Bassi presso        sporto incluse nei prezzi stessi ; che tutti i fattori succi­
la Rotor CV (Eibergen) e la Peja Elektrotechniek BV              tati avevano avuto l'effetto di ridurre la differenza tra i
(Arnhem), e nella Repubblica federale di Germania                prezzi «franco fabbrica» austriaci ed i prezzi all'esporta­
pressò la Horst Schenk (Brilon) e la Fritz Oberstenfeld          zione ;
(Amburgo) ; che la Commissione ha avuto contatti con
vari altri agenti ed importatori ; che essa ha inoltre pro­      considerando che da questo esame preliminare dei
ceduto a controlli in loco presso i principali produt­           fatti risultava che le importazioni oggetto dell'inchie­
tori comunitari ricorrenti, e segnatamente in Belgio             sta venivano effettuate in pratica di dumping, il cui
presso la Acec (Charleroi), in Francia presso la Al­             margine è pari all'importo per il quale il valore nor­
sthom Unelec (Parigi), la società Électromécanique SA            male fissato in precedenza supera il prezzo all'esporta­
(Parigi) e la Leroy-Somer SA (Angoulême), in Italia              zione nella Comunità ; che l'entità di questo margine
presso la Ansaldo SpA (Genova) e la Ercole Marelli               variava a seconda dei tipi di motore dei paesi esporta­
SpA (Milano) e, nella Repubblica federale tedesca,               tori e degli Stati membri d'importazione ; che, ad
presso la AEG-Telefunken AG (Oldenburg), la Bauk­                esempio, detto margine superava comunque le 19,65
necht GmbH (Stoccarda) e la Siemens AG (Erlangen) ;              UCE per quanto riguarda il motore di 1,1 kW, 1 500
                                                                 giri/minuto, di forma B3, che è uno dei tipi più dif­
considerando che, per stabilire l'esistenza di dumping           fusi ;
riguardo alle importazioni succitate, la Commissione
ha dovuto tener conto del fatto che la Bulgaria, l'Un­
gheria, la Polonia, la Repubblica democratica tedesca,           considerando che, per quanto riguardava il pregiudizio
la Romania, la Cecoslovacchia e l'Unione Sovietica               causato alla produzione comunitaria, dagli elementi di
non sono paesi a economia di mercato ;                           prova di cui dispone la Commissione risultava che le
                                                                 importazioni nella Comunità dei motori elettrici in
considerando che, per questo motivo, la Commissione              questione, originari dei paesi oggetto dell'indagine,
ha dovuto basare i suoi calcoli sul valore normale di            erano passate da 462 000 unità nel 1975 a 856 000
un paese ad economia di mercato ; che a questo propo­            unità nel 1978 e 469 000 unità nei primi sei mesi del
sito il ricorso si riferiva ai mercati interni spagnolo ed        1979 ;
austriaco ;
                                                                 considerando che, sulla base delle migliori informa­
considerando che, dopo aver allacciato opportuni con­             zioni disponibili le importazioni di motori elettrici
 tatti ed effettuato controlli in loco presso i produttori        polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 KW
spagnoli ed austriaci e dopo aver preso nota, durante             e inferiore o pari a 75 kW inclusi, originari dei paesi
 l'audizione delle parti, degli argomenti addotti dagli           oggetto dell'indagine, hanno raggiunto nel 1978 una
 esportatori interessati e in particolare delle critiche ri­      quota di mercato del 28 % nella Comunità, del 44 %
guardo la paragonabilità del mercato spagnolo, è ap­              in Belgio, del 41 % in Danimarca ed in Francia, del
 parso ragionevole procedere ad un confronto con i                46 % in Italia e del 1 2 % nella Repubblica federale
 prezzi dei motori elettrici praticati sul mercato interno        tedesca (esclusi gli scambi tra le due Germanie) ;
 austriaco, almeno per quanto riguarda la determina­
 zione preliminare del dumping poiché i procedimenti              considerando che, nella Comunità, le importazioni ori­
 di fabbricazione e le norme tecniche sono analoghe,
 che la tecnologia è simile e che il controllo dei prezzi         ginarie dell'Unione Sovietica rappresentavano nel
                                                                  1978 il 5,25 % delle importazioni originarie dell'in­
 praticati in Austria nonché l'esistenza di un volume             sieme dei paesi interessati ; che detta quota era del
 notevole di importazioni, provenienti soprattutto dai            1 3,5 % in Francia, del 4,3 % in Italia e del 4,3 %
 paesi citati nel ricorso, sembravano garantire un equo           nella Repubblica federale di Germania, dato che que­
 livello di prezzi ;
                                                                  sti tre paesi sono i principali Stati membri che impor­
 considerando che la determinazione preliminare del               tano motori elettrici originari dell'Unione Sovietica ;
 dumping era stata pertanto effettuata confrontando i
 prezzi medi austriaci allo stadio «franco fabbrica» per          considerando che le sottoquotazioni dei prezzi di ri­
 vendite avvenute dal settembre 1978 al settembre                 vendita nella Comunità dei motori originari dei paesi
  1979 con i prezzi all'importazione nella Comunità dai           interessati, rispetto ai prezzi di motori simili fabbricati
 paesi interessati durante lo stesso periodo ;                    dai produttori comunitari erano compresi tra il 10 %
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e il 51 % ; che, ad esempio, il prezzo di rivendita del         sono stati offerti alla Commissione dagli agenti impor­
motore di 1,1 kW, 1 500 giri/minuto, di forma B3,               tatori nella Comunità di Energomachexport a nome e
importato dall'Unione Sovietica, era inferiore del              per conto di questa società nonché a nome proprio ;
37 % al prezzo dello stesso motore prodotto in Fran­
cia e del 51 % al prezzo dello stesso motore fabbricato         considerando che, tenuto conto della sua complessità,
in Italia ;                                                     la procedura del mandato deve avere un carattere ecce­
                                                                zionale ; che l'accettazione di una tale formula nel
considerando che la conseguente incidenza sull'indu­            caso in questione non pregiudicava in alcun modo l'at­
stria comunitaria, il cui volume di produzione è in ri­         titudine della Commissione in situazioni analoghe ;
stagno dal 1976, si era concretata con una pressione,
in valute sui prezzi comunitari che, nella maggior              considerando che detti impegni consistono essenzial­
parte dei casi, non coprivano più i costi di produ­             mente in rialzi dei prezzi all'importazione nella Comu­
zione ;                                                         nità ; che detti rialzi tengono conto non soltanto delle
                                                                differenze constatate nel corso delle indagini in loco
                                                                tra i prezzi all'importazione praticati da ciascun paese
considerando che, di conseguenza, la maggior parte              esportatore ma anche delle particolari situazioni dèlie
delle imprese comunitarie subiva perdite notevoli nel           varie industrie comunitarie ;
settore dei motori polifase normalizzati coperti dalla
procedura e che siffatta evoluzione pregiudicava le red­        considerando che la Commissione ha provvisoria­
ditività dell'insieme del settore delle macchine rotanti
                                                                mente determinato che l'applicazione di detti impegni
ed aveva già determinato, nei posti di lavoro diretta­          può neutralizzare gli effetti pregiudizievoli derivanti
mente interessati dalla produzione dei motori elettrici,        dalle importazioni in oggetto e che attualmente non è
un calo notevole che ha fatto diminuire le persone oc­          necessario attuare misure di salvaguardia nei confronti
cupate da 28 300 nel 1974 a 23 600 nel 1978 ;                   delle importazioni provenienti dai paesi che hanno as­
                                                                sunto siffatti impegni ;
considerando che i pregiudizi causati da altri fattori
che potrebbero esercitare effetti negativi sui produttori       considerando che è compito della Commissione vigi­
comunitari, quali il volume ed il prezzo di altre impor­        lare al rigoroso assolvimento di detti impegni, in parti­
tazioni nonché il ristagno della domanda, sono stati            colare procedendo periodicamente ai controlli ed alle
esaminati e non erano stati attribuiti alle importazioni        verifiche necessarie ;
in causa ;
                                                                considerando che l'accettazione di siffatti impegni può
considerando che da questo esame preliminare dei                essere oggetto di un riesame qualora la Commissione
fatti risultava la presenza di una pratica di dumping e         lo ritenga necessario sulla base dei dati disponibili ;
l'esistenza di sufficienti elementi comprovanti il conse­       che, se non esercitassero un impatto sul mercato co­
guente pregiudizio ;                                            munitario e quindi non eliminassero il pregiudizio
                                                                 subito dai produttori della Comunità, questi impegni
                                                                 potrebbero essere modificati o revocati ;
considerando che in tali condizioni gli interessi della
Comunità esigevano un'azione per impedire che un                 considerando che, di conseguenza, gli impegni sono
pregiudizio si verificasse durante lo svolgimento della          accettabili e che la procedura può pertanto essere
 procedura ;                                                     chiusa,
 considerando che questa azione si era concretata nell'i­
 stituzione di un dazio antidumping provvisorio nei
 confronti delle importazioni di motori elettrici in que­        DECIDE QUANTO SEGUE :
 stione con regolamento (CEE) n. 451 /80 (!) ;
                                                                                            Articolo 1
 considerando che dopo l'istituzione di un dazio anti­
 dumping provvisorio, l'esportatore sovietico Energoma­          Nell'ambito della procedura antidumping relativa alle
 chexport (Mosca) ha dato mandato ai suoi importatori            importazioni di motori elettrici polifase normalizzati,
 o agenti nella Comunità, cioè la società Enital SpA             di potenza superiore a 0,75 kW e inferiore o pari a 75
 (Milano), le Industries frangaises (Wissous), Neotype           kW (2), originari dell'Unione Sovietica, la Commis­
 Techmashexport GmbH (Bayerisch Gladbach) et Stan­               sione accetta gli impegni sottoscritti dalla società Eni­
 bel (Braine-le-Chàteau) di fare il necessario per stabi­        tal SpA Milano, le Industries franfaises (Wissous), Neo­
 lire delle condizioni normali di vendita di motori sul          type Techmashexport (Bayerisch-Gladbach) et Stanbel
 mercato e di adottare le misure appropriate ;                   (Braine-le-Chàteau), importatori ed agenti nella Comu­
                                                                 nità dell'esportatore sovietico Energomachexport, in e
 considerando che sulla base di tali mandati, degli im­           per conto di tale esportatore e proprio.
 pegni portanti sulle operazioni in tutta la Comunità
                                                                 (2) Codici Nimexe : ex 85.01-33, 34, 36, sottovoce ex 85.01 B
  (i) GU n. L 53 del 27. 2. 1980, pag. 15.                           I b) della tariffa doganale comune.
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                       Articolo 2                              Fatto a Bruxelles, il 19 giugno 1980.
La procedura antidumping e chiusa nei confronti
delle importazioni di motori elettrici polifase normaliz­
zati, di potenza superiore a 0,75 kW e inferiore o pari
a 75 kW, originari dell'Unione Sovietica e ciò fatta
salva un'eventuale decisione del Consiglio per quanto
riguarda la riscossione definitiva delle garanzie deposi­
tate a titolo di dazio provvisorio.
                                                                                        Per la Commissione
                       Articolo 3
                                                                                        Wilhelm HAFERKAMP
La presente decisione entra in applicazione il 22 giu­
gno 1980.                                                                                   Vicepresidente