CELEX: 61983CO0171
Language: it
Date: 1983-09-20
Title: Ordinanza della Corte del 20 settembre 1983. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese. # Aiuti concessi da uno Stato - provvedimenti provvisori. # Causa 171/83 R.

Avis juridique important

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61983O0171

ORDINANZA DELLA CORTE DEL 20 SETTEMBRE 1983.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA FRANCESE.  -  AIUTI CONCESSI DA UNO STATO - PROVVEDIMENTI PROVVISORI.  -  CAUSA 171/83 R.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02621 edizione speciale spagnola pagina 00649

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

1 . SOVVENZIONI ATTRIBUITE DAGLI STATI - PROGETTI DI SOVVENZIONI - NOTIFICA ALLA COMMISSIONE - ESECUZIONE PRIMA DEL CONTROLLO DI COMPATIBILITA - DIVIETO - SOVVENZIONE IN PROGETTO RITENUTA COMPATIBILE DALLO STATO MEMBRO INTERESSATO - IRRILEVANZA  ( TRATTATO CEE , ART . 93 , N . 3 )   2 . SOVVENZIONI ATTRIBUITE DAGLI STATI - PROGETTI DI SOVVENZIONI - NOTIFICA ALLA COMMISSIONE - ESECUZIONE PRIMA DEL CONTROLLO DI COMPATIBILITA - DIVIETO - DATA INIZIALE   ( TRATTATO CEE , ART . 93 , N . 3 )   3 . SOVVENZIONI ATTRIBUITE DAGLI STATI - PROGETTI DI SOVVENZIONI - NOTIFICA ALLA COMMISSIONE - MANCATO AVVIO DEL PROCEDIMENTO CONTRADDITTORIO DI CONTROLLO DELLA COMPATIBILITA - ESECUZIONE DEL PROGETTO ALLA SCADENZA DEL TERMINE PER IL CONTROLLO PRELIMINARE DI COMPATIBILITA - PRESUPPOSTI - PREAVVISO ALLA COMMISSIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 93 , N . 3 )    

Massima

1 . L ' ULTIMA FRASE DELL ' ART . 93 DEL TRATTATO COSTITUISCE LA SALVAGUARDIA DEL SISTEMA DI CONTROLLO ISTITUITO DALLO STESSO ARTICOLO IL QUALE , A SUA VOLTA , E ESSENZIALE PER GARANTIRE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE . NE CONSEGUE CHE , ANCHE SE LO STATO MEMBRO RITIENE CHE LA SOVVENZIONE IN PROGETTO SIA COMPATIBILE COL MERCATO COMUNE , QUESTA CIRCOSTANZA NON L ' AUTORIZZA A TENERE IN NON CALE IL CHIARO DISPOSTO DELL ' ART . 93 .  2.IL DIVIETO CONTENUTO NELL ' ULTIMA FRASE DELL ' ART . 93 DEL TRATTATO PRODUCE GIA I SUOI EFFETTI DURANTE L ' INTERA FASE PRELIMINARE COSTITUITA DAL PRIMO ESAME DEL PROGETTO DI SOVVENZIONE , PUR OBBLIGANDO LA COMMISSIONE AD ULTIMARE TALE ESAME ENTRO DUE MESI .    3.SE LA COMMISSIONE , DOPO ESSER STATA INFORMATA DA UNO STATO MEMBRO DI UN PROGETTO DI SOVVENZIONE , OMETTE DI       AVVIARE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 93 , N . 2 , TALE STATO , ALLO SCADERE DEL TERMINE SUFFICIENTE PER PROCEDERE AL PRIMO ESAME DEL PROGETTO , PUO DARE ESECUZIONE ALLA SOVVENZIONE IN PROGETTO .    LE ESIGENZE DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO IMPLICANO CHE LO STATO MEMBRO , SCADUTO TALE TERMINE , INFORMI LA COMMISSIONE PRIMA DI DARE ESECUZIONE AI PROVVEDIMENTI IN PROGETTO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 171/83 R , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAI SIGG . M . J . JONCZY E G . MARENCO , MEMBRI DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICHIEDENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA FRANCESE , RAPPRESENTATA DAL SIG . G . GUILLAUME , DIRETTORE DEGLI AFFARI LEGALI PRESSO IL MINISTERO DEGLI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . G . BOIVINEAU , SEGRETARIO AGGIUNTO PRINCIPALE AGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI SOSTITUTO AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO LA SEDE DELLA SUA AMBASCIATA , 2 , RUE BERTHOLET ,   RESISTENTE ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO , NELLA FASE ATTUALE DEL PROCEDIMENTO , LA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , A NORMA DELL ' ART . 186 DEL TRATTATO CEE , DIRETTI CONTRO L ' ISTITUZIONE , DA PARTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE , DI PROVVEDIMENTI DI AIUTO A FAVORE DEI SETTORI TESSILE E DELL ' ABBIGLIAMENTO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO PERVENUTO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 4 AGOSTO 1983 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA FRANCESE , ADOTTANDO , CON DECRETO 7 GIUGNO 1983 , PUBBLICATO NEL JOURNAL OFFICIEL DE LA REPUBLIQUE FRANCAISE N . 131 DELL ' 8 GIUGNO 1983 , COL N . 83-458 , I PROVVEDIMENTI DI AIUTO A FAVORE DEI SETTORI TESSILE E DELL ' ABBIGLIAMENTO NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE IL 5 MAGGIO 1983 , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSA INCOMBONO IN FORZA DELL ' ART . 93 , N . 3 , DEL TRATTATO .    2 I PROVVEDIMENTI FRANCESI DI CUI E CAUSA CONSISTONO NELLA PROROGA , PER IL SECONDO ANNO E CON TALUNE MODIFICHE , DI UN REGIME INIZIALMENTE ISTITUITO PER UN ANNO CON ORDINANZA 1* MARZO 1982 . A NORMA DI TALE ORDINANZA , LO STATO ASSUME A SUO CARICO UNA QUOTA DI CONTRIBUTI SOCIALI GRAVANTI SUI DATORI DI LAVORO QUALORA ESSI STIPULINO UN CONTRATTO DI DURATA PARI A DODICI MESI PRENDENDO TALUNI IMPEGNI IN ORDINE ALL ' OCCUPAZIONE E AGLI INVESTIMENTI NELLA LORO IMPRESA . CON LA DECISIONE 12 GENNAIO 1983 N . 83/245 ( GU L 137 DEL 26 . 5 . 1983 , PAG . 24 ), LA COMMISSIONE HA INVITATO IL GOVERNO FRANCESE A SOPPRIMERE IL REGIME COSI ISTITUITO ENTRO IL TERMINE DI UN MESE DALLA NOTIFICA DELLA DECISIONE AVVENUTA IL 21 GENNAIO 1983 .        3 NEL RICORSO , LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , ESSA DISPONE DI UN TERMINE DI DUE MESI DALLA NOTIFICA DEL PROGETTO DI AIUTI PER FORMARSI UNA PRIMA OPINIONE SULLA CONFORMITA DEL PROGETTO STESSO COL TRATTATO E PER AVVIARE , EVENTUALMENTE , LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 93 , N . 2 . ESSA RICORDA DI AVER ACCUSATO RICEVUTA DELLA NOTIFICA , NEL CASO DI SPECIE , PRECISANDO AL GOVERNO FRANCESE CHE IL TERMINE SUDDETTO INIZIAVA A DECORRERE DAL 6 MAGGIO 1983 . CIONONOSTANTE , IL GOVERNO FRANCESE HA POSTO IN VIGORE I PROGETTATI PROVVEDIMENTI COL DECRETO PUBBLICATO L ' 8 GIUGNO 1983 E CONCEDEREBBE QUINDI , DA TALE DATA E NELL ' AMBITO DEI CONTRATTI RINNOVATI , AIUTI ILLEGITTIMI RISPETTO AL DIRITTO COMUNITARIO .    4 IL GOVERNO FRANCESE SOSTIENE CHE IL TERMINE DI DUE MESI INVOCATO DALLA COMMISSIONE HA VALORE PURAMENTE INDICATIVO . NELLA FATTISPECIE , SAREBBE STATO ASSOLUTAMENTE ESSENZIALE , NELL ' INTERESSE DELLE IMPRESE BENEFICIARIE E AI FINI DELLA COERENZA DELL ' INTERO REGIME DI AIUTI , CHE LA PROROGA AVVENISSE CON LA MINIMA INTERRUZIONE POSSIBILE . ALLA LUCE DI QUANTO PRECEDE E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA COMMISSIONE ERA A CONOSCENZA DELL ' ECONOMIA GENERALE DEL REGIME DI AIUTI DI CUI E CAUSA FIN DALLA PUBBLICAZIONE DELL ' ORDINANZA 1* MARZO 1982 CON CUI QUEST ' ULTIMO VENIVA ISTITUITO PER IL PRIMO ANNO , SAREBBE BASTATO MENO DI UN MESE ALLA COMMISSIONE PER PRONUNCIARSI IN ORDINE AL DECRETO CONTESTATO . IL GOVERNO FRANCESE SI SAREBBE TROVATO QUINDI LEGITTIMATO A PORRE IL DECRETO STESSO IN ESECUZIONE QUANDO , IN CAPO AD UN MESE , LA COMMISSIONE NON AVEVA ANCORA AVVIATO LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 93 , N . 2 , DEL TRATTATO .    5 CON ISTANZA DEPOSITATA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE CONTEMPORANEAMENTE AL RICORSO PRINCIPALE , LA COMMISSIONE HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 186 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI INTESA AD OTTENERE L ' INGIUNZIONE , NEI CONFRONTI DELLA REPUBBLICA FRANCESE , DI SOPRASSEDERE AI RINNOVI DEI CONTRATTI STIPULATI CON LE IMPRESE NELL ' AMBITO DEL REGIME DI AIUTI DI CUI E CAUSA NONCHE DI SOSPENDERE L ' ESECUZIONE DEI CONTRATTI GIA RINNOVATI .    6 NELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO D ' URGENZA , IL GOVERNO FRANCESE CONTESTA CHE , NELLA FATTISPECIE , RICORRANO LE CONDIZIONI PER L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI E , IN PARTICOLARE , DI QUELLI RICHIESTI DALLA COMMISSIONE .        7 A NORMA DELL ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , SPETTA AL PROPONENTE PRECISARE LE CIRCOSTANZE CHE PROVANO L ' URGENZA , NONCHE GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICANO , PRIMA FACIE , L ' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO .    8 PER QUANTO CONCERNE LA GIUSTIFICAZIONE DELL ' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI EVENTUALMENTE NECESSARI , LE PARTI HANNO SOSTANZIALMENTE RIBADITO GLI ARGOMENTI ADDOTTI NELLA CAUSA PRINCIPALE .    9 AL RIGUARDO VA RICORDATO CHE , A NORMA DELL ' ART . 3 , LETT . F ), DEL TRATTATO , L ' AZIONE DELLA COMUNITA COMPORTA LA CREAZIONE DI UN REGIME INTESO A GARANTIRE CHE LA CONCORRENZA NON SIA FALSATA NEL MERCATO COMUNE E CHE , IN TALE CONTESTO , L ' ART . 92 , N . 1 , DEL TRATTATO CEE DICHIARA INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE , NELLA MISURA IN CUI INCIDANO SUGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI , GLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI , CHE , FAVORENDO TALUNE IMPRESE O TALUNE PRODUZIONI , FALSINO O MINACCINO DI FALSARE LA CONCORRENZA .    10 ONDE GARANTIRE L ' EFFICACIA DI TALE DIVIETO , L ' ART . 93 IMPONE ALLA COMMISSIONE UNO SPECIFICO DOVERE DI CONTROLLO E , AGLI STATI MEMBRI , OBBLIGHI PRECISI AL FINE DI FACILITARE TALE COMPITO DELLA COMMISSIONE E DI EVITARE CHE LA STESSA SIA POSTA DI FRONTE AL FATTO COMPIUTO .    11 PER QUANTO RIGUARDA I PROGETTI INTESI AD ISTITUIRE O A MODIFICARE AIUTI , L ' ART . 93 , N . 3 , STABILISCE CHE LA COMMISSIONE NE VENGA INFORMATA IN TEMPO UTILE PER PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI . TALE DISPOSIZIONE VINCOLA INOLTRE LA COMMISSIONE AD AVVIARE SENZA INDUGIO LA PROCEDURA IN CONTRADDITTORIO CONTEMPLATA AL PARAGRAFO PRECEDENTE QUALORA ESSA RITENGA CHE IL PROGETTO NOTIFICATO NON SIA COMPATIBILE COL MERCATO COMUNE ED ESSA VIETA INFINE , IN TERMINI INEQUIVOCABILI , ALLO STATO MEMBRO DI DARE ESECUZIONE AI PROVVEDIMENTI PROGETTATI PRIMA CHE TALE PROCEDURA ABBIA CONDOTTO A UNA DECISIONE FINALE .    12 COME LA CORTE HA MESSO IN EVIDENZA , FRA L ' ALTRO NELL ' ORDINANZA 21 MAGGIO 1977 ( CAUSE 31/77 R E 53/77 R COMMISSIONE/REGNO UNITO , RACC . PAG . 921 ), L ' ULTIMA FRASE DELL ' ART . 93 COSTITUISCE LA SALVAGUARDIA DEL SISTEMA DI CONTROLLO ISTITUITO DALLO STESSO ARTICOLO , CHE , A SUA VOLTA , GARANTISCE , IN MANIERA SOSTANZIALE , IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE . NE CONSEGUE , COME LA CORTE HA     UGUALMENTE EVIDENZIATO NELLA SUCCITATA ORDINANZA , CHE , PER QUANTO LO STATO MEMBRO RITENGA IL PROVVEDIMENTO D ' AIUTO COMPATIBILE COL MERCATO COMUNE , TALE CIRCOSTANZA NON PUO AUTORIZZARE A TENERE IN NON CALE IL CHIARO DISPOSTO DELL ' ART . 93 .    13 COME HANNO RICORDATO ENTRAMBE LE PARTI , LA CORTE HA DICHIARATO , FRA L ' ALTRO NELLA SENTENZA 11 DICEMBRE 1973 ( CAUSA 120/73 , LORENZ , RACC . PAG . 1471 ), CHE , SE LA COMMISSIONE , CUI UNO STATO MEMBRO HA RESO NOTO UN PROGETTO DI AIUTO , NON PROVVEDE A PROMUOVERE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 93 , N . 2 , TALE STATO PUO , ALLO SCADERE DEL PERIODO SUFFICIENTE AL PRIMO ESAME DEL PROGETTO , DARE ATTUAZIONE ALL ' AIUTO PROPOSTO . CON TALE SENTENZA , LA CORTE HA SOTTOLINEATO CHE IL DIVIETO CONTENUTO NELL ' ULTIMA FRASE DELL ' ART . 93 PRODUCE GIA I SUOI EFFETTI DURANTE TUTTA LA FASE PRELIMINARE COSTITUITA DAL PRIMO ESAME DEL PROGETTO DI AIUTO PUR OBBLIGANDO LA COMMISSIONE AD ULTIMARE TALE ESAME ENTRO UN TERMINE CHE LA CORTE , ISPIRANDOSI AGLI ARTT . 173 E 175 DEL TRATTATO , HA VALUTATO IN DUE MESI .    14 VA TUTTAVIA RICORDATO ANCHE CHE LA CORTE , NELLA SENTENZA PRECITATA , HA PRECISATO CHE , IN OSSEQUIO AL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO , LO STATO MEMBRO , TRASCORSO QUESTO PERIODO , PRIMA DI ATTUARE LE MISURE PROGETTATE E TENUTO AD INFORMARNE LA COMMISSIONE .    15 NELLA FATTISPECIE , RISULTA NON SOLO CHE IL GOVERNO FRANCESE , SENZA CONTESTARE PREVENTIVAMENTE IL TERMINE DI DUE MESI INDICATO DALLA COMMISSIONE NELL ' ACCUSARE RICEVUTA DELLA NOTIFICA E SENZA CHIEDERE A QUESTA DI ACCELERARE IL SUO ESAME , HA ATTUATO I PROVVEDIMENTI DI AIUTO MOLTO PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE SUDDETTO , MA CHE ESSO NON HA NEPPURE DATO ALCUN PREAVVISO ALLA COMMISSIONE .    16 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO ADDOTTI DALLA COMMISSIONE GIUSTIFICANO , PRIMA FACIE , LA CONCESSIONE DEI PROVVEDIMENTI RICHIESTI AI SENSI DELL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA SENZA CHE SIA NECESSARIO , IN QUESTA FASE DEL PROCEDIMENTO , RISOLVERE LA QUESTIONE SE , NEL CASO     DI SPECIE , LA COMMISSIONE POTESSE E DOVESSE ULTIMARE IL PROPRIO ESAME PRELIMINARE IN UN TERMINE MINORE DI QUELLO INDICATO NELLA PRECITATA SENTENZA .    17 VA SUCCESSIVAMENTE ESAMINATO SE LA COMMISSIONE SIA ANCHE RIUSCITA A PROVARE L ' URGENZA , OSSIA LA NECESSITA DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI RICHIESTI AL FINE DI EVITARE , NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE , IL PRODURSI DI DANNI GRAVI ED IRREPARABILI A SEGUITO DELLA PROSECUZIONE DELLE PRATICHE LITIGIOSE .    18 AL RIGUARDO , LA COMMISSIONE METTE IN RILIEVO CHE I SETTORI TESSILE E DELL ' ABBIGLIAMENTO ATTRAVERSANO UNA SITUAZIONE DIFFICILE IN TUTTA LA COMUNITA E CHE LA CONCORRENZA FRA GLI STATI MEMBRI E IVI MOLTO VIVACE . LE IMPRESE , OPERANTI IN QUESTI DUE SETTORI NEGLI ALTRI STATI MEMBRI , CHE NON BENEFICIANO DI PROVVEDIMENTI DI AIUTO ANALOGHI A QUELLI FRANCESI , RISCHIEREBBERO DI ESSERE SOTTOPOSTE SUL PROPRIO MERCATO NAZIONALE AD UNA CONCORRENZA FALSATA DA TALI PROVVEDIMENTI E GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI RISCHIEREBBERO DI ESSERNE GRAVEMENTE PREGIUDICATI . INOLTRE , NON ANDREBBE ESCLUSO IL RISCHIO DI CONTROMISURE DA PARTE DEGLI ALTRI STATI MEMBRI NEI QUALI UN SETTORE IMPORTANTE DELL ' ECONOMIA POSSA RISCHIARE DI ESSERE PERTURBATO DAI PROVVEDIMENTI FRANCESI .    19 IL GOVERNO FRANCESE OSSERVA CHE , SU QUESTO PUNTO , LA COMMISSIONE PROCEDE PER AFFERMAZIONI NON SUFFRAGATE DAI FATTI . IN REALTA , LA COMMISSIONE NON SAREBBE , ALLO STATO ATTUALE , IN GRADO DI VALUTARE I RIFLESSI , POSITIVI O NEGATIVI , DI UN QUALSIASI REGIME DI AIUTI NEL SETTORE CONSIDERATO , IL CHE SAREBBE DIMOSTRATO DA UN QUESTIONARIO RELATIVO AGLI AIUTI A FAVORE DELL ' INDUSTRIA TESSILE E DELL ' ABBIGLIAMENTO INDIRIZZATO DALLA COMMISSIONE AGLI STATI MEMBRI NEL GIUGNO 1983 . DAL CANTO SUO , IL GOVERNO FRANCESE SAREBBE IN CONDIZIONE DI PROVARE CHE IL REGIME DI AIUTI POSTO IN VIGORE NEL 1982 NON HA AVUTO , FINO AL MOMENTO ATTUALE , EFFETTI PREGIUDIZIEVOLI PER IL COMMERCIO ESTERO DEGLI ALTRI STATI MEMBRI NEL SETTORE INTERESSATO . A RIPROVA , ESSO PRODUCE UNA SERIE DI DATI STATISTICI SULL ' ANDAMENTO DEGLI SCAMBI FRA QUESTI STATI E LA REPUBBLICA FRANCESE NEI SETTORI TESSILE E DELL ' ABBLIGLIAMENTO PER IL 1982 E PER I PRIMI QUATTRO MESI DEL 1983 . INOLTRE , L ' OBIETTIVO ESSENZIALE DEL REGIME DI AIUTI ISTITUITO NEL 1982 SAREBBE STATO QUELLO DI MANTENERE IL LIVELLO DELL ' OCCUPAZIONE E NON DI INVERTIRE LA DIREZIONE DELLE CORRENTI DI SCAMBIO .        20 AL FINE DI RISOLVERE TALE QUESTIONE , VA RICORDATO CHE , ANCHE PRIMA DELL ' ATTUALE CRISI ECONOMICA MONDIALE , L ' INDUSTRIA COMUNITARIA NEI SETTORI TESSILE E DELL ' ABBLIGLIAMENTO HA CONOSCIUTO DIFFICOLTA DI CARATTERE STRUTTURALE IN PARTICOLARE A SEGUITO DELLA CONCORRENZA DELL ' INDUSTRIA DI TALUNI PAESI TERZI . LE CONSEGUENZE DI TALI DIFFICOLTA SI TROVANO SERIAMENTE AGGRAVATE , IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , DALLA CRISI CHE HA PROVOCATO UN TASSO DI DISOCCUPAZIONE ASSAI ELEVATO NELLA MAGGIOR PARTE DEI SETTORI DELL ' ECONOMIA .    21 MENTRE TALE SITUAZIONE AVREBBE POTUTO ESSERE FRONTEGGIATA A LIVELLO COMUNITARIO , QUANTO MENO ATTRAVERSO UN EFFICACE COORDINAMENTO DELLE MISURE NAZIONALI , VA CONSTATATO CHE LA COMUNITA NON HA ANCORA ATTUATO UNA POLITICA IN MATERIA . STANDO COSI LE COSE , UNA STRETTA COLLABORAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE , NELL ' AMBITO DELLA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 93 , COSTITUISCE L ' UNICO STRUMENTO PER EVITARE IL RISCHIO CHE AIUTI ISTITUITI UNILATERALMENTE DA PARTE DI TALI STATI PERTURBINO GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI E SI RIPERCUOTANO SUI MERCATI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI AGGRAVANDO I PROBLEMI DELLA LORO INDUSTRIA .    22 PER DIMOSTRARE CHE I PROVVEDIMENTI DI CUI E CAUSA COMPORTANO UN RISCHIO DEL GENERE , BASTA CONSTATARE L ' IMPORTANZA DELL ' AIUTO CONCESSO , CHE PUO AMMONTARE FINO AL 12 % DELL ' IMPORTO TOTALE DELLE RETRIBUZIONI CHE COSTITUISCONO LA BASE PER IL CALCOLO DEI CONTRIBUTI SOCIALI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO INTERESSATO , COSI COME IL FATTO CHE GLI IMPEGNI SOTTOSCRITTI DALLE IMPRESE NON RIGUARDANO UNICAMENTE IL TEMPORANEO MANTENIMENTO DELL ' OCCUPAZIONE , MA ANCHE GLI INVESTIMENTI E , PERTANTO , MISURE IRREVERSIBILI AVENTI EFFETTI A LUNGO TERMINE E IN GRADO DI RENDERE ANCORA PIU DIFFICOLTOSA LA REALIZZAZIONE DI UNA POLITICA COMUNITARIA .    23 LA PRESENZA DI TALE RISCHIO NON E COMUNQUE CONTRADDETTA DAI DATI STATISTICI PRODOTTI DAL GOVERNO FRANCESE . COME LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE RILEVATO , IL TERMINE FISSATO PER LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI IN FORZA DEL REGIME DI CUI TRATTASI IMPLICA IL FATTO CHE GLI EFFETTI DEL SUDDETTO REGIME SIANO AVVERTIBILI CON UN CERTO RITARDO E CHE INOLTRE LE SOVVENZIONI AGLI INVESTIMENTI PRODUCANO EFFETTI SOLO GRADUALMENTE .    24 DI CONSEGUENZA , RICORRE LA CONDIZIONE RELATIVA ALL ' URGENZA DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI RICHIESTI .        25 IL GOVERNO FRANCESE OBIETTA CHE LA CONCESSIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI RISCHIEREBBE , A SUA VOLTA , DI PROVOCARE PREGIUDIZI GRAVI E IRREPARABILI ALLE IMPRESE CHE HANNO GIA ADEMPIUTO , IN TUTTO O IN PARTE , AGLI IMPEGNI ASSUNTI IN BASE AI CONTRATTI STIPULATI IN FORZA DEL REGIME DI CUI TRATTASI E CHE SI VEDREBBERO PRIVATE DEI FONDI NECESSARI AL FINANZIAMENTO DEGLI IMPEGNI STESSI .    26 RIGUARDO A TALE OBIEZIONE E ONDE VALUTARE , NELLA FASE DEL PROCEDIMENTO D ' URGENZA , I VARI INTERESSI IN GIOCO , VA TENUTO CONTO IN PRIMO LUOGO DEL FATTO CHE LE IMPRESE FRANCESI , NEL CORSO DELLA PROCEDURA AVVIATA DALLA COMMISSIONE AI SENSI DELL ' ART . 93 , N . 2 , CONTRO IL REGIME INIZIALE E SOPRATTUTTO DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE 12 GENNAIO 1983 , NON HANNO POTUTO RESTARE ALL ' OSCURO DELLA PRECARIETA DI TALE REGIME DEL QUALE I PROVVEDIMENTI LITIGIOSI COSTITUISCONO SOSTANZIALMENTE LA PROROGA E , IN SECONDO LUOGO , DELLA CIRCOSTANZA CHE IL MANTENIMENTO , ANCHE PROVVISORIO , DI TALE REGIME RISCHIEREBBE DI PREGIUDICARE I RAPPORTI DI CONCORRENZA SUL MERCATO IN MANIERA SEMPRE PIU DIFFICILMENTE REVERSIBILE . STANDO COSI LE COSE , L ' OBIEZIONE DEL GOVERNO FRANCESE NON PUO TROVARE ACCOGLIMENTO .    27 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE , IN ATTESA DELLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA NELLA CAUSA PRINCIPALE , E NECESSARIO , AI SENSI DELL ' ART . 186 DEL TRATTATO CEE , CHE IL GOVERNO FRANCESE SOPRASSIEDA AI RINNOVI DEI CONTRATTI DI CUI E CAUSA E SOSPENDA , NEL TERMINE DI UN MESE , L ' ESECUZIONE DEI CONTRATTI GIA RINNOVATI .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :       1* IN ATTESA DELLA SENTENZA NELLA CAUSA PRINCIPALE , LA REPUBBLICA FRANCESE E TENUTA ,   A ) A FAR DATA DALLA NOTIFICA DELLA PRESENTE ORDINANZA , A SOPRASSEDERE AI RINNOVI DEI CONTRATTI STIPULATI FRA LO STATO E IL DATORE DI LAVORO IN FORZA DELL ' ORDINANZA 1* MARZO 1982 N . 82-204 RELATIVA ALLA FISCALIZZAZIONE DI TALUNI CONTRIBUTI SOCIALI NELLE IMPRESE INDUSTRIALI DEI SETTORI TESSILE E DELL ' ABBIGLIAMENTO ;   B)ENTRO IL TERMINE DI UN MESE A FAR DATA DALLA STESSA NOTIFICA , A SOSPENDERE L ' ESECUZIONE DEI CONTRATTI GIA RINNOVATI .   2*LE SPESE SONO RISERVATE .