CELEX: 31999D0171
Language: it
Date: 1999-01-25 00:00:00
Title: 1999/171/CE: Decisione del Consiglio del 25 gennaio 1999 che adotta un programma specifico intitolato «Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria» (1998-2002)

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31999D0171

1999/171/CE: Decisione del Consiglio del 25 gennaio 1999 che adotta un programma specifico intitolato «Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria» (1998-2002)  

Gazzetta ufficiale n. L 064 del 12/03/1999 pag. 0078 - 0090

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 25 gennaio 1999 che adotta un programma specifico intitolato «Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria» (1998-2002) (1999/171/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione (1),visto il parere del Parlamento europeo (2),visto il parere del Comitato economico e sociale (3),(1) considerando che, con decisione 182/1999/CE (4), il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato il Quinto programma quadro della Comunità europea (in seguito denominato «Quinto programma quadro») delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in seguito denominati «RST») per il periodo 1998-2002 che stabilisce le linee generali e gli obiettivi scientifici e tecnologici delle azioni da intraprendere nel settore della cooperazione internazionale di RST;(2) considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, del trattato stabilisce che il programma quadro è attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione da esso prevista; che ogni programma specifico precisa le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari;(3) considerando che, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, della decisione 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al Quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (5) e all'articolo 4, paragrafo 2, delle decisioni del Consiglio relative ai programmi specifici che attuano il Quarto programma quadro, la Commissione ha fatto eseguire una valutazione esterna che ha trasmesso, unitamente alle sue osservazioni e conclusioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni;(4) considerando che, in forza dell'articolo 130 J del trattato, la decisione 1999/65/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e alle norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca ai fini dell'attuazione del quinto programma quadro della Comunità europea (1998-2002) (6) (in seguito denominate «norme in materia di partecipazione e divulgazione») si applica al presente programma specifico; che tali norme consentono la partecipazione del Centro comune di ricerca alle azioni indirette previste dal presente programma specifico;(5) considerando che, ai fini dell'attuazione delle attività di cooperazione internazionale nell'ambito del presente programma, oltre alla cooperazione prevista dall'accordo sullo Spazio economico europeo, possono rendersi opportuni accordi con paesi terzi o organizzazioni internazionali, in particolare ai sensi dell'articolo 130 M del trattato;(6) considerando che la RST assume particolare importanza per il raggiungimento di migliori livelli di qualità di vita in molti paesi in via di sviluppo; che l'azione comunitaria dovrebbe assumere particolare importanza per quanto riguarda il suo contributo al fine di migliorare il livello di vita dei cittadini dei paesi interessati, la loro salute e la situazione ambientale, una maggiore prosperità e uno sviluppo sostenibile;(7) considerando che le reti di informazione scientifica possono avere un impatto particolare sui vari aspetti della cooperazione internazionale in materia di RST;(8) considerando che l'attuazione del presente programma comporta altresì azioni e strumenti di incentivazione, diffusione e valorizzazione dei risultati della RST, in particolare a favore delle piccole e medie imprese (PMI), nonché azioni di incentivazione della mobilità e della formazione dei ricercatori;(9) considerando che la politica comunitaria di parità di opportunità va tenuta in conto nell'attuazione del presente programma;(10) considerando che una gestione efficiente e trasparente contribuisce alla maggiore efficacia e accessibilità del programma;(11) considerando che le spese amministrative dovrebbero essere incluse nel bilancio comunitario in modo trasparente;(12) considerando che è necessario controllare l'attuazione del presente programma ai fini del suo eventuale adeguamento al progresso scientifico e tecnologico; che è pertanto opportuno sottoporre in tempo utile lo stato di avanzamento del programma alla valutazione di esperti indipendenti;(13) considerando che il comitato per la ricerca scientifica e tecnica è stato consultato in merito al contenuto scientifico e tecnologico dei programmi specifici,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1In applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, del Quinto programma quadro, è adottato un programma specifico intitolato «Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria» (in seguito denominato «programma specifico») per il periodo dal 25 gennaio 1999 al 31 dicembre 2002.Articolo 21. Conformemente all'allegato III del Quinto programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma specifico ammonta a 475 milioni di euro, di cui un massimo del 9,8 % per le spese amministrative della Commissione.Una ripartizione indicativa di tale importo è contenuta nell'allegato I.2. Dell'importo di cui al paragrafo 1:- 78 milioni di euro sono destinati al periodo 1998-1999e- 397 milioni di euro al periodo 2000-20002.Nel caso di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del Quinto programma quadro, il Consiglio adegua quest'ultima somma secondo le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del Quinto programma quadro. In attesa di una decisione del Consiglio, il programma specifico è attuato nei limiti dell'importo previsto al primo trattino.3. L'autorità di bilancio determina, in coerenza con gli obiettivi scientifici e tecnologici e le priorità stabiliti dalla presente decisione, le somme relative a ciascun esercizio tenendo conto della disponibilità delle risorse indicate nel quadro delle prospettive finanziarie pluriennali.Articolo 31. Le linee generali, gli obiettivi scientifici e tecnologici del programma specifico e le relative priorità sono indicati nell'allegato II. Essi sono definiti in conformità dei principi fondamentali e delle tre categorie di criteri di selezione stabiliti nell'allegato I del Quinto programma quadro.2. Nel rispetto di tali principi e criteri, per la selezione delle azioni di RST da intraprendere si applicano i criteri di selezione indicati all'articolo 10 delle norme in materia di partecipazione e divulgazione.L'attuazione del programma, ivi compreso il programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1, deve essere conforme a tutti i criteri summenzionati, anche se tali criteri possono formare oggetto di diversa valutazione.3. Al programma specifico sono applicabili le norme in materia di partecipazione e divulgazione.4. Le modalità dettagliate di partecipazione finanziaria della Comunità al programma specifico sono stabilite dall'articolo 4 del Quinto programma quadro.Le azioni indirette di RST del programma specifico sono definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro.Modalità specifiche di realizzazione del programma sono stabilite dall'allegato III della presente decisione.Articolo 4Sulla base di criteri di cui all'articolo 3, degli obiettivi scientifici e tecnologici e delle priorità indicati nell'allegato II, la Commissione:a) verifica, con un'adeguata assistenza di esperti esterni indipendenti, l'attuazione del programma specifico e sottopone al Consiglio, ove opportuno, proposte di adeguamento ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro;b) dispone la valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro per le azioni intraprese nella materia oggetto del programma specifico.Articolo 51. La Commissione stabilisce un programma di lavoro che determina:a) con maggiori dettagli, gli obiettivi e le priorità di RST dell'allegato II;b) il calendario indicativo di attuazione del programma specifico;c) le modalità di coordinamento indicate nell'allegato III;d) se necessario, i criteri di selezione e le relative modalità di applicazione per ogni azione indiretta di RST.2. Il programma di lavoro funge da base per l'attuazione delle azioni indirette di RST, secondo le procedure stabilite nelle norme in materia di partecipazione e divulgazione.3. Il programma di lavoro è, se del caso, aggiornato e reso disponibile dalla Commissione a tutte le parti interessate in forma facilmente utilizzabile e su supporto informatico.Articolo 61. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del presente programma specifico.2. Ai fini dell'adozione delle seguenti misure si applica la procedura stabilita all'articolo 7:- adozione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1, anche per quanto riguarda il contenuto degli inviti a presentare proposte;- approvazione delle azioni di RST di cui si propone il finanziamento, compresa la partecipazione di organismi di paesi terzi, qualora l'importo stimato del contributo comunitario in base al presente programma sia pari o superiore a 0,3 milioni di euro;- assegnazione dell'incarico della valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro;- qualsiasi variazione della ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato I.Articolo 71. La Commissione è assistita da un comitato del programma (in seguito denominato «il comitato») composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Nei casi di cui all'articolo 6, paragrafo 2, il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.3. a) La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.b) Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o, in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di nove settimane a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.4. La Commissione tiene periodicamente informato il comitato sull'andamento generale dell'attuazione del programma specifico e, in particolare, gli riferisce in merito allo stato di avanzamento di tutte le azioni di RST finanziate dal presente programma.Articolo 8Conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del Quinto programma quadro, la Commissione informa periodicamente il Consiglio e il Parlamento europeo in merito allo stato di attuazione del programma, comprese la partecipazione delle PMI e la semplificazione delle procedure amministrative.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addì 25 gennaio 1999.Per il ConsiglioIl PresidenteJ. FISCHER(1) GU C 260 del 18.8.1998, pag. 65.(2) Parere espresso il 15 dicembre 1998 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(3) GU C 407 del 28.12.1998, pag. 123.(4) GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 1.(5) GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2535/97/CE (GU L 347 del 18.12.1997, pag. 1).(6) GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 46.ALLEGATO IRIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IILINEE GENERALI, OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI E PRIORITÀINTRODUZIONEQuesto tema orizzontale è destinato soprattutto a promuovere la cooperazione S/T internazionale, a rafforzare le capacità della Comunità nei settori della scienza e della tecnologia, sostenere in generale l'eccellenza scientifica in un contesto internazionale più ampio e contribuire all'attuazione della politica esterna della Comunità, in particolare nella prospettiva delle nuove adesioni.Obiettivi e approccio strategici del programma- Promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica tra imprese, organismi e ricercatori dei paesi terzi e della Comunità, tale da produrre vantaggi sostanziali, reciproci ed equilibrati, tenendo conto delle diverse esigenze e condizioni dei gruppi di paesi e regioni, nel rispetto della protezione della proprietà intellettuale.- Agevolare, per dei centri di ricerca e delle imprese stabiliti nel territorio comunitario, l'accesso a conoscenze scientifiche e tecnologiche disponibili al di fuori della Comunità e che servano i suoi interessi.- Rafforzare il posto e il ruolo della ricerca comunitaria sulla scena scientifica e tecnologica internazionale e promuovere una cultura scientifica e tecnologica europea tenendo conto delle esigenze a livello sociale e culturale dei paesi con cui la Comunità coopera.- Preparare l'adesione di nuovi Stati membri, ad esempio incoraggiandone la piena associazione al programma quadro; contribuire a stabilizzare il potenziale di RST dei paesi dell'Europa centrale e orientale in generale e dei nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica (NSI); sostenere e sviluppare il partenariato euromediterraneo e contribuire allo sviluppo economico, sociale e scientifico sostenibile dei paesi in via di sviluppo.- Aiutare gli operatori europei della ricerca a raccogliere informazioni e acquisire esperienza sulle capacità, le attività e le priorità di ricerca dei paesi terzi industrializzati e dei paesi ad «economia emergente», al fine di rafforzare la competitività industriale della Comunità e la sua presenza sui nuovi mercati.Nell'ambito del Quinto programma quadro, la cooperazione internazionale nel campo della RST sarà attuata sotto due forme; in primo luogo, per mezzo del presente programma specifico e, in secondo luogo, tramite gli altri programmi specifici e in stretto coordinamento con gli stessi.Le azioni specifiche previste dal presente programma si prefiggono di:- realizzare attività di carattere strategico che riguardano i paesi candidati all'adesione, altri paesi dell'Europa centrale e orientale, i nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione sovietica (NSI) (ad esclusione degli Stati baltici) e la Mongolia, i partner mediterranei e i paesi in via di sviluppo. Al fine di sfruttare pienamente le possibilità di cooperazione e ottimizzare il valore aggiunto a livello europeo, questo programma agevolerà la cooperazione con alcuni paesi industrializzati ed alcune economie emergenti;- aumentare le opportunità di formazione per i ricercatori;- garantire il coordinamento con altri programmi del programma quadro, con altre iniziative e politiche comunitarie, in particolare le politiche esterne, nonché con le politiche e i programmi degli Stati membri, e con altre organizzazioni e programmi internazionali di cooperazione quali Cost e Eureka.La seconda forma di cooperazione internazionale da realizzare riguarda la partecipazione di partner non comunitari (senza finanziamenti da parte del presente programma specifico) ai progetti degli altri programmi, nel rispetto delle norme di partecipazione e diffusione.1. ATTIVITÀ SPECIFICHE DEL PROGRAMMAIl presente programma finanzierà unicamente attività specifiche di RST che interessano in particolare alcuni paesi terzi o regioni e che non sono contemplate dalle altre parti del programma quadro. Le priorità di ricerca saranno individuate mediante un dialogo e una cooperazione stretta con le regioni interessate e tenendo conto di eventuali accordi di cooperazione e delle varie situazioni ed esigenze economiche e socioculturali. L'aiuto riguarderà principalmente la cooperazione nei settori della ricerca e dello sviluppo tecnologico più che l'assistenza tecnica o il trasferimento di tecnologie, che sono obiettivi più facili da conseguire nel quadro dei programmi di relazioni esterne della Comunità. Nell'attuazione di questo programma, sarà tenuto debito conto delle preoccupazioni dell'industria e, in particolar modo, delle esigenze delle piccole e medie imprese.A. COOPERAZIONE CON DETERMINATE CATEGORIE DI PAESI TERZIA.1. Stati in fase di preadesioneFondamenti e obiettiviIl periodo di validità del Quinto programma quadro coinciderà, per i paesi candidati, con la preparazione della loro adesione all'Unione europea. Nell'ambito dell'Agenda 2000, l'obiettivo del programma è pertanto di contribuire ad accelerare la riforma delle strutture scientifiche di questi paesi, mantenendo nel contempo le risorse umane estremamente qualificate nel campo scientifico e consolidando il potenziale di RST. Per conseguire questi obiettivi, è necessario incoraggiare questi paesi ad associarsi a pieno titolo ai programmi specifici e a partecipare alla realizzazione dei progetti alle stesse condizioni degli Stati membri. In vista del rafforzamento della strategia di preadesione proposta nell'Agenda 2000, questa associazione al programma quadro potrebbe essere agevolata da un contributo finanziario ridotto ma in aumento progressivo chiesto a questi paesi (1) e facendo ricorso, ove si decida in tal senso, ad altri strumenti comunitari pertinenti.Attività- Si avvieranno attività specifiche per promuovere i centri di eccellenza in questi paesi, al fine di mettere le loro capacità di ricerca al servizio delle esigenze economiche e sociali della loro regione e in conformità degli interessi dell'Unione nel suo insieme. I centri che potrebbero beneficiare di un aiuto dovrebbero riunire la ricerca pura e la ricerca applicata nel settore delle scienze naturali, sociali ed economiche nel quadro di un approccio pluridisciplinare. Dovrebbero inoltre associare le competenze locali all'eccellenza internazionale e dovrebbero fungere da centri di formazione per giovani ricercatori. Gli aiuti saranno concessi per dei progetti che prevedono, tra l'altro, l'istituzione di reti, l'organizzazione di conferenze e workshop e le visite di ricercatori. Ciò renderà possibile la cooperazione in loco con ricercatori occidentali e consentirà di stabilire programmi e organizzare manifestazioni che evidenzino l'interesse «sovraregionale» dei centri, rendendoli ancora più interessanti per i paesi confinanti.- Inoltre, saranno sviluppate misure di accompagnamento destinate a rafforzare la partecipazione di questi paesi agli altri programmi del programma quadro (ad esempio, diffondendo le informazioni sulle opportunità offerte dal programma quadro stesso), avvalendosi anche delle reti di cooperazione.A.2. NSI e PECO che non si trovano nella fase di preadesioneFondamenti e obiettiviL'intensificarsi dei rapporti tra questi paesi e l'Unione europea nel campo della scienza e della tecnologia contribuirà a mantenere ed incentivare il loro sviluppo economico. Alcuni di questi paesi hanno compiuto sforzi notevoli per consolidare il loro potenziale scientifico e per creare nuove strutture amministrative più adatte alle esigenze della ricerca. L'Unione europea intende, mediante la cooperazione scientifica con questi paesi, sostenere le attività volte ad istituire un sistema scientifico e tecnologico pluralistico, nonché preservare e sviluppare le loro notevoli capacità di ricerca partendo dal livello di competenza attuale, per aiutarli a risolvere alcuni dei loro problemi sociali ed economici più importanti.AttivitàNell'ambito del presente programma, si realizzeranno, secondo due diverse modalità, progetti di ricerca congiunta e azioni concertate in settori non previsti dagli altri programmi specifici:- si sosterrà il potenziale di ricerca e sviluppo tecnologico di questi paesi e si promuoverà la loro cooperazione con la comunità scientifica europea, tra l'altro nel quadro dell'Associazione internazionale per la promozione della cooperazione con i ricercatori dei nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione sovietica (Intas) per quanto riguarda i NSI, purché i suoi membri raggiungano un accordo in merito alla continuazione. Tali attività saranno svolte nei settori in cui tali paesi si contraddistinguono per un'eccellenza riconosciuta e offrono valide opportunità di cooperazione. In tale contesto, nel rispetto del suo status giuridico, l'Intas intende inoltre esplorare le eventuali possibilità di sfruttamento dei risultati dei progetti;- la cooperazione nei settori di reciproco interesse verrà proseguita sia con detti PECO che con i NSI, in base all'esperienza già acquisita nel programma Copernicus. La ricerca comprenderà i seguenti settori: problemi regionali legati all'ambiente e alla salute; problemi strutturali di transizione e sviluppo socioeconomico; problemi legati all'utilizzo sostenibile delle risorse naturali, tra cui la desertificazione, il ripristino delle zone marittime periferiche e dei grandi laghi, le conseguenze delle strategie adottate in passato in materia di produzione e utilizzazione dell'energia, la gestione dell'ambiente nelle regioni artiche, l'esposizione degli esseri umani agli agenti ambientali, l'inquinamento atmosferico e la qualità delle acque, le misure di prevenzione e lotta contro le malattie che riemergono, la riforma dei sistemi sanitari, le applicazioni dei satelliti e la silvicoltura sostenibile; potranno inoltre essere trattati problemi relativi al nuovo orientamento del settore della scienza e tecnologia, compreso il nuovo orientamento della ricerca socioeconomica.A.3. Partner mediterraneiFondamenti e obiettiviParallelamente alla partecipazione dei paesi mediterranei agli altri progammi specifici e all'azione specifica «la ricerca al servizio dello sviluppo» del presente programma, si realizzeranno alcune azioni specifiche con i paesi partner del Bacino mediterraneo volte al rafforzamento della dimensione scientifica e tecnologica del partenariato euromediterraneo, miglorando se necessario le loro capacità di ricerca e di sviluppo tecnologico e promuovendo l'innovazione.AttivitàFatte salve le possibilità di cooperazione con altri programmi specifici e tenendo conto del dialogo permanente con questi paesi (ad esempio nel contesto del «processo di Barcellona»), si attueranno attività specifiche relative ad aspetti regionali, in particolare nei seguenti settori: gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo (compresi gli aspetti ambientali); la gestione delle acque (comprese le interazioni acqua/energia); la gestione delle risorse naturali nel contesto dello sviluppo sostenibile del turismo; la conservazione e il ripristino del patrimonio culturale; lo sviluppo in questo contesto della modernizzazione socioeconomica (che include anche l'innovazione, la dimensione urbana, la salute, i trasporti e gli aiuti destinati all'istituzione di una società dell'informazione euromediterranea).A.4. La ricerca al servizio dello sviluppoFondamenti e obiettiviL'obiettivo di questa parte del programma è trattare, insieme ai ricercatori provenienti da paesi in via di sviluppo, problematiche di ricerca direttamente collegate alle sfide poste dallo sviluppo in un'ottica di interesse reciproco a lungo termine. La scelta degli argomenti da trattare si baserà su una politica di dialogo e cooperazione con alcuni gruppi di paesi e alcune regioni circa le loro esigenze di RST, le loro priorità e i loro bisogni specifici nel campo socioeconomico, tenendo conto, inoltre, degli obiettivi comunitari in materia di politica dello sviluppo e degli obiettivi di sviluppo internazionalmente riconosciuti, nonché dell'esperienza acquista nell'ambito del quarto programma quadro.AttivitàSi realizzeranno attività specifiche nei seguenti settori:- Meccanismi e condizioni socioeconomiche e politiche che favoriscono l'attuazione di uno sviluppo sostenibile- analisi dei fattori che consentono di adottare innovazioni già esistenti. Oltre ai principali settori menzionati qui di seguito, saranno trattati temi settoriali e transettoriali come la società mondiale dell'informazione, l'energia, i trasporti, la popolazione, le questioni di genere e l'urbanizzazione.- Gestione e sfruttamento sostenibili delle risorse naturali:- promozione di un rapporto sostenibile tra pressione demografica, sicurezza alimentare e utilizzo e gestione degli ecosistemi; miglioramento della produttività e della prevenzione del degrado delle risorse naturali rinnovabili;- analisi dell'evoluzione della domanda di prodotti agricoli in questi paesi e individuazione dei mezzi per far fronte a questa evoluzione; perfezionamento dell'efficacia delle catene di produzione dei prodotti agricoli, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti qualitativi e sanitari.- Miglioramento dei sistemi sanitari:- ricerche finalizzate all'istituzione di sistemi sanitari efficaci ed equi e loro impatto, sul ruolo svolto dagli elementi strutturali e politici, sulla tutela dei gruppi più vulnerabili, sulla qualità delle cure, la loro accettabilità e l'accessibilità dei costi, sulla comprensione dei principali problemi sanitari registrati in questi paesi e la messa a punto degli strumenti destinati alla prevenzione e al trattamento delle malattie più diffuse.A.5. Paesi a economia emergente e paesi terzi industrializzatiFondamenti e obiettiviQuesti paesi sono contemporaneamente concorrenti e partner dell'Unione sul mercato mondiale. Questa parte del programma incentiverà:- il dialogo politico bilaterale e multilaterale (G7, OCSE, ecc.) in materia di ricerca, al fine di agevolare e controllare la cooperazione e definire le priorità di interesse reciproco;- l'accesso al know-how e alle opportunità esistenti in questi paesi nel campo della ricerca, al fine di contribuire al miglioramento del funzionamento della ricerca europea e della competitività dell'Unione europea nell'economia mondiale;- la condivisione dei costi e dei benefici delle azioni di portata mondiale (nel campo, ad esempio, del genoma umano, della società dell'informazione e altre azioni previste dall'accordo sui sistemi di fabbricazione intelligente - IMS);- la cooperazione in vista della soluzione di problemi di portata mondiale (ad esempio, il cambiamento climatico globale).AttivitàAl fine di agevolare e migliorare l'accesso alle capacità di ricerca esistenti al di fuori dell'Unione, a vantaggio delle azioni chiave e delle attività generiche previste dai programmi specifici, nel quadro del presente programma si attueranno, con alcuni paesi terzi industrializzati, accordi di cooperazione scientifica e tecnologica in determinati settori. Lo stesso strumento potrebbe essere utilizzato per la cooperazione in alcuni settori con le principali economie emergenti, e cioè i paesi in via di sviluppo che rappresentano mercati importanti e che si sono sviluppati al punto da poter competere, in determinati settori scientifici e tecnologici, con i paesi industrializzati.B. FORMAZIONE DEI RICERCATORISarà istituito un sistema di borse che consentirà a un numero limitato di giovani ricercatori originari dei paesi in via di sviluppo, compresi i paesi mediterranei e le economie emergenti, di lavorare presso laboratori europei su progetti che rientrano nel programma quadro. In questo modo si rafforzerà ulteriormente il potenziale scientifico in questi paesi, consentendo nel contempo alla ricerca comunitaria di trarre profitto dalla loro esperienza.Sarà istituito un altro sistema di borse per consentire ad un numero ristretto di giovani ricercatori della Comunità di lavorare in settori che rivestono un interesse particolare per la Comunità, presso laboratori di altissima qualità ad orientamento industriale e situati nei paesi terzi. Nella realizzazione di questi sistemi di borse si terrà adeguatamente conto della politica delle pari opportunità della Comunità.C. COORDINAMENTOCoordinamento delle attività all'interno del programma quadro e con altri programmi comunitariIl presente programma, per definire e attuare la politica di cooperazione internazionale nel campo della ricerca, terrà conto delle politiche, degli strumenti, delle iniziative, degli interessi e delle capacità di altri operatori in questo settore. Si intende soprattutto garantire il coordinamento con gli altri programmi specifici e con altri strumenti e politiche comunitari.- Il coordinamento con gli altri programmi specifici si concentrerà sulla ricerca di una coerenza per quanto attiene alla partecipazione dei partner stabiliti nei paesi terzi, sul controllo e l'analisi (in termini di interesse reciproco e utilità) della partecipazione di organismi dei paesi terzi o di organizzazioni internazionali e sull'esame delle tendenze della partecipazione a seconda del paese e del programma.Inoltre, laddove esistono possibilità di cooperazione internazionale nell'interesse reciproco delle parti, il presente programma aiuterà gli altri programmi a istituire una cooperazione efficace, anche mediante l'organizzazione di manifestazioni destinate a fornire informazioni sulle norme e le politiche applicabili alla RST comunitaria in generale, e sulla partecipazione di entità di paesi terzi e delle organizzazioni internazionali in particolare.- Il coordinamento con i programmi di assistenza tecnica all'estero della Comunità come Phare, Tacis, Meda, il FES e con i programmi per l'Asia e l'America latina, comporterà una maggiore sinergia tra le loro azioni e i lavori svolti nel quadro della politica di ricerca. Questi programmi potrebbero pertanto fornire un sostegno efficace al settore scientifico e tecnologico nei paesi in questione.Coordinamento con Cost, Eureka e le organizzazioni internazionali- Cost: Cost, che si estende ben oltre l'Unione, è un utile strumento per incoraggiare la cooperazione e incentivare il coordinamento reciproco delle attività nazionali e internazionali su un'ampia scala, sia a livello tematico che geografico, e per incoraggiare la partecipazione dei ricercatori dei paesi in fase di preadesione alle attività paneuropee. La flessibilità che lo caratterizza dovrebbe consentire di esplorare nuove idee e settori nel campo della scienza e della tecnica. Saranno sviluppati metodi perfezionati per garantire la complementarità tra Cost e le attività del programma quadro, al fine di sfruttare meglio le potenziali sinergie tra i due strumenti, principalmente per quanto riguarda l'attuazione delle azioni chiave e delle attività generiche del programma quadro. Il programma prevede un sostegno tecnico e finanziario destinato all'amministrazione di Cost.- Eureka: le attività di Eureka e del programma quadro sono complementari. Si mira ad ottimizzare, su un numero limitato di priorità di interesse comune, l'utilizzazione coordinata dei due strumenti. Si elaboreranno modalità semplici e efficaci per collegare il Quinto programma quadro e Eureka, che saranno applicate in primo luogo ai progetti strategici previsti nelle azioni chiave dei programmi tematici conformemente ai criteri di selezione e alle procedure definite nel programma quadro. I meccanismi di informazione e coordinamento saranno perfezionati in maniera da favorire lo sviluppo positivo di questi progetti, pur mantenendo i ruoli separati di Eureka e del programma quadro, nonché la loro specificità e i relativi mezzi finanziari.- Organizzazioni internazionali: una cooperazione più stretta tra la Comunità e le organizzazioni internazionali coinvolte nelle attività di ricerca e negli sviluppi della politica S& T, nonché la partecipazione di queste ad attività del Quinto programma quadro, rafforzeranno la coerenza generale della ricerca in Europa e miglioreranno l'uso e lo sfruttamento delle infrastrutture scientifiche europee. La Commissione rafforzerà, se del caso, la collaborazione della Comunità con queste organizzazioni, in particolare incentivando il coordinamento tra e con gli Stati membri.Coordinamento con gli Stati membriLe attività internazionali di cooperazione della Comunità e degli Stati membri nel campo della ricerca riguardano spesso problematiche simili o comunque fra loro connesse. Nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, è possibile e necessario incrementare il coordinamento in alcuni settori, portando gli sforzi individuali ad un livello superiore alla massa critica e migliorando in questo modo l'efficacia generale e la flessibilità e la visibilità complessive delle attività della Comunità e degli Stati membri. Sulla base delle esperienze acquisite nel quadro di varie iniziative, tra cui l'«Iniziativa europea di ricerca agricola per lo sviluppo (EIARD)», il presente programma sosterrà attività di coordinamento nei settori di ricerca pubblica e industriale in cui sia stata individuata tale esigenza.2. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ATTUATA NELL'AMBITO DELLE ALTRE AZIONI DEL PROGRAMMA QUADROLa seconda forma di cooperazione internazionale di RST menzionata nell'introduzione riguarda la partecipazione degli organismi di paesi terzi e di organizzazioni internazionali agli altri programmi specifici del programma quadro senza finanziamenti da parte di questo programma specifico. Le disposizioni che regolano questo tipo di partecipazione sono contenute nella decisione a norma dell'articolo 130 J del trattato. Il presente programma consentirà di controllare questa partecipazione e di verificarne i benefici per la Comunità, nonché la sua conformità alla politica esterna comunitaria, tenendo conto anche dell'adesione di nuovi membri. Consentirà inoltre di valutare se questo tipo di partecipazione debba essere regolamentata da un accordo internazionale per aprire ai ricercatori comunitari l'accesso su una base equilibrata ai programmi di RST di elevata qualità dei paesi terzi interessati e/o per garantire disposizioni adeguate in materia di diritti di proprietà intellettuale.(1) I dieci paesi dell'Europa centrale e orientale e Cipro.ALLEGATO IIIMODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA SPECIFICOIl programma specifico è posto in esecuzione mediante le azioni indirette di RST definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro. Esso prevede inoltre le seguenti modalità, proprie del presente programma specifico:1. Misure di accompagnamentoLe misure di accompagnamento comprendono in particolare:- studi di supporto al programma specifico, nonché la preparazione di attività future;- scambio di informazioni, conferenze, seminari, workshop e riunioni scientifiche e tecniche;- ricorso all'assistenza di esperti indipendenti che procederanno alla valutazione del programma specifico prevista all'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro e alla valutazione esterna prevista all'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro, alla valutazione delle azioni indirette di RST e al controllo della loro attuazione;- attività di diffusione, informazione e comunicazione, comprese le pubblicazioni scientifiche e le attività di valorizzazione dei risultati;- azioni di formazione legate alle attività di RST che rientrano nel programma specifico;- sostegno ad azioni di sensibilizzazione e assistenza agli operatori della ricerca, tra cui le PMI;- sostegno alle iniziative di promozione dei centri di eccellenza.2. Deroghe ai tassi di partecipazione finanziariaPer i soggetti giuridici stabiliti in paesi PECO non associati, in paesi partner mediterranei, nei NSI e nei paesi in via di sviluppo:- il tasso di finanziamento del Quinto programma quadro dei progetti di RST può superare il 50 % dei costi complessivi ammissibili al fine di garantire la qualità dei loro materiali e delle loro apparecchiature di ricerca;- le spese di personale e delle apparecchiature previste nel regolamento relativo alle modalità di applicazione delle norme in materia di partecipazione e di divulgazione possono essere aumentate qualora la partecipazione ai progetti RST avviene in base a costi aggiuntivi ammissibili,nel rispetto degli obiettivi del programma specifico.3. Modalità di coordinamentoLa Commissione si adopererà per garantire, all'interno del programma, la complementarità tra le azioni indirette di RST, in particolare facendole convergere attorno ad un obiettivo comune al fine di evitare inutili doppioni, nel rispetto degli interessi legittimi di coloro che propongono azioni indirette di RST.Verrà assicurato un coordinamento anche tra le azioni del programma specifico e quelle attuate- in altri programmi specifici di esecuzione del Quinto programma quadro;- nei programmi di ricerca e di insegnamento in attuazione della decisione 1999/64/Euratom del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa al Quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998-2002) (1);- in altri ambiti europei di ricerca, quali Eureka e Cost e da parte di organizzazioni internazionali;- in altri strumenti comunitari che riguardano la ricerca, quali Phare, Tacis, Meda, il FES, i programmi per l'Asia e l'America latina, il FEI, i Fondi strutturali e la BEI.Tale coordinamento prevedei) l'individuazione di temi o di priorità comuni, in vista soprattutto:- di uno scambio di informazioni,- della realizzazione di lavori decisi di concerto che implicano, in particolare, l'attuazione comune di una delle procedure di cui all'articolo 9 delle norme di partecipazione e divulgazione dei risultati;ii) la ripartizione di proposte di azioni indirette di RST nei vari programmi specifici o tra programmi specifici e programmi di ricerca e di insegnamento;iii) il sostegno al segretariato Eureka e alle attività e al segretariato Cost (2).(1) GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 34.(2) Data la natura di COST, le spese del segretariato (personale non statutario, missioni, riunioni, informazione) saranno considerate spese di intervento.