CELEX: 61979CJ0808
Language: it
Date: 1980-06-26 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 26 giugno 1980. # Fratelli Pardini Spa. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale di Lucca - Italia. # Furto di titoli di esportazione. # Causa 808/79.

Avis juridique important

|

61979J0808

SENTENZA DELLA CORTE DEL 26 GIUGNO 1980.  -  FRATELLI PARDINI SPA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE DI LUCCA).  -  FURTO DI TITOLI DI ESPORTAZIONE.  -  CAUSA 808/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 02103 edizione speciale greca pagina 00397 edizione speciale spagnola pagina 00635

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE O D ' ESPORTAZIONE - PERDITA DEL CERTIFICATO - NOZIONE - FURTO - INCLUSIONE - DIRITTO DELL ' OPERATORE AD UN ALTRO DOCUMENTO CHE CONSENTA DI EFFETTUARE L ' OPERAZIONE NELLO STESSO MODO DEL CERTIFICATO RUBATO - INSUSSISTENZA  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 193/75 , ART . 17 , N . 7 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE O D ' ESPORTAZIONE - COMPETENZA D ' ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE - PORTATA - DISCIPLINA DELLE CONSEGUENZE DELLA PERDITA DEL CERTIFICATO   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2727/75 , ART . 12 , N . 2 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 193/75 , ART . 17 , N . 7 )   3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE O D ' ESPORTAZIONE - PERDITA DEL CERTIFICATO - DIVIETO DI EFFETTUARE L ' OPERAZIONE IN BASE AL DUPLICATO - PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA - VIOLAZIONE - INSUSSISTENZA   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 193/75 , ART . 17 , N . 7 )    

Massima

1 . IL TERMINE ' PERDITA '  DEL CERTIFICATO AI SENSI DELL ' ART . 17 , N . 7 , DEL REGOLAMENTO N . 193/75 COMPRENDE IL CASO DEL FURTO AVVENUTO PRIMA O DOPO CHE SIA STATA EFFETTUATA L ' OPERAZIONE D ' IMPORTAZIONE O D ' ESPORTAZIONE . DI CONSEGUENZA , LA DISPOSIZIONE SOPRAMENZIONATA VA INTERPRETATA NEL SENSO CHE L ' ESPORTATORE CUI SIA STATO RUBATO UN CERTIFICATO D ' ESPORTAZIONE O DI PREFISSAZIONE NON PUO OTTENERE UN NUOVO TITOLO O DOCUMENTO EQUIVALENTE CHE GLI CONSENTA DI EFFETTUARE LE OPERAZIONI DI ESPORTAZIONE NELLO STESSO MODO DEL CERTIFICATO RUBATO .       2 . DAL TENORE DELL ' ART . 12 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 2727/75 SI DESUME CHE IL CONSIGLIO HA ATTRIBUITO ALLA COMMISSIONE UN AMPIO POTERE PER L ' APPLICAZIONE DEL SISTEMA DEI CERTIFICATI D ' IM    PORTAZIONE O D ' ESPORTAZIONE ISTITUITO DA DETTA DISPOSIZIONE E CHE LA DURATA DEL PERIODO DI VALIDITA DEI CERTIFICATI E SOLO UN ESEMPIO DELLE MODALITA CHE POSSONO ESSERE STABILITE DALLA COMMISSIONE COL PROCEDIMENTO DETTO DEL COMITATO DI GESTIONE .   IL FATTO POI CHE LA FUNZIONE ASSEGNATA AI CERTIFICATI NON CONSENTA DI DISTINGUERE FRA IL DIRITTO DI EFFETTUARE L ' OPERAZIONE ED IL DOCUMENTO CHE COSTITUIREBBE SEMPLICEMENTE IL SUPPORTO DI TALE DIRITTO , NON PUO FAR RITENERE CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA IL POTERE DI ADOTTARE NORME RELATIVE ALLO STESSO DIRITTO , NE PRESCRIVERE CHE LA PERDITA DEL DOCUMENTO IMPLICA L ' ESTINZIONE DEL DIRITTO .   3 . E NECESSARIO CHE LE AUTORITA INCARICATE DELLA GESTIONE DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI DISPONGANO DI PREVISIONI PRECISE SULLE IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI FUTURE . TALE SCOPO , MENTRE ESIGE CHE VENGA GARANTITA CON MEZZI APPROPRIATI L ' OSSERVANZA DELL '   IMPEGNO D ' ESPORTARE O D ' IMPORTARE IN CONFORMITA AI CERTIFICATI RILASCIATI , IMPLICA DEL PARI LA NECESSITA DI VEGLIARE A CHE I CERTIFICATI SIANO USATI SOLTANTO PER LE OPERAZIONI CUI SI RIFERISCONO . NEL CASO DI CERTIFICATI CON PREFISSAZIONE , QUESTA NECESSITA E ANCORA PIU IMPERIOSA IN QUANTO IL LORO DOPPIO USO PUO RECARE VANTAGGI INGIUSTIFICATI AGLI OPERATORI E QUINDI IMPLICARE GRAVOSI ONERI FINANZIARI PER LA COMUNITA .   E QUINDI GIUSTO CHE GLI OPERATORI I QUALI , CHIEDENDO LA PREFISSAZIONE , APPROFITTANO DEI NOTEVOLI VANTAGGI DERIVANTI DAL SISTEMA , SOPPORTINO GLI INCONVENIENTI DOVUTI ALLA NECESSITA PER LA COMUNITA DI EVITARE QUALSIASI ABUSO . DI CONSEGUENZA , IL RISCHIO SOPPORTATO DAGLI OPERATORI A CAUSA DELL ' ART . 17 ,  N . 7 , DEL REGOLAMENTO N . 193/75 NON E SPROPORZIONATO RISPETTO ALLE ESIGENZE DI CONTROLLO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 808/79 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LUCCA NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO PROMOSSO CON RICORSO PER AMMORTAMENTO DI TITOLO NOMINATIVO DALLA  FRATELLI PARDINI SPA ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DELL ' ART . 17 , N . 7 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 17 GENNAIO 1975 , N . 193 , CHE STABILISCE LE MODALITA COMUNI D ' APPLICAZIONE DEL REGIME DEI TITOLI D ' IMPORTAZIONE , DI ESPORTAZIONE E DI FISSAZIONE ANTICIPATA RELATIVI AI PRODOTTI AGRICOLI  ( GU N . L 25 , PAG . 10 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA DEL 28 NOVEMBRE 1979 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 3 DICEMBRE SEGUENTE , IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LUCCA HA POSTO , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE ED ALLA VALIDITA DELL ' ART . 17 , N . 7 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 17 GENNAIO 1975 ,     N . 193 , CHE STABILISCE LE MODALITA COMUNI D ' APPLICAZIONE DEL REGIME DEI TITOLI D ' IMPORTAZIONE , DI ESPORTAZIONE E DI FISSAZIONE ANTICIPATA RELATIVI AI PRODOTTI AGRICOLI ( GU N . L 25 , PAG . 10 ). DETTO N . 7 PREVEDE CHE I DUPLICATI EVENTUALMENTE RILASCIATI NEL CASO DI PERDITA DI TITOLI NON POSSONO ESSERE PRESENTATI AL FINE DI EFFETTUARE OPERAZIONI D ' IMPORTAZIONE O DI ESPORTAZIONE .    2 LE QUESTIONI SONO POSTE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PROMOSSO DA UN ' IMPRESA ITALIANA CHE SI DICHIARA VITTIMA DEL FURTO , FRA L ' ALTRO , DI UN TITOLO D ' ESPORTAZIONE CON RESTITUZIONE PREFISSATA RELATIVO A 12 500 TONNELLATE DI SEMOLA DI GRANO DURO ED INTENDE OTTENERE L ' ANNULLAMENTO E LA SOSTITUZIONE DEL TITOLO RUBATO PER POTER EFFETTUARE L ' ESPORTAZIONE SULLA BASE DEL NUOVO DOCUMENTO RICHIESTO ALLE STESSE CONDIZIONI PREVISTE DAL TITOLO RUBATO .    3 AI TERMINI DELL ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2727 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ( GU N . L 281 , PAG . 1 ), TUTTE LE IMPORTAZIONI O ESPORTAZIONI COMUNITARIE DEI PRODOTTI OGGETTO DEL REGOLAMENTO SONO SUBORDINATE ALLA PRESENTAZIONE DI UN TITOLO VALIDO IN TUTTA LA COMUNITA , PER IL CUI RILASCIO E NECESSARIA LA COSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE A GARANZIA DELL ' IMPEGNO DI IMPORTARE O DI ESPORTARE DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DEL TITOLO . DAL 12* ' CONSIDERANDO '  DEL REGOLAMENTO RISULTA CHE IL SISTEMA DI EMISSIONE DEI TITOLI DEVE CONSENTIRE ALLE AUTORITA COMPETENTI ' DI SEGUIRE IN PERMANENZA IL MOVIMENTO DEGLI SCAMBI PER POTER VALUTARE L ' EVOLUZIONE DEL MERCATO E APPLICARE EVENTUALMENTE LE MISURE NECESSARIE PREVISTE DAL . . . REGOLAMENTO ' . INOLTRE , QUALORA IL PRELIEVO O LA RESTITUZIONE SIANO FISSATI IN ANTICIPO , LA FISSAZIONE , AI SENSI DELL ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO , E INDICATA SUL TITOLO CHE VALE GIUSTIFICAZIONE DELLA PREFISSAZIONE . NE CONSEGUE CHE I TITOLI DI PREFISSAZIONE POSSONO ESSERE DI ESTREMA IMPORTANZA QUALORA L ' ALIQUOTA DEL PRELIEVO O DELLA RESTITUZIONE CHE SI APPLICA IL GIORNO DELL ' OPERAZIONE DIFFERISCA SENSIBILMENTE DA QUELLA PREFISSATA .    4 IL N . 2 DELL ' ART . 12 PREVEDE CHE IL PERIODO DI VALIDITA DEI TITOLI E LE ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE DELL ' ARTICOLO STESSO SIANO STABILITE SECONDO LA PROCEDURA DETTA ' DEL COMITATO DI GESTIONE ' . SULLA BASE DI DETTA DISPOSIZIONE , E DI QUELLE CORRISPONDENTI DEI REGOLAMENTI RELATIVI AD ALTRI PRODOTTI AGRICOLI , LA COMMISSIONE HA ADOTTATO IL CITATO REGOLAMENTO N . 193/75 , IL CUI ART . 17 , N . 7 , RECITA :       ' IN CASO DI PERDITA DEL TITOLO O DELL ' ESTRATTO , GLI ORGANISMI EMITTENTI POSSONO , A TITOLO ECCEZIONALE , RILASCIARE ALL ' INTERESSATO UN DUPLICATO DI DETTI DOCUMENTI , COMPILATO E VISTATO COME I DOCUMENTI ORIGINALI E RECANTE CHIARAMENTE LA DICITURA ' ' DUPLICATO ' '  SU CIASCUN ESEMPLARE .   I DUPLICATI NON POSSONO ESSERE PRESENTATI PER LE OPERAZIONI D ' IMPORTAZIONE O DI ESPORTAZIONE ' .    5 ACCANTO A DETTA DISPOSIZIONE LITIGIOSA , E OPPORTUNO RICHIAMARE , PER GLI SCOPI DELLA PRESENTE CAUSA , L ' ART . 20 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO , IL QUALE RECITA :    ' SE , PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE , L ' IMPORTAZIONE O L ' ESPORTAZIONE NON PUO ESSERE EFFETTUATA NEL PERIODO DI VALIDITA DEL TITOLO , LO STATO MEMBRO EMITTENTE DECIDE , SU DOMANDA DEL TITOLARE , L ' ANNULLAMENTO DELL ' OBBLIGO DI IMPORTARE O DI ESPORTARE E QUINDI LO SVINCOLO DELLA CAUZIONE , OPPURE LA PROROGA DELLA VALIDITA DEL TITOLO PER IL PERIODO RITENUTO NECESSARIO IN RELAZIONE ALLA CIRCOSTANZA ADDOTTA .    . . .   IN CASO DI PROROGA DEL TITOLO , L ' ORGANISMO EMITTENTE APPONE IL PROPRIO VISTO SULLO STESSO E , SE DEL CASO , SUI RELATIVI ESTRATTI E VI PROCEDE AGLI ADATTAMENTI NECESSARI ' .    6 IN PROPOSITO E ANCHE OPPORTUNO RICHIAMARE LA SENTENZA DEL 30 GENNAIO 1974 IN CAUSA 158/73 , KAMPFFMEYER C / EINFUHR- UND VORRATSSTELLE FUR GETREIDE UND FUTTERMITTEL ( RACC . PAG . 101 ), OVE , RISOLVENDO QUESTIONI PREGIUDIZIALI POSTE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA CONCERNENTE LA LIBERAZIONE DELLA CAUZIONE NEL CASO DI PERDITA DEL TITOLO , LA CORTE HA STATUITO CHE ' LO SMARRIMENTO DELLA LICENZA D ' IMPORTAZIONE RAPPRESENTA UN CASO DI FORZA MAGGIORE AI SENSI DELL ' ART . 18 DEL REGOLAMENTO N . 1373/70 ( DISPOSIZIONE CORRISPONDENTE ALL ' ART . 20 DEL REGOLAMENTO N . 193/75 ) SE TALE EVENTO SI E VERIFICATO NONOSTANTE LE PRECAUZIONI PRESE DAL TITOLARE DELLA LICENZA , IL CUI COMPORTAMENTO PUO CONSIDERARSI IMPRONTATO A NORMALI CRITERI DI PRUDENZA E DI DILIGENZA ' . E QUINDI ASSODATO CHE , SE IL TITOLARE NON PUO ESEGUIRE L ' OPERAZIONE A CAUSA DELLA PERDITA DEL CERTIFICATO AVVENUTA IN CIRCOSTANZE DEL GENERE , PUO OTTENERE LA LIBERAZIONE DELLA CAUZIONE . EGLI PUO INOLTRE , SECONDO LE NORME GENERALI , OTTENERE UN     NUOVO TITOLO , EVENTUALMENTE CON NUOVA PREFISSAZIONE , MA , IN TAL CASO , CON L ' ALIQUOTA CHE SI APPLICA IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI NUOVO TITOLO .   SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 17 , N . 7   7 LA PRIMA QUESTIONE DEL GIUDICE DI RINVIO E LA SEGUENTE :    ' SE L ' ART . 17 , PAR . 7 , 1* E 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 193/75 DEBBA ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE UN ESPORTATORE AL QUALE SIA STATO RUBATO UN TITOLO DI ESPORTAZIONE , VALIDO PER L ' INTERA COMUNITA , CON PREFISSAZIONE DI RESTITUZIONE , NON POSSA PIU CHIEDERE ED OTTENERE UN NUOVO TITOLO O DOCUMENTO EQUIPOLLENTE RILASCIATO DA UNA AUTORITA NAZIONALE , CHE GLI CONSENTA DI ESEGUIRE LE OPERAZIONI DI ESPORTAZIONE PRIMA O DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE DI VALIDITA DEL TITOLO RUBATO , SUBENDO COSI LA PERDITA INTEGRALE DELLE RESTITUZIONI PREFISSATE IN BASE A DETTO TITOLO ' .    8 LA RICORRENTE NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE SOSTIENE CHE L ' ART . 17 , N . 7 , DEL REGOLAMENTO N . 193/75 DISCIPLINA ESCLUSIVAMENTE LA SITUAZIONE DELL ' OPERATORE CHE , AVENDO PERDUTO IL TITOLO , NON INTENDE ADEMPIERE GLI OBBLIGHI DA ESSO DERIVANTI , PUR VOLENDO OTTENERE LA LIBERAZIONE DELLA CAUZIONE . L ' IPOTESI , INVECE , DELL ' OPERATORE CHE VOGLIA EFFETTUARE L ' OPERAZIONE NONOSTANTE LA PERDITA DEL TITOLO SAREBBE PREVISTA SOLTANTO ALL ' ART . 20 DEL REGOLAMENTO , E SOLO IN GENERALE , MANCANDO UNA DISCIPLINA SPECIFICA PER TALE CASO .    9 LO STESSO TENORE LETTERALE DEGLI ARTICOLI IN QUESTIONE CONSENTE DI SCARTARE QUESTO ARGOMENTO . DALL ' ART . 20 RISULTA IN EFFETTI CHIARAMENTE CHE ESSO NON RIGUARDA IL RILASCIO DI UN DUPLICATO O DI UN NUOVO TITOLO CHE POSSA ESSERE PRESENTATO PER L ' ESECUZIONE DELL ' OPERAZIONE ALLE STESSE CONDIZIONI PREVISTE NEL TITOLO PERDUTO . LA SOLA DISPOSIZIONE CONCERNENTE L ' EMISSIONE DI DOCUMENTI DEL GENERE E INVECE L ' ART . 17 , N . 7 , IL CUI 2* COMMA PREVEDE ESPRESSAMENTE CHE I DUPLICATI , RILASCIATI AI TERMINI DEL 1* COMMA , NON POSSONO ESSERE PRESENTATI PER LE OPERAZIONI D ' IMPORTAZIONE O DI ESPORTAZIONE .    10 LA RICORRENTE NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE SOSTIENE POI CHE L ' ART . 17 , N . 7 , NON CONTEMPLA IL CASO DEL FURTO . IL DIRITTO ITALIANO OPEREREBBE UNA DISTINZIONE FRA     LA PERDITA , LA SOTTRAZIONE - COMPRESO IL FURTO - E LA DISTRUZIONE E , IN TALE OTTICA , IL DIRITTO ITALIANO CONCORDEREBBE CON QUELLO DEGLI ALTRI STATI MEMBRI . POICHE TUTTI GLI ORDINAMENTI GIURIDICI CONTEMPLEREBBERO LA RIPRODUZIONE DI DOCUMENTI E RICONOSCEREBBERO ALLE COPIE EFFICACIA SOSTANZIALMENTE UGUALE A QUELLA DELL ' ORIGINALE , L ' ART . 17 , N . 7 , PRESENTEREBBE CARATTERE DEROGATORIO E DOVREBBE PERTANTO ESSERE INTERPRETATO RESTRITTIVAMENTE . PER DI PIU , DAL PUNTO DI VISTA DEL CONTROLLO , IL CASO DEL FURTO NON COMPORTEREBBE LO STESSO RISCHIO DELLA PERDITA PROPRIAMENTE DETTA , POICHE IL FURTO VERREBBE PORTATO A CONOSCENZA DELLA POLIZIA MEDIANTE DENUNCIA , CHE DAREBBE LUOGO , A SUA VOLTA , AD UN ' INDAGINE .    11 IL TERMINE ' PERDITA '  AI SENSI DELL ' ART . 17 , PAR . 7 , DEVE ESSERE INTERPRETATO TENENDO CONTO DELLA FUNZIONE CHE TALE PARAGRAFO ASSOLVE NEL SISTEMA COMUNITARIO DEI TITOLI . SECONDO TALE SISTEMA , LA PRESENTAZIONE EFFETTIVA DEL CERTIFICATO E RICHIESTA NON SOLO PER IL COMPIMENTO DI QUALSIASI OPERAZIONE , MA ANCHE PER LA LIBERAZIONE DELLA CAUZIONE ( ART . 17 , NN . 2 E 3 ). SE IL CERTIFICATO E STATO PERDUTO DOPO IL COMPIMENTO DELL ' OPERAZIONE , IL DUPLICATO RILASCIATO AI SENSI DELL ' ART . 17 , N . 7 , E VISTATO DALL ' UFFICIO OVE SONO STATE ESPLETATE LE FORMALITA DOGANALI CONSENTE DI OTTENERE LA LIBERAZIONE DELLA CAUZIONE . PARIMENTI , NEL CASO DI FURTO AVVENUTO DOPO IL COMPIMENTO DELL ' OPERAZIONE , IL POSSESSO DI UN DUPLICATO E NECESSARIO PER SVINCOLARE LA CAUZIONE . NON V ' E QUINDI RAGIONE DI NON RICOMPRENDERE TALE CASO NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 17 , N . 7 , 1* COMMA . SE IL RILASCIO DI UN DUPLICATO , CHE SERVE UNICAMENTE ALLO SVINCOLO DELLA CAUZIONE , NON PUO DAR LUOGO A DOPPIO USO , LA SITUAZIONE SAREBBE TUTT ' ALTRA NEL CASO DI UN DUPLICATO CHE POTESSE SERVIRE AL COMPIMENTO DELL ' OPERAZIONE STESSA . NON E ESCLUSO CHE L ' OPERAZIONE SIA GIA STATA EFFETTUATA SULLA BASE DEL TITOLO PERDUTO . SE L ' OPERAZIONE NON E ANCORA STATA ESEGUITA , E SE IL PERIODO DI VALIDITA NON E ANCORA SPIRATO , IL TITOLO PERDUTO PUO ANCORA , IN LINEA DI PRINCIPIO , ESSERE PRESENTATO , IN TUTTA LA COMUNITA , PER L ' EFFETTUAZIONE DELL ' OPERAZIONE . PER TAL MOTIVO IL 2* COMMA DEL PARAGRAFO LITIGIOSO VIETA DI PROCEDERE ALL ' OPERAZIONE SULLA BASE DI UN DUPLICATO . IL PROBLEMA SI PRESENTA ALLO STESSO MODO PER UN TITOLO RUBATO . IL 2* COMMA , VISTA LA SUA FINALITA , VA QUINDI INTERPRETATO COME COMPRENDENTE IL CASO DEL FURTO .    12 LA SOLUZIONE DA DARE ALLA PRIMA QUESTIONE E QUINDI CHE L ' ART . 17 , N . 7 , DEL REGOLAMENTO N . 193/75 DEVE ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ESPORTATORE CUI SIA STATO RUBATO UN TITOLO DI ESPORTAZIONE O DI PREFISSAZIONE NON PUO OTTE    NERE UN NUOVO TITOLO , OD UN DOCUMENTO EQUIVALENTE , CHE GLI CONSENTA DI EFFETTUARE LE OPERAZIONI D ' ESPORTAZIONE ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL TITOLO RUBATO .   SULLA VALIDITA DELL ' ART . 17 , N . 7   13 PER IL CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE , IL GIUDICE DI RINVIO CHIEDE CHE LA CORTE SI PRONUNZI SULLA QUESTIONE SEGUENTE :    ' SE L ' ART . 17 , PAR . 7 , DEL REGOLAMENTO CEE N . 193/75 SOPRA CITATO , CHE APPLICA UNA SANZIONE GRAVISSIMA A UN OPERATORE IL QUALE SENZA SUA COLPA SIA STATO DERUBATO DI UN TITOLO DI ESPORTAZIONE , SIA COMPATIBILE CON IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA ALLA LUCE DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , TENENDO PRESENTE CHE IL REGOLAMENTO CONTESTATO E UN REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE E NON UN REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CEE ' .    14 E OPPORTUNO RILEVARE , IN VIA PRELIMINARE , CHE LE DISPOSIZIONI DI REGOLAMENTO IN PAROLA NON POSSONO ESSERE INTESE COME COMMINANTI ALL ' OPERATORE , IN CASO DI PERDITA DEL TITOLO , UNA ' SANZIONE '  IN SENSO PROPRIO . SI TRATTA , IN REALTA , DI VALUTARE LE CONSEGUENZE CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA COLLEGATO AL FATTO DELLA PERDITA DEL TITOLO , QUALUNQUE NE SIA LA CAUSA IN CIASCUNA FATTISPECIE ED INDIPENDENTEMENTE DALL ' EVENTUALE RESPONSABILITA DELL ' OPERATORE INTERESSATO . IN PROPOSITO , IL GIUDICE A QUO INDICA , COL TENORE STESSO DELLA SUA QUESTIONE , LE DUE CONSIDERAZIONI CHE L ' HANNO INDOTTO A DUBITARE DELLA VALIDITA DELLA DISPOSIZIONE LITIGIOSA : IL PROBLEMA DELLA PROPORZIONALITA E QUELLO DEI LIMITI EVENTUALI DEL POTERE CHE IL REGOLAMENTO ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE .    15 PER QUANTO RIGUARDA QUEST ' ULTIMO ASPETTO , LA RICORRENTE NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE DISTINGUE FRA IL DIRITTO A COMPIERE UN ' OPERAZIONE D ' IMPORTAZIONE O D ' ESPORTAZIONE ED IL DOCUMENTO CHE TALE DIRITTO ATTESTA . IL PRIMO SAREBBE DISCIPLINATO DAI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO , CHE ABILITEREBBERO POI , A LORO VOLTA , LA COMMISSIONE A REGOLARE LE QUESTIONI DI FORMA E LE MODALITA D ' APPLICAZIONE RELATIVE AL DOCUMENTO . AL RIGUARDO SAREBBE SIGNIFICATIVA LA CONSTATAZIONE CHE , PER DELEGARE ALLA COMMISSIONE LA COMPETENZA A DISCIPLINARE LA DURATA DELLA VALIDITA DEI CERTIFICATI , E STATA RITENUTA NECESSARIA UNA FORMULAZIONE IN TERMINI     ESPRESSI . LA COMMISSIONE NON SAREBBE QUINDI ABILITATA A STABILIRE CHE LA PERDITA DEL DOCUMENTO COMPORTI L ' ESTINZIONE DEL DIRITTO .    16 IL SECONDO PARAGRAFO DELL ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2727/75 PREVEDE CHE ' IL PERIODO DI VALIDITA DEI TITOLI E LE ALTRE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO STABILITI SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 26 '  ( PROCEDURA DETTA ' DEL COMITATO DI GESTIONE ' ). DA QUESTO TESTO DISCENDE CHE IL CONSIGLIO HA ATTRIBUITO ALLA COMMISSIONE UN AMPIO POTERE DI MESSA IN OPERA DEL SISTEMA DI TITOLI ISTITUITO DAL CITATO ART . 12 . NE RISULTA , SOPRATTUTTO , CHE LA DURATA DEL PERIODO DI VALIDITA DEI CERTIFICATI E SOLO UN ESEMPIO DELLE MODALITA CHE POSSONO ESSERE STABILITE DALLA COMMISSIONE . D ' ALTRONDE , LA FUNZIONE ASSEGNATA AI TITOLI NEL PRIMO PARAGRAFO DELL ' ART . 12 NON CONSENTE DI DISTINGUERE FRA IL DIRITTO AD EFFETTUARE L ' OPERAZIONE ED IL DOCUMENTO CHE COSTITUIREBBE SEMPLICEMENTE SUPPORTO DEL DIRITTO . IL PRIMO PARAGRAFO SUBORDINA , IN LINEA DI PRINCIPIO , TUTTE LE OPERAZIONI CON I PAESI TERZI ALLA PRESENTAZIONE DI UN TITOLO , PER PORRE LE AUTORITA COMPETENTI IN CONDIZIONE DI SEGUIRE IN PERMANENZA IL MOVIMENTO DEGLI SCAMBI . PER DI PIU , IN CASO DI PREFISSAZIONE , LO STESSO PARAGRAFO ASSEGNA AL TITOLO LA FUNZIONE DI VALERE GIUSTIFICAZIONE DELLA PREFISSAZIONE . TENUTO CONTO DI TALE RUOLO ESSENZIALE DEL DOCUMENTO STESSO , IL CONTROLLO DEL SUO IMPIEGO ACQUISTA IMPORTANZA PARTICOLARE . SE LA NORMA LITIGIOSA APPARE NECESSARIA AD ASSICURARE UN CONTROLLO EFFICACE , NON SI PUO QUINDI SUPPORRE CHE LA COMMISSIONE , NELL ' ADOTTARLA , ABBIA OLTREPASSATO LE PROPRIE COMPETENZE .    17 PER STABILIRE SE LA DISPOSIZIONE LITIGIOSA SIA COMPATIBILE CON IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA , SI DEBBONO ANZITUTTO RICERCARE GLI OBIETTIVI DELLA NORMATIVA IN QUESTIONE . COME LA CORTE HA GIA AVUTO OCCASIONE DI SOTTOLINEARE PER IL REGIME DELLA CAUZIONE , E NECESSARIO CHE LE AUTORITA INCARICATE DI GESTIRE L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI DISPONGANO DI PREVISIONI PRECISE SULLE IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI FUTURE . SE TALE FINALITA ESIGE CHE VENGA ASSICURATA CON MEZZI APPROPRIATI L ' OSSERVANZA DELL ' IMPEGNO DI ESPORTARE O DI IMPORTARE CONFORMEMENTE AI TITOLI RILASCIATI , ESSA COMPORTA ANCHE LE OPERAZIONI CUI SI RIFERISCONO . NEL CASO DI TITOLI CON PREFISSAZIONE , QUESTA NECESSITA E ANCOR PIU IMPERIOSA , POICHE IL DOPPIO USO DI TITOLI DEL GENERE PUO COMPORTARE VANTAGGI INGIUSTIFICATI PER GLI OPERATORI E PERTANTO PESANTI ONERI FINANZIARI PER LA COMUNITA .        18 AL RIGUARDO , IL DIVIETO DISPOSTO DALL ' ART . 17 , N . 7 , DI PROCEDERE ALL ' OPERAZIONE SULLA BASE DI SEMPLICI DUPLICATI , RAPPRESENTA UNA MISURA NELLO STESSO TEMPO SEMPLICE ED EFFICACE . D ' ALTRO LATO , IL DIVIETO COMPORTA PER GLI OPERATORI IL RISCHIO DI PERDERE , ANCHE SENZA COLPA DA PARTE LORO , I VANTAGGI CONNESSI AI TITOLI ORIGINARI .    19 E EVIDENTE CHE GIA LA SEMPLICE POSSIBILITA DELL ' ESISTENZA SIMULTANEA DI PIU DOCUMENTI RELATIVI AD UNA STESSA OPERAZIONE E SUSCETTIBILI DI ESSERE PRESENTATI PER LA SUA ESECUZIONE DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DA UN SISTEMA DI CONTROLLO . SE E VERO CHE TUTTE LE LEGISLAZIONI NAZIONALI CONTEMPLANO , COME SOTTOLINEA LA RICORRENTE NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE , SANZIONI PENALI MOLTO SEVERE IN CASO DI FRODE , L ' EFFICACIA DI TALI SANZIONI DIPENDE PROPRIO DALL ' EFFICACIA DEL CONTROLLO CHE CONSENTA DI ACCERTARE LA FRODE . PER DI PIU , IL DOPPIO USO DI UN TITOLO NON E SEMPRE NECESSARIAMENTE L ' EFFETTO DI UN ' INTENZIONE FRAUDOLENTA , MA PUO ANCHE ESSERE CAUSATO DA MANCHEVOLEZZE NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO DELLA SOCIETA DETENTRICE DEL TITOLO . PARIMENTI , NEMMENO L ' IMPOSIZIONE DI UNA CAUZIONE SUPPLEMENTARE ALLA SOCIETA CHE CHIEDE UN DUPLICATO DEL CERTIFICATO SMARRITO O RUBATO , COME PROPONE LA RICHIEDENTE NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE , ELIMINEREBBE LA NECESSITA DI UN CONTROLLO PRELIMINARE ALLO SVINCOLO DI TALE CAUZIONE .    20 PER QUANTO RIGUARDA I METODI DI CONTROLLO , LA COMMISSIONE RILEVA CHE , IN OGNI CASO IN CUI FOSSE STATO RILASCIATO UN DUPLICATO UTILIZZABILE PER L ' ESECUZIONE DELL ' OPERAZIONE , SI DOVREBBE PROCEDERE A VERIFICHE RIGUARDANTI , IN QUASI TUTTI GLI STATI MEMBRI , DECINE DI MIGLIAIA DI PRATICHE E , IN OGNI CASO , UN PERIODO DI TEMPO CHE VA DAL GIORNO DI EMISSIONE DEL CERTIFICATO FINO A SEI MESI DOPO LA SUA DATA DI SCADENZA . DA DIECI ANNI LA COMMISSIONE E GLI STATI MEMBRI DISCUTEREBBERO LA POSSIBILITA DI ISTITUIRE ALTRI METODI DI CONTROLLO , SENZA AVER TROVATO UN SISTEMA CHE OFFRA GARANZIE SUFFICIENTI CONTRO IL RISCHIO DI DOPPIO USO .    21 COSI STANDO LE COSE , SI DEVE ESAMINARE LA SITUAZIONE DEGLI OPERATORI ALLA LUCE DELLA NORMATIVA IN VIGORE . IL RISCHIO DA LORO SOPPORTATO DERIVA , IN PRIMO LUOGO , DAL SISTEMA DI PREFISSAZIONE CREATO NELL ' INTERESSE DEL COMMERCIO E CHE , NORMALMENTE , FORNISCE AGLI OPERATORI VANTAGGI CONSIDEREVOLI . SE , RICHIEDENDO LA PREFISSAZIONE , GLI OPERATORI FRUISCONO DI DETTI VANTAGGI , SI GIUSTIFICA QUINDI CHE SOPPORTINO GLI INCONVENIENTI DERIVANTI DALLA NECESSITA , PER LA COMUNITA , DI     EVITARE QUALSIASI ABUSO . SI GIUSTIFICA SOPRATTUTTO CHE DAI DETENTORI DEI CERTIFICATI CI SI ATTENDA CHE ESSI NE ABBIANO LA MASSIMA CURA POSSIBILE E CHE SI ASSICURINO CONTRO I RISCHI CHE NON POSSONO ESSERE ESCLUSI , NELLA STESSA MISURA IN CUI SI ASSICURANO CONTRO ALTRI RISCHI COMMERCIALI .    22 PER QUESTI MOTIVI , IL RISCHIO SOPPORTATO DAGLI OPERATORI A CAUSA DELLA DISPOSIZIONE DI CUI ALL ' ART . 17 , N . 7 , DEL REGOLAMENTO N . 193/75 NON E SPROPORZIONATO IN RAPPORTO ALLE ESIGENZE DI CONTROLLO .    23 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE NEL SENSO CHE L ' ESAME DELLA DISPOSIZIONE CRITICATA NON HA POSTO IN LUCE ALCUN ELEMENTO TALE DA INFICIARNE LA VALIDITA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  24 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ; NEI RIGUARDI DELLA RICHIEDENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO RIVESTE IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LUCCA CON ORDINANZA DEL 28 NOVEMBRE 1979 , DICHIARA :   1* L ' ART . 17 , N . 7 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 17 GENNAIO 1975 , N . 193 , CHE STABILISCE LE MODALITA COMUNI D ' APPLICAZIONE DEL REGIME DEI TITOLI D ' IMPORTAZIONE , D ' ESPORTAZIONE E DI FISSAZIONE ANTICIPATA RELATIVI AI PRODOTTI AGRICOLI , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ESPORTATORE CUI SIA STATO RUBATO UN TITOLO DI ESPORTAZIONE O DI PREFISSAZIONE NON PUO OTTENERE UN NUOVO TITOLO , OD UN DOCUMENTO EQUIVALENTE , CHE GLI CONSENTA     DI EFFETTUARE LE OPERAZIONI DI ESPORTAZIONE ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL TITOLO RUBATO .   2*L ' ESAME DELLA DISPOSIZIONE CRITICATA NON HA MESSO IN LUCE ALCUN ELEMENTO TALE DA INFICIARNE LA VALIDITA .