CELEX: 51994PC0024
Language: it
Date: 1994-04-12
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 79/112/CEE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernente l' etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari nonché la relativa pubblicità

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            C0M(94) 24 def.-COD 380
                                            Bruxelles, 12.04.1994
                          Proposta modificata di
            DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                               che modifica
           la direttiva 79/112/CEE relativa al ravvicinamento
                  delle legislazioni degli Stati membri
concernente l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentar
                      nonché la relativa pubblicità
   (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                       paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---                                         RELAZIONE
In seguito al      parere del      Parlamento europeo^ 1 ) del          27 ottobre    1993
riguardante     la proposta     di    direttiva     del  Consiglio     che modifica     la
direttiva    79/112/CEE      relativa     al   ravvicinamento      delle      legislazioni
degli Stati membri concernente           l'etichettatura e la presentazione dei
prodotti    alimentari     nonché    la relativa pubblicità^ 2 ^ e          conformemente
all'articolo     189a(2) del      trattato     CEE,    la Commissione       ha deciso di
modificare la propria proposta.
La Commissone ha accolto i seguenti emendamenti:
* un   riferimento      alla    normativa     CEE     riguardante      le   denominazioni
  d'origine     e  gli    attestati     di   specificità     per   chiarire      il  testo
  (emendamento n. 3)
* l'ampliamento      della    definizione       dei   piccoli    imballaggi      contenuto
  all'articolo 11 paragrafo 4 della direttiva 79/112/CEE, giustificato
  dal    crescente       numero      di     informazioni      che     devono      figurare
  sull'etichettatura (emendamento n. 14)
* l'elaborazione di una relazione al Parlamento europeo sulle esenzioni
  che   potranno    essere     adottate     per   determinati     prodotti      alimentari
  nell'ambito     di   direttive      verticali;      si  tratta    di    una   leggittima
   informazione del Parlamento (emendamento n. 1 8 ) .
La Commissione ha parzialmente accolto i seguenti emendamenti:
* i criteri di applicazione del principio dell'indicazione quantitativa
  degli   ingredienti      in quanto contribuisce ad evidenziarli meglio. Le
  altre due modifiche proposte rendono il testo più confuso. Il limite
  del    5%   presupporrebbe        un   numero      eccessivo    di      informazioni    e
  contribuirebbe solo a creare confusione nello spirito del consumatore
   (emendamento n. 13)
 ---pagebreak--- * la data limite per vietare I prodotti non conformi alla direttiva. Il
  termine di 24 mesi proposto dal P.E. corrisponde al termine che la
  Commissione desiderava esprimere con la data del 30 giugno 1994. Non
  appare Invece necessario prevedere un termine suplementare per l vini
  e   le altre bevande alcoliche dato che esiste già             la clausola di
  smaltimento delle scorte (emendamento n. 19).
La Commissione ha invece respinto I seguenti emendamenti:
* l'aggiunta     di    una    definizione    di   prodotto     alimentare,    pur
  riconoscendone      l'utilità   (emendamento   n.   1 ) . La   Commissione   si
  propone di avviare un dibattito su questo argomento nell'ambito del
   libro verde sulla legislazione del prodotti alimentari, che dovrebbe
   essere pronto entro      il primo semestre 1994. Da un punto di vista
   puramente formale non appare oppurtuno inserire questo concetto nel
   corpo della direttiva 79/112/CEE. Per questi motivi è stato respinto
   anche l'emendamento 26.
* la sostituzione       della parola    "taluni" con    la parola    "principale"
   nell'articolo     1 paragrafo    1 della   proposta-,   Il  termine   proposto
   appare ambiguo, in quanto esso comprende sia II concetto di qualità
   che quello di quantità (emendamento n. 2 ) .
 * l'obbligo di indicare la denominazione di vendita accanto al marchio
   o alla denominazione di fantasia. Questa disposizione appare troppo
   rigida. Inoltre, l'articolo 11 paragrafo 2 della direttiva 79/112/CEE
    impone   già    di    rendere    chiaramente    visibili     le   indicazioni
   obbligatorie (emendamento n. 2 2 ) .
 * l'obbligo di un'indicazione specifica quando il prodotto alimentare o
   uno del suoi     ingredienti sono stati ottenuti mediante manipolazione
   genetica. Questo argomento è già oggetto di dibattito nell'ambito dei
   negoziati   sulla proposta "nuovi prodotti e         ingredienti   alimentari"
    (emendamenti n. 5, 9, 11 e 12).
 * la soppressione del secondo trattino dell'articolo 1, paragrafo 3.
   Questa   restrizione non migliora significativamente          te  Informazioni
   del consumatore (emendamento n. 6 ) .
                                        -3-
 ---pagebreak--- * il cambiamento di terminologia per le disposizioni relative al carry
  over che rendono il testo più ambiguo e di più difficile attuazione
  (emendamento n. 8 ) .
* l'indicazione    obbligatoria    della    fonte   degli    amidi    contenuta
  nell'allegato I della direttiva. La modifica di questo allegato è di
  competenza della Commissione (emendamento n. 1 0 ) .
* l'obbligo  della   lingua ufficiale    dello Stato membro      nel  quale  il
  prodoto è venduto. L'emendamento, cosi come è formulato, oltrepassa
  il disposto delle regole del trattato (emendamento n. 1 5 ) . Tuttavia,
  per venire Incontro alle preoccupazioni manifestate dal Parlamento e
  dagli  Stati  membri,    la Commissione     ritiene   opportuno    completare
  l'articolo 14 con una disposizione nella quale sia indicato che gli
  Stati membri possono stbilire la o le lingue facilmente comprensibili
  nel rispetto delle regole del trattato.
* la modifica dell'allegato     MI   della direttiva 79/112 che        riguarda
  l'Indicazione degli aromi nell'elenco degli        ingredienti. Da un lato
  il  Consiglio   non   è  competente    per   modificare   tale   allegato   e
  dall'altro I consumatori hanno espresso parere favorevole al momento
  dell'adozione di questa disposizione (emendamento n. 1 6 ) .
                                     -A-
 ---pagebreak--- Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
che modifica la direttiva 79/112/CEE relativa al ravvicinamento delle
legislazioni    degli Stati   membri  concernente     l'etichettatura     e   la
presentazione del prodotti alimentari
TESTO INIZIALE                        TESTO MODIFICATO
1 .                         VISTI E CONSIDERANDI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ           IL PARLAMENTO EUROPEO E IL
EUROPEE                               CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
vista la proposta della               vista la proposta della
Commissione^                          Commissione^3^
in cooperazione con il
Parlamento europeo*4^
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA     HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
I I .                        Articolo 1 punto 2
            Articolo 5, paragrafo 1, lettera b), primo trattino
                           (direttiva 79/112/CEE)
    il nome consacrato degli usi      -il nome consacrato dagli usi dello
   dello Stato membro nel quale        Stato membro nel quale si
   si effetua sia la produzione        effettuasia la produzione che la
    che la vendita al consumatore      vendita al consumatore finale o
    finale o alle collettività;        alle collettività, fatte salve le
                                       disposizioni          Previste        ââl
                                        reso lament         relativi        al la
                                       protezione        dene       indlcazlon
                                       geografiche e delle denominazioni
                                       ili origine del prodotti agricoli e
                                       dej          prodotti         alimentari
                                                   1
                                        (2Qgi/9a)< >e, agi)      attestati di
                                        specificità del prodotti alimentari
                                        (2Q92/92) (2) ,       adottati       dal
                                       Consiglio II 13 luglio       1992:
 (1) GU L 208 del 24.7.1992, pag. 1
 (2) GU L 208 del 24.7.1992, pag. 9
                                     -5-
 ---pagebreak--- IN.                     ARTICOLO 1 PUNTO 5.2.b)
             Articolo 7, paragafo 2 (direttiva 79/112/CEE)
b)  È messa in evidenza sulla      b) È messa in evidenza
    etichettatura;                     sull'etichettatura          o    attraverso
                                       rappresentazioni grafiche
IV                      ARTICOLO 1. punto 5 bis
                                   5.bis) Il       testo      dell'articoo        11
                                             paragrafo      4,    modificato      da
                                             ult imo       dai la        dirett iva
                                             91/72/CEE,      è   sostituito      dal
                                             testo seguente:
                                    "4. In caso di        bottiglie      di    vetro
                                        riutiIizabiIi        contrassegnate       in
                                        maniera indelebile, le quali per
                                        tale     motivo       non    rechino      né
                                        un'etichetta, né un fiocco né un
                                        cartellino,       nonché      in caso     di
                                        confezioni      o recipienti         la cui
                                        superficie            maggiore           sia
                                                                      2
                                         inferiore       a     25 cm ,       devono
                                        esere         fornite          solo       le
                                         indicazioni                       elencate
                                        all'articolo 3 paragrafo 1 punti
                                        1 ) , 3 ) , 4) e 6) .
                                         In       tale        caso        non      é
                                        d'applicazione          il   paragrafo      3
                                         lettera       a)        del       presente
                                        articolo".
                                  -6-
 ---pagebreak--- ARTICOLO 1 punto S ter
           - 5 ter. È       aggiunto         un       nuovo
                       articolo 13 bis:
            "GII     Stati     membri       vietano      il
            commercio     dei   prodotti       alimentari
            nel     proprio      territorio        se    le
            indicazioni di cui all'articolo 3 e
            all'articolo       4,   paragrafo       2   non
            sono      fornltte       in     una     lingua
            facilmente           comprensa            dagli
            acquirenti,           a        meno         che
            l'informazione dell'acquirente non
            venga      al(mentri        garantita.       La
            presente disposizione non impedisce
            peraltro      che     dette       indicazioni
            siano fornite in più lingue.
            La     (o    le)     lingue      di     queste
             indicazioni      può     essere     definita
            dalla      legislazione        degli      Stati
            membri conformemente al trattato, a
            condizione     che    tale     esigenza     non
            escluda     l'eventuale       uso   di    altre
             lingue o il ricorso ad altri mezzi
            per Informare l'acquirente.
           - È    soppresso       11     secondo      comma
              del l'articolo 14.
          -7-
 ---pagebreak--- VI .                         ARTICOLO 2 (nuovo)
                                       Entro    tre     anni    dalla    data       di
                                       entrata     in    vigore    della     pesete
                                       direttiva     la Commissione     riferisce
                                       al   Parlamento    europeo    in m e r i t o  a
                                       eventuali     anomalie    e  deroghe      alla
                                       presente     direttiva      contenute        in
                                       disposizioni                   riguardanti
                                       l'etichettatura          di      direttive
                                       verticali.        Essa      presenta         le
                                       opportune         raccomandazioni            al
                                       r iguardo.
VI                       ARTICOLO 3 (ex articolo 2 )
   consentire il commercio               consentire la
   dei prodotti  conformi alla pre-      commerc i a Ii zzaz i one de i
   sente direttiva al più tardi          prodotti   conformi    alla
   iI 30 giugno 1993;                    presente direttiva al più tardi i
                                         30 giugno 1995;
   vietare  il commercio dei             vietare  la commercializzazione
   prodotti non conformi   alla          dei prodotti    non conformi     alla
   presente direttiva entro              presente direttiva al più
   iI 30 giugno 1994. Tuttavia,          tardi a partire dal 30 giugno
   il commercio dei prodotti    non      1996. Tuttavia,     i prodotti    non
   conformi  alla presente diret-        conformi   alla presente
   tiva etichettati  prima di            direttiva, etichettati       prima
   tale data è consentito fino           di tale data, possono essere
   allo smaltimento delle                commercializzati      fino allo
   rimanenze di magazzino.               smaltimento delle scorte.
                                     -8-
 ---pagebreak---                                                                   ISSN 0254-1505
                                                             COM (94) 24 def.
                                                        DOCUMENTI
IT                                                                      10 06
                                        N. di catalogo : CB-CO-94-029-IT-C
                                                           ISBN 92-77-64697-7
Ufficio atti* pubWkasdoni ufficiali delle Comunità europe*
L-2985 Luaëôsaburfo
                                                   -<ò