CELEX: C2002/084/75
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Causa C-465/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 4 dicembre 2001

6.4.2002                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 84/43
      n. 1, del codice doganale comunitario, dopo la contabiliz-          1)    Se l’art. 28 del Trattato di Roma permetta che uno
      zazione lo Stato membro deve immediatamente procede-                      Stato membro proibisca la coltivazione e qualsiasi altro
      re alla riscossione notificando il debito al debitore. A                  impiego della cosiddetta canapa industriale, che sono
      torto i Paesi Bassi sostengono di poter disporre di tutto il              ammessi dai regolamenti CE?
      tempo per effettuare una scrupolosa valutazione, «tenuto
      conto della quantità e della complessità del materiale
      probatorio addotto in un determinato caso». Gli artt. 218           2)    In caso di soluzione negativa della questione 1), se possa
      e 219 del codice doganale comunitario rappresentano a                     cionondimeno sussistere un’eccezione con riferimento
      dire il vero disposizioni volte a salvaguardare gli interessi             all’art. 30 del Trattato di Roma che porti ad escludere la
      finanziari della Comunità, per la quale le entrate doganali               contrarietà di tale divieto al diritto comunitario?
      costituiscono una risorsa propria e che pertanto ha
      interesse ad un rapido accertamento delle entrate. Le
      proroghe di cui all’art. 219 del codice doganale comunita-          3)    In caso di soluzione negativa della questione 2), se
      rio non possono pertanto essere legittimamente invocate                   il divieto contenuto nella legge svedese possa essere
      dagli Stati membri nei confronti della Commissione. Gli                   giustificato per altre ragioni?
      Stati membri dovranno invece sempre motivare perché i
      motivi da essi addotti rendono necessaria la proroga del
      termine di contabilizzazione.
—     Violazione degli artt. 9 e 10 del regolamento n. 1552/89.
—     Violazione dell’art. 11 del regolamento n. 1552/89. Le
      infrazioni menzionate negli ultimi due motivi sono
      necessarie conseguenze dell’infrazione descritta nel primo
      motivo. I Paesi Bassi hanno omesso di porre a disposizio-
      ne tempestivamente nel periodo in esame la somma                    Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      principale. Essi si sono anche sempre rifiutati finora di            tro la Repubblica d’Austria, proposto il 4 dicembre 2001
      porre a disposizione i relativi interessi di mora. Già alla
      fine del 1996 i servizi della Commissione avevano
      chiesto alle autorità olandesi di versare alla Commissione                                     (Causa C-465/01)
      NLG 5 323 395,06 a titolo di interessi di mora.
                                                                                                      (2002/C 84/75)
( 1) GU 1987, L 107, pag. 1.
( 2) GU 1992, L 132, pag. 1.
( 3) GU 1993, L 253, pag. 1.                                              Il 4 dicembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
( 4) GU 1989, L 155, pag. 1.                                              rappresentata dal dott. Jörn Sack, consigliere giuridico della
( 5) GU 1992, L 302, pag. 1.
                                                                          Commissione delle Comunità europee, con domicilio eletto in
                                                                          Lussemburgo, presso il sig. Luis Escobar Guerrero, membro
                                                                          del servizio giuridico della Commissione, Centre Wagner,
                                                                          Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                          Comunità europee un ricorso contro la Repubblica d’Austria.
                                                                          La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Halm-                     Corte voglia:
stads Tingsrätt (Svezia), con ordinanza 8 novembre 2001,
        nella causa Åklagaren contro Ulf Hammarsten
                                                                          1.    dichiarare che la Repubblica d’Austria è venuta meno agli
                                                                                obblighi ad essa derivanti:
                         (Causa C-462/01)
                          (2002/C 84/74)                                        a)     dall’art. 39 del Trattato CE e dall’art. 8 del regolamen-
                                                                                       to (CEE) n. 1612/68 (1) relativo alla libera circolazio-
                                                                                       ne dei lavoratori all’interno della Comunità, come
                                                                                       pure dall’art. 28 dell’accordo sullo Spazio economico
Con ordinanza 8 novembre 2001, pervenuta nella cancelleria                             europeo, avendo essa escluso i lavoratori provenienti
della Corte il 3 dicembre 2001, nella causa Åklagaren contro                           da altri Stati membri della Comunità ovvero da altri
Ulf Hammarsten l’Halmstads Tingsrätt (Svezia) ha sottoposto                            Stati membri dello Spazio economico europeo dal
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                             diritto di elettorato passivo nelle Arbeiterkammern
questioni pregiudiziali:                                                               (camere dei lavoratori);
 ---pagebreak--- C 84/44                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         6.4.2002
       b)    dalle disposizioni contenute negli accordi di associa-           giuridico, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
             zione conclusi dalla Comunità con Stati terzi, che               Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
             prevedono la non discriminazione dei lavoratori
             di tali Stati, i quali siano regolarmente occupati
             all’interno di uno Stato membro, in quanto essa
             esclude i lavoratori cosı̀ beneficiati dal diritto di
                                                                              La Commissione chiede che la Corte voglia:
             elettorato passivo nei consigli di azienda e nelle
             assemblee generali delle Arbeiterkammern.
                                                                              —     dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
2.     Condannare la Repubblica d’Austria alle spese.                               entro il termine prefissato le disposizioni legislative,
                                                                                    regolamentari e amministrative necessarie per conformar-
                                                                                    si alla direttiva del Consiglio 15 novembre 1999,
                                                                                    99/89/CE (1), che modifica la direttiva 91/494/CEE relati-
Motivi e principali argomenti                                                       va alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intraco-
                                                                                    munitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi
                                                                                    di carni fresche di volatili da cortile, è venuta meno agli
Il diritto alla libera circolazione all’interno di uno Stato                        obblighi ad essa incombenti in forza del Trattato e della
membro della CE per i cittadini di altri Stati membri implica,                      direttiva stessa.
ai sensi dell’art. 39, n. 2, del Trattato CE, l’abolizione di qualsiasi
discriminazione fondata sulla nazionalità tra i lavoratori degli
Stati membri per quanto riguarda l’impiego, la retribuzione e                 —     condannare la Repubblica ellenica alla spese.
le altre condizioni di lavoro. L’art. 28 dell’accordo SEE contiene
disposizioni analoghe. Inoltre, l’art. 8, n. 1, del regolamento
(CEE) no 1612/68, relativo alla libera circolazione dei lavoratori
all’interno della Comunità, riconosce espressamente ai lavora-
tori provenienti da altri Stati membri il «diritto di eleggibilità
negli organi di rappresentanza dei lavoratori nelle imprese».                 Motivi e principali argomenti
Tale formulazione include il diritto di elettorato attivo e
passivo in seno alle rappresentanze dei lavoratori in uno Stato
membro.
                                                                              Ai sensi dell’art. 249, terzo comma, del Trattato che istituisce
Inoltre, la Commissione è dell’avviso che negli accordi di                    la Comunità europea, la direttiva vincola lo Stato membro cui
associazione e in analoghi accordi la nozione di condizioni di                è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
lavoro debba essere interpretata nello stesso senso di cui
all’art. 39, n. 2, del Trattato CE nonché all’art. 8 del regolamen-
to (CEE) n. 1612/68, per cui tale nozione si estende anche
all’esercizio dei diritti di codecisione, quali il diritto di elettorato      A norma dell’art. 10, primo comma, del Trattato, gli Stati
attivo e passivo nell’elezione dei consigli di azienda e nell’ele-            membri adottano tutte le misure di carattere generale e
zione delle Camere professionali.                                             particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi deri-
                                                                              vanti dal Trattato ovvero determinati dagli atti delle istituzioni
                                                                              della Comunità.
(1) GU L 257 del 19.10.1968, pag. 2.
                                                                              La Repubblica ellenica non contesta di essere tenuta ad adottare
                                                                              i provvedimenti necessari a conformarsi alla citata direttiva.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                         La Commissione constata che, ad oggi, la Repubblica ellenica
 tro la Repubblica ellenica, presentato il 4 dicembre 2001                    non ha adottato i provvedimenti necessari alla piena trasposi-
                                                                              zione della direttiva di cui trattasi nell’ordinamento giuridico
                                                                              ellenico.
                           (Causa C-466/01)
                            (2002/C 84/76)
                                                                              (1) GU L 300 del 23.11.1999, pag. 17.
Il 4 dicembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dalla sig.ra Maria Kontou-Durande, consigliere