CELEX: C2000/102/06
Language: it
Date: 2000-04-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 3 febbraio 2000 nel procedimento C-293/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de Primera Instancia e Instrucción di Oviedo): Entidad de Gestión de Derechos de los Productores Audiovisuales (Egeda) contro Hostelería Asturiana SA (Hoasa) ("Diritti d'autore — Radiodiffusione via satellite e ritrasmissione via cavo")

C 102/4                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                8.4.2000
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 48 del Trattato              dente della Sesta Sezione, G. Hirsch e H. Ragnemalm, giudici,
CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE), la Corte,                  avvocato generale: A. Saggio, cancelliere: H. von Holstein,
composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,                   cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 3 febbraio 2000 una
J.C. Moitinho de Almeida, L. Sevón e R. Schintgen (relatore),               sentenza il cui dispositivo è il seguente:
presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, J.-P. Puisso-
chet, G. Hirsch, P. Jann, H. Ragnemalm e M. Wathelet, giudici,               L’art. 2, nn. 1 e 3, della direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976,
avvocato generale: N. Fennelly, cancelliere; signora D. Louter-              76/207/CEE, relativa all’attuazione del principio della parità di
man-Hubeau, amministratore principale, ha pronunciato, il                    trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso
27 gennaio 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente              al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le
tenore:                                                                      condizioni di lavoro, osta al rifiuto di assunzione di una donna
                                                                             incinta per un posto a durata indeterminata a causa di un divieto di
L’art. 48 del Trattato (divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE)         lavoro previsto dalla legge connesso a tale stato che impedisca, fin
non osta alla normativa nazionale che neghi il diritto all’indennità         dall’inizio e per la durata dello stato di gravidanza, il suo impiego in
di licenziamento ad un lavoratore qualora quest’ultimo ponga                 detto posto.
volontariamente fine al contratto di lavoro per svolgere un’attività
lavorativa subordinata in un altro Stato membro, mentre concede il
                                                                             (1) GU C 234 del 25.7.1998.
diritto alla detta indennità al lavoratore qualora il contratto venga
risolto senza che il lavoratore stesso ne abbia preso l’iniziativa o ciò
non gli sia imputabile.
(1) GU C 234 del 25.7.1998.
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                          (Sesta Sezione)
                                                                                                         3 febbraio 2000
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                             nel procedimento C-293/98 (domanda di pronuncia pre-
                           (Sesta Sezione)                                   giudiziale proposta dallo Juzgado de Primera Instancia e
                                                                             Instrucción di Oviedo): Entidad de Gestión de Derechos
                          3 febbraio 2000                                    de los Productores Audiovisuales (Egeda) contro Hostele-
                                                                                                  rı́a Asturiana SA (Hoasa) (1)
nella causa C-207/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Landesarbeitsgericht Mecklenburg-Vorpommern): Sil-                       («Diritti d’autore — Radiodiffusione via satellite e ritrasmis-
ke-Karin Mahlburg contro Land Mecklenburg-Vorpom-                                                         sione via cavo»)
                                mern (1)
                                                                                                         (2000/C 102/06)
(«Parità di trattamento tra uomini e donne — Accesso al
       lavoro — Rifiuto di assumere una donna incinta»)
                                                                                                 (Lingua processuale: lo spagnolo)
                          (2000/C 102/05)
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                    (Lingua processuale: il tedesco)                                       «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                             Nel procedimento C-293/98, avente ad oggetto la domanda di
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella      pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art.
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                   177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dallo Juzgado de
                                                                             Primera Instancia e Instrucción di Oviedo (Spagna), nella causa
Nella causa C-207/98, avente ad oggetto la domanda di                        dinanzi ad esso pendente tra Entidad de Gestión de Derechos
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                    de los Productores Audiovisuales (Egeda) e Hostelerı́a Asturiana
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE) dal Landesar-              SA (Hoasa), domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 1
beitsgericht Mecklenburg-Vorpommern (Repubblica federale                     della direttiva del Consiglio 27 settembre 1993, 93/83/CEE,
di Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra                       per il coordinamento di alcune norme in materia di diritto
Silke-Karin Mahlburg e Land Mecklenburg-Vorpommern,                          d’autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione via
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 2, n. 1, della               satellite e alla ritrasmissione via cavo (GU L 248, pag. 15), la
direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa                Corte (Sesta Sezione), composta dai signori P.J.G. Kapteyn
all’attuazione del principio della parità di trattamento fra gli             (relatore), facente funzione di presidente della Sesta Sezione,
uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla              G. Hirsch e H. Ragnemalm, giudici; avvocato generale: A. La
formazione e alla promozione professionali e le condizioni di                Pergola; cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha
lavoro (GU L 39, pag. 40), la Corte (Sesta Sezione), composta                pronunciato, il 3 febbraio 2000, una sentenza il cui dispositivo
dai signori P.J.G. Kapteyn (relatore), facente funzioni di presi-            è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- 8.4.2000                   IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 102/5
La questione se la ricezione, da parte di un’azienda alberghiera, di              2) Un giudice nazionale può pronunciare provvedimenti provvisori
segnali televisivi via satellite o per via terrestre e la loro distribuzione           nei confronti di un’autorità non comunitaria, in caso di violazione
via cavo nelle varie camere dell’albergo costituisca un «atto di                       imminente del diritto comunitario, solo a condizione che:
comunicazione al pubblico» o di «ricezione da parte del pubblico» non
è disciplinata dalla direttiva del Consiglio 27 settembre 1993,                        — lo stesso giudice nutra gravi riserve in ordine alla validità
93/83/CEE, per il coordinamento di alcune norme in materia di                               delle disposizioni comunitarie applicate da tale autorità e
diritto d’autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione via                    provveda direttamente ad effettuare il rinvio pregiudiziale,
satellite e alla ritrasmissione via cavo, e quindi dev’essere valutata in                   nell’ipotesi in cui alla Corte non sia già stata deferita la
base al diritto nazionale.                                                                  questione di validità dell’atto impugnato;
                                                                                       — ricorrano gli estremi dell’urgenza e sul richiedente incomba il
(1) GU C 299 del 26.9.1998.                                                                 rischio di un danno grave ed irreparabile e
                                                                                       — il suddetto giudice tenga pienamente conto dell’interesse della
                                                                                            Comunità.
                                                                                       Il fatto che questi provvedimenti provvisori vengano pronunciati
                                                                                       nei confronti di un’autorità di un paese o territorio d’oltremare
                     SENTENZA DELLA CORTE                                              da parte di un giudice di uno Stato membro, conformemente alle
                                                                                       disposizioni del proprio diritto interno, non può modificare le
                            8 febbraio 2000                                            condizioni in base alle quali la tutela provvisoria dei privati
                                                                                       dev’essere garantita dinanzi ai giudici nazionali allorché la
                                                                                       controversia sia fondata sul diritto comunitario.
nella causa C-17/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
dell’Arrondissementsrechtbank dell’Aja): Emesa Sugar
                  (Free Zone) NV contro Aruba (1)                                 (1) GU C 94 del 28.3.1998.
(«Regime di associazione dei paesi e dei territori d’oltremare
— Decisione 97/803/CE — Importazioni di zucchero —
Cumulo di origine ACP/PTOM — Giudizio di validità —
   Organo giurisdizionale nazionale — Misure cautelari»)
                            (2000/C 102/07)                                                           SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                               (Sesta Sezione)
                      (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                                                              10 febbraio 2000
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva verrà pubblicata
             nella Raccolta della giurisprudenza della Corte)                     nella causa C-50/96 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                  del Landesarbeitsgericht di Amburgo): Telekom AG con-
                                                                                                            tro Lilli Schröder (1)
Nella causa C-17/98, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal presidente                        («Parità delle retribuzioni tra lavoratori di sesso maschile e
dell’Arrondissementsrechtbank dell’Aja (Paesi Bassi), nella cau-                  femminile — Art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del
sa dinanzi ad esso pendente tra Emesa Sugar (Free Zone) NV e                      Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE)
Aruba, domanda vertente sulla validità della decisione del                        — Protocollo sull’art. 119 del Trattato CE — Regimi
Consiglio 24 novembre 1997, 97/803/CE, riguardante la revi-                       professionali di previdenza sociale — Esclusione dei lavorato-
sione di medio periodo della decisione 91/482/CEE del Consi-                      ri a tempo parziale dall’iscrizione ad un regime professionale
glio, del 25 luglio 1991, relativa all’associazione dei paesi e                   che consenta di beneficiare di una pensione di vecchiaia
territori d’oltremare alla Comunità economica europea (GU                         integrativa — Iscrizione retroattiva — Diritto alla pensione
L 329, pag. 50), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez                      — Rapporti tra diritto nazionale e diritto comunitario»)
Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida e D.A.O. Edward,
presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, J.-P. Puissochet, G. Hirsch,                                           (2000/C 102/08)
P. Jann, H. Ragnemalm e M. Wathelet (relatore), giudici; avvo-
cato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: H. A. Rühl,
amministratore principale, ha pronunciato l’8 febbraio 2000                                             (Lingua processuale: il tedesco)
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1) Dall’esame delle questioni sollevate non sono emersi elementi atti             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     ad inficiare la validità della decisione del Consiglio 24 novembre                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     1997, 97/803/CE, riguardante la revisione di medio periodo
     della decisione 91/482/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1991,                Nella causa C-50/96, avente ad oggetto la domanda di
     relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla             pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
     Comunità economica europea.                                                  177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE) dal Landesarbeitsge-