CELEX: 32020M9709
Language: it
Date: 2020-02-13 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 13/02/2020 che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (Caso n. COMP/M.9709 - ENI / CDP EQUITY / GREENIT) in base al Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

COMMISSIONE EUROPEA
                                                                 Bruxelles, 13.2.2020
                                                                 C(2020) 892 final
                                                                      VERSIONE PUBBLICATA
                                                                  Nella versione pubblicata di questa
                                                                  decisione sono state omesse alcune
                                                                  informazioni ai sensi dell'art. 17(2) del
                                                                  Regolamento         del    Consiglio    (CE)
                                                                  N. 139/2004         riguardante    la    non
                                                                  divulgazione di segreti professionali ed
                                                                  altre informazioni riservate. Le omissioni
                                                                  sono dunque cosi' evidenziate [...]. Laddove
                                                                  possibile, l'informazione omessa é stata
                                                                  sostituita dall'indicazione di una scala di
                                                                  valori o da una indicazione generale.
                                                                 Alle parti notificanti
Oggetto:             Caso M.9709 ENI/CDP EQUITY/ GREENIT
                     Decisione della Commissione ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera
                     b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio1 e dell’articolo 57
                     dell’accordo sullo Spazio economico europeo2
Egregio signore / Gentile signora,
(1)       Il 22 gennaio 2020 è pervenuta alla Commissione europea la notifica di un progetto
          di concentrazione in conformità dell’articolo 4 del Regolamento sulle
          Concentrazioni, con cui Eni S.p.A. (“Eni”, Italia) e CDP Equity S.p.A. (“CDP
          Equity”, Italia), controllata Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (“CDP”, Italia), che è a
          sua volta controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (“MEF”, Italia)
          (Eni e CDP Equity sono denominate collettivamente le “Parti”), acquisiscono, ai
          sensi dell’articolo 3(1)(b) e 3(4) del Regolamento sulle Concentrazioni, il controllo
1    GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 (il "Regolamento sulle Concentrazioni"). A decorrere dal 1º dicembre
     2009, il trattato sul funzionamento dell'Unione europea ("TFUE") ha introdotto determinati cambiamenti,
     come la sostituzione del termine "Comunità" con il termine "Unione" e dell'espressione "mercato comune"
     con l'espressione "mercato interno". Nella presente decisione è utilizzata la terminologia del TFUE.
2    GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3 ("accordo SEE").
Commission européenne, DG COMP MERGER REGISTRY, 1049 Bruxelles, BELGIQUE
Europese Commissie, DG COMP MERGER REGISTRY, 1049 Brussel, BELGIË
Tel: +32 229-91111. Fax: +32 229-64301. E-mail: COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu.
 ---pagebreak---        esclusivo di GreenIT S.p.A. (“GreenIT”, Italia), un’ impresa comune di nuova
       costituzione3 mediante l’acquisto di azioni (“l’Operazione”).
1.     LE PARTI
(2)    Eni è una società quotata presso la Borsa valori di Milano, operante a livello
       mondiale, direttamente e attraverso società controllate, lungo tutta la filiera dei
       settori petrolifero e del gas naturale nonché nella generazione e commercializzazione
       di energia elettrica, petrolchimica, ingegneria, finanza e servizi.
(3)    CDP Equity è una holding di partecipazioni creata per legge che ha per oggetto
       l’assunzione in via diretta e indiretta di partecipazioni sul capitale di società di
       capitali che presentino significative prospettive di sviluppo e che operino in settori
       strategici o comunque svolgano un’attività rilevante in termini di indotto e di
       benefici per l’economia italiana. CDP Equity è soggetta alla direzione ed al
       coordinamento di CDP, che è a sua volta controllata dal MEF. CDP Equity opera
       principalmente in Italia.
(4)    GreenIT è un’ impresa comune di nuova costituzione (greenfield joint venture)
       controllata congiuntamente dalle Parti. GreenIT è destinata stabilmente a sviluppare,
       realizzare e gestire impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia.
2.     LA CONCENTRAZIONE
(5)    In data 5 agosto 2019, Eni e CDP Equity hanno sottoscritto un Accordo di Joint
       Venture con il quale hanno concordato di costituire un’impresa comune destinata ad
       operare nel settore delle energie rinnovabili, e in particolare nello sviluppo di
       impianti fotovoltaici e sistemi accessori.
(6)    A seguito dell’Operazione, GreenIT sarà soggetta al controllo congiunto di Eni e
       CDP Equity nelle seguenti proporzioni: Eni deterrà il 51% del capitale sociale,
       mentre le restanti azioni pari al 49% saranno sottoscritte da CDP Equity. La società
       sarà dotata di un capitale iniziale di 50.000 euro che sarà sottoscritto dalle Parti in
       proporzione alle rispettive partecipazioni. [Importo della riserva in conto capitale]
       L’accordo tra le Parti inoltre prevede che il consiglio di amministrazione di GreenIT
       sia composto da tre amministratori, di cui due designati da Eni (uno dei quali sarà
       designato quale amministratore delegato) e uno (a cui le Parti intendono assegnare la
       carica di Presidente) da CDP Equity. Il consiglio di amministrazione delibererà a
       maggioranza, salvo che per alcune materie non delegabili per cui è richiesta
       l’unanimità dei consensi. [Elenco delle materie nelle quali il C.d.A. delibera
       all’unanimità]
(7)    Superata la fase di start-up, GreenIT è destinata ad operare stabilmente e svolgerà
       tutte le attività di un’entità economica autonoma, risultando pertanto un’impresa a
       pieno titolo. A partire dal 2023, la joint venture sarà dotata delle risorse e del
       personale necessari a svolgere pienamente la propria attività di impresa, con un
       dimensionamento in linea con gli altri operatori similari sul mercato, nonché dotata
       di piena libertà nelle proprie politiche di assunzione e nelle scelte di
3   Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. C.31, 30/01/2020, p. 6.
                                                          2
 ---pagebreak---          dimensionamento. Le attività oggetto di contratti di servizi con le imprese madri
         saranno limitate a quelle di supporto che le imprese del settore tipicamente
         attribuiscono in outsourcing o che, ove appartengano a gruppi, tipicamente vengono
         svolte a livello centralizzato per ragioni di efficienza. Inoltre, l’impresa comune sarà
         libera di accedere a finanziamenti propri, attraverso i canali ritenuti più opportuni e
         secondo criteri di miglior convenienza finanziaria.
3.       DIMENSIONE UE
(8)      Le imprese interessate hanno realizzato un fatturato mondiale totale cumulato di
         oltre 5 miliardi di EUR4. Ciascuna di esse ha realizzato individualmente nell’Unione
         Europea un fatturato superiore ai 250 milioni di EUR. CDP Equity realizza più di
         due terzi del proprio fatturato totale nell’Unione Europea all’interno di un solo Stato
         membro, l’Italia. Eni non realizza più di due terzi del proprio fatturato totale
         nell’Unione Europea all’interno di un solo e medesimo Stato membro. L’Operazione
         notificata costituisce pertanto una concentrazione di dimensione europea.
4.       VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA
(9)      Le Parti operano a diversi livelli della filiera di energia elettrica in Italia, mentre
         GreenIT sarà attiva esclusivamente sul mercato italiano della produzione e
         dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica e, più in particolare, nel
         segmento della generazione di elettricità da fonti rinnovabili. Le posizioni delle Parti
         su tutti i mercati plausibili5 in cui le loro attività si sovrappongono o sono
         verticalmente correlate è limitata, con una eccezione, e l’Operazione dà luogo
         soltanto al seguente mercato interessato, verticalmente correlato all’unico mercato
         nel quale la joint venture sarà attiva (il mercato italiano della produzione e
         dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica):
         a.          Mercato della trasmissione e del dispacciamento di energia elettrica in Italia
4.2.     Definizione di mercato
4.2.1. Mercato della trasmissione e del dispacciamento di energia elettrica in Italia
(10)     Il mercato della trasmissione e dispacciamento dell’energia elettrica comprende, alla
         luce della prassi decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
         (“AGCM”), la trasformazione ed il trasporto dell’energia elettrica dagli impianti di
         produzione o dai punti di interconnessione con le reti estere sino ai punti di
         interconnessione con le reti di distribuzione e/o ai punti di prelievo dei clienti finali
         direttamente connessi con la rete di trasmissione nazionale (“RTN”)6.
4   Fatturato calcolato conformemente all'articolo 5 del regolamento sulle concentrazioni.
5   Questi mercati comprendono i) mercato della produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia
    elettrica in Italia; ii) mercato del trading elettrico; iii) mercato della vendita di energia elettrica a clienti
    non domestici in media ed alta tensione in Italia; iv) mercato della vendita di energia elettrica a clienti non
    domestici in bassa tensione in Italia; v) mercato della vendita di energia elettrica a clienti domestici in
    bassa tensione in Italia; vi) mercato dei trasformatori elettrici; vii) mercato dei reattori (o induttori).
6   AGCM, C12025 - TERNA/Società Elettrica Ferroviaria, Decisione del 22 dicembre 2015, Sez. IV.
                                                               3
 ---pagebreak--- (11)     Il dispacciamento di energia elettrica è funzionale al trasporto dell’energia sulla rete
         e consiste nell’impartire disposizioni per l’utilizzazione e l’esercizio coordinato degli
         impianti di produzione e della rete di trasmissione e nella definizione dell’ordine di
         accesso alla rete7.
(12)     In tale mercato, la domanda è rappresentata dai soggetti che intendono immettere
         energia elettrica sulla rete; l’offerta è invece assicurata da TERNA – Rete Elettrica
         Nazionale S.p.A. (“Terna”), che si occupa di gestire la rete di trasmissione nazionale
         come infrastruttura condivisa tra più operatori e assegna i diritti di utilizzo della
         capacità di trasporto al fine di connettere coloro che intendono immettere energia
         elettrica sulla rete. Terna, controllata da CDP, è l’unico operatore attivo a livello
         nazionale, operando in condizioni di monopolio naturale e legale.
(13)     Per quanto attiene alla dimensione geografica del mercato, nella sua prassi
         decisionale, l’AGCM ha ritenuto che il mercato della trasmissione e del
         dispacciamento di energia elettrica in Italia avesse dimensione nazionale.8
4.3.     Valutazione sotto il profilo della concorrenza
4.3.1. Mercato della trasmissione e del dispacciamento di energia elettrica in Italia
(14)     Terna opera nel mercato della trasmissione e del dispacciamento di energia elettrica
         in Italia in condizioni di monopolio naturale e legale in quanto gestore unico della
         rete di trasmissione nazionale.
(15)     Per quanto concerne la presenza delle Parti nel mercato a monte – il mercato della
         produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica in Italia,
         verticalmente correlato al mercato interessato – questa è piuttosto limitata, in quanto
         (i) il Gruppo ENI è attivo nella generazione di energia elettrica in Italia attraverso la
         società Enipower S.p.A., che detiene una quota di mercato pari al [5-10]%; (ii) CDP
         è attiva nella generazione di energia elettrica in Italia attraverso Toscana Energia
         Green S.p.A., che ha una quota di mercato infinitesimale pari a [0-5]%; e (iii)
         GreenIT realizzerà e gestirà degli impianti che dovrebbero disporre, nel breve
         periodo, di una capacità produttiva di […] annui; anche facendo operare i propri
         impianti a piena capacità, nel lungo periodo, la joint venture sarebbe in grado di
         produrre annualmente una quantità di energia elettrica pari allo [0-5]% del totale di
         energia elettrica venduta in Italia nel 2018.
4.3.2. Le argomentazioni delle Parti
(16)     Le Parti osservano in primo luogo che la neutralità di Terna dal punto di vista
         concorrenziale è garantita dalle norme che disciplinano l’unbundling9. Tali norme
         prevedono un sistema di certificazione preventiva e ripetuta per i gestori/operatori
         della rete di trasporto (“TSO”) volto a garantire stabilmente l’imparzialità nella
         gestione dell’infrastruttura di rete, impedendo ad uno stesso soggetto di esercitare al
         tempo stesso il controllo sul TSO e il controllo su un’impresa che svolge funzioni di
         produzione e fornitura elettrica.
7   Ibid.
8   AGCM, C9499 - TERNA – Rete elettrica nazionale/Ramo d’azienda di Enipower trasmissione, Decisione
    del 24 luglio 2008, Sez. IV.
9   Direttiva 2009/72/CE, recepita a livello nazionale dal D.Lgs. 93/11.
                                                           4
 ---pagebreak--- (17)    Le Parti supportando le loro argomentazioni con la normativa europea e nazionale
        vigente, affermano che le attuali misure amministrative di regolamentazione ex ante
        e di controllo ex post, contenenti regole tecniche di carattere obiettivo e trasparente
        riguardanti l’accesso e l’uso della rete elettrica nazionale, l’erogazione dei servizi di
        dispacciamento e gli interventi di manutenzione non lasciano residuare in capo a
        Terna alcun margine di discrezionalità tale da consentire l’attuazione di misure
        discriminatorie10.
(18)    In aggiunta a quanto sopra, le Parti sostengono che ogni profilo di strategia di
        preclusione dell’accesso alla rete sarebbe ulteriormente da escludersi poiché Terna
        opererebbe in condizioni di totale autonomia da CDP, in quanto difetterebbero in
        capo a quest’ultima le ipotetiche leve per orientare le scelte di Terna al fine di
        indurla, ove possibile, a discriminare in favore di GreenIT. Le Parti aggiungono che
        CDP eserciterebbe su Terna diritti che si limitano a quelli concessi dai pertinenti
        articoli del codice civile italiano, quali il diritto di nominare membri del consiglio di
        amministrazione, ricevere dividendi, approvare il bilancio finanziario, votare
        nell’assemblea degli azionisti, approvare le modifiche dello statuto, esercitando un
        c.d. “controllo puro” e non invece un controllo che includerebbe il potere di
        direzione e amministrazione.
(19)    Per quanto attiene agli incentivi economici a porre in essere una condotta
        discriminatoria, le Parti affermano che GreenIT produrrà volumi di energia
        trascurabili rispetto alla dimensione complessiva del mercato di riferimento. Le
        Parti, dunque, osservano che sarebbe economicamente non razionale porre in essere
        condotte discriminatorie in contrasto con la normativa vigente al fine di tenere conto
        di un investimento particolarmente limitato in termini economici e di produzione di
        energia elettrica.
4.3.3. L’analisi della Commissione
(20)    La Commissione ha considerato se, successivamente all’Operazione, Terna possa
        disporre della capacità e dell’incentivo economico per porre in essere eventuali
        condotte discriminatorie a danno dei concorrenti di GreenIT.
(21)    In via di principio, ci sono una serie di strategie che un’impresa verticalmente
        integrata potrebbe porre in essere al fine di realizzare delle condotte discriminatorie
        nei confronti dei concorrenti attivi nel mercato a monte. Ad esempio, l’impresa
        verticalmente integrata potrebbe offrire condizioni di accesso alla rete maggiormente
        favorevoli all’operatore collegato attivo nel mercato a monte svantaggiando i suoi
        concorrenti.
(22)    La Commissione, tuttavia, concorda con le Parti nel ritenere che l’attività di Terna
        debba conformarsi a stringenti misure amministrative che impongono alla stessa di
        assicurare la non discriminazione tra gli utenti della rete, scongiurando condotte
        finalizzate a favorire le imprese ad essa collegate.
(23)    Per quanto attiene alla tesi sostenuta dalle Parti relativamente all’assenza di un
        legame verticale tra CDP e Terna a causa di una presunta assenza di controllo da
10  Art. 3 del D.P.C.M., 11 maggio 2004; Art. 7 della Convenzione tra il MISE e il Gestore della rete di
    trasmissione nazionale, allegata al D.M., 20 aprile 2005; Art. 12 e Art. 23 della Direttiva 2009/72/CE.
                                                           5
 ---pagebreak---         parte della prima sulla seconda, la Commissione osserva che CDP detiene una
        partecipazione di controllo di fatto in Terna pari al 29,85% del suo capitale sociale e
        che, benché disponga dei soli diritti amministrativi e patrimoniali del socio, senza
        esercitare direzione e coordinamento sulla stessa, tale partecipazione permette a CDP
        di adottare alcune decisioni ritenute strategiche ai fini della normativa europea in
        materia di concentrazioni, quali l’approvazione del bilancio. La Commissione ritiene
        pertanto che non si possa escludere che Terna sia controllata da CDP,
        conformemente, tra l’altro, a quanto affermato dai precedenti dell’AGCM.11
(24)    Con riferimento agli incentivi economici a porre in essere una condotta di
        preclusione di accesso alla rete nel mercato a valle, la Commissione, conformemente
        a quanto sostenuto dalle Parti, ritiene che la presenza delle stesse nel mercato a
        monte sia estremamente limitata e, pertanto, Terna non avrebbe alcun incentivo
        economico a porre in essere una siffatta strategia, che, in virtù della quantità
        infinitesimale dell’energia che GreenIT potrebbe produrre, risulterebbe una strategia
        economicamente svantaggiosa.
4.3.4. Conclusione
(25)    In considerazione di quanto precede, nonostante la sussistenza di un legame verticale
        tra CDP e Terna, la Commissione ritiene che tale legame non sollevi problemi sotto
        il profilo concorrenziale poiché, da un lato, alla luce della normativa in vigore, Terna
        non ha la capacità di porre in essere condotte discriminatorie a svantaggio dei
        concorrenti di GreenIT attivi nel mercato a monte, e dall’altro lato, non sussistono in
        capo a Terna incentivi di natura economica a porre in essere una siffatta strategia
        discriminatoria a danno dei concorrenti di GreenIT, date le infinitesimali quantità di
        energia elettrica che la stessa è destinata a produrre nel mercato di riferimento.
5.      CONCLUSIONI
(26)    Per i motivi suddetti, la Commissione europea ha deciso di non opporsi
        all’Operazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato interno e con
        l’accordo SEE. La presente decisione è adottata in applicazione dell’articolo 6,
        paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni e dell’articolo 57
        dell’accordo SEE.
                                                         Per la Commissione
                                                         (Firma)
                                                         Margrethe VESTAGER
                                                         Vicepresidente esecutivo
11  Caso C7065 - CASSA DEPOSITI E PRESTITI/TRASMISSIONE ELETTRICITÀ RETE NAZIONALE-
    GESTORE DELLA RETE DI TRASMISSIONE NAZIONALE (2005), para. 18; C9499 - TERNA – RETE
    ELETTRICA NAZIONALE/RAMO D’AZIENDA DI ENIPOWER TRASMISSIONEI (2008), sezione I;
    C11944 - TERNA PLUS/TAMINI TRASFORMATORI (2014), sezione I.
                                                     6