CELEX: 52006PC0201
Language: it
Date: 2006-05-17
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogana 2013) {SEC(2006) 570}

Avviso legale importante

|

52006PC0201

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogana 2013) {SEC(2006) 570}  /* COM/2006/0201 def. - COD 2006/0075 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, |Bruxelles, 17.5.2006COM(2006) 201 definitivo2006/0075 (COD)Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche istituisce un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogana 2013)(presentata dalla Commissione) {SEC(2006) 570}RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazione e obiettivi della proposta La decisione n. 253/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio istituisce Dogana 2007, un programma d'azione doganale nella Comunità che giungerà a scadenza il 31 dicembre 2007. Il 6 aprile 2005 la Commissione ha adottato una comunicazione[1] nella quale raccomanda di rinnovare i programmi Dogana 2007 e Fiscalis 2003-2007 attraverso, rispettivamente, i programmi Dogana 2013[2] e Fiscalis 2013. |120 | Contesto generale Una delle maggiori sfide che l'Unione europea dovrà affrontare nei prossimi anni è quella di assicurare la crescita e creare occupazione, come stabilito nel rilancio della Strategia di Lisbona[3]. Il programma 2013 parteciperà attivamente alla realizzazione della suddetta Strategia fornendo un importante contributo alla competitività delle imprese dell’UE, sia sul mercato interno che su quello globale. Il programma 2013 fornirà un sostegno alle amministrazioni doganali dei paesi partecipanti per interventi diretti ad agevolare il commercio legittimo e a semplificare e accelerare le procedure, garantendo, al tempo stesso, la protezione e la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e tutelando gli interessi finanziari della Comunità. In particolare il nuovo programma: sosterrà lo sviluppo di un contesto doganale informatico pan-europeo e contribuirà all’attuazione del Codice doganale aggiornato; promuoverà l’ulteriore ampliamento della cooperazione internazionale tra le amministrazioni doganali UE e quelle dei paesi terzi in materia di sicurezza della catena di approvvigionamento, in conformità agli obblighi internazionali sottoscritti dall’UE; sosterrà l’ulteriore elaborazione e l’attuazione della nozione di “operatore economico autorizzato”, finalizzata a offrire agevolazioni agli operatori che presentano i requisiti richiesti; assicurerà la manutenzione degli attuali sistemi operativi informatici transeuropei; favorirà l’ulteriore sviluppo della cooperazione, nonché dello scambio di informazioni e di migliori pratiche con le amministrazioni doganali dei paesi terzi, in particolare dei paesi candidati, dei paesi potenziali candidati e dei paesi partner dell’UE nel quadro della politica europea di vicinato. |130 | Disposizioni vigenti nel settore della proposta Il programma Dogana 2013 succede al programma Dogana 2007. |141 | Coerenza con gli altri obiettivi e le altre politiche dell’Unione Non pertinente. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |211 | Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto Tutti i paesi partecipanti hanno risposto all’indagine in linea per la valutazione intermedia e in sei di essi sono state effettuate visite di studio. Nel corso di tali visite, sono state effettuate interviste approfondite con i coordinatori del programma, gli utilizzatori dei sistemi informatici, i partecipanti agli eventi, la gerarchia delle amministrazioni doganali nonché gli operatori economici. Ai fini della valutazione intermedia, sono stati intervistati anche gli operatori economici che hanno partecipato ai gruppi di contatto Transito e Dogana informatizzata (e-customs). Ai partecipanti agli eventi del programma viene chiesto regolarmente di fornire informazioni nel quadro del previsto sistema di monitoraggio per il programma 2007. |212 | Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione I soggetti interessati ritengono il programma Dogana decisamente rispondente alle esigenze delle amministrazioni e considerano tale programma essenziale ai fini del funzionamento dell’Unione doganale UE. I paesi partecipanti hanno apprezzato in particolare la flessibilità offerta dal programma e auspicano che essa continui a sussistere anche in futuro. Essi hanno inoltre sottolineato che il programma ha un ruolo fondamentale nel consentire ai paesi partecipanti di imparare dalle rispettive esperienze permettendo loro di evitare errori che possono avere un costo elevato. La valutazione intermedia ha raccomandato di rafforzare le attività in materia di formazione e diffusione delle informazioni. Di tali raccomandazioni è stato tenuto conto quando si è trattato di redigere la nuova proposta. |Ricorso al parere di esperti |229 | Non è stato necessario consultare esperti esterni. |230 | Valutazione dell'impatto Una prima opzione politica, la cessazione del programma Dogana, avrebbe un effetto immediato e devastante sul mercato interno e sulla realizzazione dell’Unione doganale in particolare. Una seconda opzione, l’istituzione del programma 2013, inteso come proroga del programma 2007, senza la previsione di risorse addizionali per il sostegno delle nuove iniziative politiche e/o per rispondere alle mutate circostanze, comporterebbe un graduale deterioramento della situazione attuale. Anche se tale opzione potrebbe sembrare soddisfacente nel breve termine, essa mostrerebbe presto i propri limiti ed effetti indesiderabili, in quanto non offrirebbe alle amministrazioni doganali risorse sufficienti per poter far fronte alle prossime sfide. Una terza opzione prevede l’istituzione del programma 2013 in quanto proroga del programma 2007, rafforzato tuttavia da risorse finanziarie addizionali finalizzate da un lato a sostenere le nuove iniziative e dall’altro a prevedere un aumento marginale del bilancio di tutte le altre sottovoci. Le nuove iniziative che contribuiranno in larga misura allo sviluppo di una amministrazione doganale pienamente informatizzata (iniziativa dogana informatizzata) assorbiranno la maggior parte di tali risorse addizionali. Risorse finanziarie addizionali sono necessarie anche per migliorare i sistemi informatizzati transeuropei al fine di assorbire il previsto aumento degli scambi di informazioni, mentre una quota limitata delle risorse addizionali verrà utilizzata per lo sviluppo di iniziative dirette a promuovere la condivisione delle conoscenze, nel settore dell’apprendimento informatizzato e della diffusione delle informazioni. |231 | La Commissione ha effettuato nell'ambito del programma di lavoro una valutazione dell’impatto la cui relazione è accessibile nel documento SEC(2006)570. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle misure proposte Istituzione di un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogana 2013) |310 | Base giuridica Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 95. |320 | Principio di sussidiarietà Il principio di sussidiarietà si applica nella misura in cui la proposta non rientra nell’ambito di competenza esclusiva della Comunità. |Gli obiettivi della proposta non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri per i seguenti motivi. |321 | Poiché gli obiettivi delle misure previste nella Decisione non possono essere sufficientemente realizzati dai paesi partecipanti e possono quindi, a motivo delle dimensioni e degli effetti dell'azione proposta, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può adottare misure conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. |Un’azione comunitaria permetterà di realizzare meglio gli obiettivi della proposta per i seguenti motivi. |324 | Anche se la responsabilità primaria per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi del presente programma ricade sui paesi partecipanti, è necessaria un’azione comunitaria per il coordinamento delle attività svolte nell’ambito del programma nonché per fornire un’infrastruttura e l’impulso necessario. |La proposta è quindi conforme al principio di sussidiarietà. |Principio di proporzionalità la proposta è conforme al principio di proporzionalità per i seguenti motivi. |331 | In ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato all’articolo 5 del trattato CE, la presente decisione non va al di là di quanto è necessario per il conseguimento dei suoi obiettivi. |Scelta dello strumento |341 | Strumento proposto: altro (Programma comunitario). |342 | Altri mezzi non sarebbero adeguati per i seguenti motivi. Non pertinente |INCIDENZA SUL BILANCIO |401 | I costi operativi a carico della Comunità possono essere ripartiti in due categorie principali, quelli relativi alle azioni congiunte e quelli relativi alle azioni nel settore dell’informatica (IT). Tra le azioni congiunte figurano: azioni di benchmarking, seminari, workshop, gruppi di progetto, visite di lavoro, azioni di monitoraggio, formazione e tutte le altre attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera h). Le azioni di informatica (IT) riguardano il funzionamento e l’evoluzione degli attuali sistemi transeuropei nonché lo sviluppo e la realizzazione di nuovi sistemi. L’importo totale a carico del bilancio della Comunità ammonta a 323,8 mio EUR. Il programma 2013 ha una durata di sei anni allineata su quella delle prospettive finanziarie 2007 – 2013. La realizzazione del presente programma comunitario si basa sul ricorso a fornitori di servizi attraverso contratti di assistenza tecnica e amministrativa. La Commissione si riserva la possibilità di accertare se determinati compiti nella realizzazione del presente programma possano essere affidati ad un’agenzia esecutiva. |INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |520 | Abrogazione di disposizioni vigenti L’adozione della proposta porterà all’abrogazione di disposizioni vigenti. |570 | Esposizione dettagliata della proposta Articolo 7: Sistemi di comunicazione e di scambio di informazioni I sistemi transeuropei di comunicazione e di scambio di informazioni svolgono un ruolo fondamentale nel consentire alle amministrazioni doganali di agire come un unico organismo e in particolare nel garantirne l’efficacia e l’efficienza. Il programma 2013 sosterrà i sistemi connessi alle dogane che saranno in fase di sviluppo o già operativi all’entrata in vigore della presente decisione, nonché lo sviluppo di eventuali nuovi sistemi relativi alle dogane istituiti nell’ambito della normativa comunitaria. L’iniziativa per l’informatizzazione delle dogane riceverà un sostegno dal programma 2013. L’iniziativa paneuropea di governo elettronico, prevista dalla decisione 2004/387/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa all’erogazione interoperabile di servizi paneuropei di governo elettronico alle amministrazioni pubbliche, alle imprese e ai cittadini (IDABC)[4], esige misure dirette ad aumentare l’efficienza dell’organizzazione dei controlli doganali e assicurare il flusso ininterrotto dei dati al fine di rendere lo sdoganamento più efficiente, ridurre gli oneri amministrativi, contribuire alla lotta contro le frodi, la criminalità organizzata e il terrorismo, servire gli interessi del fisco, tutelare la proprietà intellettuale e i patrimoni culturali, migliorare la sicurezza delle merci e degli scambi internazionali, nonché incrementare la tutela dell’ambiente e della salute. A questo scopo, l’offerta di tecnologie dell’informazione e della comunicazione a fini doganali è di importanza fondamentale e quindi la Commissione ha avviato l’iniziativa di introdurre un ambiente doganale elettronico, non cartaceo nella Comunità.[5] I programmi precedenti hanno dimostrato che per la buona gestione di tali sistemi IT transeuropei è essenziale un ampio coordinamento tra le parti interessate. Un altro elemento essenziale è l’assunzione di un impegno analogo da parte della Commissione e dei paesi partecipanti, ciascuno nelle rispettive competenze, per assicurare il funzionamento dei sistemi esistenti e lo sviluppo di future applicazioni transeuropee. La proposta prevede una netta ripartizione delle responsabilità tra la Commissione e i paesi partecipanti. La Commissione potrà rendere i sistemi di comunicazione e scambio di informazioni accessibili a partire da altri servizi pubblici, a fini doganali e non, previo pagamento di un contributo finanziario al bilancio del programma. Articolo 8: Benchmarking Le attività di benchmarking vengono organizzate allo scopo di migliorare le prestazioni delle amministrazioni doganali confrontando i metodi di lavoro. La valutazione intermedia ha sottolineato l’utilità del benchmarking. Articolo 9: Seminari e workshop I seminari sono l’occasione per diffondere e scambiare informazioni, produrre ed esplorare nuove idee, e mettere le proprie conoscenze, capacità ed esperienze a disposizione degli altri paesi partecipanti. All’occorrenza saranno invitati rappresentanti del settore commerciale in possesso di conoscenze particolarmente pertinenti o altri delegati con capacità professionali particolari. Per acquisire adesioni e avere una visione strategica d’insieme, potrà essere organizzato un seminario ad alto livello in occasione del lancio di una nuova attività importante. I paesi partecipanti potranno approfondire settori tecnici specifici attraverso i workshop, che potranno essere organizzati autonomamente o nell’ambito di un seminario. Articolo 10: Gruppi di progetto e gruppi di indirizzo I gruppi di progetto hanno obiettivi e previsioni di risultato precisi e definiti in anticipo e sono limitati nel numero e nel tempo. All’interno di questi gruppi gli esperti delle imprese si scambiano informazioni e punti di vista ampliando così le proprie conoscenze. Così facendo un piccolo numero di Stati membri sviluppa delle competenze preziose che sono poi messe a disposizione di tutti i paesi partecipanti. Un aspetto importante del programma 2013 è il coordinamento tra le diverse azioni assicurato con l’organizzazione di gruppi di indirizzo nei quali si riuniranno i rappresentanti di tutti i paesi partecipanti. Articolo 11: Visite di lavoro Le visite di lavoro hanno per scopo lo studio di una particolare prassi amministrativa presso un’altra amministrazione o la ricerca di una soluzione ad un problema di natura strategica o pratica. Articolo 12: Attività di formazione Nel corso dei vari programmi doganali si è rivelata molto chiaramente l’importanza di un approccio comune alla formazione per assicurare che i funzionari di tutti i paesi partecipanti acquisiscano le necessarie competenze e conoscenze professionali comuni. Il programma 2013 amplierà l’esperienza acquisita con il programma 2007, specialmente per quanto riguarda lo sviluppo di metodi misti di apprendimento e contenuti comuni. Articolo 13: Azioni di monitoraggio Le azioni di monitoraggio consistono in visite eseguite congiuntamente da funzionari della Commissione e dei paesi partecipanti per verificare in quale misura la normativa comunitaria sia attuata a livello nazionale e quali ostacoli incontri tale attuazione. Queste attività forniscono informazioni preziose per l’elaborazione della successiva assistenza o per interventi di correzione della situazione. Articolo 1, paragrafo 2, lettera h): Altre attività Durante l’attuazione del programma 2007 si è constatato che le circostanze possono richiedere la messa a punto di azioni su misura per rispondere ad un’esigenza particolare. Il programma 2013 consentirà di elaborare qualsiasi altra attività necessaria per la realizzazione degli obiettivi del programma. Articolo 3: Partecipazione al programma I paesi partecipanti sono gli Stati membri dell'Unione europea, nonché i paesi candidati, i paesi potenziali candidati e taluni paesi partner della politica europea di vicinato nella misura in cui siano state adottate le disposizioni necessarie. Articolo 14: Partecipazione alle attività del programma Rappresentanti di organismi internazionali, amministrazioni di paesi terzi, operatori economici e loro organizzazioni possono partecipare alle attività organizzate nell’ambito del programma ogniqualvolta ciò sia indispensabile per la realizzazione dei suoi obiettivi. Articolo 15: Condivisione dell'informazione La valutazione intermedia del programma 2007 ha confermato la necessità di organizzare in modo più strutturato la condivisione delle informazioni e lo scambio di conoscenze tra le amministrazioni e tra queste e la Commissione, nonché il consolidamento delle conoscenze acquisite durante gli eventi del programma. Pertanto, il programma 2013 dedicherà una particolare attenzione alla condivisione delle informazioni e alla gestione delle conoscenze. |1.  2006/0075 (COD)Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche istituisce un programma d'azione doganale nella Comunità(Dogana 2013)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,vista la proposta della Commissione[6],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[7],deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) Un obiettivo fondamentale per la Comunità nei prossimi anni è quello di assicurare la crescita e la creazione di posti di lavoro, come previsto nel rilancio della Strategia di Lisbona. I precedenti programmi del settore doganale, in particolare, la decisione n. 253/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2003, relativa all'adozione di un programma d'azione doganale nella Comunità[8], (in appresso “Dogana 2007”) hanno contribuito sensibilmente al conseguimento di tale obiettivo e degli obiettivi generali della politica in materia doganale. E’ pertanto opportuno proseguire le attività iniziate nell’ambito dei suddetti programmi. Il presente programma deve essere istituito per un periodo di sei anni per allinearne la durata a quella del quadro finanziario pluriennale contenuto nell’accordo interistituzionale del (…) fra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[9].(2) Le amministrazioni doganali svolgono una funzione essenziale nella tutela degli interessi della Comunità, soprattutto di quelli finanziari. Esse assicurano inoltre ai cittadini e agli operatori economici comunitari un livello equivalente di protezione in qualsiasi punto del territorio doganale della Comunità in cui vengono espletate le formalità di sdoganamento. In questo contesto la strategia definita dal gruppo della politica doganale è finalizzata ad assicurare che le amministrazioni doganali nazionali operino in modo altrettanto efficiente ed efficace e rispondano a qualsiasi esigenza derivante dal mutevole contesto doganale allo stesso modo che se fossero un'unica amministrazione. E’ quindi importante che il presente programma sia conforme e di appoggio all’insieme della politica doganale e sostenga l’istituzione del gruppo della politica doganale costituito dai direttori delle amministrazioni doganali e dai loro sostituti. L'attuazione del programma deve essere coordinata e organizzata dalla Commissione e dagli Stati membri nell’ambito della politica comune sviluppata dal Gruppo della politica doganale.(3) È necessario dare la priorità a interventi doganali diretti a migliorare i controlli e le attività antifrode, ridurre al minimo i costi sostenuti dagli operatori economici per conformarsi alla legislazione doganale, assicurare una gestione efficiente dei controlli delle merci alle frontiere esterne e tutelare i cittadini europei garantendo la sicurezza della catena di approvvigionamento internazionale. La Comunità deve pertanto essere in grado, nel quadro delle sue competenze, di sostenere l'azione delle amministrazioni doganali degli Stati membri e a tal fine deve avvalersi pienamente di tutte le possibilità di cooperazione e assistenza amministrativa reciproca offerte dalla normativa comunitaria.(4) Al fine di sostenere il processo di adesione dei paesi candidati, occorre dare alle amministrazioni doganali di questi paesi il sostegno necessario perché possano assolvere, fin dalla data dell’adesione, l'insieme dei compiti imposti dalla legislazione comunitaria, compresa la gestione della futura frontiera esterna. Pertanto il presente programma deve essere aperto ai paesi candidati e potenziali candidati.(5) Al fine di sostenere le riforme doganali nei paesi che partecipano alla politica europea di vicinato, è opportuno offrire loro la possibilità, a determinate condizioni, di partecipare ad attività selezionate del programma.(6) La crescente globalizzazione degli scambi, lo sviluppo di nuovi mercati e l’evoluzione dei metodi e della velocità di circolazione delle merci esigono un rafforzamento delle relazioni tra le amministrazioni doganali della Comunità e tra queste e le imprese, gli ambienti giuridici e scientifici e gli operatori attivi nel commercio con l’estero. Se necessario, il presente programma deve offrire la possibilità a soggetti che rappresentano i suddetti circoli o organismi di partecipare ad attività del programma.(7) I sistemi transeuropei informatizzati sicuri per la comunicazione e lo scambio di informazioni finanziati nell’ambito del programma 2007 sono essenziali ai fini del funzionamento delle dogane all’interno della Comunità per lo scambio di informazioni fra le amministrazioni doganali e devono quindi continuare ad essere appoggiati nel quadro del presente programma.(8) L’esperienza acquisita dalla Comunità con i programmi Dogana precedenti dimostra che riunire funzionari di diverse amministrazioni nazionali in attività professionali utilizzando strumenti come benchmarking, gruppi di progetto, seminari, workshop, visite di lavoro, formazione e azioni di monitoraggio contribuisce in misura notevole al conseguimento degli obiettivi del programma. Queste attività devono pertanto continuare, mentre deve essere possibile, se necessario, sviluppare nuovi strumenti per rispondere in modo ancora più efficace alle necessità.(9) I funzionari delle amministrazioni doganali devono avere un livello di conoscenze linguistiche sufficiente per poter cooperare tra loro e partecipare al programma Dogana. Spetta ai paesi partecipanti provvedere alla necessaria formazione linguistica dei propri funzionari.(10) La valutazione intermedia del programma 2007 ha confermato la necessità di organizzare in modo più strutturato la condivisione delle informazioni e lo scambio di conoscenze tra le amministrazioni e tra queste e la Commissione, nonché il consolidamento delle conoscenze acquisite durante gli eventi del programma. Pertanto, nell’ambito del presente programma una particolare attenzione deve essere rivolta alla condivisione delle informazioni e alla gestione delle conoscenze.(11) Anche se la responsabilità primaria per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi del presente programma risiede presso i paesi partecipanti, è necessaria un’azione comunitaria per il coordinamento delle attività perseguite nell’ambito del programma nonché per fornire un’infrastruttura e l’impulso necessario. Dato che gli obiettivi delle misure fissate nella presente decisione non possono essere sufficientemente realizzati da paesi partecipanti e possono quindi, a motivo delle dimensioni e degli effetti dell'azione, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può adottare misure, secondo il principio di sussidiarietà, di cui all'articolo 5 del trattato. In ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo, la presente decisione non va mai al di là di quanto necessario per il raggiungimento dei suddetti obiettivi.(12) La presente decisione fissa, per l'intera durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce il riferimento privilegiato per l'autorità di bilancio, ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio[10].(13) Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione sono adottate conformemente alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[11],HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:CAPO IDISPOSIZIONI GENERALIArticolo 1Istituzione del programma1. È istituito un programma d'azione comunitario pluriennale (Dogana 2013), in appresso denominato “il programma”, valido per il periodo dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2013, finalizzato ad appoggiare e integrare le azioni intraprese dagli Stati membri nel settore doganale.2. Il programma comprende le seguenti attività:(a) sistemi di comunicazione e di scambio di informazioni;(b) benchmarking;(c) seminari e workshop;d) gruppi di progetto e gruppi di indirizzo;(e) visite di lavoro;(f) attività di formazione;(g) azioni di monitoraggio;(h) ogni altra attività necessaria per la realizzazione degli obiettivi del programma.Articolo 2DefinizioniAi fini della presente decisione si intende per:(1) “amministrazione”: le pubbliche autorità ed altri organismi dei paesi partecipanti competenti per l’amministrazione doganale e per le altre attività connesse;(2) “funzionario”: un membro dell'amministrazione.Articolo 3Partecipazione al programma1. I paesi partecipanti sono gli Stati membri e i paesi di cui al paragrafo 2.2. Il programma è aperto alla partecipazione dei seguenti paesi:(a) paesi candidati nei cui confronti si applichi una strategia di preadesione, conformemente ai principi generali e alle modalità e condizioni generali stabiliti per la partecipazione di questi paesi ai programmi comunitari nei rispettivi accordi quadro e nelle pertinenti decisioni dei consigli di associazione;(b) paesi potenziali candidati, conformemente alle disposizioni da definire con detti paesi a seguito della conclusione di accordi quadro relativi alla loro partecipazione ai programmi comunitari.3. Al programma possono partecipare anche taluni paesi partner della Politica europea di vicinato, quando tali paesi abbiano raggiunto un livello sufficiente di ravvicinamento della pertinente normativa e prassi amministrativa a quella comunitaria e conformemente alle disposizioni da definire con detti paesi a seguito della conclusione di accordi quadro relativi alla loro partecipazione ai programmi comunitari.4. I paesi partecipanti vengono rappresentati da membri dell’amministrazione pertinente.Articolo 4Obiettivi generali1. Il programma è inteso ad assicurare il raggiungimento dei seguenti obiettivi generali:(a) garantire che le attività doganali rispondano alle esigenze del mercato interno, inclusa la sicurezza della catena di approvvigionamento;(b) assicurare che le amministrazioni doganali interagiscano e assolvano i loro obblighi in modo altrettanto efficiente che se costituissero un’unica amministrazione, garantendo l’equivalenza dei controlli in qualsiasi punto del territorio doganale della Comunità e sostenendo l’attività commerciale legittima;(c) garantire la necessaria tutela degli interessi finanziari della Comunità;(d) rafforzare la protezione e la sicurezza dei cittadini;(e) preparare l’allargamento, tra l’altro assicurando lo scambio di esperienze e di conoscenze con le amministrazioni doganali dei paesi interessati.2. L’impostazione comune concernente la politica doganale viene continuamente adeguata ai nuovi sviluppi nell’ambito della collaborazione fra la Commissione e gli Stati membri in seno al Gruppo politica doganale, composto dai responsabili delle amministrazioni doganali della Commissione e degli Stati membri o da loro rappresentanti. La Commissione informa regolarmente il gruppo suddetto in merito alle misure relative all'attuazione del programma.Articolo 5Obiettivi specifici1. Il programma si prefigge i seguenti obiettivi specifici:(a) ridurre l’onere amministrativo e i costi di conformità degli operatori economici, standardizzando e semplificando ulteriormente i sistemi e controlli doganali, in particolare quelli relativi all’inserimento dei dati e alla gestione dei rischi;(b) individuare, sviluppare e applicare le migliori pratiche di lavoro, soprattutto nei settori del controllo finanziario precedente e successivo allo sdoganamento, dell'analisi dei rischi, dei controlli doganali e delle procedure semplificate;(c) mantenere un sistema di misurazione dei risultati conseguiti dagli Stati membri nelle amministrazioni doganali, al fine di migliorarli;(d) sostenere le azioni volte a prevenire le irregolarità tramite la trasmissione rapida d'informazioni di controllo agli uffici doganali di confine;(e) contribuire alla creazione di un contesto doganale informatizzato pan-europeo sviluppando sistemi interattivi di comunicazione e di scambio di informazioni e procedendo alle necessarie modificazioni legislative e amministrative;(f) mantenere i sistemi di comunicazione e informazione esistenti e, ove opportuno, elaborarne di nuovi;(g) intraprendere azioni dirette ad aiutare i servizi doganali dei paesi che si preparano all’adesione;(h) contribuire all'istituzione di amministrazioni doganali efficienti nei paesi terzi;(i) migliorare la cooperazione fra le amministrazioni doganali della Comunità e dei paesi terzi, in particolare quelle dei paesi partner della Politica europea di vicinato;(j) sviluppare e rafforzare la formazione comune.Articolo 6Programma di lavoroLa Commissione stabilisce annualmente un programma di lavoro secondo la procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2.CAPO IIATTIVITÀ DEL PROGRAMMAArticolo 7Sistemi di comunicazione e di scambio di informazioni1. La Commissione e i paesi partecipanti assicurano il funzionamento dei sistemi di comunicazione e di scambio di informazioni di cui al paragrafo 2.2. I sistemi di comunicazione e di scambio d’informazioni comprendono:(a) la Rete comune di comunicazioni/Interfaccia comune di sistemi (CCN/CSI);(b) il Nuovo sistema di transito informatizzato (NCTS/NSTI);(c) i sistemi tariffari;(d) i sistemi doganali informatizzati;(e) i sistemi per correzioni di sicurezza;(f) eventuali nuovi sistemi di comunicazione e di scambio d'informazioni relativi alle dogane istituiti nell’ambito della normativa comunitaria e previsti dal Programma di lavoro di cui all'articolo 6.3. Gli elementi comunitari dei sistemi di comunicazione e di scambio di informazioni sono l’hardware, il software e i collegamenti di rete, comuni a tutti i paesi partecipanti. La Commissione conclude a nome della Comunità i contratti necessari ad assicurare il funzionamento di questi elementi.4. Gli elementi non comunitari dei sistemi di comunicazione e di scambio di informazioni comprendono le banche dati nazionali che fanno parte di questi sistemi, i collegamenti di rete tra gli elementi comunitari e non comunitari, e il software e l'hardware che ciascun paese partecipante ritenga necessari per il pieno funzionamento di detti sistemi nella propria amministrazione. I paesi partecipanti provvedono a mantenere in funzione gli elementi non comunitari e ne assicurano l'interoperabilità con gli elementi comunitari.5. La Commissione coordina, in collaborazione con i paesi partecipanti, gli aspetti relativi all'allestimento e al funzionamento degli elementi comunitari e non comunitari dei sistemi e dell'infrastruttura di cui al paragrafo 2 al fine di garantirne l'operabilità, l'interconnettività e il miglioramento continuo. I paesi partecipanti si conformano ai calendari e scadenze fissati a questo fine.6. La Commissione può rendere i sistemi di comunicazione e di scambio di informazioni accessibili a partire da altri servizi pubblici, a fini doganali e non, purché venga versato un contributo finanziario al bilancio del programma.Articolo 8BenchmarkingPossono essere organizzate fra due o più paesi partecipanti attività di benchmarking, sotto forma di raffronti fra metodi di lavoro, procedure o processi, in relazione a indicatori convenuti, allo scopo di individuare le migliori pratiche.Articolo 9Seminari e workshopLa Commissione e i paesi partecipanti organizzano in collaborazione tra loro seminari e workshop e provvedono a divulgarne i risultati.Articolo 10Gruppi di progetto e gruppi di indirizzoLa Commissione può istituire, in cooperazione con i paesi partecipanti, gruppi di progetto incaricati dell’esecuzione di compiti specifici da assolvere entro tempi prestabiliti e gruppi di indirizzo responsabili delle attività di coordinamento.Articolo 11Visite di lavoro1. I paesi partecipanti organizzano visite di lavoro per i funzionari. La durata di tali visite non può essere superiore a un mese. Ogni visita è dedicata ad una specifica attività professionale e viene adeguatamente preparata e successivamente valutata dai funzionari e dalle amministrazioni interessati. Le visite di lavoro possono essere operative o incentrate su determinate attività prioritarie.2. I paesi partecipanti consentono ai funzionari ospiti di essere attivamente coinvolti nelle attività dell'amministrazione ospitante. A tal fine i funzionari in questione sono autorizzati a svolgere le mansioni inerenti alle funzioni loro assegnate dall'amministrazione ospitante, secondo il suo ordinamento giuridico.3. Durante la visita di lavoro, la responsabilità civile dei funzionari ospiti nell'esercizio delle loro funzioni è assimilata a quella dei funzionari dell'amministrazione ospitante. I funzionari ospiti sono tenuti al segreto d'ufficio secondo le regole vigenti per i funzionari del paese ospitante.Articolo 12Attività di formazione1. La Commissione, in collaborazione con i paesi partecipanti, facilita la cooperazione strutturata tra gli organismi nazionali di formazione e i funzionari responsabili per la formazione nelle amministrazioni doganali, in particolare con i seguenti strumenti:(a) la fissazione di standard di formazione, lo sviluppo dei programmi di formazione esistenti e, se necessario, di nuovi programmi, in modo da creare un nucleo comune di formazione relativo all'insieme delle regole e delle procedure doganali e consentire così ai funzionari di acquisire le necessarie competenze e conoscenze professionali;(b) ove sia opportuno, il coordinamento della possibilità per i funzionari di tutti i paesi partecipanti di frequentare corsi di formazione in materia doganale, quando tali corsi siano organizzati da un paese partecipante per i propri funzionari;(c) ove sia opportuno, lo sviluppo dell'infrastruttura e degli strumenti necessari per assicurare una formazione doganale comune e una gestione comune delle attività di formazione;(d) l’esame delle possibilità di sviluppare attività di formazione con altri servizi pubblici.2. I paesi partecipanti assicurano che i programmi comuni di formazione e l'infrastruttura per la formazione comune in materia doganale di cui al paragrafo 1, lettera c), siano pienamente integrati nei rispettivi programmi di formazione nazionali.I paesi partecipanti assicurano inoltre che i propri funzionari ricevano la formazione iniziale e permanente necessaria per acquisire le competenze e le conoscenze professionali comuni in conformità ai programmi di formazione, nonché la formazione linguistica necessaria per consentire loro di raggiungere un livello di preparazione sufficiente ai fini della partecipazione al programma.Articolo 13Azioni di monitoraggio1. La Commissione, in cooperazione con i paesi partecipanti, decide quali settori specifici della normativa doganale comunitaria possono essere oggetto di monitoraggio.2. Il monitoraggio è effettuato da gruppi misti di funzionari doganali degli Stati membri e funzionari della Commissione. Seguendo un approccio tematico o regionale, tali gruppi visitano vari punti del territorio doganale della Comunità nei quali le amministrazioni doganali svolgono le loro funzioni. I gruppi analizzano le pratiche doganali a livello nazionale, individuano eventuali difficoltà di applicazione delle norme e, ove opportuno, formulano proposte di adattamento delle norme e dei metodi di lavoro della Comunità, per migliorare l’efficienza globale delle azioni doganali. Le corrispondenti relazioni sono trasmesse agli Stati membri e alla Commissione.Articolo 14Partecipazione al programmaRappresentanti di organismi internazionali, amministrazioni di paesi terzi, operatori economici e loro organizzazioni possono partecipare alle attività organizzate nell’ambito del programma ogniqualvolta ciò sia indispensabile per la realizzazione degli obiettivi di cui agli articoli 4 e 5.Articolo 15Condivisione delle informazioniLa Commissione, in collaborazione con i paesi partecipanti, sviluppa la condivisione strutturata e sistematica delle informazioni derivanti dalle attività del programma.CAPO IIIDISPOSIZIONI FINANZIARIEArticolo 16Dotazione finanziaria1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma per il periodo dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2013 è fissata a 323,8 mio EUR.2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti del quadro pluriennale delle prospettive finanziarie.Articolo 17Spese1. Le spese necessarie per l'attuazione del programma sono ripartite tra la Comunità e i paesi partecipanti conformemente ai paragrafi da 2 a 6.2. La Comunità si fa carico delle spese seguenti:(a) i costi di acquisto, sviluppo, installazione, manutenzione e normale funzionamento degli elementi comunitari dei sistemi di comunicazione e di scambio di informazioni di cui all'articolo 7, paragrafo 3;(b) le spese di viaggio e soggiorno sostenute da funzionari dei paesi partecipanti per attività di benchmarking, visite di lavoro, seminari, workshop, gruppi di progetto e azioni di formazione e monitoraggio;(c) i costi relativi all'organizzazione di seminari e workshop e le spese di viaggio e soggiorno sostenute per la partecipazione di esperti esterni e partecipanti di cui all’articolo 14;(d) i costi di acquisto, sviluppo, installazione e manutenzione di sistemi e moduli di formazione nella misura in cui questi siano comuni a tutti i paesi partecipanti;(e) i costi relativi alle altre attività di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera h).3. I paesi partecipanti cooperano con la Commissione affinché gli stanziamenti siano utilizzati secondo i principi della sana gestione finanziaria.La Commissione, conformemente al regolamento finanziario, stabilisce le regole relative al pagamento delle spese e le comunica ai paesi partecipanti.4. La Commissione adotta, conformemente alla procedura di cui all'articolo 19, paragrafo 2, le misure necessarie alla gestione finanziaria del programma.5. L’allocazione finanziaria del presente programma può riguardare anche le spese relative ad attività di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione finanziaria e valutazione, direttamente necessarie per la gestione del programma e la realizzazione dei suoi obiettivi, in particolare studi, riunioni, azioni di informazione e pubblicazioni, spese connesse a reti informatiche incentrate sullo scambio di informazioni, assieme a tutte le altre spese per assistenza tecnica e amministrativa che la Commissione può dover sostenere per la gestione del programma.6. I paesi partecipanti si fanno carico delle seguenti spese:(a) i costi di sviluppo, acquisto, installazione, manutenzione e normale funzionamento degli elementi non comunitari dei sistemi di comunicazione e di scambio d’informazioni di cui all’articolo 7, paragrafo 4;(b) i costi relativi alla formazione iniziale e permanente dei propri funzionari, compresa la loro formazione linguistica.Articolo 18Controllo finanziarioLe decisioni di finanziamento e tutti gli accordi e i contratti derivanti dalla presente decisione sono soggetti al controllo finanziario e, all'occorrenza, a verifiche effettuate sul posto dalla Commissione, in particolare dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e dalla Corte dei conti europea. Le sovvenzioni concesse in virtù della presente decisione sono soggette all’accordo scritto preliminare dei beneficiari. In tale accordo i beneficiari dichiarano di accettare una verifica da parte della Corte dei conti europea dell'uso da essi fatto dei finanziamenti loro concessi.CAPO IVALTRE DISPOSIZIONIArticolo 19Comitato1. La Commissione è assistita dal “Comitato Dogana 2013” (in appresso “il comitato”).2. Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 7 e dell'articolo 8 della stessa. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 20MonitoraggioIl programma è oggetto di un controllo permanente congiunto da parte dei paesi partecipanti e della Commissione.Articolo 21Valutazione intermedia e finale1. Il programma è oggetto di una valutazione intermedia e di una valutazione finale effettuate sotto la responsabilità della Commissione sulla base delle relazioni redatte dai paesi partecipanti indicate al paragrafo 2 del presente articolo e di altre eventuali informazioni pertinenti. Esso viene valutato rispetto agli obiettivi di cui agli articoli 4 e 5.La valutazione intermedia esamina i risultati di medio periodo ottenuti nella realizzazione del programma in termini di efficacia ed efficienza, nonché il sussistere della pertinenza degli obiettivi iniziali del programma. Valuta, inoltre, l'impiego degli stanziamenti e lo svolgimento dell'attività di monitoraggio e dell'attuazione del programma.La valutazione finale si concentra sull’efficacia e l’efficienza delle attività del programma.2. I paesi partecipanti trasmettono alla Commissione le seguenti relazioni di valutazione:(a) entro il 31 marzo 2011, una relazione di valutazione intermedia sulla pertinenza, l’efficacia e l’efficienza del programma;(b) entro il 31 marzo 2014, una relazione di valutazione finale incentrata, tra l’altro, sull’efficacia e sull’efficienza del programma.3. Sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 2 e di eventuali altre informazioni pertinenti, la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio le seguenti relazioni:(a) entro il 30 settembre 2011, una relazione di valutazione intermedia e una comunicazione sull’opportunità di proseguire la realizzazione del programma;(b) entro il 30 settembre 2014, una relazione di valutazione finale.4. Le suddette relazioni sono trasmesse, a titolo d’informazione, anche al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.Articolo 22AbrogazioneLa decisione n. 253/2003/CE è abrogata con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2008.Tuttavia, gli obblighi finanziari connessi ad iniziative perseguite nell’ambito della suddetta decisione continuano ad essere disciplinati dalla stessa decisione fino al loro completamento.Articolo 23Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Essa è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2008.Articolo 24DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVADENOMINAZIONE DELLA PROPOSTAProposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al programma comunitario Dogana 2013.QUADRO ABM/ABB (Gestione per attività/Suddivisione per attività)Indicare la politica dell'UE e le relative attività oggetto dell'iniziativa: 1404 Politica doganaleLINEE DI BILANCIOLinee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa (ex linee B e A) e loro denominazione:-  140403 programma Dogana 2013-  14010405 Programma Dogana 2013 – Spese di gestione amministrativa-  La struttura definitiva del bilancio per il programma Dogana 2013 verrà decisa in un secondo tempo.Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria:-  Il periodo di validità della base giuridica decorre dall’1.1.2008 al 31/12/2013.-  I pagamenti continueranno anche dopo il 31/12/2013Caratteristiche di bilancioLinea di bilancio | Tipo di spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |140403 | SNO | SD[12] | SI | NO | SI | 1a |14010405 | SNO | SND[13] | SI | NO | SI | 1a |SINTESI DELLE RISORSERisorse finanziarieSintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)Mio EUR (al terzo decimale)IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | A+C+D+E | 47,104 | 53,732 | 55,682 | 60,132 | 64,932 | 67,842 | 349,064 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | B+C+D+E | 20,653 | 40,640 | 52,732 | 56,617 | 60,497 | 64,692 | 53,233 | 349,064 |CofinanziamentoNon pertinenteCompatibilità con la programmazione finanziariax La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.La presente decisione è compatibile con il Quadro finanziario pluriennale allegato all’Accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria. Essa rientra nella rubrica 1a – Competitività per la crescita e l’occupazione.Incidenza finanziaria sulle entratex La proposta non comporta implicazioni finanziarie dirette sulle entrate, anche se la modernizzazione dell’amministrazione doganale dovrebbe rendere la riscossione delle risorse proprie più efficace dal punto di vista dei suoi costi.Risorse umane in equivalente tempo pieno (ETP), compresi funzionari, personale temporaneo ed esterno – cfr. ripartizione al punto 8.2.1.Fabbisogno annuo | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 |Totale risorse umane | 47 | 49 | 49 | 49 | 49 | 49 |CARATTERISTICHE E OBIETTIVINecessità dell'azione a breve e lungo terminePer una analisi più dettagliata cfr. paragrafo 4 della valutazione di impatto del programma Dogana 2013.Il programma Dogana intende rispondere alle sfide presenti e future in materia doganale. Pertanto viene posto l’accento su strumenti intesi a rafforzare la sicurezza all’interno del territorio della Comunità e alla frontiera esterna, a migliorare la competitività delle imprese europee e a rafforzare ulteriormente il funzionamento del mercato interno. Il programma sosterrà inoltre la creazione di una dogana informatizzata senza documenti cartacei.Il programma continuerà a sostenere la rete transeuropea di comunicazione informatizzata sicura fra le amministrazioni doganali e ad estenderne gli strumenti ovunque necessario. Inoltre, continuerà a sviluppare la cooperazione fra le amministrazioni doganali e i loro funzionari attraverso la condivisione delle conoscenze e delle migliori pratiche che dovrebbe consentire agli Stati membri di imparare reciprocamente piuttosto che acquisire esperienza partendo da zero. Il programma tiene conto della circostanza che ogni amministrazione ha punti di partenza diversi. Esso dispone della flessibilità che permette agli Stati membri di sviluppare un piano d’azione su misura per rispondere alle loro particolari esigenze.L’impatto del programma sul lavoro giornaliero è notevole, in quanto gli attuali sistemi informatizzati forniscono ogni giorno informazioni aggiornate a circa 100 000 funzionari doganali. Il programma rappresenta inoltre un importante sostegno ai funzionari doganali nella loro lotta contro la contraffazione e nell’organizzazione dei controlli.Valore aggiunto dell'intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariCfr. sezione 2 della valutazione dell’impatto per Dogana 2013 e Fiscalis 2013.Per una analisi più dettagliata cfr. paragrafo 6 della valutazione dell’impatto del programma Dogana 2013.Se il programma Dogana non esistesse, gli Stati membri avrebbero comunque bisogno di migliorare la cooperazione e cercare di ottenere un’armonizzazione allo scopo di realizzare gli obiettivi di politica doganale dell’Unione europea. Ciò significherebbe, ad esempio, che non esisterebbero fra i 25 Stati membri alcuna rete né sistemi di scambio di informazioni sicuri e che non sarebbero possibili l’interattività e l’interconnettività dei sistemi informatici. Senza il sostegno di un programma comunitario, ci vorrebbe molto più tempo per raggiungere questi obiettivi. Sarebbe più costoso dal punto di vista delle risorse finanziarie e umane, il risultato sarebbe di qualità inferiore e soprattutto organizzato in modo molto meno efficiente. La valutazione intermedia ha dimostrato che vi è un riconoscimento comune fra tutti gli interessati al programma che un programma comunitario è essenziale ai fini del funzionamento dell’Unione doganale UE.Il programma Dogana ha stabilito delle strutture per permettere la condivisione delle conoscenze e delle esperienze fra funzionari doganali in modo organizzato. Grazie a tali strutture, il programma Dogane è divenuto un riferimento per la cooperazione nel settore della realizzazione della politica doganale dell’Unione europea. Esso dispone della flessibilità che permette alle amministrazioni degli Stati membri di sviluppare un piano d’azione su misura per rispondere alle loro particolari esigenze. Senza il programma 2013 non sarebbe possibile organizzare in modo sistematico la condivisione delle informazioni e delle conoscenze fra tutte le amministrazioni doganali e in tutti i settori della politica doganale. Qualora il programma Dogane venisse interrotto, verrebbero meno le strutture e i contatti stabiliti in quanto verrebbe a mancare l’elemento vincolante che li tiene assieme. Le amministrazioni doganali potrebbero di conseguenza finire per ripiegarsi su sé stesse piuttosto che promuovere la condivisione delle conoscenze e l’apprendimento reciproco.Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatoriObiettivi e risultati attesiIl programma è inteso ad assicurare il raggiungimento dei seguenti obiettivi generali:(a) garantire che le attività doganali rispondano alle esigenze del mercato interno, inclusa la sicurezza della catena di approvvigionamento;(b) assicurare che le amministrazioni doganali interagiscano e assolvano i loro obblighi in modo altrettanto efficiente che se costituissero un’unica amministrazione, garantendo l’equivalenza dei controlli in qualsiasi punto del territorio doganale della Comunità e sostenendo l’attività commerciale legittima;(c) garantire la necessaria tutela degli interessi finanziari della Comunità;(d) rafforzare la protezione e la sicurezza dei cittadini;(e) preparare l’allargamento, tra l’altro assicurando lo scambio di esperienze e di conoscenze con le amministrazioni doganali dei paesi interessati.Il programma si prefigge i seguenti obiettivi specifici:(a) ridurre l’onere amministrativo e i costi di conformità degli operatori economici, standardizzando e semplificando ulteriormente i sistemi e controlli doganali, in particolare quelli relativi all’inserimento dei dati e alla gestione dei rischi;(b) individuare, sviluppare e applicare le migliori pratiche di lavoro, soprattutto nei settori del controllo finanziario precedente e successivo allo sdoganamento, dell'analisi dei rischi, dei controlli doganali e delle procedure semplificate;(c) mantenere un sistema di misurazione dei risultati conseguiti dagli Stati membri nelle amministrazioni doganali, al fine di migliorarli;(d) sostenere le azioni volte a prevenire le irregolarità tramite la trasmissione rapida d'informazioni di controllo agli uffici doganali di confine;(e) contribuire alla creazione di un contesto doganale informatizzato pan-europeo sviluppando sistemi interattivi di comunicazione e di scambio di informazioni e procedendo alle necessarie modificazioni legislative e amministrative;(f) mantenere i sistemi di comunicazione e informazione esistenti e, ove opportuno, elaborarne di nuovi;(g) intraprendere azioni dirette ad aiutare i servizi doganali dei paesi che si preparano all’adesione;(h) contribuire all'istituzione di amministrazioni doganali efficienti nei paesi terzi;(i) migliorare la cooperazione fra le amministrazioni doganali della Comunità e dei paesi terzi, in particolare quelle dei paesi partner della Politica europea di vicinato;(j) sviluppare e rafforzare la formazione comune.La Commissione stabilirà annualmente un programma di lavoro.IndicatoriGli indicatori verranno sviluppati prima dell’inizio del programma Dogana 2013.Modalità di attuazione (dati indicativi)X Gestione centralizzatadiretta da parte della CommissioneCONTROLLO E VALUTAZIONESistema di controlloGli indicatori verranno sviluppati in modo da rendere possibile un monitoraggio regolare dei progressi compiuti.Le amministrazioni trasmettono alla Commissione tutte le informazioni necessarie affinché le relazioni di controllo siano redatte nel modo più efficace.ValutazioneValutazione dell'impattoE’ stata preparata una valutazione dell’impatto che accompagnerà la proposta.Valutazione ex-anteLa valutazione ex-ante è stata sostituita dalla valutazione dell’impatto.Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell'esperienza acquisita in precedenti casi analoghi)Modalità e periodicità delle valutazioni successiveLa relazione di valutazione intermedia fornirà un primo esame, in termini di efficacia ed efficienza, dei risultati ottenuti con le realizzazioni di medio termine del programma. Sarà esaminata anche la pertinenza degli obiettivi iniziali del programma per stabilire se sia necessario procedere a modifiche o adeguamenti nella seconda fase di esecuzione del programma. La relazione intermedia sarà basata sulle relazioni presentate dai paesi partecipanti e su tutti gli altri dati disponibili. Essa verrà preparata dalla Commissione.La relazione di valutazione finale si baserà sulla valutazione intermedia, sulle relazioni finali presentate dai paesi partecipanti e su tutti gli altri dati disponibili. Essa fornirà una valutazione finale dell'efficacia ed efficienza del programma confrontando i risultati ottenuti con gli obiettivi fissati dal programma stesso. Potranno essere introdotti altri criteri di valutazione quali l’utilità e la sostenibilità.1. La valutazione intermedia e la valutazione finale del programma saranno effettuate sotto la responsabilità della Commissione sulla base delle relazioni redatte dai paesi partecipanti indicate al paragrafo 2 e di altre eventuali informazioni pertinenti.La valutazione intermedia esamina i risultati di medio periodo ottenuti nella realizzazione del programma in termini di efficacia ed efficienza, nonché la pertinenza degli obiettivi iniziali del programma. Valuta, inoltre, l'impiego degli stanziamenti e lo svolgimento dell'attività di monitoraggio e dell'attuazione del programma.La valutazione finale riguarda, tra l'altro, l'efficacia e l'efficienza delle attività del programma.2. I paesi partecipanti presentano alla Commissione:(a) entro il 31 marzo 2011 una relazione di valutazione intermedia sulla pertinenza, l’efficacia e l’efficienza del programma;(b) entro il 31 marzo 2014 una relazione di valutazione finale incentrata, tra l’altro, sull’efficacia e sull’efficienza del programma.3. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio:(a) entro il 30 settembre 2011 la relazione di valutazione intermedia di cui al paragrafo 1 e una comunicazione sull’opportunità di proseguire la realizzazione del programma;(b) entro il 30 settembre 2014, la relazione di valutazione finale di cui al paragrafo 1.MISURE ANTIFRODELe spese per lo sviluppo dell’infrastruttura informatizzata sicura transeuropea e delle altre attività sviluppate nell’ambito del programma sono eseguite su base contrattuale secondo la procedura stabilita di verifica da parte dei servizi della Commissione prima del pagamento, tenendo conto degli obblighi contrattuali e della sana gestione finanziaria e generale. Misure antifrode (controlli, relazioni, ecc.) sono previste in tutti i contratti stipulati dalla Commissione con i beneficiari.Le azioni comuni (strumenti del pacchetto relativi alle persone) sono finanziate attraverso il bilancio “Azione comune” del programma Dogana 2013. I funzionari sono rimborsati secondo le seguenti modalità.Ogni Stato membro ha un punto di contatto Dogana, che riceve un anticipo per il rimborso di spese di viaggio e di soggiorno dei funzionari che partecipano ad un’attività del programma Dogana secondo le regole finanziarie stabilite per i programmi. I suddetti punti di contatto rimborsano anche una serie di spese organizzative chiaramente definite nella Guida finanziaria del programma. I paesi partecipanti devono riferire in merito a queste spese attraverso l’”Activity Reporting Tool”, mentre devono conservare i documenti giustificativi negli archivi locali per un periodo di almeno cinque anni successivi all’esercizio finanziario nel corso del quale è stata effettuata la spesa.I partecipanti di paesi terzi, di organizzazioni internazionali o del settore privato sono rimborsati direttamente dalla Commissione secondo le pratiche stabilite.Visite di controllo negli Stati membri sono effettuate dai servizi finanziari della Commissione, allo scopo di assicurare il rispetto delle norme finanziarie applicabili alla gestione del programma.DETTAGLI SULLE RISORSEObiettivi della proposta in termini di costi finanziari(Indicare gli obiettivi, le azioni e i risultati) | Tipo di risultato | Costo medio | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | Anno 2013 | TOTALE |Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | Anno 2012 | Anno 2013 |Funzionari o agenti temporanei [18](14 01 01) | A*/AD | 14 | 14 | 14 | 14 | 14 | 14 |B*, C*/AST | 14 | 14 | 14 | 14 | 14 | 14 |Personale finanziato[19] con l'art. 14 01 02 | 12 | 14 | 14 | 14 | 14 | 14 |Altro personale[20] finanziato con l'art. 14 01 04/05 | 7 | 7 | 7 | 7 | 7 | 7 |TOTALE | 47 | 49 | 49 | 49 | 49 | 49 |* Le risorse umane comprendono il personale già menzionato nella proposta di decisione concernente un ambiente privo di supporti cartacei per le dogane e il commercio (COM(2005) 609) e nella proposta di regolamento che istituisce il codice doganale comunitario (COM(2005) 608) e il personale assegnato alla gestione del programma (2A*, 2.B*/C*, 1 SNE).Descrizione delle mansioni derivanti dall'azioneQui di seguito è illustrato l’ulteriore fabbisogno di personale:2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 |A* | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |B* /C* | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |END | 3 | 2 | 0 | 0 | 0 | 0 |Esperti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |Il rafforzamento delle risorse umane comprende il personale già menzionato nella proposta di decisione concernente un ambiente privo di supporti cartacei per le dogane e il commercio (COM(2005) 609) e nella proposta di regolamento che istituisce il codice doganale comunitario (COM(2005) 608).Origine delle risorse umane (statutaria)x Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prorogare: 9 posti attualmente assegnati a questa attività continueranno ad essere utilizzati nel quadro della dogana informatizzata e del codice doganale aggiornato e 8 posti sono stati preassegnati nell’ambito della procedura di bilancio 2006 per queste azioni.x Posti pre-assegnati nell'ambito dell'esercizio SPA/PPB (Strategia politica annuale/Progetto preliminare di bilancio) per il 2007: 8 posti sono richiesti nell’ambito della dogana informatizzata e del codice doganale aggiornato.( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l'anno n ma non previsti nell'esercizio SPA/PPB dell'anno consideratoAltre spese amministrative incluse nell'importo di riferimento (14 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa)Mio EUR (al terzo decimale)Linea di bilancio (numero e denominazione) | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | TOTALE |Altra assistenza tecnica e amministrativa | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |- intra muros* | 1,132 | 1,132 | 1,132 | 1,132 | 1,132 | 1,132 | 6,792 |- extra muros | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |Totale assistenza tecnica e amministrativa | 1,132 | 1,132 | 1,132 | 1,132 | 1,132 | 1,132 | 6,792 |* L’assistenza tecnica e amministrativa comprende solo il personale già menzionato nella proposta di decisione concernente un ambiente privo di supporti cartacei per le dogane e il commercio (COM(2005) 609) e nella proposta di regolamento che istituisce il codice doganale comunitario (COM(2005) 608).Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell'importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | TOTALE |Funzionari e agenti temporanei (14 01 01) | 3,024 | 3,024 | 3,024 | 3,024 | 3,024 | 3,024 | 18,144 |Personale finanziato con l'art. 14 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) (specificare la linea di bilancio) | 0,768 | 0,896 | 0,896 | 0,896 | 0,896 | 0,896 | 5,248 |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell'importo di riferimento) | 3,792 | 3,920 | 3,920 | 3,920 | 3,920 | 3,920 | 23,392 |Calcolo – Funzionari e agenti temporaneiRichiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.1108.000 EUR all’anno per funzionario/agente temporaneoCalcolo – Personale finanziato con l'art. 14 01 02Richiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.164.000 EUR all’anno per il personale finanziato con l'art. 14 01 02Calcolo – Personale finanziato con l'art. 14 01 04/05Richiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.1161.700 EUR all’anno per il personale finanziato con l'art. 14 01 04/05Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento Mio EUR (al terzo decimale) |2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | TOTALE |14 01 02 11 01 – Missioni | 0,300 | 0,300 | 0,300 | 0,300 | 0,300 | 0,300 | 1,800 |14 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |14 01 02 11 03 – Comitati[22] | 0,012 | 0,012 | 0,012 | 0,012 | 0,012 | 0,012 | 0,072 |14 01 02 11 04 – Studi e consulenze | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |14 01 02 11 05 – Sistemi di informazione | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |2 Totale altre spese di gestione (14 01 02 11) | 0,312 | 0,312 | 0,312 | 0,312 | 0,312 | 0,312 | 1,872 |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell'importo di riferimento) | 0,312 | 0,312 | 0,312 | 0,312 | 0,312 | 0,312 | 1,872 |Le riunioni sono già menzionate nella proposta di decisione concernente un ambiente privo di supporti cartacei per le dogane e il commercio (COM(2005) 609) e nella proposta di regolamento che istituisce il codice doganale comunitario (COM(2005) 608).Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento1.000 EUR a missioneComitati: Comitato di comitatologia: Comitato Dogane, una riunione all’anno, spese di viaggio per 27 esperti[1] COM(2005)111 del 6 aprile 2005 (Valutazione dell’impatto – SEC(2005)423).[2] L’espressione “Programma dogana” si riferisce in generale al programma relativo alle dogane (senza tener conto dell’anno di riferimento) indipendentemente dal fatto che si tratti di Dogana 2000, 2002, 2007 o 2013. Quando ci si riferisce ad un programma particolare, viene indicato come “programma 2007” o “programma 2013”.[3] COM(2005) 330 del 20 luglio 2005 e SEC(2005) 622/3 del 2 maggio 2005.[4] GU L 144 del 30.04.2004, versione rettificata in GU L 181 del 18.5.2004, pag. 2[5] COM(2005) 609 def. del 30.11.2005.[6] GU C del […], pag. […].[7] GU C del […], pag. […].[8] GU L 36 del 12.02.2003, pag. 1.[9] Da inserire nel corso dei negoziati.[10] GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1; accordo modificato da ultimo dalla decisione 2003/429/CE (GU L 147 del 14.6.2003, pag. 25).[11] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.[12] Stanziamenti dissociati.[13] Stanziamenti non dissociati.[14] Spesa che non rientra nel Capitolo 14 01 del Titolo 14 interessato.[15] Spesa che rientra nell'articolo 14 01 04 del Titolo 14.[16] La linea relativa alle spese amministrative anticipa l’eventuale esternalizzazione delle attività previste dal programma. I dati di bilancio saranno disponibili soltanto dopo il completamento nel 2006 di uno studio di fattibilità in materia.[17] Spese che rientrano nel capitolo 14 01, ma non negli articoli 14 01 04 o 14 01 05.[18] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.[19] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.[20] Il cui costo è incluso nell'importo di riferimento.[21] Va fatto riferimento alla specifica scheda finanziaria relativa alle agenzie esecutive interessate.[22] Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.