CELEX: 61976CJ0023
Language: it
Date: 1976-12-07
Title: Sentenza della Corte del 7 dicembre 1976. # Luigi Pellegrini & C. s.a.s. contro Commissione delle Comunità europee e Flexon Italia S.p.A. # Causa 23-76.

Avis juridique important

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61976J0023

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 DICEMBRE 1976.  -  LUIGI PELLEGRINI ET C. SAS CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE E FLEXON ITALIA SPA.  -  CAUSA 23/76.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01807 edizione speciale greca pagina 00649 edizione speciale portoghese pagina 00713

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . PROCEDURA - RICORSO - COMPETENZA DELLA CORTE - CLAUSOLA COMPROMISSORIA CONTENUTA IN UN CONTRATTO - PRESENTAZIONE DELL ' ISTANZA - FORMA  ( TRATTATO CEEA , ART . 153 )   2 . LICITAZIONE - VALUTAZIONE - CRITERI - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE - SCELTA DELL ' OFFERTA CARATTERIZZATA DA UN PREZZO DI LIVELLO SUPERIORE A QUELLO DELLE ALTRE OFFERTE - SVIAMENTO DI POTERE - INSUSSISTENZA   ( REGOLAMENTO FINANZIARIO DEL 1973 , ART . 59 , N . 2 )   3 . PROCEDURA - RICORSO - MEZZI D ' IMPUGNAZIONE - SVIAMENTO DI POTERE - PROVA  4 . PROCEDURA - SPESE - COMPENSAZIONE - MOTIVO ECCEZIONALE   ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 69 , PAR  3 )    

Massima

1 . UN ' ISTANZA AI SENSI DELL ' ART . 153 DEL TRATTATO CEEA E REGOLARMENTE PROPOSTA QUALORA SIA CORREDATA DAGLI STRUMENTI CONTRATTUALI E DALLA CORRISPONDENZA CHE AD ESSI SI RIFERISCE .   2 . NON E PREVISTO CHE , NELLA VALUTAZIONE DELLE CARATTERISTICHE TECNICHE E FINANZIARIE DELLE OFFERTE , IL PREZZO DEBBA ESSERE L ' UNICO ELEMENTO DECISIVO . IN UN PROCEDIMENTO DI ' LICITAZIONE ' , IL FATTO CHE LA SCELTA DELL ' AMMINISTRAZIONE CADA SU UN ' IMPRESA LA CUI OFFERTA SIA SITUATA AD UN LIVELLO DI PREZZO SUPERIORE A QUELLO DELLE ALTRE OFFERTE NON COSTITUISCE , DI PER SE , UNO SVIAMENTO DI POTERE .   3 . L ' ESISTENZA DI UNO SVIAMENTO DI POTERE POTREBBE ESSERE AMMESSA SOLTANTO QUALORA FOSSE PROVATO CHE I MOTIVI DELLA SCELTA DELL ' AMMINISTRAZIONE ERANO ESTRANEI ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO .   4 . COSTITUISCE UN MOTIVO ECCEZIONALE , CHE RENDE POSSIBILE LA COMPENSAZIONE DELLE SPESE , IL FATTO CHE UNA DELLE PARTI ABBIA POTUTO LEGITTIMAMENTE RITENERE , IN OCCASIONE DI UN PROCEDIMENTO DI LICITAZIONE , DI AVERE BUONE RAGIONI PER CHIEDERE CHE L ' AMMINISTRAZIONE GIUSTIFICASSE DINANZI ALLA CORTE I MOTIVI DELLA SUA SCELTA .    

Parti

NELLA CAUSA 23-76 , LUIGI PELLEGRINI & C . S.A.S . ( VARESE ), CON GLI AVVOCATI ATTILIO SPOZIO E ALESSANDRO MIGLIAZZA , PATROCINANTI DINANZI AI PIU ELEVATI ORGANI GIURISDIZIONALI ITALIANI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVVOCATO ARENDT , 34/B/IV , RUE PHILIPPE II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . GIANLUIGI CAMPOGRANDE , DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA STESSA COMMISSIONE , PLACE DE LA GARE ,   CONVENUTA ,   E FLEXON ITALIA S.P.A . ( VENEZIA-MESTRE ), CON L ' AVVOCATO G . B . GASPARINI , DEL FORO DI VENEZIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ADEMPIMENTO DI UN CONTRATTO CONCLUSO FRA LA RICORRENTE E LA COMMISSIONE ED IL RISARCIMENTO DEI DANNI CONSEGUENTI AL MANCATO RISPETTO DEL PERIODO DI PREAVVISO ( DOMANDA PROPOSTA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA IN FORZA DI UNA CLAUSOLA COMPROMISSORIA AI SENSI DELL ' ART . 153 DEL TRATTATO CEEA ), NONCHE L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CON CUI VENIVA ATTRIBUITO ALLA SOCIETA FLEXON ITALIA L ' APPALTO PER I LAVORI DI PULIZIA NELLO STABILIMENTO DI ISPRA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO PERVENUTO IN CANCELLERIA IL 9 MARZO 1976 , L ' IMPRESA LUIGI PELLEGRINI & C . S.A.S ., INCARICATA DAL 1960 DEI LAVORI DI PULIZIA PRESSO IL CENTRO RICERCHE NUCLEARI DI ISPRA , CHIEDE , IN PRIMO LUOGO , LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE AL RISARCIMENTO DEI DANNI PER AVER POSTO ILLECITAMENTE FINE AI LORO RECIPROCI RAPPORTI CONTRATTUALI E , INOLTRE , L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE AFFIDAVA L ' ESECUZIONE DEI LAVORI DI PULIZIA AD UN ' IMPRESA CONCORRENTE .    2 NEL 1971 , AVENDO DECISO DI PORRE FINE AI SUOI PRECEDENTI IMPEGNI CONTRATTUALI , LA COMMISSIONE BANDIVA UNA GARA PER LA CONCLUSIONE DI UN NUOVO CONTRATTO D ' APPALTO , RELATIVO AI LAVORI DI PULIZIA DEL SUDDETTO STABILIMENTO , PER LA DURATA DI TRENTASEI MESI A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1972 , IN BASE AD UN ' PROGETTO DI CONVENZIONE '  ELABORATO DALLA STESSA COMMISSIONE .    3 LA RICORRENTE PRENDEVA REGOLARMENTE PARTE ALLA GARA , MA LA SUA OFFERTA NON VENIVA ACCETTATA .    4 IN SEGUITO AL FATTO CHE L ' IMPRESA PRESCELTA RECEDEVA DAL CONTRATTO PRIMA ANCORA DI AVER COMINCIATO A DARVI ESECUZIONE , LA COMMISSIONE CHIEDEVA VERBALMENTE ALLA RICORRENTE DI PROVVEDERE ALLA PULIZIA DELLO STABILIMENTO , PER I MESI DI GENNAIO E FEBBRAIO 1972 , SECONDO I TERMINI E LE CONDIZIONI SPECIFICATI NEL ' PROGETTO DI CONVENZIONE ' .    5 LA RICORRENTE ACCETTAVA TALE PROPOSTA E L ' ACCORDO COSI RAGGIUNTO VENIVA CONFERMATO MEDIANTE LETTERA DELLA COMMISSIONE IN DATA 20 DICEMBRE 1971 , OVE SI FACEVA ESPRESSO RIFERIMENTO ALLE ' PRESTAZIONI DEFINITE NEL PROGETTO DI CONVENZIONE ' .    6 L ' ACCORDO VENIVA SUCCESSIVAMENTE RINNOVATO PIU VOLTE , PER RISPETTIVI PERIODI DI UNO , DUE O TRE MESI , FINO AL DICEMBRE 1975 .    7 IN ESITO AD UNA NUOVA GARA D ' APPALTO , CUI DI NUOVO PARTECIPAVA LA RICORRENTE , LA COMMISSIONE COMUNICAVA VERBALMENTE A QUEST ' ULTIMA , NEL DICEMBRE 1975 , CHE UNA DITTA CONCORRENTE ERA RISULTATA VINCITRICE , MA LE CHIEDEVA DI CONTINUARE AD EFFETTUARE LE PULIZIE DELLO STABILIMENTO DURANTE IL MESE DI GENNAIO 1976 , PER FACILITARE IL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE .   PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA BASATA SUL CONTRATTO  SULLA COMPETENZA   8 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE QUESTA CORTE E COMPETENTE A PRONUNZIARSI SUL PRIMO CAPO DELLE CONCLUSIONI FORMULATE NEL RICORSO , IN FORZA DELLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA CONTENUTA NELL ' ART . 15 DEL ' PROGETTO DI CONVENZIONE ' . DETTO ARTICOLO PREVEDE ESPRESSAMENTE CHE LA CORTE DI GIUSTIZIA HA GIURISDIZIONE , AI SENSI DELL ' ART . 153 DEL TRATTATO CEEA , SULLE CONTROVERSIE , RELATIVE ALLA CONVENZIONE , TRA LA COMMISSIONE ED IL CONTRAENTE , MENTRE PER IL RESTO LA CONVENZIONE E RETTA DALLA LEGGE ITALIANA .    9 E PACIFICO FRA LE PARTI CHE L ' ACCORDO DA ESSE CONCLUSO NEL DICEMBRE 1971 IMPLICAVA ATTRIBUZIONE DI GIURISDIZIONE A QUESTA CORTE . LA COMMISSIONE , TUTTAVIA , PUR DICHIARANDOSI DISPOSTA A SOTTOMETTERSI A TALE GIURISDIZIONE , HA ESPRESSO QUALCHE DUBBIO IN MERITO ALLA VALIDITA FORMALE DELLA CLAUSOLA RELATIVA ALLA COMPETENZA GIURISDIZIONALE .    10 A NORMA DELL ' ART . 38 , PAR  6 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LE ISTANZE PROPOSTE AI SENSI DELL ' ART . 153 DEL TRATTATO EURATOM DOVEVANO ESSERE CORREDATE DA UNA COPIA DELLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA . QUESTA CONDIZIONE E STATA SODDISFATTA NEL CASO DI SPECIE , MEDIANTE NOTIFICA , DEGLI STRUMENTI CONTRATTUALI ( CONSISTENTI NEL ' PROGETTO DI CONVENZIONE '  E NELLA CORRISPONDENZA CHE A QUESTO SI RIFERISCE ); SECONDO L ' ART . 153 , LA CORTE E STATA QUINDI LEGITTIMAMENTE ADITA .   NEL MERITO   11 DATO L ' ESPRESSO RIFERIMENTO DELLA LETTERA 20 DICEMBRE 1971 ALLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DAL ' PROGETTO DI CONVENZIONE ' , LE CLAUSOLE DI QUEST ' ULTIMO DISCIPLINAVANO NECESSARIAMENTE I RAPPORTI CONTRATTUALI IN QUANTO NON FOSSERO ESCLUSE O MODIFICATE DALL ' ESPRESSO TENORE DELLA CORRISPONDENZA INTERCORSA FRA LE PARTI . ERA DI CONSEGUENZA ESCLUSA L ' APPLICAZIONE DELLA CLAUSOLA CHE , NELL ' ART . 2 , STABILIVA IN TRENTASEI MESI LA DURATA DEL CONTRATTO .    12 LA RICORRENTE RICHIAMA , IN PRIMO LUOGO , L ' ART . 3 DEL ' PROGETTO DI CONVENZIONE ' , CHE RICONOSCE ALLA COMMISSIONE LA FACOLTA DI RECESSO UNILATERALE , PREVIO PREAVVISO DI TRE MESI , PER SOSTENERE CHE L ' ISTITUZIONE CONVENUTA ERA TENUTA A DARLE IL SUDDETTO PREAVVISO PRIMA DI PORRE FINE AI RAPPORTI CONTRATTUALI DI CUI TRATTASI .    13 DETTA CLAUSOLA , CHE PUR SI APPLICA , IN DETERMINATE CIRCOSTANZE , IN CASO DI ANTICIPATO RECESSO DAL CONTRATTO , NON PUO ESSERE OPERANTE NELLA FATTISPECIE .    14 LA LETTERA 18 SETTEMBRE 1975 PRECISA INFATTI CHE L ' INCARICO DEI LAVORI DI PULIZIA RESTAVA AFFIDATO ALLA RICORRENTE SOLO FINO AL 31 DICEMBRE SUCCESSIVO .    15 PER DI PIU , CON ALTRA LETTERA 18 SETTEMBRE 1975 , SI NOTIFICAVA ALLA RICORRENTE CHE VENIVA BANDITA UNA GARA D ' APPALTO , CUI ESSA PARTECIPAVA PRESENTANDO LA PROPRIA OFFERTA ALLA DIREZIONE DEL CENTRO .    16 STANDO COSI LE COSE , I RAPPORTI CONTRATTUALI DOVEVANO ESTINGUERSI IL 31 DICEMBRE 1975 .    17 LA RICORRENTE RICHIAMA , IN SECONDO LUOGO , IN BASE ALLA LEGGE ITALIANA , DA APPLICARE AL CONTRATTO IN FORZA DELL ' ART . 15 , PUNTO 1 ) DEL ' PROGETTO DI CONVENZIONE ' , QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 1563 , 2* COMMA , DEL CODICE CIVILE ITALIANO .    18 SECONDO QUESTA NORMA , RELATIVA AI CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE , SE L ' AVENTE DIRITTO ALLA FORNITURA HA FACOLTA DI FISSARE LA SCADENZA DELLE SINGOLE PRESTAZIONI , EGLI DEVE COMUNICARNE LA DATA AL SOMMINISTRANTE CON UN CONGRUO PREAVVISO .    19 ANCHE AMMESSO CHE TALE NORMA SI DOVESSE APPLICARE AL CONTRATTO IN QUESTIONE , LA RICORRENTE ERA NECESSARIAMENTE A CONOSCENZA ( DAL MOMENTO IN CUI , NEL SETTEMBRE 1975 , LA COMMISSIONE LE AVEVA COMUNICATO CHE IL 31 DICEMBRE SUCCESSIVO LE SUE PRESTAZIONI AVREBBERO DOVUTO CESSARE E CHE VENIVA BANDITA UNA GARA PER LA CONCLUSIONE DI UN NUOVO CONTRATTO D ' APPALTO ) DEL FATTO CHE I RAPPORTI CONTRATTUALI ALLORA VIGENTI SI SAREBBERO ESTINTI IL 31 DICEMBRE 1975 , CIOE ALLA SCADENZA DI UN TERMINE DI 3 MESI .    20 QUESTO TERMINE , CORRISPONDENTE A QUELLO STABILITO NEL ' PROGETTO DI CONVENZIONE '  PER IL CASO DI RECESSO ANTICIPATO , VA CONSIDERATO COME UN CONGRUO PERIODO DI PREAVVISO .    21 INTERPELLANDO LA RICORRENTE , NEL DICEMBRE 1975 , QUANTO ALL ' ESECUZIONE , A TITOLO PROVVISORIO , DEI LAVORI DI PULIZIA DELLO STABILIMENTO DI ISPRA DURANTE IL MESE DI GENNAIO 1976 , AL FINE DI PERMETTERE IL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE ALLA NUOVA SOCIETA APPALTATRICE , LA COMMISSIONE NON AGIVA NELL ' ESERCIZIO DI DIRITTI ATTRIBUITILE DAL ' PROGETTO DI CONVENZIONE ' . ESSA PROPONEVA INVECE LA CONCLUSIONE , PER UN BREVE PERIODO , DI UN NUOVO CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO , PROPOSTA ACCETTATA DALLA PELLEGRINI .    22 IN QUANTO FONDATO SUL PRETESO INADEMPIMENTO DEL CONTRATTO , IL RICORSO VA QUINDI RESPINTO .   PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO   23 LA RICORRENTE CHIEDE CHE VENGA ANNULLATO L ' ATTO MEDIANTE IL QUALE LA COMMISSIONE DECIDEVA DI STIPULARE CON LA FLEXON ITALIA IL NUOVO CONTRATTO PER I LAVORI DI PULIZIA DELLO STABILIMENTO DI ISPRA , SOSTENENDO CHE TALE ATTO E VIZIATO DA SVIAMENTO DI POTERE O , QUANTO MENO , NEGLIGENZA GRAVE .    24 ESSA SI BASA , AL RIGUARDO , SUL FATTO CHE L ' OFFERTA ACCETTATA SUPERAVA TUTTE LE ALTRE DEL 50 % , E CHE GLI UNICI MOTIVI SUI QUALI LA COMMISSIONE FONDAVA LA SUA DECISIONE , INDICATI NEL PARERE OBBLIGATORIO DELLA ' COMMISSIONE CONSULTIVA DEGLI ACQUISTI E DEI CONTRATTI ' , ERANO ESTRANEI ALLA SCELTA DI UN ' IMPRESA CHE DOVEVA PROVVEDERE ALLA PULIZIA DEL SOLO STABILIMENTO DI ISPRA .    25 SECONDO LA RICORRENTE , POICHE ESSA AVEVA FORNITO LE SUE PRESTAZIONI IN MODO ASSOLUTAMENTE SODDISFACENTE PER VARI ANNI , COME ATTESTATO DALLE VALUTAZIONI ESPRESSE IN PROPOSITO DALLA DIREZIONE DELLO STABILIMENTO DI ISPRA , IL VERO SCOPO PERSEGUITO INDICENDO LA GARA D ' APPALTO ERA STATO QUELLO DI METTERLA DA PARTE E DI ATTRIBUIRE UN INDEBITO VANTAGGIO ALLA SOCIETA FLEXON .    26 A NORMA DELL ' ART . 59 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO DEL 1973 ( GU 1973 , N . L 116 , PAG . 15 ), L ' AMMINISTRAZIONE PUO SCEGLIERE LIBERAMENTE L ' OFFERTA ' GIUDICATA PIU RISPONDENTE ' , IL CHE IMPLICA UN CERTO MARGINE DI DISCREZIONALITA .    27 LA SUDDETTA NORMA NON PREVEDE CHE , NELLA VALUTAZIONE DELLE CARATTERISTICHE TECNICHE E FINANZIARIE DELLE OFFERTE , IL PREZZO DEBBA ESSERE L ' UNICO ELEMENTO DECISIVO .    28 IN UN PROCEDIMENTO DI LICITAZIONE , IL FATTO CHE LA SCELTA DELLA COMMISSIONE SIA CADUTA SU UN ' IMPRESA LA CUI OFFERTA ERA SITUATA AD UN LIVELLO DI PREZZO SUPERIORE A QUELLO DELLE ALTRE OFFERTE NON COSTITUISCE , DI PER SE , UNO SVIAMENTO DI POTERE .    29 I MOTIVI INDICATI DALLA COMMISSIONE PER SPIEGARE LA SUA SCELTA ( FRA L ' ALTRO , LA STABILITA DELL ' OCCUPAZIONE , CHE L ' IMPRESA PRESCELTA ERA IN GRADO DI GARANTIRE AI PROPRI DIPENDENTI , GRAZIE ALLA POSSIBILITA DI DESTINARLI EVENTUALMENTE AD ALTRE MANSIONI ) ERANO COMPRESI TRA I FATTORI , DI ORDINE TECNICO DI CUI ESSA POTEVA , IN FORZA DELL ' ART . 59 DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO , TENER CONTO NELL ' EFFETTUARE TALE SCELTA .    30 L ' ESISTENZA DI UNO SVIAMENTO DI POTERE POTREBBE ESSERE AMMESSA SOLTANTO QUALORA FOSSE PROVATO CHE I MOTIVI DELLA SCELTA DELLA COMMISSIONE ERANO ESTRANEI ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO . BENCHE LE ALLEGAZIONI DELLA RICORRENTE POSSANO FAR SORGERE QUALCHE DUBBIO IN PROPOSITO , TALE CIRCOSTANZA NON E STATA SUFFICIENTEMENTE PROVATA .   SULLA RICEVIBILITA DELLE CONCLUSIONI FORMULATE NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA FLEXON ITALIA   31 LA RICORRENTE HA AGITO CONGIUNTAMENTE CONTRO LA COMMISSIONE E CONTRO L ' IMPRESA FLEXON ITALIA S.P.A . NEI CONFRONTI DI QUEST ' ULTIMA , CUI NON SI APPLICA LA CLAUSOLA COMPROMISSORIA SULLA QUALE E BASATO IL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA , QUESTA CORTE NON HA GIURISDIZIONE .    32 LE AZIONI DI ANNULLAMENTO BASATE SULL ' ART . 146 DEL TRATTATO CEEA POSSONO ESSERE DIRETTE SOLTANTO CONTRO L ' ISTITUZIONE CHE ABBIA EMANATO L ' ATTO IMPUGNATO .    33 IN QUANTO DIRETTO CONTRO LA SOCIETA FLEXON ITALIA , IL RICORSO E PERCIO IRRICEVIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  34 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA . POICHE LA FLEXON NON HA FORMULATO CONCLUSIONI IN PROPOSITO , LE SPESE DA ESSA INCONTRATE RESTANO A SUO CARICO .    35 QUANTO ALLE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE , PARTE NON SOCCOMBENTE , L ' ART . 69 , PAR  3 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA STABILISCE CHE LA CORTE PUO , PER MOTIVI ECCEZIONALI , COMPENSARE LE SPESE . NELLA FATTISPECIE , LA RICORRENTE AVEVA RICEVUTO DALLA COMMISSIONE ASSICURAZIONI NEL SENSO CHE LE SUE PRESTAZIONI ERANO STATE IN PASSATO PIENAMENTE SODDISFACENTI , ED AVEVA APPRESO CHE I PREZZI DELLA SOCIETA FLEXON ERANO NETTAMENTE SUPERIORI AI PROPRI : ESSA HA QUINDI POTUTO LEGITTIMAMENTE RITENERE DI AVER BUONE RAGIONI PER CHIEDERE CHE LA COMMISSIONE GIUSTIFICASSE DINANZI ALLA CORTE I MOTIVI DELLA SUA SCELTA . STANDO COSI LE COSE , E OPPORTUNO , INVECE DI PORRE LE SPESE INTERAMENTE A CARICO DELLA RICORRENTE , STATUIRE CHE QUEST ' ULTIMA SOPPORTERA SOLTANTO QUELLE DA ESSA INCONTRATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   DICHIARA E STATUISCE :   1O IL RICORSO E RESPINTO ;   2O CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE RISPETTIVAMENTE INCONTRATE .