CELEX: C1998/258/31
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: Ricorso del signor G. van der Wal avverso la sentenza pronunciata il 19 marzo 1998 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-83/96 fra, da un lato, G. van der Wal, sostenuto dal Regno dei Paesi Bassi e, dall'altro, la Commissione delle Comunità europee (Causa C-189/98 P)

C 258/18                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    15.8.98
     comunitario e, in particolare, della decisione 94/90.            Motivi e principali argomenti
     Infatti, la decisione sull'accesso ai documenti in
     oggetto spetterebbe, secondo il Tribunale, quantomeno
     sincheÂ il procedimento rimanga pendente dinanzi al              Il versamento degli assegni di cui sopra alle donne in con-
     giudice nazionale, esclusivamente a quest'ultimo in              dizioni che non sono prescritte per gli uomini che prestano
     base al suo diritto processuale. Ciò significherebbe che         attivitaÁ lavorativa eÁ incompatibile con i dettami
     l'accesso ai documenti della Commissione dipende-                dell'art. 119 del Trattato CE e della direttiva 75/117/CEE.
     rebbe volta a volta dal sistema giuridico applicato.
                                                                      L'eliminazione di questa discriminazione doveva essere
Ð Violazione del combinato disposto degli artt. 33 e 44               portata a termine entro il 1o gennaio 1981, data di entrata
     dello Statuto della Corte di giustizia: il Tribunale non         in vigore in Grecia dell'art. 119 del Trattato CE e della
     avrebbe adeguamente motivato la sentenza impugnata,              direttiva 75/117/CEE. La Repubblica ellenica ha adeguato
     dato che non avrebbe indicato in che modo l'art. 6               la propria legislazione alle disposizioni di cui sopra, ma
     della Convenzione europea sui diritti dell'uomo, sul             non ha conferito effetto retroattivo a detto adeguamento.
     quale il Tribunale basa il principio di autonomia pro-           Il mancato versamento degli assegni di cui sopra alle
     cedurale del giudice nazionale, sarebbe violato nell'i-          donne sposate che prestano attivitaÁ lavorativa con effetto
     potesi in cui fosse la Commissione a decidere in merito          retroattivo dal 1o gennaio 1981 non solo ha costituito un
     all'accesso a documenti redatti dalla medesima relati-           pregiudizio per le donne lavoratrici sotto il profilo della
     vamente a un ben definito procedimento giudiziario.              retribuzione, nel periodo decorrente dalla data di entrata
                                                                      in vigore della norma fino all'adeguamento della norma-
(1) GU C 137 del 2.5.1998, pag. 14.                                   tiva greca, ma continua ad avere effetti illegittimi, in
(2) GU L 46 del 18.2.1994, pag. 58.                                   quanto detti assegni vengono presi in considerazione per il
(3) Sentenza 5 marzo 1997, causa T-105/95, WWF UK/Commis-             calcolo delle pensioni. La normativa risulta quindi in con-
    sione.                                                            trasto anche con l'art. 4, n. 1, della direttiva 79/7/CEE,
                                                                      che vieta ogni discriminazione pregiudizievole nel settore
                                                                      della previdenza sociale a motivo del sesso, in modo parti-
                                                                      colare per quanto riguarda il calcolo delle prestazioni.
                                                                      (1) GU L 45 del 19.2.1975, pag. 19.
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro              (2) GU L 6 del 10.1.1979, pag. 24.
    la Repubblica ellenica, presentato il 18 maggio 1998
                        (Causa C-187/98)
                          (98/C 258/30)
Il 18 maggio 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-                Ricorso del signor G. van der Wal avverso la sentenza pro-
pee, rappresentata dal signor Demetrio Gouloussis, consi-             nunciata il 19 marzo 1998 dal Tribunale di primo grado
gliere giuridico della Commissione, con domicilio eletto in           delle ComunitaÁ europee nella causa T-83/96 fra, da un
Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,                 lato, G. van der Wal, sostenuto dal Regno dei Paesi Bassi
membro del servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg,                  e, dall'altro, la Commissione delle ComunitaÁ europee
ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ                                  (Causa C-189/98 P)
europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
                                                                                               (98/C 258/31)
La Commissione delle ComunitaÁ europee chiede che la
Corte voglia:
                                                                      Il 19 maggio 1998 il signor G. van der Wal, rappresentato
                                                                      dalla signora avv. L.Y.J.M. Parret, con domicilio eletto in
Ð dichiarare che la Repubblica ellenica eÁ venuta meno                Lussemburgo presso l'avv. A. May, Grand-rue 31, ha pro-
     agli obblighi che le incombono in virt del diritto              posto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-
     comunitario e delle disposizioni dell'art. 119 del Trat-         pee un ricorso avverso la sentenza pronunciata il 19 marzo
     tato CE, dell'art. 3 della direttiva 75/117/CEE (1) e            1998 dal Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
     dell'art. 4, n. 1, della direttiva 79/7/CEE (2), in quanto       pee nella causa T-83/96 fra, da un lato, G. van der Wal,
     non ha abrogato, con effetto retroattivo dalla data di           sostenuto dal Regno dei Paesi Bassi e, dall'altro, la Com-
     entrata in vigore in Grecia delle disposizioni di cui            missione delle ComunitaÁ europee.
     sopra, le normative che, relativamente al versamento
     ai lavoratori subordinati di assegni familiari o di asse-
     gni di capofamiglia presi in considerazione per la               Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
     determinazione dell'entitaÁ delle prestazioni previden-
     ziali, avevano stabilito per le donne sposate che svolge-
     vano attivitaÁ lavorativa condizioni sostanziali speciali        1. dichiarare ricevibile il presente ricorso avverso la sen-
     che non sussistevano per gli uomini sposati altresì svol-             tenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
     genti attivitaÁ lavorativa.                                           europee 19 marzo 1998 nella causa T-83/96 (1);
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2. annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                        dalla Commissione senza che il ricorrente abbia avuto
    19 marzo 1998 nella causa T-83/96, e statuendo di                        la possibilitaÁ su tale punto di far valere un qualsiasi
    nuovo, dichiarare nulla la decisione della Commissione                   argomento di fatto o di diritto.
    29 marzo 1996 diretta al ricorrente;
                                                                        (1) GU C 137 del 2.5.1998, pag. 14.
                                                                        (2) GU L 46 del 18.2.1994, pag. 58.
3. condannare la Commissione delle ComunitaÁ europee
    al pagamento delle spese di causa in entrambi i gradi
    di giudizio.
Motivi e principali argomenti
                                                                        Ricorso del signor Georgez Tzoano contro la sentenza del
Ð Violazione della decisione della Commissione 94/90/                   Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Quarta
    CECA, CEE, Euratom (2), relativa all'accesso ai docu-               Sezione) 19 marzo 1998, nella causa T-74/96, Georges
    menti della Commissione                                             Tzoano contro Commissione delle ComunitaÁ europee, pro-
                                                                                            posto il 19 maggio 1998
    Ð Il Tribunale non ha osservato il requisito secondo                                       (Causa C-191/98 P)
         cui, ai sensi della decisione 94/90, per rifiutare a
         priori l'accesso a qualsiasi documento, la Commis-                                      (98/C 258/32)
         sione deve dimostrare che la sua diffusione, a
         causa delle informazioni in esso contenute, può
         effettivamente arrecare danno all'interesse generale
         che viene tutelato dalla prima categoria di ecce-              Il 19 maggio 1998 il signor Georges Tzoano, con l'avv.
         zioni nella decisione 94/90.                                   Eric Boigelot, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
                                                                        Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Louis Schiltz, rue
                                                                        du Fort Rheinsheim, 2, ha proposto dinanzi alla Corte di
    Ð Applicando per la decisione sull'accesso ai docu-                 giustizia delle ComunitaÁ europee (Quarta Sezione)
         menti della Commissione di cui trattasi il criterio            19 marzo 1998, nella causa T-74/96, Georges Tzoano con-
         della destinazione dei documenti Ð nella fattispe-             tro Commissione delle ComunitaÁ europee.
         cie i giudici nazionali ai quali erano dirette le let-
         tere in questione Ð il Tribunale ha violato le
         disposizioni e le finalitaÁ della decisione 94/90.
                                                                        Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
    Ð NeÂ la decisione 94/90 neÂ altre norme giuridiche
         offrono sostegno alla posizione del Tribunale
                                                                        a) annullare la sentenza impugnata (1);
         secondo cui l'eccezione della tutela dell'interesse
         generale (pi in particolare «procedimenti giudi-
         ziari») mira a che sia preso in considerazione in
         generale il principio dell'autonomia procedurale               b) decidere essa stessa la causa accogliendo il suo ricorso
         dei giudici e la portata di questa deroga non si                    iniziale:
         estende perciò solo alla tutela delle parti, ma anche
         all'autonomia procedurale del giudice nazionale e
         del giudice comunitario.                                            Ð annullare la decisione della convenuta 22 giugno
                                                                                  1995, con cui egli eÁ stato destituito senza perdita
                                                                                  delle spettanze di pensione di anzianitaÁ, noncheÂ la
Ð Violazione della convenzione europea per i diritti del-                         decisione 19 febbraio 1996, recante rigetto
    l'uomo: la convenzione europea per i diritti dell'uomo,                       espresso del reclamo da lui presentato il 21 settem-
    in particolare l'art. 6, e la giurisprudenza che ad esso                      bre 1995 avverso la decisione impugnata;
    si riferisce non offrono alcun aiuto per l'affermazione
    del Tribunale secondo cui da essa non deriva alcun
    «principio di autonomia procedurale». NeÂ la finalitaÁ                   Ð condannare la convenuta alle spese dei due giudizi.
    dell'art. 6 della convenzione europea per i diritti del-
    l'uomo neÂ l'interpretazione che viene data alle garanzie
    che sono descritte in tale articolo offrono un fonda-               Motivi e principali argomenti
    mento giuridico per il ragionamento del Tribunale.
                                                                        Violazione del diritto comunitario, e in particolare:
Ð Violazione dell'obbligo di motivazione.
Ð Violazione del principio dell'autonomia delle parti e                 Ð dell'art. 33 dello Statuto della Corte di giustizia, del-
    dei diritti della difesa: il Tribunale si sostituisce alla               l'obbligo di motivazione delle sentenze che implica, fra
    Commissione e giustifica i motivi per il rigetto dedotti                 l'altro, che la motivazione fornita sia legalmente