CELEX: C2001/186/26
Language: it
Date: 2001-06-30 00:00:00
Title: Causa T-97/01: Ricorso proposto il 4 maggio 2001 dal signor Christos Gogos contro la Commissione delle Comunità europee

30.6.2001                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 186/17
Motivi e principali argomenti                                                       2)   la decisione della commissione giudicatrice del citato
                                                                                         concorso di attribuire al ricorrente un voto negativo
I ricorrenti s’oppongono nella specie alla nomina, con effetto                           in esito al suddetto nuovo esame orale e di non
a decorrere dal 1o luglio 2001, del nuovo segretario generale                            iscriverlo nell’elenco dei candidati ritenuti idonei,
della Corte dei conti.                                                                   decisione registrata e comunicata al ricorrente con
                                                                                         lettera              dell’istituzione        convenuta
A sostegno della domanda deducono i seguenti motivi:                                     n. 2556/17.10.2000;
—     Errori di diritto nell’avviso di posto vacante, atteso                        3)   la risposta dell’istituzione convenuta 20 febbraio
      che, mentre l’avviso di posto vacante prevedeva che il                             2001 recante rigetto dei reclami amministrativi
      candidato prescelto sarebbe stato retribuito sulla base                            n. R/502/00 e n. R/627/00 proposti dal ricorrente
      dello schema A1, la Corte ha successivamente previsto di                           avverso i due atti impugnati, innanzi citati;
      proporre il posto di cui trattasi ad un livello «fuori
      schema». Inoltre, il requisito dell’esperienza professionale
      e quello relativo alla capacità di assunzione di responsabi-                  4)   ogni altro provvedimento esecutivo dell’istituzione
      lità di direzione di un’organizzazione provvista di rilevan-                       convenuta connesso ai precedenti;
      te personale, non risponderebbe alle esigenze di esattezza
      e precisione.
                                                                              —     condannare la convenuta a versare al ricorrente l’importo
—     Errore manifesto di valutazione dei criteri con cui,                          di Euro 50 000 a titolo di risarcimento del danno morale
      segnatamente, la Corte ha considerato la carriera A6/A7                       e materiale cagionatogli dai provvedimenti innanzi citati;
      ai fini del calcolo dei quindici anni di esperienza richiesti.
—     Vizio procedurale nella selezione dei candidati, atteso che             —     condannare la convenuta alle spese.
      nessuno dei candidati, contrariamente a quanto previsto
      nell’avviso di posto vacante, è stato convocato ad un
      colloquio.
—     Errore manifesto di valutazione nella scelta del candidato.             Motivi e principali argomenti
                                                                              Il ricorrente contesta all’istituzione convenuta:
                                                                              Sulle domande di annullamento
Ricorso proposto il 4 maggio 2001 dal signor Christos
  Gogos contro la Commissione delle Comunità europee
                                                                              —     Violazione dell’art. 233 CE, considerata autonomamente
                                                                                    nonché unitamente alla violazione del principio della
                          (Causa T-97/01)                                           parità di trattamento e violazione delle regole che discipli-
                                                                                    nano il funzionamento delle commissioni giudicatrici;
                          (2001/C 186/26)
                                                                                    a)   è incompatibile con l’art. 233 CE (e con il principio
                                                                                         e le regole innanzi citati) il modo in cui l’istituzione
                     (Lingua processuale: il greco)                                      convenuta ha scelto di conformarsi alla sentenza del
                                                                                         Tribunale di primo grado 23 febbraio 2000;
Il 4 maggio 2001 il signor Christos Gogos, assistente ammini-
strativo alla Commissione delle Comunità europee, con l’avv.                        b)   costituisce legittimo adeguamento alla sentenza del
Haris Tagaras, dello studio Sagias, Licabetto 5, Atene 106 72,                           Tribunale di primo grado 23 febbraio 2000 l’iscri-
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                                    zione del ricorrente nell’elenco dei candidati ritenuti
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                                  idonei senza nuovi esami;
Comunità europee.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                            i)     l’argomento risultante dalla sentenza del Tribu-
                                                                                                nale di primo grado 23 febbraio 2000;
—     annullare:
      1)    la decisione dell’autorità che ha il potere di nomina                        ii)    rigetto dell’argomento della convenuta secondo
            (APN) dell’istituzione convenuta di invitare il ricor-                              cui l’iscrizione sull’elenco dei candidati idonei
            rente a sottoporsi ad un nuovo esame orale nell’am-                                 in assenza di un nuovo esame orale contravver-
            bito del concorso interno COM/A/17/96 a seguito                                     rebbe al diritto comunitario;
            della sentenza di annullamento pronunciata dal
            Tribunale di primo grado il 23 febbraio 2000                                 iii)   la prestazione globale del ricorrente negli esami
            (causa T-95/98), decisione registrata e comunicata                                  del concorso COM/A/17/96 e il principio di
            al ricorrente con lettera n. 1847/30.6.2000;                                        proporzionalità.
 ---pagebreak--- C 186/18                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          30.6.2001
—     Violazione del principio della parità di trattamento                   —      condannare la convenuta al pagamento del saldo della
                                                                                    retribuzione consistente nella differenza tra la retribuzio-
      a)    violazione determinata dalla composizione variabile                     ne corrispondente all’attribuzione del grado A5, scatto 3,
            della commissione giudicatrice e dalla sua impossibi-                   e quella corrispondente all’attribuzione del grado superio-
            lità di procedere ad un valido esame comparativo                        re, oltre interessi di mora in ragione dell’8 % annuo a
            dei candidati;                                                          decorrere dal 1o marzo 2000;
      b)    violazione determinata dal lasso di tempo intercorso
            dal periodo di esame iniziale del dicembre 1997;
                                                                             —      condannare la convenuta al risarcimento del danno,
      c)    violazione consistente nel fatto che il ricorrente (e                   valutato, ex aequo et bono, provvisoriamente dell’importo
            solo lui) è stato esaminato dall’intera commissione                     di 1 euro;
            giudicatrice, inclusi tanto i membri effettivi quanto i
            membri supplenti;
                                                                             —      condannare la convenuta alle spese.
      d)    violazione con riferimento alla proporzione tra
            membri della commissione giudicatrice designati
            dall’APN e membri designati dal comitato del perso-
            nale.
—     Violazione delle norme che disciplinano il funzionamento               Motivi e principali argomenti
      delle commissione giudicatrici
      a)    violazione consistente nella composizione variabile
            della commissione giudicatrice;
                                                                             Il ricorrente contesta la decisione dell’autorità che ha il potere
      b)    violazione consistente nella partecipazione simulta-
                                                                             di nomina (APN) con cui gli è stato attribuito il grado A5,
            nea alla commissione giudicatrice dei membri effetti-
                                                                             scatto 3. Secondo il ricorrente, l’APN non avrebbe rispettato
            vi e dei supplenti;
                                                                             l’art. 31, n. 2, nonché l’art. 32 dello Statuto. Nell’attribuzione
      c)    violazione consistente nel mancato rispetto del                  del grado o nella definizione dello scatto, l’APN non avrebbe
            principio di imparzialità.                                       preso in considerazione né le esperienze lavorative, né le
                                                                             eccezionali qualifiche del ricorrente, né le specifiche esigenze
                                                                             del servizio.
Sulla domanda di risarcimento
L’importo che il ricorrente domanda a titolo di risarcimento
dei danni ammonta a Euro 50 000 .
                                                                             Il ricorrente invoca parimenti la violazione, da parte dell’APN,
                                                                             del principio di non discriminazione. Il ricorrente sarebbe
                                                                             stato, infatti, collocato nel grado A5, scatto 3, malgrado le
                                                                             proprie qualifiche eccezionali, mentre altre persone sarebbero
                                                                             state collocate nel grado A5, scatto 3, pur in assenza di
                                                                             qualifiche eccezionali. Sussisterebbe quindi una discriminazio-
                                                                             ne tra il ricorrente e le altre persone cui l’APN ha applicato
Ricorso del sig. Filippos Pierros contro la Commissione                      l’art. 32, n. 2, dello Statuto, atteso che tali persone presentereb-
    delle Comunità europee, presentato il 4 maggio 2001                      bero un profilo professionale meno eccezionale. Secondo il
                                                                             ricorrente, il principio di non discriminazione non sarebbe
                         (Causa T-98/01)                                     stato nemmeno rispettato con riguardo agli artt. 31 e 32
                                                                             dello Statuto. Il ricorrente afferma la sussistenza di una
                                                                             discriminazione, ai fini dell’attribuzione del grado e dello
                         (2001/C 186/27)
                                                                             scatto, tra le persone che abbiano acquisito un’esperienza in
                                                                             seno alle istituzioni e quelle che abbiano acquisito un’esperien-
                   (Lingua processuale: il francese)                         za al di fuori delle Comunità.
Il 4 maggio 2001 il sig. Filippos Pierros, residente in Bruxelles,
rappresentato dagli avv.ti Georges Vandersanden e Laure Levi,
avocats, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle               Il ricorrente deduce, inoltre, la violazione del dovere di
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                      sollecitudine, la violazione delle regole relative alla libera
Comunità europee.                                                            circolazione dei lavoratori e, infine, la violazione dell’obbligo
                                                                             di motivazione.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione dell’autorità che ha il potere di
      nomina (APN) 23 giugno 2000 con cui è stato attribuito
      al ricorrente il grado A5, scatto 3, e, all’occorrenza,
      annullare la decisione implicita di rigetto del reclamo del
      ricorrente;