CELEX: 51974PC1112
Language: it
Date: 1974-07-15
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente l'azione comune degli Stati membri relativamente alla Convenzione delle Nazioni Unite che istituisce un Codice di comportamento delle Conferenze marittime (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 1112
Vol. 1974/0181
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUUITA EUROPEE
                                       COM(74)1112 def.
                                       Bruxelles , il 15 luglio 1974
                                                                \
                                Proposta di
                         DECISIONE ])EL CONSIGLIO
        concernente l'azione comune degli Stati membri relativamente
        alla Convenzione delle Nazioni Unite che istituisce un Codice
                  di comportamento delle Conferenze marittime
               (presentata dalla Commissione al Consiglio)
C0M(74) 1H2 def
 ---pagebreak---                      Proposta di decisione del Consiglio
       concernente l' azione comune degli Stati membri relativamente
       alla Convenzione delle Nazioni Unite che istituisce un Codice
                 di comportamento delle Conferenze marittime
                                RELAZIONE
CENNI STORICI
       Da qualche tempo si è delineata , a livello internazionale , una
tendenza favorevole ad una regolamentazione globale di taluni aspetti
delle operazioni svolte dalle Conferenze marittime . Nel quadro dei'
lavori dell' UNCTAD nel settore dei trasporti marittimi , tale tendenza
ha ricevuto un forte impulso nel senso della definizióne di una rego­
lamentazione obbligatoria intesa a riservare istituzionalmente i cari­
chi a favore dei paesi esportatori ed importatori serviti da una
Conferenza marittima .                           < ?'
       I lavori dell' UNCTAD , il cui scopo era quello di creare un
'■Codice di comportamento " delle Conferenze marittime , si sono conclusi
con la convocazione di una Conferenza di plenipotenziari che si è
riunita a Ginevra dal 12 novembre al 15 dicembre 1973 e , successiva­
mente , dall' 11 marzo al 7 aprile 197^. Il 7 aprile 197^, tale Conferen­
za ha approvato il suo Atto finale al quale so o allegate una ,; Conven­
zione relativa a un Codice di comportamento delle Conferenze maritti­
me " e due risoluzioni .
       In sede di votazione finale , gli Stati membri si . sono pronunciati
in maniera diversa (a favore del Codice : Germania , Belgio , Francia ;
astenuti : Italia , Paesi Bassi ; contrari : Danimarca , Regno Unito ; non
hanno partecipato alla Conferenza : Irlanda e Lussemburgo ). Tutti i
paesi in via di sviluppo ed i paesi socialisti , nonché taluni paesi
ad esonomia di mercato ( Australia , Giappone , Spagna , Turchia ) hanno
votato a favore del Codice . Altri paesi sviluppati si sono astenuti
( Canada , Nuova Zelansa , Gracia ) , mentre altri hanno espresso voto
contrario ( Str.tu Uniti , Norvegia , Svezia , Finlandia , Svizzera ).
 ---pagebreak---                                    - ? -
       La Convenzione sarà aperta alla firma dal 1° luglio 197^ al 30
giugno 1975 ; a decorrere da tale data , vi si potrà aderire . Gli £tati
possono divenirne parti contraenti mediante :
- firma con riserva di ratifica , di accettazione o di approvazione ; o
- firma senza riserva relativamente alla ratifica , all' accettazione o
  all' approvazione , ovvero
- adesione 4
       L' entrata in vigore della predetta Convenzione è subordinata
all' adesione di almeno 2k paesi che posseggano il 25% almeno del ton-
nellaggio mondiale di unità di navigazione di linea .
SINTESI DELLE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DEL CODICE DI COMPORTAMENTO DEL­
LE CONFERENZE MARITTIME
       II - Codice si compone di 7 capitoli e di un allegato ; vi sono pu­
rè allegate due risoluzioni . 17 capitoli riguardano i seguenti argo­
menti : definizioni , relazioni tra le compagnie che sono membri di una
Conferenza , relazioni con i caricatori , tassi di nolo , " questioni
varie ", disposizioni e meccanismo per la composizione delle vertenze ,
clausole' finali . L' allegato contiene norme di procedura modello per
una conciliazione internazionale obbligatoria . Le due risoluzioni alle­
gate al Codice riguardano le linee non aderenti ad una Conferenza e la
questione della conciliazione locale .
       In termini generali , si può' ritenere che il Codice di comporta­
mento rappresenti un punto di partenza significativo rispetto alla
situazione precedente , segnatamente per quanto riguarda le disposizio­
ni relative alla ripartizione dei cariche che prevedono che le compa­
gnie maritttime nazionali di un paese , sito ad una delle due estremità
di un traffico effettuato da una Conferenza marittima , hanno pari di­
ritto di partecipare ai carichi che compongono detto trafficone che le
compagnie marittime di paesi terzi hanno diritto ,di . acquisire una
parte considerevole ad esempio il 20% , dei carichi medesipi .. Tali
disposizioni istituzionalizzano pertanto la ripartizione dei . carichi
secondo il seguente principio : k0% per le compagnie marittime del
paese esportatore ,       per quelle del paese, importatore e 20% per gli
armatori dei paesi terzi . Conviene aggiungere che le varie disposizioni
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testé indicate non danno assolutamente adito ad un' interpretazione
che consenta die considerare la Comunità come entità unica e non già
come nove mercati e nove marine mercentili nazionali indipendenti .
          Nel Codice di comportamento rientrano altresi 1 importanti se-*
zioni che trattano dei rapporti tra compagnie marittime all' interno
di una Conferenza e , in termini più generali , tra armatori e carica­
tori .
          Per quanto riguarda i tassi di nolo , il Codice impone in parti­
colare che qualsiasi aumento generale sia preceduto da un preavviso di
150 giorni .
          Il Codice contiene altresì' norme piuttosto complesse volte ad
instaurare un sistema di     conciliazione internazionale obbligatoria .
Commenti più particolareggiati sui vari capitoli , segnatamente per
quanto riguarda le disposizioni che presentano interesse particolare
periil Mercato comune , - sono allegati alla presente proposta di deci­
sione .
INTERESSE PARTICOLARE PER IL MERCATO COMUNE
          Questa Convenzione riguarda questioni che rientrano nel campo
della politica dei trasporti marittimi . Inoltre la sua stipulazione     .
può * sollevare problemi di compatibilità relativamente agli obblighi
derivanti dal Trattato , segnatamente in materia di divieto di discri­
minazione , di regole di concorrenza e eli politica commerciale .
          Sarebbe pertanto inopportuno che gli Stati membri stipulassero
la Convenzione senza aver chiarito in via preliminare tali problemi di
compatibilità ed i riflessi di questa Convenzione su eventuali azioni
della Comunità in questo campo . La Commissione si riserva di avviare •
al riguardo qualsiasi azione essa riterrà necessaria per vigilare
sull' osservanza del Trattato .
          Tuttavia , a prescindere dai problemi di eventuale "incompatibilità ,
conviene sottolineare 1 che la materia disciplinata dalla Convenzione
relativa al Codice - di comportamento delle Conferenze marittime e di "
fondamentale imptìrtanza perii Mercato comune :
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- la maggior parte delle esportazioni ed una parte sostanziale delle
  importazioni comunitarie sono trasportate da navi di linea , apparte­
  nenti a Conferenze marittime ;
- circa 1 /b del commercio intracomunitario si svolge per via maritti­
  ma , ed una parte . di esso è disciplinata da accordi del tipo ^conclu­
  so nel quadro delle Conferenze ;
- le compagnie marittime degli Stati membri posseggno circa l /*f del
  tonnellaggio mondiale di navi di linea ed apportano un sostanziale
  contributo per quanto riguarda l' occupazione e la bilancia dei paga­
  menti della Comunità .
           Per le disposizioni che vi sono contenute , la Convenzione che
istituisce il Codice di comportamento delle Conferenze è tale da :
- influire sul costo e sulla qualità dei servizi marittimi effettuati
  tra le Comunità e le altre parti del mondo ;
- interferire con lo sviluppo degli scambi intracomunitari .
           Più in particolare , la Commissione ritiene che le disposizioni
attualmente previste dal Codice di comportamento non tengano conto in
maniera equilibrata degli interessi degli armamenti marittimi e dei
caricatori , e rischiano di ledere taluni interessi fondamentali della
Comunità .
           Infine , la Commissione è consapevole dei gravi rischi che
potrebbero derivare dalle "divergenze già manifestatesi tra gli Stati
membri in occasione della votazione sul progetto di Convenzione di
cui trattasi , per l' organizzazione generale dei traffici marittimi ,
sia a livello mondiale che a livello comunitario .
AZIONE COMUNE
           Per i motivi e con le riserve di cui sopra , è indispensabile
che gli Stati membri adottino una posizione comune in merito all' even­
tuale stipulazione della Convenzione relativa a un Codice di comporta­
mento delle Conferenze marittime e che , in attesa che sia concretata
un' azione comune , essi si astengano da qualsiasi iniziativa concernente
la firma , la ratifica , o un' eventuale adesione a . detta Convenzione .
   1                      •                                         !
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Proposta di decisione del Consiglio concernente l' azione comune deali
Stati membri relativa alla Convenzione delle Nazioni Unite che istitui -
sce un Codice di comportamento delle Conferenze marittime
IL CONSIGLIO DELLE COMIINITA 1 EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare l' articolo 116 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che il funzionamento delle Conferenze marittime è stato
oggetto di lavori nel quadro dell' UNCTAD , che si sono conclusi con
l' elaborazione di una Convenzione relativa al Codice di comportamento
delle Conferenze marittime ;
considerando che tale Convenzione è intesa in particolare a stabilire
talune norme internazionali per quanto riguarda la ripartizione dei
carichi , la partecipazione delle compagnie marittime nelle Conferenze
e le relazioni tra trasportatori e caricatori 5
considerando che l' applicazione di tali norme internazionali incide -
sulle condizioni in cui si effettuano i trasporti , sia fra paesi co­
munitari che con i paesi terzi e che pregiudicherebbe gli interessi
delle compagnie marittime e dei caricatori degli Stati membri ;
considrando che , ache a prescindere dall' eventuale incompatibilità di
alcune disposizioni di questa Convenzione con gli obblighi derivanti
dal trattato e dai riflessi che essa più avere nel campo dei trasporti
marittimi , l' eventuale entrata in vigore della suddetta Convenzione
presenta un interesse particolare per il Mercato comune ; che a tale
titolo è necessaria un' azione comune degli Stati membri ;
considerando che la definizione delle posizioni che gli Stati membri
adotteranno nella loro azione comune esige un esame approfondito , e
che nel frattempo è necessario che detti Itati si astengano da qual­
siasi azione capace di pregiudicare o compromettere l' esercizio di
tale successiva azione comune .
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                                   \
HA ADOTTATO LA PRESENTE DESISIONE :
                                                   t f
                             ■ Articolo 1
1.        Senza pregiudizio per altre eventuali azioni della Comunità ,
il Consiglio stabilirà , anteriormente fel 30 giugno 1975 » e 6U proposta "
della Commissione , le modalità per una azione comune da condurre
relativamente all' eventuale stipulazione , da parte degli Stati membri ,
della Convenzione relativa a un Codice di comportamento delle
Conferenze marittime .
2.        In attesa di della decisione di cui al paragrafo 1 ,.    .
gli Statit membri si , astengono da qualsiasi azione adente per oggetto
la firma , la ratifica o l' adesione alla suddetta Convenzione .
                            . Articolo 2
          Gli Stati membri 'sotìo destinatari della presente decisione .
                                             Fatto a
                                             Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                       7                  ALLEGATO
COMMENTI SUI VARI CAPITOLI DEL CODICE DI COMPORTAMENTO DELLE CONFEREN­
ZE MARITTIME , SEGNATAMENTE PER QUANTO CONCERNE LE DISPOSIZIONI CHE
PRESENTANO INTERESSE PARTICOLARE PER IL MERCATO COMUNE 0 CHE RIGUARDA­
NO UNA MATERIA RIENTRANTE NELLA SFERA D' APPLICAZIONE DELLE REGOLE
GENERALI DEL TRATTATO
CAPITOLO I : Definizioni
       Il primo capitolo non richiama commenti particolari , salvo in .
quanto fornisce un' interpretazione restrittiva dell' espressione " compa­
gnia nazionale ". Per essere considerata ^ compagnia nazionale' 5 , una
compagnia marittima deve avere la sua sede sociale di gestione nel
paese di cui trattasi , nel quale deve pure esercitarsi l' effettivo
controllo della compagnia .
CAPITOLO II : Relazioni tra le compagnie che sono membri di una con­
                ferenza
Articolo I ; Composizione della conferenza
       Detto articolo prevede che ogni compagnia nazionale ( si confron­
ti la definizione al capitolo I ) ha il diritto di essere ammessa in
una conferenza , sempreché possa soddisfare a taluni criteri , in parti­
colare sia in grado di fornire un servizio regolare , sufficiente ed
efficace a- norma dell' accordo stipulato tra i membri della conferenza .
Inoltre , essa deve poter provare di essere in grado di assumere tutte
le obbligazioni che le derivano a norma dell' accordo costitutivo della
conferenza e deporre una garanzia finanziaria per coprire eventuali
obblighi conseguenti al suo ritiro , alla sua sospensione o alla sua
espulsione dalla conferenza . Una compagnia che non sia considerata
" compagnia nazionale " (" cross-trader'O , deve soddisfare agli stessi
criteri nonché a un certo numero di criteri supplementari ( in partico­
lare : attuale volume e prospettive d' incremento del traffico sulla o
sulle linee servite dalla conferenza ; rapporto tra il tonnellaggio
disponibile e il volume attuale e prevedibile del traffico sulla linea ;
probabile ripercussione dell' ammissione della! compagnia alla . conferenza
sull' efficacia e sulla qualità dei servizi forniti dalla conferenza;-:*'*'?
attuale partecipazione della compagnia al traffico ? sulla stessa linea , f.d
al di fuori del quadro della conferenza ; attuale partecipazione della
compagnia ài traffico sulla stessa linea nel quadro di un' altra con- p
ferenza ) . Inoltre , l' ammissione della predetta compagnia dipenderà ; V
 ---pagebreak--- ariché dall T applicazione delle norme. ..relative alla ripartizione 4ei
carichi ( cfr . sotto ); •      .                              ' V
Articolo 2 : Partecipazioné ài traffico
        Per determinare la quota del traffico cui le compagnie membri" •
hanno diritto , le compagnie marittime nazionali di ciascun paese sono
ritenute rappresentare , indipendentemente dal loro numero , un solo
gruppo di compagnie per , il paese in questione *
        A meno che non sia diversamente convenuto , la quota di traffico
in un "pool " viene cosi * determinata :
- le compagnie marittime nazionali di un paese sito ad una delle due
estremità di un traffico servito da una conferenza hanno pari diritto
di partecipare al trasporto e al volume dei carichi componenti il
traffico medesimo ;
« le compagnie marittime di paesi terzi , ove ve ne siano , hanno il di­
ritto di' acquisire una quota notevole , ad esempio il 20        del traspor­
to e del volume dei carichi componenti detto traffico .            ,
        Le predette disposizioni istituzionalizzano pertanto la ripara
tizione internazionale del trasporto nella proporzione "40-40- 20".
        Altre disposizioni riguardano la ripartizione dei carichi qualo­
ra le compagnie nazionali di un paese decidessero di non trasportare ,
ovvero non potessero trasportare la quota loro spettante del traffico .
In tali casi , la quota parte delle compagnie " inadempienti " viene
ripartita tra le altre compagnie , in proporzione alle rispettive quote
( nel caso limite in cui nessuna compagnia nazionale di un determinato
paese partecipasse a un traffico , le compagnie nazionali "all' altra
estremità " e le compagnie dei paesi terzi si ripartirebbero allora
il traffico in ragione del 66 e due terz$ o per le compagnie nazionali
e del 53 e un terzo % per le compagnie "terze ").
    , Un' altra disposizione prevede che le compagnie nazionali di una
regione membri di una conferenza , ad una estremità del traffico effet­
tuato dalla conferenza medesima , possono , di comune accordo , ridistri­
buire tra loro le quote di traffico ad esse attribuite . •
  ; . . L' articolo 2 prevede anche il caso in cui una conferenza non
abbia già definito una qualsiasi ripartizione del traffico tra le ;
compagnie che di essa fanno parte. In tal caso , le compagnie nazionali
hanno il diritto di imporre l' istituzione di un sistema di ripartizione
che accordi loro la quota parte del traffico precedentemente definita .
 ---pagebreak---        Nella misura in cui una conferenza preveda un caso del genere
in un accordo di " pool ", qualsiasi nave è autorizzata a caricare una
merce anche in: misura superiore alla quota parte del ''pool 111 della
compagnia , qualora detta merce rischiasse altrimenti di sostare in
porto e di subire ritardi oltre un periodo stabilito dalla conferenza .
Articolo k : Sanzioni e Articolo 3 : Disciplina interna
       I predetti articoli riguardano le sanzioni irrogate ad una compa­
gnia in caso di mancata osservanza del regolamento interno di una con­
ferenza , segantamente per quanto riguarda le sanzioni pecuniarie e la
sospensione ovvero l' espulsione di una compagnia .
Articolo 6 : Contenuto degli accordi di conferenza
       L' articolo stabilisce alcune norme relative alla messa a dispo­
sizione delle autorità competenti dei paesi serviti da una conferenza
di qualsiasi documento relativo all' accordo istitutivo della conferen­
za .
CAPITOLO III : Relazioni con i caricatori
       Detto capitolo stabilisce in particolare che i membri di una
conferenza hanno il diritto di concludere a mantenere in vigore , con
i caricatori , cosiddetti " 'accordi di fedeltà 51 . Indipendentemente dagli
accordi di fedeltà stipulati , il tasso di nolo applicabile ai carica­
tori " fedeli " è compreso in una determinata scala di percentuali del
tasso di nolo applicabile agli altri caricatori . L' articolo 11 del
medesimo capitolo riguarda il meccanismo di consultazione tra confe- .
renze e organizzazioni di caricatori .                            -
CAPITOLO IV : Tassi di nolo
       Tale capitolo esige che , ai fini della fissazione dei noli , si
tenga conto di un certo numero di criteri ( senza prevedere un qualsia­
si meccanismo per l' attuazione di tali criteri ). Le compagnie apparte­
nenti ad una conferenza sono tenute ad osservare rigorosamente i tassi
di nolo , le norme e le condizioni stabilite dalla conferenza . Gli au­
menti generali dei tassi di nolo sono subordinati ad un preavviso di
almeno 150 giorni . Per tener conto di aumenti improvvisi o eccezionali
dei costi o di minori introiti , possono essere imposte sovrattasse a
titolo temporaneo .
 ---pagebreak---                                       - 1© -
   CAPITOLO V : Questioni varie
          I membri di una conferenza non ricorreranno a"navi d' attacco "
   ( fighting ships ) per eliminare la concorrenza di una compagnia non
   membro . Disposizioni generali chiedono alle compagnie marittime di
   fornire servizi regolari »
- CAPITOLO VI : Disposizioni e procedure per la composizione di contro­
                    versie
          Questo - capitolo prevede più dettagliatamente le modalità d' ap­
   plicazione di un sistema di conciliazione o di conciliazione interna­
   zionale obbligatoria piuttosto complesso ai fini dell' applicazione
   delle varie disposizioni del Codice .
   CAPITOLO VII : Clausole finali ,
          Questo capitolo contiene in particolare disposizioni relative
   alla firma e alla ratifica della Convenzione e alla sua entrata in
   vigore . Un' altra importante diq? osizione prevede che cinque anni dpo
   l' entrata in vigore della Convenzione verrà convocata una Conferenza
   di Revisione .
   Risoluzione allegata , relativa alla compagnie non partecipanti alla .
   conferenza ( t:non conference lines ")
          Detta risoluzione prevede in particolare che lé compagnie non
 ' partecipanti ad una conferenza debbano applicare il principio di una
   concorrenza leale su base commerciale . In tal caso non dovrebbe essere
   precluso alle medesime di operare in un determinato traffico .
                              t