CELEX: 61985CJ0372
Language: it
Date: 1987-05-12
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 12 maggio 1987. # Pubblico ministero contro Oscar Traen e altri. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Rechtbank van eerste aanleg Brugge - Belgio. # Armonizzazione delle legislazioni - Rifiuti. # Cause riunite 372 a 374/85.

Avis juridique important

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61985J0372

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 12 MAGGIO 1987.  -  MINISTERE PUBLIC CONTRO OSCAR TRAEN ED ALTRI.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL RECHTBANK VAN EERSTE AANLEG TE BRUGGE.  -  ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI - RIFIUTI.  -  CAUSE RIUNITE 372 A 374/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02141

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - RIFIUTI - DIRETTIVA 75/442 - CAMPO D' APPLICAZIONE - ELIMINAZIONE DEI RIFIUTI - DESIGNAZIONE DEGLI ORGANI COMPETENTI - POTERE DISCREZIONALE DEGLI STATI MEMBRI - NECESSITA DELL' AUTORIZZAZIONE - LIMITI - SORVEGLIANZA DA PARTE DELL' ORGANO COMPETENTE - OSSERVANZA DELLA TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE E DELL' AMBIENTE  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 75/442, ARTT . 4, 5, E DA 8 A 12 )  2 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - DIRETTIVE - EFFICACIA DIRETTA - LIMITI - POSSIBILITA DI FAR VALERE UNA DIRETTIVA NEI CONFRONTI DI UN SINGOLO - ESCLUSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 189 )  

Massima

1 . GLI ARTT . DA 8 A 12 DELLA DIRETTIVA 75/442, RELATIVA AI RIFIUTI, RIGUARDANO QUALSIASI ATTIVITA RELATIVA ALL' ELIMINAZIONE DI RIFIUTI, SENZA PORRE ALCUN LIMITE IN RELAZIONE ALLO STATUS GIURIDICO DELL' OPERATORE OPPURE ALLA FREQUENZA O ALLO SCOPO DELLE ATTIVITA DI CUI TRATTASI .  DATO CHE L' ART . 5 DELLA DIRETTIVA NON INDICA ALCUN CRITERIO RESTRITTIVO RIGUARDANTE "LE AUTORITA COMPETENTI INCARICATE, IN UNA DETERMINATA ZONA, DI PROGRAMMARE, ORGANIZZARE, AUTORIZZARE E CONTROLLARE LE OPERAZIONI DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI", LE QUALI VANNO ISTITUITE O DESIGNATE DAGLI STATI MEMBRI, QUESTI SONO LIBERI NELLA SCELTA DI DETTE AUTORITA .  L' AUTORIZZAZIONE CONTEMPLATA DALL' ART . 8 DELLA DIRETTIVA VIENE RILASCIATA DA DETTE AUTORITA E NON PUO ESSERE SOSTITUITA DAL CONSENSO DEL PROPRIETARIO O DEL POSSESSORE DEL TERRENO NEL QUALE VENGONO SCARICATI I RIFIUTI . IL PROPRIETARIO O IL POSSESSORE DI UN TERRENO, IN QUANTO OPERATORE CHE PROVVEDE AL DEPOSITO DEI PROPRI RIFIUTI SU DETTO TERRENO, NON NECESSITA DI UN' AUTORIZZAZIONE A NORMA DELL' ART . 8, MA PUO ESSERE SOGGETTO A TALE REQUISITO NEL CONTESTO DEI PROVVEDIMENTI NECESSARI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO ADOTTARE A NORMA DELL' ART . 4 DELLA DIRETTIVA .  SALVI RESTANDO I LIMITI CUI DI NORMA E SOGGETTO L' ESERCIZIO DI UN POTERE DISCREZIONALE, IL POTERE DI CUI DISPONGONO GLI STATI MEMBRI NELL' ORGANIZZARE LA SORVEGLIANZA DI CUI ALL' ART . 10 DELLA DIRETTIVA E LIMITATO UNICAMENTE DALL' ESIGENZA DI OSSERVARE GLI SCOPI DELLA STESSA, CIOE LA TUTELA DELLA SALUTE UMANA E DELL' AMBIENTE .  2 . UNA DIRETTIVA NON PUO DI PER SE CREARE OBBLIGHI A CARICO DI UN SINGOLO E UNA DISPOSIZIONE DI UNA DIRETTIVA NON PUO QUINDI ESSER FATTA VALERE IN QUANTO TALE NEI CONFRONTI DELLO STESSO .  

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI DA 372 A 374/85  AVENTI AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PRESENTATA ALLA CORTE A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL RECHTBANK VAN EERSTE AANLEG ( TRIBUNALE DI PRIMA ISTANZA ) DI BRUGES, NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE DINANZI AD ESSO PROMOSSO DAL  PUBBLICO MINISTERO  CONTRO  OSCAR TRAEN, RESIDENTE IN VARSENARE - JABBEKE,  CAMIEL QUICKE, RESIDENTE IN ST . ANDRIES - BRUGES,  PVBA QUICKE, CON SEDE IN ST . ANDRIES - BRUGES, ( PROCEDIMENTO 372/85 ),  EDUARD QUICKE RESIDENTE IN ST . ANDRIES - BRUGES ( PROCEDIMENTO 373/85 ),  E  REMI VANHOVE, RESIDENTE IN ZEDELGEM ( PROCEDIMENTO 374/85 ),  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 LUGLIO 1975, N . 75/442, RELATIVA AI RIFIUTI ( GU L 194, PAG . 47 ),  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI  CANCELLIERE : J.A . POMPE, CANCELLIERE AGGIUNTO  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - DAL PROCURATORE DEL RE PRESSO IL RECHTBANK VAN EERSTE AANLEG DI BRUGES,  - PER IL SIG . REMI VANHOVE, IMPUTATO NELLA CAUSA PRINCIPALE NEL PROCEDIMENTO 374/85, DALL' AVV . PATRICK ARNOU, DEL FORO DI ZEDELGEM,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . JEAN AMPHOUX, E DAL SIG . LUC GYSELEN, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 23 OTTOBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE IL 5 FEBBRAIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON TRE SENTENZE 30 OTTOBRE 1985, PERVENUTE IN CANCELLERIA IL 27 NOVEMBRE SUCCESSIVO, IL RECHTBANK VAN EERSTE AANLEG DI BRUGES HA SOLLEVATO, SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, CINQUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DI DIVERSE NORME DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 LUGLIO 1975, N . 75/442, RELATIVA AI RIFIUTI ( GU L 194, PAG . 47 ).  2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI TRE PROCEDIMENTI PENALI A CARICO DI TRE ESERCENTI E DI UN AUTISTA DI IMPRESE DI SMALTIMENTO DI RIFIUTI . LE PERSONE SUDDETTE SONO IMPUTATE DI VIOLAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE DELLA COMUNITA FIAMMINGA 2 LUGLIO 1981, CHE HA POSTO IN ATTO LA SUCCITATA DIRETTIVA, NONCHE NUMEROSI DECRETI DI ATTUAZIONE, PER AVERE SPARSO RIFIUTI IN TALUNI CAMPI SENZA AUTORIZZAZIONE .  3 NUTRENDO DUBBI SULLA COMPATIBILITA DELLA NORMATIVA FIAMMINGA CON LA DIRETTIVA N . 75/442, IL RECHTBANK VAN EERSTE AANLEG DI BRUGES HA CHIESTO A QUESTA CORTE DI PRONUNCIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULLE SEGUENTI QUESTIONI :  "1 ) SECONDO QUALI CRITERI SI DEBBA GIUDICARE SE UN' IMPRESA, CHE SVOLGA ATTIVITA DI SMALTIMENTO DI RIFIUTI AI SENSI DEGLI ARTT . DA 8 A 12 DELLA DIRETTIVA N . 75/442/CEE SIA SOGGETTA A TALI NORME . SE BASTI UN' ATTIVITA OCCASIONALE O ECCEZIONALE, OVVERO SE SIANO NECESSARI ALTRI CRITERI QUALI : LO SCOPO SOCIALE PERSEGUITO, L' ATTIVITA EFFETTIVA IN ORDINE AI RIFIUTI ( ATTIVITA PRINCIPALE O SECONDARIA, ATTIVITA RIPETUTA ), LA PREVEDIBILE INCIDENZA SUL CONTESTO AMBIENTALE, O ALTRI .  2 ) SE IL TRASPORTATORE - PER IL FATTO CHE ANCH' ESSO SCARICA - SIA SOGGETTO AD AUTORIZZAZIONE ANCHE SE CIO AVVIENE SU INCARICO, DIETRO RICHIESTA O COL PERMESSO DEL PROPRIETARIO O POSSESSORE DEL FONDO CHE, GIURIDICAMENTE, HA ACQUISTATO LA PROPRIETA DEI RIFIUTI,  E, VICEVERSA,  SE IL POSSESSORE O PROPRIETARIO, PER IL FATTO DI CONSENTIRE L' ATTIVITA DI SCARICO ( SENZA QUINDI SCARICARE DIRETTAMENTE ) DIVENTI NEL CONTEMPO UN' IMPRESA SOGGETTA ALL' AUTORIZZAZIONE .  3 ) SE L' AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO CONCESSA DAL DIRETTORE DI UNA SOCIETA DI DEPURAZIONE DI ACQUE, COSTITUITA DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI UNO STATO MEMBRO, RISPONDA AI REQUISITI DEGLI ARTT . 5 E 8 DELLA DIRETTIVA CEE 15 LUGLIO 1975 RELATIVA AI RIFIUTI .  4 ) IN CHE MISURA GLI STATI MEMBRI SIANO LIBERI DI ORGANIZZARE LA VIGILANZA DI CUI ALL' ART . 10 DELLA PRECITATA DIRETTIVA CEE .  5 ) SE GLI OBBLIGHI IMPOSTI DAGLI ARTT . 8 E 12 DELLA DIRETTIVA N . 75/442/CEE VALGANO DIRETTAMENTE PER LE IMPRESE, O SE LA LORO APPLICAZIONE DIPENDA DALLA PREVIA ISTITUZIONE O DESIGNAZIONE, DA PARTE DELLO STATO MEMBRO, DELL' ORGANISMO COMPETENTE A CUI L' IMPRESA POSSA RIVOLGERSI - AD ESEMPIO AL FINE DI OTTENERE LA NECESSARIA AUTORIZZAZIONE - E DALLA NECESSARIA NORMATIVA DI ESECUZIONE - AD ESEMPIO FORMULARI DI SCARICO DI RIFIUTI - PER QUANTO RIGUARDA LA VIGILANZA, TENENDO PRESENTE CHE LA LORO ENTRATA IN VIGORE AVVIENE ATTRAVERSO LA NOTIFICA AGLI STATI MEMBRI E NON ATTRAVERSO LA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE ( ART . 191 DEL TRATTATO CEE E ART . 13 DELLA PRECITATA DIRETTIVA )".  4 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI DEI PROCEDIMENTI PRINCIPALI, LE NORME COMUNITARIE DI CUI TRATTASI E LE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARI AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  5 VA RILEVATO, IN VIA PRELIMINARE, CHE LA DIRETTIVA N . 75/442 HA AD OGGETTO L' ARMONIZZAZIONE DELLE NORME DEI DIVERSI STATI MEMBRI PER QUANTO RIGUARDA LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI AL FINE, IN PRIMO LUOGO, DI EVITARE GLI OSTACOLI PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI E LA DISUGUAGLIANZA DELLE CONDIZIONI DI CONCORRENZA CHE RISULTI DALLE DISPARITA DI DETTE NORME, E, INOLTRE, DI CONTRIBUIRE A REALIZZARE GLI SCOPI DELLA COMUNITA NEL SETTORE DELLA PROTEZIONE DELLA SALUTE E DELL' AMBIENTE .  6 A QUESTO SCOPO, GLI ARTT . DA 8 A 12, DI CUI VIENE CHIESTA L' INTERPRETAZIONE DAL GIUDICE NAZIONALE, FANNO OBBLIGO AGLI STATI MEMBRI DI ISTITUIRE UN SISTEMA DI SORVEGLIANZA E DI CONTROLLO SULLE ATTIVITA DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI .  7 PRESCINDENDO DALLE MATERIE ESCLUSE IN FORZA DELL' ART . 2, N . 2, LA DIRETTIVA HA UNA SFERA D' APPLICAZIONE MOLTO AMPIA, COME EMERGE DALL' ART . 1 . A TENORE DI QUESTO ARTICOLO, SI INTENDONO PER "RIFIUTI" QUALSIASI SOSTANZA O OGGETTO IL CUI DETENTORE SI DISFI O ABBIA L' OBBLIGO DI DISFARSI SECONDO LE DISPOSIZIONI NAZIONALI VIGENTI, E PER "SMALTIMENTO" LA RACCOLTA, LA CERNITA, IL TRASPORTO, IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI, L' AMMASSO E IL DEPOSITO DEI MEDESIMI SUL SUOLO O NEL SUOLO NONCHE LE OPERAZIONI DI TRASFORMAZIONE NECESSARIA PER IL RIUTILIZZO, IL RECUPERO O IL RICICLO DEI MEDESIMI .  SULLA PRIMA QUESTIONE  8 QUANTO ALLA PRIMA QUESTIONE, VA OSSERVATO CHE GLI ARTT . DA 8 A 12 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 RIGUARDANO QUALSIASI ATTIVITA DI SMALTIMENTO DI RIFIUTI, SENZA STABILIRE ALCUN LIMITE IN FUNZIONE DELLA QUALITA GIURIDICA DELL' OPERATORE O DELLA FREQUENZA O DELLO SCOPO DELL' ATTIVITA DI CUI TRATTASI .  9 LO SCOPO ESSENZIALE DELLA DIRETTIVA, ENUNCIATO NEL TERZO PUNTO DEL PREAMBOLO E NELL' ART . 4, VALE A DIRE LA PROTEZIONE DELLA SALUTE DELL' UOMO E DELL' AMBIENTE, SAREBBE PERALTRO MESSO IN DISCUSSIONE QUALORA L' APPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO E DI SORVEGLIANZA DI DETTE ATTIVITA DOVESSE ESSERE CONDIZIONATA DA DISTINZIONI STABILITE IN BASE A CRITERI COME LO SCOPO SOCIALE PERSEGUITO DALL' OPERATORE, IL CARATTERE PRINCIPALE O ACCESSORIO DELL' ATTIVITA RELATIVA AI RIFIUTI O LE PREVEDIBILI RIPERCUSSIONI SULL' AMBIENTE .  10 LA PRIMA QUESTIONE DEV' ESSERE PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE GLI OPERATORI CHE SVOLGONO UNA DELLE ATTIVITA DI CUI AGLI ARTT . DA 8 A 12 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 SONO ASSOGGETTATI AI PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DA DETTE DISPOSIZIONI .  SULLA SECONDA QUESTIONE  11 LA SECONDA QUESTIONE RIGUARDA IL RUOLO E LA POSIZIONE DEL PROPRIETARIO O DEL POSSESSORE DEL TERRENO SUL QUALE VENGONO SCARICATI RIFIUTI CON RIGUARDO ALL' AUTORIZZAZIONE PRESCRITTA DALL' ART . 8 DELLA DIRETTIVA .  12 SI DEVE RILEVARE CHE IL CONSENSO DEL PROPRIETARIO O DEL POSSESSORE DEL TERRENO SUL QUALE SONO SCARICATI I RIFIUTI NON PUO SOSTITUIRE L' AUTORIZZAZIONE CHE VA RILASCIATA DA UN' AUTORITA COMPETENTE, DESIGNATA DALLO STATO MEMBRO IN CONFORMITA ALL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA . INFATTI, DAI TERMINI STESSI DEL SUCCITATO ART . 8 EMERGE CHE "GLI STABILIMENTI O IMPRESE CHE PROVVEDONO AL TRATTAMENTO, ALL' AMMASSO, AL DEPOSITO DEI RIFIUTI PER CONTO DI TERZI DEVONO OTTENERE DALL' AUTORITA COMPETENTE DI CUI ALL' ART . 5 UN' AUTORIZZAZIONE ".  13 PER QUANTO RIGUARDA LA QUESTIONE SE IL SUDDETTO PRIVATO, IN QUANTO ACQUISTA LA PROPRIETA DEI RIFIUTI SCARICATI SUL SUO TERRENO, SIA TENUTO A DISPORRE DI UN' AUTORIZZAZIONE, DAL SUCCITATO ART . 8 EMERGE CHE IL REQUISITO DELL' AUTORIZZAZIONE VALE SOLO PER LE IMPRESE CHE OPERINO PER CONTO DI TERZI . COLORO CHE PROVVEDONO AL DEPOSITO DEI PROPRI RIFIUTI SONO SOGGETTI SOLO "ALLA VIGILANZA DELL' AUTORITA COMPETENTE DI CUI ALL' ART . 5" ( ART . 10 DELLA DIRETTIVA ). TUTTAVIA, NELL' AMBITO DELLE "MISURE NECESSARIE" CHE, A NORMA DELL' ART . 4, DEVONO ESSERE ADOTTATE DAGLI STATI MEMBRI, QUESTI POSSONO IMPORRE ANCHE A QUEST' ULTIMA CATEGORIA DI OPERATORI L' OBBLIGO DI OTTENERE UN' AUTORIZZAZIONE .  14 LA SECONDA QUESTIONE DEV' ESSERE PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE L' AUTORIZZAZIONE CONTEMPLATA DALL' ART . 8 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 VIENE RILASCIATA DALLA COMPETENTE AUTORITA ISTITUITA O DESIGNATA DAGLI STATI MEMBRI A NORMA DELL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA E NON PUO ESSERE SOSTITUITA DAL CONSENSO DEL PROPRIETARIO O DEL POSSESSORE DEL TERRENO SUL QUALE VENGONO SCARICATI I RIFIUTI; IL PROPRIETARIO O IL POSSESSORE DI UN TERRENO, IN QUANTO OPERATORE CHE PROVVEDE AL DEPOSITO DEI PROPRI RIFIUTI SU DETTO TERRENO, NON NECESSITA DI UN' AUTORIZZAZIONE A NORMA DELL' ART . 8 DELLA DIRETTIVA, MA PUO ESSERE SOGGETTO A TALE REQUISITO NELL' AMBITO DEI PROVVEDIMENTI NECESSARI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO ADOTTARE IN CONFORMITA ALL' ART . 4 DELLA MEDESIMA .  SULLA TERZA QUESTIONE  15 CON LA TERZA QUESTIONE, IL GIUDICE NAZIONALE MIRA IN SOSTANZA AD ACCERTARE SE LA DIRETTIVA N . 75/442 OSTI A CHE UNO STATO MEMBRO DESIGNI IL DIRETTORE DI UNA SOCIETA DI DEPURAZIONE DI ACQUE, ISTITUITA DAI PUBBLICI POTERI, COME AUTORITA COMPETENTE, AI SENSI DELL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA, AL RILASCIO DELL' AUTORIZZAZIONE PRESCRITTA DALL' ART . 8 DELLA DIRETTIVA .  16 LA COMMISSIONE E IL PROCURATORE DEL RE HANNO RILEVATO CHE, CON TALE QUESTIONE, IL GIUDICE NAZIONALE SI RIFERISCE IN REALTA A UN' AUTORIZZAZIONE CONTEMPLATA DALLA LEGGE 26 MARZO 1971 SULLA PROTEZIONE DELLE ACQUE DI SUPERFICIE CONTRO L' INQUINAMENTO E CHE NON VA CONFUSA CON L' AUTORIZZAZIONE DI CUI ALL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA .  17 SENZA PRONUNZIARSI IN PROPOSITO, DATO CHE QUESTO PUNTO RIENTRA NELLA VALUTAZIONE DEL GIUDICE NAZIONALE, SI DEVE RILEVARE CHE L' ART . 5 DELLA DIRETTIVA NON FA MENZIONE DI ALCUN CRITERIO RESTRITTIVO RIGUARDANTE "LE AUTORITA COMPETENTI INCARICATE, IN UNA DETERMINATA ZONA, DI PROGRAMMARE, ORGANIZZARE, AUTORIZZARE E CONTROLLARE LE OPERAZIONI DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI", CHE VANNO ISTITUITE O DESIGNATE DAGLI STATI MEMBRI . QUESTI SONO QUINDI LIBERI NELLA SCELTA DI DETTE AUTORITA .  18 LA TERZA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE LA DIRETTIVA N . 75/442 NON OSTA A CHE UNO STATO MEMBRO DESIGNI IL DIRETTORE DI UNA SOCIETA DI DEPURAZIONE DI ACQUE, ISTITUITA DAI PUBBLICI POTERI, COME AUTORITA COMPETENTE, AI SENSI DELL' ART . 5, AL RILASCIO DELL' AUTORIZZAZIONE PRESCRITTA DALL' ART . 8 DELLA DIRETTIVA .  SULLA QUARTA QUESTIONE  19 CON LA QUARTA QUESTIONE, IL GIUDICE NAZIONALE MIRA AD ACCERTARE LA PORTATA DEL POTERE DISCREZIONALE DI CUI DISPONGONO GLI STATI MEMBRI NELL' ORGANIZZAZIONE DELLA SORVEGLIANZA DI CUI ALL' ART . 10 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 .  20 DETTO ARTICOLO RECITA :  "LE IMPRESE CHE PROVVEDONO AL TRASPORTO, ALLA RACCOLTA, ALL' AMMASSO, AL DEPOSITO O AL TRATTAMENTO DEI PROPRI RIFIUTI NONCHE QUELLE CHE RACCOLGONO E TRASPORTANO I RIFIUTI PER CONTO DI TERZI SONO SOGGETTE ALLA VIGILANZA DELL' AUTORITA COMPETENTE DI CUI ALL' ART . 5 ".  21 QUESTA DISPOSIZIONE NON STABILISCE QUINDI ALCUNA PARTICOLARE CONDIZIONE CHE LIMITI LA LIBERTA DEGLI STATI MEMBRI NELL' ORGANIZZAZIONE DELLA SORVEGLIANZA DELLE ATTIVITA IVI CONTEMPLATE . DETTA LIBERTA DEVE TUTTAVIA ESERCITARSI NEL RISPETTO DEGLI SCOPI ENUNCIATI NEL TERZO PUNTO DEL PREAMBOLO E NELL' ART . 4 DELLA DIRETTIVA, CIOE LA PROTEZIONE DELLA SALUTE DELL' UOMO E DELL' AMBIENTE .  22 LA QUARTA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE, SALVI RESTANTO I LIMITI CUI E DI NORMA SOGGETTO L' ESERCIZIO DI UN POTERE DISCREZIONALE, IL POTERE DI CUI DISPONGONO GLI STATI MEMBRI NELL' ORGANIZZARE LA SORVEGLIANZA DI CUI ALL' ART . 10 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 E LIMITATO SOLTANTO DALL' ESIGENZA DEL RISPETTO DEGLI SCOPI DI DETTA DIRETTIVA, VALE A DIRE LA TUTELA DELLA SALUTE UMANA E DELL' AMBIENTE .  SULLA QUINTA QUESTIONE  23 CON LA QUINTA QUESTIONE, IL GIUDICE NAZIONALE MIRA IN SOSTANZA AD ACCERTARE SE GLI ARTT . 8 E 12 DELLA DIRETTIVA CREINO DIRETTAMENTE OBBLIGHI A CARICO DEGLI OPERATORI OPPURE SE ESSI ESIGANO PER LA LORO APPLICAZIONE PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI .  24 SI DEVE RICORDARE COME QUESTA CORTE ABBIA GIA AFFERMATO "CHE LA DIRETTIVA NON PUO DI PER SE CREARE OBBLIGHI A CARICO DI UN SINGOLO E CHE UNA DISPOSIZIONE DI UNA DIRETTIVA NON PUO QUINDI ESSERE FATTA VALERE IN QUANTO TALE NEI CONFRONTI DELLO STESSO" ( SENTENZA 26 FEBBRAIO 1986, CAUSA 152/84, MARSHALL, RACC . PAG . 723 ).  25 D' ALTRA PARTE, DAL TESTO STESSO DEGLI ARTT . 8 E 12 EMERGE CHE LA LORO ATTUAZIONE ESIGE L' ISTITUZIONE O LA DESIGNAZIONE, DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI, DELL' AUTORITA COMPETENTE CONTEMPLATA DALL' ART . 5 . INFATTI, L' ART . 8 DISPONE CHE GLI OPERATORI CHE PROVVEDONO AL TRATTAMENTO, ALL' AMMASSO O AL DEPOSITO DEI RIFIUTI PER CONTO DI TERZI DEVONO OTTENERE UN' AUTORIZZAZIONE "DALL' AUTORITA COMPETENTE DI CUI ALL' ART . 5" E L' ART . 12 STABILISCE CHE LE IMPRESE SONO TENUTE A FORNIRE TALUNE INFORMAZIONI "ALL' AUTORITA COMPETENTE DI CUI ALL' ART . 5 ". INOLTRE, DETTI ARTICOLI NON CONTENGONO NORME CHE PRECISINO LE CONDIZIONI DI FORMA E DI SOSTANZA NECESSARIE PER OTTENERE L' AUTORIZZAZIONE CONTEMPLATA DALL' ART . 8 ED IL CONTENUTO DELLE INFORMAZIONI DI CUI ALL' ART . 12 . E' QUINDI NECESSARIO CHE A QUESTO SCOPO VENGANO ADOTTATE DISPOSIZIONI DAGLI STATI MEMBRI .  26 LA QUINTA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE GLI ARTT . 8 E 12 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 NON CREANO DIRETTAMENTE OBBLIGHI A CARICO DEGLI OPERATORI .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  27 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLE CAUSE PRINCIPALI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL RECHTBANK VAN EERSTE AANLEG DI BRUGES, CON SENTENZA 30 OTTOBRE 1985, DICHIARA :  1 ) GLI OPERATORI CHE SVOLGONO UNA DELLE ATTIVITA DI CUI AGLI ARTT . DA 8 A 12 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 SONO ASSOGGETTATI AI PROVVEDIMENTI CONTEMPLATI DA DETTE DISPOSIZIONI .  2 ) L' AUTORIZZAZIONE CONTEMPLATA DALL' ART . 8 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 VIENE RILASCIATA DALLA COMPETENTE AUTORITA ISTITUITA O DESIGNATA DAGLI STATI MEMBRI A NORMA DELL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA E NON PUO ESSERE SOSTITUITA DAL CONSENSO DEL PROPRIETARIO O DEL POSSESSORE DEL TERRENO SUL QUALE VENGONO SCARICATI I RIFIUTI; IL PROPRIETARIO O IL POSSESSORE DI UN TERRENO, IN QUANTO OPERATORE CHE PROVVEDE AL DEPOSITO DEI PROPRI RIFIUTI SU DETTO TERRENO, NON NECESSITA DI UN' AUTORIZZAZIONE A NORMA DELL' ART . 8 DELLA DIRETTIVA, MA PUO ESSERE SOGGETTO A TALE REQUISITO NELL' AMBITO DEI PROVVEDIMENTI NECESSARI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO ADOTTARE IN CONFORMITA ALL' ART . 4 DELLA MEDESIMA .  3 ) LA DIRETTIVA N . 75/442 NON OSTA A CHE UNO STATO MEMBRO DESIGNI IL DIRETTORE DI UNA SOCIETA DI DEPURAZIONE DI ACQUE, ISTITUITA DA PUBBLICI POTERI, COME AUTORITA COMPETENTE, AI SENSI DELL' ART . 5, AL RILASCIO DELL' AUTORIZZAZIONE PRESCRITTA DALL' ART . 8 DELLA DIRETTIVA .  4 ) SALVI RESTANDO I LIMITI CUI DI NORMA E SOGGETTO L' ESERCIZIO DI UN POTERE DISCREZIONALE, IL POTERE DI CUI DISPONGONO GLI STATI MEMBRI NELL' ORGANIZZARE LA SORVEGLIANZA DI CUI ALL' ART . 10 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 E LIMITATO SOLTANTO DALL' ESIGENZA DEL RISPETTO DEGLI SCOPI DI DETTA DIRETTIVA, VALE A DIRE LA TUTELA DELLA SALUTE UMANA E DELL' AMBIENTE .  5 ) GLI ARTT . 8 E 12 DELLA DIRETTIVA N . 75/442 NON CREANO DIRETTAMENTE OBBLIGHI A CARICO DEGLI OPERATORI .