CELEX: 62022TN0087
Language: it
Date: 2022-02-17 00:00:00
Title: Causa T-87/22: Ricorso proposto il 17 febbraio 2022 — Hahn Rechtsanwälte/Commissione

19.4.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 165/38
            
         
      Ricorso proposto il 17 febbraio 2022 — Hahn Rechtsanwälte/Commissione
      (Causa T-87/22)
      (2022/C 165/46)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Hahn Rechtsanwälte PartG mbB (Brema, Germania) (rappresentante: K. Künstner, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione C(202l) 9326 final della Commissione europea del 7 dicembre 2021;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sull’insussistenza dei motivi di rifiuto ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001 (1).
                  
                              —
                           
                           
                              La Commissione non avrebbe delineato alcun interesse commerciale, ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001, degno di protezione in relazione alle parti nel procedimento in materia di intese AT.40178 — Emissioni delle autovetture, né avrebbe proceduto a un esame del caso concreto.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La Commissione non avrebbe potuto invocare la tutela delle attività di indagine, in quanto si tratterebbe di un’indagine in materia di intese giunta a conclusione con decisione definitiva ed essa non avrebbe, per di più, proceduto a un esame del caso concreto.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              La Commissione si sarebbe basata sulla presunzione generale di non divulgazione, nonostante non fossero soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 2, primo e/o terzo trattino, del regolamento (CE) n. 1049/2001, circostanza questa che comporterebbe un illegittimo rovesciamento del rapporto regola-eccezione in relazione al diritto di accesso.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’esistenza di un interesse pubblico prevalente alla divulgazione ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento n. 1049/2001.
                  
                              —
                           
                           
                              La Commissione avrebbe erroneamente omesso di constatare l’esistenza di un interesse pubblico prelevante ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento n. 1049/2001.
                           
                        
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                              La violazione dei beni comuni sarebbe nel caso di specie manifesta, in quanto le intese anticoncorrenziali riguarderebbero anche gli impianti di manipolazione delle autovetture ed emissioni eccessive di ossido di azoto avrebbero effetti nocivi sui beni comuni della salute, dell’ambiente e del clima.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Secondo i dati dell’Agenzia europea dell’Ambiente (EEA), il numero di decessi causati dall’inquinamento dell’aria da NO2 è di circa 12 800 per anno per la sola Germania.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla mancanza di esame concreto in relazione a un accesso parziale ai sensi all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001.
                  
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                              La Commissione non avrebbe esaminato in maniera sufficientemente concreta la possibilità, in subordine, di concedere un accesso parziale al fascicolo ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Non sarebbe stata esaminata la possibilità di applicare eventualmente, nei confronti della ricorrente, una misura meno restrittiva in relazione al diritto di accesso.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU 2001, L 145, pag. 43).