CELEX: 62013TN0192
Language: it
Date: 2013-04-02 00:00:00
Title: Causa T-192/13: Ricorso proposto il 2 aprile 2013 — Transworld Oil Computer Centrum e a./Eurojust

15.6.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 171/30
            
         Ricorso proposto il 2 aprile 2013 — Transworld Oil Computer Centrum e a./Eurojust
   (Causa T-192/13)
   2013/C 171/57
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Transworld Oil Computer Centrum BV (Berg en Dal, Paesi Bassi); Transworld Payment Solutions Ltd (Bermuda); Transworld ICT Solutions Ltd (Bangalore, India); Transworld Oil USA, Inc. (Houston, Stati Uniti d’America); Bermuda First Curaçao Ltd (Bermuda); e Johannes Christiaan Martinus Augustinus Maria Deuss (Bermuda) (rappresentante: avv. T. Barkhuysen)
   
      Convenuta: Eurojust
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione di conferma di Eurojust 2 febbraio 2013;
            
         
               —
            
            
               ordinare all’Eurojust di decidere nuovamente, in base alla richiesta confermativa 31 dicembre 2012, alla luce della pronuncia del Tribunale;
            
         
               —
            
            
               condannare l’Eurojust alle spese collegate all’esame del ricorso e alle spese relative alla richiesta confermativa.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono cinque motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, relativo al fatto che l’Eurojust non ha esaminato tutti i fondamenti giuridici cui le ricorrenti hanno fatto riferimento.
               La richiesta di informazioni del 4 ottobre 2012 e la richiesta confermativa di informazioni 31 dicembre 2013 si basano su diversi fondamenti, tra cui l’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e gli articoli 8, paragrafo 2, 41, paragrafo 2, e 42 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (GU 2010, C 83, pag. 389). Ciononostante, Eurojust nella decisione controversa si è basata esclusivamente sulle regole concernenti l’accesso ai documenti della Eurojust stessa. Gli altri elementi cui il ricorrente ha fatto riferimento non sono stati ingiustamente considerati da Eurojust.
            
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, relativo all’errata adozione della decisione di conferma e alla sua motivazione carente.
               Eurojust nega di fornire le informazioni richieste riferendosi alle eccezioni di cui all’articolo 4, primo comma, prima frase, lettere a) e b), delle regole sull’accesso ai documenti di Eurojust. Eurojust, nella decisione controversa, non spiega però, o lo fa insufficientemente, perché e in quale misura queste eccezioni si applicherebbero al caso in esame.
            
         
               3)
            
            
               Terzo motivo, relativo all’applicazione errata delle eccezioni «pendente l’inchiesta nazionale» e «lotta contro le forme gravi di criminalità», di cui all’articolo 4, primo comma, lettera a), delle regole sull’accesso ai documenti di Eurojust.
               Le ricorrenti hanno un sospetto ragionevole e giustificato che una o più istanze inquirenti hanno agito illegittimamente in occasione di una (pre)inchiesta penale. Al fine di documentare maggiormente questo sospetto, esse hanno, fra l’altro, presentato una domanda di informazioni all’Eurojust. Eurojust sostiene che l’informazione richiesta non può essere fornita, in quanto è ancora in corso una (pre)inchiesta giudiziale. Secondo le ricorrenti, Eurojust si richiama ingiustamente e senza sufficiente motivazione a dette eccezioni.
            
         
               4)
            
            
               Quarto motivo, relativo ad un’errata applicazione delle eccezioni «privacy e integrità delle persone» di cui all’articolo 4, primo comma, lettera b), delle regole sull’accesso ai documenti di Eurojust.
               Eurojust non ha né affermato, né motivato che i documenti richiesti contenessero dati personali di terzi. Inoltre, il mero fatto che un documento contenga dati personali non implica necessariamente che venga lesa la sfera di vita personale o l’integrità. Le eventuali dichiarazioni di funzionari, effettuate non a titolo personale, non possono costituire alcun motivo per non rilasciare le informazioni richieste.
               Nella misura in cui siano in gioco l’integrità e la privacy di una persona, l’Eurojust avrebbe dovuto esaminare se e come i documenti richiesti — se necessario, resi anonimi e in parte — potessero ancora essere inviati. L’Eurojust non ha fatto neanche questo ingiustamente.
            
         
               5)
            
            
               Quinto motivo, relativo ad un’errata applicazione dell’eccezione «osservanza delle regole applicabili in caso di violazione del segreto professionale» di cui all’articolo 4, primo comma, lettera a), delle regole sull’accesso ai documenti di Eurojust.
               Il riferimento a questa eccezione non è motivato. Alle ricorrenti non è noto quali regole sulla riservatezza si applicherebbero e esse controvertono sul fatto se vigano regole sull’accesso che impediscono l’invio dei documenti richiesti.