CELEX: 31974L0061
Language: it
Date: 1973-12-17 00:00:00
Title: Direttiva 74/61/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1973, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relativa ai dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore

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31974L0061

Direttiva 74/61/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1973, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relativa ai dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore  

Gazzetta ufficiale n. L 038 del 11/02/1974 pag. 0022 - 0028 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 3 pag. 0206  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 2 pag. 0188  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 3 pag. 0206  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 3 pag. 0162  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 3 pag. 0162 

++++ ( 1 ) GU n . C 112 del 27 . 10 . 1972 , pag . 16 .   ( 2 ) GU n . C 60 del 26 . 7 . 1973 , pag . 12 .   ( 3 ) GU n . L 42 del 23 . 2 . 1970 , pag . 1 .   ( 4 ) Documento CEE di Ginevra E/ECE/324 _ E/ECE/TRANS/505/Riv . Add . 17 .  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 17 dicembre 1973  concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore   ( 74/61/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l'articolo 100 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono tra l'altro il dispositivo di protezione contro l'impiego non autorizzato ;  considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all'altro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adottate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sostituzione dei loro attuali regolamenti , segnatamente al fine di permettere , per ogni tipo di veicolo , l'applicazione della procedura di omologazione CEE , che forma oggetto della direttiva del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 3 ) ;  considerando che , per quanto riguarda le prescrizioni tecniche , è opportuno riprendere essenzialmente quelle adottate dalla Commissione economica per l'Europa dell'ONU nel regolamento n . 18 ( Prescrizioni uniformi relative all'omologazione di veicoli per quanto riguarda la protezione contro l'impiego non autorizzato ( 4 ) , che è allegato all'accordo , del 20 marzo 1958 , relativo all'adozione di condizioni uniformi di omologazione e al reciproco riconoscimento dell'omologazione degli equipaggiamenti e degli elementi dei veicoli a motore ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  Ai sensi della presente direttiva , si intende per veicolo ogni veicolo a motore destinato a circolare su strada , con o senza carrozzeria , che abbia almeno 4 ruote e una velocità massima per costruzione superiore a 25 km / ora , ad eccezione dei veicoli che si spostano su rotaie , delle trattrici e macchine agricole e delle macchine operatrici .  Articolo 2  Gli Stati membri non possono rifiutare l'omologazione CEE né l'omologazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti il dispositivo di protezione contro l'impiego non autorizzato , se tale dispositivo risponde alle prescrizioni dell'allegato I .  Articolo 3  Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l'immatricolazione , la messa in circolazione o l'utilizzazione dei veicoli per motivi concernenti il dispositivo di protezione contro l'impiego non autorizzato , se tale dispositivo risponde alle prescrizioni dell'allegato I .  Articolo 4  Lo Stato membro che ha proceduto all'omologazione adotta le misure necessarie per essere informato circa qualsiasi modifica di uno degli elementi o di una delle caratteristiche di cui all'allegato I , punto 2.2 . Le autorità competenti di questo Stato giudicano se sul veicolo modificato debbano essere condotte nuove prove accompagnate da un nuovo verbale . Se dalle prove risulta che le prescrizioni della presente direttiva non sono osservate , la modifica non è autorizzata .  Articolo 5  Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni degli allegati I e II sono adottate a norma della procedura prevista all'articolo 13 della direttiva del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .  Articolo 6  1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .  2 . Gli Stati membri prendono cura di comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore contemplato dalla presente direttiva .  Articolo 7  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Bruxelles , addì 17 dicembre 1973 .  Per il Consiglio  Il Presidente  I . NOERGAARD  ALLEGATO I ( 1 )  PRESENZA , DEFINIZIONI , DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE , OMOLOGAZIONE CEE , CARATTERISTICHE GENERALI , CARATTERISTICHE PARTICOLARI  1 . PRESENZA  Qualsiasi veicolo delle categorie M1 e N1 ( la cui definizione figura nell'allegato I della direttiva del 6 febbraio 1970 ) deve essere dotato di un dispositivo di protezione contro un impiego non autorizzato . L'installazione di tale dispositivo sui veicoli delle altre categorie è facoltativo .  2 . DEFINIZIONI  Ai sensi della presente direttiva :   ( 2.1 . )  2.2 . per " tipo di veicolo " per quanto riguarda la protezione contro un impiego non autorizzato , si intendono i veicoli a motore che non differiscono sostanzialmente fra loro per quanto riguarda , in particolare , i seguenti punti :  2.2.1 . la designazione del tipo di veicolo da parte del costruttore ,  2.2.2 . la sistemazione e il disegno costruttivo dell'elemento o degli elementi del veicolo sui quali agisce il dispositivo di protezione ,  2.2.3 . il tipo di dispositivo di protezione ;  2.3 . per " dispositivo di protezione " , s'intende l'insieme degli elementi destinati a impedire un impiego non autorizzato del veicolo . Il dispositivo di protezione è costituito dalla combinazione di un dispositivo che impedisce l'avviamento del motore con il comando normale e di uno dei dispositivi seguenti :   _ dispositivo agente sullo sterzo ,   _ dispositivo agente sul comando del cambio ,   _ dispositivo agente sulla trasmissione ,   _ dispositivo che impedisce il funzionamento del motore .  2.3.1 . Non sono considerati " dispositivi di protezione " i dispositivi che impediscono soltanto lo sblocco dei freni del veicolo .   ( 2.4 . )  2.5 . Per " dispositivo di guida " , s'intende il volante , la colonna dello sterzo e i suoi elementi connessi di rivestimento , l'albero comando dello sterzo , la scatola sterzo , nonché tutti gli altri elementi , quali ad esempio quelli destinati a contribuire a dissipare l'energia in caso d'urto contro il volante .  3 . DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE  3.1 . La domanda di omologazione CEE di un tipo di veicolo per quanto riguarda il dispositivo di protezione contro un impiego non autorizzato è presentata dal costruttore del veicolo o dal suo mandatario .  3.2 . Essa è accompagnata dai sottoindicati documenti , in triplice copia , e dalle seguenti indicazioni :   ( 1 ) Il testo dell'allegato è analogo a quello del regolamento n . 18 della commissione economica per l'Europa dell'ONU ; la suddivisione in punti è la stessa ; se un numero del regolamento n . 18 non ha il corrispondente nella presente direttiva , il suo numero è indicato tra parentesi , come richiamo .  3.2.1 . descrizione particolareggiata del tipo di veicolo per quanto riguarda la sistemazione e la costruzione del comando o dell'organo sul quale agisce il dispositivo di protezione ;  3.2.2 . disegni particolareggiati del dispositivo di protezione e del suo montaggio sul veicolo , in scala appropriata ;  3.2.3 . descrizione tecnica del dispositivo stesso .  3.3 . Devono essere presentati al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione ;  3.3.1 . un veicolo , rappresentativo del tipo di veicolo da omologare ,  3.3.2 . su richiesta del suddetto servizio tecnico , i pezzi di ricambio dei veicoli considerati essenziali per le verifiche prescritte ai punti 5 e 6 .  4 . OMOLOGAZIONE CEE   ( 4.1 . )   ( 4.2 . )  4.3 . Si acciude alla scheda di omologazione CEE una scheda conforme al modello indicato all'allegato II .   ( 4.4 . )   ( 4.4.1 . )   ( 4.4.2 . )   ( 4.5 . )   ( 4.6 . )  5 . CARATTERISTICHE GENERALI  5.1 . Il dispositivo di protezione deve essere realizzato in modo che sia indispensabile disinnestarlo :  5.1.1 . per l'avviamento del motore con il comando normale ,  5.1.2 . per la guida o lo spostamento del veicolo in avanti con i propri mezzi .  5.2 . Quando il dispositivo è inserito , le parti di quest'ultimo necessarie a soddisfare la condizione del precedente punto 5.1.2 non debbono poter essere neutralizzate con mezzi semplici .  5.3 . Deve essere possibile avviare il motore soddisfacendo alle esigenze di cui al punto 5.1 mediante una sola chiave , agente su una sola serratura ; salvo il caso previsto al punto 6.1.6 , non dev'essere possibile estrarre la chiave dalla serratura senza contemporaneamente inserire il dispositivo di protezione di cui al punto 5.1 .  5.4 . Il dispositivo di protezione di cui al punto 5.1 deve essere concepito in modo che sia impossibile aprirlo , renderlo inoperante o metterlo fuori uso rapidamente e senza attirare l'attenzione .  5.5 . Il dispositivo di protezione dev'essere montato stabilmente sul veicolo . Esso deve essere fissato in modo che , una volta installato , possa essere smontato soltanto con l'aiuto di attrezzi speciali , anche dopo tolte le diverse guarnizioni . Se è possibile neutralizzare il dispositivo di protezione togliendo alcune viti , le viti stesse , se smontabili , debbono essere rese inaccessibili mediante parti del dispositivo di protezione , quando quest'ultimo è bloccato .  5.6 . La serratura dev'essere saldamente collegata con il dispositivo di protezione .  5.7 . Le serrature impiegate debbono comportare almeno 1 000 combinazioni differenti , cioè una chiave corrispondente a una combinazione determinata non deve poter in media aprire più di una serratura su 1 000 . Per uno stesso tipo di veicolo , la frequenza di impiego di una determinata combinazione dev'essere approssimativamente di 1 su 1 000 .  5.8 . I dispositivi di protezione devono essere costruiti in modo che , quando il veicolo è in marcia , non si blocchino accidentalmente con pregiudizio per la sicurezza .  5.9 . Se per il funzionamento del dispositivo di protezione è richiesto l'impiego di una fonte di energia diversa da quella del conducente , essa dev'essere utilizzata soltanto per comandare il blocco e lo sblocco del dispositivo suddetto . Il mantenimento in posizione del dispositivo di protezione deve essere assicurato con mezzi puramente meccanici .  5.10 . Il dispositivo di protezione puo comprendere un dispositivo di allarme esterno , complementare , acustico , che entra in azione quando si tenti di aprire il dispositivo , di renderlo inoperante con un mezzo diverso dalla chiave appositamente prevista o di metterlo fuori uso ; i segnali emessi devono essere brevi e interrompersi automaticamente dopo 30 secondi al massimo , per riprendere soltanto nel caso di un nuovo azionamento . Inoltre , il segnale dev'essere emesso dall'apparecchio di segnalazione acustica normalmente montato sul veicolo .   ( 5.10.1 . )   ( 5.10.2 . )  6 . CARATTERISTICHE PARTICOLARI  Oltre alle caratteristiche generali di cui al punto 5 , se il dispositivo di protezione appartiene a uno dei tipi che agiscono sullo sterzo , sulla trasmissione o sul cambio , esso deve soddisfare alle condizioni particolari previste qui di seguito per tali tipi di apparecchi .  6.1 . Dispositivi di protezione che agiscono sullo sterzo  6.1.1 . Il dispositivo di protezione agente sullo sterzo deve bloccare quest'ultimo .  6.1.2 . Nessun blocco accidentale dello sterzo deve potersi verificare quando la chiave è inserita nella serratura del dispositivo di protezione , anche se è innestato il dispositivo che impedisce l'avviamento del motore .  6.1.3 . Sia l'innesto dell'accensione dei veicoli muniti di motore a scoppio , sia l'avviamento dei veicoli a motore diesel con il comando normale possono aver luogo soltanto dopo lo sblocco di un chiavistello agente sullo sterzo .  6.1.4 . Quando il dispositivo di protezione viene messo in azione , non deve essere in nessun caso possibile impedire l'inserimento della stanghetta di un chiavistello .  6.1.5 . La profondità di inserimento della stanghetta del chiavistello deve essere sufficiente per garantire l'efficienza del dispositivo di protezione , anche dopo un certo grado di usura .  6.1.6 . Se il dispositivo di protezione comprende anche una posizione diversa da quella che assicura il blocco dello sterzo e nella quale la chiave puo essere estratta , esso deve essere concepito in modo che la manovra per tale posizione e l'operazione di togliere la chiave non possano essere effettuate inavvertitamente .  6.1.7 . Il dispositivo di protezione deve poter resistere , senza danneggiare il dispositivo di guida in modo tale da compromettere la sicurezza , all'applicazione , nei due sensi e in condizioni statiche , di una coppia di 19,6 mdaN , il cui momento sia parallelo all'asse dell'albero dello sterzo .  6.2 . Dispositivi di protezione agenti sulla trasmissione  Il dispositivo di protezione agente sulla trasmissione deve impedire la rotazione delle ruote motrici del veicolo .  6.3 . Dispositivi di protezione agenti sul comando del cambio  6.3.1 . Il dispositivo di protezione agente sul comando del cambio deve poter impedire qualsiasi manovra del cambio stesso .  6.3.2 . Nei cambi a mano , la leva del cambio deve poter essere bloccata soltanto nelle posizioni seguenti : retromarcia e posizione di folle ovvero soltanto retromarcia .  6.3.3 . Nei cambi automatici , il blocco deve potersi effettuare soltanto nella posizione " parcheggio " ; è ammesso un blocco supplementare nella posizione " folle " .   ( 7 . )   ( 8 . )   ( 9 . )   ( 10 . )   ( 11 . )  ALLEGATO II  Indicazione dell'amministrazione  MODELLO  COMUNICAZIONE RELATIVA ALL'OMOLOGAZIONE   ( o il rifiuto o il ritiro dell'omologazione di un tipo di veicolo a motore per quanto riguarda la sua protezione contro un impiego non autorizzato )  N . di omologazione ...  1 . Marchio di fabbrica o di commercio del veicolo a motore : ...  2 . Tipo del veicolo : ...  3 . Nome e indirizzo del costruttore : ...  4 . Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore : ...  5 . Descrizione sommaria del dispositivo di protezione , del suo montaggio e della parte del veicolo sulla quale agisce , oltre al dispositivo di avviamento ( sterzo / comando cambio / trasmissione / impedimento del funzionamento del motore ( 1 ) ) : ...  6 . Il veicolo è dotato di un dispositivo complementare di allarme acustico del tipo seguente : ...  7 . Veicolo presentato all'omologazione il ...  8 . Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione : ...  9 . Data del verbale rilasciato dal servizio : ...  10 . Numero del verbale rilasciato da tale servizio : ...  11 . L'omologazione per quanto riguarda la protezione contro un impiego non autorizzato è accordata / rifiutata ( 1 ) : ...  12 . Località : ...  13 . Data : ...  14 . Firma : ...  15 . Sono acclusi alla presente comunicazione i seguenti documenti , con il numero di omologazione sopraindicato :   ... disegni , schemi e piani del dispositivo di protezione , del suo montaggio e degli elementi del veicolo sui quali agisce .   ... fotografie del dispositivo di protezione e degli altri elementi relativi alla protezione del veicolo contro un impiego non autorizzato .   ( 1 ) Depennare la dicitura inutile .