CELEX: 62013CA0437
Language: it
Date: 2014-10-23 00:00:00
Title: Causa C-437/13: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 23 ottobre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Unitrading Ltd/Staatssecretaris van Financiën (Rinvio pregiudiziale — Codice doganale comunitario — Recupero di dazi all’importazione — Origine delle merci — Mezzi probatori — Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Articolo 47 — Diritti della difesa — Diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva — Autonomia procedurale degli Stati membri)

8.12.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 439/10
            
         Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 23 ottobre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Unitrading Ltd/Staatssecretaris van Financiën
   (Causa C-437/13) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Codice doganale comunitario - Recupero di dazi all’importazione - Origine delle merci - Mezzi probatori - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Articolo 47 - Diritti della difesa - Diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva - Autonomia procedurale degli Stati membri))
   (2014/C 439/14)
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Hoge Raad der Nederlanden
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Unitrading Ltd
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Financiën
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea va interpretato nel senso che non osta a che la prova dell’origine delle merci importate, prodotta dalle autorità doganali sul fondamento del diritto processuale nazionale, si fondi sui risultati di analisi effettuate da un terzo, con riguardo alle quali il terzo rifiuti di fornire informazioni complementari, vuoi alle autorità doganali o al dichiarante in dogana, con la conseguenza di ostacolare o di rendere impossibile la verifica o la confutazione dell’esattezza delle conclusioni utilizzate, sempre che i principi di effettività e di equivalenza siano rispettati. Spetta al giudice nazionale accertare se ciò si sia verificato nel procedimento principale.
            
         
               2)
            
            
               In un caso come quello oggetto del procedimento principale, e a voler ritenere che le autorità doganali non siano in grado di fornire indicazioni complementari quanto alle analisi in parola, la questione se le autorità doganali debbano dare risposta affermativa alla domanda dell’interessato di far eseguire, a sue spese, analisi nel paese dichiarato quale paese di origine, nonché la questione se rilevi che siano state conservate per un certo periodo parti dei campioni delle merci, che l’interessato avrebbe potuto utilizzare per far effettuare verifiche ad un laboratorio diverso e, nell’ipotesi affermativa, se le autorità doganali debbano informare l’interessato dell’esistenza di sottocampioni di merci conservati e del fatto che può chiedere di disporne ai fini di dette verifiche vanno valutate sul fondamento del diritto processuale nazionale.
            
         
      (1)  GU C 325 del 9.11.2013.