CELEX: C1999/226/23
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa C-170/99 P: Ricorso della SA Clauni, SA Lomagenais, Jean-Marie Bissières e André Lompech, proposto avverso l'ordinanza 9 marzo 1999 emessa dalla Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-205/98, SA Clauni e a. contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 6 maggio 1999

C 226/14                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          7.8.1999
Bains, L-1212 Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte                  — (In subordine) violazioni in diritto e carenza di motivazione
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                       nell’applicazione dell’art 92, n. 3, del Trattato CE.
Commissione delle Comunità europee.
                                                                           (1) Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
— annullare la decisione della Commissione 3 febbraio 1999,
    K(1999) 325 def (1), relativa ad un aiuto statale dell’Austria
    concesso in forma di esenzione dalle accise sul vino e sulle
    altre bevande fermentate in caso di vendita diretta al
    consumatore nel luogo di produzione;
                                                                           Ricorso della SA Clauni, SA Lomagenais, Jean-Marie
— porre le spese del procedimento a carico della Commis-                   Bissières e André Lompech, proposto avverso l’ordinanza
    sione.                                                                 9 marzo 1999 emessa dalla Quarta Sezione del Tribunale
                                                                           di primo grado delle Comunità europee nella causa
                                                                           T-205/98, SA Clauni e a. contro Commissione delle
                                                                                 Comunità europee, presentato il 6 maggio 1999
Motivi e principali argomenti
                                                                                                   (Causa C-170/99 P)
— Violazione di requisiti di forma ab substantiam: la Commis-
    sione ha accertato erroneamente le circostanze di fatto, in
    una serie di punti rilevanti ai fini della questione della                                      (1999/C 226/23)
    qualificazione della normativa come provvedimento gene-
    rale o come sovvenzione nonché in sede di accertamento
    del sussistere di una distorsione di concorrenza e di un               Il 6 maggio 1999, la SA Clauni, SA Lomagenais, Jean-Marie
    pregiudizio arrecato agli scambi.                                      Bissières e André Lompech, rappresentati dall’avv. Daniel
                                                                           Veyssière, del foro di Agen, con domicilio eletto in Lussembur-
                                                                           go, presso lo studio dell’avv. Aloise May, 31, Grand Rue, ha
— Violazione del Trattato CE conseguente all’erronea applica-              proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
    zione dell’art. 92, n. 1: l’esenzione delle vendite di vino, dal       un ricorso avverso l’ordinanza emessa il 9 marzo 1999 dalla
    produttore al consumatore, dalle accise sulle bevande non              Quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
    costituisce alcuna eccezione al principio secondo cui le               europee nella causa T-205/98, SA Clauni e a. contro Commis-
    vendite di vino effettuate al primo stadio commerciale non             sione delle Comunità europee.
    sono assoggettate ad accise sulle bevande. L’esenzione
    disposta per queste vendite è inoltre motivata da esigenze
    di efficienza. Se si verificano pregiudizi alla concorrenza            Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:
    per via di discipline generali, i procedimenti in materia di
    aiuti statali non costituiscono il fondamento in base al               — annullare in toto l’ordinanza di irricevibilità;
    quale tali pregiudizi possono essere eliminati, dovendo ciò
    avvenire, semmai, sul piano dell’armonizzazione delle                  — accogliere la richiesta di sgravio (1) o, più precisamente, di
    normative.                                                                 annullamento della decisione implicita di rigetto della
                                                                               domanda di sgravio delle ricorrenti medesime;
    Non si comprende il motivo per il quale l’esenzione dalle
    accise sulle bevande, disposta direttamente a favore del               — accogliere la domanda di annullamento della decisione
    consumatore finale, dovrebbe risolversi in un’agevolazione,                della Commissione con cui è stata negata l’imputazione
    sia pure indiretta, per i viticoltori. L’accertamento del fatto            dei certificati di importazione al contingente della Polonia
    se per il viticoltore sia possibile ottenere un maggior                    che costituisce corollario della domanda di sgravio;
    guadagno, grazie alla mancata imposizione delle accise
    sulle bevande, va effettuato nel caso concreto. Comunque               — condannare la Commissione alle spese.
    sia, un maggior guadagno non può imputarsi, neppure
    indirettamente, allo Stato.
                                                                           Motivi e principali argomenti
— Carenza di motivazione, violazione dell’art. 190 del Tratta-
    to CE: la Commissione non ha preso in considerazione in                — Errore materiale e motivazione contraddittoria quanto alla
    modo adeguato, e talvolta ha completamente ignorato, gli                   cronologia dei fatti con conseguente erronea computazio-
    argomenti addotti dalla Repubblica d’Austria.                              ne dei termini procedurali.
    Essa muove dall’erronea premessa secondo cui non dovreb-               — Snaturamento della domanda di sgravio e della scelta
    bero essere applicate le disposizioni relative all’organizza-              procedurale delle ricorrenti:
    zione comune di mercato del vino; eppure, secondo la
    giurisprudenza della Corte di giustizia, le norme in materia               — muovendo dal primo diniego implicito della Commis-
    di aiuti statali trovano applicazione solo in via sussidiaria,                 sione di imputazione al contingente comunitario, le
    rispetto alle norme relative alle organizzazioni di mercato.                   ricorrenti hanno espressamente chiesto nella domanda
 ---pagebreak--- 7.8.1999                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 226/15
         di sgravio del 20 dicembre 1995 che la Commissione               — condannare la Commissione alle spese.
         procedesse ad un’imputazione a posteriori del contin-
         gente, richiesta che è rimasta senza risposta;
                                                                          Motivi e principali argomenti
     — solamente nel momento in cui il ricorso al giudice
         naturale, il giudice comunitario, è risultato essere
         oggetto di ostacolo insormontabile a causa delle auto-
                                                                          Errore di diritto per quanto riguarda la ricevibilità nella
         rità nazionali francesi, il giudice comunitario è stato
                                                                          presente controversia, della motivazione in relazione ai docu-
         adito direttamente, entro il termine di prescrizione
                                                                          menti versati agli atti e all’opzione processuale con la questione
         triennale previsto dalla legge nazionale nei confronti
                                                                          pregiudiziale: l’iter della questione pregiudiziale sarebbe stato,
         degli amministrati.
                                                                          senza dubbio, il più adeguato, ma le norme sulla classificazione
                                                                          doganale dei funghi in base alla loro cottura sono apparse al
— Violazione del principio dell’ammissibilità di un rinvio a              livello francese un atto chiaro tale da non giustificare un
     consultazioni speciali su questioni di fatto e di diritto.           siffatto rinvio pregiudiziale. I ricorrenti ricordano che, a livello
                                                                          comunitario, la classificazione doganale dei funghi è stata
                                                                          successivamente oggetto di vari regolamenti, il che, a loro
— Violazione del codice doganale comunitario e della relativa             avviso, riflette le incertezze della normativa comunitaria.
     normativa di applicazione.                                           Ricordano, allo stesso tempo che, rispondendo a una questione
                                                                          pregiudiziale sollevata da un giudice di un altro Stato membro
                                                                          sulla stessa materia, la Corte di giustizia, con sentenza 4 luglio
                                                                          1996 (2) n. C-296/94 annullava il Regolamento (CEE) della
(1) GU C 71 del 13.3.1999, pag. 30.                                       Commissione n. 2163/92 relativo alla riscossione di un
                                                                          importo supplementare per quanto riguarda i funghi cotti.
                                                                          — errore di diritto nella qualificazione dei fatti per quanto
                                                                               riguarda l’insussistenza dell’asserito pregiudizio.
                                                                          — errore di diritto nella qualificazione dei fatti in relazione
                                                                               alla circostanza che viene ravvisata nell’atto introduttivo
                                                                               una illecita omissione imputabile alla Commissione.
Ricorso proposto il 6 maggio 1999 da SA Clauni, SA
Lomagenais, Jean-Marie Bissières e André Lompech, con-
tro l’ordinanza emessa il 9 marzo 1999 dalla quarta                       — violazione delle competenze della Commissione e, rispetti-
sezione del Tribunale di 1o grado delle Comunità europee                       vamente, delle amministrazioni degli Stati membri, in
nella causa T-206/98 tra la SA Clauni e a. e la Commissione                    materia di rimborsi doganali. Il cittadino della Comunità
                     delle Comunità europee                                    interessato non dispone della minima possibilità materiale
                                                                               di superare l’inerzia o il comportamento omissivo di una
                                                                               amministrazione nazionale nel trasmettere una domanda
                       (Causa C-171/99 PV)                                     di rimborso alla Commissione. Parimenti costituisce un
                                                                               principio fondamentale di diritto comunitario il diritto a
                                                                               un ricorso giurisdizionale effettivo e alla motivazione delle
                         (1999/C 226/24)                                       decisioni delle autorità nazionali che recano pregiudizio a
                                                                               un diritto conferito dalle norme comunitarie. Parimenti,
                                                                               il principio di protezione dagli interventi arbitrari o
Il 6 maggio 1999 la SA Clauni, SA Lomagenais, Jean-Marie                       sproporzionati nei confronti delle pubbliche autorità ha
Bissières e André Lompech, rappresentati dall’avv. Daniel                      avuto molte concretizzazioni pratiche. È pertanto chiaro
Veyssière, del foro di Agen, con domicilio eletto in Lussembur-                che l’interessato potrebbe rimettersi alla forza evolutiva
go presso lo studio dell’Avv. Aloise May, 31 Grand-rue, ha                     della giurisprudenza della Corte di giustizia in un nuova
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                       fattispecie di carenza generalizzata della Commissione
europee un ricorso contro l’ordinanza emessa il 9 marzo 1999                   europea nell’assicurare l’esecuzione del Trattato. L’art. 906
dalla quarta sezione del Tribunale di 1o grado delle Comunità                  bis del Regolamento di applicazione del Codice doganale
europee nella causa T-206/98 tra la SA Clauni e la Commis-                     comunitario offrirebbe in pieno una equa valutazione
sione delle Comunità europee.                                                  della domanda di sgravio e, finalmente, dopo anni di
                                                                               controversie giudiziarie, una base, a livello comunitario,
                                                                               con le garanzie e i rimedi giuridici inerenti.
I ricorrenti chiedono che la Corte voglia:
— dichiarare interamente nulla l’ordinanza di irricevibilità,
                                                                          (1) GU C 71 del 13.3.1999, pag. 31.
                                                                          (2) GU C 336 del 9.1.1996, pag. 7.
— che sia accolta la loro domanda di rimborso (1) o, più
     esattamente, di dichiarare nulla la decisione tacita che
     rigetta la loro domanda di rimborso, in modo da consentire
     loro di invocare dinanzi alla Commissione europea l’esat-
     tezza della voce tariffaria dichiarata,