CELEX: 51990PC0664
Language: it
Date: 1990-12-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RECANTE LE PRESCRIZIONI MINIME PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA E/O DI SALUTE SUI LUOGO DI LAVORO

N . C 53/46                                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28. 2. 9 1
                        Proposta d i direttiva del Consiglio recante le prescrizioni minime p e r la segnaletica d i sicurezza e / o d i
                                                                    salute sul luogo d i lavoro
                                                                COM{90)     664 def. — SYN 322
                                                    (Presentata dalla Commissione         il 21 dicembre 1990)
                                                                          (91/C 53/06)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                                  considerando che dovendo a p p o r t a r e modifiche sostanziali
                                                                                       alla direttiva 7 7 / 5 7 6 / C E E , p e r motivi d i razionalità e
                                                                                       chiarezza, conviene procedere alla sua rifusione;
 visto il t r a t t a t o che istituisce la C o m u n i t à economica euro­
 p e a , in particolare l'articolo 1 1 8 A ,
                                                                                       considerando che la presente direttiva è u n a direttiva parti­
                                                                                       colare ai sensi dell'articolo 1 6 , p a r a g r a f o 1 della direttiva
                                                                                       8 9 / 3 9 1 / C E E del Consiglio, del 1 2 giugno 1 9 8 9 , concer­
 vista la proposta della Commissione, presentata previa                                nente l'attuazione d i misure volte a promuovere il migliora­
 consultazione del comitato consultivo per la sicurezza,                               m e n t o della sicurezza e della salute dei lavoratori d u r a n t e il
 l'igiene e la protezione della salute sul luogo d i lavoro,                           lavoro (^); che p e r t a n t o le disposizioni di tale direttiva si
                                                                                       applicano integralmente al settore della segnaletica di sicu­
                                                                                       rezza e d i salute sul luogo di lavoro, ferme restando le
 in cooperazione col Parlamento europeo.                                               disposizioni più vincolanti e / o specifiche contenute nella
                                                                                       presente direttiva-
 visto il parere del C o m i t a t o economico e sociale.
                                                                                      considerando che la vigente disciplina comunitaria, riguar­
                                                                                      d a n d o essenzialmente i cartelli d i sicurezza e la segnalazione
                                                                                      di ostacoli e d i p u n t i d i pericolo, è limitata a d u n a serie
 considerando che l'articolo 1 1 8 A prevede che il Consiglio                         ristretta di modalità di segnalazione;
 adotti, mediante "direttive, le prescrizioni minime tendenti a
 promuovere il miglioramento in particolare dell'ambiente di
 lavoro p e r garantire u n più alto livello di protezione della                      considerando che tale limitazione h a c o m e conseguenza la
 sicurezza e della salute dei lavoratori;                                             mancata segnalazione appropriata d i taluni rischi e che
                                                                                      sussiste p e r t a n t o la necessità di introdurre nuove modalità di
                                                                                      segnalazione p e r garantire u n a migliore tutela della sicurezza
considerando che, a n o r m a dell'articolo citato, tali direttive                    e / o della salute dei lavoratori;
evitano di imporre vincoli amministrativi, finanziari e giuri­
dici di n a t u r a tale d a ostacolare la costituzione e l o sviluppo                considerando che le numerose divergenze attualmente esi­
d i piccole e medie imprese;                                                          stenti f r a gli Stati membri nella segnaletica d i sicurezza e / o d i
                                                                                     "salute rappresentano fattori d'insicurezza, i quali p o t r a n n o
                                                                                      aumentare in conseguenza della libera circolazione dei
considerando che la comunicazione della Commissione circa                             lavoratori nell'ambito del mercato interno;
il p r o p r i o p r o g r a m m a nel settore della sicurezza, dell'igiene e
della salute sul luogo d i lavoro ( ' ) prevede il riesame
                                                                                      considerando che l'impiego sui luoghi d i lavoro d'una
e l'estensione del c a m p o d'applicazione della direttiva
                                                                                      segnaletica armonizzata p u ò in via generale ridurre gli
7 7 / 5 7 6 / C E E del Consiglio, del 2 5 luglio 1 9 7 7 , per il
                                                                                      eventuali rischi derivanti dalle differenze linguistiche e
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari
                                                                                      culturali f r a i lavoratori;
ed amministrative degli Stati membri in materia d i segnale­
tica di sicurezza sul p o s t o di lavoro (^), modificata d a ultimo
dalla direttiva 7 9 / 6 4 0 / C E E della Commissione (^);                            considerando che la presente direttiva costituisce u n ele­
                                                                                      m e n t o concreto nell'attuazione della dimensione sociale del
                                                                                      mercato interno;
considerando che il Consiglio, nella risoluzione del 2 1
dicembre 1 9 8 7 riguardante la sicurezza, l'igiene e la salute sul                   considerando che, in forza della decisione 7 4 / 3 2 5 / C E E (®)
luogo d i lavoro C ) , h a preso a t t o dell'intenzione della                        del Consiglio, modificata d a ultimo dall'Atto d i adesione
Commissione di presentargli a breve scadenza u n a proposta                           della Spagna e del Portogallo, il comitato consultivo p e r la
di revisione e di estensione della predetta direttiva;                                sicurezza, l'igiene e la protezione della salute sul luogo di
                                                                                      lavoro è stato consultato dalla Commissione al fine di
(')  GU     n.   C 2 8 del 3. 2. 1988, pag. 3.                                        elaborare proposte in questo c a m p o .
(z)  GU     n.  L 229 del 7 . 9. 1977, pag. 12.
(3)  GU     n.  L 183 del 19. 7 . 1979, pag. 11.                                     (^) GU n. L 183 del 24. 6.-1989, pag. 1.
n    GU     n.   C 28 del 3. 2 . 1988, pag. 1.                                       («) GU n. L 185 del 9 . 7. 1974, pag. 15.
 ---pagebreak--- 28. 2 . 9 1                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 53/47
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                         e) Segnale di salvataggio o di soccorso
                                                                              Segnale che fornisce indicazioni per il salvataggio o il
                                                                              soccorso.
                               SEZIONE I
                                                                           f) Segnale d'informazione
                      DISPOSIZIONI GENERALI
                                                                              Segnale che fornisce indicazioni diverse da quelle speci­
                                                                              ficate ai punti da b) a e).
                               Articolo 1                                  g) Cartello
                                 Oggetto                                      Segnale che, mediante combinazione d'una forma geo­
                                                                              metrica , di colori e d'un simbolo o pittogramma, fornisce
1.     La presente direttiva, la quale è la [. . .] direttiva                 un'indicazione determinata, la cui visibilità è garantita
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della diret­               dall'illuminazione naturale, eventualmente potenziata
tiva 8 9 / 3 9 1 / C E E , stabilisce prescrizioni minime per la              dalle proprietà del materiale di cui esso è composto o da
segnaletica di sicurezza e / o di salute sul luogo di lavoro.                 illuminazione artificiale.
2.      La presente direttiva non riguarda la segnaletica                  h) Cartello supplementare
reilativa all'immissione sul mercato di sostanze e preparati
pericolosi, di prodotti e / o attrezzature, salvo espliciti riferi­           Cartello impiegato assieme ad u n cartello del tipo
menti contenuti in altre disposizioni comunitarie.                            indicato al punto g) e, che fornisce indicazioni comple­
                                                                              mentari, in particolare mediante una breve scritta.
3.      La presente direttiva non si applica alla segnaletica
impiegata per regolare il traffico stradale, ferroviario, flu­             i) Colore di sicurezza
viale, marittimo ed aereo.
                                                                              Colore al quale è assegnato un significato determi­
4.      Le disposizioni della direttiva 8 9 / 3 9 1 / C E E si appli­         nato.
cano integralmente alla materia di cui al paragrafo 1, salvo
disposizioni più restrittive e / o specifiche contenute nella              j) Simbolo o pittogramma
presente direttiva.
                                                                              Immagine che rappresenta una situazione o che prescrive
                                                                              un determinato comportamento, impiegata su un car­
                                                                              tello o su una superficie luminosa.
                               Articolo 2
                                                                           k) Segnale luminoso
                               Definizioni
                                                                              Segnale emesso da un dispositivo costituito da materiale
Agli effetti della presente direttiva s'intende per:                          trasparente o semitrasparente, che è illuminato dall'in­
                                                                              terno o dal retro in modo da apparire esso stesso come
a) Segnaletica di sicurezza e/o di salute                                     una superficie luminosa.
     Segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad un'attività o ad
                                                                           1) Segnale acustico
     una situazione determinati, fornisce un'indicazione su di
     u n rischio o u n pericolo per la sicurezza e / o la salute sul
                                                                              Segnale sonoro in codice emesso e diffuso da un dispo­
     luogo di lavoro utilizzando, secondo i casi, u n cartello,
                                                                              sitivo ad hoc, senza impiego di voce umana o di sintesi
     u n colore, un segnale luminoso o acustico, una comuni­
     cazione verbale o un segnale gestuale.                                   vocale.
b) Segnale di divieto                                                      m) Comunicazione verbale
     Segnale che vieta u n comportamento.                                     Messaggio verbale predeterminato, con impiego di voce
                                                                              umana o di sintesi vocale.
c) Segnale di avvertimento
                                                                           n) Segnale gestuale
     Segnale che avverte d'un rischio o pericolo.
                                                                              Movimento e / o posizione delle braccia e / o delle mani in
d) Segnale di prescrizione                                                    forma convenzionale per guidare persone che effettuano
                                                                              manovre implicanti u n rischio o u n pericolo attuale per i
     Segnale che prescrive un determinato comporl:amento.                     lavoratori.
 ---pagebreak--- N . C 53/48                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28. 2. 91
                             SEZIONE II                                  che godono d'una esenzione totale, parziale o temporanea
                                                                         dall'obbligo di usare i segnali luminosi e / o acustici previsti
              OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO                              dalla presente direttiva, purché siano introdotte misure
                                                                         alternative che assicurino lo stesso livello di protezione.
                                                                         2.       Al momento di dare attuazione al paragrafo 1, gli Stati
                             Articolo 3                                  membri consultano preventivamente le organizzazioni nazio­
                                                                         nali dei datori di lavoro e dei lavoratori.
                         Norme generali
1.      La segnaletica di sicurezza e / o di salute sui luoghi di
                                                                                                         Articolo 8
lavoro di cui alla presente direttiva va impiegata quando i
rischi o i pericoli attuali non sono eliminati con mezzi tecnici
                                                                                       Informazione e formazione dei lavoratori
di protezione collettiva o con ^riisure, metodi o sistemi di
organizzazione del lavoro.                                               1.       Fermo il disposto dell'articolo 10 della direttiva 8 9 /
                                                                         3 9 1 / C E E , i lavoratori e / o i loro rappresentanti sono
2.     La segnaletica relativa al traffico stradale, ferroviario,
                                                                         informati di tutte le misure da prendere nel settore della
fluviale, marittimo ed aereo, ferme restando le disposizioni
                                                                         segnaletica di sicurezza e / o di salute impiegata sul luogo di
dell'allegato V , va impiegata, se del caso, per il traffico dei
                                                                         lavoro.
tipi elencati che si svolga all'interno delle imprese e / o degli
stabilimenti.
                                                                         2.       Fermo il disposto dell'articolo 12 della direttiva
                                                                         8 9 / 3 9 1 / C E E , i lavoratori devono ricevere una formazione
                                                                         adeguata, in particolare sotto forma di istruzioni precise, nel
                             Articolo 4                                  settore della segnaletica di sicurezza e / o di salute impiegata
                                                                         sul luogo di lavoro.
Segnaletica di sicurezza e / o di salute impiegata per la prima
                                volta                                    Tale formazione verterà in particolare sul significato della
                                                                         segnaletica, soprattutto quando questa implica l'impiego di
La segnaletica di sicurezza e / o di salute impiegata sui luoghi         parole, nonché sui comportamenti generici e specifici da
di lavoro per la prima volta a partire dalla data di cui                 seguire.
all'articolo 12, paragrafo 1, deve corrispondere alle prescri­
zioni minime riportate negli allegati da I a IX.
                                                                                                         Articolo 9
                                                                                   Consultazione e partecipazione dei lavoratori
                             Articolo 5
                                                                        La consultazione e la partecipazione dei lavoratori e / o dei
       Segnaletica di sicurezza e / o di salute già in uso
                                                                        loro rappresentanti ha luogo, conformemente all'articolo 11
                                                                        della direttiva 8 9 / 3 9 1 / C E E , sulla materia disciplinata dalla
La segnaletica di sicurezza e / o di salute sul lavoro già
                                                                        presente direttiva, compresi gli allegati da I a IX.
impiegata sui luoghi di lavoro anteriormente alla data di cui
all'articolo 12, paragrafo 1, deve essere conforme alle pre­
scrizioni minime riportate negli allegati da I a IX entro un
anno al massimo da tale data.
                                                                                                        SEZIONE III
                             Articolo 6                                                            DISPOSIZIONI VARIE
    Modifiche della segnaletica di sicurezza e / o di salute
                                                                                                        Articolo 10
Qualora, dopo la data di cui all'articolo 12, paragrafo 1, la
segnaletica di sicurezza e / o di salute sui luoghi di lavoro                                   Adeguamento degli allegati
subisce modifiche, estensioni e / o trasformazioni, il cambia­
mento deve essere conforme alle relative prescrizioni minime            Gli adeguamenti di carattere tecnico degli allegati da I a IX, in
riportate negli allegati da I a IX.                                     funzione:
                                                                        — • dell'emanazione di direttive in materia di armonizzazione
                                                                              tecnica e di normazione, riguardanti la progettazione e la .
                             Articolo 7
                                                                              fabbricazione di mezzi o dispositivi di segnaletica di
                                                                              sicurezza e / o di salute sul luogo di lavoro;
                             Esenzioni
                                                                        — del progresso tecnico, dell'evoluzione delle normative o
1.     Gli Stati membri possono definire, tenendo conto della                 delle specifiche internazionali e delle conoscenze nel
natura delle attività e delle dimensioni delle imprese, i settori             campo della segnaletica di sicurezza e / o di salute sul
di attività, le categorie di imprese o i tipi di posto di lavoro              luogo di lavoro.
 ---pagebreak--- 28. 2 . 9 1                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N . C 53/49
sono decisi secondo la procedura contemplata dall'arti­                       zione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli
colo 17 della direttiva 8 9 / 3 9 1 / C E E .                 '               Stati membri.
                                                                              2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo
                           Articolo 11                                        delle disposizioni di diritto interno già emanate o che
                                                                              emanano nel campo disciplinato dalla presente direttiva.
La direttiva 77/576/CEE          del Consiglio è abrogata con
effetto alla data prevista dall'articolo 12.                                  3.      Ogni cinque anni gli Stati membri presentano alla
                                                                              Commissione una relazione sull'attuazione pratica della
I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla                 presente direttiva, indicando i punti di vista delle parti
presente direttiva sulla base della tabella di corrispondenza                 sociali.
riportata nell'allegato X .
                                                                              La Commissione ne informa il Parlamento europeo, il
                                                                              Consiglio, il Comitato economico e sociale e il Comitato
                           Articolo 12                                        consultivo per la sicurezza, l'igiene e la protezione della salute
                                                                              sul luogo di lavoro.
                        Disposizioni finali
                                                                              4.      La Commissione presenta periodicamente al Parla­
1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                                                                              mento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e
legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per
                                                                              sociale una relazione sullo stato d'attuazione della presente
conformarsi alla presente direttiva con effetto al 1 ° gennaio
                                                                              direttiva, tenendo conto dei paragrafi 1, 2 e 3 .
1994. Essi ne ionformano immediatamente la Commis­
sione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste                                                  Articolo 13
contengono un riferimento alla presente direttiva o sono
corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblica­                 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                   ALLEGATO I
               PRESCRIZIONI MINIME GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA E / O DI SALUTE SUL
                                                                LUOGO DI LAVORO
               1. Considerazioni preliminari
                   1.1.  La segnaletica di sicurezza e / o di salute va impiegata esclusivamente per dare indicazioni attinenti alla
                         sicurezza e / o alla salute.
                   1.2.  La segnaletica va impiegata in funzione dell'oggetto ad essa inerente o dell'obiettivo perseguito in
                         rapporto ai rischi o ai pericoli esistenti e tenendo conto dei criteri di intercambiabilità e di
                         complementarità riportati al paragrafo 3.
               2. Modi di segnakzione
                   2.1.  La segnalazione permanente, che riporta un divieto, un avvertimento o un obbligo ed altresì quella che
                         serve ad indicare l'ubicazione e ad identificare, i mezzi di salvataggio o di pronto soccorso deve farsi per
                         mezzo di cartelli.
                         La segnaletica destinata ad indicare l'ubicazione e ad identificare i materiali e le attrezzature antincendio
                         deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli e / o da un colore di sicurezza.
                  2.2.   La segnalazione su contenitori e tubazioni deve essere di tipo permanente e costituita da etichettaturee / o
                         da colore.
                   2.3.  La segnalazione dei rischi di urto contro ostacoli e di caduta delle persone dev'essere di tipo permanente e
                         costituita da un colore di sicurezza.
                   2.4.  La segnalazione delle vie di circolazione dev'essere di tipo permanente e costituita da un colore di
                         sicurezza.
                   2.5.  La segnalazione di pericoli, la chiamata di persone per un'azione specifica e lo sgombero urgente delle
                         persone si fanno su base occasionale e, tenuto conto del principio dell'intercambiabilità e complemen­
                         tarità previsto al paragrafo 3 , per mezzo di segnali luminosi, acustici e / o verbali.
 ---pagebreak--- N . C 53/50                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             28. 2. 91
                2.6.      La guida delle persone che effettuano manovre implicanti un rischio o u n pericolo si fa su base
                          occasionale per mezzo di segnali gestuali e / o verbali.
            3 . Intercambiabilità e complementarità della segnaletica
                3 . 1 . A parità di efficacia, è ammessa libertà di scelta fra:
                          — u n colore di sicurezza o un cartello, per segnalare rischio di inciampo, caduta con dislivello e
                              superficie scivolosa;
                          — segnali luminosi, segnali acustici o comunicazione verbale;
                          — segnali gestuali o comunicazione verbale.
                3.2. Determinate modalità di segnalazione possono essere utilizzate assieme, nelle combinazioni specificate
                          di seguito:
                          — segnali luminosi e segnali acustici;
                          — segnali luminosi e comunicazione verbale;
                          — segnali gestuali e comunicazione verbale.
                3 . 3 . L'etichettatura dei contenitori p u ò essere associata a d una colorazione del tipo previsto al p u n t o 2
                          dell'allegato IIL
                          La colorazione delle tubazioni p u ò essere associata ad una etichettatura del tipo previsto al p u n t o 1
                          dell'allegato IIL
            4 . Le indicazioni della tabella che segue si applicano a tutte le segnalazioni per le quali è previsto l'uso di u n
                colore di sicurezza, escluse quelle riguardanti i recipienti e le tubazioni.
                          Colore                       Significato o s c o p o                   Indicazioni e precisazioni
                                          Divieto                                       Atteggiamenti pericolosi
                                          Pericolo — allarme                            Alt, arresto, interruzione
                Rosso
                                                                                        Sgombero
                                          Attrezzature antincendio                      Identificazione e ubicazione
                Giallo                    Avvertimento                                  Attenzione, cautela
                giallo-arancio                                                          Verifica
                Azzurro                   Obbligo                                       Comportamento o azione specifica —
                                                                                        obbligo di portare u n mezzo di sicurezza
                                                                                        personale
                                                                                        Porte, uscite, percorsi,
                                          Soccorso, salvataggio
                                                                                        materiali, postazioni, locali
                Verde
                                          Situazione di sicurezza                       Ritorno alla normalità
            5 . L'efficacia della segnaletica non dovrà essere compromessa da:
                a) presenza di altra segnaletica o di altra fonte emittente dello stesso tipo che turbino la visibilità o l'udibilità;
                       il^che significa in particolare la necessità di:
                       — evitare di disporre u n numero eccessivo di cartelli troppo vicini gli uni agli altri;
                       — n o n utilizzare contemporaneamente due segnali luminosi che possano confondersi;
                       — n o n utilizzare u n segnale luminoso nelle vicinanze di un'altra, emissione luminosa poco distinta;
                       — non utilizzare contemporaneamente due segnali sonori;
                       — non utilizzare u n segnale sonoro se il rumore di fondo è troppo intenso;
                b) cattiva progettazione, numero insufficiente, ubicazione irrazionale, cattivo stato o cattivo funziona­
                       mento dei mezzi o dei dispositivi di segnalazione;
                c) cattiva comprensione o percezione d a parte della persona interessata (compresa quella linguistica, in caso
                       di comunicazione verbale).
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           6. I mezzi e i dispositivi segnaletici devono, a seconda dei casi, essere regolarmente puliti, sottoposti a
               manutenzione, controllati e riparati e , se necessario, sostituiti affinché conservino le loro proprietà
               intrinseche e / o di funzionamento.
           7 . Il numero dei mezzi o dei dispositivi segnaletici da sistemare è in funzione dell'entità dei rischi, dei pericoli o
               delle dimensioni dell'area da coprire e / o del numero delle persone interessate.
           8. Per i segnali il cui funzionamento richiede una fonte di energia deve essere garantita l'alimentazione di tale
               energia.
           9 . Un segnale luminoso e sonoro indica, col suo avviamento, l'inizio di un'azione che si richiede di effettuare;
               esso deve avere una durata pari a quella dell'azione.
          10. Le segnalazioni luminose ed acustiche così come la comunicazione verbale indiretta vanno sottoposte ad una
               verifica del buon funzionamento e dell'efficacia reale prima di essere messe in servizio e , in seguito, con
               periodicità sufficiente.
          11. Qualora i lavoratori interessati presentino limitazioni delle capacità uditive o visive, eventualmente a
               causa del porto di mezzi di protezione personale, andranno adottate adeguate misure supplementari o
               sostitutive.
          12. In caso di deposito di una sostanza, di un preparato o di u n prodotto pericoloso, andrà utilizzata
               un'etichettatura come previsto al titolo 1 dell'allegato III, ovvero apposto un cartello di avvertimento come
               previsto al punto 3 . 2 dell'allegato II.
               In caso di deposito di più sostanze, preparati o prodotti pericolosi, si dovrà apporre il cartello d'avvertimento
               «pericolo generico».
               L'etichettatura o i cartelli di cui sopra andranno sistemati, a seconda dei casi, in vicinanza del deposito o sulla
               porta d'ingresso del locale di deposito.
                                                              ALLEGATO II
                                     PRESCRIZIONI MINIME PER I CARTELLI SEGNALETICI
          1. Caratteristiche intrinseche
              1.1. Forma e colori dei cartelli da impiegare sono definiti al paragrafo 3 , in funzione del loro oggetto specifico
                    (cartelli di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e per le attrezzature antincen­
                    dio).
              1.2. I pittogrammi devono essere il più possibile semplici, con omissione dei particolari di difficile
                    comprensione.
              1.3. I pittogrammi utilizzati potranno differire leggermente dalle figure riportate al paragrafo 3 o presentare
                    rispetto ad esse un maggior numero di particolari, purché il significato sia equivalente.
              1.4. I pannelli devono essere costituiti di materiale il più possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle
                    aggressioni dei fattori ambientali.
              1.5. Le dimensioni e le proprietà colorimetriche e fotometriche dei cartelli devono essere tali da garantirne
                    una buona visibilità e comprensione.
          2. Condizioni d'impiego
              2.1.' I cartelli vanno sistemati, tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un'altezza appropriata all'ingresso della
                    zona interessata in caso di rischio generico ovvero nelle immediate adiacenze d'un rischio specifico o
                    dell'oggetto che s'intende segnalare e in posizione bene illuminata e facilmente accessibile.
                    Ferme restando le disposizioni della direttiva 8 9 / 6 5 4 / C E E , in caso di cattiva illuminazione naturale
                    sarà opportuno utilizzare colori fosforescenti, materiali riflettenti o illuminazione artificiale.
              2.2. Il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne giustificava la presenza.
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           3. Cartelli da utilizzare
              3.1.  Cartelli di divieto
                    Caratteristiche intrinseche:
                    — forma rotonda
                    — simbolo nero su fondo bianco; bordo e banda trasversale rossi (il rosso deve coprire almeno il 3 5 %
                        della superficie del cartello).
                    Cartelli di cui è previsto l'impiego:
                                Vietato f u m a r e                            Vietato fumare                          Vietato ai pedoni
                                                                           o usare fiamme libere
                            pP     '"nlirltsiiji. ^
                          llf
                               Divieto di spegnere                           Acqua n o n potabile               Divieto di accesso alle persone
                                                                             cm
                                    con acqua                                                                           n o n autorizzate
                     Vietato ai carrelli di movimentazione                       N o n toccare                      Vietato ai portatori di
                                                                                                                     stimolatore cardiaco
                                                       Divieto di rimuovere o di neutralizzare u n mezzo di protezione
                                                    (con cartello supplementare in cui si precisa il mezzo di protezione).
              3.2.  Cartelli di avvertimento
                    Caratteristiche intrinseche:
                    — forma triangolare
                    — simbolo nero su fondo giallo, bordo nero
                        (il giallo deve coprire almeno il 5 0 % della superficie del cartello).
 ---pagebreak--- 28. 2. 91                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         N . C 53/53
          Cartelli di cui è previsto l'impiego:
                 Materiale infiammabile              Materiale esplosivo        Sostanze velenose
                   o alta temperatura
                   Sostanze corrosive                Materiali radioattivi       Carichi sospesi
                       Carrelli di                    Tensione elettrica        Pericolo generico
                    movimentazione                       pericolosa
                                                         Raggi laser
            AAA  Materiale comburente             Radiazioni non ionizzanti  Campo magnetico intenso
 ---pagebreak--- N. C 53/54                                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     28. 2. 91
                                          Pericolo di                                 Caduta con                           Superficie scivolosa
                                           inciampo                                     dislivello
                  3.3.
                              ^
                          Cartelli
                                     Rischio biologico
                                    di prescrizione
                                                                                  Bassa temperatura                         Sostanze nocive
                                                                                                                               o irritanti
                          Caratteristiche intrinseche
                        . — forma rotonda
                          — s i m b o l o n e r o s u f o n d o azzurro (l'azzurro d e v e coprire a l m e n o il 5 0 % della su p erf icie d e l car­
                              tello).
                          Cartelli d i c u i è p r e v i s t o l'impiego:
                           Protezione obbligatoria degli occhi
                                                                                  STO
                                                                           Casco di protezione obbligatorio        Protezione obbligatoria dell'udito
                             Protezione obbligatoria delle vie
                                          respiratorie
                                                                                  £
                                                                          Calzature di sicurezza obbligatorie      Guanti di protezione obbligatori
                            Protezione obbligatoria del corpo              Protezione obbligatoria del viso      Protezione individuale obbligatoria
                                                                                                                            contro le cadute
           ( ' ) Cartello previsto dalla direttiva. . . del Consiglio recante norme per la tutela dei lavoratori dai rischi connessi all'esposizione a d
                 agenti biologici sul luogo di lavoro.
 ---pagebreak--- 2 8 . 2 . 91                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 53/55
                                                        Passaggio obbligatorio per i pedoni
             3.4. Cartelli di salvataggio
                  Caratteristiche intrinseche:
                  — forma quadrata o rettangolare
                  — simbolo bianco su fondo verde (il verde deve coprire almeno il 5 0 % della superficie, del
                     cartello).
                  Cartelli di cui è previsto l'impiego:
                                                                                                  Hit
                                                           Percorso/uscita di emergenza
                                                                                                  I l
                                                               Direzione da seguire
                                                   (pannello da aggiungere a quelli che seguono)
                      Pronto soccorso
                                             IBH HiH mmBarella                Doccia di sicurezza  Lavaggio degli occhi
             3.5. Cartelli per le attrezzature antincendio
                  Caratteristiche intrinseche:
                  — forma quadrata o rettangolare
                  — simbolo bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 5 0 % della superficie del
                      cartello).
 ---pagebreak--- N . C 53/56                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          28. 2. 91
                        Cartelli di cui è previsto l'impiego:
                                           Lancia antincendio
                                                                                                      •      Estintore
                                                         Materiale e / o attrezzature antincendio (generico)
                                                                         Direzione da seguire
                                                          (cartello da aggiungere a quelli che precedono)
                                                                    ALLEGATO IH
                 PRESCRIZIONI MINIME PER LA SEGNALETICA DEI CONTENITORI E DELLE TUBAZIONI
            1. Etichettatura
                 1.1. I recipienti utilizzati sui luoghi di lavoro e contenenti una sostanza o un preparato pericolosi del tipo
                        contemplato alle direttive 67/548/CEE (') e 88/379/CEE (^) del Consiglio vanno muniti dell'etichet­
                        tatura prevista dalle direttive citate.
                 1.2. La segnaletica di cui sopra dev'essere sistemata come segue:
                        — sul lato visibile o sui lati visibili;
                       — in forma rigida, autoadesiva o verniciata.
                 1.3. All'etichettatura di cui al punto 1.1 che precede si applicano, se del caso, i criteri in materia di
                       caratteristiche intrinseche previsti all'allegato II, titolo 1, punto 1.4 e le condizioni di impiego previste
                       all'allegato II, titolo 2 , riguardanti i cartelli di segnalazione.
            (') GU n. L 196 del 16. 8. 1967, pag. 1.
            (^) G U n. L 187 del 16. 7. 1988, pag. 14.
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          2. Uso dei colori
               2.1. In mancanza d'una segnaletica per lo meno equivalente ed applicabile a livello comunitario, le tubazioni
                     e condutture visibili andranno contraddistinte coi colori seguenti, in rapporto alle grandi categorie dei
                     contenuti trasportati:
                     — acqua:                                                               verde
                     — aria:                                                                azzurro chiaro
                     — vapore:                                                              grigio argento
                     — oli e liquidi combustibili:                                          marrone
                     — ossigeno (gas o liquido):                                            bianco
                     — gas diversi dall'aria e dall'ossigeno:                               giallo ocra
                     — acidi:                                                               viola
                     — basi:'                                                               nero
               2.2. La colorazione deve o interessare l'intera lunghezza della tubazione o essere in forma di anelli disposti in
                     vicinanza dei punti comportanti i maggiori pericoli, come valvole e raccordi, e ripetuti con sufficiente
                     frequenza.
               2.3. Qualora, per una più precisa distinzione dei contenuti trasportati, si faccia uso di colori diversi da quelli
                     elencati al paragrafo 2.1, non ne dovrà risultare come effetto alcun pregiudizio alla comprensione
                     generale dei colori impiegati per caratterizzare le principali categorie di contenuti.
                                                             ALLEGATO IV
          PRESCRIZIONI MINIME DELLA SEGNALETICA DESTINATA AD IDENTIFICARE E AD INDICARE
                                    L'UBICAZIONE DELLE ATTREZZATURE ANTINCENDIO
          Premessa
          Il presente allegato si applica ai materiali destinati in via esclusiva alla lotta antincendio.
          1 ) I materiali e le attrezzature antincendio devono essere identificati mediante apposita colorazione ed un cartello
               indicante la loro ubicazione e / o mediante colorazione delle posizioni in cui sono sistemati.
          2) Il colore d'identificazione di questi materiali ed attrezzature è il rosso. La superficie in rosso dovrà avere
               ampiezza sufficiente per consentire un'agevole identificazione.
          3) I cartelli descritti al punto 3.5 dell'allegato II vanno utilizzati per indicare l'ubicazione delle attrezzature in
               questione.
                                                             ALLEGATO V
          PRESCRIZIONI MINIME PER LA SEGNALETICA DI OSTACOLI E DI PUNTI DI PERICOLO E PER LA
                                         SEGNALAZIONE DELLE VIE DI CIRCOLAZIONE
          1. Segnalazione di ostacoli e di punti di pericolo
               1.1. Per segnalare i rischi di urto contro ostacoli, di cadute di oggetti e di caduta da parte delle persone entro il
                     perimetro delle aree edificate dell'impresa cui i lavoratori hanno accesso nel corso del lavoro si usa il
                     giallo alternato al nero.
               1.2. Le dimensioni della segnalazione andranno commisurate alle dimensioni dell'ostacolo o del punto
                     pericoloso che s'intende segnalare.
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              1.3. Le sbarre gialle e nere dovranno avere un'inclinazione di circa 45° e dimensioni più o meno uguali fra
                    loro.
              1.4. Esempio:
           2. Segnalazione delle vie di circolazione
              2.1. Le vie all'interno delle aree edificate di un'impresa alle quali i lavoratori hanno accesso durante il lavoro e
                    destinate in modo specifico alla circolazione sul terreno di mezzi di trasporto e di movimentazione vanno
                    segnalate sui due lati con una striscia continua di colore ben visibile, preferibilmente giallo, in rapporto
                    al colore del pavimento.
              2.2. La distanza fra le due bande andrà commisurata alla larghezza dei mezzi che vi potranno circolare.
              2.3. L'ubicazione delle strisce dovrà rispettare le distanze di sicurezza necessarie in rapporto a ciò che può
                    trovarsi nelle loro vicinanze.
                                                             ALLEGATO VI
                                      PRESCRIZIONI MINIME PER I SEGNALI LUMINOSI
           1. Proprietà intrìnseche
              1.1. La luce emessa da un segnale deve produrre un contrasto luminoso adeguato al suo ambiente, in
                    rapporto alle condizioni d'impiego previste, senza provocare abbagliamento.
              1.2. La superficie luminosa emettitrice del segnale può essere di colore uniforme o recare un simbolo su un
                    fondo determinato.
              1.3. Il colore uniforme deve corrispondere alla tabella dei significati dei colori, riportata al paragrafo 4
                    dell'allegato L
              1.4. Quando il segnale reca un simbolo, quest'ultimo dovrà rispettare, per analogia, le regole ad esso
                    applicabili, riportate all'allegato II.
           2. Regole particolari d'impiego
              2.1.  Se un dispositivo può emettere un segnale continuo ed uno intermittente, il segnale intermittente sarà
                    impiegato per indicare, rispetto a quello continuo, un livello più elevato di pericolo o una maggiore
                    urgenza dell'intervento o dell'azione richiesta od imposta. La durata di ciascun lampo e la frequenza dei
                    lampeggiamenti d'un segnale luminoso andranno calcolate in modo da garantire una buona percezione
                    del messaggio e da evitare confusioni sia fra segnali luminosi differenti che con un segnale luminoso
                    continuo.
              2.2. Se al posto o ad integrazione di un segnale acustico si utilizza un segnale luminoso intermittente, il codice
                    del segnale dovrà essere identico.
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                                                               ALLEGATO VII
                                          PRESCRIZIONI MINIME PER I SEGNALI ACUSTICI
             1. Proprietà intrìnseche
                Un segnale acustico deve:
                1.1. avere un livello sonoro nettamente superiore al rumore di fondo, in modo da essere udibile, senza
                      tuttavia essere eccessivo;
                1.2. essere facilmente riconoscibile in rapporto particolarmente alla durata degli impulsi ed alla separazione
                       fra impulsi e serie di impulsi, e distinguersi nettamente, da una parte, da un altro segnale acustico e,
                       dall'altra, dai rumori di fondo.
             2. Codici
                                                                                         sgombero d'emergenza
                                                                                    richiesta d'intervento d'urgenza
                                                                                  (chiamata delle persone interessate)
                                                              ALLEGATO Vili
                                   PRESCRIZIONI MINIME PER LA COMUNICAZIONE VERBALE
             1. Proprietà intrinseche
                1.1. La comunicazione verbale s'instaura fra un parlante o un emettitore e uno o più ascoltatori, in forma di
                      testi brevi, di frasi, di gruppi di parole e / o di parole isolate, eventualmente in codice.
                1.2. I messaggi verbali devono essere il più possibile brevi, semplici e chiari; la capacità verbale del parlante e
                      le facoltà uditive di chi ascolta devono essere sufficienti per garantire una comunicazione verbale
                      sicura.
                1.3. La comunicazione verbale può essere diretta (impiego della voce umana) o indiretta (voce umana o
                      sintesi vocale diffusa da un mezzo appropriato).
             2. Regole particolari d'impiego
                2.1. Le persone interessate devono conoscere bene il linguaggio utilizzato per essere in grado di pronunciare e
                      comprendere correttamente il messaggio verbale e adottare, in funzione di esso, un comportamento
                      adeguato nel campo della sicurezza e / o della salute.
                2.2. Se la comunicazione verbale è impiegata in sostituzione o ad integrazione dei segnali gestuali, si dovrà far
                      uso di parole chiave, come:
                      — via:                            per indicare che si è assunta la direzione dell'operazione
                      — alt:                            per interrompere o terminare un movimento
 ---pagebreak--- N. C 53/60                                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                                             28. 2. 91
                        — ferma:                                            per arrestare l e operazioni
                        — solleva:                                          per far salire u n carico
                        — abbassa:                                          per far scendere u n carico
                                                                    r
                              avanti:
                              indietro                                      se necessario, questi ordini a n d r a n n o coordinati c o i c o d i c i gestuali
                              a destra                                      corrispondenti
                              a sinistra
                              attenzione;                                   per ordinare u n alt o u n arresto d'urgenza
                        — presto:                                           per accelerare u n m o v i m e n t o per m o t i v i di sicurezza.
                                                                                       ALLEGATO                IX
                                                 PRESCRIZIONI M I N I M E PER I SEGNALI GESTUALI
           1. Proprietà
              U n segnale gestuale d e v e essere preciso, semplice, a m p i o , facile d a eseguire e d a c o m p r e n d e r e , n e t t a m e n t e
              distinto d a u n altro segnale gestuale.
              L'impiego c o n t e m p o r a n e o delle d u e braccia d e v e farsi in m o d o simmetrico e per u n segnale gestuale
              unico.
              I gesti impiegati, nel rispetto delle caratteristiche sopra indicate, p o t r a n n o variare leggermente o essere p i ù
              particolareggiati rispetto alle figurazioni riportate al paragrafo 3 , purché il significato e la c o m p r e n s i o n e s i a n o
              per l o m e n o equivalenti.
           2. R e g o l e particolari d'impiego
              2.1.      La persona c h e e m e t t e i segnali, detta segnalatore, impartisce, per m e z z o di segnali gestuali, l e istruzioni
                        di m a n o v r a al destinatario dei segnali, detto operatore.                                                                 >
              2.2.      Il segnalatore d e v e essere in c o n d i z i o n e di seguire c o n gli occhi la totalità delle m a n o v r e , senza essere
                        e s p q s t o a rischi a causa di esse.
              2.3.      Il segnalatore d e v e rivolgere la propria attenzione esclusivamente al c o m a n d o delle m a n o v r e e alla
                        sicurezza dei lavoratori c h e si t r o v a n o nelle vicinanze.
              2.4.      Se n o n s o n o soddisfatte l e condizioni di cui al p u n t o 2 . 2 , occorrerà prevedere u n o o pili segnalatori
                        ausiUari.
              2 . 5 . Q u a n d o l'operatore n o n p u ò eseguire c o n le d o v u t e garanzie di sicurezza gli ordini ricevuti, d e v e
                        sospendere la manovra in c o r s o e chiedere n u o v e istruzioni.
              2.6.      Accessori della segnalazione gestuale:
                        a)     Il segnalatore d e v e essere individuato agevolmente dall'operatore. Il segnalatore d o v r à indossare o
                               impugnare u n o o più adatti elementi di riconoscimento, c o m e g i u b b o t t o , m a n i c o t t i , bracciali,
                               palette.
                        b) Gli elementi di riconoscimento indicati al p u n t o a) saranno di col ore v i v o , preferibilmente u n i c o e
                               riservato esclusivamente ai segnalatore.
           3. Gesti convenzionali d a utilizzare
               Premessa
               l ci s e n e dei gesti c o n v e n / i o n a l i c h e si r i p o r t a di s e g u i t o n o n p r e g i u d i c a la p o s s i b i h t a di i m p i e g o d i altri sistemi d i
               codici applic.ibili .1 livello l o m u n i i a n o , m p a r t i c o l a r e m certi settori nei q u a l i si u s i n o le stesse m a n o v r e .
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                      Significato                     Descrizione                      Figura
                                                 A. Gesti generali
            INIZIO
            Attenzione               Le due braccia sono aperte in senso oriz­
            Presa di                 zontale, le palme delle mani rivolte in
                                     avanti
            comando
                                                                                              p=c>
            ALT                      Il braccio destro è teso verso l'alto, con la
                                     palma della mano destra rivolta in avanti
            Interruzione
            Fine del movimento
            FINE                    Le due mani sono giunte all'altezza del
                                    petto
            delle operazioni
                                              B. Movimenti verticali
            SOLLEVARE               Il braccio destro, teso verso l'alto, con la
                                    palma della mano destra rivolta in avanti,
                                    descrive lentamente un cerchio
            ABBASSARE               Il braccio destro, teso verso il basso, con la
                                    palma della mano destra rivolta verso il
                                    corpo, descrive lentamente un cerchio
                                                                                     ///
                                                                                    ^LA
                                                                                   / r/L.
 ---pagebreak--- N . C 53/62                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee           28. 2. 91
                                                 C. Movimenti orizzontali
            AVANZARE                     Entrambe le braccia sono ripiegate, le
                                         palme delle mani rivolte all'indietro; gli
                                         avambracci compiono movimenti lenti in
                                         direzione del corpo
            RETROCEDERE                  Entrambe le braccia piegate, le palme delle
                                         mani rivolte in avanti; gli avambracci com­
                                         piono movimenti lenti che s'allontanano
                                         dal corpo
            A DESTRA                     Il braccio destro, teso più o meno lungo
                                         l'orizzontale, con la palma della mano
            rispetto al segnalatore
                                         destra rivolta verso il basso, compie piccoli
                                         movimenti lenti nella direzione
            A SINISTRA                   Il braccio sinistro, teso più o meno in
                                         orizzontale, con la palma della mano sini­
            rispetto al segnalatore
                                         stra rivolta verso il basso, compie piccoli
                                         movimenti lenti nella direzione
                                                        D. Pericolo
            PERICOLO                     Entrambe le braccia tese verso l'alto; le
                                         palme delle mani rivolte in avanti
                                                                                         r
            Alt o arresto di emergenza
            MOVIMENTO RAPIDO             I gesti convenzionali utilizzati per indicare i
                                         movimenti sono effettuati con maggiore
                                         rapidità
 ---pagebreak--- 28. 2. 91                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 53/63
                                                                     ALLEGATO X
                                                   TAVOLA DELLE CORRISPONDENZE
                     Contenuto della direttiva 7 7 / 5 7 6 / C E E ,
                                                                                   Corrispondenze con la presente direttiva
                      modificata con direttiva 7 9 / 6 4 0 / C E E
          Articolo 1                                                        Articolo 1
          — Paragrafo 1                                                     — Paragrafo 1
          — Paragrafo 2                                                     — Paragrafo 2
              a)                                                                a)
              b)                                                                b)
              c)                                                                c) soppresso
          Articolo 2                                                        Articolo 2
          — Paragrafo 1
              a)                                                                a)
              b)                                                                i)
              c)                                                                Allegato II, punti 3.1, 3.2, 3.3, 3.4 e 3.5
              d)                                                                g)
              e)                                                                b)
              f)                                                                c)
              g)                                                                d)
              h)                                                                e)
              i)                                                                f)
             j)                                                                 h)
              k)                                                                i)
          — Paragrafo 2                                                         Allegati I, titolo 4 e II punto 1.1
          Articolo 3
          — primo trattino                                                  Articolo 3, paragrafo 1
          — secondo trattino                                                Articolo 4
          — terzo trattino                                                  Articolo 3, paragrafo 2
          Articolo 4                                                        Articolo 10
          Articolo 5                                                        Articolo 10
          Articolo 6                                                        Articolo 10
          Articolo 7                                                        Articolo 12
 ---pagebreak--- N . C 53/64                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            28. 2. 91
                      Contenuto della Direttiva 7 7 / 5 7 6 / C E E ,
                                                                                Corrispondenze con la presente direttiva
                        modificata con direttiva 7 9 / 6 4 0 / C E E
                                                                                         -
            Allegato I
            — Titolo 1 , punti:
               — 1.1                                                     Allegato I, titolo 1
               — 1.2                                                      Articolo 3 , paragrafo 1
               — 1.3                                                      Allegato I, p u n t o 1.1
                — 1.4                                                     Articolo 8
            — Titolo 2 , punti:
                                                                          — Allegato I, titolo 4
                — 2.1
                                                                          — Allegato II, punti 3 . 1 , 3 . 2 , 3 . 3 , 3 . 4 e 3 . 5
                — 2.2
            — Titolo 3                                                    — Allegato II, punti 3 . 1 , 3 . 2 , 3 . 3 , 3 . 4 e 3 . 5
            — Titolo 4                                                    — Allegato I, titolo 4
            — Titolo 5, punti:
                — 5.1                                                     — Allegato II, p u n t o 3 . 1
                — 5.2                                                     — Allegato II, punti 3 . 1 , 3 . 2 , 3 . 3 e 3 . 4
                — 5.3       -                                             — Soppresso
                — 5.4                                                     — Allegato II, p u n t o 1.2
                — 5.5                                                     — Allegato II, p u n t o 1.5
            — Titolo 6                                                    — Allegato II, p u n t o 1.5
            — Titolo 7                                                    — Allegato V , titolo 1
            Allegato II                                                  Allegato II, Punto 3 . 1
            — Titolo 1                                                    — Punto 3 . 1
            — Titolo 2                                                    — Punto 3 . 2
            — Titolo 3                                                    — Punto 3 . 3
            — Titolo 4                                                    — Punto 3 . 4