CELEX: 22006A0328(01)
Language: it
Date: 2004-10-26 00:00:00
Title: Protocollo all’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica Slovacca, successivamente alla loro adesione all’Unione europea

L 89/30         IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                28.3.2006
                                                       PROTOCOLLO
        all’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione
        svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di
        Parti contraenti, della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della
        Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica
        di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica Slovacca,
                                  successivamente alla loro adesione all’Unione europea
        IL REGNO DEL BELGIO,
        LA REPUBBLICA CECA,
        IL REGNO DI DANIMARCA,
        LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
        LA REPUBBLICA DI ESTONIA,
        LA REPUBBLICA ELLENICA,
        IL REGNO DI SPAGNA,
        LA REPUBBLICA FRANCESE,
        L’IRLANDA,
        LA REPUBBLICA ITALIANA,
        LA REPUBBLICA DI CIPRO,
        LA REPUBBLICA DI LETTONIA,
        LA REPUBBLICA DI LITUANIA,
        IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,
        LA REPUBBLICA DI UNGHERIA,
        LA REPUBBLICA DI MALTA,
        IL REGNO DEI PAESI BASSI,
        LA REPUBBLICA DI AUSTRIA,
        LA REPUBBLICA DI POLONIA,
        LA REPUBBLICA PORTOGHESE,
        LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
        LA REPUBBLICA SLOVACCA,
        LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
        IL REGNO DI SVEZIA,
        IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
 ---pagebreak--- 28.3.2006                IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 89/31
              in seguito denominati «Stati membri», rappresentati dal Consiglio dell’Unione europea, e
              LA COMUNITÀ EUROPEA, anch’essa rappresentata dal Consiglio dell'Unione europea,
              da una parte, e
              LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, in seguito denominata «Svizzera»,
              dall’altra,
              in seguito denominati «parti contraenti»,
              VISTO l’accordo del 21 giugno 1999 tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione
              svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone (in seguito denominato «accordo»), entrato in vigore il 1o giugno
              2002;
              VISTA l'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di
              Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia,
              della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca (in seguito denominati «nuovi Stati membri») all'Unione europea,
              in data 1o maggio 2004;
              CONSIDERANDO che i nuovi Stati membri devono diventare parti contraenti dell'accordo;
              CONSIDERANDO che l’atto di adesione riconosce al Consiglio dell'Unione europea la facoltà di concludere, a nome degli
              Stati membri dell’Unione europea, un protocollo sull’adesione dei nuovi Stati membri all’accordo,
              HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                Articolo 1                                              il Regno di Spagna,
1.     I nuovi Stati membri diventano parti contraenti dell’ac-
cordo.                                                                                  la Repubblica francese,
2.     A decorrere dall’entrata in vigore del presente protocollo,                      l’Irlanda,
le disposizioni dell’accordo sono vincolanti per i nuovi Stati
membri allo stesso modo che per le attuali parti contraenti                             la Repubblica italiana,
dell'accordo secondo le condizioni e modalità stabilite nel pre-
sente protocollo.
                                                                                        la Repubblica di Cipro,
                                Articolo 2
                                                                                        la Repubblica di Lettonia,
Il corpo e l'allegato I dell’accordo sono adattati come segue:
                                                                                        la Repubblica di Lituania,
a) l’elenco delle parti contraenti è sostituito dal seguente:
                                                                                        il Granducato di Lussemburgo,
    «la Comunità europea,
    il Regno del Belgio,                                                                la Repubblica di Ungheria,
    la Repubblica ceca,                                                                 la Repubblica di Malta,
    il Regno di Danimarca,                                                              il Regno dei Paesi Bassi,
    la Repubblica federale di Germania,                                                 la Repubblica di Austria,
    la Repubblica di Estonia,                                                           la Repubblica di Polonia,
    la Repubblica ellenica,                                                             la Repubblica portoghese,
 ---pagebreak--- L 89/32                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           28.3.2006
   la Repubblica di Slovenia,                                                  la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Polonia, la Re-
                                                                               pubblica di Slovenia e la Repubblica slovacca possono man-
   la Repubblica slovacca,                                                     tenere, fino al 31 maggio 2007, nei confronti dei lavoratori
                                                                               di una di queste parti contraenti impiegati nel proprio terri-
   la Repubblica di Finlandia,                                                 torio, i controlli della priorità concessa al lavoratore inte-
                                                                               grato nel mercato regolare del lavoro e delle condizioni di
                                                                               retribuzione e di lavoro per i cittadini della parte contraente
   il Regno di Svezia,                                                         interessata. Gli stessi controlli possono essere mantenuti per
                                                                               i prestatori di servizi nei quattro settori seguenti: attività dei
   il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,                         servizi connessi all’orticultura; costruzioni, incluse le attività
                                                                               collegate; servizi di vigilanza; servizi di pulizia e disinfesta-
   da una parte, e                                                             zione [rispettivamente, codici NACE (1) 01.41; da 45.1 a
                                                                               45.4; 74.60; 74.70], di cui all’articolo 5, paragrafo 1 dell’ac-
   la Confederazione svizzera,                                                 cordo. Per quanto riguarda l’accesso al mercato del lavoro,
                                                                               durante i periodi transitori di cui ai paragrafi 1 bis, 2 bis, 3
   dall’altra,».                                                               bis e 4 bis, la Svizzera dà la priorità ai lavoratori che sono
                                                                               cittadini dei nuovi Stati membri rispetto a quelli che sono
                                                                               cittadini di paesi non appartenenti all’Unione europea o al-
                                                                               l’EFTA. I prestatori di servizi liberalizzati da un accordo
                                                                               specifico tra le parti contraenti relativo alla prestazione di
b) All’articolo 10 dell’accordo sono inseriti i seguenti paragrafi:            servizi (compreso l'accordo su alcuni aspetti relativi agli ap-
                                                                               palti pubblici, nella misura in cui copre la prestazione di
                                                                               servizi) non sono soggetti al controllo della priorità concessa
                                                                               al lavoratore integrato nel mercato regolare del lavoro. Per lo
   «1 bis. La Svizzera può mantenere, fino al 31 maggio                        stesso periodo, possono essere mantenute specifiche qualifi-
   2007, contingenti riguardanti l'accesso dei lavoratori dipen-               che per le carte di soggiorno di durata inferiore a quattro
   denti in Svizzera e dei lavoratori autonomi che sono cittadini              mesi (2) e per i prestatori di servizi nei quattro settori sopra-
   della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Re-               menzionati di cui all’articolo 5, paragrafo 1 dell’accordo.
   pubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Re-
   pubblica di Ungheria, della Repubblica di Polonia, della Re-
   pubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca per le se-
   guenti due categorie di soggiorno: di durata superiore a
   quattro mesi e inferiore a un anno e di durata uguale o
   superiore a un anno. I soggiorni di durata inferiore a quattro              Prima del 31 maggio 2007, il Comitato misto esamina il
   mesi non sono soggetti a limitazioni quantitative.                          funzionamento delle misure transitorie contenute nel pre-
                                                                               sente paragrafo sulla base di una relazione elaborata da
                                                                               ognuna delle parti contraenti che le applica. Al termine di
                                                                               questo esame, ed entro il 31 maggio 2007, la parte con-
   Prima della fine del sopramenzionato periodo transitorio, il                traente che ha applicato le misure transitorie contenute nel
   Comitato misto esamina il funzionamento del periodo tran-                   presente paragrafo e ha comunicato al Comitato misto l’in-
   sitorio applicabile ai cittadini dei nuovi Stati membri sulla               tenzione di continuare ad applicarle, può continuare a farlo
   base di una relazione della Svizzera. Al termine di tale                    fino al 31 maggio 2009. In assenza di una tale comunica-
   esame, ed entro la fine del periodo sopramenzionato, la                     zione, il periodo transitorio cesserà il 31 maggio 2007.
   Svizzera comunica al Comitato misto se continuerà ad ap-
   plicare limiti quantitativi ai lavoratori impiegati in Svizzera.
   La Svizzera può continuare ad applicare tali misure fino al
   31 maggio 2009. In assenza di una tale comunicazione, il
   periodo transitorio cessa il 31 maggio 2007.
                                                                               Alla fine del periodo transitorio definito nel presente para-
                                                                               grafo, cessano di applicarsi tutte le restrizioni di cui al pre-
                                                                               sente paragrafo.
   Alla fine del periodo transitorio definito nel presente para-
   grafo, cessano di applicarsi tutti i contingenti nei confronti
   dei cittadini della Repubblica ceca, della Repubblica di Esto-
   nia, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Litua-               ___________
   nia, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Polo-                (1) NACE: Regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio, del
   nia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca.                  9 ottobre 1990, relativo alla classificazione statistica delle
   Questi Stati membri possono introdurre le stesse limitazioni                    attività economiche nelle Comunità europee (GU L 293
   quantitative nei confronti dei cittadini svizzeri per gli stessi                del 24.10.1990, pag. 1), modificato in ultimo dal rego-
   periodi.»                                                                       lamento (CE) n. 29/2002 della Commissione, del 19
                                                                                   dicembre 2001 (GU L 6 del 10.1.2002, pag. 3).
                                                                               (2) I lavoratori possono chiedere carte di soggiorno di breve
                                                                                   durata nel quadro dei contingenti menzionati al para-
   «2 bis.      La Svizzera e la Repubblica ceca, la Repubblica di                 grafo 3 bis anche per un periodo inferiore ai quattro
   Estonia, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania,                  mesi.»
 ---pagebreak--- 28.3.2006               IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  L 89/33
   «3 bis.     Dall’entrata in vigore del protocollo al presente                                         Numero di carte di    Numero di carte di sog-
   accordo relativo alla partecipazione, in qualità di parti con-                                         soggiorno per un      giorno per un periodo
                                                                                         Fino al
                                                                                                        periodo pari o supe-   superiore a quattro mesi
   traenti, dei nuovi Stati membri di cui sotto e fino alla fine                                           riore a un anno      e inferiore a un anno
   del periodo definito al paragrafo 1 bis, la Svizzera riserva su
   base annuale (pro rata temporis), nell’ambito dei suoi contin-                  31 maggio 2010                2 800                 26 000
   genti globali per i paesi terzi, per i lavoratori dipendenti in
   Svizzera e per i lavoratori autonomi che sono cittadini della                    30 aprile 2011               3 000                 29 000
   Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repub-
   blica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repub-
   blica di Ungheria, della Repubblica di Polonia, della Repub-
   blica di Slovenia e della Repubblica slovacca, un quantitativo
   minimo di nuove carte di soggiorno (1) conformemente alla                     4 ter. Qualora Malta subisca o preveda perturbazioni del
   tabella seguente:                                                             suo mercato del lavoro che possano minacciare seriamente il
                                                                                 tenore di vita o il livello dell’occupazione in una data regione
                                                                                 o in un dato settore, e decida di invocare le disposizioni
                                                                                 contenute nella sezione 2 «Libera circolazione delle persone»
                                                                                 dell’allegato XI dell'atto di adesione, le misure restrittive adot-
                                                                                 tate da Malta nei confronti degli altri Stati membri dell’UE
                                                                                 possono essere applicate anche alla Svizzera. In tal caso, la
                            Numero di carte di  Numero di carte di sog-          Svizzera ha la facoltà di adottare nei confronti di Malta
          Fino al
                             soggiorno per un    giorno per un periodo           misure reciproche equivalenti.
                           periodo pari o supe- superiore a quattro mesi
                              riore a un anno    e inferiore a un anno
    31 maggio 2005                    900                9 000
                                                                                 Malta e la Svizzera possono ricorrere a questa procedura fino
    31 maggio 2006                  1 300              12 400                    al 30 aprile 2011.»
    31 maggio 2007                  1 700              15 800
    31 maggio 2008                  2 200              19 200                    «5 bis. Le disposizioni transitorie dei paragrafi 1 bis, 2 bis,
                                                                                 3 bis, 4 bis e 4 ter, segnatamente quelle del paragrafo 2 bis
    31 maggio 2009                  2 600              22 600                    relative alla priorità concessa al lavoratore integrato nel mer-
                                                                                 cato regolare del lavoro e al controllo delle condizioni di
                                                                                 retribuzione e di lavoro, non si applicano ai lavoratori di-
                                                                                 pendenti e autonomi che, all'entrata in vigore del protocollo
                                                                                 al presente accordo relativo alla partecipazione, in qualità di
   ___________                                                                   parti contraenti, dei nuovi Stati membri di cui ai precitati
   (1) Queste carte di soggiorno sono rilasciate in aggiunta                     paragrafi, sono autorizzati ad esercitare un'attività economica
       rispetto ai contingenti di cui all’articolo 10 dell’accordo,              sul territorio delle parti contraenti. Questi ultimi godono, in
       riservati ai lavoratori dipendenti e autonomi che sono                    particolare, di una mobilità geografica e professionale.
       cittadini degli Stati membri al momento della firma del-
       l’accordo (21 giugno 1999) o cittadini della Repubblica
       di Cipro o della Repubblica di Malta. Queste carte di
       soggiorno sono anche in aggiunta rispetto alle carte di                   I titolari di una carta di soggiorno di durata inferiore a un
       soggiorno concesse in base ad accordi bilaterali esistenti                anno hanno diritto al rinnovo del proprio permesso di sog-
       di scambi di tirocinanti.»                                                giorno senza che possa essere contestato loro l'esaurimento
                                                                                 dei contingenti. I titolari di una carta di soggiorno di durata
                                                                                 uguale o superiore a un anno hanno automaticamente diritto
                                                                                 alla proroga della propria carta di soggiorno. Di conse-
   «4 bis.     Alla fine del periodo definito nel paragrafo 1 e nel              guenza, a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo questi
   presente paragrafo, e fino a 12 anni dopo l’entrata in vigore                 lavoratori, dipendenti e autonomi, godranno dei diritti con-
   dell’accordo, sono applicabili le disposizioni dell’articolo 10,              nessi alla libera circolazione delle persone specificati nelle
   paragrafo 4 dell’accordo.                                                     disposizioni di base del presente accordo, in particolare nel-
                                                                                 l'articolo 7.»
                                                                              c) All’articolo 27, paragrafo 2, dell’allegato I dell’accordo, il
                                                                                 riferimento all’articolo 10, paragrafo 2 è sostituito con l’arti-
   In caso di gravi perturbazioni del mercato del lavoro o di un                 colo 10, paragrafi 2, 2 bis, 4 bis e 4 ter.
   rischio in tal senso, la Svizzera e ogni nuovo Stato membro
   che ha applicato misure transitorie comunica tali circostanze
   al Comitato misto entro il 31 maggio 2009. In tal caso, il
   paese che ha effettuato tale comunicazione può continuare                                                  Articolo 3
   ad applicare ai lavoratori impiegati sul suo territorio le mi-
   sure di cui ai paragrafi 1 bis, 2 bis e 3 bis fino al 30 aprile            In deroga all’articolo 25 dell’allegato I dell’accordo, sono appli-
   2011. In questo caso il numero annuo di carte di soggiorno                 cabili i periodi transitori di cui all’allegato I del presente proto-
   di cui al paragrafo 1 bis è il seguente:                                   collo.
 ---pagebreak--- L 89/34                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              28.3.2006
                              Articolo 4                                                                 Articolo 8
Il presente protocollo costituisce parte integrante dell’accordo.          Il presente protocollo rimane in vigore per la stessa durata e
                                                                           secondo le stesse modalità dell’accordo.
                              Articolo 5
Gli allegati I, II e III dell’accordo sono modificati conforme-                                          Articolo 9
mente agli allegati I, II e III del presente protocollo, che costi-
tuiscono parte integrante del protocollo stesso.                           1.     Il presente protocollo e le dichiarazioni ad esso allegate
                                                                           sono redatti in duplice esemplare in lingua ceca, danese, estone,
                              Articolo 6                                   finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, olan-
                                                                           dese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese,
1.     Il presente protocollo è ratificato o approvato dal Consi-          tedesca e ungherese, tutti i testi facenti ugualmente fede.
glio dell’Unione europea, a nome degli Stati membri e della
Comunità europea, e dalla Confederazione svizzera, secondo
le rispettive procedure.                                                   2.     La versione in lingua maltese del presente protocollo è
                                                                           autenticata dalle parti contraenti sulla base di uno scambio di
2.     Il Consiglio dell’Unione europea e la Confederazione sviz-          lettere. Essa fa ugualmente fede, allo stesso titolo delle lingue di
zera si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento di tali          cui al paragrafo 1.
procedure.
                              Articolo 7                                   3.     Le versioni dell’accordo e delle dichiarazioni ad esso alle-
                                                                           gate in lingua ceca, estone, lettone, lituana, maltese, polacca,
Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del primo           slovacca, slovena e ungherese, sono autenticate dalle parti con-
mese successivo alla data del deposito dell’ultimo strumento di            traenti sulla base di uno scambio di lettere. Esse fanno ugual-
approvazione.                                                              mente fede.
               Hecho en Luxemburgo, el veintiséis de octubre de dos mil cuatro.
               V Lucemburku dne dvacátého šestého října dva tisíce čtyři.
               Udfærdiget i Luxembourg den seksogtyvende oktober to tusind og fire.
               Geschehen zu Luxemburg am sechsundzwanzigsten Oktober zweitausendundvier.
               Kahe tuhande neljanda aasta oktoobrikuu kahekümne kuuendal päeval Luxembourgis.
               'Εγινε στo Λουξεμβούργο, στις είκοσι έξι Οκτωβρίου δύο χιλιάδες τέσσερα.
               Done at Luxembourg on the twenty-sixth day of October in the year two thousand and four.
               Fait à Luxembourg, le vingt-six octobre deux mille quatre.
               Fatto a Lussemburgo, addì ventisei ottobre duemilaquattro.
               Luksemburgā, divi tūkstoši ceturtā gada divdesmit sestajā oktobrī.
               Priimta du tūkstančiai ketvirtų metų spalio dvidešimt šeštą dieną Liuksemburge.
               Kelt Luxembourgban, a kettőezer-negyedik év október havának huszonhatodik napján.
               Magħmula fil-Lussemburgu fis-sitta u għoxrin jum ta' Ottubru tas-sena elfejn u erbgħa.
               Gedaan te Luxemburg, de zesentwintigste oktober tweeduizendvier.
               Sporządzono w Luksemburgu, dnia dwudziestego szóstego października roku dwa tysiące czwartego.
               Feito no Luxemburgo, em vinte e seis de Outubro de dois mil e quatro.
               V Luxemburgu dvadsiateho šiesteho októbra dvetisícštyri.
               V Luxembourgu, dne šestindvajsetega oktobra leta dva tisoč štiri.
               Tehty Luxemburgissa kahdentenakymmenentenäkuudentena päivänä lokakuuta vuonna kaksituhattaneljä.
               Som skedde i Luxemburg den tjugosjätte oktober tjugohundrafyra.
 ---pagebreak--- 28.3.2006       IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                 L 89/35
             Por los Estados miembros                                              Por Ia Comunidad Europea
                    Za členské státy                                                 Za Evropské společenství
                 For medlemsstaterne                                             For Det Europæiske Fællesskab
               Für die Mitgliedstaaten                                         Für die Europäische Gemeinschaft
                 Liikmesriikide nimel                                                Euroopa Ühenduse nimel
                   Για τα κράτη μέλη                                               Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα
               For the Member States                                             For the European Community
              Pour les États membres                                           Pour la Communauté européenne
                 Per gli Stati membri                                                Per la Comunità europea
                   Dalībvalstu vārdā                                                  Eiropas Kopienas vārdā
                Valstybių narių vardu                                                Europos bendrijos vardu
               A tagállamok részéről                                              az Európai Közösség részéről
                  Għall-Istati Membri                                                Għall-Komunità Ewropea
                   Voor de lidstaten                                            Voor de Europese Gemeenschap
          W imieniu Państw Członkowskich                                       W imieniu Wspólnoty Europejskiej
              Pelos Estados-Membros                                                 Pela Comunidade Europeia
                    Za členské štáty                                                Za Európske spoločenstvo
                   Za države članice                                                  za Evropsko skupnost
              Jäsenvaltioiden puolesta                                             Euroopan yhteisön puolesta
            På medlemsstaternas vägnar                                        På Europeiska gemenskapens vägnar
                                       Für die Schweizerische Eidgenossenschaft
                                             Pour la Confédération suisse
                                            Per la Confederazione svizzera
 ---pagebreak--- L 89/36           IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                     28.3.2006
                                                                   ALLEGATO I
               MISURE TRANSITORIE RELATIVE ALL’ACQUISTO DI TERRENI E DI RESIDENZE SECONDARIE
        1. Repubblica ceca
        a) La Repubblica ceca può mantenere in vigore, per cinque anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, le norme
           stabilite nella legge n. 219/1995 Sb. sulla valuta estera modificata, per quanto riguarda l’acquisto di residenze
           secondarie da parte di cittadini svizzeri non residenti nella Repubblica ceca e di società costituite secondo le leggi
           svizzere e che non sono stabilite nel territorio della Repubblica ceca né vi hanno succursali o agenzie di rappresen-
           tanza.
        b) La Repubblica ceca può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, le norme
           stabilite nella legge n. 219/1995 Sb. sulla valuta estera modificata, nella legge n. 229/1991 Sb. sul regime dei rapporti
           di proprietà concernenti i terreni e altri tipi di proprietà agricola, e nella legge n. 95/1999 Sb. sulle condizioni relative
           al trasferimento della proprietà di terreni agricoli e foreste dallo Stato ad altre entità, per quanto riguarda l’acquisto di
           terreni agricoli e foreste da parte di cittadini svizzeri e di società costituite secondo le leggi svizzere che non sono
           stabilite né registrate nella Repubblica ceca. Senza pregiudizio di un’altra disposizione del presente punto 1, un
           cittadino svizzero, per quanto riguarda l’acquisto di terreni agricoli e di foreste, non può essere in alcun caso trattato
           meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del protocollo, o essere trattato in modo più restrittivo
           rispetto a un cittadino di un paese terzo.
        c) Gli agricoltori autonomi che sono cittadini svizzeri e desiderano stabilirsi e risiedere nella Repubblica ceca non sono
           soggetti alle disposizioni di cui alla lettera b) o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della
           Repubblica ceca.
        d) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto nel terzo anno successivo alla data di adesione della
           Repubblica ceca all’UE. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato
           alla lettera a).
        e) Nel caso in cui la Repubblica ceca introduca condizioni per l’acquisto di beni immobili sul suo territorio da parte di
           non residenti durante il periodo transitorio, tali condizioni devono essere basate su criteri trasparenti, oggettivi, stabili
           e pubblici. Tali criteri sono applicati in modo non discriminatorio e senza distinzioni fra cittadini della Repubblica ceca
           e cittadini svizzeri.
        f) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o il rischio di
           gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli della Repubblica ceca, il Comitato misto, su richiesta della
           Repubblica ceca, decide in merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.
        2. Estonia
        a) L’Estonia può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, la sua legislazione
           esistente al momento della firma del presente protocollo relativa all’acquisto di terreni agricoli e foreste da parte di
           cittadini svizzeri e di società costituite secondo le leggi svizzere che non sono stabilite né registrate in Estonia, né vi
           hanno una succursale o un’agenzia. In nessun caso un cittadino svizzero può, per quanto riguarda l’acquisto di terreni
           agricoli e di foreste, essere trattato meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente
           protocollo, o essere trattato in modo più restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo. Conformemente a
           questa legislazione, l’Estonia ha adottato la legge sulle restrizioni all’acquisto di beni immobili e le modifiche alla legge sulla
           riforma agraria, entrambe in vigore dal 12 febbraio 2003.
        b) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e risiedere in Estonia, e che vi hanno risieduto
           legalmente ed esercitato un’attività agricola per almeno tre anni in modo continuativo, non sono soggetti alle
           disposizioni di cui alla lettera a) o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini dell’Estonia.
        c) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto nel terzo anno successivo alla data di adesione dell’Estonia
           all’UE. A tal fine la Commissione delle Comunità europee (in seguito denominata «Commissione») presenta una
           relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di porre fine al periodo transitorio
           indicato alla lettera a).
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          d) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o il rischio di
              gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli dell’Estonia il Comitato misto, su richiesta dell’Estonia, decide in
              merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.
          3. Cipro
          Cipro può mantenere, per cinque anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, la sua legislazione in vigore al 31
          dicembre 2000 riguardante l’acquisto di residenze secondarie.
          In virtù della legge Cap 109 sull’acquisto di beni immobili (da parte di stranieri) e delle leggi di modifica 52/69, 55/72 e
          50/90, l’acquisto di beni immobili a Cipro da parte di non ciprioti è soggetta all’approvazione del Consiglio dei Ministri. Il
          Consiglio dei Ministri ha autorizzato i funzionari distrettuali a concedere questa approvazione a suo nome. Quando il
          bene immobile interessato supera i 2 donum (1 donum = 1 338 m2), l’approvazione può essere concessa solo ai fini
          seguenti:
          a) residenza primaria o secondaria di superficie non superiore a 3 donum;
          b) locali professionali o commerciali;
          c) imprese in settori considerati vantaggiosi per l’economia cipriota.
          La legge sopramenzionata è stata modificata dalla «legge n. 54(I)/2003 del 2003 sull’acquisto di beni immobili (da parte di
          stranieri) (modifica)». La nuova legge non impone alcuna restrizione ai cittadini dell’UE e alle società registrate nell’UE per
          quanto riguarda l’acquisto di beni immobili legati a una residenza primaria e a investimenti esteri diretti, né per quanto
          riguarda l’acquisto di beni immobili da parte di agenti e promotori immobiliari dell’UE. Per quanto riguarda l’acquisto di
          residenze secondarie, la legge stabilisce che, per un periodo di cinque anni a decorrere dall’adesione di Cipro all’UE, i
          cittadini dell’UE che non risiedono permanentemente a Cipro e le società registrate nell’UE che non hanno la sede sociale,
          l'amministrazione centrale o la sede principale a Cipro, non possono acquistare beni immobili per usarli come residenza
          secondaria senza previa autorizzazione del Consiglio dei Ministri, che ha delegato la sua autorità, come sopra indicato, ai
          funzionari distrettuali.
          4. Lettonia
          a) La Lettonia può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, le norme stabilite
              nella legge recante modifica della legge sulla privatizzazione dei terreni nelle aree rurali (in vigore dal 14 aprile 2003),
              per quanto riguarda l’acquisto di terreni agricoli e foreste da parte di cittadini svizzeri e di società costituite secondo le
              leggi svizzere che non sono stabilite né registrate in Lettonia, né vi hanno una succursale o un’agenzia. In nessun caso
              un cittadino svizzero può, per quanto riguarda l’acquisto di terreni agricoli e di foreste, essere trattato meno favore-
              volmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo, o essere trattato in modo più restrittivo
              rispetto a un cittadino di un paese terzo.
          b) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto nel terzo anno successivo alla data di adesione della Lettonia
              all’UE. A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di
              abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato alla lettera a).
          c) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o il rischio di
              gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli della Lettonia il Comitato misto, su richiesta della Lettonia, decide
              in merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.
          5. Lituania
          a) La Lituania può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, la sua legislazione
              esistente al momento della firma del presente protocollo relativa all’acquisto di terreni agricoli e foreste da parte di
              cittadini svizzeri e di società costituite secondo le leggi svizzere che non sono stabilite né registrate in Lituania, né vi
              hanno una succursale o un’agenzia. In nessun caso un cittadino svizzero può, per quanto riguarda l’acquisto di terreni
              agricoli e di foreste, essere trattato meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente
              protocollo, o essere trattato in modo più restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo. Conformemente a
              questa legislazione, i cittadini e le persone giuridiche svizzeri, così come le organizzazioni costituite in Svizzera senza
              lo status di persone giuridiche, ma dotate della capacità civile prevista dalla legislazione svizzera, non possono
              acquistare terreni agricoli e foreste prima della fine del periodo transitorio di sette anni definito nel trattato di adesione
              della Repubblica di Lituania all’Unione europea.
          b) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e risiedere in Lituania, e che vi hanno risieduto
              legalmente ed esercitato un’attività agricola per almeno tre anni in modo continuativo, non sono soggetti alle
              disposizioni di cui alla lettera a) o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della Lituania.
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        c) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto nel terzo anno successivo alla data di adesione della Lituania
            all’UE. A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di
            abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato alla lettera a).
        d) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o il rischio di
            gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli della Lituania il Comitato misto, su richiesta della Lituania, decide in
            merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.
        6. Ungheria
        a) L’Ungheria può mantenere in vigore, per cinque anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, le disposizioni
            contenute nella legge LV del 1994 sui terreni agricoli modificata, per quanto riguarda l’acquisto di residenze secon-
            darie.
        b) I cittadini svizzeri che hanno risieduto legalmente in Ungheria per almeno quattro anni in modo continuativo non
            sono soggetti alle disposizioni di cui alla lettera a) o a qualsiasi norma e procedura diversa da quelle cui sono soggetti i
            cittadini dell’Ungheria. Durante il periodo transitorio l’Ungheria applica, per l’acquisto di residenze secondarie, proce-
            dure di autorizzazione basate su criteri oggettivi, stabili, trasparenti e pubblici. Tali criteri sono applicati in modo non
            discriminatorio e senza distinzioni tra cittadini ungheresi e cittadini svizzeri residenti in Ungheria.
        c) L’Ungheria può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, i divieti contenuti
            nella legge LV del 1994 sui terreni agricoli modificata, per quanto riguarda l’acquisto di terreni agricoli da parte di
            persone fisiche che non sono residenti o non sono cittadini ungheresi e da parte di persone giuridiche.
        d) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e che hanno risieduto legalmente ed esercitato
            un’attività agricola in Ungheria per almeno tre anni in modo continuativo, non sono soggetti alle disposizioni di cui
            alla lettera c) o a qualsiasi norma e procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini dell’Ungheria.
        e) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto nel terzo anno successivo alla data di adesione dell’Ungheria
            all’UE. A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di
            abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato alla lettera c).
        f) Nel caso in cui l’Ungheria applichi procedure di autorizzazione per l’acquisto di terreni agricoli durante il periodo
            transitorio, tali procedure devono essere basate su criteri oggettivi, stabili, trasparenti e pubblici. Tali criteri sono
            applicati in modo non discriminatorio.
        g) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o il rischio di
            gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli dell’Ungheria il Comitato misto, su richiesta dell’Ungheria, decide in
            merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.
        7. Malta
        L’acquisto di beni immobili nelle isole maltesi è disciplinato dalla legge sulla proprietà immobiliare (acquisto da parte di
        non residenti) (Cap. 246 della legislazione di Malta). Tale legge stabilisce quanto segue:
        a) (1) Un cittadino svizzero può acquistare un bene immobile a Malta da usare come propria residenza (non necessa-
                 riamente primaria), purché tale persona non possieda già un’altra residenza a Malta. Tali acquisti non richiedono
                 che l’interessato abbia diritto di soggiorno a Malta, anche se sono subordinati a un permesso che (con un numero
                 limitato di eccezioni specificate dalla legge) non può essere rifiutato se il valore del bene è superiore a un importo
                 determinato annualmente da un indice (attualmente 30 000 lire maltesi per un appartamento e 50 000 lire maltesi
                 per una casa).
            (2) Un cittadino svizzero può anche stabilire la sua residenza primaria a Malta in ogni momento conformemente alla
                 legislazione nazionale applicabile. Il fatto di lasciare Malta non comporta alcun obbligo di cessione degli immobili
                 acquistati a titolo di residenza primaria.
        b) I cittadini svizzeri che acquistano beni immobili in speciali aree indicate dalla legge (generalmente aree che sono parte
            di progetti di rigenerazione urbana) non necessitano di un permesso per tali acquisti, né sono soggetti a limitazioni per
            quanto riguarda il numero, l’uso o il valore di detti beni.
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          8. Polonia
          a) La Polonia può mantenere in vigore, per cinque anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, la legislazione
             esistente al momento della firma del presente protocollo relativa all’acquisto di residenze secondarie. Conformemente a
             tale legislazione, un cittadino svizzero deve soddisfare le condizioni stabilite nella legge del 24 marzo 1920 sull’acqui-
             sto di beni immobili da parte di stranieri modificata (Dz.U. 1996, Nr 54, poz. 245 con emendamenti).
          b) I cittadini svizzeri che hanno risieduto legalmente in Polonia per quattro anni in modo continuativo non sono
             soggetti, per quanto riguarda l’acquisto di residenze secondarie, alle disposizioni di cui alla lettera a) o a qualsiasi
             procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della Polonia.
          c) La Polonia può mantenere in vigore, per dodici anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, la sua legislazione
             relativa all’acquisto di terreni agricoli e foreste. In nessun caso i cittadini svizzeri o le persone giuridiche costituite
             secondo le leggi svizzere possono, per quanto riguarda l’acquisto di terreni agricoli e di foreste, essere trattati meno
             favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo. Conformemente a tale legislazione, un
             cittadino svizzero deve soddisfare le condizioni stabilite nella legge del 24 marzo 1920 sull’acquisto di beni immobili
             da parte di stranieri modificata (Dz.U. 1996, Nr 54, poz. 245 con emendamenti).
          d) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e che hanno risieduto legalmente ed hanno
             affittato terreni in Polonia come persone fisiche o giuridiche per almeno tre anni in modo continuativo, non sono
             soggetti alle disposizioni di cui alla lettera c) o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della
             Polonia per quanto riguarda l’acquisto di terreni agricoli e foreste a decorrere dall’adesione all’UE. Nelle province di
             Warmińsko-Mazurskie, Pomorskie, Kujawsko-Pomorskie, Zachodniopomorskie, Lubuskie, Dolnoślaskie, Opolskie e
             Wielkopolskie, il periodo di residenza e di affitto indicato nella frase precedente è esteso a sette anni. Il periodo di
             affitto precedente l’acquisto di terreni è calcolato individualmente, per ogni cittadino svizzero che ha affittato terreni in
             Polonia, dalla data certificata del contratto di affitto originale. Gli agricoltori autonomi che hanno affittato terreni non
             come persone fisiche bensì giuridiche possono trasferire i diritti della persona giuridica derivanti dal contratto di affitto
             ad essi stessi in qualità di persone fisiche. Per il calcolo del periodo di affitto precedente il diritto di acquisto, si
             considera il periodo di affitto in qualità di persone giuridiche. I contratti di affitto di persone fisiche possono essere
             forniti con una data certificata retroattivamente e si considera l’intero periodo di affitto dei contratti certificati. Non vi
             sono limiti di tempo, per gli agricoltori autonomi, per trasformare i loro attuali contratti di affitto in contratti come
             persone fisiche o in contratti scritti con una data certificata. La procedura per trasformare i contratti di affitto è
             trasparente e non costituisce in alcun caso un nuovo ostacolo.
          e) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto nel terzo anno successivo alla data di adesione della Polonia
             all’UE. A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di
             abbreviare o di porre fine al periodo transitorio indicato alla lettera a).
          f) Durante il periodo transitorio la Polonia applica una procedura di autorizzazione stabilita per legge che garantirà che
             la concessione di autorizzazioni per l’acquisto di beni immobili sul suo territorio sia basata su criteri trasparenti,
             oggettivi, stabili e pubblici. Tali criteri sono applicati in modo non discriminatorio.
          9. Slovenia
          a) Se, fino alla fine di un periodo di al massimo sette anni a decorrere dall’adesione della Slovenia all’UE, sorgono
             difficoltà che sono gravi e possono persistere sul mercato dei beni immobili, o che potrebbero comportare un serio
             deterioramento del mercato dei beni immobili in una data area, la Slovenia può chiedere l’autorizzazione ad adottare
             misure di protezione per risollevare la situazione di tale mercato.
          b) Su richiesta della Slovenia il Comitato misto determina, con procedura d’urgenza, le misure di protezione che ritiene
             necessarie, specificando le condizioni e le modalità della loro attuazione.
          c) In caso di gravi difficoltà sul mercato immobiliare e su esplicita richiesta della Slovenia, il Comitato misto delibera
             entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta accompagnata dalle informazioni necessarie. Le misure
             così decise sono applicabili immediatamente e tengono conto degli interessi di tutte le parti interessate.
          d) Le misure autorizzate in virtù della lettera b) possono comportare deroghe alle disposizioni del presente accordo in
             una misura e per i periodi strettamente necessari per raggiungere gli obiettivi di cui alla lettera a).
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        10. Slovacchia
        a) La Slovacchia può mantenere in vigore, per sette anni a decorrere dalla data della sua adesione all’UE, la sua
           legislazione relativa all’acquisto di terreni agricoli e foreste da parte di non residenti. Conformemente a tale legisla-
           zione, un non residente può acquisire diritti di proprietà su beni immobili situati nella Repubblica slovacca ad
           eccezione di terreni agricoli e foreste. Un non residente non può acquisire diritti di proprietà su beni immobili la
           cui acquisizione è limitata dalla speciale regolamentazione stabilita nella legge n. 202/1995 sulla valuta estera
           modificata.
        b) In nessun caso un cittadino svizzero può, per quanto riguarda l’acquisto di terreni agricoli e di foreste, essere trattato
           meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo, o essere trattato in modo più
           restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo.
        c) I cittadini svizzeri che desiderano stabilirsi come agricoltori autonomi e che hanno risieduto legalmente ed esercitato
           un’attività agricola in Slovacchia per almeno tre anni in modo continuativo, non sono soggetti alle disposizioni di cui
           alla lettera b) o a qualsiasi procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini della Slovacchia.
        d) Un riesame generale di queste misure transitorie è svolto entro la fine del terzo anno successivo alla data di adesione.
           A tal fine la Commissione presenta una relazione al Comitato misto. Il Comitato misto può decidere di abbreviare o di
           porre fine al periodo transitorio indicato alla lettera a).
        e) Nel caso in cui la Slovacchia introduca procedure di autorizzazione per l’acquisto di beni immobili sul suo territorio da
           parte di non residenti durante il periodo transitorio, tali procedure devono essere basate su criteri trasparenti, oggettivi,
           stabili e pubblici. Tali criteri sono applicati in modo non discriminatorio e senza distinzioni fra cittadini della
           Slovacchia e della Svizzera.
        f) Se vi sono prove sufficienti che, alla scadenza del periodo transitorio, vi saranno gravi perturbazioni o il rischio di
           gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli della Slovacchia, il Comitato misto, su richiesta della Slovacchia,
           decide in merito alla proroga, per un massimo di tre anni, del periodo transitorio.
 ---pagebreak--- 28.3.2006            IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          L 89/41
                                                                     ALLEGATO II
          L’allegato II dell’accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera,
          dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, è modificato come segue:
          1. Il testo seguente è inserito sotto il titolo «Sezione A: Atti cui è fatto riferimento», al punto 1 «Regolamento (CEE)
              n. 1408/71», dopo «301 R 1386: Regolamento (CE) n. 1386/2001…»:
              «12003 TN 02/02/A: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della
              Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della
              Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli
              adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, del 16 aprile 2003.»
          2. Sotto l’intestazione «Ai fini dell'accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come in appresso:», il
              punto 1 della Sezione A dell’allegato II dell’accordo è modificato come segue:
              (a) alla lettera i), riguardante l’allegato III, parte A, è aggiunto il seguente testo dopo l’ultima entrata «Svezia —
                   Svizzera»:
                   «Repubblica ceca — Svizzera
                   Nulla.
                   Estonia — Svizzera
                   Nessuna convenzione.
                   Cipro — Svizzera
                   Nulla.
                   Lettonia — Svizzera
                   Nessuna convenzione.
                   Lituania — Svizzera
                   Nessuna convenzione.
                   Ungheria — Svizzera
                   Nulla.
                   Malta — Svizzera
                   Nessuna convenzione.
                   Polonia — Svizzera
                   Nessuna convenzione.
                   Slovenia — Svizzera
                   Nulla.
                   Slovacchia — Svizzera
                   Nulla.»
              (b) alla lettera j), riguardante l’allegato III, parte B, è aggiunto il seguente testo dopo l’ultima entrata «Svezia —
                   Svizzera»:
                   «Repubblica ceca — Svizzera
                   Nulla.
                   Estonia — Svizzera
                   Nessuna convenzione.
                   Cipro — Svizzera
                   Nulla.
                   Lettonia — Svizzera
                   Nessuna convenzione.
                   Lituania — Svizzera
                   Nessuna convenzione.
 ---pagebreak--- L 89/42            IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              28.3.2006
                Ungheria — Svizzera
                Nulla.
                Malta — Svizzera
                Nessuna convenzione.
                Polonia — Svizzera
                Nessuna convenzione.
                Slovenia — Svizzera
                Nulla.
                Slovacchia — Svizzera
                Nulla.»
           (c) la lettera o), riguardante l’allegato VI, è modificata come segue:
                (aa)   al punto 3 (a) (iv) dopo la parola «Spagna» è inserita la parola «Ungheria»
                (bb) al punto 4 dopo la parola «Germania» è inserita la parola «Ungheria».
        3. Il testo seguente è inserito sotto il titolo «Sezione A: Atti cui è fatto riferimento», al punto 2 «Regolamento (CEE)
           n. 574/72», dopo «302 R 410: Regolamento (CE) n. 410/2002…»:
           «12003 TN 02/02/A: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della
           Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della
           Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli
           adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, del 16 aprile 2003.»
        4. Il testo seguente è inserito sotto il titolo «Sezione B: Atti di cui le parti contraenti tengono debito conto», ai punti
           «4.18. 383 D 0117: Decisione n. 117…», «4.19. 83 D 1112(02): Decisione n. 118…», «4.27. 388 D 64: Decisione
           n. 136 …» e «4.37. 393 D 825: Decisione n. 150…», rispettivamente dopo «1 94 N: atto relativo alle condizioni…»:
           «12003 TN 02/02/A: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della
           Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della
           Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli
           adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, del 16 aprile 2003.»
        5. Per i lavoratori che sono cittadini della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Lettonia, della
           Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della
           Repubblica slovacca, le disposizioni del punto 1 della sezione «Assicurazione contro la disoccupazione» del protocollo
           all’allegato II si applicano fino al 30 aprile 2011.
 ---pagebreak--- 28.3.2006           IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 89/43
                                                                    ALLEGATO III
          La sezione A dell’allegato III dell’accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confede-
          razione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, è modificata come segue:
          Atti quali modificati dall’atto di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro,
          della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della
          Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca (GU L 236 del 23.9.2003):
          A. SISTEMA GENERALE
          1. 392 L 0051: Direttiva 92/51/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, relativa ad un secondo sistema generale di
             riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (GU L 209 del 24.7.1992, pag. 25).
          B. PROFESSIONI GIURIDICHE
          2. 377 L 0249: Direttiva 77/249/CEE del Consiglio, del 22 marzo 1977, intesa a facilitare l'esercizio effettivo della libera
             prestazione di servizi da parte degli avvocati (GU L 78 del 26.3.1977, pag. 17).
          3. 398 L 0005: Direttiva 98/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, volta a facilitare
             l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquistata la
             qualifica (GU L 77 del 14.3.1998, pag. 36).
          C. PROFESSIONI MEDICHE
          Medici
          4. 393 L 0016: Direttiva 93/16/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, intesa ad agevolare la libera circolazione dei medici
             e il reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli (GU L 165 del 7.7.1993, pag. 1).
          Infermieri
          5. 377 L 0452: Direttiva 77/452/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1977, concernente il reciproco riconoscimento dei
             diplomi, certificati ed altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale e comportante misure destinate ad
             agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (GU L 176 del 15.7.1977,
             pag. 1).
          Dentisti
          6. 378 L 0686: Direttiva 78/686/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, concernente il reciproco riconoscimento dei
             diplomi, certificati ed altri titoli di dentista e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto
             di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (GU L 233 del 24.8.1978, pag. 1).
          7. 378 L 0687: Direttiva 78/687/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, concernente il coordinamento delle disposizioni
             legislative, regolamentari e amministrative per le attività di dentista (GU L 233 del 24.8.1978, pag. 10).
          Veterinari
          8. 378 L 1026: Direttiva 78/1026/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1978, concernente il reciproco riconoscimento dei
             diplomi, certificati ed altri titoli di veterinario e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del
             diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (GU L 362 del 23.12.1978, pag. 1).
 ---pagebreak--- L 89/44           IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                28.3.2006
        Ostetriche
        9. 380 L 0154: Direttiva 80/154/CEE del Consiglio, del 21 gennaio 1980, concernente il reciproco riconoscimento dei
            diplomi, certificati ed altri titoli di ostetrica e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del diritto
            di stabilimento e di libera prestazione dei servizi (GU L 33 dell'11.2.1980, pag. 1).
        Farmacia
        10. 385 L 0433: Direttiva 85/433/CEE del Consiglio, del 16 settembre 1985, concernente il reciproco riconoscimento
             dei diplomi, certificati ed altri titoli in farmacia e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio effettivo del
             diritto di stabilimento per talune attività nel settore farmaceutico (GU L 253 del 24.9.1985, pag. 37).
        D. ARCHITETTURA
        11. 385 L 0384: Direttiva 85/384/CEE del Consiglio, del 10 giugno 1985, concernente il reciproco riconoscimento dei
             diplomi, certificati ed altri titoli del settore dell'architettura e comportante misure destinate ad agevolare l'esercizio
             effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione di servizi (GU L 223 del 21.8.1985, pag. 15).
        E.   COMMERCIO E DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI TOSSICI
        12. 374 L 0557: Direttiva 74/557/CEE del Consiglio, del 4 giugno 1974, relativa all'attuazione della libertà di stabili-
             mento e della libera prestazione dei servizi nel settore delle attività non salariate e delle attività di intermediari
             attinenti al commercio ed alla distribuzione dei prodotti tossici (GU L 307 del 18.11.1974, pag. 5).
        Dichiarazione della Svizzera relativa al riconoscimento dei diplomi di ostetrica e di infermiere responsabile
                                                               dell’assistenza generale
        La Svizzera si riserva il diritto di riconoscere i titolari dei diplomi di ostetrica e di infermiere responsabile dell’assistenza
        generale, rientranti nel campo d’applicazione degli articoli 4 ter e 4 quater della direttiva 77/452/CEE e degli articoli 5 bis e
        5 ter della direttiva 80/154/CEE sui diritti acquisiti, solo previo esame della conformità delle qualifiche con le direttive
        77/453/CEE e 80/155/CEE. A tal fine la Svizzera può richiedere che vengano effettuati una prova attitudinale o un
        periodo di prova.
                     Dichiarazione della Svizzera relativa a misure autonome a decorrere dalla data della firma
        La Svizzera darà provvisoriamente accesso al suo mercato del lavoro ai cittadini dei nuovi Stati membri, in base alla sua
        legislazione nazionale, prima dell’entrata in vigore delle disposizioni transitorie contenute nel protocollo. A tal fine la
        Svizzera aprirà specifici contingenti per permessi di lavoro sia a breve che a lungo termine, ai sensi dell’articolo 10,
        paragrafo 1 dell’accordo, a favore dei cittadini dei nuovi Stati membri, a decorrere dalla data della firma del protocollo. I
        contingenti riguarderanno 700 permessi a lungo termine e 2 500 permessi a breve termine all’anno. Inoltre, saranno
        ammessi 5 000 lavoratori a breve termine all’anno per un soggiorno inferiore a 4 mesi.
        Dichiarazione della Polonia relativa al riconoscimento dei diplomi di ostetrica e di infermiere responsabile
                                                               dell'assistenza generale
        La Polonia ha preso atto della dichiarazione della Svizzera relativa al riconoscimento dei diplomi di infermiere responsa-
        bile dell'assistenza generale e di ostetrica ma si aspetta risolutamente che la Svizzera aderisca pienamente all'articolo 4 ter
        della direttiva 77/452/CEE e all'articolo 5 ter della direttiva 80/154/CEE nella loro formulazione alla data in cui prende
        effetto il protocollo all'accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione
        svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, in seguito all'allargamento dell'Unione europea.