CELEX: 52013PC0618
Language: it
Date: 2013-09-17
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica, per quanto riguarda la definizione di "stupefacenti", la decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio, del 25 ottobre 2004, riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti

|
			
		
		
		52013PC0618
		
			Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica, per quanto riguarda la definizione di "stupefacenti", la decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio, del 25 ottobre 2004, riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti /* COM/2013/0618 final - 2013/0304 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	 IT 
 || COMMISSIONE EUROPEA ||   
Bruxelles, 17.9.2013 
COM(2013) 618 final
2013/0304
(COD)
 
Proposta di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO
EUROPEO E DEL CONSIGLIO
che modifica, per quanto
riguarda la definizione di "stupefacenti", la decisione quadro
2004/757/GAI del Consiglio, del 25 ottobre 2004, riguardante la fissazione di
norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni
applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti
{SWD(2013) 319 final}
{SWD(2013) 320 final}
RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
1.1.      Contesto generale
Il traffico di stupefacenti e l'abuso di
droghe rappresentano gravi minacce alla salute e alla sicurezza degli individui
e delle società nell'UE: incidono sul tessuto sociale ed economico e minano la
qualità della vita delle persone così come la sicurezza degli Stati membri.
Benché il consumo delle sostanze controllate nel quadro delle Convenzioni delle
Nazioni Unite sugli stupefacenti[1]
(ad es. cocaina, ecstasy o cannabis, le "droghe controllate") sembri
essersi stabilizzato negli ultimi anni[2]
- anche se a livelli alti – una delle grosse sfide è contrastare il diffondersi
delle nuove sostanze che compaiono rapidamente sul mercato. 
Nell'Unione europea vi è una disponibilità
sempre maggiore di nuove sostanze psicoattive, che imitano gli effetti delle
droghe controllate e che sono spesso commercializzate come alternative legali
poiché non sono oggetto di misure di controllo simili, e che hanno vari usi
nell'industria. Fra il 1997 e il 2012 gli Stati membri hanno segnalato circa
290 sostanze – più di una nuova sostanza notificata ogni settimana nel 2012. Il
numero di sostanze segnalato è triplicato fra il 2009 e il 2012 (passando da 24
a 73). 
Un numero crescente di persone, soprattutto
giovani, assume nuove sostanze psicoattive. Tali sostanze possono nuocere alla
salute e alla sicurezza dell'individuo e gravare sulla società tanto quanto le
droghe controllate. I rischi che possono causare hanno indotto le autorità
nazionali a renderle oggetto di varie misure restrittive, che, tuttavia, hanno
efficacia limitata poiché le sostanze in oggetto possono circolare liberamente
nel mercato interno (circa l'80% delle sostanze notificate è stato individuato
in più di uno Stato membro). 
La comunicazione della Commissione "Verso
un'azione europea più incisiva nella lotta alla droga"[3], adottata nell'ottobre 2011, ha
individuato nelle nuove sostanze psicoattive uno dei problemi che richiedono
una ferma reazione a livello dell'UE.
La decisione 2005/387/GAI del Consiglio del 10
maggio 2005[4]
introduce un meccanismo di contrasto dei rischi rappresentati dalle nuove
sostanze psicoattive, che può portare ad assoggettare le sostanze a misure di
controllo e a sanzioni penali in tutta l'Unione. Per affrontare in modo più
sostenibile la frequente comparsa di nuove sostanze psicoattive e la loro
rapida diffusione nell'Unione, la Commissione ha proposto norme più severe nell'ambito
del [regolamento (UE) n. …/… sulle nuove sostanze psicoattive].
Per ridurre in modo efficace la disponibilità
di nuove sostanze psicoattive nocive che creano gravi rischi in termini di
salute e sicurezza, a livello individuale e collettivo, e per impedire il
traffico di tali sostanze e il coinvolgimento delle organizzazioni criminali
nella loro produzione o distribuzione, oltre alle droghe controllate, è
necessario assoggettare le nuove sostanze psicoattive a disposizioni di diritto
penale.
La decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio
del 25 ottobre 2004[5]
fornisce una strategia comune per combattere il traffico illecito di stupefacenti.
Contiene norme minime comuni relative alla definizione di reati di traffico di
stupefacenti e alle sanzioni, per evitare che sorgano problemi nella
cooperazione fra le autorità giudiziarie e fra i servizi di contrasto degli
Stati membri, dovuti al fatto che il reato o i reati interessati non sono
punibili ai sensi del diritto sia dello Stato richiedente che dello Stato
richiesto. Tuttavia, queste disposizioni si applicano alle sostanze rientranti
nell'ambito delle Convenzioni delle Nazioni Unite e alle droghe sintetiche
soggette a controllo nel quadro dell'azione comune 97/396/GAI del 16 giugno
1997[6], ma non si applicano alle nuove
sostanze psicoattive. 
Per ottimizzare e chiarire il quadro giuridico
applicabile agli stupefacenti, le nuove sostanze psicoattive più nocive
dovrebbero rientrare nel campo d'applicazione delle stesse disposizioni di
diritto penale che interessano le sostanze controllate ai sensi delle
Convenzioni delle Nazioni Unite. 
È pertanto necessario estendere il campo d'applicazione
della decisione quadro 2004/757/GAI alle nuove sostanze psicoattive oggetto di
misure di controllo ai sensi della decisione 2005/387/GAI del Consiglio, così
come alle sostanze oggetto di misure di restrizione di mercato permanenti ai
sensi del [regolamento (UE) n. …/… sulle nuove sostanze psicoattive]. 
Una proposta legislativa sul traffico illecito
di stupefacenti era stata prevista del programma di lavoro della Commissione
2012.
1.2.      Motivazione e obiettivi della
proposta
La presente proposta modifica la decisione
quadro 2004/757/GAI, per includere nel suo campo d'applicazione le nuove
sostanze psicoattive che pongono gravi rischi. 
La presente proposta accompagna la proposta di
[regolamento (UE) n. …/… sulle nuove sostanze psicoattive]. Le due proposte
sono collegate, in modo che le nuove sostanze psicoattive che pongono gravi
rischi sociali, di salute e di sicurezza e che sono quindi oggetto di
restrizioni di mercato permanenti ai sensi di tale regolamento siano anche
soggette alle disposizioni di diritto penale sul traffico illecito di
stupefacenti di cui alla decisione quadro 2004/757/GAI.
2.           ESITO DELLA CONSULTAZIONE
CON LE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE D'IMPATTO
2.1.        Consultazione delle parti
interessate
Il lavoro preparatorio per la presente proposta
si è basato su un'ampia consultazione di parti interessate e di esperti e su
una consultazione pubblica via Internet. 
La Commissione ha consultato tutti gli Stati
membri in occasione della valutazione del funzionamento della decisione quadro
2004/757/GAI e della decisione 2005/387/GAI del Consiglio. Inoltre, nell'ambito
dello svolgimento di studi esterni sul traffico illecito di stupefacenti e
delle nuove sostanze psicoattive, ha raccolto ed esaminato i punti di vista di
un'ampia gamma di parti interessate, professionisti ed esperti, inclusi i
servizi che intervengono nell'attuazione degli strumenti in oggetto.
La Commissione ha inoltre organizzato quattro
riunioni di esperti: due sul traffico illecito di stupefacenti il 10 novembre
2011 e il 29 febbraio 2012, e due sulle nuove sostanze psicoattive, il 15
dicembre 2011 e il 1° marzo 2012. Nel corso di questi incontri, esperti
universitari e professionisti hanno sottolineato l'importanza delle
disposizioni di diritto penale per contribuire a dare un giro di vite e
scoraggiare il traffico illecito di stupefacenti, e per contrastare il
diffondersi di nuove sostanze psicoattive dannose. Al tempo stesso, hanno
precisato che la legislazione sulle nuove sostanze psicoattive deve essere
proporzionata e calibrata sui vari livelli di rischio che esse rappresentano. 
Nel 2011 è stato svolto un sondaggio
Eurobarometro sul rapporto fra i giovani (fascia d'età 15‑24) e gli
stupefacenti ("Youth attitudes on drugs"). Quasi la metà dei
partecipanti (47%) era del parere che dovrebbero essere oggetto di restrizioni
solo le sostanze di cui è stata dimostrata la rischiosità, mentre il 34% ha
sostenuto che le restrizioni andrebbero applicate a tutte le sostanze che
imitano gli effetti delle droghe controllate.
2.2.        Valutazione d'impatto
La Commissione ha valutato gli effetti della
presente proposta di modifica della decisione quadro 2004/757/GAI in una
valutazione d'impatto relativa alle nuove sostanze psicoattive. L'analisi ha
concluso che, come nella decisione 2005/387/GAI del Consiglio, le nuove
sostanze psicoattive nocive (che pongono seri rischi sociali, di salute e di
sicurezza), dovrebbero essere assoggettate a disposizioni di diritto penale. Ha
concluso inoltre che dovrebbero quindi essere assoggettate alle disposizioni di
diritto penale relative al traffico illecito di stupefacenti. Questo ha
costituito parte dell'opzione prescelta, che prevede una serie graduata di
misure di restrizione che sono proporzionate al livello di rischi rappresentato
dalle nuove sostanze psicoattive e che non ostacolano il commercio legale nel
mercato interno.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
3.1.        Base giuridica
La presente proposta si basa sull'articolo 83,
paragrafo 1, del TFUE, che autorizza il Parlamento europeo e il Consiglio a
stabilire norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni
nella sfera del traffico illecito di stupefacenti, deliberando mediante
direttiva secondo la procedura legislativa ordinaria.
3.2.        Sussidiarietà,
proporzionalità e rispetto dei diritti fondamentali
L'UE è in una posizione migliore, rispetto
agli Stati membri, per arginare la disponibilità, sul mercato interno, di nuove
sostanze psicoattive nocive per i consumatori, garantendo al tempo stessa che
il commercio legale non venga ostacolato. 
I singoli Stati membri non possono difatti
affrontare in modo efficace e sostenibile la rapida comparsa e diffusione di
tali sostanze. Azioni non coordinate a livello nazionale e il proliferare di
diversi regimi nazionali sulle nuove sostanze psicoattive possono produrre
effetti a catena sugli altri Stati membri (trasferimento delle sostanze
dannose) e possono porre problemi nella cooperazione fra le autorità
giudiziarie e fra i servizi di contrasto nazionali.
La proposta è proporzionata e non va al di là
di quanto necessario per realizzare gli obiettivi prefissati, poiché assoggetta
al diritto penale solo le nuove sostanze psicoattive che pongono serie
preoccupazioni a livello dell'UE.
Essa ha
ripercussioni indirette su alcuni diritti e principi fondamentali sanciti dalla
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Amplia difatti il campo d'applicazione
della decisione quadro 2004/757GAI, le cui disposizioni incidono sui diritti e
principi fondamentali seguenti: diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo
6), diritto di proprietà (articolo 17), diritto a un
ricorso effettivo e a un giudice imparziale (articolo 47),
presunzione di innocenza e diritti della difesa (articolo 48), e principio della legalità e della
proporzionalità dei reati e delle pene (articolo 49). Questi
diritti e libertà possono essere soggetti a restrizioni, ma solo entro i limiti
e le condizioni di cui all'articolo 52, paragrafo 1, della Carta UE.
3.3.        Scelta dello strumento 
Conformemente all'articolo
83, paragrafo 1, del TFUE, una direttiva costituisce uno strumento idoneo a
garantire un'armonizzazione minima a livello UE nella sfera della lotta al
traffico illecito di stupefacenti, lasciando agli Stati membri flessibilità
nell'attuare i principi, le norme e le rispettive esenzioni a livello
nazionale.
3.4.        Documenti esplicativi che
accompagnano la notifica delle misure di recepimento
Gli Stati membri sono tenuti a comunicare alla
Commissione i provvedimenti nazionali adottati per conformarsi alla presente
direttiva.
Gli Stati membri non sono tenuti a presentare
alla Commissione documenti esplicativi (fra cui tabelle di concordanza) insieme
alla notifica dei provvedimenti nazionali adottati ai fini del recepimento
della presente direttiva. Ciò non è necessario in virtù del ridotto ambito
della modifica proposta. La richiesta di presentazione di documenti esplicativi
supplementari procurerebbe un ulteriore ingiustificato onere alle autorità
competenti degli Stati membri.
3.5.        Disposizioni principali
Articolo 1 – Questa
disposizione enuncia le modifiche della decisione quadro 2004/757/GAI del
Consiglio in relazione agli elementi seguenti: la definizione del termine "stupefacenti";
la disposizione che prevede che le nuove sostanze psicoattive che pongono gravi
rischi sociali, di salute e di sicurezza, rientrino nell'ambito
del diritto penale; la valutazione, da parte della Commissione, dell'attuazione
e dell'impatto della decisione quadro.
Articolo 2 –
Questa disposizione stabilisce il termine per il recepimento delle disposizioni
della direttiva nella legislazione nazionale.
Articoli 3 e 4 –
Queste disposizioni riguardano l'entrata in vigore e i destinatari della
direttiva.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
2013/0304 (COD)
Proposta di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che modifica, per quanto riguarda la
definizione di "stupefacenti", la decisione quadro 2004/757/GAI del
Consiglio, del 25 ottobre 2004, riguardante la fissazione di norme minime
relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in
materia di traffico illecito di stupefacenti
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 83, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai Parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       La decisione quadro
2004/757/GAI del Consiglio, del 25 ottobre 2004, riguardante la fissazione di norme
minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili
in materia di traffico illecito di stupefacenti[7],
prevede una comune strategia intesa a combattere tale traffico, che rappresenta
una minaccia per la salute, la sicurezza e la qualità di vita dei cittadini
dell'Unione europea, oltre che per l'economia legale, la stabilità e la
sicurezza degli Stati membri. Essa stabilisce norme minime comuni relative alla
definizione di reati di traffico di stupefacenti e alle sanzioni, per evitare
che possano sorgere problemi nella cooperazione fra le autorità giudiziarie e
fra i servizi di contrasto degli Stati membri, dovuti al fatto che il reato o i
reati interessati non sono punibili ai sensi del diritto sia dello Stato
richiedente che dello Stato richiesto.
(2)       La decisione quadro
2004/757/GAI si applica alle sostanze contemplate dalla Convenzione unica delle
Nazioni Unite del 1961 sugli stupefacenti, quale modificata dal protocollo del
1972, e dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 1971 sulle sostanze
psicotrope (in appresso: "Convenzioni delle Nazioni Unite"), così
come alle droghe sintetiche sottoposte a controllo nell'Unione ai sensi dell'azione
comune 97/396/GAI del 16 giugno 1997 riguardante lo scambio di informazioni, la
valutazione dei rischi e il controllo delle nuove droghe sintetiche[8], che pongono rischi per la
salute pubblica comparabili a quelli posti dalle sostanze classificate ai sensi
delle Convenzioni delle Nazioni Unite.
(3)       Sarebbe opportuno che la
decisione quadro 2004/757/GAI si applicasse anche alle sostanze soggette a
misure di controllo e a sanzioni penali ai sensi della decisione 2005/387/GAI
del Consiglio, del 10 maggio 2005, relativa allo scambio
di informazioni, alla valutazione dei rischi e al controllo delle nuove
sostanze psicoattive[9]
che pongono rischi di salute pubblica comparabili a quelli rappresentati dalle
sostanze classificate ai sensi delle Convenzioni delle Nazioni Unite.
(4)       Nell'Unione stanno comparendo
con frequenza e si stanno diffondendo rapidamente nuove sostanze psicoattive
che imitano gli effetti delle sostanze classificate ai sensi delle Convenzioni
delle Nazioni Unite. Alcune nuove sostanze psicoattive pongono gravi rischi
sociali, di salute e di sicurezza, come indicato dal [regolamento (UE)
n. …/… sulle nuove sostanze psicoattive]. Ai sensi di tale
regolamento, le nuove sostanze psicoattive che pongono gravi rischi sociali, di
salute e di sicurezza possono essere oggetto di misure che ne vietano la
produzione, la fabbricazione, la messa a disposizione sul mercato, inclusa l'importazione
nell'Unione, il trasporto e l'esportazione dall'Unione. Per ridurre
efficacemente la disponibilità delle sostanze che pongono gravi rischi agli
individui e alla società, e per scoraggiare il traffico di tali sostanze nell'Unione
così come l'implicazione delle organizzazioni criminali, le misure di
restrizione permanente di mercato adottate ai sensi del regolamento dovrebbero
essere sostenute da disposizioni di diritto penale.
(5)       Le nuove sostanze psicoattive
oggetto di una restrizione permanente di mercato ai sensi del [regolamento
(UE) n. …/… sulle nuove sostanze psicoattive] dovrebbero pertanto rientrare
nel campo d'applicazione delle disposizioni di diritto penale dell'Unione
relative al traffico illecito di stupefacenti. Ciò contribuirebbe anche a
ottimizzare e a chiarire il quadro giuridico dell'Unione, poiché alle sostanze
di cui alle Convenzioni delle Nazioni Unite e alle nuove sostanze psicoattive
più dannose si applicherebbero le stesse disposizioni di diritto penale.
Occorre quindi modificare la definizione di "stupefacenti" di cui
alla decisione quadro 2004/757/GAI. 
(6)       Per reagire rapidamente alla
comparsa e alla diffusione nell'Unione di nuove sostanze psicoattive dannose,
gli Stati membri dovrebbero applicare le disposizioni della decisione quadro
2004/757/GAI a tali nuove sostanze che pongono gravi rischi sociali, di salute
e di sicurezza entro dodici mesi dal loro assoggettamento a una restrizione
permanente di mercato ai sensi del [regolamento (UE) n. …/… sulle nuove
sostanze psicoattive].
(7)       Poiché l'obiettivo della
presente direttiva - ossia estendere alle nuove sostanze psicoattive che
pongono gravi rischi sociali, di salute e di sicurezza il campo d'applicazione
delle disposizioni di diritto penale dell'Unione riguardanti il traffico
illecito di stupefacenti - non può essere realizzato in modo sufficiente dagli
Stati membri da soli, e può quindi essere realizzato meglio a livello dell'Unione,
questa può adottare misure, conformemente al principio di sussidiarietà sancito
dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. La presente direttiva si
limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo, in ottemperanza al
principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo. 
(8)       La presente direttiva
rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti dalla Carta dei
diritti fondamentali dell'Unione europea, fra cui il diritto a un ricorso
effettivo e a un giudice imparziale, la presunzione di innocenza e i diritti
della difesa, il diritto di non essere giudicati o puniti due volte per lo
stesso reato, e i principi della legalità e della proporzionalità dei reati. .
(9)       [A norma dell'articolo 3 del
protocollo n. 21 sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto
allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, allegato al trattato sull'Unione
europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, detti Stati membri
hanno notificato che desiderano partecipare all'adozione e all'applicazione
della presente direttiva.]
E / O 
(10)     [A norma degli articoli 1 e 2
del protocollo n. 21 sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda
rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, allegato al trattato
sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e
fatto salvo l'articolo 4 di tale protocollo, detti Stati membri non partecipano
all'adozione della presente direttiva, non sono da essa vincolati, né sono
soggetti alla sua applicazione.]
(11)     A norma degli articoli 1 e 2
del protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato
sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la
Danimarca non partecipa all'adozione della presente direttiva, non è da essa
vincolata, né è soggetta alla sua applicazione.
(12)     La
decisione quadro 2004/757/GAI va pertanto modificata di conseguenza,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La decisione quadro 2004/757/GAI è così
modificata:
(1)                   
All'articolo 1, il paragrafo 1 è sostituito dal
seguente:
"'stupefacenti':
(a)          
tutte le sostanze contemplate dalla Convenzione
unica delle Nazioni Unite del 1961 sugli stupefacenti (quale modificata dal
protocollo del 1972) e dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 1971
sulle sostanze psicotrope;
(b)         
tutte le sostanze elencate in allegato;
(c)          
tutte le nuove sostanze psicoattive che pongono
gravi rischi sociali, di salute e di sicurezza, soggette a una restrizione
permanente di mercato ai sensi del [articolo 13, paragrafo 1 del regolamento
(UE) n. …/… sulle nuove sostanze psicoattive];"
(2)                   
All'articolo 9, sono aggiunti i seguenti paragrafi
3 e 4:
"3.      Per quanto riguarda le nuove
sostanze psicoattive soggette a una restrizione permanente di mercato ai sensi
del [articolo 13, paragrafo 1 del regolamento (UE) n. …/… sulle nuove
sostanze psicoattive], gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per applicare ad esse le
disposizioni della presente decisione quadro entro 12 mesi dall'entrata in
vigore della restrizione permanente di mercato, e comunicano immediatamente
alla Commissione il testo di tali disposizioni.
Quando gli Stati membri adottano tali
disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente decisione quadro o
sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione
ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
4.       Entro [5 anni dall'entrata in vigore
della presente direttiva e successivamente ogni 5 anni], la Commissione
valuta in che misura gli Stati membri abbiano adottato le misure necessarie per
conformarsi alla presente decisione quadro e pubblica una relazione."
(3)                   
È aggiunto un allegato, quale quello figurante in
allegato alla presente direttiva.
Articolo 2
Recepimento
Gli Stati membri adottano le disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
presente direttiva entro [dodici mesi dalla sua entrata in vigore]. Essi
comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
Quando gli Stati membri adottano tali
disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono
corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le
modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
Articolo 3
Entrata
in vigore
La presente
direttiva entra in vigore [lo stesso giorno dell'entrata in vigore del
regolamento (UE) n. …/… sulle nuove sostanze psicoattive].
Articolo 4
Destinatari
Gli Stati
membri sono destinatari della presente direttiva conformemente ai trattati.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il Presidente                                                   Il
Presidente
ALLEGATO
Elenco
delle sostanze di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b)
(a)                   
P-Metiltioanfetamina o 4-Metiltioanfetamina, di cui
alla decisione 1999/615/GAI del Consiglio, del 13 settembre 1999, che definisce
la 4-MTA quale nuova droga sintetica da sottoporre a misure di controllo e a
sanzioni penali[10].
(b)                   
Parametossimetilamfetamina o
N-metil-1-(4-metossifenil)-2-aminopropano,
di cui alla decisione 2002/188/GAI dei Consiglio, del 28 febbraio 2002, avente ad oggetto misure di controllo e sanzioni penali relative alla
nuova droga sintetica
PMMA[11].
(c)                   
2,5 dimetossi-4-iodofenetilamina,
2,5-dimetossi-4-etiltiofenetilamina, 2,5 dimetossi‑4-(n)-propiltiofenetilamina
e 2,4,5-trimetossianfetamina, di cui alla decisione 2003/847/GAI del Consiglio,
del 27 novembre 2003, relativa a misure di controllo e
sanzioni penali in relazione alle nuove droghe sintetiche 2C-I, 2C-T-2, 2C‑T-7
e TMA-2[12].
(d)                   
1-benzilpiperazina o 1-benzil-1,4-diazacicloesano o
N-benzilpiperazina o benzilpiperazina, di cui alla decisione 2008/206/GAI del
Consiglio, del 3 marzo 2008, che definisce la
1-benzilpiperazina (BZP) quale nuova sostanza psicoattiva da sottoporre a
misure di controllo e a sanzioni penali[13]. 
(e)                   
4-methylmethcathinone, di cui alla decisione 2010/759/UE
del Consiglio, del 2 dicembre 2010, sull'opportunità di sottoporre a
misure di controllo il 4‑methylmethcathinone (mefedrone)[14].
(f)                     
4-metilanfetamina, di cui alla decisione
2013/129/UE del Consiglio, del 7 marzo 2013, che
sottopone a misure di controllo la 4-metilanfetamina[15]. 
(g)                   
5-(2-amminopropil)indolo, di cui alla [decisione
2013/…/GAI del Consiglio, del … che sottopone a misure di controllo il
5-(2-amminopropil)indolo[16]].
[1]               Convenzione unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti
del 1961 (quale modificata dal protocollo del 1972), e Convenzione delle
Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope del 1971.
[2]               Osservatorio europeo delle droghe e delle
tossicodipendenze, The state of the drugs problem in Europe, Annual Report 2012
("L'evoluzione del fenomeno della droga – Relazione annuale 2012").
http://www.emcdda.europa.eu/publications/annual-report/2012
[3]               COM(2011) 689 definitivo
[4]               GU L 127 del 20.5.2005, pag.32.
[5]               GU L 335 dell'11.11.2004, pag.8.
[6]               GU L 167 del 25.6.1997, pag.1.
[7]               GU L 335 dell' 11.11.2004, pag. 8.
[8]               GU L 167 del 25.06.1997, pag. 1.
[9]               GU L 127 del 10.05.2005, pag. 32.
[10]             GU L 244 del 16.09.1999, pag.1.
[11]             GU L 063 del 06.03.2002, pag. 14.
[12]             GU L 321 del 6.12.2003, pag. 64.
[13]             GU L 63 del 7.03.2008, pag. 45.
[14]             GU L 322 del 8.12.2010, pag. 44.
[15]             GU L 72 del 15.03.2013, pag. 11.
[16]             GU L […] del […], pag.. […].