CELEX: 51989PC0086
Language: it
Date: 1989-03-20
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE PER I LUOGHI DI LAVORO ( PRIMA DIRETTIVA PARTICOLARE AI SENSI DELL' ARTICOLO 16 DELLA DIRETTIVA... )

N. C 115/34                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        8. 5. 89
               PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                      PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
                                                                      La Commissione ne informa il Consiglio, il Parlamento
                                                                      europeo, il Comitato economico e sociale, il Comitato
                                                                      consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute
                                                                      sul luogo di lavoro e il comitato di cui all'articolo 17 della
                                                                      direttiva menzionata all'articolo 1, paragrafo 1 della
                                                                      presente direttiva.
                                                                      4. La Commissione presenta periodicamente al Consi-
                                                                      glio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e
                                                                      sociale una relazione sull'applicazione della direttiva,
                                                                      tenendo conto dei paragrafi 1-3.
                         Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                        ALLEGATO       I                              (immutato)
                        ALLEGATO      II                              (immutato)
                       ALLEGATO       III                             (immutato)
                       ALLEGATO       IV                              (immutato)
              Proposta modificata di direttiva del Consiglio relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di
                                                  salute per i luoghi di lavoro (!)
                                                   COM(89) 86 def. — SYN 124
                             (Prima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16 della direttiva ...)
                   (Presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3, del Trattato CEE
                                                         il 22 marzo 1989)
                                                            (89/C 115/03)
               (!) GU n. C 141 del 30. 5. 1988, pag. 6.
                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                    PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE (l
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                 (immutato)
europea e in particolare l'articolo 118A,
vista la proposta della Commissione, formulata previa
consultazione del Comitato consultivo per la sicurezza,
l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
in collaborazione con il Parlamento europeo,
considerando che l'articolo 118A del trattato CEE prevede              considerando che l'articolo 118A del trattato CEE prevede
che il Consiglio fissi, mediante direttiva, prescrizioni               che il Consiglio fissi, mediante direttiva, prescrizioni
minime con l'obiettivo di promuovere il miglioramento in               minime con l'obiettivo di promuovere il miglioramento in
particolare dell'ambiente di lavoro per tutelare la sicurezza          particolare dell'ambiente di lavoro, onde garantire un
e la salute dei lavoratori ;                                           miglior livello di protezione della sicurezza e della salute dei
                                                                       lavoratori
 considerando che l'articolo 118A raccomanda parimenti di              (soppresso)
 evitare vincoli amministrativi, finanziari e giuridici tali da
 ostacolare la creazione e lo sviluppo delle piccole e medie
 imprese ;
                                                                        (*) In base al parere del Parlamento europeo del 16 novembre
                                                                            1988.
 ---pagebreak--- 8. 5. 89                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 115/35
               PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                   PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
considerando che la comunicazione della Commissione sul              immutato)
suo programma nel settore della sicurezza, dell'igiene e
della salute sul luogo di lavoro prevede l'adozione di
direttive volte a garantire la sicurezza e la salute dei
lavoratori ;
considerando che la risoluzione del Consiglio del 21 dicem-         considerando che il Consiglio, nella risoluzione del
bre 1987 in materia di sicurezza, igiene e sanità sul luogo di      21 dicembre 1987 relativa alla sicurezza, al l'igiene e alla
lavoro ha preso atto dell'intenzione della Commissione di           sanità sul luogo di lavoro, ha preso atto dell'intenzione
sottoporre in tempi brevi prescrizioni minime concernenti           della Commissione di presentargli a breve scadenza
la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro ;       prescrizioni minime relative alla ristrutturazione del luogo
                                                                    di lavoro;
considerando che spetta agli Stati membri garantire sul loro        (soppresso)
territorio la sicurezza e la salute delle persone e, in
particolare, dei lavoratori;
considerando che la realizzazione del mercato interno                immutato
prevede l'elaborazione di direttive basate sull'articolo
100A, conformemente alla nuova strategia in materia di
armonizzazione e di normalizzazione, con cui si fissino i
requisiti essenziali di sicurezza per la progettazione, la
produzione o la costruzione di prodotti, onde permettere la
loro immissione sul mercato e la loro libera circolazione
nell'ambito della Comunità e che tra tali prodotti ve ne
sono diversi che interessano i luoghi di lavoro ;
considerando che negli Stati membri i sistemi legislativi in        (soppresso)
materia di sicurezza e di sanità nei luoghi di lavoro sono
molto diversi ; che simili disposizioni nazionali in materia,
spesso integrate da disposizioni tecniche e/o da norme a
carattere volontario, possono indurre diversi livelli di
tutela della sicurezza e della salute e ripercuotersi sulla
competitività.
                                                                    considerando che la presente direttiva è una direttiva
                                                                    particolare ai sensi dell'articolo 16 della direttiva relativa
                                                                    all'applicazione di misure per promuovere il miglioramen-
                                                                    to della sicurezza e della salute dei lavoratori sul lavoro e
                                                                    che pertanto le disposizioni di quest'ultima si applicano
                                                                    pienamente nel settore dei luoghi di lavoro, senza
                                                                    pregiudizio di norme più vincolanti e/o specifiche contenu-
                                                                    te nella presente direttiva;
                                                                    considerando che la presente direttiva rappresenta un
                                                                    aspetto o integrazione sociale di direttive di armonizzazio-
                                                                    ne tecnica volte a perfezionare il mercato interno ;
considerando che il rispetto delle prescrizioni minime di           considerando che il rispetto delle prescrizioni minime
sicurezza e di sanità per i luoghi di lavoro costituisce un         adeguate a garantire un migliore livello di sicurezza e di
imperativo per garantire la sicurezza e la salute dei               salute sui luoghi di lavoro rappresenta un imperativo per
lavoratori e che esse sono necessarie per promuovere                garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e che tali
un'equa concorrenza ;                                               prescrizioni sono necessarie anche per promuovere un'equa
                                                                    concorrenza;
considerando che le prescrizioni minime per i luoghi di             (immutato)
lavoro sono essenzialmente espresse con obiettivi in vista di
risultati; considerando che, in applicazione della nuova
strategia per l'armonizzazione tecnica e la normalizzazio-
ne, è auspicabile disporre di relazioni tecniche che precisino
tecnicamente le prescrizioni minime succitate e che
conferiscano una presunzione di conformità a queste
prescrizioni minime e considerando che le relazioni
tecniche succitate devono in certi casi essere completate da
rimandi a metodi di misurazione a loro volta oggetto di
norme armonizzate;
 ---pagebreak--- N. C 115/36                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      8. 5. 89
                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                    PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
considerando che in attesa dell'adozione di relazioni                 (immutato)
tecniche ai sensi della presente direttiva è opportuno
facilitare la conformità delle prescrizioni minime mediante
l'accettazione di norme nazionali fissate a titolo transito-
rio, per il tramite di una procedura di controllo comunita-
ria che garantisca che le norme nazionali rispondano alle
prescrizioni minime della presente direttiva ; che a tal fine il
comitato è designato ad assistere la Commissione nel
controllo comunitario di conformità delle norme naziona-
li;
considerando che la presente direttiva prevede, onde                  (soppresso)
tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori, prescrizioni
minime e indispensabili, senza pregiudicare il mantenimen-
to e la fissazione, da parte di ciascuno Stato membro, di
talune misure di protezione rafforzata delle condizioni di
lavoro;
considerando che è opportuno garantire un'adeguata                    (soppresso)
consultazione delle parti sociali e in particolare delle
organizzazioni dei lavoratori nei lavori tecnici riguardanti
la presente direttiva ;
considerando che, com'è prassi negli Stati membri, è                  considerando che, com'è prassi diffusa negli Stati membri,
opportuno lasciare ai fabbricanti la responsabilità della             è opportuno lasciare ai datori di lavoro la responsabilità
conformità alle prescrizioni minime all'atto della progetta-          della conformità alle prescrizioni minime all'atto della
zione, costruzione e strutturazione dei luoghi di lavoro o            progettazione, costruzione e strutturazione dei luoghi di
delle componenti di tali luoghi;                                      lavoro o delle componenti di tali luoghi e che la conformità
                                                                      alle prescrizioni minime possa essere controllata dagli enti
                                                                      pubblici in ciascuna di queste fasi ;
considerando che è necessario promuovere la collaborazio-             (soppresso)
ne delle parti sociali nelle decisioni e nelle azioni nel campo
della tutela della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro,
anche a livello d'impresa;
considerando che pare opportuno creare un comitato                    (soppresso)
incaricato di assistere la Commissione all'atto dell'applica-
zione di misure complementari previste dalla direttiva ;
                                                                      considerando che, in virtù della decisione 74/325/CEE (])
                                                                      del Consiglio del 27 giugno 1974, il Comitato consultivo
                                                                      per la sicurezza, l'igiene e la protezione della salute sul
                                                                      luogo di lavoro è consultato dalla Commissione ai fini
                                                                      dell'elaborazione di proposte in tale settore;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                             Oggetto
                           Articolo 1
 1. La presente direttiva, che è una direttiva particolare ai          1. La presente direttiva che è una direttiva particolare ai
sensi dell'articolo 13 della direttiva ... fissa prescrizioni         sensi dell'articolo 16 della direttiva relativa all'applicazio-
minime di sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro di cui         ne di misure volte a promuovere il miglioramento della
all'articolo 2.                                                       sicurezza e della salute dei lavoratori sul lavoro fissa
                                                                      prescrizioni minime di sicurezza e di salute per i luoghi di
                                                                      lavoro di cui all'articolo 2.
                                                                       (!) GU n. L 185 del 9. 7. 1974.
 ---pagebreak--- 8. 5. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 115/37
                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                   PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
2.   La presente direttiva non si applica :                          (immutato)
— ai mezzi di trasporto,
— ai cantieri temporanei o mobili.
3. La presente direttiva non osta al mantenimento e alla             (soppresso)
fissazione, da parte di ciascuno Stato membro, di misure di
protezione rafforzate delle condizioni di lavoro compatibili
con il trattato.
                                                                     3. Le disposizioni della direttiva di cui al parafrafo 1 si
                                                                     applicano pienamente all'insieme del settore di cui in
                                                                     appresso, fatte salve le disposizioni più vincolanti e/o
                                                                     specifiche previste dalla presente direttiva.
                          Definizioni
                          Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva, s'intende con :                   (inizio immutato)
— luogo di lavoro
    qualsiasi luogo fisso destinato a contenere in permanen-
    za forze di lavoro ubicate all'interno di edifici e nell'area
    dell'impresa e/o dello stabilimento, compresi tutti i
    locali e gli spazi accessibili a un lavoratore.
— impresa e/o stabilimento                                            (soppresso)
    entità, appartenente al settore pubblico o privato, che
    eserciti un'attività industriale, agricola, commerciale,
    amministrativa, di fornitura di servizi, educativa o
    culturale.
— lavoratore                                                          (soppresso)
    qualsiasi persona che fornisca prestazioni a qualsiasi
    titolo, compresi i tirocinanti e gli apprendisti.
                       Luoghi di lavoro
                          Articolo 3
1. Gli Stati membri adottano ogni provvedimento utile                 (soppresso)
affinché i luoghi di lavoro di cui all'articolo 1 non possano
compromettere la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle
altre persone presenti quando essi sono utilizzati conforme-
mente alla loro destinazione e sottoposti ad adeguata
manutenzione.
2. Gli Stati membri effettuano i controlli necessari ai sensi         Gli Stati membri garantiscono un controllo e una vigilanza
del paragrafo 1.                                                     adeguati ai fini dell'applicazione della presente direttiva.
                          Articolo 4
I luoghi di lavoro progettati, costruiti, attrezzati, messi in        (immutato)
servizio o utilizzati successivamente all'entrata in vigore
della presente direttiva devono soddisfare le prescrizioni
minime di sanità e di sicurezza di cui all'allegato I.
 ---pagebreak---                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                   PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
                           Articolo 5                                 (immutato)
1. Gli Stati membri presumono conformi alle prescrizioni
minime di sicurezza e di sanità di cui all'articolo 4 i luoghi
di lavoro progettati, costruiti, attrezzati o messi in servizio
conformemente alle norme nazionali che tengano conto
almeno delle relazioni tecniche contenenti le prescrizioni
minime di sicurezza e di sanità i cui riferimenti siano stati
oggetto di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
testo dei loro progetti e norme nazionali che ritengono
conformi alle relazioni tecniche di cui al paragrafo 1, senza
pregiudizio della direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del
28 marzo 1983, che prevede una procedura d'informazione
nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche. La
Commissione comunica immediatamente questo testo agli
altri Stati membri. Secondo la procedura prevista dal
paragrafo 2 dell'articolo 9, essa notifica agli Stati membri
le disposizioni nazionali che beneficiano della presunzione
di conformità alle prescrizioni minime di sicurezza e di
salute. La Commissione pubblica i riferimenti di dette
disposizioni nazionali sulla Gazzetta ufficiale delle Comu-
nità europee.
3. In mancanza delle relazioni tecniche di cui al paragrafo
1, e a titolo transitorio, gli Stati membri comunicano alla
Commissione i testi dei loro progetti e disposizioni
nazionali che ritengono rispondenti alle prescrizioni
minime di sicurezza e di sanità riportate nell'allegato I,
senza pregiudizio della direttiva 83/189/CEE del Consiglio,
del 28 marzo 1983, che prevede una procedura d'informa-
zione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche.
La Commissione comunica immediatamente tali testi agli
Stati membri. Secondo la procedura prevista dal paragra-
fo 2 dell'articolo 9, essa notifica agli Stati membri le
disposizioni che beneficiano della presunzione di conformi-
tà alle prescrizioni minime di sicurezza e di sanità. La
Commissione pubblica i riferimenti di dette disposizioni
nazionali sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                           Articolo 6
Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per              Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per
garantire che il datore di lavoro applichi, per i luoghi di          garantire che il datore di lavoro applichi, per i luoghi di
lavoro esistenti e utilizzati, le prescrizioni minime di             lavoro esistenti e utilizzati, le prescrizioni minime di
sicurezza e di sanità riportate nell'allegato II entro e non         sicurezza e di sanità riportate nell'allegato II entro e non
oltre 5 anni dall'entrata in vigore della presente direttiva,        oltre 5 anni dall'entrata in vigore della presente direttiva.
fatte salve le disposizioni vigenti a livello nazionale in
materia di sicurezza e di salute sul lavoro al momento
dell'entrata in vigore della direttiva, nonché i principi
ergonomici.
 ---pagebreak--- 8. 5. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 115/39
                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                    PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
                          Articolo 7
Qualora ai luoghi di lavoro vengano apportate, successiva-           Qualora ai luoghi di lavoro vengano apportate, successiva-
mente all'entrata in vigore della direttiva, modifiche,              mente all'entrata in vigore della direttiva, modifiche,
ampliamenti e/o trasformazioni, gli Stati membri devono              ampliamenti e/o trasformazioni, gli Stati membri devono
accertare che il datore di lavoro adotti le misure necessarie,       accertare che il datore di lavoro adotti le misure necessarie,
ove ciò sia ragionevolmente praticabile, affinché tali               affinché tali modifiche, ampliamenti e/o trasformazioni
modifiche, ampliamenti e/o trasformazioni siano conformi             siano conformi alle corrispondenti prescrizioni minime di
alle corrispondenti prescrizioni minime di sicurezza e di            sicurezza e di salute di cui all'allegato I.
salute di cui all'allegato I.
                          Articolo 8
1. Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari                1. Onde tutelare la sanità e la sicurezza dei lavoratori, il
per garantire che il datore di lavoro impieghi soltanto              datore di lavoro deve garantire:
luoghi di lavoro conformi alla presente direttiva. Il datore
di lavoro deve garantire :
— che le vie di circolazione che conducono a uscite e a               (resto del punto 1 immutato)
    uscite di emergenza, nonché le uscite e le uscite di
    emergenza stesse siano sgombre, affinché possano
    essere utilizzate in ogni momento,
— la manutenzione tecnica dei luoghi di lavoro e
    l'eliminazione, il più rapidamente possibile, dei difetti
    constatati. Quando le carenze che comportano rischi
    rilevanti non possono essere immediatamente eliminate,
    le attività devono essere interrotte,
— la pulitura dei luoghi di lavoro, onde assicurare
    condizioni di igiene adeguate,
— la regolare manutenzione e il controllo del funziona-
    mento degli impianti di sicurezza destinati alla preven-
    zione e all'eliminazione dei pericoli.
2. I lavoratori o i loro rappresentanti sono consultati               2. I lavoratori o i loro rappresentanti sono informati di
sugli aspetti della sicurezza e della salute a seconda dei casi       tutte le misure da adottare per quanto riguarda la
sulla base dell'allegato I e/o dell'allegato II.                      protezione della salute e della sicurezza e sono consultati
                                                                      conformemente all'articolo 11 della direttiva di cui
                                                                      all'articolo 1, paragrafo 1, della presente direttiva, pren-
                                                                      dendo come base, a seconda dei casi, l'allegato I e/o
                                                                      l'allegato II.
Allorché le misure adottate dal datore di lavoro per                  (soppresso)
assicurare la sicurezza dei luoghi di lavoro esistenti,
utilizzati, secondo il parere dei lavoratori o dei loro
rappresentanti, essi possono richiedere un'ispezione delle
autorità competenti per la sicurezza e la salute sui luoghi di
lavoro.
                                                                      3. I lavoratori o i loro rappresentanti devono essere in
                                                                      grado di chiedere al datore di lavoro misure adeguate a
                                                                      garantire la sicurezza e la protezione della salute sul luogo
                                                                      di lavoro o l'eliminazione delle cause di pericolo.
 ---pagebreak--- N. C 115/40                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    8. 5. 89
                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                     PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
                           Articolo 9                                 (immutato)
1. Qualora uno Stato membro o la Commissione                          (immutato)
ritengano che i progetti di relazioni tecniche di cui
all'articolo 5 non soddisfino alle prescrizioni minime che le
riguardano di cui all'articolo 4, la Commissione si rivolge
al comitato previsto all'articolo 10 esponendo le sue
ragioni e consulta, se del caso, il Comitato consultivo per la
sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro
istituito con decisione del Consiglio 74/325/CEE in
appresso denominato «Comitato tripartito».
In esito al parere del Comitato, la Commissione pubblica il
riferimento della relazione tecnica o chiede che il progetto
sia modificato.
2. Alla ricezione delle comunicazioni di cui all'articolo 5,
paragrafi 2 e 3, la Commissione consulta il Comitato e, se
del caso, il « Comitato tripartito ». Sulla base del parere del
Comitato, la Commissione, entro il termine di tre mesi,
notifica agli Stati membri se la disposizione nazionale in
parola possa o meno beneficiare della presunzione di
conformità alle prescrizioni minime ed essere pertanto
oggetto di una pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
Se la Commissione o uno Stato membro ritiene che una
disposizione nazionale non soddisfi più alle condizioni
necessarie per essere ritenuta conforme alle prescrizioni
minime di sicurezza e di salute di cui all'articolo 4, la
Commissione consulta il Comitato e, se del caso il
« Comitato tripartito ». In base al parere del Comitato, essa
notifica agli Stati membri se la disposizione in parola deve
ancora o non deve più beneficiare della presunzione di
conformità e, in quest'ultimo caso, essere ritirata dalla
pubblicazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1.
                  Adeguamento degli allegati
                           Articolo 10
1. La Commissione adeguerà gli allegati della presente                1. Ai fini degli adeguamenti degli allegati I e II in
direttiva in funzione:                                                funzione :
    dell'adozione di direttive in materia di armonizzazione           (resto del punto 1 immutato)
    tecnica e di normalizzazione, relative alla progettazione,
    alla pubblicazione o alla costruzione di componenti di
    luoghi di lavoro,
    del progresso tecnico, dell'evoluzione delle normative o
    delle specifiche internazionali e delle conoscenze nel
    campo dei luoghi di lavoro.
                                                                      La Commissione è assistita dal Comitato secondo la
                                                                      procedura prevista dall'articolo 17 della direttiva di cui
                                                                      all'articolo 1, paragrafo 1, della presente direttiva.
2. In vista degli adeguamenti di cui al paragrafo 1, la               (soppresso)
Commissione è assistita da un comitato sulla base della
procedura prevista all'articolo 14 della direttiva ...
 ---pagebreak--- 8. 5. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 115/41
                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                   PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
                       Disposizioni finali
                           Articolo 11
1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,            1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi            regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro il 1° gennaio 1991 e ne                alla presente direttiva alla data prevista per l'entrata in
informano immediatamente la Commissione.                             vigore della direttiva di cui all'articolo 1, paragrafo 1, della
                                                                     presente direttiva e ne informano immediatamente la
                                                                     Commissione.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il                   2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano        testo delle disposizioni di diritto interno già adottate o che
nel settore disciplinato della presente direttiva.                   essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
                                                                     direttiva.
3. Gli Stati membri presentano alla Commissione una                  3. Gli Stati membri presentano alla Commissione una
relazione biennale sull'applicazione pratica delle disposi-          relazione quinquennale sull'applicazione pratica delle
zioni della presente direttiva riguardanti i luoghi di lavoro,       disposizioni della presente direttiva, indicando i punti di
indicando i punti di vista delle parti sociali. La Commissio-        vista delle parti sociali. La Commissione informa il
ne informa il Comitato e il Comitato tripartito.                     Consiglio, il Parlamento europeo, il Comitato economico e
                                                                     sociale, il Comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la
                                                                     salute, nonché il Comitato previsto all'articolo 17 della
                                                                     direttiva di cui all'articolo 1, paragrafo 1, della presente
                                                                     direttiva.
                                                                     4. La Commissione presenta periodicamente al Consi-
                                                                     glio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e
                                                                     sociale una relazione sull'applicazione della direttiva
                                                                     tenendo conto delle disposizioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
                           Articolo 12                               (immutato)
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                         ALLEGATO       I
           Osservazione preliminare                                  (Inizio immutato)
            Gli obblighi previsti dalle prescrizioni minime di
            salute e di sicurezza si applicano soltanto
            quando il rischio corrispondente esiste per il
            luogo di lavoro considerato.
2.         Prescrizioni minime di salute e di sicurezza per i
           luoghi di lavoro
2.0.       Stabilità e solidità
            Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro devono
            possedere strutture e solidità appropriate ai tipi
            di impiego.
2.1.       Impianti elettrici
            L'impianto elettrico deve essere concepito e
            realizzato in modo da non costituire un pericolo
           di incendio e di esplosione e far sì che le persone
            siano protette in modo adeguato dai rischi di
            infortunio che possono essere causati da contatti
           diretti e indiretti.
 ---pagebreak--- N. C 115/42                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    8. 5. 89
            PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                   PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
         La concezione, la realizzazione, la scelta dell'at-
        trezzatura e dei dispositivi di protezione devono
         tenere conto della tensione, dei condizionamenti
         esterni e della competenza delle persone aventi
         accesso a parti dell'impianto.
2.2.     Uscite di emergenza                                      2.2.      Uscite e uscite di emergenza
        Le uscite di emergenza devono sboccare il più                       Le uscite di emergenza debbono rimanere
        direttamente possibile all'aria aperta o in una                     sgombre e sboccare il più direttamente possibile
        zona di sicurezza.                                                  all'aria aperta o in una zona di sicurezza.
2.2.1.  In caso di pericolo tutti i posti di lavoro devono                  (immutato)
        poter essere evacuati rapidamente e in piena
        sicurezza da parte dei lavoratori.
2.2.2.  Numero, distribuzione e dimensioni delle uscite                     (immutato)
        di emergenza dipendono dall'uso, dall'attrezza-
        tura e dalla superficie dei luoghi di lavoro,
        nonché dal numero massimo di persone che
        possono essere presenti in detti luoghi.
2.2.3.  Le porte delle uscite di emergenza devono aprirsi                   (immutato)
        facilmente verso l'esterno, le porte scorrevoli e le
        porte a bussola sono vietate, salvi i casi in cui ve
        ne siano in numero sufficiente.
2.2.4.  Le uscite di emergenza devono essere oggetto di                     (immutato)
        una segnaletica conforme alle norme nazionali
        che traspongono la direttiva 77/756/CEE. Detta
        segnaletica deve essere apposta nei luoghi
        appropriati ed essere durevole.
                                                                  2.2.5.    Le porte delle uscite di emergenza non debbono
                                                                            essere chiuse a chiave. Le uscite di emergenza e le
                                                                            altre uscite, nonché le vie di circolazione e le
                                                                            porte che vi danno accesso non debbono essere
                                                                            ingombrate da oggetti, in modo da poter essere
                                                                            utilizzate senza ostacoli in qualsiasi momento.
                                                                  2.2.6.    In caso di guasto dell'illuminazione, le uscite di
                                                                            emergenza debbono essere attrezzate di un'illu-
                                                                            minazione di sicurezza di sufficiente intensità.
2.3.    Rilevazione e lotta    antincendio
2.3.1.  A seconda delle dimensioni e dell'altezza degli                     (immutato)
        edifici, dell'uso delle attrezzature presenti,
        nonché del numero massimo di persone che
        possono essere presenti, i luoghi di lavoro
        devono essere dotati di rilevatori d'incendio
        opportunamente ripartiti, di un sistema di
        allarme e di dispositivi adeguati, automatici e/o
        manuali, per combattere l'incendio.
2.3.2.  I dispositivi non automatici di lotta antincendio         2.3.2.    I dispositivi non automatici di lotta antincendio
        devono essere oggetto di una segnaletica confor-                    devono essere facilmente accessibili e manovra-
        me alle regole nazionali che traspongono la                         bili. Essi debbono essere oggetto di una segnale-
        direttiva 77/756/CEE. Questa segnaletica deve                       tica conforme alle regole nazionali che traspon-
        essere posta nei luoghi appropriati ed essere                       gono la direttiva 77/756/CEE. Questa segnaleti-
        durevole.                                                           ca deve essere apposta nei luoghi appropriati ed
                                                                            essere durevole.
 ---pagebreak--- 8. 5. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 115/43
             PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                   PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
                                                                   2.3.3.    Il funzionamento dei rilevatori d'incendio, dei
                                                                             sistemi d'allarme o dei dispositivi non automati-
                                                                             ci di lotta antincendio deve essere verificato
                                                                             periodicamente.
2.4.     Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi (locali)            2.4.      Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi
         L'aria dei locali chiusi deve essere rinnovata                      L'aria dei luoghi di lavoro chiusi deve essere
         naturalmente o artificialmente, affinché i lavo-                    sufficientemente sana durante il tempo di
         ratori possano disporre d'aria in quantità e di                     lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro
         qualità sufficiente, tenendo conto delle attività                   impiegati e dei vincoli fisici imposti ai lavoratori.
         che essi esercitano.                                                In caso di impiego di un impianto tecnico
                                                                             d'aerazione, tale impianto deve essere in grado
                                                                             di funzionare in qualsiasi momento.
                                                                             Qualsiasi guasto eventualmente verificatosi deve
                                                                             essere segnalato da un dispositivo di avvertimen-
                                                                             to.
2.5.     Temperatura dei locali
2.5.1.   La temperatura dell'aria nei locali che ospitano          2.5.1.    La temperatura dell'aria nei locali che ospitano
         luoghi di lavoro deve essere umanamente                             luoghi di lavoro deve essere sana durante il
         adeguata durante il tempo di lavoro, tenuto                         tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di
         conto dell'attività e degli sforzi fisici imposti ai                lavoro applicati e dei vincoli fisici imposti ai
         lavoratori.                                                         lavoratori.
2.5.2.   La temperatura dei locali di riposo, dei locali per                 (immutato)
         il personale di guardia, per il personale sanitario,
         delle mense e dei locali di pronto soccorso deve
         essere conforme alla destinazione specifica dei
         locali stessi
2.5.3.   Gli impianti di condizionamento d'aria non                2.5.3.    Gli impianti di condizionamento d'aria non
         devono soffiare o investire i posti di lavoro per                   devono soffiare o investire i posti di lavoro per
         evitare che i lavoratori siano esposti a correnti                   evitare che i lavoratori siano esposti a correnti
         d'aria o a temperature pericolose.                                  d'aria o a temperature pericolose. Questi
                                                                             impianti debbono, in qualsiasi momento, essere
                                                                             in grado di funzionare ed essere ripuliti periodi-
                                                                             camente in condizioni igieniche adeguate. Qual-
                                                                             siasi deposito o accumulo suscettibile di implica-
                                                                             re un rischio di contaminazione dell'aria respira-
                                                                             ta deve essere immediatamente eliminato.
2.5.4.   Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono                 (immutato)
         permettere di evitare un soleggiamento eccessi-
         vo.
2.6.     Illuminazione naturale e artificiale dei locali
2.6.1.   I luoghi di lavoro devono disporre, nella misura                    (immutato)
         del possibile, di sufficiente luce diurna ed essere
         dotati di dispositivi che consentano un'illumina-
         zione artificiale sufficiente.
 ---pagebreak--- N. C 115/44                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     8. 5. 89
             PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                   PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
                                                                   2.6.2.    Gli impianti di illuminazione dei locali di lavoro
                                                                             e dei passaggi di comunicazione debbono essere
                                                                             collocati in modo tale che il tipo di illuminazione
                                                                             previsto non implichi alcun rischio di infortunio
                                                                             per i lavoratori.
2.6.2.   I luoghi di lavoro nei quali i lavoratori possono                   (Diventa 2.6.3)
         essere esposti a rischi in casi di guasto dell'illu-
         minazione artificiale devono disporre di una
         illuminazione di sicurezza di sufficiente intensi-
         tà.
2.7.     Pavimenti, muri e soffitti dei locali                     2.7       Pavimenti, muri, soffitti e tetti
2.1 A.   I pavimenti dei locali devono essere esenti da            2.7.1.    I pavimenti dei locali devono essere esenti da
         protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi,                  protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi,
         devono essere fissi, stabili e antisdrucciolevoli e                 devono essere fissi, stabili e antisdrucciolevoli.
         potranno essere puliti in condizioni adeguate di                    (Il resto è soppresso)
         igiene nella misura compatibile con la destina-                     I posti di lavoro devono essere dotati di un
         zione dei locali stessi.                                            isolamento termico sufficiente, tenuto conto del
                                                                             tipo di impresa e dell'attività fisica svolta dai
                                                                             lavoratori.
2.7.2.   Le superfici dei muri e dei soffitti nei locali           2.7.2.    Le superfici dei pavimenti, delle pareti e dei
         devono essere tali da poter essere pulite e                         soffitti dei locali devono essere tali da poter
         intonacate in condizioni adeguate d'igiene.                         essere pulite e intonacate in condizioni adeguate
                                                                             di igiene.
2.7.3.   Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare        2.7.3.    Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare
         le pareti completamente vetrate, nei locali o nelle                 le pareti completamente vetrate, nei locali o nelle
         vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di                        vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di
         circolazione devono essere costituite da materia-                   circolazione devono essere chiaramente segnala-
         le di sicurezza ovvero essere separate dai posti e                  te ed essere costituite da materiali di sicurezza
         dalle vie succitati in modo tale che i lavoratori                   ovvero essere separate dai posti e dalle vie
         non possano entrare in contatto con le pareti né                    succitati in modo tale che i lavoratori non
         essere feriti nel caso in cui esse vadano in                        possano entrare in contatto con le pareti, né
         frantumi.                                                           essere feriti nel caso in cui esse vadano in
                                                                             frantumi.
                                                                   2.7.4.    L'accesso ai tetti costruiti in materiali che non
                                                                             offrono una sufficiente resistenza può essere
                                                                             autorizzato soltanto qualora siano previste
                                                                             attrezzature capaci di evitare qualsiasi tipo di
                                                                             caduta.
2.8.     finestre e lucernari
2.8.1.   Le finestre, i lucernari e dispositivi di ventilazio-     2.8.1.    Le finestre, i lucernari e i dispositivi di ventila-
         ne devono poter essere aperti, chiusi, regolati e                   zione devono poter essere aperti, chiusi, regolati
         fissati dai lavoratori a partire da una posizione                   e fissati dai lavoratori a partire da una posizione
         che offra la massima sicurezza. Quando sono                         che offra la massima sicurezza. Quando sono
         aperti, essi non devono essere posizionati in                       aperti, essi non devono essere posizionati in
         modo da costituire un pericolo per i lavoratori.                    modo da costituire un pericolo per i lavoratori.
         Le finestre non apribili sono permesse soltanto                     Le finestre non apribili sono permesse soltanto
         se la produzione lo richiede e purché vi siano                      se la produzione lo richiede e purché vi siano
         un'adeguata aerazione e illuminazione artificia-                    un'adeguata aerazione e illuminazione artificia-
         li.                                                                 li, oppure se i locali dispongono di un impianto
                                                                             per il condizionamento dell'aria.
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             PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                  PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
2.8.2.   Le finestre e i lucernari devono essere concepiti o      2.8.2.    Le finestre e i lucernari devono essere concepiti o
         dotati di dispositivi che consentano la loro                       dotati di dispositivi che consentano la loro
         pulitura senza rischi per i lavoratori che                         pulitura con tutte le garanzie di sicurezza
         effettuano tale lavoro, nonché per i lavoratori                    adeguate per i lavoratori che effettuano tale
         presenti negli edifici o intorno ad essi.                          lavoro, nonché per i lavoratori presenti negli
                                                                            edifici o intorno ad essi.
2.9.     Porte, portoni e porte a funzionamento      automa-                (immutato)
         tico
2.9.1.   La posizione, e il numero e le dimensioni delle                    (immutato)
         porte e dei portoni sono determinati dalla natura
         e dall'uso dei locali o degli spazi.
2.9.2.   Le porte a battente devono essere trasparenti o          2.9.2.    Le porte a battente e i portoni devono essere
         essere equipaggiati di pannelli trasparenti.                       trasparenti o essere equipaggiati di pannelli
                                                                            trasparenti.
2.9.3.   Quando le superfici trasparenti o traslucide di                    (immutato)
         porte e portoni non siano costituite da materiale
         infrangibile e quando c'è da temere che i
         lavoratori possano essere feriti se una porta si
         rompe, dette superfici devono essere protette
         contro lo sfondamento.
2.9.4.   Le porte scorrevoli devono disporre di un                          (immutato)
         sistema di sicurezza che impedisca loro di uscire
         dalle guide e di cadere.
2.9.5.   Le porte e i portoni che si aprono verso l'alto                    (immutato)
         devono disporre di un sistema di sicurezza che
         impedisca loro di ricadere.
2.9.6.   Le porte situate sul percorso delle vie di soccorso      2.9.6.    Le porte situate sul percorso delle vie di soccorso
         devono essere contrassegnate in maniera appro-                     devono essere segnalate in modo adeguato. Esse
         priata. Esse devono poter essere aperte dall'in-                   devono potere essere aperte dall'interno senza
         terno senza aiuto speciale ad ogni momento                         aiuto speciale ad ogni momento quando i luoghi
         quando i luoghi di lavoro sono occupati e                          di lavoro sono occupati, aprirsi dall'esterno e
         devono aprirsi verso l'esterno.                                    non essere ingombrate da oggetti.
2.9.7.   Immediatamente accanto ai portoni destinati              2.9.7.    Immediatamente accanto ai portoni destinati
         essenzialmente alla circolazione dei veicoli                       essenzialmente alla circolazione dei veicoli,
         devono esistere porte per la circolazione dei                      devono esistere porte per la circolazione dei
         pedoni.                                                            pedoni che devono essere segnalate in maniera
                                                                            ben visibile ed essere tenute sgombre in perma-
                                                                            nenza.
2.9.8.   Le porte e i portoni meccanici devono funziona-                    (immutato)
         re senza rischi di infortuni per i lavoratori. Essi
         devono essere dotati di dispositivi di arresto di
         emergenza facilmente identificabili e accessibili
         e potere essere del pari aperti manualmente.
 ---pagebreak--- N. C 115/46                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      8. 5. 89
            PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                     PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
2.10.    Vie di circolazione — Zone pericolose
2.10.1. Le vie di circolazione, comprese scale, scale fisse                    (immutato)
         e rampe di carico, devono essere situate e
        calcolate in modo tale che i pedoni o i veicoli
        possano utilizzarle facilmente in piena sicurezza
        e conformemente alla loro destinazione e che i
         lavoratori operanti nelle vicinanze di queste vie
        di circolazione non corrano alcun rischio.
2.10.2. Il calcolo delle dimensioni delle vie di circolazio-                  (immutato)
        ne che servono alla circolazione di persone e/o di
        merci dovrà basarsi sul numero potenziale di
        utenti e sul tipo di impresa. Qualora sulle vie di
        circolazione siano utilizzati i mezzi di trasporto,
        dovrà essere prevista per i pedoni una distanza di
        sicurezza sufficiente.
2.10.3. Le vie di circolazione destinate ai veicoli devono                    (immutato)
        passare a una distanza sufficiente da porte,
        portoni, passaggi pedonali, corridoi e scale.
2.10.4. Nella misura in cui l'utilizzo dell'attrezzatura           2.10.4.    Nella misura in cui l'utilizzo dell'attrezzatura
        dei locali lo esige per garantire la protezione dei                   dei locali lo esige per garantire la protezione dei
        lavoratori, il tracciato delle vie di circolazione                    lavoratori, il tracciato delle vie di circolazione
        nei locali di lavoro e di stoccaggio deve essere                      (sopprimere le parole « nei locali di lavoro e di
        evidenziato.                                                          stoccaggio») deve essere evidenziato.
2.10.5. Se i luoghi di lavoro comportano zone a rischio            2.10.5.    Se i luoghi di lavoro comportano zone a rischio
        in funzione della natura e del lavoro e presenta-                     in funzione della natura del lavoro e presentano
        no rischi di caduta dei lavoratori o rischi di                        rischi di caduta dei lavoratori e rischi di caduta
        caduta d'oggetti, tali luoghi dovranno essere                         d'oggetti, tali luoghi dovranno essere attrezzati,
        attrezzati, nella misura del possibile, di dispositi-                 nella misura del possibile, con dispositivi che
        vi che evitino il possibile accesso dei lavoratori in                 evitino il possibile accesso dei lavoratori in tali
        tali zone.                                                            zone. Le zone di pericolo debbono essere
                                                                              segnalate in modo chiaramente visibile.
                                                                   2.10.bis   Protezione contro i gas, i vapori, le caligini e le
                                                                              polveri
                                                                              Qualora la loro presenza in concentrazioni
                                                                              nocive non possa essere evitata, i gas, i vapori, le
                                                                              caligini e le polveri debbono essere aspirati alla
                                                                              fonte.
2.11.   Misure specifiche per le scale e i marciapiedi             2.11.      Misure specifiche per le scale e i marciapiedi
        mobili                                                                mobili.
        Le scale e i marciapiedi mobili debbono funzio-                       Le scale e i marciapiedi mobili debbono
        nare senza rischi di infortuni per i lavoratori.                      funzionare offrendo ai lavoratori tutte le
        Essi devono possedere dispositivi di arresto di                       garanzie di sicurezza adeguate. Essi devono
        emergenza facilmente identificabili e accessibili.                    possedere dispositivi di arresto e di emergenza
                                                                              facilmente identificabili e accessibili.
2.12.   Rampe di carico
2.12.1. Le rampe di carico devono avere una lunghezza                         (immutato)
         adeguata in funzione delle dimensioni dei carichi
        trasportati.
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2.12.2.  Le rampe di carico devono disporre di almeno                          (immutato)
         un'uscita. Ove ciò sia tecnicamente possibile le
         rampe di carico che superano una certa lunghez-
         za devono disporre di un'uscita a ciascuna
         estremità.
                                                                   2.12.3.    Le rampe di carico debbono offrire, nella misura
                                                                              del possibile, una sicurezza tale da impedire le
                                                                              cadute dei lavoratori.
2.13.    Dimensioni e volume d'aria nei locali, spazio per                    (immutato)
         la libertà di movimento sul posto di lavoro
2.13.1.  I locali di lavoro devono avere una superficie,
         un'altezza e un volume d'aria minimo sufficien-
         ti.
2.13.2.  Le dimensioni della superficie libera senza
         mobili del posto di lavoro devono essere
         calcolati in modo tale che il personale disponga
         di sufficiente libertà di movimento per le sue
         attività. Se questo criterio non può essere
         rispettato per motivi propri all'impresa, il
         lavoratore deve poter disporre nelle vicinanze
         del suo posto di lavoro di un altro spazio libero
         sufficiente.
2.14.    Locali di riposo
2.14.1.  Quando gli effettivi superano un certo numero                        (immutato)
         di persone o qualora la salute dei lavoratori o il
         tipo di attività esercitata Io richiedano, i
         lavoratori devono poter disporre di un locale di
         riposo facilmente accessible. Ciò non è applica-
         bile quando il personale lavora in uffici o in
         locali di lavoro similari che offrono le stesse
         possibilità di rilassamento durante la pausa.
2.14.2.  I locali di riposo devono avere dimensioni                2.14.2.    I locali di riposo devono essere di dimensioni
         sufficienti ed essere dotati di un numero di tavoli                  sufficienti ed essere dotati di un numero di tavole
         e di sedie in funzione del numero dei lavoratori.                    facilmente ripulibili e di sedie con schienale.
2.14.3.  Nei locali di riposo del personale si devono              2.14.3.    Nei locali di riposo del personale debbono essere
         applicare misure appropriate di protezione di                        adottate misure appropriate di protezione dei
         non fumatori.                                                        non fumatori contro i disturbi dovuti al fumo di
                                                                             tabacco.
2.14.4.  Quando il tempo di lavoro è interrotto regolar-           2.14.4.    Quando il tempo di lavoro è interrotto regolar-
         mente e frequentemente e non esistono locali di                      mente e frequentemente e non esistono locali di
         riposo, devono essere messi a disposizione del                      riposo, devono essere messi a disposizione del
         personale altri locali affinché questo possa                        personale altri locali, affinché questo possa
         soggiornarvi durante l'interruzione del lavoro.                     soggiornarvi durante l'interruzione del lavoro.
         Si devono anche prevedere misure appropriate a                       Si devono anche prevedere misure appropriate a
         tutela dei non fumatori.                                            tutela dei non fumatori contro il fastidio dovuto
                                                                             al fumo di tabacco.
 ---pagebreak--- N. C 115/48                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      8. 5. 89
              PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                           PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
                                                                           2.14.5.     Locali per il relax:
                                                                                       Le donne incinte o le madri allantanti debbono
                                                                                       avere la possibilità di riposarsi in posizione
                                                                                       sdraiata in un locale adeguato durante le pause,
                                                                                       ma anche durante i tempi di lavoro, qualora ciò
                                                                                       risulti indispensabile per motivi di salute.
2.15.     Servizi sanitari
2.15.1.   S p o g l i a t o i e a r m a d i per il v e s t i a r i o
2.15.1.1. Spogliatoi separati per gli uomini e per le donne                2.15.1.1. Spogliatoi devono essere messi a disposizione dei
          devono essere messi a disposizione dei lavorato-                             lavoratori, quando questi devono indossare
          ri, quando questi devono indossare indumenti di                              indumenti di lavoro speciali e non si possa loro
          lavoro speciali e non si possa loro chiedere per                             chiedere, per ragioni di salute o di decenza, di
          ragioni di salute o di decenza, di cambiarsi in un                           cambiarsi in un altro locale. Gli uomini e le
          altro locale.                                                                donne debbono disporre di spogliatoi separati.
2.15.1.2. Nelle imprese in cui i lavoratori sono soggetti a                            (immutato)
          temperature elevate durante il lavoro gli spoglia-
          toi devono trovarsi nelle vicinanze dei posti di
          lavoro.
2.15.1.3. Gli spogliatoi devono avere dimensioni suffi-                                (immutato)
          cienti ed essere dotati di attrezzature che
          consentano a ciascun lavoratore di chiudere a
          chiave i suoi indumenti durante il tempo di
          lavoro. Ove le circostanze lo richiedano (sostan-
          ze pericolose, umidità, sporcizia) gli armadi per
          gli indumenti da lavoro devono essere separati
          da quelli per gli indumenti privati.
2.15.1.4. Qualora ai sensi del punto 2.16.1.1 gli spogliatoi                           (immutato)
          non risultino necessari, ciascun lavoratore deve
          poter disporre di uno spazio per riporre i suoi
          indumenti.
2.15.2.   Bagni, lavabi
2.15.2.1. Dei bagni devono essere messi a disposizione dei                               immutato
          lavoratori quando il tipo di attività o la salubrità
          lo esigano. Questi bagni devono essere separati
          per gli uomini e per le donne.
2.15.2.2. 1 bagni devono avere dimensioni sufficienti ed                   2.15.2.2. I bagni devono avere dimensioni sufficienti e
          essere dotati di attrezzature (compresa acqua                                consentire a ciascun lavoratore di rassettarsi
          calda, se necessaria) che consentano a ciascun                             ' liberamente e in condizioni igieniche appropria-
          lavoratore di rassettarsi in condizioni appropria-                           te. I bagni devono essere dotati di acqua corrente
          te di igiene.                                                                calda e fredda.
2.15.2.3. Quando ai sensi del punto 2.15.2.1 i bagni non                                (immutato
          risultino necessari, nelle vicinanze dei posti di
          lavoro devono essere collocati lavabi con acqua
          corrente (calda, se necessario).
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2.15.3.  G a b i n e t t i e lavabi
         I lavoratori devono disporre nelle vicinanze dei                      (immutato)
         loro posti di lavoro di locali separati dotati di un
         numero sufficiente di gabinetti e di lavabi.
2.16.    Servizi di pronto soccorso                                2.16.       Servizi per i locali destinati al pronto soccorso
2.16.1.  Qualora i rischi di infortunio siano elevati e gli        2.16.1.     A seconda della grandezza dei locali, del tipo di
         effettivi siano rilevanti deve essere previsto un                     attività che vi è esercitato e della frequenza degli
         locale destinato al pronto soccorso.                                  infortuni, occorre prevedere uno o più locali
                                                                               destinati al pronto soccorso.
                                                                   2.16.2.     Questi locali debbono essere attrezzati con
                                                                               impianti e con materiali indispensabili per il
                                                                               pronto soccorso e debbono essere facilmente
                                                                               accessibili con barelle. Essi debbono costituire
                                                                               l'oggetto di una segnaletica conforme alle norme
                                                                               nazionali di trasposizione della direttiva
                                                                               77/756/CEE.
2.17.    Portatori di handicap                                     2.17.       Portatori di handicap
         I luoghi di lavoro devono essere strutturati                          I luoghi di lavoro debbono essere strutturati
         tenendo conto, se del caso, di eventuali lavorato-                    tenendo conto, se del caso, dei lavoratori
         ri portatori di handicap.                                             portatori di handicap. Ciò vale in particolare per
                                                                               quanto riguarda le porte, le vie di comunicazio-
                                                                               ne, le scale, i gabinetti, i bagni e i posti di lavoro
                                                                               occupati direttamente da portatori di handicap.
2.18.     Luoghi di lavoro esterni(disposizioni    particola-       2.18.      Luoghi di lavoro esterni
2.18.1.   I posti di lavoro, le vie di circolazione e altri         2.18.1.    I posti di lavoro, le vie di circolazione e altri
          luoghi o impianti all'aria aperta occupati dai                       luoghi o impianti all'aria aperta occupati dai
          lavoratori durante la loro attività devono essere                    lavoratori durante le loro attività devono essere
          concepiti in modo tale che la circolazione dei                       concepiti in modo tale che la circolazione dei
          pedoni e dei veicoli possa avvenire senza                            pedoni e dei veicoli possa avvenire senza
          pericolo.                                                            pericolo in ogni momento e che i luoghi stessi
                                                                               possano essere evacuati rapidamente in caso di
                                                                               pericolo.
          Gli articoli 12, 15 e 16 sono altresì applicabili                     (immutato)
          alle vie di circolazione principali sul terreno
          dell'impresa (vie di circolazione che portano
          posti di lavoro fissi, alle vie di circolazione
          utilizzate per la manutenzione regolare e la
          sorveglianza degli impianti dell'impresa, nonché
          alle rampe di carico).
          Le disposizioni di cui al punto 2.10 sono
          applicabili per analogia ai luoghi di lavoro
          esterni.
2.18.2.   I luoghi di lavoro all'aria aperta devono essere                      (immutato)
          opportunamente illuminati con luce artificiale
          quando la luce del giorno non è sufficiente.
 ---pagebreak---  N. C 115/50                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        8. 5. 89
                 PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                    PROPOSTA MODIFICATA DALLA COMMISSIONE
 2.18.3.    Quando i lavoratori occupano posti di lavoro                          (immutato)
            all'aria aperta, questi posti, nella misura del
            possibile, devono essere strutturati in modo tale
            che i lavoratori siano protetti contro le condizio-
            ni climatiche.
                                                                      2.18.4.     Se i lavoratori sono addetti a posti di lavoro
                                                                                  esterni, questi ultimi, nella misura del possibile,
                                                                                  debbono essere strutturati in modo tale da :
                                                                                  a) proteggere i lavoratori contro le intemperie ;
                                                                                  b) non esporre i lavoratori a livelli sonori
                                                                                     nocivi, né a influssi esterni nocivi (ad esempio
                                                                                     gas, vapori, polveri) ;
                                                                                  e) consentire ai lavoratori di abbandonare
                                                                                     rapidamente il propio posto di lavoro in caso
                                                                                     di pericolo, oppure di ricevere soccorsi
                                                                                     solleciti.
                         ALLEGATO      II                              (immutato)
              Proposta riesaminata di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 71/305/CEE che coordina
                                le procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici (J)
                                                          COM(89) 141 def
                  (Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 149, paragrafo 2, lettera d), del
                                                   Trattato CEE il 3 aprile 1989)
                                                             (89/C 115/04)
               (!) GU n. C 15 del 19. 1. 1989, pag. 8.
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  considerando che è necessario definire le misure destinate
                                                                      all'instaurazione progressiva del mercato interno nel corso
                                                                      di un periodo che scade il 31 dicembre 1992 ; che il mercato
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                      interno comporta uno spazio senza frontiere interne, nel
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, l'articolo
                                                                      quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle
66 e l'articolo 100A,
                                                                      persone, dei servizi e dei capitali;
vista la proposta della Commissione,
                                                                      considerando le conclusioni dei Consigli europei successivi
in cooperazione con il Parlamento europeo (*),
                                                                      in merito alla necessità di realizzare il mercato interno;
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
                                                                      considerando il Libro bianco sul completamento del
(!) GU.n. C 167 del 27. 6. 1988, pag. 76 e decisione del ... (non     mercato interno, in particolare il suo calendario e il suo
    ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).                      programma d'azione previsti per realizzare l'apertura dei
(2) GU n. C 319 del 30. 11. 1987, pag. 55.                            mercati degli appalti di lavori pubblici;