CELEX: 31970R1388
Language: it
Date: 1970-07-13 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1388/70 del Consiglio, del 13 luglio 1970, relativo alle norme generali per la classificazione delle varietà di viti

16 . 7. 70                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 155 /5
                                  REGOLAMENTO (CEE) N. 1388/70 DEL CONSIGLIO
                                                       del 13 luglio 1970
                             relativo alle norme generali per la classificazione delle varietà di viti
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                controllo dell'osservanza delle disposizioni comuni­
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica              tarie e nazionali relative alla coltura delle varietà
 europea ,                                                           di viti ; che, per tale motivo, possono figurare nella
                                                                     classificazione solo le varietà di viti i cui materiali
 visto il regolamento ( CEE) n. 816/70 del Consiglio,                di moltiplicazione sono ammessi almeno in uno
 del 28 aprile 1970, relativo a disposizioni comple­                Stato membro, conformemente alle disposizioni co­
 mentari in materia di organizzazione comune del                     munitarie, alla certificazione o al controllo come
 mercato vitivinicolo p ), modificato dal regolamento               materiale di moltiplicazione standard ;
 ( CEE) n . 1253 /70 (2 ), in particolare l'articolo 16,
 paragrafo 1 ,
                                                                     considerando che, tra le varietà per uva da vino
 vista la proposta della Commissione,                               coltivate attualmente nella Comunità per la pro­
                                                                    duzione di vini destinati al consumo umano diretto,
 considerando che l'articolo 16 del regolamento                      le varietà di viti provenienti dagli incroci inter­
 (CEE) n. 816/70 prevede che il Consiglio adotti le
                                                                    specifici non hanno dato piena soddisfazione ; che
 norme generali relative alla classificazione dei vitigni           è dunque opportuno non classificarle come racco­
 la cui coltivazione è ammessa nella Comunità ; che
                                                                    mandate ; che non è giustificato escludere a priori
tali norme prevedono in particolare la classificazione              dalla classificazione tra le varietà raccomandate le
 dei vitigni, per unità amministrative o parti di unità
                                                                    varietà per uva da vino che, dopo l'entrata in vigore
 amministrative, in vitigni raccomandati, vitigni auto­
                                                                    del presente regolamento, saranno ottenute mediante
rizzati e vitigni temporaneamente autorizzati ;
                                                                    incroci interspecifici e la cui attitudine alla coltura
considerando che tale classificazione è particolar­                 sarà riconosciuta soddisfacente ; che non è tuttavia
mente atta ad indirizzare i viticoltori della Co­                   opportuno distinguere le varietà per uve da vino
munità verso una produzione di qualità orientan­                    secondo la provenienza per stabilire se vadano clas­
doli nella scelta dell'impianto del loro vigneto ; che              sificate come autorizzate o autorizzate tempora­
la classificazione delle varietà di viti secondo la                 neamente ;
qualità dei vini che forniscono consente di incorag­
giare l'impianto delle varietà che danno vini rico­                 considerando che, poiché nella vinificazione si utiliz­
nosciuti di buona qualità e la cui domanda sul mer­                 zano in via accessoria uve da tavola, è opportuno
cato è abbastanza stabile o in espansione ; che, in                 estendere la classificazione alle varietà di viti am­
tal modo, una classificazione delle varietà di viti
                                                                    messe nel quadro delle norme comuni di qualità
contribuisce, a lungo termine, ad evitare la forma­                 per le uve da tavola, fissate in applicazione del rego­
zione di eccedenze strutturali sul mercato vitivini­
                                                                    lamento n. 23 relativo alla graduale attuazione di
colo ;
                                                                    una organizzazione comune dei mercati nel settore
considerando che occorre distinguere nella classifi­                 degli ortofrutticoli (3), modificato da ultimo con
 cazione tra le varietà di viti secondo l'impiego                   regolamento (CEE) n . 2512/69 (4) ; che l'attitudine
delle uve che ne sono ottenute ; che, nella classifi­               di tali varietà per la loro utilizzazione normale è de­
cazione secondo le unità amministrative, è oppor­                   terminante ai fini della classificazione ;
tuno tener conto delle particolarità delle condizioni
di produzione ;                                                     considerando che l'ammissione delle varietà di por­
considerando tuttavia che il fatto che uve di una                   tinnesto nella classificazione è auspicabile per motivi
varietà di viti siano utilizzate in via accessoria per              di controllo ; che, tenuto conto del loro numero
scopi diversi da quelli indicati nella classificazione              limitato, le varietà di portinnesto nonché le varietà
delle varietà di vite da cui provengono, in partico­                di uva per utilizzazioni particolari possono essere
lare che i frutti di una varietà per uva da tavola                  classificate per tutto il territorio della Comunità ;
siano utilizzati per la vinificazione, non osta alla
classificazione secondo l'utilizzazione principale di               considerando che, per la successiva aggiunta di una
tale varietà di viti ;                                              varietà di viti nella classificazione, occorre prevedere
considerando che l'identificazione delle varietà di                 che l'attitudine alla coltura di tale varietà sia costa­
viti coltivate nella Comunità è indispensabile per il
(!) GU n . L 99 del 5. 5 . 1970, pag. 1 .                           (3) GU n . 30 del 20 . 4. 1962, pag. 965/62.
(2) GUn. L 143 del 1°. 7. 1970, pag. 1 .                            (4) GU n . L 318 del 18 . 12. 1969, pag. 4.
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tata in base ad informazioni ottenute dallo Stato             Tuttavia una parte o la totalità di dette varietà può
membro interessato nel corso degli esami inerenti              essere classificata, su richiesta di uno Stato membro,
alle prove di coltura,                                         per una o più unità amministrative di detto Stato
                                                               membro .
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                                                   Articolo 4
                                                               1.      Una stessa varietà per uva da vino può essere
                       Articolo 1                              classificata diversamente secondo le unità ammi­
                                                              nistrative o parti di unità amministrative.
La classificazione delle varietà di viti comprende
tutte le varietà di viti, del genere Vitis (L. ), anche        2. Una stessa varietà può figurare eccezionalmente
provenienti dagli incroci interspecifici, ammesse alla         sia tra le varietà per uva da tavola sia tra le varietà
coltivazione nella Comunità e destinate alla pro­              per uva da vino.
duzione di uve da vino o di materiali di moltipli­
cazione vegetativa della vite.                                 3.      Una stessa varietà può essere classificata diffe­
                                                               rentemente secondo che essa venga utilizzata per
                                                               l'elaborazione :
                       Articolo 2
                                                               — di vino da pasto,
1.     Le varietà di viti sono classificate secondo            — di v.q.p.r.d.,
l'utilizzazione normale delle uve che se ne ottengono.
                                                               — di vino spumante, di vino spumante di qualità o
                                                                     di vino spumante di qualità prodotto in una
2.     Ai sensi del presente regolamento si intende
                                                                     regione determinata,
per :
                                                               — di acquavite di vino,
a) varietà per uva da vino : una varietà di vite col­          — di succo d'uva .
    tivata normalmente per la produzione di uve
    fresche destinate all'elaborazione di vino per il
                                                                                        Articolo 5
    consumo umano diretto ;
                                                               1.      Per ciascuna unità amministrativa o parte di
b ) varietà per uva da tavola : una varietà di vite
                                                               unità amministrativa e, se del caso, per il territorio
    ammessa nel quadro delle norme comuni di                   della Comunità, le varietà di viti sono assegnate
    qualità per le uve da tavola, fissate in appli­            a una delle classi seguenti ; varietà di viti racco­
    cazione del regolamento n. 23 , e coltivata nor­           mandate, varietà di viti autorizzate e varietà di viti
    malmente per la produzione :
                                                               temporaneamente autorizzate.
    — di uve destinate al consumo allo stato fresco,
                                                               2. Sono ammesse per la classificazione solo le
    — di uve utilizzate per l'industria conserviera ;          varietà di viti, i cui materiali di moltiplicazione sono
                                                               ammessi almeno in uno Stato membro conforme­
c) varietà di uva per utilizzazioni particolari : una          mente alle disposizioni della direttiva del Consiglio
    varietà di vite coltivata normalmente per utiliz­
    zazioni diverse da quelle previste alle lettere a)         del 9 aprile 1968 , relativa alla commercializzazione
                                                               dei materiali di moltiplicazione vegetativa della
    e b), quali :
                                                               vite (*), alla certificazione o al controllo come ma­
    — elaborazione di acquavite di vino,                       teriale di moltiplicazione standard.
    — elaborazione di succo d'uva ;
                                                                                        Articolo 6
d) varietà di portinnesto : una varietà di vite colti­
    vata per la produzione di materiali di molti­              1.      Per quanto riguarda le varietà per uva da vino :
    plicazione vegetativa della vite e che fornisce            a) fanno parte delle varietà di viti raccomandate,
    la parte sotterranea della pianta .                             le varietà che :
                                                                    — sono attualmente coltivate nella Comunità e
                       Articolo 3
                                                                        appartengono alla specie Vitis vinifera (L.), o
 1 . Le varietà per uva da vino e le varietà per uva                — provengono da incroci interspecifici la cui
da tavola sono classificate per ciascuna delle unità                    attitudine alla coltura sarà riconosciuta sod­
 amministrative o parti di unità amministrative consi­                  disfacente, dopo l'entrata in vigore del pre­
derate per l'istituzione del catasto viticolo.                          sente regolamento, conformemente all'articolo
                                                                        10, paragrafo 2, e che forniscono normalmente
2. Le varietà da uva per utilizzazioni particolari                      vini la cui buona qualità è riconosciuta ;
e le varietà di portinnesto sono classificate per tutto
 il territorio della Comunità .                                 f1) GU n. L 93 del 17. 4. 1968, pag. 15 .
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b) fanno parte delle varietà di viti autorizzate, le                   — la cui uva presenta per le utilizzazioni in
    varietà che forniscono normalmente un vino leale                        questione un'attitudine inferiore rispetto alle
    e mercantile la cui qualità, pur essendo accetta­                       varietà di viti sub a) ;
    bile, è inferiore a quella del vino sub a) ;
                                                                 c) fanno parte delle varietà di viti temporaneamente
c) fanno parte delle varietà di viti temporaneamente                   autorizzate le varietà :
    autorizzate, le varietà
    — che non corrispondono ai criteri sub a) e b),                    — che non corrispondono ai criteri sub a) e b),
          ma che presentano ancora, per l'unità ammi­                       ma che presentano ancora, per il territorio
          nistrativa o per la parte di unità amministra­                    della Comunità o per la o le unità ammi­
          tiva interessata, una certa rilevanza econo­                      nistrative considerate, secondo i casi, una
                                                                            certa rilevanza economica, o
          mica, o
   — che presentano difetti inerenti alla coltura.                     — che presentano difetti inerenti alla coltura .
2.     La valutazione della qualità ha luogo, se del             2.       La valutazione della qualità ha luogo, se del
caso, sulla base dei risultati degli esami dell'attitu­          caso, sulla base dei risultati degli esami dell'attitu­
dine alla coltura delle varietà di viti in questione,            dine alla coltura delle varietà di viti in questione,
nonché dei risultati degli esami analitici e organo­             nonché dei risultati degli esami analitici e organolet­
lettici dei vini di cui trattasi .                               tici dei prodotti finiti di cui trattasi .
                          Articolo 7
                                                                                             Articolo 9
Per quanto riguarda le varietà per uva da tavola,
                                                                 Per quanto riguarda le varietà di portinnesto :
a) fanno parte delle varietà di viti raccomandate,
    le varietà coltivate per la produzione delle uve             a) fanno parte delle varietà di viti raccomandate le
    da tavola per le quali esiste una forte domanda                    varietà coltivate per ottenere materiali di molti­
    sul mercato ;                                                      plicazione della vite per le quali l'esperienza fatta
                                                                       ha mostrato attitudini alla coltura soddisfacenti
b) fanno parte delle varietà di viti autorizzate, le
    varietà :
                                                                 b) fanno parte delle varietà di viti temporaneamente
    — che forniscono normalmente uva la cui quali­                     autorizzate le varietà che presentano un'insuffi­
          tà, pur essendo accettabile, è inferiore a quella            ciente attitudine alla coltura .
          dell'uva sub a), o
    — che presentano difetti inerenti alla coltura ;                                        Articolo 10
c) fanno parte delle varietà di viti temporaneamente
    autorizzate, le varietà :                                    1.       La classificazione può esere modificata
    — di cui è opportuno eliminare l'uva dal mercato             — aggiungendo delle varietà di viti alla classe delle
          a causa della sua qualità insufficiente, o                    varietà di viti raccomandate,
    — che presentano gravi difetti inerenti alla col­            — eliminando alcune varietà di viti,
          tura .
                                                                 — trasferendo alcune varietà di viti da una classe
                          Articolo 8                                    all'altra .
1.      Per quanto riguarda le varietà per uva per               2.       La classificazione delle varietà di viti può esse­
utilizzazioni particolari :                                      re modificata aggiungendo varietà di viti alla classe
                                                                 delle varietà di viti raccomandate solo a condizione
a) fanno parte delle varietà di viti raccomandate,
    le varietà appartenenti alla specie Vitis vinifera           che l'attitudine alla coltura delle varietà in questione
                                                                 sia riconosciuta soddisfacente in una unità ammi­
    ( L. ) o provenienti dagli incroci interspecifici se
    tali varietà di viti presentano normalmente una              nistrativa o parte di unità amministrativa o, se del
    particolare attitudine per le utilizzazioni in que­          caso, nel territorio della Comunità.
    stione ;                                                     L'attitudine alla coltura di una varietà          di viti è
b) fanno parte delle varietà di viti autorizzate, le             costatata secondo la procedura di cui all'articolo 7
    varietà :                                                    del regolamento n. 24 relativo alla graduale attua­
                                                                 zione di un'organizzazione comune del mercato viti­
    — per le quali la qualità dei prodotti ottenuti,
                                                                 vinicolo f 1), modificato da ultimo dal regolamento
          pur essendo accettabile, è inferiore a quella
          dei prodotti ottenuti con le varietà di viti
          sub a), o                                              f 1 ) GU n. 30 del 20 . 4. 1962, pag. 989/62 .
 ---pagebreak--- N. L 155/ 8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               16. 7. 70
(CEE) n. 816/70, in base alle informazioni ottenute              — ricerche scientifiche,
dallo Stato membro interessato nel corso degli esami
                                                                 — lavori di selezione o di incrocio .
concernenti le prove di coltivazione effettuate, se del
caso, nelle unità o parti di unità amministrative in­
teressate o in unità amministrative limitrofe.                   3 . Qualora uno Stato membro ammetta deroghe
3.     L'attitudine alla coltura di una varietà di viti
                                                                 a norma del paragrafo 2, provvede ogni anno a un
                                                                 controllo sistematico delle viti il cui impianto è
può essere riconosciuta soddisfacente solo se, rispet­           stato autorizzato e vigila affinché un'eventuale distri­
to alle altre varietà di viti che figurano nella classi­
                                                                 buzione dei materiali di moltiplicazione ottenuti rien­
ficazione almeno per una unità amministrativa o                  tri nei fini predetti. Dei contratti individuali di col­
parte di unità amministrativa, essa costituisce per
                                                                 tura sono conclusi tra le autorità che gli Stati mem­
tutte le sue caratteristiche qualitative, un netto mi­
                                                                 bri devono designare e le persone fisiche o giuri­
glioramento per la coltivazione o per l'utilizzazione            diche aventi l'intenzione di coltivare una varietà di
delle uve o dei materiali di moltiplicazione che ne
sono ottenuti.
                                                                 vite che non figura nella classificazione per l'unità
                                                                 amministrativa o parte di unità amministrativa in
4. La Commissione può chiedere allo Stato mem­                   questione o per il territorio della Comunità.
bro interessato, previa consultazione del Comitato
di gestione dei vini, un esame complementare del­                4. I prodotti provenienti da una varietà di vite
l'attitudine alla coltura delle varietà di vite in que­          per la quale sono in corso degli esami dell'attitu­
stione.
                                                                 dine alla coltura, delle ricerche scientifiche o dei
5.     Le misure relative all'esame dell'attitudine alla         lavori di selezione o di incrocio di cui al paragrafo 2,
coltura sono stabilite, ove occorra, secondo la pro­             sono considerati equivalenti ai prodotti provenienti
                                                                 dalle varietà di viti autorizzate.
cedura di cui all'articolo 7 del regolamento n. 24.
                         Articolo 11
                                                                                         Articolo 12
1 . A decorrere dal 1° settembre 1971, sono vietati :
l'impianto, anche se effettuato per sostituire ceppi             Gli Stati membri comunicano alla Commissione, an­
mancanti, l'innesto e il sovrinnesto in loco                     teriormente al 1° agosto 1970, le varietà di viti di
                                                                 cui raccomandano l'inclusione in una delle classi di
— delle varietà di viti che non figurano nella classi­
     ficazione,                                                  cui all'articolo 5. Le comunicazioni sono presentate
                                                                 per classi in base all'utilizzazione di cui all'articolo
— delle varietà di viti temporaneamente autoriz­                 2 nonché alle unità o parti di unità amministrative
     zate .                                                      di cui all'articolo 3 o, nel caso di cui all'articolo 3,
2. Tuttavia, gli Stati membri possono ammettere                  paragrafo 2, primo comma, per il territorio dello
                                                                 Stato membro interessato.
deroghe alle disposizioni del paragrafo 1, primo trat­
tino, per i fini seguenti :
— esame dell'attitudine alla coltura di una varietà                                      Articolo 13
     di viti che non figura nella classificazione per
     l'unità amministrativa o parte di unità ammi­               Il presente regolamento entra in vigore il terzo gior­
     nistrativa interessata, o per il territorio della Co­       no successivo alla pubblicazione nella Gazzetta uffi­
     munità,                                                     ciale delle Comunità europee.
                Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                in ciascuno degli Stati membri.
                Fatto a Bruxelles, addì 13 luglio 1970.
                                                                              Ter il Consiglio
                                                                                Il Presidente
                                                                                   J. ERTL