CELEX: 32013R0085
Language: it
Date: 2013-01-31 00:00:00
Title: Regolamento (UE) n. 85/2013 del Consiglio, del 31 gennaio 2013 , che modifica il Regolamento (CE) n. 1210/2003 relativo a talune specifiche restrizioni alle relazioni economiche e finanziarie con l’Iraq

1.2.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 32/1
            
         REGOLAMENTO (UE) N. 85/2013 DEL CONSIGLIO
   del 31 gennaio 2013
   che modifica il Regolamento (CE) n. 1210/2003 relativo a talune specifiche restrizioni alle relazioni economiche e finanziarie con l’Iraq
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 215,
   vista la decisione 2012/812/PESC del Consiglio, del 20 dicembre 2012, che modifica la posizione comune 2003/495/PESC sull’Iraq (1),
   vista la proposta congiunta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               In linea con la risoluzione 1483 (2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1210/2003 del Consiglio, del 7 luglio 2003, relativo a talune specifiche restrizioni alle relazioni economiche e finanziarie con l’Iraq (2), congela in particolare i fondi e le risorse economiche appartenenti a Saddam Hussein e ad altri alti funzionari dell’ex regime iracheno.
            
         
               (2)
            
            
               Conformemente al paragrafo 23 della risoluzione 1483 (2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1210/2003 consente agli Stati membri di rendere disponibili tali fondi e risorse economiche per il loro trasferimento al Fondo di sviluppo per l’Iraq.
            
         
               (3)
            
            
               Il 15 dicembre 2010 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1956 (2010), con la quale ha deciso, conformemente al paragrafo 5, che i proventi del Fondo di sviluppo per l’Iraq siano trasferiti sul conto o sui conti del meccanismo istituito dal governo iracheno per sostituirlo e che il Fondo di sviluppo per l’Iraq cessi di esistere entro il 30 giugno 2011.
            
         
               (4)
            
            
               È opportuno modificare il regolamento (CE) n. 1210/2003 per permettere il trasferimento dei fondi, degli altri mezzi finanziari o risorse economiche congelati al meccanismo istituito dal governo iracheno per sostituire il Fondo di sviluppo per l’Iraq, alle condizioni stabilite nelle risoluzioni 1483 (2003) e 1956 (2010) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
            
         
               (5)
            
            
               È inoltre opportuno aggiornare il regolamento (CE) n. 1210/2003 in funzione delle ultime informazioni fornite dagli Stati membri per quanto riguarda l’identificazione delle autorità competenti e l’indirizzo per le notifiche alla Commissione.
            
         
               (6)
            
            
               È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1210/2003,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   Il regolamento (CE) n. 1210/2003 è così modificato:
   
               1)
            
            
               all’articolo 6, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
               «2.   In tutti gli altri casi, i fondi, le risorse economiche e i proventi delle risorse economiche congelati ai sensi dell’articolo 4 sono resi disponibili esclusivamente per il loro trasferimento al meccanismo istituito dal governo iracheno per sostituire il Fondo di sviluppo per l’Iraq, alle condizioni stabilite nelle risoluzioni 1483 (2003) e 1956 (2010) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.»;
            
         
               2)
            
            
               l’allegato V è sostituito dal testo che figura nell’allegato del presente regolamento.
            
         Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 31 gennaio 2013
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         C. ASHTON
      
   
   
      (1)  GU L 352 del 21.12.2012, pag. 54.
   
      (2)  GU L 169 dell’8.7.2003, pag. 6.
   
      ALLEGATO
      
         
            «ALLEGATO V
            
               Siti Internet contenenti informazioni sulle autorità competenti di cui agli articoli 6, 7 e 8 e indirizzo per le notifiche alla Commissione europea
            
            A.   Autorità competenti di ciascuno Stato membro:
            BELGIO
            http://www.diplomatie.be/eusanctions
            BULGARIA
            http://www.mfa.bg/en/pages/135/index.html
            REPUBBLICA CECA
            http://www.mfcr.cz/mezinarodnisankce
            DANIMARCA
            http://um.dk/da/politik-og-diplomati/retsorden/sanktioner/
            GERMANIA
            http://www.bmwi.de/DE/Themen/Aussenwirtschaft/aussenwirtschaftsrecht,did=404888.html
            ESTONIA
            http://www.vm.ee/est/kat_622/
            IRLANDA
            http://www.dfa.ie/home/index.aspx?id=28519
            GRECIA
            http://www.mfa.gr/en/foreign-policy/global-issues/international-sanctions.html
            SPAGNA
            http://www.maec.es/es/MenuPpal/Asuntos/Sanciones%20Internacionales/Paginas/Sanciones_%20Internacionales.aspx
            FRANCIA
            http://www.diplomatie.gouv.fr/autorites-sanctions/
            ITALIA
            http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Europea/Deroghe.htm
            CIPRO
            http://www.mfa.gov.cy/sanctions
            LETTONIA
            http://www.mfa.gov.lv/en/security/4539
            LITUANIA
            http://www.urm.lt/sanctions
            LUSSEMBURGO
            http://www.mae.lu/sanctions
            UNGHERIA
            http://www.kulugyminiszterium.hu/kum/hu/bal/Kulpolitikank/nemzetkozi_szankciok/
            MALTA
            http://www.doi.gov.mt/EN/bodies/boards/sanctions_monitoring.asp
            PAESI BASSI
            www.rijksoverheid.nl/onderwerpen/internationale-vrede-en-veiligheid/sancties
            AUSTRIA
            http://www.bmeia.gv.at/view.php3?f_id=12750&LNG=en&version=
            POLONIA
            http://www.msz.gov.pl
            PORTOGALLO
            http://www.min-nestrangeiros.pt
            ROMANIA
            http://www.mae.ro/node/1548
            SLOVENIA
            http://www.mzz.gov.si/si/zunanja_politika_in_mednarodno_pravo/zunanja_politika/mednarodna_varnost/omejevalni_ukrepi/
            SLOVACCHIA
            http://www.foreign.gov.sk
            FINLANDIA
            http://formin.finland.fi/kvyhteistyo/pakotteet
            SVEZIA
            http://www.ud.se/sanktioner
            REGNO UNITO
            www.fco.gov.uk/competentauthorities
            B.   Indirizzo per le notifiche o altre comunicazioni alla Commissione europea:
            
                        Commissione europea
                     
                  
                        Servizio degli strumenti di politica estera (FPI)
                     
                  
                        EEAS 02/309
                     
                  
                        B-1049 Bruxelles
                     
                  
                        Belgio
                     
                  
                        E-mail: relex-sanctions@ec.europa.eu»