CELEX: 52001PC0297
Language: it
Date: 2001-06-05
Title: Proposta di decisione del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite relative ad un'azione speciale di prestito destinata a progetti ambientali selezionati da realizzarsi, nell'ambito della Dimensione Nordica, nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico

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52001PC0297

Proposta di Decisione del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite relative ad un'azione speciale di prestito destinata a progetti ambientali selezionati da realizzarsi, nell'ambito della Dimensione Nordica, nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico  /* COM/2001/0297 def. - CNS 2001/0121 */  

Gazzetta ufficiale n. 240 E del 28/08/2001 pag. 0295 - 0297

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite relative ad un'azione speciale di prestito destinata a progetti ambientali selezionati da realizzarsi, nell'ambito della Dimensione Nordica, nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneLa "Dimensione Nordica" è stata riconosciuta per la prima volta a livello dell'Unione in occasione del Consiglio europeo di Lussemburgo nel dicembre 1997. Tale concetto è stato più concretamente sviluppato dai Consigli europei di Vienna (dicembre 1998) e di Colonia (giugno 1999). Nel novembre 1999, la presidenza finlandese dell'UE ha organizzato una conferenza dei Ministri degli esteri su tale argomento e, un mese più tardi, il Consiglio europeo di Helsinki ha invitato la Commissione a predisporre un piano d'azione per la Dimensione Nordica, che è stato successivamente approvato dal Consiglio europeo di Feira nel giugno 2000.La Dimensione Nordica è riferita alla regione geografica delimitata dall'Islanda, a Ovest, fino alla Russia nordoccidentale, e dai Mari di Norvegia, di Barents e di Kara, a Nord, fino alla costa meridionale del Mar Baltico. Si tratta di un programma inteso ad affrontare gli specifici problemi di sviluppo regionale dell'Europa settentrionale. Tali problemi sono dovuti tra l'altro alle rigide condizioni climatiche, alle enormi distanze, alle marcate disparità nei livelli di vita, ai problemi ambientali compresi quelli connessi ai rifiuti nucleari e alla gestione delle acque reflue, nonché ad insufficienti infrastrutture nel settore dei trasporti e nei punti di attraversamento delle frontiere.La Dimensione Nordica mira ad intensificare la cooperazione transfrontaliera tra l'UE e i paesi e le regioni confinanti dell'Europa settentrionale. È intesa a creare sicurezza e stabilità nella regione, nonché a costruire un ambiente sicuro, pulito ed accessibile per tutte le persone che vivono al Nord. La Dimensione Nordica si prefigge anche di affrontare i problemi connessi con uno sviluppo regionale non omogeneo e di evitare l'insorgere di nuove linee di demarcazione man mano che nuovi Stati aderiscono all'Unione europea.I problemi ambientali nelle regioni interessate dalla Dimensione Nordica, compreso il ripristino dell'equilibrio ecologico del Mar Baltico, vanno affrontati con ogni priorità. Le regioni della Russia che si affacciano sul Mar Baltico hanno bisogno di un intervento urgente. A titolo d'esempio, le acque reflue di 3,5 milioni di persone che vivono nella regione di San Pietroburgo sono attualmente scaricate nel Golfo di Finlandia dopo essere state solo parzialmente depurate. Una situazione analoga è riscontrabile nei pressi di Kaliningrad.A seguito di un'iniziativa della presidenza svedese del Consiglio, una limitata azione speciale di prestiti della BEI a favore di progetti ambientali in Russia è stata discussa il 12 marzo 2001 durante una colazione di lavoro dei Ministri Ecofin. È stato concluso un accordo di principio relativo al coinvolgimento della BEI in progetti ambientali da realizzarsi nella Russia nord-occidentale, soprattutto nelle aree di San Pietroburgo e Kaliningrad. I criteri di ammissibilità proposti dal Consiglio sono stati ricapitolati dal presidente del Consiglio Ecofin in una lettera del 10 marzo 2001 indirizzata ai Ministri Ecofin, al Commissario europeo per gli affari economici e finanziari e al presidente della BEI:- I progetti devono essere valutati caso per caso dal consiglio dei governatori della BEI. Non si tratta quindi di un mandato generale di prestito a favore della Russia.- I progetti devono presentare una forte finalità ambientale e rivestire significativo interesse per l'UE.- La BEI collaborerà e cofinanzierà i progetti assieme ad altre IFI, per assicurarsi una ragionevole ripartizione del rischio ed un adeguato rispetto delle condizioni per la realizzazione dei progetti.- Il volume complessivo dei prestiti prevede un massimale indicativo, pari a 100 milioni di euro.- La Russia deve onorare i suoi obblighi finanziari internazionali, compresi quelli nei confronti del Club di Parigi.Riunito a Stoccolma il 23-24 marzo 2001, il Consiglio europeo ha convenuto "che l'Unione apra un prestito della BEI per progetti ambientali selezionati [in Russia], in base ai criteri specifici stabiliti dal Consiglio".2. La propostaLa presente comunicazione contiene una proposta della Commissione relativa ad un'azione speciale, che si inquadra nella Dimensione Nordica, volta ad accordare alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite derivanti da prestiti erogati a favore di progetti ambientali selezionati da realizzarsi nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico. La garanzia coprirà, caso per caso, i prestiti della BEI fino ad un massimale di 100 milioni di euro.La presente azione speciale rimane distinta ed aggiuntiva rispetto al mandato generale di prestito della BEI conferito con decisione del Consiglio 2000/24/CE del 22 dicembre 1999 [1]. La garanzia globale della Comunità, per il 65% dell'importo dei prestiti, applicabile a detto mandato sarà estesa a coprire i prestiti che verranno erogati in Russia in forza dell'azione speciale.[1]  GU L 9, del 13.1.2000, pag. 24.Visti i criteri specifici di ammissibilità dei progetti sostenuti dalla BEI nell'ambito della presente azione speciale, la presente proposta non costituisce un mandato di prestito; sarà invece il consiglio dei governatori della BEI ad approvare, caso per caso, i prestiti conformemente all'articolo 18 dello Statuto della Banca.I progetti ammissibili devono presentare una forte finalità ambientale e rivestire significativo interesse per l'UE. Il numero limitato di progetti che il Consiglio ha chiesto alla BEI di sostenere potrebbe includere ad esempio progetti relativi alle acque reflue, all'approvvigionamento idrico, alle discariche di rifiuti e di rifiuti pericolosi e ad investimenti volti a limitare l'impatto ambientale delle nuove infrastrutture o dei nuovi progetti industriali. La Banca ha già avviato la discussione in merito ad un progetto relativo alle acque reflue da realizzarsi a San Pietroburgo e intende esaminare l'eventuale partecipazione in un progetto simile, di dimensioni più modeste, a Kaliningrad.La BEI applicherà i consueti criteri per i prestiti concessi in forza della presente azione speciale. La sostenibilità finanziaria dei potenziali progetti potrebbe essere accresciuta dalla disponibilità di sufficienti risorse dell'UE per il tramite di TACIS, dei donatori bilaterali e di contributi russi.La BEI agirà nell'ambito della presente garanzia esclusivamente in cooperazione ed in co-finanziamento con altre IFI.Il 9 marzo 2001 si è tenuta ad Helsinki una riunione di alto livello per discutere i principali aspetti relativi al finanziamento di infrastrutture ed investimenti ambientali nelle economie di transizione delle regioni della Dimensione Nordica. Alla riunione hanno preso parte la BEI, la Banca mondiale (BIRS), l'International Finance Corporation (IFC), la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), la Banca nordica d'investimento (NIB), la Nordic Environmental Finance Corporation (NEFCO), la Banca per lo sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB), la presidenza svedese dell'UE, la Commissione europea e rappresentanti dei governi della Finlandia e del Belgio.Il gruppo ad alto livello ha convenuto di istituire un "Partenariato ambientale della Dimensione Nordica", al quale partecipano le IFI, la Commissione, nonché donatori bilaterali e multilaterali ed i paesi in transizione interessati, con lo scopo di affrontare i gravi problemi in materia di ambiente e di efficienza energetica della regione. La riunione ha deciso di istituire un gruppo di lavoro ad hoc che farà capo alla presidenza svedese dell'UE e alla BERS, la quale presenterà la sua relazione entro fine giugno 2001. Il gruppo di lavoro si occuperà essenzialmente degli aspetti operativi della cooperazione nel finanziamento dei progetti nell'ambito della Dimensione Nordica e cercherà in particolar modo di facilitare ed accelerare il finanziamento degli investimenti da parte delle IFI, dell'Unione europea, dei donatori bilaterali e dei paesi in transizione nei settori della protezione dell'ambiente e dell'efficienza energetica.All'inizio del 2001, le prestazioni della Russia nel settore del servizio del suo debito sovrano e soprattutto dei suoi obblighi nei confronti del Club di Parigi hanno dovuto registrare dei ritardi di pagamento. Da allora, i pagamenti relativi al servizio del debito della Russia stanno gradualmente recuperando il ritardo accumulato rispetto agli accordi esistenti, e dovrebbero ben presto rimettersi alla pari nei confronti degli obblighi verso il Club di Parigi. La presente garanzia sarà subordinata alla capacità della Russia di assicurare un adeguato servizio dei suoi obblighi finanziari esterni, soprattutto nei confronti dei creditori del Club di Parigi.La presente azione speciale mira a sostenere la realizzazione di progetti ambientali selezionati che rivestono interesse per la Comunità nelle regioni della Russia che si affacciano sul Mar Baltico. L'azione non rientra nel mandato generale di prestiti esterni della BEI, e non costituisce un precedente per eventuali azioni future.3. Incidenza di bilancioLa presente proposta che fissa un massimale di 100 milioni di euro per un'azione speciale di prestito della BEI finalizzata alla realizzazione di progetti ambientali nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico, sulla base di una garanzia globale della Comunità del 65%, avrà un'incidenza complessiva di 5,85 milioni di euro sul Fondo di garanzia per le azioni esterne.Allo stato attuale, dopo aver tenuto conto di tutte le azioni esterne già decise o proposte nonché di quelle prevedibili con un certo grado di certezza, ma senza includervi la presente proposta, il margine rimanente della riserva del Fondo di garanzia per il 2001 è pari a 18,55 milioni di euro. Tale cifra include anche l'effetto di una modesta correzione positiva che avverrà in relazione al primo trasferimento di bilancio di quest'anno dalla riserva per prestiti e garanzie al Fondo di garanzia per le azioni esterne, in fase di preparazione da parte della Commissione. La correzione è conforme al regolamento (CE, Euratom) n. 2728/94 del Consiglio del 31 ottobre 1994, modificato dal regolamento n. 1149/99 del 25 maggio 1999, e deriva dall'iscrizione in bilancio già nel dicembre 2000 dell'azione a favore dell'unione doganale con la Turchia introdotta con decisione 2000/788/CE del 4 dicembre 2000 [2], mentre le relative operazioni di prestito sono cominciate effettivamente soltanto nel 2001.[2]  GU L 314, del 14.12.2000, pagg. 27-28.La presente proposta porterà il margine rimanente della riserva del Fondo di garanzia per il 2001 a 12,70 milioni di euro. Il margine per gli anni seguenti non sarà interessato dalla presente proposta.2001/0121(CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità  in caso di perdite relative ad un'azione speciale di prestito destinata a progetti ambientali selezionati da realizzarsi, nell'ambito della Dimensione Nordica, nelle regioni della Russia che si affacciano sul BalticoIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare articolo 308,vista la proposta della Commissione [3],[3]   GU Cvisto il parere del Parlamento europeo [4],[4]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) La Dimensione Nordica è stata introdotta dal Consiglio di Helsinki del 10-11 dicembre 1999, in occasione del quale la Commissione è stata invitata a predisporre un Piano d'azione per la Dimensione Nordica. Il Consiglio europeo di Feira nel giugno 2000 ha adottato il Piano d'azione nelle politiche esterne e transfrontaliere dell'UE per il periodo 2000-2003. La Dimensione Nordica copre la regione geografica delimitata dall'Islanda, a Ovest, fino alla Russia nordoccidentale, e dai Mari di Norvegia, di Barents e di Kara, a Nord, fino alla costa meridionale del Mar Baltico.(2) La Dimensione Nordica intende affrontare i particolari problemi attinenti allo sviluppo regionale nell'Europa settentrionale. Tali problemi sono dovuti tra l'altro a rigide condizioni climatiche, distanze enormi, disparità particolarmente marcate tra i livelli di vita, problemi ambientali inclusi quelli relativi ai rifiuti nucleari e alla gestione delle acque reflue, nonché insufficienti infrastrutture nel settore dei trasporti e nei punti di attraversamento delle frontiere. Il programma mira ad intensificare la cooperazione transfrontaliera tra l'UE ed i paesi e le regioni limitrofi dell'Europa settentrionale.(3) La situazione ambientale della Russia nordoccidentale permane molto difficile. Esiste una pesante eredità di degrado ambientale, che è difficile da gestire finanziariamente sia dall'attuale governo russo sia attraverso le tariffe pagate dagli utenti delle strutture, in considerazione del livello tuttora piuttosto modesto del potere d'acquisto della popolazione. Di conseguenza, pericolosi punti critici per l'ambiente che originano nella Russia nordoccidentale ma hanno ripercussioni oltre frontiera non sono ancora stati affrontati. Le acque reflue di 3,5 milioni di persone che vivono nella zona di San Pietroburgo sono tuttora scaricate nel mar Baltico senza subire alcun trattamento, ed una situazione analoga si registra nei pressi di Kaliningrad. Alcune enormi discariche di rifiuti tossici stanno minacciando le acque sotterranee.(4) L'Unione europea già sostiene progetti ambientali nella Russia nordoccidentale per il tramite di TACIS. L'urgente necessità di rafforzare la protezione ambientale nella regione per prevenire ulteriori danni transfrontalieri giustifica il potenziamento da parte della Comunità del sostegno finanziario tramite limitati prestiti della BEI. Il coinvolgimento della BEI intensificherà l'impatto delle azioni comunitarie, non solo moltiplicando i fondi disponibili, ma anche grazie al coinvolgimento professionale del personale della BEI. Il sostegno comunitario sarà esteso in una forma che tenga conto della capacità dei progetti di generare flussi di cassa e che sia rimborsabile.(5) Su iniziativa della presidenza, il Consiglio Ecofin del 12 marzo 2001 ha esaminato una serie di criteri per una limitata azione speciale della BEI destinata a progetti ambientali nella Russia nordoccidentale, soprattutto nelle regioni di San Pietroburgo e Kaliningrad. È stato sottolineato che: a) i progetti devono essere valutati dalla BEI ed il consiglio dei governatori deve autorizzare i prestiti caso per caso; non si tratta quindi di un mandato generale di prestiti a favore della Russia; b) i progetti devono presentare una forte finalità ambientale e rivestire significativo interesse per l'UE; c) la BEI deve cooperare e cofinanziare con altre IFI al fine di garantire una ragionevole ripartizione del rischio ed un adeguato rispetto delle condizioni di realizzazione dei progetti; d) il volume complessivo dei prestiti è soggetto ad un massimale indicativo di 100 milioni di euro; e) la Russia deve onorare i suoi obblighi finanziari internazionali, compresi quelli verso il Club di Parigi.(6) Il Consiglio europeo riunito a Stoccolma il 23-24 marzo 2001 ha concluso "che l'Unione dovrebbe aprire un prestito della BEI per progetti ambientali selezionati [Russia], in base ai criteri specifici stabiliti dal Consiglio".(7) È pertanto opportuno accordare una garanzia alla BEI affinché possa sottoscrivere operazioni speciali di prestito destinate a selezionati progetti ambientali nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico, in particolare nelle aree di San Pietroburgo e di Kaliningrad. La garanzia per questa azione speciale ha natura eccezionale e non deve essere considerata un precedente ai fini di future azioni. La BEI ha espresso la sua capacità e volontà di concedere prestiti a carico delle proprie risorse nella Russia nordoccidentale, in conformità con il suo Statuto.(8) La garanzia accordata dalla Comunità a fronte della presente azione avrà un massimale di 100 milioni di euro. Per ottimizzare l'impatto di questa azione relativamente modesta, essa è incentrata su progetti realizzati nelle regioni della Russia che si affacciano sul mar Baltico.(9) Il "Partenariato ambientale della Dimensione Nordica" (NDEP) costituirà il quadro nel quale saranno determinate le priorità e vedrà partecipi la Commissione, i donatori bilaterali e multilaterali, le IFI ed i paesi in transizione interessati.(10) La decisione del Consiglio 2000/24/CE [5] accorda alla BEI una garanzia globale della Comunità del 65% in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità (Europa centrale ed orientale, paesi mediterranei, America Latina ed Asia, Sudafrica).[5]  GU L 9, del 13.1.2000, pag. 24.(11) Il 2 dicembre 1996, il Consiglio ha approvato le conclusioni sui nuovi accordi di garanzia per i prestiti BEI ai paesi terzi, secondo le quali viene approvato l'approccio che consiste nell'accordare una garanzia globale, senza distinzione tra regioni e progetti, e viene accettato un programma di ripartizione del rischio. Secondo tale programma di ripartizione del rischio la BEI deve assicurare con adeguate garanzie non statali di terzi il rischio commerciale, mentre la garanzia di bilancio copre soltanto il rischio politico.(12) La garanzia globale a copertura del mandato generale della BEI per prestiti esterni stabilita con decisione 2000/24/CE trova anche applicazione all'azione speciale di prestito della BEI in Russia nell'ambito della Dimensione Nordica. I crediti aperti in forza della presente decisione godono della garanzia globale come disciplinato dalla decisione 2000/24/CE. In considerazione della natura speciale della presente azione, la BEI non è invitata ad assicurare la ripartizione del rischio con garanzie non statali.(13) Il fattore tempo è fondamentale nell'attuazione della presente decisione. Vi è un bisogno urgente di investimenti destinati all'ambiente nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico.(14) Il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri diversi da quelli dell'articolo 308,DECIDE:Articolo 1ObiettivoLa Comunità accorda alla Banca europea per gli investimenti (di seguito "BEI") una garanzia globale per i casi in cui la BEI non riceva i pagamenti ad essa dovuti in relazione ai prestiti concessi, conformemente ai criteri da essa normalmente applicati, a sostegno di progetti d'investimento realizzati nell'ambito della presente azione speciale di prestito nelle regioni della Russia che si affacciano sul Mar Baltico nell'ambito della Dimensione Nordica. I progetti ammissibili devono perseguire un forte finalità ambientale e rivestire significativo interesse per l'UE.Articolo 2Massimale e condizioni1. Per l'apertura di credito è fissato un massimale globale di 100 milioni di euro o un importo equivalente.2. La garanzia della Comunità nei confronti dei crediti aperti dalla BEI in forza della presente decisione assume la forma di un'estensione della garanzia globale della Comunità del 65% alla BEI nell'ambito del mandato generale per i prestiti esterni, disciplinato dalla decisione 2000/24/CE.3. I progetti finanziati da prestiti che saranno assistiti dalla garanzia sono subordinati al rispetto dei seguenti criteri:- i progetti devono essere ammissibili ai sensi dell'articolo 1;- la BEI coopera e cofinanzia tali progetti con altre istituzioni finanziarie internazionali onde assicurare una ragionevole ripartizione del rischio e un adeguato rispetto delle condizioni di realizzazione dei progetti.4. La BEI presenterà progetti per approvazione soltanto se riterrà che la Russia potrà onorare i suoi obblighi finanziari, compresi quelli verso il Club di Parigi. .5. Il consiglio dei governatori della BEI, a norma dell'articolo 18 dello Statuto della Banca, approva caso per caso ciascun prestito che sarà coperto da garanzia della Comunità.6. Ai fini della presente decisione, non si applica l'articolo 1, paragrafo 3 della decisione 2000/24/CE.Articolo 3RelazioniIn ottemperanza dell'obbligo di presentare relazioni previsto nella decisione 2000/24/CE del Consiglio, ogni anno la Commissione informerà il Parlamento europeo e il Consiglio delle operazioni di prestito effettuate a norma della presente decisione, fornendo nel contempo una valutazione dell'attuazione della presente decisione e del coordinamento tra le istituzioni finanziarie internazionali coinvolte nei progetti. Nelle informazioni che trasmetterà al Parlamento europeo e al Consiglio la Commissione includerà una valutazione del contributo che i prestiti previsti nella presente decisione apportano al conseguimento degli obiettivi della Comunità nell'ambito della Dimensione Nordica.Ai fini di cui al primo comma, la BEI trasmetterà alla Commissione le necessarie informazioni.Articolo 4DurataLa garanzia in oggetto riguarda i prestiti firmati nel triennio decorrente dalla data di adozione della presente decisione. Se allo scadere dei tre anni i prestiti firmati dalla BEI non avranno raggiunto il massimale globale di cui all'articolo 2, il periodo sarà prorogato automaticamente di un semestre.Articolo 5Disposizioni finali1. La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.2. La BEI e la Commissione stabiliscono le modalità inerenti alla concessione della garanzia.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneGaranzia della Comunità europea per prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti nelle regioni nordoccidentali della Russia.2. Linea di bilancioB0-221: garanzia della Comunità europea per prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti a paesi terzi dell'Europa centrale e orientale e dei Balcani occidentali.3. Base giuridicaL'articolo 308 del trattato.4. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generaleL'azione intende fornire sostegno a selezionati progetti ambientali che rivestono particolare interesse per la Comunità e che saranno realizzati nella Russia nord-occidentale nell'ambito della Dimensione Nordica. I progetti devono presentare una forte finalità ambientale e rivestire un significativo interesse per la Comunità.4.2 DescrizioneL'iscrizione in bilancio intende fornire un sostegno finanziario per la garanzia a carico del bilancio accordata dalla Comunità europea alla Banca europea per gli investimenti fino ad un massimale di 100 milioni di euro di prestiti che la BEI concederà a favore di progetti selezionati nelle regioni nordoccidentali della Russia, in particolare nelle regioni di San Pietroburgo e Kaliningrad. I progetti avranno una forte finalità ambientale e rivestiranno significativo interesse per la Comunità.4.3 Periodo coperto e condizioni per il rinnovoTre anni; per il rinnovo è richiesta una nuova decisione del Consiglio.5. Classificazione della spesa o dell'entrataSpesa obbligatoria/stanziamenti non dissociati.6. Natura della spesa o dell'entrataGaranzia concessa alla Banca europea per gli investimenti.7. Incidenza finanziariaSolo in caso di attivazione della garanzia.7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (rapporto tra i singoli costi e il costo totale)Si propone un'iscrizione "per memoria", poiché l'importo ed i tempi dell'eventuale ricorso a questa linea di bilancio sono caratterizzati da estrema incertezza e non possono essere calcolati in anticipo.7.2 Ripartizione dettagliata dei costiNessuna.7.3 Spesa operativa per studi, esperti ecc. inclusi nella parte B del bilancioNessuna.8. Finanziamento delle spese operativeIn caso d'insolvenza, i pagamenti verrebbero effettuati direttamente dal fondo di garanzia al creditore.Se il fondo di garanzia non disponesse di risorse sufficienti per coprire l'insolvenza, si preleverebbero fondi aggiuntivi dal bilancio, procedendo come segue:- in primo luogo, si utilizzerebbe ogni eventuale margine rimanente nella riserva;- in secondo luogo, ci si servirebbe di ogni eventuale margine disponibile entro il massimale della rubrica 4 delle prospettive finanziarie o si effettuerebbe una ridistribuzione all'interno della rubrica 4;- in terzo luogo, si rivedrebbero le prospettive finanziarie in base alle disposizioni dell'Accordo interistituzionale, il che potrebbe comportare ridistribuzioni all'interno di altre categorie.Per adempiere ai suoi obblighi, la Commissione può provvedere in via provvisoria al servizio del debito mediante fondi di tesoreria. In tal caso, si applica l'articolo 12 del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989.9. Misure volte ad accertare il rispetto delle disposizioni relative alla garanziaSaranno stabilite adeguate misure di controllo, secondo le consuete procedure della BEI, comprese le opportune misure di controllo e di verifica degli accordi conformi a quelle delle istituzioni finanziarie internazionali che cofinanziano l'operazione.Opportune disposizioni saranno adottate al fine di consentire alla Corte dei conti della Comunità europea e all'Ufficio europeo anti-frode (OLAF) di adempiere ai propri compiti in relazione alla presente decisione in conformità della legislazione applicabile.10. Elementi dell'analisi costi-efficacia10.1 Obiettivi specifici e quantificati; destinatari dello strumento- Obiettivi quantificabili: cfr. punto 4.- Destinatari dello strumento: regione nordoccidentale della Russia nell'ambito della Dimensione Nordica.10.2 Giustificazione dell'azione- Sostenere i progetti d'investimento con forte finalità ambientale e di significativo interesse per la Comunità nella regione nordoccidentale della Russia nell'ambito della Dimensione Nordica.- Scelta delle modalità e degli strumenti: La BEI opera nei mercati emergenti da oltre due decenni. La presente azione coinvolge la Banca di Russia in misura limitata. La BEI effettuerà prestiti esclusivamente in cooperazione e in cofinanziamento con le istituzioni finanziarie internazionali che già operano in Russia.- Principali fattori d'incertezza che potrebbero influire sui risultati specifici dell'azione: ad esempio, la sospensione da parte della Russia dell'adempimento alle sue obbligazioni finanziarie internazionali.10.3 Controllo dell'azioneIndicatori di efficacia sceltiLe informazioni che la Commissione trasmette annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio includono una valutazione del contributo che i prestiti previsti nella presente decisione apportano al conseguimento degli obiettivi della Comunità nell'ambito della Dimensione Nordica, tenuto conto degli obiettivi operativi e delle opportune misurazioni del loro conseguimento che la BEI stabilirà per i suoi prestiti ai sensi della presente decisione.La valutazione e l'approvazione dei progetti da parte della BEI avverranno sulla base dei consueti criteri e procedure applicati dalla Banca.L'attività di prestito della BEI al di fuori dell'Unione europea è disciplinata dall'articolo 18 dello Statuto della Banca, ed in particolare dal paragrafo 18(1), che recita: "...per deroga concessa all'unanimità dal consiglio dei governatori, su proposta del consiglio d'amministrazione, la Banca può concedere crediti per progetti di investimenti da attuarsi in tutto o in parte al di fuori dei territorio europei degli Stati membri". Conformemente alla richiesta del Consiglio, i prestiti effettuati in forza della presente decisione sono autorizzati caso per caso dal consiglio dei governatori della BEI.11. Spese amministrative (Sezione III, Parte A del bilancio)Nessuna. L'azione proposta non comporta aumenti né del personale della Commissione né delle spese amministrative.12. Incidenza sulla riserva per garanzie12.1 Calendario provvisorio dei prestiti che saranno concessi nel periodo di validità della decisione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;12.2 Stima dell'utilizzo della riserva di garanzia per la copertura del fondo di garanziaDal 1° gennaio 2000 il tasso di copertura del fondo di garanzia per le azioni esterne è del 9%. Il tasso della garanzia generale è eccezionalmente del 65%.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;12.3 Stima dell'utilizzo della riserva di garanzia nell'ambito della presente proposta [6][6]  Situazione al 1° aprile 2001.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Nota: Le cifre relative ai prestiti della BEI tengono già conto di una piccola correzione positiva del primo trasferimento di bilancio di quest'anno dalla riserva per i prestiti e le garanzie per crediti al Fondo di garanzia per le azioni esterne in forza del regolamento (CEE, Euratom) n. 2728/94 del Consiglio del 31 ottobre 1994, modificato dal regolamento n. 1149/99 del 25 maggio 1999, il quale dispone che la Commissione deve avviare la procedura di alimentazione del fondo per l'erogazione di prestiti a titolo di un meccanismo quadro articolato su vari anni (ad esempio i mandati di prestito della BEI ed Euratom) all'inizio dell'esercizio finanziario. La copertura a fronte di prestiti erogati a titolo di tali meccanismi deve avvenire in quote annuali. L'importo versato al Fondo sarà corretto dalla differenza registrata il 31 dicembre dell'anno precedente tra le stime prese come base per il precedente pagamento e l'effettivo importo dei prestiti sottoscritti durante l'anno.