CELEX: C2007/042/15
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa C-495/06 P: Ricorso proposto il 1 o dicembre 2006 da Bart Nijs avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione) 3 ottobre 2006 , causa T-171/05, Bart Nijs/Corte dei conti

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/9
            
         Ricorso proposto il 1o dicembre 2006 da Bart Nijs avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione) 3 ottobre 2006, causa T-171/05, Bart Nijs/Corte dei conti
   (Causa C-495/06 P)
   (2007/C 42/15)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Bart Nijs (rappresentante: F. Rollinger, avocat)
   
      Altra parte nel procedimento: Corte dei conti delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               dichiarare il ricorso d'impugnazione ricevibile e fondato;
            
         
               —
            
            
               riformare la sentenza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione) 3 ottobre 2006, causa T-171/05, Bart Nijs/Corte dei conti;
            
         
               —
            
            
               annullare le decisioni oggetto del ricorso nella causa T-171/05, in particolare la decisione che reca la stesura definitiva del rapporto di valutazione del ricorrente per l'esercizio 2003 e la decisione di promuovere la sig.ra Y al posto di revisore dell'unità neerlandese del Servizio della traduzione della Corte dei conti nel 2004;
            
         
               —
            
            
               accogliere la domanda di risarcimento del danno subito, nella misura della perdita di reddito sofferta dal ricorrente rispetto alla situazione in cui si sarebbe trovato se fosse stato promosso;
            
         
               —
            
            
               condannare la Corte dei conti alle spese del ricorso, dei due procedimenti sommari e dell'impugnazione in esame.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con il suo ricorso, il ricorrente lamenta, in sostanza, che il Tribunale non si è pronunciato sul nono motivo del ricorso, vertente sull'inosservanza, da parte dell'APN, dell'obbligo di comunicare senza indugio all'OLAF i casi segnalati di intimidazione e di frode a danno del regime comunitario delle pensioni di invalidità. Ebbene, se tale esame fosse stato effettuato, avrebbe messo in luce le diverse irregolarità commesse dall'APN, in particolare l'esercizio illegittimo di funzioni superiori ad interim da parte della sig.ra Y, nonché l'esercizio illegittimo delle sue funzioni da parte del superiore del ricorrente. Parimenti, il fatto che l'APN non abbia avvisato il Comitato d'appello dell'interesse personale che avevano i superiori dei due funzionari in questione nella loro valutazione, inciderebbe sulla validità della valutazione definitiva sul ricorrente.
   In secondo luogo, il ricorrente contesta l'affermazione del Tribunale secondo cui egli non ha fornito alcun elemento idoneo a dimostrare l'esattezza della sua asserzione secondo cui la sig.ra Y sarebbe stata chiamata ad esercitare ad interim le funzioni di revisore, o, per lo meno, a rendere plausibile tale asserzione. Da una parte, infatti, egli non sarebbe stato al corrente di tale interim nel marzo 2003 e quest'ultimo, scoperto più di due anni dopo, costituirebbe quindi un fatto nuovo, che giustifica la ricevibilità della sua memoria del 16 dicembre 2005. Dall'altra parte, gli undici motivi fatti valere nel ricorso, lungi dall'invalidare la tesi dell'illegittimità dell'interim, la corroborerebbero pienamente. Ebbene, il Tribunale avrebbe passato tutti questi motivi sotto silenzio ed avrebbe fondato la sua argomentazione su un unico motivo, che lo stesso ricorrente non avrebbe mai formulato.
   Infine, il ricorrente afferma che le decisioni di non promuoverlo e di promuovere la sig.ra Y devono essere analizzate come una decisione unica ed indivisibile che sarebbe stata adottata ben prima della loro data ufficiale, ossia in occasione dell'applicazione dell'art. 7, n. 2, dello statuto alla carriera della sig.ra Y, nell'autunno 2003, e che la decisione di promuovere quest'ultima costituirebbe un atto che arreca pregiudizio al ricorrente in quanto modifica la sua situazione giuridica e rappresenta, allo stesso tempo, uno sviamento di potere, una sanzione dissimulata ed un provvedimento discriminatorio nei suoi confronti.