CELEX: 61986CO0023
Language: it
Date: 1986-03-17
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 17 marzo 1986. # Regno Unito contro Parlamento europeo. # Bilancio generale delle Comunità europee - Esercizio 1986 - Tasso massimo di aumento delle spese non obbligatorie. # Causa 23/86 R.

Avis juridique important

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61986O0023

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 17 MARZO 1986.  -  REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E D'IRLANDA DEL NORD CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE - ESERCIZIO 1986 - TASSO MASSIMALE D'AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE.  -  CAUSA 23/86 R.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 01085

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

1 . PROCEDIMENTO SOMMARIO - PRESUPPOSTI DELLA RICEVIBILITA - RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE - IRRILEVANZA  ( TRATTATO CECA , ART . 39 ; TRATTATO CEE , ARTT . 185 E 186 ; TRATTATO CEEA , ARTT . 157 E 158 ; REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 83 , PAR  1 )   2 . PROCEDIMENTO SOMMARIO - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - INGIUNZIONE RIVOLTA DA UN ' ISTITUZIONE DIVERSA DA QUELLA CONTRO LA QUALE E DIRETTO IL RICORSO PRINCIPALE - AMMISSIBILITA   ( TRATTATO CECA , ART . 39 ; TRATTATO CEE , ART . 186 ; TRATTATO CEEA , ART . 158 )   3 . PROCEDIMENTO SOMMARIO - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - PRESUPPOSTI - STATI MEMBRI - OBBLIGHI - VERSAMENTI AL BILANCIO COMUNITARIO - VERSAMENTI CALCOLATI IN BASE AD UN BILANCIO LA CUI LEGITTIMITA APPAIA PRIMA FACIE CONTESTABILE A CAUSA DEL TASSO D ' AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE - DANNO GRAVE ED IRREPARABILE - ADOZIONE   ( TRATTATO CECA , ARTT . 39 E 78 , N . 9 ; TRATTATO CEE , ARTT . 186 E 203 , N . 9 ; TRATTATO CEEA , ARTT . 158 E 177 , N . 9 ; REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 83 , PAR  2 )    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 23/86 R , REGNO UNITO , RAPPRESENTATO DAL SUO AGENTE SIG . T . J . G . PRATT , TREASURY SOLICITOR , ASSISTITO DAL SIG . FRANCIS JACOBS , QUEEN ' S COUNSEL , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AMBASCIATA BRITANNICA , 28 , BOULEVARD ROYAL ,   RICHIEDENTE ,   CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO , RAPPRESENTATO DAL SUO AGENTE SIG . F . PASETTI-BOMBARDELLA , GIURECONSULTO ,   RESISTENTE ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO PRINCIPALE LA DOMANDA CON CUI IL RICHIEDENTE MIRA AD OTTENERE UN ' INGIUNZIONE PROVVISORIA CON CUI , IN PRIMO LUOGO , ESSO VENGA AUTORIZZATO , COSI COME GLI ALTRI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA , AD EFFETTUARE PAGAMENTI LIMITATI AGLI IMPORTI RISULTANTI DALLA SECONDA LETTURA DEL BILANCIO DA PARTE DEL CONSIGLIO IN DATA 26 E 27 NOVEMBRE 1985 E A DIMINUIRE IL PRIMO PAGAMENTO SUCCESSIVO A TALE INGIUNZIONE DELL ' IMPORTO DI OGNI PAGAMENTO IN ECCESSO GIA EFFETTUATO E , IN SECONDO LUOGO , VENGA ORDINATO ALLA COMMISSIONE DI DARE ESECUZIONE AL BILANCIO 1986 SULLA BASE DEL PROGETTO DI BILANCIO STABILITO IN SECONDA LETTURA DAL CONSIGLIO SALVO TALUNI EMENDAMENTI ADOTTATI IL 12 DICEMBRE 1985 DAL PARLAMENTO EUROPEO CHE NON HANNO PROVOCATO L ' AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 GENNAIO 1986 , IL REGNO UNITO HA PRESENTATO , A NORMA DELL ' ART . 173 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE , DELL ' ART . 146 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEEA , E DELL ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DIRETTO , IN VIA PRINCIPALE , ALL ' ANNULLAMENTO DELL ' ATTO CON CUI IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO HA CONSTATATO , IL 18 DICEMBRE 1985 , L ' ADOZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER L ' ESERCIZIO 1986 ( GU L 358 , PAG . 1 ). CON LO STESSO RICORSO , IL REGNO UNITO MIRA ALTRESI AD OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER L ' ESERCIZIO 1986 QUALE E STATO ADOTTATO ( GU L 358 , PAG . 3 ), MA UNICAMENTE IN QUANTO ECCEDE GLI IMPORTI INDICATI NEL PROGETTO DI BILANCIO STABILITO IN SECONDA LETTURA DAL CONSIGLIO IL 27 NOVEMBRE 1985 QUALE MODIFICATO DA TALUNI EMENDAMENTI VOTATI IL 12 DICEMBRE 1985 DAL PARLAMENTO EUROPEO . TALI EMENDAMENTI NON HANNO AVUTO L ' EFFETTO DI AUMENTARE LE SPESE NON OBBLIGATORIE DATO CHE GLI AUMENTI DA ESSI CONTEMPLATI PER TALUNE LINEE DI BILANCIO ERANO COMPENSATI DA RIDUZIONI EQUIVALENTI DA ESSI APPORTATE AD ALTRE LINEE DI BILANCIO . GLI EMENDAMENTI DI CUI TRATTASI SONO QUELLI TRADOTTISI IN TRASFERIMENTI DALLA LINEA DI BILANCIO B 660 ALLE NUOVE LINEE B 6615 , 6616 , 6617 E ALLA LINEA 6632 E DALLA LINEA DI BILANCIO B 944 ALLA LINEA A 1100 . IN VIA SUBORDINATA , TALE RICORSO PER ANNULLAMENTO E DIRETTO INOLTRE AD OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DI QUESTI DUE ATTI NELLA LORO TOTALITA .   2 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 13 FEBBRAIO 1986 , IL RICHIEDENTE HA PRESENTATO , A NORMA DEGLI ARTT . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE , 157 E 158 DEL TRATTATO CEEA E 39 DEL TRATTATO CECA E DELL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE , UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI DIRETTA , IN VIA PRINCIPALE , AD OTTENERE , FINO ALLA PRONUNCIA DELLA CORTE NELLA CAUSA PRINCIPALE , UNA INGIUNZIONE PROVVISORIA CON CUI VENGA DICHIARATO CHE GLI STATI MEMBRI EFFETTUERANNO , SULLE RISORSE PROPRIE DERIVANTI DALL ' IVA , PER IL BILANCIO 1986 , PAGAMENTI LIMITATI AGLI IMPORTI RISULTANTI DALLA SECONDA LETTURA DEL BILANCIO DA PARTE DEL CONSIGLIO IN DATA 26 E 27 NOVEMBRE 1985 OSSIA SULLA BASE DI UN AUMENTO DEGLI STANZIAMENTI PER PAGAMENTI NON OBBLIGATORI DI 1 251 MILIONI DI ECU E DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO DI 1 199 MILIONI DI ECU RISPETTO AL 1985 E CHE IL LORO PRIMO PAGAMENTO SUCCESSIVO ALLA PRONUNCIA DI TALE INGIUNZIONE SARA RIDOTTO DELL ' IMPORTO DI OGNI PAGAMENTO IN EC CESSO GIA EFFETTUATO . CON TALE PROVVEDIMENTO DOVREBBE ALTRESI INGIUNGERSI ALLA COMMISSIONE DI DARE ESECUZIONE AL BILANCIO , SIA PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO CHE PER QUELLI DI IMPEGNO , SULLA BASE DEL PROGETTO DI BILANCIO STABILITO IN SECONDA LETTURA DAL CONSIGLIO SALVO GLI EMENDAMENTI SUMMENZIONATI .   3 CON LETTERA DEL 25 FEBBRAIO 1986 , IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA CHIESTO ALLA COMMISSIONE , AI SENSI DELL ' ART . 21 , PAR  2 , DELLO STATUTO DELLA CORTE , DI ASSISTERE ALL ' UDIENZA DEL 10 MARZO E DI FARSI RAPPRESENTARE IN TALE SEDE DA UNO O PIU AGENTI IN POSSESSO DI COGNIZIONI SPECIFICHE IN MATERIA DI BILANCIO AL FINE DI POTER ASSUMERE TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE AL BILANCIO E ALLA SUA ESECUZIONE DA ESSO RITENUTE NECESSARIE NELL ' AMBITO DELL ' ESAME DI QUESTA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI .   4 CON TELEX DEL 5 MARZO 1986 , IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA RIVOLTO QUESITI AL REGNO UNITO , AL PARLAMENTO EUROPEO E ALLA COMMISSIONE INVITANDOLI A PRESENTARE LE LORO RISPOSTE ALL ' UDIENZA DEL 10 MARZO 1986 .   5 IL RESISTENTE HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE IL 28 FEBBRAIO 1986 . LE PARTI E LA COMMISSIONE HANNO SVOLTO OSSERVAZIONI ORALI IL 10 MARZO 1986 .   6 PRIMA DI ENTRARE NEL MERITO DELLA PRESENTE DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI , APPARE UTILE RICORDARE , SOTTO IL PROFILO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE SU CUI SI INCENTRA LA CONTROVERSIA , LE DIVERSE TAPPE DELLA PROCEDURA DI BILANCIO CHE HANNO PRECEDUTO L ' ADOZIONE DEFINITIVA DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER L ' ESERCIZIO 1986 DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO IL 18 DICEMBRE 1985 . LE NORME DEI TRATTATI CHE VENGONO IN RILIEVO SONO QUELLE CHE DISCIPLINANO LO SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA DI BILANCIO PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE , NELLA FATTISPECIE , GLI ARTT . 203 DEL TRATTATO CEE , 177 DEL TRATTATO EURATOM E 78 DEL TRATTATO CECA . POICHE QUESTE TRE NORME CONTEMPLANO UNA PROCEDURA DI BILANCIO IDENTICA PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE , NEL PROSIEGUO DELLA PRESENTE ORDINANZA , PER SCRUPOLO DI CHIAREZZA , SI FARA UNICAMENTE RIFERIMENTO ALL ' ART . 203 DEL TRATTATO CEE E , PIU SPECIFICAMENTE , AL N . 9 DELLO STESSO .   7 L ' ART . 203 DEL TRATTATO CEE HA L ' EFFETTO DI ATTRIBUIRE AL PARLAMENTO E AL CONSIGLIO IL POTERE DI ADOTTARE IL BILANCIO SALVO L ' APPLICAZIONE , PER QUANTO RIGUARDA LE SPESE NON OBBLIGATORIE , DI UN MECCANISMO DI AUMENTO IN BASE AD UN TASSO MASSIMO , DESCRITTO ALL ' ART . 203 , N . 9 , DEL TRATTATO CEE CHE RECITA : '  PER L ' INSIEME DELLE SPESE DIVERSE DA QUELLE DERIVANTI OBBLIGATORIAMENTE DAL TRATTATO O DAGLI ATTI ADOTTATI A SUA NORMA , E FISSATO OGNI ANNO UN TASSO MASSIMO DI AUMENTO RISPETTO ALLE SPESE DELLA STESSA NATURA DELL ' ESERCIZIO IN CORSO .   LA COMMISSIONE , DOPO AVER CONSULTATO IL COMITATO DI POLITICA ECONOMICA , CONSTATA TALE TASSO MASSIMO CHE RISULTA :   - DALL ' EVOLUZIONE IN VOLUME DEL PRODOTTO NAZIONALE LORDO NELLA COMUNITA ,   - DALLA VARIAZIONE MEDIA DEI BILANCI DEGLI STATI MEMBRI , E  - DALL ' EVOLUZIONE DEL COSTO DELLA VITA DURANTE L ' ULTIMO ESERCIZIO .   IL TASSO MASSIMO E COMUNICATO ANTERIORMENTE AL 1* MAGGIO A TUTTE LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA . QUESTE SONO TENUTE A RISPETTARLO DURANTE LA PROCEDURA DI BILANCIO , FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL 4* E 5* COMMA DEL PRESENTE PARAGRAFO .   QUALORA , PER LE SPESE DIVERSE DA QUELLE DERIVANTI OBBLIGATORIAMENTE DAL TRATTATO O DAGLI ATTI ADOTTATI A SUA NORMA , IL TASSO DI AUMENTO RISULTANTE DAL PROGETTO DI BILANCIO STABILITO DAL CONSIGLIO SIA SUPERIORE ALLA META DEL TASSO MASSIMO , L ' ASSEMBLEA , NELL ' ESERCIZIO DEL PROPRIO DIRITTO DI EMENDAMENTO , PUO ANCORA AUMENTARE L ' IMPORTO TOTALE DI TALI SPESE NEI LIMITI DELLA META DEL TASSO MASSIMO .   QUANDO L ' ASSEMBLEA , IL CONSIGLIO O LA COMMISSIONE RITENGONO CHE LE ATTIVITA DELLE COMUNITA ESIGONO CHE IL TASSO STABILITO SECONDO LA PROCEDURA DEFINITA AL PRESENTE PARAGRAFO SIA SUPERATO , PUO ESSERE FISSATO UN NUOVO TASSO MEDIANTE ACCORDO TRA IL CONSIGLIO CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , E L ' ASSEMBLEA , CHE DELIBERA ALLA MAGGIORANZA DEI MEMBRI CHE LA COMPONGONO E DEI TRE QUINTI DEI SUFFRAGI ESPRESSI . '  8 IN CONFORMITA ALL ' ART . 203 , N . 9 , 3* COMMA , DEL TRATTATO CEE , IL 23 APRILE 1985 LA COMMISSIONE COMUNICAVA AL CONSIGLIO CHE IL TASSO MASSIMO DI AUMENTO PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE RELATIVE AL BILANCIO 1986 ERA DEL 7,1% .   9 BASANDOSI SULLE SPESE NON OBBLIGATORIE DELLA STESSA NATURA ISCRITTE NEL BILANCIO 1985 , LA COMMISSIONE RENDEVA ALTRESI NOTO CHE L ' APPLICAZIONE DEL TASSO MASSIMO DEL 7,1% CONSENTIVA DI AUMENTARE GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO DI 435 MILIONI DI ECU E GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO DI 589 MILIONI DI ECU . IL CONSIGLIO , FACENDO RIFERIMENTO AD UNA BASE DIVERSA NON ACCETTATA DAL PARLAMENTO , PERVIENE AD IMPORTI INFERIORI DI 2 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E DI 7 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO .   10 IN DATA 31 LUGLIO 1985 , LA COMMISSIONE COMUNICAVA AL CONSIGLIO IL PROGETTO PRELIMINARE DI BILANCIO PER IL 1986 . IL CONSIGLIO STABILIVA QUINDI , NELLA SUA RIUNIONE IN DATA 17 E 18 SETTEMBRE 1985 , UN PROGETTO DI BILANCIO CHE CONTEMPLAVA UN AUMENTO DI 430 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E DI 578 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO , IL CHE CORRISPONDEVA , RISPETTIVAMENTE , AD UN AUMENTO DEL 7,04 E DEL 7,05% RISPETTO AL 1985 .   11 IL MARGINE DI MANOVRA DI CUI DISPONEVA IL PARLAMENTO EUROPEO IN FORZA DELL ' ART . 203 , N . 9 , 4* COMMA , ERA , SECONDO IL CALCOLO EFFETTUATO DALLA COMMISSIONE NEL SUO PROGETTO PRELIMINARE DI BILANCIO , DI 217 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E DI 294 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO . L ' AUMENTO MASSIMO CONSENTITO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE RISPETTO AL 1985 ERA QUINDI DI 647 MILIONI PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E DI 872 MILIONI PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO .   12 GLI EMENDAMENTI AL PROGETTO DI BILANCIO DEL CONSIGLIO ADOTTATI DAL PARLAMENTO EUROPEO IL 14 NOVEMBRE 1985 ECCEDEVANO AMPIAMENTE TALE LIMITE MASSIMO IN QUANTO CONTEMPLAVANO UN AUMENTO DI 1 784 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E DI 1 735 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO RELATIVI A SPESE NON OBBLIGATORIE .   13 IN SEDE DI SECONDA LETTURA DEL BILANCIO , IN DATA 26 E 27 NOVEMBRE 1985 , IL CONSIGLIO DECIDEVA DI AUMENTARE LE SPESE NON OBBLIGATORIE FINO A 1 251 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E A 1 199 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO RISPETTO ALLE CORRISPONDENTI CIFRE-BASE DEL 1985 . TALE PROPOSTA , FORMULATA SENZA RISERVE DAL CONSIGLIO , COMPORTAVA QUINDI LA FISSAZIONE DI NUOVI TASSI MASSIMI DI AUMENTO : 20,5% PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E 14,6% PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO .   14 IN OCCASIONE DELL ' ULTIMA RIUNIONE DI CONCILIAZIONE TENUTA IN DATA 11 E 12 DICEMBRE 1985 COL PARLAMENTO EUROPEO AL FINE DI TENTARE DI PERVENIRE AD UN ACCORDO SU TALE NUOVO TASSO MASSIMO , IL CONSIGLIO PROPONEVA DI PROCEDERE AD UN ULTERIORE AUMENTO DELL ' IMPORTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE DI 242 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E DI 196 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO RISPETTO AGLI IMPORTI FIGURANTI NEL PROGETTO DI BILANCIO DA ESSO ADOTTATO IN SECONDA LETTURA . ESSO AVEVA DEL RESTO ESPRESSAMENTE PRECISATO CHE TALE PROPOSTA VENIVA FATTA A CONDIZIONE DELLA SUA ACCETTAZIONE DA PARTE DEL PARLAMENTO EUROPEO . AVENDO QUEST ' ULTIMO RESPINTO LA SUDDETTA PROPOSTA , IL CONSIGLIO LA RITIRAVA TRINCERANDOSI FORMALMENTE DIETRO LA SUA PROPOSTA DI TASSO MASSIMO CONTENUTA NELLA SECONDA LETTURA DEL BILANCIO .   15 IL 12 DICEMBRE 1985 IL PARLAMENTO EUROPEO ADOTTAVA ALCUNI EMENDAMENTI DIRETTI AD AUMENTARE , RISPETTO ALLA SECONDA LETTURA DEL BILANCIO , GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E QUELLI D ' INVESTIMENTO RELATIVI ALLE SPESE NON OBBLIGATORIE DI UN ULTERIORE IMPORTO RISPETTIVAMENTE DI 563 E 402 MILIONI DI ECU , IL CHE COMPORTAVA UN TASSO MASSIMO DI AUMENTO DEL 29,7% PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E DEL 19,50% PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO . INOLTRE , IL PARLAMENTO AGGIUNGEVA ANCHE 15 MILIONI DI ECU PER STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E 20 MILIONI DI ECU PER STANZIAMENTI DI IMPEGNO SU VOCI QUALIFICATE COME SPESE OBBLIGATORIE .   16 LA PROCEDURA DI BILANCIO SOPRA DESCRITTA SI CONCLUDEVA CON LA CONSTATAZIONE DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER L ' ESERCIZIO 1986 DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO IL 18 DICEMBRE 1985 . TALE BILANCIO , AD UN RAFFRONTO CON GLI STESSI VALORI BASE PER IL 1985 , CONTEMPLA UN AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE DI 1 814 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E DI 1 601 MILIONI DI ECU PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO .   17 IL RICHIEDENTE RITIENE CHE , INDIPENDENTEMENTE DAL VALORE BASE CONSIDERATO PER IL BILANCIO 1985 , L ' AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE CHE RISULTA DAL VOTO DEL 12 DICEMBRE 1985 DEL PARLAMENTO EUROPEO ECCEDE IN MANIERA PALESE IL TASSO MASSIMO PRESCRITTO DALL ' ART . 203 , N . 9 , 4* COMMA , DEL TRATTATO CEE E SOLLECITA , PER PORRE RIMEDIO A TALE PRETESA VIOLAZIONE DEL TRATTATO , LA PRONUNCIA DI UN ' INGIUNZIONE PROVVISORIA QUALE DESCRITTA AL PUNTO 2 DELLA PRESENTE ORDINANZA .   18 A NORMA DELL ' ART . 186 DEL TRATTATO CEE E DELLE ANALOGHE DISPOSIZIONI DI CUI ALL ' ART . 39 , 3* COMMA , DEL TRATTATO CECA E ALL ' ART . 158 DEL TRATTATO EURATOM , LA CORTE DI GIUSTIZIA PUO ORDINARE I PROVVEDIMENTI PROVVISORI NECESSARI NELLE CAUSE DI CUI ESSA E INVESTITA .   19 PERCHE PROVVEDIMENTI PROVVISORI COME QUELLI RICHIESTI POSSANO ESSERE PRONUNCIATI , L ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DISPONE CHE LE DOMANDE RELATIVE DEBBANO PRECISARE I MOTIVI DI URGENZA E GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO PRIMA FACIE L ' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO .   20 PRIMA DI GIUNGERE ALL ' ESAME DEGLI ARGOMENTI ADDOTTI DAL RICHIEDENTE A DIMOSTRAZIONE DEL FATTO CHE LA SUA DOMANDA SODDISFA LE CONDIZIONI PER L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , APPARE UTILE APPORTARE PRECISAZIONI SU DUE PROBLEMI SOLLEVATI DAL PARLAMENTO CHE SI RIFERISCONO ALLA RICEVIBILITA .   21 VA INNANZITUTTO SOTTOLINEATO CHE SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE ( VEDI IN PARTICOLARE LE SENTENZE NELLE CAUSE 75/72 R , PERINCIOLO/CONSIGLIO , RACC . 1972 , PAG . 1203 , E 186/80 R , SUSS/COMMISSIONE , RACC . 1980 , PAG . 3505 ), IL PROBLEMA DELLA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE NON VA ESAMINATO NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO SOMMARIO . ESSO VA RISERVATO ALL ' ESAME NEL MERITO DEL RICORSO . I DUBBI ESPRESSI DAL PARLAMENTO EUROPEO SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE NELLA CAUSA 23/86 NON SARANNO QUINDI TRATTATI NELL ' AMBITO DELL ' ESAME DELLA PRESENTE DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI .   22 QUANTO ALLA TESI ESPRESSA DAL PARLAMENTO EUROPEO , SECONDO CUI LA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI NON SAREBBE RICEVIBILE IN QUANTO AVREBBE DOVUTO ESSERE PROPOSTA NEI CONFRONTI DELL ' ISTITUZIONE EFFETTIVAMENTE INTERESSATA , NELLA FATTISPECIE LA COMMISSIONE E NON IL PARLAMENTO EUROPEO , E SECONDO CUI ESSA NON SAREBBE INOLTRE APPROPRIATA IN QUANTO GLI STATI MEMBRI POTREBBERO SEMPRE IMPUGNARE , COSI COME E AVVENUTO NELLA CAUSA 48/81 , ANCHE MEDIANTE UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI , LA RICHIESTA NEI LORO CONFRONTI , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DI FONDI ULTERIORI , SI DEVE CONVENIRE CON IL RICHIEDENTE CHE ESSA NON PUO ESSERE ACCOLTA .   23 INFATTI , SENZA CHE SIA NECESSARIO AFFRONTARE QUESTO PROBLEMA NEL MERITO , BASTA CONSTATARE CHE , PRIMA FACIE , LA PRESENTE CONTROVERSIA NON VERTE SULLA PRETESA INTERPRETAZIONE O ESECUZIONE IRREGOLARE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DEL BILANCIO PER L ' ESERCIZIO 1986 , MA APPUNTO SULLE VIOLAZIONI DEI TRATTATI CHE IL PARLAMENTO AVREBBE COMMESSO PER QUANTO CONCERNE LE SPESE NON OBBLIGATORIE NELL ' ADOZIONE DI TALE BILANCIO . INOLTRE , COME HA GIUSTAMENTE ASSERITO IL RICHIEDENTE , SE SI CONCEPISCE FACILMENTE CHE UN ' INGIUNZIONE PROVVISORIA SOSPENSIVA DELL ' ESECUZIONE DI UN REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO POSSA ESSERE RIVOLTA ALLA COMMISSIONE , NON SI VEDE QUALE MOTIVO IMPEDISCA , NEL CASO DI SPECIE , CHE L ' INGIUNZIONE POSSA ESSERE RIVOLTA ALLA COMMISSIONE , ANCHE SE IL RICORSO PRINCIPALE E DIRETTO CONTRO IL PARLAMENTO E CIO TANTO PIU IN QUANTO LA COMMISSIONE E L ' ISTITUZIONE RESPONSABILE DELL ' ESECUZIONE DEL BILANCIO MA NON DELLA SUA ADOZIONE .   24 IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE HA DICHIARATO , ALL ' UDIENZA , CHE LA SUA ISTITUZIONE , PER QUANTO NON SIA PARTE NELLA CONTROVERSIA , AVREBBE ESEGUITO QUALSIASI INGIUNZIONE LE FOSSE RIVOLTA DALLA CORTE .   25 AL FINE DI DIMOSTRARE L ' ESISTENZA DI UN '  FUMUS BONI JURIS '  CHE GIUSTIFICHEREBBE PRIMA FACIE L ' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI DA ESSO SOLLECITATI , IL RICHIEDENTE FA VALERE , COME MEZZO PRINCIPALE , IL FATTO CHE IL PARLAMENTO EUROPEO , AUMENTANDO LE SPESE NON OBBLIGATORIE AD UN LIVELLO QUALE QUELLO RISULTANTE DAL SUO VOTO DEL 12 DICEMBRE 1985 , HA ECCEDUTO LE COMPETENZE AD ESSO ATTRIBUITE DALL ' ART . 203 , N . 9 , DEL TRATTATO CEE . L ' AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE CONTEMPLATO NEL BILANCIO PER L ' ESERCIZIO 1986 SUPEREREBBE INFATTI IN MANIERA PALESE IL TASSO MASSIMO DI AUMENTO PRESCRITTO DAL TRATTATO PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE .   26 PER IL RICHIEDENTE , IL TASSO MASSIMO DI AUMENTO DI CUI TRATTASI , DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER ACCERTARE TALE SUPERAMENTO , NON SAREBBE PIU IL TASSO INIZIALE DEL 7,1% DELLA COMMISSIONE AUMENTATO DEL MARGINE DI MANOVRA DI CUI DISPONE IL PARLAMENTO EUROPEO IN FORZA DELL ' ART . 203 , N . 9 , 4* COMMA , DEL TRATTATO CEE , MA APPUNTO IL TASSO SUPERIORE PROPOSTO DAL CONSIGLIO IN OCCASIONE DELLA SECONDA LETTURA DEL BILANCIO , AL FINE DI FAR FRONTE AGLI ONERI DEL PASSATO E A QUELLI CONNESSI ALL ' AMPLIAMENTO , DATO CHE QUESTO TASSO SAREBBE STATO ACCETTATO IMPLICITAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO .   27 NEL CASO DI SPECIE , ESSO RITIENE CHE NE L ' ART . 203 , N . 9 , NE ALCUN ' ALTRA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO CEE ATTRIBUISCANO AL PARLAMENTO EUROPEO LA COMPETENZA AD AUMENTARE UNILATERALMENTE LE SPESE NON OBBLIGATORIE AL DI LA DI TALE TASSO MASSIMO DI AUMENTO ANCHE SE TALE ULTIMA ISTITUZIONE RITENESSE CHE IL CONSIGLIO ABBIA AGITO ILLEGALMENTE NON STABILENDO UNA COPERTURA SUFFICIENTE PER GLI ONERI DEL PASSATO E PER QUELLI CONNESSI ALL ' AMPLIAMENTO .   28 IL RICHIEDENTE CONFUTA ALTRESI L ' ARGOMENTO , ADDOTTO DAL RESISTENTE NELLE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE , SECONDO CUI LE SPESE CHE LA COMUNITA DOVRA IMPEGNARE PER COPRIRE GLI ONERI DEL PASSATO E QUELLI CONNESSI ALL ' AMPLIAMENTO NON TROVANO CORRISPONDENZA NEL BILANCIO 1985 E NON SONO PERTANTO SOGGETTE AL TASSO MASSIMO DI AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE CONTEMPLATO DAL TRATTATO CEE IN QUANTO L ' APPLICAZIONE DI QUESTO TASSO E LIMITATA ALLE '  SPESE DELLA STESSA NATURA '  SECONDO LA FORMULAZIONE DELL ' ART . 203 , N . 9 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE . ESSO FA RILEVARE AL RIGUARDO CHE DALLA STESSA LETTERA DELL ' ART . 203 , N . 9 , 4* COMMA , RISULTA CHIARAMENTE CHE L ' ESPRESSIONE '  SPESE DELLA STESSA NATURA '  VA INTESA COME RIFERENTESI ALLE SPESE NON OBBLIGATORIE CONSIDERATE NEL LORO COMPLESSO E NON A VOCI SPECIFICHE DI SPESE NON OBBLIGATORIE FIGURANTI NEL BILANCIO DELL ' ESERCIZIO PRECEDENTE IN QUANTO TALE DISPOSIZIONE STABILISCE ESPRESSAMENTE CHE IL PARLAMENTO EUROPEO , IN MATERIA DI SPESE NON OBBLIGATORIE , PUO AUMENTARE L ' IMPORTO TOTALE DI TALI SPESE NEI LIMITI DELLA META DEL TASSO MASSIMO . ESSO SOTTOLINEA INOLTRE CHE L ' ART . 203 , N . 9 , 5* COMMA , DEL TRATTATO CEE CONSENTE DI FAR FRONTE A NUOVE SPESE DERIVANTI DALLE ATTIVITA DELLA COMUNITA STABILENDO , SE NECESSARIO , LA POSSIBILITA DI FISSARE UN NUOVO TASSO DI AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE SUPERIORE A QUELLO STABILITO SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL ' ART . 203 , N . 9 , DEL TRATTATO CEE , MA ESCLUSIVAMENTE SE VI E ACCORDO TRA LE DUE AUTORITA MUNITE DI POTERI IN MATERIA DI BILANCIO .   29 IL PARLAMENTO EUROPEO SOSTIENE ANCORA CHE IL CONSIGLIO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSO INCOMBONO IN FORZA DEGLI ARTT . 199 E 203 , N . 10 , DEL TRATTATO CEE NON SOTTOPONENDOGLI , IN PRIMA LETTURA , UN PROGETTO DI BILANCIO IN CUI FIGURASSERO GLI STANZIAMENTI SUFFICIENTI PER CONSENTIRE ALLA COMUNITA DI FAR FRONTE A TUTTI I SUOI IMPEGNI FINANZIARI , IN PARTICOLARE RIGUARDO AGLI ONERI DEL PASSATO E A QUELLI CONNESSI ALL ' AMPLIAMENTO . IL CONSIGLIO AVREBBE DEL RESTO RICONOSCIUTO TALE TRASGRESSIONE AVENDO ISCRITTO , NELLA SUA SECONDA LETTURA DI BILANCIO , STANZIAMENTI A TAL FINE . TALI STANZIAMENTI ISCRITTI SAREBBERO PERO DEL TUTTO INSUFFICIENTI ; LA PROVA SAREBBE FORNITA DALLE DICHIARAZIONI RESE , IL 12 DICEMBRE 1985 , DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO , E , IL 5 MARZO 1986 , DAL COMMISSARIO AL BILANCIO , SECONDO LE QUALI , PER L ' ESERCIZIO 1986 , SAREBBE STATO NECESSARIO UN BILANCIO INTEGRATIVO OVE SI VOLESSE CONSENTIRE ALLA COMUNITA DI ADEMPIERE AI PROPRI IMPEGNI FINANZIARI .   30 IL PARLAMENTO EUROPEO SOTTOLINEA ALTRESI CHE IL COMPORTAMENTO INIZIALE DEL CONSIGLIO , CONSISTENTE NELLA MANCATA PRESENTAZIONE DI UN BILANCIO IN CUI FOSSERO COPERTE TUTTE LE SPESE DELLA COMUNITA PER L ' ESERCIZIO 1986 , HA FATTO SI CHE LA SECONDA LETTURA DEL BILANCIO DA PARTE DEL CONSIGLIO SIA DIVENUTA LA PRIMA E ULTIMA LETTURA PER IL PARLAMENTO , IL CHE HA AVUTO L ' EFFETTO DI RIDURRE IL SUO MARGINE DI VALUTAZIONE E DI VOTO SU TALE BILANCIO .   31 IL RICHIEDENTE RITIENE PER GIUNTA CHE IL PARLAMENTO EUROPEO ABBIA ANCHE ECCEDUTO LE COMPETENZE AD ESSO ATTRIBUITE DALL ' ART . 203 AUMENTANDO LE SPESE NON OBBLIGATORIE NEL MODO DESCRITTO AL PUNTO 17 DELLA PRESENTE ORDINANZA IN QUANTO TALE NORMA NON GLI ATTRIBUISCE ASSOLUTAMENTE IL POTERE UNILATERALE DI RIQUALIFICARE COME VOCI RIENTRANTI NELLE SPESE NON OBBLIGATORIE TALUNE VOCI IN PRECEDENZA ASSEGNATE ALLE SPESE OBBLIGATORIE . ESSO RICORDA CHE LA DICHIARAZIONE COMUNE 30 GIUGNO 1982 DEL PARLAMENTO EUROPEO , DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE , CONCERNENTE VARIE DISPOSIZIONI VOLTE A MIGLIORARE LA PROCEDURA DI BILANCIO ( GU C 194 , PAG . 1 ), STABILISCE UN PROCEDIMENTO DI CONCILIAZIONE IN CASO DI CONTESTAZIONE SULLA CLASSIFICAZIONE DELLE LINEE DI BILANCIO .   32 PRIMA DI DETERMINARE SE IL RICHIEDENTE SIA RIUSCITO A DIMOSTRARE L ' ESISTENZA DI UN '  FUMUS BONI IURIS ' , VA RICORDATO CHE RISULTA DA UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE CHE POSSONO ESSERE ACCORDATI PROVVEDIMENTI PROVVISORI SOLO SE ESSI NON PREGIUDICANO LA DECISIONE NEL MERITO DELLA CONTROVERSIA ( VEDI , IN PARTICOLARE , LA SENTENZA NELLE CAUSE 60 E 190/81 R , IBM/COMMISSIONE , RACC . 1981 , PAG . 1862 ).   33 NEL CASO DI SPECIE , APPARE CHIARAMENTE CHE IL PUNTO DI CONTRASTO FONDAMENTALE TRA LE PARTI VERTE SULLA COMPETENZA O MENO , DA PARTE DEL PARLAMENTO EUROPEO , AD AUMENTARE UNILATERALMENTE LE SPESE NON OBBLIGATORIE OLTRE IL TASSO MASSIMO PROPOSTO DAL CONSIGLIO IN OCCASIONE DELLA SUA SECONDA LETTURA , IN DATA 26 E 27 DICEMBRE 1985 , DEL PROGETTO DI BILANCIO .   34 ONDE POTER ESSERE IN CONDIZIONE DI RISOLVERE TALE PROBLEMA , OCCORRE ACCERTARE SE UNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO CEE POTESSE AUTORIZZARE IL PARLAMENTO EUROPEO A SUPERARE I TASSI FISSATI DAL CONSIGLIO PER LE SPESE NON OBBLIGATORIE IN OCCASIONE DELLA SUA SECONDA LETTURA DEL BILANCIO , NEL CASO DI SPECIE , IL 20,5% PER GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E IL 14,6% PER GLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO .   35 A QUESTO PROPOSITO , VA CONSTATATO CHE ALL ' UDIENZA , IN RISPOSTA AD UN QUESITO POSTO DAL PRESIDENTE DELLA CORTE , L ' AGENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO HA PRECISATO CHE LA BASE GIURIDICA SU CUI IL PARLAMENTO STESSO AVEVA ADOTTATO LA SUA DECISIONE DEL 12 DICEMBRE 1985 ERA L ' ART . 203 , N . 6 , DEL TRATTATO CEE .   36 ANCHE SE L ' ART . 203 , N . 6 , DEL TRATTATO CEE HA L ' EFFETTO DI ATTRIBUIRE AL PARLAMENTO EUROPEO IL POTERE DI PRONUNCIARSI IN ULTIMA ISTANZA PER QUANTO CONCERNE LE SPESE NON OBBLIGATORIE CONFERENDOGLI IL POTERE DI ADOTTARE IL BILANCIO , DEVE PERO TENERSI PRESENTE CHE TALE DISPOSIZIONE VA MESSA IN RELAZIONE COL N . 9 DELLO STESSO ARTICOLO . DALLA LETTURA CONGIUNTA DI TALI DUE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 203 DEL TRATTATO CEE RISULTA CHE IL POTERE DEL PARLAMENTO EUROPEO DI PRONUNCIARSI IN ULTIMA ISTANZA NEI CONFRONTI DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE PUO ESERCITARSI SOLO ENTRO IL LIMITE DEL TASSO MASSIMO DI AUMENTO DI CUI ALL ' ART . 203 , N . 9 , DEL TRATTATO CEE . NEL CASO IN CUI SI INTENDANO AUMENTARE LE SPESE NON OBBLIGATORIE AL DI LA DI TALE TASSO , RISULTA CHIARAMENTE CHE DEV ' ESSERE FISSATO UN NUOVO TASSO DI AUMENTO DI COMUNE ACCORDO TRA LE DUE AUTORITA COMPETENTI IN MATERIA DI BILANCIO . A PRIMA VISTA APPARE QUINDI EVIDENTE CHE L ' ART . 203 , N . 6 , DEL TRATTATO CEE NON CONFERISCE AL PARLAMENTO EUROPEO UNA COMPETENZA AD AUMENTARE UNILATERALMENTE LE SPESE NON OBBLIGATORIE AL DI LA DEL TASSO MASSIMO DI AUMENTO CHE FIGURA NEL PROGETTO DI BILANCIO ADOTTATO IN SECONDA LETTURA DAL CONSIGLIO .   37 ALLA LUCE DEGLI ELEMENTI TESTE ESPOSTI SI PUO AMMETTERE CHE IL RICHIEDENTE E RIUSCITO A PRESENTARE ARGOMENTI PERTINENTI CHE DOVRANNO ESSERE SOTTOPOSTI AD UN ESAME PIU APPROFONDITO IN SEDE DI ESAME DEL RICORSO PRINCIPALE . SI PUO PERTANTO RITENERE CHE GLI ARGOMENTI FATTI VALERE DAL RICHIEDENTE DIMOSTRINO L ' ESISTENZA DI UN '  FUMUS BONI IURIS '  E POSSANO GIUSTIFICARE , PRIMA FACIE , L ' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI DA ESSO RICHIESTI . RICONOSCERE L ' ESISTENZA DI UN '  FUMUS BONI IURIS '  IN UN PROCEDIMENTO SOMMARIO NON PREGIUDICA TUTTAVIA LA DECISIONE SUL MERITO DELLA CONTROVERSIA . NELL ' AMBITO DELL ' ESAME DI MERITO DEL RICORSO , IL PARLAMENTO RESTA LIBERO DI ADDURRE QUALSIASI ARGOMENTO CHE ESSO RITENGA UTILE PER GIUSTIFICARE LA SUA COMPETENZA E LA LEGITTIMITA DEL SUO VOTO DEL 12 DICEMBRE 1985 .   38 ANCHE SE SI PUO RITENERE CHE NEL CASO DI SPECIE IL RICHIEDENTE ABBIA DEDOTTO ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO TALI DA GIUSTIFICARE , PRIMA FACIE , L ' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO , LA CORTE DEVE ALTRESI VALUTARE LE CIRCOSTANZE COMPROVANTI L ' URGENZA .   39 DA UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE RISULTA CHE IL CARATTERE URGENTE DI UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI , SANCITO DALL ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , DEVE VALUTARSI IN RELAZIONE ALLA NECESSITA DI DECIDERE PROVVISORIAMENTE AL FINE DI EVITARE CHE LA PARTE CHE RICHIEDE IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO SUBISCA UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE .   40 AL RIGUARDO , IL RICHIEDENTE SOSTIENE CHE ESSO SUBIRA UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE ALLA DATA DELLA PRONUNCIA DELLA SENTENZA RELATIVA AL MERITO , ANCHE OVE QUEST ' ULTIMA CONSTATI L ' ILLEGITTIMITA DEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA EUROPEE PER L ' ESERCIZIO 1986 . IL FATTO CHE PRIMA DELLE FERIE GIUDIZIARIE ESTIVE LA CORTE POTREBBE PRONUNCIARE UNA SENTENZA NELLA CAUSA 34/86 , CONSIGLIO/PARLAMENTO , RELATIVA ALLO STESSO BILANCIO 1986 , NON INFIRMA QUESTA CONSTATAZIONE .   41 ESSO FA RILEVARE AL RIGUARDO CHE NON E IN DUBBIO L ' INTENZIONE DELLA COMMISSIONE DI ESEGUIRE IL BILANCIO QUALE ADOTTATO DAL PARLAMENTO IN OCCASIONE DEL SUO VOTO DEL 12 DICEMBRE 1985 ESSENDO ESSO GIA STATO INVITATO DALLA COMMISSIONE STESSA AD ACCREDITARE SUL SUO CONTO RISORSE PROPRIE UN IMPORTO DI 223,9 MILIONI DI ECU , SOMMA BASATA SUL BILANCIO 1986 , MA CHE IL RICHIEDENTE HA INTERAMENTE PAGATO EX GRATIA . E PERTANTO PROBABILE CHE LA MAGGIOR PARTE SE NON LA TOTALITA DEGLI STANZIAMENTI LITIGIOSI , NELLA FATTISPECIE 115,9 MILIONI DI ECU PER IL REGNO UNITO , SARA STATA UTILIZZATA VUOI PER EFFETTUARE PAGAMENTI VUOI PER IMPEGNARE LA COMUNITA IN PROGRAMMI PRIMA DELLA DATA DI PRONUNCIA DELLA SENTENZA NEL MERITO . GLI STANZIAMENTI DI CUI E CAUSA SAREBBERO PRATICAMENTE IRRECUPERABILI IN QUANTO SAREBBE MOLTO DIFFICILE SE NON IMPOSSIBILE RIPETERE LE SOMME PAGATE O IMPEGNATE .   42 ESSO SOTTOLINEA D ' ALTRO CANTO CHE L ' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI RICHIESTI NON CREEREBBE ALCUN RISCHIO DI PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE PER LA COMUNITA O PER I TERZI IN CASO DI RIGETTO DEL RICORSO PRINCIPALE , DATO CHE GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO E DI IMPEGNO DI CUI TRATTASI POTREBBERO SEMPRE ESSERE UTILIZZATI NEL 1987 E GLI STATI MEMBRI SAREBBERO TENUTI AD EFFETTUARE I TRASFERIMENTI FINANZIARI RIMANENTI SOTTO PENA DI DOVER CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA IN FORZA DELL ' ART . 11 DEL REGOLAMENTO N . 2891 DEL CONSIGLIO , DEL 19 DICEMBRE 1977 , RECANTE APPLICAZIONE DELLA DECISIONE 21 APRILE 1970 RELATIVA ALLA SOSTITUZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DEGLI STATI MEMBRI CON RISORSE PROPRIE DELLA COMUNITA ( GU L 336 , PAG . 1 ).   43 L ' ARGOMENTO PRINCIPALE ADDOTTO DAL PARLAMENTO EUROPEO PER DIMOSTRARE L ' INESISTENZA DI UN DANNO IRREPARABILE , CONSISTENTE NEL SOSTENERE CHE IN CASO DI ACCOGLIMENTO DEL RICORSO PRINCIPALE LA COMUNITA SAREBBE GRAVATA DA UN DEBITO VINCOLANTE , IN PARTICOLARE NEI CONFRONTI DEL RICHIEDENTE , CHE POTREBBE ESSERE COMPENSATO DA UN BILANCIO RETTIFICATIVO ADOTTATO PER IL 1986 O PER IL 1987 , VA ANCH ' ESSO RESPINTO PER IL RICHIEDENTE . AMMETTERNE LA FONDATEZZA EQUIVARREBBE INFATTI A RIPRENDERE CON UNA MANO CIO CHE SI E DATO CON L ' ALTRA , IN QUANTO IL BILANCIO RETTIFICATIVO DIRETTO AD ESTINGUERE IL DEBITO DELLA COMUNITA NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI SAREBBE FINANZIATO DAGLI STESSI STATI MEMBRI .   44 IL PARLAMENTO EUROPEO METTE ANCORA IN DUBBIO LA GRAVITA DEL PREGIUDIZIO CHE SUBIREBBE IL RICHIEDENTE SE I PROVVEDIMENTI PROVVISORI DA ESSO RICHIESTI GLI FOSSERO RIFIUTATI DATO CHE GLI STANZIAMENTI DI CUI E CAUSA CORRISPONDEREBBERO , PER IL REGNO UNITO , SOLO ALLO 0,05% DEL SUO BILANCIO NAZIONALE PER L ' ESERCIZIO 1986 E RAPPRESENTEREBBERO SOLO IL 2,3% DELL ' IMPORTO TOTALE VERSATO DAL REGNO UNITO AL BILANCIO COMUNITARIO .   45 DALLE CIRCOSTANZE IN PRECEDENZA ESPOSTE E DALLA PRECISAZIONE APPORTATA ALL ' UDIENZA DAL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI IN PRATICA QUEST ' ULTIMA FRUISCE DI UN POTERE DISCREZIONALE ESTREMAMENTE LIMITATO QUANTO ALL ' ESECUZIONE DEL BILANCIO , RISULTA CHE LA COMMISSIONE SARA TENUTA A SPENDERE O AD IMPEGNARE GLI STANZIAMENTI DI CUI E CAUSA NEL CORSO DELL ' ESERCIZIO FINANZIARIO 1986 CON TUTTE LE DIFFICOLTA CHE CIO POSSA COMPORTARE PER LA RIPETIZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE PAGATE DAL RICHIEDENTE QUALORA IL RICORSO PRINCIPALE VENISSE ACCOLTO .   46 STANDO COSI LE COSE , APPARE CHIARO CHE IL RICHIEDENTE SUBIREBBE UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE E CHE ESSO HA PERTANTO SODDISFATTO IL REQUISITO DELL ' URGENZA IMPOSTO PER UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI E CIO TANTO PIU IN QUANTO L ' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI RICHIESTI PER I MOTIVI MENZIONATI AL PUNTO 44 DELLA PRESENTE ORDINANZA , NON E IN OGNI CASO TALE DA PROVOCARE UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE ALLA COMUNITA .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , IL PRESIDENTE ,   PRONUNCIANDOSI IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :   1 ) LA COMMISSIONE ESEGUIRA , FINO AL 10 LUGLIO 1986 O FINO ALLA DATA DI PRONUNCIA DELLA SENTENZA DELLA CORTE NELLA CAUSA 34/86 , CONSIGLIO/PARLAMENTO EUROPEO , QUALORA TALE DATA SIA ANTERIORE AL 10 LUGLIO 1986 , IL BILANCIO PER L ' ESERCIZIO 1986 PER QUANTO CONCERNE SIA GLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO SIA QUELLI DI IMPEGNO SULLA BASE DEL PROGETTO DI BILANCIO STABILITO IN SECONDA LETTURA DAL CONSIGLIO IL 27 NOVEMBRE 1985 , SALVO GLI EMENDAMENTI DECISI DAL PARLAMENTO IL 12 DICEMBRE 1985 CHE NON HANNO DETERMINATO L ' AUMENTO DELLE SPESE NON OBBLIGATORIE , OSSIA GLI EMENDAMENTI OPERATI MEDIANTE TRASFERIMENTO DALLA LINEA DI BILANCIO B 660 ALLE NUOVE LINEE B 6615 , 6616 , 6617 E ALLA LINEA 6632 E DALLA LINEA DI BILANCIO B 944 ALLA LINEA A 1100 .   2 ) IN OCCASIONE DELLA PRIMA DOMANDA DI FONDI RELATIVA AL BILANCIO 1986 CHE ESSA RIVOLGERA AL REGNO UNITO SUCCESSIVAMENTE ALLA PRESENTE ORDINANZA , LA COMMISSIONE DIMINUIRA L ' IMPORTO RECLAMATO , SULLA BASE DEL PROGETTO DI BILANCIO STABILITO IN SECONDA LETTURA DAL CONSIGLIO , DELL ' IMPORTO DI OGNI PAGAMENTO IN ECCESSO EFFETTUATO ANTERIORMENTE ALLA PRESENTE ORDINANZA DAL REGNO UNITO , SULLA BASE DEL BILANCIO CONSTATATO DAL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO IL 18 DICEMBRE 1985 .   3 ) NEL CASO IN CUI LA CORTE NON PRONUNCI LA PROPRIA SENTENZA NELLA PRECITATA CAUSA 34/86 ENTRO IL 10 LUGLIO 1986 , IL REGNO UNITO E INVITATO A RIVOLGERSI IMMEDIATAMENTE ALLA CORTE PER SAPERE SE QUEST ' ULTIMA MANTENGA LA SUA INGIUNZIONE NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE .   4 ) LE SPESE SONO RISERVATE .