CELEX: 51973PC2024
Language: it
Date: 1973-12-03
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'installazione di dispositivi d'illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 2024
Vol. 1973/0358
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(73)2024 def.
                                             Bruxelles , 3 dicembre 1973
                               Proposta di
                         DIRETTIVA  DEL CONSIGLIO
 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
   relative all' installazione di dispositivi d' illuminazione e r"i
   segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
              (presentata dalla Commissione al Consiglio )
4(73 ) 2024 def.
 ---pagebreak---                                        MOTIVAZIONE
I. GElTERALl TA'
     1 . Usi quadro della procedura di omologazione di portata comunitaria dei
           veicoli a motore e- dei loro rimorchi , che è stato oggetto della diret­
           tiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 ( l)i rientra anche il capitolo
           concernente i dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa .
         , Detto capitolo prevede una o più direttive che stabiliscono le prescri­
           zioni tecniche e i metodi di controllo ai quali i diversi dispositivi
           d' illuminazione e di segnalazione luminosa devono rispondere per quanto
           concerne la loro costruzione e la loro installazione sul veicolo ,
           qualora sia richiesta l' omologazione CHE di questi dispositivi o quella
           dei veicoli .
     2 . Il 16 luglio 1968 ( 2 ), la Commissione aveva trasmesso al Consiglio una
           proposta di direttiva relativa ai dispositivi di illuminazione e segna­
           lazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi , na il Consiglio
           ha potuto esaminarla soltanto nel corso dell' anno 1971 » A tal data , il
           gruppo delle questioni economiche del Consiglio , avendo constatato che
           si rivelava indispensabile un aggiornamento della proposta della Commis­
           sione , ha deciso di sospendere l' esame di detto documento in attesa che
           la Commissione sottoponga al Consiglio un emendament o alla sua proposta
           iniziale o una nuova proposta.
     3 . Quindi , i servizi competenti della Commissione , assistiti dagli esperti
           appartenenti al gruppo di lavoro ''Eliminazione degli ostacoli tecnici
           agli scambi - Veicoli a motore ", hanno proceduto a tale aggiornamento'.
           Tenuto conto dei progressi della tecnica e dei risultati di discussioni
           simili svoltesi in altri consessi internazionali , tale aggi ornamento ha
           richiesto degli emendamenti alla proposta iniziale tali che
( 1 ) G.U. n.L 42 dcl 23.2.1970
( 2 ) G.U. n.C 125 del 28.11.1953
 ---pagebreak---                      la Commissione ha      ritenuto più opportuno presentare
      ma nuova proposta di direttiva.
      Inoltre , per rendere più organica la direttiva concernente l' installai ione
      dei dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa, si è ritenuto
      opportuno di inserirvi le proscrizioni relative         all' installa**
      siiono deili indicatori di direzione .     Una tale
      fusione era stata d' altra parte già prevista in occasione delle discus­
      sioni nell' ambito del Consiglio , dove si ora avuto un ampio accordo su
      questa proposta. Nei frattempo delle leggero' modifiche sono state intro­
      dotte per tener conto degli ultimi progressi della tecnica.
      L' attuale nuova proposta di direttiva si riferisco alle prescrizioni di
      installazione dei dispositivi d' illuminazione e di se^aalazione luminosa
      dei veicoli ; altre preposte di direttive verranno elaborate per le
      prescrizioni concernenti la costruzione di ciascun dispositivo d 1 illu­
      minazione e di segnalazione luminosa .                        *
■ FESSEmZIQKE E CO: RESTO IELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
  L' articolo primo stabilisco il campo di applicazione della direttiva che
  comprende i veicoli a motore che abbiano almeno quattro ruote e una velo­
  cità. massima per costruzione superiore ai 25 km/orari , ad eccezione dei
  veicoli che si spostano cu rotaie , dei trattori e macchino agricole e delle
  macchine operatrici .
  L' articolo 2 inserisce nella procedura, di omologazione CHE le prescrizioni
  relative all' installazione dei dispositivi d' illuminazione , e di segnalazione
  luminosa, obbligatori o facoltativi , d'i cui ai punti da 1.5*7 a 1.5.20
  dell' allegato I.
  L' articolo 3 è un articolo speciale introdotto per garantire la possibilità
  di impiegare in alcuni nuovi Stati membri , nei quali non vige attualmente
  una procedura di omologazione di portata nazionale , veicoli conformi allo
  prescrizioni della direttiva.
  L' articolo 4 riguarda la sicurezza e prescrive all' uopo che le modifiche
  apportato ad alcuni elementi o caratteristiche di un tipo di veicolo
  possono eventualmente comportare- un nuovo controllo e la stesura di un
  nuovo processo verbale . L' amministrazione che rilascia l' omolo,gaz ione
  giudica se tali modifiche , comunicato dal , costruttore , richiedono o" mono
  un nuovo, .controllo e , di conseguenza , la stesura di un nuovo processo
  verbale . L' elenco degli elementi o delle caratteristiche che
 ---pagebreak--- influenzano l' installazione dei dispositivi d' illuminazione e di segna­
lazione luminosa figara nell' allegato I.
L' articolo 5 prevede la procedura per adattare al progresso dalla tecnica
le proscrizioni degli allegati ; tale procedura è menzionata nell' arti­
colo 13 della direttiva del Consiglio del , 6 febbraio 1970 * concernente
1' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
L' articolo 6 prevede un doppio termine ; a decorrere dal primo termine
gli Stati membri devono adottare e pubblicare i provvedimenti necessari
per conformarsi alla direttiva : possono farlo in un momento qualsiasi
entro il termine stabilito . Il secondo termine stabilisce la data unica
entro la quale tutti gli Stati membri devono nello stesso tempo applicare
le regole comuni .
La Commissione ritiene che questa nuova stesura dell' articolo filiale ,
comune alle diverse proposte di direttiva , dovrebbe permettere di miglio­
rare il recepimento delle specificazioni comunitarie nel diritto nazionale
degli Stati membri .
Infine l' articolo 6 prevede che entro termini ragionevoli , la Commis­
sione venga informata di ogni ulteriore progetto di diesposizioni ela­
borato dagli Stati membri nel campo disciplinato dalla presente diret­
tiva ; tale informazione dovrà permetterle di familiare le sue eventuali
osservazioni sul progetto .
Gli allegati tecnici comportano diverse definizioni , i termini della pro­
cedura per la domanda di omologazione CEE , le specificazioni generali e
particolari per l' installazione dei diversi dispositivi d' illuminazione
c di segnalazione luminosa sul veicolo e il modello, della scheda di omo­
logazione di un tipo di veicolo per quanto concerne i dispositivi di
illuminazione e di segnalazione luminosa .                        s.
Le lunghe e difficili discussioni in seno al gruppo di lavoro "Veicoli
a motore ", che assiste i servizi competenti della Commissione nell' ela­
borazione delle proposto di direttive , non hanno impedito che si
 ---pagebreak--- raggiungesse un ampio accordo tra gli esperti degli Stati mentri :
tuttavia, alcuni punti sono rimasti in sospeso e alcuni esperti hcnno
emesso da parto loro delle riserve a volte molto precise . Comunque , i
servizi competenti della Commissione hanno presentato dello soluzioni
che tengono coiato , da un lato dei pareri emessi dagli esporti , dall' altro
degli obiettivi che la direttiva si propone di raggiungere , cioè l' elimi­
nazione degli ostacoli agli scambi rispettando le norme della sicurezza
stradale .
In ogni caso è "bene far conoscere questi punti . in discussione e le
riserve emesse nei confronti delle soluzioni proponte .
Gli esperti britannici hanno proposto che , a decorrere da una certa data ,
venga imposta come condizione per l' omologazione CEE di un veicolo , il
doppio livello di intensità luminosa per le luci di arresto Q por £li indi­
catori di direzione . Infatti essi ritengono che tale sistema , destinato
a migliorare la visibilità dei segnali alla luce del giorno senza, pertanto
aggravare il problema dell' abbagliamento durante la<notte , dovrebbe
essere adottato per motivi di sicurezza .
Nel Regno Unito era già pronta una regolamentazione che rendeva obbliga­
torio il doppio livello d' intensità per tali dispositivi . La data di
entrata, in vigore di tale regolamentazione , inizialmente prevista per
il 1° luglio 1973 » è stata rinviata una prima volto- al 1° gennaio 1974
e infine "sine die ", in seguito ad ma richiesta della Commissione , nella
speranza di convincere i governi degli altri Stati membri dell' utilità
e della necessità di questa nuova regolamentazione .
Gli esperti degli altri Stati membri , pur riconoscendo che questi dispo­
sitivi potrebbero offrire dei vantaggi per il miglioramento della sicu­
rezza della circolazione stradale , si sono pronunciati contro la sua
obbligatorietà perchè attualmente questi sistemi non possiedono ancora
tutte le caratteristiche necessarie per passare allo stadio della pro-
duzióne industriale . Tra i problemi ancora da risolvere si possono ricor­
dare i seguenti :
a) il ritardo supplementare nell' azionamento delle luci di arresto al
 ---pagebreak---     livello "notte ", ritardo corrispondente a una distanza di percorso che
    può' essere fatale ;
t>) un aumento di solo 25 fò di intensità non giustifica la loro imposizione
    tenuto conto dell' allungamento del tempo di " risposta" di questi disposi­
    tivi ;
c ) i vantaggi reali di questi dispositivi non sarebbero ancora sufficien-
    temente dimostrati soprattutto per quanto ooncerne le analisi costi/
    efficacità ;
d ) delle difficoltà potrebbero sorgere a causa dell' imposizione del
    segnale di emergenza .
La Commissione ritiene che una volta che i suddetti problemi saranno
stati definitivamente risolti , i dispositivi a doppio livello di intensità
luminosa per le luci di arresto e gli indicatori di direzione potranno
offrire dei reali vantaggi dal punto di vista della sicurezza stradale .
La Commissione proporrà allora , seguendo lo procedure più idonee , le
necessarie modifiche della direttiva .
Per i proiettori- abbaglianti e i proiettori anabbaglianti sono stati propost
due colori , il bianco e il giallo selettivo , lasciando la scelta agli uti-
lizzatori . Gli esperti , francesi hanno emesso una riserva molto precisa per
il fatto che la scelta del colore sia lasciata agli utilizzatori . A loro
parere , tale scelta dovrebbe essere lasciata allo Stato importatore che
dovrebbe essere libero di ammettere i due colori o di vietare uno dei due .
Tale soluzione non può 1 essere accettata perché si tratta di un tipico osta­
colo agli scambi dei veicoli .
Attualmente la Francia è il solo paese della Comunità a prescrivere unica­
mente il colore giallo selettivo per i proiettori abbaglianti e i proiettori
anabb agi i ant i .
Tenuto conto del fatto che nessuno di questi due colori presenta dei van­
taggi determinanti , poiché il colore bianco permette una maggiore visibi­
lità , ma rischia di abbagliare i conducenti dei veicoli che viaggiano in
 ---pagebreak---                                            - 6 -
    senso contrario mentre il colore giallo selettivo disturba meno i condu­
    centi di questi veicoli ma riduce la visibilità , la Commissione ha deciso
    di autorizzare i due colori , lasciando la scelta agli utilizzatori »
3 » Circa l 1 orientamento dei proiettori anabbaglianti e in particolare la
    proscrizione concernente l' inclinazione del faccio luminoso anabba^lionte
    che deve restare compreso tra 0,5 $ e 2,5 $ senza nuovi interventi , mentre
    l' inclinazione iniziale è regolata    a 1,5 ^ con il veicolo a vuoto e con
    una persona al posto di guida, gli     esperti italiani e gli esperti danesi
    hanno emesso una riserva : i primi     por tutta la prescrizione in genero , i
    secondi per il regolamento a 1,5 %     dell' inclinazione iniziale .
                                   ί
4 . Per la posizione, in - altezza di tutte le luci posteriori , fissata ad un
    minino di 350 ^         suolo , gli esperti italiani hanno emesso una riserva;
    secondo loro questa distanza dovrebbe essere fissata a 400 min .
5 . Per il segnale di emergenza la Commissione propone , per una maggiore
    sicurezza della circolazione stradale , che la sua presenza sia resa obbli­
    gatoria : gli esperti' italiani hanno emesso una riserva.
6 . Per i proiettori fendinebbia posteriori la Commissione propone , por ma
    maggiore sicurezza della circolazione stradale , che la loro presenza sia
    resa obbligatoria : gli esperti italiani e britannici hanno emesso una
    riserva.
7 . La prescrizione proposta per la quale la distanza tra proiettore fendinebbia
 ---pagebreak---                                             - 7 -
      posteriore e luce di arresto deve essere , in ogni caso , superiore a
      100 mm , è stata oggetto di una riserva da parte degli esperti francesi .
III . C 01TSULTAZI OHE 3CEL PARLAMSNTO EUROFSO H! DEL COMITATO ECONOMICO E S0CIAL3
      Il parere di questi due organismi , conformemente alle disposizioni del
      l' articolo 100 , paragrafo 2 , è necessario .
 ---pagebreak---                                          - 1 -
IL C01TSI GLI 0 DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in particolare
l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,                                     -
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,            .
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i vei­
coli a 'motore ai sensi delle legislazioni nazionali riguardano , fra l' altro ,
1 * inet ali azione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ;
considerando che queste prescrizioni differiscono dà tino Stato membro all' altro ;
che è pertanto necessario che tutti gli Stati membri adottino le stesse prescri­
zioni , a titolo compi ementax-e ovvero in sostituzione delle attuali re gol anenta-
zioni , onde permettere l' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della procedura
di omologazione CSE di cui" alla direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 con­
cernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri , relative
all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (*);
considerando che le prescrizioni comuni concernenti la costruzione dei dispo­
sitivi di illuminazione e di segnalazione luminosa faranno l' oggetto di altre
direttive particolari ;
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ai .
veicoli a aotore comporta uri riconoscimento fra gli Stati : membri dei controlli
effettuati da ciascuno - di essi sulla base delle prescrizioni comuni ; che tale
sistema, - per ben funzionare , richiede che queste - proscrizioni siano applicate
da tutti gli Stati membri a partire da una stessa data ;
                                                                • * • /• * *
(*) G.U. n° L 42 del 23.2.1970 , pag. 1
 ---pagebreak--- HA. ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                     Articolo 1
          Ai sensi della presente direttiva si intende per veicolo ogni
veicolo a motore destinato a circolare su strada, con o senza carrozzeria ,
che abbia almeno quattro ruote ed una velocità massima per costruzione supe
riore a 25 km orari , come pure i suoi rimorchi , ad esclusione dei veicoli
che si spostano su binari , dei trattori a lo macchine agricole , nonché
le macchine operatrici .
                                     Art^.cojo 2
             /                     • i ■ i ■ ii ■ i ■ ■ i
          Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CIUE ne l' omo
legazione di portata nazionale di un veicolo por motivi concernenti l' in­
stallazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa,
obbligatori o facoltativi , elencati dal punto 1.5.7 al punto 1.5.20 del­
l' allogato I , se questi cono nontati in conformità delle prc3crizioni di
 cùi all' allegato I della presente direttiva .                         . -
                                 ■ . Articolo^ 3- ' :                .       .
          Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita , l' im­
matricolazione , la messa in circolazione o l' utilizzazione dei veicoli
per motivi concernenti l' installazione dei dispositivi di illuminazione
e di segnalazione luminosa, obbligatori o facoltativi , . elencati dal pun­
to 1.5,7 al punto 1.5.20 dell' allogato I T               <rvpt?ti sono montati in . con=
 fornita delle , prescrizioni di cui 'all'allegato I della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                     Articolo 4
          Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CHE adotta le
misure necessarie per essere infornato circa qualsiasi modifica di uno dog-li
elementi o di una delle caratteristiche di cui all' allegato I , punto 1.1 .
Le autorità conpetenti di questo Stato giudicano se sul veicolo modificato
debbano essere condotte nuove prove accompagnate da un nuovo verbale . Se
dalle prove risulta che le prescrizioni della presente direttiva non sono
osservate , la modifica non è autorizzata.
                                    Articolo 5
          Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico
le prescrizioni degli allegati sono adottate a noma della procedura pre­
vista dall' articolo 13 della Direttivo, dol Consiglio del 6 febbraio 1970 »
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
                                    Articolo 6
1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni necessarie per con­
    formarsi alla prosente direttiva prima del 1° gennaio 1975 e nG informano
    immediatamente la Commissione .
    Essi applicano queste disposizioni a partire dal 1° ottobre 1975 »
2 , A partire della notifica della presento direttiva gli Stati membri sono tcnut
    a comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché possa presentare le
    sue osservazioni , qualsiasi nuovo progetto di disposizioni legislative , rego-
    lamantari o amnini strative che intendano adottare nel settore disciplinato
    dalla presente direttiva .
          La presento direttiva e destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO I
                   INSTALIAZIONE DEI DISPOSITIVI D' ILLUMINAZIONE E DI
                                    SEGITALAZIOIÍE LUMINOSA
1.           DEFINIZIONI
             Ai sensi della presente direttiva , si intende per
1,1 »         "tipo di veicolo per quanto concerne l'installazione dei dispositivi
             d' illuminazione e di segnalazione luminosa", i veicoli che non pre­
             sentano tra di loro differenze essenziali ; le differenze possono ri­
             guardare in particolare :
1,1.1 »      le dimensioni e la forma esterna del veicolo ,
1,1 , 2 »    il numero e la posizione dei dispositivi ,
1.1.3 .      non sono egualmente considerati come "tipi diversi di veicoli ":
1.1.3.1 » i veicoli che presentano differenze ai sensi dei punti 1.1,1 . e
             1.1.2 . di cui sopra , ma che non comportano modificazioni del genere ,
             del numero , della posizione e della visibilità geometrica delle luci
             prescritte per il tipo di veicolo in questione ,
1.1.3*2 . i veicoli sui quali sono montate o assenti luci facoltative ; •
1.2 .        "piano trasversale ", un piano verticale perpendicolare al piano
             longitudinale mediano del veicolo ;                     .....
1.3 .        "veicolo a vuoto " il veicolo in ordine di marcia , come definito al
             punto 2 »6,' dell' allegato I , modello di scheda informativa, della .
             direttiva del Consiglio del 6.2.1970 relativa alla omologazione dei
             veicoli a motore e dei loro rimorchi , ma senza conducente ;
1.4 *        "veicolo a pieno carico ", il veicolo carico fino a raggiungere il
             peso massimo tecni cernente ammissibile , dichiarato dal costruttore ,
             che fissa anche la ripartizione siigli assi secondo il metodo descritto
             nell' appendice 1 ;
             "luce", un dispositivo destinato ad illuminare la strada (proiettore )
             o a emettere un segnale luminoso . Sono considerati luci anche i dispo­
             sitivi di illuminazione della targa di immatricolazione posteriore e
             i' catadiottri ;                                                       ■>
             " luci equivalenti ", luci che hanno* la stessa funzione e che sono ammes­
             se nel paese d' immatricolazione del veicolo ; tali luci possono avere
          ■• caratteristiche " differenti dalle luci in dotazione al'veicolo in oc­
             casione dell' omologazione , sempreché soddisfino le condizioni del pre­
             sente allegato ;
 ---pagebreak---                                                 - 2 τ
1.5.2 .       " luci indipendenti ", luci che hanno superfici luminose , sorgenti lumi­
             nose e contenitori distinti ;
1.5.3 .       "l uci raggruppate " t apparecchi che hanno superfici luminose e sorbenti
             luminose distinte , ma contenitore in comune ;
1.5.4 .       " luci combinate ", apparecchi che hanno superfici luminose distinte , ma
              sorgente luminosa e contenitore in comune ;
1.5.5 .       " luci incorporate mutuamente ", apparecchi che hanno sorgenti luminose
             distinte (o una sorgente luminosa . '.ir. Ica funzionante in condizioni diver­
             se ), ma superfici luminose totalrnerìls o parzialmente in comune e conteni­
             tore in comune ;
1.5.6 .       "proiettore d' illuminazione occu] t acile ", un proiettore che può' es­
             sere dissimulato parzialmente o t;v rj. mente quando non è impiegato .
             Tale risultato può 1 essere ottenuto mediante coperchio mobile , spo­
             stamento del proiettore o qualsiasi altro mezzo idoneo . Si designa
             più particolarmente col termine di " luce retrattile " una luce occul­
             tabile che , una volta rimossa , può' essere sistemata all' interno della
             carrozzeria ;
1.5.7 .       "proiettore abbagliante ", fascio laminoso che serve ad illuminare in
            profondità il piano stradale antist cinte al veicolo ;         -
1.5.8 .      "proiettore anabbagliante ", fasci ? luminoso che serve ad illuminare il
             piajio stradale antistante al veicolo senza abbagliare né disturbare in­
             debitamente i conducenti provenienti dalla direzione opposta o gli
             altri utenti della strada ;
1.5.9 .      "proiettore fendinebbia", fascio luminoso che serve a migliorare l' il­
             luminazione della strada in caso di nebbia , caduta di neve , pioggia o
             nuvoli di polvere ;
1.5.10 . "proiettore per la retromarcia", fascio luminoso che serve ad illuminare
         , . il piano stradale posteriore del veicolo e ad avvertire gli altri utenti
             della strada che il veicolo effettua o sta per effettuare la retromarcia ;
1.5.11 . . " indicatore di direzione ", sorgente luminosa che serve ad indicare agli
             altri utenti della strada che il- conducente ha' l' intenzione di girare
           ' a destra o a sinistra ;
1.5.12 .     " segnale di pericolo ", il funzionamento simultaneo di tutti gli in­
             dicatori di direzione , inteso a segnalare il pericolo particolare rap­
             presentato in un dato momento dal veicolo per gli altri utenti della
             strada ;
1.5*13 .     " luce di arresto ", la luce che serve ad indicare agli altri utenti
             della strada che si trovano dietro al veicolo che il suo conducente
             aziona il freno di servizio ;                               1 -                    '
1.5.14 .     " dispositivo d' illuminazione della targa d' immatricolazione posteriore ",
             il dispositivo che serve ad illuminare la posizione destinata dalla targa
             di immatricolazione posteriore ; esso può' essere composto di diversi
             elementi ottici .
1.5.15 .     " luce di posizione anteriore ", fascio luminoso che serve a segnalare la
             presenza del veicolo visto dalla parte anteriore , nonché a delimitarne la
             larghezza ;
1.5.16 .     " luce di posizione posteriore ", fascio luminoso che serve a segnalare la
             presenza del veicolo visto dalla parte posteriore , nonché a delimitarne
             la larghezza ;
                                                                                   « « */ • • •
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1.5 . 17 »  "proiettore fendinebbia posteriore", fascio luminoso che serve a ren­
            dere più visibile il veicolo visto dalla parte posteriore in caso di
            forte nebbia ;
1.5.18 .    "luce di stazionamento ", la luce che serve a segnalare la presenza
            di un veicolo , senza rimorchio , .in sosta in un centro abitato . Esso
            sostituisce in tal caso le luci di posizione ;
1.5.19 . " luce d' ingombro ", la luce disposta presso l' estremità fuori tutto
            della larghezza quanto più vicino possibile all' altezza del veicolo ,
            che serve ad indicare chiaramente la sua larghezza fuori tutto ; questo
            segnale è destinato a completare , su certi veicoli e rimorchi , le
            luci di posizione del veicolo , attirando particolarmente l' attenzione
            sul suo ingombro ,
1.5.20 .    "catadiottro ", dispositivo di segnalazione che riflette la luce emanante
            da una sorgente luminosa estranea al veicolo e che è destinato a segna­
            lare la presenza di quest' ultimo .all' osservatore situato in prossimità
           di detta sorgente luminosa ;
            "superficie illuminante di una luce "
 .6.1 ,     "superficie illuminante di un. proiettore", (punti da 1»5*7 » a 1«5*10 »)»
           la proiezione ortogonale dell' apertura totale dello specchio della
           luce su un piano trasversale . Se il vetro (o i vetri ) del proiettore
           ricopre ( ricoprono ) soltanto una parte dell' apertura totale dello
           specchio , si prenderà in considerazione soltanto la proiezione di              «. >
           questa parte ;
 , 6.2 .    " superficie illuminante di una luce di segnalazione diversa, da un
           c atadiottro "
           "(punti da 1«5»11 a 1.5.19 )» la proiezione ortogonale della luce su un
           piano perpendicolare al suo asse di riferimento e in contatto con la
           superficie trasparente esterna della - luce , proiezione limitata dai
           contorni dei margini di schemi situati in questo piano , ciascuno dei
           quali lascia sussistere soltanto il $8r/o dell' intensità totale della
           luce nella direzione dell' asse di riferimento . Per determinare i bor­
           di inferiore , superiore e laterali di una luce , si prendono in conside­
           razione soltanto schermi a margine orizzontale o verticale ;
 . 6,3 .   " superficie illuminante di un catadiottro " (punto 1.5,20 ) « La superficie
           illuminante di un catadiottro in un piano perpendicolare al suo asse di
           riferimento è delimitata da piani- contigui alle pareti estreme del­
           l' ottica catadiottrica e paralleli a questo asse . Per determinare i
           bordi inferiore , superiore e laterali delle luci , si considerano solo
           i piani verticali e orizzontali ;
 >6.4 »    "superficie apparente " in una direzione d' osservazione determinata,
           la proiezione ortogonale della superficie d' uscita della luce su un
           piano perpendicolare alla direzione d' osservazione ( cfr . disegno
           all' appendice 2 );
 .?•       " as se di riferimento ", l' asse caratteristico del segnale luminoso ,
           determinato dal costruttore per servire da direzione di riferimento
           (H = 0° , V = 0° ) agli angoli di campo nelle misure fotometriche e nel
           montaggio sul veicolo ;
 •8.       "centro di riferimento ", l' intersezione dell' asse di riferimento con la
           superficie di uscita della luce emessa dalla sorgente luminosa e indicata
           dal costruttore del dispositivo di illuminazione ;
                                                                                   • • 9/ • ••
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1.9 »     " angoli di visibilità geometrica", gli angoli che determinano la zona
         dell' angolo solido minimo nella quale . la superficie apparente della
         luce deve essere visibile#
         Detta zona dell' angolo solido è determinata dai segmenti di una sfera ,
         il cui centro coincide con il centro di riferimento della luce e il
         cui equatore è parallelo alla carreggiata . Questi segmenti si determi­
         nano a partire dall' asse di riferimento . Gli angoli orizzontali ,^ cor­
         rispondono alla longitudine , gli angoli verticali c( alla latitudine .
         All' interno degli angoli di visibilità geometrica non deve esservi
         ostacolo alla propagazione della luce a partire da una parte qualunque
         della superficie apparente .
         Non viene tenuto conto degli ostacoli esistenti all' atto dell' omologazio­
         ne della luce , qualora 1 'omologazione ne sia richiesta ,
1.10 ,   " estremità della larghezza fuori tutto " di ciascun lato del veicolo,'
         il piano parallelo al piano longitudinale mediano del veicolo che toc­
         chi l' estremità laterale di quest' ultimo , senza tener conto della o
         delle parti sporgenti !
1.10.1 , dei pneumatici , in prossimità del loro punto di. contatto con il suolo
         e dei collegamenti degli indicatori di pressione dei pneumatici ,
1.10.2 , degli eventuali dispositivi anti slittamento montati sulle ruote ,
1.10.3 , degli specchi retrovisori ,
1,10,4 » degli indicatori di direzione laterali , delle luci d' ingombro , delle
         luci di posizione e delle luci di stazionamento ,
1,10,5 » àei sigilli doganali apposti sul veicolo e dei dispositivi di fissag­
         gio e di protezione di detti sigilli » . ■ ■    •
1.11 ,   " larghezza fuori tutto " la distanza fra i due piani verticali definiti
         al punto 1,10 ,
1.12 ,   Si considerano :
1,12,1 , come " luce unica", qualsiasi combinazione di due o più luci , identiche
         o no , ma aventi la stessa funzione e lo stesso colore , costituita
         da apparecchi tali che i campi di illuminazione delle luci su uno stesso
         piano trasversale occupino almeno il 60jio della superficie del rettangolo
         più piccolo che gli è circoscritto , a condizione che tale combinazione sia
         omologata quale luce unica , qualora sia richiesta 1 'omologazione .
         Questa combinazione non è applicabile ai proiettori abbaglianti , ai
         proiettori anabbaglianti e ai proiettori fendinebbia ;
                                                                           • • •/ » • •
 ---pagebreak---  come "due " o come "un numero pan di luci ", un solo campo di illuminaz io­
 ne delle luci a forma di fascio disposto simmetricamente rispetto al piano lon­
 gitudinale mediano del veicolo e estendentesi almeno fino a 0f40 m dall 'estre­
 mità della larghezza fuori tutto del veicolo , da ciascun lato di que- '
 st 'ultimo , per una lunghezza minima di 0,80 m# L' illuminazione di questa
 superficie deve essere assicurata da almeno due sorgenti luminose situa­
 te il più vicino possibile alle sue estremità# Il campo di illuni nazione
 può' essere costituito da un insieme di elementi giustapposti , senrpre-
 ché i diversi campi di illuminazione delle luci elementari su uno stes­
 so piano trasversale occupino almeno il 60fo della superficie del rettango­
 lo più piccolo che gli è circoscritto .
 "distanza fra due luci " orientate nella stessa direzione , la distanza
 fra le proiezioni ortogonali su un piano perpendicolare alla direzione
 considerata dei margini delle due superfici illuminanti definite , se­
 condo il caso , al punto 1,6 »
Nei caso di un proiettore anabbagliante , la superficie illuminante è
 limitata sul lato del taglio dalla traccia del taglio che appare sul
vetro . Se lo specchio e il vetro sono interregolabili , si fa uso della
posizione media di regolazione ;
 " facoltativo " una luce la cui presenza è lasciata alla scelta , del co­
 struttore »
 " spia di funzionamento ", una spia che indica che un dispositivo è stato
messo in azione e che funziona correttamente ;
 " spia di innest o ", una spia che indica che è stato messo in azione un
dispositivo senza indicare se questo funziona correttamente o non#
DOMINES. DI OÏÏOL OGAZ IOIffi CEE
La domanda di omologazione CES di un tipo di veicolo per quanto riguar­
da l' installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione
luminosa è presentata dal costruttore del . veicolo o dal suo mandatario »
Essa è accompagnata dai seguenti documenti , in triplice esemplare , e
corredata delle seguenti indicazioni :
descrizione del tipo di veicolo per quanto riguarda le indicazioni men­
zionate nei punti da 1#1#1# a 1#1«3 » precedenti e le restituzioni relati­
ve ai carichi , particolarmente il carico massimo ammissibile nel porta­
bagagli-
elenco delle luci montate dal costruttore per l' impianto di illumina­
zione e di segnalazione luminosa» Ogni tipo deve essere debitamente
identificato (in particolare marchio di omologazione , nome e indiriz­
zo del fabbricante ); luci equivalenti possono essere montate in seguito
senza che occorra una nuova omologaziQne ;
schema dell' insieme dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione
luminosa con indicazione della posizione delle diverse luci sul veicolo ;
schema ( schemi ) che indicano per ogni luce le superfici illuminanti ai
sensi del punto . 1.6 . .
Un veicolo a vuoto , dotato di un impianto di illuminazione e di segnala­
zione luminosa, come descritto nel punto 2#2»2 », rappresentativo del tipo
di veicolo da omologare , deve essere presentato al servizio tecnico inca­
ricato delle prove di omologazione .
 ---pagebreak--- La comunicazione prevista nell' allegato II e allegata alla scheda di
omologazione »
SPECIFICAZIONI GENERALI
I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa devono essere
montati in modo che , nelle condizioni normali d' impiego e nonostante
le vibrazioni alle quali possono essere sottoposti , conservino le
caratteristiche imposte dal presente allogato e che il veicolo possa
soddisfare le prescrizioni dell' allegato stesso » In particolare , occor­
re evitare un funzionamento irregolare non intenzionale delle luci »
Le luci di illuminazione descritte nei punti 1.5#7 »> 1»5.8 » e 1,5»9.
debbono essere montate in modo da rendere facilmente realizzabile una
regolazione corretta dell' orientamento .
Per tutti i dispositivi di segnalazione luminosa, anche per quelli posti
sulle pareti laterali , l' asse di riferimento della luce del veicolo deve
essere parallelo al piano di appoggio del veicolo sulla strada ; inoltre ,
questo asse deve essere perpendicolare al piano longitudinale mediano
del veicolo nel caso dei catadiottri laterali e parallelo a questo
piano per tutti gli altri dispositivi di segnalazione » In ogni direzio­
ne sarà ammessa una tolleranza di + 3° » Inoltre , se il costruttore ha
previsto disposizioni particolari per l' installazione , esse vanno ri­
spettate ,                                    ....
L' altezza e l' orientamento delle luci vanno verificati , salvo indica­
zioni particolari , quando il veicolo è a vuoto e si trova su una super­
ficie piana e orizzontale .
Salvo indicazioni particolari , le luci appaiate debbono :
essere montate simmetricamente rispetto al piano longitudinale mediano ,
essere simmetriche l' una rispetto all' altra in rapporto ài piano lon­
gitudinale mediano del veicolo ,
soddisfare le stesse prescrizioni colorimetri che ,                   * -
avere le stesse caratteristiche fotometriche »
Sui veicoli la cui forma esterna è asimmetrica, queste condizioni debbo­
no essere rispettate nella misura del possibile »
Luci aventi funzioni diverse possono essere indipendenti o raggruppate ,
combinate o incorporate in uno stesso dispositivo , a condizione che
ciascuna di queste luci risponda alle prescrizioni che le sono applica'-
bili »
L' altezza massima al di sopra del suolo è misurata a partire dal punto
più elevato della superficie illuminante e l' altezza minima a partire
dal punto più basso .                                                  ,' „
SalVo indicazioni particolari , nessuna luce deve essere lampeggiante , salvo
gli indicatori di direzione e gli indicatoli, di pericolo » Nessuna luce
rossa deve essere visibile verso 1' avanti e nessuna luce bianca verso il
retro , ad eccezione del proiettore   per la retromarcia .
 ---pagebreak---                                                - 7 -
  3.10
  3 . 10 .    Questa condizione e verificato, nel modo seguente :
  3.10.1 .    per la visibilità di una luce rossa verso l' avanti : occorre che non
              sia visibile direttamente nessuna luce rossa da parte dì un osservato­
              re che si sposti nella zona 1 di un piano, trasversale posto a 25 m
              davanti il veicolo ( vedere disegno all' appendice 3 > fig. l )«
  3.10.2 .    per la visibilità di una luce bianca verso il retro : occorre che non
              sia visibile direttamente nessuna luce bianca da parte di un osserva­
              tore che si sposti nella zona 2 di un piano trasversale posto a 25 m
              dietro il veicolo ( vedere disegno all' appendice 3 » fig. 2 ).         .
  3.10.3 .    Nei rispettivi piani le zone 1 e 2 esplorate dall' osservatore sono _
              limitate :                  - -
  3.10.3.1 » in altezza , da due piani orizzontali rispettivamente al e a 2,20 m
              dal suolo ,
  3.10.3.2 . in larghezza , da due piani verticali che formano rispettivamente verso
              l' avanti e verso il retro un angolo di 15° verso l' esterno in rapporto
              al piano mediano del veicolo e che passano nel o nei punti di contatto
              dei piani verticali paralleli al piano mediano e che delimitano la
              larghezza fuori tutto del veicolo .
              Se ci sono più punti di contatto , il più avanzato corrisponde ài piano
              anteriore , il più arretrato corrisponde          al piano posteriore .
  3.11 .      I collegamenti elettrici devono essere tali che le luci di posizione
            ' anteriori , le - luci di posizione posteriori , le luci d' ingombro , se
              esistono , e il dispositivo d' illuminazione della targa d' immatricolazio­
              ne posteriore non possono essere accesi che simultaneamente .
. 3*12 .      1 collegamenti elettrici debbono essere tali che i proiettori abba­
              glianti , i proiettori anabbaglianti e i proiettori fendinebbia non
              possano accendersi che quando , funzionano anche le luci indicate nel
              punto 3-11 • che precede . Tuttavia questa condizione non si applica
              ai proiettori abbaglianti 0 ai proiettori anabbaglianti quando i se­
              gnali luminosi consistono nell' accensione intermittente a brevi in­
              tervalli dei proiettori anabbaglianti 0 nell' accensione intermi ttéiite
              dei proiettori abbaglianti 0 nell' accensione alternata a brevi inter­
              valli dei proiettori anabbaglianti e abbaglianti»' .
  3.13 »      Le luci di cui al presente allegato devono avere i seguenti colori :
              proiettore  abbagliante          :  bianco o giallo selettivo
              proiettore  anabbagliante         : bianco o giallo selettivo
              proiettore  fendinebbia           : bianco. 0 giallo selettivo
              proiettore  per* la retromarcia   : bianco
              indicatore  di direzione         :  giallp-auto ,
              segnale di  pericolo              : giallo-r-auto
              luce di arresto                   : rosso
              dispositivo d' illuminazione della
              targa d' immatricolazione posteriore : bianco '
              luce di posizione anteriore       : bianco ; il giallo selettivo è ammesso
                                                  se la luce anteriore di posizione è incor­
                                                  porata in un proiettore giallo selettivo
              luce di posizione posteriore : rosso
              proiettore fendinebbia posteriore : rosso
              luce di stazionamento             : bianco davanti , rosso dietro , giallo-auto
                                                  se è incorporato negli indicatori di di­
                                                  rezione laterali                       /
                                                                                        /...
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             luce d' ingombro : bianco davanti , rosso dietro
             catadiottro posteriore , non triangolare : rosso
             catadiottro posteriore , triangolare : rosso
             catadiottro anteriore , non triangolare : incolore
             catadiottro laterale , non triangolare : giallo-auto .
3.14 .       La finizione delle spie d' innesto può * essere svolta da spie di fun­
             zionamento .
3.15 .       Luci occultabili
3.15*1 *     E' proibito l' occultamento dei dispositivi di segnalazione . I dis­
             positivi di illuminazione situati nella parte anteriore del vei­
             colo possono essere occultati quando non debbono funzionare .
3.15*2 .     Un proiettore d' illuminazione in posizione di funzionamento deve
             restare in tale posizione se il guasto indicato nel punto 3*13*2.1 «
             si produce solo 0 in concomitanza con uno dei guasti elencati nel
             punto 3*13*2.2 .
3.15.2.1 . assenza di forza motrice per il funzionamento della luce ,
3.15*2.2 . interruzione involontaria della linea , ostacolo , corto circuito
             alla massa nei circuiti elettrici , difetti nelle condotte idrauliche o
             pneumatiche , flessibili , solenoidi o altri organi che comandano o tra=
             emettono la forza destinata ad 1 azionare : il dispositivo di occulta®
             mento .
3.15.3 .     In caso di difetti nel comando di occultamento , si deve poter impiega­
             re un dispositivo dì illuminazione occultato senza dover far uso di
             attrezzi .            ■
3 . 15 « 4 » Deva essere possibile mettere i dispositivi di illuminazione in posi­
             zione d' impiego e accenderli per mezzo di un solo comando , ciò 1 che
             non esclude la possibilità di metterli in posizione d' impiego senza
             accenderli . Tuttavia , nel caso di proiettori abbaglianti e anabba­
             glianti raggruppati , il comando di cui sopra è richiesto solo per la
             messa in funzione dei proiettori anabbaglianti .
3.15.5 .     Dal posto del conducente , non deve essere possibile arrestare inten­
             zionalmente il movimento dei dispositivi di illuminazione accesi
             prima di raggiungere la posizione d' impiego . Quando si rischia d' ab­
             bagliare altri utenti con l' azionamento dei proiettori , questi ulti­
             mi devono potersi accendere soltanto dopo aver raggiunto la posi­
             zione finale .
3.15*6 .     Un dispositivo d' illuminazione deve poter raggiungere , fra temperature
             comprese tra -30°C,e 50°C , la posizione finale di apertura nei tre
             secondi successivi alla manovra iniziale del comando .
                                                                               • • • I• • •
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4.         SPECIFICAZIONI PARTICOLARI
4.1 »      Proiettore abbagliante
4.1.1 .    Presenza -
           Obbligatoria sui veicoli a motore - Vietata sui rimorchi .
4.1.2 .    Numero
           2 o 4                                       '    '                  *   * '
4.1.3 .    Schema di montaggio
           Nessuna specificazione particolare .
4.1.4 .    Posizione
4.1 .4.1 . In larghezza
           I bordi esterni della superficie illuminante non devono essere ±n •
           nessun caso più vicini all' estremità della larghezza fuori tutto
           del veicolo dei bordi esterni della superficie illuminante dei proiet­
           tori anabbaglianti .      '
4.1.4.2 . In altezza
           Nessuna specificazione particolare                                    _
4.1.4.3 . In lunghezza
           Nella parte anteriore del veicolo ; la condizione si considera soddi­
           sfatta se la luce emessa non disturba il conducente , né direttamente ,
           né indirettamente attraverso specchi retrovisori e/o altre superfici
           riflettenti del veicolo .
4.1.5 .    Visibilità geometrica
           La visibilità della superficie illuminante , comprese le zone che non ,
        .  sembrano illuminate nella direzione d' osservazione considerata , deve
           essere assicurata all' interno di uno spazio divergente delimitato
           da generatrici che seguono il cono della superficie . illuminante e
           formano un angolo di almeno 5° con l' asse di riferimento del proiet­
           tore .
4.1.6 .    Orientamento
           Verso 1' avanti .
           Oltre ai dispositivi necessari per jnantenère una regolazione corretta
           e quando vi sono due coppie di proiettori abbaglianti , una di esse , costi­
           tuita da proiettori che svolgono soltanto la funzione " abbagliante " può'
           muoversi in funzione dell' angolo di sterzatura , con rotazione attorno
           ad un asse approssimativamente verticale .            '    .                 -
                                                                           • • •/ • • •
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4.1.7 »    Può; essere 'Raggruppato "
           con il proiettore anabbagliante e con le altre luci anteriori
4.1.8.     Non può * essere " combinato "
           con altre luci
4.1*9 *    Può' essere " incorporato mutuamente "
4.1.9.1 .  con il proiettore anabbagliante , salvo se il proiettore abbagliante
           si muove in funzione dell' angolo di sterzatura ;
4.1.9.2 .  con la luce di posizione anteriore ;
4.1.9.3 .  con il proiettore fendinebbia .
4.1.10 .   Collegamento elettrico funzionale
4.1.10.1 . L' accensione dei proiettori abbaglianti può' effettuarsi simultanea-" "
           mente o in coppia . Al momento del passaggio dai fasci anabbaglianti
           ai fasci abbaglianti deve essere accesa almeno una coppia di proietto­
           ri abbaglianti . Al momento del passaggio dai fasci abbaglianti ai fasci
           anabbaglianti si devono spegnere contemporaneamente tutti i proiettori
           abbaglianti .
4.1.10.2 . I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente
           ai proiettori abbaglianti .
4.1.11 *   Spia (d ' accensione )
           Obbligatorio
4.1.12 .   Altre prescrizioni
4.1.12.1 . L' intensità massima dell' insieme dei fasci abbaglianti suscettibili
           di essere accesi contemporaneamente non deve superare 225.000 ed .
4.1.12.2 . Tale intensità massima sì ottiene sommando le singole intensità massi­
           me misurate al momento "dell 'omologazione del tipo e indicate sulle re­
           lative schede di omologazione . '
4.2 .      Proiettore anabbagliante
4.2.1 .    Presenz a
           Obbligatoria sui veicoli a motore .
           Vietata sui rimorchi .
4.2.2 .
4.2.3 .    Schema di montaggio
           Nessuna specificazione particolare ,
4.2.4 »    Posizione
4.2.4.1 .  In larghezza
           Il bordo della superficie illuminante più distante dal piano longitu­
           dinale mediano del veicolo non deve trovarsi a più di 400 min dall' estre­
           mità fuori tutto del veicolo .
           I bordi interni delle superfici illuminanti devono essere distanti al­
           meno 600 mm .                                                         /
                                                                             • ••/ • # #
 ---pagebreak--- In altezza                                  .
Dal suolo : minimo $00 mm , massimo 1200 min .
In lunghezza
Nella parte anteriore del veicolo ; tale condizione è considerata soddi­
sfatta se la luce emessa non disturba il conducente , né direttamente ,
né indirettamente , attraverso gli specchi retrovisori e/o altre super­
fici riflettenti del veicolo .
Visibi lità geometrica
E' "definita agli angelici e /j* indicati al punto . 1.9 *
          ■ cK = 15° verso l' alto e 10° versò il basso
            /$ = 45° verso l' esterno e 10® verso l' interno
All' interno di tale campo dev' essere visibile la quasi totalità della
superficie apparente del proiettore .
La presenza di pareti o. di altre attrezzature in prossimità del proiet­
tore non deve provocare effetti secondari di disturbo per gli altri
utenti della strada .
Ori e ntamento
L' abbassamento del proiettore anabbagliante è misurato in condizione
statica in tutti gli stati di carico definiti nell' appendice 1 . '
L ? abbassamento del proiettore anabbagliante deve rimanere conpreso- fra
0,5# e 2,5#,senàa interventó manuale , essendo ltabbassaménto i»£ziàle •
regolato all' 1,5# quando'- il veicolo é a vuoto con una persona .lai posto
di guida»        \    i .      ■.    ■■       ;                '
Se la presente condizione e soddisfatta per mezzo di un dispositivo che
agisce sulla posizione relativa del proiettore e del veicolo , in caso ,
di guasto di questo dispositivo il fascio luminoso non può' essere ripor­
tato in una posizione meno abbassata di quella in cui si trova quando
si è predotto il guasto .                •
In deroga alle prescrizioni dei punti 4*2.6.1 . e 4»2.6.2 . è tuttavia
ammesso , per un periodo di cinque anni a decorrere dalla notifica della
presente direttiva un dispositivo di regolazione manuale azionabile
senza l' aiuto di strumenti .                   -
                   ι
Può' essere " raggruppato "                     ■
con il proiettore abbagliante e le altre luci anteriori .
Non pu^' essere " combinato "
con altre luci ...
Può * essere " incorporato mutuamente "
con il proiettore abbagliante , eccetto se quest' ultimo si muove in fun­
zione dell' angolo di sterzatura :
con le altre luci anteriori .
 ---pagebreak---                                                   12 -
4 . 2 . 10 .   Col le gamen-to elettrico funzionale
               Il passaggio al proiettore anabbagliante deve provocare lo spegnimento
               simultaneo di tutti i proiettori abbaglianti .
               I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente
               ai proiettori abbaglianti .
4.2.11 .       Spia d' innesto
               Facoltativa
4.2.12 .       Altre presc rizioni
               Le prescrizioni' del punto 3»5»2 « non si applioano ai proiettori anab­
               baglianti .
4.3 *        . Proiettore fendinebbia                 .
4.3.1 .        Presenza
               Facoltativa sui veicoli a motore - Vietata sui' rimorchi .
4.3.2 .        Numero
               2
4.3«3 «        Schema ai montaggio
               Nessuna specificazione particolare .     " -
4.3.4 » ' ■    Posizione                      :
4.3.4.1 .      In larghezza                                                         ;
               Il punto della superficie illuminante più distante dal piano longitu­
               dinale mediano del veicolo non deve trovarsi a più di 400 mm dall' e­
               stremità della larghezza fuori tutto del veicolo .
                                           •y                    •     .                 ,
4.3.4.2 .      In altezza
               Almeno 250 rnm dal suolo .
               Nessun punto della superficie illuminante deve trovarsi sopra il
               punto più alto della superficie illuminante del proiettore anabba­
               gliante .
4.3.4.3 .      In lunghezza
               Nella parte anteriore del veicolo : tale condizione è considerata sod­
               disfatta se la luce emessa non disturba il conducente , né diretta­
               mente , né indirettamente , attraverso gli specchi retrovisori e/o al­
               tre superfici riflettenti del veicolo .
4.3.5 .        Visibilità geometrica
               E 1 definita dagli angoli alfa e beta come indicati al punto 1.9 *
                £>( = 5° verso l' alto e verso il basso
                /O = 45° verso l' esterno e 10° verso - 1 'interno .
                                                                                • * */ • • •
 ---pagebreak---                                             - 13 -
4.3.6 .   Orientamento
          I proiettori fendinebbia non devono variare di orientamento in fruizione
          dell' angolo di sterzatura .
          Essi devono essere orientati verso 1' avanti senza abbagliare né distur­
          bare indebitamente i conducenti provenienti in senso opposto o gli
          altri utenti della strada .
4.3.7 .   Può' essere Raggruppato "
          con altre luci anteriori
4.3.B.    Non può' essere " combinato "
          con altre luci anteriori
4.3.9 .   Può' essere " incorporato mutuamente "
4.3.9.1 . con i proiettori abbaglianti non. inovibili in fruizione dell' angolo di
          sterzatura , quando ci sono 4 proiettori abbaglianti ; :
4.3.9.2 . con le luci di posizione anteriori .
4.3.10 .  C ollegamento elettrico funzionale
          I proiettori fendinebbia devono poter essere acoesi e spenti separata­
          mente dai proiettori abbaglianti o da quelli anabbaglianti e viceversa .
4.3.11 .  Spia d' accensione
          Facoltativa
4.4 .     Proi ettore per la retromarcia '
4.4.1 .   Presenza                    .   "
          Facoltativa •   *                                         *
4.4.2 .   Numero'
          1 irr ■                   ■ ■■■                           .^
4.4.3 .   Schema di montaggio
          Nessuna specificazione particolare
4.4.4 .   Posizione
4a4.4.1 • In larghezza
          Nessuna specificazione particolare
4.4.4.2 . In g.l te zza                                       :  ;
          250 mm minimo e 1200 rnm massimo dal suolo .      ..
4*4.3 .   In lun ghezza
          Nella parte posteriore del veicolo ■
4.4.5 .   Visibilità geometrica
          E 1 definita dagli angoli alfa e beta come indicati al punto 1.9 »
            0( = 15° verso l' alto e 5° verso il basso ;
           /{? = 45° a destra e a sinistra se vi è una sola luce ,
                  45° verso l' esterno e 30° verso l' interno se vi sono due luci .
                                                                              • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                 14 ***
4*4#o .     Orientamonto
            Verso il rétro
4.4.7 .     Può' es sere "raggruppato "
            con qualsiasi altra luce posteriore .                     . '
4 .4 » 3.   Non può' essere " combinato "
            con altre luci                                '   ■     •
4.4.9 .     Non può 1 essere " incorporato mutuamente "
            con altre luci                                        '
4.4.10 .    Collegamento elettrico funzionale
            Può' essere acceso soltanto se è inserita la retromarcia e se il dispo­
            sitivo che regola la marcia o l' arresto del motore si trova in lina pò-
          . sizione tale che sia possibile la marcia del motore .
            Esso non deve potersi accendere 0 restare acceso se non è soddisfatta
            una delle condizioni precedenti .
4.4.11 . . Spia
            Vietata .                             .  .
4*5 »       Indicatore di direzione '
4.5.1 •     Presenza
            Obbligatoria su tutti i veicoli . I tipi di indicatori sono divisi in
            categorìe (l a 5 )» il cui montaggio su uno stesso veicolo forma uno
            schema di montaggio (A e E ).
            Lo schema A è ammesso soltanto sui veicoli la cui larghezza non supe­
            ri 1,60 me la cui lunghezza fuori tutto non superi 4 m.
            Gli schemi B e C si applicano a tutti i veicoli .
            Lo schema D non è ammesso sui trattori per rimorchi o semirimorchi ed
            è ammesso soltanto sui veicoli nei quali la distanza fra le superfici
            illuminanti degli indicatori di direzione anteriori e posteriori non
            superi 6 m . Lo schema E si applica solo ai rimorchi .
4.5.2 .     Numero
            Il numero dei dispositivi deve essere tale che essi possano dare le in­
            dicazioni corrispondenti a uno degli schemi di montaggio previsti nel
            punto seguente .
4.5.3 .     Schema di montaggio
            A -  2 indicatori  laterali ( categoria 3 )
            Β
               ( 2 indicatori  anteriori laterali ( categoria 4 )
               ( 2 indicatori  posteriori ( categoria 2 )
               ( 2 indicatori  anteriori ( categoria l )
               ( 2 indicatori posteriori ( categoria 2 )
               ( 2 indicatori ripetitori laterali ( categoria 5 )
            P (*2 indicatori anteriori ( categoria l )
               ( 2 indicatori posteriori ( categoria 2 )
            E - 2 indicatori posteriori ( categoria 2 )
                                                                               • ••/•
 ---pagebreak---                                                 - 15 -
4 . 5*4 .    Posizione
4 . 5 .4.1 « In larghezza                           '
             Il bordo della superficie illuminante più lontano dal piano longitu­
             dinale mediano del veicolo non deve trovarsi a più di 400 mm dall' estre­
             mità fuori tutto del veicolo .
             La distanza minima fra i bordi interni delle due superfici illuminanti
             dev' essere di 600 mm .
             Quando la distanza verticale fra l' indicatore di direzione posteriore
             e la luce di posizione posteriore corrispondente è inferiore o uguale
             a 300 mm , la distanza fra l' estremità della larghezza fuori tutto del
             veicolo e il bordo esterno dell' indicatore di direzione posteriore
             non deve superare di più di 50 mm la distanza fra l' estremità della
             larghezza fuori tutto del veicolo e la luce di posizione posteriore
             corrispondente .
             Per gli indicatori di direzione anteriori , la superficie illuminante
             deve trovarsi ad almeno 40 mm dalla superficie illuminante dei proiet­
             tori anabbaglianti o dei proiettori fendinebbia . E' ammessa mia distan­
             za inferiore se l' intensità luminosa nell' asse di riferimento dell' in-,
             dicatore di direzione è uguale a 400 ed .
4.5»4«2 . In altezza                 -
             Dal suolo » minimo 500 mm per gli indicatori delle categorie 3 » 4 e 5 *
                           minimo 35Ó mm per gli indicatori delle categorie 1 e 2
                           massimo 1500 mm per tutte le categorie .
                         • Se la struttura del veicolo non consenta di rispettare tale
                           limite massimo , il punto più alto della superficie illumi­
                           nante potrà trovarsi a 2300 mm per gli indicatori delle ca­
                           tegorie 3 » 4 e 5 , ed a 2100 mm per le categorie 1 e 2 ,
4o*4.3 « In lunghézza
             La distanza fra il centro di riferimento della superficie illuminante
             dell' indicatore laterale ( schemi B e C ) ed il piano trasversale che li­
             mita anteriormente la lunghezza fuori tutto del veicolo non dev' essere
             superiore a 1800 mm . Se la struttura del veicolo non consente di rispet­
             tare gli angoli minimi di visibilità , tale distanza può' essere por­
             tata a 2,50 m quando l' equipaggiamento del veicolo è realizzato in con­
             formità dello schema C.
4.5.5 .      Visibil i tà geometrica
             Angoli orizzontali : Cfr . appendice 4 al presente punto .
             Angoli verticali     : 15° sopra e sotto ~1' orizzontale .
                                    L' angolo verticale al di sotto dell' orizzontale
                                    può' essere ridotto fino a 5° per gli indicatori
                                     laterali degli schemi B e C , se la loro altezza
                                    è inferiore a 750 mm .
                                                                                  • • • • •
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4«5«6 »    Orientamento
           Devono essere rispettate le eventuali specificazioni particolari di
           montaggio previste dal costruttore .
4.5.7 .    Può * essere " raggruppato "
           con una o più luci .                  '
4 • 5 • ^• Non può' essere " combinato "
           con altre luci .
           4.5 .
4 •5 • 9 • Non può' essere " incorporata mutuamente "
           c m altre luci .
4«5«10 *   Colle gamento elettrico funzionale
           L' accensione degli indicatori di direzione deve essere indipendente
           da quella delle altre luci .
           Tutti gli indicatori di direzione situati su uno stesso lato del vei­
           colo sono accesi e spenti con lo stesso comando .
4.5.11 .   Spia di funzionamento
           Obbligatoria per tutti gli indicatori di direzione non direttamente
           visibili dal conducente .
           Rio' essere ottica o acustica , oppure l' uno e l' altro .
           Se è ottica , deve essere lampeggiante , e spegnersi 0 restare accesa
           senza lampeggiare o presentare un rilevante cambiamento di frequenza
           nel caso di funzionamento difettoso di tino qualsiasi degli indicatori
           di direzione diversi dagli indicatori ripetitori laterali . Se è esclu­
           sivamente acustica , deve essere chiaramente udibile e presentare un
           rilevante cambiamento di frequenza nelle stesse condizioni .
4.5.12 .   Altre prescrizioni ■
           Luce lampeggiante alla frequenza di $0 + 30 periodi al minuto .
           Il proiettore deve accendersi al massimo entro un secondo e spegnersi
           al massimo entro un. secondo e mezzo dall' azionamento del comando del
           segnale luminoso .
           Il lampeggiamento di tutti gli indicatori di direzione posti sullo stes­
           so lato deve essere sincronizzato .
4.6 .      Segnale di pericolo
4.6.1 .    Presenza
           Obbligatoria
4.6.2 .    Numero
4.6.3 . - Sche ma di montaggio                        conformi alle prescrizioni
4.6.4 .    Pos izione
4.6.4.1 * In larghezza
4.6.4.2 . In altezza
                                                      delle corrispondenti
4.6.4.3 * In lunghezza
4.6.5 »    Visibilità geometrica
                                                      rubriche del punto 4«5 «
4.6.6 .    Orientamento
                                                                               • • •/•
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4.6.7 .    Può ' /non può' essere "raggruppato" con             \    conformi alle prescri
4.6.8.     Può' /non può' essere "combinato " con                    zioni delle corrispon
                                                                     denti rubriche del
4.6.9 .    Puo' /non può' essere "incorporato mutuamente " con       punto 4«5 .
4.6.10 .   Collegamento elettrico funzionale
           L' azionamento del segnale dev' essere effettuato con un comando distinto ,
           che permetta l' alimentazione simultanea di tutti' gli indicatori di
           direzione .
4.6.11 .   Spia d' innesto                                            < '
           Obbligatoria . Spia lampeggiante che può' funzionare in collegamento con
           la spia 0 le spie prescritte nel punto 4»5 .                                    • *
4.6.12 .   Altre prescri7àoni .              ;
           Conformi alle prescrizioni della corrispondente rubrica del punto 4*5 *
           Quando un veicolo a, motore' è autorizzato a trainare uh rimorchio , il
           comandò del segnale di pericolo deve poter azionare anche gli indica­
           tori di direzione del rimorchio . Il segnale di pericolo deve poter , ■ •
           funzionare anche se il dispositivo che comanda la marcia o l' arresto
           del motore si trovi in posizione tale che la messa in moto dal motore
           sia impossibile .
4.7 .      Luce di arresto
4.7.1 .    Presenza               .                 <
           Obbligatoria'                            !
4.7*2 .    Numero .                                                      ... .                -
4»7»3 «    Schema di montaggio -
           Nessuna specificazione particolare . \                                             < ■■
                                                     S
4.7.4 .    Posizione                                          . .                             •• «
4.7 «4.1 . In larghezza                              :
           Almeno 600 mm fra le due luci . Tale distanza può' essere ridotta a 400 mm
           quando la larghezza fuori tutto del veicolo, è inferiore,, a ,1,30 m ,
4.7.4.2 . In altezza
           Dal suolo s minimo 350 mm , massimo 1500 mm o 2100 mm se la forma della ,
           carrozzeria non permette di rispettare i 1500 mm.
4.7.4.3 . In lunghezza
           Nella parte posteriore del veicolo .
4.7.5 .    Visibilità geometrica
           Angolo orizsontale : 45° verso l' esterno e verso ì' interno .
           Angolo verticale    : 15° sopra e sotto l' orizzontale^ :
                                 L' angolo verticale sotto l' orizzontale può' essere
                                 limitato a 5° se la luce è disposta a un' altezza
                                 dal suolo inferiore a 750 mm .
4.7.6 .    Orientamento
           Verso il retro del veicolo .
4.7.7 .    Può' essere "raggruppata"
           Con una o più altre luci posteriori .                                       ,
                                                                                 • • •/ • • •
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4.7.8.    Non può , essere 'bombi-nata"                           .   .
          con altre luci
                       t             ■    :.            ' .••••                       .         .
4.7.9 .   Può 1 essere '"incorporata mutuamente ",
          con la luce ;di posizione posteriore . -
4.7.10 .  Col legamento elettrico
          Deve . accendersi quando viene azionato il freno di , servizio .
4.7.H.    Spia
          Facoltativa .
4.7.12 .  Altre prescrizioni
          L' intensità luminosa delle luci di arresto deve essere chiaramente
          superiore a quella delle luci di posizione posteriori .
4.8 .-    Dispositivo d' illuminazione della targa d' immatricolazione posteriore
4.8.1 .   Pre senza      . . .
          Obbligatoria                     ,          ' . .
4.8.2 .   Numero
4.8.3 .   Schema di montaggio
4.8.4 .   Posizione                                                 Tali che il dispositivo
4.8.4.1 . In larghezza
                                                                    possa illuminare la
4.8.4.2 . In altezza
                                                                    posizione della . targa
4.8.4.3 . In lunghezza
4.8.5 .   Vi sibilità geometrica
4 » 8.6 . Orientamento
              . –~                  ... -        4^
4.8.7 .   Può 1 essere "raggruppato "
          con una o più luci posteriori .
4.8.8*    Può' essere " combinato "
          con le luci di posizione posteriori';
4.8.9 , . Non può' essere " incorporato mutuamente "
          con altre luci .                     •    ■ •     -
4.8.10 .  C ollegamento elettrico funzionale
          Il dispositivo deve accendersi soltanto contemporaneamente alle luci
          di posizione posteriori .          ,      -         .. . - ; ;
4.8.11 .  Spia .     '
          Facoltativa .       ...
                                                                                          • • •/• *
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4«9 *         Luce di posizione anteriore                ì ; r, •
4.9.1 .       Presenza
              Obbligatoria su tutti i veicoli a motore .          . ,
              Obbligatoria sui rimorchi di larghezza superiore a 1,60 m .
              Facoltativa sui rimorchi di larghezza inferiore o uguale a 1.60 m .
4.9.2 .       Numéro
              2
4 .9»3»       Schema di montaggio
              Nessuna specificazione particolare .
4.9.4 «       Posizione
4 . 9 » 4.1 * In larghezza
              Il punto della superficie illuminante più lontano dal piano longitu­
              dinale mediano del veicolo non deve trovarsi a più di 400 mm dall' estre­
              mità della larghezza fuori tutto del veicolo .
              Nel caso di un rimorchio , il punto della superficie illuminante più
              lontano dal piano longitudinale di simmetria non deve trovarsi a più
              di 150 mm dall' estremità della larghezza fuori tutto .
              Lo scarto minimo fra i bordi interni delle due suparfici illuminanti è di
              oQO mm »
4«9*4.2 . In altezza                          4       •
              Dal suolo : minimo 350 mm » massimo 1500 mm o 2.100 mm se la forma della
              carrozzeria non permette di rispettare i 1500 mm .                      -        • '
4 . 9-4 . 3 . In lunghezza                                                         ■ •
              Nella parte anteriore del veicolo .
4.9.5 »       Visibilità geometrica    *
              Angol o orizzontale
              per le due luci di posizione anteriore .
              a) 45° verso l.'interno e 80° verso l' esterno , oppure
              b ) 80° verso l' interno e 45° verso l' esterno
              Angolo verticale
              15° sopra e sotto l' orizzontale . L' angolo verticale sotto l' orizzontale
              può 1 essere ridotto a 5° ' se* 1 'altezza della luce è inferiore a 750
4.9.6 .       Orientamento
              Verso 1' avanti
4.9.7 .       Può * es sere "raggruppata"
              con tutte le altre luci anteriori .
                                                                                    # •/ • • •
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4 . 9*8 .    Non può * essere "combinata"
             con altre luci .
4.9.9 .      Può 1 essere " incorporata mutuamente "
             con qualsiasi altro dispositivo di. segnalazione o d' illuminazione
             anteriore .
4«9*10 .     Colle gamento elettrico funzionale
             Nessuna specificazione particolare .
4.9*11 »     Spia
             Obbligatoria. Tale spia non è richiesta se il dispositivo d' illumina­
             zione del cruscotto può' essere acceso soltanto contemporaneamente
             alle luci di posizione anteriori .
4.10 .       Luce di posizione posteriore
4.10.1 .     Presenza
             Obbligatoria
4.10.2 .     Numéro
             2
4.10.3 .     Sche ma di montaggio
             Nessuna specificazione particolare .
4 . 10 . 4 . Posizione
4.10 4*1» In larghezza
             Il punto della superficie illuminante più lontano dal piano longitudinale
             mediano del veicolo non deve trovarsi a più di 400 mm dall' estremità
             della larghezza fuori tutto del veicolo .
             Nel caso di un rimorchio , il punto della superficie illuminante più di­
             stante dal piano longitudinale di simmetria non deve trovarsi a più di
             150 mm dall' estremità della larghezza fuori tutto .
             Lo scarto minimo fra i bordi interni delle due superfici illuminanti
             dev' essere di 600 mm . Questa distanza può' venire ridotta a 400 mm
             quando la larghezza fuori tutto del veicolo è inferiore a 1300 mm.
4*104*2. In altezza
             Dal suolo : minimo 350 mm , massimo 1.500 mm o 2.100 mm , se la forma
             della carrozzeria non permette di rispettare 1.500 mm .
4.104.3» In lunghezza
             Nella parte posteriore del veicolo .
4.10.5 .     Visibilità geometrica                         •                                  .
             Angolo orizsontale
             per le due luci di posizione posteriori
             a) 45° verso l' interno e 80° verso l' esterno , oppure
             b ) 80° verso l' interno e 45° verso l' esterno
             Angolo verticale
             15° sopra e sotto l' orizzontale . L' angolo verticale sotto l 'orizzontale
             può' essere ridotto a 5° se l' altezza della luce è inferiore a 750 mm »
                                                                                  • • •/ » • •
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4.10.6 .     Orientamento
             Verso il rétro .
4.10.7 .     Può' essere "raggruppata"
             con qualsiasi altra luce posteriore .
4.10.8.      Può * essere 'fcombinata"
             con il dispositivo d' illuminazione " della targa d' immatricolazione
             posteriore .
4.10.9 .     Pjo 1 essere " incorporata mutuamente "
             con la luce di arresto e con il proiettore fendinebbia posteriore .
4.10.10 .    Collegamento elettrico funzionale
             Nessuna specificazione particolare .
4.10.11 .    Spi a d' innesto                                                      . : ■. .
             Dev' essere confusa con quella delle luci di posizione anteriori .
4.11 .       Proiettore fendinebbia posteriore                                               .
4.11.1 .     Presenza                                                                   ;
             Obbligatoria
4.11.2 .     Numero
             1 0 2
4.11.3 .     Schema di montaggio                                                                 .
             Tale da soddisfare le. condizioni di visibilità geometrica .
4.11.4 »     Posizione
4.11 . 4.1 . In larghezza
             Quando il proiettore fendinebbia posteriore è unico , dev' essere situato
             sul lato del piano longitudinale mediano del veicolo opposto al senso
             di circolazione prescritto nel paese d' immatricolazione .
             In tutti i catìi la distanza fra il proiettore fendinebbia posteriore
             e la luce di arresto dev' essere superiore a 100 mm .
4«11.4.2 .   In altezza
             Fra 250 e 1.000 mm dal suolo .                                     .. . .      ■ ...
4.11.4.3 .   In lunghezza
             Nella parte posteriore del veicolo . 1
4.11.5 .     Visibilità geometrica                                            •
             Angolo orizzontale : 25° verso l' interno e verso l' esterno .
             Angolo verticale     : 5° sopra e sotto l' orizzontale .               »•-
4.11.6 .     Orientamento                          .
             Verso il rétro .
                                                                                      • • • /• • •
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4.11.7 .   Può ' e B se re "raggruppato "
           cor. qualsiasi altra luce posteriore
4.11.8.    Non può' essere "combinato "
           con altre luci
4.H.9 .    Può 1 es sere " incorporato mutuamente "
           con le luci di posizione posteriori .
4.11.10 .  Collegamento elettrico funzionale
           Deve potersi accendere soltance quando sono in funzione i proiettori
           anabbaglianti o i proiettori fendinebbia .
           Se esistono proiettori fendinebbia anteriori , lo spegnimento del proiet­
           tore fendinebbia posteriore dev' essere possibile indipendentemente
           da quello dei proiettori fendinebbia anteriori .        ' -
4.11.11 .  Spia d' innesto                                          .      . \
           Obbligatoria . Spia luminosa indipendente a intensità fissa .
4.12 .     Luce dx stazionamento
             r " I I I U' 1 1                                                            »
4.12.1 .   Pre se nza
           Pacoltativa
4.12.2 .   Numero
           In funzione dello schema di montaggio
4.12.3 .   Schema di montaggio
           - due libici anteriori e due posteriori , oppure              "
           - una luce su ogni lato
4.12.4 *   Posizione
4.12.4.1 » In larghezza
           Il punto della superficie illuminante più distante dal piano longitudi­
           nale mediano del veicolo non d'evo trovarsi a più di 400 mm dall' estre­
           mità della larghezza fuori tu :: to del veicolo .
           Inoltre , se ci sono due luci , està devono essere situate sui lati del
           veicolo »
4.12.4.2 . In altezza
           Dal suolo : minimo 350 111111                               '
                           massimo 1500 mm o 2100 mm se la forma della carrozzeria non
                           permette di rispettare 1500 mm .                          ■
4.I2.4.3 . In lunghezza
           Nessuna specificazione particolare .
4.12.5 .   Visibilità geometrica
           Angolo orizzontale : 45° verso l' esterno , verso l' avanti e verso il
                                    re tro .
           Angolo verticale       : 15° sopra e sotto l' orizzontale .
                                    L' angolo verticale sotto l' orizzontale può' essere
                                    ridotto a 5° se l' altezza della luce è inferio­
                                    re a 750 rnm .
 ---pagebreak---                                          - 23 -
4.12.6 .  Orientamento
          Tale che le luci soddisfino alle condizioni di visibilità verso l' avan­
          ti e verso il retro .                                                  c
4.12.7 .  Può' essere "raggruppata"
          con qualsiasi altra luce .
4.12.8 .  Non può 1 essere " combinata"
          con altre luci .
4.12.9 .  Può' essere " incorporata mutuamente "
          - nella parte anteriore : con le luci di posizione , con i proiettori
                                     anabbaglianti , con i proiettori abbaglianti
                                     e con i proiettori fendinebbia .
          - nella parte posteriore t con le luci di posizione , con le luci di
                                     arresto e con i proiettori fendinebbia po­
                                     steriori .
          - con gli indicatori di direzione delle categorie 3 » 4 , 5 »
4.12.10 . Collegamento elettrico funzionale
          Il collegamento deve permettere l' accensione della luce o delle luci
          di stazionamento disposte sullo stesso lato del veicolo senza de ter- '
          minare l' accensione di altre luci .
4.12.11 . Spia
          Facoltativa . Se esiste , non la si deve confondere con la spia delle
          luci di posizione .
4.12.12 . Altre prescrizioni
          La funzione di questa luce può' essere svolta anche dall' accensione
          simultanea delle luci di posizione anteriori e posteriori disposte
          sullo stesso lato del veicolo .
4.13 .    Luce d' ingombro
4.13.1 .  Presenza
          - Facoltativa sui veicoli delle categorie         N^, 0^, 0^
          - Vietata sui veicoli delle categorie        Mg ,     N , 0 , 0 .
4.13.2 .  Numero
          2 visibili anteriormente e -2 -visibili posteriormente .
4.13.3 .  Schema di montaggio
          Nessuna specificazione particolare .
                                                                            • • */♦ • •
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4.13.4 .       Posizione
4.13.4.1 . In larghezza
               Quanto più vicino possibile all' estremità della larghezza fuori tutto
               del veicolo .
4.13.4.2 » In altezza
               Alla massima altezza compatibile con l' esigenza della posizione in lar­
               ghezza e della simmetria delle luci .
4 « 13 .4 *3 • In lunghezza
               Nessuna specificazione particolare .
4.13.5 .       Visibilità geometrica
               Angolo orizzontale : 80° verso l' esterno
               Angolo verticale    : 5° sopra e 20° sotto l' orizzontale .
4.13.6 »       Orientamento
               Tale che le luci soddisfino le condizioni di visibilità verso 1' avanti
               e verso il retro .
4.13.7 .       Non può * essere "raggruppata"
4.13.8 .       Non può' essere 'fcombinata"                        con altre luci
4.13.9 .       Non può' essere " incorporata mutuamente "
                                                        v
4.13.10 .      Collegamento elettrico funzionale
               Nessuna specificazione particolare .
4.13.11 .      Spia
               Facoltativa
4.13.12 .      Altre prescrizioni
               Purché soddisfino a tutte le altre condizioni , la luce visibile della
               parte anteriore e la luce visibile della parte posteriore dello stesso
               lato del veicolo possono essere riunite in un solo dispositivo .
               La posizione di una luce d' ingombro rispetto alla luce di posizione
               corrispondente deve essere tale che la distanza fra le proiezioni su
               un piano verticale trasversale dei punti più vicini delle superfici
               illuminanti delle due luci considerate non sia inferiore a 200 mm .
4.14 .         Catadiottro posteriore , rosso , non triangolare
4.14-1 .       Presenza
               Obbligatoria sui veicoli a motore . •
               Vietata sui rimorchi
4.14.2 .       Numero
4.14.3 .       Schema di montaggio
               Nessuna specificazione particolare .
                                                                                  • • •/• • •
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Posizione
                                                                               f
In l arghezza                                                       '            '
Il punto della superficie illuminante più distante dal piano longitu- "
dinaie mediano del veicolo non deve trovarsi a più di 400 mm dall' estre­
mità della larghezza fuori tutto del veicolo .
Scarto minimo fra i bordi interni dei catadiottri : 600 mm .
Tale distanza può' essere ridotta a 400 mm quando la larghezza fuori tutto
del veicolo è inferiore a 1,30 m . ■ .
In altezza
Dal suolo : minimo 350 mm , massimo             mm .
In lunghezz a            *                      <■
Nessuna specificazione particolare .
Vis ibilità geometrica           .    .  J.   .
Ango lo orizzontale : 30° verso l' interno e verso l' esterno .
Angolo verticale    : 15° sopra e sotto l' orizzontale .
                      L' angolo verticale sotto l' orizzontale può' es­
                       sere ridotto a 5° se l' altezza della luce è infe­
                       riore a 750 mm ,                                          ,
Orientamento
Verso il retro #
                                                                                   • i.' » •
Può' essere "raggruppato "
con qualsiasi altra luce .
Altre prescrizioni
La superficie illuminante del catadiottro può' avere parti comuni con
quella di qualsiasi altra luce situata posteriormente .               >
                      ■ --     •.   .       ' ..
Catadiottro posteriore , rosso , triangolare
Presenza
Obbligatoria nei rimorchi .
Vietata sui veicoli a motore .
Numero
Schema di montaggio            -   •
La punta del triangolo deve essere diretta verso l' alto .
                                                                        • • •/ • • •
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4.15-4 .      Posizione
4*15*4 . 1 *  In larghezza
              La punta del triangolo deve essere diretta verso l' alto .
              Il punto della superficie illuminante più distante dal piano longitu­
              dinale mediano del veicolo non dove trovarsi a più di 400 mm dal­
              l' estremità della larghezza fuori tutto del veicolo .
              Scarto minimo fra i "bordi interni dei catadiottri : 600 mm .
              Tale distanza può' essere ridotta a 400 mm quando la larghezza
              fuori tutto del veicolo è inferiore a 1,30 m .
4.15.4.2 .    In altezza
              Dal suolo : minimo 350 mm , massimo 900 mm .
4.15.4.3 .    In lunghezza                        '
              Nessuna specificazione particolare .
4.15.5 .      Visibilità geometrica      . ,
              Angolo orizzontale : 30° verso l' interno e verso l' esterno .
              Angolo verticale   : 15° sopra e sotto l' orizzontale .
4.l5»6 «      Orientamento
              Verso il rétro .
4.15.7 .      Non può' essere " raggruppato "
              con altre luci .
4.15.3 .      Altre prescrizioni
              Nessuna luce di segnalazione dev' essere disposta all' interno del
              triangolo .                                               '
4.16 .        Catadiottro anteriore , incolore ( l )« non triangolare
4.16.1 .      Presenza
              Vietata sui veicoli a motore
              Obbligatoria sui rimorchi
4.16.2 .      Numero
4.16.3 .      Schema di montaggio
              Nessuna specificazione particolare .
( l ) detto anche catadiottro bianco .
                                                                              • •/• • ♦
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4.16.4 .   Posizione
4*16.4.1 » In larghezza
           Il punto della superficie illuminante più distante dal piano longi­
           tudinale mediano del veicolo non deve trovarsi a più di 400 mm dal­
           l' estremità della lunghezza fuori tutto del veicolo .
           Scarto minimo fra i bordi interni dei catadiottri : 600 mm .
           Tale distanza può' essere ridotta a 400 nini se la larghezza fuori
           tutto del veicolo è inferiore a 1,30 m .
4.16.4.2 . In alte zza                                    .
           Dal suolo : minimo 350 mm , massimo $00 mm .
4.16.4.3 . In lunghezza
           Nessuna specificazione particolare .
4.16.5 »   Visibilità geometrica
           Angolo orizzontale : 30° verso l' interno e verso l' esterno *
           Angolo verticale    : 15° sopra e sotto l' orizzontale .
4.16.6 .   Orientamento
           Verso 1' avanti
4.16.7 .   Può * essere "raggruppato "
           con la luci di posizione anteriori .
4.16.8.    Altre prescrizioni
           La superficie illuminante del catadiottro , può' avere parti in comune
           con quella della luce di posizione anteriore .
4.17 *     Catadiottro laterale , giallo-auto , non triangolare
4.17 « 1 * Presenza                                            .          ,
           Obbligatoria .                                                               *
           - su tutti i veicoli a . motore , salvo quelli della categoria    la
              cui lunghezza superi i 6 m ,               - .
           - su tutti i rimorchi ,           "...
           Facoltativo
           - sui veicoli a motore della categoria
           - sui veicoli a motore che non siano della categoria       la cui lunghez­
              za è inferiore o uguale a o m .
4ol7.2 .   Numero minimo per lato
           Tale che biano rispettate le regole di posizione in lunghezza .
4.17*3 »   Sch e ma di montaggio
           Ne sauna bpecificazione particolare .
                                                                            • • •/• * •
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4·17·4·     Ροβίζΐοηβ   Ν
4.17 .4.1 • In larghezza
             Nessuna specificazione particolare            .
4.17 .4.2 .  In altezza •                                    '
             Dal suolo : minimo 350 mm , massimo 900 mm .
             I catadiottri disposti sullo stesso lato del veicolo devono trovarsi
             per quanto possibile alla stessa altezza .
4.17 «4»3 »  In lunghezza
             Veicoli a motore : almeno un catadiottro deve trovarsi nel " terzo
                                  mediano ", del veicolo .
             Rimorchi : - il catadiottro situato più all' avanti non deve trovarsi
                            a più di 3 metri dalla parte anteriore »
                          – la distanza fra due catadiottri successivi non può * su­
                            perare 3 m
                          - la distanza fra il catadiottro più arretrato e il retro
       /                    del veicolo non può' superare 1 m .
4.17.5 »     Visibilità geometrica
             Angolo orizzontale : 45° verso l' avanti e verso il retro .
             Angolo verticale      : 15° sopra e sotto l' orizzontale .
4.17.6 .     Orientamento
             L' asso di riferimento del catadiottro dev' essere orizzontale e per­
             pendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo , e diretto
             verso l' esterno .     •             ■
4.17.7 .     Può' essere " raggruppato "
             con altri dispositivi di segnalazione .
5«           CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE
5.1 .        Ogni veicolo della serie dev' essere conforme al tipo di veicolo omo­
             logato per quanto riguarda l' impianto dei dispositivi di illuminazione
             e di segnalazione luminosa e le loro caratteristiche .
                                                                             • • •/ « • 9
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                                       APPENDICE 1
                  Stati di carico sugli assi di cui al punto 4-2 . 6.1 .
1,        Per le prove elencate qui di seguito il peso di una persona si con­
          sidera pari a 75 kg f68 kg ( peso medio della persona) + 7 kg ( peso
          medio dei bagagli ) /
2.        Condizioni di carico per i vari tipi di veicoli :
2ol .     Veicoli della categoria M^.         .
2»lol .   L' inclinazione del fascio di luce anabbagliante va stabilita nelle
          seguenti condizioni di carico :
2.1.1?1 . Una persona , il conducente sul sedile del conducente
2.1.1.2 . Conducente , più un passeggero sul sedile laterale più lontano dal
          conducente
2.1.1.3 . Conducente , un passeggero sul sedile laterale più lontano dal condu­
          cente , tutti i posti posteriori più arretrati occupati
2.1.1.4 . Tutti i sedili occupati
2.1.1.5 . Tutti i sedili occupati , caricamento " uniforme del portabagagli fino
          al raggiungimento del carico massimo ammissibile per l' asse poste­
          riore o arì?,y riore nel caso di autoveicoli con portabagagli collocato
          an teriormsnxe . Qualora il veicolo abbia un portabagagli posteriore
          ed uno anteriore , il carico      >pl9inentare fino al raggiungimento del
          carico massimo ammissibile per l' asse va distribuito in modo uniforme
          fra i due portabagagli » Tuttavia , se si raggiunge il massimo carico
          autorizzato senza superare il carico ammissibile per uno degli assi ?
          il caricamento del 0 dei portabagagli è limitato al valore che permette
          di raggiungere questo peso .
2.1.1.6 . Conducente e caricamento uniforme del portabagagli fino al raggiungi­
          mento del carico ammissibile per l' asse corrispondente .
          Tuttavia , se si raggiunge il massimo carico autorizzato senza supe­
          rare il carico ammissibile p^r l' asse , il caricamento del o dei portabaga­
          gli è limitato al valore che permette di raggiungere questo peso .
2.1.2 .   Per determinare le condizioni di carico di cui sopra , si tiene even­
          tualmente conto delle restrizioni relative ai carichi che possano
          essere previsti dal costruttore .
                                                                             • • •I« • •
 ---pagebreak---                                              - 30 -
2.2 .       Veicoli delle categorie M _ e
            L' inclinazione - del* fascio di luce anabbagliante va stabilita nelle
            seguenti condizioni di carico :
2.2.1 .     Veicolo a vuoto
2.2.2 .     Veicolo carico in modo che ciascun asse sopporti il carico tecnicamente
            ammissibile .
2.3 .       Veicoli della categoria N con superficie di carico
2.3.1 .     L' inclinazione del fascio di luce anabbagliante va stabilita nelle
            seguenti condizioni di carico :
2.3.1.1 .   Veicolo a vuoto
2.3*1 * 2 * Una persona sul sedile del conducente , con il carico ripartito in modo
            tale da raggiungere il carico massimo ammissibile sull' asse posterio­
            re e a vuoto sull' asse anteriore . Mutatis mutandis , si adotta la stessa
            procedura se la superficie di carico è situata davanti .
2.4 »       Veicoli della categoria N senza superficie di carico
2.4*1 •     Trattori per semirimorchi
2.4 . 1.1 . Veicoli a vuoto senza carico sulla ralla
2*4*1*2 .   Una persona sul sedile del conducente ; sulla ralla il carico tecnica­
            mente ammissibile - nella posizione della ralla corrispondente al cari­
            co alassimo sull' asse posteriore :
2.4*2 .     Trattori per rimorchi
2.4*2.1 *   Veicoli a vuoto
2.4*2.2 .   Una persona sul sedile del conducente , essendo occupati tutti gli altri
            posti previsti nella cabina di guida .
 ---pagebreak---                                                                               • ■ APPENDICE 2
       . · ·•    ·
                   . ··    ·     . ...    ·
                                                 ·..·
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                                                                                                                                                :
                                                                                                                                                ·
                                                                                                                                                  -                              •
                     : y v //                             •7                                  /            t                            •• •                •    \            "
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  . SEZIONE.AA ..
                                                ■ 1A \\ ■ A■ i\
                      –                                                   /                Λ .                          ; %
    *;
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                                                                                                                                                                       •
                      ■                 !                l/ 6 j y                                                ;                  .             .
              7' / i                                    '                                                               LEGGENDA
                                                                                                                        1.2 .         -  SUPERFICIE ILLtMINANTE
                                                                                                                                                                  .      ■
       4       /               - 1 ■                           . .                         •    '                      2 ,            -  ASSE DI RIFERIMENTO
•       -S" ■ ■                                              »■                                                        3 .            -  CENTRO DI RÏFERIMENTO
                                                                                                                       4              -  VISIBILITÀ' GEOMETRICA
  /            'il                                                                                             :       5              ~  DISTANZA FRA DUE LUCI
                                                                                                                       6              -  SUPERFICIE DI USCITA '
                                                                                                                       7.             -  SUPERFICIE UTILE
                                                                                                                       8            – SUPERFICIE APPARENTE ""
 ---pagebreak---                                                       - 32'-
                                                   APPENDICE 3                            '   ' v
                                   •    .         ι              ·
                            ^    *
J    . /      • • •'      • •                                                          '            h' i 'e
 j                •; ; •;             ,
                                       / .■:                 .      •         »    » S   ->
                                                                                            • –fcli
                        »            !        1–•                           '       4 . *'
   U                   -L-                         tn
                . "                                 '                 Visibilità di una luce rossa
                                                               .      verso 1 » avanti *
          •        ' .                    • .                             .     '             .        '' >
 .      Visibilità di una luce bianca .                  • ' '                                                    il
        verBO il re-fcro                        ^                  ;.^                                      ^|
• .  .                        'lb u                                                               .            |j
        •                                                                                       - -           j!
            fr "                                           ~                                                 j;
 ---pagebreak---                                                         - 33 -
                                                   APPENDICE 4
      Categoria 3                          INDICATORE DI DIREZIONE
                               \      .    /, VISIBILITÀ'      GEOMETRICA
                                               ViùiUX LiJLTA' UttUyi
                   V 45// \\n!.// \60°          \ ?                ;
 Schema A  A ... "S
                 4
                                              ~~    7TT
                                                    * •
                    • ' VZZ2±__                    – '
      Schema
           sma 4
                   «/\l/V
             10W _ v/–M                                 /;           Categoria 2
Schema gV
                                                                 45° - •-■■*/ Il valore di 5° indicato per
                                                                              1 angolo morto ■ di visibilità verso
                                                                              il retro dell' indicatore anteriore
                                                                              laterale costituisce un limite
                 - U-i–!                . ■ ;                                 superiore . Tale valore può 1 essere
                                                                              portato a 10° nel caso di impos­
                      Categoria 1        '                                    sibilità pratica di rispettare
                                                                           .. il limite di 5° .   '     ~     .
               • ^
          80j/( < \\II : jUMJ        / V' / \E0° Categoria 2
                                                    • / 3 -!
chema "c^f? '
    •    J'> .     /
             \, /
                                   ?
                            •    i
                                           Categoria
                            _–o
         eoa->/r \ Categoria 1                            /^N^co0
Schema Iì(.'
                      {■\r~-–
                     \ ly ■ ~~ ~
                                                                     Categoria 2
                       vV     ζ
                                                                      Categoria 2
Schema E
 ---pagebreak---                                          - 34 -
                                       ALLEGATO II
                                                                   Indicazione
                                                             de 1 1 ' Ammin i s traz i one
 Allegato alla scheda di omologazione CEE di un tipo di veicolo per quanto
  riguarda l' installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazio­
  ne luminosa. ( Articolo 4 » paragrafo 2 e articolo 10 della direttiva del
  Consiglio del 6.2.1970 concernente il ravvicinamento delle legislazioni
  degli Stati membri relative all' omologazione dei veicoli a motore e dei
  loro rimorchi ).
 N° di omologazione CEE
                                                                             •                 \
  1.        Marca ( ragione sociale ) ........... s .                          ..........
  2.        Tipo e denominazione' commerciale
  3.        Home e indirizzò "dèi costruttóre               .... ..         ...........
 4.       . Eventuale nome é indirizzo del mandatario
  5.        Dispositivi di iìlùminàziòhé 'presenti sul' veicolo soggetto all' omo­
            logazione 1/ 2/
  5«1 .     Proiettori abbaglianti : si / no (*)
  5.2.'     Proiettori anabbaglianti : si / no (*)
  5.3 »     Proiettori fendinebbia: si / no (*)
3,»4 ».   . Proiettori per la retromarcia: si / no (*)
  J5..5 »   Indicatori di direzione anteriore : si / no (*)
. 5*6 .     Indicatore di direzione posteriore : si / no (*)
  5«7 »     Indicatore di direzione laterale : si /no (*)
  5.8.      Indicatore di direzione anteriore-laterale : si / no (*)
  5.9 .     Indicatore di direzione ripetitore laterale : si / no (*)■•■
  5.10 .    Indicatore di pericolo : si / no (*)
  5.11 .    Luci di arresto : si / no (*)
  5.12 .    Dispositivo di illuminazione della targa d' immatricolazione
            posteriore : si / no (*)
                                                                                   • • •/« • •
  1/ Indicare per ogni dispositivo , su scheda separata , i tipi di dispositivi
        debitamente identificati che soddisfano le prescrizioni di impianto ai
        sensi dell' allegato I
   2/ Allegare schemi del veicolo , come indicato nel punto 4»3 « dell' allegato I
   (*) Cancellare ciò' che non interessa
 ---pagebreak---                                                 35 -
5«13 »   Luci di posizione anteriori ! si / no (*)
5.14 »   Luci di posizione posteriori : si / no (*)
5.15 *   Proiettori fendinebbia posteriori : si / no (*)
5.16 .   Luci di stagionamento ; si / no (*)
5»17 « . Luci di ingombro : si :/.no (*)
5.18. Catadiottro posteriore , rosso , non triangolare : 'si' / no (*)
5.19 . Catadiottro posteriore , rosso , triangolare : si / no (*)
5.20 . Catadiottro anteriore , incolore , non 'triangolare : si'/no (*)
5.21 . Catadiottro laterale , giallo-auto , non triangolare : si / no (*)
5.22 . Restrizioni relative al carico
6.       Varianti V. . . . '. . .... V.'. . . .
         • •••••♦••••««•••«•••••••«♦•••••••••••••ν •••••«•••••••••••••••«• ο·
7*       Veicolo presentato all' omologazione il                              -
8.       Servizio tecnico incaricato" delle' iprove idi smerlo-gaz io-ne
9.       Data del verbale' rilasciato' 'da "questo "servizio ....••      ;
10 .     Numero del verbale rilasciato da questo servizio
11 ..
11       L' omologazione CEE per quanto riguarda i dispositivi d' illumina­
         zione e di segnalazione luminosa è accordata/rifiutata (*)
12 ..
12       Luogo                                                              .
13 .     Data               ........
14 .     Firma
(*) Cancellare ciò' che non interessa > /