CELEX: C2000/285/21
Language: it
Date: 2000-10-07 00:00:00
Title: Causa T-174/00: Ricorso della società Biret International contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 28 giugno 2000

C 285/10                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         7.10.2000
1)    É sospesa l’esecuzione, sino alla pronuncia delle ordinanze a          Ricorso della società Biret International contro il Consi-
      conclusione del procedimento sommario, della decisione della               glio dell’Unione europea, proposto il 28 giugno 2000
      Commissione 9 marzo 2000 riguardante la revoca dell’autoriz-
      zazione d’immissione sul mercato dei medicinali ad uso
      umano contenenti le sostanze «Clobenzorex», «Fenbutrazat»,                                        (Causa T-174/00)
      «Fenproporex», «Mazindol», «Mefenforex», «Nordpseudoefedri-
      na», «Femetrasina» e «Propilesedrina» [C (2000) 608].                                              (2000/C 285/21)
2)    Le spese sono riservate.
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                              Il 28 giugno 2000 la società Biret International, con sede in
                                                                              Parigi, con l’avv. Stéphane Rodrigues, del foro di Parigi, ha
                                                                              proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                              europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
Ricorso del signor Robert Schochaert contro il Consiglio
      dell’Unione europea, proposto il 16 maggio 2000
                                                                              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                          (Causa T-131/00)
                                                                              —     dichiarare la Comunità europea responsabile della messa
                           (2000/C 285/20)                                          in liquidazione giudiziaria della società «Biret Interna-
                                                                                    tional»;
                    (Lingua processuale: il francese)                         —     condannare il Consiglio dell’Unione europea a risarcire
                                                                                    alla «Biret International» i danni per un importo di
Il 16 maggio 2000 il signor Robert Schochaert, residente in                         FRF 87 006 000;
Bruxelles, con l’avv. Jean A. Martin, del foro di Bruxelles, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                   —     condannare il Consiglio dell’Unione europea a tutte le
europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.                         spese del ricorso.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                              Motivi e principali argomenti
—     annullare la decisione con cui l’A.P.N. nega la sua
      promozione al grado B1 e dichiarare che egli dev’essere
      promosso a tale grado, con effetto retroattivo all’esercizio            La ricorrente, una società di diritto francese attualmente in
      di promozione 1999, entro un mese dall’emananda                         liquidazione e il cui scopo sociale è il commercio di diversi
      sentenza, con una penalità di 5 000 BEF per ogni giorno                 prodotti agro-alimentari, in particolare di carni, chiede il
      di ritardo.                                                             risarcimento del danno che avrebbe subito a causa del divieto
                                                                              di importazione nella Comunità di carne bovina, segnatamente
                                                                              di origine americana. Uno dei soci di tale società, che detiene
Motivi e principali argomenti                                                 circa il 34 % del capitale, è la «Cargill USA».
Il ricorrente assume, in primo luogo, che il diniego di inserirlo             Tale embargo sarebbe stato deciso e messo in atto in base alle
nell’elenco dei dipendenti proposti per la promozione nel
                                                                              direttive del Consiglio 7 marzo 1988, 88/146/CEE, concernen-
grado B1 si basa su un fatto inesatto, e cioè, che il posto ch’egli           te il divieto dell’utilizzazione di talune sostanze ad azione
occupa dal 1998 non comporti l’esercizio di responsabilità                    ormonica nelle produzioni animali (1), e 12 settembre 1972,
che giustificano una promozione rispetto agli altri candidati
                                                                              72/462/CEE, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria
alla stessa. Egli sostiene, in proposito, che il posto da lui                 all’importazione di animali della specie bovina e suina e di
occupato dal 1998 e particolarmente al momento della                          carni fresche in provenienza dai paesi terzi (2). Queste due
decisione di diniego corrisponde, in fatto e in diritto, alla
                                                                              direttive sono state sostituite dalla direttiva del Consiglio
funzione costitutiva del grado B1.                                            29 aprile 1996, 96/22/CE, concernente il divieto di utilizzazio-
                                                                              ne di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle
Egli sostiene, in secondo luogo, che il fatto che gli sia stata               sostanze β-agoniste nelle produzioni animali e che abroga le
negata la promozione al grado B1 per sedici anni consecutivi,                 direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (3).
mentre il suo livello è qualificato, nei rapporti informativi,
«particolarmente elevato» o «eccezionalmente elevato», si spiega
solo con l’esistenza di una radicale inimicizia nei suoi confronti            La ricorrente asserisce in proposito che siccome le norme,
ad un certo livello della sua gerarchia.                                      comunitarie e nazionali, non sono state modificate nel senso
                                                                              dell’abolizione dei divieti o dell’istituzione di un regime più
                                                                              elastico, il giro di affari che essa aveva previsto non si è potuto
                                                                              realizzare.
 ---pagebreak--- 7.10.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 285/11
La ricorrente deduce anzitutto che le due citate direttive hanno             Nell’agosto del 1993 il ricorrente, medico specialista in
violato il principio del legittimo affidamento. Infatti, essa                reumatologia, aveva adito la Commissione, ai sensi dell’art. 3,
avrebbe potuto legittimamente aspettarsi, da una parte, che il               n. 2, del regolamento n. 17, chiedendo di dichiarare la violazio-
divieto degli ormoni sarebbe stato solo temporaneo fintan-                   ne, da parte del GMC, degli art. 85 e 86 del Trattato CEE.
toché non fosse stata effettuata una valutazione scientifica
sulla loro pericolosità o meno per la salute dell’uomo e,
dall’altra, che l’ambito delle deroghe previste nella direttiva              I motivi ed i principali argomenti sono analoghi a quelli
88/146 sarebbe stato ampliato gradualmente per ricompren-                    dedotti nella causa T-286/97, Goldstein/Commissione (1). A
dervi le categorie di animali che essa avrebbe importato dagli               parere del ricorrente, sussistono i requisiti enunciati dal-
Stati Uniti nella Comunità.                                                  l’art. 232 CE, atteso che sono trascorsi 80 mesi da quando, il
                                                                             20 settembre 1995, presentò, ai sensi dell’art. 6 del regolamen-
                                                                             to del Consiglio n. 99/66, osservazioni in merito alla lettera
La ricorrente deduce altresı̀ la trasgressione degli accordi                 della Commissione 9 febbraio 1995.
costitutivi dell’OMC. Essa assume in proposito che, per aver
emanato le direttive 81/602, 88/146 e 96/22, l’Unione europea
è stata censurata dall’organo di composizione delle vertenze                 (1) GU C 7, del 10.1.1998, pag. 25.
dell’OMC per violazione dell’accordo SPS.
(1) GU L 70 del 16.3.1988, pag. 16.
(2) GU L 302 del 31.12.1972, pag. 28.
(3) GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3.
                                                                             Ricorso proposto il 29 giugno 2000 dalla Cargill BV
                                                                                    contro la Commissione delle Comunità europee
                                                                                                        (Causa T-176/00)
Ricorso del signor Anthony Goldstein contro Commis-
sione delle Comunità europee, presentato il 29 giugno
                                 2000                                                                    (2000/C 285/23)
                         (Causa T-175/00)
                                                                                                   (Lingua processuale: l’olandese)
                          (2000/C 285/22)
                                                                             Il 29 giugno 2000, la Cargill BV, società di diritto olandese
                                                                             con sede in Amsterdam, rappresentata dagli avv.ti H. J. Bronk-
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          horst e L. H. van Lennep, del foro di Bruxelles, con domicilio
                                                                             eletto in Lussemburgo, presso lo studio dell’avv. M. Loesch,
Il 29 giugno 2000, il signor Anthony Goldstein, rappresentato                rue Carlo Hemmer 4, ha proposto dinanzi al Tribunale di
dall’avv. Raymond St John Murphy, Solicitor, domiciliato in                  primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Merriman White, Londra, ha proposto dinanzi al Tribunale di                  Commissione delle Comunità europee.
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                             La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              —      annullare la decisione della Commissione delle Comunità
                                                                                    europee 24 febbraio 2000 a lei indirizzata relativamente
—     dichiarare, ai sensi dell’art. 232 CE, l’inadempimento della                  all’art. 1, n. 2;
      Commissione consistente nel non aver emanato una
      decisione in merito alla denuncia depositata dal ricorrente
      presso la Commissione medesima in data 10 agosto                       —      condannare la Commissione alle spese di causa.
      1993;
—     condannare la convenuta alle spese.                                    Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti                                                Nell’art. 1, n. 2, della controversa decisione la Commissione ha
                                                                             accertato che lo sgravio dei diritti all’importazione era, entro
                                                                             un determinato importo, ingiustificato.
Il ricorrente censura l’inerzia della Commissione in ordine ad
una denuncia relativa a pretese pratiche anticoncorrenziali del
General Medical Council (GMC), ente istituito per legge che                  La ricorrente deduce i seguenti motivi:
disciplina l’esercizio della professione medica sul territorio del
Regno Unito.                                                                 a)     violazione del diritto di difesa;