CELEX: 31999D0064
Language: it
Date: 1998-12-22 00:00:00
Title: 1999/64/Euratom: Decisione del Consiglio del 22 dicembre 1998 relativa al quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998-2002)

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31999D0064

1999/64/Euratom: Decisione del Consiglio del 22 dicembre 1998 relativa al quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998-2002)  

Gazzetta ufficiale n. L 026 del 01/02/1999 pag. 0034 - 0045

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 22 dicembre 1998 relativa al quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998 2002) (1999/64/Euratom)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,vista la proposta della Commissione (1),visto il parere del Parlamento europeo (2),visto il parere del Comitato economico e sociale (3),(1) considerando che, ai sensi dell'articolo 7 del trattato, può essere adottato un programma quadro pluriennale che comprende l'insieme delle attività di ricerca, comprese le attività di dimostrazione, e di insegnamento in materia di energia nucleare da realizzare mediante programmi di ricerca e di insegnamento;(2) considerando che per il periodo 1998 2002 si è ritenuto opportuno adottare un nuovo programma quadro per garantire la continuità delle attività di ricerca e di insegnamento realizzate in materia di energia nucleare;(3) considerando che, a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, della decisione 94/268/Euratom del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al programma quadro di attività comunitarie di ricerca e di insegnamento per la Comunità europea dell'energia atomica (1994 1998) (4), la Commissione, prima di presentare la sua proposta di quinto programma quadro, provvede a far eseguire una valutazione esterna della gestione e dei risultati delle azioni comunitarie condotte nei cinque anni precedenti la valutazione stessa; che tale valutazione, le relative conclusioni e le osservazioni della Commissione sono state comunicate al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale;(4) considerando che la ricerca in materia di energia nucleare della Comunità europea dell'energia atomica deve inserirsi nell'attuale contesto caratterizzato dalla necessità di sviluppare sistemi energetici sicuri e accettabili, rispettosi delle norme e dell'ambiente, competitivi in termini di costi di produzione;(5) considerando che il quinto programma quadro dovrebbe concentrarsi su un numero limitato di temi; che tali attività, nell'ambito di azioni indirette, dovrebbero essere svolte mediante: «azioni chiave» che riuniscono le attività (che spaziano dalla ricerca di base allo sviluppo e alla dimostrazione, passando per la ricerca applicata e generica) in un insieme coerente, onde orientarle strategicamente su sfide o problemi comuni europei; attività di ricerca e di sviluppo tecnologico a carattere generico; nonché attività intese a promuovere l'utilizzo ottimale delle infrastrutture di ricerca e ad aumentare l'accesso alle medesime;(6) considerando d'altra parte che il quinto programma quadro includerebbe, oltre ad aspetti tematici, aspetti orizzontali riguardanti la cooperazione con gli Stati terzi e le organizzazioni internazionali, la diffusione e la valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca e di insegnamento, nonché la formazione e la mobilità dei ricercatori;(7) considerando che questa impostazione presuppone il mantenimento e il rafforzamento del potenziale di eccellenza scientifica e tecnologica esistente nella Comunità e nel contempo tiene pienamente conto delle attività svolte dai suoi principali partner internazionali;(8) considerando che la cooperazione con l'insieme degli Stati terzi e delle organizzazioni internazionali deve essere rafforzata, in particolare nel perseguimento dell'obiettivo dell'utilizzazione pacifica dell'energia nucleare; che è necessario che la Comunità continui a svolgere un ruolo internazionale importante nel settore della sicurezza della fissione nucleare, in particolare nei confronti dei paesi dell'Europa centrale e orientale e dei paesi dell'ex Unione Sovietica; che è inoltre importante proseguire, laddove necessario, le attività di cooperazione internazionale con i paesi terzi nel settore della fusione termonucleare controllata;(9) considerando che, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 del trattato, le attività comunitarie di ricerca e di insegnamento in materia nucleare sono destinate a completare le azioni svolte negli Stati membri; che l'azione comunitaria deve pertanto consentire di apportare valore aggiunto alle attività svolte negli Stati membri;(10) considerando che nella presente decisione, ai sensi del punto 2 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995 (5), è inserito un importo di riferimento finanziario per l'intera durata del programma quadro, senza che questo pregiudichi i poteri delle autorità di bilancio stabiliti dal trattato;(11) considerando che l'importo di riferimento finanziario stanziato per il quinto programma quadro dovrebbe essere rivisto in caso di adesione di nuovi Stati membri prima della sua scadenza;(12) considerando che la partecipazione della Comunità al programma quadro dovrebbe corrispondere alle prospettive finanziarie in vigore per l'intera durata del programma; che occorrerebbe tener conto del fatto che durante l'attuazione del quinto programma quadro saranno negoziate nuove prospettive finanziarie; che, se l'importo di riferimento finanziario non fosse compatibile con l'importo disponibile per la ricerca nell'ambito delle nuove prospettive finanziarie o qualora non vi fossero prospettive finanziarie in vigore, sarebbe necessario fissare un nuovo importo di riferimento finanziario secondo le condizioni previste dal trattato; che dovrebbero esistere sistemi equivalenti per i programmi di ricerca e di insegnamento; che, in mancanza di tali sistemi, i programmi di ricerca e di insegnamento non potrebbero essere attuati perché privi di base giuridica per la spesa che prevedono;(13) considerando che i criteri che sono stati stabiliti per scegliere i temi che costituiscono il quinto programma quadro, nonché gli obiettivi scientifici e tecnologici ad essi connessi, recepiscono i principi suindicati; che essi dovrebbero essere applicati compatibilmente nell'attuazione del quinto programma quadro al fine di garantirne la compatibilità;(14) considerando che il Centro comune di ricerca (CCR) attuerà le azioni dirette di ricerca mediante le attività istituzionali di ricerca e le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico nei casi in cui dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità o nei casi in cui è stato incaricato di attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di politiche comunitarie e di compiti che spettano alla Commissione in forza del trattato, che richiedono la neutralità del CCR; che parteciperà inoltre progressivamente, con un approccio concorrenziale e nell'ambito di consorzi, alla realizzazione di attività di ricerca e di insegnamento;(15) considerando che la Commissione trasmette anche al Parlamento europeo la relazione annuale da presentare al Consiglio ai sensi dell'articolo 7 del trattato; che, in linea con le raccomandazioni da seguire ai fini della trasparenza e di una gestione sana ed efficiente, andrebbero adottate altresì disposizioni che consentano l'esame sistematico dello stato di avanzamento e la valutazione del quinto programma quadro;(16) considerando che, per garantire la coerenza tra le attività di ricerca svolte in forza del trattato Euratom e quelle realizzate in forza del trattato che istituisce la Comunità europea, la decisione relativa al programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione andrebbe adottata contemporaneamente al presente programma quadro e per la stessa durata;(17) considerando che il Comitato scientifico e tecnico è stato consultato dalla Commissione e ha espresso il suo parere,DECIDE:Articolo 1 1. Per il periodo 1998 2002 è adottato un programma quadro pluriennale per tutte le attività di ricerca, comprese quelle di dimostrazione, e di insegnamento nel settore dell'energia nucleare, in appresso denominato «quinto programma quadro».2. Il quinto programma quadro riguarda il settore della fusione termonucleare controllata e i sistemi energetici legati alla fissione nucleare, nonché quello dell'impiego medico e industriale delle radiazioni e delle sorgenti naturali di radiazioni.Questi settori comprendono, oltre ad aspetti tematici, aspetti orizzontali riguardanti la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali, la diffusione e la valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca e d'insegnamento, nonché l'incentivazione della formazione e della mobilità dei ricercatori della Comunità.3. I criteri che hanno portato alla selezione dei settori di cui al paragrafo 2 e degli obiettivi ad essi connessi figurano nell'allegato I. Essi devono essere seguiti per l'attuazione del quinto programma quadro.4. L'allegato II fissa le linee generali dei settori summenzionati, i loro obiettivi scientifici e tecnologici e le relative priorità.5. Le attività svolte nell'ambito del quinto programma quadro sono strettamente coordinate, ove opportuno, con le attività nel settore della ricerca energetica illustrata nel quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (1998 2002), nel pieno rispetto del carattere giuridicamente indipendente dei due programmi.Articolo 2 1. a) Per il periodo 1998 2002 l'importo di riferimento finanziario per l'attuazione del presente programma quadro ammonta a 1 260 milioni di ecu di cui 788 milioni di ecu destinati alla fusione termonucleare controllata e 281 milioni di ecu destinati al CCR.Di tale importo- 310 milioni di ecu sono per il periodo 1998 1999;- 950 milioni di ecu sono per il periodo 2000 2002.b) L'importo di 950 milioni di ecu è considerato confermato se è compatibile con le prospettive finanziarie in vigore per il periodo 2000 2002. In caso di nuove prospettive finanziarie in vigore, questa condizione è soddisfatta soltanto se:- le prospettive finanziarie indicano la parte della spesa disponibile per la ricerca; e- tale parte consente la partecipazione della Comunità a concorrenza di 950 milioni di ecu per il periodo 2000 2002.c) Se l'importo di 950 milioni di ecu non è compatibile con le prospettive finanziarie in vigore per il periodo 2000 2002 o qualora non vi siano prospettive finanziarie in vigore per tale periodo, il Consiglio, deliberando secondo le condizioni di cui all'articolo 7 del trattato,- fissa un nuovo importo di riferimento finanziario;- adegua gli importi ritenuti necessari per i programmi di ricerca e di insegnamento di cui all'articolo 3, in modo da assicurarne la compatibilità con il nuovo importo di riferimento finanziario.Nell'attesa delle decisioni di cui al primo e al secondo trattino, i programmi di ricerca e di insegnamento sono attuati nei limiti dell'importo previsto nella lettera a), secondo comma, primo trattino.2. Gli importi di cui al paragrafo 1 comma sono rivedibili in caso di adesione di nuovi Stati membri prima della scadenza del programma quadro.Articolo 3 1. Il quinto programma quadro è attuato mediante due programmi di ricerca e di insegnamento, di cui uno specifico del CCR.Ciascun programma di ricerca e di insegnamento indica i suoi obiettivi precisi, tenendo conto degli obiettivi scientifici e tecnologici di cui all'allegato II, definisce le modalità della sua realizzazione, stabilisce la sua durata e prevede i mezzi ritenuti necessari.La Commissione elaborerà e pubblicherà sotto la propria responsabilità un manuale particolareggiato delle procedure operative, nonché gli orientamenti per la selezione delle attività di ricerca e di insegnamento.2. L'attuazione del quinto programma quadro può dar luogo, ove occorra, a programmi complementari. Essa può dar luogo anche alla conclusione di accordi con paesi terzi o con organizzazioni internazionali ai sensi dell'articolo 101 del trattato.Articolo 4 Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità europea dell'energia atomica al quinto programma quadro sono fissate a norma delle disposizioni particolari riguardanti gli stanziamenti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico di cui al regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, integrate dall'allegato III della presente decisione.Articolo 5 1. La Commissione verifica in modo regolare e sistematico ogni anno, con l'assistenza di esperti indipendenti qualificati, lo stato di avanzamento del quinto programma quadro e dei relativi programmi di ricerca e di insegnamento, tenendo conto dei criteri stabiliti nell'allegato I e degli obiettivi scientifici e tecnologici definiti nell'allegato II. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari siano ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Se necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma quadro e/o i programmi di ricerca e di insegnamento in base ai risultati di detto esame.2. Prima di presentare la proposta relativa al sesto programma quadro, la Commissione provvede a che esperti indipendenti altamente qualificati forniscano una valutazione esterna della realizzazione delle azioni nei settori di cui al paragrafo 2 dell'articolo 1 condotte nei cinque anni precedenti tale valutazione, tenendo conto dei criteri stabiliti nell'allegato I e degli obiettivi scientifici e tecnologici fissati nell'allegato II, nonché dell'attuazione della presente decisione mediante i programmi di ricerca e di insegnamento basati su di essa. La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredandole delle sue osservazioni al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.3. La scelta degli esperti indipendenti qualificati di cui ai paragrafi 1 e 2 viene effettuata dalla Commissione sulla base della loro esperienza e delle loro attitudini personali, tenendo conto in modo equilibrato dei vari protagonisti del mondo della ricerca.La Commissione comunica l'elenco completo degli esperti e le loro qualifiche individuali dopo la loro nomina.4. La Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio in merito ai progressi complessivi nell'attuazione del programma quadro e dei programmi specifici. In particolare, la Commissione presenta, all'inizio di ogni anno, una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Questa relazione riguarda in particolare le attività di ricerca e di insegnamento svolte nel corso dell'anno precedente e il programma di lavoro dell'anno in corso.Articolo 6 A metà del periodo di validità del quinto programma quadro la Commissione esamina i progressi relativamente al programma e, sulla base delle valutazioni dei vari programmi di ricerca e di insegnamento, sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio una comunicazione corredata, se opportuno, di una proposta al Consiglio di adeguamento della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1998.Per il ConsiglioIl PresidenteC. EINEM(1) GU C 173 del 7.6.1997, pag. 30 e GU C 291 del 25.9.1997, pag. 16.(2) GU C 14 del 19.1.1998, pag. 59.(3) GU C 355 del 21.11.1997, pag. 38.(4) GU L 115 del 6.5.1994, pag. 31. Decisione modificata dalla decisione 96/253/Euratom (GU L 86 del 4.4.1996, pag. 72).(5) GU C 102 del 4.4.1996, pag. 4.ALLEGATO I CRITERI DI SELEZIONE DEI SETTORI E DEGLI OBIETTIVI 1. La politica di ricerca della Comunità europea dell'energia atomica nel settore dell'energia nucleare è volta a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria nucleare civile nella Comunità e a favorire lo sviluppo della sua competitività a livello internazionale, promuovendo nel contempo tutte le attività di ricerca e di insegnamento ritenute necessarie ai fini dell'attuazione delle politiche previste nel trattato Euratom. Essa contribuisce inoltre a promuovere la qualità della vita dei cittadini della Comunità e allo sviluppo sostenibile dell'intera Comunità, ivi compresi gli aspetti ecologici. La sua attuazione si basa sul duplice principio dell'eccellenza scientifica e tecnologica e della pertinenza rispetto agli obiettivi summenzionati.Inoltre, nell'ottica della redditività di cui occorre tener conto per una distribuzione ottimale dei finanziamenti pubblici europei e in conformità al principio di sussidiarietà, i temi del quinto programma quadro e i relativi obiettivi saranno scelti in base al principio che la Comunità interviene soltanto se e nella misura in cui gli obiettivi non possano essere raggiunti in modo soddisfacente dagli Stati membri.2. In applicazione di tali principi, il programma quadro dev'essere definito in base ad una serie di criteri comuni, suddivisi in tre categorie:- Criteri legati al «valore aggiunto» comunitario e al principio di sussidiarietà:- necessità della costituzione di una «massa critica» in termini umani e finanziari, in particolare grazie alla combinazione di risorse e competenze complementari presenti nei vari Stati membri;- contributo significativo all'attuazione di una o più politiche della Comunità;- trattamento di problemi che si pongono su scala comunitaria o di questioni relative ad aspetti di normalizzazione o legate allo sviluppo dello spazio europeo,al fine di selezionare solo gli obiettivi che sono perseguiti in maniera più efficace mediante attività di ricerca svolte a livello comunitario.- Criteri legati ad obiettivi di carattere sociale:- miglioramento della situazione dell'occupazione,- promozione della qualità della vita e della salute,- tutela dell'ambiente,al fine di conseguire gli obiettivi sociali più importanti dell'Euratom che corrispondono alle aspettative e alle preoccupazioni dei suoi cittadini.- Criteri legati allo sviluppo economico e alle prospettive scientifiche e tecnologiche:- settori che sono in piena espansione e creano buone prospettive di crescita economica;- settori nei quali le imprese europee possono e devono rafforzare la propria competitività;- settori nei quali si aprono prospettive di progressi scientifici e tecnologici importanti, che offrono possibilità di diffusione e sfruttamento dei risultati a medio e lungo termine, al fine di contribuire allo sviluppo armonioso e sostenibile della Comunità nel suo insieme.3. Questi criteri sono adottati ed eventualmente completati per l'attuazione del quinto programma quadro, per la definizione dei programmi di ricerca e di insegnamento e la selezione di attività di ricerca, comprese quelle di dimostrazione, e di attività di insegnamento. Le tre categorie di criteri si applicano contemporaneamente e devono essere tutte soddisfatte, sia pure in misura diversa caso per caso.ALLEGATO II LINEE GENERALI DEI SETTORI, OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI L'energia nucleare garantisce oltre il 35 % della produzione di energia elettrica nella Comunità. Essa apporta un contributo rilevante alla politica di diversificazione dell'approvvigionamento energetico e alla riduzione delle emissioni complessive di CO2.A breve e medio termine, le attività per lo sviluppo della sicurezza dei sistemi energetici nucleari possono rafforzare la competitività industriale della Comunità, grazie allo sfruttamento dell'avanzato progresso tecnologico europeo. A più lungo termine, le tecnologie che offrono prospettive promettenti impongono attività di ricerca di vasto respiro, a livello comunitario e mondiale. Ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni proventi da qualsiasi sorgente, comprese l'irradiazione medica e l'irradiazione da sorgente naturale, migliorerà la qualità della vita e la salute e contribuirà alla ricerca di una soluzione ai problemi ambientali.I. SETTORI E ORGANIZZAZIONE DEL QUINTO PROGRAMMA QUADRO 1. Il quinto programma quadro riguarderà la fusione termonucleare controllata, la fissione nucleare e l'impiego medico e industriale delle radiazioni e delle sorgenti naturali di radiazioni.2. Per quanto riguarda gli aspetti tematici, il programma quadro si articolerà intorno aa) «Azioni chiave»Le azioni chiave saranno mirate ai problemi e chiaramente definite in corrispondenza dei criteri, nonché mirate agli obiettivi di ciascun programma e ai risultati voluti, tenendo conto, all'occorrenza, del parere degli utenti. Esse si collocheranno chiaramente in un contesto europeo. L'«azione chiave» è concepita come un gruppo di progetti di ricerca, piccoli e grandi, applicati, generici e, all'occorrenza, di base, orientati verso una sfida o un problema comune a livello europeo, senza escludere le questioni globali.Le attività di ricerca avviate in questo contesto riguarderanno l'intera gamma delle attività e delle discipline necessarie per conseguire gli obiettivi, dalla ricerca di base alla dimostrazione, passando per lo sviluppo. Si presterà la debita attenzione agli opportuni collegamenti con le pertinenti iniziative a livello nazionale e internazionale (ivi compresi contesti complementari europei di RST).b) Attività di ricerca e di sviluppo tecnologico a carattere genericoQueste attività, essenziali per il raggiungimento degli obiettivi del programma, saranno svolte in un numero limitato di settori non contemplati nelle azioni chiave. Complementari rispetto alle azioni chiave, il loro obiettivo di base è contribuire a mantenere e a sviluppare, a livello della Comunità europea, la capacità scientifica e tecnologia in tali settori di ricerca e rendere accessibili tecnologie che dovrebbero avere ampia diffusione.c) migliorare l'accesso e l'utilizzo ottimale delle infrastrutture di ricerca.3. Per quanto riguarda gli aspetti orizzontali, essi comprendono:- la cooperazione scientifica e tecnologia con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali; il programma (attività sia di ricerca che di insegnamento) dovrebbe essere aperto alla partecipazione di organismi dei paesi terzi, onde agevolare una cooperazione effettiva in settori di ricerca importanti e di interesse reciproco;- la diffusione e la valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca e d'insegnamento;- la formazione e la mobilità dei ricercatori. La sinergia tra ricerca e insegnamento continuerà ad essere sviluppata. La mobilità degli scienziati e dei tecnologi sarà potenziata e l'accesso agli impianti su vasta scala sarà facilitato.4. Attività del centro comune di ricerca (CCR)Tra le azioni dirette di ricerca che dovrà attuare il CCR rientreranno le attività istituzionali di ricerca e le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico. Il CCR può fornire un sostegno nei casi in cui dispone di competenze e di impianti speciali o unici nella Comunità o nei casi in cui è stato incaricato di attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di politiche comunitarie e di compiti che spettano alla Commissione in forza del trattato, che richiedono l'imparzialità del CCR. Il CCR svolgerà le sue attività in stretta collaborazione con la comunità scientifica e le imprese in Europa. Verranno incoraggiati gli scambi tra il CCR e le università, gli istituti di ricerca e l'industria.Le risorse messe a disposizione del CCR rappresentano un massimale. Il CCR ha tuttavia la possibilità di ottenere finanziamenti da altre fonti. A tali fondi si applicheranno le pertinenti disposizioni e regolamenti sulla gestione del CCR.Il CCR partecipa inoltre progressivamente ad attività concorrenziali.II. OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI a) Azioni chiave1. Azione chiave: fusione termonucleare controllatai) L'obiettivo a lungo termine delle attività di fusione, che integra tutte le attività di ricerca realizzate negli Stati membri e mira allo sfruttamento della fusione, è la realizzazione in comune di reattori prototipi per centrali elettriche che rispondono ai bisogni della società: sicurezza del funzionamento, rispetto dell'ambiente, fattibilità economica.La strategia prevista per consentire l'obiettivo a lungo termine comprende la realizzazione di un reattore sperimentale (Next Step) seguito da un reattore di dimostrazione (DEMO), realizzazione che sarà affiancata da attività di R & S nel campo della fisica e della tecnologia e che coinvolgerà inoltre l'industria europea.Nel contesto di tale strategia la costruzione di un reattore sperimentale è necessaria e, alla luce dei progressi finora compiuti, sembra essere tecnicamente possibile nel prossimo decennio. La sua realizzazione dovrebbe avvenire nel quadro della cooperazione internazionale, come ad esempio nell'ambito dell'International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER).Tale azione chiave mira a sviluppare ulteriormente il fondamento necessario per l'eventuale costruzione di un reattore sperimentale. Essa deve pertanto far sì che la Comunità si prepari adeguatamente, da un punto di vista scientifico, tecnico, finanziario ed organizzativo, a decidere in merito ad un futuro reattore sperimentale e a sostenerne la realizzazione.ii) Nel corso del periodo coperto dal quinto programma quadro l'attuazione della strategia prevederà:- attività del next Step: le attività nel campo della fisica e della tecnologia della fusione necessarie soprattutto nelle associazioni, nel Joint European Torus (JET) e nell'industria europea per sviluppare la capacità di costruire un reattore sperimentale e per prepararsi ad utilizzarlo; la partecipazione europea alle attività di progettazione ingegneristica dettagliata (EDA), comprese le specificazioni d'appalto e i lavori preparatori ai fini dell'autorizzazione per ITER proseguirà in vista della sua eventuale costruzione;- miglioramento dei concetti: attività strutturate nel settore della fisica finalizzate al miglioramento dei concetti di base dei dispositivi di fusione, comprese le attività nell'ottica della preparazione del Next Step e della definizione concettuale di DEMO;- tecnologia a lungo termine: attività strutturate di tecnologia, a più lungo termine, essenziali per realizzare dei progressi verso lo sfruttamento della fusione, in particolare per preparare DEMO e, in seguito, il reattore prototipo.iii) Nel contesto di tale strategia, il contribuito dei reattori di fusione per la produzione di energia elettrica sicura e pulita a carico di base sarà oggetto di ricerca nel contesto più ampio degli studi sugli aspetti socioeconomici della fusione.Lo sfruttamento completo del JET, principale strumento da cui estrapolare dati per il reattore sperimentale, sarà portato a buon fine. Prima della scadenza dell'impresa comune verrà esaminata l'eventuale prosecuzione dell'utilizzazione degli impianti JET. Essi potrebbero essere utilizzati per acquisire ulteriori conoscenze per il Next Step.Come parte integrante di questa azione chiave saranno inoltre svolte le seguenti attività: il coordinamento, nell'ambito dell'accompagnamento dell'evoluzione tecnologica, delle attività civili di ricerca degli Stati membri sul confinamento inerziale e eventuali concetti alternativi; una nuova valutazione degli aspetti legati alla sicurezza e all'impatto ambientale; la diffusione dei risultati e l'informazione del pubblico; la mobilità e l'insegnamento.2. Azione chiave: fissione nuclearei) Scopo di quest'azione chiave è contribuire ad assicurare la sicurezza degli impianti nucleari europei e a migliorare la competitività dell'industria europea; assicurare la radioprotezione dei lavoratori e della gente comune, fornire un sostegno all'applicazione dei controlli internazionali sui materiali nucleari, e contribuire ad assicurare la gestione sicura ed efficiente e lo smaltimento dei residui radioattivi.ii) La ricerca sarà incentrata su quanto segue:- sicurezza operativa degli impianti esistentimisure per mantenere e migliorare la sicurezza degli impianti esistenti, compresi gli aspetti connessi con il prolungamento della durata di vita dei reattori;- sicurezza del ciclo del combustibilemisure per mantenere e aumentare la sicurezza dell'intero ciclo, in particolare: aspetti tecnologici degli incidenti gravi, strategie e tecniche di prevenzione e di gestione degli incidenti e dei periodi ad essi successivi; una strategia scientificamente fondata della gestione, ed eliminazione dei residui radioattivi, soprattutto di quelli a lunga vita, e della riduzione al minimo dei residui, segnatamente attraverso la trasformazione degli isotopi di lunga durata in isotopi di breve durata, affidabilità tecnologica ed operativa dei depositi finali, compresi esperimenti in impianti su vasta scala; sviluppo delle migliori pratiche e tenuta ed aggiornamento di basi di dati, anche sullo smantellamento degli impianti nucleari;- sicurezza ed efficienza dei sistemi futuristudi riguardanti combustibili avanzati caratterizzati da prestazioni migliori, sistemi, strutture e concetti del futuro e innovativi. Detti studi comprendono l'analisi della sicurezza, l'impatto sull'uomo e sull'ambiente e le strategie più promettenti in termini tecnologici, economici e concorrenziali, compresi gli aspetti inerenti ai controlli e alla non-proliferazione, in una prospettiva di sviluppo sostenibile;- controllo dei materiali nuclearitecnologie e tecniche di controllo dei materiali nucleari adatte ai recenti sviluppi: le evoluzioni del ciclo del combustibile, l'aumento considerevole delle scorte di materie fissili provenienti dal disarmo nucleare, l'aumento degli obblighi derivanti dai nuovi accordi internazionali, il traffico illegale di materiali fissili; la cooperazione scientifica e tecnologica, ove opportuno, con la AIEA di Vienna;- radioprotezioneradioprotezione specifica agli impianti nucleari per la protezione dei lavoratori e della gente comune, a sostegno di aspetti normativi ed operativi; gestione di situazioni di emergenza nucleare e recupero dei siti contaminati.iii) La cooperazione con i paesi dell'Europa centrale ed orientale e con i nuovi Stati indipendenti nel settore della fissione nucleare si concentrerà sulla ricerca finalizzata ad assistere tali paesi e tali Stati nel miglioramento della sicurezza dei loro reattori; gestione dei residui; radio-protezione; gli effetti dei danni prolungati da irradiazione e controllo dei materiali fissili.La partecipazione di tali paesi e di tali Stati sarà incoraggiata tramite un adeguato sostegno finanziario da parte della Comunità, allorché tale partecipazione apporterà un contributo sostanziale agli obiettivi del programma e sarà quindi nell'interesse della Comunità. Se del caso, saranno ricercate sinergie con altri strumenti comunitari del settore.b) Attività di ricerca e sviluppo tecnologico a carattere genericoSforzi saranno concentrati sulla ricerca necessaria per consolidare e far progredire le conoscenze e le competenze comunitarie nei seguenti settori:- radioprotezione e salute, ponendo in rilievo la comprensione e la consapevolezza dei rischi legati alle radiazioni ionizzanti e alla radioattività, e più precisamente agli effetti delle radiazioni a piccole dosi, in particolare sugli essere umani, compresi studi epidemiologici;- trasferimento ambientale della radioattività;- miglioramento della sicurezza e dell'efficacia degli usi medici e industriali delle radiazioni e miglior valutazione dell'esposizione a sorgenti naturali di radiazioni;- miglioramenti della dosimetria interna ed esterna.c) Migliore accesso alle infrastrutture di ricerca e loro impiego ottimaleSi considera prioritario impiegare in modo ottimale, nonché migliorare l'accesso e la coerenza del complesso delle infrastrutture di ricerca europee (grandi installazioni, reti decentrate di installazioni, centri infrastrutturali di competenza) sempreché tali misure non siano adottate nell'ambito di altre attività del programma quadro. A tal fine, sono previste misure per aiutare i ricercatori, per quanto riguarda l'accesso transnazionale alle infrastrutture che rivestono un interesse a dimensione comunitaria a motivo della loro rarità e/o specializzazione.Tra le misure complementari può annoverarsi, ove opportuno, il sostegno alla creazione di reti tra gli operatori d'infrastruttura e ai progetti di ricerca che migliorano l'accesso alle infrastrutture.ALLEGATO III MODALITÀ DELLA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DELL'EURATOM La Comunità europea dell'energia atomica parteciperà finanziariamente alle attività di ricerca e di tecnologia, comprese le attività di dimostrazione nonché attività di insegnamento, in appresso denominate «azioni indirette», realizzate secondo i programmi specifici che attuano il programma quadro. Essa inoltre svolgerà direttamente delle attività di ricerca e di tecnologia, comprese le attività di dimostrazione, nonché attività di insegnamento, in appresso denominate «azioni dirette».1. AZIONI INDIRETTE Le azioni indirette comprenderanno: le azioni a compartecipazione finanziaria, che costituiranno lo strumento privilegiato di attuazione dei programmi di ricerca e di insegnamento, le borse di studio per la formazione, il sostegno alle reti, le azioni concertate e le misure di accompagnamento.a) Azioni a compartecipazione finanziaria- Progetti di ricerca e di tecnologia, progetti di dimostrazione e progetti integrati di ricerca/dimostrazione:- Per «progetti di ricerca e di tecnologia» si intendono progetti che consentono di acquisire nuove conoscenze che possono rivelarsi utili per mettere a punto nuovi prodotti, processi e/o servizi o per determinare un notevole miglioramento di quelli esistenti, e/o per rispondere alle esigenze delle politiche della Comunità.- Per «progetti di dimostrazione» si intendono progetti che sono destinati a comprovare la validità di nuove tecnologie che offrono un potenziale beneficio economico, ma che non possono essere commercializzate direttamente.- Per «progetti integrati di ricerca/dimostrazione» si intendono progetti che comprendono al tempo stesso una componente di ricerca e una componente di dimostrazione.- Miglioramento dell'accesso alle infrastrutture di ricercaOltre alle misure a sostegno dell'infrastruttura di ricerca nell'ambito delle altre azioni indirette, si concederà un sostegno per migliorare l'accesso alle infrastrutture di ricerca per i costi aggiuntivi legati all'accoglienza dei ricercatori della Comunità e alla messa a disposizione degli impianti.b) Borse di studio per la formazioneNel contesto della formazione e della mobilità dei ricercatori (borse di studio «Marie Curie»), i borsisti otterranno un importo comprensivo di una quota per un'adeguata previdenza sociale e un contributo per le spese legate alla mobilità. Sarà inoltre accordato un contributo per i costi ammissibili dell'impresa di accoglienza, qualora essa si trovi nella Comunità.c) Sostegno alle reti di formazione alla ricerca e alle reti tematiche- Reti di formazione alla ricerca. Il sostegno sarà concesso per i costi aggiuntivi ammissibili, legati alla creazione e al mantenimento della rete.- Reti tematiche: reti che riuniscono intorno ad uno stesso obiettivo scientifico e tecnologico, per esempio, fabbricanti, utilizzatori, università, centri di ricerca, organismi e infrastrutture di ricerca, al fine di agevolare il coordinamento delle azioni e il trasferimento delle conoscenze. Il sostegno sarà concesso per i costi aggiuntivi ammissibili di coordinamento e di realizzazione della rete.d) Azioni concertateLe azioni concertate mireranno a coordinare progetti nazionali già finanziati per scambiare le esperienze acquisite, amplificare gli sforzi di ricerca svolti dai vari operatori al fine di raggiungere la massa critica, diffondere i risultati e sensibilizzare gli utilizzatori.e) Misure di accompagnamentoLe misure di accompagnamento contribuiranno all'attuazione dei programmi di ricerca e di insegnamento o alla preparazione di azioni future al fine di consentire ad essi di conseguire i loro obiettivi strategici. Esse d'altro canto mireranno a preparare o a sostenere le altre azioni indirette. Sono escluse le misure destinate alla commercializzazione di prodotti, processi o servizi, attività di marketing o promozione di vendite.Le decisioni che adottano i programmi di ricerca e di insegnamento possono precisare le summenzionate azioni indirette, completarle o stabilirne condizioni o limiti supplementari.Le disposizioni relative alla partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università alle azioni indirette sono precisate in una decisione 1999/66/Euratom del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università all'attuazione del quinto programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998 2002) (1). La diffusione dei risultati della ricerca sarà effettuata ai sensi del titolo II, capitolo 2 del trattato.Oltre alle azioni dirette descritte in appresso, il CCR concorrerà gradualmente al finanziamento delle azioni indirette del programma quadro.2. AZIONI DIRETTE Le azioni dirette che dovrà attuare il CCR comprenderanno le attività istituzionali di ricerca e di sostegno scientifico e tecnico. Il CCR può fornire un sostegno nei casi in cui dispone di competenze e di impianti speciali o unici nella Comunità o nei casi in cui è stato incaricato di attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di politiche della Comunità europea dell'energia atomica e di compiti che spettano alla Commissione in forza del trattato Euratom, che richiedono l'imparzialità del CCR. Il CCR svolgerà le sue attività in stretta collaborazione con la comunità scientifica e le imprese in Europa.3. TASSI DI PARTECIPAZIONE Nelle decisioni che adottano i programmi di ricerca e di insegnamento per l'esecuzione del quinto programma quadro Euratom non è possibile derogare ai tassi di partecipazione finanziaria indicati in appresso, se non in casi specifici debitamente giustificati.>SPAZIO PER TABELLA>4. ALTRE AZIONI Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità europea dell'energia atomica nell'impresa comune JET, nelle attività relative a Next Step/ITER, nei contratti di associazione ed in taluni compiti che possono essere espletati soltanto dalle industrie, saranno precisate nel programma di ricerca e di insegnamento corrispondente.(1) Vedi pagina 56 della presente Gazzetta ufficiale.