CELEX: E2020J0013
Language: it
Date: 2021-06-30 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 30 giugno 2021 nella causa E-13/20 O contro il governo norvegese, rappresentato dalla Direzione del lavoro e della previdenza sociale (Arbeids- og velferdsdirektoratet) (Sicurezza sociale – Regolamento (CE) n. 883/2004 – Articoli 7, 63 e 64 – Indennità di disoccupazione – Obbligo di soggiornare nello Stato SEE competente – Persona disoccupata che si reca in un altro Stato SEE) 2021/C 417/05

14.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 417/25
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
      del 30 giugno 2021
      nella causa E-13/20
      O contro il governo norvegese, rappresentato dalla Direzione del lavoro e della previdenza sociale (Arbeids- og velferdsdirektoratet)
      
         
            (Sicurezza sociale – Regolamento (CE) n. 883/2004 – Articoli 7, 63 e 64 – Indennità di disoccupazione – Obbligo di soggiornare nello Stato SEE competente – Persona disoccupata che si reca in un altro Stato SEE)
         
      
      (2021/C 417/05)
      Nella causa E-13/20, O contro il governo norvegese rappresentato dalla Direzione del lavoro e della previdenza sociale (Arbeids- og velferdsdirektoratet), – ISTANZA alla Corte ai sensi dell’articolo 34 dell’accordo tra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia da parte del Tribunale d’appello della previdenza sociale (Trygderetten) sull’interpretazione degli articoli 28, 31 e 36 dell’accordo sullo Spazio economico europeo, del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, e della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, la Corte, composta da Páll Hreinsson, presidente e giudice relatore, Per Christiansen e Bernd Hammermann, giudici, si è pronunciata il 30 giugno 2021 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
      
                  1.
               
               
                  L’obbligo per la persona disoccupata di soggiornare nello Stato competente per avere diritto a prestazioni in denaro in caso di disoccupazione qualora non siano soddisfatte le condizioni di cui agli articoli 64, 65 o 65 bis è compatibile con il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, in particolare con il suo articolo 5, lettera b).
               
            
                  2.
               
               
                  Al di fuori delle situazioni espressamente menzionate agli articoli 64, 65 e 65 bis del regolamento (CE) n. 883/2004, l’obbligo di soggiornare nello Stato SEE competente per avere diritto alle indennità di disoccupazione non deve essere valutato ai sensi degli articoli 31 e 36 dell’accordo SEE e non è incompatibile con la direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
               
            
                  3.
               
               
                  Gli Stati SEE hanno la facoltà di decidere se le indennità e i benefici acquisiti illecitamente debbano essere restituiti. Gli Stati SEE devono tuttavia esercitare tale facoltà nel rispetto del diritto SEE e dei suoi principi generali, compreso il principio di equivalenza e effettività.