CELEX: C2000/079/69
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa T-342/99: Ricorso della Airtours PLC contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 2 dicembre 1999

18.3.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 79/31
Ricorso della società Arne Mathisen AS contro il Consi-                           ipotetico ed erano, in sostanza, trasferimenti di prezzi fra
  glio dell’Unione europea, proposto il 1o dicembre 1999                          società collegate. Inoltre essa ha agito in buona fede e non
                                                                                  intendeva indurre in errore la Commissione.
                         (Causa T-340/99)
                                                                             — Non è stato rispettato il principio di proporzionalità. Il
                          (2000/C 79/68)                                          regolamento non era assolutamente necessario per tutelare
                                                                                  il mercato comunitario dal momento che la ricorrente
                                                                                  aveva interrotto la pratica commerciale contestata.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                             — La ricorrente è legittimata a chiedere un risarcimento ai
                                                                                  sensi dell’art. 288 CE, poiché il regolamento è illegittimo
Il 1o  dicembre 1999 la società Arne Mathisen AS, con l’avv.                      ed essa ha subito un danno patrimoniale in quanto è stata
Sigurd Knudtzon, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                       esclusa dalle esportazioni di salmone con la Comunità.
lo studio legale Bonn, Schmitt & Steichen, 7, Val Ste-Croix, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
— annullare, nella parte che riguarda la ricorrente, il regola-
     mento (CE) del Consiglio 27 agosto 1999, n. 1895, recante
     modifica del regolamento (CE) n. 772/99 che istituisce un               Ricorso della Airtours PLC contro la Commissione delle
     dazio antidumping e un dazio compensativo definitivi                          Comunità europee, presentato il 2 dicembre 1999
     sulle importazioni di salmoni dell’Atlantico di allevamento
     originari della Norvegia;                                                                        (Causa T-342/99)
— condannare il Consiglio a pagare alla ricorrente un risarci-
     mento per le perdite commerciali conseguenti a tale                                                (2000/C 79/69)
     regolamento del Consiglio, nonché gli
— interessi al tasso annuale del 12 % sugli importi che il                                        (Lingua processuale: l’inglese)
     Tribunale dichiarerà dovuti;
— condannare il Consiglio alle spese.                                        Il 2 dicembre 1999 la Airtours PLC, rappresentata dai signori
                                                                             John Swift, QC, Ruppert Anderson, Malcolm Nicholson,
                                                                             Jacqueline Holland e Andrea Gomes da Silva, con domicilio
Motivi e principali argomenti                                                eletto in Lussemburgo presso lo studio legale Elvinger Hoss &
                                                                             Prussen, 2 place Winston Churchill, L-2014, ha proposto
La ricorrente è una società avente ad oggetto il commercio di                dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
pesce, la quale, insieme ad altri esportatori norvegesi, ha                  un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
sottoscritto un impegno a non vendere salmone norvegese
nella Comunità al di sotto di un prezzo minimo specificato e                 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
a comunicare alla Commissione le vendite trimestrali di
salmone. Si impegnava inoltre a non eludere l’impegno                        — dichiarare invalida la decisione della Commissione 22 set-
mediante accordi compensativi con clienti nella Comunità o                        tembre 1999, relativa alla notifica di una concentrazione
tramite dichiarazioni o registrazioni ingannevoli. In base a                      ai sensi del regolamento (CEE) del Consiglio n. 4064/89
indizi secondo i quali la ricorrente aveva inviato rapporti di                    nella pratica n. IV/M.1524 Airtours/First Choice, e annul-
vendita ipotetici e aveva indotto in errore la Commissione                        larla in toto;
riguardo alla sua reale intenzione e alla sua capacità di
rispettare l’accordo, il Consiglio ha adottato il regolamento                — porre le spese sostenute dalla Airtours a carico della
contestato.                                                                       Commissione.
A sostegno del proprio ricorso la ricorrente deduce i seguenti
motivi:                                                                      Motivi e principali argomenti
— La sua pratica commerciale non ha violato l’impegno,
     perché questo, prima della modifica del dicembre 1998,                  La decisione impugnata inibisce la progettata fusione tra la
     non comprendeva gli accordi commerciali triangolari;                    Airtours e la First Choice Holidays PLC, sul motivo che
                                                                             la concentrazione determinerebbe una posizione dominate
— La pratica commerciale non costituiva un’elusione dell’im-                 collettiva nel Regno Unito sul mercato dei pacchetti di vacanze
     pegno. La ricorrente contesta l’affermazione secondo la                 di breve durata all’estero. Le imprese collettivamente dominanti
     quale i prezzi e i flussi di denaro tra i suoi corrispondenti           sarebbero l’entità nascente dalla fusione, la Airtours/First
     commerciali, che sono alla base della relazione della                   Choice, e due altri operatori, la Thomson Travel Group PLC e
     ricorrente alla Commissione, erano di carattere meramente               la Thomas Cook Group Limited.
 ---pagebreak--- C 79/32                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           18.3.2000
La ricorrente chiede che il Tribunale annulli la decisione                c) Vizi della motivazione
impugnata per i seguenti motivi:
                                                                               La Commissione ha violato l’art. 253 CE, corredando
a) Erronea applicazione del regolamento (CEE) del Consiglio                    la decisione di una motivazione inadeguata sotto due
   n. 4064/89 (il «regolamento»), segnatamente per quanto riguar-              fondamentali profili:
   da l’accertamento di una posizione dominante collettiva
                                                                               — Taluni importanti elementi di valutazione e di prova
   È pacifico tra la ricorrente e la Commissione che il                            adotti dalla ricorrente sono stati ignorati dalla Commis-
   regolamento vieta la creazione o il rafforzamento di una                         sione nella sua decisione. Ciò facendo, la Commissione
   posizione dominante collettiva su un mercato di un                               non ha adeguatamente motivato quest’ultima.
   prodotto rilevante e geografico nell’ambito della Comunità.
   Il criterio decisivo è se, in conseguenza della creazione                   — In alcuni suoi tratti essenziali, la motivazione della
   o del rafforzamento di una posizione dominante, la                               decisione fornita dalla Commissione è contraddittoria.
   concorrenza effettiva verrebbe significativamente ostaco-
   lata.                                                                  d) Violazione del principio della certezza del diritto
   Nell’effettuare tale esame, è principio di primordiale impor-               La Commissione ha violato il principio della certezza del
   tanza quello dell’accertamento, sulla scorta di un’analisi                  diritto essendosi discostata dalla sua prassi decisionale
   prospettiva del mercato rilevante, se un’effettiva concorren-               anteriore e dalla giurisprudenza della Corte di giustizia del
   za venga ostacolata in modo significativo dalle imprese                     Tribunale di primo grado delle Comunità europee, in
   protagoniste della concentrazione e da una o più altre                      ispecie per quanto riguarda il suo approccio relativo alla
   imprese che congiuntamente, segnatamente a causa di                         determinazione e all’applicazione di criteri di accertamento
   fattori determinanti tra loro una connessione, siano capaci                 della posizione dominante collettiva basati sulla presenza
   di adottare una politica comune sul mercato e di operare in                 di «incentivi» e di azioni «ragionevoli», senza peraltro
   modo considerevolmente autonomo dai loro concorrenti,                       presupporre la necessità di un’intesa tacita.
   clienti e consumatori finali.
   L’attitudine ad adottare una politica comune presuppone
   una tacita collusione tra imprese interessate. La tacita
   collusione implica una qualche forma di coordinamento
   diretto ad individuare, porre in atto e sostenere una tale
   politica comune. Il coordinamento in sé postula ciò che
   viene conosciuto come «sistema sanzionatorio», inteso cioé             Ricorso del signor Hans-Werner Schmidt contro Commis-
   a dissuadere da qualsiasi deviazione rispetto alla politica            sione delle Comunità europee, proposto il 1o dicembre
   comune.                                                                                                 1999
   Nel compiere tale analisi prospettiva del comportamento                                          (Causa T-343/99)
   dei tre asseriti oligopolisti, la Commissione ha violato il
   regolamento nei seguenti modi:                                                                    (2000/C 79/70)
   — Essa non ha basato il proprio accertamento sull’esisten-
        za di un accordo tacito, ma ha sostituito questo                                       (Lingua processuale: il francese)
        requisito essenziale e inderogabile con un criterio meno
        rigoroso, basato sugli effetti «unilaterali», consistenti in
        ciò che viene definito come incentivazioni e comporta-           Il 1o dicembre 1999 il signor Hans-Werner Schmidt, residente
        mento ragionevole intesi a conseguire, nella fattispecie,         in Konz (Repubblica Federale di Germania), con gli avv.ti
        una riduzione nelle capacità e nei prezzi superiore ai            Georges Vandersanden e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con
        livelli concorrenziali. Ciò esula dal l’accertamento del         domicilio eletto in Lussemburgo presso la Société de Gestion
        criterio necessario che impone alla Commissione di                Fiduciaire, 2-4, rue Beck, ha proposto dinanzi al Tribunale di
        dimostrare altri elementi, in particolare l’esistenza di          primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
        un coordinamento e di una politica comune, sopra                  Commissione delle Comunità europee.
        menzionati.
                                                                          Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   — La collusione tacita, al pari di quella attiva, presuppone
        un sistema sanzionatorio effettivo. La Commissione                — annullare il silenzio-rifiuto opposto alla sua domanda
        sostiene a torto che tale requisito essenziale non è                   5 ottobre 1998 diretta, in primo luogo, ad ottenere che
        necessario.                                                            l’APN proceda alla chiusura del procedimento disciplinare
                                                                               iniziato nei suoi confronti adottando la decisione di cui
b) Errori manifesti di valutazione                                             all’art. 7, terzo comma, dell’allegato IX dello Statuto del
                                                                               personale CE in base al parere motivato della commissione
   La Commissione è incorsa in errori manifesti di valutazione                 di disciplina 16 luglio 1997, in secondo luogo al risarci-
   dei fatti con riferimento al mercato e al comportamento                     mento dei danni stabiliti ex aequo et bono ed in via
   delle imprese nell’ambito del medesimo, errori la cui                       provvisoria in LUF 500 000 e, infine, ad ottenere che tutta
   conseguenza è la mancata osservanza di prescrizioni                         l’inchiesta svolta a sua insaputa dall’APN sia sospesa
   giuridiche e, quindi, un errore di diritto.                                 immediatamente e in via definitiva,