CELEX: 62017TN0197
Language: it
Date: 2017-03-28 00:00:00
Title: Causa T-197/17: Ricorso proposto il 28 marzo 2017 — Abel e altri/Commissione

15.5.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 151/46
            
         Ricorso proposto il 28 marzo 2017 — Abel e altri/Commissione
   (Causa T-197/17)
   (2017/C 151/59)
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Marc Abel (Montreuil, Francia) e altri 1438 ricorrenti (rappresentante: J. Assous, avocat)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               riconoscere l’irregolarità del comportamento della Commissione europea;
            
         
               —
            
            
               riconoscere il danno cagionato ai ricorrenti in ragione dell’adozione del regolamento (UE) 2016/646 della Commissione, del 20 aprile 2016, che modifica il regolamento (CE) n. 692/2008 riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 6);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea al pagamento di EUR 1 000 per risarcimento del danno morale causato ai ricorrenti a causa dell’adozione di un siffatto regolamento e di 1 euro simbolico per risarcimento del danno materiale;
            
         
               —
            
            
               pronunciare un’ingiunzione nei confronti della Commissione europea che la obblighi a riportare immediatamente il «fattore di conformità definitivo» istituito dal regolamento (UE) 2016/646 a 1, e a rinunciare al «fattore di conformità temporanea» fissato a 2,1.
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alla totalità delle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso i ricorrenti deducono i seguenti elementi:
   
               1.
            
            
               La convenuta ha commesso errori quando ha adottato il regolamento in esame, nel contesto dell’esercizio della sua competenza che le era stata delegata dal Parlamento europeo e dal Consiglio con il regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, relativo all’omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all’ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo (GU 2007, L 171, pag. 1), in conformità alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione. Si tratta, concretamente:
               
                           —
                        
                        
                           della violazione delle norme, tanto primarie quanto derivate, del diritto dell’Unione in materia ambientale;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           della violazione delle norme sussidiarie del diritto comunitario, quali i principi generali di non regressione, di precauzione, di prevenzione, di azione alla fonte e «chi inquina paga»;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di uno sviamento delle norme di procedura, in quanto la Commissione non poteva utilizzare la procedura di regolamentazione con controllo per modificare un elemento fondamentale del regolamento (CE) n. 715/2017;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           della violazione delle forme sostanziali, in quanto il regolamento in oggetto non ha usufruito delle garanzie democratiche offerte dal ricorso alla procedura legislativa ordinaria di codecisione del Parlamento europeo e del Consiglio.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Esistenza di un danno certo e reale e di un nesso diretto di causalità tra il comportamento della Commissione e il danno lamentato.