CELEX: 52013PC0184
Language: it
Date: 2013-04-11
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO riguardante i valori unitari e le specificazioni tecniche delle monete metalliche in euro destinate alla circolazione (rifusione)

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		52013PC0184
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO riguardante i valori unitari e le specificazioni tecniche delle monete metalliche in euro destinate alla circolazione (rifusione) /* COM/2013/0184 final - 2013/0096 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           Il 1° aprile 1987 la Commissione ha
deciso[1]
di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di
tutti gli atti dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si
tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di
codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di
garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni.
2.           La Commissione ha avviato la codificazione
del regolamento (CE) n. 975/98 del Consiglio, del 3 maggio 1998,
riguardante i valori unitari e le specificazioni tecniche delle monete
metalliche in euro destinate alla circolazione[2]
e ha trasmesso al legislatore la relativa proposta[3]. Il nuovo regolamento doveva
sostituire i vari regolamenti in esso incorporati[4].
3.           Nel corso del procedimento
legislativo, la Banca centrale europea (BCE), nel parere emesso in merito alla
proposta di codificazione[5],
ha raccomandato alcune modifiche relative alle specificazioni tecniche di cui
alla tabella all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 975/98, nonché
all'allegato I del progetto di codificazione. Poiché la proposta riformulazione
dell'allegato comporterebbe alcune modifiche sostanziali che andrebbero oltre la
mera codificazione, si è ritenuto necessario applicare il punto 8[6] dell'Accordo
interistituzionale del 20 dicembre 1994 - Metodo di lavoro accelerato ai fini
della codificazione ufficiale dei testi legislativi[7], alla luce della
dichiarazione comune su detto punto[8].
4.           La modifica da apportare alla tabella
dell'articolo 1 del regolamento (CE) n. 975/98 consiste nella sostituzione di
tutti gli attuali valori di spessore delle monete con nuovi valori. In detta
tabella, lo spessore delle monete è indicato nella terza colonna, con una nota
che segnala che i valori riguardanti lo spessore hanno carattere indicativo.
Come precisato nel summenzionato parere della BCE, tali valori indicativi possono
essere stati gli unici valori che si potessero stabilire nel 1998, quando le
specificazioni tecniche delle monete metalliche in euro destinate alla
circolazione sono state adottate per la prima volta, ma è ormai opportuno che
tali valori indicativi siano ora sostituiti dagli effettivi valori riguardanti
lo spessore delle monete metalliche in euro, che sono noti e utilizzati come
valori di riferimento dalle zecche per produrre le monete metalliche. Pertanto,
va soppresso il considerando 13 del regolamento (CE) n. 975/98, che contiene un
riferimento al carattere indicativo degli attuali valori di spessore.
5.           È
pertanto opportuno convertire la codificazione del regolamento (CE) n. 975/98 in
una rifusione, al fine di introdurvi le modifiche necessarie.
ê 975/98
(adattato)
2013/0096 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
riguardante i valori unitari e le specificazioni
tecniche delle monete metalliche in euro destinate alla circolazione
(rifusione)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo Ö 128 Õ, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere del Parlamento europeo[9],
visto il parere della Banca centrale europea[10],
considerando quanto segue:
ò nuovo
(1)       Il
regolamento (CE) n. 975/98 del Consiglio, del 3 maggio 1998, riguardante i
valori unitari e le specificazioni tecniche delle monete metalliche in euro
destinate alla circolazione[11],
ha subito diverse e sostanziali modificazioni[12]. Esso deve essere nuovamente
modificato ed è quindi opportuno provvedere, per ragioni di chiarezza, alla sua
rifusione.
ê 975/98
considerando 2 (adattato)
(2)       A norma dell'articolo Ö 128 Õ, paragrafo 2, del
trattato, gli Stati membri possono coniare monete metalliche in euro con
l'approvazione della Banca centrale europea (BCE) per quanto riguarda il
volume del conio. Il Consiglio, Ö su proposta
della Commissione e Õ previa consultazione
Ö del Parlamento
europeo e Õ della BCE, può
adottare misure per armonizzare le denominazioni e le specificazioni tecniche
di tutte le monete metalliche destinate alla circolazione, nella misura
necessaria per agevolare la loro circolazione Ö nell'Unione Õ.
ê 975/98 considerando
3 (adattato)
(3)       Le banconote in euro andranno
da 5 a 500 euro. Le denominazioni delle banconote e delle banconote metalliche Ö consentono Õ il pagamento agevole
per contanti degli importi espressi in euro e in cent.
ê 975/98
considerando 5 (adattato)
(4)       Il sistema unico Ö unionale Õ di conio delle
monete metalliche dovrebbe ottenere la fiducia del pubblico e comportare
innovazioni tecnologiche tali da renderlo sicuro, affidabile ed efficiente. 
ê 975/98
considerando 6 (adattato)
(5)       L'accettazione del sistema da
parte del pubblico costituisce uno dei principali obiettivi del sistema Ö unionale Õ di conio. La fiducia
del pubblico nel sistema Ö dipende Õ dalle
caratteristiche fisiche delle monete metalliche in euro, le quali dovrebbero
essere quanto più facili possibile da utilizzare.
ê 975/98 considerando
7 (adattato)
(6)       Sono state svolte consultazioni
con le associazioni dei consumatori, con l'Unione europea dei ciechi e con
rappresentanti del settore delle macchine distributrici al fine di tener conto
delle necessità specifiche di importanti categorie di utenti delle monete
metalliche. Per assicurare una transizione senza scosse verso l'euro ed
agevolare l'accettazione delle nuove monete metalliche da parte degli utenti, Ö è stato
necessario Õ garantire la
possibilità di distinguere agevolmente le monete grazie alle diverse
caratteristiche visive e tattili.
ê 975/98
considerando 8
(7)       Si migliora la
riconoscibilità e la familiarità con le monete metalliche in euro correlando le
dimensioni del diametro con il valore facciale delle monete.
ê 975/98
considerando 9
(8)       Per ridurre le possibilità di
frode occorre prevedere speciali caratteristiche di sicurezza in relazione alle
monete da 1 o da 2 euro, dato l'elevato valore facciale delle stesse. L'impiego
di una tecnica mediante la quale le monete sono prodotte in tre strati e la
combinazione di due diversi colori nella stessa moneta sono considerate le
migliori garanzie di sicurezza disponibili.
ê 975/98
considerando 11 (adattato)
(9)       La direttiva 94/27/CE del
Parlamento europeo e Ö del
Consiglio Õ, del
30 giugno 1994, che stabilisce la dodicesima modifica della direttiva
76/769/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla limitazione
dell'immissione sul mercato e dell'uso di talune sostanze e preparati
pericolosi[13],
limita l'impiego del nickel in taluni prodotti, riconoscendo che in talune
circostanze il nickel può provocare allergie. Le monete metalliche non
rientrano nel campo d'applicazione di tale direttiva. Tuttavia pare auspicabile
Ö per motivi di
sanità pubblica Õ ridurre il contenuto
di nickel.
ê 975/98
considerando 13
Di tutte le specificazioni tecniche prescritte per le monete metalliche
in euro solo il valore riguardante lo spessore ha carattere indicativo, poiché
lo spessore effettivo di una moneta dipende dal diametro e dal peso prescritti,
ê 975/98
considerando 10 (adattato) e 566/2012 considerando 3 (adattato)
(10)     Il fatto di dotare le monete
di una faccia Ö comune Õ europea e di una
faccia nazionale Ö che si
distingue da quella degli altri Stati Õ rappresenta
un'espressione adeguata del concetto di unione monetaria europea tra gli Stati
membri. La faccia comune europea delle monete metalliche in euro reca la
denominazione della moneta unica e il valore unitario di ciascuna moneta.
Queste due indicazioni non dovrebbero essere ripetute sulla faccia nazionale.
ê 566/2012
considerando 4
(11)     Per consentire agli
utilizzatori interessati d’individuare con facilità lo Stato membro di
emissione, è opportuno indicare con chiarezza sulla faccia nazionale delle
monete il nome dello Stato membro di emissione.
ê 566/2012
considerando 5
(12)     L’incisione sul bordo delle
monete metalliche in euro dovrebbe essere considerata parte della faccia
nazionale e non dovrebbe pertanto ripetere alcuna indicazione del valore
unitario, eccetto per le monete da 2 EUR, e purché si tratti soltanto della
cifra «2» o del termine «euro» nel relativo alfabeto, oppure di entrambi.
ê 566/2012
considerando 6 (adattato)
(13)     Ogni Stato membro la cui
moneta è l’euro decide i disegni da riprodurre sulla faccia nazionale delle
monete metalliche in euro Ö tenendo Õ conto del fatto che
le monete metalliche in euro circolano non soltanto nello Stato di emissione ma
in tutta l’area dell’euro. Al fine di garantire che le monete metalliche in
euro siano immediatamente riconoscibili come monete in euro anche dalla faccia
nazionale, Ö occorre che Õ il disegno Ö sia Õ completamente
circondato dalle dodici stelle della bandiera dell’Unione.
ê 566/2012
considerando 7 (adattato)
(14)     Per facilitare il
riconoscimento delle monete metalliche destinate alla circolazione e garantire
un’adeguata continuità di conio, Ö è necessario
consentire Õ agli Stati membri di
modificare i disegni riportati sulla faccia nazionale delle monete normali
destinate alla circolazione solo una volta ogni quindici anni, salvo che il
capo di Stato cui il disegno sulla moneta fa riferimento non sia nel frattempo
cambiato. Questo non Ö deve Õ tuttavia pregiudicare
le modifiche necessarie a impedire la contraffazione di valuta. Ö Occorre che le Õ modifiche al disegno
riportato sulla faccia comune europea delle monete metalliche destinate alla
circolazione Ö siano Õ decise dal Consiglio
e i diritti di voto limitati agli Stati membri la cui moneta è l’euro.
ê 566/2012
considerando 8
(15)     È opportuno consentire ai
singoli Stati membri di coniare monete commemorative per celebrare eventi di
notevole rilevanza nazionale o europea, mentre le monete commemorative coniate
congiuntamente da tutti gli Stati membri la cui moneta è l’euro dovrebbero
essere riservate unicamente a temi di altissima rilevanza europea. La moneta da
2 EUR è quella più adatta a questo scopo, in particolare per via dell’ampio
diametro della moneta e delle sue caratteristiche tecniche, che offrono una
protezione adeguata contro la contraffazione.
ê 566/2012
considerando 9 (adattato)
(16)     Tenuto conto che le monete
metalliche in euro circolano in tutta l’area dell’euro, per impedire l’uso di
disegni inappropriati è opportuno che gli Stati membri di emissione si
informino mutuamente e informino la Commissione circa le bozze dei disegni
della faccia nazionale delle monete in euro in anticipo rispetto alla data di
emissione stabilita. La Commissione Ö deve Õ verificare la
conformità dei disegni ai requisiti tecnici del presente regolamento. Ö Occorre che la Õ presentazione delle
bozze dei disegni alla Commissione Ö avvenga Õ con congruo anticipo
rispetto alla data di emissione stabilita cosicché gli Stati membri di emissione
modifichino il disegno ove necessario.
ê 566/2012
considerando 10 (adattato)
(17)     Inoltre, sarebbe opportuno
stabilire condizioni uniformi per l’approvazione dei disegni delle facce
nazionali delle monete metalliche in euro onde evitare la scelta di disegni che
potrebbero essere considerati inappropriati in alcuni Stati membri. Considerato
che la competenza di una questione così delicata come quella del disegno delle
facce nazionali delle monete metalliche in euro spetta agli Stati membri di
emissione, Ö è Õ opportuno conferire
al Consiglio le competenze di esecuzione. Eventuali decisioni di esecuzione
prese su tale base dal Consiglio sarebbero strettamente connesse con gli atti
adottati dal Consiglio a norma dell’articolo 128, paragrafo 2, del trattato. Pertanto,
per l’adozione di tali decisioni da parte del Consiglio sarebbe opportuno
applicare la sospensione dei diritti di voto dei membri del Consiglio che
rappresentano gli Stati membri la cui moneta non è l’euro, come stabilito
all’articolo 139, paragrafo 4, del trattato. La procedura dovrebbe
consentire agli Stati membri di emissione di modificare il disegno a tempo
debito qualora richiesto,
ê 975/98
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
ê 975/98
(adattato)
Articolo 1
La serie di monete metalliche in euro
comprende otto valori unitari da 1 cent a 2 euro, caratterizzati dalle
specificazioni tecniche Ö di cui
all'allegato I Õ.
ê 566/2012 art. 1
(adattato)
Articolo 2
Ai fini del presente regolamento si intende
per:
1)           “monete metalliche destinate alla
circolazione”: monete metalliche in euro destinate alla circolazione, Ö con i Õ valori unitari e le
specificazioni tecniche Ö di cui Õ all’articolo 1;
2)           “normali monete metalliche”: monete
metalliche destinate alla circolazione diverse dalle monete commemorative;
3)           “monete commemorative”: monete
metalliche destinate alla circolazione che commemorano un particolare evento,
come specificato all’articolo 9.
Articolo 3
Le monete metalliche destinate alla
circolazione presentano una faccia comune europea e una faccia nazionale
distintiva.
Articolo 4
1. Sulla faccia nazionale delle monete
metalliche destinate alla circolazione non è ripetuta né l’indicazione del
valore unitario della moneta, né di una sua parte. Non è neppure ripetuta la
denominazione della moneta unica o di una sua suddivisione, a meno che simili
indicazioni siano dovute all’utilizzo di un alfabeto diverso.
2. In deroga al paragrafo 1, l’incisione sul
bordo della moneta da 2 EUR può recare l’indicazione del valore unitario,
purché si tratti soltanto della cifra “2” o del termine “euro” nel relativo
alfabeto, oppure di entrambi.
Articolo 5
Le facce nazionali di tutti i valori unitari
delle monete metalliche destinate alla circolazione recano l’indicazione dello
Stato membro di emissione: il nome intero o una sua abbreviazione.
Articolo 6
1. Il disegno che compare sulla faccia nazionale
delle monete metalliche destinate alla circolazione è completamente circondato
da una corona di dodici stelle e riporta sia l’anno di conio che l’indicazione
del nome dello Stato membro di emissione. Ciò non impedisce che alcuni elementi
del disegno possano estendersi fino alla corona di stelle, purché le stelle
siano chiaramente e pienamente visibili. Le dodici stelle sono uguali a quelle
che figurano sulla bandiera dell’Unione.
2. Il disegno della faccia nazionale delle
monete metalliche destinate alla circolazione è scelto tenendo conto del fatto
che le monete metalliche in euro circolano in tutti gli Stati membri la cui
moneta è l’euro.
Articolo 7
1. Le modifiche ai disegni riportati sulla
faccia nazionale delle monete metalliche destinate alla circolazione possono
essere apportate solo una volta ogni quindici anni, fatte salve le modifiche
necessarie a impedire la contraffazione di valuta.
2. Fatto salvo il paragrafo 1, le modifiche ai
disegni riportati sulla faccia nazionale delle monete metalliche destinate alla
circolazione possono essere apportate qualora il capo di Stato a cui il disegno
sulla moneta fa riferimento non sia nel frattempo cambiato. Tuttavia, il fatto
che la carica di capo di Stato sia provvisoriamente vacante o occupata ad
interim non dà diritto a tale modifica.
Articolo 8
Lo Stato membro di emissione aggiorna la
faccia nazionale delle normali monete metalliche allo scopo di conformarsi
pienamente al presente regolamento entro il 20 giugno 2062.
Articolo 9
1. Le monete commemorative recano un disegno
nazionale diverso da quello presente sulle normali monete metalliche e
commemorano unicamente eventi di notevole rilevanza nazionale o europea. Le
monete commemorative coniate congiuntamente da tutti gli Stati membri la cui
moneta è l’euro commemorano unicamente eventi di altissima rilevanza europea e
il loro disegno fa salvi eventuali obblighi costituzionali di detti Stati
membri.
2. L’incisione sul bordo delle monete
commemorative è uguale a quella delle normali monete metalliche.
3. Le monete commemorative hanno unicamente
valore nominale di 2 EUR.
Articolo 10
1. Prima dell’approvazione ufficiale dei
disegni delle nuove facce nazionali delle monete metalliche destinate alla
circolazione, gli Stati membri si informano a vicenda delle bozze dei disegni,
delle incisioni sul bordo e, per le monete commemorative, del volume stimato
dell’emissione.
2. La competenza per l’approvazione dei
disegni delle facce nazionali nuove o modificate delle monete metalliche
destinate alla circolazione è conferita al Consiglio, che delibera a
maggioranza qualificata conformemente alla procedura illustrata nei paragrafi
da 3 a 7.
Nel prendere le decisioni di cui al presente
articolo, i diritti di voto degli Stati membri la cui moneta non è l’euro sono
sospesi.
3. Ai fini del paragrafo 1, lo Stato membro di
emissione provvede a presentare al Consiglio, alla Commissione e agli altri
Stati membri la cui moneta è l’euro le bozze dei disegni delle monete destinate
alla circolazione in linea di massima almeno tre mesi prima della data di
emissione stabilita.
4. Entro sette giorni dalla presentazione di
cui al paragrafo 3, qualsiasi Stato membro la cui moneta è l’euro può, in un
parere motivato indirizzato al Consiglio e alla Commissione, sollevare
un’obiezione alla bozza del disegno proposta dallo Stato membro emittente
qualora sia probabile che tale bozza di disegno susciti reazioni sfavorevoli
tra i suoi cittadini.
5. Qualora ritenga che la bozza del disegno
non rispetti i requisiti tecnici stabiliti nel presente regolamento, entro
sette giorni dalla presentazione di cui al paragrafo 3 la Commissione trasmette
una valutazione negativa al Consiglio.
6. Qualora non sia stato trasmesso alcun
parere motivato o alcuna valutazione negativa al Consiglio entro i termini di
cui rispettivamente ai paragrafi 4 e 5, la decisione che approva il disegno si
considera adottata dal Consiglio il giorno successivo alla scadenza del termine
di cui al paragrafo 5.
7. In tutti gli altri casi il Consiglio decide
senza indugio sull’approvazione della bozza di disegno, a meno che, entro sette
giorni dalla presentazione di un parere motivato o di una valutazione negativa,
lo Stato membro di emissione ritiri la presentazione e informi il Consiglio
dell’intenzione di sottoporre una nuova bozza del disegno.
8. Tutte le informazioni rilevanti sui nuovi
disegni delle monete nazionali destinate alla circolazione sono pubblicate
dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 11
Gli articoli 4, 5 e 6 e l'articolo
9, paragrafo 2:
a)           non si applicano alle monete
metalliche destinate alla circolazione emesse o prodotte prima del 19 giugno
2012;
b)           non si applicano, per un periodo
transitorio che termina il 20 giugno 2062, ai disegni già legalmente usati
sulle monete metalliche destinate alla circolazione al 19 giugno 2012.

Le monete metalliche destinate alla
circolazione che sono state emesse o prodotte durante il periodo transitorio
possono avere corso legale senza limiti di tempo.
ê 
Articolo 12
Il regolamento
(CE) n. 975/98 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si
intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di
concordanza contenuta nell’allegato III.
ê 975/98
(adattato)
Articolo 13
Il presente regolamento entra in vigore il Ö ventesimo
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea Õ.
Il
presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile negli Stati membri a norma dei trattati.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ê 975/98 (adattato)
è1 423/1999
Art. 1, punto 1, lettera a)
è2 423/1999
Art. 1, punto 1, lettera b)
è3 423/1999
Art. 1, punto 1, lettera c)
è4 423/1999
Art. 1, punto 2
ð nuovo
ALLEGATO I
Ö Specificazioni
tecniche di cui all'articolo 1 Õ
 Valore facciale (euro) || Diametro in mm || Spessore in mm (1) || Peso in gr || Forma || Colore || Composizione || Bordo 
 2 || 25,75 || 1,95 ð 2,20 ï || 8,5 || Tonda || Parte esterna: bianco || Rame e nickel (Cu75Ni25) || Zigrinatura fine con lettere incise 
 Parte interna: giallo || Tre strati Nickel-ottone/Nickel/Nickel-ottone CuZn20Ni5/Ni12/CuZn20Ni5 
 1 || 23,25 || 2,125 ð 2,33 ï || 7,5 || Tonda || Parte esterna: giallo || Nickel-ottone (CuZn20Ni5) || Alternanza di zone lisce e zigrinate 
 Parte interna: bianco || Tre strati Cu75Ni25/Ni7/Cu75Ni25 
 0,50 || 24,25 || è1 1,88 ç ð 2,38 ï || è2 7,8 ç || Tonda || Giallo || «Nordic Gold» Cu89Al5Zn5Sn1 || è3 godro-natura ç 
 0,20 || 22,25 || 1,63 ð 2,14 ï || 5,7 || «Fiore spagno-lo» || Giallo || «Nordic Hold» Cu89Al5Zn5Sn1 || Liscio 
 0,10 || 19,75 || 1,51 ð 1,93 ï || 4,1 || Tonda || Giallo || «Nordic Gold» Cu89Al5Zn5Sn1 || è4 godro-natura ç 
 0,05 || 21,25 || 1,36 ð 1,67 ï || 3,9 || Tonda || Rosso || Acciaio ricoperto di rame || Liscio 
 0,02 || 18,75 || 1,36 ð 1,67 ï || 3 || Tonda || Rosso || Acciaio ricoperto di rame || Liscio con un solco 
 0,01 || 16,25 || 1,36 ð 1,67 ï || 2,3 || Tonda || Rosso || Acciaio ricoperto di rame || Liscio 
 (1)             I valori riguardanti lo spessore hanno valore indicativo. 
é
ALLEGATO II 
Regolamento abrogato ed elenco delle sue
modificazioni successive
 Regolamento (CE) n. 975/98 del Consiglio || (GU L 139 dell'11.5.1998, pag. 6) || 
 || Regolamento (CE) n. 423/1999 del Consiglio || (GU L 52 del 27.2.1999, pag. 2) 
 || Regolamento (UE) n. 566/2012 del Consiglio || (GU L 169 del 29.6.2012, pag. 8 
_____________
ALLEGATO III
Tavola
di concordanza
 Regolamento (CE) n. 975/98 || Presente regolamento 
 Articolo 1, alinea || Articolo 1 
 Articolo 1 bis || Articolo 2 
 Articolo 1 ter || Articolo 3 
 Articolo 1 quater || Articolo 4 
 Articolo 1quinquies || Articolo 5 
 Articolo 1 sexies || Articolo 6 
 Articolo 1 septies || Articolo 7 
 Articolo 1 octies || Articolo 8 
 Articolo 1 nonies || Articolo 9 
 Articolo 1 decies || Articolo 10 
 Articolo 1 undecies, alinea, lettera a) e prima frase della lettera b) || Articolo 11, primo comma 
 Articolo 1 undecies, seconda frase della lettera b) || Articolo 11, secondo comma 
 __ || Articolo 12 
 Articolo 2 || Articolo 13 
 Articolo 1, tabella || Allegato I 
 __ || Allegato II 
 __ || Allegato III 
_____________
[1]               COM(87) 868 PV.
[2]               Eseguita ai sensi della comunicazione della
Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio ‑
Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.
[3]               COM(2010) 691 def.
[4]               Allegato II della presente proposta.
[5]               Parere della Banca centrale europea, del 4 marzo
2011, in merito alla proposta di regolamento del Consiglio riguardante i valori
unitari e le specificazioni tecniche delle monete metalliche in euro destinate
alla circolazione (codificazione) (GU C 114 del 12.4.2011, pag. 1).
[6]               “Qualora, nel corso del procedimento legislativo, si
ritenesse necessario andare oltre la mera codificazione per procedere a
modificazioni sostanziali, spetterà alla Commissione presentare, se del caso,
la proposta o le proposte necessarie.”
[7]               GU C 102
del 4.4.1996, pag. 2.
[8]               “Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
prendono atto del fatto che, qualora si ritenesse necessario andare oltre la
mera codificazione per procedere a modificazioni sostanziali, la Commissione
potrà scegliere nelle sue proposte caso per caso la tecnica della rifusione o
quella di una proposta distinta di modificazione, lasciando in sospeso la
proposta di codificazione nella quale sarà successivamente incorporata, una
volta adottata, la modificazione sostanziale.”
[9]               GU C […] del […], pag. […].
[10]             GU C […] del […], pag. […].
[11]             GU L 139 dell'11.5.1998, pag. 6.
[12]             V. allegato II.
[13]             GU L 188 del 22.7.1994, pag. 1.