CELEX: 61988CO0092
Language: it
Date: 1988-05-02
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 2 maggio 1988. # Associazione industrie siderurgiche italiane (Assider) contro Commissione delle Comunità europee. # CECA - Quote di produzione - Trasformazione in quote di consegna. # Causa 92/88 R.

Avis juridique important

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61988O0092

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 2 MAGGIO 1988.  -  ASSIDER - ASSOCIAZIONE INDUSTRIE SIDERURGICHE ITALIANE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CECA - QUOTE DI PRODUZIONE - CONVERSIONE IN QUOTE DI CONSEGNA.  -  CAUSA 92/88 R.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 02425

PartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDIMENTO SOMMARIO - SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE - PRESUPPOSTI - "FUMUS BONI JURIS" - DANNO GRAVE ED IRREPARABILE  ( TRATTATO CECA, ART . 39; REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 83,  PAR  2 )  2 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA PER L' ACCIAIO - OBBLIGHI DELLA COMMISSIONE - GARANZIA DI PRODUZIONE MINIMA O DI CONSERVAZIONE DELLE QUOTE DI MERCATO PER UN' IMPRESA DETERMINATA - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CECA, ART . 58 )  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 92/88 R,  ASSOCIAZIONE INDUSTRIE SIDERURGICHE ITALIANE ( ASSIDER ), ASSOCIAZIONE DI DIRITTO ITALIANO, CON SEDE IN MILANO, CON GLI AVVOCATI C . GRASSETTI E G . GRECO, DEL FORO DI MILANO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . N . SCHAEFFER, 12, AVENUE DE LA PORTE NEUVE,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . R . WAEGENBAUR, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . P.A.M . FERRARI, DEL FORO DI ROMA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELL' ART . 17 DELLA DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE 6 GENNAIO 1988, N . 194/88/CECA, CHE PROROGA IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA E DI QUOTE DI PRODUZIONE PER TALUNI PRODOTTI DELLE IMPRESE DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 25, PAG . 1 ),  IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA  DELLE COMUNITA EUROPEEHA EMESSO LA SEGUENTE  ORDINANZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 17 MARZO 1988, L' ASSOCIAZIONE INDUSTRIE SIDERURGICHE ITALIANE, ( IN PROSIEGUO : "ASSIDER "), HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 33, COMMA 2, DEL TRATTATO CECA, UN RICORSO INTESO ALL' ANNULLAMENTO DELL' ART . 17 DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 6 GENNAIO 1988, N . 194/88/CECA, CHE PROROGA IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA E DI QUOTE DI PRODUZIONE PER TALUNI PRODOTTI DELLE IMPRESE DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 25, PAG . 1 ), CHE E ENTRATA IN VIGORE IL 1* GENNAIO 1988 PER UN PERIODO DI SEI MESI .  2 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 30 MARZO 1988, LA RICORRENTE HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 39, COMMA 2, DEL TRATTATO CECA, E DELL' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI VOLTA AD OTTENERE LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELL' ART . 17 DELLA SUMMENZIONATA DECISIONE N . 194/88/CECA, SINO A QUANDO LA CORTE SI SIA PRONUNCIATA IN MERITO AL RICORSO PROPOSTO IN VIA PRINCIPALE .  3 LA CONVENUTA HA PRESENTATO OSSERVAZIONI SCRITTE IL 22 APRILE 1988 . LE PARTI HANNO SVOLTO DIFESE ORALI IL 25 APRILE 1988 .  4 PRIMA DI ESAMINARE IL MERITO DELLA PRESENTE DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI, E OPPORTUNO RICORDARE SUCCINTAMENTE LE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI CONVERSIONE ISTITUITO DALL' ART . 17 DELLA PRECITATA DECISIONE N . 194/88/CECA E LA SUA GENESI .  5 L' ART . 17, CONTROVERSO NEL CASO DI SPECIE, RIPRODUCE IN TERMINI IDENTICI L' ART . 1 DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 20 MAGGIO 1987, N . 1433/87/CECA, RELATIVA ALLA CONVERSIONE DI UNA PARTE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE IN QUOTE DI CONSEGNA NEL MERCATO COMUNE ( GU L 136, PAG . 37 ), FATTO SALVO IL TASSO DELLA MEDIA I : P DI TUTTE LE IMPRESE IL CUI VALORE E INFERIORE A QUELLO RIPORTATO NELLA PRECITATA DECISIONE N . 1433/87/CECA .  6 LE IMPRESE VENGONO AUTORIZZATE A CONVERTIRE OGNI TRIMESTRE E IN UNA CATEGORIA DI PRODOTTI DA LORO DEFINITA UNA PARTE DELLA DIFFERENZA TRA LA QUOTA DI PRODUZIONE CHE RISULTA DALLA PRODUZIONE DI RIFERIMENTO E LA PARTE DELLA QUOTA CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE, CHE RISULTA DALLA QUANTITA DI RIFERIMENTO, NEL RAPPORTO DI 1 : 0,85 IN QUOTE CHE POSSONO ESSERE CONSEGNATE NEL MERCATO COMUNE . QUESTA PARTE E LIMITATA AL 30,15 O 5% A SECONDA CHE IL RAPPORTO TRA LE QUANTITA DI RIFERIMENTO E LA PRODUZIONE DI RIFERIMENTO DI TUTTI I PRODOTTI SOGGETTI AL SISTEMA DI QUOTE RISULTI INFERIORE DI OLTRE 15 PUNTI PERCENTUALI, DI OLTRE 5 PUNTI PERCENTUALI O PIU FAVOREVOLE CHE NEL CASO PRECEDENTE RISPETTO ALLA MEDIA DI TUTTE LE IMPRESE PER TUTTE LE CATEGORIE DI PRODOTTI FISSATA AL 73 %.  7 QUESTA DISPOSIZIONE NON MENZIONA PIU, INVECE, LE LIMITAZIONI DI CUI ALL' ART . 2 DELLA PRECITATA DECISIONE N . 1433/87/CECA, PER CUI LE IMPRESE CHE FANNO RICORSO ALLA CONVERSIONE DI CUI ALL' ART . 1 NON POSSONO FRUIRE DELL' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 11, N . 1, E 14 B DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE, 27 NOVEMBRE 1985, N . 3485/85/CECA, CHE PROROGA IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA E DI QUOTE DI PRODUZIONE PER TALUNI PRODOTTI DELLE IMPRESE DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 340, PAG . 5 ).  8 RITENENDO CHE SI FOSSE VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NEL MERCATO SIDERURGICO AI SENSI DELL' ART . 18, N . 1, DELLA DECISIONE N . 3485/85/CECA, LA COMMISSIONE AVEVA INFATTI RITENUTO NECESSARIO ADOTTARE LA DECISIONE N . 1433/87/CECA, IL CUI PERIODO DI APPLICAZIONE ERA STATO STABILITO RETROATTIVAMENTE DAL 1* GENNAIO 1987 AL 31 DICEMBRE 1987 . LA SUA ADOZIONE VIENE GIUSTIFICATA NEL PREAMBOLO CONSTATANDO CHE LE ESPORTAZIONI DELLE IMPRESE SIDERURGICHE COMUNITARIE DESTINATE A PAESI TERZI HA SUBITO UN FORTISSIMO CALO NEL CORSO DEL 1986, CHE IL RAPPORTO TRA COSTI E PREZZI DI ESPORTAZIONE HA REGISTRATO UN NOTEVOLE DETERIORAMENTO, CHE NON SI PREVEDE PER IL 1987 UN SENSIBILE MIGLIORAMENTO DELLA SITUAZIONE, LA QUALE COLPISCE TUTTE LE IMPRESE PROPORZIONALMENTE ALLA LORO QUOTA DI ESPORTAZIONE E CHE, INOLTRE, SI DEVE RITENERE IN PARTE SUPERATA DALL' ANDAMENTO DEL MERCATO LA RIPARTIZIONE DEI RIFERIMENTI DELLE IMPRESE CHE RISALE AD ORMAI MOLTI ANNI .  9 E' OPPORTUNO RICORDARE CHE DELLA DECISIONE N . 1433/87/CECA E STATA CHIESTA LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DA PARTE DELLA ASSIDER IL 17 LUGLIO 1987 NELL' AMBITO DEL PROCEDIMENTO 223/87 R . IL PRESIDENTE DELLA PRIMA SEZIONE, IN SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE A NORMA DEGLI ARTT . 85, COMMA 2, E 11 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, CON ORDINANZA 10 AGOSTO 1987 HA RESPINTO, QUESTA DOMANDA, IN QUANTO ASSIDER NON AVEVA POTUTO PROVARE L' ESISTENZA DI UN DANNO, ANCHE FUTURO, CERTO ED AVENTE UN CARATTERE DI GRAVITA E DI IRREPARABILITA E DIMOSTRARE COSI I MOTIVI DI URGENZA CHE GIUSTIFICASSERO LA CONCESSIONE DELLA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA ( VEDASI ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE 10 AGOSTO 1987, NEL PROCEDIMENTO 223/87 R, ASSIDER / COMMISSIONE, RACC . PAG . 3473 ).  10 A TERMINI DELL' ART . 39 DEL TRATTATO CECA, I RICORSI PRESENTATI ALLA CORTE NON HANNO EFFETTO SOSPENSIVO . TUTTAVIA LA CORTE PUO, SE REPUTA CHE LE CIRCOSTANZE LO RICHIEDANO, ORDINARE IL RINVIO DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE O DELLA RACCOMANDAZIONE IMPUGNATA E ORDINARE OGNI ALTRO PROVVEDIMENTO PROVVISORIO NECESSARIO .  11 AFFINCHE UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO, COME QUELLO RICHIESTO, POSSA ESSERE ADOTTATO, L' ART . 83,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA STABILISCE CHE LE ISTANZE DI PROVVEDIMENTI URGENTI DEVONO PRECISARE GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO PRIMA FACIE L' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO RICHIESTO, NONCHE I MOTIVI D' URGENZA .  12 ONDE PROVARE L' ESISTENZA DI UN "FUMUS BONI JURIS" CHE GIUSTIFICHI PRIMA FACIE LA CONCESSIONE DELLA SOSPENSIONE, LA RICORRENTE DEDUCE QUATTRO MEZZI PER DIMOSTRARE CHE L' ART . 17 DELLA DECISIONE N . 194/88/CECA E ILLEGITTIMO, E CHE LA SUA ADOZIONE E INFICIATA DA SVIAMENTO DI POTERE PERCHE, A SUO DIRE, CONSENTE ALLA COMMISSIONE DI RAGGIUNGERE UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO CHE LE COMPETEVA PERSEGUIRE .  13 ESSA SOSTIENE INNANZITUTTO CHE LA COMMISSIONE AVREBBE ELUSO LO SCOPO TIPICO DELL' ISTITUTO DELLA CONVERSIONE CHE ESSA STESSA AVEVA INDIVIDUATO NEL PORRE RIMEDIO AD UNA CRISI NELLE ESPORTAZIONI . POICHE LA CRISI NON SI SAREBBE VERIFICATA O PER LO MENO NON ESISTEREBBE PIU, LA COMMISSIONE AVREBBE, IN REALTA, OPERATO SULLE QUOTE DI CONSEGNA ONDE PORRE RIMEDIO ALL' INVECCHIAMENTO DEL SISTEMA DEI RIFERIMENTI DELLE IMPRESE . ESSA SOSTIENE POI CHE LA COMMISSIONE AVREBBE ELUSO LO SCOPO TIPICO DEL SISTEMA DI QUOTE, CHE CONSISTE NEL RISTABILIRE L' EQUILIBRIO FRA LA DOMANDA E L' OFFERTA NEL MERCATO INTERNO, CONSENTENDO CONSEGNE MAGGIORI IN QUEST' ULTIMO . LA COMMISSIONE AVREBBE ALTRESI ELUSO IL PRINCIPIO COMUNITARIO DELLA NON DISCRIMINAZIONE CONSENTENDO CHE LE CONSEGNE SUPPLEMENTARI DERIVANTI DAL SISTEMA DI CONVERSIONE ISTITUITO CON L' ART . 17 VENGANO EFFETTUATE, PER LA MAGGIOR PARTE, DA IMPRESE CHE ESPORTANO PRINCIPALMENTE VERSO I PAESI TERZI, PER CUI SAREBBERO STATI CONCESSI AIUTI A DETTE IMPRESE IN VIOLAZIONE DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA IN MATERIA DI AIUTI . ESSA SOSTIENE INFINE CHE LA COMMISSIONE AVREBBE ELUSO LA PROCEDURA EX ART . 58 DEL TRATTATO CECA ADOTTANDO L' ARTICOLO DI CUI E CAUSA SENZA AVER OTTENUTO IL NECESSARIO PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  14 A QUESTO PROPOSITO E D' UOPO SOTTOLINEARE CHE LE CENSURE FORMULATE DALL' ASSIDER, VERTENTI IN PARTICOLARE SUL MANCATO RISPETTO, DA PARTE DELLA COMMISSIONE, DELLE NORME FORMALI E SOSTANZIALI DELL' ART . 58 DEL TRATTATO CECA, NONCHE DELL' OBIETTIVO ESSENZIALE DEL REGIME DELLE QUOTE E DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE, COSTITUISCONO PRIMA FACIE, COME GIA E STATO DICHIARATO NELLA PRECITATA ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE 10 AGOSTO 1987, ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO PERTINENTI E ATTI A GIUSTIFICARE L' ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE .  15 PUR POTENDOSI RITENERE CHE NEL CASO DI SPECIE LA RICORRENTE ABBIA DEDOTTO ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE POSSONO GIUSTIFICARE PRIMA FACIE LA CONCESSIONE DI DETTA SOSPENSIONE, LA CORTE DEVE ANCORA VALUTARE I MOTIVI D' URGENZA .  16 RISULTA DA UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE CHE IL CARATTERE URGENTE DI UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI, DI CUI ALL' ART . 83,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, DEVE VALUTARSI IN RELAZIONE ALLA NECESSITA ESISTENTE DI DECIDERE IN VIA PROVVISORIA ONDE EVITARE CHE LA PARTE CHE RICHIEDE IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO SUBISCA UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .  17 PER GIUSTIFICARE L' URGENZA DELL' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI, LA RICORRENTE SOSTIENE CHE IL CONTROVERSO ART . 17 PROVOCA UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE NON SOLO ALLE IMPRESE ASSOCIATE NELL' ASSIDER, MA, ALTRESI, AL MERCATO INTERNO .  18 IL DANNO ARRECATO AL MERCATO INTERNO RISULTEREBBE DAL FATTO CHE IL SISTEMA DI CONVERSIONE ISTITUITO DAL SUMMENZIONATO ART . 17 COMPORTEREBBE UN NOTEVOLE AUMENTO DELL' OFFERTA, ALTERANDO QUELL' EQUILIBRIO DEL MERCATO CHE COSTITUISCE L' OBIETTIVO ESSENZIALE DEL REGIME DELLE QUOTE . RIFERENDOSI AI SUOI CALCOLI, ESSA SOSTIENE CHE NEL CORSO DEL 1987 L' IMPATTO DEL COMPLESSO DELLE CONVERSIONI, NEI PRODOTTI DELLE CATEGORIE IA, IB, II E III, SAREBBE STATO PARI AL 3,3% DEL COMPLESSO DELLE QUOTE CONSEGNABILI NEL MERCATO INTERNO . UN IMPATTO DI TALE GRAVITA, E DESTINATO INOLTRE AD ACCRESCERSI NEL CORSO DEL PRIMO TRIMESTRE 1988, AVREBBE UN EFFETTO NEGATIVO SUI PREZZI CHE POTREBBE ESSERE CORRETTO SOLO CON UN AUMENTO DEL TASSO DI ABBATTIMENTO, CHE PENALIZZA DI PIU LE IMPRESE CHE OPERANO PREVALENTEMENTE NEL MERCATO INTERNO .  19 L' ASSIDER SOSTIENE CHE IL CONTROVERSO ART . 17 COMPROMETTEREBBE ALTRESI LA POSIZIONE RELATIVA DELLE IMPRESE AD ESSA ASSOCIATE, LE QUALI SONO CARATTERIZZATE DA RAPPORTI FRA QUOTE DI CONSEGNA NEL MERCATO COMUNE E QUOTE DI PRODUZIONE, CIOE I RAPPORTI I : P, SUPERIORI ALLA MEDIA COMUNITARIA, E POTREBBERO QUINDI AVVALERSI SOLO IN MISURA ESTREMAMENTE RIDOTTA DEL SISTEMA DI CONVERSIONE DA ESSO ISTITUITO, A DIFFERENZA DELLE IMPRESE MAGGIORMENTE PROIETTATE VERSO L' ESPORTAZIONE . QUESTA PERDITA DI RELATIVITA COMPORTEREBBE UNA RIDUZIONE DELLE CONSEGNE CHE LE ASSOCIATE DELL' ASSIDER POTREBBERO EFFETTUARE NEL MERCATO COMUNE .  20 ESSA VALUTA L' INCIDENZA DELLE RIDUZIONI DI CONSEGNE CHE LE SUE ASSOCIATE HANNO DOVUTO SUBIRE NEL 3,3% DELLE LORO CONSEGNE TRADIZIONALI E NEL 2,5% PER LA FINSIDER, CHE HA POTUTO FRUIRE DI TALUNE MODESTE CONVERSIONI IN FORZA DELL' ART . 17 . PORTANDO, AD ESEMPIO, LA FINSIDER, UNA DELLE IMPRESE ASSOCIATE NELL' ASSIDER, ESSA RITIENE CHE L' IMPORTO DELLA DIMINUZIONE DELLE SUE CONSEGNE SIA PARI A CIRCA 104 000 TONNELLATE PER IL 1987 E SOTTOLINEA CHE QUESTO DANNO POTREBBE SOLO AUMENTARE DATO CHE L' ART . 17 HA MANTENUTO IL SISTEMA IN VIGORE PER IL PRIMO SEMESTRE DEL 1988 .  21 L' IRREPARABILITA DEL DANNO RISULTEREBBE DAL FATTO CHE L' APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI CONVERSIONE SUMMENZIONATO PRODURREBBE UN' ALTERAZIONE IRREVERSIBILE DELLE POSIZIONI RELATIVE DELLE IMPRESE E, CORRELATIVAMENTE, UNA PERDITA DEFINITIVA DI CONSEGNE NEI LIMITI SOPRA DESCRITTI, SENZA CHE SIA POSSIBILE, IN CASO DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE, RIPRISTINARE LA SITUAZIONE PRECEDENTE DELLE SUE ASSOCIATE PER QUEL CHE RIGUARDA LA LORO POSIZIONE RELATIVA E COMPENSARE LE PERDITE DI CONSEGNE SIA IN COSTANZA DI UN SISTEMA DI QUOTE, SIA, A FORTIORI, NEL CASO DI LIBERALIZZAZIONE DELLE CATEGORIE IA E IB SIN DAL 1* LUGLIO 1988 .  22 DA PARTE SUA LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE, IN CASO DI OFFERTA ECCESSIVA RISPETTO ALLA DOMANDA, ESSA DISPONE SEMPRE DELLO STRUMENTO DEL TASSO DI ABBATTIMENTO PER RISTABILIRE L' EQUILIBRIO DEL MERCATO IL QUALE, NEL CASO DI SPECIE, NON SAREBBE STATO ALTERATO DAL SISTEMA DI CONVERSIONE MANTENUTO IN VIGORE DALL' ART . 17, COME RISULTEREBBE DAI DATI RELATIVI ALL' ANDAMENTO DEL TASSO DI ABBATTIMENTO PER LE CONSEGNE NEL MERCATO COMUNITARIO NONCHE DALL' ANDAMENTO DEI PREZZI IN DETTO MERCATO .  23 ESSA RITIENE CHE L' UNICO DANNO CHE POSSONO SUBIRE LE IMPRESE ASSOCIATE DELL' ASSIDER SIA UNA PERDITA DI RELATIVITA RISULTANTE DALL' APPLICAZIONE DELL' ART . 17 . QUEST' ULTIMO, LA CUI DURATA DI VALIDITA SAREBBE LIMITATA A SEI MESI, SAREBBE INTESO A RIEQUILIBRARE IN MISURA LIMITATA IL RAPPORTO I : P, PARTICOLARMENTE SFAVOREVOLE PER TALUNE IMPRESE, E LA SUA APPLICAZIONE DOVREBBE NECESSARIAMENTE TRADURSI IN UNA SEPPUR MODESTA PERDITA DI RELATIVITA PER LE IMPRESE CON UN RAPPORTO I : P PARTICOLARMENTE ELEVATO, COME LE ASSOCIATE DELL' ASSIDER . DETTE PERDITE DI RELATIVITA SAREBBERO TUTTAVIA TALMENTE MODESTE, VISTO L' IMPATTO RIDOTTO DELLE CONVERSIONI EX ART . 17 SULLE CONSEGNE, CHE SAREBBE DIFFICILMENTE SOSTENIBILE CHE ARRECHINO UN DANNO GRAVE . INOLTRE, ESSE NON SUPEREREBBERO IL LIVELLO DEI SACRIFICI CHE LA COMMISSIONE PUO VALIDAMENTE IMPORRE ALLE IMPRESE SIDERURGICHE IN NOME DELLA SOLIDARIETA . ESSA SOGGIUNGE ANCORA CHE, ONDE VALUTARE LA GRAVITA DEL DANNO, SAREBBE ALTRESI NECESSARIO CONSIDERARE CHE LE IMPRESE CUI VIENE IMPOSTA UNA RIDUZIONE DELLE CONSEGNE NEL MERCATO INTERNO FRUISCONO IN CONTROPARTITA DI UNA COMPENSAZIONE SUL MERCATO ESTERNO PER UNA QUANTITA EQUIVALENTE CHE RISULTA DALLA RIDUZIONE DELLE POSSIBILITA DI ESPORTAZIONE DELLE IMPRESE AVVANTAGGIATE DALL' APPLICAZIONE DELL' ART . 17 .  24 E' OPPORTUNO RILEVARE CHE L' ANALISI DEI TASSI DI ABBATTIMENTO FISSATI DALLA COMMISSIONE PER I DUE PRIMI TRIMESTRI DEL 1988 CONFERMA, PRIMA FACIE, LA TENDENZA AL RIBASSO CHE SI E MANIFESTATA NEL CORSO DELLA MAGGIOR PARTE DEI TRIMESTRI DEL 1987 . NON SI E D' ALTRONDE NEMMENO PRODOTTO UN CROLLO DEI PREZZI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA, PER CUI NESSUN ELEMENTO DI PROVA E STATO PRODOTTO DALLA RICORRENTE ONDE DIMOSTRARE CHE VI E STATA UNA PERTURBAZIONE DELL' EQUILIBRIO DEL MERCATO INTERNO .  25 PER QUEL CHE RIGUARDA IL DANNO ALLA POSIZIONE RELATIVA DELLE IMPRESE ASSOCIATE NELL' ASSIDER, CI SI DEVE RIFERIRE, ONDE VALUTARE LA GRAVITA DEL DANNO SUBITO, AL CASO DELL' IMPRESA FINSIDER, A PROPOSITO DELLA QUALE LA COMMISSIONE HA FORNITO, NELLE SUE OSSERVAZIONI, I DATI RELATIVI AL PRIMO TRIMESTRE DEL 1988 .  26 DALL' ANALISI DI QUESTI DATI DISCUSSI DALLE PARTI ALL' UDIENZA RISULTA CHE L' IMPATTO DELLE CONVERSIONI EFFETTUATE IN FORZA DELL' ART . 17, CHE SONO STATE PARI A PIU O MENO IL 3% DEL COMPLESSO DELLE QUOTE DI CONSEGNA NEL MERCATO COMUNE, SI E CONCRETIZZATO PER LA FINSIDER IN UNA PERDITA DI RELATIVITA, PER IL PRIMO TRIMESTRE DEL 1988, DELLO 0,398%, DATO CHE LA SUA POSIZIONE RELATIVA E PASSATA DAL 15,525% AL 14,827% PER QUESTO TRIMESTRE . QUESTA PERDITA DI RELATIVITA HA COMPORTATO UNA RIDUZIONE DELLE CONSEGNE DELLA FINSIDER NEL MERCATO INTERNO DI 26 421 TONNELLATE .  27 ALLA LUCE DI QUESTE CONSIDERAZIONI, SI DEVE CONSTATARE CHE LE PERDITE DI RELATIVITA E LE CORRELATIVE RIDUZIONI DI CONSEGNE IMPOSTE ALLE IMPRESE ASSOCIATE NELL' ASSIDER DALL' APPLICAZIONE DELL' ART . 17 SONO RIMASTE LARGAMENTE AL DI SOTTO DELL' 1 %. QUESTE PERDITE SONO QUINDI RELATIVAMENTE ESIGUE E NON SI PUO RITENERE CHE POSSANO RECAR LORO UN DANNO GRAVE . QUESTA CONSTATAZIONE E TANTO PIU COGENTE IN QUANTO VA RICORDATO CHE, SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, I PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN FORZA DELL' ART . 58 DEVONO CONSENTIRE ALL' INDUSTRIA SIDERURGICA DELLA COMUNITA DI DIFENDERSI, SU BASE COLLETTIVA E CON UNO SFORZO DI SOLIDARIETA, CONTRO LE CONSEGUENZE DI CRISI IN CASO DI RIDUZIONE DELLA DOMANDA, E CHE QUESTA DISPOSIZIONE NON IMPONE AFFATTO ALLA COMMISSIONE L' OBBLIGO DI GARANTIRE AD UNA DETERMINATA IMPRESA, A DANNO DELLE ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITA, UNA PRODUZIONE MINIMA O IL MANTENIMENTO DELLA SUA POSIZIONE RELATIVA NEL MERCATO ( VEDASI SENTENZA 7 LUGLIO 1982, CAUSA 119/81, KLOECKNER-WERKE / COMMISSIONE, RACC . PAG . 2627, E SENTENZA 11 MAGGIO 1983, CAUSA 244/81, KLOECKNER-WERKE / COMMISSIONE, RACC . PAG . 1451 ).  28 OCCORREVA D' ALTRONDE CONSTATARE CHE L' ASSIDER NON E NEPPURE RIUSCITA A DIMOSTRARE L' IRREPARABILITA DEL DANNO CHE ESSA LAMENTA . INFATTI, NEL CASO IN CUI VENISSERO LIBERALIZZATE TALUNE CATEGORIE DI PRODOTTI MOMENTANEAMENTE SOGGETTI AL REGIME DELLE QUOTE, LE IMPRESE SAREBBERO CONFRONTATE A UN MERCATO LIBERO E NUOVAMENTE SOGGETTO ALLA CONCORRENZA, PER CUI OGNUNA DI ESSE DISPORREBBE, IN LINEA DI PRINCIPIO, DELLA POSSIBILITA DI AUMENTARE LE PROPRIE QUOTE DI MERCATO COMPENSANDO COSI LE PRECEDENTI PERDITE DI RELATIVITA .  29 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LA RICORRENTE NON E RIUSCITA A DIMOSTRARE CHE SUBIREBBE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE A CAUSA DELL' APPLICAZIONE DELL' ART . 17 DELLA PRECITATA DECISIONE N . 194/88/CECA, E A DIMOSTRARE COSI I MOTIVI DI URGENZA CHE GIUSTIFICHINO LA CONCESSIONE DELLA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DI DETTA DISPOSIZIONE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  IL PRESIDENTE,  PRONUNCIANDOSI IN VIA PROVVISORIA,  COSI PROVVEDE :  1 ) L' ISTANZA E RESPINTA .  2 ) LE SPESE SONO RISERVATE .  LUSSEMBURGO, 2 MAGGIO 1988 .