CELEX: 52021PC0710
Language: it
Date: 2021-11-23
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 che autorizza l'Ungheria ad applicare per un periodo supplementare la misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 23.11.2021
            COM(2021) 710 final
            2021/0368(NLE)
            
            Proposta di
            DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
            recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 che autorizza l'Ungheria ad applicare per un periodo supplementare la misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               A norma dell'articolo 395, paragrafo 1, della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto
                  1
                (di seguito "la direttiva IVA"), il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro a introdurre misure speciali di deroga alle disposizioni di detta direttiva allo scopo di semplificare la riscossione dell'IVA o di evitare talune evasioni o elusioni fiscali.
            
            
               Con lettera protocollata presso la Commissione il 19 aprile 2021 l'Ungheria ha chiesto l'autorizzazione di continuare ad applicare, fino al 31 dicembre 2024, una misura di deroga all'articolo 287 della direttiva IVA, al fine di esentare dall'IVA i soggetti passivi il cui volume d'affari annuo non supera il controvalore in moneta nazionale di 48 000 EUR.
            
            
               A norma dell'articolo 395, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva IVA, la Commissione, con lettera del 28 giugno 2021, ha informato gli altri Stati membri della richiesta presentata dall'Ungheria. Con lettera del 29 giugno 2021 la Commissione ha comunicato all'Ungheria di disporre di tutte le informazioni necessarie per l'esame della domanda.
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               A norma del titolo XII, capo 1, della direttiva IVA, gli Stati membri possono applicare regimi speciali per le piccole imprese, compresa l'esenzione dei soggetti passivi il cui volume d'affari annuo non supera una determinata soglia. A seguito di tale esenzione un soggetto passivo non è tenuto ad addebitare l'IVA sulle sue forniture e, pertanto, non può detrarre l'IVA sugli acquisti.
            
            
               A norma dell'articolo 287 della direttiva IVA, alcuni Stati membri che hanno aderito all'Unione dopo il 1° gennaio 1978 possono esentare i soggetti passivi il cui volume d'affari annuo è al massimo uguale al controvalore in moneta nazionale degli importi al tasso di conversione del giorno della loro adesione, come specificato nella precitata disposizione.
            
            
               Conformemente all'articolo 287, punto 12), della direttiva IVA, l'Ungheria può applicare una franchigia dall'IVA ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo è al massimo uguale al controvalore in moneta nazionale di 35 000 EUR al tasso di conversione del giorno della sua adesione.
            
            
               Con la decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 del Consiglio
                  2
                l'Ungheria è stata autorizzata, fino al 31 dicembre 2021, ad applicare una soglia superiore, quindi in franchigia dall'IVA, ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo non supera il controvalore in moneta nazionale di 48 000 EUR al tasso di conversione del giorno della sua adesione.
            
            
               L'autorizzazione di continuare ad avvalersi dell'esenzione oltre il 2021 per i soggetti passivi il cui volume d'affari annuo non supera il controvalore in HUF di 48 000 EUR costituirebbe una notevole semplificazione per i soggetti che gestiscono imprese relativamente piccole. I soggetti passivi cui si applica tale esenzione non devono detrarre e versare l'IVA, essere registrati ai fini IVA o tenere un registro completo delle operazioni soggette a IVA. Grazie a queste semplificazioni i piccoli imprenditori possono dedicare più tempo e risorse allo sviluppo della loro attività. La misura di deroga rimane facoltativa per i soggetti passivi. Pertanto le piccole imprese il cui volume d'affari non supera la soglia avranno ancora la facoltà di esercitare il loro diritto di applicare il regime IVA normale.
            
            
               Il costo della riscossione dell'IVA presso i soggetti passivi che gestiscono imprese con un volume d'affari relativamente basso, derivante dalla prestazione di servizi ai contribuenti destinati a tali soggetti passivi e dalla verifica delle loro dichiarazioni fiscali, è inoltre sproporzionatamente elevato rispetto all'importo dell'imposta riscossa. Di conseguenza, applicando una franchigia IVA ai piccoli imprenditori, l'amministrazione delle entrate può destinare maggiori risorse per prevenire e combattere la frode, l'evasione e l'elusione fiscali nonché per migliorare la qualità dei servizi ai contribuenti e l'efficacia della riscossione dell'IVA presso gli operatori commerciali più grandi.
            
            
               La misura non incide in modo significativo sull'importo totale del gettito IVA o sull'importo complessivo del gettito fiscale riscosso allo stadio del consumo finale.
            
            
               La misura di deroga, che semplifica gli obblighi dei piccoli operatori, è conforme agli obiettivi stabiliti dall'Unione europea per le piccole imprese.
            
            
               Si dovrebbe pertanto autorizzare l'Ungheria ad applicare la misura di deroga fino al 31 dicembre 2024.
            
            
            
               •Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
            
               La misura di deroga è in linea con gli obiettivi della direttiva (UE) 2020/285 che modifica gli articoli da 281 a 294 della direttiva IVA su un regime speciale per le piccole imprese
                  3
               , scaturita dal piano d'azione sull'IVA
                  4
               , e mira a creare un regime moderno e semplificato per tali imprese. In particolare intende ridurre i costi di conformità dell'IVA e le distorsioni della concorrenza a livello nazionale e unionale nonché l'incidenza negativa dell'effetto di soglia, favorendo la conformità delle imprese nonché il controllo da parte delle amministrazioni fiscali.
            
            
               La soglia di 48 000 EUR è inoltre coerente con la direttiva (UE) 2020/285, in quanto consente agli Stati membri di fissare la soglia del volume d'affari annuo necessaria per una franchigia IVA a un livello non superiore a 85 000 EUR (o al controvalore in moneta nazionale).
            
         
         
            
               Deroghe analoghe, che esentano dall'IVA i soggetti passivi il cui volume d'affari annuo sia inferiore a una data soglia, sono state concesse ad altri Stati membri, conformemente a quanto disposto agli articoli 285 e 287 della direttiva IVA. Ai Paesi Bassi
                  5
                è stata concessa una soglia di 25 000 EUR; all'Italia
                  6
                una soglia di 30 000 EUR; al Belgio
                  7
                una soglia di 25 000 EUR e al Lussemburgo
                  8
                una soglia di 35 000 EUR; alla Polonia
                  9
               , alla Lettonia
                  10
                e all'Estonia
                  11
                è stata concessa una soglia di 40 000 EUR; alla Lituania
                  12
                una soglia di 55 000 EUR; alla Croazia
                  13
                una soglia di 45 000 EUR; a Malta
                  14
                una soglia di 30 000 EUR; alla Slovenia
                  15
                una soglia di 50 000 EUR; e alla Romania
                  16
                una soglia di 88 500 EUR.
            
            
               Le deroghe alla direttiva IVA dovrebbero avere sempre durata limitata al fine di valutarne gli effetti. L'inserimento di una data di scadenza della misura speciale al 31 dicembre 2024, come richiesto dall'Ungheria, è inoltre coerente con i requisiti della direttiva (UE) 2020/285. Tale direttiva fissa al 1º gennaio 2025 la data in cui gli Stati membri dovranno applicare le disposizioni nazionali che sono tenuti ad adottare per conformarvisi.
            
            
               La misura proposta è pertanto coerente con le disposizioni della direttiva IVA.
            
            
               •Coerenza con le altre normative dell'Unione
            
            
               La Commissione ha sottolineato costantemente la necessità di norme più semplici per le piccole imprese. A tale riguardo la Commissione ha adottato nel marzo 2020 una strategia per le PMI per un'Europa sostenibile e digitale
                  17
               , in cui si è impegnata a continuare a lavorare per ridurre gli oneri che gravano sulle PMI. L'obiettivo di ridurre l'onere normativo per le PMI è uno dei pilastri di tale strategia. La presente misura speciale è in linea con tali obiettivi per quanto riguarda le norme fiscali, ed è inoltre coerente con il Piano d'azione del 2020 per una fiscalità equa e semplice a sostegno della strategia di ripresa
                  18
               , che riconosce che i costi di conformità fiscale rimangono elevati nell'UE e che quelli di conformità sono generalmente molto più elevati per le piccole imprese che per le grandi imprese.
            
            
               2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
            
               •Base giuridica
            
            
               Articolo 395 della direttiva IVA.
            
            
               •Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)
            
            
               Considerata la disposizione della direttiva IVA su cui si basa, la proposta rientra nella competenza esclusiva dell'Unione europea. Il principio di sussidiarietà non è pertanto di applicazione.
            
            
               •Proporzionalità
            
            
               La decisione riguarda un'autorizzazione concessa a uno Stato membro su sua richiesta e non costituisce un obbligo.
            
            
               Tenuto conto della portata limitata della deroga, la misura speciale è commisurata all'obiettivo perseguito, vale a dire semplificare la riscossione dell'imposta per le piccole imprese e per l'amministrazione fiscale.
            
            
               •Scelta dell'atto giuridico
            
            
               L'atto proposto è una decisione di esecuzione del Consiglio.
            
            
               A norma dell'articolo 395 della direttiva IVA, la concessione di una deroga alle disposizioni comuni sull'IVA è possibile soltanto su autorizzazione del Consiglio, che delibera all'unanimità su proposta della Commissione. Una decisione di esecuzione del Consiglio è lo strumento più idoneo poiché può essere destinata a un singolo Stato membro.
            
            
               3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
            
            
               •Consultazioni dei portatori di interessi
            
            
               Non è stata effettuata una consultazione dei portatori di interessi. La presente proposta si basa su una domanda presentata dall'Ungheria e concerne solo questo Stato membro.
            
            
               •Valutazione d'impatto
            
         
         
            
               
                  La proposta di decisione di esecuzione del Consiglio autorizza l'Ungheria a continuare a esonerare dall'IVA i soggetti passivi il cui volume d'affari annuo non supera l'equivalente in HUF di 48 000 EUR. I soggetti il cui volume d'affari non supera la soglia non saranno tenuti a registrarsi per essere identificati ai fini dell'IVA e vedranno pertanto ridursi i propri oneri amministrativi, in quanto non dovranno tenere registri IVA o presentare dichiarazioni IVA. Di conseguenza la misura avrà un'incidenza potenzialmente positiva sull'amministrazione fiscale, in quanto ne ridurrà gli oneri amministrativi.
               
               
                  Secondo le autorità ungheresi, restano invariate le motivazioni alla base dell'introduzione della soglia più elevata. Al 31 dicembre 2020 766 118 soggetti passivi, la cui soglia non superava l'equivalente in HUF di 48 000 EUR, erano esonerati dall'IVA, ossia il 14 % in più rispetto a prima dell'introduzione della soglia superiore nel 2019. Come ha sottolineato l'Ungheria, va riconosciuto il fatto che le entrate dei soggetti passivi ammissibili a una franchigia personale aumentano mano a mano che l'economia migliora, il che dovrebbe essere preso in considerazione nella fissazione della soglia. Dopo il 2019, tuttavia, solo un terzo dei soggetti passivi precedentemente tenuti al versamento dell'IVA e il cui volume d'affari annuale non era superiore all'equivalente in HUF di 48 000 EUR, ha scelto la franchigia IVA.
               
               
                  Per quanto riguarda l'incidenza sul bilancio, secondo le informazioni comunicate dall'Ungheria, nel 2019 l'incremento della soglia, a norma della decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 del Consiglio, dall'equivalente in HUF di 35 000 EUR all'equivalente in HUF di 48 000 EUR, dal 1° gennaio 2019 ha generato perdite di bilancio pari a 7,3 miliardi di HUF, corrispondenti a circa 0,1-0,2 % del gettito IVA in termini di cassa.
               
               
                  La misura di deroga sarà facoltativa per i soggetti passivi. I soggetti passivi saranno autorizzati a scegliere il regime IVA normale ai sensi dell'articolo 290 della direttiva 2006/112/CE.
               
            
            
               •Diritti fondamentali
            
            
               
                  La proposta non ha conseguenze per la tutela dei diritti fondamentali.
               
            
            
               4.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               
                  A seguito dell'entrata in vigore del regolamento (UE, Euratom) 2021/769 del Consiglio, del 30 aprile 2021, che modifica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 concernente il regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto
                     19
                  , l'Ungheria non effettuerà alcun calcolo della compensazione a titolo dello stato delle risorse proprie IVA per l'esercizio finanziario 2021 e successivi.
               
            
            
               2021/0368 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 che autorizza l'Ungheria ad applicare per un periodo supplementare la misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto
                  20
               , in particolare l'articolo 395, paragrafo 1,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Conformemente all'articolo 287, punto 12, della direttiva 2006/112/CE, l'Ungheria può applicare una franchigia dall'imposta sul valore aggiunto (IVA) ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo è al massimo uguale al controvalore in moneta nazionale di 35 000 EUR al tasso di conversione del giorno della sua adesione.
            
            
               (2)Mediante decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 del Consiglio
                  21
                l'Ungheria era stata autorizzata a introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE, al fine di esentare dall'IVA i soggetti passivi il cui volume d'affari annuo non supera il controvalore in moneta nazionale di 48 000 EUR al tasso di conversione del giorno della sua adesione all'Unione, fino al 31 dicembre 2021 o fino all'entrata in vigore di una direttiva che modifichi gli articoli da 281 a 294 della direttiva 2006/112/CE, se questa data è anteriore ("la misura speciale").
            
            
               (3)Con lettera protocollata il 19 aprile 2021 l'Ungheria ha chiesto alla Commissione l'autorizzazione di continuare ad applicare la misura di deroga fino al 31 dicembre 2024, ossia la data entro la quale gli Stati membri sono tenuti a recepire la direttiva (UE) 2020/285 del Consiglio
                  22
                sulla semplificazione delle disposizioni sull'IVA per le piccole imprese. La predetta direttiva consente altresì agli Stati membri di esentare i soggetti passivi il cui volume d'affari annuo nello Stato membro non supera la soglia di 85 000 EUR o il controvalore in moneta nazionale.
            
         
         
            
               (4)A norma dell'articolo 395, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 2006/112/CE, con lettera del 28 giugno 2021 la Commissione ha trasmesso la richiesta presentata dall'Ungheria agli altri Stati membri. Con lettera del 29 giugno 2021 la Commissione ha comunicato all'Ungheria che disponeva di tutte le informazioni necessarie per valutare la richiesta.
            
            
               (5)La misura speciale è coerente con la direttiva (UE) 2020/285, che mira a ridurre i costi di conformità in materia di IVA per le piccole imprese e le distorsioni della concorrenza, sia a livello nazionale che unionale, e a ridurre l'impatto negativo della transizione dall'esenzione all'imposizione ("effetto soglia"). Essa mira altresì ad agevolare la conformità delle piccole imprese nonché il controllo da parte delle autorità fiscali. La soglia di 48 000 EUR è coerente con l'articolo 284 della direttiva 2006/112/CE.
            
            
               (6)La misura speciale resterà facoltativa per i soggetti passivi. I soggetti passivi hanno ancora la facoltà di scegliere il regime IVA normale ai sensi dell'articolo 290 della direttiva 2006/112/CE.
            
            
               (7)Secondo le informazioni fornite dall'Ungheria, la misura di deroga avrà solo un'incidenza trascurabile sull'importo complessivo del gettito nazionale riscosso allo stadio del consumo finale.
            
            
               (8)A seguito dell'entrata in vigore del regolamento (UE, Euratom) 2021/769 del Consiglio
                  23
               , l'Ungheria non effettuerà alcun calcolo della compensazione a titolo dello stato delle risorse proprie IVA per l'esercizio finanziario 2021 e successivi.
            
            
               (9)Tenuto conto dell'incidenza positiva della misura speciale sulla riduzione degli oneri amministrativi e dei costi di conformità per le piccole imprese e per le autorità fiscali nonché dell'assenza di ripercussioni rilevanti per il gettito IVA totale riscosso, è opportuno autorizzare l'Ungheria ad applicare tale misura per un ulteriore periodo.
            
            
               (10)È opportuno che l'autorizzazione ad applicare la misura speciale sia limitata nel tempo. Il limite temporale dovrebbe essere sufficiente per consentire di valutare l'efficacia e l'adeguatezza della soglia. Inoltre, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2020/285, gli Stati membri devono adottare e pubblicare, entro il 31 dicembre 2024, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi all'articolo 1 di tale direttiva nonché applicare tali disposizioni a decorrere dal 1° gennaio 2025. È pertanto opportuno autorizzare l'Ungheria ad applicare la misura speciale fino al 31 dicembre 2024.
            
            
               (11)È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione di esecuzione (UE) 2018/1490,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               L'articolo 2 della decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 è sostituito dal seguente:
            
            
               "Articolo 2
            
            
               La presente decisione si applica dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2024.".
            
            
               Articolo 2
            
            
               L'Ungheria è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 del Consiglio, del 2 ottobre 2018, che autorizza l'Ungheria a introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 252 dell'8.10.2018, pag. 38).
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Direttiva (UE) 2020/285 del Consiglio, del 18 febbraio 2020, che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda il regime speciale per le piccole imprese, e il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda la cooperazione amministrativa e lo scambio di informazioni allo scopo di verificare la corretta applicazione del regime speciale per le piccole imprese (GU L 62 del 2.3.2020, pag. 13).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo su un piano d'azione sull'IVA – Verso uno spazio unico europeo dell'IVA – Il momento delle scelte (COM(2016)148 final).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2018/1904 del Consiglio, del 4 dicembre 2018, che autorizza i Paesi Bassi a introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 310 del 6.12.2018, pag. 25).
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2016/1988 del Consiglio, dell'8 novembre 2016, recante modifica della decisione di esecuzione 2013/678/UE che autorizza la Repubblica italiana ad applicare una misura speciale di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 306 del 15.11.2016, pag. 11).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2018/2077 del Consiglio, del 20 dicembre 2018, recante modifica della decisione di esecuzione 2013/53/UE che autorizza il Regno del Belgio a introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 331 del 28.12.2018, pag. 222).
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2019/2210 del Consiglio, del 19 dicembre 2019, recante modifica della decisione di esecuzione 2013/677/UE che autorizza il Granducato di Lussemburgo a introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 285 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 332 del 23.12.2019, pag. 155).
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2018/1919 del Consiglio, del 4 dicembre 2018, recante modifica della decisione 2009/790/CE che autorizza la Repubblica di Polonia a introdurre una misura di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 311 del 7.12.2018, pag. 32).
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2020/1261 del Consiglio, del 4 settembre 2020, che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2017/2408 che autorizza la Repubblica di Lettonia ad applicare una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 296 del 10.9.2020, pag. 4).
               
               
                  
                     (11)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2021/358 del Consiglio, del 22 febbraio 2021, recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2017/563 che autorizza la Repubblica di Estonia ad applicare una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 69 del 26.2.2021, pag. 4).
               
               
                  
                     (12)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2021/86 del Consiglio, del 22 gennaio 2021, che autorizza la Repubblica di Lituania ad applicare una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 30 del 28.1.2021, pag. 2).
               
               
                  
                     (13)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2020/1661 del Consiglio, del 3 novembre 2020, recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2017/1768 che autorizza la Repubblica di Croazia a introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 374 del 10.11.2020, pag. 4).
               
               
                  
                     (14)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2021/753 del Consiglio, del 6 maggio 2021, che autorizza Malta ad applicare una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto e che abroga la decisione di esecuzione (UE) 2018/279 (GU L 163 del 10.5.2021, pag. 1).
               
               
                  
                     (15)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2018/1700 del Consiglio, del 6 novembre 2018, recante modifica della decisione di esecuzione 2013/54/UE, che autorizza la Repubblica di Slovenia a introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 285 del 13.11.2018, pag. 78).
               
               
                  
                     (16)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2020/1260 del Consiglio, del 4 settembre 2020, che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2017/1855 che autorizza la Romania ad applicare una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 296 del 10.9.2020, pag. 1).
               
               
                  
                     (17)
                  
                        Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Una strategia per le PMI per un'Europa sostenibile e digitale (COM(2020) 103 final).
               
               
                  
                     (18)
                  
                        Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Piano d'azione per una fiscalità equa e semplice a sostegno della strategia di ripresa (COM(2020) 312 final).
               
               
                  
                     (19)
                  
                        Regolamento (UE, Euratom) 2021/769 del Consiglio, del 30 aprile 2021, che modifica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 concernente il regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto (GU L 165 dell'11.5.2021, pag. 9).
               
               
                  
                     (20)
                  
                        GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1.
               
               
                  
                     (21)
                  
                        Decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 del Consiglio, del 2 ottobre 2018, che autorizza l'Ungheria a introdurre una misura speciale di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 252 dell'8.10.2018, pag. 38).
               
               
                  
                     (22)
                  
                        Direttiva (UE) 2020/285 del Consiglio, del 18 febbraio 2020, che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda il regime speciale per le piccole imprese, e il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda la cooperazione amministrativa e lo scambio di informazioni allo scopo di verificare la corretta applicazione del regime speciale per le piccole imprese (GU L 62 del 2.3.2020, pag. 13).
               
               
                  
                     (23)
                  
                        Regolamento (UE, Euratom) 2021/769 del Consiglio, del 30 aprile 2021, che modifica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 concernente il regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto (GU L 165 dell'11.5.2021, pag. 9).