CELEX: 51981PC0496
Language: it
Date: 1981-09-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante modifica della direttiva 72/462/CEE del Consiglio relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazioni di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 496
Vol. 1981/0148
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                             COM(81)496 def.
                                                 Bruxelles 14 settembre 1981
                       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      recante modifica della direttiva 72 / 462 / CEE del Consiglio relativa
a problemi sanitari e di polizia sanitaria all' importazioni di animali delle
     specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi .
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                    <S' y            -A
    COM ( 81 )   496 def .
 ---pagebreak---                                RELAZIONE
La direttiva 72/462/CEE , relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria
all' importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche
in provenienza dai paesi terzi ( l ), è stata adottata il 12 dicembre 1972 .
Da allora, in campo scientifico e tecnologico sono stati compiuti progressi
dei quali occorre tener conto in sede di elaborazione delle misure che devono
essere    prese per garantire che le carni fresche vengano prodotte in condizioni
igieniche ottimali e che i relativi controlli sanitari siano pienamente
efficaci .   Al tempo stesso , la  Comnità ha acquisito una vasta esperienza
in materia di applicazione nei paesi terzi dei criteri sanciti dalla direttiva .
Parallelamente ali 1 aggi ornamento della direttiva 64/433/CEE , relativa a
problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche ( 2 ),
è inoltre necessario , per tener conto di quanto sopra esposto , esigere dei
paesi terzi alm«no le stesse norme che quelle applicate negli scambi intraco-
munitari .
Per quanto riguarda la tubercolosi e la brucellosi , si propone l' aggiornamento
delle garanzie sanitarie onde adeguarle alle norme comunitarie recentemente
modificate .
Si -propone inoltre di chiarire la natura delle azioni che gli Stati membri
dovranno intraprendere all' arrivo degli animali e delle carni nel territorio
della Comunità .   Si coglie altresì l' occasione per semplificare il sistema di
certificazione all' importazione di carni fresche , disponendo che il certificato
sanitario e il certificato di polizia sanitaria possano essere presentati in
un unico documento .
Oltre all' aggiornamento delle specificazione tecniche che figurano negli
allegati della direttiva, è prevista una procedura secondo la quale , in alcuni
casi , garanzie sanitarie addizionali o alternative possono essere considerate
non nocive alla salute pubblica o animale nella Comunità .
Questa proposta va esaminata in rapporto alla proposta di codificazione della
direttiva ( l ), già presentata al Consiglio .  L' esame congiunto delle due
proposte è indispensabile ai fini dell' elaborazione di norme chiare ed omogenee
( 1 ) G.U. n. L 302 del 31.12.1972, pag . 7
( 2° G.U. n . 121 del 29.7.1964
 ---pagebreak---                          Proposta  di
                Direttiva del Consiglio
    recante modifica della direttiva 72 / 462 / CEE del Consiglio relativa a
problemi sanitàri e di polizia sanitaria all' importazione di animali delle
   specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articola 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la direttiva 72 / 462 / CEE , modificata da ultimo dalla diret­
tiva 81/476 / CEE, ha stabilito norme^in materia di controlli igienico-sani-
tari all' importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni
fresche in provenienza dai paesi terzi ;
considerando che , dopo l' adozione della direttiva di cui sopra , sono stati
compiuti p'rogressi in campo scientifico e tecnologico; che occorre tener
conto dell' esperienza acquisita nel corso dei controlli sanitari comunitari
effettuati nei paesi terzi ; che è opportuno modificare la normativa comuni­
taria per tener conto di tali sviluppi ;
considerando che procedure intese a garantire la tutela delle condizioni
sanitarie delle carni fresche possono essere considerate conformi alle norme
comunitarie ove offrano garanzie sanitarie addizionali 0 alternative, da
valutarsi caso per caso nei singoli stabilimenti ;
considerando che , per quanto riguarda le importazioni di bovini dai paesi
terzi , è opportuno , ai fini di una migliore protezione delle mandrie comu­
nitarie , portare a 12 mesi il periodo durante il quale gli animali in causa
devono risultare indenni dalla febbre catarrale ovina ;
considerando che , per quanto riguarda i bovini indenni da tubercolosi e da
brucellosi e i suini indenni da brucellosi , i criteri seguiti dai paesi
terzi possono essere considerati4 conformi alle norme comunitarie ove offrano
garanzie addizionali o alternative ;
 ---pagebreak---                                     - 2 -
considerando che , onde evitare la trasmissione di alcune malattie contagiose
provocata dalla semplice presenza degli animali , occorre che , al loro arri­
vo nel territorio comunitario , sia gli animali destinati alla Comunità sia
quelli in transito vengano immediatamente sottoposti a controllo sanitario ;
che occorre definire chiaramente le misure che gli Stati , membri d vono pren­
dere a seguito di tale controllo ;
considerando che , onde limitare il numero dei documenti , è opportuno , ove
possibile , riunire il certificato sanitario e il certificato di polizia sa­
nitaria in un unico foglio ;
considerando che è opportuno aggiornare le specificazioni relative agli ani­
mali indenni da tubercolosi e da brucellosi ,
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                      Articolo 1
La direttiva 72 / 462 / CEE è modificata come segue :
1 . All' articolo 2 :
    Il testo della lettera ri ) è sostituito del seguente :
    " n ) carni : tutte le parti commestibili degli animali domestici delle
          specie bovina , suina , ovina e caprina , nonché dei solipedi domestici
    Il testo della lettera o ) è sostituito dal seguente :
    " o ) carni fresche : tutte le carni , comprese quelle confezionate sotto
          vuoto o in atmosfera controllata , che non hanno subito alcun tratta­
          mento tale da assicurarne la conservazione ; ai fini della presente
          direttiva sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per
          mezzo del freddo ;"
    Sono aggiunte le seguenti nuove lettere s ), t ) e u ) :
    " s ) ritagli : frammenti di tessuto muscolare o grasso e di tessuti risul
          tanti dal sezionamento e dal disossamento delle carni o aderenti ali
          ossa ;
      t ) confezione : la protezione delle carni fresche mediante l' uso di un
          involucro o contenitore iniziale a contatto diretto con le carni ,
          nonché l' involucro o il contenitore stesso ;
      u ) imballaggio : la sistemazione delle carni fresche confezionate in un
          secondo contenitore , nonché il contenitore stesso ;"
    Le lettere s ), t ) e u ) diventano rispettivamente le lettere v ), w ) e x ).
2 . All' articolo 4 è aggiunto , dopo il paragrafo 2 , lettera c ), il testo se­
    guente :
    " Tuttavia può essere deciso , secondo la procedura di cui all' articolo 29
      che i requisiti di cui all' allegato B , capitolo I.13.C , capitolo IV . 24
      e capitolo VII . 41 . C siano sostituiti , in singoli stabilimenti , da re­
      quisiti comparabili che offrano garanzie sanitarie accettabili ."
    Al paragrafo 4 è aggiunta la frase seguente :
    " La Commissione pubblica contemporaneamente       un modello del bollo sani­
      tario ufficialmente approvato dalle competenti autorità del paese terzo
      in conformità dell' allegatoB , capitolo X. "
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3 , Nell' articolo 6, lettera a), i termini "febbre catarrale ovina" sono
    tolti da secondo trattino e inseriti nel primo trattino dopo "pleu–
    ropolmonite contagiosa dei bovini "»
4« Nell' articolo 8 , il testo del paragrafo 3 è sostituito d&l seguente s
    "Può essere deciso caso per caso , seoondo la procedura di cui all' articolo
    29 » di concedere deroghe alle disposizioni dell' allegato A relativa alla
    tubercolosi e alla brucellosi quando il paese terzo interessato fornisca
    la prova dell' esistenza di garanzie sanitarie alternative quivalenti »     In
    tal caso , vengono stabiliti secondo la stessa procedura condizioni vete-
    rinarie supplementari per agevolare l' ammissione di tali animali negli
    allevamenti comunitari ".
5 » Nell' articolo 12 , il testo del paragrafo 1 è sostituto dal seguente :
    "Gli Stati membri vigilano affinché gli animali domestici delle specie
    bovina e suina siano sottoposti , immediatamente dopi il loro arrivo nel
    territorio della Comunità, ad un controllo sanitario effettuato da un
    veterinario ufficiale , indipendentemente dalla procedura doganale
    secondo la quale sono stati dichiarati ",
6• Nell' articolo 12 , il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente
    " 3 . Lo Stato membro che procede al controllo di cui al paragrafo 1 adotta
          tutte le misure che ritiene necessarie , in particolare s
 «        a) – la quarantena, se sussiste il sospetto che gli animali siano
               affetti o contaminati da malattia contagiosa ;
             – nel caso di cui al paragrafo 2 , quarto trattino , su domanda
               dell' esportatore , del destinatario o del mandatario , il mantenimento
               degli animali sotto controllo in attesa della regolarizzazione del
               certificato :
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      b > il respingimento degli animali che non possono essere ammessi alla
           circolazione conformemente al paragrafo 2 , quando non vi si oppongano
          motivi di polizia sanitaria . Qualora non sia possibile respingere
           gli animali , l' autorità competente ne ordina la macellazione e desi­
           gna lo stabilimento da utilizzare a tal fine ;
   , c ) l' abattimento e la distruzione dell' intera partita di animali , quando
           il suddetto controllo permetta di constatare o di sospettare l' esi­
           stenza di una delle malattie epizootiche il cui elenco è stabilito
          secondo la procedura prevista all' articolo 29 ."
7 . All' articolo 17 :
     Al paragrafo 2 , lettera f ), le parole " capitolo XII " sono sostituite da
    /'capitolo XIII ".                 -,
     Il paragrafo 3 è depennato .
     Il paragrafo 4 diventa paragrafo 3 e la prima frase è sostituita dalla
     seguente :
     " Nell' ispezione sanitaria ante mortem di cui al paragrafo 2 , lettera b ),
       nell' ispezione sanitaria post mortem di cui al paragrafo 2 , lettera d ),
       nel controllo di cui al paragrafo 2 , lettera c ) e nel controllo dei re­
       quisiti di cui all' allegato B , capitolo XIII , il veterinario ufficiale
       può essere assistito da personale ausiliario posto sotto la sua autorità ."
                                                                                  /
8 . All' articolo 18, il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente :
     " 2 . Secondo la procedura di cui all' articolo 29, può essere ammesso che ,
       in stabilimenti specificamente all' uopo designati , le carni vengano se­
       zionate a caldo in condizioni speciali , diverse da quelle previste dal­
       l' allegato B , capitolo VII , paragrafo 45 , lettera b )."
9 . All' articolo 20 :
     Alla lettera d ), le parole " articolo 17, paragrafo 3" sono sostituite da
     " allegato B , capitolo X , paragrafo 57 ."
                                     Α
     Alla lettera g ), le parole       troppo giovani sono sostituite da  in età
     inferiore a 7 giorni ."       '
     Il testo della lettera k ) è sostituito dal seguente :
     " k ) ritagli che non abbiano subito un trattamento ai sensi della direttiva
       del Consiglio 77/ 99/ CEE ."
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10 . Nell' articolo 22 , il testo del paragrafo 2 è completato come segue :
     "Può essere deciso caso per caso che il certificato di polizia sanitaria
     sia incorporato nello stesso formulario del certificato di sanità".
11 » Nell' articolo 24 , paragrafo 2 , il testo della prima frase è sostituito
     dal seguente :
     " Il controllo sanitario di cui al paragrafo precedente è effettuato su
     ogni carcassa, mezzena o quarto di solipedi e bovini domestici diversi
     dai vitelli in case di importazione in conformità dell' articolo 17 ,
     paragrafo 1 , e mediante sondaggio in tutti gli altri casi ".
                                                   \
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12 . il testo dell' allegato A è sostituito dal seguente :
                                 "Allegato A
                                Capitolo I
                    ALLEVAMENTI BOVINI INBENirr M TUBERCOLOSI
E' considerato ufficialmente indenne da tubercolosi un allevamento bovino
nel quale :
a ) tutti i bovini sono indenni da manifestazioni cliniche di tubercolosi ;
b ) tutti i bovini di età superiore a 6 settimane hanno avuto una reazione
    negativa ad almeno due intradermotubercolini zzasi ori ufficialmente praticate ,
    che hanno luogo la prima 6 mesi dopo la completa elimini zazione dell' infe­
    zione , la seconda 6 mesi dopo la prima e le successive ad un anno di distanza .
    Quando , in un paese terzo nel quale tutti ì bovini sono soggetti alle misure
    ufficiali di. lotta contro la tubercolosi , la percentuale degli allevamenti
    bovini affetti da tubercolosi non risulta superiore ad 1 in occasione di due
    controlli succedentisi ad un intervallo di un anno , tale intervallo può
    essere portato a due anni .   Quando la percentuale degli allevamenti bovini
    infetti   non e superiore a 0,2 in occasione di due controlli succedenti si
    ad un intervallo di due anni , tale intervallo può essere portato a tre anni ;
    quando la percentuale degli allevamenti bovini infetti non supera 0,1 in
    occasione di due controlli succedentisi ad un intervallo di tre anni ,
    l' intervallo tra le tuberconilizzazioni successive può essere portato a
    quattro anni e/o l' età alla quale gli animali devono essere sottoposti a
    queste prove può essere portata a 24 mesi ,
c ) non è stato introdotto alcun bovino senza un attestato rilasciato da un
    veterinario ufficiale che certifichi che l' animale proviene da un alleva–
    mente bovino ufficialmente indenne da tubercolosi e , se è di età superiore
    a 6 settimane , ha avuto una reazione negativa ad una intradermotubercolini z-
    zione ufficialmente praticata ;
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     ( i ) tuttavia , 1 'intradermotubercolinizzazione non è richiesta in un
           paese terzo in cui la percentuale di aziende comprendenti bovini affetti .
           da tubercolosi è inferiore a 0,2 e se dall' attestato rilasciato da un
                                      I
           veterinario ufficiale risulta che l' animale :
           1 * è debitamente identificato ;
           2 . proviene da un allevamento bovino di tale paese terzo ufficialmente
               indenne da tubercolosi ;
           3 . in occasione del trasporto non è entrato in contatto con bovini
               non provenienti da allevamenti bovini ufficialmente indenni da
               tubercolosi ;
   ( ii ) l' attestato di , cui al punto ( i ) può non essere richiesto in un paese
           terzo in cui , da non meno di quattro anni :
           – almeno il 99»80 % degli allevamenti bovini è riconosciuto ufficialmente
              indenne da tubercolosi e in cui
           – gli allevamenti non ufficialmente indenni si trovano sotto controllo
              ufficialmente ed è vietato il trasferimento dei bovini da tali alleva­
              menti , salvo che gli stessi siano portati direttamente al macello
              sotto controllo ufficiale »
d ) Qualora, in un allevamento ufficialmente indenne da tubercolosi , la reazione
     di un animale ad una tubercolinizzazione di routine sia considerata positiva
     o qualora , nello stesso allevamento , sia diagnosticato un caso clinico di tu-
     bercolosi nel corso dell' ispezione post mortem di routine su un animale
     proveniente da un allevamento ufficialmente indenne da tubercolosi , la
     qualifica "ufficialmente indenne da tubercolosi " deve essere sospesa fino
     al momento in cui tutti i rimanenti animali di età superiore a sei settimane
     abbiano reagito negativamente ad almeno due intradermotubercolinizzazione
     in conformità dell' allegato B, la prima delle quali è effettuata almeno due
     mesi dopo l' eliminazione dell' animale dall' allevamento in causa e la seconda
     ad almeno 42 giorni di distanza .
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                                CAPITOLO II
ANIMALI DELLA SPECIE SUINA E ALLEVAMENTI BOVINI E SUINI INDENNI DA BRUCELLOSI
A . Allevamenti bovini
    1 . E' considerato ufficialmente indenne da brucellosi un allevamento
        bovino nel quale :
        a) non vi sono animali della specie bovina vaccinati contro la brucellosi ,
             salvo il caso di femmine che sono state vaccinate da almeno tre anni ;
        b ) tutti i bovini sono idenni da manifestazioni cliniche di brucellosi
             da almeno 6 mesi ;
        c ) tutti i bovini di età superiore a dodici mesi :
             ( i ) hanno presentato , in occasione di due sieroagglutinazioni praticate
                   ufficialmente ad intervalli di tre mesi almeno e di dodici mesi al
                   massimo , un tasso brucellare inferiore a 30 u.i . agglutinanti per
                   millilitro , rimanendo inteso che :
                   – la prima sieroagglutinazione può essere sostituita da tre prove
                     dell' anello effettuate ad intervalli di tre mesi , purché la
                     seconda sieroagglutinazione sia effettuata almeno sei settimane
                     dopo la terza prova dell' anello ;
                   – la prima sieroagglutinazione di cui al trattino precedente può
                     essere sostituita da una prova all' antigene di Brucella tamponato ;
           ( ii ) vengono controllati annualmente per stabilire l' assenza di brucellosi
                   mediante tre prove dell' anello effettuate ad intervalli di almeno
                   tre mesi o due prove dell' anello effettuate ad intervalli di almeno
                   tre mesi ed ima prova sierologica ( prova di sieroajgluti nazione o
                   prova all' antigene di Brucella tamponato o prova di plasmoa ^glu–
                   tinazione o prova 'dell 'anello di latte su plasma sanguigno ) effettuata
                   non meno di sei settimane dopo la, seconda prova dell' anello .
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               Se le prove dell' anello non vengono effettuate , due prove
               sierologiche ( prova di sieroagglutinazione o prova all' an­
              tigene di Brucella tamponato o prova di plasmoagglutinazione
               o prova dell' anello di latte su plasma sanguigno ) devono
               essere effettuate ogni anno ad un intervallo non inferiore
               a tre mesi e non superiore a sei mesi ;
              Se , in un paese terzo nel quale tutti gli allevamenti "bovini
              sono sottoposti ad operazioni ufficiali di lotta contro la
              "brucellosi , la percentuale degli allevamenti infetti non supera
               1 , è sufficiente effettuare ogni anno due prove dell' anello
              ad un intervallo di almeno tre mesi , oppure una prova siero*-
        ,      logica ( prova di sieroagglutinazione o prova all' antigene di
              Brucella tamponato o prova di plasmoagglutinazione o prova
              dell' anello di latte su plasma èaaiguigno);
( d) non è stato introdotto alcun "bovino senza un attestato rilasciato da
     un veterinario ufficiale che certifichi che l' animale proviene da un .
     allevamento bovino ufficialmente indenne da "brucellosi e , se è di età'
     superiore a dodici mesi , ha presentato un tasso "brucellare inferiore
     a 30 u.i . agglutinanti per millilitro alla sieroagglutinazione
     praticata ufficialmente ;
     ( i ) tuttavia, la sieroagglutinazione può non essere richiesta nei
           paesi terzi in cui la percentuale di allevamenti bovini affetti
           da brucellosi non è , da almeno due anni , superiore a 0,2 e se
           dall' attestato rilasciato da un veterinario ufficiale risulta che
           l' animale :
           1 . è debitamente identificato ;
           2 . proviene da un allevamento bovino di tale paese terzo ufficialmente
                indenne da brucellosi ;
           3 . in occasione del trasporto non è entrato in contatto con bovini   ^
                non provenienti da allevamenti bovini ufficialmente indenni da
                brucellosi ;
 ---pagebreak---     1
                                 - 11 -
            ( ii ) l' attestato di cui al punto ( i ) può non essere richiesto in un
                    paese terzo in cui , da non meno di quattro anni s
                   – almeno il 99 » 80 fo degli allevamenti "bovini è riconosciuto
                      ufficialmente indenne da "brucellosi e in cui
                   – gli allevamenti non ufficialmente indenni da brucellosi si
                                   κ
                      trovano sotto controllo ufficiale ed e vietato il trasferi -,
                      mento dei bovini da tali allevamenti , salvo che gli stessi
                      siano portati direttamente al macello sotto controllo ufficiale .
2 . Un allevamento bovino è considerato indenne da brucellosi se :
      ( a) non comprende maschi vaccinati contro la brucellosi ;
      ( b ) tutte le femmine della specie bovina o una parte di esse sono state
            vaccinate
            - entro i primi sei mesi di età , con vaccino vivo Buck 19 o con altri
               vaccini autorizzati secondo la procedura dell' articolo 12 , .
            - entro i primi quindici mesi di età , con vaccino ucciso con adiuvante
                45/20, controllato e riconosciuto ufficialmente ,.
            - con altri vaccini approvati secondo la procedura di cui all' articolo
                 29 ;
      ( c ) tutti i bovini soddisfano le condizioni indicate nel punto 1 ,
            lettera ( b ) e c ), rimanendo inteso che i bovini di età inferiore
            a 30 mesi , vaccinati con vaccino vivo Buck 19 , possono presentare
            un tasso brucellare pari o superiore a 30 u.i . agglutinanti per
            millilitro , ma inferiore a 80 u.i . agglutinanti per millilitro ,
            sempreché presentino , alla reazione di fissazione del complemento :
 ---pagebreak---                              - 12 -
          – un tasso inferiore a 30 imita CEE , se trattasi di femmine vaccinate
             da meno di dodici mesi ,
          – un tasso inferiore a 20 unità CEE in tutti gli altri casi .          /
          Le sieroagglutinazioni di cui al punto 1 , lettera ( c ) i ), primo trat­
          tino , possono essere sostituite da prove ufficiali all' antigene di
          Brucella tamponate ;
     ( d) non è stato introdotto alcun bovino senza un attestato rilasciato
          da un veterinario ufficiale che certifichi che l' animale risponde
          alle condizioni previste al punto 1 , lettera d), oppure che esso
          proviene da un allevamento riconosciuto indenne da brucellosi e ,
          in tal caso , se è di età superiore a 12 mesi , ha presentato nei
          30 giorni precedenti l' introduzione nell' allevamento un tasso
          bruoellare inferiore a 30 u.i . agglutinanti per millilitro e una rea­
          zione negativa di fissazione del complemento alle prove ufficialmente
          praticate .
          Tuttavia , un bovino vaccinato di età inferiore a 30 mesi può presentare
          un tasso brucellare uguale o superiore a 30 u.i . agglutinanti per
          millilitro , ma inferiore a 80 u.i . agglutinanti per millilitro ,
          purché alla reazione di fissazione del complemento presenti :
          – un tasso inferiore a 30 unità CEE , se trattasi di una femmina
             vaccinala da meno di dodici mesi ;
          – un tasso inferiore a 20 unità CEE dopo il dodicesimo mese
             successivo alla vaccinazione ,
3 . Le prove di cui ai paragrafi 1 e 2 non sono richieste per gli animali
    maschi castrati in età inferiore a quattro mesi .
 ---pagebreak---                                  - 13 -
B. Suini e allevamenti suini
   1 . E 1 considerato indenne da brucellosi un suino che :
       a) non presenta manifestazioni cliniche di tale malattia ;
       b ) se è di peso superiore a 25 kg , presenta all' esame sierologico
            ufficialmente praticato :
            ( i ) un tasso brucellare inferiore a 30 u.i . agglutinanti per millilitro
                  alla sieroagglutinazione ;
          ( ii ) una reazione negativa alla fissazione del complemento praticata
                  simultaneamente ,
   2 . E' considerato indenne da brucellosi un allevamento suino in cui :
       a) tutti i suini sono esenti da manifestazioni cliniche della malattia
            da almeno uh anno ;
       b ) i bovini che si trovano contomparaneamente nell' azienda appartengono,
            ad Un allevamento ufficialmente indenne o ad un allevamento indenne
            da brucellosi ".
 ---pagebreak---                                                - 14 -
13 . Il testo dell' allegato B è sostituito dal seguente :
                                             "ALLEGATO B
                 Condizioni generali per l' approvazione degli stabilimenti
     Gli stabilimenti devono avere almeno :
     1.     nei locali di lavorazione delle carni fresche :
             a ) - un pavimento in materiali impermeabili , facile da pulire e di­
                     sinfettare ed imputriscibi le, sistemato in modo da consentire una
                     facile evacuazione dell' acqua; le acque devono essere incanalate
       > · ·                         '                    ,                            I
                     verso chiusini muniti di griglia e sifone per evitare i cattivi
                     odori ;
                 - nel caso dei locali di cui al capitolo 1-13 , lettere d ) ed f), al
                     capitolo II , lettera 14a ), ed al capitolo III , lettera 15a ),
                     paragrafo 1 , lettera a ), un pavimento in materiali impermeabili ,
                     facili da pulire e da disinfettare ed imputrescibile , sistemato in
                     modo da consentire una facile evacuazione dell' acqua ;
                 - nel caso dei locali di cui al capitolo III , lettera 16a ), pavimenti
                   .
                     impermeabili ed imputrescibili ;
                                           (
                                                                   ' ' . '
             b ) pareti lisce, in materiali solidi e impermeabili , rivestite o verni­
                 ciate con inaterialé lavabile e chiaro fino all' altezza di almeno 2 m f o fino
                 all' altezza di almeno 3 m nei locali di macellazione e di almeno all' altezza
                 di immagazzinaggio nei locali e depositi frigoriferi ; angoli e spigoli
                 devono essere arrotondati & comunque rifiniti in modo analogo , tranne nei '
                 locali di cui al capitolo III , lettera l6a );
             c ) porte in materiali inalterabili e, se di legno, ricoperte da entrambi i
                  lati da un rivestimento impermabile e liscio;
             d ) materiali isolanti imputrescibili ed inodori ;
             e ) un adeguato sistema di ventilazione e, se necessario , di estrazione del
                 vapore ;          '
             f ) una sufficiente illuminazione naturale o artificiale , che non alteri i
                 colori ;
     2.      a ) dispositivi , il più vicino possibile ai posti di lavoro, per la pulizia
                 e la disinfezione delle mani e per la pulizia degli attrezzi mediante
                 acqua calda ; i rubinetti non debbono essere del tipo azionabile a mano .
                 Tali impianti debbono essere provvisti di acqua corrente fredda e
                 calda , oppure di acqua premiscelata alla temperatura opportuna , di
                 prodotti per la pulizia e di s infezione, nonché di asciugamani da usare
                 una sola volta;
 ---pagebreak--- b ) dispositivi per la disinfezione degli attrezzi da lavoro ; l' acqua deve
     avere una temperatura non inferiore a 82°C ;
adeguati dispositivi di protezione contro gli animali indesiderabili ,
quali insetti , roditori , ecc .;
a ) ad attrezzi ed utensili , ad esempio tavoli di sezionamento , piani d -5
     sezionamento amovibili , recipienti , nastri trasportatori e seghe in
 -   materiali resistenti alla 'corrosione , che ; ìon alterino le carni e siano
     facilmente lavabili e disinfettabi li . L' utilizzazione del legno è
     vietata nei locali dove non tutte le carni fresche sono imballate in
     condizioni igieniche adeguate;
b ) accessori resistenti alla corrosione nonché un' attrezzatura rispondente
     alle norme igieniche :
     - per la manipolazione delle carni fresche,
     - per il deposito dei recipienti usati per tali carni ,
     ih modo da impedire che le carni o i recipienti vengano a diretto
     contatto con il suolo o con le pareti ;      -
c ) attrezzature per manipolare in condizioni igieniche e proteggere le
   _ carni durante le operazioni di carico e scarico ;
   d ) recipienti speciali a perfetta tenuta d' acqua , in materiali resister :,
     alla corrosione , muniti di coperchio e di un sistema di chiusura che
     impedisca qualsiasi prelevamento non autorizzato , per collocarvi le
     carni v non destinate al consumo umano ,, oppure un locale che possa essere
     chiuso a chiave in cui dette carni e cascami possano essere collocati
     se la loro quantità lo rende necessario o se essi non vengono rimossi o
     distrutti al termine di ogni giornata di lavoro ;
un impianto di refrigerazione che permetta di mantenere le carni alle
temperature interne previste dalla presente direttiva .
Gli - impianti di refrigerazione devono comprendere un sistema di deflusso ,
collegato direttamente ai tubi di scarico delle acque di rifiuto , tale da
non rappi esentare un rischio di contaminazione per le carni ;
uri.impiant > che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione ed
in quantità sufficiente; tuttavia , a titolò eccezionale , è autorizzato
l' uso di acqua non potabile per la pr.oduz.one di vapore , per la lotta
antincendio e per il raf f redc "'mento delle macchine frigorifere , purché le
relative condutture non permettano di usare tale acqua per altri scopi e
non rappresentino un pericolo di contaminazione per le carni fresche;
 ---pagebreak---                                           - 16-
        Le tubaterie per l' acqua non potabile deve essere chiaramente distinguibil
        da quelle per l' acqua potabile .                                     -        »
                     I                  -                  •       •>   '
7.     un rifornimento adeguato di acqua potabile calda ;
8.     un sistema di eliminazione delle acque di rifiuto rispondente ai requisiti
       igienici ;                                "
9.     un locale sufficientemente attrezzato/, che possa essere chiuso a chiave ,
       riservato all' uso 'esclusivo del servizio veterinario, oppure , nel caso dei
       depositi 'di cui al capitolo III , paragrafo 2), attrezzature adeguate ;
10 . attrezzature che permettano in qualsiasi momento l' adeguata esecuzione
       degli esami veterinari di cui alla . presente direttiva ;
11 . un numero adeguato di spogliatoi , con pareti e pavimenti lisci , impermea­
       bili e lavabili , provvisti di lavabi , docce e . latrine a sciacquone .
       Queste ultime devono essere sistemate in modo da non immettere diretta­
       mente nei locali di lavoro . I lavabi devono essere forniti di acqua
       corrente calda e fredda , oppure premiscelata all' opportuna temperatura ,
       nonché di prodotti per la pulizia e la disinfezione delle mani e di
    N asciugamani da usare una sola volta ; i lavabi non devono essere del tipo
       azionabile a mano . Presso le 'latrine deve essere disponibile un numero
               V   '        •    '         ' '        -                     .
       sufficiente di questi lavabi ;
12 . un locale e mézzi adeguati per la pulizia e la disinfezione dei veicoli .
       Essi non sono obbligatori qualora esistano disposizioni che impongano il
       lavaggio e la disinf e-zione dei veicoli presso impianti ufficialmente auto­
   ... rizzati . Se è prevista la disinfezione di veicoli stradali , tali - impianti
       devono trovarsi in prossimità del macello .                        '
1                '                                   '                                   •'
                                      CAPITOLO I   .
                 Condizioni speciali per l' approvazione dei macelli
13 . oltre a rispondere ai requisiti generali , i macelli debbono avere almeno 1:
       a ) stalle di sosta sufficientemente ampie per il ricovero degli animali o ,
         - se la situazione climatica lo permette , recinti di attesa ; pareti e
                                                                 •    '            *
           pavimenti in materiali solidi , impermeabili e facilmente lavabili e
           di svinfettabi li ; detti reparti aevono essè : ; attrezzati di dispositivi
           per abbeverare gli animali e nutrir l i ' r-alora vi passino la notte,
           nonché i canali di SCOLO atti all' evacuazione dei liquidi mediante
           chiusini e sifone muniti Ci griglia ;
 ---pagebreak---                                     - 17 -
b ) Locali per la macellazione , di dimensioni tali da consentire il nomale
    svolgimento delle relative operazioni ; quando in un locale adibito alla
    macellazione si effettua sia la macellazione dei suini , sia quello di
    animali di altra specie, aev'essere previsto un apposito reparto per la
    macellazione dei suini ; tuttavia , tale apposito reparto non è indispen­
    sabile se la macellazione dei suini e quella degli altri animali hanno
    Luogo in momenti diversi ; in tal caso , pero' , le operazioni di
    scottatura , di depilazione, di raschiatura e di bruciatura devono
    essere effettuate in reparti speciali nettamente separati dalla catena
    di macellazione da uno spazio libero di almeno 5 m o da un tramezzo
    alto almeno 3 m ;
c ) locali separati , sufficientemente ampi e utilizzati esclusivamente :
    - per lo svuotamento, La pulitura e la lavorazione degli stomaci e
      degli intestini ,.
    - per la lavorazione ulteriore delle budella e delle trippe , se tali
      lavori vengono effettuati nel macello ;
    - per la preparazione e la pulizia delle frattaglia diverse da quelle
      menzionate ai precedenti trattini , comprendenti uno spazio a parte
      per le teste , che devono essere adeguatamente separate dalle altre
      frattaglie , qualora, tali operazioni vengano effettuate presso il-
      macello ma non sulla linea di macellazione ;
    - per il deposito delle pelli , delle corna e degli zoccoli , nonché
      delle setole dei suini , quando tali materiali non sono evacuati dal
      macello nello stesso giorno di macellazione ;
d ) uno -_ pa / io separato per l 1 imballaggio delle frattaglie , qualora esi>o
    venga praticato presso il macello;
                                             /
e ) locali chiudibili a chiave o, se il clima lo permette , recinti per il
    ricovero degli animali ammalati o sospetti ; Locali chiudibili a chiavt
    riservati a l * ' abbatt imento di tali animali , al deposita delle ca^ni
    trattenute in osservazione ed al deposito delle carni seque^t , a*e .
    La presenza in uno stabilimento approvato di locali riservati all' ab­
    battimento di questi animali non è obbligatoria quando le norme del
    paese "terzo vietano che detti animali siano abbattuti presso Lo
    stabilimento nella stessa giornata o nello stesso momento in cui
                             *
    vengono macellati animali deit irati alla Comunità , in
    quanto i locali devono essere oggetto di particolare pulizia e disin­
    fezione sotto sorveglianza ufficia ".": prima di poter essere usati
    nuovamente per la macella ; " C' e di animali destinati agli scambi
    intracomunitari od impongono chp tali animali non vengano abbattuti
    presso lo stabilimento , b«>si' in locali separati appositamente
    previsti ;
 ---pagebreak---                                      - 18 -
     f ) locali frigoriferi di capacità adeguata ; entro tali locali , apparec­
         chiature resistenti alla corrosione , destinate ad evitare il contatto
         delle carni fresche con il pavimento o con le pareti durante il
         trasporto o il magazzinaggio ;
     g ) un jssetto che permetta di controllare ogni entrata ed ogni uscita dal
         macello ;
     h ) in t- separazione effettiva tra il reparto sudicio e quello pulito , tale
         da proteggere quest' ultimo dalla contaminazione ;
         un dispositivo tale da permettere che le operazioni successive allo
         stordimento vengano effettuate per quanto possibile sull' animale
         sospeso ; se lo scuoiamento viene effettuato su supporti metallici ,
         questi devono essere di materiale inalterabile e di altezza sufficiente
         perché la carcassa non tocchi il suolo ;
     j ) una rete di guidovie aeree per l' ulteriore manipolazione delle carni ;
     k ) una concimaia ;
     l ) un locale adeguatamente attrezzato per l' esecuzione dell' esame trichi-
         noscopico , qualora esso venga effettuato presso lo stabilimento .
                                  CAPITOLO II                                ,
Requisiti speciali per il riconoscimento dei laboratori di sezionamento
14 . Oltre alle esigenze generali , i laboratori di sezionamento devono avere :
     a ) locali frigoriferi di capacità adeguata per la conservazione delle
         carni , nonché quando nello stabilimento sono depositate carni imbal­
         late , un locale riservato ad esse;
     b ) un locale per le operazioni di sezionamento , disossamento e condizio­
         namento delle carn .;
     c ) un locale adibito alle operazioni di imballaggio , a meno che siano
         soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 62 ;
     d ) un locale adibito a deposito dei materiali di condizionamento e d' im­
         ballaggio ;
     e ) un termometro o un elemento sensibile di teletermometro nel laboratorio
         di sezionamento .
 ---pagebreak---                                       - 19 -
                                 CAPITOLO III
          Condizioni speciali per il riconoscimento dei depositi
15 . Oltre ai requisiti generali :
     i depositi nei quali le carni sono depositate in conformità dell' alle­
     gato I , capitolo XII , n . 64 , debbono avere almeno :
     a ) locali frigoriferi di capacità adeguata , facili da lavare e da disin­
         fettare, nei quali le carni fresche possano essere immagazzinate in
         modo da mantenere le temperature di cui al n . 64 ;
     b ) un termometro o un elemento sensibile di teletermometro in ciascun
         locale .
16 . Oltre ai requisiti generali :
     i depositi in cui le carni fresche vengono immagazzinate a temperatura
     uguale od inferiore a 12°C debbono avere almeno :
     a ) locali di capacità adeguata, facilmente lavabili e disinfettabi ìi ,
     b ) un termometro o un elemento sensibile di teletermometro in ciascun
         locale .
                                  CAPITOLO IV
Igiene del personale , dei locali e delle attrezzature negli stabilimenti
17 . Il personale , i locali e le attrezzature devono trovarsi sempre nelle
     migliori condizioni di pulizia :
     a ) in particolare, il personale deve indossare abiti da lavoro , copricapi ,
         e quando necessìrio coprinuca , puliti . Il personale addetto alla
         macellazione degii animali e alla lavorazione o manipolazione delle
         carni deve lavarsi e disinfettarsi le mani più volte durante la
                        y      *
         giornata di lavoro , oltre che ad ogni ripresa del lavoro . Le persone
         che abbiano maneggiato animali malati o carni infette devono lavarsi
         immediatamente e accuratamente mani e braccia con acqua calda , poi
         disinfettarle . E' vietato fumare nei locali di lavoro e di deposito ; -
 ---pagebreak---                                            -   20 -
        b ) negli stabilimenti non sono ammessi animali , salvo , nel caso dei macelli ,
            gli animali destinati ad esservi macellati , e , per quanto concerne il ser­
            vizio di tali macelli , gli animali necessari per il loro funzionamento .
            I roditori , gli insetti ed altri parassiti devono essere sistematicamente
            di s : rutt i ;
                              i *
        c ) il materiale e gli strumenti usati per la lavorazione delle carni devono
            essere sempre in ottimo stato di manutenzione e di pulizia . Essi devono ■
            essere puliti e disinfettati con cura più volte nel corso della giornata
            di lavoro nonché alla fine della stessa e prima di essere riutilizzati ogni
            qualvolta siano stati insudiciati o contaminati .
"* 8 . I locali , le attrezzature e gli strumenti di lavoro non debbono esse r e adibi­
        ti ad usi diversi dalla lavorazione delle carni . Gli utensili per il seziona­
        mento , delle carni non devono servire ad altro S 'ropo .
19 . Le carni e i recipienti che le contengono non devono entrare in contatto df>et
                                                                  /
        to col suolo .
20 . L' utilizzazione dell' acqua potabile è prescritta per tutti ali usi ; tuttavia ,
        a titolo eccezionale , è autorizzato l 'uso di acqua non potabile per .a orodu-
        zione di vapore , purché le relative condutture non permettano ci uscire tale
        acqua per altri scopi e non rappresentino un pericolo di contaminazione delle
        carni fresche . Inoltre , l' acqua non potabile può esser * impiegata in casi ecce
        zionali per il raffreddamento del le .macchine frigorifere . Le condutture del­
        l' acqua non potabile devono essere facilmente distinguibili da quelle per
      ' l' acqua potabile .              '
                            ι
21 . E' vietato sparger * segatura o altro materiale analogo sui. pavimento dei locai
        di lavoro e di deoosito delle      carni fresche .
22 . L' uso di detersivi , disinfettanti e antiparassitari deve essere tale da non
        pregiudicare la salubrità delle carni .
23 . La lavorazione e la manipolazione "bielle carni devono essere vietate alle perso
        ne che possono contaminare le carni stesse , in particolare a quelle : ,
        a ) affette o sospette di essere affette da tifo addominale , paratifo A e B ,
            enterite infettiva ( salmonellosi ), dissenteria , epatite nfettiva , scarlat­
            tina , e portatrici degli aoerti delle suddette malattie ;
                                                 «                                        I
                                                          I
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                                                    i
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         b ) affette o sospette di essere affette da tubercolosi contagiosa ;
          c ) affette o sospette di essere affette da una malattia contagiosa della pelle *
                                                                                           »
         d > che esercitino contemporaneamente un' attività che esponga le carni ad inqui­
              namenti microbici ;
         e ) che portino medicazioni alle mani , eccettuate quelle impermeabili che pro­
              teggano una ferita non purulenta alle dita ,
  24 . Qualsiasi persona occupata nella lavorazione delle carni deve essere provvista
        di un certificato medico attestante che nulla osta all' esercizio di tale attività .
        Detto certificato medico deve essere rinnovato ogni anno e ogni qualvolta il ve­
        terinario ufficiale lo richieda ; inoltre , esso deve essere constantemente tenuto
       a disposizione di quest' ultimo .
                                           CAPITOLO V
                                  Visita sanitaria ante mortem
. 5 . Gli animali devono essere sottoposti alla visita ante mortem il giorno stess -, ve-
        lcro arrivo al macello . La visita deve essere ripetuta immediatamente prima
       macellazione se gli animali sostano nel macello più di 24 ore .
                                                                         'X
26 . Il veterinario ufficiale deve procedere alla visita ante mortem a regola c' arte
       e in condizioni di illuminazione adeguate .
27 . La visita deve permettere di accertare :
     a ) se     9 li animali sono affetti da malattia trasmissibile all' uomo o agli ani­
           mali , o se presentano sintomi o un quadro clinico che possa far sospettare
           l' insorgenza di tale malattia ;
     b ) se presentano sintomi di malattie o turbe generali che possano rendere le carni
           inadatte al consumo umano ; si dovrà attresi dedicare attenzione a qualsiasi
           segno c .;l ausi »? risiiti che al l 'animale siano stati somministrati prodotti
           farmacologi carente attiviy o che esso possa aver consumato qualsiasi altra       -
           sostanza che ne renda le c-'rni      locive per la salute umana ;
     c ) se presentano segni di stanchezza o di agitazione o lesioni .
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28 . Non possono 'essere macellati , ai fini dell' esportazione nella Comunità di
     carni fresche , gli animali :
     a ) le cui condizioni rientrino nei casi elencati al paragrafo 27 , lettere
         a ) e b );
     b ) che ron siano stati lasciati riposare per un periodo sufficiente ; tale
         periodo non può essere inferiore a 24 ore per gli animali affaticati o
         agitati ;
     c ) nei quali sia constatata una forma qualsiasi di tubercolosi o che siano
         riconosciuti tubercolosi in seguito all' esito positivo di una prova
         alla tubercolina .
                                      CAPITOLO VI
                    Igiene della macellazione e del sezionamento
29 . Gli animali da macello introdotti nèi locali per la macellazione devono
     essere immediatamente abbattuti , e le operazioni di dissanguamento ,
     scuoiatura o depilazione , tolettatura ed evi scerazione devono essere effet­
     tuate in modo da evitare qualsiasi contaminazione delle carni .
30 . Il dissanguamento deve essere completo . Il sangue destinato al consumo umano
     deve essere raccolto in recipienti perfettamente puliti . Esso non può essere
     agitato a mano , ma soltanto con strumenti rispondenti alle esigenze igieniche .
31 . Salvo che per i suini , è obbligatorio lo scuoiamento immediato e completo .
     I suini , se non vengono scuoiati , devono essere immediatamente privati delle
     setole .
32 . L' eviscerazione deve essere effettuata immediatamente e terminata al più
     tardi mezz' ora dopo il dissanguamento . Il polmone , il cuore , il fegato ,
     i reni , la milza e i linfonodi mediastinici con i relativi tessuti circostanti
    'possono essere asportati o lasciati aderenti alla carcassa mediante le loro
     connessioni anatomiche . Gli organi asportati devono essere muniti di un numero
     o di altro mezzo di identificazione che conseica di riconoscere la loro
     appartenenza alla carcassa ; ciò vale anche per la testa , la Lingua , il tubo
     digerente e ogni alt a parte dell' animale necessaria per l ' i spezior.e .
     Per tutte Le specie , i reni devono essere privati della loro copertura di
     grasso ; nel caso degl -5 animali delle specie bovina e suina e dei solipedi ,
     va asportata anche la c_p:.u!.a perirenale .
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33 . E' vietata l' insufflazione delle carni , nonché l' uso di panni o di altri
     materiali per la loro ripulitura . Tuttavia , l' insufflazione di un organo
     può' essere autorizzata quando sia imposta da un rito religioso , ma
     l' organo insufflato deve essere escluso dal consumo umano .
34 . Le carcasse dei solipedi , dei suini di oltre quattro settimane e dei
     bovini di oltre sei mesi devono essere presentate all' ispezione tagliate
     in mezzene con tagli longitudinali della colonna vertebrale . Ai suini e ai
     solipedi deve essere divisa a metà longitudinalmente la testa . Psr
     esigenze ispettive il veterinario ufficiale può' richiedere la divisione
     longitudinale della carcassa di qualsiasi animale .
35 . E' vietato procedere, prima della fine dell' ispezione , alla suddivisione
     della carcassa e all' esportazione o al trattamento di qualsiasi parte del­
     l' animale macellato .
36 . Le carni trattenute in osservazione o sequestrate, gli\tomaci , gli
     intestini e i sottoprodotti non commestibili devono essere deposti appelli
     possibile in reparti appositi .
37 . Se il sangue o le frattaglie di più animali vengono raccolti nello SSXÌ-.O
     recipiente prima che sia terminata l' ispezione finale , tutto il relatvo
     contenuto deve essere escluso dall' esportazione verso la Comunità quando
     le carni di un animale del gruppo sono riconosciute inadatte al consumo umano .
                                  «
                                 CAPITOLO VII
                       Ispezione sanitaria post mortem
38 . Tutte le parti dell' animale , ivi compreso il sangue , devono essere
     sottoposte ad ispezione immediatamente dopo la macellazione , per assi­
     curare che esse siano idonee al consumo umano .
39 . L' -'spez'one post mortem deve comprendere :
     a ) L' esame visivo dell' animale macellato ;
     b ) l' esame per palpazione di taluni organi , ir pa-ticolare del polmone ,
         del fegato, della milza , dell' utero, della mammella e delle lingua ,
         nonché di alcuni linfonodi ;
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                                         - 24 -
     c ) le incisioni di organi e di linfonodi ; se , dall' ispezione visiva o dalla
          palpazione di taluni organi , risulta che l' animale è affetto da lesioni
          tali da poter provocare la contaminazione delle carcasse , delle apparec­
          chiature , del personale o dei locali di lavoro , questi organi non devono
         essere incisi presso il locale di macellazione o in .altri parti dello
          stabilimento dove possa verificarsi la contaminazione di carni fresche ;
     d ) la ricerca di , alterazioni di consistenza , di colore , di odore ed eventual­
         mente di sapore ;
     e ) se del caso , analisi di laboratorio , comportanti in particolare la ricerca
         delle sostanze di cui all' articolo 3 , paragrafo 4 , lettere a ), b ) e c ).
40 . IL veterinario ufficiale deve esaminare particolarmente :
     a ) il colore del sangue , la sua coagulabilità e l' eventuale presenza di
         corpi estranei ;
     b ) la testa , la gola , i linfoncoi retrofaringei , sottomascellari e parotidei
          ( Lnn , retro-pharyngi ales mandibulares and parotidei ), nonché le amigdale ,
         isolando la lingua in modo da consentire un' accurata esploraz/ione della
         cavità boccale e retrobocca le .
         Nel caso dei bovini e dei suini , le amigdale devono essere asportate dopo
          l' ispezione ;
     c ) il polmone , IJ trachea , l' esofago e i linfonodi bronchiali e me^iastinici
          ( Lnn . bifurcationes , eparteriales and mediastinales ), la trachea e le
         principali ramificazioni dei bronchi devono essere aperte mediante taglio
          longitudinale . Il polmone deve essere inciso nel suo terzo inferiore
         perpendicolarmente al suo asse maggiore ;
     d ) il pericardio e il cuore ; quest' ultimo deve essere inciso longitudinalmente
         in mcjo da aprire i ventricoli e tagliare il setto interventricolare ;
     e) i      iiaframma ;
     f ) il fegato , la cistifellea e i dotti biliari , nonché i linfonodi periportali
         ( Lnn . portales );
     g ) i l tubo gastroenterico , il mesenterio e i linfonodi gastrici e meseraici
         ( Lnn . gastrici mesenterici , craniales and caudales );
 ---pagebreak--- h ) la mi Iza ;
i ) i reni e i Linfonodi renali ( Lnn . renales ), la vescica ;
j ) la pleura e il peritoneo;
k ) gli organi genitali ; nella vacca , l' utero deve essere inciso longitudi-
    -. alrente , salvo quando esso è escluso dal consumo umano ; nei verri e
    nei tori , i linfonodi inguinali superficiali ( Lm . inguinsles superfi-
    ciaLes );
    /                           »
l ) la mammella e i relativi linfonodi ( Lnn supramammar i i ) ; nella vacca , le
    mammelle devono essere aperte con una lunga e profonda incicisone , fino
    ai seni galattofori , salvo quando esse sono escluse dal consumo umano ;
m ) la regione ombellicale e le articolazioni degli animali giovani , in
    caso di dubbio , la regione imbellicale deve essere incisa e le
    articolazioni devono essere aperte .
I linfonodi sopra menzionati devono essere sistematicamente isola :i ed
incisi longitudinalmente in sezioni il più possibile sottili , oarailele ai
loro assi principali .
In caso di dubbio devono essere incisi nelle stesse condizioni anch ;- i
linfonodi cervicali superficiali , il prescapolare ( Lnn . cervales sup>?r -
ficiales ), gli ascellari propri , gli ascellari secondari o ascellari cicli
prima costa ( Lnn . axillares proprii et primae costae ), i soprasternali
( Lnn . sternales craniales ), i cervicali profondi ( Lnn . cervicales
profundi ), i costo-cervicali ( Lnn . costocervicales ) , i poplitei ( Lnn .
poplitei ), i precrurali ( Lnn . subiliaci ), gli ischiatici ( Lnn . ischia­
tici ), gli iliaci e lomboaortici ( Lnn . iliaci et lumbales ), gli inguinali
superficiali ( Lm . inguinales superf iciales ) .
Negli ovini e nei caprini , l' apertura del cuore , lo sbrigliamento della
lingua , l' incisione dei polmoni e dei bronchi e l' incisione dei linfonodi
devono essere praticati soltanto nei casi dubbi , ma gli organi e i
linfonodi suddetti devono essere esaminati .
Nei suini , l' incisione dei linfonodi della testa , eccettuato il linfonodo
sottonascel lare , e l' incisione dei linfonodi dei polmoni e del tubo
gastroenterico e dei linfonodi renali , devono essere praticate solta*nto
nei casi dubbi , ma gli organi e i linfonodi suddetti devono essere
esaminati .
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                                     - 26 -
41 . IL veterinario ufficiale deve inoltre effettuare sistematicamente :
     A. la ricerca dell' eventuale presenza di cisticerche :
        a ) nei bovini di età superiore a sei settimane , in corrispondenza :
                                                                          t
            - della lingua , la cui muscolatura deve essere incisa longi tudinalment
              sulla faccia inferiore senza Recessiva lesione dell' organo;       .
            - dell' esofago , che deve essere' staccato dalla trachea ;
            - del cuore , che , oltre all' incisione di cui al punto 40 , gette­
              rà d ), deve essere inciso ir due punti opposti , dalle orecchiette
              fino alla punta ;
            - dei masseteri esterni , sui quali si devono praticare due incisioni
              parallele al mascellare inferiore ;
            - dei masseteri interni ( muscoli plerigoidei interni ), che devono
              essere incisi lungo un unico piano ;
            - del diaframma , la cui parte muscolare deve essere liberata dalla
              sierosa; questa disposizione non si applica ai vitelli ;
            - delle superfici muscolari della carcassa direttamente visibili ,
        b ) nei suini , in corrispondenza delle superfici muscolari direttarente
            visibili , in particolare al livello dei muscoli adduttori della
            coscia , della parete addominale o degli psoas , liberati dal tessuto
            adiposo , dei pilastri del diaframma , dei muscoli intercostali , del
            cuore , della lingua e della laringe;
     B. la ricerca della distornatosi nei bovini , negli ovini e nei caprini ,
                                                                                     \
        ireaiante incisioni sulla superficie viscerale del fegato , praticate in
        modo da interessare i dotti biliari      e nei bovini mediante un' incisione
        profonda della i->ase del lobulo di Spiegelio ;
     C. La ricerca della morva nei solipedi , mediante esame accurato della
        trachea , della laringe , delle cavità nasali e dei seni e loro ramifi­
        cazioni , previa spaccatura mediana della testa ed ablazione del setto
        nasale .                                                    -,
        Questo esame può' essere pero * sostituito da esami alternativi in
        conformità della procedura di cui all' articolo 13;
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       D. La ricerca della trichina , in conformità dalla direttiva 77/ 96/CEE ( l )
                                       CAPITOLO Vili
                  Norme relative alle carni destinate al sezionamento
42 . Il sezionamento in pezzature più piccole di quelle menzionate all' arti­
       colo 3 , paragrafo 1 , Lettera a ?, od il disossamento, sono autorizzati
       soltanto nei laboratori di sezionamento .
43 . Il regolamento del laboratorio o il suo rappresentante sono tenuti ad
       agevolare l' operazione di controllo dell' impresa , in particolare ad
       effettuare qualsiasi manipolazione ritenuta utile e a mettere a disposi­
       zione del servizio di controllo Le attrezzature necessarie ; in partico­
       lare , devono essere in grado, ad ogni richiesta , di indicare al veteri­
       nario ufficiale incaricato del controllo , la provenienza delle carni
       introdotte nel proprio, laboratorio .
44 . Le carni che non rispondono alle condizioni di CJÌ all' articolo 3 ,
       paragrafo 1 , punto B ), lettera b ), possono trovarsi nei laboratori di
                       i
       sezionamento riconoscati soltanto a condizione di esservi depositate in
       locali speciali ; esse devono essere sezionate in Luoghi o in momenti
       diversi dalle carni che rispondono a dette condizioni .
45 . a ) Le carni fresche devono essere trasferite progressivamente , secondo,
            necessità , nei locali di cui al paragrafo 14 , lettera b ) . Appena il se­
            zionamento prescritto è terminato , le carni , a seconda che siano
            imballate o meno , devono essere trasportate negli opportuni Locali
            frigoriferi previsti al paragrafo 14 , lettera a ).
       b ) Durante il Lavoro di sezionamento , disossamento , condizionamento ed
            imballaggio , le carni devono essere mantenute costantemente ad una tem­
            peratura interna inferiore o uguale a + 7*C .
          . Tuttavia , in deroga al paragrafo 64 , le carni possono essere trasporta­
            te direttamente dal locale di macellazione al locale di sezionamento ;
            in tal caso , il locale di macellazione e quello di sezionamento devono
            essere situati in uno stesso isolato ed essere sufficientemente vicini
            L' uno all' altro , date che Le carni da sezionare devono essere trasferi­
            te senza rotture del carico da un locale all' altro grazie ad un' esten­
            sione delia rete aerea di guidovie rei locali di macellazione e il
            sezionamento dev' essere effettuato immediatamente . Subito dopo il
            sezionamento è ''imballaggio previsto , le carni devono essere traspor­
            tate nel Locale frigorifero di cui al paragrafo 2 , Lettera a ).
 ( 1 ) G.U. n. L 26 del 31.1.1977 , pag. 67 .
 ---pagebreak---                                          - 28 -
                                                                     ι
       c ) i L sezionamento deve essere eseguito in modo da evitare qualsiasi
                                                                                          «
           contaminazione delle carni .
           Le schegge d' osso e i grumi di sangue devono essere eliminati . Le carni
           provenienti dal sezionamento e non destinate al consumo umano devono
           essere raccolte nei recipienti di cui al paragrafo 4 , lettera d ) .        ' _
46 . Salvo il caso di sezionamento a caldo , il sezionamento può' avvenire
       soltanto se la carne ha raggiunto una temperatura interna inferiore o
       uguale a + 7*C . Al momento del sezionamento il pH della carne non deve
       superare i livelli stabiliti secondo la procedura di cui all' articolo 13 .
                                       CAPITOLO IX
 Controllo sanitario delle carni in pezzi e delle carni immagazzinate
  ••                                              /                •            '
47 . I Laboratori di sezionanento e i depositi delle carni sono soggetti ad jn
       controllo effettuato da un veterinario ufficiale . Quest' ultimo deve essere
       avvisato per tempo , prima che si inizi il sezionamento della carne desti­
       nata all' esportazione nella Comunità .
48 . Il controllo del veterinario ufficiale comprende i seguenti compiti :
           controllo del registro d' entrata delle carni fresche e d' uscita delle
           carni sezionate ;
       -   ispezione sanitaria delle carni fresche presenti nel laboratorio o nel -
           deposito e destinate all' esportazione nella Comunità ;
     ■ - ispezione sanitaria delle carni fresche destinate all' esportazione nella
           Comunità         prima delle operazioni di sezionamento e dal momento della
           loro uscita dal laboratorio o dal deposito ;
       ~ compilazione e rilascio dei documenti comprovanti - il controllo delle
           carni , previsti dalli presente direttiva ;
       -   cc . t . rollo della pulizia dei locali , degli impiànti e degli utensili di
           cj "1 al capitolo IV , nonché dell' igiene del personale , compresi i loro
           abiti ;
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      - esecuzione di tutti i prelievi necessari per effettuare esami di Laboratorio
         che per esempio possono rivelare la presenza di germi nocivi , di additivi o di
        altre sostanze chimiche non autorizzate . I risultati degli esami devono esse­
         re consegnati 'in un registro ;
        cualsiasi altro controllo che il veterinario ritenga utile per l' osservanza
        delle disposizioni della direttiva .
                                        CAPITOLO X
                                  Bollatura Sanitaria
49 . La bollatura sanitaria deve essere effettuata sotto la responsabilità del vete­
     rinario ufficiale . A tal fine egli detiene e custodisce :
     a ) gli strumenti per la bollatura sanitaria delle carni , che può consegnare al
          personale ausiliario soltanto al momento e per il tempo necessario per effet­
          tuare   la bollatura stessa ;
     b ) le etichette purché su di esse sia stato già stampato il bollo di cui al ore
          sente capitolo . Tali etichette devono essere consegnate al suddetto persm.
                                             »
          ausiliario al momento dell' applicazione e il numero corrispondente alle ne­
          cessità . .      v
50 . La bollatura sanitaria deve essere praticata a me?zo di bollo di forma ovale ,
     delle dimensioni di almeno 6,5 cm di larghezza e di 4,5 cm di altezza . Sul bolle
     devono figurare , in caratteri perfettamente Leggibili , le indicazioni seguent-' :
     - nella parte superiore , il nome del paese terzo speditore in lettere maiuscole
        o , se dal caso , la sigla ammessa per tale paese dalla convenzione internazionale
        sull' immatricolazione dei veicoli a motore ;
     - al centro ,, il numero di riconoscimento veterinario del macello *
     I caratteri a stampa devono avere un' altezza di 0,8 cm per le lettere e di 1 cm
     per le cifre .                                   •
     II bollo pjò inoltre comportare un' indicazione che permetta -di identificare il
     veterinario ufficiale che ha proceduto al controllo sanitario delle carni .
51 . Le carcasse sono bollate à inchiostro o a fuoco mediante un bollo conformemen­
     te al paragrafo 50 :
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      - quelle di peso inferiore a 65 kg devono essere contrassegnate con bolli
          su ciascuna mezzena , almeno nelle regioni seguenti : "faccia esterna
          della coscia / lombata , groppa , costato e spalla;
    t
      - le altre devono recare almeno quattro bolli » e precisamente su ciascuna
                                                  -
          spallai sulla faccia esterna di ciascuna coscia .                     -  >
52 . I fagati di bovini e suini vanno bollati con marchio a fuoco conformemente
      al paragrafo 50 . Per i bovini , la testa , la lingua, il cuore e i polmoni
      devono essere contrassegnati a inchiostro o a fuoco conformemente al para­
      grafo 50; allo stesso frodo devono essere bollate anche le frattaglie se
      non sono condizionate o imballate .-
53 . Le parti , ad eccezione del sego , della sugna , delle orecchie e dei piedi ,
      ricavate nei laboratori ; di sezionamento delle carcasse regolarmente
      bollate , devono essere provviste di bollo dove ne siano prive .
54 . L' imballaggio deve essere sempre bollato conformemente al paragrafo 55 .
55 . I tagli di carne imballati e le frattaglie imballate di cui al paragra­
      fo 52 devono essere munite di una bollatura sanitaria con 'orme al
      paragrafo 50 e recante il numero di riconoscimento veterinario del
      laboratorio di sezionamento in luogo di quello del macello , a meno che Le
      frattaglie non vengano imballate presso il laboratorio, applicato su
      un' etichetta fissata all' imballaggio in modo da lacerarsi al momento della
   . sua apertura . L' etichetta deve inoltre recare un numero di Serie .
      Tuttavia , quando le carni o le frattaglie sono condizionate conformemente
      al paragrafo 62 , l' etichetta di cui sopra può' essere fissata al condi­
      zionamento .                              '
>o . Oltre alle esigenze del paragrafo 55 , per le carni fresche preconfezionate
      in porzioni commerciali indivisibili di peso superiore a 100 g destinate
      ad essere vendute direttamente al consumatore , una riproduzione della
      bollatura sanitaria di cui al paragrafo 50 , recante il numero di ricono­
      scimento veterinario del laboratorio di sezionamento in luogo di quello
      del macello, a meno che le frattaglie non vengano imballate presso il
      laboratorio , dev' essere stampata sull' involucro > essere apposta a
      un' etichetta fissata all' involucro stesso c setto di esso . Le esigenze
      relative alla dimensioni , di cui al paragrafo 50 , non si applicano
      necessariamente alla rol '.atur«j di cui al presente paragrafo .
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57 . Per la bollatura a inchistro delle carni fresche può' essere impiegato
     soltanto un colorante violento . Gli inchiostri violetti da impiegare , ed
     eventuali altri tipi di colorante saranno stabiliti in conformità della
     procedura di cui all' articolo 13 .
                                  CAPITOLO XI
             Condizionamento e imballaqgio delle carni fresche
                                           *
58 . a ) Sii imballaggi ( ad esempio casse , cartoni ) devono rispondere a tutte le
         norme igieniche , in particolare devono essere :
         - tali da non alterare le caratteristiche organolettiche delle carni
           fresche ;
         - tali da non trasmettere alle carni fresche sostanze nocive pér la
           salute umana ;
         - sufficientemente solidi per garantire una protezione efficace delle
           carni fresche durante il trasporto e le manipolazioni .
     b ) Gli imballaggi non devono essere riutilizzati per imballare carni
         fresche , salvo se sono fabbricati in materiali resistenti alla
         corrosione , di facile pulizia e se sono stati previamente puliti e
         disinfettati .
59 . Quando le carni fresche in pezzi o le frattaglie sono confezionate , questa
     operazione deve essere effettuata subito dopo il sezionamento in maniera
     rispondente alle norme di igiene .
     Salvo per pezzi di lardo e di pancetta , la carne in pezzi e le frattaglie
     devono comunque essere munite di un involucro di protezione , a meno che     '
     non vengano trasportate appese .
     Questi involucri devono essere trasparenti e incolori , e rispondere
     inoltre alle condizioni di cui al paragrafo 58 , lettera a ), primo e
     secondo trattino; essi non possono essere riutilizzati per avvolgere
     carni .
                                à
60 . Le carni condizionate devono essere imballate .
 ---pagebreak---                  r
                                        - 32 -
61 . Tuttavia , quando L' involucro corrisponde a tutte le condizioni protettive
      dell' imballaggio , non è necessario che esso sia trasparente ed incolore e
      non è obbligatorio porlo in un secondo contenitore, purché siano rispet­
      tate le condizioni del paragrafo 58 .
62 . Le operazioni di sezionamento , di sossamento , condizionamento ed imballag­
      gio possono aver luogo nello stesso locale, sotto le seguenti condizioni
      a ) il locale deve essere sufficientemente ampio e disposto in modo da
          assicurare l' igiene delle Operazioni ;
      b ) immediatamente dopo la fabbricazione , il condizionamento e l' imoalla ?-
          gio devono essere racchiusi in un involucro protettivo sigillato ; esso
          deve rimanere protetto da eventuali danni durante il trasporto allo
          stabi limento ed essere immagazzinato in condizioni igieniche in un
          locale separato dello stabilimento;
      c ) i locali di deposito per i materiali da imballaggio devono essere
          impervi alla polvere ed ai parassiti e non comunicare , attreverso
          l' atmosfera , con locali contenenti sostanze capaci di contaminare le
                                                                  y
          carni fresché . Gli imballaggi non devono essere appoggiati sul
          pavimento ;
     χ              Ν                                .       *. ·  ·
     d ) l' allestimento degli imballaggi deve essere effettuato in condizioni
          igieniche , prima dell' introduzione nel locale;
     e ) gli imballaggi devono essere introdotti nel locale nel rispetto delle
          norme igieniche , ed essere impiegati, immediatamente . Essi non devono
          essere manipolati da personale addetto alla lavorazione delle carni
          fresche ;
      f ) immediatamente dopo l' imballaggio, le carni devono essere trasferite
          negli appositi locali di deposito .
                                   CAPITOLO XII
                              Certificato sanitario
63 . L' esemplare originale del certificato sanitario che deve
     accompagnare le carni durante il trasporto verso il paese destinatario
     deve essere rilasciato da un veterinario ufficiale al momento della
      spedizione .
      Il certificato deve corrisponder© nella presentazione e nel contenuto al
     modello che figura        ne-11 'a 1 legato C ,   essere redatto almeno nella
      lingua del paese destinatario e recare le '\-ifo-n; iioni previste nel
      modello precitato .
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                                  CAPITOLO XIII
                                                                          *.
                                    Deposito
 64 . Le carni fresche destinate all' esportazione verso la Comunità devono essere
       sottoposte a refrigerazione subito dopo L' ispezione post mortem e
       mantenute costantemente a una temperatura interna inferiore o pari a + 7*C
       per Le carcasse e Loro parti e +3*C per Le frattaglie .          -
                                                            %
65 . Nessun aLtro prodotto può' essere immagazzinato nei LocaLi di cui al para­
       grafo 15 nei quaLi sono depositate carni fresche .
66 . Nessuna sostanza capace di contaminare Le carni o di pregiudicarne Le
       condizioni igieniche deve essere immagazzinata nei LocaLi di cui a *,
      paragrafo 16, a meno che Le carni siano imbaLLate e immagazzinate
      separatamente .
67 . La temperatura di deposito dei LocaLi di cui aL capitoLo III , paragra­
      fo 16, deve essere registrata .
                                  CAPITOLO XIV
                                    Trasporto
                               /
68 . Le carni fresche devoro essere trasportate in veicoLi o mezzi di trasporto
      sigillati , costruiti ed attrezzati in modo che Le temperature previste a L '
      capitoLo XIII sianr assicurate per tutta La durata deL trasporto .
69 . I veicoli o mezzi destinati aL trasporto di dette carni devono corrispon­
      dere aLle seguenti esigenze :
      a ) le Loro pareti interne e tutte Le aLtre parti che possono venire a
          contatto con Le carni devono essere in materiali resistenti alla corro­
          sione e tali da non alterare Le caratteristiche organolettiche delle
          carni né renderle nocive alla salute dell' uomo ; dette pareti devono
          essere Lisce , di facile pulizia e disinfezione ;
     b ) 'tvoro essere provvisti di dispositivi atti ad assicurare la protezione
          .ielle carni contro insetti e polvere e costruiti in modo tale da
          impt^ire ogni fuoriuscita di Liq : i1 H i ;
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      c ) per il trasporto d|i carcasse , mezzerie o quarti e di carni in pezzi non
          imballate , essi devono essere muniti di dispositivi di sospensione in
          materiale resistente jlla corrosione , fissati ad altezza tale che le
          carni non tocchino il pavimento; tale disposizione non si applica alte
          carni congelate e prpvviste di imballaggio igienico . Nel caso del tra­
          sporto per via aerea , tuttavia ., i dispositivi di sospensione delle
          carni non sono richiesti , prurché siano disponibili opportuni acces­
          sori , in materiale nca soggetto a corrosione , destinati al carico , ai
          mantenimento ed allo scarico delle carni in conformità delle norme
          igieniche .
/ 0 . 1 vei-coli o mezzi utilizzati per il trasporto delle ca-ni non possono in
      alcun caso essere adibiti al trasporto di* animali vivi o di prod -. rti che
      possano alterare o contaminare le carni .
/ 1 . Le carni fresche non possono essere trasportate in ino stesso veicolo
      insieme a sostanze capaci di contaminarle o di pregiudicarne le condizioni
      igieniche a me.io che non siano adottate le ODportune precauzioni .
      Inoltre , le trippe possono essere trasportate soltanto se sbiancate , le
      teste e le zanpe soltanto se scuoiate o scottate e depilate .
72 . Le carni fresche non possono essere trasportate in un veicolo o mezzo che
      non sia 3ta.ro ripulito e disinfettato.' .
73 . 'Le care - Vìe , le irezzene e i quarti , eccetto la carne congelata e
      imballata in condizioni che corrispondono alle esigenze dell' igiene ,
      devono essere sempre trasportati appesi , salvo in caso di trasporto per
      vid aerea , ai sensi del paragrafo 69, lettera c ).
    . Le altre parti e le frattaglie, ove non siano imballate o contenute i ri
      recipienti resistenti alla corrosione , devono essere trasportate appese e
      collocate su supporti .! suddetti supporti , imballaggi e recipienti devono
      corrispondere alle esigenze dell' igiene e , in particolare per quanto
      riguarda gli i .uba l laygi , alle disposizioni del^a presente dirett « 3 > I
      visceri devono essere sempre trasportati in imballaggi resistenti ed ^
      impermeabili ai li-J Ji ed alle sostanze grasse . Gli imballaggi ion
      possono essere riut 1 lizzati       non previa pulizia e disinfezione .
74 . Il veterinario ufficialo deve assicurarsi prima della' spedizione che i
      veicoli o - mezzi adibii al trasporto nonché Le condizioni di carico
      corrispondano alle prescrizioni di igiene stabilite nel presente capitolo ."
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                                   Articolo 2
E' aggiunto il seguente nuovo articolo 33a .
"L' allegato B della presente direttiva può essere modificata secondo la
presente procedura prevista all' articolo 29 ".
                                            «
                                   Articolo 3
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari
o amministrative necessari per confermarsi alla presente direttiva per il
1° gennaio 1982 e ne informalo immediatamente la Commissione .
                                   Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles ,                                          Per il Consiglio
                                                             Il Présidente
                 »