CELEX: C2002/180/27
Language: it
Date: 2002-07-27 00:00:00
Title: Causa C-214/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg, con ordinanza 6 giugno 2002, nella causa Gerhard Lintschinger contro Bezirkshauptmannschaft Bregenz

C 180/16                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         27.7.2002
2)     Condannare la Repubblica d’Austria alle spese di causa.            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
                                                                          hängiger Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg, con
                                                                          ordinanza 6 giugno 2002, nella causa Gerhard Lintschin-
                                                                                  ger contro Bezirkshauptmannschaft Bregenz
Motivi e principali argomenti
I legislatori dei Länder Salzburg, Steirmark, Niederösterreich e                                  (Causa C-214/02)
Kärnten hanno deciso di limitare gli effetti di un procedimento
di ricorso dopo la conclusione del contratto al riconoscimento
di un’indennizzo, ai sensi dell’art. 2, n. 6, delle direttive 89/                                  (2002/C 180/27)
665/CEE e 92/13/CEE. Allorché all’offerente scelto perviene
l’aggiudicazione dell’appalto, che costituisce una dichiarazione
di volontà di diritto privato, da parte dell’amministrazione
aggiudicatrice il contratto è concluso e in base alle disposizioni
legislative dei Länder sull’aggiudicazione degli appalti — in
conformità all’art. 2, n. 6 di entrambe le direttive — non
può più essere impugnato dinanzi agli organi dei Länder                  Con ordinanza 6 giugno 2002, pervenuta nella cancelleria della
responsabili per i procedimenti di ricorso.                               Corte il 10 giugno 2002, nella causa Gerhard Lintschinger, il
                                                                          Bezirkshauptmannschaft Bregenz ha sottoposto alla Corte
                                                                          di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
Le leggi dei Länder sull’aggiudicazione degli appalti contestate          pregiudiziali:
dalla Commissione tuttavia non contengono alcuna definizio-
ne della «decisione di aggiudicazione». Per tale motivo non
prevedono una forma determinata relativamente alla decisone               1.   Se l’art. 2, n. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio
dell’amministrazione aggiudicatrice di aggiudicare l’appalto ad                18 dicembre 1978, 79/112/CEE (1), relativa al ravvicina-
un determinato offerente. Non è nemmeno disciplinato se e                      mento delle legislazioni degli Stati membri concernenti
come gli offerenti possano avere conoscenza di dette decisioni                 l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari
di aggiudicazione. La decisione di aggiudicazione degli appalti                destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubbli-
è piuttosto una risoluzione interna dell’amministrazione aggiu-                cità [attualmente codificata nella direttiva del Parlamento
dicatrice di cui gli offerenti non possono avere conoscenza. La                europeo e del Consiglio 20 marzo 2000, 2000/13/CE,
decisione di aggiudicazione si esteriorizza con la conclusione                 relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
del contratto.                                                                 membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei
                                                                               prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU
                                                                               L 109 del 6 maggio 2000, pag. 29; in prosieguo: la
Di conseguenza, il sistema austriaco non è compatibile con la                  «direttiva sulle etichettature»], in forza del quale — fatte
direttiva, in quanto, mediante questa decisione legislativa e per              salve le disposizioni comunitarie applicabili alle acque
il fatto che la decisione di aggiudicazione e la conclusione del               minerali naturali ed ai prodotti alimentari destinati ad
contratto coincidono, l’offerente non ha alcuna possibilità di                 un’alimentazione particolare — l’etichettatura e le relative
impugnare la decisione di aggiudicazione e di impedire in                      modalità di realizzazione non devono attribuire al prodot-
modo efficacie, mediante una domanda contemporanea di                          to alimentare proprietà atte a prevenire, curare o guarire
provvedimenti provvisori, che venga data esecuzione ad una                     una malattia umana né accennare a tali proprietà, osti ad
decisione di aggiudicazione illecita. Questo è incompatibile                   una norma nazionale in base alla quale, nella messa in
con il procedimento di ricorso efficace, richiesto dalla direttiva,            commercio dei prodotti alimentari, sia vietato
in base al quale deve essere possibile una domanda di
provvedimenti provvisori, per lo meno fino alla conclusione
del contratto.                                                                 a)    fare riferimento ad effetti fisiologici o farmacologici
                                                                                     di tali prodotti e, in particolare, ad effetti ringiova-
                                                                                     nenti, inibitivi della comparsa dei fenomeni legati
In seguito alla sentenza della Corte di giustizia nella causa                        all’invecchiamento, dimagranti o salutari, ovvero
C-81/98 Alcatel (3) il Bundeskanzleramt austriaco ha elaborato                       suscitare l’impressione che i prodotti in questione
una circolare che deve garantire un procedimento conforme                            posseggano una tale efficacia;
alla sentenza in materia di aggiudicazione di appalti finché
siano adottati provvedimenti legislativi. Mediante una circolare
non vincolante non viene tuttavia creato un’ambito normativo                   b)    richiamare esperienze di pazienti, raccomandazioni
chiaro che la Repubblica d’Austria era tenuta in ogni caso ad                        mediche o studi specialistici;
introdurre.
                                                                               c)    utilizzare immagini, anche stilizzate, di organi del
(1) GU 1989, L 395, pag. 33.                                                         corpo umano le quali comportino un riferimento
(2) GU 1992, L 76, pag. 14.
                                                                                     alla salute, immagini di persone appartenenti alle
(3) GU C 34 del 5.2.2000, pag. 6.
                                                                                     professioni sanitarie ovvero di istituti di cura, od
                                                                                     immagini di altro tipo che evochino attività terapeu-
                                                                                     tiche.
 ---pagebreak--- 27.7.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 180/17
2.    Se la direttiva sulle etichettature ovvero gli artt. 28 e 30         L’obbligo spettante al Regno Unito di adottare misure per
      CE ostino ad una norma nazionale che, nella messa in                 conformarsi alla direttiva per la totalità del suo territorio è
      commercio dei prodotti alimentari, consenta di apporre               pacifico.
      indicazioni comportanti un riferimento alla salute del
      tipo menzionato sub 1. soltanto previo rilascio di una
      autorizzazione da parte del ministro competente, tenuto
      presente che, ai fini del rilascio di tale autorizzazione, è         Poiché il Regno Unito non ha informato la Commissione delle
      necessario che le dette indicazioni siano compatibili con            misure adottate per conformarsi alla direttiva per quanto
      la tutela del consumatore dalle frodi.                               riguarda Gibilterra e poiché la Commissione non è in possesso
                                                                           di altre informazioni che le consentano di concludere che il
                                                                           Regno Unito ha adottato le misure necessarie, si deve ritenere
(1) GU L 33, pag. 1.                                                       che il Regno Unito non abbia ancora adottato tali misure e
                                                                           quindi non ha adempiuto agli obblighi ad esso incombenti in
                                                                           forza della direttiva.
                                                                           (1) GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1.
Ricorso del 12 giugno 2002 contro il Regno Unito
di Gran Bretagna e Irlanda del Nord proposto dalla
             Commissione delle Comunità europee
                         (Causa C-218/02)
                          (2002/C 180/28)
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro la Repubblica francese, proposto il 14 giugno 2002
Il 12 giugno 2002, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Thomas Cusack, in qualità di agente, con                                     (Causa C-221/02)
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
                                                                                                     (2002/C 180/29)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
1.    constatare che il Regno Unito non adottando, per Gibilter-
      ra, le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-         Il 14 giugno 2002 la Commissione delle Comunità europee,
      tive necessarie conformarsi alla direttiva del Consiglio             rappresentata dai sigg. D. Martin e M. França, in qualità di
      13 maggio 1996, 96/29/Euratom (1), che stabilisce le                 agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,
      norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione             davanti alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
      sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i                ricorso contro la Repubblica francese.
      pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti o, in ogni
      caso, non comunicandole alla Commissione, è venuta
      meno agli obblighi che le incombono in virtù di tale
      direttiva.                                                           La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                           voglia:
2.    condannare il Regno Unito alle spese.
                                                                           —     Dichiarare che la Repubblica francese, non avendo adotta-
                                                                                 to le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
                                                                                 tive necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamen-
Motivi e principali argomenti                                                    to europeo e del Consiglio 16 febbraio 1998, 98/7/
                                                                                 CE, che modifica la direttiva 87/102/CEE relativa al
                                                                                 ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamen-
Ai sensi dell’art. 192, primo comma, del Trattato, gli Stati                     tari e amministrative degli Stati membri in materia
membri devono adottare tutte le misure di carattere generale e                   di credito al consumo (1), o comunque non avendo
particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi deri-                 comunicato le dette disposizioni alla Commissione, è
vanti dal Trattato ovvero determinati dagli atti delle istituzioni               venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a norma
della Comunità.                                                                  della detta direttiva.