CELEX: C1998/327/13
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Ricorso del 12 agosto 1998 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-315/98)

24.10.98              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                             C 327/9
Snellers Auto's B.V. contro Algemeen Directeur van de                6. In caso di soluzione affermativa della questione sub 5:
Dienst Wegverkeer, il Nederlandse Raad van State ha sot-
toposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le
seguenti questioni pregiudiziali:                                          se un siffatto ostacolo frapposto al commercio debba
                                                                           ritenersi proporzionato con l'obiettivo perseguito dalla
                                                                           normativa nazionale in materia di rilascio di un certifi-
1. Se, applicando la direttiva 83/189/CEE (1), come modi-                  cato di immatricolazione in bianco, qualora la detta
    ficata con direttiva 88/182/CEE (2), a una normativa                   normativa non consenta alcuna prova del fatto che si
    nazionale emessa il 9 dicembre 1994 debba altresì                      tratti di autovettura nuova; se ai fini della soluzione di
    tenersi conto delle modifiche apportate dopo la detta                  tale questione sia determinante che un importatore
    data dalla direttiva 94/10/CE (3), ciò anche in conside-               parallelo possa convenire con il suo fornitore di un
    razione della formulazione del testo utilizzato nella                  altro stato membro che il detto fornitore, dopo il rila-
    detta direttiva.                                                       scio del certificato di immatricolazione estero chieda la
                                                                           sospensione dell'autorizzazione da rilasciare in tali ter-
                                                                           mini e che debba lasciare tale sospensione in corso
2. In caso di soluzione affermativa della questione sub 1:                 allorcheÂ l'importatore parallelo chieda la immatricola-
                                                                           zione nel paese di importazione.
    se una normativa come la normativa del 1995 (4) rien-
    tri nel campo di applicazione della direttiva 83/189/            (1)  GU L 109 del 26.4.1983, pag. 8.
                                                                     (2)  GU L 81 del 26.3.1988, pag. 75.
    CEE, come modificata dalla direttiva 88/182/CEE e                (3)  GU L 100 del 19.4.1994, pag. 30.
    direttiva 94/10/CE.                                              (4)  Normativa recante fissazione delle regole relative alle modalitaÁ
                                                                          per stabilire la data di prima autorizzazione di una autovettura
                                                                          alla circolazione sulle pubbliche strade sul certificato di imma-
3. In caso di soluzione negativa della questione sub 1:                   tricolazione (kentekenbewijs) oppure sul certificato di registra-
                                                                          zione (Staatscourant 1994, p. 241).
    a) se il termine «specificazioni tecniche» di cui
        all'art. 1 punto 1 della direttiva 83/189/CEE, come
        modificata dalla direttiva 88/182/CEE, debba
        essere interpretato nel senso che in esso rientra
        anche una normativa, come la normativa del 1995,
                                                                     Ricorso del 12 agosto 1998 contro la Repubblica italiana
    b) in caso negativo, se una siffatta normativa rientri               presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ europee
        nell'art. 1, punto 5 della direttiva così modificata
                                                                                               (Causa C-315/98)
        (regola tecnica).
                                                                                                  (98/C 327/13)
4. Se si sia in presenza di una misura di effetto equiva-
    lente ad una restrizione quantitativa all'importazione           Il 12 agosto 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
    vietata dall'art. 30 del Trattato CE, qualora una nor-           pee, rappresentata dal sig. Bernard Mongin e dalla sig.ra
    mativa nazionale relativa al rilascio del certificato            Laura Pignataro, del proprio servizio giuridico, in qualitaÁ
    di immatricolazione in bianco «(blanco-kentekenbe-               di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, rue Alcide
    wijs)», che non fa alcuna formale distinzione tra gli            de Gasperi, edificio «Wagner», presso il sig. Carlos Gómez
    importatori ufficiali e gli importatori paralleli, conferi-      de la Cruz, ha presentato alla Corte di giustizia delle
    sca in pratica a questi ultimi maggiori possibilitaÁ di          ComunitaÁ europee un ricorso contro la Repubblica ita-
    fornire autovetture con un certificato di immatricola-           liana.
    zione in bianco «(blanco-kentekenbewijs)», percheÂ essi
    possono far venire dall'estero solo autovetture imma-
    tricolate e la detta normativa faccia dipendere il rila-         La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    scio di un certificato di immatricolazione in bianco
    «(blanco-kentekenbewijs)», tra altro, dalla circostanza
    che l'autovettura di cui trattasi, importata da un altro         Ð constatare che la Repubblica italiana, non adottando
    stato membro, non sia rimasta immatricolata nel detto                  le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
    stato membro per un periodo superiore ai due giorni.                   tive necessarie per conformarsi alla direttiva del Consi-
                                                                           glio 95/21/CE del 19 giugno 1995 relativa all'attua-
                                                                           zione di norme internazionali per la sicurezza delle
5. In caso di soluzione affermativa della questione sub 4:                 navi, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni
                                                                           di vita e di lavoro a bordo per le navi che approdano
                                                                           nei porti comunitari e che navigano nelle acque sotto
    se una normativa, come la normativa del 1995, trovi                    la giurisdizione degli Stati membri (1), eÁ venuta meno
    la sua giustificazione nell'interesse della sicurezza della            agli obblighi ad essa incombenti ai sensi di tale diret-
    circolazione e/o ambientale e ciò, in particolare, per                 tiva e del Trattato CE;
    effetto del nesso della normativa con i requisiti da
    porre alle autovetture e la fissazione della data di
    decorrenza di un obbligo di controllo periodico gene-            Ð condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
    rale.                                                                  spese processuali.
 ---pagebreak--- C 327/10                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       24.10.98
Motivi e principali argomenti                                         Ð Se l'attivitaÁ contestata agli imputati, di deposito di
                                                                           2 985 kg, di rifiuti pericolosi all'interno del luogo di
                                                                           produzione, che in base alla vigente normativa nazio-
                                                                           nale può protrarsi per un anno, costituisca deposito
L'articolo 189 del trattato CE, secondo il quale la direttiva              temporaneo, secondo le direttive comunitarie.
vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto riguarda
il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati
membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti         (1) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
nelle direttive. Questo termine eÁ scaduto il 30 giugno
1996 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men-
zionata nelle conclusioni della Commissione.
(1) GU L 157, del 7.7.1995, pag. 1.
                                                                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Pretura
                                                                      Circondariale di Udine Ð Sezione distaccata di Cividale
                                                                      del Friuli, con ordinanza 16 luglio 1998, nel procedimento
                                                                      penale dinanzi ad essa pendente contro Fornasar Gian-
                                                                      carlo, Strizzolo Andrea, Toso Giancarlo, Mucchino Lucio,
                                                                                     Peressutti Enzo e Chiarcosso Sante
                                                                                              (Causa C-318/98)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pre-
tura Circondariale di Udine Ð Sezione distaccata di Civi-                                       (98/C 327/15)
dale del Friuli Ð con ordinanza 21 luglio 1998, nel proce-
dimento penale dinanzi ad essa pendente contro Chiarotti
                  Claudio e Chillemi Antonio
                                                                      Con ordinanza 16 luglio 1998, pervenuta nella Cancelleria
                        (Causa C-317/98)                              della Corte di Giustizia delle ComunitaÁ Europee il 18 ago-
                                                                      sto 1998, nel procedimento penale dinanzi ad essa pen-
                          (98/C 327/14)                               dente contro Fornasar Giancarlo, Strizzolo Andrea, Toso
                                                                      Giancarlo, Mucchino Lucio, Peressutti Enzo e Chiarcosso
                                                                      Sante, la Pretura Circondariale di Udine Ð Sezione distac-
                                                                      cata di Cividale del Friuli Ð ha sottoposto alla Corte di
Con ordinanza 21 luglio 1998 pervenuta nella Cancelleria              Giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pre-
della Corte di Giustizia delle ComunitaÁ europee il 18 ago-           giudiziali:
sto 1998, nel procedimento penale dinanzi ad essa pen-
dente contro Chiarotti Claudio e Chillemi Antonio, la Pre-
tura Circondariale di Udine Ð Sezione distaccata di Civi-
dale del Friuli Ð ha sottoposto alla Corte di giustizia delle         Ð se ai fini della qualificazione di un rifiuto come perico-
ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:                     loso, ai sensi dell'articolo 1 paragrafo 4 della direttiva
                                                                           del Consiglio 91/689/CEE (1) e della decisione 904/94/
                                                                           CE del Consiglio (2), sia necessaria l'individuazione in
                                                                           concreto della genesi del rifiuto, alla quale l'elenco dei
Ð Qual'eÁ la differenza (se c'eÁ) tra il deposito temporaneo               rifiuti pericolosi adottato con tale decisione faccia rife-
     e il deposito preliminare (o messa in riserva) di rifiuti,            rimento a fini classificatori, ovvero se sia sufficiente a
     effettuati all'interno dell'insediamento produttivo, e                tali fini che la sostanza sia, per la sua composizione,
     quali sono i criteri per individuare, in concreto, l'uno              anche solo astrattamente utilizzabile in un determinato
     o l'altro accumulo di rifiuti.                                        procedimento produttivo o da questo derivante come
                                                                           prodotto finale;
Ð Se il deposito temporaneo eÁ escluso dal concetto di                Ð se l'elenco adottato con la decisione del Consiglio 904/
     «gestione» dei rifiuti di cui all'art. 1, lett. d), dir. 91/          94 sia tassativo, e quindi ne restino esclusi rifiuti in
     156/CEE (1) da tutti gli obblighi ad essa relativi, ivi               esso non contemplati che presentino comunque le
     compresa la comunicazione di tale attivitaÁ alle autoritaÁ            caratteristiche di cui agli allegati I, II e III della diret-
     preposte ai controlli.                                                tiva 91/689/CEE;
Ð Se il deposito temporaneo eÁ assoggettato a sorve-                  Ð se, nell'ipotesi in cui l'elenco dei rifiuti pericolosi non
     glianza e, in caso di risposta positiva, a quale tipologia            venga ritenuto tassativo da codesta Ecc.ma Corte, deve
     di misure; se, rispetto ad esso, sono operativi i principi            ritenersi operativa una integrazione automatica dell'e-
     di cui all'art. 4, commi 1 e 2, della dir. 91/156/CEE e               lenco dei rifiuti pericolosi sulla base degli allegati I, II
     in che termini.                                                       e III della direttiva 91/689/CEE;