CELEX: C2004/047/69
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa T-428/03: Ricorso del sig. Gerhard Keinhorst contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 dicembre 2003

C 47/36                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           21.2.2004
I ricorrenti sostengono infine che la Commissione ha violato i                 La ricorrente sostiene che la decisione impugnata non è
principi fondamentali del diritto comunitario, quali i principi                realmente motivata ed è incompatibile con il principio generale
di certezza del diritto e del legittimo affidamento, il principio              di sana amministrazione secondo cui le decisioni devono
dell’indipendenza e dell’eccellenza del parere scientifico, il                 essere munite di motivazione. La ricorrente fa valere inoltre
principio di proporzionalità, il principio della parità di tratta-             una violazione dell’art. 5 dell’allegato 2 dello statuto del
mento ed il principio di buon andamento dell’amministrazio-                    personale di Europol e una violazione del principio di sollecitu-
ne. I ricorrenti fanno inoltre valere l’incompetenza della                     dine (1).
Commissione ed un abuso di potere da parte di questa.
                                                                               (1) Atto del Consiglio del 3 dicembre 1998 che stabilisce lo statuto
(1) Direttiva del Consiglio 27 giugno 1967, 67/548/CEE, concernente                 del personale di Europol (GU C 26 del 30.1.1999, pagg. 23-81).
    il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari
    ed amministrative relative alla classificazione, all’imballaggio e
    all’etichettatura delle sostanze pericolose (GU edizione speciale
    inglese: serie I capitolo 1967, pag. 234).
                                                                               Ricorso del sig. Gerhard Keinhorst contro la Commissione
                                                                                 delle Comunità europee, proposto il 20 dicembre 2003
                                                                                                         (Causa T-428/03)
Ricorso della sig.ra Elisabeth Saskia Smit contro l’Europol
                  presentato il 23 dicembre 2003
                                                                                                          (2004/C 47/69)
                           (Causa T-423/03)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
                             (2004/C 47/68)
                                                                               Il 20 dicembre 2003 il sig. Gerhard Keinhorst, residente
                      (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                               in Overijse (Belgio), rappresentato dal sig. Nicolas Lhoëst,
                                                                               avvocato, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                               dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                               un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Il 23 dicembre 2003 la sig.ra Elisabeth Saskia Smit, rappresen-
tata dagli avv.ti P. de Casparis e M.F. Baltussen, ha presentato
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                     Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
un ricorso contro l’Europol.
                                                                               —      Annullare la decisione dell’AIPN (autorità investita del
                                                                                      potere di nomina) 23 dicembre 2002, in quanto non ha
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                       concesso al ricorrente alcun abbuono d’anzianità di scatto
                                                                                      e l’ha pertanto reinquadrato nel grado A6, primo scatto,
                                                                                      invece che nel grado A6, terzo scatto.
1.     annullare il rigetto implicito opposto dall’Europol al suo
       reclamo contro la decisione del 19 maggio 2003 e
       contemporaneamente annullare la decisione 19 maggio                     —      Annullare la decisione dell’AIPN 14 aprile 2003, in
       2003;                                                                          quanto essa:
2.     condannare l’Europol a versare alla ricorrente un risarci-                     —     non ha stabilito l’inquadramento del ricorrente nel
       mento danni, che comprende in ogni caso le spese                                     grado A6, terzo scatto, al momento della sua
       processuali.                                                                         assunzione;
                                                                                      —     non ha ricostruito la carriera nel grado del ricorrente
                                                                                            anticipando la data della sua promozione al gra-
                                                                                            do A5, e concedendogli, se del caso, una promozione
Motivi e principali argomenti                                                               al grado A4;
                                                                                      —     ha limitato l’efficacia della decisione di reinquadra-
Con la decisione impugnata è stata respinta la domanda della                                mento, facendone decorrere gli effetti pecuniari dal
ricorrente al posto di «asset administrator» presso Europol.                                5 ottobre 1995.
 ---pagebreak--- 21.2.2004               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 47/37
—     Annullare la decisione dell’AIPN 4 settembre 2003,                   Ricorso del sig. Iosif Dascalu contro la Commissione delle
      comunicata al ricorrente l’11 settembre 2003, che respin-                  Comunità europee, proposto il 21 dicembre 2003
      ge il suo reclamo R/173/03.
—     Annullare la decisione dell’AIPN 24 novembre 2003,                                             (Causa T-430/03)
      comunicata al ricorrente il 10 dicembre 2003, che
      respinge il suo reclamo R/438/03.
                                                                                                      (2004/C 47/70)
—     Condannare la convenuta al pagamento di un’indennità
      fissata provvisoriamente nella somma di 125 000 EUR
      nel caso in cui essa si trovasse nell’impossibilità di                                   (Lingua processuale: il francese)
      ricostruire la carriera nel grado del ricorrente.
—     Condannare la convenuta alle spese.
                                                                           Il 21 dicembre 2003 il sig. Iosif Dascalu, residente in Kraainem
                                                                           (Belgio), rappresentato dal sig. Nicolas Lhoëst, avvocato, con
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
                                                                           Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
Motivi e principali argomenti
                                                                           contro la Commissione delle Comunità europee.
A seguito delle sentenze della Corte di giustizia nelle cause
C-389/98 P e C-459/98 P, la Commissione ha riesaminato ai                  Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
sensi dell’art. 31, n. 2, dello Statuto, l’inquadramento dei
dipendenti che hanno utilizzato i mezzi di ricorso ai sensi
dell’art. 91 dello Statuto. A seguito di tali azioni, la Commis-           —      Annullare la decisione dell’AIPN (autorità investita del
sione ha adottato la decisione impugnata concernente il                           potere di nomina) 23 dicembre 2002, in quanto non ha
ricorrente.                                                                       concesso al ricorrente alcun abbuono d’anzianità di scatto
                                                                                  e l’ha pertanto reinquadrato nel grado A6, primo scatto,
                                                                                  invece che nel grado A6, terzo scatto.
A sostegno del proprio ricorso il ricorrente rileva, con                   —      Annullare la decisione dell’AIPN 14 aprile 2003, in
riferimento all’anzianità di scatto, una violazione delle decisioni               quanto essa:
della Commissione 6 giugno 1973 e 1o settembre 1983
relative ai criteri applicabili alla nomina nel grado e all’inqua-
dramento nello scatto all’epoca dell’assunzione, una violazione
dell’art. 5, n. 3, dello Statuto e del principio di parità di                     —     non ha stabilito l’inquadramento del ricorrente nel
trattamento e, infine, una violazione dell’art. 25, n. 2, dello                         grado A6, terzo scatto, al momento della sua
Statuto e dell’obbligo di motivazione.                                                  assunzione;
                                                                                  —     non ha ricostruito la carriera nel grado del ricorrente
                                                                                        anticipando la data delle sue promozioni ai gradi A5
Il ricorrente sostiene inoltre che la decisione impugnata viola                         e A4;
il principio dell’aspettativa di carriera nonché gli artt. 5, n. 3, e
45 dello Statuto, in quanto la decisione non ricostruisce la sua
carriera nel grado.                                                               —     ha limitato l’efficacia della decisione di reinquadra-
                                                                                        mento, facendone decorrere gli effetti pecuniari dal
                                                                                        5 ottobre 1995.
Il ricorrente invoca infine una violazione dell’art. 62 dello
Statuto poiché la Commissione ha limitato gli effetti pecuniari            —      Condannare la convenuta al pagamento di un’indennità
della decisione controversa facendoli decorrere dal 5 ottobre                     fissata provvisoriamente nella somma di 125 000 EUR
1995.                                                                             nel caso in cui essa si trovasse nell’impossibilità di
                                                                                  ricostruire la carriera nel grado del ricorrente.
                                                                           —      Condannare la convenuta alle spese.