CELEX: C2002/118/08
Language: it
Date: 2002-05-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 21 marzo 2002 nella causa C-451/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Handelsgericht Wien): Cura Anlagen GmbH contro Auto Service Leasing GmbH (ASL) ("Leasing di autoveicoli — Divieto di utilizzare in uno Stato membro oltre un determinato periodo un veicolo immatricolato in un altro Stato membro — Obbligo di immatricolazione e di pagamento di un'imposta sul consumo nello Stato membro in cui viene usato il veicolo — Obbligo di assicurazione presso un assicuratore autorizzato nello Stato membro in cui viene usato il veicolo — Obbligo di controllo tecnico — Limitazioni alla libera prestazione dei servizi — Giustificazioni")

C 118/6                    IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             18.5.2002
lett. b), divenuto art. 14 quater, lett. b), e dell’allegato VII del                                 SENTENZA DELLA CORTE
regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari                                          (Quinta Sezione)
che si spostano all’interno della Comunità, nella versione
modificata e aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio
2 giugno 1983, n. 2001 (GU L 230, pag. 6), versione                                                           21 marzo 2002
ulteriormente modificata dal regolamento (CEE) del Consiglio
11 dicembre 1986, n. 3811 (GU L 355, pag. 5), la Corte,
composta dal sig. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, dal
                                                                                  nella causa C-451/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
sig. P. Jann, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, presidenti di
                                                                                  dell’Handelsgericht Wien): Cura Anlagen GmbH contro
sezione, dai sigg. C. Gulmann, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet
                                                                                                Auto Service Leasing GmbH (ASL) (1)
(relatore), M. Wathelet e V. Skouris, giudici, avvocato generale:
F.G. Jacobs, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto,
ha pronunciato il 19 marzo 2002 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                                («Leasing di autoveicoli — Divieto di utilizzare in uno
                                                                                  Stato membro oltre un determinato periodo un veicolo
                                                                                  immatricolato in un altro Stato membro — Obbligo di
                                                                                  immatricolazione e di pagamento di un’imposta sul consumo
                                                                                  nello Stato membro in cui viene usato il veicolo — Obbligo
L’ esame delle questioni proposte non ha rivelato alcun elemento tale             di assicurazione presso un assicuratore autorizzato nello
da inficiare la validità:                                                         Stato membro in cui viene usato il veicolo — Obbligo di
                                                                                  controllo tecnico — Limitazioni alla libera prestazione dei
                                                                                                       servizi — Giustificazioni»)
—     dell’art. 14 quater, n. 1, lett. b), e dell’allegato VII al
      regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,                                               (2002/C 118/08)
      relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
      lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari
      che si spostano all’interno della Comunità, nella versione                                       (Lingua processuale: il tedesco)
      modificata ed aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio
      2 giugno 1983, n. 2001;
                                                                                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
—     dell’art. 14, lett. b), e dell’allegato VII al medesimo regolamento,
      quale modificato dal regolamento (CEE) del Consiglio
      11 dicembre 1986, n. 3811.
                                                                                  Nel procedimento C-451/99, avente ad oggetto la domanda
                                                                                  di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                  dell’art. 234 CE, dallo Handelsgericht Wien (Austria), nella
Tuttavia, se del caso, spetta al giudice nazionale dinanzi al quale               causa dinanzi ad esso pendente tra Cura Anlagen GmbH
pendono le controversie relative all’applicazione di tali disposizioni,           e Auto Service Leasing GmbH (ASL), domanda vertente
da un lato, verificare che le legislazioni nazionali vengano applicate            sull’interpretazione degli artt. da 49 CE a 55 CE, nonché
in tale contesto in modo conforme agli artt. 48 e 52 del Trattato CE              dell’art. 28 CE, la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg.
(divenuti, in seguito a modifica, artt. 38 CE e 43 CE), in particolare            S. von Bahr, presidente della Quarta Sezione, facente funzione
che la legislazione nazionale i cui presupposti di applicazione sono              di presidente della Quinta Sezione, D.A.O. Edward, A. La
controversi comporti davvero una protezione sociale per il lavoratore             Pergola, M. Wathelet (relatore) e C.W.A. Timmermans, giudici,
interessato e, dall’altro, accertare se, eccezionalmente, non si debba            avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: H. von Holstein,
disapplicare tale disposizione su domanda del detto lavoratore in                 cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 21 marzo 2002 una
quanto essa implicherebbe per lui la perdita di un beneficio                      sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
previdenziale che inizialmente gli spettava in forza di una convenzione
sulla previdenza sociale in vigore tra due o più Stati membri.
                                                                                  Le disposizioni del Trattato riguardanti la libera prestazione dei
                                                                                  servizi (artt. da 49 CE a 55 CE) ostano ad una normativa di uno
                                                                                  Stato membro, del tipo della normativa in esame nella causa
                                                                                  principale, che impone ad un’impresa avente sede in tale Stato
(1) GU C 366 del 18.12.1999.                                                      membro, che prenda in leasing un veicolo immatricolato in un altro
                                                                                  Stato membro, di immatricolarlo nel primo Stato membro per poterlo
                                                                                  in esso utilizzare oltre un lasso di tempo talmente breve, nella
                                                                                  fattispecie un termine di tre giorni, da rendere impossibile o
                                                                                  eccessivamente difficile il rispetto degli obblighi imposti. Le stesse
                                                                                  disposizioni del Trattato ostano alla normativa di uno Stato membro,
                                                                                  quale la normativa in esame nella causa principale, che obbliga
 ---pagebreak--- 18.5.2002                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 118/7
un’impresa avente sede in tale Stato membro, che prenda in leasing                                   SENTENZA DELLA CORTE
un veicolo immatricolato in un altro Stato membro, ad immatricolarlo
nel primo Stato imponendogli una o più delle seguenti condizioni:
                                                                                                             19 marzo 2002
                                                                                 nella causa C-476/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
—     l’obbligo di residenza o di stabilimento nello Stato membro in             del Centrale Raad van Beroep): H. Lommers contro
      cui il veicolo è utilizzato per la persona a nome della quale il               Minister van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij (1)
      veicolo vi è immatricolato, in quanto tale obbligo costringe
      l’impresa di leasing ad avere una sede principale in detto Stato
      membro oppure ad accettare l’immatricolazione del veicolo a                («Politica sociale — Parità di trattamento tra lavoratori di
      nome dell’utilizzatore e la limitazione dei suoi diritti sul veicolo       sesso maschile e lavoratori di sesso femminile — Deroghe —
      che da ciò deriva;                                                        Misure dirette a promuovere la parità delle opportunità tra
                                                                                 uomini e donne — Ministero che mette a disposizione dei
                                                                                 propri dipendenti posti sovvenzionati in asili nido — Posti
                                                                                 riservati esclusivamente ai figli di dipendenti di sesso femmi-
                                                                                 nile, salvo casi di necessità riconosciuti dal datore di lavoro»)
—     l’obbligo di assicurare il veicolo presso un assicuratore autorizza-
      to nello Stato membro in cui il veicolo viene utilizzato, nel caso
      in cui tale obbligo implichi che l’assicuratore deve avere la sua                                     (2002/C 118/09)
      sede principale nello Stato membro di cui trattasi, in quanto
      Stato d’origine ai sensi della direttiva sull’assicurazione diversa
      dall’assicurazione vita, e disporvi di un’«autorizzazione uffi-
                                                                                                      (Lingua processuale: l’olandese)
      ciale»;
                                                                                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
—     l’obbligo di un controllo tecnico, qualora un veicolo sia già stato
      sottoposto al controllo tecnico nello Stato membro in cui ha
      sede la società di leasing, salvo che tale obbligo sia teso a
      verificare che il veicolo di cui trattasi possegga i requisiti richiesti
      per i veicoli immatricolati nello Stato membro in cui è utilizzato         Nel procedimento C-476/99, avente ad oggetto la domanda di
      che non rientrano tra i controlli effettuati nello Stato membro            pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
      in cui ha sede la società di leasing e/o che le condizioni del             l’art. 234 CE, dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi) nella
      veicolo non si siano deteriorate dopo che è stato controllato in           causa dinanzi ad esso pendente tra H. Lommers e Minister
      quest’ultimo Stato membro, qualora esso sia stato nel frattempo            van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij, domanda vertente
      utilizzato sulla pubblica via, purché un controllo del genere sia          sull’interpretazione dell’art. 2, nn. 1 e 4, della direttiva del
      imposto allorché un veicolo precedentemente controllato nello              Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all’attuazione
      Stato membro in cui il veicolo viene utilizzato sia presentato             del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le
      all’immatricolazione in tale Stato;                                        donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione
                                                                                 e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro (GU
                                                                                 L 39, pag. 40), la Corte, composta dal sig. G.C. Rodrı́guez
                                                                                 Iglesias, presidente, dal sig. P. Jann, dalle sig.re F. Macken e
                                                                                 N. Colneric, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann, A. La
—     il pagamento, nello Stato membro in cui il veicolo viene                   Pergola (relatore), J.-P. Puissochet, R. Schintgen e V. Skouris,
      utilizzato, di un’imposta sul consumo il cui ammontare non è               giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere: H. von Hol-
      proporzionato alla durata dell’immatricolazione del veicolo in             stein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 19 marzo 2002
      tale Stato.                                                                una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                 L’art. 2, nn. 1 e 4, della direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976,
                                                                                 76/207/CEE, relativa all’attuazione del principio della parità di
                                                                                 trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso
                                                                                 al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le
(1) GU C 34 del 5.2.2000.                                                        condizioni di lavoro, non si oppone ad una normativa che è
                                                                                 introdotta da un ministero al fine di far fronte ad una rilevante
                                                                                 sottorappresentazione delle donne nel suo ambito e che, in un
                                                                                 contesto caratterizzato da un’insufficienza riconosciuta di strutture di
                                                                                 accoglienza adeguate e finanziariamente sostenibili, riserva solo ai
                                                                                 dipendenti di sesso femminile posti in asili nido sovvenzionati in
                                                                                 numero limitato che esso mette a disposizione dei suoi dipendenti,
                                                                                 mentre i dipendenti di sesso maschile possono avervi accesso solo in
                                                                                 casi di necessità riconosciuti dal datore di lavoro. Questo vale tuttavia