CELEX: 62020TN0217
Language: it
Date: 2020-04-16 00:00:00
Title: Causa T-217/20: Ricorso proposto il 16 aprile 2020 — Repubblica Ellenica / Commissione europea

6.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 222/26
            
         
      Ricorso proposto il 16 aprile 2020 — Repubblica Ellenica / Commissione europea
      (Causa T-217/20)
      (2020/C 222/29)
      Lingua processuale: il greco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica Ellenica (rappresentanti: E. Tsaousi, A. Vasilopoulou e E. Krompa)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata (1) nella parte in cui esclude dal finanziamento dell’Unione europea talune spese della Repubblica ellenica per un importo lordo complessivo pari a EUR 9 657 608,85, corrispondente a un importo netto complessivo pari a EUR 9 590 402,53, effettuate e dichiarate nel contesto del FEASR relative alle misure 123A, 125A, 321 e 322 del programma di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013 e alle misure 4.2, 4.3, 7.2 e 7.4 del programma di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020, per gli esercizi finanziari dal 2011 al 2018, e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese sostenute dalla Repubblica ellenica.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce sette motivi.
      
                  1.
               
               
                  Con il primo motivo, essa fa valere che la decisione impugnata è stata adottata sulla base di un’interpretazione e un’applicazione erronee dell’articolo 34, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 908/2014 (2), poiché le rettifiche finanziarie sono illegittime dal momento che la Commissione è andata oltre i limiti del suo potere di valutazione e che essa è viziata da una motivazione insufficiente.
               
            
                  2.
               
               
                  Con il secondo motivo, si fa valere l’assenza di una base normativa per l’imposizione di una rettifica per quanto riguarda le spese realizzate più di 24 mesi prima della comunicazione dei primi accertamenti, la violazione dell’articolo 52, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1306/2013 (3) e il fatto che la Commissione è andata oltre la sua competenza ratione temporis quando ha imposto le rettifiche finanziarie controverse.
               
            
                  3.
               
               
                  Il terzo motivo, relativo, segnatamente, alla rettifica imposta con riguardo alle misure 125A e 123A, si fonda sulla violazione del principio del ne bis in idem, della certezza del diritto, della buona amministrazione, del legittimo affidamento degli Stati membri e di proporzionalità.
               
            
                  4.
               
               
                  Il quarto motivo è relativo, segnatamente, alla rettifica per la misura 125A, e verte sulla violazione dell’articolo 24, paragrafo 2, punto b) , del regolamento (UE) n. 65/2011 (4) , dell’articolo 43 del regolamento (CE) n. 1974/2006 e delle disposizioni del programma di sviluppo rurale nazionale che la Commissione ha approvato per il periodo 2007-2013, sull’insufficienza di motivazione quanto alla base normativa della rettifica nonché sull’assenza di base normativa e di motivazione e su un errore di fatto per quanto riguarda la rettifica finanziaria forfettaria imposta e la sua percentuale (10 %).
               
            
                  5.
               
               
                  Con il quinto motivo, relativo, segnatamente, alla rettifica della misura 125A, si fa valere che la decisione impugnata è stata adottata in violazione dell’articolo 52 del regolamento (UE) n. 1306/2013, dell’articolo 34 del regolamento (UE) n. 908/2014 e degli orientamenti C(2015)3675 dell’8 giugno 2015, del diritto di essere previamente ascoltati e dei diritti della difesa, nonché dei principi del legittimo affidamento e di proporzionalità. Viene parimenti dedotto che la motivazione della decisione è insufficiente e che è viziata da un errore di fatto.
               
            
                  6.
               
               
                  Il sesto motivo attiene, segnatamente, alla rettifica imposta per quanto riguarda le misure 321 e 322, e verte sulla violazione dell’articolo 24, paragrafo 2, punto b), del regolamento (UE) n. 65/2011 e degli orientamenti C(2015)3675, dell’ 8 giugno 2015, su un errore di fatto, una motivazione carente e la violazione del principio di proporzionalità.
               
            
                  7.
               
               
                  Il settimo motivo attiene, segnatamente, alla rettifica per la misura 123A. Con questo motivo si fa valere che la rettifica in parola è stata imposta in violazione dell’articolo 24, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) n. 65/2011, dell’articolo 52 del regolamento n. 1306/2013 e dell’articolo 34 del regolamento n. 908/2014, per un errore di fatto e sulla base di una motivazione insufficiente. Inoltre, si fa valere la violazione del diritto di essere ascoltati e dei diritti della difesa della Repubblica ellenica nonché del principio di proporzionalità.
               
            
         (1)  Decisione di esecuzione (UE) 2020/201 della Commissione del 12 febbraio 2020 recante esclusione dal finanziamento dell’Unione europea di alcune spese sostenute dagli Stati membri nell’ambito del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) [notificata con il numero C(2020) 541] (GU 2020, L 42, pag. 17).
      
         (2)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 908/2014 della Commissione, del 6 agosto 2014 , recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le norme sui controlli, le cauzioni e la trasparenza (GU 2014, L 255, pag. 59).
      
         (3)  Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU 2013, L 347, pag. 549).
      
         (4)  Regolamento (UE) n. 65/2011 della Commissione, del 27 gennaio 2011 , che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda l'attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale (GU 2011, L 25, pag. 8).