CELEX: 52000PC0780
Language: it
Date: 2000-12-21
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 79/373/CEE relativa alla commercializzazione degli alimenti composti per gli animali (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52000PC0780

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 79/373/CEE relativa alla commercializzazione degli alimenti composti per gli animali (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0780 def. - COD 2000/0015 */  

Gazzetta ufficiale n. 120 E del 24/04/2001 pag. 0178 - 0181

Proposta modificata di  DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica della direttiva 79/373/CEE relativa alla commercializzazione degli alimenti composti per gli animali (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250,  paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEIl 10 gennaio 2000, la Commissione ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di direttiva recante modifica della direttiva 79/373/CEE relativa alla commercializzazione degli alimenti composti per gli animali (COM(1999) 744 def. -2000/0015 COD).Il 4 ottobre 2000, il Parlamento europeo ha emesso un parere sulla proposta in prima lettura.La Commissione ha accolto gli emendamenti 1, 3, 4 e 5 per i seguenti motivi :- L'emendamento 1 introduce un nuovo considerando che giustifica l'aggiunta all articolo 1 di un nuovo paragrafo 6 (emendamento n. 4) che impone al fabbricante l'obbligo di conservare tutti i documenti necessarie alle autorità di controllo per la verifica dell'esattezza delle dichiarazioni fornite in merito alla composizione degli alimenti composti. L'emendamento rafforza la proposta della Commissione.- L'emendamento 3 consente di indicare il numero di autorizzazione o di registrazione degli stabilimenti che fabbricano gli alimenti, al di fuori del riquadro sull'etichetta destinato alle indicazioni ufficiali di etichettatura. L'emendamento facilita l'etichettatura; esso permette di non dover modificare le etichette in caso di cambiamento di fabbricante.- L'emendamento n. 5 rinvia al 1° gennaio 2001 la data d'applicazione della direttiva, inizialmente prevista per il 30 giugno 2000.La Commissione ha per converso respinto l'emendamento 2 in quanto quest'ultimo riguarda disposizioni che non rientrano nel campo d'applicazione della direttiva 79/373/CEE.Per motivi di coerenza, è opportuno abrogare alla medesima data la direttiva 91/357/CEE.È opportuno che la Commissione modifichi di conseguenza la sua proposta.Le modifiche apportate alla proposta iniziale della Commissione sono indicate nel modo seguente : le parti del testo che sono state aggiunte e/o modificate sono in grassetto e sottolineate.2000/0015 (COD)Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica della direttiva 79/373/CEE relativa alla commercializzazione degli alimenti composti per gli animali(Testo rilevante ai fini del SEE)Il PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 152, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU Lvisto il parere del Comitato economico e sociale [2],[2]  GU C 140 del 18.5.2000, pag. 12.visto il parere del Comitato delle Regioni [3][3]  GU Cdeliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato [4],[4]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) La direttiva 79/373/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, relativa alla commercializzazione degli alimenti composti per animali, [5], modificata da ultimo dalla direttiva 2000/16/CE [6] del Parlamento europeo e del Consiglio, stabilisce le regole per la commercializzazione degli alimenti composti ella Comunità.[5]  GU L 86 del 6.4.1979, pag. 30.[6]  GU L 105 del 3.5.2000, pag. 36.(2)  In materia di etichettatura di alimenti composti per animali, la direttiva 79/373/CEE mira a garantire che gli allevatori dispongano di informazioni il più possibile accurate e obiettive sulla composizione e l'impiego dei mangimi; che è importante fare in modo che l'esattezza delle dichiarazioni effettuate possa essere ufficialmente verificata in ogni fase della circolazione degli alimenti per animali.(3)  La dichiarazione degli ingredienti contenuti negli alimenti per animali costituisce, in alcuni casi, un importante elemento di informazione per gli allevatori.(4) Fino ad ora, la direttiva 79/373/CEE prevedeva una formula di dichiarazione flessibile limitata all'indicazione degli ingredienti, senza specificarne la quantità negli alimenti destinati ad animali da produzione, ed ammetteva la possibilità di dichiarare categorie di materie prime anziché le materie prime stesse.(5)  Tuttavia la crisi dell'ESB e la recente crisi della diossina hanno dimostrato l'inadeguatezza delle vigenti disposizioni, evidenziando la necessità di informazioni particolareggiate, qualitative e quantitative, sulla composizione dei mangimi composti per animali da produzione.(6)  Indicazioni quantitative particolareggiate della composizione dei mangimi possono contribuire alla rintracciabilità di materie prime potenzialmente contaminate, consentendo di risalire a specifiche partite. Questo comporterà evidenti vantaggi per la salute pubblica e permetterà di evitare la distruzione di prodotti che non presentano rischi sanitari significativi.(7)  E' quindi opportuno, in questa fase, imporre una dichiarazione obbligatoria di tutte le materie prime contenute nei mangimi composti destinati ad animali da produzione, nonché delle rispettive quantità.(8)  In futuro non sarà quindi più possibile, nel caso di mangimi composti per animali da produzione, dichiarare categorie di materie prime anziché le materie prime stesse; che, per ragioni pratiche, occorre abrogare la direttiva 91/357/CEE della Commissione, del 13 giugno 1991, che stabilisce le categorie di ingredienti che possono essere utilizzate per l'indicazione della composizione degli alimenti composti destinati ad animali diversi da quelli familiari [7].[7]  GU L 193 del 17.7.1991, p ag. 34.(9)  Per ragioni pratiche, le dichiarazioni delle materie prime contenute nei mangimi composti destinati ad animali da produzione debbono poter figurare su un'etichetta ad hoc o in un documento di accompagnamento.(10) Il fatto di obbligare i fabbricanti di alimenti composti a dichiarare la composizione di questi ultimi grazie alla presentazione di documenti interni dell'impresa per mettere di restringere la mole dei controlli svolti negli Stati membri.(11)  Occorre prevedere disposizioni particolari in materia di etichettatura degli alimenti destinati ad animali domestici da compagnia, che tengano conto della specificità di questo tipo di alimenti per animali.HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 79/373/CEE del Consiglio è modificata come segue:1. All'articolo 5, paragrafo 1, il punto (j) è sostituito dalla seguente dicitura : « il numero della partita ».2. All'articolo 5, paragrafo 3, il punto (c) è soppresso.3. All'articolo 5, paragrafo 4, il punto (d) è sostituito dal punto seguente :d) la data di durabilità minima, la quantità netta, il numero di riferimento della partita, nonchè il numero di autorizzazione o registrazione devono essere menzionati al di fuori della marcatura prevista al paragrafo 1 ; in tal caso, le menzioni predette sono corredate dell'indicazione del luogo in cui figurano.4. All'articolo 5, è aggiunto il seguente paragrafo :« 7. Nel caso di alimenti composti destinati ad animali diversi da quelli domestici da compagnia, la dichiarazione delle materia prime espressa in percentuale del peso ai sensi dell'articolo 5c può figurare su un'etichetta diversa da quella di cui al paragrafo 1, o un documento d'accompagnaemento diverso da quello di cui al paragrafo 4.  »5. L'articolo 5 quater è sostituito dall'articolo seguente :« Articolo 5 quater1. Quando si forniscono indicazioni in merito alle materie prime, si devono citare tutte le materie prime utilizzate.2. L'enumerazione delle materie prime è soggetta alle regole seguenti :a) mangimi composti per animali diversi dagli animali domestici da compagnia: enumerazione delle materia prime in percentuale del peso.b) mangimi composti per animali domestici da compagnia: enumerazione delle materie prime con indicazione del loro tenore oppure nell'ordine decrescente della loro importanza ponderale."6. Le materie prime sono designate con il loro nome specifico. Tuttavia, nel caso di alimenti composti destinati ad animali domestici da compagnia, l'indicazione del nome specifico della materia prima potrà essere sostituita da quella della categoria a cui la materia prima appartiene; le categorie che raggruppano le varie materie prime saranno stabilite in conformità dell'articolo 10, lettera a.Nel caso di alimenti composti destinati ad animali domestici da compagnia, l'impiego di una di queste due forme di dichiarazione esclude l'altra, salvo se una delle materie prime utilizzate non appartiene ad alcuna delle categorie definite; in tal caso la materia prima, designata con il suo nome specifico, è citata nell'ordine d'importanza ponderale rispetto alle categorie.7. L'etichettatura dei mangimi composti per animali domestici da compagnia può inoltre mettere in rilievo, attraverso una dichiarazione specifica, la presenza o lo scarso tenore di una o più materie prime essenziali per caratterizzare il mangime in causa. In tal caso, il tenore minimo o massimo in percentuale, in peso, delle materie prime impiegate deve essere chiaramente indicato a fronte della dichiarazione relativa alla o alle materie prime indicate, oppure nell'elenco della materia prima o delle materie prime, oppure menzionando la materia prima o le materie prime e la percentuale o le percentuali in peso a fronte della corrispondente categoria di materie prime.8. L'articolo 12 è sostituito dall'articolo seguente :1. Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni utili affinchè, in fase di fabbricazione o commercializzazione, venga effettuato almeno per sondaggio il controllo ufficiale del rispetto delle condizioni previste dalla presente direttiva.2. Su richiesta, i fabbricanti comprovano la composizione degli alimenti composti mediante presentazione di documenti interni.Artiolo 2La direttiva 91/357/CEE della Commissione è abrogata a decorrere dal 1° gennaio 2001.Articolo 31. Gli Stati membri adottano e pubblicano entro il 1° gennaio 2001 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano direttamente la Commissione. applicano tali. Le disposizioni adottate si applicano 15 giorni dopo la data di notifica della direttiva.Quanto gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Article 4La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 5Gli stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il Presidente