CELEX: 62021TN0449
Language: it
Date: 2021-07-30 00:00:00
Title: Causa T-449/21: Ricorso proposto il 30 luglio 2021 — Natixis / Commissione

20.9.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 382/27
            
         
      Ricorso proposto il 30 luglio 2021 — Natixis / Commissione
      (Causa T-449/21)
      (2021/C 382/39)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Natixis (Parigi, Francia) (rappresentanti: J. Stratford, Barrister-at-law, e J.-J. Lemonnier, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare che la decisione della Commissione C(2021) 3489 final adottata il 20 maggio 2021 relativa a un procedimento ai sensi dell’articolo 101 TFUE e dell’articolo 53 dell’accordo SEE nel caso AT.40324 — Titoli di Stato europei (in prosieguo: la «decisione impugnata») è totalmente nulla nella parte in cui riguarda la ricorrente; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione a sopportare le spese legali e le altre spese sostenute dalla ricorrente in relazione al presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la Commissione non aveva un interesse legittimo nell’adottare la decisione impugnata ai sensi dell’ultima frase dell’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio (1).
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione: a) dei diritti della difesa della ricorrente; b) dell’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio e/o c) degli articoli 10, paragrafo 1, e 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 773/2004 della Commissione (2).
                  
                              —
                           
                           
                              La ricorrente afferma che nella decisione impugnata la Commissione ha basato la constatazione del suo interesse legittimo sugli effetti giuridici e deterrenti derivanti dall’accertamento di un’infrazione, nonostante il fatto che non si trattasse di una censura comunicata alla ricorrente su cui quest’ultima avesse la possibilità di presentare utilmente osservazioni.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata era motivata in modo insufficiente e/o era sproporzionata. La ricorrente osserva inoltre che:
                  
                              —
                           
                           
                              anche nel caso in cui sussistesse un interesse legittimo (ciò che la ricorrente contesta) nell’accertare un’infrazione contro la ricorrente, la Commissione non ha sufficientemente motivato l’esercizio del proprio potere discrezionale per effettuare tale accertamento.
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Nell’esercizio del potere discrezionale la Commissione ha violato il principio di proporzionalità in quanto la decisione impugnata non era necessaria per raggiungere l’obiettivo dell’efficace applicazione del diritto della concorrenza e gli svantaggi, per la ricorrente, dovuti all’accertamento di un’infrazione erano sproporzionati rispetto a tale scopo.
                           
                        In caso di accoglimento di uno qualsiasi dei tre motivi o di tutti i motivi, la ricorrente sostiene che la decisione impugnata deve essere annullata nella sua interezza. Nella misura in cui ciò sia necessario, tuttavia, la ricorrente solleva un ulteriore motivo.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che l’articolo 3 della decisione impugnata era illegittimo in quanto la Commissione:
                  
                              —
                           
                           
                              ha oltrepassato i propri poteri ordinando la cessazione di un’infrazione e vietandone la ripresa, in una situazione in cui tale infrazione era cessata;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              ha invertito l’onere della prova, in violazione della presunzione d’innocenza, nella misura in cui ha esercitato i suoi poteri in quanto non poteva essere sicura che l’infrazione fosse cessata;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              è incorsa in un errore di fatto concludendo che l’infrazione, per quanto riguarda la ricorrente e/o nel suo complesso non era cessata; e/o
                           
                        
                              —
                           
                           
                              ha agito in maniera sproporzionata in quanto non era né necessario né appropriato che la Commissione esercitasse i suoi poteri al fine di impedire una violazione del diritto della concorrenza da parte della ricorrente.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU 2003 L 1, pag. 1).
      
         (2)  Regolamento (CE) n. 773/2004 della Commissione, del 7 aprile 2004, relativo ai procedimenti svolti dalla Commissione a norma degli articoli 81 e 82 del trattato CE (GU 2004 L 123, pag. 18).