CELEX: 51995PC0707
Language: it
Date: 1996-01-23
Title: Progetto di decisione (CE e CECA) del Consiglio e della Commissione concernente la conclusione dell' accordo che modifica la Quarta Convenzione ACP-CE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                Bruxelles, 23.01.1996
                                                COM(95)707 def.
                                                 96/0023 (AVC)
Progetto di decisione (CE e CECA) del Consiglio e della Commissione concernente la
       conclusione deiraccoido che modifica la Quarta Convenzione ACP-CE
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                       RELAZIONE
Il progetto di decisione allegato mira a consentire al Consiglio dell'Unione europea e alla
Commissione delle Comunità europee di concludere, a nome delle due Comunità in
questione (CE e CECA), l'accordo che modifica la Quarta Convenzione ACP-CE di
Lomé, firmato a Maurizio il 4 novembre 1995.
Questa decisione consentirà alla Comunità di depositare, in tempo utile, l'atto di notifica
della conclusione di detto accordo, procedura necessaria per la sua entrata in vigore,
come risulta dal combinato disposto degli articoli 360 e 366 della Convenzione.
La conclusione da parte della Commissione, oltre che del Consiglio, è giustificata
dall'inclusione, nel testo della Convenzione stessa, del protocollo concernente i prodotti
CECA e dai poteri conferuti alla Commissione in virtù di questo trattato (formula
corrispondente a quella adottata per la firma della Convenzione). In particolare talune
modifiche introdotte in materia di regole d'origine dall'accordo di revisione sono
applicabili anche a questi prodotti.
Da un punto di vista pratico, conviene prevedere un atto di conclusione unico e una
notifica della conclusione da parte del solo presidente del Consiglio.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                        PROGETTO DI DECISIONE (CE e CECA)
                     DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
                   concernente la conclusione dell'accordo che modifica
                               la Quarta Convenzione ACP-CE
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 238,
visto il parere conforme del Parlamento europeo1,
considerando che è opportuno approvare l'accordo che modifica la Quarta Convenzione
ACP-CE di Lomé, firmato a Maurizio il 4 novembre 1995,
DECIDONO:
                                          Articolo 1
L'accordo che modifica la Quarta Convenzione ACP-CE, i protocolli e le dichiarazioni
ad essa allegati, nonché le dichiarazioni accluse all'atto finale, sono approvati a nome
della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità europea.
I testi dell'accordo, dei protocolli e delle dichiarazioni allegati, nonché quello dell'atto
finale, sono acclusi alla presente decisione.
                                          Articolo 2
In conformità dell'articolo 366 della Convenzione, il presidente del Consiglio procede
al deposito dell'atto di notifica, previsto all'articolo 360 della Convenzione, per quanto
riguarda la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea.
Fatto a Bruxelles,
         Per il Consiglio                                     Per la Commissione
         Il Presidente                                        II Presidente
1
  GU n. C ...
 ---pagebreak---              ACCORDO
          CHE MODIFICA LA
   QUARTA CONVENZIONE ACP-CE
firmato a Maurizio il 4 novembre 1995
 ---pagebreak---                                    PREAMBOLO
SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA,
SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE,
IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,
SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO,
SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,
IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI SVEZIA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
                                             r
 ---pagebreak---  Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e del
 trattato che istituisce la Comunità europea, in appresso denominata "Comunità", i cui Stati sono
 denominati in appresso "Stati membri",
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
                                                  da una parte,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D'ANGOLA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI ANTIGUA E BARBUDA,
IL CAPO DI STATO DEL COMMONWEALTH DELLE BAHAMAS,
IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI BELIZE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BENIN,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BOTSWANA,
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DEL BURKINA FASO,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CONGO,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA CÔTE D'IVOIRE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI,
IL GOVERNO DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DOMINICANA,
IL PRESIDENTE DELLO STATO DI ERITREA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DEMOCRATICA DELL'ETIOPIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA E SOVRANA DI FIGI,
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GABON,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GAMBIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GANA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI GRENADA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA,
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO DELLA GUINEA BISSAU,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI HAITI,
IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA,
IL PRESIDENTE DI KIRIBATI,
SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI LESOTHO,
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL LIBERIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MADAGASCAR,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MAURIZIO,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL MOZAMBICO,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI NAMIBIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER,
IL CAPO DI STATO E COMANDANTE IN CAPO DELLE FORZE ARMATE NIGERIANE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DELLO STATO INDIPENDENTE DI PAPUA NUOVA GUINEA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. CHRISTOPHE E NEVIS,
 ---pagebreak--- SUA MAESTÀ LA REGINA DI SANTA LUCIA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. VINCENT E GRENADINA,
IL CAPO DI STATO DELLO STATO INDIPENDENTE DELLA SAMOA OCCIDENTALE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SÂO TOME E PRÌNCIPE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEYCELLES,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE,
SUA MAESTÀ LA REGINA DELLE ISOLE SALOMONE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SOMALIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SUDAN,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAM,
SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI SWAZILAND,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA,
                                               >
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO,
SUA MAESTÀ IL RE TAUFA'AHAU TUPOU IV DI TONGA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI TUVALU,
IL GOVERNO DI VANUATU,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ZIMBABWE,
i cui Stati sono qui di seguito denominati "Stati ACP",
                                                dall'altra,
Parti contraenti della quarta convenzione ACP-CE, firmata a Lomé il 15 dicembre 1989, in
prosieguo denominata "la convenzione",
                                                            A
 ---pagebreak--- VISTO il trattato che istituisce la Comunità europea e il trattato che istituisce la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e l'accordo di Georgetown, che istituisce il Gruppo
degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, dall'altro,
VISTA la convenzione,
CONSIDERANDO che, a norma dell'articolo 3 6 6 , paragrafo 1, la convenzione è stata conclusa
per un periodo di dieci anni a decorrere dal 1 ° marzo 1 9 9 0 ;
CONSIDERANDO che, fatta salva detta disposizione l'articolo 3 6 6 , paragrafo 2 prevede la
possibilità di modificare le disposizioni della convenzione in occasione di una revisione intermedia;
CONSIDERANDO che, a norma dell'articolo 4 del protocollo finanziario della convenzione, viene
concluso un nuovo protocollo finanziario per il secondo quinquennio coperto dalla convenzione;
DESIDERANDO ribadire l'importanza attribuita ai seguenti principi: libertà, democrazia, rispetto
dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché Stato di diritto, e far sì che diventino un
elemento fondamentale della convenzione di Lomé riveduta;
PREOCCUPATI per il grave deterioramento della posizione commerciale degli Stati ACP avvenuto
negli ultimi anni;
                                                                    ji~
 ---pagebreak--- CONSTATANDO che è pertanto indispensabile rivolgere la massima attenzione, nell'ambito della
cooperazione ACP-CE, allo sviluppo del commercio, elemento fondamentale per uno sviluppo
autonomo;
CONSIDERANDO inoltre che, a tal fine, occorre utilizzare in modo efficace, coordinato e coerente
tutti gli strumenti previsti dalla convenzione;
DESIDEROSI di migliorare la qualità e l'efficacia della cooperazione ACP-CE,
HANNO deciso di concludere il presente accordo che modifica la convenzione e a tal fine hanno
designato come plenipotenziari:
SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI:
SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA:
                                                                        /S
 ---pagebreak---  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA:
 SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE:
IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:
                                          V
 ---pagebreak---  SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO:
 SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI:
IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA:
                                                   ir
 ---pagebreak--- SUA MAESTÀ LA REGINA DI SVEZIA:
SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD:
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D'ANGOLA:
SUA MAESTÀ LA REGINA DI ANTIGUA E BARBUDA:
                                                            M
 ---pagebreak---  IL CAPO DI STATO DEL COMMONWEALTH DELLE BAHAMAS:
 IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS:
SUA MAESTÀ LA REGINA DI BELIZE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BENIN:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BOTSWANA:
                                                  "t
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DEL BURKINA FASO:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA:
                                              yl%
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CONGO:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA CÔTE D'IVOIRE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI:
IL GOVERNO DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA:
                                                               S3
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DOMINICANA:
IL PRESIDENTE DELLO STATO DI ERITREA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DEMOCRATICA DELL'ETIOPIA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA E SOVRANA DI FIGI:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GABON:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GAMBIA:
                                                                 2o
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GANA:
SUA MAESTÀ LA REGINA DI GRENADA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA:
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO DELLA GUINEA BISSAU:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE:
                                                          JU
 ---pagebreak---  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA:
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI HAITI:
IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA:
IL PRESIDENTE DI KIRIBATI:
                                                       ZZ
 ---pagebreak---  SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI LESOTHO:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL LIBERIA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MADAGASCAR:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI:
                                              *-*
 ---pagebreak---  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MAURIZIO:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MOZAMBICO:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER:
IL CAPO DI STATO E COMANDANTE IN CAPO DELLE FORZE ARMATE NIGERIANE:
                                                                    *H
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA:
SUA MAESTÀ LA REGINA DELLO STATO INDIPENDENTE DI PAPUA NUOVA GUINEA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA:
SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. CHRISTOPHE E NEVIS:
SUA MAESTÀ LA REGINA DI SANTA LUCIA:
                                                                  2JC
 ---pagebreak--- SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. VINCENT E GRENADINA:
IL CAPO DI STATO DELLO STATO INDIPENDENTE DELLA SAMOA OCCIDENTALE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SÂO TOME E PRÌNCIPE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEYCELLES:
                                                                   Zé
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE:
SUA MAESTÀ LA REGINA DELLE ISOLE SALOMONE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SOMALIA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SUDAN:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAM:
                                                       ^
 ---pagebreak---  SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI SWAZILAND:
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO:
SUA MAESTÀ IL RE TAUFA'AHAU TUPOU IV DI TONGA:
                                                   24
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO:
SUA MAESTÀ LA REGINA DI TUVALU:
IL GOVERNO DI VANUATU:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ZIMBABWE:
                                                     là
 ---pagebreak--- I QUALI dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Secondo la procedura di cui all'articolo 366, la quarta convenzione ACP-CE è modificata dalle
seguenti disposizioni:
A. NEL TESTO DELLA CONVENZIONE:
1. L'espressione "Comunità economica europea" è sostituita dall'espressione "Comunità
   europea", l'abbreviazione "CEE" da "CE" e l'espressione "Consiglio delle Comunità europee"
   dall'espressione "Consiglio dell'Unione europea".
2. L'espressione "Delegato" è sostituita dall'espressione "Capo delegazione".
B. PREAMBOLO:
3. Nel preambolo viene inserito il testo seguente come settimo considerando:
    "DESIDERANDO consolidare ulteriormente i loro legami mediante un dialogo politico più
   intenso ed esteso ai temi e ai problemi della politica estera e della sicurezza e a quelli di
   interesse generale e/o comune a un gruppo di paesi;"
                                                                                        3LO
 ---pagebreak--- C. PRIMA PARTE - DISPOSIZIONI GENERALI DELLA COOPERAZIONE ACP-CE
4. All'articolo 4 è aggiunto il seguente paragrafo:
    "Nel sostenere le strategie di sviluppo degli Stati ACP, si tiene debito conto sia degli obiettivi
   e delle priorità della politica comunitaria di cooperazione che delle politiche di sviluppo e delle
   priorità degli Stati ACP."
5. L'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:
   "Articolo 5
    1. La cooperazione è intesa a uno sviluppo incentrato sull'uomo, suo principale protagonista
   e beneficiario, e presuppone pertanto il rispetto e la promozione dell'insieme dei diritti di
   quest'ultimo. Le azioni di cooperazione si collocano in questa prospettiva positiva in cui il
   rispetto dei diritti dell'uomo è riconosciuto come fattore fondamentale di un reale sviluppo e
   la cooperazione stessa è concepita quale contributo alla promozione di tali diritti.
   In questa prospettiva, la politica di sviluppo e la cooperazione sono strettamente connesse
   con il rispetto e il godimento dei diritti e delle libertà fondamentali dell'uomo nonché con il
   riconoscimento e l'applicazione dei principi democratici, il consolidamento dello Stato di diritto
   e il buon governo. Sono riconosciuti e incentivati il ruolo e la capacità di iniziativa degli
   individui e dei gruppi, onde assicurare concretamente una reale partecipazione delle
   popolazioni all'azione di sviluppo, a norma dell'articolo 13. In tale contesto, le azioni di
   cooperazione mirano segnatamente al buon governo.
                                                                                              yi
 ---pagebreak--- Il rispetto dei diritti dell'uomo, dei principi democratici e dello Stato di diritto, che consolida
le relazioni tra gli Stati ACP e la Comunità nonché le disposizioni della convenzione e che
disciplina le politiche nazionali e internazionali delle Parti contraenti, rappresenta un elemento
essenziale della presente convenzione.
2.    Le Parti contraenti ribadiscono pertanto l'estrema importanza che attribuiscono alla dignità
e ai diritti dell'uomo, aspirazioni legittime degli individui e dei popoli. I diritti in questione sono
l'insieme dei diritti dell'uomo le diverse categorie dei quali, ossia un trattamento non
discriminatorio, i diritti fondamentali della persona, i diritti civili e politici e i diritti economici,
sociali e culturali, sono indivisibili e interdipendenti, ciascuna con la propria legittimità.
Ogni individuo ha diritto, nel proprio paese o in un paese ospitante, al rispetto della propria
dignità e alla protezione della legge.
La cooperazione ACP-CE contribuisce all'eliminazione degli ostacoli che impediscono il
godimento pieno ed effettivo, da parte degli individui e dei popoli, dei loro diritti economici,
sociali, politici e culturali, e questo attraverso lo sviluppo indispensabile alla loro dignità,
benessere e completezza.
                                                                                                  32.
 ---pagebreak--- Le Parti contraenti riaffermano i loro obblighi e il loro impegno esistenti in diritto internazionale
per combattere, al fine di eliminarle, tutte le forme di discriminazione basate sull'etnia,
l'origine, la razza, la nazionalità, il colore, il sesso, la lingua, la religione o altro. Questo
impegno si riferisce in particolare a qualsiasi situazione che potrebbe verificarsi negli Stati
ACP o nella Comunità e che potrebbe pregiudicare gli obiettivi della convenzione. Gli Stati
membri della Comunità (e/o se del caso, la Comunità stessa) e gli Stati ACP continuano ad
assicurarsi, nell'ambito delle misure giuridiche o amministrative che hanno o che avranno
adottato, che i loro lavoratori migranti, studenti e altri cittadini stranieri che si trovano
legalmente sul loro territorio non siano oggetto di discriminazioni basate su differenze razziali,
religiose, culturali o sociali, in particolare per quanto riguarda l'alloggio, l'istruzione, la sanità,
gli altri servizi sociali e il lavoro.
3.   Su richiesta degli Stati ACP, potranno essere destinate risorse, in base alle norme in
materia di cooperazione finanziaria e tecnica, alla promozione dei diritti dell'uomo negli Stati
ACP nonché a misure miranti alla democratizzazione, al rafforzamento dello Stato di diritto
e al buon governo. Possono essere associate a iniziative concrete, pubbliche o private,
destinate a promuovere i diritti dell'uomo e la democrazia, in particolare nel settore giuridico,
organizzazioni la cui competenza in materia sia riconosciuta internazionalmente.
Inoltre, le risorse previste dal protocollo finanziario a sostegno delle riforme istituzionali e
amministrative possono essere utilizzate a complemento delle misure adottate dagli Stati ACP
interessati, nel quadro del programma indicativo, soprattutto a livello di preparazione e di
avviamento dei progetti e dei programmi pertinenti."
                                                                                                3}
 ---pagebreak--- 6. All'articolo 6, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
   "2. Le Parti contraenti riconoscono la priorità da dare alla protezione dell'ambiente e alla
   conservazione delle risorse naturali, condizioni essenziali per uno sviluppo sostenibile ed
   equilibrato sul piano economico e umano, e riconoscono l'importanza di promuovere negli
   Stati ACP un contesto favorevole allo sviluppo dell'economia di mercato e del settore
   privato.".
7. È inserito il seguente articolo 6 bis:
   "Articolo 6 bis
   Le Parti contraenti riconoscono l'importanza fondamentale degli scambi ai fini del
   rafforzamento del processo di sviluppo. La Comunità e gli Stati ACP convengono pertanto di
   accordare la massima priorità allo sviluppo degli scambi per accelerare la crescita economica
   degli Stati ACP e per far sì che essi si integrino gradualmente e armoniosamente
   nell'economia mondiale. Tenuto conto di ciò occorrerebbe destinare risorse adeguate
   all'espansione degli scambi ACP.".
                                                                                          3?
 ---pagebreak--- 8. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
   "Articolo 12
   Fatto salvo l'articolo 366 bis, la Comunità, quando nell'ambito delle proprie competenze
   prevede di prendere una misura che potrebbe incidere, nel quadro degli obiettivi della presente
   convenzione, sugli interessi degli Stati ACP, ne informa questi ultimi in tempo utile. A tal fine
   la Commissione comunica contemporaneamente al segretariato degli Stati ACP le proposte
   di misure di questo tipo. All'occorrenza può anche essere formulata una richiesta di
   informazioni su iniziativa degli Stati ACP.
   Su richiesta di questi ultimi si procede tempestivamente a consultazioni in modo che prima
   della decisione definitiva si possa tener conto delle loro preoccupazioni per quanto riguarda
   l'impatto di tali misure.
   Dopo tali consultazioni, gli Stati ACP possono inoltre esporre le loro preoccupazioni per
   iscritto alla Comunità e presentare proposte di modifiche atte a rassicurarli.
   Se la Comunità non prende in considerazione le preoccupazioni e le proposte degli Stati ACP,
   essa provvede ad informarli tempestivamente di ciò adducendone le motivazioni.
   Gli Stati ACP ricevono inoltre informazioni adeguate sull'entrata in vigore di dette decisioni,
   per quanto possibile in anticipo.".
                                                                                              ir
 ---pagebreak--- 9.   È inserito il seguente articolo 12 bis:
     "Articolo 12 bis
     Riconoscendo che le parti attive della cooperazione decentrata possono contribuire
     concretamente a sostenere lo sviluppo degli Stati ACP, le Parti contraenti convengono di
     intensificare i propri sforzi per promuovere la partecipazione di agenti degli Stati ACP e della
    Comunità alle attività di cooperazione. A tal fine, le risorse della convenzione possono
    essere impiegate a sostegno delle azioni di cooperazione decentrata. Tali azioni devono
    essere conformi alle priorità, alle linee guida e ai metodi di sviluppo determinati dagli Stati
    ACP.".
10. È inserito il seguente articolo 15 bis:
    "Articolo 15 bis
    Lo sviluppo degli scambi mira a promuovere, diversificare ed incrementare gli scambi degli
    Stati ACP e a migliorare la loro competitività sui mercati interni, sui mercati regionali e intra
    ACP, nonché sui mercati comunitari ed internazionali. Le Parti contraenti s'impegnano ad
    utilizzare t u t t i i mezzi offerti dalla convenzione, compresa la cooperazione commerciale,
    tecnica e finanziaria, per il raggiungimento di questo obiettivo, e convengono di attuare le
    disposizioni della convenzione in modo coerente e coordinato.".
11. Sono soppressi gli articoli 2 0 , 21 e 2 2 .
                                                                                               H
 ---pagebreak--- 12. All'articolo 3 0 è aggiunto il seguente paragrafo 3:
    " 3 . Inoltre, in seno al Consiglio dei Ministri si svolge un dialogo politico ampliato. A tal fine,
    le Parti contraenti si organizzano per garantire un dialogo effettivo.
    Se le Parti contraenti lo ritengono necessario, tale dialogo può aver luogo anche in una sede
    diversa, con una composizione geografica o di altro tipo adatta ai temi da discutere.".
13. All'articolo 3 2 , il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 3 2
    " 1. L'Assemblea paritetica è composta in numero uguale da membri del Parlamento europeo,
    per la Comunità, e da rappresentanti designati dal Parlamento dello Stato ACP in questione.
    In mancanza di un Parlamento, la presenza di un rappresentante è soggetta all'approvazione
    preliminare dell'Assemblea paritetica.".
D.  SECONDA PARTE - I SETTORI DELLA COOPERAZIONE ACP-CE
14. All'articolo 50 è aggiunto il seguente paragrafo 3:
    " 3 . Gli accordi specifici di cui al paragrafo 2 non devono compromettere la produzione e le
          correnti commerciali delle regioni ACP.".
                                                                                                    7
 ---pagebreak--- 15. All'articolo 5 1 , le lettere b), e) ed e) del secondo comma sono sostituite dal testo seguente:
    "b) Se i prodotti forniti a titolo di aiuto alimentare sono venduti, deve essere applicato un
         prezzo che non perturbi il mercato nazionale né costituisca un ostacolo allo sviluppo e
         al miglioramento degli scambi regionali del prodotto in questione. I fondi di contropartita
         che ne risultano vengono utilizzati per finanziare l'attuazione o il funzionamento di
         progetti o programmi che riguardino prioritariamente lo sviluppo rurale; questi fondi
        possono essere parimenti utilizzati per qualsiasi fine giustificato e accettato di comune
        accordo, tenuto dell'articolo 226, lettera d).
    e) Se i prodotti forniti sono distribuiti gratuitamente, essi devono contribuire alla
        realizzazione di programmi alimentari destinati in particolare alle fasce vulnerabili della
        popolazione, oppure valere come compenso di un lavoro, e tener contò delle correnti
        commerciali degli Stati ACP interessati e nell'ambito della regione."
    e) I prodotti forniti devono soddisfare in via prioritaria le necessità dei beneficiari. Nella loro
        scelta occorre tener conto, in particolare, del rapporto fra il loro costo e la loro qualità
        nutritiva specifica, nonché delle conseguenze di tale scelta sulle abitudini di consumo
        e sullo sviluppo degli scambi nazionali e regionali.".
                                                                                                 33
 ---pagebreak--- 16. L'articolo 87 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 87
    1. Il Comitato degli ambasciatori nomina i membri del comitato per la cooperazione
    industriale, posto sotto la sua supervisione, e ne determina la composizione e le modalità
    di funzionamento.
    2. Il comitato per la cooperazione industriale è incaricato di fare il punto sull'attuazione
    della politica di cooperazione industriale ACP-CE. Per quanto riguarda il Centro per lo
    sviluppo industriale, in seguito denominato "CSI", il comitato è incaricato di:
    a) esaminare la strategia globale del CSI;
    b) esaminare la ripartizione su base annua della dotazione finanziaria globale prevista
         all'articolo 3 del secondo protocollo finanziario;
    e) approvare il bilancio annuale e i conti annuali del CSI.
    3. Il comitato per la cooperazione industriale riferisce al comitato degli ambasciatori. Oltre
    agli incarichi di cui sopra, il comitato deve espletare le mansioni previste dal regolamento,
    nonché gli altri incarichi eventualmente conferitigli dal comitato degli ambasciatori.".
                                                                                              j?
 ---pagebreak--- 17. L'articolo 88 è soppresso.
18. L'articolo 89 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 89
    1. Il CSI contribuisce alla creazione e al rafforzamento delle imprese industriali degli Stati
    ACP, specialmente incoraggiando le iniziative congiunte degli operatori economici della
    Comunità e degli Stati ACP. Il CSI esercita le funzioni suddette ispirandosi ad un principio
    di selettività, ponendo l'accento sulle possibilità di joint venture e subappalti.
    2. Il CSI provvede:
    a) al fine di garantire l'efficacia delle sue azioni, a concentrare gli interventi negli Stati ACP
        che:
        i)   abbiano precisato nei programmi indicativi gli obiettivi di sostegno allo sviluppo
             industriale o al settore privato in generale, nell'ambito dell'articolo 281, paragrafo 2,
             lettere b) e e); e/o
        ii)  abbiano ottenuto contributi finanziari e assistenza da altre istituzioni comunitarie per
             la promozione e lo sviluppo del settore privato e/o industriale;
                                                                                                   tfo
 ---pagebreak--- b) a svolgere le sue attività nell'ambito dell'attuazione dei programmi di sostegno allo
    sviluppo industriale e al settore privato stabiliti dagli Stati ACP per i loro programmi
    indicativi, di cui alla lettera a);
e) a rafforzare la propria presenza attiva negli Stati di cui alla lettera a), specialmente per
    quanto riguarda l'individuazione di progetti e dei loro promotori e l'assistenza per la
    presentazione di tali progetti alle istituzioni finanziarie;
d) a dare priorità all'individuazione di operatori che propongano validi progetti industriali di
    piccola e media entità e, nel caso in cui tali progetti rispondano ai bisogni degli Stati
    ACP in questione, ad assisterli nella loro promozione e realizzazione.
3. La Commissione, la Banca europea per gli investimenti (in prosieguo denominata "la
Banca") e il CSI cooperano attivamente, ciascuno secondo le rispettive responsabilità. A
questo scopo, e per garantire la coerenza degli interventi comunitari a sostegno del settore
privato, in generale, e del settore industriale, in particolare, negli Stati ACP di cui al
paragrafo 2, lettera a), la Commissione, sentita la Banca e in contatto con il CSI, prepara
programmi di sostegno per questi settori, indicando gli orientamenti sulle strategie da
seguire.".
                                                                                          V/
 ---pagebreak--- 19. L'articolo 91 è sostituito dal testo seguente:
     'Articolo 91
    Il CSI è diretto da un direttore assistito da un direttore aggiunto, entrambi scelti in base alle
    qualifiche professionali, alle competenze tecniche e alla esperienza di gestione, tenuto conto
    delle disposizioni dell'allegato XIV, ed entrambi nominati dal comitato di cooperazione
    industriale. La direzione del CSI, responsabile di fronte al consiglio d'amministrazione, attua
    gli orientamenti definiti dal comitato di cooperazione industriale.".
20. L'articolo 92 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 92
    1. Il comitato di cooperazione industriale nomina i membri del consiglio d'amministrazione
    del CSI, posto sotto la sua supervisione, e ne determina la composizione e le modalità di
    funzionamento. Il consiglio d'amministrazione è composto di sei persone indipendenti dotate
    di grande esperienza nel settore della cooperazione industriale, scelte in base al criterio di
    parità tra gli Stati ACP e la Comunità. Ai lavori del consiglio di amministrazione partecipano
    quali osservatori un rappresentante della Commissione, un rappresentante della Banca, un
    rappresentante del segretariato ACP e un rappresentante del segretariato del Consiglio.
                                                                                               téz.
 ---pagebreak---     2. Il consiglio di amministrazione è incaricato:
    a) di sottoporre all'esame e all'approvazione del comitato di cooperazione industriale le
        proposte per la strategia globale del CSI, nonché il bilancio ed i conti annuali, adottati
        in base alle proposte della direzione del CSI;
    b) di approvare, su proposta del direttore del CSI, i programmi di attività pluriennali e
         annuali, la relazione annua, le strutture organizzative, la politica del personale e
         l'organigramma;
    e) di assicurare la corretta ed efficiente esecuzione, da parte della direzione del CSI, della
         strategia globale e del bilancio annuale approvati dal comitato di cooperazione
         industriale.
    3. Il consiglio d'amministrazione, oltre ai compiti di cui sopra, è tenuto ad assolvere agli
    obblighi previsti dal regolamento interno, nonché ad ogni altro compito affidatogli dal
    comitato di cooperazione industriale. Il consiglio d'amministrazione provvede inoltre a
    trasmettere al comitato di cooperazione industriale una relazione periodica in merito ai
    problemi relativi all'esecuzione dei compiti che gli spettano.".
21. All'articolo 93, il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
    "3. Lo statuto, il regolamento finanziario, il regime applicabile al personale e il regolamento
    interno del CSI sono adottati dal comitato degli ambasciatori dopo la firma del secondo
    protocollo finanziario.".
                                                                                               4*3
 ---pagebreak--- 22. Gli articoli 94, 95 e 96 sono soppressi.
23. All'articolo 129, il numero "1 " è inserito all'inizio dell'unico paragrafo; sono inoltre aggiunti
    i seguenti paragrafi 2 e 3:
    "2. Al fine di contribuire alla promozione e allo sviluppo del commercio marittimo dei paesi
    ACP, le Parti contraenti, nell'attuazione della cooperazione per il finanziamento dello
    sviluppo, possono accordare particolare attenzione ad agevolare e promuovere l'accesso agli
    strumenti previsti dalla presente convenzione per gli operatori marittimi ACP, soprattutto per
    quanto riguarda i progetti ed i programmi volti a migliorare la competitività dei loro servizi
    marittimi.
    3. La Comunità può fornire assistenza sotto forma di capitali di rischio e/o di prestiti della
    Banca per il finanziamento di progetti e programmi nei settori di cui sopra.".
24. L'articolo 135 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 135
    Per conseguire gli obiettivi fissati all'articolo 15 bis, le Parti contraenti intraprendono azioni
    per lo sviluppo del commercio, dalla fase della concezione alla fase finale di distribuzione dei
    prodotti.
                                                                                                *y
 ---pagebreak---     Scopo di tali azioni è far sì che gli Stati ACP traggano il massimo vantaggio dalle disposizioni
    della presente convenzione e possano partecipare nelle condizioni più favorevoli ai mercati
    della Comunità ed ai mercati interni subregionali, regionali e internazionali, diversificando la
    gamma ed accrescendo il valore e il volume del commercio degli Stati ACP di beni e servizi.
    A questo scopo gli Stati ACP e la Comunità si impegnano a far sì che nella fase di
    preparazione dei programmi nazionali e regionali sia data la massima priorità ai programmi
    di sviluppo degli scambi, secondo le disposizioni dell'articolo 281 e le altre disposizioni della
    convenzione in materia.".
25. All'articolo 136, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal testo seguente:
    " 1. Oltre allo sviluppo del commercio tra gli Stati ACP e la Comunità, sarà prestata
    particolare attenzione alle azioni intese ad aumentare l'autonomia degli Stati ACP e a
    sviluppare il commercio intra ACP e internazionale, nonché la cooperazione regionale sul
    piano del commercio e dei servizi.
    2. Nell'ambito degli strumenti previsti dalla presente convenzione e in base alle disposizioni
    in materia, le operazioni intraprese a richiesta degli Stati e delle regioni ACP riguardano
    principalmente i seguenti settori:
         sostegno volto alla definizione delle politiche macroeconomiche necessarie allo sviluppo
         degli scambi;
         sostegno per la creazione o la riforma di contesti giuridici e regolamentari adeguati,
         nonché per la riforma delle procedure amministrative;
                                                                                               Hi
 ---pagebreak---  elaborazione di strategie commerciali coerenti;
 appoggio agli Stati ACP per sviluppare le capacità interne, i sistemi di informazione e la
consapevolezza del ruolo e dell'importanza del commercio nello sviluppo economico;
sostegno per il rafforzamento delle infrastrutture collegate agli scambi, e in particolare
sostegno degli sforzi degli Stati ACP intesi a sviluppare e migliorare l'infrastruttura dei
servizi d'appoggio, comprese le attrezzature di trasporto e di magazzinaggio, per
assicurare la loro partecipazione efficace nella distribuzione dei beni e servizi e per
aumentare il flusso delle esportazioni degli Stati ACP;
                                                                          e
valorizzazione delle risorse umane e sviluppo delle competenze professionali nel settore
del    commercio    e   dei   servizi, in particolare   nei   settori   della  lavorazione,
commercializzazione e distribuzione per i mercati della Comunità e per i mercati regionali
e internazionali;
sostegno allo sviluppo del settore privato e, in particolare, alle piccole e medie imprese
per l'individuazione e lo sviluppo di prodotti, di sbocchi e di joint venture nel settore
dell'esportazione;
sostegno alle iniziative degli Stati ACP volte ad incoraggiare e promuovere gli
investimenti privati e le joint venture;
creazione, adeguamento e rafforzamento, negli Stati ACP, di organismi incaricati dello
sviluppo del commercio e dei servizi, prestando particolare attenzione alle esigenze
particolari degli organismi degli Stati ACP meno sviluppati, senza sbocco sul mare e
insulari;
                                                                                       K
 ---pagebreak---          sostegno degli sforzi degli Stati ACP intesi a migliorare la qualità dei loro prodotti, ad
         adeguarli alle esigenze del mercato e a diversificarne gli sbocchi;
         sostegno degli sforzi degli Stati ACP volti ad inserirsi meglio nei mercati dei paesi terzi;
         misure di sviluppo commerciale, tra cui l'intensificazione dei contatti e degli scambi di
         informazioni tra gli operatori economici degli Stati ACP, degli Stati membri della
         Comunità e dei paesi terzi;
         appoggio agli Stati ACP per l'applicazione di moderne tecniche di commercializzazione
         in settori e programmi imperniati sulla produzione in campi quali lo sviluppo rurale e
         l'agricoltura.".
26. All'articolo 136, paragrafo 4 , la parola "should" è sostituita da "may" (riguarda solo il
    testo inglese).
27. L'articolo 141 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 141
    1.   La Fondazione per la cooperazione industriale ACP-CE e altre istituzioni specializzate
    possono contribuire all'attuazione degli obiettivi del presente titolo per quanto riguarda le
    loro attribuzioni.
                                                                                             *9
 ---pagebreak---     2.   Per la cooperazione culturale, le azioni condotte in questa prospettiva abbracciano i
    seguenti settori:
    a)   studi, ricerche e azioni riguardanti gli aspetti culturali onde tener conto della dimensione
         culturale della cooperazione;
    b)   studi, ricerche e azioni volti alla promozione delle identità culturali delle popolazioni ACP
         e di qualsiasi iniziativa atta a contribuire al dialogo interculturale.".
28. All'articolo 159, la lettera j) è sostituita dal testo seguente:
    "j) l'appoggio, su richiesta degli Stati ACP interessati, alle azioni e strutture che favoriscono
         il coordinamento delle politiche settoriali, compreso lo sviluppo degli scambi, e delle
         azioni di adeguamento strutturale;".
29. All'articolo 164, la lettera d) del paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:
    "d) il Consiglio dei Ministri ACP o, con delega specifica, il comitato degli ambasciatori ACP,
         può presentare domande di finanziamento per azioni di cooperazione regionale intra
         ACP. A questo proposito la Comunità informa gli Stati ACP, all'inizio del periodo di
         applicazione del secondo protocollo finanziario, dell'importo delle risorse finanziarie
         disponibili per la cooperazione regionale intra ACP;".
                                                                                                 vi
 ---pagebreak--- E.    TERZA PARTE - GLI STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE ACP-CE
3 0 . All'articolo 167, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
       " 2 . Nel perseguimento di questo obiettivo, sarà riservata un'attenzione particolare al
      conseguimento di effettivi vantaggi supplementari per il commercio tra gli Stati ACP e la
      Comunità e al miglioramento delle condizioni di accesso dei loro prodotti al mercato, al fine
      di accelerare il ritmo di crescita del loro commercio, in particolare del flusso delle loro
      esportazioni nella Comunità, e di assicurare un miglior equilibrio degli scambi commerciali
      tra le Parti contraenti, accelerando così le esportazioni verso i mercati regionali e
      internazionali.".
31.   All'articolo 177, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
      " 1 . Qualora   l'applicazione   delle disposizioni  del presente   capitolo comporti  gravi
      perturbazioni in un settore dell'attività economica della Comunità oppure di uno o più Stati
      membri o ne comprometta la stabilità finanziaria con l'estero, o qualora sorgano difficoltà
      che rischino di deteriorarla, la Comunità può prendere misure di salvaguardia. Queste misure
      sono notificate senza indugio al Consiglio dei Ministri.".
3 2 . All'articolo 178, il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
      " 3 . Tuttavia le consultazioni preliminari di cui ai paragrafi 1 e 2 non ostano a decisioni
      immediate che la Comunità può prendere a norma dell'articolo 177, paragrafo 1 , se
      particolari circostanze rendono necessarie tali decisioni.".
                                                                                             cf
 ---pagebreak--- 33. All'articolo 1 8 1 , il numero 4) è sostituito dal testo seguente:
      " 4 . Se la Comunità prende misure di salvaguardia a norma dell'articolo 177, possono essere
            avviate consultazioni al riguardo in sede di Consiglio dei Ministri, su richiesta delle Parti
            contraenti interessate, specialmente per assicurare il rispetto dell'articolo           177,
            paragrafo 3 . " .
3 4 . All'articolo 187, paragrafo 1 , la voce 2 4 è sostituita dal testo seguente:
      "24.      Banane fresche       0 8 0 3 0 0 11 e 1 9 " .
      È aggiunta la seguente voce 5 0 :
      "50.      Pelli di caracul     ex 4 3 0 1 3 0 0 0
                                    ex 4 3 0 2 13 0 0
                                    ex 4 3 0 2 3 0 3 1 . " .
35. Alla fine dell'articolo 193 è aggiunto il seguente numero 4):
      " 4 . Gli importi provenienti dall'applicazione dell'articolo 3 6 6 bis, paragrafo 3, primo
      comma.".
                                                                                              fo
 ---pagebreak--- 36. All'articolo 194 è aggiunto il seguente paragrafo 5:
      " 5 . A prescindere dalla riduzione di cui al paragrafo 2, non si effettuano altre riduzioni della
      base di trasferimento a seguito della mancanza di risorse del sistema se, nel caso degli Stati
      ACP meno sviluppati o senza sbocco sul mare, la base di trasferimento ridotta a norma del
      paragrafo 2 è inferiore a 2 milioni di ecu ovvero, nel caso degli Stati insulari, è inferiore a
      1 milione di ecu.".
3 7 . L'articolo 203 è sostituito dal testo seguente:
      "Articolo 203
      1.    Qualora l'esame
      a)    della produzione commercializzata nell'anno di applicazione rispetto al periodo di
            riferimento o
      b)    della quota delle esportazioni globali rispetto alla produzione commercializzata nello
            stesso periodo o
      e)    della quota delle esportazioni globali destinata alla Comunità nello stesso periodo o
      d)    della somma delle cifre di cui alle lettere b) e e)
      riveli una considerevole diminuzione, si avviano consultazioni tra la Commissione e lo Stato
      ACP per determinare se la base di trasferimento debba essere mantenuta o ridotta e, in caso
      affermativo, in quale misura.
      2.    Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, una diminuzione si considera notevole se è pari
      almeno al 2 0 % . " .
                                                                                       67
 ---pagebreak--- 38. All'articolo 2 0 9 , il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:
       " 4 . Qualora sia già stata attuata un'azione di adeguamento, compresi interventi diretti alla
      ristrutturazione delle varie attività di produzione e di esportazione o per la diversificazione,
      le risorse saranno utilizzate per appoggiare tale sforzo e per contribuire a qualsiasi politica
      coerente di riforme.".
39. All'articolo 2 1 1 , il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
      " 1. Alla firma della convenzione di trasferimento di cui all'articolo 2 0 5 , paragrafo 2,
      l'importo del trasferimento in ecu è versato su un conto fruttifero in uno Stato membro e per
      il quale è richiesta la doppia firma dello Stato ACP e della Commissione. Gli interessi sono
      accreditati su tale conto.".
4 0 . All'articolo 2 2 0 è aggiunta la seguente lettera p):
      "p) sostenere la definizione e l'attuazione di politiche e programmi commerciali per
             promuovere un'integrazione armoniosa e graduale degli Stati ACP nell'economia
             mondiale.".
                                                                                      5T2
 ---pagebreak--- 41. All'articolo 2 2 4
         la lettera d) è sostituita dal testo seguente:
         "d) sostegno di bilancio per attenuare la pressione finanziaria interna
              i)  t direttamente, per gli Stati ACP con moneta convertibile e liberamente trasferibile
                    o
              ii)   indirettamente, mediante i fondi di contropartita generati dai diversi strumenti
                    comunitari;",
         la lettera i) è sostituita dal testo seguente:
         "i) le risorse umane e materiali supplementari a quelle a carico degli Stati ACP
              strettamente necessarie per un'amministrazione efficace ed efficiente e per la
              supervisione dei progetti e dei programmi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo,
              in seguito denominato "Fondo";"
         è aggiunta la seguente lettera m):
         "m) sostegno alle misure di riforma istituzionale e amministrativa, nell'ottica della
              democratizzazione e dello Stato di diritto.".
                                                                                         r5
 ---pagebreak--- 4 2 . All'articolo 2 3 0 , la lettera g) del paragrafo 2 è sostituita dal testo seguente:
      "g) gli organismi della cooperazione decentrata degli Stati ACP e della Comunità, per
            consentire loro di intraprendere progetti e programmi economici, culturali, sociali e
            educativi negli Stati ACP, nell'ambito della cooperazione decentrata.".
4 3 . All'articolo 2 3 3 , il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:
      " 4 . Quando l'aiuto finanziario è concesso da un intermediario al beneficiario finale o
      direttamente al beneficiario del settore privato:
      a)    le condizioni per la concessione di tali fondi tramite l'intermediario al beneficiario finale
            o direttamente      al beneficiario del settore privato sono fissate nell'accordo          di
            finanziamento o nel contratto di prestito;
      b)    qualsiasi utile maturato a favore dell'intermediario in seguito a questa transazione, o
            derivante da operazioni di prestito diretto al beneficiario finale del settore privato, è
            utilizzato a fini di sviluppo alle condizioni previste dall'accordo di finanziamento o dal
            contratto di prestito, tenuto conto dei costi amministrativi, dei rischi finanziari e di
            cambio e del costo dell'assistenza tecnica fornita al beneficiario finale.".
                                                                                               SH
 ---pagebreak--- 4 4 . All'articolo 2 3 4 :
             le parole introduttive sono sostituite dal testo seguente:
      " 1 . 1 capitali di rischio possono assumere la forma di prestiti, di partecipazioni o di altro tipo
      di assistenza quasi capitale."
             al paragrafo 1 è inserita la seguente lettera b) bis:
             "b) bis L'assistenza quasi capitale può comprendere anticipi da parte degli azionisti,
                       obbligazioni convertibili, prestiti con diritto di partecipazione e altre simili forme
                      di assistenza."
             la lettera e) del paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:
             "e) Le condizioni applicabili alle operazioni su capitali di rischio dipendono dalle
                  caratteristiche di ciascun progetto o programma e sono in genere più favorevoli di
                  quelle applicabili ai prestiti con abbuono. Per i prestiti concessi a paesi ACP o a
                  intermediari il tasso d'interesse non è mai superiore al 3 % . "
            al paragrafo 1 sono inserite le lettere e) bis e e) ter:
            "e) bis Le risorse del capitale di rischio possono essere impiegate a sostegno di studi
                      su   preinvestimenti      e   dell'assistenza     tecnica,    secondo     le  disposizioni
                      dell'articolo 2 6 8 , paragrafo 1, lettera g). In tal caso, i prestiti vengono rimborsati
                      solo ad investimento avvenuto.
                                                                                                     ff
 ---pagebreak---            e) ter   Le partecipazioni e le altre forme di assistenza quasi capitale sono remunerate
                    in base all'andamento del progetto o del programma considerato, e gli utili del
                    progetto o programma vengono divisi tra la Comunità e le altre parti impegnate
                    nel progetto o programma stesso."
           la lettera b) del paragrafo 2 è sostituita dal testo seguente:
           "b) in caso di finanziamento con capitali di rischio delle piccole e medie imprese, in
                seguito denominate «PMI», il rischio di cambio è diviso tra la Comunità, da un lato,
                e le altre parti interessate, dall'altro. Mediamente il rischio di cambio è ripartito in
                parti uguali.".
4 5 . All'articolo 235 è inserita la seguente lettera b) bis:
      "b) bis in caso di finanziamento diretto del settore privato per progetti strettamente
                commerciali, il tasso di abbuono di cui al paragrafo 1 non si applica ai prestiti
                concessi a mutuatari non ACP o a società ACP con una maggioranza di azionisti non
                ACP;"
                                                                                            SÇ
 ---pagebreak--- 4 6 . All'articolo 2 3 6 , la lettera a) è sostituita dal testo seguente:
      "a) contribuisce, con le risorse che essa gestisce, allo sviluppo economico e industriale degli
            Stati ACP a livello nazionale e regionale; a tal fine finanzia prioritariamente i progetti e
            i programmi produttivi, o altri investimenti destinati a promuovere il settore privato, nei
            settori dell'industria, dell'agroindustria, del turismo, delle miniere, dell'energia e per
            quanto riguarda i trasporti e le telecomunicazioni connessi a tali settori. Queste priorità
            settoriali non escludono la possibilità per la Banca di finanziare con le sue risorse proprie
            progetti e programmi produttivi in altri settori, segnatamente quello delle colture
            industriali;".
4 7 . All'articolo 2 4 3 , il numero " 1 " è inserito all'inizio dell'unico paragrafo; viene inoltre aggiunto
      il seguente paragrafo 2:
      " 2 . Gli Stati ACP e la Comunità riconoscono inoltre la necessità di incoraggiare i programmi
      di riforma a livello regionale accertandosi che nella preparazione ed esecuzione dei
      programmi nazionali venga prestata la debita attenzione alle attività regionali che possono
      influire sullo sviluppo nazionale. A questo scopo, il sostegno per l'adeguamento strutturale
      è inteso anche a:
      a)    prevedere, sin dallo studio diagnostico iniziale, misure atte a promuovere l'integrazione
            regionale e a tener conto delle conseguenze dell'adeguamento transfrontaliero;
                                                                                                     V
 ---pagebreak---       b)    sostenere l'armonizzazione e il coordinamento delle politiche macroeconomiche e
            settoriali, anche nei settori fiscale e doganale, in modo da ottenere il duplice scopo della
            integrazione regionale e delle riforme strutturali a livello nazionale;
      e)    incoraggiare e sostenere l'attuazione delle politiche di riforme settoriali a livello
            regionale;
      d)    favorire    la  liberalizzazione  degli   scambi   e dei   pagamenti    e  gli  investimenti
            transfrontalieri.".
4 8 . All'articolo 2 4 4 , la lettera e) è sostituita dal testo seguente:
      "e) il sostegno favorisce il conseguimento degli obiettivi prioritari dello Stato ACP in materia
            di sviluppo, come lo sviluppo agricolo e rurale, la sicurezza alimentare, la TCDT, lo
            sviluppo degli scambi e la tutela dell'ambiente, e contribuisce ad alleviare gli oneri
            derivanti dal debito;".
4 9 . All'articolo 2 4 6 , la frase introduttiva del paragrafo 1 è sostituita dal testo seguente:
      " 1 . Tutti gli Stati ACP hanno diritto, in linea di massima, al sostegno all'adeguamento
      strutturale, tenuto       conto della portata delle riforme avviate o previste          sul  piano
      macroeconomico o settoriale, del contesto regionale, della loro efficacia e della possibile
      incidenza sulla dimensione economica, sociale e politica dello sviluppo, nonché delle
      difficoltà economiche e sociali che detti Stati debbono affrontare e che si possono valutare
      mediante indicatori quali:".
                                                                                               n
 ---pagebreak--- 50. All'articolo 2 4 7 :
         il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
         " 2 . Il sostegno dello sforzo di adeguamento assume la forma di:
         a)    programmi di importazione settoriali o generali a norma dell'articolo 2 2 4 , lettera e),
               e dell'articolo 2 2 5 ;
         b)    sostegno di bilancio a norma dell'articolo 2 2 4 , lettera d);
         e)    assistenza tecnica collegata a programmi di sostegno all'adeguamento strutturale.",
         il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:
         " 4 . Il sostegno all'adeguamento strutturale è attuato in modo flessibile applicando i
         seguenti strumenti secondo le circostanze:
         a)    programmi generali di importazione (PGI) in linea con l'approccio all'adeguamento
               strutturale stabilito nella presente convenzione; questi programmi sono in genere gli
               strumenti più adatti per i paesi che attuano riforme macroeconomiche;
                                                                                                s?
 ---pagebreak---            b)    sostegno di bilancio per aiutare gli Stati ACP a migliorare l'esecuzione dei loro bilanci
                 con integrità ed in modo efficace ed equo;
           e)    programmi settoriali d'importazione (PSI) che possono essere attuati in appoggio ad
                 un   programma      di  adeguamento      settoriale o in una     situazione  di   riforme
                 macroeconomiche per ottenere un impatto settoriale più marcato.";
           è aggiunto il seguente paragrafo 5:
           " 5 . Inoltre, gli strumenti definiti al paragrafo 4 possono essere utilizzati, con le stesse
           modalità, per gli Stati ACP che hanno diritto al sostegno in base all'articolo 2 4 6 e che
           stanno attuando riforme volte alla liberalizzazione economica intraregionale da cui
           derivino costi netti di transizione.".
5 1 . All'articolo 2 4 8 , la lettera e) è sostituita dal testo seguente:
      "e) garantisce il più ampio e trasparente accesso possibile per gli operatori economici degli
           ACP alle risorse del programma, la compatibilità tra le procedure di appalto e la prassi
           amministrativa e commerciale del paese interessato, nonché il miglior rapporto possibile
          qualità/prezzo per i beni importati e la coerenza necessaria con i progressi compiuti sul
          piano internazionale nell'armonizzazione delle procedure a sostegno dell'adeguamento
          strutturale.".
                                                                                                 t°
 ---pagebreak--- 52. Nel Titolo III, Capitolo 2, è inserita la seguente Sezione 4 bis:
                                           "Sezione 4 bis
                                     Cooperazione decentrata
    Articolo 251 bis
    1.   Per consolidare e diversificare le basi per lo sviluppo a lungo termine degli Stati ACP, e
    per incoraggiare lo sviluppo e la mobilitazione delle iniziative di tutte le parti attive degli Stati
    ACP e della Comunità che possono fornire un contributo allo sviluppo autonomo degli Stati
    ACP, la cooperazione ACP-CE appoggia inoltre, entro i limiti fissati dagli Stati ACP
    interessati, le azioni di sviluppo nel contesto di una cooperazione decentrata, in particolare
    in forma di unione degli sforzi e delle risorse tra parti attive omologhe degli Stati ACP e della
    Comunità. Grazie a questa forma di cooperazione ci si avvarrà, per lo sviluppo degli Stati
    ACP, delle competenze, dei metodi originali e delle risorse di tali parti attive.
                                                                                              a
 ---pagebreak---  2.  Le parti attive di cui al presente articolo sono i poteri pubblici decentrati, le comunità
 rurali e paesane, le cooperative, i sindacati, i centri di insegnamento e di ricerca, le
 organizzazioni non governative di sviluppo, altre associazioni, i gruppi e parti attive che sono
 in grado e desiderano fornire un contributo su loro iniziativa allo sviluppo degli Stati ACP,
 a condizione che le parti attive e/o le azioni non abbiano scopo di lucro.
Articolo 251 ter
 1.  Nel contesto della cooperazione ACP-CE si cerca in particolare di incoraggiare e
appoggiare le iniziative delle parti attive ACP e soprattutto di consolidarne le competenze.
In queste condizioni, la cooperazione appoggia le azioni autonome di parti attive degli Stati
ACP oppure azioni di queste ultime combinate con il sostegno di parti attive analoghe della
Comunità che mettono a loro disposizione competenza ed esperienza, capacità tecnologiche
e organizzative o risorse finanziarie.
2.   La cooperazione decentrata incoraggia l'apporto, da parte delle parti attive degli Stati
ACP e della Comunità, di mezzi finanziari e tecnici complementari alle azioni di sviluppo,
nonché le relazioni di partenariato tra dette parti. Può appoggiare le azioni di cooperazione
decentrata con un sostegno finanziario e/o tecnico prelevato dalle risorse previste dalla
presente convenzione, alle condizioni definite agli articoli 251 quater, 251 quinquies e
251 sexies.
3.   Questa forma di cooperazione è organizzata nel pieno rispetto del ruolo e delle
prerogative dei poteri pubblici degli Stati ACP.
                                                                                        <5Z
 ---pagebreak--- Articolo 251 quater
1. Le azioni di cooperazione decentrata possono essere sostenute con le risorse finanziarie
del programma indicativo o mediante fondi di contropartita. Questo sostegno è fornito nella
misura necessaria per un'attuazione fruttuosa delle azioni proposte, purché l'utilità di queste
ultime sia riconosciuta e le disposizioni relative alla cooperazione per il finanziamento dello
sviluppo siano rispettate.
2. I progetti o i programmi che rientrano in questa forma di cooperazione possono
riallacciarsi o meno a programmi attuati nei settori di concentrazione dei programmi
indicativi, ma possono costituire un modo per raggiungere gli obiettivi specifici dei
programmi indicativi o i risultati di iniziative intraprese da parti attive decentrate.
Articolo 251 quinquies
1. I programmi e i progetti avviati nel contesto della cooperazione decentrata sono soggetti
all'approvazione degli Stati ACP. Le azioni sono finanziate con il contributo:
a) del Fondo, nel qual caso il contributo non supera di norma i tre quarti del costo totale
di ciascun progetto o programma, e non può essere superiore a 300 000 ecu. L'importo che
rappresenta il contributo del Fondo è prelevato sulle sovvenzioni assegnate nell'ambito del
programma indicativo nazionale o regionale;
                                                                                         fi
 ---pagebreak--- b)   delle parti attive della cooperazione decentrata, a condizione che le risorse finanziarie,
tecniche, materiali e di altro tipo provenienti da questa fonte non siano inferiori al 2 5 % del
costo previsto del progetto o del programma;
e)   a titolo eccezionale, dallo Stato ACP interessato, che può concedere un contributo
finanziario, autorizzare l'uso di attrezzature pubbliche oppure fornire servizi.
2.   Le procedure      applicabili ai progetti e ai programmi finanziati         nell'ambito    della
cooperazione decentrata sono quelle stabilite nel capitolo 5 del presente titolo, in particolare
all'articolo 2 9 0 .
Articolo 251 sexies
Oltre alle opportunità offerte alle parti attive della cooperazione decentrata nella presente
sezione, negli articoli 252 e 253 relativi ai microprogetti, nell'articolo 2 7 8 , paragrafo 2,
lettera e) relativo alle azioni di cooperazione tecnica e nell'articolo 3 0 0 sugli aiuti d'urgenza,
gli Stati ACP possono richiedere o consentire la partecipazione di organismi di cooperazione
decentrata all'attuazione di altri progetti e programmi del Fondo, soprattutto quelli eseguiti
in economia a norma dell'articolo 299 e delle altre disposizioni della presente convenzione.".
                                                                                             &
 ---pagebreak--- 53. All'articolo 2 5 4 è aggiunto il seguente paragrafo 3:
      " 3 . Quando i fondi previsti per un'azione in base al presente articolo non sono sufficienti ad
      affrontare una situazione di emergenza, una parte delle risorse del programma indicativo
      nazionale, non utilizzate a causa della mancata firma o della mancata attuazione del
      programma indicativo da parte dello Stato, può essere impegnata a beneficio della
      popolazione dello Stato in questione per fornire aiuti urgenti, aiuti umanitari o assistenza per
      la ristrutturazione post emergenza su richiesta dello Stato ACP interessato, ovvero degli
      Stati ACP in nome dello Stato ACP interessato, o della Comunità previa consultazione degli
      Stati ACP.".
5 4 . All'articolo 2 7 4 è aggiunto il seguente paragrafo 3:
      " 3 . Ai fini del capitolo 5, sezione 5 del presente titolo, il termine "imprese degli Stati
      membri" comprende le imprese dei PTOM.".
55. L'articolo 281 è sostituito dal testo seguente:
      "Articolo 281
      " 1 . All'inizio del periodo di applicazione del secondo protocollo finanziario:
      a)    la Comunità fornisce ad ogni Stato ACP una chiara indicazione della dotazione finanziaria
            indicativa programmabile di cui può disporre nel corso di questo periodo e gli comunica
            tutte le altre informazioni utili;
                                                                                               ff
 ---pagebreak--- b)  ad ogni Stato ACP che può beneficiare delle risorse specifiche destinate al sostegno
    all'adeguamento, a norma dell'articolo 2 4 6 , viene notificato l'importo preventivato della
    prima quota che gli spetta;
e)  la Banca fornisce ad ogni Stato ACP un'indicazione globale delle risorse proprie e delle
    risorse per il capitale di rischio di cui può disporre nel corso di questo periodo.
2.  Non appena ricevute le informazioni di cui al paragrafo 1, ogni Stato ACP stabilisce e
presenta alla Comunità un progetto di programma indicativo, in base e conformemente ai
suoi obiettivi e alle sue priorità di sviluppo; il progetto di programma indicativo precisa:
a)  gli obiettivi prioritari di sviluppo dello Stato ACP interessato, sul piano nazionale e
    regionale;
b)  il (o i) settore(i) di concentrazione per il quale(i) si considera più appropriato il sostegno,
    ponendo l'accento sulla lotta alla povertà e sullo sviluppo sostenibile, e le risorse
    disponibili a questo scopo;
e)  le proposte per lo sviluppo del settore privato e/o del settore industriale per le quali lo
    Stato ACP prevede di poter usare i capitali di rischio e altre risorse;
                                                                                            &(
 ---pagebreak--- d)   le misure e le azioni più appropriate per la realizzazione degli obiettivi nel (o nei)
     settore(i)   di    concentrazione     individuatoti)  o,  allorché tali  azioni non    siano
     sufficientemente definite, le linee generali dei programmi di sostegno alle politiche
     adottate dallo Stato ACP in questi settori;
e)   le eventuali proposte per la gestione del programma indicativo e il sostegno richiesto in
     base all'articolo 2 2 4 , lettera i);
f)   le risorse riservate ai progetti e programmi al di fuori del (o dei) settore(i) di
     concentrazione, le linee generali degli elementi del programma pluriennale di cui
   . all'articolo 2 9 0 , e l'indicazione delle risorse da impegnare per ciascun elemento;
g)   nei limiti del possibile, e purché chiaramente individuati, i progetti e programmi di azioni
     nazionali specifici, in particolare quelli che rappresentano la continuazione di progetti e
     programmi di azioni già avviati;
h)   eventualmente, una parte limitata delle risorse programmabili non destinate al settore
     di concentrazione che lo Stato ACP propone di utilizzare a sostegno dell'adeguamento;
i)   qualsiasi proposta relativa a progetti e programmi regionali;
                                                                                            <?
 ---pagebreak---     j)   un calendario per l'esecuzione del programma indicativo, comprendente gli impegni e gli
         esborsi;
     k)  la riserva accantonata per l'assicurazione contro eventuali richieste di danni, e per
         coprire l'aumento dei costi e gli imprevisti."
56. L'articolo 2 8 2 è sostituito dal testo seguente:
     "Articolo 2 8 2
     1.  Il progetto di programma indicativo è oggetto di uno scambio di opinioni fra lo Stato ACP
    interessato e la Comunità, tenendo debitamente conto delle esigenze nazionali dello Stato
    ACP e del suo diritto sovrano di determinare le proprie strategie, priorità e modelli di sviluppo
    nonché le sue politiche macroeconomiche e settoriali.
    2.   Il programma indicativo è adottato di comune accordo dalla Comunità e dallo Stato ACP
    interessato, sulla base del progetto di programma indicativo proposto da questo Stato e
    tenendo conto dei principi stabiliti agli articoli 3 e 4, e, una volta adottato, impegna sìa la
    Comunità sia lo Stato ACP. Esso precisa, tra l'altro, tutti gli elementi indicati all'articolo 2 8 1 ,
    paragrafo 2, e un importo pari al 7 0 % della dotazione indicativa, tranne per gli Stati ACP per
    i quali l'entità dell'importo indicativo o la concentrazione del programma indicativo su un
    unico progetto non giustificano dotazioni separate.
                                                                                                     fi
 ---pagebreak--- 3.   Il programma indicativo è abbastanza flessibile da permettere l'adeguamento permanente
delle azioni agli obiettivi e tener conto degli eventuali cambiamenti della situazione
economica, delle priorità e degli obiettivi degli Stati ACP interessati. Esso può essere
riveduto su richiesta dello Stato ACP interessato, e viene sottoposto a revisione quando lo
Stato interessato ha raggiunto un livello elevato di impegno nell'esecuzione del programma,
e in ogni caso entro tre anni dall'entrata in vigore del secondo protocollo finanziario.
4.  Al termine del riesame di cui al paragrafo 3, le risorse necessarie per completare
l'esecuzione del programma indicativo possono essere ripartite tenendo conto dei seguenti
elementi:
a)  la dotazione indicativa;
b)  il grado di attuazione degli elementi del programma di cui all'articolo 2 8 1 , paragrafo 2,
    e il calendario concordato degli impegni e degli esborsi, alla luce della relazione annuale
    del    Capo   delegazione     della Commissione     e  dell'ordinatore   nazionale   di  cui
    all'articolo 2 8 4 , paragrafo 3;
e)  lo stato di preparazione delle azioni che lo Stato ACP intende avviare nella seconda fase
    del programma indicativo;
d)  la situazione specifica dello Stato ACP interessato.
                                                                                         /?
 ---pagebreak---     5. In seguito al riesame di cui ai paragrafi 3 e 4, e, in ogni caso, non oltre la fine del
    periodo di applicazione del secondo protocollo finanziario, tutte le rimarlenze non assegnate
    delle risorse programmabili vengono utilizzate per finanziare le azioni che rientrano nel campo
    d'azione della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, in particolare quelle relative
    all'assistenza programmabile, salvo quanto altrimenti deciso dal Consiglio dei Ministri.".
57. L'articolo 283 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 283
    La Comunità e lo Stato ACP interessato attuano tutte le misure necessarie per garantire che
    il programma indicativo sia adottato il più rapidamente possibile, e, salvo circostanze
    eccezionali, entro dodici mesi dalla firma del secondo protocollo finanziario.".
58. L'articolo 284 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 284
    1. Indipendentemente dai fondi riservati agli aiuti d'urgenza, agli abbuoni d'interesse e alla
    cooperazione regionale, l'aiuto programmabile prevede sovvenzioni.
                                                                                               h
 ---pagebreak---     2.   Per tener conto delle difficoltà economiche e finanziarie incontrate dai paesi meno
    sviluppati elencati all'articolo 3 3 0 , il 5 0 % del capitale di rischio è assegnato all'insieme di
    questi paesi. Inoltre, almeno il 5 0 % delle risorse del capitale di rischio viene utilizzato per
    fornire assistenza agli Stati ACP che sostengono e mettono in atto misure a favore degli
    investimenti nel settore privato.
    3.   L'ordinatore nazionale e il Capo delegazione della Commissione redigono e presentano
    al comitato di cooperazione per lo sviluppo finanziario una relazione sull'esecuzione del
    programma indicativo, entro 90 giorni dalla fine di ogni anno solare. Essi adottano inoltre le
    disposizioni necessarie per garantire il rispetto del calendario degli impegni convenuto al
    momento della programmazione, determinano le cause dei ritardi riscontrati nella loro
    esecuzione e propongono le misure necessarie per porvi rimedio. Il comitato esamina le
    relazioni in base alle proprie        responsabilità     e ai poteri conferitigli   dalla   presente
    convenzione.".
59. All'articolo 2 8 7 , paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera i):
    "i) compatibilità con le politiche commerciali e con i programmi di sviluppo degli scambi
         degli Stati ACP, e impatto sulla loro competitività nei mercati nazionali, regionali,
         internazionali e nei mercati della Comunità.".
                                                                                                   H
 ---pagebreak--- 60. L'articolo 2 9 0 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 2 9 0
    1.   Allo scopo di snellire le procedure e in deroga agli articoli 288 e 2 8 9 , le decisioni di
    finanziamento possono essere adottate relativamente a programmi pluriennali quando si tratti
    di finanziare:
    a)   formazione;
    b)   azioni decentrate;
    e)   microprogetti;
    d)   promozione commerciale e sviluppo degli scambi;
    e)   serie di azioni di scarsa entità in un settore determinato;
    f)   sostegno alla gestione di progetti/programmi;
    g)   cooperazione tecnica.
     2.  Nei casi di cui al paragrafo 1 , lo Stato ACP interessato può sottoporre al Capo
    delegazione un programma pluriennale che precisi le linee generali, i tipi di azione previsti
    e l'impegno finanziario proposto:
     a)  la decisione di finanziamento per ciascun programma pluriennale è presa dall'ordinatore
         principale. La lettera di notifica di questa decisione trasmessa dall'ordinatore principale
         all'ordinatore nazionale costituisce l'accordo di finanziamento a norma dell'articolo 291 ;
                                                                                               H
 ---pagebreak---       b)    nell'ambito dei programmi pluriennali così approvati, l'ordinatore nazionale, o se del caso
            l'organismo di cooperazione decentrata delegato a questo scopo, ovvero altri eventuali
            beneficiari aventi diritto, realizza ogni azione in base alle disposizioni della presente
            convenzione e all'accordo di finanziamento sopra citato. Qualora l'esecuzione sia
            affidata a parti attive della cooperazione decentrata o ad altri beneficiari aventi diritto,
            la responsabilità finanziaria e il controllo periodico delle azioni spettano all'ordinatore
            nazionale e al Capo delegazione, che devono poter assolvere, tra l'altro, agli obblighi
           stabiliti al seguente paragrafo 3.
      3. Alla fine di ciascun anno, l'ordinatore nazionale trasmette alla Commissione una
      relazione sull'esecuzione dei programmi pluriennali, redatta in consultazione con il Capo
      delegazione.".
6 1 . All'articolo 2 9 4 , paragrafo 1, lettera a), i punti i), ii) e iii) sono sostituiti dal testo seguente:
      "i) persone fisiche, società o imprese, organismi pubblici o a partecipazione pubblica degli
           Stati ACP e degli Stati membri;
      ii)  società cooperative o altre persone giuridiche di diritto pubblico o privato, tranne le
           società che non operano a scopo di lucro, degli Stati membri e/o degli Stati ACP;
      iii) joint venture o gruppo di imprese o società degli Stati ACP e/o degli Stati membri.".
                                                                                                        >5
 ---pagebreak--- 62.     All'articolo 2 9 6 , paragrafo 1 , la lettera b) è sostituita dal testo seguente:
        "b) della competitività degli appaltatori, dei fornitori e dei consulenti degli Stati membri e degli Stati
              ACP;".
63.     All'articolo 3 1 6 , il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
        " 1 . La Commissione è rappresentata in ciascuno Stato ACP, o in ciascun gruppo regionale che ne
        faccia espressa richiesta, da una delegazione diretta da un Capo delegazione, con l'autorizzazione
        dello o degli Stati ACP interessati.".
64.     All'articolo 3 1 7
              è inserito il seguente paragrafo come nuovo paragrafo 1 : :
              "Il Capo delegazione rappresenta la Commissione in tutte le materie di competenza e in tutte le
              attività di quest'ultima."
              La parte introduttiva del secondo paragrafo è sostituita dal testo seguente:
              "Per quanto riguarda in particolare la cooperazione, il Capo delegazione riceve le istruzioni e i
              poteri necessari per agevolare ed accelerare la preparazione, l'istruzione e l'esecuzione dei
              progetti e programmi e il sostegno necessario a tal fine. A tale scopo, ed in stretta cooperazione
              con l'ordinatore nazionale, il capo delegazione:".
64a. All'articolo 3 3 1 , punto 10, dopo il primo trattino è aggiunto il seguente trattino:
                   Articolo 194, paragrafo 5
64b. All'articolo 3 3 1 , punto 12, è aggiunto il seguente trattino:
                   Articolo 2 8 4 , paragrafo 2
64c. All'articolo 3 3 4 , punto 9, è premesso al primo trattino il seguente trattino:
                   Articolo 194, paragrafo 5
6 4 d . All'articolo 3 3 7 , punto 9, è premesso al primo trattino il seguente trattino:
                   Articolo 194, paragrafo 5.
                                                                                          IH
 ---pagebreak--- F.  QUINTA PARTE - DISPOSIZIONI FINALI
65. L'articolo 364 è sostituito dal testo seguente:
    "Articolo 364
    Se i negoziati con il Sudafrica portano ad un accordo sull'adesione di questo paese alla
    convenzione prima dell'entrata in vigore delle disposizioni che modificano la presente
    convenzione a norma dell'articolo 366, paragrafo 2, il Consiglio dei Ministri, in deroga alle
    condizioni di adesione di cui all'articolo 363, agisce in base ai risultati di detti negoziati e
    decide i termini e le condizioni per l'adesione di questo Stato, tenendo conto delle sue
    caratteristiche specifiche.
    Detti termini e condizioni sono stabiliti in un protocollo speciale, che è parte integrante della
    convenzione.
    In caso di decisione favorevole, il Sudafrica diventa uno degli Stati firmatari della presente
    convenzione, senza ulteriore ratifica da parte dei firmatari della presente convenzione. La
    decisione del Consiglio dei Ministri indica la data di entrata in vigore dell'adesione.".
66. È inserito il seguente articolo 364 bis:
    "Articolo 364 bis
    1. Se la Somalia chiederà di aderire alla convenzione, il Consiglio dei Ministri delibererà in
    merito e prenderà una decisione riguardo all'adesione di questo Stato.
                                                                                               >r
 ---pagebreak---     2.   Se il Consiglio dei Ministri adotterà una decisione positiva prima dell'entrata in vigore
    delle disposizioni che modificano la presente convenzione, la Somalia verrà aggiunta agli
    Stati firmatari della convenzione, con gli stessi diritti e obblighi degli altri firmatari.
    3.  Se il Consiglio dei Ministri adotta una decisione positiva successivamente all'entrata in
    vigore delle disposizioni che modificano la quarta convenzione, la convenzione modificata
    avrà effetto, per quanto riguarda la Somalia, a partire dal primo giorno successivo a quello
    in cui la Somalia deposita i propri strumenti di ratifica. Il Consiglio dei Ministri può
    nondimeno decidere che alcuni diritti e obblighi previsti dalla presente convenzione si
    applicano alla Somalia a partire da una data diversa, nell'interesse di questo paese.".
67. È inserito il seguente articolo 3 6 6 bis:
    "Articolo 3 6 6 bis
    1.  Ai fini del presente articolo il termine "Parte" si riferisce da un lato alla Comunità e agli
    Stati membri dell'Unione europea e dall'altro a ciascuno degli Stati ACP.
                                                                                               ì<
 ---pagebreak--- 2. Se una delle due Parti ritiene che l'altra sia venuta meno agli obblighi derivanti da uno
dei principi fondamentali esposti all'articolo 5, essa invita la Parte interessata, salvo casi
particolarmente urgenti, ad avviare consultazioni intese a valutare la situazione nei dettagli
e, se necessario, a porvi rimedio.
Ai fini delle suddette consultazioni e della ricerca di una soluzione:
     la Parte comunitaria è rappresentata dalla Presidenza, assistita dallo Stato membro che
     l'ha esercitata immediatamente prima e da quello che la eserciterà subito dopo, insieme
     alla Commissione,
     la parte ACP è rappresentata dallo Stato ACP che esercita la copresidenza, assistito
     dallo Stato che l'ha esercitata immediatamente prima e da quello che l'eserciterà subito
     dopo. Intervengono nelle consultazioni anche altri due membri del Consiglio dei Ministri
    ACP designati dalla Parte interessata.
Le consultazioni hanno inizio al più tardi quindici giorni dopo l'invito e di regola non si
protraggono per più di trenta giorni.
                                                                                        n
 ---pagebreak---     3. Trascorso il periodo di cui al terzo comma del paragrafo 2, se malgrado gli sforzi fatti
    non è stata trovata alcuna soluzione, o immediatamente nei casi urgenti o in seguito al
    rifiuto di avviare consultazioni, la Parte che ha invocato l'inadempienza può prendere le
    misure     appropriate,    compresa,   se    necessario,    la  parziale   o  totale    sospensione
    dell'applicazione della convenzione per quanto concerne la Parte interessata. Resta inteso
    che tale sospensione costituisce un rimedio estremo.
    Alla Parte interessata è notificato preventivamente il provvedimento di una delle suddette
    misure che devono essere revocate una volta che non sussistano più le ragioni che le
    avevano giustificate.".
G.  SECONDO PROTOCOLLO FINANZIARIO
68. Per il secondo quinquennio coperto dalla presente convenzione si applica il seguente
    secondo protocollo finanziario:
                             "SECONDO PROTOCOLLO FINANZIARIO
                                              Articolo 1
    1.   Ai fini precisati nella Terza parte, Titolo II, Capitoli 1 e 3, e nel Titolo III della presente
    convenzione, e per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1 ° marzo 1 9 9 5 , l'importo
    globale dei contributi finanziari della Comunità è pari a 14 625 milioni di ecu.
                                                                                                   n
 ---pagebreak--- Questo importo globale comprende:
a) un importo pari a 12 967 milioni di ecu provenienti dal Fondo europeo di sviluppo, di cui
   292 milioni di ecu provenienti dalle risorse non destinate o non utilizzabili trasferite dai
   fondi precedenti. Tale importo è così ripartito:
   i)   ai fini precisati negli articoli 220, 221 e 224: 9 592 milioni di ecu in forma di
        sovvenzioni, di cui 1 400 milioni di ecu per il sostegno dell'adeguamento strutturale
        che possono essere completati, ai sensi dell'articolo 281, paragrafo 2, lettera e),
        nell'ambito dell'aiuto allo sviluppo a lungo termine;
   ii)  ai fini precisati negli articoli 220, 221 e 224:1 000 milioni di ecu in forma di capitali
        di rischio;
   iii) ai fini precisati negli articoli da 186 a 212: 1 800 milioni di ecu in forma di
        trasferimenti per la stabilizzazione dei proventi d'esportazione;
   iv) ai fini precisati negli articoli da 214 a 219: 575 milioni di ecu in forma di sovvenzioni
        a titolo del Sysmin;
                                                                                            n
 ---pagebreak--- b)   ai fini precisati negli articoli 2 2 0 , 221 e 2 2 4 : fino a 1 658 milioni di ecu in forma di
     prestiti concessi dalla Banca sulle sue risorse proprie in base alle condizioni previste dal
     suo statuto. Questi prestiti sono soggetti alle condizioni di cui all'articolo 235 della
     presente convenzione relativo agli abbuoni di interesse.
2.   La Banca gestisce i prestiti concessi sulle sue risorse proprie, compresi gli abbuoni di
interesse, nonché i capitali di rischio. Tutti gli altri mezzi di finanziamento a titolo della
convenzione sono gestiti dalla Commissione.
                                             Articolo 2
Per il finanziamento dell'aiuto di cui agli articoli 2 5 4 e 255 della presente convenzione:
a)  nell'ambito dell'importo di cui all'articolo 1 , lettera a), punto i) viene costituita una
    dotazione speciale di 2 6 0 milioni di ecu, di cui 140 milioni di ecu destinati agli aiuti
    contemplati all'articolo 2 5 4 e 120 milioni di ecu destinati agli aiuti contemplati
    all'articolo 2 5 5 ;
b)  in caso di esaurimento della dotazione speciale prevista                 in uno degli    articoli
    summenzionati prima della scadenza del protocollo finanziario, si possono effettuare
    trasferimenti a partire dagli stanziamenti previsti nell'altro articolo;
                                                                                              &
 ---pagebreak--- e)   alla scadenza del presente protocollo finanziario gli stanziamenti non impegnati per gli
     aiuti d'urgenza e gli aiuti ai rifugiati, rimpatriati e sfollati sono riversati nel fondo per
    finanziare altre azioni nel settore della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo,
    salvo decisione contraria del Consiglio dei Ministri;
d)  in caso di esaurimento della dotazione speciale prima della scadenza del protocollo
    finanziario, e tenendo conto delle altre risorse disponibili agli stessi scopi per gli Stati
    ACP, gli Stati ACP e la Comunità adottano, nel quadro delle competenti istituzioni
    congiunte, opportune misure per porre rimedio alle situazioni contemplate agli articoli
    254 e 255.
                                          Articolo 3
1.  Sul totale delle sovvenzioni disponibili a titolo dell'articolo 1 , lettera a), punto i), un
importo di 1 3 0 0 milioni di ecu è riservato al finanziamento di progetti e programmi regionali
degli Stati ACP.
2.  Nell'ambito delle risorse assegnate a titolo del presente articolo, la               Comunità
contribuisce:
    i)    al finanziamento del bilancio del Centro per lo sviluppo industriale mediante una
          dotazione distinta pari ad un importo massimo di 73 milioni di ecu,
                                                                                                yy
 ---pagebreak---     ii)  alla realizzazione degli obiettivi di cui all'allegato LXVIII, con un importo che non
         potrà superare i 4 milioni di ecu,
    iii) al finanziamento        di programmi regionali di sviluppo del commercio di          cui
         all'articolo 1 3 8 , con un importo indicativo di 85 milioni di ecu.
    iv) al    finanziamento        per l'incentivazione   del  sostegno    istituzionale previsto
         all'articolo 2 2 4 , lettera m), con un importo di 80 milioni di ecu.
3.  La Banca può integrare tali risorse contribuendo al finanziamento dei progetti e
programmi regionali con importi prelevati dalle risorse che essa gestisce.
                                            Articolo 4
Tutte le rimanenze del Fondo non impegnate o esborsate entro la fine dell'ultimo anno di
applicabilità del presente protocollo finanziario vengono utilizzate fino ad esaurimento,
secondo le stesse condizioni stabilite dalla presente convenzione."
                                                                                              i?i
 ---pagebreak--- H.  PROTOCOLLO N. 1 - RELATIVO ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI "PRODOTTI
    ORIGINARI" E Al METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA
69. Nel protocollo 1, titolo I, articolo 5, "10%" è sostituito da "15%".
70. Nel protocollo 1, titolo I, articolo 6 è aggiunto il seguente paragrafo 5:
    "5. Su richiesta degli Stati ACP, i prodotti originari di un paese confinante in via di sviluppo
        non ACP, appartenente a una entità geografica omogenea, vengono considerati originari
        dello Stato ACP in cui sono sottoposti ad ulteriore lavorazione, a condizione che:
            la lavorazione o la trasformazione effettuata nello Stato ACP consista in operazioni
            più complesse di quelle elencate all'articolo 3, paragrafo 3. Inoltre i prodotti di cui
            ai capitoli da 50 a 63 del sistema armonizzato devono essere sufficientemente
            lavorati o trasformati nel paese ACP in modo che il prodotto ottenuto sia classificato
            in una voce del sistema armonizzato diversa da quella in cui è classificato il prodotto
            originario del paese in via di sviluppo non ACP. Per i prodotti elencati nell'allegato
            X al presente protocollo, si applica solo la lavorazione specifica di cui alla colonna
            3, indipendentemente dal fatto che questa comporti un cambiamento di voce;
                                                                                                 Si
 ---pagebreak---                 gli Stati ACP, la Comunità e gli altri paesi interessati abbiano concluso un accordo
                sulle procedure amministrative atte a garantire la corretta attuazione del presente
                paragrafo.
      Il presente paragrafo non si applica ai prodotti a base di tonno classificati al capitolo 3 o 16
      del sistema armonizzato, ai prodotti a base di riso di cui al codice SA 1006 o ai prodotti
      tessili elencati nell'allegato XI al presente protocollo.
      Per determinare se i prodotti sono originari del paese in via di sviluppo non ACP si applicano
      le disposizioni del presente protocollo.
      Il Consiglio dei Ministri ACP-CE delibera in merito alle richieste degli Stati ACP in base alla
      relazione redatta dal comitato di cooperazione doganale ACP-CE, istituito a norma
      dell'articolo 3 0 . "
71.   Nel protocollo 1, titolo II, articolo 2 1 , paragrafo 1 , "2 8 2 0 ecu" è sostituito da "3 140 e c u " ;
      nel paragrafo 2, " 3 0 aprile 1991 " è sostituito da " 3 0 aprile 1 9 9 7 " , e "1 ° ottobre 1 9 8 8 " da
      "1 ° ottobre 1 9 9 4 " .
7 2 . Nel protocollo 1, titolo II, articolo 2 2 , paragrafo 2, secondo comma, " 2 0 0 ecu" e " 5 6 5 e c u "
      sono sostituiti, rispettivamente, da " 2 3 0 ecu" e " 6 3 0 ecu".
                                                                                                            8?
 ---pagebreak--- 73. Nel protocollo 1, titolo III, articolo 3 1 , il primo comma del paragrafo 8 è sostituito dal testo
      seguente:
      " 8 . Su domanda, le deroghe relative alle conserve di tonno e ai pezzi di tonno sono
      concesse automaticamente entro i limiti di un contingente annuo di 4 0 0 0 tonnellate per le
      conserve di tonno, e di 5 0 0 tonnellate per i pezzi di tonno."
7 4 . Il titolo IV del protocollo 1 è sostituito dal testo seguente:
                                               "TITOLO IV
                                           CEUTA E MELILLA
                                             ARTICOLO 32
                                         Condizioni particolari
      1.    Il termine "Comunità" utilizzato nel presente protocollo non comprende Ceuta e Melilla.
      L'espressione "prodotti originari della Comunità" non comprende i prodotti originari di Ceuta
      e Melilla.
      2.    Le disposizioni del presente protocollo si applicano, mutatis mutandis, per determinare
      se prodotti importati a Ceuta e Melilla possano essere considerati originari degli Stati ACP.
                                                                                                  8f
 ---pagebreak---     3. Quando prodotti interamente ottenuti a Ceuta e Melilla, nei PTOM o nella Comunità
    costituiscono oggetto di lavorazione o di trasformazione negli Stati ACP, li si considera come
    interamente ottenuti negli Stati ACP.
    4. Le lavorazioni o trasformazioni effettuate a Ceuta e Melilla, nei PTOM o nella Comunità
    sono considerate effettuate negli Stati ACP se i materiali sono sottoposti a ulteriore
    lavorazione o trasformazione negli Stati ACP.
    5. Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 3 e 4 non si considerano lavorazioni o
    trasformazioni le operazioni insufficienti di cui all'articolo 3, paragrafo 3, lettere a), b), e) e
    d).
    6. Ceuta e Melilla sono considerate un territorio unico."
75. I seguenti allegati X e XI sono aggiunti alla fine del protocollo 1 :
                                                                                                   ié
 ---pagebreak---                                                        "ALLEGATO X
Lavorazioni o trasformazioni alle quali devono essere sottoposti negli stati ACP alcuni prodotti tessili originari degli
 altri paesi in via di sviluppo di cui all'articolo 6, paragrafo 5, affinché il prodotto finito possa avere il carattere di
                                                   prodotto originario ACP
                                       Materie tessili e loro manufatti della sezione XI
   Codici NC                 Designazione dei prodotti                  Lavorazione o trasformazione effettuata sui
                                                                   materiali non originari che conferisce il carattere di
                                                                                      prodotti originari
        (1)                               (2)                                                (3)
 ex     5101         Lane, non cardate né pettinate
                            sgrassate, non carbonizzate            Fabbricazione a partire da lana sucida, compresi i
                                                                   cascami di lana, il cui valore non supera il 50% del
                                                                   prezzo franco fabbrica del prodotto
                            carbonizzate                           Fabbricazione a partire da lana sgrassata, non
                                                                   carbonizzata, il cui valore non supera il 50% del
                                                                   prezzo franco fabbrica del prodotto
 ex     5103        Cascami di lana o di            peli fini o    Fabbricazione a partire da cascami di lana il cui
                    grossolani, carbonizzati                       valore non supera il 50% del prezzo franco fabbrica
                                                                   del prodotto
 ex     5201        Cotone,      non ' cardato   né    pettinato,  Fabbricazione a partire da cotone grezzo il cui valore
                    candeggiato                                    non supera il 50% del prezzo franco fabbrica del
                                                                   prodotto
 da     5501 a      Fibre sintetiche o artificiali, in fiocco:
        5507
                            non cardate né pettinate, né           Fabbricazione a partire da sostanze chimiche o da
                            altrimenti preparate per la filatura   paste tessili
                            cardate o pettinate o altre            Fabbricazione a partire da sostanze chimiche, da
                                                                   paste tessili o da cascami del codice NC 5505
                                                                                                                       n
 ---pagebreak---      (1)                             (2)                                                  (3)
ex capitoli da  Filati e monofilamenti, diversi dai filati di
50 a 55         carta:
                        stampati o tinti                      Fabbricazione a partire da:
                                                                      fibre naturali, non cardate né pettinate né
                                                                      altrimenti preparate per la filatura,
                                                                      seta greggia o cascami di seta,
                                                                      sostanze chimiche o paste tessili, o
                                                                      fibre in fiocco sintetiche o artificiali non
                                                                      cardate, né pettinate né altrimenti preparate
                                                                      per la filatura;
                                                              oppure,
                                                              stampa o tintura di filati o monofilamenti grezzi o
                                                                                 <1)
                                                              precandeggiati         accompagnata da operazioni di
                                                              preparazione o rifinitura in cui sono comprese la
                                                              torcitura o la testurizzazione in quanto tali, in cui il
                                                              valore del materiale non originario (incluso il filato)
                                                              non supera il 48% del prezzo franco fabbrica del
                                                              prodotto
                        altri                                 Fabbricazione a partire da:
                                                                      fibre naturali, non cardate né pettinate né
                                                                      altrimenti preparate per la filatura,
                                                                      seta greggia o cascami di seta,
                                                                      sostanze chimiche o paste tessili, o
                                                                      fibre in fiocco sintetiche o artificiali non
                                                                      cardate né pettinate né altrimenti preparate
                                                                      per la filatura
               Tessuti, diversi dai tessuti di filati di
               carta:
                        stampati o tinti                      Fabbricazione a partire da filati
                                                              oppure
                                                              Stampa o tintura di tessuti grezzi o precandeggiati,
                                                              accompagnata da operazioni di preparazione o
                                                                         ,1,(2)
                                                              rifinitura
5601                   altri                                  Fabbricazione a partire da filati
               Ovatte di materie tessili e manufatti di       Fabbricazione a partire da fibre
               tali ovatte; fibre tessili di lunghezza
               inferiore o uguale a 5mm (borre di
               cimatura), nodi e groppetti (bottoni) di
               materie tessili
                                                                                                                    n
 ---pagebreak--- (1)                           (2)                                              (3)
 5602  Feltri,     anche    impregnati,  spalmati,
       ricoperti o stratificati:
                stampati o tinti                    Fabbricazione a partire da fibre
                                                   oppure
                                                    Stampa o tintura di feltri grezzi o precandeggiati,
                                                   accompagnata da operazioni di preparazione o
                                                   rifinitura 0 " 2 '
               impregnati, spalmati, ricoperti o
               stratificati                         Impregnatura,        spalmatura,       ricopertura      o
                                                   stratificazione di feltri grezzi <3)
               altri                               Fabbricazione a partire da fibre
5603  Stoffe non tessute, anche impregnate,
      spalmate, ricoperte o stratificate
               stampate o tinte                    Fabbricazione a partire da fibre
                                                   oppure
                                                   Stampa o tintura di stoffe non tessute grezze o
                                                   candeggiate,       accompagnata      da    operazioni   di
                                                   preparazione o rifinitura, n " 21
               impregnate, spalmate, ricoperte o
               stratificate                        Impregnatura,         spalmatura,       ricopertura     o
                                                   stratificazione di stoffe non tessute, grezze'31
               altre                               Fabbricazione a partire da fibre
5604  Fili e corde di gomma, ricoperti da
      materie tessili; filati tessili, lamelle o
      forme simili dei codici NC 5404 o 5405,
      impregnati, spalmati, ricoperti o rivestiti
      di gomma o di materie plastiche:
                                                   Fabbricazione a partire da filati o corde di gomma,
               fili e corde di gomma, ricoperti di non ricoperti di materie tessili
               materie tessili
                                                   Impregnatura,         spalmatura,       ricopertura     o
               altri                               rivestimento di filati tessili, lamelle e forme simili,
                                                   grezzi
                                                                                                         H
 ---pagebreak---       (1)                        (2)                                               (3)
       5607 Spago, corde e funi, anche intrecciati,     Fabbricazione a partire da fibre, filati di cocco o
            impregnati, spalmati, ricoperti o rivestiti filati di filamenti o monofilamenti sintetici o artificiali
            di gomma o di materie plastiche
       5609 Manufatti di filati, di lamelle o forme     Fabbricazione a partire da fibre, filati di cocco o
            simili dei codici NC 5404, o 5405, di       filati di filamenti o monofilamenti sintetici o artificiali
            spago, corde o funi, non nominati né
            compresi altrove
       5704 Tappeti e altri rivestimenti del suolo, di  Fabbricazione a partire da fibre
            feltro, non "tufted" né "fioccati" anche
            confezionati
Capitolo 58 Tessuti     speciali  e  superfici  tessili
            "tufted"; pizzi, arazzi; passamaneria;
            ricami:                      »
                                                        Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali
                   ricami in pezza, in strisce o in     utilizzati non supera il 50% del prezzo franco
                   motivi (codice NC 5810)              fabbrica del prodotto
                   stampati o tinti                     Fabbricazione a partire da filati
                                                        oppure
                                                        Stampa o tintura di tessuti, feltri o stoffe non
                                                        tessute, grezzi o precandeggiati, accompagnata da
                                                        operazioni di preparazione o rifinitura'1 ><2>
                   impregnati, spalmati o ricoperti     Fabbricazione a partire da tessuti, feltri o stoffe non
                                                        tessute, grezzi
                   altri                                Fabbricazione a partire da filati
                                                                                                                ?c
 ---pagebreak--- (1)                        (2)                                                (3)
5901 Tessuti spalmati di colla o di sostanze        Fabbricazione a partire da tessuti grezzi
     amidacee, dei tipi utilizzati in legatoria,
     per cartonaggi, nella fabbricazione di
     astucci o per usi simili, tele per decalco
     o   trasparenti     per  il  disegno;     tele
     preparate per la pittura: bugrane e
     tessuti simili rigidi dei tipi utilizzati per
     cappelleria
5902 Nappe a trama per pneumatici ottenute          Fabbricazione a partire da filati
     da filati ad alta tenacità di nylon o di altri
     poliammidi, di poliesteri o di rayon di
     viscosa
5903 Tessuti impregnati, spalmati o ricoperti       Fabbricazione a partire da tessuti grezzi
     di materia plastica o stratificati con         oppure
     materia plastica, diversi da quelli del        Stampa o tintura di tessuti, grezzi o precandeggiati,
     codice NC 5902                                 accompagnata da operazioni di preparazione o
                                                    rifinitura'1,(2)
5904 Linoleum, anche tagliati; rivestimenti del     Fabbricazione a partire da tessuti, feltro o stoffe,
     suolo costituiti da una spalmatura o da        non tessute, grezzi
     una ricopertura applicata su un supporto
     tessile, anche tagliati
5905 Rivestimenti murali di materie tessili         Fabbricazione a partire da tessuti grezzi
                                                    oppure
                                                    Stampa o tintura di tessuti, grezzi o precandeggiati,
                                                    accompagnata da operazioni di preparazione o
                                                    rifinitura'1,•2,
5906 Tessuti gommati, diversi da quelli del         Fabbricazione a partire da stoffe a maglia, non
     codice NC 5902                                 grezze o da altri tessuti grezzi
5907 Altri tessuti     impregnati,   spalmati o     Fabbricazione a partire da tessuti grezzi
     ricoperti: tele dipinte per scenari di         oppure
     teatri, per sfondi di studi o per usi simili   Stampa o tintura di tessuti, grezzi o precandeggiati,
                                                    accompagnata da operazioni di preparazione o
                                                    rifinitura ,1,(2>
                                                                                                      V
 ---pagebreak---       (1)                         (2)                                              (3)
       5908 Lucignoli tessuti, intrecciati o a maglia,   Fabbricazione a partire da filati
            di materie tessili, per lampade, fornelli,
            accendini, candele o simili; reticelle ad
            incandescenza e stoffe tubolari a maglia
            occorrenti per la loro fabbricazione,
            anche impregnate
      5909  Tubi per pompe e simili, di materie         Fabbricazione a partire da filati o da fibre
            tessili, anche con armature o accessori
            di altre materie
      5910  Nastri     trasportatori     e  cinghie  di Fabbricazione a partire da filati o da fibre
            trasmissione di materie tessili, anche
            rinforzati di metallo o di altre materie
      5911  Prodotti e manufatti tessili per usi
            tecnici,     indicati  nella   nota  7  del
            capitolo 59         della     nomenclatura
            combinata:
                    dischi e rondelle per lucidare non  Fabbricazione a partire da filati, da cascami di
                    di feltro                           tessuto o da stracci, del codice NC 6310
                    altri                               Fabbricazione a partire da filati o da fibre
Capitolo 60 Stoffe a maglia:
                   stampate o tinte                     Fabbricazione a partire da filati
                                                        oppure
                                                        Stampa o tintura di stoffe a maglia, grezze o
                                                        precandeggiate, accompagnata da operazioni di
                                                        preparazione o rifinitura 0 " 2 '
                   altre
                                                        Fabbricazione a partire da filati
                                                                                                     ?Z
 ---pagebreak---       (1)                             (2)                                            (3)
'Capitolo 61     Indumenti ed accessori di abbigliamento,
                a maglia:
                                                            Confezione completa''
                       ottenuti     riunendo,    mediante
                       cucitura o in altro modo, due o più
                       parti di stoffa a maglia, tagliate o
                       realizzate direttamente nella forma
                       voluta                               Fabbricazione a partire da filati
                       altri
'ex Capitolo    Indumenti ed accessori di abbigliamento
62              diversi da quelli a maglia, esclusi quelli
                dei codici NC 6213 e 6214, per i quali le
                relative    regole  sono    specificate  in
                appresso:
                                                            Confezione completa'
                       finiti o completi
                                                            Fabbricazione a partire da filati
                       non finiti o non completi
      6213e     Fazzoletti da naso e da taschino; scialli,
      6214      sciarpe, foulard, fazzoletti da collo,
                sciarpette, mantiglie, veli e velette e
                manufatti simili:
                                                            Fabbricazione a partire da filati
                       ricamati                             oppure
                                                            Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati, il cui
                                                            valore non supera il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                            del prodotto
                       altri                                Fabbricazione a partire da filati
    Vedi anche i prodotti esclusi dalla procedura di deroga elencati nell'ALLEGATO XI.
                                                                                                                  fi
 ---pagebreak---    (1)                             (2)                                               (3)
da  6301 a Coperte; biancheria da letto, da tavola,
ex  6306   da toeletta o da cucina; tendine, tende e
           tendaggi      per   interni;  mantovane     e
           tendaggi per letto, altri manufatti per
           l'arredamento, esclusi quelli del codice
           NC 9404;         sacchi     e sacchetti    da
           imballaggio,      copertoni   e tende     per
           l'esterno ed oggetti per campeggio:
                  di feltro o di stoffe non tessute
                         non    impregnati,    spalmati, Fabbricazione a partire da fibre
                         ricoperti o stratificati
                         impregnati, spalmati, ricoperti Impregnazione,        spalmatura,      ricopertura     o
                         o stratificati                  stratificazione di feltri o stoffe non tessute, grezzi'3'
                  altri:
                         a maglia
                         non ricamati                    Confezione completa'41
                         ricamati                        Confezione completa'4'
                                                         oppure
                                                         Fabbricazione a partire da stoffe a maglia non
                                                         ricamate, il cui valore non superi il 4 0 % del prezzo
                                                         franco fabbrica del prodotto
                         diversi da quelli a maglia:
                         non ricamati                    Fabbricazione a partire da filati
                                                                                                                   ^
 ---pagebreak--- (1)                        (2)                                                 (3)
                  ricamati                            Fabbricazione a partire da filati
                                                     oppure
                                                      Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati il cui
                                                     valore non superi il 40% del prezzo franco fabbrica
                                                     del prodotto
6307 Altri   manufatti      tessili    confezionati
      (compresi i modelli di vestiti), esclusi
     ventagli     e   ventole       non     azionati
     meccanicamente, telai e manici annessi
     e parti di questi:
            stracci,   torcioni,     e   strofinacci Fabbricazione a partire da filati
            anche scamosciati e articoli simili
            per le pulizie
            altri                                    Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali
                                                     utilizzati non supera il 40% del prezzo franco
                                                     fabbrica del prodotto
6308 Assortimenti     costituiti    da    pezzi   di Incorporazione in un assortimento in cui il valore
     tessuto e di filati, anche con accessori,       complessivo dei materiali non originari, incorporati,
     per la confezione di tappeti, di arazzi, di     non supera il 25% del prezzo franco fabbrica
     tovaglie o di tovaglioli ricamati o di          dell'assortimento
     manufatti tessili simili, in imballaggi per
     la vendita al minuto
                                                                                                             ?r
 ---pagebreak--- (1) Il termine "precandeggiato", di cui all'elenco dell'allegato X, che rappresenta lo stadio di
    lavorazione richiesto per taluni materiali non originari utilizzati, si applica a taluni filati,
    tessuti e stoffe a maglia, che hanno semplicemente subito un'operazione di lavaggio dopo
    la filatura o la tessitura.
    I prodotti precandeggiati si trovano in uno stadio di lavorazione meno avanzato dei prodotti
    candeggiati, i quali hanno subito vari bagni con agenti sbiancanti (agenti ossidanti quali il
    perossido di idrogeno e agenti riduttori).
(2) Tuttavia per essere considerata una lavorazione o una trasformazione conferente l'origine,
    la stampa a caldo deve essere accompagnata dalla stampa della carta detta "transfert".
(3) L'espressione "impregnazione, spalmatura, ricopertura o stratificazione" non comprende le
    operazioni destinate soltanto a legare assieme i tessuti.
(4) Nell'elenco dell'allegato X, per "confezione completa" si intendono tutte le operazioni che
    debbono essere effettuate successivamente al taglio dei tessuti o alla modellatura delle
    stoffe a maglia.
    Tuttavia, il fatto che una o più lavorazioni di rifinitura non sia stata effettuata non implica
    che la confezione debba considerarsi incompleta.
    Indichiamo qui di seguito alcuni esempi di operazioni di rifinitura:
          applicazione di bottoni e/o di altri tipi di chiusura;
          confezione di asole;
          rifinitura delle estremità di pantaloni o maniche, oppure orli inferiori di camicie, gonne
          o abiti;
          apposizione di guarnizioni ed accessori quali tasche, etichette, distintivi, ecc;
          stiratura ed altre preparazioni per indumenti da vendere "confezionati".
    Osservazioni riguardanti le lavorazioni di rifinitura - casi particolari
    In particolari procedimenti di fabbricazione, si può verificare il caso che le lavorazioni di
    rifinitura, specie      se costituite  da un insieme di operazioni       combinate,    assumano
    un'importanza tale da dover essere considerate come qualcosa di più della semplice
    rifinitura.
     In casi del genere, la mancata esecuzione di dette operazioni implica la perdita del carattere
    di completezza della confezione.
                                                                                                  u
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO XI
Prodotti tessili esclusi dalla procedura di cumulo con alcuni paesi in via di sviluppo di cui
all'articolo 6, paragrafo 5 del presente protocollo.
 6101 10 90         Maglie, pullover (con o senza maniche), twinsets, giubbetti e giacche
 6101 20 90         (esclusi quelli tagliati e cuciti); giacche a vento e giubbotti con o senza
 6101 30 90         cappuccio e simili a maglia
 6102 10 90
 6102 20 90
 6102 30 90
 6110 1010
 6110 1031
 6110 10 35
 6110 10 38
 6110 1091
 6110 1095
 6110 10 98
 6110 20 91
 6110 20 99
 6110 30 91
 6110 30 99
 6203 41 10         Calzoncini, shorts (esclusi quelli da bagno) e pantaloni, tessuti per uomo e
 6203 41 90         per ragazzo; pantaloni, tessuti per donna o per ragazza, di lana, di cotone
 6203 42 31         o di fibre sintetiche o artificiali, parti inferiori di tute sportive (trainings)
 6203 42 33         con fodera, diverse da quelle della categoria 16 o 29, di cotone o di fibre
 6203 42 35         sintetiche o artificiali
 6203 42 90
 6203 43 19
 6203 43 90
 6203 49 19
 6203 49 50
 6204 61 10
 6204 62 31
 6204 62 33
 6204 62 39
 6204 63 18
 6204 69 18
 6211 32 42
 6211 33 42
 6211 42 42
 6211 43 42
                                                                                                      9}
 ---pagebreak--- I.  PROTOCOLLO N. 7 RELATIVO ALLE CARNI BOVINE
76. Gli articoli 1, 2 e 4 del protocollo 7 sono sostituiti dal testo seguente:
    "Articolo 1
    Entro i limiti indicati all'articolo 2, i dazi all'importazione diversi dai dazi doganali applicati
    alle carni bovine originarie degli Stati ACP sono ridotti del 92%.
    Articolo 2
    Fatto salvo l'articolo 4, la riduzione dei dati all'importazione prevista all'articolo 1 si applica
    per anno civile e per paese ai seguenti quantitativi espressi in carni bovine disossate.
    Botswana:          18916         tonnellate
    Kenia:                 142       tonnellate
    Madagascar:         7 579        tonnellate
    Swaziland:          3 363        tonnellate
    Zimbabwe:           9 100        tonnellate
    Namibia            13 000        tonnellate
                                                                                                     n
 ---pagebreak---     Articolo 4
    Se, nel corso di un dato anno, uno degli Stati ACP di cui all'articolo 2 non è in grado di
    fornire il quantitativo totale autorizzato e non desidera beneficiare delle misure di cui
    all'articolo 3, la Commissione può ridistribuire il quantitativo mancante tra gli altri Stati ACP
    interessati. In tal caso, gli Stati ACP interessati propongono alla Commissione, entro il
    1 ° settembre di quell'anno, lo Stato o gli Stati ACP in grado di fornire il nuovo quantitativo
    supplementare, precisandole quale Stato ACP non è in grado di fornire la totalità del
    quantitativo in precedenza assegnatogli, fermo restando che questa nuova assegnazione
    temporanea non modifica i quantitativi iniziali.
    La Commissione fa in modo che sia presa una decisione entro e non oltre il 1 ° dicembre."
J.  PROTOCOLLO N. 10 SULLA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE FORESTALI
77. È aggiunto il seguente protocollo n. 10:
                                      "PROTOCOLLO N. 10
                         sulla gestione sostenibile delle risorse forestali
     1. La Comunità e gli Stati ACP riconoscono l'importanza e la necessità di una gestione
    razionale delle risorse forestali per garantire uno sviluppo sostenibile a lungo termine delle
    foreste negli Stati ACP, in conformità con la dichiarazione di principio di Rio sull'ambiente
    e lo sviluppo, ivi compresi i principi relativi alle foreste (non giuridicamente vincolanti), con
    l'accordo quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, e con la convenzione sulla
    biodiversità e la desertificazione.
                                                                                                   f?
 ---pagebreak--- 2.   Vengono considerate prioritarie le azioni di sostegno e di appoggio agli sforzi degli Stati
ACP e delle loro organizzazioni volti a conservare, ripristinare e utilizzare in modo sostenibile
le risorse forestali, e alla lotta contro la desertificazione.
3.   La Comunità e gli Stati ACP concentrano i propri sforzi sulle azioni volte a promuovere:
a)   la conservazione delle foreste tropicali minacciate di estinzione e della loro diversità
     biologica, la rigenerazione delle funzioni delle foreste tropicali danneggiate, tenendo
     presenti le necessità e gli interessi delle popolazioni locali per quanto riguarda l'uso
     sostenibile dei prodotti forestali, le diverse cause e i diversi fattori della deforestazione,
     la necessità di assicurare la partecipazione delie popolazioni locali all'individuazione, alla
     progettazione e all'esecuzione delle azioni, le differenze tra paesi e regioni e le misure
     da attuare nei loro confronti.
b)   lo sviluppo di zone cuscinetto per contribuire alla conservazione, alla rigenerazione e allo
     sviluppo sostenibile delle foreste tropicali, nel quadro di un progetto più ampio di assetto
     territoriale.
e)   la gestione sostenibile delle foreste destinate alla produzione di legname da opera e dei
     prodotti derivati, in modo da garantire che entro il 2 0 0 0 , grazie ad una serie di piani di
     gestione adeguati, questi prodotti siano ottenuti da fonti sostenibili. Viene data
     particolare priorità alle operazioni forestali su scala ridotta gestite dalle comunità locali.
                                                                                              ^si/&<3
 ---pagebreak--- d) il sostegno e lo sviluppo di operazioni di rimboschimento e di gestione delle foreste
   adatte alla realtà locale, nonché di fertilizzazione di terreni boschivi degradati,
   soprattutto nel contesto di campagne nazionali e regionali contro la desertificazione.
e) il sostegno per la creazione di istituzioni nel settore forestale, ponendo l'accento sulle
   competenze necessarie a rispondere alle esigenze delle popolazioni locali e dei ricercatori
   e responsabili della gestione delle foreste in materia di piani di formazione, di contesto
   legislativo, di un maggior sostegno politico e sociale e di consolidamento delle istituzioni,
   nonché di organizzazioni e associazioni attive nell'ambito forestale.
f) lo sviluppo e l'esecuzione di piani d'azione a livello locale, nazionale e regionale per
   migliorare la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle risorse forestali,
   tenendo conto delle cause della deforestazione sia interne che esterne al settore
   forestale.
g) l'introduzione di una politica di ricerca strategica e flessibile tesa a diffondere le
   conoscenze e la capacità di pianificazione necessarie alla conservazione e alla gestione
   sostenibile delle foreste e all'attuazione di attività di ricerca e di controllo nell'ambito dei
   diversi progetti e programmi.
                                                                                               S*4
 ---pagebreak--- 4. Riconoscendo l'importanza del legname e dei suoi derivati per l'economia degli Stati
ACP, la Comunità e gli Stati ACP concentreranno i propri interventi, entro i limiti sopra
stabiliti, sui seguenti punti:
a) incrementare gli scambi e migliorare la commercializzazione del legname prodotto da
    foreste nell'ambito di uno sviluppo sostenibile;
b) promuovere la definizione e lo sviluppo di sistemi di certificazione per il legname
    prodotto dalle foreste tropicali, tenendo presenti i principi della gestione sostenibile delle
    foreste, in linea con i previsti sistemi di certificazione armonizzati a livello internazionale
    per tutti i tipi di legname e prodotti derivati;
e) sostenere le iniziative volte ad aumentare la percentuale di legname tropicale e dei
    prodotti derivati provenienti da fonti durevoli in rapporto alla produzione totale degli
    Stati ACP in questo settore, per stimolare lo sviluppo economico e industriale di questi
    Stati e aumentare le prospettive occupazionali e i proventi derivanti dalle esportazioni;
d) promuovere e diversificare gli scambi internazionali di legname tropicale proveniente da
   risorse rese durevoli, mediante il miglioramento delle caratteristiche strutturali dei
   mercati internazionali, sulla base di prezzi che riflettano il costo della gestione sostenibile
   delle foreste e che nel contempo siano remunerativi ed equi per entrambe le Parti;
                                                                                              ^U£
 ---pagebreak--- e) favorire lo sviluppo di politiche nazionali negli Stati ACP, miranti all'utilizzo sostenibile
     e alla conservazione delle foreste che producono legname tropicale e delle loro risorse
     genetiche, nonché al mantenimento di un equilibrio ecologico nelle regioni interessate,
     nel contesto degli scambi di legname tropicale;
f)   promuovere l'accesso alle tecnologie ed il loro trasferimento, nonché la cooperazione
     tecnica per il raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile.
5. Riconoscendo l'importanza del legname tropicale per le economie dei paesi ACP che
possiedono foreste che producono questo legname, vista la necessità assoluta di porre fine
alla desertificazione in atto in molti paesi ACP, tenendo conto che i vantaggi derivanti dalla
conservazione e dallo sviluppo delle foreste comportano costi più elevati, la Comunità
s'impegna a sostenere le attività sopra citate. A tal fine la Comunità impiega le risorse
disponibili del bilancio comunitario oltre alle risorse accantonate per i programmi indicativi
nazionali, per i programmi indicativi regionali e per tutte le azioni riguardanti gli Stati ACP,
nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia."
                                                                                           ^U3
 ---pagebreak--- K.  ATTO FINALE
78. Nell'Atto finale è inserito il seguente allegato III bis:
                                          "ALLEGATO III bis
                            Dichiarazione della Comunità sull'articolo 4
    Nell'ambito del dialogo con gli Stati ACP, la Comunità tiene conto dei suoi obiettivi di
    sviluppo e delle sue priorità nelle azioni di sostegno alle strategie di sviluppo degli Stati ACP,
    e in particolare:
         lo sviluppo sostenibile sul piano economico e sociale dei paesi in via di sviluppo,
         soprattutto di quelli più poveri: in questa prospettiva viene prestata particolare
         attenzione al potenziamento delle risorse umane e all'ambiente;
         l'integrazione graduale e armonica nell'economia mondiale, dando particolare rilievo alla
         rivitalizzazione delle loro economie mediante la promozione del settore privato;
         la lotta all'indigenza;
         lo sviluppo e il rafforzamento della democrazia e dello Stato di diritto, e il rispetto dei
         diritti umani e delle libertà fondamentali."
                                                                                                   ^Uif
 ---pagebreak--- 79. Nell'Atto finale, l'allegato XIV è sostituito dal testo seguente:
                                         "ALLEGATO XIV
       Dichiarazione congiunta sull'articolo 9 1 : Centro per lo sviluppo industriale (CSI)
     1. Le Parti contraenti convengono che per quanto riguarda la nomina del direttore e del
    direttore aggiunto del CSI viene istituzionalizzato il principio della rotazione tra cittadini ACP
    e CEE.
    2. La rotazione viene effettuata al termine di un periodo di cinque anni, che costituisce la
    durata massima delle funzioni del direttore e del direttore aggiunto, nominati dal Comitato
    di cooperazione industriale.
    3. Per nominare il direttore e il direttore aggiunto le Parti contraenti si consultano sulle
    proposte che verranno presentate da entrambe, tenendo conto del carattere paritetico del
    CSI.
    4. Viene istituito un consiglio consultivo del CSI, le cui composizioni e modalità di
    funzionamento sono stabilite nello statuto del CSI."
                                                                                                   ^ur
 ---pagebreak--- 80. Nell'Atto finale, l'allegato XXII è sostituito dal testo seguente:
                                          "ALLEGATO XXII
    Dichiarazione congiunta sull'articolo 141 relativo alla cooperazione culturale e sociale
     1. I progetti e i programmi di cooperazione presentati dalla Fondazione per la cooperazione
    culturale ACP-CE e da altre istituzioni specializzate di cui all'articolo 141 della presente
    convenzione possono beneficiare, per l'esecuzione, dell'aiuto finanziario della Comunità alle
    condizioni stabilite all'articolo 140, paragrafo 2 della presente convenzione.
    2. Tutti gli aiuti concessi dalla Comunità saranno interamente impegnati per il finanziamento
    dei progetti e dei programmi di cooperazione culturale e sociale."
81. Nell'Atto finale, l'allegato XL è sostituito dal testo seguente:
                                           "ALLEGATO XL
                            Dichiarazione congiunta sui prodotti agricoli
                     di cui all'articolo 168, paragrafo 2, lettera a), punto ii)
    Le Parti contraenti prendono atto del fatto che la Comunità intende attuare le misure che
    figurano in allegato, stabilite il giorno della firma della presente convenzione, per garantire
    agli Stati membri il trattamento preferenziale di cui all'articolo 168, paragrafo 2, lettera a),
    punto ii) per quanto riguarda taluni prodotti agricoli e trasformati.
    Esse prendono atto del fatto che la Comunità ha dichiarato in proposito che prenderà tutte
    le misure necessarie affinché siano adottati in tempo utile i regolamenti agricoli
    corrispondenti e affinché essi entrino in vigore, nei limiti del possibile, contemporaneamente
    al regime interinale che sarà introdotto dopo la firma dell'atto che modifica la quarta
    convenzione ACP-CE.
                                                                                              ^*J
 ---pagebreak---                      Regime d'importazione applicabile ai prodotti agricoli
                              e alimentari originari degli Stati ACP
             Organizzazioni dei                                  Regime particolare per gli
                 mercati                                                 Stati ACP
1. CARNI BOVINE
   Codice NC                                       Esenzione dei dazi doganali per tutti i prodotti
                                                   contemplati dall'organizzazione comune dei
                                                   mercati
   0102 10 00                                      Qualora le importazioni nella Comunità di carni
   0102 90 10                                      bovine dei codici 0201, 0202, 02061095,
   0102 90 31                                      02062991, 16025010 e 16029061, originarie di
   0102 90 33                                      uno Stato ACP, dovessero superare, in un dato
   0102 90 35                                      anno, un quantitativo corrispondente a quello
   0102 90 37                                      delle importazioni realizzate nella Comunità
   0201                                            durante l'anno in cui, tra il 1969 e il 1974, si
   0202                                            sono registrate le massime importazioni
   0206 10 91                                      comunitarie dell'origine in questione, maggiorate
   0206 10 95                                      di un tasso di incremento annuale del 7%, il
   0206 10 99                                      beneficio dell'esenzione dal dazio doganale è
   0206 21 00                                      sospeso, parzialmente o totalmente, per i
   0206 22 90                                      prodotti dell'origine in questione.
   0206 29 91
   0206 29 99
   0210 20                                         In tal caso, la Commissione riferisce al Consiglio
   0210 90 41                                      dei Ministri dell'Unione europea che stabilisce,
   0210 90 49                                      deliberando a maggioranza qualificata su
   0210 90 90                                      proposta della Commissione, il regime da
   1502 00 91                                      applicare a dette importazioni.
   1602 50 10
   1602 50 90
   1602 90 61
   1602 90 69
                                                                                              >^y
 ---pagebreak--- CARNI OVINE
Codice NC          Esenzione dai dazi doganali per tutti i prodotti
                   contemplati dall'organizzazione comune dei
                   mercati.
                   Non applicazione del prelievo "paesi terzi" per i
                  codici NC:
0104              a)    0104 10 90
0204                    0104 20 90
0206 80 99              (diversi dai riproduttori di razza pura)
0206 90 99
0210 90 11        b) 0204
                        0210 90 11
0210 90 19              0210 90 19
0210 90 60              (escluse quelle della specie ovina
1502 00 99              domestica), cui viene applicata una riduzione
1602 90 71              del 65% del prelievo entro il limite di un
1602 90 79              contingente annuale di 500 t
CARNI DI VOLATILI
Codice NC         Diminuzione del 16% dei dazi doganali per i
                  prodotti seguenti:
0105 11 11              Galli e galline
0105 11 19
0105 11 91
0105 11 99
0105 91 00
0105 19 10             Oche, tacchini e tecchine
0105 99 20
0105 99 30
0105 19 90             Anatre e faraone
0105 99 10
0105 99 50
0209 00 90             Grasso di volatili fresco, refrigerato o
                       congelato
0210 90 71             Frattaglie di fegato di volatili
0210 90 79
1501 00 90             Grasso di volatili fuso
                  Diminuzione del prelievo "paesi terzi" del 65%
                  per:
0207                   le carni di volatili entro un contingente
                       annuale di 400 t
1602 31                preparazioni e conserve di carni e di
1602 39                frattaglie, entro un contingente annuale di
                       500 t
                                                                ^A±%
 ---pagebreak--- 4. PRODOTTI LATTIERO-CASEARI
   Codice NC                 Diminuzione del 16 % dei dazi doganali per i
                             prodotti seguenti:
   0401 10                   Latte e crema di latte, non concentrati e senza
   0401 20                   aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
   0401 30
da 0403 10 02                      Iogurt non aromatizzati, né addizionati di
a 0403 10 36                       frutta o cacao
da 0403 90 11                      Altri tipi di latte e creme fermentati o
a 0403 90 69                       acidificati, non aromatizzati, né addizionati di
                                   frutta o di cacao
   0404 10                         Siero di latte, modificato o non
   0404 90                         Prodotti consistenti in componenti naturali
                                   del latte
   0405 00                         Burro ed altre materie grasse del latte
   2106 90 51                      Sciroppi di lattosio aromatizzati
   2309 10  15                     Alimenti per cani o gatti, contenenti più del
   2309 10  19                     50 % di prodotti lattiero-caseari
   2309 10  39
   2309 10  59
   2309 10  70
   2309 90 35                Altre preparazioni per l'alimentazione degli
   2309 90 39                animali, contenenti più del 50 % di prodotti
   2309 90 49                lattiero-caseari
   2309 90 59
   2309 90 70
                             Diminuzione del prelievo "paesi terzi" del 65 %
                             per:
   0402                            il latte e la crema di latte, concentrati o con
                                   aggiunta di zucchero, entro un contingente
                                   annuale di 1 000 t
   0406                            formaggi e latticini, entro un contingente
                                   annuale di 1 000 t
5. UOVA
   Codice NC                 Diminuzione del 16 % dei dazi doganali per i
                             prodotti contemplati dall'organizzazione comune
                             dei mercati:
   0407 00 11                      Uova di volatili da cortile
   0407 00 19
   0407 00 30
                                                                             yl*f
 ---pagebreak---    0408 11 80      Tuorli di uova di volatili
   0408 19 81
   0408 19 89
   0408 91 80       Uova di volatili
   0408 99 80
6. CARNI SUINE
   Codice NC   Diminuzione del 16 % dei dazi doganali per i
               prodotti seguenti :
   0103 91 10      Animali vivi della specie suina diversi dai
   0103 92 11      riproduttori di razza pura
   0103 92 19
   1501 00 11      Strutto e altri grassi di maiale
   1501 00 19
   1602 10 00      Preparazioni e conserve di carni suine
   1602 20 90
   1602 41 10
   1602 41 90
   1602 42 10
   1602 49
   1602 90 10
   1602 90 51
   1902 20 30      Paste alimentari farcite di salsicce, salami e
                   simili
               Riduzione del 50 % dei dazi doganali entro un
               contingente di 500 t
   0203 11 10      Carni fresche o refrigerate degli animali della
   0203 12 11      specie suina
da 0203 12 19
a 0203  19 11
   0203 19 59
   0203 21 10      Carni congelate degli animali della specie
   0203 22 11      suina
da 0203 22 19
a 0203  29 11
   0203 29 59
   0206 30 21
   0206 30 31      Frattaglie della specie suina domestica,
   0206 41 91      fresche o refrigerate
   0206 49 91      Frattaglie della specie suina domestica
   0209 00 11      congelate
   0209 00 19
   0209 00 30      Lardo e grasso di maiale
                                                          /ÌÀ4
 ---pagebreak--- da 0210 11 11                Prosciutti, spalle e loro pezzi, non disossati,
a 0210 11 39                 salati, secchi o affumicati
   0210 12 11                Pancette della specie suina domestica,
                             salate, secche o affumicate
da 0210 19 10                Altre parti della specie suina domestica,
a 0210 19 89                 salate, secche o affumicate
   0210 90 31                Farine e polveri commestibili di frattaglie
   0210 90 39                della specie suina domestica
                        Diminuzione del prelievo "paesi terzi" del 65 %
                        entro un contingente annuale di 500 t per:
   1601 00                   Salsicce, salami e prodotti simili, di carne, di
                             frattaglie o di sangue
7. PRODOTTI DELLA PESCA
   Codice NC            Esenzione dei dazi doganali per tutti i prodotti
                        contemplati dall'organizzazione comune dei
                        mercati
   03
   0511 91 90
   1604
   1605
   1902 20 10
   2301 20 00
   ZUCCHERO             Diminuzione del 16 % del dazio doganale.
   Codice NC            Questa riduzione non si applica se la Comunità
   121291 10            applica dazi aggiuntivi in conformità dei suoi
   1212 91 90           impegni nei quadro dell'Uruguay Round
   1212 92 00
   1702 20 10
   1702 20 90
   1702 30 10
   1702 40 10
   1702 60 10
   1702 60 90
   1702 90 30
   1702 90 60
   1702 90 71
   1702 90 90
   2106 90 30
   2106 90 59
                        Diminuzione del prelievo "paesi terzi" di
                        0,5 ecu/100 kg entro un contingente annuale di
                        600 000 t per i:
   1703                      melassi
                                                                     yM
 ---pagebreak--- 9. SEMI E FRUTTI OLEOSI
   Codice NC            Esenzione dai dazi doganali per tutti i prodotti
                        contemplati dall'organizzazione comune dei
                        mercati
   1201 00 90
   1202 10 90
   1202 20 00
   1203 00 00
   1204 00 90
   1205 00 90
   1206 00 90
   1207 10 90
   1207 20 90
   1207 30 90
   1207 40 90
   1 207 50 90
   1207 60 90
   1207 91 90
   1207 92 90
   1207 99 91
   1207 99 99
   1208
   1504
   1507
   1508
   1509 90 00
   1510 00 90
   1511
   1512
   1513
   1514
   1515 11 00
   1515 19              Esenzione dai dazi doganali
   1515 21
   1515 29
   1515 50
   1515 90 21
   1515 90 29
   1515 90 31
   1515 90 39
   1515 90 40
   1515 90 51
   1515 90 59
   1515 90 60
   1515 90 91
   1515 90 99
   1516 10
   1516 20 91
   1516 20 99
   1517 10 90
 ---pagebreak---     1517 90 91
    1517 90 99
    1518 00 31
    1518 00 39
    1522 00 91
    1522 00 99
    2304 00 00
    2305 00 00
    2306 10 00
    2306 20 00
   2306 30 00
   2306 40 00
    2306 50 00
    2306 60 00
    2306 90 91
    2306 90 93
    2306 90 99
10. CEREALI
   Codice NC            Diminuzione del prelievo 'paesi terzi" di
                        1,81 ecu/tonnellata
   0709 90 60 Granturco
   0712 90 19
    1005 10 90
    1005 90 00
    1007 00 Sorgo       Diminuzione del prelievo "paesi terzi" del 60 %
                        entro un massimale annuo di 100 000 t. Oltre
                        questa soglia, riduzione del 50 % in caso di
                        ripristino del dazio
   1008 20 00 Miglio    Non applicazione del prelievo "paesi terzi" entro
                        un massimale annuo di 60 000 t. Oltre questa
                        soglia, riduzione del 50 % in caso di ripristino
                        del dazio.
    1101 00 00          Diminuzione del 16 % del dazio doganale
    1102 10 00
    1103 11 10
    1103 11 90
    1103 21 00
    1001 10 00          Diminuzione del 50 % del dazio doganale
    1001 90 91          all'interno di un contingente di 15 000 t
    1001 90 99
    1002 00 00
    1003 00 10
    1003 00 90
    1004 00 00
    1008 10 00
                                                                    ^ 3
 ---pagebreak---     1008 30 00
    1008 90 10
    1008 90 90
11 RISO
    Codice NC                            Nel rispetto della normativa comune, diminuzione
                                         del prelievo "paesi terzi" per 100 kg:
da 1006 10 21
a                   Risone                    per il risone del 65 % e di 0,36 ecu
    1006 10 98                                per il riso semigreggio del 65 % e di
    1006 20         Riso                      0,36 ecu
    1006 30         Riso semilavorato o       per il riso lavorato privo dell'elemento di
                    lavorato                  protezione dell'industria, del 65 % e di
                                              0,54 ecu
                                              Per il riso lavorato privo dell'elemento di
                                              protezione dell'industria, convertito in
                                              funzione del tasso di conversione del riso
                                              lavorato in riso semilavorato, del 65 % e di
                                              0,54 ecu
    1006 40 00 Rotture di riso                per le rotture del 65 % e di 0,30 ecu.
                                         Questa deroga è valida solo a condizione che, al
                                         momento dell'esportazione, gli Stati ACP
                                         prelevino un'imposta di importo equivalente.
                                         Qualora si superino le 125 000 t (equivalente
                                         riso semigreggio) di riso (da 1006 10 21 a
                                         1006 10 98, 1006 20 e 1006 30) e le 20 000 t
                                         di rotture di riso (1006 40 00), applicazione del
                                         regime generale per i paesi terzi
12. PRODOTTI DI SOSTITUZIONE DEI CEREALI
    E PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI     Non applicazione dell'elemento fisso del prelievo
    CEREALI E DI RISO                    "paesi terzi" o del dazio doganale per tutti i
    Codice NC                            prodotti contemplati dall'organizzazione comune
                                         dei mercati
    0714                                 Inoltre, riduzione dell'elemento mobile del
                                         prelievo per 100 kg
    1102 20                                   di 0,181 ecu per i codici NC 0714 10 99 e
    1102 30 00                                0714 90 19 (radici di manioca, di saiep e
    1102 90                                   simili radici e tuberi ad alto tenore di amido,
    1103 12 00                                escluse le radici di arrow-root)
    1103 13
    1103 14 00
    1103 19
    1103 29
    1104
                                                                                        s*"/
 ---pagebreak---     1106 20
    1107
    1108 (escluso il codice 1108 20 00)
    1109 00 00                                 di 0,363 ecu per i codici NC 0714 10 10
    1702 30 91                                 e ex 1106 20 (farine e semole di sago,
    1702 30 99                                 manioca, salep e simili radici e tuberi del
    1702 40 90                                 codice 0714, escluse le farine e semole di
    1702 90 50                                 arrow-root)
    1702 90 75                                 del 50 % per i codici NC ex 1108 14 00 e
    1702 90 79                                 ex 1108 19 90 (amidi e fecole, altri, escluse
    2106 90 55                                 le fecole di arrow-root)
    2302 10
    2302 20
    2302 30                              Non applicazione dell'elemento mobile del
    2302 40                              prelievo "paesi terzi" per le radici, farine e
    2302 50 00                           semole di arrow-root dei codici NC ex 0714 10,
    2303 10                              ex 0714 90 1 1 , ex 1106 20 10, ex 1106 20 91
    2303 30 00                           e ex 1106 20 99
    2308 10 00
    2308 90 30                           Non applicazione dell'elemento mobile per i
    2309 10 11                           codici NC 0714 10 91 e 0714 90 11 (compresi
    2309 10 13                           gli ignami), escluse le radici di arrow-root
    2309 10 31
    2309 10 33
    2309 10 51
    2309 10 53
    2309 90 31
    2309 90 33
    2309 90 41
    2309 90 43
    2309 90 51
    2309 90 53
13. ORTOFRUTTICOLI FRESCHI E REFRIGERATI
    Codice NC                            Esenzione dai dazi doganali per i prodotti
                                         seguenti:
    0706 90 30                           Barbaforte o cren
ex 0706 90 90                            Barbabietole da insalata
ex 0706 90 90                            Ravanelli (raphanus sativus), detti "mooli"
ex 0707 00 11                            Piccoli cetrioli invernali
ex 0707 00 19
    0708                                 Legumi da granella
                                                                                        yt'S
 ---pagebreak--- 0709 30 00   Melanzane
0709 40 00   Sedani, diversi dai sedani-rapa
0709 51 90   Altri funghi
0709 60 10   Peperoni
0709 90 70   Zucchine
0709 90 90   Altri ortaggi o legumi
0802 31 00 e Noci comuni con o senza guscio
0802 32 00
0802 50 00   Pistacchi
0802 90 10   Noci di pecan
0802 90 90   Altre frutta a guscio
0804 30 00   Ananassi
0804 40      Avocadi
0804 50 00   Guaiave, manghi e mangostani
0805 40 00   Pompelmi e pomeli
0805 30 90   Limette (citrus aurantifolia)
0805 90 00   Altri agrumi
0807 10      Meloni (compresi i cocomeri)
0807 20 00   Papaie
0809 40 90   Prugnole
0810 40 30   Mirtilli (frutti del Vaccinium myrtillus)
0810 90      Altre frutta fresche
0813 50 30   Miscugli costituiti esclusivamente di frutta a
             guscio dei codici NC 0 8 0 1 e 0 8 0 2
             Riduzione dei dazi doganali per i prodotti
             seguenti:
                                                          y*4*
 ---pagebreak--- ex 0702 00 10 Pomodori (diversi dai pomodori ciliegia) dal
               15 novembre al 3 0 aprile: riduzione del dazio del
              60 % entro un contingente di 2 0 0 0 t
ex 0702 00 10 Pomodori ciliegia, dal 15 novembre al 30 aprile:
              esenzione dai dazi doganali entro un contingente
              di 2 0 0 0 t
ex 0703 10 19 Cipolle dal 1 ° febbraio al 15 maggio: esenzione
              dal dazio doganale.
              Riduzione del 15 % del dazio doganale il resto
              dell'anno.
ex 0703 20 00 Agli, dal 1 ° febbraio al 31 maggio: esenzione dal
              dazio doganale.
              Riduzione del 15 % del dazio doganale il resto
              dell'anno.
ex 0704 90 90 Cavoli cinesi: esenzione dal dazio doganale dal
              1 ° novembre al 31 dicembre.
              Riduzione del 15 % del dazio doganale il resto
              dell'anno.
ex 0705 11 10 Insalate "Iceberg": esenzione dal dazio doganale
              dal 1 ° luglio al 31 ottobre.
              Riduzione del 15 % del dazio doganale il resto
              dell'anno.
ex 0706 10 00 Carote: esenzione dal dazio doganale dal
              1 ° gennaio al 31 marzo.
              Riduzione del 15 % del dazio doganale il resto
              dell'anno.
ex 0709 10 00 Carciofi: esenzione dal dazio doganale dal
              1 ° ottobre al 31 dicembre.
              Riduzione del 15 % del dazio doganale il resto
              dell'anno.
ex 0709 20 00 Asparagi:
                   esenzione dal dazio doganale dal 1 5 agosto
                    al 15 gennaio.
                    Riduzione del 4 0 % dal 16 al 31 gennaio
                    Riduzione del 15 % il resto dell'anno.
ex 0804 20 10 Fichi freschi: esenzione dal dazio doganale dal
              1 ° novembre al 3 0 aprile entro un massimale di
              2 0 0 t.
                                                           S"f
 ---pagebreak---    0805 10    Arance: esenzione dal dazio doganale dal
              15 maggio al 30 settembre, nel quadro di un
              quantitativo di riferimento di 25 000 t.
                    inoltre, al di là di questo quantitativo e per
                   tutto l'anno, riduzione dell'80 % del dazio
                   doganale
   0805 20    Mandarini (compresi i tangerini e i satsuma);
              clementine, wilkings e simili ibridi di agrumi:
                   esenzione dal dazio doganale dal 15 maggio
                   al 30 settembre, nel quadro di un
                   quantitativo di riferimento di 4 000 t
                   inoltre, al di là di questo quantitativo e per
                   tutto l'anno, riduzione dell'80 % del dazio
                   doganale.
ex 0806 10 21 Uve da tavola: esenzione dai dazi doganali dal
ex 0806 10 29 1 ° dicembre al 31 gennaio entro un contingente
ex 0806 10 50 di 400 t e dal 1 ° febbraio al 31 marzo entro un
              quantitativo di riferimento di 100 t.
   0808 10    Mele: riduzione del dazio doganale del 50 %
              entro un contingente di 1 000 t
ex 0808 20    Pere: riduzione del dazio doganale del 65 %
              entro un contingente di 2 000 t
ex 0809 10 00 Albicocche: esenzione dal dazio doganale dal
              1 ° settembre al 30 aprile.
              Riduzione del 15 % del dazio doganale il resto
              dell'anno.
ex 0809 20 90 Ciliege: esenzione dal dazio doganale dal
              1 ° novembre al 31 marzo.
ex 0809 30 00 Pesche e pesche noci: esenzione dal dazio
              doganale dal 1 ° dicembre al 31 marzo.
              Riduzione del 15 % del dazio doganale il resto
              dell'anno.
ex 0809 40 19 Prugne: esenzione dal dazio doganale dal
              15 dicembre al 31 marzo.
              Riduzione del 15 % del dazio doganale il resto
              dell'anno.
ex 0810 10 90 Fragole: esenzione dal dazio doganale dal
              1 ° novembre alla fine di febbraio, entro un
              contingente di 1 600 t
                                                            ^ì
 ---pagebreak---               Riduzione dei dazi doganali al livello seguente:
   0810 40 50      3 % per i frutti del vaccinium macrocarpum
                   e del vaccinium corymbosum
   0810 40 90      5 % per gli altri frutti del genere vaccinium
              Diminuzione del 16 % dei dazi doganali per i
              prodotti seguenti:
   0703 10 90 Scalogni
   0703 90 00 Porri ed altri ortaggi agliacei
   0704 10    Cavolfiori e cavoli broccoli
   0704 20 00 Cavoletti di Bruxelles
   0704 90 10 Cavoli bianchi e cavoli rossi
   0704 90 90 Altri cavoli
   0705 11    Lattughe a cappuccio, escluse le insalate
   0705 19 00 "iceberg"
   0705 21 00 Altre lattughe
   0705 29 00 Cicorie Witloof
ex 0706 10 00 Altre cicorie
   0706 90 11 Navoni
   0706 90 19 Sedani-rapa
ex 0707 00 11 Cetrioli invernali diversi dai cetrioli piccoli
ex 0707 00 19 Cetriolini
   0707 00 90 Funghi coltivati
   0709 51 10 Funghi galletti
   0709 51 30 Funghi porcini
   0709 51 50 Tartufi
   0709 52 00 Spinaci, tetragonie e atreplici
   0709 70 00
   0709 90 10 Insalate, diverse dalle lattughe e cicorie
   0709 90 20 Bietole da costa e cardi
   0709 90 40 Capperi
   0709 90 50 Finocchi
   0802 11 90 Altre mandorle
   0802 12 90
   0802 21 00 Nocciole
   0802 22 00
   0802 40 00 Castagne e marroni
   0808 20 90 Cotogne
   0810 20 10 Lamponi
   0810 20 90 More di rovo o di gelso
   0810 30 10 Ribes
   0810 30 30
   0810 30 90
                                                              yHJ
 ---pagebreak--- 14. PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI
    ORTOFRUTTICOLI                        Esenzione dai dazi doganali per tutti i prodotti
    Codice NC                             contemplati dall'organizzazione comune dei
                                          mercati.
ex 0710 (tranne 0710 40 00, 0710 80 10 e
    0710 80 59)
ex  0711  (tranne 0711 20, 0711 90 10 e
    0711 90 30)
ex 0712 (tranne 0712 10 00, 0712 90 11,
    0712 90 19 e 0712 90 90)
    0804 20 90
    0806 20
    0811
    0812
    0813 10 00
    0813 20 00
    0813 30 00
    0813 40
    0813 50 11
    0813 50 19
    0813 50 91
    0813 50 99
    0814 00 00
    0904 20 10
ex 1302 20
    2001 10 00
    2001 20 00
    2001 90 10
    2001 90 50
    2001 90 90
    2002
    2003
    2004 10 10
    2004 10 99
    2004 90 30
    2004 90 50
    2004 90 91
    2004 90 95
    2004 90 99 (escluse le olive)
ex 2005 (tranne 2005 70 00, 2005 80 00 e
    2005 90 10)
    2006 00
    2007
    2008 (tranne 2008 11 10, 2008 91 00, Inoltre, non applicazione dell'elemento mobile e
    2008 99 85, 2008 99 91 e 2008 99 99) non riscossione del dazio addizionale "zucchero"
ex 2009 (tranne il 2009 60)              per i seguenti prodotti:
                                         confetture, gelatine, marmellate, puree e paste di
                                         frutta, ottenute mediante cottura:
                                              preparazioni omogeneizzate
    2007 10 10
                                                                                      ^    o
 ---pagebreak---     2007 99 10           confetture, gelatine, marmellate, puree e
    2007 99 20           paste di frutta (esclusi gli agrumi)
    2007 99 31
    2007 99 32
    2007 99 33
    2007 99 35
    2007 99 39
    2007 99 51
    2007 99 59      Frutta preparate e conservate, con aggiunta di
                    zuccheri, con o senza aggiunta di alcole:
ex 2008 20               Ananassi
ex 2008 30               Segmenti di pompelmi e di pomeli
ex 2008 40               Pere
ex 2008 80               Fragole
ex 2008 92               Miscugli di ananassi, di papaie e di passiflora
                         commestibile
ex 2008 99          -    Uve
                         Prugne
                         Frutti della passione, guaiave e tamarindi
    2009 20 11           Succhi di pompelmi
    2009 20 91
ex 2009 40               Succhi di ananassi
ex 2009 80               Frutti della passione, guaiave e tamarindi
ex 2009 90               Miscugli di succhi di ananassi, di papaie e di
                         passiflora commestibile
15. VINI
    Codice NC       Esenzione dai dazi doganali per i:
    2009 60         succhi di uva (compresi i mosti di uva), non
    2204 30 91      fermentati
    2204 30 99
16. TABACCHI GREGGI
    Codice NC
    2401            Esenzione dai dazi doganali
                    In caso di gravi perturbazioni provocate da un
                    forte aumento delle importazioni in esenzione dai
                    dazi doganali di tabacchi greggi (2401) originari
                    degli Stati ACP o qualora dette importazioni
                    causino difficoltà tali da alterare la situazione
                    economica di una regione della Comunità,
                                                                  ^Sfll
 ---pagebreak---                                               quest'ultima può prendere, in applicazione
                                              dell'articolo 177, paragrafo 1 della convenzione,
                                              le misure di salvaguardia necessarie, comprese
                                              quelle per reagire ad una deviazione di traffico.
17. MERCI RISULTANTI DALLA
    TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI
    Codice NC
                                              Esenzione dall'elemento fisso per l'intero settore
                                              dei prodotti trasformati a partire da prodotti
                                              agricoli [regolamento (CEE) n. 3033/80]
da  0403 10 51
a   0403 10 99
da  0403 90 71
a   0403 90 99
    0710 40 00
    0711 90 30
    1517 10 10
    1517 90 10
    1702 50 00
    1704 (tranne 1704 90 10)
    1806
    1901
    1902 (tranne 1902 20 10 e 1902 20 30)
    1903
    1904
    1905
    2001 90 30
    2001 90 40
    2004 90 10
    2005 80 00
ex 2005 90 90 granturco (tranne Zea mays var.
    saccharata)
    2008 99 85
    2008 99 91
    2101 30 19
    2101 30 99
    2102 10 31
    2102 10 39
    2105
    2106 (tranne 2106 10 10 e 2106 10 91)
    2202 90 91
    2202 90 95
    2202 90 99
    2905 43 00
    2905 44
    3501 (tranne 3501 90 10)
    3505 (tranne 3505 10 50)
    3505 20
    3809 10
                                                                                        Sili
 ---pagebreak---    3823 60
                Inoltre, sospensione della riscossione
                dell'elemento mobile per i prodotti seguenti;
   1702 50 0 0  Fruttosio chimicamente puro
                Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao
                (compreso il cioccolato bianco)
   1704 9 0 3 0 -     preparazione detta "cioccolato bianco"
                Cioccolata e altre preparazioni alimentari
                contenenti cacao
   1806 2 0     -     Preparazioni presentate in blocchi o in barre
                      di peso superiori ai 2 kg allo stato liquido o
                      pastoso o in polveri, granuli o forme simili,
                      in recipienti o in imballaggi immediati, di
                      contenuto superiore a 2 kg (escluso il codice
                      1806 20 70)
   1806 31  00  -     Altre, presentate in tavolette, barre o
   1806 32            bastoncini, ripiene o non ripiene
   1806 90  11  -     Altra cioccolata e altri prodotti di cioccolata,
   1806 90  19        prodotti a base di zuccheri e loro succedanei
   1806 90  31        fabbricati con prodotti di sostituzione dello
   1806 90  39        zucchero, contenenti cacao
   1806 90  50
   1901         Estratti di malto; preparazioni alimentari a base di
                farine, semolini, amidi, fecole o estratti di malto,
                non contenenti cacao in polvere o che ne
                contengono in una proporzione inferiore a 5 0 %,
                in peso, non nominate né comprese altrove;
                preparazioni alimentari di prodotti dei codici
                NC da 0 4 0 1 a 0 4 0 4 , non contenenti cacao in
                polvere o che ne contengono in una proporzione
                inferiore a 10 %, in peso, non nominate né
                comprese altrove (esclusi i codici
                NC 1901 9 0 11 e 1901 9 0 90), non contenenti,
                o contenenti, in peso, meno di 1,5 % di materie
                grasse provenienti dal latte, aventi tenore, in
                peso, di amido o di fecola uguale o superiore a
                5 0 % e inferiore a 75 %
   1903 0 0 0 0 Tapioca e suoi succedanei preparati a partire da
                fecole, in forma di fiocchi, grumi, granelli
                perlacei, scarti di setacciatura o forme simili
                Prodotti della panetteria, della pasticceria o della
                biscotteria, anche con aggiunta di cacao; ostie,
                capsule vuote dei tipi utilizzati per medicamenti,
                ostie per sigilli, paste in sfoglie essiccate di
                farina, di amido o di fecola e prodotti simili
ex 1905 3 0      Biscotti con aggiunta di dolcificanti; cialde e
                 cialdini
                       biscotti
ex 1905 4 0 0 0  -     fette biscottate, pane tostato e prodotti
                       simili tostati, esclusi i biscotti di mare
                                                                  sf2$
 ---pagebreak--- ex 1905 90                                             altri
                                                             biscotti
    2008 99 85                                    Granturco dolce, altrimenti preparato o
                                                  conservato, senza aggiunta di zuccheri e di
                                                  alcole, escluso il granturco dolce (Zea mays var.
                                                  saccharata)
    1702    10 10                                 Diminuzione del 16 % dei dazi doganali per i
    1702    10 90                                 prodotti seguenti:
    1702    30 51                                      Lattosio e sciroppo di lattosio
    1702    30 59
    2005    20 20                                      Altri zuccheri contenenti, in peso, allo stato
                                                       secco, 99 % o più di glucosio
    2005 20 80                                         Patate preparate o conservate, diverse da
    2101 10 98                                         quelle in forma di farine, semolino o fiocchi
                                                      Altre preparazioni di estratti, essenze e
    2102 20 98                                        concentrati di caffè
                                                      Altre preparazioni di estratti, essenze e
                                                      concentrati di tè o maté
18. REGIME SPECIALE PER L'IMPORTAZIONE DI
    TALUNI PRODOTTI AGRICOLI ORIGINARI
    DEGLI STATI ACP E DEI PAESI E TERRITORI
    D'OLTREMARE NEI DIPARTIMENTI
    FRANCESI D'OLTREMARE
    Codice NC
    0 1 0 2 90 10 Animali vivi della specie       Non applicazione del prelievo "paesi terzi'
    0 1 0 2 90 31 bovina, delle specie
    0 1 0 2 90 33 domestiche, diversi dai
    0 I 0 2 90 35 riproduttori di
    0 1 0 2 90 37 razza pura
    0201               Carni della specie bovina, Non applicazione del prelievo "paesi terzi'
    0202               fresche, refrigerate o
                       congelate
    0 2 0 6 10 95
    0 2 0 6 29 91
    0709 90 60 Granturco                          Non applicazione del prelievo "paesi terzi".
    0712 90 19                                    Misure necessarie per evitare perturbazioni sul
    1005 10 90                                    mercato della Comunità qualora le importazioni
    1005 90 90                                    superino le 25 0 0 0 t all'anno
    0714 10 91                                    Non applicazione del prelievo "paesi terzi" entro
    0 7 1 4 90 11 (compresi gli ignami)           un contingente annuale di 2 0 0 0 t
19. REGIME SPECIALE PER LE IMPORTAZIONI
    DI RISO NEL DIPARTIMENTO
    D'OLTREMARE DELLA RIUNIONE                    Non applicazione del prelievo "paesi terzi'
                                                                                           OaAj
 ---pagebreak--- 8 2 . Nell'Atto finale, l'allegato XLVI è sostituito dal testo seguente:
                                              "ALLEGATO XLVI
                                                   STABEX
                             Dichiarazione congiunta sugli articoli 2 1 0 e 211
      A norma della decisione del Consiglio dei Ministri ACP-CE del 21 maggio 1992 riunitosi a
      Kingston, Giamaica, e allo scopo di evitare difficoltà per quanto riguarda l'avvio e
      l'attuazione del sistema di obblighi reciproci, le Parti contraenti convengono di avvalersi di
      tutti i mezzi opportuni - tra cui seminari informativi, appropriata assistenza tecnica, ecc. -
      nel quadro della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo."
8 3 . Nell'Atto finale, l'allegato LIV è sostituito dal testo seguente:
                                               "ALLEGATO LIV
                                 Dichiarazione congiunta sull'articolo 2 9 4
      La definizione della nozione di prodotti "originari" ai fini dell'applicazione dell'articolo 2 9 4
      sarà    valutata    in   base   ai  relativi  accordi  internazionali. Ai fini dell'applicazione
      dell'articolo 2 9 4 , le forniture originarie della Comunità comprendono le forniture originarie
      dei PTOM."
8 4 . Nell'Atto finale all'allegato LXVIII, nel paragrafo 1 è soppressa l'espressione seguente:
           "(escluse le sessioni generali di quest'ultima)".
8 5 . Nell'Atto finale, sono aggiunti i seguenti allegati LXXIX - LXXXIX:
                                                                                                 S>r
 ---pagebreak---                                           "ALLEGATO LXXIX
 "Dichiarazione congiunta sugli articoli 156, paragrafo 4, 157, paragrafo 1 e 158, paragrafo 1,
                       lettere d) e h), concernente la cooperazione regionale
I riferimenti contenuti negli articoli suddetti ai territori e dipartimenti d'oltremare comprendono le
isole Canarie, le Azzorre e Madera.
                                           ALLEGATO LXXX
                  Dichiarazione congiunta sulla consultazione e sull'informazione
                                 degli agenti incaricati dello sviluppo
Al fine di incoraggiare la partecipazione degli organismi di cooperazione decentrata ai progetti e
ai programmi del Fondo e per fare in modo che le loro iniziative vengano prese in considerazione
nella fase di formulazione e nell'esecuzione dei programmi indicativi, gli Stati ACP si impegnano
ad organizzare scambi di opinioni con detti organismi. Gli Stati ACP e la Commissione si
impegnano inoltre a fornire loro le informazioni necessarie perché possano partecipare
all'esecuzione dei programmi.
                                          ALLEGATO LXXXI
                Dichiarazione della Comunità relativa all'articolo 281, paragrafo 1
La notifica dell'importo indicativo di cui all'articolo 281, paragrafo 1 non si applica agli Stati ACP
con i quali la Comunità ha sospeso la cooperazione.
                                                                                                 ^ft£
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO LXXXII
                     • Dichiarazione congiunta sulle procedure di esecuzione
Per quanto riguarda le procedure di esecuzione, in particolare:
      l'aggiudicazione di appalti e
      il ruolo degli agenti incaricati dell'esecuzione,
la conferenza ministeriale fa appello al Consiglio dei Ministri ACP-CE, tramite il comitato di
cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, affinché proceda ad un'analisi approfondita di
queste procedure ed eventualmente le adegui per il periodo di applicazione del secondo protocollo
finanziario.
La conferenza ministeriale riconosce inoltre che possono essere necessarie ulteriori informazioni
per migliorare la messa a punto delle proposte di finanziamento. A questo proposito, la
conferenza ministeriale si rivolge al Consiglio dei Ministri ACP-CE perché stabilisca le modalità
necessarie per l'erogazione delle risorse richieste nell'ambito della presente convenzione, nel caso
le risorse proprie della Commissione e gli interessi maturati sui fondi del FES non siano sufficienti.
                                          ALLEGATO LXXXIII
                             Dichiarazione congiunta sull'articolo 366 bis
 1.   Per l'applicazione pratica della presente convenzione, le Parti contraenti non faranno ricorso
alle disposizioni relative ai "casi particolarmente urgenti" di cui all'articolo 366 bis se non in casi
eccezionali di violazione particolarmente grave ed evidente che, a causa dei tempi necessari di
reazione, rendono impossibile una consultazione preventiva.
                                                                                               ^i}
 ---pagebreak--- 2.    Nel caso in cui una delle Parti contraenti faccia ricorso a queste misure, la Parte interessata
provvede a consultare tempestivamenteraltra , per analizzare la situazione nei dettagli e, se
necessario, porvi rimedio.
                                         ALLEGATO LXXXIV
                              Dichiarazione della Comunità sul debito
La Comunità ribadisce la propria volontà di contribuire attivamente e in modo costruttivo ad
attenuare gli oneri derivanti dal debito degli Stati ACP.
A questo scopo è disposta a trasformare in concessioni tutti i prestiti speciali previsti dalla
precedente convenzione e non ancora impegnati.
La Comunità conferma inoltre la propria determinazione a proseguire il dibattito su questi problemi
nelle sedi opportune, tenendo conto delle difficoltà specifiche incontrate dagli Stati ACP.
                                         ALLEGATO LXXXV
                       Dichiarazione della Comunità sull'articolo 2, lettera d)
                                 del secondo protocollo finanziario
Le risorse specifiche previste dal secondo protocollo finanziario per l'aiuto d'urgenza possono
essere integrate, per tutta la durata del secondo protocollo finanziario, con un importo aggiuntivo
di 160 milioni di ecu prelevato dal bilancio comunitario.
                                                                                              y>H
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO LXXXVI
                                  Dichiarazione congiunta sul cumulo
Le Parti contraenti convengono che, per l'applicazione              dell'articolo 6, paragrafo 5 del
protocollo n. 1, vale la seguente definizione:
paese in via di sviluppo: tutti i paesi indicati sotto questa dicitura nell'elenco del comitato di aiuto
allo sviluppo dell'OCSE, più la Repubblica sudafricana, ad esclusione dei paesi ad alto reddito e
dei paesi il cui prodotto nazionale lordo per il 1992 è superiore a 100 miliardi di dollari, ai prezzi
attuali.
L'espressione    "paese confinante in via di sviluppo appartenente ad un'entità geografica
omogenea" si riferisce al seguente elenco di paesi:
      Africa:      Algeria, Egitto, Libia, Marocco, Tunisia e, su una base ad hoc, Sudafrica;
      Caraibi:     Colombia, Costa Rica, Cuba, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua,
                   Panama, Venezuela;
      Pacifico:    Nauru.
                                                                                               >*?
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO LXXXVII
                          Dichiarazione congiunta sui prodotti della pesca
Le Parti contraenti convengono che il comitato di cooperazione doganale esamini quanto prima
le difficoltà che possono insorgere dall'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2 del protocollo n. 1,
per trovare una soluzione positiva. Il comitato di cooperazione doganale presenta una relazione
al Consiglio dei Ministri entro un anno dall'entrata in vigore di tali disposizioni.
                                        ALLEGATO LXXXVIII
                               Dichiarazione congiunta sulle banane
Nel determinare il volume dell'assistenza programmabile ai fornitori ACP di banane alla Comunità,
si procede con particolare attenzione nei casi in cui tali fornitori siano stati costretti da
circostanze esterne, che sfuggono al loro controllo, ad attuare una ristrutturazione il cui impatto
riguarda anche il settore delle banane.
                                        ALLEGATO LXXXIX
                             Dichiarazione congiunta sul protocollo 10
Le Parti contraenti decidono di cooperare per l'applicazione delle disposizioni del presente
protocollo, tenendo conto dei criteri armonizzati a livello internazionale e degli indicatori relativi
alla gestione sostenibile delle foreste."
                                                                                                ^i-o
 ---pagebreak--- ATTO FINALE ---pagebreak---  ---pagebreak---                                   ATTO FINALE
 I plenipotenziari di:
SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA,
SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE,
IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,
                                                     yli±
 ---pagebreak---  SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO,
SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,
IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI SVEZIA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
                                                                       ^33
 ---pagebreak--- Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e del
trattato che istituisce la Comunità europea, in appresso denominata "Comunità", i cui Stati sono
denominati in appresso "Stati membri",
del CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA e della COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
                                                  da una parte, e
i plenipotenziari di
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D'ANGOLA,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI ANTIGUA E BARBUDA,
IL CAPO DI STATO DEL COMMONWEALTH DELLE BAHAMAS,
IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI BELIZE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BENIN,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BOTSWANA,
IL PRESIDENTE DEL BURKINA FASO,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI,
                                                                                             ^3/
 ---pagebreak---   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN,
  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE,
  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA,
  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE,
  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CONGO,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA CÔTE D'IVOIRE,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI,
 IL GOVERNO DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DOMINICANA,
IL PRESIDENTE DELLO STATO DI ERITREA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DEMOCRATICA DELL'ETIOPIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA E SOVRANA DI FIGI,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GABON,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GAMBIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GANA,
                                                                  ^or
 ---pagebreak--- SUA MAESTÀ LA REGINA DI GRENADA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUINEA,
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO DELLA GUINEA BISSAU,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COOPERATIVA DI GUYANA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI HAITI,
IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA,
IL PRESIDENTE DI KIRIBATI,
SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI LESOTHO,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL LIBERIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MADAGASCAR,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA,
                                                          ^3/
 ---pagebreak---    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI MAURIZIO,
   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MOZAMBICO,
  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI NAMIBIA,
  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER,
  IL CAPO DI STATO E COMANDANTE IN CAPO DELLE FORZE ARMATE NIGERIANE,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA,
 SUA MAESTÀ LA REGINA DELLO STATO INDIPENDENTE DI PAPUA NUOVA GUINEA,
 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA,
 SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. CHRISTOPHE E NEVIS,
 SUA MAESTÀ LA REGINA DI SANTA LUCIA,
 SUA MAESTÀ LA REGINA DI ST. VINCENT E GRENADINA,
IL CAPO DI STATO DELLO STATO INDIPENDENTE DELLA SAMOA OCCIDENTALE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SÂO TOME E PRÌNCIPE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEYCELLES,
                                                                      ^3}
 ---pagebreak--- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE,
SUA MAESTÀ LA REGINA DELLE ISOLE SALOMONE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SOMALIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SUDAN,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAM,
SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI SWAZILAND,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO,
SUA MAESTÀ IL RE TAUFA'AHAU TUPOU IV DI TONGA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO,
SUA MAESTÀ LA REGINA DI TUVALU,
IL GOVERNO DI VANUATU,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA,
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ZIMBABWE,
                                                       Sii
 ---pagebreak--- i cui Stati sono qui di seguito denominati "Stati ACP",
                                                    dall'altra,
riuniti a Maurizio il                                    per la firma dell'accordo di Maurizio che
modifica la quarta convenzione ACP-CE di Lomé, hanno adottato i testi seguenti:
l'accordo che modifica la quarta convenzione ACP-CE di Lomé e i testi delle dichiarazioni elencate
in appresso che sono riportate nell'Atto finale della convenzione:
Secondo protocollo finanziario
Protocollo n. 1       relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e di metodi di
                      cooperazione amministrativa
Protocollo n. 2       relativo alle carni bovine
Protocollo n. 20 . sulla gestione sostenibile delle risorse forestali
Allegato XIV          Dichiarazione congiunta sull'articolo 91: Centro per lo sviluppo industriale
                      (CSI)
Allegato XXII         Dichiarazione congiunta sull'articolo 141 relativo alla cooperazione culturale
                      e sociale
                                                                                              ytif
 ---pagebreak--- Allegato XL        Dichiarazione    congiunta     sui prodotti  agricoli di cui  all'articolo 1 6 8 ,
                   paragrafo 2, lettera a), punto ii)
Allegato XLVI      Dichiarazione congiunta sugli articoli 2 1 0 e 211
Allegato LIV      Dichiarazione congiunta sull'articolo 2 9 4
Allegato LXXIX    Dichiarazione congiunta sugli articoli 156, paragrafo 4 , 157, paragrafo 1 e
                  1 5 8 , paragrafo 1 , lettere d) e h), concernente la cooperazione regionale
Allegato LXXX     Dichiarazione congiunta sulla consultazione e sull'informazione degli agenti
                  incaricati dello sviluppo
Allegato LXXXII   Dichiarazione congiunta sulle procedure di esecuzione
Allegato LXXXIII  Dichiarazione congiunta sull'articolo 366 bis
Allegato LXXXVI   Dichiarazione congiunta sul cumulo
Allegato LXXXVII  Dichiarazione congiunta sui prodotti della pesca
Allegato LXXXVIII Dichiarazione congiunta sulle banane
Allegato LXXXIX   Dichiarazione congiunta sul protocollo n. 10
                                                                                           y/o
 ---pagebreak---  I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità e i plenipotenziari degli Stati ACP hanno
altresì convenuto di allegare all'Atto finale la dichiarazione indicata in appresso:
Dichiarazione congiunta sullo sviluppo degli scambi
I plenipotenziari degli Stati ACP hanno preso nota delle dichiarazioni elencate in appresso e
riportate all'Atto finale:
Allegato III bis        Dichiarazione della Comunità sull'articolo 4
Allegato LXXXI         Dichiarazione della Comunità sull'articolo 2 8 1 , paragrafo 1
Allegato LXXXIV        Dichiarazione della Comunità sul debito
Allegato LXXXV         Dichiarazione della Comunità sull'articolo 2, lettera d) del secondo protocollo
                       finanziario
[I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità hanno preso nota delle dichiarazioni elencate
in appresso e allegate all'Atto finale:]
Fatto a Maurizio
                                                                                              >/•/
 ---pagebreak---                         Dichiarazione congiunta sullo sviluppo degli scambi
I RAPPRESENTANTI DEGLI STATI ACP, LA COMUNITÀ' EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI,
riunitisi a Maurizio per la firma dell'accordo di Maurizio che modifica la quarta convenzione
ACP-CE di Lomé
PREOCCUPATI per il grave deterioramento dell'andamento degli scambi degli Stati ACP nel corso
degli ultimi vent'anni;
RICONOSCENDO, d'altro canto, l'importanza            cruciale degli scambi per uno sviluppo
autosufficiente;
RITENENDO indispensabile garantire che tutti gli strumenti offerti dalla convenzione per lo
sviluppo degli scambi vengano utilizzati efficacemente;
RITENENDO inoltre che il miglioramento della competitività degli Stati ACP sia la chiave di ogni
successo futuro nello sviluppo degli scambi;
CONSIDERANDO infine che lo sviluppo degli scambi sia indispensabile ad un'integrazione
armoniosa e graduale delle economie degli Stati ACP nell'economia mondiale e per poter quindi
promuovere uno sviluppo sostenibile sul piano economico e sociale e contribuire alla lotta alla
povertà in questi paesi,
                                                                                        Sii
 ---pagebreak---  RIAFFERMANO IL LORO IMPEGNO:
      a garantire la priorità allo sviluppo degli scambi nell'ambito dei programmi di cooperazione
      ACP-CE nazionali e regionali, in base al nuovo protocollo finanziario dell'ottavo FES;
      a definire e attuare politiche e strategie commerciali coerenti, in linea con i vantaggi
      comparati e con le priorità stabiliti da ciascuno Stato ACP;
      a migliorare il contesto macroeconomico e normativo degli Stati ACP, necessario per lo
      sviluppo degli scambi;
      a creare e a consolidare le infrastrutture materiali e organizzative per gli scambi e per gli
      investimenti privati, nella prospettiva di accrescere la competitività dei beni e dei servizi ACP
      sui mercati nazionali, regionali e internazionali;
      a utilizzare in modo coordinato tutti gli strumenti di cooperazione disponibili a sostegno della
     produzione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti ACP;
     e, in generale, a garantire che, a livello di singoli progetti, ogni azione venga esaminata per
     verificarne la compatibilità con il contributo che essa può dare a una maggior competitività
     delle economie degli Stati ACP.
Il Consiglio dei Ministri verifica ogni due anni i progressi compiuti verso il raggiungimento di tali
obiettivi.
                                                                                                 Sii
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 707 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                              «
                                            N. di catalogo : CB-C0-95-758-IT-C
                                                              TSBN 92-77-98649-2
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L-29S5 f Jissemburco