CELEX: 62020CN0220
Language: it
Date: 2020-05-28 00:00:00
Title: Causa C-220/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio del Giudice di Pace di Lanciano (Italia) il 28 maggio 2020 — XX / OO

24.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/29
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio del Giudice di Pace di Lanciano (Italia) il 28 maggio 2020 — XX / OO
      (Causa C-220/20)
      (2020/C 279/41)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Ufficio del Giudice di Pace di Lanciano
      
         Parti nella causa principale
      
      
         Attrice: XX
      
         Convenuta: OO
      
         Parte interveniente: WW
      
         Questione pregiudiziale
      
      Se gli articoli 2, 4, comma 3, 6, comma 1, e 9 del Trattato dell’Unione, gli articoli 67, commi 1 e 4, 81 e 82 del Trattato per il funzionamento dell’Unione europea, in combinato disposto con gli articoli 1, 6, 20, 21, 31, 34, 45 e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, ostano rispetto a disposizioni interne, quali gli articoli 42, 83 e 87 del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18, la delibera del 31 gennaio 2020 del Consiglio dei Ministri che ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale sanitaria per sei mesi fino al 31 luglio 2020, gli articoli 14 e 263 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, che hanno prorogato lo stato di emergenza nazionale per Covid-19 e la paralisi della giustizia civile e penale e dell’attività di lavoro amministrativo degli Uffici giudiziari italiani fino al 31 gennaio 2021, in combinato disposto, violando le predette norme nazionali l’indipendenza del giudice del rinvio e il principio del giusto processo, nonché i diritti ad essi connessi della dignità delle persone, della libertà e della sicurezza, dell’uguaglianza davanti alla legge, della non discriminazione, di condizioni di lavoro eque e giuste, dell’accesso alle prestazioni di sicurezza sociale, della libertà di circolazione e di soggiorno.