CELEX: 61963CJ0094
Language: it
Date: 1964-06-09
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 9 giugno 1964. # Pierre Bernusset contro Commissione della Comunità economica europea. # Cause riunite 94 e 96-63.

Avis juridique important

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61963J0094

SENTENZA DELLA (SECONDA SEZIONE) DELLA CORTE DEL 9 GIUGNO 1964.  -  PIERRE BERNUSSET CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE.  -  CAUSE RIUNITE 94 E 96/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00587 edizione olandese pagina 00617 edizione tedesca pagina 00647 edizione italiana pagina 00587 edizione speciale inglese pagina 00297 edizione speciale danese pagina 00493 edizione speciale greca pagina 01129 edizione speciale portoghese pagina 00477

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - CONTROVERSIE CON L' AMMINISTRAZIONE - RICORSO PROPOSTO NEI CONFRONTI DI QUESTA - AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - VESTE PER STARE IN GIUDIZIO  ( TRATTATO CEE, ART . 179; STATUTO DEL PERSONALE CEE, ARTT . 90, 91 )  2 . DIPENDENTI - CONTROVERSIE CON L' AMMINISTRAZIONE - RICORSO DIRETTO CONTRO L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ARTT . 90, 91 )  3 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO - NOTE DI QUALIFICA - DISPOSIZIONI D' ATTUAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ARTT . 43, 45, 110 )  4 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - FASE INIZIALE D' APPLICAZIONE DELLO STATUTO - INESISTENZA DELLE NOTE DI QUALIFICA - LEGITTIMITA DELLE PROMOZIONI  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ARTT . 43, 45, 110 )  5 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - POTERI ED OBBLIGHI DELL' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 45 )  6 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - CRITERI DI VALUTAZIONE - INESISTENZA DELLE NOTE DI QUALIFICA NELLA FASE INIZIALE D' APPLICAZIONE DELLO STATUTO DEL PERSONALE - OBBLIGO PER L' AMMINISTRAZIONE DI COMPILARE NOTE AD HOC - INSUSSISTENZA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 45 )  7 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - CRITERI DI VALUTAZIONE DELL' AMMINISTRAZIONE - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE NEI CONFRONTI DEI CANDIDATI NON PRESCELTI - INSUSSISTENZA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ARTT . 25, 45 )  8 . DIPENDENTI - PROMOZIONE - FONDAMENTO GIURIDICO - CARATTERE SOGGETTIVO DEGLI ATTI DI CANDIDATURA - RIGIDI CRITERI DI VALUTAZIONE - FASCICOLI PERSONALI DEI CANDIDATI - OBBLIGO DI TENERNE CONTO  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 45 )  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 79-63 E 82-63 .  L' ARTICOLO 179 DEL TRATTATO CEE MOSTRA, E GLI ARTICOLI 90 E 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE CONFERMANO, CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - LA QUALE NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI ESERCITA I POTERI DEL DATORE DI LAVORO - HA VESTE PER STARE IN GIUDIZIO NELLE CONTROVERSIE FRA DIPENDENTI E AMMINISTRAZIONE .  */ 663J0079 /*.  2 . IL RICORSO GERARCHICO DI CUI ALL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO VA PRESENTATO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DELL' ISTITUZIONE DA CUI DIPENDE IL RICORRENTE .  IN MANCANZA DI CONTRARIE DISPOSIZIONI, IL RICORSO GIURISDIZIONALE CONTEMPLATO NELL' ARTICOLO 91 DEVE RITENERSI DISCIPLINATO DA NORME ANALOGHE ED ESSERE DIRETTO CONTRO LA STESSA AUTORITA .  3 . PER L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 45 NON E NECESSARIA ALCUNA DISPOSIZIONE D' ATTUAZIONE ALL' INFUORI DI QUELLE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 43, CUI IL PRIMO IMPLICITAMENTE SI RICHIAMA . DETTA APPLICAZIONE PRESUPPONE LA COMPILAZIONE DELLE NOTE DI QUALIFICA, LE QUALI COSTITUISCONO UNO DEGLI ELEMENTI DELL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI DIPENDENTI PROMOVIBILI .  4 . IL FATTO CHE, NELLA FASE INIZIALE D' APPLICAZIONE DELLO STATUTO, LA COMMISSIONE NON AVESSE ANCORA EMANATO NORME GENERALI ATTE A CONSENTIRE LA COMPILAZIONE DELLE NOTE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 43, NON PUO' ESSERE CONSIDERATO DI UNA GRAVITA TALE DA RENDERE ILLEGITTIMA UNA PROMOZIONE .  5 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 27-63 .  L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE, IN MATERIA DI PROMOZIONE DEI DIPENDENTI, DI AMPI POTERI DI VALUTAZIONE, I QUALI PRESUPPONGONO TUTTAVIA L' INDISPENSABILE GARANZIA COSTITUITA DALL' ESAME SCRUPOLOSO DI FASCICOLI PERSONALI COMPARABILI . DETTO ESAME IMPLICA UNA VALUTAZIONE DEI MERITI SU UN PIEDE DI PARITA, BASATA SU FONTI DI INFORMAZIONE E SU DATI COMPARABILI .  */ 663J0027 /*.  6 . VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 27-63 .  SAREBBE ECCESSIVO PRETENDERE CHE L' AMMINISTRAZIONE REDIGA DEI RAPPORTI " AD HOC ", DESTINATI A SOSTITUIRE DURANTE LO STADIO INIZIALE DI APPLICAZIONE DELLO STATUTO I RAPPORTI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 43, QUALORA PER COPRIRE UN POSTO VACANTE SIA NECESSARIO PROCEDERE ALL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI CANDIDATI .  */ 663J0027 /*.  7 . VEDI LA MASSIMA N . 3 DELLA SENTENZA 27-63 .  IN CASO DI PROMOZIONE, L' ARTICOLO 25 DELLO STATUTO DEL PERSONALE NON OBBLIGA L' AMMINISTRAZIONE A MOTIVARE L' ESCLUSIONE DEI CANDIDATI NON PROMOSSI .  */ 663J0027 /*.  8 . GLI ATTI DI CANDIDATURA, PRESENTATI DAGLI STESSI CANDIDATI SENZA ALCUNA VERIFICA O CONTROLLO DEI COMPETENTI UFFICI DELLA COMMISSIONE, SONO DOCUMENTI DI NATURA ESSENZIALMENTE SOGGETTIVA, IL CUI TENORE E CONTENUTO VANNO VALUTATI CON CAUTELA IN UNA MATERIA CHE ESIGE L' ESAME PIU OBIETTIVO POSSIBILE DEL MERITO DEI CANDIDATI . L' OSSERVANZA DI QUESTO PRINCIPIO HA PARTICOLARE IMPORTANZA NEI CASI IN CUI LA COMMISSIONE DELIBERA MEDIANTE PROCEDIMENTO SCRITTO, QUINDI SENZA DIBATTITO, E SENZA POTER TENER CONTO DELLE NOTE DI QUALIFICA DEI CANDIDATI . IN SIMILI CASI, L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DEVE COMPLETARE I DATI A SUA DISPOSIZIONE ATTINGENDO DAI FASCICOLI PERSONALI DEI CANDIDATI .  

Parti

NELLE CAUSE PROMOSSE DAL  SIG . PIERRE BERNUSSET, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,  CON L' AVVOCATO MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, RUE WILLY GOERGEN 6, RICORRENTE  CONTRO  LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA COMMISSIONE DI DETTA COMUNITA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2, CONVENUTA  

Oggetto della causa

AVENTI RISPETTIVAMENTE AD OGGETTO  LA CAUSA 94-63 : L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' 8 LUGLIO 1963 CON CUI LA COMMISSIONE DELLA CEE HA ASSEGNATO AL SIG . EDOARDO VOLPI IL POSTO DI ASSISTENTE PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE, DICHIARATO VACANTE CON AVVISO N . 546;  LA CAUSA 96-63 : L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL 3 LUGLIO 1963 CON CUI LA COMMISSIONE DELLA CEE HA ASSEGNATO AL SIG . DIETER ROGALLA IL POSTO DI AMMINISTRATORE PRINCIPALE PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE, DICHIARATO VACANTE CON AVVISO N . 515,  

Motivazione della sentenza

A - SULL' IDENTITA DELLA CONVENUTA E SULLA RICEVIBILITA DEI RICORSI  I RICORSI SONO DIRETTI CONTRO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E " SE DEL CASO " CONTRO LA COMMISSIONE DI DETTA COMUNITA . SI DEVE QUINDI STABILIRE CONTRO QUALE DELLE DUE CONVENUTE IL RICORSO SIA EFFETTIVAMENTE DIRETTO . A NORMA DELL' ARTICOLO 179 DEL TRATTATO CEE, " LA CORTE DI GIUSTIZIA E COMPETENTE A PRONUNCIARSI SU QUALSIASI CONTROVERSIA FRA LA COMUNITA E I DIPENDENTI DI QUESTA, NEI LIMITI E ALLE CONDIZIONI DETERMINATI DALLO STATUTO O RISULTANTI DALLE NORME APPLICABILI A QUESTI ULTIMI ". L' ESPRESSIONE " CONDIZIONI DETERMINATE DALLO STATUTO " IMPLICA NECESSARIAMENTE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - LA QUALE NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI ESERCITA I POTERI DEL DATORE DI LAVORO - HA VESTE PER STARE IN GIUDIZIO . NELLA SPECIE, DETTA AUTORITA E LA COMMISSIONE DELLA CEE .  QUESTO RAGIONAMENTO TROVA CONFERMA NELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE . L' ARTICOLO 91 DI QUESTO FA SEGUITO, NEL TITOLO VII INTITOLATO " MEZZI DI RICORSO ", ALL' ARTICOLO 90 CHE DISCIPLINA IL RICORSO GERARCHICO, RICORSO CHE, PER MOTIVI DI LOGICA E DI OPPORTUNITA, DOVREBBE SEMPRE PRECEDERE IL RICORSO GIURISDIZIONALE . IL RICORSO GERARCHICO VA PRESENTATO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DELL' ISTITUZIONE DA CUI DIPENDE IL RICORRENTE .  IN MANCANZA DI CONTRARIE DISPOSIZIONI, IL RICORSO GIURISDIZIONALE, CONTEMPLATO NELL' ARTICOLO 91, DEVE RITENERSI DISCIPLINATO DA NORME ANALOGHE ED ESSERE DIRETTO CONTRO LA STESSA AUTORITA . I RICORSI VANNO QUINDI CONSIDERATI COME DIRETTI CONTRO LA COMMISSIONE .  LA RICEVIBILITA DEI RICORSI NON E STATA CONTESTATA DALLA CONVENUTA, NE DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO .  B - NEL MERITO  CENSURE COMUNI AI DUE RICORSI  1 . SULLA PRIMA CENSURA  I RICORSI MIRANO ALL' ANNULLAMENTO DELLA PROMOZIONE DEL SIG . VOLPI ED ASSISTENTE PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE E, RISPETTIVAMENTE, DEL TRASFERIMENTO CON PROMOZIONE DEL SIG . ROGALLA AL POSTO DI AMMINISTRATORE PRINCIPALE PRESSO LA STESSA DIREZIONE GENERALE; TANTO L' UNA QUANTO L' ALTRO SAREBBERO STATI EFFETTUATI IN VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 110 DELLO STATUTO, NON ESSENDO STATE PUBBLICATE NE ADOTTATE LE DISPOSIZIONI GENERALI PER L' ATTUAZIONE DELL' ARTICOLO 45, N . 1, DELLO STATUTO .  LA CORTE OSSERVA CHE, PER L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 45, NON E NECESSARIA ALCUNA DISPOSIZIONE DI ATTUAZIONE ALL' INFUORI DI QUELLE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 43, CUI IL PRIMO IMPLICITAMENTE SI RICHIAMA . L' ARTICOLO 45 PRESUPPONE INFATTI LA COMPILAZIONE DELLE NOTE DI QUALIFICA, LE QUALI COSTITUISCONO UNO DEGLI ELEMENTI DELL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI DIPENDENTI PROMOVIBILI .  E' PACIFICO CHE LE NOTE PERIODICHE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 45, NOTE DA COMPILARSI SECONDO LE MODALITA CHE CIASCUNA ISTITUZIONE DEVE FISSARE CON NORME GENERALI D' ATTUAZIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 110, NON ESISTEVANO NEL MOMENTO IN CUI LE DECISIONI IMPUGNATE SONO STATE ADOTTATE . PER QUANTO SPIACEVOLE POSSA APPARIRE IL RITARDO NELL' APPLICARE IN QUESTO CAMPO L' ARTICOLO 110, NON SI DEVE PERDERE DI VISTA IL FATTO CHE, TENUTO CONTO DELLA DATA DI PUBBLICAZIONE E DI ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO, A QUELL' EPOCA NESSUNA ISTITUZIONE AVEVA ANCORA POTUTO EMANARE LE DISPOSIZIONI GENERALI D' ATTUAZIONE DI CUI SI LAMENTA LA MANCANZA .  LO STATUTO FU PUBBLICATO IL 14 GIUGNO 1962 ED ENTRO' IN VIGORE CON EFFETTO RETROATTIVO SOLO AL 1 ) GENNAIO 1962 : VI E QUINDI MOTIVO DI RITENERE CHE NEL MOMENTO IN CUI FURONO ADOTTATE LE DECISIONI IMPUGNATE LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA SI TROVAVANO ANCORA, PER QUANTO RIGUARDA L' APPLICAZIONE DELLO STATUTO, NELLA FASE INIZIALE . PIU PRECISAMENTE, IL FATTO CHE IN QUEL MOMENTO LA COMMISSIONE NON AVESSE ANCORA EMANATO NORME GENERALI ATTE A CONSENTIRE LA COMPILAZIONE DELLE NOTE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 43 NON PUO' ESSERE CONSIDERATO DI UNA GRAVITA TALE DA RENDERE ILLEGITTIME LE DECISIONI IMPUGNATE .  D' ALTRO LATO, L' ARTICOLO 43 PRESCRIVE CHE LE NOTE DI QUALIFICA SIANO COMPILATE ALMENO OGNI DUE ANNI; NEL MOMENTO IN CUI EMISE LE DECISIONI IMPUGNATE, CIOE L' 8 E, RISPETTIVAMENTE, IL 3 LUGLIO 1963, LA COMMISSIONE NON POTEVA QUINDI VIOLARE QUESTA PRESCRIZIONE .  L' ARTICOLO 45 HA DOVUTO PERCIO' ESSERE APPLICATO PRIMA CHE FOSSERO EMANATE LE PRESCRITTE DISPOSIZIONI GENERALI D' ATTUAZIONE . IN VISTA DELLE ESIGENZE DEL SERVIZIO E TENUTO CONTO DELLA DATA IN CUI LE DECISIONI IMPUGNATE SONO STATE ADOTTATE, QUESTO MODO DI PROCEDERE NON PUO' ESSERE RITENUTO ILLEGITTIMO . LA PRIMA CENSURA E QUINDI INFONDATA .  2 . SULLA SECONDA CENSURA  IL RICORRENTE ASSUME CHE LE DECISIONI IMPUGNATE VIOLANO L' ARTICOLO 5 U.P . DELLO STATUTO, GIACCHE I RELATIVI AVVISI DI POSTO VACANTE NON SONO STATI PRECEDUTI DALLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI AI SENSI DI DETTO ARTICOLO .  QUESTA CENSURA VERTE SUI VIZI DEGLI AVVISI RELATIVI AI POSTI VACANTI CUI SI E PROVVEDUTO CON LE DECISIONI IMPUGNATE, E AL TEMPO STESSO SULLA GENERICA INERZIA DELLA COMMISSIONE NEL DESCRIVERE LE FUNZIONI E LE ATTRIBUZIONI DI TUTTI GLI IMPIEGHI DEI SUOI UFFICI . GLI ASSERITI VIZI DEGLI AVVISI DI POSTO VACANTE CONSISTEREBBERO NELLA MANCANZA DI CRITERI CHIARAMENTE DEFINITI, ATTI A CONSENTIRE DI PRESCEGLIERE I DIPENDENTI PIU IDONEI PER OCCUPARE DETTI POSTI : QUESTA DOGLIANZA S' IDENTIFICA CON LA TERZA CENSURA E APPARE QUINDI OPPORTUNO ESAMINARLA INSIEME AD ESSA .  PER QUANTO RIGUARDA LA GENERICA INERZIA DELLA COMMISSIONE, IN CONSIDERAZIONE DELLA COMPLESSITA DELLA DESCRIZIONE DEI VARI IMPIEGHI, DEL TEMPO CHE ESSA RICHIEDE E TENUTO CONTO DELLA DESCRIZIONE DEGLI IMPIEGHI CHE EFFETTIVAMENTE FIGURA NEGLI AVVISI ED ALTRESI' DELL' ESIGENZA, NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO, DI PROVVEDERE AI POSTI DI CUI TRATTASI, VI E NELLA SPECIE MOTIVO DI RITENERE CHE SOTTO QUESTO ASPETTO LE DECISIONI IMPUGNATE SONO LEGITTIME .  3 . SULLA TERZA CENSURA  IL RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER MALE APPLICATO L' ARTICOLO 45, N . 1, PRIMO COMMA, DELLO STATUTO - NON AVENDO ESSA DETERMINATO ANTICIPATAMENTE E IN MODO GENERALE I CRITERI DI SCELTA IN CASO DI PROMOZIONE - ED ALTRESI' GLI ARTICOLI 27 E 45, IN RELAZIONE ALL' ARTICOLO 43, I QUALI PRESUPPORREBBERO UN SISTEMA OBIETTIVO PREDETERMINATO, DI CUI I DIPENDENTI DOVREBBERO AVERE ANTICIPATAMENTE CONOSCENZA .  L' ARTICOLO 45 STABILISCE CHE LE PROMOZIONI VANNO FATTE ESCLUSIVAMENTE A SCELTA, PREVIO ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI PROMOVIBILI E DELLE LORO NOTE DI QUALIFICA . L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE IN QUESTO CAMPO DI UN AMPIO POTERE DI VALUTAZIONE; QUESTO PRESUPPONE UNA GRANDE LIBERTA DI DECISIONE E L' ESAME SCRUPOLOSO DI FASCICOLI COMPARABILI . TALE SECONDO ELEMENTO COSTITUISCE L' INDISPENSABILE GARANZIA CHE DETTI POTERI VENGANO USATI CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA .  L' ARTICOLO 45 MENZIONA QUALE ELEMENTO DI VALUTAZIONE LE NOTE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 43, NOTE LA CUI INESISTENZA NEL MOMENTO IN CUI LE IMPUGNATE DECISIONI SONO STATE ADOTTATE NON APPARE, PER I MOTIVI SOPRA INDICATI, SUFFICIENTE AD INVALIDARE LE DECISIONI STESSE . SAREBBE D' ALTRO LATO ECCESSIVO PRETENDERE CHE L' AMMINISTRAZIONE COMPILI DELLE NOTE " AD HOC " DESTINATE A SOSTITUIRE, DURANTE IL PERIODO INIZIALE, QUELLE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 43 .  IN MANCANZA DELLE NOTE DI QUALIFICA, L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA HA IL PRECISO OBBLIGO DI ASSICURARSI CHE I RESTANTI ELEMENTI IN BASE AI QUALI ESSA DEVE PROCEDERE ALL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI CANDIDATI SIANO IL PIU POSSIBILE COMPLETI E OBIETTIVI . GLI ELEMENTI SUI QUALI LA COMMISSIONE SI E EFFETTIVAMENTE BASATA NELL' ADOTTARE LE IMPUGNATE DECISIONI VERRANNO ESAMINATI CON LA QUINTA CENSURA . QUANTO AL RESTO, LA PRESENTE CENSURA E INFONDATA .  4 . SULLA QUARTA CENSURA  IL RICORRENTE DENUNZIA L' ASSENZA DI MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  A NORMA DELL' ARTICOLO 25 DELLO STATUTO, LE DECISIONI INDIVIDUALI ADOTTATE IN APPLICAZIONE DELLO STATUTO STESSO DEVONO ESSERE IMMEDIATAMENTE COMUNICATE PER ISCRITTO ALL' INTERESSATO E QUELLE ADOTTATE A CARICO DI UN DIPENDENTE DEVONO ESSERE MOTIVATE . SOTTO QUESTO ASPETTO, SI DEVE RILEVARE CHE NON VI ERA BISOGNO DI MOTIVARE LE DECISIONI IMPUGNATE NEI CONFRONTI DEL RISPETTIVO DESTINATARIO, CIOE DEL CANDIDATO PRESCELTO : ESSE INFATTI NON LO LEDONO .  PER QUANTO RIGUARDA I RESTANTI CANDIDATI, SI DEVE RITENERE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE, NELLA SUA SCELTA, DI UNA GRANDE LIBERTA DI VALUTAZIONE; QUEST' ULTIMA NON VERTE SOLTANTO SULLA CAPACITA E SUL RENDIMENTO, CIOE SUL VALORE PROFESSIONALE DEI CANDIDATI, MA ANCHE SULLA LORO CONDOTTA IN SERVIZIO, CIOE SUL COMPORTAMENTO, SUL CARATTERE E SULLA PERSONALITA COMPLESSIVA . PER LA LORO STESSA NATURA TUTTI QUESTI ELEMENTI MAL SI PRESTANO A FIGURARE IN UNA MOTIVAZIONE, LA QUALE D' ALTRONDE RISCHIEREBBE DI DANNEGGIARE I CANDIDATI NON PRESCELTI . ANCHE QUESTA CENSURA VA PERTANTO DISATTESA .  5 . SULLA QUINTA CENSURA  IL RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI IMPUGNATE ASSUMENDO CHE LA COMMISSIONE, AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, LE AVREBBE ADOTTATE SENZA PROCEDERE AD UN VALIDO ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DI TUTTI I CANDIDATI E IN ISPECIE DEL MERITO DEL RICORRENTE . LA COMMISSIONE AVREBBE QUINDI TRASCURATO LE GARANZIE CHE L' ARTICOLO 45 DELLO STATUTO FORNISCE AI DIPENDENTI PROMOVIBILI, GARANZIE CHE COSTITUIREBBERO LA CONTROPARTITA DEGLI ESTESISSIMI POTERI DI CUI LA COMMISSIONE DISPONE IN QUESTA MATERIA .  E' PACIFICO CHE AI DUE POSTI PER I QUALI IL RICORRENTE SI ERA PRESENTATO CANDIDATO SI DOVEVA PROVVEDERE MEDIANTE PROMOZIONE E, PERTANTO, IN ESITO ALL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI CANDIDATI . LA COMMISSIONE, PER QUANTO ESTESO SIA IL SUO POTERE DI VALUTAZIONE, DEVE PROCEDERE A DETTO ESAME PONENDO TUTTI I CANDIDATI SU UN PIEDE DI PARITA E BASANDOSI SU FONTI D' INFORMAZIONE E SU DATI COMPARABILI . APPARE OPPORTUNO CONTROLLARE SE DETTE CONDIZIONI SIANO STATE SODDISFATTE IN CIASCUNA DELLE DUE FATTISPECIE IN ESAME .  PER QUANTO HA TRATTO ALLA CAUSA 94-63, LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA DELIBERATA PER ISCRITTO, SECONDO IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO NELL' ARTICOLO 11 DEL REGOLAMENTO INTERNO DELLA COMMISSIONE, DEL 9 GENNAIO 1963 ( GAZZETTA UFFICIALE DEL 31 GENNAIO 1963, PAG . 181 E SEGG .). IN CONFORMITA AL CITATO ARTICOLO, IL 2 LUGLIO 1963 IL SEGRETARIO ESECUTIVO COMUNICAVA PER ISCRITTO A TUTTI I MEMBRI DELLA COMMISSIONE IL TESTO DI UNA COMUNICAZIONE DEL LORO PRESIDENTE, DAL TITOLO " PROMOZIONE DEL SIG . EDOARDO VOLPI ". IN DETTA COMUNICAZIONE, IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DICHIARAVA : " DOPO UN ESAME APPROFONDITO DELLE CANDIDATURE E UN COLLOQUIO CON GLI INTERESSATI, IL DIRETTORE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE E GIUNTO ALLA CONCLUSIONE ALLA QUALE IO MI ASSOCIO, D' ACCORDO COI MEMBRI DELLA RIUNIONE DEI PRESIDENTI, CHE IL SIG . VOLPI E IL CANDIDATO PIU IDONEO A COPRIRE IL POSTO DI CUI TRATTASI ".  DOPO UN' ESPOSIZIONE DELLA CARRIERA E DELLE QUALIFICHE DEL SIG . VOLPI, LA COMUNICAZIONE TERMINAVA CON LA SEGUENTE PROPOSTA :  " DI CONSEGUENZA, D' ACCORDO CON LA RIUNIONE DEI PRESIDENTI, PROPONGO AI SIGNORI MEMBRI DELLA COMMISSIONE DI ADOTTARE LA SEGUENTE DECISIONE :  LA COMMISSIONE, DOPO AVER PROCEDUTO ALL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI CANDIDATI DECIDE DI ASSEGNARE AL SIG . EDOARDO VOLPI IL POSTO DI ASSISTENTE DEL DIRETTORE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE DICHIARATO VACANTE CON AVVISO N . 546 . DETTO DIPENDENTE E PROMOSSO AL GRADO A/4 CON EFFETTO DAL 1 ) APRILE 1963 . "  A DETTA COMUNICAZIONE ERANO ALLEGATI L' AVVISO DI POSTO VACANTE N . 546 E GLI ATTI DI CANDIDATURA, CONTENENTI I DATI FORNITI DAI CANDIDATI CIRCA IL LORO GRADO D' ISTRUZIONE, I PRECEDENTI IMPIEGHI, IVI COMPRESI QUELLI RICOPERTI PRESSO LA COMUNITA, LE CONOSCENZE LINGUISTICHE, LA PRATICA DELLA DATTILOGRAFIA E STENOGRAFIA, E LE LORO EVENTUALI OSSERVAZIONI . LA PREDETTA COMUNICAZIONE IN DATA 2 LUGLIO PRECISAVA CHE, SE ENTRO LE ORE 18 DELL' 8 LUGLIO IL SEGRETARIO ESECUTIVO NON AVESSE RICEVUTO ALCUNA CONTRARIA DICHIARAZIONE SI SAREBBE RITENUTA APPROVATA LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE .  NEL VERBALE DELLA 236A RIUNIONE DELLA COMMISSIONE, TENUTASI IL 17 LUGLIO 1963, E DETTO :  " IL SEGRETARIO ESECUTIVO CONSTATA CHE, ENTRO I TERMINI RISPETTIVAMENTE FISSATI, NON E STATA FORMULATA ALCUNA OSSERVAZIONE O RISERVA CIRCA LE PROPOSTE CHE LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO APPROVARE MEDIANTE PROCEDIMENTO SCRITTO .  LA COMMISSIONE HA QUINDI ADOTTATO LE SEGUENTI DECISIONI ...  ...  LA COMMISSIONE, DOPO AVER PROCEDUTO ALL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI CANDIDATI, DECIDE DI ASSEGNARE AL SIG . EDOARDO VOLPI IL POSTO DI ASSISTENTE DEL DIRETTORE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE DICHIARATO VACANTE CON AVVISO N . 546 . DETTO FUNZIONARIO E PROMOSSO AL GRADO A/4 CON EFFETTO DAL 1 ) APRILE 1963 ".  DAI FATTI SIN QUI MENZIONATI EMERGE CHE I MEMBRI DELLA COMMISSIONE HANNO AVUTO A LORO DISPOSIZIONE, COME UNICI ELEMENTI PER L' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI CANDIDATI, LA COMUNICAZIONE DEL LORO PRESIDENTE E GLI ATTI DI CANDIDATURA . LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DI PROMUOVERE IL SIG . VOLPI NON FACEVA NEMMENO CENNO DI EVENTUALI MERITI DI ALTRI CANDIDATI . GLI ATTI DI CANDIDATURA PRESENTATI DAGLI STESSI CANDIDATI, SENZA ALCUNA VERIFICA O CONTROLLO DEI COMPETENTI UFFICI DELLA COMMISSIONE, SONO DOCUMENTI DI NATURA ESSENZIALMENTE SOGGETTIVA, IL CUI TENORE E CONTENUTO VANNO VALUTATI CON CAUTELA IN UNA MATERIA CHE ESIGE L' ESAME PIU OBIETTIVO POSSIBILE DEL MERITO DEI CANDIDATI .  L' OSSERVANZA DI QUESTO PRINCIPIO HA PARTICOLARE IMPORTANZA NEI CASI IN CUI LA COMMISSIONE DELIBERI MEDIANTE PROCEDIMENTO SCRITTO, QUINDI SENZA DIBATTITO, E SENZA POTER TENER CONTO DELLE NOTE DI QUALIFICA DEI CANDIDATI . LA COMMISSIONE NON HA DEDOTTO NE OFFERTO DI PROVARE DI AVER COMPLETATO I DATI A SUA DISPOSIZIONE ATTINGENDO AI FASCICOLI PERSONALI DEI CANDIDATI . NE CONSEGUE CHE GLI ELEMENTI IN BASE AI QUALI LA COMMISSIONE HA ADOTTATO LA SUA DECISIONE ERANO INSUFFICIENTI .  PER QUANTO HA TRATTO ALLA CAUSA 93-63, LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA DELIBERATA DALLA COMMISSIONE, SECONDO IL PROCEDIMENTO NORMALE, NEL CORSO DELLA 234A RIUNIONE CHE HA AVUTO LUOGO IL 3 LUGLIO 1963 .  IL 1 ) LUGLIO, AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE VENIVA COMUNICATA UNA PROPOSTA DEL LORO PRESIDENTE, DAL TITOLO " TRASFERIMENTO E PROMOZIONE DEL SIG . DIETER ROGALLA ". NELLA PROPOSTA ERA DETTO :  " TUTTI I CANDIDATI SONO STATI RICEVUTI DAL DIRETTORE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE . SU PROPOSTA DI QUESTO E DOPO ESAME APPROFONDITO, SONO GIUNTO ALLA CONVINZIONE CHE IL SIG . DIETER ROGALLA, ADDETTO ALLA DIREZIONE GENERALE DEL MERCATO INTERNO, E IL CANDIDATO PIU IDONEO ".  DOPO UN' ESPOSIZIONE DELLA CARRIERA E DELLE QUALIFICHE DEL SIG . ROGALLA, SI DICHIARAVA NELLA PROPOSTA CHE " LE CONSIDERAZIONI RELATIVE AI RESTANTI CANDIDATI SAREBBERO STATE COMUNICATE VERBALMENTE ALLA COMMISSIONE ", UNITAMENTE AL PARERE DEI MEMBRI DELLA RIUNIONE DEI PRESIDENTI, E TERMINAVA COME SEGUE :  " IN BREVE, PROPONGO ALLA COMMISSIONE DI ADOTTARE LA SEGUENTE DECISIONE : LA COMMISSIONE, DOPO AVER PROCEDUTO ALL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI CANDIDATI, HA DECISO DI ASSEGNARE AL SIG . DIETER ROGALLA IL POSTO A/4 DICHIARATO VACANTE PRESSO LA DIVISIONE IX-A-3 ( DIVISIONE " AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE " PRESSO LA DIREZIONE DEL PERSONALE - DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE ) CON AVVISO N . 515 . DETTO DIPENDENTE E TRASFERITO ALLA DIVISIONE IX-A-3 CON EFFETTO DAL 1 ) GIUGNO 1963 E PROMOSSO AL GRADO A/4 CON EFFETTO DAL 1 ) NOVEMBRE 1963 ".  IN CORSO DI CAUSA LA CONVENUTA HA SOSTENUTO CHE ALLA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ERANO ALLEGATI I VARI ATTI DI CANDIDATURA . NEL VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE TENUTA IL 3 LUGLIO 1963 E DETTO :  " ALLA COMMISSIONE VENGONO SOTTOPOSTE LE CANDIDATURE PRESENTATE DA VARI SUOI DIPENDENTI PER IL POSTO VACANTE DI GRADO A/4 PRESSO LA DIVISIONE " AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE " ( DIREZIONE DEL PERSONALE, DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE ) IN SEGUITO ALLA DICHIARAZIONE CHE E VACANTE IL POSTO STESSO ( DOC . PERS/1/63 ).  LA COMMISSIONE ESAMINA LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE ... DI ASSEGNARE DETTO POSTO AL SIG . DIETER ROGALLA, ATTUALMENTE ADDETTO, COL GRADO A/5, ALLA DIREZIONE GENERALE DEL MERCATO INTERNO .  DOPO AVER PROCEDUTO ALL' ESAME COMPARATIVO DEL MERITO DEI CANDIDATI, LA COMMISSIONE HA ASSEGNATO AL SIG . DIETER ROGALLA IL POSTO DI GRADO A/4 PRESSO LA DIVISIONE " AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE " DELLA DIREZIONE DEL PERSONALE . IL SIG . ROGALLA E QUINDI TRASFERITO A DETTO POSTO, CON EFFETTO DAL 1 ) GIUGNO 1963, E PROMOSSO AL GRADO A/4 CON EFFETTO DAL 1 ) NOVEMBRE 1963 ".  DA DETTO VERBALE NON RISULTA CHE AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE SIA STATA DATA COMUNICAZIONE VERBALE DELLE " CONSIDERAZIONI RELATIVE AI RESTANTI CANDIDATI ". NULLA INDICA, NE DEL RESTO LA CONVENUTA ASSUME, CHE LA COMMISSIONE ABBIA COMPLETATO I DATI A SUA DISPOSIZIONE ATTINGENDO AI FASCICOLI PERSONALI DEI CANDIDATI . STANDO COSI' LE COSE, GLI ELEMENTI IN BASE AI QUALI LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA ADOTTATA VANNO RITENUTI INSUFFICIENTI .  DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DISCENDE CHE I DUE PROVVEDIMENTI IMPUGNATI VANNO ANNULLATI PER VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 45, PARAGRAFO 1, PRIMO COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE, SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE I RESTANTI MOTIVI DEDOTTI A SOSTEGNO DI CIASCUN RICORSO NE, PIU PRECISAMENTE, CONSTATARE, NELLA CAUSA 96-63, CHE LA PROMOZIONE IMPUGNATA E STATA DECISA IN VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 45, PARAGRAFO 1, DELLO STATUTO, POSTO CHE, AL MOMENTO DELLA PROMOZIONE, IL CANDIDATO PROMOSSO NON AVEVA MATURATO LA PRESCRITTA ANZIANITA DI GRADO .  

Decisione relativa alle spese

LE CONCLUSIONI PRINCIPALI DEL RICORRENTE SONO STATE ACCOLTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CONVENUTA VA CONDANNATA ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE DELL' 8 LUGLIO 1963 CON CUI LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA HA NOMINATO IL SIG . EDOARDO VOLPI AL POSTO DI ASSISTENTE PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE, DICHIARATO VACANTE CON AVVISO N . 546 .  2 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE DEL 3 LUGLIO 1963 CON CUI LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA HA NOMINATO IL SIG . DIETER ROGALLA AL POSTO DI AMMINISTRATORE PRINCIPALE PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE, DICHIARATO VACANTE CON AVVISO N . 515 .  3 ) LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA .