CELEX: C2002/144/26
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa C-102/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Stuttgart, con ordinanza 5 marzo 2002, nella causa sig.ra Ingeborg Beuttenmüller contro il Land di Baden-Württemberg

15.6.2002              IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 144/15
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                   1.   Se l’art. 6, n. 1, lett. b), della direttiva (1) in materia di
tungsgerichtshof, con ordinanza 28 febbraio 2002, nella                        marchi d’impresa, si applichi quando un terzo utilizzi
causa Hannl + Hofstetter Internationale Spedition GmbH                         come marchio le indicazioni ivi menzionate.
contro Finanzlandesdirektion für Wien, Niederösterreich
   und Burgenland (Berufungssenat II der Region Wien)
                                                                          2.   In caso affermativo: se l’uso come marchio costituisca
                                                                               una circostanza che deve essere tenuta anch’essa in
                         (Causa C-91/02)                                       considerazione nella valutazione richiesta nel contesto
                                                                               dell’ art. 6, n. 1, ultima frase, della direttiva in materia di
                                                                               marchi d’impresa, degli «usi consueti di lealtà in campo
                         (2002/C 144/24)                                       industriale e commerciale».
                                                                          (1) GU L 40 de 11.2.1989, pag. 1.
Con ordinanza 28 febbraio 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 15 marzo 2002, nella causa Hannl + Hofstetter
Internationale Spedition GmbH contro Finanzlandesdirektion
für Wien, Niederösterreich und Burgenland (Berufungssenat II
der Region Wien), il Verwaltungsgerichtshof ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
pregiudiziale:
Se la maggiorazione prevista dall’art. 108, n. 1, del Zollrechts-
Durchführungsgesetz (legge austriaca di attuazione del diritto            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
doganale), che deve essere versata qualora sorga un’obbligazio-           tungsgericht Stuttgart, con ordinanza 5 marzo 2002, nella
ne doganale in base agli artt. 202-205, o 210 o 211 del codice            causa sig.ra Ingeborg Beuttenmüller contro il Land di
doganale [comunitario], o nel caso della riscossione posticipata                                 Baden-Württemberg
ai sensi dell’art. 220 del suddetto codice, il cui importo
corrisponde agli interessi di mora che maturerebbero nel
corso del periodo intercorrente tra l’insorgere dell’obbligazione                                  (Causa C-102/02)
doganale e la relativa contabilizzazione, o, nel caso della
riscossione posticipata ai sensi dell’art. 220 del codice dogana-
le, tra il momento dell’esigibilità dell’obbligazione doganale                                      (2002/C 144/26)
originariamente contabilizzata e la contabilizzazione della
suddetta obbligazione da riscuotersi posticipatamente, sia in
contrasto con la normativa doganale comunitaria.
                                                                          Con ordinanza 5 marzo 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                          della Corte il 20 marzo 2002, nella causa sig.ra Ingeborg
                                                                          Beuttenmüller contro il Land di Baden-Württemberg, il Verwal-
                                                                          tungsgericht Stuttgart ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                          Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                          1.   Se l’art. 3, in combinato disposto con l’art. 4, della
                                                                               direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE (1),
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                        relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei
gerichtshof, con ordinanza 7 febbraio 2002, nella causa                        diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazio-
Gerolsteiner Brunnen GmbH & Co contro Putsch GmbH                              ni professionali di una durata minima di tre anni, sia
                                                                               direttamente applicabile nel senso che un cittadino di uno
                                                                               Stato membro, in caso di trasposizione non conforme di
                        (Causa C-100/02)                                       una direttiva nell’ordinamento nazionale, può far valere
                                                                               direttamente le disposizioni di tale direttiva.
                         (2002/C 144/25)
                                                                          2.   Se l’art. 3, in combinato disposto con l’art. 4, della
                                                                               direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/51/CEE (2),
                                                                               relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento
                                                                               della formazione professionale, che integra la direttiva
Con ordinanza 7 febbraio 2002, pervenuta nella cancelleria                     89/48/CEE, sia direttamente applicabile nel senso che un
della Corte il 18 marzo 2002, nella causa Gerolsteiner Brunnen                 cittadino di uno Stato membro, in caso di mancata
GmbH & Co contro Putsch GmbH, il Bundesgerichtshof ha                          trasposizione nei termini di una direttiva nell’ordinamen-
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                   to nazionale può far valere direttamente le disposizioni
seguenti questioni pregiudiziali:                                              di tale direttiva.
 ---pagebreak--- C 144/16                 IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             15.6.2002
3.   Se la direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/              6.    Nel caso in cui l’art. 3, n. 1, della direttiva 92/51/
     CEE, relativa ad un sistema generale di riconoscimento                    CEE trovi applicazione alle abilitazioni all’insegnamento
     dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano forma-                 ottenute in Austria in seguito ad una formazione (postse-
     zioni professionali di una durata minima di tre anni, o la                condaria) solo biennale:
     direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/51/CEE,
     relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento
     della formazione professionale, che integra la direttiva                  se, in caso di mancata trasposizione della direttiva 92/51/
     89/48/CEE, ostino ad una normativa nazionale (nel caso                    CEE entro il termine fissato all’art. 17 della direttiva,
     di specie al regolamento del Ministero dell’Istruzione del                dall’art. 3, n. 1, lett. a) della direttiva 92/51/CEE derivi un
     Baden Württemberg 15.8.1996, che attua, nel settore                       diritto all’equiparazione della qualifica all’insegnamento
     dell’insegnamento, la direttiva del Consiglio 21 dicembre                 ottenuta in uno Stato membro alla corrispondente abilita-
     1988, 89/48/CEE, relativa ad un sistema generale di                       zione alla professione di insegnante nello Stato ospitante
     riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che                    senza che lo Stato ospitante possa pretendere, in presenza
     sanzionano formazioni professionali di una durata mini-                   delle necessarie condizioni, lo svolgimento di misure
     ma di tre anni, in prosieguo: la «EU-EWR-LehrerVO») che                   compensative ai sensi dell’art. 4 della direttiva 92/51/
                                                                               CEE.
     a)    senza ammettere eccezioni, subordini ad una forma-
           zione postsecondaria almeno triennale il riconosci-           (1) GU L 19 de 24.1.1989, pag. 16.
           mento di un’abilitazione acquisita o riconosciuta in          (2) GU L 209 de 24.7.1992, pag. 25.
           un altro Stato membro dell’Unione europea ovvero;
     b)    esiga che tale abilitazione riguardi almeno due fra
           le materie richieste per l’insegnamento nel Baden
           Württemberg.
In caso di soluzione affermativa della questione sub 1):                 Ricorso proposto il 27 marzo 2002, dalla Commissione
                                                                           delle Comunità europee contro il Regno dei Paesi Bassi
4.   Se l’art. 1, lett. a), secondo comma, della direttiva 89/48/                                  (Causa C-113/02)
     CEE debba essere interpretato nel senso che l’abilitazione
     alla professione di insegnante nelle scuole dell’obbligo
     acquisita in Austria in seguito alla formazione precedente-                                    (2002/C 144/27)
     mente biennale sia equivalente ad un diploma ai sensi
     dell’art. 1, lett. a), primo comma, della direttiva 89/48/
     CEE, nel caso in cui la competente autorità austriaca
     confermi che, ai fini dell’applicazione dell’art. 1, lett. a),
     secondo comma, della direttiva 89/48/CEE, il certificato            Il 27 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,
     d’esame rilasciato in seguito alla formazione biennale              rappresentata dal sig. H. von Lier, in qualità di agente, e
     deve essere considerato equivalente al diploma (certificato         assistita dai sigg. M. Van Der Woude e R. Wezenbeek-
     d’esame) attualmente ottenuto in seguito ad una forma-              Geukecon, advocaten, ha proposto dinanzi alla Corte dei
     zione triennale e conferisce in Austria gli stessi diritti          giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno
     relativamente all’accesso o all’esercizio della professione         dei Paesi Bassi.
     di insegnante nella scuola dell’obbligo.
                                                                         La ricorrente conclude che la Corte voglia:
In caso di soluzione affermativa della questione sub 2):
                                                                         —     dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi è venuto meno agli
                                                                               obblighi ad esso incombenti ai sensi dell’art. 7, n. 4, del
                                                                               regolamento (CEE) del Consiglio 1o febbraio 1993,
5.   Se, ai fini del riconoscimento di abilitazioni all’insegna-               n. 259, relativo alla sorveglianza e al controllo delle
     mento, l’art. 3, n. 2, della direttiva 92/51/CEE debba                    spedizioni di rifiuti all’interno della Comunità europea,
     essere interpretato nel senso che il «ciclo di studi postse-              nonché in entrata e in uscita dal suo territorio (1) e degli
     condari di durata superiore a quattro anni» ivi presuppo-                 artt. 1, lett. e) ed f), e 7, n. 1, della direttiva del Consiglio
     sto comprende solo le formazioni di grado superiore                       15 luglio 1975, 75/442/CEE (2), relativa ai rifiuti, come
     (formazione presso università o istituti universitari), ovve-             modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991,
     ro nel senso che in esso rientra anche il tirocinio                       91/156/CEE (3), come pure dal combinato disposto di cui
     all’insegnamento (servizio preparatorio).                                 agli artt. 82 CE e 86 CE.