CELEX: 62020TN0738
Language: it
Date: 2020-12-17 00:00:00
Title: Causa T-738/20: Ricorso proposto il 17 dicembre 2020 — Deutschtec / EUIPO — Group A (HOLUX)

15.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 53/51
            
         
      Ricorso proposto il 17 dicembre 2020 — Deutschtec / EUIPO — Group A (HOLUX)
      (Causa T-738/20)
      (2021/C 53/67)
      Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Deutschtec GmbH (Petershagen/Eggersdorf, Germania) (rappresentante: R. Arnade, avvocato)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
      
         Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Group A NV (Hasselt, Belgio)
      
         Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
      
      
         Richiedente il marchio controverso: Ricorrente dinanzi al Tribunale
      
         Marchio controverso interessato: Marchio dell’Unione europea denominativo «HOLUX» — Domanda di registrazione n. 17 371 378
      
         Procedimento dinanzi all’EUIPO: Opposizione
      
         Decisione impugnata: Decisione della quarta commissione di ricorso dell’EUIPO del 7 ottobre 2020 nel procedimento R 223/2020-4
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata e la decisione della divisione di opposizione dell’EUIPO del 26 novembre 2019 nel procedimento B 3 051 677, nella misura in cui accoglie l’opposizione;
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’EUIPO alle spese.
               
            
         Motivo invocato
      
      
                  —
               
               
                  La decisione impugnata non contiene la necessaria conclusione tratta dal fatto che le espressioni «metalli comuni e loro leghe» e «prodotti in metallo» della classe 6 sono troppo vaghe. Inoltre, non contiene un’analisi accurata circa la questione se i destinatari nel mercato considererebbero prodotti con la stessa origine.