CELEX: C2000/233/08
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 18 maggio 2000 nel procedimento C-107/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal de grande instance di Grasse): Procedimento penale contro Max Rombi e Arkopharma SA, civilmente responsabile ("Integratori alimentari — Direttiva 89/398/CEE — Trasposizione — Presupposti — Mantenimento di una normativa nazionale anteriore — Additivo — L-carnitina")

C 233/4                   IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             12.8.2000
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                             SENTENZA DELLA CORTE
                           16 maggio 2000                                                                       (Sesta Sezione)
nel procedimento C-87/99 (domanda di pronuncia pregi-
udiziale del Tribunal administratif [Lussemburgo]):                                                            18 maggio 2000
Patrick Zurstrassen contro Administration des contribu-
                           tions directes (1)
                                                                                nel procedimento C-107/97 (domanda di pronuncia pregi-
                                                                                udiziale proposta dal Tribunal de grande instance di
(«Articolo 48 del Trattato CE (divenuto, a seguito di modifi-                   Grasse): Procedimento penale contro Max Rombi e Arko-
ca, art. 39 CE) — Parità di trattamento — Imposta sul                                         pharma SA, civilmente responsabile (1)
reddito — Residenza separata dei coniugi — Imposizione
                 congiunta per le coppie sposate»)
                                                                                («Integratori alimentari — Direttiva 89/398/CEE — Traspo-
                                                                                sizione — Presupposti — Mantenimento di una normativa
                           (2000/C 233/07)                                             nazionale anteriore — Additivo — “L-carnitina”»)
                     (Lingua processuale: il francese)                                                         (2000/C 233/08)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                               (Lingua processuale: il francese)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-87/99, avente ad oggetto la domanda
                                                                                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribu-
nal administratif (Lussemburgo), nella causa dinanzi ad esso
pendente tra Patrick Zurstrassen contro Administration des                      Nel procedimento C-107/97, avente ad oggetto la domanda di
contributions directes, domanda vertente sull’interpretazione                   pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
dell’art. 48 del Trattato CE (divenuto, a seguito di modifica                   l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunal
art. 39 CE) e dell’art. 1 del regolamento (CEE) del Consiglio                   de grande instance di Grasse (Francia), nel procedimento
15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei                 penale dinanzi ad esso pendente contro Max Rombi e Arko-
lavoratori all’interno della Comunità (GU L 257, pag. 2),                       pharma SA, civilmente responsabile, con l’intervento di: Union
la Corte, composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida,                        fédérale des consommateurs «Que choisir?» e Organisation
presidente della 3a e 6a sezione, presidente facente funzioni,                  générale des consommateurs (Orgeco), Union départementale
D.A.O. Edward, L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di sezione,                 06, domanda vertente sull’interpretazione della direttiva del
P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, G. Hirsch, H. Ragnemalm, M. Wa-                     Consiglio 3 maggio 1989, 89/398/CEE, relativa al ravvicina-
thelet (relatore), V. Skouris e signora F. Macken, giudici, avvo-               mento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i
cato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: signora                     prodotti alimentari destinati ad un’alimentazione particolare
D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pronun-                      (GU L 186, pag. 27), la Corte (Sesta Sezione), composta dai
ciato il 16 maggio 2000 una sentenza il cui dispositivo è del                   signori R. Schintgen, presidente della Seconda Sezione, facente
seguente tenore:                                                                funzione di presidente della Sesta Sezione, G. Hirsch (relatore)
                                                                                e H. Ragnemalm, giudici; avvocato generale: N. Fennelly; can-
L’art. 48, n. 2 del Trattato CE (divenuto a seguito di modifica                 celliere: signora D. Louterman-Hubeau, amministratore princi-
art. 39, n. 2 CE) e l’art. 7, n. 2, del regolamento CEE del Consiglio           pale, ha pronunciato, il 18 maggio 2000, una sentenza il cui
15 ottobre 1968, n. 1611 relativo alla libera circolazione dei                  dispositivo è del seguente tenore:
lavoratori all’interno della Comunità, ostano all’applicazione di una
normativa nazionale che, in materia di imposta sul reddito, subordini           1)     L’art. 1, n. 2, della direttiva del Consiglio 3 maggio 1989,
il beneficio dell’imposizione congiunta di due coniugi, non separati                   89/398/CEE, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
né di fatto, né giudizialmente, alla condizione che entrambi siano                     Stati membri concernenti i prodotti alimentari destinati ad
residenti nel territorio nazionale e nega la concessione di tale                       un’alimentazione particolare, dev’essere interpretato nel senso
vantaggio fiscale a un lavoratore residente in questo stato, dove egli                 che integratori alimentari, come quelli di cui alla causa
percepisce la quasi totalità dei redditi familiari e il cui coniuge risiede            principale, che contengono L-carnitina in dosi elevate e sono
in un altro Stato membro.                                                              posti in commercio con l’indicazione che rispondono ad un
                                                                                       obiettivo nutrizionale particolare, rientrano nell’ambito d’appli-
                                                                                       cazione di tale direttiva finché non sia provato da parte
(1) GU C 160 del 5.6.1999.                                                             dei giudici nazionali ch’essi non rispondono agli obiettivi
                                                                                       nutrizionali indicati dal produttore o alle esigenze nutrizionali
                                                                                       particolari di una delle categorie di persone di cui all’art. 1,
                                                                                       n. 2, lett. b), i) e ii), della suddetta direttiva.
 ---pagebreak--- 12.8.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 233/5
2)   Allo stato attuale della normativa comunitaria, la direttiva             nistero degli Affari esteri, del Commercio estero e della
     89/398 e le direttive adottate per la sua attuazione non ostano          Cooperazione allo sviluppo, in qualità di agente, assistito
     a che uno Stato membro mantenga in vigore, successivamente               dall’avv. Alain Berenboom, del foro di Bruxelles, con domicilio
     alla trasposizione della direttiva 89/398, una normativa                 eletto in Lussemburgo presso la sede dell’ambasciata del Belgio,
     nazionale anteriore, come quella di cui alla causa principale,           4, rue des Girondins, contro Commissione delle Comunità
     che verte sugli additivi autorizzati nella fabbricazione di prodotti     europee, rappresentata dal signor Hubert van Vliet, membro
     alimentari destinati ad un’alimentazione particolare, anche              del servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto
     quando tale normativa si basa su una classificazione diversa da          in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
     quella usata dalla direttiva 89/398.                                     membro dello stesso servizio, Centre Wagner, Kirchberg,
                                                                              avente ad oggetto l’annullamento parziale della decisione
3)   In mancanza di disposizioni risultanti dalla direttiva 89/398            della Commissione 23 aprile 1997, 97/333/CE relativa alla
     o dalle direttive adottate in applicazione dell’art. 4 e vertenti        liquidazione dei conti presentati dagli Stati membri per le
     sulla composizione dei prodotti alimentari destinati ad un’ali-          spese dell’esercizio finanziario 1993 finanziate dal fondo
     mentazione particolare o sull’utilizzo di additivi o, in particolare,    europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG),
     di sostanze aventi uno scopo nutrizionale specifico, nella               sezione garanzia (GU L 139, pag. 30), in quanto essa esclude
     fabbricazione di questo tipo di prodotti, non esiste, allo stato         dal finanziamento comunitario talune spese per un importo di
     attuale del diritto comunitario, nessuna normativa comunitaria           413 309 611 BEF sostenute nello Stato membro ricorrente
     pertinente di cui un singolo possa avvalersi per opporsi ad una          nell’ambito del pagamento anticipato di restituzioni all’espor-
     normativa nazionale del genere, per quanto riguarda gli additivi         tazione, la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori
     e le sostanze aventi uno scopo nutrizionale autorizzati nella            R. Schintgen, facente funzione di presidente di sezione,
     fabbricazione di alimenti come quelli di cui trattasi nella causa        P.J.G. Kapteyn, G. Hirsch, H. Ragnemalm e V. Skouris (relato-
     principale.                                                              re), giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere: H. von
                                                                              Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il 18 maggio
4)   Gli Stati membri sono soggetti, per il controllo della composizio-
                                                                              2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
     ne dei prodotti alimentari destinati ad un’alimentazione partico-
     lare, e segnatamente degli additivi e delle sostanze aventi uno          1)     Il ricorso è respinto.
     scopo nutrizionale che rientrano nella loro fabbricazione, agli
     obblighi derivanti dai principi generali riconosciuti in diritto         2)     Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
     comunitario, in particolare dalla tutela del legittimo affidamen-
     to. Tuttavia, nel processo a quo, la normativa comunitaria               (1) GU C 271 del 6.9.1997.
     pertinente non ha potuto far sorgere, in capo all’Arkopharma,
     un legittimo affidamento di cui quest’ultima possa avvalersi
     efficacemente. Spetta al giudice nazionale decidere se le norme
     relative alla libera circolazione delle merci all’interno della
     Comunità si applichino ad un’attività come quella di cui alla                                 SENTENZA DELLA CORTE
     causa principale.
                                                                                                            (Sesta Sezione)
(1) GU C 142 del 10.5.1997.                                                                               18 maggio 2000
                                                                              nella causa C-206/98: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                                 pee contro Regno del Belgio (1)
                                                                              («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 92/49/CEE —
                  SENTENZA DELLA CORTE                                         Assicurazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita»)
                                                                                                          (2000/C 233/10)
                           (Sesta Sezione)
                          18 maggio 2000                                                            (Lingua processuale: il francese)
nella causa C-242/97: Regno del Belgio contro Commissio-                      (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                 ne delle Comunità europee (1)                                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(«FEAOG — Liquidazione dei conti — Esercizi 1992 e 1993                       Nella causa C-206/98, Commissione delle Comunità europee
                    — Cereali e carne bovina»)                                (agenti: signora C. Tufvesson e signor B. Mongin) contro Regno
                                                                              del Belgio (agenti: signor J. Devadder e signora A. Snoecx,
                          (2000/C 233/09)                                     assistiti dall’avv. D. Waelbroeck), avente ad oggetto il ricorso
                                                                              diretto a far dichiarare che, adottando e mantenendo in vigore
                                                                              l’art. 2 della legge 9 luglio 1975, relativa al controllo delle
                   (Lingua processuale: l’olandese)                           imprese assicurative, come modificato col regio decreto
                                                                              12 agosto 1994 (Moniteur belge del 16 settembre 1994,
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       pag. 23525), il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     ad esso incombenti in forza della direttiva del Consiglio
                                                                              18 giugno 1992, 92/49/CEE, che coordina le disposizioni
Nella causa C-242/97, Regno del Belgio, rappresentato dal                     legislative, regolamentari e amministrative riguardanti l’assicu-
signor Jan Devadder, direttore amministrativo presso il mi-                   razione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita e che