CELEX: 31991D0143
Language: it
Date: 1991-01-31 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 31 gennaio 1991, che modifica la decisione 86/194/CEE relativa alle condizioni di polizia sanitaria ed alla certificazione sanitaria cui è subordinata per l'importazione di carni fresche provenienti dall'Argentina (91/143/CEE)

Avis juridique important

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imballaggio:  -  Numero degli imballaggi:  -  Peso netto:  -  II.  -  (specie animale)  -  Tipo dei pezzi (3):  -  Tipo di epizootica negli ultimi 30 giorni,  -  - da bovini che, nel le carni fresche disossate sopra descritte derivano:  -  - da DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 31 gennaio 1991 che modifica imballaggio:  -  Numero dei pezzi o degli imballaggi:  -  Peso Provenienza delle frattaglie:  -  Indirizzo(i) e numero(i) di corso dell' ispezione sanitaria ante mortem di cui al animali nati, allevati e macellati in regioni dell' netto:  -  II. Provenienza delle carni:  -  Indirizzo(i) e riconoscimento veterinario del(i) macello(i) la decisione 86/194/CEE relativa alle condizioni di polizia Argentina situate a sud del 42o parallelo,  -  - da animali capitolo V dell' allegato I della direttiva 64/433/CEE modificata effettuata presso il macello nelle ventiquattro riconosciuto(i):  -  Indirizzo(i) e numero(i) di provenienti da un allevamento (da allevamenti) in cui non si numero(i) di riconoscimento veterinario del (dei) macello(i) sanitaria ed alla certificazione sanitaria cui è subordinata riconosciuto(i):  -  Indirizzo(i) e numero(i) di ore precedenti la macellazione, sono stati sottoposti in per l' importazione di carni fresche provenienti dall' sono verificati casi di afta epizootica nei 60 giorni riconoscimento veterinario del(i) laboratorio(i) di riconoscimento veterinario del (dei) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i):  -  III. Destinazione delle particolare ad un esame della bocca e degli zoccoli, da cui precedenti la loro spedizione e intorno al quale (ai quali), Argentina (91/143/CEE)  -  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ sezionamento  -  riconosciuto(i):  -  III. Destinazione delle EUROPEE,  -  visto il trattato che istituisce la Comunità frattaglie:  -  Le frattaglie sono spedite da:  -  (luogo di è risultata l' assenza di sintomi di afta epizootica;  -  2. nel raggio di 25 km, non si sono verificati casi di afta epizootica negli ultimi 30 giorni,  -  - da animali che sono le frattaglie provengono da uno stabilimento (da economica europea,  -  vista la direttiva 72/462/CEE del spedizione)  -  a:  -  (paese e luogo di destinazione)  -  con il carni:  -  Le carni sono spedite da:  -  (luogo di spedizione)  -  Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi stabilimenti) in cui, in caso di scoperta di un focolaio di stati trasportati direttamente dall' allevamento d' origine a:  -  (paese e luogo di destinazione)  -  con il seguente mezzo seguente mezzo di trasporto (3):  -  Nome e indirizzo dello di trasporto (4):  -  Nome e indirizzo dello speditore:  -  Nome speditore:  -  Nome e indirizzo del destinatario, stabilimenti sanitari e di polizia sanitaria all' importazione di animali afta epizootica, le operazioni di preparazione delle carni al macello riconosciuto in questione, senza passare e indirizzo del destinatario:  -  IV. Attestato di sanità:  -  delle specie bovina e di carni fresche o di prodotti a base approvati per la trasformazione delle carni: per il consumo destinate all' esportazione verso la Comunità europea attraverso un mercato, senza avere contatti con animali non Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  -  1. possono riprendere soltanto previo abbattimento di tutti gli rispondenti alle condizioni richieste per l' esportazione umano (4), alimenti per animali domestici (4):  -  IV di carne in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da Attestato di sanità:  -  Il sottoscritto, veterinario animali presenti, eliminazione di tutte le carni, pulizia delle rispettive carni verso la Comunità e, se sono stati le carni fresche disossate sopra descritte derivano:  -  - da ultimo dalla direttiva 90/425/CEE (2), in particolare l' ufficiale, certifica che:  -  1. le frattaglie sopra descritte impiegati mezzi di trasporto, previa pulizia e disinfezione articolo 16,  -  considerando che le condizioni di polizia animali che hanno soggiornato in territorio argentino totale e disinfezione totale dello stabilimento (degli derivano:  -  - da bovini che hanno soggiornato in territorio sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata (escluse le province del Chaco e Formosa) per almeno tre di questi ultimi prima del carico,  -  - da animali che, nel stabilimenti) effettuati sotto il controllo di un veterinario ufficiale;  -  3. le frattaglie sopradescritte corso dell' ispezione sanitaria ante mortem di cui al l' importazione di carni fresche provenienti dall' Argentina mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della argentino escluse le province del Chaco e Formosa per almeno tre mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della sono state lasciate maturare in ambienti a temperatura capitolo V dell' allegato I della direttiva 64/433/CEE nascita, se trattasi di animali di età inferiore a tre mesi, sono state stabilite con la decisione 86/194/CEE della nascita, se trattasi di animali di età inferiore a tre mesi, superiore a + 2 °C per almeno tre ore; per i muscoli  -  - nel caso di bovini,  -  i) da animali che hanno trascorso modificata da ultimo, effettuata presso il macello nelle Commissione (3), modificata da ultimo dalla decisione 87/455/CEE (4), con particolare riferimento alla situazione ventiquattro ore precedenti la macellazione, sono stati  -  - da bovini:  -  i) che hanno trascorso detto periodo in una masseteri il periodo di maturazione è di almeno ventiquattro detto periodo in una zona in cui si pratica regolarmente la vaccinazione dei bovini contro l' afta epizootica ed il ore.  -  4. le frattaglie sopra descritte provengono de dell' afta epizootica allora esistente in Argentina;  -  zona in cui si pratica regolarmente la vaccinazione dei  

Gazzetta ufficiale n. L 072 del 19/03/1991 pag. 0033 - 0044

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 31 gennaio 1991  che modifica la decisione 86/194/CEE relativa alle condizioni di polizia sanitaria ed alla certificazione sanitaria cui è subordinata per l'importazione di carni fresche provenienti dall'Argentina   (91/143/CEE) LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e di carni fresche o di prodotti a base di carne in provenienza dai paesi terzi (1),  modificata da ultimo dalla direttiva 90/425/CEE (2), in particolare l'articolo 16,  considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dall'Argentina sono state stabilite con la decisione 86/194/CEE della Commissione (3), modificata da ultimo  dalla decisione 87/455/CEE (4), con particolare riferimento alla situazione dell'afta epizootica allora esistente in Argentina;  considerando che, dall'ultimo sopralluogo del luglio 1990, è emerso un certo degrado della situazione generale relativa alla lotta contro l'afta epizootica in Argentina; che, stando alle informazioni pervenute successivamente alla Commissione, la  situazione sembrerebbe ulteriormente peggiorata;  considerando che, se questa situazione dovesse persistere, ne conseguirebbe un rischio per il patrimonio bovino della Comunità;  considerando che è quindi opportuno adottare misure supplementari di protezione per scongiurare un simile rischio;  considerando che, come si ritiene, le frattaglie comportano un rischio maggiore di trasmissione del virus dell'afta epizotica, rispetto alle carni; che, pertanto, si dovrebbe limitare l'importazione di talune categorie di frattaglie;  considerando che, tuttavia, è ragionevole ammettere all'importazione nella Comunità fino al 28 febbraio 1991 le carni certificate prima della data di applicazione della presente decisione;  considerando che, come ulteriore precauzione, è necessario prevedere la decorrenza di un lasso di tempo sufficiente tra la data di macellazione e la data di arrivo nella Comunità delle carni provenienti dall'Argentina;  considerando che è pertanto opportuno modificare la decisione 86/194/CEE, in modo da tener conto delle misure di protezione sanitaria stabilite dalla decisione 89/179/CEE della Commissione (5) e dalla presente decisione;  considerando che gli Stati membri e la Commissione continueranno a sorvegliare gli sviluppi della situazione dell'afta epizootica in Argentina; che, in caso di necessità, possono essere adottati ulteriori provvedimenti;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  La decisione 86/194/CEE è così modificata:  1) All'articolo 1, paragrafo 1, la lettera d) è soppressa.  2) L'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) è così modificato:  a) il primo ed il terzo trattino sono soppressi;  b) « allegato E » è sostituito da « allegato D »;  c) i termini « polmoni, fegati ed altre frattaglie » sono sostituiti dal termine « altre frattaglie ».  3) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera b):  a) i termini  « - fegato completamente rifilato,  - muscoli masseteri completamente rifilati,  - polmoni rifilati »  sono soppressi;  b) il termine « altre frattaglie rifilate » è sostituito dal termine « frattaglie completamente rifilate »;  c) « allegato F » è sostituito da « allegato E ».  4) All'articolo 2, paragrafo 2, lettera a):  i termini « fegato, muscoli masseteri, polmoni o altre frattaglie » sono soppressi.  5) All'articolo 3:  a) i termini « articolo 1, paragrafo 1, lettera a), le carni fresche » sono sostituite dai termini « articolo 1, paragrafo 1, lettera a) e le carni fresche »;  b) i termini « e le frattaglie di cui allo stesso paragrafo, lettera d) » sono soppressi.  6) Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 5  1. La presente decisione si applica a decorrere dal 1o aprile 1986. Tuttavia le carni certificate anteriormente al 1o febbraio 1991 possono essere introdotte nel territorio della Comunità fino al 28 febbraio 1991.  2. I certificati attualmente impiegati, eventualmente modificati in conformità delle disposizioni della presente decisione, possono essere utilizzati fino al 31 maggio 1991.  3. Gli Stati membri provvedono affinché le carni diverse da quelle dei solipedi domestici non vengano introdotte nel territorio dello Stato membro importatore prima che siano trascorsi almeno 21 giorni dalla data della macellazione. »  7) Gli allegati sono sostituiti dall'allegato alla presente decisione.  Articolo 2  La presente decisione si applica a decorrere dal 1o febbraio 1991.  Articolo 3  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 31 gennaio 1991. Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione  (1) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28. (2) GU n. L 224 del 18. 8. 1990, pag. 29. (3) GU n. L 142 del 28. 5. 1986, pag. 38. (4) GU n. L 244 del 28. 8. 1987, pag. 38. (5) GU n. L 64 dell'8. 3. 1989, pag. 19.    ALLEGATO  « ALLEGATO A  CERTIFICATO DI SANITÀ  relativo a carni fresche (1) disossate, di bovini, ovini e caprini, incluso il diaframma ed escluse le frattaglie, destinate alla Comunità economica europea  Paese di destinazione:  Numero del certificato di salubrità (2):  Paese esportatore: Argentina (escluse le province del Chaco e Formosa)  Ministero:  Dipartimento:  Riferimenti:  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni:  Carni di  (specie animale)  Tipo dei pezzi (3):  Tipo di imballaggio:  Numero dei pezzi o degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle carni:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del (dei) macello(i) riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del (dei) laboratorio(i) di sezionamento  riconosciuto(i):  III. Destinazione delle carni:  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  con il seguente mezzo di trasporto (4):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato di sanità:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1. le carni fresche disossate sopra descritte derivano:  - da animali che hanno soggiornato in territorio argentino (escluse le province del Chaco e Formosa) per almeno tre mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita, se trattasi di animali di età inferiore a tre mesi,  - nel caso di bovini,  i) da animali che hanno trascorso detto periodo in una zona in cui si pratica regolarmente la vaccinazione dei bovini contro l'afta epizootica ed il relativo controllo ufficiale (5),  ii) da animali nati, allevati e macellati a sud della linea dei fiumi Barrancas e Colorado (1),  - da animali provenienti da un allevamento (da allevamenti) in cui non si sono verificati casi di afta epizootica nei 60 giorni precedenti la loro spedizione e intorno al quale (ai quali), nel raggio di 25 km, non si sono verificati casi di afta  epizootica negli ultimi 30 giorni,  - da animali che sono stati trasportati direttamente dall'allevamento d'origine al macello riconosciuto in questione, senza passare attraverso un mercato, senza avere contatti con animali non rispondenti alle condizioni richieste per l'esportazione  delle rispettive carni verso la Comunità e, se sono stati impiegati mezzi di trasporto, previa pulizia e disinfezione di questi ultimi prima del carico,  - da animali che, nel corso dell'ispezione sanitaria ante mortem di cui al capitolo V dell'allegato I della direttiva 64/433/CEE (nella sua versione più recente), effettuata presso il macello nelle ventiquattro ore precedenti la macellazione sono stati  sottoposti in particolare ad un esame della bocca e degli zoccoli, da cui è risultata l'assenza di sintomi di afta epizootica,  - nel caso di carni fresche di ovini e caprini, da animali non provenienti da un allevamento soggetto a divieto per ragioni sanitarie, in conseguenza del manifestarsi di un caso di brucellosi ovina o caprina nelle sei settimane precedenti;  2. le carni fresche disossate provengono da uno stabilimento (da stabilimenti) in cui, in caso di scoperta di un focolaio di afta epizootica, le operazioni di preparazione delle carni destinate all'esportazione verso la Comunità europea possono  riprendere soltanto previo abbattimento di tutti gli animali presenti, eliminazione di tutte le carni, pulizia totale e disinfezione totale dello stabilimento (degli stabilimenti), effettuati sotto il controllo ufficiale;  3. le carni fresche disossate descritte qui sotto provengono da carcasse:  - che hanno subito una maturazione a una temperatura ambiente superiore a + 2° C per almeno ventiquattro ore prima del disossamento,  - e nelle quali, dopo maturazione e prima che le ossa siano lavate, il valore del PH misurato elettronicamente all'interno del muscolo longissimus dorsi è stato registrato a meno di 6,0 in ciascun caso;  4. le carni fresche disossate sopra descritte provengono da animali macellati tra il  e il (date di macellazione).  Fatto a , il  Timbro  (firma del veterinario ufficiale)  (nome del firmatario a lettere maiscole, accompagnato dal titolo e dalle qualifiche)     (1) Carni fresche: tutte le parti di animali domestici delle specie bovina, ovina e caprina idonee al consumo umano, che non hanno subito alcun trattamento inteso ad assicurarne la conservazione; sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per  mezzo del freddo.  (2) Facoltativo quando il paese di destinazione autorizza l'importazione di carni fresche per impieghi diversi dal consumo umano, in applicazione dell'articolo 19, lettera a) della direttiva 72/462/CEE.  (3) L'importazione delle carni fresche di bovini, ovini e caprini è autorizzata soltanto se esse provengono da animali nati, allevati e macellati in Argentina a sud del 42o parallelo.  (4) Per i contenitori indicare il numero d'immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.   ALLEGATO B  CERTIFICATO DI SANITÀ  relativo a carni fresche (1) che provengono dalle regioni dell'Argentina situate a sud del 42o parallelo, di bovini, ovini e caprini destinate alla Comunità economica europea  Paese di destinazione:  Numero del certificato di salubrità (2):  Paese esportatore: Argentina (a sud del 42o parallelo)  Ministero:  Dipartimento:  Riferimenti:  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni:  Carni di (3)  (specie animale)  Tipo dei pezzi:  Tipo d'imballaggio:  Numero dei pezzi o degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle carni:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del (dei) macello(i) riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del (dei) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i):  III. Destinazione delle carni:  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  con il seguente mezzo di trasporto (4):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato di sanità:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1. le carni fresche disossate sopra descritte derivano:  - da animali nati, allevati e macellati in regioni dell'Argentina situate a sud del 42o parallelo,  - da animali provenienti da un allevamento (da allevamenti) in cui non si sono verificati casi di afta epizootica nei 60 giorni precedenti la loro spedizione e intorno al quale (ai quali), nel raggio di 25 km, non si sono verificati casi di afta  epizootica negli ultimi 30 giorni,  - da animali che sono stati trasportati direttamente dall'allevamento d'origine al macello riconosciuto in questione, senza passare attraverso un mercato, senza avere contatti con animali non rispondenti alle condizioni richieste per l'esportazione  delle rispettive carni verso la Comunità e, se sono stati impiegati mezzi di trasporto, previa pulizia e disinfezione di questi ultimi prima del carico,  - da animali che, nel corso dell'ispezione sanitaria ante mortem di cui al capitolo V dell'allegato I della direttiva 64/433/CEE modificata da ultimo, effettuata presso il macello nelle ventiquattro ore precedenti la macellazione, sono stati sottoposti  in particolare ad un esame della bocca e degli zoccoli, da cui è risultata l'assenza di sintomi di afta epizootica,  - nel caso di carni fresche di ovini e caprini, da animali non provenienti da un allevamento soggetto a divieto per ragioni sanitarie, in conseguenza del manifestarsi di un caso di brucellosi ovina o caprina nelle sei settimane precedenti;  2. le carni fresche provengono da uno stabilimento (da stabilimenti) in cui, in caso di scoperta di un focolaio di afta epizootica, le operazioni di preparazione delle carni destinate all'esportazione verso la Comunità europea possono riprendere  soltanto previo abbattimento di tutti gli animali presenti, eliminazione di tutte le carni, pulizia totale e disinfezione totale dello stabilimento (degli stabilimenti), effettuati sotto il controllo di un veterinario ufficiale.  3. le carni fresche disossate sopra descritte provengono da animali macellati tra il e il (date di macellazione).  Fatto a , il  Timbro  (firma del veterinario ufficiale)  (nome del firmatario a lettere maiusculo, accompagnato dal titolo  e dalle qualifiche)    (1) Carni fresche: tutte le parti di solipedi domestici idonee al consumo umano, che non hanno subito alcun trattamento inteso ad assicurarne la conservazione; sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per mezzo del freddo.  (2) Facoltativo quando il paese di destinazione autorizza l'importazione di carni fresche per impieghi diversi dal consumo umano, in applicazione dell'articolo 19, lettera a), della direttiva 72/462/CEE.  (3) Per i contenitori indicare il numero d'immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.   ALLEGATO C  CERTIFICATO DI SANITÀ  relativo a carni fresche (1) di solipedi domestici destinate alla Comunità economica europea  Paese di destinazione:  Numero del certificato di salubrità (2):  Paese esportatore: Argentina  Ministero:  Dipartimento:  Riferimenti:  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni:  Carni di solipedi domestici  Tipo dei pezzi:  Tipo d'imballaggio:  Numero dei pezzi o degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle carni:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) macello(i) riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i):  III. Destinazione delle carni:  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  con il seguente mezzo di trasporto (3):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato di sanità:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che le carni fresche sopra descritte derivano da animali che hanno soggiornato in territorio argentino per almeno tre mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita, se trattasi di  animali di età inferiore a tre mesi.  Fatto a , il  Timbro  (firma del veterinario ufficiale)  (nome del firmatario a lettere maiuscole, accompagnato  dal titolo e dalle qualifiche)     (1) Nelle condizioni previste all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) solamente le seguenti frattaglie sono autorizzate: - sia per uso umano che per la fabbricazione di alimenti per animali domestici di compagnia: in conformità all'articolo 18,  paragrafo 2 della direttiva 72/462/CEE, i muscoli masseteri interi incisi in conformità al paragrafo 40 (A) del capitolo VII dell'allegato I della direttiva 64/433/CEE e dei quali i linfonodi, il tessuto connettivo aderente e il grasso sono stati  completamente eliminati; - esclusivamente per la fabbricazione di alimenti per animali domestici di compagnia: frattaglie rifilate senz'osso o cartilagine dalle quali i linfonodi, il tessuto connettivo aderente, il grasso e il muco sono stati  completamente eliminati.  (2) Facoltativo.  (3) Per i contenitori indicare il numero d'immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.  (4) Cancellare la dicitura inutile.  (1) Cancellare la dicitura inutile.  (2) Eventuali condizioni supplementari richieste dal Regno Unito.   ALLEGATO D  CERTIFICATO DI SANITÀ  relativo a frattaglie (1) di bovini autorizzate dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) della decisione 86/194/CEE della Commissione, destinate alla Comunità economica europea a fini di trasformazione  Paese di destinazione:  Numero del certificato di sanità (2):  Paese esportatore: Argentina (escluse le province del Chaco e Formosa)  Ministero:  Dipartimento:  Riferimenti:  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni (1):  Frattaglie di bovini  Tipo di frattaglie:  Tipo dell'imballaggio:  Numero degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle frattaglie:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del(i) macello(i) riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del(i) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i):  III. Destinazione delle frattaglie:  Le frattaglie sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  con il seguente mezzo di trasporto (3):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario, stabilimenti approvati per la trasformazione delle carni: per il consumo umano (4), alimenti per animali domestici (4):  IV Attestato di sanità:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1. le frattaglie sopra descritte derivano:  - da bovini che hanno soggiornato in territorio argentino escluse le province del Chaco e Formosa per almeno tre mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita, se trattasi di animali di età inferiore a tre mesi,  - da bovini:  i) che hanno trascorso detto periodo in una zona in cui si pratica regolarmente la vaccinazione dei bovini contro l'afta epizootica ed il relativo controllo ufficiale (1),  ii) nati, allevati e macellati a sud della linea dei fiumi Barrancas e Colorado (1),  - da bovini provenienti da un allevamento (da allevamenti) in cui non si sono verificati casi di afta epizootica nei 60 giorni precedenti la loro spedizione e intorno al quale (ai quali), nel raggio di 25 km, non si sono verificati casi di afta  epizootica negli ultimi 30 giorni,  - da bovini che sono stati trasportati direttamente dall'allevamento d'origine al macello riconosciuto in questione, senza passare attraverso un mercato, senza avere contatti con animali non rispondenti alle condizioni richieste per l'esportazione delle  rispettive carni verso la Comunità e, se sono stati impiegati mezzi di trasporto, previa pulizia e disinfezione di questi ultimi prima del carico,  - da bovini che, nel corso dell'ispezione sanitaria ante mortem di cui al capitolo V dell'allegato I della direttiva 64/433/CEE modificata da ultimo dalla direttiva 83/90/CEE, effettuata presso il macello nelle ventiquattro ore precedenti la  macellazione, sono stati sottoposti in particolare ad un esame della bocca e degli zoccoli, da cui è risultata l'assenza di sintomi di afta epizootica;  2. le frattaglie provengono da uno stabilimento (da stabilimenti) in cui, in caso di scoperta di un focolaio di afta epizootica, le operazioni di preparazione delle carni destinate all'esportazione verso la Comunità europea possono riprendere soltanto  previo abbattimento di tutti gli animali presenti, eliminazione di tutte le carni, pulizia totale e disinfezione totale dello stabilimento (degli stabilimenti), effettuati sotto il controllo di un veterinario ufficiale;  3. le frattaglie sopradescritte sono state lasciate maturare in ambienti a temperatura superiore a + 2 °C per almeno tre ore; per i muscoli masseteri il periodo di maturazione è di almeno ventiquattro ore.  4. le frattaglie sopra descritte provengono da animali macellati tra il e il  (date di macellazione).  5. (2)  Fatto a , il  Timbro  (firma del veterinario ufficiale)  (nome del firmatario a lettere maiuscole, accompagnato dal titolo  e dalle qualifiche)    (1) Nelle condizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) è autorizzata l'importazione unicamente di frattaglie bovine completamente rifilate, senza osso o cartilagina, destinate esclusivamente alla produzione di alimenti per animali  domestici.  (2) Facoltativo.  (3) Per i contenitori indicare il numero d'immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.  (1) Eventuali condizioni supplementari ».   ALLEGATO E  CERTIFICATO DI SANITÀ  relativo a frattaglie (1) di bovini autorizzate dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) della decisione 86/194/CEE della Commissione destinate alla Comunità economica europea per la trasformazione  Paese di destinazione:  Riferimento del certificato di salubrità (2):  Paese esportatore: Argentina (escluse le province del Chaco e Formosa)  Ministero:  Dipartimento:  Riferimenti:  (facoltativo)  I. Identificazione delle frattaglie (1):  Frattaglie di bovini:  Tipo di frattaglie: Tipo d'imballaggio: Numero degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle frattaglie:  Indirizzo(i) degli stabilimenti sottoposti al controllo delle competenti autorità veterinarie:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del(i) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i):  III. Destinazione delle frattaglie:  Le frattaglie sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  con il seguente mezzo di trasporto (3):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario (stabilimenti approvati per la trasformazione delle carni in alimenti per animali domestici):  IV. Attestato di sanità:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1. le frattaglie sopra descritte derivano:  - da bovini che hanno soggiornato in territorio argentino (escluse le province del Chaco e Formosa) per almeno tre mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita, se trattasi di animali di età inferiore a tre mesi,  - da bovini che hanno trascorso detto periodo in una zona in cui si pratica regolarmente la vaccinazione dei bovini contro l'afta epizootica ed il relativo controllo ufficiale,  - da bovini provenienti da un allevamento (da allevamenti) in cui non si sono verificati casi di afta epizootica nei 60 giorni precedenti la loro spedizione e intorno al quale (ai quali), nel raggio di 25 km, non si sono verificati casi di afta  epizootica negli ultimi 30 giorni,  - da bovini che, nel corso dell'ispezione sanitaria ante mortem di cui al capitolo V dell'allegato I della direttiva 64/433/CEE modificata effettuata presso il macello nelle ventiquattro ore precedenti la macellazione, sono stati sottoposti in  particolare ad un esame della bocca e degli zoccoli, da cui è risultata l'assenza di sintomi di afta epizootica;  2. le frattaglie provengono da uno stabilimento (da stabilimenti) in cui, in caso di scoperta di un focolaio di afta epizootica, le operazioni di preparazione delle carni destinate all'esportazione verso la Comunità europea possono riprendere soltanto  previo abbattimento di tutti gli animali presenti, eliminazione di tutte le carni, pulizia totale e disinfezione totale dello stabilimento (degli stabilimenti) effettuati sotto il controllo di un veterinario ufficiale;  3. le frattaglie sopradescritte sono state lasciate maturare in ambienti a temperatura superiore a + 2 °C per almeno tre ore; per i muscoli masseteri il periodo di maturazione è di almeno ventiquattro ore.  4. le frattaglie sopra descritte provengono de animali macellati tra il e il (date di macellazione).  5. (1).  Fatto a , il  Timbro  (firma del veterinario ufficiale)  (nome del firmatario a lettere maiuscole, accompagnate dal titolo e dalle qualifiche)  (1) Carni fresche: tutte le parti di animali domestici delle specie bovina, ovina e caprina idonee al consumo umano, che non hanno subito alcun trattamento inteso ad assicurarne la conservazione; sono tuttavia considerate fresche le carni  trattate per mezzo del freddo. (2) Facoltativo. (3) L'importazione delle carni fresche disossate di bovini, ovini e caprini è autorizzata soltanto dopo disossamento totale e previa asportazione delle principali ghiandole linfatiche accessibili. (4) Per  i contenitori indicare il numero d'immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome. (5) Cancellare la dicitura inutile.