CELEX: 51989PC0559
Language: it
Date: 1989-11-21
Title: PROGETTO DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RECANTE MODIFICA DELLA DIRETTIVA 80/836/EURATOM CHE FISSA LE NORME FONDAMENTALI RELATIVE ALLA PROTEZIONE SANITARIA DELLA POPOLAZIONE E DEI LAVORATORI CONTRO I PERICOLI DERIVANTI DALLE RADIAZIONI IONIZZANTI PER QUANTO RIGUARDA L' AUTORIZZAZIONE PRELIMINARE PER LA SPEDIZIONE DI RESIDUI RADIOATTIVI

10. 1. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 5/7
                                                                II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 80/836/Euratom che fissa le
              norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i
              pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti per quanto riguarda l'autorizzazione preliminare per
                                               la spedizione di residui radioattivi
                                                           COM(89) 559
                                       (Presentata dalla Commissione il 1° dicembre 1989)
                                                           (90/C 5/07)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando che, ai fini della protezione della salute dei
                                                                     lavoratori e della popolazione in generale, la spedizione
                                                                     di residui radioattivi deve essere aggiunta alle attività in-
visto il trattato che istituisce la Comunità europea per             dicate nell'articolo 5 della direttiva 80/836/Euratom, per
l'energia atomica, in particolare gli articoli 31 e 32,              le quali deve essere previsto un sistema di autorizzazione
                                                                     preventiva;
visto il progetto della Commissione, elaborato previo pa-            considerando che la risoluzione del Parlamento europeo,
rere di un gruppo di esperti scientifici degli Stati membri          del 6 luglio 1988, sui risultati della commissione di in-
designati dal comitato scientifico e tecnico,                        chiesta sulla gestione e il trasporto di materiale nu-
                                                                     cleare (4) sollecita l'adozione di norme comunitarie esau-
                                                                     rienti intese ad assoggettare i movimenti transfrontalieri
visto il parere del Parlamento europeo,                              di residui nucleari ad un sistema di rigidi controlli e
                                                                     autorizzazioni dal loro punto di origine al loro punto di
                                                                     stoccaggio; considerando che i principi di unità e inscin-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    dibilità della protezione sanitaria ai sensi del trattato
                                                                     Euratom esigono che tutte le spedizioni di residui ra-
                                                                     dioattivi all'interno della Comunità siano soggetti a tali
considerando che il 2 febbraio 1959 il Consiglio ha adot-            controlli ed autorizzazioni;
tato una direttiva che fissa le norme fondamentali di pro-           considerando che la direttiva del Consiglio 84/631/CEE,
tezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori con-            del 6 dicembre 1984, sulla sorveglianza ed il controllo
tro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti ('), mo-        all'interno della Comunità delle spedizioni transfronta-
dificata dalla direttiva 80/836/Euratom (2) e dalla diret-           liere di rifiuti pericolosi (5) non si applica ai residui ra-
tiva 84/467/Euratom ( 3 );                                           dioattivi ;
                                                                     considerando che, con decisione del Consiglio del 22
considerando che, ai sensi dell'articolo 2 della direttiva           marzo 1989, la Comunità è divenuta parte contraente
80/836/Euratom, tali norme fondamentali si applicano al              della convenzione di Basilea relativa al controllo dei mo-
trasporto di sostanze radioattive;                                   vimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e al loro smal-
                                                                     timento, e che questa convenzione non si applica ai resi-
                                                                     dui radioattivi;
considerando che, a norma della direttiva 80/836/Eura-
tom, gli Stati membri sono tenuti a rendere obbligatoria             considerando che per le spedizioni di residui radioattivi
la denuncia di attività che comportano un rischio deri-              sono necessari la sorveglianza e il controllo sui medesimi
vante da radiazioni ionizzanti; che queste attività sono             dal momento della loro formazione al momento del loro
soggette ad autorizzazione nei casi stabiliti da ciascuno            smaltimento definitivo in condizioni di sicurezza;
Stato membro alla luce del potenziale pericolo e di altre            considerando che a tal fine si rendono necessari una pro-
considerazioni pertinenti;                                           cedura di notifica obbligatoria e comune per le spedi-
                                                                     zioni dei residui radioattivi e l'impiego di un bollettino
                                                                     uniforme di spedizione;
(') GU n. 11 del 20. 2. 1959, pag. 221/59.
O GU n. L 246 del 17. 9. 1980, pag. 1.                               (4) GU n. C 235 del 12. 9. 1988, pag. 70.
O GU n. L 265 del 5. 10. 1984, pag. 4.                               O GU n. L 326 del 13. 12. 1984, pag. 31.
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considerando che sono inoltre necessarie misure volte a                   HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
garantire il controllo a posteriori delle spedizioni;
considerando che le competenti autorità dello Stato                                                  Articolo 1
membro di destinazione dei residui radioattivi devono                     La direttiva 80/836/Euratom è modificata nel modo
potersi opporre alla spedizione di tali residui;                          seguente :
considerando che è inoltre opportuno che lo Stato mem-
                                                                          1. All'articolo 5, il testo esistente diventa il paragrafo 1
bro di spedizione e lo Stato membro di transito possano
                                                                              ed è aggiunto il seguente paragrafo 2 :
stabilire, secondo determinati criteri, condizioni per la
spedizione del residui attraverso il loro territorio;                         «2.    Le attività di trasporto connesse alla gestione di
                                                                              sostanze radioattive naturali e artificiali per le quali
considerando che nel quadro della protezione della sa-                        non sia prevista alcuna utilizzazione, e le cui quantità
lute delle persone e della protezione dell'ambiente dai                       e/o concentrazioni siano superiori ai valori prescritti
pericoli derivanti da tali residui si deve tenere conto dei                   nell'articolo 4, rispettivamente alle lettere a) e b),
rischi che possono sorgere all'esterno della Comunità;                        sono soggette ad un sistema di autorizzazione basato
che pertanto, nel caso dei residui radioattivi che entrano                    su un bollettino di spedizione, qual è definito nell'al-
e/o escono dalla Comunità, lo Stato terzo di destina-                         legato I A.»
zione o di spedizione ed eventualmente lo Stato terzo/gli
Stati terzi di transito dovrebbero partecipare al sistema di
                                                                          2. È inserito l'allegato I A, quale figura nell'allegato
notifica istituito con la presente direttiva;
                                                                              della presente direttiva.
[considerando che nella quarta convenzione ACP—CEE
firmata a Lomé il. . . sono incluse disposizioni specifiche                                          Articolo 2
che disciplinano la spedizione di residui radioattivi della
                                                                          Gli Stati membri adottano le misure necessarie per con-
Comunità verso gli Stati che sono parti della stessa con-
                                                                          formarsi alla presente direttiva entro il 31 gennaio 1992.
venzione;]
                                                                          Gli Stati membri comunicano alla Commissione le dispo-
considerando che i residui radioattivi possono contenere
                                                                          sizioni adottate in applicazioni della presente direttiva.
materiali nucleari ai sensi del regolamento (Euratom) n.
3227/76 della Commissione, del 19 ottobre 1976, rela-                     Le disposizioni adottate ai sensi del precedente paragrafo
tivo all'applicazione delle disposizioni sul controllo di                 devono fare esplicito riferimento alla presente direttiva.
sicurezza Euratom ('),
                                                                                                     Articolo 3
(') GU n. L 363 del 31. 12. 1976, pag. 1.                                 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                               ALLEGATO
                                                             «ALLEGATO IA»
               SISTEMA DI NOTIFICA DELLE ATTIVITÀ DI TRASPORTO CONNESSE ALLA GESTIONE DI
                                                        RESIDUI RADIOATTIVI
                                                                PARTE I
               Definizioni e disposizioni generali
                1. Ai sensi del presente allegato valgono le seguenti definizioni:
                   a) residui radioattivi: una sostanza radioattiva per la quale non sia prevista alcuna utilizzazione.
                   b) autorità competenti dello/degli Stati membri interessati: l'autorità competente o le autorità compe-
                      tenti, designate a norma del paragrafo 35 del presente allegato, alle quali vanno presentate la noti-
                      fica e ogni informazione pertinente;
                   e) produttore dei residui radioattivi: la persona la cui attività produce residui radioattivi (produttore
                       iniziale) e/o la persona che effettua operazioni di trattamento o di condizionamento che modifi-
                      cano la natura di detti residui;
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             d) detentore dei residui radioattivi: qualsiasi persona o impresa che intenda effettuare o fare effettuare
                 una spedizione di residui radioattivi;
             e) destinatario dei residui radioattivi: la persona o l'impresa verso cui i residui sono trasferiti;
             f) spedizione: il trasporto specifico, dall'origine fino alla destinazione, incluso il caricamento e lo scari-
                  camento del residui radioattivi.
          2. All'interno della Comunità, le spedizioni di residui radioattivi devono avvenire unicamente tra impianti
             le cui attività concernenti i residui in questione siano state oggetto di notifica e di eventuale decisione
             da parte di ciascuno Stato membro e siano state preventivamente autorizzate ai sensi dell'articolo 3
             della presente direttiva. In caso di impianti situati in paesi terzi, lo Stato membro responsabile del
             rilascio dell'attestato di ricevimento deve accertarsi che gli impianti nello Stato terzo rispondono a
             requisiti equivalenti.
             Le operazioni di trasporto effettuate per la spedizione devono essere conformi alle disposizioni nazio-
             nali ed eventualmente agli accordi internazionali applicabili al settore del trasporto di merci pericolose,
             inclusi i materiali radioattivi.
          3. Fatto salvo il regolamento (Euratom) n. 3227/76 della Commissione, le spedizioni di residui radioattivi
             contenenti materie nucleari nel senso definito da tale regolamento debbono soddisfare ai requisiti della
             presente direttiva.
             Fatto salvo il disposto della quarta convenzione ACP—CEE firmata a Lomé il . . ., le spedizioni di
             residui radioattivi cui partecipino Stati che sono parte di tale convenzione devono soddisfare ai requi-
             siti della presente direttiva.
          4. Sono vietate le spedizioni di residui radioattivi verso destinazioni situate a sud della latitudine di 60°.
                                                               PARTE II
             Notìfica da parte del detentore dei residui radioattivi anteriormente alla spedizione
          5. Il detentore dei residui che intenda spedire o far spedire tali residui all'interno di uno Stato membro o
             da uno Stato membro ad un altro, oppure farli transitare attraverso uno o più Stati membri, oppure
             spedirli da uno Stato terzo verso uno Stato membro o da uno Stato membro verso uno Stato terzo, ne
             dà notifica alle autorità competenti dello Stato membro responsabile del rilascio dell'attestato di ricevi-
             mento inviandone copia, in caso di spedizione tra Stati membri, alle autorità competenti degli Stati
             membri interessati e, se del caso, tramite le autorità competenti dello Stato membro di spedizione, al
             paese terzo di destinazione e al paese terzo (o ai paesi terzi) di transito.
          6. La notifica deve essere effettuata tramite il bollettino di spedizione uniforme, di seguito denominato
             «bollettino di spedizione», il quale deve essere compilato conformemente a quanto stabilito nella parte
             XII.
          7. Mediante la notifica all'autorità competente degli Stati membri responsabili per il rilascio dell'attestato
             di ricevimento, il detentore dei residui radioattivi fornisce all'anzidetta autorità soddisfacenti informa-
             zioni in merito alla spedizione, conformemente a quanto stabilito nella parte XII.
          8. In caso di spedizione da uno Stato membro ad uno Stato terzo, il detentore dei residui radioattivi
             deve, tramite l'autorità competente dello Stato membro di spedizione, ottenere il consenso scritto dello
             Stato terzo di destinazione, prima di avviare la procedura di notifica di cui ai paragrafi 5, 6 e 7. La
             notifica deve contenere informazioni su tale consenso e sulla capacità del destinatario di gestire ade-
             guatamente i residui radioattivi.
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              Attestato di ricevimento della notifica rilasciato dalle autorità competenti
           9. La spedizione non può essere effettuata prima che le autorità competenti degli Stati membri di cui al
              paragrafo 10, lettere a), b), e) o d) abbiano rilasciato un attestato di ricevimento della notifica. Tale
              attestato deve essere accluso al bollettino di spedizione.
          10. L'attestato di ricevimento, eventuali obiezioni sollevate conformemente al paragrafo I l o qualsiasi altra
              riserva riguardante la spedizione dei residui radioattivi devono essere trasmessi al detentore di questi
              ultimi al massimo entro un mese dal ricevimento della notifica :
              a) in caso di spedizione all'interno di uno Stato membro, dalle autorità competenti di quest'ultimo, o
              b) in caso di spedizione intracomunitaria e di spedizione da un paese terzo ad uno Stato membro,
                  dalle autorità competenti dello Stato membro di destinazione, o
              e) in caso di spedizione di residui radioattivi effettuata a partire da un paese terzo in transito attra-
                  verso la Comunità, per smaltimento fuori di quest'ultima, dalle autorità competenti dell'ultimo Stato
                  membro attraverso il quale deve passare la spedizione, oppure
              d) in caso di spedizione di residui radioattivi da uno Stato membro verso una destinazione in uno
                  Stato terzo, dalle autorità competenti dello Stato membro di spedizione, salvo nel caso previsto
                  nell'ultimo comma del presente paragrafo,
              con copia al destinatario dei residui radioattivi e, se del caso, alle autorità competenti degli altri Stati
              membri interessati e allo Stato terzo di destinazione e al/agli Stato/i terzo/i di transito.
              Qualora i residui radioattivi siano spediti verso un paese terzo confinante con l'ultimo Stato membro di
              transito, quest'ultimo ha il diritto di rilasciare l'attestato di ricevimento o di sollevare obiezione in vece
              dello Stato membro di cui alla lettera d). Lo Stato membro di transito che intenda esercitare il diritto
              ad esso conferito dal presente comma comunica ciò alla Commissione e agli altri Stati membri. Esso
              non può esercitare questo diritto prima di tre mesi a decorrere da tale comunicazione.
          11. Le obiezioni devono essere motivate sulla base delle disposizioni legislative e regolamentari relative alla
              protezione sanitaria, alla protezione dell'ambiente, alla sicurezza o all'ordine pubblici che siano con-
              formi alla presente direttiva, o ad altri strumenti comunitari.
          12. Le autorità competenti dello Stato membro di cui al paragrafo 10, dopo essersi accertate che i problemi
              che motivano le loro obiezioni sono stati risolti, trasmettono immediatamente un attestato di ricevi-
              mento al detentore dei residui radioattivi, con copia al destinatario e, se del caso, alle autorità compe-
              tenti dello/degli altro/i Stato/i membro/i interessato/i, al paese terzo di destinazione e al(ai) paese(i)
              terzo(i) di transito.
          13. L'attestato di ricevimento trasmesso dalle autorità competenti dello Stato membro di cui al paragrafo
               10 al detentore dei residui radioattivi, ai sensi del presente allegato, non libera il produttore di detti
              residui o chiunque altro dagli obblighi a lui incombenti ai sensi delle disposizioni nazionali o comuni-
              tarie in vigore.
          14. Fatti salvi i paragrafi 9 e 10, le autorità competenti dello Stato membro die spedizione e, se del caso,
              dello Stato o degli Stati membri di transito dispongono di quindici giorni a decorrere dalla notifica per
              formulare, eventualmente, precise condizioni in ordine al trasporto dei residui radioattivi nel loro terri-
              torio nazionale. Tali condizioni, che devono essere comunicate al detentore dei residui radioattivi, con
              copia alle autorità competenti degli Stati membri interessati, non possono essere più severe di quelle
              previste per spedizioni analoghe effettuate interamente all'interno dello Stato membro interessato e
              devono rispettare le convenzioni esistenti. Il detentore dei residui radioattivi deve conformarsi a tali
              condizioni per poter effettuare il trasporto.
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                                                                PARTE IV
              Procedura di notifica cumulativa
          15. Il detentore dei residui radioattivi può ricorrere ad una procedura di notifica cumulativa qualora resi-
              dui che presentano le stesse caratteristiche fisiche, chimiche e radioattive siano regolarmente spediti al
              medesimo destinatario e provengano dal medesimo impianto.
              Se la spedizione interessa un paese terzo, si può ricorrere ad una procedura di notifica cumulativa
              solamente nel caso in cui i residui siano spediti attraverso lo stesso ufficio doganale di entrata e/o
              uscita dello Stato membro e attraverso lo stesso ufficio doganale del paese terzo interessato.
          16. Le autorità competenti dello Stato membro di cui al paragrafo 10 e, se del caso, dello Stato membro o
              degli Stati membri di transito possono subordinare il proprio accordo all'uso di tale procedura di noti-
              fica cumulativa alla trasmissione di talune informazioni, quali gli esatti quantitativi o elenchi periodici
              dei residui radioattivi da spedire.
          17. Nell'ambito della procedura di notifica cumulativa, un unico attestato di ricevimento, ai sensi del para-
              grafo 9, può riferirsi a più spedizioni di residui radioattivi, per un periodo massimo di un anno.
          18. La notifica cumulativa è effettuata mediante il bollettino di spedizione.
                                                                 PARTE V
              Spedizione dei residui radioattivi
          19. Ricevuto l'attestato di ricevimento di cui alle parti III e IV, il detentore dei residui radioattivi, prima di
              effettuare la spedizione, completa il bollettino di spedizione e ne invia copia alle autorità competenti
              dello/degli Stato/i membro/i interessato/i e, se del caso, tramite l'autorità competente dello Stato
              membro che ha rilasciato l'attestato di recevimento allo/agli Stato/i terzo/i interessato/i.
          20. Ogni spedizione è accompagnata da una copia del bollettino di spedizione, compreso l'attestato di
              ricevimento.
          21. Tutte le imprese che partecipano ulteriormente all'operazione completano, ai punti indicati, il bollet-
              tino di spedizione, lo firmano e ne conservano una copia.
                                                                PARTE VI
              Ricevimento dei residui radioattivi
          22. Entro quindici giorni dal ricevimento dei residui radioattivi, il destinatario trasmette al detentore, alle
              autorità competenti dello/degli Stato/i membro/i interessato/i e, se del caso, tramite le autorità com-
              petenti dello Stato membro che ha rilasciato l'attestato agli Stati terzi interessati, una copia del bollet-
              tino di spedizione debitamente compilato. Tali copie sono conservate per almeno due anni.
              In deroga al paragrafo 22, se i residui radioattivi lasciano la Comunità per il loro smaltimento fuori
              della medesima, il servizio doganale dell'ultimo Stato membro attraverso il quale passa la spedizione
              trasmette una copia del bollettino di spedizione all'autorità competente di detto Stato membro, la
              quale, nel caso di cui al paragrafo 10, lettera d), ne trasmette una copia anche alle autorità competenti
              dello Stato membro di spedizione. Queste copie sono conservate per almeno due anni.
          24. Inoltre, il detentore dei residui radioattivi dichiara o certifica alle autorità competenti dello Stato mem-
              bro di cui al paragrafo 10, lettere e) o d), entro sei settimane dalla data in cui i residui radioattivi
              hanno lasciato la Comunità, che i residui hanno raggiunto la destinazione prevista nello Stato terzo di
              cui al paragrafo 23 ed indica l'ultimo ufficio doganale della Comunità attraverso il quale la spedizione
              è passata. Tale dichiarazione o certificazione è confermata da una dichiarazione o certificazione del
              destinatario dei residui radioattivi, in cui si comunica che questi ultimi hanno raggiunto la destinazione
              prevista e si specifica altresì l'ufficio doganale di entrata del paese terzo.
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                                                              PARTE VII
              Obbligo di ritiro
          25. Qualora una spedizione di residui radioattivi non possa essere portata a termine, le autorità competenti
              dello Stato membro di spedizione assicurano che i residui siano ripresi nuovamente in consegna dal
              detentore.
          26. In caso di spedizioni di residui radioattivi da uno Stato terzo verso una destinazione all'interno della
              Comunità, le autorità competenti dello Stato membro di destinazione provvedono affinché il destinata-
              rio dei residui negozi una clausola con il detentore dei residui del paese terzo, la quale obblighi
              quest'ultimo a riprendere i residui, qualora la spedizione non possa essere portata a termine.
                                                              PARTE Vili
          27. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 31 gennaio 1992, il nome/i nomi, gli indirizzi
              e i numeri di telefono e di telex delle autorità competenti.
              Gli Stati membri comunicano regolarmente alla Commissione qualsiasi variazione dei dati anzidetti.
          28. La Commissione trasmette senza indugio le informazioni di cui al paragrafo 27 agli altri Stati membri.
                                                               PARTE IX
              Relazioni degli Stati membri
          29. Ogni due anni e per la prima volta il 31 gennaio 1994, gli Stati membri presentano alla Commissione
              una relazione sull'applicazione del presente allegato e sulla situazione in materia di spedizioni che
              interessano i loro rispettivi territori.
          30. La relazione fornisce in particolare le informazioni seguenti:
              — qualsiasi irregolarità significativa in materia di spedizioni di residui radioattivi considerati dal pre-
                  sente allegato che hanno comportato o possono comportare gravi rischi per l'uomo o l'ambiente;
              — il quantitativo e il tipo di residui radioattivi prodotti nel loro territorio e successivamente oggetto di
                  spedizioni;
              — il quantitativo e il tipo di residui radioattivi prodotti nel loro territorio e successivamente esportati
                  in altri Stati membri e in paesi terzi;
              — il quantitativo e il tipo di residui radioattivi che sono entrati nel loro territorio.
                                                               PARTE X
              Relazione di sintesi della Commissione
          31. Ogni due anni, in base alle relazioni di cui alla parte IX, la Commissione prepara una relazione di
              sintesi e la presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.
                                                               PARTE XI
              Preparazione e adattamento del bollettino di spedizione uniforme
          32. La Commissione dovrà essere autorizzata a redigere, conformemente al disposto della parte XII se-
              guente, il bollettino uniforme di spedizione di cui alla parte II, paragrafo 6.
          33. La Commissione dovrà essere assistita dal comitato tecnico istituito in base all'articolo 18 della direttiva
              78/319/CEE del Consiglio, del 20 marzo 1978, relativa ai residui tossici e pericolosi (').
          (') GU n. L 84 del 31. 3. 1978, pag. 43.
 ---pagebreak--- 10. 1. 90                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                          N . C 5/13
              II rappresentante della Commissione sottoporrà al comitato un progetto di bollettino uniforme di spe-
              dizione. Il comitato esprimerà un parere sul progetto entro un limite di tempo che il presidente può
              fissare a seconda dell'urgenza della questione, se necessario con votazione.
              Il parere dovrà essere messo a verbale; inoltre ciascuno Stato membro avrà il diritto di chiedere che la
              sua posizione sia messa a verbale.
              La Commissione terrà il massimo conto del parere espresso dal comitato. Essa dovrà informare il
              comitato del modo in cui è stato tenuto conto del parere di quest'ultimo.
          34. La Commissione dovrà anche essere autorizzata in base alla stessa procedura ad adattare il bollettino
              di spedizione al progresso tecnico.
                                                                   PARTE XII
              Contenuto del bollettino di spedizione uniforme
                                                                   SEZIONE A
              Informazioni da fornire in merito alla notifica e al trasporto
                1. Detentori dei residui radioattivi. Nome, cognome ed indirizzo o ragione sociale ed indirizzi com-
                   pleti, numeri di telefono e di telex, e se del caso, numero di registrazione.
                   Dichiarazione da pane del detentore che le informazioni sono corrette: luogo, data, firma del
                   detentore (a).
                2. Numero del documento di accompagnamento. Notifica cumulativa o notifica di una spedizione
                   singola.
                3. Numero d'ordine assegnato a ciascuna spedizione (iniziando con 1). Non si applica se la notifica si
                   riferisce ad una spedizione singola (b).
                4. Destinatario dei residui radioattivi. Nome, cognome ed indirizzo o ragione sociale ed indirizzo
                   completi, numeri di telefono e di telex.
                5. Produttore dei residui radioattivi. Nome, cognome ed indirizzo, ragione sociale ed indirizzi com-
                   pleti, numeri di telefono e di telex dell'impianto e dello stabilimento nel quale i residui radioattivi
                   sono stati prodotti nonché nome della persona da contattare.
                   Qualora i residui siano prodotti da più produttori, apporre la menzione «vedi elenco allegato» e
                   allegare l'elenco contenente i dati richiesti per ciascun produttore.
                6. Trasportatore dei residui radioattivi. Nome, cognome ed indirizzo o ragione sociali ed indirizzo
                   completi, numeri di telefono e di telex del primo trasportatore. Se del caso, indicare il numero di
                   licenza. Qualora siano previsti due o più trasportatori apporre la menzione «vedi elenco allegato» e
                   allegare un elenco contenente i dati summenzionati per ogni trasportatore (b) (e).
               7. Informazioni relative all'accordo contrattuale concluso fra il detentore e il destinatario dei residui
                   radioattivi.
               8. Numero di allegati aggiunti alla notifica (d).
                   a) Numero di allegati aggiunti al formulario che accompagna la spedizione (b) (e).
               9. Luogo di formazione dei residui.
              10. Luogo di destinazione.
              11. Disposizioni relative alla assicurazione contro danni causati a terzi. Se richiesto, nome e indirizzo
                   completo dell'assicuratore, numero della polizza e ultimo giorno di validità della medesima.
              12. Identità dei mezzi di trasporto. Tipo e numero di registrazione o nome del mezzi di trasporto
                   (autocarro, vagone, nave, aereoplano) sui quali i residui radioattivi sono caricati (b).
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          13. Numero di codice del modo di trasporto:
              1 : nave, 2: ferrovia, 3: strada, 4: aria, 8: vie di navigazione interne.
          14. Data della prima spedizione.
          15. Data dell'ultima spedizione.
          16. Numero totale delle spedizioni previste.
          17. Data effettiva dell'inizio della spedizione (b).
          18. Numero (in cifre) del tipo degli imballaggi contenenti i residui radioattivi (b).
          19. Numero di codice dei residui radioattivi nel paese di spedizione, se tale codice esiste.
          20. Numero di codice di residui radioattivi nel paese di destinazione, se tale codice esiste.
          21. Quantità dei residui radioattivi che si intendono spedire (kg).
          22. Nome, caratteristiche fisiche e composizione chimica dei residui radioattivi. Natura e concentra-
              zione dei componenti più caratteristici o più significativi in termini di tossicità e di altri pericoli
              presentati dai residui radioattivi. Se possibile, allegare un'analisi relativa al metodo di gestione
              previsto, in particolare nel caso della prima spedizione.
              a) Radionuclidi aventi particolare rilevanza radiologica presenti nei residui radioattivi e attività
                   corrispondenti (Bq).
          23. Quantità reale dei residui radioattivi trasportati (kg) (b).
              a) Radionuclidi reali aventi particolare rilevanza radiologica trasportati e attività corrispondenti
                   (Bq) (b).
          24. Numero di codice di classificazione delle Nazioni Unite.
          25. Processo con il quale i residui radioattivi sono stati generati.
          26. Natura di altri rischi oltre il rischio radioattivo: esplosivo, comburente, infiammabile, tossico, no-
              civo, corrosivo.
          27. Aspetto esterno dei residui radioattivi alla temperatura di trasporto: in polvere o polverulento,
              solido, vischioso o sciropposo, fangoso, liquido, gassoso, altro. Colore. Temperatura del trasporto
              in gradi Celsius.
          28. Numero di codice delle competenti autorità dello Stato membro interessato se richiesto.
          29. Operazioni previste per la gestione dei residui radioattivi.
          30. Posto di dogana all'entrata nella Comunità.
          31. Dichiarazione da parte del detentore e del trasportatore che le informazioni relative ai punti 3, 6,
              8, 12, 17, 18, 23 e 23 a sono corrette: luogo data, firma del detentore e del trasportatore (a) (b).
          (a) Con la firma dei formulari il detentore e il trasportatore certificano l'esattezza delle informazioni
              da esse fornite.
          (b) Queste informazioni devono essere date dal detentore, d'accordo con il trasportatore, dopo che le
              competenti autorità hanno ricevuto l'attestato di ricevimento.
          (e) Il trasportatore che non sia tenuto a possedere una licenza deve poter provare che agisce in confor-
              mità delle norme degli Stati membri in questione per quanto riguarda il trasporto dei residui ra-
              dioattivi designati nel formulario.
 ---pagebreak--- 10. 1. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 5/15
              (d) Allegare le informazioni, firmate dal destinatario, relative al contratto stipulato fra il detentore e il
                   destinatario in merito ai residui radioattivi oggetto della notifica in questione.
                   Allegare, se del caso:
                   — elenco dei produttori/trasportatori (punti 5 e 6);
                   — dettagli riguardanti i residui radioattivi (punti 22 e 22 a);
                   — prova dell'autorizzazione scritta di spedizione rilasciata dal paese terzo di destinazione;
                   — informazioni sulla capacità del destinatario di gestire adeguatamente i residui radioattivi.
              (e) Se del caso, allegare le condizioni particolari imposte dalle autorità competenti degli Stati membri
                   di spedizione e di transito per quanto riguarda la spedizione dei residui sul loro territorio nonché
                   le istruzioni da seguire in caso di pericolo o di incidente.
                                                               SEZIONE B
                                                         Attestato dì ricevimento
                                                  Vedi istruzioni generali, paragrafo 2)
              1. Data del ricevimento della notifica.
              2. Data di trasmissione dell'attestato.
              3. Periodo di validità dell'attestato.
              4. L'attestato si riferisce ad un'unica spedizione o a diverse spedizioni?
              5. Esistenza di eventuali condizioni particolari per il trasporto.
              6. Data, firma e timbro dell'autorità competente.
                                                               SEZIONE C
                                                    Ricevuta da parte del destinatario
              1. Dichiarazione del destinatario con la quale viene certificato che questi ha ricevuto i residui radioat-
                 tivi in una determinata quantità; luogo, data e firma del destinatario.
                                                               SEZIONE D
                                                              Visto doganale
              1. Indirizzo dell'ufficio doganale da cui i residui radioattivi hanno lasciato il territorio doganale della
                 Comunità.
              2. Dichiarazione sull'uscita dei residui radioattivi dal territorio doganale della Comunità.
              3. Dichiarazione doganale che deve essere vistata.
              4. Data di uscita.
              5. Data, timbro e firma dell'autorità doganale.
                                                              PARTE XIII
              Designazione delle autorità competenti
          35. Gli Stati membri devono designare le autorità competenti ai fini della parte III.»