CELEX: 52015PC0005
Language: it
Date: 2015-01-08
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell'Ucraina

|
			
		
		
		52015PC0005
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell'Ucraina /* COM/2015/05 final - 2015/0005 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.  CONTESTO DELLA PROPOSTA
·                    
Motivazione e obiettivi della proposta 
L'UE mira a intensificare le relazioni con l'Ucraina,
passando progressivamente dalla pura e semplice cooperazione bilaterale all'associazione
politica e all'integrazione economica. L'Ucraina è un paese importante nell'ambito
sia della politica europea di vicinato che del partenariato orientale. Nel 1998
l'UE ha firmato un accordo di partenariato e di cooperazione (APC) con l'Ucraina
che costituisce il quadro della cooperazione in tutti gli ambiti di riforma
fondamentali e rimane la base giuridica delle relazioni UE-Ucraina. Le
relazioni fra le parti sono state ulteriormente intensificate nel novembre 2009
con l'adozione, da parte del Consiglio dei ministri dell'Ucraina, dell'agenda
di associazione UE-Ucraina, che è stata aggiornata nel 2011 (approvazione del
consiglio di cooperazione UE-Ucraina nel giugno 2013). Il 21 marzo e il 27
giugno 2014 è stato firmato un accordo di associazione che instaurerà una
stretta associazione politica e una profonda integrazione economica tra l'UE e
l'Ucraina. L'accordo abbraccia un'ampia gamma di settori tra cui la giustizia,
il commercio e la cooperazione settoriale, ad esempio nel campo dell'energia,
dei trasporti e dell'ambiente, e contiene impegni dettagliati e scadenze
gravose per entrambe le parti.
L'economia ucraina attraversa una profonda
recessione dovuta a squilibri macroeconomici e problemi strutturali di lunga
durata. La situazione è stata aggravata dal conflitto armato scoppiato nella parte
orientale del paese, che ha avuto gravi ripercussioni sull'economia provocando
pesanti perdite di capacità produttiva e una diminuzione della fiducia. In
seguito alle proteste di massa, l'ex presidente Viktor Yanukovich è stato
destituito e nel febbraio 2014 si è insediato un governo riformista che
ha avviato un ambizioso programma di aggiustamento macroeconomico e di riforme
strutturali volto a modificare il modello economico non sostenibile del paese
preparando il terreno per una crescita sostenibile a lungo termine. Il
programma è stato sostenuto da un programma di assistenza finanziaria dell'FMI
pari a 17 miliardi di USD e dai contributi consistenti di altri donatori
internazionali.
In seguito al cambiamento politico del
febbraio 2014, il 25 maggio e il 26 ottobre si sono svolte in Ucraina elezioni
presidenziali e politiche libere e democratiche. Nel 2014 le autorità ucraine
hanno inoltre adottato misure importanti per lottare contro la corruzione e
rafforzare lo Stato di diritto. Nel dicembre 2014 il nuovo governo di
coalizione ha presentato un piano d'azione ambizioso che illustra il suo
programma di riforme e che dovrebbe essere seguito all'inizio del 2015 da una
strategia nazionale globale che definisca le riforme economiche, politiche,
giudiziarie e amministrative da realizzare nel periodo 2015-2017 per garantire
la stabilità macroeconomica a medio termine e l'attuazione dell'accordo di
associazione UE-Ucraina.
I tentativi di riforma delle autorità sono
stati tuttavia fortemente ostacolati dal conflitto armato nella parte orientale
del paese, dall'inasprimento delle restrizioni commerciali applicate dalla
Russia e dall'escalation di una controversia fra i due paesi relativa al gas
naturale. La recessione economica in Ucraina è stata quindi più grave di quanto
previsto inizialmente dai donatori internazionali. Si prospetta una crisi di
lunga durata, visto che nel 2015 l'Ucraina dovrà affrontare un altro anno di
contrazione dell'economia. La perdita di proventi da esportazione conseguente
al conflitto nella parte orientale del paese e alla crisi di fiducia ha
provocato un forte deprezzamento della moneta locale e una diminuzione delle
riserve internazionali. Ora come ora, l'Ucraina non ha accesso ai mercati
internazionali del debito e non dovrebbe riconquistarlo entro tempi brevi. È
pertanto emerso un ulteriore fabbisogno di finanziamenti esterni.
Vista la situazione, è necessaria un'ulteriore
assistenza finanziaria pubblica per coprire il fabbisogno a breve
termine della bilancia dei pagamenti ucraina, compresa la ricostituzione delle
riserve internazionali, e sostenere il programma di riforme delle autorità, in
particolare la ristrutturazione dei settori dell'energia e delle banche. Un
altro obiettivo importante di questo sostegno è alimentare la fiducia degli
investitori, indispensabile per riportare, a termine, l'economia dell'Ucraina
su un percorso di crescita sostenibile.
Il 9 settembre 2014 le autorità ucraine
hanno chiesto all'UE un'assistenza macrofinanziaria (AMF) pari a 2 miliardi di
EUR. La richiesta è stata ribadita in un'altra lettera del 15 dicembre 2014.
In considerazione di queste richieste e della situazione economica in Ucraina,
in particolare il notevole fabbisogno di ulteriori finanziamenti esterni, la
Commissione europea sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta
relativa alla concessione di un'AMF a favore dell'Ucraina per un importo
massimo di 1,8 miliardi di EUR sotto forma di prestiti a medio termine.
L'obiettivo dell'AMF proposta è aiutare l'Ucraina
a coprire in parte il suo fabbisogno residuo di finanziamenti esterni
supplementari per il 2015 e l'inizio del 2016 nell'ambito del programma dell'FMI
attualmente in corso. Questo fabbisogno supplementare
è stimato dall'FMI in 15 miliardi di USD. L'assistenza dell'UE ridurrebbe
inoltre le vulnerabilità a breve termine dell'economia in termini di bilancia
dei pagamenti e di bilancio, sostenendo al tempo stesso i programmi governativi
di aggiustamento e di riforma mediante un pacchetto di misure politiche
adeguate da concordare con le autorità ucraine in un protocollo d'intesa.
In questo contesto, la Commissione ritiene
soddisfatte le condizioni politiche ed economiche preliminari a cui è
subordinata l'erogazione di un'AMF del tipo e dell'entità proposti.
·                    
Contesto generale
L'Ucraina attraversa una profonda recessione
dovuta a problemi economici e strutturali di lunga durata. La situazione è
aggravata dal conflitto armato nella parte orientale del paese che, oltre a
distruggere una parte della capacità produttiva, ha inciso pesantemente sulla
fiducia delle famiglie e delle imprese. Negli ultimi mesi le prospettive
economiche a breve termine sono state ulteriormente influenzate dall'attuazione
delle tanto necessarie politiche di stabilizzazione, volte a ridurre gli
squilibri e a preservare la sostenibilità esterna e di bilancio. Nel 2014 si
prevede quindi una contrazione del PIL pari al 7% circa in termini reali.
Nonostante la forte contrazione dell'economia
e le politiche prudenti della banca centrale, le pressioni inflazionistiche
rimangono elevate, riflettendo l'indebolimento della moneta e l'aggiustamento
dei prezzi amministrati (in particolare le tariffe dei servizi pubblici). L'inflazione
misurata sull'indice dei prezzi al consumo (IPC), che a novembre è salita al 21,8%
su base annua, dovrebbe aumentare ulteriormente nel prossimo futuro quando si
farà sentire pienamente l'effetto del deprezzamento della moneta. In seguito
alla fluttuazione introdotta a febbraio, che ha superato nettamente le
previsioni iniziali, la hryvnja ha perso circa il 50% del suo valore
rispetto al dollaro statunitense. L'indebolimento è stato particolarmente
pronunciato nei mesi di agosto e settembre, costringendo la banca centrale a
introdurre un certo numero di misure amministrative e di controlli valutari
oltre a determinati interventi sui mercati valutari, che hanno permesso di
stabilizzare temporaneamente il tasso di cambio prima delle elezioni politiche
di ottobre. Queste misure, tuttavia, hanno avuto un'incidenza negativa sull'attività
delle imprese e provocato una rapida diminuzione delle riserve internazionali,
che erano già scarse. Dopo un lieve allentamento dei controlli amministrativi
la moneta ha registrato un forte deprezzamento a partire da novembre.
Un'attività economica fiacca, associata a
maggiori esborsi per interessi sul debito denominato in valuta estera a causa
del forte deprezzamento della moneta e a una notevole diminuzione della
capacità di riscossione delle imposte nelle province orientali, ha determinato
nel 2014 un aggravamento del disavanzo di bilancio nonostante le diverse
misure di austerità adottate dalle autorità[1].
Stando alle ultime previsioni del ministero delle Finanze, il disavanzo
pubblico salirà al 5,3% del PIL per l'intero 2014.
Nel 2014 le finanze pubbliche hanno fortemente
risentito anche della difficile situazione di Naftogaz, impresa operante
nel settore del petrolio e del gas che presenta da sempre pesanti disavanzi
operativi a causa del massimale amministrativo sui prezzi del gas naturale per
le famiglie e le aziende municipali di servizi pubblici, che la costringe a
vendere sottocosto, e di un'inefficienza operativa generale. Nel 2014 le
attività dell'impresa hanno risentito del forte deprezzamento della hryvnia e
della necessità di coprire gli arretrati relativi al gas nei confronti della
Russia (compresi quelli accumulati nel 2013). Lo Stato ha pertanto dovuto
effettuare un conferimento di 103 miliardi di UAH in Naftogaz entro novembre,
un importo pari al 6,8% del PIL previsto. Di conseguenza, il disavanzo di bilancio
complessivo registrato dall'Ucraina nel 2014, che comprende il disavanzo di
Naftogaz, dovrebbe essere di poco inferiore al 12% del PIL, contro il 6,7%
nel 2013, discostandosi quindi dall'8,5% previsto dall'FMI nell'aprile 2014.
L'aumento del disavanzo di bilancio e il forte
deprezzamento della moneta locale, associati a una notevole contrazione dell'economia,
hanno determinato un grave deterioramento del debito pubblico dell'Ucraina.
Alla fine di ottobre 2014 il debito pubblico ammontava al 63% del PIL previsto
per l'anno, con un aumento di quasi 23 punti percentuali rispetto al debito di
fine 2013 (40,2% del PIL).
Sul fronte esterno, il deprezzamento della
hryvnia, associato alla debole domanda interna, ha contribuito a un aggiustamento
sostanziale delle partite correnti. Il disavanzo dovrebbe scendere al 4%
circa del PIL nel 2014 rispetto al 9,0% del 2013, anche se questo è dovuto
prevalentemente a una forte compressione delle importazioni[2]. Allo stesso tempo, la diminuzione
della fiducia derivante dalla notevole incertezza geopolitica ha
determinato ingenti deflussi finanziari dal settore privato[3]. I finanziamenti
pubblici erogati dal maggio 2014 non sono bastati a compensare la fuga di
capitali. Tra maggio e dicembre l'Ucraina ha ricevuto complessivamente circa 9
miliardi di USD di finanziamenti pubblici lordi, utilizzati in gran parte per
rimborsare il debito in scadenza (cfr. il sostegno dell'FMI e l'assistenza
fornita da altri donatori fino al 2014).
In un contesto di recessione economica in aumento
e di crisi di fiducia, la cospicua assistenza finanziaria pubblica fornita
all'Ucraina nel 2014 non è bastata ad arginare il drenaggio costante delle
riserve. Nei primi undici mesi dell'anno le riserve si sono dimezzate
rispetto al livello di fine 2013, scendendo a 10 miliardi di USD. Per dicembre
si attende un'altra forte diminuzione a causa dei pagamenti per il gas
(compresi gli arretrati nei confronti della Russia). Si prevede quindi che alla
fine del 2014 le riserve internazionali lorde dell'Ucraina scendano a 7
miliardi di USD, corrispondenti a circa un mese delle previste importazioni di
beni e servizi nel 2015.
Il 30 aprile 2014 l'FMI ha approvato un
accordo stand-by biennale per l'Ucraina pari a 10,976 miliardi di DSP
(17 miliardi di USD, corrispondenti all'800% della quota del paese). L'assistenza
finanziaria dell'FMI è stata integrata da un notevole sostegno fornito da altre
fonti pubbliche e bilaterali (UE, Stati Uniti, Giappone e Canada). Altre
istituzioni finanziarie internazionali come la Banca mondiale, la BERS e la BEI
hanno inoltre intensificato considerevolmente la loro attività per sostenere la
transizione economica dell'Ucraina.
Tuttavia, a causa della recessione economica
più grave del previsto e delle massicce fughe di capitali causate dalla
mancanza di fiducia, nel 2015 e all'inizio del 2016 l'Ucraina dovrà far fronte
a un notevole fabbisogno supplementare di finanziamenti esterni legato
principalmente alla necessità di ricostituire le riserve internazionali, il cui
livello è attualmente molto basso, e ai forti deflussi di capitale privato. Il
fabbisogno supplementare di finanziamenti è stimato in 15 miliardi di USD. L'AMF
proposta coprirebbe il 16,7% del fabbisogno supplementare complessivo.
·                    
Disposizioni vigenti nel settore della proposta
L'AMF è stata fornita all'Ucraina in base a
tre decisioni distinte:
·      decisione 2002/639/CE del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa alla
concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore dell'Ucraina[4];
·      decisione n. 388/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7
luglio 2010, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore
dell'Ucraina[5];
·      decisione 2014/215/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, relativa alla
concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell'Ucraina[6].
·                    
Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione
L'AMF proposta è coerente sia con l'impegno
dell'UE di sostenere la transizione economica e politica immediata dell'Ucraina
che con i principi che disciplinano l'uso dello strumento di AMF, tra cui il
carattere eccezionale, le precondizioni politiche, la complementarità, la
condizionalità e la disciplina finanziaria.
L'AMF proposta, che è coerente con gli
obiettivi della politica europea di vicinato (PEV), contribuisce a sostenere
gli obiettivi dell'Unione europea in termini di stabilità economica e sviluppo
economico in Ucraina e, più in generale, nel vicinato orientale. Sostenendo gli
sforzi delle autorità volti a creare un quadro macroeconomico stabile e ad
attuare un ambizioso programma di riforme strutturali, l'assistenza proposta
contribuisce a migliorare l'efficacia delle altre forme di assistenza
finanziaria dell'UE al paese, comprese le operazioni di sostegno al bilancio. L'AMF
proposta integra inoltre l'assistenza fornita da altri donatori multilaterali e
bilaterali nell'ambito del programma economico finanziato dall'FMI.
L'AMF dell'UE integrerebbe l'importo totale di
1,565 miliardi di EUR sotto forma di sovvenzioni che può essere mobilitato nel
periodo 2014-2020 nell'ambito dello strumento europeo di vicinato, del Fondo d'investimento
per la politica di vicinato, dello strumento inteso a contribuire alla
stabilità e alla pace e della linea del bilancio UE per la politica estera e di
sicurezza comune, su cui nel 2014 sono già stati impegnati 370 milioni di EUR.
Sostenendo le autorità ucraine nell'adozione di un quadro adeguato di politica
macroeconomica e di riforme strutturali a breve termine, l'assistenza
macrofinanziaria dell'UE permetterebbe di aumentare il valore aggiunto dell'impegno
dell'Unione migliorando l'efficacia dell'intervento attuato anche mediante
altri strumenti finanziari, come il contratto di potenziamento istituzionale e
altre operazioni di sostegno al bilancio.
L'Ucraina ha forti legami economici con l'UE.
L'UE è uno dei principali partner commerciali dell'Ucraina e rappresenta circa
un terzo del suo commercio estero. Nel 2013 il valore delle importazioni
ucraine dall'UE era di 23,9 miliardi di EUR contro 18,8 miliardi di EUR per le
esportazioni. La dipendenza dell'Ucraina dall'UE è forte anche per gli IDE e
altri flussi finanziari. Il 27 giugno 2014 l'Ucraina e l'UE hanno raggiunto un
accordo sulla futura creazione di una zona di libero scambio globale e
approfondito (DCFTA), che favorirà un ulteriore aumento del commercio
bilaterale di beni e servizi e allineerà progressivamente le norme e gli
standard commerciali dell'Ucraina con quelli dell'UE.
La transizione dell'Ucraina è molto difficile
e permane un rischio di crollo economico. Al tempo stesso, il nuovo governo si
è impegnato pubblicamente a fare passi importanti verso le riforme politiche ed
economiche con l'obiettivo di combattere la corruzione e di rafforzare le
istituzioni e i meccanismi sulla base dello Stato di diritto. Il paese sta
inoltre elaborando un programma di riforme economiche volto a gettare le basi
di un modello di crescita sostenibile. I progressi compiuti nella realizzazione
di questi obiettivi e del programma di riforme saranno fondamentali per
garantire il successo della transizione.
2.  CONSULTAZIONI CON LE PARTI INTERESSATE
E VALUTAZIONI D'IMPATTO
·                    
Consultazione delle parti interessate
L'AMF è fornita in quanto parte integrante del
sostegno internazionale alla stabilizzazione economica dell'Ucraina. Nel
preparare le presente proposta di AMF, i servizi della Commissione si sono
consultati con il Fondo monetario internazionale e altri partner
internazionali, che stanno predisponendo consistenti programmi di
finanziamento. La Commissione si è inoltre tenuta regolarmente in contatto con
le autorità ucraine.
·                    
Ricorso al parere di esperti
La Commissione, coadiuvata da esperti esterni,
ha condotto una valutazione operativa della qualità e affidabilità dei circuiti
finanziari pubblici e delle procedure amministrative dell'Ucraina; la relazione
finale è stata elaborata nell'agosto 2014.
·                    
Valutazione d'impatto
L'AMF e il programma di aggiustamento
economico e di riforme che l'accompagna contribuiranno ad alleviare il
fabbisogno di finanziamento a breve termine dell'Ucraina, sostenendo nel
contempo misure strategiche volte a rafforzare la bilancia dei pagamenti e la
sostenibilità di bilancio a medio termine, e a promuovere la crescita
sostenibile. Si sosterranno in particolare le riforme nei seguenti settori:
gestione delle finanze pubbliche e lotta alla corruzione, amministrazione
fiscale, riforme nel settore dell'energia, tra cui il rafforzamento della rete
di sicurezza sociale per compensare in modo mirato l'abolizione in corso delle
sovvenzioni sui prezzi al dettaglio dell'energia, riforme del settore finanziario
e misure volte a migliorare il contesto imprenditoriale.
3.  ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
·                    
Sintesi delle misure proposte
L'Unione
europea mette a disposizione dell'Ucraina un'AMF per un importo massimo
complessivo di 1,8 miliardi di EUR, sotto forma di prestiti a medio termine. L'assistenza
contribuirà a coprire il fabbisogno residuo di finanziamenti esterni del paese
per il periodo 2015-2016, che la Commissione ha rilevato in base alle stime
dell'FMI.
L'erogazione dell'assistenza si articolerà in
tre rate di prestito. Il versamento della prima rata è previsto a metà del 2015.
La seconda rata potrebbe essere versata nel quarto trimestre del 2015. La terza
e ultima rata potrebbe essere messa a disposizione verso la fine del primo
trimestre del 2016. L'assistenza sarà gestita dalla Commissione. Conformemente
al regolamento finanziario si applicano le disposizioni specifiche in materia
di prevenzione delle frodi e di altre irregolarità.
La Commissione e le autorità ucraine
stipuleranno un protocollo d'intesa sulle riforme strutturali associate all'operazione
di AMF proposta, comprese la tempistica e la sequenza delle misure. Queste
misure sosterranno il programma di riforme delle autorità, compresi gli
elementi pertinenti dell'annunciata strategia nazionale di riforma 2015-2017, e
l'attuazione dell'accordo di associazione UE-Ucraina, oltre a completare i
programmi concordati con l'FMI, la Banca mondiale e altri donatori
multilaterali e bilaterali. Com'è consuetudine per l'AMF, gli esborsi saranno
subordinati, fra l'altro, all'esito positivo delle valutazioni previste dal
programma dell'FMI e all'uso costante dei fondi FMI da parte dell'Ucraina.
La Commissione europea cercherà di raggiungere
un accordo con le autorità ucraine sulla prevista strategia nazionale di
riforma, onde facilitare anche il rispetto delle condizioni che saranno
stabilite nel protocollo d'intesa per l'operazione di AMF proposta. Queste
condizioni politiche dovrebbero puntare a eliminare alcune delle carenze
fondamentali dell'economia ucraina che sono emerse nel corso degli anni. In
linea di principio, le condizioni potrebbero riguardare i seguenti aspetti:
gestione delle finanze pubbliche e lotta alla corruzione, amministrazione
fiscale, riforme nel settore dell'energia, riforme del settore finanziario e
misure volte a migliorare il contesto imprenditoriale.
La decisione di erogare l'intera AMF sotto
forma di prestiti è giustificata dal livello di sviluppo dell'Ucraina (misurato
dal reddito pro capite) ed è coerente con il trattamento riservato all'Ucraina
dalla Banca mondiale e dall'FMI.
·                    
Base giuridica
La base giuridica della presente proposta è l'articolo
212 del TFUE.
·                    
Principio di sussidiarietà
Il principio di sussidiarietà è rispettato in
quanto gli obiettivi di ripristino della stabilità macroeconomica a breve
termine in Ucraina non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli
Stati membri e possono dunque essere conseguiti meglio a livello di Unione. Le
ragioni principali sono da ricondurre ai vincoli di bilancio a livello nazionale
e alla necessità di uno stretto coordinamento tra i donatori al fine di
massimizzare la portata e l'efficienza dell'assistenza.
·                    
Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di
proporzionalità: essa si limita ad emanare le disposizioni minime per
raggiungere gli obiettivi di stabilità macroeconomica a breve termine e non va
al di là di quanto è necessario a tale scopo.
Come individuato dalla Commissione sulla base
di stime effettuate dall'FMI nel quadro dell'accordo stand-by, l'importo dell'assistenza
corrisponde al 16,7% circa del fabbisogno supplementare stimato di
finanziamento per il 2015 e il primo trimestre del 2016. Questo impegno
consistente è giustificato dai seguenti fattori: l'importanza politica dell'Ucraina
per la stabilità nel vicinato europeo, l'integrazione politica del paese con l'UE,
conformemente all'accordo di associazione tra le parti entrato provvisoriamente
in vigore il 1° novembre 2014, la situazione eccezionalmente critica di questo
paese vicino dell'UE e il notevole fabbisogno di finanziamenti che ne consegue.
·                    
Scelta dello strumento
Il finanziamento di progetti o l'assistenza
tecnica non sarebbero strumenti adeguati o sufficienti per conseguire gli
obiettivi macroeconomici. Il principale valore aggiunto dell'assistenza
macrofinanziaria rispetto ad altri strumenti dell'UE risiede nella capacità di
ridurre rapidamente la pressione finanziaria esterna e di contribuire a creare
un quadro macroeconomico stabile, anche promuovendo una bilancia dei pagamenti
e una posizione di bilancio sostenibili, nonché un quadro propizio alle riforme
strutturali. Contribuendo a creare un quadro generale adatto alle politiche
macroeconomiche e strutturali, l'AMF può migliorare l'efficacia delle azioni
finanziate in Ucraina nell'ambito di altri strumenti finanziari dell'UE più
specifici.
4.  INCIDENZA SUL BILANCIO
L'assistenza prevista sarebbe fornita sotto
forma di prestito e dovrebbe essere finanziata mediante l'assunzione di un
prestito che la Commissione effettuerà a nome dell'UE. Le spese dell'assistenza
a carico del bilancio corrisponderanno alla dotazione, ad un tasso del 9%,
degli importi erogati nel Fondo di garanzia per i prestiti esterni dell'UE,
dalla linea di bilancio 01 03 06 ("Dotazione del Fondo di
garanzia"). Nell'ipotesi che la prima e la seconda rata del prestito siano
erogate nel 2015, per un importo complessivo di 1 200 milioni di EUR, e la
terza nel 2016 per un importo di 600 milioni di EUR, secondo le regole che
disciplinano il meccanismo del Fondo di garanzia la dotazione s'iscriverà nei
bilanci 2017 (108 milioni di EUR) e 2018 (54 milioni di EUR). In base alle
informazioni attualmente disponibili sul fabbisogno di dotazione complessivo
previsto per il Fondo di garanzia, quest'incidenza supplementare sul bilancio
sarà finanziata in parte mediante una riassegnazione dalle sovvenzioni per l'assistenza
macrofinanziaria (linea di bilancio 01 03 02) all'interno della programmazione
finanziaria indicativa per il 2017 e il 2018 e in parte utilizzando il margine
non assegnato per gli impegni all'interno della rubrica 4 del quadro
finanziario pluriennale. La ripartizione indicativa del finanziamento è la
seguente:
milioni di EUR
   || 2017 || 2018 
 Spese aggiuntive: ||   ||   
 dotazione del Fondo di garanzia in seguito alla proposta (cfr. la scheda finanziaria legislativa) || 108 || 54 
 Fonti di finanziamento: ||   ||   
 assistenza macrofinanziaria (sovvenzioni) 01.0302 margine all'interno della rubrica 4 || -50 -58 || -40 -14 
5.  ELEMENTI FACOLTATIVI
·                    
Clausola di riesame/revisione/temporaneità
La proposta comprende una clausola di
temporaneità. L'AMF proposta sarebbe messa a disposizione per due anni e mezzo
a decorrere dal primo giorno successivo all'entrata in vigore del protocollo d'intesa.
2015/0005 (COD)
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
relativa alla concessione di assistenza
macrofinanziaria a favore dell'Ucraina
IL
PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 212,
vista la proposta della
Commissione europea[7],
previa trasmissione
del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo
la procedura legislativa ordinaria[8],
considerando quanto
segue:
(1)       Le relazioni tra l'Unione
europea e l'Ucraina si sviluppano nel quadro della politica europea di vicinato
(PEV) e del partenariato orientale. Nel periodo 2007-2011 è stato negoziato un
accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea per l'energia
atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra ("l'accordo
di associazione"), comprendente una zona di libero scambio globale e
approfondito (DCFTA), che è stato siglato nel 2012. L'accordo di associazione è
stato firmato dall'Ucraina e dall'Unione il 21 marzo e il 27 giugno 2014. Dal 1°
novembre 2014 sono applicate provvisoriamente parti importanti dell'accordo di
associazione che riguardano il rispetto dei diritti umani, delle libertà
fondamentali e dello Stato di diritto, il dialogo politico e le riforme, il
settore "giustizia, libertà e sicurezza" e la cooperazione economica
e finanziaria.
(2)       Una volta ripristinata la
costituzione ucraina del 2004, il 25 maggio e il 26 ottobre 2014 si sono svolte
con successo elezioni presidenziali e politiche. In seguito all'insediamento,
il 2 dicembre 2014, di un nuovo governo che rispecchia l'esito delle elezioni
politiche, l'Ucraina ha ribadito l'impegno ad attuare riforme politiche ed
economiche in base al quadro fornito dall'accordo di associazione e ha
presentato un piano d'azione che illustra le riforme programmate.
(3)       La violazione della sovranità
e dell'integrità territoriale dell'Ucraina e il conflitto militare che ne è
conseguito hanno avuto effetti devastanti sulla già precaria stabilità
economica e finanziaria del paese. L'Ucraina si trova in una posizione
difficile per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti e la liquidità a causa
della perdita di fiducia e della concomitante fuga di capitali, del
peggioramento della situazione di bilancio dovuto all'incidenza diretta del
conflitto, di una recessione più grave del previsto e della perdita degli
introiti fiscali provenienti dalle zone controllate dai separatisti. La
situazione economica è stata ulteriormente aggravata dalle carenze strutturali
già esistenti e dalle vulnerabilità esterne e finanziarie a livello di
bilancio.
(4)       Il fabbisogno di
finanziamenti esterni dell'Ucraina è pertanto nettamente superiore alle
previsioni iniziali e richiede un'assistenza finanziaria supplementare da parte
dei creditori e dei donatori internazionali. Durante l'ultima missione di
valutazione del programma, il Fondo monetario internazionale (FMI) ha
individuato un notevole fabbisogno di finanziamenti oltre a quelli impegnati
finora dalla comunità internazionale, che comprendono l'assistenza
macrofinanziaria concessa dall'Unione a norma della decisione 2002/639/CE del
Consiglio[9],
della decisione n. 388/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio[10] e della decisione 2014/215/UE
del Consiglio[11].
(5)       L'Unione ha espresso in più
occasioni il proprio impegno ad aiutare il nuovo governo ucraino a stabilizzare
la situazione e a proseguire sulla via delle riforme. L'UE si è inoltre
dichiarata pronta a sostenere pienamente gli sforzi della comunità
internazionale e delle istituzioni finanziarie internazionali, specialmente l'FMI,
relativamente a un pacchetto di assistenza internazionale per far fronte alle
esigenze urgenti dell'Ucraina, sulla base di un chiaro impegno del paese a
realizzare riforme. Il sostegno finanziario fornito all'Ucraina è coerente con
la strategia dell'Unione definita nella PEV e nel partenariato orientale. Nelle
sue conclusioni del 18 dicembre 2014 il Consiglio europeo ha dichiarato che, a
seguito del secondo esborso della Commissione pari a 500 milioni di euro di
assistenza macrofinanziaria, erogato nel dicembre 2014, l'UE e i suoi Stati
membri sono pronti ad agevolare e a sostenere ulteriormente il processo di
riforme in Ucraina, insieme con altri donatori e in linea con la condizionalità
dell'FMI.
(6)       L'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione dovrebbe essere uno strumento finanziario eccezionale di sostegno
non vincolato e non specifico alla bilancia dei pagamenti, destinato a coprire
il fabbisogno immediato di finanziamenti esterni del beneficiario e che
dovrebbe sostenere l'attuazione di un programma di politica che preveda
energiche misure di risanamento e di riforma strutturale immediate volte a
migliorare a breve termine la situazione della bilancia dei pagamenti.
(7)       Il 30 aprile 2014 le autorità
ucraine e l'FMI hanno stipulato un accordo stand-by biennale per 10,976
miliardi di diritti speciali di prelievo (DSP), equivalenti a circa 17,01 miliardi
di USD e all'800% della quota) per sostenere il programma di aggiustamento
economico e di riforme dell'Ucraina. 
(8)       Il 5 marzo 2014, in considerazione
del forte deterioramento della bilancia dei pagamenti dell'Ucraina, la
Commissione europea ha annunciato un pacchetto di sostegno che è stato
approvato dal Consiglio europeo straordinario del 6 marzo 2014. Il pacchetto
prevede un'assistenza finanziaria pari a 11 miliardi di EUR nel periodo 2014-2020,
di cui fino a 1,565 miliardi di EUR sotto forma di sovvenzioni mobilitati nello
stesso periodo nell'ambito dello strumento europeo di vicinato, del Fondo d'investimento
per la politica di vicinato, dello strumento inteso a contribuire alla
stabilità e alla pace e del bilancio per la politica estera e di sicurezza
comune, nonché un'assistenza macrofinanziaria dell'Unione di un importo massimo
di 1,61 miliardi di EUR nel periodo 2014-2015.
(9)       Visto l'aggravarsi della
situazione e delle prospettive economiche, il 9 settembre 2014 l'Ucraina ha
chiesto un'ulteriore assistenza macrofinanziaria dell'Unione. La richiesta è
stata ribadita in un'altra lettera del 15 dicembre 2014.
(10)     In quanto paese interessato dalla
PEV, l'Ucraina dovrebbe essere considerata ammissibile a ricevere l'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione.
(11)     Dato che la bilancia dei
pagamenti ucraina presenta ancora un ingente fabbisogno residuo di
finanziamenti esterni, che supera le risorse fornite dall'FMI e da altre
istituzioni multilaterali, l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione da fornire
all'Ucraina ("assistenza macrofinanziaria dell'Unione") è
considerata, nelle attuali circostanze eccezionali, una risposta adeguata alla
richiesta del paese di sostenere la stabilizzazione economica congiuntamente al
programma dell'FMI. L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione andrebbe a
sostenere la stabilizzazione economica e il programma di riforme strutturali
del paese, integrando le risorse messe a disposizione nel quadro dell'accordo
finanziario con l'FMI.
(12)     L'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione dovrebbe mirare a sostenere il ripristino della sostenibilità della
situazione finanziaria esterna dell'Ucraina, in modo da favorire lo sviluppo economico
e sociale del paese in linea con l'accordo di associazione.
(13)     La determinazione dell'importo
dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione si basa su una valutazione
quantitativa completa del fabbisogno residuo di finanziamenti esterni dell'Ucraina
e tiene conto della capacità del paese di autofinanziarsi con le proprie
risorse, in particolare le riserve internazionali di cui dispone. L'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe integrare i programmi e le risorse
fornite dall'FMI e dalla Banca mondiale. La determinazione dell'importo dell'assistenza
tiene anche conto dei previsti contributi finanziari dei donatori multilaterali
e della necessità di garantire un'equa ripartizione degli oneri tra l'Unione e
gli altri donatori, nonché della preesistente mobilitazione degli altri
strumenti finanziari esterni dell'Unione in Ucraina e del valore aggiunto dell'intervento
complessivo dell'Unione.
(14)     La Commissione dovrebbe
garantire che l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sia coerente, sotto il
profilo giuridico e sostanziale, con i principi fondamentali, gli obiettivi e
le misure adottate nei vari settori dell'azione esterna e con le altre
politiche pertinenti dell'Unione.
(15)     L'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione dovrebbe sostenere la politica esterna dell'Unione nei confronti
dell'Ucraina. I servizi della Commissione e il servizio europeo per l'azione
esterna dovrebbero lavorare a stretto contatto durante l'intera operazione di
assistenza macrofinanziaria al fine di coordinare la politica esterna dell'Unione
e garantirne la coerenza.
(16)     È opportuno che l'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione sostenga l'impegno dell'Ucraina nei confronti dei
valori condivisi con l'Unione, tra cui la democrazia, lo Stato di diritto, il
buon governo, il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile e la
riduzione della povertà, nonché il suo impegno nei confronti dei principi di un
commercio aperto, disciplinato da regole ed equo.
(17)     È opportuno subordinare la
concessione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione al rispetto, da parte
dell'Ucraina, di meccanismi democratici effettivi, compreso il pluralismo
parlamentare, dello Stato di diritto e dei diritti umani. Inoltre, è opportuno
che gli obiettivi specifici dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione
rafforzino l'efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità nei sistemi di
gestione delle finanze pubbliche in Ucraina e promuovano le riforme strutturali
volte a favorire una crescita sostenibile ed inclusiva, la creazione di posti
di lavoro e il risanamento del bilancio. Il rispetto delle precondizioni e il
conseguimento di tali obiettivi dovrebbero essere oggetto di un monitoraggio
regolare da parte della Commissione e del servizio europeo per l'azione
esterna.
(18)     Per assicurare una tutela
efficace degli interessi finanziari dell'Unione connessi all'assistenza
macrofinanziaria da questa fornita, l'Ucraina dovrebbe adottare misure
appropriate in materia di prevenzione e di lotta contro la frode, la corruzione
e ogni altra irregolarità relativa all'assistenza. Inoltre, è opportuno
prevedere controlli da parte della Commissione e verifiche contabili da parte
della Corte dei conti.
(19)     L'erogazione dell'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione lascia impregiudicati i poteri del Parlamento europeo
e del Consiglio (in quanto autorità di bilancio).
(20)     Gli importi delle prestazioni
richieste per l'assistenza macrofinanziaria dovrebbero essere in linea con gli
stanziamenti di bilancio definiti nel quadro finanziario pluriennale.
(21)     È opportuno che l'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione sia gestita dalla Commissione. Al fine di
garantire che il Parlamento europeo e il Consiglio possano seguire l'attuazione
della presente decisione, la Commissione dovrebbe informarli periodicamente in
merito agli sviluppi relativi all'assistenza e fornire loro i documenti
pertinenti.
(22)     Al fine di garantire
condizioni uniformi di attuazione della presente decisione, è opportuno
conferire competenze di esecuzione alla Commissione. Tali competenze dovrebbero
essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del
Parlamento europeo e del Consiglio[12].
(23)     L'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione dovrebbe essere soggetta a condizioni di politica economica, da
stabilire in un protocollo d'intesa. Al fine di garantire condizioni uniformi
di esecuzione e per ragioni di efficienza, la Commissione dovrebbe essere
autorizzata a negoziare tali condizioni con le autorità ucraine sotto la
supervisione del comitato dei rappresentanti degli Stati membri conformemente
al regolamento (UE) n. 182/2011. A norma di tale regolamento, si dovrebbe
fare ricorso alla procedura consultiva, come regola generale, in tutti i casi
diversi da quelli previsti da detto regolamento. Considerato l'impatto
potenzialmente rilevante di un'assistenza di oltre 90 milioni di EUR, si
dovrebbe ricorrere alla procedura d'esame per le operazioni al di sopra di tale
soglia. In considerazione dell'importo dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione
all'Ucraina, si dovrebbe fare ricorso alla procedura d'esame per l'adozione del
protocollo d'intesa e per qualsiasi riduzione, sospensione o annullamento dell'assistenza,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1.           L'Unione mette a disposizione
dell'Ucraina un'assistenza macrofinanziaria ("assistenza macrofinanziaria
dell'Unione") per un importo massimo di 1,8 miliardi di EUR, al fine di
sostenere la stabilizzazione economica e un programma di riforme sostanziali
nel paese L'assistenza contribuisce a coprire il fabbisogno della bilancia dei
pagamenti ucraina rilevato dal programma dell'FMI.
2.           L'intero importo dell'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione è erogato all'Ucraina sotto forma di prestiti. La
Commissione è autorizzata a prendere in prestito per conto dell'Unione i fondi
necessari sui mercati dei capitali o presso gli istituti finanziari e a
prestarli all'Ucraina. La durata massima dei prestiti è di quindici anni.
3.           L'erogazione dell'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione è gestita dalla Commissione conformemente agli
accordi o alle intese conclusi tra il Fondo monetario internazionale (FMI) e l'Ucraina
e ai principi e agli obiettivi fondamentali delle riforme economiche stabiliti
nell'accordo di associazione UE-Ucraina e nell'agenda di associazione
UE-Ucraina concordata nell'ambito della politica europea di vicinato (PEV). La
Commissione informa periodicamente il Parlamento europeo e il Consiglio in
merito all'evoluzione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione, compresi i
relativi esborsi, e fornisce a tempo debito i documenti pertinenti a dette
istituzioni.
4.           L'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione è messa a disposizione per un periodo di due anni e mezzo a
decorrere dal primo giorno successivo all'entrata in vigore del protocollo d'intesa
di cui all'articolo 3, paragrafo 1.
5.           Qualora il fabbisogno di
finanziamento dell'Ucraina diminuisca radicalmente, rispetto alle previsioni
iniziali, nel corso del periodo di erogazione dell'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione, la Commissione, deliberando secondo la procedura d'esame di cui
all'articolo 7, paragrafo 2, riduce l'importo dell'assistenza, la sospende o la
cancella.
Articolo 2
1.           La concessione dell'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione è subordinata al rispetto, da parte dell'Ucraina,
di meccanismi democratici effettivi, compreso il pluralismo parlamentare, dello
Stato di diritto e dei diritti umani.
2.           La Commissione e il servizio
europeo per l'azione esterna monitorano il rispetto di tale precondizione
durante l'intero ciclo dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione.
3.           I paragrafi 1 e 2 del
presente articolo si applicano conformemente alla decisione 2010/427/UE del
Consiglio[13].
Articolo 3
1.           La Commissione concorda con
le autorità ucraine, secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 7,
paragrafo 2, le condizioni di politica economica e le condizioni finanziarie,
chiaramente definite e incentrate sulle riforme strutturali e sulla solidità
delle finanze pubbliche, alle quali sarà subordinata l'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione, da stabilire in un protocollo d'intesa
comprensivo di un calendario per il loro soddisfacimento. Le condizioni di
politica economica e le condizioni finanziarie stabilite nel protocollo d'intesa
sono coerenti con gli accordi o con le intese di cui all'articolo 1, paragrafo 3,
compresi i programmi di aggiustamento macroeconomico e di riforma strutturale
attuati dall'Ucraina con il sostegno dell'FMI. 
2.           Le condizioni di cui al
paragrafo 1 mirano, in particolare, a rafforzare l'efficienza, la trasparenza e
la rendicontabilità nei sistemi di gestione delle finanze pubbliche in Ucraina,
anche ai fini del ricorso all'assistenza macrofinanziaria dell'Unione.
Nella definizione delle misure di politica si tengono inoltre in debita
considerazione i progressi conseguiti sul piano dell'apertura reciproca dei
mercati, dello sviluppo di un commercio disciplinato da regole ed equo nonché
di altre priorità della politica esterna dell'Unione. I progressi compiuti nel
conseguimento di tali obiettivi sono oggetto di un controllo regolare da parte
della Commissione.
3.           Le condizioni finanziarie
dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sono stabilite in dettaglio in un
accordo di prestito da concludere tra la Commissione e le autorità ucraine.
4.           La Commissione verifica a
intervalli regolari che le condizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 3,
continuino ad essere soddisfatte, valutando anche se le politiche economiche
dell'Ucraina siano in linea con gli obiettivi dell'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione. A tal fine, la Commissione opera in stretto coordinamento con l'FMI
e con la Banca mondiale e, ove necessario, con il Parlamento europeo e il
Consiglio.
Articolo 4
1.           Alle condizioni di cui al
paragrafo 3, la Commissione mette a disposizione l'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione in tre rate. L'importo di ciascuna rata è fissato nel protocollo d'intesa
di cui all'articolo 3.
2.           Per gli importi dell'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione è prevista una dotazione, ove richiesto, ai sensi
del regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio[14].
3.           La Commissione decide di
versare le rate a condizione che siano rispettate tutte le condizioni seguenti:
(a)         
la precondizione di cui all'articolo 2;
(b)         
un bilancio costantemente soddisfacente dell'attuazione
di un programma di politica che preveda energiche misure di aggiustamento e di
riforma strutturale sostenuto da un accordo di credito non cautelare con l'FMI;
(c)         
l'attuazione, secondo un calendario specifico,
delle condizioni di politica economica e delle condizioni finanziarie stabilite
nel protocollo d'intesa.
Il versamento della seconda rata non è effettuato
prima di tre mesi a decorrere dal versamento della prima rata. Il versamento
della terza rata non è effettuato prima di tre mesi a decorrere dal versamento
della seconda rata.
4.           Qualora le condizioni di cui
al paragrafo 3 non siano soddisfatte, la Commissione sospende temporaneamente o
cancella l'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione. In tali
casi, comunica al Parlamento europeo e al Consiglio le ragioni di tale
sospensione o cancellazione.
5.           L'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione è erogata alla Banca nazionale dell'Ucraina. Alle condizioni che
saranno stabilite nel protocollo d'intesa, fra cui una conferma del fabbisogno
residuo di finanziamento di bilancio, i fondi dell'Unione possono essere trasferiti
al Ministero delle finanze dell'Ucraina come beneficiario finale.
Articolo 5
1.           Le operazioni di assunzione
ed erogazione di prestiti relative all'assistenza macrofinanziaria dell'Unione
sono effettuate in euro utilizzando una data di valuta identica e non
comportano a carico dell'Unione cambiamenti di scadenza, né la espongono a
rischi di cambio o di tasso d'interesse o ad altri rischi commerciali.
2.           Se le circostanze lo
consentono e qualora l'Ucraina ne faccia richiesta, la Commissione può adottare
le disposizioni necessarie affinché nelle condizioni del prestito sia inserita
una clausola di rimborso anticipato, che deve essere accompagnata da una
clausola corrispondente nelle condizioni per le operazioni di assunzione di
prestiti.
3.           Qualora le circostanze
consentano un miglioramento del tasso d'interesse sul prestito e l'Ucraina ne
faccia richiesta, la Commissione può decidere di procedere ad un
rifinanziamento della totalità o di parte dei suoi prestiti iniziali o ad una
ristrutturazione delle relative condizioni finanziarie. Le operazioni di
rifinanziamento o di ristrutturazione sono effettuate alle condizioni di cui ai
paragrafi 1 e 4 e non comportano una proroga della durata dei prestiti in
questione, né un aumento dell'ammontare del capitale non ancora rimborsato alla
data delle suddette operazioni.
4.           Tutte le spese sostenute dall'Unione
in relazione all'assunzione e all'erogazione di prestiti di cui alla presente
decisione sono a carico dell'Ucraina.
5.           La Commissione informa il
Parlamento europeo e il Consiglio sull'andamento delle operazioni di cui ai
paragrafi 2 e 3.
Articolo 6
1.           L'assistenza macrofinanziaria
dell'Unione è fornita conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012
del Parlamento europeo e del Consiglio[15]
e al regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione[16].
2.           L'attuazione dell'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione è soggetta a gestione diretta.
3.           Il protocollo d'intesa e l'accordo
di prestito da concludere con le autorità ucraine contengono disposizioni:
(a)         
che assicurano che l'Ucraina verifichi a cadenza
regolare che i finanziamenti provenienti dal bilancio dell'Unione siano stati
utilizzati correttamente, adotti misure atte a prevenire irregolarità e frodi
e, se necessario, intraprenda azioni legali per il recupero dei fondi concessi
ai sensi della presente decisione che sono stati oggetto di appropriazione
indebita;
(b)         
che assicurano la tutela degli interessi finanziari
dell'Unione, in particolare prevedendo misure specifiche di prevenzione e di
lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità che riguardi l'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione, conformemente al regolamento (CE, Euratom)
n. 2988/95 del Consiglio[17],
al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio[18] e al regolamento (UE,
Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio[19];
(c)         
che autorizzano espressamente la Commissione,
compreso l'Ufficio europeo per la lotta antifrode, o i suoi rappresentanti a
effettuare controlli, ivi inclusi accertamenti e verifiche in loco;
(d)        
che autorizzano espressamente la Commissione e la
Corte dei conti a procedere a verifiche contabili durante e dopo il periodo di
disponibilità dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione, comprese le
verifiche contabili documentali e in loco, come le valutazioni operative;
(e)         
che garantiscono che l'Unione abbia diritto al
rimborso anticipato del prestito qualora si riscontri che, in relazione alla
gestione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione, l'Ucraina è stata
coinvolta in atti di frode o di corruzione o in altre attività illegali che
ledono gli interessi finanziari dell'Unione.
4.           Nel corso dell'attuazione
dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione la Commissione monitora, per mezzo
di valutazioni operative, la solidità dei meccanismi finanziari, delle procedure
amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni dell'Ucraina
che sono pertinenti ai fini dell'assistenza.
Articolo 7
1.           La Commissione è assistita da
un comitato. Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5
del regolamento (UE) n. 182/2011.
Articolo 8
1.           Entro il 30 giugno di ogni
anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione
sull'attuazione della presente decisione nel corso dell'anno precedente,
comprensiva della valutazione di tale attuazione. La relazione:
(a)         
esamina i progressi ottenuti nell'attuazione dell'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione;
(b)         
valuta la situazione economica e le prospettive
dell'Ucraina, nonché i progressi registrati nell'attuazione delle misure di
politica di cui all'articolo 3, paragrafo 1;
(c)         
indica il legame tra le condizioni di politica
economica definite nel protocollo d'intesa, i risultati economici e di bilancio
dell'Ucraina e le decisioni della Commissione di versare le rate dell'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione.
2.           Entro due anni dalla scadenza
del periodo di disponibilità di cui all'articolo 1, paragrafo 4, la Commissione
presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione
ex post, che analizza i risultati e l'efficienza dell'assistenza
macrofinanziaria dell'Unione completata e in quale misura essa abbia
contribuito agli obiettivi dell'assistenza.
Articolo 9
La presente decisione entra in vigore il terzo
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                                                      Per
il Consiglio
Il presidente                                                                             Il
presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
1.1.        Titolo della
proposta/iniziativa 
Assistenza
macrofinanziaria alla Repubblica dell'Ucraina
1.2.        Settore/settori
interessati nella struttura ABM/ABB[20]
Settore:         Titolo
01 – Affari economici e finanziari
Attività:        03
– Questioni economiche e finanziarie internazionali
1.3.        Natura della
proposta/iniziativa 
X La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione 
1.4.        Obiettivi
1.4.1.     Obiettivi
strategici pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa 
"Promuovere la
prosperità al di là dell'Unione europea"
Le attività
concernenti la DG ECFIN riguardano principalmente: 
1. il sostegno all'attuazione
della politica europea di vicinato approfondendo l'analisi economica nonché
rafforzando il dialogo politico e la consulenza sugli aspetti economici dei
piani d'azione;
2. lo sviluppo, il
monitoraggio e la messa in atto dell'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi
partner, in collaborazione con le pertinenti istituzioni finanziarie
internazionali. 
1.4.2.     Obiettivo/obiettivi
specifici e attività ABM/ABB interessate 
Obiettivo
specifico 1: "Fornire assistenza macrofinanziaria
a paesi terzi per porre fine alla crisi delle loro bilance dei pagamenti e
ripristinare la sostenibilità del loro debito estero"
Attività ABM/ABB
interessate: Relazioni economiche e finanziarie
internazionali, governance mondiale.
1.4.3.     Risultati e
incidenza previsti
L'assistenza
proposta a favore dell'Ucraina consiste in un prestito UE per un massimo di 1,8
miliardi di EUR volto a contribuire a una maggiore sostenibilità della bilancia
dei pagamenti. L'assistenza aiuterà il paese a superare le difficoltà
economiche e sociali provocate dalle turbolenze interne e regionali. Essa
favorirà l'attuazione di riforme strutturali volte a rafforzare la crescita
economica sostenibile e a migliorare la gestione delle finanze pubbliche.
1.4.4.     Indicatori di
risultato e di incidenza
Le autorità
dovranno riferire periodicamente ai servizi della Commissione su una serie di
indicatori e presentare una relazione completa sul rispetto delle condizioni
concordate prima dell'erogazione dell'assistenza.
Dopo la valutazione
operativa dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative in Ucraina
che è stata svolta nel 2014 in preparazione delle precedenti operazioni di AMF,
i servizi della Commissione continueranno a monitorare la gestione delle
finanze pubbliche. Anche la delegazione dell'UE in Ucraina riferirà
regolarmente sulle questioni legate al monitoraggio dell'assistenza. I servizi
della Commissione rimarranno in stretto contatto con l'FMI e con la Banca
mondiale per usufruire delle conoscenze derivanti dalle loro attività in corso
in Ucraina.
La proposta di
decisione prevede la presentazione al Parlamento europeo e al Consiglio di una
relazione annuale comprensiva di una valutazione dell'attuazione dell'operazione.
Entro due anni dalla scadenza del periodo di attuazione è prevista una
valutazione indipendente ex post dell'assistenza.
1.5.        Motivazione
della proposta/iniziativa
1.5.1.     Necessità nel
breve e lungo termine
L'erogazione dell'assistenza
sarà subordinata all'attuazione soddisfacente del futuro accordo di
finanziamento tra l'Ucraina e l'FMI. La Commissione e le autorità ucraine
concorderanno inoltre specifiche condizioni politiche elencate in un protocollo
d'intesa.
1.5.2.     Valore aggiunto
dell'intervento dell'Unione europea
Aiutando il paese a
superare lo shock economico provocato dalle turbolenze interne e regionali, l'assistenza
macrofinanziaria proposta contribuirà a promuoverne la stabilità macroeconomica
e le riforme economiche. Integrando le risorse messe a disposizione dalle
istituzioni finanziarie internazionali, dall'UE e da altri donatori, l'AMF
contribuirà a rafforzare l'efficacia complessiva del pacchetto di sostegno
finanziario concordato dalla comunità internazionale dei donatori all'indomani
della crisi.
Il programma
proposto rafforzerà inoltre l'impegno di riforma del governo. Questo risultato
sarà ottenuto, fra l'altro, grazie all'appropriata condizionalità alla quale è
subordinata l'erogazione dell'assistenza. In un contesto più ampio, il
programma segnalerà agli altri paesi della regione che l'UE è pronta a
sostenere, nei momenti di difficoltà economiche, i paesi che si avviano con
decisione sulla strada delle riforme politiche.
1.5.3.     Insegnamenti
tratti da esperienze analoghe
Dal 2004 sono state
svolte quindici valutazioni ex post sulle operazioni di assistenza
macrofinanziaria, dalle quali risulta che tali operazioni contribuiscono,
seppure a volte indirettamente e in maniera modesta, al miglioramento della
sostenibilità esterna, alla stabilità macroeconomica e all'attuazione di
riforme strutturali nel paese beneficiario. Nella maggior parte dei casi le
operazioni di AMF hanno avuto un effetto positivo sulla bilancia dei pagamenti
del paese beneficiario e hanno contribuito ad allentare i vincoli di bilancio,
oltre a determinare una crescita economica lievemente superiore.
1.5.4.     Coerenza ed
eventuale sinergia con altri strumenti pertinenti
L'UE, che è uno dei
principali donatori dell'Ucraina, intende mettere a disposizione fino a 1,565 miliardi
di EUR in sovvenzioni per il periodo 2014-2020 nell'ambito della
cooperazione ordinaria a sostegno dell'agenda di riforme politiche ed
economiche del paese.
Il principale
valore aggiunto dell'assistenza macrofinanziaria rispetto ad altri strumenti
dell'UE risiede nella capacità di ridurre rapidamente la pressione finanziaria
esterna sull'Ucraina e di contribuire a creare un quadro macroeconomico
stabile, anche promuovendo una bilancia dei pagamenti e una posizione di
bilancio sostenibili, nonché un quadro propizio alle riforme strutturali. L'AMF
non fornisce un sostegno finanziario sistematico, né è destinata a sostenere lo
sviluppo economico e sociale dei paesi beneficiari, per cui cessa non appena la
situazione finanziaria esterna del paese sia ricondotta su un percorso
sostenibile.
L'AMF sarebbe
inoltre complementare agli interventi previsti dalle istituzioni finanziarie
internazionali, in particolare il programma di aggiustamento e di riforma
sostenuto dall'FMI e i prestiti per la politica di sviluppo della Banca
mondiale.
1.6.        Durata e incidenza
finanziaria
X
Proposta/iniziativa di durata limitata
X  Proposta/iniziativa in vigore per 2,5 anni dall'entrata in vigore
del protocollo d'intesa, come indicato all'articolo 1, paragrafo 4, della
decisione.
X  Incidenza finanziaria dal 2015 al 2018.
1.7.        Modalità di
gestione previste[21]
X Gestione
centralizzata diretta a opera della Commissione 
2.           MISURE DI GESTIONE 
2.1.        Disposizioni in
materia di monitoraggio e di relazioni
L'assistenza ha
carattere macroeconomico ed è concepita in linea con il programma economico
sostenuto dall'FMI. I servizi della Commissione monitoreranno l'intervento
basandosi sui progressi compiuti nell'attuazione dell'accordo con l'FMI e sulle
misure di riforma specifiche che saranno concordate con le autorità ucraine in
un protocollo d'intesa (cfr. anche il punto 1.4.4).
2.2.        Sistema di
gestione e di controllo
2.2.1.     Rischi
individuati
L'operazione di AMF
proposta presenta rischi fiduciari nonché rischi legati alle politiche attuate
e alla situazione politica generale.
Vi è il rischio che
l'assistenza macrofinanziaria, che non è finalizzata a coprire spese
specifiche, possa essere usata in modo fraudolento. In termini generali, tale
rischio dipende da fattori come la qualità dei sistemi di gestione presso la
banca centrale e il ministero delle Finanze e l'adeguatezza delle capacità di
revisione contabile interna ed esterna.
Un altro rischio
estremamente serio dell'operazione deriva dall'incertezza economica e politica
conseguente, in particolare, alla violazione non provocata della sovranità e
dell'integrità territoriale dell'Ucraina da parte della Federazione russa. Sul
versante interno, il rischio principale è l'instabilità collegata alle
difficoltà del processo di riforme politiche ed economiche. La piena attuazione
delle misure di stabilizzazione e di riforma sostenute dalla comunità
internazionale, compresa l'assistenza macrofinanziaria proposta, potrebbe
essere messa a rischio dallo scontento sociale, che potrebbe essere fonte di
disordini.
Vi sono infine
rischi legati al possibile indebolimento del contesto economico europeo e
mondiale.
2.2.2.     Modalità di
controllo previste
L'assistenza
macrofinanziaria sarà oggetto di procedure di verifica, controllo e revisione
contabile, effettuate sotto la responsabilità della Commissione, anche tramite
l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e dalla Corte dei conti
europea.
2.2.3.     Costi e benefici
dei controlli e probabile tasso di non conformità
I costi di base per
la Commissione relativi ai metodi di verifica e controllo, nonché i costi della
valutazione operativa dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative
svolta preliminarmente all'operazione, figurano nella tabella 3.2.1. Vanno
inoltre aggiunti i costi della Corte dei conti europea e di eventuali
interventi dell'OLAF. La valutazione operativa non solo aiuta a valutare i
rischi di uso fraudolento dei fondi, ma presenta anche il vantaggio collaterale
di offrire informazioni utili sulle riforme necessarie nella gestione delle
finanze pubbliche. In merito al probabile tasso di non conformità, il rischio
(in forma di mancato rimborso del prestito o di uso fraudolento dei fondi) è
considerato basso in base all'esperienza maturata nell'assistenza macrofinanziaria
fin dalla creazione dello strumento.
2.3.        Misure di
prevenzione delle frodi e delle irregolarità
Per ridurre il
rischio di uso fraudolento, sono state e saranno adottate diverse misure.
In primo luogo,
nell'aprile 2014 i servizi della Commissione, coadiuvati da esperti esterni
debitamente incaricati a tal fine, hanno eseguito una valutazione operativa dei
circuiti finanziari e delle procedure amministrative presso il ministero delle
Finanze e la Banca nazionale dell'Ucraina, conformemente alle disposizioni del
regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione europea.
La valutazione ha riguardato in particolare i seguenti aspetti: preparazione e
esecuzione del bilancio, controllo finanziario interno nel settore pubblico, audit
interno ed esterno, appalti pubblici, gestione della liquidità e del debito
pubblico e indipendenza della banca centrale. La valutazione ha riscontrato che
il quadro di sana gestione finanziaria dell'assistenza macrofinanziaria in
Ucraina è sufficientemente efficace perché l'UE possa fornire questo sostegno.
Inoltre, l'assistenza sarà versata su un conto ad hoc presso la Banca nazionale
dell'Ucraina.
In secondo luogo,
la base giuridica proposta per l'assistenza macrofinanziaria a favore dell'Ucraina
comprende una disposizione relativa alle misure di prevenzione delle frodi, che
saranno specificate in dettaglio nel protocollo d'intesa e nell'accordo di
prestito prevedendo una serie di disposizioni su accertamenti, prevenzione
delle frodi, revisioni contabili e recupero dei fondi in caso di frodi o
corruzione. Si prevede inoltre di subordinare l'assistenza, anche nel settore
della gestione delle finanze pubbliche, a specifiche condizioni miranti a
migliorare l'efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità.
Infine, l'assistenza
sarà oggetto di procedure di verifica, controllo e revisione contabile
effettuate sotto la responsabilità della Commissione, anche tramite l'Ufficio
europeo per la lotta antifrode (OLAF), e dalla Corte dei conti europea.
3.           INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 
3.1.        Rubrica/rubriche
del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa
interessate 
Linee di bilancio di spesa esistenti
01 03 02 Assistenza
macrofinanziaria
01 03 06 Dotazione
del Fondo di garanzia
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di
bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura dellaspesa || Partecipazione 
 Numero [Denominazione …...….] || Diss./Non diss. ([22])   || di paesi EFTA[23]   || di paesi candidati[24]   || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
 4 || 01 03 02 Assistenza macrofinanziaria || Diss. || NO || NO || NO || NO 
 4 || 01 03 06 Dotazione del Fondo di garanzia || SND || NO || NO || NO || NO 
01 03 06 – Garanzia dell'Unione europea per
prestiti dell'UE destinati all'assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi. Il
Fondo di garanzia per le azioni esterne deve essere finanziato in conformità
con il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio[25]. A norma del
regolamento, il fondo corrisponderà al 9% (importo-obiettivo) dell'insieme
degli impegni di capitale in corso dell'UE derivanti da ciascuna operazione,
maggiorati degli interessi dovuti e non versati. L'importo della dotazione
viene calcolato all'inizio dell'esercizio "n" come la differenza tra
l'importo obiettivo e le attività nette del fondo alla fine dell'esercizio "n-1".
L'importo della dotazione è introdotto nell'esercizio "n" nel
progetto di bilancio "n+1" e di fatto versato in un'unica operazione
all'inizio dell'esercizio "n+1" a partire dalla linea di bilancio "Dotazione
del Fondo di garanzia" (linea di bilancio 01 03 06). Di conseguenza, il 9%
(massimo 162 milioni di EUR) dell'importo versato verrà considerato nell'importo-obiettivo
alla fine dell'esercizio "n-1" ai fini del calcolo della dotazione
del fondo.
La voce di bilancio ("p.m.") della
linea di bilancio che riflette la garanzia di bilancio del prestito sarà
attivata solo in caso di effettivo ricorso alla garanzia di bilancio. Di norma
non si prevede un ricorso alla garanzia.
Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la
creazione: non applicabile.
3.2.        Incidenza
prevista sulle spese
3.2.1.     Sintesi dell'incidenza
prevista sulle spese
Mio EUR (al terzo decimale)
 || Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 4 ||   ||   || [Rubrica: L'UE come partner globale] 
 || DG: <ECFIN> ||   ||   || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || TOTALE || 
 ||  Stanziamenti operativi ||   ||   ||   ||   ||   || 
 || Linea di bilancio 01 03 06 — Dotazione del Fondo di garanzia || Impegni || (1a) ||   ||   || 108 || 54 || 162 || 
 || Pagamenti || (2a) ||   ||   || 108 || 54 || 162 || 
 || Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici (valutazione operativa ed ex post) ||   ||   ||   ||   ||   || 
 || Linea di bilancio 01 03 02 || Impegni || (3) ||   || 0,2 ||   ||   || 0,20 || 
 ||   || Pagamenti || (3a) ||   ||   || 0,2 ||   || 0,20 || 
 || TOTALE degli stanziamenti per la DG ECFIN || Impegni || =1+1a +3 ||   || 0,2 || 108 || 54 || 162,2 || 
 || Pagamenti || =2+2a +3 ||   ||   || 108,2 ||   54 || 162,2 || 
 ||  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) ||   || 0,2 || 108 ||   54 || 162,2 || 
 ||   || Pagamenti || (5) ||   ||   || 108,2 ||   54 || 162,2 || 
  TOTALE degli stanziamenti operativi, inclusa la valutazione operativa ed ex post || Impegni || (4) ||   || 0,2 || 108 || 54 || 162,2 || 
 Pagamenti || (5) ||   ||   || 108,2 || 54 || 162,2 || 
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) ||   ||   ||   ||   ||   || 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 4 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || =4+ 6 ||   || 0,2 || 108 ||   54 || 162,2 || 
 Pagamenti || =5+ 6 ||   ||   || 108,2 ||   54 || 162,2 || 
Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche:
Mio EUR (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || "Spese amministrative" 
   ||   ||   ||   ||   ||   || 
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || TOTALE 
  Risorse umane ||   || 0,660 || 0,396 || 0,132 || 1,188 
  Altre spese amministrative ||   || 0,022 || 0,016 || 0,016 || 0,054 
 TOTALE DG ECFIN || Stanziamenti ||   || 0,682 || 0,412 || 0,148 || 1,242 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) ||   || 0,682 || 0,412 || 0,148 || 1,242 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni ||   || 0,682 || 0,412 || 0,148 || 1,242 
 Pagamenti ||   || 0,682 || 0,412 || 0,148 || 1,242 
3.2.2.     Incidenza
prevista sugli stanziamenti operativi 
¨ La
proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi. 
X La proposta/iniziativa comporta l'uso di stanziamenti operativi, come
spiegato di seguito:
Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)
 Specificare gli obiettivi e i risultati   ò ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 OBIETTIVO SPECIFICO 1[26] ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 ||   ||   
   || Tipo || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero || Costo || Numero totale || Costo totale 
 - Risultato 1 || Valutazione ex post ||   ||   ||   ||   || 1 || 0,2 ||   ||   ||   ||   || 1 || 0,2 
 - Risultato 2 || Dotazione del Fondo di garanzia ||   ||   ||   ||   || 1 || 108 || 1 || 54 ||   ||   || 2 || 162 
 Totale parziale dell'obiettivo specifico 1 ||   ||   ||   ||   || 2 || 108,2 || 1 || 54 ||   ||   || 3 || 162,2 
 COSTO TOTALE ||   ||   ||   ||   || 2 || 108,2 || 1 || 54 ||   ||   || 3 || 162,2 
3.2.3.     Incidenza
prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa
3.2.3.1.  Sintesi 
¨ La
proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti di natura
amministrativa. 
X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti di natura
amministrativa, come spiegato di seguito:
Mio EUR (al terzo
decimale)
   || [27]   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
 RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane ||   ||   || 0,660 || 0,396 || 0,132 ||   ||   ||   || 1,188 
 Altre spese amministrative (missioni) ||   ||   || 0,022 || 0,016 || 0,016 ||   ||   ||   || 0,054 
 Totale parziale della RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   || 0,682 || 0,412 || 0,148 ||   ||   ||   || 1,242 
 Esclusa la RUBRICA 5[28] del quadro finanziario pluriennale   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre spese di natura amministrativa ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE ||   ||   || 0,682 || 0,412 || 0,148 ||   ||   ||   || 1,242 
Il fabbisogno di
stanziamenti amministrativi è coperto dagli stanziamenti della DG già assegnati
alla gestione dell'azione e/o riassegnati all'interno della DG, integrati dall'eventuale
dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della
procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
3.2.3.2.   Fabbisogno previsto di risorse umane 
¨ La
proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane. 
X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come
spiegato di seguito:
Stima da esprimere in equivalenti a tempo
pieno
   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) 
  Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei) || 
 01 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) ||   ||   || 5 || 3 || 1 ||   ||   ||   
 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 01 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[29]   
 XX 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 04 yy[30]   || - in sede ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 - nelle delegazioni ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 02 (AC, END e INT - ricerca indiretta)   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 02 (AC, END e INT – ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE ||   ||   || 5 || 3 || 1 ||   ||   ||   
XX è il settore o il titolo di bilancio
interessato.
Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già
assegnato alla gestione dell'azione e/o riassegnato all'interno della stessa
DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG
responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto
dei vincoli di bilancio.
Descrizione dei compiti da svolgere:
 Funzionari e agenti temporanei || Direttore Dir. D: controllare e gestire l'operazione, tenere i contatti con il Consiglio e il Parlamento per l'adozione della decisione e l'approvazione del protocollo d'intesa, negoziare il protocollo d'intesa con le autorità ucraine, esaminare le relazioni, condurre missioni e valutare l'andamento dell'osservanza della condizionalità. Capo unità/capo unità aggiunto Dir. D: assistere il direttore nel gestire l'operazione, nel tenere i contatti con il Consiglio e il Parlamento per l'adozione della decisione e l'approvazione del protocollo d'intesa, nel negoziare con le autorità ucraine il protocollo d'intesa e l'accordo di prestito (insieme alla Dir. L), nell'esaminare le relazioni e nel valutare l'andamento dell'osservanza della condizionalità. Economisti, settore AMF (Dir. D): preparare la decisione e il protocollo d'intesa, tenere i contatti con le autorità e le IFI, condurre missioni di verifica, preparare le relazioni dei servizi della Commissione e le procedure della Commissione connesse alla gestione dell'assistenza, tenere i contatti con gli esperti esterni per la valutazione operativa e la valutazione ex post. Direzione L (Unità L4, L5 e L6 sotto la supervisione del direttore): preparare l'accordo di prestito, negoziarlo con le autorità ucraine, farlo approvare dai servizi competenti della Commissione e firmare da entrambe le parti. Dare seguito all'entrata in vigore dell'accordo di prestito. Preparare la o le decisioni della Commissione sull'operazione o le operazioni di assunzione del prestito, dare seguito alla presentazione della o delle richieste di fondi, selezionare le banche, preparare ed eseguire la o le operazioni di finanziamento e erogare i fondi all'Ucraina. Svolgere le attività di back-office a seguito del rimborso del prestito/dei prestiti. Preparare le relazioni su queste attività. 
 Personale esterno || n.a. 
3.2.4.     Compatibilità
con il quadro finanziario pluriennale attuale
X La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario
pluriennale attuale.
3.2.5.     Partecipazione
di terzi al finanziamento
X La proposta/iniziativa non prevede cofinanziamenti da terzi.
3.3.        Incidenza
prevista sulle entrate
X       La
proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
[1]               Le autorità hanno riveduto due volte il bilancio (a
marzo e a luglio) nell'intento di ridurre l'elevato disavanzo.
[2]               Tra gennaio e ottobre si è registrato un crollo delle
importazioni di beni pari al 26,2% su base annuale, una cifra nettamente
superiore al calo delle esportazioni (10,8%).
[3]               Nel periodo gennaio-ottobre 2014 il deflusso netto dal
conto finanziario è ammontato a 4,8 miliardi di EUR. L'uscita di capitali è
dovuta principalmente ai ritiri sui depositi bancari effettuati da non
residenti. Nello stesso periodo si sono verificati deflussi anche a livello di
IDE e di investimenti di portafoglio, seppure di minore entità.
[4]               GU L 209 del 6.8.2002, pag. 22.
[5]               GU L 189 del 22.7.2010, pag. 28.
[6]               GU L 111 del 15.4.2014, pag. 85.
[7]               GU C […] del […], pag. […].
[8]               Posizione del Parlamento europeo del … 2012 e decisione
del Consiglio del … 2012.
[9]               GU L 209 del 6.8.2002, pag. 22.
[10]             GU L 189 del 22.7.2010, pag. 28.
[11]             GU L 111 del 15.4.2014, pag. 85.
[12]             Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i
principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati
membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
[13]             Decisione 2010/427/UE del Consiglio, del 26 luglio 2010,
che fissa l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione
esterna (GU L 201 del 3.8.2010, pag. 30).
[14]             Regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25
maggio 2009, che istituisce un fondo di garanzia per le azioni esterne
(GU L 145 del 10.6.2009, pag. 10).
[15]             Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole
finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il
regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012,
pag. 1).
[16]             Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione,
del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del
regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio
che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale
dell'Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1).
[17]             Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio,
del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle
Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).
[18]             Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996,
relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione
ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro
le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).
[19]             Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte
dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento
(CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento
(Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).
[20]             ABM: Activity Based Management (gestione per attività)
– ABB: Activity Based Budgeting (bilancio per attività).
[21]             Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti
al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html
[22]             Diss. = stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti
non dissociati.
[23]             EFTA: Associazione europea di libero scambio.
[24]             Paesi candidati e, se del caso, paesi potenziali candidati
dei Balcani occidentali.
[25]             Regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25
maggio 2009, che istituisce un fondo di garanzia per le azioni esterne
(GU L 145 del 10.6.2009, pag. 10).
[26]             Quale descritto nella sezione 1.4.2. "Obiettivi
specifici e attività ABM/ABB interessate".
[27]             L'anno N è l'anno in cui inizia a essere attuata la
proposta/iniziativa.
[28]             Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno
all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"),
ricerca indiretta, ricerca diretta.
[29]             AC= agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto
nazionale distaccato; INT = personale interinale ("intérimaire"); JED
= giovane esperto in delegazione (jeune expert en délégation).
[30]             Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli
stanziamenti operativi (ex linee "BA").