CELEX: 52014PC0068
Language: it
Date: 2014-02-12 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'apertura di negoziati per un accordo tra l'Unione europea e la Repubblica dell'Azerbaigian relativo al quadro giuridico che disciplina il controllo della SOCAR sulla DESFA

RESTREINT UE
                        COMMISSIONE
                        EUROPEA
                                                 Bruxelles, 12.2.2014
                                                 COM(2014) 68 final
                                 Raccomandazione di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
    che autorizza l'apertura di negoziati per un accordo tra l'Unione europea e la
Repubblica dell'Azerbaigian relativo al quadro giuridico che disciplina il controllo della
                                SOCAR sulla DESFA
                                                                DECLASSÌFIE
                                                               le 29 JUIN 2015
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   1.        CONTESTO DELLA RACCOMANDAZIONE
   1.1       Motivazione primaria della presente raccomandazione
   Nell'ambito del piano di ristrutturazione della Grecia, il Fondo di sviluppo delle attività della
   Repubblica ellenica ("HRADF") privatizza determinate attività attualmente di proprietà della
   Repubblica ellenica; tra queste si annoverano le quote attualmente detenute dalla Repubblica
   ellenica, attraverso l'HRADF, della Gestione ellenica del sistema di trasporto di gas S.A.
   ("DESFA"), gestore greco del sistema di trasporto del gas.
   L'HRADF ha scelto, quale migliore offerente per la DESFA, la Società petrolifera di Stato
   della Repubblica dell'Azerbaigian ("SOCAR"), impresa stabilita nell'Azerbaigian e
   controllata dallo Stato azero. HRADF e SOCAR intendono stipulare un accordo di acquisto di
   azioni in base al quale, se e quando saranno riunite tutte le condizioni previe1, la SOCAR
   acquisterà il 66% del capitale azionario e dei diritti di voto della DESFA alla conclusione
   dell'accordo di acquisto d'azioni ("l'operazione"). Alla luce dei diritti detenuti dalla
   Repubblica ellenica in forza dell'accordo di azionariato stipulato tra SOCAR e Repubblica
   ellenica, la SOCAR acquisirà il controllo assoluto della DESFA in seguito alla conclusione
   dell'accordo di acquisto di azioni.
   1.2        Attuale quadro normativo
    La direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a
    norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 2003/55/CE2
    prevede norme comuni per il mercato interno del gas naturale. In sintesi, tale direttiva
    stabilisce il quadro normativo che consente di liberalizzare completamente i mercati del gas
    dell'UE, con particolare riguardo alla produzione e alla fornitura. Stabilisce altresì norme
    comuni per determinati settori non liberalizzati della catena del valore in modo da permettere
    che la concorrenza nei settori liberalizzati sia leale. In quest'ultima categoria rientrano le
    norme comuni applicabili a determinati tipi di infrastruttura del gas, tra cui i sistemi di
    trasporto e relativi proprietari e gestori, come DESFA.
    Le norme comuni relative ai sistemi di trasporto del gas comportano un regime di separazione
    a norma dell'articolo 9 della direttiva 2009/73/CE, volto a far sì che la gestione dei sistemi di
    trasporto sia indipendente dagli interessi a monte e/o a valle dei proprietari. Ai fini della
    conformità alle norme comuni applicabili ai gestori dei sistemi di trasporto (TSO), l'articolo
    10 della direttiva 2009/73/CE prevede una procedura di certificazione in base alla quale
             Le condizioni previe includono il via libera dell'autorità competente in materia di concentrazioni e la
             certificazione di cui agli articoli 10 e 11 della direttiva 2009/73/CE.
             GU L 211 del 14.8.2009, pag. 94.
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l'autorità nazionale di regolamentazione vigila sull'osservanza delle prescrizioni di cui
all'articolo 9 della direttiva 2009/73/CE da parte dei gestori dei sistemi di trasporto. Secondo
l'articolo 11 della direttiva 2009/73/CE, qualora il gestore del sistema di trasporto sia
controllato, attualmente o in futuro, da una o più persone (giuridiche) di un paese terzo,
occorre, oltre ad ottemperare alle prescrizioni di cui all'articolo 9 della medesima, dimostrare
durante la procedura di certificazione che il rilascio della certificazione stessa non metterà a
rischio la sicurezza dell'approvvigionamento energetico dello Stato membro interessato e
dell'Unione europea, tenendo conto tra l'altro dei diritti e obblighi dell'Unione derivanti dal
diritto internazionale, compresi gli accordi conclusi con uno o più paesi terzi di cui l'Unione è
parte e che trattano le questioni della sicurezza dell'approvvigionamento energetico.
 La Commissione formula un parere sul progetto di decisione relativa alla certificazione
 redatto dall'autorità nazionale di regolamentazione, che in seguito adotta la decisione
 definitiva di certificazione in seguito alla quale può essere designato il TSO.
 1.3       Applicazione del quadro normativo al presente caso
 L'articolo 9 della direttiva 2009/73/CE fissa i principi generali della separazione: la persona
 (giuridica) che controlla un sistema di trasporto non può al tempo stesso, direttamente o
 indirettamente, esercitare un controllo su società impegnate nella produzione o nella fornitura
 di gas e/o energia elettrica. La SOCAR è una società che tra l'altro produce e fornisce gas
 naturale.
 Tuttavia, l'articolo 9 prevede anche la possibilità di applicare modelli alternativi di
 separazione, alle condizioni di cui all'articolo 9, paragrafo 8, che sono riunite nel caso della
 DESFA. Di conseguenza, la DESFA prevede l'applicazione delle condizioni di separazione di
 cui al capo IV della direttiva 2009/73/CE: prevede cioè l'applicazione del cosiddetto modello
 del gestore di trasporto indipendente ("ITO"). Con questo modello la SOCAR, pur essendo
 attiva nella produzione e fornitura di gas, può acquisire il controllo della DESFA purché
 durante la procedura di certificazione sia accertato che ottempera a tutte le condizioni del
 modello ITO e che continui ad ottemperarvi fintantoché è proprietaria della DESFA.
  Secondo l'articolo 10, paragrafo 3, della direttiva 2009/73/CE, i gestori dei sistemi di
  trasporto notificano all'autorità nazionale di regolamentazione tutte le transazioni previste che
  possano richiedere un riesame della loro osservanza delle prescrizioni di cui all'articolo 9
  della stessa direttiva. Di conseguenza, la prospettata transazione in base alla quale la SOCAR
  acquisirebbe il controllo della DESFA richiede un riesame della conformità della DESFA, in
  particolare per quanto riguarda tutte le condizioni relative al modello ITO.
  La SOCAR è stabilita nella Repubblica dell'Azerbaigian ed è proprietà della Repubblica
  dell'Azerbaigian. In questi casi, a norma dell'articolo 11 della direttiva 2009/73/CE l'autorità
  nazionale di regolamentazione (articolo 11, paragrafo 4) e la Commissione (articolo 11,
  paragrafo 7), valutano, oltre al rispetto delle disposizioni dell'articolo 9 da parte del TSO,
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                                                                          i e 29 JUIN 2015
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anche se il rilascio della certificazione non metta a rischio la sicurezza
dell'approvvigionamento energetico dello Stato membro interessato e dell'Unione europea.
In base all'articolo 11 la certificazione è rifiutata se non è stato dimostrato che il controllo
acquisito da una persona di un paese terzo non metterà a rischio la sicurezza
dell'approvvigionamento energetico dello Stato membro interessato e dell'Unione europea.
Neil'esaminare la questione, l'autorità nazionale di regolamentazione e la Commissione
tengono contro dei diritti e obblighi dell'Unione in relazione a tale paese terzo che discendono
dal diritto internazionale, compresi gli accordi conclusi con uno o più paesi terzi di cui
l'Unione è parte e che trattano le questioni della sicurezza dell'approvvigionamento
energetico.
Il considerando 22 della direttiva 2009/73/CE precisa inoltre: "La sicurezza degli
approvvigionamenti energetici è un fattore essenziale per la sicurezza pubblica ed è pertanto
strettamente connessa all'efficiente funzionamento del mercato interno del gas [...]. Mercati
aperti del gas funzionanti e, in particolare, le reti e gli altri mezzi collegati alla fornitura del
 gas sono fondamentali per la sicurezza pubblica [...]. Persone di paesi terzi dovrebbero
 pertanto essere autorizzate a controllare un sistema di trasporto o un gestore del sistema di
 trasporto soltanto se soddisfano i requisiti di separazione effettiva che si applicano
 all'interno della Comunità. Fermi restando i suoi obblighi internazionali, la Comunità
 ritiene che il sistema di trasporto del gas sia un settore di grande importanza per la Comunità
 e che pertanto siano necessarie misure di salvaguardia supplementari a tutela della sicurezza
 dell 'approvvigionamento energetico della Comunità in modo da evitare minacce per l'ordine
 pubblico e la sicurezza pubblica nella Comunità e il benessere dei cittadini dell'Unione. La
 sicurezza dell'approvvigionamento energetico della Comunità richiede, in particolare, una
 valutazione dell'indipendenza della gestione della rete, del grado di dipendenza della
 Comunità e dei singoli Stati membri dai paesi terzi per l'approvvigionamento energetico e del
 trattamento accordato, in un determinato paese terzo, agli scambi interni e con l'estero e agli
 investimenti in materia di energia. La sicurezza dell'approvvigionamento dovrebbe pertanto
  essere valutata alla luce delle circostanze di fatto di ciascun caso, nonché dei diritti e degli
  obblighi che discendono dal diritto internazionale, in particolare dagli accordi internazionali
  tra la Comunità e il paese terzo in questione. Se del caso, si incoraggia la Commissione a
  presentare raccomandazioni per negoziare pertinenti accordi con paesi terzi in materia di
  sicurezza dell'approvvigionamento energetico della Comunità o a includere le questioni
  necessarie in altri negoziati con detti paesi terzi."
                                                                      declassìfie
                                                                      le 29 JUIN Ш5
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Attualmente non esistono accordi tra la Repubblica dell'Azerbaigian da un lato, e l'Unione
europea e/o la Grecia dall'altro, che trattino questioni riguardanti la sicurezza
dell'approvvigionamento energetico.3
1.4       Incertezze che è necessario risolvere con l'accordo intergovernativo
La DESFA detiene e gestisce la rete di trasporto del gas in Grecia, le relative interconnessioni
con i paesi vicini, Turchia e Bulgaria comprese, e il terminale GNL a Revithoussa. Inoltre è
già previsto che in futuro la rete di trasporto del gas DESFA sia in grado di connettersi con
altre infrastrutture pertinenti al trasporto del gas verso la Grecia nonché verso altri Stati
membri dell'UE e i membri della Comunità dell'energia. In questo contesto si possono citare
il progetto di gasdotto transadriatico, che collegherà la rete di trasporto DESFA con l'Italia e
l'Albania e rafforzerà l'interconnessione con la Turchia, e gli altri interconnettori in fasi di
progetto precedenti, quali l'interconnettore Grecia Bulgaria ("IGB") che incrementerà la
capacità di trasporto del gas tra i due paesi. Tali interconnessioni hanno un impatto sugli Stati
membri dell'UE e sui membri della Comunità dell'energia immediatamente interconnessi con
la rete DESFA, ma anche sugli altri paesi che sono o possono essere approvvigionati con gas
naturale attraverso questi paesi, ad esempio gli Stati membri dell'UE Romania e Ungheria, e i
membri della Comunità dell'energia.
 La DESFA svolge pertanto un molo cruciale nell'importazione del gas nell'UE e nel relativo
 trasporto verso altri Stati membri dell'UE e della Comunità dell'energia; la sua è quindi
 un'attività strategica che incide sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico
 dell'Unione europea.
 Grazie all'interconnessione con la Turchia, la Grecia è attualmente l'unico punto d'entrata
 nell'UE del gas prodotto in Azerbaigian, compreso quello prodotto dalla SOCAR. Il progetto
 di gasdotto transadriatico con le relative connessioni a monte incrementerà sensibilmente i
 volumi di gas azero che possono essere importati nell'UE. La rete DESFA d'altra parte,
 consente d'importare gas anche da altre fonti, per esempio il gas russo (via la Bulgaria), il
 GNL (via il terminale di Revithoussa) e in futuro il gas disponibile in Italia da varie fonti (via
 il gasdotto transadriatico di cui si prevede l'offerta di flusso commerciale e di flusso fisico
 inverso).
 Le norme sulla separazione di cui alla direttiva 2009/73/CE dovrebbero assicurare
  l'indipendenza della gestione del sistema di trasporto dagli interessi della produzione e della
          Strumenti giuridici attualmente in vigore: i) accordo tra il governo della Repubblica ellenica e il
          governo della Repubblica dell'Azerbaigian sulla promozione e la tutela reciproca degli investimenti
          (firmato il 21 giugno 2004, entrato in vigore il 3 settembre 2006); ii) accordo di partenariato e di
          cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica
          dell'Azerbaigian, dall'altro (firmato il 18 maggio 2004, entrato in vigore il Io novembre 2005).
          Nessuno di questi strumenti riguarda la questione trattata nell'accordo intergovernativo.
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fornitura delle imprese correlate, ma la clausola del paese terzo impone comunque una prova
supplementare laddove il gestore del sistema di trasporto sia controllato da una o più persone
di un paese terzo. La prova intende garantire che non sia messa a rischio la sicurezza
dell'approvvigionamento dello Stato Membro interessato e dell'UE.
Nel caso in parola, tale rischio potrebbe tra l'altro derivare dalle ipotesi seguenti:
(1)        la Repubblica dell'Azerbaigian adotta atti governativi che rendono impossibile o
           difficile per la SOCAR o la DESFA rispettare gli obblighi a norma del terzo
           pacchetto, di altra normativa dell'UE4 e dei trattati, creando quindi un'incertezza del
           diritto e un conflitto tra la normativa azera e quella unionale;
 (2)       l'incertezza del diritto e il conflitto normativo rendono impossibile o difficile, tra
           l'altro per le autorità di regolamentazione dell'UE nel settore dell'energia o per gli
           organi giurisdizionali dell'UE, la funzione sanzionatoria per inosservanza della
           legge;
 (3)       l'esercizio dei diritti di proprietà della Repubblica dell'Azerbaigian nei confronti
           della SOCAR comporta una violazione, da parte della SOCAR o della DESFA, degli
            obblighi derivanti dal terzo pacchetto, da altra normativa pertinente dell'UE o dai
            trattati;
 (4)        la Repubblica dell'Azerbaigian interviene o minaccia d'intervenire sanzionando
            direttamente o indirettamente l'applicazione del diritto unionale nei confronti della
            SOCAR o della DESFA, anche con misure inerenti all'approvvigionamento o alle
            condizioni di approvvigionamento del gas naturale all'UE.
 1.5        Necessità di un accordo intergovernativo
 Dati i rischi potenziali di cui sopra, la conclusione di un accordo intergovernativo è
 considerata necessaria per consentire l'eventuale certificazione della DESFA, a norma
 dell'articolo 11 della direttiva 2009/73/CE, come gestore di trasporto indipendente
 controllato, via la SOCAR, dalla Repubblica dell'Azerbaigian. L'accordo intergovernativo, in
 quanto accordo di diritto internazionale giuridicamente vincolante, assicurerà che il
  proprietario effettivo della DESFA, ossia la Repubblica dell'Azerbaigian, agisca, quale Stato
  sovrano e nell'esercizio dei propri diritti di proprietario della SOCAR, nel pieno rispetto del
  quadro normativo dell'UE.5
  Scopo della presente proposta di decisione del Consiglio è l'adozione di misure "a tutela della
  sicurezza dell'approvvigionamento energetico della Comunità in modo da evitare minacce
          Ad esempio in merito al trattamento dei dati e alla protezione delle infrastrutture critiche.
          Per quanto di pertinenza, è possibile imporre condizioni analoghe alla SOCAR per la certificazione
          tramite altri strumenti giuridici.
                                                                                       DECLASSI* ¿E
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per l'ordine pubblico e la sicurezza pubblica nella Comunità e il benessere dei cittadini
dell'Unione.6" L'intento è quindi scongiurare tutte le possibili conseguenze negative della
prevista acquisizione della DESFA ad opera della SOCAR.
2.       ELEMENTI GIURIDICI DELLA RACCOMANDAZIONE
2.1      Competenza dell'Unione                europea nella    conclusione      di   un    accordo
         intergovernativo
L'oggetto dell'accordo intergovernativo proposto rientra pienamente nell'ambito di
applicazione delle norme interne comuni:
(1)       la direttiva 2009/73/CE fa parte del terzo pacchetto Energia; stabilisce norme comuni
          per i mercati del gas in generale e per i gestori del sistema di trasporto in particolare.
          In generale, la direttiva 2009/73/CE stabilisce il quadro normativo per il
          funzionamento dei mercati del gas dell'UE, compresi gli obblighi di servizio
          pubblico, l'autorizzazione d'accesso al mercato, la separazione di gestori dei sistemi
          di trasporto e gestori dei sistemi di distribuzione, le nuove infrastrutture, l'apertura
          dei mercati, la vigilanza esercitata dalle autorità di regolamentazione e i diritti e gli
          obblighi degli operatori di mercato e dei gestori dei sistemi di trasporto, ad esempio
          in materia di separazione, accesso di terzi e investimenti di rete.
          Più specificamente in ordine alla separazione dei gestori del sistema di trasporto,
          l'articolo 9, gli articoli da 14 a 16 e il capo IV (articoli da 17 a 23) della direttiva
          2009/73/CE prevedono requisiti dettagliati per l'applicazione delle norme sulla
          separazione. Inoltre, l'articolo 10 della direttiva 2009/73/CE definisce la procedura
          di certificazione che assicura la conformità alle norme sulla separazione. L'articolo
          11 prevede una procedura supplementare applicabile se il proprietario della rete
           appartiene ad un paese terzo e prescrive la necessità di valutare se la certificazione
           mette a rischio la sicurezza dell'approvvigionamento;
 (2)       il regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13
           luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale e
           che abroga il regolamento (CE) n. 1775/20057 prevede, all'articolo 8, paragrafo 6,
           l'adozione di codici di rete che disciplinano nel dettaglio numerose questioni
           collegate alle operazioni dei gestori dei sistemi di trasporto e, all'articolo 3, la
           procedura di certificazione;
 (3)       la direttiva 2008/114/CE del Consiglio, dell'8 dicembre 2008, relativa
           all'identificazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla
         Considerando 22 della direttiva 2009/73/CE.
         GU L 211 del 14.8.2009 pag. 36.
                                                                           DECLASSXFÍE
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          valutazione della necessità di migliorarne la protezione8 stabilisce norme comuni in
          merito alla protezione delle infrastrutture critiche dell'energia.
Poiché l'oggetto dell'accordo intergovernativo rientra nell'ambito d'applicazione delle norme
interne comuni - criterio che assicura la competenza esclusiva dell'Unione europea nella
conclusione di un accordo internazionale a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del TFUE,
anche secondo l'interpretazione della Corte di giustizia nella giurisprudenza AETR9 -
l'Unione europea ha competenza esclusiva a concludere un accordo intergovernativo con la
Repubblica dell'Azerbaigian inteso a garantire che quest'ultimo agisca, in quanto Stato
sovrano e nell'esercizio dei propri diritti di proprietario della SOCAR, nel pieno rispetto del
quadro normativo dell'UE nel settore dei mercati del gas.
In sostanza, nelle linee suggerite l'accordo intergovernativo intende provvedere affinché il
quadro normativo dell'UE sia adeguatamente applicato e opponibile all'interno dell'Unione.
Pertanto, la conclusione di un accordo internazionale può essere considerata necessaria per
 permettere all'Unione di esercitare la propria competenza interna, a maggior riprova, a norma
dell'articolo 3, paragrafo 2, del TFUE, della competenza esclusiva dell'Unione per la
conclusione di siffatti accordi.
 2.2      Contenuto dell'accordo intergovernativo raccomandato
 L'accordo intergovernativo dovrebbe contenere garanzie della Repubblica dell'Azerbaigian
 sui punti seguenti:
 (1)      l'esercizio della proprietà della SOCAR sulla DESFA è disciplinato esclusivamente
          dalla normativa dell'UE e dalla normativa greca;
 (2)      la Repubblica dell'Azerbaigian accetta la competenza esclusiva degli organi
           giurisdizionali dell'UE in ordine all'applicazione delle norme sulla separazione e agli
           altri diritti e obblighi che incombono alla DESFA in forza della normativa dell'UE e
           della normativa greca;
 (3)       la Repubblica dell'Azerbaigian non può adottare misure legislative relative alla
           SOCAR né esercitare un controllo sulla SOCAR che comportino l'inosservanza da
           parte della SOCAR o della DESFA degli obblighi cui sono tenute dalla normativa
           dell'UE, segnatamente l'esercizio dei poteri dell'autorità nazionale di
           regolamentazione definiti dalla normativa dell'UE ai fini del monitoraggio e
           dell'opponibilità degli obblighi giuridici della DESFA e della SOCAR;
         GU L 345 del 23.12.2008, pag. 75.
         Causa 22/70 Commissione c. Consiglio, Racc. 1971, pag. 263, relativa a un accordo europeo sui
         trasporti su strada (AETR).Vedi anche causa C-471/98, Commissione c. Belgio (Open Skies'); parere
         1/03, Racc. 2006m pag. 1150, sulla convenzione di Lugano, punti 116 ss.; causa C-45/07, Commissione
         c. Grecia, sentenza del 12 febbraio 2009, punti 16 e 17.
                                                                                  DECLASSIHE
                                                                                  le   29 JUIN 2015
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                                          RESTREINT UE
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(4)    la Repubblica dell'Azerbaigian non subordina, né permette alla SOCAR di
       subordinare o cercare di subordinare, la fornitura di gas naturale all'UE o le relative
       condizioni a questioni inerenti all'applicazione della normativa greca o della
        normativa dell'UE alla DESFA;
(5)    la Repubblica dell'Azerbaigian rispetta pienamente la normativa dell'UE e la
        normativa greca applicabili alla DESFA e vi si conforma pienamente, comprese le
        norme unionali relative al mercato interno e la legislazione dell'UE interna relativa al
        trattamento dei dati e alla protezione delle infrastrutture critiche.
3.      INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
                                                                       DECLASSIFIE
                                                                       ļe   2 9 JUIN 2015
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                                         Raccomandazione di
                                  DECISIONE del CONSIGLIO
       che autorizza l'apertura di negoziati per un accordo tra l'Unione europea e la
Repubblica dell'Azerbaigian relativo al quadro giuridico che disciplina il controllo della
                                        SOCAR sulla DESFA
Il CONSIGLIO DELL'UNIONE UEROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 218, paragrafi
3 e 4,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)        È intenzione della Società petrolifera di Stato della Repubblica dell'Azerbaigian
           ("SOCAR"), impresa stabilita nell'Azerbaigian e controllata dalla Repubblica
           dell'Azerbaigian, acquisire il controllo della Gestione ellenica del sistema di
           trasporto di gas S.A. ("DESFA"), gestore greco del sistema di trasporto del gas.
(2)        A norma dell'articolo 11 della direttiva 2009/73/CE, occorre accertare che il
           controllo di una o più persone di un paese terzo o di più paesi terzi sul proprietario o
           sul gestore di un sistema di trasporto non metta a rischio la sicurezza
           dell'approvvigionamento energetico dell'Unione europea.
(3)        I fatti nel presente caso indicano che i) la rete gestita dalla DESFA è un'attività
           strategica che interessa la sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Unione
           europea, ii) gli interessi strategici della Repubblica dell'Azerbaigian e della SOCAR
           non sono necessariamente allineati all'obiettivo della normativa dell'UE applicabile
           alle reti di trasporto del gas. Questa situazione crea incertezze per la sicurezza
           dell'approvvigionamento energetico, che occorre risolvere.
 (4)       La DESFA sarà, via la SOCAR, controllata in ultima analisi dalla Repubblica
            dell'Azerbaigian; pertanto, nel presente caso lo strumento giuridico adatto a risolvere
            le incertezze è un accordo intergovernativo.
 (5)        L'oggetto dell'accordo intergovernativo rientra pienamente nell'ambito della
            normativa unionale. L'accordo internazionale è inoltre necessario per consentire
            all'Unione europea di esercitare la propria competenza interna. Ne consegue che la
            conclusione di tale accordo intergovernativo rientra nella competenza esclusiva
            dell'Unione europea.
 (6)        Occorre quindi aprire negoziati volti a concludere un accordo intergovernativo tra
            l'Unione europea e la Repubblica dell'Azerbaigian relativo al quadro giuridico che
            disciplina il controllo della SOCAR sulla DESFA, per assicurare che
            l'acquisizione prevista non metta a rischio la sicurezza dellirøravvigjon^piento
             energetico dell'Unione europea,                               DEÜLÄöii.Uu
                                                                           Ig 29 JUIN ZO i D
                                                    io
                                                                              mim·.
                                         RESTREINT UE
 ---pagebreak---                                    RESTREINT UE
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE
                                            Articolo 1
La Commissione è autorizzata a negoziare, a nome dell'Unione europea, un accordo tra
l'Unione europea e la Repubblica dell'Azerbaigian relativo al quadro giuridico che disciplina
il controllo della SOCAR sulla DESFA.
                                            Articolo 2
Le direttive di negoziato figurano nell'allegato.
                                            Articolo 3
I negoziati sono condotti in consultazione con il [inserimento a cura del Consiglio] in qualità
di comitato speciale.
                                            Articolo 4
La Commissione è destinataria della presente decisione .
Fatto a Bruxelles, il
                                              Per il Consiglio
                                              [...]
                                              Il presidente
                                                                     DECLASSIFIE
                                                                     le    29 JUIN 2010
                                                                          « ι·ι«Β 9· » - »
                                                 11                                       ..
                                    RESTREINT UE
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                         COMMISSIONE
                         EUROPEA
                                                  Bruxelles, 12.2.2014
                                                  COM(2014) 68 final
                                                  ANNEX 1
                                     ALLEGATO
   Raccomandazione di DECISIONE del CONSIGLIO che autorizza l'apertura di
negoziati per un accordo tra l'Unione europea e la Repubblica dell'Azerbaigian relativo
       al quadro giuridico che disciplina il controllo della SOCAR sulla DESFA
                                                             BECLASSIFIE
                                                             le 29 JUIN 2015
                                 RESTREINT UE
 ---pagebreak---                                        RESTREINT UE
DIRETTIVE DI NEGOZIATO PER L'ACCORDO TRA L'UNIONE EUROPEA E LA REPUBBLICA
DELL'AZERBAIGIAN SUL QUADRO GIURIDICO CHE DISCIPLINA IL CONTROLLO DELLA
SOCAR SULLA DESFA
L'accordo dovrebbe garantire che
il controllo che la SOCAR e la Repubblica dell'Azerbaigian esercitano sulla DESFA non metterà a
rischio la sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Unione europea,
(1)        assicurando che la normativa dell'UE e la normativa greca applicabili alla DESFA, e
           tutte le relative eventuali modifiche future, siano applicate integralmente e
(2)        siano pienamente opponibili alla DESFA, alla SOCAR e alla Repubblica
           dell'Azerbaigian.
                                                                 DECLASSILE
                                                                 le 2 9 JUIN 20)5
                                                   1
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