CELEX: 52002PC0729
Language: it
Date: 2002-12-13
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina e che modifica il regolamento (CEE) n. 3508/92

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52002PC0729

Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina e che modifica il regolamento (CEE) n. 3508/92  /* COM/2002/0729 def. - CNS 2002/0297 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina e che modifica il regolamento (CEE) n. 3508/92(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa direttiva 92/102/CEE del Consiglio, relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali, ha istituito un regime per identificare e registrare gli animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina.Uno degli obiettivi principali della summenzionata direttiva è la rintracciabilità degli animali per scopi veterinari, che è di importanza fondamentale per il controllo delle malattie contagiose. Deve essere possibile stabilire rapidamente ed efficacemente il luogo di origine di un animale o di una carcassa nonché i suoi movimenti all'interno della Comunità. Lo scopo è di prevenire l'ulteriore diffusione delle malattie.Ai fini del controllo delle malattie contagiose e della rapida rintracciabilità degli animali qualora si manifestino malattie contagiose, il bestiame da riproduzione deve essere opportunamente identificato e registrato secondo i medesimi requisiti in tutti gli Stati membri.L'esperienza e la crisi dell'afta epizootica in particolare dimostrano che l'attuazione di tale direttiva per quanto riguarda gli animali delle specie ovina e caprina non è stata soddisfacente.Si propone di introdurre un regolamento per l'identificazione e la registrazione degli animali della specie ovina e caprina che rafforzi le disposizioni della direttiva vigente, in special modo per quanto riguarda l'introduzione, in ciascuno Stato membro, di un sistema di identificazione che garantisca che gli animali recano un marchio di identificazione e che tutti i loro movimenti vengono registrati, allo scopo di rintracciarli per esigenze sanitarie.Nel 1998 la Commissione ha dato l'avvio ad un vasto progetto pilota riguardante l'identificazione elettronica degli animali (IDEA) e la relazione finale è stata ultimata il 30 aprile 2002. Il progetto in questione ha dimostrato che i sistemi di identificazione degli animali delle specie ovina e caprina potrebbero essere sensibilmente migliorati con l'impiego di identificatori elettronici, a condizione che siano soddisfatte una serie di condizioni relative alle misure di accompagnamento.La tecnologia dell'identificazione elettronica degli animali delle specie ovina e caprina è stata perfezionata al punto da poterla applicare. Tuttavia, non sono ancora state elaborate le modalità di applicazione necessarie ai fini di una corretta introduzione del sistema di identificazione elettronica su scala comunitaria, anche se la relazione conclusiva del progetto IDEA reca raccomandazioni in proposito. Per tenere conto degli sviluppi futuri in questo campo, la Commissione può introdurre disposizioni per l'identificazione elettronica su scala comunitaria, se del caso. Il sistema di identificazione e registrazione proposto prevede l'utilizzazione di marchi auricolari e l'autorizzazione ad utilizzare identificatori elettronici per identificare individualmente gli animali delle specie ovina e caprina in modo da poter individuare l'azienda di nascita dell'animale, i documenti di trasporto, i registri degli animali in ciascuna azienda nonché un registro centrale delle aziende. Il sistema prevede inoltre la creazione di una base dati informatizzata che conterrà, in una prima fase, il registro centrale delle aziende e in una seconda fase un registro di tutti gli spostamenti degli animali.Ai fini di una rintracciabilità rapida ed efficace, gli animali delle specie ovina e caprina devono essere accompagnati per tutta la durata dello spostamento da un documento di trasporto.La presente proposta implica anche un miglioramento dei mezzi d'informazione ai fini dell'elaborazione e della valutazione della politica per il settore ovino, aspetto, questo, che è stato preso anch'esso in considerazione.2002/0297 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina e che modifica il regolamento (CEE) n. 3508/92IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C [...] [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [3],[3]  GU C [...] [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [4],[4]  GU C [...] [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno [5], modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE [6], gli animali destinati agli scambi intracomunitari debbono essere identificati conformemente ai requisiti della normativa comunitaria ed essere registrati in modo da poter risalire all'azienda, al centro o all'organismo di origine o di passaggio. Anteriormente al 1° gennaio 1993 detti sistemi di identificazione e di registrazione devono essere estesi ai movimenti di animali all'interno del territorio di ciascuno Stato membro.[5]  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 29.[6]  GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49.(2) A norma dell'articolo 14 della direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE [7], modificata da ultimo dalla direttiva 96/43/CE [8], l'identificazione e la registrazione dei suddetti animali prevista all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c) della direttiva 90/425/CEE devono, eccetto per quanto riguarda gli animali da macello e gli equidi registrati, essere effettuate dopo il controllo veterinario.[7]  GU L 268 del 24.9.1991, pag. 56.[8]  GU L 16 del 22.1.1996, pag. 3.(3) Le regole in materia di identificazione e di registrazione degli ovini e dei caprini in particolare sono state fissate dalla direttiva 92/102/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1992, relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali [9], modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia. Per quanto riguarda gli animali delle specie ovina e caprina, l'esperienza e la crisi dell'afta epizootica in particolare dimostrano che l'attuazione della direttiva 92/102/CEE non è stata soddisfacente e deve essere migliorata. È pertanto necessario stabilire norme più rigorose e specifiche.[9]  GU L 355 del 5.12.1992, pag. 32.(4) Nel 1998 la Commissione ha avviato un vasto progetto pilota riguardante l'identificazione elettronica degli animali (IDEA), la cui relazione finale è stata ultimata il 30 aprile 2002. Il progetto in questione ha dimostrato che i sistemi di identificazione degli animali delle specie ovina e caprina potrebbero essere sensibilmente migliorati con l'impiego di identificatori elettronici, a condizione che siano soddisfatte talune condizioni relative alle misure di accompagnamento.(5) La tecnologia dell'identificazione elettronica degli animali delle specie ovina e caprina è stata perfezionata al punto da poterla applicare. In attesa che siano elaborate le modalità di applicazione necessarie per la corretta introduzione del sistema dell'identificazione elettronica su scala comunitaria, un sistema efficace di identificazione e registrazione, che consenta di tener conto degli sviluppi futuri nel campo dell'applicazione dell'identificazione elettronica su scala comunitaria, dovrebbe consentire l'identificazione individuale degli animali e l'allevamento di nascita degli stessi.(6) Per tener conto degli sviluppi futuri nel campo dell'identificazione elettronica degli animali delle specie ovina e caprina e in particolare dell'esperienza acquisita nella sua attuazione, la Commissione deve presentare al Consiglio una relazione su una possibile applicazione su scala comunitaria del sistema dell'identificazione elettronica.(7) Il centro comune di ricerca della Commissione prevede gli orientamenti tecnici, le definizioni e le procedure specifici per quanto riguarda le caratteristiche tecniche degli identificatori e dei dispositivi di lettura, le procedure di prova, i criteri di collaudo e il modello di certificazione per i laboratori di prova riconosciuti, l'acquisto degli identificatori e dei dispositivi di lettura adeguati, l'applicazione degli identificatori, il recupero e la lettura degli stessi, la codificazione degli identificatori, un glossario comune, un dizionario dei dati e le norme di comunicazione.(8) Per poter rintracciare i loro spostamenti, gli animali delle specie ovina e caprina devono essere opportunamente identificati e accompagnati per tutta la durata dello spostamento da un documento di trasporto.(9) I detentori di animali devono tenere un registro aggiornato degli animali presenti nell'azienda. I requisiti relativi a tale registro devono essere fissati a livello comunitario.(10) Sarà costituito un registro centrale in ciascuno degli Stati membri che comprende un elenco aggiornato di tutti gli allevamenti che tengono animali oggetto del presente regolamento e che sono ubicati nel suo territorio, specificando la specie, il numero di animali e i loro detentori e il tipo di produzione.(11) Ai fini di una rapida ed efficace rintracciabilità degli animali, ciascuno Stato membro dovrebbe creare una base dati informatizzata che registri tutte le aziende presenti nel suo territorio e gli spostamenti degli animali.(12) Il contenuto degli strumenti di identificazione, il documento di trasporto, il registro dell'allevamento, il registro centrale delle aziende e la base dati informatizzata devono essere stabiliti su base comunitaria.(13) Le persone che operano nel settore degli scambi di animali devono tenere un registro delle loro transazioni e l'autorità competente deve avere accesso a tale registro su richiesta.(14) Per garantire una corretta applicazione del presente regolamento occorre prevedere un rapido ed efficiente scambio tra Stati membri delle informazioni sui mezzi di identificazione e dei relativi documenti. Le norme comunitarie pertinenti sono state fissate dal regolamento (CEE) n. 515/97 del Consiglio, del 13 marzo 1997, relativo alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione della regolamentazione doganale o agricola [10] e dalla direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e zootecnica [11].[10]  GU L 82 del 22.3.1997, pag. 1.[11]  GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34.(15) Per garantire l'attendibilità degli accordi previsti dal presente regolamento gli Stati membri devono attuare misure di controllo adeguate ed efficienti, fatto salvo il regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità [12].[12]  GU L 312 del 23.12.1995, pag. 23.(16) Per tener conto del sistema stabilito dal presente regolamento per la concessione di alcuni aiuti a norma del regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio del 27 novembre 1992, che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari [13], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 495/2001 [14] è necessario modificare di conseguenza detto regolamento.[13]  GU L 355 del 5.12.1992, pag. 1.[14]  GU L 72 del 14.3.2001, pag. 6.(17) Dato che le misure necessarie all'attuazione del presente regolamento sono misure di portata generale ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [15], esse andrebbero adottate secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della suddetta decisione.[15]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Ogni Stato membro istituisce, conformemente alle disposizioni del presente regolamento, un sistema di identificazione e di registrazione degli ovini e dei caprini.Le disposizioni della direttiva 92/102/CEE che riguardano specificamente gli ovini e i caprini non sono più applicabili a decorrere dalla data in cui tali animali devono essere identificati conformemente al presente regolamento.2. Il presente regolamento si applica fatte salve eventuali norme comunitarie stabilite ai fini dell'eradicazione o del controllo delle malattie e fatti salvi la direttiva 91/496/CEE e il regolamento (CEE) n. 3508/92.Articolo 2Ai fini dell'applicazione del presente regolamento:a) "animale": animale della specie ovina o caprina ai sensi dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, della direttiva 91/68/CEE del Consiglio [16][16]  GU L 46 del 19.2.1991, pag. 19.b) "azienda": uno stabilimento agricolo o di altra natura, situato nel territorio di uno Stato membro, diverso da un mezzo di trasporto, in cui vengono allevati o detenuti animali, a titolo permanente o provvisorio;c) "detentore": qualsiasi persona fisica o giuridica responsabile di animali, anche a titolo temporaneo;d) "autorità competente": l'autorità centrale o le autorità di uno Stato membro responsabili o incaricate dell'esecuzione dei controlli veterinari e dell'applicazione del presente regolamento o, per il controllo dei premi, l'autorità incaricata dell'esecuzione del regolamento (CEE) n. 3508/92.Articolo 31. Il sistema di identificazione e di registrazione degli animali comprende i seguenti elementi:a) strumenti di identificazione dei singoli animali;b) registri aggiornati tenuti presso ciascuna azienda;c) documenti di trasporto;d) un registro centrale;e) una base di dati informatizzata.2. La Commissione e l'autorità competente dello Stato membro interessato hanno accesso a tutte le informazioni previste dal presente regolamento. La Commissione e gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire l'accesso a queste informazioni a tutti coloro che hanno un interesse specifico riconosciuto dallo Stato membro, comprese le organizzazioni di consumatori, a condizione che siano assicurati i requisiti in materia di riservatezza e protezione dei dati ai sensi del diritto nazionale.Articolo 41. Tutti gli animali di un'azienda nati dopo il 1° luglio 2003 o destinati agli scambi intracomunitari dopo il 1° luglio 2003 devono essere identificati conformemente alla sezione A dell'allegato entro il termine stabilito dallo Stato membro a decorrere dalla nascita dell'animale e in ogni caso prima che l'animale lasci l'azienda in cui è nato. Detto periodo non può superare un mese.A titolo di deroga gli Stati membri possono estendere tale periodo a sei mesi per gli animali allevati secondo modalità di allevamento estensivo e all'aperto. Gli Stati membri interessati informano la Commissione della deroga concessa. Se necessario sono stabilite disposizioni d'applicazione con procedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2.2. Lo strumento di identificazione deve soddisfare tutti i requisiti stabiliti nella sezione A dell'Allegato.3. Ogni animale importato da un paese terzo dopo il 1° luglio 2003, che abbia subito i controlli stabiliti dalla direttiva 91/496/CEE e che rimanga nel territorio della Comunità viene identificato conformemente alla sezione A dell'allegato nell'azienda di destinazione entro un termine definito dallo Stato membro, non superiore ai 14 giorni successivi ai controlli suddetti e comunque prima che lasci l'azienda.L'identificazione iniziale effettuata dal paese terzo è iscritta nel registro d'azienda di cui all'articolo 5 assieme al codice di identificazione assegnato dallo Stato membro di destinazione.Non occorre tuttavia identificare l'animale se viene trasportato direttamente da un posto di ispezione frontaliero ad un macello situato nello Stato membro in cui vengono effettuati i controlli di cui al primo comma e se l'animale viene effettivamente macellato nei 14 giorni successivi ai controlli.4. Gli animali originari di un altro Stato membro conservano l'identificazione iniziale.5. Lo strumento di identificazione non può essere tolto o sostituito senza l'autorizzazione dell'autorità competente. Laddove lo strumento di identificazione sia diventato illeggibile o sia andato perso, si appone uno strumento sostitutivo recante lo stesso codice, conformemente al presente articolo. In aggiunta al codice, e separatamente da esso, lo strumento sostitutivo può recare un marchio con il numero di versione dello strumento sostitutivo.6. Gli strumenti di identificazione sono assegnati all'azienda, distribuiti ed apposti sugli animali secondo modalità definite dall'autorità competente.7. Ciascuno Stato membro trasmette agli altri Stati membri ed alla Commissione il modello dello strumento di identificazione e il metodo di identificazione utilizzato nel suo territorio.Articolo 51. I detentori di animali devono tenere un registro aggiornato degli animali presenti nell'azienda, conformemente alla sezione B dell'allegato.2. Il registro, il cui formato dev'essere approvato dall'autorità competente, è tenuto manualmente o in modo informatizzato; esso è disponibile in qualsiasi momento presso l'azienda e accessibile, su richiesta, all'autorità competente per un periodo determinato dall'autorità medesima, non inferiore comunque a tre anni.3. Il detentore fornisce all'autorità competente, su richiesta, tutte le informazioni relative all'origine, all'identificazione e, se del caso, alla destinazione degli animali di cui è stato proprietario o che ha tenuto, trasportato, commercializzato o macellato negli ultimi tre anni.4. Ciascuno Stato membro trasmette agli altri Stati membri ed alla Commissione il modello del registro aziendale utilizzato sul suo territorio.Articolo 61. A decorrere dal 1° luglio 2003, ad ogni loro spostamento gli animali sono scortati dal documento di trasporto rilasciato dall'autorità competente e compilato dal detentore conformemente alla sezione [...] dell'allegato.2. Il detentore dell'azienda di destinazione conserva il documento di trasporto per un periodo minimo fissato dall'autorità competente, non inferiore comunque a tre anni.3. Ciascuno Stato membro trasmette agli altri Stati membri e alla Commissione il modello del documento di trasporto utilizzato nel suo territorio.Articolo 7Gli Stati membri provvedono affinché l'autorità competente disponga di un registro centrale di tutte le aziende situate nel suo territorio che detengono animali.Il registro contiene l'indicazione del codice di identificazione dell'azienda, della specie e del numero di animali detenuti e dei detentori, nonché del tipo di produzione. Il numero di animali tenuti viene periodicamente aggiornato.Le aziende devono continuare a figurare nel registro centrale finché non siano trascorsi tre anni consecutivi durante i quali non siano presenti animali nell'azienda.Articolo 8L'autorità competente degli Stati membri istituisce una banca dati informatizzata a norma della sezione D dell'allegato ed entro le date ivi specificate.Articolo 91. Ulteriori orientamenti e procedure per l'attuazione del sistema d'identificazione elettronica saranno adottati secondo la procedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2.2. Le decisioni di cui al paragrafo 1 sono adottate allo scopo di migliorare l'identificazione elettronica in generale entro il 1° luglio 2006. Se necessario, la Commissione presenta al Consiglio, entro il 31 dicembre 2005, una relazione sull'esperienza acquisita in ordine all'identificazione elettronica, corredata di opportune proposte volte a modificare, se del caso, la data entro la quale deve essere attuato il sistema d'identificazione elettronica.Articolo 10Le modifiche degli allegati e le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2. Tali misure riguardano in particolare:a) i controlli minimi da effettuare;b) la prescrizione di sanzioni amministrative;c) disposizioni transitorie per il periodo di avviamento del sistema.Articolo 111. Gli Stati membri designano l'autorità competente incaricata di verificare l'osservanza del presente regolamento. Essi comunicano agli Stati membri e alla Commissione l'identità dell'autorità suddetta.2. Gli Stati membri provvedono affinché i responsabili dell'identificazione e della registrazione degli animali ricevano istruzioni e orientamenti sulle pertinenti disposizioni dell'allegato e abbiano adito ad idonei corsi di formazione.Articolo 121. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento. I controlli previsti non pregiudicano eventuali controlli che la Commissione può effettuare a titolo dell'articolo 9 del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95.2. Gli Stati membri stabiliscono le sanzioni applicabili alle infrazioni al presente regolamento e prendono tutte le misure necessarie per assicurare la loro attuazione. Le sanzioni previste devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.3. Gli esperti della Commissione, in collaborazione con le autorità competenti:a) verificano che gli Stati membri si conformano al presente regolamento;b) svolgono ispezioni in loco per accertarsi che i controlli di cui al paragrafo 1 siano realizzati conformemente al presente regolamento.4. Lo Stato membro sul cui territorio sia svolta un'ispezione fornisce agli esperti della Commissione tutta l'assistenza di cui possono aver bisogno nell'esercizio delle loro funzioni.L'esito dei controlli effettuati deve essere discusso con l'autorità competente dello Stato membro interessato prima dell'elaborazione e della diffusione di una relazione definitiva.5. Qualora lo ritenga giustificato in considerazione dell'esito dei controlli, la Commissione esamina la situazione in sede di comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali di cui all'articolo 13, paragrafo 1. Essa può adottare le decisioni necessarie secondo la procedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2.6. La Commissione segue l'evoluzione della situazione. Alla luce di tale evoluzione e conformemente alla procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2, essa può modificare o abrogare le decisioni di cui al paragrafo 5.7. Se necessario, sono adottate modalità di applicazione del presente articolo secondo la procedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2.Articolo 131. La Commissione è assistita dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali istituito dall'articolo 58 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio [17].[17]  GU L 31del 1°.2.2002, pag. 1.2. Laddove viene fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE.Il periodo menzionato all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è di tre mesi.Articolo 14L'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 3508/92 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 5Il sistema di identificazione e di registrazione degli animali da prendere in considerazione per la concessione degli aiuti disciplinati dal presente regolamento è stabilito conformemente al regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000, che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine, e che abroga il regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio*, ed al regolamento (CE) n. .../2002 che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina e che modifica il regolamento (CEE) n. 3508/92**."* GU L 204 dell'11.8.2000, pag. 1.** GU L [...], [...], pag. [...].Articolo 15Il presente regolamento entra in vigore il [...] giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOA. Strumenti d'identificazione1. Gli animali sono identificati mediante un marchio auricolare apposto su ciascun orecchio e approvato dall'autorità competente. Gli Stati membri possono autorizzare la sostituzione del secondo marchio auricolare con un identificatore elettronico approvato dall'autorità competente e conforme alle caratteristiche tecniche elencate al punto 5. A decorrere dalla data di cui all'articolo 9, paragrafo 2, la sostituzione del secondo marchio auricolare con un identificatore elettronico è obbligatoria. I due marchi auricolari o il marchio auricolare e l'identificatore elettronico approvato dall'autorità competente recano lo stesso e unico codice di identificazione che consente di identificare ciascun animale individualmente nonché l'azienda in cui è nato.2. I marchi auricolari sono apposti in un punto chiaramente visibile a distanza.3. I marchi auricolari e l'identificatore elettronico riportano un codice che consenta di identificare almeno il nome, il codice o il logo dell'autorità competente o dell'autorità centrale competente dello Stato membro che ha attribuito il marchio e l'identificatore elettronico, nonché i caratteri seguenti:- i primi due caratteri individuano lo Stato membro dell'azienda in cui l'animale è identificato per la prima volta. A tal fine è utilizzato il codice del paese a due lettere o a tre cifre [18], secondo la norma ISO 3166;[18]  Austria AT 040- il codice del paese è seguito da un codice numerico costituito al massimo da 12 caratteri.In aggiunta alle informazioni di cui al presente comma, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare l'uso di un codice a barre.4. I marchi auricolari sono di materiale plastico flessibile, a prova di manomissione e facilmente leggibili per tutta la durata di vita dell'animale e sono progettati in modo da rimanere fissati all'animale senza nuocergli. I marchi auricolari non possono essere riutilizzati e sono composti di due parti, maschio e femmina, che riportano solamente diciture non asportabili, conformi alle disposizioni di cui al punto 3.5. L'identificatore elettronico deve essere conforme alle seguenti caratteristiche tecniche:- transponder passivi per sola lettura che applicano la tecnologia HDX o FDX-B, conformi alla norma ISO 11785;- gli identificatori elettronici devono poter essere letti da dispositivi di lettura, conformi alla norma ISO 11785, in grado di leggere i transponder HDX e FDX-B;- la distanza di lettura deve essere, per i dispositivi di lettura portatili, di almeno 12 cm per i marchi auricolari e di almeno 20 cm per il bolo ruminale e, per i dispositivi fissi, di almeno 50 cm per i marchi auricolari e per il bolo ruminale.6. Tuttavia, per gli animali destinati ad essere macellati prima dell'età di sei mesi, l'autorità competente può autorizzare il metodo di identificazione seguente:- gli animali sono identificati mediante un marchio auricolare apposto su ciascun orecchio e approvato dall'autorità competente. I due marchi auricolari devono recare la stessa dicitura;- i marchi auricolari sono di materiale plastico flessibile, a prova di manomissione e facilmente leggibili e sono progettati in modo da rimanere fissati all'animale senza nuocergli. I marchi auricolari non sono riutilizzabili e devono riportare unicamente diciture non asportabili;- gli auricolari devono indicare almeno il codice codice del paese a due lettere, il codice di identificazione dell'azienda di nascita e il mese di nascita.Gli Stati membri che utilizzano questo metodo ne informano la Commissione e gli Stati membri nel quadro del comitato di cui all'articolo 13, paragrafo 1.Se gli animali identificati conformemente al presente punto sono detenuti oltre l'età di sei mesi o sono destinati agli scambi intracomunitari o all'esportazione verso paesi terzi, essi devono essere identificati conformemente ai punti da 1 a 4.B. Registro d'aziendaNel registro sono riportate almeno le seguenti informazioni:1. Per l'azienda, le informazioni seguenti:- il codice di identificazione dell'azienda;- l'indirizzo dell'azienda e le coordinate geografiche o l'indicazione geografica equivalente dell'azienda;- tipo di produzione;- il nome e l'indirizzo del detentore;- informazioni aggiornate sul numero di animali.2. Per ciascun animale le seguenti informazioni aggiornate:- il codice di identificazione dell'animale;- il mese e l'anno di nascita;- il sesso;- la razza e il genotipo, se conosciuti;- il codice di identificazione dell'azienda di destinazione o, se gli animali vengono trasferiti ad un macello, il codice di identificazione di quest'ultimo;- il mese del decesso dell'animale nell'azienda;- la sostituzione dei marchi auricolari e degli identificatori elettronici;- per gli animali che lasciano l'azienda, il codice di identificazione dell'azienda verso la quale viene trasferito l'animale, nonché la data di partenza;- per gli animali che arrivano nell'azienda, il codice di identificazione dell'azienda dalla quale viene trasferito l'animale, nonché la data di arrivo.Tuttavia, per gli animali identificati conformemente alla sezione A, punto 6, le informazioni di cui al punto 2 della presente sezione sono fornite per ciascuna partita di animali con la stessa identificazione e comprendono il numero degli animali.3. il nome e la firma del rappresentante dell'autorità competente che ha controllato il registro e la data di esecuzione del controllo.C. Documento di trasporto1. Il documento di trasporto rilasciato dall'autorità competente riporta almeno le seguenti informazioni:- il nome dell'autorità che lo ha rilasciato;- la data di rilascio;- il codice di identificazione dell'azienda;- il nome e l'indirizzo del detentore.2. In aggiunta alle informazioni di cui al punto 1, il documento di trasporto riporta almeno i seguenti campi, che il detentore deve compilare per poter spostare gli animali dall'azienda:a) Per ciascun animale:- il codice di identificazione;- il mese e l'anno di nascita,- il sesso;- la razza e il genotipo, se conosciuti;- il codice di identificazione dell'azienda di destinazione o, se gli animali vengono trasferiti ad un macello, il codice di identificazione di quest'ultimo;- la data di partenza.- gli estremi del mezzo di trasporto utilizzato e del trasportatore.b) la firma del detentore.Tuttavia, per gli animali identificati conformemente alla sezione A, punto 6, il documento di trasporto riporta almeno i seguenti campi, che il detentore deve compilare per poter spostare gli animali dall'azienda:a) per ciascun partita di animali:- il codice di identificazione dell'azienda di nascita;- il mese di nascita;- il numero di animali;- il codice di identificazione dell'azienda di destinazione o, se gli animali vengono trasferiti ad un macello, il codice di identificazione di quest'ultimo;- la data di partenza.- gli estremi del mezzo di trasporto utilizzato e del trasportatore.b) la firma del detentore.D. Base dati informatizzata1. Dal 1° luglio 2004 la base dati informatizza riporta almeno le seguenti informazioni per ciascuna azienda:- il codice del paese e il codice di identificazione, composti da non oltre 12 cifre (escluso il codice paese);- l'indirizzo dell'azienda;- le coordinate geografiche o un'indicazione geografica equivalente dell'azienda;- il nome e l'indirizzo del detentore;- le specie di animali;- il tipo di produzione;- il numero di animali;- un campo dati dove l'autorità competente possa inserire informazioni di tipo sanitario, come le restrizioni sugli spostamenti, lo status o altre informazioni pertinenti nel quadro dei programmi comunitari o nazionali.- un campo dati per la registrazione di informazioni relative ai premi e/o alla politica aziendale, nonché di informazioni complementari.2. Dal 1° luglio 2005 per ciascuno spostamento degli animali deve esserci una registrazione nella base dati. La registrazione contiene almeno le seguenti informazioni:- il numero di animali spostati;- il codice di identificazione dell'azienda di partenza;- la data di partenza;- il codice di identificazione dell'azienda di arrivo;- la data di arrivo.