CELEX: 31991K3909
Language: it
Date: 1991-12-18 00:00:00
Title: Raccomandazione n. 3909/91/CECA della Commissione, del 18 dicembre 1991, relativa alla sorveglianza comunitaria preventiva delle importazioni di alcuni prodotti siderurgici contemplati nel trattato CECA, originari di paesi terzi

Avis juridique important

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31991K3909

Raccomandazione n. 3909/91/CECA della Commissione, del 18 dicembre 1991, relativa alla sorveglianza comunitaria preventiva delle importazioni di alcuni prodotti siderurgici contemplati nel trattato CECA, originari di paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. L 370 del 31/12/1991 pag. 0032 - 0034

RACCOMANDAZIONE n. 3909/91/CECA DELLA  COMMISSIONEdel 18 dicembre 1991relativa alla sorveglianza comunitaria preventiva delle  importazioni di alcuni prodotti siderurgici contemplati nel trattato CECA, originari di paesi  terziLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare  l'articolo 74, considerando che, con la raccomandazione n. 556/91/CECA (1), la Commissione ha sottoposto a  sorveglianza comunitaria le importazioni nella Comunità di taluni prodotti siderurgici contemplati  nel trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio; considerando che sussistono i motivi che inizialmente hanno indotto la Commissione a prendere detta  misura e che pertanto occorre prorogare il sistema di sorveglianza onde avere informazioni più  esaurienti sulle importazioni prevedibili e sulle condizioni alle quali vengono effettuate; considerando d'altro canto che diversi Stati membri mantengono le restrizioni quantitative per  taluni prodotti siderurgici nei confronti di determinati paesi terzi, e che è necessario  sorvegliare tali importazioni; considerando tuttavia che occorre semplificare la sorveglianza e aumentarne l'efficacia, FORMULA LA SEGUENTE RACCOMANDAZIONE: Articolo 11.  L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti  siderurgici contemplati nel trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio  elencati nell'allegato I e originari di paesi terzi che non fanno parte dell'Associazione europea  di libero scambio (EFTA) è subordinata al rilascio di un documento d'importazione. 2.  Il documento d'importazione è rilasciato e vistato dagli Stati membri, gratuitamente e per  tutte le quantità richieste, immediatamente dopo la ricezione della domanda e comunque entro dieci  giorni lavorativi dal deposito della domanda stessa debitamente compilata. 3.  L'applicazione del paragrafo 2 non pregiudica la presa in considerazione di limiti quantitativi  dovuti alle restrizioni esistenti applicate dagli Stati membri per taluni prodotti siderurgici nei  confronti di determinati paesi terzi. 4.  Il periodo di validità del documento d'importazione è fissato a tre mesi, fatta salva  un'eventuale modifica del regime d'importazione in vigore. 5.  Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3, i documenti d'importazione non utilizzati o  utilizzati in modo incompleto possono formare oggetto di rinnovo in conformità della procedura  stabilita dall'autorità competente. Articolo 21.  Nella domanda dell'importatore devono essere indicati i seguenti dati: a)  nome, indirizzo, professione, numero di telefono, di telex e di telecopiatore  dell'importatore; b)nome e indirizzo dell'esportatore; c)designazione della o delle merci e indicazione del codice o dei codici secondo la nomenclatura  combinata; d)paese d'origine; e)paese di provenienza; f)peso netto per voce della nomenclatura combinata; g)moneta di fatturazione e valore dettagliato per voce della nomenclatura combinata (cif o daf); h)stato di seconda scelta o declassato del/dei prodotto/prodotti in questione (2); i)data/date e luogo/luoghi di sdoganamento previsti. 2.  L'importatore deve attestare che la domanda presentata per il rilascio del documento  d'importazione è esatta e presentare una copia o del/dei contratti di acquisto, o della/delle  conferme di ordinazione del venditore, accompagnata dalla fattura proforma. 3.  L'importatore deve precisare se la sua domanda riguarda una fornitura per la quale ha già  presentato una precedente domanda di rilascio del documento d'importazione. 4.  Fatte salve le disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 3, il paragrafo 1 non preclude  l'immissione in libera pratica se il prezzo unitario al quale si effettua l'operazione supera  quello indicato nel documento d'importazione o se la quantità dei prodotti presentati  all'importazione, supera, complessivamente, di una percentuale inferiore al 5 % quella menzionata  nel documento d'importazione. Articolo 31.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro i primi dieci giorni di ogni  mese, i quantitativi e i lavori (calcolati sulla base del prezzo cif o daf) per i quali i documenti  d'importazione sono stati rilasciati nel mese precedente, fornendo i dati di cui all'articolo 2,  paragrafo 1, lettere da a) ad h), contenuti nelle domande degli importatori. 2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione entro i primi dieci giorni di ogni mese i  quantitativi e i valori per i quali i documenti d'importazione sono scaduti nel mese precedente  senza essere stati utilizzati totalmente o in parte. 3.  Gli Stati membri indicano le anomalie o frodi eventualmente constatate. Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente raccomandazione. Articolo 5La presente raccomandazione si applica a decorrere dal 1o gennaio 1992. Essa è applicabile fino al 31 dicembre 1992. Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 1991. Per la CommissioneF. H. J. J. ANDRIESSENVicepresidente(1) GU n. L 62 dell'8.  3. 1991, pag. 18. (2) In conformità dei criteri di cui alla GU n. C 180 dell'11. 7. 1991, pag. 4.