CELEX: 51975PC0458
Language: it
Date: 1975-09-10 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa al negoziato del secondo Accordo Internazionale sul cacao (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 458
Vol. 1975/0172
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM(75 ) 458 def.
                                                   Bruxelles , 10 settembre 1975
                                   Raccomandazione di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
                  relativa al negoziato del secondo Accordo Internazionale
                                        sul cacao
                                                                                 \ •
                       ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(75 ) 458 def.
 ---pagebreak---                               rNTRODUZIOKE
                     Dal 22 settembre al 17 ottobre 1975 si terra a Ginevra,
nell' ambito dell' UNCTAD , una conferenza che si prefigge di negoziare il
rinnovo del 1° Accordo internazionale sul cacao , entrato in vigore il
1° luglio 1973 e che scade il 30 settembre 1976 • Un progetto di secondo .
accordo è stato elaborato da un Comitato provvisorio , istituito dal
Consiglio Internazionale del cacao , per esse® presentato alla conferenza
come documento di lavoro .
                     Scopo della presente nota è di cfelineaiB gli orientamenti
dell' azione comunitaria durante questi negoziati , ispirandosi a quella
svolta durante i negoziati del 1972 e dop l'entrata in vigore dell' Accordo
internazionale sul cacao .
                     La presente nota deve essere esaminata e formare
oggetto di una decisione prima dell' inizio dei negoziati (22 settembre )
secondo una procedura atta a rispecchiare questa urgenza .
 ---pagebreak---                                                                           1.
 1 . Partecipazione della Comunità e degli Stati membri all' accordo attuale
                     La Comunità e gli Stati membri sono membri del primo
Accordo internazionale sul cacao . Uel 1972 » infatti , in occasione del .
 negoziato di tale Accordo la Comunità ha fatto introdurre nel testo disposi­
 zioni specifiche relative alla partecipazione , quale membro dell Raccordo ,
delle organizzazioni intergovernative    responsabili    del negoziato della
 conclusione e dell' applicazione di accordi internazionali . La formula messa
a punto durante lunghi negoziati è stata giudicata soddisfacente poiché
 serve da modello per il rinnovo di altri accordi internazionali sui prodotti^
quali l 'accordo sul caffè del 1968 , prorogato nell' aprile 1973 e l 'accordo
sullo stagno rinnovato nel giugno 1975 »
                     Conformemente al  articolo 4 dell' Accordo
internazionale sul cacao del 1972 , intitolato "Partecipazione di
organizzazioni intergovernative " e su proposta della Commissione , il 4
gennaio 1973    il Consiglio ha deciso di firmare detto accordo    con riserva
di successiva accettazione definitiva .
                     In attesa della procedura di ratifica di tutti gli
Stati membri ,il 26 giugno 1973   il Consiglio ha deciso , su raccomandazione
della Commissione
- la dichiarazione d' intenzione della Comunit à di approvare l' accordo ,
- 1 * indicanone della Comunità di applicare l' accordo a titolo provvisorio
                    Infine , un regolamento del Consiglio del 9 novembre 1973
( GU L 324 del 24 novembre ) ha reso applicabile nella Comuniià il regolamento
economico e le norme di controllo dell' accordo .
                    La Comunità ha potuto quindi partecipare pienamente al
funzionamento di detto accordo per le questioni di sua competenaa e , per tutte
le altre materie , essa stessa e gli Stati membri hanno sempre csrcato di
adottare una posizione comune , posizione quasi sempre oonseguita, cosa di
                                                                              ' •
cui la Commissione' si compiace . '
 ---pagebreak---                                                                                 2 .
                       Anche recentemente , in occasione della preparazione del
 negoziato del secondo accordo , la Comunità e gli Stati membri hanno
 - fatto una dichiarazione comune a favore di questo rinegoziato , nella
     sessione del Consiglio internazionale del cacao del marzo 1975 5
- presentato al Comitato provvisorio nel giugno 1975 proposte comuni su
     taluni aspetti dell' accordo relativi al funzionamento della scorta
     regolatrice , alle condizioni d' approvvigionamento , ai provvedimenti di
     controllo e alla durata dell' accordo .
                       Dette azioni vanno nel senso degli sforzi compiuti sul
piano internazionale dalla Comunità per farvalere una posizione costruttiva nel
settore dei prodotti di base . Esse richiamano tanto più 1' attenzione nel
caso        di questo accordo in quanto gli Stati Uniti non sono parte
contraente e la Comunità vi assume un peso rilevante a fianco dei paesi
importatori ( l ) .
2 . Partecipazione al -    negoziato del secondo accordo
                       In attesa di una soluzione generale della questione
dell' invito formale della- Comunità alle Conferenze di negoziato sui prodotti
di base , si dovranno intraprendere passi fin dall' apertura della Conferenza"
affinché la Comunità possa partecipare ai lavori .      Quanto   era stato
ottenuto nel 1972 , fin dalla prima ora della Conferenza dovrebbe esserlo
tanto più facilmente nel 1975 i n quanto la Comunità è membro dell' attuale accordo
 ed        ha partecipato attivamente con gli Stati membri alla sua attuazione .
                       La Commissione ritiene che le direttive impartitele con
 la . decisione del Consiglio del 6 e 7 marzo 1972 per il negoziato del primo
Accordo internazionale del cacao , dovrebbero essere adattate per il negoziato
del secondo accordo , in base al progetto di decisione dell' allegato I.
( l ) Gli Stati Uniti sono stati invitati a partecipare ai lavori del Comitato
       provvisorio ; essi vi partecipano e parteciperanno alla conferenza di
       negoziato .
 ---pagebreak---                                                                                з.
                      Per quanto riguarda la rappresentanza della Comunità e degli
 Stati membri , la Commissione ritiene che la prassi seguita nel 1975 P®r la
 Conferenza sullo stagno merita di essere mantenuta , cioè quella di 10
delegazioni , con il rappresentante della Commissione normalmente incaricato
della funzione di portavoce comune , sia per le questioni di competenza
 comunitaria a titolo dell' articolo 113 , sia per quelle che comportano
un' azione comune a titolo dell' articolo 116 .
3 . Direttive per il negoziato
                     Alla luce dei lavori preliminari del negoziato, la              '
Commissione ritiene che l' azione positiva svolta dalla Comunità e dagli Stati
membri dovrà essere attivamente perseguita 'alla Conferenza stessa .
                     Si è già accennato a talune importanti questioni nel
Comitato provvisorio e le proposte formulate in quest' ambito dalla Comunità
e degli Stati membri costituiscono , a giudizio della Commissione , buone
direttive per il negoziat-o .   Tali proposte figurano nell' allegato II .
                     Altre questioni , per le quali la Comunità e gli Stati
membri si sono d' altronde riservati la possibilità di fare nuove proposte
durante il negoziato sono altresì * fondamentali per la conclusione del
secondo Accordo internazionale sul cacao ; esse sono riportate nell' allegato III
e dovrebbero anche formare oggetto di direttive per il negoziato .
4 . Difficoltà particolari di uno Stato membro                                     ,
                    Le esigenze della procedura constituzionale italiana
comportano ritardi nella ratifica degli accordi internazionali che comprendono
spese di bilancio (versamento dei contributi al bilancio dell' Organizzazione ).
L' Accordo internazionale sul cacao del 1972 non è ancora stato ratificato
dal Parlamento italiano e l' Italia ha accettato di applicare l' accordo a
titolo provvisorio , soltanto a condizione di non essere privata del suo
diritto di voto per il mancato versamento del suo contributo al bilancio
dell' Organizzazione ti ). Nel giugno 1973 il Consiglio ha deciso quindi ,
                                     >                                           ι
(l ) Affinché i membri assolvano i loro obblighi finanziari , la disposizione
     relativa alla sospensione del diritto di voto in caso di mancato pagamento
     del contributo annuo entro termini ragionevoli , figura in tutti gli
     accordi internazionali sui prodotti di base e non può formare oggetto
     di una dispensa .
                                  ''                                 .    ./. ■:
 ---pagebreak---                                                                            4.
a titolo eccezionale , che la CEE potrebbe eventualmente versare , per conto
degli Stati membri , i contributi da essi dovuti a norma dell' Accordo , con
riserva di rimborso .
                    La Commissione ritiene opportuno trovare una soluzione
a questo problema che sembra riguardare esclusivamente l' Italie , nel quadro
degli stessi accordi internazionali sui prodotti , in modo che questo Stato
membro possa applicare provvisoriamente detti accordi , in attesa che venga
svolta la sua procedura costituzionale di ratifica , la sola che gli consenta
d' impegnarsi a versare il suo contributo al bilancio dell' accordo . Questo
problema è ricordato, nel suddetto allegato III . Qualora non si possano
trovare soluzioni sul piano internazionale , sarebbe opportuno trovarle
sul piano comunitario secondo una formula analoga a quella decisa dal
Consiglio nel giugno 1973 » in modo che  la partecipazione dell' Italia , sia
comunque assicurata , contemporaneamente a quella degli altri Stati membri
e della Comunità .
                                                                        ./
 ---pagebreak---                                                               Allegrato I
                        Raccomandazione di
                     Decisione del  Consiglio
               relativa al   negoziato del secondo
                 Accordo internazionale sul cacao
IL COHSIGLIO DELLE COMJMTA » ECTROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l' articolo 118J
                                                                             /
vista la raccomandazione della Comunità ,
considerando che la Comunità ha firmato , il 15 gennaio 1973 ? l' Accordo
internazionale sul cacao del 1972 , e che partecipa a detto Accordo fin dalla
sua entrata in vigore , il 1° luglio 1973 , con riserva di successiva
accettazione definitiva »
considerando che detto Accordo scade il 30 settembre 1976 ,
considerando che una Conferenza internazionale si terrà a Ginevra dal 22
settembre al 17 ottobre 1975 nell' ambito dell 'Unctad per negoziare un
seoondo Accordo internazionale sul cacao ; che è opportuno che la Comunità
participi a tale negoziato che riguarda materie della politica commerciale
comune ,
DECIDE :
                                 Articolo unico
                    La Commissione è autorizzata a svolgere a nome della
Comunità , per quanto riguarda le questioni di competenza comunitaria, il
negoziato del secondo Accordo intemazionale sul cacao .
                    La Commissione conduce detto negoziato nel quadro delle
direttive che figurano in allegato e in consultazione con il Comitato
speciale di cui all' articolo 113 »
Patto a Bruxelles ,                            Per il Consiglio
                                                Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                 Allegato II
                  PROPOSTE DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA E DEI
                  SUOI STATI MEMBRI AL COMITATO PROVVISORIO PER IL
               2° ACCORDO IKTERNAZIOMLE SUL CACAO (9-13 giugno 1975 )
                      Queste prime proposte riguardano disposizioni che si
 riferiscono soltanto a taluni aspetti dell' Accordo internazionale sul cacao
 del 1972 . Esse non pregiudicano evidentemente le posizioni che potranno essere
 assunte sia durante i lavori preliminari , sia durante i negoziati sulle
questioni fondamentali ricordate dagli altri membri nelle lore proposte .
Esse non sono esaurienti e devoi.j essere esaminate in relazione con altre
proposte . Alla luce dei progressi compiuti dal Comitato provvisorio e
durante i negoziati , desidereremo poter eventualmente presentare altre
proposte •
1 . Aspetti giuridici                                                            *
Articolo 74 (durata dell' accordo )
                      Tenuto conto degli obblighi costituzionali di taluni
membri , si suggerisce di prevedere un accordo di tre anni prorogabile di
due anni , senza negoziati , né emendamenti , mediante voto speciale del
Consiglio . Le disposiziqni pertinenti riguardanti il rinegoziato e la
procedura di emendamento sarebbero evidentemente mantenute come pure quelle
riguardanti il termine anticipato dell' Accordo .
2 . Aspetti economici
a) Definizioni
Articolo 2
                      Qualora il problema creatosi per il Regno Unito circa
le    sportazioni di polvere di cacao venduta in imballaggi singoli per il
cojisumo diretto , non fosse risolto nella prossima sessione del Consiglio
mediante emendamento delle norme di controllo , si propone di trovare una      .
soluzione modificando il paragrafo b ) dell' articolo 2 con l' inclusione della
seguente parte di frase "... pasta sburrata e mandorle decorticate , esclusi
i prodotti imballati per il consumo diretto , nonché •••"
b ) Scorta regolatrice
Articolo 37
                      Verrebbero mantenute le attuali disposizioni sul volume
et sulle composizione della scorta regolatrice (massima capacità 250.000 t di
 ---pagebreak---                                                                                 2.
 grani ). Quantunque l' analisi giuridica dei testi pertinenti non lasci dubbi
 al riguardo , sarà forse opportuno precisare che il cacao acquistato e
 detenuto dall' ente gardo scorte regolatrici è proprietà di questo organismo
 e rimane sotto il suo controllo .
Articolo' 39 ( acquisti della scorta regolatrice )
                      Tenuto conto della prevedibile situazione finanziaria della
 scorta regolatrice alla fine del presente Accordo , sarà opportuno , nel nuovo
accordo
- migliorare le condizioni di acquisto e di versamenti ai membri produttori
    ( paragrafo 5 )
- prevedere sin dal primo anno contingentale , ed in seguito annualmente , la
    possibilità che il Consiglio decida fin dall' inizio di un anno contingentale ,
   di mantenere 0 di ridurre il tasso del contributo in vigore o di sospenderne
   la riscossione ( cfr . art# 38 , par . l ) •
Articolo 40 (vendite della scorta regolatrice )
"                    Quanto a garantire al tempo stesso la difesa del prezzo
massimo e l' approvvigionamento dei paesi importatori , la formulazione dei
paragrafi 2 e 3 del suddetto articolo richiede di essere chiarita : le vendite
della scorta regolatrice dovrebbero essere riservate agli acquirenti riconos-
cuiti dei paesi membri importatori (E' lecito sperare che questo problema
potrà essere risolto al momento della promulgazione , da parte del Consiglio , del
regolamento relativo alla scorta regolatrice ).
                     Nello stesso ordine di idee , sarà opportuno forse precisare
che il direttore dell' ente ssorte regolatrici è responsabile del ritmo delle
vendite , delle qualità offerte e della rapidità delle consegne , qualunque
siano i luoghi di magazzinaggio .
Articolo 41 (prelievo di cacao dalla scorta regolatrice )
                     Sempre per maggior chiarezza, converrà precisare che
l' attuazione delle disposizioni dell' articolo 41 presuppone l' applicazione   ,
preventiva dell' articolo 36 ( ridistribuzione dei disavanzi ).
c ) Altre dÌ£p£sjLzioni_relative ali 'j^jgrovvigi°namento__:
Articolo 34 ( adeguamento dei contingenti )
                     In situazioni eccezionali caratterizzate dal mantenimeìito
del prezzo indicativo nettamento al di sopra del prezzo massimo , sarà
  opportuno prevedere altre disposizioni per la difesa del prezzo massimo .
(Dato che i contingenti sono sospesi non appena il prezzo indicativo è
 ---pagebreak---                                                                               3.
 superiore al prezzo minimo + /6/ cents ( art . 34 » par . 4 ) e dato che il prezzo
 indicativo è superiore al prezzo massimo + /~x_7 cents nel caso in questione ,
non si può prevedere il ripristino dei contingenti prima della fine dell * anno
contingentale ) .
                    Si propone d' inserire un nuovo paragrafo tra i paragrafi 8
e 9 dell' articolo 34 » redatto come segue :
"Quando il prezzo indicativo è superiore di      x__/ cents al prezzo massimp, le
disposizioni del paragrafo 2 dell' articolo 35 e quelle dell' articolo 41 sono
sospese ".
Articolo 44 ( garanzia di approvvigionamento )                                      >
                    Ferme restando a questo ètadio le modalità da prevedere ,
sarà opportuno rafforzare le disposizioni del suddett 0 articolo , per quanto
riguarda in particolare il dovere dei membri esportatori d' inviare le loro
offerte ai membri importatori senza restrizioni , quando il prezzo indicativo
è superiore al prezzo massimo .
Articolo 49 ( produzione e scorte )
                    Nelle situazioni eccezionali definite nel nuovo paragrafo
dell' articolo 34 sopra proposto , i membri produttori dovrebbero cercare di
svolgere azioni intese a migliorare a breve termine le disponibilit à di cacao .
                                                                                 ./
 ---pagebreak---                                                             Allegrato III
                                                          ν
                      Tra le questioni che dovranno essere negoziate per la
 conclusione di un secondo Accordo internazionale sul cacao figurano , oltre
a quelle ricordate nell' Allegato II , importanti argomenti che sono d' altronde
stati messi in risalto durante i lavori del comitato provvisorio . Tali
questioni formerebbero oggetto delle seguenti direttive .
] . Contingenti annui d' esportazione j articoli 31 e 34-)
                      La revisione automatica dei contingenti durante 1' anno , specie
in funzione dell' aggiornamento delle cifre delle macinazioni previste ,
potrebbe perturbare l' attuazione di altre disposizioni dell' accordo quali         '
gli adeguamenti dei contingenti in correlpzione all' evoluzione dei prezzi ,
le norme riguardanti gli eventuali superi , la ridistibuzione dei disavanzi ,
le consegie all' ente scorte regolatrici ed i prelievi dalle stesse .
L' articolo 34 , paragrafi 1 e 2 ìaSQLa d' altronde al Consiglio la possibilità
di rivedere i contingenti se la situazione lo esige . Tale revisione automatica
non dovrebbo dunque essere introdotta nel nuovo accordo . Per contro ,
dovrebbe essere mantenuta ( art . 34 » par . 9 ) l' attuale disposizione riguardante
la mancata riduzione dei contingenti o il mantenimento della sospensione di
questi ultimi negli ultimi 45 giorni dell' anno contingentale .
2 . Funzione della scorta regolatrice (Art . 37 )
                      La proposta dei paesi membri dell' alleanza dei paesi
produttori di cacao , riguardante l' eventuale assegnazione di fondi della
scorta regolatrice per investimenti nei loro paesi merita particolare
attenzione . Si tratterebbe infatti di una modifica fondamentale della funzione
di questo organismo , i cui fondi sono destinati esclusivamente all' acquisto
di grani di cacao ed alle spese di funzionamento e di conservazione della
scorta regolatrice . Il concetto classico delle scorte regolatrici è
d' altronde confermato dalla segreteria dell'UNCTAD nelle sue proposte per un
programma globale integrato sui prodotti di base , di cui uno dei meccanismi
essenziali è precisamente costituito da uno o più scorte regolatrici di
prodotti destinati esclusivamente alla stabilizzazione dei mercatii Viene
tuttavia fatta allusione al rischio di sovraproduzione , nel qual caso "si
propone che gli incentivi forniti dalle operazioni di una scorta internazionale
vengano utilizzati per incoraggiare la riconversione delle risorse e le
politiche di mobilisazione delle risorse destinate ad accelerare la
diversificazione della produzione e delle esportazioni . "(Rifèrimento doc .
TD/B/C .l/l66 ) . Un finanziamento diretto di dette operazioni da parte dell' ente
scorte regolatrici è dunque escluso .
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                        Ferme restando , a questo stadio , le numerose questioni
 che sorgono ciroa le sue condizioni e modalità d' applicazione , se un nuovo
 concetto dovesse essere ri cono s c iuto durante i negoziati , sarebbe opportuno
vigilare affinché la sua eventuale attuazione fosse di esclusiva competenza
del Consiglio e vincolata a condizioni tali che l' obiettivo principale dell' ente
scorte regolatrici non venisse compromesso .
                        Le proposte della Comunità e degli Stati membri ( cfr .
Allegato II ) relative alla modifica delle attuali condizioni di finanziamento
dell' ente scorte regolatrici sono dirattamente connesse con questo problema,
poiché i prevedibili fabbisogni dell' ente scorte regolatrici non avrebbero più !
limiti se i fondi potessero essere assegnati per "investimenti " nei paesi               i
produttori .                                            ,                                |
3 . Pagamento dei contributi all' ente , scorte regolatrici ( art . 38 , nuovo par . 5 )
                        La proposta che tende ad esonerare i FVS importatori da
questo pagamento (quanto al cacao proveniente , da paesi non membri ) merita
di esser esaminata con riserva di definirne le modalità pratiche di esecuzione
per non compromettere l' efficacia delle misure di controllo .
4 • Prezzo ( art . 29 )
a) LiveBo__dé_l__pre_zz_o minimo__: il prezzo iniziale dell' accordo del 1972
    ( 23 ots USA alla libbra) riveduto e portato a 29,5 cts nel 1974 » dovrà
    essere nuovamente riveduto nel nuovo accordo . La portata di questa
    revisione non può essere fissata a priori e sarà vincolata al tempo stesse
    alle condizioni di mercato ed agli altri elementi del prezzo da negoziare ,
    cioè
b ) ^c_Rrto_tra__prez iZ£ minimo e jrrez^o^massimo : ( attualmente 9 cts .). Uri
    aumento di questo scarto e/o , comunque , la possibilità che il Consiglio
    riveda tale Bcarto , dovrebbero essere previsti , non fosse che per evitare
    adeguamenti troppo frequenti dei contingenti in funzione dei prezzi
    all' interno della gamma# Si rileverà a questo proposito che i 4 adeguamenti ;
    dei contingenti previsti all' qxtlcoló 34 si effettuano all' interno di
    una scala di prezzi di 5          soltanto , salvo diversa decisione del Consiglio
    mediante voto speciale •
c ) Condizioni^jdi revisione del prezzo minimo^: periodicità–criteri–automaticità
    o decisione del Consiglio .
 ---pagebreak---                      Sara opportuno trovare una soluzione equilibrata che dia
 - ai paesi esportatori la garanzia che i prezzi saranno riesaminati ed
   eventualmente riveduti    ad intervalli regolari in funzione di avvenimenti
   economici e monetari internazionali da precisare , se necessario , nell' accordo
   stesso ;
- ai paesi importa.tori, la garanzia che l' intervento del Consiglio ( decisione
   mediante voto speciale ) eviterà qualsiasi automaticità che equivarrebbe ad
   un' indicizzazione del prezzo del cacao secondo criteri determinati .
5 • Difficoltà particolari dell' Italia                                         . '
                     Sarà opportuno trovare , a nome della Comunità e degli Stati
membri , una soluzione al problema creato dalla partecipazione a titolo
provvisòrio dell' Italie , in modo da non pregiudicare la decisione del '
Parlamento di questo Stato membro relativa all' accettazione definitiva dell'
accordo . - Se tale problema ,connesso con quello del versamento del contributo
al bilancio dell' organizzazione , non può essere risolto nell' accordo stesso
( sotto forma di disposizione speciale , oppure sotto forma di deroga alle
disposizioni dell' accordo ), sarà opportuno trovare una soluzione a livello
comunitario in modo che la Comunità e tutti gli Stati membri possano
applicare il nuovo accordo a titolo provvisorio o definitivo , dato che la loro
partecipazione è necessaria per consentire l' entrata in vigore di detto
accordo e la sua attuazione .