CELEX: C2000/135/53
Language: it
Date: 2000-05-13 00:00:00
Title: Causa T-69/00: Ricorso della Fiamm Spa e della Fiamm Technologies Inc. contro la Commissione ed il Consiglio delle Comunità europee, proposto il 23 marzo 2000

C 135/30                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        13.5.2000
— l’esistenza nel caso di specie di un errore manifesto di                        pur riconoscendo che l’autorità di vigilanza EFTA era
    valutazione.                                                                  l’unica competente in materia, contrariamente all’art. 56
                                                                                  dell’accordo SEE. Le prove documentali acquisite sulla
                                                                                  scorta di una decisione illegittima avrebbero dovuto essere
                                                                                  eliminate dal procedimento. In secondo luogo, la Commis-
                                                                                  sione non avrebbe dovuto avvalersi delle prove documenta-
                                                                                  li su cui si è basata, in quanto acquisite a nome dell’autorità
                                                                                  di vigilanza EFTA, che ha condotto un’inchiesta la cui
                                                                                  finalità era diversa da quella perseguita dal procedimento
Ricorso della Nippon Steel Corporation contro la Com-
                                                                                  della Commissione;
missione delle Comunità europee, presentato il 23 marzo
                                2000
                                                                              — in subordine, l’ammenda dovrebbe essere annullata o
                                                                                  quanto meno sostanzialmente ridotta, segnatamente per il
                          (Causa T-68/00)                                         fatto che la Commissione è incorsa in errore di fatto in
                                                                                  sede di calcolo della durata dell’asserita violazione. La
                          (2000/C 135/52)                                         Commissione afferma che, alla luce degli accordi di
                                                                                  autolimitazione CE-Giappone, essa tiene conto dell’esisten-
                                                                                  za di una violazione solo a partire dal 1990. Tuttavia essa
                     (Lingua processuale: l’inglese)                              è incorsa in errore di fatto in quanto tali accordi sono
                                                                                  scaduti solo il 31 dicembre 1990 ed hanno pertanto
Il 23 marzo 2000 la Nippon Steel Corporation (Tokio), con gli                     coperto l’intero anno 1990.
avv. Jean-François Bellis e Kris Van Hove, ha proposto dinanzi
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione della Commissione 8 dicembre
    1999, relativa ad un procedimento a norma dell’art. 81 CE
    (pratica IV/E-1/35.860-B, tubi di acciaio non saldati), nella             Ricorso della Fiamm Spa e della Fiamm Technologies Inc.
    parte riguardante la ricorrente;                                          contro la Commissione ed il Consiglio delle Comunità
                                                                                           europee, proposto il 23 marzo 2000
— annullare o quanto meno ridurre l’importo dell’ammenda
    inflitta alla ricorrente;
                                                                                                        (Causa T-69/00)
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                                                        (2000/C 135/53)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
Con la decisione 8 dicembre 1999, la Commissione ha inflitto
un’ammenda alla ricorrente per la sua asserita partecipazione
ad un presunto accordo avente ad oggetto l’astensione dalla                   Il 23 marzo 2000, la Fiamm Spa e la Fiamm Technologies Inc.,
vendita di tubi e condutture non saldati in Germania, Italia,                 con gli avvocati Ivo Van Bael, del foro di Bruxelles, Andrea
Francia e Regno Unito, contrario all’art. 81, n. 1, CE. La                    Cevese, del foro di Vicenza, e Fabrizio Di Gianni, del foro di
ricorrente deduce i seguenti motivi:                                          Roma, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                              delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione ed
— la Commissione non ha dimostrato l’esistenza della viola-                   il Consiglio delle Comunità europee.
    zione asserita per quanto riguarda la ricorrente. L’analisi
    della Commissione è viziata in quanto non ha tenuto conto
    dell’energica concorrenza esercitata dalla ricorrente sul                 Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
    mercato d’oltremare nel Regno Unito e degli elevati dazi
    d’importazione per le forniture giapponesi dei prodotti                   — accertare il diritto di Fiamm al risarcimento del danno da
    considerati nei mercati europei. Inoltre, le prove documen-                   parte della Comunità europea e quantificarlo nella misura
    tali addotte dalla Commissione non avvalorano la sua                          di Lit 20 835 811 027,16 o altra misura ritenuta ragione-
    constatazione dell’esistenza dell’accordo e ancor meno il                     vole, con riserva di precisazione finché l’obbligo di paga-
    fatto che la ricorrente vi abbia partecipato;                                 mento degli extrazi perduri, oltre agli interessi al tasso
                                                                                  legale italiano a partire dal momento di effettivo pagamen-
— la decisione impugnata è illegittima in quanto la Commis-                       to da parte di Fiamm all’amministrazione doganale ameri-
    sione si è basata su prove documentali illegittimamente                       cana del 96.5 % dei dazi maggiorati, fino al saldo, e
    acquisite ed utilizzate. In primo luogo, la decisione                         oltre agli interessi di mora dell’8 %, come da costante
    25 novembre 1994 che ha autorizzato sopralluoghi il 1o e                      giurisprudenza comunitaria, in caso di ritardo nel paga-
    il 22 dicembre 1994 era illegittima in quanto autorizzava                     mento della somma richiesta dopo la pronuncia della
    i funzionari della Commissione a svolgere la loro inchiesta                   sentenza di condanna al risarcimento del danno;
 ---pagebreak--- 13.5.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 135/31
— condannare la Comunità alle spese di giudizio;                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
— adottare altre misure e provvedimenti che dovessero                        — in via principale, annullare la decisione dello «Steering
    rendersi necessari in base ad equità.                                         Committee» 28 gennaio 2000, nella versione di cui alla
                                                                                  nota del signor I. Boag, di destinare il ricorrente a Bruxelles,
                                                                                  presso la DG d’origine del medesimo;
Motivi e principali argomenti                                                — in subordine, riconoscere al ricorrente il diritto al risarci-
                                                                                  mento del danno morale subı̀to, da valutare in via provviso-
                                                                                  ria, ex aequo et bono, come pari ad 1 euro;
Le ricorrenti nella presente causa, che operano sia nel segmento
delle batterie che in quello delle batterie per trazione elettrica           — condannare la convenuta all’integralità delle spese.
e che ne esportano verso gli Stati Uniti, pretendono ottenere
risarcimento per i danni da loro subiti in seguito all’adozione
dagli Stati Uniti stessi di certe misure commerciali di ritorsione,          Motivi e principali argomenti
che hanno colpito il settore predetto. Si ricorda a questo
riguardo che il 9 settembre 1997, l’Organo di Appello del-
                                                                             Il ricorrente, destinato alla delegazione della Commissione in
l’OMC ha statuito che varie misure previste dal regime                       Romania, impugna la decisione di stabilire la sua nuova sede a
comunitario di importazione delle banane erano contrarie al
                                                                             Bruxelles, nell’ambito dell’esercizio di avvicendamento 2000.
GATT 1994 ed al GATS, raccomandando nel contempo alla
                                                                             Egli allega che la decisione di cui trattasi sarebbe viziata sotto
Comunità di renderle conformi agli obblighi scaturenti da tali               molteplici profili, in quanto:
accordi. In seguito a questa condanna, gli Stati Uniti hanno
applicato sulle importazioni di batterie stazionarie un dazio                — non sarebbe motivata;
pari al 100 % del loro valore, a partire dal 3 marzo 1999.
                                                                             — sarebbe stata adottata in violazione della procedura vigente
A sostegno delle loro pretensioni, le ricorrenti fanno valere:                    per le decisioni di avvicendamento; e
                                                                             — avrebbe ignorato il suo diritto di essere previamente
— che le misure di ritorsione in questione sono state la                          informato ed ascoltato.
    conseguenza diretta del mantenimento di un regime
    normativo già riconosciuto come illegittimo dall’OMC;
— che nella fattispecie c’è da constatare una violazione
    caratterizzata di certe norme superiori protettrici dei
    singoli, come il principio «pacta sunt servanda» e quello
    del legittimo affidamento e della certezza del diritto, i
    diritti di proprietà e di libertà di esercizio di un’attività            Ricorso di Augusto Fichtner contro la Commissione delle
    economica, nonché il principio di buona amministrazione.                        Comunità europee, proposto il 31 marzo 2000
                                                                                                       (Causa T-75/00)
                                                                                                       (2000/C 135/55)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
Ricorso del signor Steffen Skovmand contro la Commis-                        Il 31 marzo 2000, il Sig. Augusto Fichtner, con l’avvocato
sione delle Comunità europee, proposto il 28 marzo 2000                      Vincenzo Salvatore, del foro di Pavia, ha proposto dinanzi al
                                                                             Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                             contro la Commissione delle Comunità europee.
                          (Causa T-72/00)
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                          (2000/C 135/54)
                                                                             — dichiarare illegittima e contestualmente annullare la deci-
                                                                                  sione impugnata in quanto manifestamente infondata in
                   (Lingua processuale: il francese)                              fatto e in diritto;
                                                                             — condannare la Commissione al risarcimento dei danni
Il 28 marzo 2000 il signor Steffen Skovmand, residente in                         morali e materiali, che si quantificano sin d’ora in un
Bucarest, rappresentato dall’avv. Georges Vandersanden, del                       importo non inferiore a 50 000 Euro, la cui puntuale
foro di Bruxelles, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo                     determinazione viene rimessa nel suo esatto ammontare al
grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-                        prudente apprezzamento di codesto Ecc.mo Tribunale
sione delle Comunità europee.                                                     medesimo;