CELEX: C2002/144/46
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa C-154/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Hässleholms tingsrätt, con ordinanza 22 aprile 2002, nella causa Pubblico Ministero contro Jan Nilsson

15.6.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 144/27
     —     ostacolino lo stabilimento italiano di una società di                  —      impongano la presentazione di una attestazione
           capitali, il cui centro di attività principale è nel                          della rappresentanza diplomatico-consolare italiana
           Regno Unito, all’esercizio nello Stato ospitante di                           nel Paese estero in cui è stato rilasciato il titolo che
           una attività consistente nell’organizzazione e nella                          comprovi l’effettivo soggiorno in loco dell’interessa-
           gestione di corsi di studio per la preparazione ad                            to per tutto il periodo degli studi universitari;
           esami universitari, attività per il cui esercizio la
           società è regolarmente abilitata e accreditata da parte
           delle istituzioni statali britanniche;                                 —      limitino il riconoscimento dei diplomi «esclusiva-
                                                                                         mente» allo svolgimento di una professione già
                                                                                         svolta nel Paese di provenienza, escludendo quindi
                                                                                         qualsiasi riconoscimento ai fini dell’accesso ad una
     —     comportino effetti discriminatori rispetto ai soggetti                        professione regolamentata ancorché non in prece-
           nazionali che svolgono analoghe attività;                                     denza esercitata.
                                                                            3)    Quale sia il significato e la portata di «pregiudizievole
                                                                                  interruzione della formazione professionale» nell’interpre-
     —     vietino e/o gravemente ostacolino lo stabilimento
                                                                                  tazione della decisione del Consiglio del 2.4.1963, n. 63/
           italiano della società stessa nell’acquisto, in altro
                                                                                  266/CE (3) e se in tale accezione possa rientrare l’istituzio-
           Stato membro e a titolo oneroso, dei servizi prope-
                                                                                  ne, sul piano nazionale, da parte della Pubblica Ammini-
           deutici all’esercizio dell’attività sopra indicata;
                                                                                  strazione di un sistema permanente d’informazione il
                                                                                  quale evidenzia che i titoli di studio rilasciati da una
                                                                                  Università, ancorché legalmente riconosciuta in Gran
     —     disincentivino gli studenti a iscriversi a questi corsi                Bretagna, non possono essere riconosciuti dall’ordina-
           di studio;                                                             mento nazionale se conseguiti sulla base di periodi di
                                                                                  studi svolti sul territorio nazionale.
     —     ostacolino la formazione professionale degli studenti            (1) GU L 19, del 24.1.1989, pag. 16.
           iscritti, nonché il conseguimento di un titolo che può
                                                                            (2) GU C 109, del 4.5.2002, pag. 2.
           attribuire al suo titolare sia vantaggi per accedere ad
                                                                            (3) GU 63, del 20.4.1963, pag. 1338.
           una attività professionale, sia vantaggi per esercitarla
           con maggior profitto anche in altri Stati membri.
2)   Se la direttiva del Consiglio del 21.12.1988 n. 89/48/
     CE (1) nell’interpretazione del suo art. 2, che qui viene
     richiesta alla Corte di Giustizia, attribuisca diritti che
     possono essere invocati anche anteriormente al consegui-
     mento del diploma di cui all’art. 1 della direttiva stessa. E,
     in caso di risposta positiva al presente quesito, se la                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hässle-
     direttiva stessa, anche alla luce di quanto già statuito dalla         holms tingsrätt, con ordinanza 22 aprile 2002, nella causa
     Corte con sentenza 7 marzo 2001 in causa C-145/99                                   Pubblico Ministero contro Jan Nilsson
     — Commissione contro Repubblica italiana (2) — sia
     compatibile con norme o prassi amministrative dell’ordi-
     namento nazionale le quali:                                                                      (Causa C-154/02)
                                                                                                       (2002/C 144/46)
     —     demandino il riconoscimento dei diplomi d’istruzio-
           ne superiore che sanzionano formazioni professio-
           nali di una durata minima di tre anni alla mera
           discrezionalità della Pubblica Amministrazione;
                                                                            Con ordinanza 22 aprile 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 26 aprile 2002, nella causa Pubblico Ministero
                                                                            contro Jan Nilsson, l’Hässleholms tingsrätt ha sottoposto alla
     —     ammettano al riconoscimento i titoli rilasciati da               Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
           Università riconosciute in Gran Bretagna solo se                 pregiudiziali:
           conseguiti dopo regolare frequenza dell’intero corso
           di studi in territorio estero, con l’esclusione quindi           1)    se esemplari impagliati di animali inclusi nell’allegato A
           dei titoli rilasciati sulla base dei periodi di studio                 ricadano nella definizione «esemplari lavorati»;
           svolti presso istituzioni estere operanti in Italia,
           ancorché autorizzate ed accreditate dalle Pubbliche
           Autorità a ciò deputate dello Stato membro di                   2)    che cosa comprenda il concetto di «acquisizione» di cui
           appartenenza;                                                          all’art. 8, n. 3, del regolamento n. 338/97 (1);
 ---pagebreak--- C 144/28                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          15.6.2002
3)    se colui che ha acquisito l’esemplare da oltre cinquant’anni              —     che l’Allegato II bis, inserito nel regolamento n. 1247/
      debba essere l’attuale possessore;                                              92 (2) del 30 aprile 1992, menziona le prestazioni speciali
                                                                                      a carattere non contributivo che soggiacciono a clausole
                                                                                      di residenza;
4)    se le disposizioni derogatorie dell’art. 32 del regolamento
      n. 1808/2001 (2) comportino che non sia necessaria                        —     considerato che al punto H. Italia, lettera e), di detto
      alcuna valutazione da parte dell’organo di gestione, come                       Allegato figura tra le prestazioni dell’ordinamento italiano
      previsto dall’art. 2 w del regolamento n. 338/97.                               soggette a requisiti di residenza l’integrazione al tratta-
                                                                                      mento minimo;
                                                                                —     considerato che l’integrazione al trattamento minimo non
(1) Regolamento (CE) del Consiglio 9 dicembre 1996, n. 338/97,                        ha le caratteristiche di una prestazione avente fisionomia
    relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche           autonoma, ma deve piuttosto essere considerata come un
    mediante il controllo del loro commercio (GU L 61, pag. 1).                       elemento facente parte integrante della prestazione da
(2) Regolamento (CE) della Commissione 30 agosto 2001, n. 1808,                       liquidare.
    recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) del Consi-
    glio n. 338/97, relativo alla protezione di specie della flora e della
    fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio (GU               La Corte statuisca, a titolo pregiudiziale, sulla validità dell’Alle-
    L 250, pag. 1).                                                             gato II bis del regolamento 1408/71 in quanto include tra le
                                                                                prestazioni non esportabili, al punto H. Italia, lettera e),
                                                                                l’integrazione al trattamento minimo prevista dalla legislazione
                                                                                italiana; in altri termini se detto Allegato sia compatibile con
                                                                                gli artt. 39 e 42 del Trattato CE in quanto vieta l’esportabilità
                                                                                non già di una prestazione speciale a carattere non contributi-
                                                                                vo, ma piuttosto di un elemento di una prestazione contributi-
                                                                                va (nella fattispecie pensione di vecchiaia) che non può essere
                                                                                soggetta a requisiti di residenza.
                                                                                (1) GU L 149, del 5.7.1971, pag. 2.
                                                                                (2) GU L 136, del 19.5.1992, pag. 1.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale Ordinario di Roma — Sezione Lavoro Terza — con
ordinanza 5 aprile 2002, nella causa Lidia Marcaletti
contro Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)
                           (Causa C-158/02)
                                                                                Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
                                                                                       Comunità europee, presentato il 2 maggio 2002
                            (2002/C 144/47)
                                                                                                         (Causa C-165/02)
                                                                                                          (2002/C 144/48)
Con ordinanza 5 aprile 2002, pervenuta nella Cancelleria della
Corte di giustizia delle Comunità europee il 29 aprile 2002,
nella causa Lidia Marcaletti contro Istituto nazionale della
previdenza sociale (INPS),                                                      Il 2 maggio 2002 il Regno di Spagna, rappresentato dalla sig.ra
                                                                                Rosario Silva de Lapuerta, abogado del Estado, con domicilio
                                                                                eletto in Lussemburgo presso l’Ambasciata di Spagna, 4-6,
—     il Tribunale Ordinario di Roma — Sezione Lavoro Terza                     boulevard E. Servais, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
      — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                    delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
      europee le seguenti questioni pregiudiziali:                              delle Comunità europee.
—     premesso che l’art. 4 del regolamento CEE n. 1408/71 (1)                  Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
      elenca le prestazioni dei diversi settori della sicurezza
      sociale che rientrano nel campo di applicazione «ratione                  —     annullare il regolamento (CE) n. 494/2002 (1), che istitui-
      materiae» del regolamento stesso;                                               sce misure tecniche supplementari per la ricostituzione
                                                                                      dello stock di naselli nelle sottozone CIEM III, IV, V, VI e
                                                                                      VII e nelle divisioni CIEM VIII a, b, d, e;
—     che l’art. 1, lettera t), da una definizione comunitaria dei
      termini «prestazioni», «pensioni» e «rendite»;                            —     condannare alle spese l’istituzione convenuta.