CELEX: 52013PC0342
Language: it
Date: 2013-06-07
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla fornitura e alla qualità delle statistiche per la procedura per gli squilibri macroeconomici

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		52013PC0342
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla fornitura e alla qualità delle statistiche per la procedura per gli squilibri macroeconomici /* COM/2013/0342 final - 2013/0181 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La presente iniziativa si iscrive nel contesto
politico del miglioramento della governance economica dell'Unione.
Parallelamente alla messa in atto della strategia dell'Unione per la crescita e
l'occupazione e nel quadro del semestre europeo per il coordinamento delle
politiche economiche e di bilancio e del Patto di stabilità e crescita per la
correzione dei disavanzi eccessivi delle amministrazioni pubbliche, vi è la
necessità di individuare, prevenire e correggere gli squilibri macroeconomici.
A tale scopo il regolamento (UE)
n. 1176/2011 stabilisce regole precise per la rapida individuazione, la
prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici che emergono o
persistono nella zona euro e nell'UE (procedura per gli squilibri
macroeconomici o "PSM"). 
La PSM e il relativo quadro di indicatori
necessitano un controllo efficace della qualità statistica degli indicatori e
dei dati statistici di base.
Il Consiglio ECOFIN nelle sue riunioni
dell'8 novembre 2011 e del 13 novembre 2012 ha sottolineato
l'importanza per la credibilità della PSM di disporre di statistiche tempestive
della più alta qualità da includere nel quadro di controllo e ha invitato la
Commissione (Eurostat) a intraprendere tutte le iniziative necessarie per
assicurare una procedura affidabile di compilazione di tali statistiche nonché
un continuo miglioramento dei dati statistici di base.
È pertanto necessario elaborare ai fini della
PSM un solido sistema di sorveglianza statistica sulla base di un regolamento
del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale regolamento disciplinerà il
controllo della qualità dei dati, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e
dei metadati, nonché la notifica/comunicazione dei dati alle diverse parti
interessate, al Parlamento europeo e al Consiglio. 
Il regolamento conferirà nuovi compiti alla
Commissione (Eurostat) riguardo ai seguenti aspetti principali: convalida della
qualità dei dati pertinenti ai fini della PSM in relazione ai criteri di
qualità già esistenti o da precisare in taluni settori; strutturazione,
rilevazione e analisi delle fonti e dei metodi utilizzati dagli Stati membri
per l'elaborazione dei dati; definizione e messa in atto di un piano d'azione
di miglioramento. Le attività riguardanti i dati pertinenti per la PSM dovranno
basarsi su modalità appropriate per quanto concerne la comunicazione e la
diffusione sul web, nonché su azioni di pubblicazione.
Al fine di fornire statistiche di qualità,
l'attuazione del progetto di regolamento richiederà la stretta cooperazione con
le autorità statistiche degli Stati membri per quanto riguarda sia i dati del
quadro di valutazione sia i dati statistici di base.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
2.1.        ESITI DELLE CONSULTAZIONI
DELLE PARTI INTERESSATE
Il Consiglio ECOFIN ha sottolineato la
necessità di disporre di statistiche della più alta qualità da includere nel
quadro di valutazione della PSM e di elaborare a tal fine una procedura
affidabile di controllo della qualità.
Le questioni relative alla qualità e alla
comparabilità dei dati pertinenti per la PSM sono state oggetto di discussioni
approfondite con gli Stati membri in seno al comitato di politica economica
(CPE). Nella relazione del CPE del 2012 sui requisiti in materia di statistiche
strutturali sono stati evidenziati in particolare alcuni aspetti che
necessitano di miglioramenti.
Sono stati stabiliti contatti con altre
direzioni generali, segnatamente la DG Affari economici e finanziari.
In collaborazione con la Banca centrale
europea e altre organizzazioni internazionali sono stati apportati vari
miglioramenti per quanto riguarda i dati statistici di base.
2.2.        VALUTAZIONI D'IMPATTO
Affinché il presente regolamento possa essere
attuato in maniera efficace sarà necessaria innanzitutto la stretta
collaborazione delle autorità statistiche degli Stati membri per migliorare la
qualità dei dati pertinenti per la PSM e dei dati statistici di base. Non sono
previsti altri meccanismi di rilevazione dei dati. 
Non sarà possibile garantire la qualità e la
comparabilità dei dati pertinenti per la PSM, necessarie per l'azione della
Commissione, senza una procedura di controllo della qualità solida e
giuridicamente vincolante. Ciò rischierebbe di compromettere a sua volta la
credibilità e l'efficienza del sistema PSM. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Il presente regolamento definisce le norme che
disciplinano le modalità di fornitura dei dati statistici pertinenti per la
procedura per gli squilibri macroeconomici. Tali norme si applicano
all'elaborazione degli indicatori, al controllo della loro qualità e alla loro
pubblicazione nel quadro di valutazione della procedura per gli squilibri
macroeconomici. Il regolamento si pone come obiettivo principale la messa a
punto di una solida procedura di controllo della qualità al fine di assicurare
la più alta qualità dei dati pertinenti per la PSM.
L'articolo 338 del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea costituisce la base giuridica delle
statistiche europee. Deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, il
Parlamento europeo e il Consiglio adottano misure per l'elaborazione di
statistiche laddove necessario per lo svolgimento delle attività dell'Unione.
Lo stesso articolo stabilisce i criteri che le statistiche europee devono
rispettare, vale a dire l'imparzialità, l'affidabilità, l'obiettività,
l'indipendenza scientifica, l'efficienza economica e la riservatezza
statistica.
La proposta soddisfa entrambi i principi di
proporzionalità e di sussidiarietà.
Per quanto riguarda il principio di
sussidiarietà, gli obiettivi della proposta non rientrano nella sfera di
competenza esclusiva dell'Unione europea e non possono essere conseguiti in
misura sufficiente dagli Stati membri.
In assenza di un quadro europeo chiaro, ossia
di una legislazione europea che definisca una procedura comune per il controllo
della qualità dei dati pertinenti per la PSM, gli Stati membri non possono
garantire un adeguato livello di qualità. 
Gli obiettivi della proposta possono essere
conseguiti meglio a livello dell'Unione europea sulla base di un atto giuridico
europeo in quanto soltanto la Commissione è in grado di elaborare e di
applicare una procedura armonizzata di controllo della qualità dei dati
pertinenti per la PSM a livello dell'Unione. D'altro canto, la corretta
applicazione di questa procedura richiede una stretta collaborazione con le
autorità statistiche degli Stati membri per quanto riguarda sia i dati
pertinenti per la PSM sia i dati statistici di base. L'Unione europea può
pertanto adottare misure a tal fine, conformemente al principio di
sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato sull'Unione europea.
Per quanto concerne il principio di
proporzionalità, il regolamento si limita al minimo indispensabile per il
conseguimento dei suoi obiettivi e non va al di là di quanto necessario a tale
scopo. Il regolamento non prevede meccanismi di rilevazione dei dati pertinenti
per la PSM specificamente per ciascuno Stato membro, né duplicazioni delle
procedure esistenti. Esso si limita a definire un sistema di controllo della
qualità per quanto riguarda la compilazione, la trasmissione e la pubblicazione
delle statistiche del quadro di valutazione e di altri dati pertinenti per la
PSM. 
Lo strumento giuridico proposto è un
regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio. Un regolamento è
preferibile perché stabilisce disposizioni che hanno identica validità in tutta
l'Unione europea e non possono essere applicate dagli Stati membri in maniera
incompleta o selettiva. Esso è direttamente applicabile, il che significa che
non deve essere recepito nella legislazione nazionale. Il ricorso a un
regolamento è conforme ad altri atti giuridici europei adottati dal 1997 in
materia di statistiche.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Sono necessarie risorse supplementari per
garantire che i dati pertinenti per la PSM rispettino i requisiti in materia di
qualità elevata, conformemente alle norme della Commissione enunciate nella
comunicazione "Rafforzamento della gestione della qualità delle
statistiche europee" [COM (2011) 211 def.]. È stato quindi
richiesto personale supplementare per coprire ventun posti (dodici interni e
nove esterni) per lo svolgimento delle mansioni conferite alla Commissione
(Eurostat).
Inoltre, la Commissione dovrà essere assistita
da esperti degli Stati membri nell'ambito delle missioni PSM contemplate nella
presente proposta e dovrà ripartire con gli Stati membri i relativi costi. La
Commissione si avvarrà inoltre della competenza ed esperienza in materia di
esperti nazionali nel contesto di missioni realizzate in altri Stati membri, al
fine di garantire anche la totale trasparenza del sistema. In questa fase è
difficile indicare esattamente le modalità di finanziamento dei costi da parte
della Commissione o fornire una stima esatta di tali costi, in particolare
perché si cercherà di stabilire tutte le possibili sinergie con le missioni di
Eurostat in settori correlati.
5.           INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
L'atto proposto non riguarda un settore
contemplato dall'accordo SEE.
2013/0181 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativo alla fornitura e alla qualità delle
statistiche per la procedura per gli squilibri macroeconomici
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 338, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere della Banca centrale europea,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       Il regolamento (UE)
n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri
macroeconomici[1]
istituisce un meccanismo di allerta al fine di facilitare la rapida
individuazione e il monitoraggio degli squilibri. Nel
quadro di tale meccanismo, la Commissione è tenuta a preparare una relazione
annuale contenente una valutazione economica e finanziaria qualitativa e nella
quale sono segnalati gli Stati membri che, secondo la Commissione, possono
presentare squilibri o correre il rischio di presentarli.
(2)       Il regolamento (UE)
n. 1174/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
16 novembre 2011, sulle misure esecutive per la correzione degli
squilibri macroeconomici eccessivi nella zona euro[2],
stabilisce un sistema di sanzioni finanziarie nei confronti degli Stati membri
della zona euro volto a garantire l'effettiva correzione degli squilibri
macroeconomici eccessivi.
(3)       La disponibilità di dati
statistici affidabili è alla base dell'effettiva sorveglianza degli squilibri
macroeconomici. Al fine di assicurare la
solidità e l'indipendenza delle statistiche, occorre che gli Stati membri
garantiscano l'indipendenza professionale delle autorità statistiche nazionali,
in linea con il codice delle statistiche europee di cui al regolamento (CE)
n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo
2009, relativo alle statistiche europee[3].
(4)       La relazione annuale sul
meccanismo di allerta, basata su un quadro di valutazione con una serie di
indicatori il cui valore è comparato alle relative soglie indicative, funge da
primo vaglio, che consente alla Commissione di individuare gli Stati membri per
i quali ritiene che gli sviluppi in corso giustifichino un'ulteriore analisi
approfondita per accertare la presenza di squilibri o di eventuali rischi in
tal senso La relazione sul meccanismo di allerta dovrà includere dati
pertinenti per la PSM. È tuttavia nelle successive analisi approfondite che i
fattori all'origine degli sviluppi osservati sono esaminati in dettaglio al
fine di determinare la natura degli squilibri. Il quadro di valutazione e le
soglie non sono interpretati meccanicamente, ma sono oggetto di una lettura
economica. Nel procedere a verifiche approfondite, la Commissione esaminerà
un'ampia gamma di variabili economiche e di informazioni supplementari tenendo
in debito conto la situazione specifica di ciascun paese. Di conseguenza, tutti
i dati utilizzabili nel quadro della procedura per gli squilibri macroeconomici
non possono essere indicati a priori in maniera esaustiva, ma dovranno essere
definiti facendo riferimento alle procedure previste nel regolamento (UE)
n. 1176/2011 per l'individuazione degli squilibri macroeconomici, nonché
per la prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici eccessivi
all'interno dell'Unione. Nell'applicare la procedura per gli squilibri
macroeconomici occorre che la Commissione e il Consiglio privilegino le
statistiche elaborate dagli Stati membri e trasmesse quindi alla Commissione
(Eurostat). Solo nel caso in cui queste non
forniscano le informazioni richieste, occorrerà utilizzare altre statistiche
elaborate e trasmesse in altro modo, tenendo debitamente conto della loro
qualità.
(5)       Occorre definire una
procedura affidabile ai fini dell'elaborazione, del controllo e della
diffusione dei dati pertinenti per la procedura per gli squilibri
macroeconomici (in appresso "dati pertinenti per la PSM") e
provvedere al continuo miglioramento dei dati statistici di base, in linea con
i quadri di gestione della qualità delle statistiche europee messi in atto
dalla Commissione[4]. Il gruppo dei direttori delle statistiche
macroeconomiche (DMES), istituito dalla Commissione, è il gruppo di esperti appropriato
per fornire alla Commissione (Eurostat) l'assistenza necessaria per
l'applicazione di una solida procedura di controllo della qualità dei dati
pertinenti per la PSM.
(6)       È essenziale che la
produzione statistica necessaria per lo svolgimento delle attività dell'Unione
sia basata unicamente su dati affidabili. Nell'elaborazione
dei dati pertinenti per la PSM, essenziali ai fini dell'individuazione degli
squilibri macroeconomici, nonché della prevenzione e della correzione degli
squilibri macroeconomici eccessivi all'interno dell'Unione, la mancanza di
affidabilità dei dati può ripercuotersi gravemente sull'interesse dell'Unione. Per assicurare il buon funzionamento della
procedura per gli squilibri macroeconomici, è necessario adottare misure supplementari
destinate ad accrescere l'efficacia della produzione, della fornitura e del
controllo della qualità dei dati pertinenti per la PSM.
Tali misure dovranno rafforzare la credibilità dei dati statistici di
base e migliorare la fornitura e il controllo della qualità dei dati pertinenti
per la PSM. Onde evitare un'errata
rappresentazione, volontaria o per negligenza grave, dei dati pertinenti per la
PSM, è opportuno istituire un sistema di
sanzioni finanziarie, che servirà anche a garantire la necessaria diligenza
nella produzione di tali dati.
(7)       Al fine di integrare le norme
relative al calcolo delle ammende imposte per la manipolazione delle
statistiche e le norme relative alla procedura che deve seguire la Commissione
per indagare su tali azioni, dovrebbe essere delegato alla Commissione il
potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea ("il trattato"), per quanto
riguarda la definizione di precisi criteri per la determinazione dell'entità
dell'ammenda e per lo svolgimento delle indagini da parte della Commissione. È di particolare importanza che durante i lavori
preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di
esperti. Nella preparazione e
nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione deve provvedere alla
contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al
Parlamento europeo e al Consiglio.
(8)       Occorre instaurare una
stretta cooperazione e un dialogo permanente tra la Commissione e le autorità
statistiche degli Stati membri al fine di assicurare la qualità dei dati
pertinenti per la PSM trasmessi dagli Stati membri e dei dati statistici di
base. 
(9)       È opportuno provvedere a che
il sistema statistico europeo e il sistema europeo di banche centrali
collaborino strettamente per quanto riguarda i dati pertinenti per la PSM, in
conformità all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 223/2009, al fine
di ridurre al minimo l'onere di segnalazione, di garantire la coerenza dei
dati, di migliorare le statistiche di base e di assicurare la comparabilità.
(10)     Al fine di garantire
condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento, dovrebbero essere
attribuite alla Commissione competenze di esecuzione. Tali competenze
dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n 182/2011
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che
stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo
da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione
attribuite alla Commissione[5].
(11)     Poiché l'obiettivo del
presente regolamento, vale a dire l'istituzione di una procedura comune per la
fornitura e il controllo della qualità dei dati pertinenti per la PSM nonché il
costante miglioramento dei dati statistici di base, non può essere realizzato
in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque essere conseguito meglio
a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di
sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto
necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di
proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(12)     È opportuno che Eurostat, in
quanto autorità statistica dell'Unione, svolga i compiti assegnati alla
Commissione in forza del presente regolamento. Nell'espletare
tali mansioni, Eurostat deve rispettare i principi statistici di cui al
regolamento (CE) n. 223/2009 e alla decisione 2012/504/UE della
Commissione, del 17 settembre 2012, su Eurostat[6],
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
OGGETTO
Articolo 1
1.         Il presente regolamento stabilisce
le norme relative alla fornitura e al controllo della qualità dei dati
statistici elaborati o trasmessi ai fini delle procedure per l'individuazione
degli squilibri macroeconomici, nonché della prevenzione e della correzione
degli squilibri macroeconomici eccessivi all'interno dell'Unione di cui agli
articoli da 3 a 11 del regolamento (UE) n. 1176/2011 (di seguito
"dati pertinenti per la PSM").
2.         Il presente regolamento si applica
ai dati pertinenti per la PSM elaborati e trasmessi dagli Stati membri,
indipendentemente dal fatto che il Consiglio o la Commissione ritengano che
esista uno squilibrio e che il Consiglio abbia constatato uno squilibrio
eccessivo ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (UE) n. 1176/2011.
Il presente regolamento si applica anche agli Stati membri per i quali la
procedura per gli squilibri macroeconomici è stata sospesa in conformità
all'articolo xxxx del regolamento (UE) n. XXXX [il riferimento al
regolamento (2-Pack Regulation) sarà inserito dopo la sua
adozione].
CAPO II
TRASMISSIONE
DEI DATI ALLA COMMISSIONE
Articolo
2
1.         I dati pertinenti per la PSM che
devono essere forniti dagli Stati membri si riferiscono all'anno precedente
(n-1) e ai nove anni precedenti (da n-2 a n-10).
2.         I termini per la trasmissione dei
dati pertinenti per la PSM sono quelli fissati in applicazione degli atti di
base pertinenti o sono comunicati dalla Commissione in specifici calendari
tenendo conto delle necessità dell'Unione. 
3.         La Commissione comunica ogni anno
agli Stati membri il calendario della relazione annuale sul meccanismo di
allerta prevista dall'articolo 3 del regolamento (UE) n. 1176/2011.
In funzione di tale calendario e dei termini di cui al paragrafo 2, la
Commissione decide inoltre una data limite per la trasmissione di tutti i dati
pertinenti per la PSM più aggiornati e la comunica agli Stati membri.
CAPO
III
RELAZIONI
SULLA QUALITÀ
Articolo
3
1.         Nel trasmettere i dati pertinenti
per la PSM di cui all'articolo 1, gli Stati membri trasmettono alla
Commissione (Eurostat) le informazioni sulle modalità di calcolo di tali dati,
comprese eventuali modifiche delle fonti e dei metodi, sotto forma di relazione
sulla qualità.
2.         I criteri di qualità di cui
all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 223/2009
si applicano ai dati da trasmettere.
3.         La Commissione adotta atti di
esecuzione al fine di definire le modalità, la struttura e la periodicità delle
relazioni sulla qualità. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura di esame di cui all'articolo 14, paragrafo 2.
Articolo
4
In caso di dubbio circa la corretta attuazione
delle norme che disciplinano l'elaborazione e la trasmissione dei dati pertinenti
per la PSM, lo Stato membro interessato chiede chiarimenti alla Commissione
(Eurostat). La Commissione esamina senza indugi la questione e comunica i
chiarimenti allo Stato membro interessato, al gruppo di esperti sulle
statistiche macroeconomiche istituito dalla Commissione, a tutti gli altri
Stati membri e al pubblico. 
CAPO IV
VALUTAZIONE
DELLA QUALITÀ
Articolo
5
1.         La Commissione (Eurostat) valuta
regolarmente la qualità dei dati pertinenti per la PSM. Tali valutazioni
riguardano principalmente gli elementi che figurano negli inventari di cui
all'articolo 6, se del caso, e nelle relazioni sulla qualità degli Stati
membri. Le valutazioni della qualità sono effettuate in conformità ai principi
statistici enunciati nel regolamento (CE) n. 223/2009. Se del caso, esse
si avvalgono pienamente del lavoro svolto e dei risultati ottenuti nel contesto
dei quadri esistenti per la qualità dei dati pertinenti per la PSM.
2.         Gli Stati membri forniscono alla
Commissione (Eurostat), quanto prima possibile, i dati e le informazioni
pertinenti necessarie per la valutazione della qualità dei dati, fatte salve le
disposizioni relative al segreto statistico di cui al regolamento (CE)
n. 223/2009.
3.         La Commissione (Eurostat) valuta
ogni anno i dati pertinenti per la PSM forniti dagli Stati membri con l'aiuto
del gruppo di esperti competente in materia di statistiche macroeconomiche.
4.         La valutazione è effettuata
conformemente ai criteri di qualità di cui all'articolo 3,
paragrafo 2. A tal fine sono valutati in particolare i seguenti elementi:
a)         i dati pertinenti per
la PSM trasmessi dagli Stati membri;
b)         le relazioni sulla qualità e
gli inventari di cui all'articolo 6;
c)         le relazioni sulle missioni
realizzate negli Stati membri e sulle discussioni con tali Stati riguardo ai
dati pertinenti per la PSM.
CAPO V
INVENTARI
DELLE FONTI E DEI METODI UTILIZZATI PER ELABORARE I DATI PERTINENTI PER LA PSM 
Articolo
6
1.         Gli Stati membri trasmettono alla
Commissione (Eurostat) una descrizione completa e aggiornata delle fonti e dei
metodi (di seguito "gli inventari") utilizzati per elaborare i loro
dati pertinenti per la PSM.
2.         Gli Stati membri predispongono gli
inventari e li trasmettono alla Commissione (Eurostat) entro il […][nove
mesi dopo l'adozione del presente regolamento; la data esatta deve essere
inserita dall'Ufficio delle pubblicazioni]. La Commissione adotta atti di
esecuzione al fine di definire la struttura e le modalità dell'aggiornamento di
tali inventari entro il [...] [entro i sei mesi successivi all'adozione del
presente regolamento; la data esatta deve essere inserita dall'Ufficio delle
pubblicazioni]. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
di esame di cui all'articolo 14, paragrafo 2.
3.         Gli Stati membri rendono pubblici i
propri inventari.
CAPO VI
MISSIONI
NEGLI STATI MEMBRI
Articolo
7
1.         Qualora individui problemi
specifici, in particolare nel contesto della valutazione della qualità prevista
all'articolo 5, la Commissione (Eurostat) può decidere di effettuare
missioni nello Stato membro interessato.
2.         Lo scopo di tali missioni è di
esaminare in dettaglio la qualità dei dati in questione pertinenti per la PSM.
Le missioni sono incentrate sulle questioni metodologiche, sulle fonti e sui
metodi illustrati negli inventari, nonché sui dati e sui processi statistici di
base, al fine di valutarne la conformità con le pertinenti norme contabili e
statistiche.
3.         La Commissione (Eurostat) comunica
al comitato di politica economica istituito dalla decisione 74/122/CEE del
Consiglio[7]
le conclusioni di tali missioni, comprese eventuali osservazioni formulate al
riguardo dallo Stato membro interessato. Dopo essere state trasmesse al
comitato di politica economica, tali relazioni e le eventuali osservazioni
dello Stato membro interessato sono rese pubbliche, fatte salve le disposizioni
relative al segreto statistico di cui al regolamento (CE) n. 223/2009.
4.         Gli Stati membri, su richiesta
della Commissione (Eurostat), forniscono l'assistenza di esperti su questioni
statistiche connesse alla procedura per gli squilibri macroeconomici, anche in
vista della preparazione e della realizzazione delle missioni. Nell'esercizio
delle loro funzioni, gli esperti forniscono una consulenza specialistica
indipendente. L'elenco degli esperti è stilato entro il [data da determinare]
sulla base delle proposte presentate alla Commissione (Eurostat) dalle autorità
nazionali responsabili dei dati pertinenti per la PSM.
5.         La Commissione (Eurostat)
stabilisce le norme e le procedure relative alla selezione degli esperti, tenendo
conto di un'adeguata distribuzione degli esperti tra gli Stati membri e di
un'adeguata rotazione dei medesimi tra gli Stati membri, nonché le modalità
delle loro prestazioni e le disposizioni finanziarie. La Commissione (Eurostat)
condividerà con gli Stati membri l'intero costo da questi sostenuto per
l'assistenza dei rispettivi esperti nazionali.
6.         La Commissione (Eurostat) si
assicura che i funzionari e gli esperti che partecipano a tali missioni offrano
piena garanzia di competenza tecnica, di indipendenza professionale e di
rispetto della riservatezza.
CAPO
VII
FORNITURA
DI DATI DA PARTE DELLA COMMISSIONE (EUROSTAT)
Articolo
8
1.         La Commissione (Eurostat) fornisce
i dati pertinenti per la PSM utilizzati ai fini della procedura per gli
squilibri macroeconomici anche mediante comunicati stampa e/o altri strumenti
che essa giudichi appropriati. 
2.         La Commissione (Eurostat) non
differisce la fornitura dei dati degli Stati membri pertinenti per la PSM se
uno Stato membro non ha trasmesso i propri dati.
3.         La Commissione (Eurostat) può
esprimere riserve in merito alla qualità dei dati pertinenti per la PSM
trasmessi dagli Stati membri. Non meno di tre giorni lavorativi prima della
data di pubblicazione prevista, la Commissione (Eurostat) comunica allo Stato
membro in questione e al presidente del comitato di politica economica la
riserva che intende esprimere e rendere pubblica. Se la questione è risolta
dopo la pubblicazione dei dati e della riserva, il ritiro della riserva è reso
pubblico immediatamente.
4.         La Commissione (Eurostat) può
modificare i dati trasmessi dagli Stati membri e fornire i dati rettificati e
la motivazione delle modifiche allorché è dimostrato che i dati trasmessi dagli
Stati membri non ottemperano alle disposizioni dell'articolo 3,
paragrafo 2. Non meno di tre giorni lavorativi prima della data di
pubblicazione prevista, la Commissione (Eurostat) trasmette allo Stato membro
in questione e al presidente del comitato di politica economica i dati
rettificati e la motivazione delle modifiche.
CAPO
VIII
SANZIONI
RELATIVE ALLE MANIPOLAZIONI DELLE STATISTICHE
Articolo
9
1.         Il Consiglio, deliberando su
proposta della Commissione, può decidere di irrogare un'ammenda a uno Stato
membro che, deliberatamente o per negligenza grave, fornisce un'errata
rappresentazione dei dati pertinenti per la PSM. 
2.         L'ammenda di cui al
paragrafo 1 è efficace, dissuasiva e commisurata alla natura, alla gravità
e alla durata della errata rappresentazione. L'importo dell'ammenda non è
superiore allo 0,05% del PIL dello Stato membro interessato.
3.         La Commissione può avviare tutte le
indagini necessarie ad accertare l'esistenza di rappresentazioni errate di cui
al paragrafo 1. Essa può decidere di avviare un'indagine ove riscontri la
presenza di serie indicazioni sull'esistenza di fatti idonei a configurare tale
errata rappresentazione. Nell'indagare sulle presunte errate rappresentazioni,
la Commissione tiene conto di eventuali osservazioni presentate dallo Stato
membro interessato. Per espletare le sue mansioni, la Commissione può chiedere
allo Stato membro di fornire informazioni e può effettuare ispezioni in loco e
accedere ai dati statistici di base nonché ai documenti relativi ai dati
pertinenti per la PSM. Se la normativa dello Stato membro interessato richiede
una preventiva autorizzazione giudiziaria per le ispezioni in loco, la
Commissione presenta le necessarie domande.
Al termine della sua indagine e prima di
presentare eventuali proposte al Consiglio, la Commissione concede allo Stato
membro interessato la possibilità di essere ascoltato in merito alle questioni
oggetto di indagine. La Commissione fonda la propria proposta al Consiglio
unicamente sui fatti in merito ai quali lo Stato membro interessato ha avuto la
possibilità di presentare osservazioni.
La Commissione rispetta pienamente i diritti
di difesa dello Stato membro interessato.
4.         La Commissione ha il potere di
adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 12 per quanto riguarda:
a)         i criteri dettagliati per la
determinazione dell'entità dell'ammenda di cui al paragrafo 1;
b)         le norme dettagliate circa le
procedure per la conduzione delle indagini di cui al paragrafo 3, le
misure associate e l'informativa sulle indagini;
c)         le norme procedurali dettagliate
volte a garantire i diritti di difesa, l'accesso al fascicolo, la
rappresentanza legale, la riservatezza, le disposizioni relative alla
tempistica e alla riscossione delle ammende di cui al paragrafo 1.
5.         La Corte di giustizia dell'Unione
europea ha competenza giurisdizionale anche di merito per decidere sui ricorsi
presentati avverso le decisioni con le quali il Consiglio impone un'ammenda ai
sensi del paragrafo 1. Essa può annullare, ridurre o maggiorare l'ammenda
così irrogata. 
CAPO IX
NATURA
DELLE SANZIONI E LORO ISCRIZIONE IN BILANCIO 
Articolo
10
Le sanzioni irrogate conformemente
all'articolo 11 sono di natura amministrativa.
Articolo
11
Le ammende riscosse conformemente
all'articolo 9 costituiscono altre entrate ai sensi dell'articolo 311
del trattato e sono assegnate al bilancio dell'Unione. 
CAPO X
ESERCIZIO
DELLA DELEGA
Articolo
12
1.         Il potere di adottare atti delegati
è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.
2.         Il potere di adottare gli atti
delegati di cui all'articolo 9, paragrafo 4, è conferito alla
Commissione per un periodo di tre anni a decorrere da un mese dall'adozione del
presente regolamento. La Commissione elabora una relazione sulla delega di
potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di tre anni. La
delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno
che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più
tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
3.         La delega di potere di cui
all'articolo 9, paragrafo 4, può essere revocata in qualsiasi momento
dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla
delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal
giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non
pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
4.         Non appena adotta un atto delegato,
la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al
Consiglio.
5.         L'atto delegato adottato ai sensi
dell'articolo 9, paragrafo 4, entra in vigore solo se né il
Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine
di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza
di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la
Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di
due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
CAPO XI
VOTO
SULLE SANZIONI
Articolo
13
Per le misure di cui all'articolo 9, il
Consiglio delibera senza tener conto del voto del membro del Consiglio che
rappresenta lo Stato membro interessato.
CAPO
XII
DISPOSIZIONI
GENERALI
Articolo
14
1.         La Commissione è assistita dal
comitato del sistema statistico europeo istituito dal regolamento (CE)
n. 223/2009. Il comitato si configura come un comitato ai sensi del
regolamento (UE) n. 182/2011.
2.         Nei casi in cui è fatto riferimento
al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
Articolo
15
Conformemente all'articolo 5 del
regolamento (CE) n. 223/2009, gli istituti nazionali di statistica degli
Stati membri (INS) assicurano il necessario coordinamento dei dati pertinenti
per la PSM a livello nazionale. Tutte le altre autorità nazionali riferiscono
in merito agli INS. Gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire
l'applicazione della presente disposizione. 
Articolo
16
1.         Gli Stati membri si assicurano che
i dati pertinenti per la PSM elaborati e trasmessi alla Commissione (Eurostat)
siano forniti conformemente ai principi stabiliti all'articolo 2 del
regolamento (CE) n. 223/2009.
2.         Gli Stati membri adottano le misure
idonee affinché le istituzioni e i funzionari preposti all'elaborazione e alla trasmissione
alla Commissione (Eurostat) dei dati pertinenti per la PSM siano tenuti a
rispondere delle proprie azioni e nel rispetto dei principi fissati
all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 223/2009.
Articolo
17
La Commissione (Eurostat) riferisce regolarmente
al Parlamento europeo e al Consiglio sulle attività da essa svolte ai fini
dell'applicazione del presente regolamento.
Articolo
18
1.         Entro il
14 dicembre 2014, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione
riesamina l'applicazione del presente regolamento e riferisce le sue
conclusioni al Parlamento europeo e al Consiglio.
2.         Il riesame è volto, tra l'altro, a
valutare:
a)         i progressi compiuti per garantire
la qualità dei dati pertinenti per la PSM;
b)         l'efficacia del presente
regolamento e la procedura di controllo applicata.
Ove opportuno la revisione è corredata da
proposte di modifica del presente regolamento.
Articolo
19
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.           CONTESTO DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 
1.1.        Titolo della
proposta/iniziativa
Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla fornitura e
alla qualità delle statistiche per la procedura per gli squilibri
macroeconomici
1.2.        Settore/settori interessati
nella struttura ABM/ABB[8] 
Statistiche
(3403 — Produzione di informazioni statistiche, 3480 — Sostegno amministrativo
a Eurostat, 3481 — Strategia e coordinamento dell'attività di Eurostat)
1.3.        Natura della proposta/iniziativa

þ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione 
1.4.        Obiettivi
1.4.1.     Obiettivo/obiettivi strategici
pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa 
Rafforzamento
e integrazione della governance economica nell'UE sulla base del pacchetto
legislativo "Six Pack" del 2011
1.4.2.     Obiettivo/obiettivi specifici
e attività ABM/ABB interessate 
Obiettivo specifico 1: fornire informazioni
statistiche volte a sostenere l'elaborazione, il monitoraggio e la valutazione
delle politiche dell'Unione per quanto attiene in particolare alla procedura
per gli squilibri macroeconomici (PSM) e al suo quadro di indicatori sulla base
del regolamento (UE) n. 1176/2011, che stabilisce le norme per la rapida
individuazione, la prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici
che emergono o persistono nella zona euro e nell'UE.
Attività ABM/ABB interessate
3403 - Produzione di informazioni statistiche
1.4.3  Risultati e incidenza previsti
Precisare gli effetti
che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
La
procedura per gli squilibri macroeconomici (PSM) e le statistiche del suo
quadro di valutazione si basano sul regolamento (UE) n. 1176/2011, che
stabilisce le norme per la rapida individuazione, la prevenzione e la correzione
degli squilibri macroeconomici che emergono o persistono nella zona euro e
nell'UE.
Affinché
la PSM sia efficace, è necessario garantire una buona sorveglianza statistica
dei dati pertinenti per tale procedura. Il Consiglio ha sottolineato l'importanza,
per la credibilità della PSM, di disporre di statistiche tempestive della più
alta qualità da includere nel quadro di controllo e ha invitato la Commissione
(Eurostat) ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per assicurare una
procedura affidabile di compilazione di tali statistiche nonché un continuo
miglioramento dei dati statistici di base.
Eurostat
elaborerà pertanto un solido sistema di sorveglianza statistica per la PSM
sulla base di un regolamento. I risultati ottenuti dovranno assicurare una
solida base statistica per le decisioni relative alla PSM, sotto forma di
indicatori di elevata qualità, conformi alle norme di qualità stabilite dalla
Commissione. 
1.4.4  Indicatori di risultato e di incidenza
Precisare gli
indicatori che permettono di seguire l'attuazione della proposta/iniziativa.
Eurostat
valuterà i dati forniti dagli Stati membri, in collaborazione con un gruppo di
alto livello di esperti nazionali in statistiche macroeconomiche, al fine di
provvedere a che, per ogni Stato membro, le carenze riscontrate siano trattate
correttamente e che siano applicate le previste misure correttive. I risultati
di tale lavoro saranno esaminati annualmente nell'ambito del comitato di
politica economica (CPE) e presentati dalla Commissione nella sua relazione sul
meccanismo di allerta nel quadro del semestre europeo. Saranno presentate anche
relazioni periodiche al Parlamento europeo e al Consiglio.
1.5.        Motivazione della
proposta/iniziativa 
1.5.1.     Necessità da coprire nel breve
e lungo termine 
Il
Consiglio ha sottolineato la necessità di disporre di statistiche della più
alta qualità da includere nel quadro di valutazione della PSM e di elaborare a
tal fine una procedura di controllo affidabile della qualità.
Le
questioni legate alla qualità e alla comparabilità dei dati pertinenti per la
PSM sono state oggetto di discussioni approfondite con gli Stati membri
nell'ambito del CPE. Nella relazione del 2012 del CPE sui requisiti in materia
di statistiche strutturali sono stati individuati in particolare alcuni aspetti
che necessitano di miglioramento. Al fine di fornire una garanzia di qualità
per tali dati è necessario predisporre un solido quadro della qualità.
1.5.2.     Valore aggiunto
dell'intervento dell'Unione europea
L'intervento
dell'Unione europea è necessario per elaborare e attuare una procedura
armonizzata di controllo della qualità dei dati pertinenti per la PSM a livello
europeo. Esso si baserà sulle esperienze e sulle migliori pratiche di tutti gli
Stati membri e faciliterà lo scambio di tali esperienze e pratiche.
1.5.3.     Insegnamenti tratti da
esperienze analoghe
Il
quadro di controllo della qualità previsto dalla presente proposta si ispira
ampiamente a procedure analoghe che sono elaborate e applicate da anni da
Eurostat nei settori rispettivamente delle statistiche delle risorse proprie
dell'UE e della procedura per i disavanzi eccessivi. Al riguardo sono stati
realizzati importanti progressi in tali due settori. 
1.5.4.     Coerenza ed eventuale sinergia
con altri strumenti pertinenti
Il
quadro specifico di controllo della qualità previsto dalla presente proposta
sarà introdotto nei settori pertinenti per i quali non esistono simili
procedure. Sono necessarie risorse supplementari per mettere in atto e
mantenere tale sistema rafforzato di controllo della qualità. Senza tali
risorse supplementari non sarà possibile raggiungere il livello di qualità
richiesto. Nel valutare le necessarie risorse supplementari occorre
naturalmente prestare la massima attenzione per evitare duplicazioni e saranno
ricercate in modo sistematico tutte le possibili sinergie con analoghi quadri
di qualità già esistenti, ad esempio nel settore delle statistiche del reddito
nazionale lordo o della procedura per i disavanzi eccessivi.
1.6.        Durata e incidenza
finanziaria 
þ Proposta/iniziativa di durata
illimitata
1.7.        Modalità di gestione previste[9] 
þ Gestione centralizzata diretta a opera della Commissione 
2.           MISURE DI GESTIONE 
2.1.        Disposizioni in materia di
monitoraggio e di relazioni 
Precisare frequenza e
condizioni.
I
risultati di tale lavoro saranno esaminati annualmente nell'ambito del comitato
di politica economica e presentati dalla Commissione nella sua relazione sul
meccanismo di allerta nel quadro del semestre europeo. Inoltre, entro il
14 dicembre 2014 e, successivamente, ogni cinque anni, la Commissione
pubblicherà una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio
sull'applicazione del regolamento.
2.2.        Sistema di gestione e di
controllo 
2.2.1.     Rischi individuati 
2.2.2.     Modalità di controllo previste

2.3.        Misure di prevenzione delle
frodi e delle irregolarità 
Precisare le misure di
prevenzione e tutela in vigore o previste.
3.           INCIDENZA FINANZIARIA
PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 
3.1.        Rubrica/rubriche del quadro
finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate 
·      Linee di bilancio esistenti 
Secondo l'ordine delle
rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero [Denominazione…...….] || Diss./Non diss. ([10])   || di paesi EFTA[11]   || di paesi candidati[12]   || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
 1 || 29.010405 (Programma statistico dell'Unione 2008-2012 — Spese di gestione amministrativa) || Diss. || SI || NO || NO || SI/NO 
 1 || 29.010401 (Spese di sostegno per il programma statistico europeo) || Diss. || SI || NO || NO || SI/NO 
·      Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione 
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale
e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero [Denominazione…...….] || Diss./Non diss. || di paesi EFTA || di paesi candidati || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
   || [XX.YY.YY.YY]   || Diss. || SI || NO || NO || SI/NO 
3.2.        Incidenza prevista sulle
spese 
3.2.1.     Sintesi dell'incidenza
prevista sulle spese 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || Numero || 2013 incluso: Rubrica 1A - Competitività per la crescita e l'occupazione a partire dal 2014: Rubrica 1 – Crescita intelligente e inclusiva (varie…) 
 DG: ESTAT ||   ||   || 2013 || 2014 || 2015 || 2016 e segg. || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
  Stanziamenti operativi ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Numero della linea di bilancio || Impegni || (1) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || (2) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Numero della linea di bilancio || Impegni || (1a) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || (2a) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Stanziamenti di natura amministrativa finanziati  dalla dotazione di programmi specifici[13]   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Numero della linea di bilancio || 29.010405   || (3) || 0,210 ||   ||   ||   ||   ||   ||   || 0,840 
 29.010401 ||   || 0,210 || 0,210 || 0,210 ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per la DG ESTAT || Impegni || =1+1a +3 || 0,210 || 0,210 || 0,210 || 0,210 ||   ||   ||   || 0,840 
 Pagamenti || =2+2a +3 || 0,210 || 0,210 || 0,210 || 0,210 ||   ||   ||   || 0,840 
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) || 0 || 0 || 0 || 0 ||   ||   ||   || 0 
 Pagamenti || (5) || 0 || 0 || 0 || 0 ||   ||   ||   || 0 
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) || 0,210 || 0,210 || 0,210 || 0,210 ||   ||   ||   || 0,840 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 1A e 1 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || =4+ 6 || 0,210 || 0,210 || 0,210 || 0,210 ||   ||   ||   || 0,840 
 Pagamenti || =5+ 6 || 0,210 || 0,210 || 0,210 || 0,210 ||   ||   ||   || 0,840 
Se la proposta/iniziativa incide su più
rubriche:
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || (5) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici || (6) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 4 del quadro finanziario pluriennale (importo di riferimento) || Impegni || =4+ 6 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Pagamenti || =5+ 6 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || "Spese amministrative" 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || 2013 || 2014 || 2015 || 2016 e segg. || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
 DG: ESTAT || 
  Risorse umane || 2,016 || 2,016 || 2,016 || 2,016 ||   ||   ||   || 8,064 
  Altre spese amministrative || 0,221 || 0,221 || 0,221 || 0,221 ||   ||   ||   || 0,884 
 TOTALE DG ESTAT || Stanziamenti || 2,237 || 2,237 || 2,237 || 2,237 ||   ||   ||   || 8,948 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 2,237 || 2,237 || 2,237 || 2,237 ||   ||   ||   || 8,948 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || 2013 || 2014 || 2015 || 2016 e segg. || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || 2,447 || 2,447 || 2,447 || 2,447 ||   ||   ||   || 9,788 
 Pagamenti || 2,447 || 2,447 || 2,447 || 2,447 ||   ||   ||   || 9,788 
3.2.2.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti operativi 
–     
þ  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti
operativi 
–     
¨  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi,
come spiegato di seguito:
Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo
decimale)
 Specificare gli obiettivi e i risultati   ò ||   ||   || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
 RISULTATI 
 Tipo[14]   || Costo medio del risultato || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero di risultati || Costo || Numero totale di risultati || Costo totale 
 OBIETTIVO SPECIFICO 1[15]   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale dell'obiettivo specifico 1 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 OBIETTIVO SPECIFICO 2… ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risultato ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale dell'obiettivo specifico 2 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 COSTO TOTALE ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
3.2.3.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti di natura amministrativa
3.2.3.1.  Sintesi 
–      ¨  La
proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti di natura
amministrativa 
–      þ  La
proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti di natura
amministrativa, come spiegato di seguito:
Mio EUR (al terzo decimale)
   || 2013 || 2014 || 2015 || 2016 e segg. || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || TOTALE 
 RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || 2,016 || 2,016 || 2,016 || 2,016 ||   ||   ||   || 8,064 
 Altre spese amministrative — missioni (29 01 02 11 01) ||   0,081 ||   0,081 ||   0,081 ||   0,081 ||   ||   ||   ||   0,324 
 Altre spese amministrative — riunioni & conferenze (29 01 02 11 02) || 0,140 || 0,140 || 0,140 || 0,140 ||   ||   ||   || 0,560 
 Altre spese amministrative — Totale || 0,221 || 0,221 || 0,221 || 0,221 ||   ||   ||   || 0,884 
 Totale parziale della RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 2,237 || 2,237 || 2,237 || 2,237 ||   ||   ||   || 8,948 
 Esclusa la RUBRICA 5[16] del quadro finanziario pluriennale   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || 0,210 || 0,210 || 0,210 || 0,210 ||   ||   ||   || 0,840 
 Altre spese di natura amministrativa ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Totale parziale esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 0,210 || 0,210 || 0,210 || 0,210 ||   ||   ||   || 0,840 
 TOTALE || 2,447 || 2,447 || 2,447 || 2,447 ||   ||   ||   || 9,788 
3.2.3.2.   Fabbisogno previsto di risorse
umane 
–     
¨  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane 
–     
þ  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come
spiegato di seguito:
Stima da esprimere in equivalenti a tempo
pieno
   || 2013 || 2014 || 2015 || 2016 e segg. 
  Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei) 
 29 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) || 12 || 12 || 12 || 12 
 XX 01 01 02 (nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 01 (ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 01 (ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   
  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[17]   
 29 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale) || 6 || 6 || 6 || 6 
 XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni) ||   ||   ||   ||   
 29 01 04 05 [18] || - in sede[19]   || 3 ||   ||   ||   
 - nelle delegazioni ||   ||   ||   ||   
 29 01 04 01 [20] || in sede[21]   ||   || 3 || 3 || 3 
 - nelle delegazioni ||   ||   ||   ||   
 XX 01 05 02 (CA, END e INT – ricerca indiretta) ||   ||   ||   ||   
 10 01 05 02 (AC, END e INT – ricerca diretta) ||   ||   ||   ||   
 Altre linee di bilancio (specificare) ||   ||   ||   ||   
 TOTALE || 21 || 21 || 21 || 21 
XX è il settore
o il titolo di bilancio interessato.
Il fabbisogno di risorse
umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione
e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione
supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale
di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
Descrizione dei compiti da svolgere:
 Funzionari e agenti temporanei || La procedura per gli squilibri macroeconomici (PSM) e il suo quadro di indicatori sono basati sul regolamento (UE) n. 1176/2011, che stabilisce le norme per la rapida individuazione, la prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici che emergono o persistono nella zona euro e nell'UE. Affinché la PSM sia efficace, è necessario garantire una buona sorveglianza statistica dei dati pertinenti per tale procedura. Il Consiglio nelle sue riunioni dell'8 novembre 2011 e del 13 novembre 2012 ha sottolineato l'importanza, per la credibilità della PSM, di disporre di statistiche tempestive della più alta qualità da includere nel quadro di controllo e ha invitato la Commissione (Eurostat) ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per assicurare una procedura affidabile di compilazione di tali statistiche nonché un continuo miglioramento dei dati statistici di base. Eurostat elaborerà pertanto un solido sistema di sorveglianza statistica per la PSM sulla base di un regolamento. Questo riguarderà principalmente l'elaborazione e la trasmissione dei dati e dei metadati da parte degli Stati membri, il controllo della qualità dei dati forniti da Eurostat e la notifica/comunicazione alle varie parti interessate e al Parlamento europeo e al Consiglio. Il regolamento conferirà nuovi compiti alla Commissione riguardo ai seguenti aspetti principali: convalida della qualità dei dati pertinenti ai fini della PSM in relazione ai criteri di qualità già esistenti o da definire/precisare in taluni ambiti (ad esempio dati relativi alla statistica della bilancia dei pagamenti, alla posizione patrimoniale netta sull'estero, al costo unitario nominale del lavoro, ai prezzi deflazionati delle abitazioni, ai flussi di credito del settore privato e al debito del settore privato, alla disoccupazione, al totale delle passività del settore finanziario), comprese visite periodiche e verifiche più approfondite nei paesi; strutturazione, rilevazione e analisi delle fonti e dei metodi utilizzati dagli Stati membri per l'elaborazione dei dati; definizione e messa in atto di un piano d'azione di miglioramento; presentazione di relazioni periodiche al comitato di politica economica sui risultati di questo esercizio. 
 Personale esterno || Assistenza ai funzionari e agli agenti temporanei nell'espletamento dei compiti sopra indicati 
3.2.4.     Compatibilità con il quadro finanziario
pluriennale attuale 
–     
þ  La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario
pluriennale attuale.
–     
¨  La proposta/iniziativa implica una riprogrammazione della pertinente
rubrica del quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
–     
¨  La proposta/iniziativa richiede l'applicazione dello strumento di
flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale[22].
Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le
linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
3.2.5.     Partecipazione di terzi al
finanziamento 
–     
þ La proposta/iniziativa non prevede cofinanziamenti da terzi 
–     
La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento
indicato di seguito:
Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)
   || Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) || Totale 
 Specificare l'organismo di cofinanziamento ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 TOTALE degli stanziamenti cofinanziati ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
3.3.        Incidenza prevista sulle
entrate 
–     
þ  La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
–     
¨  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
¨         sulle risorse proprie 
¨         sulle entrate varie 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa[23]   
 Anno N || Anno N+1 || Anno N+2 || Anno N+3 || Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) 
 Articolo …. ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
Per quanto riguarda le
entrate varie con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa
interessate.
Precisare il metodo di calcolo dell'incidenza
sulle entrate.
[1]               GU L 306
del 23.11.2011, pag. 25.
[2]               GU L 306
del 23.11.2011, pag. 8.
[3]               GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164.
[4]               COM(2005)217
definitivo e COM(2011)211 definitivo.
[5]               GU L 55
del 28.2.2011, pag. 13.
[6]               GU L 251 del 18.9.2012, pagg. 49-52.
[7]               GU
L 63 del 5.3.1974, pag. 21.
[8]               ABM: Activity
Based Management (gestione per attività) – ABB: Activity-Based Budgeting
(bilancio per attività).
[9]               Le
spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento
finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html
[10]             Diss. =
stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti non dissociati.
[11]             EFTA:
Associazione europea di libero scambio. 
[12]             Paesi
candidati e, se del caso, paesi potenziali candidati dei Balcani occidentali.
[13]             Assistenza
tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o
azioni dell'UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.
[14]             I
risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad esempio: numero di scambi
di studenti finanziati, numero di km di strada costruiti ecc.).
[15]             Come
descritto nella sezione 1.4.2. "Obiettivo/obiettivi specifici…".
[16]             Assistenza
tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o
azioni dell'UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.
[17]             AC =
agente contrattuale; INT = personale interinale ("intérimaire");
JED = giovane esperto in delegazione ("jeune expert en délégation");
AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato. 
[18]             Sottomassimale
per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee
"BA").
[19]             Principalmente
per i fondi strutturali, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
(FEASR) e il Fondo europeo per la pesca (FEP).
[20]             Sottomassimale
per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee
"BA").
[21]             Principalmente
per i fondi strutturali, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
(FEASR) e il Fondo europeo per la pesca (FEP).
[22]             Cfr. punti
19 e 24 dell'Accordo interistituzionale.
[23]             Per le
risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), indicare gli
importi netti, cioè gli importi lordi al netto del 25% per spese di
riscossione.