CELEX: 62019TN0368
Language: it
Date: 2019-06-18 00:00:00
Title: Causa T-368/19: Ricorso proposto il 18 giugno 2019 — Datenlotsen Informationssysteme/Commissione

12.8.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 270/37
            
         
      Ricorso proposto il 18 giugno 2019 — Datenlotsen Informationssysteme/Commissione
      (Causa T-368/19)
      (2019/C 270/39)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Datenlotsen Informationssysteme GmbH (Amburgo, Germania) (rappresentante: T. Lübbig, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare che la convenuta, avendo omesso di concludere entro un termine ragionevole, mediante decisione, il procedimento di indagine formale nel caso SA.34402 (2015/C ex 2012/NN), ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 2, TFUE e dell’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento n. 2015/1589 (1), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’articolo 108 TFUE.
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce i seguenti motivi.
      
                  1.
               
               
                  Violazione dell’articolo 108 TFUE a causa della mancata conclusione del procedimento d’indagine formale.
                  
                              —
                           
                           
                              Nell’ambito del primo motivo si deduce che la durata del procedimento, superiore a sette anni, dev’essere giudicata come irragionevole. A questo proposito, la ricorrente fa valere che, alla luce delle vaste conoscenze già acquisite dalla convenuta e della portata limitata delle questioni rimaste in sospeso, una decisione avrebbe già dovuto essere stata presa. Inoltre, a causa dell’urgente stato di bisogno economico della ricorrente, era necessaria una decisione tempestiva.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Violazione del diritto ad una ragionevole durata del procedimento come corollario del diritto ad una buona amministrazione, ai sensi dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
                  
                              —
                           
                           
                              Nell’ambito del secondo motivo si deducono argomenti che sono sostanzialmente identici o simili agli argomenti dedotti nell’ambito del primo motivo.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Violazione dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in combinato disposto con l’articolo 20 della medesima
                  
                              —
                           
                           
                              Nell’ambito del terzo motivo la ricorrente fa valere, in via principale, che la convenuta ha violato il Codice delle migliori pratiche applicabili nei procedimenti di controllo degli aiuti di Stato a causa di diverse misure che hanno ritardato il procedimento.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Violazione del diritto a una motivazione come corollario del diritto a un ricorso effettivo, ai sensi degli articoli 47 e 41, paragrafo 2, lettera c), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
                  
                              —
                           
                           
                              Nell’ambito del quarto motivo si deduce che la convenuta non avrebbe potuto genericamente invocare la necessità di ulteriori indagini, ma avrebbe dovuto indicarle in maniera circostanziata e chiara.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, recante modalità di applicazione dell'articolo 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (GU L 248 del 24.9.2015, pag. 9).