CELEX: 31995R1870
Language: it
Date: 1995-07-26 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1870/95 della Commissione, del 26 luglio 1995, che modifica il regolamento (CEE) n. 334/93 recante modalità d'applicazione relative all'uso di superfici ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materiali per la fabbricazione, nella Comunità, di prodotti non destinati in primo luogo al consumo umano o animale e che abroga il regolamento (CEE) n. 2595/93 che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio riguardo all'utilizzo delle superfici messe a riposo ai fini della produzione di materie prime pluriennali destinate alla fabbricazione nella Comunità di prodotti adibiti ad usi diversi dall'alimentazione umana o animale

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31995R1870

Regolamento (CE) n. 1870/95 della Commissione, del 26 luglio 1995, che modifica il regolamento (CEE) n. 334/93 recante modalità d'applicazione relative all'uso di superfici ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materiali per la fabbricazione, nella Comunità, di prodotti non destinati in primo luogo al consumo umano o animale e che abroga il regolamento (CEE) n. 2595/93 che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio riguardo all'utilizzo delle superfici messe a riposo ai fini della produzione di materie prime pluriennali destinate alla fabbricazione nella Comunità di prodotti adibiti ad usi diversi dall'alimentazione umana o animale  

Gazzetta ufficiale n. L 179 del 29/07/1995 pag. 0040 - 0048

REGOLAMENTO (CE) N. 1870/95 DELLA COMMISSIONE del 26 luglio 1995  che modifica il regolamento (CEE) n. 334/93 recante modalità d'applicazione relative all'uso di  superfici ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materiali per la fabbricazione, nella  Comunità, di prodotti non destinati in primo luogo al consumo umano o animale e che abroga il  regolamento (CEE) n. 2595/93 che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n.  1765/92 del Consiglio riguardo all'utilizzo delle superfici messe a riposo ai fini della produzione  di materie prime pluriennali destinate alla fabbricazione nella Comunità di prodotti adibiti ad usi  diversi dall'alimentazione umana o animaleLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, che istituisce un regime  di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi  (1), modificato da ultimo dal  regolamento (CE) n. 1664/95 della Commissione  (2), in particolare l'articolo 12, vista la decisione 93/355/CEE del Consiglio, dell'8 giugno 1993, relativa alla conclusione di un  memorandum d'intesa sui semi oleaginosi tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti  d'America, nel quadro del GATT  (3), in particolare il punto 7 del memorandum d'intesa sui semi  oleaginosi, considerando che l'esperienza dimostra che è possibile semplificare il regolamento (CEE) n. 334/93  della Commissione  (4), modificato dal regolamento (CE) n. 608/94  (5), in modo da evitare  difficoltà di ordine amministrativo, senza compromettere il controllo efficace del regime; considerando che è opportuno, in sede di adozione delle misure di applicazione, operare una  distinzione nello stesso regolamento tra le materie prime che possono essere destinate al consumo  umano o animale e quelle che invece non lo possono; che è pertanto necessario abrogare il  regolamento (CEE) n. 2595/93 della Commissione  (6); considerando che è auspicabile autorizzare la coltura, senza beneficio di compensazioni, del  topinambur e delle radici di cicoria su terre ritirate dalla produzione, purché non si producano  effetti negativi sul mercato dello zucchero; che tale coltura deve comunque essere conforme alle  norme stabilite per le terre messe a riposo coltivate per scopi non alimentari; che dovrebbe essere  costituita una cauzione anche se non deve essere versata alcuna compensazione; considerando che, per motivi di chiarezza, è opportuno specificare che possono essere utilizzati  nell'ambito del regime quantitativi di prodotti intermedi o di sottoprodotti equivalenti a quelli  ottenuti dalla materia prima raccolta; che, nel caso vengano utilizzati nell'ambito del regime  quantitativi equivalenti alla materia prima raccolta o ai prodotti intermedi o ai sottoprodotti da  essa ottenuti, originari di uno Stato membro diverso da quello in cui è stata raccolta la materia  prima, gli Stati membri devono informarsi reciprocamente su tale operazione per garantire adeguati  controlli; considerando che i contratti devono essere conclusi anteriormente alla prima semina; che al momento  in cui le materie prime sono state seminate in Austria, in Finlandia e in Svezia, questi paesi non  avevano ancora aderito alla Comunità e non erano quindi tenuti a soddisfare tale requisito; che  pertanto i produttori di tali Stati membri devono essere autorizzati, per il 1995, a concludere  contratti dopo la semina; considerando che per rispettare il memorandum d'intesa sui semi oleaginosi tra la Comunità  economica europea e gli Stati Uniti d'America nel quadro del GATT, è necessario introdurre un  sistema di monitoraggio per valutare i quantitativi di sottoprodotti destinati al consumo umano o  animale, espressi in equivalente farina di soia, ottenuti da semi di colza, di ravizzone, di  girasole e di soia coltivati su terre ritirate dalla produzione a fini diversi dal consumo umano o  animale; considerando che è opportuno chiarire a quali condizioni i contratti possono essere modificati  senza che il richiedente perda il diritto alla compensazione; considerando che, sul piano amministrativo, sarebbe più indicato che i firmatari di contratti che  non siano coltivatori depositassero copia del contratto a date stabilite in riferimento alle  materie prime che vengono seminate nei diversi periodi dell'anno; considerando che gli Stati membri devono stabilire una data entro la quale i firmatari di contratti  che non siano coltivatori devono confermare la consegna delle materie prime per garantire il  pagamento della compensazione al produttore entro la data stabilita; considerando che, come l'esperienza dimostra, sarebbe opportuno prorogare alcuni termini relativi a  varie situazioni affinché le disposizioni del regime possano essere rispettate; che, nel caso sia  comprovata la necessità di oltrepassare i termini iniziali per conformarsi alle altre disposizioni  del regime, la cauzione non deve essere incamerata; considerando che sarebbe più efficace sul piano amministrativo che le cauzioni fossero costituite  presso l'autorità competente entro una data determinata e che la cauzione globale per contratti  relativi a materie prime identiche fosse svincolata proporzionalmente ai quantitativi di materie  prime trasformati secondo le disposizioni del regime, senza ridurre il controllo; considerando che il periodo massimo autorizzato per la trasformazione dovrebbe essere diminuito per  ridurre al minimo le operazioni speculative; considerando che non è necessario che i prodotti finiti ammissibili al regime e non esportati in  paesi terzi siano accompagnati dal documento doganale di controllo T5 in quanto a tale stadio tutte  le norme del regolamento sono state rispettate; considerando che è auspicabile autorizzare la coltivazione di altri prodotti su terre ritirate  dalla produzione destinati ad essere trasformati in prodotti non destinati principalmente  all'alimentazione umana o animale; considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato  di gestione congiunto per i cereali, i grassi, i foraggi essiccati e lo zucchero, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 334/93 è modificato come segue: 1)  L'articolo 1 è sostituito dal testo seguente: «  Titolo I Articolo 1 1.  Le disposizioni degli articoli da 1 a 15 si applicano alle materie prime elencate nell'allegato  I. 2.  Si intende per: -  "richiedente", la persona che chiede il pagamento compensativo di cui all'articolo 2, paragrafo  5 del regolamento (CEE) n. 1765/92, in appresso denominato "compensazione"; -  "primo trasformatore", colui che impiegando le materie prime procede alla loro prima  trasformazione al fine di ottenere uno o più prodotti di cui all'allegato III; -  "collettore", il firmatario del contratto di cui all'articolo 6 del presente regolamento, che  acquista per proprio conto materie prime di cui all'allegato I destinate agli usi di cui  all'allegato III.  » 2)  L'articolo 2 bis è sostituito dal testo seguente: «  Articolo 2 bis Nessun pagamento compensativo, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n.  1765/92, è dovuto per terreni coltivati a barbabietola da zucchero, topinambur o radici di cicoria.  Tutte le disposizioni del presente regolamento sono tuttavia applicabili se la barbabietola da  zucchero, il topinambur e le radici di cicoria sono coltivati su terreni ritirati dalla produzione,  come lo sarebbero se fosse dovuto il pagamento compensativo.  » 3)  All'articolo 3, alla fine del paragrafo 3 è aggiunto il testo seguente: «  Se un collettore o un primo trasformatore utilizza la materia prima effettivamente raccolta  nella fabbricazione di un prodotto intermedio o di un sottoprodotto, può utilizzare un quantitativo  equivalente di tale prodotto intermedio o sottoprodotto nella fabbricazione di uno o più prodotti  finiti di cui al primo comma. Se il collettore o il primo trasformatore si avvale della facoltà di cui al primo o al secondo  comma ne informa l'autorità competente presso cui ha costituito la cauzione. Qualora il  quantitativo equivalente venga utilizzato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata  raccolta la materia prima, le autorità competenti degli Stati membri interessati si informano  reciprocamente su tale operazione.  » 4)  All'articolo 6: a)  al paragrafo 1, dopo la seconda frase è aggiunto il testo seguente: «  Per quanto riguarda i contratti firmati da richiedenti dell'Austria, della Finlandia e della  Svezia concernenti materie prime seminate per il raccolto del 1995, questi contratti possono essere  firmati dopo la semina.  »; b)  il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente: «  2.  Se il contratto riguarda semi di ravizzone, colza, girasole e soia di cui ai codici NC ex   1205  00  90, 1206  00  90 e 1201  00  90, oltre ai dati richiesti a norma del paragrafo 1 il  contratto deve specificare la quantità prevedibile di sottoprodotti da destinare a scopi diversi  dal consumo umano o animale.  » 5)  All'articolo 7, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente: «  2.  a)  Qualora le parti contraenti modifichino o risolvano il contratto dopo che il richiedente  ha presentato una domanda di aiuto "superfici", il richiedente mantiene il diritto alla  compensazione soltanto se: -  l'autorità competente del richiedente è informata della modifica o della risoluzione del  contratto, al fine di consentire tutte le necessarie misure di controllo; -  questa informazione deve aver luogo entro la data limite fissata per la modifica della domanda  di aiuto "superfici" nello Stato membro interessato; -  la modifica del contratto non comporta un aumento della superficie oggetto del contratto  iniziale; b)  fatto salvo quanto disposto alla lettera a), se il richiedente non è in grado di fornire la  materia prima indicata nel contratto, questo può essere modificato o risolto. In tal caso, le  relative autorità competenti delle due parti vengono preventivamente informate, al fine di  consentire tutte le necessarie misure di controllo. Per conservare il diritto alla compensazione,  il richiedente deve rimettere a riposo i seminativi di cui trattasi, servendosi dei mezzi  autorizzati dall'autorità competente, senza facoltà di vendere né altrimenti cedere né utilizzare  la materia prima oggetto del contratto.  » 6)  All'articolo 8: a)  il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «  1.  Il collettore o, secondo il caso, il primo trasformatore deposita presso la relativa  autorità competente una copia del contratto: -  per le materie prime da seminare tra il 1° luglio e il 31 dicembre, entro il 31 dicembre dello  stesso anno, oppure -  per le materie prime da seminare tra il 1° gennaio e il 30 giugno entro il 15 aprile dello  stesso anno. Qualora il richiedente e il collettore o il primo trasformatore, secondo il caso, modifichino o  risolvano il contratto prima della data di cui all'articolo 7, paragrafo 2, lettera a), secondo  trattino, il collettore o il primo trasformatore deposita presso l'autorità competente, entro la  data suddetta dell'anno in questione, una copia del contratto modificato o risolto.  »; b)  al paragrafo 4, il testo della lettera a) è sostituito dal seguente: «  a)  Il collettore o il primo trasformatore - anche se quest'ultimo non è parte contraente -  comunica alla relativa autorità competente la quantità di materia prima ricevuta, indicandone la  specie e la varietà nonché il nome e l'indirizzo della parte contraente che ha consegnato la  materia prima e il luogo di consegna, entro una data che gli Stati membri devono fissare per  garantire che la compensazione possa essere pagata entro il termine indicato all'articolo 10 del  regolamento (CEE) n. 1765/92.  »; c)  al paragrafo 4, lettere b), c) ed e), i termini «  20 giorni lavorativi  » sono ogni volta  sostituiti dai termini «  40 giorni lavorativi  »; d)  dopo il paragrafo 4 sono aggiunti i paragrafi seguenti: «  5.  Fatto salvo quanto disposto nei precedenti paragrafi, l'autorità competente di cui al  paragrafo 1 comunica alla Commissione quanto prima possibile, e comunque non più tardi del 31  maggio dell'anno in cui la materia prima deve essere raccolta, la quantità prevedibile totale di  sottoprodotti destinati al consumo umano o animale, quale risulta dai contratti di cui all'articolo  6 quando tali contratti riguardano i semi di ravizzone, colza, girasole e soia di cui ai codici NC  ex  1205  00  90, 1206  00  90 e 1201  00  90. L'autorità competente calcola tale quantità prevedibile totale nel modo seguente: a)  la quantità prevedibile di tutti i sottoprodotti dei semi di ravizzone, colza, girasole e soia  di cui ai codici NC ex  1205  00  90, 1206  00  90 e 1201  00  90 applicando le seguenti  equivalenze: -  100 kg di semi di ravizzone o colza di cui al codice NC 1205  00  90 equivalgono a 56 kg di  sottoprodotti; -  100 kg di semi di girasole di cui al codice NC 1206  00  90 equivalgono a 56 kg di  sottoprodotti; -  100 kg di semi di soia di cui al codice NC 1201  00  90 equivalgono a 78 kg di sottoprodotti; b)  la quantità prevedibile di sottoprodotti di cui all'articolo 6, pragrafo 2, viene detratta  dalla quantità prevedibile di tutti i sottoprodotti calcolata conformemente al disposto della  lettera a). 6.  In base ai dati di cui al paragrafo 5 la Commissione calcola la quantità prevedibile totale di  sottoprodotti destinati al consumo umano e anmale, espressa in equivalente farina di soia.  » 7)  All'articolo 9: a)  il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «  1.  Il collettore o, secondo il caso, il primo trasformatore costituisce l'intera cauzione di  cui al paragrafo 2 presso l'autorità competente menzionata all'articolo 8, paragrafo 1, entro il 15  aprile dell'anno in cui è stata presentata la domanda di aiuto "superfici".  »; b)  il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente: «  2.  La cauzione è pari al 120  % del valore della compensazione per ogni particella oggetto del  contratto, in modo da garantire l'esatta esecuzione di quest'ultimo. Tuttavia qualora si tratti di  barbabietola da zucchero, topinambur o radici di cicoria coltivati su terreni ritirati dalla  produzione, la cauzione è pari al 120  % del valore della compensazione che sarebbe dovuta se  ciascuna particella del terreno oggetto del contratto coltivata a barbabietola da zucchero,  topinambur o radici di cicoria fasse stato coltivata ad altra materia prima elencata nell'allegato  I. Detta cauzione viene svincolata proporzionalmente alle quantità trasformate nel prodotto finito  considerato come utilizzazione principale non alimentare, sempreché all'autorità competente del  collettore o del primo trasformatore sia stata fornita la prova che il quantitativo contrattuale di  materia prima è stato trasformato a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera g). Tuttavia se il  collettore o il primo trasformatore, secondo il caso, è detentore di più contratti concernenti  materie prime identiche, la cauzione globale relativa a tali contratti può essere svincolata  proporzionalmente alle quantità di materie prime oggetto di tali contratti trasformate in  ottemperanza all'obbligo di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera g). Qualora il contratto sia  stato modificato o risolto prima che il richiedente effettuasse una domanda di aiuto "superfici" o  ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, la cauzione costituita viene ridotta in misura  corrispondente alla riduzione di superficie.  » 8)  All'articolo 10: a)  il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente: «  2.  La trasformazione della materia prima in uno dei prodotti finiti menzionati nel contratto  costituisce un'esigenza principale ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85 della  Commissione  (*). La trasformazione in uno o più dei prodotti finiti ammissibili indicati  nell'allegato III deve essere effettuata entro il 31 luglio del secondo anno successivo alla  consegna della materia prima al collettore o al primo trasformatore, secondo il caso. Fatte salve le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2220/85, la cauzione è svincolata se il  collettore o il primo trasformatore dimostra che, per conformarsi a tutte le altre disposizioni del  presente regolamento, non è stato in grado di rispettare i termini dei 20 giorni lavorativi  applicabili ai sensi degli articoli 8 e 9 prima della modifica del presente regolamento ad opera  del regolamento (CE) n. 1870/95  (**).  »; b)  al paragrafo 3, primo comma, sono soppressi i termini «  prodotti finiti  » e sono aggiunte le  seguenti diciture: «  -  Kaeytetaeaen jalostamiseen tai toimittamiseen komission asetuksen (ETY) N :o 334/93 mukaisesti. -  Anvaends till bearbetning eller leverans i enlighet med kommissionens foerordning (EEG) nr 334/93.   »; c)  al paragrafo 6, primo comma, è aggiunto il testo seguente: «  -  Taehaen tuotteeseen ei sovelleta neuvoston asetuksen (ETY) N :o 729/70 1 artiklan 2 kohdan  mukaisia toimenpiteitae. -  De aatgaerder som avses i artikel 1.2. i raadets foerordning (EEG) nr 729/70 kan inte anvaendas foer  denna produkt.  » 9)  Dopo l'articolo 15 è inserito il titolo seguente: «  Titolo II  ». 10)  Gli articoli 16 e 17 sono sostituiti dal testo seguente: «  Articolo 16 Le disposizioni degli articoli da 17 a 24 si applicano alle materie prime elencate nell'allegato  II. Articolo 17 Per "richiedente" s'intende la persona che chiede il pagamento compensativo di cui all'articolo 2,  paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 1765/92, in appresso denominato "compensazione". Articolo 18 1.  Le colture su superfici messe a riposo possono riguardare unicamente materie prime che possono  essere utilizzate per scopi diversi dall'alimentazione umana e animale. 2.  Le superfici destinate alla coltivazione delle materie prime di cui all'allegato II sono  soggette alle disposizioni del regolamento (CE) n. 762/94 della Commissione  (*). Articolo 19 Per aver diritto alla compensazione, il richiedente che intende utilizzare le superfici messe a  riposo per coltivarvi le materie prime di cui all'allegato II, s'impegna per iscritto presso  l'autorità competente dello Stato membro dal quale dipende, al momento in cui presenta la prima  domanda di aiuto "superfici", a provvedere affinché le materie prime stesse vengano adibite, in  caso di utilizzo o vendita, a scopi conformi all'allegato III. Articolo 20 Ogni Stato membro può escludere dal presente regime, fra le materie prime elencate nell'allegato  II, soltanto quelle che danno origine a difficoltà per motivi attinenti all'agronomia, al  controllo, alla sanità oppure all'ambiente o alle leggi penali. In tal caso, lo Stato membro  interessato comunica alla Commissione la materia prima o le materie prime che intende escludere. Se  la Commissione non reagisce entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto tale  comunicazione, lo Stato membro può attuare le esclusioni previste. Articolo 21 Le materie prime coltivate su superfici messe a riposo costituenti oggetto di compensazione ed i  prodotti derivati da dette materie prime non possono fruire delle misure finanziate dal FEAOG,  sezione garanzia, né degli aiuti comunitari contemplati dai regolamenti (CEE) n. 2078/92  (**) e  (CEE) n. 2080/92 del Consiglio  (***). Articolo 22 Il richiedente comunica ogni anno all'autorità competente, nella domanda di aiuto "superfici", gli  appezzamenti messi a riposo, le colture ivi praticate, la durata del ciclo colturale e la  periodicità prevista del relativo raccolto. Articolo 23 Gli Stati membri possono adottare le misure complementari necessarie per l'applicazione del  presente regolamento, informando in proposito la Commissione. Articolo 24 Entro il termine di sei mesi a decorrere dalla fine di ogni campagna di commercializzazione, gli  Stati membri trasmettono alla Commissione tutte le informazioni occorrenti per la valutazione del  presente intervento, precisando in particolare le superfici messe a riposo, suddivise secondo le  specie ivi coltivate.  » 11)  Gli allegati I e II sono sostituiti dagli allegati I, II e III che figurano nell'allegato del  presente regolamento. Articolo 2 Il regolamento (CEE) n. 2595/93 è abrogato. Articolo 3 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 1995. Per la Commissione Franz FISCHLER Membro della Commissione (*) GU n. L 205 del 3. 8. 1985, pag. 5.  (**) GU n. L 179 del 29. 7. 1995, pag. 40. (*) GU n. L 90 del 7. 4. 1994, pag. 8.  (**) GU n. L 215 del 30. 7. 1992, pag. 85.  (***) GU n. L 215 del 30. 7. 1992, pag. 96.  ALLEGATO «  ALLEGATO I Materie prime che possono essere coltivate su terreni ritirati dalla produzione, purché vengano  utilizzate per la fabbricazione dei prodotti finiti autorizzati di cui all'allegato III >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO II Materie prime che possono essere coltivate su terreni messi a riposo, sempreché siano destinate  alla fabbricazione dei prodotti di cui all'allegato III o vengano utilizzate direttamente dal  richiedente >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO III Prodotti finiti considerati come utilizzazioni autorizzate, non destinati al consumo umano o  animale, ottenuti dalle materie prime di cui all'allegato I e all'allegato II Tutti i prodotti della nomenclatura combinata: a)  esclusi i prodotti di cui ai capitoli da 1 a 24 della nomenclatura combinata, ad eccezione: -  di tutti i prodotti che rientrano nel capitolo 15 della nomenclatura combinata destinati ad usi  diversi dal consumo umano o animale, -  dei prodotti di cui al codice NC 2207  20  00, impiegati direttamente nei carburanti o  trasformati per successivo impiego nei carburanti, -  materiale da imballaggio di cui ai codici NC ex  1904  10 e ex  1905  90  90, purché sia stata  fornita la prova che i prodotti sono stati utilizzati per scopi non alimentari conformemente al  disposto dell'articolo 9, paragrafo 2 del presente regolamento, -  bianco di funghi (micelio) di cui al codice NC 0602  91  00, -  gommalacca, gomme, resine, gommo-resine e balsami, naturali di cui al codice NC 1301, -  succhi ed estratti di oppio di cui al codice NC 1302  11  00, -  succhi ed estratti di piretro o di radici delle piante da rotenone di cui al codice NC 1302  14   00, -  altre mucillagini ed ispessenti di cui al codice NC 1302  39  00; b)  inclusi: -  tutti i prodotti agricoli di cui all'allegato I ed i loro derivati ottenuti con un processo di  trasformazione intermedio e avviati alla combustione nelle centrali elettriche per la produzione di  energia, -  tutti i prodotti di cui all'allegato II ed i loro derivati destinati ad usi energetici, -  tutti i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 1722/93 della Commissione  (1), sempreché non  siano ottenuti da cereali o patate coltivati su terreni ritirati dalla produzione e non contengano  prodotti ricavati da cereali o patate coltivati su terreni ritirati dalla produzione, -  tutti i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 1010/86 del Consiglio  (2), sempreché non siano  ottenuti da barbabietola da zucchero coltivata su terreni ritirati dalla produzione e non  contengano prodotti ricavati da barbabietola da zucchero coltivata su terreni ritirati dalla  produzione. (1)  GU n. L 159 dell'1. 7. 1993, pag. 112.  (2)  GU n. L 94 del 9. 4. 1986, pag. 9. »