CELEX: 52001PC0371(02)
Language: it
Date: 2001-07-09
Title: Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra

Avviso legale importante

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52001PC0371(02)

Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra  /* COM/2001/0371 def. - AVC 2001/0149 */  

Gazzetta ufficiale n. 332 E del 27/11/2001 pag. 0002 - 0221


Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra(presentate dalla Commissione)RELAZIONELa Comunicazione della Commissione del 26.05.1999 sul processo di stabilizzazione e di associazione con la Bosnia-Erzegovina, la Croazia, la Repubblica federale di Jugoslavia, l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia e l'Albania [1] ha creato un nuovo quadro per rapporti più stretti fra l'Unione europea e questi paesi, da svilupparsi tramite un'impostazione progressiva adeguata alla situazione specifica di ogni paese. Questo nuovo contesto prevede un partenariato di ampio respiro, segnatamente tramite una nuova categoria di accordi, gli accordi di stabilizzazione e di associazione (ASA).[1]  COM(1999) 235 del 26.05.1999.L'avvio dei negoziati per la conclusione di un ASA è subordinato all'osservanza, da parte del paese in questione, delle pertinenti condizionalità politiche ed economiche. Gli sviluppi politici avutisi nella Repubblica di Croazia, a seguito delle elezioni parlamentari e presidenziali agli inizi del 2000, hanno segnato un nuovo punto di partenza nelle relazioni bilaterali e sono sfociati il 24 maggio 2000 [2] nell'adozione, da parte della Commissione, di una relazione positiva sulla fattibilità dei negoziati per un accordo di stabilizzazione e di associazione con la Repubblica di Croazia. La relazione ha sottolineato i primi progressi incoraggianti effettuati dal nuovo governo croato nell'ottemperare i requisiti UE, ritenendo che il paese sia in fin dei conti in grado di adempiere gli obblighi di un accordo di stabilizzazione e di associazione e concludendo pertanto che sono soddisfatte le condizioni per avviare negoziati per un accordo di stabilizzazione e di associazione con la Repubblica di Croazia.[2]  COM(2000) 311 del 24.05.2000.Il 19 luglio 2000 la Commissione ha quindi adottato le raccomandazioni per l'avvio dei negoziati. Nelle sue conclusioni del 20 novembre 2000, il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare i negoziati per un accordo di stabilizzazione e di associazione con la Repubblica di Croazia, sulla base delle direttive di negoziato convenute.I negoziati sono stati avviati dalla Commissione il 24 novembre 2000, a margine del vertice di Zagabria. In seguito a tre successive fasi negoziali, l'11 maggio si è concluso a Zagabria il processo di negoziato. La Commissione ha condotto tutti i negoziati in stretta consultazione con il COWEB, lo speciale comitato istituito dal Consiglio a tal fine. L'accordo di stabilizzazione e di associazione è stato quindi siglato il 14 maggio 2001 dal commissario Patten e dal capo croato dei negoziati Mimica.L'accordo di stabilizzazione e di associazione siglato con la Croazia è il secondo di questo tipo, dato che ne è già stato firmato uno analogo con la ex Repubblica jugoslava di Macedonia. L'esito dei negoziati con la Repubblica di Croazia tiene pienamente conto del quadro precedente, mentre certe disposizioni dell'accordo sono adeguate alla situazione specifica del paese.Va sottolineato che l'accordo di stabilizzazione e di associazione rappresenterà le prime relazioni contrattuali globali tra le Comunità europee e la Repubblica di Croazia. Infatti, i negoziati per un accordo di cooperazione e di un accordo in materia di trasporti, avviati nel 1995, non si erano mai conclusi a causa del "congelamento" delle relazioni politiche tra l'UE e il paese. Attualmente, le relazioni bilaterali si sono sviluppate nel modo seguente:- il regime commerciale è disciplinato dalle preferenze commerciali autonome, concesse unilateralmente dalla Comunità alla Croazia nel quadro del regolamento n. 2007/2000 del Consiglio, del 18 settembre 2000, modificato dal regolamento n. 2563/2000 del Consiglio, del 20 novembre 2000;- un accordo sui prodotti tessili, siglato l'8 novembre 2000 e firmato il 17 maggio 2001, è in vigore dal 1° gennaio 2001;- la task force consultiva UE-Croazia, istituita nel febbraio 2000, è servita come sede di discussioni tecniche bilaterali, in mancanza di altri organismi ufficializzati.L'istituzione di relazioni contrattuali con la Repubblica di Croazia sotto forma di ASA garantirà una cooperazione di vasta portata e ne farà progredire l'integrazione nelle strutture europee. L'accordo verte sui seguenti elementi:- elaborazione di un quadro ufficializzato di dialogo politico con la Repubblica di Croazia, a livello bilaterale e regionale;- potenziamento della cooperazione regionale;- promozione di relazioni economiche e commerciali nell'ottica della creazione di una zona di libero scambio per beni e servizi dopo un periodo transitorio di sei anni dall'entrata in vigore dell'accordo;- disposizioni volte a disciplinare la circolazione dei lavoratori, la libertà di stabilimento, la prestazione di servizi, i pagamenti correnti e i movimenti di capitali;- impegno della Repubblica di Croazia ad armonizzare progressivamente la propria legislazione con quella della Comunità europea, in particolare in settori chiave del mercato interno;- instaurazione di relazioni di ampio respiro in tutti i settori di interesse comunitario, compresa la cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni;- completa liberalizzazione del traffico stradale di transito attraverso la Repubblica di Croazia e l'intera Comunità e sviluppo delle infrastrutture connesse, nell'ambito di un protocollo specifico sui trasporti terrestri, che tiene conto della mancanza di un accordo precedente in materia di trasporti;- ufficializzazione dell'assistenza finanziaria e tecnica della Comunità alla Repubblica di Croazia a sostegno dell'attuazione di determinati aspetti dell'accordo;- istituzione di un quadro istituzionale specifico che consiste in un consiglio di associazione e di stabilizzazione incaricato di sorvegliare l'attuazione dell'accordo, un comitato di stabilizzazione e di associazione e un comitato parlamentare di associazione e di stabilizzazione.In seguito all'entrata in vigore dell'accordo di stabilizzazione e di associazione, continueranno ad essere applicate le concessioni commerciali più favorevoli previste dal regolamento n. 2007/2000 del Consiglio, del 18 settembre 2000 (modificato dal regolamento (CE) n. 2563/2000, del 20 novembre 2000).Giunta alla conclusione dei negoziati, la Commissione chiede al Consiglio di approvare l'esito dei negoziati e di avviare la procedura finalizzata alla firma e alla conclusione dell'accordo in questione. A tale riguardo, la Commissione presenta due proposte, che costituiscono gli strumenti giuridici per la firma e la conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra: i) proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo; ii) proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione dell'accordo.Le procedure per la firma e la conclusione dell'accordo differiscono per ciascuna delle tre Comunità europee (Comunità europea, Comunità europea dell'energia atomica e Comunità europea del carbone e dell'acciaio).a) Per quanto riguarda la firma, l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase del trattato CE prevede una decisione separata del Consiglio in relazione alla firma dell'accordo a nome della Comunità europea; un atto analogo non è previsto dai trattati CECA e CEEA.b) Per quanto riguarda la conclusione dell'accordo:- il Consiglio conclude l'accordo a nome della Comunità europea, dopo aver ricevuto il parere conforme del Parlamento europeo, in forza dell'articolo 310 del trattato CE;- il Consiglio approva l'accordo a nome della Comunità europea dell'energia atomica in forza dell'articolo 101, paragrafo 2 del trattato CEEA e l'accordo è poi concluso dalla Commissione;- la Commissione conclude l'accordo a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio in forza dell'articolo 95 del trattato CECA, con parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità e previa consultazione del comitato consultivo.Alla luce di quanto precede, la Commissione propone al Consiglio:- di adottare una decisione relativa alla firma dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e la Repubblica di Croazia a nome della Comunità europea;- di concludere l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e la Repubblica di Croazia a nome della Comunità europea, esprimere un parere conforme e approvare la conclusione dell'accordo a nome della CECA e dell'Euratom.Per l'entrata in vigore dell'accordo è necessaria la ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell'Unione europea.2001/0149 (AVC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 310 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, ultima frase, e paragrafo 3, secondo comma,visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 101, secondo comma,vista la proposta della Commissione [3],[3]  GU C ...visto il parere conforme del Parlamento europeo [4];[4]  GU C ...dopo aver sentito il comitato consultivo e con il parere conforme del Consiglio a norma dell'articolo 95 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,vista l'approvazione del Consiglio a norma dell'articolo 101 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,considerando quanto segue:(1) l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, è stato firmato a nome della Comunità europea a [...] il [.....2001], fatta salva la sua eventuale conclusione in una data successiva, conformemente alla decisione n. .../.../CE del Consiglio del ... [5];[5]  GU C ...(2) le disposizioni commerciali contenute in tale accordo sono di carattere eccezionale, sono connesse con la politica attuata nel quadro del processo di stabilizzazione e associazione e non costituiranno, per l'Unione europea, un precedente nella politica commerciale della Comunità verso paesi terzi non appartenenti alla regione dei Balcani occidentali;(3) l'accordo in questione dovrebbe essere concluso,DECIDONO:Articolo 11. Sono approvati, a nome della Comunità europea, della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità europea dell'energia atomica, l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, nonché gli allegati e i protocolli ad esso relativi e le dichiarazioni annesse all'atto finale.2. I testi di cui al primo paragrafo sono allegati alla presente decisione.Articolo 21. La posizione che la Comunità deve adottare in sede di consiglio di stabilizzazione e di associazione e al comitato di stabilizzazione e di associazione è determinata dal Consiglio in base ad una proposta della Commissione oppure, se del caso, dalla Commissione, ai sensi delle corrispondenti disposizioni dei trattati che istituiscono le Comunità europee.2. A norma dell'articolo 111 dell'accordo di stabilizzazione e di associazione, il presidente del Consiglio presiede il Consiglio di stabilizzazione e associazione. Un rappresentante della Commissione presiede il comitato di stabilizzazione e di associazione, ai sensi del suo regolamento interno.3. La decisione di pubblicare le decisioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione e del comitato di stabilizzazione e di associazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee è presa, secondo i casi, rispettivamente dal Consiglio e dalla Commissione.Articolo 3Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a depositare l'atto di notifica di cui all'articolo 127 dell'accordo a nome della Comunità europea. Il presidente della Commissione deposita i suddetti atti di notifica a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità europea dell'energia atomica.Fatto a Bruxelles, il Per il Consiglio Per la CommissioneIl Presidente Il PresidenteATTO FINALEI plenipotenziari:DEL REGNO DEL BELGIO,DEL REGNO DI DANIMARCA,DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,DELLA REPUBBLICA ELLENICA,DEL REGNO DI SPAGNA,DELLA REPUBBLICA FRANCESE,DELL'IRLANDA,DELLA REPUBBLICA ITALIANA,DEL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,DEL REGNO DEI PAESI BASSI,DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA,DEL REGNO DI SVEZIA,DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea, del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica e del trattato sull'Unione europea,in appresso denominati "Stati membri", edella COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO e della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,in appresso denominate "la Comunità",da una parte, ei plenipotenziari della Repubblica di Croazia,dall'altra,riuniti a ... il ... duemilauno per la firma dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, in appresso denominato "l'accordo",hanno adottato al momento della firma i testi seguenti:l'accordo,i suoi allegati I - VII, ossia:Allegato I (art. 18, paragrafo 2) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia ai prodotti industriali della Comunità Allegato II (art. 18, paragrafo 3) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia ai prodotti industriali della ComunitàAllegato III (art. 27): Definizione CE di "baby beef"Allegato IV a) (art. 27, paragrafo 3, lettera a) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (esenti da dazio per quantitativi illimitati all'entrata in vigore dell'accordo)Allegato IV b) (art. 27, paragrafo 3, lettera b) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (esenti da dazio nell'ambito di contingenti all'entrata in vigore dell'accordo)Allegato IV c) (art. 27, paragrafo 3, lettera c) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (esenti da dazio per quantitativi illimitati un anno dopo l'entrata in vigore dell'accordo)Allegato IV d) (art. 27, paragrafo 3, lettera d) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (eliminazione progressiva dei dazi NPF nell'ambito di contingenti tariffari)Allegato IV e) (art. 27, paragrafo 3, lettera e) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (riduzione progressiva dei dazi NPF per quantitativi illimitati)Allegato IV f) (art. 27, paragrafo 3, lettera f) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (riduzione progressiva dei dazi NPF nell'ambito di contingenti tariffari)Allegato V a) Prodotti di cui all'articolo 28, paragrafo 1Allegato V b): Prodotti di cui all'articolo 28, paragrafo 2 Allegato VI (art. 50): Stabilimento: "Servizi finanziari"Allegato VII (art. 60, paragrafo 2) Acquisto di beni immobili - Elenco delle derogheAllegato VIII (art. 71): Diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale: elenco delle convenzionie i seguenti protocolli:Protocollo n. 1 - relativo ai prodotti tessili e dell'abbigliamentoProtocollo n. 2 - relativo ai prodotti siderurgiciProtocollo n. 3 - relativo agli scambi di prodotti agricoli trasformati tra la Repubblica di Croazia e la ComunitàProtocollo n. 4 - relativo alla definizione del concetto di "prodotti originari" e delle modalità di cooperazione amministrativaProtocollo n. 5 - relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganaleProtocollo n. 6 - relativo ai trasporti terrestiI plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica di Croazia hanno inoltre adottato il testo delle seguenti dichiarazioni allegate al presente atto finale:Dichiarazione comune relativa agli articoli 21 e 29 dell'accordoDichiarazione comune relativa all'articolo 41 dell'accordoDichiarazione comune relativa all'articolo 45 dell'accordoDichiarazione comune relativa all'articolo 46 dell'accordoDichiarazione comune relativa all'articolo 58 dell'accordoDichiarazione comune relativa all'articolo 60 dell'accordoDichiarazione comune relativa all'articolo 71 dell'accordoDichiarazione comune relativa all'articolo 120 dell'accordoDichiarazione comune relativa al Principato di AndorraDichiarazione comune relativa alla Repubblica di San MarinoI plenipotenziari della Repubblica di Croazia hanno preso atto della dichiarazione unilaterale della Comunità e dei suoi Stati membri relativa all'articolo 30 dell'accordo, allegata al presente atto finale:Fatto a Bruxelles, il  Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATO ACCORDO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONEtra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altraIL REGNO DEL BELGIO,IL REGNO DI DANIMARCA,LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,LA REPUBBLICA ELLENICA,IL REGNO DI SPAGNA,LA REPUBBLICA FRANCESE,L'IRLANDA,LA REPUBBLICA ITALIANA,IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,IL REGNO DEI PAESI BASSI,LA REPUBBLICA D'AUSTRIA,LA REPUBBLICA PORTOGHESE,LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,IL REGNO DI SVEZIA,IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea, del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica e del trattato sull'Unione europea, in appresso denominati "Stati membri", eLA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,in appresso denominate "la Comunità",da una parte,e la REPUBBLICA DI CROAZIA, in appresso denominata "Croazia",dall'altra,considerando i forti legami fra le Parti e i valori comuni che condividono, il loro desiderio di consolidare tali legami e instaurare relazioni strette e durature, basate sulla reciprocità e sul mutuo interesse, che consentano alla Croazia di consolidare ed estendere ulteriormente i rapporti con la Comunità;considerando l'importanza del presente accordo, nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione con i paesi dell'Europa sudorientale, ai fini dell'instaurazione e del consolidamento di un ordine europeo stabile basato sulla cooperazione, che abbia nell'Unione europea una delle chiavi di volta, nonché nell'ambito del Patto di stabilità;considerando l'impegno delle parti a contribuire con ogni mezzo alla stabilizzazione politica, economica e istituzionale nella Croazia e nella regione, attraverso l'evoluzione della società civile e la democratizzazione, lo sviluppo delle istituzioni e la riforma della pubblica amministrazione, l'intensificazione della cooperazione commerciale ed economica, una maggiore cooperazione, anche nel settore della giustizia e degli affari interni, nonché il rafforzamento della sicurezza nazionale e regionale;considerando l'impegno delle Parti a rafforzare le libertà politiche ed economiche che costituiscono il fondamento stesso dell'accordo, nonché l'impegno a rispettare i diritti umani e lo Stato di diritto, compresi i diritti delle minoranze nazionali, e i principi democratici attraverso un sistema pluripartitico con elezioni libere e corrette;considerando che la Croazia ribadisce il proprio impegno a favore del diritto al rientro dei rifugiati e degli sfollati a della tutela dei loro diritti connessi;considerando l'impegno assunto dalle Parti nei confronti della piena applicazione di tutti i principi e di tutte le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, dell'OSCE, segnatamente quelli dell'Atto finale di Helsinki, dei documenti conclusivi delle conferenze di Madrid e di Vienna, della Carta di Parigi per una nuova Europa e del Patto di stabilità per l'Europa sudorientale, nonché del rispetto degli obblighi assunti nell'ambito degli accordi di Dayton/Parigi ed Erdut, al fine di contribuire alla stabilità regionale e alla cooperazione tra i paesi della regione;considerando che le Parti si impegnano ad applicare i principi del libero mercato e che la Comunità è disposta a contribuire alle riforme economiche in Croazia;considerando l'impegno assunto dalle Parti in materia di libero scambio, in ottemperanza ai diritti e agli obblighi derivanti dall'OMC;desiderando instaurare un dialogo politico regolare sulle questioni bilaterali e internazionali di reciproco interesse, compresi gli aspetti regionali, tenendo conto della Politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea;persuasi che l'accordo di stabilizzazione e di associazione creerà un nuovo clima per le loro relazioni economiche e soprattutto per lo sviluppo degli scambi e degli investimenti, fattori essenziali della ristrutturazione economica e dell'ammodernamento;tenendo presente l'impegno della Croazia a ravvicinare la sua legislazione nei settori pertinenti a quella della Comunità;tenendo conto dell'intenzione della Comunità di fornire un appoggio determinante per l'attuazione delle riforme e la ricostruzione e di utilizzare a tal fine tutti gli strumenti disponibili di cooperazione e di assistenza tecnica, finanziaria ed economica su base indicativa globale pluriennale;confermando che le disposizioni del presente accordo che rientrano nell'ambito della parte III del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità Europea vincolano il Regno Unito e l'Irlanda quali parti contraenti distinte e non come parte della Comunità europea, finché il Regno Unito o l'Irlanda (secondo il caso) non notifichino alla ex Repubblica jugoslava di Macedonia di essere vincolati come parte della Comunità europea, in conformità del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea. Le medesime disposizioni si applicano alla Danimarca, in conformità del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato ai suddetti trattati;rammentando che al vertice di Zagabria è stato rivolto un invito a consolidare maggiormente le relazioni tra i paesi che partecipano al processo di stabilizzazione e di associazione e l'Unione europea, nonché a rafforzare la cooperazione regionale;rammentando la disponibilità dell'Unione europea ad integrare il più possibile la Croazia nel contesto politico ed economico dell'Europa e lo status di tale paese quale potenziale candidato all'adesione all'UE sulla base del trattato sull'Unione europea e del rispetto dei criteri definiti dal Consiglio europeo del giugno 1993, e a condizione che il presente accordo venga attuato correttamente, segnatamente per quanto riguarda la cooperazione regionale,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. E' istituita un'associazione tra la Comunità e i suoi Stati membri, da una parte, e la Croazia, dall'altra.2. Gli obiettivi di tale associazione sono:- fornire un contesto adeguato per il dialogo politico, che consenta lo sviluppo di strette relazioni politiche tra le Parti;- sostenere gli sforzi della Croazia volti a sviluppare la cooperazione economia e internazionale, anche attraverso il ravvicinamento della sua legislazione a quella comunitaria;- sostenere le iniziative della Croazia volte a completare la transizione verso l'economia di mercato, promuovere relazioni economiche armoniose tra le Parti ed instaurare progressivamente una zona di libero scambio tra la Comunità e la Croazia;- promuovere la cooperazione regionale in tutti i settori contemplati dal presente accordo. TITOLO IPRINCIPI GENERALI Articolo 2La politica interna ed estera delle Parti si ispira al rispetto dei principi democratici e dei diritti umani proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e sanciti dall'Atto finale di Helsinki e dalla Carta di Parigi per una nuova Europa, dei principi del diritto internazionale e allo Stato di diritto, nonché dei principi dell'economia di mercato di cui al documento della conferenza CSCE di Bonn sulla cooperazione economica, che costituiscono parte integrante del presente accordo.Articolo 3La pace e la stabilità a livello internazionale e regionale e lo sviluppo di relazioni di buon vicinato sono un elemento fondamentale del processo di stabilizzazione e di associazione di cui alle conclusioni del Consiglio dell'Unione europea del 21 giugno 1999. La conclusione e l'attuazione del presente accordo rientrano nell'ambito delle conclusioni del Consiglio dell'Unione europea del 29 aprile 1997, e poggiano sui meriti della Croazia.Articolo 4La Croazia si impegna a portare avanti e promuovere la cooperazione e le relazioni di buon vicinato con gli altri paesi della regione, anche attraverso un adeguato livello di concessioni reciproche in materia di circolazione delle persone, delle merci, dei capitali e dei servizi, nonché lo sviluppo di progetti d'interesse comune, segnatamente quelli riguardanti il rimpatrio dei profughi e la lotta contro criminalità organizzata, corruzione, riciclaggio di denaro, immigrazione illegale e traffici illegali. Tale impegno è essenziale per lo sviluppo delle relazioni e della cooperazione tra le Parti e contribuisce pertanto alla stabilità regionale.Articolo 51. L'associazione è realizzata progressivamente e viene completata entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo. 2. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione istituito a norma dell'articolo 110 provvede periodicamente ad esaminare l'applicazione del presente accordo e i progressi compiuti dalla Croazia nell'attuare le riforme giuridiche, amministrative, istituzionali ed economiche in base a quanto enunciato nel preambolo e in conformità dei principi generali stabiliti nel presente accordo.Articolo 6L'accordo è pienamente compatibile con le disposizioni pertinenti dell'OMC, in particolare l'articolo XXIV del GATT 1994 e l'articolo V del GATS.TITOLO IIDIALOGO POLITICOArticolo 7Viene instaurato nell'ambito del presente accordo il dialogo politico tra le Parti, che accompagnerà e consoliderà il ravvicinamento tra l'Unione europea e la Croazia, e contribuirà ad instaurare stretti legami di solidarietà e nuove forme di cooperazione tra le Parti.Il dialogo politico deve promuovere in particolare:- la piena integrazione della Croazia nella comunità delle nazioni democratiche e il suo graduale riavvicinamento all'Unione europea;- una progressiva convergenza delle posizioni delle Parti sulle questioni internazionali, anche attraverso un opportuno scambio di informazioni, in particolare su quelle che potrebbero avere notevoli ripercussioni su una di esse;- la cooperazione regionale e lo sviluppo di relazioni di buon vicinato;- una comunanza di vedute sulla sicurezza e sulla stabilità in Europa, compresa la cooperazione nei settori contemplati dalla politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea.Articolo 81. Il dialogo politico avviene nell'ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione, cui spetta la responsabilità generale di tutte le questioni che le Parti ritengono utile sottoporgli.2. Su richiesta delle Parti, il dialogo politico può assumere anche le seguenti forme:- all'occorrenza, tramite incontri a livello di alti funzionari che rappresentino la Croazia, da una parte, e la presidenza del Consiglio dell'Unione europea e la Commissione, dall'altra;- utilizzando appieno tutti i canali diplomatici tra le Parti, ivi compresi gli opportuni contatti nei paesi terzi e in sede di ONU, OSCE, Consiglio d'Europa ed altri consessi internazionali;- con qualsiasi altro mezzo che possa contribuire utilmente a consolidare, sviluppare e intensificare tale dialogo.Articolo 9A livello parlamentare, il dialogo politico si svolge nell'ambito del comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione istituito a norma dell'articolo 116.Articolo 10Il dialogo politico può svolgersi a livello multilaterale, nonché a livello regionale con altri paesi della regione.TITOLO IIICOOPERAZIONE REGIONALEArticolo 11Conformemente all'impegno assunto nei confronti della pace e della stabilità e dello sviluppo di relazioni di buon vicinato, la Croazia promuove attivamente la cooperazione regionale. La Comunità sostiene altresì progetti aventi una dimensione regionale o transfrontaliera attraverso i suoi programmi di assistenza tecnica.Ogniqualvolta la Croazia preveda di potenziare la cooperazione con uno dei paesi di cui agli articoli 12-14, informa e consulta al riguardo la Comunità e gli Stati membri conformemente alle disposizioni del titolo X.Articolo 12Cooperazione con altri paesi che hanno firmato un accordo di stabilizzazione e di associazioneDopo la firma del presente accordo, la Croazia avvia negoziati con il paese o i paesi che hanno già firmato un accordo di stabilizzazione e di associazione al fine di concludere convenzioni bilaterali sulla cooperazione regionale, volte ad estendere la portata della cooperazione tra i paesi interessati.Gli elementi principali di tale convenzione sono:- il dialogo politico;- l'instaurazione di una zona di libero scambio tra le Parti in conformità delle disposizioni pertinenti dell'OMC;- concessioni reciproche in materia di circolazione dei lavoratori, stabilimento, prestazione di servizi, pagamenti correnti e circolazione dei capitali, nonché altre politiche relative alla circolazione delle persone, ad un livello equivalente a quello del presente accordo;- disposizioni relative alla cooperazione in altri settori, contemplati o meno dal presente accordo, in particolare nel settore della giustizia e degli affari interni.All'occorrenza, le convenzioni contengono disposizioni per la creazione dei necessari meccanismi istituzionali.Le convenzioni devono essere concluse entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo. La disponibilità della Croazia a concludere siffatte convenzioni costituisce un presupposto per l'ulteriore sviluppo delle sue relazioni con l'Unione europea.Articolo 13Cooperazione con altri paesi interessati dal processo di stabilizzazione e di associazioneLa Croazia si impegna ad avviare la cooperazione regionale con gli altri paesi interessati dal processo di stabilizzazione e di associazione in alcuni o in tutti i settori di cooperazione contemplati dal presente accordo, segnatamente in quelli di interesse comune. Tale cooperazione deve essere conforme ai principi e agli obiettivi del presente accordo.Articolo 14cooperazione con i paesi candidati all'adesione all'UELa Croazia può promuovere la cooperazione e concludere una convenzione sulla cooperazione regionale con qualsiasi paese candidato all'adesione all'UE in tutti i settori di cooperazione contemplati dal presente accordo. Scopo della convenzione è allineare gradualmente le relazioni bilaterali tra la Croazia e detto paese alla parte pertinente delle relazioni tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e tale paese.TITOLO IVLIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCIArticolo 151. Nel corso di un periodo della durata massima di sei anni a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Croazia istituiscono progressivamente una zona di libero scambio, secondo le disposizioni del presente accordo e in base a quelle del GATT 1994 e dell'OMC. Esse tengono conto dei requisiti specifici elencati qui di seguito.2. Per classificare le merci negli scambi tra le Parti si applica la nomenclatura combinata delle merci.3. Il dazio di base per ciascun prodotto cui si applicano le riduzioni successive previste dal presente accordo è quello effettivamente applicato erga omnes il giorno che precede la firma del presente accordo oppure, se inferiore, il dazio consolidato nell'ambito dell'OMC per il 2002.4. Qualora, successivamente alla firma dell'accordo, venga applicata una riduzione tariffaria erga omnes, in particolare una riduzione derivante dai negoziati tariffari in sede di OMC, i suddetti dazi ridotti sostituiscono il dazio di base di cui al paragrafo 3 a decorrere dalla data di applicazione della riduzione.5. La Comunità e la Croazia si comunicano a vicenda i rispettivi dazi di base.CAPITOLO IPRODOTTI INDUSTRIALI Articolo 161. Le disposizioni del presente capitolo si applicano ai prodotti originari della Comunità o della Croazia elencati nei capitoli 25-97 della nomenclatura combinata, fatta eccezione per i prodotti elencati nell'allegato I, paragrafo I, punto ii) dell'accordo in materia di agricoltura (GATT 1994).2. Le disposizioni degli articoli 17 e 18 non si applicano né ai prodotti tessili né ai prodotti siderurgici di cui al capitolo 72 della nomenclatura combinata, come specificato agli articoli 22 e 23.3. Gli scambi tra le Parti dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica avvengono in base alle disposizioni di detto trattato.Articolo 171. I dazi doganali applicabili alle importazioni nella Comunità di prodotti originari della Croazia sono aboliti all'entrata in vigore del presente accordo.2. Le restrizioni quantitative sulle importazioni nella Comunità e le misure d'effetto equivalente relative ai prodotti originari della Croazia sono abolite alla data di entrata in vigore del presente accordo.Articolo 181. I dazi doganali applicabili alle importazioni in Croazia di merci originarie della Comunità diverse da quelle elencate negli allegati I e II sono aboliti all'entrata in vigore del presente accordo.2. I dazi doganali applicabili alle importazioni in Croazia di merci originarie della Comunità elencate nell'allegato I sono progressivamente ridotti secondo il seguente calendario: - all'entrata in vigore dell'accordo ogni dazio è ridotto al 60% del dazio di base;- il 1° gennaio 2003 ogni dazio è ridotto al 30% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004 i dazi rimanenti sono aboliti.3. I dazi doganali applicabili alle importazioni nella Repubblica di Croazia di merci originarie della Comunità elencate nell'allegato II sono progressivamente ridotti ed eliminati secondo il seguente calendario:- all'entrata in vigore dell'accordo ogni dazio è ridotto al 70% del dazio di base;- il 1° gennaio 2003 ogni dazio è ridotto al 50% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004 ogni dazio è ridotto al 40% del dazio di base;- il 1° gennaio 2005 ogni dazio è ridotto al 30% del dazio di base;- il 1° gennaio 2006 ogni dazio è ridotto al 15% del dazio di base;- il 1° gennaio 2007 i dazi rimanenti sono aboliti.4. Le restrizioni quantitative sulle importazioni in Croazia di merci originarie della Comunità e le misure di effetto equivalente sono abolite alla data di entrata in vigore del presente accordo.Articolo 19A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Croazia aboliscono, nei loro scambi, tutti gli oneri di effetto equivalente a dazi doganali sulle importazioni.Articolo 201. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Croazia aboliscono i dazi doganali all'esportazione e gli oneri di effetto equivalente.2. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Croazia aboliscono reciprocamente tutte le restrizioni quantitative all'esportazione e tutte le misure di effetto equivalente.Articolo 21La Croazia si dichiara disposta a ridurre i suoi dazi doganali nei confronti della Comunità più rapidamente di quanto previsto all'articolo 18 qualora le sue condizioni economiche generali e la situazione del settore economico interessato lo consentano.Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può formulare raccomandazioni in tal senso.Articolo 22Il protocollo n. 1 determina il regime applicabile ai prodotti tessili in esso indicati.Articolo 23Il protocollo n. 2 determina il regime applicabile ai prodotti siderurgici di cui al capitolo 72 della nomenclatura combinata.CAPITOLO IIAGRICOLTURA E PESCAArticolo 24 Definizione1. Le disposizioni del presente capitolo si applicano agli scambi di prodotti agricoli e della pesca originari della Comunità o della Croazia.2. Per "prodotti agricoli e della pesca" si intendono i prodotti elencati nei capitoli 1-24 della nomenclatura combinata e i prodotti elencati nell'allegato I, paragrafo I, punto ii) dell'accordo in materia di agricoltura (GATT 1994).3. La presente definizione comprende i pesci e i prodotti della pesca di cui al capitolo 3, voci 1604 e 1605, e sottovoci 0511 91, 2301 20 ed ex 1902 20 ("Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20% di pesce, di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici").Articolo 25Il protocollo n. 3 specifica le condizioni applicabili agli scambi dei prodotti agricoli trasformati in esso elencati.Articolo 261. Alla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunità abolisce tutte le restrizioni quantitative sulle importazioni di prodotti agricoli e della pesca originari della Croazia e le misure d'effetto equivalente.2. Alla data di entrata in vigore del presente accordo, la Croazia abolisce tutte le restrizioni quantitative sulle importazioni di prodotti agricoli e della pesca originari della Comunità e le misure d'effetto equivalente.Articolo 27Prodotti agricoli1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunità abolisce i dazi doganali e gli oneri di effetto equivalente sulle importazioni di prodotti agricoli originari della Croazia, diversi da quelli di cui alle voci 0102, 0201, 0202 e 2204 della nomenclatura combinata. Per i prodotti di cui ai capitoli 7 e 8 della nomenclatura combinata, nei cui confronti la tariffa doganale comune prevede l'applicazione di dazi doganali ad valorem e di un dazio doganale specifico, viene eliminata unicamente la parte ad valorem del dazio.2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunità fissa i dazi doganali applicabili alle importazioni nella Comunità di prodotti di "baby beef" definiti all'allegato III e originari della Croazia al 20% del dazio ad valorem e al 20% del dazio specifico previsti dalla tariffa doganale comune, entro i limiti di un contingente tariffario annuo di 9 400 tonnellate, espresse in peso carcasse.3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Croazia:a) abolisce i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati all'allegato IV a); b) abolisce i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati all'allegato IV b), entro i limiti di contingenti tariffari indicati in tale allegato per ciascun prodotto. I contingenti tariffari vengono aumentati ogni anno di un quantitativo indicato per ciascun prodotto in tale allegato. Dal primo anno successivo all'entrata in vigore del presente accordo, la Croazia:c) abolisce i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati all'allegato IV c).A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Croazia:d) abolisce progressivamente i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati all'allegato IV d) entro i limiti di contingenti tariffari e in conformità del calendario indicato in tale allegato per ciascun prodotto;e) riduce progressivamente al 50% del dazio NPF i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati all'allegato IV e) in conformità del calendario indicato in tale allegato per ciascun prodotto;f) riduce progressivamente al 50% del dazio NPF i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati all'allegato IV f) entro i limiti di contingenti tariffari e in conformità del calendario indicato in tale allegato per ciascun prodotto.4. Le disposizioni commerciali applicabili ai prodotti vinicoli sono definite in un accordo distinto sui vini e sulle acquaviti.Articolo 28Prodotti della pesca1. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunità abolisce completamente i dazi doganali sul pesce e sui prodotti della pesca originari della Croazia, ad eccezione dei prodotti elencati all'allegato V a), che sono soggetti alle disposizioni in esso contenute. 2. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Croazia abolisce tutti gli oneri aventi effetto equivalente a un dazio doganale e abolisce completamente i dazi doganali sul pesce e sui prodotti della pesca originari della Comunità europea, ad eccezione dei prodotti elencati all'allegato V b), che sono soggetti alle disposizioni in esso contenute.Articolo 29Tenuto conto del volume dei loro scambi di prodotti agricoli e della pesca, della sensibilità specifica di questi, delle norme della politica comune della Comunità e della Croazia nei settori agricolo e della pesca, del ruolo dell'agricoltura e della pesca nell'economia croata e delle conseguenze dei negoziati commerciali multilaterali nell'ambito dell'OMC, entro il 1° gennaio 2006 la Comunità e la Croazia esaminano in sede di Consiglio di stabilizzazione e di associazione, prodotto per prodotto e su un'adeguata e regolare base reciproca, la possibilità di farsi a vicenda ulteriori concessioni per procedere a una maggiore liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli e della pesca.Articolo 30Le disposizioni del presente capitolo non impediscono in alcun modo alle Parti di applicare unilateralmente misure più favorevoli.Articolo 31Fatte salve le altre disposizioni del presente accordo e in particolare l'articolo 38, qualora, dato il carattere particolarmente sensibile dei mercati agricoli e ittici, le importazioni di prodotti originari di una delle due Parti soggette alle concessioni riconosciute ai sensi degli articoli 25, 27 e 28 provochino gravi perturbazioni sui mercati o ai dispositivi regolamentari interni della controparte, le due Parti avviano immediatamente consultazioni per trovare una soluzione adeguata. In attesa di tale soluzione, la Parte interessata può adottare le misure che ritiene necessarie.CAPITOLO IIIDISPOSIZIONI COMUNIArticolo 32Le disposizioni del presente capitolo si applicano agli scambi di tutti i prodotti tra le Parti, salvo quanto altrimenti disposto nel presente capitolo o nei protocolli nn. 1, 2 e 3.Articolo 33Standstill1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo non vengono introdotti nuovi dazi doganali sulle importazioni o sulle esportazioni, né oneri di effetto equivalente, nelle relazioni commerciali tra la Comunità e la Croazia, né si aumentano quelli già applicati.2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo non vengono introdotte nuove restrizioni quantitative sulle importazioni o sulle esportazioni, né misure d'effetto equivalente, nelle relazioni commerciali tra la Comunità e la Croazia, né sono rese più restrittive quelle esistenti.3. Fatte salve le concessioni riconosciute a norma dell'articolo 26, le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo non limitano in alcun modo il perseguimento delle rispettive politiche agrarie da parte della Croazia e della Comunità o l'adozione di misure nel quadro di tali politiche, purché rimanga inalterato il regime d'importazione di cui agli allegati III, IV a, IV b, IV c, IV d, IV e, IV f , V a, V b.Articolo 34Divieto di discriminazione fiscale1. Le Parti si astengono dall'introdurre qualsiasi misura o prassi di natura fiscale interna che istituisca, direttamente o indirettamente, discriminazioni tra i prodotti di una Parte e i prodotti simili originari del territorio dell'altra Parte, e procedono alla loro abolizione qualora esse già esistano.2. I prodotti esportati nel territorio di una delle Parti non possono beneficiare di un rimborso delle imposte indirette interne superiore all'ammontare delle imposte indirette cui sono stati soggetti.Articolo 35 Le disposizioni relative all'abolizione dei dazi doganali sulle importazioni si applicano anche ai dazi doganali di carattere fiscale.Articolo 36Unioni doganali, zone di libero scambio, intese transfrontaliere1. Il presente accordo non osta al mantenimento o all'istituzione di unioni doganali, zone di libero scambio o accordi sugli scambi transfrontalieri tranne qualora essi alterino le condizioni commerciali previste dal presente accordo.2. Durante i periodi transitori di cui all'articolo 18, il presente accordo lascia impregiudicata l'attuazione delle disposizioni preferenziali specifiche in materia di circolazione delle merci, contenute negli accordi di frontiera precedentemente conclusi tra uno o più Stati membri e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia di cui la Croazia è uno degli Stati successori, o derivanti dagli accordi bilaterali specificati al titolo III, conclusi dalla Croazia per promuovere il commercio regionale.3. Nell'ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione le Parti procedono a consultazioni in merito agli accordi di cui ai paragrafi 1 e 2 e, se del caso, in merito ad altre importanti questioni relative alle rispettive politiche commerciali nei confronti dei paesi terzi. In particolare nel caso in cui un paese terzo entri a far parte della Comunità, si tengono consultazioni di questo tipo per tener conto dei reciproci interessi della Comunità e della Croazia sanciti nel presente accordo.Articolo 37Dumping1. Qualora una delle Parti ritenga che negli scambi con l'altra Parte stiano verificandosi pratiche di dumping, nell'accezione dell'articolo VI del GATT 1994, essa può adottare misure adeguate nei confronti di tali pratiche a norma dell'accordo relativo all'applicazione dell'articolo VI del GATT 1994 e della relativa legislazione interna.2. Per quanto riguarda il paragrafo 1, il consiglio di stabilizzazione e di associazione è informato del caso di dumping non appena le autorità della Parte importatrice hanno avviato l'indagine. Qualora non si sia posta fine al dumping, ai sensi dell'articolo VI del GATT, o non si sia trovata altra soluzione soddisfacente entro 30 giorni da quando la questione è stata sottoposta al consiglio di stabilizzazione e di associazione, la Parte importatrice può adottare le misure del caso.Articolo 38Clausola di salvaguardia generale1. Qualora un prodotto di una Parte venga importato nel territorio dell'altra Parte in quantità maggiorate e in condizioni tali da provocare o minacciare di provocare:- grave pregiudizio all'industria nazionale di prodotti simili o direttamente competitivi nel territorio della Parte importatrice, o- gravi perturbazioni in qualsiasi settore dell'economia o difficoltà che potrebbero causare un grave peggioramento della situazione economica di una regione della Parte importatrice,la Parte importatrice può adottare le misure del caso alle condizioni e secondo le procedure specificate nel presente articolo.2. La Comunità e la Croazia applicano misure di salvaguardia tra loro soltanto in conformità delle disposizioni del presente articolo. Le misure di salvaguardia, la cui portata è limitata a quanto necessario per ovviare alle difficoltà insorte, consistono di norma nella sospensione dell'ulteriore riduzione di tutte le aliquote applicabili del dazio indicate nel presente accordo per il prodotto in questione o nell'aumento dell'aliquota del dazio applicabile a tale prodotto. Dette misure devono contenere elementi che ne prevedano esplicitamente la progressiva eliminazione entro e non oltre la fine del periodo stabilito. La loro durata è limitata a un anno. In circostanze del tutto eccezionali, tuttavia, si possono prendere misure per un massimo di tre anni. Non si possono applicare misure di salvaguardia alle importazioni di un prodotto che sia già stato assoggettato a misure di questo tipo per almeno tre anni dallo scadere delle misure in questione.3. Nei casi specificati al presente articolo, prima di adottare le misure in esso previste o, nei casi in cui si applica il paragrafo 4, lettera b), la Parte interessata, sia essa la Comunità o la Croazia, fornisce quanto prima al consiglio di stabilizzazione e di associazione tutte le opportune informazioni al fine di cercare una soluzione accettabile per entrambe le Parti.4. Ai fini dell'attuazione dei suddetti paragrafi, si applicano le seguenti disposizioni.a) Le difficoltà create dalla situazione di cui al presente articolo vengono sottoposte all'esame del consiglio di stabilizzazione e di associazione, che può decidere tutte le misure necessarie per porvi fine. Qualora il consiglio di stabilizzazione e di associazione o la Parte esportatrice non abbia preso una decisione che ponga fine alle difficoltà o non sia stata raggiunta altra soluzione soddisfacente entro trenta giorni da quando la questione è stata presentata al consiglio di stabilizzazione e di associazione, la Parte importatrice può adottare le misure opportune per risolvere il problema in conformità delle disposizioni del presente articolo. Nella scelta delle misure di salvaguardia si devono privilegiare quelle che perturbano meno il funzionamento dell'accordo.b) Qualora circostanze eccezionali e critiche che richiedono un intervento immediato rendano impossibile un'informazione o, a seconda dei casi, un esame preventivo, la Parte interessata può applicare immediatamente, nelle situazioni specificate al presente articolo, le misure precauzionali necessarie per far fronte alla situazione e ne informa immediatamente l'altra Parte.Le misure di salvaguardia vengono immediatamente notificate al consiglio di stabilizzazione e di associazione e sono oggetto di consultazioni periodiche nell'ambito di tale organismo, in particolare al fine di determinare un calendario per la loro abolizione non appena le circostanze lo consentano.5. Qualora la Comunità o la Croazia assoggettino le importazioni di prodotti tali da provocare le difficoltà di cui al presente articolo a una procedura amministrativa volta a fornire tempestive informazioni sull'andamento dei flussi commerciali, esse ne informano l'altra Parte.Articolo 39Clausola di penuria1. Qualora l'osservanza delle disposizioni del presente titolo comporti:a) una penuria critica, o la minaccia di penuria critica, di generi alimentari o di altri prodotti essenziali per la Parte esportatrice, oppureb) una riesportazione verso un paese terzo di un prodotto al quale la Parte esportatrice applichi restrizioni quantitative all'esportazione, dazi all'esportazione oppure misure o oneri di effetto equivalente e qualora le circostanze di cui sopra comportino, o possano probabilmente comportare, gravi difficoltà per la Parte esportatricequest'ultima può adottare le misure del caso alle condizioni e secondo le procedure di cui al presente articolo.2. Nella scelta delle misure si devono privilegiare quelle che perturbano meno il funzionamento dei dispositivi dell'accordo. Dette misure non devono essere applicate in modo da costituire un mezzo di discriminazione arbitraria o ingiustificabile, quando esistano condizioni identiche, né una restrizione dissimulata agli scambi, e sono revocate quando non sussistono più le condizioni che ne giustificano il mantenimento.3. Prima di adottare le misure di cui al paragrafo 1 o nei casi in cui si applica il paragrafo 4, la Parte interessata, sia essa la Comunità o la Croazia, fornisce quanto prima al consiglio di stabilizzazione e di associazione tutte le opportune informazioni al fine di cercare una soluzione accettabile per entrambe le Parti. Le Parti, nell'ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione, possono convenire su qualsiasi mezzo necessario per porre fine alle difficoltà. Qualora non venga raggiunto un accordo entro trenta giorni da quando la questione è stata presentata al consiglio di stabilizzazione e di associazione, la Parte esportatrice può applicare le misure del caso alle esportazioni del prodotto in questione.4. Qualora circostanze eccezionali e critiche che richiedono un intervento immediato rendano impossibile un'informazione o, a seconda dei casi, un esame preventivo, la Comunità o la Croazia, a seconda della parte interessata, può applicare immediatamente le misure precauzionali necessarie per far fronte alla situazione e ne informa immediatamente l'altra Parte.5. Tutte le misure applicate ai sensi del presente articolo vengono immediatamente notificate al consiglio di stabilizzazione e di associazione e sono oggetto di consultazioni periodiche nell'ambito di tale organismo, in particolare al fine di determinare un calendario per la loro abolizione non appena le circostanze lo consentano.Articolo 40Monopoli di StatoLa Croazia procede ad un progressivo riordinamento dei monopoli nazionali che presentano un carattere commerciale in modo che, entro la fine del quarto anno successivo all'entrata in vigore del presente accordo, venga esclusa qualsiasi discriminazione fra i cittadini degli Stati membri e i cittadini croati per quanto riguarda le condizioni relative all'approvvigionamento e agli sbocchi. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione è informato delle misure adottate a tal fine.Articolo 41Il protocollo n. 4 stabilisce le norme di origine per l'applicazione delle preferenze tariffarie previste nel presente accordo.Articolo 42Restrizioni autorizzateIl presente accordo lascia impregiudicata l'applicazione di divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione o al transito di merci giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico o di pubblica sicurezza, da motivi legati alla tutela della salute e della vita delle persone, degli animali o di preservazione dei vegetali, alla protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico, o alla tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale o dalle norme relative all'oro e all'argento. Tali divieti o restrizioni non devono costituire tuttavia un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra le Parti.Articolo 43Le parti decidono di collaborare per ridurre il potenziale di frode nell'applicazione delle disposizioni commerciali del presente accordo.Fatte salve altre disposizioni del presente accordo, in particolare gli articoli 31, 38 e 89 e il protocollo n. 4, qualora risulti a una Parte che esistono sufficienti elementi di prova di frodi, quali un forte aumento delle esportazioni di prodotti di una Parte verso l'altra, superiore al livello corrispondente alle condizioni economiche, quali la normale capacità di produzione e di esportazione, oppure la mancata collaborazione amministrativa necessaria per la verifica delle prove dell'origine, da parte dell'altra, le due Parti avviano immediatamente consultazioni per trovare una soluzione adeguata. In attesa di una siffatta soluzione, la Parte interessata può adottare le misure opportune che ritiene necessarie. Nella scelta delle misure si devono privilegiare quelle che perturbano meno il funzionamento dei dispositivi contenuti nell'accordo.Articolo 44L'applicazione del presente accordo non pregiudica l'applicazione delle disposizioni del diritto comunitario alle Isole Canarie.TITOLO VCIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, STABILIMENTO, PRESTAZIONE DI SERVIZI, CAPITALICAPITOLO ICIRCOLAZIONE DEI LAVORATORIArticolo 451. Nel rispetto delle condizioni e modalità applicabili in ciascuno Stato membro:-  il trattamento concesso ai lavoratori cittadini della Croazia legalmente occupati nel territorio di uno Stato membro è esente da qualsiasi discriminazione basata sulla nazionalità, per quanto riguarda le condizioni di lavoro, di retribuzione o di licenziamento, rispetto ai cittadini di quello Stato;- il coniuge e i figli legalmente residenti di un lavoratore legalmente occupato nel territorio di uno Stato membro, fatta eccezione per i lavoratori stagionali e per i lavoratori oggetto di accordi bilaterali a norma dell'articolo 46, salvo diverse disposizioni di tali accordi, hanno accesso al mercato del lavoro di quello Stato membro nel periodo di soggiorno di lavoro autorizzato di quel lavoratore.2. Nel rispetto delle condizioni e modalità applicabili nel suo territorio, la Croazia concede il trattamento di cui al paragrafo 1 ai lavoratori cittadini di uno Stato membro legalmente occupati sul suo territorio, nonché ai loro coniugi e figli legalmente residenti in tale territorio.Articolo 461. Tenendo conto della situazione del mercato del lavoro nello Stato membro in questione, nel rispetto della sua legislazione e delle regole in esso vigenti in materia di mobilità dei lavoratori: - si dovrebbero mantenere e, se possibile, ampliare, le agevolazioni esistenti per l'accesso all'occupazione dei lavoratori croati accordate dagli Stati membri attraverso accordi bilaterali;- gli altri Stati membri esaminano la possibilità di concludere accordi analoghi.2. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione valuta l'opportunità di concedere ulteriori facilitazioni, ivi comprese le possibilità di accesso alla formazione professionale, in base alle norme e procedure in vigore negli Stati membri e tenendo conto della situazione del mercato del lavoro degli Stati membri e della Comunità.Articolo 471. Vengono stabilite le norme per coordinare i sistemi di previdenza sociale per i lavoratori cittadini croati legalmente occupati nel territorio di uno Stato membro e per i loro familiari legalmente residenti in tale territorio. A tal fine, una decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione, che non modifichi eventuali diritti o obblighi derivanti da accordi bilaterali qualora questi prevedano un trattamento più favorevole, porrà in essere le disposizioni seguenti:- tutti i periodi di assicurazione, occupazione o residenza trascorsi dai suddetti lavoratori nei vari Stati membri sono cumulati ai fini delle pensioni e rendite di vecchiaia, di invalidità e di reversibilità e ai fini dell'assistenza sanitaria a favore di tali lavoratori e familiari;- le pensioni o rendite di vecchiaia, di reversibilità, per infortuni sul lavoro o malattie professionali, o per invalidità derivante da tali cause, fatta eccezione per le indennità non basate sui contributi versati dai lavoratori, sono liberamente trasferibili al tasso applicato in base alla legislazione dello Stato membro debitore o degli Stati membri debitori;- ai lavoratori in questione sono versati gli assegni familiari per i membri della loro famiglia sopra indicati.2. La Croazia concede ai lavoratori cittadini di uno Stato membro legalmente occupati sul suo territorio e ai loro familiari legalmente residenti sul suo territorio un trattamento analogo a quello specificato al secondo e al terzo trattino del primo paragrafo.CAPITOLO IISTABILIMENTO Articolo 48Ai fini del presente accordo,a) per "società comunitaria" o "società croata" si intende una società costituita a norma delle leggi di uno Stato membro o della Croazia che abbia la sede legale, l'amministrazione centrale o il principale centro degli affari sul territorio della Comunità o della Croazia. Tuttavia, una società costituita in base alle leggi di uno Stato membro o della Croazia che abbia solo la sede legale sul territorio della Comunità o della Croazia viene considerata una società comunitaria o croata se le sue attività sono collegate in modo effettivo e continuativo con l'economia di uno degli Stati membri o della Croazia;b) per "consociata" di una società si intende una società effettivamente controllata dalla prima;c) per "filiale" di una società si intende un'impresa commerciale senza capacità giuridica, apparentemente permanente, come l'estensione di una casa madre, che dispone della gestione e delle infrastrutture necessarie per negoziare con terzi e pertanto, fermo restando che, all'occorrenza, vi sarà un rapporto giuridico con la casa madre la cui sede centrale si trova in un altro paese, non deve trattare direttamente con detta casa madre ma può concludere operazioni commerciali nell'impresa che ne costituisce l'estensione;d) per "stabilimento" si intendei) per quanto riguarda i cittadini, il diritto di avviare attività economiche come lavoratori autonomi, nonché attività, in particolare società, che controllano di fatto. Il lavoro autonomo e le attività economiche non comprendono la ricerca di un impiego o l'assunzione sul mercato del lavoro, né conferiscono il diritto di accesso al mercato del lavoro dell'altra Parte. Le disposizioni del presente capitolo non si applicano alle persone che non sono unicamente lavoratori autonomi;ii) per quanto riguarda le società comunitarie o croate, il diritto di intraprendere e svolgere attività economiche attraverso la creazione e la gestione di consociate e filiali, rispettivamente in Croazia o nella Comunità;e) per "attività" si intendono quelle economiche;f) le "attività economiche" comprendono in particolare le attività di tipo industriale, commerciale, artigianale e professionale;g) per "cittadino della Comunità" o "cittadino croato" si intende, rispettivamente, una persona fisica che abbia la cittadinanza di uno degli Stati membri o della Croazia;h) per quanto riguarda il trasporto marittimo internazionale, comprese le operazioni intermodali che implicano una tratta marittima, beneficiano delle disposizioni del presente capitolo e del capitolo III i cittadini degli Stati membri o della Croazia stabiliti al di fuori della Comunità e della Croazia e le agenzie marittime stabilite al di fuori della Comunità o della Croazia e controllate da cittadini di uno Stato membro o della Croazia, se le loro navi sono registrate in detto Stato membro o in Croazia in base alle rispettive legislazioni;i) per "servizi finanziari" si intendono le attività descritte nell'allegato VI. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può ampliare o modificare il campo d'applicazione di tale allegato.Articolo 491. La Croazia agevola l'insediamento sul suo territorio di società e cittadini comunitari. A tal fine, essa concede, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo:i) per lo stabilimento di società comunitarie un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle sue società o, se migliore, alle società di paesi terzi;ii) per l'attività delle filiali e consociate di società comunitarie stabilite in Croazia un trattamento non meno favorevole di quello concesso alle proprie società e filiali o, se migliore, alle consociate e filiali di società di un paese terzo.2. Le Parti non adottano nuove normative o misure che introducano discriminazioni per quanto riguarda lo stabilimento e l'attività di società comunitarie o croate sul loro territorio, rispetto alle loro società.3. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e gli Stati membri concedonoi) per lo stabilimento di società croate sul territorio comunitario un trattamento non meno favorevole di quello riservato dagli Stati membri alle loro società o, se migliore, alle società di paesi terzi;ii) per l'attività delle filiali e consociate croate stabilite sul loro territorio un trattamento non meno favorevole di quello riservato dagli Stati membri alle loro società e filiali o, se migliore, alle consociate e filiali di società di un paese terzo stabilite sul loro territorio.4. Quattro anni dopo l'entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione definisce le modalità per estendere le suddette disposizioni allo stabilimento di cittadini di entrambe le Parti contraenti dell'accordo che intendano avviare attività economiche come lavoratori autonomi.5. Fatte salve le disposizioni del presente articolo,a) a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le consociate e le filiali di società comunitarie hanno il diritto di utilizzare e locare proprietà immobiliari in Croazia;b) le consociate di società comunitarie hanno inoltre il diritto di acquistare e godono degli stessi diritti, per quanto riguarda le proprietà immobiliari, delle società croate nonché, per quanto riguarda beni pubblici/beni di interesse comune, gli stessi diritti di cui godono le società croate, quando ciò sia necessario per lo svolgimento delle attività economiche per cui esse sono stabilite in tale territorio, esclusi le risorse naturali, i terreni agricoli e il patrimonio forestale. Quattro anni dopo l'entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione definisce le modalità per estendere ai settori esclusi i diritti previsti al presente paragrafo;c) quattro anni dopo l'entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina la possibilità di estendere i diritti di cui alla lettera b), compresi i diritti nei settori esclusi, alle filiali di società comunitarie.Articolo 501. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 49, fatta eccezione per i servizi finanziari di cui all'allegato VI, ciascuna Parte può disciplinare lo stabilimento e l'attività delle società e dei cittadini sul suo territorio, sempreché così facendo non discrimini le società e i cittadini dell'altra Parte rispetto alle sue società e ai suoi cittadini.2. Per quanto riguarda i servizi finanziari, fatte salve le altre disposizioni del presente accordo, le Parti hanno il diritto di prendere misure a titolo cautelare, anche per tutelare gli investitori, i risparmiatori, gli assicurati o le persone nei cui confronti esiste un'obbligazione fiduciaria, o per garantire l'integrità e la stabilità del sistema finanziario. Le suddette misure non vengono utilizzate per eludere gli obblighi assunti dalla Parte a norma dell'accordo.3. Nessuna disposizione dell'accordo impone a una delle Parti di rivelare informazioni connesse all'attività e alla contabilità di singoli clienti o informazioni riservate in possesso di organismi pubblici.Articolo 51 1. Le disposizioni del presente capitolo non si applicano ai servizi di trasporto aereo, fluviale e marittimo.2. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può formulare raccomandazioni per migliorare le condizioni di stabilimento e di attività nei settori di cui al paragrafo 1.Articolo 521. Le disposizioni degli articoli 49 e 50 non impediscono a una delle Parti di applicare regole particolari, per lo stabilimento e l'attività sul suo territorio di filiali di società dell'altra Parte al di fuori del territorio della prima, giustificate da differenze giuridiche o tecniche tra dette filiali e quelle di società stabilite sul suo territorio oppure, per i servizi finanziari, per ragioni prudenziali.2. La differenza di trattamento si limita a quanto strettamente necessario in seguito a tali differenze giuridiche o tecniche oppure, per i servizi finanziari, per ragioni prudenziali.Articolo 53Al fine di rendere più agevole per i cittadini comunitari e croati l'avvio e lo svolgimento di attività professionali regolamentate in Croazia e nella Comunità, il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina le iniziative da prendere ai fini del reciproco riconoscimento delle qualifiche. Esso può prendere tutte le misure necessarie a tal fine.Articolo 541. Una società comunitaria o una società croata stabilita, rispettivamente, sul territorio della Croazia o della Comunità ha il diritto di assumere o di far assumere da una delle sue consociate o filiali, in base alla legislazione in vigore nel paese di stabilimento, sul territorio della Croazia e della Comunità, cittadini degli Stati membri e croati, purché si tratti di quadri intermedi a norma del paragrafo 2 impiegati esclusivamente da società, consociate o filiali. I permessi di soggiorno e di lavoro di questi dipendenti coprono unicamente la durata di tale occupazione.2. I quadri intermedi delle summenzionate società, in appresso denominate "organizzazioni", sono "persone trasferite all'interno della società" a norma della lettera c) del presente paragrafo e nelle successive categorie, purché l'organizzazione sia una persona giuridica e le persone in questione siano state impiegate da essa o associate ad essa (non come azionisti di maggioranza) per almeno un anno prima di questo trasferimento:a) le persone che occupano una carica elevata all'interno di un'organizzazione, preposte direttamente alla direzione dell'impresa sotto la supervisione generale o la direzione del consiglio d'amministrazione o degli azionisti della società o dei loro equivalenti, tra cui coloro che:- dirigono l'impresa oppure un dipartimento o una sottodivisione della stessa;- controllano e coordinano l'attività degli altri funzionari che svolgono mansioni ispettive, professionali o amministrative;- hanno facoltà di procedere personalmente all'assunzione o al licenziamento di personale o di raccomandare assunzioni, licenziamenti e altre azioni relative al personale;b) i dipendenti di un'organizzazione in possesso di conoscenze non comuni indispensabili per l'attività, la ricerca, le tecniche o la gestione dell'impresa. Dalla valutazione di tali competenze può risultare, oltre alle conoscenze specificamente necessarie per l'impresa, un alto livello di qualifica concernente un tipo di lavoro o di commercio che richieda una preparazione tecnica specifica, compresa l'appartenenza ad un albo professionale;c) per "persona trasferita all'interno della società" si intende una persona fisica che lavora presso un'organizzazione sul territorio di una delle Parti e viene trasferita temporaneamente nel quadro di attività economiche svolte sul territorio dell'altra Parte; l'organizzazione in questione deve avere la sede principale sul territorio di una Parte e il trasferimento deve avvenire verso un'impresa (filiale, consociata) di questa organizzazione ed essere effettivamente giustificato da attività economiche simili sul territorio dell'altra Parte.3. L'ingresso e la presenza temporanea nel territorio della Comunità o della Croazia di cittadini croati o della Comunità sono autorizzati quando si tratta di rappresentanti che occupano una carica elevata, a norma del paragrafo 2, lettera a), all'interno di una società e sono incaricati di aprire una consociata o una filiale di una società croata oppure una consociata o una filiale di una società comunitaria rispettivamente in uno Stato membro o in Croazia, a condizione che:- detti rappresentanti non procedano a vendite dirette e non forniscano servizi, e che- la sede principale della società si trovi al di fuori della Comunità e della Croazia e che non esistano altri rappresentanti, uffici, filiali o consociate della società nello Stato membro o in Croazia.Articolo 55Nel corso dei primi tre anni successivi alla data di entrata in vigore del presente accordo, la Croazia può, a livello transitorio, prendere misure in deroga alle disposizioni del presente capitolo per quanto riguarda lo stabilimento di società e cittadini comunitari di determinate industrie che:- siano in corso di ristrutturazione o versino in gravi difficoltà, in particolare se queste comportano gravi problemi sociali in Croazia;- rischino l'eliminazione dal mercato o una drastica riduzione della quota di mercato complessivamente detenuta da società o cittadini croati in un determinato settore o in una determinata industria della Croazia, oppure- stiano affermandosi sul suo territorio.Le suddette misure:i) cessano di applicarsi al più tardi cinque anni dopo l'entrata in vigore del presente accordo,ii) sono opportune e necessarie per porre rimedio alla situazione, eiii) non discriminano le attività di società e cittadini comunitari già stabiliti in Croazia nel momento in cui viene introdotta una determinata misura, rispetto alle società o ai cittadini croati.Nell'elaborare e nell'applicare le suddette misure, la Croazia riconosce ogniqualvolta possibile un trattamento preferenziale alle società e ai cittadini comunitari, e in nessun caso concede loro un trattamento meno favorevole di quello accordato a società o cittadini di qualsiasi paese terzo. Prima di introdurre le suddette misure, la Croazia consulta il consiglio di stabilizzazione e di associazione; inoltre essa non le mette in vigore prima di un mese dalla notifica al consiglio di stabilizzazione e di associazione delle misure concrete da introdurre in Croazia, tranne quando il rischio di danni irreparabili imponga l'adozione di misure urgenti, nel qual caso la Croazia consulta il consiglio di stabilizzazione e di associazione immediatamente dopo averle applicate.Al termine dei tre anni successivi all'entrata in vigore del presente accordo, la Croazia può introdurre o mantenere misure di questo tipo solo con l'autorizzazione del consiglio di stabilizzazione e di associazione e alle condizioni stabilite da quest'ultimo.CAPITOLO IIIPRESTAZIONE DI SERVIZIArticolo 561. Le Parti si impegnano, a norma delle seguenti disposizioni, a prendere i provvedimenti necessari per consentire progressivamente la prestazione di servizi da parte di società o di cittadini comunitari o della Repubblica di Croazia stabiliti in una Parte diversa da quella della persona alla quale i servizi sono destinati.2. Parallelamente al processo di liberalizzazione di cui al paragrafo 1, le Parti consentono la temporanea circolazione delle persone fisiche che forniscono il servizio o che sono impiegate dal fornitore del servizio come quadri intermedi quali definiti all'articolo 54, comprese le persone fisiche che sono rappresentanti di una società o di un cittadino della Comunità o della Repubblica di Croazia e che chiedono l'ingresso temporaneo al fine di negoziare la vendita dei servizi o di stipulare accordi di vendita dei servizi per il fornitore in questione, a condizione che detti rappresentanti non si occupino di effettuare vendite dirette alla collettività o di fornire essi stessi servizi.3. A decorrere dalla seconda fase del periodo transitorio, il consiglio di stabilizzazione e di associazione prende le misure necessarie per la progressiva attuazione delle disposizioni del paragrafo 1. Si tiene conto dei progressi compiuti dalle Parti per quanto riguarda il ravvicinamento delle loro leggi.Articolo 571. Le Parti si astengono da misure o azioni che rendano le condizioni per la prestazione di servizi da parte di cittadini o società della Comunità e della Croazia stabiliti in una Parte diversa da quella del destinatario dei servizi nettamente più restrittive rispetto alla situazione esistente il giorno precedente all'entrata in vigore dell'accordo.2. Se una Parte ritiene che le misure introdotte dall'altra Parte dopo l'entrata in vigore dell'accordo rendano la situazione, per quanto riguarda la prestazione di servizi, nettamente più restrittiva rispetto a quella esistente al momento dell'entrata in vigore dell'accordo, può chiedere all'altra Parte di avviare consultazioni.Articolo 58Per quanto riguarda la prestazione di servizi di trasporto tra la Comunità e la Croazia, si applicano le disposizioni seguenti:1. Per quanto riguarda i trasporti terrestri, il protocollo 6 definisce le norme applicabili alle relazioni tra le Parti per garantire, in particolare, un traffico di transito stradale illimitato attraverso la Croazia e la Comunità nell'insieme, l'effettiva applicazione del principio di non discriminazione e la progressiva armonizzazione della normativa croata in materia di trasporti con quella della Comunità. 2. Per quanto riguarda i trasporti marittimi internazionali, le Parti si impegnano ad applicare effettivamente il principio del libero accesso al mercato e al traffico su base commerciale.a) La disposizione di cui sopra non pregiudica i diritti e gli obblighi derivanti all'una o all'altra delle Parti del presente accordo in base al codice di comportamento delle Nazioni Unite per le conferenze di linea. Le compagnie non conferenziate hanno facoltà di operare in concorrenza con una conferenziata a condizione che aderiscano al principio della concorrenza leale su base commerciale.b) Le Parti confermano la loro adesione al principio della libera concorrenza nel commercio di carichi secchi e liquidi alla rinfusa.3. In applicazione dei principi del paragrafo 2, le Parti:a) non introducono nei futuri accordi bilaterali con paesi terzi clausole di ripartizione del carico, tranne per i rari casi in cui società di navigazione di una qualsiasi delle Parti del presente accordo non avrebbero altrimenti la possibilità di partecipare al traffico destinato al paese terzo interessato e proveniente da esso;b) vietano, nei futuri accordi bilaterali, le clausole di ripartizione del carico relative alle rinfuse secche e liquide;c) aboliscono, al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, tutte le misure unilaterali e gli ostacoli amministrativi, tecnici e di altro genere che potrebbero avere effetti restrittivi o discriminatori sulla libera prestazione di servizi nel settore dei trasporti marittimi internazionali;d) ciascuna parte concede, tra l'altro, alle navi gestite da cittadini o compagnie dell'altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle proprie navi quanto all'accesso ai porti aperti al commercio internazionale, all'uso delle infrastrutture e dei servizi marittimi ausiliari dei porti, nonché per i relativi diritti e oneri, per le agevolazioni doganali e per l'assegnazione di ormeggi e di infrastrutture per il carico e lo scarico.4. Al fine di garantire uno sviluppo coordinato e una progressiva liberalizzazione dei trasporti tra le Parti secondo le reciproche esigenze commerciali, le condizioni di reciproco accesso al mercato dei trasporti aerei sono oggetto di uno speciale accordo da negoziare tra le Parti dopo l'entrata in vigore del presente accordo.5. Prima della conclusione dell'accordo di cui al paragrafo 4, le Parti non prendono nessuna misura o iniziativa tale da creare una situazione più restrittiva o discriminatoria rispetto a quella esistente prima dell'entrata in vigore del presente accordo.6. La Croazia adegua la sua legislazione, ivi comprese le norme amministrative, tecniche e di altro genere, alla legislazione comunitaria vigente in materia di trasporti aerei e terrestri, nella misura in cui essa favorisce la liberalizzazione e il reciproco accesso ai mercati delle Parti e facilita la circolazione di viaggiatori e merci.7. A mano a mano che le Parti progrediscono nel conseguimento degli obiettivi del presente capitolo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina in qual modo si possa migliorare la libera prestazione dei servizi di trasporto aereo e terrestre.CAPITOLO IVPAGAMENTI CORRENTI E MOVIMENTI DI CAPITALEArticolo 59Le Parti si impegnano ad autorizzare, in moneta liberamente convertibile, in conformità delle disposizioni dell'articolo VIII dello statuto del Fondo monetario internazionale, qualsiasi pagamento e bonifico sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra la Comunità e la Croazia. Articolo 601. Per quanto riguarda le transazioni in conto capitale e finanziario della bilancia dei pagamenti, a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo le Parti garantiscono la libera circolazione dei capitali relativi ad investimenti diretti effettuati in società costituite in base alle leggi del paese ospitante e agli investimenti effettuati a norma delle disposizioni del capitolo II del titolo V, nonché la liquidazione o il rimpatrio di detti investimenti e dei profitti da essi derivanti.2. Per quanto riguarda la transazioni in conto capitale e finanziario della bilancia dei pagamenti, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le Parti garantiscono la libera circolazione dei capitali relativi ai crediti per transazioni commerciali o alla prestazione di servizi cui partecipa un residente di una delle Parti, e ai prestiti finanziari e crediti con scadenza superiore a un anno. Dall'entrata in vigore del presente accordo, la Croazia autorizza, avvalendosi appieno e adeguatamente delle procedure esistenti, l'acquisto di beni immobili in Croazia da parte di cittadini di Stati membri dell'Unione europea, tranne per quanto riguarda settori di cui all'allegato VII. Entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo, la Croazia adegua progressivamente la propria legislazione in materia di acquisto di beni immobili in Croazia da parte di cittadini di Stati membri dell'Unione europea per garantire loro il medesimo trattamento riservato ai cittadini croati. Alla fine del quarto anno successivo all'entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina le modalità per estendere tali diritti ai settori di cui all'allegato VII. Dal quarto anno successivo all'entrata in vigore dell'accordo, le Parti garantiscono inoltre la libera circolazione dei capitali relativi ad investimenti di portafoglio e a prestiti finanziari e crediti con scadenza inferiore a un anno.3. Fatto salvo il paragrafo 1, le Parti non introducono nuove restrizioni sulla circolazione dei capitali e sui pagamenti correnti tra residenti della Comunità e della Croazia e non rendono più restrittive le intese esistenti.4. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 59 e del presente articolo, se, in circostanze eccezionali, i movimenti di capitali tra la Comunità e la Croazia causano, o minacciano di causare, serie difficoltà al funzionamento della politica di cambio e della politica monetaria della Comunità o della Croazia, la Comunità e la Croazia possono adottare misure di salvaguardia relativamente ai movimenti di capitali, se strettamente necessarie, per un periodo non superiore a sei mesi.5. Le suddette disposizioni non devono limitare il diritto degli operatori economici delle Parti di beneficiare di un trattamento più favorevole eventualmente previsto da altri accordi bilaterali o multilaterali in vigore che interessino le Parti contraenti del presente accordo.6. Le Parti si consultano per agevolare la circolazione dei capitali tra la Comunità e la Croazia al fine di promuovere gli obiettivi del presente accordo.Articolo 611. Nei primi quattro anni successivi all'entrata in vigore del presente accordo, le Parti prendono misure atte a consentire la creazione delle condizioni necessarie per l'ulteriore applicazione graduale delle norme comunitarie in materia di libera circolazione dei capitali.2. Entro la fine del quarto anno successivo all'entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione stabilisce le modalità per la completa applicazione delle norme comunitarie in materia di circolazione dei capitali.CAPITOLO VDISPOSIZIONI GENERALIArticolo 621. L'applicazione delle disposizioni del presente titolo è soggetta alle limitazioni giustificate da motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di pubblica sanità.2. Dette disposizioni non si applicano alle attività svolte sul territorio di una o dell'altra Parte e connesse, anche occasionalmente, all'esercizio dei pubblici poteri.Articolo 63Ai fini del presente titolo, nessuna disposizione del presente accordo impedisce alle Parti di applicare le rispettive leggi e disposizioni in materia di ingresso e soggiorno, lavoro, condizioni di lavoro e stabilimento delle persone fisiche, nonché di prestazione dei servizi, a condizione che, così facendo, esse non le applichino in modo da vanificare o compromettere i benefici spettanti all'una o all'altra a norma di una specifica disposizione dell'accordo. La presente disposizione non pregiudica l'applicazione dell'articolo 62.Articolo 64Le disposizioni del presente titolo si applicano anche alle società controllate da e di proprietà congiunta di società o cittadini croati e società o cittadini della Comunità.Articolo 651. Il trattamento della nazione più favorita concesso a norma del presente titolo non si applica alle agevolazioni fiscali già concesse o che le Parti concederanno in futuro in base ad accordi volti a evitare la doppia imposizione o altre intese in materia fiscale.2. Nessuna disposizione del presente titolo vieta alle Parti di adottare o di applicare misure destinate a prevenire l'evasione fiscale in base alle disposizioni fiscali degli accordi volti a evitare la doppia imposizione, ad altre intese fiscali o alla legislazione tributaria nazionale.3. Nessuna disposizione del presente titolo vieta agli Stati membri o alla Croazia di operare distinzioni, nell'applicare le pertinenti disposizioni della loro legislazione tributaria, fra contribuenti la cui situazione non è identica, segnatamente per quanto riguarda il luogo di residenza.Articolo 66 1. Le Parti si adoperano, nei limiti del possibile, per evitare l'imposizione di misure restrittive, ivi comprese le misure relative alle importazioni, a fini di bilancia dei pagamenti. Qualora una Parte adotti tale misura, sottopone quanto prima all'altra Parte un calendario per la loro abolizione.2. Qualora uno o più Stati membri o la Croazia abbiano o rischino di avere gravi difficoltà di bilancia dei pagamenti, la Comunità o la Croazia, a seconda dei casi, in base alle condizioni stabilite nel quadro dell'accordo OMC, possono adottare misure restrittive, comprese le misure relative alle importazioni, di durata limitata e la cui portata non può essere più ampia di quanto sia necessario per ovviare alla situazione della bilancia dei pagamenti. La Comunità o la Croazia, a seconda dei casi, informano senza indugio l'altra Parte.3. Le eventuali misure restrittive non si applicano ai trasferimenti relativi a investimenti e, in particolare, al rimpatrio degli importi investiti o reinvestiti e di qualsiasi tipo di reddito da essi derivante.Articolo 67Le disposizioni del presente titolo sono progressivamente adeguate, in particolare alla luce dei requisiti posti dall'articolo V dell'accordo generale sugli scambi di servizi (GATS).Articolo 68Le disposizioni del presente accordo non vietano alle Parti di prendere le misure necessarie per impedire l'elusione, tramite le disposizioni del presente accordo, delle disposizioni relative all'accesso dei paesi terzi ai loro mercati.TITOLO VI RAVVICINAMENTO, APPLICAZIONE DELLE LEGISLAZIONI E REGOLE DI CONCORRENZAArticolo 691. Le Parti riconoscono l'importanza del ravvicinamento della legislazione attuale della Croazia a quella della Comunità. La Croazia deve adoperarsi per rendere la propria legislazione presente e futura progressivamente compatibile con l'acquis comunitario.2. Il ravvicinamento ha inizio con la firma dell'accordo e si estende progressivamente a tutti gli elementi dell'acquis comunitario contemplati dal presente accordo entro la fine del periodo di cui all'articolo 5 dello stesso. Inizialmente, esso si concentrerà in particolare su alcuni elementi fondamentali dell'acquis del mercato interno, nonché su altre questioni commerciali, secondo un programma che la Commissione delle Comunità europee e la Croazia dovranno concordare. La Croazia definisce inoltre, di concerto con la Commissione delle Comunità europee, le modalità per il controllo dell'attuazione del ravvicinamento delle legislazioni e per l'adozione di misure di applicazione delle leggi. Articolo 70 Concorrenza e altre disposizioni di carattere economico1. Sono incompatibili con il corretto funzionamento del presente accordo, nella misura in cui possano essere pregiudizievoli al commercio tra la Comunità e la Croazia:i) tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, limitare o falsare il gioco della concorrenza;ii) lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante nell'intero territorio della Comunità o della Croazia, o in una sua parte sostanziale;iii) qualsiasi aiuto statale che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsi o minacci di falsare la concorrenza.2. Le pratiche contrarie al presente articolo sono valutate secondo i criteri derivanti dall'applicazione delle regole in materia di concorrenza applicabili nella Comunità, in particolare degli articoli 81, 82, 86 e 87 del trattato che istituisce la Comunità europea e degli strumenti interpretativi adottati dalle istituzioni comunitarie.3. Le Parti assicurano che vengano conferiti ad un organismo pubblico indipendente sotto il profilo operativo i poteri necessari per la completa applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, punti i) ed ii) per quanto riguarda le imprese pubbliche e private e le imprese che godono di speciali diritti.4. La Croazia istituisce un'autorità indipendente sotto il profilo operativo alla quale vengono conferiti i poteri necessari per la completa applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, punto iii) entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo. Tale autorità può tra l'altro autorizzare regimi di aiuti di Stato e singoli aiuti in conformità del paragrafo 2, nonché ordinare il recupero degli aiuti di Stato illegali.5. Ciascuna delle Parti garantisce la trasparenza nel campo degli aiuti di Stato, tra l'altro presentando all'altra Parte una relazione periodica annuale, o equivalente, secondo i metodi e la presentazione delle relazioni comunitarie sugli aiuti di Stato. Su richiesta di una delle Parti, l'altra fornisce informazioni su particolari singoli casi di aiuto di Stato.6. La Croazia compila un elenco completo dei regimi di aiuti istituiti prima della creazione dell'autorità di cui al paragrafo 4 ed allinea tali regimi con i criteri di cui al paragrafo 2 entro e non oltre quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.7. a) Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, punto iii), le Parti accettano che, durante i primi quattro anni successivi all'entrata in vigore del presente accordo, qualsiasi aiuto statale concesso dalla Croazia venga valutato tenendo conto del fatto che la Croazia va assimilata alle regioni della Comunità di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato che istituisce la Comunità europea. b) Entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo, la Croazia presenta alla Commissione delle Comunità europea i dati relativi al PIL pro capite armonizzati a livello NUTS II. L'autorità di cui al paragrafo 4 e la Commissione delle Comunità europee valutano quindi congiuntamente l'ammissibilità delle regioni croate e le corrispondenti intensità massime di aiuto per poter tracciare una mappa degli aiuti a finalità regionale sulla base degli orientamenti comunitari in materia.8. Per quanto riguarda i prodotti di cui al capitolo II del titolo IV:- la disposizione del paragrafo 1, punto iii) non si applica;- le pratiche contrarie al paragrafo 1, punto i) sono valutate secondo i criteri stabiliti dalla Comunità a norma degli articoli 36 e 37 del trattato che istituisce la Comunità europea, e a strumenti comunitari specifici adottati su tale base.9. Qualora ritengano che una particolare pratica sia incompatibile con le disposizioni del paragrafo 1, le Parti possono prendere misure adeguate previa consultazione nell'ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione o dopo 30 giorni lavorativi dalla richiesta di consultazione. Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica o compromette minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o compensative conformemente agli articoli pertinenti del GATT 1994 e all'accordo dell'OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative o alla normativa interna connessa.Articolo 71Proprietà intellettuale, industriale e commerciale1. A norma del presente articolo e dell'allegato VIII, le Parti confermano l'importanza annessa ad un'adeguata ed effettiva tutela e applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale.2. La Croazia prende le misure necessarie per garantire, entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo, un livello di tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale analogo a quello esistente nella Comunità, ivi compresi mezzi efficaci di esercizio di tali diritti.3. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può decidere di obbligare la Croazia ad aderire a convenzioni multilaterali specifiche in questo settore. 4. Qualora nel settore della proprietà intellettuale, industriale e commerciale sorgano problemi tali da falsare le condizioni del commercio, si consulta urgentemente, su richiesta di una o dell'altra Parte, il consiglio di stabilizzazione e di associazione al fine di trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti.Articolo 72Appalti pubblici1. Le Parti sono favorevoli ad una maggiore apertura dell'aggiudicazione degli appalti pubblici in base ai principi di non discriminazione e di reciprocità, segnatamente nell'ambito dell'OMC.2. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le società croate, stabilite o meno nella Comunità, possono accedere alle procedure di aggiudicazione dei contratti nella Comunità in base alle norme comunitarie in materia, beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle società comunitarie. Le precedenti disposizioni si applicano altresì ai contratti nel settore dei servizi di pubblica utilità non appena il governo croato avrà adottato la legislazione che introduce le norme comunitarie nel settore. La Comunità esamina periodicamente se la Croazia abbia effettivamente introdotto tale normativa. Entro e non oltre tre anni a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le società comunitarie non stabilite in Croazia possono accedere alle procedure di aggiudicazione dei contratti in Croazia conformemente alla legge sugli appalti pubblici, beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle società croate. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le società comunitarie stabilite in Croazia, a norma delle disposizioni del capitolo II del titolo V, possono accedere alle procedure di aggiudicazione dei contratti beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle società croate. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina periodicamente la possibilità per la Croazia di garantire a tutte le società comunitarie l'accesso alle procedure di aggiudicazione in vigore nel paese.3. Per quanto riguarda lo stabilimento, l'attività e la fornitura di servizi tra la Comunità e la Croazia, nonché l'occupazione e la circolazione della manodopera per l'esecuzione dei contratti d'appalto pubblici, si applicano le disposizioni degli articoli 45-68.Articolo 73Standardizzazione, metrologia, certificazione e valutazione della conformità1. La Croazia adotta le misure necessarie per garantire, progressivamente, la conformità della sua legislazione alle normative tecniche comunitarie e alle procedure europee in materia di standardizzazione, metrologia, certificazione e valutazione della conformità.2. A tal fine, le Parti incominciano in una fase iniziale a:- promuovere l'uso delle normative tecniche comunitarie e delle norme europee, nonché dei controlli e delle procedure per la valutazione della conformità;- concludere, all'occorrenza, protocolli europei sulla valutazione della conformità;- promuovere lo sviluppo di infrastrutture di qualità: standardizzazione, metrologia, certificazione e valutazione della conformità;- incoraggiare la partecipazione della Croazia ai lavori delle organizzazioni europee specializzate, in particolare CEN, CENELEC, ETSI, EA, WELMEC, EUROMET.Articolo 74Tutela dei consumatoriLe Parti collaborano per allineare le norme della Croazia in materia di tutela dei consumatori a quelle della Comunità. Un'efficace tutela dei consumatori è indispensabile per garantire il buon funzionamento dell'economia di mercato; essa dipende dallo sviluppo di un'infrastruttura amministrativa volta ad assicurare il controllo del mercato e l'applicazione della legislazione in questo campo.A tal fine, tenendo conto dei loro interessi comuni, le Parti incoraggiano e garantiscono:- l'armonizzazione delle legislazioni e l'allineamento delle modalità di tutela dei consumatori della Croazia con quelle in vigore nella Comunità;- una politica attiva di tutela dei consumatori, compresi una maggiore informazione e lo sviluppo di organizzazioni indipendenti;- un'efficace tutela giuridica dei consumatori per migliorare la qualità dei beni di consumo e mantenere norme di sicurezza adeguate.TITOLO VIIGIUSTIZIA E AFFARI INTERNIIntroduzioneArticolo 75Consolidamento delle istituzioni e Stato di dirittoNella loro cooperazione in materia di giustizia e di affari interni, le Parti annettono particolare importanza al consolidamento dello Stato di diritto e al rafforzamento delle istituzioni a tutti i livelli dell'amministrazione in generale e per quanto riguarda le autorità incaricate dell'applicazione della legge e l'apparato giudiziario in particolare. La cooperazione nel settore della giustizia si prefigge in particolare l'indipendenza del sistema giudiziario e il miglioramento della sua efficienza, nonché la formazione degli operatori del settore. Cooperazione nel settore della circolazione delle personeArticolo 76Visti, controlli alle frontiere, asilo e immigrazione1. Le parti collaborano in materia di visti, controlli alle frontiere, asilo e immigrazione, e istituiscono un ambito di cooperazione, anche a livello regionale, per tali settori. 2. La cooperazione nei settori di cui al paragrafo 1 poggia su consultazioni reciproche e su uno stretto coordinamento tra le Parti, e deve comprendere assistenza tecnica e amministrativa che consenta:- lo scambio di informazioni in merito a legislazione e pratiche;- la redazione della normativa;- una maggiore efficienza delle istituzioni;- la formazione del personale;- la sicurezza dei documenti di viaggio e l'identificazione dei documenti falsi.3. La cooperazione si concentra in particolare:- nel settore dell'asilo, sull'elaborazione e sull'attuazione della normativa nazionale per conformarsi alle norme della convenzione di Ginevra del 1951 e del protocollo di New York del 1967 e garantire così il rispetto del principio di "non respingimento";- nel settore dell'immigrazione legale, sulle norme di ammissione, sui diritti e sullo status delle persone ammesse. Per quanto riguarda l'immigrazione, le Parti approvano l'equo trattamento dei cittadini di altri paesi che risiedono legalmente nei loro territori e la promozione di una politica di integrazione volta a garantire loro diritti e obblighi comparabili a quelli dei loro cittadini.Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può raccomandare altri temi di cooperazione ai sensi del presente articolo.Articolo 77Prevenzione e controllo dell'immigrazione illegale; riammissione1. Le Parti decidono di cooperare per prevenire e controllare l'immigrazione illegale. A tal fine:- la Croazia accetta di riammettere tutti i suoi cittadini presenti illegalmente sul territorio di uno Stato membro, su richiesta di quest'ultimo e senza altre formalità;- ciascuno Stato membro dell'Unione europea accetta di riammettere tutti i suoi cittadini presenti illegalmente sul territorio della Croazia, su richiesta di quest'ultima e senza altre formalità.Gli Stati membri dell'Unione europea e la Croazia forniscono ai loro cittadini gli opportuni documenti d'identità e garantiscono loro l'accesso alle strutture amministrative all'uopo necessarie.2. Le Parti accettano di concludere, dietro richiesta, un accordo tra la Croazia e la Comunità europea volto a disciplinare gli obblighi specifici degli Stati membri dell'Unione europea e della Croazia in materia di riammissione, compreso l'obbligo di riammettere i cittadini di altri paesi e gli apolidi.3. In attesa della conclusione dell'accordo con la Comunità di cui al paragrafo 2, la Croazia accetta di concludere, su richiesta di uno Stato membro, accordi bilaterali con singoli Stati membri dell'Unione europea, volti a disciplinare gli obblighi specifici in materia di riammissione tra la Croazia e gli Stati membri dell'Unione europea, compreso l'obbligo di riammettere i cittadini di altri paesi e gli apolidi.4. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina altre eventuali azioni comuni volte a prevenire e a controllare l'immigrazione illegale, compresa la tratta di esseri umani.Cooperazione nel settore della lotta contro il riciclaggio del denaro e le droghe illeciteArticolo 78Lotta al riciclaggio del denaro1. Le Parti convengono sulla necessità di prodigare ogni sforzo e di collaborare al fine di evitare che i loro sistemi finanziari siano utilizzati per il riciclaggio dei proventi delle attività illecite in generale, e del traffico illecito di droga in particolare.2. La cooperazione nel settore potrebbe comprendere un'assistenza amministrativa e tecnica volta a sostenere l'attuazione delle disposizioni e a garantire un efficace funzionamento di norme e meccanismi adeguati per la lotta contro il riciclaggio del denaro, equivalenti a quelli adottati in materia dalla Comunità e dai consessi internazionali.Articolo 79Cooperazione nel settore della lotta contro le droghe illecite1. Nei limiti dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze, le Parti collaborano per garantire un'impostazione equilibrata e integrata nei confronti della lotta contro gli stupefacenti. Le politiche e le azioni di controllo nel settore saranno volte a ridurre l'offerta, il traffico e la domanda di droghe illecite e a garantire un controllo più efficace dei precursori.2. Le Parti concordano gli opportuni metodi di cooperazione per conseguire tali obiettivi. Le loro azioni si basano su principi concordati conformi alla strategia dell'UE in materia di controllo degli stupefacenti. La cooperazione tra le Parti comprende assistenza tecnica e amministrativa in particolare nei seguenti settori:- elaborazione delle normative e delle politiche nazionali; - creazione di enti e centri di informazione;- formazione di personale; - ricerca nel campo della droga; - prevenzione dell'impiego abusivo di precursori per la produzione illecita di droga. Le Parti possono concordare l'inclusione di altri settori.Cooperazione nel settore della lotta alla criminalitàArticolo 80Lotta alla criminalità e alle altre attività illecite e azioni di prevenzione1. Le Parti decidono di collaborare per combattere e prevenire le attività criminali e illegali, organizzate o meno, quali:- tratta di esseri umani;- attività economiche illecite, segnatamente corruzione, falsificazione di denaro, transazioni illegali di merci quali rifiuti industriali e materiali radioattivi e transazioni relative a prodotti illegali o contraffatti;- traffico illegale di stupefacenti e sostanze psicotrope;- contrabbando;- traffico illecito di armi;- terrorismo.La cooperazione in tali settori è oggetto di consultazioni e di uno stretto coordinamento tra le Parti.2. L'assistenza tecnica e amministrativa nel settore può comprendere:- l'elaborazione della legislazione nazionale nel settore del diritto penale;- una maggiore efficienza delle istituzioni incaricate di combattere e prevenire la criminalità;- la formazione del personale e lo sviluppo delle strutture investigative;- la definizione di misure volte a prevenire la criminalità.TITOLO VIIIPOLITICHE DI COOPERAZIONEArticolo 811. La Comunità e la Croazia instaurano una stretta cooperazione per contribuire allo sviluppo e al potenziale di crescita della Croazia, consolidando i legami economici esistenti sulla base più ampia possibile, a vantaggio di entrambe le Parti.2. Vengono elaborate politiche e altre misure per favorire lo sviluppo economico e sociale della Croazia. L'elaborazione di tali politiche deve tenere pienamente conto, fin dall'inizio, degli aspetti ambientali e garantirne la compatibilità con i requisiti di uno sviluppo sociale armonioso.3. Le politiche di cooperazione vanno integrate in un contesto regionale di cooperazione. Va rivolta particolare attenzione alle misure atte a promuovere la cooperazione fra la Croazia e i paesi limitrofi, compresi gli Stati membri, contribuendo in tal modo alla stabilità regionale. Il Consiglio di stabilizzazione e di associazione può stabilire priorità tra le politiche di cooperazione descritte in appresso e all'interno di queste.Articolo 82Politica economica1. La Comunità e la Croazia agevolano il processo di riforma economica collaborando per migliorare la comprensione dei meccanismi delle rispettive economie e attuando la politica economica nelle economie di mercato.2. A tal fine, la Comunità e la Croazia collaborano per procedere a:- scambi di informazioni sui risultati e sulle prospettive macroeconomici nonché sulle strategie di sviluppo;- un'analisi congiunta delle questioni economiche di interesse comune, compresi l'elaborazione della politica economica e gli strumenti per la sua attuazione;- promozione di una cooperazione di più ampio respiro al fine di accelerare il flusso di know-how e l'accesso a nuove tecnologie.3. Su richiesta delle autorità croate, la Comunità può fornire l'assistenza tecnica necessaria per aiutare il paese a ravvicinare gradualmente le sue politiche a quelle dell'Unione Economica e Monetaria. La cooperazione in questo settore comprende scambi informali di informazioni sui principi e sul funzionamento dell'Unione Economica e Monetaria e del Sistema europeo di banche centrali.Articolo 83Cooperazione nel settore statistico1. La cooperazione nel settore statistico punta a creare un sistema statistico efficiente e sostenibile in grado di fornire tempestivamente dati affidabili, oggettivi e precisi necessari per pianificare e sorvegliare il processo di transizione e riforma in Croazia. Essa deve consentire all'Ufficio statistico centrale nazionale di soddisfare meglio le esigenze dei suoi clienti, tanto della pubblica amministrazione quanto del settore privato. Il sistema statistico deve rispettare i principi fondamentali della statistica elaborati dall'ONU e le disposizioni della normativa statistica europea, e allinearsi all'acquis comunitario.2. A tal fine, le Parti possono cooperare in particolare per:- favorire lo sviluppo di un sistema statistico efficace in Croazia, basato su un quadro istituzionale adeguato;- procedere all'armonizzazione con le norme e la classificazione europee e internazionali per consentire al sistema statistico nazionale di adottare l'acquis comunitario nel settore;- fornire agli operatori economici dei settori pubblico e privato e ai ricercatori i dati socioeconomici adeguati necessari;- fornire i dati necessari per portare avanti e controllare la riforma economica;- garantire il carattere riservato dei dati personali;- potenziare progressivamente la raccolta di dati e la loro trasmissione al sistema statistico europeo.3. La cooperazione nel settore comprende, in particolare, scambi di informazioni metodologiche, trasferimento di know-how e formazione.Articolo 84Servizi bancari, servizi assicurativi e altri servizi finanziari1. Le Parti collaborano allo scopo di istituire e sviluppare un contesto favorevole al potenziamento dei servizi bancari, assicurativi e finanziari in Croazia.La cooperazione si concentra sui seguenti settori:- adozione di un sistema contabile comune compatibile con le norme europee;- potenziamento e ristrutturazione dei settori bancario e assicurativo e di altri settori finanziari;- miglioramento dei sistemi di controllo e di regolamentazione dei servizi bancari e di altri servizi finanziari;- scambi d'informazioni, in particolare sui disegni di legge;- traduzioni e compilazione di glossari terminologici.2. Le Parti collaborano al fine di istituire sistemi efficaci di revisione contabile in Croazia secondo i metodi e le procedure in vigore nella Comunità.La cooperazione è imperniata sui seguenti settori:- assistenza tecnica all'Ufficio dei revisori contabili di Stato della Croazia;- creazione di unità interne di revisione contabile presso le agenzie ufficiali;- scambi di informazioni sui sistemi di revisione contabile;- uniformazione dei documenti di revisione contabile;- formazione e consulenze.Articolo 85Promozione e tutela degli investimenti1. La cooperazione tra le Parti mira a instaurare un clima favorevole agli investimenti privati, nazionali ed esteri.2. Più in particolare, la cooperazione si prefigge:- il miglioramento di un contesto giuridico che favorisca e tuteli gli investimenti in Croazia;- all'occorrenza, la conclusione di accordi bilaterali con gli Stati membri per la promozione e la tutela degli investimenti;- una migliore tutela degli investimenti.Articolo 86 Cooperazione industriale1. La cooperazione intende in particolare promuovere l'ammodernamento e la ristrutturazione dell'industria e di singoli settori della Croazia, nonché la cooperazione industriale fra gli operatori economici dell'una e dell'altra Parte soprattutto al fine di rafforzare il settore privato in condizioni che garantiscano la tutela dell'ambiente.2. Le azioni di cooperazione industriale rispecchiano le priorità stabilite da entrambe le Parti. Esse tengono conto degli aspetti regionali dello sviluppo industriale, promuovendo, quando opportuno, partnership transnazionali. Le azioni puntano, in particolare, a creare un contesto adeguato per le imprese, a migliorare il know-how e a promuovere i mercati e la loro la trasparenza, nonché l'attività delle imprese. Particolare attenzione va rivolta alla realizzazione in Croazia di azioni efficaci volte a favorire le esportazioni.Articolo 87Piccole e medie impreseLe Parti si adoperano per sviluppare e potenziare le piccole e medie imprese (PMI) del settore privato, creare nuove imprese in zone che presentano un potenziale di crescita e favorire la cooperazione tra PMI della Comunità e della Croazia. Articolo 88Turismo1. La cooperazione tra le Parti nel settore turistico intende agevolare e incoraggiare il turismo e gli scambi nel settore attraverso il trasferimento di know-how, la partecipazione della Croazia ad importanti organizzazioni turistiche europee e l'esame della possibilità di realizzare operazioni comuni.2. Più in particolare, la cooperazione si prefigge:- scambi di informazioni sulle principali questioni di reciproco interesse nel settore del turismo e trasferimento di know-how;- lo sviluppo di infrastrutture foriere di investimenti nel settore del turismo;- l'esame di progetti turistici regionali. Articolo 89Dogane1. Le parti collaborano per garantire l'osservanza di tutte le disposizioni che si intende adottare per quanto riguarda gli scambi e a ravvicinare il sistema doganale della Croazia a quello della Comunità, in modo da agevolare le misure di liberalizzazione previste nel presente accordo.2. In particolare, la cooperazione comprende:- la possibile interconnessione tra i sistemi di transito della Comunità e della Croazia, nonché l'impiego del documento amministrativo unico (DAU);- il miglioramento e la semplificazione dei controlli e delle formalità per il trasporto di merci;- lo sviluppo di infrastrutture transfrontaliere tra le parti;- lo sviluppo della cooperazione doganale per sostenere l'introduzione di moderni sistemi di informazione doganale;- scambi di informazioni, anche sui metodi d'indagine.- l'adozione, da parte della Croazia, della nomenclatura combinata;- la formazione dei funzionari doganali.3. Fatta salva l'ulteriore cooperazione prevista dal presente accordo, in particolare dagli articoli 77, 78 e 80, l'assistenza reciproca tra le autorità amministrative delle Parti competenti per quanto riguarda le questioni doganali è disciplinata dalle disposizioni del protocollo n. 5. Articolo 90FiscalitàLe Parti avviano una cooperazione in campo fiscale, che comprende misure intese all'ulteriore riforma del sistema fiscale e la ristrutturazione dell'amministrazione fiscale per assicurare una riscossione efficace delle imposte e alla lotta contro le frodi fiscali.Articolo 91 Cooperazione nel settore sociale1. In materia di occupazione, le Parti collaborano principalmente per ammodernare i servizi di collocamento e di consulenza professionale, prendendo contemporaneamente misure di sostegno e promuovendo lo sviluppo locale per contribuire alla ristrutturazione dell'industria e del mercato del lavoro. Tale cooperazione comprende inoltre l'esecuzione di studi, l'invio di esperti, azioni informative e programmi di formazione.2. Per quanto riguarda la previdenza sociale, le Parti cercano di adeguare il regime croato alle nuove esigenze economiche e sociali, essenzialmente assicurando i servizi di esperti e fornendo informazioni e formazione.3. La cooperazione tra le Parti comporta l'adeguamento della legislazione croata per quanto riguarda le condizioni di lavoro e le pari opportunità tra uomini e donne.4. Le Parti sviluppano la cooperazione al fine di migliorare il livello di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori, basandosi sul livello esistente nella Comunità.Articolo 92Agricoltura e settore agroindustrialeLa cooperazione in questo settore si prefigge l'ammodernamento e la ristrutturazione dei settori agricolo e agroindustriale in conformità delle norme e regole comunitarie, la gestione delle risorse idriche, lo sviluppo rurale, la graduale armonizzazione della legislazione in campo veterinario e fitosanitario con le norme comunitarie e lo sviluppo del settore forestale in Croazia.Articolo 93PescaLa Comunità e la Croazia valutano la possibilità di individuare aree di interesse comune nel settore della pesca, che siano reciprocamente vantaggiose.Articolo 94Istruzione e formazione1. Le Parti cooperano per migliorare il livello dell'istruzione generale e delle qualifiche professionali in Croazia. 2. Il programma Tempus contribuisce ad intensificare la cooperazione tra le Parti nel settore dell'istruzione e della formazione, nonché a promuovere la democrazia, lo Stato di diritto e la riforma economica.3. Anche la Fondazione europea per la formazione contribuisce al miglioramento delle strutture e delle attività di formazione in Croazia.Articolo 95Cooperazione culturaleLe Parti si impegnano a promuovere la cooperazione culturale. Tale cooperazione contribuisce, tra l'altro, a migliorare la comprensione e la stima reciproche tra singoli cittadini, comunità e popoli.Articolo 96Informazione e comunicazioneLa Comunità e la Croazia prendono le misure necessarie per promuovere lo scambio di informazioni, privilegiando i programmi volti a diffondere tra la popolazione le informazioni di base sulla Comunità, nonché a fornire agli ambienti professionali della Croazia informazioni più specialistiche. Articolo 97Cooperazione nel settore audiovisivo1. Le Parti collaborano per promuovere l'industria audiovisiva in Europa e incoraggiano la coproduzione nei settori cinematografico e televisivo.2. La Croazia allinea le sue politiche volte a disciplinare gli aspetti relativi ai contenuti delle trasmissioni radiotelevisive transfrontaliere con le politiche comunitarie, rivolgendo particolare attenzione alle questioni riguardanti l'acquisizione di diritti di proprietà intellettuale per i programmi trasmessi via satellite e via cavo, e armonizza la propria normativa con l'acquis comunitario.Articolo 98 Infrastrutture di comunicazione elettronica e servizi connessi1. Le Parti intensificano la cooperazione nel settore delle infrastrutture di comunicazione elettronica, comprese le reti di telecomunicazioni classiche e le relative reti elettroniche per la trasmissione di materiale audiovisivo, nonché i servizi associati, con il fine ultimo dell'allineamento all'acquis comunitario, da parte della Croazia, all'entrata in vigore dell'accordo.2. Detta cooperazione si concentra sui seguenti settori prioritari:- elaborazione di politiche;- aspetti giuridici e normativi;- potenziamento delle istituzioni necessarie in un contesto liberalizzato;- ammodernamento delle infrastrutture elettroniche della Croazia e loro integrazione nelle reti europea e mondiale, con particolare attenzione a un miglioramento a livello regionale;- cooperazione internazionale;- cooperazione con gli organismi europei, segnatamente con quelli che operano nel settore della normalizzazione;- coordinamento delle posizioni in organizzazioni e consessi internazionali.Articolo 99Società dell'informazioneLe Parti intensificano la cooperazione per sviluppare ulteriormente la società dell'informazione in Croazia. Nel complesso, si intende preparare la società all'era digitale, attrarre investimenti e garantire l'interoperabilità di reti e servizi.Le autorità croate, con l'assistenza della Comunità, riesaminano attentamente gli impegni politici assunti nell'Unione europea, per allineare le proprie politiche su quelle dell'Unione. Le autorità croate elaborano un piano per l'adozione della normativa comunitaria nel settore della società dell'informazione.Articolo 100Trasporti1. Parallelamente alle disposizioni dell'articolo 58 e del protocollo n. 6 del presente accordo, le Parti sviluppano e intensificano la cooperazione nel settore dei trasporti per consentire alla Croazia di:- ristrutturare ed ammodernare i trasporti e le relative infrastrutture;- migliorare la circolazione dei viaggiatori e delle merci e l'accesso al mercato dei trasporti eliminando gli ostacoli amministrativi, tecnici e di altro tipo;- applicare norme operative analoghe a quelle in vigore nella Comunità;- sviluppare un sistema di trasporto compatibile con quello comunitario e ad esso simile;- migliorare la tutela dell'ambiente nei trasporti e ridurre gli effetti nocivi e l'inquinamento.2. I settori di cooperazione prioritari sono:- lo sviluppo delle infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali, portuali e di navigazione interna, nonché degli altri grandi assi d'interesse comune, e dei collegamenti transeuropei e paneuropei;- la gestione delle ferrovie e degli aeroporti, anche attraverso un'adeguata cooperazione tra le competenti autorità nazionali- il trasporto stradale, compresi pedaggi e altri oneri, gli aspetti sociali e quelli ambientali;- il trasporto combinato strada-ferrovia;- l'armonizzazione delle statistiche relative al trasporto internazionale;- l'ammodernamento delle attrezzature tecniche di trasporto per conformarsi alle norme comunitarie, e l'assistenza per ottenere finanziamenti a tal fine, segnatamente per quanto riguarda il trasporto rotaia-strada, il trasporto multimodale e il trasbordo;- la promozione di programmi tecnologici e di ricerca comuni;- l'adozione di politiche dei trasporti coordinate e compatibili con quelle in vigore nella Comunità.Articolo 101Energia1. La cooperazione rispecchia i principi dell'economia di mercato e del trattato sulla Carta europea per l'energia, e si prefigge una progressiva integrazione dei mercati energetici dell'Europa.2. La cooperazione prevede in particolare:- formulazione e pianificazione della politica energetica, compresi l'ammodernamento delle infrastrutture, il miglioramento e la diversificazione dell'approvvigionamento e un migliore accesso al mercato energetico, compresa l'agevolazione del transito, della trasmissione e della distribuzione e il ripristino delle interconnessioni di elettricità con i paesi limitrofi, importanti a livello regionale;- gestione e formazione nel settore energetico e trasferimento di tecnologia e di know-how;- promozione del risparmio e dell'utilizzazione razionale dell'energia, delle fonti energetiche rinnovabili; esame dell'impatto ambientale della produzione e del consumo di energia;- definizione di un contesto per la ristrutturazione delle società energetiche e cooperazione tra imprese del settore;- lo sviluppo di un quadro normativo nel settore energetico, conforme all'acquis comunitario.Articolo 102Sicurezza nucleare1. Le Parti cooperano nel settore della sicurezza nucleare e dei controlli di sicurezza. La cooperazione potrebbe concentrarsi in particolare sui seguenti settori:- miglioramento della normativa della Croazia in materia di sicurezza nucleare e rafforzamento delle autorità di controllo e dei mezzi a loro disposizione;- protezione contro le radiazioni, compresi i controlli ambientali;- gestione delle scorie radioattive e, all'occorrenza, smantellamento e decontaminazione delle centrali nucleari;- promozione di accordi tra gli Stati membri dell'UE, o l'Euratom, e la Croazia, in merito alla notifica e allo scambio tempestivo di informazioni in caso di incidenti nucleari, alla preparazione alle emergenze e alla ricerca antisismica transfrontaliera nonché, all'occorrenza, su questioni di sicurezza nucleare in generale;- problemi inerenti al ciclo del combustibile;- salvaguardia del materiale radioattivo;- potenziamento della sorveglianza e del controllo del trasporto di materiali che potrebbero provocare inquinamento radioattivo;- responsabilità di terzi nel settore dell'energia nucleare.Articolo 103 Ambiente1. Le Parti instaurano e intensificano la cooperazione nell'impegno fondamentale della lotta contro il degrado ambientale, al fine di promuovere la sostenibilità dell'ambiente.2. La cooperazione potrebbe essere imperniata sui seguenti settori prioritari:- qualità dell'acqua, compresi il trattamento delle acque reflue, soprattutto dei corsi d'acqua transfrontalieri;- lotta contro l'inquinamento atmosferico e idrico (compresa l'acqua potabile) locale, regionale e transfrontaliero;- controllo efficace dei livelli di inquinamento e delle emissioni;- elaborazione di strategie relative ai problemi globali e climatici;- produzione e impiego razionali, sostenibili e non inquinanti dell'energia;- classificazione e manipolazione sicura delle sostanze chimiche;- sicurezza degli impianti industriali;- riduzione, riciclaggio e smaltimento sicuro dei rifiuti e attuazione della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento (Basilea, 1989);- impatto dell'agricoltura sull'ambiente; erosione del suolo e inquinamento causato dai prodotti chimici utilizzati in agricoltura;- tutela di flora e fauna, comprese le foreste, e salvaguardia della biodiversità;- pianificazione territoriale, compresa la pianificazione edilizia e urbana;- impiego di strumenti economici e fiscali per migliorare l'ambiente;- realizzazione di valutazioni dell'impatto ambientale e valutazione ambientale strategica;- ravvicinamento continuo delle legislazioni alle norme comunitarie;- convenzioni internazionali in materia di ambiente alle quali la Comunità aderisce;- cooperazione a livello regionale e internazionale;istruzione e informazione in materia di ambiente e sviluppo sostenibile.3. Nel settore della protezione contro le catastrofi naturali, le Parti collaborano per assicurare la protezione di persone, animali, proprietà e ambiente contro le catastrofi provocate dall'uomo. A tal fine, la cooperazione potrebbe comprende i settori seguenti:- scambio di informazioni sui risultati dei progetti scientifici e di ricerca e sviluppo;- reciproca notifica tempestiva e sistemi di allerta per quanto riguarda le catastrofi e le loro conseguenze;- esercitazioni di salvataggio e di soccorso e sistemi di assistenza in caso di catastrofe;- scambio di esperienze nel settore della ricostruzione e della ripresa in seguito a calamità. Articolo 104Cooperazione nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico1. Le Parti promuovono la cooperazione bilaterale a livello di ricerca scientifica civile e sviluppo tecnologico (RST) a vantaggio di entrambe, tenendo conto delle risorse disponibili, prevedendo un accesso adeguato ai rispettivi programmi e mantenendo livelli adeguati di tutela effettiva dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale (DPI).2. La cooperazione riguarda:- scambi di informazioni in campo scientifico e tecnologico e l'organizzazione di riunioni congiunte su questioni scientifiche;- attività comuni di ricerca e sviluppo tecnologico; - attività di formazione e programmi di mobilità per scienziati, ricercatori e specialisti delle due Parti impegnati in attività di ricerca e sviluppo tecnologico.3. Una siffatta cooperazione si basa su intese specifiche da negoziare e concludere secondo le procedure adottate da ciascuna delle Parti definendo, tra l'altro, opportune disposizioni in materia di DPI.Articolo 105Sviluppo regionale e localeLe Parti intensificano la cooperazione a livello di sviluppo regionale per contribuire allo sviluppo economico e alla riduzione degli squilibri regionali.Viene rivolta particolare attenzione alla cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale. A tal fine, è possibile procedere a scambi di informazioni e di esperti.TITOLO IXCOOPERAZIONE FINANZIARIA Articolo 106Per conseguire gli obiettivi del presente accordo e in conformità degli articoli 3, 107, e 109, la Croazia può beneficiare di assistenza finanziaria da parte della Comunità sotto forma di sovvenzioni e prestiti, compresi prestiti della Banca europea per gli investimenti.Articolo 107L'assistenza finanziaria, sotto forma di sovvenzioni, è disciplinata dalle misure operative previste dal pertinente regolamento del Consiglio nell'ambito di un quadro indicativo pluriennale definito dalla Comunità in seguito a consultazioni con la Croazia.L'assistenza, sotto forma di aiuti per il potenziamento delle istituzioni e di investimenti, vuole essenzialmente contribuire alle riforme democratica, economica e istituzionale della Croazia, in linea con il processo di stabilizzazione e di associazione. L'assistenza finanziaria può riguardare tutti i settori di armonizzazione della normativa e delle politiche di cooperazione del presente accordo, compresi giustizia e affari interni. Occorre vegliare a che vengano completamente realizzati i progetti di infrastrutture di interesse comune individuati nel protocollo n. 6.Articolo 108Su richiesta della Croazia e in casi eccezionali, la Comunità può valutare, in coordinamento con le istituzioni finanziarie internazionali, la possibilità di concedere, in via straordinaria, un'assistenza macrofinanziaria a determinate condizioni e tenendo conto delle risorse finanziarie globali disponibili.Articolo 109Per consentire un impiego ottimale delle risorse disponibili, le Parti si adoperano affinché i contributi comunitari siano erogati in stretto coordinamento con quelli provenienti da altre fonti quali gli Stati membri, i paesi terzi e le istituzioni finanziarie internazionali.A tal fine, le parti procedono ad uno scambio regolare di informazioni su tutte le fonti di assistenza.TITOLO XDISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALIArticolo 110È istituito un consiglio di stabilizzazione e di associazione incaricato di sorvegliare l'applicazione e l'attuazione del presente accordo. Il consiglio si riunisce al livello opportuno ad intervalli regolari e quando le circostanze lo richiedono. Esso esamina qualsiasi questione importante inerente all'accordo e qualunque altro problema bilaterale o internazionale di reciproco interesse.Articolo 1111. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione è composto, da un lato, dai membri del Consiglio dell'Unione europea e da membri della Commissione delle Comunità europee e, dall'altro, da membri del governo della Croazia.2. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta il proprio regolamento interno.3. I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono farsi rappresentare, in base alle condizioni previste al riguardo dal regolamento interno.4. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione è presieduto a turno da un rappresentante del Consiglio dell'Unione europea e da un rappresentante della Croazia, in base alle disposizioni previste al riguardo dal suo regolamento interno.5. Nelle questioni che la riguardano, la BEI partecipa, in veste di osservatore, ai lavori del consiglio di stabilizzazione e di associazione.Articolo 112Ai fini della realizzazione degli obiettivi dell'accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione ha il potere di prendere decisioni all'interno del campo d'azione dell'accordo, nei casi contemplati dall'accordo stesso. Tali decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure necessarie per la loro attuazione. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può formulare altresì adeguate raccomandazioni. Esso elabora decisioni e raccomandazioni previo accordo tra le Parti.Articolo 113Ciascuna delle Parti può deferire al consiglio di stabilizzazione e di associazione qualsiasi controversia relativa all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può comporre la controversia mediante una decisione vincolante.Articolo 1141. Nell'esercizio delle sue funzioni, il consiglio di stabilizzazione e di associazione è assistito da un comitato di stabilizzazione e di associazione composto, da un lato, da rappresentanti del Consiglio dell'Unione europea e da rappresentanti della Commissione delle Comunità europee e, dall'altro, da rappresentanti della Croazia.2. Il regolamento interno del consiglio di stabilizzazione e di associazione determina le funzioni del comitato di stabilizzazione e di associazione, tra cui figura la preparazione delle riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione, e le modalità di funzionamento del comitato.3. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può delegare al comitato di stabilizzazione e di associazione taluni suoi poteri. In questi casi, il comitato di stabilizzazione e di associazione adotta le sue decisioni alle condizioni stabilite all'articolo 112. Articolo 115Il comitato di stabilizzazione e di associazione può creare sottocomitati.Articolo 116È istituito un comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione quale foro per lo scambio di opinioni tra membri del Parlamento croato e del Parlamento europeo. Il calendario e la frequenza delle riunioni sono decisi dal comitato stesso.Il comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione è composto, da un lato, da membri del Parlamento europeo e, dall'altro, da membri del Parlamento croato.Il comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione adotta il proprio regolamento interno.Il comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione è presieduto a turno dal Parlamento europeo e dal Parlamento croato, secondo le disposizioni da stabilire nel suo regolamento interno.Articolo 117Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che le persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire, senza discriminazioni rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giurisdizionali e amministrativi delle Parti per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà.Articolo 118L'accordo non impedisce ad una Parte contraente di adottare qualsiasi misura:a) ritenuta necessaria a impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi interessi fondamentali in materia di sicurezza;b) inerente alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico o alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili in materia di difesa, a condizione che tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad uso specificamente militare;c) ritenuta essenziale per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni che compromettano il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o in periodi di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o ai fini del rispetto di impegni assunti per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.Articolo 1191. Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi contenuta:- il regime applicato dalla Croazia nei confronti della Comunità non deve dare origine ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini, le loro società o filiali;- il regime applicato dalla Comunità nei confronti della Croazia non deve dare origine ad alcuna discriminazione tra cittadini, società e filiali croati.2. Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le disposizioni pertinenti della loro normativa fiscale nei confronti di contribuenti che non si trovino in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.Articolo 1201. Le Parti adottano qualsiasi provvedimento generale o specifico necessario per l'adempimento degli obblighi che loro incombono nel quadro del presente accordo. Esse si adoperano per la realizzazione degli obiettivi fissati nell'accordo.2. Qualora una delle Parti ritenga che l'altra Parte non abbia ottemperato ad un obbligo previsto dall'accordo, può adottare le misure opportune. Prima di procedere, fatta eccezione per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al consiglio di stabilizzazione e di associazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esame esauriente della situazione ai fini della ricerca di una soluzione accettabile per le Parti.3. Nella scelta delle misure, si privilegiano quelle che perturbano meno il funzionamento dell'accordo. Le misure decise sono comunicate senza indugio al consiglio di stabilizzazione e di associazione e, qualora l'altra Parte ne faccia richiesta, sono oggetto di consultazioni in seno a detto organo.Articolo 121Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali adeguati, su richiesta di una di esse, per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo e di altri aspetti delle loro relazioni.Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l'applicazione degli articoli 31, 38, 39 e 43.Articolo 122Fino a quando i privati cittadini e gli operatori economici non godranno di diritti equivalenti in base all'applicazione del presente accordo, esso non reca pregiudizio ai diritti loro garantiti da accordi vigenti che vincolano uno o più Stati membri, da un lato, e la Croazia, dall'altro.Articolo 123I protocolli nn. 1, 2, 3, 4, 5 e 6 e gli allegati I-VIII costituiscono parte integrante del presente accordo.Articolo 124Il presente accordo è concluso per un periodo illimitato.Ciascuna delle Parti può denunciare l'accordo dandone notifica all'altra Parte. Il presente accordo cessa di essere applicabile dopo sei mesi dalla data di tale notifica.Articolo 125Ai fini del presente accordo, per "Parti" si intendono la Comunità o i suoi Stati membri oppure la Comunità e i suoi Stati membri, in base ai rispettivi poteri, da un lato, e la Croazia, dall'altro.Articolo 126Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che istituiscono la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, alle condizioni precisate in detti trattati e, dall'altro, al territorio della Croazia.Articolo 127Il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è il depositario dell'accordo.Articolo 128Il presente accordo è redatto in due esemplari in ciascuna delle lingue ufficiali delle Parti, ciascun testo facente ugualmente fede.Articolo 129Il presente accordo è approvato dalle Parti secondo le rispettive procedure.L'accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le Parti si comunicano reciprocamente che le procedure di cui al primo comma sono state espletate.Articolo 130 Accordo interinaleLe Parti decidono che nel caso in cui, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per l'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di determinate parti dell'accordo, segnatamente quelle relative alla libera circolazione delle merci e le disposizioni pertinenti in materia di trasporti, dovessero essere applicate mediante un accordo interinale tra la Comunità e la Croazia, per "data di entrata in vigore del presente accordo" si intende, ai fini delle disposizioni del titolo IV, articoli 70 e 71 del presente accordo e dei protocolli nn. 1-5, nonché delle disposizioni pertinenti in materia di trasporti del protocollo n. 6, la data di entrata in vigore del relativo accordo interinale per quanto concerne gli obblighi di cui alle suddette disposizioni. Dichiarazione congiunta relativa agli articoli 21 e 29Le Parti dichiarano che, nell'attuazione degli articoli 21 e 29 esamineranno, in sede di consiglio di stabilizzazione e di associazione, l'incidenza di eventuali accordi preferenziali negoziati dalla Croazia con paesi terzi (esclusi i paesi che partecipano al processo di stabilizzazione e di associazione dell'UE e altri paesi limitrofi che non appartengono all'UE).Tale esame consentirà di adeguare le concessioni accordate alla Comunità europea dalla Croazia qualora quest'ultima offrisse concessioni notevolmente migliori ai suddetti paesi. Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 411. La Comunità si dichiara disposta ad esaminare, in sede di consiglio di stabilizzazione e di associazione, la questione della partecipazione della Croazia al cumulo diagonale delle norme d'origine una volta stabilite le condizioni economiche e commerciali ed altre condizioni pertinenti per la concessione del cumulo diagonale.2. Considerato quanto precede, la Croazia si dichiara disposta ad intavolare quanto prima negoziati per avviare la cooperazione economica e commerciale al fine di creare zone di libero scambio, soprattutto con gli altri paesi che partecipano al processo di stabilizzazione e di associazione dell'UE.Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 45Si conviene che l'espressione "figli" è definita in base alla normativa nazionale del paese ospitante in questione.Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 46Si conviene che l'espressione "membri della loro famiglia" è definita in base alla normativa nazionale del paese ospitante in questione.Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 58Le Parti si dichiarano interessate ad intavolare quanto prima discussioni sulla futura cooperazione nel settore dei trasporti aerei.Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 60Le Parti convengono che le disposizioni di cui all'articolo 60 non siano tali da impedire limitazioni eque e non discriminatorie all'acquisto di beni immobili sulla base di un interesse generale, o da pregiudicare le norme delle Parti in materia di proprietà di beni immobili, salvo nei casi espressamente specificati.Resta inteso che i cittadini croati sono autorizzati ad acquistare beni immobili negli Stati membri dell'Unione europea in conformità della legislazione comunitaria in vigore, salvo eccezioni specifiche autorizzate da tale legislazione ed applicate in conformità della normativa nazionale applicabile negli Stati membri dell'Unione europea.Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 71Le Parti convengono che, ai fini dell'accordo, la proprietà intellettuale, industriale e commerciale comprende in particolare i diritti d'autore, ivi compresi i diritti d'autore relativi ai programmi informatici e i diritti connessi, i diritti relativi a basi di dati, brevetti, disegni industriali, marchi commerciali e marchi di servizi, topografie di circuiti integrati, indicazioni geografiche, ivi comprese le denominazioni d'origine e la protezione dalla concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, nonché la protezione delle informazioni riservate attinenti a conoscenze specialistiche.Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 120a) Ai fini dell'interpretazione e dell'applicazione pratica dell'accordo, le Parti convengono che i casi di particolare urgenza di cui all'articolo 120 dell'accordo si riferiscono ai casi di violazione effettiva dell'accordo ad opera di una delle Parti. La violazione effettiva dell'accordo consiste:- nella denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto internazionale;- nella violazione dei punti essenziali dell'accordo di cui all'articolo 2.b) Le Parti convengono che le "misure appropriate" di cui all'articolo 120 sono misure adottate in base al diritto internazionale. Qualora una parte adotti una misura in un caso di particolare urgenza ai sensi dell'articolo 120, l'altra parte può avvalersi della procedura di composizione delle controversie.Dichiarazioni relative al protocollo n. 4Dichiarazione comune relativa al Principato di Andorra1. La Croazia accetta come prodotti originari della Comunità entro i limiti del presente accordo i prodotti originari del Principato di Andorra contemplati ai capitoli 25-97 del sistema armonizzato.2. Il protocollo n. 4 si applica, mutatis mutandis, ai fini della definizione del carattere originario dei prodotti summenzionati.Dichiarazione comunerelativa alla Repubblica di San Marino1. La Croazia accetta come prodotti originari della Comunità entro i limiti del presente accordo i prodotti originari della Repubblica di San Marino.2. Il protocollo n. 4 si applica, mutatis mutandis, ai fini della definizione del carattere originario dei prodotti summenzionati.Dichiarazione della Comunità e dei suoi Stati membriConsiderando che, ai sensi del regolamento (CE) n. 2007/2000, la Comunità europea concede misure commerciali eccezionali ai paesi che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, compresa la Croazia, la Comunità europea e i suoi Stati membri dichiarano quanto segue:- in applicazione dell'articolo 30 del presente accordo, finché sarà di applicazione il regolamento (CE) n. 2007/2000 del Consiglio si applicano, oltre alle concessioni commerciali contrattuali previste dalla Comunità nel presente accordo, le misure commerciali unilaterali autonome più favorevoli;- in particolare, per quanto riguarda i prodotti di cui ai capitoli 7 e 8 della nomenclatura combinata, nei confronti dei quali la tariffa doganale comune prevede l'applicazione di dazi doganali ad valorem e di un dazio doganale specifico, viene abolito anche il dazio doganale specifico in deroga alla disposizione pertinente dell'articolo 27, paragrafo 1.Elenco degli allegatiAllegato I (art. 18, paragrafo 2) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia ai prodotti industriali della Comunità Allegato II (art. 18, paragrafo 3) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia ai prodotti industriali della ComunitàAllegato III (art. 27): Definizione CE di "baby beef"Allegato IV a) (art. 27, paragrafo 3, lettera a) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (esenti da dazio per quantitativi illimitati all'entrata in vigore dell'accordo)Allegato IV b) (art. 27, paragrafo 3, lettera b) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (esenti da dazio nell'ambito di contingenti all'entrata in vigore dell'accordo)Allegato IV c) (art. 27, paragrafo 3, lettera c) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (esenti da dazio per quantitativi illimitati un anno dopo l'entrata in vigore dell'accordo)Allegato IV d) (art. 27, paragrafo 3, lettera d) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (eliminazione progressiva dei dazi NPF nell'ambito di contingenti tariffari)Allegato IV e) (art. 27, paragrafo 3, lettera e) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (riduzione progressiva dei dazi NPF per quantitativi illimitati)Allegato IV f) (art. 27, paragrafo 3, lettera f) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli (riduzione progressiva dei dazi NPF nell'ambito di contingenti tariffari)Allegato V a) Prodotti di cui all'articolo 28, paragrafo 1Allegato V b): Prodotti di cui all'articolo 28, paragrafo 2 Allegato VI (art. 50): Stabilimento: "Servizi finanziari"Allegato VII (art. 60, paragrafo 2) Acquisto di beni immobili - Elenco delle derogheAllegato VIII (art. 71): Diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale: elenco delle convenzioni ALLEGATO I Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia ai prodotti industriali della Comunità (articoli 18, paragrafo 2)I dazi doganali vengono ridotti secondo il calendario seguente:- alla data di entrata in vigore del presente accordo il dazio è ridotto al 60 % del dazio di base;- il 1° gennaio 2003, il dazio è ridotto al 30% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004, i dazi rimanenti sono aboliti.SA 6+  //  Designazione delle merci25.01  //  Sale (compreso il sale preparato da tavola ed il sale denaturato) e cloruro di sodio puro, anche in soluzione acquosa oppure addizionati di agenti agglomeranti o di agenti che assicurano una buona fluidità; acqua di mare:2501.001  //  --- sale preparato da tavola e sale destinato all'industria alimentare2501.002  //  --- sale destinato ad altri usi industriali2501.009  //  --- altro 25.15  //  Marmi, travertini, calcare di Ecaussines ed altre pietre calcaree da taglio o da costruzione con densità apparente uguale o superiore a 2,5, ed alabastro, anche sgrossati o semplicemente segati o altrimenti tagliati, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare:2515.1  //  - Marmi e travertini:2515.11  //  - - greggia o sgrossata2515.12  //  - - semplicemente segata o altrimenti tagliata, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare2515.20  //  - Calcare di Ecaussines ed altre pietre calcaree da taglio o da costruzione; alabastro27.10  //  Oli di petrolio o di minerali bituminosi, diversi dagli oli greggi; preparazioni non nominate né comprese altrove, contenenti, in peso, 70 % o più di oli di petrolio o di minerali bituminosi e delle quali tali oli costituiscono il componente base:2710.001  //  --- oli per motore e altri oli leggeri2710.0014  //  ---- oli speciali (estraibili ed altri)2710.0015  //  - - - - Acqua ragia minerale2710.0017  //  - - - - Carboturbi tipo benzina2710.002  //  --- cherosene ed altri oli medi2710.0021  //  ---- cherosene2710.0022  //  ---- carboturbi tipo cherosene2710.0023  //  ---- alfa-olefine e olefine normali (miscele), paraffine normali (C10 - C13)2710.003  //  ---oli pesanti, esclusi scarti, destinati a subire un'ulteriore trasformazione2710.0033  //  ---- oli combustibili leggeri, medi, pesanti e pesantissimi a basso tenore di solfo2710.0034  //  ---- altri oli combustibili leggeri, medi, pesanti e pesantissimi2710.0035  //  ---- oli di base2710.0039  //  ---- Altri oli pesanti e prodotti a base di oli pesanti27.11  //  Gas di petrolio ed altri idrocarburi gassosi2711.1  //  Liquefatti2711.12  //  --Propano2711.13  //  --Butani2711.19  //  -------altri2711.191  //  --- Miscele di propano e butani2711.199  //  --- altri 2711.29  //  -------altri27.12  //  Vaselina; paraffina, cera di petrolio microcristallina, « slack wax », ozocerite, cera di lignite, cera di torba, altre cere minerali e prodotti simili ottenuti per sintesi o con altri procedimenti, anche colorati:2712.10  //  Vaselina;2712.20  //  - Paraffina contenente, in peso, meno di 0,75 % di olio:27.13  //  Coke di petrolio, bitume di petrolio ed altri residui degli oli di petrolio o di minerali bituminosi:2713.20  //  - Bitume di petrolio27.15  //  Miscele bituminose a base di asfalto o di bitume naturali, di bitume di petrolio, di catrame minerale o di pece di catrame minerale (per esempio: mastici bituminosi, « cut-backs »)2715.009  //  --- altre 2803.00  //  Carbonio (neri di carbonio ed altre forme di carbonio non nominate né comprese altrove):2803.001  //  --- nero di carbonio28.06  //  Cloruro di idrogeno (acido cloridrico); acido clorosolforico:2806.10  //  Cloruro di idrogeno (acido cloridrico);2806.101  //  --- pro analysis2808.00  //  Acido nitrico; acidi solfonitrici2808.002  //  --- Altro acido nitrico28.14  //  Ammoniaca anidra o in soluzione acquosa (ammoniaca):2814.20  //  - Ammoniaca in soluzione acquosa (ammoniaca)2814.201  //  --- pro analysis28.15  //  Idrossido di sodio (soda caustica); idrossido di potassio (potassa caustica); perossidi di sodio o di potassio:2815.11  //  --Solido2815.111  //  --- granulare, pro analyis2815.20  //  idrossido di potassio (potassa caustica);2815.201  //  --- granulated, pro analysis29.02  //  Idrocarburi ciclici:2902.4  //  - Xileni:2902.41  //  - - o-Xilene2902.411  //  --- pro analysis2902.42  //  - - m-Xilene2902.421  //  --- pro analysis2902.43  //  - - p-Xilene2902.431  //  --- pro analysis2902.44  //  - - Miscele di isomeri dello xilene:2902.441  //  --- pro analysis29.05  //  Alcoli aciclici e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:2905.1  //  - Monoalcoli saturi:2905.11  //  - - Metanolo (alcole metilico)2905.111  //  --- pro analysis2905.12  //  - - Propan-1-olo (alcole propilico) e propan-2-olo (alcole isopropilico)2905.121  //  --- pro analysis29.14  //  Chetoni e chinoni, anche contenenti altre funzioni ossigenate, e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:2914.1  //  - Chetoni aciclici non contenenti altre funzioni ossigenate:2914.11  //  --Acetone2914.111  //  --- pro analysis29.15  //  Acidi monocarbossilici aciclici saturi e loro anidridi, alogenuri, perossidi e perossiacidi; loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi2915.3  //  - Esteri dell'acido acetico:2915.311  //  --- pro analysis29.33  //  Composti eterociclici con uno o più eteroatomi di solo azoto2933.6  //  - Composti la cui struttura contiene un anello triazinico (idrogenato o non), non condensati:2933.691  //  --- atrazine30.02  //  Sangue umano; sangue animale preparato per usi terapeutici, profilattici o diagnostici; sieri specifici, altre frazioni del sangue, prodotti immunologici modificati, anche ottenuti mediante procedimenti biotecnologici; vaccini, tossine, colture di microrganismi (esclusi i lieviti) e prodotti simili:3002.30  //  - Vaccini per la medicina veterinaria30.03  //  Medicamenti (esclusi i prodotti delle voci 3002, 3005 o 3006) costituiti da prodotti miscelati tra loro, preparati per scopi terapeutici o profilattici, ma non presentati sotto forma di dosi, né condizionati per la vendita al minuto3003.90  //  - altri3003.909  //  --- altri 30.04  //  Medicamenti (esclusi i prodotti delle voci 30.02, 30.05 o 30.06) costituiti da prodotti anche miscelati, preparati per scopi terapeutici o profilattici, presentati sotto forma di dosi o condizionati per la vendita al minuto.3004.10  //  - contenenti penicilline o loro derivati con struttura dell'acido penicillanico, o streptomicine o loro derivati3004.101  //  --- medicamenti pronti per la vendita al minuto3004.20  //  - contenenti altri antibiotici3004.201  //  --- medicamenti pronti per la vendita al minuto3004.3  //  - contenenti ormoni o altri prodotti della voce 29.37, e non contenenti antibiotici:3004.31  //  - - contenenti insulina3004.311  //  --- medicamenti pronti per la vendita al minuto3004.32  //  - - contenenti ormoni corticosurrenali:3004.321  //  --- medicamenti pronti per la vendita al minuto3004.39  //  -------altri 3004.391  //  --- medicamenti pronti per la vendita al minuto3004.40  //  - contenenti alcaloidi o loro derivati, ma non contenenti ormoni, né altri prodotti della voce 29.37, né antibiotici:3004.401  //  --- medicamenti pronti per la vendita al minuto3004.50  //  - altri medicamenti contenenti vitamine o altri prodotti della voce 29.36:3004.501  //  --- medicamenti pronti per la vendita al minuto3004.90  //  -------altri 3004.902  //  --- medicamenti pronti per la vendita al minuto3004.909  //  --- altri 30.06  //  Preparazioni e prodotti farmaceutici elencati nella nota 4 di questo capitolo:3006.50  //  - Astucci e borse farmaceutici forniti del necessario per il pronto soccorso32.07  //  Pigmenti, opacizzanti e colori preparati, preparazioni vetrificabili, ingobbi, lustri liquidi e preparazioni simili, dei tipi utilizzati per la ceramica, la smalteria e la vetreria; fritte di vetro e altri vetri, in forma di polvere, di granuli, di lamelle o di fiocchi3207.10  //  - Pigmenti, opacizzanti e colori, preparati, e preparazioni simili3207.20  //  - Preparazioni vetrificabili, ingobbi e preparazioni simili:3207.30  //  - Lustri liquidi e preparazioni simili3207.40  //  fritte di vetro e altri vetri, in forma di polvere, di granuli, di lamelle o di fiocchi:32.08  //  Pitture e vernici a base di polimeri sintetici o di polimeri naturali modificati, dispersi o disciolti in un mezzo non acquoso; soluzioni previste nella nota 4 di questo capitolo3208.10  //  - a base di poliesteri:3208.20  //  - a base di polimeri acrilici o vinilici32.09  //  Pitture e vernici a base di polimeri sintetici o di polimeri naturali modificati, dispersi o disciolti in un mezzo acquoso3209.10  //  - a base di polimeri acrilici o vinilici3209.90  //  -altri: 32.14  //  Mastice da vetraio, cementi di resina ed altri mastici; stucchi utilizzati nella pittura, stucchi (intonaci) non refrattari dei tipi utilizzati nella muratura 3214.10  //  Mastice da vetraio, cementi di resina ed altri mastici; stucchi utilizzati nella pittura:3214.90  //  -altri: 32.15  //  Inchiostri da stampa, inchiostri per scrivere o da disegno ed altri inchiostri, anche concentrati o in forme solide:3215.1  //  - Inchiostri da stampa:3215.11  //  --nero3215.19  //  -------altri 33.04  //  Prodotti di bellezza o per il trucco preparati e preparazioni per la conservazione o la cura della pelle, diversi dai medicamenti, comprese le preparazioni antisolari e le preparazioni per abbronzare; preparazioni per manicure o pedicure3304.99  //  -------altri 3304.999  //  --- per la vendita al minuto33.07  //  Preparazioni prebarba, da barba e dopobarba, deodoranti per la persona, preparazioni per il bagno, prodotti depilatori, altri prodotti per profumeria o per toletta preparati ed altre preparazioni cosmetiche, non nominati né compresi altrove; deodoranti per locali, preparati, anche non profumati, aventi o non proprietà disinfettanti 3307.90  //  -------altre3307.909  //  --- per la vendita al minuto34.05  //  Lucidi e creme per calzature, encaustici, lucidi per carrozzerie, per vetro o metalli, paste e polveri per pulire e lucidare e preparazioni simili (anche sotto forma di carta, ovatte, feltri, stoffe non tessute, materia plastica o gomma alveolari, impregnati, spalmati o ricoperti di tali preparazioni), escluse le cere del codice NC 34.04 3405.10  //  - Lucidi, creme e preparazioni simili per calzature o per cuoio3405.20  //  - Encaustici e preparazioni simili per la manutenzione dei mobili di legno, dei pavimenti o di altri rivestimenti di legno3405.30  //  - Lucidi e preparazioni simili per carrozzerie, diversi dai lucidi per metalli3405.40  //  - Paste, polveri ed altre preparazioni per pulire e lucidare3405.90  //  -altri: 3406.00  //  Candele, ceri ed articoli simili:3605.00  //  Fiammiferi, diversi dagli articoli pirotecnici della voce 36.0437.01  //  Lastre e pellicole fotografiche piane, sensibilizzate, non impressionate, di materie diverse dalla carta, dal cartone o dai tessili; pellicole fotografiche piane a sviluppo e stampa istantanei, sensibilizzate, non impressionate, anche in caricatori:3701.10  //  - per raggi X3814.00  //  Solventi e diluenti organici composti, non nominati né compresi altrove; preparazioni per togliere pitture o vernici3820.00  //  Preparazioni antigelo e liquidi preparati per lo sbrinamento39.05  //  Polimeri di acetato di vinile o di altri esteri di vinile, in forme primarie; altri polimeri di vinile, in forme primarie:3905.1  //  acetato polivinilico 3905.12  //  - - in dispersione acquosa3905.19  //  -------altri 39.19  //  Lastre, fogli, strisce, nastri, pellicole ed altre forme piatte, autoadesivi, di materie plastiche, anche in rotoli3919.90  //  -altri: 39.20  //  Altre lastre, fogli, pellicole, strisce e lamelle di materie plastiche non alveolari, non rinforzati né stratificati, né parimenti associati ad altre materie, senza supporto:3920.10  //  - di polimeri di etilene3920.101  //  ---strisce di spessore pari a 12 micron in rotoli di larghezza pari a 50-90 mm39.23  //  Articoli per il trasporto o l'imballaggio, di materie plastiche; turaccioli, coperchi, capsule ed altri dispositivi di chiusura, di materie plastiche3923.2  //  - Sacchi, sacchetti, buste, bustine e cartocci:3923.21  //  - di polimeri di etilene3923.29  //  - di altre materie plastiche3923.40  //  - Bobine, spole, tubetti, rocchetti e supporti simili:3923.90  //  - altre3923.901  //  --- barili e serbatoi3923.909  //  --- altre 39.24  //  Vasellame, altri oggetti per uso domestico, ed oggetti di igiene o da toletta, di materie plastiche3924.10  //  - Oggetti per il servizio da tavola o da cucina3924.90  //  -altri: 39.25  //  Oggetti di attrezzatura per costruzioni, di materie plastiche, non nominati né compresi altrove3925.10  //  - Serbatoi, barili, vasche e recipienti simili di capacità superiore a 300 litri3925.20  //  - Porte, finestre e loro intelaiature e stipiti e soglie3925.30  //  - Imposte, persiane, tende (comprese le tende alla veneziana), oggetti simili e loro parti3925.90  //  -altri: 40.09  //  Tubi di gomma vulcanizzata non indurita, anche muniti dei loro accessori (per esempio: giunti, gomiti, raccordi):4009.10  //  - non rinforzati con altre materie, né altrimenti associati ad altre materie, senza accessori4009.20  //  - rinforzati solamente con metallo, o altrimenti associati solamente a metallo, senza accessori4009.40  //  - rinforzati con altre materie o altrimenti associati ad altre materie, senza accessori4009.50  //  - con accessori:4009.509  //  ---- altro42.02  //  Bauli, valigie e valigette, compresi i bauletti per oggetti di toletta e le valigette portadocumenti, borse portacarte, cartelle, astucci o custodie per occhiali, binocoli, apparecchi fotografici, cineprese, strumenti musicali o armi e simili contenitori; sacche da viaggio, borse per oggetti di toletta, sacchi a spalla, borsette, sacche per provviste, portafogli, portamonete, portacarte, portasigarette, borse da tabacco, borse per utensili, sacche per articoli sportivi, astucci per boccette o gioielli, scatole per cipria, astucci o scrigni per oggetti di oreficeria e contenitori simili, di cuoio o di pelli naturali o ricostituiti, di materie plastiche in fogli, di materie tessili, di fibra vulcanizzata o di cartone, oppure ricoperti totalmente o prevalentemente di dette materie o di carta4202.1  //  - Bauli, valigie e valigette, compresi i bauletti per oggetti di toletta e le valigette portadocumenti, borse portacarte, cartelle e contenitori simili:4202.11  //  - - con superficie esterna di cuoio o di pelli, naturali, ricostituiti o verniciati4202.12  //  - - con superficie esterna di materie plastiche o di materie tessili:4202.19  //  -------altri 4202.2  //  - Borsette, anche a tracolla, comprese quelle senza impugnatura:4202.21  //  4202.22  //  - - con superficie esterna di fogli di materie plastiche o di materie tessili:4202.29  //  -------altre 4202.3  //  - Oggetti da tasca o da borsetta:4202.31  //  - - con superficie esterna di cuoio o di pelli, naturali, ricostituiti o verniciati4202.32  //  - - con superficie esterna di fogli di materie plastiche o di materie tessili:4202.39  //  -------altri 4202.9  //  -- altri 4202.91  //  - - con superficie esterna di cuoio o di pelli, naturali, ricostituiti o verniciati4202.92  //  - - con superficie esterna di fogli di materie plastiche o di materie tessili:4202.99  //  -------altri 43.02  //  Pelli da pellicceria conciate o preparate (comprese le teste, code, zampe ed altri pezzi, cascami e ritagli), anche riunite (senza aggiunta di altre materie), diverse da quelle della voce 43034302.1  //  - Pelli da pellicceria intere, anche senza teste, code o zampe, non riunite:4302.11  //  --di visone4302.12  //  - - di coniglio o di lepre4302.13  //  - di agnello detto « astrakan », « breitschwanz », « caracul », « persiano » o simili, di agnello delle Indie, della Cina, della Mongolia o del Tibet, intere, anche senza teste, code o zampe4302.19  //  -------altre 4302.20  //  - Teste, code, zampe ed altri pezzi, cascami e ritagli, non riuniti4302.30  //  - Pelli da pellicceria intere e loro pezzi e ritagli, riuniti:4304.00  //  Pellicce artificiali e oggetti di pellicce artificiali4304.009  //  --- articoli di pellicce artificiali44.06  //  Traversine di legno per strade ferrate o simili:4406.10  //  - non impregnate4406.101  //  --- di quercia4406.102  //  --- di faggio4406.109  //  --- altre 4406.90  //  -------altre 4406.901  //  --- di quercia4406.902  //  --- di faggio4406.909  //  --- altre44.18  //  Lavori di falegnameria e lavori di carpenteria per costruzioni, compresi i pannelli cellulari, i pannelli per pavimenti e le tavole di copertura («shingles» e «shakes»), di legno:4418.10  //  - Finestre, porte-finestre e loro telai e stipiti:4418.20  //  - Porte e loro telai, stipiti e soglie:4418.30  //  - Pannelli per pavimenti:48.05  //  Altra carta ed altro cartone, non patinati né spalmati, in rotoli o in fogli che non hanno subito operazioni complementari o trattamenti diversi da quelli previsti nella nota 2 di questo capitolo:4805.10  //  - Carta di pasta semichimica da ondulare detta « fluting »48.11  //  Carta, cartone, ovatta di cellulosa e strati di fibre di cellulosa, patinati, spalmati, impregnati, ricoperti, colorati in superficie, decorati in superficie o stampati, in rotoli o in fogli, diversi dai prodotti dei tipi descritti nei testi delle voci48.03, 48.09 o 4810:4811.2  //  - Carta e cartone gommati o adesivi:4811.29  //  - altre4811.299  //  --- altre 4814  //  Carte da parati e rivestimenti murali simili; vetrofanie4814.10  //  - Carta detta « Ingrain »4814.20  //  - Carte da parati e rivestimenti murali simili, costituiti da carta spalmata o ricoperta, sul diritto, da uno strato di materia plastica granulata, goffrata, colorata, stampata con motivi o altrimenti decorata4814.30  //  - Carte da parati e rivestimenti murali simili, costituiti da carta ricoperta, sul diritto, di materiali da intreccio, anche tessuti piatti o disposti parallelamente4814.90  //  -altri: 4817.10  //  - Buste4817.20  //  - Biglietti postali, cartoline postali non illustrate e cartoncini per corrispondenza4817.30  //  - Scatole, involucri a busta e simili, di carta o di cartone, contenenti un assortimento di prodotti cartotecnici per corrispondenza48.19  //  Scatole, sacchi, sacchetti, cartocci ed altri imballaggi di carta, di cartone, di ovatta di cellulosa o di strati di fibre di cellulosa; cartonaggi per ufficio, per magazzino o simili4819.10  //  - Scatole e sacchi di carta o di cartone ondulato4819.20  //  - Scatole e cartonaggi, pieghevoli, di carta o di cartone non ondulato: 4819.209  //  --- altri 4819.30  //  - Sacchi di larghezza, alla base, di 40 cm o più4819.40  //  - altri sacchi; sacchetti, buste (escluse quelle per dischi) e cartocci4819.50  //  - altri imballaggi, comprese le buste per dischi4819.501  //  --- scatole cilindriche costituite da due o più materiali4819.60  //  - Cartonaggi per ufficio, per magazzino o simili48.20  //  Registri, libri contabili, taccuini, libretti (per appunti, per ordinazioni, per quietanze), agende, blocchi per annotazioni, blocchi di carta da lettere e lavori simili, quaderni, cartelle sottomano, raccoglitori e classificatori, legature volanti (a fogli mobili o di altra specie), cartelline e copertine per incartamenti ed altri articoli cartotecnici per scuola, ufficio o cartoleria, compresi i blocchi e i libretti per copie multiple, anche contenenti fogli di carta carbone intercalati, di carta o di cartone; album per campioni o per collezioni e copertine per libri, di carta o di cartone:4820.10  //  - Registri, libri contabili, taccuini, libretti (per appunti, per commissioni, per quietanze), blocchi per annotazioni, blocchi di carta da lettere, agende e lavori simili:4820.20  //  - Quaderni4820.30  //  - Raccoglitori, classificatori (diversi dalle copertine per libri), cartelline e copertine per incartamenti4820.40  //  - Blocchi e libretti per copie multiple, anche contenenti fogli di carta carbone intercalati:4820.50  //  - Album per campioni o per collezioni4820.90  //  altri:4820.901  //  --- blocchi e libretti4820.909  //  --- altre 48.21  //  Etichette di qualsiasi specie, di carta o di cartone, stampate o non:4821.10  //  -stampate4821.90  //  -altre 48.23  //  Altra carta, altro cartone, altra ovatta di cellulosa e altri strati di fibre di cellulosa, tagliati a misura; altri lavori di pasta di carta, di carta, di cartone, di ovatta di cellulosa o di strati di fibre di cellulosa:4823.1  //  - Carta gommata o adesiva, in strisce o in rotoli:4823.11  //  autoadesivi4823.19  //  -------altro 4823.40  //  - Carta con diagrammi per registratori grafici in bobine, in fogli o in dischi4823.5  //  - altra carta ed altro cartone dei tipi utilizzati per la scrittura, per la stampa o per altri scopi grafici:4823.51  //  stampati, impressi a secco, perforati4823.59  //  -------altra 4823.60  //  - Vassoi, piatti, scodelle, tazze, bicchieri e articoli simili, di carta o di cartone:4823.70  //  - Articoli foggiati a stampo o ottenuti mediante pressatura, di pasta di carta:4823.90  //  -altri: 4823.909  //  ---altre:64.02  //  Altre calzature con suole esterne e tomaie di gomma o di materia plastica:6402.1  //  - Calzature per lo sport:6402.19  //  -- altri 6402.20  //  - Calzature con tomaie a strisce o cinturini fissati alla suola con naselli6402.30  //  - altre calzature, con puntale protettivo di metallo6402.9  //  - altre calzature:6402.91  //  - - che ricoprono la caviglia6402.99  //  -- altre 64.03  //  Calzature con suole esterne di gomma, di materia plastica, di cuoio naturale o ricostituito e con tomaie di cuoio naturale:6403.1  //  - Calzature per lo sport:6403.19  //  -- altre 6403.20  //  - Calzature con suole esterne di cuoio naturale e con tomaie a strisce di cuoio naturale passanti sopra il collo del piede e intorno all'alluce6403.30  //  - Calzature con suola principale di legno, senza suola interna e senza puntale protettivo di metallo6403.40  //  - altre calzature, con puntale protettivo di metallo6403.5  //  - altre calzature, con suole esterne di cuoio naturale:6403.51  //  - - che ricoprono la caviglia6403.59  //  -- altre 6403.9  //  - altre calzature:6403.91  //  - - che ricoprono la caviglia6403.99  //  -- altre 64.05  //  Altre calzature:6405.10  //  - con tomaie di cuoio naturale o ricostituito:6405.20  //  - con tomaie di materie tessili:6504.00  //  Cappelli, copricapo ed altre acconciature, ottenuti per intreccio o fabbricati unendo fra loro strisce di qualsiasi materia, anche guarniti65.05  //  Cappelli, copricapo ed altre acconciature a maglia, o confezionati con pizzi, feltro o altri prodotti tessili, in pezzi (ma non in strisce) , anche guarniti; retine per capelli di qualsiasi materia, anche guarnite6505.10  //  - Retine per capelli6505.90  //  - altri 65.06  //  Altri cappelli, copricapo ed acconciature, anche guarniti:6506.10  //  - copricapo di sicurezza (caschi)6506.9  //  -altri: 6506.91  //  -- di gomma o di materia plastica6506.92  //  -- di pelliccia6506.99  //  - di altre materie6507.00  //  Strisce per la guarnitura interna, fodere, copricappelli, carcasse, visiere e sottogola, per cappelli ed altri copricapo66.01  //  Ombrelli (da pioggia o da sole), ombrelloni (compresi gli ombrelli-bastoni, gli ombrelloni da giardino e simili)6601.10  //  - Ombrelloni da giardino e da sole6601.9  //  -altri: 6601.91  //  -- con fusto o manico telescopico6601.99  //  -- altri 6602.00  //  Bastoni, bastoni-sedile, fruste, frustini e simili66.03  //   Parti, guarnizioni ed accessori per gli oggetti delle voci 66.01 e 66.02:6603.10  //  - impugnature6603.20  //  - Ossature montate, anche con fusto o manico, per ombrelli (da pioggia o da sole), od ombrelloni6603.90  //  - altri 68.02  //  Pietre da taglio o da costruzione (diverse dall'ardesia) lavorate e lavori di tali pietre, esclusi quelli della voce 6801; cubi, tessere ed articoli simili per mosaici, di pietre naturali (compresa l'ardesia), anche su supporto; granulati, scaglie e polveri di pietre naturali (compresa l'ardesia), colorati artificialmente:6802.2  //  - altre pietre da taglio o da costruzione e lavori di queste pietre, semplicemente tagliati o segati, a superficie piana o liscia:6802.21  //  - - Marmo, travertino e alabastro6802.22  //  -- altre pietre calcaree6802.29  //  - - altre pietre6802.9  //  -altro: 6802.91  //  - - Marmo, travertino e alabastro6802.92  //  -- altre pietre calcaree6802.99  //  - - altre pietre68.04  //  Mole ed oggetti simili, senza basamento, per macinare, sfibrare, sminuzzare, affilare, avvivare o levigare, rettificare, tagliare o troncare, pietre per affilare, per avvivare o per levigare a mano, e loro parti, di pietre naturali, di abrasivi naturali o artificiali agglomerati o di ceramica, anche con parti di altre materie:6804.2  //  altri:6804.22  //  - - di altri abrasivi agglomerati o di ceramica:6804.30  //  - Pietre per affilare, per avvivare o levigare a mano6804.309  //  --- di materie artificiali68.05  //  Abrasivi naturali o artificiali in polvere o in granelli applicati su prodotti tessili, carta, cartone o altre materie, anche tagliati, cuciti o altrimenti riuniti:6805.10  //  - applicati su altre materie:6805.20  //  - applicati solamente su carta o cartone6805.30  //  - applicati su altre materie:68.06  //  Lane di loppa, di scorie, di roccia e lane minerali simili, vermiculite espansa, argille espanse, schiuma di scorie e simili prodotti minerali espansi; miscele e lavori di materie minerali per l'isolamento termico o acustico o per il fonoassorbimento, esclusi quelli delle voci 68.11, 68.12 e del capitolo 69:6806.10  //  - Lane di loppa, di scorie, di roccia e lane minerali simili, anche miscelate tra loro, in massa, fogli o rotoli68.07  //  Lavori di asfalto o di prodotti simili (per esempio: pece di petrolio, di carbone fossile):6807.10  //  - in rotoli6807.90  //  -altri: 6807.909  //  -- altri 6808.00  //  Pannelli, tavole, quadrelli o piastrelle, blocchi ed articoli simili, di fibre vegetali, di paglia o trucioli, lastrine, particelle, segatura o altri residui di legno, agglomerati con cemento, gesso o altri leganti minerali68.09  //  Lavori di gesso o di composizioni a base di gesso:6809.1  //  - Tavole, lastre, pannelli, quadrelli o piastrelle e articoli simili, non ornati:6809.11  //  - - unicamente rivestiti o rinforzati di carta o di cartone6809.19  //  -------altri 6809.90  //  - altri lavori68.12  //  Amianto (asbesto) lavorato, in fibre; miscele a base di amianto o a base di amianto e carbonato di magnesio; lavori di tali miscele o di amianto (per esempio: fili, tessuti, indumenti, copricapo, calzature, giunti), anche armati, diversi da quelli delle voci 68.11 o 68.136812.10  //  - Amianto lavorato, in fibre; miscele a base di amianto o a base di amianto e carbonato di magnesio;6812.20  //  -Fili6812.30  //  - Corde e cordoni, anche intrecciati6812.40  //  - Tessuti e stoffe a maglia6812.50  //  - Indumenti, accessori per l'abbigliamento, calzature e copricapo6812.60  //  - Carta, cartoni e feltri6812.70  //  - Fogli di amianto ed elastomeri compressi, per giunti, anche presentati in rotoli6812.90  //  - altre6812.909  //  ---altre:68.13  //  Guarnizioni di frizione (per esempio: piastre, cilindri, nastri, segmenti, dischi, rondelle, piastrine), non montate, per freni, per innesti o per qualsiasi altro organo di attrito, a base di amianto (asbesto), di altre sostanze minerali o di cellulosa, anche combinate con materie tessili o altre materie:6813.10  //  - Guarnizioni per freni6813.109  //  ---- altri6813.90  //  - altri6813.909  //  --- altri 69.04  //  Mattoni da costruzione, tavelloni o volterrane, copriferro ed elementi simili di ceramica:6904.10  //  - Mattoni da costruzione6904.101  //  --- pieni, di dimensioni pari a 250 x 120 x 656904.102  //  --- Mattoni forati, di dimensioni pari a 250 x 120 x 656904.103  //  --- blocchi, di dimensioni pari a 290 x 190 x 1906904.104  //  --- blocchi, di dimensioni pari a 250 x 190 x 190 6904.105  //  --- blocchi, di dimensioni pari a 250 x 250 x 140 6904.109  //  --- altri 6904.90  //  -altri: 6904.901  //  --- volterrane, di dimensioni pari a 250 x 380 x 1406904.902  //  --- volterrane, di dimensioni pari a 390 x 100 x 1606904.903  //  --- copriferro, di dimensioni pari a 250 x 120 x 406904.909  //  --- altre 69.05  //  Tegole, elementi di camini, condotte di fumo, ornamenti architettonici, di ceramica ed altri prodotti ceramici per l'edilizia:6905.10  //  - Tegole6905.101  //  --- tegole pressate, di dimensioni pari a 350 x 200 6905.102  //  --- tegole pressate da incastro, di dimensioni pari a 340 x 200 6905.103  //  --- tegole piatte, di dimensioni pari a 380 x 180 6905.104  //  --- tegole mediterranee, di dimensioni pari a 375 x 200 6905.109  //  --- altre 6905.90  //  -altre: 69.10  //  Acquai, lavabi, basamenti per lavabi, vasche da bagno, bidè, tazze per gabinetti, cassette di scarico, orinatoi e apparecchi fissi simili per usi sanitari, di ceramica:6910.10  //  - di porcellana6910.90  //  - altri70.05  //  Vetro (vetro « flotté » e vetro levigato o smerigliato su una o entrambe le facce) in lastre o in fogli, anche con strato assorbente, riflettente o non riflettente, ma non altrimenti lavorato:7005.30  //  - Vetro armato70.17  //  Vetrerie per laboratorio, per uso igienico o per farmacia, anche graduate o tarate:7017.10  //  - di quarzo o di altra silice fusi7017.109  //  ---- altre7017.20  //  - di altro vetro con coefficiente di dilatazione lineare inferiore o uguale a 5 × 10-6 per Kelvin ad una temperatura compresa tra 0° C e 300° C7017.90  //  -altre: 73.06  //  Altri tubi, tubi e profilati cavi (per esempio: saldati, ribaditi, aggraffati o a lembi semplicemente avvicinati), di ferro o di acciaio7306.20  //  - Tubi di rivestimento o di produzione dei tipi utilizzati per l'estrazione del petrolio o del gas7306.202  //  --- tubi con diametro esterno inferiore a 3 1/2"7306.209  //  --- altri 7306.50  //  - altri, saldati, di sezione circolare, di altri acciai legati:7306.509  //   ---- altri7306.90  //  -altri: 73.08  //  Costruzioni e parti di costruzioni (per esempio: ponti ed elementi di ponti, porte di cariche o chiuse, torri, piloni, pilastri, colonne, ossature, impalcature, tettoie, porte e finestre e loro intelaiature, stipiti e soglie, serrande di chiusura, balaustrate) di ghisa, ferro o acciaio, escluse le costruzioni prefabbricate della voce 9406; lamiere, barre, profilati, tubi e simili, di ghisa, ferro o acciaio, predisposti per essere utilizzati nelle costruzioni7308.10  //  - Ponti ed elementi di ponti7308.20  //  - Torri e piloni7308.40  //  - Materiale per impalcature, per casseforme e per puntellature:7308.409  //  --- altre 7309.00  //  Serbatoi, cisterne, vasche, tini ed altri recipienti simili per qualsiasi materia (esclusi i gas compressi o liquefatti), di ghisa, di ferro o di acciaio, di capacità superiore a 300 litri, senza dispositivi meccanici o termici, anche con rivestimento interno o calorifugo:7309.001  //  Autoveicoli per il trasporto di merci7309.009  //  --- altri 7311.00  //  Recipienti per gas compressi o liquefatti, di ghisa, ferro o acciaio:7311.009  //  --- altri 73.12  //  Trefoli, cavi, trecce, brache ed articoli simili di ferro o di acciaio, non isolati per l'elettricità:7312.10  //  - Trefoli e cavi:7312.109  //  --- altri 7312.1099  //   ---- altri7312.90  //  -altri: 7312.909  //  ---- altri7313.00  //  Rovi artificiali di ferro o di acciaio; cordoncini (torsades), anche spinati, di fili o di nastri di ferro o di acciaio, dei tipi utilizzati per recinti73.14  //  Tele metalliche (comprese le tele continue o senza fine), griglie e reti, di fili di ferro o di acciaio; lamiere e lastre, incise e stirate, di ferro o di acciaio:7314.4  //  - altre tele metalliche, griglie e reti:7314.41  //  - - zincate7314.42  //  - - ricoperte di materie plastiche:7314.49  //  - altre73.15  //  Catene, catenelle e loro parti, di ghisa, ferro o acciaio:7315.1  //  - Catene a maglie articolate e loro parti:7315.11  //  - - altre catene7315.12  //  - - altre catene7315.19  //  - Parti7315.20  //  - Catene antisdrucciolevoli7315.8  //  - - altre catene7315.81  //  - - Catene a maglie con traversino7315.82  //  - - altre catene, a maglie saldate:7315.89  //  -------altre 7315.90  //  - altre parti7316.00  //  Ancore, ancorotti e loro parti, di ghisa, ferro o acciaio73.17  //  Punte, chiodi, puntine da disegno, rampini, graffette ondulate o smussate ed articoli simili, di ghisa, ferro o acciaio, anche con capocchia di altra materia, esclusi quelli con capocchia di rame:7317.001  //  --- per rotaie7317.002  //  --- per cemento73.18  //  Viti, bulloni, dadi, tirafondi, ganci a vite, ribadini, copiglie, pernotti, chiavette, rondelle (comprese le rondelle destinate a funzionare da molla) ed articoli simili, di ghisa, ferro o acciaio:7318.1  //  - Articoli filettati:7318.11  //  - - Tirafondi7318.12  //  - - altre viti per legno:7318.13  //  - - Ganci a vite e viti ad occhio7318.14  //  - - Viti autofilettanti:7318.19  //  -------altre 7318.2  //  - Articoli non filettati:7318.21  //  - - Rondelle destinate a funzionare da molla ed altre rondelle di bloccaggio7318.23  //  --Rivets7318.24  //  - - Copiglie, pernotti e chiavette7318.29  //  -------altre» 73.21  //  Stufe, caldaie a focolaio, cucine economiche (comprese quelle che possono essere utilizzate accessoriamente per il riscaldamento centrale), graticole, bracieri, fornelli a gas, scaldapiatti ed apparecchi non elettrici simili per uso domestico e loro parti, di ghisa, ferro o acciaio:7321.11  //  - - a combustibili gassosi o a gas ed altri combustibili:7321.13  //  - - a combustibili solidi73.23  //  Oggetti per uso domestico e loro parti, di ghisa, di ferro o di acciaio; paglia di ferro o di acciaio; spugne, strofinacci, guanti ed oggetti simili per pulire, lucidare o per usi analoghi, di ferro o di acciaio:7323.10  //  - Paglia di ferro o di acciaio; spugne, strofinacci, guanti ed oggetti simili per pulire, lucidare o per usi analoghi7323.9  //  -altri: 7323.93  //  - - di acciai inossidabili7323.931  //  --- recipienti7323.939  //  --- altre 73.26  //  Altri lavori di ferro o acciaio:7326.1  //  - Fucinati o stampati ma non altrimenti lavorati:7326.19  //  -------altri 7326.20  //  - Lavori di fili di ferro o acciaio:7326.209  //  ---- altro7326.90  //  -altri: 7326.909  //  - altre76.10  //  Costruzioni e parti di costruzione (per esempio: ponti ed elementi di ponti, torri, piloni, pilastri, colonne, ossature, impalcature, tettoie, porte e finestre e loro intelaiature, stipiti e soglie, balaustrate) di alluminio escluse le costruzioni prefabbricate della voce 94.06; lamiere, barre, profilati, tubi e simili, di alluminio, predisposti per essere utilizzati nelle costruzioni7610.10  //  - Porte, finestre e loro intelaiature e stipiti e soglie7610.109  //  - altri7610.90  //  -altri: 7610.901  //  --- elementi destinati ad essere impiegati in costruzioni7610.909  //  --- altri7611.00  //  Serbatoi, cisterne, vasche, tini e recipienti simili per qualsiasi materia (esclusi i gas compressi o liquefatti), di alluminio, di capacità superiore a 300 litri, senza dispositivi meccanici o termici, anche con rivestimento interno o calorifugo7611.001  //  - - con rivestimento interno o calorifugo7611.009  //  --- altri 76.14  //  Trefoli, cavi, trecce ed articoli simili, di alluminio, non isolati per l'elettricità:7614.10  //  - con anima di acciaio7614.90  //  -altri: 8304.00  //  Classificatori, schedari, scatole per la classificazione, portacopie, astucci, portapenne, portatimbri ed altro materiale e forniture analoghe per ufficio, di metalli comuni, esclusi i mobili per ufficio della voce 94.0383.09  //  Tappi (compresi i tappi a corona, i tappi a passo di vite e i tappi versatori), capsule per bottiglie, cocchiumi filettati, piastre per cocchiumi, sigilli e altri accessori per imballaggio, di metalli comuni8309.90  //  -altri: 8309.902  //  --- sigilli, non ulteriormente lavorati8309.903  //  --- sigilli, lavorati8309.909  //  --- altri 84.02  //  Caldaie a vapore (generatori di vapore), diverse dalle caldaie per il riscaldamento centrale costruite per produrre contemporaneamente acqua calda e vapore a bassa pressione; caldaie dette "ad acqua surriscaldata"8402.1  //  - Caldaie a vapore:8402.11  //  - - Caldaie a tubi d'acqua con produzione oraria di vapore superiore a 45 t8402.111  //  --- Caldaie a vapore principali per navi8402.112  //  - - altre, con produzione oraria di vapore inferiore o uguale a 300 t8402.119  //  - - altre, con produzione oraria di vapore superiore a 300 t8402.12  //  - - Caldaie a tubi d'acqua con produzione oraria di vapore inferiore o uguale a 45 t8402.121  //  --- Caldaie a vapore principali per navi8402.129  //  --- altre 8402.19  //  - - altre caldaie a vapore, comprese le caldaie miste:8402.191  //  --- Caldaie a vapore principali per navi8402.192  //  - - - Caldaie a tubi da fumo8402.193  //  --- Caldaie a olio caldo8402.199  //  --- altre 8402.20  //  - Caldaie dette « ad acqua surriscaldata »8402.201  //  --- alimentate con pezzi di legno84.03  //  Caldaie per il riscaldamento centrale, diverse da quelle della voce 84.02:8403.90  //  - Parti84.04  //  Apparecchi ausiliari per caldaie delle voci 84.02 o 84.03 (per esempio: economizzatori, surriscaldatori, apparecchi di pulitura o recuperatori di gas); condensatori per macchine a vapore8404.90  //  - Parti84.06  //  Turbine a vapore8406.90  //  - Parti84.16  //  Bruciatori per l'alimentazione di focolari, a combustibili liquidi, a combustibili solidi polverizzati o a gas; focolari automatici, compresi i loro avanfocolari, le loro griglie meccaniche, i loro dispositivi meccanici per l'eliminazione delle ceneri e dispositivi simili:8416.20  //  - altri bruciatori, compresi i bruciatori misti:8416.209  //  --- altre 84.18  //  Frigoriferi, congelatori-conservatori ed altro materiale, altre macchine ed apparecchi per la produzione del freddo, con attrezzatura elettrica o di altre specie; pompe di calore diverse dalle macchine ed apparecchi per il condizionamento dell'aria della voce 84.158418.2  //  - Frigoriferi per uso domestico:8418.21  //  - - a compressione8418.22  //  - - ad assorbimento, elettrici8418.29  //  -------altri 8418.50  //  - altri cofani, armadi, vetrine, banchi e mobili simili, per la produzione del freddo:84.19  //  Apparecchi e dispositivi, anche riscaldati elettricamente, per il trattamento di materie con operazioni che implicano un cambiamento di temperatura, come il riscaldamento, la cottura, la torrefazione, la distillazione, la rettificazione, la sterilizzazione, la pastorizzazione, la stufatura, l'essiccazione, l'evaporazione, la vaporizzazione, la condensazione o il raffreddamento, diversi dagli apparecchi domestici; scaldacqua non elettrici, a riscaldamento immediato o ad accumulazione:8419.1  //  Scaldacqua non elettrici, a riscaldamento immediato o ad accumulazione:8419.111  //  --- per uso domestico8419.119  //  --- altri 8419.191  //  --- per uso domestico8419.199  //  --- altri8419.40  //  - Apparecchi di distillazione o di rettificazione8419.401  //  --- colonne di frazionamento per la produzione di ossigeno8419.409  //  ---- altri8419.8  //  - altre macchine, apparecchi e materiale8419.81  //  - - per la preparazione di bevande calde o per la cottura o per il riscaldamento degli alimenti:8419.819  //  ---- altri8419.89  //  - altri8419.899  //  ---- altri8419.8999  //  ---- altri84.20  //  Calandre e laminatoi, diversi da quelli per i metalli o per il vetro, e cilindri per dette macchine8420.10  //  - Calandre e laminatoi:8420.101  //  - - Pettinatrici8420.1011  //  ---- per uso domestico84.21  //  Centrifughe, compresi gli idroestrattori centrifughi; apparecchi per filtrare o depurare liquidi o gas8421.1  //  Centrifughe, compresi gli idroestrattori centrifughi;8421.121  //  --- per uso domestico8421.2  //  - Apparecchi per filtrare o depurare i liquidi:8421.29  //  - altri8421.299  //  ---- altri8421.3  //  - Apparecchi per filtrare o depurare i gas:8421.31  //  - - Filtri d'immissione dell'aria per motori con accensione a scintilla o per compressione:8421.319  //  ---- altri8421.39  //  - altri8421.399  //  ---- altri8421.9  //  - Parti8421.91  //  - - di centrifughe, compresi gli idroestrattori centrifughi:8421.919  //  - - Di centrifughe, compresi gli idroestrattori centrifughi:84.23  //  Apparecchi e strumenti per pesare, comprese le basculle e le bilance per verificare i pezzi fabbricati, ma escluse le bilance sensibili ad un peso di 5 cg o meno; pesi per qualsiasi bilancia8423.30  //  - Basculle a pesata costante e bilance e basculle insaccatrici o dosatrici8423.8  //  - altri apparecchi e strumenti per pesare:8423.81  //  - - di portata inferiore o uguale a 30 kg:8423.82  //  - - di portata superiore a 30 kg ma inferiore o uguale a 5 000 kg:8423.829  //  ---- altri8423.89  //  - altri8423.891  //  --- pese a ponte (strade ferrate o per autocarri e furgoni)8423.899  //  --- altri 84.24  //  Apparecchi meccanici (anche a mano) per spruzzare, cospargere o polverizzare materie liquide o in polvere; estintori, anche carichi; pistole a spruzzo e apparecchi simili; macchine ed apparecchi a getto di sabbia, a getto di vapore e simili apparecchi a getto:8424.10  //  -Estintori, anche carichi;8424.109  //  --- altri8424.8  //  -Altri apparecchi8424.81  //  - - per l'agricoltura o l'orticoltura:8424.819  //  --- altri 84.27  //  Carrelli-stivatori; altri carrelli di movimentazione muniti di un dispositivo di sollevamento:8427.20  //  - altri carrelli semoventi:8427.209  //  --- altri 8427.90  //  - altri carrelli84.28  //  Altre macchine ed apparecchi di sollevamento, di carico, di scarico o di movimentazione (per esempio: ascensori, scale meccaniche, trasportatori, teleferiche):8428.20  //  - Apparecchi elevatori o trasportatori, pneumatici:8428.209  //  --- altri 8428.3  //  - altri apparecchi elevatori, trasportatori o convogliatori, ad azione continua, per merci:8428.39  //  - altri8428.399  //  ---altre:84.32  //  Macchine, apparecchi e congegni agricoli, orticoli o silvicoli, per la preparazione o la lavorazione del suolo o per la coltivazione; rulli per tappeti erbosi o campi sportivi:8432.10  //  -aratri8432.2  //  - Erpici, scarificatori, coltivatori, estirpatori, zappecavallo, sarchiatrici e zappatrici:8432.21  //  - - Erpici a dischi (polverizzatori)8432.29  //  --altri 8432.30  //  - Seminatrici, piantatrici e trapiantatrici:8432.301  //  --- piantatrici per pianticelle8432.309  //  --- altre 8432.40  //  - Spanditori di letame e distributori di concimi:8432.80  //  - altre macchine, apparecchi e congegni84.33  //  Macchine, apparecchi e congegni per la raccolta o la trebbiatura dei prodotti agricoli, comprese le presse da paglia o da foraggio; tosatrici da prato e falciatrici; macchine per pulire o per selezionare uova, frutta ed altri prodotti agricoli, diverse dalle macchine ed apparecchi della voce 84.37:8433.1  //  - Tosatrici da prato:8433.11  //  - - a motore con dispositivo di taglio ruotante su un piano orizzontale:8433.19  //  --altre 8433.20  //  - Falciatrici, comprese le barre da taglio da montare sul trattore:84.38  //  Macchine ed apparecchi, non nominati né compresi altrove in questo capitolo, per la preparazione o la fabbricazione industriale di alimenti o di bevande, diverse dalle macchine e dagli apparecchi per l'estrazione o la preparazione degli oli o grassi vegetali fissi o animali:8438.50  //  - Macchine ed apparecchi per la lavorazione delle carni8438.60  //  - Macchine ed apparecchi per la preparazione delle frutta e degli ortaggi84.52  //  Macchine per cucire, escluse le macchine per cucire i fogli della voce 84.40; Mobili; mobili, supporti e coperchi costruiti appositamente per macchine per cucire; aghi per macchine per cucire:8452.10  //  - Macchine per cucire di tipo domestico:84.57  //  Centri di lavorazione, macchine a posto fisso e macchine a stazioni multiple, per la lavorazione dei metalli:8457.20  //  - Macchine a posto fisso8457.30  //  - Macchine a stazioni multiple:84.58  //  Torni (compresi i centri di tornitura) che operano con asportazione di metallo8458.1  //  - Torni orizzontali:8458.19  //  --altri 84.59  //  Macchine (comprese le unità di lavorazione con guida di scorrimento) foratrici, alesatrici, fresatrici, filettatrici o maschiatrici per metalli che operano con asportazione di materia, esclusi i torni (compresi i centri di tornitura) della voce 84.588459.2  //  - altre foratrici:8459.29  //  --altre 8459.299  //  --- altre 8459.6  //  - altre fresatrici:8459.61  //  - - a comando numerico8459.619  //  --- altre 8459.69  //  -- altre8459.699  //  --- altre 84.60  //  Macchine per sbavare, affilare, molare, rettificare, smerigliare, levigare o altre macchine che operano per mezzo di mole, abrasivi o prodotti per lucidare, per la rifinitura dei metalli o dei cermet, diverse dalle macchine per tagliare o rifinire gli ingranaggi della voce 84.61: 8460.2  //  - altre macchine per rettificare, il cui posizionamento in uno qualsiasi degli assi può essere regolato con una precisione di almeno 0,01 mm:8460.29  //  - altre8460.292  //  --- per alberi a gomiti8460.3  //  - Macchine per affilare:8460.39  //  --altre 84.61  //  Macchine per piallare, limare, sbozzare, brocciare, macchine per tagliare o rifinire gli ingranaggi, macchine per segare, troncare ed altre macchine utensili che operano con asportazione di metallo o di cermet, non nominate né comprese altrove:8461.50  //  - Macchine per segare o troncare:84.81  //  Oggetti di rubinetteria e organi simili per tubi, caldaie, serbatoi, vasche, tini o recipienti simili, compresi i riduttori di pressione e le valvole termostatiche8481.10  //  - Riduttori di pressione:8481.109  //  ---- altri8481.30  //  - Valvole di ritegno:8481.309  //  ---- altre8481.40  //  - Valvole di troppo pieno o di sicurezza:8481.409  //  ---- altre8481.80  //  - altri oggetti di rubinetteria e organi simili8481.801  //  --- valvole di regolazione ad azionamento elettromeccanico o pneumatico;8481.806  //  --- elementi di fissaggio per riscaldamento centrale a uno o due tubi, con dimensione nominale pari a 3/8" ed oltre, ma non superiore a 3/4"85.01  //  Motori e generatori elettrici (esclusi i gruppi elettrogeni)8501.3  //  - altri motori a corrente continua; generatori a corrente continua:8501.31  //  - - di potenza inferiore o uguale a 750 W:8501.319  //  ---- altri8501.33  //  - - di potenza superiore a 75 kW ed inferiore o uguale a 375 kW:8501.339  //  ---- altri8501.40  //  - altri motori a corrente alternata, monofase:8501.409  //  -- altri 8501.4099  //  ---- altri8501.5  //  - altri motori a corrente alternata, polifase:8501.51  //  - - di potenza inferiore o uguale a 750 W:8501.519  //  --- altri8501.5199  //  ---- altri8501.52  //  - - di potenza superiore a 750 W ed inferiore o uguale a 75 kW:8501.529  //  --- altri8501.5299  //  ---- altri85.02  //  Gruppi elettrogeni e convertitori rotanti elettrici8502.1  //  - Gruppi elettrogeni con motore a pistone con accensione per compressione (motori diesel o semi-diesel):8502.11  //  - - di potenza inferiore o uguale a 75 W:8502.119  //  ---- altr8502.12  //  - - - di potenza superiore a 75 kVA ed inferiore o uguale a 375 kVA8502.129  //  ---- altr8502.13  //  - - di potenza superiore a 375 kVA:8502.139  //  ---- altri8502.20  //  - Gruppi elettrogeni con motore a pistone con accensione a scintilla (motori a scoppio):8502.209  //  ---- altri8502.3  //  - altri gruppi elettrogeni:8502.39  //  -altri: 8502.391  //  --- DC8502.3919  //  ---- altri8502.399  //  --- AC8502.3999  //  ---- altri8502.40  //  - Convertitori rotanti elettrici:8502.409  //  ---- altri85.04  //  Trasformatori elettrici, convertitori elettrici statici (per esempio: raddrizzatori), bobine di reattanza e bobine di autoinduzione8504.10  //  - Ballast per lampade o tubi a scarica:8504.109  //  ---- altri8504.3  //  - altri trasformatori:8504.34  //  - - di potenza inferiore o uguale a 500 kVA8504.349  //  --- altri 8504.40  //  - Convertitori statici:8504.409  //  ---- altri85.05  //  Elettromagneti; calamite permanenti ed oggetti destinati a diventare calamite permanenti dopo magnetizzazione; dischi, mandrini e dispositivi magnetici o elettromagnetici simili di fissazione; accoppiamenti, innesti, variatori di velocità e freni elettromagnetici; teste di sollevamento elettromagnetiche:8505.20  //  - Accoppiamenti, innesti, variatori di velocità e freni elettromagnetici85.30  //  Apparecchi elettrici di segnalazione (diversi da quelli per la trasmissione di messaggi) di sicurezza, di controllo o di comando per strade ferrate o simili, strade, vie fluviali, aree di parcheggio, installazioni portuali o aerodromi (diversi da quelli della voce 86.08):8530.10  //  - Materiale fisso ed apparecchi per strade ferrate8530.80  //  - altri apparecchi85.39  //  Lampade e tubi elettrici ad incandescenza o a scarica, compresi gli oggetti detti « fari e proiettori sigillati » e le lampade e tubi a raggi ultravioletti o infrarossi;8539.2  //  - altre lampade e tubi ad incandescenza, esclusi quelli a raggi ultravioletti o infrarossi:8539.29  //  --altri85.44  //  Fili, cavi (compresi i cavi coassiali), ed altri conduttori isolati per l'elettricità (anche laccati od ossidati anodicamente), muniti o meno di pezzi di congiunzione; cavi di fibre ottiche, costituiti di fibre rivestite individualmente anche dotati di conduttori elettrici o muniti di pezzi di congiunzione8544.1  //  - Fili per avvolgimenti:8544.111  //  --- di diametro non superiore a 2,5 mm8544.20  //  - Cavi coassiali ed altri conduttori elettrici coassiali8605.001  //  --- ambulanze86.01  //  Locomotive e locotrattori, a presa di corrente elettrica esterna o ad accumulatori elettrici:8601.10  //  Locomotive e locotrattori, a presa di corrente elettrica esterna o ad accumulatori elettrici:8601.102  //  --- per binari a scambio ordinario8601.109  //  --- altri 86.02  //  Altre locomotive e locotrattori; tender:8602.10  //  - Locomotive diesel-elettriche8602.90  //  -altri: 8602.901  //  --- Diesel ex-proof meccaniche8602.902  //  --- Diesel idrauliche8602.909  //  --- altre 86.03  //  Automotrici ed elettromotrici, diverse da quelle della voce 86.04:8603.10  //  - a presa di corrente elettrica esterna8603.101  //  --- vetture per viaggiatori8603.102  //  --- elementi di locomotive passeggeri8603.103  //  --- autovetture per passeggeri8603.109  //  --- altri 8603.90  //  -altri: 8603.901  //  --- elementi di locomotive passeggeri8603.902  //  --- autovetture per passeggeri8603.909  //  --- altri 8605.00  //  Vetture per viaggiatori, bagagliai, carri postali ed altre vetture speciali per strade ferrate o simili (escluse le vetture della voce 86.04)8605.002  //  --- strade ferrate: carrozze passeggeri e postali, bagagliai e carrozze ufficiali8605.009  //  --- altre 86.06  //  Carri per il trasporto di merci su rotaie:8606.10  //  - Carri cisterna e simili8606.20  //  - Carri isotermici, refrigeranti o frigoriferi, diversi da quelli della sottovoce 8606 108606.30  //  - Carri a scarico automatico, diversi da quelli delle sottovoci 8606 10 o 8606 208606.9  //  - altri8606.91  //  - - coperti e chiusi:8606.911  //  --- per il trasposto di pesce vivo8606.919  //  --- altri 8606.92  //  - - aperti, a pareti non amovibili di altezza superiore a 60 cm (cassoni ribaltabili)8606.99  //  --altri8606.991  //  ---carri e vagoni per trasporto su rotaie8606.999  //  --- altri 86.07  //  Parti di veicoli per strade ferrate o simili:8607.1  //  - Carrelli girevoli a due o più assi (bogies) e ad un asse (bissels), assi e ruote, e loro parti:8607.11  //  - - Carrelli girevoli a due o più assi (bogies) e ad un asse (bissels) di trazione8607.12  //  - - altri carrelli girevoli a due o più assi (bogies) e ad un asse (bissels)8607.30  //  - Ganci ed altri sistemi di attacco, respingenti e loro parti:8609.00  //  Casse mobili e contenitori (compresi quelli uso cisterna e quelli uso serbatoio) appositamente costruiti ed attrezzati per uno o più mezzi di trasporto8609.009  //  ---- altri87.01  //  Trattori (esclusi i carrelli-trattori della voce 87.09):8701.20  //  - Trattori stradali per semirimorchi:8701.202  //  ---usati, di potenza del motore uguale o inferiore a 300 kW8701.204  //  --- usati, di potenza del motore superiore a 300 kW87.02  //  Autoveicoli per il trasporto di dieci persone o più, compreso il conducente:8702.10  //  - azionati da motore a pistone con accensione per compressione (diesel o semi-diesel):8702.101  //  --- autobus e autocorriere, nuovi8702.102  //  ---autobus e autocorriere, usati8702.90  //   - altri8702.901  //  --- altri other autobus e autocorriere, nuovi8702.902  //  --- altri autobus e autocorriere, usati8702.903  //  --- filobus8702.909  //  --- altri 87.03  //  Autoveicoli da turismo ed altri autoveicoli costruiti principalmente per il trasporto di persone (diversi da quelli della voce 87.02), compresi gli autoveicoli del tipo « break » e le auto da corsa:8703.2  //  - altri autoveicoli, azionati da motore a pistone alternativo con accensione a scintilla:8703.21  //  - - - di cilindrata inferiore o uguale a 1000 cm³8703.212  //  --- autoveicoli, usati8703.219  //  --- altri, usati8703.22  //  - - di cilindrata superiore a 1000 cm³ ma inferiore o uguale a 1500 cm³:8703.222  //  --- autoveicoli, usati8703.229  //  --- altri, usati8703.23  //  - - di cilindrata superiore a 1500 cm³ ma inferiore o uguale a 3000 cm³:8703.232  //  --- autoveicoli, usati8703.235  //  --- su strada/fuoristrada, usati8703.239  //  --- altri, usati8703.24  //  - - di cilindrata superiore a 3000 cm³:8703.242  //  --- autoveicoli, usati8703.245  //  --- su strada/fuoristrada, usati8703.249  //  --- altri, usati8703.3  //  - altri autoveicoli, azionati da motore a pistone con accensione per compressione (diesel o semi-diesel):8703.31  //  - - - di cilindrata inferiore o uguale a 1500 cm³8703.312  //  --- autoveicoli, usati8703.319  //  --- altri, usati8703.32  //  - - di cilindrata superiore a 1500 cm³ ma inferiore o uguale a 2500 cm³:8703.322  //  --- autoveicoli, usati8703.325  //  --- su strada/fuoristrada, usati8703.329  //  --- altri, usati8703.33  //  -- di cilindrata superiore a 2500 cm³8703.332  //  --- autoveicoli, usati8703.335  //  --- su strada/fuoristrada, usati8703.339  //  --- altri, usati8703.90  //  -altri: 8703.902  //  --- autoveicoli, usati8703.909  //  --- altri, usati87.04  //  Autoveicoli per il trasporto di merci8704.2  //  - altri autoveicoli, azionati da motore a pistone con accensione per compressione (diesel o semi-diesel):8704.23  //  -- di peso a pieno carico superiore a 20 t8704.231  //  --- autocisterne8706.00  //  Telai degli autoveicoli delle voci da 8701 a 87.05, con motore8706.002  //  ---per trattori87.07  //  Carrozzerie degli autoveicoli delle voci da 87.01 a 87.05, comprese le cabine8707.10  //  - degli autoveicoli della voce 87.03:8707.90  //  - altre 8707.901  //  --- per autobus e filobus8707.902  //  --- carrozzerie chiuse di alluminio per autocarri8707.909  //  --- altre 87.08  //  Parti ed accessori degli autoveicoli delle voci da 87.01 a 87.05:8708.10  //  - Paraurti e loro parti8708.2  //  - altre parti ed accessori di carrozzerie (comprese le cabine8708.291  //  --- sponde di alluminio per carrozzerie di autocarri8708.3  //  - Freni e servofreni, e loro parti:8708.39  //  --altri8708.9  //  - altre parti ed accessori: 8708.92  //  - - Silenziatori e tubi di scappamento:8708.93  //  - - Frizioni e loro parti:8708.99  //  - altri8708.991  //  --- giunti, elementi di fissaggio e guide di sostegno, esclusi i giunti universali8708.992  //  --- altre parti, lavorate8708.999  //  --- altre parti, non lavorate87.11  //  Motocicli (compresi i ciclomotori) e velocipedi con motore ausiliario, anche con carrozzini laterali; carrozzini laterali («side car»)8711.10  //  - con motore a pistone alternativo, di cilindrata inferiore o uguale a 50 cm³8711.20  //  - con motore a pistone alternativo di cilindrata superiore a 50 cm³ ma inferiore o uguale a 250 cm³8711.201  //  - - nuovi8711.209  //  - - usati8711.30  //  - con motore a pistone alternativo di cilindrata superiore a 250 cm³ ma inferiore o uguale a 500 cm³8711.301  //  - - nuovi8711.309  //  - - usati8711.40  //  - con motore a pistone alternativo di cilindrata superiore a 500 cm³ ma inferiore o uguale a 800 cm³8711.401  //  - - nuovi8711.409  //  - - usati8711.50  //  - con motore a pistone alternativo di cilindrata superiore a 800 cm³8711.509  //  - - usati8711.90  //  -altri: 8711.901  //  --- side-cars8711.909  //  --- altri87.14  //  Parti ed accessori dei veicoli delle voci da 87.11 a 87.13:8714.1  //  - di motocicli (compresi i ciclomotori):8714.11  //  --Selle8714.9  //  -altri: 8714.92  //  - - Cerchioni e raggi:8714.93  //  - - Mozzi (diversi dai mozzi-freno) e pignoni di ruote libere:8714.94  //  - - Freni, compresi i mozzi-freno, e loro parti:8714.95  //  --Selle87.16  //  Rimorchi e semirimorchi per qualsiasi veicolo; altri veicoli non automobili; loro parti;8716.20  //  - Rimorchi e semirimorchi autocaricanti o autoscaricanti, per usi agricoli8716.209  //  --- altre i8716.3  //  - altri rimorchi e semirimorchi per il trasporto di merci:8716.31  //  - - Cisterne8716.311  //  --- per gas liquidi8716.40  //  - altri rimorchi e semirimorchi8716.80  //  - altri veicoli89.03  //  Panfili e altre navi ed imbarcazioni da diporto o da sport; imbarcazioni a remi e canoe:8903.10  //  - Imbarcazioni pneumatiche:8903.9  //  - altre8903.92  //  - - Imbarcazioni a motore, diverse dai fuoribordo:8903.99  //  --altre 94.01  //  Mobili per sedersi (esclusi quelli della voce 94.02) anche trasformabili in letti, e loro parti:9401.30  //  - Mobili per sedersi girevoli, regolabili in altezza:9401.90  //  - Parti9401.902  //  --- di metallo, esclusi gli ammortizzatori9401.903  //  --- ammortizzatori9401.904  //  - - di materia plastica94.04  //  Sommier; oggetti letterecci ed oggetti simili (per esempio: materassi, copripiedi, piumini, cuscini, cuscini-poufs, guanciali), con molle oppure imbottiti o guarniti internamente di qualsiasi materia, compresi quelli di gomma alveolare o di materie plastiche alveolari, anche ricoperti:9404.10  //  - Sommier9404.2  //  - materassi9404.21  //  - - di gomma alveolare o di materie plastiche alveolari, anche ricoperti:9404.29  //  - di altre materie9404.30  //  - Sacchi a pelo9404.90  //  -altri: 9406.00  //  Costruzioni prefabbricate9406.001  //  - - di materia plastica9406.002  //  --- di cemento, calcestruzzo o pietra artificiale9406.004  //  --- di acciaio9406.005  //  - - di legno9406.009  //  --- altre 9602.00  //  Materie vegetali o minerali da intaglio, lavorate, e lavori di tali materie; lavori modellati o intagliati di cera, di paraffina, di stearina, di gomme o resine naturali, di paste da modellare ed altri lavori modellati o intagliati, non nominati né compresi altrove; gelatina non indurita lavorata, diversa da quella della voce 35.03 e lavori di gelatina non indurita9602.001  //  --- capsule di gelatina per uso farmaceutico9602.002  //  Materie vegetali o minerali da intaglio, lavorate, e lavori di tali materie;9602.009  //  --- altre 96.06  //  Bottoni e bottoni a pressione; dischetti per bottoni ed altre parti di bottoni o di bottoni a pressione; sbozzi di bottoni9606.10  //  - Bottoni a pressione e loro parti9606.2  //  - Bottoni:9606.21  //  - - di materie plastiche, non ricoperti di materie tessili9606.22  //  - - di metalli comuni, non ricoperti di materie tessili9606.29  //  --altri 9606.30  //  - Dischetti per bottoni ed altre parti di bottoni; sbozzi di bottoni96.07  //  Chiusure lampo e loro parti:9607.1  //  - Chiusure lampo:9607.11  //  - - con dentini di metalli comuni9607.19  //  -------altre» 9607.20  //  - Parti96.08  //  Penne e matite a sfera; penne e stilografi con punta di feltro o con altre punte porose; penne stilografiche ed altre penne; stili per duplicatori; portamine; portapenne, portamatite ed oggetti simili; parti (compresi i cappucci e i fermagli) di questi oggetti, esclusi quelli della voce 96.099608.10  //  Penne e matite a sfera;9608.20  //  penne e stilografi con punta di feltro o con altre punte porose;9608.209  //  ---- altri9608.3  //  - Penne stilografiche ed altre penne:9608.31  //  - - per disegnare ad inchiostro di China9608.39  //  --altre 9608.40  //  - Portamine9608.50  //  - Assortimenti di oggetti che rientrano in almeno due delle sottovoci precedenti9608.60  //  - Cartucce di ricambio per penne o matite a sfera, comprendenti le loro punte:9608.9  //  - altre9608.91  //  - - Pennini da scrivere e punte per pennini9608.911  //  ---pennini d'oro da scrivere9608.912  //  --- altri pennini da scrivere9608.913  //  --- pennini da disegno9608.919  //  --- punte per pennini9608.99  //  - altri9608.992  //  --- ricambi per pennarelli9608.999  //  --- altri 96.09  //  Matite (diverse dalle matite della voce 9608), mine, pastelli, carboncini, gessetti per scrivere o per disegnare e gessetti per sarti:9609.10  //  - Matite con guaina:9609.20  //  - Mine per matite o per portamine9609.90  //  -altre  ALLEGATO IIConcessioni tariffarie accordate dalla Croazia ai prodotti industriali della Comunità (articoli 18, paragrafo 3)I dazi doganali vengono ridotti secondo il calendario seguente:- alla data di entrata in vigore del presente accordo il dazio è ridotto al 70 % del dazio di base;- il 1° gennaio 2003, il dazio è ridotto al 50% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004, il dazio è ridotto al 40% del dazio di base;- il 1° gennaio 2005, il dazio è ridotto al 30% del dazio di base;- il 1° gennaio 2006, il dazio è ridotto al 15% del dazio di base;- il 1° gennaio 2007, i dazi rimanenti sono aboliti.SA 6+  //  Designazione delle merci25.22  //  Calce viva, calce spenta e calce idraulica, esclusi l'ossido e l'idrossido di calcio della voce 28.25:2522.10  //  - Calce viva2522.20  //  - Calce spenta2522.30  //  - Calce idraulica25.23  //  Cementi idraulici (compresi i cementi non polverizzati detti « clinkers »), anche colorati:2523.10  //  - Cementi non polverizzati detti « clinkers »2523.109  //  --- altri 2523.2  //  - Cementi Portland:2523.29  //  - altri2523.292  //  --- Cementi Portland con additivi2523.294  //  --- Cemento resistente ai solfati2523.295  //  --- Cemento a bassa temperatura di idratazione2523.296  //  --- Cemento metallurgico e cemento per altiforni2523.299  //  --- altri2523.30  //  - Cementi alluminosi2523.301  //  --- cementi alluminosi con contenuto di Al2O3 non superiore al 50%2523.90  //  - altri cementi idraulici:2710.00  //  Oli di petrolio o di minerali bituminosi, diversi dagli oli greggi; preparazioni non nominate né comprese altrove, contenenti, in peso, 70 % o più di oli di petrolio o di minerali bituminosi e delle quali tali oli costituiscono il componente base: 2710.001  //  ---oli per motori e altri oli leggeri:2710.0012  //  ---- benzina senza piombo2710.0013  //  ---- altri oli per motori2710.0019  //  ---- Altri oli leggeri e prodotti a base di oli leggeri2710.002  //  --- cherosene e altri oli medi2710.0024  //  ---- altri oli2710.0029  //  ---- altri oli medi e preparati a base di tali oli2710.003  //  --- oli pesanti, esclusi gli scarti, destinati a subire un'ulteriore trasformazione2710.0031  //  ---- oli gassosi2710.0032  //  ---- oli combustibili speciali leggeri e leggerissimi2710.009  //  ---- altri2710.0099  //  ---- waste oils2807.00  //  Acido solforico; oleum:2807.001  //  --- acido solforico, del tipo utilizzato per le analisi2808.00  //  Acido nitrico; acidi solfonitrici2808.001  //  --- acido nitrico, pro analysis31.02  //  Concimi minerali o chimici azotati:3102.90  //  - altri, compresi i miscugli non previsti nelle sottovoci precedenti31.05  //  Concimi minerali o chimici contenenti due o tre degli elementi fertilizzanti: azoto, fosforo e potassio; altri concimi; prodotti di questo capitolo presentati sia in tavolette o forme simili, sia in imballaggi di un peso lordo inferiore o uguale a 10 kg3105.10  //  - Prodotti di questo capitolo presentati sia in tavolette o forme simili, sia in imballaggi di un peso lordo inferiore o uguale a 10 kg32.06  //  Altre sostanze coloranti; preparazioni previste nella nota 3 di questo capitolo, diverse da quelle delle voci 03, 32.04 o 32.05; prodotti inorganici dei tipi utilizzati come «sostanze luminescenti », anche di costituzione chimica definita:3206.20  //  - Pigmenti e preparazioni a base di diossido di titanio:3206.201  //  --- Verdi di cromo3206.202  //  --- Gialli di zinco (cromato di zinco)3206.209  //  --- altri 3206.4  //  - altre sostanze coloranti e altre preparazioni:3206.49  //  - altri3206.492  //  --- dispersioni concentrate di pigmenti3206.494  //  --- a base di nero di carbonio33.04  //  Prodotti di bellezza o per il trucco preparati e preparazioni per la conservazione o la cura della pelle, diversi dai medicamenti, comprese le preparazioni antisolari e le preparazioni per abbronzare; preparazioni per manicure o pedicure3304.10  //  - Prodotti per il trucco delle labbra3304.109  //  --- per la vendita al minuto3304.20  //  - Prodotti per il trucco degli occhi3304.209  //  --- per la vendita al minuto3304.30  //  - Preparazioni per manicure o pedicure3304.309  //  --- per la vendita al minuto33.05  //  Preparazioni per capelli3305.10  //  - Shampooings3305.109  //  --- per la vendita al minuto3305.20  //  - Preparazioni per ondulazione o stiratura, permanenti3305.209  //  --- per la vendita al minuto3305.30  //  - Lacche per capelli3305.309  //  --- per la vendita al minuto3305.90  //  --altre 3305.909  //  --- per la vendita al minuto33.06  //  Preparazioni per l'igiene della bocca o dei denti, comprese le polveri e le creme per facilitare l'adesione delle dentiere; fili utilizzati per pulire gli spazi fra i denti imballati per la vendita al minuto (fili dentari)3306.10  //  - Dentifrici3306.109  //  --- per la vendita al minuto3306.90  //  --altri 3306.909  //  --- per la vendita al minuto33.07  //  Preparazioni prebarba, da barba e dopobarba, deodoranti per la persona, preparazioni per il bagno, prodotti depilatori, altri prodotti per profumeria o per toletta preparati ed altre preparazioni cosmetiche, non nominati né compresi altrove; deodoranti per locali, preparati, anche non profumati, aventi o non proprietà disinfettanti3307.10  //   - Preparazioni prebarba, da barba o dopobarba3307.109  //  --- per la vendita al minuto3307.20  //  - Deodoranti per la persona e prodotti contro il sudore3307.209  //  --- per la vendita al minuto3307.30  //  - Sali profumati ed altre preparazioni per il bagno3307.309  //  --- per la vendita al minuto3307.4  //  - Preparazioni per profumare o per deodorare i locali, comprese le preparazioni odorifere per cerimonie religiose:3307.49  //  --altre 3307.499  //  --- per la vendita al minuto34.02  //  Agenti organici di superficie (diversi dai saponi); preparazioni tensioattive, preparazioni per liscivie (comprese le preparazioni ausiliarie per lavare) e preparazioni perpulire, anche contenenti sapone, diverse da quelle della voce 34013402.1  //  - Agenti organici di superficie, anche condizionati per la vendita al minuto:3402.11  //  --anionici3402.111  //  --- alchilarilsolfonati3402.112  //  --- solfonato di poliglicoletere, alcole laurilico3402.20  //  - Preparazioni condizionate per la vendita al minuto3402.201  //  --- in polvere per il lavaggio3402.209  //  --- altre 3402.90  //  -altre: 3402.901  //  --- in polvere per il lavaggio38.08  //  Insetticidi, rodenticidi, fungicidi, erbicidi, inibitori di germinazione e regolatori di crescita per piante, disinfettanti e prodotti simili presentati in forme o in imballaggi per la vendita al minuto oppure allo stato di preparazioni o in forma di oggetti quali nastri, stoppini e candele solforati e carte moschicide:3808.20  //  - Fungicidi:3808.209  //  --- altri fungicidi, tranne quelli utilizzati per scopi fitosanitari39.17  //  Tubi e loro accessori (per esempio: giunti, gomiti, raccordi) di materie plastiche3917.2  //  - Tubi rigidi:3917.21  //  - di polimeri di etilene3917.211  //  --- per le linee di galleggiamento sottomarine3917.219  //  --- altri 3917.2199  //  ---- altri3917.22  //  - di polimeri di propilene:3917.229  //  ---- altri3917.23  //  - di polimeri di cloruro di vinile3917.239  //  ---- altri3917.29  //  - di altre materie plastiche3917.299  //  ---- altri3917.31  //  - - Tubi flessibili che possono sopportare una pressione di almeno 27,6 MPa:3917.319  //  ---- altri3917.32  //  - - altri, non rinforzati con altre materie né altrimenti associati ad altre materie, con accessori:3917.329  //  --altri 3917.33  //  - - altri, non rinforzati con altre materie né altrimenti associati ad altre materie, con accessori:3917.339  //  ---- altri3917.39  //  --altri 3917.399  //  ---- altri3917.40  //  -Accessori3917.409  //  ---- altri39.18  //  Rivestimenti per pavimenti di materie plastiche, anche autoadesivi, in rotoli o in forma di piastrelle o di lastre; rivestimenti per pareti o per soffitti di materie plastiche, definiti nella nota 9 di questo capitolo:3918.10  //  - di polimeri di cloruro di vinile3918.90  //  - di altre materie plastiche39.19  //  Lastre, fogli, strisce, nastri, pellicole ed altre forme piatte, autoadesivi, di materie plastiche, anche in rotoli:3919.10  //  - in rotoli di larghezza non superiore a 20 cm3919.101  //  - - di polipropilene3919.102  //  - - di policloruro di vinile3919.103  //  --- di polietilene3919.109  //  --- altri39.20  //  Altre lastre, fogli, pellicole, strisce e lamelle di materie plastiche non alveolari, non rinforzati né stratificati, né parimenti associati ad altre materie, senza supporto:3920.10  //  - di polimeri di etilene3920.109  //  --- altri 3920.30  //  - di polimeri di stirene3920.4  //  - di polimeri di cloruro di vinile3920.42  //  --flessibili40.12  //  Pneumatici rigenerati o usati, di gomma; coperture piene o semipiene, battistrada amovibili per coperture e protettori, in gomma 4012.10  //  - Pneumatici rigenerati:4012.109  //  ---- altri4012,20  //  - Pneumatici usati:4012.209  //  ---- altri4012,90  //  - altri4012.909  //  ---- altr44.09  //  Legno (comprese le liste e le tavolette [parchetti] per pavimenti, non riunite) profilato (con incastri semplici, scanalato, sagomato a forma di battente, con limbelli, smussato, con incastri a V, con modanature, arrotondamenti o simili) lungo uno o più orli o superfici, anche piallato, levigato o incollato con giunture a spina: 4409.20  //  - diversi da quelli di conifere4409.202  //  - - di altri legni4409.203  //  --- pavimenti a parchetti di faggio4409.204  //  --- pavimenti a parchetti di altre piante decidue4409.209  //  --- altro 48.05  //  Altra carta ed altro cartone, non patinati né spalmati, in rotoli o in fogli che non hanno subito operazioni complementari o trattamenti diversi da quelli previsti nella nota 2 di questo capitolo:4805.2  //  - Carta e cartone a più strati:4805.29  //  --altri 4805.291  //  --- testliner marrone4805.299  //  --- altri4805.30  //  - Carta da imballaggio al solfito:4805.60  //  - altra carta ed altro cartone di peso non superiore a 150 g per m :4805.601  //  --- ondulazione di carta da macero4805.609  //  ---- altra4805.6091  //  ---- carta comune da imballaggio4805.6099  //  ---- altra4805.70  //  - Per la carta o i cartoni di peso per metro quadrato superiore a 150 g: almeno il 225 % 48.08  //  Carta e cartone ondulati (anche con copertura incollata), increspati, pieghettati, goffrati, impressi a secco o perforati, in rotoli o in fogli, diversi dalla carta del tipo descritto nel testo della voce 48.03:4808.10  //  - Carta e cartone ondulati, anche perforati64.01  //  Calzature impermeabili con suole esterne e tomaie di gomma o di materia plastica, la cui tomaia non è stata né unita alla suola esterna mediante cucitura o con ribadini, chiodi, viti, naselli o dispositivi simili, né formata da differenti pezzi uniti con questi stessi procedimenti:6401.10  //  - Calzature con puntale protettivo di metallo:6401.9  //  - altre calzature:6401.91  //  - - che ricoprono il ginocchio:6401.92  //  - - che ricoprono la caviglia ma non il ginocchio:6401.99  //  -- altre64.05  //  Altre calzature:6405.90  //  -altre 68.10  //  Lavori di cemento, di calcestruzzo o di pietra artificiale, anche armati:6810.1  //  - Tegole, quadrelli o piastrelle, lastre, mattoni e articoli simili:6810.11  //  -- - Blocchi e mattoni da costruzione6810.19  //  -- altri 6810.9  //  - altri lavori6810.91  //  - - Elementi prefabbricati per l'edilizia o per il genio civile:6810.99  //  -altri: 68.11  //  Lavori di amianto-cemento, cellulosa-cemento o simili:6811.10  //  - Lastre ondulate6811.20  //  - altre lastre, pannelli, quadrelli o piastrelle, tegole ed articoli simili:6811.30  //  - Tubi, guaine ed accessori per tubazioni6811.90  //  - altri lavori69.08  //  Piastrelle e lastre da pavimentazione o da rivestimento, verniciate o smaltate, di ceramica, cubi, tessere ed articoli simili per mosaici, verniciati o smaltati di ceramica, anche su supporto 6908.10  //  - Piastrelle, cubi, tessere ed articoli simili, anche di forma diversa dalla quadrata o rettangolare, la cui superficie più grande può essere inscritta in un quadrato di lato inferiore a 7 cm70.03  //  Vetro detto « colato », in lastre, fogli o profilati, anche con strato assorbente, riflettente o non riflettente, ma non altrimenti lavorato:7003.1  //  - Lastre e fogli, non armati:7003.12  //  - - colorati nella massa, opacizzati, placcati o con strato assorbente, riflettente o non riflettente:7003.19  //  --altri 7003.199  //  --- altri7003.20  //  - Lastre e fogli, armati7003.30  //  -Profilati70.07  //  Vetro di sicurezza, costituito da vetri temperati o formati da fogli aderenti fra loro7007.1  //  - Vetri temperati:7007.11  //  - - di dimensione e di formato che permettono la loro utilizzazione nelle automobili, veicoli aerei, navi o altri veicoli:7007.19  //  -altri: 7007.2  //  - Vetri formati da fogli aderenti fra loro:7007.21  //  - - di dimensione e di formato che permettono la loro utilizzazione nelle automobili, veicoli aerei, navi o altri veicoli:7007.219  //  ---- altri7007.29  //  --altri70.10  //  Damigiane, bottiglie, boccette, barattoli, vasi, imballaggi tubolari, ampolle ed altri recipienti per il trasporto o l'imballaggio, di vetro; barattoli per conserve, di vetro; tappi, coperchi e altri dispositivi di chiusura, di vetro7010.10  //  - Ampolle7010.20  //  - Tappi, coperchi e altri dispositivi di chiusura7010.9  //  - altri, di capacità:7010.91  //  -- superiore a 11 7010.92  //  - - superiore a 0,33 l ma non superiore a 1 l:73.02  //  Elementi per la costruzione di strade ferrate, di ghisa, di ferro o di acciaio: rotaie, controrotaie e rotaie a cremagliera, aghi, cuori, tiranti per aghi ed altri elementi per incroci o scambi, traverse, stecche (ganasce) , cuscinetti, cunei, piastre di appoggio, piastre di fissaggio, piastre e barre di scartamento ed altri pezzi specialmente costruiti per la posa, la congiugazione o il fissaggio delle rotaie7302.40  //  - Stecche (ganasce) e piastre di appoggio:7302.90  //  -altri: 73.04  //  Tubi e profilati cavi, senza saldatura, di ferro o di acciaio:7304.10  //  - Tubi dei tipi utilizzati per oleodotti o gasdotti:7304.2  //  - Tubi di rivestimento o di produzione e aste di perforazione, dei tipi utilizzati per l'estrazione del petrolio o del gas:7304.29  //  --altri7304.292  //  --- involucri tubolari di altri acciai con un diametro esterno inferiore a 16"7304.295  //  --- altri tubi di altri acciai7304.299  //  --- altri 7304.3  //  - altri, di sezione circolare, di ferro o di acciai non legati:7304.31  //  - - trafilati o laminati a freddo:7304.319  //  --- altri7304.3199  //  ---- altri7304.39  //  --altri 7304.399  //  ---- altri73.06  //  Altri tubi, tubi e profilati cavi (per esempio: saldati, ribaditi, aggraffati o a lembi semplicemente avvicinati), di ferro o di acciaio7306.10  //  - Tubi dei tipi utilizzati per oleodotti o gasdotti:7306.20  //  - Tubi di rivestimento o di produzione dei tipi utilizzati per l'estrazione del petrolio o del gas7306.201  //  - - - con diametro esterno inferiore o uguale a 406,4 mm7306.30  //  - altri, saldati, di sezione circolare, di ferro o di acciai non legati:7306.309  //  ---- altro7306.60  //  - altri, saldati, di sezione diversa da quella circolare:7306.601  //  --- di ferro o di acciai, di sezione trasversale quadrata o rettangolare inferiore o uguale a 280 mm7306.6019  //  ---- altro73.10  //  Serbatoi, fusti, tamburi, bidoni, scatole e recipienti simili per qualsiasi materia (esclusi i gas compressi o liquefatti), di ghisa, ferro o acciaio, di capacità inferiore o uguale a 300 litri, senza dispositivi meccanici o termici, anche con rivestimento interno o calorifugo:7310.10  //  - di capacità uguale o superiore a 50 litri7310.2  //   - di capacità inferiore a 50 litri:7310.21  //  - - Scatole da chiudere per saldatura o aggraffatura:7310.29  //  --altri7310.299  //  ---- altri73.14  //  Tele metalliche (comprese le tele continue o senza fine), griglie e reti, di fili di ferro o di acciaio; lamiere e lastre, incise e stirate, di ferro o di acciaio:7314.20  //  - Griglie e reti, di fili saldati nei punti di incontro, di fili la cui sezione trasversale massima è uguale o superiore a 3 mm e le cui maglie hanno una superficie di almeno 100 cm :73.21  //  Stufe, caldaie a focolaio, cucine economiche (comprese quelle che possono essere utilizzate accessoriamente per il riscaldamento centrale), graticole, bracieri, fornelli a gas, scaldapiatti ed apparecchi non elettrici simili per uso domestico e loro parti, di ghisa, ferro o acciaio:7321.1  //  - Apparecchi di cottura e scaldapiatti:7321.12  //  - - a combustibili liquidi7321.8  //  -Altri apparecchi7321.81  //  - - a combustibili gassosi o a gas ed altri combustibili:7321.82  //  - - a combustibili liquidi7321.83  //  - - a combustibili solidi7321.90  //  - Parti73.22  //  Radiatori per il riscaldamento centrale, a riscaldamento non elettrico, e loro parti, di ghisa, ferro o acciaio; generatori e distributori di aria calda (compresi i distributori che possono funzionare come distributori di aria fresca o condizionata), a riscaldamento non elettrico, aventi un ventilatore o un soffiatore a motore, e loro parti, di ghisa ferro o acciaio:7322.1  //  - Radiatori e loro parti:7322.11  //  - - di ghisa7322.19  //  --altri 7322.90  //  -altri: 7322.909  //  --- altri76.04  //  Barre e profilati di alluminio7604.10  //  - Alluminio non legato7604.2  //  - di leghe di alluminio:7604.21  //  - - Profilati cavi7604.211  //  --- protetti in superficie (dipinti, verniciati o rivestiti di plastica)7604.219  //  --- altri 7604.29  //  --altri76.05  //  Fili di alluminio:7605.1  //  - Alluminio non legato7605.11  //  - - - di cui la più grande dimensione della sezione trasversale supera 7 mm7605.119  //  --- altri7605.19  //  --altri76.06  //  Lamiere e nastri di alluminio, di spessore superiore a 0,2 mm:7606.1  //  - di forma quadrata o rettangolare:7606.11  //  - di alluminio non legato:7606.119  //  --- altri 7606.12  //  - - di leghe di alluminio7606.122  //  --- Fogli di alluminio trattati in superficie (dipinti, verniciati o rivestiti di plastica)7606.129  //  --- altri7606.9  //  -altri: 7606.91  //  - di alluminio non legato:7606.92  //  - - di leghe di alluminio76.07  //  Fogli e nastri sottili, di alluminio (anche stampati o fissati su carta, cartone, materie plastiche o supporti simili) di spessore non superiore a 0,2 mm (non compreso il supporto):7607.1  //  - senza supporto:7607.19  //  --altri 7607.199  //  --- altri 7607.20  //  -su supporto7607.209  //  ---- altri76.08  //  Tubi di alluminio7608.10  //  - di alluminio non legato7608.109  //  ---- altri7608.20  //  - di leghe di alluminio:7608.209  //  - altri7609.00  //  Accessori per tubi, di alluminio (per esempio: raccordi, gomiti, manicotti)76.16  //  Altri lavori di alluminio:7616.9  //  -altri: 7616.99  //  --altri7616.991  //  - - Radiatori:7616.999  //  --- altri82.15  //  Cucchiai, forchette, mestoli, schiumarole, palette da torta, coltelli speciali da pesce o da burro, pinze da zucchero e oggetti simili8215.10  //  - Assortimenti contenenti almeno un oggetto argentato, dorato o platinato:8215.20  //  - altri assortimenti:8215.9  //  -altri: 8215.91  //  - - argentati, dorati o platinati8215.99  //  --altre» i83.09  //  Tappi (compresi i tappi a corona, i tappi a passo di vite e i tappi versatori), capsule per bottiglie, cocchiumi filettati, piastre per cocchiumi, sigilli e altri accessori per imballaggio, di metalli comuni8309.10  //  - Tappi a corona8309.90  //  -altri: 8309.901  //  --- Tappi a passo di vite83.11  //  Fili, bacchette, tubi, piastre, elettrodi ed oggetti simili, di metalli comuni o di carburi metallici, rivestiti o riempiti di decapanti o di fondenti, per brasatura, saldatura o riporto di metallo o di carburi metallici; fili e bacchette di polveri di metalli comuni agglomerate, per la metallizzazione a proiezione:8311.10  //  - Elettrodi rivestiti per saldatura ad arco, di metalli comuni:8311.20  //  - Fili riempiti per saldatura ad arco, di metalli comuni8311.30  //  - Bacchette rivestite e fili riempiti per la brasatura o la saldatura alla fiamma, di metalli comuni8311.90  //  - altri, comprese le parti84.03  //  Caldaie per il riscaldamento centrale, diverse da quelle della voce 8402:8403.10  //  -Caldaie8403.101  //  --- a gas o a gas ed altri combustibili8403.102  //  --- a combustibili liquidi8403.103  //  --- a combustibili solidi8403.109  //  --- altre 84.04  //  Apparecchi ausiliari per caldaie delle voci 8402 o 8403 (per esempio: economizzatori, surriscaldatori, apparecchi di pulitura o recuperatori di gas); condensatori per macchine a vapore8404.10  //  - Apparecchi ausiliari per caldaie delle voci 84.02 o 84.038404.101  //  --- destinati a caldaie della voce 84.028404.109  //  --- destinati a caldaie della voce 84.038404.20  //  - Condensatori per macchine a vapore84.06  //  Turbine a vapore8406.10  //  - Turbine per la propulsione di navi8406.101  //  --- Turbine a condensazione di potenza non inferiore a 6 000 kW8406.109  //  --- altre 8406.8  //  - altre turbine:8406.81  //  - - di potenza superiore a 40 MW:8406.811  //  --- per generatori elettrici di potenza non inferiore a 200.000 kW nelle centrali elettriche o nelle centrali di cogenerazione8406.819  //  --- altre 8406.82  //  - - di potenza inferiore o uguale a 40 MW:8406.821  //  --- Turbine a condensazione di potenza non inferiore a 6 000 kW8406.829  //  --- altre 84.08  //  Motori a pistone, con accensione per compressione (motori diesel o semi-diesel)8408.10  //  - Motori per la propulsione di navi:8408.102  //  - - - - di potenza superiore a 150 kW ed inferiore o uguale a 400 kW8408.109  //  ---- altri84.13  //  Pompe per liquidi, anche aventi un dispositivo misuratore;8413.11  //  - - Pompe per la distribuzione di carburanti o di lubrificanti, dei tipi utilizzati nelle stazioni di servizio o nelle autorimesse8413.30  //  - Pompe di carburante, olio o liquido di raffreddamento per motori ad accensione a scintilla o per compressione:8413.309  //  ---- altre8413.60  //  - altre pompe volumetriche rotative:8413.601  //  --- monomompe elicoidali per sostanze chimiche aggressive8413.602  //  --- Pompe ad ingranaggi per il dosaggio di polimeri per l'estrusione di monofilamenti sintetici o artifiali, per le materie aggressive8413.603  //  --- Pompe ad ingranaggi per motori oleoidraulici8413.6039  //  ---- altre8413.604  //  --- Pompe a vite elicoidali8413.6049  //  ---- altre8413.605  //  --- Pompe oleoidrauliche8413.6059  //  ---- altre8413.609  //  --- Altre 8413.6099  //  --- altre8413.70  //  - Altre pompe centrifughe:8413.701  //  --- Pompe da fango multicellulari per pozzi petroliferi e di gas84.14  //  Pompe per aria o per vuoto, compressori di aria o di altri gas e ventilatori; cappe aspiranti ad estrazione o a riciclaggio, con ventilatore incorporato, anche filtranti8414.20  //  - Pompe per aria, a mano o a pedale:8414.209  //  ---- altro84.16  //  Bruciatori per l'alimentazione di focolari, a combustibili liquidi, a combustibili solidi polverizzati o a gas; focolari automatici, compresi i loro avanfocolari, le loro griglie meccaniche, i loro dispositivi meccanici per l'eliminazione delle ceneri e dispositivi simili:8416.10  //  - Bruciatori a combustibili liquidi:8416.101  //  --- di capacità uguale o inferiore a 2 kg/ora8416.102  //  --- di capacità superiore a 300 kg/ora8416.109  //  --- altri 8416.20  //  - altri bruciatori, compresi i bruciatori misti:8416.201  //  --- di capacità uguale o inferiore a 84 MJ/ora8416.202  //  - - a combustibili solidi8416.30  //  - Focolari automatici, compresi i loro avanfocolari, le loro griglie meccaniche, i loro dispositivi meccanici per l'eliminazione delle ceneri e dispositivi simili8416.301  //  --- Dispositivi meccanici per l'eliminazione delle ceneri8416.309  //  --- altri 8416.90  //  - Parti84.24  //  Apparecchi meccanici (anche a mano) per spruzzare, cospargere o polverizzare materie liquide o in polvere; estintori, anche carichi; pistole a spruzzo e apparecchi simili; macchine ed apparecchi a getto di sabbia, a getto di vapore e simili apparecchi a getto:8424.20  //  - Pistole a spruzzo ed apparecchi simili8424.30  //  -Macchine ed apparecchi a getto di sabbia, a getto di vapore e simili apparecchi a getto:8424.8  //  -altri apparecchi8424.81  //  - - per l'agricoltura o l'orticoltura:8424.811  //  --- Irroratrici per vigneti8424.813  //  --- altre neubulizzatrici di capacità uguale o inferiore a 400 l84.26  //  Bighe, gru, comprese le gru a funi (blondins); ponti scorrevoli, gru a portale di scarico o di movimentazione, gru a ponte, carrelli-elevatori detti « cavaliers » e carrelli-gru: 8426.1  //  - Ponti scorrevoli e travi scorrevoli, gru a portale, gru a ponte, carrelli-elevatori detti «cavaliers »:8426.11  //  - - Ponti e travi scorrevoli, su supporti fissi8426.111  //  --- per gli impianti di fusione8426.119  //  --- altri 8426.20  //  - Gru a torre8426.209  //  --- altre 8426.9  //  - altre macchine, apparecchi e congegni8426.91  //  - - costruiti per essere montati su un veicolo stradale:8426.99  //  --altri8426.999  //  ---- altri84.28  //  Altre macchine ed apparecchi di sollevamento, di carico, di scarico o di movimentazione (per esempio: ascensori, scale meccaniche, trasportatori, teleferiche):8428.10  //  - Ascensori e montacarichi:8428.103  //  --- altri ascensori e montacarichi per condomini, stabilimenti commerciali e stabilimenti industriali8428.3  //  - altri apparecchi elevatori, trasportatori o convogliatori, ad azione continua, per merci:8428.33  //  - - altri, a nastro o a cinghia:8426.339  //  ---- altri8428.40  //  - Scale meccaniche e marciapiedi mobili8428.90  //  - altre macchine, apparecchi e congegni8428.901  //  --- Macchine da movimentazione i mattonifici e le fabbriche di tegole8428.909  //  --- altri8428.9099  //  ---- altri84.29  //  Apripista (bulldozers, angledozers), livellatrici, ruspe, spianatrici, pale meccaniche, escavatori, caricatori e caricatrici-spalatrici, compattatori e rulli compressori, semoventi:8429.5  //  - Pale meccaniche, escavatori, caricatori e caricatrici-spalatrici:8429.51  //  - - Caricatori e caricatrici-spalatrici, a caricamento frontale:8429.512  //  --- a ruote, con un motore di potenza non superiore a 184 kW84.33  //  Macchine, apparecchi e congegni per la raccolta o la trebbiatura dei prodotti agricoli, comprese le presse da paglia o da foraggio; tosatrici da prato e falciatrici; macchine per pulire o per selezionare uova, frutta ed altri prodotti agricoli, diverse dalle macchine ed apparecchi della voce 84.37:8433.5  //  -Altre macchine e altri apparecchi e congegni per la raccolta o la trebbiatura dei prodotti agricoli8433.51  //  - - Mietitrici-trebbiatrici8433.511  //  --Per frumento e granturco8433.5112  //  - - - - di potenza superiore a 45 kW ed inferiore o uguale a 167 kW84.58  //  Torni (compresi i centri di tornitura) che operano con asportazione di metallo8458.1  //  - Torni orizzontali:8458.11  //  - - a comando numerico84.59  //  Macchine (comprese le unità di lavorazione con guida di scorrimento) foratrici, alesatrici, fresatrici, filettatrici o maschiatrici per metalli che operano con asportazione di materia, esclusi i torni (compresi i centri di tornitura) della voce 84.588459.10  //  - Unità di lavorazione con guida di scorrimento8459.5  //  - Fresatrici a mensola:8459.51  //  - - a comando numerico84.60  //  Macchine per sbavare, affilare, molare, rettificare, smerigliare, levigare o altre macchine che operano per mezzo di mole, abrasivi o prodotti per lucidare, per la rifinitura dei metalli o dei cermet, diverse dalle macchine per tagliare o rifinire gli ingranaggi della voce 84.61: 8460.2  //  - altre macchine per rettificare, il cui posizionamento in uno qualsiasi degli assi può essere regolato con una precisione di almeno 0,01 mm:8460.29  //  -altre: 8460.291  //  - - - - per cuscinetti a rotolamento di ogni specie84.81  //  Oggetti di rubinetteria e organi simili per tubi, caldaie, serbatoi, vasche, tini o recipienti simili, compresi i riduttori di pressione e le valvole termostatiche8481.10  //  - Riduttori di pressione:8481.101  //  --- Valvole regolatrici di pressione per cilindri di gas compresso8481.30  //  - Valvole di ritegno:8481.301  //  --- Cestini a tenuta di vuoto con valvola8481.40  //  - Valvole di troppo pieno o di sicurezza:8481.401  //  --- di dimensione nominale uguale o superiore a 15 mm, ma non superiore a 1200 mm, e di pressione non superiore a 16 Mpa8481.80  //  -altri apparecchi8481.802  //  --- Valvole a saracinesca e a farfalla, di dimensione nominale uguale o superiore a 25 mm, ma non superiore a 1 200 mm e di pressione non superiore a 4 MPa; valvole a saracinesca di dimensione nominale uguale o superiore a 1/2", ma non superiore a 2" e di pressione non superiore a 16 Mpa8481.803  //  --- Valvole d'intercettazione di dimensione nominale uguale o superiore a 8 mm, ma non superiore a 400 mm e di pressione non superiore a 4 MPa; valvole d'intercettazione fucinate di dimensione nominale uguale o superiore a 1/2", ma non superiore a 2", e di pressione non superiore a 16"Mpa;8481.804  //  --- Rubinetti a sfera di dimensione nominale uguale o superiore a 8 mm, ma non superiore a 700 mm, e di pressione non superiore a 10 Mpa8481.805  //  --- Idranti sotterranei e in superficie, valvole e teste di perforazione per allacciamenti domestici, valvole di ammissione dell'aria/di scarico (con due sfere), filtri di aspirazione con cuscinetti a sfere per valvole85.01  //  Motori e generatori elettrici (esclusi i gruppi elettrogeni)8501.3  //   - altri motori a corrente continua; generatori a corrente continua:8501.32  //  - - di potenza superiore a 750 W ed inferiore o uguale a 75 kW:8501.329  //  ---- altri8501.34  //  - - - di potenza superiore a 375 W8501.349  //  ---- altri8501.40  //  - altri motori a corrente alternata, monofase:8501.4099  //  ---- altri8501.5  //  - altri motori a corrente alternata, polifase:8501.51  //  - - di potenza inferiore o uguale a 750 W:8501.511  //  --- Motori con riduttore per apertura e chiusura delle porte8501.53  //  - - - di potenza superiore a 75 W8501.539  //  ---- altri8501.6  //  - Generatori a corrente alternata (alternatori):8501.61  //  - - di potenza inferiore o uguale a 75 W:8501.619  //  ---- altri8501.62  //  - - - di potenza superiore a 75 kVA ed inferiore o uguale a 375 kVA8501.629  //  ---- altri8501.63  //  - - - di potenza superiore a 375 kVA ed inferiore o uguale a 750 kVA8501.639  //  ---- altri8501.64  //  - - di potenza superiore a 750 kVA:85.04  //  Trasformatori elettrici, convertitori elettrici statici (per esempio: raddrizzatori), bobine di reattanza e bobine di autoinduzione8504.2  //  - Trasformatore con dielettrico liquido:8504.21  //  - - di potenza inferiore o uguale a 650 kVA8504.211  //  - - - - Trasformatori di misura8504.219  //  --- altri 8504.22  //  - - di potenza superiore a 650 kVA ed inferiore o uguale a 10 000 kVA:8504.23  //  - - di potenza superiore a 10 000 kVA8504.3  //  - altri trasformatori:8504.32  //  - - di potenza superiore a 1 kVA ed inferiore o uguale a 16 kVA:8504.329  //  ---- altri8504.33  //  - - di potenza superiore a 16 kVA ed inferiore o uguale a 500 kVA:8504.331  //  --- di potenza superiore a 20 kVA, per i forni elettrici destinati alla fusione dei minerali metallici8504.339  //  --- altri8504.3399  //  ---- altri8504.34  //  - - di potenza inferiore o uguale a 500 kVA8504.341  //  --- per i forni elettrici destinati alla fusione dei minerali metallici8504.50  //  - altre bobine di reattanza e di autoinduzione:8504.509  //  ---- altri85.16  //  Scaldacqua e scaldatori ad immersione, elettrici; apparecchi elettrici per il riscaldamento dei locali, del suolo o per usi simili; apparecchi elettrotermici per parrucchiere (per esempio: asciugacapelli, apparecchi per arricciare, scaldaferri per arricciare) o per asciugare le mani; ferri da stiro elettrici; altri apparecchi elettrotermici per usi domestici; resistenze scaldanti, diverse da quelle della voce 85.458516.10  //  -Scaldacqua e scaldatori ad immersione, elettrici;8516.2  //  - Apparecchi elettrici per il riscaldamento dei locali, del suolo o per usi simili:8516.29  //  --altri 8516.80  //  - Resistenze scaldanti:8516.809  //  -- altri85.25  //  Apparecchi trasmittenti per la radiotelefonia, la radiotelegrafia, la radiodiffusione o la televisione, anche muniti di un apparecchio ricevente o di un apparecchio per la registrazione o la riproduzione del suono; telecamere; videoapparecchi per la presa di immagini fisse e altre videocamere8525.10  //  - Apparecchi trasmittenti:8525.101  //  --- per la radio85.35  //  Apparecchi per l'interruzione, il sezionamento, la protezione, la diramazione, l'allacciamento o il collegamento dei circuiti elettrici (per esempio: interruttori, commutatori, interruttori di sicurezza, scaricatori, limitatori di tensione, limitatori di sovracorrente, prese di corrente, cassette di giunzione) per una tensione superiore a 1000 V:8535.2  //  - Interruttori automatici:8535.21  //  - - per una tensione inferiore a 72,5 kV8535.29  //  --altri8535.30  //  - Sezionatori ed interruttori:8535.301  //  --- Sezionatori8535.309  //  --- Interruttori85.36  //  Apparecchi per l'interruzione, il sezionamento, la protezione, la diramazione, l'allacciamento o il collegamento dei circuiti elettrici (per esempio: interruttori, commutatori, relè, interruttori di sicurezza, limitatori di sovracorrente, spine e prese di corrente, portalampade, cassette di giunzione) per una tensione inferiore o uguale a 1000 V:8536.10  //  - Fusibili ed interruttori di sicurezza a fusibili8536.20  //  - Interruttori automatici:8536.30  //  - altri apparecchi per la protezione dei circuiti elettrici:8536.4  //  - Relè:8536.49  //  --altri8536.50  //  - altri interruttori, sezionatori e commutatori:8536.509  //  ---- altri8536.6  //  - Portalampade, spine e prese di corrente:8536.69  //  -- altri 8536.699  //  ---- altri85.37  //  Quadri, pannelli, mensole, banchi, armadi ed altri supporti provvisti di vari apparecchi delle voci 8535 o 8536 per il comando o la distribuzione elettrica, anche incorporanti strumenti o apparecchi del capitolo 90, e apparecchi di comando numerico, diversi dagli apparecchi di commutazione della voce 85.178537.10  //  - per una tensione inferiore o uguale a 1 000 V:8537.20  //  - per una tensione superiore a 1 000 V:85.38  //  Parti riconoscibili come destinate esclusivamente o principalmente agli apparecchi delle voci 35, 85.36 o 85.37:8538.10  //  - Quadri, pannelli, mensole, banchi, armadi ed altri supporti della voce 37, sprovvisti dei loro apparecchi85.39  //  Lampade e tubi elettrici ad incandescenza o a scarica, compresi gli oggetti detti « fari e proiettori sigillati » e le lampade e tubi a raggi ultravioletti o infrarossi;8539.2  //  - altre lampade e tubi ad incandescenza, esclusi quelli a raggi ultravioletti o infrarossi:8539.22  //  - - altri, di potenza inferiore o uguale a 200 V e di tensione superiore a 100 V:8539.3  //  - Lampade e tubi a scarica, diversi da quelli a raggi ultravioletti:8539.32  //  - - Lampade a vapore di mercurio o di sodio; lampade ad alogenuro metallico:8539.39  //  --altri 85.44  //  Fili, cavi (compresi i cavi coassiali), ed altri conduttori isolati per l'elettricità (anche laccati od ossidati anodicamente), muniti o meno di pezzi di congiunzione; cavi di fibre ottiche, costituiti di fibre rivestite individualmente anche dotati di conduttori elettrici o muniti di pezzi di congiunzione8544.4  //  - altri conduttori elettrici, per tensioni inferiori o uguali a 80 V:8544.41  //  - - muniti di pezzi di congiunzione:8544.419  //  ---- altri8544.49  //  --altri8544.491  //  --- isolati mediante carta8544.4919  //  ---- altri8544.492  //  --- isolati mediante plastica8544.4929  //  ---- altri8544.499  //  --- isolati con altri materiali8544.4999  //  ---- altri8544.5  //  - altri conduttori elettrici, per tensioni superiori a 80 V ed inferiori o uguali a 1 000 V:8544.51  //  - - muniti di pezzi di congiunzione:8544.519  //  ---- altri8544.59  //  --altri8544.591  //  --- isolati mediante carta8544.592  //  --- isolati mediante plastica8544.593  //  - - impregnati di gomma8544.599  //  --- isolati con altri materiali8544.60  //  - altri conduttori elettrici, per tensioni superiori a 1 000 V:8544.602  //  --- isolati mediante plastica8544.603  //  --- isolati mediante gomma8544.604  //  --- altri isolati mediante carta8544.609  //  --- altri isolati con altri materiali85.45  //  Elettrodi di carbone, spazzole di carbone, carboni per lampade o per pile ed altri oggetti di grafite o di altro carbonio, con o senza metallo, per usi elettrici8545.20  //  - Spazzole85.48  //  Cascami ed avanzi di pile, di batterie di pile e di accumulatori elettrici; pile e batterie di pile elettriche fuori uso e accumulatori elettrici fuori uso; parti elettriche di macchine o di apparecchi, non nominate né comprese altrove in questo capitolo8548.10  //  Cascami ed avanzi di pile, di batterie di pile e di accumulatori elettrici; pile e batterie di pile elettriche fuori uso e accumulatori elettrici fuori uso; 8548.109  //  --- altri87.01  //  Trattori (esclusi i carrelli-trattori della voce 8709):8701.10  //  - Motocoltivatori8701.101  //  - - - di potenza inferiore o uguale a 10 kW8701.102  //  --- di potenza superiore a 10 kW8701.90  //  -altri: 8701.901  //  --- agricoli, con un motore di potenza non superiore a 50 kW8701.902  //  --agricoli, con un motore di potenza superiore a 50kW, ma non superiore a 110 kW8701.9021  //  ---- con oltre 5 anni8701.9029  //  ---- altri87.09  //  Autocarrelli non muniti di un dispositivo di sollevamento, dei tipi utilizzati negli stabilimenti, nei depositi, nei porti o negli aeroporti, per il trasporto di merci su brevi distanze; carrelli-trattori dei tipi utilizzati nelle stazioni; loro parti8709.1  //  - Carrelli:8709.11  //  --elettrici90.17  //  Strumenti da disegno, da traccia o da calcolo (per esempio: macchine per disegnare, pantografi, rapportatori, scatole di compassi, regoli e cerchi calcolatori); strumenti di misura di lunghezze, per l'impiego manuale (per esempio: metri, micrometri, noni e calibri) non nominati né compresi altrove in questo capitolo9017.30  //  - Micrometri, noni, calibri fissi e regolabili:9017.302  //  --- Calibri90.28  //  Contatori di gas, di liquidi o di elettricità, compresi i contatori per la loro taratura9028.20  //  - Contatori di liquidi9028.201  //  --- per combustibili9028.202  //  --- per l'acqua9028.209  //  --- altri9028.30  //  - Contatori di elettricità:9028.309  //  ---- altri94.01  //  Mobili per sedersi (esclusi quelli della voce 94.02) anche trasformabili in letti, e loro parti:9401.40  //  - Mobili per sedersi, diversi dal materiale per campeggio o da giardino, trasformabili in letti9401.50  //  - Mobili per sedersi, di canna, di vimini, di bambù o di materie simili9401.6  //  - altri mobili per sedersi, con intelaiatura di legno:9401.61  //  - - imbottiti9401.611  //  --- di legno sagomato9401.619  //  --- altri9401.69  //  - altri9401.691  //  --- di legno sagomato9401.699  //  --- altre 9401.7  //  - altri mobili per sedersi, con intelaiatura di metallo:9401.71  //  - - imbottiti9401.79  //  --altri9401.80  //  - altri mobili per sedersi9401.90  //  - Parti9401.901  //  - - di legno9401.909  //  - - di altre materie94.03  //  Altri mobili e loro parti:9403.10  //  - Mobili di metallo dei tipi utilizzati negli uffici:9403.20  //  - altri mobili di metallo:9403.209  //  --- altri9403.30  //  - Mobili di legno dei tipi utilizzati negli uffici:9403.40  //  - Mobili di legno dei tipi utilizzati nelle cucine:9403.50  //  - Mobili di legno dei tipi utilizzati nelle camere da letto9403.60  //  - altri mobili di legno:9403.70  //  - Mobili di materie plastiche:9403.709  //  --- altri9403.80  //  - Mobili di altre materie, compresi la canna, i vimini, i bambù o materie simili9403.90  //  - Parti9403.901  //  - - di legno9403.902  //  - - di metallo9403.903  //  - - di materia plastica9403.909  //  - - di altre materie Allegato IIIDefinizione di prodotti di "baby beef" di cui all'articolo 27, paragrafo 2Fatte salve le regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, i termini usati per la descrizione dei prodotti devono essere considerati come indicativi, essendo lo schema preferenziale determinato, nell'ambito del presente allegato, dall'applicazione dei codici NC. Dove sono indicate voci di codice ex, il regime preferenziale viene determinato applicando il codice NC unitamente alla descrizione corrispondente.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;1 L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;1 L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. ALLEGATO IV a) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli(Esenti da dazio per quantitativi illimitati all'entrata in vigore dell'accordo)Codice della tariffa doganale croata  //  Designazione delle merci  //  01051912  //  --- giovani anatre01051922  //  --- giovani oche0105193  //  - faraone0106007  //  --- sciami d'api e api regine020500  //  Carni di animali delle specie equina, asinina o mulesca, fresche, refrigerate o congelate040700  //  Uova di volatili, in guscio, fresche, conservate o cotte:04070059  //  --- uova d'anatra, altre041000  //  Prodotti commestibili di origine animale, non nominati né compresi altrove050400  //  Budella, vesciche e stomachi di animali, interi o in pezzi, diversi da quelli di pesci, freschi, refrigerati, congelati, salati o in salamoia, secchi o affumicati0604  //  Fogliame, foglie, rami ed altre parti di piante, senza fiori né boccioli di fiori, ed erbe, muschi e licheni, per mazzi o per ornamento, freschi, essiccati, imbianchiti, tinti, impregnati o altrimenti preparati:0801  //  Noci di cocco, noci del Brasile e noci di acagiù, fresche o secche, anche sgusciate o decorticate:080300  //  Banane, comprese le frutta della piantaggine, fresche o essiccate.080410  //  - Datteri080430  //  - Ananassi080530  //  - Limoni (Citrus limon, Citrus limonum) e limette (Citrus aurantifolia):080540  //  - Pompelmi e pomeli080590  //  -altri: 080620  //  - essiccate080720  //  - Papaie081400  //  Scorze di agrumi o di meloni (comprese quelle di cocomeri), fresche, congelate, presentate in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, oppure secche09011  //  - Caffè non torrefatto:0902  //  Tè, anche aromatizzato0904  //  Pepe (del genere « Piper »); pimenti del genere « Capsicum » o del genere « Pimenta», essiccati, tritati o polverizzati:090500  //  Vaniglia0906  //  Cannella e fiori di cinnamomo:090700  //  Garofani (antofilli, chiodi e steli)0908  //  Noci moscate, macis, amomi e cardamomi:0909  //  Semi di anice, di badiana, di finocchio, di coriandolo, di cumino o di carvi; bacche di ginepro0910  //  Zenzero, zafferano, curcuma, timo, foglie di alloro, curry ed altre spezie:100110  //  - Frumento (grano) duro1002001  //  --- Segala destinata alla semina1003001  //  --- Orzo destinato alla semina1004001  //  --- Avena destinata alla semina100510  //  - Farina di granturco1006  //  Riso100700  //  Sorgo da granella1008  //  Grano saraceno, miglio e scagliola; altri cereali:1106  //  Farine, semolini e polveri dei legumi da granella secchi della voce 13, di sago o di radici o tuberi della voce 07.14 e dei prodotti del capitolo 8.1108  //  Amidi e fecole; inulina110900  //  Glutine di frumento (grano), anche allo stato secco1210  //  Coni di luppolo freschi o secchi, anche tritati, macinati o in forma di pellets; luppolina1211  //  Piante, parti di piante, semi e frutti, delle specie utilizzate principalmente in profumeria, in medicina o nella preparazione di insetticidi, antiparassitari o simili, freschi o secchi, anche tagliati, frantumati o polverizzati:121210  //  - Carrube, compresi i semi di carrube121230  //  - Noccioli e mandorle di albicocche, di pesche o di prugne121299  //  --altri121300  //  Paglia e lolla di cereali, gregge, anche trinciate, macinate, pressate o agglomerate in forma di pellets1214  //  Navoni-rutabaga, barbabietole da foraggio, radici da foraggio, fieno, erba medica, trifoglio, lupinella, cavoli da foraggio, lupino, vecce e altri simili prodotti da foraggio, anche agglomerati in forma di pellets:1301  //  Gomma lacca; gomme, resine, gommo-resine e oleoresine (ad esempio: balsami), naturali1302  //  Succhi ed estratti vegetali; sostanze pectiche, pectinati e pectati; agar-agar ed altre mucillagini ed ispessenti derivati da vegetali, anche modificati:1501001  //  --- grassi di maiale destinati ad usi tecnici (non adatti all'alimentazione umana)1501003  //  --- grassi di volatili destinati ad usi tecnici1501004  //  --- grassi alimentari di volatili1501009  //  --- altri 150200  //  Grassi di animali delle specie bovina, ovina o caprina, diversi da quelli della voce 15.03150300  //  Stearina solare, olio di strutto, oleostearina, oleomargarina ed olio di sevo, non emulsionati, non mescolati né altrimenti preparati:1504  //  Grassi ed oli e loro frazioni, di pesci o di mammiferi marini, anche raffinati, ma non modificati chimicamente:151610  //  - Grassi e oli animali e loro frazioni:17021  //  - Lattosio e sciroppo di lattosio:170260  //  - altro fruttosio e sciroppo di fruttosio, contenente, in peso, allo stato secco, più di 50 % di fruttosio170310  //  - Melassi di canna200320  //  - Tartufi200911  //  --Succhi di arancia congelati2009191  //  - succo di arancia concentrato2009201  //  - succo di pompelmo o di pomelo concentrato2009301  //  --- succo di altri agrumi, concentrato2009401  //  -- succo di ananasso concentrato2009701  //  - succo di mela concentrato,2009801  //  - succo di carota concentrato,2009802  //  --- succo di altre frutta o di altri ortaggi, concentrato2009901  //  -- miscugli di succhi, concentrati2301  //  Farine, polveri e agglomerati in forma di pellets, di carni, di frattaglie, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici, non adatti all'alimentazione umana; ciccioli230210  //  - di granturco:230220  //  - di riso230240  //  - di altri cereali230310  //  - Residui della fabbricazione degli amidi e residui simili230500  //  Panelli e altri residui solidi, anche macinati o agglomerati in forma di pellets, dell'estrazione dell'olio d'arachide230670  //  - di germi di granturco230700  //  Fecce di vino; tartaro greggio2308  //  Materie vegetali e cascami vegetali, residui e sottoprodotti vegetali, anche agglomerati in forma di pellets, dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali, non nominati né compresi altrove.230910  //  - Alimenti per cani o gatti, condizionati per la vendita al minuto: Allegato IV b) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli(Esenti da dazio nell'ambito di contingenti all'entrata in vigore dell'accordo)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; Allegato IV c) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli(Esenti da dazio per quantitativi illimitati un anno dopo l'entrata in vigore dell'accordo)Codice della tariffa doganale croata  //  Designazione delle merci  //  0206  //  Frattaglie commestibili di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina, equina, asinina o mulesca, fresche, refrigerate o congelate0208  //  Altre carni e frattaglie commestibili, fresche, refrigerate o congelate:04070069  //  --- uova di oche, altre0407009  //  --- altre uova0714  //  Radici di manioca, d'arrow-root o di salep, topinambur, patate dolci e altre simili radici e tuberi ad alto tenore di fecola o di inulina, freschi, refrigerati, congelati o essiccati, anche tagliati in pezzi o agglomerati in forma di pellets; midollo della palma a sago0802  //  Altre frutta a guscio, fresche o secche, anche sgusciate o decorticate0811  //  Frutta, anche cotte in acqua o al vapore, congelate, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti0812  //  Frutta temporaneamente conservate (per esempio, mediante anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione) ma non atte per l'alimentazione nello stato in cui sono presentate0813  //  Frutta secche diverse da quelle delle voci da 08.01 a 08.06; miscugli di frutta secche o di frutta a guscio di questo capitolo1209  //  Semi, frutti e spore da sementa160300  //  Estratti e sughi di carne, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici200310  //  - Funghi 200560  //  - Asparagi200791  //  --Agrumi200819  //  - - altri, compresi i miscugli:200820  //  - Ananassi200830  //  - agrumi200880  //  - Fragole2008991  //  --- banane e noci di cocco230320  //  - Polpe di barbabietole, cascami di canne da zucchero esaurite ed altri cascami della fabbricazione dello zucchero:230330  //  - Avanzi della fabbricazione della birra o della distillazione degli alcoli230400  //  Panelli e altri residui solidi, anche macinati o agglomerati in forma di pellets, dell'estrazione dell'olio di soia230640  //  - di ravizzone o di colza Allegato IV d) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli(eliminazione progressiva dei dazi NPF nell'ambito di contingenti tariffari)I dazi doganali per i prodotti elencati nel presente allegato vengono ridotti ed eliminati secondo il calendario seguente:- alla data di entrata in vigore del presente accordo il dazio è ridotto all'80 % del dazio di base;- il 1° gennaio 2003 il dazio viene ridotto al 60% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004 il dazio viene ridotto al 40% del dazio di base;- il 1° gennaio 2005 il dazio viene ridotto al 20% del dazio di base;- il 1° gennaio 2006 i dazi rimanenti sono aboliti.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; Allegato IV e) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli(Riduzione progressiva dei dazi NPF per quantitativi illimitati)I dazi doganali per i prodotti elencati nel presente allegato vengono ridotti secondo il calendario seguente:- alla data di entrata in vigore del presente accordo il dazio è ridotto al 90 % del dazio di base;- il 1° gennaio 2003 il dazio viene ridotto all'80% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004 il dazio viene ridotto al 70% del dazio di base;- il 1° gennaio 2005 il dazio viene ridotto al 60% del dazio di base;- il 1° gennaio 2006 il dazio viene ridotto al 50% del dazio di base.0104  //  Animali vivi delle specie ovina o caprina:0105  //  Galli, galline, anatre, oche, tacchini, tacchine e faraone, vivi, delle specie domestiche:010512  //  - tacchini,010592  //  - - Galli e galline di peso inferiore o uguale a 2 000 g0105922  //  --- altri0209  //  Lardo senza parti magre, grasso di maiale e grasso di volatili non fusi né altrimenti estratti, freschi, refrigerati, congelati, salati o in salamoia, essiccati o affumicati0404  //  Siero di latte, anche concentrato o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti; prodotti costituiti di componenti naturali del latte, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non nominati né compresi altrove040700  //  Uova di volatili, in guscio, fresche, conservate o cotte:0407004  //  --- uova di tacchine 0601  //  Bulbi, cipolle, tuberi, radici tuberose, zampe e rizomi, allo stato di riposo vegetativo, in vegetazione o fioriti; piantimi, piante e radici di cicoria diverse dalle radici della voce 12.12 0602  //  Altre piante vive (comprese le loro radici), talee e marze; bianco di funghi (micelio) 0603  //  Fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, essiccati, imbianchiti, tinti, impregnati o altrimenti preparati 0708  //  Legumi da granella, anche sgranati, freschi o refrigerati 0710  //  Ortaggi o legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati0711  //  Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio mediante anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per l'alimentazione nello stato in cui sono presentati0712  //  Ortaggi o legumi, secchi, anche tagliati in pezzi o a fette oppure tritati o polverizzati, ma non altrimenti preparati 0713  //  Legumi da granella secchi, sgranati, anche decorticati o spezzati0901  //  Caffè, anche torrefatto o decaffeinizzato; bucce e pellicole di caffè; succedanei del caffè contenenti caffè in qualsiasi proporzione09012  //  - Caffè torrefatto100300  //  Orzo1003002  //  --- destinato alla fabbricazione della birra100400  //  Avena1004009  //  ---- altro1005  //  mais (granturco)100590  //  -altri: 1104  //  Cereali altrimenti lavorati (per esempio: mondati, schiacciati, in fiocchi, perlati, tagliati o spezzati), escluso il riso della voce 10.06; germi di cereali, interi, schiacciati, in fiocchi o macinati1105  //  Farina, semolino, polvere, fiocchi, granuli e agglomerati in forma di pellets, di patate170230  //  - Glucosio e sciroppo di glucosio, non contenente fruttosio o contenente, in peso, allo stato secco, meno del 20 % di fruttosio170240  //  - Glucosio e sciroppo di glucosio, contenente, in peso, allo stato secco, da 20 % a 50 % escluso di fruttosio2005  //  Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, non congelati, diversi dai prodotti della voce 20.06200540  //  - Piselli (Pisum sativum)200551  //  - - Fagioli in grani2008  //  Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole non nominate né comprese altrove200850  //  - Albicocche200870  //  Pesche 2009  //  Succhi di frutta (compresi i mosti di uva) o di ortaggi e legumi, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti200940  //  - Succhi di ananasso2009409  //  --- altri 200960  //  Succhi di uve (compresi i mosti d'uva)2206  //  Altre bevande fermentate (per esempio: sidro, sidro di pere, idromele); miscugli di bevande fermentate e miscugli di bevande fermentate e di bevande non alcoliche, non nominati né compresi altrove 2302  //  Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellets, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni dei cereali o dei legumi 230230  //  -di frumento2306  //  Panelli e altri residui solidi, anche macinati o agglomerati in forma di pellets, dell'estrazione di grassi od oli vegetali, diversi da quelli delle voci 23.04 o 23.05:230690  //  -altri 2309  //  Preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali230990  //  -altre  ALLEGATO IV f) Concessioni tariffarie accordate dalla Croazia per i prodotti agricoli(Riduzione progressiva dei dazi NPF nell'ambito di contingenti tariffari)I dazi doganali per i prodotti elencati nel presente allegato vengono ridotti secondo il calendario seguente:- alla data di entrata in vigore del presente accordo il dazio è ridotto al 90 % del dazio di base;- il 1° gennaio 2003 il dazio viene ridotto al 80% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004 il dazio viene ridotto al 70% del dazio di base;- il 1° gennaio 2005 il dazio viene ridotto al 60% del dazio di base;- il 1° gennaio 2006 il dazio viene ridotto al 50% del dazio di base.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; Allegato V a)Prodotti di cui all'articolo 28, paragrafo 1Le importazioni nella Comunità europea dei seguenti prodotti originari della Croazia sono soggetti alle concessioni indicate di seguito:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Oltre il volume del contingente, si applica interamente l'aliquota del dazio NPF.I dazi applicabili a tutti i prodotti della posizione SA 1604, escluse le preparazioni e le conserve di sardine ed acciughe, vengono ridotti ai livelli sottoindicati, secondo il calendario seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; Allegato V b)Prodotti di cui all'articolo 28, paragrafo 2Le importazioni in Croazia dei seguenti prodotti originari della Comunità europea sono soggetti alle concessioni indicate di seguito:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Oltre il volume del contingente, si applica interamente l'aliquota del dazio NPF.I dazi applicabili a tutti i prodotti della posizione SA 1604, escluse le preparazioni e le conserve di sardine ed acciughe, vengono ridotti ai livelli sottoindicati, secondo il calendario seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; ALLEGATO VISTABILIMENTO: SERVIZI FINANZIARIdi cui al titolo V, capitolo II 1. Servizi finanziari: definizioniPer servizio finanziario si intende qualsiasi servizio di carattere finanziario prestato da un operatore del ramo di una delle parti.I servizi finanziari comprendono le seguenti attività:A. Tutti i servizi assicurativi e attinenti le assicurazioni:1. assicurazione diretta (ivi compresa la coassicurazione): i) assicurazione sulla vita;ii) assicurazione generale;2. riassicurazione e retrocessione;3. intermediazione assicurativa, ad esempio servizi di brokeraggio e di agenzia;4. servizi accessori del settore assicurativo, quali i servizi di consulenza, i servizi attuariali, di valutazione dei rischi e di liquidazione dei risarcimenti;B. Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusi quelli assicurativi):1. assunzione di depositi e di altri fondi rimborsabili dai risparmiatori;2. ogni genere di crediti, compresi, tra l'altro, il credito al consumo, il credito ipotecario, il factoring e il finanziamento di operazioni commerciali;3. leasing finanziario;4. tutti i servizi relativi ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro, comprese le carte di credito, di addebito e di prelievo, gli assegni turistici e le tratte bancarie;5. fideiussioni e scoperti;6. compravendita, per proprio conto o per conto della clientela, in borsa, in un mercato terziario o altrove, di: a) strumenti del mercato monetario (assegni, effetti, certificati di deposito, ecc.),b) valuta estera,c) prodotti derivati, ivi compresi, ma non limitatamente a, contratti a termine e opzioni,d) titoli relativi ai tassi di cambio e ai tassi d'interesse, compresi prodotti quali i riporti valutari, gli accordi per scambi futuri di tassi d'interesse, ecc.,e) titoli trasferibili,f) altri titoli e attività finanziarie negoziabili, compreso il metallo prezioso;7. partecipazione a emissioni di titoli di ogni tipo, comprese la sottoscrizione e la collocazione (pubblica o privata) in qualità di agente e la prestazione di servizi relativi a tali emissioni;8. intermediazione di credito;9. gestione delle attività, ad esempio gestione delle liquidità o del portafoglio, tutte le forme di gestione di investimenti collettivi, gestione di fondi pensionistici, servizi di amministrazione fiduciaria, di deposito di custodia;10. servizi di liquidazione e di compensazione relativi ad attività finanziarie, compresi i titoli, i prodotti derivati e gli altri strumenti negoziabili;11. fornitura di informazioni finanziarie, programmi per l'elaborazione di dati finanziari e simili, da parte di operatori che prestano altri servizi finanziari;12. servizi finanziari accessori di consulenza, di intermediazione e di altro genere relativi a tutte le attività di cui ai punti da 1 a 11, comprese informazioni commerciali e analisi dei crediti, ricerca e consulenza nel settore degli investimenti e della gestione di portafoglio, consulenza in materia di rilevamenti e di ristrutturazione e strategie aziendali.Dalla definizione di servizi finanziari sono escluse le seguenti attività:a) attività svolte da banche centrali o da qualsiasi altra istituzione pubblica ai fini della messa in atto delle politiche monetarie e dei cambi;b) attività svolte da banche centrali, enti o dipartimenti statali o pubbliche istituzioni, per conto o con la garanzia del governo, fatta eccezione per i casi in cui tali attività possono essere svolte da operatori del settore dei servizi finanziari in concorrenza con i suddetti enti pubblici; c) attività che rientrano in un sistema ufficiale di previdenza sociale o di assistenza pensionistica pubblica, fatta eccezione per i casi in cui tali attività possono essere svolte da operatori del settore dei servizi finanziari in concorrenza con i suddetti enti pubblici o istituzioni private. ALLEGATO VIIAcquisto di beni immobili da parte di cittadini dell'UEElenco delle deroghe di cui all'articolo 60, paragrafo 2Settori esclusi- Terreni agricoli conformemente alla definizione della legge sui terreni agricoli (Narodne novine nn. 54/94, testo consolidato, 48/95, 19/98 e 105/99)- Settori protetti nel quadro della legge sulla tutela ambientale (Narodne novine n. 30/94) ALLEGATO VIIIDiritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui all'articolo 71 1. Le parti confermano la loro determinazione a rispettare gli obblighi derivanti dalle seguenti convenzioni multilaterali:- convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (Roma, 1961);- convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (atto di Stoccolma, 1967, modificato nel 1979);- accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi (atto di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);- trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, emendato nel 1979 e modificato nel 1984);- convenzione per la protezione dei produttori di fonogrammi contro la riproduzione non autorizzata dei loro fonogrammi (Ginevra, 1971);- convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (atto di Parigi, 1971;- accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979).- Trattato OMPI sul diritto d'autore (Ginevra, 1996);- Trattato OMPI sulle interpretazioni, esecuzioni e fonogrammi (Ginevra, 1996).2. Dall'entrata in vigore del presente accordo, in conformità degli accordi TRIPS, le Parti garantiscono a imprese e cittadini dell'altra Parte, relativamente al riconoscimento e alla protezione della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, un trattamento non meno favorevole di quello assicurato ad altri paesi terzi in base ad accordi bilaterali. elenco dei protocolliProtocollo n. 1- sui tessili e sui capi d'abbigliamentoProtocollo n. 2- sui prodotti siderurgiciProtocollo n. 3- sugli scambi di prodotti agricoli trasformati tra la Croazia e la ComunitàProtocollo n. 4- sulla definizione della nozione di «prodotti originari» e sui metodi di cooperazione amministrativaProtocollo n. 5- sull'assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganaleProtocollo n. 6- sui trasporti terrestri PROTOCOLLO N. 1di cui all'articolo 22sui tessili e sui capi d'abbigliamentoArticolo 1Il presente protocollo si applica ai tessili e ai capi di abbigliamento (in appresso denominati «prodotti tessili») elencati alla sezione XI (capitoli 50-63) della nomenclatura combinata della Comunità.Articolo 21. I prodotti tessili della sezione XI (capitoli 50-63) della nomenclatura combinata e definiti originari della Croazia a norma del protocollo 4 del presente accordo vengono introdotti nella Comunità in esenzione da dazi doganali dall'entrata in vigore dell'accordo.2. I dazi applicati all'importazione diretta in Croazia di prodotti tessili della sezione XI (capitoli 50-63) della nomenclatura combinata e originari della Comunità a norma del protocollo n. 4 del presente accordo, vengono aboliti dall'entrata in vigore del presente accordo, con esclusione dei prodotti elencati negli allegati I e II al presente protocollo, per i quali le aliquote dei dazi vengono ridotte progressivamente secondo il disposto di detto allegato.3. In base al presente protocollo, le disposizioni dell'accordo, in particolare degli articoli 19 e 20, si applicano agli scambi di prodotti tessili tra le Parti.Articolo 3Le intese relative al duplice controllo e le altre questioni connesse alle esportazioni nella Comunità di prodotti tessili originari della Croazia e alle esportazioni in Croazia di prodotti tessili originari della Comunità sono disciplinate dall'accordo sugli scambi di prodotti tessili tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia, siglato l'8 novembre 2000 e applicato a decorrere dal 1° gennaio 2001.Articolo 4A partire dell'entrata in vigore dell'accordo non vengono imposte nuove restrizioni quantitative, né altre misure aventi effetto equivalente, se non in base a quanto stabilito nell'accordo e negli allegati protocolli. Allegato I Le aliquote del dazio vengono ridotte secondo il calendario seguente:- all'entrata in vigore dell'accordo, il dazio è ridotto al 60% del dazio di base;- il 1° gennaio 2003, il dazio è ridotto al 30% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004 i dazi rimanenti sono aboliti.SA 6+  //  Designazione delle merci51.11  //  Tessuti di lana cardata o di peli fini cardati:5111.20  //  - altri, misti principalmente o unicamente con filamenti sintetici o artificiali52.07  //  Filati di cotone (diversi dai filati per cucire), condizionati per la vendita al minuto:5207.10  //  - contenenti almeno 85 %, in peso, di cotone5207.101  //  --- non-mercerizzati5207.109  //  --- mercerizzati52.08  //  Tessuti di cotone, contenenti almeno 85 %, in peso, di cotone, di peso inferiore o uguale a 200 g/m :5208.3  //  - tinti:5208.31  //  - - ad armatura a tela, di peso inferiore o uguale a 100g/m  5208.32  //  - - ad armatura a tela, di peso superiore a 100 g/m 5208.39  //  --altri tessuti5208.5  //  - stampati:5208.51  //  - - ad armatura a tela, di peso inferiore o uguale a 100 g/m  5208.52  //  - - ad armatura a tela, di peso superiore a 100 g/m 5208.53  //  - - ad armatura saia, compresa l'armatura diagonale, il cui rapporto d'armatura non supera 3 o 452.09  //  Tessuti di cotone, contenenti, in peso, almeno 85 % di cotone, di peso superiore a 200 g/m :5209.2  //  - imbianchiti:5209.22  //  - - ad armatura saia, compresa l'armatura diagonale, il cui rapporto d'armatura non supera 3 o 45209.29  //  --Altri tessuti5209.3  //  - tinti:5209.39  //  -- Altri tessuti5209.4  //  - di filati di diversi colori:5209.49  //  -- Altri tessuti5209.5  //  - stampati:5209.59  //  -- Altri tessuti52.10  //  Tessuti di cotone, contenenti meno di 85 %, in peso, di cotone, misti principalmente o unicamente con fibre sintetiche o artificiali, di peso inferiore o uguale a 200 g/m :5210.2  //  - imbianchiti:5210.29  //  -- Altri tessuti5210.3  //  - tinti:5210.39  //  -- Altri tessuti5210.5  //  - stampati:5210.59  //  -- Altri tessuti54.02  //  Filati di filamenti sintetici (diversi dai filati per cucire), non condizionati per la vendita al minuto, compresi i monofilamenti sintetici di meno di 67 decitex:5402.3  //   - Filati testurizzati:5402.33  //  - di poliesteri5402.339  //  --- con titolo di filati semplici superiore a 50 tex 55.14  //  Tessuti di fibre sintetiche, in fiocco, contenenti meno di 85 %, in peso, di tali fibre, misti principalmente o unicamente con cotone, di peso superiore a 170 g/m :5514.1  //  - greggi o imbianchiti:5514.12  //  - - di fibre in fiocco di poliestere, ad armatura saia, compresa l'armatura diagonale, il cui rapporto di armatura non supera 3 o 45514.2  //  - tinti:5514.21  //  - - di fibre in fiocco di poliestere, ad armatura a tela m 5514.22  //  - - di fibre in fiocco di poliestere, ad armatura saia, compresa l'armatura diagonale, il cui rapporto di armatura non supera 3 o 45514.29  //  - altri nastri, galloni e simili55.15  //  Altri tessuti di fibre sintetiche in fiocco5515.1  //  - di fibre in fiocco di poliestere:5515.11  //  - - misti principalmente o unicamente con fibre in fiocco di rayon viscosa5515.12  //  - - misti principalmente o unicamente con filamenti sintetici o artificiali5515.13  //  - - misti principalmente o unicamente con lana o peli fini5515.19  //  --altri55.16  //  Tessuti di fibre artificiali in fiocco5516.1  //  - contenenti almeno 85 %, in peso, di fibre artificiali in fiocco:5516.11  //  - greggi o imbianchiti:5516.12  //  --tinti5516.13  //  - - di filati di diversi colori5516.2  //  - contenenti meno di 85 %, in peso, di fibre artificiali in fiocco, miste principalmente o unicamente con filamenti sintetici o artificiali:5516.21  //  - greggi o imbianchiti:5516.22  //  --tinti5516.23  //  - - di filati di diversi colori5516.24  //  --stampati5516.3  //  - contenenti meno di 85 %, in peso, di fibre artificiali in fiocco, misti principalmente o unicamente con lana o peli fini:5516.31  //  - greggi o imbianchiti:5516.32  //  --tinti5516.33  //  - - di filati di diversi colori5516.34  //  --stampati56.01  //  Ovatte di materie tessili e manufatti di tali ovatte; fibre tessili di lunghezza inferiore o uguale a 5 mm (borre di cimatura), nodi e groppetti (bottoni) di materie tessili5601.2  //  - Ovatte; altri manufatti di ovatta:5601.21  //  - di cotone5601.211  //  - Ovatte;5601.219  //  --- manufatti di ovatta56.03  //  Stoffe non tessute, anche impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate:5603.1  //  - di filamenti sintetici o artificiali:5603.13  //  -- di peso superiore a 70 g/m  ma non superiore a 150 g/m  5603.14  //  - - di peso superiore a 150 g/m25603.9  //  -- altri 5603.93  //  -- di peso superiore a 70 g/m  ma non superiore a 150 g/m  5603.94  //  - - di peso superiore a 150 g/m257.01  //  Tappeti di materie tessili, a punti annodati o arrotolati, anche confezionati:5701.90  //  - di altre materie tessili57.03  //  Tappeti ed altri rivestimenti del suolo di materie tessili, « tufted », anche confezionati:5703.20  //  - di nylon o di altre poliammidi5703.30  //  - di altre materie tessili sintetiche o di materie tessili artificiali:5703.90  //  - di altre materie tessili5705.00  //  Altri tappeti e rivestimenti del suolo di materie tessili, anche confezionati:58.03  //  Tessuti a punto di garza, diversi dai manufatti della voce 58.06:5803.10  //  - di cotone58.07  //  Etichette, scudetti e manufatti simili, di materie tessili, in pezza, in nastri o tagliati, non ricamati:5807.90  //  -altri: 59.03  //  Tessuti impregnati, spalmati o ricoperti di materia plastica o stratificati con materia plastica, diversi da quelli della voce 59.025903.10  //  - con policloruro di vinile:5903.20  //  - con poliuretano:5903.90  //  -altri: 59.06  //  Tessuti gommati, diversi da quelli della voce 59.02:5906.10  //  - Nastri adesivi di larghezza inferiore o uguale a 20 cm5906.9  //  -- altri 5906.91  //  - a maglia:5906.99  //  --altri 5909.00  //  Tubi per pompe e simili, di materie tessili, anche con armature od accessori di altre materie:5909.001  //  ---manichette5909.009  //  ---- altri61.03  //  Vestiti o completi, insiemi, giacche, pantaloni, tute con bretelle (salopettes), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e « shorts » (diversi da quelli da bagno), a maglia, per uomo o ragazzo:6103.1  //  - Abiti a giacca (tailleurs):6103.11  //  - di lana o di peli fini6103.12  //  - di fibre sintetiche6103.19  //  - di altre materie tessili6103.2  //  - Insiemi:6103.21  //  - di lana o di peli fini6103.22  //  - di cotone6103.23  //  - di fibre sintetiche6103.29  //  - di altre materie tessili6103.3  //  - Giacche:6103.31  //  - di lana o di peli fini6103.32  //  - di cotone6103.33  //  - di fibre sintetiche6103.39  //  - di altre materie tessili6103.4  //  - Pantaloni, tute con bretelle (salopettes), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e « shorts »:6103.41  //  - di lana o di peli fini6103.42  //  - di cotone6103.43  //  - di fibre sintetiche6103.49  //  - di altre materie tessili63.01  //  Coperte6301.20  //  - Coperte (diverse da quelle a riscaldamento elettrico) di lana o di peli fini:6301.30  //  - Coperte (diverse da quelle a riscaldamento elettrico) di cotone:6301.40  //  - Coperte (diverse da quelle a riscaldamento elettrico) di fibre sintetiche:6301.90  //  - altre coperte:63.02  //  Biancheria da letto, da tavola, da toletta o da cucina:6302.10  //  - Biancheria da letto a maglia:6302.2  //  - altra biancheria da letto, stampata:6302.21  //  - di cotone6302.22  //  - di fibre sintetiche o artificiali6302.29  //  - di altre materie tessili6302.3  //  - altra biancheria da letto:6302.31  //  - di cotone6302.319  //  --- altre 6302.39  //  - di altre materie tessili6302.40  //  - Biancheria da tavola a maglia6302.5  //  - altra biancheria da tavola:6302.51  //  - di cotone6302.59  //  - di altre materie tessili Allegato IILe aliquote del dazio vengono ridotte secondo il calendario seguente:- all'entrata in vigore dell'accordo, il dazio è ridotto al 65% del dazio di base;- il 1° gennaio 2003, il dazio è ridotto al 50% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004, il dazio è ridotto al 35% del dazio di base;- il 1° gennaio 2005, il dazio è ridotto al 20% del dazio di base;- il 1° gennaio 2006, i dazi rimanenti sono aboliti.SA 6+  //  Designazione delle merci51.09  //  Filati di lana o di peli fini, condizionati per la vendita al minuto:5109.10  //  - contenenti almeno 85 %, in peso, di lana o di peli fini:5109.90  //  -altri: 61.04  //  Abiti a giacca (tailleurs), insiemi, giacche, abiti interi, gonne, gonne-pantaloni, pantaloni, tute con bretelle (salopettes), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e « shorts » (diversi da quelli da bagno), a maglia per donna o ragazza:6104.3  //  - Giacche:6104.32  //  - di cotone6104.33  //  - di fibre sintetiche6104.39  //  - di altre materie tessili6104.4  //  - Abiti interi:6104.41  //  - di lana o di peli fini6104.42  //  - di cotone6104.43  //  - di fibre sintetiche6104.44  //  - di fibre artificiali6104.49  //  - di altre materie tessili6104.5  //  - Gonne e gonne-pantaloni:6104.51  //  - di lana o di peli fini6104.52  //  - di cotone6104.53  //  - di fibre sintetiche6104.59  //  - di altre materie tessili6104.6  //  - Pantaloni, tute con bretelle (salopettes), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e « shorts »:6104.62  //  - di cotone6104.63  //  - di fibre sintetiche6104.69  //  - di altre materie tessili61.05  //  Camicie e camicette, a maglia, per uomo o ragazzo:6105.10  //  - di cotone6105.20  //  - di fibre sintetiche o artificiali6105.90  //  - di altre materie tessili61.06  //  Camicette, bluse e bluse-camicette, a maglia, per donna o ragazza:6106.10  //  - di cotone6106.20  //  - di fibre sintetiche o artificiali6106.90  //  - di altre materie tessili61.07  //  Slips, mutande, camicie da notte, pigiami, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, a maglia, per uomo o ragazzo:6107.1  //  - Slips e mutande:6107.11  //  - di cotone6107.12  //  - di fibre sintetiche o artificiali6107.19  //  - di altre materie tessili6107.2  //  - Camicie da notte e pigiami:6107.21  //  - di cotone6107.22  //  - di fibre sintetiche o artificiali6107.29  //  - di altre materie tessili6107.9  //  -- altri 6107.91  //  - di cotone6107.92  //  - di fibre sintetiche o artificiali6107.99  //  - di altre materie tessili61.08  //  Sottovesti o sottabiti, sottogonne, slips e mutandine, camicie da notte, pigiami, vestaglie, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, a maglia, per donna o ragazza:6108.2  //  - Slips e mutandine:6108.21  //  - di cotone6108.22  //  - di fibre sintetiche o artificiali6108.29  //  - di altre materie tessili6108.3  //  - Camicie da notte e pigiami:6108.31  //  - di cotone6108.32  //  - di fibre sintetiche o artificiali6108.39  //  - di altre materie tessili6108.9  //  -- altri 6108.91  //  - di cotone6108.92  //  - di fibre sintetiche o artificiali6108.99  //  - di altre materie tessili61.09  //  T-shirts e canottiere (magliette), a maglia:6109.10  //  - di cotone6109.90  //  - di altre materie tessili61.10  //  Maglioni (golf), pullover, cardigan, gilè e manufatti simili, comprese le magliette a collo alto, a maglia:6110.10  //  - di lana o di peli fini6110.20  //  - di cotone6110.30  //  - di fibre sintetiche o artificiali6110.90  //  - di altre materie tessili62.03  //  Vestiti o completi, insiemi, giacche, pantaloni, tute con bretelle (salopettes), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e « shorts » (diversi da quelli da bagno), per uomo o ragazzo:6203.1  //  - Abiti a giacca (tailleurs):6203.11  //  - di lana o di peli fini6203.12  //  - di fibre sintetiche6203.129  //  --- altri6203.19  //  - di altre materie tessili6203.192  //  --- altri, di cotone6203.199  //  --- altri6203.2  //  - Insiemi:6203.21  //  - di lana o di peli fini6203.22  //  - di cotone6203.229  //  --- altri6203.23  //  - di fibre sintetiche6203.239  //  --- altri6203.29  //  - di altre materie tessili6203.299  //  --- altri6203.3  //  - Giacche:6203.32  //  - di cotone6203.329  //  --- altri6203.33  //  - di fibre sintetiche6203.339  //  --- altri6203.39  //  - di altre materie tessili6203.399  //  --- altri6203.4  //  - Pantaloni, tute con bretelle (salopettes), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e « shorts »:6203.42  //  - di cotone6203.429  //  --- altri6203.43  //  - di fibre sintetiche6203.439  //  --- altri 6203.49  //  - di altre materie tessili6203.499  //  --- altri62.04  //  Abiti a giacca (tailleurs), insiemi, giacche, abiti interi, gonne, gonne-pantaloni, pantaloni, tute con bretelle (salopettes), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e « shorts » (diversi da quelli da bagno), per donna o ragazza:6204.1  //  - Abiti a giacca (tailleurs):6204.12  //  - di cotone6204.13  //  - di fibre sintetiche6204.19  //  - di altre materie tessili6204.2  //  - Insiemi:6204.22  //  - di cotone6204.229  //  --- altri6204.23  //  - di fibre sintetiche6204.239  //  --- altri6204.29  //  - di altre materie tessili6204.299  //  --- altri6204.3  //  - Giacche:6204.32  //  - di cotone6204.329  //  --- altre6204.33  //  - di fibre sintetiche6204.339  //  --- altre 6204.39  //  - di altre materie tessili6204.399  //  --- altre 6204.4  //  - Abiti interi:6204.42  //  - di cotone6204.43  //  - di fibre sintetiche6204.44  //  - di fibre artificiali6204.49  //  - di altre materie tessili6204.5  //  - Gonne e gonne-pantaloni:6204.52  //  - di cotone6204.53  //  - di fibre sintetiche6204.59  //  - di altre materie tessili6204.6  //  - Pantaloni, tute con bretelle (salopettes), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e « shorts »:6204.61  //  - di lana o di peli fini6204.62  //  - di cotone6204.629  //  --- altri6204.63  //  - di fibre sintetiche6204.639  //  --- altre 6204.69  //  - di altre materie tessili6204.699  //  --- altri62.05  //  Camicie e camicette per uomo o ragazzo:6205.10  //  - di lana o di peli fini6205.20  //  - di cotone6205.30  //  - di fibre sintetiche o artificiali6205.90  //  - di altre materie tessili62.06  //  Camicette, bluse e bluse-camicette, per donna o ragazza:6206.30  //  - di cotone6206.40  //  - di fibre sintetiche o artificiali6206.90  //  - di altre materie tessili6309.00  //  Oggetti da rigattierePROTOCOLLO N. 2Prodotti siderurgiciArticolo 1Il presente protocollo si applica ai prodotti elencati nel capitolo 72 della tariffa doganale comune, nonché ad altri prodotti siderurgici finiti che potrebbero provenire in futuro dalla Croazia, contemplati da detto capitolo.Articolo 2I dazi doganali applicabili alle importazioni nella Comunità di prodotti siderurgici originari della Croazia sono aboliti all'entrata in vigore dell'accordo.Articolo 31. I dazi doganali applicabili all'importazione in Croazia di prodotti siderurgici originari della Comunità diversi da quelli elencati all'allegato I vengono aboliti all'entrata in vigore dell'accordo. 2. I dazi doganali applicabili all'importazione in Croazia dei prodotti siderurgici elencati nell'allegato I vengono progressivamente ridotti secondo il seguente calendario:- all'entrata in vigore dell'accordo, il dazio viene ridotto al 65 % del dazio di base;- il 1° gennaio 2003, il dazio è ridotto al 50% del dazio di base;- il 1° gennaio 2004, il dazio è ridotto al 35% del dazio di base;- il 1° gennaio 2005, il dazio è ridotto al 20% del dazio di base;- il 1° gennaio 2006, i dazi rimanenti vengono aboliti.Articolo 41. Le restrizioni quantitative all'importazione nella Comunità di prodotti siderurgici originari della Croazia e le misure di effetto equivalente vengono abolite all'entrata in vigore dell'accordo.2. Le restrizioni quantitative all'importazione in Croazia di prodotti siderurgici originari della Comunità e le misure di effetto equivalente vengono abolite all'entrata in vigore dell'accordo.Articolo 51. Alla luce di quanto stipulato all'articolo 70 del presente accordo, le Parti riconoscono che occorre che ciascuna parte affronti urgentemente le carenze strutturali del proprio settore siderurgico per garantire la competitività della sua industria a livello mondiale. Entro due anni, la Croazia definisce pertanto il programma di ristrutturazione e conversione necessario per la sua industria siderurgica, onde conseguire l'efficienza economica del settore in normali condizioni di mercato. Dietro richiesta, la Comunità fornisce alla Croazia l'opportuna consulenza tecnica per raggiungere tale obiettivo.2. Oltre a quanto stabilito all'articolo 70 dell'accordo, tutte le pratiche contrarie a detto articolo saranno valutate secondo criteri specifici derivanti dall'applicazione delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato, compresi il diritto derivato e le norme specifiche sul controllo degli aiuti di Stato applicabili al settore siderurgico dopo la scadenza del trattato CECA.3. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 70, paragrafo 1, punto iii) del presente accordo, la Comunità riconosce che, nei primi cinque anni successivi all'entrata in vigore dell'accordo, la Croazia può concedere eccezionalmente, per quanto riguarda i prodotti siderurgici, aiuti di Stato a scopo di ristrutturazione, a condizione che:- gli aiuti contribuiscano a rendere vitali le imprese beneficiarie, nelle normali condizioni di mercato, per la fine del periodo di ristrutturazione,- il loro importo e la loro entità siano strettamente limitati a quanto assolutamente necessario per ripristinare detta vitalità e vengano progressivamente ridotti, e- il programma di ristrutturazione sia collegato a un piano globale di razionalizzazione e di riduzione degli impianti nella Croazia.4. Ciascuna delle Parti garantisce la più completa trasparenza per quanto riguarda l'attuazione del necessario programma di ristrutturazione e conversione, attraverso uno scambio ininterrotto, con l'altra Parte, di informazioni, compresi particolari sul piano di ristrutturazione, nonché su importo, entità e finalità di qualsiasi aiuto di Stato concesso ai sensi dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo.5. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione controlla che siano rispettate le condizioni stabilite ai paragrafi 1-4.6. Qualora una delle Parti ritenga che una determinata pratica dell'altra sia incompatibile con le disposizioni del presente articolo, e qualora tali pratiche arrechino o minaccino di arrecare pregiudizio ai suoi interessi o grave pregiudizio alla sua produzione interna, essa può adottare misure opportune previa consultazione del gruppo di contatto di cui all'articolo 7 o dopo trenta giorni lavorativi dall'invio della richiesta di consultazione a tale organismo.Articolo 6Le disposizioni degli articoli 19, 20 e 21 dell'accordo si applicano agli scambi di prodotti siderurgici tra le Parti.Articolo 7Le parti convengono che, per controllare ed esaminare la corretta esecuzione del presente protocollo, venga creato un gruppo di contatto in conformità dell'articolo 115 dell'accordo. ALLEGATO I72.13  //  Vergella o bordione di ferro o di acciai non legati:7213.10  //  - aventi dentellature, collarini, cavità o rilievi ottenuti durante la laminazione (CECA)7213.101  //  --- di diametro maggiore o uguale a 8 mm, ma non superiore a 14 mm7213.109  //  --- altri 7213.9  //  -altri: 7313.91  //  - - di sezione circolare con diametro inferiore a 14 mm:7213.912  //  --- altri, di diametro maggiore o uguale a 8 mm72.14  //  Barre di ferro o di acciai non legati, semplicemente fucinate, laminate o estruse a caldo, nonché quelle che hanno subito una torsione dopo la laminazione:7214.20  //  - aventi dentellature, collarini, cavità o rilievi ottenuti durante la laminazione o che hanno subito una torsione dopo la laminazione (CECA)7214.201  //  --- di diametro maggiore o uguale a 8 mm, ma non superiore a 25 mm7214.9  //  -altri: 7214.99  //  --altri 7214.991  //  --- of circular cross-section with a diameter measuring 8 mm and more, but not exceeding 25 mm72.17  //  Fili di ferro o di acciai non legati7217.10  //  - non rivestiti, anche lucidati:7217.109  //  --- altri  PROTOCOLLO N. 3sugli scambi di prodotti agricoli trasformati tra la Comunità europea e la CroaziaArticolo 11. La Comunità e la Croazia applicano ai prodotti agricoli trasformati, a prescindere dall'esistenza di contingenti, i dazi di cui agli allegati I e II, in base alle condizioni ivi indicate.2. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può decidere di:- ampliare l'elenco dei prodotti agricoli trasformati contemplati dal presente protocollo;- modificare i dazi indicati negli allegati I e II;- aumentare o abolire i contingenti tariffari.3. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può sostituire i dazi stabiliti dal presente protocollo con un regime basato sui rispettivi prezzi di mercato della Comunità e della Croazia per i prodotti agricoli che entrano effettivamente nella fabbricazione dei prodotti agricoli trasformati contemplati dal presente protocollo.Articolo 2I dazi applicati a norma dell'articolo 1 possono essere ridotti per decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione:- quando vengono ridotti i dazi applicati ai prodotti agricoli di base negli scambi tra la Comunità e la Croazia, oppure- in seguito alle riduzioni derivanti da concessioni reciproche sui prodotti agricoli trasformati.Articolo 3La Comunità e la Croazia si scambiano informazioni in merito ai regimi amministrativi adottati per i prodotti contemplati dal presente protocollo. Tali regimi devono garantire un trattamento equo a tutte le parti interessate e devono essere quanto più possibile flessibili ed equi. ALLEGATO IDazi applicabili all'importazione nella Comunità di merci originarie della CroaziaI dazi sono fissati a zero per l'importazione nella Comunità di prodotti agricoli trasformati originari della Croazia, elencati nella tabella seguente.Codice NC  //  Designazione delle merci(1)  //  (2)0403  //  Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme fermentati o acidificati, anche concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o con aggiunta di aromatizzanti, di frutta o cacao:0403 10  //  - Iogurt:da 0403 10 51 a 0403 10 99  //  -- aromatizzati o addizionati di frutta o di cacao0403 90  //  -altri:da 0403 90 71 a0403 90 99  //  -- aromatizzati o addizionati di frutta o di cacao 0405  //  Burro ed altre materie grasse provenienti dal latte; paste da spalmare lattiere:0405 20  //  - Paste da spalmare lattiere:0405 20 10  //  -- aventi tenore, in peso, di materie grasse uguale o superiore a 39 % ed inferiore a 60 %0405 20 30  //  -- aventi tenore, in peso, di materie grasse uguale o superiore a 60 % ed inferiore o uguale a 75 %0509 00  //  Spugne naturali di origine animale:0509 00 90  //  -altre0710  //  Ortaggi o legumi, anche cotti, in acqua o al vapore, congelati:0710 40 00  //  - Granturco dolce0711  //  Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio: mediante anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per l'alimentazione nello stato in cui sono presentati:0711 90  //  - altri ortaggi o legumi; miscele di ortaggi o legumi:  //  -- Ortaggi o legumi 0711 90 30  //  --- Granturco dolce 1302  //  Succhi ed estratti vegetali; sostanze pectiche, pectinati e pectati; agar-agar ed altre mucillagini ed ispessenti derivati da vegetali, anche modificati:  //  - Succhi ed estratti vegetali:1302 12 00  //  -- di liquirizia1302 13 00  //  -- di luppolo1302 20  //  - Sostanze pectiche, pectinati e pectati:1302 20 10  //  -- allo stato secco1302 20 90  //  --altri1505  //  Grasso di lana e sostanze grasse derivate, compresa la lanolina:1505 10 00  //  - Grasso di lana greggio1516  //  Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non altrimenti preparati:1516 20  //  - Grassi e oli vegetali e loro frazioni: 1516 20 10  //  - Oli di ricino idrogenato, detti « opalwax »1517  //  Margarina; miscele o preparazioni alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o di frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, diversi dai grassi e dagli oli alimentari e le loro frazioni della voce 1516:1517 10  //  - Margarina, esclusa la margarina liquida:1517 10 10  //  -- avente tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte, superiore a 10 % ma inferiore o uguale a 15 %1517 90  //  -altre:1517 90 10  //  -- aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte, superiore a 10 % ma inferiore o uguale a 15 %   //  --altre:1517 90 93  //  --- Miscele o preparazioni culinarie utilizzate per la sformatura1518 00  //  Grassi ed oli animali o vegetali e loro frazioni, cotti, ossidati, disidratati, solforati, soffiati, standolizzati o altrimenti modificati chimicamente, esclusi quelli della voce 1516; miscugli o preparazioni non alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, non nominate né comprese altrove:1518 00 10  //  -Linossina  //  -altri:1518 00 91  //  -- Grassi ed oli animali o vegetali e loro frazioni, cotti, ossidati, disidratati, solforati, soffiati, standolizzati o altrimenti modificati chimicamente, esclusi quelli della voce 1516  //  --altri:1518 00 95  //  --- Miscugli o preparazioni non alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o loro frazioni1518 00 99  //  ---altri1521  //  Cere vegetali (diverse dai trigliceridi), cere di api o di altri insetti e spermaceti, anche raffinati o colorati:1521 90  //  -altri:  //  -- Cere di api o di altri insetti, anche raffinate o colorate1521 90 99  //  ---altre1522 00  //  Degras; Residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o vegetali:1522 00 10  //  -Degras1702  //  Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati:1702 50 00  //  - Fruttosio chimicamente puro1702 90  //  - altri, compreso lo zucchero invertito:1702 90 10  //  -- Maltosio chimicamente puro1704  //  Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao (compreso il cioccolato bianco):1803  //  Pasta di cacao, anche sgrassata1804 00 00  //  Burro, grasso e olio di cacao1805 00 00  //  Cacao in polvere, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti1806  //  Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti cacao1901  //  Estratti di malto; preparazioni alimentari di farine, semolini, amidi, fecole o estratti di malto, non contenenti cacao o contenenti meno di 40 %, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata, non nominate né comprese altrove; preparazioni alimentari di prodotti delle voci da 0401 a 0404, non contenenti cacao o contenenti meno di 5 %, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata, non nominate né comprese altrove1902  //  Paste alimentari, anche cotte o farcite (di carne o di altre sostanze) oppure altrimenti preparate, quali spaghetti, maccheroni, tagliatelle, lasagne, gnocchi, ravioli, cannelloni; cuscus, anche preparato:  //  - Paste alimentari non cotte né farcite né altrimenti preparate:1902 11 00  //  -- contenenti uova1902 19  //  --altre1902 20  //  - Paste alimentari farcite (anche cotte o altrimenti preparate):  //  --altre:1902 20 91  //  ---cotte1902 20 99  //  ---altre1902 30  //  -altre paste alimentari1902 40  //  -Cuscus1903 00 00  //  Tapioca e suoi succedanei preparati a partire da fecole, in forma di fiocchi, grumi, granelli perlacei, scarti di setacciature o forme simili1904  //  Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tostatura (per esempio: « corn flakes »); cereali (diversi dal granturco) in grani o in forma di fiocchi oppure di altri grani lavorati (escluse le farine e le semole), precotti o altrimenti preparati, non nominati né compresi altrove1905  //  Prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria, anche con aggiunta di cacao; ostie, capsule vuote dei tipi utilizzati per medicamenti, ostie per sigilli, paste in sfoglie essiccate di farina, di amido o di fecola e prodotti simili2001  //  Ortaggi e legumi, frutta ed altre parti commestibili di piante, preparati o conservati nell'aceto o nell'acido acetico:2001 90  //  -altri:2001 90 30  //  --Granturco dolce (Zea mays var. saccharata)2001 90 40  //  -- Ignami, patate dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5 %2001 90 60  //  --Cuori di palma2004  //  Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, congelati, diversi dai prodotti della voce 2006:2004 10  //  -Patate:  //  --altre:2004 10 91  //  ---sotto forma di farina, semolino o fiocchi2004 90  //  - altri ortaggi e legumi e miscugli di ortaggi e di legumi:2004 90 10  //  -- Granturco dolce (Zea mays var. saccharata)2005  //  Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006:2005 20  //  -Patate:2005 20 10  //  -- sotto forma di farina, semolino o fiocchi2005 80 00  //  - Granturco dolce (Zea mays var. saccharata)2008  //  Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese altrove:  //  - Frutta a guscio, arachidi ed altri semi, anche mescolati tra loro:2008 11  //  -- Arachidi:2008 11 10  //  --- Burro di arachidi  //  - altri, compresi i miscugli, esclusi quelli compresi nella sottovoce 2008 19:2008 91 00  //  -- Cuori di palma2008 99  //  --altri:  //  --- senza aggiunta di alcole:  //  ---- senza aggiunta di zuccheri:2008 99 85  //  ----- Granturco, ad esclusione del granturco dolce (Zea mays var. saccharata)2008 99 91  //  ----- Ignami, patate dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5 %2101  //  Estratti, essenze e concentrati di caffè, di tè o di mate e preparazioni a base di questi prodotti o a base di caffè, tè o mate; cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti, essenze e concentrati:2102  //  Lieviti (vivi o morti); altri microrganismi monocellulari morti (esclusi i vaccini della voce 3002); lieviti in polvere, preparati:2102 10  //  - Lieviti vivi 2102 20  //  - Lieviti morti; altri microrganismi monocellulari morti:  //  -- Lieviti morti:2102 20 11  //  --- in tavolette, cubi o presentazioni simili, od anche in imballaggi immediati di contenuto netto di 1 kg o meno 2102 20 19  //  ---altri2102 30 00  //  -Lieviti in polvere preparati2103  //  Preparazioni per salse e salse preparate; condimenti composti; farina di senapa e senapa preparata:2103 10 00  //  - Salsa di soia2103 20 00  //  - Salsa «Ketchup» ed altre salse al pomodoro2103 30  //  - Farina di senapa e senapa preparata:2103 30 90  //  -- Senapa preparata2103 90  //  --altri:2103 90 90  //  --altri2104  //  Preparazioni per zuppe, minestre o brodi; zuppe, minestre o brodi, preparati; preparazioni alimentari composte omogeneizzate:2105 00  //  Gelati, anche contenenti cacao:2106  //  Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove:2106 10  //  - Concentrati di proteine e sostanze proteiche testurizzate:2106 90  //  -altri:2106 90 10  //  -- Preparazioni dette « fondute »2106 90 20  //  -- Preparazioni alcoliche composte, diverse da quelle a base di sostanze odorifere, dei tipi utilizzati per la fabbricazione di bevande  //  --altre:2106 90 92  //  ---non contenenti materie grasse provenienti dal latte, né saccarosio, né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenenti in peso meno di 1,5% di materie grasse provenienti dal latte, meno di 5 % di saccarosio o d'isoglucosio, meno di 5 % di glucosio o di amido o fecola2106 90 98  //  ---altre2202  //  Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed altre bevande non alcoliche, esclusi i succhi di frutta o di ortaggi della voce 2009:2203 00  //  Birra di malto2205  //  Vermut ed altri vini di uve fresche preparati con piante o con sostanze aromatiche:2207  //  Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore a 80 % vol; alcole etilico ed acquaviti, denaturati, di qualsiasi titolo2208  //  Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcol di distillazione:2208 40  //  - Rum e tafia 2208 90  //  -altri:2208 90 91 a2208 90 99  //  -- Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol2402  //  Sigari (compresi i sigari spuntati), sigaretti e sigarette, di tabacco o di succedanei del tabacco 2403  //  Altri tabacchi e succedanei del tabacco, lavorati; tabacchi «omogeneizzati» o «ricostituiti»; estratti e sughi di tabacco2905  //  Alcoli aciclici e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:  //  - Altri polialcoli:2905 43 00  //  --Mannitolo2905 44  //  --D-glucitolo (sorbitolo)2905 45 00  //  --Glicerolo3301  //  Oli essenziali (deterpenati o no), compresi quelli detti "concreti" o "assoluti"; resinoidi; oleoresine d'estrazione; soluzioni concentrate di oli essenziali nei grassi, negli oli fissi, nelle cere o nei prodotti analoghi, ottenute per "enfleurage" o macerazione; sottoprodotti terpenici residuali della deterpenazione degli oli essenziali; acque distillate aromatiche e soluzioni acquose di oli essenziali:3301 90  //  -altri:3301 90 21  //  --- Oleoresine d'estrazione di liquirizia e di luppolo3302  //  Miscugli di sostanze odorifere e miscugli (comprese le soluzioni alcoliche) a base di una o più di tali sostanze, dei tipi utilizzati come materie prime per l'industria, altre preparazioni a base di sostanze odorifere dei tipi utilizzati per la fabbricazione delle bevande:3302 10  //  - dei tipi utilizzati nelle industrie alimentari o delle bevande  //  -- dei tipi utilizzati nelle industrie delle bevande:  //  --- Preparazioni contenenti tutti gli agenti aromatizzanti che caratterizzano una bevanda:3302 10 10  //  ---- con titolo alcolometrico effettivo superiore a 0,5 % vol  //  ----altre:3302 10 21  //  ----- non contenenti materie grasse provenienti dal latte, né saccarosio, né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenenti in peso meno di 1,5% di materie grasse provenienti dal latte, meno di 5 % di saccarosio o di isoglucosio, meno di 5 % di glucosio o di amido o fecola3302 10 29  //  -----altre3501  //  Caseine, caseinati ed altri derivati delle caseine; colle di caseina:3501 10  //  -Caseine:3501 10 50  //  --3501 10 90  //  --altre3501 90   //  -altri:3501 90 90  //  --altri3505  //  Destrina ed altri amidi e fecole modificati (per esempio, amidi e fecole, pregelatinizzati od esterificati) ; colle a base di amidi o di fecole, di destrina o di altri amidi o fecole modificati:3505 10  //  -Destrina ed altri amidi e fecole modificati:3505 10 10  //  --Destrina  //  -- altri amidi e fecole modificati:3505 10 90  //  ---altri3505 20  //  -Colle3809  //  Agenti d'apprettatura o di finitura, acceleranti di tintura o di fissaggio di materie coloranti e altri prodotti e preparazioni (per esempio bozzime preparate e preparazioni per la mordenzatura), dei tipi utilizzati nelle industrie tessili, della carta, del cuoio o in industrie simili, non nominati né compresi altrove:3809 10  //  - a base di sostanze amidacee3823  //  Acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione; alcoli grassi industriali:  //  - Acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione3823 11 00  //  -- Acido stearico3823 12 00  //  -- Acido oleico3823 13 00  //  --Acidi grassi del tallolio3823 19  //  --altri3823 70 00  //  - Alcoli grassi industriali3824  //  Leganti preparati per forme o per anime da fonderia; prodotti chimici e preparazioni delle industrie chimiche o delle industrie connesse (comprese quelle costituite da miscele di prodotti naturali), non nominati né compresi altrove; prodotti residuali delle industrie chimiche o delle industrie connesse, non nominati né compresi altrove:3824 60  //  - Sorbitolo diverso da quello della sottovoce 2905 44 ALLEGATO IIElenco 1: Merci originarie della Comunità per le quali la Croazia eliminerà i dazi (immediatamente o progressivamente)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; Elenco 2: Contingenti e dazi applicabili all'importazione in Croazia di merci originarie della ComunitàNota: I prodotti elencati nella presente tabella beneficeranno di un'aliquota zero all'interno dei contingenti tariffari indicati in appresso. Il volume dei contingenti verrà aumentato ogni anno, nel 2003, nel 2004, nel 2005 e nel 2006, del 10% rispetto al volume 2002. Il dazio applicabile ai quantitativi che superano questi volumi sarà ridotto nel 2002, nel 2003, nel 2004, nel 2005 e nel 2006 al 90%, all'80%, al 70%, al 60% e al 50% dell'aliquota del dazio NPF.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; Elenco 3: Contingenti e dazi applicabili all'importazione in Croazia di merci originarie della ComunitàNota: I prodotti elencati nella presente tabella beneficeranno delle concessioni indicate in appresso. Il volume dei contingenti tariffari verrà aumentato ogni anno, nel 2003, nel 2004, nel 2005 e nel 2006, del 10% rispetto al volume 2002. Il dazio applicabile ai quantitativi che superano questi volumi sarà ridotto nel 2002, nel 2003, nel 2004, nel 2005 e nel 2006 al 90%, all'80%, al 65%, al 55% e al 40% dell'aliquota del dazio NPF.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; PROTOCOLLO N. 4DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI PRODOTTI ORIGINARIE METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA(DI CUI ALL'ARTICOLO 41)INDICETITOLO I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE- Articolo 1 Definizioni.TITOLO II DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI "PRODOTTI ORIGINARI"- Articolo 2 Requisiti di carattere generale- Articolo 3 Cumulo bilaterale nella Comunità- Articolo 4 Cumulo bilaterale in Croazia- Articolo 5 Prodotti interamente ottenuti- Articolo 6 Prodotti sufficientemente lavorati o trasformati- Articolo 7 Lavorazioni o trasformazioni insufficienti- Articolo 8 Unità da prendere in considerazione- Articolo 9 Accessori, pezzi di ricambio e utensili- Articolo 10 Assortimenti- Articolo 11 Elementi neutri- TITOLO III REQUISITI TERRITORIALI- Articolo 12 Principio della territorialità- Articolo 13 Trasporto diretto- Articolo 14 EsposizioniTITOLO IV RESTITUZIONE O ESENZIONE- Articolo15 Divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali daziTITOLO V PROVA DELL'ORIGINE- Articolo 16 Requisiti di carattere generale- Articolo 17 Procedura di rilascio dei certificati di circolazione EUR.1- Articolo 18 Rilascio a posteriori del certificato di circolazione EUR.1- Articolo 19 Rilascio di duplicati del certificato di circolazione EUR.1- Articolo 20 Rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 sulla base di una prova dell'origine rilasciata o compilata in precedenza- Articolo 21 Condizioni per la compilazione di una dichiarazione su fattura- Articolo 22 Esportatore autorizzato- Articolo 23 Validità della prova dell'origine- Articolo 24 Presentazione della prova dell'origine- Articolo 25 Importazioni con spedizioni scaglionate- Articolo 26 Esonero dalla prova dell'origine- Articolo 27 Documenti giustificativi- Articolo 28 Conservazione delle prove dell'origine e dei documenti giustificativi- Articolo 29 Discordanze ed errori formali- Articolo 30 Importi espressi in euroTITOLO VI MISURE DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA- Articolo 31 Assistenza reciproca- Articolo 32 Controllo delle prove dell'origine- Articolo 33 Composizione delle controversie- Articolo 34 Sanzioni- Articolo 35 Zone francheTITOLO VII CEUTA E MELILLA- Articolo 36 Applicazione del protocollo- Articolo 37 Condizioni particolariTITOLO VIII DISPOSIZIONI FINALI- Articolo 38 Modifiche del protocollo TITOLO IDISPOSIZIONI GENERALIARTICOLO 1DefinizioniAi fini del presente protocollo:a) per "fabbricazione" si intende qualsiasi tipo di lavorazione o trasformazione, compresi il montaggio e le operazioni specifiche;b) per "materiale" si intende qualsiasi ingrediente, materia prima, componente o parte ecc., impiegato nella fabbricazione del prodotto;c) per "prodotto" si intende il prodotto che viene fabbricato, anche se esso è destinato ad essere successivamente impiegato in un'altra operazione di fabbricazione;d) per "merci" si intendono sia i materiali che i prodotti;e) per "valore in dogana" si intende il valore determinato conformemente all'Accordo relativo all'applicazione dell'articolo VII dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994 (Accordo OMC sul valore in dogana);f) per "prezzo franco fabbrica" si intende il prezzo franco fabbrica pagato per il prodotto al fabbricante - nella Comunità o in Croazia - nel cui stabilimento è stata effettuata l'ultima lavorazione o trasformazione, a condizione che esso comprenda il valore di tutti i materiali utilizzati, previa detrazione di eventuali imposte interne che vengano o possano essere rimborsate al momento dell'esportazione del prodotto ottenuto;g) per "valore dei materiali" si intende il valore in dogana al momento dell'importazione dei materiali non originari impiegati o, qualora tale valore non sia noto né verificabile, il primo prezzo verificabile pagato per detti materiali nella Comunità o in Croazia;h) per "valore dei materiali originari" si intende il valore di detti materiali definito alla lettera g) applicato mutatis mutandis;i) per "valore aggiunto" si intende la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari dell'altra Parte contraente o, se il valore in dogana non è noto o non può essere stabilito, il primo prezzo verificabile pagato per i materiali nella Comunità o in Croazia;j) per "capitoli" e "voci" si intendono i capitoli e le voci (codici a quattro cifre) utilizzati nella nomenclatura che costituisce il sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci, denominato nel presente protocollo "sistema armonizzato" o "SA";k) il termine "classificato" si riferisce alla classificazione di un prodotto o di un materiale in una determinata voce; l) con il termine "spedizione" si intendono i prodotti spediti contemporaneamente da un esportatore a un destinatario ovvero contemplati da un unico titolo di trasporto che copra il loro invio dall'esportatore al destinatario o, in mancanza di tale documento, da un'unica fattura; m) il termine "territori" comprende anche le acque territoriali.TITOLO IIDEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI "PRODOTTI ORIGINARI"ARTICOLO 2Requisiti di carattere generale1. Ai fini dell'applicazione del presente Accordo, si considerano prodotti originari della Comunità:a) i prodotti interamente ottenuti nella Comunità ai sensi dell'articolo 5 del presente protocollo;b) i prodotti ottenuti nella Comunità in cui sono incorporati materiali non interamente ottenuti sul suo territorio, a condizione che detti materiali siano stati oggetto nella Comunità di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 6 del presente protocollo.2. Ai fini dell'applicazione del presente Accordo, si considerano prodotti originari della Croazia:a) i prodotti interamente ottenuti in Croazia ai sensi dell'articolo 5 del presente protocollo;b) i prodotti ottenuti in Croazia in cui sono incorporati materiali non interamente ottenuti sul suo territorio, a condizione che detti materiali siano stati oggetto in Croazia di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 6 del presente protocollo.ARTICOLO 3Cumulo bilaterale nella ComunitàI materiali originari della Croazia incorporati in un prodotto ottenuto nella Comunità si considerano materiali originari della Comunità anche qualora non siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti, purché siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni più complesse di quelle previste dall'articolo 7, paragrafo 1.ARTICOLO 4Cumulo in CroaziaI materiali originari della Comunità incorporati in un prodotto ottenuto in Croazia si considerano materiali originari della Croazia anche qualora non siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti, purché siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni più complesse di quelle previste dall'articolo 7, paragrafo 1. ARTICOLO 5Prodotti interamente ottenuti1. Si considerano "interamente ottenuti" nella Comunità o in Croazia:a) i prodotti minerari estratti dal loro suolo o dal loro fondo marino;b) i prodotti del regno vegetale ivi raccolti;c) gli animali vivi, ivi nati ed allevati;d) i prodotti che provengono da animali vivi ivi allevati;e) i prodotti della caccia o della pesca ivi praticate;f) i prodotti della pesca marittima e altri prodotti estratti dal mare, al di fuori delle acque territoriali della Comunità e della Croazia, con le loro navi;g) i prodotti ottenuti a bordo delle loro navi officina, esclusivamente a partire dai prodotti di cui alla lettera f);h) gli articoli usati, a condizione che siano ivi raccolti e possano servire soltanto al recupero delle materie prime, compresi i pneumatici usati che possono servire solo per la rigenerazione o essere utilizzati come cascami;i) gli scarti e i residui provenienti da operazioni manifatturiere ivi effettuate;j) i prodotti estratti dal suolo o dal sottosuolo marino al di fuori delle loro acque territoriali, purché la Comunità o la Croazia essi abbiano diritti esclusivi per lo sfruttamento di detto suolo o sottosuolo;k) le merci ivi ottenute esclusivamente a partire dai prodotti di cui alle lettere da a) a j).2. Le espressioni "le loro navi" e "le loro navi officina" di cui al paragrafo 1, lettere f) e g), si riferiscono unicamente alle navi e alle navi officina:a) che sono immatricolate o registrate in uno Stato membro o in Croazia;b) che battono bandiera di uno Stato membro o della Croazia;c) che appartengono, in misura non inferiore al 50 per cento, a cittadini di Stati membri o della Croazia, o a una società la cui sede principale è situata in uno di tali Stati, di cui il dirigente o i dirigenti, il presidente del consiglio di amministrazione o di vigilanza e la maggioranza dei membri di tali consigli sono cittadini degli Stati membri o della Croazia e di cui, inoltre, per quanto riguarda la società di persone o le società a responsabilità limitata, almeno metà del capitale appartiene a tali Stati o a enti pubblici o cittadini di detti Stati;d) il cui comandante e i cui ufficiali sono tutti cittadini di Stati membri o della Croazia;e) e il cui equipaggio è composto, almeno per il 75 per cento, di cittadini di Stati membri o della Croazia.ARTICOLO 6Prodotti sufficientemente lavorati o trasformati1. Ai fini dell'articolo 2, i prodotti che non sono interamente ottenuti si considerano sufficientemente lavorati o trasformati quando sono soddisfatte le condizioni stabilite nell'elenco dell'allegato II.Dette condizioni stabiliscono, per tutti i prodotti contemplati dal presente Accordo, la lavorazione o la trasformazione cui devono essere sottoposti i materiali non originari impiegati nella fabbricazione, e si applicano unicamente a detti materiali. Ne consegue pertanto che, se un prodotto che ha acquisito il carattere originario perché soddisfa le condizioni indicate nell'elenco è impiegato nella fabbricazione di un altro prodotto, le condizioni applicabili al prodotto in cui esso è incorporato non gli si applicano, e non si tiene alcun conto dei materiali non originari eventualmente impiegati nella sua fabbricazione.2. In deroga al paragrafo 1, i materiali non originari che, in base alle condizioni indicate nell'elenco, non dovrebbero essere utilizzati nella fabbricazione di un prodotto, possono essere ugualmente utilizzati a condizione che:a) il loro valore totale non superi il 10 per cento del prezzo franco fabbrica del prodotto;b) l'applicazione del presente paragrafo non comporti il superamento di una delle percentuali indicate nell'elenco relativo al valore massimo dei materiali non originari.Il presente paragrafo non si applica ai prodotti contemplati dai capitoli 50-63 del sistema armonizzato.3. I paragrafi 1 e 2 si applicano fatte salve le disposizioni dell'articolo 7.ARTICOLO 7Lavorazioni o trasformazioni insufficienti1. Fatto salvo il disposto del paragrafo 2, si considerano insufficienti a conferire il carattere originario, indipendentemente dal rispetto o meno dei requisiti dell'articolo 6, le seguenti lavorazioni o trasformazioni:a) le operazioni di conservazione per assicurare che i prodotti restino in buone condizioni durante il trasporto e il magazzinaggio;b) la scomposizione e composizione di confezioni;c) il lavaggio, la pulitura; la rimozione di polvere, ossido, olio, pittura o altri rivestimenti;d) la stiratura o la pressatura di prodotti tessili;e) semplici operazioni di pittura e lucidatura;f) la mondatura, l'imbianchimento parziale o totale, la pulitura e la brillatura di cereali e riso;g) operazioni per colorare lo zucchero o formare zollette di zucchero;h) la sgusciatura, la snocciolatura e la sbucciatura di frutta, frutta a guscio e verdura;i) l'affilatura, la semplice macinatura o il semplice taglio;j) il vaglio, la cernita, la selezione, la classificazione, la gradazione, l'assortimento (ivi compresa la costituzione di assortimenti di articoli);k) le semplici operazioni di inserimento in bottiglie, lattine, boccette, borse, casse o scatole, o di fissaggio a supporti di cartone o tavolette e ogni altra semplice operazione di condizionamento;l) l'apposizione o la stampa di marchi, etichette, logo o altri segni distintivi analoghi sui prodotti o sui loro imballaggi;m) la semplice miscela di prodotti anche di specie diverse;n) il semplice assemblaggio di parti di articoli allo scopo di formare un articolo completo o lo smontaggio di prodotti in parti;o) il cumulo di due o più operazioni di cui alle lettere da a) a n);p) la macellazione degli animali.2. Nel determinare se la lavorazione o trasformazione cui è stato sottoposto un determinato prodotto debba essere considerata insufficiente ai sensi del paragrafo 1, si tiene complessivamente conto di tutte le operazioni eseguite nella Comunità o in Croazia.ARTICOLO 8Unità da prendere in considerazione1. L'unità da prendere in considerazione per l'applicazione delle disposizioni del presente protocollo è lo specifico prodotto adottato come unità di base per determinare la classificazione secondo la nomenclatura del sistema armonizzato.Ne consegue che:a) quando un prodotto composto da un gruppo o da un insieme di articoli è classificato, secondo il sistema armonizzato, in un'unica voce, l'intero complesso costituisce l'unità da prendere in considerazione;b) quando una spedizione consiste in un certo numero di prodotti fra loro identici, classificati nella medesima voce del sistema armonizzato, nell'applicare le disposizioni del presente protocollo ogni prodotto va considerato singolarmente.2. Ogniqualvolta, in base alla regola generale 5 del sistema armonizzato, si consideri che l'imballaggio formi un tutto unico con il prodotto ai fini della classificazione, detto imballaggio viene preso in considerazione anche per la determinazione dell'origine.ARTICOLO 9Accessori, pezzi di ricambio e utensiliGli accessori, i pezzi di ricambio e gli utensili che vengono consegnati con un'attrezzatura, una macchina, un apparecchio o un veicolo, che fanno parte del suo normale equipaggiamento e che sono inclusi nel suo prezzo o per i quali non viene emessa una fattura distinta si considerano un tutto unico con l'attrezzatura, la macchina, l'apparecchio o il veicolo in questione.ARTICOLO 10AssortimentiGli assortimenti, definiti dalla regola generale 3 del sistema armonizzato, si considerano originari quando tutti i prodotti che li compongono sono originari. Tuttavia, un assortimento composto di prodotti originari e non originari è considerato originario nel suo insieme a condizione che il valore dei prodotti non originari non superi il 15 per cento del prezzo franco fabbrica dell'assortimento.ARTICOLO 11Elementi neutriPer determinare se un prodotto è originario, non occorre determinare l'origine dei seguenti elementi eventualmente utilizzati per la sua produzione:a) energia e combustibile; b) impianti e attrezzature; c) macchine e utensili; d) merci che non entrano, né sono destinate a entrare, nella composizione finale del prodotto.TITOLO IIIREQUISITI TERRITORIALIARTICOLO 12Principio di territorialità1. Le condizioni relative all'acquisizione del carattere di prodotto originario stabilite nel titolo II devono essere rispettate senza interruzione nella Comunità o in Croazia.2. Se merci originarie esportate dalla Comunità o dalla Croazia verso un altro paese vengono reimportate, esse sono considerate non originarie a meno che si fornisca alle autorità doganali la prova soddisfacente:a) che le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate, e b) che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel paese in questione o nel corso dell'esportazione.3. L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al titolo II non deriva da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori della Comunità o dalla Croazia sui materiali esportati dalla Comunità o dalla Croazia e successivamente reimportati, a condizione che:a) i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Comunità o in Croazia o siano stati sottoposti a una lavorazione o trasformazione che vanno oltre alle operazioni insufficienti di cui all'articolo 7, prima dell'esportazione;b) si possa dimostrare alle autorità doganali che:i) le merci reimportate derivano dalla lavorazione o dalla trasformazione dei materiali esportati; eii) il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Croazia in applicazione delle disposizioni del presente articolo non supera il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto finale per il quale è addotto il carattere originario.4. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 3, le condizioni necessarie per acquisire il carattere di prodotto originario enunciate al titolo II non si applicano alle lavorazioni o alle trasformazioni effettuate al di fuori della Comunità o della Croazia. Tuttavia, se all'elenco dell'allegato II si applica una norma che fissa il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati per la determinazione del carattere originario del prodotto finito, il valore totale dei materiali non originari utilizzati nel territorio della Parte interessata e il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Comunità o della Croazia in applicazione delle disposizioni del presente articolo, non devono superare la percentuale indicata.5. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni dei paragrafi 3 e 4, per "valore aggiunto totale" si intendono tutti i costi sostenuti al di fuori della Comunità o della Croazia, compreso il valore dei materiali aggiunti.6. Le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni enunciate nell'elenco dell'allegato II e che si possono considerare sufficientemente lavorati o trasformati esclusivamente qualora siano applicati i valori generali di cui all'articolo 6, paragrafo 2.7. Le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli 50-63 del sistema armonizzato.8. Le lavorazioni o trasformazioni contemplate dalle disposizioni del presente articolo, effettuate al di fuori della Comunità o della Croazia, sono realizzate in regime di perfezionamento passivo o di un sistema analogo.ARTICOLO 13Trasporto diretto1. Il trattamento preferenziale previsto dal presente accordo si applica unicamente ai prodotti che soddisfano i requisiti del presente protocollo trasportati direttamente tra la Comunità e la Croazia. Tuttavia, il trasporto dei prodotti in una sola spedizione non frazionata può effettuarsi con attraversamento di altri territori, all'occorrenza con trasbordo o deposito temporaneo in tali territori, a condizione che i prodotti rimangano sotto la sorveglianza delle autorità doganali dello Stato di transito o di deposito e non vi subiscano altre operazioni a parte lo scarico e il ricarico o le operazioni destinate a garantirne la conservazione in buono stato.I prodotti originari possono essere trasportati mediante tubazioni attraverso territori diversi da quelli della Comunità o della Croazia.2. La prova che sono state soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 1 viene fornita alle autorità doganali del paese importatore presentando:a) un titolo di trasporto unico per il passaggio dal paese esportatore fino all'uscita dal paese di transito; oppureb) un certificato rilasciato dalle autorità doganali del paese di transito contenente:i) un'esatta descrizione dei prodotti;ii) la data di scarico e ricarico dei prodotti e, se del caso, il nome delle navi o degli altri mezzi di trasporto utilizzati, eiii) la certificazione delle condizioni in cui è avvenuta la sosta delle merci nel paese di transito; oppure,c) in mancanza dei suddetti documenti, qualsiasi documento probatorio.ARTICOLO 14Esposizioni1. I prodotti originari spediti per un'esposizione in un altro paese e venduti, dopo l'esposizione, per essere importati nella Comunità o in Croazia beneficiano, all'importazione, delle disposizioni dell'accordo, purché sia fornita alle autorità doganali la prova soddisfacente che:a) un esportatore ha inviato detti prodotti dalla Comunità o dalla Croazia nel paese dell'esposizione e ve li ha esposti;b) l'esportatore ha venduto o ceduto i prodotti a una persona nella Comunità o in Croazia;c) i prodotti sono stati consegnati nel corso dell'esposizione o subito dopo, nello stato in cui erano stati inviati all'esposizione;d) dal momento in cui sono stati inviati all'esposizione, i prodotti non sono stati utilizzati per scopi diversi dalla presentazione all'esposizione stessa.2. Alle autorità doganali del paese d'importazione deve essere presentata, secondo le normali procedure, una prova dell'origine rilasciata o compilata conformemente alle disposizioni del titolo V, con l'indicazione della denominazione e dell'indirizzo dell'esposizione. All'occorrenza, possono essere richieste ulteriori prove documentali delle condizioni in cui sono stati esposti i prodotti.3. Il paragrafo 1 si applica a tutte le esposizioni, fiere o manifestazioni pubbliche analoghe di natura commerciale, industriale, agricola o artigianale, diverse da quelle organizzate a fini privati in negozi o locali commerciali per la vendita di prodotti stranieri, durante le quali i prodotti rimangono sotto il controllo della dogana.TITOLO IVRESTITUZIONE O ESENZIONEARTICOLO 15Divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi1. I materiali non originari utilizzati nella fabbricazione di prodotti originari della Comunità o della Croazia per i quali viene rilasciata o compilata una prova dell'origine conformemente alle disposizioni del titolo V non sono soggetti, nella Comunità o in Croazia, ad alcun tipo di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi.2. Il divieto di cui al paragrafo 1 si applica a tutti gli accordi relativi a rimborsi, sgravi o mancati pagamenti, parziali o totali, di dazi doganali o tasse di effetto equivalente applicabili nella Comunità o in Croazia ai materiali utilizzati nella fabbricazione, qualora tali rimborsi, sgravi o mancati pagamenti si applichino, di diritto o di fatto, quando i prodotti ottenuti da detti materiali sono esportati, ma non quando sono destinati al consumo interno.3. L'esportatore di prodotti coperto da una prova dell'origine deve essere pronto a presentare in qualsiasi momento, su richiesta dell'autorità doganale, tutti i documenti atti a comprovare che non è stata ottenuta alcuna restituzione per quanto riguarda i materiali non originari utilizzati nella fabbricazione dei prodotti in questione e che tutti i dazi doganali o le tasse di effetto equivalente applicabili a tali materiali sono stati effettivamente pagati.4. Le disposizioni dei paragrafi 1-3 si applicano anche agli imballaggi definiti a norma dell'articolo 8, paragrafo 2, agli accessori, ai pezzi di ricambio e agli utensili definiti a norma dell'articolo 9, e degli assortimenti definiti a norma dell'articolo 10, se tali articoli sono non originari.5. Le disposizioni dei paragrafi 1-4 si applicano unicamente ai materiali dei tipi cui si applica l'Accordo. Inoltre, esse non escludono l'applicazione di un sistema di rimborso all'esportazione per quanto riguarda i prodotti agricoli, applicabile all'esportazione in base alle disposizioni dell'accordo.6. Fatto salvo il paragrafo 1, la Croazia può chiedere che siano previste la restituzione o l'esenzione per i dazi doganali o per le tasse di effetto equivalente applicabili ai materiali utilizzati nella fabbricazione dei prodotti originari, in base alle seguenti disposizioni:a) viene prelevato un dazio doganale applicando un'aliquota del 5 % per i prodotti dei capitoli 25-49 e 64-97 del sistema armonizzato, oppure un'eventuale aliquota meno elevata in vigore in Croazia;b) viene prelevato un dazio doganale applicando un'aliquota del 10% per i prodotti dei capitoli 50-63 del sistema armonizzato, oppure un'eventuale aliquota meno elevata in vigore in Croazia.7. Le disposizioni del presente articolo si applicano fino al 1° gennaio 2003. Le disposizioni del paragrafo 6 si applicano fino al 31 dicembre 2005 e possono essere rivedute di comune accordo.TITOLO VPROVA DELL'ORIGINEARTICOLO 16Requisiti di carattere generale1. I prodotti originari della Comunità importati in Croazia e i prodotti originari della Croazia importati nella Comunità beneficiano delle disposizioni del presente Accordo su presentazione:a) di un certificato di circolazione EUR.1, il cui modello figura nell'allegato III; oppureb) nei casi di cui all'articolo 21, paragrafo 1, di una dichiarazione, il cui testo è riportato nell'allegato IV, rilasciata dall'esportatore su una fattura, una bolla di consegna o qualsiasi altro documento commerciale (in appresso denominata "dichiarazione su fattura") che descriva i prodotti in questione in maniera sufficientemente dettagliata da consentirne l'identificazione.2. In deroga al paragrafo 1, nei casi di cui all'articolo 26 i prodotti originari ai sensi del presente protocollo beneficiano delle disposizioni dell'Accordo senza che sia necessario presentare alcuno dei documenti di cui sopra.ARTICOLO 17Procedura di rilascio dei certificati di circolazione EUR.11. Il certificato di circolazione EUR.1 viene rilasciato dalle autorità doganali del paese esportatore su richiesta scritta compilata dall'esportatore o, sotto la responsabilità di quest'ultimo, dal suo rappresentante autorizzato.2. A tale scopo, l'esportatore o il suo rappresentante autorizzato compila il formulario del certificato di circolazione EUR.1 e il formulario di domanda, i cui modelli figurano all'allegato III. Detti formulari sono compilati in una delle lingue in cui è redatto l'Accordo e conformemente alle disposizioni di diritto interno del paese d'esportazione. Se vengono compilati a mano, devono essere scritti con inchiostro e in stampatello. La descrizione dei prodotti dev'essere redatta nell'apposita casella senza spaziature. Qualora lo spazio della casella non sia completamente utilizzato, si deve tracciare una linea orizzontale sotto l'ultima riga e si deve sbarrare la parte non riempita.3. L'esportatore che richiede il rilascio di un certificato di circolazione EUR.1 deve essere pronto a presentare in qualsiasi momento, su richiesta delle autorità doganali del paese di esportazione in cui viene rilasciato il certificato di circolazione EUR.1, tutti i documenti atti a comprovare il carattere originario dei prodotti in questione e l'adempimento degli altri obblighi di cui al presente protocollo.4. Il certificato di circolazione EUR.1 è rilasciato dalle autorità doganali di uno Stato membro o della Croazia se i prodotti in questione possono essere considerati prodotti originari della Comunità o della Croazia e soddisfano gli altri requisiti del presente protocollo.5. Le autorità doganali che rilasciano il certificato prendono tutte le misure necessarie per verificare il carattere originario dei prodotti e l'osservanza degli altri requisiti di cui al presente protocollo. A tal fine, esse hanno la facoltà di richiedere qualsiasi prova e di procedere a qualsiasi controllo dei conti dell'esportatore nonché a tutte le altre verifiche che ritengano opportune. Le autorità doganali che rilasciano il certificato devono inoltre accertarsi che i formulari di cui al paragrafo 2 siano debitamente compilati. Esse verificano in particolare che la parte riservata alla descrizione dei prodotti sia stata compilata in modo da rendere impossibile qualsiasi aggiunta fraudolenta.6. La data di rilascio del certificato di circolazione EUR.1 dev'essere indicata nella casella 11 del certificato.7. Il certificato di circolazione EUR.1 è rilasciato dalle autorità doganali e tenuto a disposizione dell'esportatore dal momento in cui l'esportazione ha effettivamente luogo o è assicurata.ARTICOLO 18Rilascio a posteriori dei certificati di circolazione EUR.11. In deroga all'articolo 17, paragrafo 7, il certificato di circolazione EUR.1 può essere rilasciato, in via eccezionale, dopo l'esportazione dei prodotti cui si riferisce se:a) non è stato rilasciato al momento dell'esportazione a causa di errori, omissioni involontarie o circostanze particolari; oppure seb) viene fornita alle autorità doganali la prova soddisfacente che un certificato di circolazione EUR.1 è stato rilasciato ma non è stato accettato all'importazione per motivi tecnici. 2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, l'esportatore deve indicare nella domanda il luogo e la data di esportazione dei prodotti cui si riferisce il certificato di circolazione EUR.1, nonché i motivi della sua richiesta. 3. Le autorità doganali possono rilasciare a posteriori un certificato EUR.1 solo dopo aver verificato che le indicazioni contenute nella domanda dell'esportatore sono conformi a quelle della pratica corrispondente. 4. I certificati di circolazione EUR.1 rilasciati a posteriori devono recare una delle seguenti diciture:"NACHTRÄGLICH AUSGESTELLT", "DÉLIVRÉ A POSTERIORI","RILASCIATO A POSTERIORI", "AFGEGEVEN A POSTERIORI","ISSUED RETROSPECTIVELY", "UDSTEDT EFTERFØLGENDE","ÅÊÄÏÈÅÍ ÅÊ ÔÙÍ ÕÓÔÅÑÙÍ", "EXPEDIDO A POSTERIORI","EMITIDO A POSTERIORI", "ANNETTU JÄLKIKÄTEEN","UTFÄRDAT I EFTERHAND", "D O P O L N I T E L N O Z D A D E N O""NAKNADNO IZDANO"5. Le diciture di cui al paragrafo 4 devono figurare nella casella "Osservazioni" del certificato di circolazione EUR.1.ARTICOLO 19Rilascio di duplicati del certificato di circolazione EUR.11. In caso di furto, perdita o distruzione di un certificato EUR.1, l'esportatore può richiedere alle autorità doganali che l'hanno rilasciato un duplicato, compilato sulla base dei documenti d'esportazione in loro possesso.2. Il duplicato così rilasciato deve recare una delle seguenti diciture:"DUPLIKAT", "DUPLICATA", "DUPLICATO", "DUPLICAAT", "DUPLICATE", "ÁÍÔÉÃÑÁÖÏ", "DUPLICADO", "SEGUNDA VIA", "KAKSOISKAPPALE", "D U P L I K A T" "DUPLIKAT"3. Le diciture di cui al paragrafo 2 devono figurare nella casella "Osservazioni" del duplicato del certificato di circolazione EUR.1.4. Il duplicato, sul quale deve figurare la data di rilascio del certificato di circolazione EUR.1 originale, è valido a decorrere da tale data.ARTICOLO 20Rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 sulla base di una prova dell'origine rilasciata o compilata in precedenzaSe i prodotti originari sono posti sotto il controllo di un ufficio doganale nella Comunità o in Croazia, si può sostituire l'originale della prova dell'origine con uno o più certificati EUR.1 al fine di inviare tutti i prodotti, o parte di essi, altrove nella Comunità o in Croazia. I certificati di circolazione EUR.1 sostitutivi sono rilasciati dall'ufficio doganale sotto il cui controllo sono posti i prodotti.ARTICOLO 21Condizioni per la compilazione di una dichiarazione su fattura1. La dichiarazione su fattura di cui all'articolo 16, paragrafo 1, lettera b), può essere compilata:a) da un esportatore autorizzato ai sensi dell'articolo 22, oppureb) da qualsiasi esportatore per qualsiasi spedizione consistente in uno o più colli contenenti prodotti originari il cui valore totale non superi i 6 000 euro.2. La dichiarazione su fattura può essere compilata se i prodotti in questione possono essere considerati prodotti originari della Comunità o della Croazia e soddisfano gli altri requisiti del presente protocollo.3. L'esportatore che compila una dichiarazione su fattura dovrà essere pronto a presentare in qualsiasi momento, su richiesta dell'autorità doganale del paese d'esportazione, tutti i documenti atti a comprovare il carattere originario dei prodotti in questione e l'osservanza degli altri requisiti di cui al presente protocollo.4. La dichiarazione su fattura dev'essere compilata dall'esportatore a macchina, stampigliando o stampando sulla fattura, sulla bolletta di consegna o su altro documento commerciale la dichiarazione il cui testo figura nell'allegato IV, utilizzando una delle versioni linguistiche stabilite in tale allegato e conformemente alle disposizioni di diritto interno del paese d'esportazione. Se compilata a mano, la dichiarazione deve essere scritta con inchiostro e in stampatello. 5. Le dichiarazioni su fattura recano la firma manoscritta originale dell'esportatore. Un esportatore autorizzato ai sensi dell'articolo 22, tuttavia, non è tenuto a firmare tali dichiarazioni, purché egli consegni all'autorità doganale del paese d'esportazione un impegno scritto in cui accetta la piena responsabilità di qualsiasi dichiarazione su fattura che lo identifichi come se questa recasse effettivamente la sua firma manoscritta. 6. La dichiarazione su fattura può essere compilata dall'esportatore al momento dell'esportazione dei prodotti cui si riferisce o successivamente, purché sia presentata nel paese d'importazione entro due anni dall'importazione dei prodotti cui si riferisce.ARTICOLO 22Esportatore autorizzato1. Le autorità doganali del paese di esportazione possono autorizzare qualsiasi esportatore (in appresso "esportatore autorizzato") che effettui frequenti esportazioni di prodotti a norma dell'accordo a compilare dichiarazioni su fattura indipendentemente dal valore dei prodotti in questione. L'esportatore che richiede tale autorizzazione deve offrire alle autorità doganali soddisfacenti garanzie per l'accertamento del carattere originario dei prodotti e per quanto riguarda l'osservanza degli altri requisiti del presente protocollo. 2. Le autorità doganali possono conferire lo status di esportatore autorizzato alle condizioni che considerano appropriate. 3. Le autorità doganali attribuiscono all'esportatore autorizzato un numero di autorizzazione doganale da riportare sulla dichiarazione su fattura. 4. Le autorità doganali controllano l'uso dell'autorizzazione da parte dell'esportatore autorizzato. 5. Le autorità doganali possono ritirare l'autorizzazione in qualsiasi momento. Esse procedono al ritiro se l'esportatore autorizzato non offre più le garanzie di cui al paragrafo 1, non soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 2 o fa comunque un uso scorretto dell'autorizzazione. ARTICOLO 23Validità della prova dell'origine1. La prova dell'origine ha una validità di quattro mesi dalla data di rilascio nel paese di esportazione e dev'essere presentata entro tale termine alle autorità doganali del paese d'importazione. 2. Le prove dell'origine presentate alle autorità doganali del paese d'importazione dopo la scadenza del termine di presentazione di cui al paragrafo 1 possono essere accettate, ai fini dell'applicazione del trattamento preferenziale, quando l'inosservanza del termine è dovuta a circostanze eccezionali. 3. Negli altri casi di presentazione tardiva, le autorità doganali del paese d'importazione possono accettare le prove dell'origine se i prodotti sono stati presentati prima della scadenza di tale termine. ARTICOLO 24Presentazione della prova dell'origineLe prove dell'origine sono presentate alle autorità doganali del paese d'importazione conformemente alle procedure applicabili in tale paese. Dette autorità possono richiedere che la prova dell'origine sia tradotta e che la dichiarazione di importazione sia accompagnata da una dichiarazione dell'importatore secondo la quale i prodotti soddisfano le condizioni previste per l'applicazione dell'Accordo. ARTICOLO 25Importazioni con spedizioni scaglionateQuando, su richiesta dell'importatore e alle condizioni stabilite dalle autorità doganali del paese d'importazione, vengono importati con spedizioni scaglionate prodotti smontati o non assemblati ai sensi della regola generale 2, lettera a), del sistema armonizzato, di cui alle sezioni XVI e XVII o alle voci nn. 7308 e 9406 del sistema armonizzato, per tali prodotti viene presentata alle autorità doganali un'unica prova dell'origine al momento dell'importazione della prima spedizione parziale.ARTICOLO 26Esonero dalla prova dell'origine1. Sono ammessi come prodotti originari, senza che occorra presentare una prova dell'origine, i prodotti oggetto di piccole spedizioni da privati a privati o contenuti nei bagagli personali dei viaggiatori, purché si tratti di importazioni prive di qualsiasi carattere commerciale e i prodotti siano stati dichiarati rispondenti ai requisiti del presente protocollo e laddove non sussistano dubbi circa la veridicità di tale dichiarazione. Nel caso di prodotti spediti per posta, detta dichiarazione può essere effettuata sulla dichiarazione in dogana CN22/CN23 o su un foglio ad essa allegato.2. Si considerano prive di qualsiasi carattere commerciale le importazioni che presentano un carattere occasionale e riguardano esclusivamente prodotti riservati all'uso personale dei destinatari, dei viaggiatori o dei loro familiari quando, per loro natura e quantità, consentano di escludere ogni fine commerciale.3. Inoltre, il valore complessivo dei prodotti non deve superare i 500 euro se si tratta di piccole spedizioni, oppure i 1 200 euro se si tratta del contenuto dei bagagli personali dei viaggiatori. ARTICOLO 27Documenti giustificativiI documenti di cui all'articolo 17, paragrafo 3, e all'articolo 21, paragrafo 3, utilizzati per provare che i prodotti coperti da un certificato di circolazione EUR.1 o da una dichiarazione su fattura possono essere considerati prodotti originari della Comunità o della Croazia e soddisfano gli altri requisiti del presente protocollo possono consistere, tra l'altro, in:a) una prova diretta dei processi svolti dall'esportatore o dal fornitore per ottenere le merci in questione, contenuta per esempio nella sua contabilità interna;b) documenti comprovanti il carattere originario dei materiali utilizzati, rilasciati o compilati nella Comunità o in Croazia, dove tali documenti sono utilizzati conformemente al diritto interno; c) documenti comprovanti la lavorazione o la trasformazione di cui sono stati oggetto i materiali nella Comunità o in Croazia, rilasciati o compilati nella Comunità o in Croazia, dove tali documenti sono utilizzati conformemente al diritto interno; d) certificati di circolazione EUR.1 o dichiarazioni su fattura comprovanti il carattere originario dei materiali utilizzati, rilasciati o compilati nella Comunità o in Croazia a norma del presente protocollo.ARTICOLO 28Conservazione delle prove dell'origine e dei documenti giustificativi1. L'esportatore che richiede il rilascio di un certificato di circolazione EUR.1 deve conservare per almeno tre anni i documenti di cui all'articolo 17, paragrafo 3. 2. L'esportatore che compila una dichiarazione su fattura deve conservare per almeno tre anni una copia di tale dichiarazione su fattura e i documenti di cui all'articolo 21, paragrafo 3. 3. Le autorità doganali del paese d'esportazione che rilasciano un certificato di circolazione EUR.1 devono conservare per almeno tre anni il formulario di richiesta di cui all'articolo 17, paragrafo 2. 4. Le autorità doganali del paese d'importazione devono conservare per almeno tre anni i certificati di circolazione EUR.1 e le dichiarazioni su fattura loro presentati.ARTICOLO 29Discordanze ed errori formali1. La constatazione di lievi discordanze tra le diciture che figurano sulla prova dell'origine e quelle contenute dei documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità d'importazione dei prodotti non comporta di per sé l'invalidità della prova dell'origine se viene regolarmente accertato che tale documento corrisponde ai prodotti presentati. 2. In caso di errori formali evidenti, come errori di battitura, sulla prova dell'origine, il documento non viene respinto se detti errori non sono tali da destare dubbi sulla correttezza delle indicazioni in esso riportate. ARTICOLO 30Importi espressi in euro1. Per l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 21, paragrafo 1, lettera b) e dell'articolo 26, paragrafo 3, qualora i prodotti siano fatturati in una moneta diversa dall'euro, gli importi espressi nella moneta nazionale della Croazia, equivalenti a quelli espressi in euro, sono fissati annualmente da ciascun paese interessato.2. Una spedizione beneficia delle disposizioni dell'articolo 21, paragrafo 1, lettera b) o dell'articolo 26, paragrafo 3 in base alla valuta utilizzata nella fattura, secondo l'importo fissato dalla Comunità o dalla Croazia.3. Gli importi da utilizzare in una determinata moneta nazionale sono il controvalore in questa moneta nazionale degli importi espressi in euro al primo giorno lavorativo del mese di ottobre. Tali importi sono comunicati alla Commissione delle Comunità europee entro il 15 ottobre e si applicano a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo. La Commissione delle Comunità europee notifica gli importi alla Croazia.4. La Croazia può arrotondare per eccesso o per difetto l'importo risultante dalla conversione nella moneta nazionale di un importo espresso in euro. L'importo arrotondato non può differire di più del 5% dal risultato della conversione. La Croazia può lasciare invariato il controvalore nella moneta nazionale di un importo espresso in euro se, all'atto dell'adeguamento annuale di cui al paragrafo 3, la conversione dell'importo, prima di qualsiasi arrotondamento, non si traduca in un aumento inferiore al 15% del controvalore in moneta nazionale. Il controvalore in moneta nazionale può restare invariato se la conversione comporta una diminuzione del controvalore stesso.5. Gli importi espressi in euro vengono riveduti dal Comitato di stabilizzazione e di associazione su richiesta della Comunità o della Croazia. Nel procedere a detta revisione, il comitato di stabilizzazione e di associazione tiene conto dell'opportunità di preservare in termini reali gli effetti dei valori limite stabiliti. A tal fine, esso può decidere di modificare gli importi espressi in euro.TITOLO VIMISURE DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVAARTICOLO 31Assistenza reciproca1. Le autorità doganali degli Stati membri e della Croazia si comunicano a vicenda, tramite la Commissione delle Comunità europee, il facsimile dell'impronta dei timbri utilizzati nei loro uffici doganali per il rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 e l'indirizzo delle autorità doganali competenti per il controllo di detti certificati e delle dichiarazioni su fattura. 2. Al fine di garantire la corretta applicazione del presente protocollo, la Comunità e la Croazia si prestano reciproca assistenza, mediante le amministrazioni doganali competenti, nel controllo dell'autenticità dei certificati di circolazione EUR.1 o delle dichiarazioni su fattura e della correttezza delle informazioni riportate in tali documenti.ARTICOLO 32Verifica delle prove dell'origine1. Il controllo a posteriori delle prove dell'origine è effettuato per sondaggio o ogniqualvolta le autorità doganali dello Stato di importazione abbiano ragionevole motivo di dubitare dell'autenticità dei documenti, del carattere originario dei prodotti in questione o dell'osservanza degli altri requisiti del presente protocollo. 2. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, le autorità doganali del paese d'importazione rispediscono alle autorità doganali del paese di esportazione il certificato di circolazione EUR.1 e la fattura, se è stata presentata, la dichiarazione su fattura, ovvero una copia di questi documenti, indicando, se del caso, i motivi che giustificano un'inchiesta. A corredo della richiesta di controllo, devono essere inviati tutti i documenti e le informazioni ottenute che facciano sospettare la presenza di inesattezze nelle informazioni relative alla prova dell'origine. 3. Il controllo viene effettuato dalle autorità doganali del paese di esportazione. A tal fine, esse hanno la facoltà di richiedere qualsiasi prova e di procedere a qualsiasi controllo dei conti dell'esportatore nonché a tutte le altre verifiche che ritengano opportune. 4. Qualora le autorità doganali del paese d'importazione decidano di sospendere la concessione del trattamento preferenziale ai prodotti in questione in attesa dei risultati del controllo, esse offrono all'importatore la possibilità di svincolare i prodotti, riservandosi di applicare le misure cautelari ritenute necessarie. 5. I risultati del controllo devono essere comunicati al più presto alle autorità doganali che lo hanno richiesto, indicando chiaramente se i documenti sono autentici, se i prodotti in questione possono essere considerati originari della Comunità o della Croazia e se soddisfano gli altri requisiti del presente protocollo. Qualora siano state applicate le disposizioni in materia di cumulo di cui agli articoli 3 e 4 del presente protocollo e in combinato disposto con l'articolo 17, paragrafo 3, la risposta comprende il rinvio della copia del certificato o dei certificati di circolazione delle merci oppure della o delle dichiarazioni su fattura corrispondente(i).6. Qualora, in caso di ragionevole dubbio, non sia pervenuta alcuna risposta entro dieci mesi dalla data della richiesta di controllo o qualora la risposta non contenga informazioni sufficienti per determinare l'autenticità del documento in questione o l'effettiva origine dei prodotti, le autorità doganali che hanno richiesto il controllo li escludono dal trattamento preferenziale, salvo circostanze eccezionali. ARTICOLO 33Composizione delle controversieLe controversie riguardanti le procedure di controllo di cui all'articolo 32 che non sia possibile dirimere tra le autorità doganali che richiedono il controllo e le autorità doganali incaricate di effettuarlo e i problemi di interpretazione del presente protocollo vengono sottoposti al comitato di stabilizzazione e di associazione.La composizione delle controversie tra l'importatore e le autorità doganali del paese d'importazione è comunque soggetta alla legislazione del suddetto paese.ARTICOLO 34SanzioniChiunque compili o faccia compilare un documento contenente dati non rispondenti a verità allo scopo di ottenere un trattamento preferenziale per i prodotti è assoggettato a sanzioni. ARTICOLO 35Zone franche1. La Comunità e la Croazia adottano tutte le misure necessarie per evitare che i prodotti scambiati sotto la scorta di una prova dell'origine che sostano durante il trasporto in una zona franca situata nel loro territorio siano oggetto di sostituzioni o di trasformazioni diverse dalle normali operazioni destinate ad evitarne il deterioramento. 2. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, qualora prodotti originari della Comunità o della Croazia importati in una zona franca sotto la scorta di una prova dell'origine siano oggetto di lavorazioni o trasformazioni, le autorità competenti rilasciano, su richiesta dell'esportatore, un nuovo certificato EUR.1 se la lavorazione o la trasformazione subita è conforme alle disposizioni del presente protocollo. TITOLO VIICEUTA E MELILLAARTICOLO 36Attuazione del protocollo1. L'espressione "la Comunità" utilizzata nell'articolo 2 non comprende Ceuta e Melilla. 2. I prodotti originari della Croazia importati a Ceuta o a Melilla beneficiano sotto ogni aspetto del regime doganale applicato ai prodotti originari del territorio doganale della Comunità, ai sensi del protocollo n. 2 dell'atto di adesione alle Comunità europee del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese. La Croazia riconosce alle importazioni dei prodotti contemplati dall'accordo e originari di Ceuta e Melilla lo stesso regime doganale riconosciuto ai prodotti importati provenienti dalla Comunità e originari della Comunità. 3. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2 per quanto riguarda i prodotti originari di Ceuta e Melilla, il presente protocollo si applica, mutatis mutandis, fatte salve le condizioni particolari di cui all'articolo 37. ARTICOLO 37Condizioni speciali1. Purché siano stati trasportati direttamente in base alle disposizioni dell'articolo 13, si considerano:1) prodotti originari di Ceuta e Melilla:a) i prodotti interamente ottenuti a Ceuta e Melilla;b) i prodotti ottenuti a Ceuta e Melilla nella cui fabbricazione si utilizzano prodotti diversi da quelli di cui alla lettera a), a condizione che:i) tali prodotti siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 6 del presente protocollo, oppure ii) che tali prodotti siano originari della Croazia o della Comunità a norma del presente protocollo e che siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni superiori alle lavorazioni o trasformazioni insufficienti di cui all'articolo 7, paragrafo 1. 2) prodotti originari della Croazia:a) i prodotti interamente ottenuti in Croazia;b) i prodotti ottenuti in Croazia nella cui produzione si utilizzano prodotti diversi da quelli di cui alla lettera a), a condizione che:i) tali prodotti siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 6 del presente protocollo, oppureii) tali prodotti siano originari di Ceuta e Melilla o della Comunità a norma del presente protocollo e che siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni superiori alle lavorazioni o trasformazioni insufficienti di cui all'articolo 7, paragrafo 1. 2. Ceuta e Melilla sono considerate un unico territorio. 3. L'esportatore o il suo rappresentante autorizzato deve apporre le diciture «Croazia» o «Ceuta e Melilla» nella casella 2 del certificato di circolazione EUR.1 o sulla dichiarazione su fattura. Nel caso dei prodotti originari di Ceuta e Melilla, inoltre, tale indicazione va riportata nella casella 4 del certificato di circolazione EUR.1 o sulle dichiarazioni su fattura. 4. Le autorità doganali spagnole sono responsabili dell'applicazione del presente protocollo a Ceuta e Melilla. TITOLO VIIIDISPOSIZIONI FINALIARTICOLO 38Modifiche del protocolloIl consiglio di stabilizzazione e di associazione può decidere di apportare modifiche alle disposizioni del presente protocollo. Allegato INote introduttive all'elenco dell'allegato IINota 1: L'elenco stabilisce, per tutti i prodotti, le condizioni richieste affinché si possa considerare che detti prodotti sono stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 6. Nota 2:2.1. Le prime due colonne dell'elenco descrivono il prodotto ottenuto. La prima colonna indica la voce o il numero del capitolo del sistema armonizzato, mentre la seconda riporta la designazione delle merci usata in detto sistema per tale voce o capitolo. Ad ogni prodotto menzionato nelle prime due colonne corrisponde una regola nelle colonne 3 o 4. In alcuni casi, la voce che figura nella prima colonna è preceduta da "ex"; ciò significa che le regole delle colonne 3 o 4 si applicano soltanto alla parte di voce o di capitolo descritta nella colonna 2. 2.2. Quando nella colonna 1 compaiono più voci raggruppate insieme, o il numero di un capitolo, e di conseguenza la designazione dei prodotti nella colonna 2 è espressa in termini generali, le corrispondenti regole delle colonne 3 o 4 si applicano a tutti i prodotti che nel sistema armonizzato sono classificati nelle voci del capitolo o in una delle voci raggruppate nella colonna 1. 2.3. Quando nell'elenco compaiono più regole applicabili a diversi prodotti classificati nella stessa voce, ciascun trattino riporta la designazione della parte di voce cui si applicano le corrispondenti regole delle colonne 3 o 4. 2.4. Se a un prodotto menzionato nelle prime due colonne corrisponde una regola sia nella colonna 3, sia nella colonna 4, l'esportatore può scegliere, in alternativa, di applicare la regola della colonna 3 o quella della colonna 4. Se nella colonna 4 non è riportata alcuna regola d'origine, si deve applicare la regola della colonna 3. Nota 3:3.1. Le disposizioni dell'articolo 6 relative ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario utilizzati nella fabbricazione di altri prodotti si applicano indipendentemente dal fatto che tale carattere sia stato acquisito nello stabilimento industriale ove sono utilizzati tali prodotti o in un altro stabilimento in Croazia o nella Comunità. Ad esempio: Un motore della voce 8407, per il quale la regola d'origine impone che il valore dei materiali non originari incorporati non deve superare il 40 % del prezzo franco fabbrica, è ottenuto da "sbozzi di forgia di altri acciai legati" della voce ex 7224. Se la forgiatura è stata effettuata in Croazia a partire da un lingotto non originario, il pezzo forgiato ha già ottenuto il carattere di prodotto originario conformemente alla regola dell'elenco per la voce ex 7224. Pertanto esso si può considerare originario nel calcolo del valore del motore, indipendentemente dal fatto che sia stato ottenuto nello stesso stabilimento industriale o in un altro stabilimento in Croazia. Nell'addizionare il valore dei materiali non originari utilizzati, quindi, non si tiene conto del valore del lingotto non originario.3.2. La regola dell'elenco specifica la lavorazione o trasformazione minima richiesta; anche l'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni più complesse conferisce il carattere di prodotto originario, mentre l'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni inferiori non può conferire tale carattere. Pertanto, se una regola autorizza l'impiego di un materiale non originario a un certo stadio di lavorazione, l'impiego di tale materiale negli stadi di lavorazione precedenti è autorizzato, ma l'impiego del materiale in uno stadio successivo non lo è. 3.3. Fermo restando quanto disposto alla nota 3.2, quando una regola autorizza l'impiego di "materiali di qualsiasi voce", si possono utilizzare anche materiali della stessa voce del prodotto, fatte salve le limitazioni specifiche eventualmente indicate nella regola stessa. Tuttavia, l'espressione "fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce ..." significa che si possono utilizzare materiali classificati nella stessa voce del prodotto solo se corrispondono a una designazione diversa dalla designazione del prodotto riportata nella colonna 2 dell'elenco. 3.4. Quando una regola dell'elenco specifica che un prodotto può essere fabbricato a partire da più materiali, ciò significa che è ammesso l'uso di uno o più materiali, e non che si devono utilizzare tutti i materiali. Ad esempio: La regola per i tessuti di cui alle voci 5208-5212 autorizza l'impiego di fibre naturali nonché, tra l'altro, di sostanze chimiche. Ciò non significa che si devono utilizzare le une e le altre, bensì che si possono usare le une, le altre, oppure le une e le altre. 3.5. Se una regola dell'elenco specifica che un prodotto dev'essere fabbricato a partire da un determinato materiale, tale condizione non vieta ovviamente l'impiego di altri materiali che, per loro natura, non possono rispettare questa regola (cfr. anche la nota 6.2. per quanto riguarda i tessili). Ad esempio: La regola per le preparazioni alimentari della voce 1904, che esclude specificamente l'uso di cereali e loro derivati, non impedisce l'uso di sali minerali, sostanze chimiche e altri additivi che non sono prodotti a partire da cereali. Tuttavia, ciò non si applica ai prodotti che, pur non potendo essere ottenuti a partire dal particolare materiale specificato nell'elenco, possono essere prodotti a partire da un materiale della stessa natura ad uno stadio di lavorazione precedente.Ad esempio: Nel caso di un capo di abbigliamento dell'ex capitolo 62 fabbricato con materiali non tessuti, se la regola prescrive che per tale categoria l'unico materiale non originario autorizzato è il filato, non è permesso partire da «tessuti non tessuti», nemmeno se questi ultimi non possono essere normalmente ottenuti da filati. In tal caso, il materiale di partenza dovrebbe normalmente trovarsi ad uno stadio precedente al filato, cioè allo stadio di fibra. 3.6. Se una regola dell'elenco autorizza l'impiego di materiali non originari, indicando due percentuali del loro tenore massimo, tali percentuali non sono cumulabili. In altri termini, il tenore massimo di tutti i materiali non originari impiegati non può mai eccedere la percentuale più elevata fra quelle indicate. Inoltre, non devono essere superate le singole percentuali in relazione ai materiali cui si riferiscono. Nota 4:4.1. Nell'elenco, con l'espressione "fibre naturali" s'intendono le fibre diverse da quelle artificiali o sintetiche che si trovano in uno stadio precedente alla filatura, compresi i cascami; salvo diversa indicazione, inoltre, l'espressione "fibre naturali" comprende le fibre che sono state cardate, pettinate o altrimenti preparate, ma non filate. 4.2. Il termine "fibre naturali" comprende i crini della voce 0503, la seta delle voci 5002 e 5003 nonché le fibre di lana, i peli fini o grossolani di animali delle voci 5101-5105, le fibre di cotone delle voci 5201-5203 e le altre fibre vegetali delle voci 5301-5305. 4.3. Nell'elenco, le espressioni "pasta tessile", "sostanze chimiche" e "materiali per la fabbricazione della carta" designano i materiali che non sono classificati nei capitoli 50-63 e che possono essere utilizzati per fabbricare fibre e filati sintetici o artificiali e filati o fibre di carta. 4.4. Nell'elenco, per "fibre in fiocco sintetiche o artificiali" si intendono i fasci di filamenti, le fibre in fiocco o i cascami sintetici o artificiali delle voci 5501-5507.Nota 5:5.1. Se per un dato prodotto dell'elenco si fa riferimento alla presente nota, le condizioni indicate nella colonna 3 non si applicano ad alcun materiale tessile di base utilizzato nella fabbricazione di tale prodotto che rappresenti globalmente non più del 10 % del peso totale di tutti i materiali tessili di base usati (cfr. anche le note 5.3 e 5.4). 5.2. Tuttavia, la tolleranza di cui alla nota 5.1 si applica esclusivamente ai prodotti misti nella cui composizione entrano due o più materiali tessili di base.Per materiali tessili di base si intendono i seguenti:- seta; - lana; - peli grossolani di animali; - peli fini di animali; - crine di cavallo; - cotone; - carta e materiali per la fabbricazione della carta; - lino; - canapa; - iuta ed altre fibre tessili liberiane; - sisal ed altre fibre tessili del genere Agave; - cocco, abaca, ramiè ed altre fibre tessili vegetali; - filamenti sintetici; - filamenti artificiali; - filamenti conduttori elettrici; - fibre sintetiche in fiocco di polipropilene; - fibre sintetiche in fiocco di poliestere; - fibre sintetiche in fiocco di poliammide; - fibre sintetiche in fiocco di poliacrilonitrile; - fibre sintetiche in fiocco di poliammide; - fibre sintetiche in fiocco di politetrafluoroetilene; - fibre sintetiche in fiocco di polisolfuro di fenilene; - fibre sintetiche in fiocco di cloruro di polivinile; - altre fibre sintetiche in fiocco; - fibre artificiali in fiocco di viscosa; - altre fibre artificiali in fiocco; - filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di polietere, anche rivestiti; - filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di poliestere, anche rivestiti; - prodotti di cui alla voce 5605 (filati metallizzati) nella cui composizione entra un nastro consistente di un'anima di lamina di alluminio, oppure di un'anima di pellicola di materia plastica, anche ricoperta di polvere di alluminio, di larghezza non superiore a 5 mm, inserita mediante incollatura con adesivo trasparente o colorato tra due pellicole di plastica; - altri prodotti di cui alla voce 5605.Ad esempio:Un filato della voce 5205 ottenuto da fibre di cotone della voce 5203 e da fibre sintetiche in fiocco della voce 5506 è un filato misto. La massima percentuale utilizzabile di fibre sintetiche in fiocco non originarie che non soddisfano le norme di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da sostanze chimiche o da pasta tessile) corrisponde pertanto al 10%, in peso, del filato. Ad esempio: Un tessuto di lana della voce 5112 ottenuto da filati di lana della voce 5107 e da filati di fibre sintetiche in fiocco della voce 5509 è un tessuto misto. Si possono quindi utilizzare filati sintetici che non soddisfano le norme di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da sostanze chimiche o da pasta tessile), o filati di lana che non soddisfano le norme di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da fibre naturali, non cardate né pettinate né altrimenti preparate per la filatura), o una combinazione di entrambi, purché il loro peso totale non superi il 10 % del peso del tessuto. Ad esempio: Una superficie tessile "tufted" della voce 5802 ottenuta da filati di cotone della voce 5205 e da tessuti di cotone della voce 5210 è un prodotto misto solo se il tessuto di cotone è esso stesso un tessuto misto ottenuto da filati classificati in due voci separate, oppure se i filati di cotone usati sono essi stessi misti. Ad esempio: Ovviamente, se la stessa superficie tessile "tufted" fosse stata ottenuta da filati di cotone della voce 5205 e da tessuti sintetici della voce 5407, la superficie tessile "tufted" sarebbe un prodotto misto poiché si tratta di due materiali tessili di base diversi. 5.3. Nel caso di prodotti nella cui composizione entrano "filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di polietere, anche rivestiti", la tolleranza è del 20 % per tali filati. 5.4. Nel caso di prodotti nella cui composizione entra del "nastro consistente di un'anima di lamina di alluminio, oppure di un'anima di pellicola di materia plastica, anche ricoperta di polvere di alluminio, di larghezza non superiore a 5 mm, inserita mediante incollatura tra due pellicole di plastica", la tolleranza per tale nastro è del 30%. Nota 6: 6.1. Quando, nell'elenco, viene fatto riferimento alla presente nota, si possono utilizzare materiali tessili, escluse le fodere e le controfodere, che non soddisfano la regola indicata nella colonna 3 per il prodotto finito in questione, purché siano classificati in una voce diversa da quella del prodotto e il loro valore non superi l'8 % del prezzo franco fabbrica del prodotto. 6.2. Fatto salvo quanto disposto alla nota 6.3, i materiali non classificati nei capitoli 50-63, contenenti o meno materiali tessili, possono essere utilizzati liberamente nella fabbricazione di prodotti tessili. Ad esempio: Se una regola dell'elenco richiede per un prodotto tessile specifico, come i pantaloni, l'utilizzazione di filati, ciò non vieta l'uso di articoli metallici come i bottoni, poiché questi non sono classificati nei capitoli 50-63, Per lo stesso motivo, ciò non vieta neppure l'uso di chiusure lampo anche se queste normalmente contengono materiali tessili. 6.3. Qualora si applichi una regola di percentuale, nel calcolo del valore dei materiali non originari incorporati si deve tener conto del valore dei materiali non classificati nei capitoli 50-63. Nota 7: 7.1. Per «trattamento specifico» ai sensi delle voci ex 2707, 2713-2715, ex 2901, ex 2902 ed ex 3403 si intendono le seguenti operazioni: a) distillazione sotto vuoto; b) ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto  [6]; [6]  Cfr. nota esplicativa complementare 4 b) del capitolo 27 della nomenclatura combinata.c) cracking; d) reforming; e) estrazione mediante solventi selettivi; f) trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini, decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o bauxite; g) polimerizzazione; h) alchilazione; i) isomerizzazione. 7.2. Per «trattamento specifico» ai sensi delle voci 2710, 2711 e 2712 si intendono le seguenti operazioni: a) distillazione sotto vuoto; b) ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto [7]; [7]  Cfr. nota esplicativa complementare 4 b) del capitolo 27 della nomenclatura combinata.c) cracking; d) reforming; e) estrazione mediante solventi selettivi; f) trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini, decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o bauxite; g) polimerizzazione; h) alchilazione; ij) isomerizzazione; k) solo per gli oli pesanti della voce ex 2710, desulfurazione con impiego di idrogeno che riduca almeno dell'85% il tenore di zolfo dei prodotti trattati (metodo ASTM D 1266-59 T); l) deparaffinazione mediante un processo diverso dalla semplice filtrazione, limitatamente ai prodotti della voce 2710; m) solo per gli oli pesanti della voce 2710, trattamento all'idrogeno, diverso dalla desolforazione, in cui l'idrogeno partecipa attivamente ad una reazione chimica realizzata ad una pressione superiore a 20 bar e ad una temperatura superiore a 250° in presenza di un catalizzatore. Non sono invece considerati trattamenti specifici i trattamenti di rifinitura all'idrogeno di oli lubrificanti della voce ex 2710, aventi in particolare lo scopo di migliorare il colore o la stabilità (ad esempio l'«hydrofinishing» o la decolorazione); n) solo per gli oli combustibili della voce ex 2710, distillazione atmosferica, purché tali prodotti distillino in volume, comprese le perdite, meno di 30% a 300 °C, secondo il metodo ASTM D 86; o) solo per gli oli pesanti diversi dal gasolio e dagli oli combustibili della voce ex 2710, voltolizzazione ad alta frequenza.7.3. Ai sensi delle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 ed ex 3403, le operazioni semplici quali la pulitura, la decantazione, la desalificazione, la disidratazione, il filtraggio, la colorazione, la marcatura, l'ottenimento di un tenore di zolfo mescolando prodotti con tenori di zolfo diversi, qualsiasi combinazione di queste operazioni o di operazioni analoghe non conferiscono l'origine.ALLEGATO IIELENCO DELLE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI A CUI DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI I MATERIALI NON ORIGINARI AFFINCHÉ IL PRODOTTO TRASFORMATO POSSA AVERE IL CARATTERE DI PRODOTTO ORIGINARIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; ALLEGATO IIICERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR.1 E DOMANDA PER OTTENERE UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR.11. Il certificato deve avere un formato di 210 x 297 mm; è ammessa una tolleranza di 5 mm in meno e di 8 mm in più sulla lunghezza. La carta da usare è una carta collata bianca per scritture, non contenente pasta meccanica, del peso minimo di 25 g/m2. Il certificato deve essere stampato con un fondo arabescato di colore verde in modo da fare risaltare qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o chimici. 2. Le autorità competenti delle Parti possono riservarsi la stampa dei certificati o affidare il compito a tipografie da essi autorizzate. In quest'ultimo caso, su ciascun certificato dev'essere indicata tale autorizzazione. Ogni formulario reca il nome e l'indirizzo della tipografia oppure un contrassegno che ne permette l'identificazione. Il certificato deve recare inoltre un numero di serie, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo. CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;13. DOMANDA DI CONTROLLO, da inviare a:  //  14. RISULTATO DEL CONTROLLO  //  Il controllo effettuato ha permesso di constatare che il presente certificato(*)  //  ( è stato effettivamente rilasciato dall'ufficio doganale o dalla autorità pubblica competente indicate e che i dati ivi contenuti sono esatti.È richiesto il controllo dell'autenticità e della regolarità del presente certificato .......................................................................... (Fatto a ............................., addì...........................)Timbro...........................................................(Firma)  //  ( non risponde alle condizioni di autenticità e di regolarità richieste (si vedano le allegate osservazioni) . ...........................................................................  (Fatto a ............................., addì...........................)Timbro...........................................................(Firma)____________________(*) Contrassegnare con una X la casella opportuna. NOTE1. Il certificato non deve presentare né raschiature né correzioni sovrapposte. Le modifiche apportatevi devono essere effettuate cancellando le indicazioni errate ed aggiungendo, se del caso, quelle volute. Ogni modifica così apportata deve essere siglata da chi ha compilato il certificato e vistata dalle autorità doganali o delle autorità pubbliche competenti del paese o territorio in cui il certificato è rilasciato. 2. Fra gli articoli indicati nel certificato non devono essere lasciate linee in bianco ed ogni articolo deve essere preceduto da un numero d'ordine. Immediatamente dopo l'ultima trascrizione deve essere tracciata una linea orizzontale. Gli spazi non utilizzati devono essere sbarrati in modo da rendere impossibile ogni ulteriore aggiunta. 3. Le merci devono essere descritte secondo gli usi commerciali e con sufficiente precisione per permetterne l'identificazione.  DOMANDA PER OTTENERE UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE EUR.1&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt; DICHIARAZIONE DELL'ESPORTATOREIo sottoscritto, esportatore delle merci descritte a fronte,DICHIARO che queste merci rispondono alle condizioni richieste per ottenere il certificato qui allegato;PRECISO le circostanze che hanno permesso a queste merci di soddisfare a queste condizioni: ...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................PRESENTO i seguenti documenti giustificativi  [8] [8]  Ad esempio: documenti d'importazione, certificati di circolazione, fatture, dichiarazioni del fabbricante, ecc...................................................................................................................................................... ..................................................................................................................................................... ................................................................................................................................................M'IMPEGNO a presentare, su richiesta delle autorità competenti, qualsiasi giustificazione supplementare che dette autorità ritenessero indispensabile per il rilascio del certificato qui allegato, nonché ad accettare qualunque controllo eventualmente richiesto da parte di dette autorità, della mia contabilità e delle circostanze relative alla fabbricazione delle merci di cui sopra;CHIEDO il rilascio del certificato qui allegato per queste merci......................................................................................................................................................(Fatto a ..............., addì).....................................................................................................................................................(firma)__________________________ ALLEGATO IV Dichiarazione su fattura La dichiarazione su fattura, il cui testo è riportato in appresso, dev'essere compilata conformemente alle note a pié di pagina. Queste, tuttavia, non devono essere riprodotte. Versione franceseL'exportateur des produits couverts par le présent document (autorisation douanière n° ... [9]), déclare que, sauf indication claire du contraire, ces produits ont l'origine préférentielle ... [10] [9]  Quando la dichiarazione su fattura è redatta da un esportatore autorizzato, il numero dell'autorizzazione dell'esportatore deve essere indicato in questo spazio. Quando la dichiarazione su fattura non è redatta da un esportatore autorizzato, si omettono le parole tra parentesi o si lascia in bianco lo spazio.[10]  Indicare l'origine dei prodotti. Se la dichiarazione su fattura si riferisce, integralmente o in parte, a prodotti originari di Ceuta e Melilla, l'esportatore è tenuto a indicarlo chiaramente mediante la sigla "CM".Versione spagnolaEl exportador de los productos incluidos en el presente documento (autorización aduanera n° .... (1)) declara que, salvo indicación en sentido contrario, estos productos gozan de un origen preferencial ..... (2)Versione daneseEksportøren af varer, der er omfattet af nærværende dokument, (toldmyndighedernes tilladelse nr.... (1)), erklærer, at varerne, medmindre andet tydeligt er angivet, har præferenceoprindelse i... (2). Versione tedescaDer Ausführer (Ermächtigter Ausführer; Bewilligungs-Nr.... (1)) der Waren, auf die sich dieses Handelspapier bezieht, erklärt, daß diese Waren, soweit nicht anders angegeben, präferenzbegünstigte...-Ursprungswaren sind (2)Versione ingleseThe exporter of the products covered by this document (customs authorisation No ...(1)) declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of ... (2) preferential origin. Versione italianaL'esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n. ...(1)) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale ... (2) Versione neerlandeseDe exporteur van de goederen waarop dit document van toepassing is (douanevergunning nr.... (1)), verklaart dat, behoudens uitdrukkelijke andersluidende vermelding, deze goederen van preferentiële... -oorsprong zijn (2) Versione portogheseO abaixo assinado, exportador dos produtos cobertos pelo presente documento (autorização aduaneira n° .... (1)) declara que, salvo expressamente indicado em contrario, estes produtos são de origem preferencial ..... (2)Versione finnicaTässä asiakirjassa mainittujen tuotteiden viejä (tullin lupan:o ... (1)) ilmoittaa, että nämä tuotteet ovat, ellei toisin ole selvästi merkitty, etuuskohteluun oikeutettuja ... alkuperätuotteita (2). Versione svedeseExportören av de varor som omfattas av detta dokument (tullmyndighetens tillstånd nr. ... (1)) försäkrar att dessa varor, om inte annat tydligt markerats, har förmånsberättigande ... ursprung (2). Versione grecaÏ åîáãùãÝáò ôùí ðñïúüíôùí ðïõ êáëýðôïíôáé áðü ôï ðáñüí Ýããñáöï (Üäåéá ôåëùíåßïõ õð´áñéè. ... (1)) äçëþíåé üôé, åêôüò åÜí äçëþíåôáé óáöþò Üëëùò, ôá ðñïúüíôá áõôÜ åßíáé ðñïôéìçóéáêÞò êáôáãùãÞò ...(2). Versione croataIzvoznik proizvoda obuhvaenih ovom ispravom (carinsko ovlastenje br...........(1)) izjavljuje da su, osim ako je to drukije izriito navedeno, ovi proizvodi ....(2) preferencijalnog podrijetla............................................................................................................................................. [11].[11]  Queste indicazioni possono essere omesse se sono contenute nel documento stesso.(Luogo e data)........................................................................................................................................ [12].. [12]  Nei casi in cui l'esportatore non è tenuto a firmare, la dispensa dall'obbligo della firma implica anche la dispensa dall'obbligo di indicare il nome del firmatario.(Firma dell'esportatore;si deve inoltre indicare in manierachiaramente leggibileil nome della personache firma la dichiarazione) PROTOCOLLO N. 5RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA TRA LE AUTORITÀ AMMINISTRATIVE IN MATERIA DOGANALEArticolo 1DefinizioniAi sensi del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:a) "legislazione doganale": le disposizioni giuridiche o regolamentari, applicabili nei territori delle Parti contraenti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci, nonché l'assoggettamento delle stesse a qualsiasi altra procedura o a qualsiasi altro regime doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo; b) "autorità richiedente": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da una Parte contraente, che presenta una domanda di assistenza ai sensi del presente protocollo; c) "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da una Parte contraente, che riceve una domanda di assistenza ai sensi del presente protocollo; d) "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o identificabile;e) "operazione che viola la legislazione doganale": tutte le violazioni o i tentativi di violazione della legislazione doganale. Articolo 2Campo di applicazione1. Nei limiti delle loro competenze, le Parti contraenti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta applicazione della normativa doganale, soprattutto attraverso la prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni di detta legislazione. 2. L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni autorità amministrativa delle Parti contraenti competente per l'applicazione dello stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale, né copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorità giudiziaria, salvo quando la comunicazione di tali informazioni sia autorizzata da detta autorità. 3. L'assistenza in materia di riscossione di diritti, tasse o contravvenzioni non rientra nel presente protocollo. Articolo 3Assistenza su richiesta1. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la corretta applicazione della normativa doganale, comprese le informazioni riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare detta legislazione. 2. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica:a) se le merci esportate dal territorio di una delle Parti contraenti sono state correttamente importate nel territorio dell'altra Parte contraente precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci;b) se le merci importate nel territorio di una delle Parti contraenti sono state correttamente esportate dal territorio dell'altra Parte contraente precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci. 3. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, in conformità delle sue disposizioni giuridiche o regolamentari, le misure necessarie per garantire che siano tenute sotto controllo speciale:a) le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi di ritenere che effettuino o abbiano effettuato operazioni contrarie alla legislazione doganale;b) i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da fare legittimamente supporre che siano destinate ad operazioni contrarie alla normativa doganale;c) le merci che vengono o potrebbero venire trasportate in modo da fare legittimamente supporre che siano destinate ad operazioni contrarie alla normativa doganale;d) i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano destinati ad operazioni contrarie alla normativa doganale. Articolo 4Assistenza spontaneaLe Parti contraenti si prestano assistenza reciproca di propria iniziativa, nella misura in cui lo consentono le rispettive disposizioni giuridiche o regolamentari, qualora lo considerino necessario per la corretta applicazione della legislazione doganale, in particolare fornendo le informazioni ottenute riguardanti:- attività che risultino, o appaiano loro contrarie a detta legislazione e che possano interessare l'altra Parte contraente; - nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare operazioni contrarie alla normativa doganale; - merci note per essere soggette a operazioni contrarie alla legislazione doganale; - persone fisiche o giuridiche per le quali vi sono fondati motivi di ritenere che partecipino o abbiano partecipato ad operazioni contrarie alla legislazione doganale; - mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale. Articolo 5Consegna/NotificaSu domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alle disposizioni giuridiche o regolamentari applicabili a quest'ultima, prende tutte le misure necessarie per: - consegnare tutti i documenti o- notificare tutte le decisioni provenienti dall'autorità richiedente e che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo, ad un destinatario residente o stabilito sul suo territorio. Le domande di consegna di documenti e di notifica di decisioni devono essere presentate per iscritto nella lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una lingua accettabile per quest'ultima.Articolo 6Forma e contenuto delle domanda di assistenza1. Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per iscritto. Ad esse sono allegati i documenti necessari al loro espletamento. Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto. 2. Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo devono contenere le seguenti informazioni:a) l'«autorità richiedente»;b) la misura richiesta;c) l'oggetto e il motivo della domanda;d) le disposizioni giuridiche e regolamentari e gli altri elementi giuridici in questione;e) ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche oggetto d'indagine;f) una sintesi dei fatti pertinenti e delle indagini già svolte.3. Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata o in una lingua accettabile per quest'ultima. Questo requisito non si applica ai documenti di cui è corredata la domanda di cui al paragrafo 1. 4. Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti possono esserne richiesti la correzione o il completamento; nel frattempo, possono essere disposte misure cautelative.Articolo 7Adempimento delle domande1. Per evadere le domande di assistenza l'autorità interpellata procede, nell'ambito delle sue competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su domanda di altre autorità della stessa Parte contraente, fornendo le informazioni già in suo possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione. La presente disposizione si applica anche alle altre autorità alle quali la domanda è stata indirizzata dall'autorità interpellata qualora questa non possa agire autonomamente. 2. Le domande di assistenza sono evase conformemente alle disposizioni giuridiche o regolamentari della Parte contraente interpellata. 3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente possono, d'intesa con l'altra Parte contraente e alle condizioni da questa stabilite, essere presenti e ottenere negli uffici dell'autorità interpellata o di qualsiasi altra autorità interessata conformemente al paragrafo 1, le informazioni sulle attività che costituiscono o che possono costituire operazioni contrarie alla normativa doganale, che occorrano all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo. 4. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente interessata possono, d'intesa con l'altra Parte contraente e alle condizioni da essa stabilite, essere presenti alle indagini condotte nel territorio di quest'ultima.Articolo 8Forma in cui devono essere comunicate le informazioni1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente per iscritto unitamente a documenti, copie autenticate o altro materiale pertinente. 2. Tale informazione può essere computerizzata. 3. Gli originali dei documenti sono trasmessi soltanto su richiesta qualora le copie autenticate risultassero insufficienti. Gli originali sono restituiti quanto prima. Articolo 9Deroghe all'obbligo di fornire assistenza1. L'assistenza può essere rifiutata o essere subordinata all'assolvimento di talune condizioni o esigenze qualora una Parte ritenga che l'assistenza a titolo del presente protocollo:a) possa pregiudicare la sovranità della Croazia o di uno Stato membro a cui è stata chiesta assistenza a norma del presente protocollo; ob) possa pregiudicare l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali, segnatamente nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2; oc) violi un segreto industriale, commerciale o professionale.2. L'autorità interpellata può rinviare l'assistenza qualora ritenga che essa possa interferire con un'inchiesta, un'azione giudiziaria o un processo in corso. In tal caso, l'autorità interpellata consulta l'autorità richiedente per determinare se l'assistenza possa essere prestata secondo le modalità o alle condizioni che l'autorità interpellata può richiedere. 3. Se l'autorità richiedente sollecita un'assistenza che non sarebbe in grado di fornire se le venisse richiesta, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta domanda. 4. Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2, la decisione dell'autorità interpellata e le relative motivazioni devono essere comunicate senza indugio all'autorità richiedente. Articolo 10Scambi di informazioni e riservatezza1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente protocollo sono di natura riservata o ristretta, a seconda delle norme applicabili in ciascuna delle Parti contraenti. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte contraente che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le autorità comunitarie. 2. I dati personali possono essere scambiati solo se la Parte contraente cui potrebbero essere destinati si impegna a tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel caso specifico nella Parte contraente che li fornisce. A tal fine, le Parti contraenti si comunicano le informazioni relative alle norme in esse applicabili, comprese eventualmente le disposizioni giuridiche in vigore negli Stati membri della Comunità. 3. L'impiego, nell'ambito di azioni giudiziarie o amministrative promosse in seguito all'accertamento di operazioni contrarie alla normativa doganale, di informazioni ottenute in virtù del presente protocollo è considerata conforme ai fini del presente protocollo. Pertanto, nei documenti probatori, nelle relazioni e testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi ad un tribunale, le Parti contraenti possono utilizzare come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente protocollo. L'autorità competente che ha fornito dette informazioni o dato accesso ai documenti ne è informata. 4. Le informazioni ottenute sono utilizzate soltanto ai fini del presente protocollo. Una Parte contraente che voglia utilizzare tali informazioni per altri fini deve ottenere l'accordo scritto preliminare dell'autorità che le ha fornite. Tale utilizzazione è quindi soggetta a tutte le restrizioni imposte da detta autorità. Articolo 11Esperti e testimoniUn funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti stabiliti nell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in procedimenti giudiziari o amministrativi riguardanti le materie di cui al presente protocollo e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere precisato davanti a quale autorità giudiziaria o amministrativa tale funzionario deve comparire, nonché per quale causa e a quale titolo sarà ascoltato. Articolo 12Spese di assistenzaLe parti contraenti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute in virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi. Articolo 13Esecuzione1. L'applicazione del presente protocollo è affidata, da una parte, alle autorità doganali della Croazia e, dall'altra, ai servizi competenti della Commissione delle Comunità europee ed eventualmente alle autorità doganali degli Stati membri. Essi decidono in merito a tutte le misure e disposizioni pratiche necessarie per l'applicazione, tenendo conto delle norme vigenti segnatamente in materia di protezione dei dati. Essi possono raccomandare agli organismi competenti le modifiche del presente protocollo che ritengano necessarie. 2. Le parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle modalità di attuazione adottate conformemente alle disposizioni del presente protocollo.Articolo 14Altri accordi1. Tenuto conto delle competenze rispettive della Comunità europea e degli Stati membri, le disposizioni del presente accordo:- non pregiudicano gli obblighi delle Parti contraenti derivanti da altri accordi o convenzioni internazionali;- sono ritenute complementari agli accordi in materia di assistenza reciproca conclusi, o che potrebbero venire conclusi, tra singoli Stati membri e la Croazia;- non pregiudicano le disposizioni che disciplinano la comunicazione tra i servizi competenti della Commissione delle Comunità europee e le autorità doganali degli Stati membri di qualsiasi informazione ottenuta nell'ambito del presente accordo, che possa essere interessare la Comunità. 2. Fatto salvo il paragrafo 1, le disposizioni del presente accordo prevalgono su quelle degli accordi bilaterali in materia di assistenza reciproca conclusi o che potrebbero venire conclusi, tra singoli Stati membri e la Croazia, qualora le disposizioni di questi ultimi risultassero incompatibili con quelle del presente protocollo. 3. Per quanto riguarda le questioni relative all'applicabilità del presente protocollo, le Parti contraenti si consultano per trovare una soluzione in sede di comitato di stabilizzazione e di associazione istituito dall'articolo 114 dell'accordo di stabilizzazione e di associazione. PROTOCOLLO N. 6IN MATERIA DI TRASPORTI TERRESTRIArticolo 1ObiettiviIl presente protocollo intende promuovere la cooperazione fra le Parti nel settore dei trasporti terrestri, segnatamente il traffico di transito, garantendo a tal fine uno sviluppo coordinato dei trasporti tra e attraverso i territori delle Parti mediante l'applicazione integrale e interdipendente di tutte le sue disposizioni.Articolo 2Campo d'applicazione1. La cooperazione riguarda l'intero settore dei trasporti terrestri, in particolare il trasporto stradale, ferroviario e combinato, e comprende le relative infrastrutture.2. A tale riguardo, il presente protocollo riguarda, in particolare:- le infrastrutture di trasporto nel territorio dell'una o dell'altra Parte, nella misura necessaria per conseguire l'obiettivo del presente protocollo;- l'accesso al mercato, su base reciproca, in materia di trasporto stradale;- gli indispensabili provvedimenti giuridici e amministrativi, compresi quelli di natura commerciale, fiscale, sociale e tecnica;- la cooperazione per lo sviluppo di un sistema di trasporto che tenga conto delle esigenze ambientali;- gli scambi regolari di informazioni sullo sviluppo delle politiche delle Parti in materia di trasporti, segnatamente per quanto riguarda le infrastrutture.3. Il trasporto per vie navigabili interne è disciplinato dalle disposizioni specifiche della dichiarazione che figura all'allegato II.Articolo 3DefinizioniAi fini del presente protocollo, si applicano le seguenti definizioni:a) traffico comunitario di transito: trasporto di merci in transito attraverso il territorio croato, in partenza da o a destinazione di uno Stato membro della Comunità, effettuato da un vettore stabilito nella Comunità;b) traffico di transito della Croazia: trasporto di merci in transito attraverso il territorio della Comunità, in partenza dalla Croazia e a destinazione di un paese terzo o in partenza da un paese terzo e a destinazione della Croazia;c) trasporto combinato: trasporto di merci nel quale l'autocarro, il rimorchio, il semirimorchio con o senza veicolo trattore, la cassa mobile o il contenitore (di 20 piedi o oltre) effettuano la parte iniziale o terminale del viaggio su strada e l'altra parte per ferrovia, per via navigabile o per mare, allorché questa parte del viaggio supera i 100 km in linea d'aria, ed effettuano il tratto iniziale o finale del viaggio di trasporto su strada:- fra il punto di carico della merce e l'appropriata stazione ferroviaria di carico più vicina per il tragitto iniziale e fra il punto di scarico della merce e l'appropriata stazione ferroviaria di scarico più vicina per il tragitto terminale, oppure- in un raggio non superiore a 150 km in linea d'aria dal porto fluviale o marittimo di imbarco o di sbarco.INFRASTRUTTUREArticolo 4Disposizione generaleLe Parti contraenti convengono di adottare misure coordinate per sviluppare una rete di infrastrutture di trasporto multimodale, strumenti fondamentali per risolvere i problemi attinenti al trasporto delle merci attraverso la Croazia, segnatamente lungo i corridoi paneuropei V, VII e X e l'area di trasporto paneuropeo adriatico-ionica collegata al corridoio VIII.Articolo 5ProgrammazioneLo sviluppo sul territorio croato di una rete regionale di trasporto multimodale che soddisfi le necessità della Croazia e della regione dell'Europa sudorientale coprendo le principali strade e ferrovie, vie di navigazione interna, porti fluviali e marittimi, aeroporti ed altre installazioni attinenti alla rete è di particolare interesse per la Comunità e la Croazia. Tale rete si collegherà alle reti regionali, transeuropee o paneuropee dei paesi limitrofi e sarà compatibile con la rete transeuropea di trasporti della Comunità. I relativi progetti e obiettivi prioritari saranno valutati in conformità dei metodi impiegati nel quadro della valutazione del fabbisogno di infrastrutture di trasporto (TINA), tenendo conto dei risultati della TINA in paesi limitrofi. La valutazione consentirà di stabilire le priorità nel settore dei trasporti per lo stanziamento di risorse proprie della Croazia ed il cofinanziamento comunitario di progetti su tale rete.Articolo 6Aspetti finanziari1. La Comunità europea contribuirà finanziariamente, ai sensi dell'articolo 107 dell'accordo, alle opere infrastrutturali di cui all'articolo 5 mediante crediti della Banca europea per gli investimenti e avvalendosi di tutte le altre forme di finanziamento che possano procurare risorse supplementari.2. Per accelerare i lavori, la Commissione incoraggerà per quanto possibile l'uso di risorse complementari quali gli investimenti di alcuni Stati membri su base bilaterale oppure mediante fondi pubblici o privati.TRASPORTO FERROVIARIO E COMBINATOArticolo 7Disposizione generaleLe Parti prendono le misure coordinate necessarie per sviluppare e promuovere il trasporto ferroviario e combinato affinché, in futuro, gran parte del loro trasporto bilaterale e di transito attraverso la Croazia avvenga in condizioni più rispettose dell'ambiente.Articolo 8Aspetti particolari in materia di infrastruttureNell'ambito dell'ammodernamento delle ferrovie croate, si eseguiranno i lavori necessari per adeguare il sistema alla tecnica del trasporto combinato, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo o la costruzione di terminali, le sagome delle gallerie e le capacità, che richiedono notevoli investimenti.Articolo 9Misure di sostegnoLe Parti prendono tutte le disposizioni necessarie per sviluppare il trasporto combinato.Dette misure mirano a:- incoraggiare utenti e speditori a utilizzare il trasporto combinato;- rendere il trasporto combinato competitivo rispetto al trasporto su strada, soprattutto mediante contributi finanziari della Comunità o della Croazia nell'ambito delle rispettive legislazioni;- incoraggiare l'uso del trasporto combinato sulle lunghe distanze e promuovere, in particolare, l'impiego di casse mobili, di container e del trasporto non accompagnato in genere;- migliorare la rapidità e l'affidabilità del trasporto combinato e in particolare:- aumentare la frequenza dei convogli in funzione delle esigenze di speditori e utenti,- ridurre i tempi di attesa ai terminal e aumentarne la produttività;- eliminare adeguatamente tutti gli ostacoli sui percorsi di avvicinamento per agevolare l'accesso al trasporto combinato;- armonizzare, all'occorrenza, i pesi, le dimensioni e le caratteristiche tecniche del materiale specializzato, segnatamente per garantire l'indispensabile compatibilità delle sagome, e prendere misure coordinate per ordinare e mettere in funzione detto materiale in funzione del livello di traffico;- prendere, in generale, tutte le altre disposizioni del caso.Articolo 10Ruolo delle ferrovieCompatibilmente con la ripartizione delle competenze fra gli Stati e le ferrovie, le Parti raccomandano alle rispettive amministrazioni ferroviarie, per il trasporto dei viaggiatori e delle merci, di:- intensificare in tutti i settori la cooperazione bilaterale, multilaterale o nell'ambito delle organizzazioni ferroviarie internazionali, cercando segnatamente di migliorare la qualità e la sicurezza dei servizi di trasporto;- creare un sistema comune di organizzazione delle ferrovie che incoraggi gli speditori a utilizzare per le merci la ferrovia anziché il trasporto su strada, soprattutto per il transito, in uno spirito di leale concorrenza e rispettando la libertà di scelta dell'utente;- preparare la partecipazione della Croazia alla rete transeuropea per il trasporto di merci conformemente all'acquis comunitario in materia di sviluppo del settore ferroviario.TRASPORTO STRADALEArticolo 11Disposizioni generali1. Per quanto riguarda l'accesso ai rispettivi mercati dei trasporti, le Parti decidono, in una prima fase e fatto salvo il paragrafo 2, di mantenere il regime derivante dagli accordi bilaterali e tutti gli altri strumenti bilaterali esistenti conclusi tra ciascuno Stato membro della Comunità e la Croazia oppure, in mancanza di tali accordi o strumenti, dalla situazione de facto del 1991. Tuttavia, nell'attesa che sia concluso un accordo tra la Comunità e la Croazia sull'accesso al mercato dei trasporti stradali, come previsto all'articolo 12, e sui pedaggi, come previsto all'articolo 13, paragrafo 2, la Croazia collabora con gli Stati membri della Comunità per apportare a detti accordi bilaterali le modifiche necessarie per renderli compatibili con il presente protocollo.2. Le Parti concordano di garantire, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, un accesso senza restrizioni al traffico comunitario di transito attraverso la Croazia e al traffico di transito croato attraverso la Comunità.3. In deroga al paragrafo 2, le seguenti disposizioni si applicano al traffico di transito croato attraverso l'Austria:a) fino al 31 dicembre 2002 viene mantenuto, per il traffico di transito della Croazia, un regime identico a quello applicato nel quadro dell'accordo bilaterale tra l'Austria e la Croazia, firmato il 6 giugno 1995. Entro e non oltre il 30 giugno 2002, le Parti esaminano il funzionamento del regime in vigore tra l'Austria e la Croazia in base al principio della non discriminazione che deve applicarsi ai veicoli industriali pesanti della Comunità europea e della Croazia in transito attraverso l'Austria. All'occorrenza, vengono prese le misure opportune per garantire un'effettiva non discriminazione;b) dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2003 si applica un sistema di ecopunti simile a quello istituito dall'articolo 11 del protocollo n. 9 dell'atto di adesione dell'Austria all'Unione europea. Il metodo di calcolo e le modalità dettagliate per la gestione e il controllo degli ecopunti saranno determinati a tempo debito mediante uno scambio di lettere tra le Parti contraenti in conformità degli articoli 11 e 14 del summenzionato protocollo n. 9.4. Qualora, come conseguenza dei diritti concessi a norma del paragrafo 2, il traffico di transito effettuato da autotrasportatori della Comunità aumenti in misura tale da causare o rischiare di causare un grave pregiudizio alle infrastrutture stradali e/o allo scorrimento del traffico sugli assi ai senssi dell'articolo 5e, analogamente, qualora sorgano problemi nel territorio della Comunità vicino alla frontiera con la Croazia, la questione viene sottoposta al consiglio di stabilizzazione e di associazione ai sensi dell'articolo 113 dell'accordo. Le Parti possono proporre misure temporanee eccezionali non discriminatorie ritenute necessarie per limitare o attenuare tali problemi.5. Qualora la Comunità europea fissi norme volte a ridurre l'inquinamento provocato da veicoli commerciali pesanti immatricolati nell'Unione europea, norme equivalenti si applicano ai veicoli commerciali pesanti immatricolati in Croazia che vogliano circolare sul territorio comunitario. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione decide le modalità necessarie.6 Le Parti evitano di prendere azioni unilaterali che possano dar luogo a discriminazioni fra i vettori o i veicoli della Comunità e della Croazia. Ciascuna Parte contraente prende tutte le disposizioni necessarie per agevolare il trasporto stradale verso o attraverso il territorio dell'altra Parte.Articolo 12Accesso al mercatoLe Parti si impegnano, in via prioritaria, a cercare insieme, nel rispetto delle loro regole interne:- soluzioni tali da favorire lo sviluppo di un sistema di trasporto consono alle esigenze di entrambe e compatibile sia con il completamento del mercato interno comunitario e con l'attuazione della politica comune dei trasporti che con la politica economica e dei trasporti della Croazia;- un sistema che disciplini definitivamente il futuro accesso al mercato dei trasporti stradali tra le Parti contraenti su basi di reciprocità.Articolo 13Imposte, pedaggi ed altri oneri1. Le Parti riconoscono che le imposte, i pedaggi e gli altri oneri applicati ai rispettivi veicoli stradali devono essere non discriminatori.2. Le Parti avviano negoziati onde raggiungere quanto prima un accordo sull'imposizione del traffico stradale in base alle norme adottate dalla Comunità in materia. Il presente accordo sarà inteso, in particolare, a garantire il libero scorrimento del traffico transfrontaliero, ad eliminare progressivamente le divergenze tra i sistemi di imposizione del traffico stradale applicati dalle Parti e ad eliminare le distorsioni di concorrenza che ne conseguono.3. In attesa della conclusione dei negoziati di cui al paragrafo 2, le Parti eliminano le discriminazioni tra gli autotrasportatori della Comunità e della Croazia per quanto riguarda le imposte e gli altri oneri sulla circolazione e/o sul possesso di veicoli industriali pesanti nonché quelli sulle operazioni di trasporto nei loro territori. La Croazia si impegna a notificare alla Commissione delle Comunità europee, su richiesta, l'importo di imposte, pedaggi ed altri oneri da essa applicati, nonché il relativo metodo di calcolo.4. Fintantoché non saranno stati conclusi gli accordi di cui al paragrafo 2 e all'articolo 12, tutte le modifiche relative a imposte, pedaggi ed altri oneri, compresi i sistemi utilizzati per la loro riscossione, applicati al traffico comunitario in transito attraverso la Croazia, proposte dopo l'entrata in vigore del presente accordo saranno soggette ad una procedura di consultazione preventiva.Articolo 14Pesi e dimensioni1. La Croazia accetta che i veicoli stradali conformi alle norme comunitarie in materia di pesi e dimensioni circolino liberamente e senza restrizioni sulle strade di cui all'articolo 5. Nei sei mesi successivi all'entrata in vigore del presente accordo, i veicoli stradali non conformi alle norme vigenti in Croazia possono essere soggetti ad un onere speciale non discriminatorio commisurato al danno provocato dal peso supplementare per asse.2. La Croazia cercherà di armonizzare, entro la fine del quinto anno successivo all'entrata in vigore del presente accordo, le sue normative in materia di costruzione stradale con la legislazione in vigore nella Comunità e farà quanto in suo potere per migliorare le strade esistenti di cui all'articolo 5 adeguandole entro il termine proposto e compatibilmente con le sue disponibilità finanziarie, alle nuove normative.Articolo 15 Ambiente1. Per tutelare l'ambiente, le Parti cercheranno di introdurre norme sulle emissioni di gas e di particelle e sul livello delle emissioni sonore tali da garantire un alto livello di protezione.2. Nell'intento di fornire all'industria informazioni chiare e di favorire il coordinamento della ricerca, della programmazione e della produzione, si eviterà di introdurre norme nazionali derogatorie in questo settore. I veicoli conformi alle norme stabilite dagli accordi internazionali che riguardano anche l'ambiente possono circolare sul territorio delle Parti senza ulteriori restrizioni.3. Per quanto riguarda l'introduzione di nuove norme, le Parti collaborano al fine di raggiungere i summenzionati obiettivi.Articolo 16Aspetti sociali1. La Croazia armonizza con le norme comunitarie la propria legislazione sulla formazione del personale addetto ai trasporti stradali, segnatamente per quanto riguarda il trasporto di merci pericolose.2. La Croazia, quale parte contraente dell'accordo europeo sulle prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti ai trasporti internazionali su strada (AETR), e la Comunità coordinano il più possibile le rispettive politiche relative ai tempi di guida, alle pause e al riposo dei conducenti e alla composizione degli equipaggi, nel quadro dell'evoluzione della normativa sociale nel settore.3. Le Parti collaborano per garantire l'attuazione e l'applicazione della legislazione sociale in materia di trasporto stradale.4. Le Parti provvedono a rendere equivalenti le rispettive disposizioni sull'accesso alla professione di trasportatore su strada ai fini del reciproco riconoscimento.Articolo 17Disposizioni relative al traffico1. Le Parti mettono in comune le rispettive esperienze e cercano di armonizzare le loro legislazioni onde garantire una maggiore fluidità del traffico durante i periodi di punta (fine settimana, feste nazionali, stagione turistica).2. In generale, le Parti favoriscono l'introduzione, lo sviluppo e il coordinamento di un sistema d'informazione sul traffico stradale.3. Esse cercano di armonizzare le disposizioni relative al trasporto di merci deperibili, di animali vivi e di sostanze pericolose.4. Le Parti cercano inoltre di armonizzare l'assistenza tecnica ai conducenti, la diffusione delle informazioni fondamentali sul traffico e di altre indicazioni di grande utilità per i turisti e i servizi di emergenza, comprese le ambulanze.SEMPLIFICAZIONE DELLE FORMALITÀArticolo 18Semplificazione delle formalità1. Le Parti convengono di snellire il flusso delle merci nei trasporti ferroviari e stradali, bilaterali o in transito.2. Le Parti decidono di avviare negoziati per concludere un accordo volto ad agevolare i controlli e le formalità relativi al trasporto delle merci.3. Le Parti decidono di favorire, nella misura necessaria, l'adozione di altre misure di semplificazione e di collaborare a tal fine.DISPOSIZIONI FINALIArticolo 19Estensione del campo d'applicazioneSe, in base all'esperienza acquisita durante l'applicazione del presente protocollo, una delle Parti giunge alla conclusione che altre misure, non comprese nel suo campo d'applicazione, possono favorire una politica europea coordinata in materia di trasporti, contribuendo in particolare a risolvere il problema del traffico di transito, essa presenta proposte in tal senso all'altra Parte.Articolo 20Attuazione1. La cooperazione tra le parti si svolge nell'ambito di uno speciale sottocomitato da istituire in conformità dell'articolo 115 dell'accordo.2. In particolare, il sottocomitato:a) elabora piani di cooperazione nei settori del trasporto ferroviario e combinato, della ricerca in materia di trasporti e dell'ambiente;b) analizza l'applicazione delle decisioni previste dal presente protocollo e raccomanda al comitato di stabilizzazione e di associazione soluzioni adeguate in merito ad eventuali problemi;c) procede, due anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo, ad una valutazione della situazione per quanto riguarda il potenziamento delle infrastrutture e le implicazioni della libertà di transito;d) coordina le attività di controllo, le previsioni e le statistiche relative al trasporto internazionale, segnatamente il traffico di transito.Articolo 21AllegatiGli allegati sono parte integrante del presente protocollo. ALLEGATO I DICHIARAZIONE COMUNE1. La Comunità e la Croazia prendono atto dei seguenti livelli massimi relativi alle emissioni di gas di scarico e alle emissioni sonore accettati nella Comunità per l'omologazione dei veicoli industriali pesanti a decorrere dal 1° gennaio 2001 [13]:[13]  Direttiva 1999/96/CE del 13 dicembre 1999; GU L 44 del 16.2.2000, pag.1.Valori limite misurati secondo le prove ESC (ciclo europeo a stato stazionario) ed ELR (prova europea di risposta al carico):&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(a) Per motori aventi cilindrata inferiore a 0,75 dm³ per cilindro e un regime nominale maggiore di 3000 min-1 Valori limite misurati secondo la prova ETC (ciclo transiente europeo):&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(a) Per motori aventi cilindrata inferiore a 0,75 dm³ per cilindro e un regime nominale maggiore di 3000 min-1.(b) Solo per motori a GN.(c) Non si applica ai motori a gas.2. La Comunità e la Croazia cercheranno di ridurre le emissioni dei veicoli a motore ricorrendo a tecnologie di controllo all'avanguardia e a carburanti di migliore qualità. ALLEGATO IIDICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 2La Croazia si è detta interessata ad avviare quanto prima negoziati sulla futura cooperazione in materia di trasporti per vie navigabili interne.La Comunità ha preso debitamente atto dell'interesse espresso dalla Croazia.