CELEX: 51980PC0604
Language: it
Date: 1980-10-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di pimenti o peperoni dolci, della sottovoce 07.01 S della Tariffa doganale comune, originari di Cipro (1981) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 604
Vol. 1980/0191
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                      COM(80)604 def.
                                                                      Bruxelles - 24 ottobre 1980
                                                  Proposta di
                                 REGOLAMENTO ( CEE )      DEL CONSIGLIO
      recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
         tariffario comunitario di pimenti o peperoni dolci , della sottovoce
          07.01 S della Tariffa doganale comune , originari di Cipro ( 1981 )
                          ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                     X•
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                   hj        • ,           .
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COM ( 80 ) 604 def
 ---pagebreak---                                         RELAZIONE
 1 . L' articolo 3 del protocollo transitorio del 1980 all' accordo CEE / Cipro
       del 1973 , completato dal protocollo di adeguamento a seguito dell' ade­
       sione della Grecia alla Comunità prevede l' apertura di un contingente
      tariffario comunitario annuo per 250 t di pimenti o peperoni dolci della
      sottovoce 07.01 della TDC , originari di Cipro , al dazio del 4,5 % .
      Le disposizioni del protocollo transitorio all' accordo CEE / Cipro saran­
      no scadute il 31 dicembre 1980 . Nell' attesa dell' entrata in vigore
      di un nuovo protocollo occorre prorogare il regime che la Comunità applica
      negli' scambi commerciali con la Repubblica di Cipro nell' ambito dell' as­
      sociazione con questo paese .
2 . Le dispoaizioni"de''|7regolamento prevedono la ripartizione de i volum e , ■ : ' /
       contingentale, in due parti , di cui la prima è ripartita in aliquote            ■ t
       tra gli Stati membri , mentre la seconda' costituisce la riserva, comuni­
       taria'. .                                                      ' ; •         '
       In mancanza di dati statistici, comunitari relativi ad un periodo suffi-
       cientemente rappresentativo , le aliquote iniziali sorto state calcolate
       in base alle possibilità di assorbimento dèi prodotti in questione hègli
       Stati membri , nonché sull'a scorta , delle previsioni 'di fabbisogno for­
      mulate da alcuni' di essi.,'; •' •' '     *■                                 /■ -
 3 .. Per quanto riguarda le modalità di gestióne , che devono essere applicate
       da tutti gli Stati membri , la Commissione propone il sistema "a manp
       a mano" ( au'fur et à mesure) .>,V ' . .                             ; ■ '• "
 4 . : A tal fina ;;,; venga Pr®sentat a^la proposta allegat3 . /-
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                        REGOLAMENTO (CEE)                       DEL CONSIGLIO
   recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario
   di pimenti o peperoni dolci, della sottovoce 07.01 S della tariffa doganale comune, originari
                                                  di Cipro ( 1981 )
                          IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
                          visto il trattati) che istituisce la Comunità economica
                          europea, in particolare l'articolo 113 ,
                                          .                           *
                          vista la propòsta della Commissione,
                        considerando che Le disposizioni del protocollo
                        transitorio all' accordo che istituisce un' as-
                        sociaziore tra la Comunità economica europea e la
                        Repubblica di Cipro ( 1 ) saranno scadute il 31
                        dicembre 1980 ;
                        considerando che nell' attesa dell' entrata in
                  /, vigore di un nuovo protocollo occorre proro­
                        gare il regime che la Comunità applica negli­
               /'       scambi commerciali con la Repubblica di Cipro
            '/          nell' ambito dell' associazione con questo paese ;
     ,    '             considerando che il protocollo transitorio
                        suddetto , completato dal protocollo di adegua-
    ,-y                 mento a seguito del l 'adesione del la Repubblica
1 /
    /                   ellenica alla Comunità ( 2 ) prevede l'apertura di un contin-
                           •
/                        gente tariffario comunitario annuale di 250 tonnellate
                         di pimenti o peperoni dolci, originari di Cipro, della sot­
                         tovoce 07.01 S della tariffa doganale comune, a dazio
                         doganale pari al 50 % del dazio della tariffa doganale
                      ,  comune ;
                         considerando che occorre garantire in particolare
                         l'uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli impor­
                         tatori della Comunità a detto contingente, nonché l'ap­
                         plicazione senza interruzione delle aliquote previste per
                         de';f> contingente a tutte le importazioni dei prodotti in
                         questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad esau­
                         rimento de! contingente stesso ; che un sistema di utiliz­
                         zazione de! contingente tariffario comunitario, basato
                         sulla ripartizione tra gli Stati membri, è idonea a rispet­
                         tare I?. natura comunitaria di detto contingente, tenuto
                         conto dei principi sopra enunciati ; che, per rispecchiare
                         il più possibile l'effettiva evoluzione del mercato dei
                         prodotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere
                         effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli
                         Stati membri calcolato in base ai dati statistici relativi
                         alle importazioni di detti prodotti da Cipro durante uh
                         periodo di riferimento rappresentativo, e in base alle
                    1    prospettive economiche per il periodo contingentale
                         considerato ;
                        ( 1 ) GU n . L 84 del 28.3.1980 , pag . 2 .
                        (2)     GU n . L
 ---pagebreak---   considerando tuttavia che non sono disponibili, né a li­
  vello comunitario né a livello nazionale, dati statistici
 per i prodotti in questione e che quindi non può essere
 avanzata alcuna previsione valida di importazione; che,
 in tali condizioni , è opportuno "prevedere una riparti­
 zione del volume contingentale in quote iniziali, riparti­
 zione che tenga conto delle possibilità di assorbimento
 di detti prodotti sui mercati dei vari Stati membri ;
          «  1
 considerando che, per tener conto dell'evoluzione dèlie
 importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri, è
 opportuno dividere il contingente in due parti, ripar­
 tendo la prima fra gli Stati membri e costituendo con la
 seconda una riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbi­
 sogno degli Stati membri che abbiano esaurito la loro
 quota iniziale ; che, per garantire una certa sicurezza
 agli importatori di ciascuno Stato membro, occorre fis­
 sare la prima parte del contingente comunitario ad un
 livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al
 75 % del volume contingentale ;        •
considerando che le quote iniziali degli Stati membri
 possono essere esaurite più o meno rapidamente; che,
per tener conto di questo fatto e per evitare ogni discon­
tinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito quasi
completamente la sua quota iniziale deve procedere al
prelievo di una quota supplementare dalla riserva; che
tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno Stato
 membro quando ciascuna delle sue quote supplementari
è quasi totalmente esaurita, e se la riserva lo consenta ;
che le quote iniziali supplementari devono essere valide
sino al termine del periodo contingentale; che tale me­
todo di gestione richiede una stretta collaborazione tra
gli Stati membri e la Commissione, la quale deve, in
particolare, poter seguire il grado di esaurimento del vo­
lume del contingente ed informarne gli Stati membri ;
 considerando che, se ad una data determinata del pe­
 riodo contingentale esiste in uno Stato membro un resi­
 duo importante,- è indispensabile che detto Stato mem­
 bro ne ritrasferisca una notevole percentualè nella ri­
 serva al fine di evitare che una parte del contingente ta­
 riffario comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato
 membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;
 considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno
 dei Paesi Bassi e' il Granducato del Lussemburgo sono
 riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux,
tutte le operazioni relative alla gestione delle quote at­
tribuite a detta unione economica possono essere effet­
tuate da uno dei suoi membri .
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                           Articolo 1
         genna io           "                                 «
 Dal 1°         al 31 dicembre 1981 ,, il dazio della tariffa
 doganale comune per i pimenti o peperoni dolci, della
 sottovoce 07.01 S della tariffa doganale comune, origi­
 nari di Cipro, è parzialmente sospeso al 4,5 % nei limiti
 di un contingente tariffario comunitario di un volume di
250 tonnellate.
 Nei Limiti di questo contingente tariffario
  La Grecia appLica i dazi doganaLi caLcoLati
 conformità deLLe disposizioni stabiLite in
 materia daLL'atto di adesione e dal proto-
 coLLo di adeguamento .
                          Articolo 2
  1 . fi contingente tariffario di cui all' articolo 1 è diviso
 in due parti.
 2. La priina parte di185 tonnellate viene suddivisa tra
 gli Stati membri; le quote che, salvo l'articolo 5, sono
 valide fino al 31 dicembre 198 1 ammontano a :
                                                  (in tonnellate)
                                                        7 <
       Bénélux
                                                        7
       Danimarca «
               Germania
      _rrancia Grecia          •       ,'               1I
       Irlanda                 -                        7
      Italia                                            1
      Regno Unito                                   1
 3 . La seconda parte, pari a£>.5 tonnellate, costituisce la
 riserva, cui si aggiungono gli eventuali residui, al
 31 marzo 1980, delle quote attribuite agli Stati mèmbri »
 e della riserva costituita a norma del regolamento (CEE)
 n . 715/80 .
                          Articolo 3
 1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro – quale è
 fissata dall'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la stessa
 quota diminuita della frazione trasferita alla riserva
 qualora sia stato applicato l'articolo 5 –-è utilizzata in
 ragione del 90 % o più, lo Stato membro in questione
 procede senza indugio, mediante notifica alla Commis­
 sione, al prelievo di una seconda quota pari al 15 %
 della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata
 all'unità superiore, sempreché l'entità della riserva lo .
 pentietta.                                                \
 ---pagebreak---                            - 4 -
                                ( '
 2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato
 membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche
 !a seconda quota, esso procede, alle condizioni indicate
 al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota pari al
 7,5 % della propria quota iniziale, eventualmente arro­
 tondata all'unità superiore.
3 . Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno Stato
 membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche
la terza quota, esso procede, alle stesse condizioni, al
prelievo di una quarta quota pari alla terza.
 Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
della riserva.
        V         1
4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , gli Stati membri pos­
sono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle
stabilite da detti paragrafi , se vi è "ragione di ritenere che
esse rischino di non essere esaurite. Essi informano la
Commissione dei motivi che li hanno indotti ad appli­
care il presente paragrafo.                       . .
                         Articolo 4
Le quote supplementari prelevate a norma dell'arti-,
colo 3 sono Valide fino al 31 dicembre 1981 ..
                         Articolo 5            ■
Gli Stati membri versano nella riserva, entro il 1° otto­
bre 1981 , la frazione non utilizzata della loro quota ini­
ziale che, alla data del 15 settembre 1981 , ecceda il
20 % del volume iniziale. Essi possono trasferire una
quantità supcriore se hanno motivo di ritenere che non
verrà utilizzata.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il
1° ottobre 1981 , il totale delle importazioni dei prodotti
in oggetto effettuate sino al. 15 settembre 198 1 incluso e
imputate sul contingente comunitario, nonché, se del
caso, la frazione della quota iniziale che essi trasferi­
scono alla riserva.
                         Articolo 6
La Commissione contabilizza i quantitativi delle quote
aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2
e 3 e li informa, appena le pervengono le notifiche, del
grado di utilizzazione della riserva.-
Essa informa gli Stati membri, éntro il 5 ottobre 1981 /
dell'entità della riserva dopo i versamenti effettuati a
norma dell' articolo 5 . ■
 ---pagebreak---                                                                -.5 -
 Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia    4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati mem­
 limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa il         bri viene rilevato in base alle importazioni imputate alle
 quantitativo allo Stato membro che procede a quest'ul­           condizioni definite al paragrafo 3 .
 timo prelievo.
                                                                                            Articolo 8
                          Articolo 7   ...
 1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni af­          A richiesta della Commissione, gli Stati membri la in­
finché l'apertura delle quote supplementari da essi pre­          formano delle importazioni dei prodotti in questione ef­
levate in applicazione dell'articolo 3 renda possibile le         fettivamente imputate sulle loro quote.
imputazioni, senza discontinuità, sulla propria parte
cumulata del contingente comunitario, j
                                                                                            Articolo 9
2. Essi garantiscono agli importatori dèi prodotti in
questione, stabiliti nel loro territorio, la facoltà di attin­    Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta­
gere liberamente alle quote ad essi assegnate.                    mente affinché sia rispettato il presente regolamento.
3 . Gli Stati membri procedono all'imputazione delle
importazioni dei prodotti in questione alle loro -quote                                                       •
man mano che tali prodotti sono presentati in dogana,                     '               Articolo 10
accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera
pratica.                                                          Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
                                                                  1981 .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
               ciascuno degli Stati membri.                                               -      '
               Fatto a Bruxelles,                  ■ 1980 .                 '
                                                                                      Per il Consiglio
                                                                                        11 Présidente