CELEX: C2001/227/58
Language: it
Date: 2001-08-11 00:00:00
Title: Causa T-121/01: Ricorso di Laurent Piau contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 31 maggio 2001

C 227/30                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          11.8.2001
Ricorso del Sig. De Nicola Carlo contro la Banca Europea                     In ultimo luogo, il ricorrente invoca anche l’illegalità dell’art. 39
        degli Investimenti, proposto il 4 giugno 2001                        del regolamento del personale, nella parte in cui consentirebbe
                                                                             la privazione di ogni funzione e persino dello stipendio di un
                                                                             qualunque dipendente, per la durata massima di tre mesi e
                          (Causa T-120/01)                                   senza la necessità dell’immediata e contestuale comunicazione
                                                                             dei fatti in contestazione.
                           (2001/C 227/57)
                                                                             (1) GU C 150, del 19.5.01, p. 20.
                    (Lingua processuale: l’italiano)
Il 4 giugno 2001, il Sig. De Nicola Carlo, rappresentato e
difeso dall’Avv. Luigi Isola, ha proposto dinanzi al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Banca Europea degli Investimenti.                                            Ricorso di Laurent Piau contro la Commissione delle
                                                                                   Comunità europee, presentato il 31 maggio 2001
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la lettera RH/Ress/2001-483/TP del 6 marzo                                           (Causa T-121/01)
      2001 ed il relativo allegato;
                                                                                                      (2001/C 227/58)
—     annullare la lettera del 22 maggio 2001;
—     annullare l’art. 39 del regolamento del personale;
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
—     annullare tutti gli atti connessi, conseguenti e presupposti
      ai provvedimenti impugnati;                                            Il 31 maggio 2001 Laurent Piau, residente a Nantes (Francia),
                                                                             rappresentato dagli avv.ti Marguerite Fauconnet e Pierre Thie-
—     accertare e dichiarare l’inapplicabilità al ricorrente del             len, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato
      Codice di condotta;                                                    dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
—     condannare la Banca Europea degli Investimenti al risarci-
      mento dei danni fisici, morali e materiali nei termini che             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      saranno meglio specificati in corso di causa;
                                                                             —     dichiarare che la Commissione europea ha omesso di
—     con vittoria delle spese, competenze ed onorari di causa.                    adottare le misure richieste in seguito alla denuncia del
                                                                                   ricorrente sulla base dell’art. 3 del regolamento (CEE)
                                                                                   n. 17/62, entro un termine ragionevole;
Motivi e principali argomenti                                                —     dichiarare che la Commissione europea è tenuta ad
                                                                                   adottare le misure necessarie avverso la parte perseguita
Il ricorrente — lo stesso che nelle cause riunite T-7/98,                          nella denuncia del ricorrente in forza del regolamento
T-208/98 e T-109/99 De Nicola/Banca Europea per gli Investi-                       (CEE) n. 17/62 nel termine di un mese;
menti (BEI) — si oppone, nella presente causa, a diversi                     —     condannare la convenuta alle spese.
provvedimenti che — a suo avviso — sarebbero stati presi allo
scopo di ostacolare l’esecuzione della sentenza del 23.2.01,
nelle cause sovracitate (1).
                                                                             Motivi e principali argomenti
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:
                                                                             Il ricorrente sostiene che, il 23 marzo 1998, ha presentato una
—     La violazione al regolamento del personale e al codice di              denuncia presso la Commissione europea facendo valere che
      condotta — se applicabile — nella misura in cui la lettera             le regole applicate dalla Fédération Internationale de Football
      del 6.3.01 introdurrebbe un nuovo e non previsto tipo di               Association (FIFA) all’attività di agente per conto di giocatori
      sanzione. Si ritiene inoltre che l’allegato a questa lettera           erano contrarie al diritto comunitario, segnatamente alle
      stabilirebbe regole nuove, diverse e contrarie a quelle                disposizioni degli artt. 49 e 81 del Trattato CE (COMP/37.124
      previste dal contratto di lavoro, in violazione alla Carta             Piau/FIFA). La Commissione ha proceduto ad un’inchiesta
      dei Diritti dell’uomo e ai principi di correttezza e di buona          approfondita e, il 19 ottobre 1999, ha notificato una comuni-
      fede contrattuale.                                                     cazione degli addebiti alla FIFA. Il 24 febbraio 2000 le parti
                                                                             hanno svolto oralmente il loro punto di vista. Il 31 gennaio
—     La violazione, per quanto riguarda la lettera del Presidente           2001 il ricorrente, non avendo ricevuto alcuna presa di
      della BEI — che ha sospeso il ricorrente da ogni funzione,             posizione, ha intimato alla Commissione di rispondere. A
      con effetto immediato e con divieto di accedere al proprio             tutt’oggi, circa tre anni dopo la presentazione della denuncia,
      ufficio — del dovere di comunicazione preventiva dei                   la Commissione non ha preso una posizione chiara ed esplicita
      fatti contestati.                                                      sul problema sottopostole dal ricorrente.
 ---pagebreak--- 11.8.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 227/31
Il ricorrente ritiene che l’astensione della Commissione è                                                  — violazione dell’art. 7, n. 1,
contraria al Trattato ed al regolamento n. 17/62, poiché essa                                                   lett. b), del regolamento
fa permanere un’infrazione all’art. 81, n. 1, del Trattato,                                                     n. 40/94;
quando dispone di tutti gli elementi per adottare le misure
necessarie.                                                                                                 — mancata presa in considera-
                                                                                                                zione dei servizi concretamen-
                                                                                                                te forniti;
                                                                                                            — mancata presa in considera-
                                                                                                                zione delle registrazioni del
                                                                                                                marchio esistenti in Germania
                                                                                                                e in Francia.
                                                                             (1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
Ricorso della Best Buy Concepts Inc. contro Ufficio                               marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
dell’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni
            e modelli), proposto il 4 giugno 2001
                         (Causa T-122/01)
                          (2001/C 227/59)                                    Ricorso del sig. Pietro del Vaglio contro Commissione
                                                                                 delle Comunità europee, proposto il 1o giugno 2001
                    (Lingua processuale: il tedesco)                                                 (Causa T-124/01)
Il 4 giugno 2001 la Best Buy Concepts Inc., stabilita nel                                             (2001/C 227/60)
Minnesota (Stati Uniti d’America), rappresentata dall’avv. Sabi-
ne Rojahn, Rechtsanwältin, con domicilio eletto in Lussembur-                                   (Lingua processuale: il francese)
go, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio dell’armonizza-
zione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli).                       Il 1o giugno 2001, il sig. Pietro del Vaglio, residente in Londra,
                                                                             con gli avv.ti Georges Vandersanden, Laure Levi e Dugois
                                                                             Dominique, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
—     annullare la decisione della terza commissione di ricorso              delle Comunità europee.
      dell’Ufficio dell’armonizzazione nel mercato interno
                                                                             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      (marchi, disegni e modelli) 26.3.2001 (ricorso R-
       44/2000-3);                                                           —     annullare la decisione presa dalla Commissione il 5 aprile
                                                                                   2000 con cui si rifiuta di applicare il coefficiente corretto-
—     condannare il convenuto alle spese del procedimento.                         re per il Regno Unito alla pensione del ricorrente a
                                                                                   decorrere dall’8 maggio 1999 e, in quanto necessario,
                                                                                   annullare la decisione con cui la Commissione, in data
Motivi e principali argomenti                                                      23 febbraio 2001, ha respinto il reclamo del ricorrente
                                                                                   18 luglio 2000;
Marchio       comunitario       il marchio emblematico «BEST                 —     condannare la convenuta ad applicare il coefficiente
registrato:                     BUY»           —       registrazione               correttore per il Regno Unito con effetto retroattivo
                                n. 001166164                                       all’8 maggio 1999;
Prodotti o servizi:             servizi delle classi 35, 37 e 42 (tra        —     condannare la convenuta al risarcimento danni valutati,
                                                                                   ex aequo et bono, a titolo provvisionale, in
                                l’altro, consulenza in materia di
                                                                                   EURO 10 000 ed al pagamento di un interesse dell’8 %
                                gestione aziendale, installazione
                                di impianti audio per automobili                   annuo sul saldo della pensione dovuto a decorrere
                                                                                   dall’8 maggio 1999;
                                e di prodotti per ufficio nonché
                                consulenza tecnica in materia di             —     condannare la convenuta a tutte le spese.
                                allestimento di negozi al minuto)
Decisione       impugnata       diniego della registrazione da par-          Motivi e principali argomenti
innanzi alla commis-            te dell’esaminatore
sione di ricorso:                                                            Il ricorrente fa valere una violazione dell’art. 82 dello Statuto.
                                                                             Secondo il ricorrente, la Commissione non ha valutato corret-
Motivi del ricorso:             — violazione dell’art. 7, n. 1,              tamente i documenti dallo stesso forniti a prova del cambia-
                                     lett. c), del regolamento               mento del paese di residenza. La Commissione doveva in
                                     n. 40/94 (1);                           particolare prendere in considerazione la specifica situazione