CELEX: 61959CJ0042
Language: it
Date: 1961-03-22 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 22 marzo 1961. # Société nouvelle des usines de Pontlieue - Aciéries du Temple (S.N.U.P.A.T.) contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 42 e 49-59.

Avis juridique important

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61959J0042

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 MARZO 1961.  -  SOCIETE NOUVELLE DES USINES DE PONTLIEUE - ACIERIES DU TEMPLE (S.N.U.P.A.T.) CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA COMMUNITA'EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO.  -  CAUSE RIUNITE 42 E 49-59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00103 edizione olandese pagina 00103 edizione tedesca pagina 00111 edizione italiana pagina 00099 edizione speciale inglese pagina 00053 edizione speciale danese pagina 00247 edizione speciale greca pagina 00599 edizione speciale portoghese pagina 00597 edizione speciale spagnola pagina 00053 edizione speciale svedese pagina 00095 edizione speciale finlandese pagina 00095

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - PROVVEDIMENTI GIURIDIZIARI - FONDAMENTO - CIRCOSTANZE O DOCUMENTI IGNOTI AD UNA DELLE PARTI - INAMMISSIBILITA COME ELEMENTI DI PROVA  2 . PROCEDURA - INTERVENTO - ECCEZIONI D' IRRICEVIBILITA NON OPPOSTE DAL CONVENUTO - AMMISSIBILITA  ( STATUTO DELLA CORTE CECA, ART . 34; REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, ART . 93 PARAGRAFO 5 )  3 . PROCEDURA - RICORSO D' ANNULLAMENTO - RICEVIBILITA - DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA PER " FAUTE DE SERVICE "  ( TRATTATO CECA, ARTT . 33, 34 E 40; STATUTO DELLA CORTE CECA, ART . 40 )  4 . PROCEDURA - RICORSO D' ANNULLAMENTO O PER CARENZA - RICEVIBILITA - ATTO CONFERMATIVO - MUTAMENTO DELLE CIRCOSTANZE  ( TRATTATO CECA, ARTT . 33 E 35 )  5 . PROCEDURA - RICORSO PER CARENZA - RICEVIBILITA - NOZIONE DI SILENZIO-RIFIUTO  ( TRATTATO CECA, ART . 35 )  6 . PROCEDURA - RICORSO PER CARENZA - RICEVIBILITA - POTERE ED OBBLIGO DI ADOTTARE LA DECISIONE RICHIESTA  ( TRATTATO CECA, ART . 35 )  7 . PROCEDURA - RICORSO PER CARENZA - CARATTERE DELLA DECISIONE DI RIFIUTO  ( TRATTATO CECA, ARTT . 33 E 35 )  8 . IMPRESA - NOZIONE - SOCIETA INTEGRATE GIURIDICAMENTE DISTINTE  ( TRATTATO CECA, ART . 80 )  9 . MECCANISMI FINANZIARI - MECCANISMO DI PEREQUAZIONE DESTINATO AD ASSICURARE IL RIFORNIMENTO DI ROTTAME, IMPLICANTE LA TASSAZIONE DEL " ROTTAME D' ACQUISTO " E L' ESONERO DELLE " RISORSE PROPRIE " - NOZIONE DI " RISORSE PROPRIE " - FORNITURE ALL' INTERNO DI UN GRUPPO DI IMPRESE - INTEGRAZIONE LOCALE - ILLEGITTIMITA DELL' ESENZIONE  ( TRATTATO CECA, ARTT . 4, 53 E 80; DECISIONE 2-57 DELL' ALTA AUTORITA, ARTT . 3 E 4 )  10 . DECISIONE CHE HA ATTRIBUITO DEI DIRITTI SOGGETTIVI O DEI VANTAGGI ANALOGHI - REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO - PRESUPPOSTI  

Massima

1 . VIOLEREBBE UN PRINCIPIO GIURIDICO FONDAMENTALE IL GIUDICE CHE BASASSE LE PROPRIE DECISIONI SU FATTI O DOCUMENTI A PROPOSITO DEI QUALI LE PARTI, O UNA DI ESSE, NON SIANO STATE IN GRADO DI SVOLGERE LE LORO DIFESE, NON AVENDO POTUTO PRENDERNE CONOSCENZA .  2 . L' INTERVENIENTE A SOSTEGNO DEL CONVENUTO PUO' OPPORRE ECCEZIONI D' IRRICEVIBILITA DI CUI QUESTI NON SI E VALSO, PURCHE TALI ECCEZIONI SIANO DIRETTE AL RIGETTO DELLE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE .  3 . LA RESPONSABILITA DELL' ALTA AUTORITA PER " FAUTE DE SERVICE " NON PUO' ESSERE DICHIARATA IN UN GIUDIZIO DI LEGITTIMITA, RETTO DALL' ART . 33 DEL TRATTATO CECA, POSTO CHE ESSA HA IL SUO FONDAMENTO NELL' ART . 40 OD EVENTUALMENTE NELL' ART . 34 DEL TRATTATO STESSO . NE SI POTREBBE INVOCARE IN CONTRARIO L' ART . 40, 3A FRASE, DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CECA : QUESTA DISPOSIZIONE, INFATTI, SERVE UNICAMENTE A FISSARE IL TERMINE DI DECADENZA, SENZA MODIFICARE PER QUESTO LA NATURA DELL' AZIONE ESPERIBILE .  4 . E' IRRICEVIBILE IL RICORSO DIRETTO CONTRO UN ATTO MERAMENTE CONFERMATIVO DI UN ATTO PRECEDENTE, UNA VOLTA DECORSO IL TERMINE STABILITO PER L' IMPUGNAZIONE DI QUEST' ULTIMO .  QUESTO PRINCIPIO NON TROVA APPLICAZIONE QUALORA, PRIMA DELL' ADOZIONE DELL' ATTO SUCCESSIVO, SIANO MUTATI LE CIRCOSTANZE ED I PRESUPPOSTI ESSENZIALI SUI QUALI L' ATTO PRECEDENTE SI FONDAVA, AD ESEMPIO IN SEGUITO AD UNA SENTENZA DELLA CORTE CHE ABBIA COSTRETTO L' ORGANO COMPETENTE A MODIFICARE IL PROPRIO ATTEGGIAMENTO .  5 . IL SILENZIO-RIFIUTO DI CUI ALL' ART . 35 DEL TRATTATO E CARATTERIZZATO DALLA MANCANZA DI UNA DECISIONE ESPRESSA . NON SI POSSONO QUINDI RITENERE ATTI AD INTERROMPERNE LA FORMAZIONE DEI LAVORI DESTINATI A PREPARARE UNA DECISIONE DEL GENERE OPPURE IL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA RISPOSTO ALL' INTERESSATO CHE LE QUESTIONI DA LUI SOLLEVATE ERANO STATE POSTE ALLO STUDIO .  6 . LE QUESTIONI, SE L' ALTA AUTORITA AVESSE IL POTERE DI ADOTTARE LA DECISIONE RICHIESTALE E SE ESSA FOSSE TENUTA AD ADOTTARLA ENTRO I DUE MESI SUCCESSIVI ALLA DIFFIDA, RIENTRANO NEL MERITO . AFFINCHE IL RICORSO PER CARENZA SIA RICEVIBILE E SUFFICIENTE CHE L' ALTA AUTORITA NON ABBIA ADOTTATO ALCUNA DECISIONE ENTRO DETTO TERMINE .  7 . IL SILENZIO-RIFIUTO HA CARATTERE DI DECISIONE GENERALE O INDIVIDUALE A SECONDA DEL CONTENUTO DELLA DIFFIDA NOTIFICATA DAL RICORRENTE ALL' ALTA AUTORITA E DEL CARATTERE CHE AVREBBE AVUTO LA DECISIONE RIFIUTATA .  8 . LA NOZIONE D' IMPRESA A SENSI DEL TRATTATO SI IDENTIFICA CON IL CONCETTO DI PERSONA FISICA O GIURIDICA . DI CONSEGUENZA, PIU SOCIETA AVENTI PERSONALITA GIURIDICHE DISTINTE NON POSSONO COSTITUIRE UN' UNICA IMPRESA A SENSI DEL TRATTATO, PER QUANTO SPINTA SIA L' INTEGRAZIONE ECONOMICA IN ATTO FRA DI ESSE .  9 . NELL' IPOTESI CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA ISTITUITO UN MECCANISMO FINANZIARIO PER ASSICURARE IL REGOLARE RIFORNIMENTO DI ROTTAME DEL MERCATO COMUNE E NEL FAR CIO' ABBIA STABILITO CHE LE IMPRESE SONO TENUTE AL VERSAMENTO DI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE PER IL " ROTTAME D' ACQUISTO ", MENTRE LE " RISORSE PROPRIE " NE RIMANGONO ESENTI, IL PRINCIPIO SECONDO IL QUALE IL ROTTAME CHE UN' IMPRESA RICEVE DA ALTRA IMPRESA FACENTE PARTE DEL SUO STESSO GRUPPO NON DEVE ESSERE CONSIDERATO COME " RISORSE PROPRIE " VA APPLICATO PURE NEL CASO CHE LE DUE IMPRESE SIANO INTEGRATE LOCALMENTE, ANCHE SE L' INTEGRAZIONE E SPINTA ALL' ESTREMO .  10 . A ) LA DECISIONE CHE HA ATTRIBUITO AL DESTINATARIO DEI DIRITTI SOGGETTIVI O DEI VANTAGGI ANALOGHI, QUALORA SIA LEGITTIMA NON PUO' ESSERE REVOCATA CON EFFETTO RETROATTIVO .  B ) SE VICEVERSA ESSA E ILLEGITTIMA, LA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO E AMMESSA QUANDO  - TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE, L' INTERESSE PUBBLICO CONSISTENTE NEL FAR SALVO IL PRINCIPIO DELLA LEGITTIMITA PREVALE SULL' INTERESSE DEI BENEFICIARI AL MANTENIMENTO DI UNA SITUAZIONE CHE ESSI AVEVANO IL DIRITTO DI RITENERE STABILE, IL CHE PUO' AVVENIRE AD ESEMPIO QUANDO LA DECISIONE ILLEGITTIMA HA PRODOTTO EFFETTI DANNOSI PER I CONCORRENTI DEI BENEFICIARI;  - OPPURE LA DECISIONE ILLEGITTIMA E STATA ADOTTATA IN BASE AD INESATTE OD INCOMPLETE INDICAZIONI DEI BENEFICIARI .  LA VALUTAZIONE DELLA RISPETTIVA IMPORTANZA DEGLI INTERESSI CONTRAPPOSTI E, DI CONSEGUENZA, LA DECISIONE DI REVOCARE O MENO CON EFFETTO RETROATTIVO IL PROVVEDIMENTO VIZIATO SPETTANO IN PRIMO LUOGO ALL' ORGANO CHE HA EMANATO IL PROVVEDIMENTO STESSO .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE  SOCIETE NOUVELLE DES USINES DE PONTLIEUE - ACIERIES DU TEMPLE ( S.N.U.P.A.T .),  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN BILLANCOURT ( SEINE ),  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, 6, RUE ALPHONSE MUENCHEN, RICORRENTE,  RAPPRESENTATA DAL SUO AMMINISTRATORE-DIRETTORE GENERALE, SIGNOR EUGENE DE SEZE,  ASSISTITO DALL' AVV . JEAN DE RICHEMONT, DEL FORO DI PARIGI,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DEL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DR . ITALO TELCHINI, IN QUALITA D' AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . JEAN COUTARD, PATROCINANTE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO FRANCESE  CON L' INTERVENTO ADESIVO DI :  1 ) KONINKLIJKE NEDERLANDSCHE HOOGOVENS EN STAALFABRIEKEN N.V .,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN VELSEN ( PAESI BASSI ),  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, AVENUE GUILLAUME 27,  RAPPRESENTATA DAL SUO DIRETTORE, PROF . J . F . TEN DOESSCHATE,  ASSISTITO DAGLI AVV . CHRISTIAAN PIETER KALFF, DEL FORO DI AMSTERDAM, E JOSSE MERTENS DE WILMARS, DEL FORO DI ANVERSA,  2 ) BREDA SIDERURGICA S.P.A .  SOCIETA PER AZIONI CON SEDE IN MILANO,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DR . GUIDO RIETTI, BOULEVARD ROOSEVELT 15,  RAPPRESENTATA DAL SUO AMMINISTRATORE-DIRETTORE GENERALE, SIGNOR GUIDO REBUA,  ASSISTITO DALL' AVV . CESARE GRASSETTI, DEL FORO DI MILANO E PATROCINANTE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA, PROFESSORE NELL' UNIVERSITA DI MILANO,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI PER OGGETTO  - L' ANNULLAMENTO DELLA LETTERA IN DATA 7 AGOSTO 1959 DELLA DIVISIONE DEL MERCATO DELL' ALTA AUTORITA CON LA QUALE SI E RIFIUTATO DI AMMETTERE CHE LA RICORRENTE AVESSE DIRITTO AL RISARCIMENTO DEI DANNI IN CONSEGUENZA DELLA ASSERITA " FAUTE DE SERVICE " CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE COMMESSO CONCEDENDO A DETERMINATE IMPRESE DELLE " DEROGHE " IN MATERIA DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME ( CAUSA 42-59 );  - L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA CIRCA LE RICHIESTE DELLA RICORRENTE DIRETTE AD OTTENERE LA REVOCA DI TUTTE LE " DEROGHE " CONCESSE O TOLLERATE DALL' ALTA AUTORITA IN MATERIA DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME, LA DETERMINAZIONE DI UNA NUOVA ALIQUOTA DI PEREQUAZIONE ED INFINE LA COMUNICAZIONE DI DETTA ALIQUOTA ALLA RICORRENTE, UNITAMENTE A TUTTI GLI ELEMENTI ATTI A CONSENTIRLE UN EFFETTIVO CONTROLLE SULLE MODALITA DI DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE ( CAUSA 49-59 );  

Motivazione della sentenza

CAUSA 42-59  I - PER QUANTO CONCERNE L' AMMISSIBILITA' DEL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA  LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO AFFERMANDO CHE LA LETTERA 7 AGOSTO 1959 DELLA DIVISIONE DEL MERCATO NON SAREBBE UNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA E, IN SUBORDINE, CHE ESSA NON POTREBBE ESSERE IMPUGNATA PER ECCESSO DI POTERE .  AMBEDUE LE ECCEZIONI DI IRRICEVIBILITA APPAIONO FONDATE .  A ) INFATTI, LA LETTERA DI CUI TRATTASI NON E UNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA NE SOTTO L' ASPETTO FORMALE NE PER IL SUO CONTENUTO . PER QUANTO RIGUARDA LA FORMA, LA LETTERA PROVENIVA DAL DIRETTORE DELLA DIVISIONE DEL MERCATO, IL QUALE L' AVEVA FIRMATA IN TALE SUA QUALITA E NON IN NOME E PER DELEGA DELL' ALTA AUTORITA, COSICCHE NON SI PUO' CONSIDERARLA COME UNA DECISIONE DI QUEST' ULTIMA . PER QUANTO CONCERNE IL CONTENUTO, ESSA SI LIMITA A DICHIARARE CHE LE SENTENZE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IN DATA 17 LUGLIO 1959 SAREBBERO STATE ESAMINATE DAGLI UFFICI DELL' ALTA AUTORITA LA QUALE AVREBBE ADOTTATO GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI E CHE LA DIVISIONE DEL MERCATO RITENEVA CHE LA RICHIESTA D' INDENNIZZO PER " FAUTE DE SERVICE " NON AVESSE ALCUN FONDAMENTO . UNA DICHIARAZIONE SIFFATTA NON INTRODUCE ALCUNA REGOLA GENERALE, NE INCIDE IN MODO DEFINITIVO SU ALCUN INTERESSE INDIVIDUALE .  B ) IL VERO SCOPO CHE IL PRESENTE RICORSO SI PROPONE E DI FAR DICHIARARE LA RESPONSABILITA DELL' ALTA AUTORITA PER " FAUTE DE SERVICE ". UNA DICHIARAZIONE SIFFATTA E PERO' FUORI LUOGO IN UN GIUDIZIO DI LEGITTIMITA, RETTO DALL' ART . 33 DEL TRATTATO CECA - CONCERNENTE L' ANNULLAMENTO DEI PROVVEDIMENTI DELL' ALTA AUTORITA, ARTICOLO SUL QUALE IL PRESENTE RICORSO SI BASA - E PUO' ESSERE CHIESTA SOLTANTO IN FORZA DELL' ART . 40 O EVENTUALMENTE DELL' ART . 34 . NE SI POTREBBE INVOCARE IN CONTRARIO L' ART . 40, 3A . FRASE DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CECA; QUESTA DISPOSIZIONE CONTEMPLA INFATTI L' IPOTESI CHE LA PERSONA LA QUALE SI RITIENE LESA DA UNA " FAUTE DE SERVICE " DELLA COMUNITA ABBIA PREVIAMENTE PRESENTATO UNA RICHIESTA ALLA COMPETENTE ISTITUZIONE DELLA COMUNITA, MA SERVE UNICAMENTE A FISSARE IL TERMINE DI DECADENZA, SENZA PER QUESTO MODIFICARE LA NATURA DELL' AZIONE ESPERIBILE . PER QUESTI DUE MOTIVI IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  II - PER QUANTO CONCERNE L' AMMISSIBILITA' DEL SECONDO E TERZO CAPO DELLA DOMANDA  LA RICORRENTE HA INOLTRE CHIESTO ALLA CORTE DI " DARLE ATTO CHE ESSA SI RISERVA DI PROPORRE CONTRO L' ALTA AUTORITA UN NUOVO RICORSO DI DANNI PER " FAUTE DE SERVICE ", A RISARCIMENTO DI QUELLI AD ESSA CONSEGUITI DALLE DEROGHE SOVRAMMENZIONATE ", E DI " DARLE DEL PARI ATTO CHE ESSA HA INTENZIONE DI CHIEDERE LA RIUNIONE DI DETTO NUOVO RICORSO " ALLA PRESENTE CONTROVERSIA .  LA RICORRENTE NON HA DIMOSTRATO DI AVERE INTERESSE A SIFFATTE PRONUNZIE, NE D' ALTRO LATO LA CORTE E IN GRADO DI STABILIRE L' ESISTENZA DI UN INTERESSE DEL GENERE . INFATTI IL DIRITTO DI AGIRE DELLA RICORRENTE NON DIPENDE AFFATTO DALLA CIRCOSTANZA CHE LA CORTE LE ABBIA PREVENTIVAMENTE DATO ATTO DELLA SUA INTENZIONE DI VALERSENE . NON E CONCEPIBILE LA RIUNIONE DI UN FUTURO RICORSO ALL' ATTUALE CAUSA LA QUALE VIENE DEFINITA CON LA PRESENTE SENTENZA . QUESTI DUE CAPI DELLA DOMANDA SONO PERTANTO INAMMISSIBILI PER MANCANZA D' INTERESSE .  CAUSA 49-59  SULLA RICEVIBILITA'  I - PER QUANTO CONCERNE LE ECCEZIONI DELLA CONVENUTA  1 . PER QUANTO CONCERNE LA RICHIESTA DIRETTA AD OTTENERE LA REVOCA DELLE ESENZIONI LA CONVENUTA SI E RIMESSA AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE SULLA QUESTIONE SE UN SILENZIO-RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA SUSSISTA NONOSTANTE CHE, ENTRO IL TERMINE DI DUE MESI CONTEMPLATO NELL' ART . 35, 3 ) COMMA, LA DIVISIONE DEL MERCATO ABBIA RISPOSTO ALLA RICORRENTE CHE LE QUESTIONI DA ESSA SOLLEVATE ERANO STATE POSTE ALLO STUDIO .  AD AVVISO DELLA CORTE UNA RISPOSTA DI TAL GENERE NON OSTA ALLA RICEVIBILITA DI UN RICORSO PER CARENZA, POSTO CHE ESSA NON COSTITUISCE UNA DECISIONE A SENSI DEL TRATTATO, E DI CONSEGUENZA, AD ONTA DELLA MENZIONATA LETTERA, IL SILENZIO-RIFIUTO, A SENSI DELL' ART . 35 DEL TRATTATO CECA, SUSSISTE E PERCIO' SOTTO QUESTO ASPETTO IL RICORSO PER CARENZA E RICEVIBILE .  2 . PER QUANTO CONCERNE LA RICHIESTA CHE VENGA FISSATA UNA NUOVA ALIQUOTA DEL CONTRIBUTO DI PEREQUAZIONE E CHE ESSA VENGA RESA NOTA ALLA RICORRENTE UNITAMENTE A TUTTI GLI ELEMENTI ATTI A CONSENTIRLE UN EFFETTIVO CONTROLLO SULLE MODALITA DI DETEMINAZIONE DELL' ALIQUOTA STESSA, LA CONVENUTA AFFERMA CHE IL SILENZIO-RIFIUTO NON SUSSISTE, NE AVREBBE POTUTO SUSSISTERE .  ONDE DIMOSTRARE CHE NON VI E SILENZIO-RIFIUTO LA CONVENUTA DEDUCE CHE, FIN DALLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA 32 E 33-58, SI SAREBBE DATO INIZIO ALLE PRATICHE NECESSARIE PER UNIFORMARSI AD ESSA E PER FISSARE LA NUOVA ALIQUOTA DEL CONTRIBUTO .  QUESTO ARGOMENTO NON E PERTINENTE : INFATTI IL SILENZIO-RIFIUTO CONTEMPLATO NELL' ART . 35 DEL TRATTATO E CARATTERIZZATO DALLA MANCANZA DI UNA DECISIONE ESPLICITA . DEI LAVORI DESTINATI A PREPARARE UNA SIFFATTA DECISIONE NON POSSONO ESSERE EQUIPARATI ALLA DECISIONE STESSA .  ONDE DIMOSTRARE CHE IL SILENZIO-RIFIUTO ERA IMPOSSIBILE, LA CONVENUTA SOSTIENE CHE GLI UFFICI DELL' ALTA AUTORITA AVEVANO BISOGNO DI UN RAGIONEVOLE LASSO DI TEMPO PER FISSARE, IN OSSEQUIO ALLA SENTENZA 32 E 33-58, LA NUOVA ALIQUOTA DEL CONTRIBUTO; E CHE L' ALTA AUTORITA NON POTREBBE ESSERE " COSTRETTA A MODIFICARE ENTRO UN DATO TERMINE ED A RICHIESTA DI UN' IMPRESA " LA DISCIPLINA DI CUI TRATTASI .  CON CIO' L' ALTA AUTORITA CONFONDE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO CON LA SUA FONDATEZZA . A NORMA DELL' ART . 35, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO CECA, IL RICORSO PER CARENZA PUO' ESSERE PROPOSTO QUALORA DECORSI DUE MESI DALLA DIFFIDA L' ALTA AUTORITA NON ABBIA ADOTTATO ALCUNA DECISIONE .  QUANTO PRECEDE MOSTRA CHE LE ECCEZIONI DI IRRICEVIBILITA OPPOSTE DALLA CONVENUTA VANNO DISATTESE .  II - PER QUANTO CONCERNE LE ECCEZIONI DELLE INTERVENIENTI  LE INTERVENIENTI HANNO OPPOSTO ECCEZIONI DI IRRICEVIBILITA DI CUI LA CONVENUTA NON SI E VALSA . NON SI PUO' NEGARE ALLE INTERVENIENTI IL DIRITTO DI FAR CIO', POSTO CHE TALI ECCEZIONI OD ARGOMENTI SONO DIRETTI AL RIGETTO DELLE CONCLUSIONI DELLA RICORRENTE .  1 . LE INTERVENIENTI ECCEPISCONO CHE IL SILENZIO-RIFIUTO CIRCA LA REVOCA DELLE ESENZIONI AD ESSE CONCESSE SAREBBE UN ATTO PURAMENTE CONFERMATIVO PER CUI LA RICORRENTE NON AVREBBE PIU IL DIRITTO DI CHIEDERNE L' ANNULLAMENTO, DATO CHE IL TERMINE STABILITO DAL TRATTATO PER L' IMPUGNAZIONE DELLE PRECEDENTI DECISIONI CONFORMI SAREBBE TRASCORSO . L' INTERVENIENTE BREDA SIDERURGICA AGGIUNGE CHE LE ESENZIONI NON COSTITUIREBBERO UNA DECISIONE GIACCHE NEL CONCEDERLE L' ALTA AUTORITA AVREBBE SEMPLICEMENTE APPLICATO LE DECISIONI DI BASE 22-54, 14-55 E 2-57, DI GUISA CHE IL RIFIUTO DI REVOCARE DETTE ESENZIONI NON SAREBBE NEMMENO ESSO UNA DECISIONE A SENSI DEL TRATTATO IN QUANTO " SE NON ESISTE UNA DECISIONE LA QUALE POSSA ESSERE TACITAMENTE CONFERMATA, NON SI PUO' AVERE UNA DECISIONE CONFERMATIVA ". D' ALTRONDE LA CONVENUTA, NELLE OSSERVAZIONI RELATIVE ALLA MEMORIA SUPPLETIVA DELLA BREDA SIDERURGICA, ASSUME CHE L' ATTO IMPUGNATO COSTITUISCE UNA SEMPLICE INTERPRETAZIONE DI UNA DISCIPLINA PRECEDENTEMENTE INTRODOTTA ED AGGIUNGE CHE UN ATTO INTERPRETATIVO, " ANCHE SE INDUBBIAMENTE RAPPRESENTA UNA PRESA DI POSIZIONE, NON E PER QUESTO UNA DECISIONE " E NON PUO' COSTITUIRE OGGETTO NE DI UN RICORSO DIRETTO DI ANNULLAMENTO, NE DI UN RICORSO PER CARENZA .  LA CORTE NON PUO' ADERIRE A QUESTE TESI .  PER QUANTO CONCERNE GLI ARGOMENTI SVOLTI DALL' INTERVENIENTE BREDA SIDERURGICA E L' ARGOMENTAZIONE SUPPLETIVA DELLA CONVENUTA, ESSI TRASCURANO IL FATTO CHE L' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE GENERALE 2-57 AD UN CASO CONCRETO COSTITUISCE DI PER SE UNA DECISIONE E CIO' INDIPENDENTEMENTE DALLA NATURA GIURIDICA DELLA LETTERA IN DATA 18 DICEMBRE 1957 . COSI' PER L' ALTA AUTORITA, IL FATTO DI AVER SCIOLTO LE RISERVE PRECEDENTEMENTE FORMULATE DAL SUO RAPPRESENTANTE A PROPOSITO DELLE ESENZIONI DI CUI TRATTASI EQUIVALEVA AD UNA DECISIONE . LE ESENZIONI CONCESSE ALLE INTERVENIENTI COSTITUISCONO PERCIO' DELLE DECISIONI .  PER QUANTO CONCERNE L' ARGOMENTO SECONDO IL QUALE IL RIFIUTO DI REVOCARE LE ESENZIONI CONCESSE ALLA BREDA ED ALLA HOOGOVENS SAREBBE UN ATTO PURAMENTE CONFERMATIVO, E VERO CHE UN ATTO CON IL QUALE CI SI LIMITI A CONFERMARE UN ATTO PRECEDENTE NON DAREBBE AGLI INTERESSATI LA POSSIBILITA DI RIMETTERE IN DISCUSSIONE LA VALIDITA DELL' ATTO CONFERMATO; TUTTAVIA QUESTO PRINCIPIO GENERALE NON SI APPLICA QUALORA INTERVENGA UN FATTO NUOVO CHE MUTI LE CIRCOSTANZE ED I PRESUPPOSTI ESSENZIALI CHE STANNO ALLA BASE DEL PRIMO ATTO .  ESPERENDO IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ART . 35 DEL TRATTATO, LA RICORRENTE CHIEDEVA ALL' ALTA AUTORITA DI UNIFORMARSI ALLA SENTENZA DELLA CORTE 32 E 33-58, ASSUMENDO CHE, SECONDO LA MOTIVAZIONE DI DETTA SENTENZA, LE ESENZIONI CONCESSE ALLE IMPRESE INTEGRATE DAL PUNTO DI VISTA DELL' UBICAZIONE NON ERANO PIU GIUSTIFICATE E DOVEVANO PERCIO' ESSERE REVOCATE; LA QUESTIONE SE LA MENZIONATA SENTENZA COSTRINGA A RITENERE INVALIDO IL SILENZIO-RIFIUTO IMPUGNATO VERRA ESAMINATA COL MERITO; TUTTAVIA, DATO QUANTO PRECEDE, L' ARGOMENTO TRATTO DALL' ASSERITO CARATTERE PURAMENTE CONFERMATIVO DI DETTA DECISIONE IMPLICITA NON PUO' ESSERE CONSIDERATO COME UNA VALIDA ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA .  DA QUANTO SOPRA SVOLTO EMERGE CHE LE ECCEZIONI DI IRRICEVIBILITA SIN QUI ESAMINATE VANNO RESPINTE .  2 . L' INTERVENIENTE HOOGOVENS OPPONE UNA ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA TRATTA DALLA CIRCOSTANZA CHE LA RICORRENTE NON AVREBBE DEDOTTO LO SVIAMENTO DI POTERE . TALE AFFERMAZIONE E IN REALTA INFONDATA, DATO CHE NELL' ATTO INTRODUTTIVO LA RICORRENTE HA INVOCATO LO SVIAMENTO DI POTERE ED HA ESPOSTO IN MODO PERTINENTE LE CIRCOSTANZE, A SUO PARERE, ATTE A PROVARLO . DI CONSEGUENZA L' ECCEZIONE DI CUI TRATTASI VA RESPINTA, E CIO' A PRESCINDERE DALLA QUESTIONE SE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO DIPENDA DALL' ESSER STATO DEDOTTO UNO SVIAMENTO DI POTERE .  3 . LE INTERVENIENTI HANNO OPPOSTO ALTRE DUE ECCEZIONI DI IRRICEVIBILITA : ESSE ASSUMONO IN PRIMO LUOGO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E GENERALE E QUINDI CONTRO DI ESSA PUO' ESSERE FATTO VALERE SOLO LO SVIAMENTO DI POTERE IL QUALE, NELLA SPECIE, SAREBBE INVECE GIURIDICAMENTE IMPOSSIBILE, POSTO CHE L' ALTA AUTORITA NON AVREBBE AGITO IN VIRTU DI UN POTERE DISCREZIONALE . ESSE SOSTENGONO POI CHE, ANCHE QUALORA LA DECISIONE FOSSE INDIVIDUALE, LA RICORRENTE, IN QUANTO BASI LA PROPRIA AZIONE SUL 2 ) COMMA DELL' ART . 35, POTREBBE DENUNCIARE SOLTANTO LO SVIAMENTO DI POTERE .  A ) IL CARATTERE DELLA DECISIONE IMPUGNATA DEV' ESSERE STABILITO IN BASE AL CONTENUTO DELLA DIFFIDA INVIATA DALLA RICORRENTE ALL' ALTA AUTORITA . CON ESSA LA RICORRENTE CHIEDEVA IN ISPECIE L' ADOZIONE DI UNA SERIE DI DECISIONI INDIVIDUALI DI REVOCA . LA CORTE RITIENE ESSERE PROPRIO QUESTO L' ELEMENTO ESSENZIALE DELLA DIFFIDA, GIACCHE NEL MOMENTO IN CUI ESSA FU REDATTA NON CONSTAVA SUSSISTESSERO CASI ANALOGHI A QUELLI DELLE DUE INTERVENIENTI, DI GUISA CHE ESSA CONCERNEVA IN SOSTANZA LA REVOCA DELLE ESENZIONI CONCESSE ALLA HOOGOVENS ED ALLA BREDA SIDERURGICA . PERCIO' IL RIFIUTO DI ACCOGLIERE LA RICHIESTA DELLA RICORRENTE PRESENTA IL CARATTERE DI DECISIONE INDIVIDUALE . ANALOGHE CONSIDERAZIONI VALGONO PER GLI ALTRI ELEMENTI DELLA DECISIONE RICHIESTA, CIOE LA FISSAZIONE DELLA NUOVA ALIQUOTA DEI CONTRIBUTI E LA COMUNICAZIONE DI QUESTA ALLA RICORRENTE . INFATTI DAL CONTESTO E DALLE CIRCOSTANZE EMERGE CHE LA RICORRENTE, SIA PURE SERVENDOSI DI TERMINI IMPROPRI, DESIDERAVA IN SOSTANZA CHE IL CONTRIBUTO A SUO CARICO VENISSE COMMISURATO TENENDO CONTO DELLA REVOCA DELLE ESENZIONI SOPRA MENZIONATE E CHE ESSO LE FOSSE RESO NOTO . NE CONSEGUE CHE, ANCHE SOTTO QUESTO ASPETTO, LA DECISIONE IMPUGNATA HA CARATTERE INDIVIDUALE .  DETTA DECISIONE INDIVIDUALE RIGUARDA LA RICORRENTE DATO CHE, IN SEGUITO ALLE ESENZIONI DI CUI SOPRA, ESSA E TENUTA A VERSARE UN CONTRIBUTO PIU ELEVATO E CHE TALE CIRCOSTANZA INFLUISCE CERTAMENTE SULLE RELAZIONI DI CONCORRENZA ESISTENTI FRA LA RICORRENTE E LE INTERVENIENTI .  B ) POICHE IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO E UNA DECISIONE INDIVIDUALE, LA RICORRENTE PUO' IN LINEA DI MASSIMA DENUNCIARE TUTTI I MEZZI CONTEMPLATI NELL' ART . 33, 1 ) COMMA DEL TRATTATO, NON GIA IL SOLO SVIAMENTO DI POTERE . PERTANTO, NON E AFFATTO NECESSARIO RISOLVERE IL PROBLEMA SE POSSA AVERSI SVIAMENTO DI POTERE NELL' ADOZIONE DI UN ATTO VINCOLATO . E' OPPORTUNO TUTTAVIA STABILIRE SE, COME AFFERMA L' INTERVENIENTE HOOGOVENS, LA DISPOSIZIONE SOPRA MENZIONATA SIA INAPPLICABILE NELLA SPECIE PER IL FATTO CHE IL RICORSO PER CARENZA DI CUI AL 2 ) COMMA DELL' ART . 35, IN BASE A QUESTA DISPOSIZIONE, E AMMESSO UNICAMENTE PER SVIAMENTO DI POTERE . QUESTA OBIEZIONE MISCONOSCE IL FATTO CHE IL RICORSO IN REALTA SI BASA SUL PRIMO COMMA DI DETTO ARTICOLO . LA RICORRENTE HA INFATTI CHIARAMENTE MANIFESTATO DI RITENERE CHE L' ALTA AUTORITA ERA TENUTA A PROVVEDERE COME RICHIESTO NELLA DIFFIDA INVIATALE DA ESSA RICORRENTE .  DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE LE ECCEZIONI DI IRRICEVIBILITA ELEVATE SONO INFONDATE .  4 . LA CONVENUTA E LE INTERVENIENTI OPPONGONO INFINE UNA ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA TRATTA DALLA CIRCOSTANZA CHE LA RICHIESTA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO ESORBITEREBBE DAI POTERI DELL' ALTA AUTORITA, POSTO CHE UN ATTO AMMINISTRATIVO CON IL QUALE SONO STATI ATTRIBUITI DEI DIRITTI SOGGETTIVI PUO' ESSERE REVOCATO SOLTANTO ENTRO UN CONGRUO TERMINE, TERMINE CHE NELLA SPECIE SAREBBE GIA AMPIAMENTE DECORSO; CHE INOLTRE IL PRINCIPIO DEL CONTEMPERAMENTO DEGLI INTERESSI CONTRAPPOSTI OSTEREBBE ALLA REVOCA RICHIESTA . COME SI E DETTO, LA QUESTIONE SE L' ALTA AUTORITA AVESSE IL POTERE DI ADOTTARE LA DECISIONE RICHIESTA RIENTRA NEL MERITO, COSICCHE ESSA POTRA ESSERE PRESA IN ESAME SOLTANTO UNITAMENTE ALLE QUESTIONI DI MERITO .  PER QUESTE RAGIONI IL RICORSO E RICEVIBILE .  NEL MERITO  I - IL RICORSO PER CARENZA DIRETTO CONTRO IL RIFIUTO IMPLICITO DI REVOCARE LE ESENZIONI CONTROVERSE  LA LEGITTIMITA DEL RIFIUTO DI REVOCARE CON EFFETTO RETROATTIVO LE ESENZIONI CONTROVERSE DIPENDE IN PRIMO LUOGO DALLA LEGITTIMITA DELLE ESENZIONI STESSE . INFATTI, SE QUESTE SONO LEGITTIME NE DERIVA CHE L' ALTA AUTORITA HA LEGITTIMAMENTE RIFIUTATO DI REVOCARLE, DATO CHE LA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO DI UN ATTO LEGITTIMO, CON IL QUALE SONO STATI ATTRIBUITI DEI DIRITTI O ANALOGHI VANTAGGI, E CONTRARIA A PRINCIPI GIURIDICI GENERALI . E' PERCIO' OPPORTUNO ESAMINARE IN PRIMO LUOGO SE LE ESENZIONI CONTROVERSE SIANO LEGITTIME .  A - SE LE ESENZIONI CONTROVERSE SIANO VIZIATE  1 . IL ROTTAME IN QUESTIONE, IMPIEGATO DALLA HOOGOVENS E DALLA BREDA SIDERURGICA E PROVENIENTE DALLE IMPRESE LORO COLLEGATE, ERA STATO ESENTATO DALLA PEREQUAZIONE NEL 1956-1957 IN CONSIDERAZIONE DELL' INTEGRAZIONE LOCALE DEI REPARTI DI CUI TRATTASI, BENCHE ESSO POTESSE EVENTUALMENTE ESSERE COMPRESO NELLA CATEGORIA DEL ROTTAME DI GRUPPO . NELLA SENTENZA 17 LUGLIO 1959, CAUSE 32 E 33-58 ( S.N.U.P.A.T . C . ALTA AUTORITA ), LA CORTE HA AFFERMATO CHE L' ESENZIONE DEL ROTTAME DI GRUPPO NON E GIUSTIFICATA . CIO' PREMESSO, LA CITATA SENTENZA PONEVA LE ESENZIONI IN UNA NUOVA LUCE, IL CHE RENDEVA NECESSARIO UN NUOVO ESAME DEL LORO FONDAMENTO GIURIDICO ED UNA CONSEGUENTE DECISIONE IN MERITO ALLA LORO LEGITTIMITA . QUESTA SENTENZA DOVEVA PERCIO' INDURRE L' ALTA AUTORITA A RIESAMINARE IL PROPRIO ATTEGGIAMENTO E AD ACCERTARE SE LE CRITICATE ESENZIONI, TENUTO CONTO DEI PRINCIPI STABILITI NELLA SENTENZA, POTESSERO ESSERE MANTENUTE IN VIGORE, POSTO CHE ESSA ERA ORMAI TENUTA A RISPETTARE DETTI PRINCIPI A MENO DI NON VOLER TOLLERARE UNA DISCRIMINAZIONE ATTA A FALSARE LA NORMALE CONCORRENZA QUALE E PREVISTA DALLE NORME FONDAMENTALI DEL TRATTATO . INFATTI, QUANDO LE LETTERE DEL 18 DICEMBRE 1957 E DEL 17 APRILE 1958 FURONO REDATTE E PUBBLICATE NELLA GAZZETTA UFFICIALE, L' ALTA AUTORITA DOVEVA ANCORA RISOLVERE IL PROBLEMA DI RICAVARE I PRINCIPI CONTENUTI NELLA DECISIONE DI BASE 2-57, LA QUALE NON DEFINISCE IL SIGNIFICATO DELLE ESPRESSIONI " RISORSE PROPRIE " E " ROTTAME D' ACQUISTO ".  NEL MOMENTO IN CUI LA RICORRENTE, DOPO LA PRONUNZIA DELLA SOPRACITATA SENTENZA, DIFFIDO' L' ALTA AUTORITA LA SITUAZIONE ERA MUTATA . IN TALE MOMENTO INFATTI, IL DELICATO PROBLEMA DELLA INTERPRETAZIONE DELLA DECISIONE 2-57 ERA STATO AFFRONTATO DALLA CORTE DI GIUSTIZIA, CHE LO AVEVA IN PARECCHI PUNTI RISOLTO . LA SENTENZA DI CUI TRATTASI HA PRECISAMENTE INDICATO I MOTIVI PER I QUALI L' ESENZIONE DELLE RISORSE PROPRIE DOVEVA CONSIDERARSI LEGITTIMA A DIFFERENZA DELL' ESENZIONE DEL ROTTAME DETTO " DI GRUPPO ". IL RIFIUTO DELL' ALTA AUTORITA DI REVOCARE LE ESENZIONI, LUNGI DAL CONFERMARE SEMPLICEMENTE IL SUO PRECEDENTE ATTEGGIAMENTO, CONTIENE QUINDI L' IMPLICITA DECISIONE SECONDO LA QUALE LA SENTENZA DELLA CORTE NON RENDEVA NECESSARIA UNA DIVERSA SOLUZIONE E LE CONSIDERAZIONI CHE, A PARERE DELLA CORTE, OSTAVANO ALL' ESENZIONE DEL ROTTAME DI GRUPPO NON RIGUARDAVANO IL CASO DELL' INTEGRAZIONE LOCALE . STANDO COSI' LE COSE, IL SILENZIO DELL' ALTA AUTORITA CIRCA LA RICHIESTA DIRETTA AD OTTENERE LA REVOCA DELLE CRITICATE ESENZIONI NON COSTITUIVA AFFATTO LA CONFERMA PURA E SEMPLICE DEL SUO PRECEDENTE ATTEGGIAMENTO, MA RAPPRESENTAVA UNA NUOVA DECISIONE SECONDO LA QUALE I PRINCIPI STABILITI NELLA SENTENZA DELLA CORTE 32 E 33-58 NON OBBLIGAVANO L' ALTA AUTORITA A MUTARE ATTEGGIAMENTO . IL RIFIUTO DI REVOCARE LE ESENZIONI LITIGIOSE COSTITUISCE PERCIO' UNA NUOVA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA, DECISIONE CHE LA RICORRENTE AVEVA DIRITTO DI IMPUGNARE COME HA IN EFFETTI TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATO CON IL PRESENTE RICORSO .  2 . E' OPPORTUNO PRENDERE QUINDI IN ESAME IL PROBLEMA DELLA LEGITTIMITA DELLE ESENZIONI LITIGIOSE ALLA LUCE DEI PRINCIPI STABILITI DALLA CORTE NELLA SUA PRECEDENTE SENTENZA ( 32 E 33-58 ).  NEL CONCEDERE LE ESENZIONI IN CONSIDERAZIONE DELL' INTEGRAZIONE LOCALE DEI REPARTI, L' ALTA AUTORITA HA FONDATO LA SUA DECISIONE SU UN LEGAME ESSENZIALMENTE GEOGRAFICO, CIOE CONTINGENTE, CIO' CHE LA CORTE HA DICHIARATO INAMMISSIBILE NELLA SUA PRECEDENTE SENTENZA .  NELLA MENZIONATA SENTENZA, INOLTRE, LA CORTE HA ENUNCIATO IL PRINCIPIO CHE L' ESONERO DEL ROTTAME DI GRUPPO, IN QUANTO FONTE DI DISCRIMINAZIONI VIETATE DALL' ART . 4 DEL TRATTATO, E CONTRARIO AL TRATTATO STESSO .  IL ROTTAME PROVENIENTE DAI REPARTI DELLA BREEDBAND ED UTILIZZATO DALLA HOOGOVENS, COME PURE IL ROTTAME IMPIEGATO DALLA BREDA SIDERURGICA E PROVENIENTE DALLE IMPRESE COLLEGATE, COSTITUISCE DEL ROTTAME DI GRUPPO . INFATTI NE LA HOOGOVENS, NE LA BREDA COSTITUISCONO UN' IMPRESA UNICA CON LE SOCIETA DALLE QUALI PROVIENE IL ROTTAME DI CUI TRATTASI . IL CONCETTO DI IMPRESA A SENSI DEL TRATTATO S' IDENTIFICA CON QUELLO DI PERSONA FISICA O GIURIDICA, POSTO CHE IL TRATTATO SI RICHIAMA ESSENZIALMENTE A TALE CONCETTO PER DETERMINARE QUALI SIANO I TITOLARI DEI DIRITTI E DEGLI OBBLIGHI STABILITI DAL DIRITTO COMUNITARIO . PERCHE FOSSE AMMISSIBILE CHE PIU SOCIETA DISTINTE COSTITUISCANO UN' UNICA IMPRESA A SENSI DELL' ART . 80 DEL TRATTATO SAREBBE NECESSARIO CHE IL TRATTATO CONTENESSE UN' ESPLICITA DISPOSIZIONE IN TAL SENSO; IN MANCANZA DI UNA DISPOSIZIONE SIFFATTA, NON E LECITO PRESUMERE CHE DUE SOCIETA SEPARATE E DISTINTE POSSANO COSTITUIRE UN' UNICA IMPRESA A SENSI DEL TRATTATO, E CIO' TANTO MENO IN QUANTO ESSE, AGLI EFFETTI DEL LORO DIRITTO NAZIONALE, HANNO PERSONALITA GIURIDICHE DISTINTE . DEL RESTO, SE LA TESI OPPOSTA VENISSE ACCOLTA L' IDENTIFICAZIONE DELLE IMPRESE CONTEMPLATE NELL' ART . 80 DIVERREBBE SPESSO IMPOSSIBILE .  INOLTRE, PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO INDUSTRIALE BREDA, SOLTANTO LA SOCIETA BREDA SIDERURGICA PRODUCE ACCIAIO, MENTRE LE ALTRE SOCIETA ESERCITANO SOLO ATTIVITA DI TRASFORMAZIONE DELL' ACCIAIO . CIO' POSTO, LA SOCIETA BREDA SIDERURGICA E LE ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO NON POTREBBERO MAI COSTITUIRE UNA IMPRESA UNICA A SENSI DELL' ART . 80 DEL TRATTATO, DAL MOMENTO CHE QUESTO CONTEMPLA UNICAMENTE LE IMPRESE " LE QUALI ESERCITANO UN' ATTIVITA PRODUTTIVA NEL SETTORE DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO ". L' INTEGRAZIONE LOCALE, ANCHE SPINTA ALL' ESTREMO, E L' INTERDIPENDENZA ECONOMICA DEI RISPETTIVI PRODOTTI DELLE IMPRESE CHE COSTITUISCONO UN GRUPPO NON POSSONO FAR DIMENTICARE LA CIRCOSTANZA CHE I REPARTI NEI QUALI VIENE RICUPERATO IL ROTTAME APPARTENGONO E PERSONE GIURIDICHE DISTINTE DALLE INTERVENIENTI . SE, NEL COSTITUIRE UN GRUPPO, GLI INTERESSATI HANNO SCELTO ESPRESSAMENTE UNA FORMA GIURIDICA DETERMINATA, DALLA QUALE SI RIPROMETTONO DETERMINATI VANTAGGI, ESSI NON POSSONO POI PRETENDERE CHE NON SI TENGA CONTO DI DETTA FORMA GIURIDICA TUTTE LE VOLTE CHE ESSA PUO' RECAR LORO DANNO . SAREBBE DEL RESTO INGIUSTO APPLICARE AL ROTTAME SCAMBIATO FRA DUE SOCIETA DISTINTE NORME DIVERSE A SECONDA CHE I LORO OPIFICI SIANO UBICATI IN SITI VICINI O PIU O MENO DISTANTI . UN SISTEMA DEL GENERE FINIREBBE PER AGGRAVARE L' ONERE SUPPLEMENTARE COSTITUITO DALLA NECESSITA DI ACCOLLARSI LE SPESE DI TRASPORTO E RISCHIEREBBE COSI' DI AUMENTARE ARTIFICIALMENTE LE DIFFERENZE FRA I COSTI DI PRODUZIONE, IL CHE SAREBBE CONTRARIO SIA AL TRATTATO, SIA AI PRINCIPI BASILARI DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE .  INFINE LA TESI DELLA HOOGOVENS, SECONDO LA QUALE L' IMPIEGO CHE ESSA FA DEL ROTTAME DEI CALI DI LAVORAZIONE PROVENIENTE DAI REPARTI DELLA BREEDBAND COMPORTEREBBE UN AUMENTO DEI RENDIMENTI IN SENO AD UNA STESSA IMPRESA E LE DUE IMPRESE NON COSTITUIREBBERO UN GRUPPO CAPACE DI MODIFICARE ARTIFICIALMENTE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA, E CONTRADDETTA DAL FATTO CHE IN REALTA NON SI TRATTA DI UNA SOLA IMPRESA, BENSI' DI DUE SOCIETA GIURIDICAMENTE DISTINTE, FORNITE CIASCUNA DI PERSONALITA GIURIDICA . LA MESSA IN COMUNE DEI PROFITTI E DELLE PERDITE, STABILITA NEL CONTRATTO CHE REGOLA I RAPPORTI FRA LA HOOGOVENS E LA BREEDBAND, INDICA UNICAMENTE CHE FRA LE DUE IMPRESE VI E UNA COLLABORAZIONE, IN VIRTU DELLA QUALE - SI TRATTI O MENO DI UNA INTESA O DI UNA CONCENTRAZIONE - LE DUE IMPRESE COSTITUISCONO UN GRUPPO . NE CONSEGUE CHE L' ESENZIONE CONCESSA ALLA HOOGOVENS IN CONSIDERAZIONE DELL' ESISTENZA DEL GRUPPO HOOGOVENS-BREEDBAND E ATTA A FALSARE LA CONCORRENZA OSSIA, NELLA SPECIE, LE RELAZIONI DI CONCORRENZA ESISTENTI FRA LA HOOGOVENS ED ALTRE IMPRESE LE QUALI NON FORMANO GRUPPO CON DEI PRODUTTORI DI ROTTAME .  PER QUESTI MOTIVI LE NORME, ENUNZIATE NELLA SENTENZA 32 E 33-58, SECONDO LE QUALI IL ROTTAME DETTO DI GRUPPO DEV' ESSERE ASSOGGETTATO ALLA PEREQUAZIONE, SI APPLICANO DEL PARI ALLE INTERVENIENTI .  3 . LA HOOGOVENS AFFERMA CHE LE ESENZIONI CONTROVERSE DOVREBBERO ESSERE MANTENUTE IN VIGORE ONDE EVITARE DI TASSARE DUE VOLTE LE STESSE IMPRESE PER LE STESSE PARTITE DI ROTTAME, COSA QUESTA CHE LA CORTE AVREBBE RIPROVATO NELLA SUA PRECEDENTE SENTENZA .  LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE QUESTA TESI . NELLA SENTENZA 32 E 33-58 LA CORTE HA RIPROVATO LA DOPPIA IMPOSIZIONE SOLTANTO OVE ESSA COLPISCA LA STESSA IMPRESA, NON GIA QUANDO RIGUARDI PIU IMPRESE GIURIDICAMENTE DISTINTE . DI CONSEGUENZA, IL CRITERIO DECISIVO NON VA RAVVISATO NELL' IDENTITA TECNICA DEL MATERIALE, MA NELL' IDENTITA FRA COLUI CHE ACQUISTA E COLUI CHE RICUPERA IL ROTTAME . IN NUMEROSI CASI ESISTE INFATTI UNA RELAZIONE DI FILIAZIONE TECNICA FRA IL ROTTAME RICUPERATO NEL CORSO DELLA PRODUZIONE DI PRODOTTI FINITI ED IL ROTTAME IMPIEGATO PER PRODURRE L' ACCIAIO DESTINATO A DETTA PRODUZIONE . TENUTO CONTO DELLA ININTERROTTA CIRCOLAZIONE DEL ROTTAME GREZZO O TRASFORMATO ATTRAVERSO I VARI STADI DELLA PRODUZIONE, E INEVITABILE ASSOGGETTARE A CONTRIBUTO " LA STESSA PARTITA DI ROTTAME " DUE VOLTE ED ANCHE PIU, A MENO CHE NON SI VOGLIA RENDERE INEFFICACE IL MECCANISMO FINANZIARIO DELLA PEREQUAZIONE .  RIMANE COSI' ASSODATO CHE LE DECISIONI CON LE QUALI SONO STATE CONCESSE LE ESENZIONI ALLA HOOGOVENS ED ALLA BREDA SIDERURGICA SONO ILLEGITTIME, DATO CHE L' ESENZIONE BASATA SUL CRITERIO DELL' INTEGRAZIONE LOCALE E IN CONTRASTO CON L' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO CONTENUTA NELLA SENTENZA PRONUNCIATA DALLE CORTE NELLE CAUSE N.32 E 33-58 .  4 . OCCORRE POI ESAMINARE SE LA CONTESTAZIONE DELL' ILLEGITTIMITA DELLE CRITICATE ESENZIONI NON SIA IN CONTRASTO CON LA DECISIONE DI BASE 2-57 .  LA CORTE LO ESCLUDE . INFATTI :  A ) DALL' ART . 2 DELLA DECISIONE 2-57 RISULTA CHE L' ESPRESSIONE " RISORSE PROPRIE ", DI CUI ALL' ART . 4 DELLA DECISIONE, SI RIFERISCE " ALLE IMPRESE CONTEMPLATE NELL' ART . 80 DEL TRATTATO ", ESSENDO INTESO CHE SI TRATTA DELL' IMPRESA CHE IMPIEGA IL ROTTAME, PERCIO' NELLA SPECIE DELLA HOOGOVENS E DELLA BREDA SIDERURGICA . VA PERCIO' AFFERMATO IN PRIMO LUOGO CHE PER " RISORSE PROPRIE " LA DECISIONE 2-57 INTENDE IL ROTTAME CHE E FIN DALL' ORIGINE DI PROPRIETA DI UNA IMPRESA A SENSI DEL TRATTATO . QUESTA INTERPRETAZIONE, LUNGI DAL TRADIRE IL PENSIERO DEGLI AUTORI DELLA DECISIONE, E STATA DA QUESTI ADOTTATA NELLA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 1957 ( G.U . DEL 1 ) FEBBRAIO 1958, PAGG . 45-48 ) GIACCHE IN TALE LETTERA E PRECISATO CHE IL CONCETTO DI " RISORSE PROPRIE " DEV' ESSERE INTERPRETATO " SECONDO IL SIGNIFICATO ETIMOLOGICO DEL TERMINE ". IL CONCETTO DI " IMPRESA ", QUALE E DELINEATO NELL' ART . 80 DEL TRATTATO, SI IDENTIFICA CON IL CONCETTO DI PERSONA FISICA O GIURIDICA, COME GIA SI E DETTO SUB A 2, E DI CONSEGUENZA, SE UNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA SI RIFERISCE PURAMENTE E SEMPLICEMENTE ALLE " IMPRESE CONTEMPLATE NELL' ART . 80 DEL TRATTATO ", VI E MOTIVO DI RITENERE CHE CON CIO' ESSA INTENDA LE PERSONE FISICHE O GIURIDICHE IN NOME DELLE QUALI VENGONO ESERCITATE LE ATTIVITA CONTEMPLATE IN DETTO ARTICOLO . E' D' ALTRONDE ASSODATO NELLA SPECIE CHE TALE INTERPRETAZIONE CORRISPONDE ALLA VOLONTA DEGLI AUTORI DELLA DECISIONE 2-57, IN QUANTO NELLA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 1957 L' ALTA AUTORITA HA PRECISATO " CHE UN' IMPRESA ... E IN OGNI CASO CONTRADDISTINTA DALLA PROPRIA RAGIONE SOCIALE ". INOLTRE, IL RICHIAMO AL ROTTAME " PROPRIO " DI UN' IMPRESA IMPLICA IL CONCETTO DI " PROPRIETARIO " IL QUALE HA NATURA STRETTAMENTE GIURIDICA .  DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE EMERGE CHE, A NORMA DELLA DECISIONE 2-57, PUO' ESSERE CONSIDERATO COME " RISORSE PROPRIE ", E QUINDI ESENTATO DALLA PEREQUAZIONE, SOLTANTO IL ROTTAME IL QUALE, DAL MOMENTO DELLA SUA " PRODUZIONE " A QUELLO DEL SUO IMPIEGO, NON HA CAMBIATO PROPRIETARIO, INTENDENDO QUEST' ULTIMO TERMINE IN SENSO STRETTAMENTE GIURIDICO : E TALE NON E IL CASO PER IL ROTTAME IN QUESTIONE,  B ) L' INTERVENIENTE HOOGOVENS SI E ADOPERATA A DIMOSTRARE CHE IL ROTTAME CHE ESSA RICEVE DALLA SOCIETA BREEDBAND NON HA MAI CESSATO DI ESSERE DI PROPRIETA DELLA HOOGOVENS . IN PROPOSITO ESSA HA DEDOTTO IN ISPECIE CHE :  - IN FORZA DEL CONTRATTO STIPULATO FRA ESSA E LA BREEDBAND LE DUE SOCIETA FORMANO UNA " MAATSCHAP " A SENSI DEGLI ARTT . 1655 E SEGG . DEL CODICE CIVILE OLANDESE;  - IN BASE AL DIRITTO OLANDESE, I SOCI DI UNA " MAATSCHAP " SONO COMPROPRIETARI DEI BENI PRODOTTI IN SOCIETA .  QUESTI ARGOMENTI SI BASANO ESSENZIALMENTE SUL CONTRATTO INTERVENUTO FRA LA HOOGOVENS E LA BREEDBAND, CHE L' INTERVENIENTE NON HA RITENUTO DI DOVER PRODURRE; ESSA HA INSISTITO SUL CARATTERE " ESTREMAMENTE RISERVATO " DI TALE CONTRATTO ED HA DICHIARATO DI AVERE GRAVI DIFFICOLTA A RIVELARNE IL CONTENUTO ALLA RICORRENTE ED ALL' INTERVENIENTE BREDA SIDERURGICA, LE QUALI SONO SUE CONCORRENTI . ESSA SI E PERO' DICHIARATA DISPOSTA A ESIBIRE IL CONTRATTO A PERSONE VINCOLATE DAL SEGRETO PROFESSIONALE, SE NECESSARIO IN PRESENZA DEL GIUDICE RELATORE, OD ANCHE ALL' ALTA AUTORITA, ONDE RENDERE POSSIBILI LE VERIFICHE CHE LA CORTE RITENESSE NECESSARIE .  AD AVVISO DELLA CORTE SI VIOLEREBBE UN PRINCIPIO GIURIDICO FONDAMENTALE SE SI PONESSERO A BASE DI UNA SENTENZA CIRCOSTANZE E DOCUMENTI DI CUI LE PARTI, OD UNA DI ESSE, NON ABBIANO AVUTO CONOSCENZA E SUI QUALI NON ABBIANO POTUTO ESPRIMERSI .  IN OCCASIONE DELL' ACCESSO EFFETTUATO DALLA CORTE A IJMUIDEN, IL RAPPRESENTANTE DELL' INTERVENIENTE, INTERPELLATO IN PROPOSITO, HA DICHIARATO CHE IL CONTRATTO NON CONTENEVA ALCUNA MENZIONE ESPRESSA DEL REGIME DI PROPRIETA, MA CHE TUTTAVIA, SECONDO L' INTERVENIENTE, LA PROVA DELLA COMPROPRIETA RISULTEREBBE DA DIVERSE SUE CLAUSOLE . NON E POSSIBILE INTERPRETARE E VALUTARE DETTE CLAUSOLE OVE NON SIA NOTO L' INTERO CONTRATTO; POICHE L' INTERVENIENTE STESSA SI E RICHIAMATA AL CONTRATTO A SOSTEGNO DELL' ASSUNTO SECONDO IL QUALE IL ROTTAME PROVENIENTE DALLA BREEDBAND PUO' ESSERE EQUIPARATO ALLE RISORSE PROPRIE DELLA HOOGOVENS, SPETTAVA AD ESSA FORNIRE LA PROVA DELLA VERIDICITA DELLE SUE AFFERMAZIONI . SAREBBE INCONCEPIBILE CHE LA CORTE DI SUA INIZIATIVA, MEDIANTE PROVVEDIMENTI ISTRUTTORI, SI PROCURASSE GLI ELEMENTI ATTI A PROVARE LA FONDATEZZA DELL' ASSUNTO DELL' INTERVENIENTE, QUANDO QUESTA SIA IN GRADO DI FORNIRLA ESSA STESSA . PER QUESTI MOTIVI LA CORTE, PRESO ATTO DELLE RISERVE E DELLE ESITAZIONI DELLA HOOGOVENS, NON HA ORDINATO LA PRODUZIONE DEL CONTRATTO . POICHE L' INTERVENIENTE NON HA FORNITO LA PROVA DELLE SUE AFFERMAZIONI, NON VI E LUOGO DI PRONUNZIARSI SULLA FONDATEZZA DELLA TESI DI CUI TRATTASI .  NON E PERTANTO DIMOSTRATO CHE IL ROTTAME FORNITO DALLA SOCIETA BREEDBAND ALLA HOOGOVENS COSTITUISCA " RISORSE PROPRIE " SECONDO IL SIGNIFICATO ETIMOLOGICO DEL TERMINE .  C ) ALLA STESSA CONSTATAZIONE DEVE GIUNGERSI NEI CONFRONTI DELL' INTERVENIENTE BREDA SIDERURGICA, LA QUALE NEMMENO HA AFFERMATO CHE MANCHI UN TRASFERIMENTO DI PROPRIETA DEL ROTTAME DI CUI TRATTASI .  5 . NE CONSEGUE CHE LE ESENZIONI CONCESSE ALLE INTERVENIENTI SONO DELLE DEROGHE VERE E PROPRIE .  LA DECISIONE 2-57 NON PREVEDE DEROGHE NE GENERALI NE SPECIALI AL REGIME DELLE RISORSE PROPRIE; INOLTRE, TRATTANDOSI DI MECCANISMI FINANZIARI DIRETTI ALLA PEREQUAZIONE DEGLI ONERI, LA FACOLTA DI CONCEDERE DELLE DEROGHE NON SI PUO' PRESUMERE, E CIO' TANTO MENO IN QUANTO QUALUNQUE DEROGA A FAVORE DI UN CONTRIBUENTE AUMENTA INEVITABILMENTE GLI ONERI GRAVANTI SUGLI ALTRI .  LE CRITICATE DEROGHE SONO STATE PERCIO' CONCESSE IN CONSEGUENZA DI UN' ERRATA INTERPRETAZIONE DELLA DECISIONE 2-57 .  6 . E' INOLTRE OPPORTUNO ESAMINARE SE LE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE NON SIANO INVALIDATE IN CONSEGUENZA DELLA CIRCOSTANZA CHE IL ROTTAME DI CUI TRATTASI NON SAREBBE NEMMENO " ROTTAME D' ACQUISTO ", DANDO A QUESTA ESPRESSIONE IL SENSO CHE SI PUO' RICAVARE DA UNA RAGIONEVOLE INTERPRETAZIONE DELLA DECISIONE 2-57 .  A ) L' INTERVENIENTE BREDA SIDERURGICA HA DICHIARATO, IN OCCASIONE DELL' ACCESSO SUL POSTO, CHE QUANDO ESSA RITIRA ROTTAME DALLE SOCIETA COLLEGATE VIENE FISSATO UN PREZZO IL QUALE SPESSO COSTITUISCE PERSINO " OGGETTO DI UNA SERIA DISCUSSIONE "; NON VI PUO' QUINDI ESSER DUBBIO CHE DETTE CONSEGNE COSTITUISCANO DEGLI ACQUISTI, DAL MOMENTO CHE VI E UN ACCORDO CIRCA UN TRASFERIMENTO DI PROPRIETA CONTRO PAGAMENTO DI UN PREZZO .  B ) L' INTERVENIENTE HOOGOVENS HA AFFERMATO, IN OCCASIONE DELL' ACCESSO, CHE, " PER LE CONSEGNE DI ROTTAME PROVENIENTE DALLA BREEDBAND, QUESTA RICEVE UNA NOTA DI CREDITO DELLA HOOGOVENS, CALCOLATA IN BASE AL PREZZO DEL ROTTAME SUL MERCATO INTERNO "; ESSA HA PERO' AGGIUNTO CHE " DETTO PREZZO E IRRILEVANTE, GIACCHE VIENE CALCOLATO SOLTANTO PER STABILIRE CON PRECISIONE IL COSTO DI PRODUZIONE NELLE VARIE FASI DEL CICLO PRODUTTIVO " E CHE COMUNQUE " IL PREZZO " VA IN DEFINITIVA A CARICO DELLE SUE SOCIETA, IN FORZA DELL' INTERVENUTO ACCORDO CHE LE OBBLIGA A METTERE IN COMUNE I LORO PROFITTI E LE LORO PERDITE . QUESTE AFFERMAZIONI NON SONO STATE CONTESTATE DALLA RICORRENTE .  TUTTAVIA, A PARERE DELLA CORTE, DALLA STRUTTURA E DAGLI SCOPI DELLA DECISIONE 2-57 RISULTA CHE NEL CONCETTO DI " ROTTAME D' ACQUISTO " SONO COMPRESE ANCHE LE CONSEGNE DI CUI TRATTASI . COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO NELLA SENTENZA 32 E 33-58, GLI OBIETTIVI ED I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE MOSTRANO CHE L' ESENZIONE DELLE RISORSE PROPRIE COSTITUISCE UN' ECCEZIONE ALLA REGOLA SECONDO LA QUALE TUTTI I CONSUMATORI DI ROTTAME SONO TENUTI, IN QUANTO TALI, A CORRISPONDERE I CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE; NE CONSEGUE CHE, IN CASO DI DUBBIO, DEV' ESSERE INTERPRETATO IN MODO ESTENSIVO IL CONCETTO DI " ROTTAME D' ACQUISTO ", NON GIA QUELLO DI " RISORSE PROPRIE ". SI DEVE PERCIO' CONSIDERARE COME " ROTTAME D' ACQUISTO " TUTTO IL ROTTAME PER IL QUALE VI E TRASFERIMENTO DI PROPRIETA CON DETERMINAZIONE DI UN PREZZO, SIA CHE IL TRASFERIMENTO AVVENGA IN FORZA DI UN CONTRATTO DI COMPRAVENDITA VERO E PROPRIO, SIA CHE SI TRATTI DI UN CONTRATTO EQUIPARABILE ED INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE FRA ACQUIRENTE E VENDITORE ESISTA O MENO UNA COMUNIONE DEI PROFITTI E DELLE PERDITE : IN QUESTA IPOTESI RICADE APPUNTO IL ROTTAME IN QUESTIONE .  DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE LE ESENZIONI CONCESSE ALLE INTERVENIENTI SONO IN CONTRASTO TANTO CON IL TRATTATO QUANTO CON LA DECISIONE 2-57 .  B - SE LE ESENZIONI ILLEGITTIME DI CUI E CAUSA POSSANO ESSERE REVOCATE  LE INTERVENIENTI SOSTENGONO CHE IL RIFIUTO DI REVOCARE LE ESENZIONI SAREBBE GIUSTIFICATO DALLA MANCANZA D' INTERESSE AD UN PROVVEDIMENTO DEL GENERE, IN QUANTO IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE NON E PIU IN FUNZIONE E TROVASI IN LIQUIDAZIONE, DI GUISA CHE L' ANNULLAMENTO EX NUNC DELLA DECISIONE IMPUGNATA NON AVREBBE ALCUN EFFETTO PRATICO, MENTRE LA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO E LA MODIFICA DELLE SOMME DI CUI ESSE SONO STATE DEBITRICI IN PASSATO SAREBBERO CONTRARIE AL PRINCIPIO SECONDO IL QUALE NON E AMMESSA LA REVOCA DEI VANTAGGI ACQUISITI .  QUESTA TESI NON TIENE CONTO DEL FATTO CHE IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO, PER QUANTO IMPORTANTE SIA, NON VA APPLICATA IN MODO ASSOLUTO, MA IN CONCOMITANZA COL PRINCIPIO DI LEGITTIMITA . LA DECISIONE SE L' UNO O L' ALTRO DI DETTI PRINCIPI DEBBA PREVALERE NEL CASO SINGOLO DIPENDE DAL CONFRONTO FRA L' INTERESSE PUBBLICO E GLI INTERESSI PRIVATI IN CONTRASTO, OSSIA  - DA UN LATO, L' INTERESSE DEI BENENFICIARI, CIOE IL FATTO CHE ESSI POTEVANO IN BUONA FEDE RITENERE DI NON DOVER PAGARE CONTRIBUTI SUL ROTTAME DI CUI TRATTASI E POTEVANO AMMINISTRARE LE LORO AZIENDE CONFIDANDO NELLA STABILITA DI TALE SITUAZIONE,  - D' ALTRO LATO, L' INTERESSE DELLA COMUNITA, IL QUALE CONSISTE NEL REGOLARE FUNZIONAMENTO DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE - BASATO SULLA SOLIDARIETA DI TUTTE LE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME - INTERESSE IL QUALE IMPONE DI EVITARE CHE GLI ALTRI CONTRIBUENTI SOPPORTINO IN VIA DEFINITIVA LE CONSEGUENZE PATRIMONIALI DI ESENZIONI ILLEGITTIMAMENTE CONCESSE A LORO CONCORRENTI .  OCCORRE DEL PARI TENER CONTO DEL CARATTERE SEMPRE PROVVISORIO DEGLI ADDEBITI E DELLA POSSIBILITA DI DILAZIONARE IL PAGAMENTO DI CONTRIBUTI ARRETRATI . D' ALTRONDE, IN BASE AL DIRITTO DI TUTTI GLI STATI MEMBRI, LA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO E GENERALMENTE AMMESSA NEI CASI IN CUI L' ATTO DA REVOCARE E STATO FORMATO IN BASE AD INESATTE O INCOMPLETE INDICAZIONI DEGLI INTERESSATI . LA CORTE NON PUO' ESCLUDERE CHE TALE PRINCIPIO VADA APPLICATO NELLA SPECIE . INFATTI, UNA DICHIARAZIONE FATTA DAL RAPPRESENTANTE DELL' INTERVENIENTE HOOGOVENS IN OCCASIONE DEL SOPRALUOGO EFFETTUATO DALLA CORTE AD IJMUIDEN COME PURE LA RELAZIONE ANNUALE 1959 DELLA BREEDBAND N.V . COMPROVANO CHE QUESTA HA FORNITO ALLA HOOGOVENS ANCHE DEL ROTTAME RICUPERATO DALLA LAMINAZIONE DI BRAMME D' ACCIAIO NON PROVENIENTI DALLA HOOGOVENS . D' ALTRO LATO, DALLE DICHIARAZIONI FATTE DAL RAPPRESENTANTE DELLA BREDA SIDERURGICA IN OCCASIONE DEL SOPRALUOGO EFFETTUATO DALLA CORTE A SESTO S . GIOVANNI RISULTA CHE LE SOCIETA COLLEGATE ALL' INTERVENIENTE BREDA SIDERURGICA SONO LIBERE NELLA SCELTA DEI LORO FORNITORI D' ACCIAIO, DI GUISA CHE IL ROTTAME CHE ESSE CONSEGNANO ALLA BREDA SIDERURGICA NON PROVIENE UNICAMENTE DALL' ACCIAIO DA QUESTA FORNITO .  VA TUTTAVIA RILEVATO CHE LA VALUTAZIONE DI QUESTA CIRCOSTANZA COME PURE DELL' IMPORTANZA RISPETTIVA DEGLI INTERESSI CONTRAPPOSTI E, CONSEGUENTEMENTE, LA DECISIONE DI REVOCARE O MENO CON EFFETTO RETROATTIVO LE ESENZIONI VIZIATE SPETTANO IN PRIMO LUOGO ALL' ALTA AUTORITA : LA CORTE NON PUO' SOSTITUIRSI ALL' ALTA AUTORITA E DEVE PERCIO' LIMITARSI A RINVIARLE LA PRATICA AFFINCHE ESSA PROCEDA, IN CONFORMITA ALL' ART . 34 DEL TRATTATO, A DETTA VALUTAZIONE .  DA QUANTO DIANZI DETTO RISULTA CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E ILLEGITTIMA, IN QUANTO ESSA SI BASA SUL PRESUPPOSTO, GIURIDICAMENTE ERRONEO, CHE LE ESENZIONI IN CONTESTO FOSSERO LEGITTIME E CHE L' ALTA AUTORITA NON AVESSE IL POTERE DI REVOCARLE . LA DECISIONE VA PERTANTO ANNULLATA E LA PRATICA RINVIATA ALL' ALTA AUTORITA .  II - IL RICORSO PER CARENZA DIRETTO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO DI FISSARE LA NUOVA ALIQUOTA DEI CONTRIBUTI E DI RENDERLA NOTA ALLA RICORRENTE CON TUTTI GLI OPPORTUNI CHIARIMENTI .  L' EVENTUALE REVOCA DELLE ESENZIONI IN CONTESTO IMPLICHEREBBE L' OBBLIGO PER LA CONVENUTA DI FISSARE LA NUOVA ALIQUOTA DI BASE DELLA PEREQUAZIONE, DI SOSTITUIRE ALLE DECISIONI CON LE QUALI LA RICORRENTE E STATA TASSATA NUOVE DECISIONI FONDATE SU UN CALCOLO ESATTO E DEBITAMENTE MOTIVATE ED INFINE DI COMUNICARE DETTE DECISIONI ALLA RICORRENTE . TUTTAVIA GLI UFFICI DELL' ALTA AUTORITA DEVONO IN TAL CASO DISPORRE DI UN TERMINE RAGIONEVOLE PER PROCEDERE A DETTE OPERAZIONI, DI GUISA CHE NON SI PUO' AMMETTERE CHE LA CONVENUTA FOSSE TENUTA AD ADOTTARE LE DECISIONI RICHIESTE ENTRO IL GIORNO IN CUI SI PRESUME ESSA ABBIA ADOTTATO LA DECISIONE IMPLICITA IMPUGNATA . CIONONDIMENO L' ANNULLAMENTO DEL RIFIUTO DI PROCEDERE ALLA REVOCA HA COME CONSEGUENZA INEVITABILE L' ANNULLAMENTO DEL RIFIUTO DI MODIFICARE LA TASSAZIONE; PERTANTO ANCHE QUESTA PARTE DELLA DECISIONE IMPUGNATA VA ANNULLATA .  STANDO COSI' LE COSE, NON E AFFATTO NECESSARIO STABILIRE SE LA DECISIONE IMPUGNATA SIA INFICIATA ANCHE DAGLI ALTRI VIZI DEDOTTI DALLA RICORRENTE, CIOE LO SVIAMENTO DI POTERE, L' INCOMPETENZA E LA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ART . 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE . NELLA SPECIE LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE NELLA CAUSA 42-59, MENTRE LA CONVENUTA E LE INTERVENIENTI SONO RIMASTE SOCCOMBENTI NELLA CAUSA 49-59 E PERTANTO, PER QUANTO CONCERNE LA CAUSA 42-59, LA RICORRENTE DEVE SOPPORTARNE LE SPESE, IVI COMPRESE QUELLE DELL' INTERVENTO . PER QUANTO CONCERNE LA CAUSA 49-59, APPARE OPPORTUNO PORRE A CARICO DELLA CONVENUTA E DELLE INTERVENIENTI LE SPESE DA CIASCUNA DI ESSE SOSTENUTE, DI CONDANNARE LA PARTE CONVENUTA A RIFONDERE LE SPESE ALLA RICORRENTE SALVO QUELLE DETERMINATE DAGLI INTERVENTI, E LE INTERVENIENTI A RIFONDERE ALLA RICORRENTE LE SPESE AD ESSA RISPETTIVAMENTE CAUSATE DAL LORO INTERVENTO . 

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE  NELLA CAUSA 42-59 :  1 . IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 . LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE, IVI COMPRESE QUELLE DEGLI INTERVENTI .  NELLA CAUSA 49-59 :  1 . E' ANNULLATA LA DECISIONE IMPLICITA CON LA QUALE L' ALTA AUTORITA HA RIFIUTATO DI REVOCARE CON EFFETTO RETROATTIVO LE ESENZIONI CONCESSE ALLE INTERVENIENTI, DI STABILIRE, COME CONSEGUENZA DELLA REVOCA, L' AMMONTARE DEI CONTRIBUTI DOVUTI ALLA RICORRENTE COME PURE DI COMUNICARE ALLA STESSA DETTO AMMONTARE UNITAMENTE A TUTTI GLI ELEMENTI ATTI A CONSENTIRLE DI CONTROLLARE IL MODO IN CUI DETTO AMMONTARE E STATO CALCOLATO .  2 . LA PRATICA E RINVIATA ALL' ALTA AUTORITA .  3 . A ) LA CONVENUTA E LE INTERVENIENTI SOPPORTERANNO CIASCUNA LE PROPRIE SPESE .  B ) LA CONVENUTA E CONDANNATA A RIFONDERE ALLA RICORRENTE LE SPESE, SALVO QUELLE CAUSATE DALL' INTERVENTO .  C ) LE INTERVENIENTI SONO CONDANNATE A RIFONDERE ALLA RICORRENTE LE SPESE RISPETTIVAMENTE PROVOCATE DAL LORO INTERVENTO .