CELEX: 
Language: it
Date: 2008-10-30 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio relativa alla concessione del concorso reciproco all’Ungheria e  - Proposta di decisione del Consiglio relativa ad un sostegno finanziario comunitario a medio termine all’Ungheria

IT
            
            
                     
                        
                           
                     
                  
                  
                     
                        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                     
                  
               
               Bruxelles, 30.10.2008
            
            
               COM(2008) 716 definitivo
            
            
                
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla concessione del concorso reciproco all’Ungheria
               e
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa ad un sostegno finanziario comunitario a medio termine all’Ungheria
            
            
               (presentata dalla Commissione)
            
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Introduzione
            
            
               Dalla metà del 2006 le autorità ungheresi compiono notevoli sforzi per correggere gli squilibri esterni ed interni accumulati. Nonostante i risultati tangibili raggiunti negli ultimi due anni, compresa la riduzione significativa del disavanzo delle amministrazioni pubbliche e la graduale riduzione del disavanzo del conto corrente, i mercati finanziari ungheresi registrano gravi tensioni dall’inizio di ottobre 2008. Questa situazione è dovuta ad una vulnerabilità finanziaria relativamente elevata derivante dall’ampio debito esterno dell’Ungheria (prossimo al 100% del PIL), alimentato di recente dai prestiti in valuta estera al settore privato e dal rapporto debito pubblico/PIL più elevato tra i paesi della regione (circa il 66% del PIL). Le autorità hanno rapidamente annunciato un ampio pacchetto di misure volto a ripristinare la fiducia degli investitori e ad alleviare le tensioni registrate nei mercati finanziari. Le misure includono una riduzione accelerata del disavanzo sia nel 2008 che nel 2009, che consentirebbe di ridurre il fabbisogno di finanziamento del governo, nonché una serie di provvedimenti mirati volti a scongelare il mercato dei titoli del debito pubblico e ad aumentare la liquidità nel mercato degli swap sui cambi. Tuttavia, poiché nel 2008 e specialmente nel 2009 le turbolenze nei mercati finanziari rischiano di provocare un rapido deterioramento dei conti capitale e finanziari, il paese avrà bisogno di un consistente sostegno finanziario in questo periodo, possibilmente dell’ordine di 20 miliardi di EUR fino a fine 2009. 
            
            
               2.Sviluppi e prospettive macroeconomiche
            
            
               A metà 2006 il mercato ungherese ha lanciato un programma di risanamento finanziario per correggere gli elevati squilibri di bilancio ed esterni accumulatisi negli anni precedenti (il disavanzo delle amministrazioni pubbliche è ammontato al 9,3% nel 2006 e quello delle partite correnti al 7,5%). Le misure includevano tra l’altro il congelamento delle spese, tagli agli investimenti pubblici, aumenti delle imposte e riduzioni delle sovvenzioni sui prezzi. Di conseguenza il prodotto del settore pubblico si è ridotto considerevolmente, specialmente nel settore della sanità, dell’istruzione e dell’amministrazione. Nel 2007, grazie all’accesso a nuovi crediti il settore privato ha dimostrato una certa resilienza alla flessione. In virtù di una forte espansione delle esportazioni di circa il 16%, gli investimenti sono cresciuti lievemente sebbene gli utili delle imprese siano calati a causa di un incremento sostanziale della spesa salariale. Anche i consumi sono cresciuti moderatamente, dello 0,7%, nonostante un calo delle remunerazioni reali dovuto al fatto che l’incremento dei prezzi del petrolio e degli alimentari è stato accompagnato da aumenti dei prezzi regolamentati e dell’imposta sul valore aggiunto. Nel complesso la crescita annua del PIL è rallentata dal 4,1% nel 2006 all’1,1% nel 2007, mentre l’inflazione è raddoppiata a quasi l’8%, superando nettamente l’obiettivo ufficiale in materia di inflazione. 
            
            
               Con la graduale attenuazione degli effetti del pacchetto di misure di bilancio, l’economia avrebbe dovuto iniziare a riprendersi nel 2008 e raggiungere la crescita potenziale (lievemente al di sotto del 3%) in 2-3 anni. Tuttavia, il rallentamento più forte del previsto registrato nella UE e nel resto del mondo ha sostanzialmente indebolito le prospettive in materia di esportazioni, che sono state il principale fattore trainante dell’economia ungherese negli ultimi anni. Le difficoltà finanziarie attuali e la seguente stretta creditizia hanno accentuato il rallentamento e hanno ulteriormente peggiorato le prospettive in materia di crescita. I consumi privati e gli investimenti delle famiglie risentono maggiormente della stretta creditizia, mentre gli investimenti delle società dovrebbero mantenersi grazie al sostegno derivante dall’afflusso di fondi dell’UE (strutturali e di coesione). Pertanto la crescita annua del PIL dovrebbe restare nettamente al di sotto del 2% nel 2008 e scendere drasticamente nel 2009 prima di un lento recupero nel 2010. Date le forti incertezze registrate nel contesto delle condizioni attuali dei mercati finanziari, vi sono persino taluni rischi che il PIL si contragga nel 2009, prima di registrare una ripresa protratta.
            
            
               3.Finanze pubbliche
            
            
               Nel 2007 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche è ammontato al 5% del PIL, registrando una brusca discesa rispetto al 9,3% registrato nel 2006. Questo risultato è stato reso possibile dal programma di risanamento finanziario avviato dal governo rieletto nell’estate del 2006, comprendente aumenti di tasse, tagli alle sovvenzioni sui prezzi, congelamenti della spesa (in particolare per i salari dei dipendenti pubblici) ed una riduzione nominale degli investimenti pubblici. A metà luglio 2008, grazie alle entrate migliori del previsto registrate nei primi sei mesi, il governo ha rivisto la sua previsione in materia di disavanzo al 3,8% del PIL (rispetto all’obiettivo del 4% del PIL indicato nel più recente aggiornamento del programma di convergenza ed approvato dal Consiglio).
            
         
         
            
               Per far fronte alle turbolenze registrate sui mercati finanziari ungheresi, il governo ha annunciato il 10 ottobre un piano d’azione in 12 punti volto a promuovere la fiducia del mercato. Il piano includeva in particolare la riduzione degli obiettivi in materia di disavanzo di bilancio: dal 3,8% al 3,4% del PIL per il 2008, e dal 3,2% al 2,9% del PIL per il 2009, con ulteriore successiva riduzione al 2,6%. Per il 2008, il raggiungimento dell’obiettivo di disavanzo più ambizioso del 3,4% del PIL poggerebbe sulle misure seguenti: i) tagli di spesa in taluni programmi di governo ed una spesa inferiore al previsto nel quadro del cofinanziamento a causa di un assorbimento dei fondi UE inferiore al previsto (0,15% del PIL); ii) un congelamento permanente delle riserve di bilancio non utilizzate (0,3% del PIL) se necessario. Per quanto riguarda il 2009, la riduzione dell’obiettivo di disavanzo dello 0,6% del PIL dovrebbe essere resa possibile tramite i) il ritiro delle previste riforme fiscali che avrebbero dovuto determinare ufficialmente una perdita di gettito pari allo 0,55% del PIL nel 2009 ed il mantenimento delle misure compensative in materia di spesa e ii) tagli di spesa aggiuntivi pari allo 0,6% del PIL inclusi nel progetto di bilancio rivisto presentato il 18 ottobre (riduzione dei programmi statali e dei costi operativi delle istituzioni di bilancio e rinvio dell’indicizzazione di alcuni trasferimenti sociali) nonché iii) misure aggiuntive pari a circa l’1% del PIL consistenti nella riduzione delle tredicesime dei pensionati e dei dipendenti pubblici e nel congelamento dei salari dei dipendenti pubblici. 
            
            
               Anche il rilancio del processo di riforma della governance di bilancio fa parte del piano d’azione del governo in 12 punti. Il 17 ottobre è stato presentato al Parlamento il documento legislativo rivisto, che accoglie alcuni elementi importanti delle proposte alternative dei partiti dell’opposizione (ad esempio l’introduzione di massimali di spesa pluriennali per il sottosettore dell’amministrazione centrale e l’istituzione di un Consiglio bilancio a fianco dell’Ufficio legislativo per il bilancio). Il piano rivisto prescrive che il bilancio annuale venga incorporato in un quadro triennale, comprendente regole numeriche a medio termine. Si prevede che la nuova proposta legislativa sia adottata a maggioranza semplice. 
            
            
               4.Mercati finanziari 
            
            
               Mentre per la maggior parte del 2008 i mercati finanziari ungheresi avevano registrato un andamento ampiamente in linea con quello dei paesi della regione (pur con alcuni episodi di maggiore volatilità
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               ), all’inizio di ottobre i mercati hanno registrato forti tensioni, con un congelamento del mercato primario dei titoli di stato, un crollo del mercato azionario ed un forte deprezzamento del tasso di cambio, con un conseguente aumento significativo degli spread dei rendimenti dei titoli di stato e dei credit default swap (CDS). Questi sviluppi sembrano essere collegati ad una carenza di liquidità nel sistema finanziario, in particolare per quanto riguarda il mercato dei cambi, che sta diventando più costosa a causa della percezione di un incremento del rischio di controparte e di una maggiore avversione al rischio nei confronti dei paesi dell’Europa centrale e orientale. 
            
            
               A seguito delle turbolenze di inizio ottobre, le autorità hanno annunciato diverse misure volte a ridurre direttamente le tensioni finanziarie. Oltre ai piani di bilancio più rigorosi, che riducono il fabbisogno di finanziamento netto, tali misure prevedono: 1) un allentamento delle norme per gli investimenti dei fondi pensione; 2) la creazione il 13 ottobre di un nuovo meccanismo per gli swap sui cambi da parte della Banca nazionale ungherese (MNB), volto a favorire l’incontro tra acquirenti e venditori di swap sui cambi per superare il rischio di controparte; 3) un nuovo meccanismo stand-by a partire dal 16 ottobre con il quale la MNB può fornire alle banche swap euro/fiorino overnight. Questo nuovo meccanismo è sostenuto da un accordo su operazioni di vendita con patto di riacquisto con la BCE, con il quale la BCE metterà a disposizione della MNB una linea di credito fino a 5 miliardi di EUR; 4) la MNB ha altresì annunciato il 16 ottobre misure per puntellare il mercato interno dei titoli di stato d’accordo con gli operatori principali; 5) la MNB ha innalzato il 22 ottobre il suo tasso di interesse di 300 punti base per arginare la caduta della valuta locale (il fiorino ungherese aveva perso il 14% rispetto all’euro dall’inizio di ottobre).
            
            
               In aggiunta il Parlamento ungherese ha adottato il 13 ottobre un aumento del massimale per la garanzia dei depositi da 6 milioni di HUF a 13 milioni di HUF. Si stima che il 90% dei depositi ammissibili sia coperto da questo nuovo limite. L’azione legislativa è stata accompagnata da un impegno politico a garantire tutti i depositi in caso di necessità. Le autorità ungheresi hanno inoltre intensificato la loro cooperazione con il Comitato per la stabilità finanziaria del paese (creato nel 2004) e hanno rafforzato i contatti transfrontalieri con le altre autorità di vigilanza.
            
            
               5.Requisiti in materia di bilancia dei pagamenti e finanziamenti esterni
            
            
               La crescita netta delle esportazioni, sostenuta da una vivace crescita mondiale, è stata la principale forza trainante della crescita del PIL negli ultimi anni e ha altresì contribuito ampiamente al graduale calo del rapporto disavanzo delle partite correnti/PIL, sceso dal 7,5% nel 2006 al 6,4% nel 2007. L’altro fattore principale nel 2007 è stata la riduzione sostanziale del fabbisogno di finanziamento del governo. Nel conto capitale è stato registrato un attivo crescente che ha raggiunto l’1,1% del PIL nel 2007, in parte grazie al crescente assorbimento di fondi dell’UE che ha determinato la stabilizzazione delle passività esterne nette complessive, seppure ad un livello elevato (97% del PIL). Nel contempo gli strumenti di tipo debito sono arrivati a rappresentare una quota maggiore del disavanzo esterno. Ciò riflette tra l’altro un livello persistentemente elevato degli IDE e dei flussi di portafogli di residenti in uscita che nel tempo dovrebbe contribuire positivamente all’equilibrio delle entrate nelle partite correnti. Mentre la quota di finanziamenti senza creazione di debito ha registrato un lieve rimbalzo nella prima metà del 2008 (fino a circa un terzo del totale), la percentuale del debito a breve termine (con una scadenza inferiore ad 1 anno) nel debito complessivo è salita ad un livello di circa il 23% del PIL, soprattutto a causa dei crescenti squilibri esterni del settore finanziario che rappresenta attualmente il 35% del PIL (mentre la quota del governo nel debito esterno è del 30%).
            
            
               Il conto corrente dovrebbe continuare a scendere quest’anno e soprattutto il prossimo, a causa del recente deprezzamento del fiorino e della forte riduzione della crescita delle importazioni nel 2009. Anche il conto capitale dovrebbe migliorare via via che aumenta l’assorbimento dei fondi dell’UE già impegnati. D’altro canto, sulla base degli sviluppi recenti ci si può attendere in particolare dall’inizio di ottobre un’accelerazione dei flussi netti di portafoglio in uscita (inclusi i derivati finanziari), in particolare data la netta contrazione dei prestiti assunti all’esterno dal governo e dalle banche, il che contribuirà ad un sostanziale deterioramento del conto capitale e finanziario nel 2008 e specialmente nel 2009. In questo contesto, per sostenere la bilancia dei pagamenti e portare le riserve valutarie internazionali ad un livello prudente, l’FMI e la Commissione sono dell’avviso che l’Ungheria avrà bisogno di un sostegno finanziario considerevole nel breve e medio termine, dell’ordine di 20 miliardi di EUR fino a fine 2009.
            
            
               Alla luce di quanto precede la Commissione ritiene che vi sia una grave minaccia per la bilancia dei pagamenti ungherese; la Commissione raccomanda pertanto al Consiglio di adottare una decisione relativa alla concessione del concorso reciproco.
            
            
               6.Assistenza dell’UE a titolo del meccanismo di sostegno della bilancia dei pagamenti nell’ambito dell’assistenza internazionale
            
            
               Nelle circostanze attuali appare appropriato concedere un sostegno finanziario a medio termine all’Ungheria a titolo del meccanismo di sostegno della bilancia dei pagamenti per gli Stati membri (di cui al regolamento n. 332/2002). Tale assistenza interverrebbe in un momento in cui l’Ungheria è esposta al rischio di gravi difficoltà con la sua bilancia dei pagamenti a causa delle forti tensioni esistenti sui mercati finanziari, sebbene le sue politiche siano sostanzialmente migliorate da metà 2006. Il sostegno dell’UE farebbe parte di un più ampio pacchetto di finanziamenti per l’Ungheria, nell’ambito del quale l’FMI fornisce un prestito di 10,5 miliardi di DSP (circa 12,5 miliardi di EUR) a titolo di un accordo stand-by che dovrebbe essere approvato il 6 novembre 2008, e la Banca mondiale un prestito di 1 miliardo di EUR. È fondamentale che le grandi istituzioni finanziarie operanti in Ungheria continuino a fornire finanziamenti adeguati all’economia. L’assistenza finanziaria dell’UE è fornita a sostegno del forte impegno delle autorità ungheresi ad attuare un ampio programma di politica economica volto a ripristinare la fiducia degli investitori e ad alleviare le tensioni verificatesi nelle ultime settimane nei mercati finanziari ungheresi. Questo programma sarà incluso nell’aggiornamento del programma di convergenza. In particolare, l’accelerazione del risanamento finanziario, che riduce il fabbisogno di finanziamento, ed i progressi previsti nella riforma della governance di bilancio sono in linea con le raccomandazioni formulate in precedenza dal Consiglio nel contesto dei pareri sul programma di convergenza del novembre 2007 e sulla relazione sull’attuazione del programma nazionale di riforme dell’ottobre 2007. L’assistenza dell’UE ed il ruolo svolto dalla Commissione contribuirebbero inoltre a garantire la piena coerenza delle politiche attuali sostenute dal pacchetto di finanziamento globale con le raccomandazioni dell’UE in materia di politiche. 
            
            
               Le condizioni in materia di politica economica comprenderebbero la riforma della governance di bilancio e sosterrebbero gli obiettivi più ambiziosi in termini di riduzione del disavanzo, garantendo il rispetto della prevista correzione del disavanzo eccessivo (entro il 2009) raccomandata dal Consiglio nel quadro della procedura relativa ai disavanzi eccessivi del 10 ottobre 2006. Ciò includerebbe anche riforme strutturali sostenute nel contesto della strategia di Lisbona, nonché il rafforzamento degli incentivi a lavorare al fine di aumentare i tassi di occupazione e contribuire alla sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine. La politica monetaria dovrebbe restare focalizzata sulla stabilità dei prezzi e la realizzazione dell’obiettivo di inflazione della MNB (attualmente il 3%). Essa includerebbe inoltre l’attuazione rapida ed energica delle decisioni intese a garantire il funzionamento del settore finanziario. Infine, il controllo del rispetto delle condizioni terrebbe inoltre conto dei progressi compiuti con l’attuazione dei criteri stabiliti nel quadro del programma dell’FMI, tra cui rientrano i) massimali trimestrali sulla spesa primaria cumulativa dell’amministrazione centrale, sui fondi di previdenza sociale e sui fondi extra-bilancio; ii) nessun accumulo di arretrati esterni da parte del settore pubblico; iii) un livello minimo per il flusso di riserve internazionali nette; e iv) una banda di consultazione per il tasso di variazione a 12 mesi dell’IPC nazionale. In particolare il rafforzamento del monitoraggio degli sviluppi di bilancio all’interno dell’anno potrebbe essere un utile strumento aggiuntivo per garantire il raggiungimento dell’obiettivo ufficiale in materia di disavanzo di bilancio. 
            
            
               Per garantire la flessibilità necessaria nel contesto attuale del mercato, si propone di consentire la facoltà di utilizzare gli swap sui tassi di interesse per l’operazione di assunzione di prestiti volti al finanziamento del prestito concesso. Per salvaguardare il bilancio dell’UE, le controparti di un potenziale swap dovrebbero appartenere alla classe di merito di credito più elevata.
            
            
               In questo contesto, dopo la consultazione del Comitato economico e finanziario, la Commissione raccomanda al Consiglio di concedere il concorso reciproco previsto dall’articolo 119 del trattato.
            
            
               La Commissione, dopo la consultazione del Comitato economico e finanziario, propone inoltre che, dopo l’adozione della suddetta decisione del Consiglio di fornire il concorso reciproco all’Ungheria su raccomandazione della Commissione, il Consiglio adotti una decisione relativa alla prestazione di un sostegno finanziario a medio termine all’Ungheria, nel quadro del meccanismo dell’UE per gli Stati membri (di cui al regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio del 18 febbraio 2002), di un importo massimo di 6,5 miliardi di EUR, per favorire la sostenibilità della sua bilancia dei pagamenti. Questo sostegno verrebbe fornito in combinazione con un accordo dell’FMI, e verrebbe erogato in un massimo di 5 quote previo il rispetto di condizioni di politica economica. La decisione proposta scadrebbe due anni dopo la sua entrata in vigore.
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla concessione del concorso reciproco all’Ungheria
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
         
         
            
               visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 119,
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione presentata previa consultazione del Comitato economico e finanziario,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Dalla metà del 2006 le autorità ungheresi hanno compiuto notevoli sforzi per correggere gli squilibri esterni ed interni accumulati. Nonostante i risultati tangibili raggiunti negli ultimi due anni, compresa la riduzione significativa del disavanzo delle amministrazioni pubbliche e la graduale riduzione del disavanzo delle partite correnti, dall’inizio di ottobre 2008 i mercati finanziari ungheresi registrano gravi tensioni.
            
            
               (2)Nell’ottobre 2008 le autorità ungheresi hanno adottato un ampio programma di politica economica volto a ripristinare la fiducia degli investitori e ad alleviare le tensioni registrate nelle ultime settimane sui mercati finanziari ungheresi; tale programma comprende misure intese a garantire un’adeguata liquidità e finanziamenti al sistema bancario, provvedimenti volti a garantire un’adeguata capitalizzazione delle banche nonché piani per assicurare la sostenibilità di bilancio e contenere il fabbisogno di finanziamento; in particolare il governo ha rivisto il suo obiettivo di disavanzo per il 2008 dal 4% al 3,4% del PIL e per il 2009 dal 3,2% al 2,6% del PIL; questo programma economico ed in particolare gli obiettivi di bilancio troveranno riscontro nel bilancio del governo nonché nel programma di convergenza, che conterrà anche altri provvedimenti e riforme strutturali. 
            
            
               (3)Il Consiglio rivede periodicamente le politiche economiche attuate dall’Ungheria, in particolare nel contesto dell’esame annuale dell’aggiornamento del programma di convergenza e dell’attuazione del programma nazionale di riforme da parte dell’Ungheria, dell’esame periodico dei progressi compiuti dall’Ungheria rispetto alla raccomandazione del Consiglio nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi nonché nel contesto della relazione sulla convergenza.
            
            
               (4)Nonostante il previsto miglioramento delle partite correnti l’Ungheria deve far fronte ad un fabbisogno di finanziamento importante per il 2008 e il 2009 (stimato a circa 20 miliardi di EUR), dato che i recenti sviluppi dei mercati finanziari indicano che il conto capitale e finanziario potrebbero registrare un importante deterioramento, con un accelerazione dei flussi netti in uscita del portafoglio estero. 
            
            
               (5)Le autorità ungheresi hanno richiesto un’assistenza finanziaria sostanziale all’UE e ad altre istituzioni finanziarie internazionali e paesi, per favorire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti e portare le riserve internazionali di valuta ad un livello prudente.
            
            
               (6)La bilancia dei pagamenti ungherese è soggetta ad una seria minaccia che giustifica la concessione urgente del concorso reciproco da parte della Comunità, 
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               La Comunità concede il concorso reciproco all’Ungheria. 
            
            
               Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles,
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il Presidente
               
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa ad un sostegno finanziario comunitario a medio termine all’Ungheria
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
         
         
            
               visto il trattato che istituisce la Comunità europea, 
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri
                  2
               , in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione presentata previa consultazione del Comitato economico e finanziario (CEF),
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Con decisione […] il Consiglio ha deciso di concedere il concorso reciproco all’Ungheria.
            
            
               (2)Nonostante il previsto miglioramento delle partite correnti l’Ungheria deve far fronte ad un fabbisogno di finanziamento esterno importante per il 2008 e il 2009 (stimato a circa 20 miliardi di EUR) dato che a causa dei recenti sviluppi dei mercati finanziari il conto capitale e finanziario potrebbero registrare un importante deterioramento, con un accelerazione dei flussi netti in uscita dei portafogli di capitali.
            
            
               (3)È opportuno fornire all’Ungheria un sostegno comunitario fino a 6,5 miliardi di EUR nel quadro del meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri istituito nel 2002 con il regolamento (CE) n. 332/2002. È necessario che tale assistenza sia fornita in combinazione con un prestito del Fondo monetario internazionale di 10,5 miliardi di DSP (circa 12,5 miliardi di EUR) nel quadro di un accordo stand-by che dovrebbe essere approvato il 6 novembre 2008. Anche la Banca mondiale ha accettato di fornire all’Ungheria un prestito di 1 miliardo di EUR.
            
            
               (4)È indispensabile che l’assistenza sia gestita dalla Commissione, la quale converrebbe con le autorità ungheresi, previa consultazione del CEF, le condizioni specifiche di politica economica cui subordinare il sostegno finanziario. Tali condizioni devono essere fissate in un memorandum d’intesa. Le condizioni finanziarie devono essere stabilite nel dettaglio dalla Commissione nell’accordo sul prestito.
            
            
               (5)Occorre fornire l’assistenza per favorire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti in Ungheria ed in questo modo contribuire all’attuazione del programma di politica economica del governo nel quadro delle attuali condizioni economiche e finanziarie,
            
            
               DECIDE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               1.La Comunità mette a disposizione dell’Ungheria un prestito di medio termine per un importo massimo di 6,5 miliardi di EUR, con una scadenza media massima di 5 anni. 
            
            
               2.Il sostegno finanziario della Comunità copre un periodo di due anni a decorrere dal primo giorno successivo all’entrata in vigore della presente decisione. Tuttavia, se le circostanze lo richiedono, la Commissione, previa consultazione del Comitato economico e finanziario, può decidere di prorogare il periodo di disponibilità al massimo di due anni.
            
            
               Articolo 2
            
            
               1.L’assistenza sarà gestita dalla Commissione in modo coerente con gli impegni dell’Ungheria e le raccomandazioni del Consiglio, in particolare nel contesto dell’attuazione del programma nazionale di riforme, del programma di convergenza e della procedura relativa ai disavanzi eccessivi. 
            
            
               2.La Commissione concorda con le autorità ungheresi, previa consultazione del CEF, le condizioni specifiche di politica economica cui subordinare l’assistenza finanziaria come previsto all’articolo 3, paragrafo 4. Tali condizioni sono fissate in un memorandum d’intesa coerente con gli impegni e le raccomandazioni di cui al paragrafo 1. Le condizioni finanziarie devono essere stabilite nel dettaglio dalla Commissione nell’accordo sul prestito.
            
            
               3.La Commissione verifica periodicamente in collaborazione con il CEF che siano soddisfatte le condizioni di politica economica cui è subordinata l’assistenza. La Commissione tiene informato il CEF in merito al possibile rifinanziamento dei prestiti o la ristrutturazione delle condizioni finanziarie.
            
            
               Articolo 3
            
            
               1.La Commissione mette a disposizione il sostegno finanziario comunitario all’Ungheria in un massimo di cinque quote, la cui entità sarà fissata nel memorandum d’intesa. 
            
            
               2.La prima quota è erogata con riserva dell’entrata in vigore dell’accordo sul prestito e del memorandum d’intesa. 
            
         
         
            
               3.Se necessario per finanziare il prestito, è consentito l’uso prudente di swap sui tassi di interesse con controparti appartenenti alla classe di merito di credito più elevata.
            
            
               4.La Commissione decide in merito allo svincolo delle quote successive dopo aver ottenuto il parere del CEF. L’esborso di ciascuna quota successiva avviene sulla base di un’attuazione efficace del nuovo programma economico del governo ungherese e del programma di convergenza dell’Ungheria ed in particolare delle condizioni economiche specifiche stabilite nel memorandum d’intesa. Ciò include tra l’altro i progressi nel risanamento di bilancio previsto dal governo in linea con la raccomandazione del Consiglio a titolo della procedura per i disavanzi eccessivi del 10 ottobre 2006 nonché con il parere del Consiglio del novembre 2007 relativo all’aggiornamento del programma di convergenza; misure specifiche di controllo della spesa sottostanti il processo di risanamento nonché progressi nella riforma della governance di bilancio e della vigilanza finanziaria; riforme strutturali sostenute nel contesto della strategia di Lisbona, nonché il rafforzamento degli incentivi a lavorare al fine di sostenere l’occupazione e contribuire alla sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine. 
            
            
               La Repubblica di Ungheria è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles,
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il Presidente
                        
               
            
            
               SCHEDA DI INCIDENZA SUL BILANCIO
               (cfr. articolo 16 del regolamento interno).
               
            
               SETTORE: TITOLO 01 – AFFARI ECONOMICI E FINANZIARI
            
            
               ATTIVITÀ: OPERAZIONI E STRUMENTI FINANZIARI
            
            
               DENOMINAZIONE DELL’AZIONE: SOSTEGNO FINANZIARIO COMUNITARIO A MEDIO TERMINE ALL’UNGHERIA
            
            
               1.DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA: LINEA DI BILANCIO E DENOMINAZIONE
            
            
               01 04 01 01 Garanzia della Comunità europea sui prestiti comunitari destinati a sostenere le bilance dei pagamenti
            
            
               2.BASE GIURIDICA:
            
            
               Art. 119 CE e 308 CE, regolamento n. 332/2002 del Consiglio del 18 febbraio 2002. 
            
            
               Il regolamento limita l’importo in capitale dei prestiti da concedere agli Stati membri nel quadro di questo meccanismo a 12 miliardi di EUR. Dall’entrata in vigore di questo regolamento non sono stati concessi prestiti nel quadro del meccanismo.
            
            
               3.DATI GLOBALI IN CIFRE PER L’ESERCIZIO (in euro)
            
            
               Questa voce costituisce la struttura della garanzia fornita dall’Unione europea. Consentirà alla Commissione il servizio del debito (capitale, interessi e altri costi) in caso di inadempimento del debitore (Ungheria). 
            
            
               La linea di bilancio (p.m.) che riflette la garanzia di bilancio sarà attivata solo in caso di effettivo ricorso alla garanzia. Di norma non si prevede un ricorso alla garanzia di bilancio. Prima che l’Ungheria aderisse all’Unione europea, il Consiglio, sulla base delle decisioni 1990/83/CEE del 25 febbraio 1990 e 91/310/CEE del 24 giugno 1991, aveva fornito assistenza macro-finanziaria all’Ungheria per un importo totale di 790 milioni di ECU. Tale assistenza macrofinanziaria era stata rimborsata entro il 1998. 
            
            
               3a- Anno in corso
            
            
               Non pertinente
            
         
         
            
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        SI
                     
                  
               
                     
                        Stanziamento iniziale per l’esercizio (bilancio)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Trasferimenti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Stanziamenti supplementari 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Stanziamento totale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Stanziamenti già riservati da un altro programma di lavoro
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Saldo disponibile
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Importo per l’azione proposta
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
               3b- Riporti
            
            
               Non pertinente
            
            
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        SI
                     
                  
               
                     
                        Riporti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Stanziamenti già riservati da un altro programma di lavoro 
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Saldo disponibile
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Importo per l’azione proposta
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
               3c - Prossimo esercizio:
            
            
               Non pertinente
            
            
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        SI
                     
                  
               
                     
                        Stanziamento iniziale per l’esercizio (bilancio)
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        p.m.
                     
                  
               
                     
                        Trasferimenti
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Stanziamenti supplementari
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Stanziamento totale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Stanziamenti già riservati da un altro programma di lavoro
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Saldo disponibile
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                        Importo per l’azione proposta
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        p.m.
                     
                  
               
            
               4.DESCRIZIONE DELL’INIZIATIVA
            
            
               La proposta di sostegno finanziario a medio termine all’Ungheria consiste nella concessione di un prestito comunitario (da finanziarsi mediante l’assunzione di prestiti da parte della Comunità sui mercati internazionali dei capitali) per un importo pari a 6,5 miliardi di EUR. Tale assistenza sarà fornita nel contesto di un pacchetto di finanziamenti internazionali ed in particolare di un prestito dell’FMI di 10,5 miliardi di DSP (circa 12,5 miliardi di EUR) nel quadro di un accordo stand-by. Anche la Banca mondiale ha impegnato un importo totale di 1 miliardo di EUR. Il sostegno finanziario a medio termine della Comunità all’Ungheria è inteso a favorire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti dell’Ungheria che è seriamente minacciata e a sostenere in tal modo anche il nuovo programma economico del governo inteso tra l’altro a ripristinare la fiducia degli investitori e ad alleviare le tensioni verificatesi di recente sui mercati finanziari a partire dall’inizio di ottobre 2008. L’assistenza riflette la volontà di sostenere uno Stato membro le cui politiche sono sostanzialmente migliorate dalla metà del 2006, anche attraverso la significativa riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche. Nel contempo questa assistenza dà un contributo alla stabilità finanziaria che va oltre il paese beneficiario, considerati gli importanti collegamenti internazionali (anche interbancari). Il nuovo pacchetto di misure economiche sostenuto con il presente provvedimento include una riduzione accelerata del disavanzo sia nel 2008 che nel 2009, che ridurrebbe il fabbisogno di finanziamento del governo, nonché una serie di provvedimenti mirati volti a scongelare il mercato del debito pubblico e ad aumentare la liquidità nel mercato degli swap sui cambi. Infine, l’assistenza gestita dalla Commissione in consultazione con il Comitato economico e finanziario è un modo per garantire che la UE continui a partecipare all’elaborazione delle politiche economiche in Ungheria e che tali politiche siano coerenti con gli impegni dell’Ungheria nel contesto della UE e con le raccomandazioni del Consiglio, in particolare per quanto concerne l’attuazione del programma nazionale di riforme nonché del programma di convergenza e della procedura relativa ai disavanzi eccessivi. 
            
            
               I prestiti assunti dalla Comunità sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari ai fini dell’estensione del prestito all’Ungheria sono coperti dalla garanzia comunitaria. I fondi per il prestito sono reperiti sui mercati finanziari o presso istituti finanziari. L’importo in capitale dei prestiti che saranno concessi all’Ungheria ammonta a 6,5 miliardi di EUR.
            
            
               La struttura della garanzia fornita dall’Unione europea consentirà alla Commissione di assicurare il servizio del debito in caso di inadempimento dell’Ungheria.
            
            
               Per onorare le proprie obbligazioni, la Commissione può attingere alle proprie risorse di cassa per assicurare temporaneamente il servizio del debito. In questo caso si applicherà l’articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 2000/597/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie della Comunità (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1).
            
            
               5.METODO DI CALCOLO ADOTTATO
            
            
               Non pertinente.
            
            
               6.SCADENZARIO DEI PAGAMENTI (IN EURO)
            
            
               Non pertinente.
            
            
                     
                        Denomi-nazione
                     
                  
                  
                     
                        Stanziamenti
                     
                  
                  
                     
                        Pagamenti
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                        Anno n
                     
                  
                  
                     
                        Anno n + 1
                     
                  
                  
                     
                        Anno n + 2
                     
                  
                  
                     
                        Anno n + 3
                     
                  
                  
                     
                        Esercizi finanziari seguenti
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        Anno n
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        Anno n + 1
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        Anno n
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        Anno n + 1
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
                     
                  
                  
                     
                        Totale
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
                  
                     
                  
               
         
         
            
                  
                     (1)
                  Il mercato dei titoli di stato ha registrato ad esempio pressioni temporanee nella primavera del 2008, soprattutto a causa di una riallocazione del portafoglio dei fondi pensione nazionali.
               
               
                  
                     (2)
                  GU L53/1 [23 febbraio 2002].