CELEX: C2006/036/71
Language: it
Date: 2006-02-11 00:00:00
Title: Causa T-420/05: Ricorso presentato il  25 novembre 2005  — Vischim/Commissione

11.2.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 36/33
            
         Ricorso presentato il 25 novembre 2005 — Vischim/Commissione
   (Causa T-420/05)
   (2006/C 36/71)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Vischim srl (Milano, Italia) [Rappresentanti: avv.ti C. Mereu e K. Van Maldegem]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Parziale annullamento della direttiva della Commissione 2005/53/CE, nella parte in cui include la voce n. 102, corrispondente alla sostanza attiva fitosanitaria clorotalonil, nell'allegato I della direttiva sui prodotti fitosanitari, con una specifica di purezza che non corrisponde alla specifica notificata e valutata dalla Commissione e dal comitato fitosanitario permanente; in subordine, modificare immediatamente la voce n. 102 in modo da rispettare la nuova specifica della FAO del novembre 2005;
            
         
               —
            
            
               Parziale annullamento del rapporto di riesame in base al quale il clorotalonil è stato incluso nell'allegato I della direttiva 91/414, in quanto non riconosce alla ricorrente lo status di «principale fornitore di dati» e non inserisce i dati della ricorrente nell'appendice IIIA del detto allegato;
            
         
               —
            
            
               ordinare alla convenuta di adempiere gli obblighi che le incombono in forza del diritto comunitario e di prendere provvedimenti in seguito alle richieste della ricorrente;
            
         
               —
            
            
               ordinare alla convenuta di risarcire la ricorrente, con la somma provvisoria di 1 euro, per i danni sofferti a causa della misura contestata o, in subordine, a causa del mancato rispetto, da parte della convenuta, degli obblighi che le incombono in forza del diritto comunitario per non avere risposto alla ricorrente, più tutti gli interessi applicabili, fintantoché non verrà calcolato e determinato l'importo esatto;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a tutti i costi e le spese del procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente produce prodotti fitosanitari a base di clorotalonil, pertanto è interessata all'inclusione di tale sostanza dell'allegato I della direttiva sui prodotti fitosanitari (1), che le consentirebbe di continuare tale produzione. Essa contesta pertanto la direttiva 2005/53 (2), nella parte in cui quest'ultima inserisce tale sostanza nell'allegato I, ma con una specifica che determinerebbe l'esclusione del prodotto fabbricato dalla ricorrente.
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente fa valere, innanzi tutto, una serie di vizi procedurali e di vizi sostanziali del provvedimento contestato. Dal punto di vista procedurale, la ricorrente afferma che le è stato illegittimamente negato lo status di principale fornitore di dati e che i suoi studi sono stati illegittimamente tolti dall'appendice IIIA del rapporto di riesame. In tale contesto, essa sostiene inoltre che la versione attuale di tale rapporto non può essere stata approvata dal Comitato permanente, dato che è successiva alla riunione di quest'ultimo in cui è stato approvato il rapporto di riesame. La ricorrente lamenta altresì di essere stata esclusa da taluni scambi e/o riunioni cruciali, in violazione delle garanzie procedurali stabilite dal regolamento n. 3600/92 (3) e che la sua specifica relativa al clorotalonil è stata illegittimamente ritirata dall'allegato I della direttiva sui prodotti fitosanitari, nonostante la sua dipendenza da tali dati. La ricorrente contesta inoltre la decisione della Commissione di basarsi su una nuova specifica della FAO per cambiare la specifica relativa al clorotalonil ai sensi della direttiva sui prodotti fitosanitari, affermando che tale cambio non era scientificamente necessario.
   Secondo la ricorrente, la sua specifica relativa al clorotalonil soddisfa i requisiti dell'art. 5 e pertanto la Commissione era tenuta, in forza di quest'ultima disposizione e dell'art. 95 CE, ad includerla nell'allegato I. Essa ritiene che sia stato violato il principio di sussidiarietà, in quanto la Commissione ha seguito un «massimale standard» per il clorotalonil, violando le prerogative degli Stati membri quando adottano decisioni di ri-registrazione ai sensi della direttiva sui prodotti fitosanitari. La Commissione invoca inoltre la violazione del principio di buona amministrazione sancito dall'art. 221 CE, dell'art. 13 della direttiva sui prodotti fitosanitari nonché dei suoi diritti e del suo legittimo affidamento.
   La ricorrente sostiene inoltre che la misura contestata lede il suo diritto ad essere sentita, i suoi diritti della difesa, il dovere di motivazione della Commissione, nonché principi giuridici fondamentali del diritto comunitario, quale il principio della proporzionalità, della tutela del legittimo affidamento, della certezza del diritto e della parità di trattamento. A suo avviso, tale misura viola il diritto di proprietà della ricorrente, dato che la priva del suo diritto a svolgere attività economiche. La ricorrente ritiene poi che la misura contestata falsi la concorrenza, in quanto crea effettivamente un monopolio a favore di un prodotto di un concorrente, che sarebbe l'unico conforme alla specifica adottata.
   In subordine, la ricorrente contesta alla Commissione di non avere agito in seguito alla sua richiesta formale diretta a chiedere o di adottare la misura criticata con una definizione modificata di identità/purezza chimica, o di rinunciare ad adottare tale misura con la forma attuale fino all'adozione di una definizione differente di identità/purezza chimica.
   La ricorrente richiede inoltre il risarcimento dei danni che ritiene di avere subito per non aver potuto continuare a commercializzare prodotti fitosanitari a base di clorotalonil.
   
      (1)  Direttiva del Consiglio 15 luglio 2001, 91/414/CEE, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 230, pag. 1).
   
      (2)  Direttiva della Commissione 16 settembre 2005, 2005/53/CE, recante modifica della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per includervi clorotalonil, clorotoluron, cipermetrina, daminozide e tiofanato metile come sostanze attive (GU L 241, pag. 51).
   
      (3)  Regolamento della Commissione 11 dicembre 1992, n. 3600, recante disposizioni d'attuazione della prima fase del programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 366, pag. 10) come da ultimo modificato dal regolamento (CE) n. 2266/2000 (GU L 259, pag. 27).