CELEX: C2003/275/25
Language: it
Date: 2003-11-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 2 ottobre 2003 nella causa C-411/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunal d'instance de Metz): GEFCO SA, contro Receveur principal des douanes ("Codice doganale comunitario e regolamento di applicazione — Regime di perfezionamento passivo — Esenzione dai dazi all'importazione applicati ai prodotti compensatori — Importo deducibile in caso di errata indicazione di una voce doganale nella dichiarazione di esportazione temporanea delle merci — Inadempimento rimasto senza alcuna conseguenza sul corretto funzionamento del regime di perfezionamento passivo")

15.11.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 275/15
                   SENTENZA DELLA CORTE                                              Real Decreto 30 dicembre 1999, 2062/1999, por el que se
                                                                                     regula el nivel mínimo de formación en profesiones marítimas.
                         30 settembre 2003
                                                                              (1) GU C 17 del 19.1.2002.
nella causa C-405/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Tribunal Supremo): Colegio de Oficiales de la Marina
Mercante Española contro Administración del Estado,
con l’intervento di: Asociación de Navieros Españoles
                              (ANAVE) (1)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
(«Libera circolazione dei lavoratori — Art. 39, n. 4, CE —                                               (Prima Sezione)
Impieghi nella pubblica amministrazione — Capitani e
comandanti in seconda di navi della Marina mercantile —                                                   2 ottobre 2003
Attribuzione della potestà d’imperio a bordo — Posti riserva-
ti ai cittadini dello Stato di bandiera — Posti aperti ai                     nella causa C-411/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
  cittadini di altri Stati membri a condizione di reciprocità»)               del Tribunal d’instance de Metz): GEFCO SA, contro
                                                                                              Receveur principal des douanes (1)
                           (2003/C 275/24)
                                                                              («Codice doganale comunitario e regolamento di applicazione
                                                                              — Regime di perfezionamento passivo — Esenzione dai
                   (Lingua processuale: lo spagnolo)                          dazi all’importazione applicati ai prodotti compensatori —
                                                                              Importo deducibile in caso di errata indicazione di una voce
                                                                              doganale nella dichiarazione di esportazione temporanea
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       delle merci — Inadempimento rimasto senza alcuna conse-
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                   guenza sul corretto funzionamento del regime di perfeziona-
                                                                                                          mento passivo»)
                                                                                                         (2003/C 275/25)
Nel procedimento C-405/01, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                                            (Lingua processuale: il francese)
dell’art. 234 CE, dal Tribunal Supremo (Spagna), nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Colegio de Oficiales de la
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Marina Mercante Española e Administración del Estado, con
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
l’intervento di: Asociación de Navieros Españoles (ANAVE),
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 39 CE nonché
degli artt. 1 e 4 del regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre
1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei lavoratori               Nel procedimento C-411/01, avente ad oggetto la domanda di
all’interno della Comunità (GU L 257, pag. 2), la Corte,                      pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi del-
composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, dai                    l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunal
sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet (relatore), R. Schintgen e                d’instance di Metz (Francia), nella causa dinanzi ad esso
C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gul-                   pendente tra GEFCO SA, e Receveur principal des douanes,
mann, D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle               domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 145-151 del
sig.re F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha             regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913,
Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-             che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302 del
Hackl, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principa-             19 ottobre 1992, pag. 1) la Corte (Prima Sezione), composta
le, ha pronunciato il 30 settembre 2003 una sentenza il cui                   dal sig. M. Wathelet, presidente di sezione, dai sigg. P. Jann e
dispositivo è del seguente tenore:                                            R. Rosas (relatore), giudici, avvocato generale: signor A. Tizza-
                                                                              no, cancelliere: signor H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha
                                                                              pronunciato il 2 ottobre 2003 una sentenza il cui dispositivo è
1)     L’art. 39, n. 4, CE deve essere interpretato nel senso che esso        del seguente tenore:
       autorizza uno Stato membro a riservare ai propri cittadini i
       posti di capitano e di comandante in seconda delle navi                1)     Gli artt. 145-151 del regolamento (CEE) del Consiglio
       mercantili battenti la sua bandiera solo a condizione che i poteri            12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce il codice doganale
       d’imperio attribuiti ai capitani e ai comandanti in seconda di                comunitario vanno interpretati nel senso che essi non ostano a
       tali navi vengano effettivamente esercitati in modo abituale e                che un operatore economico il quale ha dichiarato merci sotto
       non rappresentino una parte molto ridotta delle loro attività.                una voce doganale errata in occasione della loro esportazione
                                                                                     temporanea fuori del territorio comunitario conformemente al
2)     L’art. 39 CE deve essere interpretato nel senso che esso osta a               regime di perfezionamento passivo fornisca, anche in assenza di
       che uno Stato membro subordini alla condizione di reciprocità                 una formale modifica della dichiarazione di esportazione
       l’accesso dei cittadini degli altri Stati membri ai posti di                  temporanea, la prova che la dichiarazione erronea non ha avuto
       capitano e di comandante in seconda di navi mercantili battenti               alcuna conseguenza sul corretto funzionamento del suddetto
       la sua bandiera come quelli a cui si riferisce l’art. 8, n. 3, del            regime ai sensi dell’art. 150, n. 2, di tale regolamento.
 ---pagebreak--- C 275/16                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                15.11.2003
2)    Una prova siffatta deve permettere di stabilire, senza alcuna          1)    La Repubblica italiana, mantenendo in vigore, con l’art. 62,
      ambiguità, che i prodotti compensatori risultano dalla lavora-               primo comma, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504,
      zione delle merci di esportazione temporanea.                                dal titolo «Testo unico delle disposizioni legislative concernenti
                                                                                   le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni
3)    Spetta al giudice nazionale determinare, con riguardo a tutte le             penali e amministrative», un’imposta sul consumo degli oli
      circostanze di fatto della causa principale, se l’operatore                  lubrificanti alla scadenza del termine stabilito nel parere
      economico abbia o meno fornito la prova suddetta.                            motivato, ha violato gli obblighi ad essa imposti dall’art. 3,
                                                                                   n. 2, della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/
4)    In caso di soluzione affermativa l’importo dei dazi all’importa-             12/CEE, relativa al regime generale, alla detenzione, alla
      zione che sarebbero applicabili alle merci di esportazione                   circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa e
      temporanea in rapporto alla loro esatta voce doganale può                    dall’art. 8, n. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 19 ottobre
      essere detratto al momento dell’immissione in libera pratica dei             1992, 92/81/CEE, relativa all’armonizzazione delle strutture
      prodotti compensatori.                                                       delle accise sugli oli minerali, come modificata dalla direttiva
                                                                                   del Consiglio 22 dicembre 1994, 94/74/CE.
(1) GU C 369 del 22.12.2001.                                                 2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                                                                             (1) GU C 31 del 2.2.2002.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
                          (Prima Sezione)
                                                                                                       23 settembre 2003
                         25 settembre 2003
                                                                             nella causa C-452/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                             del Verwaltungsgerichtshof): Margarethe Ospelt e Schlös-
nella causa C-437/01: Commissione delle Comunità euro-                                      sle Weissenberg Familienstiftung (1)
                pee contro Repubblica italiana (1)
                                                                             («Libera circolazione dei capitali — Art. 73 B del Trattato CE
(«Inadempimento di uno Stato — Direttive 92/12/CEE e 92/                     (divenuto art. 56 CE) — Art. 40 e allegato XII dell’accordo
81/CEE — Imposta sugli oli lubrificanti — Accisa sugli oli                   SEE — Procedura di autorizzazione preliminare degli acquisti
                              minerali»)                                     di terreni agricoli e silvicoli — Ammissibilità — Condizioni»)
                          (2003/C 275/26)                                                                (2003/C 275/27)
                                                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-437/01, Commissione delle Comunità europee
(agenti: signori E. Traversa e K. Gross) contro Repubblica
italiana (agente: signor I. M. Braguglia, assistito dal signor               Nel procedimento C-452/01, avente ad oggetto la domanda
G. Aiello), avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare            di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte, a norma
che la Repubblica italiana, mantenendo in vigore un’imposta                  dell’art. 234 CE, dal Verwaltungsgerichtshof (Austria), nella
sugli oli lubrificanti, ha violato gli obblighi ad essa imposti              causa dinanzi ad esso pendente tra Margarethe Ospelt e
dall’art. 3, n. 2, della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992,           Schlössle Weissenberg Familienstiftung, domanda vertente
92/12/CEE, relativa al regime generale, alla detenzione, alla                sull’interpretazione dell’art. 6 del Trattato CE (divenuto, in
circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa (GU             seguito a modifica, art. 12 CE) nonché degli artt. 73 B-73 D,
L 76, pag. 1), e dall’art. 8, n. 1, lett. a), della direttiva del            73 F e 73 G del Trattato CE (divenuti artt. 56 CE-60 CE), la
Consiglio 19 ottobre 1992, 92/81/CEE, relativa all’armonizza-                Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente,
zione delle strutture delle accise sugli oli minerali (GU L 316,             dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore), M. Wathelet, R. Schintgen e
pag. 12), come modificata dalla direttiva del Consiglio                      C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gul-
22 dicembre 1994, 94/74/CE (GU L 365, pag. 46), la Corte                     mann, D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle
(Prima Sezione), composta dal sig. M. Wathelet (relatore),                   sig.re F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha
presidente di sezione, e dai sigg. P. Jann e A. Rosas, giudici,              Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig. L.A. Geel-
avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere: sig. R. Grass, ha             hoed, cancelliere: sig. H.A. Rühl, amministratore principale, ha
pronunciato il 25 settembre 2003 una sentenza il cui dispositi-              pronunciato il 23 settembre 2003 una sentenza il cui dispositi-
vo è del seguente tenore:                                                    vo è del seguente tenore: