CELEX: 52001PC0101
Language: it
Date: 2001-02-21
Title: Proposta di Regolamento del Consiglio relativo all'organizzazione comune del mercato nel settore dell'alcole etilico di origine agricola

C 180 E/146            IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          26.6.2001
               Proposta di regolamento del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato nel settore
                                                     dell’alcole etilico di origine agricola
                                                                (2001/C 180 E/09)
                                                   COM(2001) 101 def.  2001/0055(CNS)
                                               (Presentata dalla Commissione il 23 febbraio 2001)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,                                                  munichino alla Commissione i dati necessari alla reda-
                                                                                   zione di un bilancio del mercato dell’alcole agricolo.
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in parti-
colare gli articoli 36 e 37,
                                                                               (7) La creazione di un mercato unico nel settore dell’alcole
vista la proposta della Commissione,                                               nella Comunità implica l’istituzione di un regime che di-
                                                                                   sciplini gli scambi alle sue frontiere esterne. Un regime
                                                                                   degli scambi che contempli l’imposizione di dazi all’im-
visto il parere del Parlamento europeo,                                            portazione Ł, in linea di massima, idoneo a stabilizzare il
                                                                                   mercato comunitario. Tale regime degli scambi si basa
visto il parere del Comitato economico e sociale,                                  sugli accordi conclusi nel quadro dei negoziati commer-
                                                                                   ciali multilaterali dell’Uruguay Round.
considerando quanto segue:
  (1) Il funzionamento e lo sviluppo del mercato comune dei                    (8) Per poter seguire costantemente l’andamento degli scambi
      prodotti agricoli deve andare di pari passo con l’instaura-                  Ł opportuno prevedere la possibilità di fare ricorso ad un
      zione di una politica agricola comune e quest’ultima deve                    regime di titoli di importazione e di esportazione, abbinati
      comportare, in particolare, un’organizzazione comune dei                     alla costituzione di una cauzione atta a garantire la rea-
      mercati agricoli che possa assumere forme diverse a se-                      lizzazione delle operazioni oggetto della richiesta dei titoli.
      conda dei prodotti.
  (2) L’obiettivo della politica agricola comune Ł quello di con-              (9) ¨ opportuno assegnare alla Commissione le competenze
      seguire gli obiettivi di cui all’articolo 33 del trattato. Tali              in materia di apertura e gestione dei contingenti tariffari
      obiettivi possono essere raggiunti attraverso la creazione                   derivanti da accordi internazionali conclusi ai sensi del
      di strumenti che permettano di seguire meglio l’anda-                        trattato o di altri atti legislativi del Consiglio.
      mento del mercato, sia all’interno della Comunità, sia a
      livello degli scambi commerciali con l’esterno.
                                                                              (10) A complemento del regime sopra descritto Ł opportuno
  (3) La trasformazione di talune materie prime agricole in                        prevedere, nella misura necessaria al suo corretto funzio-
      alcole etilico di origine agricola Ł strettamente connessa                   namento, la possibilità di disciplinare il ricorso al regime
      all’economia di tali materie prime. Essa può contribuire in                  di perfezionamento attivo e passivo e di vietare tale ri-
      misura considerevole alla loro valorizzazione: oltre a rive-                 corso quando la situazione del mercato lo richieda.
      stire un particolare interesse economico e sociale nell’eco-
      nomia di talune regioni della Comunità, tale trasforma-
      zione rappresenta anche una parte non trascurabile dei
      redditi dei produttori di tali materie prime. Essa permette,            (11) Il regime dei dazi doganali permette di rinunciare a qual-
      in altri casi, di eliminare prodotti di qualità non soddi-                   siasi altra misura di protezione alle frontiere esterne della
      sfacente ed eccedenze congiunturali che sono fonte di                        Comunità. Tuttavia, il meccanismo del mercato interno e
      gravi difficoltà momentanee nell’economia di taluni pro-                     dei dazi doganali può, in circostanze eccezionali, incep-
      dotti.                                                                       parsi. In tali casi, per evitare che il mercato comunitario
                                                                                   resti privo di difese contro le turbative che rischiano di
                                                                                   scaturirne, Ł opportuno permettere alla Comunità di adot-
  (4) ¨ necessario istituire, per la prima volta, un’organizza-                    tare rapidamente le misure necessarie. Tali misure devono
      zione comune del mercato dell’alcole di origine agricola.                    essere conformi agli obblighi derivanti dagli accordi con-
                                                                                   clusi nel quadro dell’Organizzazione mondiale del com-
  (5) Lo smaltimento dell’alcole ottenuto da prodotti alcoligeni                   mercio.
      che hanno beneficiato di misure d’intervento o di altre
      misure particolari deve essere subordinato a procedure
      specifiche nel quadro dei pertinenti regolamenti che disci-             (12) La realizzazione di un mercato unico potrebbe essere
      plinano tali prodotti, onde garantire una concorrenza ade-                   ostacolata dalla concessione di determinati aiuti. ¨ per-
      guata ed evitare turbative del mercato tradizionale dell’al-                 tanto opportuno rendere applicabili nel settore dell’alcole
      cole.                                                                        di origine agricola le disposizioni del trattato che permet-
                                                                                   tono di valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri, vie-
  (6) Per seguire l’andamento del mercato nel settore dell’alcole                  tando quelli che risultano incompatibili con il mercato
      di origine agricola Ł necessario che gli Stati membri co-                    comune.
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(13) PoichØ le misure necessarie per l’attuazione del presente                    2.      Ai sensi del presente regolamento si intende per:
     regolamento sono misure di gestione ai sensi dell’arti-
     colo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del
     28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle                       a) «alcole etilico di origine agricola»: il prodotto liquido otte-
     competenze di esecuzione conferite alla Commissione (1),                         nuto tramite distillazione o per osmosi, dopo fermentazione
     Ł opportuno che esse siano adottate secondo la procedura                         di taluni zuccheri provocata dall’azione del lievito o di altri
     del comitato di gestione ivi prevista all’articolo 4.                            fermenti, di prodotti agricoli alcoligeni, ad esclusione delle
                                                                                      bevande spiritose definite nel regolamento (CEE) n. 1576/89
(14) L’organizzazione comune del mercato dell’alcole di origine                       del Consiglio, del 29 maggio 1989, che stabilisce le regole
     agricola deve tener conto, parallelamente e opportuna-                           generali relative alla definizione, alla designazione e alla
     mente, degli obiettivi di cui agli articolo 33 e 131 del                         presentazione delle bevande spiritose (2);
     trattato.
                                                                                  b) «alcole etilico di origine agricola e acquavite di origine agri-
(15) L’organizzazione comune del mercato dell’alcole deve al-                         cola, denaturati»: i prodotti liquidi ai quali sono state inten-
     tresì rispettare gli accordi conclusi conformemente all’ar-                      zionalmente aggiunte delle sostanze allo scopo di renderli
     ticolo 300, paragrafo 2 del trattato, in particolare quelli                      inadatti al consumo umano, senza tuttavia comprometterne
     che rientrano nell’accordo che istituisce l’Organizzazione                       l’impiego industriale;
     mondiale del commercio, e piø precisamente l’accordo
     sugli ostacoli tecnici agli scambi.
                                                                                  c) «prodotti agricoli alcoligeni»: i prodotti di cui ai capitoli 7, 8,
(16) Per garantire il corretto funzionamento del regime, oc-                          10, 11, 12 e 23 e alle voci 1701, 1702, 1703, 2008, 2009,
     corre permettere alla Commissione di adottare misure                             2204, 2205 e 2206 della nomenclatura combinata.
     transitorie. ¨ altresì opportuno autorizzare la Commis-
     sione a risolvere problemi pratici specifici in via tempo-
     ranea ed eccezionale.
(17) Nell’applicazione del presente regolamento occorre tener                                                   TITOLO I
     conto del fatto che il mercato dell’alcole etilico nell’Unione                                      MERCATO INTERNO
     europea Ł alimentato, eccettuato il settore delle bevande
     spiritose, contemporaneamente da alcole etilico di origine                                                 Articolo 2
     agricola e da alcole etilico di origine non agricola, senza
     limitazioni. Di conseguenza, l’applicazione del presente                                                  Definizioni
     regolamento deve evitare l’adozione di misure tali da
     creare discriminazioni tra questi due tipi di alcole,                        Secondo la procedura di cui all’articolo 12, paragrafo 2 pos-
                                                                                  sono essere adottate le modalità di ottenimento e le caratteri-
                                                                                  stiche dell’alcole elaborato a partire da un prodotto alocoligeno
                                                                                  specifico di origine agricola.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                               Articolo 1
                                                                                                                Articolo 3
                                Prodotti
                                                                                                              Informazioni
1.    ¨ istituita un’organizzazione comune del mercato nel set-
tore dell’alcole etilico di origine agricola che disciplina i se-                 1.     Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le se-
guenti prodotti:                                                                  guenti informazioni:
                                                                                   entro la fine del mese successivo a un trimestre, con rife-
      Codice NC                       Designazione delle merci
                                                                                       rimento a tale trimestre: la produzione di alcole di origine
                                                                                       agricola in ettolitri di alcole puro (hap), ripartita per pro-
ex 2207 10 00           Alcole etilico non denaturato, con titolo alco-
                        lometrico volumico uguale o superiore a 80 %                   dotto alcoligeno utilizzato,
                        vol., di origine agricola
ex 2207 20 00           Alcole etilico ed acquaviti, denaturati, di qual-          entro la fine del mese di marzo, con riferimento all’anno
                        siasi titolo, di origine agricola
                                                                                       precedente: l’alcole di origine agricola smaltito, espresso in
ex 2208 90 91 ed        Alcole etilico non denaturato, con titolo alco-                ettolitri di alcole puro, con la ripartizione tra i diversi
ex 2208 90 99           lometrico volumico inferiore a 80 % vol., di                   settori di destinazione (bevande spiritose, prodotti cosmetici
                        origine agricola                                               e della profumeria, prodotti farmaceutici, fabbricazione di
                                                                                       aceto ed altri impieghi industriali),
                                                                                  (2) GU L 160 del 12.6.1989, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo
(1) GU L 180 del 17.7.1999, pag. 23.                                                  dal regolamento (CE) n. 3378/94 (GU L 366 del 21.12.1994, pag. 1).
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 entro la fine del mese di marzo con riferimento all’anno                                                Articolo 5
     precedente: le scorte di alcole di origine agricola giacenti
     sul loro territorio alla fine dell’anno precedente,                        Applicazione dei dazi della tariffa doganale comune
                                                                             Salvo diversa disposizione del presente regolamento, ai prodotti
                                                                             di cui all’articolo 1, paragrafo 1, si applicano le aliquote dei
 entro la fine del mese di marzo: la stima della produzione                 dazi della tariffa doganale comune.
     dell’anno in corso.
                                                                                                          Articolo 6
2.     In base alle suddette informazioni e ad altre informazioni
disponibili, la Commissione redige un bilancio comunitario del                                     Contingenti tariffari
mercato dell’alcole di origine agricola relativo all’anno prece-
dente ed una stima del bilancio dell’anno in corso.                          1.    I contingenti tariffari per i prodotti contemplati dal pre-
                                                                             sente regolamento, che scaturiscono dagli accordi conclusi a
                                                                             norma dell’articolo 300 del trattato o di un altro atto del
3.     Entro la fine del mese di aprile, la Commissione comu-                Consiglio, sono aperti e gestiti dalla Commissione secondo
nica i suddetti bilanci agli Stati membri.                                   modalità stabilite nell’ambito della procedura di cui all’articolo
                                                                             12, paragrafo 2.
                                                                             2.    Per la gestione dei contingenti si può applicare uno dei
                                                                             metodi seguenti o una combinazione di tali metodi:
                               TITOLO II
        SCAMBI COMMERCIALI CON I PAESI TERZI                                 a) metodo basato sull’ordine cronologico di presentazione delle
                                                                                domande (secondo il principio «primo arrivato, primo ser-
                               Articolo 4                                       vito»);
            Titoli di importazione e di esportazione
                                                                             b) metodo di ripartizione in proporzione dei quantitativi ri-
1.     L’importazione dei prodotti di cui all’articolo 1, para-                 chiesti alla presentazione delle domande (secondo il metodo
grafo 1, nella Comunità può essere subordinata alla presenta-                   dell’«esame simultaneo»);
zione di un titolo di importazione. L’esportazione dei prodotti
suddetti può essere subordinata alla presentazione di un titolo
di esportazione.                                                             c) metodo basato sulla presa in considerazione delle correnti
                                                                                commerciali tradizionali (secondo il metodo dei «produttori
                                                                                tradizionali/nuovi arrivati»).
2.     Il titolo Ł rilasciato dagli Stati membri a chiunque ne
faccia richiesta, indipendentemente dal suo luogo di stabili-                Possono essere stabiliti altri metodi appropriati. Essi devono
mento nella Comunità, ferme restando le disposizioni di appli-               evitare qualsiasi discriminazione tra gli operatori interessati.
cazione dell’articolo 6.
                                                                             3.    Il metodo di gestione stabilito tiene conto, ove occorra,
                                                                             del fabbisogno di approvvigionamento del mercato comunita-
Il titolo Ł valido nella Comunità.                                           rio e della necessità di salvaguardarne l’equilibrio, pur ispiran-
                                                                             dosi ai metodi applicati in passato ai contingenti corrispondenti
                                                                             a quelli di cui al paragrafo 1, fatti salvi i diritti derivanti dagli
3.     Il rilascio del titolo Ł subordinato alla costituzione di una         accordi conclusi nel quadro dei negoziati commerciali dell’Uru-
cauzione a garanzia dell’esecuzione dell’impegno di importa-                 guay Round.
zione o di esportazione nel periodo di validità del titolo; salvo
forza maggiore, la cauzione Ł incamerata in tutto o in parte,
qualora l’operazione non sia eseguita entro tale termine o lo sia            4.    Le modalità di cui al paragrafo 1 prevedono, all’occor-
solo parzialmente.                                                           renza, l’apertura dei contingenti su base annua, in base allo
                                                                             scaglionamento appropriato, stabiliscono il metodo di gestione
                                                                             da applicare e, se del caso:
4.     Il periodo di validità dei titoli e le altre modalità di ap-
plicazione del presente articolo sono stabiliti secondo la pro-              a) comprendono disposizioni atte a garantire la natura, la pro-
cedura di cui all’articolo 12, paragrafo 2.                                     venienza e l’origine del prodotto;
                                                                             b) determinano le condizioni di riconoscimento del docu-
5.     Secondo la stessa procedura la Commissione può decidere                  mento che consentirà di verificare le garanzie di cui alla
che il regime previsto dal presente articolo disciplini anche i                 lettera a);
prodotti del codice NC 2208, presentati in recipienti di conte-
nuto superiore a 2 litri, che presentino tutte le caratteristiche di
un alcole neutro, quale definito nell’allegato I del regolamento             c) fissano le condizioni di rilascio e la durata di validità dei
(CEE) n. 1576/89.                                                               titoli di importazione.
 ---pagebreak--- 26.6.2001                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 180 E/149
                               Articolo 7                                    iniziativa, decide l’adozione delle misure necessarie che ven-
                                                                             gono comunicate agli Stati membri e sono immediatamente
                Regime di perfezionamento attivo                             applicabili. Ove tali misure siano state richieste da uno Stato
                                                                             membro, la Commissione decide al riguardo entro tre giorni
Nella misura necessaria al corretto funzionamento dell’organiz-              lavorativi dalla data di ricezione della domanda.
zazione comune dei mercati nel settore dell’alcole, la Commis-
sione, secondo la procedura di cui all’articolo 12, paragrafo 2,
può escludere totalmente o parzialmente il ricorso al regime di
perfezionamento attivo per la fabbricazione dei prodotti di cui              3.    Ogni Stato membro può deferire al Consiglio le misure
all’allegato I del trattato.                                                 decise dalla Commissione, entro tre giorni lavorativi dalla data
                                                                             della loro comunicazione. Il Consiglio si riunisce senza indugio
                                                                             e, deliberando a maggioranza qualificata, può modificare o
                                                                             annullare tali misure entro il termine di un mese dalla data
                               Articolo 8                                    alla quale Ł stato consultato.
         Interpretazione della nomenclatura combinata
1.      Per la classificazione dei prodotti disciplinati dal presente        4.    Le disposizioni del presente articolo si applicano in ot-
regolamento si applicano le norme generali relative all’interpre-            temperanza agli obblighi che scaturiscono dagli accordi con-
tazione della nomenclatura combinata, nonchØ le relative mo-                 clusi a norma dell’articolo 300, paragrafo 2, del trattato.
dalità di attuazione; la nomenclatura tariffaria risultante dall’ap-
plicazione del presente regolamento viene inserita nella tariffa
doganale comune.
                                                                                                          TITOLO III
2.      Salvo disposizione contraria prevista dal presente regola-
mento o adottata in virtø di una delle sue disposizioni, negli                                 DISPOSIZIONI GENERALI
scambi con i paesi terzi sono vietate:                                                                    Articolo 10
                                                                                                      Aiuti nazionali
a) la riscossione di qualsiasi tassa avente effetto equivalente a
    un dazio doganale,                                                       Alla produzione e al commercio dei prodotti di cui al presente
                                                                             regolamento si applicano gli articoli 87, 88 e 89 del trattato.
b) l’applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa all’impor-
    tazione o misure di effetto equivalente.
                                                                                                          Articolo 11
                               Articolo 9                                          Comunicazione tra Stati membri e Commissione
                                                                             Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciproca-
          Misure di urgenza in caso di gravi turbative                       mente i dati necessari per l’applicazione del presente regola-
                                                                             mento. Le modalità di tale comunicazione, in particolare la
1.      Qualora, per effetto delle importazioni o delle esporta-             natura e la presentazione dei dati da trasmettere e i termini
zioni, il mercato comunitario di uno o piø prodotti di cui                   per la loro comunicazione e la diffusione dei dati raccolti sono
all’articolo 1 subisca o rischi di subire gravi turbative, tali da           adottati secondo la procedura di cui all’articolo 12, paragrafo 2.
compromettere il conseguimento degli obiettivi enunciati all’ar-
ticolo 33 del trattato, si possono applicare misure adeguate
negli scambi con i paesi terzi, fintantochØ sussista la suddetta
turbativa o minaccia di turbativa.
                                                                                                          Articolo 12
                                                                                                   Comitato di gestione
Per valutare se la situazione giustifichi l’applicazione di tali
misure, si tiene conto in particolare dei quantitativi per i quali           1.    La Commissione Ł assistita dal comitato di gestione per i
sono stati rilasciati o chiesti titoli di importazione e dei dati            vini (in appresso il «comitato»), istituito dall’articolo 74 del
figuranti nel bilancio della campagna.                                       regolamento (CE) n. 1493/1999.
Il Consiglio, che delibera secondo la procedura di voto di cui
all’articolo 37, paragrafo 2 del trattato, adotta le modalità ge-            2.    Ove sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applica
nerali d’applicazione del presente paragrafo e definisce i casi e i          la procedura di gestione prevista dall’articolo 4 della decisione
limiti in cui gli Stati membri possono prendere misure conser-               1999/468/CE, nel rispetto dell’articolo 7, paragrafo 3 della me-
vative.                                                                      desima.
2.      Qualora si configuri la situazione descritta al paragrafo 1          3.    Il periodo di cui all’articolo 4, paragrafo 3, della decisione
la Commissione, su richiesta di uno Stato membro o di propria                1999/468/CE Ł fissato a un mese.
 ---pagebreak--- C 180 E/150          IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          26.6.2001
                           Articolo 13                                  a) le misure necessarie a facilitare la transizione al regime
                                                                            istituito dal presente regolamento,
Il comitato può esaminare qualsiasi altra questione indicata dal
suo presidente, su iniziativa di quest’ultimo o a richiesta del
rappresentante di uno Stato membro.
                                                                        b) le misure necessarie a risolvere problemi particolari. Se de-
                                                                            bitamente giustificate, tali misure possono derogare a deter-
                           Articolo 14                                      minate disposizioni del presente regolamento.
     Rispetto del trattato e degli accordi internazionali
Il presente regolamento si applica tenendo conto, parallela-                                         Articolo 16
mente e in modo adeguato, degli obiettivi di cui agli articoli
33 e 131 del trattato.                                                                           Entrata in vigore
                                                                        Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno suc-
                                                                        cessivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
                          TITOLO IV                                     europee.
           DISPOSIZIONI TRANSITORIE FINALI
                           Articolo 15                                  Esso si applica a decorrere dal 1o . . .
                      Misure transitorie
Secondo la procedura di cui all’articolo 12, la Commissione             Il presente regolamento Ł obbligatorio in tutti i suoi elementi e
adotta:                                                                 direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.