CELEX: 51987PC0281
Language: it
Date: 1987-06-16
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ( EURATOM ) CHE FISSA I LIVELLI MASSIMI CONSENTITI DI RADIOATTIVITA NEI PRODOTTI ALIMENTARI, NEI MANGIMI E NELL' ACQUA POTABILE NEL CASO DI LIVELLI ANORMALI DI RADIOATTIVITA O DI INCIDENTI NUCLEARE

N. C 174/6                                  Gazzetta, ufficiale delle Comunità europee                                      2.7. 87
                                                                   II
                                                           (Atti preparatori)
                                                   COMMISSIONE
               Proposta di regolamento del Consiglio (Euratom) che fìssa i livelli massimi consentiti di radio-
               attività nei prodotti alimentari, nei mangimi e nell'acqua potabile nel caso di livelli anormali di
                                                radioattività o di incidente nucleare
                                                          COM(87) 281 de/
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 16 giugno 1987)
                                                            (87/C 174/09)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   soltanto in base a modalità comuni che tutelino la salute
                                                                       della popolazione, preservino l'unicità del mercato e pre-
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'e-           vengano le deviazioni di traffico;
nergia atomica, in particolare l'articolo 31,
                                                                       considerando che è necessario istituire un sistema più du-
vista la proposta della Commissione, elaborata previa                  revole che consenta alla Comunità, in caso di incidente
consultazione di un gruppo di esperti nominati dal comi-               nucleare o di altro evento che possa dar luogo ad una
tato scientifico e tecnico,                                            significativa contaminazione radioattiva dei prodotti ali-
                                                                       mentari, dei mangimi o dell'acqua potabile, di fissare i
visto il parere del Parlamento europeo,                                livelli massimi consentiti di contaminazione radioattiva ai
                                                                       fini della protezione della popolazione;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       considerando che la Commissione sarà informata di ogni
                                                                       incidente nucleare o della registrazione di livelli insolita-
considerando che l'articolo 2, lettera b) prescrive che la             mente elevati di radioattività in base alla decisione del
Comunità deve stabilire norme di sicurezza uniformi per                Consiglio relativa al sistema comunitario di scambio ra-
la protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori             pido di informazioni nei casi di livelli anormali di ra-
e vigilare sulla loro applicazione, in conformità del titolo           dioattività o di incidente nucleare o sulla base della con-
secondo, capo III del trattato;                                        venzione sulla rapida notificazione di un incidente nu-
                                                                       cleare del 26 settembre 1986;
considerando che in data 2 febbraio 1959 il Consiglio ha
adottato direttive (') che fissano le norme fondamentali
di sicurezza, il cui testo è stato sostituito dalla direttiva          considerando che la Commissione, se lo richiederanno le
del Consiglio 80/836/Euratom (2), modificata dalla di-                 circostanze, adotterà un regolamento che rende applica-
rettiva 84/467/Euratom (3) e che l'articolo 45 di tale di-             bili i prestabiliti livelli massimi consentiti;
rettiva impone agli Stati membri di fissare i livelli di in-
tervento in caso di incidenti;                                         considerando che, sulla base dei dati attualmente dispo-
                                                                       nibili in materia di radioprotezione, si possono stabilire i
considerando che, a seguito dell'incidente avvenuto il 26              livelli di riferimento derivati che possono servire da base
aprile 1986 nell'impianto nucleare di Cernobil, sono stati             per la fissazione di livelli massimi consentiti di radioatti-
immessi nell'atmosfera notevoli quantità di materiali ra-              vità da applicarsi immediatamente in caso di incidente o
dioattivi che hanno contaminato in numerosi paesi euro-                di altro evento che possa comportare una significativa
pei i prodotti alimentari e i mangimi ad un livello signifi-           contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari, dei
cativo da un punto di vista sanitario;                                 mangimi o dell'acqua potabile;
considerando che la Comunità ha adottato misure prov-                  considerando che tali livelli massimi consentiti sono stati
visorie, in particolare il regolamento (CEE) n. 1707/86                fissati sulla base delle indicazioni di un seminario scienti-
del Consiglio (4), al fine di garantire che l'immissione               fico internazionale sui livelli di intervento sugli alimenti
nella Comunità di taluni prodotti agricoli possa avvenire              dopo un incidente nucleare, organizzato dalla Commis-
                                                                       sione a Lussemburgo nei giorni 27-30 aprile 1987;
(•) GU n. 11 del 20. 2. 1959, pag. 221/59.
(2) GU n. L 246 del 17. 9. 1980, pag. 1.                               considerando che tali livelli tengono conto dei più re-
(3) GU n. L 265 del 5. 10. 1984, pag. 4.                               centi pareri scientifici espressi su scala internazionale, e
(4) GU n. L 146 del 31. 5. 1986, pag. 88.                              riflettono al tempo stesso l'esigenza di rassicurare il pub-
 ---pagebreak--- ^ ^ ^                                                      (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                           ^Acn^BB
hlico editando divergenze nelle prassi normative internar                            mento che rende applicahiliili^elli massimi consentiti di
^ionali^                                                                             cui alTallegato!.
considerando tuttavia che^ intali situazioni^ènecessario                              ^.       11 regolamento di cui al p a r a g r a f o ^ l a vigenza li
tener conto delle condizioni specifiche e^ quindi^ stabilire                         mitata nel tempo^ ed in ogni caso non superiore a tre
una procedura che consenta il rapido adeguamento di                                  mesi.
tali libelli prestahiliti ai libelli massimi consentiti approD
priati alle circostanze di un qualsiasi incidente nucleare
particolareodialtroe^entochecomportiunacontamP
na^ioneradioatti^a significati^adeiprodotti alimentaria                               1.       Immediatamente dopo a^er emanato un regola
deimangimiodell^acquapotahile^                                                       mento sulla h a s e d e l f a r t i c o l o ^ l a Commissione richiede
                                                                                     i l p a r e r e d e l g r u p p o diesperti d i c u i alParticolo ^1 (^in
considerando chel^adozione di un regolamento che fissa                               seguito denominato ^Cruppo di esperti^ su qualunque
i libelli massimi consentiti permetterà inoltre di manteD                            altro regolamento che le circostanze rendono necessario.
nere ^unicità del mercato comune^di prevenire le de^ia^
g o n i d i traffico a l l à n t e r n o d e l l a C o m u n i t à e d i impedire    ^.        INel richiedere il parere del gruppo di esperta la
qualsiasi di^ietoorestri^ione nazionale ai sensi dell^artP                           Commissione p u ò f i s s a r e u n t e r m i n e n e l q u a l e esso de^e
colo ^D del trattato CEE^                                                            essere espresso.Le deliherazioni non sono s o g g e t t e a ^ o
                                                                                     tazione. Tuttavia qualsiasi memhro del gruppo può chic
considerando cheperfacilitarePadeguamento dei libelli                                derelàscri^ionea^erhale del proprio punto divista.
massimi consentiti detono essere istituite le procedure
necessarieperpermetterela consultazione del gruppo di                                                                           A r ^ c ^ ^
esperti di cui all^articolo^teper istituire una stretta col
lavorazione tra gli ^tati memhri e la Commissione in                                  1.       ^e le circostanze lo richiedono^ la Commissione
seno ad un comitato di gestione^                                                     presenta ad un comitato ad h o c p e r la contaminazione
                                                                                     radioatti^adeiprodotti alimentari (^in appressodenomP
considerando cheil rispetto dei libelli massimiconsentiti                            nato ^ C o m i t a t o ^ u n progetto di regolamento che sosti
de^e essere sottoposto ad adeguati controlli^                                        tuisce il regolamento di cui alfarticolo ^ paragrafo t^
                                                                                     entrounmesedall^adozionediquesCultimo.llcomitato
                                                                                     è composto di rappresentanti degli ^tati memhri ed è
considerando che per integrare^chiarireoadeguare^o^e                                 presieduto da un rappresentante della Commissione.
necessario^ le misure previste dal presente regolamentoè
opportuno precedere una procedura semplificata^
                                                                                     ^.        ^ e l p r e s e n t a r e i l p r o g e t t o di regolamento d i c u i a l
                                                                                     paragrafo t^ laCommissione considera lenormefonda^
^AA^^rrAróoter^^^r^^^e^e^                                                            mentalideterminate sulla h a s e d e g l i a r t i c o l i ^ O e ^ t ^ e d
                                                                                     in particolare il principio secondo il quale tutte le esposP
                                                                                     ^ioni detono essere mantenute al più hassoli^elloragio^
                                  A ^ c ^ ^                                          ne^olmente ottenibile tenendo conto dei fattori econo
                                                                                     miciesociali.
P        11 presente regolamento fissa la procedura per la de
termina^ionedeili^ellimassimiconsentitidicontamina^
^ione radioattiva dell^acquapotahile^ dei prodotti alimene                           ^.        llcomitato esprime il suo parere sul progetto entro
tariedeimangimichepossonoessereimmessinelmer^                                        un termine che il presidente può fissare in conformità
c a t o o e s p o r t a t ^ dopo un incidentenucleareoqualsiasi                      dellàirgenza del prohlema. Esso si pronuncia secondo la
altro esento che possa c a u s a r e o a h h i a c a u s a t o u n a con             maggioranzapre^ista dall^articolo M ^ paragrafo ^ nei
taminazione radiottnBa significatila dei prodotti alimene                            casi incuiilConsiglio adotta decisioni suproposta della
tar4 dei mangimiodell^acqua potabile.                                                Commissione. Ai ^oti dei rappresentanti degli^tatimemD
                                                                                     hri in seno al comitatoèattrihuita la ponderazione pre^i
^.       Ai fini del presente regolamento per prodotti ali                           sta nello stesso articolo. 11 presidente non prende parte al
mentari si intendonoiprodotti destinati all^alimentazione                            ^oto.
umana sia direttamente sia dopo trasformazione. Rer
mangimiiprodottidestinatiallasolaalimentazioneanP                                    ^t.       La Commissione adotta il regolamento che entra
male.                                                                                immediatamente in rigore. Tutta^ia^ se il regolamento
                                                                                     nonèconformealpareredelcomitato^laCommissione
                                                                                     neinforma immediatamente ilConsiglio.lnquesto caso
                                  A r ^ c ^ ^                                        la Commissione può differire P applicazione del regola
n         c^elcasoincuiunincidentenucleareoqualunque                                 mentodaessaadottatoperunperiodononsuperiore a
altro esento sia notificato alla Commissione sulla hase                               l ^ g i o r n i a p a r t i r e dalla data della sua comunicazione al
della procedurapre^istadalladecisionedelConsiglion.                                  Consiglio.
            del              ^Informazione rapida^ o in hase alla
contenzione sulla notificazione rapida di un incidente                               ^.        11 Consiglio^ deliherandoamaggioranza qualificata^
nucleare del ^D settemhre P ^ ^ la Commissione adotta                                p u ò e n t r o i l t e r m i n e d i l ^ g i o r n i a d o t t a r e u n a decisione
immediatamente^ se le circostante lo esigano^un regolar                              diversa.
 ---pagebreak--- N. C 174/8                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 2. 7. 87
                               Articolo 5                                             mangimi importati da paesi terzi sono considerati im-
                                                                                      messi sul mercato all'atto del loro ingresso nel territorio
Qualsiasi regolamento di cui all'articolo 4 ha una validità                           doganale della Comunità, mediante una procedura di-
limitata nel tempo. Su richiesta di uno Stato membro o                                versa da quella del transito doganale.
su iniziativa della Commissione, il regolamento può- es-
sere sottoposto a revisione in conformità della procedura                             2.      Ciascuno Stato membro comunica alla Commis-
stabilita dagli articoli 3 e 4.                                                       sione tutte le informazioni riguardanti l'applicazione del
                                                                                      presente regolamento, in particolare i casi di violazione
                               Articolo 6                                             dei livelli massimi consentiti. La Commissione trasmette
1.     Per assicurarsi che i livelli massimi consentiti di cui                        tali informazioni agli altri Stati membri.
all'allegato I tengano conto di qualsiasi nuovo progresso
scientifico disponibile, la Commissione consulta di                                                                  Articolo 8
quando in quando il gruppo di esperti.
                                                                                      Le modalità di applicazione del presente regolamento e
2.     Su richiesta di uno Stato membro o della Commis-                               qualsiasi modifica all'elenco dei generi alimentari secon-
sione, i livelli massimi consentiti di cui all'allegato I pos-                        dari di cui all'allegato II devono essere adottate in con-
sono essere sottoposti a revisione o integrati in confor-                             formità della procedura prevista dall'articolo 4.
mità della procedura fissata dall'articolo 31 del trattato
Euratom.                                                                                                             Articolo 9
                               Articolo 7                                             Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
                                                                                      successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
1.     I prodotti alimentari o i mangimi non conformi ai                              Comunità europee.
livelli massimi consentiti e fissati in qualsiasi regolamento
adottato in conformità degli articoli 2 e 4 non devono                                Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
essere commercializzati né esportati. Ai fini dell'applica-                           menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
zione del presente regolamento, i prodotti alimentari o i                             membri.
                                                                         ALLEGATO I
               LIVELLI MASSIMI CONSENTITI PER PRODOTTI ALIMENTARI, MANGIMI E ACQUA
                                                                          POTABILE
                                                                         (Bq/kg o Bq/1)
                                                                   Prodotti           Altri generi       Acqua potabile e
                                                                                   alimentari esclusi2 alimenti
                                                             lattiero-caseari (') quelli                        liquidi (')    Mangimi
                                                                                         secondari ( )
               Isotopi dello iodio e dello stron-
               zio, in particolare 1-131 e Sr-90                      500                 3 000               400
                                                                                                                                -n
               Isotopi del plutonio e di elementi
               transplutonici che emettono ra-
               diazioni alfa, in particolare
               Pu-239 e Am-241                                         20                     80                10
                                                                                                                                -n
               Tutti gli altri nuclidi il cui tempo
               di dimezzamento supera i 10
               giorni, in particolare Cs-134 e
               Cs-137                                               1000                  1250                800               2 500
               (') I prodotti lattiero-caseari sono quelli compresi sotto i numeri 04.01 e 04.02 della tariffa doganale comune, nonché i
                   generi alimentari destinati all'alimentazione particolare dei lattanti durante i primi quattro-sei mesi di vita, che corri-
                   spondono alle esigenze nutritive di tali categorìe di persone e che vengono posti in vendita al minuto in confezioni
                   chiaramente identificabili ed etichettate come «alimenti per neonati».
               (J) Gli alimenti secondari sono quelli elencati nell'allegato II. Per essi può essere consentito un livello di contaminazione
                   dieci volte superiore a quello stabilito nella tabella precedente.
               (') Gli alimenti liquidi sono quelli definiti nei capitoli 20 e 22 della tariffa doganale comune.
               (4) Nessun valore di immediata applicazione.
 ---pagebreak--- 2.7.87                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 174/9
                                                 ALLEGATO II
                                   PRODOTTI ALIMENTARI SECONDARI
        Numero della
       tariffa doganale                                     Designazione
            comune
             07.01      Ortaggi e piante mangerecce, freschi o refrigerati:
                        O. Capperi
             07.03      Ortaggi e piante mangerecce, presentati immersi in acqua salata, solforata, o addizio-
                        nata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazine, ma non
                        specialmente preparati per il consumo immediato:
                        B. Capperi
         Capitolo 09    Caffé, té, mate e spezie
 ---pagebreak--- N . C 174/10                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2.7.87
             NIVEAUX DE RÉFÉRENCE DÉRIVÉS SERVANT DE BASE AU C O N T R Ó L E DES DENRÉES
                                       ALIMENTAIRES APRÈS U N ACCIDENT NUCLÉAIRE
             RECOMMANDATION DU GROUPE D'EXPERTS INSTITUÉ AU TITRE DE L'ARTICLE 31 DU
                                                          TRAITÉ EURATOM
             Introduction
             La recommandation antérieure du groupe d'experts, du 4 septembre 1986, a été réexaminée et révisée par
             le groupe, à la lumière du séminaire scientifique international de la Commission des Communautés euro-
             péennes sur «les niveaux d'intervention pour denrées alimentaires après un accident nucléaire» qui s'est
             tenu à Luxembourg du 27 au 30 avril 1987; les recommandations révisées sont reprises ci-dessous.
             Politique de base
             Le contróle radiologique des denrées alimentaires après un rejet accidentel de substances radioactives dans
             l'environnement soulève deux types très différents de problèmes. Le premier, le plus urgent, porte sur
             l'utilisation des aliments produits, et parfois consommés, dans la zone proche de l'accident. Les décisions
             doivent ètre prises dans un délai d'un ou deux jours après les rejets, de telle manière que la zone atteinte
             puisse ètre définie et que des fournitures de denrées alimentaires de remplacement puissent ètre prévues. Le
             deuxième type de problèmes concerne la répartition étirée à long terme des denrées alimentaires à partir de
             la zone locale des rejets ainsi qu'à partir de zones plus vastes et plus dispersées qui ne nécessitent pas un
             contròie immédiat mais où l'on enregistre une contamination mesurable. Dans le contexte de la Commu-
             nauté, l'accent doit ètre mis sur ce deuxième éventail de problèmes ainsi que sur les mouvements de denrées
             alimentaires entre les États membres et entre la Communauté et d'autres pays.
             Si l'on s'en rapporte à l'hypothèse traditionnelle et prudente selon laquelle toute dose de rayonnement
             atteignant l'homme entrarne un certain accroissement des risques de conséquences à long terme, la
             consommation de denrées alimentaires cqntaminées de n'importe quel niveau implique un certain fisque. Il
             n'existe par conséquent aucune possibilité d'arrèter des décisions relatives au contròie des denrées alimen-
             taires en prenant exclusivement en considération les risques sanitaires. Bien que toute décision des autorités
             compétentes doive ètre fondée sur un équilibre entre l'ampleur de ces risques et des coùts financiers d'une
             part, et l'interruption de toute action protectrice sur le pian social d'autre part, il est capital de maintenir la
             confiance à l'égard du système global de radioprotection dans le cadre duquel le public est légitimement
             exposé aux rayonnements, en raison de l'éventail très diversifié des applications bénéfiques des radiations et
             substances radioactives. Cette confiance peut ètre renforcée si la réaction à un accident est considérée
             comme adequate.
             Niveaux de référence (NR)
             Il ne convient pas de fixer des limites au traitement de situations de crise, étant donne qu'une situation de
             crise n'est que rarement, voire mème jamais, susceptible de faire l'objet d'une limitation rigide. Par contre,
             il est très utile de fixer des niveaux de référence qui soient basés sur, et qui respectent, les principes des
             normes de sécurité de base en deca desquels une action éventuelle est probablement inadéquate et au-delà
             desquels une intervention devrait avoir lieu ou, tout au moins, ètre sérieusement envisagée. Le niveau de
             référence doit ètre en rapport avec la gravite et la complexité de l'action d'intervention: des actions simples,
             impliquant peu de conséquences sociales, sont indiquées lorsque les niveaux de radioexposition sont faibles;
             par contre, des actions complexes nécessitent des niveaux élevés d'exposition pour ètre justifiées. Dans le
             cadre de ce rapport, le groupe d'experts a envisagé les actions nécessaires au contróle de la distribution et
             de Pimportation des denrées alimentaires dans la Communauté. Ce type d'action est complexe, ses implica-
             tions sociales et économiques sont considérables et sa justification implique un niveau d'exposition signifi-
             catif.
             En principe, les NR sélectionnés devraient ètre en rapport avec la dose «vie entière» susceptible d'ètre
             accumulée à partir de la consommation continue d'une seule denrée alimentaire. Ce n'est que dans ce cas
             que le bénéfice de la réduction de dose obtenue du fait du contróle de cette denrée alimentaire peut ètre
             compare aux coùts et inconvénients inhérents à l'action de contròie. Aux niveaux de dose susceptibles
             d'ètre rencontrés et compte tenu de l'échelle d'intervention nécessaire, qui n'aura probablement pas pour
             effet de provoquer des pénuries alimentaires graves au niveau national ou au niveau communautaire, on
             agit correctement en traitant chaque denrée alimentaire indépendamment de toutes les autres.
             En pratique toutefois, très nombreuses sont les denrées alimentaires potentiellement concernées, ce qui
             implique qu'il soit souhaitable d'édicter des règles simples et compréhensibles lorsqu'il s'agit de décider
             d'une intervention. C'est la raison pour laquelle le groupe d'experts a choisi de recommander des niveaux
             de référence de dose pour les principaux constituants du regime alimentaire et de choisir les niveaux dérivés
             correspondants dans les denrées alimentaires en faisant preuve d'une certame prudence, de telle manière
             qu'il soit peu probable que le niveau de dose de référence risque d'ètre dépassé, quelle que soit la combi-
             naison probable de contamination dans diverses denrées alimentaires, mesurée à des moments différents
 ---pagebreak--- 2. 7. 87                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    N . C 174/11
         après un accident. Cette procedure est plus restrictive que celle qui est recommandée par la Commission
         internationale de protection contre les radiations mais moins restrictive que celle qui consiste à retenir
         comme base exclusive des décisions le regime alimentaire total. Le groupe a également décide d'utiliser la
         dose «annuelle» comme base des niveaux de référence étant donne que la dose correspondant à la première
         année est plus importante que la dose accumulée au cours de chaque année ultérieure.
         Les recommandations s'appliquent à la situation découlant d'un accident, indépendamment de toute source
         d'exposition préexistante, y compris tout accident antérieur. Les niveaux de référence peuvent donc ètre
         identiques pour tous les accidents. Sur cette base, le groupe d'experts recommande de retenir deux niveaux
         de référence de dose, comme il est indiqué à la référence 1 : un niveau de référence inférieur en deca
         duquel il est très probable que l'action ne soit guère justifiée pour des motifs de radioprotection et, d'autre
         pan, un niveau de référence supérieur pour lequel l'action devrait, presque certainement, ètre tentée pour
         des motifs de radioprotection.
         Pour la première année consecutive à un accident, le groupe d'experts recommande d'àdopter un N R
         inférieur de 5 mSv pour représenter l'équivalent engagé de dose effective correspondant à un àge de 70 ans
         et consécutif à la consommation de denrées alimentaires. Le NR supérieur devrait ètre de 50 mSv. Dans le
         cas special des isotopes de l'iode qui fixent pratiquement la totalité de leur dose sur la thyroi'de, on recom-
         mande de se baser sur un NR inférieur supplémentaire de 50 mSv pour la thyroi'de, le NR supérieur
         correspondant devant ètre de 500 mSv (référence 2). Dans tous les cas, les chiffres se rapportent à la dose
         engagée résultant de l'ingestion de nourriture pendant toute l'année concernée. En ce qui concerne les
         années ultérieures, les niveaux de contamination seront moindres et l'on disposerà du temps nécessaire pour
         organiser des moyens efficaces et économiques de contróle, si ceci s'avérait nécessaire.
         Niveaux de référence dérivés (NRD)
         Le contròie effectif des denrées alimentaires doit ètre fonction de la mesure ou de la concentration prévi-
         sible des substances radioactives dans les aliments; ce contròie ne peut ètre réalisé par estimation directe de
         la dose recue par les consommateurs. Il importe, par conséquent, de déduire des valeurs concrètes de
         concentration à partir des NR de dose. Les valeurs utilisées dans le voisinage d'un accident en vue du
         contróle de la situation au cours des premières semaines qui suivent un accident ont été appelées les
         niveaux de référence dérivés en cas de crise (NRDC). Pour le contròie à long terme du commerce en
         denrées alimentaires on a utilisé, dans le cadre de ce rapport, l'expression «niveau de référence derive
         (NRD)». Il ne s'agit, en aucune facon, d'une limite. Toutefois, les problèmes découlant d'une interférence
         légitime dans les échanges internationaux peuvent nécessiter l'incorporation des niveaux de référence dans
         des règlements communautaires. Un premier examen des techniques d'optimisation de la protection,
         élaboré par un groupe de travail de l'Organisation mondiale de la sante (OMS) et présente au cours du
         séminaire de Luxembourg, montre que les niveaux recommandés par le groupe d'experts «article 31» sont
         (oms) proches des niveaux atteints par le processus d'optimisation. Les niveaux recommandés se suffisent
         donc à eux-mèmes et aucune réduction supplémentaire ne s'impose.
         L'estimation des N R D dans les denrées alimentaires soulève des problèmes importants, étant donne que les
         modalités différentes selon lesquelles les nucléides respectifs atteignent la nourriture, combinées avec la
         variété des systèmes de distribution des denrées alimentaires respectives ainsi qu'avec les différences de
         regime alimentaire en fonction de l'àge et de la situation, engendrent des liens très complexes entre l'acti-
         vité présente dans une seule denrée alimentaire et la dose totale que recoit un individu du fait de la
         consommation de nourriture. Si l'on envisage de limiter la dose totale en provenance de toutes les denrées
         alimentaires, chaque denrée alimentaire devrait ètre affectée d'un N R D différent pour chaque nucléide et
         l'on devrait établir un calcul en chaque occasion et pour chaque localisation, en fonction du niveau d'acti-
         vité contenu dans toute les denrées alimentaires concernées, pour tous les nucléides concernés. Cette
         approche est peut-étre possible dans la zone immédiatement voisine d'un accident où la situation peut ètre
         étroitement définie, mais elle n'est pas réalisable en tant que base d'action au niveau communautaire.
         C'est la raison pour laquelle le groupe d'experts a élaboré des propositions relatives aux principaux consti-
         tuants du regime alimentaire, pour trois catégories de radionucléides. Les valeurs sont reprises au tableau.
         Elles ont été établies sur la base de profils typiques de regime» alimentaires à l'intérieur de la Communauté.
         La contamination des denrées alimentaires après un accident variera en fonction du temps et de la localisa-
         tion et il est irréaliste de supposer qu'une personne risque de consommer un aliment dont la totalité aurait
         été contaminée à concurrence du N R D pendant une année entière. Le groupe a suppose, par conséquent
         que, pour une année entière, la quantité absorbée n'excédera pas 10 % de la quantité qui résulte d'une
         consommation continue d'une denrée alimentaire accusant la valeur de radioactivité de créte, à un moment
         et à un endroit quelconque. Des données présentées au cours du séminaire de Luxembourg et des consulta-
         tions élargies ont convaincu le groupe que la valeur de 10 % est adequate et cette valeur a été incluse dans
         le calcul des niveaux de référence dérivés.
 ---pagebreak--- N . C 174/12                                      G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 2. 7. 87
             Toutefois, cette valeur n'est plus considérée comme suffisamment sùre en toutes circonstances pour couvrir
             l'accumulation des doses en provenance de tous les groupes de denrées alimentaires considérés. Pour
             prendre cette situation en compte, on a applique un facteur de réduction de 5 à chacune des valeurs
             calculées pour les denrées alimentaires individuelles constituant les groupes repris actuellement sous l'appel-
             lation de «produits laitiers», les autres denrées alimentaires principales (comprenant les céréales, les fruits et
             légumes, la viande) et l'eau potable (y compris les boissons). En raison de la brièveté des durées de
             demi-vie des isotopes de l'iode concernés, il n'est pas nécessaire d'appliquer ce facteur d'additivité aux
             valeurs calculées pour ces nucléides. Les chiffres relatifs aux isotopes du strontium dans le groupe des
             nucléides «iode et strontium» comportent toutefois les facteurs de réduction adéquats.
             En ce qui concerne l'addition des contributions en provenance de différents radionucléides dans la chaine
             alimentaire, on a pris en compte les aspects suivants :
             — on a évalué chaque groupe de nucléides en se basant sur l'idée que l'activité totale des nucléides dans le
                 groupe est comparée à la valeur limitative retenue pour la plupart des nucléides radiotoxiques impor-
                 tants dans ce groupe, par rapport au groupe d'àge le plus limitatif,
             — les niveaux de référence pour les isotopes de l'iode sont basés sur la dose thyroì'dienne; leur contribu-
                 tion à l'équivalent de dose effectif est, par conséquent, réduite,
             — il est peu probable que, à l'occasion d'un accident quelconque, les nucléides provenant de ces trois
                 groupes soient présents simultanément en quantités importantes dans la chaine alimentaire.
             Ces raisons ont incité le groupe à conclure que l'on a suffisamment tenu compte de l'additivité résultant de
             la contribution de radionucléides différents, à la fois à l'intérieur des groupes de nucléides et entre ces
             groupes.
             On a, par conséquent, fixé les valeurs reprises au tableau en partant du principe que chaque groupe de
             denrées alimentaires et chaque groupe de radionucléides peuvent ètre pratiquement traités distinctement de
             tous les autres; on a déjà tenu compte, comme il se devait, de l'existence de plusieurs denrées alimentaires
             contaminées ou de nucléides contenus dans plus d'un seul groupe.
             Les niveaux s'appliquent aux denrées alimentaires prètes à la consommation. En fait, des contròles sont
             susceptibles d'ètre effectués à un stade plus precoce, par exemple en cours de traitement et de commerciali-
             sation du produit de base. Il n'a pas été tenu compte de la réduction d'activité résultant du traitement et de
             la préparation des aliments.
                                                                      TABLEAU
             NIVEAUX DE RÉFÉRENCE DÉRIVÉS (') EN T A N T QUE BASE DU C O N T R Ó L E DES DENRÉES
                                                ALIMENTAIRES APRÈS UN ACCIDENT
                                                                        (Bq/kg)
                                                         Isotopes de l'iode et strontium (2)
                                                            En particulier 1-131, Sr-90
                   Produits laitiers (3)          Autres denrées alimentaires principales (*)                   Eau potable
                             500                                          3 000                                    400
                              Isotopes du plutonium émettant des particules alpha et éléments transplutoniens (2)
                                                         en particulier Pu-239, Am-241
                   Produits laitiers (')           Autres denrées alimentaires principales (4)                  Eau potable
                              20                                             80                                     10
                                Tous autres nucléides dont la durée de demi-vie est supérieure à Wjours (2) (5)
                                                          en particulier Cs-132, Cs-137
                   Produits laitiers (?)          Autres denrées alimentaires principales {*)                   Eau potable
                           4 000                                          5 000                                    800
 ---pagebreak--- 2. 7. 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     N. C 174/13
         NOTES
         (') Ces niveaux de référence dérivés sont prévus pour des applications générales; ils sont basés sur le N R inférieur abordé
              dans le texte, à savoir un équivalent engagé de dose effettive de 5 mSv pour une année et un équivalent engagé de
              dose thyroidienne de 50 mSv pour une année. Les valeurs basées sur le N R supérieur seraient dix fois plus importantes.
         (2) À l'intérieur de chaque groupe de nucléides, les valeurs se rapportent à l'activité totale de tous les nucléides du groupe.
              Chaque groupe peut étre traité cornine un groupe totalement indépendant des autres groupes.
         (') Les produits laitiers comprennent le lait frais et les boissons lactées reconstituées ou les aliments préparés à partir de
              lait déshydraté. Le fromage doit étre considéré comme une des «autres principales denrées alimentaires».
         (4) En ce qui concerne les denrées alimentaires secondaires, par exemple celles dont la consommation annuelle est infé-
             rieure à quelque 10 kg, des valeurs représentant dix fois celles des principales denrées alimentaires conviendront. On ne
             prévoit pas que des restrictions s'imposent en ce qui concerne des articles tels que les épices et les condiments.
         (5) Le carbone 14 et le tritium ne sont pas compris dans ce groupe en raison de leur faible contribution aux doses, quel
             que soit l'accident prévisible.
         Références
         1. Commission des Communautés européennes. Critères de radioprotection pour le contròie des doses
             re^ues par la population dans Péventualité de rejets accidentels de matières radioactives. V/5290/82 EN.
             CCE, Luxembourg, 1982.
         2. Commission internationale de protection contre les radiations. Publication 40. Protection de la popula-
             tion dans Péventualité d'accidents importants par rayonnements : principes de planification. Annales de la
             CIPR, volume 14, n° 2, 1984.