CELEX: 51972PC1411
Language: it
Date: 1972-11-21
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE L'ADOZIONE DI PRINCIPI UNIFORMI DE MATERIA DI GARANZIA DELLE OPERAZIONI A MEDIO TERMINE EFFETUATE CON ACQUIRENTI PUBBLICI E PRIVATI E ASSICURATE MEDIANTE POLIZZE GLOBALI O DI ABBONAMENTO#PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE DETERMINATE DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALLA DIRETTIVA CONCERNENTE L'ADOZIONE DI PRINCIPI UNIFORMI IN MATERIA DI GARANZIA DELLE OPERAZIONI A MEDIO TERMINE EFFETTUATE CON ACQUIRENTI PUBBLICI O PRIVATI E ASSICURATE MEDIANTE POLIZZE GLOBALI O DI ABBONAMENTO

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1411
Vol. 1972/0184
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSION E                                                                                                     Bruxelles, „
       DELLE
COMUNITÀ EUROPEE                                                                                                    RISERVATISSIMO
  Segretarioto generale                                                                                             cc
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 RELAZIONE
1.      Nel settore dell' assicurazione crediti all' esportazione , l' armonizza ­
 zione attuata a livello comunitario ha portato , fra l' altro , all' adozione ,
da parte del Consiglio di due polizze comuni di assicurazione crediti per
le operazioni a medio e a lungo teimine , effettuate sulla base di un cre­
dito del fornitore , e destinate rispettivamente agli acquirenti pubblici
e agli acquirenti privati ( cfr. direttive n . 70/509 e 70/510 - G.U. n . L 254
del 23 novembre 1970 ).
        Giova ricordare che , ai termini dell' articolo 3 delle due direttive
suindicate , il campo di applicazione di queste polizze comuni comprende
esclusivamente le operazioni garantite da polizze individuali . Più preci­
samente , ogni polizza garantisce un' operazione determinata .
        Il Consiglio ha inoltre adottato una direttiva riguardante l' armoniz­
zazione delle disposizioni essenziali in materia di garanzia delle opera­
zioni a breve termine ( rischio politico ), effettuate sulla base di un cre­
dito del fornitore e concluse con acquirenti pubblici o acquirenti privati
( cfr . direttiva n . 7l/Q6 - G.U. n . L 2,6 del 13 febbraio 1971 ). H campo
di applicazione di detta direttiva comprende le operazioni garantite , "qua­
lunque sia la forma della polizza usata".
2.      Tre Stati membri ( Belgio , Francia e Paesi Bassi ) usano polizze dette
" globali " e "di abbonamento " che consentono loro di assicurare , secondo mo­
dalità diverse , tutta una serie di operazioni a breve e a medio termine
concluse con acquirenti pubblici e privati .
        Il gran numero e la varietà delle operazioni garantite mediante dette
polizze consente di' concedere all' assicurato ima riduzione del premio sino
al 50$ della tariffa vigente per le polizze individuali .
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       Un altro Stato membro ( la Repubblica federale di Germania) pratica
la formula delle polizze globali , ma limitandola ad operazioni a breve ter­
mine ( per crediti di durata inferiore a 12 mesi ).
3.     Nel Belgio , 1 '"Office National du Ducroire" ( OND) applica una polizza
globale denominata "assicurazione dei rischi politici e commerciali o dei
rischi politici e di pagamento ", ai termini della quale esso si impegna , per
la durata della validità della polizza stessa ( un anno ) ad assicurare contro
i rischi sopraindicati ed a condizioni stabilite in precedenza, tutte le
operazioni effettuate dall' assicurato con i paesi convenuti , a condizione
che gli acquirenti siano approvati da detto ufficio .
       Dalle disposizioni di detta polizza risulta che l' assicurato è tenu­
to a notificare , perché vengano assicurate , tutte le operazioni aventi come
destinazione alcuni paesi da convenire .
       Il suddetto ufficio stabilisce infatti , per ogni cliente approvato , un
limite di credito che costituisce lo scoperto massimo ohe esso accetta di assi­
curare quale rischio commerciale . Questo limite di credito vale , in linea
generale , per tutte le operazioni e presenta carattere di "revolving", il
che significa che i pagamenti effettuati dal debitore rendono possibile , .
nei limiti del loro importo , l' assicurazione dei crediti risultanti da nuo­
vi contratti . In taluni casi e più particolarmente per le vendite di attrez­
zature pagabili a media scadenza , il limite di credito può essere sostitui­
to da un accordo contrattuale specifico .
       La durata del rischio coperto dalla polizza globale può giungere
fino a tre anni per il rischio di credito e si progetta di portare questo
limite a cinque anni . Non esiste alcuna limitazione espressamente defini­
ta par quanto riguarda la durata del rischio di fabbricazione .
4.     In Francia , la Compagnie Franfaise d' Assurance pour le Commerce Ex-
térieur ( COFACE) rilascia lina "polizza globale " tipo ( BE) ed una "polizza
di abbonamento " ( tipo Bl ). Queste polizze sono destinate agli esportatori di
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prodotti industriali di grande e di piccola serie , venduti su catalogo o
di materiali industriali montati con elementi costruiti in serie .
       La polizza globale ( tipo I3E ) fa obbligo all' assicurato di sottoporre
a garanzia tutte le sue vendite a credito sui mercati esteri . Le operazioni
previste su determinati paesi o con determinati acquirenti possono tuttavia
essere escluse dalla polizza , su richiesta dell' esportatore , con riserva
che le operazioni che restano da garantire presentino un importo sufficien­
te ed un soffisfacente equilibrio dei rischi . Per i rischi politici , l' as­
sicurato ha la facoltà di scegliere i paesi sui quali desidera far garantire
le proprie operazioni .
       La polizza di abbonamento ( tipo 31 ) lascia all' assicurato la scelta
degli ordini che desidera far garantire e la garanzia può » a sua discre­
zione , comprendere solo i rischi politici od essere alla copertura del
rischio commerciale .
       Le garanzie concesse mediante le polizze B3 e BI vengono date caso
per caso e non per importi "revolving", e l' ente assicurativo si riserva
il diritto di accettare ogni singola operazione , in base alle caratteri­
stiche che essa presenta ( soprattutto durata del credito ): la durata massi­
ma di copertura del rischio non può superare rispettivamente tre anni per
il rischio di credito ed un anno per il rischio di fabbricazione .
       La; durata di validità di queste polizze. BE e BI è di due anni ; essi
sono rinnovabili per tacito consenso .
4 bis Nei Paesi Bassi , la NCM ha di recente cominciato a garantire ope­
razioni con una durata di credito sino a cinque anni estendendo la propria
polizza globale a breve termine . •
       La possibilità di garantire le suddette operazioni con un termine
di credito superiore a due anni è aperta soltanto agli esportatori titolari
di una polizza globale a breve termine che , oltre a vere e proprie opera­
zioni a breve scadenza , effettuano talvolta transazioni a media termine .
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5»       Nel corso dei lavori di armonizzazione riguardanti le polizze comuni
per le operazioni a medio e a lungo termine compiute con acquirenti pubbli­
ci e con acquirenti privati , ci si è posti il problema se ed in quale mi­
sura le disposizioni delle polizze globali e di abbonamento , in uso in
Francia e nel Belgio , differiscano rispetto alle polizze comuni in alcuni
elementi essenziali . Cosi " i lavori comparativi che hanno avuto luogo in
seno al Comitato tecnico e     al gruppo di coordinamento hanno portato ad un
elenco relativamente breve di elementi essenziali delle polizze globali
e di abbonamento belghe e francesi che dovrebbero essere fatti concordare
con le corrispondenti disposizioni delle polizze comuni .
6.       Questo elenco comprende i punti seguenti :
a) per quanto riguarda le polizze globali rilasciate dall 'assicuratore-cre-
     diti belga :
     - Definizione dei rischi
     - Portata della garanzia
     - Calcolo delle indennità
     - Imputazione e destinazione dei pagamenti del debitore
     - Recuperi
     - Perìzia
b ) per quanto riguarda le polizze globali e di abbonamento rilasciato dal­
     l' assicuratore-crediti francese :
     - Definizione dei rischi
     - Gestione del rischio
     - Indennizzo del rischio di credito
   ■ - Imputazione e destinazione dei pagamenti del debitore
     - Recuperi
     - Revisione del calcolo del premio .
7.       Sulla base di questi lavori e dato lo stato attuale dell' armonizza­
zione in materia di assicurazione-crediti , la Commissione ha rilevato che ,
a prescindere da alcune eccezioni motivate dalla natura delle operazioni
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 suscettibili di garanzia e dalla tecnica di quest'ultima , il problema del­
l' armonizzazione delle polizze globali e di abbonamento può agevolmente es­
 sere risolto adottando sostanzialmente i principi seguiti per le polizze
comuni .
         Essa ritiene inoltre che al fine dell' applicazione di questa soluzio­
ne , non si può fare alcuna distinzione fra rischio di fabbricazione e
rischio del credito , né fra rischio politico e rischio commerciale .
8.       Nella presente proposta di direttiva si determinano le disposizioni
delle polizze comuni adottate con le direttive 509/70 e 510/70 , i cui
principi si devono applicare nel compilare le polizze globali e le polizze
di abbonamento rilasciate dagli Stati membri , e si definisce il relativo
sistema comune dei premi .
         Nell' articolo 2 , che definisce il campo di applicazione della diret­
tiva si stabilisce !.
– come limite inferiore la soglia fissata per delimitare il "medio termine "
    e il "breve termine" tarito nelle direttive 509/70 e 510/70 del 27 otto­
    bre 1970 quanto nella direttiva 86/71 del 1° febbraio 1971 t
    come limite superiore , Tina durata del credito di 5 anni . Questo limite
  : si 'basa sulla prassi attuale dell 'assicurazione-crediti negli Stati mem­
    bri e nei paesi terzi . Questa scelta implica che , a partire da una durata
 - del -credito di cinque anni , gli Stati membri possono concedere garanzie
    soltanto avvalendosi delle polizze individuali comuni adottate con le
    direttive 509 e 510 del 1970 »
         Come nelle direttive già adottate , la présente proposta sancisce ,
nell' articolo 3 , la funzione demandata al Comitato consultivo istituito
con l' articolo 4 della direttiva n . 70/509/CEE .
         L' applicazione dei principi uniformi comuni è disciplinata dall' arti­
colo 4 » paragrafo 1 , in una con quella delle polizze comuni . Si è tuttavia
dovuto tener conto del fatto che alcuni enti di assicurazione-crediti pos­
sano trovarsi impegnati nei confronti dei loro assicurati , oltre questo
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limite per effetto dei termini di validità , attualmente in uso , delle po­
lizze nazionali .                      '
        Il paragrafo 3 e il paragrafo 2 rispettivamente dell' articolo 2 e del­
l' articolo 4 hanno lo scopo di ridurre in modo confacente gli inconvenienti
che possono derivare da questa situazione , tanto al momento dell' entrata
in vigore della direttiva quanto nell' ipotesi che si convenga in avvenire
di stabilire nuovi principi comuni .
9.      In materia di polizze globali e di polizze di abbonamento , data la
libertà lasciata agli Stati membri per quanto riguarda la redazione stessa
della normativa di attuazione dei principi comuni , è di particolare impor­
tanza per la Commissione di poter raccogliere i pareri dei rappresentanti
degli Stati membri circa l' applicazione uniforme della presente direttiva .
10 .   La presente proposta di direttiva , fondata sull' articolo 113 elei
Trattato ha inoltre lo scopo di far adottare dal Consiglio , in materia
di premi , principi oomuni per quanto riguarda le modalità di calcolo , le
riduzioni da concedere in base alla globalizzazione e la tabella da adot­
tare per praticare questa riduzione .
       Come è noto il rilancio di una polizza globale o di abbonamento è
accompagnato , nei paesi che applicano questa formula , da una certa ridu­
zione del premio . Per questo la definizione di principi uniformi in mate­
ria di garanzia delle operazioni a medio termine compiute con acquirenti
pubblici o privati e assicurate da questa forma di polizza non può essere
limitata alle modalità della garanzia , ma deve riguardare altresì' -i pre­
mi che ,- dal punto di vista della concorrenza , hanno un' importanza maggiore .
       A tal fine , sulla base dei lavori conclusi dal Comitato tecnico , la
Commissione propone le soluzioni seguenti per un' armonizzazione . dei premi
relativi alla garanzia delle operazioni a medio termine assicurate da
polizze globali o di abbonamento :
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- il metodo per il calcolo del premio dovrebbe essere uguale a quello se­
   guito per le polizze individuali ;
- dovrebbe essere prevista la possibilità di ridurre il premio ; questa ri­
   duzione può riguardare soltanto il premio a copertura dei rischi commer­
   ciali relativi ad acquirenti privati ed altresì 1 la frazione del premio
   che copre il rischio di mancato pagamento da parte dell' acquirente pub­
   blico .
        La percentuale della riduzione concedibile dovrebbe essere calcolata
in base all' importo totale dei contratti annualmente garantiti e al numero
degli acquirenti ; a questo scopo è stata compilata un' apposita tabella del­
le riduzioni , per l' applicazione della quale si terrà conto di tutte le ope­
razioni coperte da polizze globali , comprese quelle di durata inferiore
a 24 mesi .
11 .    Non si deve infine perdere di vista il fatto che , quando si svolsero
i lavori di armonizzazione nel settore delle operazioni garantite da poliz­
ze individuale , nelle direttive non pubblicate si prevede la possibilità -
in considerazione dell' esistenza di regole giuridiche o di pratiche ammi­
nistrative o bancarie diverse da un paese all' altro - di derogare in
questi casi precisi , e secondo modalità convenute , a determinate disposi­
zioni delle polizze comuni . Sarebbe inammissibile che disposizioni analo­
ghe non siano previste nel campo delle polizze globali e* di abbonamento .
Ciò forma oggetto di una proposta di " seconda" direttiva, che non sarà pub­
blicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee e che rende le
deroghe convenute applicabili di diritto alle polizze globali e di abbona­
mento .
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                    PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
   riguardante l' adozione di principi uniformi m materia di garanzia
  delle operazioni a medio termine , effettuate con acquirenti pubblici
     e privati e assicurate mediante polizze globali o di abbonamento
IL CONS.IGLIO DELLE COMUNITA 1 EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Suropea , in parti­
colare l' articolo 113 ,
vista la proposta delia . Commissione ,
considerando che la polit.ioa commerciale comune deve essere fondata su
principi uniformi , specialmente per quanto riguarda - la politica d' espor­
tazione verso i paesi terzi ;     .      ,
considerando che il credito all' esportazione ha una funzione di primaria
importanza negli scambi internazionali e costituisce un importante stru­
mento della politica commerciale , onde è necessario definire in questo set­
tore i principi uniformi della politica commerciale comune ;
considerando che tali principi uniformi devono - eliminare le disparità fra
i regimi di assicurazione crediti all' esportazione verso i paesi sterzi vi­
genti negli Stati membri che possono falsare la concorrenza tra le imprese
della Comunità ;
considerando che tali principi uniformi possono altresì *, agevolare la
cooperazione , tra le imprese dei vari Stati membri ;
considerando che , per quanto riguarda le operazioni a medio termine con
acquirenti pubblici o privati , assicurate da polizze globali o da abbona­
mento , tali principi uniformi possono limitarsi agli elementi che hanno
essenziale rilevanza sotto il profilo della concorrenza ,          --
 ---pagebreak---                                     - 2 -                  Xl/166-1/72-1
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIHETTIVA :
                                 Articolo 1
          Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinché
gli istituti di assicurazione crediti che prestano garanzia per conto o
con l' appoggio dello Stato assicurino , secondo le disposizioni della pre­
sente direttiva ed i principi riportati in allegato , le operazioni di
esportazione verso i paesi terzi effettuate sulla base di un credito del
fornitore a medio termine concesso ad un acquirente pubblico o privato e
non garantite da polizze individuali .
                                 Articolo 2
        »
1.        Le operazioni con credito a medio termine ai sensi dell' articolo 1
sono quelle che comportano un rischio del credito , un rischio di fabbri­
cazione ovvero un cumulo dei due rischi , la cui durata sia pari o supe­
riore a quella definita nell' articolo 3 , paragrafo 1 , primo trattino , del­
la direttiva del Consiglio n . 70/509/CEE del 27 ottobre 1970 ( l ), fermo
restando che la durata del rischio del credito non deve superare i cin­
que anni .
          La stessa polizza globale o di abbonamento può assicurare , congiun­
tamente le operazioni di cui sopra e le operazioni a breve termine defi­
nite nell' articolo 3 , paragrafo 1 , della direttiva 71/86/CEE del 1° feb­
braio 1971 ( 2).
                                                                   • • •/ • • •
( 1 ) G.U. n . L 254 del 23.11.1970 riguardante l' adozione di una polizza
      comune di assicurazione crediti per le operazioni a medio o a lungo
      termine su acquirenti pubblici .
( 2 ) G.U. del 13.2.1971 relativa all' armonizzazione delle disposizioni
      essenziali in materia di garanzia delle operazioni a breve termine
      ( rischio politico ) su acquirenti pubblici e acquirenti privati .
 ---pagebreak---                                     - 3 -                    Xl/166-1/72-1
2.      Le operazioni di cui all' articolo 1 , effettuate con un credito di
durata superiore a cinque anni , possono essere assicurate soltanto median­
te la tecnica delle polizze individuali .
3.      Le polizze stipulate in applicazione dell' articolo 1 non possono
avere una durata di validità fino a 3 anni , rinnovabile per tacito consenso .
4.      Le definizioni dell' acquirente pubblico e dell' acquirente privato
di cui all' articolo 1 figurano rispettivamente nell' articolo 3 della diret­
tiva del Consiglio n . 70/509/CEE del 27 ottobre .1970 ( l ) e nell' artico­
lo 4 della direttiva del Consiglio n . 70/510/CEE del 27 ottobre 1970 ( l )»
                                   Articolo 3
        La Commissione può consultare il Comitato consultivo per l' assicura­
zione crediti all' esportazione su ogni questione attinente all' applicazione
della presente direttiva .
                                   Articolo 4
1.      Nel termine di sei mesi dalla notificazione della presente direttiva ,
gli Stati membri modificano le rispettive legislazioni conformemente alle
disposizioni precedenti e comunicano alla Commissione le disposizioni le­
gislative , regolamentari e amministrative adottate a tal fine , nonché i
modelli adottati per le polizze .
        Essi applicano la legislazione cosi' modificata alla data prevista
per l' entrata in vigore delle polizze comuni adottate conformemente alle
direttive del Consiglio n . 70/509/CEE e 70/510/CEE del 27 ottobre 1970 .
                                                                     » • • •
( 1 ) Direttive del Consiglio riguardanti l' adozione di una polizza comune
      di assicurazione crediti per le operazioni a medio e a lungo termine
      su acquirenti pubblici e privati G.U. n . C 254 del 23.11.1970 .
 ---pagebreak---                                  - 4 -                   XI/166-1/72-I
2.    Dalla data di notificazione della presente direttiva gli Stati mem­
bri adottano le necessarie disposizioni perché non vengano più rilasciate
né rinnovate polizze globali o di abbonamento non conformi alle disposi­
zioni della presente direttiva e aventi una durata di validità superiore
a 2 anni »
                               Articolo 5
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                    Fatto a Bruxelles .
 ---pagebreak---                                                            XI/166-1/72-1
                                                           Allegato
     Principi comuni in materia di garanzia delle operazioni a medio
    termine effettuate con acquirenti pubblici o privati , e assicurate
                    da polizze globali o di abbonamento
Articolo 1 - Portata della garanzia
       Per tutte le materie contemplate dagli articolo 1-6 delle polizze
comuni adottate conformemente alle direttive lO/^O^/CEE e 70/510/CEE ( defi­
nizione dei rischi del credito e di fabbricazione , eventi generatori del
             -, . i
sinistro , decorrenza e sfera d' applicazione della garanzia , regole applica­
bili in caso di rischio di sinistro , indennità massima e obbligo per l' as­
sicurato di conservare a proprio carico la quota di scoperte non garantita) ,
le polizze globali e di abbonamento non possono comportare , rispetto alle
polizze cornimi individuali , vantaggi a favore degli assicurati .
       Non si considera deroga al principio di cui sopra il fatto che si
assuma come termine di decorrenza della garanzia del rischio del credito
la data in cui avviene la spedizione , se questa è accompagnata da fattura
e da diritto al pagamento .
Articolo 2 - Obblighi dell' assicurato
       Gli obblighi dell' assicurato e le sanzioni previste per la loro in-
dempienza non possono essere meno estesi di quelli previsti dagli artico­
li 8 , 10 e 11 delle polizze comuni .
       L' assicuratore crediti ha peraltro facoltà ;
a) di elevare a $0 giorni il termine fissato nell' articolo 8 , paragrafo 2 b )
   per la segnalazione di mancato incasso ;
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b ) di collegare l' applicazione del principio annunciato nel paragrafo 1
     dell' articolo 10 con la dichiarazione resa dell' assicurato , di ciascuna
     delle operazioni individuali soggette all' assicurazione ;
c ) di non applicare il paragrafo 3 dell' articolo 10 ;
d ) di elevare a 10.000 U.C. la soglia di 2.000 U.C. prevista nel paragrar-
     fo 4 dell' articolo 10 , al di là della quale la modifica dell' importo di
     un contratto può non dare luogo a modificazioni di premio ;
e ) di limitare l' applicazione delle sanzioni previste nei paragrafi 1 e 3
     dell' articolo 11 alla garanzia delle operazioni viziate da inadempienze
     dell' assicurato .
Articolo 3 - Premio
        La globalità non si fonda unicamente sull' importo dei contratti o sul
numero degli acquirenti , bensì' presuppone un obiettivo di equilibrio , il
che rende necessario che all' assicurato sia fatto obbligo di sottoporre
alla garanzia del rischio commerciale un ventaglio di vendite a credito
sui mercati terzi tale che le operazioni garantite presentino un impor­
to sufficiente ed un soddisfacente equilibrio dei rischi .
1 . Modalità di computo
        Le modalità di computo applicabili sono identiche a quelle i cui
principi sono stati fissati per le operazioni a medio e lungo termine assi­
curate dalle polizze comuni individuali dalla direttiva n .                 rela­
tiva all' adozione di un sistema comune di premi per la garanzia dei rischi
coperti da polizze comuni per le operazioni a medio e lungo termine accom­
pagnate da un credito fornitore e destinate agli acquirenti pubblici e
privati ( l ).
                                                                      • • • /• • *
( l ) Proposta di direttiva presentata dalla Commissione al Consiglio
      del 14 maggio 1971 *
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2 . Riduzione delle aliquots
a) Non possono apportarsi riduzioni al premio dovuto per la garanzia dei
    rìschi politici .
b ) Una riduzione del premio può essere ammessa in quanto limitata al pre­
    mio che copre i rischi di operazioni commerciali effettuate con acqui­
    renti privati e può essere altresì' ammessa sulla quota di premio che
    copre il rischio di mancato pagamento da parte dell' acquirente pubblico .
       La riduzione di cui sopra , in caso di copertura cumulativa del rischio
commerciale e del rischio politico , può concedersi unicamente per la co­
pertura con polizze globali .
3 . Tabella delle riduzioni e modalità di applicazione
       La riduzione non può superare le percentuali indicato nella tabella
seguente !
   Importo totale dei contratti             Percentuali di riduzione
   assicurati annualmente
    ( milioni di U.C. )                 da 20  a 100     jI  oltre a 100 .
                                        acquirent i      i1   acquirenti
                                                           1
meno di 0,5                                   10         !j      20
da 0,5 a 1»25                                 20         I       30
                                                         1
da 1,25 a 2,5                                 30                 40
oltre 2,5                          !          40         I       50
                                  1
       Ai fini dell' applicazione della tabella occorrerà tenere conto di
tutte le operazioni coperte dalla polizza globale , indipendentemente dal
fatto che la durata del credito sia inferiore o superiore a 24 mesi .
4 » Riscossione del premio
       Per le polizze globali e di abbonamento , la riscossione del premio
non può essere più favorevole che per le polizze individuali .
 ---pagebreak---                                   - 4 -                   XI/166-1/72-I
Articolo 4 - Indennità                                             " "
       Le condizioni sostanziali , le procedure e i termini per l' erogazione
delle indennità , le regole per l' imputazione delle somme incassate e la ri­
partizione dei ricuperi non possono dare agli assicurati un trattamente
più vantaggiose di quello previsto dagli articolo da 12 a 19 delle poliz­
ze comuni .
      Non costituisce deroga al principio di cui sopra la circostanza che
il conto delle perdite che rientrano nel rischio del credito si faccia nella
valuta del paese dell' assicuratore crediti .
       La concessione di indennità parziali , in particolare quando le merci
vengono immediatamente rivendute perché l' acquirente ha rifiutato di. pren­
derne possesso , è ammissibile soltanto se , per l' eccedenza , non si deroghi
alle norme sostanziali , alle procedure ed ai termini stabiliti dalle poliz­
ze comuni .
Articolo 5
       I principi che precedono devono essere applicati confermemente al
commento esplicative che costituisce l' allegato C delle direttive
7O.509/CEE e 70/510/CEE.
 ---pagebreak---                                                              Xl/l 66-1/72-1
                                   PROPOSTA DI
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        che stabilisce determinate disposizioni particolari relative
   alla direttiva concernente l' adozione di principi uniformi in materia
       di garanzia delle operazioni a medio termine effettuate con
        acquiranti pubblici o privati e assicurate mediante polizze
                            globali o di abbonamento
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l' ar­
ticolo 113 »
vista la proposta delle Commissione ,
considerando che l' esistenza di regimi giuridici e di pratiche amministra-
                                                                   t
tive o bancarie che differiscono da uno Stato membro all' altro costituisce
talora un . ostacolo all' applicazione dei principi uniformi in materia di
garanzia delle operazioni a medio termine effettuate con acquirenti pubbli­
ci o privati , e assicurate mediante polizze globali o di abbonamento , enun­
ciati dalla direttiva del Consiglio riguardante l' adozione di principi tini-
formi in materia di garanzia delle operazioni a medio termine effettuate
con acquirenti pubblici o privati , e assicurate mediante polizze globali
o di abbonamento ?
considerando che è pertanto opportuno prevedere la possibilità di derogare ,
nell' osservanza di precise condizioni , ad alcuni dei suddetti principi ;
considerando inoltre che occorre tener conto dei problemi particolari che
possono sorgere in conseguenza dell' esistenza di clausole di forza maggio­
re nei contratti d' esportazione assistiti da garanzia ,
 ---pagebreak---                                     - 2 -                     XI/166-1/72-I
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                  Articolo 1
                                     .5 .                                 •
       In sede di applicazione della direttiva del Consiglio del
concernente l' adozione di principi uniformi in materia di garanzia delle
operazioni a medio termine effettuate pon acquirenti pubblici o privati e
assicurate mediante polizze globali o di abbonamento , gli Stati membri sono
autorizzati a applicare le deroghe previste dalle due direttive del 27 otto­
bre 1970 » alle disposizioni delle polizze comuni di assicuraziobe crediti
per le operazioni a medio e lungo termine effettuate con acquirenti pubbli­
ci e acquirenti privati .
                                  Articolo 2
       Ai fini della redazione di raccomandazioni agli assicurati in ordine
alle clausole di foraa maggiore , gli Stati membri osservano i principi ri­
portati in allegato alle direttive del 27 ottobre 1970 di cui all' artico­
lo 1 .
                                  Articolo 3
       La Commissione può consultare il Comitato consultivo dell' assicura­
zione crediti all' esportazione su ogni questione relativa all' applicazione
della presente direttiva .
                                  Articolo 4
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                          Patto a Bruxelles ,