CELEX: 62020CA0234
Language: it
Date: 2022-01-27 00:00:00
Title: Causa C-234/20: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 27 gennaio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Augstākā tiesa (Senāts) — Lettonia) — «Sātiņi-S» SIA [Rinvio pregiudiziale – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) – Regolamento (UE) n. 1305/2013 – Sostegno allo sviluppo rurale – Articolo 30, paragrafo 6, lettera a) – Indennità Natura 2000 – Compensazione per il mancato guadagno nelle zone agricole e forestali – Torbiere – Divieto d’impiantare coltivazioni di mirtilli rossi – Assenza d’indennizzo compensativo – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Articolo 17 – Diritto di proprietà]

14.3.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 119/10
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 27 gennaio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Augstākā tiesa (Senāts) — Lettonia) — «Sātiņi-S» SIA
      (Causa C-234/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) - Regolamento (UE) n. 1305/2013 - Sostegno allo sviluppo rurale - Articolo 30, paragrafo 6, lettera a) - Indennità Natura 2000 - Compensazione per il mancato guadagno nelle zone agricole e forestali - Torbiere - Divieto d’impiantare coltivazioni di mirtilli rossi - Assenza d’indennizzo compensativo - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Articolo 17 - Diritto di proprietà)
      (2022/C 119/13)
      Lingua processuale: il lettone
      
         Giudice del rinvio
      
      Augstākā tiesa (Senāts)
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente:«Sātiņi-S» SIA
      
         con l’intervento di: Lauku atbalsta dienests
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 30, paragrafo 6, lettera a), del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, deve essere interpretato nel senso che esso non esclude, in linea di principio, le torbiere dalle indennità Natura 2000, a condizione che esse siano situate in zone Natura 2000 designate ai sensi della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, e che rientrino nelle nozioni di «superficie agricola» o di «foresta» di cui, rispettivamente, alle lettere f) e r) dell’articolo 2, paragrafo 1, o all’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento n. 1305/2013, potendo così beneficiare delle indennità di cui all’articolo 30, paragrafo 1, del medesimo regolamento in quanto «zone agricole e forestali Natura 2000» ai sensi del suddetto articolo 30, paragrafo 6, lettera a).
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 30, paragrafo 6, lettera a), del regolamento n. 1305/2013 deve essere interpretato nel senso che esso consente a uno Stato membro di escludere dalle indennità Natura 2000, da un lato, le «zone agricole Natura 2000» ai sensi di detta disposizione, comprese le torbiere che eventualmente rientrino in tali zone, e, dall’altro lato, e conformemente all’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento n. 1305/2013, torbiere situate in zone Natura 2000 che rientrino in linea di principio nella nozione di «foresta» di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera r), di tale regolamento e, pertanto, in quella di «zone forestali Natura 2000» di cui all’articolo 30, paragrafo 6, lettera a), di detto regolamento. Quest’ultima disposizione deve essere interpretata altresì nel senso che essa consente a uno Stato membro di limitare i pagamenti di siffatte indennità per zone forestali Natura 2000 comprendenti, eventualmente, torbiere alle situazioni in cui la designazione di tali zone quali «zone Natura 2000» ha l’effetto di ostacolare l’esercizio nelle stesse di un tipo specifico di attività economica, segnatamente la silvicoltura.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 30 del regolamento n. 1305/2013, in combinato disposto con l’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che non occorre concedere un’indennità Natura 2000 al proprietario di una torbiera rientrante in detta rete per il motivo che è stata posta una restrizione a un’attività economica che poteva essere esercitata in tale torbiera, segnatamente è stato vietato di piantarvi mirtilli rossi, allorché, nel momento in cui ha acquisito l’immobile in questione, il proprietario era a conoscenza di una siffatta restrizione.
               
            
         (1)  GU C 262 del 10.8.2020.