CELEX: 51991PC0129
Language: it
Date: 1991-04-12
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA AD UN' ASSISTENZA FINANZIARIA A MEDIO TERMINE A FAVORE DELLA ROMANIA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                         C0M(91) 129 def.
                                         Bruxelles, 12 aprile 1991
                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
           relativa ad un'assistenza finanziaria a medio termine
                           a favore della Romania
                       (presentata dalla Commissione)
WKr7s
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                                     RELAZIONE
La richiesta di assistenza finanziarla della Romania
Dopo il lungo periodo di instabilità politica che ha seguito la caduta
del regime di Ceaucescu nel dicembre del 1989, il governo rumeno ha ora
avviato   un  programma    globale     di   riforme   inteso   a   stabilizzare    la
situazione   economica    e   ad   iniziare     il  processo   di    transizione   da
un'economia pianificata altamente cenTral(zzata a un'economia orientata
verso il mercato. Tale processo prende però il via in condizioni assai
sfavorevoli.    La   politica    del   precedente     regime,   che    si   proponeva
innanzitutto    di rimborsare il debito estero attraverso la compressione
delle   importazioni, ha     lasciato     il paese con uno stock di          capitale
obsoleto   e un'enorme     domanda    insoddisfatta     di  beni    di   consumo. Di
conseguenza, non appena il sistema dirigistico è stato soppresso e le
risorse sono state riorientate verso il soddisfacimento della domanda
di consumi della popolazione, si sono manifestâtI seri squilìbri.
Le autorità rumene hanno chiesto al FMI di sostenere                il programma di
riforme e di aggiustamento economico attraverso un accordo stand-by e
l'accesso allo sportello petrolifero della Compensatory and Contingency
Financing Facility. Il FMI ha portato a termine i suoi negoziati con le
autorità rumene e si prevede che gli amministratori esecutivi del Fondo
esamineranno l'accordo stand-by all'inizio di aprile. Il FMI ha posto
come condizione preliminare all'approvazione dell'accordo la preventiva
attuazione di una serie di misure da parte del governo rumeno.
Ad integrazione delle risorse che dovrebbero affluire dal FMI e dalla
Banca   mondiale,     la  Romania     ha    chiesto   un'assistenza       finanziaria
complementare    da parte del gruppo dei 24 per coprire                il fabbisogno
residuo, valutato a circa 1 Mrd di USD. Qualora non fosse possibile
reperire questi     finanziamenti     addizionali,     il FMI    potrebbe    trovarsi
costretto a ri negozi are il programma, il che potrebbe ritardare la sua
attuazione.    Un    finanziamento      inadeguato     rischierebbe       inoltre  di
compromettere il successo del programma di riforma imponendo ulteriori
tagli ad un livello di importazioni già drasticamente compresso.
 ---pagebreak--- Nel corso del 1990 il governo rumeno ha già preso diversi provvedimenti
per   agevolare      l'introduzione      del    suo   programma    di    aggiustamento
macroeconomico,      fra cui     l'annullamento di quasi        I tre quarti       della
massa inesigibile dei debiti delle imprese verso il settore bancario e
due svalutazioni       del  leu per un totale del 60% in termini di valuta
estera.
Il   governo    ha    inoltre    iniziato    ad   attuare   una   serie     di   riforme
economiche. Dal novembre 1990 una parziale liberalizzazione dei prezzi
e un aggiustamento dei prezzi controllati hanno grosso modo allineato i
prezzi della maggior parte dei beni importati con i prezzi del mercato
mondiale al tasso di cambio corrente. Di conseguenza alla fine del mese
di gennaio     l'indice dei prezzi        al consumo era salito del 50% circa
rispetto al livello del mese di ottobre dello scorso anno. Inoltre, una
separazione delle funzioni          di banca centrale e di banca            commerciale
della Banca nazionale di Romania ha costituito un primo passo verso
l'istituzione di un sistema finanziario basato sul mercato, accrescendo
nel   contempo     la   capacità    delle    autorità    di   imporre    un    controllo
monetario.
Sulla scia di queste misure iniziali, il programma completo di politica
economica ora       in corso di attuazione mira a trasformare                il sistema
economico in un sistema fondato sul mercato, eliminando o ri ducendo al
tempo    stesso      i   più    gravi    squilibri      economici     che     potrebbero
compromettere gli sforzi di riforma. GII obiettivi di stabilizzazione
per   il 1991    sono    il contenimento      del   declino della      produzione,    il
raggiungimento entro        la fine dell'anno - dopo un significativo balzo
 iniziale del    livello dei prezzi - di un tasso d'inflazione annuo del
15% e la ricostituzione del           livello delle riserve di valuta estera a
circa   1 Mrd    di    USD entro     la fine del      1991. Per    conseguire     questo
obiettivi    le autorità     intendono mantenere una severa stretta fiscale,
adottare   una     politica    flessibile     in materia     di  tassi    d'interesse,
contenere     i salari     attraverso     una    politica   dei   redditi     e  seguire
un'appropriata politica dei cambi.
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Le riforme strutturali comprendono una              liberalizzazione generale del
commercio estero, l'estensione della liberalizzazione dei prezzi a un
maggior    numero      di   beni     e   servizi,      la    privatizzazione      e    la
ristrutturazione      delle     imprese    statali    e    la  riforma    del    settore
finanziario.
Per quanto riguarda la politica fiscale, il governo intende mantenere
una rigorosa disciplina         finanziaria nel       settore    dell'amministrazione
pubblica,    stabilendo un       obiettivo molto        basso   per    il  livello    del
disavanzo    (1,5% del      PIL).    Il governo      ha   inoltre     in programma     di
 introdurre entro il 1992 un'imposta sul valore aggiunto in sostituzione
del  sistema esistente di          imposta sul     fatturato e si è        impegnato a
 introdurre un'imposta personale sul reddito quest'anno.
In preparazione       del   processo    di    privatizzazione      le autorità     hanno
inoltre   iniziato      a  trasformare      la maggior      parte   delle    imprese   di
proprietà statale       in imprese commerciali; solo un numero              limitato di
esse saranno trasformate in enti pubblici che rimarranno di proprietà
dello Stato. Sono allo studio diversi sistemi per distribuire le azioni
tra   la popolazione,       compresi    un    sistema   di   diritti    gratuiti    e  la
vendita    di    azioni    mediante     asta     pubblica.     Sarà    sviluppata     una
legislazione     atta    a rendere più       rigorosa    la disciplina      finanziaria
delle   imprese     e   scoraggiare     il   credito    bancario     alle   imprese    in
perdita.
Per quanto riguarda la liberalizzazione dei prezzi, è stato deciso di
attuare   una seconda,        importante    tappa del     processo     di  riforma    dei
prezzi   il   1*   aprile    1991. Essa      comporterà     la  liberalizzazione dei
prezzi dei beni di consumo fondamentali non toccati dalla prima tappa
della riforma dei prezzi nel mese di novembre. Il governo si è inoltre
impegnato ad adeguare i prezzi dei beni importati (compresa                   l'energia)
alle eventuali variazioni future del tasso di cambio, per mantenerli ai
livelli internazionali.
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La politica dei redditi sarà orientata a controbilanciare una parte
dell'impatto       della    riforma     dei    prezzi     autorizzando      pagamenti
compensativi     ai   lavoratori. Tuttavia, per contenere           la crescita dei
salari, è stata introdotta una politica dei redditi basata sulla leva
fiscale,    che    prevede   la riscossione      di   un'imposta     a  carico    delle
imprese che concedono aumenti salariali al di là del                livello previsto
dagli or i en t amen ti de I gover no.
Le politiche esterne saranno caratterizzate da importanti mutamenti del
sistema commerciale e degli scambi. Le autorità                intendono abolire le
restrizioni quant itati ve al le importazioni e limitare            l'assoggettamento
ad una    licenza d'esportazione ai soli prodotti             soggetti    a controlli
interni sui prezzi o importati al tasso di cambio ufficiale.
Per    quanto    riguarda     il    regime   dei    cambi,    oltre    alle     recenti
svalutazioni      del   tasso   di   cambio   ufficiale,     in   febbraio    è   stato
introdotto un mercato        interbancario dei cambi con un tasso di cambio
liberamente determinato. Le imprese avranno la possibilità di rivendere
su questo mercato parte dei proventi delle loro esportazioni. Finora,
tuttavia, la quantità di valuta estera disponiblile sul mercato libero
è   rimasta   assai    modesta,    il che spiega      il persistere      di  un   ampio
divario tra il tasso di cambio ufficiale e quello libero. Lo scarto tra
 1 due tassi è oggetto di una stretta sorveglianza e le autorità si sono
 impegnate a unificarli il più presto possibile. Ci si attende che siano
realizzati    importanti progressi        In tale direzione prima che entri           in
vigore l'accordo stand-by con il Fili.
 ---pagebreak--- Il fabbisogno di sostegno finanziarlo addizionale
Come altri     paesi    dell'Europa centrale e orientale,            la Romania    deve
affrontare      nel    1991    difficoltà     di    origine     esterna     di   entità
eccezionale. La disintegrazione delle              relazioni   commerciali     con gli
altri   paesi    del   Comecon,    aggravata    dalle    difficoltà     economiche   di
questi ultimi, sta provocando nell'intera regione un drastico calo del
volume degli scambi, di cui risente anche la Romania. Il passaggio ai
prezzi   di    mercato     mondiali   negli    scambi     intra   Comecon     ha  avuto
anch'esso un effetto negativo sulle ragioni di scambio della Romania,
anche   se  essa     ne   ha  probabilmente      risentito    meno   di   altri   paesi
dell'Europa     centro-orientale.      La   crisi    del   Golfo   ha    ulteriormente
aggravato     la    situazione,     anche   perché     ha   reso    più    incerta   la
prospettiva del rimborso attraverso forniture di petrolio di crediti in
sospeso verso l'Irak pari a circa 1,7 Mrd di USD.
A parte questi        fattori   esterni,    il volume     delle esportazioni       sarà
probabilmente compresso dalle perturbazioni              della produzione      interna,
mentre è verosimile che persisterà una forte domanda                 insoddisfatta di
importazioni. È evidente che, in questa situazione, sarà necessario un
serio   sforzo di      aggiustamento    per   contenere     il disavanzo      di  parte
corrente al livello di circa 1, 7% Mrd di USD, che è l'obiettivo sul
quale si    fonda     il programma    di  politica economica^ 1 ).        Se si   tiene
conto della necessità di ricostituire le riserve di valuta estera, il
fabbisogno complessivo di finanziamento è valutato a circa 2,7 Mrd di
USD.
(1) L'obiettivo di un disavanzo di parte corrente di 1,7 Mrd di USD per
     il 1991 copre gli scambi sia con l'area a valuta convertibile, sia
     con l'area Comecon. Nel 1990 la Romania ha registrato un disavanzo
     stimato a 1,7 Mrd in valute convertibili e un deficit equivalent©
     approssimativamente a 1,4 Mrd di USD in valute non convertibili.
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Per   finanziare    il   disavanzo   previsto     le   autorità     rumene   dovranno
avvalersi   principalmente     di  crediti    da    fonti   ufficiali. Tanto      gli
investimenti diretti dall'estero, quanto i prestiti da parte di banche
commerciali e i crediti di fornitori dovrebbero rimanere quest'anno a
livelli modesti. Ci si attende che circa 1,1 Mrd del                   fabbisogno di
finanziamento     saranno    coperti    dalla    Banca     mondiale     e  dal   FMI.
L'assistenza    del    FMI  comprenderebbe      la   facoltà     di   accedere   allo
sportello petrolifero della CCFF (360 Mio di USD) e un accordo stand-by
(455 Mio di USD). Per coprire il fabbisogno residuo di 1 Mrd di USD il
governo rumeno ha chiesto un'assistenza finanziaria complementare della
Comunità e del Gruppo dei 24.
Caratteristiche principali del prestito
La Commissione propone che la Comunità partecipi per un importo massimo
di 375 Mio di ECU al pacchetto di assistenza finanziaria del G-24 ed
eventualmente di altri       paesi,   il cui ammontare       complessivo     dovrebbe
essere di circa 750 milioni di ECU. Tale assistenza                   assumerebbe   la
forma di prestiti della durata massima di sette anni.
Il   prestito    che     la  Commissione     si    propone     di    concedere   sarà
strettamente connesso al programma FMI e verrebbe erogato in due quote,
 la prima previa approvazione dell'accordo con il FMI, la seconda - da
versare    nel    quarto    trimestre     del l'anno     -    subordinatamente     al
soddisfacimento di una serie di criteri             in materia di risultati, da
discutere con il governo rumeno di concerto con 11 comitato monetario.
La Comunità    si procurerebbe      i fondi    assumendo sul mercato prestiti
garantiti dal bilancio comunitario. La Romania contrarrebbe quindi dei
prestiti con la Comunità. Le operazioni di assunzione e di erogazione
dei prestiti sarebbero coincidenti ed escluderebbero qualsiasi rischio
commerciale per la Comunità.
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                                 Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
         relativa ad un'assistenza finanziaria a medio termine
                           a favore de 11 a Roman i a
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto  il trattato ette istituisce        la Comunità economica europea,           in
particolare I'articolo 235,
vista    la    proposta     della     Commissione < 1 )       presentata      previa
consultazione del Comitato monetario,
                                             (2)
visto il parere del Parlamento europeo           ,
considerando   che    la  Romania    ha    intrapreso     riforme     politiche    ed
economiche fondamentali ed ha deciso di adottare un modello di economia
di mercato;
considerando che dette riforme sono già in corso di attuazione e il
sostegno finanziario della Comunità rafforzerà           la fiducia reciproca e
avvicinerà la Romania alla Comunità;
considerando   che, a seguito     dei mutamenti       intervenuti     nel   contesto
internazionale,    la Romania    sta   attraversando      una    fase  di   profonda
recessione con difficoltà di origine esterna che possono comportare un
rilevante    deterioramento     della     sua    bilancia      dei    pagamenti     e
compromettere la situazione già precaria delle sue riserve;
considerando    che    le  autorità      rumene     hanno    chiesto      assistenza
finanziaria al Fondo monetario internazionale (FMI), al gruppo di 24
paesi  industrializzati    e alla Comunità        europea; che, al di         là del
finanziamento   che   potrebbe   essere     fornito    dal   FMI    e  dalla    Banca
mondiale,   nel    1991   resta    da   finanziare      una     somma    stimata    a
circa 750 Mio di ECU per evitare un'ulteriore erosione della situazione
già
(1)
(2)
 ---pagebreak--- incerta    della   Romania   a   livello   delle    riserve   e   un'ulteriore
compressione     delle   importazioni,   fenomeni    che   pregiudicherebbero
gravemente il conseguimento degli obiettivi di politica economica che
il governo rumeno si prefigge di raggiungere con            la sua azione di
riforma;
considerando      che    la    Commissione,     in     quanto    coordinatrice
dell'assistenza fornita dal Gruppo dei 24, ha invitato questi ultimi e
vari paesi terzi a fornire alla Romania un'assistenza finanziaria a
medio termine;
considerando che la concessione di un prestito a medio termine alla
Romania da parte della Comunità è uno strumento atto a sostenere la
bilancia dei pagamenti e a rafforzare la situazione del paese sotto il
profilo delle sue riserve;
considerando che è opportuno che il prestito della Comunità sia gestito
dal la Commissione;
considerando che per l'adozione della presente decisione il trattato
non prevede altri poteri che quelli stabiliti nell'articolo 235,
DECIDE:
                                  Articolo 1
1. La Comunità concede alla Romania un prestito a medio termine di un
    importo massimo di 375 Mio di ECU in conto capitale, per una durata
    media massima di sette anni, ai fine di garantire la sostenibilità
    della bilancia dei pagamenti e di rafforzare la situazione sotto il
    profilo delle riserve.
2. A tal fine la Commissione è abilitata all'assunzione di prestiti a
    nome   della Comunità    economica   europea   per   raccogliere   i fondi
    necessari,    che   verranno   messi   a   disposizione     della   Romania
    attraverso la concessione di un prestito alla medesima.
3. Il prestito erogato è gestito dalla Commissions, in stretta
    consultazione con il Comitato monetario, secondo criteri compatìbili
    con i termini degli eventuali accordi conclusi tra il FMI e la
    Roman i a.
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                                  Articolo 2
1. Previa  consultazione    del    Comitato    monetario,    la   Commissione   è
   abilitata   a negoziare    con    le autorità    rumene    le condizioni    di
   politica economica cui è subordinato il prestito. Queste condizioni
   devono essere compatibili      con gli accordi di cui all'articolo 1,
   paragrafo 3 e con gli accordi conclusi con il Gruppo dei 24.
2. La Commissione verifica ad       intervalli regolari, in collaborazione
   con il Comitato monetario e in stretto coordinamento con il Gruppo
   dei  24 e    il FMI, che    la politica economica        della   Romania   sia
   conforme agli obiettivi del prestito e che le condizioni cui esso è
   subordinato siano soddisfatte.
                                  Articolo 3
1. Il prestito è messo a disposizione della Romania in due quote. La
   prima quota è svincolata non appena sia         concluso tra la Romania e
    il FMI  un   accordo stand-by      e   la seconda  non   prima    del  quarto
   trimestre de    1991,  fatte salve       le disposizioni     dell'articolo 2,
   paragrafo 2.
3. I fondi sono versati alla Banca nazionale di Romania.
                                  Articolo 4
1. Le operazioni     di assunzione      ed  erogazione  del    prestito   di  cui
   all'articolo 1 vengono eseguite con la stessa data di valuta             e non
   devono implicare per la Comunità né trasformazione di            scadenze, né
   rischi di cambio o di tasso d'interesse né altri rischi commerciali.
2. La Commissione prende le disposizioni necessarie, qualora la Romania
   lo  desideri,    per  includere     nelle   condizioni   del    prestito   una
   clausola di rimborso anticipato e per consentire alla Romania di
   avvalersi da tale clausola.
 ---pagebreak---                                  - 11 -
3. Su richiesta della Romania   e qualora !a circostanze consentano un
   miglioramento del tasso d'interesse sui prestiti, Sa Commissione può
   procedere ad un rifinanziamento della totalità o di parte dei
   prestiti   da essa  inizialmente assunti   e a un   riassetto delle
   relative condizioni   finanziarie. Tali operazioni sono effettuate
   alle condizioni di cui al paragrafo 1 e non possono comportare un
   prolungamento della durata media del prestito assunto né un aumento
   dell'ammontare, al tasso di cambio corrente, del capitale non ancora
   rimborsato alla data di dette operazioni.
4. Le spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e l'esecuzione
   dell'operazione di cui alla presente decisione sono a carico della
   Roman i a.
5. li Comitato monetario é informato almeno una volta all'anno dello
   svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
                               Articolo S
Almeno una volta all'anno la Commissione presenta al Parlamento europeo
e  al   Consiglio  una  relazione,   comprensiva  di  una  valutazione,
sull'attuazione della presente decisione.
fatto a BruteIlo*, aèdi
                                        Per M Consiglio
                                        ri Preeidente
 ---pagebreak---                                      - it  -
                                         FINANZIARIA
1. Linea di bilancio
   Articolo (        ) : garanzia per un preetito alla Romania (da costituire
   tramite un bilancio rettlfI cat ivo e/o suppletivo).
2.   Base giuridica
   Articolo 235 «lei trattato.
3.   Classifreazione della smeea
   Obbligatoria.
4.   descrizione e giustificazione dell'azione
   a)     Descrizione dell'azione
      Prestazione di una garanzia della Comunità per un prestito alla Romania
      destinato al sostegno della sua bilancia dei pagamenti           e diretto a
      rafforzare la situazione del paese sotto il profilo delle sue riserve.
   b)     Giustificazione dell'azione
          Il G-24 e il Consiglio delle Comunità europee hanno approvato il
          principio  di    fornire  assistenza   alla Romania    in risposta    alla
          richiesta di questo paese.
          L'iscrizione    a  bilancio  é   intesa  a  fornire   una   copertura   di
          bilancio  alla    garanzia  offerta   dalla  Comunità    europea  per   un
          prestito esteso alla Romania.
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5. Natura delia spesa e metodo di .calcolo.
   a) Natura della spesa
    Garanzia per un prestito alia Romania.
   b) Metodo di calcolo
    Si propone un'iscrizione "per memoria" poiché non é possibile
    determinare   in anticipo l'importo e il momento di un eventuale
     ricorso a questa linea di bilancio e poiché si auspica che tale
     ricorso non debba mai avvenire.
6. Effetti dell'azione sugli stanziamenti d'intervento
   Soltanto in caso di effettivo ricorso alla garanzia.
7. Finanziamento delia spesa d'intervento
   -   Dotazione mediante storno, riutilizzazione di importi rimborsati
       (Articolo 27, paragrafo 3 del regolamento finanziario del 1977) o
       mediante un bilancio rettif I cat ivo e/o suppletivo.
   -   Per adempiere ai suoi obblighi, la Commissione può provvedere in
       via  provvisoria   al  servizio    del  debito  mediante fondi di
       tesoreria. In tal caso si applica t'articolo 12 del regolamento
       (CEE, EURATOM) n. 1552/59 del Consiglio del 29 maggio 1989.
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                                                                    COM(91) 129d<
                                                          DOCUMENTI
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                                          N. di catalogo : CB-CO-91-156-IT-
                                                                ISBN 92-77-71266-
PREZZO DI VENDITA          Bno a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo