CELEX: 62020CN0119
Language: it
Date: 2020-02-28 00:00:00
Title: Causa C-119/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Augstākā tiesa (Senāts) (Lettonia) il 28 febbraio 2020 — Līga Šenfelde / Lauku atbalsta dienests

15.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 201/15
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Augstākā tiesa (Senāts) (Lettonia) il 28 febbraio 2020 — Līga Šenfelde / Lauku atbalsta dienests
      (Causa C-119/20)
      (2020/C 201/22)
      Lingua processuale: il lettone
      
         Giudice del rinvio
      
      Augstākā tiesa (Senāts)
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Līga Šenfelde
      
         Altra parte nel procedimento: Lauku atbalsta dienests
      
         Questione pregiudiziale
      
      Se l’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (1), in uno con altre disposizioni del medesimo regolamento e con gli Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020, debba essere interpretato nel senso che:
      
                  1)
               
               
                  la mera circostanza di aver ricevuto, due anni prima, l’aiuto allo sviluppo di piccole aziende agricole di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), punto iii), del regolamento [n. 1305/2013] è sufficiente a far perdere a un agricoltore la qualità di «giovane agricoltore»;
               
            
                  2)
               
               
                  gli Stati membri sono legittimati a introdurre la regola che a un agricoltore non possa essere corrisposto l’aiuto di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), punto i), del regolamento [n. 1305/2013], qualora gli sia già stato concesso l’aiuto di cui al punto iii) della medesima disposizione;
               
            
                  3)
               
               
                  uno Stato membro ha la facoltà di rifiutare l’applicazione del cumulo degli aiuti a un agricoltore, qualora non sia stata rispettata la sequenza prevista per tale cumulo nel programma di sviluppo rurale concordato con la Commissione europea.
               
            
         (1)  GU 2013, L 347, pag. 487.