CELEX: 22021D1514
Language: it
Date: 2018-12-05 00:00:00
Title: Decisione del Comitato misto SEE n. 249/2018 del 5 dicembre 2018 che modifica l'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE [2021/1514]

23.9.2021   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 337/42
               
            
         DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE n. 249/2018
         del 5 dicembre 2018
         che modifica l'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE [2021/1514]
         IL COMITATO MISTO SEE,
         visto l'accordo sullo Spazio economico europeo ("l'accordo SEE"), in particolare l'articolo 98,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione (1).
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento delegato (UE) 2016/1675 della Commissione, del 14 luglio 2016, che integra la direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio individuando i paesi terzi ad alto rischio con carenze strategiche (2).
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     La direttiva (UE) 2015/849 abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (3) e la direttiva 2006/70/CE della Commissione (4), che sono integrate nell'accordo SEE e devono pertanto essere abrogate ai sensi del medesimo.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     È opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato IX dell'accordo SEE,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            L'allegato IX dell'accordo SEE è così modificato:
            
                        1.
                     
                     
                        il testo del punto 23b (Direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) è sostituito da quanto segue:
                        "32015 L 0849: Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione (GU L 141 del 5.6.2015, pag. 73).
                        Ai fini del presente accordo le disposizioni della direttiva si intendono adattate come segue:
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    all'articolo 3, paragrafo 4, la lettera d) è sostituita da quanto segue:
                                    "la frode ai danni degli interessi finanziari dell'Unione, qualora sia perlomeno grave, quale definita in appresso:
                                    
                                                i)
                                             
                                             
                                                in materia di spese, qualsiasi azione od omissione intenzionale concernente:
                                                
                                                            —
                                                         
                                                         
                                                            l'utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi, inesatti o incompleti, da cui consegua la percezione o la ritenzione illecita di fondi provenienti dal bilancio generale dell'Unione europea o dai bilanci gestiti dall'Unione europea o per conto di essa;
                                                         
                                                      
                                                            —
                                                         
                                                         
                                                            la mancata comunicazione di un'informazione in violazione di un obbligo specifico, da cui consegua lo stesso effetto;
                                                         
                                                      
                                                            —
                                                         
                                                         
                                                            la distrazione di tali fondi per fini diversi da quelli per cui erano stati inizialmente concessi;
                                                         
                                                      
                                          
                                                ii)
                                             
                                             
                                                in materia di entrate, quali definite dalla decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (5), qualsiasi azione od omissione intenzionale concernente:
                                                
                                                            —
                                                         
                                                         
                                                            l'utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o documenti falsi, inesatti o incompleti da cui consegua la diminuzione illegittima di risorse del bilancio generale dell'Unione europea o dei bilanci gestiti dall'Unione europea o per conto di essa;
                                                         
                                                      
                                                            —
                                                         
                                                         
                                                            la mancata comunicazione di un'informazione in violazione di un obbligo specifico, da cui consegua lo stesso effetto;
                                                         
                                                      
                                                            —
                                                         
                                                         
                                                            la distrazione di un beneficio lecitamente ottenuto, da cui consegua lo stesso effetto.
                                                         
                                                      
                                          Per frode grave si intende qualsiasi frode riguardante un importo minimo non superiore a 50 000 EUR.""
                                 
                              
                  
                        2.
                     
                     
                        Il testo del punto 23ba (Direttiva 2006/70/CE della Commissione) è soppresso.
                     
                  
                        3.
                     
                     
                        dopo il punto 23ba (Direttiva 2006/70/CE della Commissione) è inserito il seguente punto:
                        
                                    "23bb.
                                 
                                 
                                    
                                       32016 R 1675: Regolamento delegato (UE) 2016/1675 della Commissione, del 14 luglio 2016, che integra la direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio individuando i paesi terzi ad alto rischio con carenze strategiche (GU L 254 del 20.9.2016, pag. 1)."
                                 
                              
                  
                        4.
                     
                     
                        Al punto 31bc (Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio) è aggiunto il seguente trattino:
                        
                                    "-
                                 
                                 
                                    
                                       32015 L 0849: Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015 (GU L 141 del 5.6.2015, pag. 73)."
                                 
                              
                  
         
            Articolo 2
            I testi della direttiva (UE) 2015/849 e del regolamento delegato (UE) 2016/1675 nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, fanno fede.
         
         
            Articolo 3
            La presente decisione entra in vigore il 6 dicembre 2018 purché siano state effettuate tutte le notifiche previste all'articolo 103, paragrafo 1, dell'accordo SEE (*).
         
         
            Articolo 4
            La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 5 dicembre 2018
            
               
                  Per il Comitato misto SEE
               
               
                  La presidente
               
               Oda Helen SLETNES
            
            
               
                  I segretari
               
               
                  del Comitato misto SEE
               
               Hege M. HOFF
               Mikołaj KARŁOWSKI
            
         
         
            (1)  GU L 141 del 5.6.2015, pag. 73.
         
            (2)  GU L 254 del 20.9.2016, pag. 1.
         
            (3)  GU L 309 del 25.11.2005, pag. 15.
         
            (4)  GU L 214 del 4.8.2006, pag. 29.
         
            (5)  GU L 253 del 7.10.2000, pag. 42.
         
            (*)  Comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.
      
      
         
            Dichiarazione degli Stati EFTA
            relativa alla decisione n. 249/2018 che integra la direttiva (UE) 2015/849 nell'accordo SEE
            La direttiva (UE) 2015/849 contiene disposizioni con riferimenti ad atti adottati ai sensi del titolo V del TFUE. Si ricorda che l'integrazione di atti contenenti tali disposizioni nell'accordo SEE viene effettuata fermo restando che la normativa dell'UE adottata ai sensi del titolo V del TFUE non rientra nel campo di applicazione dell'accordo SEE.
         
      
      
         
            Dichiarazione congiunta delle Parti contraenti
            relativa alla decisione n. 249/2018 che integra la direttiva (UE) 2015/849 nell'accordo SEE
            Le Parti contraenti hanno convenuto di inserire la frode grave ai danni degli interessi finanziari dell'Unione europea nell'elenco dei reati-presupposto del riciclaggio di denaro. Per motivi pratici, la quarta direttiva antiriciclaggio (direttiva (UE) 2015/849) è stata integrata senza un accordo di reciprocità inteso a tutelare anche gli interessi finanziari degli Stati SEE EFTA. Tuttavia, i principi di reciprocità e omogeneità stabiliti nell'accordo SEE, in particolare nel considerando 4 e nell'articolo 1, restano pienamente applicabili anche alla tutela reciproca contro le attività criminose che ledono gli interessi finanziari delle Parti contraenti quali definiti nella decisione n. 249/2018 del 5 dicembre 2018.