CELEX: 62014TN0314
Language: it
Date: 2014-04-29 00:00:00
Title: Causa T-314/14: Ricorso proposto il 29 aprile 2014 — Borde e Carbonium/Commissione

11.8.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 261/24
            
         Ricorso proposto il 29 aprile 2014 — Borde e Carbonium/Commissione
   (Causa T-314/14)
   2014/C 261/46
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Alexandre Borde (Parigi, Francia) e Carbonium (Parigi) (rappresentante: avv. A. Herzberg,)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare le decisioni della convenuta in data 19 e 20 febbraio 2014 di porre fine all’incarico n. 1 del ricorrente in relazione ai programmi di valutazione dell’AMCC globale e dell’Intra-ACP GCCA;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a sopportare le spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono tre motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione di requisiti processuali sostanziali, compreso il diritto dei ricorrenti di essere sentiti e l’obbligo di motivare le decisioni.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione del Trattato sull’Unione europea, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, in quanto la convenuta ha violato il diritto dei ricorrenti ad essere trattati in modo giusto, equo e non arbitrario e i diritto dei ricorrenti alla tutela della loro reputazione.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sul fatto che le decisioni impugnate costituiscono un abuso dei poteri della convenuta.