CELEX: 61984CO0160(02)
Language: it
Date: 1985-02-14
Title: Ordinanza della Corte (Terza Sezione) del 14 febbraio 1985 che dispone una rogatoria per l'audizione di testimoni. # Oryzomyli Kavallas OEE ed Oryzomyli Agiou Konstantinou G. Raptis - L. Triandafyllidis kai Sia OE contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 160/84.

Avis juridique important

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61984O0160(02)

ORDINANZA DELLA TERZA SEZIONE DELLA CORTE DEL 14 FEBBRAIO 1985 CHE DISPONE UNA ROGATORIA PER L'AUDIZIONE DI TESTIMONI.  -  ORYZOMYLI KAVALLAS OEE ED ORYZOMYLI AGIOU KONSTANTINOU G. RAPTIS - L. TRIANDAFYLLIDIS KAI SIA OE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  CAUSA 160/84.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 00675

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

PROCEDURA - ROGATORIA  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 52 )    

Parti

NELLA CAUSA 160/84 , ORYZOMYLI KAVALLAS OEE , SOCIETA IN NOME COLLETTIVO DI DIRITTO GRECO CON SEDE IN KAVALA , 4 , ODOS PANAGOUDA ,   E  ORYZOMYLI AGIOU KONSTANTINOU G . RAPTIS - L . TRIANDAFYLLIDIS KAI SIA OE , SOCIETA IN NOME COLLETTIVO DI DIRITTO GRECO CON SEDE IN PERNIS , PROVINCIA DI KAVALA ,         ENTRAMBE CON L ' AVV . PANAGIOTIS MARINOS BERNITSAS , DEL FORO DI ATENE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ALOYSE MAY , 31 , GRAND-RUE ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . XENOPHON YATAGANAS , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO , CHIESTO DALLE DUE RICORRENTI , DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 25 APRILE 1984 , N . E(84 ) 557 , IN CUI SI DICHIARA CHE LA REMISSIONE DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE NON SI GIUSTIFICA NEL LORO CASO PARTICOLARE ,  

Motivazione della sentenza

VISTO L ' ART . 52 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE A NORMA DEL QUALE :  '  LA CORTE PUO , SU RICHIESTA DELLE PARTI O D ' UFFICIO , DISPORRE ROGATORIE PER L ' AUDIZIONE DI TESTIMONI O PERITI SECONDO LE MODALITA CHE SARANNO DETERMINATE DAL REGOLAMENTO PREVISTO DALL ' ART . 111 DEL PRESENTE REGOLAMENTO ' .   VISTO L ' ART . 111 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , A NORMA DEL QUALE :    '  LA CORTE , SENTITI I GOVERNI INTERESSATI E SALVA L ' OSSERVANZA DEGLI ARTT . 188 DEL TRATTATO CEE E 160 DEL TRATTATO CEEA , ADOTTA , PER QUANTO LA CONCERNE , UN REGOLAMENTO ADDIZIONALE CHE STABILISCE LE NORME RELATIVE :   A ) ALLE ROGATORIE ;    ... ' .       VISTO IL CAPITOLO I DEL REGOLAMENTO ADDIZIONALE DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA A NORMA DEL QUALE :    '  ARTICOLO 1  LA ROGATORIA E DISPOSTA MEDIANTE ORDINANZA ; QUESTA DEVE INDICARE : IL COGNOME , IL NOME , LA PROFESSIONE E L ' INDIRIZZO DEI TESTIMONI O PERITI , LE CIRCOSTANZE SULLE QUALI I TESTIMONI O PERITI SARANNO SENTITI , IL NOME DELLE PARTI , DEI LORO AGENTI , AVVOCATI O CONSULENTI ED IL LORO DOMICILIO ELETTO ED ALTRESI , SOMMARIAMENTE , L ' OGGETTO DELLA CAUSA .   L ' ORDINANZA E NOTIFICATA ALLE PARTI A CURA DEL CANCELLIERE .   ARTICOLO 2  IL CANCELLIERE TRASMETTE L ' ORDINANZA ALL ' AUTORITA COMPETENTE DI CUI ALL ' ALLEGATO I DELLO STATO MEMBRO NEL CUI TERRITORIO DOVRANNO ESSERE SENTITI I TESTIMONI O PERITI . SE NECESSARIO , L ' ORDINANZA VIENE TRADOTTA NELLA O NELLE LINGUE UFFICIALI DELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO . LA TRADUZIONE VIENE ALLEGATA AL TESTO ORIGINALE .   L ' AUTORITA DESIGNATA A NORMA DEL COMMA PRECEDENTE TRASMETTE L ' ORDINANZA ALL ' AUTORITA GIUDIZIARIA COMPETENTE SECONDO IL PROPRIO DIRITTO INTERNO .   L ' AUTORITA GIUDIZIARIA COMPETENTE PROVVEDE ALL ' ESECUZIONE DELLA ROGATORIA IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DEL PROPRIO DIRITTO INTERNO . DOPO L ' ESECUZIONE , L ' AUTORITA GIUDIZIARIA COMPETENTE TRASMETTE ALL ' AUTORITA DI CUI AL PRIMO CAPOVERSO L ' ORDINANZA CHE HA DISPOSTO LA ROGATORIA , GLI ATTI RELATIVI ALL ' ESECUZIONE E UNA DISTINTA DELLE SPESE . TALI DOCUMENTI VENGONO TRASMESSI AL CANCELLIERE DELLA CORTE .   IL CANCELLIERE PROVVEDE ALLA TRADUZIONE DEGLI ATTI NELLA LINGUA PROCESSUALE .   ARTICOLO 3  LA CORTE PROVVEDE AL RIMBORSO DELLE SPESE CUI LA ROGATORIA HA DATO LUOGO , CON RISERVA DI PORLE , SE DEL CASO , A CARICO DELLE PARTI . '  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE      ORDINANZA  I - OGGETTO DELLA LITE  PER IMPORTARE DAI PAESI TERZI DELLE PARTITE DI RISO PER COMPLESSIVE 1 000 TONNELLATE CIRCA , IL 26 AGOSTO 1981 LE RICORRENTI CHIEDEVANO AL COMPETENTE UFFICIO DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA GRECO QUALE FOSSE L ' ENTITA DEL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE . VENIVA LORO RISPOSTO CHE IL PRELIEVO AMMONTAVA , QUEL GIORNO , A 381 DRACME LA TONNELLATA E CHE L ' IMPORTAZIONE ERA SUBORDINATA ALLA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA ED ALL ' ESIBIZIONE DI UNA LETTERA DI GARANZIA BANCARIA , PER LA STESURA DELLA LICENZA D ' IMPORTAZIONE PRESCRITTA PER LO SDOGANAMENTO DELLA MERCE .   IL 27 AGOSTO 1981 LE RICORRENTI PRESENTAVANO ALLE COMPETENTI AUTORITA GRECHE DUE DOMANDE DIRETTE ALLA STESURA DI DUE LICENZE D ' IMPORTAZIONE E DEPOSITAVANO LE PRESCRITTE LETTERE DI GARANZIA BANCARIA . ESSE SOSTENGONO - E LA COMMISSIONE CONTESTA - DI NON AVER COMPILATO LA CASELLA N . 15 DELLA LICENZA CHE RECA L ' INDICAZIONE '  PREFISSAZIONE CHIESTA : SI , NO ' , NON AVENDONE COMPRESO IL SIGNIFICATO . L ' IMPIEGATO DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA , AL QUALE LE RICORRENTI AVREBBERO CHIESTO CHIARIMENTI , NON AVREBBE NEMMENO LUI COMPRESO IL SIGNIFICATO DI QUESTA DICITURA ED AVREBBE INFINE COMPILATO DI SUO PUGNO IL MODULO FACENDO UNA CROCE SUL '  NO '  IN LUOGO DELLE RICORRENTI .   IL 28 AGOSTO 1981 L ' UFFICIO COMPETENTE DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA RILASCIAVA ALLE RICORRENTI LE DUE LICENZE D ' IMPORTAZIONE LA CUI VALIDITA SCADEVA IL 31 OTTOBRE 1981 E LA CUI CASELLA 15 INDICAVA CHE NON ERA STATA CHIESTA LA PREFISSAZIONE DEL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE .   AL MOMENTO DELL ' EFFETTIVA IMPORTAZIONE DEL RISO , LA DOGANA COMPETENTE INFORMAVA LE RICORRENTI CHE IL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE NON  AMMONTAVA PIU A 381 DRACME LA TONNELLATA BENSI A 3 811 DRACME LA TONNELLATA , DATO CHE LE RICORRENTI AVEVANO ESIBITO UNA LICENZA D ' IMPORTAZIONE NON GIA DI PREFISSAZIONE . STANDO COSI LE COSE , LE RICORRENTI PREFERIVANO PORRE IL RISO SOTTO IL REGIME DEL DEPOSITO DOGANALE , IN ATTESA CHE IL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA CHIARISSE LA COSA . DA QUEL MOMENTO INIZIAVA UN ABBONDANTE CARTEGGIO TRA GLI UFFICI AMMINISTRATIVI GRECI E LE RICORRENTI , LE QUALI CHIEDEVANO INVANO AL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA IL RILASCIO DI UNA LICENZA CON PREFISSAZIONE INDICANTE UN PRELIEVO DI 381 DRACME LA TONNELLATA E LA RETTIFICA DELLE LICENZE IN UN PRIMO TEMPO RILASCIATE . NEL FRATTEMPO L ' ENTITA DEL PRELIEVO CONTINUAVA AD AUMENTARE .   ALLA SCADENZA DEL TERMINE LEGALE DEL DEPOSITO DOGANALE , CIOE IL 27 SETTEMBRE 1983 , LE RICORRENTI PROCEDEVANO ALLO SDOGANAMENTO DEL RISO ; IL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE AMMONTAVA IN TALE DATA AD 11 487,54 DRACME LA TONNELLATA ( PARI A 30 VOLTE QUELLO DELL ' AGOSTO 1981 ).   LE RICORRENTI CHIEDEVANO ALLORA LA REMISSIONE DELLA PARTE DEL PRELIEVO ECCEDENTE LE 381 DRACME LA TONNELLATA , IMPORTO IN VIGORE IL 26 AGOSTO 1981 ( CIOE 11 452 296 - 379 832 = 11 072 464 DRACME ) INVOCANDO L ' IGNORANZA DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN VIGORE NELLA REPUBBLICA ELLENICA DAL 1* GENNAIO 1981 .   IL 30 NOVEMBRE 1983 IL MINISTERO DELLE FINANZE DELLA REPUBBLICA ELLENICA , CON DOMANDA RIVOLTA ALLA COMMISSIONE CIRCA IL FONDAMENTO DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1979 , N . 1430 , RELATIVO AL RIMBORSO O ALLA REMISSIONE DEI DAZI ALL ' IM     PORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE ( GU L 175 , PAG . 1 ) ( CFR . ALLEGATO I ), EMENDATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 24 GIUGNO 1982 , N . 1672 ( GU  L 186 , PAG . 1 ), CHIEDEVA LA REMISSIONE DELL ' IMPORTO DI 11 072 464 DRACME E L ' ADOZIONE DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE IN QUESTO SENSO . NELLA DOMANDA IL MINISTERO DELLE FINANZE DICHIARAVA CHE IL COMPORTAMENTO DELLE IMPRESE ERA RISULTATO ESENTE DA NEGLIGENZE O SOTTERFUGI E CHE :    '  MANIFESTAMENTE L ' UFFICIO COMPETENTE DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA NON AVEVA RILEVATO LA DIFFERENZA TRA UNA SEMPLICE LICENZA ED UNA LICENZA CON PREFISSAZIONE DEL PRELIEVO ' .   IL 23 FEBBRAIO 1984 UN GRUPPO DI ESPERTI COMPOSTO DI RAPPRESENTANTI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI SI RIUNIVA ED ESAMINAVA , IN SENO AL COMITATO DELLE FRANCHIGIE DOGANALI , IL CASO CONCRETO . IL COMITATO GIUNGEVA ALLA CONCLUSIONE CHE LA DOMANDA DI REMISSIONE DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE PRESENTATO DALLA REPUBBLICA ELLENICA ERA INFONDATA .   IN ESITO A CIO , LA COMMISSIONE ADOTTAVA LA DECISIONE 25 APRILE 1984 , N . E ( 84 ) 557 . IL PROVVEDIMENTO E MOTIVATO COME SEGUE :    '  CONSIDERANDO CHE E IMPOSSIBILE TRATTARE LE DUE DITTE INTERESSATE COME SE AVESSERO CHIESTO ED OTTENUTO DELLE LICENZE DI PREFISSAZIONE ; CHE L ' ENTITA DEL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE PER IL RISO HA OSCILLATO NOTEVOLMENTE NEL PERIODO DAL 26 AGOSTO 1981 AL 27 SETTEMBRE 1983 ; CHE NON SPETTA ALLA COMUNITA ASSUMERE IL RISCHIO COMMERCIALE DERIVANTE DALL ' ANDAMENTO DEL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE DURANTE LA PERMANENZA DEL RISO NEL DEPOSITO DOGANALE ; CONSIDERANDO INOLTRE CHE LE DITTE HANNO DIMOSTRATO NEGLIGENZA AVVIANDO UN ' OPERAZIONE RELATIVA AD UNA PARTITA DI RISO PIUTTOSTO RILEVANTE SENZA INFORMARSI IN MODO ADEGUATO DELLE NORME IN VIGORE CIRCA IL REGIME DELLE LICENZE D ' IMPORTAZIONE , D ' ESPORTAZIONE E DI PREFISSAZIONE PER I PRODOTTI AGRICOLI ; CHE LA DIFFERENZA TRA LE LICENZE  D ' IMPORTAZIONE E LE LICENZE DI PREFISSAZIONE EMERGE CHIARAMENTE DALLA SEMPLICE LETTURA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI IN VIGORE IN PROPOSITO ' .   IN QUESTA SITUAZIONE LE RICORRENTI HANNO PROPOSTO , IL 25 GIUGNO 1984 , UN RICORSO PER L ' ANNULLAMENTO DI DETTA DECISIONE .   2 . LE CIRCOSTANZE DI FATTO CONTROVERSE  LE RICORRENTI SOSTENGONO IN PARTICOLARE :   A ) DI ESSERE STATE INDOTTE IN ERRORE DALL ' IMPIEGATO DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA CHE HA COMPILATO DI SUO PUGNO LA CASELLA N . 15 DEL MODULO , PUR IGNORANDO LA DIFFERENZA FRA UNA LICENZA SEMPLICE ED UNA LICENZA CON PREFISSAZIONE DEL PRELIEVO ;   B)BENCHE SIA INNEGABILE CHE ESSE HANNO COMMESSO UN ERRORE DI DIRITTO CONFONDENDO LA LICENZA D ' IMPORTAZIONE SEMPLICE CON UNA LICENZA CON PREFISSAZIONE , QUESTO ERRORE E PIENAMENTE SCUSABILE , DATO CHE , FINO AL MESE D ' AGOSTO 1981 , NON ERA STATA EFFETTUATA NELLA REPUBBLICA ELLENICA ALCUN ' ALTRA IMPORTAZIONE DA UN PAESE TERZO DI PRODOTTI AGRICOLI ;   C)IL FATTO E AVVENUTO NEI PRIMISSIMI MESI DOPO L ' ADESIONE DELLA REPUBBLICA ELLENICA ALLA CEE E TUTTI , IVI COMPRESI GLI IMPIEGATI COMPETENTI , IGNORAVANO IL SIGNIFICATO E PERSINO IL CONTENUTO DEI REGOLAMENTI COMUNITARI ;   D)I REGOLAMENTI AGRICOLI NON ERANO A QUELL ' EPOCA DISPONIBILI IN LINGUA GRECA E , QUANDO DISPONEVANO DELLE NORME , GLI IMPIEGATI COMPETENTI LAVORAVANO CON TRADUZIONI PROVVISORIE MANOSCRITTE AD USO INTERNO DEGLI UFFICI ;        E)LA FORMULAZIONE DEL TITOLO DELLA CASELLA 15 DEL MODULO DELLA LICENZA D ' IMPORTAZIONE , '  PREFISSAZIONE RICHIESTA ' , NON SIGNIFICA NULLA IN LINGUA GRECA ED E IMPOSSIBILE PRONUNZIARSI IN PROPOSITO CON UN SI O CON UN NO ;   F)ESSE SONO STATE OBBLIGATE A NON PROROGARE L ' IMMAGAZZINAMENTO DEL RISO SOTTO IL REGIME DEL DEPOSITO DOGANALE E QUINDI A SDOGANARE LA MERCE , A NORMA DELLE LEGGI DELLA REPUBBLICA ELLENICA ( PROVVEDIMENTO 19 OTTOBRE 1984 , N . M 1025/82 DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ECONOMICI ).   LA COMMISSIONE CONTESTA QUESTI ASSUNTI .   3 . LE CIRCOSTANZE CHE LA CORTE DESIDERA ACCLARARE  1 ) CHI ABBIA RIEMPITO LA CASELLA N . 15 DELLA LICENZA D ' IMPORTAZIONE ED IN QUALI CIRCOSTANZE .   2 ) SE QUANTO INDICATO IN DETTA CASELLA N . 15 DELLA LICENZA D ' IMPORTAZIONE FOSSE COMPRENSIBILE NELLA VERSIONE IN LINGUA GRECA .   3 ) SE GLI IMPIEGATI DELLA REPUBBLICA ELLENICA CHE SONO STATI IN CONTATTO , ALL ' EPOCA DEI FATTI DI CUI E CAUSA , CON LE RICORRENTI , CONOSCESSERO LA DIFFERENZA TRA UNA LICENZA SEMPLICE ED UNA LICENZA CON PREFISSAZIONE DEL PRELIEVO .   4 ) SE SIA ESATTO CHE ALLA DATA DEL 27 AGOSTO 1981 NON VI ERA ANCORA STATA ALCUNA DOMANDA D ' IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI DI PRODOTTI AGRICOLI A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1981 .   5 ) ALLA DATA DEL 27 AGOSTO 1981 I REGOLAMENTI COMUNITARI RILEVANTI PER DECIDERE LA CAUSA E , IN PARTICOLARE , I REGOLAMENTI RECANTI MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGIME DELLE LICENZE D ' IMPORTAZIONE , D ' ESPORTAZIONE E DI PREFISSAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ERANO I SEGUENTI :   - REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 21 GIUGNO 1976 , N . 1418 , RECANTE ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DEL RISO ,    - REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1979 , N . 1430 , RELATIVO AL RIMBORSO O ALLA REMISSIONE DEI DAZI ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE ,   - REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 20 GIUGNO 1980 , N . 1575 , CHE FISSA LE DISPOSIZIONI D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO N . 1430/79 ,   - REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 3 DICEMBRE 1980 , N . 3183 , RECANTE MODALITA COMUNI D ' APPLICAZIONE DEL REGIME DI LICENZE D ' IMPORTAZIONE , D ' ESPORTAZIONE E DI PREFISSAZIONE PER I PRODOTTI AGRICOLI .   SE , A DETTA DATA DEL 27 AGOSTO 1981 , DETTI REGOLAMENTI :   - FOSSERO STATI PUBBLICATI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE IN LINGUA GRECA ;   - GLI IMPIEGATI COMPETENTI DELLA REPUBBLICA ELLENICA DISPONESSERO DI DETTE GAZZETTE UFFICIALI ;   - LE RICORRENTI , TENUTO CONTO DEL LUOGO IN CUI SI TROVAVA LA LORO SEDE SOCIALE , POTESSERO FACILMENTE PROCURARSI TALI GAZZETTE UFFICIALI .   6 ) SE SIA ESATTO CHE LE AUTORITA GRECHE HANNO VIETATO ALLE RICORRENTI DI PROROGARE L ' IMMAGAZZINAMENTO DEL RISO SOTTO IL REGIME DEL DEPOSITO DOGANALE ALLA SCADENZA DEL TERMINE DI DUE ANNI .   4 . PORTATA DELLA ROGATORIA DISPOSTA DALLA CORTE  1 . SI DEVE DISPORRE UNA ROGATORIA AFFINCHE LA COMPETENTE AUTORITA GIUDIZIARIA PROCEDA ALL ' AUDIZIONE DI QUATTRO TESTIMONI :   - SIG . CHARALAMBOS BLANAS , CAPO DIVISIONE RESPONSABILE PER IL MERCATO ESTERO PRESSO IL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA , 23 , ODOS MARINOU GEROULANOU , ATENE 115 24 ;        - SIG.NA ANNIE GEORGOPOULOU , GIURISTA , DIVISIONE MERCATO ESTERO PRESSO IL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA , 62 , ODOS ARITIS , PAGRATI , ATENE ;   - SIG . ANTOINE MAKRIYANNIS , CAPO DIVISIONE RESPONSABILE DELLA 4A DIVISIONE DOGANALE , MINISTERO DELLE FINANZE , 10 , ODOS KARAGEORGI SERVIAS , ATENE 105 62 ;   - SIG . NIKOLAOS MANOUSSOPOULOS , DIPENDENTE DELLA 4A DIVISIONE DOGANALE , MINI STERO DELLE FINANZE , 10 , ODOS KARAGEORGI SERVIAS , ATENE 105 62 .   2 . I TESTIMONI SARANNO SENTITI SUI SEGUENTI QUESITI FRA QUELLI INDICATI SOPRA SUB 3 :   - SIG . BLANAS : QUESITI 1-5 ,   - SIG.RA GEORGOPOULOU : QUESITI 1-5 ,   - SIG . MAKRIYANNIS : QUESITI 2-6 ,   - SIG . MANOUSSOPOULOS : QUESITI 2-6 .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   COSI PROVVEDE :   1 ) E DISPOSTA UNA ROGATORIA AFFINCHE LA COMPETENTE AUTORITA GIUDIZIARIA GRECA PROCEDA , COME SOPRA PRECISATO , ALL ' AUDIZIONE COME TESTIMONI DI :   SIG . CHARALAMBOS BLANAS ,   SIG.RA ANNIE GEORGOPOULOU ,   SIG . ANTOINE MAKRIYANNIS ,   SIG . NIKOLAOS MANOUSSOPOULOS .   2 ) IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DELLA REPUBBLICA ELLENICA E PREGATO DI TRASMETTERE AL CANCELLIERE DELLA CORTE GLI ATTI RELATIVI ALL ' ESECUZIONE DELLA PRESENTE ORDINANZA ED UNA DISTINTA DELLE SPESE , ENTRO TRE MESI DALLA NOTIFICA DELLA PRESENTE ORDINANZA .   3 ) LE SPESE RELATIVE ALL ' ESECUZIONE DELLA PRESENTE ORDINANZA SARANNO PROVVISORIAMENTE PRESE IN CARICO DALLA CORTE . ALLA FINE DEL GIUDIZIO LA CORTE , SE DEL CASO , DESIGNERA LA O LE PARTI CHE LE SOPPORTERANNO IN VIA DEFINITIVA .       4 ) NOTIFICA DELLA PRESENTE ORDINANZA SARA FATTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DELLA REPUBBLICA ELLENICA , AUTORITA COMPETENTE A NORMA DELL ' ART . 2 DEL CAPITOLO I DEL SOPRA MENZIONATO REGOLAMENTO ADDIZIONALE .   5 ) NOTIFICA DELLA PRESENTE ORDINANZA SARA FATTA ALLE ORYZOMYLI KAVALLAS OEE ED ORYZOMYLI AGIOU KONSTANTINOU G . RAPTIS - L . TRIANDAFYLLIDIS KAI SIA OE E ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE .