CELEX: 51987PC0527
Language: it
Date: 1987-11-11
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 527
Vol. 1987/0265
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                               C0MC87 ) 527 def.
                                                               Bruxelles , 11 novembre 1987
                                                 Proposta di
                                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                      relative alla compatibilità elettromagnetica
                                ( presentata dalla Commissione )
                                      / .c  i\            i - - 7Î
                          cs "\     r             ”•      f -1
                                               r         /:
                                          G**.;
C0MC87 ) 527 def .
 ---pagebreak---                                                                         Corn. ■
                                     ΚΟΤΙΥΑΖΙΟΜΕ
T.   Oonsidorazion i general i
1.   Li presente proposta di direttiva é presentata dalla Commissione al Consiglio
     in applicazione della risoluzione del 7 maggio 1005 " concernente un nuovo ap¬
     proccio in 'materia di armonizzazione tecnica e di normalizzazione" ( 1 ).
C.  a.",r. a si -applica ad un visto insieme < li materiali che comprendono in senso am­
    pio tutti gli apparecchi , le attrezzature e le installazioni elettriche , ivi
    compresi i veicoli e le reti di energia elettrica , di comunicazione ( traspor¬
    ti - ferrovie ) e di telecomunicazione , nella misuri in cui tossono creare per¬
    turbazioni elettromagnetiche o il loro funzionamento può essere da queste con¬
    dili cinto .
     Essa concerne La compatibilità elettromagnetica ( OEM )
      ( Electromagneti c Compatibi li ty ■ EMC ).
   La CPU nella accezione delle direttive 76/88^/CbSS ( 2 ) e 7 7/3pc/C             ( 3 ) é una
    nozione molto più generilo di quella di perturbazione e , secondo la definizio¬
    ne più recento data dal vocabolario elettrotecnico internazionale (VSl ), desi¬
    gna ! ' " i d'v-.ei tù di un risposi t ivo , di un app trecci . io o di un sistema a funzio ¬
    ni re in un abbiente elettromagnetico , in molo soddisfacente e senza produrre
     • sui ve 1 t . vu- turbar, ioni elettromagnetiche non tollerabili da tutto ciò ohe
    "l trovi, nell' ambiente stesso ( 4 ).
    ( 1 ) GU C           del 4 . 6.1985 . P;i-g . 1 •
    ( 2 ) OU L 336 del 4.12.1976 , pag . 1 .
    ( 3 ) OU L 336 del 4.12.1976 , pag.22 .
    ( 4 ) Commissioni elettrotecniche internazionali ( CIoPP. 77“1 –VICI 161 - Docu-
             ment 3nreau Central 1254“23–360 ) ottobre 1986
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Ter ambiente elettromagnetico o' intende l' insieme dei fenomeni elettromagne¬
 tici esistenti in un determinato sito , mentre con il termine perturbazione o
dii; turbi parassiti elettromagnetici s' intonde il " fenomeno elettromagnetico
che può creare problemi di funzionamento in un dispositivo , in un apparecchio
o in un sistema
Il termino " elettromagnetico " si riferisce alle frequenze e comprende senza li¬
mitazioni tutte le frequenze inclusa la gamma di frequenze radioelettriche im¬
piegato nello telecomunicazioni e comprese tra 9 WIs e T00 1Hz .
Non si parlerà più pertanto , come nelle due direttive precedentemente citate ,    j
 li radiodisturbi , ma di perturbazioni elettromagnetiche , che agiscono sia per   j;
propagazione nello spazio che per conduzione , fenomeno quest' ultimo che inte-    s
ressa soprattutto le reti di trasmissione dell' informazione e quelle di distri-   ■
buzione dell' energia elettrica , nonché gli apparecchi ad esse allacciati .       ì
                                                                                   ij
Il concetto di CEM comprende sia la limitazione dei livelli massimi dei segnali
di perturbazione ohe la determinazione di un livello minimo di immunità a tali
segnili e caratterizza quindi la capacità degli apparecchi di funzionare in no-    ;
do compatibile senza disturbi reciproci .                                          j
giustificazione dell 'armonizzazione
Il presente progetto concerne le produzioni di diversi settori come la costri ¬
zione elettrica ed elettronica comprendente in particolare gli apparecchi elet ¬
trodomestici od i malori ili di installazione , le tecnologie dell' informazione
comprendente l' informatica ed i materiali di telecomunicazione e le grandi in¬
frastrutture come le reti di distribuzione dell' energia , le reti di telecomuni ¬
cazione o di telediffusione sonora e visiva .    Esso riveste quindi una grande
importanza ed ha implicazioni economiche considerevoli .
Una parte di tale insieme e precisamente le tecnologie dell ' informazione sono
già oggetto di azioni di sviluppo comunitario di grande portata .
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                                          3 -
    La legislazioni logli 3 tati inombri presentano , sia a livello tecnico che a
    Livello procedurale    , notevoli divergenze 'che ostacolano il commercio e
    lo innovazioni in un settore particolarmente sensibile alla segmentazione
   del mercato .
   In effetti , i costi supplementari imposti da produzioni diversificato , nonché
   i ritardi provocati m certi casi dalla ripetizione delle prove riducono l' ef ¬
   fetto delle economie di scala e ritardano 1 ' immissione nel mercato dei prodot¬
   ti innovativi con una conseguente riduzione del dimunismo e della com*-
petitività delle improse del settore . Inoltre il freno subito dall' innovazio¬
   ne ritarda li realizzazione di       infr ^strutture pubbliche moderne , come cer¬
   te reti di telecomunicazioni ohe costituiscono ormai uno strumento indispensa¬
   bile allo sviluppo economico , tecnologico e sociale della Comunità .
    Benché sia dificile valutare allo stadio attuale il costo della assenza di
    coordinazione Europea in    questi settori , esso é sufficientemente elevato per
    giustificare uno sforzo di armonizzazione .
   A tale proposito , diversi Stati Membri hanno creato nel campo dell' audiovisivo
  e più in particolare dei ricevitori televisivi e dei magnetoscopi , degli osta¬
  celi agli scambi basati in parte sulla mancanza di armonizzazione ufficiale in
  mutorii. di C2K , ostacoli die potrebbero facilmente essere rimossi con l' adozio¬
  ne di una direttivi .
  din dall' inizio , la Commissione ha collaborato con gli .ambienti interessati ed
   in particolare con la CKl’T , le amministrazioni nazionali , gli organismi di nor¬
  malizzazione , l' industria e ,i. produttori di energia elettrica .
  "■uopo principale della concertazione 6 stata la ricerca della soluzione appro¬
  priata nel rispetto per 'pianto possibile dello spirito e della lettera della
   risoluzione del Consiglio del. 7 maggio 1985 tenendo sempre conto delle specifi¬
  cità di un campo di applicazione molto vasto e diversificato nonché della na¬
  tura particolare dei fenomeni implicati .
 ---pagebreak---   •\ livello gener.il c , le scelto operate nel presente progetto sono state accolte
  favorevolmente . Inoltre , l' Union Internationale des Productores et des Distri-
 buteurs d 'Energie (UNIPEDS ) ha voluto manifestare ufficialmente il proprio
 appoggio a "l 'ostensione della direttiva alla protezione delle reti di distri¬
buzione di energia elettrica mediante l' applicazione delle norme europee in
vigore o clic «a ranno adottate in futuro agli apparecchi che verranno inseri ¬
ti in tali reti ".
!?>0 Td--.no con .i r. interni di armonizzazione « cintoli ti
Il progetto in - pieni. .ione presenta- diversi punti in comune con le direttive in
vigore che imo ni zzano gli aspetti o i vari fenomeni o che si riferiscono sol –
 ■ mto i-l una partii dei materiali oggetto del presente progetto .
Cori la limitazione dei livelli delle perturbazioni elettriche ammissibili é
oggetto della direttiva 76/889/CKE relativa agli apparecchi elettrodomestici ,
utensili portatili e apparecchi analoghi e della 7Ó/890/CEE relativa agli ap¬
parecchi di. illuminazione per lampade fluorescenti munite di starter .       Tali
direttive sono state adeguate al progresso tecnico con le direttive 87/303/0271
e 87/310/022 ( 5 )* L' adattamento sostituisce gli allegati tecnici con le norme
europee «lei Cenelec . Il campo di applicazione del presente progetto include
quello delle direttive citate che saranno pertanto abrogate con l' entrata in
vigore del progetto stesso .
La soppressione dei disturbi radioelettrici provocati dai dispositivi di ac ¬
censione dei motori a benzina o a gas dei trattori agricoli o forestali su ruo
te c armonizzata, dalle direttive 72/245/CKE ( 6 ) e 75/322/CL'L* ( 7 ). 'Questi ma¬
teriali non sono presi in considerazione nel presente progetto .
In inerito ai fenomeni é anche opportuno far notare che il presente progetto
concerne esclusivamente le interferenze di natura accidentale ad esclusione
in particolare della sicurezza e dei segnali funzionali , cioè di quei segnali
voluti e inerenti al funzionamento dell' apparecchiatura e , per quanto riguar-
( 5 ) CU CE L   155   del 16.6.1987 , pagg . 24 e 27
( 6 ) GU CE L   152   del 6-7.1972 , pag. 15
( 7 ) GU CE L   147   del 2.6.1975 , pag. 28
       GU CE L  226   del 18.8.1976 , pag. 16 rettifica ( testo inglese ).
 ---pagebreak---           da più in particolare le apparecchiature di telecomunicazioni via etere o via
          cavo, di altri aspetti come l assegnazione delle frequenze e la definizione dei-
          protocolli di transmissione .
       II presente progetto completa di conseguenza la direttiva 86/361 /CEE ( 8 )
       concernente la prima fase del reciproco riconoscimento dell' omologazione
       delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni , per quanto riguarda
       i segnali funzionali e la sicurezza .
       Per quanto riguarda la sicurezza nel senso più generale , por la maggior par¬
      te delle apparecchiature preso in considerazione dal presente progetto , es¬
      sa é regolata dalla direttiva 73/23/CWU ( 9 ) concernente il ravvicinamento
      delle legislazioni degli Otati membri relative al materiale elettrico de¬
      stinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione (detta diretti- ’
      va a bassa tonsione ).
      Il presente progetto proseguo quindi nel. lavoro di armonizzazione in materia
      di perturbazioni , realizzato noi. 1 976 dalla direttiva 76/38?/CEE e 76/8?0/CEE*
      n compì et. 1 opportunamente gli effetti prodotti dallo direttivo 86/36 1 /CITd e
     (1 il la direttiva a bassa tensione .
6.    ha fedeltà del    testo   alla " direttiva modello "
      (. il Legato alla ifisoluzione del 7 maggio 1985 )
     Come già fatto per altre proposte di direttive basate sul riuovo approccio , la
     Commissiono si ó sforma t 1 ili attenersi il più possibile alla " direttiva modello "
     riportata nell' allegato alla risoluzione del 7 maggio 1985 » Pur tenendo conto
     • lei dati o dei pareri raccolti consultando gli ambienti interessati .
     Innmzitutto il fenomeno " compatibilità elettromagnetiche" é riconosciuto cove
     quasi completamente estraneo alla nozione di sicurezza . Motivo per cui , come
     per la direttiva 86/361 /CEE , le esigenze essenziali d' interesse . collettivo pos¬
     sono essere redatte in modo conciso e si limitano alla definizione di obietti ¬
     vi di protezione elencati da un articolo della direttiva , mentre i valori li-
   ' mite di misura devono essere fissati dalla norma .
       ( 8 ) GU CE L 217 del 5.8.1986 , pag . 21 .
       ( 9 ) GU CE L 77 del 26.3.1973 , pag . 29
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Un' litro probi orna uinerso dallo commi tuzioni e che si pone d' altra parte per
tpa alsiasi. direttiva conforme al nuovo approccio , concerne le modalità di en¬
 trata in vigore della direttiva e la uu.i appi iena ione per le apparecchiature
ohe non saranno contemplate né da norme nazionali accettabili né da norme
europee in vivere .         Inoltro li vastità e 1 ' eterogeneità del campo di appli¬
cazione nonché la diversità iejli interessi e ielle indizioni , rendono deli-
onta la previsione di uni procedili* i di certificazione valida a priori per tut¬
 te le apparecchiature e per tutti i fenomeni .
Mi. Pronto 1 tali probi eini i- ! cune delegazioni hanno t.i ini fon lato il loro con¬
senso per una proposti di soluzione die
-    preveda die 1 t direttiva entri in vigore progressivamente por ciascuna ap¬
     parecchiatura man mano che siano disponibili le norme ad essa relative
     ( nazionali o europee o che il loro riferimento ventfu pubblicato dalla Com¬
     missione noli i Gazzet ta uffici ilo delle Comunità europee ;
-    fissi 1 -i procedura 'li cor tific azione per le vario apparecchiature al momen¬
     to dell ' icc et Iasione lei 1 e norme :i isionali o :pa indo vendono affiditi al
     CUCULISI i mandati di normalizzazione .
’JoMost mie jli innegabili v ri t ijji , t a 1 e soluzione presenta però il mi* avo in-
cenveniente di introdurre ìr-lìa 1 omisi aziono v.n diritto di decisione conferi -
: • - id tui crj * ni~.ino di dirit'.o privato ( il Co!"lLUC ) per munto concerne '.'ap¬
plicazione di. ui : itto comunitario .
c . r.forner.ente - sii ori entamen ti ohe emergono i ili i dirotti v i modello , la for¬
mo ! ^ infinitiva, ami I,.-. coirli. li sole /. ione ::.opr io 1 1. il i e per un dato materiale
non fa dipender' * 1 ' e.et ** ita m vijoro da una norma accettata a livello comuni¬
tario .
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 '.Hate della normalizzazione
 A seconda delle categorie delle apparecchiature , i lavori tecnici di armonizza¬
 zione (ielle norme vengono effettuati in due settori distinti .
Il comitato internazionale speciale dei radiodisturbi ( CISPIì ) del ClfiNELBC la¬
vora in genere nel campo dello apparecchiature elettriche od elettroniche «
basa di solito lo proprie conclusioni cui risultati dei lavori dell' omologo co¬
mitato avente lo stesso nome e funzionante a livello mondiale nell' ambito del ¬
la commissione elettrotecnica internazionale ( lEC).
La normalizzazione in questo settore fa notevoli progressi ed il CENELEC ha a-
dottato diverso nonno europee ( EN ) concernenti i radiodisturbi ed in partico¬
lare le due EN relative agli apparecchi elettrodomestici ed agli apparecchi di
illuminazione cui fanno riferimento le due direttive della Commissione prece¬
dentemente citate .
Altre Eli concernono anche il materiale di trattamento dell' informazione e la
protezione delle reti di distribuzione dell' energia elettrica . Altri lavori in
corso riguardono i ricevitori radio e televisivi e le apparecchiature industria¬
li., scientifiche o mediche .
   proposi lo del '’3, i il O.EMELEC ha avviato in collaborazione con la 1EC una va¬
ia t maone delle eoi ,gonze di. nuove norme che richiedano l' adozione della nuova
direi ti va .
l’or quanto concerne i materiali destinati a funzionare in connessione con le re¬
ti di telecomunicazione , anche la conferenza europea delle Poste e Telecomuni¬
cazioni ( CEPT ) lia avvinto dei livori o si dichiara disponibile a trasmettere i
risultati al CENELEC affinché , cosi come avviene per i documenti prodotti dal
0I5PR , sia loro conferito lo statuto di norme europee .
 ---pagebreak--- S' quindi prevedibile una stretta collaborazione fra questi due organismi che
ronderà necessario rafforzare o attuare i meccanismi e le strutture adeguato .
In ogni caso , data la vastità del campo di applicazione , é evidente che per e-
s tendere la normalizzazione a tutti gli apparecchi ed ai fenomeni in oggetto so¬
no ancora necessari dei lavori molto importanti .
 ---pagebreak---                                                 - 9 -
                                      PROPOSTA, Dl                  \
                              DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri ,
                 relative alla compatibilità elettromagnetica
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
vi       il trattato che . istituisce la Comunità economica europea , in particolare
1 ' iT’ticolo   100 A ,
vinta la proposta della Commissiono ,
in cooperazione con il Parlamento europeo , ( 1 )
vinto il parere del Comitato economico e sociale , ( 2 )
          considerando La necessità di definire le misure per realizzare progressivamente
il mercato interno entro un periodo che termina il 31 dicembre 1992; che il mercato
it' '.orno comporta uno spazio senza fron tiere interne nel quale <5 garantita la libera
circolazione delle merci , delle persone , dei servizi e dei capitali ;
           considerasi' la ohe gli fi tati membri hanno il compito di garantire una suffi ¬
ciente protezione delle radiocomunicazioni nonché dei dispositivi , degli apparec¬
chi o dei sistemi il cui funzionamento é soggetto alle perturbazioni elettromagne¬
tiche provocate da apparecchi elettrici ed elettronici , dai disturbi provocati da
t-li perturbazioni ;
           considerando che l i direttiva 86 / 361 / CEE del Consiglio del 24 luglio 1986
concernente la prima fase del reciproco riconoscimento dell 'omologazione delle ap¬
parecchiature terminali di telecomunicazione ( 3 ), prende in considerazione in par¬
ticolare i segnali emessi da tali apparecchiature durante il funzionamento normale
nonché l.a protezione delle reti pubbliche di telecomunicazione da qualsiasi danno ;
che resta conseguentemente da assicurare una protezione sufficiente di tali retTTìvi
compresi gli apparecchi ad esse connessi, contro i disturbi momentanei provocati
 da segnali di natura accidentale suscettibi li di essere emessi dagli
  apparecchi stessi ;
  ;
( 3 ). GU n . L 217 del 5.8.1986, pag .    81
 ---pagebreak---            considerando - che , in Villini sitati membri , alcune disposizioni imperative
 fi usano in par lino lare i livelli di disturbo ammissibili del le perturbazioni elet ¬
 tromagnetiche che tali apparecchi por, nono provocare e il loro gròdo di’ immunità
da quésti stessi segnalati ; che non necessariamente tali disposizioni imperative
 comportano livelli di protezione diversi da uno Stato membro all' altro , a causa
 della loro diversità , ostacolano gli scambi all' interno della Comunità ;
            considerando che le disposizioni nazionali che garantiscono tale protezio- j
ne devono essere armonizzate per consentire la libera circolazione degli apparecchi             j
 elettrici ed elettronici , senza che vengano abbassati gli attuali livelli giusti fica- 1
 ti di protezione negli Stati membri ;
            considerando die il diritto comuritario allo stato attuale prevede che in deroga ad
 una delle regole fondamentali della Comunità che é la libera circolazione delle mer¬
eiai ammettono ostacoli alla circolazione comunitaria risultanti dalle disparità
dalle legislazioni nazionali relative alla commercializzazione dei prodotti , qualo¬
ra tali disposizioni     possono essere riconosciute come necessarie al fine di
soddisfare esigenze      imperative' , che pertanto l' armonizzazione legislativa               !
nel caso in questione deve limitarsi unicamente alle disposizioni             necessarie        j
per soddisfare gli obiettivi di protezione in materia di compatibilità
elettromagnetica : che tali obiettivi devono essere sostituiti alle                              j
disposizioni nazionali in materia :                                                             J
                                                                                                I
                                                                                                I
           considerando pertanto che la presente direttiva definisce soltanto gl.i obiet ¬
tivi di protezione relativi alla compatibilità elettromagnetica ; che per facilitare
In prova di conformità rispetto a tali obiettivi , é importante disporre in materia
di. norme armonizzate a livello europeo il cui* rispetto garantisca ai prodotti una
presunzione di conformità agli obiettivi di protezione ; che tali norme armonizzate
a livello europeo sono elaborate da organismi privati e devono conservare la natura
di testi non obbligatori ; che a tal fine il Comitato europeo di normalizzazione e-             !
let trotecnica ( CENSI,EC ) é riconosciuto come organismo competente ad adottare , nel -        ^
la materia regolata dalla presente direttiva , le norme armonizzate conformemente a-
gìi orientamenti generali per la cooperuzione tra la Commissione e il Comitato
 europeo di normalizzazione ( CEN ) e il CENELEC sottoscritti il 13 novembre 1984 ; che
 ---pagebreak---                                    11
ai sensi della presente direttiva una norma armonizzata è una specifica tecnica
( norma europea o ducumento di armonizzazione ) adottata dal CENELEC su mandato
della Commissione conformemente alla direttiva 83 / 189 / CEE del Consiglio , del
28 marzo 1983 , che prevede una procedura di informazione nel campo delle norme
di regolamentazioni tecniche ( 4 ) ed in virtù degli orientamenti generali di
cui sopra ;
               considerando che in attesa che vengano adottate norme armonizzate
ai sensi della presente direttiva , è opportuno facilitare la libera circola ¬
zione delle merci accettando , a titolo provvisorio , a livello comunitario
apparecchi conformi alle norme nazionali prescelte conformemente ad una procedura
di controllo comunitario che garantisca la loro rispondenza agli obiettivi
di protezione della presente direttiva ;
considerando che la dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore ed
allegata all' apparecchio costituisce una presunzione di conformità alla pre ¬
sente direttiva ;
               considerando che per gli apparecchi disciplinati dalla direttiva
86 / 361 / CEE , allo scopo di ottenere una protezione efficace in materia di
compatibilità elettromagnetiche il rispetto delle disposizioni della presente
direttiva deve tuttavia essere attestato da marchi o certificati di conformità
rilasciati da organismi riconosciuti dagli Stati membri ; che per agevolare il
riconoscimento reciproco dei marchi e dei certificati rilasciati da tali orga ¬
nismi è opportuno armonizzare i criteri da prendere in considerazione per desi ¬
gnar l i ;
               considerando che nonostante ciò potrebbe verificarsi che taluni ap ¬
parecchi disturbino le radiocomunicazioni e le reti di telecomunicazioni ; che
è quindi opportuno prevedere una procedura atta ad eliminare tale pericolo ;
               considerando che la presente direttiva si applica agli apparecchi
ed ai materiali di cui alle direttive 76 / 889 / CEE e 76 / 890 / CEE del Consiglio ( 5 )
concernenti il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
( 4 ) GU n . L 109 del 26.4.1983 , pag . 8
( 5 ) GU n . L 336 del 4.12.1976 , pag . 22
 ---pagebreak---                                                           12 -
  rispeti i vanente               ui radiodisturbi provocati da apnarecchi «O »++TW1* +• ■
", no<; ù 17 i-,itiu •*                         ma°“hi « ^
;/* ' „, rl . diLrl       •W-ueechi     di Illuminazione      por lampade fluorescenti muniti di°
                      ch’- 0 Pttrt:irrto opportuno abrogare tali direttive ,
               HA.  \ DOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA .
                                           Art. ion 1.0 1
\ •. (' ini . lei la prò * seni e direttiva si intervie pur :
1.      ” \p parecchi ” :        tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici nonché gli im-
        pt uitl o lo inot illazioni ohe con tengono componenti elettriche- e/o elettroniche.
f*.     " Po rturbazior i ole tt romane ti che " : fenomeno eie ttromagnatico che può distur­
          bare il funzionamen lo di un dispositivo , di un ipparecohio o di un sistema o
          avere effetti negativi sulla materia vivente o inerte . Una perturbazione elet ¬
          tromagnetica può essere costituita da un rumore elettromagnetico , da un segna¬
          le non desiderato o da una alterazione del mezzo stesso di propagazione .
?.     " Immunità" : idoneità di un dispositivo , di un apparecchio o di un sistema a
          funzionare in presenza di una perturbazione elettromagnetica senza alterazio ¬
          ni della qualità .
           Cornea t ih il i t u. elettromagnetica" : idoneità di un dispositivo , di un apparse
         (Elio o di un sistema a funzionare nel proprio campo elettromagnetico in modo
         soddisfacente e senza produrre a sua volta perturbazioni elettromagnetiche
         inaccettabili per tutto ciò che viene interessato da tale campo .
 ---pagebreak---                                               13 -
                                   Articolo 2
1. la premonto direttiva ai applica agli apparecchi che possono oreare perturba¬
   zioni elettromagnetiche o il cui funzionamento può essere interessato da tali
   perturbazioni .
   Essa fissa gli obiettivi di protezione in tali materie nonché le relative mo¬
   dalità. di controllo .
2. Sono esclusi dal campo di applicazione della presente direttiva i veicoli a
   motore di cui alla direttiva 72/2Ì|5/CEE del Consiglio (6) nonché i trattori agricoli o
    forestali a ruote di cui alla direttiva 75/322/CEE del Consiglio (7).
                                   Articolo 3
   Eli Stati membri prendono tutti i provvedimenti atti a far sì che gli apparec¬
   chi di cui all' irticolo 2 possono essere immessi in commercio o in servizio
   soltanto se ,      allorché installati e opportunamente mantenuti nonché
   utilizzati conformemente alla loro destinazione , rispondono ai requisiti fissa¬
   ti dall a presente direttiva .
                                   Articolo n
   ■■ lì. .   veooiii lì cui . il Particelo 2 devono soddisfare ai seguenti obiettivi
   di. protezione :
    t)     assicurare che le perturbazioni elettromagnetiche generate si limitino ad
          un livello che consenta agli apparecchi radio e di telecomunicazione ed a-
          gl i altri apparecchi di funzionare in modo confonne alla loro destinazione ,
    ( 6 ) GU n . L 152 del 6.7.1972 , pag . 15
    ( 7 ) GU n . L 147 del 9.6.1975 , pag . 28
 ---pagebreak---                                            - H -
         b)   gurant ir« ohe gli apparecchi abbiano un adeguato livello di immunità in¬
              trinseca contro le pei’turbaziorii elettromagnetiche .
                                    Articolo 5
         Oli Stati membri non ostacolano l' immissione sul mercato e l' entrata in servi
         sio sul loro territorio degli apparecchi che soddisfano alle disposizioni del
         li presento dirottivi .
                                  Articolo  6
l.n disposizioni della presente direttiva non ostano all' applicazione delle misure
speciali relative all 'utilizzazione degli apparecchi , prese in ciascuno Stato mem¬
bro per la protezione della ricezione , nel caso di stazioni di pubblica utilità
o destinate ad operazioni di soccorso .
ni L Stati membri, informano la Commissione delle misure speciali adottate .
                                  Articolo 7
Ci Stati membri presumono conformi ai requisiti di protezione di cui all' artico¬
lo ,j gli apparecchi corredati da uno dei tipi di attestiti , previsti dall' artico¬
lo 10 , che ne dichiarano La conformità :
al    ilio norme nazionali ohe li riguardano e che recepiscono le norme armonizzate ,
     i cui riferimenti sono oggetto di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del ¬
     le Comunità europee . Oli Stati membri pubblicano 1 riferimenti di tali norme
     n iz innul i ;
h)   oppure alle norme nazionali che li concernono , di cui al paragrafo 2 , qualora
     non esistano norme armonizzate nei settori disciplinati da tali norme .
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2.  Oli Siiti membri comunicano alla Commissione il testo delle norme nazionali di cui
    al paragrafo 1 , lettera b ), che ritengono rispondenti agli obiettivi di protezione
    di cui all' articolo 4 . T.,a Commissione comunica senza indugio tale testo agli al¬           V-
    tri Stati membri . Conformemente alla procedura prevista dal paragrafo 2 dell' articolo 8, es¬
    sa notifica agli Stati membri quali di tali norme beneficiano della presunzione di
    conformità ai requisiti . essenziali di cui all' articolo 4 .
   (ìli Stati membri pubblicano i riferimenti di tali norme . La Commissione provvede
    n sua volta alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità euro-
    P"'Ï .
3. Oli Stati membri accettano che gli apparecchi , per i quali il fabbricante 1 non ha
   applicato solo parzialmente le norme di cui al paragrafo 1 , o nell' assenza di norme
    siano considerati conformi agli obiettivi di cui all' articolo 4 se la. loro confor¬
   mi là a tali obiettivi é documentata con uno degli attestati di cui all' articolo 10 ,
    paragrafo 2 .
                                       /Irticolo 8
1. Se uno Stato membro o la Commissione ritiene che le norme armonizzate di cui al ¬
    l' articolo 7 , paragrafo 1 , lettera a ) non soddisfano pienamente agli obiettivi di
   cui all' articolo 4 ,     lo Stato membro o la Commissione adiscono il Comitato permanen-       vi
   te istituito dalla direttiva 83/189/CEE , qui di seguito denominato " Comitato", e-
   s ponendone i motivi .     11 Comitato , esprime un parere con urgenza .
   Sentito il parere del comitato , la Commissione notifica agli Stati membri se le nor- '•
   me In questione devono essere ritirate 0 meno dalle pubblicazioni di cui all 'arti¬
   colo 7 , paragrafo 1 , lettera a).
2.  l’revio ricevimento della comunicazione di cui all' articolo 7 , paragrafo 2 , li
    Commissione consulta il comitato . Sentito il parere di quest' ultimo , essa no¬
     li fio. 1 agli Stati membri se la norma nazionale in questione debba 0 meno bene-
    ! ieiare della presunzione di conformità e , in caso affermativo , formare ogget¬
    to di uno. pubblicazione nazionale di riferimento.
 ---pagebreak---                                             16 -
   So la Commissione o uno Stato cembro ritengono ohe una norma nazionale non sod¬
   disfi più ' le condizioni necessario per essere presunta conforme ai requisi¬
    ti essenziali di cui all' articolo 4 , la Commissione consulta il comitato . Sen¬
   tito il parere di quest' ultimo , essa notifica agli Stati membri se la norma in
   questione debba ancora o non debba più beneficiare della presunzione di confor¬
   mità , e , in questo ultimo ciao , essere ritirata dalle pubblicazioni di cui nl-
   1 ' irticolo 7 » paragrafo 2 .
                                  Articolo 9
1. Se uno Stato membro constata che un apparecchio corredato da uno degli attesta¬
   ti previsti dall' articolo 10 non risponde agli obiettivi di protezione di cui
   all' articolo 4 , esso prende tutte le misure necessarie per ritirare l' apparec¬
   chio in questione dal mercato , proibirne l' immissione sul mercato o limitarne
   la libera circolazione .
   Lo Stato membro notifica senza indugio questa misura alla Commissione e spiega
   i motivi dell:i sua decisione e , in particolare , se la non conformità é dovuta :
    '.)    il mancato rispetto degli obiettivi di cui all' articolo .+ , priori 1 ' appa¬
          recchio non. corrisponda alle norme di cui ; 11 'articolo 7 > par -. grafo 1 ;
   b ) od una imperfetta applicazione delle norme li cui all' articolo 7 , paragra¬
         fo 1 ;
   0}    - vi una 1 mun 1 delle norme .0 tenne di oui .ili 'articolo 7t paragrafo 1 .
2. La Comm in ''ione oonuult-o noi ni a breve tempo possibile le parti interessate .
   Sd, dopo tale consultazione , li Commissione constata che l' azione 6 giustifi¬
   cata , essa ne informa immedia lamento lo Stato membro che ha prese l 'iniziativa
   nonché gli altri Stati membri .
   So la decisione di cui al paragrafo 1 é giustificata da una lacuna delle norme ,
   li Conninsiono , provii consultazione dello parti interessate , adisce il comita¬
   to ontro un termine di duo meni so lo Stato membro che ha preso tali misure in¬
   tendo mantenerle ed avvia le procedure di cui all' articolo 8 .
 ---pagebreak---                                         17 -
3 . Se L' apparecchio non conforme è corredato da uno dei tipi di arresto previsti
    all' articolo 10 , lo Stato membro competente adotta le misure del caso nei con ¬
    fronti dell' autore dell' attestato e ne informa la Commissione e gli altri Stati
    membri .
4 . la Commissione si accerta che gli Stati membri siano tenuti informati dello
    svolgimento e dei risultati di detta procedura .
                                          Articolo 10
1 . La conformità degli apparecchi agli obiettivi di protezione dell' articolo 4
    è attestata da una dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore o
    dal mandatario stabilito nella Comunità che figura sulle istruzioni per l' uso ,
    o sul tagliando di garanzia , sullo stesso apparecchio o sull' imballaggio .
    Il modello della dichiarazione è riportato nell' allegato I.
2 . Nel caso di apparecchi per i quali il costruttore non ha applicato o ha appli ¬
    cato solo parzialmente le norme di cui al paragrafo 1 dell' articolo 7 , o in as ¬
    senza di norme , il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità
    oltre a fare la dichiarazione di conformità di cui al. paragrafo 1 mette a dispo ¬
    sizione dell' autorità nazionale competente una documentazione tecnica che de ¬
    scriva le modalità attuate per garantire la conformità degli apparecchi agli
    obiettivi di protezione di cui all' articolo 4 .
3 . In deroga al paragrafo 1 , la conformità degli apparecchi di cui alla direttiva
    86 / 361 / CEE , agli obiettivi di protezione di cui all' articolo 4 viene attestata
    da certificati o da marchi di conformità rilasciati dagli organismi notificati
    da ciascuno Stato membro agli altri Stati membri e alla Commissione .
4 . Ciascuno Stato membro notifica alla Commissione e agli altri Stati membri , gli
    organismi di controllo abilitati a rilasciare i certificati ed i marchi di
    conformità . La Commissione pubblica , per informazione , nella Gazzetta ufficiale
    delle Comunità europee l' elenco di tali organismi e ne garantisce l' aggiornamento .
 ---pagebreak---          L' allegato II elenca      i criteri minimi che gli Stati membri devono rispettare
         per l' abilitazione di tali organismi di certificazione .          Tali criteri verranno
         applicati sino a quando gli organismi europei di normalizzazione non avranno '
         adottato delle norme europee in materia .
   5.    Uno Stato membro che ha abilitato un organismo di certificazione deve ritirare
         tale abilitazione se constata che l' organismo in questione non soddisfa più ai
         criteri elencati nell' allegato II .     Esso ne informa immediatamente la Commis¬
         sione e gli altri Stati membri .
                                       Artièolo 11
         La direttiva 76 / 889./-GEE e la direttiva 76/ 890/ CEE sono abroqate dal
          1° gennaio 1990 .
                                       Artioolo 12
   1.    Oli Otiti membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amini -
         stratiALaaiecosnarie per conformarsi alla presento direttiva entro il 1° qen-
          naio 199U. Essi ne informano immediatamente la Commissione .
tï. «
        Oli Stati membri comunicano alla Commissiono il testo delle disposizioni di
        diritto
        rettiva .
                  interno che esci adottano nel settore disciplinato dalla presente di-
                                      Articolo 13
        Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
      Fatto a Bruxelles , addì                     Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                            19 -
                                                                       ALLEGATO I
        Esempio di dichiarazione di conformità ( raccomandazione )
Noi . .
                            ( nome del fabbricante )
                                   ( indi ri zzo )
dichiariamo sotto la    nostra unica responsabilità che il prodotto
( nome ; tipo o modello ; lotto , numero di serie ; eventuale origine e
  numero di articoli )
oggetto della presente dichiarazione , è conforme alle specifiche
seguenti :
            ( titolo )                         (n e )             ( anno )
            ( classe )                       ( categoria ) ( qualora esista )
                                          ( nome della persona autorizzata )
                                       ( funzione della persona autorizzata )
                                                           ( data )
                                                          ( fi rma )
 ---pagebreak---                                                   20 -
                                                                                ALLEGATO II
            MIMIMI SUI QUALI GLI ITATI «OTRI PCVOWO fOKPWI MB DCSIQH /Urt OLI
OUGAWISIU DI CE RTIFICAZIONI_
1 . I' organismo di certif i cazione , il suo direttore e il personale incaricato di eseguire
     la operazioni 41 verifica non possono tsssre ni 11 progattista , ni 11 fabbricante,'
     ni 11 fornitore , né 11 aontatoro degli apparecchi che essi controllano , né il
     •andatsrio 41 una 41 queete pereone . la al non poeeono Intervenire né dirstta-
     aente , né coma aandatari nella progettazione , coetruzlone , commercial issazlone
     o manutenzione di tali apparecchi . Ciò 1 non escluda la possibilità
     41 uno acaabio 41 informazioni tecniche tra il fabbricante e 1' organi eeo 41
      cert i f i caz i one .
2 . L 'organi smo di certificazione e il personale incaricato della certificazione debbono
    eseguire le operazioni di verifica con il massimo di integrità professionale e
     competenze tecnica e devono inoltre eeaere liberi da qualalvoglia pressione
     e incentivo , eoprattutto di ordine finanziario , che poeea influenzare il loro
     giudizio o rivolteti delle certificazioni , in particolare da pressioni che provengano
     da pereone o gruppi di pereone Intereeaati al rieultati delle verifiche .
3 . L' orgeniemo di cert i f i cazione deve disporre del personale e possedere i mezzi neces-
     eeri per eeegoire in modo adeguato le operazioni tecniche e emminlatretive
     conneeae con l' eaecozione delle verifiche . Deve Inoltre avere acceaao al
     materiale neceaeario per le verifiche eccezionali .
A. Il personale incaricato delle certificazioni deve possedere :
     - ona buona formazione tecnica e professionale ;
     - una adeguata conoscenza delle norme relative a l le cert i f i caz i oni che effettua ,
        nonché una sufficiente esperienza pratica 41 t.ali certificazioni :
     - la capaciti necessaria a compilare gli attestati , i verbali e le relazioni
        in cui sono riportati i risultati delle certificazioni effettuati .
5 . Deve essere garantita l' indipendenza del personale incaricato della certificazione .
     La retribuzione di ciascun agente non devo essere fissata in funzione del numero
      delle certificazioni eseguiti né dei risultati di tali certificazioni .
                                                                                          a • •/• ea
 ---pagebreak---                                                 21
© * l' ergenissre di certificazione deve sottoscrivere un contratto di assi curasione
    0ra@pans!®i&nS££ eJwUs” , & ossn® efce dette paepensafeiiità elvil© nss* già
    èsile 8 te te 8 nersw® del diritte nesiene' ^, © nel caso che i controlli siano
    effettuati dirette^ant» dell »         a»*bre «
7 , Il persecela dell ‘ergente©» di certi f i cazione à legato dal segreto professionale
    par tutto guanto viene a sapere .nell 'eserciste delle @ue fatimi ( trsKve nei
    confronti delle autorità eraainistrative eoape tenti dr?ll© State in sui e^se
    eeoreita la propria attiviti ) nell' oabito deli® presente direttive © di
    qualsiasi dlep-osSsione di diritto interno concernente le BU® appi lessicele .
 ---pagebreak---                                          - 22 -
                                    Nota finanziaria
relativa alla proposta di direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica
1 . Introduzione
    La proposta di direttiva relativa alla compatibilità elettromagnetica
    definisce   gli obiettivi di protezione cui devono rispondere gli apparecchi
    elettrici   ed elettronici . L' articolo 7 di detta proposta rinvia in
    generale ,  ed in via prioritaria , alle norme europee , o , in mancanza
    di queste   ultime e come misura transitoria , alle norme nazionali . Gli
    apparecchi fabbricati conformemente a dette norme beneficiano di una
    presunzione di conformità con gli obiettivi di protezione oggetto della
    direttiva .
    La Commissione intende intensificare la normalizzazione europea affidando
    al CENELEC il compito di elaborare le norme armonizzate necessarie in
    questo settore net rispetto degli orientamenti generali per la cooperazione
    tra la Commissione , il CEN ed il CENELEC , approvati il 13 novembre 1984 .
    Detti lavori saranno eseguiti nel quadro del mandato conferito al CENELEC
    in applicazione dei contratti quadro firmati il 10 ottobre 1985 che
    prevedono un supporto finanziario della Commissione .
 ---pagebreak---                                               23 -
      I Lavori summenzionati , di durata Limitata , devono essere integrati
      neL quadro generate deLLa gestione deLLa     direttiva che costituisce
      un' azione di Lunga durata .
      Le cifre indicate possono essere soLtanto deLLe stime provvisorie in
      quanto i Lavori di programmazione deLLa normaLizzazione europea sono
      ancora in corso .
2 . Linee di biLancio interessate
      ArticoLo 775               Azioni comunitarie neL settore deL mercato interno
             Voce 7750         : Azione di armonizzazione deLLe LegisLazioni
                                 in materia industriate e professionaLe
                               : Azione pturiennaLe di rafforzamento degti organismi
                                 europei di normaLizzazione .
3 . Base giuridica
      3.1 . RisoLuzione deL ConsigLio deL 7 maggio 1985 concernente una nuova
            strategia in materia di armonizzazione tecnica e normaLizzazione ( 1 ).
      3.2 . Direttiva da adottare da parte deL ConsigLio che prevede it ravvicina ¬
            mento dette LegisLazioni degti Stati membri reLative atta compatibi Lità
            eLettromagnetica .
4 . Proposta di c Lassi fi cazione
      Spesa non obbLigatoria .
 ( 1 ) GU n . C 136 det 4.6.1985 .
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5 . Descrizione e giustificazione dell' azione
    5.1 . Obiettivi
          Le azioni previste devono contribuire all' elaborazione di norme
          armonizzate che rispondano agli obiettivi di protezione della direttiva ,
          elementi senza i quali l' applicazione della direttiva stessa sarebbe
          molto difficile . Le norme dovranno inoltre contribuire a migliorare
          la competitività dell' industria europea .
    5.2 . Persone interessate
          I lavori di normalizzazione , conformemente alla risoluzione del Consiglio
          del 7 maggio 1985 , non sono di competenza della Commissione ma degli
          organismi europei di normalizzazione .
6 . Natura della spesa e modalità di calcolo
    ö.i . Natura
          Si tratta di mandati di esecuzione del contratto       quadro del
          10 ottobre 1985 tra Commissione ed i l CEN / CENELEC .
    6.2 . Calcolo
          L' importo del finanziamento delle prestazioni sarà determinato per
          ciascun contratto in funzione dei lavori affidati ai contraenti .
          Esso comprende le spese sopportate dalle unità centrali degli organismi
          europei di normalizzazione per l' attuazione dei programmi di norma -
       * lizzazione loro affidati nonché un contributo alle spese dei comitati
          e dei gruppi tecnici per l' esecuzione di detti programmi . A queste
          spese possono essere aggiunte quelle speciali per esperti incaricati
          di lavori specifici in questo contesto .
          Le spese sono calcolate in base all' unità " uomo / mese "; detta unità
          ammonta attualmente a 5 000 ECU .
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          L' attività di armonizzazione delle norme dovrà certamente proseguire
          oltre i primi quattro anni .
7 . Incidenza finanziaria dell' azione sugli stanziamenti d' intervento
    7.1 . Scadenzario degli stanziamenti d' impegno e di pagamento :
                                           ( voce 7750 )
                                    CE ( ECU )                 CP ( ECU )
             1988                   100  000                    50  000
             1989                   100  000                   150  000
             1990                   200  000                   150  000
             1991                   100  000                   100  000
             1992                     p. m .                    50  000
                                    500 000                    500 000
    7.2 . Finanziamento comunitário
          Dato che gli ambienti interessati ai lavori di norma l i zzai zone si
          assumono , in linea di massima , le proprie spese , il contributo
          comunitario al finanziamento dei lavori dovrebbe ammontare al massimo
          al * 50% delle spese totali .
          Va peraltro rilevato che il contributo comunitario risulterà ridotto
          se i paesi dell' EFTA decideranno di partecipare ai lavori .
8 . Osservazioni
    Nessuna .
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9 . Incidenza finanziari a dell' azione sugli stanziamenti destinati a  coprire
    Le spese di personale e di funzionamento
    9.1 . Personale necessario all' esecuzione esclusiva dell' azione
          L' azione comprende anche lavori di gestione della direttiva relativa
          alla compatibilità elettromagnetica che richiederanno una costante
          partecipazione dei servizi competenti della Commissione .
          Detti compiti rappresenteranno a partire dal 1988 il lavoro di
          un funzionario di categoria A per sei mesi all' anno e di un funzionario
          di categoria B a tempo pieno .
    9.2 . + 9.3 . Stanziamenti destinati a coprire le spese di personale e
                  di funzionamento
                  Gli stanziamenti necessari sono valutati a 120 000 ECU all' anno .
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                      FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
1.    Quel l e est La justification principale de la mesure ?
      I.D production d' appareils é I. ec t r i pues et électroniques occupe au sein de
      l * industrie communautaire une place importante . Le volume des échanges
      comme r c i au x intra-communautaires relatifs à ces appareils représente
      près de de la moitié de la production dans ce s.ecteur .
      Or , dans les divers Etats Membres , les législations nationales en
      matière de compatibilité électromagnétique divergent considérablement
      tant en ce qui concerne les niveaux admissibles des perturbations
      provoquées par ces appareils et leur dégré d' immunité contre ces signaux
      qu' en ce qui concerne la certification . Bien que ces législations ne
      conduisent pas nécessairement à des niveaux de protection différents
      d' un Etat membre à l' autre , en raison de leur disparité , elles gênent le
      commerce intracommunautai re en entraînant des entraves techniques à la
      libre circulation de marchandises à l' intérieur de la Communauté et
      s' opposent ainsi à l' achèvement du Marché Intérieur .
      La présente proposition de directive cherche à assurer la libre mise sur
      le marché ainsi que la mise en service et l' utilisation des appareils
      répondant aux objectifs de protection qu' elle a établi et qui doivent
      être dûment attestés .
I I . C horactérist iques des entreprises concernées . En particulier :
      Y a - t - il un grand nombre de PME ?
      Dans le secteur électrotechnique , il existe des entreprises de toutes
      tailles dont également de petits et moyens entreprises , notamment dans
      le secteur des petits appareils électriques .
      Note - t - on des concentrations dans des régions :
      - éligibles aux aides régionales des E.M. ?
          Non .
      - éligibles au ieder ?
          Non .
III . Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
        A partir de la date de mise en vigueur de la présente directive , tout
        appareil visé devra être conçu et construit de façon telle qu' il
        satisfasse aux dispositions de la directive . Chacun des appareils
        fabriqués devra être accompagné d' une déclaration de conformité établie
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      par le fabricant . Un grand effort s' imposera aux fabricants pour que
      leur production puisse satisfaire aux objectifs de protection . Notons ,
      cependant , qu' il existe déjà une législation communautaire en matière
      de perturbations radioélectriques produites par des appareils
      électrodomestiques , outils portatifs et appareils similaires ainsi que
      des luminaires à fluorescence ( 76/ 889/ CEE , 76 / 890 / CEE ), qui couvre une
      partie importante de la production visée en ce qui concerne certains
      aspects de la compatibilité électromagnétique .
IV .  Quelles sont les obligations susceptibles d' être imposées indirectement
      aux entrepr i ses vi a les autor i tés locales ?
      L' application de la directive dans chaque Etat Membre se réalise par la
      transposition de ses dispositions dans la législation nationale .
      L' utilisation des appareils peut faire l' objet de mesures spéciales
      prises dans chaque Etat membre en vue de protéger la réception , dans le
      cas de stations d' utilité publique ou destinées à des opérations de
      secours . La Commission doit être informée de telles mesures .
V.    Y a - t - il des mesures spéciales pour les PME ?
      Non .
VI .  Quel est l' effet prévisible ?
      - sur la compétitivité des entreprises ?
      L' établissement d' objectifs communautaires de protection concrétisés
      par des normes techniques harmonisées ou provisoirement par des normes
      nationales reconnues sur le plan communautaire , assure la mise sur le
      marché de produits plus performants et facilite l' orientation de la
      prQductior. ce qui constitue un avantage indéniable pour les entreprises
      et les utilisateurs . En outre , la mise sur le marché des appareils
      déclarés conformes à la directive sera simplifiée et accélérée ce qui
      conduira à une diminution des coûts de commercialisation de la part des
      fabricants , importateurs et revendeurs .
      - sur l ' emploi ?
      L' amélioration de la qualité des produits et la diminution des coûts de
      commercialisation devraient conduire à une amélioration générale de la
      compétitivité des entreprises européennes concernées et dont           on peut
      espérer un effet favorable sur le marché du travail .
VII . Les partenaires sociaux ont -ils été consultés ?
      /“ Des experts du CENELEC - dans lequel sont représentés les organismes
      de normalisation des Etats membres - ont participé à la préparation de
      ta présente proposition de -di rect i ve .-7