CELEX: C2000/335/21
Language: it
Date: 2000-11-25 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 26 settembre 2000 nella causa C-322/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Landesarbeitsgericht di Amburgo) Bärbel Kachelmann contro Bankhaus Hermann Lampe KG ("Politica sociale — Lavoratori di sesso maschile e lavoratori di sesso femminile — Accesso al lavoro e condizioni di lavoro — Parità di trattamento — Condizioni inerenti al licenziamento")

25.11.2000                IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 335/11
1)    Da un lato, avendo proceduto, il 1o luglio 1995 ed il                       Consiglio 26 luglio 1971, 71/305/CEE, che coordina le proce-
      1o febbraio 1996, ad aumenti di prezzo dei pedaggi del                      dure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici
      percorso completo dell’autostrada del Brennero, arteria di                  (GU L 185, pag. 5), come modificata dalla direttiva del Consi-
      transito attraverso l’Austria utilizzata in maggioranza da                  glio 18 luglio 1989, 89/440/CEE (GU L 210, pag. 1), ed in
      autoveicoli di peso totale a pieno carico autorizzato pari o                particolare dei suoi artt. 12, 26 e 29, e della direttiva del
      superiore a 12 tonnellate, immatricolati in altri Stati membri,             Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le proce-
      ad esclusione dei percorsi parziali di questa stessa autostrada             dure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori
      utilizzati in grande maggioranza da autoveicoli aventi un peso              (GU L 199, pag. 54), ed in particolare dei suoi artt. 8, 11, 22 e
      totale a pieno carico autorizzato pari o superiore a 12 tonnella-           30, la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias,
      te, destinati allo stesso tipo di trasporto, immatricolati in               presidente, J.C. Moitinho de Almeida, D.A.O. Edward, L. Sevón
      Austria, e, dall’altro, non avendo applicato i citati pedaggi               e R. Schintgen, presidenti di sezione, J.-P. Puissochet, P. Jann,
      esclusivamente al fine di coprire i costi connessi alla costruzione,        H. Ragnemalm e V. Skouris (relatore), giudici, avvocato genera-
      all’esercizio ed allo sviluppo dell’autostrada del Brennero, la             le: S. Alber, cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau, ammi-
      Repubblica d’Austria è venuta meno, rispettivamente, agli                   nistratore principale, ha pronunciato il 26 settembre 2000 una
      obblighi ad essa derivanti dall’art. 7, lett. b), della direttiva del       sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      Consiglio 25 ottobre 1993, 93/89/CEE, relativa all’applica-
      zione da parte degli Stati membri delle tasse su taluni autoveicoli         1)     In occasione delle diverse procedure di aggiudicazione di appalti
      commerciali adibiti al trasporto di merci su strada, nonché dei                    pubblici di lavori relativi alla costruzione e alla manutenzione
      pedaggi e diritti d’utenza riscossi per l’uso di alcune infrastruttu-              degli edifici scolastici condotte dalla Regione Nord-Pas-de-
      re, ed a quelli derivanti dall’art. 7, lett. h), della stessa direttiva.           Calais e dal dipartimento del Nord rilevati su un periodo di tre
                                                                                         anni, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi ad
2)    La Repubblica d’Austria è condannata alle spese.                                   essa derivanti ai sensi dell’art. 59 del Trattato CE (divenuto, in
                                                                                         seguito a modifica, art. 49 CE), nonché degli artt. 12, n. 5, 26
                                                                                         e 29, n. 2, della direttiva del Consiglio 26 luglio 1971,
(1) GU C 234 del 25.7.1998.                                                              71/305/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli
                                                                                         appalti di lavori pubblici, come modificata dalla direttiva del
                                                                                         Consiglio 18 luglio 1989, 89/440/CEE, e degli artt. 8, n. 3,
                                                                                         11, n. 5, 22, n. 2 e 30, n. 2, della direttiva del Consiglio
                                                                                         14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di
                                                                                         aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori.
                    SENTENZA DELLA CORTE                                          2)     Per il resto il ricorso è respinto.
                                                                                  3)     La Repubblica francese e la Commissione delle Comunità
                          26 settembre 2000                                              europee sopporteranno ciascuna le proprie spese.
nella causa C-225/98: Commissione delle Comunità euro-                            (1) GU C 258 del 15.8.1998.
                pee contro Repubblica francese (1)
(«Inadempimento — Appalti pubblici di lavori — Direttive
71/305/CEE, come modificata dalla direttiva 89/440/CEE, e
93/37/CEE — Costruzione e manutenzione di edifici scolasti-                                            SENTENZA DELLA CORTE
ci dirette dalla Regione Nord-Pas-de-Calais e dal dipartimen-
                             to del Nord»)                                                                     (Quinta Sezione)
                           (2000/C 335/20)                                                                    26 settembre 2000
                                                                                  nella causa C-322/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                     (Lingua processuale: il francese)                            del Landesarbeitsgericht di Amburgo) Bärbel Kachelmann
                                                                                              contro Bankhaus Hermann Lampe KG (1)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella           («Politica sociale — Lavoratori di sesso maschile e lavoratori
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                        di sesso femminile — Accesso al lavoro e condizioni di
                                                                                  lavoro — Parità di trattamento — Condizioni inerenti al
Nella causa C-225/98, Commissione delle Comunità europee                                                         licenziamento»)
(agente: signor M. Nolin), contro Repubblica francese (agenti:
                                                                                                                (2000/C 335/21)
signore K. Rispal-Bellanger e A. de Viéville-Bréville), avente ad
oggetto un ricorso diretto a far constatare che, in occasione
delle diverse procedure di aggiudicazione di appalti pubblici di                                         (Lingua processuale: il tedesco)
lavori relativi alla costruzione e alla manutenzione degli edifici
scolastici condotte dalla Regione Nord-Pas-de-Calais e dal                        (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
dipartimento del Nord rilevati su un periodo di tre anni, la                                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Repubblica francese è venuta meno agli obblighi ad essa
derivanti ai sensi dell’art. 59 del Trattato CE (divenuto, in                     Nel procedimento C-322/98, avente ad oggetto la domanda di
seguito a modifica, art. 49 CE), nonché della direttiva del                       pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
 ---pagebreak--- C 335/12                   IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           25.11.2000
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Landes-                europeo e del Consiglio 23 marzo 1994, 94/10/CE, recante
arbeitsgericht di Amburgo (Germania), nella causa dinanzi ad                     seconda modifica sostanziale della direttiva 83/189 (GU
esso pendente tra Bärbel Kachelmann e Bankhaus Hermann                           L 100, pag. 30), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez
Lampe KG, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 5,                     Iglesias, presidente, L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di
n. 1, della direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE,                 sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann (relatore), J.-P. Puissochet,
relativa all’attuazione del principio della parità di trattamento                H. Ragnemalm, M. Wathelet e V. Skouris, giudici, avvocato
fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al                       generale: F.G. Jacobs, cancelliere: signora D. Louterman-
lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le                     Hubeau, amministratore principale, ha pronunciato, il 26 set-
condizioni di lavoro (GU L 39, pag. 40), la Corte (Quinta                        tembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
Sezione), composta dai signori D.A.O. Edward, presidente di                      tenore:
sezione, L. Sevón, P.J.G. Kapteyn (relatore), H. Ragnemalm e
M. Wathelet, giudici, avvocato generale: A. Saggio, cancelliere:                 Al giudice nazionale, nell’ambito di un procedimento civile relativo
signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 26 set-                    ad una controversia vertente su diritti ed obblighi di natura
tembre 2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                       contrattuale, compete la disapplicazione di una regola tecnica
tenore:                                                                          nazionale adottata durante un periodo di rinvio di adozione previsto
                                                                                 all’art. 9 della direttiva del Consiglio 28 marzo 1983, 83/189/CEE,
Gli artt. 2, n. 1, e 5, n. 1, della direttiva del Consiglio 9 febbraio           che prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme e
1976, 76/207/CEE, relativa all’attuazione del principio della parità             delle regolamentazioni tecniche, come modificata dalla direttiva del
di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso           Parlamento europeo e del Consiglio 23 marzo 1994, 94/10/CE,
al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le                  recante seconda modifica sostanziale della direttiva 83/189.
condizioni di lavoro, devono essere interpretati nel senso che non
ostano a un’interpretazione di una norma nazionale, come l’art. 1,               (1) GU C 33 del 6.2.1999.
n. 3, del Kündigungsschutzgesetz, nella versione vigente fino al
30 settembre 1996, che consideri in generale che i lavoratori a tempo
parziale e i lavoratori a tempo pieno non sono paragonabili tra loro
ai fini della scelta sociale che il datore di lavoro deve effettuare in caso
di soppressione di un posto a tempo parziale per motivi economici.
(1) GU C 312 del 10.10.1998.                                                                         SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            26 settembre 2000
                                                                                 nella causa C-478/98: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                                   pee contro Regno del Belgio (1)
                    SENTENZA DELLA CORTE                                         («Prestiti emessi all’estero — Divieto d’acquisto per i residen-
                                                                                                                  ti belgi»)
                          26 settembre 2000
                                                                                                             (2000/C 335/23)
nel procedimento C-443/98 (domande di pronuncia pre-
giudiziale del Pretore di Milano): Unilever Italia SpA                                                (Lingua processuale: il francese)
                     contro Central Food SpA (1)
                                                                                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(«Norme e regolamentazioni tecniche — Obblighi di notifica
                                                                                                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
e di rinvio di adozione — Applicabilità in procedimenti
                                   civili»)
                                                                                 Nella causa C-478/98, Commissione delle Comunità europee
                                                                                 (agenti: signora H. Michard e signor B. Mongin) contro Regno
                            (2000/C 335/22)                                      del Belgio (agente: signora A. Snoecx, assistita dall’avv. B. van
                                                                                 de Walle de Ghelcke, avente ad oggetto il ricorso diretto a far
                                                                                 dichiarare che il Regno del Belgio, avendo vietato l’acquisto, da
                      (Lingua processuale: l’italiano)                           parte delle persone residenti in Belgio, di titoli di un prestito
                                                                                 emesso all’estero, è venuto meno agli obblighi che gli incombo-
Nel procedimento C-443/98, avente ad oggetto la domanda                          no in forza dell’art. 73 B del Trattato CE (divenuto art. 56
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                          CE), la Corte composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias,
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Pretore                presidente, J.C. Moitinho de Almeida, D.A.O. Edward, L. Sevón
di Milano nella causa dinanzi ad esso pendente tra Unilever                      e R. Schintgen, presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn (relatore),
Italia SpA e Central Food SpA, domanda vertente sull’interpre-                   C. Gulmann, A. La Pergola, J.-P. Puissochet, P. Jann e H. Ragne-
tazione della direttiva del Consiglio 28 marzo 1983,                             malm, giudici; avvocato generale: F.G. Jacobs; cancelliere:
83/189/CEE, che prevede una procedura d’informazione nel                         signora D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha
settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (GU                        pronunciato, il 26 settembre 2000, una sentenza il cui disposi-
L 109, pag. 8), come modificata dalla direttiva del Parlamento                   tivo è del seguente tenore: