CELEX: 51974PC0895
Language: it
Date: 1974-06-20
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla frenatura dei trattori agricoli o forestali a ruote#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'installazione dei dispositivi d'illuminazione e di segnalazione luminosa dei trattori agricoli o forestali a ruote (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 895
Vol. 1974/0140
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONS DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM(74)895 def.
                                                   Bruxelles . 20 giugno 1974
                                 Preposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              concernente il ravvicinamento delle legislazioni
           degli Stati membri relative alla frenatura dei trattori
                           agricoli o forestali a ruote
                                 Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
           concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
             Stati membri relative all' installazione dei
           dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa
                   dei trattori agricoli o forestali a ruote
               ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
COM(74 ) 895 def,
 ---pagebreak---                          PROPOSTA DI DIRETTIVA
DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI
        DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA FRENATURA
                 DEI TRATTORI AGRICOLI 0
                    FORESTALI A RUOTE
 ---pagebreak---                                 NOTA ETTRODUTTiVA
        La presente proposta di direttiva si inscrive nel quadro della pro­
cedura di omologazione di portata comunitaria che è stata oggetto della
direttiva
        Si tratta di norme tecniche di costruzione e di prove relative alla
frenatura dei trattori agricoli o forestali a ruote .
        La direttiva si applica ai trattori agricoli o forestali a ruote con
una velocità massima per costruzione compresa fra 6 . e 25 km/h , campo di
applicazione che . è del resto fissato nella direttiva "omologazione " ( arti­
colo l ).
        L' articolo 2 integra nella procedura di omologazione CEE le norme
relative alla frenatura .
        Attualmente taluni nuovi Stati membri non hanno una procedura di omo­
logazione di portata nazionale ; è quindi necessari© emanare disposizioni
che consentano di rendere possibile in questi Stati l' impiego di trattori
conformi alle prescrizioni della direttiva articolo 3 ).
        L' articolo 4 risponde ad un intento di sicurezza : esso stabilisce
infatti che le modifiche apportate a taluni elementi o caratteristiche di
un determinato tipo di trattore possono richiedere un nuovo controllo con
stesura, se del caso , di un nuovo verbale . Spetta all' Amministrazione che
rilascia l' omologazione valutare se queste modifiche , comunicate dal co­
struttore , richiedano o meno un nuovo controllo e di conseguenza la stesura
di un nuovo verbale . Nell' allegato I è riportato l' elenco degli elementi
o delle caratteristiche che influiscono sulle prestazioni dei dispositivi
di frenatura.
        L' articolo 5 definisce la procedura per adeguare 1 è norme deglj alle­
gati al progresso della tecnica , procedura stabilita all' articolo 13 della
direttiva                             :  riguardante l' omologazione dei trat­
tori agricoli o forestali a ruote .
                                                                         • • •/• • •
( 1 ) G.U. n . L 84 del 28 marzo 1974 , pag. 10
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       L' articolo 6 fissa due termini ; entro la scadenza del primo termine gli
Stati membri devono approvare e pubblicare i provvedimenti necessari per
adeguarsi alla direttiva ; il secondo termine segna la data alla quale tutti
gli Stati membri devono applicare contemporaneamente le norme comuni ( arti­
colo 6 , paragrafo l ).
       Infine , la Commissione deve essere informata entro scadenze ragione­
voli di qualsiasi progetto di disposizioni elaborato dagli Stati membri nel
settore contemplato dalla direttiva ; questa informazione dove consentirle di
formulare eventualmente le sue osservazioni nei confronti del progetto
( articolo 6 , paragrafo 2 ),
       Gli allegati tecnici contengono varie definizioni , la procedura per
la richiesta di omologazione CEE , le specificazioni generali e speciali di
costruzione e di prova per i vari tipi di dispositivi' di frenatura nonché
il modello di formulario con il quale l' amministrazione che concede o ri­
fiuta l' omologazione per la frenatura fornisce informazioni supplementari
a quelle della scheda di cui alla direttiva " Omologazione ".
       Nondimeno , per un solo problema non è stato possibile indicare una
soluzione che possa raccogliere il parere favorevole di tutti gli esperti
del gruppo di lavoro "Trattori e macchine agricole ". In particolare , gli
esperti francesi ed italiani si sono dichiarati contrari all' imposizione
di un freno di stazionamento completamente indipendente dal freno di ser­
vizio per i trattori muniti di una frenatura di servizio puramente mecca­
nica realizzata mediante una trasmissione costituita da elementi rigidi »
In questo caso è possibile considerare la trasmissione di frenatura di
servizio come non soggetta a rottura e sicura quanto gli elementi che co­
stituiscono lo sterzo meccanico del veicolo ; di conseguenza si potrà ammet­
tere che la trasmissione meccanica di un freno di servizio possa essere
un elemento della trasmissione di frenatura di stazionamento . D' altronde ,
questi stessi esperti non si erano opposti a che i comandi di frenatura
di servizio e di stazionamento siano indipendenti e che una prestazione di
frenatura venga imposta mediante azionamento del comando del freno di
 ---pagebreak--- stazionamento » La Commissione non ha potuto approvare questa soluzione ,
dato che eli esperti dogli altri Stati membri 'sono piuttosto favorevoli
alla preposta di cui al punto 4*2«2.2, dell' allegato I , proposta che è più
severa dal punto, di vista delle prescrizioni relative " alle caratteristiche
dei dispositivi di frenatura ma che risponde all' intento di maggior chia­
rezza di queste stesse norme e pertanto di una maggiore sicurezza»
CONSULTAZIONE BEL PARLAMENTO EUROPEO E DFL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
E* necessario il parere di questi due organi , in conformità all' articolo 100,
comma 2 *
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA * EUROPEE
visto il trattato che fèfcituispe la Comunità Economica europea,
in particolare l' articolo 100 .
vxsta la proposta delia Comraissione .
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico sociale ,
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i
trattori ai sensi delle legislazioni nazionali concernono , tra l' altro , la
frenatura ;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all' altro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adot­
tate da tutti gli Stati membri a titolo complementare ovvero in sostituzione
delle attuali regolamentazioni in tali Stati , segnatamente al fine di permet
tere l' applicazione , per ogni tipo di trattore , della procedura di omologazione
CEE che forma oggetto della direttiva del Consiglio del k Marzo 197^ j con­
cernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
all' omologazione dei trattori agricoli o forestali a ruote (*);
considerando che le disposizioni armonizzate hanno per scopo principale di
garantire la sicurezza della circolazione stradale nonché la sicurezza eul.i
lavoro in tutta la Comunità ;
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative
ai trattori comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei controlli
effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuni ;
che tale sistema , per ben funzionare , richiede che queste prescrizioni
siano applicato da tutti gli Stati membri a partire da una stessa data |
(*) G«U, n° L 84 del 28 marzo 1974 » pag» 10
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HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                   Articolo 1
1 . Per trattore ( agricolo o forestale ) s' intende qualsiasi veicolo a moto-
                          i
    re , a ruote o a cingoli , munito di almeno due assi , la cui funzione
    risiede essenzialmente nella potenza di trazione e che è specialmente
    concepito per tirare , spingere , portare o azionare " de terminati stru­
    menti , macchine o rimorchi destinati ad essere impiegati nell' attivi­
    tà agricola o forestale . Esso può 1 essere equipaggiato per il traspor­
    to di un carico e di accompagnatori .
2 . La presente direttiva si applica soltanto ai trattori definiti al pa­
    ragrafo precedente montati su pneumatici e muniti di due assi , aventi
    una velocità massima per costruzione compresa tra 6 e 25 km/h .
                                   Articolo 2
Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE né l' omologazione
di portata nazionale di un trattore per motivi concernenti i suoi disposi­
tivi di frenatura , se tale trattore è munito dei dispositivi previsti da­
gli allegati I - IV e se detti dispositivi rispondono alle prescrizioni
contenute in questi stessi allegati .
                                   Articolo 3
Gli Stati membri nèa possono ri£iutaru l' imaatricolaziion? p yi^tare la vendita
la ueooe. in oircolr.zione o l' uso dei trattori per notivi
concementi i dispositivi di frenatura , se tali trattori sono muniti dei
dispositivi previsti dagli allegati I - IV e se detti dispositivi rispon­
dono alle prescrizioni contenute in questi stessi allegati .
                                   Articolo 4
Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CEE adotta le misure
necessarie per essere informato circa qualsiasi modifica di uno degli ele­
menti o di una delle caratteristiche di cui all' alfegato I , punto 1.1 . Le
autorità competenti di questo Stato giudicano se sul tipo di trattare modificato
debbano essere condotte nuove prove , accompagnate da un nuovo verbale .
Se dalle prove risulta che le prescrizioni della presente direttiva non
sono osservate , la modifica non è autorizzata.                              /
                                                                        • • •/ • • •
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                                   Articolo 5
Le aiodifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico le
prescrizioni degli allegati sono adottate a norma della procedura previ-
     dal l' articolo, ,                 . , „     „        .       ,
sta                 13 della direttiva del Consiglio del 4 marza 1974 , concernen­
 te il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al­
l' omologazione dei trattori agricoli o forestali a ruote .           <
                                   Articolo 6
1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni necessarie per
    conformarsi alla presente direttiva prima del     1° ottobro 1975 & ne infor­
    mano immediatamente la Commissione •
                                            decorrere
    Esci applicano queste disposizioni a •          dal 1° ottobre 1975 »
2 . Sin dalla notifica della presente direttiva gli Stati membri sono
    tenuti a informare la Commissione , alfine di permetterle di presentare
    le sue osservazioni , di qualsiasi progetto relativo alle disposizioni
    di ordine legislativo , regolamentare o amministrativo che essi inten­
    dano adottare nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                        /
                                   Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO I
DEFINIZIONI , DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CES , OMOLOGAZIONE CEE , PRESCRIZIONI
DI COSTRUZIONE E DI MONTAGGIO                 '
           DEFINIZIONI
           Ai sensi della presente direttiva , si intende :
  .1 .     per " tipo di trattore per quanto riguarda il sistema di_fr^atura^'
           i trattori che~ri3n ~<irf"féri scónò _sòs tanzialmente fra loro per quan­
           to riguarda , in particolare , i seguenti punti :
  ♦ 1.1 .  peso a vuoto jCome definito al punto 1.18,
  •1.2 *   peso massime^ come definito al punto 1.16 ,
  . 1,3 »  ripartizione del peso a vuoto ,
  . 1.4 .  peso massimo tecnicamente ammissibile su ogni asse ,
  . 1.5 »  velocità massima per costruzione ,
  . 1.6 .  dispositivo di frenatura di tipo differente ( in particolare pre­
           senza o meno dell' equipaggiamento per la frenatura del rimorchio ),
  . 1.7 »  numero e disposizione degli assi frénati ,
 ,. 1.8.   tipo di motore ,
  . 1.9 .  demoltiplicazione totale della trasmissione corrispondente alla
           velocità massima ,
 ,. 1.10 , dimensioni dei pneumatici }
  .2.      per "dispositivo di frenatura'^, il complesso di organi che hanno
           la funzione di diminuire od annullare progressivamente la velo­
           cità di un trattore in marcia , oppure di mantenerlo immobile se
           esso è già fermo . Tali funzioni sono specificate al punto 4*1 « 2 .
           qui di seguito . Il dispositivo è costituito dal comando , dalla
           trasmissione e dal freno propriamenteL detto $
1.3 .      per 'Frenatura moderabile ", una frenatura durante la quale all' in-
           terrìo dèi campo di funzionamento normale del dispositivo , sia
           al momento dell' applicazione che durante il disinnesto dei freni :
1.3.1 .    il conducente possa , in ogni momento , aumentare o ridurre la forza
           di frenatura agendo sul comando ,
1.3«2 *    la forza di frenatura agisca nello stesso senso dell' azione sul
           comando ( funzioni aventi lo stesso senso ),
1.3.3 *    sia possibile procedere senza difficoltà ad una regolazione suf-
           ficientemente esatta della forza di frenatura »
 ---pagebreak---                                                         Allegato I
per " comando 11 l' orzano direttamente .aaionatoidal - conducente
per fornire alla trasmissione l' enei già necessaria alla frenatura
oppure per controllarla . Tale energia può' essere costituita dalla
forza muscolare del conducente o provenire da un' altra sorgente
d' energia controllata dal conducente stesso oppure , se del caso ,
può' essere fornita dall' energia cinetica del rimorchio , oppure
da una combinazione di queste diverse categorie di energia ;
per " ti^asmj.ssione " il complesso costituito dagli elementi inseriti
tra il comando ed il freno , e che li collega funzionalmente . La
trasmissione può' essere meccanica , idraulica , pneumatica , elet­
trica , oppure mista . Quando la frenatura è realizzata o assistita
da una sorgente di energia indipendente dal conducente ma da quest' ul­
timo controllata , anche la riserva di energia che il dispositivo
comporta fa parte della trasmissione }
pg r «^fréno^» l' organo nel quale si sviluppano le forze che si op­
pongono al moto del trattore . Il freno può' essere ad attrito
( quando le forze sono originate dall' attrito fra due parti in moto
relativo , appartenenti entrambe al trattore ), elettrico ( quando'
le forze sorgono per azione elettromagnetica tra due elementi in
moto relativo , ma non in contatto fra di loro , appartenenti entram­
be al trattore ), a fluido ( quando le forze si sviluppano per l' a­
zione di un fluido interposto fra due elementi in movimento rela­
tive , appartenenti entrambi al trattore ) Q motore ( quando le forze
provengono da un aumento controllato dell' azione frenante del
motore trasmessa alle ruote ).
Un dispositivo , che blocca meccanicamente il sistema di trasmis­
sione del trattore ma che non può' essere azionato quando il trat­
tore è in movimento è considerato come un freno di stazionamento
per " dispositivi di frenatura di tipo differente ", i dispositivi
che di~ffeTIsconò~scTs"anzIaImente~~fra~Iorò per" quanto riguarda , in
particolare , i seguenti punti t
dispositivi i cui elementi presentano caratteristiche diverse ,
dispositivi che presentano caratteristiche diverse nei materiali
utilizzati per un elemento qualsiasi o i cui elementi sono di forma
o grandezza diversa ,
dispositivi i cui elementi sono combinati in modo diverso ;
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                                                               Alie gato I
1.8 .    per '^e_le_mento di un dispositivo di frenatura", uno dei componenti
         singoli il cui insieme forma il dispositivo di frenatura ;
1.9 »    per " frenaturajDontinua", la frenatura dei complessi di veicoli
         ( trattore più veicoli trainati ) ottenuta con un     dispositivo che
         presenti le seguenti caratteristiche :
1.9.1 .  organo di comando unico che il conducente aziona con un' unica ma>-
         novra graduabile dal proprio posto di guida ,
1.9.2 .  l' energia utilizzata per la frenatura dei veicoli che costituiscono
         il complesso è fornita dalla stessa sorgente di energia ( che può *
         essere la forza muscolare del conducente ),
1.9.3 .  l' impianto di frenatura realizza , in modo simultaneo oppure conve­
         nientemente sfasato , la frenatura dei singoli veieoli che formano
         il complesso , qualunque sia la loro posizione relativa ;
1.10 .   per "i'xsuaiuca.^sJiiiconilaua.'l, la frenatura dei complessi di veico­
         li ( trattori più veicoli trainati ) ottenuta mediante un dispositiva
         che presenti le seguenti caratteristiche »
1.10.1 . organo di comando unico che il conducente aziona con unica manovra
         graduabile dal proprio posto di guida ,
1.10.2 . l' energia utilizzata per la frenatura dei veicoli che costi taiccono
         il complesso è fornita da due diverse sorgenti di energia (una di
         esse può' essere la forza muscolare del conducente ),
1.10.3 . l' impianto di frenatura realizza , in modo simultaneo oppure conve­
         nientemente sfasato , la frenatura dei singoli veicoli che formano
         il complesso , qualunque sia la loro posizione relativa ;
1.11 .   per " frenatura indipendente assisti taj' , la frenatura dei comples­
         si di~vefcoli "( trattori più veicoli trainati ) ottenuta mediante
         dispositivi che presentino le seguenti caratteristiche :
1.11.1 . il comando del freno del veicolo trattore è indipendente da quello
         per la frenatura dei rimorchi ; quest' ultimo è comunque montato sul
         trattore in modo da poter essere azionato agevolmente dal conducente
         seduto al posto di guida ,
1.11.2 . l' energia impiegata per la frenatura dei veicoli rimorchiati non
         deve provenire dalla forza muscolare del conducente ;
                                                                           • ••/•••
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                                                               Allô gato I
1.12 .   per " frenatura indipendente ", la frenatura sui complessi di vei­
         coli ottenuta mediante dispositivi che presentino le seguenti
         caratteristiche ;
1.12.1 . il comando del freno del veicolo trattore è indipendente da quel­
         lo per la frenatura dei rimorchi . Quest' ultimo è comunque monta­
         to sul trattore in modo da poter essere facilmente azionato dal
         conducente seduto al posto di guida ,
1.12.2 . l' energia impiegata per la frenatura dei rimorchi proviene dalla
         forza muscolare del conducente j
1.13 .   per " frenatura automatica", la frenatura del rimorchio o dei ri­
         morchi che avviene automaticamente , nel caso di distacco di ele­
         menti che costituiscono il complesso di veicoli accoppiati , anche
         in caso di rottura degli organi di traino , senza che risulti an­
         nullata l' efficienza della frenatura del resto del complesso 5
1.14 »   per " frenatura ad inerzia", la frenatura effettuata utilizzando
         le forze che nascono per l' avvicinamento del rimorchio al
          tr'rlirfcore ;
1.15 .   per ".trattore               salvo indicazioni particolari , il trattore
         caricato in modo da raggiungere il suo '£>eso massimo ";
1.16 .   per "i>eso_massi_moJ' , il peso massimo tecnicamente ammissibile
         dichiarato dal costruttore ( questo peso può' essere superiore
         al " peso massimo       autorizzato «) .
1.17 .   per "Jjattore^a .vuotoJ_' , il trattore in ordine di marcia , con
         serbatoi e radiatore pieni , con conducente del peso di 75 kg ,
         senza passeggeri né accessori in opzione né carico ;
1.18.    per "pe e 0 _a _vuoto2' » il peso dèi trattore a vuoto .
2.       DOtaANDA DI OKOLOGAZIONE CEE
2.1 .    La domanda di omologazione CEE va presentata dal costruttore
          o dr. 1 auo mandatario»'        i
2.2 .    Tale domanda deve essere corredata dai documenti elencati qui di
         seguito , in triplice copia , nonché dalle seguenti indicazioni :
2.2.1 .  descrizione del tipo di trattore per quanto riguarda i punti di
         cui ai precedenti punti 1.1.1 . - 1.1.10 . Vanno indicati i numeri
         e/o i simboli che caratterizzano il tipo di trattore ,
                                                                           • • •/ • • •
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                                                                      Allegato I
      2*2*2 . _   elenco-degli elementi , debitamente -corrbrasse gciati y che formano il
                   dispositivo di frenatura ,
      2.2.3 »      schema del dispositivo di frenatura con indicazione della posizione
                  dei vari elementi sul trattore , allo scopo di permettere l' indi­
                  viduazione e l' identificazione dei diversi elementi .
      2.3 .       Disegni , di formato massimo A4 o piegati in tale formato e in scala
                  appropriata , devono essere presentati al servizio tecnico incaricato
                  delle prove di omologazione , se questo ne fa richiesta .
      2.4 »       Un trattore , che rappresenti il tipo di trattore da omologare , deve
                  essere messo a disposizione del servizio tecnico incaricato delle
                  prove di omologazione CEE .
      3.          OMOLOGAZIONE CEE
                  Una scheda conforme al modello di cui all' allegato V è allegata
                  alla scheda di omologazione CEE .
      4.          PRESCRIZIONI DI COSTRUZIONE E DI MONTAGGIO
      4.1 .       Considerazioni generali
      4.1.1 .     Dispositivo di frenatura
      4.1 . 1.1 » Il dispositivo di frenatura dev' essere concepito , costruito e mon­
                  tato in modo che , in condizioni normali d' impiego e malgrado le
                  vibrazioni cui può' essere sottoposto , il trattore possa rispon­
                  dere alle prescrizioni crui di seguito .
+. 1.1,2 .     In particolare , il dispositivo di frenatura dev' essere concepito ,
               costruito e montato in modo da resistere alla corrosione e allo
               invecchiamento che si producono durante l' utilizzazione e che
               possono comportare delle improvvise perdite di efficacia della
               frenatura »
^. 1,2 ,       Funzioni del dispositivo di frenatura
               Il dispositivo di frenatura , definito al punto                di cui sopra deve
               soddisfare le seguenti condizioni :
^. 1.2,1 ,     Frenatura di servizio
^• 1.2,1.1 , La frenatura di servizio deve consentire di controllare il movi­
               mento del trattore e di arrestarlo in modo sicuro , rapido ed efficace ,
               alla velocità massima , . con tutti i . carichi autorizzati e qualunque
               sia la pendenza ascendente o discendente . La sua azione deve essere
               moderabile . Queste condizioni sono soddisfatte se le prescrizioni
               dell' allegato II sono rispettate .
                                                                           • •/ • •
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            Il conducente deve essere in grado di effettuare la frenatura dal
            suo sedile , conservando il controllo dell' organo di direzione del
            trattore con almeno una mano . Il freno di servizio del trattore può'
            essere costituito da un dispositivo destro e da un dispositivo sinistro ,
            I due comandi debbono poter esser resi solidali per poter essere
            azionati con una sola manovra . Tale collegamento deve poter essere
            interrotto , I trattori che vengono frenati azionando gli organi di
            guida possono avere due comandi separati , che possono essere disgiunti ,
            a condizione che la velocità massima Per costruzione non sia supcriore
            a 15 km/h ,
4.1 .2 ,2 • Fr£natura di_stazionamento_
            La frenatura di stazionamento deve consentire di mantenere immobile
            il trattore su una pendenza ascendente 0 discendente , anche in assenza
            del conducente , poiché in questo caso gli elementi attivi vengono
            mantenuti in posizione di bloccaggio con un dispositivo ad azione
            puramente meccanica . Ciò' può 1 essere ottenuto per mezzo di un freno
            di stazionamento che agisca sulla trasmissione . Il conducente deve
            poter ottenere questa frenatura dal suo posto di guida , un 1 azione
            ripetuta per raggiungere l' efficienza prescritta essendo ammessa ,
4»2 .       Caratteristiche dei dispositivi di frenatura
4.2.1 ,     L' insieme dei dispositivi di frenatura di cui e munito il trattore
            deve soddisfare alle condizioni stabilite per la frenatura di servizio
            e di stazionamento ,
4.2.2 ,     I dispositivi che assicurano la frenatura di servizio e di stazionamento
            possono avere delle parti in comune purché rispondano alle seguenti
            prescrizioni :
4»2»2,1 ,   devono sussistere almeno due comandi , indipendenti l' uno dall' altro
            facilmente accessibili al conducente dal suo posto di guida ; questa
            esigeva deve poter essere rispettata anche se il conducente indossa
            una cinuura di sicurezza ;
4,2,2,2 , qualsiasi rottura di un elemento che non siano i freni ( ai sensi del
            punto l t 6 di cui sopra ), o qualsiasi altro guasto del dispositivo
            di frena'! ■r'-a di s?_v :; r, io ( cai t'Ivo f anRicn&mor'ffco , esaurimento , par­
            ziale 0 iwialCj di u.'.a riserva di energia,) non deve impedire al dispo­
            sitivo di fi-yj? nUtra di eri; aJ:iona-aer.+ o o alla parte del dispositivo di
            frer -v^ura di rei-vizio che non è interessata dal guasto , di arrestare il
            trai bore con una dcp^lerazione di almeno 50 °/°                   valore prescritto al
            punto 2,1,1 , dell' allegato II ,
            Queste condizioni devono essere soddisfatte tramite una frenatura
            residua esercitata sulle ruote da una parte e dall' altra del piano
            longitudinale mediano ( senza che il trattore devii dalla sua traettoria).
                                                                                      • • •/ • • •
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Quando si ricorre ad un' energia diversa dall' energia muscolare del
conducente , la sorgente di energia ( pompa idraulica, compressore
d' aria, ecc .) può * esaere unica, ma in questo caso il sistema di
aaiananento del dispositivo che costituisce tale fonte deve offrire
ogni garanzia di sicurezza .
Il dispositivo di frenatura di servizio deve agire siali e ruote di
almeno un asse .
L' azione del dispositivo di frenatura di servizio deve essere ripartita
tra le ruote di uno stesso asse in modo simmetrico rispetto al
piano longitudinale mediano del trattore .
Il dispositivo di frenatura di servizio e il dispositivo di frenatura
di st azionamento devono agire su superfici frer..d:e rese solidali con
le ruote da elementi sufficf entómeate robusti * Uessuna superficie
frenata deve poter essere disiruiecsata dal "! e ruote <, Quando uu solo
asse e soggetto all' azione frsi^so.1; a» il differenziale non deve essere
mentalo fra il freno di servizio e la ruc-taj quando due assi sono
soggetti all' azione frenante , il differenziale può 1 essere montato
fra il freno di servizio e la ruota su uno dei due assi »      .
L' urrura dei fileni deve poter essere facilmente compensata mediante
regolazione manuale oppure automatica* Inoltre , il comedo e gii
elenenti della trasmissione e dei freni devono avere una risei va, di
cor3a tale che , dopo ri scaldamento dei freni e dopo un certo gr?do
di usura delle guarnigioni , l' efficiersa della freratura sia assi­
curata senza necessità di una registrazione immediata»
Nei dispositivi di frenatura a trasmissione idraulica gli orifizi
di rionipimerto dei serbatoi di liquido debbono essere facilmente
accessibili ; inoltre , i recipienti che contengono la riserva di
liquido devono essere realizzati in maniera da consentire un
fsoile controllo del livello della riserva senza necessiti di
aprirli »
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                                             V « r.
4.2.9 .  Qualora una frenatura con l' efficienza prescritta risulti impos­
         sibile senza 1 * interver.to dell *     già accumulataj ogni trattore ,
         detato di freno azionato con energia prelevata da un serbatoio ,
         deva essere munito , oltre al manometro eventuale , di un disposi­
         tivo di allarme che indichi per via ottica od acustioa che in una
         parie qualsiasi a monte del distributore l' raergia è scesa ad un
         valore ugnale od inferiore al 65 f° del suo valore normale * Tale
         dispositivo deve essere collegato direttamente e permanentemente
         al circuito .
4.2.10 » Fatte salve le prescrizioni imposte al punto 4*1.2,1 . di cui
         sopra, quando 1' intervento di una sorgente ausiliaria di energia
         è iridi spsnsabile per il funzionamento di un dispositivo di frena­
         tura,, la riserva di energia dev 4 essere tale che in caso di arresto
         del motore l' efficienza di frenatura resti sufficiente a consentire
         l s annesto del trattore nelle condizioni prescritte .
                                       \
4.2.11 . I servizi ausiliari possono erogare l' energia necessaria soltanto
         qualora il loro funzionamento non possa contribuire , anche in caso
         di guasto della sorgente di energia, a far scendere al di sotto
         del livello indicato al precedente punto 4»2»9 * le riserve di energia
         che alimentano i dispositivi di frenatura»         .
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             PROVE DI FRENATURA E PRESTAZIONI DEI DISPOSITIVI DI FRENATURA
1.                 PROVE DI FRENATURA
1.1 .              Considerazioni generali
1.1.1 »            L' efficienza di un dispositivo di frenatura è basata sulla mi­
                   surazione della decelerazione media in regime .
1.1.2 .            Per l' omologazione di qualsiasi trattore l' efficienza di frenatura
                   dev' essere misurata all' atto delle prove su strada ; queste pro­
                 . ve devono essere effettuate nelle seguenti condizioni ! .
1.1.2.1 .          il trattore deve trovarsi nelle, condizioni di peso indicate per
                   ciascim tipo .di prova * Tali condizioni devono essere indicate
               • "nel verbale della prova ?
1.1.2.2 .          durante le prove , la forza esercitata sul comando per ottenere
                   l' efficienza prescritta non deve essere superiore a.60 kg per
                   i comandi a pedali e a 40 kg per i comandi a mano }
1.1.2.3 »          la strada deve avere una superficie che garantisca buone condi­
                   zioni di aderenza ;
1.1 . 2 . 4 »-     le prove devono essere effettuate in condizioni di vento tali
                   da non influenzare i risultati ;
1.1.2.5 »          all' inizio delle prove i pneumatici devono essere freddi e
                   alla pressione prescritta per il carico effettivamente gravan­
                   te sulle ruote in condizioni statiche ;                                                •'
1.1.2.6 .          l' efficienza prescritta deve essere ottenuta senza bloccaggio
                   delle ruote , senza che il trattore devii dalla traiettoria
                   e senza anormali vibrazioni .
1.1.3 .         ' Durante le prove il trattore deve essere equipaggiato degli
                   eventuali dispositivi di frenatura prcvio.tx'.dr.l             cocit'ruttore per ì
                    vcicoli^trtiihn1;-i'-: <i:oAie"'d'e"'f£rtitì J ai; punici . 1 l-.TLCT. ' 'Ì.11 . e 1.13
                    dùXX '           X»                                   ...
1.2 .              Prova di tipo 0
                   ( prova ordinaria dell' efficienza a freni freddi )
1.2.1 »            Considerazioni generali
1.2.1.1 , '        I freni devono essere freddi ; un freno è considerato freddo
                   se una delle seguenti condizioni è soddisfatta :
1.2.1.1.1 . la temperatura , misurata sul disco oppure all' esterno del tam­
                   buro , • è inferiore a 100°C ;
1.2.1.1 » 2 « nel caso di freni completamente incorporati , èor.preai i freni a bagno
                   d' olio , ili temperatura ,"misurata alì'bsterfio d61'la' scatole. $el freno
                   è inferiore a 50°C »                                                                   '
1»2.1.1»3 «- i freni non sono stati utilizzati dxirante un' ora»                             •••/••
 ---pagebreak---                                                     - 2 -                Allegato II
1.2.1.2 .       Durante la prova di frenatura , gli assi non frenati , qualora possano
                essere disinseriti , non devono essere collegati con gli assi sui quali
                agiscono i freni .           ......... ...
1.2.1.3 »       La prova deve essere effettuata- nelle seguenti condizioni :
1«2.1.3«1 » Il trattore deve essere caricato al peso massimo tecnicamente ammis­
                sibile , con l' asse non frenalo caricato al suo peso massimo tecnica­
                mente ammissibile e le ruote dell' asse frenato equipaggiate con i
                pneumatici di maggior dimensioni previsti dal costruttore . Nel caso
                di trattori con frenatura su tutte' le ruote , l' asse anteriore deve
                essere caricato al suo peso massimo ammissibile ;
1.2.1.3.2 » la prova va ripetuta con un trattore scarico avente a bordo soltanto
                il conducente e eventualmente una persona incaricata di seguire i
                risultati della prova ; essa va effettuata con il trattore equipag-     ;
                giato dei pneumatici di maggiori dimensioni ;
1.2.1,3.3 » i limiti prescritti per l' efficienza minima , sia per la prova a vuoto
                che per la prova con carico , sono quelli indicati al punto 2.1.1 .
                qui di seguito ;
1 . 2.1.3 . 4 * la- strada deve essere orizzontale .
1.2.2 »         ta_P£°Xa._^ì ti£°_j)_va e_ffettuata_:
1.2.2.1 .       alla velocità massima per costruzzione con motore disinnestato ,
1.2.2.2 .       una tolleranza di + 10 $ è ammessa per quanto riguarda la velocità-
                di prova ,
1.2.2.3 »       l' efficienza minima prescritta deve essere raggiunta .
1.3 .           Prova del tipo I
                ( prova di perdita di efficienza )
1.3.1 .         I trattori carichi vengono provati in modo che l' assorbimento di
                energia sia equivalente a . quello che si produce nello stesso tempo
                in un 'trattore carico condotto ad una velocità stabilizzata a 80 % + 5 Ì°
                della velocità prevista per la prova del tipo 0 , su un percorso di
                1 km in discesa , con una pendenza del 10 % a motore disinnestato .
1.3.2 .         Alla fine della prova si misura, nelle condizioni della prova del
                tipo 0 con motore disinnestato , ( ma} evidentemente con differenti
                condizioni di temperatura ) l' efficienza residua del dispositivo di
                frenatura di servizio .
                                                                         ♦ •  « * »
 ---pagebreak---                                     - 3 -
                                                                 ι . /· ν
                                                            Α11θ§εΊ;ο II
2.        PRESTAZIONI DEI DISPOSITIVI DI FRENATURA
2.1 .     Dispositivi di frenatura di' servizio
2.1.1 .   I freni di servizio dei trattori debbono garantire :
2.1.1.1 . nelle condizioni previste per la prova del tipo 0 , una decele­
          razione media in regime misurata con un idoneo dispositivo di
          misura di almeno 2,5 W s^j
2.1.1.2 . dopo la prova di tipo I , un' efficienza residua non inferiore
          al 75% eli quella prescritta , né al 60% del valore constatato
          al momento della prova di tipo 0 ( con motore disinnestato ).
2.2 .     Dispositivi di frenatura di stazionamento
2.2.1 *   Anche se combinato con lino degli altri dispositivi di frena­
          tura , il dispositivo di frenatura di stazionamento deve poter
          mantenere il trattore carico immobile su una salita o disce­
          sa con pendenza del 18^.
2*2.2 .   Sui trattori autorizzati a trainare uno o più rimorchi , il di­
          spositivo di frenatura di stazionamento del trattore deve poter
          mantenere' all' arresto , su una pendenza del 12^<?, un complesso
          costituito da un trattore vuoto e da un rimorchio dello stesso
          peso non frenato .
2.2.3 *   Si può' ammettere un dispositivo di frenatura di staziona-
          mento che deve essere azionato più volte prima di raggiungere
          l' efficienza prescritta .
 ---pagebreak---                       ALLEGATO III
                     FRENI A  MOLLA
DEFINI ZI ONE
I J£ren_i_  IP2ìì   sono dispositivi che traggono l' energia neces­
saria per frenare da una o più molle che funzionano da accumu­
latoli di energia .
PRESCRIZIONI PARTICOLARI ■
Il freno a molla non deve essere usato per la frenatura di ser-
vizio#
Per tutti i valori della pressione che si possono avere nel cir­
cuito di alimentazione della carriera di compressione , una lieve
variazione di questa pressione non deve provocare una forte va­
riazione della forza di frenatura .
Il circuito di alimentazione della camera di compressione delle
molle deve avere una riserva di energia che non alimenti nessun
altro dispositivo o attrezzatura . Questa prescrizione non si ap­
plica quando le molle possono essere mantenute compresse usando
almeno due sistemi tra loro indipendenti .
Il dispositivo deve essere costruito in modo che sia possibile
serrare e allentare i freni almeno tre volte partendo da una
pressione iniziale , nella camera di compressione delle molle ,
uguale alla pressione massima prevista . Questa condizione deve
essere soddisfatta quando i freni sono regolati con la massima
esattezza .
La pressione nella camera di compressione a partire dalla quale
le molle cominciano ad azionare i freni , non deve superare , quan­
do i freni sono regolati con la massima esattezza, l' 8C$ della
pressione minima ( pm ) di funzionamento normale disponibile .
Se la pressione nella camera di compressione delle molle scende
al livello del valore a partire dal quale gli elementi dei fre­
ni sono messi in movimento , deve entrare in azione un dispositivo
di allarme t ( ottico o acustico . Purché tale condizione sia sod­
disfatta , questo dispositivo d' allarme può' essere lo stesso
previsto al punto 4»2»9 « dell' allegato I.
 ---pagebreak---                                                   \ , /»        r.
                            - 2 -               Allocato IÏI
Quando un trattore autorizzato a trainare un rimorchio a frena­
tura continua o se mi continua è dotato di freni a molla , il fun­
zionamento automatico di questi freni a molla deve far funziona­
re i freni del veicolo trainato .
SISTEM. DI ALLïïNTAMENTO
I freni a molla devono essere costruiti in modo che , in caso di
guasto , sia possibile allentarli senza doversi servire del loro
comando normale . Questa condizione può' essere soddisfatta me­
diante un dispositivo ausiliario ( pneumatico , meccanico , ecc .).
Ee l' azionamento del dispositivo menzionato al precedente pun­
to       richiede uno strumento o una chiave , questi debbono
trovarsi a bordo del trattore .
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO IV
   FRENI DI STAZIONAMENTO A BLOCCAGGIO MECCÀNICO DEI PISTONI DEI FRENI
                            ( FRENI A SCATTO )
           DEFINI ZI ONE
           Per ^bloccaggio meccanico dei pis toni_ de i_ freni " s' intende -un
           dispositivo che assicura la frenatura di stazionamento bloccan­
           do meccanicamente l' asta del pistone del freno .
           Il bloccaggio meccanico si ottiene evacuando l' aria compressa
           contenuta nella camera di sbloccaggio ; esso è congegnato in mo­
           do da poter essere bloccato quando la camera di bloccaggio vie­
           ne nuovamente messa in pressione .
           PRESCRIZIONI PARTIOOLARI
           Quando la pressione nella camera di bloccaggio si avvicina al
           livello corrispondente al bloccaggio meccanico , deve entrare
           in funzione un dispositivo d' allarme attico o acustico .
2.         Per i cilindri muniti di un dispositivo di bloccaggio meccanico ,
           10 spostamento del pistone del freno deve poter essere assicu­
           rato per mezzo di due riserve di energia .
3.         11 pistone del freno bloccato può' essere sbloccato soltanto
           se è sicuro che il freno possa essere nuovamente azionato dopo
           questo floccaggio .
           Deve essere previsto un dispositivo ausiliario di sbloccaggio ( per
           esempio meccanico o pneumatico ) per il caso di guasto della sor­
           gente di energia che alimenta la camera di bloccaggio , utiliz­
           zando per esempio l' aria oontenuta in un pneumatico del trattore .
 ---pagebreak---                                                                             /---
                                          ALLEGATO V
                 ALLEGATO ALLA SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE , PI UN TIPO PI
                TRATTORE AGRICOLO 0 FORESTALE A RUOTE PER QUANTO RIGUARPA
                                      LA FREMTURA
        ( Articolo 4 » t>ar . 2 e articolo IO della direttiva del Consiglio
          del 4 marzo 1974 per il ravvicinamento delle legislazioni degli
          Stati membri relative all' omologazione dei trattori agricoli o
          forestali . a ruote , aventi una velocità massima per costruzione
          conprosa tra 6. e 25 -km/h ).- • • •
                             .                               j       Indicazione
                                                               dell 'ammïnistrazione
  N. di omologazione CEE ......
  1 . ' Marca ( ragione sociale )
  2.     Tipo e denominazione commerciale
  3.     None e indirizzo del costruttore
  4»    'Noma e indirizzò 'dell 'e'véntuale mandatario del costruttore
  5.     Peso a vuoto del' 'frattore
 •6 .    Ripartizione tLe'1 pteso ai vuoto             agE£.                      ( Kg)
  7.     Paso massimo del trattore
  8. • - fìipartiziohe dèi " peso massimo del trattore su ogni asse , secondo il
         punto 1.2.1.3.1 . dell' allegato H
  9*     Marca e tipo delle guarnizioni dei freni
10 . • - Tipo del 'motore                         .... I. .
11 .     Demoltiplicazione ' totale " dèlia trasmissione corrispondente alla velo­
         cità massima                 ................ Y ....... ....         ........
12 .     Dimensioni dei pneumatici :
12.1 . Pneumatici delle maggiori dimensioni ammessi per l' asse ;( gli assi) .»
         frenati» ( i ).                           ...»
12.2 , Pneurnatici del maggior peso tccnicr.nonte, cxinicsibile por
         l' asse non frenato
13 *     Velocità massima del trattore
14 *     Numero e disposizione degli assi frenati
                                                                               • ••/• • •
 ---pagebreak---                                             – 2.   -»
                                                                         Allefec^to v
15 »   Descrizione sommaria del dispositivo di frenatura
16 .   Peso del veicolo durante la prova ...............
                                                Vuoto          Carico
               Asse 1
               As se 2
        Dimensioni dei pneumatici
17 »   Fasultati delle prove :
                                       Velocitâ        Efficienza 1       Forza misurata
                                       di prova         misurata            sul comando
                                          km/h '                                  Kg
17.1 » Prova del tipo 0-
       Prenatura_ di servizip
       a vuoto
       sotto cârico
            •»          '  *
17.2 . Prova del tipo I
                                                        :            !
lo *   Veicolo presentato all' omologazione CEB il
19 .   Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione
                              > * ' *.    *      *  •
20 .   Data del verbale rilasciato da questo servizio
21 .   Numero del verbale rilasciato dal 'Servizio                       .........
22 .   L' omologazione OEB ,- per quanto riguarda la frenatura, è accordata/ri­
       fiutata (*)
23 *   Localité                                                                . t ...........
24 . . Data            .....r ...            .Y. ......;........
25 .   Firma                    .....................................
26 .   Sono allegati alla presente comunicazione i documenti indicati ai
       punti 2*2'.l .               dell 'alle'gato I.       "         '   ' ,
(*) Cancellare la menzione inutile-.'
 ---pagebreak---              PROPOSTA DI DIRETTIVA
DSL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO
    DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
RELATIVE ALL' INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI
D' ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
      B3I T?JiTTORI AGRICOLI 0 F02E STALI
                    A RUOTD
 ---pagebreak---                                     NOTA INTROHJTTIVA
I, OSSERVAZIONI A CARATTERE GENERALE
    1 « Nel quadro della procedura di omologazione di portata comunitaria dei
         trattori agricoli o forestali a ruote che è stata oggetto della direttiva del
         Consi;lio del 4 narzo 1974 ( l ), si inscrive anche il capitolo sui dispo­
         sitivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ,
    2 . In data 23 luglio 1968 la Commissione aveva trasmesso al Consiglio una
        proposta di direttiva relativa a taluni elementi e caratteristiche dei
        trattori agricoli a ruote ( 2 ) che nel titolo XVI fissava norme per l' in­
        stallazione di dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa
         sui trattori . Viste segnatamente le difficoltà incontrate per l' appro­
        vazione della direttiva relativa all' omologazione , il Consiglio non ha
        potuto avviare a tempo debito l' esame di questa proposta. La Commissione
        ha dovuto constatare che , dato il tempo trascorso dalla sua presentazione ,
        è risultato necessario un aggiornamento della proposta per tener conto
        degli sviluppi registrati dal I968 a questa parte .
   3 . I competenti servizi della Commissione hanno pertanto proceduto , con il
        concorso degli esperti in materia di trattori e di macchine agricole a
        tale aggiornamento . Le modifiche alla proposta iniziale , dovute in parte
        al progresso della tecnica ed in parte ai risultati di discussioni paral­
        lele in altre sedi intemazionali , sono state di cosi' vasta portata
        che la Commissione ha ritenuto opportuno presentare una nuova proposta
        di direttiva .
        Per questa ragione , nel calendario di presentazione delle proposte di
        direttiva da parte della Commissione al Consiglio allegato alla risoluzione
         del Consiglio del 17 dicembre 1973 sulla politica industriale ( 3 )»
        figura la proposta di direttiva " Illuminazione dei trattori agricoli "
        per la quale il 31*12 . 1974 è stato fissato come data limite per la pre­
        sentazione .
   ( 1 ) GU n » L 84 del 28 marzo 1974 » pag* 10,
   ( 2 ) GU n. C 125 del 28 novembre 1968 .
   ( 3 ) GU n . C 117 del 31 dicembre 1973 . pag. 1 .
 ---pagebreak---                                              - 2 -
         La presento proposta contempla unicamente le prescrizioni di installa­
         zione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa sul
         trattore ; altre proposte di direttive verranno elaborate per le norme
         costruttive dei vari dispositivi di illuminazione obbligatori o facol­
         tativi elencati nella presente direttiva ,
II . PEE SENTAZ I OIIE E COMMENTO DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
     La direttiva si applica ai trattori agricoli o forestali a ruote con velo­
     cità massima per costruzione compresa fra 6 e 25 km/h , campo d' applicazione
     che d : altronde è quello stabilito nella direttiva " omologazione " ( art . l ).
     L' articolo 2 integra nella procedura di omologazione CEE le norme relative
     all' installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ,
     obbligatori o facoltativi , quali sono elencati ai punti 1,5«7 « - 1»5»21 »
     dell' allegato I.
     Taluni nuovi Stati membri attualmente non dispongono di una procedura di
     omologazione di portata nazionale ; per questa ragione è necessario emanare
     disposizioni che rendano possibile in questi Stati l' impiego dei trattori
     conformi alle norme della direttiva ( art . 3 )«
     L' articolo 4 risponde ad un intento di sicurezza : esso prescrive infatti
     che le modifiche apportate a taluni elementi o caratteristiche di un deter­
     minato tipo di trattore possono richiedere un nuovo controllo con stesura ,
     se del caso , di un nuovo verbale . Spetta all' amministrazione che rilascia
     l' omologazione di valutare se queste modifiche , comunicate dal costruttore ,
     richiedano o meno un nuovo controllo e , di conseguenza , la stesura di un
     nuovo verbale . L' elenco degli elementi o delle caratteristiche che influisco­
     no sull' installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione
     luminosa è riportato nell' allegato I.
     L' articolo 5 definisce la procedura per adeguare la direttiva al progresso
     tecnico , procedura enunciata all' articolo 13 della direttiva dd Conci -li - del
     4 marzo 1974      relativa all' omologazione dei trattori agricoli o forestali
     a ruote .
 ---pagebreak---                                       - 3 -
L' articolo 6 fissa due termini ; entro la scadenza del primo termine gli
Stati membri devono approvare e pubblicare i provvedimenti necessari per
adeguarsi alla direttiva ; il secondo termine segna la data alla quale tutti
gli Stati membri devono contemporaneamente applicare le norme comuni
( art , 6 , par , l ).
Infine , la Commissione dev' essere informata entro termini ragionevoli di
qualsiasi progetto di disposizioni elaborato dagli Stati membri nel settore
contemplato dalla direttiva ; questa informazione deve consentirgli di formu­
lare eventualmente le sue osservazioni nei confronti del progetto in que­
stione ( art , 6 , par , 2 ),
Gli allegati tecnici contengono varie definizioni , la procedura per la ri­
chiesta di omologazione CEE , le specificazioni generali e speciali per
l' installazione dei vari dispositivi di illuminazione e di segnalazione •
luminosa sul trattore nonché il modello di formulario con il quale l' ammi­
nistrazione che concede o rifiuta l' omologazione per l' installazione dei
dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa fornisce precisazioni
supplementari a quelle della scheda di cui alla direttiva " omologazione ",
E' stato raggiunto un ampio accordo a livello degli esperti degli Stati
membri che assistono i competenti servizi della Commissione nell' elaborazione
delle proposte di direttiva nel settore dei trattori e delle macchine agri­
cole , Per alcuni punti , nondimeno , non si sono potute ravvicinare le opinioni
divergenti . Si tratta in particolare di quanto segue ,
1 , Per i proiettori abbaglianti e per i proiettori anabbaglianti sono stati
    proposti due colori , il bianco ed il giallo selettivo ; la scelta viene
    lasciata agli utenti . Gli esperti francesi hanno espresso una riserva molto
    netta sul fatto che la scelta del colore venga lasciata agli utenti , A
    loro parere , questa scelta dev' essere lasciata allo Stato importatore ,
    che dovrebbe essere libero di ammettere i due colori o di vietarne uno .
    Attualmente la Francia è l' unico paese della Comunità a prescrivere il
    colore giallo selettivo per i proiettori anabbaglianti ( obbligatori ;
 ---pagebreak---                                                - 4 -
           secondo la presente proposta) ai i proiettori abbaglianti ( facoltativi
           in base alla presente proposta).
           Dato che nessuno dei due colori presenta vantaggi . determinanti ( il colore
           bianco consento infatti ttna migliore visibilità , ma rischia di abbagliare
           i conducenti dei veicoli che viaggiano in senso contrario , mentre il colo­
           re giallo selettivo disturba meno i conducenti di questi veicoli ma ri­
           duce la visibilità ), la Commissione ha deciso di proporre che i due colori
           vengano autorizzati , lasciando la scelta agli utenti .
      2 , Gli esperti danesi hanno espresso alcune riserve in ordine alla disposi­
           zione restrittiva di montare gli indicatori di direziono secondo lo schema
           D soltanto sui trattori la cui lunchezìzai non superi i 6 m» f non«&S a -taluni
           angoli di visibilità stabiliti per questi dispositivi . La Commissione non
           ha ritenuto opportuno fissare per i trattori agricoli prescrizioni che ,
           invece , ha varato per i veicoli a motore ( l ).
      3 , Gli esperti danesi hanno anche espresso una riserva per quanto riguarda
           la possibilità di installare un' unica luce di stazionamento su ciascun
           lato del trattore , indipendentemente dalla sua lunghezza. Essi ritengono
           che questo schema di montaggio debba essere autorizzato soltanto sui
           trattori con lunghezza inferiore a 6 m .
           Nemmeno in questo caso la Commissione ha potuto accettare gli argomenti
           addotti ; su questo punto , d' altronde , la presente proposta è identica
           a quella relativa ai veicoli a motore ,
      4 , H disaccordo è invece stato completo sulla posizione , in altezza, dei
           catarifrangenti rossi posteriori non triangolari . La proposta della Com­
           missione rappresenta un compromesso ,
III , CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
      E' necessario il parere di questi due organismi , conformemente all' articolo 100 ,
      comna 2 ,
      ( 1 ) CO(73 ) 2024
 ---pagebreak---                                      - 1 -
IL GONSIGLIO BELLE COhlWITA' EUROPES
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,     in parti­
colare l' articolo 100 .
vista la proposta delia Cornmissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i
trattori ai sensi delle legislazioni nazionali concernono , tra l' altro ,
l' installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro al­
l' altro 5 che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adot­
tate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sostitu­
zione delle attuali regolamentazioni    in tali Stati , segnatamente al fine
di permettere l' applicazione , per ogni tipo di trattore , delle procedura
di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva del Consiglio del 4
marzo 1974 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relative all' omologazione dei trattori agricoli o forestali a ruote (*);
considerando che le prescrizioni comuni concernenti la costruzione dei dispo­
sitivi di illuminazione e di segnalazione luminosa faranno l' oggetto di al­
tre direttive particolari !
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ei
trattori comporta il riconoscimento fra gli Stati membri dei controlli ef­
fettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuni ? che tale
sistema , per ben funzionare , richiede che queste prescrizioni siano appli­
cate da tutti gli Stati membri a decorrere dalla stessa data ;
                                                                          • • •/ • • •
(*) G.U. n . L 84 del 28 marzo 1974 » pag. 10
 ---pagebreak---                                       - 2 -
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                    Articolo 1
1.     Per trattore ( agricolo o forestale ) s 'intende qualsiasi veicolo a motore ,
a ruote o a cingoli , munito di almeno due assi , la cui funzione risiede es­
senzialmente nella potenza di trazione e che è specialmente concepito per tirare ,
spingere , portare o azionare determinati strumenti , macchine o rimorchi destina­
ti ad essere impiegati nell' attività agricola o forestale . Esso può' esse­
re equipaggiato per il trasporto di un carico e di accompagnatori .
2.     La presente direttiva si applica soltanto ai trattori definiti al pa­
ragrafo precedente montati su pneumatici e muniti di due assi , aventi una
velocità massima per costruzione compresa tra 6 e 25 km/h .
                                    Articolo 2
Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE né l' omologazione
di portata nazionale di un trattore per motivi concernenti l' installazione
dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa , obbligatori o
facoltativi , elencati dal punto 1.5*7 al punto 1.5.21 dell' allegato I , se
questi sono montati in conformità delle prescrizioni di cui all' allegato I
della presente direttiva .
                                    Articolo 3
Gli Stati membri non possono rifiutare l' immatricolazione o vietare la
vendita , la messa in circolazione o l' uso dei trattori per motivi concer­
nenti l' installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione
luminosa , obbligatori o facoltativi , elencati dal punto 1.5*7 al punto 1.5.21
dell' allegato I , se questi sono -montati in conformità delle prescrizioni di
cui all' allegato I della presente direttiva .
                                                                      • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                      - 3 -
                                   Articolo 4
Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CES adotta le misure
necessarie per essere informato circa-qualsiasi modifica di uno degli ele­
menti o'di una delle caratteristiche di cui all' allegato I , punto 1.1 . Le
autorità competenti di questo Stato giudicano se sul tipo di trattore mo­
dificato debbano essere condotte nuove prove accompagnate da un nuovo verba­
le . Se dalle prove risulta che le prescrizioni della presente direttiva
non sono osservate , la modifica non è autorizzata .
                                  Articolo 5
Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico le . pre­
scrizioni degli allegati sono adottate a norma della procedura prevista
dall' articolo 13 della direttiva del Consiglio del 4 marzo 1974 , concer­
nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
all' omologazione dei trattori agricoli o forestali a ruote .
                                  Articolo 6
1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni necessarie per
    conformarsi alla presente direttiva prima del 1° aprile 1976 e ne in­
    formano immediatamente la Commissione .
                                          decorrere                  .
    Essi applicano queste disposizioni a         ; dal 1° ottobre 197° •
2 . A ^ecorrer%alla notifica della presente direttiva gli Stati membri sono
                                                                 questa
    tenuti a comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché/possa pre­
    sentare le sue osservazioni , qualsiasi        progetto di disposizioni
    legislative , regolamentari o amministrative che intendano adottare nel
    settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                  Articolo 7
La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                                ALLEGATO I
                  INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI D' ILLUMINAZIONE E DI
                                      SEGN/-LAZIOS LUMINOSA
1.          DEFINIZIONI
            Ai sensi della presente direttiva , si intende per
1,1 .     ' "Tipo di trattore per quanto concerne l' installazione dei dispositivi
            d 'iliu.ji.ia.i-1 >r.3 3 A:, ce . -nù. -t?;:.cjte luminosa" , i tratto: i che non pre-
            seri u?;ao tra dj. loro ai ^.x                essenziaxi ; le differenze possono ri–
            guardare m particolares
1.1.1 * le dimensioni é la forma esterna del trattore ,
1.1.2 * il numero e la posizione dei dispositivi ,                        -
1.1*3 *     non sono egualmente considerati come "tipi diversi di trattori "
1*1 . 3*1 * i trattori che presentano differenze ai sensi dei punti 1*1.1 * e
            1*1*2 * di cui sopra , ma che non comportano modificazioni del genere ,
            del numero , della posizione e della visibilità geometrica delle luci
            prescritte per il tipo di trattore in questione ;
1.1.3.2 * i trattori sui quali sono montate o assenti luci facoltative .
1*2 *       "Piano trasversale ", un piano verticale perpendicolare al piano
            longitudinale mediano del trattore *
1*3 * .     "Trattore a vuoto ", il trattore in ordine di marcia, come definito al
            pvuito 2*4 * dell' allegato I , modello di scheda informativa , della
            direttiva del 4 marzo 1974 relativa all' omologazione dei trattori
            agricoli o forestali a ruote , ma senza conducente .
1*4 *       "Trattore a pieno carico ", il trattore carico fino a raggiungere il
            peso Massimo tecnicamente ammissibile , dichiarato dal costruttore ,
            che fissa anche la ripartizione sugli assi .
1*5 .*
1.5         "Luce " , un dispositivo destinato ad illuminare la strada (proiettore )
            0 a emettere un segnale luminoso * Sono considerate luci anche i" dispo­
            sitivi di illuminazione della targa di immatricolazione posteriore e
            1 catadiottri .                 t                                     :
                                         «-?» 4 :--                             ■         x f
1*5.1 .*
1.5*1       "Luci eqni valenti" , luci che hanno la stessa funzione e che sono am­
            messe n&l paese d' immatricolazione del trattore ; tali luci possono
            avere caratteristiche differenti dalle luci in dotazione al trattore
            in occasione dell' omologazione , sernpreché soddisfino le condizioni
            del presente allegato ,               ,"                                    .
1*5*2 *     "Luci indipendenti " , luci che hanno superfici luminose , sorgenti
            luminose e contenitori distinti .
I . 5.3 .   "Luci raggruppate " , apparecchi che hanno superfici luminose e sor­
            genti luminose distinte , ma contenitore in comune .
                                                                                              •/ • • •
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                                                             Allegato I
1.5»4 «   "Luci combinate ", apparecchi che hanno superfici luminose distinte ,
          ma sorgente luminosa e contenitore in comune .
1«5»5 *   "Luci incorporate mutuamente ", apparecchi che hanno sorgenti lumi­
          nose distinte (o una sorgente luminosa unica funzionante in condi­
          zioni diverse ), ma superfici luminose totalmente o parzialmente
          in comune e contenitore in comune .
1.5 « 6 . "Luce d' illuminazione occultabile ", una luce che può * essere dis­
          simulata parzialmente o totalmente quando non è impiegata . Tale
          risultato può' essere ottenuto mediante coperchio mobile , spo­
          stamento della luce o qualsiasi altro mezzo idoneo .
1.5 « 7 * "Proiettore abbagliante ", fascio luminoso che serve ad illuminare
          in profondità il piano stradale antistante al trattore ,
1.5.8 .   "Proiettore anabba^liante ", fascio luminoso che serve ad illumina­
          re il piano stradale antistante al trattore , senza abbagliare né
          disturbare indebitamente i conducenti provenienti dalla direzione
          opposta o gli altri utenti della strada .
1.5»9 »   "Proiettore fendinebbia", fascio luminoso che serve a migliorare
          l' illuminazione della strada in caso di nebbia , caduta di neve ,
          pioggia o nuvoli di polvere .
1.5.10 .  "Proiettore per la retromarcia", fascio luminoso che serve ad il­
          luminare il piano stradale posteriore del . trattore e ad avvertire
          gli altri utenti della strada che il trattore effettua o sta per
          effettuare la retromarcia .
1.5.11 .  " Indicatore di direzione ", sorgente luminosa che serve ad indicare
          agli altri utenti della strada che il conducente ha l' intenzione
          di girare a destra o a sinistra .
1.5.12 .  " Segnale di pericolo ", il funzionamento simultaneo di tutti gli
          indicatori di direzione , inteso a segnalare il pericolo particolare
          rappresentato in un dato momento dal trattore per gli altri utenti
          della strada .
1.5.13 .  "Luce di arresto ", la luce che serve ad indicare agli altri utenti
          della strada che si trovano dietro al trattore che il suo conducente
          aziona il freno di servizio .
1.5.14 .  "Dispositivo d' illuminazione d^lla targa d' immatricolazione posteriore " ,
          il dispositivo che serve ad illuminare la posizione destinata alla
          targa di immatricolazione posteriore | esso può' essere composto di
          diversi elementi ottici .
1.5.15 .  " Luce di posizione anteriore ", fascio luminoso che serve a segnala­
          re la presenza del trattore visto dalla parte anteriore .
1.5.16 .  "Luce di posizione posteriore ", fascio luminoso che serve a segnala­
          re la presenza del trattore visto dalla parte posteriore .
                                                                      • • •/• • •
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                                                                  Allegato I
1.5.17 ,    "Proiettore fendinebbia posteriore ", fascio luminoso che serve a
           rendere più visibile il trattore visto dalla parte posteriore in
           caso di forte nebbia *                  ;
1*5.18.    "Luce di stazionamento", la luce che serve a segnalare la presenza
           di un trattore , senza rimorchio , in sosta in un centro abitato ..
           Esso sostituisce in tal caso le luci di posizione .
1.5.19 .   "Luce d' ingombro " , la luce disposta presso l' estremità fuori tutto
           della larghezza quanto più vicino possibile all' altezza del trat­
           tore e che serve ad indicare chiaramente la sua larghezza fuori
           tutto . Questo segnale è destinato a completare , su certi trattori ,
           le luci di posizione del trattore , attirando particolarmente l' at­
           tenzione sul suo ingombro .
1.5.20 .   " Catadiottro ", dispositivo di segnalazione che riflette la luce
           emanante da una sorgente luminosa estranea al trattore e che è
           destinato a segnalare la presenza di quest' ultimo all' osservato­
           re situato in prossimità di detta sorgente luminosa .
1.5.21 .   "Proiettore di lavoro '' ^ un dispositivo destinato ad illuminare
           un luogo di lavoro o lo svolgimento di un lavoro .
1.6 .      " Superficie illuminante di una luce "
1.6.1 .    "Superficie illuminante di un proiettore " ( punti da 1.5.7 » a 1.5.10 .),
           la proiezione ortogonale dell' apertura totale dello specchio della
           luce su un piano trasversale . Se il vetro (o i vetri ) del ptoiéttore
           ricopre ( ricoprono ) soltanto una parte dell' apertura totale dello
           specchio , si prenderà in considerazione soltanto la proiezione di
           questa parte .
1.6.2 .    " Superficie illuminante di una luce di segnalazione diversa 'da un
           catadiottro " ( punti da 1.5 . 11 a 1.5.19 )» la- proiezione ortogonale
           della luce su un piano perpendicolare al suo asse di riferimento
           e in contatto con la superficie trasparente esterna della .luce ,
           proiezione limitata dai contorni dei margini di schermi situati
           in questo piano , ciascuno dei quali lascia sussistere soltanto ~
           il $8/0 dell' intensità totale della luce nella direzione dell' asse
           di riferimento . Per determinare i bordi inferiore , superiore e la­
           terali di una luce , si prendono in considerazione soltanto schermi
           a margine orizzontale o verticale .
1.6.3 .    "Superficie illuminante di un catadiottro " ( punto 1.5.20 ), la su­
           perficie illuminante di un catadiottro in Un piano perpendicolare
           al suo asse di riferimento è delimitata dà piani contigui alle
           parti estreme dell 1 ottica catadiottrica e paralleli a questo asse .
           Per determinare i bordi inferiore , superiore e laterali delle luci ,
           si considerano solo i piani verticali e orizzontali .
1.6.4 »    "Superficie apparente " in una direzione d' osservazione determinata ,
         ■ la proiezione ortogonale della superficie d' uscita della luce su un
           piano perpendicolare alla direzione d' osservazione ( cfr . disegno
           all' appendice 1 ).
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                                                               Allegato I
1.7 .    "Asse di riferimento ", l' asse caratteristico del segnale luminoso ,
         determinato dal costruttore per servire da direzione di riferimento
         (H e 0° , V = 0° ) agli angoli di campo nelle misure fotometriche e nel
         montaggio sul trattore .
1.8.     " Centro di riferimento " , 1-' intersezione dell' asse di ri­
         ferimento con la superficie di uscita della luce emessa dalla sor­
         gente luminosa e indicata dal costruttore del dispositivo di. il­
         luminazione .
1.9 »    "Angoli di visibilità geometrica", gli angoli che determinano la
         zona dell' angolo solido minimo nella quale la superficie apparente
         della luce deve essere visitile .
         Detta zona dell' angolo solido è determinata dai segmenti di una
         sfera , il cui centro coincide con il centro di riferimento della
         luce e il cui equatore è parallelo alla careggiata . Questi segmen­
         ti si determinano a partire dall' asse di riferimento . Gli angoli
         orizzontali /?* corrispondono alla longitudine ; gli angoli vertica­
         li cC alla latitudine .
         All' interno degli angoli di visibilità geometrica non deve esservi
         ostacolo alla propagazione della luce a partire da una parte qua­
         lunque della superficie apparente .
         Non viene tenuto conto degli ostacoli esistenti all' atto dell' omo­
         logazione della luce , qualora l' omologazione ne sia richiesta .
1.10 »   "Estremità della larghezza fuori tutto " di ciascun lato del trat­
         tore , il piano parallelo al piano longitudinale mediano del trattore
         che tocchi l' estremità laterale di quest' ultimo , senza tener corrto
         della 0 delle parti sporgenti ,
1.10.1 . dei pneumatici , in prossimità del loro punto di contatto con.il
         suolo e dei collegamenti degli indicatori di pressione dei pneu­
         matici f
1.10.2 . degli eventuali dispositivi antislittamento montati sulle ruote ,
1.10.3 . degli specchi retrovisori ,
1.10.4 » degli indicatori di direzione laterali , delle luci d' ingombro ,
         delle luci di posizione e delle luci di stazionamento ,
1.10.5 , dei sigilli doganali apposti sul trattore e dei dispositivi di fis­
         saggio e di protezione di detti sigilli »
1.11 ,   " Larghezza fuori tutto ", là distanza fra i due piani verticali de­
         finiti al punto 1.10 .
1.12 .   Si considerano :
1.1P.1 . come " l.uce unica", qualsiasi combinazione di due o più luci , iden­
         tiche o no , ma aventi la stessa funzione e lo stesso colore , co­
         stituita da apparecchi tali che i campi di illuminazione delle luci
         su uno stesso piano trasversale occupino almeno il 60^i> della su­
         perficie del rettangolo più piccolo che gli è circoscritto , a con­
         dizione che tale combinazione sia omologata quale luce unica , qua­
         lora sia richiesta l' omologazione .
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                                                                 Allegato I
          Questa combinazione non e applicabile ai proiettori abbaglianti ,
          ai proiettori anabbaglianti e ai proiettori fendinebbia !
1.12.1 .  come " due " o come "un numero pari di luci ", un solo campo di il­
          luminazione delle luci a forma di fascio disposto simmetricamente
          rispetto al piano longitudinale mediano del trattore e estenden-
          tesi almeno fino a 0,40 m dall' estremità della larghezza fuori
          tutto del trattore da ciascun lato di quest' ultimo , per una lun­
          ghezza minima di 0,80 m . L' illuminazione di questa superficie de­
          ve essere assicurata da almeno due sorgenti luminose situate il
          più vicino possibile alle sue estremità . Il campo di illuminazione
          può' essere costituito da un insieme di elementi giustapposti ,
          sempreché i diversi campi d' illuminazione delle luci elementari
          su uno stesso piano trasversale occupino almeno il 60% della su­
          perficie del rettangolo più piccolo che gli è circoscritto .
1.13 .    "Distanza fra due luci " orientate nella stessa direzione , la di­
          stanza fra le proiezioni ortogonali su un piano perpendicolare
          alla direzione considerata dei margini delle due superfici il­
          luminanti definite , secondo il caso , al punto 1.6 .
          Nel caso di un proiettore anabbagliante , la superficie illuminan­
          te è limitata eul lato del taglio dalla traccia del taglio che
          appare sul vetro . Se lo specchio e il vetro sono interregolabili ,
          si fa uso della posizione media di regolazione .
1.14 .    " Facoltativ a ",una luce la cui presenza è lasciata alla scelta del
          costruttore .
1.15 »    " Spia di funzionamento ", una spia che indica che un dispositivo
          è stato messo in azione e che funziona correttamente .
1.16 .   'Spia di innesto ", una spia che indica che è stato messo in azione
          un dispositivo senza indicare se questo funziona correttamente
          o  non .
2.        DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CHE
2.1 .     La domanda di omologazione CEE di un tipo di trattore per quanto
          riguarda 1 ' in tali azione dei dispositivi d' illuminazione e di se­
          gnalazione luminosa è presentata dal costruttore del trattore
          o dal suo mandatario .
2.2 .     Essa è accompagnata dai seguenti documenti , in triplice esemplare ,
          e corredata delle seguenti indicazioni :
2.2.1 .   descrizione del tipo di trattore per quanto riguarda le indicazioni
          menzionate nei punti da 1.1.1 . a 1.1.3 . precedenti ;
2.2.2 .   elenco delle luci montate dal costruttore per l' impianto di illu­
          minazione e di segnalazione luminosa . Ogni tipo deve essere debi­
          tamente identificato ( in particolare marchio di omologazione ,
          nome e indirizzo del fabbricante ) | luci equivalenti possono esse­
          re montate in seguito senza che occorra una nuova omologazione ;
                                                                         •• •I• • •
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2.2.3 . schema dell' insieme dei dispositivi di illuminazione e di segnala­
        zione luminosa con indicazione della posizione delle diverse luci
        sul trattore 5
2.2.4 » schema ( schemi ) che indicano per ogni luce le superfici illuminan­
        ti ai sensi del punto 1.6 .
2.3 »   Un trattore a vuoto , dotato di un impianto di illuminazione e di
        segnalazione luminosa , come descritto nel punto 2.2.2 ., rappresen­
        tativo del tipo di trattore da omologare , deve essere presentato
        al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione .
2.4 »   La comunicazione prevista nell' allegato II è allegata alla scheda
        di omologazione .
3.      SPECIFICAZIONI GENERALI
3.1 .   I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa devono
        essere montati in modo che , nelle condizioni normali d' impiego e
        nonostante le vibrazioni alle quali possono essere sottoposti , con­
        servino le caratteristiche imposte dal presente allegato e che il
        trattore possa soddisfare le prescrizioni dell' allegato stesso .
        In particolare , occorre evitare un funzionamento irregolare non in­
        tenzionale delle luci .
3.1.1 . I trattori devono essere forniti di mezzi di collegamento elettrici
        per l' eventuale uso di un dispositivo amovibile , nel caso in cui il
        loro dispositivo sia schermato vurso il retro . In particolare il
        trattore deve essere provvisto dello zoccolo fisso provisto dalle
        norme ISO R 1724 ( Collegamenti elettrici per veicoli con apparec­
        chiatura elettrica 6 o 12 V ; si applicano più specificatamente ai
        veicoli privati e ai rimorchi leggeri o carovane ) ( la edizione -
        aprile 1970 ) e ISO R II85 ( Collegamenti elettrici tra veicoli trat­
        tori e veicoli rimorchi con apparecchiatura elettrica 24 V per tra­
        sporti commerciali internazionali ) ( la edizione - marzo 1970 ). Per
        quanto riguarda la norma ISO R 1185 , la funzione del contatto 2 è
        limitata alla luce di posizione posteriore e alla luce di ingombro
        a sinistra .
3.2 .   Le luci di illuminazione descritte nei punti 1.5.7 »» 1»5»8* e 1*5»9 «
        debbono essere montate in modo da rendere facilmente realizzabile
        una regolazione corretta dell' orientamento .
3.3 .   Per tutti i dispositivi di segnalazione luminosa , anche per quelli
        posti sulle pareti laterali , l' asse di riferimento della luce del
        trattore deve essere parallelo al piano di appoggio del trattore
        sulla strada; inoltre , questo asse deve essere perpendicolare al
        piano longitudinale mediano del trattore nel caso dei catadiottri
                                                                      • • • /• • •
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           laterali e parallelo a questo piano per tutti &li altri cTis-rqsitivi
           di segnalazione . In ogni direzione è ammessa una tolleranza di* + 3° .
           Inoltre , se il costruttore ha previsto disposizioni particolari~per
           l' installazione , esse vanno rispettate .
3.4 .      L' altezza e l' orientamento delle luci vanno verificati , salvo indi­
           cazioni particolari , quando il trattore è a vuoto e si trova su . una
           superficie piana e orizzontale .                                    '   '
3«5 »      Salvo indicazioni particolari , le luci appaiate debbono *
3.5*1 »    essere montate simmetricamente rispetto al piano longitudinale me­
           diano ,
3.5.2 .    essere simmetriche l' una rispetto all' altra in rapporto al piano
           longitudinale mediano del trattore ,
3.5.3 .    soddisfare le stesse prescrizioni colorirne triche ,
3»5»4 .    avere le caratteristiche fotometriche sensibilmente identiche .
3.6 .      Sui trattori la cui forma esterna è asfeuncUzisa., queste condizioni
           debbono essere rispettate nella misura del possibile » Si ammette
           che le condizioni previste ai punti 3*5*1 * e 3»5»2 . sono soddisfat­
           te , se la distanza delle due luci dal piano longitudinale mediano
           è la stessa .
3.7 .      Luci aventi funzioni diverse possono essere indipendenti o raggrup­
           pate , combinate o incorporate in uno stesso dispositivo , a condi­
           zione che ciascuna di queste luci risponda alle prescrizioni che le
           sono applicabili .
3.8.       L' altezza massima al disopra del suolo é . misurata a partire dal
           punto più elevato della superficie iiluminaìite e l' altezza minima
           a partire dal punto più basso .
3.9 *      Salvo indicazioni particolari , nessuna luce deve essere lampeggian­
           te , salvo gli indicatori di direzione e gli indicatori di pericolo .
         " Nessuna luce rossa deve essere visibile verso 1' avanti e nessuna
       -   luce bianca verso il retro ^ ad eccezione del proiettore per la re­
           tromarcia e dei proiettori di lavoro .
3.10 .     Questa condizione è verificata nel modo seguente :
3.10.1 . Per la visibilità di ima luce rossa verso l' avantis occorre che non
           sia visibile direttamente nessuna luce rossa da parte di un osser­
           vatore che si sposti nella zona 1 di un piano trasversale posto
           a 25 m davanti il trattore (vedere disegno all' appendice 2 , fig. l ).
                                                                          • • •/• • •
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                                                                  Allegato I
                                                    s
3.10.2 »    Por la visibilità di una luce bianca verso il retro : occorre che
         • non sia visibile direttamente nessuna luce bianca da parte di un
          i osservatore che si sposti nella zona 2 di un pisano trasversale
            posto a 25 i dietro il trattore ( vedere- disegno- all' appendice 2 ,
            fig » 2 ). ,
3.10.3 .  Fcirispettivi piani le zone 1 e 2 esplorate dall' osservatore sono
            limitate :
3.10.3.1 . In altezza , da due piani orizzontali rispettivamente alea 2,20 m
            dal suolo ,
3.10.3.2 . In larghezza , da due piani verticali che formano rispettivamente
            verso l' avanti e verso il retro un angolo di 15° verso l' esterno
            in rapporto al piano meciiano del trattore e che passano nel o nei
            punti di contatto dei piani verticali paralleli al piano mediano
            e che delimitano la largliozza fuori tutto del trattore »
            Se ci sono più punti di contatto il più avanzato
            corrisponde al piano anteriore , il più arretrato corrisponde-
            al piano posteriore »
3.11 .      I collegamenti elettrici devono essere tali che le luci di posi­
            zione anteriori , le luci di posizione posteriori , le luci d' in­
            gombro , se esistono , e il dispositivo d' illuminazione da !; la targa
            d' immatricolazione posteriore non possono essera accesi che si­
            multaneamente »                                                  .   .
3.12 .      I collegamenti elettrici debbono essere tali che i proiettori
            abbaglianti , i proiettori anabbaglianti e i proiettori fendinebbia
            non possano accendersi che quando funzionano anche le luci indi­
            cate nel punto 3.11 . che precede . Tuttavia questa condizione non
            si applica ai proiettori abbaglianti o ai proiettori anabbaglianti
            quando i segnali luminosi consistono nell' accensione intermittente
            a brevi intervalli dei proiettori anabbaglianti o nell' accensione
            intermittente dei proiettori, abbaglianti o nell' accensione alternata
            a brevi intervalli dei proiettori anabbaglianti e abbaglianti .
3.13 .      Le luci di cui al presente allegato devono avere i seguenti colori :
            • proiettore abbagliante          ; bianco o giallo selettivo
            • proiettore anabbagli mte        : bianco o giallo selettivo .
             • proiettore fendinebbia         : bianco o giallo selettivo
            • proiettore per la retromarcia : bianco
             • indicatore di direzione        : giallo-auto
             » segnale di pericolo            * giallo-auto
             • luce di arresto                : rosso                    1
             • dispositivo d' illuminazione
               della targa d' immatricolazio­
               ne posteriore                  : bianco
             » luce di posizione anteriore    : bianco ; il giallo selettivo e
                                                 ammesso se la luce anteriore di
                                                 posizione è incorporata in un proiet­
                                                 tore giallo selettivo
             » luce di posizione posteriore : rosso
             » proiettore fendinebbia posteriore : rosso
             • luce di stazionamento           : bianco davanti , rosso dietro ,
                                                 giallo-auto se è incorporato
                                                 negli indicatori di direzione
                                                 laterali
             » proiettore di lavoro            : nessuna prescrizione          /
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                                                                  Allegato I
             • luce d' ingombro            : "bianco davanti , roseo dietro
             • catadiottro posteriore ,
               non triangolare            s rosso
3-14 »       La funzione delle spie d' innesto può' essere svolta da spie di
             funzionamento .
3.15 .       Luci occultabili
3.15.1 .     I dispositivi d' illuminazione e di segnalazione dei trattori ,
             ad eccezione degli indicatori di direzione , possono essere co­
             struiti in modo da poter essere occultati quando non siano in
             funzione .
3.15*2 .     Una volta messo in posizione di utilizzazione il dispositivo
             deve restarvi .
3 . 15 * 3 * In ogni momento , la luce occultàbile di destra deve trovarsi
             nella medesima posizione della corrispondente luce di sinistra ,
             e viceversa .
4.           SPECIFICAZIONI PARTICOLARI
4.1 .        Proiettore abbagliante
4*1.1 *      Fresenza
             Facoltativa
4.1.2 .      Numéro
             2 o 4
4.1*3 *      Schema di montaggio
             Nessuna specificazione particolare .
4*1.4 *      Posizione
4.1.4*1 .    In larghezza
             I bordi esterni della superficie illuminante non devono essere
             in nessun caso più vicini all' estremità della larghezza fuori
             tutto del trattore dei bordi esterni della superficie illuminante
             dei proiettori anabbaglianti . .
4*1*4*2 . . In altezza                                                   *
             Nessuna specificazione particolare
4*1.4*3 *    In lunghezza
             Nella parte anteriore del trattore 5 la condizione si considera
             soddisfatta se la luce emessa non disturba il conducente , né
             direttamente , né indirettamente attraverso specchi retrovisori
             e/o altre superfici riflettenti del trattore*..
                                                                            • • • •
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                                                               Alie gato I
4.1.5 .    Visibilité geometrica
           La visibilità della superficie illuminante , comprese le zone che
           non sembrano illuminate nella direzione d' osservazione considerata ,
           deve essere assicurata all' interno di uno spazio divergente deli­
           mitato da generatrici che seguono il cono della superficie illu­
           minante e formano un angolo di almeno 5° con l' asse di riferi­
           mento del proiettore .
4.1.6 .    Orientamento
           Verso 1' avanti .
           Oltre ai dispositivi necessari per mantenere una regolazione cor­
           retta e quando vi sono due coppie di proiettori abbaglianti , una
           di esse , costituita da proiettori che svolgono soltanto la fun­
           zione " abbagliante ", può' muoversi in funzione dell' angolo di
           sterzatura , con rotazione attorno ad un asse approssimativamente
           verticale .
4.1.7 »    Può' essere " raggruppato "
           con il proiettore anabbagliante e con le altre luci anteriori .
4.1.8 .    Non può' essere " combinato "
           con altre luci .
4.1.9 »    Può' essere " incorporato mutuamente "
4.1.9.1 .  c °n il proiettore anabbagliante , salvo se il proiettore abbagliante
           si muove in funzione dell' angolo di sterzatura ;
4.1.9.2 .  con la luce di posizione anteriore ;
4.1.9.3 .  con il proiettore fendinebbia .
4.1.10 .   Collegamento elettrico funzionale
4.1.10.1 . L' accensione dei proiettori abbaglianti può' effettuarsi simul­
           taneamente 0 in coppia . Al momento del passaggio dai fasci anab­
           baglianti ai fasci abbaglianti , deve essere accesa almeno una
           coppia di proiettori abbaglianti . Al momento del passaggio dai
           fasci abbaglianti ai fasci anabbaglianti , si devono spe-jnero con­
           tempo rane amente tutti i proiettori abbaglianti .
4.1.10.2 . I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente
           ai proiettori abbaglianti .
4.1.11 .   Spia   d' accensione
           Obbligatoria .
4.1.12 .   Altre prescrizioni
4.1.12.1 . L' intensità massima dell' insieme dei fasci abbaglianti suscetti­
           bili di essere accesi contemporaneamente non deve superare
           225.000 cd .
                                                                        • •/ • • •
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                                                                 Allegato I
4*1*12 . 2 * Tale intensità massima si ottiene sommando le singole intensità
             massime misurate al momento dell' omologazione del tipo e indican­
             te sulle relative schede di omologazione .
4*2 *        Proie ttore anabbagliante
4*2.1 *      Presenza
             Obbligatoria . •
4.2*2 *      Numéro
             2
4*2*3 *      Schema di montaggio
             Nessuna specificazione particolare *
4*2.4 *      Fosizione
4*2*4*1 *    In larghezza
             Nessuna specificazione particolare .
4*2*4*2 .    In altezza
             Dal suolos minimo $00 mm , massimo 1200 mm .
             Questo valore può' essere aumentato a 1500 mm quando lo richieda
             il tipo di trattore o il suo equipaggiamento di lavoro .
4.2.4*3 *    In lunghezza
             Nella parte anteriore del trattore ; tale condizione è considerata
             soddisfatta se la luce emessa non disturba il conducente , na
             direttamente , né indirettamente , attraverso gli specchi retrovi­
             sori e/o altre superfici riflettenti del trattore .
4*2.5 .      Visibilita geométrica
             E' definita agli angoli cC e /3 indicati al pianto. 1 .9 .
                  = 15® verso l' alto e 10° verso il basso
              /$ = 45° verso l' esterno 0 5° verso l' interno
             All' interno di tale campo deve essere visibile la quasi totalità
             della superficie apparente del proiettore .
             La presenza di pareti o di altre attrezzature in prossimità del
             proiettore non deve provocare effetti secondari di disturbo per
             gli altri utenti delle, strada .                                .      ,
4.2.6 .      Orientamento
4.2.6.1 *    I proiettori anabbaglianti non devono variare il loro orientamento
             in finizione dell' angolo di sterzatura .
4.2.6.2 *    Quando l' altezza dei proiettori anabbaglianti è compresa tra $00
             e 1200 mm , si deve poter effettuare un abbassamento del fascio
             anabbagliante compreso tra 0,5 e il 4°M
                                                                         * • •/ • • •
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                                                              Alie gato I
4.2.6.3 . Quando l' altezza dei proiettori anabbaglianti è compresa tra 1200
          e 1500 mm f il lina te di     previsto al punto 4.2.6.2 . di cui so­
          pra viene aumentato fino al 5%•
4.2.7 .   Può 1 essere "raggruppato "
          con il proiettore abbagliante e le altre luci anteriori .
4.2.8.    Non puo' essere 'bombinato "
          'con al tre luci .
4.2.9 .   Può' essere " incorporato mutuamente "
4.2.9.1 . con il proiettore abbagliante , eccetto se quest' ultimo si muove
          in funzione dell' angolo di sterzaturaj
4.2.9.2 . con le altre luci anteriori .
4.2.10 .  Collegamento elettrico funzionale
          Il passaggio al proiettore anabbagliante deve provocare lo spe­
          gnimento simultaneo di tutti i proiettori abbaglianti .
          I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporanea­
          mente ai proiettori abbaglianti .
4.2.11 .  Spia d' innesto
          Facoltativa .
4.2.12 .  Altre prescrizioni
          Le prescrizioni del punto 3»5»2 « non si applicano ai proiettori
          anabbaglianti .
4.3 .     Proiettore fendinebbia
4.3.1 .   Presenza
          Facoltativa .
4.3.2 .   Numéro    ,
          2
4.3.3 .   Schema di montaggio         •
          Nessuna specificazione particolare .
4.3.4 .   Posizione
4.3.4*1 . In larghezza
          Nessuna specificazione particolare .
4.3.4.2 . In altezza
          Almeno 250 mm dal suolo .
          Nessun punto della superficie illuminante deve trovarsi sopra il
          punto più alto della superficie illuminante del proiettore anab­
          bagliante .
                                                                        • ♦  • • •
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                                                                  Allegato I
4*3*4*3 *   In lunrfiezza
            Nella parte anteriore del trattore : tale condizione e considerata
            soddisfatta se la luce emessa non disturba il conducente , né . di­
            rettamente , né indirettamente , attraverso gli specchi retrovisori
            e/o altre superfici riflettenti del trattore .
4 .3 »5 «   Visibilita geométrica
            E 1 definita dagli angoli 0(_ e. /j come indicati al punto 1.9»
                  = 5° verso l' alto e verso il basso ,
                  = 45 0 verso l' esterna © 5° verso l' interno .
4*3 * 6 .   Orientamento
            I proiettori fendinebbia non devono variare di orientamento in
            funzione dell' angolo di sterzatura .
            Essi devono essere orientati verso l' avanti senza abbagliare né
            disturbare indebitamente i conducenti provenienti in senso oppo­
            sto o gli altri utenti della strada .                             : 1
4*3*7 *     Può' essere "raggruppato "
            con altre luci anteriori ,
4*3*8*      Non può' essere " combinato "
            con altre luci anteriori *
4*3*9 *     Fuo 1 essere " incorporato mutuamente "
4*3 * 9*1 * con i proiettori abbaglianti non movibili in funzione dell' angolo
            di sterzatura , quando ci sono 4 proiettori abbaglianti j
4*3*9*2 .   con le luci di posizione anteriori »
4*3*10 .    Collegamento elettrico funzionale     "
            I proiettori fendinebbia devono poter essere accesi e spenti se­
            paratamente dai proiettori abbaglianti o da quelli anabbaglianti
            e viceversa .
4*3*11 *    Spia d' accensione
            Facoltativa .
4*4 *       Proiettore per la retromarcia
4*4*1 *     Presenza
            Facoltativa .
4.4*2 .     Numéro                       . '
            1 0 2
4*4*3 *     Schema di montaggio
            Nessuna specificazione particolare .
                                                                          • §•/• • •
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                                                                 Allegato I
4.4.4 .   1 osizione
4.4.4.1 • In larghezza
          Nessuna specificazione particolare .
4.4.4.2 . In altezza
          250 rhra minimo e 1200 mm massimo dal suolo .
4.4.4.3 . In lunghezza
          Nella parte posteriore del trattore .
4.4.5 »   Visíbilita geométrica
          E 1 definita d^gli angoli        e /j come indicati al punto 1 . 9 .
            C^_ = 15° verso l' alto e 5° verso il basso ,
            /3 ® 45° a destra e a sinistra se vi è una sola luce ,
            /3 = 45°verso l' esterno e 30° verso l' interno se vi sono due luci .
4.4.O.    Oricntamento
          Ver^o il rétro
4.4.7 .   Puo ' essere 'taggruppato"
          con qualsiasi altra luce posteriore .
4.4.8.    Non pno 1 essere 'bombinato"
          con altre luci .
4.4.9 »   Non può * essere " incorporato mutuamente "
          con ai tre luci .
4.4.10 »  Col l egamento elettrico funzionale                   * •
          Può' essere acceso soltanto se è inserita la retromarcia e se il
          dispositivo che regola la marcia e 1', arresto del motore si trova
          in vna posizione tale che sia possibile la marcia- del motore .
          Esso non deve potersi accendere o restare acceso se non è sod­
          disfatta una delle condizioni precedenti .
4.4.11 .  Spia
          Via nata .
4.5 .     Indicatore di direzione
4.5.1 .   Prepenza
          Ot..0 ?. igatoria su tutti i trattori » I tipi di indicatori sono
          dàv'.si in categorie (l a 5 )1 il °ui montaggio su uno stesso
           trattore forma uno schema di montaggio (A a E ).
          Lo schema A è ammesso soltanto sui trattori la cui lunghezza
          fuori tutto non superi 4,60 m , a condizione che- la .distanza fra
           i bordo esterni delle superfici illuminanti non superi 1,60 m .
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                                                                 Al le gato I
              Gli schemi B , C e E si applicano a tutti i trattori .
              Lo schema D è ammesso soltanto sui trattori in cui la distanza
              tra le superfici -illuminanti degli indicatori di direzione an­
              teriori e posteriori non superi i 6 m .
4.5.2 .       Numéro
              Il numero dei dispositivi deve essere tale che essi possano dare
              le indicazioni corrispondenti a uno degli schemi di montaggio
              previsti nel punto seguente .
4 . 5*3 *   ' Schema di montaggio ( cfr . appendice 3 )
              A - 2 indicatori laterali ( categoria 3 )
              B - 2 indicatori anteriori laterali ( categoria 4 )
                 - 2 indicatori posteriori ( categoria 2 )
              C - 2 indicatori anteriori ( categoria l )
                 -2 indicatori posteriori ( categoria 2 )
                 - 2 indicatori ripetitori laterali ( categoria 5 )
              3) - 2 indicatori anteriori ( categoria l )
          '      - 2 indicatori posteriori ( categoria 2 )
              3-2 indicatori anteriori ( categoria l )
                 - 2 indicatori posteriori ( categoria 2 )
4.5»4 *       Posizione
4.5.4.1 .     In larghezga
              Il bordo della superfìcie illumin ante " più lontano dal piano
              longitudinale mediano del trattore non deve trovarsi a più di 400 mm
              dall' estremità fuori tutto del trattore ."
              La distanza minima fra i bordi intorni delle due superfici illumi­
              nanti dev' essere di 50Q mm .
              Quando la distanza verticale fra l' indicatore di direzione po­
              steriore e la luce di posizione posteriore corrispondente è in­
              feriore 0 uguale a 300 mm , la distanza fra l' estremità della
              larghezza fuori . tutto del trattore e il bordo esterno dell' in­
              dicatore di direzione posteriore non deve superare di più
              di 50 mm la distanza fra l' estremità della larghezza fuori tutto
              del trattore e la luce di posizione posteriore corrispondente »
              Per gli indicatori di direzione anteriori , la superficie illu­
              minante deve trovarsi ad almeno 40 mm dalla superficie illumi­
              nante dei proiettori anabbaglianti à dei proiettori fendinebbia.
              E' ammessa una distanza inferiore se l' intensità luminosa nel­
              l' asse di riferimento dell' indicatore di direzione è uguale
              a 400 ed .
                                                                           • • •/ • • •
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                                                              Allegato I
4.5»4.2 . In altezza
          Dal 'suolo : minimo 500 mm per gli indicatori delle categorie
                       3, 4 e 5.
                       minimo 400 mm per gli indicatori delle categorie
                       1 e 2.
                       massimo 1900 mm per tutte le catégorie .
                       Se la struttura del trattore non consente di rispet­
                       tare tale limito massimo , il punto più alto della "
                       superficie illuminante potrà trovarsi a 2300 mm per
                       gli indicatori delle categorie 3 » 4 e 5 , ed a 2100 mm
                       per le categorie 1 e 2 .
4*5.4.3 . In lunghezza
          La distanza fra il centro di riferimento della superficie il­
          luminante dell' indicatore laterale ( schemi B e C ) ed il piano
          trasversale che limita anteriormente la lunghezza fuori tutto
          del trattore non dev' essere superiore a 1800 mm . Se la strut­
          tura del trattore non consente di rispettare gli angoli minimi
          di visibilità , tale distanza può' essere portata a 2500 rnm
          quando l' equipaggiamento del trattore è realizzato in confor­
          mità dello schema C.
4.5.5 «   Visibilita geométrica
          Angoli orizzontali : Cfr . appendice 3 al presente punto .
          Angoli verticali     : 15° sopra e sotto l' orizzontale .
                                 L' angolo verticale al di sotto dell' oriz­
                                 zontale può' essere ridotto fino a 10° per
                                 gli indicatori laterali degli schemi B e C ,
                                 se la loro altezza è inferiore a 1500 mm .
4.5.6 .   Orientamento
          Devono essere rispettate le eventuali specificazioni parti­
          colari di montaggio previste dal costruttore .
4.5.7 .   Può 1 essere " raggruppato "
          con una o più luci .
4.5.8»    Non può'' essere " combinato "
          con altre luci .
4.5.9 .   Non può 1 essere " incorporato mutuamente "
          con altre luci .
4.5.10 .  Collegamento elettrico funzionale
          L' accensione degli indicatori di direzione deve essere indi­
          pendente da quella delle altre luci .
          Tutti gli indicatori di direzione situati su uno stesso lato
          del trattore sono accesi e spenti con lo stesso comando .
                                                                    • ••/• • •
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                                                             Allegato I
4.5.11 .    Spia di funzionamento       •,
            Obbligatoria , per tutti gli indicatori di direzione non diret­
            tamente visibili dal conducente .
            Può' essere ottica 0 acustica , oppure l' uno e l' altro .
            Se è ottica, deve essere lampeggiante , e spegnersi o restare
            accesa senza lampeggiare 0 presentare un rilevante cambiamen­
            to di frequenza nel caso di funzionamento difettoso di Tino'
            qualsiasi degli indicatori di direzione diversi dagli indica­
            tori ripetitori laterali . Se è esclusivamente acustica , deve
            essere chiaramente udibile e presentare un rilevante cambia­
            mento di frequenza nelle stesse condizioni .                     " '
4.5.12 .    Altre prescrizioni
            Luce lampeggiante alla frequenza di $0 + 30 periodi al minuto .
            La luce deve accendersi al massimo entro un secondo e spegner­
            si al massimo en.tro un secondo e mezzo dall' azionamento del
            comando del segnale luminoso .
            Il lampeggiamento di tutti gli indicatori di direzione posti
            sullo stesso lato deve essere sincronizzato .
4.6 .       Segnale di pericolo
4.6.1 .     Frosenza
            Obbligatoria
4.6.2 .     Numéro
4.6.3 .     Schema di montaggio
4.6.4 *     Posizione
4.6 * 4*1 < In larghezza
4.6.4.2 .   In altezza
4.6.4.3'    In lunghezza
4.6.5 .     Visibilità geometrica                                  conformi alle
                                                                   prescrizioni
4.6.6 .     Orientamento                                           delle corri­
                                                                   spondenti rubri­
4.6.7 .     Può ' /non può '.'essere "raggruppato " con            che del punto
                                                                   4.5 .
4.6.8.      Può ' /non può' essere "combinato " con
4.6.9 .     Puo' /noh può' essere " incorporato mutuamente " con >
                                                                       • • m j •••
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                                                             Allegato I
4.6.10 .  Collegamento elettrico funzionale
          L' azionamento del segnale dev' essere effettuato con un coman­
          do distinto , che permetta l' alimentazione simultanea di tutti
          gli indicatori di direzione .
4.6.11 .  Spia d' innesto
          Obbligatoria . Spia lampeggiante che può' funzionare in colle­
          gamento con la spia o le spio prescritte nel punto 4.5 *
4.6.12 .  Altre prescrizioni
          Conformi alle prescrizioni della corrispondente rubrica del
          punto 4.5 . Quando un trattore è autorizzato a trainare un .
          rimorchio , il comando del segnale di pericolo deve poter azio­
          nare anche gli indicatori di direzione del rimorchio . Il se­
          gnale di pericolo deve poter funzionare anche se il disposi­
          tivo che comanda la marcia 0 l' arresto del motore si trovi in
          posizione tale che la messa in moto del motore sia impossibile <
4.7 .     Luce di arresto
4.7*1 «   fresenza
          Facoltativa
4.7 « 2 . Numéro
4.7.3 .   Schema di montaggio
          Nessuna specificazione particolare .
4.7.4 .   Posizione
4.7.4.1 . In larghezza
          Almeno 500 mm fra le due luci . Tale distanza può' essere ridot­
          ta a 400 mm quando la larghezza fuori tutto del trattore è in­
          feriore a 1300 mm
4.7.4.2 . In altezza
          Dal suolo : minimo 400 mm , massimo 1900 mm o 2100 mm se la forma
          della carrozzeria non permette di rispettare i 1900 mm .
4.7.4.3 . In lunghezza
          Nella parte posteriore del trattore ;
4.7.5 .   Visibilita geométrica
          Angolo . orizzon tale : 45° verso l' esterno e verso l' interno.' '
          Angolo verticale s 15° sopra e sotto l' orizzontale .
                                  L' angolo vsrticale sotto l' orizzcntale può'
                                  essere limitato a 10° se la luce è dispo­
                                  sta a un' altezza dal suolo inferiore
                                  a 1500 mm .
                                                                       •••/•••
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                                                           Allegato I
4.7.6 .    Orientamento
           Verso il retro del trattore .
4.7.7 .    Può 1 essere "raggruppata"
           con una o più altre luci posteriori .                              ...
4.7.8.     Non può' essere " combinata"                . -  ■     -
           con altra luci .
4.7.9 .    Può 1 essere " incorporata mutuamente "
           con la luce di posizione posteriore .
4.7.10 .   Collegamento elettrico
           Deve accendersi quando viene azionato il freno di servizio .
4.7.11 .   Spia
           Facoltativa .                                            ,           ,
4.7.12 .   Altre proscrizioni
           L' intensità luminosa delle luci di arresto deve essere chiara­
           mente superiore a quella delle luci di posizione posteriori .
4.8.       Dispositivo d' illuminazione della targa d' immatricolazione
           posteriore
4.8.1 .; ! Presenza
           Obbligatoria
4.8.2 .    Numéro                                  >
4.8.3 .    Schema di montaggio
4.8.4 .    Posizione
4.8.4.1 .  In larghezza
                                                     Tali che il dispositivo
4.8.4*2 .  In altezza
                                                     possa illuminare la
4.8.4.3 .  In lunghozza                              posizione della targa
4.8.5 .    Visibilita geométrica
4 . 8.6 .  Orientamento
4.8.7 .    Può' essere " raggruppato "
           con una o più luci posteriori .
4.8.8.     Può' essere " combinato "
           con le luci di posizione posteriori .
4.8.9 .    Non può' essere " incorporato mutuamente "
           con altre luci .
4*8.10 .   Collegamento elettrico funzionale
           Il dispositivo deve accendersi soltanto contemporaneamente
           alle luci di posizione posteriori .                             /
                                                                      • • •/ • • •
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                                                                Allegato I
4.8.11 .     Spia
             Facoltativa                       ■                      .   '
4.9 .        Luce di posizione anteriore
4.9.1 .      Presenza
             Obbligatoria
4.9.2 .      Numero'                              -
             2
4.9.3 .      Schema di montaggio
             Nessuna specificazione particolare . .
4.9.4 .      Posizione
*f • 9 • 1 • In larghezza
             Il punto della superficie illuminante più lontano dal piano
             longitudinale mediano del trattore non deve trovarsi, a più di
             400 mm dall' estremità della larghezza fuori tutto del trattore ..
             Lo scarto minimo fra i bordi interni delle due superfici il­
             luminanti è di 500 mm .
4.9.4.2 »    In altezza
             Dal suolo : minimo 400 mm , massimo 1900 mm e , in via eccezionale ,
             minimo 300 mm e massimo 2100 mm se la forma della carrozzeria
             non permette di rispettare i 400 mm e i 1900 mm »
4.9.4.J.     In lunghezza
             Nessuna indicazione a condizione che le luci siano orientate
             verso 1' avanti e che siano soddisfatti gli angoli di visibilità
             geometrica indicati qui Bfeu&tr*i.-fco ,.
4.9.5 »      Visibilitá geométrica                      1             *
             Angolo orizzontale
             Per le due luci di posizione anteriori 10° verso l' interno e
             80° verso l' esterno .  Tuttavia , in casi eccezionali , l' angolo
             di 10° verso l' interno può' essere ridotto fino a 5° se la for­
             ma della carrozzeria non permette di rispettare i 10° .
             Angolo verticale
             15° sopra e sotto l' orizzontale . . L' angolo verticale sotto
             l' orizzontale può' essere ridotto a 101 se l' altezza della
             luce è inferiore a 1500 mm .
4.9»6 »      Orientamento
             Verso 1' avanti
4.9.7 *      Può' essere " raggruppata"
             con tutte le altre luci anteriori .
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                                              Allegato I
Non può' essere " conbinata "
con altre luci .
Può'   essere " incorporata mutuamente "
con qualsiasi altro dispositivo di segnalazione o d' illumi­
nazione anteriore .
Collegamento elettrico funzionale
Nessuna specificazione particolare .
Spia         i
Obbligatoria . Tale spia non è richiesta se il dispositivo
d' illuminazione del cruscotto può' essere acceso soltanto
contemporaneamente alle luci di posizione anteriori »
Luce di posizione posteriore
Presenza
Obbligatoria
Numéro
2
Schema di montaggio
Nessuna specificazione particolare .
Posizione
In larghezza
Il punto della superficie illuminante più lontano dai piano
longitudinale mediano del trattore non deve trovarsi a più
di kOO mm dall' estremità della larghezza fuori tutto del _ ;
trattore .
Lo scarto minimo fra i bordi interni delle due superfici
illuminanti dev' essere di 509jBm . . '                  • •
Itì altezza
Dal suolo : minimo *t00 mm t massimo 1900 mm o 2100 mm % se la
forma della carrozzeria non permette di- rispettare 1900 mm »
In lunghezza
Nella parte posteriore del trattore .
Visibilità geometrica
Angolo orizzontale
per le due . Ilici di posizione posteriori
a) 45° verso l' interno e 80° verso l' esterno , oppure
b ) 80° verso l' interno e V?° verso l' esterno .
 ---pagebreak---                                     - 22 -
                                                          Allegato I
              Angolo verticale
              15° sopra e sotto l' orizzontale .  L' angolo verticale sotto
              l' orizzontale può * essere ridotto a 10° se "l' altezza della
              luce è inferiore a 1500 mm .
4.10.6 ,      Orientamento
              Verso il rétro .
4.10.7 .      Può' essere " raggruppata"
              con qualsiasi altra luce posteriore .
4 . 10 . 8 .  Può' essere " combinata"
              con il dispositivo d' illuminazione della targa d' immatricola­
              zione posteriore .
4 . 10.9 .    Può' essere " incorporata mutuamente "
              con la luce di arresto e con il proiettore fendinebbia po­
              steriore .
4 » 10.10 ,   Collegamento elettrico funzionale
              Nessuna specificazione particolare .
4 . 10,11 .   Spia d' innesto
              Dev' essere confusa con quella delle luci di posizione an­
              teriori .
4.11 ,        Proiettore fendinebbia posteriore                          «
4.11.1 .      Presenza
              Facoltativa .
4.11.2 .      Numéro
              1  o 2
4.11.3 »      Schema di montaggio
              Tale da soddisfare le condizioni di visibilità geometrica »
4 . 11 .- 4 . Posizione
4.11.4.1 .    In larghezza
              Quando il proiettore fendinebbia posteriore è unico , -dev' es­
              sere situato sul lato del piano longitudinale mediano del
              trattore opposto al senso di circolazione prescritto nel
              paese d' immatricolazione .
              In tutti i casi la distanza fra il proiettore fendinebbia
              posteriore e la luce di arresto dev' essere superiore a 100 mm .
4.11.4.2 ,    In altezza
              Fra 250 e 1000 mm dal suolo .
4.11.4.3 »    In lunghezza
              Nella parte posteriore del trattore .
 ---pagebreak---                                    - 23 -
                                                         Allegato I
4.11.5 .   Visibilitá geométrica
           Àngolo orizzontale : 25° verso l' interno e verso l' esterno .
           Angolo verticale      :   5° sopra e sotto l' orizzontale ,
4.11.6 .   Orientamento
           Verso il rétro .
4.11 «7 •  Può' essere " raggruppato "
           con qualsiasi altra luce posteriore .
4.11.8 .   Non può' essere "combinato "
           con altre luci .
4.11.9 .   Può' essere " incorporato mutuamente "
           con le luci di posizione posteriori .
4.11.10 .  Collegamento elettrico funzionale
           Deve potersi accendere soltanto quando sono in funzione i pro­
           iettori anabbaglianti o i proiettori fendinebbia .
           Se esistono proiettori fendinebbia anteriori , lo spegnimento
           del proiettore fendinebbia posteriore dev' essere possibile
           indipendentemente da quello dei proiettori fendinebbia an­
           teriori .
4.11#11 »  Spia d' innesto
           Obbligatoria. Sjpia luminosa indipendente a intensità fissa.
4.12 .     Luce di stazionamento
4.12.1 .   Presenza
           Facoltativa
4.12.2 .   Numéro
           In funzione dello schema di montaggio .
4.12.3 »   Schema di montaggio .
           - due luci anteriori e due posteriori , oppure
           - una luce su ogni lato .
4.12.4 .   Posizione
4.12.4.1 . In larghezza    " > ;
           Il punto della superficie illuminante più distante dal piano
           longitudinale mediano del trattore non deve trovarsi a più
           di 400 mm dall' estremità della larghezza fuori tutto del
           trattore .
           Inoltre , se ci sono due luci , esse devono essere situate sui
           lati del trattore .
4.12.4.2 . In altezza
           Dal suolo : minimo 400 mm
                        massimo 1900 o 2100 mm ^ se la forma della carroz­
                        zeria non permette di rispettare 1900 mm .
 ---pagebreak---                                  - 24 -
                                                          Allegato I
  4.12.4.3 . In lunghezza
             Nessuna specificazione particolare .
  4.12.5 .   Visibilitá geométrica
             Angolo orizzontale : 45° verso l' esterno , verso 1' avanti e
                                   verso il rétro .
                                              «
             Angolo verticale    : 15   sopra e sotto l' orizzontale . L' an­
                                   golo verticale sotto l' orizzontale' può'
                                   essere ridotto fino a 10° se l' altezza
                                   della luce è inferiore a 1500 mm .
  4.12.6 .   Orientamento                 '
             Tale che le luci soddisfino alle condizioni di visibilità
             verso 1' avanti e verso il retro , .
  4.12*7 *   Può' essere "raggruppata"      '
             con qualsiasi altra luce .
  4.12.8 .   Non può' essere " combinata"
             con altre luci .
■ 4.12*9 *   Può' essere "incorporata mutuamente "
             - nella parte anteriore : con le luci di posizione , con i
                                         proiettori anabbaglianti ? con i
                                         proiettori abbaglianti e con i
                                         proiettori fendinebbia .
             - nella parte posteriore : con le luci di posizione , con le
                                         luci di arresto e con i proiettori
                                         fendinebbia posteriori » ,
             * con gli indicatori di direzione delle categorie 3 » 4 , 5 *
  4.12*10 .  Collegamento elettrico funzionale
             Il collegamento deve permettere l' accensione della luce o
             delle luci di stazionamento disposte sullo stesso latx> elei
             trattore senza determinare l' accensione di altre luci .
  4.12.11 .  Spia
             Facoltativa . Se esiste , non la si deve confondere con la
             spia delle luci di posizione .
  4.12*12 .  Altre prescrizioni
             La funzione di questa luce può' essere svolta anche dall' ac­
             censione simultanea delle luci di posizione anteriori e po­
             steriori disposte sullo stesso lato del trattore *
  4*13 *     Luce d' ingombro
  4.13*1 *   Presenza
             Facoltativa sui trattori che hanno le seguenti dimensioni S
                   lunghezza j > 6 m
                   larghezza s > 2,30 m
                   altezza    :     m
             Vietata su tutti gli altri trattori .
 ---pagebreak---                                    - 25 -
                                                            Allegato I
4.13«2 .      Numéro
              2 visibili anteriormente e 2 visibili posteriormente .
4.13 » 3 *    Schema di montaggio
              Nessuna specificazione particolare .
4.13»4 .      Posizione
4.13«4.1 .    In larghezza
              Quanto più vicino possibile all' estremità della larghezza
              fuori tutto del trattore .                           •  . •  •
4.13»4.2 .    In altezza
              Alla massima altezza compatibile con lfesigenza della posizione
              in larghezza e della simmetria delle luci .
4.13.4.3 »    In lunghezza
              Nessuna specificazione particolare .
4.1 3*5 *     Visibilitá geométrica
              Angolo orizzontale : 80° verso l' esterno            .
              Angolo verticale     :  5° sopra e 20° sotto l' orizzontale .
4.13«6 *      Orientamento
              Tale che le luci soddisfino le condizioni di visibilità verso
              1' avanti e verso il retro *
4 . 13*7 *    Non può' essere "raggruppata"               ^
4.13.8 .      Non può 1 essere " combinata"                  con altre "luci
4.13«9 *      Non può * essere " incorporata mutuamente "
A-.13.10 .  . Collegamento elettrico funzionale
              Nessuna specificazione particolare .
4.13.11 .     Spia
              Facoltativa .
4.13.12 . '   Altre prescrizioni
              Purché soddisfino a tutte le altre condizioni , la luce visi­
              bile &T.11& parte anteriore e la luce visibile dalla parte
              posteriore dello stesso lato del trattore possono essere
              riunite in un solo dispositivo . La posizione di una luce
              d' ingombro rispetto alla luce di posizione corrispondente
              deve essere tale che la distanza fra le proiezioni su un piano
              verticale trasversale dei punti più vicini allrj      superfici
              illuminanti delle due luci considerate non sia inferiore
              a 200 mm .
4.14 .        Catadiottro posteriore , rosso , non triangolare
4.14.1 .      Presenza
              Obbligatoria .
 ---pagebreak---                                 - 26 -   '
                                                        Allegato I
4.14.2 .   Numéro
           2
4.14 . 3 » Schema di montaggio
           Nessuna specificazione particolare .
4.14.4 .   Posizione
4.14.4.1 . In larghezza
           Il punto della superficie illuminante più distante dal piano
           longitudinale mediano del trattore non deve trovarsi a più
           di 400 mm dall' estremità della larghezza fuori tutto del'
           trattore .
           Scarto minimo fra i bordi interni dei catadiottri : minimo
           600 mm .   Tale distanza può * essere ridotta a 400 mm quando
           la larghezza fuori tutto del trattore è inferiore a 1300 mm .
4.14.4.2 . In altezza
           Dal suolo : minimo 400 mm , massimo 900 mm .   Il limite massi­
           mo può' essere aumentato fino a 1200 mm quando non sia possibile
           rispettare i 900 mm senza far ricorso a dispositivi che pos­
           sono essere facilmente danneggiati o deformati .
4.14.4.3 . In lunghezza
           Nessuna specificazione particolare .
4.14.5 »   Visibilitá geométrica
           Angolo orizzontale : 30° verso l' interno e verso l' esterno .
           Angolo verticale     : 15" sopra e sotto l' orizzontale .
                                  L' angolo verticale sotto l' orizzontale
                                  può' essere ridotto a 5° se l' altezza
                                  della luce è inferiore a 750 mm .
4.14.6 .   Orientamento                                        '
           Verso il ietro »
4•14.7 •   Può' essere " ragv?ruppeto ft
           con qualsiasi altra luce .
4.14.8 .   Altre prescrizioni
           La superficie illuminante del catadiottro può * avere parti
           comuni con quella di qualsiasi altra luce situata posterior­
           mente .
4.15 .     Proiettore di lavoro
4.15.1 .   Presenza
           Facoltativa
4.15.2 .   Numéro
           Nessuna specificazione particolare
 ---pagebreak---                                - 27 -
                                                        Allegato I
4.15.3 .   Schema di montaggio
4.15.4 .   Posizione
4.15.4.1 . In larghezza
4.15.4.2 . In altezza                   L nessuna specificazione
4.15.4.3 . In lunghezza
4.15.5 .   Visibilità geometrica
4.15.6 »   Orientamento               j
4.15.7 .   Non può' essere " raggruppato "           v
4.15.8 .   Non può' essere "combinato "               Leon
                                                       con un' altra lue
                                                           un' altra luce
4.15.9 .   Non può' essere "incorporato mutuamente'^
4.15.10 .  Collegamento elettrico funzionale
           L' accensione di questo proiettore dev' essere indipendente
           dall' accensione di tutte le altre luci , restando inteso
           che non serve per illuminare la strada o per fini di se­
           gnalazione nel traffico stradale .
4.15.11 .  Spia
           Nessuna prescrizione .
5.         CONFOHMITA * DELLA PRODUZIONE
5.1 .      Ogni trattore di serie deve essere conforme al tipo di
           trattore omologato per quanto riguarda l' installazione dei
           dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa o
           le loro caratteristiche .
 ---pagebreak---                                                - 28 -                               Allegato I
                                            APPENDICE 1
                        : • \ –1._ >
                               />»
                               /
                                         j >
                                       ? /
                                                           / I
                                                          /|       *
                        x            /          i X ... i
    /                                         χ *       '· 2χ Λ / Γ !
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                                                                 1.2 . SUPERFICIE ILLUMINANTE
  ,2//         A    /
                            'i                 ~~~     V
                                                                23
                                                                2
                                                                 3
                                                                        ASSE DI RIFERIMENTO
                                                                        CENTRO DI RIFERIMENTO
               4   /         \
                \/ ••        '                        -         **^     VISIBILITÀ » GEOMETRICA
  *         /
            /                                                  6
                                                                5
                                                                5
                                                                6
                                                                        DISTANZA FRA DUE LUCI
                                                                        SUPERFICIE DI USCITA
      /               .            ■                           77       SUPERFICIE UTILE
                                                               8        SUPERFICIE APPARENTE
 ---pagebreak---                                          - 2-9 -                         Allegato I
                                      APPENDICE 2                *
                                                  •                       Fig . 1
          !■ • – ~                                       .     * 45° I            –
    ' ■             ' ■ •       . 2.5 rn.       "          ^
                                             Visibilità di una luce rossa verso, l' avanti
                                           •           -   .
          Fig . 2
 ^                                  "                                  '
               1^-- ^             :      .          25       :     :               :
Visibilità di una luce bianca verso il retro
 ---pagebreak---                                                                   - JO -                                         Allegato I
                                                              APPENDICE 3 .
          INDICATORI DI DIREZIONE!: VISIBILITÀ' GEOMETRIC
        tEadie£QEjLa-3
                                                m^MÊk ■ ■
                                                                rZ/ty//\ 50
SCHEMA A •
            " . ■
                                  r– – 1                  ^           * Categoria 2
            -      Catégorie k
                                ■       –\                                                       +/il valore di 5* dell' angolo
                                                                                                   morto di visibilità verso 1 * in­
                                                                                                   dietro dell' indicatore anterio­
                                                                                                   re laterale rappresenta un mas­
SCHEMA B      -- 40°                                                                               simo ,» ma può' essere portato a
                                                                                                   simo
                   40 }0^^( Ui                   V/Vf
                                                  III
                                                              \1
                                                          _J_ 1
                                                                             W      /Jk5 a
                                                                              \ / -y t J
                                                                                                   10° qualora
                                                                                                          qn          sia impossibile
                                   "T '          J V 'I ' J1                       </              rispettare
                                                                                                   rispe            , in pratica , il li­
                                        –rr               \ 7T                        v            mite di 5 *.
                                          I          Γ-γ ■ Γ        \
                                                                                                                 Cat.egoria 2
  Categori a 1               ÇLaiÊ£Qria_3                               A -                 "
                                                                                                    Il valore di 5° dell' angolo
                       8o/^^ i -^\,                                  JpPt^                          morto di visibilità verso 1' in­
                                                                                                    dietro dell' indicatore di di­
                                                                                                    rezione laterale rappresenta
                                                                                                 /. un massimo , ma può' essere por– ,
                                                                                                    tato a 10° qualora sia impossi-_
                                                                                                    bile rispettare il limite di 5°«
 SCHEMA C - ; llSH" ' 4"               cm                  v/
                                                                        ' %                         La distanza non dev' essere su­
                                                                                                    periore a 1 , 80 m .
                           > rfr>, j03
            –:             !      "•          7              '           C ^tégoria. 2
                                ^""" Categoria 1               '
                     ■               A                                                   AO°           - ■■     "
             ■' «M , - . 'Mi
  SCHEMA D ' V.
                 '        p^5"iP                   }        i  \
                                            i~- " *' Ql-f jl ' '
                                                                        %0t                z  ' ~       '
          « ^          •     A                     \                        L                    Categoria
                                                                                                 Categorit 2
          Categoria 1                           ^.                          A-                          ê
                                     '
                                            eoW.A                          â^^XXo0 Il
                                                                          IM 00 visibilità
                                                                                                 II   valore
                                                                                                      valor* di 10°
                                                                                                 visibilil verso
                                                                                                                           dell' angolo di
                                                                                                                           1' avanti degli
                                                 .\ ^          I         fi -/ " S// ' /.\       4    ^ /» of ftl
                                                                                                 indicatori         di direzione può' es­
   SCHEMA E
                                                                                                 sere portato a 3° per i trattori
                         ? : v- ■                             7T~                        7       che hanno una larghezza fuori
                                                                                                 tutto non superiore a 1,^0 m .
 ---pagebreak---                                        - 31
                                     ALLEGATO II
                                                             Indicazione
                                                        dell ' Amministrazione
  Allegato alla scheda di omologazione CEE di un tipo di trattore per
  quanto riguarda l' installazione dei dispositivi di illuminazione e di
  segnalazione luminosa » ( Articolo         paragrafo 2 e articolo 10 de],la di
  rettiva del Consiglio del 4 marzo 197^ concernente il ravvicinamento ,
  dalle legislazioni degli Stati membri relative all' omologazione dei
  trattori agricoli o forestali a ruote , ; aventi una velocità massima per
  costruzione compresa tra 6 e 25 km/h ) * '
_ N° di omologazione CEE
  1»     ,  Marca ( ragione sociale ) ........                            .........
  2.        Tipo e denominazione commerci ale
  3*        Nome e indirizzo del costruttore
  k.        Eventuale nome e indirizzo del mandatario
  5.        Discapitivi di illuminazione presenti sul trattore presentato
            all' omologazione 1/ 2/                                  è .....
            Proiettori abbaglianti : si / no (+)
  5«2 .     Proiettori anabbaglianti : si / no (+)
  5»3 »     Proiettori fendinebbia : si/ no (+)
  5 «^«     Proiettori per la retromarcia : si / no (+)
  5»5 »     Indicato; ci di direzione anteriore j si / no ( + )
  5.6 .     Indicatore di direzione posteriore : si/no (+)
  5»7 *     Indicatore di direzione laterale : si / no (+)
  5»8 .     Indicatore di direzione antero-laterale : si / no (+)
  5«9 «     Indicatore di direzione ripetitore laterale : si / no (+)
  5.10 .    Indicatore di pericolo : si / no (+)
  5.11 •    Luci di arresto : si / no (+)
  5 » 12 .  Dispositivo di illuminazione della targa d' immatricolazione po­
            steriore : si / no (+)
  1/ Indicare per ogni dispositivo , su scheda separata , i tipi di dispo­
         sitivi debitamente identificati che soddisfano le prescrizioni di
         installazione ai sensi dell' allegato I.
  2/ Allegare schemi del trattore come indicato nel punto 4.5 » dell' al­
         legato I.
  (+) Cancellare ció' che non interessa .
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                                                          A-L-Legato II
5 #13 * Luci di posizione anteriori : si / no (+)
        Luci di posizione posteriori : si / no (+)
5»15 .  Proiettori fendinebbia posteriori : si / no (+)
5*16 .  Luci di stazionamento : si / no (+)
5»17 »  Luci di ingombro z si / no (+)
        Catadiottro posteriore , rosso , non triangolare : si / no (+)
        Proiettore di lavoro : si / no (+)
6.      Varianti
7»      Trattore presentato all' omologazione il
8.      Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione
9.      Data del verbale rilasciato da questo servizio
10 ;    Numero del verbale rilasciato da questo - servizio
11 »    L' omologazione CEE per quanto riguarda i dispositivi d' illumi­
        nazione e di' segnalazione luminosa è accordata/rifiutata ( + )
12 .    Luogo
13 *.   D at a. •••••♦•♦•••••••••••••••••••••••••••••♦••••«•••••••••••••«
1h-,    Firma
(+) Cancellare ció' che non interessa .