CELEX: 62020TN0265
Language: it
Date: 2020-05-04 00:00:00
Title: Causa T-265/20: Ricorso proposto il 4 maggio 2020 — JR/Commissione

27.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 247/19
            
         
      Ricorso proposto il 4 maggio 2020 — JR/Commissione
      (Causa T-265/20)
      (2020/C 247/28)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: JR (rappresentanti: L. Levi e A. Champetier, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
               
            
                  —
               
               
                  annullare le decisioni della Commissione recanti diniego di comunicare i dati personali riguardanti la ricorrente, adottate il 28 febbraio 2020 e il 9 aprile 2020;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alla totalità delle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, sulla violazione del regolamento (UE) n. 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU 2018, L 295, pag. 39), e, in particolare, del suo articolo 17. Infine, la ricorrente ritiene che le decisioni impugnate violino il diritto fondamentale di accesso ai dati personali.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio di buona amministrazione, sulla violazione del regolamento n. 2018/1725, in particolare dell’articolo 14, paragrafi 1 e 2, e dell’articolo 17, paragrafo 3, di detto regolamento.