CELEX: 62014CO0480
Language: it
Date: 2015-02-12
Title: Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 12 febbraio 2015.#Società Sogno di Tolosa Limited e a. contro Ministero dell'Economia e delle Finanze e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato.#Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Consiglio di Stato.#Rinvio pregiudiziale – Articolo 99 del regolamento di procedura – Questioni pregiudiziali identiche – Articoli 49 TFUE e 56 TFUE – Libertà di stabilimento – Libera prestazione di servizi – Giochi d’azzardo – Normativa nazionale – Riordino del sistema delle concessioni attraverso un allineamento temporale delle scadenze – Nuova procedura di gara – Concessioni di durata inferiore rispetto a quelle rilasciate in passato – Restrizione – Motivi imperativi di interesse generale – Proporzionalità.#Causa C-480/14.

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione)
      12 febbraio 2015 (*)
      
      «Rinvio pregiudiziale – Articolo 99 del regolamento di procedura – Questioni pregiudiziali identiche – Articoli 49 TFUE e 56 TFUE – Libertà di stabilimento – Libera prestazione di servizi – Giochi d’azzardo – Normativa nazionale – Riordino del sistema delle concessioni attraverso un allineamento temporale delle scadenze – Nuova procedura di gara – Concessioni di durata inferiore rispetto a quelle rilasciate in passato – Restrizione – Motivi imperativi di interesse generale – Proporzionalità»
      Nella causa C‑480/14,
      avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Consiglio
         di Stato (Italia), con decisione dell’11 marzo 2014, pervenuta in cancelleria il 29 ottobre 2014, nel procedimento
      
      Sogno di Tolosa Ltd,
      Ds di Dimarco Enzo & C. Sas,
      Centro Servizi di Barillà Marco,
      Assok di Rambaldi Stefano e Casbarra Luca Snc,
      Dg Comunicazioni di Di Giorno Giancarlo,
      Tamara Maraboli,
      Andrea Cappiello,
      Depa di Delberba C. Sas,
      Luca Campioni,
      Danio Milazzo,
      Andrea Menna,
      Emilio Schiavone,
      Sandro Casalboni,
      Lorena Bertora,
      Andromeda di Novellis Alessandro e Stellini Roberto Snc
      contro
      Ministero dell’Economia e delle Finanze,
      Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato,
      con l’intervento di:
      Carmelo Sisino,
      Gianni Viano,
      Vincenzo Brancati,
      Marco Decortes,
      Filippo Sangineto,
      Luca Piccolo,
      Salvatore Rosolia,
      Giada Aricò,
      Giuseppe Parrelli,
      Wett-Pads Vermittlungs,
      Galassio Game Srl,
      LA CORTE (Ottava Sezione),
      composta da A. Ó Caoimh, presidente di sezione, C. Toader (relatore) e E. Jarašiūnas, giudici,
      avvocato generale: N. Wahl
      cancelliere: A. Calot Escobar
      vista la decisione, adottata sentito l’avvocato generale, di statuire con ordinanza motivata, conformemente all’articolo 99
         del regolamento di procedura della Corte,
      
      ha emesso la seguente
      Ordinanza
      1        La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione degli articoli 49 TFUE e 56 TFUE nonché dei principi di parità
         di trattamento e di effettività.
      
      2        Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia che oppone la Sogno di Tolosa Ltd, la Ds di Dimarco Enzo &
         C. Sas, la Centro Servizi di Barillà Marco, l’Assok di Rambaldi Stefano e la Casbarra Luca Snc, la Dg Comunicazioni di Di
         Giorno Giancarlo, Tamara Maraboli, Andrea Cappiello, la Depa di Delberba C. Sas, Luca Campioni, Danio Milazzo, Andrea Menna,
         Emilio Schiavone, Sandro Casalboni, Lorena Bertora e la Andromeda di Novellis Alessandro e Stellini Roberto Snc al Ministero
         dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, in merito all’indizione di una nuova procedura
         di gara per l’affidamento di concessioni di durata inferiore rispetto a quelle rilasciate in passato.
      
       Procedimento principale e questioni pregiudiziali
      3        Il procedimento principale s’inscrive in un contesto di diritto e di fatto essenzialmente analogo a quello della causa che
         ha dato luogo alla sentenza Stanley International Betting e Stanleybet Malta (C‑463/13, EU:C:2015:25).
      
      4        La Sogno di Tolosa Ltd è una società registrata a Malta che opera in Italia mediante titolari di Centri di trasmissione di
         dati, allo stesso modo delle società Stanley International Betting Ltd e Stanleybet Malta Ltd nella causa decisa dalla sentenza
         Stanley International Betting e Stanleybet Malta (EU:C:2015:25). Proprio come le predette società in quest’ultima causa, la
         Sogno di Tolosa Ltd e alcuni titolari di Centri di trasmissione di dati ad essa affiliati in Italia chiedono l’annullamento
         dell’ultima gara per il rilascio di concessioni di gioco d’azzardo in Italia, deducendone il carattere discriminatorio, e
         sollecitano l’organizzazione di una nuova gara.
      
      5        Il Consiglio di Stato, avendo riscontrato che il contesto di diritto e di fatto del procedimento principale era analogo a
         quello della causa conclusasi con la sentenza Stanley International Betting e Stanleybet Malta (EU:C:2015:25), ha deciso di
         sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali, identiche a quelle sollevate nella
         causa suddetta:
      
      «1)      Se gli articoli 49 [TFUE] e segg. e 56 [TFUE] e segg. (…) ed i principi affermati dalla Corte (...) nella sentenza [Costa
         e Cifone (C‑72/10 e C‑77/10, EU:C:2012:80)] vadano interpretati nel senso che essi ostano a che vengano poste in gara concessioni
         di durata inferiore a quelle in passato rilasciate, laddove la detta gara sia stata bandita al fine di rimediare alle conseguenze
         derivanti dall’illegittimità dell’esclusione di un certo numero di operatori dalle gare.
      
      2)      Se gli articoli 49 [TFUE] e segg. e 56 [TFUE] e segg. (…) ed i principi affermati dalla Corte (...) nella medesima sentenza
         (...) vadano interpretati nel senso che essi ostano a che l’esigenza di riordino del sistema attraverso un allineamento temporale
         delle scadenze delle concessioni costituisca giustificazione causale adeguata di una ridotta durata delle concessioni poste
         in gara rispetto alla durata dei rapporti concessori in passato attribuiti».
      
       Sulle questioni pregiudiziali
      6        Ai sensi dell’articolo 99 del regolamento di procedura della Corte, quando una questione pregiudiziale è identica a una questione
         sulla quale la Corte ha già statuito, quest’ultima, sentito l’avvocato generale, può statuire in qualsiasi momento con ordinanza
         motivata.
      
      7        Ciò si verifica nella presente causa, in quanto, nella sua sentenza Stanley International Betting e Stanleybet Malta (EU:C:2015:25),
         la Corte ha già avuto modo di esaminare questioni identiche a quelle sollevate nella presente causa e, di conseguenza, la
         risposta fornita dalla Corte in detta sentenza è pienamente trasponibile alle questioni sollevate dal giudice del rinvio nel
         procedimento principale.
      
      8        Pertanto, alle questioni poste occorre rispondere che gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE nonché i principi di parità di trattamento
         e di effettività devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale, come quella controversa nel
         procedimento principale, che preveda l’indizione di una nuova gara per il rilascio di concessioni aventi durata inferiore
         rispetto a quelle rilasciate in passato, in ragione di un riordino del sistema attraverso un allineamento temporale delle
         scadenze delle concessioni.
      
       Sulle spese
      9        Nei confronti delle parti nel procedimento principale la presente causa costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice
         nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese.
      
      Per questi motivi, la Corte (Ottava Sezione) dichiara:
      Gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE nonché i principi di parità di trattamento e di effettività devono essere interpretati nel
            senso che non ostano a una normativa nazionale, come quella controversa nel procedimento principale, che preveda l’indizione
            di una nuova gara per il rilascio di concessioni aventi durata inferiore rispetto a quelle rilasciate in passato, in ragione
            di un riordino del sistema attraverso un allineamento temporale delle scadenze delle concessioni.
      Firme
      * Lingua processuale: l’italiano.