CELEX: C2000/163/12
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-61/00 P: Ricorso della Volkswagen AG e della Volkswagen Sachsen GmbH avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) 15 dicembre 1999 pronunciata nelle cause riunite T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen e Volkswagen AG e Volkswagen Sachsen GmbH contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 23 febbraio 2000

C 163/8                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10.6.2000
— Erronea applicazione dell’art. 253 CE: L’assunto secondo                 Ricorso della Volkswagen AG e della Volkswagen Sachsen
    cui la decisione della Commissione impugnata sarebbe                   GmbH avverso la sentenza del Tribunale di primo grado
    sufficientemente motivata, si fonda su una inesatta esposi-            delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata)
    zione, da parte del Tribunale, del contenuto della decisione           15 dicembre 1999 pronunciata nelle cause riunite
    medesima.                                                              T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen e Volkswagen AG
— Violazione dell’art. 87, n. 3, lett. b), CE: né il tenore letterale      e Volkswagen Sachsen GmbH contro Commissione delle
    né la ratio dell’art. 87, n. 3, lett. b), CE legittimano la                Comunità europee, presentato il 23 febbraio 2000
    conclusione tratta dal Tribunale, secondo cui il crollo della
    precedente economia nazionale della DDR a seguito della
    riunificazione non avrebbe prodotto un «turbamento grave                                      (Causa C-61/00 P)
    dell’economia» della Repubblica federale tedesca. A fronte
    della circostanza che la riunificazione tedesca ha richiesto
    la ricostruzione economica di quasi un terzo del territorio                                    (2000/C 163/12)
    tedesco, non appare sostenibile, a parere dei ricorrenti,
    escludere tale grave turbamento economico nei nuovi
    Länder della Repubblica federale tedesca — il cui supera-              Il 23 febbraio 2000, la Volkswagen AG e della Volkswagen
    mento stà richiedendo in tutta la Repubblica federale                  Sachsen GmbH, rappresentate dall’avvocato Dr. Michael
    un’eccezionale sacrificio economico — dalla fattispecie                Schütte, dello studio Bruckhaus Westrick Heller Löber, Rue de
    dell’art. 87, n. 3, lett. b), CE.
                                                                           la Loi 99-101, B-1040 Bruxelles, con domicilio eletto in
— Violazione dell’art. 87, n. 3, CE e dell’art. 88 CE: La                  Lussemburgo, presso lo studio degli avv.ti Bonn & Schmitt, 7,
    sentenza del Tribunale viola gli artt. 87 e 88 CE laddove              Val Ste-Croix, L-1371, Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
    afferma che gli aiuti concessi all’imprese del gruppo VW               Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso avverso
    avrebbero dovuto essere soggetti a notificazione separata              la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
    e avrebbero dovuto essere esaminate a fondo tra la                     europee (Seconda Sezione ampliata) 15 dicembre 1999 pro-
    Commissione ai sensi dell’art. 87 CE. Tale affermazione è              nunciata nelle cause riunite T-132/96 e T-143/96 (1).
    giuridicamente erronea, in quanto gli aiuti dei quibus
    rientrano in un programma di aiuti già approvati. Il
    Tribunale non avrebbe tenuto conto della rilevanza giuridi-
    ca della riserva contenuta nella decisione della Commis-               Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:
    sione con riguardo all’approvazione del programma di
    aiuti, secondo cui occorrerebbe tener conto della normativa
    speciale applicabile a determinati settori dell’industria, e           — annullare in toto la sentenza impugnata,
    ritiene erroneamente che l’approvazione del programma
    di aiuti non ricomprende anche il settore automobilistico.
    Tale riserva si riferisce peraltro solo alla normativa vigente.        — accogliere le domande proposte in primo grado, nella parte
    Il quadro normativo comunitario relativo agli aiuti di Stato               in cui è stato chiesto di:
    nel settore di industria automobilistica era scaduto il
    31 dicembre. Per quanto riguarda la Repubblica federale
    tedesca, la proposta della Commissione di proroga di                       1. dichiarare la nullità dell’art. 2 della decisione della
    quadro normativo per il settore automobilistico non era                        Commissione 26 giugno 1996, K (96) 1844 fin.,
    stata ancora accolta alla data del 22 marzo 1991, data in                      eccezion fatta per il primo capoverso della stessa,
    cui sono stati approvati gli aiuti contestati nella specie;                    riguardante ammortamenti straordinari del valore
    solamente nell’aprile 1991, successivamente all’approva-                       nominale di 51,67 milioni di marchi, dichiarando, con
    zione degli aiuti contestati, la Repubblica federale ha                        riguardo al detto primo trattino relativo ad ammorta-
    espresso il proprio consenso alla proroga del quadro                           menti straordinari del valore nominale di 51,67 milioni
    normativo concernente il settore automobilistico. Conse-                       di marchi, risolta la controversia nel merito;
    guentemente, l’obbligo di notificazione singola, che trova
    il suo fondamento normativo solamente nel quadro nor-
    mativo relativo al settore automobilistico (a quell’epoca
                                                                               2. dichiarare la nullità dell’art. 3, secondo comma, della
    già scaduto), non poteva (più) trovare applicazione con
                                                                                   decisione della Commissione 26 giugno 1996, K (96)
    riguardo agli aiuti all’industria automobilistica operati sulla
                                                                                   1844 fin., nella parte in cui l’entità effettiva combinata
    base di un programma di aiuti approvato. Gli aiuti
    ricadevano nella sfera di applicazione della disciplina di                     degli aiuti, espressa in equivalente di sovvenzione
    programmi di aiuti già approvati dalla Commissione,                            lorda, viene limitata al 22,3 % per lo stabilimento di
    segnatamente nell’obiettivo comunitario consistente nel                        Mosel II ed al 20,8 % per lo stabilimento di Chemnitz II;
    miglioramento della struttura economica regionale
    (19o programma-quadro) nonché nella sfera di applicazio-
    ne della legge in materia di aiuti agli investimenti. Gli aiuti            3. dichiarare la nullità dell’art. 1 della decisione della
    de quibus, in quanto operati sulla base di programmi già                       Commissione 26 giugno 1996, K (96) 1844 fin., nella
    approvati, non erano più soggetti all’approfondito esame                       parte in cui l’importo degli aiuti agli investimenti
    sostanziale previsto dall’art. 87 CE, bensı̀ solamente all’esa-                ritenuto compatibile con il mercato comune viene
    me più limitato previsto per gli aiuti in corso.                               limitato a 418,7 milioni di marchi;
(1) GU 2000, C 79, pag. 22.
                                                                           — condannare la Commissione alle spese.
 ---pagebreak--- 10.6.2000                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 163/9
Motivi i principali argomenti                                                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge
                                                                              Raad dei Paesi Bassi il 28 aprile 1999 nella causa tra la
                                                                                  Welthgrove B.V. e lo Staatssecretaris van Financiën
I motivi ed i principali argomenti corrispondono a quelli
dedotti nella causa C-57/00 P.                                                                          (Causa C-102/00)
                                                                                                         (2000/C 163/14)
(1) GU 2000, C 79, pag. 22.
                                                                              Con ordinanza 28 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                              della Corte il 20 marzo 2000, nella causa tra la Welthgrove
                                                                              B.V. e lo Staatssecretaris van Financiën, lo Hoge Raad dei Paesi
                                                                              Bassi ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                              europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                              1. Se, tenuto conto della sentenza Polysar (1) — ed in
                                                                                   particolare dei punti 13 e 14 di essa — nell’ipotesi in cui
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                              una società madre interferisca nella gestione di una società
   tro la Repubblica francese, presentato il 7 marzo 2000                          controllata, il dividendo ricevuto da parte di tale società
                                                                                   controllata debba essere considerato quale corrispettivo di
                                                                                   detta in interferenza ai sensi dell’art. 11, A, lett. a), della
                             (Causa C-84/00)                                       Sesta direttiva (2).
                                                                              2. In caso di soluzione negativa della prima questione, se la
                            (2000/C 163/13)
                                                                                   mera circostanza che l’interessata abbia un’interferenza
                                                                                   nella gestione delle società controllate, come inteso nel
Il 7 marzo 2000, la Commissione delle Comunità europee,                            punto 14 della sentenza Polysar, comporti che l’interessata
rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-                    con riferimento a tale interferenza debba essere considerata
dico principale, in qualità di agente, con domicilio eletto in                     come soggetto passivo di imposta ai sensi dell’art. 4 della
Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,                             Sesta direttiva.
membro del servizio giuridico della Commissione, Centre
Wagner, Kirchberg, Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla                      3. Qualora vi sia una soluzione di segno affermativo per la
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                     prima o la seconda questione, se siffatta interferenza rientri
Repubblica francese.                                                               o meno nell’eccezione di cui all’art. 13, B, lett. d), sub 5,
                                                                                   della Sesta direttiva, vale a dire la gestione ivi menzionata.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                              (1) Causa C-60-90, Racc. 1991, pag. I-3111.
                                                                              (2) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
— dichiarare che la Repubblica francese, non consentendo                          materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri
      l’immissione in commercio in Francia di opere in metalli                    relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
      preziosi provenienti da altri Stati membri con l’indicazione                imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU 1977,
      dei titoli «999 millesimi» quando tali titoli sono comune-                  L 145, pag. 1).
      mente utilizzati nella prassi commerciale, è venuta meno
      agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’art. 30 del
      Trattato CE (divenuto, con modificazioni, art. 28 CE);
— condannare la Repubblica francese alle spese.
                                                                              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                tro la Repubblica ellenica, presentato il 17 marzo 2000
Motivi e principali argomenti
                                                                                                        (Causa C-103/00)
La Commissione ritiene che l’esclusione, operata dalla normati-
                                                                                                         (2000/C 163/15)
va francese(1) dei titoli di 999 millesimi, tanto per le opere in
oro, quanto per quelle in argento e platino, non sia giustificata
né da esigenze di tutela del consumatore né di trasparenza                    Il 17 marzo 2000 la Commissione delle Comunità europee,
delle operazioni commerciali.                                                 rappresentata dai signori Richard Wainwright, consigliere
                                                                              giuridico principale presso il servizio giuridico della Commis-
                                                                              sione, e Panagiotis Panagiotopoulos, funzionario dello Stato
                                                                              membro, distaccato presso il servizio giuridico, con domicilio
(1) Nella specie, gli artt. 521 e 522 del codice generale delle imposte,
                                                                              eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
     nel testo modificato dalla legge 94-6.
                                                                              Cruz, membro del servizio giuridico della Commissione,
                                                                              Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
                                                                              giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
                                                                              blica ellenica.