CELEX: 62016CA0519
Language: it
Date: 2017-07-26 00:00:00
Title: Causa C-519/16: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 26 luglio 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Administrativo e Fiscal de Coimbra — Portogallo) — Superfoz — Supermercados Lda/Fazenda Pública [Rinvio pregiudiziale — Ravvicinamento delle legislazioni — Regolamento (CE) n. 882/2004 — Controlli ufficiali dei mangimi e degli alimenti — Finanziamento dei controlli ufficiali — Articoli 26 e 27 — Imposizione fiscale generale — Diritti o tasse — Tassa a carico degli stabilimenti commerciali del settore alimentare]

18.9.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 309/15
            
         Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 26 luglio 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Administrativo e Fiscal de Coimbra — Portogallo) — Superfoz — Supermercados Lda/Fazenda Pública
   (Causa C-519/16) (1)
   
   ([Rinvio pregiudiziale - Ravvicinamento delle legislazioni - Regolamento (CE) n. 882/2004 - Controlli ufficiali dei mangimi e degli alimenti - Finanziamento dei controlli ufficiali - Articoli 26 e 27 - Imposizione fiscale generale - Diritti o tasse - Tassa a carico degli stabilimenti commerciali del settore alimentare])
   (2017/C 309/20)
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Administrativo e Fiscal de Coimbra
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Superfoz — Supermercados Lda
   
      Convenuta: Fazenda Pública
   
      Dispositivo
   
   Gli articoli 26 e 27 del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, come modificato dal regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, devono essere interpretati nel senso che non ostano all’imposizione di una tassa, quale quella di cui al procedimento principale, ai soli stabilimenti commerciali al dettaglio di prodotti alimentari, senza che il gettito di tale tassa serva a finanziare specificamente i controlli ufficiali realizzati a causa o a favore di tali soggetti passivi.
   
      (1)  GU C 6 del 9.1.2017.