CELEX: 32013D0489
Language: it
Date: 2013-07-22 00:00:00
Title: 2013/489/UE, Euratom: Decisione del Consiglio e della Commissione, del 22 luglio 2013 , che definisce la posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea e della Comunità europea dell’energia atomica in seno al consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia relativa all’adozione del regolamento interno del consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia

18.10.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 278/1
            
         
      DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
   
   del 22 luglio 2013
   che definisce la posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea e della Comunità europea dell’energia atomica in seno al consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia relativa all’adozione del regolamento interno del consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia
   (2013/489/UE, Euratom)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 217 in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafi 8 e 9,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 101,
   vista la proposta della Commissione europea,
   vista l’approvazione del Consiglio a norma dell’articolo 101 del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica,
   vista la decisione 2013/490/UE, Euratom del Consiglio e della Commissione, del 22 luglio 2013, relativa alla conclusione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L’articolo 119 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra («accordo»), istituisce un consiglio di stabilizzazione e di associazione.
            
         
               (2)
            
            
               A norma dell’articolo 120 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta il proprio regolamento interno.
            
         
               (3)
            
            
               A norma dell’articolo 122 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione è assistito da un comitato di stabilizzazione e di associazione.
            
         
               (4)
            
            
               A norma dell’articolo 122 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione determina, nel suo regolamento interno, le funzioni del comitato di stabilizzazione e di associazione, a cui può delegare i suoi poteri.
            
         
               (5)
            
            
               A norma dell’articolo 124 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione può decidere di istituire qualsiasi altro comitato o organo speciale che lo assista nell’esercizio delle sue funzioni. Nel suo regolamento interno, il consiglio di stabilizzazione e di associazione precisa la composizione e le funzioni di tali comitati o organi, nonché le modalità del loro funzionamento,
            
         
               (6)
            
            
               Il dialogo e la cooperazione tra le parti sociali, le altre organizzazioni della società civile e le autorità regionali e locali dell’Unione europea e della Serbia possono dare un contributo prezioso allo sviluppo delle loro relazioni e all’integrazione europea.
            
         
               (7)
            
            
               È opportuno organizzare tale cooperazione mediante l’istituzione di due comitati consultivi misti,
            
         HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo unico
   La posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea e della Comunità europea dell’energia atomica nel consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia relativa all’adozione del regolamento interno del consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia si basa sul progetto di decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione accluso alla presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 22 luglio 2013
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         C. ASHTON
         
      
      
         
            Per la Commissione, a nome del presidente
         
         C. MALMSTRÖM
         
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  Cfr. pag. 14 della presente Gazzetta.
   
      PROGETTO DI
      DECISIONE N. 1
      DEL CONSIGLIO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE – SERBIA
      del …
      recante adozione del suo regolamento interno
      IL CONSIGLIO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE,
      visto l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia (in appresso «Serbia»), dall’altra (in appresso l’«Accordo»), in particolare gli articoli 119, 120, 122, e 124,
      considerando che l’accordo è entrato in vigore il …,
      HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      Presidenza
      Il consiglio di stabilizzazione e di associazione è presieduto alternativamente, per periodi di dodici mesi, dal presidente del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea, a nome dell’Unione europea e dei suoi Stati membri e della Comunità europea dell’energia atomica, e da un rappresentante del governo della Serbia. Il primo periodo inizia alla data della prima riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione e termina il 31 dicembre 2013.
      Articolo 2
      Riunioni
      Il consiglio di stabilizzazione e di associazione si riunisce a livello ministeriale una volta all’anno. D’intesa tra le parti, su richiesta di una di esse possono aver luogo riunioni speciali del consiglio di stabilizzazione e di associazione. Salvo decisione contraria delle parti, ogni riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione si svolge nel luogo abituale delle riunioni del Consiglio dell’Unione europea, a una data concordata dalle parti. Le riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono convocate congiuntamente dai segretari del consiglio di stabilizzazione e di associazione di concerto con il presidente.
      Articolo 3
      Rappresentanza
      I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono farsi rappresentare ad una riunione, se impossibilitati a partecipare. Un membro che desideri essere rappresentato notifica al presidente il nome del suo rappresentante prima della riunione nella quale sarà rappresentato. Il rappresentante di un membro del consiglio di stabilizzazione e di associazione esercita tutti i diritti del membro titolare.
      Articolo 4
      Delegazioni
      I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono farsi accompagnare da funzionari. Prima di ogni riunione, il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni delle due parti. Un rappresentante della Banca europea per gli investimenti partecipa alle riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione in veste di osservatore quando l’ordine del giorno contiene punti che riguardano la Banca. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può invitare persone esterne a partecipare alle riunioni affinché lo informino su argomenti specifici.
      Articolo 5
      Segreteria
      Le mansioni inerenti alla segreteria del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono espletate congiuntamente da un funzionario del segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea e da un funzionario della missione della Serbia presso l’Unione europea.
      Articolo 6
      Corrispondenza
      La corrispondenza destinata al consiglio di stabilizzazione e di associazione è inviata al suo presidente presso il segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea.
      I due segretari provvedono affinché la corrispondenza sia inoltrata al presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione e, se del caso, trasmessa per conoscenza agli altri membri del consiglio. La corrispondenza trasmessa per conoscenza è inviata al segretariato generale della Commissione, alle Rappresentanze permanenti degli Stati membri e alla Missione della Serbia presso l’Unione europea.
      Le comunicazioni del presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono inviate ai destinatari dai due segretari e, all’occorrenza, trasmesse per conoscenza agli altri membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione come specificato nel secondo comma.
      Articolo 7
      Pubblicità
      Salvo decisione contraria, le riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione non sono pubbliche.
      Articolo 8
      Ordine del giorno delle riunioni
      1.   Il presidente stabilisce l’ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che è inviato dai segretari del consiglio di stabilizzazione e di associazione, ai destinatari di cui all’articolo 6, almeno 15 giorni prima dell’inizio della riunione. L’ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto domanda di iscrizione all’ordine del giorno almeno 21 giorni prima dell’inizio della riunione, fermo restando che tali punti saranno iscritti all’ordine del giorno provvisorio soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa ai segretari entro e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del giorno. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta l’ordine del giorno all’inizio di ogni riunione. L’iscrizione all’ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti nell’ordine del giorno provvisorio può aver luogo con il consenso di entrambe le parti.
      2.   Il presidente, d’intesa con le parti, può abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un caso specifico.
      Articolo 9
      Verbale
      Il progetto di verbale di ogni riunione è redatto dai due segretari. Di norma il verbale indica, per ciascun punto all’ordine del giorno:
      
                  —
               
               
                  la documentazione presentata al consiglio di stabilizzazione e di associazione,
               
            
                  —
               
               
                  le dichiarazioni che un membro del consiglio di stabilizzazione e di associazione ha chiesto di mettere a verbale,
               
            
                  —
               
               
                  le decisioni adottate, le raccomandazioni formulate, le dichiarazioni concordate e le conclusioni approvate.
               
            Il progetto di verbale è presentato al consiglio di stabilizzazione e di associazione per approvazione. Una volta approvato, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari. Il verbale è conservato nell’archivio del segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea, che funge da depositario dei documenti del consiglio di stabilizzazione e di associazione. Una copia certificata conforme è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 6.
      Articolo 10
      Decisioni e raccomandazioni
      1.   Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono approvate di comune accordo dalle parti. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può adottare decisioni o formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di entrambe le parti.
      2.   Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione di cui all’articolo 121 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione recano rispettivamente la denominazione «decisione» e «raccomandazione» seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un’indicazione dell’oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono firmate dal presidente e autenticate dai due segretari. Le decisioni e le raccomandazioni sono inviate a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 6. Ciascuna parte può decidere di far pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione nella propria Gazzetta ufficiale.
      Articolo 11
      Lingue
      Le lingue ufficiali del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono le lingue ufficiali delle due parti. Salvo decisione contraria, il consiglio di stabilizzazione e di associazione delibera sulla base di documenti redatti nelle suddette lingue.
      Articolo 12
      Spese
      L’Unione europea e la Serbia prendono rispettivamente a loro carico le spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione, per quel che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno che le spese postali e per le telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei documenti, sono a carico dell’Unione europea, ad eccezione delle spese di interpretariato o di traduzione da o verso la lingua serba, che sono a carico della Serbia. Le altre spese per l’organizzazione delle riunioni sono a carico della parte ospitante.
      Articolo 13
      Comitato di stabilizzazione e di associazione
      1.   È istituito un comitato di stabilizzazione e di associazione incaricato di assistere il consiglio di stabilizzazione e di associazione nell’esercizio delle sue funzioni. Il comitato è composto, da un lato, da rappresentanti del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea e, dall’altro, da rappresentanti del governo della Serbia, di norma alti funzionari.
      2.   Il comitato di stabilizzazione e di associazione prepara le riunioni e le deliberazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione, ne applica, se del caso, le decisioni e, in generale, assicura la continuità del rapporto di associazione e il corretto funzionamento dell’accordo di stabilizzazione e di associazione. Esamina qualsiasi questione sottopostagli dal consiglio di stabilizzazione e di associazione e qualsiasi problema si presenti nel corso dell’attuazione giornaliera dell’accordo di stabilizzazione e di associazione. Il comitato presenta inoltre proposte o progetti di decisioni o di raccomandazioni al consiglio di stabilizzazione e di associazione per adozione.
      3.   Laddove l’accordo di stabilizzazione e di associazione faccia riferimento all’obbligo o alla possibilità di tenere consultazioni, queste possono svolgersi in sede di comitato di stabilizzazione e di associazione. Le consultazioni possono proseguire in seno al consiglio di stabilizzazione e di associazione, previo accordo tra le parti.
      4.   Il regolamento interno del comitato di stabilizzazione e di associazione è allegato alla presente decisione.
      Articolo 14
      Comitato consultivo misto composto da rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo e delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe
      1.   È istituito un comitato consultivo misto composto da rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo e delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe, incaricato di assistere il consiglio di stabilizzazione e di associazione al fine di promuovere il dialogo e la cooperazione tra le parti sociali e le altre organizzazioni della società civile nell’Unione europea e in Serbia. Rientrano nel dialogo e nella cooperazione tutti gli aspetti pertinenti delle relazioni tra l’Unione europea e la Serbia sollevati nell’ambito dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione. Il dialogo e la cooperazione mirano in particolare a:
      
                  a)
               
               
                  preparare le parti sociali e altre organizzazioni della società civile serbe a operare nel contesto della futura adesione all’Unione europea;
               
            
                  b)
               
               
                  preparare le parti sociali e altre organizzazioni della società civile serbe a partecipare ai lavori del Comitato economico e sociale europeo dopo l’adesione della Serbia;
               
            
                  c)
               
               
                  scambiare informazioni sulle questioni di comune interesse, segnatamente sull’andamento del processo di adesione, nonché sul grado di preparazione delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe a questo processo;
               
            
                  d)
               
               
                  favorire gli scambi di esperienze e buone pratiche e un dialogo strutturato tra a) le parti sociali e altre organizzazioni della società civile serbe e b) le parti sociali e altre organizzazioni della società civile degli Stati membri, anche creando reti nei settori specifici in cui i contatti diretti e la cooperazione possono costituire il modo più efficace di risolvere determinati problemi;
               
            
                  e)
               
               
                  discutere di tutte le altre questioni pertinenti sollevate da una qualsiasi delle parti nell’ambito dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione e della strategia di preadesione.
               
            2.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 è composto da nove rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo e da nove rappresentanti delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe. Il comitato consultivo misto può anche invitare osservatori.
      3.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 svolge le sue attività previa consultazione del consiglio di stabilizzazione e di associazione o, per quanto attiene alla promozione del dialogo tra gli ambienti economici e sociali, di propria iniziativa.
      4.   I membri vengono scelti in modo che il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 rifletta il più fedelmente possibile le diverse parti sociali e altre organizzazioni della società civile nell’Unione europea e in Serbia. Il governo della Serbia procede alle nomine ufficiali dei membri serbi in base a proposte delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile, elaborate secondo procedure di selezione inclusive e trasparenti tra le parti sociali e altre organizzazioni della società civile.
      5.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 è copresieduto da un membro del Comitato economico e sociale europeo e da un rappresentante delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe.
      6.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 adotta il proprio regolamento interno.
      7.   Il Comitato economico e sociale europeo e il governo serbo sostengono le spese di partecipazione dei rispettivi delegati alle riunioni del comitato consultivo misto e dei suoi gruppi di lavoro per quanto riguarda le spese di personale, viaggio e soggiorno.
      8.   Le modalità dettagliate sulle spese di interpretariato e traduzione sono fissate nel regolamento interno del comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1. Le altre spese relative all’organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della parte ospitante.
      Articolo 15
      Comitato consultivo misto composto da rappresentanti del Comitato delle regioni dell’Unione europea e delle autorità locali e regionali serbe
      1.   È istituito un comitato consultivo misto composto da rappresentanti del Comitato delle regioni dell’Unione europea e delle autorità locali e regionali serbe, incaricato di assistere il consiglio di stabilizzazione e di associazione al fine di promuovere il dialogo e la cooperazione tra le autorità locali e regionali dell’Unione europea e della Serbia. Il dialogo e la cooperazione mirano in particolare a:
      
                  a)
               
               
                  preparare le autorità locali e regionali serbe a operare nel contesto della futura adesione all’Unione europea;
               
            
                  b)
               
               
                  preparare le autorità locali e regionali serbe a partecipare ai lavori del Comitato delle regioni dopo l’adesione della Serbia;
               
            
                  c)
               
               
                  scambiare informazioni sulle questioni di comune interesse, segnatamente sull’andamento del processo di adesione e sui settori in cui il trattato prevede la consultazione del Comitato delle regioni nonché sulla preparazione delle autorità locali e regionali serbe a queste politiche;
               
            
                  d)
               
               
                  promuovere un dialogo multilaterale strutturato fra a) le autorità locali e regionali serbe e b) le autorità locali e regionali degli Stati membri, anche creando reti nei settori specifici in cui i contatti diretti e la cooperazione tra le autorità locali e regionali della Serbia e quelle degli Stati membri possono costituire il modo più efficace di affrontare temi specifici di comune interesse;
               
            
                  e)
               
               
                  organizzare periodicamente scambi di informazioni sulla cooperazione interregionale fra le autorità locali e regionali della Serbia e quelle degli Stati membri;
               
            
                  f)
               
               
                  incoraggiare lo scambio di esperienze e conoscenze, nei settori per i quali il trattato sul funzionamento dell’Unione europea prevede la consultazione del Comitato delle regioni, tra i) le autorità locali e regionali serbe e ii) le autorità locali e regionali degli Stati membri, specie per quanto riguarda il know-how e le tecniche attinenti all’elaborazione dei piani o delle strategie di sviluppo locale e regionale e un uso ottimale dei fondi preadesione e dei fondi strutturali;
               
            
                  g)
               
               
                  assistere le autorità locali e regionali serbe mediante scambi di informazioni riguardanti l’applicazione pratica del principio di sussidiarietà in tutti gli aspetti della vita a livello locale e regionale;
               
            
                  h)
               
               
                  discutere di tutte le altre questioni pertinenti sollevate da una qualsiasi delle parti nell’ambito dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione e della strategia di preadesione.
               
            2.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 è composto da sette rappresentanti del Comitato delle regioni, da una parte, e da sette rappresentanti eletti delle autorità locali e regionali della Serbia, dall’altra. Viene inoltre nominato un numero equivalente di supplenti.
      3.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 svolge le sue attività previa consultazione del consiglio di stabilizzazione e di associazione o, per quanto attiene alla promozione del dialogo tra le autorità locali e regionali, di propria iniziativa.
      4.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 può rivolgere raccomandazioni al consiglio di stabilizzazione e di associazione.
      5.   I membri vengono scelti in modo che il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 rifletta fedelmente i diversi livelli delle autorità locali e regionali dell’Unione europea e della Serbia. Il governo della Serbia procede alle nomine ufficiali dei membri serbi in base a proposte delle organizzazioni che rappresentano le autorità locali e regionali serbe, elaborate secondo procedure di selezione inclusive e trasparenti tra i rappresentanti titolari di mandati elettorali locali o regionali.
      6.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 adotta il proprio regolamento interno.
      7.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 è copresieduto da un membro del Comitato delle regioni e da un rappresentante delle autorità locali e regionali della Serbia.
      8.   Il Comitato delle regioni e il governo della Serbia sostengono le spese di partecipazione dei rispettivi delegati e del personale di supporto alle riunioni del comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1, in particolare per quanto riguarda le spese di viaggio e di soggiorno.
      9.   Le modalità dettagliate sulle spese di interpretariato e traduzione sono fissate nel regolamento interno del comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1. Le altre spese relative all’organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della parte ospitante.
      
         Fatto a …
         
            
               Per il consiglio di stabilizzazione e di associazione
            
            
               Il presidente
            
         
      
      
         ALLEGATO della DECISIONE N. 1
         DEL CONSIGLIO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE – SERBIA
         del …
         Regolamento interno del comitato di stabilizzazione e di associazione
         Articolo 1
         Presidenza
         La presidenza del comitato di stabilizzazione e di associazione è esercitata a turno per periodi di dodici mesi da un rappresentante della Commissione europea, a nome dell’Unione europea e dei suoi Stati membri e della Comunità europea dell’energia atomica, e da un rappresentante del governo della Serbia. Il primo periodo inizia alla data della prima riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione e termina il 31 dicembre 2013.
         Articolo 2
         Riunioni
         Il comitato di stabilizzazione e di associazione si riunisce quando le circostanze lo richiedono, con l’accordo di entrambe le parti. Ogni riunione del comitato di stabilizzazione e di associazione si svolge alla data e nel luogo concordati dalle parti. Le riunioni del comitato di stabilizzazione e di associazione sono indette dal presidente.
         Articolo 3
         Delegazioni
         Prima di ogni riunione, il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni delle due parti.
         Articolo 4
         Segreteria
         Le mansioni inerenti alla segreteria del comitato di stabilizzazione e di associazione sono espletate congiuntamente da un funzionario della Commissione europea e da un funzionario del governo serbo. Tutte le comunicazioni dirette al e provenienti dal presidente del comitato di stabilizzazione e di associazione previste nella presente decisione sono trasmesse ai segretari del comitato nonché ai segretari e al presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione.
         Articolo 5
         Pubblicità
         Salvo decisione contraria, le riunioni del comitato di stabilizzazione e di associazione non sono pubbliche.
         Articolo 6
         Ordine del giorno delle riunioni
         1.   Il presidente stabilisce l’ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che viene trasmesso dai segretari del comitato di stabilizzazione e di associazione ai destinatari di cui all’articolo 4 almeno 15 giorni prima dell’inizio della riunione. L’ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto una richiesta di iscrizione all’ordine del giorno almeno 21 giorni prima dell’inizio della riunione, fermo restando che tali punti saranno iscritti all’ordine del giorno provvisorio soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa ai segretari entro e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del giorno. Il comitato di stabilizzazione e di associazione può invitare esperti alle riunioni affinché lo informino su argomenti specifici. Il comitato di stabilizzazione e di associazione adotta l’ordine del giorno all’inizio di ogni riunione. L’iscrizione all’ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti nell’ordine del giorno provvisorio può aver luogo con il consenso di entrambe le parti.
         2.   Il presidente, d’intesa con le parti, può abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un caso specifico.
         Articolo 7
         Verbale
         Viene redatto un verbale di ciascuna riunione, basato su un riassunto ad opera del presidente delle conclusioni del comitato di stabilizzazione e di associazione. Una volta approvato dal comitato di stabilizzazione e di associazione, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari e ciascuna delle parti ne conserva un esemplare. Una copia del verbale è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 4.
         Articolo 8
         Decisioni e raccomandazioni
         Nei casi specifici in cui il comitato di stabilizzazione e di associazione è abilitato dal consiglio di stabilizzazione e di associazione ad adottare decisioni o a formulare raccomandazioni ai sensi dell’articolo 122 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione, tali atti recano rispettivamente la denominazione «decisione» e «raccomandazione», seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un’indicazione dell’oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni sono approvate di comune accordo dalle parti. Il comitato di stabilizzazione e di associazione può adottare decisioni o formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di entrambe le parti. Le decisioni e le raccomandazioni del comitato di stabilizzazione e di associazione sono firmate dal presidente, autenticate dai due segretari e inviate a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 4. Ciascuna parte può decidere di far pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del comitato di stabilizzazione e di associazione nella propria Gazzetta ufficiale.
         Articolo 9
         Spese
         L’Unione europea e la Serbia prendono rispettivamente a loro carico le spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del comitato di stabilizzazione e di associazione, per quel che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno che le spese postali e per le telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei documenti, sono a carico dell’Unione europea, ad eccezione delle spese di interpretariato o di traduzione da o verso la lingua serba, che sono a carico della Serbia. Le altre spese per l’organizzazione delle riunioni sono a carico della parte ospitante.
         Articolo 10
         Sottocomitati e gruppi speciali
         Il comitato di stabilizzazione e di associazione può istituire sottocomitati o gruppi speciali operanti sotto l’autorità del comitato, al quale riferiscono dopo ciascuna riunione. Il comitato di stabilizzazione e di associazione può decidere di eliminare i sottocomitati o gruppi esistenti, di definirne o modificarne il mandato o di creare altri sottocomitati o altri gruppi che lo assistano nell’esercizio delle sue funzioni. I sottocomitati e i gruppi suddetti non hanno potere decisionale.
      
   
   
      ALLEGATO
      solo per informazione del Consiglio
      
         PROGETTO DI
         DECISIONE N. 1/2013
         DEL COMITATO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE – SERBIA
         del giorno mese 2013
         che istituisce sottocomitati e un gruppo speciale
         IL COMITATO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE,
         visto l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra, in particolare l’articolo 123,
         visto il suo regolamento interno, in particolare l’articolo 10,
         DECIDE:
         Articolo unico
         Sono creati i sottocomitati e il gruppo speciale elencati all’allegato I. Il loro mandato è definito all’allegato II.
         
            Fatto a …., il giorno mese 2013.
            
               
                  Per il comitato di stabilizzazione e di associazione
               
               
                  Il presidente
               
            
         
      
      
         ALLEGATO I
         
            ACCORDO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE – SERBIA
         
         
            Struttura dei sottocomitati pluridisciplinari
         
         
                     Denominazione
                  
                  
                     Competenze
                  
                  
                     Articolo ASA
                  
               
                     
                                 1.
                              
                              
                                 Commercio, industria, dogane e fiscalità
                              
                           
                  
                     Libera circolazione delle merci
                  
                  
                     
                        Articolo 18
                     
                  
               
                     Prodotti industriali
                  
                  
                     Articoli 19-23
                  
               
                     Questioni commerciali
                  
                  
                     Articoli 34-48
                  
               
                     Standardizzazione, metrologia, accreditamento, certificazione, valutazione della conformità e sorveglianza del mercato
                  
                  
                     
                        Articolo 77
                     
                  
               
                     Cooperazione industriale
                  
                  
                     
                        Articolo 94
                     
                  
               
                     PMI
                  
                  
                     
                        Articolo 95
                     
                  
               
                     Turismo
                  
                  
                     
                        Articolo 96
                     
                  
               
                     Dogane
                  
                  
                     
                        Articolo 99
                     
                  
               
                     Fiscalità
                  
                  
                     
                        Articolo 100
                     
                  
               
                     Norme in materia di origine
                  
                  
                     Protocollo 3
                  
               
                     Assistenza amministrativa in materia doganale
                  
                  
                     Protocollo 6
                  
               
                     
                                 2.
                              
                              
                                 Agricoltura e pesca
                              
                           
                  
                     Prodotti agricoli in senso lato
                  
                  
                     Articoli 24, 26, paragrafi 1 e 4, 27, paragrafo 1, 31, 32 e 35
                  
               
                     Prodotti agricoli in senso stretto
                  
                  
                     Articolo 26, paragrafi 2 e 3, e articolo 27, paragrafo 2
                  
               
                     Prodotti della pesca
                  
                  
                     Articoli 29 e 30
                  
               
                     Prodotti agricoli trasformati
                  
                  
                     Articolo 25, Protocollo 1
                  
               
                      
                  
                  
                     Vino
                  
                  
                     Articolo 28 e Protocollo 2
                  
               
                     Protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei prodotti della pesca e dei prodotti alimentari diversi da vini e bevande alcoliche
                  
                  
                     
                        Articolo 33
                     
                  
               
                     Agricoltura e settore agroindustriale, questioni veterinarie e fitosanitarie
                  
                  
                     
                        Articolo 97
                     
                  
               
                     Cooperazione nel settore della pesca
                  
                  
                     
                        Articolo 98
                     
                  
               
                     Sicurezza alimentare
                  
                  
                      
                  
               
                     
                                 3.
                              
                              
                                 Mercato interno e concorrenza
                              
                           
                  
                     Diritto di stabilimento
                  
                  
                     Articoli 52-58
                  
               
                     Prestazione di servizi
                  
                  
                     Articoli 59-61
                  
               
                     Altre questioni connesse al titolo V dell’ASA
                  
                  
                     Articoli 65-71
                  
               
                     Ravvicinamento e applicazione delle legislazioni
                  
                  
                     
                        Articolo 72
                     
                  
               
                     Concorrenza
                  
                  
                     Articoli 73-74, Protocollo 5
                  
               
                     Proprietà intellettuale, industriale e commerciale
                  
                  
                     
                        Articolo 75
                     
                  
               
                     Appalti pubblici
                  
                  
                     
                        Articolo 76
                     
                  
               
                     Servizi bancari, servizi assicurativi e altri servizi finanziari
                  
                  
                     
                        Articolo 91
                     
                  
               
                     Protezione dei consumatori
                  
                  
                     
                        Articolo 78
                     
                  
               
                     Sanità pubblica
                  
                  
                      
                  
               
                     
                                 4.
                              
                              
                                 Questioni economico-finanziarie e statistiche
                              
                           
                  
                     Movimenti di capitale e pagamenti
                  
                  
                     Articoli 62-64
                  
               
                     Politica economica
                  
                  
                     
                        Articolo 89
                     
                  
               
                     Cooperazione nel settore statistico
                  
                  
                     
                        Articolo 90
                     
                  
               
                     Promozione e tutela degli investimenti
                  
                  
                     
                        Articolo 93
                     
                  
               
                     Cooperazione finanziaria
                  
                  
                     Articoli 115-118
                  
               
                     Audit e controllo finanziario
                  
                  
                     
                        Articolo 92
                     
                  
               
                     
                                 5.
                              
                              
                                 Giustizia, libertà e sicurezza
                              
                           
                  
                     Sistema giudiziario e diritti fondamentali
                  
                  
                      
                  
               
                     Cooperazione di polizia e giudiziaria
                  
                  
                      
                  
               
                     Stato di diritto
                  
                  
                     
                        Articolo 80
                     
                  
               
                     Protezione dei dati
                  
                  
                     
                        Articolo 81
                     
                  
               
                     Visti, controllo delle frontiere, asilo e migrazione
                  
                  
                     
                        Articolo 82
                     
                  
               
                     Immigrazione illegale e riammissione
                  
                  
                     
                        Articolo 83
                     
                  
               
                     Riciclaggio del denaro
                  
                  
                     
                        Articolo 84
                     
                  
               
                     Stupefacenti
                  
                  
                     
                        Articolo 85
                     
                  
               
                     Misure antiterrorismo
                  
                  
                     
                        Articolo 87
                     
                  
               
                     Criminalità e altre attività illecite
                  
                  
                     
                        Articolo 86
                     
                  
               
                     
                                 6.
                              
                              
                                 Ricerca e innovazione, società dell’informazione e politica sociale
                              
                           
                  
                     Circolazione dei lavoratori
                  
                  
                     Articoli 49-51
                  
               
                     Condizioni di lavoro e pari opportunità
                  
                  
                     
                        Articolo 79
                     
                  
               
                     Cooperazione nel settore sociale
                  
                  
                     
                        Articolo 101
                     
                  
               
                     Istruzione e formazione
                  
                  
                     
                        Articolo 102
                     
                  
               
                     Cooperazione culturale
                  
                  
                     
                        Articolo 103
                     
                  
               
                      
                  
                  
                     Informazione e comunicazioni
                  
                  
                     
                        Articolo 107
                     
                  
               
                     Cooperazione nel settore audiovisivo
                  
                  
                     
                        Articolo 104
                     
                  
               
                     Reti e servizi di comunicazione elettronici
                  
                  
                     
                        Articolo 106
                     
                  
               
                     Società dell’informazione
                  
                  
                     
                        Articolo 105
                     
                  
               
                     Ricerca e innovazione
                  
                  
                     
                        Articolo 112
                     
                  
               
                     
                                 7.
                              
                              
                                 Trasporti, energia, ambiente, azione per il clima e sviluppo regionale
                              
                           
                  
                     Trasporti
                  
                  
                     Articoli 52, 55, 61 e 108 e Protocollo 4
                  
               
                     Energia
                  
                  
                     
                        Articolo 109
                     
                  
               
                     Sicurezza nucleare
                  
                  
                     
                        Articolo 110
                     
                  
               
                     Ambiente
                  
                  
                     
                        Articolo 111
                     
                  
               
                     Azione per il clima
                  
                  
                     Articoli 109 e 111
                  
               
                     Sviluppo regionale e locale
                  
                  
                     
                        Articolo 113
                     
                  
               
            
         
            Struttura del gruppo speciale
         
         
                     Denominazione
                  
                  
                     Competenze
                  
                  
                     Articolo ASA
                  
               
                     Gruppo speciale per la riforma della pubblica amministrazione
                  
                  
                     Riforma della pubblica amministrazione;
                  
                  
                     Titolo VI Ravvicinamento e applicazione delle legislazioni, articolo 72 e Titolo VII, Giustizia e affari interni, articoli 80 e 114
                  
               
      
         ALLEGATO II
         
            MANDATO DEI SOTTOCOMITATI E DEL GRUPPO SPECIALE UE - SERBIA
         
         
            Composizione e presidenza
         
         I sottocomitati e il gruppo speciale per la riforma della pubblica amministrazione (gruppo speciale RPA) sono composti da rappresentanti della Commissione europea e del governo della Serbia. Essi sono copresieduti dalle parti. Gli Stati membri sono informati e invitati alle riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA.
         
            Segreteria
         
         Un funzionario della Commissione europea e un funzionario del governo della Serbia svolgono congiuntamente le funzioni di segretari dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA.
         Tutte le comunicazioni riguardanti i sottocomitati sono trasmesse ai segretari del sottocomitato competente e del gruppo speciale RPA.
         
            Riunioni
         
         I sottocomitati e il gruppo speciale RPA si riuniscono quando lo richiedono le circostanze, previo accordo di entrambe le parti. Le parti stabiliscono di comune accordo la data e la sede delle riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA.
         Previo accordo delle parti, i sottocomitati e il gruppo speciale RPA hanno facoltà di invitare alle riunioni esperti incaricati di fornire informazioni specifiche.
         
            Settori di competenza
         
         I sottocomitati esaminano le questioni connesse ai settori dell’ASA elencati nella struttura dei sottocomitati pluridisciplinari. Per tutti i settori si valutano i progressi in materia di allineamento, attuazione e applicazione della normativa dell’Unione europea e le questioni fondamentali connesse alla programmazione e all’attuazione dei progetti pertinenti dell’IPA. I sottocomitati esaminano gli eventuali problemi incontrati nei settori di loro competenza e suggeriscono le misure del caso.
         I sottocomitati permettono inoltre di fornire ulteriori chiarimenti sull’acquis e di esaminare i progressi compiuti dalla Serbia nell’allineare l’acquis conformemente agli impegni assunti a norma dell’ASA.
         Il gruppo speciale RPA discute delle questioni inerenti alla riforma della pubblica amministrazione e suggerisce le misure del caso.
         
            Verbale
         
         Per ciascuna riunione si redige un verbale, che viene approvato dopo la riunione. Una copia del verbale è inviata dai segretari del sottocomitato o del gruppo speciale RPA al segretario del comitato di stabilizzazione e di associazione.
         
            Pubblicità
         
         Salvo decisione contraria, le riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA non sono pubbliche.