CELEX: C2005/115/22
Language: it
Date: 2005-05-14 00:00:00
Title: Causa C-108/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Gerechtshof te 's-Gravenhage (Paesi Bassi) con ordinanza 27 gennaio 2005 nel procedimento Bovemij Verzekeringen N.V. contro Benelux-Merkenbureau

14.5.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 115/12
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Gerechtshof te 's-Gravenhage (Paesi Bassi) con ordinanza 27 gennaio 2005 nel procedimento Bovemij Verzekeringen N.V. contro Benelux-Merkenbureau
   (Causa C-108/05)
   (2005/C 115/22)
   Lingua processuale: l'olandese
   Con ordinanza 27 gennaio 2005, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 4 marzo 2005, nel procedimento Bovemij Verzekeringen N.V. contro Benelux-Merkenbureau, il Gerechtshof te 's-Gravenhage, ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               (omissis)
            
         
               2)
            
            
               Se l'art. 3, n. 3, della direttiva (1) debba essere interpretato nel senso che per l'acquisizione di un carattere distintivo (nella fattispecie mediante un marchio Benelux) a seguito dell'uso, come indicato in tale paragrafo, è necessario che il segno sia percepito, prima della data del deposito, dal pubblico che entra in considerazione come un marchio nell'intero territorio Benelux, e quindi in Belgio, nel Lussemburgo e nei Paesi Bassi.
               In caso di soluzione negativa della questione sub 2:
            
         
               3)
            
            
               Se la condizione posta dall'art. 3, n. 3, della direttiva per la registrazione, come indicato in tale paragrafo, sia soddisfatta qualora il segno, in seguito all'uso che ne è stato fatto, venga percepito dal pubblico che entra in considerazione come un marchio in una parte rilevante del territorio Benelux e se questa parte rilevante possa ad esempio essere costituita anche solo dai Paesi Bassi.
            
         
               4)
            
            
               Se, per valutare il carattere distintivo derivante dall'uso, come menzionato nell'art. 3, n. 3 della direttiva, di un segno — consistente in una o più parole di una lingua ufficiale del territorio di uno Stato membro (o, come nella fattispecie, del territorio Benelux) — si debba tener conto delle zone linguistiche esistenti in questo territorio.
               Per registrarlo come marchio, nel caso in cui le altre condizioni per la registrazione sono soddisfatte, è sufficiente richiedere che il segno sia percepito dal pubblico che entra in considerazione come un marchio in una parte rilevante della zona linguistica dello Stato membro (o, come nella fattispecie, del territorio Benelux) in cui questa lingua è parlata ufficialmente.
            
         
      (1)  Prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi di impresa (GU 1989, L 40, pag. 1).