CELEX: C2003/213/21
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa C-267/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Högsta Domstolen, con ordinanza 10 aprile 2003, nella causa Lars Erik STAFFAN Lindberg contro Riksåklagaren

C 213/12                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           6.9.2003
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                  federazione sportiva applichi ad un atleta professionista cittadi-
voglia:                                                                    no russo come quello della causa principale, che ha concluso
                                                                           un regolare contratto con una squadra di calcio spagnola, una
1.    dichiarare che la Repubblica francese, sottoponendo ad               normativa in forza della quale le squadre possono utilizzare
      una condizione di reciprocità la concessione di un                   nelle competizioni in ambito nazionale solo un numero
      permesso di soggiorno permanente ai cittadini degli altri            limitato di calciatori provenienti da Stati terzi non appartenenti
      Stati membri di cui all’art. 1, lett. a), c), f), h), i), j), del    allo Spazio Economico Europeo».
      decreto 11 marzo 1994, n. 94-221, che disciplina le
      condizioni di ingresso e di soggiorno in Francia dei
      cittadini degli Stati membri della Comunità europea che
      beneficiano della libera circolazione delle persone, è
      venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi
      dell’art. 12 CE;
2.    condannare la Repubblica francese alle spese.
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Högsta
Motivi e principali argomenti                                              Domstolen, con ordinanza 10 aprile 2003, nella causa
                                                                               Lars Erik STAFFAN Lindberg contro Riksåklagaren
La normativa francese che disciplina le condizioni di concessio-
ne dei permessi di soggiorno permanenti ai cittadini degli
Stati membri e ai membri delle loro famiglie subordina la                                          (Causa C-267/03)
concessione di tali permessi a una condizione di reciprocità,
cioé essere cittadini di uno Stato membro che concede un
permesso di soggiorno a validità permanente ai cittadini                                            (2003/C 213/21)
francesi che abbiano esercitato il loro diritto alla libera
circolazione. Una simile condizione è manifestamente contra-
ria all’art. 12 CE, letto in combinato disposto con gli artt. 17 e
18, n. 1, 39 e 43 CE.
                                                                           Con ordinanza 10 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 18 giugno 2003, nella causa Lars Erik STAFFAN
                                                                           Lindberg contro Riksåklagaren, l’Högsta Domstolen ha sotto-
                                                                           posto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
                                                                           questioni pregiudiziali relative all’interpretazione della direttiva
                                                                           del Consiglio 83/189/CEE (1) (modificata dalla direttiva 88/
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Au-                       182/CE (2) e dalla direttiva del Consiglio e del Parlamento
diencia Nacional, Sala de lo Contencioso-Administrativo,                   europeo 94/10/CE (3) con riferimento alle modifiche normative
Sección Tercera, con ordinanza 9 maggio 2003, nella                        introdotte nella lotterilag, entrate in vigore il 1o gennaio 1997:
causa Igor Simutenkov y Ministerio de Educación y
         Cultura e Real Federación Española de Futbol
                                                                           1.    Se l’introduzione nella normativa nazionale di un divieto
                                                                                 di impiego di un prodotto costituisca una regolamenta-
                          (Causa C-265/03)                                       zione tecnica che deve essere comunicata secondo la
                                                                                 direttiva.
                           (2003/C 213/20)
                                                                           2.    Se l’introduzione nella normativa nazionale di un divieto
                                                                                 di un servizio che influisce sull’impiego del prodotto
                                                                                 costituisca una regolamentazione tecnica che deve essere
Con ordinanza 9 maggio 2003, pervenuta nella cancelleria                         comunicata secondo la direttiva.
della Corte il 17 giugno 2003, nella causa Igor Simutenkov y
Ministerio de Educación y Cultura e Real Federación Española
de Futbol, l’Audiencia Nacional, Sala de lo Contencioso-                   3.    Se la ridefinizione nella normativa nazionale di un
Administrativo, Sección Tercera ha sottoposto alla Corte                         servizio collegato alla costruzione di un prodotto costitui-
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                        sca una regolamentazione tecnica tale da dover essere
pregiudiziale:                                                                   comunicata secondo la direttiva, qualora la nuova defini-
                                                                                 zione influisca sull’impiego del prodotto.
«Se l’art. 23 dell’Accordo di partenariato e di cooperazione che
istituisce il partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati          4.    Quale effetto abbiano sull’obbligo di comunicazione ai
membri, da una parte, e la Federazione russa dall’altra,                         sensi della direttiva circostanze quali il passaggio nella
sottoscritto a Corfù il 24 giugno 1994 osti a che una                            normativa nazionale dall’obbligo di autorizzazione al
 ---pagebreak--- 6.9.2003                   IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 213/13
        divieto, il maggior o minor valore del prodotto/servizio,             mo venga semplicemente parcheggiato, per poi essere successi-
        l’estensione del mercato del prodotto/servizio nonché                 vamente trasportato da un’altra motrice e consegnato al
        l’effetto di una nuova disposizione nazionale sull’impiego,           destinatario delle merci, avente sede al di fuori del territorio
        cioè se l’effetto sia un divieto assoluto di impiego oppure           doganale della Comunità.
        se l’impiego sia vietato o limitato rispetto ad uno dei
        possibili settori di impiego.
                                                                              (1 ) GU L 253 dell’11 ottobre 1993, pag. 1.
( 1) Direttiva del Consiglio 28 marzo 1983, 83/189/CEE, che prevede
     una procedura d’informazione nel settore delle norme e delle
     regolamentazioni tecniche (GU L 109, pag. 8).
( 2) Direttiva del Consiglio 22 marzo 1988, 88/182/CEE, che modifica
     la direttiva 83/189/CEE che prevede una procedura d’informazio-
     ne nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (GU
     L 81, pag. 75).                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
( 3) Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 23 marzo 1994,          tro la Repubblica portoghese, proposto il 25 giugno 2003
     94/10/CE, recante seconda modifica sostanziale della direttiva 83/
     189/CEE che prevede una procedura d’informazione nel settore
     delle norme e delle regolamentazioni tecniche (GU L 100, pag. 30).                                   (Causa C-275/03)
                                                                                                           (2003/C 213/23)
                                                                              Il 25 giugno 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                              rappresentata dai sigg. António Caeiros e Klaus Wiedner, in
                                                                              qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                              proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                              un ricorso contro la Repubblica portoghese.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
finanzhof, con ordinanza 13 maggio 2003, nella causa
                                                                              La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Hauptzollamt Neubrandenburg contre Jens Christian Siig,
quale titolare della ditta «Internationale Transport»
                              Export-Import                                   —      dichiarare che, non avendo trasposto correttamente e
                                                                                     completamente la direttiva (1) del Consiglio 21 dicembre
                                                                                     1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislati-
                                                                                     ve, regolamentari e amministrative relative all’applicazio-
                            (Causa C-272/03)                                         ne delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione
                                                                                     degli appalti pubblici di forniture e di lavori, la Repubblica
                                                                                     portoghese è venuta meno agli obblighi che le incombono
                             (2003/C 213/22)                                         in virtù del diritto comunitario;
                                                                              —      condannare la Repubblica portoghese alle spese.
Con sentenza 13 maggio 2003, pervenuta nella cancelleria                      Motivi e principali argomenti
della Corte il 24 giugno 2003, nella causa Hauptzollamt
Neubrandenburg contre Jens Christian Siig, quale titolare della
ditta «Internationale Transport» Export-Import, il Bundes-                    Il diritto portoghese attuale subordina la concessione di un
finanzhof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                indennizzo per violazione del diritto comunitario in materia
europee la seguente questione pregiudiziale:                                  di appalti pubblici o delle norme nazionali che traspongono
                                                                              tale diritto alla prova, da parte dei soggetti lesi, che gli atti
                                                                              illeciti dello Stato o degli enti pubblici sono stati posti in essere
                                                                              dolosamente o colposamente dai rispettivi organi o titolari
Se dalla lettura combinata degli artt. 718, n. 3, lett. d), e 670,            degli organi o funzionari amministrativi. La produzione di
lett. p), del regolamento (CEE) n. 2454/93 ( 1) si debba evincere             tale prova può risultare estremamente difficile o addirittura
un’interpretazione in base alla quale sia vietato l’utilizzo di una           impossibile. La difficoltà o impossibilità di produrre una prova
motrice di autoarticolato immatricolata al di fuori del territorio            simile può far sì che il soggetto leso non ottenga l’indennizzo
doganale della Comunità per il trasporto di un semirimorchio                  richiesto a cui aveva diritto. E’ evidente, inoltre, che l’obbligo
da una località ubicata nel territorio doganale della Comunità,               imposto ai soggetti lesi, che non è previsto dalla direttiva 89/
in cui quest’ultimo venga caricato con merce, ad un’altra                     665, potrebbe mettere in discussione l’effetto utile del disposto
località nel suddetto territorio, in cui il semirimorchio medesi-             dell’art. 2, n. 1, lett. c), della detta direttiva.