CELEX: C2005/281/37
Language: it
Date: 2005-11-12 00:00:00
Title: Causa T-132/03: Sentenza del Tribunale di primo grado del 15 settembre 2005 — Casini/Commissione («Funzionari della Commissione — Promozione — Esercizio 2002 — Mancata iscrizione sulla lista dei funzionari promossi al grado A6 — Obbligo di motivazione — Esame comparativo dei meriti — Errore manifesto di valutazione — Carattere probante delle dichiarazioni successive dei membri del servizio del personale — Ricorso di annullamento — Ricorso per risarcimento danni»)

12.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/20
            
         Sentenza del Tribunale di primo grado del 15 settembre 2005 — Casini/Commissione
   (Causa T-132/03) (1)
   
   («Funzionari della Commissione - Promozione - Esercizio 2002 - Mancata iscrizione sulla lista dei funzionari promossi al grado A6 - Obbligo di motivazione - Esame comparativo dei meriti - Errore manifesto di valutazione - Carattere probante delle dichiarazioni successive dei membri del servizio del personale - Ricorso di annullamento - Ricorso per risarcimento danni»)
   (2005/C 281/37)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Paola Casini (Bruxelles, Belgio) [Rappresentante: G. Vandersanden, avocat]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee [Rappresentanti: V: Joris, agente, assistito da D. Waelbroeck, avocat]]
   Oggetto della causa
   Da un lato, una domanda di annullamento della decisione della Commissione di non promuovere la ricorrente al grado A6 a titolo dell'esercizio di promozione 2002 e, dall'altro, una domanda di risarcimento del danno materiale e morale subito.
   Dispositivo della sentenza
   
               1)
            
            
               La decisione della Commissione, in data 14 agosto 2002, di non promuovere la ricorrente al grado A6 a titolo dell'esercizio di promozione 2002 è annullata.
            
         
               2)
            
            
               La convenuta è condannata a pagare alla ricorrente la somma di EUR 2 000 a risarcimento del danno morale che ha subito.
            
         
               3)
            
            
               Il ricorso è respinto quanto al resto.
            
         
               4)
            
            
               La convenuta è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 146 del 21 giugno 2003.