CELEX: 62015CN0503
Language: it
Date: 2015-09-23 00:00:00
Title: Causa C-503/15: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de Violencia sobre la Mujer Único de Terrassa (Spagna) il 23 settembre 2015 — Ramón Margarit Panicello/Pilar Hernández Martínez

14.12.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 414/19
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado de Violencia sobre la Mujer Único de Terrassa (Spagna) il 23 settembre 2015 — Ramón Margarit Panicello/Pilar Hernández Martínez
   (Causa C-503/15)
   (2015/C 414/23)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Juzgado de Violencia sobre la Mujer Único de Terrassa (Giudice Unico competente in materia di violenza sulle donne)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Ramón Margarit Panicello
   
      Resistente: Pilar Hernández Martínez
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se gli articoli 34, 35, 207, paragrafi 2, 3 e 4 della Legge 1/2000, nel disciplinare il procedimento amministrativo d’ingiunzione di pagamento degli onorari, siano in contrasto con l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (1) in quanto precludono la possibilità del sindacato giurisdizionale. In caso affermativo
               se il Cancelliere, nell’ambito del procedimento di cui agli articoli 34 e 35 della Legge 1/2000, sia un «organo giurisdizionale», ai sensi dell’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
            
         
               2)
            
            
               Se gli articoli 34 e 35 della Legge 1/2000 siano in contrasto con gli articoli 6, paragrafo 1, e 7, paragrafo 2, della direttiva 93/13/CEE (2) e agli articoli 6, paragrafo 1, lettera d), 11 e 12 della direttiva 2005/29/CE (3), in quanto escludono il controllo d’ufficio delle eventuali clausole abusive o pratiche commerciali sleali contenute nei contratti stipulati tra avvocati e persone fisiche che agiscono con fini che esulano dalla loro attività professionale.
            
         
               3)
            
            
               Se gli articoli 34 e 35 della Legge 1/2000 siano in contrasto con gli articoli 6, paragrafo 1, 7, paragrafo 2 e punto 1, lettera q) dell’allegato della direttiva 93/13/CEE, in quanto impediscono la produzione di prove nel procedimento amministrativo di «ingiunzione di pagamento degli onorari» ai fini della decisione della questione.
            
         
      (1)  GU 2000, C 364, pag. 1.
   
      (2)  Direttiva 93/13/CEE, del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU L 95, pag. 29).
   
      (3)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio («direttiva sulle pratiche commerciali sleali») (GU L 149, pag. 22).