CELEX: 52006PC0245
Language: it
Date: 2006-05-24
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia e che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio - Adattamento apportato a seguito dell'accordo del 17 maggio 2006 sul quadro finanziario 2007-2013 (presentata dalla Commissione conformemente all’articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)

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52006PC0245

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 24.5.2006COM(2006) 245 definitivo2004/0154 (COD)Proposta modificata diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia e che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del ConsiglioAdattamento apportato a seguito dell'accordo del 17 maggio 2006 sul quadro finanziario 2007-2013(presentata dalla Commissione conformemente all’articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTA-  Motivazione e obiettivi della propostaLa presente proposta costituisce una revisione della proposta iniziale della Commissione di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che fissa le norme generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia (TEN) e che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio che era stata presentata alle due istituzioni per la procedura di codecisione [riferimento: 2004/0154 (COD)]. Il Parlamento europeo ha esaminato il testo in prima lettura ed ha adottato una risoluzione legislativa il 26 ottobre 2005. La procedura di codecisione è rimasta a questo stadio a partire da tale data.La proposta ha un’incidenza finanziaria ed è soggetta al quadro finanziario della Comunità per il periodo 2007-2013 sul quale è stato raggiunto un accordo interistituzionale nell’aprile 2006. Le risorse di bilancio individuate nella proposta iniziale della Commissione (sulla base di un’attenta valutazione dei bisogni) superano significativamente gli importi stabiliti nel quadro finanziario 2007-2013 per le reti transeuropee, sia nel campo dei trasporti che in quello dell’energia. La revisione della proposta iniziale di “regolamento finanziario per le reti transeuropee” scaturisce, pertanto, dalla necessità di adattare le disposizioni del regolamento alle risorse finanziarie confermate nell’aprile 2006.Le risorse previste nel quadro finanziario rappresentano appena il 40 % dell’importo inizialmente proposto per il settore dei trasporti e il 45 % di quello proposto per il settore dell’energia. Per tale motivo è necessario adattare le modalità di concessione degli aiuti (in particolare le modalità per la scelta dei progetti e le aliquote di contributo). In aggiunta a quanto sopra, in questa proposta modificata si è tenuto conto delle osservazioni espresse dal Parlamento europeo in prima lettura. Da ultimo, la formulazione della proposta è stata migliorata in più punti.-  Contesto generaleIl trattato che istituisce la Comunità europea stabilisce che la Comunità può appoggiare progetti di interesse comune individuati nella rispettiva rete transeuropea (articolo 155). Su tale base, il regolamento (CE) n. 2236/95 [modificato dai regolamenti (CE) n. 1655/1999 del 19 luglio 1999, (CE) n. 788/2004 del 21 aprile 2004, (CE) n. 807/2004 del 21 aprile 2004 e (CE) n. 1159/2005) del 6 luglio 2005] disciplina la concessione di contributi finanziari della Comunità ai progetti nel settore delle reti transeuropee dal 1995. Nel settore dei trasporti (che assorbe la parte più consistente delle risorse), fino al 2005 erano stati concessi circa 5,5 mrd EUR a progetti di infrastrutture e ai sistemi “intelligenti” di trasporto (quale GALILEO) che, nel complesso, hanno contribuito (o contribuiranno, una volta operativi) a rendere il sistema globale europeo dei trasporti più efficiente, agevolando il funzionamento del mercato interno e la libera circolazione dei cittadini, garantendo la mobilità in condizioni di sostenibilità.Le sovvenzioni comunitarie provenienti dal bilancio delle reti transeuropee (RTE) sono concesse a progetti preparati, finanziati e attuati dalle autorità degli Stati membri, da organizzazioni internazionali (quale l’Agenzia spaziale europea), da soggetti o imprese pubblici o privati. Le imprese di diritto privato che realizzano progetti di reti transeuropee operano, nella maggior parte dei casi, sotto la responsabilità degli Stati membri e/o con finanziamenti pubblici nazionali. Nel settore dell’energia in generale, e in quello dei trasporti in determinati casi, i progetti finanziati sul bilancio RTE sono preparati, finanziati e realizzati da imprese private. Gli aiuti comunitari possono essere concessi per finanziare l’esecuzione di studi (fino al 50% delle spese relative) al fine di contribuire al superamento dei rischi nelle fasi iniziali del progetto, oppure possono contribuire a finanziare l’attuazione del progetto. Una sempre maggiore attenzione è rivolta a forme e strumenti di aiuto comunitario in grado di promuovere l’apporto di finanziamenti privati.Nonostante il modesto livello dei finanziamenti comunitari rispetto al costo dei progetti presi in considerazione (è stato calcolato che per il completamento della rete transeuropea dei trasporti sarà necessaria una spesa di circa 600 mrd EUR entro il 2020) i contribuiti nel quadro del bilancio delle reti transeuropee si sono rivelati decisivi per l’esistenza stessa di numerosi progetti (quale GALILEO), hanno assicurato il rispetto degli obiettivi di completamento, hanno permesso di riunire più investitori e hanno garantito il rispetto di norme tecniche particolarmente severe in numerosi altri progetti. Gli stanziamenti di bilancio — insufficienti rispetto alle esigenze complessive — hanno sempre risposto all’obiettivo di garantire un elevato valore aggiunto europeo alla rete nel suo insieme.Solo l’attribuzione di tutte le risorse di bilancio previste nella proposta iniziale (20,350 mrd EUR per il settore dei trasporti e 0,34 mrd EUR per quello dell’energia) avrebbe permesso alla Comunità di stimolare efficacemente gli investimenti necessari per conseguire il completamento delle reti transeuropee, in particolare della rete transeuropea dei trasporti. La drastica riduzione dei fondi assegnati (scesi a 8,013 mrd EUR per i trasporti e a 0,155 mrd EUR per l’energia) scarica sugli Stati membri il peso degli investimenti necessario per conseguire, nonostante tutto, gli obiettivi di completamento della rete fissati negli “orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell’energia” adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Allo stesso tempo, la riduzione delle risorse accresce la necessità di fare appello a investitori privati affinché partecipino più attivamente al finanziamento delle reti transeuropee, con la prospettiva di beneficiare di un migliore accesso a zone economiche e a centri di consumo, nonché alle regioni ultraperiferiche. Al momento di eseguire il bilancio, la Commissione applicherà i metodi di valutazione più appropriati per assicurarsi che la concessione dei fondi comunitari limitati possa generare il maggior valore aggiunto possibile per le reti transeuropee.-  Disposizioni vigenti nel settore della propostaIl regolamento del Consiglio (CE) n. 2236/95 del 18 settembre 1995 che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee, modificato dai regolamenti (CE) n. 1655/1999 del 19 luglio 1999, (CE) n. 788/2004 del 21 aprile 2004, (CE) n. 807/2004 del 21 aprile 2004 e (CE) n. 1159/2005 del 6 luglio 2005.La presente proposta di regolamento garantisce, essenzialmente, la continuazione del finanziamento comunitario di progetti d’interesse comune nei settori delle reti transeuropee dell’energia e dei trasporti per il periodo 2007-2013. La proposta non modifica i principi fondamentali del finanziamento delle reti transeuropee, disciplinati dal regolamento (CE) n. 2236/95. Le modifiche introdotte riguardano tre settori principali: 1) determinazione delle risorse di bilancio, 2) revisione delle modalità di finanziamento sulla base a) dell’evoluzione delle priorità per lo sviluppo delle reti transeuropee e il finanziamento nel corso dell’ultimo decennio, nonché delle norme tecniche applicabili b) delle risorse di bilancio disponibili e c) della necessità generalmente riconosciuta di rafforzare l’effetto-leva del finanziamento delle reti transeuropee facendo appello agli investitori pubblici e privati e, infine, 3) adattamento all’evoluzione del quadro giuridico/amministrativo, con particolare riferimento alla gestione del bilancio comunitario.Benché il loro importo per il periodo 2007-2013 sia ampiamente inferiore a quello ritenuto necessario, le risorse di bilancio, se confrontate con il periodo precedente, ampliano notevolmente le possibilità di finanziamento delle reti transeuropee. Nel settore dei trasporti, l’aumento da 4,4 a 8,1 mrd EUR rappresenta un raddoppio delle risorse, visto che il progetto GALILEO (al quale è stato destinato il 15 % delle risorse disponibili nel corso del periodo 2000-2006) sarà finanziato, in futuro, su una linea di bilancio autonoma. Per gestire efficacemente le maggiori risorse destinate alla rete transeuropea dei trasporti la Commissione prevede di creare un’agenzia esecutiva. Tale misura è stata approvata dal comitato di regolamentazione per le agenzie esecutive il 16 novembre 2005.-  Coerenza con gli altri obiettivi e le altre politiche dell’UnioneLa proposta è coerente con le altre politiche e gli altri obiettivi dell’Unione, in particolare nei seguenti settori:1) funzionamento del mercato interno: facilitare la libera circolazione delle merci, dei servizi e dei lavoratori collegando fra di loro le reti nazionali (creazione dei collegamenti mancanti alle frontiere nazionali e garanzia dell’interoperabilità delle reti sopprimendo gli ostacoli tecnici; garanzia di una capacità costante lungo i principali assi europei) sia attraverso la rimozione delle strozzature fisiche sia attraverso un maggior ricorso ai sistemi intelligenti per ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture;2) sviluppo sostenibile: contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di particolati tossici, promuovendo lo sviluppo continuo dei grandi assi europei (progetti prioritari nei settori dei trasporti e dell’energia), ad esempio per combattere la congestione del traffico, incoraggiare la concentrazione dei flussi di traffico internazionali, rendere le città più pulite e migliorare in tal modo la qualità di vita dei cittadini; collegando le varie modalità di trasporto in modo da stimolare lo sviluppo del trasporto intermodale e limitare le emissioni provocato dal traffico su gomma a lungo raggio;3) politica regionale: accrescere l’accessibilità creando connessioni efficaci tra le infrastrutture — migliorare in particolare l’accesso alle regioni ultraperiferiche e/o con svantaggi strutturali al fine di stimolare la loro integrazione economica;4) allargamento e politiche di vicinato: ampliare le connessioni nei settori dell’energia e dei trasporti (in particolare su rotaia e per vie navigabili) al di là delle attuali frontiere dell’UE per agevolare la nascita di corridoi europei necessari per la prestazione di servizi efficienti e per il corretto funzionamento dei flussi di scambio.A livello orizzontale, la proposta contribuisce al conseguimento degli obiettivi dell’agenda di Lisbona (in aggiunta agli obiettivi menzionati in precedenza, quale la promozione di tecnologie innovative per la gestione del traffico) e tiene pienamente conto degli obiettivi di gestione razionale ed efficace del bilancio comunitario.2. CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL’IMPATTO-  Consultazione delle parti interessateLa proposta è in relazione diretta con gli orientamenti comunitari per lo sviluppo delle reti transeuropee di trasporto e di energia. Per il settore dei trasporti, nel corso del 2003 sono state effettuate una valutazione dell’impatto e una consultazione delle parti interessate in vista del riesame degli “Orientamenti” (adottati nel 2004 con decisione n. 884/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che modifica la decisione n. 1692/96/CE sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti); i risultati sono stati pubblicati nel documento SEC(2003) 1060. Per il settore dell’energia i risultati di una approfondita valutazione dell’impatto sono stati pubblicati nel documento SEC(2003) 1369. Le due valutazioni hanno messo in evidenza la necessità di assegnare, a valere sul bilancio comunitario, un adeguato sostegno finanziario per stimolare gli investimenti nazionali (pubblici e privati) e garantire il completamento, nei tempi stabiliti, delle reti dell’energia e dei trasporti. Nell’ambito della proposta modificata di regolamento finanziario relativo alle reti transeuropee non è pertanto necessaria né una consultazione separata delle parti interessate né una valutazione dell’impatto-  Ricorso al parere di espertiSettori scientifici/di competenza interessatiLa necessità di investire nelle infrastrutture, in particolare nel settore dei trasporti, è stata analizzata a livello europeo da numerosi studi approfonditi, uno dei quali intitolato “Scenari, previsioni di traffico e analisi dei corridoi della rete transeuropea”, realizzato nel 2004 per conto della Commissione europea. Le conclusioni di tale studio e dell’analisi effettuata dalla Commissione in stretta collaborazione con gli Stati membri hanno permesso di accertare l’entità degli investimenti necessari nella rete transeuropea dei trasporti fino al 2020, così come nei 30 progetti prioritari connessi a questa rete e definiti nella citata decisione sugli orientamenti (decisione n. 884/2004/CE che modifica la decisione n. 1692/1996/CE). Allo stesso tempo, la suddetta analisi ha permesso alla Commissione di valutare l’entità delle risorse da attingere dalla linea del bilancio comunitario relativa alle reti transeuropee dei trasporti, come previsto nella proposta iniziale di regolamento finanziario relativo alle reti transeuropee.Metodologia applicataMetodi consolidati di previsione del traffico e indagini presso gli Stati membri condotte attraverso i rispettivi comitati delle reti transeuropee.Principali organizzazioni ed esperti consultatiSocietà di consulenza specializzate nel settore in questione ed esperti dei governi degli Stati membri.Sintesi dei pareri ricevuti e utilizzatiNon è stata indicata l’esistenza di rischi potenziali gravi con conseguenze irreversibili.La concessione dell’aiuto comunitario richiesto è fondamentale per mobilitare gli investimenti necessari per il completamento, nei tempi previsti, delle reti transeuropee interessate.Mezzi impiegati per rendere accessibile al pubblico il parere degli espertiLe conclusioni degli esperti sono state inserite nelle relazioni pubblicate dalla Commissione e di esse si è tenuto conto nelle proposte relative agli orientamenti comunitari e al regolamento finanziario delle reti transeuropee.-  Valutazione dell’impattoDato che la proposta è direttamente legata agli orientamenti comunitari relativi allo sviluppo delle reti transeuropee nei settori dei trasporti e dell’energia e che le valutazioni dell’impatto sono state effettuate nel quadro di tali orientamenti, non è stata necessaria alcuna valutazione di impatto separata.In linea generale, l’analisi conferma il fatto che la concessione di un aiuto finanziario della Comunità a progetti di interesse comune permette di rispondere alle grandi priorità relative alle reti transeuropee dell’energia e dei trasporti in modo più rapido ed efficace di quanto avverrebbe in assenza di tale aiuto. La concessione di questo aiuto produce vantaggi significativi per i sistemi comunitari dei trasporti e dell’energia e, di conseguenza, contribuisce alla crescita economica, alla creazione d’occupazione (occupazione temporanea durante la fase di costruzione e occupazione permanente a lungo termine), al miglioramento del benessere dei cittadini (ad esempio, grazie alla riduzione dei tempi di spostamento) e apporta inoltre vantaggi all’ambiente (grazie alla riduzione delle emissioni).3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA-  Sintesi delle misure proposteLa proposta, che modifica la proposta iniziale della Commissione del luglio 2004, fissa le norme generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia per il periodo 2007-2013. In base al quadro finanziario per tale periodo, concordato nell’aprile 2006, essa fissa le risorse di bilancio per la concessione di aiuti ai progetti di interesse comune in questi due settori infrastrutturali.La proposta stabilisce le modalità per la concessione dell’aiuto finanziario della Comunità, tenendo conto delle risorse di bilancio disponibili, delle priorità politiche relative allo sviluppo delle reti transeuropee e al suo finanziamento, nonché del quadro giuridico/amministrativo per la gestione del bilancio comunitario. Da questo punto di vista, la proposta fissa in particolare: le modalità per la selezione dei progetti, le forme di aiuto comunitario (comprese due forme nuove: la partecipazione a uno strumento di garanzia e il contributo alle attività di imprese comuni, a norma dell’articolo 171 del trattato che istituisce la Comunità europea), le aliquote massime dell’aiuto comunitario (aliquote più elevate per categorie specifiche di progetti ad elevata priorità, al fine di aumentare l’effetto volano per mobilitare gli investimenti provenienti da numerose fonti pubbliche e private). La proposta chiarisce le disposizioni relative alla concessione degli aiuti e all’attuazione delle corrispondenti decisioni della Commissione (comprese le misure da adottare in caso di irregolarità), nonché il ruolo degli Stati membri interessati. Definisce meglio la tipologia dei potenziali beneficiari degli aiuti comunitari nel settore delle reti transeuropee, nonché altri termini chiave oggetto della proposta di regolamento. Nel complesso, le modalità e le disposizioni proposte sono finalizzate a fare in modo che gli aiuti comunitari siano sempre più concentrati sulle massime priorità dello sviluppo della rete.-  Base giuridicaArticolo 155 del trattato che istituisce la Comunità europea.-  Principio di sussidiarietàIl principio di sussidiarietà si applica nella misura in cui la proposta non rientra tra le competenze esclusive della Comunità.Gli obiettivi della proposta non possono essere realizzati in maniera sufficiente dagli Stati membri per la ragione che segue.La concessione di aiuti finanziari della Comunità a valere sul bilancio delle reti transeuropee riguarda le priorità più pressanti di tali reti nel loro insieme, cioè le priorità stabilite dal punto di vista della Comunità e fissate negli orientamenti comunitari per lo sviluppo di tali reti. Queste priorità (quali il completamento delle reti, l’eliminazione delle strozzature lungo le reti stesse, i progetti prioritari relativi alle reti, la realizzazione di tratte transfrontaliere di progetti, progetti che contribuiscono all’ottimizzazione dell’utilizzo delle infrastrutture — in particolare attraverso l’elaborazione e l’attuazione di tecnologie di gestione innovative per le varie modalità di trasporto, la promozione di un riequilibrio delle modalità di trasporto a favore di quelle più rispettose dell’ambiente — progetti che contribuiscono al miglioramento della sicurezza, della qualità dei servizi e dell’interoperabilità delle reti transeuropee) vanno oltre le priorità stabilite a livello nazionale. La loro attuazione garantisce un valore aggiunto europeo che supera i vantaggi derivanti dalle “priorità nazionali”. Per attuare queste priorità delle reti transeuropee nel modo più rapido ed efficiente possibile è fondamentale che la Comunità stimoli adeguatamente gli sforzi d’investimento a livello nazionale attraverso la concessione di aiuti.Anche se coordinassero i loro sforzi, gli Stati membri, da soli, non sarebbero in grado di assicurare i pieni vantaggi che possono derivare da un’azione a livello comunitario.L’azione comunitaria può realizzare meglio gli obiettivi della proposta per i seguenti motivi.La necessità di un’azione comunitaria per stimolare il finanziamento di progetti d’interesse comune nel settore delle reti transeuropee deriva direttamente dalla responsabilità che spetta alla Comunità di sviluppare tali reti che, per loro natura, hanno una portata comunitaria.Si prevede che il sostegno comunitario ai progetti di reti transeuropee produrrà conseguenze positive per la crescita economica (migliore funzionamento del mercato interno, contributo alla creazione di occupazione temporanea e permanente), il benessere dei cittadini e l’ambiente.Gli Stati membri restano responsabili della preparazione, del finanziamento e dell’attuazione dei progetti nei loro territori, conformemente alla rispettiva normativa nazionale. L’Unione stimola gli investimenti degli Stati membri nelle infrastrutture per fare in modo che le priorità europee siano trattate in via preferenziale a livello nazionale.La proposta rispetta pertanto il principio di sussidiarietà.-  Principio di proporzionalitàLa proposta è conforme al principio di proporzionalità per le ragioni esposte qui di seguito.Le misure proposte mirano a stimolare gli investimenti nazionali diretti nelle infrastrutture in vista del conseguimento di importanti vantaggi per la Comunità nel suo insieme; al tempo stesso, il processo decisionale per la pianificazione, il finanziamento e l’attuazione dei progetti infrastrutturali di interesse comune resta soggetto alle rispettive normative e procedure nazionali.La Commissione e i governi nazionali condividono la responsabilità per la gestione degli aiuti concessi ai progetti di reti transeuropee.-  Scelta degli strumentiStrumenti proposti: regolamento.Altri strumenti non sarebbero idonei per la ragione seguente:la proposta riguarda la revisione di un regolamento esistente.4. INCIDENZA SUL BILANCIOLa proposta è soggetta al quadro finanziario della Comunità per il periodo 2007-2013.5. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI-  SemplificazioneLa proposta prevede la semplificazione delle procedure amministrative per le autorità pubbliche (UE o nazionali) e la semplificazione delle procedure amministrative per i privati.La proposta contribuisce a chiarire e semplificare le procedure per la concessione degli aiuti e ad alleggerire gli oneri amministrativi.2004/0154 (COD)Proposta modificata diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia e che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del ConsiglioIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 156,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[2],visto il parere del Comitato delle regioni[3],deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato[4],considerando quanto segue:(1) Il Consiglio di Barcellona del 15 e 16 marzo 2002 ha sottolineato nelle sue Conclusioni che le reti dell’energia e dei trasporti potenti e integrate sono la spina dorsale del mercato interno europeo e che una migliore utilizzazione delle reti esistenti e il completamento dei collegamenti mancanti aumenteranno l’efficienza e la concorrenza, assicurando un livello adeguato di qualità e una minore congestione e, di conseguenza, una maggiore sostenibilità. Tali esigenze sono in armonia con la strategia adottata dai capi di Stato e di governo al vertice di Lisbona e periodicamente ribadita in seguito.(2) Il Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre 2003 ha approvato un’azione europea per la crescita e ha invitato la Commissione a riorientare le spese, se necessario, verso gli investimenti in capitale fisico e, in particolare, nell’infrastruttura delle reti transeuropee, i cui progetti prioritari rappresentano elementi essenziali per rafforzare la coesione del mercato interno.(3) I ritardi registrati nella realizzazione di connessioni transeuropee di elevate prestazioni, soprattutto nella realizzazione delle sezioni transfrontaliere, rischiano di pregiudicare gravemente la competitività dell’Unione e degli Stati e delle regioni periferiche che non potranno - o non potranno più – approfittare pienamente degli effetti benefici del vasto mercato comunitario.(4) La decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 1996 sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti[5], ritiene che le spese necessarie per il completamento della rete transeuropea dei trasporti entro il 2020 ammontino a circa 600 miliardi di euro. Per il periodo 2007-2013 gli investimenti necessari per i soli progetti prioritari ai sensi dell’allegato III di tale decisione corrispondono a quasi 140 160 miliardi di euro.(4 bis) In sintonia con la comunicazione sulla promozione del trasporto sulle vie navigabili interne NAIADES[6] e tenendo conto della sostenibilità del trasporto per via navigabile, i progetti prioritari fluviali devono beneficiare di un tasso di finanziamento incentivante, come per le sezioni transfrontaliere.(4 ter) Nella risoluzione dell’8 giugno 2005 sulle sfide politiche e sugli strumenti di bilancio dell’Unione allargata per il periodo 2007-2013, il Parlamento europeo ha sottolineato l’importanza strategica delle reti di trasporto per il completamento del mercato unico e per lo sviluppo di relazioni più strette fra i paesi candidati, quelli in fase di adesione o appartenenti alla “cerchia di amici”. Inoltre, il Parlamento europeo ha espresso l’intenzione di prendere in considerazione strumenti di finanziamento innovativi, come le garanzie di prestito, le concessioni europee, i prestiti europei e un fondo per l’abbuono dei tassi di interesse.(5) Per conseguire tali obiettivi, il Consiglio e il Parlamento hanno messo in evidenza la necessità di rafforzare e adattare gli strumenti finanziari tramite l’aumento del livello del cofinanziamento comunitario, prevedendo la possibilità che soprattutto i progetti che si distinguono per il carattere transfrontaliero, la funzione di transito o per il superamento di ostacoli naturali, beneficino di un’aliquota di cofinanziamento comunitario più elevata.(6) Tenuto conto degli importi concessi alle reti transeuropee dell’energia e dei trasporti (in seguito: RTE-T e RTE-E) conformemente al quadro finanziario pluriennale 2007-2013, non è possibile soddisfare tutte le necessità di finanziamento connesse all’attuazione delle priorità stabilite nelle decisioni n. 1692/1996/CE (RTE-T) e n. .../…/CE (RTE-E) . A integrazione dei finanziamenti nazionali pubblici e privati, occorre pertanto concentrare queste risorse su determinate categorie di progetti che apportino il massimo valore aggiunto all’insieme della rete – con particolare riferimento alle sezioni transfrontaliere e ai progetti tesi all’eliminazione delle strozzature, con l’obiettivo di garantire la continuità dell’infrastruttura della RTE-T o della RTE-E.(7) La [decisione .../.../CE] del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce gli orientamenti relativi alle reti transeuropee dell’energia e che abroga la decisione 96/391/CE e la decisione 1229/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del …[7] [8] individua gli obiettivi, le priorità di azione e i progetti di interesse comune per completare e sviluppare queste reti, compresi i progetti prioritari, e accorda una priorità adeguata ai progetti dichiarati di interesse europeo. Gli investimenti necessari per consentire a tutti gli Stati membri di partecipare pienamente al mercato interno e completare le interconnessioni con i paesi vicini, Stati membri o paesi terzi, ammontano a 28 miliardi di euro fino al 2013, soltanto per i progetti prioritari. Tale somma comprende investimenti per circa 8 miliardi di euro da realizzare in paesi terzi.La decisione n. 1229/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell’energia e che abroga la decisione n. 1254/96/CE[31], individua gli obiettivi, le priorità d’azione e i progetti d’interesse comune necessari per completare e sviluppare tale rete, compresi i progetti prioritari. Gli investimenti necessari per consentire a tutti gli Stati membri di partecipare pienamente al mercato interno e per completare le interconnessioni con i paesi vicini sono dell’ordine di 28 miliardi di euro entro il 2013, per i soli progetti prioritari. Questa cifra comprende circa 8 miliardi di euro d’investimenti da realizzare nei paesi terzi .(8) Il Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre 2003 ha anche invitato la Commissione a continuare a studiare se sia necessario istituire uno strumento specifico di garanzia comunitaria – nell’ambito dei progetti RTE-T – destinato a coprire determinati rischi successivi alla costruzione. Per quanto riguarda l’energia, il Consiglio ha invitato la Commissione a riorientare, se necessario, le spese verso investimenti in capitale fisico al fine di stimolare la crescita.Il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee[9], modificato dal regolamento (CE) n. 1655/99/CE e dal regolamento (CE) n. 807/2004/CE, rappresenta già un progresso concreto, in quanto per i progetti dichiarati prioritari autorizza un tasso di finanziamento superiore, portato al 20%[10]. Tuttavia, continua a dipendere dalle norme di attuazione che meritano di essere semplificate e da uno stanziamento di bilancio con risorse limitate. Risulta quindi necessario, a integrazione dei finanziamenti pubblici e privati, aumentare l’importo e il tasso di intervento del contributo della Comunità per rafforzare l’effetto di incentivo dei fondi comunitari, permettendo così di realizzare i progetti prioritari approvati.Alla luce degli sviluppi di ogni componente delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia e delle loro caratteristiche intrinseche e nel contesto di una gestione più efficace, è opportuno prevedere diversi regolamenti distinti per i settori finora disciplinati dall’unico regolamento (CE) n. 2236/95.Il presente regolamento intende attuare un programma che fissi le norme generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia. Tale programma, che deve rispettare l’acquis comunitario, in particolare la normativa ambientale, deve concorrere al rafforzamento del mercato interno e stimolare la competitività e la crescita della Comunità.Visto che gli obiettivi di attuazione delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo della necessità di coordinamento delle azioni nazionali, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può adottare una serie di misure in conformità con il principio di sussidiarietà di cui all’articolo 5 del trattato. A norma del principio di proporzionalità di cui all’articolo summenzionato, il presente regolamento non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento degli obiettivi fissati.(9) Il contributo finanziario della Comunità a titolo del bilancio delle reti transeuropee deve concentrarsi sui progetti o sulle parti di progetti che presentano il maggior valore aggiunto europeo e deve incentivare i soggetti interessati ad accelerare l’attuazione dei progetti prioritari di cui alle decisioni n. 1692/96/CE e n. […/…/CE] 1229/2003/CE . Deve altresì permettere di finanziare anche gli altri progetti d’infrastrutture europee d’interesse comune definiti nelle decisioni citate.(10) Il contributo finanziario della Comunità è concesso al fine di sviluppare progetti d’investimento nelle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia, di garantire un serio impegno finanziario, di mobilitare gli investitori istituzionali e di stimolare la formazione di consorzi di finanziamento tra settore pubblico e settore privato. Nel settore dell’energia, il contributo finanziario deve contribuire principalmente a superare gli ostacoli finanziari che possono presentarsi durante la preparazione dei progetti e durante la fase di sviluppo precedente l’avvio della fase di costruzione e dovrà concentrarsi sulle sezioni transfrontaliere dei progetti prioritari e sulle interconnessioni con i paesi vicini.(10 bis) Nella comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 4 luglio 2005, sulla realizzazione del sistema europeo di segnalamento ferroviario ERTMS[11], la Commissione ha sottolineato l’importanza di assicurare una migrazione rapida e coordinata verso questo sistema per garantire l’interoperabilità della rete transeuropea. A tal fine è necessario un sostegno comunitario mirato e limitato nel tempo, per gli elementi connessi all’infrastruttura e per quelli a bordo.(11) Per alcuni progetti lo Stato membro o gli Stati membri possono essere rappresentati da organizzazioni internazionali. Per alcuni progetti specifici la Commissione ne affida l’esecuzione a imprese comuni, a norma dell’articolo 171 del trattato che istituisce la Comunità europea. Queste situazioni particolari richiedono l’estensione del concetto di beneficiario del contributo finanziario della Comunità ai sensi del presente regolamento.(12) Il contributo finanziario della Comunità deve poter assumere forme d’intervento differenti, quali sovvenzioni diretta (studi e lavori) , abbuono d’interesse, strumenti di garanzia del prestito, partecipazione ai fondi di capitale a rischio e deve poter altresì coprire i rischi specifici successivi alla fase di costruzione. In ogni caso, il contributo finanziario della Comunità dovrebbe essere concesso conformemente alle disposizioni del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee[12] ( e relative modalità di esecuzione ) tranne nei casi in cui il presente regolamento deroga espressamente a tali regole.Il contributo finanziario della Comunità deve potere assumere forme d’intervento differenti, quali sovvenzione diretta, abbuono d’interesse, strumenti di garanzia del prestito, partecipazione ai fondi di capitale a rischio e deve poter altresì coprire i rischi specifici successivi alla fase di costruzione.(13) Per l’erogazione del contributo finanziario della Comunità a progetti di grande portata scaglionati su più anni è opportuno consentire un impegno della Comunità su base pluriennale, distinguendo per progetto finanziato, autorizzazione di programma pluriennale e stanziamenti d’impegno autorizzati annualmente. In effetti, solo un impegno finanziario stabile, allettante e tale da impegnare la Comunità sul lungo periodo consentirà di ridurre le incertezze inerenti alla realizzazione di questi progetti e di mobilitare gli investimenti pubblici e privati.(13 bis) Occorre istituire una serie di strumenti, istituzionali o contrattuali, per incoraggiare il finanziamento pubblico-privato che abbiano dimostrato la loro efficacia, accompagnati da garanzie giuridiche compatibili con il diritto della concorrenza e col mercato interno, curando al tempo stesso la diffusione delle buone pratiche fra gli Stati membri.(14) È necessario curare in modo particolare il coordinamento efficace di tutte le azioni comunitarie che hanno ripercussioni sulle reti transeuropee, in particolare dei finanziamenti provenienti dai fondi strutturali e dal Fondo di coesione, nonché degli interventi della Banca europea per gli investimenti.(15) Il presente regolamento fissa, per tutto il periodo di attuazione, una dotazione finanziaria che costituisce per l’autorità di bilancio il riferimento privilegiato ai sensi del punto 33 37 dell’accordo interistituzionale del 6 17 maggio 1999 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina e il miglioramento della procedura di bilancio[13].(16) Dato che la realizzazione delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia mira a conseguire obiettivi che non possono essere realizzati in maniera sufficiente dagli Stati membri tenuto conto, in particolare, della necessità di coordinamento delle azioni nazionali, e che possono pertanto essere meglio realizzati a livello comunitario, la Comunità può adottare misure in ossequio al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. Conformemente al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo, il presente regolamento si limita a quanto necessario per raggiungere questi obiettivi.(17) Tenuto conto dell’esperienza acquisita nell’applicazione del regolamento n. 2236/95 e della natura delle competenze conferite alla Commissione dal presente regolamento, Le misure necessarie per l’attuazione del presente regolamento devono essere adottate in conformità con la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[14].(18) Alla luce degli sviluppi di ogni singolo componente delle reti transeuropee – trasporti ed energia - e delle loro caratteristiche intrinseche, e nell’ottica di una gestione più efficace di ogni programma, è opportuno prevedere numerosi regolamenti distinti per i settori fino ad ora disciplinati dal regolamento (CE) n. 2236/95.(19) Il presente regolamento intende determinare i principi generali per l’assegnazione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia in conformità del diritto e delle politiche comunitarie, in particolare in materia di concorrenza, protezione dell’ambiente, salute, sviluppo sostenibile, aggiudicazione degli appalti pubblici e realizzazione effettiva delle politiche comunitarie in materia di interoperabilità.Il presente regolamento intende instaurare un programma per determinare i principi generali per l’assegnazione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia. Questo programma, che deve rispettare l’acquis comunitario, in particolare in materia di protezione dell’ambiente, deve concorrere a rafforzare il mercato interno e a stimolare la competitività e la crescita della Comunità.Tenuto conto dell’esperienza acquisita nell’applicazione del regolamento n. 2236/95 e della natura delle competenze conferite alla Commissione dal presente regolamento, è opportuno fissare le misure necessarie per l’attuazione del presente regolamento conformemente alla decisione n. 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [15] .(20) Viste queste premesse e tenuto conto dell’adozione, attraverso il presente regolamento, di disposizioni specifiche nel settore dei trasporti e dell’energia e di disposizioni relative ai sistemi di posizionamento e di navigazione via satellite tramite il regolamento (CE) n. …. del Parlamento europeo e del Consiglio del …[16], e di disposizioni relative ai sistemi di posizionamento e di navigazione via satellite, è opportuno modificare il regolamento (CE) n. 2236/95 al fine di limitarne l’ambito di applicazione al solo settore delle telecomunicazioni,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Capo I Disposizioni generaliArticolo 1OggettoIl presente regolamento definisce le condizioni, le modalità e le procedure di erogazione del contributo comunitario a favore di progetti d’interesse comune nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia, ai sensi dell’articolo 155, paragrafo 1 del trattato.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente regolamento s’intende per:1) « progetto di interesse comune »: il progetto o la parte di progetto definiti d’interesse comune per la Comunità, nel settore dei trasporti, dalla decisione n. 1692/96/CE e, nel settore dell’energia, dalla [ decisione n. …/…/CE] decisione n. 1229/2003/CE ;2) « progetto prioritario»: un progetto d’interesse comune considerato prioritario per la Comunità nel settore dei trasporti, a norma dell’allegato III della decisione n. 1692/96/CE e, nel settore dell’energia, a norma della [ decisione n. …/…/CE] decisione n. 1229/3003/CE ;3) « parte di progetto »: ogni attività indipendente, dal punto di vista finanziario, tecnico o temporale, che concorre alla realizzazione del progetto;3 bis) « sezione transfrontaliera »: le sezioni transfrontaliere di cui all’articolo 19ter della decisione n. 1692/96/CE, comprese le sezioni transfrontaliere che assicurano, via un terzo Stato, la continuità di un progetto prioritario fra due Stati membri;4) « strozzatura »: gli ostacoli, sotto il profilo della velocità e/o della capacità, che non consentono di garantire la continuità del flusso di trasporto, in particolare nell’ambito dei progetti prioritari;5) « beneficiario »: uno o più Stati membri, organizzazioni internazionali, imprese comuni ai sensi dell’articolo 171 del trattato, imprese o organismi aventi la responsabilità totale di un progetto che si propongono di investire fondi propri o fondi forniti da terzi al fine di realizzare il progetto. l’organismo pubblico o privato avente la responsabilità della committenza del progetto e che si propone di investire fondi propri o fondi forniti da terzi al fine di realizzare il progetto;6) « studi »: gli studi necessari alla definizione di un progetto, compresi gli studi preparatori, di fattibilità, di valutazione e di convalida e ogni altra misura di sostegno tecnico, comprese le azioni preliminari ai lavori, necessari per la definizione completa di un progetto e per la decisione in merito al suo finanziamento, quali le azioni di ricognizione sui siti interessati e la preparazione dell’organizzazione finanziaria ;7) « lavori »: l’acquisto e la fornitura di componenti, sistemi e servizi e la realizzazione dei lavori di costruzione ed installazione relativi al progetto, compreso il collaudo degli impianti e la messa in servizio del progetto;8) « rischi successivi alla fase di costruzione »:i rischi che si presentano nei primi anni successivi alla fine della costruzione dovuti a fattori specifici e che comportano una diminuzione dei redditi d’esercizio rispetto alle previsioni;9) « costo del progetto » : il costo totale degli studi e o dei lavori direttamente legati e / o necessari alla realizzazione del progetto ed effettivamente sostenuti dal beneficiario;10) « costo ammissibile » : la parte del costo del progetto presa in considerazione dalla Commissione per il calcolo del contributo finanziario della Comunità.Capo II Progetti ammissibili, forme e modalità del contributo finanziario dell’intervento e cumulo dei finanziamentiArticolo 3 Ammissibilità dei progetti e delle richieste di contributo finanziario della Comunità1. Possono beneficiare di un contributo finanziario della Comunità ai sensi del presente regolamento unicamente i progetti di interesse comune individuati ai sensi delle decisioni n. 1692/96/CE e n. […/…/CE] 1229/2003/CE .L’ammissibilità delle richieste di contributo finanziario della Comunità relative a questi progetti è subordinata al rispetto del diritto comunitario e delle politiche comunitarie.L’ammissibilità è subordinata al rispetto della normativa comunitaria ed in particolare alle norme in materia di concorrenza, di tutela dell’ambiente e di aggiudicazione degli appalti pubblici, nonché all’effettiva attuazione delle disposizioni comunitarie in materia di interoperabilità delle reti, in particolare delle reti ferroviarie.3 .2 Unicamente nel settore dei trasporti, l’ammissibilità è inoltre subordinata all’impegno, da parte del richiedente il contributo finanziario della Comunità e, ove opportuno, dello Stato membro o degli Stati membri interessati, di contribuire finanziariamente al progetto candidato al contributo finanziario della Comunità, mobilitando eventualmente fondi privati.Unicamente nel settore dei trasporti, l’ammissibilità è inoltre subordinata all’impegno, da parte di ogni Stato membro interessato, di contribuire finanziariamente al progetto candidato al contributo finanziario della Comunità, mobilitando eventualmente fondi privati.I progetti relativi ai trasporti riguardanti sezioni transfrontaliere o una parte di essi possono beneficiare di un contributo finanziario della Comunità se fra gli Stati membri interessati esiste un accordo bilaterale concernente il completamento del progetto transfrontaliero sul rispettivo territorio nazionale.Articolo 4 Presentazione delle richieste di contributo finanziarioLe domande di contributo finanziario della Comunità sono presentate alla Commissione dallo Stato membro o dagli Stati membri, dalle organizzazioni internazionali e dalle imprese comuni o, previo accordo dello Stato membro o degli Stati membri interessati, da imprese oppure organismi pubblici o privati.Le domande di contributo finanziario della Comunità sono presentate alla Commissione dallo Stato membro o dagli Stati membri interessati. Per quanto riguarda il settore dell’energia, le domande possono essere presentate, previo accordo dello Stato membro o degli Stati membri interessati, dalle imprese oppure organismi pubblici o privati direttamente interessati.Articolo 5 Selezione dei progetti1. I progetti d’interesse comune beneficiano di un contributo finanziario della Comunità in funzione del grado in cui contribuiscono agli obiettivi e alle priorità definite dalle decisioni n. 1692/96/CE e n. …/…/CE .2. Nel settore dei trasporti è rivolta particolare attenzione ai progetti e programmi che seguono:a) progetti presentati congiuntamente da almeno due Stati membri, in particolare nel caso di sezioni progetti transfrontaliere;b) progetti riguardanti le strozzature che interessano progetti prioritari;c) progetti che contribuiscono alla continuità della rete e all’ottimizzazione della sua capacità;d) progetti prioritari che contribuiscono all’integrazione del mercato interno in una Comunità allargata e al riequilibrio delle modalità di trasporto, privilegiando quelle più rispettose dell’ambiente, in particolare il trasporto merci su lunga distanza; a tal fine, tutte le richieste di finanziamento per linee ferroviarie ad alta velocità dovranno essere accompagnate da un’analisi dettagliata delle capacità liberate sulle reti convenzionali a favore del trasporto merci grazie al trasferimento del trasporto viaggiatori sulla linea a grande velocità;e) progetti che contribuiscono al miglioramento della qualità del servizio offerto sulla rete transeuropea e che favoriscono, tra l’altro, attraverso interventi infrastrutturali, la sicurezza e la protezione degli utenti e assicurano l’interoperabilità tra le reti nazionali. ;f) progetti riguardanti la realizzazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario ERTMS (European Rail Traffic Management System) e sistemi di gestione del traffico aereo, marittimo, fluviale e costiero che garantiscono l’interoperabilità fra le reti nazionali.programmi per la realizzazione di sistemi di gestione del traffico ferroviario – in tutte le sue componenti - nonché dei sistemi di gestione del traffico aereo e marittimo che garantiscono l’interoperabilità.3. Nel settore dell’energia è rivolta particolare attenzione ai progetti che contribuiscono:1.  alla continuità della rete e all’ottimizzazione della sua capacità,2.  all’integrazione del mercato interno dell’energia, con particolare riferimento alle sezioni transfrontaliere,3.  alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico, con particolare riferimento alle interconnessioni con i paesi terzi,4.  alla connessione delle fonti di energia rinnovabili e/o5.  alla sicurezza, affidabilità e interoperabilità delle reti interconnesse.Articolo 6 Forme di aiutoIl contributo finanziario della Comunità copre gli studi, i lavori e i rischi successivi alla fase di costruzione.Articolo 6 Forme e modalità del contributo finanziario della Comunità d’intervento1. Il contributo finanziario della Comunità agli studi e ai lavori relativo ai progetti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, può assumere una o più delle forme d’intervento di seguito indicate:a) sovvenzioni per studi o lavori ;b) abbuoni di interessi sui prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) o da altri organismi finanziari pubblici o privati;c) garanzie su prestiti per coprire i rischi successivi alla fase di costruzione;d) partecipazione ai fondi di capitale a rischio;e) eventualmente, una combinazione degli aiuti comunitari di cui alle lettere da a) a d), al fine di ottenere dalle risorse finanziarie mobilitate il massimo effetto incentivante;f) contributo alle attività delle imprese comuni.2. Il contributo finanziario della Comunità non supera le percentuali di seguito indicate:a) per quanto riguarda gli studi, il 50% del costo ammissibile degli studi, a prescindere dal tipo di progetto d’interesse comune di cui si tratta;b) per quanto riguarda i lavori:i) per i progetti prioritari nel settore dei trasporti:-  al massimo il 20% del costo ammissibile dei lavori ;-  al massimo il 30% del costo ammissibile per le sezioni transfrontaliere di questi progetti e per i progetti prioritari riguardanti le vie navigabili , a patto che siano avviati entro il 2010 e che gli Stati membri interessati abbiano presentato alla Commissione tutte le garanzie necessarie sulla solidità finanziaria e sul calendario per la realizzazione del progetto;ii) per i progetti prioritari nel settore dell’energia, al massimo il 20% del costo ammissibile dei lavori;iii) per i progetti diversi dai progetti prioritari nel settore dei trasporti e dell’energia, al massimo il 10% del costo ammissibile dei lavori;c) per quanto riguarda il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario ERTMS:i) per gli elementi installati a terra, al massimo il 50% del costo ammissibile degli studi e dei lavori;ii) per gli elementi a bordo:-  al massimo il 50% del costo di sviluppo e realizzazione dei prototipi per l’installazione dell’ERTMS su materiale rotabile esistente, a condizione che il prototipo sia certificato in almeno due Stati membri;-  al massimo il 50% del costo dei lavori connessi all’installazione delle attrezzature di serie per l’installazione dell’ERTMS su materiale rotabile nuovo ed esistente; entro questo limite, la Commissione può fissare un importo massimo di intervento per unità di trazione;d) per quanto riguarda la realizzazione del Cielo unico europeo, in particolare il progetto SESAR (Single European Sky Air traffic management Research) , il tasso massimo di contributo può coprire il 50 % del costo ammissibile degli studi e dei lavori .2. Il contributo finanziario comunitario non supera i tassi seguenti:a) per quanto riguarda gli studi, il 50% del costo totale ammissibile degli studi, qualunque sia il progetto di interesse comune in questione;b) per quanto riguarda i lavori:i) per i progetti prioritari nel settore dei trasporti, al massimo, il 30% del costo totale ammissibile dei lavori; in via eccezionale, le sezioni transfrontaliere di questi progetti beneficiano di un’aliquota contributiva massima pari al 50% del costo totale ammissibile dei lavori, a patto che questi siano avviati entro il 2010 e che gli Stati membri interessati abbiano presentato alla Commissione un piano contenente tutte le garanzie necessarie in relazione al contributo finanziario degli Stati membri e al calendario di attuazione del progetto; l’aliquota del contributo comunitario è modulata in funzione dei benefici ricavati da altri Stati membri;ii) per i progetti prioritari nel settore dell’energia, al massimo il 20% del costo totale ammissibile dei lavori;iii) per gli altri progetti nei settori dei trasporti, al massimo il 15% del costo totale ammissibile dei lavori; in via eccezionale, per i progetti che rientrano nella realizzazione di sistemi di interoperabilità, di sicurezza e di protezione, questo tasso può raggiungere il 50% del costo totale ammissibile dei lavori, con una modulazione in funzione dei vantaggi ottenuti da altri Stati membri;iv) per gli altri progetti nel settore dell’energia, al massimo il 10% del costo totale ammissibile.3. La Commissione, secondo la procedura di cui all’articolo 17, paragrafo 2, determina le modalità e le forme del contributo finanziario il calendario e gli importi dei versamenti per gli strumenti di cui al paragrafo 1, lettere b), c) e d) del presente articolo.Articolo 7 Cumulo dei contributi finanziari della Comunità1. I contributi finanziari relativi agli studi e quelli relativi ai lavori sono cumulabili.2. Gli interventi della BEI sono compatibili con la concessione di un contributo finanziario ai sensi del presente regolamento.1. Il contributo finanziario della Comunità è escluso per le parti di progetti che beneficiano di altre fonti di finanziamento a carico del bilancio comunitario.2. Gli interventi della BEI sono compatibili con la concessione di un contributo finanziario ai sensi del presente regolamento.Articolo 8 Compatibilità e Coordinamento con le politiche comunitarie1. I progetti d’interesse comune finanziati a norma del presente regolamento devono essere conformi alle disposizioni del trattato, agli atti adottati sulla base di tali disposizioni stesse e delle politiche comunitarie, comprese quelle relative alla tutela dell’ambiente, all’interoperabilità, alla concorrenza e all’aggiudicazione degli appalti pubblici.La Commissione provvede ad assicurare il coordinamento e la coerenza dei progetti cofinanziati avviati nell’ambito del presente regolamento con le azioni avviate grazie ai contributi del bilancio comunitario, agli interventi della BEI e agli altri strumenti finanziari della Comunità.Capo IIIProgrammazione, attuazione, controlloArticolo 9 AttuazioneLa Commissione è responsabile dell’attuazione del presente regolamento. Essa precisa le modalità e le condizioni di esecuzione dei progetti d’interesse comune nelle decisioni di concessione del contributo finanziario.Articolo 9 Programmazione pluriennale e programma annuale1. La Commissione stabilisce una programmazione pluriennale e un programma annuale secondo la procedura di cui all’articolo 15, paragrafo 2.2. La programmazione pluriennale riguarda i progetti prioritari e i progetti ERTMS e SESAR e fissa i criteri per la concessione del contributo e la dotazione finanziaria per l’intero periodo 2007-2013. L’importo deve essere compreso tra il 65 e l’85% delle risorse di bilancio di cui all’articolo 18 .3. Il programma annuale definisce i criteri per la concessione in vista di un contributo finanziario ai progetti d’interesse comune non inclusi nella programmazione pluriennale . Ogni anno le risorse non utilizzate nel quadro della programmazione pluriennale RTE-T sono destinate al finanziamento di progetti d’interesse comune che fanno parte del programma annuale .Articolo 10 Concessione del contributo finanziario della Comunità1. La Commissione fissa l’ammontare del contributo finanziario concesso ai progetti o alle parti di progetti selezionati e ne precisa le condizioni e le modalità di applicazione.2. La Commissione notifica ai beneficiari e agli Stati membri interessati la concessione di un contributo finanziario.Ogni progetto d’interesse comune, selezionato secondo la programmazione pluriennale, è oggetto di una decisione di concessione unica della Commissione, adottata a norma dell’articolo 17, paragrafo 2. L’impegno di bilancio di ogni quota annuale è adottato dalla Commissione sulla base della decisione di concessione, tenuto conto di una valutazione dello stato di avanzamento dei progetti, del fabbisogno previsionale e delle disponibilità finanziarie.Ciascun progetto d’interesse comune, ad esclusione di quelli di cui al paragrafo 1, è oggetto di una decisione di concessione e d’impegno di bilancio da parte della Commissione.La Commissione notifica agli Stati membri interessati e ai beneficiari la decisione di concessione, nonché le modalità del contributo finanziario corrispondente e ne informa i beneficiari.Articolo 11 Disposizioni finanziarie1. Per i progetti prioritari gli impegni di bilancio possono essere frazionati in quote annuali. La Commissione impegna le diverse quote annuali tenendo conto dello stato di avanzamento dei progetti o delle fasi dei progetti che beneficiano di un contributo finanziario, delle esigenze previste e delle disponibilità di bilancio.Il calendario indicativo dell’impegno delle diverse quote annuali è comunicato al beneficiario.2. Il contributo finanziario della Comunità può coprire unicamente le spese ammissibili connesse attinenti al progetto sostenute dai beneficiari o da terzi responsabili dell’esecuzione del progetto. In particolare, le spese sostenute anteriormente alla data di presentazione della domanda di contributo finanziario non possono beneficiare del contributo. L’IVA non è una spesa ammissibile. 3. I pagamenti sono effettuati sotto forma di di anticipi prefinanziamento, ove necessario, frazionato in diversi versamenti, di versamenti intermedi e in un pagamento a saldo.Tuttavia, le modalità di pagamento sono definite tenendo conto in particolare dell’attuazione pluriennale dei progetti infrastrutturali.Il prefinanziamento oppure, ove prevista, la prima quota, è versato al momento della concessione del contributo finanziario.I versamenti intermedi sono effettuati in base alle richieste di pagamento, salva l’osservanza delle disposizioni dell’articolo 13 del presente regolamento. La Commissione procede al pagamento finale dopo l’approvazione della relazione finale riguardante il progetto presentata dal beneficiario e certificata dallo Stato membro, nella quale figurano tutte le spese effettivamente sostenute.1. Il contributo finanziario della Comunità può coprire unicamente le spese ammissibili attinenti al progetto sostenute dai beneficiari o da terzi responsabili dell’esecuzione del progetto.2. Le spese sostenute anteriormente alla data di presentazione della domanda di contributo finanziario non possono beneficiare del contributo.3. Le decisioni di concessione di un contributo finanziario adottate dalla Commissione a norma dell’articolo 12 si considerano impegni di spese autorizzate dal bilancio.4. Di norma, i pagamenti sono effettuati sotto forma di di anticipi, di versamenti intermedi e in un pagamento a saldo. L’anticipo, che in linea di massima non deve superare il 50% della prima quota annua, è versato dopo l’approvazione della domanda di contributo. I versamenti intermedi sono effettuati in base a richieste di pagamento e in considerazione dei progressi compiuti nella realizzazione del progetto o dello studio nonché, se necessario, tenendo conto, in modo rigoroso e trasparente, di piani finanziari riveduti. 5. Le modalità di pagamento devono tener conto del fatto che i progetti infrastrutturali saranno attuati nell’arco di vari anni e che pertanto deve essere prevista una ripartizione analoga del finanziamento. 6. La Commissione procede al pagamento finale dopo l’approvazione della relazione finale riguardante il progetto o lo studio presentata dal beneficiario e certificata dallo Stato membro, nella quale figurano tutte le spese effettivamente sostenute.Articolo 12 Responsabilità degli Stati membri1. Gli Stati membri adottano ogni misura per realizzare, nel settore di loro pertinenza, i progetti d’interesse comune che beneficiano del contributo finanziario della Comunità concesso ai sensi del presente regolamento.2. Gli Stati membri eseguono un controllo tecnico e finanziario dei progetti in stretta collaborazione con la Commissione e certificano che le spese siano state effettivamente sostenute e siano conformi al progetto o alla parte del progetto. Lo Stato membro può chiedere la partecipazione della Commissione durante i controlli in loco.3. Gli Stati membri informano la Commissione delle misure adottate a norma del paragrafo 2 e forniscono, in particolare, una descrizione dei sistemi di controllo, gestione e monitoraggio predisposti per assicurare che i progetti siano condotti a buon fine.Articolo 12 (bis)Compatibilità con il diritto comunitario e le politiche comunitarieI progetti o le parti di progetti finanziati in virtù del presente regolamento sono realizzati in conformità del diritto comunitario e delle politiche comunitarie, in particolare in materia di concorrenza, protezione dell’ambiente, salute, sviluppo sostenibile, aggiudicazione degli appalti pubblici e interoperabilità.Articolo 13 Annullamento, riduzione, sospensione e soppressione del contributo1. Previo esame adeguato e dopo aver fornito al beneficiario e, ove necessario, allo Stato membro interessato o agli Stati membri interessati, la possibilità di presentare le loro osservazioni entro una determinata scadenza, la Commissione:a) sopprime, tranne nei casi debitamente giustificati, il contributo finanziario concesso per i progetti o le parti di progetti relativi a progetti di interesse comune la cui realizzazione non è iniziata entro i due anni successivi alla data di inizio indicata nella condizioni di assegnazione del contributo;b) può sospendere, ridurre o sopprimere il contributo finanziario nei casi seguenti:i) se una parte o la totalità del contributo non risulta più giustificata;ii) in caso di irregolarità commesse nell’attuazione del progetto o di una parte di progetto, in relazione alle disposizioni del diritto comunitario o delle politiche comunitarie;iii) in caso di inosservanza di una delle condizioni che disciplinano l’assegnazione del contributo finanziario, in particolare se una modifica importante che influisce sulla natura o sulle modalità di attuazione è stata apportata senza l’approvazione della Commissione;c) può, tenendo conto di tutti i fattori pertinenti, chiedere il rimborso del contributo finanziario se a dieci anni dalla sua concessione la realizzazione della parte di progetto che ne beneficia non è stata terminata.2. La Commissione recupera la totalità o parte delle somme già versate:a) ove necessario, in particolare a seguito di annullamento, soppressione, riduzione o richiesta di rimborso del contributo finanziario;b) in caso di cumulo di contributi finanziari della Comunità.1. Salvo in casi debitamente giustificati dinanzi alla Commissione, i contributi finanziari della Comunità concessi per progetti d’interesse comune che non siano stati avviati nei due anni successivi alla data prevista per il loro inizio, indicata nella decisione di concessione del contributo, sono annullati dalla Commissione.2. Se per la realizzazione di un progetto il contributo finanziario assegnato non sembra giustificato nella sua totalità o in parte, la Commissione procede a un esame appropriato del caso e, in particolare, chiede allo Stato membro e/o al beneficiario, di presentare le loro osservazioni entro un termine stabilito.3. All’esito dell’esame di cui al paragrafo 2, la Commissione può ridurre, sospendere o sopprimere il contributo per l’operazione considerata e recuperare tutti gli importi già versati, o una parte di essi, qualora risulti confermata l’esistenza di un’irregolarità o l’inosservanza di una delle condizioni indicate nella decisione di concessione del contributo e, in particolare, quando risulti che è stata introdotta – senza chiedere l’autorizzazione della Commissione – una modifica importante tale da incidere sulla natura o sulle modalità di realizzazione del progetto.4. In caso di cumulo indebito di contributi finanziari della Comunità sono recuperate le somme indebitamente versate.5. Se, dieci anni dopo aver ricevuto un contributo finanziario della Comunità a un progetto, il progetto in questione non è stato portato a termine, la Commissione può esigere, nel rispetto del principio di proporzionalità, il rimborso del contributo versato, tenendo conto di tutti i fattori pertinenti.6. Le somme che danno luogo a ripetizione dell’indebito devono essere restituite alla Commissione.Articolo 14 Tutela degli interessi finanziari della Comunità1. L’Ufficio europeo antifrode (OLAF) può procedere a controlli e verifiche in loco ai sensi del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio[17].2. In relazione alle azioni comunitarie finanziate dal presente regolamento, s’intende per irregolarità di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio[18] qualsiasi violazione di una disposizione del diritto comunitario o qualsiasi inosservanza delle condizioni che disciplinano l’assegnazione del contributo finanziario della Comunità di un obbligo contrattuale derivante da un atto o da un’omissione di un soggetto che abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio per il bilancio generale delle Comunità o per i bilanci da queste gestite attraverso una spesa indebita.3. Le condizioni che disciplinano l’assegnazione del contributo finanziario della Comunità Le decisioni adottate a norma del presente regolamento prevedono in particolare una supervisione e un controllo finanziario effettuati dalla Commissione – o da un rappresentate da questa autorizzato – nonché verifiche, eventualmente in loco, da parte della Corte dei conti.4. Lo Stato membro interessato e la Commissione si trasmettono immediatamente tutte le informazioni appropriate relative ai risultati dei controlli effettuati.Capo IV Disposizioni finaliArticolo 15 Comitato1. La Commissione è assistita da un comitato.2. Ove sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.4. La BEI designa un proprio rappresentante presso il comitato che non partecipa al voto.Articolo 16 Valutazione1. La Commissione e gli Stati membri, assistiti dai beneficiari, possono procedere a una valutazione delle modalità di realizzazione dei progetti d’interesse comune e dei programmi nonché dell’impatto della loro attuazione, al fine di stabilire se gli obiettivi previsti, compresi quelli in materia di tutela dell’ambiente, siano stati raggiunti.2. La Commissione può chiedere allo Stato membro beneficiario di presentare una valutazione specifica dei progetti d’interesse comune finanziati tramite il presente regolamento oppure, eventualmente, di fornirle le informazioni e l’assistenza necessarie per procedere alla valutazione di tali progetti.Articolo 17Informazione e pubblicità1. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni una relazione sulle attività realizzate a norma del presente regolamento. La relazione deve contenere una valutazione dei risultati conseguiti grazie all’intervento comunitario nei singoli ambiti d’applicazione con riferimento agli obiettivi iniziali, nonché un capitolo sui contenuti e sull’attuazione della programmazione pluriennale in corso. La relazione deve presentare inoltre informazioni relative alle fonti di finanziamento di ogni progetto.2. Gli Stati membri interessati ed eventualmente i beneficiari, curano che sia data adeguata pubblicità ai contributi concessi a norma del presente regolamento per far conoscere all’opinione pubblica il ruolo svolto dalla Comunità nella realizzazione dei progetti d’interesse comune .Articolo 18Risorse di bilancio1 L’importo di riferimento finanziario ai prezzi correnti per l’attuazione del presente regolamento per il periodo 2007-2013 è di 20.690 8 168 milioni di euro, di cui 20.350 8 013 milioni per i trasporti e 340 155 milioni per l’energia.2 Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall’autorità di bilancio nei limiti del quadro finanziario pluriennale.Articolo 19Assistenza tecnica e amministrativaIl contributo finanziario della Comunità ai progetti di cui all’articolo 3 può riguardare anche le spese relative alle azioni di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, direttamente necessarie per la gestione delle RTE e la realizzazione degli obiettivi, in particolare studi, riunioni, azioni di informazione e pubblicazione, spese connesse alle reti informatiche per lo scambio di informazioni, e qualsiasi altra spesa di assistenza amministrativa e tecnica di cui la Commissione può avvalersi per la gestione delle RTE. Possono essere coperte anche le spese di assistenza tecnica e amministrativa necessarie alla transizione fra l’attuazione delle RTE a norma del presente regolamento e le misure adottate a norma del regolamento (CE) n. 2236/95. Ove necessario, possono essere aggiunti stanziamenti al bilancio al di là del 2013 per coprire le spese in questione e permettere la gestione di azioni non ancora realizzate entro il 31 dicembre 2013.Articolo 20 Clausola di revisioneEntro la fine del 2010 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione generale sull’esperienza acquisita attraverso l’applicazione dei meccanismi previsti dal presente regolamento per la concessione di contributi finanziari della Comunità.Il Parlamento europeo e il Consiglio, che deliberano secondo la procedura di cui all’articolo 156, primo comma, del trattato, decidono se ed in quali condizioni le misure previste dal presente regolamento saranno mantenute in vigore o modificate dopo la fine del periodo di cui all’articolo 18 .Articolo 21Modifica del regolamento (CE) n. 2236/95Il regolamento (CE) n. 2236/95 è modificato come segue:1) Il titolo è sostituito dal titolo seguente:«Regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee delle telecomunicazioni».2) L’articolo 1 è sostituito dal testo seguente:« Articolo 1 Definizione e ambito di applicazioneIl presente regolamento definisce le condizioni, le modalità e le procedure di attuazione del contributo comunitario a favore di progetti di interesse comune nel settore delle reti transeuropee delle telecomunicazioni, ai sensi dell’articolo 155, paragrafo 1, del trattato.».3) All’articolo 4, il paragrafo 3 è soppresso.4) L’articolo 5, paragrafo 3, è sostituito dal testo seguente :«3. Il livello di contributo finanziario della Comunità è stabilito all’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. … del Parlamento europeo e del Consiglio**GU L …, …, pag. …».5) L’articolo 5 bis è soppresso.6) All’articolo 9, paragrafo 1, lettera a), il quarto trattino è soppresso.7) L’articolo 10 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 10Concessione del contributo finanziarioA norma dell’articolo 274 del trattato, la Commissione decide la concessione di un contributo finanziario a norma del presente regolamento secondo la valutazione delle domande in base ai criteri di selezione.».8) L’articolo 11, paragrafo 7, è sostituito dal testo seguente:«7. La Commissione stabilisce, secondo la procedura di cui all’articolo 17, paragrafo 3, un quadro per le modalità, il calendario e l’importo dei versamenti degli abbuoni d’interesse, delle sovvenzioni ai premi di garanzia e un aiuto sotto forma di partecipazione ai fondi di capitale a rischio, per quanto riguarda i fondi d’investimento o gli istituti finanziari analoghi, la cui priorità è fornire capitali a rischio per i progetti di reti transeuropee.».9) L’articolo 14 è soppresso.10) All’articolo 15, paragrafo 3, prima frase, il riferimento agli articoli 5 e 6 è sostituito da un riferimento all’articolo 5, paragrafi 1 e 2, e all’articolo 6.11) L’articolo 16, paragrafo 1, è sostituito dal testo seguente:«1. La Commissione sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni una relazione annuale sulle attività realizzate a norma del presente regolamento. Tale relazione deve contenere una valutazione dei risultati conseguiti con l’intervento comunitario nei vari ambiti d’applicazione con riferimento agli obiettivi iniziali.».12) L’allegato è soppresso.Articolo 22 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Esso si applica dal 1° gennaio 2007.Le azioni in corso nel settore dei trasporti e dell’energia alla data di entrata in applicazione del presente regolamento continuano ad essere disciplinate dal regolamento (CE) n. 2236/95, nel testo in vigore al 31 dicembre 2006.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteFICHE FINANCIÈRE LÉGISLATIVEDomaine(s) politique(s): Promotion de la compétitivité, de la sécurité et de la soutenabilité en matière environnementale des réseaux transeuropéens. Activité(s): Réseau Transeuropéen de Transport et d’Energie |Dénomination de l’action: Soutien financier pour des projets d’interet commun dans le reseau transeuropeen de transport et d’energie |1. LIGNE(S) BUDGÉTAIRE(S) + INTITULÉ(S)06.0301 : Soutien financier aux projets d’intérêt commun du réseau transeuropéen de transport060303 : Soutien financier aux projets d’intérêt commun du réseau transeuropéen de transport06.01.04.04 : Soutien financier aux projets d'intérêt commun du réseau transeuropéen de transport — Dépenses pour la gestion administrative06.03.02 : Soutien financier aux projets d’intérêt commun du réseaux transeuropéen de l’énergie060304 : Soutien financier aux projets d’intérêt commun du réseaux transeuropéen de l’énergie06.01.04.05 : Soutien financier aux projets d'intérêt commun du réseau transeuropéen de l'énergie — Dépenses pour la gestion administrative06010431 : Agence exécutive RTE2. DONNÉES CHIFFRÉES GLOBALES2.1 Enveloppe totale de l’action (partie B): millions d'euros en CE29.690 8.074,8 millions d’€ en crédits d’engagement.La décision de l’autorité législative est prise sans préjudice des décisions budgétaires prises dans le cadre de la procédure annuelle.2.2 Période d’application:2007-20132.3 Estimation globale pluriannuelle des dépenses:a) Échéancier crédits d'engagement/crédits de paiement (intervention financière) (cf. point 6.1.1)Millions d'euros (à la 3e décimale)DNO | CD | NON | NON | NON | N° 1A |4. BASE JURIDIQUEL’article 156 du traité.Le règlement (CE) n° 2236/95 du Conseil du 18 septembre 1995 déterminant les règles générales pour l'octroi d'un concours financier communautaire dans le domaine des réseaux transeuropéens, modifié par le règlement (CE) nº 1655/1999 du Parlement européen et du Conseil du 19 juillet 1999 modifié par le règlement (CE) n° 788/2004 du 21 avril 2004 , le règlement n° (CE) n° 807/2004 du 21 avril 2004, et le règlement (CE) n° 1159/2005 du 6 juillet 2005.La décision n° 1692/96/CE du Parlement européen et du Conseil du 23 juillet 1996 sur les orientations pour le développement du réseau transeuropéen de transport, telle qu’elle a été modifiée par la décision n° 884/2004/CE, et son rectificatif (JO L 201 du 7.6.2004.( La décision n° 1346/2001/CE du Parlement européen et du Conseil du 22 mai 2001 modifiant la décision n° 1692/96/CE en ce qui concerne les ports maritimes, les ports de navigation intérieure et les terminaux intermodaux ainsi que le projet n° 8 de l’annexe III et amendée par la décision n° 884/2004/CE du 29 avril 2004).La décision n° 1229/2003/CE du Parlement européen et du Conseil du 26 juin 2003 établissant un ensemble d'orientations relatif aux réseaux transeuropéens dans le secteur de l'énergie, et abrogeant la décision no 1254/96/CELa décision 96/391/CE du Conseil du 28 mars 1996 déterminant un ensemble d’actions en vue d’établir un contexte plus favorable au développement des réseaux transeuropéens dans le secteur de l’énergie.La [décision .../.../CE ] du Parlement européen et du Conseil établissant des orientations relatives aux réseaux transeuropéens d'énergie et abrogeant la décision 96/391/CE et la décision n° 1229/2003/CEL'enveloppe financière du programme peut également couvrir les dépenses afférentes aux actions de préparation, de suivi, de contrôle, d'audit et d'évaluation, directement nécessaires à la gestion du programme et à la réalisation de ses objectifs, notamment, des études, des réunions, des actions d'information et de publication, (des dépenses liées aux réseaux informatiques visant l'échange d'informations), ainsi que toute autre dépense d'assistance administrative et technique à laquelle peut recourir la Commission pour la gestion du programme.FICHE FINANCIÈRE LÉGISLATIVE : POINTS SP ÉCIFIQUES POUR LE RÉSEAU TRANSEUROPÉENS DE TRANSPORTDénomination de l’action: Soutien financier pour des projets d’interet commun dans le reseau transeuropeen de transport |1. LIGNE(S) BUDGÉTAIRE(S) + INTITULÉ(S)voir ci-dessus2. DONNÉES CHIFFRÉES GLOBALES2.1 . Enveloppe totale de l’action (partie B): millions d'euros en CE20,350 7.925,4 millions d’€ en crédits d’engagement.2.2. Période d’application:2007-20132.3 . Estimation globale pluriannuelle des dépenses:a) Échéancier crédits d'engagement/crédits de paiement (intervention financière) (cf. point 6.1.1)Millions d'euros (à la 3e décimale)1) Assistance technique et administrative (ATA): |a) Bureaux d’assistance technique (BAT) |b) Autre assistance technique et administrative: - intra-muros: - extra-muros: dont pour la construction et la maintenance de systèmes de gestion informatisés: | 1,0 | 1,0 | 1,0 | 1,0 | 1,0 | 2,0 |Sous-total 1 | 1,0 | 1,0 | 1,0 | 1,0 | 1,0 | 2,0 |2) Dépenses d’appui (DDA): |a) Études | 3,5 4,5 | 2,3 5,0 | 2,3 6,0 | 2,3 8,5 | 2,3 8,5 | 4,6 17 |b) Réunion d’experts |c) Information et publications | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 1 |d) Agence RTE-T | 8,617 | 8,669 | 8,597 | 8,489 | 8,489 | 16,978 |Sous-total 2 | 12,617 5,0 | 11,469 5,5 | 11,397 6,5 | 11,289 9,0 | 11,289 9,0 | 22,578 18,0 |TOTAL | 13,617 6,0 | 12,469 6,5 | 12,397 7,5 | 12,289 10,0 | 12,289 10,0 | 24,578 20,0 |6.2. Calcul des coûts par mesure envisagée en partie B (pour toute la période de programmation) [24]Crédits d'engagement en millions d'euros (à la 3e décimale)Ventilation | Type de réalisations /outputs (projets, dossiers …) | Nombre de réalisations/ outputs (total pour années 1…n) | Coût unitaire moyen | Coût total (total pour années 1…n) |1 | 2 | 3 | 4=(2X3) |Etudes et travaux pour la réalisation des projets RTE-T | Etudes techniques, environnementales, économiques, financières Travaux | 40 160 | 5,57 48,14 | 223 7702,4 |COÛT TOTAL | 200 | 7.925,4 |(Si nécessaire, expliquer le mode de calcul.)7. INCIDENCE SUR LES EFFECTIFS ET LES DÉPENSES ADMINISTRATIVES7.1. Incidence sur les ressources humainesLes besoins en ressources humaines et administratives seront couverts à l’intérieure de la dotation allouée à la DG gestionnaire dans le cadre de la procédure d’allocation annuelle.L'allocation de postes dépendra d'une part de l'organisation interne de la prochaine Commission et d'autre part d'une éventuelle réallocation de postes entre services suite aux nouvelles perspectives financières.Situation actuelle (jusqu'à fin 2007) Types d’emplois | Effectifs à affecter à la gestion de l’action par utilisation des ressources existantes et/ou supplémentaires | Total | Description des tâches découlant de l’action |Nombre d’emplois permanents | Nombre d’emplois temporaires |Fonctionnaires ou agents temporaires | A B C | 27 11 20 | 27 11 20 | (Si nécessaire, une description plus complète des tâches peut être annexée.) |Autres ressources humaines |Total | 58 | 58 70 |Situation future Types d’emplois Variation par rapport à la situation actuelle | Effectifs à affecter à la gestion de l’action par utilisation des ressources existantes et/ou supplémentaires | Total | Description des tâches découlant de l’action |Nombre d’emplois permanents | Nombre d’emplois temporaires |Fonctionnaires ou agents temporaires | A B C | 37 (+ 10) 29 (+ 18) 27 (+ 7) | 37 (+ 10) 29 (+ 18) 27 (+ 7) | (Si nécessaire, une description plus complète des tâches peut être annexée.) |Autres ressources humaines |Total | 93 (+ 35) | 93 (+ 35) 26 (*) |(*)70 personnes en 2007 puis diminution progressive à 26 personnes une fois l'agence RTE-T totalement opérationnelle.7.2. Incidence financière globale des ressources humainesType de ressources humaines | Montants en euros | Mode de calcul * |Fonctionnaires Agents temporaires | 10.044.000 | 108.000 € en moyenne par fonctionnaire et par an |Autres ressources humaines (indiquer la ligne budgétaire) |Total | 10.044.000 |Type de ressources humaines en 2007 (70 pers) | Montants en euros | Mode de calcul * |Fonctionnaires Agents temporaires | 7.560.000 | 108.000 € en moyenne par fonctionnaire et par an |Autres ressources humaines (indiquer la ligne budgétaire) |Total | 7.560.000 |Les montants correspondent aux dépenses totales pour 12 mois.Type de ressources humaines a partir de 2007 (26 pers) | Montants en euros | Mode de calcul * |Fonctionnaires Agents temporaires | 2.808.000 | 108.000 € en moyenne par fonctionnaire et par an |Autres ressources humaines (indiquer la ligne budgétaire) |Total | 2.808.000 |Les montants correspondent aux dépenses totales pour 12 mois.7.3 . Autres dépenses de fonctionnement découlant de l’actionLigne budgétaire (n° et intitulé) | Montants en euros | Mode de calcul |Enveloppe globale (Titre A7) A0701 – Missions A07030 – Réunions A07031 – Comités obligatoires (1) A07032 – Comités non obligatoires (1) A07040 – Conférences A0705 – Études et consultations Autres dépenses (indiquer lesquelles) | 200.000 162.000 | 200 missions par an et 1.000 € par mission 4 réunions du comité réglementaire obligatoire RTE-T par an à 27 et 1.500 € par personne |Systèmes d’information (A-5001/A-4300) |Autres dépenses - partie A (indiquer lesquelles) |Total | 362.000 |Les montants correspondent aux dépenses totales de l’action pour 12 mois.(1) Préciser le type de comité ainsi que le groupe auquel il appartient.I. Total annuel (7.2 + 7.3) II. Durée de l’action III. Coût total de l’action (I x II) | 10.406.000 euros 7 années 72.842.000 euros |En 2007Ligne budgétaire (n° et intitulé) | Montants en euros | Mode de calcul |Enveloppe globale (Titre A7) A0701 – Missions A07030 – Réunions A07031 – Comités obligatoires (1) A07032 – Comités non obligatoires (1) A07040 – Conférences A0705 – Études et consultations Autres dépenses (indiquer lesquelles) | 200.000 162.000 | 200 missions par an et 1.000 € par mission 4 réunions du comité réglementaire obligatoire RTE-T par an à 27 et 1.500 € par personne |Systèmes d’information (A-5001/A-4300) |Autres dépenses - partie A (indiquer lesquelles) |Total | 362.000 |A partir de 2007Ligne budgétaire (n° et intitulé) | Montants en euros | Mode de calcul |Enveloppe globale (Titre A7) A0701 – Missions A07030 – Réunions A07031 – Comités obligatoires (1) A07032 – Comités non obligatoires (1) A07040 – Conférences A0705 – Études et consultations Autres dépenses (indiquer lesquelles) | 30.000 | 30 missions par an et 1.000 € par mission |Systèmes d’information (A-5001/A-4300) |Autres dépenses - partie A (indiquer lesquelles) |Total | 30.000 |Les montants correspondent aux dépenses totales de l’action pour 12 mois.(1) Préciser le type de comité ainsi que le groupe auquel il appartient.I. Total annuel (en 2007) (7.2 + 7.3) II. Durée de l’action III. Coût total de l’action (I x II) | 7.922.000 euros 1 an 7.922.000 euros |I. Total annuel (a partir de 2007) (7.2 + 7.3) II. Durée de l’action III. Coût total de l’action (I x II) | 2.838.000 euros 6 années 17.028.000 euros |8. SUIVI ET ÉVALUATION8.1 . Système de suiviLe règlement prévoit la nécessité d'un suivi et l'évaluation de chaque action. Il est ainsi prévu que les décisions de la Commission incluent, le cas échéant, des indicateurs physiques établis en accord avec les États membres.D'autre part, selon les termes des décisions standard de la Commission, les bénéficiaires doivent fournir annuellement des informations sur le déroulement des actions (Project Status Report) qui alimentent les analyses permettant l'évaluation conjointe avec les États membres sur les modalités de réalisation des projets.Les études, pour lesquelles des indicateurs ne peuvent pas être élaborés, seront évaluées conjointement avec les États membres, en fonction des objectifs poursuivis.8.2 . Modalités et périodicité de l’évaluation prévueIndicateurs d’impact selon les objectifs poursuivisL’impact et les résultats vis-à-vis les objectifs spécifiques seront évalués autant que possible selon les effets dérivés :- augmentation des capacités et de l’efficacité des infrastructures RTE-T;- sécurité des transports (passagers, cargos dangereux etc.) et réduction du nombre d’accidents ;- évolution d’indicateurs socio-économiques par rapport aux prévisions ex-ante;- réduction de la congestion;- réduction de pollution ;- évaluation qualitative chez les utilisateurs des réseaux ;- bénéfices retirés par d’autres États membres;- avantages économiques engendrés par l’intervention communautaire (y compris justification des choix d’instruments financiers, en l’occurrence bonifications d’intérêt, subventions directes, primes de garantie, etc.).Ces indicateurs seront chiffrés selon les types d’action évalués et après discussion avec les États membres.Évaluation ponctuelle: pour un nombre limité d’actions, il est possible de lancer des évaluations de projets ou d’un ensemble de projets.Par ailleurs, une évaluation à mi-parcours sera réalisée avant fin 2010 pour adapter le programme si nécessaire. Une évaluation générale des résultats de l'activité RTE-Énergie sera réalisée à la fin du programme.Cette évaluation visera à mesurer les résultats des actions financées dans le cadre des RTE-transport et à voir dans quelle mesure ces actions ont contribué par leur impact à atteindre ou à s’approcher des objectifs politiques de l’Union. Elle permettra également l’adaptation future des orientations RTE-transport.9. MESURES ANTI-FRAUDELes dispositions anti-fraude sont établies par le règlement modifié qui prévoit des dispositions renforcées par rapport au règlement en vigueur et définit que les États membres et la Commission, chacun dans son domaine de compétence, prennent les mesures nécessaires pour vérifier l’exécution des projets, prévenir et sanctionner les irrégularités et récupérer les fonds perdus suite à une irrégularité.1. Afin de garantir l’opportunité, la légalité et la régularité des dépenses couvertes dans le cadre des projets financés au titre du présent règlement, les États membres et la Commission, chacun dans son domaine de compétence, prennent les mesures nécessaires pour:-  vérifier régulièrement que les projets et les études bénéficiant d’un soutien financier communautaire ont été exécutés correctement ;-  prévenir et sanctionner les irrégularités, récupérer les fonds perdus à la suite d’une irrégularité, y compris les intérêts y afférents.2. L’ État membre effectue les contrôles nécessaires y inclus les contrôles sur place afin de vérifier et certifier la régularité et l’exactitude des demandes de paiements établies. L’ État membre peut demander la participation de la Commission lors des contrôles sur place.L’Office de Lutte Anti-Fraude de la Commission (OLAF) peut également procéder à des contrôles et vérifications sur place en application du règlement (Euratom, CE) n° 2185/96 du Conseil.Pour les actions communautaires financées par le présent règlement, la notion d’irrégularité visée à l’article 1, paragraphe 2, du règlement (CE, Euratom) n° 2988/95 s’entend comme toute violation d'une disposition du droit communautaire ou toute méconnaissance d'une obligation contractuelle résultant d'un acte ou d'une omission par une entité juridique qui a ou aurait pour effet de porter préjudice au budget général de l'Union européenne ou à des budgets gérés par celles-ci par une dépense indue.Les décisions prises au titre du présent règlement prévoient notamment un suivi et un contrôle financier de la Commission (ou tout représentant autorisé par elle) et des audits de la Cour des comptes, le cas échéant sur place.L’ État membre concerné et la Commission se transmettent immédiatement toutes les informations appropriées concernant les résultats des contrôles effectués.3. L’ État membre est responsable du remboursement des sommes indûment payées.Plus spécifiquement, la Commission a mis en place une série de mesures, destinées à réduire le risque de fraude, parmi lesquelles on peut citer :-  la mise en place de procédures financières et contractuelles dérivées des dispositions du règlement financier et de ses modalités d’application ; ces procédures permettent d’assurer une application homogène des règles ;-  la vérification de la réalité de la prestation sur la base de rapports techniques détaillés ainsi que la vérification systématique des décomptes financiers avant paiement en tenant compte des obligations contractuelles ainsi que des principes d’économie et de bonne gestion financière ;-  la réalisation d’audits financiers sur place, soit selon un programme basé sur l’analyse de risques, soit en cas de doute sur un contractant ;-  la revue de l’adéquation du système de contrôle interne par la capacité d’audit interne, sur base d’une analyse des risques.FICHE FINANCIÈRE LÉGISLATIVE : POINTS SP ÉCIFIQUES POUR LE RÉSEAU TRANSEUROPÉENS D’ÉNERGIEDénomination de l’action: Programme RTE - Energie |1. LIGNE(S) BUDGÉTAIRE(S) + INTITULÉ(S)2. DONNÉES CHIFFRÉES GLOBALES2.1 . Enveloppe totale de l’action (partie B): 340 149,4 Mio € en CE2.2 . Période d’application: 2007-20132.3 . Estimation globale pluriannuelle des dépenses:a) Echéancier crédits d'engagement/crédits de paiement (intervention financière) (cf. point 6.1.1)Mio € (à la 3ème décimale)1 | 2 | 3 | 4=(2X3) |Action 1 Action 2 | Etudes Projets | 30 60 28 60 | 0.5 0.6 4,8 5 | 15 36 134,4 300 |COÛT TOTAL | 149,4 335 |-  7. INCIDENCE SUR LES EFFECTIFS ET LES D ÉPENSES ADMINISTRATIVES7.1. Incidence sur les ressources humainesLes effectifs actuels pour la gestion des réseaux transeuropéens d’ Énergie sont de 2,5 personnes.Types d’emplois | Effectifs à affecter à la gestion de l’action par utilisation des ressources existantes et/ou supplémentaires | Total | Description des tâches découlant de l’action |Nombre d’emplois permanents | Nombre d’emplois temporaires |Fonctionnaires ou agents temporaires | A B C | 3 1 | 3 1 | Si nécessaire, une description plus complète des tâches peut être annexée. |Autres ressources humaines |Total | 4 | 4 |Les besoins en ressources humaines et administratives seront couverts à l’intérieure de la dotation allouée à la DG gestionnaire dans le cadre de la procédure d’allocation annuelle.L'allocation de postes dépendra d'une part de l'organisation interne de la prochaine Commission et d'autre part d'une éventuelle réallocation de postes entre services suite aux nouvelles perspectives financières.7.2. Incidence financière globale des ressources humainesType de ressources humaines | Montants € | Mode de calcul * |Fonctionnaires Agents temporaires | 432.000 | 4*108.000 € |Autres ressources humaines (indiquer la ligne budgétaire) |Total | 432.000 € |Les montants correspondent aux dépenses totales pour 12 mois.7.3 . Autres dépenses de fonctionnement découlant de l’actionLigne budgétaire (n° et intitulé) | Montants € | Mode de calcul |Enveloppe globale (Titre A7) A0701 – Missions A07030 – Réunions A07031 – Comités obligatoires (1) A07032 – Comités non obligatoires (1) A07040 – Conférences A0705 – Etudes et consultations … Autres dépenses (indiquer lesquelles) | 10.000 10.285 81.000 | 10 missions / an 2 réunions/an x 27 experts x 1500 € |Systèmes d’information (A-5001/A-4300) | 50.000 | PMS: systeme de gestion de projets |Autres dépenses - partie A (indiquer lesquelles) |Total | 141.285 91.000 |Les montants correspondent aux dépenses totales de l’action pour 12 mois.(1) Préciser le type de comité ainsi que le groupe auquel il appartient.I. Total annuel (7.2 + 7.3) II. Durée de l’action III. Coût total de l’action (I x II) | 523.000 € 573.285 € 7 années 3.661.000 € 4.012.996€ |(Dans l’estimation des ressources humaines et administratives nécessaires pour l’action, les DG/services devront tenir compte des décisions arrêtées par la Commission lors du débat d’orientation et de l’approbation de l’avant-projet de budget (APB). Ceci signifie que les DG devront indiquer que les ressources humaines peuvent être couvertes à l’intérieur de la pré-allocation indicative prévue lors de l’adoption de l’APB.Dans des cas exceptionnels où les actions visées n’étaient pas prévisibles lors de la préparation de l’APB, la Commission devra être saisie afin de décider si et comment (à travers une modification de la pré-allocation indicative, une opération ad hoc de redéploiement, un budget rectificatif et supplémentaire ou une lettre rectificative au projet de budget) la mise en œuvre de l’action proposée peut être acceptée.)8. SUIVI ET ÉVALUATION8.1 . Système de suiviAu cours de la période 2007-2013, l’activité “RTE-énergie” fera l’objet d’un monitorage annuel qui n’est ni une évaluation ni un audit mais vise essentiellement à donner une analyse indépendante et rapide de la mise en place du programme afin de pouvoir en corriger les éventuelles dérives ou faiblesses.Il s’agira d’une analyse factuelle qui, en début de période 2007-2013, se concentrera sur les actions lancées et qui, au fur et à mesure de l’avancement des années, portera aussi sur les résultats et les impacts. Une partie de l’analyse sera consacrée à la valeur ajoutée européenne.Les experts en charge du monitorage étudieront les volets suivants :-  efficacité et transparence de la conduite du programme (notamment appels à proposition, information des soumissionnaires, procédure d’évaluation et de sélection des offres, aspects contractuels) et de la coordination interne à la Commission ;-  cohérence des projets sélectionnés avec les objectifs du programme et avec les autres objectifs politiques de l’Union européenne;-  répartition géographique équilibrée des organisations et des entreprises retenues dans les appels d’offres, compte tenu des besoins identifiés par les orientations RTE-énergie.Les rapports de monitorage seront adressés au Secrétariat général, à la DG BUDG, à la DG AUDIT et, le cas échéant, aux autres services intéressés de la Commission.8.2 Modalités et périodicité de l’évaluation prévueUne évaluation à mi-parcours sera réalisée avant fin 2010 pour adapter le programme si nécessaire.Une évaluation générale des résultats de l'activité RTE-Énergie sera réalisée à la fin du programme, ainsi que le prévoit le règlement.Cette évaluation visera à mesurer les résultats des actions financées dans le cadre des RTE-énergie et à voir dans quelle mesure ces actions ont contribué par leur impact à atteindre ou à s’approcher des objectifs politiques des RTE-énergie. Elle permettra également l’adaptation future des orientations en fonction de l’évolution technologique et des changements de la structure de production et de consommation d’énergie en Europe et chez ses voisins concernés par les RTE-énergie.Les rapports d’évaluation seront adressés au Secrétariat général, à la DG BUDG et le cas échéant, aux autres services intéressés de la Commission. Ils seront également soumis aux autres Institutions communautaires.9. MESURES ANTI-FRAUDEvoir point 9 des dispositifs pour les Réseaux transeuropéens de transport[1] GU C del , pag. .[2] GU C del , pag. .[3] GU C del , pag. .[4] ….[5] GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione n. 884/2004/CE (GU L 167 del 30.4.2004, pag. 1).[6] COM (2006) 6.[7] GU L…[8] GU L 176 del 12.7.2003, pag. 11.[9] GU L 228 del 23.9.1995, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 143 del 30.4.2004, pag. 46).[10] Tutti i progetti prioritari nel settore dell’energia beneficiano di questo tasso, mentre nel settore dei trasporti il tasso si applica esclusivamente alle sezioni transfrontaliere o che superano barriere naturali.[11] COM (2005) 298.[12] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo da … (GU L …).[13] GU L[14] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.[15] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.[16] GU L Cfr. la pagina della Gazzetta ufficiale relativa al regolamento riguardante il sistema di posizionamento e di navigazione via satellite (GALILEO).[17] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[18] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[19] Pour plus d'informations, voir le document d'orientation séparé.[20] COM(2001) 370 : « La politique européenne des transports à l’horizon 2010 : l’heure des choix ».[21] Trafic total : +70% du trafic fret pour EU-15 et +100% pour EUR-10.[22] Plus de 65% du budget RTE est alloué aux projets ferroviaires, 20% aux systèmes de transport intelligents (ITS) et innovants, tels que les systèmes d’interopérabilité dans le domaine ferroviaire ou de la navigation aérienne. Un accent particulier est également mis sur le développement de grands projets transfrontaliers à vocation fret qui bénéficient d’une assurance des financements.[23] Étude entitulée “Scenarios, Traffic Forecasts and Analysis of Corridors on the Trans-European network” (TEN-STAC), réalisée à la demande de la Commission.[24] Pour plus d'informations, voir le document d'orientation séparé.[25] Pour plus d'informations, voir le document d'orientation séparé.