CELEX: 52013PC0477
Language: it
Date: 2013-06-28
Title: Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) n. 405/2011 che istituisce un dazio compensativo definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di determinate barre di acciaio inossidabile originarie dell’India.

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		52013PC0477
		
			Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) n. 405/2011 che istituisce un dazio compensativo definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di determinate barre di acciaio inossidabile originarie dell’India. /* COM/2013/0477 final - 2013/0223 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
 Contesto della proposta 
   || Motivazione e obiettivi della proposta La presente proposta riguarda l’applicazione del regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio, dell’11 giugno 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea (“regolamento di base”) nel procedimento antisovvenzione relativo alle importazioni di determinate barre di acciaio inossidabile originarie dell’India. 
   || Contesto generale La presente proposta viene presentata nel contesto dell'applicazione del regolamento di base ed è il risultato di un'inchiesta svolta conformemente agli obblighi sostanziali e procedurali di tale regolamento. 
   || Disposizioni vigenti nel settore della proposta Regolamento di esecuzione (UE) n. 405/2011 del Consiglio che istituisce un dazio compensativo definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di determinate barre di acciaio inossidabile originarie dell’India. 
   || Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione Non pertinente. 
 Consultazione delle parti interessate e valutazione dell'impatto 
   || Consultazione delle parti interessate 
   || Conformemente alle disposizioni del regolamento di base, le parti interessate coinvolte nel procedimento hanno avuto la possibilità di difendere i loro interessi nel corso dell'inchiesta. 
   || Ricorso al parere di esperti 
   || Non è stato necessario consultare esperti esterni. 
   || Valutazione dell'impatto La presente proposta deriva dall'applicazione del regolamento di base. Il regolamento di base non prevede una valutazione d'impatto generale ma contiene un elenco esauriente delle condizioni che devono essere oggetto di valutazione. 
 Elementi giuridici della proposta 
   || Sintesi delle misure proposte In data 9 agosto 2012 la Commissione ha avviato un riesame intermedio parziale del dazio compensativo in vigore sulle importazioni di determinate barre di acciaio inossidabile originarie dell’India. Il riesame è stato aperto perché il richiedente, un produttore esportatore indiano, aveva fornito sufficienti elementi di prova prima facie tali da far ritenere che le circostanze in cui si collocavano le sovvenzioni, all'origine delle contromisure, fossero mutate e che tali mutamenti avessero carattere duraturo. L'inchiesta di riesame intermedio parziale ha confermato che i) il livello di sovvenzione del produttore indiano in questione che ha collaborato all'inchiesta si è ridotto, e (ii) le modalità effettive dei regimi indagati e la loro compensabilità non sono mutati rispetto all'inchiesta precedente. Essendo peraltro stato dimostrato che l'attuale livello delle sovvenzioni applicate al richiedente è inferiore alla soglia minima, le misure applicate andrebbero modificate in modo da tener conto delle nuove risultanze. Il mutamento di circostanze si è rivelato di natura permanente. Si propone pertanto che il Consiglio adotti l'allegata proposta di regolamento diretta a modificare l'aliquota del dazio applicabile al produttore indiano in questione che ha collaborato all'inchiesta. 
   || Base giuridica Regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio, dell'11 giugno 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea. 
   || Principio di sussidiarietà La proposta è di competenza esclusiva dell'Unione. Pertanto il principio di sussidiarietà non è di applicazione. 
   || Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità poiché il tipo di intervento è descritto nel già citato regolamento di base e non consente l’adozione di decisioni a livello nazionale. Non sono necessarie indicazioni in merito alle modalità per ridurre al minimo e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a carico dell'Unione, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini. 
   || Scelta dello strumento 
   || Strumento proposto: regolamento. 
   || Altri strumenti non sarebbero adeguati in quanto il regolamento di base non prevede alternative. 
 Incidenza sul bilancio 
   || La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio dell’Unione. 
2013/0223 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (UE) n. 405/2011
che istituisce un dazio compensativo definitivo e dispone la riscossione
definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di determinate
barre di acciaio inossidabile originarie dell’India. 
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, 
visto il regolamento (CE) n. 597/2009 del
Consiglio, dell'11 giugno 2009, relativo alla difesa contro le
importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della
Comunità europea[1]
("il regolamento di base"), in particolare l'articolo 19,
vista la proposta presentata dalla Commissione
europea («la Commissione»), previa consultazione del comitato consultivo,
considerando quanto segue:
1.           PROCEDIMENTO
1.1.        Inchiesta precedente e
misure compensative in vigore
(1)       Con
il regolamento (UE) n. 405/2011[2] («il
regolamento definitivo») nell'aprile 2011 il Consiglio ha istituito un dazio
compensativo definitivo sulle importazioni di determinate barre di acciaio
inossidabile («SSB») originarie dell’India, attualmente classificate sotto i
codici NC 7222 20 21, 7222 20 29, 7222 20 31,
7222 20 39, 7222 20 81 e 7222 20 89. L’inchiesta
che ha portato all’adozione del regolamento definitivo è nel seguito denominata
"l’inchiesta iniziale". 
(2)       Le misure definitive sono
consistite in dazi compensativi ad valorem compresi tra il 3,3 % e il
4,3 % sulle importazioni da parte di esportatori iscritti nell’elenco,
un’aliquota di dazio del 4,0 % per le società che hanno collaborato e non
sono state inserite nel campione ed un’aliquota di dazio residuo del 4,3 %
per tutte le altre società in India. 
1.2.        Apertura di un riesame
intermedio parziale
(3)       La Viraj Profiles Vpl. Ltd.,
un produttore esportatore avente sede in India («il richiedente»), ha
presentato una richiesta di riesame intermedio parziale. La richiesta
riguardava l'esame delle sovvenzioni limitatamente a quanto concerne il
richiedente. Quest'ultimo aveva fornito elementi di prova prima facie da cui
risultava che le circostanze in base alle quali erano state adottate le misure
avevano subito cambiamenti significativi e di natura permanente.
(4)       Avendo stabilito, previa
consultazione del comitato consultivo, che esistevano elementi di prova
sufficienti per giustificare l’apertura di un riesame intermedio parziale,
mediante un avviso di apertura pubblicato il 9 agosto 2012 nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea[3]("avviso
di apertura") la Commissione ha avviato un riesame intermedio parziale
conformemente all'articolo 19 del regolamento di base, di portata limitata
all'esame delle sovvenzioni di cui beneficia il richiedente. 
1.3.        Periodo dell’inchiesta di
riesame
(5)       L'inchiesta relativa alle
sovvenzioni ha interessato il periodo
1 luglio 2011-30 giugno 2012 ("periodo dell'inchiesta
ai fini del riesame" o "PIR").
1.4.        Parti interessate
dall'inchiesta
(6)       La Commissione ha
ufficialmente informato il richiedente, il governo dell’India (il «GOI») ed
EUROFER in qualità di rappresentante dell’industria dell’Unione nell’inchiesta
iniziale («l’industria dell’Unione») dell’apertura dell’inchiesta di riesame
intermedio parziale. Le parti interessate hanno avuto la possibilità di
comunicare le proprie osservazioni per iscritto e di chiedere un’audizione
entro il termine previsto nell’avviso di apertura.
(7)       Le osservazioni presentate
dalle parti sia in forma scritta che orale sono state esaminate e,
all'occorrenza, tenute in debita considerazione.
(8)       Per ottenere le informazioni
necessarie ai fini dell'inchiesta la Commissione ha inviato un questionario al
richiedente. Un ulteriore questionario è stato inviato al GOI.
(9)       Sia il richiedente che il
governo indiano hanno risposto al questionario. 
(10)     La Commissione ha raccolto e
verificato tutte le informazioni ritenute necessarie al fine di quantificare la
sovvenzione. La sede del richiedente è stata oggetto di visite di verifica. 
2.           PRODOTTO IN ESAME 
(11)     Il prodotto in esame è lo
stesso definito nell'inchiesta iniziale, vale a dire barre di acciaio
inossidabile, semplicemente ottenute o rifinite a freddo, diverse dalle barre
di sezione circolare di diametro pari o superiore a 80 mm, originarie
dell’India ed attualmente rientranti nei codici NC 7222 20 21, 7222 20 29, 7222
20 31, 7222 20 39, 7222 20 81 e 7222 20 89. 
3.           SOVVENZIONI
3.1.        Introduzione 
(12)     In base alle informazioni
fornite dal governo indiano e dalle parti interessate nonché alle risposte al
questionario della Commissione sono stati esaminati i seguenti regimi di cui si
presume si sia avvalso il richiedente: 
(a)         
Regime di promozione delle esportazioni relativo ai
beni strumentali (Export Promotion Capital Goods Scheme — EPCGS); 
(b)         
Regime per le unità orientate all’esportazione
(Export Oriented Units Scheme — EOUS);
(c)         
Regime di crediti all’esportazione (Export Credit
Scheme — ECS); 
(13)     I regimi a) e b) si basano
sulla legge sul commercio estero (sviluppo e regolamentazione) ["Foreign
Trade (Development and Regulation) Act 1992 (n. 22 of 1992)"] entrata in
vigore il 7 agosto 1992 (nel seguito la "legge sul commercio
estero"). Tale legge autorizza il governo indiano a pubblicare
comunicazioni riguardanti la politica di esportazione e importazione, che sono
sintetizzate nei documenti sulla politica del commercio estero (Foreign Trade
Policy – FTP), pubblicati con cadenza quinquennale dal ministero del Commercio
e periodicamente aggiornati. Il documento sulla politica del commercio estero
rilevante per il PIR di questa inchiesta è il "Foreign Trade Policy
2009-2014" (FTP 09-14). Il GOI ha inoltre stabilito le procedure che
regolamentano la politica del commercio estero FTP 09-14 in un manuale delle
procedure intitolato "Handbook of Procedures, volume I" ("HOP I
09-14"). Anche questo manuale di procedure viene aggiornato regolarmente.
(14)     Il regime ECS di cui alla
lettera c) si fonda sulle sezioni 21 e 35A del Banking Regulation Act 1949
(legge bancaria del 1949) che permette alla Banca centrale dell'India (Reserve
Bank of India – RBI) di dare istruzioni alle banche commerciali riguardo ai
crediti all'esportazione. 
(15)     A seguito della denuncia
dell’industria dell’Unione la Commissione ha inoltre valutato se il
richiedente:
(a)         
beneficiasse del regime di esenzione dalla tassa
sull’elettricità (EDES);
(b)         
si avvalesse di programmi di sovvenzione locali
dello Stato di Maharashtra; 
(c)         
beneficiasse della fornitura di beni e/o servizi ad
un prezzo inferiore a quello che risulterebbe adeguato (Less than Adequate
Remuneration - LTAR); 
(d)         
beneficiasse di incentivi connessi con la
produzione e la distribuzione di energia;
(e)         
acquistasse materie prime a basso costo provenienti
da società offhsore collegate.
(16)     La Commissione ha infine
verificato che i seguenti regimi esaminati nell’ambito dell’inchiesta iniziale:

(a)         
Regime di credito di dazi d'importazione (Duty
Entitlement Passbook Scheme – DEPBS) 
(b)         
Regime di autorizzazione preventiva (Advance
Authorisation Scheme – AAS)
non siano tuttora utilizzati dal richiedente. 
3.2.        Constatazioni
3.2.1.     Regime di promozione delle
esportazioni relativo ai beni strumentali (Export Promotion Capital Goods
Scheme – EPCGS) 
(17)     Dall'inchiesta è emerso che il
richiedente ha beneficiato di questo regime durante il PIR. È stato tuttavia
constatato che gli incentivi ricevuti erano trascurabili, in quanto di valore
pari allo 0,02 %. Non è stato pertanto ritenuto necessario valutare
ulteriormente la compensabilità di questo regime. 
3.2.2.     Regime per le unità
orientate all’esportazione (Export Oriented Units Scheme - EOUS) 
(18)     E' stato accertato che il
richiedente godeva dello stato di EOU e che durante il PIR ha ricevuto
sovvenzioni nell’ambito di questo regime.
(19)     Riguardo a quest'ultimo la
società ha sostenuto che la Commissione avrebbe dovuto discostarsi dal metodo
di calcolo dei vantaggi ottenuti ricevuto nell'ambito del regime EOUS,
impiegato nell'inchiesta iniziale. La società ha sostenuto che alcuni dei
vantaggi ottenuti nell'ambito del regime EOUS dovrebbero essere considerati
come sistemi ammissibili di restituzione del dazio a termini degli allegati II
e III al regolamento di base e che pertanto non dovrebbero essere oggetto di
compensazione. 
(20)     Poiché si è tuttavia
constatato che, indipendentemente dal metodo di calcolo impiegato, il tasso di
sovvenzione fissato per questo regime non supererà lo 0,22 %, per cui si
avrà un margine di sovvenzione complessivo inferiore alla soglia minima, si è
deciso di non analizzare ulteriormente tale tesi nel contesto della presente
inchiesta di riesame. 
3.2.3.     Export Credit Scheme –
Regime di crediti all'esportazione. 
(21)     E' stato accertato che durante
il PIR il richiedente non beneficiava di questo regime.
3.2.4.     Regime di esenzione dalla
tassa sull'elettricità 
(22)     Dall'inchiesta è emerso che il
richiedente ha beneficiato di questo regime durante il PIR. Si è tuttavia
constatato che gli incentivi ricevuti erano di portata trascurabile. Non è
stato di conseguenza ritenuto necessario valutare ulteriormente la
compensabilità di questo regime. 
3.2.5.     Programmi locali di
sovvenzione dello Stato di Maharashtra,
(23)     E' stato accertato che durante
il PIR il richiedente non beneficiasse di questo regime. 
3.2.6.     Altri 
(24)     L'inchiesta ha evidenziato che
durante il PIR il richiedente non ha beneficiato di altri vantaggi in termini
di acquisto di materie prime ed energia che comportassero un contributo
finanziario da parte del governo indiano e avrebbero quindi potuto essere
considerati come sovvenzioni a termini dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera
a), punto ii), e dell’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento di base. Le
affermazioni dell’industria dell’Unione di cui al considerando (15), punti da
c) ad e), sono state quindi giudicate irrilevanti nel contesto del presente
riesame. 
4.           IMPORTO DELLE SOVVENZIONI
COMPENSABILI
(25)     Si ricorda che l’inchiesta
iniziale ha stabilito che l’importo (ad valorem) delle sovvenzioni compensabili
per il richiedente, pari al 4,3 %. 
(26)     Nel corso del PIR l’importo
(ad valorem) delle sovvenzioni compensabili per il richiedente derivanti da un
solo regime di sovvenzioni è risultato pari allo 0,22 %. 
(27)     Stante quanto sopra si è
concluso che il livello di sovvenzione del produttore esportatore interessato è
diminuito.
(28)     Si è inoltre valutato se le mutate
circostanze relative ai regimi esaminati possano essere considerate di
carattere permanente. 
(29)     Come sopra indicato i
riscontri relativi al regime EPCGS nell'ambito della presente inchiesta
intermedia confermano i risultati dell’inchiesta iniziale, da cui era emerso
che la sovvenzione concessa nell’ambito di questo regime era irrilevante. 
(30)     Mentre nel corso
dell’inchiesta iniziale il richiedente aveva ricavato il principale vantaggio
dal regime EOU, durante il PIR tale vantaggio è diminuito. È stato dimostrato
che questo cambiamento è di natura permanente poiché è legato alla diminuzione
dei dazi doganali sui rottami di acciaio inossidabile e ferro-nickel, due delle
principali materie prime utilizzate dal richiedente per la fabbricazione del prodotto
in esame.
5.           MISURE COMPENSATIVE
(31)     Stante
quanto precede sembra appurato che il richiedente continuerà a ricevere in
futuro sovvenzioni d'importo inferiore alla soglia minima. Si è quindi ritenuto
opportuno modificare l’aliquota del dazio compensativo applicabile al
richiedente per tenere conto dell’attuale livello di sovvenzioni. Per il
richiedente tale aliquota di dazio è fissata allo 0 %.
(32)     Per quanto riguarda il dazio
attualmente applicabile alle importazioni del prodotto in esame dai produttori
esportatori elencati nell'allegato del regolamento definitivo, va notato che le
effettive modalità di funzionamento dei regimi esaminati e la loro
compensabilità non sono mutate rispetto all'inchiesta precedente. Non è quindi
necessario ricalcolare il tasso di sovvenzione e l'aliquota del dazio per tali
società. Di conseguenza le aliquote dei dazi applicabili a tutte le società
elencate nell'allegato del regolamento definitivo restano invariate.
(33)     Per quanto riguarda l'aliquota
del dazio applicata a tutte le altre società va notato che, nell’inchiesta
iniziale, questa era stata fissata al livello della società con il margine di
sovvenzione individuale più alto tra quelle prese in esame, corrispondente al
margine di sovvenzione applicato al richiedente. Considerato pertanto che in
seguito al presente riesame intermedio il margine applicato al richiedente è
cambiato, l'aliquota per tutte le altre società andrà rivista e fissata al
margine massimo di sovvenzione che segue in graduatoria. Poiché tale aliquota
massima è quella applicabile alle società elencate nell’allegato l’aliquota del
dazio per tutte le altre società è fissata a tale livello, ossia al 4 %. 
6.           COMUNICAZIONE DELLE
CONCLUSIONI
(34)     Il GOI e le altre parti
interessate sono stati informati dei fatti essenziali e delle considerazioni in
base alle quali si intendeva proporre di modificare l'aliquota del dazio
applicabile al richiedente. 
(35)     Sono state esaminate e, ove
opportuno, tenute nella debita considerazione le osservazioni presentate dalle
parti oralmente o per iscritto. 
(36)     Sono state sentite tutte le
parti interessate che ne hanno fatto richiesta e che hanno dimostrato di avere
particolari motivi per chiedere un'audizione.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento di
esecuzione (CE) n. 405/2011 del Consiglio è sostituito dal seguente:
«2.       L’aliquota del dazio compensativo
definitivo applicabile al prezzo netto franco frontiera dell’Unione, dazio non
corrisposto, per il prodotto descritto al paragrafo 1 e fabbricato dalle
società sottoelencate, è la seguente:
 Società || Dazio (%) || Codice addizionale TARIC 
 Chandan Steel Ltd., Mumbai || 3,4 || B002 
 Venus Wire Industries Pvt. Ltd, Mumbai; Precision Metals, Mumbai; Hindustan inox Ltd., Mumbai; Sieves Manufacturer India Pvt. Ltd., Mumbai || 3,3 || B003 
 Viraj Profiles Vpl. Ltd, Thane || 0 || B004 
 Società elencate nell'allegato || 4,0 || B005 
 Tutte le altre società || 4,0 || B999 
Articolo 2
Il presente
regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. 
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
[1]               GU L 188 del 18.7.2009, pag. 93.
[2]               GU L 108 del 28.4.2011, pag. 3.
[3]               GU C 239 del 9.8.2012, pag. 2