CELEX: 51967PC0344
Language: it
Date: 1967-06-28
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativo all'istituzione di un metodo comune per il calcolo delle aliquote medie previste dall'articolo 97 del Trattato. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 344
Vol. 1967/0059
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ ECONOMICA EUROPE
                      COMMISSIONE
                                       COM(67)344 def.
                                       Bruxelles , 28 giugno 1967
                                  Proposta ai
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
             relativo all' istituzione di un metodo comune per
   il calcolo delle aliquote medie previste dall' articolo 97 del
                                   Trattato .
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COM ( 67 ) 344 def.
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
T. CONSIDERAZICffl OENERALI
          Sin dàll'entrata in vigore del Trattato di Roma , l' articolo 97 ha
   dato luogo a serie difficoltà di applicazione . Tale articolo trova in­
   fatti differente applicazione nei vari Stati membri , mentre la nozione
   stessa di media viene interpretata variamente . Inoltre , i metodi di cal-
   oolo. utilizzati per le compensazioni di carattere fiscale variano da pae­
   se a paese , cosi * ohe ne risultano ulteriormente aggravate le difficoltà
   in ordine al controllo delle aliquote medie di cui all' articolo 97 * ■
          Il presente metodo comune di calcolo si propone di ovviare alle dif­
   ficoltà in parola . Iscrivendosi nel quadro dell' articolo 97        Trattato ,
   il metodo comune di calcolo è inteso a garantire che le aliquote medie del­
   le tasse di compensazione all' importazione e di ristorno all' esportazione
   non superino i limiti precisati nell' articolo stesso . ■
          Il metodo comune di calcolò non impone pertanto l' obbligo di rag­
   giungere' il massimale da esso stabilito . Un paese membro potrebbe quindi
   fissare aliquote medie inferiori ad esempio del 50$ al massimale stesso .
   Ma ovviamente , in tal caso , tale procedimento dovrebbe trovare applicazio­
   ne uniforme per tutti i 'prodotti per i quali esistono tasse di compensa­
   zione o ristorni . Ove unci Stato non applicasse tale norma , esso contravver­
   rebbe alla decisione adottata dai rappresentanti dei Governi degli Stati
   membri riuniti in seno al Consiglio il 21 giugno i960 , decisione 'che vie­
   ta in linea di principio qualsiasi modifica delle tasse di compensazione
   e dei ristorni per motivi di politica economica , commerciale o~ finanziària ,
   ed eventualmente degli articoli 101 e 102 del Trattato , in conseguenza
   delle distorsioni che potrebbero derivare da siffatte manipolazioni »
          Per evitare che le tasse di compensazione ed i ristorni possano es­
   sere utilizzati per fini di politioa economica , commerciale 0 finanziaria.,
   giova altresì' rilevare che , in virtù della decisione del 21 . giugno 19^0 ,
   le aliquote sia all' esportazione che all' importazione devono, inoltre esse- '
   re identiche in linea di principio . In casi eccezionali e dietro giustifi­
   cazione,' è tuttavia possibile accordare per un medesimo prodotto un' aliquo­
   ta di ristorno all' esportazione inferiore a quella della tassa di oompen- .....
   sazione all' importazione . Tale deroga appare infatti necessaria, per evita-,
   re che vino stato possa commettere un' infrazione all' articolo 96 . del Trat-r ;
   tatcT CEE rimborsando , eventualmente , un importo d' imposta superiore al– .
                                                                      •* # /•••
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l' onere effettivo ; tale ipotesi potrebbe intervenire qualora le esporta­
zioni di un prodotto vengano fondamentalmente effettuate da imprese in­
tegrate .                                              •
                                                           «
       Sul piano tecnico , il presente metodo si differenzia appena nelle
sue grandi linee da quello già utilizzato dagli Stati membri : scomposi- '
zione del prodotto , all' ultima fase della fabbricazione , nelle sue varie
componenti , accompagnata da una contemporanea scomposizione di ciascun
                 '                                                  ι
elemento . Il passaggio alle fasi anteriori avviene pertanto gradualmente .
Non si è fissato alcun limite quanto al numero di fasi da prendere in con­
siderazione .                                            ,
       Tale tipo di scomposizione può tuttavia presentare inconvenienti
tali da rendere inapplicabile il metodo in oggetto » infatti , il passag­
gio agli stadi anteriori modifica nel tempo fino all' infinito il numero
degli elementi , la valutazione del relativo importo diviene sempre più
approssimativa e la loro incidenza sull' importo dell' onere fiscale si at-
                                                                 (
tenua sino a diventare trascurabile ed . incerta. Per tale ragione e ap­
parso opportuno prendere in considerazione , ai fini del calcolo dell' one­
re , solo un certo numero di componenti ( fattori ed elementi ) e prevedere ,
a titolo di compensazione , talune maggiorazioni forfettarie . .
       Poiché il sistema delle imposte cumulative a cascata accentua la :
differenza. di oneri fiscali gravanti su di un dato prodotto , secondo il
grado di integrazione dell' impresa produttrice , è apparso opportuno , per
determinare l' aliquota media , procedere anche ad una ponderazione dei ri­
sultati .
       Sebbene . il presente metodo analitico possa venir applicato in ge­
nerale senza gravi difficoltà , è sembrato nondimeno opportuno , a fini
semplificativi , di prevedere il ricorso a sistemi di valutazione forfet­
taria che portino a risultati sensibilmente identici .
       Per onere fiscale gravante su di un dato prodotto , è da intender­
si l' incidenza delle tasse sulla cifra di affari che colpisce la fabbri­
cazione di un prodotto o di un gruppo di prodotti nelle varie fasi della
produzione . Il metodo non concerne l' onere degli stadi commerciali succes­
sivi alla fabbricazione del prodotto destinato all' esportazione . E' per­
tanto possibile accordare per tale stadio un complemento di ristorno al
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     commerciante . esportatore.' Quanta -al ristorno accordato ad un negoziante ,
     in quanto afferente all' onere gravante sulla fabbricazione di un prodot­
     to esportato , esso non può essere superiore a quello che àvrebbé perce- ~
     pito il fabbricante del prodotto in questione se all' esportazione' avesse
     proceduto egli stesso .                                                 • ;< ••
             Gli oneri fiscali potranno venir rapportati a prezzi compensativi
     0 no delle tasse » Tuttavia , una volta operata la scelta del prezzo di ri­
     ferimento , i calcoli dovranno esser fatti sulla medesima base .
II , COMMETTO DEGLI ARTICOLI
     Artic olo 1                      • '            -                                '
             L' articolo 1 . inquadra il metodo nell' ambito delle disposizioni' df"
     cui all' articolo 97 ed. istituisce un modo di calcolo dell' onerò fiscale            "
     medio .
             Nell' articolo si sottolinea inoltre la neoessità di' tener còh-Bó',.
     della realtà economica ai fini della determinazione delle aliquote delle
     tasse di compensazione e dei ristorni , scartando in tal modo qualsiasi
     calcolo basato su strutture ed imprese teoriche .
             Tuttavia , qualora per un prodptto o gruppi di prodotti determinati
     non vi è produzione nazionale , è possibile procedere ad un' estrapolazióne
     muovendo , dai prodotti succedanei .                                          ''   " ;!
     Artico lo 2                 v' i
             Per determinare l' onere fiscale medio afferente ad un prodotto de­
     terminato , è necessario analizzare i suoi differenti circuiti di produ­
     zione , restando inteso che nell' ambito di un circuito di produzione pos - ; •
     sono venire altresi' presi in considerazione stadi commerciali sempre che
     questi ultimi facciano parte del circuito.considerato .               :
             Date talunè differenze di struttura o di . tecniche di fabbricazione ,
     1 circuiti in questione determinano prezzi di vendita, ed oneri fiscali dif
     ferenti . In generale , le differenze di . struttura dovrebbero di regola ri­
     condursi a . tre^. grandi /categorie ; un circuito di imprese non integrate , un
     circuito di imprese con un grado di integrazione media ed un circuito di; > '
     imprese integrate , restando inteso che i circuiti scelti devono coprire -
     l' intera produzione relativa £d un datò prodotto . Per ottenere l' onere fi–
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scale medio , l' onore gravante su ciascuno dei circuiti è ponderato in fun­
zione della sua importanza nella produzione nazionale complessiva del pro­
dotto da esaminare .
        La ripartizione della produzione tra i vari tipi di circuito non po­
trà esser fatta chiaramente in ciascun caso ; poiché . in ciascun Stato mem­
bro le difficoltà sono pressappoco le medesime , solo la pratica applicazio
ne della disposizione in questione permetterà di stabilire il grado di li­
bertà che potrà e dovrà essere riservata a tal riguardo agli Stati membri .
        Ove il calcolo verta su un gruppo di prodotti , soltanto i prodotti
aventi la medesima natura e un onere fiécale sensibilmente uguale possono
essere inseriti in tale gruppo . Nei limiti suddetti si potrebbe considera­
re come gruppo di prodotti l' insieme dei prodotti compresi nella medesima
suddivisione doganale .
        Nell' ambito di un gruppo , i vari prodotti sono collegati ad un cer­
to numero-' di prodotti rappresentativi in funzione soprattutto di criteri
fiscali (oneri analoghi ) e div criteri tecnici ( condizioni di produzione
similari ).
        In una prima operazione , essendosi già proceduto alla scelta dei prò
dotti rappresentativi di un dato gruppo , l' onere fiscale medio gravante su
ciascun prodotto è determinato conformemente alle regole più sopra enun­
ciate , Una seconda ponderazione permette di collocare ciascun prodotto nel
l' ambito del gruppo in funzione dell' importanza dei prodotti in esso ricom
presi .
        Il seguente esempio schematico e teorico illustra il metodo, di pondo
razione da applicare :
Si prenda ad esempio un prodotto determinato il cui prezzo di vendita uni­
tario al livello del fabbricante è di :
                  400 - nell' impresa rappresentativa del circuito 1
                  46O - nell' impresa rappresentativa del circuito 2
                  500 - nell' impresa rappresentativa del circuito 3
L' importo dell' onere fiscale per là tassa sulla cifra di affari gravante
sui singoli circuiti è rispettivamente di :
                  16 - 20,70 - 24
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importi , questi , cui corrispondono delle percentuali rispetto ai prezzi di
veniita pari ai
                           4% - 4,50$ - 4,80$ :
         Inoltre ,
- il circuito 1 rappresenta il 50$ della produzione nazionale
- il circuito 2 rappresenta il 30$ della produzione nazionale
- il circuito 3 rappresenta il 20$ della produzione nazionale .                                                       ...........
         Ciò detto , occorre procedere ad una prima ponderazione per stabilire
il prezzo di vendita unitario medio sul piano nazionale e successivamente
ad una seconda ponderazione volta ad ottenere l' onere fiscale , ajedìA. corri­
spondente .                                                   ■-
- Prezzo di vendita unitario medio !
                           40C 100
                                x 50 ^ 460100x 30        500 100   x 20 _"       8       ■
- onore fiscale medio ;
                           16 ιηη
                               X 50 + 20,70    ιηη
                                                   χ 30 + 24 ιηη     χ 20 β= ,,ι 7, ιΡϊ,
                              100              100                  100
L' aliquota media è , pertanto, di :
                                                                                                                       v    *• ?
                                                                                  I                       '
     : 'Alouni Stati membri preferiscono presentare i calcoli , unicamente' ili
percentuali-,             • :                                                                                                 .
         In tal caso , la base 100 è costituita nell' esempio di cui sopra dal
prszzo -di vendita del prodotto fabbricato nell' impresa rappresentativa del
circuito 1 ,                                                '           '
         Per gli altri due circuiti , i valori sono .i seguenti j:                                                      --
                    . t' . circuito . 2 .,!-,. 460 •            .
                                               400                                                             ..          , ,
             . •          'Circuito 3 : %É.' s                                                  ...         ; f. .. „•
           •          ;           ; . -, . 400 .                                          •   •
         L' onere fiscale per i singoli .tre , circuiti è pertanto il seguente :
      •*       * +*                ' *                                            ,                •         "                  - ■*'
                        « 1 * circuito          '4 x lod - »      A   -                              -s         !•< .
                                                .  100 . · -      7   ν       . ■·          ·    ·    · ■
                                                                                                                      • ·· / · *
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                         2 o circuito s 4*50 x 112
                                               100
                         3 o circuito : 4 » 80 s 125 '
                                               100
        Con la prima ponderazione si ottiene il. prezzo di vendita unitario
medio ( assumendo sempre come "base 100 ):
10°loo* 50 +* 112looX 30 + 12 loo
                              ? x 20 = 122jú2.
        Con la seconda ponderazione si ottiene l' onere fiscale medio :
Δχ 30 . 5,175 χ 30 . 6 χ 20
 100           100           100   = " t (?2 ?
        L' aliquota media è quindi pari a :
Articol o 3
        Ai fini del calcolo dell' onere globale di un prodotto , giova distin­
guere l' onere fiscale nell' ultima fase , nella penultima fase e nelle altre
fasi anteriori .
        Per onere ad una data fase sono da intendersi le imposte gravanti di­
rettamente sui beni e sui servizi utilizzati in tale fase della produzione .
        L' articolo 3 concerne il calcolo nell' ultima fase .
        I fattori del costo di fabbricazione presi in considerazione nell 'ultima
fuse e 'isont empiati all' articola 3 ,. comma- 1, sembra che- debbano, comprenderò, in
nerale , i principali oneri gravanti sul prodotto in tale fase . Tra gli altri
fattori del prezzo di fabbricazione è possibile prendere altresì ' in consi­
derazione gli elementi di una certa importanza (Clausola del 5$ )«
        Per " fattore del prezzo di fabbricazione " è da intendersi un gruppo
di elementi del prezzo di fabbricazione , classificati nella medesima rubri­
ca , dal punto di' vista contabile o commerciale . Le spese generali non costi­
tuiscono pertanto un elemento bensì 1 un fattore composto di un insieme di
elementi come la pubblicità , le assicurazioni , ecc .
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         Per " investimenti " sono da intendersi i beni che la legislazione fi­
scale di un paese assoggetta ad ammortamento . In linea di principio non è
tuttavia possibile prendere in considerazione gli ammortamenti fiscali " di
carattere speciale .
Arti colo 4           ■
         L' articolo 4 concerne il calcolo dell' onere fiscale agli stadi ante­
riori .
     . Esso prevede un modo di calcolo corrispondente a quello dell' artico­
lo 3 considerando» tuttavia , in linea di principio ," soltanto i fattori seguen
ti : materie prime , prodotti ( semilavorati e prodotti finiti . Nel penultimo
stadio è tuttavia previsto un mitigamento ? in tale stadio , infatti ,, possono
venir presi in considerazione altri oneri , dato che la loro incidenza in
tale stadio può essere anoora relativamente elevato .
         Per compensare l' onere fiscale gravante sui fattori e sugli elementi
che non sono stati presi in considerazione a partire dalla penultima fase ,
gli Stati membri hanno la possibilità di maggiorare forfettariamente del*' '
10$ l' onere nell' ultima fase di ciascun fattore o elemento per il .quale ' '
l' onere globale degli stadi precedenti sia stato ottenuto con- procedimento
diverso dall' applicazione del forfait del 50$ di cui ài1.' art ioo lo- 5, r o dal­
l' applicazione di un' aliquota media già calcolata in virtù dell' articolo 6 .
In queste due ultime ipotesi è infatti lecito ritenere che si sia già4 ter» ..
nuto conto di tutti gli oneri anteriori .
       . D' altra parte , se l' onere fiscale gravante su un fattore o un elemen­
to non è dovuto all' applicazione dell' aliquota generale dell' imposta sulla
cifra d' affari , ma di un' aliquota speciale ( forfettaria, maggiorata , ridot­
ta , esonero ) la maggiorazione forfettaria del 10$. sarà applicata all' onere
fiscale quale risulterebbe dall' applicazione dell' aliquota generale .
infatti lecito ritenere che le transazione anteriori siano state ugualmen­
te soggette all' aliquota generale .
Articolo 5 > - • • /.                    '      '
         Gli Stati mèmbri hanno facoltà, di rinunciare al calcolo per tutte le
 fasi che precedono quella finale . In tal caso , l' onere nelle fasi preceden­
 ti può essere valutato forfettariamente al 5 dell' onere nell' ultima fase .
 Tuttavia tale modo di calcolo è ammesso unicamente per quei fattori ed eie–
 ---pagebreak---                                        - 8 -
menti ohe , a tenore dell' articolo 4 > possono parimenti venir presi in con­
siderazione nella penultima fase .
       Ritenendosi che l' aumento forfettario tiene conto dell' intero onere
gravante sul fattore o sull' elemento agli stadi antecedenti , la maggiora­
zione forfettaria del 10$ di cui all' articolo 4 non può quindi essere ap­
plicata unitamente al forfait del 50$•
       L' articolo 5 > paragrafo 2 , riprende l' idea secondo la quale il forfai
costituisca una facilitazione per lo Stato membro e tale forfait non deve
condurre a superare l' aliquota media che risulterebbe dai calcoli fatti con
formemente all' articolo 4 .
Articolo 6
       Gli Stati membri potranno sin d' ora ricorrere ampiamente all' artico­
lo 6 . Essi possono infatti applicare i tassi già esistenti alla data del­
l' instaurazione del metodo comune , se essi sono conformi all' articolo 97
del Trattato .                    '
       Va rilevato che l' aliquota media cui rinvia l' articolo 6 comprende
l' intero onere gravante sulla produzione del componente cui osso si appli­
ca, Essa còpre tuttavia soltanto detto onere anteriore . L' acquisizione del
componente medesimo ai fini della sua utilizzazione non rientra quindi nel
                              m ■
campo di applicazione dell' articolo 6 ; la tassa pagata ai fini di tale ac­
quisizione va pertanto presa in oonsiderazione separatamente .
       Poiché l' aliquota di cui all' articolo 6 copre la totalità dogli one­
ri delle fasi precedenti , appare necessario , ove l' aliquota sia applicata
ad un fattore o ad un elemento preso in considerazione nell' ultima fase ,
non autorizzare l' applicazione di una maggiorazione forfettaria al fattore
o all' elemento suddetti .. Per contro , ove si applichi un' aliquota media a un
fattore o a un elemento ad una fase diversa dall^ ultima il che presuppone
la rinuncia a determinare l' onere anteriore conformemente all' articolo 5 »
l' applicazione della maggiorazione forfettaria del 1C$ di cui all' articolo
4 , paragrafo 3 > appare giustificabile , giacché il cumulo che potrà risultar
ne avrà carattere parziale ed un' incidenza trascurabile .
 ---pagebreak---            \
                                       - 9 -
        Un' aliquota esistente e applicatile anche se un fattore o un elemen­
to che può essere considerato in una determinata fase non può più, di norma ,
essere considerato al di là della fase medesima.
        In effetti , le ragioni per le quali tali fattori o tali elementi non
sono più considerati nel quadro degli articoli 3 e 4 per il calcolo dell' o­
nere finale gravante sul prodotto al di là di tale stadio - che sono quelle
di evitaro , in particolare , le difficoltà di controllo che potrebbero risul­
tare dalla presa in considerazione di questi fattori o di questi elementi
nelle altre fasi e di non nuocere alla semplicità dei calcoli - non sembra
che possano essere più invocate , nella fattispecie , in quanto ci si trova          •
in presenza di fattori o di elementi di cui è noto l' onere fiscale .
        Da ciò risulta che se nell' ultima fase gli imballaggi rappresènt'àao
il 3Ìo del prezzo di vendita e che per tali imballaggi un' aliquota è già
stata fissata , essa potrà essere applicata nonostante che la ricerca del­
l' onere fiscale che ha gravato sui componenti di questi imballaggi non pos­
sa sssere proseguita nel quadro dell' articolo 4 » paragrafo 1 .
      ■ D' altra parte se , nell' ultima fase , gli imballaggi rappresentato , il
12$ del prezzo di vendita e per gli imballaggi stessi le aliquote non sono ,
state ancora fissate , la ricerca dell' onere fiscale che ha gravato soltan­
to sulle materie prime , sui prodotti semilavorati e sui prodotti finiti
che -li compongono , potrà essere proseguita fino alla penultima fase , nel
quadro dell' ultima parte dell' articolo 4 , paragrafo 1 . Di norma , la ri-. i
cerca dell' onere fiscale non può essere proseguita al di là ( articolo 4 ».
paragrafo. 2 ). Tuttavia , . se esiste un' aliquota già fissata per una materia
prima , un , prodotto semilavorato o un prodotto finit » che compone l' imbal­
laggio , a .questo può essere .applicata l' aliquota medesima.
Artic olo 7 '                                       :
        Nell' intento di semplificare , è stata data agli Stati membri la pos­
sibilità di rinunciare a qualsiasi calcolo dall' onere fiscale medio , ivi
comprése le regole di ponderazione , sostituendo a ciò valutazioni forfet­
tarie . Questi importi forfettari possono applicarsi tanto a gruppi di pro­
dotti quanto a prodotti singorlarmente considerati ; quanto alla nozione di
gruppo di prodotti , essa è la stessa di cui all' articolo 2 .
                                                                        • ♦ • /• • •
 ---pagebreak---                                            - 10 -
        Trattandosi qui di un importo forfettario generale , è sembrato utile fissa
irer-taìe imperino --ad- <nrr li-velia f&ls che esso non dia normalmente luogo a con­
testazioni .
                      ν
        Inoltre le disposizioni del paragrafo 2 sono sufficienti per garanti­
re che i limiti fissati dal metodo non saranno superati .
Artic olo 8
        In conformità alla prassi generalmente seguita dagli Stati membri , è •
stato ritenuto utile fissare le aliquote in misure varianti di mezzo punto
in mezzo punto .
Articolo 9
      - Nel corso delle discussioni con gli esperti nazionali , sono apparsi
numerosi casi particolari che non sono necessariamente coperti dalle diver­
se disposizioni relative al metodo di cui trattasi . A causa della rotevole
complessità della materia , è apparso più opportuno inserire nella diretti­
va soltanto i principi , in quanto i casi particolari possono essere trat­
tati nel quadro di ulteriori misure di applicazione .
Articolo 10
        L' articolo 10 sancisce l' obbligo , per gli Stati membri , di presenta­
re alla Commissione calcoli giustificativi delle aliquote nuove o modifica­
te .                                                                      -
        Tuttavia , quando le aliquote sono fissate in maniera semiforfettaria
(articolo 5 ) o interamente forfettaria ( articolo 8 ) e si tratti di un' age­
volazione offerta agli Stati membri e che non può pertanto andare contro la
realtà , la Commissione si riserva il diritto di controllare tale onere sul­
la base degli articoli da 2 a 4 > senza pregiudizio , eventualmente , dell' ar­
ticolo 6 . '     '
                                » "                     '
 ---pagebreak---                                   Proposta di
                      ' •.  DIR^TIVA DEL CONSIGLIO          '
            relativo all' istituzione di un meto.do comune per il "                        .
 calcolo delle aliquote medie previste dall' articolo 97 dei Trattato . "
                (presentata fdalla Commissione al Consiglio )                      :     '
Il Consiglio della Comunità" Economica Europea ,
Viste le djposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea ed in particolare quelle di cui agli articoli 99 e 100 ,
Vista la decisione dei Bappresentanti dèi Governi degli ..5 tati, .membri riu­
niti nel Consiglio il 21' giugno I960 , • -                           '         •
Vir + a la proposta della Commissione ,
Visto il parere . del Parlamento Europeo ,                                  . -      ...
Visto il parere del Comitato economico e sociale ,                          c■
Considerando che , Afin dal! 'entrata in - vigore, del Trattato , la fissazione
delle aliquote medie previste dall' articolo 57 del Trattate per cómpenaa»
                                                     . i .   ;      ; r
re l' onere rappresentato dailé . imposte ..sulla cifra d' affari riscòsse se­
condo il sistema dall' imposta cumulativa a cascata ha costantémérite 'solle­
vato difficoltà che ostacolano il "buon funzionamento del : Mercato . oppiane ,
e che tale effetto sfavorevole aumenta mano a mano che sono soppressi i
dazi doganali ali.' interno della Comunità ;
Considerando che tali difficoltà rist;lt?inp specialmente dalle' differenze e
sistenti fra i metodi utilizzati dagLi Stati membri per il càlcolo . di det­
te aliquote ;                                                                     •" ■ •
                           • s.-'                                 v          ■.
uansiderando che risponde perciò ali 'interesse del Mercato comune armoniz­
zare questi, diversi metodi adottando norme di . calcolo comuni che assicuri­
no il' rispetto . dei limiti fìssati -r dall' àrtipol-o 9.7 ■- 9 , permettano il control
lo delle aliquote medie cosi 1 ' ottenute ; v              ...
 ---pagebreak--- Considerando che , per tener conto per quanto possibile delle condizioni
reali di produzione tanto dei prodotti che dei gruppi di prodotti , tali
norme devono prevedere una ponderazione degli oneri fiscali ;
Considerando ohe per il calcolo dell' onere fiscale di un prodotto nelle di­
verse fasi della sua produzione è opportuno r per una semplificazione tecni­
ca , considerare soltanto gli elementi che possono influire sensibilmente
su tale onere fiscale e di prevedere una compensazione forfettaria per gli
elementi cosi' esclusi ;
Considerando anche che tali norme debbono lasciare agli Stati membri la fa­
coltà di ricorrère a talune valutazioni forfettarie ;
Considerando che è opportuno autorizzare la Commissione a precisare , median­
te direttive adottate dopo consultazione degli Stati membri , le modalità
d' applicazione del metodo comune di calcolo ;
Considerando che per facilitare il compito della Commissione di vigilare
sulla osservanza dei limiti fissati per tali aliqiote medie , è necessario
prevedere che gli Stati membri presentino alla Commissione » di propria i­
niziativa , i calcoli effettuati secondo il metodo comune prima di qualsia­
si introduzione o modifica di un' aliquota media ,. .
Ha adottato la presente direttiva ;
Arti colo 1
       Quando j , in virtù dell' articolo 97 del Trattato , uno Stato memhro i-^
stituisce un' aliquota media per compensare , tanto all' importazione che al­
l' esportazione , le imposte sulla oifra d' affari con le quali colpisce di­
rettamente o indirettamente la fabbricazione di un prodotto o di un gruppo
di prodotti , questa aliquota non può superare l' aliquota corrispondente al­
l' onere fiscale medio delle imposte sulla cifra d' affari stabilito per ta­
le prodotto ò per tale gruppo di prodotti , in conformità degli articoli da
2 a 8 . Tale onere deve essere calcolato con riferimento alle condizioni rea­
li di produzione .
 ---pagebreak---  Artico lo 2
 1.     L' onere fiscale medio che grava sul prodotto è uguale alla media pon­
derata degli oneri fiscali che gravano sul prodotto nei diversi circuii; i
rappresentativi della sua produzione e stabiliti in ciascun circuito' in con­
formità alle disposizioni degli articoli da 3 a 6 . La ponderazione è effet­
tuata in funzione dell' importanza di ciascun circuito nella produzione to­
tale del prodotto .
2.     L' onere fiscale medio che grava su un gruppo di prodotti è uguale
alla media ponderata degli oneri fiscali medi che gravano sui prodótti rap­
presentativi di tale gruppo . L' importanza del gruppo di' prodótti determina '
il numero di prodotti rappresentativi da prendere in considerazione . Per " T "
ciascun prodotto rappresentativo , l' onere fiscale medio' è' calcolato in
conformità alle disposizioni del jparagrafo 1 . La panderraziohe è effettuata
in'fixnzioné dell' importanza dei prodotti rappresèntati per ciascun prodot- :
to rappresentativo nella produzione totale dèi gruppo di prodotti ..
Artico lo 3                                                      '                            '
       Per il calcolo dell' onere fiscale gravante su un prodotto nell' ulti-"
ma fase della sua' produzione possono essere considerati gli . oneri che . gra-              :
vano', in tale fase , sui seguenti fattori del còsto di produzione ;
       materie prime , prodotti semilavorati , prodotti finiti , materie au-" "
       siliario , imballaggi , .commesse , investimenti è trasporti èffet-
       tuati da terzi .                                            '
       Oltre a questi fattori , per il caloolo di tale ònere può' essere con­
siderato anche qualsiasi elemento rappresentante almeno 'il 5$ del prezzo
di vendita , tassa escluda , del prodotto .              '           ' '   ' /■     ~
Articolo 4 .                                     .        ,f . .
1.      Per il calcolò dell' onere fiscale ohe' -gl'ava 'sul - prodotto nella -pò-, -, . .
nultima fase possono essere considerati " gli oneri che gravano , nella .fase              .
stessa , ''sulle materie - prime Ì sui prodotti reclinavo rati , e Bui prodotti finiti
che entrano sia nelle materie prime* pei ^prodotti spmilavprati o nei pro­
dotti finiti considerati nell' ultima fase , sia in ogni altro fattore od
elemento considerato nell' ultima fase e che rappresenta , nella fase stessa
almeno il 5Ì° del prezzo di vendita , tasse escluse , del prodotto finale ,. ■ ~
 ---pagebreak---                                       - 4 -
2.     Per il calcolo dell' onere fiscale che grava sul prodotto nelle altre
fasi possono essere considerati gli oneri che " giovano , " in ciascuna    -
di queste fasi , sulle materie prime , sui prodotti semilavorati e sui pro­
dotti finiti destinati ad entrare nella fabbricazione di una materia prima ,
di un prodotto semilavorato o di un prodotto finito considerato nell' ulti­
ma fase .
3.     Inoltre , per ógni fattore od elemento considerato nell' ultima fase ,
l' onere fiscale calcolato in conformità all' articolo 3 può essere forfet­
tariamente aumentato del 10$ .
       Tuttavia , se l' importo dell' onere fiscale che grava su un fattore o
su un elemento all' ultima fase risulta dall' applicazione di un' aliquota spe­
ciale , tale importo deve essere preventivamente ricalcolato , per l' applica-
sione del computo forfettario , sulla base dell' aliquota generale dell' impo­
sta sulla, cifra d' affari .
                                            \
Art icolo_5
1.     Se , per un fattore 0 per un elemento considerato nell' ultima fase e
che può essere preso in considerazione anche nella penultima fase , l' onere
fiscale nelle fasi anteriori non è stato calcolato in conformità      elle nor­
me di cui all' articolo 4 , l' onere che grava su tale fattore o su tale ele­
mento nell' ultima fase può essere aumentato forfettariamente del 50/° «
       Tuttavia , se l' importo dell' onere fiscale che grava su un fattore o
su un elemento nell' ultima fase risulta dall' applicazione di un' aliquota
speciale , per l' applicazione del computo forfettario questo importo deve
essere preventivamente ricalcolato in base all' aliquota generale dell' im­
posta sulla cifra di affari . Se tale importo speoia-le copre uno o più sta­
di anteriori , l' importo dell' onere risultante dall' applicazione di queste
aliquote non può essere aumentato forfettariamente .
2..    L' onere cosi' calcolato per le fasi precèdenti non può superare quel­
lo che risulterebbe dall' applicazione degli articoli 4 e 5 & tale fattore
o a tale elemento .
Articolo 6                                                  « ■
1.     Se , per un fattore o per un elemento considerato in una fase qualsiasi
esiste già un' aliquota media , quest' aliquota può essere adottata per il calcolo
dell' onere fiscale anteriore che grava su tale fattore o su tale elemento , nell
misura in cui essa è conforme all' articolo 97 - L' applicazione di questa aliquota
 ---pagebreak---                                      - 5 -
 è obbligatoria quando essa ha costituito oggetto di calcoli giustificativi
 presentati alla Commissione in conformità dell' articolo 10 .       '•       ...u
2.     L' applicazione di un' aliquota media del genere ad un fattore q ad un
 elemento considerato nell' ultima fase , esclude qualsiasi maggiorazione for­
 fettaria prevista per tale fattore o per tale elemento .
Artic olo 7
1.     Quando uno Stato membro rinuncia al calcolo dell' onere fiscale mèdio j-'
in conformità agli articoli da 2 a 6 , per un prodotto o per un gruppo , di
prodotti , tale onere può essere forfettariamente valutato ad un importo
corrispondente al 100$ , 75$ ° 35$ dell' aliquota generale dell' imposta sul­
la oifra d' affari , secondo che i fattori e gli elementi del prodotto o del
gruppo di prodotti che possono essere adottati nell' ultima fase è soggetti
all' aliquota normale o all' aliquota maggiorata dell' imposta sulla cifl-a
d' affari rappresentalo rispettivamente il 65$ , il 50$ o meno del 50$ del
prezzo di vandita , tassa esclusa , del prodotto o del gruppo di prodotti ,
2.     L' onere cosi' salutato non può superare l' onere fiscale medio che
risultarebbe dall' applicazione degli articoli da 2 a 4 5 6 .
Articolo 8
       Le aliquote medie sono arrotondate al mezzo punto superiore o infe­
riore secondo che la fi-azione dell' aliquota ottenuta raggiunga o non rag­
giunga 0 , 251 o 0,75$ .
Articolo 9
       Dopo consultazione degli Stati membri , la Commissione , se necessario ,
adotta mediante direttiva le modalità di applicazione degli articoli da 1
a 8.
Arti colo 10
1.     Quando uno Stato membro intende introdurre o modificare un' aliquota
media , esso presenta alla Commissione il calcolo dell' onere fiscale medio ,
stabilito in conformità degli articoli da .1 a 8 .
2.     Quando la Commissione ritiene che un onere fiscale stabilito forfettaria­
mente secondo l' articolo 5 o l' articolo 7 supera i limiti previsti dal secondo
paragrafo degli articoli stessi , lo Stato membro presenta alla Commissione , ed
a richiesta di questa , il calcolo di tale onere stabilito in conformità agli
articoli da 2 a 4 e 6 .                                                 /
                                                                        /...
 ---pagebreak---                                        6  -
Art ico lo 11
        Gli Stati membri informano immediatamente la Commissione in merito
alle disposizioni legislative , regolamentari od amministrative , che riter­
ranno di adottare per confermarsi alle disposizioni della presente diret­
tiva.
Art ico lo 12
        Gli Stati membri avranno cura di comunicare alla Commissione il te­
sto delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adotteranno
successivamente nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
        Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.