CELEX: 62018CA0393
Language: it
Date: 2018-10-17 00:00:00
Title: Causa C-393/18 PPU: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 ottobre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice, Family Division (England and Wales) — Regno Unito) — UD / XB (Rinvio pregiudiziale — Procedimento pregiudiziale d’urgenza — Cooperazione giudiziaria in materia civile — Regolamento (CE) n. 2201/2003 — Articolo 8, paragrafo 1 — Competenza in materia di responsabilità genitoriale — Nozione di «residenza abituale del minore» — Necessità di una presenza fisica — Trattenimento della madre e del minore in un paese terzo contro la volontà della madre — Violazione dei diritti fondamentali della madre e del minore)

17.12.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 455/18
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 ottobre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice, Family Division (England and Wales) — Regno Unito) — UD / XB
      (Causa C-393/18 PPU) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Procedimento pregiudiziale d’urgenza - Cooperazione giudiziaria in materia civile - Regolamento (CE) n. 2201/2003 - Articolo 8, paragrafo 1 - Competenza in materia di responsabilità genitoriale - Nozione di «residenza abituale del minore» - Necessità di una presenza fisica - Trattenimento della madre e del minore in un paese terzo contro la volontà della madre - Violazione dei diritti fondamentali della madre e del minore))
      (2018/C 455/26)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Giudice del rinvio
      
      High Court of Justice, Family Division (England and Wales)
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: UD
      
         Convenuto: XB
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000, deve essere interpretato nel senso che un minore deve essere stato fisicamente presente in uno Stato membro perché possa essere considerato come residente abitualmente in questo Stato, ai sensi della disposizione sopra citata. Anche a supporle dimostrate, circostanze quali quelle in discussione nel procedimento principale, ossia, da un lato, la coercizione esercitata dal padre sulla madre, da cui è derivato come conseguenza che la madre ha partorito la loro figlia comune in uno Stato terzo e ivi risiede con tale minore sin dalla nascita di quest’ultima, e, dall’altro, la lesione dei diritti fondamentali della madre o della minore, non hanno alcuna incidenza al riguardo.
      
         (1)  GU C 276 del 6.8.2018.