CELEX: 51987PC0715
Language: it
Date: 1988-02-16
Title: PROPOSTA DI SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO MIRANTE AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ACCESSO ALL' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI E IL SUO ESERCIZIO E RECANTE MODIFICA DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE

31. 3. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 84/1
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                   COMMISSIONE
                   Proposta di seconda direttiva del Consiglio mirante al coordinamento delle disposizioni
               legislative, regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso all'attività degli enti creditizi e
                                  il suo esercizio e recante modifica della direttiva 77/780/CEE
                                                         COM(87) 715 def.
                                (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 23 febbraio 1988)
                                                            (88/C 84/01)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  considerando che lo Stato membro d'origine può emanare
                                                                      disposizioni più severe di quelle fissate agli articoli 3, 4, 9,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                10 e 14 per quel che riguarda gli enti autorizzati dalle
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, terza             proprie autorità competenti;
frase,
                                                                      considerando che la responsabilità per la vigilanza sulla
vista la proposta della Commissione,                                  solidità finanziaria, e in particolare sulla solvibilità, di un
in cooperazione con il Parlamento europeo,                            ente creditizio appartiene ormai all'autorità dello Stato
                                                                      membro d'origine dell'ente in questione; che l'autorità
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     dello Stato membro ospitante mantiene le sue responsabili-
                                                                      tà in materia di vigilanza sulla liquidità e di politica
considerando che la presente direttiva deve costituire lo             monetaria ; che la vigilanza sul rischio di mercato deve fare
strumento essenziale per la realizzazione nel settore degli           oggetto di una stretta cooperazione tra le autorità
enti creditizi del mercato interno, deciso con l'Atto unico           competenti del paese di origine e quelle del paese ospitante;
europeo e programmato nel Libro bianco della Commissio-
ne, sotto il duplice profilo della libertà di stabilimento e          considerando che la direttiva si inserisce nel quadro
della libera prestazione dei servizi ;                                dell'opera legislativa comunitaria già realizzata in partico-
                                                                      lare con la direttiva 77/780/CEE del Consiglio ( ! ),
considerando che l'impostazione adottata consiste nella               modificata da ultimo dalla direttiva 86/524/CEE (2) sul
realizzazione dell'armonizzazione essenziale, necessaria e            coordinamento delle legislazioni bancarie, la direttiva 83/
sufficiente per pervenire al reciproco riconoscimento delle           350/CEE del Consiglio (3) sulla vigilanza bancaria su base
autorizzazioni e dei sistemi di controllo che consenta il             consolidata e la direttiva 86/635/CEE del Consiglio (4) sui
rilascio di un'unica autorizzazione valida in tutto il                conti annuali e consolidati delle banche e degli enti
territorio della Comunità economico europea e l'applica-              finanziari; che inoltre, l'armonizzazione di alcuni servizi
zione del principio del controllo da parte del paese                  finanziari e di alcuni servizi in materia di investimenti è
d'origine ;                                                           perseguita, nei limiti del necessario, mediante atti comuni-
                                                                      tari specifici, aventi, in particolare, l'obiettivo di assicurare
considerando che, in tale contesto, la presente direttiva non         la protezione dei consumatori e degli investitori ;
può venir posta in essere se non contemporaneamente alle
armonizzazioni tecniche complementari realizzate median-              considerando che la Commissione ha adottato le racco-
te atti comunitari specifici in materia di fondi propri e di          mandazioni 87/62/CEE (5) sui grandi fidi degli enti
coefficiente di solvibilità ;                                         creditizi e 87/63/CEE (6) sull'instaurazione di sistemi di
                                                                      garanzia dei depositi;
considerando che, inoltre, l'armonizzazione delle condizio-
ni di risanamento e liquidazione degli enti creditizi è
attualmente in corso;                                                 (*) G U n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
                                                                      (2) G U n. L 309 del 4. 11. 1986, pag. 15.
considerando che dovrà essere intrapresa anche l'armoniz-             (3) G U n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 18.
zazione degli strumenti necessari al controllo dei rischi di          (4) G U n. L 372 del 31. 12. 1986, pag. 1.
liquidità, di mercato, di tasso d'interesse e di cambio cui           (5) G U n. L 33 del 4. 2. 1987, pag. 10.
vanno incontro gli enti creditizi ;                                   (6) G U n. L 33 del 4. 2. 1987, pag. 16.
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considerando che l'impostazione adottata consiste, grazie              che nei casi in cui gli Stati membri possono far ricorso, ai
al riconoscimento reciproco, nel permettere agli enti                  sensi della direttiva .../.../CEE del Consiglio, a clausole di
creditizi autorizzati in uno Stato membro d'origine di                 salvaguardia in tema di movimenti di capitale, essi possono
esercitare liberamente su tutto il territorio della Comunità           sospendere la prestazione dei servizi bancari, nella misura
l'insieme delle attività frequenti nella lista in allegato, sia        necessaria a consentire l'applicazione di dette clausole di
tramite lo stabilimento di una succursale sia mediante                 salvaguardia ;
prestazioni di servizi;
considerando che, conseguentemente, lo Stato membro                    considerando che le procedure previste nella direttiva 77/
ospitante avrà la facoltà, per l'esercizio del diritto di              780/CEE, in particolare in materia di autorizzazione di
stabilimento della libertà di prestazione di servizi, di               succursali di enti creditizi autorizzati in paesi terzi,
imporre l'osservanza delle disposizioni specifiche del                 continuano ad applicarsi nei loro confronti; che tali
proprio sistema nazionale legislativo o regolamentare agli             succursali non beneficiano della libera prestazione di
enti che non sono autorizzati come enti creditizi nello Stato          servizi ai sensi dell'articolo 59, secondo comma del
membro d'origine o alle attività che non figurano nella                Trattato; che, comunque, le domande di autorizzazione di
lista, purché, da un lato, queste disposizioni siano                   una affiliata o di acquisizione di una partecipazione da
compatibili con il diritto comunitario e discendano da                 parte di un ente creditizio disciplinato dalla normativa in
ragioni di interesse pubblico, e, dall'altro, detti enti               un paese terzo; sono assoggettate a una procedura mirante
creditizi o dette attività non siano sottoposti a regole               a garantire un regime di reciprocità agli enti creditizi delle
equivalenti nel sistema legislativo o regolamentare dello              Comunità europee nei paesi terzi in questione;
Stato membro d'origine;
                                                                       considerando che il funzionamento armonioso del mercato
considerando che conviene nel contempo estendere il                    interno bancario necessiterà, aldilà delle norme giuridiche,
beneficio del riconoscimento reciproco alle attività                   di una stretta e regolare cooperazione tra le autorità
figuranti nella lista in allegato allorché sono esercitate da          competenti degli Stati membri ; che per quel che riguarda
un istituto finanziario affiliato di un ente creditizio, purché        l'esame specifico dei problemi concernenti un singolo ente
tale filiale sia inclusa nella vigilanza su base consolidata cui       creditizio, il Comitato di contatto creato tra le autorità di
è sottoposta l'impresa madre e soddisfi alcune rigorose                controllo delle banche e richiamato nell'ultimo « conside-
condizioni ;                                                           rando » della direttiva del Consiglio 77/780/CEE rimane il
                                                                       quadro istituzionale più appropriato; che tale Comitato
                                                                       costituisce un contesto adeguato per l'informazione
considerando che l'esercizio delle attività non figuranti              reciproca di cui agli articoli 6 e 7;
nella lista continua a beneficiare delle libertà di stabilimen-
to e di prestazione di servizi secondo le disposizioni generali
del Trattato;
                                                                       considerando che in ogni caso, tale procedura non
                                                                       sostituisce la collaborazione bilaterale istituita dall'articolo
                                                                       7 della direttiva 77/780/CEE ; che in tale contesto l'autorità
considerando che gli Stati membri devono vigilare affinché
                                                                       competente dello Stato membro ospitante potrà continua-
non vi sia alcun ostacolo a che le attività ammesse a
                                                                       re, sia di propria iniziativa, sia su iniziativa dell'autorità
beneficiare del mutuo riconoscimento possano essere
                                                                        competente dello Stato membro d'origine, a verificare che
esercitate secondo le tecniche finanziarie in uso nello Stato
                                                                        l'attività di un ente creditizio sul proprio territorio sia
membro d'origine, purché tali tecniche non siano incompa-
                                                                       conforme alle leggi, ai principi di una sana organizzazione
tibili con disposizioni legislative di interesse pubblico in
                                                                        amministrativa e contabile e di un controllo interno
vigore nello Stato membro ospitante;
                                                                        adeguato ;
considerando che la soppressione dell'obbligo dell'autoriz-
zazione per le succursali di enti creditizi comunitari in               considerando che è necessario, per facilitare la realizzazio-
conseguenza del processo di armonizzazione in corso                     ne degli obiettivi perseguiti dalla presente direttiva e per
comporta necessariamente la soppressione del fondo di                   tener conto della rapida evoluzione strutturale dei mercati
dotazione e che l'articolo 5, paragrafo 2, costituisce un               nazionali e internazionali, istituire una procedura che
primo passo transitorio in questo senso;                                permetta l'adattamento degli aspetti tecnici trattati; che,
                                                                        data la rilevanza e le implicazioni di tale adattamento, la
                                                                        procedura III, variante a), di cui all'articolo 2 della
considerando che esiste una stretta connessione tra                     decisione 87/373/CEE del Consiglio (1), è la più appropria-
l'obiettivo della presente direttiva e la liberalizzazione dei          ta;
 movimenti di capitale in corso di realizzazione mediante
 altri atti legislativi comunitari ; che in ogni caso le misure di
liberalizzazione dei servizi bancari devono essere coerenti
 con le misure di liberalizzazione dei movimenti di capitale ;          (!) GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 33.
 ---pagebreak--- 31. 3. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 84/3
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                    3. Gli enti creditizi che, secondo la definizione di cui
                                                                      all'articolo 2, paragrafo 4, lettera a) della direttiva 77/780/
                                                                      CEE, sono applicabili a un organismo centrale in uno stesso
                                                                      Stato membro, possono essere esentati dall'applicazione
                           TITOLO I
                                                                      delle disposizioni di cui agli articoli 3, 8 e 10 della presente
                                                                      direttiva a condizione che, ferma restando l'applicazione
             Definizioni e campo d'applicazione                       delle sopracitate disposizioni nei confronti dell'organismo
                                                                      centrale, l'insieme costituito dall'organismo centrale e gli
                                                                      enti ad esso applicati sia sottoposto alle sopracitate
                           Articolo 1                                 disposizioni su base consolidata.
Ai sensi della presente direttiva si intende per:                     In caso d'esenzione, gli articoli 5 e da 16 a 19 si applicano
                                                                      all'insieme costituito dall'organismo centrale e dagli enti ad
— ente creditizio : un ente creditizio ai sensi dell'articolo 1,      esso affiliati.
    primo trattino della direttiva 77/780/CEE,
— autorizzazione : un'autorizzazione ai sensi dell'articolo
    1, secondo trattino della direttiva 77/780/CEE,                                              TITOLO II
— succursale: una succursale ai sensi dell'articolo 1, terzo
    trattino della direttiva 77/780/CEE,                                   Armonizzazione delle condizioni di autorizzazione
— fondi propri : i fondi propri ai sensi della direttiva .../.../
    CEE del Consiglio,                                                                           Articolo 3
— autorità competenti : le autorità competenti ai sensi
    dell'articolo 1 della direttiva 83/350/CEE,                       1. Le autorità competenti non concedono l'autorizzazio-
                                                                      ne allorquando il capitale iniziale è inferiore a cinque
— ente finanziario : un ente finanziario ai sensi dell'artico-        milioni di ECU.
    lo 1 della direttiva 83/350/CEE,
                                                                      2. Gli Stati membri possono proporre la fissazione di un
— Stata membro d'origine : lo Stato membro nel quale un               importo inferiore a quello previsto nel paragrafo 1 per
    ente creditizio ha ricevuto l'autorizzazione ad operare ai        quanto concerne gli enti creditizi la cui operatività è
    sensi dell'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE,                 limitata da disposizioni legali o statutarie. Essi notificano
                                                                      alla Commissione gli enti interessati e gli importi proposti
— Stato membro ospitante : lo Stato membro nel quale un               entro un termine di sei mesi a decorrere dall'entrata in
    ente creditizio ha una succursale o presta servizi,               vigore della presente direttiva. La Commissione decide la
                                                                      lista delle categorie di enti interessati e i relativi importi nel
— partecipazione qualificata : una partecipazione, diretta            quadro della procedura prevista all'articolo 20.
    0 indiretta, in un'impresa, non inferiore al 10 % del
    capitale sociale o dei diritti di voto oppure l'esercizio di
    fatto di un'influenza notevole ai sensi dell'articolo 33
                                                                                                 Articolo 4
    della direttiva 83/349/CEE del Consiglio (*),
— capitale iniziale : il capitale versato o gli elementi aventi       Le autorità competenti concedono l'autorizzazione che
    una analoga natura, conformemente alla legislazione               consente l'accesso all'attività ad un ente creditizio solo
    dello Stato membro d'origine,                                     dopo aver ricevuto comunicazione dell'identità degli
                                                                      azionisti o dei soci, diretti o indiretti, persone fisiche o
— impresa madre : un'impresa madre ai sensi dell'articolo             giuridiche, che vi detengono una partecipazione qualificata
    1 della direttiva 83/349/CEE,                                     e dell'ammontare di tale partecipazione. Le autorità
                                                                      competenti valutano l'onorabilità di detti azionisti o soci.
— affiliata : un'impresa figlia ai sensi dell'articolo 1 della
    direttiva 83/349/CEE.
                                                                                                 Articolo 5
                           Articolo 2
                                                                      1. Gli Stati membri ospitanti non possono più esigere
1. La presente direttiva è applicabile a tutti gli enti               l'autorizzazione prevista dall'articolo 4 della direttiva 77/
creditizi.                                                            780/CEE per le succursali di enti creditizi già autorizzati in
                                                                      altri Stati membri. Lo stabilimento e la vigilanza di tali
2. La presente direttiva non si applica agli enti esclusi             succursali sono sottoposti alle disposizioni contenute negli
dall'applicazione della direttiva 77/780/CEE ed elencati              articoli 17 e 19 di questa direttiva.
nell'articolo 2, paragrafo 2 della stessa.
                                                                      2. Fino all'entrata in vigore delle disposizioni di applica-
                                                                      zione del paragrafo 1, gli Stati membri ospitanti non
(!) GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 1.                              possono esigere come condizione di autorizzazione delle
 ---pagebreak---  N. C 84/4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31. 3. 88
 succursali di enti creditizi autorizzati in altri Stati membri,       6. Se la Commissione constata che la reciprocità non è
 una dotazione iniziale il cui importosi a superiore al 50 %           garantita, essa può prolungare, secondo la procedura
 del capitale iniziale fissato dalle normative nazionali per           prevista all'articolo 20, la sospensione della decisione di cui
 l'autorizzazione di un ente creditizio della medesima                 al paragrafo 4.
 natura.
                                                                       7. La Commissione sottopone al Consiglio le proposte
 3. Gli enti creditizi riavranno la libera disponibilità dei           appropriate al fine di pervenire a un trattamento di
 fondi il cui impiego non può essere imposto in virtù delle            reciprocità con il paese terzo in questione.
 disposizioni dei paragrafi 1 e 2.
                           Articolo 6                                                            TITOLO IH
Le autorità competenti dell'altro Stato membro devono                   Armonizzazione delle condizioni di esercizio dell'attività
essere consultate preventivamente in relazione a :
— l'autorizzazione di una affiliata di un ente creditizio
     autorizzato in un altro Stato membro,                                                        Articolo 8
— l'autorizzazione di una affiliata dell'impresa madre di              1. I fondi propri di un ente creditizio non possono
     un ente creditizio autorizzato in un altro Stato membro,         divenire inferiori al capitale iniziale richiesto al momento
                                                                       dell'autorizzazione. Qualora le circostanze lo giustifichino,
— l'autorizzazione di un'impresa controllata dalle stesse              le autorità competenti possono accordare un periodo
     persone, fisiche o giuridiche, che controllano un ente            limitato di tempo affinché l'ente regolarizzi la propria
     creditizio autorizzato in un altro Stato membro.                 situazione.
                                                                      2. Gli enti creditizi in attività al momento della
                           Articolo 7                                 attuazione della presente direttiva dovranno disporre entro
                                                                      il 31 dicembre 1996 di fondi propri almeno pari all'ammon-
                                                                      tare del capitale iniziale richiesto all'articolo 3.
1. Le richieste di autorizzazione da parte di una affiliata
la cui società madre appartiene al sistema giuridico di un
paese terzo e di acquisizione di una partecipazione ai sensi
del paragrafo 3 sono assoggettate alla procedura del                                             Articolo 9
presente articolo.
                                                                       1. Gli Stati membri prevedono che tutte le persone fisiche
2. Le autorità competenti dello Stato membro interessato              o giuridiche che contano di detenere, direttamente o
informano di ogni domanda d'autorizzazione le autorità                indirettamente, in un ente creditizio una partecipazione
competenti degli altri Stati membri nonché la Commissio-              qualificata devono informarne preventivamente le autorità
ne.                                                                   competenti e comunicare l'ammontare di tale partecipazio-
                                                                      ne. Tali persone sono tenute a informare di nuovo
3. Analogamente, quando dette autorità sono informate,                preventivamente, le autorità competenti quando contano
ai sensi dell'articolo 9, che un'impresa appartenente al              di modificare l'ammontare della propria partecipazione
sistema giuridico di un paese terzo conta di acquisire una            qualificata di guisa che l'ente creditizio divenga un'impresa
partecipazione in un ente creditizio di modo che quest'ulti-          ad esse affiliata. Le autorità competenti valutano l'onorabi-
mo diventi una sua impresa figlia, le autorità competenti             lità di tali persone.
dello Stato membro interessato informano le autorità
competenti degli altri Stati membri nonché la Commissio-              2. Gli enti creditizi comunicano ogni anno alle autorità
ne.                                                                   competenti i nominativi degli azionisti e dei soci di cui al
                                                                      paragrafo 1 nonché l'entità delle loro partecipazioni
4. Le autorità competenti dello Stato membro interessato              qualificate, così come risultano dai verbali dell'assemblea
devono sospendere ogni decisione in relazione alle                    annuale degli azionisti e dei soci o in base alle informazioni
domande di cui ai paragrafi 2 e 3 fino al completamento               ricevute in ottemperanza agli obblighi relativi alle società
della procedura di cui ai paragrafi 5 e 6.                            quotate in una borsa valori.
5. La Commissione esamina, entro un termine di tre mesi               3. Gli Stati membri prevedono che, qualora l'influenza
a decorrere dal ricevimento delle informazioni di cui ai              esercitata dalle persone di cui al paragrafo 1 possa essere di
paragrafi 2 e 3, se tutti gli enti creditizi della Comunità           ostacolo ad una gestione prudente e sana dell'ente, le
beneficiano di un trattamento di reciprocità, in particolare          autorità competenti adottino le opportune misure allo
per quel che attiene alla creazione di affiliate o all'acquisi-       scopo di porre termine a tale situazione. Le misure in
zione di partecipazioni in enti creditizi nel paese terzo in          questione possono segnatamente consistere in ingiunzioni,
questione.                                                            in sanzioni nei confronti dei dirigenti o nella sospensione
 ---pagebreak--- 31. 3. 88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 84/5
dell'esercizio dei diritti di voto inerenti alle azioni o quote                                   Articolo 12
detenute dagli azionisti o dai soci in questione.
                           Articolo 10                                 1. L'ultima parte della seconda frase dell'articolo 7,
                                                                       paragrafo 1 della direttiva 77/780/CEE è sostituita dal testo
                                                                       seguente : « nonché tutte le informazioni atte a facilitare il
                                                                       controllo di tali enti, in particolare in materia di liquidità,
1. Agli enti creditizi è fatto divieto di detenere in
                                                                       di solvibilità, di limitazione dei grandi fidi, di organizzazio-
un'impresa che non sia né un ente creditizio, né un ente
                                                                       ne amministrativa e contabile e di controllo interno».
finanziario, né un'impresa la cui attività è definita
nell'articolo 43, paragrafo 2, lettera f) della direttiva 86/
635/CEE, una partecipazione qualificata il cui importo sia
superiore al 10 % dei fondi propri di detti enti.                      2. Lo Stato membro ospitante rimane incaricato in primo
                                                                       luogo della vigilanza sulla liquidità dell'ente creditizio fino
                                                                       a coordinamento ulteriore. Fatte salve le misure necessarie
2. L'importo totale delle partecipazioni qualificate in
                                                                       al rafforzamento del Sistema Monetario Europeo, esso
imprese diverse dagli enti creditizi, dagli enti finanziari o
                                                                       resta altresì esclusivo responsabile per l'applicazione delle
dalle imprese la cui attività è definita nell'articolo 43,
                                                                       misure di politica monetaria. Tali misure non possono
paragrafo 2, lettera f) della direttiva 86/635/CEE non deve
                                                                       comportare un trattamento discriminatorio o restrittivo
essere superiore al 50 % dei fondi propri dell'ente
                                                                       fondato sul fatto che l'ente creditizio ha ricevuto l'autoriz-
creditizio.
                                                                       zazione in un altro Stato membro.
3. Le azioni o quote detenute in via temporanea, a causa
di una operazione di sostegno finanziario in vista del
                                                                       3. Fino ad ulteriore coordinamento dei rischi derivanti da
risanamento o del salvataggio di un'impresa o a causa della
                                                                       posizioni aperte, le autorità competenti dello Stato membro
sottoscrizione di un'emissione di titoli durante la normale
                                                                       ospitante possono adottare disposizioni necessarie allo
durata di tale sottoscrizione o in nome proprio ma per
                                                                       scopo di imporre agli enti creditizi autorizzazioni in altri
conto terzi, non sono comprese nelle partecipazioni
                                                                       Stati membri di prendere le misure idonee a far fronte al
qualificate ai fini del calcolo dei limiti fissati dai paragrafi 1
                                                                       rischio di mercato che essi sopportano per le operazioni
e 2. Le azioni o quote non aventi il carattere d'immobilizzi
                                                                       effettuate sui mercati dei valori mobiliari esistenti nel loro
finanziari ai sensi dell'articolo 35, paragrafo 2 della
                                                                       territorio. A tal fine dette autorità collaborano con le
direttiva 86/635/CEE non sono mai incluse.
                                                                       autorità competenti dello Stato membro d'origine.
4. I limiti fissati nei paragrafi 1 e 2 possono essere superati
soltanto in presenza di circostanze eccezionali. Tuttavia, in
tal caso, le autorità competenti esigono che l'ente creditizio
aumenti i fondi propri o adotti altre misure di effetto
equivalente.                                                                                      Articolo 13
5. Il respetto dei limiti fissati nei paragrafi 1 e 2 è oggetto
di vigilanza e di controllo su base consolidata conforme-
mente alle disposizioni della direttiva 83/350/CEE.                     1. Gli Stati membri ospitanti prevedono che allorquando
                                                                       un ente creditizio autorizzato in un altro Stato membro
                                                                       eserciti la propria attività attraverso una succursale, le
6. Gli Stati membri possono non applicare i limiti fissati              autorità competenti dello Stato membro d'origine possono,
nei paragrafi 1 e 2 se prevedono che le partecipazioni                 dopo averne preventivamente informato le autorità
qualificate ivi considerate debbano essere dedotte per il               competenti dello Stato membro ospitante, procedere esse
calcolo dei fondi propri dell'ente creditizio.                          stesse alla verifica in loco delle informazioni di cui
                                                                        all'articolo 7, paragrafo 1 della direttiva 77/780/CEE.
                           Articolo 11
                                                                        2. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine
                                                                        possono ugualmente fare ricorso a scopo di verifica delle
 1. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine si              succursali a una delle procedure di cui all'articolo 5,
accertano che ciascun ente creditizio sia dotato di una                 paragrafo 4 della direttiva 83/350/CEE, oltre a quella
buona organizzazione amministrativa e contabile e di                    prevista nel paragrafo 1.
 adeguate procedure di controllo interno.
 2. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine si              3. Il presente articolo non inficia il diritto delle autorità
 accertano altresì che tali condizioni esistano negli enti              competenti dello Stato membro ospitante di procedere a
 creditizi inclusi nel campo di applicazione della vigilanza su         verifiche sul posto nelle succursali stabilite sul loro
 base consolidata degli enti creditizi ai sensi della direttiva         territorio per l'esercizio delle responsabilità derivanti dalla
 83/350/CEE.                                                            presente direttiva.
 ---pagebreak--- N. C 84/6                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      31. 3. 88
                           Articolo 14                                   — alla trasmissione, agli organismi incaricati della
                                                                             gestione dei sistemi di garanzia dei depositi, delle
                                                                             informazioni necessarie all'espletamento della loro
Il testo dell'articolo 12 della direttiva 77/780/CEE è                       funzione,
sostituito dal testo seguente, il cui paragrafo 2 si applica
anche agli scambi di informazioni tra le autorità competen-
ti previsti dalla presente direttiva :                                   — allo scambio di informazioni tra le autorità compe-
                                                                             tenti e le autorità investite della funzione pubblica di
                                                                             vigilanza su altre istituzioni finanziarie e sulle
    «Articolo 12                                                             compagnie di assicurazioni,
    1. Gli Stati membri prescrivono per tutte le persone
    che esercitano o hanno esercitato un'attività presso le              — allo scambio di informazioni tra le autorità compe-
    autorità competenti, nonché per i revisori o esperti                     tenti e le persone incaricate del controllo legale dei
    nominati dalle autorità competenti, l'obbligo del                        conti dell'ente creditizio.
    segreto d'ufficio. In virtù di questo obbligo, nessuna
    informazione riservata ricevuta da tali persone per
    ragioni di ufficio può essere divulgata a qualsiasi                  Le autorità e gli organismi ai quali le informazioni sono
    persona o autorità, salvo nei casi che ricadono                      trasmesse non possono utilizzarle che per lo svolgimen-
    nell'ambito del diritto penale.                                      to dei rispettivi compiti di vigilanza. Le informazioni
                                                                         ricevute ricadono sotto il segreto di ufficio o professio-
    2. Nonostante il paragrafo 1, le autorità competenti                 nale al quale dette autorità e organismi sono obbligati.
    dei vari Stati membri procedono agli scambi di
    informazioni previsti dalla presente direttiva e dalla
    direttiva 83/350/CEE del Consiglio ( ! ), nonché dall'al-            6. Nonostante il paragrafo 1, gli Stati membri
    legato della raccomandazione 87/62/CEE della Com-                    possono autorizzare, in virtù di disposizioni legislative,
    missione (2). Tali informazioni sono coperte dal segreto             la comunicazione di alcune informazioni ad altre
    d'ufficio di cui al paragrafo 1.                                     componenti dei propri poteri centrali in caso di
                                                                         necessità derivanti da ragioni di controllo prudenziale.
                                                                         In questo caso, gli Stati membri prevedono che le
    3. Gli Stati membri possono stipulare accordi di                     informazioni ricevute ai sensi del paragrafo 2 non
    cooperazione, che prevedano scambi d'informazione,                   possano essere mai oggetto di tale comunicazione, salvo
    con le autorità competenti di paesi terzi, a condizione              accordo esplicito dell'autorità competente che ha
    che le informazioni comunicate beneficino di garanzie                comunicato le informazioni.
    in materia di segreto d'ufficio equivalenti a quelle di cui
    al paragrafo 1 del presente articolo.
                                                                         7. Gli Stati membri prevedono che il segreto professio-
    4. L'autorità competente che, a norma dei paragrafi 1                nale previsto dal presente articolo si applichi alle
    o 2, riceve informazioni confidenziali può servirsene                informazioni trasmesse dalle autorità competenti alle
    soltanto per:                                                        persone incaricate del controllo legale dei conti dell'ente
                                                                         creditizio.
    — l'esame delle condizioni di accesso all'attività degli
        enti creditizi e per facilitare il controllo, su base
        individuale e su base consolidata, delle condizioni di
        esercizio dell'attività, in particolare in materia di            (!) GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 18.
        vigilanza delle liquidità, della solvibilità, dei grandi         (2) GU n. L 33 del 4. 2. 1987, pag. 10. »
        fidi, dell'organizzazione amministrativa e contabile
        e del controllo interno,
    — in connessione di ricorsi amministrativi contro le
                                                                                                Articolo 15
        decisioni dell'autorità competente,
    — nel caso di azioni in sede giurisdizionale promosse in
        virtù dell'articolo 13.                                      Ferme restando le procedure per la revoca delle autorizza-
                                                                     zioni e le disposizioni del diritto penale, gli Stati membri
                                                                     prevedono che le rispettive autorità competenti possono
    5. I paragrafi 1 e 4 non ostano, all'interno di uno
                                                                     adottare nei confronti degli enti creditizi, o dei dirigenti
    stesso Stato membro o tra Stati membri :
                                                                     responsabili, che si sono resi colpevoli di infrazioni alle
                                                                     disposizioni legislative, regolamentari o amministrative in
    — allo scambio di informazioni tra le autorità compe-            materia di controllo o di esercizio dell'attività, sanzioni o
        tenti quando ve ne siano più di una nello stesso Stato       provvedimenti la cui applicazione va diretta a far cessare le
        membro,                                                      infrazioni registrate o a rimuoverne le cause.
 ---pagebreak---  31. 3. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 84/7
                           TITOLO IV                                   finanziaria rispondente alle condizioni di cui all'articolo
                                                                       16, paragrafo 2», la parola «autorizzazione» si legge
                                                                       «statuto legale». All'articolo 17, paragrafo 2, il punto e)
   Disposizioni relative alla libertà di stabilimento e alla           deve leggersi nel modo seguente : « e) l'ammontare dei fondi
                 libera prestazione dei servizi                        propri dell'istituzione finanziaria e del coefficiente di
                                                                       solvibilità consolidato dell'ente creditizio che è la sua
                                                                       impresa madre».
                          Articolo 16
                                                                       Se l'istituzione finanziaria che beneficia delle disposizioni
                                                                       del presente paragrafo non soddisfa più una delle
 1. Gli Stati membri prevedono che almeno le attività                  condizioni sopra riportate, lo Stato membro ospitante può
figuranti nella lista in allegato possono essere esercitate in         mettere fine all'esercizio, in conformità alla presente
ogni Stato membro secondo le disposizioni degli articoli 17,           direttiva, dell'attività di detta istituzione finanziaria sul
 18 e 19, mediante lo stabilimento di una succursale o                 proprio territorio.
mediante libera prestazione dei servizi da parte di tutti gli
enti creditizi autorizzati e controllati dalle autorità
competenti dello Stato membro d'origine, in conformità
alle disposizioni della presente direttiva, e le cui autorizza-                                  Artìcolo 17
zioni non impediscono l'esercizio di tali attività.
                                                                       1. Ogni ente creditizio che intenda stabilire una succursa-
2. Gli Stati membri prevedono anche che almeno le
                                                                      le sul territorio di un altro Stato membro, lo notifica
attività figuranti nella lista in allegato possono essere
                                                                      all'autorità competente dello Stato membro di origine.
esercitate in ogni Stato membro, secondo le disposizioni
degli articoli 17, 18 e 19, tramite lo stabilimento di una
succursale o mediante prestazioni di servizi, da parte di             2. Gli Stati membri esigono che l'ente creditizio che
ogni ente finanziario, filiale di un ente creditizio o filiale        intende stabilire una succursale in un altro Stato membro
comune di più enti creditizi, il cui statuto legale non               alleghi alla notifica prevista al paragrafo 1 le seguenti
impedisce l'esercizio di tale attività e soddisfa ciascuna            informazioni :
delle seguenti condizioni :
                                                                      (a) lo Stato membro sul cui territorio intende stabilire una
— la o le imprese madri sono autorizzate come enti                        succursale ;
    creditizi nello Stato membro al cui sistema giuridico
    appartiene l'affiliata,                                           (b) un programma di attività nel quale siano in particolare
                                                                          indicati il tipo di operazioni che si intendono effettuare e
— la o le imprese madri detengono almeno il 90 % delle                    la struttura dell'organizzazione dell'ente ;
    quote di proprietà o delle azioni dell'affiliata,
                                                                      (e) l'ammontare dei fondi propri e del coefficiente di
— la o le imprese madri si sono dichiarate garanti (in                    solvibilità dell'ente creditizio ;
    solido) degli impegni presi dall'affiliata,
                                                                      (d) il recapito nello Stato membro ospitante ove possono
— la filiale è inclusa effettivamente, in particolare per le              essergli richiesti i documenti.
    attività in questione, nella vigilanza su base consolidata
    alla quale è sottoposta l'impresa madre, o ciascuna delle
    imprese madri, conformemente alla direttiva 83/350/               (e) il nome dei dirigenti responsabili della succursale.
    CEE, in particolare per il calcolo del coefficiente di
    solvibilità, per il controllo dei grandi fidi e per la            3. A meno che l'autorità competente dello Stato membro
    limitazione delle partecipazioni prevista dall'articolo 10        d'origine abbia motivo di dubitare, con riferimento al
    della presente direttiva.                                         programma d'attività in questione, dell'adeguattezza delle
                                                                      strutture dell'ente creditizio, essa comunica, entro tre mesi
Queste condizioni devono essere verificate dalle autorità             a decorrere dalla notifica di cui al paragrafo 1, all'autorità
competenti dello Stato membro d'origine che rilasciano                competente dello Stato membro ospitante le informazioni
quindi all'affiliata un attestato che deve essere unito alle          di cui all'articolo 2.
notifiche di cui agli articoli 17 e 18.
                                                                      Qualora l'autorità competente dello Stato membro
Le autorità competenti dello Stato membro d'origine                   d'origine rifiuti di communicare le informazioni di cui al
assicurano la vigilanza sull'affiliata secondo le disposizioni        paragrafo 2 all'autorità competente dello Stato membro
degli articoli 8 paragrafo 1,9,11,12 paragrafo 2 , 1 3 , 1 4 e l 5    ospitante, essa comunica le ragioni di tale rifiuto all'ente
della presente direttiva e dell'articolo 7, paragrafo 1 della         interessato entro i tre mesi successivi al ricevimento della
direttiva 77/780/CEE.                                                 notifica. Questo rifiuto può essere oggetto di ricorso in sede
                                                                      giurisdizionale nello Stato membro d'origine.
Le disposizioni di cui al presente paragrafo sono applicate
alle affiliate con i necessari adattamenti. In particolare, le        4. Prima che la succursale dell'ente creditizio inizi ad
parole « enti creditizi » devono leggersi « istituzione               operare, l'autorità competente dello Stato membro ospi-
 ---pagebreak--- N. C 84/8                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31. 3. 88
tante dispone di un periodo di tre mesi a decorrere dalla               esigere dalle succursali degli enti creditizi originari di altri
data di ricevimento della comunicazione di cui al paragrafo             Stati membri le stesse informazioni richieste a tal fine agli
3 per predisporre la vigilanza sull'ente creditizio in                  enti creditizi nazionali.
conformità all'articolo 19 e per pronunciarsi, se del caso,
sull'impossibilità di esercitare per motivi d'interesse
pubblico, alcune delle attività previste, il cui esercizio non è
vietato dall'autorizzazione concessa nel paese d'origine ma             3. L'autorità competente di uno Stato membro ospitante,
che non figurano nella lista in allegato.                               ove accerti che un ente che dispone di una succursale o che
                                                                        fornisce servizi sul suo territorio non ottempera alle
5. La succursale può stabilirsi e iniziare l'attività dal               disposizioni legislative adottate da uno Stato membro per
momento in cui riceve un avviso dell'autorità competente                motivi di interesse pubblico o in applicazione delle
dello Stato membro ospitante, o, in caso di silenzio da parte           disposizioni della presente direttiva riguardanti le compe-
di detta autorità, dalla scadenza del termine di cui al                 tenze dello Stato membro ospitante, esige che l'ente in
paragrafo 4.                                                            questione ponga termine a tali irregolarità.
6. Un ente creditizio che intenda modificare il contenuto
di una delle informazioni notificate in conformità al                   4. Se l'ente in questione non adotta i provvedimenti del
paragrafo 2, notifica per iscritto la modifica proposta alle            caso, l'autorità competente dello Stato membro ospitante
competenti autorità dello Stato membro d'origine e dello                ne informa l'autorità competente dello Stato membro
Stato membro ospitante almeno un mese prima di                          d'origine. Questa adotta, nel più breve termine possibile,
procedere al cambiamento affinché dette autorità si                     tutti gli opportuni provvedimenti affinché l'ente in
pronuncino, se del caso, sull'impossibilità, per motivi di              questione ponga termine alle irregolarità. La natura di tali
pubblico interesse, di esercitare alcune delle nuove attività           provvedimenti è comunicata all'autorità competente dello
previste, il cui esercizio non è vietato dall'autorizzazione            Stato membro ospitante.
concessa nel paese d'origine ma che non figurano nella lista
in allegato.
                                                                        5. Se l'ente persiste nell'infrazione alle disposizioni di
                                                                        legge, di cui al paragrafo 3, vigenti nello Stato membro
                           Articolo 18                                  ospitante nonostante i provvedimenti adottati dallo Stato
                                                                        membro d'origine conformemente al paragrafo 4, a causa
                                                                        dell'inadeguatezza di tali provvedimenti o per carenza dello
1. Ciascun ente creditizio che voglia esercitare, per la                Stato membro in questione, lo Stato membro ospitante,
prima volta, la propria attività sul territorio di un altro             dopo aver informato l'autorità competente dello Stato
Stato membro nel quadro della libera prestazione di servizi,            membro d'origine, può adottare opportuni provvedimenti
notifica all'autorità competente dello Stato membro                     per evitare ulteriori irregolarità e in particolare, qualora
d'origine quali delle attività comprese nella lista in allegato         risulti assolutamente indispensabile, può anche impedire
intende esercitare.                                                     all'ente in questione di avviare nuove operazioni sul suo
                                                                        territorio. Gli Stati membri vigilano affinché nel loro
2. L'autorità competente dello Stato membro d'origine                   territorio sia possibile procedere alla notifica agli enti
comunica all'autorità competente dello Stato membro                     creditizi dei documenti necessari per l'adozione di tali
ospitante la notifica prevista al paragrafo 1, entro un                 provvedimenti.
termine di un mese a decorrere dal ricevimento della detta
notifica.
                                                                        6. Qualsiasi provvedimento adottato in applicazione
                                                                        delle disposizioni dei paragrafi 3, 4 e 5 e che comporti
                           Articolo 19                                  sanzioni o restrizioni per la prestazione di servizi deve
                                                                        essere debitamente motivato e comunicato all'ente interes-
                                                                        sato. Ciascuno di tali provvedimenti è impugnabile in sede
1. La vigilanza su di un ente creditizio, anche in relazione            giurisdizionale nello Stato membro in cui è stato adottato.
alle attività svolte secondo le disposizioni dell'articolo 16,
compete alle autorità competenti dello Stato membro
d'origine.
                                                                        7. Prima di seguire la procedura prevista ai paragrafi da 3
                                                                        a 5, l'autorità competente dello Stato membro ospitante
2. Gli Stati membri ospitanti possono tuttavia esigere, a               può, nei casi urgenti, prendere le misure cautelative
fini statistici, che tutti gli enti creditizi che dispongono di         indispensabili alla protezione degli interessi dei depositanti,
una succursale sul loro territorio presentino alle loro                 degli investitori o delle altre persone cui sono prestati dei
autorità competenti una relazione trimestrale sulle opera-              servizi. La Commissione e gli altri Stati membri devono
zioni effettuate sul loro territorio.                                   essere informati dell'adozione di tali misure nel più breve
                                                                        tempo possibile. La Commissione, sentiti gli Stati membri
Per l'esercizio delle responsabilità derivanti dall'articolo            interessati, può decidere che lo Stato in questione modifichi
12, paragrafi 2 e 3, gli Stati membri ospitanti possono                 o abolisca dette misure.
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8. In caso di revoca dell'autorizzazione l'autorità compe-          La Commissione adotta le misure previste qualora siano
tente dello Stato membro ospitante ne è informata e adotta          conformi al parere del Comitato.
gli opportuni provvedimenti per impedire all'ente in
questione di avviare nuove operazioni sul suo territorio.           Si le misure previste non sono conformi al parere del
                                                                    Comitato, o in mancanza di parere, la Commissione
9. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il                  sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in
numero e la natura dei casi in cui si sono verificati rifiuti ai    merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a
sensi dell'articolo 17, o dei provvedimenti sono stati              maggioranza qualificata.
adottati in conformità alle disposizioni del paragrafo 5 del
presente articolo. Ogni due anni, la Commissione presenta           Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine che sarà
un rapporto su tali casi al Comitato consultivo instituito          fissato in ciascun atto da adottare ai sensi del presente
dell'articolo 11 della direttiva 77/780/CEE.                        paragrafo, ma che non può in alcun caso superare tre mesi a
                                                                    decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta,
                                                                    la Commissione adotta le misure proposte.
                          TITOLO V
                                                                                              Articolo 21
                      Disposizioni finali
                                                                    1. Per le succursali che hanno iniziato l'attività, secondo
                                                                    le disposizioni dello Stato membro ospitante, prima
                         Articolo 20                                dell'entrata in vigore delle disposizioni applicative della
                                                                    presente direttiva, si presume che esse siano già state
1. Le modifiche di ordine tecnico da apportare alla                 oggetto della procedura di cui all'articolo 17, paragrafi da 1
presente direttiva per quanto concerne :                            a 5. Ad esse si applicano, a decorrere dall'entrata in vigore
                                                                    delle disposizioni di cui sopra, le disposizioni degli articoli
— l'allargamento del contenuto della lista menzionata
                                                                    16,17, paragrafo 6, e 19. Esse beneficiano delle disposizioni
    all'articolo 16 e figurante in allegato,
                                                                    dell'articolo 5, paragrafo 3.
— l'ammontare del capitale iniziale richiesto all'articolo 3,
                                                                    2. L'articolo 18 non inficia i diritti acquisiti dagli enti
    paragrafo 1,
                                                                    creditizi che operano mediante prestazione di servizi
— la lista delle categorie di enti di cui all'articolo 3,           anteriormente all'entrata in vigore delle disposizioni
    paragrafo 2,                                                    d'applicazione della presente direttiva.
— l'ammontare delle soglie fissate all'articolo 10,
                                                                                              Articolo 22
— i settori nei quali le autorità competenti devono
    scambiarsi le informazioni, elencate all'articolo 7,            1. Subordinatamente alle disposizioni di cui al paragrafo
    paragrafo 1 della direttiva 77/780/CEE,                         2, gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                                                                    legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
sono adottate conformemente alla procedura di cui al                conformarsi alla presente direttiva entro la più lontana
paragrafo 2.                                                        delle due date previste per l'entrata in vigore delle direttive
                                                                    del Consiglio concernenti l'armonizzazione dei fondi
2. La Commissione è assistita da un Comitato composto               proprio e il coefficiente di solvibilità degli enti creditizi, e, al
dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal              più tardi il 1° gennaio 1993. Essi ne informano immediata-
rappresentante della Commissione.                                   mente la Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al Comita-            2. Gli Stati membri prendono le misure necessarie per
to un progetto delle misure da adottare. Il Comitato                conformarsi alle disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 2
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il          anteriormente al 1° gennaio 1990.
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza          3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per            testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi
l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su        adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
proposta della Commissione. Nelle votazioni al Comitato,
viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati                                       Articolo 23
membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
presidente non partecipa alla votazione.                            Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
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                                                                 ALLEGATO
                     Attività fondamentali dell'impresa bancaria da includere nel campo d'applicazione del principio
                                                          del mutuo riconoscimento
                1. Raccolti di depositi ed altre forme di provvista
                2. Concessione di crediti (J)
                3. Leasing finanziario
                4. Pagamenti
                5. Emissione e gestione di mezzi di pagamento (carte di credito, travellers cheques, lettere di credito)
                6. Garanzie ed altri impegni
                7. Operazioni per proprio conto o per conto della clientela in :
                   (a) Strumenti del mercato monetario (assegni, cambiali, certificati di deposito, etc)
                   (b) Cambi
                   (e) Financial futures ed opzioni
                   (d) Strumenti inerenti al tasso di cambio ed al tasso di interesse
                   (e) Valori mobiliari
                8. Partecipazione alle emissioni di titoli e prestazione di servizi collegati
                9. Servizi di intermediazione finanziaria dei money brokers
              10. Gestione e consulenza in materia di portafoglio
              11. Conservazione di valori mobiliari
              12. Servizi di informazione sulla solvibilità della clientela
              13. Cassette di sicurezza
              (!) Comprende in particolare:
                   — credito al consumo,
                   — credito ipotecario,
                   — factoring e sconto delle fatture,
                   — credito commerciale (compreso il «forfaiting»).
                  Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che modifica il regolamento n. 136/66/CEE
                      relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi
                                                              COM(88) 80 def.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 23 febbraio 1988)
                                                                (88/C 84/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                        visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                            considerando che, per i semi di soia e di ravizzone da un
                                                                            lato e di girasole dall'altro, è opportuno prevedere un
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                            quantitativo massimo garantito identico per ciascuna delle
europea, in particolare l'articolo 43,
                                                                            tre campagne di commercializzazione 1988/1989, 1989/
                                                                            1990 e 1990/1991 ; che, per rendere più precise le stime
vista la proposta della Commissione,                                        della produzione, è preferibile, nell'ambito del regime dei
                                                                            quantitativi massimi garantiti, elaborare tali stime dopo
                                                                            l'inizio della campagna di commercializzazione in causa;
in cooperazione con il Parlamento europeo,                                  che occorre quindi modificare corrispondentemente l'arti-