CELEX: 51991PC0369
Language: it
Date: 1991-10-14
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 74/63/CEE relativa alle sostanze e ai prodotti indesirabili negli alimenti per animali

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     C0M(91)369 def.
                                     Bruxelles, 14 ottobre 1991
                        Proposta di
                  DIRETTIVA PEI CONSIGLIO
              che modifica la direttiva 74/63/CEE
      relativa alle sostanze e ai prodotti indesiderabili
                   negli alimenti per animali
              (presentata dalla Commissione)
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                                     RELAZIONE
L'esperienza acquisita con l'applicazione della direttiva 74/63/CEE del
Consiglio, del 17 dicembre 1973, relativa alle sostanze e ai prodotti
 indesiderabili negli alimenti per animali ha evidenziato la necessità di
modificare una serie di disposizioni della normativa in parola per migliorare la
sicurezza dell'impiego degli alimenti considerati.
Per quanto concerne il campo d'applicazione della direttiva, sembra necessario
estendere la definizione del termine "animali" alle specie che vivono alio stato
brado. Tale estensione risulta indispensabile per evitare che alimenti     inadatti
 per l'alimentazione degli animali da reddito siano somministrati, ad esempio in
 inverno, alla selvaggina o ad altri animali che vivono in libertà.
 Per evitare talune manipolazioni delle materie prime anteriormente alla
 commercializzazione è previsto che i tenori massimi fissati per le sostanze e i
 prodotti  indesiderabili devono essere applicati sin dall'immissione in
 circolazione delle materie prime; nello stesso spirito e esplicitamente vietato
mescolare partite di prodotti aventi livelli di contaminazione diversi
 nell'intento di rispettare le norme.
Più volte i servizi ufficiali hanno dovuto constatare la presenza di sostanze e
di prodotti indesiderabili in percentuali tali da escludere assolutamente la
possibilità di utilizzare la materia prima in parola per l'alimentazione degli
animali. Per porre rimedio a tale situazione sembra opportuno introdurre nella
direttiva il principio in base al quale le materie prime devono essere sane,
 leali e mercantili; occorre peraltro vietare l'immissione  in circolazione di
materie prime che, in considerazione del tenore assai elevato di sostanze e
prodotti indesiderabili comportano irrimediabilmente un superamento dei limiti
previsti per gli alimenti composti.
Alcuni gravi incidenti hanno dimostrato la necessità di migliorare il sistema di
informazione in vigore per segnalare ai servizi competenti   le partite di
 ---pagebreak--- materie prime o di alimenti non conformi alla legislazione, è indispensabile che
i servizi di controllo nazionali siano altresì informati dagli operatori di
tutti i casi di superamento dei tenori massimi anche quando questi ultimi hanno
preso l'iniziativa di far distruggere la merce. Siffatte informazioni sono
necessarie per garantire che lo stabilimento incaricato della distruzione non
metta nuovamente in circolazione la merce contaminata e che quest'ultima non
possa provocare gravissimi casi di contaminazione.
Poiché alcune sostanze presenti negli alimenti non sono sempre completamente
assimilabili è opportuno prevedere una disposizione che consenta di segnalare
dette sostanze negli allegati, nella misura in cui esista un metodo che permette
di dosare la quantità dell'elemento assimilabile.
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                        PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            che modifica la direttiva 74/63/CEE relativa alle sostanze
              e ai prodotti indesiderabili negli alimenti per animali
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
I'art icolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che ò opportuno adattare, in base all'esperienza acquisita, talune
                                          (1)
disposizioni della direttiva 74/63/CEE        , modificata da ultimo dalla,
direttiva 91/132/CEE del Consiglio < 2 ) ;
considerando inoltre che la limitazione del campo d'applicazione della direttiva
74/63/CEE agli animali appartenenti a specie abitualmente allevate, detenute o
consumate dall'uomo non esclude la possibilità che siano occasionalmente
somministrati ad animali che vivono allo stato brado alimenti contenenti
sostanze o prodotti   indesiderabili;
considerando che ò pertanto opportuno che la definizione del termine "animale"
copra, in futuro, le specie che vivono allo stato brado, affinché tutti gli
alimenti per animali rispondano alle condizioni di salubrità prescritte dalla
direttiva 74/63/CEE;
(1) GU n. L 38 del I'11.2.1974, pag. 31.
(2) GU n. L 66 del 13.3.1991, pag. 16.
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considerando che talune sostanze o prodotti indesiderabili sono talvolta
presenti negli alimenti o nelle materie prime destinate all'alimentazione in una
forma parzialmente non assimilabile; che In tal caso I contenuti massimi
contemplati negli allegati devono riguardare l'elemento assimilabile sempreché
quest'ultimo possa essere determinato con un metodo riconosciuto a livello
internazionale;
considerando che é opportuno sancire il principio in base al quale le materie
prime utilizzate nell'alimentazione degli animali devono essere sane, leali e
mercantili; che pertanto deve essere vietato utilizzare materie prime che,
tenuto conto del contenuto troppo elevato di sostanze o prodotti  indesiderabili
comportano irrimediabilmente un superamento dei contenuti massimi contemplati
nell'allegato I nella direttiva per gli alimenti composti;
considerando che la direttiva 74/63/CEE ha fissato una serie di contenuti
massimi per sostanze o prodotti particolarmente indesiderabili contenuti in
talune materie prime; che per far si che tale limitazione sia pienamente
efficace e consenta una riduzione del quantitativo totale di sostanze
indesiderabili ingerite dagli animali é opportuno indicare chiaramente che la
misura adottata é applicabile a tutte le partite a decorrere dalla prima
immissione in circolazione nella Comunità; che pertanto é vietato mescolare
partite molto contaminate con partite poco o anche non contaminate per
rispettare, nella fase di commercializzazione, I contenuti massimi prescritti
dal la direttiva;
considerando che l'esperienza ha mostrato che il sistema d'informazione attuato
con la direttiva nei servizi di controllo ufficiali doveva essere migliorato e
prevedere che gli Stati membri siano altresì informati dagli operatori dei casi
di mancato rispetto delle disposizioni della direttiva; che in tali casi, gli
Stati membri devono adottare tutte le misure necessarie per escludere   l'impiego
di tali sostanze nell'alimentazione degli animali; che gii Stati membri dovranno
assicurarsi, se del caso,  dell'avvenuta distruzione della partita di materie
prime o di alimenti qualora tale distruzione sia stata decisa;
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                     Articolo 1
La direttiva 74/63/CEE é modificata come segue:
1.    All'articolo 2, la lettera f) é sostituita dal seguente testo:
      "f) animali: gli animali appartenenti a specie normalmente nutrite e
           detenute o consumate dall'uomo nonché gli animali che vivono allo
           stato brado se sono parzialmente nutriti con alimenti per animali-,"
2.    Al l'art icolo 3 è aggiunto il seguente nuovo paragrafo-.
"3.   Qualora sia accertato che una sostanza di cui all'allegato I o
      all'allegato II é presente in taluni alimenti o in talune materie prime in
      una forma non completamente assimilabile, il contenuto    massimo di cui
      alla colonna 3 degli allegati precitati si riferisce all'elemento
      assimilabile che deve essere determinato in base ad un metodo riconosciuto
      a livello internazionale."
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2. E' inserito II seguente nuovo articolo:
   "Articolo 3 bis
   1.  Gli Stati membri prescrivono che le materie prime destinate ad essere
       utilizzate per l'alimentazione degli animali possono essere messe in
       circolazione nella Comunità soltanto se sono sane, leali e mercantili.
   2.  Fatte salve le disposizioni di cui all'allegato II, parte A della
       direttiva, non possono essere considerate sane, leali e mercantili,
       materie prime il cui tenore di sostanze o prodotti  indesiderabili è
       cosi alto che la loro utilizzazione, In condizioni normali, é
       praticamente esclusa a meno di superare i contenuti massimi fissati
       nell'allegato I per gli alimenti degli animali."
4. L'articolo 3 bis é modificato come segue:
   a)  l'articolo 3 bis diventa l'articolo 3 ter;
   b)  ai paragrafi 1 e 2, Il termine "commercializzazione" é sostituito ogni
       volta con l'espressione "Immissione in circolazione".
5. L'articolo 3 ter é modificato come segue:
   a)   l'articolo 3 ter diventa t'articolo 3 quater;
   b)   iI termine "commercializzazIone" è sostituito con l'espressione
       "Immissione in circolazione".
 ---pagebreak--- 6.  E' inserito il seguente nuovo articolo:
    "Articolo 3 quinquies
    Gli Stati membri prescrivono che le miscele di partite diverse di una
    materia prima elencata nell'allegato II, parte A, sono autorizzzate solo a
    condizione che il contenuto della sostanza o del prodotto indesiderabile
    di ciascuna partita da mescolare sia inferiore o pari al contenuto massimo
    fissato nella colonna 3 dell'allegato precitato".
7.  Al l'articolo 7, il termine "commercializzazione" é sostituito con
    "immissione in circolazione".
8.  All'articolo 8 é aggiunto il seguente nuovo paragrafo-.
"4. Gli Stati membri prescrivono che, nella misura in cui un operatore dispone
    d'informazioni in base alle quali;
    a)   una partita di materie prime é inadatta per qualsiasi  impiego
         nell'alimentazione degli animali a motivo di una contaminazione molto
         elevata dovuta ad una sostanza o ad un prodotto indesiderabile
         contemplato nella direttiva e costituisce pertanto un grave pericolo
         per la salute degli animali o dell'uomo o
    b)   una partita di alimenti per animali non é conforme alle disposizioni
         di cui all'ai legato I,
    tale operatore informa immediatamente i servizi ufficiali  incaricati dei
    controlli anche se la distruzione della partita della materia prima o
    della partita di alimento é prevista; in tal caso, le autorità di
    controllo verificano che la distruzione abbia effettivamente luogo."
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                                   Artlcolo 2
Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente
direttiva al più tardi il 31 dicembre 1993. Essi ne informano immediatamente la
Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento
all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono
decise dagli Stati membri.
                                   Articolo 3
6 M Stati membri tona destinatari del la presente direttiva.
Fatte a truxel tee.
Per il Consiglio
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                                                             COM(91) 369 def.
                                                         DOCUMENTI
rr                                                                       is 03
                                         N. di catalogo : CB-CO-91-429-IT-C
                                                            ISBN 92-77-76187-3
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L-2985 Lussemburgo