CELEX: 62011TB0215
Language: it
Date: 2012-11-27 00:00:00
Title: Causa T-215/11: Ordinanza del Tribunale del 27 novembre 2012 — ADEDY e a./Consiglio ( «Ricorso di annullamento — Decisione indirizzata ad uno Stato membro per rimediare ad una situazione di disavanzo eccessivo — Mancanza di incidenza diretta — Irricevibilità» )

26.1.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 26/45
            
         Ordinanza del Tribunale del 27 novembre 2012 — ADEDY e a./Consiglio
   (Causa T-215/11) (1)
   
   (Ricorso di annullamento - Decisione indirizzata ad uno Stato membro per rimediare ad una situazione di disavanzo eccessivo - Mancanza di incidenza diretta - Irricevibilità)
   2013/C 26/89
   Lingua processuale: il greco
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Anotati Dioikisi Enoseon Dimosion Ypallilon (ADEDY) (Atene, Grecia) Spyridon Papaspyros (Atene), e Ilias Iliopoulos (Atene) (rappresentante: M.-M. Tsipra, avvocato);
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: G. Maganza, M. Vitsentzatos e A. de Gregorio Merino, agente)
   
      Interveniente a sostegno del convenuto: Commissione europea (rappresentanti: B. Smulders, J.-P. Keppenne e M. Konstantinidis, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento della decisione 2011/57/UE del Consiglio, del 20 dicembre 2010, recante modifica della decisione 2010/320/UE indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza di bilancio e intimante alla Grecia l’adozione di misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo (GU L 26, pag. 15).
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               L’ Anotati Dioikisi Enoseon Dimosion Ypallilon (ADEDY), i sigg. Spyridon Papaspyros e Ilias Iliopoulos sopporteranno le proprie spese e quelle sostenute dal Consiglio dell’Unione europea.
            
         
               3)
            
            
               La Commissione europea sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 186 del 25.6.2011.