CELEX: 51990FC0377
Language: it
Date: 2006-12-11
Title: Proposta di Direttiva …/…CE del Consiglio del […] concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        COM(2006)

                                                                   Proposta di

                                                          DIRETTIVA …/…CE DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

        concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica

                                                              (versione codificata)

                                                                    RELAZIONE

1.    Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione  della
       normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far
       valere i diritti che la normativa sancisce.

       Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che  le  innumerevoli  disposizioni,  modificate  a  più  riprese  e  spesso  in  modo
       sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia  negli  atti  di  modifica.
       L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.

       Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria
       sia chiara e trasparente.

2.    Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione  di  tutti  gli
       atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito  minimo  e  che  i  vari  servizi  dovrebbero
       sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di  garantire  la  chiarezza  e  la  comprensione
       immediata delle disposizioni comunitarie.

3.    Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di  Edimburgo  (dicembre 1992)  hanno  ribadito  questa  necessità[2],  sottolineando
       l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.

       La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.

       Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può  essere  apportata  agli  atti  che  ne  fanno
       oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,  per  un
       metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.

4.    Lo scopo della presente proposta è quello di avviare  la  codificazione  della  direttiva 90/377/CEE  del  Consiglio  del  29  giugno  1990
       concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica[3].  La
       nuova direttiva sostituisce i vari atti che essa incorpora[4], preserva in pieno  la  sostanza  degli  atti  oggetto  di  codificazione  e
       pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.

5.    La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le  lingue  ufficiali,  della  direttiva
       90/377/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio  delle  pubblicazioni  ufficiali  delle  Comunità  europee,
       attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza  tra  la
       vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato IV della direttiva codificata.

                                            ê 90/377/CEE (adattato)

                                                                   Proposta di

                                                          DIRETTIVA …/…/CE DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

        concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica

                                                        (testo rilevante ai fini del SEE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo Ö 284 Õ ,

visto la proposta della Commissione,

visto il parere del Parlamento europeo[5],

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[6],

considerando quanto segue:

                                            ê 

   1) La direttiva 90/377/CEE, del 29 giugno 1990 concernente una procedura comunitaria  sulla  trasparenza  dei  prezzi  al  consumatore  finale
      industriale di gas e di energia elettrica[7], è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese[8]. A fini di razionalità e  chiarezza
      occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.

                                            ê 90/377/CEE considerando (1)

   2) La trasparenza dei prezzi dell'energia, nella misura in cui rafforza i presupposti di una concorrenza non falsata  nel  mercato  comune,  è
      essenziale per la realizzazione e il buon funzionamento del mercato interno dell'energia.

                                            ê 90/377/CEE considerando (2)

   3) La trasparenza può contribuire ad eliminare possibili discriminazioni applicate nei confronti dei consumatori, favorendo la  libera  scelta
      tra fonti di energie e fornitori.

                                            ê 90/377/CEE considerando (3)

   4) L'attuale trasparenza tra energie e tra paesi e regioni della Comunità è disuguale e  compromette  la  realizzazione  del  mercato  interno
      dell'energia.

                                            ê 90/377/CEE considerando (4)

   5) Tuttavia i prezzi pagati dall'industria comunitaria per l'energia da essa consumata costituiscono uno dei fattori della  sua  competitività
      e, per tale motivo, occorre preservare la riservatezza dei prezzi stessi.

                                            ê 90/377/CEE considerando (5)

   6) Il sistema dei consumatori standard che è utilizzato dall'Istituto statistico delle Comunità europee (ISCE)  nelle  sue  pubblicazioni  sui
      prezzi ed il sistema dei prezzi di riferimento che sarà applicato per i grandi consumatori  industriali  di  energia  elettrica  consentono
      entrambi di conseguire che la trasparenza non osti alla protezione della riservatezza.

                                            ê 90/377/CEE considerando (6)

   7) É d'uopo estendere le categorie di consumatori su cui si basa l'ISCE fino ai limiti massimi a cui resterebbe garantita la rappresentatività
      dei consumatori.

                                            ê 90/377/CEE considerando (7)

   8) In questa maniera verrebbe raggiunta la trasparenza dei prezzi al consumo finale senza mettere in pericolo la necessaria  riservatezza  dei
      contratti; affinché venga garantita la riservatezza, devono esservi almeno tre consumatori in una data categoria di consumatori  per  poter
      pubblicare un prezzo.

                                            ê 90/377/CEE considerando (8)

   9) Queste informazioni che concerneranno il gas e l'elettricità consumati dall'industria negli usi finali dell'energia consentiranno anche  un
      paragone con le altre fonti energetiche (petrolio, carbone, energie fossili e rinnovabili) e gli altri consumatori.

                                            ê 90/377/CEE considerando (9)

  10) Le imprese fornitrici di gas e di elettricità e i relativi consumatori industriali  restano  —  indipendentemente  dall'applicazione  della
      presente direttiva — soggetti all'applicazione delle regole  di  concorrenza  del  trattato  e  pertanto  la  Commissione  può  esigere  la
      comunicazione dei prezzi e delle condizioni di vendita.

                                            ê 90/377/CEE considerando (10)

  11) La conoscenza dei vigenti sistemi di prezzi rientra nell'ambito della trasparenza dei prezzi.

                                            ê 90/377/CEE considerando (11)

  12) La conoscenza della ripartizione dei consumatori per categoria e  delle  loro  quote  rispettive  di  mercato  fa  egualmente  parte  della
      trasparenza dei prezzi.

                                            ê 90/377/CEE considerando (12) (adattato)

  13) La comunicazione all'ISCE dei prezzi e delle condizioni di vendita ai consumatori, accompagnata dalla comunicazione dei sistemi  di  prezzi
      in vigore e dalla ripartizione dei consumatori per categorie di consumo Ö ,assicurando la rappresentatività di queste categorie  a  livello
      nazionale, Õ deve permettere alla Commissione d'essere informata per determinare, se necessario, le  azioni  o  le  opportune  proposte  in
      relazione alla situazione del mercato interno dell'energia.

                                            ê 90/377/CEE considerando (13)

  14) L'affidabilità dei dati comunicati all'ISCE sarà maggiormente garantita se le imprese stesse effettuano l'elaborazione di tali dati.

                                            ê 90/377/CEE considerando (14)

  15) La conoscenza della fiscalità e delle tasse parafiscali esistenti in ogni Stato membro  è  importane  per  assicurare  la  trasparenza  dei
      prezzi.

                                            ê 90/377/CEE considerando (15)

  16) Occorre prevedere mezzi di controllo dell'affidabilità dei dati comunicati all'ISCE.

                                            ê 90/377/CEE considerando (16)

  17) La realizzazione della trasparenza implica la pubblicazione e la massima diffusione possibile tra i consumatori dei prezzi e dei sistemi di
      prezzi.

                                            ê 90/377/CEE considerando (17)

  18) Per realizzare tale trasparenza dei prezzi dell'energia ci si deve basare su tecniche e  metodi  collaudati,  messi  a  punto  e  applicati
      dall'ISCE sia nel trattamento e nel controllo della validità sia nella pubblicazione dei dati.

                                            ê 90/377/CEE considerando (18)

  19) É necessario, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno dell'energia, rendere operativo al  più  presto  il  sistema  della
      trasparenza.

                                            ê 90/377/CEE considerando (19)

  20) Sarà possibile attuare in modo uniforme la presente direttiva in tutti gli Stati membri solo se il mercato del gas naturale, in particolare
      per quanto riguarda le infrastrutture, avrà raggiunto un livello di sviluppo sufficiente.

                                            ê 

  21) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato III, parte C,

                                            ê 90/377CEE

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

                                                                    Articolo 1

Gli Stati membri prendono  le  misure  necessarie  affinché  le  imprese  fornitrici  di  gas  o  di  energia  elettrica  ai  consumatori  finali
dell'industria, quali definiti negli allegati I e II, comunichino all'ISCE nel modo previsto dall'articolo 3:

1)    i prezzi e le condizioni di vendita ai consumatori industriali finali di gas e di energia elettrica,

2)    i vigenti sistemi di prezzi,

3)    la ripartizione dei consumatori e dei relativi volumi per categorie di consumo, onde provvedere alla rappresentatività di tali categorie  a
       livello nazionale.

                                                                    Articolo 2

1. Il 1o gennaio e il 1o luglio di ogni anno, le imprese menzionate nell'articolo 1 rilevano i dati di cui ai punti 1 e 2 dello stesso  articolo.
Tali dati, elaborati conformemente all'articolo 3, sono comunicati entro due mesi all'ISCE ed alle autorità competenti degli Stati membri.

2. In base ai dati di cui al paragrafo 1, l'ISCE pubblica, a maggio e a novembre di ogni anno, in una forma  appropriata,  i  prezzi  del  gas  e
dell'energia elettrica per usi industriali negli Stati membri nonché i sistemi di prezzi utilizzati per la loro elaborazione.

                                            ê 90/377/CEE (adattato)

3. L'informazione di cui all'articolo 1, punto 3) è comunicata ogni due anni all'ISCE ed alle competenti autorità degli Stati  membri.  La  prima
comunicazione verterà sulla situazione al 1o gennaio Ö 2005 Õ . Tale informazione non è pubblicata.

                                            ê 90/377CEE

                                                                    Articolo 3

Le disposizioni di attuazione relative alla forma ed al tenore nonché a ogni altra  caratteristica  delle  informazioni  di  cui  all'articolo  1
figurano negli allegati I e II.

                                                                    Articolo 4

L'ISCE è tenuto a non divulgare i dati che gli sono stati comunicati a norma dell'articolo 1 e che, per loro natura,  potrebbero  essere  coperti
dal segreto commerciale delle imprese. I dati statistici riservati trasmessi all'ISCE sono accessibili ai soli funzionari dello stesso e  possono
essere utilizzati a scopi esclusivamente statistici.

Questa disposizione non osta alla pubblicazione di questi dati in una forma aggregata  che  non  consenta  di  identificare  singole  transazioni
commerciali.

                                                                    Articolo 5

L'ISCE, qualora constati anomalie o incoerenze statisticamente significative nei dati comunicati a norma della presente direttiva,  può  chiedere
agli organi nazionali di consentirgli di prendere cognizione dei  dati  non  aggregati  pertinenti  nonché  dei  procedimenti  di  calcolo  o  di
valutazione su cui si fondano le informazioni aggregate, per valutare o rettificare l'informazione giudicata anormale.

                                                                    Articolo 6

                                            ê 90/377/CEE (adattato)

La Commissione apporta negli allegati le modifiche divenute necessarie a seguito  dell'identificazione  di  problemi  specifici.  Tali  modifiche
Ö riguardano Õ tuttavia soltanto elementi tecnici contenuti negli allegati e sono  pertanto  esclusi  gli  emendamenti  tali  da  poter  alterare
l'economia generale del sistema.

                                            ê 1882/2003 art. 1 e allegato I, punto 3

                                                                    Articolo 7

1. Per l'adozione delle modifiche previste all'articolo 6, la Commissione è assistita da un Comitato.

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente articolo si applicano gli articoli  3  e  7  della  decisione  1999/468/CE  del  Consiglio[9],
tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

3. Il Comitato adotta il proprio regolamento interno.

                                            ê 90/377/CEE

                                                                    Articolo 8

Una volta l'anno, la Commissione invia una relazione di sintesi sull'applicazione della presente direttiva al Parlamento europeo, al Consiglio  e
al Comitato economico e sociale europeo.

                                            ê 90/377/CEE (adattato)

                                                                    Articolo 9

Per quanto riguarda il gas naturale,  la  presente  direttiva  è  messa  in  applicazione,  in  uno  Stato  membro,  soltanto  cinque  anni  dopo
l'introduzione di tale energia sul mercato in questione. La data di introduzione di questa  fonte  di  energia  su  un  mercato  nazionale  forma
oggetto di una dichiarazione esplicita e tempestiva alla Commissione da parte dello Stato membro interessato.

                                            ê 

                                                                   Articolo 10

La direttiva 90/377/CEE, modificata dagli atti di cui all'allegato III, parti A e B, è abrogata, fatti salvi  gli  obblighi  degli  Stati  membri
relativi ai termini di attuazione indicati all'allegato III, parte C.

I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  riportata
all'allegato IV.

                                                                   Articolo 11

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

                                            ê 90/377CEE

                                                                   Articolo 12

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il […]

      Per il Consiglio
      Il Presidente
      […]

                                            ê 90/377CEE

                                                                    ALLEGATO I

                                                     DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE AI GAS

1.    Sono presi in considerazione due tipi di gas:

       a)   gas naturale;

       b)   gas artificiale[10].

2.    Se questi due tipi di gas sono erogati nella stessa area urbana o regione, i dati devono essere  comunicati  per  entrambi,  tranne  se  il
       consumo è inferiore al 10 % del consumo totale di gas naturale e di gas artificiale nelle piazze o zone di cui al paragrafo 11.

3.    Viene presa in considerazione soltanto la distribuzione via condotte.

4.    I prezzi da comunicare sono i prezzi pagati dal consumatore finale.

5.    Gli impieghi presi in considerazione sono tutti gli impieghi industriali.

6.    Sono esclusi dal sistema gli utenti che consumano gas:

       a)   per la produzione di energia elettrica nelle centrali elettriche pubbliche,

       b)   per impieghi non energetici (ad esempio, l'industria chimica),

       c)   oltre 4 186 000 GJ/anno (= 1 163 GWh/anno).

7.    I prezzi rilevati si basano su un sistema di consumatori standard, definito essenzialmente dal livello di consumo e  dalla  modulazione[11]
       (o fattore di carico) dei loro prelievi.

8.    Gli altri parametri che potrebbero intervenire nella fissazione del prezzo (ad esempio possibilità di interruzione) saranno determinati  in
       ciascun caso adottando sempre la soluzione più frequente in pratica.

9.    I prezzi comprendono l'affitto del contatore, l'onere fisso e la tariffa, escluse le spese di primo allacciamento a carico dell'utente.

10.   Sono stati scelti i seguenti consumatori industriali standard, codificati da I1 a I5:

|Consumo annuo                                                        |Modulazione                                          |
|I1 418,60 GJ (oppure 116 300 kWh)                                    |Fattore di carico non specificato*                   |
|I2 4 186 GJ (oppure 1 163 000 kWh)                                   |200 giorni                                           |
|I3 – 1 41 860 GJ (oppure 11,63 GWh)                                  |200 giorni 1 600 h                                   |
|I3 – 2 41 860 GJ (oppure 11,63 GWh)                                  |250 giorni 4 000 h                                   |
|I4 – 1 418 600 GJ (oppure 116,3 GWh)                                 |250 giorni 4 000 h                                   |
|I4 – 2 418 600 GJ (oppure 116,3 GWh)                                 |330 giorni 8 000 h                                   |
|I5 – 4 4 186 000 GJ (oppure 1 163 GWh)                               |330 giorni 8 000 h                                   |
|(*) Se necessario 115-200 giorni.                                                                                         |

11.   I prezzi devono essere rilevati nelle seguenti piazze o zone:

|Belgio:                               |Bruxelles;                                                                            |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12 A 3.a), pag. 587

|Repubblica ceca:                      |Praga;                                                                                |

                                            ê 90/377CEE
                                            è1 93/87/CEE art. 1, lettera a)

|Danimarca:                               |Copenaghen;                                                                        |
|Germania:                                |Amburgo, Hannover, Weser-Ems, Dortmund, Düsseldorf, Francoforte sul Meno,          |
|                                         |Stoccarda, Monacoè1 , Dresda e Berlino ç;                                          |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12 A 3.a), pag. 587

|Estonia:                                 |Tallinn;                                                                           |

                                            ê 90/377/CEE

|Spagna:                                  |Madrid, Barcellona, Valencia, Nord ed Est;                                         |
|Francia:                                 |Lilla, Parigi, Strasburgo, Marsiglia, Lione, Tolosa;                               |
|Irlanda:                                 |Dublino;                                                                           |
|Italia:                                  |Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli;                                              |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12 A 3.a), pag. 587

|Cipro:                                   |Nicosia;                                                                           |
|Lettonia:                                |Riga;                                                                              |
|Lituania:                                |Vilnius;                                                                           |

                                            ê 90/377/CEE

|Lussemburgo:                             |Lussemburgo città;                                                                 |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12 A 3.a), pag. 587

|Ungheria:                                |Budapest;                                                                          |
|Malta:                                   |Valletta;                                                                          |

                                            ê 90/377CEE

|Paesi Bassi:                             |Rotterdam;                                                                         |

                                            ê Atto di adesione del 1994, art.29 e allegato I, pag. 238

|Austria:                                 |Vienna;                                                                            |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12 A 3.a), pag. 587

|Polonia:                                 |Varsavia;                                                                          |

                                            ê 90/377CEE

|Portogallo:                              |Lisbona;                                                                           |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12 A 3.a), pag. 587

|Slovenia:                                |Lubiana;                                                                           |
|Slovacchia:                              |Bratislava;                                                                        |

                                            ê Atto di adesione del 1994, art. 29 e allegato I, pag. 238

|Finlandia:                               |l'intero paese;                                                                    |
|Svezia:                                  |l'intero paese;                                                                    |

                                            ê 90/377CEE

|Regno Unito:                             |Londra, Leeds, Birmingham;                                                         |

12.   I prezzi rilevati sono i prezzi basati sulle tariffe, sui contratti, sulle condizioni e norme in vigore all'inizio di ogni periodo  di  sei
       mesi (gennaio e luglio), comprese eventuali riduzioni.

13.   Se esistono diverse tariffe, viene presa in considerazione la tariffa più vantaggiosa per il consumatore dopo  aver  eliminato  le  tariffe
       non applicate nella pratica oppure che sono applicate soltanto a un numero trascurabile di utenti.

14.   Se esistono soltanto semitariffe, contratti speciali o prezzi liberamente negoziati, si rileva il prezzo applicato con più  frequenza  (più
       rappresentativo per le condizioni di fornitura prese in considerazione).

15.   I prezzi devono essere espressi in moneta nazionale per unità fisica del gas[12]. L'unità di energia usata viene misurata  sulla  base  del
       valore calorifico lordo (Gross calorific value — GCV) secondo la prassi vigente nell'industria del gas.

16.   Devono essere indicati due livelli di prezzi[13]:

         – il prezzo al netto dell'imposta;

         – il prezzo al netto dell'IVA recuperabile, ma comprendente tutte le imposte.

17.   Devono inoltre essere indicate le aliquote e il metodo di calcolo delle imposte applicate alle vendite di gas all'utente, che si tratti  di
       imposte nazionali, regionali o locali.

18.   Deve essere allegata una spiegazione sufficientemente particolareggiata che rispecchi accuratamente il  sistema  dei  prezzi.  Deve  essere
       sottolineata ogni modifica intervenuta dopo la lettura precedente.

19.   Negli Stati membri dove un'unica società del gas copre praticamente tutte le vendite industriali per  tale  paese,  i  dati  devono  essere
       comunicati da tale società. Negli altri Stati membri dove una o più regioni sono approvvigionate da più di una società  del  gas,  i  dati
       devono essere comunicati da un organismo statistico indipendente.

20.   Ai fini della riservatezza, i dati relativi ai prezzi saranno comunicati soltanto se vi sono, nello Stato membro o  regione  in  questione,
       almeno tre consumatori in ciascuna delle categorie di cui al paragrafo 10.

                                                                    __________

                                                                   ALLEGATO II

                                             DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL'ENERGIA ELETTRICA

La comunicazione dei dati relativi all'energia elettrica prevista nella presente direttiva deve contenere gli elementi seguenti:

I.    L'indagine «consumatore standard di riferimento» (per consumatori con una domanda massima fino a 10 MW)

       1.   L'attuale indagine sui prezzi dell'energia elettrica per  consumatori  standard  di  riferimento  nella  Comunità,  effettuata  dalla
           Commissione, deve essere ampliata per includere due categorie di consumatori industriali di riferimento con una  domanda  massima  di
           10 MW ed essere incorporata nella presente direttiva.

       2.   I prezzi dell'energia elettrica negli Stati membri che applicano una tariffa  nazionale  unificata  sono  rilevati  soltanto  in  una
           località e per gli Stati membri con tariffe diverse all'interno  del  paese,  i  prezzi  sono  rilevati  in  una  serie  di  località
           rappresentative e precisamente:

|Belgio:                                       |l'intero paese;                                                       |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12(A)(3)(b), pag. 587

|Repubblica ceca:                              |l'intero paese;                                                       |

                                            ê 90/377CEE
                                            è1 93/87/CEE art. 1, lettera b)

|Danimarca:                                    |l'intero paese;                                                       |
|Germania:                                     |Amburgo, Hannover, Düsseldorf, Francoforte sul Meno, Stoccarda,       |
|                                              |Monaco, zona occidentale, zona meridionaleè1 , Erfurt, Lipsia e       |
|                                              |Rostock ç;                                                            |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12(A)(3)(b), pag. 587

|Estonia:                                      |l'intero paese;                                                       |

                                            ê 90/377/CEE

|Grecia:                                       |Atene;                                                                |
|Spagna:                                       |Madrid;                                                               |
|Francia:                                      |Lilla, Parigi, Marsiglia, Lione Tolosa, Strasburgo;                   |
|Irlanda:                                      |Dublino;                                                              |
|Italia:                                       |Italia settentrionale e centrale, Italia meridionale e isole;         |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12(A)(3)(b), pag. 587

|Cipro:                                        |Nicosia;                                                              |
|Lettonia:                                     |l'intero paese;                                                       |
|Lituania                                      |zona orientale, zona occidentale;                                     |

                                            ê 90/377CEE

|Lussemburgo:                                  |l'interno paese;                                                      |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12(A)(3)(b), pag. 587

|Ungheria:                                     |l'intero paese;                                                       |
|Malta:                                        |l'intero paese;                                                       |

                                            ê 90/377CEE

|Paesi Bassi:                                  |Rotterdam (GEB), Olanda settentrionale (PEN), Brabante settentrionale |
|                                              |(PNEM);                                                               |

                                            ê Atto di adesione del 1994, art. 29 e allegato I, pag. 238

|Austria:                                      |Austria settentrionale, Tirolo, Vienna;                               |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12(A)(3)(b), pag. 587

|Polonia:                                      |l'intero paese;                                                       |

                                            ê 90/377CEE

|Portogallo:                                   |Lisbona, Ponte Delgada (regione autonoma delle Azzorre);              |

                                            ê Atto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pt. 12(A)(3)(b), pag. 587

|Slovenia:                                     |l'intero paese;                                                       |
|Slovacchia:                                   |l'intero paese;                                                       |

                                            ê Atto di adesione del 1994, art. 29 e allegato I, pag. 238

|Finlandia:                                    |l'intero paese;                                                       |
|Svezia:                                       |l'intero paese;                                                       |

                                            ê 90/377CEE
                                            è1°93/87/CEE art. 1, lettera d)

|Regno Unito:                                  |Londra, Glasgow, Leeds, Birmingham;                                   |

       3.   I prezzi dell'energia elettrica sono rilevati per le seguenti nove categorie di consumatori industriali standard di riferimento:

|Consumatore di riferimento  |Consumo annuo               |Domanda massima             |Utilizzazione annua         |
|                            |kWh                         |kW                          |Ore                         |
|Ia                          |30 000                      |30                          |1 000                       |
|Ib                          |50 000                      |50                          |1 000                       |
|Ic                          |160 000                     |100                         |1 600                       |
|Id                          |1 250 000                   |500                         |2 500                       |
|Ie                          |2 000 000                   |500                         |4 000                       |
|If                          |10 000 000                  |2 500                       |4 000                       |
|Ig                          |24 000 000                  |4 000                       |6 000                       |
|Ih                          |50 000 000                  |10 000                      |5 000                       |
|Ii                          |70 000 000                  |10 000                      |7 000                       |

            La domanda massima è il picco della richiesta in qualsiasi periodo di 15 minuti, registrata in un anno, espressa in kW. Il prezzo  di
           fornitura è calcolato per cos φ = 0,90. Nel caso di tariffe basate su una domanda massima secondo un periodo di mezz'ora, la  domanda
           massima del consumatore di riferimento viene moltiplicata per un coefficiente di 0,98. Nel caso di  tariffe  basate  su  una  domanda
           massima espressa in kVA, si opera un adeguamento  dividendo  la  domanda  massima  del  consumatore  di  riferimento  in  kW  per  il
           coefficiente cos φ = 0,90.

       4.   Nel caso di tariffe basate su rilevazioni della domanda massima più frequenti  di  una  volta  all'anno,  il  carico  di  capacità  è
           moltiplicato per i coefficienti seguenti:

|TABELLA DEI COEFFICIENTI DI CORREZIONE DI POTENZA                                                                 |
|Utilizzazione|Domanda mensile|Domanda          |Domanda        |Media dei 3    |Media dei 2      |Domanda massima |
|(ore)        |massima        |bimestrale       |trimestrale    |picchi della   |picchi della     |annua           |
|             |               |massima          |massima        |domanda massima|domanda massima  |                |
|             |               |                 |               |mensile        |mensile          |                |
|1 000        |0,81           |0,83             |0,86           |0,94           |0,96             |1,0             |
|1 600        |0,83           |0,85             |0,88           |0,95           |0,97             |1,0             |
|2 500        |0,85           |0,87             |0,90           |0,96           |0,98             |1,0             |
|4 000        |0,90           |0,91             |0,95           |0,98           |0,99             |1,0             |
|5 000        |0,90           |0,91             |0,95           |0,98           |0,99             |1,0             |
|6 000        |0,96           |0,97             |0,98           |0,99           |0,995            |1,0             |
|7 000        |0,96           |0,97             |0,98           |0,99           |0,995            |1,0             |

       5.   Nel caso di tariffe con riduzione per i periodi «fuori picco» per calcolare il prezzo medio per kWh si prendono  i  seguenti  consumi
           «fuori punta»:

|Utente      |Periodo di  |Consumo     |Consumo annuo (in 1 000 kWh) addebitato ai tassi fuori picco in base alla    |
|standard    |consumo     |annuo       |durata giornaliera media dei periodi fuori picco ogni 24 ore                 |
|            |annuo       |            |                                                                             |
|                                                         |ore                                                       |
| Germania[15]:                                           |Nord/Centro                                               |
|                                                         |Ovest                                                     |
|                                                         |Sud                                                       |

                                            ê 93/87/CEE art. 1, lettera c)
|                                                         |Est                                                       |

                                            ê 90/377CEE

|Regno Unito:                                             |Inghilterra e Galles                                      |
|                                                         |Scozia                                                    |
|                                                         |Irlanda del Nord                                          |

       14.  I prezzi marker e le informazioni associate devono essere registrati per ogni Stato membro come indicato  al  paragrafo  13  per  tre
           categorie di grandi consumatori industriali, cioè quei consumatori industriali con domande massime di circa:

              – 25 MW, cioè consumatori con una domanda massima compresa tra 17,5 MW e 37,5 MW,

              – 50 MW, cioè consumatori con una domanda massima compresa tra 37,5 MW e 62,5 MW, e

              – 75 MW, cioè consumatori con una domanda massima compresa tra 62,5 MW e 75,0 MW.

            Queste categorie comprendono anche i consumatori industriali che producono parte del proprio fabbisogno di energia elettrica,  benché
           si debbano comunicare soltanto i dati relativi al consumo di energia elettrica erogata da imprese di servizio pubblico.

       15.  Il prezzo marker per una determinata categoria MW (ad esempio, 25 MW) è il prezzo medio pagabile per kWh per un teorico consumatore o
           «consumatore industriale prezzo marker» dell'ente in questione con una domanda  massima  normale  di  circa  25 MW,  ma  prima  delle
           riduzioni per «fattori speciali» che devono essere registrate separatamente  (vedi  paragrafo  16).  Questo  consumatore  industriale
           prezzo marker deve presentare caratteristiche della domanda il più possibile rappresentative (ignorare i «fattori speciali») di tutti
           i consumatori industriali della categoria in questione servita dall'ente.

            Al fine di una certa omogeneità, la Commissione definirà caratteristiche di domanda per questi consumatori «prezzo marker»  per  ogni
           categoria (cioè 25 MW, 50 MW e 75 MW).  Queste  caratteristiche  saranno  eventualmente  utilizzate  dall'ente  rilevatore.  In  caso
           contrario, l'ente può definire, previa approvazione della Commissione, le sue caratteristiche della domanda del  consumatore  «prezzo
           marker». Queste caratteristiche della domanda riguardano il fattore di carico (ad esempio, «7 000 ore», dove 7 000 è il numero  delle
           ore per il quale la domanda massima dovrebbe essere operante per raggiungere il consumo annuo) e la suddivisione del consumo  secondo
           fasce diverse durante il giorno (ad esempio, periodi di punta, periodi fuori punta, ecc.).

       16.  I prezzi marker indicati devono essere calcolati in modo da includere tutti  gli  oneri  fissi  pagabili  (ad  esempio,  affitto  del
           contatore, spese fisse o costi di capacità, ecc.) nonché i prezzi per i kWh consumati. Le spese di  primo  allacciamento  non  devono
           essere però incluse. Anche se le informazioni devono essere fornite due volte l'anno, si devono usare dati relativi al consumo  annuo
           per evitare variazioni stagionali. Occorre spiegare in che maniera è calcolato il prezzo marker specificando  anche  l'inclusione  di
           ogni spesa fissa.

       17.  Per ogni prezzo marker occorre descrivere una serie di «fattori  speciali»  che  possono  essere  applicati  per  ridurre  il  prezzo
           dell'energia elettrica (ad esempio, clausole di interruzione) nonché l'importo della riduzione (ad esempio, 6 %, 8 %,  10 %).  Questi
           fattori speciali devono essere rappresentativi dei fattori effettivamente usati dai consumatori serviti  dall'ente  rilevatore  nella
           categoria MW oggetto di rilevazione.

       18.  Negli Stati membri dove esiste più di un ente dell'energia elettrica, ogni ente fornisce ad un organismo  statistico  indipendente  i
           prezzi marker e le informazioni associate (caratteristiche della domanda del consumatore teorico  [vedi  paragrafo  15]),  i  fattori
           speciali e le relative riduzioni di prezzo (vedi paragrafo 17). Tali organismi trasmettono quindi il  prezzo  marker  più  elevato  e
           quello più basso per ogni Stato membro (o per ogni regione se del caso), per ogni categoria MW, insieme alle  informazioni  associate
           per questi prezzi marker, simultaneamente, all'ISCE e alle amministrazioni nazionali. Per gli altri Stati membri dove un  unico  ente
           nazionale  copre  l'intero  paese,  le  informazioni  devono  essere   inviate   direttamente   e   contemporaneamente   all'ISCE   e
           all'amministrazione nazionale.

       19.  Ai fini della riservatezza, l'organismo statistico indipendente o l'ente nazionale se del caso  (vedi  paragrafo  18)  riferiscono  i
           prezzi marker e le informazioni associate per una data categoria MW soltanto se esistono in detta categoria  almeno  tre  consumatori
           nello Stato membro o regione di cui si tratta.

       20.  I prezzi marker devono essere espressi conformemente alle indicazioni di cui al paragrafo 9.

       21.  Ogni due anni gli enti di alimentazione devono anche fornire dati sul numero di consumatori in ogni  fascia  MW  (cioè  17,5—37,5 MW,
           37,5—62,5 MW e 62,5—75,0 MW) e sul consumo annuo totale di questi consumatori per ogni fascia (in GWh). Quanto alle  informazioni  di
           cui al paragrafo 18, esse sono trasmesse attraverso un organismo statistico indipendente che raccoglie  i  dati  per  l'intero  Stato
           membro oppure direttamente e simultaneamente all'ISCE e all'amministrazione nazionale. Le informazioni di cui al  presente  paragrafo
           sono fornite su base riservata e non sono pubblicate.

                                                                    __________

                                            é

                                                                   ALLEGATO III

                                                                     Parte A

                                                Direttiva abrogata e sue modificazioni successive
                                                             (di cui all’articolo 10)

|Direttiva 90/377/CEE del Consiglio                                                  |                                        |
|(GU L 185 del 17.7.1990, pag. 16)                                                   |                                        |
|Direttiva 93/87/CEE della Commissione                                               |                                            |
|(GU L 277 del 10.11.1993, pag. 32)                                                  |                                            |
|Regolamento(CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio                 |Allegato I, soltanto punto 3                |
|(GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1)                                                   |                                            |

                                                                     Parte B

                                                           Atti successivi non abrogati
                                                             (di cui all’articolo 10)

|Atto di adesione del 1994                                                           |                                         |
|Atto di adesione del 2003                                                                     |                                            |

                                                                     Parte C

                                              Elenco dei termini di attuazione in diritto nazionale
                                                             (di cui all'articolo 10)

|Atto                                                                 |Termine di attuazione                                                |
|90/377/CEE                                                           |30 luglio 1991                                                       |
|93/87/CEE                                                            |-                                                                    |
|(CE) n. 1882/2003                                                    |                                                                     |

                                                                  _____________

                                                                   ALLEGATO III

                                                              Tavola di concordanza

|Direttiva 90/377/CEE                                                 |Presente direttiva                                                   |
|Articoli da 1 a 8                                                    |Articoli da 1 a 8                                                    |
|Articolo 9, paragrafo 1                                              |-                                                                    |
|Articolo 9, paragrafo 2                                              |Articolo 9                                                           |
|-                                                                    |Articolo 10 e 11                                                     |
|Articolo 10                                                          |Articolo 12                                                          |
|Allegati I e II                                                      |Allegati I e II                                                      |
|-                                                                    |Allegato III                                                         |
|-                                                                    |Allegato IV                                                          |

                                                                  _____________

                                                             -----------------------
[1]   COM(87) 868 PV.
[2]   V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.
[3]   Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della  normativa  comunitaria,
      COM(2001) 645 definitivo.
[4]   Allegato III, Parte A e B della presente proposta.
[5]   GU C […], […], pag. […].
[6]   GU C […], […], pag. […].
[7]   GU L 185 del 17.7.1990, pag. 16. Direttiva modificata da ultimo dall’Atto di adesione del 2003.
[8]   V. allegato III, Parte A e B.
[9]   GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
[10]  Per gas artificiale si intende un'energia derivata, ottenuta a partire dal carbone, da prodotti petroliferi o da gas naturale di  cracking,
      di reforming o miscelato.Non sono inclusi nel campo d'applicazione  della  presente  direttiva  il  gas  di  petrolio  liquefatto  (butano,
      propano), il gas di cokeria e il gas d'altoforno.
[11]  Il fattore di carico giornaliero è il numero di giorni che  sarebbero  necessari  per  esaurire  l'intero  consumo  annuo  al  picco  della
      richiesta giornaliera:
      nd = (Qa/(Qdmax))
      Il fattore di carico orario è il numero di ore che sarebbero necessarie per esaurire  l'intero  consumo  annuo  al  picco  della  richiesta
      oraria:
      nh = (Qa/(Qhmax))
      Nelle formule di cui sopra:
      Qa    = volume annuo consumato,
      Qdmax = picco giornaliero,
      Qhmax = picco orario.
[12]  Se si usa il metro cubo occorre definirne il contenuto energetico in GJ, kWh o, fino al 1999, therm.
[13]  Il prezzo al netto della tassa si ottiene direttamente dalle tariffe o dai contratti. Il prezzo al netto dell'IVA  recuperabile  comprende,
      se pagabili, le altre imposte specifiche.
[14]  Il prezzo al netto della tassa si ottiene direttamente dalle tariffe o dai contratti. Il prezzo al netto dell'IVA  recuperabile  comprende,
      se pagabili, altri imposte specifiche.
[15]  è1°I Länder sono raggruppati in quattro regioni e precisamente:
      - centro/nord: Schleswig-Holstein, Amburgo, Brema, Berlino, Bassa-Sassonia, Assia Nord,
      - ovest: Renania del Nord-Vestfalia, Renania-Palatinato, Assia Sud, Saar,
      - sud: Baden-Wurttemberg, Baviera,
      - est: tale regione raggruppa i Länder non compresi nelle altre sopra citate. ç