CELEX: C2000/355/02
Language: it
Date: 2000-12-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 5 ottobre 2000 nelle cause riunite C-432/98 P e C-433/98 P: Consiglio dell'Unione europea contro Christiane Chvatal e a. ("Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Dipendenti — Cessazione definitiva dal servizio in occasione dell'adesione di nuovi Stati membri — Eccezione di illegittimità del regolamento (CE, Euratom, CECA) n. 2688/95 — Irricevibilità dell'eccezione")

9.12.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 355/1
                                                                        I
                                                                  (Comunicazioni)
                                                    CORTE DI GIUSTIZIA
                                                              CORTE DI GIUSTIZIA
                 SENTENZA DELLA CORTE                                        L’art. 1, n. 1, della direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977,
                                                                             77/187/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
                                                                             Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in
                       26 settembre 2000                                     caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di
                                                                             stabilimenti, dev’essere interpretato nel senso che quest’ultima trova
                                                                             applicazione in caso di ripresa, ad opera di un Comune, persona
nel procedimento C-175/99 (domanda di pronuncia pre-                         giuridica di diritto pubblico operante nell’ambito delle specifiche
giudiziale proposta dal Conseil de prud’hommes di Metz):                     norme del diritto amministrativo, delle attività di pubblicità e
Didier Mayeur contro Association Promotion de l’infor-                       informazione sui servizi offerti al pubblico dalla medesima e fino
                   mation messine (APIM) (1)                                 a quel momento prestati, nell’interesse di questo Comune, da
                                                                             un’associazione senza scopo di lucro, persona giuridica di diritto
(«Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferi-               privato, sempreché l’entità ceduta conservi la propria identità.
mento di imprese — Trasferimento ad un Comune di
un’attività precedentemente svolta, nell’interesse di quest’ul-              (1) GU C 204 del 17.7.1999.
      timo, da una persona giuridica di diritto privato»)
                         (2000/C 355/01)
                                                                                               SENTENZA DELLA CORTE
                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                        5 ottobre 2000
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella      nelle cause riunite C-432/98 P e C-433/98 P: Consiglio
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                       dell’Unione europea contro Christiane Chvatal e a. (1)
                                                                             («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
Nel procedimento C-175/99, avente ad oggetto la domanda di                   — Dipendenti — Cessazione definitiva dal servizio in
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art.              occasione dell’adesione di nuovi Stati membri — Eccezione
234 CE, dal Conseil de prud’hommes di Metz (Francia),                        di illegittimità del regolamento (CE, Euratom, CECA)
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 1, n. 1, della                          n. 2688/95 — Irricevibilità dell’eccezione»)
direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977, 77/187/CEE, concer-
nente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                                                                                                       (2000/C 355/02)
relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di
trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimen-
ti (GU L 61, pag. 26), la Corte composta dai signori G.C.                                       (Lingua processuale: il francese)
Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida
(relatore), D.A.O. Edward, L. Sevón e R. Schintgen, presidenti
di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, A. La Pergola, J.-P.                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Puissochet, P. Jann, H. Ragnemalm, M. Wathelet e V. Skouris,                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
giudici; avvocato generale: P. Léger; cancelliere: signora
L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il 26 settembre                  Nelle cause riunite C-432/98 P e C-433/98 P, Consiglio
2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                 dell’Unione europea (agenti: signori J.-P. Jacqué, D. Canga
 ---pagebreak--- C 355/2                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            9.12.2000
Fano, e signora T. Blanchet), sostenuto da Regno di Spagna                                       SENTENZA DELLA CORTE
(agente: signora N. Dı́az Abad), aventi ad oggetto taluni ricorsi
proposti nei confronti delle sentenze del Tribunale di primo
grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) 30 settembre                                                5 ottobre 2000
1998, causa T-154/96, Chvatal e a./Corte di giustizia (Racc.
pag. I-A-527 e II-1579), e causa T-13/97, Losch/Corte di
giustizia (Racc.PI pag. I-A-543 e II-1633), ricorsi diretti ad               nella causa C-434/98 P: Consiglio dell’Unione europea
ottenere l’annullamento di tali sentenze, procedimento in cui                contro Silvio Busacca e a. e Corte dei conti delle Comunità
le altre parti sono: Christiane Chvatal e a., dipendenti della                                                europee (1)
Corte di giustizia delle Comunità europee, con gli avv.ti J.-N.
Louis e T. Demaseure, del foro di Bruxelles, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso la Société de gestion fiduciaire,               («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
boîte postale 585, Antoinette Losch, dipendente della Corte di               — Dipendenti — Controversia tra la Comunità e i suoi
giustizia delle Comunità europee, con gli avv.ti J.-N. Louis e               agenti — Ricorso di un’istituzione non intervenuta in primo
T. Demaseure, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in                                         grado — Irricevibilità»)
Lussemburgo presso la Société de gestion fiduciaire, boîte
postale 585, Corte di giustizia delle Comunità europee, L-2925
Lussemburgo, e Regno dei Paesi Bassi, Bezuidenhoutseweg, 67,                                             (2000/C 355/03)
L’Aia, la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias,
presidente, J.C. Moitinho de Almeida, D.A.O. Edward, L. Sevón
e R. Schintgen, presidenti di sezione, C. Gulmann, A. La
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
Pergola, J.-P. Puissochet (relatore), H. Ragnemalm, M. Wathelet
e V. Skouris, giudici, avvocato generale: S. Albey, cancelliere:
signora D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha
pronunciato il 5 ottobre 2000 una sentenza il cui dispositivo                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
è del seguente tenore:                                                                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                             Nella causa C-434/98 P, Consiglio dell’Unione europea (agenti:
1)    Le sentenze del Tribunale di primo grado delle Comunità                signori J.-P. Jacqué, D. Canga Fano, e signora T. Blanchet),
      europee 30 settembre 1998, causa T-154/96 (Chvatal e                   sostenuto da Regno di Spagna (agente: signora N. Dı́az Abad),
      a./Corte di giustizia), e causa T-13/97 (Losch/Corte di                avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento della
      giustizia), sono annullate.                                            sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
                                                                             Comunità europee (Quinta Sezione) il 30 settembre 1998,
                                                                             nella causa T-164/97, Busacca e a./Corte dei conti (Racc.PI
                                                                             pag. I-A-565 e II-1699), procedimento in cui le altre parti
                                                                             sono: Silvio Busacca e a., dipendenti della Corte dei conti delle
2)    I ricorsi proposti dinanzi al Tribunale nelle cause T-154/96 e         Comunità europee, con gli avv.ti G. Vandersanden e L. Levi,
      T-13/97 sono respinti.                                                 del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                             presso la sede della Société de gestion fiduciaire, boîte posta-
                                                                             le 585, e Corte dei conti delle Comunità europee (agente:
                                                                             signor P. Giusta), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez
                                                                             Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida, D.A.O. Edward,
3)    La signora Chvatal e a. e la signora Losch, la Corte di giustizia      L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di sezione, C. Gulmann,
      delle Comunità europee, il Consiglio dell’Unione europea, il           A. La Pergola, J.-P. Puissochet (relatore), H. Ragnemalm,
      Regno di Spagna ed il Regno dei Paesi Bassi sopporteranno              M. Wathelet e V. Skouris, giudici, avvocato generale: S. Alber,
      ognuno le proprie spese, sostenute tanto in primo grado quanto         cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau, amministratore
      in occasione dell’impugnazione.                                        principale, ha pronunciato il 5 ottobre 2000 una sentenza il
                                                                             cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             1)    Il ricorso è irricevibile.
                                                                             2)    Il Regno di Spagna sopporterà le proprie spese.
(1) GU C 20 del 23.1.1999.
                                                                             3)    Il Consiglio dell’Unione europea è condannato alle altre spese.
                                                                             (1) GU C 20 del 23.1.1999.