CELEX: 61980CJ0161
Language: it
Date: 1981-02-24
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 24 febbraio 1981. # Maria Grazia Carbognani e Marisa Coda Zabetta contro Commissione delle Comunità europee. # Statuto del personale - destinazione e mutazione. # Cause riunite 161 e 162/80.

Avis juridique important

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61980J0161

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 24 FEBBRAIO 1981.  -  MARIA GRAZIA CARBOGNANI E MARISA CODA ZABETTA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  STATUTO DEL PERSONALE - DESTINAZIONE E MUTAZIONE.  -  CAUSE RIUNITE 161 E 162/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 00543

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSO - ATTO CHE RECA PREGIUDIZIO - ATTO CHE PUO ESSERE OBIETTIVAMENTE CONSIDERATO COME UNA DECISIONE DEFINITIVA  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   2 . DIPENDENTI - TRATTAMENTO - NUOVA DESTINAZIONE - CRITERI DISTINTIVI - PRESUPPOSTI COMUNI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 4 , 7 , N . 1 E 29 )   3 . DIPENDENTI - DESTINAZIONE - OBBLIGO DEGLI INTERESSATI DI ACCETARE , NELL ' INTERA COMUNITA , QUALSIASI DESTINAZIONE CORRISPONDENTE AL LORO GRADO   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 7 , N . 1 )   4 . DIPENDENTI - ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE - LIMITI - OSSERVANZA DELLE GARANZIE STATUTARIE - PER LA NUOVA DESTINAZIONE NON OCCORRE IL CONSENSO DEGLI INTERESSATI  5 . DIPENDENTI - IMPIEGO - STABILITA DEL LUOGO DI LAVORO - LIMITATA AGLI AGENTI LOCALI - NON VALE PER I DIPENDENTI STATUTARI NE PER DETERMINATE CATEGORIE DI QUESTI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 7 , N . 1 ; REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI , ART . 4 )   6 . DIPENDENTI - DECISIONE CHE RECA PREGIUDIZIO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - PORTATA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 25 , 2* COMMA )    

Massima

1 . NON SI PUO CONTESTARE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO DIRETTO CONTRO UNA COMUNICAZIONE DELL ' AMMINISTRAZIONE SOSTENENDO CHE QUESTA SAREBBE SOLO UN ATTO PREPARATORIO DI UNA DECISIONE SUCCESSIVA DI COMPETENZA DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , DAL MOMENTO CHE , TENUTO CONTO DEL SUO TENORE E     DELLA QUALITA DEL SUO AUTORE , ESSA POTEVA ESSERE OBIETTIVAMENTE CONSIDERATA UNA DECISIONE DEFINITIVA DELLA COMPETENTE AUTORITA AMMINISTRATIVA .   2 . DAL SISTEMA DELLO STATUTO DEL PERSONALE EMERGE CHE SI HA TRAMUTAMENTO , NEL SENSO PROPRIO DEL TERMINE , SOLO IN CASO DI TRASFERIMENTO DI UN DIPENDENTE AD UN POSTO VACANTE . NE CONSEGUE CHE QUALSIASI TRAMUTAMENTO PROPRIAMENTE DETTO E SOGGETTO ALLE FORMALITA CONTEMPLATE DAGLI ARTT . 4 E 29 DELLO STATUTO . PER CONTRO , DETTE FORMALITA NON VANNO OSSERVATE IN CASO DI NUOVA DESTINAZIONE DEL DIPENDENTE ASSIEME AL SUO POSTO , IN QUANTO UN ' OPERAZIONE DEL GENERE NON DA LUOGO A VACANZA DI POSTO .   CIONONDIMENO , LE DECISIONI DI NUOVA DESTINAZIONE SONO SOGGETTE , AL PARI DEI TRAMUTAMENTI , PER QUANTO RIGUARDA LA TUTELA DEI DIRITTI E DEGLI INTERESSI LEGITTIMI DEI DIPENDENTI INTERESSATI , ALLE NORME DI CUI ALL ' ART . 7 , N . 1 , DELLO STATUTO , PARTICOLARMENTE NEL SENSO CHE LO SPOSTAMENTO DEI DIPENDENTI PUO AVER LUOGO SOLO NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO E RISPETTANDO L ' EQUIVALENZA DEI POSTI .   3 . IL FUNZIONAMENTO DELL ' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA IMPLICA , PER QUALSIASI FUNZIONARIO EUROPEO , L ' OBBLIGO DI ACCETTARE QUALSIASI DESTINAZIONE CORRISPONDENTE ALLA CATEGORIA ED AL GRADO IN CUI E INQUADRATO , CONFORMEMENTE ALLE ESIGENZE DEL SERVIZIO , NELL ' INTERA COMUNITA , IN QUALSIASI SEDE DELL ' ISTITUZIONE DALLA QUALE ESSO DIPENDE . I SACRIFICI , DI CARATTERE PERSONALE E FAMILIARE , CHE LA PRESTAZIONE DEL SERVIZIO PUO IMPLICARE IN QUESTI CASI SONO COMPENSATI DAI VANTAGGI E DALLE PREROGATIVE CHE LO STATUTO DEL PUBBLICO IMPIEGO EUROPEO COMPORTA .   4 . LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA SONO LIBERE DI ORGANIZZARE I LORO UFFICI IN FUNZIONE DEI COMPITI CHE SONO LORO AFFIDATI E DI DISPORRE , IN VISTA DI QUESTI , DEL PERSONALE ALLE LORO DIPENDENZE , PURCHE RISPETTINO LE GARANZIE STATUTARIE E IN PARTICOLARE LA NORMA DI CUI ALL ' ART . 7 DELLO STATUTO , IL QUALE GARANTISCE A TUTTI I DIPENDENTI L ' ASSEGNAZIONE , IN OGNI CASO , AD UN POSTO CORRISPONDENTE ALLA CATEGORIA ED AL GRADO IN CUI SONO INQUADRATI . NON TROVA ALCUN FONDAMENTO NEL SISTEMA DELLO STATUTO LA TESI SECONDO CUI LA NUOVA DESTINAZIONE NON POTREBBE NORMALMENTE EFFETTUARSI SENZA IL CONSENSO DEI DIPENDENTI INTERESSATI ; UNA CONCEZIONE DEL GENERE AVREBBE L ' EFFETTO DI LIMITARE IN MODO INACCETTABILE LA LIBERTA DI DISPOSIZIONE DELLE ISTITUZIONI NELL ' ORGANIZZAZIONE DEI LORO UFFICI E NELL ' ADATTAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE AL MUTARE DELLE ESIGENZE .   5 . NON SAREBBE CONFORME AI PRINCIPI INFORMATORI DELLO STATUTO , CHE E IDENTICO PER TUTTE LE PERSONE CUI SI APPLICA , LO STABILIRE DELLE DIFFERENZE , PER QUANTO RIGUARDA LA DESTINAZIONE DEI DIPENDENTI DAL PUNTO DI VISTA GEOGRAFICO , A SECONDA DELLE CATEGORIE CUI APPARTENGONO I LORO POSTI . SOLO GLI AGENTI LOCALI , ASSUNTI MEDIANTE CONTRATTO IN UNA DETERMINATA LOCALITA , HANNO IL DIRITTO DI OPPORSI AL CAMBIAMENTO DELLA SEDE DI SERVIZIO , IN QUANTO , NEL LORO CASO , L ' IMMUTABILITA DELLA SEDE DI LAVORO FA PARTE DELLE CONDIZIONI STESSE DELL ' IMPIEGO E TROVA , D ' ALTRO CANTO , LA SUA CONTROPARTITA NEL FATTO CHE QUESTI DIPENDENTI NON FRUISCONO DEI VANTAGGI RISERVATI AI DIPENDENTI DI RUOLO .   6 . LA DECISIONE CHE RECHI PREGIUDIZIO , ADOTTATA NEI CONFRONTI DI UN DIPENDENTE , NON DEV ' ESSERE SPECIFICAMENTE     MOTIVATA QUALORA , TENUTO CONTO DEL CONTESTO NEL QUALE ESSA E STATA EMANATA E CHE ERA PERFETTAMENTE NOTO ALL ' INTERESSATO , QUESTI FOSSE INFORMATO TANTO DEI MOTIVI DEL PROVVEDIMEN-  TO QUANTO DELLA POSSIBILITA OFFERTAGLI DI MANIFESTARE LE SUE EVENTUALI OBIE-  ZIONI .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 161 E 162/80 , MARIA GRAZIA CARBOGNANI E MARISA CODA ZABETTA , DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTI IN ROMA , CON GLI AVVOCATI BLANCHE MOUTRIER , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , E GUIDO NAPOLETANO , DEL FORO DI ROMA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . MOUTRIER , 11A , AVENUE DE LA PORTE-NEUVE ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . JORN PIPKORN , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LE RICHIESTE DI ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI NOTIFICATE IL 17 DICEMBRE 1979 , CON CUI LA COMMISSIONE HA DICHIARATO VACANTI I POSTI DELLE SIGNORINE CARBOGNANI E CODA ZABETTA PRESSO L ' UFFICIO STAMPA E INFORMAZIONE DI ROMA ED HA DISPOSTO LA LORO MUTAZIONE A BRUXELLES ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI DEPOSITATI PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE L ' 11 LUGLIO 1980 , LA SIG.NA CARBOGNANI E LA SIG.NA CODA ZABETTA , DIPENDENTI DI GRADO C 2 , IN SERVIZIO , COME SEGRETARIE , PRESSO L ' UFFICIO STAMPA E INFORMAZIONE DELLA COMMISSIONE A ROMA , HANNO PROMOSSO RICORSI MIRANTI ALL ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI CON CUI LA COMMISSIONE HA DISPOSTO IL LORO SPOSTAMENTO DALL ' UFFICIO DI ROMA ALLA SEDE DI BRUXELLES .    2 LA SIG.NA CARBOGNANI VENIVA INIZIALMENTE ASSUNTA DALL ' ALTA AUTORITA DELLA CECA NEL 1962 . ESSA PRESTAVA SERVIZIO A LUSSEMBURGO FINO AL 5 LUGLIO 1968 , DATA ALLA QUALE ERA TRASFERITA PRESSO LA DIREZIONE GENERALE X DELLA COMMISSIONE ED ASSEGNATA ALL ' UFFICIO STAMPA E INFORMAZIONE DI ROMA .    3 LA SIG.NA CODA ZABETTA VENIVA ASSUNTA DALLA COMMISSIONE DELLA CEE NEL 1965 . ESSA PRESTAVA SERVIZIO A BRUXELLES FINO AL 5 LUGLIO 1968 , DATA ALLA QUALE VENIVA TRASFERITA , COME LA SUA COLLEGA , ALLA DIREZIONE GENERALE X ED ASSEGNATA ALL ' UFFICIO STAMPA E INFORMAZIONE DI ROMA .    4 CON DECISIONE 24 NOVEMBRE 1976 , LA COMMISSIONE ISTITUIVA UN ' SISTEMA DI AVVICENDAMENTO PER GLI UFFICI STAMPA E INFORMAZIONE ' . A NORMA DI DETTA DECISIONE , LA DURATA NORMALE DEL SERVIZIO DEI DIPENDENTI NEGLI UFFICI ESTERNI E LIMITATA A TRE ANNI , PERIODO CHE PUO VENIR PROROGATO DI ANNO IN ANNO FINO AD UNA DURATA COMPLESSIVA DI SEI ANNI . QUESTO SISTEMA SI APPLICA A TUTTO IL PERSONALE DELLE CATEGORIE A , B E C ; TUTTAVIA , PER I DIPENDENTI DELLE CATEGORIE B E C POSSONO VENIR PRESI IN CONSIDERAZIONE PROBLEMI PARTICOLARI DI SERVIZIO O D ' INDOLE PERSONALE . IN BASE ALLA STESSA DECISIONE , IL PIANO DEGLI AVVICENDAMENTI VIENE STABILITO OGNI ANNO DA UN COMITATO AD HOC ED APPROVATO DALLA COMMISSIONE .    5 IL 2 OTTOBRE 1979 , IL COMITATO DECIDEVA DI INSERIRE I NOMINATIVI DELLE RICORRENTI NELL ' ELENCO DEI TRASFERIMENTI PROPOSTI PER IL 1980 ; L ' ELENCO VENIVA APPROVATO IL 28 NOVEMBRE 1979 DALLA COMMISSIONE .        6 IL 17 DICEMBRE 1979 , IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE INVIAVA AD ENTRAMBE LE RICORRENTI UNA LETTERA IN CUI , DOPO AVER RICORDATO LA DECISIONE CHE ISTITUIVA IL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO , LE INFORMAVA CHE I LORO NOMI ERANO SULL ' ELENCO DEI DIPENDENTI IN PREDICATO PER L ' AVVICENDAMENTO NEL 1980 E LE INVITAVA A PREPARARE IL LORO RIENTRO NELLA SEDE DI BRUXELLES PER IL SETTEMBRE DELLO STESSO ANNO .    7 DOPO AVER PRESENTATO LE LORO OSSERVAZIONI ALL ' AMMINISTRAZIONE , LE RICORRENTI PROPONEVANO , A NORMA DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , DUE RECLAMI REDATTI IN TERMINI SIMILI , IN DATA 12 MARZO 1980 . NON AVENDO RICEVUTO RISPOSTA DALLA COMMISSIONE ENTRO IL TERMINE STABILITO DALLO STESSO ARTICOLO , L ' 11 LUGLIO 1980 ESSE PROMUOVEVANO RICORSI MIRANTI ALL ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DI TRASFERIMENTO . CONTEMPORANEAMENTE , ESSE PRESENTAVANO , A NORMA DELL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , DOMANDE MIRANTI AD OTTENERE LA SOSPENSIONE DELLE DECISIONI IMPUGNATE .    8 CON ORDINANZA 31 LUGLIO 1980 , IL GIUDICE CHE SOSTITUIVA IL PRESIDENTE DELLA CORTE , PRENDENDO ATTO CHE LA COMMISSIONE NON CONSIDERAVA LE LETTERE DEL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE SOPRA MENZIONATE COME DECISIONI FORMALI , MA COME SEMPLICI PREAVVISI , DICHIARAVA CHE NON VI ERA MOTIVO DI PRONUNCIARSI SULLE DOMANDE SUDDETTE .    9 LO STESSO GIORNO , IL CAPO DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO ' MANAGEMENT E ORGANIZZAZIONE , EFFETTIVI ' , AGENDO IN VESTE DI AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , FIRMAVA LE DECISIONI FORMALI CHE DISPONEVANO LO SPOSTAMENTO DELLE RICORRENTI A BRUXELLES A DECORRERE DAL 1* GENNAIO 1981 .    10 A SEGUITO DI NUOVE DOMANDE PRESENTATE ALLA CORTE DALLE RICORRENTI IL 5 DICEMBRE 1980 , ONDE OTTENERE LA SOSPENSIONE DELLE DECISIONI DI TRASFERIMENTO , LA COMMISSIONE DECIDEVA DI SOSPENDERE L ' ESECUZIONE DI DETTI PROVVEDIMENTI FINO AL 1* APRILE 1981 , ONDE CONSENTIRE ALLA CORTE DI PRONUNCIARSI SUI RICORSI . DI CONSEGUENZA , LE RICORRENTI HANNO RINUNCIATO ALLE LORO DOMANDE DI PROVVEDIMENTI URGENTI .    11 CON ORDINANZA 18 DICEMBRE 1980 , LE DUE CAUSE SONO STATE RIUNITE AI FINI DELLA FASE ORALE E DELLA SENTENZA .       SULLA RICEVIBILITA   12 LA COMMISSIONE CONTESTA LA RICEVIBILITA DEI RICORSI , IN QUANTO LA LETTERA 17 DICEMBRE 1979 , DEL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE SU CUI ESSI VERTONO , VA CONSIDERATA SOLO COME ATTO PREPARATORIO DI UNA DECISIONE SUCCESSIVA , DI COMPETENZA DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . AL MOMENTO DELLA PROMOZIONE DEI RICORSI , NESSUNA DECISIONE FORMALE E DEFINITIVA SAREBBE QUINDI STATA PRESA DALL ' AUTORITA COMPETENTE . IN REALTA , QUESTA AUTORITA , NELLA PERSONA DEL CAPO DEL SERVIZIO ' MANAGEMENT E ORGANIZZAZIONE , EFFETTIVI ' , HA ADOTTATO QUESTA DECISIONE IL 31 LUGLIO 1980 .    13 DETTA ECCEZIONE NON PUO VENIR ACCOLTA .    14 INFATTI , TENUTO CONTO SIA DEL TESTO DELLA LETTERA 17 DICEMBRE 1979 , SIA DELLA QUALIFICA DEL SUO AUTORE , NON SI PUO FAR CARICO ALLE RICORRENTI DI AVER CONSIDERATO QUESTA COMUNICAZIONE COME UNA DECISIONE DELL ' AUTORITA AMMINISTRATIVA COMPETENTE . SE NON VI SI FOSSERO OPPOSTE , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 90 DELLO STATUTO , ESSE AVREBBERO CORSO IL RISCHIO DI INCORRERE IN SEGUITO IN UN ' ECCEZIONE DI PRESCRIZIONE PER DECORRENZA DEI TERMINI D ' IMPUGNAZIONE DI UN ATTO CHE , INFORMANDO LE RICORRENTI CHE IL LORO RIENTRO IN SEDE AVREBBE DOVUTO AVER LUOGO ' AL PIU TARDI NEL SETTEMBRE 1980 ' , POTEVA OGGETTIVAMENTE CONSIDERARSI COME UNA DECISIONE DEFINITIVA .    15 POICHE LA DECISIONE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA HA , SALVO LA DATA D ' ESECUZIONE , OGGETTO IDENTICO A QUELLO DELLA DECISIONE PREPARATORIA 17 DICEMBRE 1979 , ENTRAMBI GLI ATTI POSSONO CONSIDERARSI COME UNA DECISIONE UNICA AI FINI DELL ' IMPUGNAZIONE .   NEL MERITO   16 A SOSTEGNO DEI RICORSI , LE RICORRENTI DEDUCONO DUE MEZZI , RELATIVI ALLA VIOLAZIONE DI TALUNE NORME DELLO STATUTO ED ALLA CARENZA DI MOTIVAZIONE . NELLA REPLICA E DURANTE LA FASE ORALE , ESSE HANNO INVOCATO INOLTRE IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE , IN QUANTO - IN CORSO DI CAUSA - SAREBBE EMERSO CHE LO SPOSTAMENTO DELLE RICORRENTI NON ERA DETTATO DALL ' INTERESSE DI AVVICENDARE IL PERSONALE , MA , IN REALTA , DALL ' INTENTO DI RIDURRE L ' ORGANICO DELL ' UFFICIO DI ROMA .        17 IL MEZZO TRATTO DALLA VIOLAZIONE DELLO STATUTO COMPRENDE VARIE CENSURE , VERTENTI SULL ' APPLICABILITA , NEI CONFRONTI DELLE RICORRENTI , DELLA DECISIONE DI AVVICENDAMENTO , SULLE MODALITA DI DETTA DECISIONE , IN QUANTO ESSA CONSENTE LO SPOSTAMENTO DEI DIPENDENTI SENZA IL LORO CONSENSO E SULLA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE PERSONALE DELLE RICORRENTI .    18 EMERGE DALL ' ESAME DI DETTI MEZZI E DAGLI ARGOMENTI DELLA DIFESA , CHE LE PARTI SONO IN DISACCORDO CIRCA LA QUALIFICA DEGLI ATTI CONTROVERSI . LE RICORRENTI RITENGONO DI ESSER STATE TRASFERITE , AI SENSI DELL ' ART . 7 DELLO STATUTO , MENTRE , SECONDO LA COMMISSIONE , L ' OPERAZIONE VA QUALIFICATA , CONFORMEMENTE ALLA PRASSI AMMINISTRATIVA CORRENTE , COME MODIFICA DELL ' ASSEGNAZIONE DEI POSTI DI LAVORO E DEL PERSONALE CHE LI OCCUPA . LE RICORRENTI SOTTOLINEANO A QUESTO PROPOSITO CHE LA COMMISSIONE , NELLA DECISIONE 24 NOVEMBRE 1976 , DICHIARA ESSA STESSA CHE IL SISTEMA HA LA FUNZIONE DI ' ORGANIZZARE , NELL ' AMBITO DELL ' APPLICAZIONE DELLA MOBILITA , IL TRASFERIMENTO DEI DIPENDENTI TRA GLI UFFICI E LA SEDE CENTRALE ' .   SULLA PORTATA DELLE NOZIONI DI SPOSTAMENTO E DI TRASFERIMENTO SECONDO LO STATUTO   '  19 DAL SISTEMA DELLO STATUTO RISULTA CHE SI OPERA UN TRASFERIMENTO , NEL SENSO PROPRIO DEL TERMINE , SOLO IN CASO DI TRAMUTAMENTO DI UN DIPENDENTE AD UN POSTO VACANTE . NE CONSEGUE CHE QUALSIASI TRASFERIMENTO PROPRIAMENTE DETTO DEVE OPERARSI SECONDO LE FORMALITA CONTEMPLATE DAGLI ARTT . 4 E 29 DELLO STATUTO . PER CONTRO , DETTE FORMALITA NON VANNO OSSERVATE IN CASO DI SPOSTAMENTO DEL DIPENDENTE ASSIEME AL SUO POSTO , IN QUANTO TALE OPERAZIONE NON DA LUOGO AD ALCUNA VACANZA DI POSTO .    20 L ' ANALISI DEGLI ATTI IMPUGNATI CON I PRESENTI RICORSI MOSTRA CHE LE DECISIONI ADOTTATE NEI CONFRONTI DELLE RICORRENTI , POICHE SI TRATTA DELLO SPOSTAMENTO DI DIPENDENTI ASSIEME AI LORO POSTI , NON DANNO LUOGO A VACANZA DI POSTO E NON COSTITUISCONO QUINDI TRASFERIMENTI AI SENSI DELLO STATUTO . SOTTO QUESTO PROFILO , I TERMINI USATI DALLE RICORRENTI E , OCCASIONALMENTE , DALLA STESSA COMMISSIONE , SONO IMPROPRI .        21 QUESTA QUALIFICA ERRATA NON PREGIUDICA TUTTAVIA LA PORTATA DEGLI ARGOMENTI SVOLTI DALLE RICORRENTI . IN REALTA , COME RICONOSCE LA STESSA COMMISSIONE SEGUENDO UNA PRASSI COSTANTE , CHE SI RISPECCHIA NEGLI ATTI QUI CONTESTATI , LE DECISIONI DI SPOSTAMENTO DEVONO RISPETTARE , AL PARI DEI TRASFERIMENTI , PER QUANTO RIGUARDA LA TUTELA DEI DIRITTI E DEGLI INTERESSI LEGITTIMI DEI DIPENDENTI INTERESSATI , L ' ART . 7 , N . 1 , DELLO STATUTO , PARTICOLARMENTE NEL SENSO CHE LO SPOSTAMENTO DEI DIPENDENTI NON PUO OPERARSI SE NON NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO E NEL RISPETTO DELL ' EQUIVALENZA DEI POSTI . INDIPENDENTEMENTE , QUINDI , DALLA QUALIFICA DEGLI ATTI CONTROVERSI , I MEZZI DEDOTTI DALLE RICORRENTI VANNO ESAMINATI ALLA LUCE DEI PRINCIPI DI CUI ALL ' ART . 7 , N . 1 .   SUL PRIMO MEZZO :   - APPLICABILITA NEI CONFRONTI DELLE RICORRENTI DELLA ' DECISIONE DI AVVICENDAMENTO '   22 LE RICORRENTI SOSTENGONO ANZITUTTO CHE , ESSENDO STATE ASSEGNATE ALL ' UFFICIO DI ROMA FIN DAL 1968 , ESSE ESULANO DALLA SFERA DI APPLICAZIONE DELLA DECISIONE DI AVVICENDAMENTO , ADOTTATA SOLTANTO IL 24 NOVEMBRE 1976 . QUANTO MENO , SI DOVREBBE TUTELARE IL LORO LEGITTIMO AFFIDAMENTO SULL ' IMMUTABILITA DELLA LORO ASSEGNAZIONE , TENUTO CONTO DELLA PRASSI IN PRECEDENZA SEGUITA DALLA COMMISSIONE .    23 QUESTO ARGOMENTO DELLE RICORRENTI NON TIENE CONTO NE DEI PRINCIPI DELLO STATUTO IN MATERIA DI ASSEGNAZIONE DEI DIPENDENTI NE DELLA PORTATA , SOTTO QUESTO PROFILO , DELLA DECISIONE DI AVVICENDAMENTO . INFATTI , IL FUNZIONAMENTO DELL ' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA IMPLICA , PER QUALSIASI DIPENDENTE DELLE ISTITUZIONI EUROPEE , L ' OBBLIGO DI ACCETTARE L ' ASSEGNAZIONE A QUALSIASI POSTO CORRISPONDENTE ALLA CATEGORIA E AL GRADO IN CUI EGLI E INQUADRATO , CONFORMEMENTE ALLE ESIGENZE DEL SERVIZIO , NELL ' INSIEME DELLA COMUNITA E IN QUALSIASI SEDE DI LAVORO DELL ' ISTITUZIONE DALLA QUALE L ' INTERESSATO DIPENDE . I SACRIFICI D ' INDOLE PERSONALE E FAMILIARE CHE LA PRESTAZIONE DEL SERVIZIO PUO IMPLICARE IN QUESTI CASI SONO COMPENSATI DAI VANTAGGI E DALLE PREROGATIVE CHE LO STATUTO DEL PUBBLICO IMPIEGO EUROPEO COMPORTA .    24 NE CONSEGUE CHE , ANCHE PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE DI AVVICENDAMENTO , QUALSIASI DIPENDENTE CHE PRESTASSE SERVIZIO IN UN UFFICIO PERIFERICO DELLA COMMISSIONE POTEVA VENIR RICHIAMATO ALLA SEDE CENTRALE IN QUALSIASI MOMENTO , CONFORMEMENTE ALLE ESIGENZE DELL ' ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI . PUR     SE , A QUEL TEMPO , LA COMMISSIONE HA LASCIATO PER UN LUNGO PERIODO NELLA STESSA SEDE LE RICORRENTI , COME PERALTRO HA FATTO CON ALTRI DIPENDENTI CHE SI TROVAVANO IN UNA SITUAZIONE ANALOGA , CIO NON HA CONFERITO ALLE INTERESSATE ALCUN DIRITTO A CONTINUARE A TEMPO INDETERMINATO A PRESTAR SERVIZIO IN QUELLA SEDE .    25 COSI STANDO LE COSE , LA DECISIONE 24 NOVEMBRE 1976 NON PUO ESSERE CONSIDERATA COME UN ATTO CHE ISTITUISCE NUOVE NORME SOSTANZIALI CIRCA L ' ASSEGNAZIONE DEI DIPENDENTI AGLI UFFICI PERIFERICI , GIACCHE LA SUA PORTATA CONSISTE NEL SOSTITUIRE UN SISTEMA DI DECISIONI OCCASIONALI CON UN SISTEMA DI SCAMBI METODICI , CHE MEGLIO RISPONDONO ALLE ESIGENZE DI PREVEDIBILITA E DI GIUSTIZIA NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI INTERESSATI . DI CONSEGUENZA , E DEL TUTTO NORMALE CHE QUESTO SISTEMA VENISSE APPLICATO IN PRIMO LUOGO A QUEI DIPENDENTI CHE PRESTAVANO SERVIZIO GIA DA LUNGO TEMPO NEGLI UFFICI PERIFERICI , SENZA CHE PERCIO SI POSSA PARLARE DI ' RETROATTIVITA ' , GIACCHE UNA DECISIONE DI RIENTRO AVREBBE ANCHE POTUTO ESSERE PRESA IN PRECEDENZA NEI LORO CONFRONTI , IN BASE AI PRINCIPI GENERALI DELLO STATUTO .    26 LA CENSURA VA QUINDI DISATTESA .   - CRITICHE RELATIVE ALLE MODALITA DELLA ' DECISIONE DI AVVICENDAMENTO '   27 LE RICORRENTI SOTTOLINEANO CHE ESSE NON INTENDONO CONTESTARE IL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO IN SE E PER SE ; A LORO PARERE , QUESTO SISTEMA E LEGITTIMO , SECONDO IL DIRITTO COMUNITARIO , ' SE APPLICATO NORMALMENTE ' . ESSE NE CRITICANO TUTTAVIA L ' APPLICAZIONE ALLORQUANDO QUESTA SI RISOLVE IN SPOSTAMENTI DECISI ANCHE CONTRO LA VOLONTA DEGLI INTERESSATI . A QUESTO PROPOSITO , LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE , IN VIA DI PRINCIPIO , I ' TRASFERIMENTI '  DEI DIPENDENTI DEVONO AVVENIRE SOLTANTO CON IL CONSENSO DI QUESTI , GIACCHE I TRASFERIMENTI D ' UFFICIO POSSONO AVER LUOGO SOLO IN DETERMINATI CASI .    28 LA TEORIA CALDEGGIATA IN MERITO DALLE RICORRENTI NON E AFFATTO SUFFRAGATA DAL SISTEMA DELLO STATUTO . E AMMESSO DALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE CHE LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA HANNO PIENA FACOLTA DI ORGANIZZARE I LORO SERVIZI IN FUNZIONE DEI COMPITI CHE VENGONO LORO AFFIDATI E DI PROCEDERE , TENUTO CONTO DI QUESTI , ALL ' ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DI CUI DISPONGONO ( VEDANSI LE SENTENZE 11 LUGLIO 1968 , LABYRIE , 16/67 , RACC ., PAG . 387 ; 16 GIUGNO 1971 , VISTOSI , 61/70 , RACC ., PAG . 535 ; 14 LUGLIO 1977 , GEIST , 61/76 , RACC ., PAG . 1428 ). LA TESI DELLE RICORRENTI , SECONDO LA QUALE UNO SPOSTAMENTO NON     PUO DI REGOLA OPERARSI SENZA IL CONSENSO DEGLI INTERESSATI , SI RISOLVEREBBE , SE ACCOLTA , NEL LIMITARE IN MODO INACCETTABILE LA LIBERTA DI DISPOSIZIONE DELLE ISTITUZIONI NELL ' ORGANIZZAZIONE DEI LORO SERVIZI E NELL ' ADATTAMENTO DI DETTA ORGANIZZAZIONE ALLE MUTATE ESIGENZE .    29 NEL FAR CIO , LE ISTITUZIONI DEVONO RISPETTARE LE GARANZIE STATUTARIE E IN PARTICOLARE , FRA DI ESSE , LA NORMA DI CUI ALL ' ART . 7 DELLO STATUTO , CHE GARANTISCE A TUTTI I DIPENDENTI L ' ASSEGNAZIONE , IN OGNI CASO , AD UN POSTO CORRISPONDENTE ALLA CATEGORIA E AL GRADO IN CUI ESSI SONO INQUADRATI .    30 ORBENE , I PRINCIPI DELLA DECISIONE DI AVVICENDAMENTO NON POSSONO VENIR CRITICATI SOTTO IL PROFILO DI DETTE ESIGENZE . COME E GIA STATO OSSERVATO NELL ' ORDINANZA 31 LUGLIO 1980 , CITATA IN PRECEDENZA , IL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO PERSEGUE UN INSIEME DI SCOPI QUALI LA MOBILITA DEI SERVIZI , LA DIVERSIFICAZIONE E L ' IMPIEGO OTTIMALE DELL ' ESPERIENZA DEI DIPENDENTI , LA COESIONE TRA L ' AMMINISTRAZIONE CENTRALE E GLI UFFICI PERIFERICI , NONCHE L ' EQUILIBRIO DELLE CARRIERE DEI DIPENDENTI INTERESSATI . NE CONSEGUE CHE LA COMMISSIONE NON HA TRAVALICATO I LIMITI DEL SUO POTERE DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE ALLORCHE HA DECISO DI SPOSTARE LE RICORRENTI IN BASE AL SISTEMA STABILITO CON LA DECISIONE DI AVVICENDAMENTO .    31 SI DEVONO QUINDI RESPINGERE LE CENSURE MOSSE DALLE RICORRENTI CONTRO IL PRINCIPIO STESSO DELLA DECISIONE 24 NOVEMBRE 1976 , IN QUANTO DETTA DECISIONE RAZIONALIZZA GLI SPOSTAMENTI DI PERSONALE , ANCHE CONTRO LA VOLONTA DEGLI INTERESSATI , TRA L ' AMMINISTRAZIONE CENTRALE E I VARI UFFICI PERIFERICI .   - VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE PERSONALE DELLE RICORRENTI   32 A QUESTO PROPOSITO , LE RICORRENTI ASSUMONO ANZITUTTO CHE IL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO , ANCHE AMMESSO CHE SIA GIUSTIFICATO PER DIPENDENTI DI GRADO ELEVATO , NON PUO APPLICARSI A DIPENDENTI DELLA LORO CATEGORIA , CHE DEVONO SVOLGERE MANSIONI PURAMENTE ESECUTIVE . INOLTRE ESSE SOSTENGONO CHE LA COMMISSIONE NON HA TENUTO CONTO , COME INVECE AVREBBE DOVUTO FARE , DELLA LORO SITUAZIONE PERSONALE E DEI GRAVI INCONVENIENTI CHE COMPORTA PER LORO LO SPOSTAMENTO DA ROMA A BRUXELLES .        33 PER QUANTO RIGUARDA ANZITUTTO L ' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE 24 NOVEMBRE 1976 AL PERSONALE DI SEGRETERIA , NON SI PUO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVERE INCLUSO , IN LINEA DI MASSIMA , ANCHE I DIPENDENTI DI QUESTA CATEGORIA NELL ' AVVICENDAMENTO . IN EFFETTI QUESTO PERSONALE PARTECIPA , AL SUO LIVELLO , ALLO SVOLGIMENTO DEI COMPITI D ' INFORMAZIONE , DI CONTATTO E DI RAPPRESENTANZA CHE SONO AFFIDATI AGLI UFFICI STAMPA E INFORMAZIONE UBICATI NEI VARI STATI MEMBRI . DI CONSEGUENZA , NON SI PUO CENSURARE IL FATTO CHE DETTO PERSONALE SIA COINVOLTO NELL ' AVVICENDAMENTO OPERATO TRA LA SEDE CENTRALE E I VARI UFFICI PERIFERICI , NELL ' INTERESSE DELLA STRETTA INTERPENETRAZIONE TRA L ' AMMINISTRAZIONE DELLA COMMISSIONE ED I SUOI SERVIZI ESTERNI .    34 NON SAREBBE PERALTRO CONFORME AI PRINCIPI ISPIRATORI DELLO STATUTO , CHE E IDENTICO PER TUTTE LE PERSONE CUI SI APPLICA , STABILIRE DIFFERENZE TRA CATEGORIE PER QUANTO RIGUARDA L ' ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE SOTTO IL PROFILO GEOGRAFICO . SOLO GLI AGENTI LOCALI , ASSUNTI MEDIANTE CONTRATTO IN UNA DETERMINATA LOCALITA , HANNO IL DIRITTO DI OPPORSI AL CAMBIAMENTO DELLA SEDE DI SERVIZIO , IN QUANTO , NEL LORO CASO , L ' IMMUTABILITA DELLA SEDE DI LAVORO FA PARTE DELLE CONDIZIONI STESSE DEL CONTRATTO D ' IMPIEGO ; QUESTA IMMUTABILITA HA PERALTRO LA SUA CONTROPARTITA NEL FATTO CHE DETTI DIPENDENTI NON FRUISCONO DEI VANTAGGI RISERVATI AI DIPENDENTI DI RUOLO .    35 SI DEVE OSSERVARE CHE , PUR COMPRENDENDO QUINDI , IN VIA DI PRINCIPIO , ANCHE I DIPENDENTI DI CATEGORIA B E C NEL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO , LA DECISIONE 24 NOVEMBRE 1976 CONTEMPLA , A LORO FAVORE , MODALITA DI APPLICAZIONE PIU ELASTICHE CHE CONSENTONO , EVENTUALMENTE , DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ' I PROBLEMI DI SERVIZIO E LE QUESTIONI PERSONALI CHE POSSONO PORSI ' . E PACIFICO CHE , TENUTO CONTO DI QUESTA DISPOSIZIONE , LE RICORRENTI HANNO AVUTO MODO DI ESPORRE LE LORO DIFFICOLTA ALL ' AMMINISTRAZIONE E CHE LA LORO SITUAZIONE E STATA ESAMINATA , CONTEMPORANEAMENTE A QUELLA DI TUTTI GLI ALTRI DIPENDENTI CHE AVEVANO RIMOSTRANZE DA PRESENTARE QUANTO AL LORO SPOSTAMENTO . TUTTAVIA , L ' AMMINISTRAZIONE NON HA RITENUTO CHE LE DIFFICOLTA SEGNALATE DALLE RICORRENTI FOSSERO ABBASTANZA GRAVI DA POTER PREVALERE SULLE ESIGENZE DEL SERVIZIO .    36 E OPPORTUNO RICORDARE A QUESTO PROPOSITO CHE ENTRAMBE LE RICORRENTI SONO STATE ASSUNTE PER PRESTARE INIZIALMENTE SERVIZIO PRESSO LA SEDE CENTRALE DELLE ISTITUZIONI , LA PRIMA ALLE DIPENDENZE DELL ' ALTA AUTORITA A LUSSEMBURGO E LA     SECONDA ALLE DIPENDENZE DELLA COMMISSIONE CEE A BRUXELLES , E SONO STATE DESTINATE ORIGINARIAMENTE A LAVORI DI SEGRETERIA PRESSO L ' AMMINISTRAZIONE CENTRALE DI QUESTE DUE ISTITUZIONI . ESSE SONO STATE TRASFERITE ALLA DIREZIONE GENERALE STAMPA E INFORMAZIONE ED ASSEGNATE ALL ' UFFICIO DI ROMA NEL 1968 , NELL ' AMBITO DELLA RISTRUTTURAZIONE AMMINISTRATIVA CHE E SEGUITA ALLA FUSIONE DEGLI ESECUTIVI EUROPEI . ESSE HANNO PRESTATO SERVIZIO NELL ' UFFICIO DI ROMA PER UN PERIODO MOLTO LUNGO , DI MOLTO SUPERIORE A QUELLO CHE LA DECISIONE DI AVVICENDAMENTO CONSIDERA COME PERIODO NORMALE SOTTO IL PROFILO DELLE ESIGENZE DEL SERVIZIO .    37 PER OPPORSI AL LORO TRASFERIMENTO LE DUE RICORRENTI SI SONO RICHIAMATE A MOTIVI DI ORDINE PERSONALE E FAMILIARE , AI QUALI SI AGGIUNGE , PER LA SECONDA , UN PROBLEMA SCOLASTICO RELATIVO A SUO FIGLIO . LA NATURA DI QUESTI MOTIVI E TALE CHE NON SI PUO , ASTRAZION FATTA ANCHE DA QUALSIASI QUESTIONE DI PRINCIPIO , FAR CARICO ALL ' AMMINISTRAZIONE DI AVERLI SUBORDINATI ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO . PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE I PROBLEMI SCOLASTICI , VA OSSERVATO CHE , GRAZIE ALLE DISPOSIZIONI ADOTTATE DALLE ISTITUZIONI E DAI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , LA LORO SOLUZIONE NON DEVE PRESENTARE PROBLEMI INSORMONTABILI PER LE FAMIGLIE DEI DIPENDENTI EUROPEI .    38 LE CENSURE DELLE RICORRENTI RELATIVE AL FATTO DI ESSERE DIPENDENTI DI CATEGORIA C ED AI PROBLEMI PERSONALI CHE ESSE DEVONO AFFRONTARE , VANNO , QUINDI , DEL PARI DISATTESE .   SUL SECONDO MEZZO , RELATIVO ALL ' ASSERITO DIFETTO DI MOTIVAZIONE   39 INVOCANDO L ' ART . 25 , 2* COMMA , DELLO STATUTO , LE RICORRENTI SOSTENGONO INOLTRE CHE LE DECISIONI DI SPOSTAMENTO CHE LE RIGUARDANO SONO VIZIATE DA DIFETTO DI MOTIVAZIONE .    40 SI DEVE OSSERVARE A QUESTO PROPOSITO CHE , NELLE LETTERE INDIRIZZATE IL 17 DICEMBRE 1979 ALLE RICORRENTI , L ' AMMINISTRAZIONE SI E ESPRESSAMENTE RICHIAMATA ALLA DECISIONE DI AVVICENDAMENTO . LE RICORRENTI ERANO DUNQUE INFORMATE TANTO DEI MOTIVI DI DETTO PROVVEDIMENTO , RICORDATI PIU SOPRA , QUANTO DELLA POSSIBILITA CH ' ESSE AVEVANO DI ESPORRE LE LORO EVENTUALI OBIEZIONI . TENUTO CONTO DEL CONTESTO NEL QUALE LE DECISIONI CONTROVERSE SONO STATE ADOTTATE , E CHE ERA PERFETTAMENTE NOTO ALLE RICORRENTI , DETTE DECISIONI NON AVEVANO BISOGNO DI UNA SPECIFICA MOTIVAZIONE .        41 IL MEZZO VA DUNQUE DISATTESO .   SUL TERZO MEZZO , RELATIVO ALL ' ASSERITO SVIAMENTO DI POTERE   42 NELLA REPLICA E , PIU ESPLICITAMENTE , DURANTE LA FASE ORALE , LE RICORRENTI HANNO FATTO CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE , IN QUANTO SAREBBE EMERSO , IN CORSO DI CAUSA , CHE IL LORO SPOSTAMENTO , PRESENTATO INIZIALMENTE COME UNO SCAMBIO DI DIPENDENTI TRA L ' AMMINISTRAZIONE CENTRALE E L ' UFFICIO DI ROMA , ERA IN REALTA DETTATO DALL ' INTENTO DI RIDURRE L ' ORGANICO DI QUESTO UFFICIO . NEL FRATTEMPO E INFATTI DIVENUTO CHIARO CHE ESSE NON SONO STATE SOSTITUITE .    43 LA COMMISSIONE NON HA NEGATO CHE PROPRIO QUESTO SIA IN DEFINITIVA LO SCOPO DELLA SUA AZIONE ; I DATI CHE ESSA HA CITATO IN CORSO DI CAUSA DIMOSTRANO INFATTI CHE L ' UFFICIO DI ROMA , RAFFRONTATO CON UFFICI ANALOGHI INSEDIATI IN ALTRI STATI MEMBRI , HA PERSONALE DI SEGRETERIA SOVRABBONDANTE , CHE E OPPORTUNO RIDURRE A PIU GIUSTE PROPORZIONI .    44 SI DEVE AMMETTERE A QUESTO PROPOSITO CHE LA MESSA IN ATTO DEL SISTEMA DI AVVICENDAMENTO ISTITUITO CON LA DECISIONE 24 NOVEMBRE 1976 NON ESCLUDE AFFATTO CHE LA COMMISSIONE , IN OCCASIONE DI MOVIMENTI DI PERSONALE , PROVVEDA A RIEQUILIBRARE GLI ORGANICI RISPETTIVI DELLA SEDE CENTRALE E DEI VARI UFFICI PERIFERICI . LE RICORRENTI , ESSENDO STATE TRASFERITE ASSIEME AI LORO POSTI PRESSO LA SEDE CENTRALE , NON HANNO ALCUN INTERESSE A CRITICARE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI , IN OCCASIONE DELLA LORO PARTENZA , PER QUANTO RIGUARDA L ' UFFICIO PRESSO IL QUALE ESSE PRESTAVANO SERVIZIO IN PRECEDENZA .    45 DA QUANTO ESPOSTO IN PRECEDENZA , RISULTA CHE I RICORSI VANNO RESPINTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  46 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    47 TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2*CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .