CELEX: 62021CN0334
Language: it
Date: 2021-05-26 00:00:00
Title: Causa C-334/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Rieti (Italia) il 26 maggio 2021 — Procedimento penale a carico di G.B., R.H.

2.8.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 310/12
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Rieti (Italia) il 26 maggio 2021 — Procedimento penale a carico di G.B., R.H.
      (Causa C-334/21)
      (2021/C 310/16)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunale di Rieti
      
         Imputati nel procedimento principale
      
      G.B., R.H.
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 15, paragrafo 1, della direttiva 2002/58 (1), letto alla luce degli articoli 7, 8 e 11 nonché dell’articolo 52, paragrafo 1, della Carta di Nizza, in forza anche dei princìpi stabiliti dalla stessa [Corte di giustizia dell’Unione europea] nella sentenza del 2 marzo 2021 nella causa C-746/18, debba essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale, prevista dall’articolo 132, comma 3, del decreto legislativo n. 196/2003, la quale renda il pubblico ministero, organo dotato di piene e totali garanzie di indipendenza e autonomia come previsto dalle norme del Titolo IV della Costituzione italiana, competente a disporre, mediante decreto motivato, l’acquisizione dei dati relativi al traffico e dei dati relativi all’ubicazione ai fini di un’istruttoria penale.
               
            
                  2)
               
               
                  Nel caso in cui alla prima domanda sia data risposta negativa, se sia possibile fornire ulteriori chiarimenti interpretativi riguardanti una eventuale applicazione irretroattiva dei princìpi stabiliti nella sentenza del 2 marzo 2021, causa C-746/18, tenuto conto delle preminenti esigenze di certezza del diritto nell’ambito della prevenzione, accertamento e contrasto di gravi forme di criminalità o minacce alla sicurezza.
               
            
                  3)
               
               
                  Se l’articolo 15, paragrafo 1, della direttiva 2002/58, letto alla luce degli articoli 7, 8 e 11 nonché dell’articolo 52, paragrafo 1, della Carta di Nizza, in forza anche dei princìpi stabiliti dalla stessa [Corte di giustizia dell’Unione europea] nella sentenza del 2 marzo 2021 nella causa C-746/18, debba essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale, prevista dall’articolo 132, comma 3, del decreto legislativo n. 196/2003, letto alla luce dell’articolo 267, comma 2, Codice di procedura penale, la quale consenta al pubblico ministero, in casi di urgenza, l’immediata acquisizione dei dati del traffico telefonico con successivo vaglio e controllo del giudice procedente.
               
            
         (1)  Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU 2002, L 201, pag. 37).