CELEX: 51975PC0333
Language: it
Date: 1975-07-03
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di tassametri (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 333
Vol. 1975/0129
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS BELLE COMUNITl EUROPEB
                                        COM(75)333 def.
                                        Bruxelles , il 3 luglio 1975
                                 Proposta di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
                                 tassametri
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio )
 COM(75 ) 333 def *
 ---pagebreak---                                  NOTA INTRODUTTIVA
I. OSSERVAZIf'NÏ GEMEIALI
   La presente direttiva viene emanata in applicazione all' articolo 100 del
   Trattato , in collegamento con la direttiva 26 luglio 1971 del Consiglio per
   il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
   disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo
   metrologico ( l ).
   Èssa è intesa ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi intracomunitari
   attualmente esistenti nel settore dei tassametri a causa della disparità fra
   le legislazioni nazionali ohe disciplinano questi strumenti negli Stati membri .
   L' esame comparato dei regimi da applicare ai tassametri ha infatti dimostrato
   che le differenze non riguardano soltanto le prescrizioni tecniche relative
   alla costruzione , i materiali , i dispositivi indicatori , le iscrizioni ma
   anche la precisione ed infine i metodi di controllo meteorologico ai quali
   sono soggetti detti strumenti prima della immissione sul mercato e
   dell' impiego .
   Siffatta situazione si concreta sul piano degli scambi con l' obbligo dei
   fabbricanti di diversificare la loro produzione onde tener conto della normativa
   in vigore nello Stato membro in cui questi strumenti sono destinati ad essere
   utilizzati e di assoggettarsi a ripetuti controlli eseguiti secondo modalità
   diverse .
   Dato che le attuali legislazioni nazionali sono giustificate dal legittimo
   iiitento di proteggere gli utenti , l' armonizzazione di dette legislazioni
   appare come 1 'unico mezzo atto ad eliminare gli inconvenienti risultanti dalla
   loro divergenza ed a creare le condizioni necessarie per instaurare il
   Mercato comune .                                         .
   ( l ) GU n. L 202 del 6 settembra 1971 •
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 Da molto tempo il Consiglio e la Commissione avevano ritenuto necessario
 iniziare un' azione d' armonizzazione in questo settore , che era già stata
 prospettata nel "Programma generale per 1 '^lir.inc,zione degli ostacoli tecnici
 agli scambi ", varato il 28 maggio 1969*0 nella "Risoluzione relativa àia
politica industriale" emessa il 17 dicembre 1973**. Il Consiglio ha invitato
la Commissione a presentargli una proposta di direttiva per i tassametri
entro il 1° gennaio 1976 » affinché il Consiglio stosso potesse approvarla
entro il 1° gennaio 1977 * Si tratta del tosto allegato .
La Comunità ha utilizzato come base di questa direttiva la raccomandazione
recentemente approvata dall 'Organizzazione Internazionale di Metrologia
Legale ( OIML ); le prescrizioni considerate sono state quindi approvate
su un piano molto più vasto di quello comunitario .
Il dispositivo giuridico ha una forma molto semplice , abituale per le
direttive sugli strumenti di misura .
L' articolo 1 fissa il campo di applicazione della direttiva .
L' articolo 2 stabilisce quali sono i tassametri che possono ottenere i marchi
ed i contrassegni CES e le condizioni alle quali essi sono soggetti
all' approvazione del modello ed alla verifica prima.
Data la grande divergenza delle normative tariffarie in vigore negli Stati
membri e dato che la registrazione definitiva del tassametro può aver luogo
soltanto dopo la sua definitiva installazione sul veicolo con il quale forma
un insieme indissolubile , non era possibile fare tutte le operazioni corrispon­
denti alla verifica prima dello strumento sul luogo di fabbricazione . Viene
pertanto stabilito di effettuare la verifica prima in due fase ; al termine
della prima , nella quale si controllano il buon funzionamento e le qualità
metriche del tassametro , quest , ultimo riceve il marchio di verifica prima
parziale CES di cui alla direttiva 26 luglio 1971 del Consiglio per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni
comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico .
*   GUn . C   76 del 17 giugno 1 969 .
** GU n . C 117 del 31 dicembre 1973 .
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              J. • ;   s e: /'' .. eli 'rrt-oolo 3 » questo aaxchio consente ai tassàmetri
      di accedere al mercato di tutti gli Stati membri della Comunità . Le
      competenti autorità dello Stato membro in cui questo strumento verrà messo
      in servizio dovranno necessariamente controllare che l' impianto sul veicolo
      è stato fatto correttamente ed effettuare le registrazioni definitive .
      Gli articoli 4 e 5 sono comuni al complesso delle direttive . L' articolo 4
      riprendo la fomulazione suggerita dal Parlamento europeo per una delle
      ultiao proposte .
 II . SOLUTIONS DI AHî-CNIZZAZIONE
      La soluzione di armonizzazione considerata poteva essere soltanto quella
      dell 'armonizzazione opzionale . Essa fa si 1 che i tassametri conformi alla
      presente direttiva potranno essere commercializzati e utilizzati liberamente
      negli Stati membri come vieno fatto all' interno di ciascuno di detti stati
      per gli analoghi strumenti che hanno superato i controlli nazionali .
      Questa soluzione , approvata d' altronde per tutti . gli strumenti di misura , è
      infatti l' unico metodo da applicare attualmente in questo settore . Sino a
      quando , infatti , le disposizioni non a carattere tecnico relative , tra l' altro
      al settore d' impiego ed alle normative tariffarie in vigore resteranno
      sostanzialmente diversificate , come si verifica attualmente negli Stati membri
      si può difficilmente pensare ad un' armonizzazione totale .
III . CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
      Si ravvisa la necessità di un parere di queste due istituzioni conformemente
      all' articolo 100, comma 2. L' attuazione delle prescrizioni stabilite dalla
      direttiva richiede infatti la modifica delle disposizioni legislative di
      taluni Stati membri .                                      ,      '
 ---pagebreak---                      PftC
                   per il ravvicinamento delle legislazioni
                   degli Stati membri relative ai tassametri
 IL CONSIGLIO BELLE COMUNITA' EUROp-Œ ,
visto il Trattato ohe istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l' articolo 100 , -
vista la proposta deìla Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che negli Stati membri la costruzione e le modalità di controllo
dei tassametri costituiscono oggetto di disposizioni inderogabili che
differiscono da uno Stato membro all' altro , ostacolando cosi 1 gli scambi di
tali strumenti ; che oocorre pertanto procedere al rawic inamento di dette
disposizioni ;
considerando che la direttiva 26 luglio 1971 del Consiglio per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrico ( l ) ha definito le
procedure di approvazione CEE del modello e dì verifica prima CEE ; ohe ,
conformemente a questa direttiva, occorre fissare le prescrizioni tecniche di
realizzazione e di funzionamento alle quali debbono essere conformi i tassametri
per poter essere importati , commercializzati ed utilizzati liberamente dopo
aver subito i oontrolli ed essere stati muniti dei marchi e contrassegni
prescritti ;
considerando che a norma della succitata direttiva le direttive speciali
possono precisare , qualora le condizioni lo consentano , la data in cui ciascuno
Stato membro abroga le disposizioni nazionali da applicare ai contatori
analoghi a quelli conforni alle disposizioni comunitarie ; che nella fattispecie
non è ancora possibile fissare tale data;
HA. .ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA s
( l ) GU delle C»E« n. L 202 del 6 settembre 1971 , ps-g» 1
 ---pagebreak---                                       - 2 -
                               '   Articolo 1
La presente direttiva si applica ai contatori orario-chilometrici detti
" tassametri ". Questi contatori sono definiti al punto 1.1 . dell' allegato .
                                 • Articolo 2
I tassametri che possono ricevere marchi e contrassegni CEE sono descritti
in allegato .
Essi sono oggetto di una approvazione CEE del modello e sono soggetti alla
verifica prima CEE nelle condizioni definito all' allegato II , punto 1.2.2. ,
della direttiva 26 luglio 1971 del Consiglio per il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico e nello condizioni
precisate nell' allegato della presente direttiva.
                                   Articolo 3
Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare l' immissione sul
mercato dei tassametri muniti del marchio di approvazione CEE del modello
e del marchio di verifica prima parziale CHE di cui al punto 3«1»1»2 . della
direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 *
Le competenti autorità degli Stati membri dovranno procedere , prima
dell' entrata     in servizio di detti strumenti , alle operazioni che completano
la verifica prima CEE, secondo i criteri definiti al punto 7*3 . dell' allegato
alla presente direttiva.
                                   Articolo 4
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative ,
    regolamentari ed amministrative necessarie per adeguarsi alla presente
    direttiva entro diciotto mesi dalla sua notifica e ne informano immedia­
    tamente la Commissione .
                                                                               • • •
 ---pagebreak--- 2 * Gli Stati membri trasmettono alla Commissione il testo delle disposizioni
    di diritto interno che essi emanano od intendono emanare nel settore
    disciplinato dalla presente direttiva*
                                 Articolo 5 '
La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                          Patto a Bruxelles , il
                                     i    p©r il Consiglio   -
                                      : ■ Il Presidente
 ---pagebreak---                     AL LE3AT0
Terminologia
Contatori orario-chilometrici detti tassametri
I contatori orario-chilometrici detti tassametri sono degli
strumenti che » tenuto conto delle caratteristiche del veioolo
sul quale sono installati e delle tariffe applicate nel luogo
di impiego , calcolano automaticamente ed indicano in qualsiasi
momento della corsa l' importo dovuto dai passeggeri delle auto
pubbliche denominate tassi', in funzione delle distanze percorse
e , al di sotto di una certa velocità , del tempo di impiego del
veicolo , esclusi i vari supplementi la cui riscossione può
essere autorizzata da regolamenti locali in vigore negli Stati
membri .       ,  .
Nel presente allegato , questi strumenti sono designati con il
termine di " tassametri ".
Termini speciali utilizzati nel documento
L' indicazione di un tassametro dipende , so si prescinde dalla
posizione tariffaria dalla costante k dello strumento e da un
coefficiente caratteristico w del veicolo , sul quale lo strumento
è installato . Questo coefficiente w è in funzione della
circonferenza effettiva u delle ruote del veicolo e del rapporto
di trasmissione del numero dei giri delle ruote al numero dei
giri del pezzo installato sul veicolo per il suo raccordo al
tassametro .         v'
                               *   ,
Costante k del tassametro
La costante k di un tassametro è una grandezza caratteristica che
indica la specie ed il numero dei segnali che lo strumento deve
ricevere per fornire correttamente una indicazione corrispondente
ad una distanza percorsa di 1 km .
Questa costante k è espressa :
a) in "giri per chilometro indicato " ( giri/cm), se l' informazione
    relativa alla distanza percorsa dal veicolo è introdotta nel
    tassametro sotto forma del numero di giri del suo asse di
    comando ( asse motore all' entrata dello strumento )}
b) in "impulsi per chilometro indicato" ( impulsi/km), se .questa
    informazione è introdotta sotto forma di segnali elettrici .
 ---pagebreak---                                - 5 -
        A seconda della costruzione dello strumento , la costante k può
        essere invariabile o gradualmente regolabile ( per gradi successivi ).
1.2.2 . Coefficiente caratteristico vi del veicolo
        Il coefficiente caratteristico di un veicolo è una lindezza
        che indica la specie ed il numero dei secali destinati al
        comando del tassametro che appaiono sul pezzo appositamente
        predisposto sul veicolo per 1 lan di distanza percorsa.
        Questo coefficiente w è espresso :
        a) in "giri per chilometro percorso " ( giri/km) oppure
        b ) in " impulsi per chilometro percorso " ( impulso/ìcn ) , a seconda
            che l' informazione relativa alla distanza percorsa dal veicolo
            appaia come indicazione del numero di giri del pezzo che comanda
            il tassametro o in forma di sognali elettrici .
        Detto coefficiente varia in funzione di parecchi fattori , in
        particolare l' usura e la pressione dei pneumatici , il carico del
        veicolo , lo condizioni del suo spostamento ; esso dove essere
        determinato nelle condizioni nomali di prova del veicolo ( punto
        1.2.6 .).
1.2.3 * Circonferenza effettiva u delle ruote ( nm)
        La circonferenza effettiva u della ruota del veicolo che fa
        funzionare direttamente o indirettamente il tassametro è la
        distanza percorsa dal veicolo in una rotazione compiota di questa
        ruata. Quando due ruote fanno funzionare in comune il tassametro ,
        la circonferenza effettiva è la media delle circonferenze effettive
        di ciascuna della due ruote .
        La circonferenza effettiva u è in correlazione con il coefficiente
        caratteristico w del veicolo ( punto 1.2.2 .) : per questo motivo ,
        anche la circonferenza u , so h necessario conoscerla , deve essere
        determinata nelle condizioni indicate al punto 1.2.6 .
1.2.4 . Dispositivo adattatore
        Secondo le definizioni precedentemente indicate per k ( punto
        1.2.1 .) e por w ( punto 1.2.2 .), i numeri che esprimono i loro
        valori non devono differire uno dall' altro affinché il tassametro
        registri correttamente le distanze percorse .
        Uno speciale dispositivo consente di rendere questi duo numeri
        compatibili .
                                                                              • « I
 ---pagebreak---                         - б -                   Alle^ato
Errori , dispersioni delle indicazioni
Le dispersioni e gli errori di cui al punto 5 sono dispersioni
ed errori degli strumenti , cioè provenienti soltanto dagli
strumenti isolati dai veicoli .                     :
Il limite di dispersione delle indicazioni è la differenza
massima tra le indicazioni di un tassametro corrispondenti
ad uno stesso valore della grandezza misurata.             .:
Condizioni normali di prova del veicolo (per quanto concerne
il controllo dei tassametri).
Le "condizioni normali di prova del veicolo " ricorrono nelle
ipotesi sotto indicate :
a) i pneumatici della ruota o delle ruote che fanno funzionare ,
    il tassarne tro sono del modello che corrisponde al valore
    della circonferenza effettiva u delle ruote che hanno
    servito a determinare il coefficiente caratteristico w.
    Essi devono essere in tuono stato e gonfiati alla pressione
    prescritta dal costruttore . .
b) il carico del veicolo è di 150 kg, che oorrisponde per
    convenzione al peso di due persone adulte , compreso il
    conducente ;
c ) il veicolo si muove spinto dal suo motore, su terreno piano
    ed orizzontale , in linea retta, ad una velocità di 40 km/h.
Se le prove vengono effettuate in condizioni diverse ( per es. :
pesi diversi , velocità diversa, prove al banco •••), ai relativi
risultati saranno applicati coefficienti correttivi necessari
per riportare il loro valore a quello che sarebbe stato ottenuto
nelle "condizioni normali di prova" definite qui sopra.
Unità di misura autorizzate
Le seguenti unità di misura sono autorizzate per esprimere le
indicazioni fornite o riportate dai tassametri :
- il metro o il chilometro , per la distanza. Tuttavia, per tutto
   il periodo di transizione durante il quale è autorizzato nella
   Comunità l' impiego delle unità di misura del sistema imperiale
   che figura nell' allegato II della direttiva 18 ottobre 1971
   del Consiglio concernente le unità di misura, le distanze
   potranno essere espresse in "yards " o in "miles" nel Regno Unito
   ed in Irlanda, se tali Stati lo desiderano :
 ---pagebreak---                                   - 7 -                   Al 1 errvto
          - il secondo , il minuto o l' ora , por il tempo .
          Il prezzo della corsa deve essere espresso nell' uni tà monetaria
          legale del paese d' immatricolazione del veicolo .
3.        Caratteristichc tecniche
3.1 .     Dispositivo di misura « dispositivo c nicol atore
3.1.1 .   Il tassametro devo essere realizzato in modo da calcolare ed
          indicare il prezzo della corsa basandosi unicamente cui dati
          seguenti :
          a) distanza percorsa ( funzionamento a chilometri ), quando il
              veicolo viaggia ad una velocità superiore ad una velocità
              determinata ( velocità di cambio del funzionamento )}
          b ) tempo ( funzionamento a tempo ), quando il veicolo viaggia ad una
              velocità inferiore a detta velocità ( di cambio del funziona­
              mento ).
          La velocità di cambio del funzionamento è quella che corrisponde
          al quoziente che si ottiene dividendo la tariffa praticata
          in caso di " funzionamento orario " del tassametro per la tariffa
          praticata in caso di " funzionamento a chilometri ".
          La suddetta velocità di cambio di funzionamento varia in funzione
          delle tariffe orarie e chilometriche che possono essere modificate
          in conformità del punto 3.1.5 »
3.1.2 .   Il funzionamento a chilometri deve essere comandato dalle ruote ;
          una retromarcia non deve però far regredire l' indicazione del
          prezzo o della distanza percorsa.
          Il funzionamento a tempo deve essere comandato da un congegno
          ad orologeria meccanico o elettrico , che può essere messo in
          funzione soltanto azionando un dispositivo di comando del tassametro .
          Se il congegno ad orologeria meccanico è a carica manuale , esso
          deve funzionare almeno per otto ore senza essere ricaricato ,
          oppuro per due ore qualora si abbia una ricarica ad ogni manovra
          manuale che precede la messa, in funzione del tassametro .
          Se il congegno ad orologeria meccanico è a carica ellottrica , esso
          dove ricaricarsi automaticamente .
          Il congegno ad orologeria elettrico deve essere in grado di
        ■ funzionare in qualsiasi momento .
                                                                            • « •
 ---pagebreak---                        - 8 -                    Allo/rato
Nel caso di funzionamento a  chilometri , l' indicazione deve
cambiare per la prima volta  dopo che sarà stata percorsa una
distanza iniziale stabilita  in basa ai regolamenti in materia
di tariffe vigenti nei vari  Stati membri . Le successive
graduazioni dell' indicatore debbono corrispondere a distanze
uguali tra di loro .
Nel caso di funzionamento a tempo , l' indicazione deve cambiare
per la prima volta dopo un tempo iniziale stabilito in base ai
regolamenti tariffari . Le successive graduazioni dell' indicatore
debbono corrispondere a tempi uguali tra di loro#
Senza cambio di funzionamento il rapporto esistente fra la
distanza iniziale e le distanze successive deve essere uguale ,
qualunque sia la tariffa applicata, al rapporto esistente tra
il tempo iniziale ed i tempi successivi .
Un dispositivo adattatore ( trasformatore di velocità) deve
permettere di rendere compatibile con la costante k del tassametro
al coefficiente caratteristico w del veicolo sul quale il
tassametro è montato . Questo dispositivo deve essere costruito in
modo che l' apertura del suo involucro non consente l , àocessoi
agli organi del tassametro .
Il tassametro deve essere progettato in modo che si possano
apportare facilmente al meccanismo calcolatore le modifiche
necessarie per conformarsi ai cambiamenti imposti dai regolamenti
in materia di tariffe vigenti nei vari Stati membri .
                                                                   >
Qualora il numero delle tariffe previste dall' apparecchio sia
superiore al numero delle tariffe in vigore , i tassametri debbono
calcolare ed indicare in tutte le posizioni in sovrannumero un
prezzo basato su una delle tariffe autorizzate dai relativi
regolamenti in vigore nei vari Stati membri .
Dispositivo di comando
Gli organi del tassametro debbono poter essere messi in movimento
soltanto dopo essere stati innestati mediante un unico dispositivo
di comando su Tina delle seguenti posizioni autorizzate :
Posizione " LIBERO"
Nella posizione "LIBERO"
a) non deve apparire alcuna indicazione di prezzo da pagare oppure
   deve apparire l' indicazione "zero "} 1                           ,
b) il funzionamento chilometrico ed il funzionamento orario non
   devono agire sul dispositivo che indica il prezzo da pagare ;
 ---pagebreak---                                  - 9 -                        Allegato
        c ) il totalizzatore che indica, la distanza totale percorsa
            ( 3.3.6 . a), quando esiste , deve ossero innestato ;
        d ) la finestrella che indica fili eventuali supplementi ( pnnto
            3.4»a) deve essere vuota o recare l' indicazione " zero ".
3.2.3 . Altre posizioni
        Il dispositivo di comando deve ossero costruito in modo che
        partendo dalla posiziono " libero ", il tassametro possa essere
        nesso successivamente nello segmenti posizioni di funzionamento :
        a) nelle varie posizioni di marcia che corrispondono alle varie
            " tariffe " esistenti secondo il loro ordine di grandezza
            crescente o un altro ordine autorizzato dai regolamenti
            tariffari vigenti nei vari Stati membri ; in queste posizioni
            devono essere inseriti il funzionamento orario , quello a
            chilometri nonché l' eventuale indicatore dei supplementi ;
        b ) in una posizione "DA PAGAI'E" che indica l' importo finale
            dovuto dal viaggiatore per la corsa , indipendentemente da
            qualsiasi supplemento .
            In questa posizione , il funzionamento orario deve essere
            interrotto e quello a chilometri deve essere innestato
            sulla tariffa autorizzata dagli appositi regolamenti in
            vigore negli Stati membri .
3.2.4 » Manovra del dispositivo di comando
        a) a partire da una posiziono di marcia ad una tariffa qualsiasi ,
            il tassametro non deve poter essere riportato nella posizione
            "LIBERO " senza passare dalla posizione "DA PAGARE". Deve
            però rimanere possibile il passaggio da una tariffa all' altra ;
        b ) a partire dalla posizione "DA PAGARE", il tassametro non deve
            poter essere riportato in posizione di marcia ad una tariffa
            qualsiasi senza passare dalla posizione " LIBERO ";
        c ) il tassametro deve essere progettato in modo che un cambiamento
            di tariffa effettuato passando dalla posizione " LIBERO " sia
            possibile soltanto se le condizioni stabilite per il dispositivo
            di comando per questa posizione ( punto 3 » 2 . 2 .) sono interamente
            rispettate nel momento in cui esso passa per questa posizione ;
        d ) deve essere impossibile manovrare il dispositivo di comando
            in modo che esso rimanga in posizioni diverse da quelle in
            precedenza considerate .
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Disposizioni speciali :
 Indipendentemente dalle procedenti presorisioni , la successione
delle varie posizioni di funzionamento può effettuarsi anche
automaticamente in funzione di una determinata distanza percorsa
o di un determinato tempo di occupazione stabilito nei regolamenti
nazionali dei vari Stati membri in materia di tariffe .
Dispositivo indicatore
Il " quadrante". o " superficie di lettura" del tassametro debbono
essere realizzati in modo da permettere al passeggero di leggere
facilmente t di giorno e di notte , le indicazioni che lo riguardano
L' importo da pagare , indipendentemente dagli eventuali supplementi
deve risultare da semplice lettura di un' indicazione in cifre
allineate , di un altezza minima eli 10 mnu
Non appena , a partire dalla posizione LIBERO , l' apparecchio viene
messo in funzione manovrando il dispositivo di comando , deve
apparire un importo fisso corrispondente alla " presa in carico ".
Quando l' importo della presa in carico è stato esaurito , l' indica­
tore del prezzo deve progredire in maniera discontinua per scatti
successivi di valore monetario costante .
Il tassametro deve essere munito di un dispositivo che indichi
in qualsiasi momento sul quadrante la posizione di funzionamento
inserita, conformemente alle prescrizioni nazionali .
Il tassametro deve essere progettato in modo da potervi applicare
un dispositivo ripetitore del dispositivo di comando , che indichi
all' esterno del veicolo la posizione di funzionamento o la
tariffa applicata.
Questo dispositivo ripetitore non deve in nessun caso perturbare
il funzionamento corretto dello strumento né permettere l' accesso
al meccanismo o alle trasmissioni del tassametro .
Se le indicazioni obbligatorie del quadrante non sono date in
cifre o in lettere autoluminose , il tassametro deve essere munito
di un dispositivo per l' illuminazione di tali indicazioni , che non
abbagli ma abbia un' intensità sufficiente da consentire una facile
lettura.
Le fonti di luci debbono poter essere sostituite senza aprire le
parti sigillate dell' apparecchio . .       '■
 ---pagebreak---                              11 -                    Alle&ato
I
   Il tassametro deve essere munito di totalizzatori che forniscano
   le seguenti indicazioni in cifre allineate , alte almeno 4 mm t
   a)  distanza totale percorsa dai veicolo ;
  b)   distanza totale percorsa in carico }
  c)  numero totale di "prese in carico";
  d)  numero di scatti (passaggi di unità tariffaria) calcolati
      in conformità dei regolamenti nazionali ;
  Dispositivi complementari facoltativi
  Un tassametro può essere fra l' altro munito dei seguenti dispositivi
  complementari ;                                         <
  a) indicatore dei supplementi indipendente dall' indicatore di
      prezzo di cui al punto 3.3*2 . , che si azzera automaticamente
      nella posizione LIBERO ;
  b) contatori di catrollo , che riguardano il proprietario del
      veicolo ;
  c) dispositivo stampatore dell' importo da pagare su schede o
      nastri ;
  d) ripetitore del dispositivo di comando , che indica all' esterno
      del veicolo la posizione di funzionamento o la tariffa applicata.
  Costruzione •
  I tassametri devono essere solidi e ben costruiti .
  Le loro parti essenziali devono essere costruite con materiali
  atti a garantire solidità e stabilità sufficienti .
  L' involucro del tassametro e quello eventuale del dispositivo
  adattatore , nonché i rivestimenti degli organi di trasmissione
  devono essere costruiti in modo che gli organi essenziali del
  meccanismo siano irraggiungibili dall' esterno e protetti contro
  la polvere e l 'timidità .                                 ...
  Non si deve poter accedere ai meccanismi che permettano la
  regolazione senza manomettere i sigilli di garanzia ( 6).
  Iscrizioni
  Iscrizioni generali -
  Ogni tassametro deve recare sul quadrante o su una targhetta
  sigillata le seguenti indicazioni , facilmente risibili e leggibili
  in condizioni normali di installazione :
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 a) nome ed indirizzo del costruttore o suo marchio ;
b ) designazione del modello dello strumento , suo numero ed anno
     di fabbricazione ;
c ) contrassegno di approvazione CEE del modello ;
 d) sua costante k, in giri/km o in impulsi/km (punto 1.2.1 .)
 Identificazione e sorveglianza
Ogni tassametro deve avere superfici libere sulle quali sia
possibile apporre quanto segue :
a) eventuali indicazioni complementari relative all' apparecchio
    o al veicolo , conformemente alle prescrizioni dei regolamenti
    nazionali ;
b ) i marchi della verifica prima parziale CEE, della verifica
    finale e , se necessario , delle verifiche periodiche .
Iscrizioni speciali                                               <
In prossimità delle finestrelle di tutti i dispositivi indicatori ,
debbono figurare ben visibili , leggibili e senza ambiguità i
significati dei valori indicati .
Accanto all' indicazione del prezzo della corsa ed all' indicazione
dei supplementi da pagare deve figurare il nome o il simbolo
dell' unità monetaria .
Limiti mrssini di dispersione delle indicazioni , tolleranze
Per il controllo sul banco prova di un contatore orario-chilometrico
pronto per essere installato e munito dei suoi accessori , il
valore reale è quello corrispondente al valore di k indicato
sull' apparecchio e alla tariffa per la quale lo strumento è
stato regolato , tariffa che è scelta in modo da non introdurre
errori sistematici .
Nel caso di funzionamento a chilometri , il limite di dispersione
delle indicazione per una determinata distanza percorsa non deve
superare i valori sotto indicati :
a) per la distanza iniziale : 2$ del valore reale ; tuttavia, per
    le distanze iniziali inferiori a 1000 m , il limite potrà
    raggiungere 20 m ;
b) per le distanze successive : 2$> del valore reale.
Ilei caso di funzionamento a tempo , il limite di dispersione delle
indicazioni per un tempo determinato non deve superare i
seguenti valori :
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  a) per il tempo iniziale : 3>- del volere reale ;
         tuttaviat per i tempi iniziali inferiori a 10 minuti , tale        1
         limite potrà raggiungere 20 secondi ?
  b) per i tempi successivi : 3/^ del valore reale#                         '
  Il valore reale deve essere compreso entro il limite di dispersione
  delle indicazioni .
  I regolamenti nazionali preciseranno se la regolazione del complesso
  di misura ( tassametro + veicolo ) debba essere effettuata in
  modo che il limite ammesso di dispersione delle indicazioni ■ sia
  disposto simmetricamente o asimmetricamente rispetto al valore
  reale } tale valore sarà , per il funzionamento a chilometri.,
  quello che corrisponde alla distanza realmente percorsa dal
  veicolo .
• *■   "  '                .             •                         1            I
                                                                                I
  Sigilli di protezione e di garanzia                                           !
  I seguenti meccanismi dei tassametri devono essere costruiti in               j
  modo da poter essere sigillati con apposito r.archio :                        j
  a) involucro contenente il meccanismo , interne del tassametro }               ;
  b) involucro del dispositivo adattatore }                                     i
  c ) i rivestimenti dei congegni meccanici od elettrici che collegano j
         l' ingresso del tassametro con il pezzo corrispondente predisposto
         sul veicùlo per il raocordo dello strumento , ivi compresi
     . i pezzi smontabili del dispositivo adattatore ;
  d) il cavetto elettrico di collegamento , se la ricarioa del
         meccanismo ad orologeria od il funzionamento del dispositivo
         di còmando del tassametro avvengono elettricamente ;              .!
  e ) le eventuali targhette . recanti le indicazioni obbligatorie             ,
      k e i marchi di verifica.
  I sigilli devono essere tali che sia impossibile accedere ai
 meccanismi protetti , in particolare a quelli di regolazione , senza
  danneggiare un marchio di sigillatura.
  L' approvazione CHE del modello fisserà gli spazi riservati ai              j
  sigilli e , se necessario , la natura e la forma dei dispositivi
  con cui apporre tali sigilli .
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 Controllo ed mstallr.zione
 La verifica prima CEE di un tassametro si effettua in più fasi .
 Prima fase : il tassametro riceve il marchio di verifica prima
parziale CES alle sotto indicate condizioni :
 a) il suo modello ha formato oggetto di un' approvazione CEE del
      modello ;
"o ) lo strumento è conforme al modello approvato e contiene in
      particolare le iscrizioni imposte al punto 4»1 « del presente
      allegato ;
c ) il valore reale della costante k è uguale al valore di le
      indicato sullo strumento con una inesattezza relativa non
      superiore a 0,2^;
d) la dispersione delle sue indicazioni per un valore determinato
      della grandezza misurata è conforme ai punti 5*1 » ® 5*2 . del
     presente allegato .
Cperazioni complementari
Tali operazioni sono di competenza delle autorità del paese nel
quale il tassametro sarà utilizzato , e comprendono ;
- prima dell' installazione sul veicolo :
    a) la regolazione dello strumento in modo che il limite ammesso
        di dispersione delle indicazioni sia fissato in rapporta
        al "valore reale " indicato sullo strumento in conformità
        dei regolamenti nazionali ( punto 5«3 * del presente allegato );
    b ) la regolazione e il controllo delle tariffe in conformità dei
        regolamenti in vigore ,
- dopo l' installazione sul veicolo :
    il controllo del complesso di misura cosi' realizzato .