CELEX: 51997PC0206
Language: it
Date: 1997-05-06
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione doganale e di reciproca assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e il Canada

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                   Bruxelles, 06.05.1997
                                   COM(97) 206 def.
                                   97/ 0133 (ACC)
                     Proposta di
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla conclusione
    dell'accordo di cooperazione doganale
 e di reciproca assistenza in materia doganale
            tra la Comunità europea
                   e il Canada
          (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                           Relazione
Con la decisione del 5 aprile 1993 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a
negoziare degli accordi di cooperazione doganale con alcuni dei principali partner
commerciali della Comunità, in particolare il Canada, e a tal fine ha adottato direttive
di negoziato.
Vi sono stati diversi incontri con le autorità canadesi, a Bruxelles e a Ottawa.
In seguito ai negoziati, il testo dell'accordo è stato siglato il 28 Febbraio 1997.
L'accordo viene ora presentato al Consiglio per essere firmato e concluso.
La Commissione ritiene che il testo siglato sia conforme alle direttive di negoziato
adottate dal Consiglio il 5 aprile 1993.
Per consentire di firmare in tempi brevi l'accordo di cooperazione e di reciproca
assistenza in materia doganale, la Commissione propone al Consiglio di approvare la
proposta di decisione allegata,relativaalla firma e alla conclusione dell'accordo.
                                            câ>
 ---pagebreak---                            Proposta di decisione del Consiglio
                                 relativa alla conclusione
                         dell'accordo di cooperazione doganale
                      e di reciproca assistenza in materia doganale
                          tra la Comunità europea e il Canada
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113, in
collegamento con l'articolo 228, paragrafo 2, prima frase, e con l'articolo 228,
paragrafo 3, primo comma,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 5 aprile 1993 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a
negoziare, in nome della Comunità, degli accordi di cooperazione doganale con alcuni
dei principali partner commerciali della Comunità;
considerando che è opportuno approvare l'accordo di cooperazione e di reciproca
assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e il Canada,
DECIDE:
                                          Articolo 1
L'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale tra la
Comunità europea e il Canada è approvato in nome della Comunità europea.
Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.
                                          Articolo 2
La Commissione, assistita dai rappresentanti degli Stati membri, rappresenterà la
Comunità europea in sede di comitato congiunto di cooperazione doganale istituito
dall'articolo 20 dell'accordo.
 ---pagebreak---                                               Articolo 3
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare
l'accordo.
                                              Articolo 4
Il presidente dd Consiglio procede, in nome della Comunità europea, alla notifica
prevista dall'articolo 24 dell'accordo1.
                                              Articolo 5
La presenta decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                             Per il Consiglio
                                                             Il Presidente
        La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità
        europee a cura del Segretariato generale del Consiglio.
                                                 4
 ---pagebreak--- ACCORDO DI COOPERAZIONE
E DI RECIPROCA ASSISTENZA
  IN MATERIA DOGANALE
TRA LA COMUNITÀ EUROPEA
        E IL CANADA
              S
 ---pagebreak--- H governo del Canada e la Comunità europea, in appresso denominati "Parti contraenti",
BASANDOSI sulle relazioni privilegiate stabilite dall'accordo quadro sulla cooperazione
economica e commerciale tra le Comunità europee e il Canada, sottoscrìtto a Ottawa il 6
luglio 1976;
TENENDO CONTO della dichiarazione del 22 novembre 1990 sulle relazioni CE-
Canada;
RICONOSCENDO la dichiarazione comune sulle relazioni tra il Canada e l'Unione
europea, sottoscrìtta a Ottawa il 17dicembre 1996;
CONSIDERANDO che le attività che violano la legislazione doganale ledono gli interessi
economici, fiscali, sociali, culturali e commerciali di entrambe le Para* contraenti;
RITENENDO che, per raggiungere tale obiettivo, è necessario impegnarsi a sviluppare la
cooperazione doganale al massimo livello possibile, tra l'altro in materia di semplificazione
e armonizzazione delle procedure doganali;
CONSIDERANDO l'importanza di valutare in modo accurato i dazi doganali e gli altri
oneri percepiti all'importazione o all'esportazione e di garantire la debita applicazione dei
divieti, delle limitazioni e dei controlli;
RICONOSCENDO la necessità di una cooperazione internazionale in materia di
applicazione ed attuazione delle rispettive normative doganali;
PERSUASE che la cooperazione tra le autorità doganali renderà più efficaci gli interventi
contro le attività che violano la legislazione doganale;
TENENDO CONTO degli strumenti pertinenti del Consiglio di cooperazione doganale, in
particolare la raccomandazione sull'assistenza amministrativa reciproca del 5 dicembre
1953;
TENENDO CONTO inoltre delle convenzioni internazionali che contengono divieti,
restrizioni e misure particolari di controllo concernenti determinate merci;
HANNO CONVENUTO quanto segue:
                                              G
 ---pagebreak---                                           TITOLO I
                                 DISPOSIZIONI GENERALI
                                           Articolo 1
                                          Definizioni
Ai fini del presente accordo si intende per:
1.    "autorità doganali": in Canada, i servizi competenti dell'aministrazione fiscale
      nazionale e, nella Comunità europea, i servizi competenti della Commissione delle
      Comunità europee e delle autorità doganali degli Stati membri della Comunità
      europea;
2.   "legislazione doganale": per il Canada, le disposizioni legali e normative concernenti
      l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci, nonché qualsiasi altra
      procedura doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo, la cui
     gestione e applicazione sono specificamente attribuite alle autorità doganali, come
      pure tutti i regolamenti adottati dalle autorità doganali nell'ambito dei poteri
      attribuitigli e, per la Comunità europea, le disposizioni adottate dalla Comunità
      europea che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci,
      nonché qualsiasi altra procedura doganale, comprese le misure di divieto, restrizione
      e controllo;
3.    "operazione che viola la legislazione doganale": tutte le violazioni o i tentativi di
     violazione della legislazione doganale.
4.   "informazioni": tutti i dati, i documenti, le relazioni e loro copie certificate o
      autenticate, o altre comunicazioni, compresi dati elaborati o analizzati al fine di
      rivelare un'infrazione alla legislazione doganale;
5.   "persona": qualsiasi persona fisica o giuridica;
6.   "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o
      identificabile
7.    "autorità doganale interpellata": l'autorità doganale competente che riceve una
      domanda di assistenza in materia doganale;
8.   "autorità doganale richiedente": l'autorità doganale competente che presenta una
      domanda di assistenza in materia doganale;
                                             ^
 ---pagebreak---                                            TÌTOLO II
                                COOPERAZIONE DOGANALE
                                            Articolo 2
                                   Portata della cooperazione
 1. Le Parti contraenti si impegnano a sviluppare la cooperazione doganale sulla base più
    ampia possibile.
2. Ai sensi del presente accordo, la cooperazione doganale copre tutti gli aspetti relativi
    all'applicazione della legislazione doganale;
                                            Articolo 3
                                Assistenza tecnica n paesi terzi
Le Parti contraenti possono, se del caso, scambiare informazioni su azioni intraprese o da
intraprendere insieme a paesi terzi in materia di assistenza tecnica nel settore delle dogane,
alfinedi migliorare tale assistenza.
                                            Articolo 4
                               Semplificazione e armonizzazione
Le Parti contraenti convengono di ricercare il massimo livello di semplificazione e
armonizzazione dellerispettiveprocedure doganali, tenendo conto del lavoro svolto dalle
organizzazioni internazionali in tale ambito. Le Parti contraenti convengono inoltre di
esaminare le modalità di risoluzione di eventuali difficoltà in materia doganale che
potessero sorgere tra di esse.
                                            Articolo S
                                       Scambi di personale
Le autorità doganali possono procedere a scambi di personale quando ciò risulti
vantaggioso per ambo le parti, per aumentare la comprensione reciproca in materia di
tecniche, procedure, e sistemi computerizzati doganali.
                                            Articolo 6
                                       Computerizzazione
Le Parti contraenti cooperano nella computerizzazione delle procedure e formalità
doganali, al fine di facilitare gli scambi commerciali tra di esse.
                                               P
 ---pagebreak---                                        TITOLO III
                                ASSISTENZA RECIPROCA
                                          Articolo 7
                                   Portata dell*assistenza
1. Le autorità doganali si prestano reciproca assistenza, di propria iniziativa o su richiesta,
   fornendo tutte le opportune informazioni nell'ottica di garantire la corretta applicazione
   della legislazione doganale, e la prevenzione, investigazione e repressione delle
   operazioni che violano la legislazione doganale.
2. L'assistenza fornita in applicazione del presente titolo da ciascuna Parte contraente è
   prestata in conformità delle disposizioni delle rispettive leggi, norme e altri strumenti
   legali, e nei limiti delle competenze delle rispettive autorità doganali e delle risorse
   disponibili.
3. H presente titolo si applica esclusivamente all'assistenza reciproca in campo
   amministrativo tra le Parti contraenti; le disposizioni del presente titolo non
   conferiscono ad alcun privato il diritto di ottenere informazioni o di ottenere,
   sopprimere o escludere prove o di impedire l'esecuzione di una domanda.
4. Le disposizioni del presente titolo non pregiudicano l'applicazione delle norme che
   regolano l'assistenza reciproca in materia penale, né si applicano alle informazioni
   ottenute nell'ambito di poteri esercitati surichiestadell'autorità giudiziaria, a meno che
   tale informazione sia stata preventivamente autorizzata da detta autorità giudiziaria
   consultata espressamente a tal fine, ed unicamente per casi specifici.
                                          Articolo 8
                      Informazioni su metodi, sviluppi e operazioni
1. Entrambe le autorità doganali comunicano, su richiesta o di propria iniziativa, tutte le
   informazioni di cui dispongono per quanto concerne:
   a) nuove tecniche di applicazione delle disposizioni doganali, di provata efficacia;
   b) nuovi orientamenti, metodi e modalità di violazione della legislazione doganale.
                                             9
 ---pagebreak--- 2. Su richiesta o di propria iniziativa, le autorità doganali si informano reciprocamente in
   merito ad operazioni, completate o previste, che costituiscono o possono costituire una
   violazione della legislazione doganale nel territorio dell'altra Parte contraente.
                                          Articolo 9
                                   Assistenza su richiesta
1. Su richiesta, l'autorità interpellata comunica all'autorità richiedente informazioni
   concementi la legislazione doganale, e le procedure applicabili a tale Parte contraente
   nell'ambito di richieste che violano detta legislazione.
2. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica:
   a) se le merci importate nel territorio della Parte contraente richiedente sono state
      correttamente esportate dal territorio della parte contraente interpellata precisando,
      se del caso, il regime doganale applicato alle merci;
   b) se le merci esportate dal territorio della Parte contraente richiedente sono state
      correttamente importate nel territorio della Parte contraente interpellata precisando,
      se del caso, il regime doganale applicato alle merci;
3. Su domanda, e conformemente alle disposizioni specifiche dell'artìcolo 13, l'autorità
   interpellata fornisce informazioni all'autorità richiedente e sottopone a rigorosa
   sorveglianza:
   a)      le persone fisiche o giurìdiche per le quali l'autorità rìchiedente abbia fondati
           motivi di ritenere che violino o abbiano violato la normativa doganale;
   b)      le merci che, durante il trasporto o il magazzinaggio, potrebbero avere formato
           oggetto, secondo l'autorità richiedente, di operazioni contrarie alla legislazione
           doganale;
   e)      i mezzi di trasporto per i quali esistono fondati motivi di ritenere che siano stati
           o possano essere utilizzati in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
   d)      i locali per i quali, secondo l'autorità richiedente, esistono fondati motivi di
           ritenere che siano stati o possano essere utilizzati in operazioni contrarie alla
           legislazione doganale;
                                              yo
 ---pagebreak---                                            Articolo 10
                                     Assistenza spontanea
In casi di particolare gravità, suscettibili di pregiudicare l'economia, la salute pubblica, la
pubblica sicurezza o altri interessi essenziali dell'altra Parte contraente, le autorità
doganali forniscono, quando possibile, tali informazioni di propria iniziativa.
                                           Articolo 11
                  Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1.      L'autorità doganale interpellata comunica le informazioni appropriate all'autorità
        doganale rìchiedente sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti,
        relazioni o loro versioni elettroniche. Tutte le informazioni necessarie
        all'interpretazione o all'utilizzo di tali informazioni vengono trasmesse allo stesso
        tempo.
2.      Gli originali dei documenti e degli altri materiali possono essere richiesti soltanto
        qualora le copie si rivelassero insufficienti. Su specifica richiesta, copie di pratiche,
        di documenti e di altri materiali vengono debitamente autenticate.
3.      Gli originali delle pratiche, dei documenti o di altri materiali trasmessi devono
        essere restituiti con la massima sollecitudine; i diritti delle Parti contraenti o di
        eventuali terzi in merito a tali originalirimangonoinalterati.
                                           Articolo 12
                                      Esperti e testimoni
1.      Su richiesta dell'altra Parte contraente, l'autorità doganale di una Parte contraente
        può autorizzare propri dipendenti a comparire in qualità di esperti o di testimoni in
        azioni giudiziarie o amministrative nel territorio dell'altra Parte contraente e
        produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere
        nel procedimento.
2.      Quando compaiono in azioni giudiziarie o amministrative nelle circostanze di cui al
        paragrafo 1, gli esperti e i testimoni godono della piena protezione prevista dalle
        leggi della Parte contraente richiedente in materia di testimonianze di natura
        privilegiata o confidenziale la cui divulgazione può essere soggetta a restrizioni ai
        sensi di tale legge.
                                                h
 ---pagebreak--- 3. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente indicato su quale
    argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.
                                      Articolo 13
                             Presentazione delle domande
1. Le domande inoltrate conformemente al presente titolo sono presentate per
   iscrìtto, accompagnate da tutti i documenti ritenuti utili. Qualora l'urgenza della
   situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia,
   devono essere immediatamente confermate per iscritto. Le domande scrìtte
   possono essere presentate in una forma elettronica che ne permetta la stampa su
   carta.
2. Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 devono contenere le
   seguenti informazioni :
   a)       l'autorità richiedente;
   b)      la misura richiesta;
   e)      l'oggetto e il motivo della domanda;
   d)      le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
   e)      informazioni il più possibile esatte e complete sulle persone oggetto di
           indagine;
   f)      una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, compresa l'indicazione delle
           autorità doganali interessate al momento della richiesta;
3. Nel rispondere ad una richiesta, l'autorità interpellata si impegna a seguire una
   determinata procedura, a meno che tale procedura sia incompatibile con le
   disposizioni legali e amministrative della Parte contraente interpellata.
4. Le informazioni di cui al presente titolo sono comunicate unicamente a funzionari
   specificamente designati a tal fine da ciascuna autorità doganale. Le rispettive
   autorità doganali si scambiano elenchi di funzionari specificamente designati, ai
   sensi dell'articolo 19, paragrafo 3 del presente accordo.
5. Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità doganale
   interpellata o in una lingua concordata con detta autorità.
6. Se la domanda non risponde ai requisiti stabiliti, l'autorità interpellata può
   chiederne la correzione o il completamento. Eventualmente, possono essere prese
   misure cautelative.
                                            /JL
 ---pagebreak---                                           Articolo 14
                                Adempimento delle domande
1.      Qualora l'autorità interpellata non disponga delle informazioni             richieste,
        conformemente alla propria legislazione essa:
        a)       avvia indagini per ottenere tali informazioni, oppure;
        b)      trasmette senza indugio la richiesta all'ente appropriato, oppure;
        e)      indica le autorità competenti del caso.
2.      Le indagini di cui al paragrafo 1 possono comprendere la verbalizzazione di
        dichiarazioni di testimoni ed esperti, come pure delle persone dalle quali si chiede
        l'informazione in relazione ad una violazione della legislazione doganale.
                                          Articolo 15
                                    Compiti dei funzionari
1.      Su richiesta scritta, previa autorizzazione dell'autorità interpellata, e alle
        condizioni stabilite da quest'ultima, nell'ambito delle indagini concernenti una
        violazione della legislazione doganale, funzionari espressamente designati
        dall'autorità richiedente possono presenziare alle indagini condotte dall'autorità
        interpellata nel territorio della Parte contraente interpellata e di pertinenza
        dell'autorità richiedente.
2.      Quando funzionari dell'autorità richiedente sono presenti nel territorio dell'altra
        Parte contraente nelle circostanze descritte nel paragrafo 1 essi devono, in
        qualsiasi momento, poter dimostrare la propria qualifica.
3.      I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente possono, d'intesa con
        l'altra Parte contraente e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici
        dell'autorità interpellata o di un'altra autorità di cui questa è responsabile,
        informazioni concernenti le violazioni della legislazione doganale che occorrono
        all'autorità doganale richiedente ai fini del presente accordo
                                          Articolo 16
                               Riservatezza delle informazioni
1. Tutte le informazioni comunicate sensi del presente titolo sono di natura riservata e
   soggette al medesimo livello di protezione e confidenzialità previsto per lo stesso tipo
   di informazioni dalle leggi applicabili nel territorio della Parte contraente che li riceve.
                                                12
 ---pagebreak--- 2. Le informazioni ottenute possono essere utilizzate solo ai fini del presente titolo e
    possono essere destinate ad altri scopi da una delle Parti contraenti solo previa
    autorizzazione scritta dell'autorità doganale che le ha fornite, con tutte le restrizioni
    stabilite da detta autorità.
3. Il paragrafo 2 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o amministrative
   promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione doganale. Nei verbali,
   nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali
   promossi dinanzi a un tribunale, le Parti contraenti possono utilizzare come elementi di
   prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle disposizioni
   del presente titolo. L'autorità competente che ha fornito le informazioni viene
   immediatamente avvertita di tale uso.
4. I dati personali possono essere trasmessi solo se la Parte contraente che li riceve
   s'impegna a tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel caso
   specifico nella Parte contraente che li fornisce.
5. La divulgazione di informazioni tra autorità doganali di una Parte contraente è limitata
   ai casi di effettiva necessità. Qualora informazioni debbano essere divulgate ai sensi del
   presente paragrafo, la Parte contraente fornitrice delle informazioni viene
   preventivamente informata di tale intenzione.
                                          Articolo 17
                          Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1. Le Parti contraenti possono rifiutarsi o astenersi dal prestare l'assistenza prevista, come
   pure subordinarla a talune condizioni e requisiti, qualora una delle Parti ritenga che la
   prestazione dell'assistenza possa pregiudicare la sovranità del Canada o di uno Stato
   membro della Comunità, o rischi di pregiudicare la sicurezza, l'ordine pubblico o altri
   interessi essenziali (segnatamente nei casi di cui all'articolo 16, paragrafo 4) o che violi
   un segreto industriale, commerciale o professionale, oppure che sia incompatibile con
   l'ordinamento giuridico della Parte contraente interpellata.
2. Quando l'autorità doganale richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in grado
   di fornirle se le venisse richiesto dall'autorità doganale dell'altra Parte contraente, fa
   presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità doganale
   interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
                                                ut
 ---pagebreak--- 3. L'autorità interpellata può decidere diritardarel'assistenza se ritiene che tale assistenza
    possa interferire con un'inchiesta, azione giudiziaria o processo in corso. In tal caso,
    l'autorità interpellata procede a consultazioni con l'autorità rìchiedente per determinare
    se l'assistenza possa essere prestata nei termini o alle condizioni auspicate dall'autorità
    richiedente.
4. Qualora non sia possibile soddisfare una domanda di assistenza, l'autorità doganale
    richiedente viene avvertita senza indugio e informata dei motivi del rifiuto o del rinvio.
                                          Articolo 18
                                             Spese
1. Le Parti contraenti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle
    spese sostenute in virtù del presente titolo.
2. Qualora il soddisfacimento della domanda comporti spese ragguardevoli e straordinarie
   le Parti contraenti si consultano per determinare i termini e le condizioni di attuazione
   della domanda e le modalità di suddivisione delle spese.
                                         TITOLO IV
                                  DISPOSIZIONI FINALI
                                          Articolo 19
                                   Attuazione dell'accordo
1. La gestione del presente accordo è affidata alle autorità doganali del Canada e ai
   competenti servizi della Commissione delle Comunità europee e, se del caso, alle
   autorità doganali degli Stati membri della Comunità europea.
2. Le autorità doganali prendono misure affinché i rispettivi funzionari responsabili delle
   indagini o della repressione delie violazioni della legislazione doganale mantengano tra
   di loro contatti personali e diretti.
3. Le autorità doganali decidono in merito alle misure pratiche necessarie a facilitare
   l'applicazione del presente accordo.
4. Le autorità doganali si sforzano di risolvere i problemi o i dubbi che potessero sorgere
   dall'interpretazione o applicazione del presente accordo.
                                               is
 ---pagebreak---                                           Articolo 20
                         Comitato misto di cooperazione doganale
1.     E istituito un comitato misto di cooperazione doganale composto da
       rappresentanti delle autorità doganali delle Parti contraenti. Il comitato si riunisce
       nel luogo, alla data e con l'ordine del giorno stabiliti di comune accordo.
2.     Il comitato misto di cooperazione doganale provvede tra l'altro ad assicurare il
       buon funzionamento dell'accordo e ad esaminare tutte le questioni relative alla sua
       applicazione; in tale ambito, il comitato misto di cooperazione doganale:
       a)       prende le misure necessarie alla cooperazione doganale, in conformità degli
                obiettivi del presente accordo, e all'ampliamento del presente accordo nella
                prospettiva di aumentare il livello della cooperazione doganale e di
                completarlo in specifici settori o campi;
       b)       scambia opinioni su tutti i punti di comune interesse riguardanti la
               cooperazione doganale, comprese le misure future e le relative risorse;
       e)    raccomanda        soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi del presente
               accordo.
3.     Il comitato misto di cooperazione adotta il proprio regolamento intemo.
                                          Articolo 21
                           Obblighi imposti da altre convenzioni
1. Tenendo conto delle competenze rispettive della Comunità europea e degli Stati
   membri, le disposizioni del presente accordo:
    - non pregiudicano gli obblighi delle Parti contraenti derivanti da altri accordi o
        convenzioni internazionali;
    - vanno considerate un complemento agli accordi di cooperazione e di reciproca
        assistenza in materia doganale già conclusi o che potrebbero essere conclusi tra
        singoli Stati membri dell'Unione europea e il Canada;
    - non pregiudicano le disposizioni in materia di comunicazione tra i servizi
        competenti della Commissione e le autorità doganali degli Stati membri di
        qualsiasi informazione ritenuta necessaria ottenuta nell'ambito del presente
        accordo, che possa essere di interesse per la Comunità.
                                              le
 ---pagebreak--- 2. Fatto salvo il paragrafo 1, le disposizioni del presente accordo prevalgono su quelle
   degli accordi bilaterali di cooperazione e reciproca assistenza in materia doganale già
   conclusi o che potrebbero essere conclusi tra singoli Stati membri dell'Unione europea
   e il Canada, se le disposizioni di questi ultimi risultassero incompatibili con quelle del
   presente accordo.
3. Per quanto riguarda le questioni relative all'applicabilità del presente accordo, le Parti
   contraenti si consultano reciprocamente per trovare una soluzione nell'ambito del
   comitato misto istituito dall'articolo 20.
                                          Articolo 22
                                   Applicazione territoriale
II presente accordo si applica ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la
Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite, e al territorio dehCanada, alle condizioni
stabilite dalla legislazione canadese.
                                          Articolo 23
                                       Sviluppi futuri
La Parti contraenti possono, di comune intesa, ampliare il presente accordo, al fine di
aumentare il livello della cooperazione doganale, e completarlo, in conformità delle
rispettive legislazioni doganali, mediante accordi in settori o campi specifici.
                                          Articolo 24
                                  Entrata in vigore e durata
1. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui
   le parti contraenti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle
   procedure all'uopo necessarie.
2. II presente accordo ha durata illimitata. Tuttavia, ciascuna Parte contraente può
   denunciare il presente accordo in qualsiasi momento, mediante notifica per via
   diplomatica.
3. L'accordo cessa di essere in vigore un mese dopo la data della notifica all'altra Parte
   contraente. Le attività in corso al momento della fine dell'accordo saranno, comunque,
   completate in conformità delle disposizioni del presente accordo.
                                              n
 ---pagebreak--- IN FEDE di che i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno apposto le loro firme in
calce al presente accordo.
Fatto a ... il         II presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese,
finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e
tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.
Per la Comunità europea:
        Ilsig
        Ministro de...
        Presidente in carica del Consiglio dell'Unione europea;
        Ilsig
        Membro della Commissione delle Comunità europee;
        Per il governo del Canada:
        Il sig
        Ministro de.. ;
                                                ÌP
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 206 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                         02 11
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-190-IT-C
                                                              ISBN 92-78-19445-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                               /°)