CELEX: C2003/031/07
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa C-392/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Danimarca, proposto l'8 novembre 2002

C 31/4                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              8.2.2003
nella causa dinanzi ad essa pendente tra The Queen e Secretary                       Danimarca è venuto meno agli obblighi ad esso incom-
of State for Health, ex parte: British American Tobacco                              benti in forza del diritto comunitario e, in particolare, ha
(Investments) Ltd e Imperial Tobacco Ltd, con l’intervento di:                       violato l’art. 10 del Trattato CE e gli artt. 2 e 8 della
Japan Tobacco Inc. e JT International SA, domanda vertente                           decisione del Consiglio 31 ottobre 1994, 94/728/CE,
sulla validità e sull’interpretazione della direttiva del Parlamen-                  Euratom (1), relativa al sistema delle risorse proprie delle
to europeo e del Consiglio 5 giugno 2001, 2001/37/CE, sul                            Comunità europee;
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla
presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco (GU                      —     condannare il Regno di Danimarca alle spese riguardanti
L 194, pag. 26), la Corte, composta dai sigg. G.C. Rodríguez                         il presente ricorso.
Iglesias, presidente, J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen
e C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, D.A.O. Edward,
A. La Pergola (relatore), P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re
F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha
Rodrigues, giudici, avvocato generale: L.A. Geelhoed, cancellie-
re: sig.re L. Hewlett, amministratore principale, e M.-F. Contet,
amministratore, ha pronunciato il 10 dicembre 2002 una                         Motivi e principali argomenti
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1)     Dall’esame della prima questione non è emerso alcun elemento
       idoneo a inficiare la validità della direttiva del Parlamento           Il Codice doganale disciplina il rapporto tra le imprese e le
       europeo e del Consiglio 5 giugno 2001, 2001/37/CE, sul                  autorità nazionali che si occupano della riscossione delle
       ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e          tradizionali risorse proprie a nome della Comunità. Invece il
       amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla       rapporto tra la Comunità e gli Stati membri è disciplinato dalle
       presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco.                  disposizioni sul sistema di finanziamento comunitario, e cioè,
                                                                               segnatamente, dal regolamento n. 1552/89 (2), contenente
2)     L’art. 7 della direttiva 2001/37 deve essere interpretato nel           disposizioni di applicazione della decisione del Consiglio n. 94/
       senso che esso si applica esclusivamente ai prodotti del tabacco        728/CE, Euratom, nonché dagli obblighi di carattere generale
       commercializzati nella Comunità europea.                                che derivano dall’art. 10 del Trattato CE. Il fatto che venga
                                                                               costituito un nesso puramente tecnico tra le due normative in
                                                                               parola, in quanto il regolamento n. 1552/89 in una certa
( 1) GU C 56 del 02.03.2002.                                                   misura rinvia ai diversi stadi attraverso cui si passa, ai sensi del
                                                                               codice doganale, per determinare un’obbligazione doganale e
                                                                               le norme per la riscossione della stessa, è anch’esso privo di
                                                                               importanza in relazione alla questione se la responsabilità
                                                                               finanziaria delle autorità nazionali ricada sulla Comunità, per
                                                                               quanto riguarda gli errori da esse commessi nella riscossione
                                                                               delle risorse proprie tradizionali. La tutela che il Codice
                                                                               doganale, e in particolare l’art. 220, n. 2, lett. b) del medesimo,
                                                                               attribuisce al debitore non può essere fatta valere dagli Stati
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                          membri di fronte alla Commissione, qualora quest’ultima non
  tro il Regno di Danimarca, proposto l’8 novembre 2002                        riscuota gli importi in discussione. Se uno Stato membro non
                                                                               riscuote le tradizionali risorse proprie è solo per mezzo
                          (Causa C-392/02)                                     dell’art. 17 del regolamento n. 1552/89, che esso può a
                                                                               certe condizioni essere dispensato dal mettere tali importi a
                                                                               disposizione della Commissione.
                            (2003/C 31/07)
                                                                               Nel periodo 1996-1997, in più di un’occasione, le autorità
L’8 novembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                      danesi hanno ammesso l’importazione di piselli dolci surgelati
rappresentata dai sigg. H.P. Hartvig e G. Wilms, in qualità di                 dalla Repubblica popolare cinese, con un dazio doganale nullo,
agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,                      nonostante all’impresa in questione non fosse stata concessa
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                     alcuna autorizzazione per poter importare merci ad un simile
ricorso contro il Regno di Danimarca.                                          dazio in ragione della loro particolare destinazione. Per di più
                                                                               le autorità danesi hanno adottato posizioni contrastanti, il che
                                                                               ha comportato che la Commissione, su richiesta delle autorità
La Commissione chiede che la Corte voglia:                                     danesi e in conformità all’art. 220, n. 2, lett. b), del regolamento
                                                                               (CEE) n. 2913/93 (3), che istituisce un codice doganale comuni-
—      accertare che dal momento che le autorità danesi non                    tario, ha dovuto constatare che a causa dell’errore compiuto
       hanno trasferito alla Commissione l’importo di                          dalle autorità danesi non poteva pretendere che l’importatore
       DKK 140 409,60 , a titolo di risorse proprie e di interessi             pagasse il dazio corrispondente ad alcune di queste importa-
       moratori a partire dal 20 dicembre 1999, il Regno di                    zioni.
 ---pagebreak--- 8.2.2003                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 31/5
La fissazione del momento in cui la determinazione (constata-             La ricorrente chiede che la Corte voglia:
zione) avrebbe dovuto aver luogo rende possibile, in confor-
mità all’art. 10 del regolamento n. 1552/89, stabilire il termine
entro cui le risorse proprie in questione avrebbero dovuto                —     dichiarare che il Regno di Spagna,
essere accreditate sul conto della Commissione. Il mancato
rispetto di tale termine fa sorgere l’obbligo di pagare interessi
moratori conformemente all’art. 11 del regolamento n. 1552/                     a)    non avendo adottato le misure necessarie per garan-
89, obbligo che secondo la giurisprudenza della Corte sussiste                        tire l’adempimento degli obblighi ad esso incomben-
senza che sia necessario accertare per quale ragione tale                             ti in forza degli artt. 4, 9 e 13 della direttiva 75/442/
termine non è stato osservato.                                                        CEE ( 1), modificata dalla direttiva 91/156/CEE (2),
                                                                                      non avendo preso i provvedimenti necessari per
                                                                                      garantire che i rifiuti prodotti dall’azienda suinicola
( 1) GU L 293 del 12.11.1994, pag. 9.                                                 sita nella località denominata «El Pago de la Media
( 2) Del 29 maggio 1989, GU L 155 del 7.6.1989, pag. 1.                               Legua» vengano eliminati o riciclati senza mettere in
( 3) Del 12 ottobre 1992, GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
                                                                                      pericolo la salute umana né recare pregiudizio
                                                                                      all’ambiente circostante, e inoltre non avendo rila-
                                                                                      sciato alla detta azienda l’autorizzazione richiesta
                                                                                      dalla Direttiva, né effettuato i controlli periodici
                                                                                      imposti per le aziende del tipo suddetto,
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-
desarbeitsgericht, con ordinanza 27 giugno 2002, nella                          b)    non avendo effettuato una valutazione di impatto
causa Gerard Merida contro Repubblica federale di Ger-                                ambientale preliminare alla costruzione o alla modi-
mania, rappresentata dall’ufficio competente per gli oneri                            ficazione di tale progetto, contrariamente a quanto
                            della difesa                                              richiesto dagli artt. 2 e 4, n. 2, della direttiva 85/
                                                                                      337/CEE ( 3), nella sua versione originaria ovvero
                         (Causa C-400/02)                                             come modificata dalla direttiva 97/11 (4),
                          (2003/C 31/08)                                        c)    non avendo realizzato gli studi idrogeologici neces-
                                                                                      sari nella zona interessata dall’inquinamento, come
                                                                                      richiesto dagli artt. 3, lett. b), 5, n. 1, e 7 della
Con ordinanza 27 giugno 2002, pervenuta nella cancelleria                             direttiva 80/68/CEE (5),
della Corte il 12 novembre 2002, nella causa Gerard Merida
contro Repubblica federale di Germania, rappresentata dall’uf-
ficio competente per gli oneri della difesa, il Bundesarbeitsge-                d)    non avendo sottoposto le acque reflue urbane
richt ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                            dell’agglomerato di Vera ad un trattamento più
europee la seguente questione pregiudiziale:                                          rigoroso di quello descritto all’art. 4, come richiesto
                                                                                      dall’art. 5, n. 2, della direttiva 91/271/CEE ( 6),
Se costituisca violazione dell’art. 39 CE il fatto che ai fini
della determinazione della base di calcolo dell’indennità di                    e)    non avendo dichiarato la Rambla di Mojácar zona
transizione di cui al paragrafo 4, n. 1, lett. b), TV SozSich,                        vulnerabile, in contrasto con quanto disposto dal-
occorra fare riferimento all’imposta sui redditi tedesca fittizia                     l’art. 3, nn. 1, 2 e 4, della direttiva 91/676/CEE ( 7),
[ai sensi del paragrafo 4, n. 3, lett. b), secondo capoverso, TV
SozSich], quando l’ex lavoratore risieda all’estero e sia ivi
soggetto ad imposta.                                                            è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza
                                                                                delle succitate direttive;
                                                                          —     condannare il Regno di Spagna alle spese.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro il Regno di Spagna, presentato il 19 novembre 2002
                         (Causa C-416/02)
                                                                          Motivi e principali argomenti
                          (2003/C 31/09)
                                                                          —     Gli inadempimenti di cui alle lettere a)-c) sono legati alla
                                                                                costruzione ed al funzionamento di un allevamento
Il 19 novembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                      suinicolo intensivo, sito in una località denominata «El
rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana, membro del                      Pago de la Media Legua», nel territorio municipale di Vera,
servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto in                   provincia di Almeira. Le autorità spagnole riconoscono
Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                  che la detta azienda suinicola è illegale e non dispone di
Comunità europee un ricorso contro il Regno di Spagna.                          permesso municipale, per cui deve ritenersi sprovvista