CELEX: 31991R3744
Language: it
Date: 1991-12-18 00:00:00
Title: REGOLAMENTO (CEE) N. 3744/91 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 1991 che stabilisce le modalità di applicazione del regime d' importazione istituito dal regolamento (CEE) n. 3670/91 del Consiglio per i pezzi detti « hampes » della specie bovina, congelati #

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31991R3744

REGOLAMENTO (CEE) N. 3744/91 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 1991 che stabilisce le modalità di applicazione del regime d' importazione istituito dal regolamento (CEE) n. 3670/91 del Consiglio per i pezzi detti « hampes » della specie bovina, congelati  -   

Gazzetta ufficiale n. L 352 del 21/12/1991 pag. 0042 - 0047

REGOLAMENTO (CEE) N. 3744/91 DELLA COMMISSIONE  del 18 dicembre 1991  che stabilisce le modalità di applicazione del regime d'importazione istituito dal regolamento (CEE) n. 3670/91 del Consiglio per i pezzi detti « hampes » della specie bovina,  congelatiLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3670/91 del Consiglio, dell'11 dicembre 1991, relativo all'apertura di un contingente comunitario per i pezzi detti « hampes » della specie bovina, congelati, del codice NC 0206 29 91 (1992) (1), in particolare l'articolo  2,  visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1628/91 (3), in particolare l'articolo 15, paragrafo  2,  considerando che il regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione (4), modificato dal regolamento (CEE) n. 92/91 (5), ha stabilito le modalità comuni di applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata per i  prodotti agricoli; che il regolamento (CEE) n. 2377/88 della Commissione (6), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 815/91 (7), ha stabilito le modalità particolari di applicazione del regime dei titoli d'importazione;  considerando che occorre stabilire le modalità di applicazione del regime istituito dal regolamento (CEE) n. 3670/91;  considerando che, per la ripartizione di tale contingente, occorre tener conto delle correnti commerciali realizzate per questo prodotto; che sono state constatate, da un lato, correnti commerciali per l'Argentina e, dall'altro, per altri paesi terzi e  che, di conseguenza, occorre fissare un contingente per l'Argentina e un altro per gli altri paesi terzi;  considerando che è importante che l'Argentina rilasci certificati di autenticità per garantire l'origine dei suddetti prodotti; che è necessario definire il modello di tali certificati e stabilirne le modalità d'impiego;  considerando che il certificato di autenticità deve essere rilasciato da un organismo competente del paese terzo in questione; che l'organismo emittente deve offrire tutte le garanzie necessarie per consentire il buon funzionamento del regime di cui  trattasi;  considerando che è opportuno che gli Stati membri trasmettano alla Commissione le informazioni relative alle importazioni in questione;  considerando che per gli altri paesi è opportuno gestire il contingente unicamente sulla base dei titoli d'importazione comunitari, pur derogando da taluni aspetti specifici alle disposizioni applicabili in materia;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Il contingente tariffario per i pezzi detti « hampes », congelati, di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3670/91 è ripartito come segue:  a) 700 t originarie e provenienti dall'Argentina,  b) 800 t originarie e provenienti da altri paesi terzi.  2. Nell'ambito di detto contingente, possono essere importati soltanto i pezzi interi detti « hampes ».  Articolo 2  1. La sospensione totale del prelievo all'importazione per le carni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) è concessa soltanto a condizione che, all'atto dell'immissione in libera pratica, venga presentato un certificato di  autenticità.  2. Nel quadro di questo contingente, il dazio applicabile della tariffa doganale comune è fissato al 4 %.  3. Il certificato di autenticità deve essere redatto su un formulario conforme al modello riprodotto nell'allegato I, composto di un originale e di almeno una copia.  Questo formulario deve avere un formato di circa 210 mm × 297 mm. Deve essere usata una carta del peso minimo di 40 g/m2 e di colore bianco.  4. Il formulario deve essere stampato e compilato in una delle lingue ufficiali della Comunità; oltre a questa, può essere stampato e compilato nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del paese esportatore.  5. L'originale e le copie devono essere compilati a macchina, oppure a mano in stampatello.  6. Ogni certificato di autenticità deve essere individuato da un numero di rilascio, assegnato dall'organismo emittente di cui all'articolo 4. Le copie devono recare lo stesso numero di rilascio dell'originale.  Articolo 3  1. Il certificato di autenticità è valido tre mesi a decorrere dalla data di rilascio. L'originale di tale certificato deve essere presentato, corredato di una copia, alle autorità doganali all'atto dell'immissione in libera pratica del  prodotto cui si riferisce.  Tuttavia il certificato non può essere presentato dopo il 31 dicembre dell'anno di rilascio.  2. La copia del certificato di autenticità, indicata al paragrafo 1, è inviata dalle autorità doganali dello Stato membro in cui il prodotto è messo in libera pratica alle autorità designate da questo Stato membro per effettuare la comunicazione di cui  all'articolo 6, paragrafo 1.  Articolo 4  1. Per essere valido, un certificato di autenticità dev'essere correttamente compilato e vistato, conformemente alle indicazioni figuranti nell'allegato I, da uno degli organismi emittenti elencati nell'allegato II.  2. Per essere correttamente vistato, il certificato di autenticità deve indicare il luogo e la data di emissione, recare il timbro dell'organismo emittente ed essere firmato dalla persona o dalle persone a ciò abilitate.  Il timbro può essere sostituito, sull'originale e sulle copie del certificato di autenticità, da un emblema stampato.  Articolo 5  1. Gli organismi emittenti elencati nell'allegato II devono:  a) essere riconosciuti in quanto tali dai paesi esportatori;  b) impegnarsi a verificare le indicazioni contenute nei certificati di autenticità;  c) impegnarsi a fornire alla Commissione e agli Stati membri, su loro richiesta, qualunque informazione utile per poter valutare le indicazioni contenute nei certificati di autenticità.  2. Qualora non sussista più il presupposto enunciato al paragrafo 1, lettera a) o un organismo emittente non assolva uno degli obblighi assunti, l'elenco dell'allegato II viene riveduto.  Articolo 6  1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione per ogni decade, al più tardi quindici giorni dopo la fine di ogni decade, i quantitativi messi in libera pratica dei prodotti di cui all'articolo 1, ripartiti per paese d'origine e per codice  della nomenclatura combinata.  La comunicazione comprende anche l'anno di rilascio del certificato di autenticità.  2. Ai fini del presente regolamento per « decade » s'intende il periodo:  - dal primo al decimo giorno di ogni mese,  - dall'undicesimo al ventesimo giorno di ogni mese,  - dal ventunesimo all'ultimo giorno di ogni mese.  Articolo 7  1. Per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b), il prelievo all'importazione è interamente sospeso e il dazio della tariffa doganale comune applicabile è fissato al 4 %.  2. Per poter fruire del regime all'importazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b):  a) la domanda di titolo o le domande di titoli presentate da uno stesso interessato devono vertere su un quantitativo globale corrispondente al minimo a 5 t di carne, in peso del prodotto, e al massimo al quantitativo disponibile per il regime in causa;   b) la domanda di titolo e il titolo stesso devono recare, nella casella 20, una delle seguenti diciture:  - Músculos del diafragma y delgados [Reglamento (CEE) no 3744/91]  - Mellemgulv (forordning (EOEF) nr. 3744/91)  - Saumfleisch (Verordnung (EWG) Nr. 3744/91)  - AEéUEoeñáãìá [êáíïíéóìueò (AAÏÊ) áñéè. 3744/91]  - Thin skirt (Regulation (EEC) No 3744/91)  - Hampe [règlement (CEE) no 3744/91]  - Pezzi detti « hampes » [regolamento (CEE) n. 3744/91)  - Omloop (Verordening (EEG) nr. 3744/91)  - Diafragma [Regulamento (CEE) no 3744/91];  c) nella casella 8, l'indicazione dello Stato, paese o territorio di cui il prodotto è originario;  d) il richiedente deve essere una persona fisica o giuridica che esercita da almeno dodici mesi, alla data della presentazione della domanda di titoli, un'attività nel settore degli scambi di carni bovine tra Stati membri o con paesi terzi, che risulta  iscritta in un albo pubblico di uno Stato membro.  3. Ai fini dell'applicazione del presente regime speciale, per quanto riguarda i quantitativi importati alle condizioni di cui all'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3719/88 il prelievo, fissato conformemente all'articolo 12 del  regolamento (CEE) n. 805/68 e il dazio della tariffa doganale comune del 20 % sono riscossi per i quantitativi che eccedono quelli indicati nel titolo d'importazione.  Il titolo reca, nella casella 24, una delle seguenti diciture:  - Exacción reguladora suspendida para . . . (cantidad para la cual se ha expedido el certificado) kg  - Importafgift suspenderet for . . . (den maengde, som licensen er udstedt for) kg  - Aussetzung der Abschoepfung fuer . . . kg (Menge, fuer die die Lizenz erteilt wurde)  - Ç aaéóoeïñUE Ý÷aaé áíáóôáëaass ãéá . . . (ðïóueôçôá ãéá ôçí ïðïssá aaêaeueèçêaa ôï ðéóôïðïéçôéêue) kg  - Levy suspended for . . . (quantity for which the licence or certificate was issued) kg  - Prélèvement suspendu pour . . . (quantité pour laquelle le certificat a été délivré) kg  - Prelievo sospeso per . . . (quantità per la quale è stato rilasciato il titolo) kg  - Heffing geschorst voor . . . (hoeveelheid waarvoor het certificaat is afgegeven) kg  - Direito nivelador suspenso para . . . (quantidade para a qual o certificado foi emitido) kg.  Articolo 8  1. Le domande di cui all'articolo 7 possono essere presentate soltanto fino al 24 gennaio 1992.  2. Le domande di titolo sono ricevibili nella misura in cui il richiedente dichiara per iscritto che non ha presentato e non presenterà domande relative al medesimo regime speciale in Stati membri diversi da quello in cui è presentata la domanda;  qualora un unico interessato presenti domande relative al medesimo regime speciale in due o più Stati membri, tutte le domande sono irricevibili.  Tutte le domande presentate da un medesimo interessato sono considerate come una domanda unica.  3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il 14 febbraio 1992 il quantitativo globale oggetto delle domande. La comunicazione comprende l'elenco dei richiedenti e i paesi d'origine indicati. Tutte le comunicazioni, comprese quelle negative, devono  essere effettuate mediante telex e trasmesse prima delle ore 16 del giorno lavorativo indicato.  4. La Commissione decide in quale misura possa essere dato seguito alle domande di cui all'articolo 7. Se i quantitativi per i quali sono stati richiesti i titoli superano il quantitativo disponibile, la Commissione stabilisce una percentuale unica di  riduzione dei quantitativi richiesti. 5. Se la Commissione decide di dar seguito alle domande, i titoli vengono rilasciati a partire dal 24 febbraio 1992.  Articolo 9  1. Senza pregiudizio del presente regolamento, sono applicabili le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2377/80.  2. Tuttavia, in base al presente regolamento, la garanzia relativa ai titoli di importazione è fissata a 10 ECU/100 kg peso netto e la durata di validità termina il 31 dicembre 1992.  3. I certificati non sono trasmissibili.  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno  degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 1991. Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione   (1) GU n. L 349 del 18. 12. 1991, pag. 5. (2) GU n. L 148 del 28. 6. 1968, pag. 24. (3) GU n. L 150 del 15. 6. 1991, pag. 16. (4) GU n. L 331 del 2. 12. 1988, pag. 1. (5) GU n. L 11 del 16. 1. 1991, pag. 11. (6) GU n. L 241 del 13. 9. 1980,  pag. 5. (7) GU n. L 83 del 3. 4. 1991, pag. 6.    ALLEGATO I        1 Esportatore  2 Certificato n.   ORIGINALE   3 Organismo emittente    4 Destinatario     6 Mezzo di trasporto  5 CERTIFICATO DI AUTENTICITÀ  CARNI BOVINE  Pezzi detti « hampes »      7 Marchi, numeri, numero e natura dei colli, designazione delle merci  8 Peso  lordo (kg)  9 Peso  netto (kg)                                                               10 Peso netto (in lettere)    11 ATTESTATO DELL'ORGANISMO EMITTENTE  Il sottoscritto attesta che i pezzi detti « hampes » descritti nel presente certificato corrispondono alle specificazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3886/90 della Commissione nei limiti di cui all'articolo 1, paragrafo  1, lettera a) di detto regolamento e sono originari dell'Argentina.  Luogo: Data:  Firma e timbro (o emblema stampato)      ALLEGATO II  ELENCO DEGLI ORGANISMI DEI PAESI ESPORTATORI ABILITATI AD EMETTERE CERTIFICATI DI AUTENTICITÀ  JUNTA NACIONAL DE CARNES:  per i pezzi detti « hampes » dell'Argentina di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a).