CELEX: C1998/007/69
Language: it
Date: 1998-01-10 00:00:00
Title: Ricorso della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 novembre 1997 (Causa T-288/97)

10. 1. 98              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 7/25
della KOP, realizzato nel mondo intero e nella CE, supe-              relazione ad una denuncia relativa alle asserite pratiche
riore ai limiti stabiliti dal regolamento sulle fusioni. Con          anticoncorrenziali del General Medical Council (GMC),
particolare riguardo alla localizzazione geografica del giro          un ente pubblico che regola la professione medica nel ter-
d'affari, la ricorrente segnala che parte sostanziale del por-        ritorio del Regno Unito.
tafoglio crediti della banca comprendeva crediti concessi a
mutuatari finlandesi espressi in valute estere e pagabili,
quanto a interesse e capitale, al di fuori della Finlandia.           Nell'agosto del 1993 il ricorrente, un «medico specialista
                                                                      comunitario» in possesso di un titolo di specialista in reu-
                                                                      matologia, presentò alla Commissione, ai sensi dell'art. 3,
In ordine al calcolo del giro d'affari consolidato delle              n. 2, del regolamento del Consiglio n. 17, una domanda
imprese interessate, ai fini della regola dei due terzi, la           diretta a fare accertare che il GMC aveva violato gli
ricorrente assume che le filiali o succursali della UBF e             artt. 85 e 86 del Trattato CEE. Secondo la denuncia del
della KOP in Londra, Lussemburgo e Zurigo vanno consi-                ricorrente, il GMC:
derate imprese separate, con la conseguenza che, a meno
che anch'esse derivassero due terzi del loro giro d'affari
dalla Finlandia, il requisito dei due terzi non verrebbe sod-         Ð impedisce, a chi eÁ in possesso di un diploma di medico
disfatto da «ciascuna delle imprese interessate».                          specialista «comunitario», rilasciato ai sensi della
                                                                           direttiva del Consiglio 93/16/CE, di far pubblicizzare il
                                                                           proprio status di specialista sull'albo professionale dei
Da ultimo la ricorrente sostiene che il tempo impiegato
                                                                           medici; e
per la presentazione della denuncia non eÁ irragionevole. In
primo luogo, la concentrazione non eÁ stata notificata. In
secondo luogo, l'approccio della Commissione trascura il              Ð ha regole che impediscono l'accesso diretto allo status
fatto che, fino all'inizio del 1997, la ricorrente non aveva               di «medico specialista comunitario» e vieta la pubbli-
alcun motivo di sospettare che la concentrazione potesse                   citaÁ da parte dei «medici specialisti comunitari».
avere dimensione comunitaria.
(1) GU L 395 del 30. 12. 1989, pag. 1.                                Con lettera in data 28 novembre 1995, il ricorrente inviò
                                                                      alla Commissione una diffida ai sensi dell'art. 175 del
                                                                      Trattato CE. Con lettera in data 6 dicembre 1995, la
                                                                      Commissione dichiarò di non essere in grado di prendere
                                                                      formalmente posizione entro il prescritto termine di due
                                                                      mesi ed affermò che preferiva operare per giungere a tale
                                                                      posizione senza specifici limiti sistematici. Con lettera in
Ricorso del signor Anthony Goldstein contro la Commis-                data 1o agosto 1997, il ricorrente chiese formalmente alla
sione delle ComunitaÁ europee, proposto il 5 novembre                 Commissione di prendere posizione riguardo alla sua
                              1997                                    denuncia entro due mesi.
                       (Causa T-286/97)
                          (98/C 7/68)                                 Ne consegue, secondo il ricorrente, che ricorrevano le con-
                                                                      dizioni stabilite dall'art. 175 e che la Commissione eÁ stata
                 (Lingua processuale: l'inglese)                      invitata, ai sensi di tale norma, a prendere una posizione
                                                                      definitiva sulla richiesta entro due mesi. Non essendo per-
                                                                      venuta alcuna risposta da parte della Commissione, si
Il 5 novembre 1997, il signor Anthony Goldstein, con il               deve ritenere che tale obbligo non sia stato adempiuto.
signor Raymond St. John Murphy, solicitor, dello studio
Merriman White, 3 King's Bench Walk, Inner Temple,
                                                                      (1) GU C 64 del 2. 3. 1996, pag. 19.
Londra, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado               (2) GU C 370 del 6. 12. 1997, pag. 8.
delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione
delle ComunitaÁ europee.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Ð dichiarare che, in contrasto con l'art. 175 del Trattato            Ricorso della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
     CE, la Commissione ha omesso di prendere posizione               contro la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto
     sulla richiesta ad essa rivolta dal ricorrente ai sensi di                             il 10 novembre 1997
     tale norma,
                                                                                              (Causa T-288/97)
Ð condannare la Commissione alle spese.                                                          (98/C 7/69)
Motivi e principali argomenti                                                         (Lingua processuale: l'italiano)
Il ricorrente, che ha altresì intentato le cause T-235/95 (1)         Il 10 novembre 1997, la Regione Autonoma Friuli Venezia
e T-262/97 (2), contesta l'inerzia della Commissione in               Giulia, con gli avvocati Renato Fusco e Maurizio Maresca,
 ---pagebreak--- C 7/26                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      10. 1. 98
del foro di Trieste e di Genova, con domicilio eletto in                  dalla regolamentazione regionale, la Commissione con-
Lussemburgo presso l'avvocato Franco Colussi, 36, rue                     clude che le misure di cui trattasi non possono benefi-
Wiltz, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                    ciare della deroga prevista dall'art. 3, punto 1,
delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione                  lettera d) del sovraccitato regolamento, in quanto non
delle ComunitaÁ europee.                                                  rientrano in alcun piano di risanamento, neÂ fanno
                                                                          riscontro ad una sovraccapacitaÁ del settore. La conve-
                                                                          nuta, da un lato, non tiene conto del fatto che tutti i
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                             finanziamenti sono vincolati alla realizzazione di pro-
                                                                          getti di ristrutturazione, dall'altro, non attribuisce nes-
                                                                          sun rilievo all'esistenza di un progetto previamente
Ð annullare in toto la decisione della Commissione del                    comunicato, diretto ad una efficace ristrutturazione
    30 luglio 1997, relativa agli aiuti concessi dalla                    del settore. Inoltre, in ordine all'assenza di sovraccapa-
    Regione Friuli-Venezia Giulia (Italia) in favore degli                citaÁ, la Commissione ignorerebbe che la situazione eÁ
    autotrasportatori di detta Regione, notificata                        caratterizzata dal blocco delle licenze e, quindi, dal-
    l'11 settembre 1997.                                                  l'impossibilitaÁ di incrementare sotto il profilo quantita-
                                                                          tivo il parco automezzi con massa complessiva oltre le
                                                                          11,5 t. Per quanto riguarda quella parte dei contributi
In subordine                                                              destinata al finanziamento di casse mobili e impianti
                                                                          per l'aggancio delle stesse sui veicoli e semirimorchi ad
                                                                          uso intermodale, la convenuta compierebbe una errata
Ð annullare la decisione nella parte (art. 5) in cui impone               valutazione nella identificazione degli aiuti riconduci-
    l'obbligo di recuperare le sovvenzioni concesse a decor-              bili alla categoria esentabile ai sensi dell'art. 3, lett. e)
    rere dal 1o luglio 1990 con relativi interessi,                       del regolamento, ritenendo che solo una parte indivi-
                                                                          duata tra il 10 e il 15 % possa usufruire della esen-
                                                                          zione. La ricorrente ricorda su questo punto che
Ð condannare la Commissione alle spese.                                   l'art. 3, lett. e) si riferisce indifferentemente ad aiuti
                                                                          relativi «ad investimenti per le attrezzature fisse e
                                                                          mobili necessarie al trasbordo».
Motivi e principali argomenti
La regione ricorrente impugna la decisione della Commis-             Ð Erronea inapplicazione delle deroghe previste
sione, del 30 luglio 1997, con la quale sono state dichia-                dall'art. 92, par. 3, lett. c) del Trattato, in quanto la
rate illegali le sovvenzioni contributive erogate dal 1o luglio           Commissione considera che le misure in questione non
1990 dall'Amministrazione regionale alle imprese di tra-                  si accompagnano ad alcuna azione di interesse
sporto in applicazione delle Leggi Regionali n. 28/1981 e                 comune. Secondo la ricorrente, partendo da questa
n. 4/1985, in quanto contrarie all'art. 92 del Trattato CE.               premessa, la convenuta non tiene conto che si tratta di
Secondo la convenuta, il trasporto su strada in cabotaggio                aiuti regressivi, di minima entitaÁ e destinati a piccole e
sarebbe chiuso alla concorrenza sino al 1o luglio 1990,                   piccolissime imprese, volti ad agevolare lo sviluppo
ragione per cui le sovvenzioni in questione costituirebbero               dell'attivitaÁ economica del trasporto, sia per la realiz-
aiuti di Stato nuovi da questa data in poi.                               zazione di infrastrutture sia per il rinnovo del parco
                                                                          mezzi, in ossequio ad esigenze ambientali e tenuto
                                                                          conto delle particolaritaÁ regionali.
A sostegno delle sue conclusioni, la Regione ricorrente fa
valere i seguenti motivi:
                                                                     Ð Eccessiva indeterminatezza del contenuto della deci-
                                                                          sione. Si rileva a questo riguardo che, secondo la Com-
Ð Erronea qualificazione delle misure in termini di aiuti                 missione, le sovvenzioni volte al finanziamento di
    nuovi e grave violazione di forme procedurali. Si                     materiali specificamente adatti al trasporto combinato
    afferma a questo riguardo che, trattandosi di misure                  e destinati a tale uso esclusivo costituiscono aiuti di
    disposte da una legge del 1981 e poi riprese in una                   Stato, ma sono compatibili col mercato comune in
    legge del 1995, e cioeÁ in epoca antecedente rispetto                 forza dell'art. 3, paragrafo 1, lett. e), del regolamento
    alla normativa comunitaria, tali misure dovrebbero                    (CEE) n. 1107/70. La Regione ricorrente sostiene che,
    essere considerate aiuti esistenti, con la conseguenza                sulla base di questa motivazione, non sarebbe agevole
    che una eventuale decisione negativa di incompatibilitaÁ              comprendere quali debbano essere gli aiuti compati-
    non potraÁ che sortire effetti a decorrere dalla data                 bili, con la conseguente difficoltaÁ di distinguerli da
    della sua pronuncia, dovendo escludersi l'obbligo di                  quelli che invece devono ritenersi esclusi e quindi
    restituzione.                                                         oggetto dell'obbligo di recupero, da cui risulterebbe
                                                                          l'ulteriore difficoltaÁ della esatta determinazione dei
                                                                          soggetti tenuti alla restituzione.
Ð Erronea valutazione circa l'esentabilitaÁ delle misure ai
    sensi del regolamento (CEE) 1107/70 del Consiglio,
    del 4 giugno 1970, relativo agli aiuti accordati nel set-        (1) GU L 130 del 15. 6. 1970, pag. 1.
    tore dei trasporti per ferrovia, su strada e per via navi-
    gabile (1). Senza preoccuparsi, secondo la ricorrente, di
    distinguere tra le varie forme di sovvenzioni previste