CELEX: 61982CJ0126
Language: it
Date: 1983-01-25
Title: Sentenza della Corte del 25 gennaio 1983. # D.J. Smit Transport BV contro Commissie Grensoverschrijdend Beroepsgoederenvervoer. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Raad van State - Paesi Bassi. # Politica comune dei trasporti - Limitazione della capacità di carico nei trasporti internazionali su strada. # Causa 126/82.

Avis juridique important

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61982J0126

SENTENZA DELLA CORTE DEL 25 GENNAIO 1983.  -  D. J. SMIT TRANSPORT BV CONTRO COMMISSIE GRENSOVERSCHRIJDEND BEROEPSGOEDERENVERVOER.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL RAAD VAN STATE).  -  POLITICA COMUNE DEI TRASPORTI - LIMITAZIONE DELLA CAPACITA'DI CARICO NEI TRASPORTI INTERNAZIONALI SU STRADA.  -  CAUSA 126/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 00073

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - DIRETTIVE - EFFETTO  ( TRATTATO CEE , ART . 189 , 3* COMMA )   2 . TRASPORTI - TRASPORTI SU STRADA - TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCI PER CONTO TERZI - LIBERALIZZAZIONE - DIRETTIVA - EFFETTO - LEGISLAZIONE NAZIONALE - CONFORMITA ALLA DIRETTIVA - CONTROLLO - COMPETENZA DEI GIUDICI NAZIONALI   ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DEL 23 LUGLIO 1962 , ART . 1 , N . 3 , E ART . 3 )   3 . TRASPORTI - TRASPORTI SU STRADA - TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCI PER CONTO TERZI - LIBERALIZZAZIONE - LIMITI   ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DEL 23 LUGLIO 1962 , ART . 1 , N . 3 , E ART . 3 ; ALLEGATO II )   4 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - PARITA DI TRATTAMENTO - DISCRIMINAZIONE A CAUSA DELLA NAZIONALITA - NOZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 7 ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DEL 23 LUGLIO 1962 , ART . 1 , N . 3 , E  ART . 3 )    

Massima

1 . LE DISPOSIZIONI DI UNA DIRETTIVA , OGNI QUALVOLTA SIANO , DATO IL LORO CONTENUTO , INCONDIZIONATE E SUFFICIENTEMENTE PRECISE , POSSONO ESSERE FATTE VALERE DAI SINGOLI IN SEDE GIURISDIZIONALE , QUALORA LO STATO MEMBRO INTERESSATO NON ABBIA DATO CORRETTA ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA STESSA NELL ' AMBITO DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE NAZIONALE .    2 . L ' ART . 1 , N . 3 DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL ' EMANAZIONE DI TALUNE NORME COMUNI IN MATERIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCE SU STRADA PER CONTO TERZI VIETA IN MODO INCONDIZIONATO E PRECISO QUALSIASI CONTINGENTAMENTO O RESTRIZIONE QUANTITATIVA ; L ' ART . 3 DELLA DIRETTIVA RISERVA AGLI STATI MEMBRI DETERMINATI POTERI       PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI D ' AMMISSIONE PER LE IMPRESE DI TRASPORTO SOGGETTE ALLA LORO GIURISDIZIONE . QUESTE DISPOSIZIONI , PER LORO NATURA , SONO ATTE AD ESSERE APPLICATE DAL GIUDICE ; SPETTA QUINDI AL GIUDICE NAZIONALE CONTROLLARE LA CONFORMITA DELLA NORMATIVA NAZIONALE IN MATERIA A DETTE DISPOSIZIONI , QUALORA UNA PARTE LE FACCIA VALERE IN GIUDIZIO .        3 . IN FORZA DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL ' EMANAZIONE DI DETERMINATE NORME COMUNI PER I TRASPORTI INTERNAZIONALI , LE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO POSSONO MANTENERE IN VIGORE , NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE STABILITE IN TALE STATO MEMBRO , UN REGIME DI AUTORIZZAZIONI PER LA CATEGORIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCI SU STRADA PER CONTO TERZI NOMINATA NELL ' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA , QUALORA UN SIFFATTO REGIME SIA DIRETTO A LIMITARE LA CAPACITA DI CARICO SFRUTTABILE DA PARTE DI TALI IMPRESE NEI TRASPORTI INTERNAZIONALI , ANCHE SE DETTE IMPRESE SODDISFANO TUTTE LE ALTRE CONDIZIONI POSTE DALLA NORMATIVA NAZIONALE PER L ' AMMISSIONE AI TRASPORTI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI .    4.L ' ART . 7 DEL TRATTATO E INTESO AD ELIMINARE LE DISCRIMINAZIONI BASATE SULLA NAZIONALITA CHE POSSONO RISULTARE DALLA LEGISLAZIONE O DALLA PRASSI AMMINISTRATIVA DELLO STESSO STATO MEMBRO , NON GIA LE DISPARITA DI TRATTAMENTO CHE DERIVANO , PER LE IMPRESE DEI VARI STATI MEMBRI , IN MANCANZA DI UNA POLITICA COMUNE IN FATTO DI TRASPORTI , DALLE DISPARITA DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI .     NON SI PUO QUINDI CONSIDERARE COME UNA DISCRIMINAZIONE IN CONTRASTO CON L ' ART . 7 DEL TRATTATO IL FATTO CHE , IN FORZA DELLA PRIMA DIRETTIVA RELATIVA ALL ' EMANAZIONE DI DETERMINATE NORME COMUNI PER I TRASPORTI INTERNAZIONALI , UNO STATO MEMBRO SOTTOPONGA LE IMPRESE DI TRASPORTO STABILITE NEL PROPRIO TERRITORIO A RESTRIZIONI QUANTITATIVE PER QUANTO RIGUARDA LA CAPACITA DI CARICO SFRUTTABILE NEI TRASPORTI INTERNAZIONALI FRA GLI STATI MEMBRI , MENTRE , A NORMA DELL ' ART . 1 , N . 3 , DELLA STESSA DIRETTIVA , ESSO E TENUTO AD AMMETTERE NEL PROPRIO TERRITORIO , SENZA ALCUNA RESTRIZIONE , I TRASPORTI ORIGINARI DI ALTRI STATI MEMBRI , ANCHE QUALORA QUESTI STATI APPLICHINO CONDIZIONI DI AMMISSIONE PIU FAVOREVOLI , IN FATTO DI CAPACITA DI CARICO , ALLE IMPRESE STABILITE NEL LORO TERRITORIO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 126/82 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA SEZIONE DEL CONTENZIOSO DEL ' RAAD VAN STATE '  ( CONSIGLIO DI STATO DEI PAESI BASSI ), NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA      D . J . SMIT TRANSPORT BV , IMPRESA DI TRASPORTI CON SEDE IN L ' AIA ,   E  COMMISSIE GRENSOVERSCHRIJDEND BEROEPSGOEDERENVERVOER ( COMMISSIONE PER IL TRASPORTO PROFESSIONALE INTERNAZIONALE DI MERCI ) DELLA ' STICHTING NEDERLANDSCHE INTERNATIONALE WEGVERVOER ORGANISATIE '  NIWO ( FONDAZIONE ORGANIZZAZIONE OLANDESE DEI TRASPORTI INTERNAZIONALI SU STRADA ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' EFFICACIA IN DIRITTO INTERNO E SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 1 , N . 3 , E DELL ' ART . 3 DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1962 , RELATIVA ALL ' EMANAZIONE DI TALUNE NORME COMUNI IN MATERIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI ( TRASPORTI DI MERCI SU STRADA PER CONTO TERZI ), NONCHE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON PROVVEDIMENTO 6 APRILE 1982 , PERVENUTO IN CANCELLERIA IL 7 APRILE DELLO STESSO MESE , LA SEZIONE DEL CONTENZIOSO DEL ' RAAD VAN STATE '  HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' EFFICACIA IN DIRITTO INTERNO E SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 1 , N . 3 , E DELL ' ART . 3 DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1962 , RELATIVA ALL ' EMANAZIONE DI TALUNE NORME COMUNI IN MATERIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI ( TRASPORTI DI MERCI SU STRADA PER CONTO TERZI ) ( GU 1962 , PAG . 2005 ), NONCHE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE .  2 LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PROMOSSO DA UN ' IMPRESA DI TRASPORTI CON SEDE NEI PAESI BASSI , SPECIALIZZATA IN TRASLOCHI INTERNAZIONALI , CONTRO UNA DECISIONE DELLA ' COMMISSIE GRENSOVER    SCHRIJDEND BEROEPSGOEDERENVERVOER '  ( COMMISSIONE PER I TRASPORTI PROFESSIONALI INTERNAZIONALI DI MERCI ) DELLA ' STICHTING NEDERLANDSCHE INTERNATIONALE WEGVERVOER ORGANISATIE '  ( FONDAZIONE ORGANIZZAZIONE OLANDESE DEI TRASPORTI INTERNAZIONALI SU STRADA ), CON LA QUALE ERA STATA RESPINTA LA SUA DOMANDA INTESA AD OTTENERE UN AUMENTO DELLA PROPRIA CAPACITA DI CARICO AUTORIZZATA PER I TRASPORTI INTERNAZIONALI .    3 DAL FASCICOLO RISULTA CHE , IN FORZA DI ANTERIORI DECISIONI DELLA STESSA AUTORITA , LA RICORRENTE FRUISCE DI UNA CAPACITA AUTORIZZATA PARI A 50,1 TONNELLATE PER I TRASPORTI INTERNI E , SU QUESTA CAPACITA GLOBALE , DI UNA CAPACITA AUTORIZZATA PARI A 18 TONNELLATE PER I TRASPORTI INTERNAZIONALI . LA RICORRENTE HA CHIESTO CHE QUEST ' ULTIMA CAPACITA VENISSE AUMENTATA A 36,29 TONNELLATE , CIFRA CORRISPONDENTE , ALL ' EPOCA CONSIDERATA , ALLA SUA CAPACITA DI TRASPORTO EFFETTIVA , ONDE POTER DESTINARE INTERAMENTE IL PROPRIO PARCO VEICOLI AI TRASPORTI INTERNAZIONALI .    4 LA DOMANDA ERA STATA RESPINTA DALLA COMMISSIE GRENSOVERSCHRIJDEND BEROEPSGOEDERENVERVOER IN FORZA DELLA NORMATIVA NAZIONALE VIGENTE PER I TRASPORTI DI MERCI SU STRADA , E CIOE DELLA ' WET AUTOVERVOER GOEDEREN '  ( LEGGE 4 AGOSTO 1951 , RELATIVA ALLA DISCIPLINA DEL TRASPORTO DI MERCI SU AUTOVEICOLI ) E DELLO ' UITVOERINGSBESLUIT AUTOVERVOER GOEDEREN '  ( DECRETO D ' ATTUAZIONE 16 GENNAIO 1954 RELATIVO AI TRASPORTI DI MERCI SU STRADA ). LA DECISIONE NEGATIVA ERA MOTIVATA COL FATTO CHE L ' INTERESSE GENERALE DEI TRASPORTI OSTAVA ALL ' AUMENTO DELLA CAPACITA AUTORIZZATA , CHE NON ERA GIUSTIFICATO DALLE NECESSITA ESISTENTI IN MATERIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI , ESSENDO STATO ACCERTATO CHE LA SMIT SFRUTTAVA SOLO PARZIALMENTE LA CAPACITA CHE GIA LE ERA STATA ATTRIBUITA .    5 DINANZI AL RAAD VAN STATE , LA RICORRENTE HA FATTO VALERE LA DIRETTIVA 23 LUGLIO 1962 , SECONDO LA QUALE TALUNI TRASPORTI , FRA CUI I TRASLOCHI EFFETTUATI DA IMPRESE ALL ' UOPO SPECIFICAMENTE ATTREZZATE , NON DOVRANNO PIU ESSERE SOGGETTI AD UN REGIME DI CONTINGENTAMENTO . ESSA HA SOSTENUTO CHE LA NORMATIVA OLANDESE , IN QUANTO CONSENTE DI LIMITARE LA CAPACITA NEI TRASPORTI INTRACOMUNITARI , E INCOMPATIBILE CON TALE DIRETTIVA E LA SUA APPLICAZIONE HA L ' EFFETTO DI PORRE LE IMPRESE DI TRASPORTO CON SEDE NEI PAESI BASSI IN UNA SITUAZIONE CONCORRENZIALE SVANTAGGIOSA RISPETTO ALLE IMPRESE DI TRASLOCO DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .        6 DA PARTE SUA , LA COMMISSIE GRENSOVERSCHIJDEND BEROEPSGOEDERENVERVOER HA RICHIAMATO L ' ATTENZIONE SULL ' ART . 3 DELLA STESSA DIRETTIVA , SECONDO CUI QUESTA NON MODIFICA LE CONDIZIONI ALLE QUALI OGNI STATO MEMBRO SUBORDINA L ' AMMISSIONE DEI SUOI CITTADINI ALLE ATTIVITA IN ESSA CONTEMPLATE .    7 RITENENDO CHE SI TRATTAVA DI UN PROBLEMA D ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , IL RAAD VAN STATE HA FORMULATO LE QUESTIONI QUI DI SEGUITO RICORDATE .   SULLA PRIMA QUESTIONE   8 LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE HA IL SEGUENTE TENORE :   SE SPETTI AD UN ORGANO GIUDIZIARIO NAZIONALE VALUTARE LA LEGITTIMITA DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE CON RIGUARDO ALL ' ART . 1 , N . 3 , E ALL ' ART . 3 DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE 23 LUGLIO 1962 ( GU 6 . 8 . 1962 , PAG . 2005 ), RELATIVA ALL ' EMANAZIONE DI TALUNE NORME COMUNI IN MATERIA DI TRASPORTI DI MERCI SU STRADA TRA GLI STATI MEMBRI ( DA ULTIMO MODIFICATO DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 20 FEBBRAIO 1978 , N . 78/175/CEE , GU L 54 PAG . 18 ), QUALORA UN RICORRENTE SI RICHIAMI , DINANZI A DETTO ORGANO , A TALI DISPOSIZIONI .    9 PER RISOLVERE TALE QUESTIONE , BASTA FAR RINVIO ALLA GIURISPRUDENZA COSTANTE DI QUESTA CORTE IN MATERIA D ' APPLICAZIONE DELLE DIRETTIVE IN SEDE GIURISDIZIONALE , RICORDATA DA ULTIMO NELLA SENTENZA 19 GENNAIO 1982 ( CAUSA 8/81 , URSULA BECKER , RACC . PAG . 53 ).    10 DALLA SUDDETTA GIURISPRUDENZA RISULTA CHE , OGNI QUALVOLTA LE DISPOSIZIONI DI UNA DIRETTIVA SIANO , DAL PUNTO DI VISTA SOSTANZIALE , INCONDIZIONATE E SUFFICIENTEMENTE PRECISE , TALI DISPOSIZIONI POSSONO ESSER FATTE VALERE DAI SINGOLI IN SEDE GIURISDIZIONALE , QUALORA LO STATO MEMBRO INTERESSATO NON ABBIA DATO CORRETTA ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA NELL ' AMBITO DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE NAZIONALE .    11 LE DISPOSIZIONI RICHIAMATE DALLA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE RISPONDONO AI SUDDETTI CRITERI . L ' ART . 1 , N . 3 , ENUNCIA INFATTI UN DIVIETO INCONDIZIONATO E PRECISO , IN QUANTO VIETA L ' APPLICAZIONE DI QUALSIASI CONTINGENTAMENTO O RESTRI    ZIONE QUANTITATIVA AI TRASPORTI CONTEMPLATI NELL ' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA . QUANTO ALL ' ART . 3 , ESSO RISERVA AGLI STATI MEMBRI TALUNI POTERI PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI D ' ACCESSO ALLE ATTIVITA CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA PER LE IMPRESE DI TRASPORTO SOGGETTE ALLA LORO GIURISDIZIONE . PER SUA NATURA , IN QUANTO STABILISCE UNA DELIMITAZIONE DELLA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA , QUESTA DISPOSIZIONE PUO ANCH ' ESSA ESSERE APPLICATA IN SEDE GIURISDIZIONALE QUALORA RISULTASSE CHE LE AUTORITA NAZIONALI HANNO SUPERATO I LIMITI DEI LORO POTERI QUALI SONO DEFINITI ALLA DIRETTIVA .    12 LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE CONTROLLARE LA CONFORMITA DELLA NORMATIVA NAZIONALE IN MATERIA ALL ' ART . 1 , N . 3 , E ALL ' ART . 3 DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO , RELATIVA ALL ' EMANAZIONE DI TALUNE NORME COMUNI IN MATERIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI , QUALORA UNA DELLE PARTI FACCIA VALERE IN GIUDIZIO LE SUDDETTE DISPOSIZIONI .   SULLA SECONDA QUESTIONE   13 LA SECONDA QUESTIONE PREGIUDIZIALE HA IL SEGUENTE TENORE :   IN CASO AFFERMATIVO , SE LE CITATE DISPOSIZIONI POSSANO ESSERE INTERPRETATE NEL SENSO CHE LE COMPETENTI AUTORITA DI UNO STATO MEMBRO HANNO LA FACOLTA DI MANTENERE IN VIGORE , NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE STABILITE NELLO STESSO STATO MEMBRO , UN REGIME DI AUTORIZZAZIONI PER LA CATEGORIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCI SU STRADA PER CONTO TERZI MENZIONATA NELL ' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA , QUALORA UN SIFFATTO REGIME SIA DIRETTO A LIMITARE LE CAPACITA DI CARICO SFRUTTABILI DA PARTE DI TALI IMPRESE NEL TRASPORTO INTERNAZIONALE , ANCHE SE DETTE IMPRESE POSSEGGANO I REQUISITI DI SOLVIBILITA E DI QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE NECESSARI , SECONDO LA LEGISLAZIONE NAZIONALE , PER POTER EFFETTUARE TRASPORTI INTERNI ED INTERNAZIONALI E SIANO AUTORIZZATE , IN BASE AL REGIME NAZIONALE DI AUTORIZZAZIONI IN VIGORE PER I TRASPORTI INTERNI , A SFRUTTARE UNA CAPACITA DI CARICO ADEGUATA .    14 LA SUDDETTA QUESTIONE VA RISOLTA TENENDO CONTO DELLA FINALITA E DEL SISTEMA DELLA DIRETTIVA 23 LUGLIO 1962 .    15 AI SENSI DELL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA , GLI STATI MEMBRI ERANO TENUTI A LIBERALIZZARE , AL PIU TARDI ENTRO LA FINE DELL ' ANNO 1962 , I TRASPORTI INTERNAZIONALI DI     MERCI SU STRADA PER CONTO TERZI CON GLI ALTRI STATI MEMBRI , ELENCATI NEGLI ALLEGATI I E II . A TERMINI DEL N . 3 DELLO STESSO ARTICOLO , ' I TRASPORTI ELENCATI NELL ' ALLEGATO II NON DEVONO ESSERE PIU SOGGETTI AD UN REGIME DI CONTINGENTAMENTO . I MEDESIMI POSSONO RESTARE ASSOGGETTATI ALL ' AUTORIZZAZIONE PURCHE NON NE RISULTI ALCUNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ; CIASCUNO STATO MEMBRO DEVE IN TAL CASO PROVVEDERE A CHE UNA DECISIONE INTERVENGA NEI CINQUE GIORNI SUCCESSIVI ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ' .    16 A NORMA DELL ' ART . 3 , ' LA PRESENTE DIRETTIVA NON MODIFICA LE CONDIZIONI ALLE QUALI OGNI STATO MEMBRO SUBORDINA L ' AMMISSIONE DEI SUOI CITTADINI ALLE ATTIVITA IN ESSA CONTEMPLATE ' . COME E STATO GIUSTAMENTE OSSERVATO DALLA COMMISSIONE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , QUESTA NORMA VA INTESA NEL SENSO CH ' ESSA RIGUARDA L ' AMMISSIONE , DA PARTE DI CIASCUNO STATO MEMBRO , ALLE ATTIVITA DI TRASPORTO CONSIDERATE , DELLE IMPRESE AVENTI SEDE NEL SUO TERRITORIO , QUALE CHE SIA , PERALTRO , LA NAZIONALITA DEGLI INTERESSATI .    17 LA COMMISSIONE , A SOSTEGNO DEL PUNTO DI VISTA DELLA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE , CONSIDERA CHE LA NORMA RELATIVA ALL ' ABOLIZIONE , IN FORZA DELL ' ART . 1 , N . 3 , DELLA DIRETTIVA , DI QUALSIASI CONTINGENTAMENTO PUO ESSERE FATTA VALERE INDISTINTAMENTE DA TUTTE LE IMPRESE DI TRASPORTO DELLA COMUNITA E CHE , DI CONSEGUENZA , LE ' CONDIZIONI '  CUI SI RIFERISCE L ' ART . 3 DELLA DIRETTIVA SONO UNICAMENTE CONDIZIONI QUALITATIVE , NON GIA CONDIZIONI DI CARATTERE QUANTITATIVO DEL GENERE DI QUELLE STABILITE DALLA LEGISLAZIONE OLANDESE .    18 I GOVERNI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DELLA REPUBLICA FRANCESE E DEL REGNO DEI PAESI BASSI RITENGONO INVECE CHE LA NOZIONE DI ' CONDIZIONI '  DI CUI ALL ' ART . 3 HA PORTATA GENERALE E COMPRENDE PERCIO ANCHE CONDIZIONI RELATIVE ALLA LIMITAZIONE DELLA CAPACITA DI CARICO , QUALI SI RINVENGONO NON SOLO NELLA LEGISLAZIONE OLANDESE , MA ANCHE NELLA LEGISLAZIONE DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .    19 DI FRONTE A QUESTE INTERPRETAZIONI DIVERGENTI , SI DEVE ANZITUTTO CONSTATARE CHE LA DIRETTIVA 23 LUGLIO 1962 COSTITUISCE UN PRIMO PROVVEDIMENTO INTESO A STABILIRE TALUNE NORME COMUNI PER I TRASPORTI INTERNAZIONALI E CHE ESSA SI COLLOCA , COME RISULTA DAL SECONDO PUNTO DEL PREAMBOLO , NELLA PROSPETTIVA DI UNA ' PROGRESSIVA ESPANSIONE '  DEI TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCI SU STRADA TENENDO CONTO DELLE ESIGENZE INERENTI ALLO SVILUPPO DEGLI SCAMBI E DEI TRAFFICI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA .        20 SI RENDE QUINDI EVIDENTE , E IL CONTENUTO DEGLI ALLEGATI I E II DELLA DIRETTIVA LO CONFERMA , CHE QUESTA MIRA ALLA LIBERALIZZAZIONE DI TALUNE CATEGORIE DI TRASPORTI SU STRADA NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , MA SENZA FISSARE ANCORA CONDIZIONI UNIFORMI D ' ACCESSO ALLE ATTIVITA IN QUESTIONE .    21 STANDO COSI LE COSE , SE E VERO CHE L ' ART . 1 , N . 3 , DELLA DIRETTIVA STABILISCE CHE I TRASPORTI CONTEMPLATI DALL ' ALLEGATO II NON SARANNO PIU SOGGETTI AD UN REGIME DI CONTINGENTAMENTO , MA POSSONO RESTARE ASSOGGETTATI AD AUTORIZZAZIONE PURCHE NON RISULTI ALCUNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , LE ESPRESSIONI ' CONTINGENTAMENTO '  E ' RESTRIZIONE QUANTITATIVA '  POSSONO TUTTAVIA RIFERIRSI SOLTANTO AI PROVVEDIMENTI CHE UNO STATO MEMBRO APPLICA A TRASPORTI EFFETTUATI DA IMPRESE AVENTI SEDE IN UN ALTRO STATO MEMBRO .    22 LA DISPOSIZIONE DI CUI ALLO STESSO ART . 1 , N . 3 , E SECONDO CUI CIASCUNO STATO MEMBRO DEVE PROVVEDERE A CHE UNA DECISIONE SULLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTERVENGA ENTRO CINQUE GIORNI , SI SPIEGA D ' ALTRONDE , NELL ' AMBITO DELLA DIRETTIVA IN QUESTIONE , SOLTANTO IN BASE ALL ' IPOTESI DI UNA DOMANDA D ' AUTORIZZAZIONE PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO .    23 QUEST ' INTERPRETAZIONE SI CONCILIA COL CONTENUTO DELL ' ART . 3 DELLA DIRETTIVA , IL QUALE LASCIA AGLI STATI MEMBRI IL POTERE DI DETERMINARE LE CONDIZIONI DI AMMISSIONE DELLE IMPRESE STABILITE NEL LORO TERRITORIO ALLE ATTIVITA DI TRASPORTO CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA STESSA , E IMPLICA IN TAL MODO , IN MANCANZA DI ALTRE DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO APPLICABILI IN MATERIA , LA FACOLTA DI CIASCUNO STATO MEMBRO D ' IMPORRE A DETTE IMPRESE CONDIZIONI RELATIVE ALLA LIMITAZIONE DELLA LORO CAPACITA DI CARICO .    24 CONSEGUENTEMENTE , NELLO STATO ATTUALE DEL DIRITTO COMUNITARIO , NON SI PUO CONSIDERARE INCOMPATIBILE CON LA DIRETTIVA LA NORMATIVA DI UNO STATO MEMBRO INTESA A LIMITARE LA CAPACITA , NEL SETTORE DEI TRASPORTI INTERNAZIONALI DI CUI ALL ' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA , ONDE MANTENERE L ' EQUILIBRIO TRA LE NECESSITA DI TRASPORTO E LA CAPACITA DISPONIBILE .    25 LA SECONDA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA DICHIARANDO CHE LE DISPOSIZIONI SUMMENZIONATE DEVONO ESSERE INTERPRETATE NEL SENSO CHE LE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO HANNO LA FACOLTA DI MANTENERE IN VIGORE , NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE STABILITE IN TALE STATO MEMBRO , UN REGIME DI AUTORIZZAZIONI PER     LA CATEGORIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCI SU STRADA PER CONTO TERZI MENZIONATA NELL ' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA , QUALORA UN SIFFATTO REGIME SIA DIRETTO A LIMITARE LA CAPACITA DI CARICO SFRUTTABILE DA PARTE DI TALI IMPRESE NEI TRASPORTI INTERNAZIONALI , ANCHE SE DETTE IMPRESE SODDISFINO TUTTE LE ALTRE CONDIZIONI POSTE DALLA NORMATIVA NAZIONALE PER L ' AMMISSIONE ALLE ATTIVITA DI TRASPORTO NAZIONALE E INTERNAZIONALE .   SULLA TERZA QUESTIONE   26 LA TERZA QUESTIONE PREGIUDIZIALE HA IL SEGUENTE TENORE :    ' IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE FORMULATA AL PUNTO 2 , SE L ' ESATTA INTERPRETAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN BASE ALLA NAZIONALITA , SANCITO DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , COMPORTI CHE IL MANTENIMENTO IN VIGORE DI UN REGIME DI AUTORIZZAZIONI CONTEMPLATO DALLA LEGGE , IN BASE AL QUALE IMPRESE DI TRASPORTO STABILITE IN UNO STATO MEMBRO VENGONO SOTTOPOSTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE RELATIVAMENTE ALLA CAPACITA DI CARICO SFRUTTABILE NEL TRASPORTO INTERNAZIONALE TRA STATI MEMBRI , VIENE ESCLUSO SE IMPRESE DI TRASPORTO STABILITE IN UN ALTRO STATO MEMBRO NON SIANO ( O NON POSSANO ESSERE ) SOTTOPOSTE DA QUESTO STATO MEMBRO , IN BASE AL DIRITTO COMUNITARIO , A RESTRIZIONI DEL GENERE . '   27 DALLA SOLUZIONE DATA ALLA SECONDA QUESTIONE RISULTA CHE LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO E BASATA , IN MANCANZA DI UNA POLITICA COMUNE IN MATERIA , SUL RICONOSCIMENTO DI UNA RIPARTIZIONE DELLE RESPONSABILITA FRA GLI STATI MEMBRI , NEL SENSO CHE CIASCUNO STATO PUO DETERMINARE , PER LE IMPRESE STABILITE NEL PROPRIO TERRITORIO , LE CONDIZIONI DI AMMISSIONE ALLE ATTIVITA DI TRASPORTO CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA , ONDE MANTENERE , SE NECESSARIO , L ' EQUILIBRIO FRA LA DOMANDA E L ' OFFERTA NEL SETTORE IN QUESTIONE . L ' APPLICAZIONE DI UNA NORMATIVA NAZIONALE NON PUO ESSERE CONSIDERATA COME UNA DISCRIMINAZIONE CONTRASTANTE COL TRATTATO , PER IL SEMPLICE FATTO CHE ALTRI STATI MEMBRI APPLICHINO , EVENTUALMENTE , LIMITAZIONI MENO RIGOROSE ALLE IMPRESE DI TRASPORTO STABILITE NEL PROPRIO TERRITORIO . IN EFFETTI , L ' ART . 7 DEL TRATTATO E INTESO AD ELIMINARE LE DISCRIMINAZIONI BASATE SULLA NAZIONALITA CHE POSSONO RISULTARE DALLA LEGISLAZIONE O DALLA PRASSI AMMINISTRATIVA DI UNO STESSO STATO MEMBRO , NON GIA LE DISPARITA DI TRATTAMENTO CHE DERIVANO , PER LE IMPRESE DI STATI MEMBRI DIVERSI , IN MANCANZA DI UNA POLITICA COMUNE IN MATERIA DI TRASPORTI , DALLA DISPARITA DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI .        28 LA TERZA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE NON SI PUO CONSIDERARE COME UNA DISCRIMINAZIONE IN CONTRASTO CON L ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE IL FATTO CHE , IN FORZA DELLA DIRETTIVA 23 LUGLIO 1962 , UNO STATO MEMBRO SOTTOPONGA LE IMPRESE DI TRASPORTO STABILITE NEL PROPRIO TERRITORIO A RESTRIZIONI QUANTITATIVE PER QUANTO RIGUARDA LA CAPACITA DI CARICO SFRUTTABILE NEI TRASPORTI INTERNAZIONALI FRA GLI STATI MEMBRI , MENTRE , A NORMA DELL ' ART . 1 , N . 3 , DELLA STESSA DIRETTIVA ESSO E TENUTO AD AMMETTERE NEL PROPRIO TERRITORIO , SENZA ALCUNA RESTRIZIONE , I TRASPORTI ORIGINARI DI ALTRI STATI MEMBRI , ANCHE QUALORA QUESTI STATI APPLICHINO CONDIZIONI DI AMMISSIONE PIU FAVOREVOLI , IN MATERIA DI CAPACITA DI CARICO , ALLE IMPRESE STABILITE NEL LORO TERRITORIO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  29 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO DEI PAESI BASSI , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA SEZIONE DEL CONTENZIOSO DEL CONSIGLIO DI STATO DEI PAESI BASSI CON PROVVEDIMENTO 6 APRILE 1982 , DICHIARA :   1* SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE CONTROLLARE LA CONFORMITA DELLA NORMATIVA NAZIONALE IN MATERIA ALL ' ART . 1 , N . 3 , E ALL ' ART . 3 DELLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO , RELATIVA ALL ' EMANAZIONE DI TALUNE NORME COMUNI IN MATERIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCI SU STRADA , QUALORA UNA DELLE PARTI FACCIA VALERE IN GIUDIZIO LE SUDDETTE DISPOSIZIONI .       2*LE DISPOSIZIONI SUMMENZIONATE DEVONO ESSERE INTERPRETATE NEL SENSO CHE LE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO HANNO LA FACOLTA DI MANTENERE IN VIGORE , NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE STABILITE IN TALE STATO MEMBRO , UN REGIME DI AUTORIZZAZIONI PER LA CATEGORIA DI TRASPORTI INTERNAZIONALI DI MERCI SU STRADA PER CONTO TERZI MENZIONATA NELL ' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA , QUALORA UN SIFFATTO REGIME SIA DIRETTO A LIMITARE LA CAPACITA DI CARICO SFRUTTABILE DA PARTE DI TALI IMPRESE NEI TRASPORTI INTERNAZIONALI , ANCHE SE DETTE IMPRESE SODDISFINO TUTTE LE ALTRE CONDIZIONI POSTE DALLA NORMATIVA NAZIONALE PER L ' AMMISSIONE ALLE ATTIVITA DI TRASPORTO NAZIONALE E INTERNAZIONALE .   3*NON SI PUO CONSIDERARE COME UNA DISCRIMINAZIONE IN CONTRASTO CON L ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE IL FATTO CHE , IN FORZA DELLA DIRETTIVA 23 LUGLIO 1962 , UNO STATO MEMBRO SOTTOPONGA LE IMPRESE DI TRASPORTO STABILITE NEL PROPRIO TERRITORIO A RESTRIZIONI QUANTITATIVE PER QUANTO RIGUARDA LA CAPACITA DI CARICO SFRUTTABILE NEI TRASPORTI INTERNAZIONALI FRA GLI STATI MEMBRI , MENTRE , A NORMA DELL ' ART . 1 , N . 3 , DELLA STESSA DIRETTIVA ESSO E TENUTO AD AMMETTERE NEL PROPRIO TERRITORIO , SENZA ALCUNA RESTRIZIONE , I TRASPORTI ORIGINARI DI ALTRI STATI MEMBRI , ANCHE QUALORA QUESTI STATI APPLICHINO CONDIZIONI DI AMMISSIONE PIU FAVOREVOLI , IN MATERIA DI CAPACITA DI CARICO , ALLE IMPRESE STABILITE NEL LORO TERRITORIO .