CELEX: 51993PC0685(02)
Language: it
Date: 1993-01-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad un insieme di azioni volte a creare un contesto più favorevole allo sviluppo delle reti transeuropee nel settore dell' energia

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                           COM(93) 685 def.
                                                           Bruxelles, 19 gennaio 1994
                                                           94/0009 (COD)
                                                          94/0010 (SYN)
              COMUNICAZIONE DALLA COMMISSIONE
           AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
             sugli orientamenti comunitari in materia di reti
                           transeuropee dell'energia
                                  Proposta di
  DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO                         94/0009 (COD)
         che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle reti
                     transeuropee nel settore dell'energia
                                  Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO                              94/0010 (SYN)
               relativa ad un insieme di azioni volte a creare
             un contesto più favorevole allo sviluppo delle reti
                      transeuropee nel settore dell'energia
                        (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                          ORIENTAMENTI COMUNITARI IN MATERIA DI
                             RETI TRANSEUROPEE DELL'ENERGIA
                                      INDICE                   Pagina
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
I.    INTRODUZIONE                                              3
II.   SUSSIDIARIETÀ'                                             6
III. ORIENTAMENTI COMUNITARI IN MATERIA DI RETI                  8
     TRANSEUROPEE DELL'ENERGIA
       * Obiettivi comunitari                                    8
       * Priorità                                                9
       * Grandi linee di azione                                  9
         A. Identificazione dei progetti di interesse comune    10
         B. Creazione di un contesto più favorevole a livello
            tecnico, amministrativo, giuridico e finanziario
            alla realizzazione delle reti transeurope            12
            dell'energia
       * Parte esterna                                           14
IV. ATTUAZIONE DEGLI ORIENTAMENTI IN MATERIA DI RETI
     TRANSEUROPEE DELL'ENERGIA                                   15
V.   CONCLUSIONI                                                 15
                                                  * * *
PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO SU UN
INSIEME DI ORIENTAMENTI RELATIVI ALLE RETI TRANSEUROPEE NEL SETTORE
DELL'ENERGIA
                                                  * * *
PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO SU UN INSIEME DI AZIONI VOLTE A
CREARE UN CONTESTO PIÙ' FAVOREVOLE ALLO SVILUPPO DELLE RETI
TRANSEUROPEE NEL SETTORE DELL'ENERGIA
 ---pagebreak---  ALLEGATO
 Carte sulla situazione atìu-,}'- û-'lc r ^.i via scofopee dell'elettricità e de! gas ristorale e sui progetti
 di interesse comune.
                                    *;Wi<Trjvj?!\fïs; COMUNITARI IN MATERIA
                                       ûi EBTI '^..ÂNSËURQPEE DELL'ENERGÌA
 COMUNICAZIONE LZi_'_.;-.                      COi^iÂïZZiC^Z
 I.    INTRODUZIONE
 1. Negli ultimi due anr«: k C c c . r . ^ n k r ^ he sviluppato la sur. riflessione sulle reti energetiche
      basandosi su òi:e ^^-•--.<-:/;. -fi ^f^iu.S'ao adottati all'inizio di questo periodo e che
      rappresentavriìc !e *'-""TW-'^ ,_ ci" .••--'ori p-e-^cieritiO):
        - il Trattato suîï UP- * -? •. ^. J-V
      L'accordo dì MPP/ÎI ^ck » - yui-vVc M foiv^tc poLmc? unanime Gei governi degli Stati membri di
      operare afrîncfct 11 ^ <n.it<.„.. *,J » i «/..id^.j*. ùjiìc leu xibuscuropcô anche nel settore dell'energia
      e del loro adegtk n:e.,^ ~>~, r v , . ' o-cV »oih de' merca«o intendo Le modalità della nuova azione
      comunitaria son».» cri. ,=„.                 J ^ : ì2? ^ d I nu^wo îiLvSiO Esse comportano:
      .   la d e t e n u t a n e ÏK -J-, e; ,. „J~" , / corrioni.
       . le azioni r s e e n n i o c ~"Ì \                 : Î initotuper^jir-ta e l'armonizzazione delle norme tecniche;
                                                      r
          la possibilità di nir^—j'i'f                  n p-zirpimente           i progetti di interesse comune, in particolare
          mediarne s . '*• '•" ' f1-                     e * ~ - e» :-ì«*riiìx> o abbuoni di interesse.
    Le disposiseli cei f- ait,                 <•,«.«, »,.., a, o"-*Jione relative alle reti transeuropee nel settore
    dell'energia, cue e et J . » . ^             e .e             co ._ u riti*»'3 e che sono presentate dalla Commissione,
    sono in linai* . . . » . , . ..                 t. ^         .. .. * ' te. w wfio richiesto dal Consiglio (2).
    -     Lacomuii. w^ii^i.v..           < '.                              - t J J " J e u u a t i e d* gas naturale nella Comunità,
          present v *z :: * 1                                  « ~ - r »I *            d"/ *°92 (3)
          Questo dOwwTi." «:.             .-    ~        :   •-'          JJ-îe reti e i p.^getti dì sviluppo in corso o previsti
                                              J
          e, alla tir, ;- *-           -        -             (            ^f* 0 rf: •>«'• t; odia demanda di queste forme di
          energia . . - r e
(l)Cfr. la cortiUif!C£.,3 *:             ' _                   ,.      /r
                                                                          »*J^ ^ca >. ^ussu'-'opce: per un programma comunitario
di azione" (COIA (*C, -                 J"    . , *-, .              . 1,
(2)Cfr. le concluLici-i uv. I». < _, ^ I, „ Ì C „ .. r,„o'' od 31 3 1992 sulle "Reti txanseuropee".
(3)Comunicazicr.L d*i*~ Z'w_                     . . r e . ...r'.s "L^ »nfrcìstiutiurc di trasporto di elettricità e di gas
naturale nella Ce:/<L«Ì<:- i                   >.) ,."_ _ . - e i •>>"')
                                                                            ^
 ---pagebreak---         di uno sviluppo coerente delle grandi reti di energia a scala comunitaria o europea;
        di un rafforzamento delle capacità di trasporto di energia anche verso le zone periferiche della
        Comunità;
       della promozione della cooperazione a livello tecnico tra gli operatori preposti alla gestione
       delle reti.
2. La situazione attuale delle reti di trasporto dell'elettricità e del gas naturale testimonia l'importante
   sviluppo registrato negli ultimi decenni da questi settori nella maggior parte degli Stati membri.
   Questo sviluppo su scala nazionale è andato di pari passo con una cooperazione a livello
   internazionale, concretizzatasi nell'interconnessione delle reti elettriche nazionali - cfr. la rete
   UCPTE che copre la maggior parte degli Stati membri - e nella costruzione di trasporti attraverso
   le frontiere - cfr. i gasdotti provenienti dai Paesi Bassi e dalla Russia.
   Lo sviluppo delle reti è rimasto però imperniato sulla dimensione nazionale attraverso la ricerca
   di un'autosufficienza energetica a tale livello, una meta non strettamente compatibile con il
   progresso dell'integrazione comunitaria, soprattutto l'esistenza del mercato interno. Lo sviluppo non
   è stato inoltre uniforme in tutta la Comunità e permangono in alcuni Stati membri numerose
   regioni periferiche, frontaliere e insulari che sono mal collegate o non lo sono affatto alle grandi
   reti europee di energia. Per questi Stati membri e regioni meno equipaggiati, lo sviluppo della
   propria infrastruttura di trasporto energetica e il raccordo alle reti transeuropee costituiscono una
   delle condizioni della loro partecipazione effettiva al mercato interno e del rafforzamento della
   coesione economica e sociale della Comunità.
3. La recente e prevedibile evoluzione dell'offerta e della domanda di energia indica le seguenti
   tendenze:
   -   un aumento degli scambi di elettricità tra gli Stati membri e con i paesi terzi - valorizzando cosi
       le complementarità tra i vari sistemi elettrici o consentendo di colmare eventuali insufficienze
       di produzione momentanee, stagionali o a carattere più permanente;
   -   un rapido aumento delle importazioni di gas naturale da fonti esterne alla Comunità.
   Questo incremento degli scambi e le nuove importazioni potranno avvenire soltanto a condizione
   di dispone di reti di trasporto di energia sempre più progettate e gestite a dimensione comunitaria
   o europea e che offrano maggiori capacità di trasporto.
4. La realizzazione del mercato interno e l'andamento dell'offerta e della domanda di energia nella
   Comunità pongono pertanto alle imprese dei settori dell'elettricità e del gas, ed in parte alle
   pubbliche autorità, varie sfide in merito alle grandi reti energetiche, principalmente :
   -   la soppressione delle discontinuità che permangono alle frontiere delle reti nazionali;
   -   lo sviluppo delle capacità di interconnessioni elettriche e delle linee di approvvigionamento di
       gas naturale;
   -   il raccordo dei paesi e delle regioni isolati o insufficientemente equipaggiati;
   -   l'interoperabilità delle reti su scala europea ed il mantenimento della qualità del servizio
       (continuità delle forniture, stabilità della tensione e della frequenza, ecc.).
 ---pagebreak---      -   lo sfruttamento di reti sempre più complesse a causa del maggior numero di interconnessioni
         e delle aree geografiche più vaste che saranno raccordate;
 5. Di fronte alla portata di questi compiti, le sole azioni nazionali risultano insufficienti.
     E' pertanto necessario che la Comunità possa avviare un'azione di orientamento in materia di reti
    di trasporto di elettricità e di gas naturale onde favorire lo sviluppo e la piena considerazione della
     dimensione comunitaria di queste reti e delle sfide poste dalla loro crescente interdipendenza. La
    Commissione propone in merito due linee di azione:
    -    identificare i progetti di interesse comune che completano e rafforzano queste reti;
    -    contribuire a creare un contesto favorevole alla realizzazione dei progetti di reti mediante azioni
         a livello tecnico, amministrativo, giuridico e finanziario.
6. Questa azione della Comunità in materia di reti transeuropee dell'energia si situa nel contesto di
    un sistema che evolve verso dei mercati aperti e concorrenziali. E' quindi necessario che le imprese
    orientino le loro decisioni di investimento in funzione delle loro previsioni economiche e che si
    assumano il rischio economico. La proposta d'identificazione dei progetti di interesse comune non
    comporterà alcuna conseguenza vincolante per gli operatori economici dei settori interessati. Per
    la Comunità si tratta di stabilire, nel rispetto del principio di sussidiarietà, un quadro di riferimento
    affinché gli operatori economici tengano maggiormente conto della dimensione comunitaria nello
    sviluppo e nel funzionamento delle reti di trasporto dell'energia.
7. Parallelamente a questo quadro di riferimento in materia di reti transeuropee dell'energia, la
    Commissione ha già elaborato una proposta di regolamento del Consiglio (COM (92) 15 def ),
    seguita da una proposta di modifica (C0M(93)1I5 def), per introdurre una "Dichiarazione di
    interesse europeo" a favore di determinati progetti di trasporto di elettricità e di gas naturale. La
    "Dichiarazione" ha lo scopo di contribuire a mobilitare i finanziamenti necessari e favorire la
    cooperazione delle autorità pubbliche interessate, affinché i progetti siano realizzati il più
    rapidamente possibile. Accordata a un progetto ben definito e che è stato oggetto di studi di
    fattibilità risultati positivi, essa completerebbe il dispositivo di identificazione dei progetti di
    interesse comune, previsti nell'azione di orientamento.
8. Nell'elaborare questa comunicazione, la Commissione si è anche basata sui pareri espressi dagli
    esperti degli Stati membri e degli organismi rappresentativi degli ambienti professionali (produttori,
    trasportatori e distributori) (4) e dei consumatori (5) interessati da essa consultati in proposito. La
    Commissione si propone di avvalersi periodicamente di questi pareri: dagli esperti degli Stati
    membri nel quadro del comitato che propone di istituire, dall'ambiente professionale e dagli
    operatori economici, al momento della preparazione delle relazioni, parimenti previste nelle
    proposte di decisione.
(4) UCPTE:                  Unione per il coordinamento della produzione e del trasporto di elettricità
       EURELECTRIC: Gruppo europeo delle imprese di elettricità - GEIE
       EUROGAS:              Unione europea dell'industria e del gas naturale
       E&P FORUM:           The Oil Industry International Exploration & production Forum
       CEDEC:               Confederazione europea dei distributori pubblici comunali di energia
 ---pagebreak---        GEODE:               Gruppo europeo delle imprese e degli organismi di distribuzione energia-GEIE
       ELECTRICITY          ASSOCIATION (UK)
       ENERGIENED:          Unione delle imprese di distribuzione di energia nei Paesi Bassi.
(5)    CEFIC:               Consiglio europeo dell'industria chimica
       IFIEC:               Federazione internazionale dei consumatori di energia industriale
       BEUC:                Ufficio europeo delle unioni di consumatori
       UNICE:               Unione delle Confederazioni dell'industria e dei datori di lavoro di Europa.
II. SUSSIDIARIETÀ'
9. Dal punto di vista della sussidiarietà, la motivazione delle proposte di decisione presentate al
    Consiglio e al Parlamento, allegate alla presente comunicazione che definiscono la natura e la
    portata dell'azione comunitaria di orientamento in materia di reti transeuropee dell'energia è la
    seguente:
a. Quali sono gli obiettivi dell'azione comunitaria prevista rispetto agli obblighi che incombono alla
    Comunità?
    Con questa azione la Comunità risponde agli obblighi che la incombono ai termini del Titolo XII
    del Trattato sull'Unione Europea.
    L'azione comunitaria proposta in materia di reti transeuropee dell'energia contribuirà a realizzare
    diversi obiettivi della Comunità, tra cui obiettivi generali, quali la crescita economica, il Mercato
    Interno, l'integrazione dello spazio comunitario, il rafforzamento della coesione economica e sociale,
    la cooperazione con i paesi terzi dell'Europa e con il bacino mediterraneo. Nel settore specifico
    dell'energia, l'azione proposta contribuirà a consolidare e rafforzare la sicurezza
    dell'approvvigionamento energetico della Comunità e ad introdurre sistemi energetici più compatibili
    con la protezione dell'ambiente.
b. L'azione prevista è di competenza esclusiva della Comunità oppure è di competenza condivisa con
    gli Stati membri?
    Le competenze dell'azione prevista sono condivise tra la Comunità e gli Stati membri.
e. Qual'è la dimensione comunitaria del problema (ad es. quanti Stati membri sono interessati e qual'è
    stata finora la soluzione in vigore?)
     Tutti gli Stati membri sono interessati allo sviluppo delle reti:
    - per l'elettricità, a causa del previsto rafforzamento degli scambi di elettricità a seguito della
       realizzazione del mercato interno, della crescente interdipendenza dei sistemi elettrici nazionali
       e della ricerca di una gestione sempre più economica di questi sistemi elettrici;
 ---pagebreak---  +
    - per il gas naturale, a causa della quota crescente del consumo di energia che si prevede di
       soddisfare con importazioni di gas naturale proveniente da paesi terzi e del previsto forte aumento
        dei quantitativi di gas in transito su uno o più Stati membri.
    La dimensione comunitaria è anche molto importante per gli Stati membri e le regioni della
    Comunità con sistemi energetici attualmente isolati o insufficientemente collegati alle principali reti
    di trasporto di elettricità e di gas naturale della Comunità e che molto spesso corrispondono alle
    zone meno sviluppate della Comunità.
 d. Qual è in paragone la soluzione migliore tra i mezzi della Comunità e quelli degli Stati membri?
    L'azione comunitaria proposta porta a livello comunitario concetti e azioni che esistono negli Stati
    membri e che d'ora in poi saranno meglio trattati a livello comunitario, data la complessità e
    l'interdipendenza crescenti delle reti di trasporto dell'elettricità e del gas naturale nello spazio
    europeo.
L'azione comunitaria proposta è complementare ad azioni simili svolte dagli Stati membri a livello
nazionale, in particolare i piani di massima o di orientamento o i piani di sviluppo dell'infrastruttura
di trasporto dell'energia, esistenti o in corso di elaborazione.
e. Quale plusvalore concreto apporta l'azione comunitaria prevista e quale sarebbe il costo del non
    intervento?
    Il plusvalore comunitario dell'azione proposta risiede nell'accelerazione del processo di studio,
    preparazione ed investimento in materia di reti di trasporto di elettricità e gas naturale. Questa
    accelerazione sarebbe il frutto:
    - del consensus attestato dalla Comunità e dagli Stati membri sulle linee di sviluppo futuro delle
       reti e sulle misure di accompagnamento cherisultanonecessarie:
    - della polarizzazione dell'interesse delle imprese dei settori interessati e degli investitori;
    - dell'orientamento degli interventi finanziari della Comunità, sia che si tratta di aiuti nel quadro
       delle azioni strutturali o delle azioni specifiche per le reti transeuropee, che di prestiti, in
       particolare della BEI (cfr. nuovo meccanismo di prestito introdotto nel quadro dell'iniziativa di
       crescita).
    Il costo del non intervento sarebbe quello derivante:
    - da uno sviluppo delle reti di trasporto di elettricità e di gas naturale insufficiente rispetto alle
       esigenze future e meno coerente su scala comunitaria ;
    - degli impatti negativi sul funzionamento del mercato interno e sulla coesione.
f. Di quali modalità di azione dispone la Comunità (raccomandazione, sostegno finanziario,
    regolamentazione, riconoscimento reciproco...)?
    Le modalità di azione proposte sono:
    - due proposte di decisione presentate dalla Commissione la cui adozione regolerebbe d'ora in poi
       le questioni relative alla natura e alla portata dell'azione comunitaria di orientamento in materia
       di reti transeuropee di energia. Queste decisioni definirebbero rispettivamente :
 ---pagebreak---       . il piano di orientamento per il futuro sviluppo delle reti e;
     . le azioni di accompagnamento intese a creare un contesto favorevole alla formulazione e
        realizzazione di progetti di interesse comune;
     - nel quadro delle procedure di bilancio, la concessione, eventualmente, di un sostegno finanziario
        a titolo delie azioni specifiche per reti transeuropee a progetti di interesse comune rientranti nel
        piano di orientamento.
g. Una regolamentazione uniforme è necessaria o è sufficiente una direttiva che stabilisca obiettivi
     generali e ne lasci l'esecuzione agli Stati membri?
     Attualmente è necessaria una regolamentazione uniforme, cioè la decisione del Consiglio, per
     definire e delimitare l'azione comunitaria in materia di reti transeuropee di energia.
     In una seconda fase e nell'ambito delle azioni di accompagnamento previste nonché, più
     particolarmente, in base alle analisi che saranno effettuate sulle procedure di autorizzazione dei
     progetti e delle normative in campo ambientale e sanitario, potrebbe rivelarsi utile o addirittura
     necessario un ravvicinamento di alcune disposizioni vigenti negli Stati membri, dato il carattere
     tran sfrontali ero della maggior parte degli sviluppi previsti per le reti e tenuto anche conto
     dell'imperativo per le imprese di poter completare i progetti entro termini concreti e compatibili con
     l'evoluzione dell'offerta di energia e della domanda del mercato.
     In questi casi ìe modalità di azione della Comunità potranno assumere la forma della
     raccomandazione o eventualmente della direttiva.
in.ORIENTAMEMTI COMUNITARI IN MATERIA DI RETI TRANSEUROPEE DELL'ENERGIA
 .U). Gii orientamenti comunitari proposti evidenziano gli obiettivi comunitari alla cui realizzazione le
        reti transeuropee dell'energia devono contribuire. Essi propongono successivamente le priorità da
        perseguire in materia di sviluppo delle reti per contribuire efficacemente alla realizzazione di
        questi obiettivi e precisano infine le grandi linee di azioni previste per incoraggiarne lo sviluppo,
        cioè l'identificazione dei progetti di interesse comune e la creazione di un contesto più favorevole
        alla realizzazione dei progetti di reti.
        OBIETTIVI COMUNITARI
2 !.     L'azione di orientamento comunitario in materia di reti transeuropee dell'energia, favorendo lo
        sviluppo, l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nonché l'accesso ad esse contribuirà alla
        realizzazione dei seguenti obiettivi comunitari:
            - rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico della Comunità:
         . ii breve e mediotermine attraverso il miglioramento dell'efficienza e dell'affidabilità in
            generale dei sistemi elettrici e dei gas comunitari;
         . a più lungo termine attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e dei
            percorsi nonché l'approfondimento delle relazioni energetiche con paesi terzi fornitori o di
            transito;
            - permettere la realizzazione effettiva del mercato interno sotto il seguente duplice aspetto:
         . disporre di infrastrutture tali che l'offerta possa rispondere alla domanda di gas naturale ed
            elettricità su tutto il territorio della Comunità assicurando così un funzionamento equilibrato
            def mercato interno dell'energia;
 ---pagebreak---      . permettere ai cittadini della Comunità, agli operatori economici e alle collettività regionali e
         locali di usufruire pienamente dei vantaggi derivanti dalla realizzazione di uno spazio privo
         di frontiere interne;
         - favorire la coesione economica e sociale facilitando lo sviluppo e l'uscita dall'isolamento
             delie regioni meno favorite, periferiche e insulari.
PRIORITÀ'
12.  Per raggiungere questi obiettivi, la Commissione propone di adottare le seguenti priorità per
     l'azione di orientamento comunitario in materia di reti transeuropee dell'energia.
       - Per le reti elettriche:
     . il collegamento delle reti isolate che si registra soprattutto nelle regioni meno sviluppate della
         Comunità;
     . lo sviluppo (creazione o rafforzamento) delle interconnessioni tra gli Stati membri e di quelle
         interne indispensabili al funzionamento delle interconnessioni;
     . lo sviluppo (creazione o rafforzamento) dei collegamenti con i paesi terzi di Europa e del
         bacino mediterraneo che contribuiscono al miglioramento dell'affidabilità e della sicurezza
         delle reti elettriche della Comunità o all'approvvigionamento di elettricità della Comunità.
     - Per le reti di gas naturale:
           l'introduzione del gas naturale in nuove regioni;
     . il collegamento delle reti isolate alle reti transeuropee, compreso a tal fine il necessario
         rafforzamento di queste ultime nonché il collegamento delle reti separate;
     . l'aumento delle capacità di trasporto (gasdotti di afflusso), terminali riceventi (GNL) e di
         deposito, necessari per soddisfare la domanda e la diversificazione delle fonti e dei percorsi
         di instradamento del gas naturale.
     Nel proporre queste priorità, non si definisce un ordine nel tempo bensì si indica l'importanza
     politica e strategica delle azioni. Le priorità saranno stabilite per un arco di tempo da ora al 2000
     senza peraltro escludere determinati progetti da terminare dopo questa data ma che potrebbero
     essere avviati nel frattempo. Questa data segna l'orizzonte temporale entro il quale sono ora
     possibili previsioni ragionevolmente valide in materia di reti di trasporto dell'energia.
GRANDI LINEE DI AZIONE
13.  Le grandi linee di azione proposte nel quadro degli orientamenti comunitari in materia di reti
     transeuropee dell'energia sono:
         l'identificazione dei progetti di interesse comune;
         l'attuazione di un contesto più favorevole alla realizzazione dei progetti di reti transeuropee
         dell'energia attraverso azioni a livello tecnico, amministrativo, giuridico e finanziario.
 ---pagebreak--- A. IDENTIFICAZIONE DEI PROGETTI DI INTERESSE COMUNE
14. Per identificare i progetti di interesse comune, la Commissione propone un percorso in tre tappe:
          in primo luogo la definizione dal punto di vista tecnico dei tipi di progetto che possono essere
         presi in considerazione nell'ambito di questo approccio "reti transeuropee dell'energia";
         in secondo luogo, la determinazione dei criteri cui deve rispondere ogni progetto di interesse
         comune;
         in terzo luogo, l'identificazione delle esigenze di rafforzamento delle reti appurabili
         attualmente.
    Nel formulare queste proposte, la Commissione ha tenuto conto delle informazioni ricevute nel
    corso delle consultazioni degli esperti degli Stati membri e degli ambienti professionali interessati.
15. Definizione tecnica
    Sotto il profilo tecnico, si propone di prendere in considerazione essenzialmente le linee elettriche
    ad alta tensione (220 kV e oltre) e i gasdotti ad alta pressione. Nella definizione rientrerebbero
    anche le attrezzature indispensabili per il funzionamento di queste linee e gasdotti, compresi i centri
    di controllo.
16. Criteri dell'interesse comune
    Si propone di considerare un progetto di interesse comune se soddisfa tutti i tre criteri seguenti:
    - corrisponde alla definizione tecnica;
    - rientra negli obiettivi e nelle priorità della presente azione comunitaria di orientamento;
    - presenta possibilità di redditività.
    Il concetto di redditività economica di un progetto si riferisce in primo luogo alla redditività
    finanziaria. Inoltre tiene conto eventualmente di altri elementi di un'analisi costi-benefici, di norma
    non considerati dai mercati, ad esempio gli utili (o i costi) derivanti dall'integrazione della
    dimensione ambientale, della sicurezza dell'approvvigionamento e del rafforzamento della coesione
    economica e sociale.
    Elenco dei progetti di interesse comune in materia di reti transeuropee dell'energia identificati
    nel 1993
17. L'elenco dei progetti di interesse comune è proposto per le reti elettriche e del gas nell'allegato
    della proposta di decisione sugli orientamenti. I progetti chefiguranoin questo elenco sono quelli
    attualmente considerati rispondenti ai criteri dell'interesse comune precedentemente definiti.
    Ciascun progetto dell'elenco corrisponde all'identificazione di un bisogno di capacità nella rete. Per
    semplificare la presentazione, i progetti sono stati raggruppati per categoria di esigenza e a seconda
    dei casi, per asse, regione o paese. Ad un'esigenza identificata potrebbero rispondere uno o più
    progetti o parti di progetti determinati. Ai paragrafi 18 e 19 sono descritte le categorie di esigenze
    identificate nell'elenco.
    Ai termini dell'articolo 129-D, paragrafo 2 del Trattato, gli orientamenti ed i progetti di interesse
    comune riguardanti il territorio di uno Stato membro devonoriceverel'approvazione di questo Stato
    membro. Gli Stati membri sono stati consultati ed hanno dato in linea di massima la loro
                                                  10
 ---pagebreak---     approvazione ai progetti dell'elenco che riguardano il loro territorio.
    L'elenco proposto dei progetti di interesse comune comprende alcuni progetti meno avanzati per
    i quali si presume una redditività economica che dovrà essere verificata mediante studi di fattibilità
    tecnico - economici.
    Oltre ai progetti dell'elenco, sarebbe anche di interesse comune qualsiasi progetto relativo al
    miglioramento della gestione tecnica delle reti transeuropee dell'elettricità e del gas naturale (cfr
    par. 20).
18. Per le reti elettriche, le categorie di esigenze identificate nell'elenco sono:
    a. Collegamento di reti elettriche isolate
        Si tratta di collegare i sistemi nazionali alle reti comunitarie caso della Grecia e dell'Irlanda
       ancora elettricamente isolate e che attraverso rispettivamente l'Italia e il Regno Unito
       beneficeranno del collegamento alla rete UCPTE - e di effettuare gli ampliamenti delle reti
       nazionali per integrare le zone isolate o non ancora sufficientemente collegate, ad esempio, i
       collegamenti dei Lander orientali o la connessione dei territori insulari.
    b.Il rafforzamento delle interconnessioni elettriche tra gli Stati membri
       Si tratta di rafforzare le interconnessioni internazionali per migliorare la sicurezza dell'intero
       sistema europeo interconnesso e consentire lo sviluppo degli scambi su un mercato interno
       meglio integrato; questo rafforzamento è necessario data la situazione prossima alla saturazione
       della maggior parte delle attuali interconnessioni.
    eli rafforzamento delle reti elettriche all'interno degli Stati membri legate al rafforzamento delle
        interconnessioni tra gli Stati membri o con i paesi terzi
       In una rete a maglia, la potenza è trasmessa senza distinzioni da tutti i generatori a tutti gli
       utilizzatori attraverso l'intera rete. Le strozzature possono manifestarsi all'interno della rete di uno
       Stato membro oppure sulle interconnessioni tra gli Stati membri. Le strozzature sono quindi
       punti deboli, suscettibili di perturbare il funzionamento del sistema poiché rischiano di provocare
       interruzioni di corrente e devono essere eliminate.
    d.La creazione o il rafforzamento di interconnessioni elettriche con paesi terzi
       Si tratta di creare o rafforzare le capacità di interconnessione tra gli Stati membri e altri paesi
       terzi vicini:
       - con la Svizzera e l'Austria che fanno parte della rete UCPTE e che vi occupano un posto
          centrale per gli scambi intracomunitari;
       - con i paesi scandinavi per valorizzare le complementarità tra i sistemi UCPTE, Regno Unito
          e Nordel (risorse idroelettriche abbondanti nel sistema Nordel e capacità termiche dominanti
          nei sistemi UCPTE/Regno Unito);
       - con i paesi dell'Europa centrale e orientale la cui interconnessione a medio termine al sistema
          sincrono di UCPTE è prevista. I vantaggi per la Comunità saranno dati dalle nuove possibilità
          di scambi e, a termine, da un miglioramento dei sistemi elettrici nelle regioni lungo le
          frontiere;
      - con i paesi terzi mediterranei per contribuire all'approvvigionamento elettrico della Comunità
          (collegamenti Tunisia - Italia e Turchia - Grecia) o per promuovere l'integrazione dei mercati
          regionali (collegamento Marocco Spagna).
                                                     11
 ---pagebreak---  19. Per le reti del gas, le categorie di esigenze identificate nell'elenco sono:
      e. L'introduzione del gas naturale in nuove regioni
         Alcune regioni della Comunità non dispongono di reti di gas naturale; l'introduzione di questo
         combustibile può loro apportare un importante contributo alla competitività e allo sviluppo
         economico, alla diversificazione dell'approvvigionamento energetico e alla soluzione di problemi
         ambientali.
     f. Il collegamento delle reti del gas isolate o separate
         Alcuni Stati membri o regioni della Comunità dove sono state sviluppate reti del gas, non sono
         ancora collegati al sistema di gasdotti di trasporto interconnessi e inoltre alcuni Stati membri
         limitrofi che dispongono già o disporranno del gas naturale non sono collegati tra di loro.
     g. Il rafforzamento delle capacità di ricevimento/deposito del GNL e di deposito sotterraneo
         L'aumento delle capacità di deposito è necessario per far fronte all'incremento del consumo e
         della quota del gas naturale nell'approvvigionamento energetico comunitario, considerata anche
         la maggiore dipendenza da fonti esterne di gas naturale. Si tratta quindi, nello stesso tempo, di
         sicurezza di approvvigionamento e di aumentate esigenze di capacità di deposito, collegate
         all'aumento in volume del mercato.
         Oltre alle loro possibilità di deposito, i terminali GNL che fanno parte dell'infrastruttura di base
         delle reti di trasporto di gas naturale ampliano le possibilità di approvvigionamento anche a
         partire da fonti molto distanti.
     h I nuovi gasdotti di afflusso (compreso il rafforzamento dei sistemi esistenti)
        Considerati i previsti sviluppi del mercato e dell'approvvigionamento di gas naturale, occorre
         sviluppare capacità di trasporto via gasdotti a partire dagli attuali paesi fornitori (Algeria,
        Norvegia, Russia) e da quelli potenziali (Libia e Iran). Peraltro, la realizzazione dei progetti sarà
        funzione della politica dell'Unione europea nei confronti dei Paesi terzi interessati
        Per alcuni progetti di gasdotti di afflusso non ancora finalizzati, potrebbe rivelarsi interessante
        l'alternativa GNL.
B. CREAZIONE DI UN CONTESTO PIÙ' FAVOREVOLE A LIVELLO TECNICO,
     AMMINISTRATIVO, GIURIDICO E FINANZIARIO ALLA REALIZZAZIONE DELLE RETI
     TRANSEUROPEE DELL'ENERGIA
     Azione sul piano tecnico
20. Esiste già una buona cooperazione tecnica tra gli operatori delle reti transeuropee dell'energia. In
     relazione tuttavia al continuo sviluppo delle interconnessioni e alla crescente complessità dei
     sistemi, è necessaria una cooperazione tecnica rafforzata tra gli operatori delle reti transeuropee,
     onde garantire la massima interoperabilità delle reti su scala comunitaria.
     Questa cooperazione tecnica potrebbe essere in particolare rafforzata mediante i seguenti progetti:
     - messa in opera e generalizzazione di un sistema di presentazione e di scambio di infnrmqzinni
        tra i centri di controllo (o centri di dispatching) delle reti transeuropee;
     - ricerca e sviluppo di modelli di simulazione e gestione delle reti transeuropee più efficienti e
        compatibili tra i vari operatori e centri di controllo.
                                                      12
 ---pagebreak---      Come indicato al punto 17 precedente, la Commissione propone di considerare questi progetti alla
     stregua di progetti di interesse comune. Beninteso, questa cooperazione tecnica deve rispettare le
     regole dei Trattato in particolare per quantoriguardala concorrenza.
     Azione a livello amministrativo e giuridico
21. Criteri e procedure di autorizzazione
     Ai fini dello sviluppo delle reti sarà necessario avviare e completare tutta una serie di nuovi
     progetti di reti. Si pongono due interrogativi per quanto riguarda gli obblighi amministrativi e
     giuridici in vigore. Il primo è quello dell'accesso all'attività, e, più precisamente, quello del diritto
     di costruire una linea elettrica o un gasdotto che attualmente è limitato da situazioni di monopolio,
     de iure o de facto, nella maggior parte degli Stati membri. II secondo interrogativo concerne la
     complessità e in alcuni casi la lentezza delle procedure amministrative necessarie per ottenere i
     permessi di costruzione. In casi estremi, delle imprese hanno "subito" ritardi dell'ordine di una
     decina di anni prima di poter iniziare i lavori.
     Le proposte di direttive del Consiglio concernenti norme comuni per il mercato interno
     dell'elettricità e del gas naturale (COM (91) 548 def.) attualmente in discussione, introducono il
     principip di licenze per la costruzione delle reti di trasporto dell'elettricità e del gas naturale, atte
     ad armonizzare le condizioni applicabili agli investitori, sulla base di criteri obiettivi e non
     discriminatori.
     E' inoltre in corso di preparazione un inventario dettagliato delle procedure di autorizzazione per
     appurare la possibilità di semplificare e accelerare queste procedure. Sulla base di questo inventario
     e in coordinamento con gli Stati membri, si propone di esaminare la possibilità di semplificare ed
     accelerare le procedure di autorizzazione per i progetti di reti transeuropee.
22. Impatto delle reti energetiche sull'ambiente
     Le considerazioni ambientali sono spesso al centro dei dibattiti sull'accettabilità di progetti di reti
     energetiche e del loro impatto. Precisando le regole applicate dalle imprese per attenuare l'impatto
     ambientale dei progetti di rete nonché le regolamentazioni e le norme cui devono conformarsi i
     progetti, dovrebbe essere possibile abbreviare queste discussioni facilitando così le procedure di
     autorizzazione.
     E' anche necessario riunire le informazioni sulle norme e le specifiche esistenti in materia di
     impatto delle reti energetiche (essenzialmente le reti elettriche ad alta tensione) sull'ambiente. In
     base all'analisi di questi dati, si propone di condurre un'azione coordinata su scala comunitaria per
     appurare e definire eventualmente una base comune per gli aspetti tecnici inerenti alla protezione
     dell'ambiente applicabili alle reti di energia, nel quadro delle regole comunitarie esistenti (in
    particolare direttiva 85/337).
     Azione sul piano finanziario
23. Ilfinanziamentodegli investimenti per progetti nel settore dell'infrastruttura di trasporto dell'energia
    deve avvenirerispettandole regole di mercato. La responsabilità dello sviluppo e del finanziamento
    delle reti energetiche incombe agli operatori economici.
24. Per accelerarne la realizzazione, la Comunità potrebbe sostenere gli sforzi finanziari degli Stati
    membri per progetti di interesse comune da essi finanziati e identificati nel quadro degli
    orientamenti comunitari in materia di reti transeuropee. Il sostegno potrebbe assumere una delle
    tre forme seguenti:
      - aiuto alfinanziamentodegli studi di fattibilità;
                                                    13
 ---pagebreak---        - la garanzia di prestiti;
      - il bonifico di interessi.
25. Nel settore dell'energia, gli interventifinanziaridella Comunità a titolo di azioni specifiche per le
     reti transeuropee avrebbero un carattere di incoraggiamento per la realizzazione di un progetto di
     interesse comune. Si tratterebbe essenzialmente di promuovere gli studi di fattibilità di questi
     progetti. Ove opportuno, si potrebbe prevedere un sostegno più importante, sotto forma di garanzia
     di prestito o di bonifico di interesse. E'anche auspicabile che il sostegnofinanziarioincoraggi studi
     tecnici e progetti concernenti lo sviluppo e la gestione dei sistemi interconnessi di trasporto
     dell'elettricità e del gas naturale (cfr. par. 20).
26. La Comunità continuerà a contribuire, ove necessario, al finanziamento dei progetti energetici
     attraverso i suoi meccanismi di aiuti e prestiti, in particolare i Fondi strutturali (soprattutto il
    FESR), l'iniziativa di crescita (Fondo europeo per gli investimenti e nuovo meccanismo di prestiti),
    la Banca europea per gli investimenti e gli strumenti e programmi finanziari creati a favore dei
    paesi terzi. Nei criteri di selezione degli interventi di questi fondi, strumenti e programmi, nel
    rispetto delle loro regole e finalità, si terrà anche conto degli orientamenti stabiliti per le reti
    transeuropee dell'energia.
   PARTE ESTERNA
27. I presenti orientamenti sono essenzialmente stabiliti dal punto di vista della Comunità. Essi hanno
    tuttavia delle implicazioni al di fuori della Comunità, tra cui le principali sono:
    - riconoscimento anche da parte dei paesi terzi interessati dell'interesse di un progetto;
    - possibilità di intervenirefinanziariamentea titolo delle reti al di fuori della Comunità;
    - estensione del concetto di "orientamenti" in materia di reti energetiche ai paesi terzi dell'Europa
        centrale e orientale.
28. La realizzazione di un progetto di interesse comune - ad esempio un gasdotto di afflusso a partire
    da una fonte esterna - presuppone per la sua realizzazione l'accordo del paese produttore e del o
    dei paesi terzi di transito.
    Il riconoscimento dell'interesse reciproco (della Comunità e di un paese terzo) di un progetto di
    interesse comune identificato nel quadro degli orientamenti comunitari dovrebbe essere disciplinato
    eventualmente nell'ambito di accordi bilaterali (di cooperazione, di associazione o di altro tipo) tra
    la Comunità e il paese terzo interessato e nelle procedure di gestione di detti accordi.
29. Vi è anche l'aspetto dell'eventuale assunzione a carico, tramite mezzi di bilancio specifici per
    l'azione "reti transeuropee dell'energia", di interventi a favore di parti di progetti di interesse
    comune, identificati nell'ambito degli orientamenti comunitari, situate al di fuori della Comunità.
    Date le caratteristiche tecniche dei progetti di trasporto dell'elettricità e del gas naturale che
    consentono l'effettivo sfruttamento di una linea o di un gasdotto soltanto quando è stato realizzato
    l'intero collegamento, la Commissione ritiene che l'assunzione a carico delle parti di progetti di
    interesse comune situate al di fuori della Comunità dovrebbe essere possibile:
    - per il contributo agli studi di fattibilità in tutti i casi;
    - per le garanzie di prestito e i bonifici di interesse, soltanto quando il progetto contribuisce a
        titolo maggioritario all'approvvigionamento energetico della Comunità.
    Oltre queste possibilità, la Comunità potrebbe partecipare al cofinanziamento diretto di certi
                                                    14
 ---pagebreak---      investimenti per le reti di infrastrutture nei paesi dell'Europa centrale ed orientale, nei limiti del
     15% del bilancio globale del programma PHARE (cfr. conclusioni della Presidenza del Consiglio
     Europeo di Copenhagen, 21 e 22 giugno 1993).
30. A causa della volontà espressa dai paesi terzi dell'Europa centrale ed orientale di essere meglio
     collegati alle reti comunitarie e quindi della necessità anche di interconnessioni tra di loro più
     efficaci, diventerà sempre più necessario disporre anche per questa parte dell'Europa di un quadro
     di orientamento in materia di energia. La Commissione sosterrà questa azione nel quadro dei
     programmi della Comunità in favore di questi paesi.
     La definizione di orientamenti per le reti transeuropee dell'energia nella parte centrale ed orientale
     dell'Europa richiederà l'introduzione di un processo di cooperazione tra i paesi terzi interessati e
     di concertazione con la Comunità. I risultati degli studi avviati nell'ambito del programma PHARE,
     rispettivamente sulle interconnessioni elettriche e del gas in questa parte del continente europeo,
     potranno formare la base per elaborare un quadro di orientamenti per lo sviluppo delle reti
     dell'energia nei paesi dell'Europa centrale ed orientale.
IV. ATTUAZIONE DEGLI ORIENTAMENTI IN MATERIA DI RETI TRANSEUROPEE
    DELL'ENERGIA
31. Per attuare gli orientamenti comunitari in materia di reti transeuropee dell'energia, si propone che:
    - la Commissione sia incaricata di eseguire i seguenti compiti:
        . controllo dell'attuazione degli orientamenti ed elaborazione periodica di una relazione al
          riguardo da presentare al Consiglio e al Parlamento europeo;
        . aggiornamento dell'elenco di progetti di interesse comune;
        . formulare proposte affinché i progetti d'interesse comune, situati sul territorio di Paesi terzi,
          vengano ugualmente considerati di mutuo interesse da questi Paesi;
        . coordinamento delle attività che contribuiscono a creare un contesto più favorevole a livello
          tecnico, amministrativo e giuridico;
        . adozione delle misure di sostegno finanziario comunitario a favore di progetti di interesse
          comune in base ai mezzi finanziari che saranno messi a disposizione nel quadro di azioni
          specifiche per le reti transeuropee;
    - gli Stati membri siano invitati ad assegnare una priorità alla realizzazione di progetti di interesse
       comune e a prendere ogni misura utile a livello nazionale, regionale e locale per facilitarne la
       realizzazione.
32. Nell'esecuzione dei compiti previsti per la Commissione, quest'ultima sarebbe assistita da un
    comitato a carattere consultivo formato da esperti degli Stati membri in materia di reti transeuropee
    dell'energia, salvo per l'aggiornamento dell'elenco dei progetti di interesse comune dove si
    tratterebbe di un comitato del tipo "gestione".
    Questo comitato consultivo sarebbe anche il "forum" idoneo a discutere qualsiasi problema
    connesso con il coordinamento delie politiche degli Stati membri aventi un impatto sullo sviluppo
    delle reti transeuropee dell'energia.
V   CONCLUSIONI
33. La Commissione presenta pertanto al Parlamento Europeo ed al Consiglio le due proposte di
    decisione allegate.
                                                  15
 ---pagebreak---     . la prima, su un insieme di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia, e
    . la seconda, su un insieme di azioni volte a creare un contesto più favorevole allo sviluppo delle
       reti transeuropee nel settore dell'energia.
    Con queste proposte la Commissione risponde, per quanto riguarda il settore dell'energia, alla
    richiesta del vertice europeo di Copenaghen che nelle sue conclusioni "ha invitato la Commissione
    e il Consiglio a completare per l'inizio del 1994 i piani delle reti in tutti i pertinenti settori
    (trasporti, telecomunicazioni e energia)...".
34. Queste proposte sono fatte sulla base degli articoli 129-B, C e D del Trattato sull'Unione Europea.
    L'articolo 129-D prevede procedure di adozione differenti, per quanto riguarda il ruolo del
    Parlamento Europeo, a seconda che si tratti degli orientamenti ai sensi del Trattato (procedura di
    codecisione, art. 189-B) o di altre misure (procedura art. 189-C). Per questa ragione, la materia
    della presente comunicazione é oggetto di due proposte distinte.
    E' necessario ricordare anche che l'art. 129-D stipula tra l'altro che "gli orientamenti ed i progetti
    di interesse comune riguardanti il territorio di uno Stato membro richiedono l'approvazione dello
    Stato membro in questione"; introduce quindi una condizione supplementare nella procedura di
    adozione della prima proposta.
 ---pagebreak---                                                    Proposta di
                  DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO R DEL CONSIGLIO
                            che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle
                                    reti transeuropee nel settore dell'energia
IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l'articolo 129D, primo comma,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale (,),
visto il parere del Comitato delle regioni (2),
considerando che la costituzione e lo sviluppo di reti transeuropee contribuiscono a realizzare importanti
obiettivi comunitari quali la realizzazione del mercato interno e il rafforzamento della coesione
economica e sociale;
considerando che la costituzione e lo sviluppo su tutto il territorio comunitario di reti transeuropee nel
settore dell'energia hanno anche l'obiettivo specifico di accrescere l'affidabilità e la sicurezza
deH'appprovvigionamento energetico della Comunità nonché di consentire un funzionamento equilibrato
del mercato interno dell'energia nell'ambito di un sistema che evolve verso mercati aperti e competitivi;
considerando che per contribuire a raggiungere detti obiettivi lo sviluppo delle interconnessioni e delle
reti di trasporto dell'elettricità e del gas naturale nella Comunità deve essere accelerato - particolarmente
nelle zone dove occorre rafforzare le reti o nelle regioni ancora isolate - nonché con i paesi terzi
dell'Europa e del bacino mediterraneo;
considerando che un'azione comunitaria di orientamento in materia di reti transeuropee dell'energia è
necessaria, in armonia con il principio di sussidiarietà;
considerando che per sviluppare queste reti su scala comunitaria occorre identificare i progetti di
interesse comune e creare un contesto più favorevole a livello tecnico, amministrativo efinanziarioalla
realizzazione e alla gestione di queste reti;
considerando che i progetti di interesse comune rispondono agli obiettivi e si iscrivono nelle priorità
menzionate; che si dovrebbe tener conto dei soli progetti che presentano una validità economica
potenziale; che, in tale contesto, il concetto di vitalità implica al di là della redditivitàfinanziariadei
progetti, anche altri elementi come l'affidabilità e la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, il
rafforzamento della coesione economica e sociale e la protezione dell'ambiente nella Comunità;
(i)
(2)
                                                      17
 ---pagebreak---  dell'ambiente nella Comunità;
 Considerando che per l'attuazione della presente decisione, è necessario istituire un comitato,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                   Articolo 1
La presente decisione definisce la natura e la portata dell'azione di orientamento comunitaria in materia
di reti transeuropee dell'energia stabilisce un insieme di orientamenti concernenti gli obiettivi, le priorità
e le grandi linee di azione della Comunità in materia di reti transeuropee dell'energia. Identifica 1
progetti di interesse comune nelle reti transeuropee di elettricità e gas naturale.
                                                   Articolo 2
La presente decisione concerne:
1. nelle reti di elettricità,
-tutte le linee di tensione pari o superiori a 220 kV e i collegamenti sottomarini nella misura in cui
queste opere assicuranotrasporti interregionali o internazionali;
-i sistemi che assicurano l'esercizio dell'insieme sopra considerato e cioè i sistemi di protezione,
controllo e regolazione nonché qualsiasi apparecchiatura o impianto indispensabile per il buon
funzionamento del sistema considerato;
2. nelle reti di gas naturale:
      i gasdotti ad alta pressione che consentono l'approvvigionamento delle regioni della Comunità a
      partire da fonti interne o esterne;
      i depositi sotterranei collegati ai gasdotti ad alta pressione di cui sopra;
      i terminali di arrivo, deposito e rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL);
      i sistemi che assicurano l'esercizio dell'insieme sopra considerato e cioè i sistemi di protezione,
      controllo e regolazione nonché qualsiasi apparecchiatura o impianto indispensabile per il buon
      funzionamento del sistema considerato.
                                                   Articolo 3
La Comunità favorisce l'interconnessione, l'interoperabilità e lo sviluppo delle reti transeuropee
dell'energia nonché l'accesso a queste reti al fine di:
      consentire l'effettiva realizzazione del mercato interno in generale e in particolare del mercato
      interno dell'energia
      facilitare lo sviluppo e l'uscita dall'isolamento delle regioni meno favorite contribuendo cosi' al
      rafforzamento della coesione economica e sociale.
      rafforzare la sua sicurezza di approvvigionamento energetico, anche mediante l'approfondimento
      delle relazioni con i paesi terzi in materia di energia.
                                                    18
 ---pagebreak---                                                   Articolo 4
Le priorità dell'azione comunitaria in materia di reti transeuropee dell'energia sono le seguenti:
1. per le reti di elettricità:
     collegamento delle reti di elettricità isolate;
     sviluppo delle interconnessioni tra gli Stati membri nonché delle connessioni interne nella misura
     in cui ciò è necessario per valorizzare dette interconnessioni;
     sviluppo delle interconnessioni con i paesi terzi dell'Europa e del bacino mediterraneo che
     contribuiscono a migliorare l'affidabilità e la sicurezza delle reti elettriche comunitarie o
     all'approvvigionamento di elettricità della Comunità;
2. per le reti di gas naturale:
     l'introduzione del gas naturale in nuove regioni;
     collegamento delle reti di trasporto del gas naturale isolate, compresi a tal fine i necessari
     rafforzamenti delle reti esistenti nonché il collegamento delle reti di gas naturale separate;
     aumento delle capacità di trasporto (gasdotti di afflusso), di arrivo (GNL) e di deposito, necessari
    per soddisfare la domanda nonché la diversificazione delle fonti e dei percorsi di incanalamento
     di gas naturale.
                                                  Articolo 5
Le grandi linee di azione della Comunità in materia di reti transeuropee dell'energia sono le seguenti:
    identificazione dei progetti di interesse comune;
    creazione sul piano tecnico, amministrativo, giuridico efinanziariodi un contesto più favorevole
     allo sviluppo di queste reti.
                                                  Articolo 6
1. Può essere d'interesse comune qualsiasi progetto di rete energetica che soddisfi tutti i
    criteri seguenti:
         - inscriversi nel campo di applicazione dell'articolo 2;
         - rispondere agli obiettivi e alle priorità stabiliti rispettivamente agli articoli 3 e 4;
         - corrispondere ad un'esigenza e presentare prospettive di validità economica da confermare.
2.       I progetti di interesse comune sono quelli che figurano nell'elenco allegato .
3.       Ogni domanda, proveniente da uno Stato membro o dalla Commissione, di modifica dell'elenco
         dei progetti di interesse comune di cui in allegato è decisa secondo la procedura di cui
         all'articolo 7. I criteri definiti al paragrafo 1 si applicano per decidere in merito a questa
         domanda. Un progetto non può èssere incluso nell'elenco senza l'approvazione dello Stato
         membro il cui territorio è interessato.
                                                    19
 ---pagebreak--- 4.        Gli Stati membri prendono ogni misura utile a livello nazionale, regionale e locale per facilitare
         e accelerare la realizzazione dei progetti di interesse comune. In particolare, le procedure di
         autorizzazioni nazionali devono essere incluse il più presto possibile.
5.       Allorché parti di progetti d'interesse comune sono situate sul territorio di paesi terzi, la
         Commissione è incaricata di fare le proposte adeguate, eventualmente nell'ambito della gestione
         degli accordi della Comunità con tali paesi terzi, affinché detti progetti siano ugualmente
         riconosciuti di interesse reciproco dai paesi terzi in oggetto.
6.       La valutazione della validità economica di cui trattasi al paragrafo 1, terzo trattino, sarà basata
         su una analisi costi/benefici globale, che terrà conto di tutti i benefici, come quelli inerenti agli
         aspetti ambientali, alla sicurezza d'approvvigionamento ed alla coesione economica e sociale.
                                                 Articolo 7
1.       E' istituito un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
         rappresentante della Commissione.
         Ogni domanda di modifica dell'elenco dei progetti d'interesse comune, emanante dalla
         Commissione o da uno Stato membro, è sottoposta dalla Commissione detto comitato secondo
         la procedura prevista al paragrafo 2.
2.       Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure adottate.
         Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in
         funzione dell'urgenza della questione in esame. II parere è formulato alla maggioranza prevista
         all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve
         prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
         rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il
         presidente non partecipa al voto.
         La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure
         non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica
         immediatamente al Consiglio. In tal caso la Commissione può differire di un mese al massimo,
         a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
         Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro
         il termine di cui al comma precedente.
                                                 Articolo 8
La Commissione elabora ogni due anni una relazione sull'attuazione della presente decisione che
presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle
regioni.
                                                 Articolo 9
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                                  20
 ---pagebreak---                                              Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                                   Per il Consiglio
li Presidente                                               II Presidente
                                               21
 ---pagebreak---                                                                            ALLEGATO
                                RETI TRANSEUROPEE DELL'ENERGIA
                                 Elenco dei progetti di interesse comune
RETI ELETTRICHE
a.   Collegamento delle reti elettriche isolate:
al   Irlanda del Nord - Scozia
a2   Irlanda - Regno Unito
a3   Germania - collegamenti verso i Lander orientali
a4   Grecia - Italia
a5   Greca - collegamento dell'isola di Creta
a6   Spagna - collegamento delle isole Baleari
b.    Rafforzamento delle interconnessioni elettriche tra gli Stati membri:
bl   Germania- Danimarca
b2    Germania- Paesi Bassi
b3   Germania- Belgio
b4    Francia - Belgio
b5   Francia - Germania
b6   Francia - Italia
b7   Francia - Spagna
b8   Belgio - Paesi Bassi
b9   Belgio - Lussemburgo
blO: Spagna - Portogallo
e.    Rafforzamento delle reti elettriche all'interno degli Stati membri legate al rafforzamento delle
      interconnessioni tra gli Stati membri o con i paesi terzi:
ci: Regno Unito: Galles
c2: Danimarca: collegamento est-ovest
c3: Paesi Bassi: zona nord-est
c4: Francia: zona nord-est
c5: Italia: assi nord-sud e est-ovest
c6: Spagna: asse nord-sud e dorsali lungo le coste mediterranee e del Mare cantabrico
c7: Portogallo: rafforzamenti legati all'interconnessione con la Spagna
c8: Grecia: asse Est-Ovest.
                                                 22
 ---pagebreak---         Creazione o rafforzamento di interconnessioni elettriche con paesi terzi:
di     Germania - Svezia
d2     Germania - Polonia
d3     Germania - Norvegia
d4     Germania - Austria
d5     Italia - Svizzera
d6     Italia - Austria
d7     Italia - Tunisia                                                                        /
d8     Grecia - Paesi balcanici
d9     Grecia - Turchia
dlO: Regno Unito - Norvegia
di 1: Paesi Bassi - Norvegia
di2: Francia - Svizzera
di3: Spagna - Marocco
RETI DEL GAS
e.    Introduzione del gas naturale in nuove regioni:
el: Irlanda del Nord
e2: Germania: Lander orientali
e3: Corsica e Sardegna
e4: Spagna: nuove regioni
e5: Portogallo: tutto il paese
e6: Grecia: tutto il paese, compresa l'Isola di Creta
f.    Collegammento delle reti di gas isolate o separate:
fi Irlanda - Irlanda del Nord
f2 Gran Bretagna - Continente
f3 Germania-Lussemburgo-Belgio: collegamento delle reti al sistema di gasdottti provenienti da
    Zeebrugge
f4 Germania: collegamenti verso i Lander orientali
f5 Spagna - Francia
f6 Portogallo - Spagna
g.    Rafforzamento delle capacità di arrivo/deposito di GNL e di deposito sotterraneo:
gì  Irlanda: costruzione di una stazione GNL
g2  Germania: costruzione di una stazione GNL
g3  Francia: estensione di stazioni GNL
g4  Italia: estensione e costruzione di stazioni GNL
g5  Spagna: estensione di stazioni GNL
g6   Germania: creazione di depositi sotterranei
g7  Francia: creazione di depositi sotterranei
g8   Spagna: creazione di depositi sotterranei
g9  Portogallo: creazione di depositi sotterranei
h. Nuovi gasdotti di afflusso:
hi    Norvegia - Belgio o Paesi Bassi : nuovo progetto previsto
h2    Norvegia - Germania (Emden): progetto EUROPIPE
h3    Norvegia - Danimarca - Svezia: progetto SCANPIPE
h4    Algeria - Marocco - Spagna - Francia (Tolosa/Fos)
h5    Algeria - Tunisia - Italia: aumento di capacità
h6    Russia - Ucraina - CE: rafforzamento del sistema di gasdotti esistenti
                                                 23
 ---pagebreak--- h7: Russia - Bielorussia - Polonia - CE
h8: Russia - Paesi Scandinavi - CE
h9: Bulgaria - Grecia
h 10: Libia - Italia
hi 1 : Iran - Turchia - CE
N.B.: Per alcuni di gasdotti di afflusso non ancora finalizzati, potrebbe rilevarsi interessante
         l'alternativa GNL.
COOPERAZIONE TECNICA
i.       Sono anche considerati di interesse comune i progetti relativi al miglioramento della
         cooperazione tecnica in materia di gestione delle reti transeuropee di elettricità e gas naturale
         interconnesse.
                                                24
 ---pagebreak---                                                    Proposta di
                                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                relativa ad un insieme di azioni volte a creare
                                 un contesto più favorevole allo sviluppo delle
                                    reti transeuropee nel settore dell'energia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
particolare l'articolo 129D, terzo comma,
primo paragrafo,
vista la proposta della Commissione,
In cooperazione con il Parlamento europeo (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
visto il parere del Comitato delle regioni (,),
considerando che l'attuazione di un contesto più favorevole, sul piano tecnico, amministrativo, giuridico
e finanziario, allo sviluppo delle reti transeuropee di energia fa parte delle linee d'azione, ai sensi
dell'articolo 12 del trattato previste dalla decisione, 94/..../CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del               [che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore
dell 'energi a](4);
considerando che l'attuazione di un contesto più favorevole a livello tecnico, amministrativo e giuridico
deve soprattutto mirare ad incoraggiare la cooperazione tecnica tra gli operatori delle reti, a semplificare
e accelerare le procedure di autorizzazione di progetti di reti vigenti negli Stati membri onde ridurne
i termini, ed a cercare un metodo comune per gli aspetti tecnici attinenti a questi progetti;
considerando che, per accelerare la realizzazione dei progetti di interesse comune identificati dalla
decisione 94/..../CE occorre prevedere la possibilità per la Comunità di sostenere - in base a mezzi
finanziari specificamente assegnati alle reti transeuropee - gli sforzi finanziari degli Stati membri a
favore di questi progetti, particolarmente sotto forma di supporto agli studi di fattibilità ed
eventualmente di garanzie di prestiti o di bonifici di interesse;
0)
(2)
(3)
(4)
    GU n. L
                                                    25
 ---pagebreak---  considerando che gli altri strumenti finanziari a disposizione della Comunità, quali i Fondi strutturali,
 il Fondo europeo per gli investimenti, gli interventi della Banca europea per gli investimenti ed i
 programmi in favore dei paesi terzi, potrebbero apportare un contributo, in certi casi decisivo, alla
 realizzazione dei progetti d'interesse comune identificati dalla decisione 94/.../CE,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                                                 Articolo 1
 La presente decisione determina le azioni da attuare per creare a livello tecnico, amministrativo,
 giuridico e finanziario un contesto più favorevole alla realizzazione dei progetti di interesse comune
 in materia di reti transeuropee dell'energia e alla gestione di tali reti su scala comunitaria.
                                                 Articolo 2
 1.     Per contribuire a creare un contesto più favorevole sul piano tecnico, amministrativo e giuridico
        allo sviluppo delle reti transeuropee dell'energia, la Comunità favorisce quanto segue:
        la realizzazione di progetti di cooperazione tecnica tra gli operatori responsabili della gestione,
        del controllo e della regolazione delle reti transeuropee dell'energia;
        la cooperazione tra gli Stati membri al fine di semplificare ed accelerare le procedure di
        autorizzazione per i progetti in materia di reti transeuropee dell'energia onde diminuire i tempi;
        la definizione di un metodo comune per gli aspetti tecnici attinenti alle reti transeuropee
        dell'energia.
  2.    La Commissione prende, in stretta collaborazione con gli Stati membri, ogni iniziativa utile per
        promuovere la coordinazione delle attività di cui al paragrafo 1.
                                                 Articolo 3
Per contribuire a creare un contesto più favorevole sul piano finanziario allo sviluppo delle reti
transeuropee di energia, la Comunità:
 1.     nell'ambito della sua azione specifica in materia di reti transeuropee dell'energia, può apportare
        il suo sostegno finanziario a progetti di interesse comune finanziati dagli Stati membri :
        - per l'elaborazione di studi di fattibilità di progetti di interesse comune identificata dalla
           ecisione 94/..../CE ed alla fase di realizzazione di questi progetti, sotto forma di bonifici di
           interessi o di garanzie dei prestiti;
        - per gli studi ed i progetti concernenti il miglioramento della cooperazione tecnica in materia
           di esercizio delle reti transeuropee dell'energia, di cui all'articolo 2 punto 1, primo trattino.
        Le misure di sostegno finanziario prese in forza dell'azione specifica in materia di reti
        transeuropee dell'energia sono decise dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo
        4, paragrafo 2 ed in conformità delle disposizioni del regolamento del Consiglio [che definisce
        le regole generali per ilfinanziamentodelle reti transeuropee](5).
(5)
    GU n. L
                                                  26
 ---pagebreak--- 2.     Tiene conto dei progetti d'interesse comune identificati della decisione 94/.../CE... negli interventi
       dei suoi fondi, strumenti e programmi finanziari pertinenti a queste reti, nel rispetto delle loro
       regole e finalità proprie.
                                                  Articolo 4
1.     Nell'esecuzione delle azioni di cui all' articolo 2. la Commissione è assistita dal comitato istituito
       dall'articolo 7 paragrafo 1 della decisione 94/.../E.
       Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto delle misure da adottare.
       Il Comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in
       funzione dell'urgenza della questione in esame, eventualmente procedendo a votazione.
       Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua
       posizione figuri a verbale.
       La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal Comitato. Essa lo
       informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
2.     Nell'esclusione delle azioni di cui all'articolo 3, punto I, la Commissione è assistita dal Comitato
       istituito dall'articolo 7 della decisione 94/.../E, secondo la procedura di cui al paragrado 2 di
       detto articolo.
                                                  Articolo 5
Gli importi da concedere in forza della presente decisione sono iscritti annualmente nel bilancio
generale delle Comunità europee. Essi comprendono il sostegnofinanziariodi cui all'articolo 3, punto 1
                                                  Articolo 6
La Commissione elabora ogni due anni una relazione sull'attuazione della presente decisione che
presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale ed al Comitato delle
Regioni.
                                                  Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per il Consiglio
                                                                       Il Presidente
                                                   27
 ---pagebreak--- RETI    TRANSEUROPEE               DI
      ELETTRICITÀ'
  - PROGETTI DI INTERESSE COMUNE -
                                             ^ 4 (Ss ' ' f
           28               Aggiornato al 15.10.1993
 ---pagebreak--- RETE PRINCIPALE DI TRASPORTO
 DI ELETTRICITÀ' DEI PAESI
          EUROPEI
           1993
 ---pagebreak--- RETI TRANSEUROPEE DI
      GAS NATURALE
  - PROGETTI DI INTERESSE COMUNE -
            30              Aggiornato al 15.10.1993
 ---pagebreak---                                                 &,J .^J
3ETE PRINCIPALE DI TRASPORTO DEL GAS NATURALE
  DELLA COMUNITÀ' EUROPEA, DEI PAESI VICINI
    ALL'EUROPA E DEL BACINO MEDITERRANEO
                   1993
                                             31
 ---pagebreak---                                        SCHEDA FINANZIARIA
1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE: Stanziamento a favore delle reti transeuropee
2. LINEA DI BILANCIO: B5-710 - Reti energetiche
3. BASE GIURIDICA:
   - Articolo 129-B, C e D del trattato che istituisce la Comunità europea.
   - Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio presentata dalla
      Commissione il ... su un insieme di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore
      dell'energia.
   - Proposta di decisione del Consiglio, presentata dalla Commissione il ..., su un insieme di
      azioni volte a creare un contesto più favorevole allo sviluppo delle reti transeuropee nel
      settore dell'energia.
   - Direttiva n. 90/547/CEE del Consiglio del 29 ottobre 1990 concernente il transito di
      energia elettrica sulle grandi reti (GUCE n. L 313, pag. 30 del 13.11.1990).
   - Direttiva n. 91/296/CEE del Consiglio del 31 maggio 1991 concernente il transito di gas
      naturale sulle grandi reti (GUCE n. L 147, pag 37 del 12.6.1991).
   - Risoluzione del Consiglio del 22 gennaio 1990 sulle reti transeuropee (GUCE n. C 27, pag
      8 del 6.2.1990).
   - Proposta di direttiva del Consiglio sul completamento del mercato interno di elettricità e
      di gas (COM(91) 548/f del 21.2.1992, GUCE n. C 65, pag 4 deL 14.3.1992).
   - Proposta di regolamento del Consiglio relativo ad una dichiarazione di interesse europeo
      (COM(92) 15 del 24.2.1992), seguita da una proposta di modifica (COM(93) 115 del
      19.4.1993).
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   4.1.   Obiettivo generale dell'azione
          Contribuire alla realizzazione e allo sviluppo delle reti transeuropee dell'energia
          promuovendo l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali nonché l'accesso
          a dette reti.
          Lo scopo è di favorire la creazione, lo sviluppo e lo sfruttamento ottimale di progetti
          di interese comune relativi al trasporto del gas naturale e dell'elettricità, individuati
          negli orientamenti sulle reti transeuropee del settore dell'energia.
                                            32
 ---pagebreak---           Con l'azione si intende promuovere nella Comunità l'esecuzione di progetti di
          interconnessione segnatamente nelle aree dove è necessario potenziare le reti oppure
          nelle zone ancora isolate, nonché con i paesi terzi dell'Europa e del bacino del
          Mediterraneo, per contribuire agli obiettivi legati all'attuazione del mercato unico, alla
          coesione economica e sociale e all'affidabilità/sicurezza del rifornimento energetico
          della Comunità.
          Il sostegno finanziario della Comunità si concentrerà soprattutto sulla definizione e
          l'avvio di progetti di interesse comune promuovendo studi di fattibilità di questi
          progetti e, ove necessario, durante la fase di attuazione dei progetti, attraverso abbuoni
          di interessi.
          E' prevista anche l'eventualità di fornire un sostegnofinanziarioper promuovere studi
          volti, sul piano tecnico, a migliorare la cooperazione per quanto riguarda lo
          sfruttamento delle reti transeuropee di elettricità e di gas naturale interconnesse.
   4.2.   Periodo coperto dall'azione e modalità previste per il suo rinnovo o la sua proroga.
          Durata: 1994-1998. L'opportunità di ricondurre l'azione oltre questo periodo verrà presa
          in considerazione sulla base dei risultati della valutazione.
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE O DELLE ENTRATE
      5.1 - SNO
      5.2 - SD
      5.3 - genere di entrate previste - Niente
6.    NATURA DELLE SPESE
          Partecipazione alfinanziamentodi studi di fattibilità di progetti di interesse comune
          per mezzo di sovvenzioni.
          Partecipazione alfinanziamentodi studi e progetti volti alla cooperazione tecnica, per
          mezzo di sovvenzioni che non possono superare il 50% del costo totale.
          Abbuono di interessi a favore di progetti di interesse comune, la cui fattibilità
          economica potenziale sia stata dimostrata e eventualmente la concessione di garanzie
          di prestiti.
7. INCIDENZA FINANZIARIA
   7.1.   Modalità di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi unitari)
                                            33
 ---pagebreak---  Si prevede una cifra di 13 Mrd di ECU per gli investimenti necessari sul territorio
comunitario per l'attuazione di progetti di interesse comune relativi alle reti
transeuropee per il trasporto di elettricità e di gas naturale; sono attualmente previsti
circa 70 progetti per il periodo 1994-1999.
Circa la metà di questi progetti potrebbe beneficiare di un aiuto per la promozione di
studi di fattibilità. Il costo di uno studio di questo tipo si aggira sui 2-4 Mio di ECU,
a seconda dei progetti. Lo stanziamento globale per cofinanziare questi studi si
eleverebbe a 50 Mio di ECU (calcolando una partecipazione media del 50%).
Una cifra pari a circa 10 Mio di ECU verrebbe impiegata per promuovere la
cooperazione tecnica tra le reti.
Una cifra pari a circa 30 Mio di ECU verrebbe destinata agli abbuoni di interessi.
L'abbuono di interessi sarebbe accordato solo a progetti la cui analisi del rapporto
costi/benefici risulti positiva e per i quali la concessione dell'abbuono sarebbe un
fattore decisivo dell'investimento considerato. A titolo indicativo, per un prestito di
 1000 Mio di ECU rimborsabile in 10 anni, la riduzione di un punto del tasso di
interesse (ad esempio dal 10% al 9%) rappresenta un costo di circa 7 Mio di ECU
all'anno. In tal modo, la cifra prevista di 30 Mio di ECU permetterebbe di accordare
l'abbuono di un punto per un volume di prestiti di 1000 Mio di ECU per quattro anni.
Il costo totale dell'azione raggiungerebbe in tal modo la cifra di 90 Mio di ECU; cifra
minima per garantire la credibilità e l'efficacia dell'azione comunitaria. Un montante
più importante potrebbe essere necessario a partire dal 1989; ciò' verrà valutato dalla
Commissione in base alle relazioni previste dalle proposte di decisione che
accompagnano questa comunicazione.
Nel 1994, anno in cui verrà avviata l'azione di sostegno, la cifra richiesta sarà
impiegata eslusivamente per promuovere gli studi di fattibilità. Nel 1995, questi studi
resteranno prioritari, tuttavia verrà avviata anche l'azione a favore della cooperazione
tecnica.
A partire dal 1996, accanto al sostegno destinato agli studi di fattibilità e di
cooperazione, si prevede di utilizzare lo strumento dell'abbuono di interessi.
Grazie alle stime attuali più precise, la parte globale di aiuti destinati al settore
elettrico potrebbe aggirarsi sul 40% e quella destinata al settore del gas sul 60%.
Tuttavia, l'analisi del rapporto costi/benefici e l'impulso dato dagli aiuti comunitari
avranno una funzione chiave per la ripartizione finale degli aiuti ai due settori.
                                    34
 ---pagebreak---         7.2.   Ripartizione per elementi del costo dell'azione
     RIPARTIZIONE              Bilancio       PB         PROGRAMMA    INDICATIVO
                                  1993       1994                                         TOTALE
                                                      1995     1996    1997 ! 1998
Studi di fattibilità                                    12      12      12        7          50
Promozione cooperazione                                  3       3       2        2           10
tecnica
Abbuoni d'interessi                                              5      10       15          30
      TOTALE                      p.m.                  15      20      24       24          9.0
    7.3. Scadenzario indicativo degli stanziamenti d'impegno
                                                           in Mio di ECU
                                             PROGRAMMA     INDICATIVO                      T
           BILANCIO       PB                                                               0
                                                                                           T
             1993        1994          1995          1996        1997         1998         A
                                                                                            L
                                                                                            E
              p.m.                       15           20           24          24         90
        DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE
        (E RISULTATI DELLA LORO MESSA IN OPERA)
        Tutti gli accordi e i contratti tra la Commissione e i beneficiari degli stanziamenti contengono
        disposizioni antifrode (controlli, presentazione di relazioni, ecc.).
        Il controllo degli stanziamenti o dell'approvazione dei servizi e degli studi di fattibilità o di
        valutazione richiesti, è svolto dai servizi della Commissione prima del pagamento, tenendo conto
        degli obblighi contrattuali e dei principi di economia e di sana gestionefinanziariao globale.
                                                   35
 ---pagebreak--- ELEMENTI DI ANALISI DEL RAPPORTO COSTO-EFFICACIA
     9.1 .Obiettivi specifici e quantificabili, popolazione considerata
     La ricerca di una maggiore integrazione delle infrastrutture di trasporto di elettricità
     e gas naturale, costituisce un passaggio obbligato per l'attuazione del mercato interno
     dell'energia in quanto si facilitano contemporaneamente la flessibilità e la sicurezza
     delle forniture energetiche e, alla fine, il potenziamento della coesione economica e
     sociale nella Comunità.
     In particolare, l'adeguamento delle infrastrutture di trasporto di elettricità e gas
     naturale alla dimensione comunitaria è indispensabile per l'attuazione concreta delle
     direttive del Consiglio concernenti il transito dell'elettricità (direttiva del Consiglio
     del 29.10.1990 - GUCE n. L 313 del 13.11.1990) e del gas naturale (Direttiva del
     Consiglio del 31.5.1991 -GUCE n. L 147 del 12.6.1991).
     L'apertura ad una maggiore concorrenza, prevista dalla proposta di direttiva del
     Consiglio sul completamento del mercato interno dell'elettricità e del gas (COM(91)
     548/f del 21.2.1992) richiederà un ulteriore sforzo nel settore delle infrastrutture
     energetiche per permettere il buon funzionamento di questi mercati.
     Il perseguimento dell'integrazione a livello comunitario delle infrastrutture per il
     trasporto di elettricità e di gas naturale è complementare inoltre allo sviluppo degli
     scambi energetici con i paesi terzi. Questi scambi sono essenziali per garantire la
     sicurezza dei rifornimenti. Tutti questi elementi non possono essere quantificati
     facilmente nell'ambito di un'analisi del rapporto costo/efficacia.
     Invece, qualora si prenda in considerazione soltanto la dimensione comunitaria
     nell'ambito della gestione del sistema elettrico, sulla base delle reti interconnesse,
     sarà possibile ottenere un ulteriore risparmio oltre i benefici           già realizzati,
     risultato degli scambi basati soprattutto su contratti bilaterali di fornitura.
     Nella situazione attuale delle reti di trasporto di elettricità, compresi i progetti in
     corso, quest'ulteriore risparmio, ottenuto principalmente sul costo delle energie
     primarie impiegate nelle centrali, si aggirerebbe, secondo esperti dell'industria
     elettrica, attorno al miliardo di ECU all'anno in valore attuale, che rappresenta circa
     il 3% del costo di produzione dell'elettricità. E' ipotizzabile un risparmio simile per
     il gas naturale.
     La popolazione considerata è l'insieme della Comunità e i paesi vicini collegati dai
     progetti d'interconnessione.
9.2. Giustificazione dell'azione
     L'accesso alle reti energetiche adeguate alle necessità del mercato interno dell'energia
     e dell'industria europea, richiede, da parte della Comunità, un impulso e un
     coordinamento dell'azione degli Stati membri e del settore privato. Non esiste, ad un
     altro livello di competenza, un'alternativa in grado di raggiungere gli stessi obiettivi.
                                         36
 ---pagebreak---      La dimensione comunitaria rende indispensabile l'intervento della Comunità per
     promuovere l'attuazione di progetti i cui vantaggi non si limitano allo Stato o agli
     Stati membri nei quali sono attuati.
     Gli effetti derivati, oltre al completamento del mercato interno dell'energia,
     riguardano innanzitutto la sicurezza dei rifornimenti comunitari nel settore strategico
     dell'energia e la coesione economica e sociale, cui si aggiungono le ripercussioni
     positive sulla politica estera, segnatamente nei confronti dei paesi dell'Est e del
     Mediterraneo.
     Gli effetti moltiplicatori, segnatamente la capacità di mobilitare altre fonti di
     finanziamento, sono attualmente allo studio; ma è già chiaro che progetti di questo
     tipo mobilitano grandi capitali, sia pubblici che privati, come dimostrato dai
     meccanismifinanziaridei fondi strutturali, dove gli investimenti sono stati da quattro
     a cinque volte superiori alla partecipazione comunitaria nel settore energetico.
9.3. Controllo e valutazione dell'azione
     La proposta di decisione del Consiglio relativa ad un insieme di azioni volte a creare
     un contesto più favorevole allo sviluppo delle reti transeuropee nel settore
     dell'energia prevede la creazione di un comitato composto dai rappresentanti degli
     Stati membri che avrà il compito di assistere la Commissione nel controllo e nella
     valutazione di questa azione.
     -   La proposta prevede anche la preparazione di una relazione che la Commissione
         dovrà presentare, ogni due anni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato
         economico e sociale ed al Comitato delle regioni.
9.4. Coerenza con la programmazione finanziaria
     -   L'azione è prevista nell'ambito della programmazionefinanziariadella DG per gli
         esercizi di cui trattasi.
         L'obiettivo dell'azione proposta si inserisce nell'obiettivo di carattere più generale
         relativo all'attuazione delle reti transeuropee di energia.
                                         37
 ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1S05
                                                               COM(93) 685 def.
IT                                                                               12
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-751-ÏT-C
                                                             ISBN 92-77-63152-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                      38