CELEX: 32001H0551
Language: it
Date: 2001-07-04 00:00:00
Title: Raccomandazione della Commissione, del 4 luglio 2001, relativa all'elaborazione di un quadro giuridico ed economico per la partecipazione del settore privato alla diffusione in Europa dei servizi telematici di informazione sulla viabilità e sui viaggi (TTI) (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2001) 1102]

Avis juridique important

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32001H0551

Raccomandazione della Commissione, del 4 luglio 2001, relativa all'elaborazione di un quadro giuridico ed economico per la partecipazione del settore privato alla diffusione in Europa dei servizi telematici di informazione sulla viabilità e sui viaggi (TTI) (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2001) 1102]  

Gazzetta ufficiale n. L 199 del 24/07/2001 pag. 0020 - 0022

Raccomandazione della Commissionedel 4 luglio 2001relativa all'elaborazione di un quadro giuridico ed economico per la partecipazione del settore privato alla diffusione in Europa dei servizi telematici di informazione sulla viabilità e sui viaggi (TTI)[notificata con il numero C(2001) 1102](Testo rilevante ai fini del SEE)(2001/551/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 211,considerando quanto segue:(1) Secondo le conclusioni del Consiglio "Trasporti", riunitosi il 17 giugno 1997 a Lussemburgo, la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 20 maggio 1997, riguardante una strategia e un quadro comunitari per lo sviluppo della telematica applicata ai trasporti stradali e proposte per azioni iniziali(1), costituisce una base idonea per iniziative future in questo settore.(2) È necessaria un'impostazione armonizzata dei servizi telematici transeuropei di informazione sulla viabilità e sui viaggi (servizi TTI), e che uno strumento idoneo a tal fine sarà un gruppo di lavoro composto da alti rappresentanti designati dagli Stati membri, istituito secondo gli orientamenti di cui alla risoluzione del Consiglio del 28 settembre 1995(2) e presieduto dalla Commissione.(3) Occorre informare chiaramente i prestatori di servizi TTI sugli obblighi derivanti dalle politiche di sicurezza e di interesse pubblico cui sono tenuti a conformarsi. In particolare laddove i servizi TTI utilizzino sistemi di elaborazione dati, i prestatori devono rispettare i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, a prescindere dalla loro nazionalità o residenza, per quanto concerne i dati personali e la vita privata, conformemente alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati(3), e alla direttiva 97/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, sul trattamento dei dati personali e sulla tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni(4).(4) È altresì opportuno che le informazioni e i dati disponibili presso le pubbliche autorità possano essere pienamente sfruttati onde evitare diseconomie nella rilevazione delle informazioni e dei dati che sono necessari per un'ampia diffusione dei servizi TTI.(5) La compartecipazione di imprese del settore pubblico e del settore privato accelererà la diffusione di tali servizi e che i principi di tali compartecipazioni per la rete transeuropea dei trasporti sono stabiliti nella comunicazione della Commissione, del 10 settembre 1997, sulla partecipazione del settore pubblico e privato ai progetti di reti transeuropee di trasporto(5).(6) La decisione n. 1336/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1997, in merito ad una serie di orientamenti sulle reti di telecomunicazione transeuropee(6), promuove le compartecipazioni tra settore pubblico e settore privato per le applicazioni di TTI.(7) La risoluzione del Consiglio, del 19 luglio 1999, sulla nuova generazione di servizi di navigazione satellitare (Galileo)(7), prevede che il sistema europeo di navigazione satellitare avrà effetti positivi sullo sviluppo dei servizi di informazione sulla viabilità e sui viaggi.(8) La partecipazione delle imprese del settore privato allo sviluppo dei servizi TTI può essere stimolata consentendo loro di effettuare il controllo della viabilità in modo autonomo, eventualmente permettendo l'installazione e la gestione di stazioni di monitoraggio del traffico sulle strade pubbliche, nel rispetto delle norme di sicurezza. Inoltre, i sistemi e servizi telematici di informazione sulla viabilità e sui viaggi possono contribuire allo sviluppo di servizi di trasporto efficienti, sicuri ed ecologicamente sani, ad esempio in quanto prescrivano al prestatore di servizi di collaborare con le autorità nella gestione di incidenti ed emergenze. D'altro canto le informazioni e i dati soggetti a tutela commerciale hanno un valore commerciale, e che tale valore va salvaguardato, ai sensi della direttiva 96/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 1996, relativa alla tutela giuridica delle banche di dati(8), anche qualora le informazioni siano messe a disposizione delle pubbliche autorità.(9) I servizi TTI concorrono all'uso ottimale delle reti di trasporto in quanto si adeguino alle politiche di gestione della viabilità e della mobilità delle autorità e alla gerarchia funzionale delle strade.(10) I prestatori di servizi TTI devono essere liberi di sviluppare ed offrire i propri prodotti in base a criteri commerciali e, fatte salve le norme riguardanti, in particolare, la pubblica sicurezza, devono essere esenti da obblighi prescritti da autorità o organismi pubblici.(11) La presente raccomandazione concorrerà all'attuazione della strategia e del quadro comunitari per lo sviluppo della telematica applicata ai trasporti stradali in Europa e, dopo un adeguato lasso di tempo, dovrà essere riesaminata dalla Commissione onde accertare se siano opportuni ulteriori interventi a livello comunitario per il coordinamento delle misure intraprese negli Stati membri.(12) In base al principio della sussidiarietà, il quadro giuridico ed economico applicabile a prodotti e servizi TTI deve essere elaborato a livello nazionale e locale. Ciononostante, data l'esigenza di un coordinamento a livello europeo, le informazioni relative a iniziative, azioni o misure previste a livello nazionale e locale nel settore dei TTI devono ricevere ampia diffusione. Occorre approntare un quadro normativo per i servizi e prodotti TTI onde evitare che i prestatori di servizi TTI abbiano a interloquire con una pluralità di autorità nazionali, regionali e locali per ottenere la licenza a prestare un nuovo servizio.(13) L'adozione di un regolamento o di una direttiva in questo settore appare prematura e che la raccomandazione costituisce quindi lo strumento legislativo più idoneo,RACCOMANDA:1. FinalitàGli Stati membri sono invitati ad elaborare un quadro giuridico ed economico che consenta la partecipazione del settore privato alla diffusione di servizi telematici di informazione sulla viabilità e sui viaggi (TTI) in Europa.Tale quadro giuridico-economico dovrebbe avere lo scopo di promuovere la diffusione commerciale di servizi a valore aggiunto offerti ai viaggiatori nonché il miglioramento delle informazioni pubbliche in atto o in progetto, come i bollettini su traffico e viabilità emessi da radio e televisione, su Internet o mediante apposite linee telefoniche.2. Istituzione di servizi TTI europeiSi invitano gli Stati membri a collaborare all'istituzione di servizi TTI europei all'interno del gruppo di lavoro ad alto livello presieduto dalla Commissione. Gli Stati membri sono tenuti ad informare la Commissione di qualsiasi iniziativa, azione o misura prevista nel settore dei servizi e prodotti TTI.3. Normativa sui servizi TTIGli Stati membri sono invitati ad armonizzare le norme sui servizi TTI a livello nazionale, regionale e locale. A questo fine si invitano gli Stati membri a prendere i seguenti provvedimenti:a) pubblicare e diffondere le norme, le leggi ed i regolamenti relativi alla pubblica sicurezza, alla sicurezza stradale, alla gestione dei trasporti e della viabilità nonché alla tutela della vita privata e dati personali cui i prestatori di servizi devono conformarsi nel prestare i propri servizi TTI a livello nazionale, regionale e locale;b) promuovere l'adozione, da parte di autorità e organismi pubblici, di contratti tipo e convenzioni uniformi sul livello qualitativo riguardanti la comunicazione, a prestatori e utenti del settore commerciale privato, di informazioni sulla viabilità e sui viaggi in ordine a tutti i mezzi di trasporto;c) incoraggiare autorità ed organismi pubblici che gestiscono impianti fissi on-line di monitoraggio del traffico a metterne i dati a disposizione dei prestatori di servizi TTI in tempo reale e a condizioni non discriminatorie;d) promuovere le compartecipazioni fra settore pubblico e settore privato nella prestazione di servizi TTI.4. Informazioni su viabilità e viaggi soggette a tutela commercialeAl fine di promuovere un rapido sviluppo di servizi e prodotti TTI europei e di stimolare la concorrenza e il miglioramento qualitativo dei servizi TTI, si invitano gli Stati membri a intraprendere le seguenti azioni:a) ove fattibile, incoraggiare autorità ed organismi pubblici a consentire ai prestatori privati di servizi TTI di installare e gestire lungo le pubbliche strade, in base alle norme sulla tutela commerciale, proprie stazioni di monitoraggio;b) sviluppare, pubblicare e diffondere, a beneficio di tutti i prestatori di servizi TTI, procedure per l'installazione, la gestione e la manutenzione in condizioni di sicurezza degli impianti di monitoraggio del traffico sulle pubbliche strade;c) specificare, pubblicare e diffondere gli obblighi che incombono ai prestatori di servizi TTI relativamente alla notifica immediata alle autorità dei dati e delle informazioni di cui vengano in possesso relativamente a situazioni di emergenza o incidenti stradali gravi, nell'interesse della pubblica sicurezza;d) adottare misure atte a garantire che, nel ricevere dai prestatori di servizi TTI dati e informazioni su viabilità e viaggi, le autorità e gli organismi pubblici salvaguardino il valore commerciale.5. Osservanza delle gerarchie stradali e delle strategie di gestione della viabilitàAl fine di garantire che i prodotti e servizi TTI si attengano agli itinerari raccomandati per il traffico di transito e scoraggino l'uso di percorsi inadatti, si invitano gli Stati membri a pubblicare e diffondere presso i prestatori di servizi TTI e presso coloro che elaborano e pubblicano basi di dati per la navigazione, le gerarchie stradali dettagliate per il traffico di transito relativamente alle diverse tipologie di traffico, nonché le norme e gli orientamenti sulla gestione della viabilità vigenti a livello locale. Qualsiasi modifica delle gerarchie stradali va prontamente notificata a ciascuna delle parti di cui sopra.6. Condizioni relative alla prestazione di servizi e prodotti TTIGli Stati membri sono invitati a provvedere affinché i prestatori di servizi TTI siano liberi di sviluppare ed offrire i propri prodotti e servizi in base a criteri commerciali. Gli unici obblighi cui i prestatori possono essere assoggettati da parte di autorità e organismi pubblici dovrebbero essere quelli previsti dalla presente raccomandazione in materia di pubblica sicurezza, sicurezza stradale, gestione dei trasporti e della viabilità e protezione dei dati personali e della vita privata.7. RelazioniGli Stati membri sono invitati a riferire alla Commissione, entro due anni dalla data di pubblicazione della presente raccomandazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, circa i progressi compiuti verso l'istituzione di un quadro giuridico-economico nazionale idoneo per i servizi TTI.Gli Stati membri sono i destinatari della presente raccomandazione.Fatto a Bruxelles, il 4 luglio 2001.Per la CommissioneErkki LiikanenMembro della Commissione(1) COM(1997) 223 def. del 20.5.1997.(2) GU C 264 dell'11.10.1995, pag. 1.(3) GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.(4) GU L 24 del 30.1.1998, pag. 1.(5) COM(1997) 453 def.(6) GU L 183 dell'11.7.1997, pag. 12.(7) GU C 221 del 3.8.1999, pag. 1.(8) GU L 77 del 27.3.1996, pag. 20.