CELEX: C1999/174/25
Language: it
Date: 1999-06-19 00:00:00
Title: Causa T-87/99: Ricorso di Michel Hendrickx contro CEDEFOP, proposto il 13 aprile 1999

C 174/12                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          19.6.1999
Motivi e principali argomenti                                                 Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
I ricorrenti sostengono di essere pregiudicati da talune disposi-             — annullare la decisione della Commissione 5 gennaio 1999,
zioni del United Kingdom VAT Act 1994 (legge IVA del Regno                         che rigetta il reclamo proposto dal ricorrente ex art. 90,
Unito del 1994), emanato in base ai poteri previsti dall’art. 4,                   n. 2, dello Statuto avverso la decisione dell’AIPN che
n. 4, della direttiva del Consiglio 77/388/CEE, nel testo                          gli rifiuta l’autorizzazione di pubblicare il rendiconto
successivamente modificato (la sesta direttiva IVA), ai sensi del                  dettagliato della conferenza che è stato autorizzato a dare
quale, inter alia, «ogni Stato membro ha la facoltà di considera-                  il 30 ottobre 1997 a Cordova sul tema «The need for
re come unico soggetto passivo le persone residenti all’interno                    economic finetuning at the local and regional level in the
del paese che siano giuridicamente indipendenti, ma stretta-                       Monetary Union of the European Union»;
mente vincolate tra loro da rapporti finanziari, economici
ed organizzativi». Nessuno Stato membro potrebbe tuttavia
                                                                              — dichiarare la domanda del ricorrente diretta ad ottenere
avvalersi di tale potere incondizionatamente, in quanto l’art. 4,
                                                                                   l’autorizzazione di pubblicare il rendiconto della sua
n. 4, afferma chiaramente che tale potere è subordinato alla
                                                                                   conferenza ricevibile e fondata;
«consultazione di cui all’art. 29». L’art. 29 della sesta direttiva
IVA ha istituito il «Comitato dell’imposta sul valore aggiunto».
                                                                              — condannare la convenuta alle spese di causa.
A parere dei ricorrenti, il Regno Unito non avrebbe consultato
il Comitato nei termini prescritti ovvero, in assenza di prova
diretta sotto forma di resoconto delle consultazioni, redatto nel             Motivi e principali argomenti
predetto periodo e avente efficacia probatoria, le menzionate
disposizioni della legge del Regno Unito sarebbero invalide, in
quanto sarebbe stato violato un requisito di forma sostanziale                Il ricorrente sostiene che ha partecipato a titolo personale ad
e non potrebbero essere quindi applicate nei confronti dei                    un seminario e che, in tale occasione, ha tenuto una conferenza,
ricorrenti.                                                                   dopo aver chiesto ed ottenuto l’autorizzazione dei suoi
                                                                              superiori gerarchici sulla base di un riassunto e di uno
I ricorrenti avrebbero richiesto al Regno Unito dettagli relativi             schizzo dei punti principali che avrebbe trattato nella sua
alle consultazioni, ma tale richiesta sarebbe stata respinta in               presentazione. Successivamente, gli organizzatori del semina-
base al rilievo che tali dettagli non sarebbero accessibili per il            rio l’hanno pregato di fornir loro il testo dettagliato del suo
pubblico. I ricorrenti hanno conseguentemente rivolto tale                    intervento al fine di includerlo in una pubblicazione ch’essi
richiesta alla convenuta. La convenuta non ha dato risposta                   avevano l’intenzione di far uscire. La domanda proposta dal
alla richiesta di accesso entro il termine di un mese né ha dato              ricorrente al fine di ottenere, conformemente all’art. 17,
risposta, entro lo stesso termine, alla richiesta di revisione.               n. 2, dello Statuto, l’autorizzazione di pubblicare il testo in
                                                                              questione è stata respinta dall’autorità competente per il
Secondo i ricorrenti, atteso che la convenuta non avrebbe dato                motivo, da un lato, che l’opinione espressa dal ricorrente
risposta alla richiesta di revisione entro il termine di un mese,             rischiava di porre in gioco gli interessi dell’istituzione, nella
la richiesta stessa si intenderebbe respinta, ai sensi dell’art. 2,           misura in cui la stessa riduceva il margine di manovra di
n. 4, della decisione sull’accesso. Tale diniego sarebbe già di               quest’ultima e, dall’altro, che sussistevano divergenze rilevanti
per sé illegittimo, nonché per il fatto di non essere provvisto               tra il riassunto della conferenza (che era alla base dell’autorizza-
di motivazione e, conseguentemente, contrario al disposto                     zione a tenere la conferenza) ed il testo di cui trattasi.
dell’art. 180 del Trattato CE. Il termine di un mese relativo
ad entrambe le summenzionate richieste imporrebbe una
necessaria disciplina, in quanto sarebbe posto a tutela dei diritti           Il ricorrente contesta tale motivazione e ritiene che la Commis-
di coloro che, al pari dei ricorrenti, chiedono di accedere a                 sione, negandogli il diritto di far pubblicare il suo articolo, ha
documenti, e postula che la Commissione compia, entro il                      commesso un errore manifesto di valutazione ed ha abusato
termine medesimo, tutto quanto necessario — ivi comprese                      del suo potere, nonché violato i principi del legittimo affida-
eventuali consultazioni interne nonché l’acquisizione di tutte                mento e del dovere di sollecitudine.
le necessarie approvazioni — e dev’essere considerato, sotto
ogni profilo, cogente e vincolante.
Ricorso di Michael Cwik contro la Commissione delle
       Comunità europee, presentato il 12 aprile 1999                         Ricorso di Michel Hendrickx contro CEDEFOP, proposto
                                                                                                       il 13 aprile 1999
                          (Causa T-82/99)
                          (1999/C 174/24)                                                              (Causa T-87/99)
                    (Lingua processuale: il francese)                                                  (1999/C 174/25)
Il 12 aprile 1999, il signor Michael Cwik, domiciliato a
Tervuren (Belgio), con l’avv. Nicolas Lhoëst, del foro di
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
sede della Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                 Il 13 aprile 1999 Michel Hendrickx, domiciliato a Ambeloki-
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                       pon, Grecia, rappresentato dagli avv.ti Jean-Noël Louis,
europee.                                                                      Françoise Parmentier e Véronique Peere, del foro di Bruxelles,
 ---pagebreak--- 19.6.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 174/13
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire                     Ricorso della Salzgitter AG contro la Commissione delle
Myson Sàrl, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al                             Comunità europee, proposto il 15 aprile 1999
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro il CEDEFOP.
                                                                                                      (Causa T-90/99)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                                                      (1999/C 174/26)
— annullare la decisione del CEDEFOP 3 giugno 1998 di
     rigetto della sua candidatura al posto di «responsabile del
     supporto generale (amministrazione)»;
                                                                                                 (Lingua processuale: il tedesco)
— annullare la decisione del CEDEFOP di non prendere in
     considerazione la sua candidatura all’impiego di «direttore             Il 15 aprile 1999, la Salzgitter SA (BRD), rappresentata dall’avv.
     dell’amministrazione»;                                                  Jochim Sedemund, dello studio Deringer Tessin Herrmann &
                                                                             Sedemund, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
— annullare la decisione di non rinnovare il suo contratto di                studio dell’avv. Aloyse May, 31, Grand Rue, ha proposto
     agente temporaneo oltre il 30 giugno 1998;                              dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
— condannare il convenuto alle spese di causa.
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Motivi e principali argomenti
                                                                             1. dichiarare nulla la decisione della Commissione 3 marzo
Il ricorrente, funzionario del Consiglio, veniva distaccato                       1999 [caso SG(99) D/1542 procedura C 10/99 ex NN
presso il CEDEFOP per occuparvi un posto di agente tempora-                       55/98-Germania];
neo. Con nota 12 dicembre 1997, il ricorrente richiedeva al
direttore del CEDEFOP il rinnovo del suo contratto almeno                    2. condannare la Commissione alle spese di causa.
fino al 30 giugno 1998.
Il 2 aprile 1998, il CEDEFOP procedeva alla pubblicazione
interna di un posto vacante di «responsabile del supporto                    Motivi e principali argomenti
generale (amministrazione)». Il 2 aprile 1998 il CEDEFOP
procedeva del pari alla pubblicazione interna del posto vacante              A mezzo dell’impugnata decisione la Commissione ha aperto
di «direttore dell’amministrazione». Il ricorrente presentava la             una procedura per aiuti alla siderurgia ai sensi dell’art. 6, n. 5,
sua candidatura a ciascuno dei suddetti posti vacanti.                       del «6o codice di aiuti alla siderurgia»(1).
Con nota 3 giugno 1998, il direttore del CEDEFOP notificava
al ricorrente che aveva deciso di considerare il ricorrente                  A parere della ricorrente la Commissione, nelle sue conclusioni
inidoneo ad occupare il posto di «responsabile del supporto                  è pervenuta alla conclusione che le detrazioni fiscali e la
generale» in seno all’amministrazione, e di non prendere in                  possibilità di costituzione di accantonamenti della «Zonenrand-
considerazione la sua candidatura interna per il posto di                    förderungsgesetz» (2) — legge tedesca per gli aiuti alle aree di
«direttore dell’amministrazione», e di non prolungare il suo                 frontiera —, di cui si sono avvalse numerose società apparte-
contratto oltre il 30 giugno 1998.                                           nenti al gruppo della ricorrente costituiscono, in quanto
                                                                             sovvenzioni, aiuti di Stato non consentiti. La Commissione a
                                                                             parere della ricorrente, perverrebbe pertanto alla conclusione
Il ricorrente fa valere l’illegittimità degli avvisi di posto vacante,       che la prova della concessione di aiuti inammissibili e non
in quanto essi non indicano né il livello preciso di copertura,              consentiti sarebbe stata fornita tramite i suoi funzionari alla
né la natura dei compiti da svolgere né le qualificazioni                    Salzgitter/Preussag Stahl come pure alle società controllate del
richieste. A suo parere, il rigetto della suddetta candidatura è             settore CECA del gruppo.
viziato da errore manifesto di valutazione, in quanto non si
fonda sulla decisione del comitato di selezione, ma sul solo
parere, minoritario e difforme, del presidente. Inoltre, la                  La ricorrente censura l’erronea interpretazione dell’art. 4,
decisione di non prendere in considerazione la sua candidatura               lett. c), e 67, n. 1, del Trattato CECA. L’obiettivo della
al posto di «direttore dell’amministrazione» è viziata non                   «Zonenrandförderungsgesetz» è stato quello di un parziale
solamente da errore manifesto di valutazione ma anche da                     adeguamento del livello economico delle situazioni locali
sviamento di potere e di procedura. Le suddette decisioni sono               meno favorite che risultavano in maniera massiccia alle ex
state adottate in flagrante violazione dei principi di parità di             zone di frontiera con la DDR e la CSSR.Tale legge sarebbe
trattamento e di divieto di discriminazione.                                 applicabile senza eccezioni a tutte le imprese della Comunità
                                                                             che hanno impianti in tale zona. Cosı̀ viene meno ab initio lo
Il ricorrente ne conclude che la decisione di non rinnovare il               specifico vantaggio di un’impresa che costituisce il criterio
suo contratto di agente temporaneo oltre il 30 giugno 1998 è                 sostanziale per la definizione dell’aiuto. Tali disposizioni della
conseguenza diretta di tale decisione. A suo parere, la loro                 legge tedesca avrebbero semplicemente consentito alle imprese
rispettiva illegittimità implica la conseguente illegittimità della          interessate una temporanea dilazione dei periodi di tassazione,
decisione di non-rinnovo del contratto di agente temporaneo.                 ma non avrebbero tuttavia mai implicato, come la Commis-
                                                                             sione ritiene commettendo errore di diritto, un trasferimento
                                                                             di risorse di Stato. Cosı̀ viene meno in radice il presupposto di
                                                                             base di aiuto.