CELEX: 22006A1208(02)
Language: it
Date: 2006-07-21 00:00:00
Title: Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania

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22006A1208(02)

Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania  

Gazzetta ufficiale n. L 343 del 08/12/2006 pag. 0009 - 0060

		Protocolloche fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di MauritaniaArticolo 1Periodo di applicazione e possibilità di pesca1. A decorrere dal 1o agosto 2006 e per un periodo di due anni, le possibilità di pesca concesse ai sensi degli articoli 5 e 6 dell’accordo sono fissate nella tabella allegata al presente protocollo. Dette possibilità fanno parte dello sforzo di pesca globale indicato nell’allegato III, stabilito dalle autorità della Mauritania sulla base dei pareri scientifici disponibili e periodicamente aggiornato.2. Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 4 e 5 del presente protocollo.3. A norma dell’articolo 6 dell’accordo, le navi battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità europea possono svolgere attività di pesca nelle zone di pesca mauritane soltanto se in possesso di una licenza di pesca rilasciata nell’ambito del presente protocollo secondo le modalità descritte nei relativi allegati.Articolo 2Contropartita finanziaria — Modalità di pagamento1. La contropartita finanziaria di cui all’articolo 7 dell’accordo è fissata a 86 milioni di EUR all’anno [1]. Una quota di tale importo, pari a 11 milioni di EUR all’anno, è utilizzata dalla Mauritania per sostenere l’applicazione della politica nazionale della pesca ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), dell’accordo; di tale importo, 1 milione di EUR sarà destinato ogni anno al Parco Nazionale del Banc d’Arguin (PNBA) per il periodo di cui all’articolo 1.2. Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 4, 5, 6, 7, 9, 10 e 13 del presente protocollo.3. Il pagamento della contropartita finanziaria è effettuato dalla Comunità entro il 31 dicembre 2006 per il primo anno ed entro il 1o agosto per gli anni successivi.4. La contropartita finanziaria è versata su un unico conto del Tesoro della Repubblica islamica di Mauritania, aperto presso la Banca centrale di Mauritania, le cui coordinate sono comunicate dal Ministero.5. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 6 del presente protocollo, l’assegnazione della contropartita finanziaria e del contributo a favore del PNBA è stabilita nell’ambito della legge finanziaria della Mauritania ed è pertanto di esclusiva competenza dello Stato mauritano.Articolo 3Cooperazione scientifica1. Le due parti si impegnano a promuovere una pesca responsabile nelle zone di pesca mauritane, in base ai principi di una gestione sostenibile.2. Nel periodo di applicazione del protocollo le parti cooperano per approfondire alcuni aspetti riguardanti l’evoluzione dello stato delle risorse nelle zone di pesca mauritane. A tal fine viene organizzata, almeno una volta all’anno, una riunione del comitato scientifico congiunto in conformità dell’articolo 4, paragrafo 1, dell’accordo. Ulteriori riunioni del comitato scientifico congiunto possono essere convocate su richiesta di una delle parti o qualora se ne presenti la necessità nell’ambito del presente accordo.3. Sulla base delle conclusioni del comitato scientifico congiunto e alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 10 per adottare di comune accordo le misure eventualmente necessarie a garantire la gestione sostenibile delle risorse alieutiche.4. Il comitato scientifico congiunto svolge in particolare le seguenti attività:a) elabora una relazione scientifica annuale sulle attività di pesca contemplate dal presente accordo;b) definisce e attua un programma annuale su aspetti scientifici specifici, volto a migliorare la comprensione dello stato delle risorse e l’evoluzione degli ecosistemi;c) studia, secondo una procedura unanimemente approvata in seno al comitato, le questioni scientifiche che si pongono durante l’esecuzione del presente accordo;d) in caso di necessità effettua, tra le altre cose, campagne di pesca sperimentale volte a determinare le possibilità di pesca e di sfruttamento atte a garantire la conservazione delle risorse e del loro ecosistema.Articolo 4Revisione delle possibilità di pesca1. Le possibilità di pesca di cui all’articolo 1 del presente protocollo possono essere aumentate di comune accordo a condizione che, in base alle conclusioni del comitato scientifico congiunto di cui all’articolo 4, paragrafo 1, dell’accordo, tale aumento non comprometta la gestione sostenibile delle risorse della Mauritania. In tal caso la contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo è maggiorata proporzionalmente, pro rata temporis. L’importo complessivo della contropartita finanziaria versata dalla Comunità europea non può tuttavia superare il doppio dell’importo indicato all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo; tale importo va mantenuto proporzionale all’aumento delle possibilità di pesca.2. Nel caso in cui le parti decidano invece di adottare misure ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 3, del presente protocollo, che comportino una riduzione delle possibilità di pesca previste all’articolo 1 del protocollo medesimo, la contropartita finanziaria è ridotta proporzionalmente, pro rata temporis. Fatto salvo l’articolo 6 del presente protocollo, la Comunità europea ha la facoltà di sospendere il pagamento della contropartita finanziaria nel caso in cui non sia possibile utilizzare alcuna delle possibilità di pesca previste dal protocollo medesimo.3. Le due parti possono altresì rivedere, di comune accordo, la ripartizione delle possibilità di pesca tra le varie categorie di navi, nel rispetto delle raccomandazioni eventualmente formulate dal comitato scientifico congiunto in relazione alla gestione degli stock che potrebbero essere interessati da tale ridistribuzione. Ove ciò sia giustificato dalla ridistribuzione delle possibilità di pesca, le parti concordano l’adeguamento corrispondente della contropartita finanziaria.4. Le revisioni delle possibilità di pesca previste ai precedenti paragrafi 1, 2 e 3 sono decise di comune accordo dalle due parti nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 10 dell’accordo.Articolo 5Pesca sperimentale1. Le parti possono realizzare campagne di pesca sperimentale nelle zone di pesca mauritane, previo parere del comitato scientifico congiunto di cui all’articolo 4 dell’accordo. A tal fine, su richiesta di una delle parti, esse procedono a consultazioni e stabiliscono, caso per caso, nuove risorse, condizioni ed altri parametri pertinenti.2. Le autorizzazioni a praticare la pesca sperimentale sono concesse a titolo di prova per un periodo non superiore a sei mesi e in conformità delle disposizioni previste all’articolo 6, paragrafo 2, dell’accordo. La loro concessione è subordinata al pagamento di un canone.3. Se le parti giungono alla conclusione che le campagne sperimentali hanno dato risultati positivi, nel rispetto delle esigenze di tutela degli ecosistemi e di conservazione delle risorse biologiche marine, ulteriori possibilità di pesca possono essere concesse alle navi comunitarie per il restante periodo d’applicazione del protocollo, secondo la procedura di concertazione prevista all’articolo 4 e in funzione dello sforzo di pesca ammissibile. La contropartita finanziaria sarà maggiorata in conformità delle disposizioni previste all’articolo 4.4. La pesca sperimentale è realizzata in stretta collaborazione con l’Institut Mauritanien de Recherches Océanographiques et des Pêches (IMROP). A tal fine l’IMROP stabilisce la composizione del gruppo di ricercatori e osservatori da imbarcare, i cui costi sono a carico dell’armatore. L’IMROP trasmette al Ministero una relazione in cui vengono presentati i dati raccolti nell’ambito della pesca sperimentale.5. Le catture realizzate nell’ambito della pesca sperimentale sono di proprietà dell’armatore. È vietato catturare specie di taglia non regolamentare e specie di cui la normativa mauritana non autorizza la detenzione a bordo e la commercializzazione.6. Salvo disposizioni contrarie stabilite di comune accordo dalle due parti, le catture effettuate dalle navi che praticano la pesca sperimentale vengono sbarcate in Mauritania.Articolo 6Contributo dell’accordo di partenariato all’attuazione della politica settoriale della pesca della Mauritania1. Il contributo finanziario previsto all’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), dell’accordo ammonta a 11 milioni di EUR all’anno, conformemente all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo. Tale contributo finanziario è destinato allo sviluppo e all’attuazione della Stratégie Nationale de Développement durable du secteur des Pêches et de l’Economie Maritime de Mauritanie (strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile del settore della pesca e dell’economia marittima della Mauritania), ai fini dell’instaurazione di una pesca sostenibile e responsabile nelle acque mauritane, e in particolare ai settori di intervento citati nel successivo paragrafo 3 e illustrati nell’allegato IV, e al PNBA.2. La gestione del contributo finanziario di cui al precedente paragrafo 1 è di competenza della Mauritania ed è basata sugli obiettivi concordati dalle parti e sulla conseguente programmazione.3. Fatti salvi gli obiettivi definiti dalle parti e in conformità con le priorità della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile del settore della pesca e dell’economia marittima della Mauritania, le due parti, al fine di garantire una gestione sostenibile e responsabile dell’industria della pesca, convengono di dedicare particolare attenzione ai seguenti settori di intervento:a) Miglioramento della governance nel settore della pesca:- sostegno allo sviluppo, in condizioni controllate, della pesca artigianale e della pesca costiera, segnatamente mediante l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione di piani di sviluppo delle attività alieutiche,- programmi volti a migliorare le conoscenze in campo alieutico,- sostegno alla gestione dello sforzo di pesca,- creazione di adeguati laboratori nell’ambito dell’Institut Mauritanien de Recherches Océanographiques et de Pêche (IMROP), ammodernamento delle loro attrezzature e sviluppo di sistemi di trattamento informatico e analisi statistica;b) Accelerazione del processo di integrazione del settore della pesca nell’economia nazionale della Mauritania:- sviluppo di infrastrutture, in particolare portuali, mediante programmi di investimento quali la riabilitazione del porto di Nouadhibou e del mercato ittico di Nouakchott per lo sbarco delle catture della pesca artigianale,- sostegno finanziario a favore della ristrutturazione della flotta industriale mauritana,- attuazione di un programma di ammodernamento della flotta artigianale volto a garantire l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza; il programma comprenderà iniziative quali la sostituzione delle piroghe di legno con piroghe realizzate con materiali più idonei e dotate di attrezzature per la conservazione del pescato,- elaborazione di programmi di sostegno e di investimento volti a migliorare la sorveglianza marittima, quali la costruzione di pontoni di attracco riservati alla Sorveglianza e all’IMROP e la realizzazione di un programma di formazione sulle tecniche e tecnologie di sorveglianza, con particolare riguardo al VMS,- attuazione di programmi e iniziative per la promozione dei prodotti della pesca, segnatamente attraverso misure volte a migliorare le condizioni sanitarie e fitosanitarie dei prodotti sbarcati e trasformati;c) Rafforzamento delle capacità nel settore e miglioramento della governance:- realizzazione di un programma di formazione e di sostegno volto a migliorare la sicurezza in mare, anche per quanto riguarda le operazioni di salvataggio, segnatamente per la flotta artigianale,- realizzazione di programmi di sostegno per i servizi tecnici del Ministero della pesca e dell’economia marittima implicati nella gestione del settore,- realizzazione di un piano d’azione volto a migliorare l’efficacia dei servizi implicati nella gestione del settore,- attuazione e rafforzamento del sistema di gestione delle licenze e di controllo delle navi.Articolo 7Modalità di attuazione del sostegno alla politica settoriale della pesca della Mauritania1. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 6, paragrafo 3, del presente protocollo, all’entrata in vigore del protocollo medesimo la Comunità europea e il Ministero concordano, nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 10 dell’accordo e sulla base degli orientamenti definiti nell’allegato IV:a) gli orientamenti annuali e pluriennali per l’attuazione delle priorità della politica della pesca della Mauritania ai fini dell’instaurazione di una pesca sostenibile e responsabile, con particolare riguardo alle priorità previste all’articolo 6, paragrafo 3, del presente protocollo;b) gli obiettivi annuali e pluriennali da raggiungere, nonché i criteri e gli indicatori da utilizzare ai fini della valutazione annuale dei risultati ottenuti.2. Qualsiasi modifica di tali orientamenti e obiettivi, nonché dei relativi criteri e indicatori, è approvata dalle due parti in sede di commissione mista.3. Per il primo anno di validità del presente protocollo, la ripartizione stabilita dalla Mauritania del contributo di cui all’articolo 6, paragrafo 1, del protocollo medesimo è comunicata alla Comunità al momento dell’approvazione, in sede di commissione mista, degli orientamenti e degli obiettivi e dei relativi criteri e indicatori di valutazione. Per gli anni successivi detta ripartizione è comunicata annualmente dal Ministero alla Comunità europea anteriormente al 30 settembre dell’anno precedente.4. Il Ministero trasmette alla Delegazione, entro tre mesi dalla ricorrenza anniversaria dell’applicazione del presente protocollo, una relazione annuale sull’attuazione delle azioni, sui risultati ottenuti e sulle eventuali difficoltà constatate.La Commissione si riserva il diritto di chiedere alle competenti autorità mauritane informazioni complementari su tali risultati, al fine di avviare, nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 10 dell’accordo, consultazioni con dette autorità per l’adozione di misure correttive finalizzate al conseguimento degli obiettivi fissati.Articolo 8Integrazione economica degli operatori comunitari nel settore della pesca in Mauritania1. Le due parti si impegnano a promuovere l’integrazione economica degli operatori comunitari nell’insieme della filiera della pesca in Mauritania.2. Per promuovere lo sviluppo della filiera dei prodotti freschi, la Mauritania concede a titolo di incentivo una riduzione dei canoni, in conformità delle disposizioni dell’allegato 1 del presente protocollo e della normativa mauritana in materia, agli operatori comunitari che effettuano sbarchi nei porti mauritani, in particolare ai fini della vendita alle industrie locali, della valorizzazione in Mauritania da parte di tali operatori o del successivo trasporto per via terrestre delle catture prelevate nelle zone di pesca mauritane.3. Le due parti convengono inoltre di istituire un gruppo di riflessione incaricato di identificare gli ostacoli e le opportunità o possibilità di sostegno agli investimenti diretti comunitari nel settore della pesca in Mauritania e le misure atte a rendere più flessibili le condizioni applicabili a tali investimenti.Articolo 9Controversie — sospensione dell’applicazione del protocollo1. Qualsiasi controversia tra le parti in merito all’interpretazione e all’applicazione delle disposizioni del presente protocollo e dei relativi allegati forma oggetto di una consultazione tra le parti nell’ambito della commissione mista prevista all’articolo 10 dell’accordo, se del caso convocata in riunione straordinaria.2. L’applicazione del protocollo può essere sospesa su iniziativa di una parte se la controversia tra le due parti è considerata grave e le consultazioni condotte nell’ambito della commissione mista in conformità del paragrafo 1 non hanno permesso di giungere a una composizione amichevole.3. Ai fini della sospensione dell’applicazione del protocollo la parte interessata è tenuta a notificare la sua intenzione per iscritto almeno tre mesi prima della data prevista di entrata in vigore della sospensione.4. In deroga alla procedura di sospensione di cui ai precedenti paragrafi 1, 2 e 3, la Comunità si riserva il diritto di sospendere immediatamente l’applicazione del protocollo in caso di mancato rispetto degli impegni assunti dalla Mauritania riguardo all’attuazione della propria politica settoriale della pesca. In tal caso la sospensione è notificata senza indugio alle autorità mauritane.5. In caso di sospensione le parti continuano a consultarsi al fine di pervenire a una composizione amichevole della controversia. Se le parti raggiungono un’intesa il protocollo riprende ad essere applicato e l’importo della contropartita finanziaria è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della sospensione.Articolo 10Sospensione dell’applicazione del protocollo per mancato pagamentoFatte salve le disposizioni dell’articolo 4 del presente protocollo, in caso di mancata esecuzione, da parte della Comunità europea, dei pagamenti di cui all’articolo 2 l’applicazione del presente protocollo può essere sospesa alle seguenti condizioni:a) il Ministero notifica alla Commissione europea il mancato pagamento. Quest’ultima procede alle opportune verifiche e, se del caso, al pagamento entro un termine massimo di 30 giorni lavorativi a decorrere dalla data di ricevimento della notifica;b) in mancanza di pagamento o di un’adeguata giustificazione entro il termine previsto alla lettera a), le autorità competenti del Mauritania possono sospendere l’applicazione del protocollo. Esse ne informano immediatamente la Commissione europea;c) l’applicazione del protocollo riprende non appena effettuato il pagamento.Articolo 11Disposizioni applicabili del diritto nazionaleFatte salve le disposizioni dell’accordo, le attività delle navi operanti in applicazione del presente protocollo e dei relativi allegati, con particolare riguardo allo sbarco, al trasbordo, all’uso dei servizi portuali e all’acquisto di forniture, sono disciplinate dalle disposizioni legislative e regolamentari applicabili in Mauritania.Articolo 12DurataIl presente protocollo e i relativi allegati si applicano per un periodo di due anni decorrente dal 1o agosto 2006; essi possono essere rinnovati per altri due bienni, per tacito consenso delle parti, salvo denuncia ai sensi dell’articolo 13.Articolo 13Denuncia1. In caso di denuncia del protocollo, la parte interessata notifica per iscritto all’altra parte la propria intenzione di recedere dal protocollo almeno sei mesi prima della scadenza del periodo iniziale o di ogni periodo supplementare.2. L’invio della notifica di cui al precedente paragrafo comporta l’avvio di consultazioni fra le parti.Articolo 14Entrata in vigoreIl presente protocollo e i relativi allegati entrano in vigore alla data di entrata in vigore dell’accordo.[1] A tale importo si aggiungono i contribuiti a carico degli armatori previsti nell’allegato 1, capo III, versati direttamente alla Mauritania sul conto di cui all’allegato 1, capo IV, il cui ammontare è stimato a 22 milioni di EUR all’anno.--------------------------------------------------