CELEX: 62003TO0383(01)
Language: it
Date: 2005-02-22
Title: Ordinanza del presidente della Quarta Sezione del Tribunale di primo grado del 22 febbraio 2005. # Hynix Semiconductor Inc. contro Consiglio dell'Unione europea. # Riservatezza - Contestazione. # Causa T-383/03.

Causa T‑383/03
      (pubblicazione per estratto)
      Hynix Semiconductor Inc.
      contro
      Consiglio dell’Unione europea
      «Riservatezza — Contestazione»
      Ordinanza del presidente della Quarta Sezione del Tribunale 22 febbraio 2005 
      Massime dell’ordinanza
      1.     Procedura — Intervento — Comunicazione degli atti processuali agli intervenienti — Deroga — Trattamento riservato — Domanda
            di trattamento riservato — Presupposti — Precisazione — Motivazione 
      (Regolamento di procedura del Tribunale, art. 116, n. 2)
      2.     Procedura — Intervento — Comunicazione degli atti processuali agli intervenienti — Deroga — Trattamento riservato — Domanda
            di trattamento riservato — Esame da parte del presidente in caso di contestazione — Verifica della segretezza o riservatezza
            — Ponderazione degli interessi
      [Regolamento di procedura del Tribunale, art. 116, n. 2; regolamento (CE) del Consiglio n. 2026/97, art. 29]
      3.     Procedura — Intervento — Comunicazione degli atti processuali agli intervenienti — Deroga — Trattamento riservato — Informazione
            ripetuta più volte negli atti processuali — Necessità per la domanda di trattamento riservato di indicare tutti i passi pertinenti
      4.     Procedura — Intervento — Comunicazione degli atti processuali agli intervenienti — Deroga — Trattamento riservato — Informazioni
            che non possono essere considerate segrete o riservate
      5.     Procedura — Intervento — Comunicazione degli atti processuali agli intervenienti — Deroga — Trattamento riservato — Informazioni
            che possono essere considerate segrete o riservate
      6.     Procedura — Intervento — Comunicazione degli atti processuali agli intervenienti — Deroga — Trattamento riservato — Domanda
            di trattamento riservato riguardante informazioni effettivamente segrete o riservate, ma necessarie all’esercizio dei diritti
            processuali degli intervenienti — Rigetto 
      1.     L’art. 116, n. 2, del regolamento di procedura del Tribunale sancisce il principio che tutti gli atti processuali notificati
         alle parti devono essere comunicati agli intervenienti e consente solo a titolo di deroga di escludere da tale comunicazione
         taluni documenti o informazioni segreti o riservati.
      
      Spetta alla parte che presenta una domanda di trattamento riservato precisare le informazioni e i documenti interessati e
         motivarne debitamente il carattere riservato.
      
      Il requisito della precisazione non è soddisfatto da una domanda di trattamento riservato che non precisi in nessun passaggio
         le informazioni che si vuole escludere dalla comunicazione degli atti processuali agli intervenienti, mentre questi ultimi
         devono poter individuare tali informazioni in modo da poter far valere le loro osservazioni sulla loro riservatezza e sull’eventuale
         necessità che esse vengano loro comunicate.
      
      Per quanto concerne l’obbligo di motivazione, esso dev’essere valutato alla luce della natura di ciascuna informazione e di
         ciascun documento interessato. Si può operare una distinzione tra, da un lato, le informazioni che sono per loro natura segrete,
         quali i segreti di tipo commerciale, concorrenziale, finanziario o contabile, o riservate, quali le informazioni meramente
         interne, e, dall’altro, altri documenti o informazioni che possono presentare carattere segreto o riservato, per un motivo
         che dev’essere indicato dal richiedente.
      
      Nel caso di informazioni consistenti in cifre o indicazioni precise di tipo commerciale, concorrenziale e finanziario, è sufficiente,
         per adempiere all’obbligo di motivazione, descriverle brevemente indicando, a seconda dei casi, se esse hanno natura segreta
         o riservata.
      
      (v. punti 17, 18, 31, 32, 34-35)
      2.     Quando una parte presenta una domanda ai sensi dell’art. 116, n. 2, seconda frase, del regolamento di procedura del Tribunale,
         spetta al presidente pronunciarsi solo sui documenti e sulle informazioni la cui riservatezza è contestata dalla controparte
         o da un interveniente. Infatti, se una domanda non è contestata, non occorre decidere in merito ad essa.
      
      Quando è chiamato a decidere, spetta al presidente, in un primo momento, esaminare se i documenti e le informazioni di cui
         si contesta la riservatezza siano segreti o riservati. Nel corso di tale esame, il presidente non può essere vincolato da
         un accordo di riservatezza che il richiedente ha concluso con un soggetto terzo rispetto alla controversia in merito a documenti
         o informazioni relativi a tale terzo e contenuti nelle memorie. Il presidente non può neppure essere vincolato dal fatto che
         la Commissione ha concesso un trattamento riservato relativamente a taluni documenti e informazioni nel corso del procedimento
         amministrativo che ha portato all’adozione dell’atto impugnato. Al contrario, egli è tenuto a esaminare se l’informazione
         o l’atto in questione siano effettivamente segreti o riservati.
      
      Tuttavia, nelle controversie che hanno ad oggetto un atto adottato in forza del regolamento n. 2026/97, relativo alla difesa
         contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea, può risultare pertinente
         tener conto del fatto che nel corso del procedimento amministrativo che ha portato all’adozione di tale atto le istituzioni,
         a seguito di una domanda debitamente motivata, hanno accettato di trattare documenti e informazioni comunicati da una parte
         come riservati o come comunicati a titolo riservato, in applicazione dell’art. 29 di tale regolamento.
      
      Quando dall’esame da lui condotto risulta che taluni documenti e informazioni di cui si contestava la riservatezza sono segreti
         o riservati, spetta al presidente procedere, in un secondo momento, alla valutazione e alla ponderazione degli interessi in
         gioco per ognuno di essi. A tale riguardo, la valutazione dei requisiti in presenza dei quali ci si può avvalere della deroga
         prevista dall’art. 116, n. 2, seconda frase, del regolamento di procedura è diversa a seconda che il trattamento riservato
         sia stato richiesto nell’interesse del richiedente o del soggetto terzo rispetto alla controversia.
      
      Quando il trattamento riservato è domandato nell’interesse del richiedente, il presidente svolge tale valutazione, per ogni
         documento o informazione in questione, ponderando la legittima esigenza di detta parte che non siano gravemente lesi i suoi
         interessi e le esigenze, altrettanto legittime, degli intervenienti di disporre delle informazioni necessarie per l’esercizio
         dei loro diritti processuali.
      
      Quando il trattamento riservato è domandato nell’interesse di un soggetto terzo rispetto alla controversia, il presidente
         svolge la detta valutazione per ogni documento o informazione in questione, ponderando l’interesse di detto terzo alla tutela
         delle informazioni e dei documenti segreti o riservati che lo riguardano e l’interesse degli intervenienti a disporne per
         l’esercizio dei loro diritti processuali.
      
      In ogni caso, alla luce dei principi del contraddittorio e della pubblicità cui si ispira il dibattimento giudiziario, il
         richiedente deve considerare la possibilità che talune informazioni e determinati documenti segreti o riservati che esso ha
         inteso versare agli atti si rivelino necessari per l’esercizio dei diritti processuali degli intervenienti e, di conseguenza,
         debbano essere comunicati a questi ultimi.
      
      Infine, non presenta alcuna rilevanza il fatto che un interveniente si proponga di impegnarsi a non divulgare i documenti
         o le informazioni che si chiede di escludere dalla comunicazione e ad utilizzarli esclusivamente ai fini del suo intervento.
         Infatti, in ogni caso le parti e gli intervenienti devono utilizzare gli atti processuali loro comunicati ai fini esclusivi
         dell’esercizio dei loro rispettivi diritti processuali. 
      
      (v. punti 36, 38-47, 83)
      3.     Quando la medesima informazione è riprodotta più volte negli atti processuali e una parte non chiede il trattamento riservato
         di ogni passaggio in cui essa figura, di modo che detta informazione sarà, in ogni caso, portata a conoscenza degli intervenienti,
         la domanda che la riguarda può solo essere respinta, vista la sua inutilità.
      
      Quando le memorie e i documenti ad esse allegati contengono un numero elevatissimo di pagine e la domanda di trattamento riservato
         verte su un numero grandissimo di informazioni, è impossibile verificare sistematicamente se ogni informazione interessata
         dalla domanda sia menzionata in passaggi degli atti processuali diversi da quelli elencati dal richiedente. Di conseguenza,
         bisogna partire dal presupposto che il trattamento riservato concesso a talune informazioni produrrà i suoi effetti solo qualora
         non risulti successivamente che alcune informazioni che ne fruiscono sono riprese in passaggi degli atti processuali comunicati
         agli intervenienti.
      
      (v. punti 49-53)
      4.     Non sono né segrete né riservate le informazioni che riguardano gli intervenienti e sono loro necessariamente note, oppure
         sono accessibili al pubblico in generale o agli ambienti specializzati, oppure emergono chiaramente o si deducono da quelle
         di cui gli intervenienti sono già lecitamente a conoscenza o riceveranno comunicazione, oppure non presentano un grado di
         specificità o di precisione sufficiente, oppure risalgono a cinque anni addietro o più e pertanto possono essere considerate
         storiche, salvo che il richiedente dimostri che, malgrado siano datate, esse costituiscono ancora elementi essenziali della
         sua posizione commerciale o di quella del terzo interessato, oppure ancora sono tali da mantenere gli intervenienti nel dubbio
         circa le decisioni di ordine strategico adottate o che saranno adottate dal richiedente e da non rivelarne loro il contenuto.
         Viceversa, non possono essere considerate come lecitamente comunicate agli intervenienti le informazioni di cui il richiedente
         ha chiesto sin dall’origine il trattamento riservato, facendo tempestivamente valere che la loro comunicazione agli intervenienti
         risultava da un errore materiale da parte sua e chiedendo che fosse ordinato a questi ultimi di restituire al Tribunale il
         documento che le contiene.
      
      (v. punti 54-60, 75, 88, 90)
      5.     Presentano carattere segreto i dati numerici e le informazioni tecniche relativi alla politica commerciale e alla posizione
         riguardo alla concorrenza del richiedente o del terzo che essi concernono, così come quelli relativi alla situazione finanziaria
         del richiedente o ad accordi in materia da esso conclusi con soggetti terzi rispetto alla controversia, quando sono specifici,
         precisi e recenti.
      
      Possono presentare carattere riservato altri documenti o informazioni riguardo ai quali il richiedente ha debitamente spiegato
         i motivi per cui ciò si verifica nel caso di specie. Motivi del genere possono consistere, in particolare, nella circostanza
         che un documento rappresenti un complesso inscindibile di informazioni commerciali specifiche, precise e recenti che sono
         per loro natura segreti commerciali del richiedente, nonché di valutazioni svolte su tali segreti commerciali a titolo riservato.
         La circostanza che determinati documenti siano dedicati ad un piano strategico e finanziario altamente riservato, relativo
         ad un periodo futuro, può parimenti giustificare il fatto che essi debbano essere mantenuti, in via eccezionale, interamente
         riservati.
      
      (v. punti 62-67, 86)
      6.     Dev’essere respinta una domanda riguardante informazioni segrete o riservate che risultino necessarie all’esercizio dei diritti
         processuali degli intervenienti. Infatti, senza conoscerle, questi ultimi dibatterebbero inutilmente i motivi ad esse connessi.
         
      
      Viceversa, informazioni segrete o riservate possono non risultare necessarie all’esercizio dei diritti processuali degli intervenienti,
         quando ne esiste una sintesi nelle memorie delle parti e altre informazioni contenute nel fascicolo ne danno comunque un’idea
         sufficiente.
      
      (v. punti 70-73)

      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
            
            ORDINANZA DEL PRESIDENTE
               DELLA QUARTA SEZIONE DEL TRIBUNALE22 febbraio 2005(1)
            
            
         
            «Riservatezza  –  Contestazione»
            
          Nella causa T‑383/03,
         
         
         Hynix Semiconductor Inc., con sede in Kyoungi-Do (Corea), rappresentata dagli avv.ti M. Bronckers, Y. Van Gerven, A. Gutermuth e A. Desmedt, con domicilio
         eletto in Lussemburgo, 
         
         
         ricorrente, sostenuta daCitibank, N.A. Seoul Branch,  con sede in Seul (Corea), rappresentata dall'avv. F. Petillion,e daKorea Exchange Bank,  con sede in Seul (Corea), rappresentata dall'avv. J. Bourgeois,
         
         intervenienti,
         
         contro
         Consiglio dell'Unione europea, rappresentato dal sig. Bishop, in qualità di agente, assistito dall'avv. G. Berrisch, 
         
         convenuto, sostenuto daCommissione delle Comunità europee, rappresentata dai sigg. T. Scharf e K. Talaber‑Ricz, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo,daInfineon Technologies AG, con sede in Monaco di Baviera (Germania), rappresentata dagli avv.ti M. Schütte, S. Cisnal de Ugarte e B. Montejo,e daMicron Europe Ltd, con sede in Berkshire (Regno Unito), e Micron Technology Italia, Srl,  con sede in Avezzano, rappresentate dal sig. B. O'Connor, solicitor, e dall'avv. D. Luff,
         
          avente ad oggetto la domanda di annullamento del regolamento (CE) del Consiglio 11 agosto 2003, n. 1480, che istituisce un
         dazio compensativo definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni microcircuiti
         elettronici, detti DRAM (Dynamic Random Access Memories - Memorie dinamiche ad accesso casuale), originari della Repubblica
         di Corea (GU L 212, pag. 1),
         
         
         
         
         
         IL PRESIDENTE DELLA QUARTA SEZIONE DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADODELLE COMUNITÀ EUROPEE,
         
         
         
         
         
         
         ha emesso la seguente
         
         
         Ordinanza
            
               Procedimento
            
         
         1
            
          Con atto introduttivo depositato presso la cancelleria del Tribunale il 14 novembre 2003, la Hynix Semiconductor Inc. (in
         prosieguo: la «Hynix»), società di diritto coreano con sede in Kyoungi-Do (Corea), ha proposto un ricorso diretto all’annullamento
         del regolamento del Consiglio 11 agosto 2003, n. 1480, che istituisce un dazio compensativo definitivo e riscuote definitivamente
         il dazio provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni microcircuiti elettronici, detti DRAM (Dynamic Random Access Memories
         - Memorie dinamiche ad accesso casuale), originari della Repubblica di Corea (GU L 212, pag. 1; in prosieguo: il «regolamento
         impugnato»). La Hynix chiede l’annullamento totale e, in subordine, l’annullamento parziale del regolamento impugnato.
         
         
         
         2
            
          Con lettere pervenute in cancelleria rispettivamente il 28 gennaio, il 16 febbraio e l’11 marzo 2004, la Micron Europe Ltd,
         società di diritto inglese con sede in Berkshire (Regno Unito), e la Micron Technology Italia Srl, società di diritto italiano
         con sede in Avezzano (in prosieguo, congiuntamente: la «Micron»), la Commissione e la Infineon Technologies AG (in prosieguo:
         la «Infineon»), società di diritto tedesco con sede in Monaco di Baviera (Germania), hanno chiesto di essere ammesse ad intervenire
         nella controversia a sostegno delle conclusioni del Consiglio.
         
         
         
         3
            
          Con lettere pervenute in cancelleria l’11 marzo 2004, la Citibank, N.A. Seoul Branch (in prosieguo: la «Citibank»), società
         di diritto coreano con sede in Seul (Corea), e la Korea Exchange Bank (in prosieguo: la «KEB»), società di diritto coreano
         con sede in Seul (Corea), hanno chiesto di essere ammesse ad intervenire nella controversia a sostegno delle conclusioni della
         Hynix.
         
         
         
         4
            
          Tali istanze di intervento sono state notificate alle parti. Queste ultime hanno presentato le loro osservazioni scritte.
         
         
         
         5
            
          Con atti separati, pervenuti in cancelleria il 13 aprile, il 14 aprile e il 19 maggio 2004, la Hynix ha chiesto che talune
         informazioni e taluni documenti segreti o riservati fossero esclusi dalla comunicazione dell’atto introduttivo alle società
         Infineon, Micron, Citibank e KEB, qualora queste ultime fossero state ammesse ad intervenire nella controversia. Essa ha prodotto
         una versione non riservata di tale atto processuale.
         
         
         
         6
            
          Il Consiglio ha depositato il suo controricorso presso la cancelleria del Tribunale il 1° giugno 2004.
         
         
         
         7
            
          Con ordinanze 14 luglio 2004 il presidente della Quarta Sezione ha accolto le istanze di intervento della Commissione, dell’Infineon
         e della Micron, riservandosi la decisione sulla fondatezza delle domande di trattamento riservato dell’atto introduttivo nei
         confronti della Infineon e della Micron.
         
         
         
         8
            
          Con lettera pervenuta in cancelleria il 15 luglio 2004, la Hynix ha chiesto che talune informazioni e taluni documenti segreti
         o riservati fossero esclusi dalla comunicazione del controricorso alla Infineon e alla Micron nonché, qualora esse fossero
         state ammesse ad intervenire nella controversia, alla Citibank e alla KEB. Essa ha prodotto una versione non riservata di
         tale atto processuale. Il presidente si è riservato la decisione sulla fondatezza di tale domanda.
         
         
         
         9
            
          Con lettere pervenute in cancelleria il 16 settembre 2004, la Infineon e la Micron hanno presentato osservazioni scritte sulle
         domande di trattamento riservato della Hynix, rispettando il termine a tal fine stabilito.
         
         
         
         10
            
          Con lettera pervenuta in cancelleria il 21 settembre 2004, la Hynix ha informato il Tribunale che, pur avendo chiesto il trattamento
         riservato dell’allegato B 3 del controricorso, essa aveva omesso di ritirare la versione riservata di tale atto dalla versione
         non riservata del controricorso da essa prodotta il 15 luglio 2004 e trasmessa alla Infineon e alla Micron, ha quindi richiesto
         che fosse ordinato a queste ultime di restituire tale documento al Tribunale, in attesa della decisione in ordine alla fondatezza
         della domanda di trattamento riservato. Il presidente ha accolto tale domanda.
         
         
         
         11
            
          Con lettera pervenuta in cancelleria l’11 ottobre 2004, il Consiglio ha chiesto che gli allegati B 3, B 15, B 18, B 26, B 27
         e B 38 del controricorso fossero sottoposti a trattamento riservato nei confronti della Infineon, della Micron e, qualora
         esse fossero state ammesse ad intervenire nella controversia, della Citibank e della KEB. Il presidente si è riservato la
         decisione sulla fondatezza di tale domanda.
         
         
         
         12
            
          Con la stessa lettera il Consiglio ha inoltre chiesto che fosse ordinato alla Infineon e alla Micron, alle quali erano stati
         comunicati i documenti in questione in assenza di una precedente domanda di trattamento riservato da parte sua o della Hynix,
         di restituirli al Tribunale, in attesa della decisione da adottare in merito alla fondatezza della sua domanda di trattamento
         riservato. Il presidente ha accolto tale domanda.
         
         
         
         13
            
          Con ordinanza 29 ottobre 2004 il presidente ha accolto le istanze di intervento della Citibank e della KEB e si è riservato
         la decisione sulla fondatezza delle domande di trattamento riservato degli atti processuali nei loro confronti.
         
         
         
         14
            
          Con lettere pervenute in cancelleria il 25 e il 28 ottobre 2004, la Infineon e la Micron hanno presentato osservazioni scritte
         in merito alla domanda di trattamento riservato del Consiglio.
         
         
         
         15
            
          La Citibank non ha presentato osservazioni scritte sulle domande di trattamento riservato.
         
         
         
         16
            
          Da parte sua, la KEB ha presentato osservazioni scritte limitate a taluni documenti interessati dalla domanda di trattamento
         riservato del Consiglio.
         
         Sulle domande di trattamento riservato
         
         17
            
          L’art. 116, n. 2, del regolamento di procedura del Tribunale dispone, alla prima frase, che l’interveniente riceva comunicazione
         di tutti gli atti processuali notificati alle parti e, alla seconda, che tuttavia il presidente può, su richiesta di una delle
         parti, escludere da tale comunicazione documenti segreti o riservati.
         
         
         
         18
            
          Tale disposizione sancisce il principio che tutti gli atti processuali notificati alle parti devono essere comunicati alle
         intervenienti e consente solo a titolo di deroga di escludere da tale comunicazione taluni documenti o informazioni segreti
         o riservati (ordinanze del Tribunale 4 aprile 1990, causa T-30/89, Hilti/Commissione, Racc. pag. II‑163, punto 10, e del presidente
         della Prima Sezione del Tribunale 5 agosto 2003, causa T-168/01, Glaxo Wellcome/Commissione, non pubblicata nella Raccolta,
         punto 34).
         
         
         
         19
            
          Nel caso di specie occorre esaminare separatamente se le domande di trattamento riservato della Hynix, da un lato, e del Consiglio,
         dall’altro, consentano di derogare a tale principio.
         
         Sulla domanda di trattamento riservato della Hynix Oggetto e motivazione della domanda
         
         
         20
            
          La Hynix chiede che taluni documenti e informazioni contenuti nell’atto introduttivo e nel controricorso siano esclusi dalla
         comunicazione degli atti processuali alla Infineon, alla Micron, alla Citibank e alla KEB.
         
         
         
         21
            
          Le informazioni e i documenti interessati da tale domanda sono i seguenti:
         (omissis)
          Osservazioni delle intervenienti
         
         
         22
            
          La Infineon contesta in toto la domanda.
         
         
         
         23
            
          In primo luogo, essa afferma che tale domanda non contiene una descrizione generica della maggior parte delle informazioni
         e dei documenti considerati e che, pertanto, non gli consente di determinare se il loro trattamento riservato sia giustificato,
         quando alcuni di essi potrebbero avere un ruolo importante nell’ambito di taluni dei diciassette motivi fatti valere dalla
         Hynix ed essere necessari all’esercizio dei suoi diritti. Ciò varrebbe per le informazioni di cui si chiede il trattamento
         riservato:
         (omissis)
         
         
         24
            
          In secondo luogo, la Infineon afferma che la domanda violerebbe l’obbligo di motivazione stabilito al punto VIII, n. 3, dalle
         istruzioni pratiche alle parti del 14 marzo 2002 (GU L 87, pag. 48), dato che, pur menzionando il contenuto dei documenti
         e delle informazioni di cui trattasi, non spiega, per la maggior parte di essi, le ragioni per le quali dovrebbero essere
         classificati come segreti o riservati. Ciò varrebbe per le informazioni di cui si chiede il trattamento riservato:
         (omissis)
         
         
         25
            
          In terzo luogo, la Infineon sostiene che il fatto che la Commissione, nel corso del procedimento amministrativo, abbia concesso
         il beneficio del trattamento riservato a taluni documenti e informazioni interessati dalla domanda, da una parte, e la circostanza
         che una convenzione tra la richiedente e un soggetto terzo rispetto alla controversia stabilisca il trattamento riservato
         di alcune di queste informazioni, dall’altra, non giustificano di per sé l’esclusione di tali documenti e informazioni dalla
         comunicazione degli atti processuali alle intervenienti. Essa si dichiara disponibile ad assumere l’impegno di non divulgare
         detti documenti e informazioni e di non utilizzarli per scopi diversi da quelli inerenti alla controversia. In tal modo non
         risulterebbe necessariamente giustificato il trattamento riservato di:
         (omissis)
         
         
         26
            
          In quarto luogo, la Infineon ritiene che determinate informazioni interessate dalla domanda siano storiche e/o obsolete, e
         che altre siano accessibili al pubblico o agli specialisti. Pertanto sembrerebbe ingiustificato il trattamento riservato di:
         (omissis)
         
         
         27
            
          In quinto luogo, la Infineon fa valere che, secondo il punto VIII, n. 2, delle istruzioni pratiche alle parti, la domanda
         di trattamento riservato dev’essere limitata allo stretto necessario e che solo eccezionalmente può avere ad oggetto la totalità
         di un allegato. Essa dubita, in particolare, che la domanda di trattamento riservato degli interi allegati LII dell’atto introduttivo
         e B 30 e B 31 del controricorso sia giustificata.
         
         
         
         28
            
          In sesto luogo, la Infineon rileva che l’allegato XXXVIII dell’atto introduttivo contiene la versione riservata della risposta
         delle autorità coreane ad un questionario inviato dalla Commissione nel corso del procedimento amministrativo, che tale documento
         non è stato comunicato dalla Commissione alle parti del detto procedimento e che sembra che esso sia stato trasmesso alla
         Hynix dalle stesse autorità coreane. Essa contesta il fatto che tale versione riservata sia stata esclusa dal fascicolo trasmessole
         e sostituita con una versione non riservata. A suo parere, anche se si ritiene che tale documento contenga informazioni segrete
         o riservate, esso le deve comunque essere integralmente comunicato in forza del principio della parità delle armi.
         
         
         
         29
            
          In settimo luogo, la Infineon esprime, in sostanza, la sua perplessità in merito al fatto che siano segreti o riservati:
         (omissis).
         
         
         30
            
          Quanto alla Micron, essa limita le sue obiezioni all’allegato B 3 del controricorso. Ritiene che tale documento rivesta una
         particolare importanza nell’ambito del motivo relativo alla mancata cooperazione imputata alla Hynix dal Consiglio e alla
         possibilità da parte di tale istituzione di basarsi sui fatti e sui dati disponibili, nonché nell’ambito dei motivi relativi
         alla dimostrazione dell’esistenza di un contributo finanziario pubblico e al calcolo dell’importo delle sovvenzioni. Essa
         dubita quindi che la domanda che la riguarda possa essere ammessa in toto.
         
          Giudizio del presidente
         
         
         31
            
          In primo luogo, spetta alla parte che presenta una domanda di trattamento riservato precisare le informazioni e i documenti
         interessati e motivarne debitamente il carattere riservato (ordinanza del presidente della Prima Sezione del Tribunale 8 novembre
         2000, causa T-246/99, Tirrenia di Navigazione e a./Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punto 20, e ordinanza Glaxo
         Wellcome/Commissione, punto 18 sopra, punti 36 e 37). Le istruzioni al cancelliere del Tribunale di primo grado 3 marzo 1994
         (GU L 78, pag. 32, da ultimo modificate il 5 giugno 2002, GU L 160, pag. 1) riprendono tali obblighi all’art. 5, n. 4, primo
         comma, così come le istruzioni pratiche alle parti al punto VIII, n. 3.
         
         
         
         32
            
          Nel caso di specie, la domanda soddisfa i requisiti di precisione, salvo la parte in cui riguarda gli allegati XII, XXII,
         XXVII, XXXV, XXXVIII, XXXIX, XL e XLI dell’atto introduttivo. Per questi documenti, infatti, essa non precisa in nessun passaggio
         le informazioni che si vuole escludere dalla comunicazione degli atti processuali alle intervenienti. Oltre a ciò, nella versione
         non riservata di tale memoria che è stata comunicata a queste ultime, una parte significativa delle informazioni in questione
         è stata soppressa senza che le cancellazioni fossero in alcun modo indicate. Pertanto, le intervenienti non sono in grado
         di individuare tali informazioni e, a maggior ragione, di far valere le loro osservazioni in merito alla riservatezza e all’eventuale
         necessità che tali informazioni siano loro comunicate.
         
         
         
         33
            
          Tuttavia, dall’esame individuale di tali documenti si evince che le informazioni in questione, quantitativamente considerevoli,
         rientrano in due categorie. Della prima categoria fanno parte informazioni segrete o riservate menzionate in altri passaggi
         delle memorie, di cui la Hynix ha chiesto il trattamento riservato, nonché informazioni che presentano assolutamente la stessa
         natura. La seconda comprende informazioni che in ogni caso non sono né segrete né riservate. In tali circostanze, alquanto
         particolari, è necessario, per economia di procedura, pronunciarsi sin d’ora sulla domanda relativa a tali documenti. Si dovrà
         comunque necessariamente tenere conto dell’imprecisione e della motivazione generica e succinta della domanda relativa a tali
         documenti.
         
         
         
         34
            
          L’obbligo di motivazione deve essere valutato alla luce della natura di ciascuna informazione e di ciascun documento interessato.
         Dalla giurisprudenza emerge infatti che può essere operata una distinzione tra, da un lato, le informazioni che sono per loro
         natura segrete, quali i segreti di tipo commerciale, finanziario, o contabile o relativi alla concorrenza (v., in questo senso,
         ordinanze del presidente della Quinta Sezione del Tribunale 26 febbraio 1996, causa T-395/94, Atlantic Container Line e a./Commissione,
         non pubblicata nella Raccolta, punto 4; del presidente della Quarta Sezione del Tribunale 6 febbraio 1997, causa T-322/94,
         Union Carbide/Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punto 24; del presidente della Quarta Sezione del Tribunale 4 marzo
         1997, causa T-234/95, DSG/Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punto 15, e del presidente della Quinta Sezione del
         Tribunale 23 aprile 2001, causa T‑77/00, Esat Telecommunications/Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punto 84), o
         riservate, quali le informazioni meramente interne (ordinanze del presidente della Seconda Sezione del Tribunale 21 marzo
         1994, causa T-24/93, Compagnie maritime belge transports e a./Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punto 12, e del
         presidente della Quarta Sezione del Tribunale 25 giugno 1997, causa T‑215/95, Telecom Italia/Commissione, non pubblicata nella
         Raccolta, punto 18), e, dall’altro, altri documenti o informazioni che possono presentare carattere segreto o riservato, per
         un motivo che deve essere indicato dal richiedente (v., in questo senso, ordinanza del Tribunale 13 novembre 1996, causa T-14/96,
         BAI/Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punto 14, e ordinanza Esat Telecommunications/Commissione, citata, punti 27,
         45, 50, 80 e 87).
         
         
         
         35
            
          Nel caso di specie, dall’esame individuale delle informazioni a proposito delle quali la Infineon sostiene che la domanda
         è priva di motivazione si evince che esse consistono tutte in cifre o indicazioni precise di tipo commerciale, concorrenziale
         e finanziario che è sufficiente, per adempiere all’obbligo di motivazione, descrivere brevemente indicando, a seconda dei
         casi, se esse hanno natura segreta o riservata, come ha fatto la Hynix.
         
         
         
         36
            
          In secondo luogo, quando una parte presenta una domanda ai sensi dell’art. 116, n. 2, seconda frase, del regolamento di procedura,
         spetta al presidente pronunciarsi solo sui documenti e sulle informazioni la cui riservatezza è contestata (v., in ultimo
         luogo, ordinanze del presidente della Terza Sezione del Tribunale 15 ottobre 2002, causa T-203/01, Michelin/Commissione, non
         pubblicata nella Raccolta, punto 10, e 5 febbraio 2003, causa T-287/01, Bioelettrica/Commissione, non pubblicata nella Raccolta,
         punto 12). Infatti, se una domanda non è contestata, non è necessario decidere in merito ad essa.
         
         
         
         37
            
          Nella fattispecie, le obiezioni della Infineon vertono sulla domanda nel suo complesso, compresi, seppur con il beneficio
         del dubbio, gli allegati XXIX (pagg. 625 e 626), XXXI e XXXV dell’atto introduttivo, gli allegati B 3 e B 36 del controricorso
         e talune informazioni recenti contenute negli allegati XII, XIII (pagg. 347 e 348), XVII (pag. 429), XVIII (pag. 433), XXII
         e XXIX (pagg. 622 e 623) dell’atto introduttivo. Occorre pertanto statuire su tutti i documenti e su tutte le informazioni
         in questione.
         
         
         
         38
            
          In terzo luogo, quando è contestata una domanda presentata ai sensi dell’art. 116, n. 2, seconda frase, del regolamento di
         procedura, spetta al presidente, in un primo momento, esaminare se i documenti e le informazioni di cui si contesta la riservatezza
         siano segreti o riservati.
         
         
         
         39
            
          Nel corso di tale esame il presidente non può essere vincolato da un accordo di riservatezza che la richiedente ha concluso
         con un soggetto terzo rispetto alla controversia in merito a documenti o informazioni relativi a tale terzo e contenuti nelle
         memorie (ordinanza del Tribunale 3 giugno 1997, causa T-102/96, Gencor/Commissione, Racc. pag. II‑879, punti 17-19). Nella
         fattispecie non è dunque necessario invitare la Hynix a produrre gli accordi di riservatezza di cui essa si è avvalsa a sostegno
         della sua domanda. 
         
         
         
         40
            
          Il presidente non può neppure essere vincolato dal fatto che la Commissione ha concesso un trattamento riservato relativamente
         a taluni documenti ed informazioni nel corso del procedimento amministrativo che ha portato all’adozione dell’atto impugnato.
         Al contrario, egli è tenuto a esaminare se l’informazione o l’atto in questione siano effettivamente segreti o riservati (v.,
         in questo senso, ordinanza Gencor/Commissione, punto 39 sopra, punto 67; ordinanza del presidente della Seconda Sezione del
         Tribunale 8 giugno 1998, causa T-22/97, Kesko Oy/Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punto 14; ordinanza del presidente
         della Quinta Sezione del Tribunale 2 marzo 1999, causa T-65/98, Van den Bergh Foods/Commissione, non pubblicata nella Raccolta,
         punto 27, e ordinanza Tirrenia di Navigazione e a./Commissione, punto 31 sopra, punto 23).
         
         
         
         41
            
          Tuttavia, nelle controversie che hanno ad oggetto un atto adottato in forza del regolamento (CE) del Consiglio 6 ottobre 1997,
         n. 2026, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità
         europea (GU L 288, pag. 1), può risultare pertinente tenere conto del fatto che, nel corso del procedimento amministrativo
         che ha portato all’adozione di tale atto, le istituzioni, a seguito di una domanda debitamente motivata, hanno accettato di
         trattare documenti e informazioni comunicati da una parte come riservati o come comunicati a titolo riservato, in applicazione
         dell’art. 29 di tale regolamento. 
         
         
         
         42
            
          In quarto e ultimo luogo, quando dall’esame da lui condotto risulta che taluni documenti e informazioni di cui si contestava
         la riservatezza sono segreti o riservati, spetta al presidente procedere, in un secondo momento, alla valutazione e alla ponderazione
         degli interessi in gioco per ognuno di essi.
         
         
         
         43
            
          A tale riguardo, la valutazione dei requisiti in presenza dei quali ci si può avvalere della deroga prevista dall’art. 116,
         n. 2, seconda frase, del regolamento di procedura è diversa a seconda che il trattamento riservato sia stato richiesto nell’interesse
         della parte richiedente o del soggetto terzo rispetto alla controversia.
         
         
         
         44
            
          Quando il trattamento riservato è domandato nell’interesse della parte richiedente, il presidente svolge tale valutazione,
         per ogni documento o informazione in questione, bilanciando la legittima esigenza di detta parte che non siano gravemente
         lesi i suoi interessi con l’esigenza, altrettanto legittima, delle intervenienti di disporre delle informazioni necessarie
         per l’esercizio dei loro diritti processuali (v. ordinanza Hilti/Commissione, punto 18 sopra, punto 11, e ordinanza Glaxo
         Wellcome/Commissione, punto 18 sopra, punto 35).
         
         
         
         45
            
          Quando il trattamento riservato è domandato nell’interesse di un soggetto terzo rispetto alla controversia, il presidente
         svolge la detta valutazione per ogni documento o informazione in questione bilanciando l’interesse di detto terzo alla tutela
         delle informazioni e dei documenti segreti o riservati che lo riguardano con l’interesse delle intervenienti a disporne per
         l’esercizio dei loro diritti processuali (v. ordinanza Gencor/Commissione, punto 39 sopra, punto 18, e ordinanza Glaxo Wellcome/Commissione,
         punto 18 sopra, punto 50).
         
         
         
         46
            
          In ogni caso, alla luce dei principi del contraddittorio e della pubblicità cui si ispira il dibattito giudiziario, la parte
         richiedente deve considerare la possibilità che talune informazioni e determinati documenti segreti o riservati che essa ha
         inteso versare agli atti si rivelino necessari per l’esercizio dei diritti processuali delle intervenienti e, di conseguenza,
         debbano essere comunicati a queste ultime (ordinanza del Tribunale 29 maggio 1997, causa T-89/96, British Steel/Commissione,
         Racc. pag. II‑835, punto 24; v. altresì, in questo senso, ordinanza del presidente della Seconda Sezione del Tribunale 2 giugno
         1992, causa T-57/91, NALOO/Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punto 16).
         
         
         
         47
            
          Infine, non presenta alcuna rilevanza il fatto che un interveniente, come nel caso di specie, si proponga di impegnarsi a
         non divulgare i documenti o le informazioni che si chiede di escludere dalla comunicazione e ad utilizzarli esclusivamente
         ai fini del suo intervento. Infatti, in ogni caso le parti e le intervenienti devono utilizzare gli atti processuali comunicatigli
         ai fini esclusivi dell’esercizio dei lori rispettivi diritti processuali (sentenza del Tribunale 17 giugno 1998, causa T‑174/95,
         Svenska Journalistförbundet/Consiglio, Racc. pag. II‑2289, punto 137, e ordinanza Glaxo Wellcome/Commissione, punto 18 sopra,
         punto 28).
         
         
         
         48
            
          La domanda della Hynix va esaminata alla luce di questi principi, riservando un trattamento particolare agli allegati XII,
         XXII, XXVII, XXXV, XXXVIII, XXXIX, XL e XLI dell’atto introduttivo, tenuto conto di quanto affermato sopra, al punto 32.
         
         
         – Sulla domanda relativa alle informazioni e ai documenti diversi dagli allegati XII, XXII, XXVII, XXXV, XXXVIII, XXXIX, XL
         e XLI dell’atto introduttivo
         
         
         49
            
          In primo luogo, per costante giurisprudenza, quando la medesima informazione è riprodotta più volte negli atti processuali
         e una parte non chiede il trattamento riservato di ogni passaggio in cui essa figura, di modo che detta informazione, in ogni
         caso, sarà portata a conoscenza delle intervenienti, la domanda che la riguarda può solo essere respinta (ordinanze del presidente
         della Seconda Sezione del Tribunale 9 novembre 1994, causa T-9/93, Schöller Lebensmittel/Commissione, non pubblicata nella
         Raccolta, punto 11; del presidente della Quarta Sezione del Tribunale 16 settembre 1998, causa T-252/97, Dürbeck/Commissione,
         non pubblicata nella Raccolta, punto 13, e ordinanza Van den Bergh Foods/Commissione, punto 40 sopra, punto 21), vista la
         sua inutilità.
         
         
         
         50
            
          Nel caso di specie ciò si verifica per una quantità significativa di informazioni cui si riferisce la domanda e contenute
         nelle memorie propriamente dette. Tali informazioni sono:
         (omissis)
         
         
         51
            
          Pertanto, la domanda relativa a tali informazioni deve essere respinta.
         
         
         
         52
            
          Quanto alla parte restante della domanda, occorre osservare anzitutto che l’atto introduttivo, i 63 documenti allegati, il
         controricorso e i 38 documenti allegati comprendono più di 4000 pagine e che la Hynix chiede inoltre il trattamento riservato
         di un numero molto elevato di informazioni.
         
         
         
         53
            
          Tali circostanze non consentono di verificare sistematicamente se ogni informazione interessata dalla domanda sia menzionata
         in passaggi degli atti processuali diversi da quelli elencati dalla parte richiedente. Di conseguenza bisogna partire dal
         presupposto che il trattamento riservato concesso a talune informazioni produrrà i suoi effetti solo qualora non risulti successivamente
         che alcune informazioni che ne fruiscono sono riprese in passaggi degli atti processuali comunicati alle intervenienti.
         
         
         
         54
            
          In secondo luogo, dall’esame individuale dei documenti e delle informazioni diversi da quelli menzionati sopra, al punto 50,
         scaturisce che alcuni di essi non sono segreti, né, tanto meno, riservati.
         
         
         
         55
            
         È il caso, in primo luogo, delle informazioni che riguardano le intervenienti e che sono loro necessariamente note (ordinanza
         Compagnie maritime belge transports e a./Commissione, punto 34 sopra, punti 13 e 14). Nella fattispecie ciò vale per:
         (omissis)
         
         
         56
            
          In secondo luogo, si tratta delle informazioni accessibili, se non al pubblico in generale, per lo meno a determinati ambienti
         specializzati (ordinanza Compagnie maritime belge transports e a./Commissione, punto 34 sopra, punto 14; ordinanza British
         Steel/Commissione, punto 46 sopra, punto 26, e ordinanza Glaxo Wellcome/Commissione, punto 18 sopra, punto 43). Nella fattispecie
         ciò si verifica per le informazioni il cui trattamento riservato è richiesto al punto 322 e alla nota a piè di pagina n. 269
         dell’atto introduttivo. Infatti esse contengono talune dichiarazioni di Standard & Poor’s relative alla sua decisione di abbassare
         il rating della Hynix nell’ottobre 2001, che sono per loro natura destinate ad essere portate a conoscenza degli investitori
         interessati a siffatta decisione.
         
         
         
         57
            
          In terzo luogo, si tratta delle informazioni di cui le intervenienti hanno già preso o possono già lecitamente prendere conoscenza
         (ordinanza Telecom Italia/Commissione, punto 34 sopra, punto 19, e ordinanza Glaxo Wellcome/Commissione, punto 18 sopra, punto
         45), nonché delle informazioni che emergono chiaramente o si deducono da quelle di cui essi sono a conoscenza o riceveranno
         comunicazione (ordinanza DSG/Commissione, punto 34 sopra, punto 14; ordinanza del presidente della Seconda Sezione del Tribunale
         3 luglio 1998, causa T-143/96, Volkswagen e Volkswagen Sachsen/Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punti 20 e 32,
         e ordinanza Glaxo Wellcome/Commissione, punto 18 sopra, punto 45). Nella fattispecie ciò si verifica per:
         (omissis)
         
         
         58
            
          Per contro, l’allegato B 3 del controricorso non può essere considerato come lecitamente portato a conoscenza dell’Infineon
         e della Micron in quanto la Hynix, che all’inizio ne aveva richiesto il trattamento riservato, ha fatto tempestivamente valere
         che la sua comunicazione alle intervenienti risultava da un errore materiale da parte sua e ha richiesto che fosse ordinato
         a questi ultimi di restituire tale documento al Tribunale.
         
         
         
         59
            
          In quarto luogo, si tratta delle informazioni che non presentano un grado di specificità o di precisione tale da essere segrete
         o riservate (v., in questo senso, ordinanze del Tribunale 10 febbraio 1995, causa T-154/94, CSF e CSMSE/Commissione, non pubblicata
         nella Raccolta, punto 32; del presidente della Quarta Sezione del Tribunale 26 febbraio 1996, causa T-322/94, Union Carbide/Commissione,
         non pubblicata nella Raccolta, punto 34, e ordinanza Gencor/Commissione, punto 39 sopra, punto 40). Nella fattispecie ciò
         si verifica per le seguenti informazioni di cui si domanda il trattamento riservato:
         (omissis)
         
         
         60
            
          In quinto luogo, si tratta delle informazioni che erano segrete o riservate, ma che risalgono a cinque anni o più e pertanto
         devono essere ritenute storiche, salvo che, in via eccezionale, la parte richiedente dimostri che, nonostante la loro età,
         tali informazioni costituiscono ancora elementi essenziali della sua posizione commerciale o di quella del terzo interessato
         (v. ordinanza Glaxo Wellcome/Commissione, punto 18 sopra, punto 39; v. altresì, in questo senso, ordinanza del presidente
         del Tribunale 16 luglio 1997, causa T-126/96, BFM/Commissione, non pubblicata nella Raccolta, punto 25). Nel caso di specie
         vanno ritenute storiche:
         (omissis)
         
         
         61
            
          La domanda relativa alle informazioni elencate sopra, ai punti 55-57 e 59-60, deve essere pertanto respinta.
         
         
         
         62
            
          In terzo luogo, dall’esame individuale delle informazioni e dei documenti diversi da quelli elencati ai detti punti si desume
         che essi sono tutti o segreti o riservati.
         
         
         
         63
            
         È il caso, in primo luogo, di taluni dati numerici e informazioni tecniche relativi alla politica commerciale e alla posizione
         riguardo alla concorrenza della richiedente o del terzo che essi concernono. Infatti, quando sono specifiche, precise e recenti,
         tali informazioni hanno natura di segreto commerciale (ordinanza Hilti/Commissione, punto 18 sopra, punto 20, e Atlantic Container
         Lines e a./Commissione, punto 34 sopra, punto 4). Nella fattispecie è così per:
         (omissis)
         
         
         64
            
          In secondo luogo, è il caso di taluni dati numerici e informazioni tecniche relativi alla situazione finanziaria della parte
         richiedente o ad accordi in materia da essa conclusi con soggetti terzi rispetto alla controversia. Infatti, quando sono specifiche,
         precise e recenti, tali informazioni hanno natura di segreto commerciale (v., in questo senso, ordinanze del presidente della
         Terza Sezione del Tribunale 20 ottobre 1994, causa T-170/94, Shanghaï Bicycle/Consiglio, non pubblicata nella Raccolta, punto
         11; 26 febbraio 1996, Union Carbide/Commissione, punto 59 sopra, punti 29 e 30, e ordinanza DSG/Commissione, punto 34 sopra,
         punto 15). Nella fattispecie è così per:
         (omissis)
         
         
         65
            
          In terzo luogo, è il caso di altri documenti o informazioni relativamente ai quali la richiedente ha debitamente spiegato
         le ragioni per cui, nella fattispecie, essi presentano carattere riservato.
         
         
         
         66
            
          Ciò si verifica, anzitutto, per l’allegato LII dell’atto introduttivo, dal cui esame risulta che tale documento, che contiene
         la relazione Abbie Gregg, deve, in via eccezionale, essere mantenuto interamente riservato in quanto, in particolare, esso
         rappresenta un complesso inscindibile d’informazioni commerciali specifiche, precise e recenti che sono per loro natura segreti
         commerciali della Hynix, nonché di valutazioni svolte su tali segreti commerciali dagli autori della relazione in questione
         a titolo riservato.
         
         
         
         67
            
          Ciò si verifica inoltre per gli allegati B 19 e B 31 del controricorso, dal cui esame emerge che tali documenti, che contengono
         la proposta di ricapitalizzazione della Hynix presentata dalla SSB nell’aprile 2001 e la relazione da essa elaborata nel settembre
         2001, devono, in via eccezionale, essere mantenuti interamente riservati in quanto, segnatamente, sono dedicati ad un piano
         strategico e finanziario altamente riservato, relativo al periodo 2001/2005.
         
         
         
         68
            
          Infine, ciò si verifica per l’allegato B 30 del controricorso. Tale documento, che contiene la relazione Monitor Group, relativa
         alla strategia commerciale, finanziaria e in materia di concorrenza della Hynix, appare anche nel fascicolo come allegato
         3 all’allegato XXXV dell’atto introduttivo. Le pagine 471-476 presentano carattere riservato, ad eccezione, nei casi della
         Infineon e della Micron, delle informazioni che le riguardano, rispettivamente alle pagg. 474 e 475.
         
         
         
         69
            
          Da parte sua, l’allegato B 3 del controricorso, la cui riservatezza è invocata dalle due parti, formerà oggetto di esame nel
         contesto della domanda di trattamento riservato del Consiglio (v. punti 84-89 infra). 
         
         
         
         70
            
          In quarto e ultimo luogo, una ponderazione degli interessi in gioco induce a ritenere che, tra le informazioni segrete o riservate
         di cui ai punti 63-68 sopra, quelle figuranti nelle note a piè di pagina nn. 186 e 284 dell’atto introduttivo risultino necessarie
         per l’esercizio dei diritti processuali delle intervenienti. Infatti, senza conoscere tali cifre, queste ultime discuterebbero
         invano sui mezzi relativi al calcolo dell’importo dei vantaggi collegati a tali cifre.
         
         
         
         71
            
          La domanda che riguarda queste informazioni deve dunque essere respinta.
         
         
         
         72
            
          Al contrario, nessuna delle altre informazioni segrete o riservate in esame appare necessaria all’esercizio dei diritti processuali
         delle intervenienti, alla luce, in particolare, delle relative sintesi che esse hanno presentato nelle memorie delle parti
         e delle informazioni menzionate nel fascicolo. Per di più, la comunicazione di alcune di queste informazioni a terzi potrebbe
         rivelarsi dannosa per la Hynix. Ciò vale, in particolare, per i documenti di cui all’allegato LII dell’atto introduttivo e
         agli allegati B 19 e B 31 del controricorso.
         
         
         
         73
            
          La domanda relativa a tali informazioni può dunque essere accolta.
         
         
         – Sulla domanda relativa agli allegati XII, XXII, XXVII, XXXV, XXXVIII, XXXIX, XL e XLI dell’atto introduttivo
         
         
         74
            
          Come osservato sopra, ai punti 32 e 33, la domanda riguardante tali documenti è imprecisa e motivata in modo generico e lapidario.
         
         
         
         75
            
          L’esame individuale di tali documenti, che non può prescindere dalle dette circostanze, induce a ritenere che, tra le varie
         informazioni di cui si chiede il trattamento riservato, talune non siano né segrete né riservate perché riguardano le intervenienti
         e sono loro necessariamente note, oppure perché sono accessibili al pubblico in generale o agli ambienti specializzati, o
         perché emergono chiaramente o si deducono da quelle di cui le intervenienti sono già a conoscenza o riceveranno comunicazione,
         o perché non presentano un grado di specificità o di precisione sufficiente, o perché possono essere considerate storiche
         (v. sopra, punti 55-57 e 59-60), o ancora perché sono tali da mantenere le intervenienti nel dubbio sulle decisioni d’ordine
         strategico adottate o che saranno adottate dalla Hynix, e non da rivelarne loro il contenuto (ordinanza British Steel/Commissione,
         punto 46 sopra, punto 31).
         
         
         
         76
            
          Al contrario, hanno natura segreta o riservata, in quanto costituiscono dati precisi, specifici e recenti di tipo commerciarle,
         finanziario o relativo alla concorrenza:
         (omissis)
         
         
         77
            
          La domanda relativa alle informazioni diverse da quelle elencate al punto precedente deve quindi essere respinta.
         
         
         
         78
            
          La ponderazione degli interessi in gioco induce a ritenere che le informazioni segrete o riservate elencate al detto punto
         non risultano necessarie per l’esercizio dei diritti processuali delle intervenienti.
         
         
         
         79
            
          A tale riguardo, la Infineon sbaglia nel sostenere che sarebbe contrario al principio della parità delle armi comunicarle
         la versione non riservata dell’allegato XXXVIII dell’atto introduttivo, mentre la Hynix disporrebbe della sua versione riservata.
         Le informazioni segrete o riservate contenute in tale documento non risultano necessarie per l’esercizio dei diritti processuali
         delle intervenienti e, in quanto tali, possono essere escluse dalla comunicazione degli atti processuali alle dette intervenienti,
         senza che peraltro assuma alcuna rilevanza verificare se l’autore del documento in questione aveva deciso, come era sua facoltà,
         di comunicare tale documento ad una delle parti della controversia e ad essa soltanto.
         
         
         
         80
            
          La domanda relativa a tali informazioni può dunque essere accolta.
         
         Sulla domanda di trattamento riservato del Consiglio Oggetto e motivazione della domanda
         
         
         81
            
          Il Consiglio chiede che gli allegati B 3, B 15, B 18, B 26, B 27 e B 38 del controricorso siano interamente esclusi dalla
         comunicazione degli atti processuali alla Infineon, alla Micron, alla Citibank e alla KEB. A sostegno della sua domanda esso
         afferma, in particolare, che l’allegato B 3 contiene informazioni riservate fornite alla Commissione dalla Hynix e da alcuni
         istituti bancari erogatori di misure classificate come sovvenzioni nel regolamento impugnato nel corso del procedimento amministrativo.
         Esso spiega altresì che gli allegati diversi dall’allegato B 3 contengono documenti di cui l’autore ha autorizzato la produzione
         da parte del Consiglio a condizione che essi siano comunicati unicamente alla Hynix e alla Commissione.
         
          Osservazioni delle intervenienti
         
         
         82
            
          Solo la Micron e la KEB sollevano obiezioni sulla domanda. Quelle della Micron vertono sull’allegato B 3 del controricorso.
         Quelle della KEB riguardano, in sostanza, i documenti e le informazioni relativi al comportamento della KEB nei confronti
         della Hynix e delle autorità coreane.
         
          Giudizio del presidente
         
         
         83
            
          Al presidente spetta pronunciarsi solo sui documenti e sulle informazioni la cui riservatezza, fatta valere da una parte,
         sia contestata dall’altra parte o da un interveniente (v. sopra, punto 36).
         
         
         
         84
            
          In primo luogo, l’allegato B 3, di cui sia la Hynix sia il Consiglio chiedono il trattamento riservato, contiene un rapporto
         di missione redatto da agenti della Commissione al termine delle visite di verifica condotte in Corea dal 2 al 12 dicembre
         2002 presso la Hynix, presso taluni enti che hanno partecipato alle misure classificate come sovvenzioni nel regolamento impugnato
         e presso le autorità coreane, ai sensi degli artt. 11 e 26 del regolamento n. 2026/97. Gli enti in questione sono la Korea
         Deposit Insurance Corp., la Korea Export Insurance Corp., la Financial Supervisory Commission e la Financial Supervisory Service,
         la KEB, la Korea Development Bank, la Woori Bank e la Chohung Bank.
         
         
         
         85
            
          Dalla lettura di tale rapporto di missione, preliminare e preparatorio al regolamento impugnato, emerge che in esso sono riportati
         scambi di vedute tra gli agenti della Commissione che hanno effettuato le visite di verifica in esame e i terzi interessati
         da tali visite, in merito a varie informazioni fornite dai detti terzi. Dall’esame individuale delle informazioni in questione
         – che gli agenti della Commissione, tenuto conto dei motivi debitamente giustificati addotti dagli interessati, si sono impegnati
         a trattare in via riservata in forza dell’art. 29 del regolamento n. 2026/97 – risulta che esse, effettivamente, sono tutte
         segrete o riservate. Dal detto rapporto di evince inoltre che tali informazioni sono presentate in modo tale da non poter
         essere separate dagli scambi di vedute che le riguardano. 
         
         
         
         86
            
          Occorre concludere che, fatta salva la situazione particolare della KEB, tale documento non solo contiene un insieme indivisibile
         di informazioni segrete o riservate per la Hynix e per vari soggetti terzi rispetto alla controversia (v., in questo senso,
         ordinanza del presidente della Seconda Sezione del Tribunale 31 marzo 1992, causa T-57/91, NALOO/Commissione, non pubblicata
         nella Raccolta, punto 10), ma costituisce altresì un documento di lavoro interno della Commissione. Siffatto documento non
         può essere comunicato alla ricorrente stessa, a meno che non lo richiedano circostanze eccezionali del caso di specie, sulla
         base di gravi indizi che essa è tenuta a fornire (ordinanza della Corte 18 giugno 1986, cause riunite 142/84 e 156/84, BAT
         e Reynolds/Commissione, Racc. pag. 1899, punto 11, e sentenza del Tribunale 8 luglio 2003, causa T-132/01, Euroalliages e
         a./Commissione, Racc. pag. II-2359, punto 94), a meno che, e nei limiti in cui, l’istituzione autrice non decida diversamente.
         Nel caso di specie, dalla domanda del Consiglio, non contestata su questo punto, emerge che la Commissione ha inteso revocare
         la riservatezza di tale documento nei confronti della Hynix, e soltanto di essa.
         
         
         
         87
            
          Dalla ponderazione degli interessi in gioco emerge che, fatta salva la particolare situazione della KEB, la comunicazione
         di tale documento non risulta necessaria per l’esercizio dei diritti processuali delle intervenienti alla luce, in particolare,
         della motivazione del regolamento impugnato, dei motivi discussi dalle parti, dell’utilizzo che esse fanno di tale documento
         nelle loro memorie e delle sintesi fornite in altri elementi del fascicolo a proposito delle questioni contenute in detto
         documento.
         
         
         
         88
            
          Al contrario, la situazione della KEB è particolare. Il rapporto di missione, infatti, dedica una sezione alla riunione organizzata
         il 5 dicembre 2002 tra la Commissione e i suoi rappresentanti e ai documenti forniti da questi ultimi in tale occasione (punti
         77-131 del rapporto di missione). Dato che in tale sezione sono menzionati dati di fatto relativi alla KEB e, quindi, necessariamente
         ad essa noti, occorre concludere che tale sezione, per la KEB, non è segreta o riservata (v. sopra, punto 55). Posto che in
         tale sezione sono riportati scambi di vedute relativi al comportamento della KEB nei confronti della Hynix e delle autorità
         coreane, che hanno carattere riservato, si può concludere, una volta ponderati gli interessi in gioco, che la sua comunicazione
         è necessaria per l’esercizio dei diritti della KEB e, in particolare, per la discussione dei motivi vertenti sulla determinazione
         di un contributo finanziario delle autorità pubbliche coreane, che rappresenta una delle questioni centrali della controversia.
         
         
         
         89
            
          La domanda relativa all’allegato B 3 del controricorso può pertanto essere ammessa, ad eccezione, per quanto riguarda il caso
         della KEB, dei punti 77-131 del rapporto di missione, che dovranno esserle comunicati.
         
         
         
         90
            
          In secondo luogo, dall’esame degli allegati B 15 (accordo concluso tra la Korea Credit Guarantee Fund e il Consiglio delle
         istituzioni finanziarie e creditizie della Hynix, di cui la KEB fa parte) e B 18 (documento presentato come fornito dalla
         KEB alla Commissione nel corso del procedimento amministrativo) del controricorso si desume che tali documenti riguardano
         la KEB e non sono segreti o riservati nei suoi confronti (v. punto 55 sopra).
         
         
         
         91
            
          La domanda relativa a tali documenti va pertanto respinta.
         
         
         
         92
            
          In terzo luogo, l’esame degli allegati B 26, B 27 e B 38 del controricorso rivela che tali documenti non riguardano la KEB
         e dunque non sono interessati dalle sue obiezioni. La domanda che li concerne non è inoltre contestata da nessuna delle intervenienti
         e pertanto non è necessario statuire in merito ad essa.
         
         
         
         93
            
          Infine, si prende atto delle dichiarazioni scritte della Infineon e della Micron secondo cui esse non hanno conservato copia
         delle versioni riservate degli allegati del controricorso loro comunicati a causa dell’errore materiale della Hynix e del
         tempo impiegato dal Consiglio per presentare la sua domanda di trattamento riservato. 
         
         
         Per questi motivi,
         
         
         
            
            IL PRESIDENTE DELLA QUARTA SEZIONE DEL TRIBUNALE
         
         
          così provvede:
         
            
            
            
               1)
                  Non è necessario statuire sulla domanda di trattamento riservato degli allegati B 26, B 27 e B 38 del controricorso.
               
            
            
            
            
               2)
                  Le domande di trattamento riservato, nei confronti della Citibank, N.A. Seoul Branch, della Infineon Technologies AG, della
                     Korea Exchange Bank, della Micron Europe Ltd e della Micron Technology Italia, Srl, dei documenti e delle informazioni elencati
                     nell’allegato della presente ordinanza sono accolte.
                  
               
            
            
            
            
               3)
                  Per il resto, le domande di trattamento riservato sono respinte.
               
            
            
            
            
               4)
                  La versione non riservata degli atti processuali sarà prodotta dalla parte che ne è l’autrice e notificata, a cura del cancelliere,
                     alle intervenienti elencate al punto 2 del dispositivo.
                  
               
            
            
            
            
               5)
                  Le spese sono riservate.
               
            
             Lussemburgo, 22 febbraio 2005
         
         
         
                  Il cancelliere
               
               
                  Il presidente
               
            
         
         
         
                  H. Jung
               
               
                  H. Legal
               
            
      
      
          1 –
            
            Lingua processuale: l'inglese.