CELEX: C1999/100/11
Language: it
Date: 1999-04-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 23 febbraio 1999 nella causa C-42/97: Parlamento europeo contro Consiglio dell'Unione europea (Decisione del Consiglio 96/664/CE - Promozione della diversità linguistica della Comunità nella società dell'informazione - Fondamento giuridico)

10.4.1999               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 100/7
norma dell'art. 177 del Trattato CE, dall'Amtsgericht di               norma dell'art. 177 del Trattato CE, dal Tribunale civile e
Nordhorn (Germania), nel procedimento penale dinanzi                   penale di Firenze nel procedimento penale dinanzi ad esso
ad esso pendente contro Arnoldus van der Laan, domanda                 pendente contro Massimo Romanelli e Paolo Romanelli,
vertente sull'interpretazione dell'art. 30 del Trattato CE, la         domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 3 della
Corte (Prima Sezione), composta dai signori P. Jann (rela-             seconda direttiva del Consiglio 15 dicembre 1989, 89/646/
tore), presidente di sezione, D.A.O. Edward e M. Wathe-                CEE, realtiva al coordinamento delle disposizioni legisla-
let, giudici; avvocato generale: J. Mischo, cancelliere: H.A.          tive, regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso
Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il 9 feb-             all'attivitaÁ degli enti creditizi ed il suo esercizio e recante
braio 1999, una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente            modifica della direttiva 77/780/CEE (GU L 386, pag. 1),
tenore:                                                                la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori P.J.G.
                                                                       Kapteyn (relatore), presidente di sezione, G. Hirsch, J.L.
                                                                       Murray, H. Ragnemalm e R. Schintgen, giudici, avvocato
L'art. 30 del Trattato CE osta alla normativa nazionale                generale: N. Fennelly, cancelliere: H. von Holstein, cancel-
che vieti lo smercio di prodotti alimentari regolarmente               liere aggiunto, ha pronunciato, l'11 febbraio 1999, una
fabbricati e posti in vendita in un altro Stato membro per             sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
esigenze di tutela del consumatore qualora quest'ultima
venga garantita mediante un'etichettatura conforme alle                L'espressione «altri fondi rimborsabili» di cui all'art. 3
disposizioni della direttiva del Consiglio 18 dicembre                 della seconda direttiva del Consiglio 15 dicembre 1989,
1978, 79/112/CEE, relativa al ravvicinamento delle legi-               89/646/CEE, relativa al coordinamento delle disposizioni
slazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la           legislative, regolamentari e amministrative riguardanti
presentazione dei prodotti alimentari, noncheÂ la relativa             l'accesso all'attivitaÁ degli enti creditizi e il suo esercizio e
pubblicitaÁ, in particolare quelle relative alla denomina-             recante modifica della direttiva 77/780/CEE, comprende
zione dei prodotti e all'elenco degli ingredienti.                     non solamente gli strumenti finanziari la cui caratteristica
                                                                       intrinseca eÁ quella di essere rimborsabili, ma anche quelli
                                                                       che, pur non possedendo tale caratteristica, sono oggetto
L'uso di una denominazione di vendita che non consenta                 di una pattuizione contrattuale implicante il rimborso dei
all'acquirente nello Stato in cui il prodotto viene venduto            fondi versati.
di stabilire la natura effettiva del prodotto alimentare eÁ in
contrasto con gli artt. 2 e 5, n. 1, della direttiva 79/112.           (1) GU C 370 del 6.12.1997.
Qualora il quantitativo di acqua aggiunta costituisca in
peso pi del 5 % del prodotto finale, sussiste violazione
dell'art. 3, n. 1, incombinato disposto con l'art. 6, n. 5,
lett. a), della direttiva 79/112, se l'indicazione acqua non eÁ
presente nell'elenco degli ingredienti.                                                 SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                               23 febbraio 1999
(1) GU C 7 del 10.1.1998.
                                                                       nella causa C-42/97: Parlamento europeo contro Consiglio
                                                                                            dell'Unione europea (1)
                                                                       (Decisione del Consiglio 96/664/CE Ð Promozione della
                                                                       diversitaÁ linguistica della ComunitaÁ nella societaÁ dell'infor-
                                                                                      mazione Ð Fondamento giuridico)
                                                                                                (1999/C 100/11)
                 SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                       (Lingua processuale: il francese)
                          (Sesta Sezione)
                        11 febbraio 1999                                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
nel procedimento C-366/97 (domanda di pronuncia pre-                     blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
giudiziale del Tribunale civile e penale di Firenze): Procedi-
mento penale a carico di Massimo Romanelli e Paolo                     Nella causa C-42/97, Parlamento europeo (agenti: signori
                           Romanelli (1)                               Johann Schoo e Norbert Lorenz), contro Consiglio dell'U-
(Libera prestazione dei servizi Ð Enti creditizi Ð Fondi               nione europea (agente: signori Bjarne Hoff-Nielsen e FreÂ-
                           rimborsabili)                               deÂric Anton), avente ad oggetto l'annullamento della deci-
                                                                       sione del Consiglio 21 novembre 1996, 96/664/CE, riguar-
                         (1999/C 100/10)                               dante l'adozione di un programma pluriennale per la
                                                                       promozione della diversitaÁ linguistica della ComunitaÁ nella
                                                                       societaÁ dell'informazione (GU L 306, pag. 40), la Corte
                 (Lingua processuale: l'italiano)                      composta dai signori P.J.G. Kapteyn, facente funzione di
                                                                       presidente, G. Hirsch e P. Jann, presidenti di sezione, G.F.
                                                                       Mancini, J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann, J.L.
Nel procedimento C-366/97, avente ad oggetto la                        Murray, L. Sevón (relatore), M. Wathelet, R. Schintgen e
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a              K.M. Ioannou, giudici; avvocato generale: A. La Pergola,
 ---pagebreak--- C 100/8                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   10.4.1999
cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pro-           vra fraudolenta o negligenza manifesta da parte dell'inte-
nunciato, il 23 febbraio 1999, una sentenza il cui disposi-           ressato», ai sensi dell'art. 905, n. 1, del regolamento (CE)
tivo eÁ del seguente tenore:                                          della Commissione 2 luglio 1993, n. 2454, che fissa talune
                                                                      disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/
                                                                      92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comuni-
1) Il ricorso eÁ respinto.                                            tario sussistono, fermo restando l'esame della pratica ad
                                                                      opera della Commissione, allorcheÂ alla luce della finalitaÁ
                                                                      equitativa posta alla base dell'art. 239 del regolamento
                                                                      (CEE) 12 ottobre 1982, n. 2913, sono accertati elementi
2) Il Parlamento europeo eÁ condannato alle spese.
                                                                      tali da porre il richiedente in una situazione eccezionale
                                                                      rispetto agli altri operatori che esercitano la stessa attivitaÁ
(1) GU C 74 dell'8.3.1997.
                                                                      e non ricorrono le condizioni previste dall'art. 900, n. 1,
                                                                      lett. a), del regolamento n. 2454/93 per uno sgravio di
                                                                      dazi doganali a favore di un richiedente.
                                                                      (1) GU C 131 del 26.4.1997.
                 SENTENZA DELLA CORTE
                         (Sesta Sezione)
                       25 febbraio 1999
nel procedimento C-86/97 (domanda di pronuncia pregiu-
diziale proposta dal Bundesfinanzhof): Reiner Woltmann,
                                                                                      SENTENZA DELLA CORTE
titolare della ditta «Trans-Ex-Import» contro Haupt-
                      zollamt Potsdam (1)                                                     (Sesta Sezione)
(Furto di merci Ð Dazi doganali Ð Sgravio Ð Situazione
                                                                                             25 febbraio 1999
                           particolare)
                        (1999/C 100/12)                                   nella causa C-195/97: Commissione delle ComunitaÁ
                                                                                  europee contro Repubblica italiana (1)
                                                                      (Inadempimento di uno Stato Ð Mancata trasposizione
                (Lingua processuale: il tedesco)                                       della direttiva 91/676/CEE)
                                                                                             (1999/C 100/13)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                      (Lingua processuale: l'italiano)
Nel procedimento C-86/97, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi
dell'art. 177 del Trattato CEE, dal Bundesfinanzhof (Ger-
                                                                      Nella causa C-195/97, Commissione delle ComunitaÁ euro-
mania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Reiner
                                                                      pee (agenti: signor Paolo Stancanelli) contro Repubblica
Woltmann, titolare della ditta «Trans-Ex-Import» e
                                                                      italiana (agente: professor Umberto Leanza, assistito dal
Hauptzollamt Potsdam, domanda vertente sull'interpreta-
                                                                      signor Pier Giorgio Ferri), avente ad oggetto il ricorso
zione dell'art. 905, n. 1, del regolamento (CE) della Com-
                                                                      diretto a far dichiarare che la Repubblica italiana, non
missione 2 luglio 1993, n. 2454, che fissa talune disposi-
                                                                      avendo adottato e non avendo comunicato, entro il ter-
zioni di applicazione del regolamento (CE) n. 2913/92 del
                                                                      mine previsto, le disposizioni necessarie alla trasposizione
Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario
(GU L 256, pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dai            nel suo ordinamento giuridico interno della direttiva del
                                                                      Consiglio 12 dicembre 1991, 91/676/CEE, relativa alla
signori G. Hirsch, presidente della seconda Sezione,
                                                                      protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai
facente funzioni di presidente della sesta Sezione, G.F.
                                                                      nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 375, pag. 1), e
Mancini, J.L. Murray (relatore), H. Ragnemalm e R.
                                                                      non avendo osservato, in particolare, l'obbligo previsto
Schintgen, giudici, avvocato generale: G. Cosmas, cancel-
                                                                      dall'art. 3, n. 2, della direttiva, eÁ venuta meno agli obbli-
liere: R. Grass, ha pronunciato il 25 febbraio 1999 una
                                                                      ghi impostile dal diritto comunitario, la Corte (Sesta
sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
                                                                      Sezione), composta dai signori P.J.G. Kapteyn, presidente
                                                                      di sezione, G.F. Mancini, J.L. Murray (relatore), H.
                                                                      Ragnemalm e K.M. Ioannou, giudici; avvocato generale: P.
Elementi «tali da costituire una situazione particolare               LeÂger; cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il 25 febbraio
risultante da circostanze che non implicano alcuna mano-              1999, una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore: