CELEX: 51985PC0295
Language: it
Date: 1985-06-11
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLO SVILUPPO COORDINATO DI PROCEDURE AMMINISTRATIVE INFORMATIZZATE

6.7.85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 167/3
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
               Proposta di decisione del Consiglio relativo allo sviluppo coordinato di procedure amministra-
                                                tive informatizzate (progetto CD)
                                                         COM(85) 295 def.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 19 giugno 1985)
                                                           (85/C 167/03)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  considerando che spetta alla Commissione la responsabi-
                                                                      lità dei provvedimenti d'applicazione necessari allo svi-
                                                                      luppo coordinato delle procedure amministrative infor-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                      matizzate (progetto CD); che la Commissione e ciascuno
europea, in particolare l'articolo 235,
                                                                      stato membro sono responsabili della messa in opera dei
                                                                      propri sistemi informatizzati, tenendo presenti gli obiet-
vista la proposta della Commissione,                                  tivi del progetto C D ; che tali obiettivi si integrano nel
                                                                      quadro generale del programma CADDIA( 3 ); che, per
                                                                      assistere la Commissione nell'attuazione del progetto
visto il parere del Parlamento europeo,                               CD, è opportuno istituire un comitato di gestione del
                                                                      progetto; che occorre prevedere una procedura appro-
                                                                      priata che consenta alla Commissione di adottare provve-
considerando che, il 15 maggio 1984, il Consiglio ha
                                                                      dimenti comunitari necessari per l'attuazione del pro-
adottato una risoluzione relativa all'informatizzazione
                                                                      getto C D ;
delle procedure amministrative negli scambi intracomuni-
tari ('); che in seguito a tale risoluzione la Commissione
ha trasmesso al Consiglio una comunicazione (2) che                   considerando che il trattato non ha previsto i poteri
prevede un quadro di sviluppo dei sistemi informatizzati              d'azione a tal uopo richiesti,
nel settore degli scambi internazionali che si protrae fino
al 31 dicembre 1991; che tale comunicazione va oltre gli
obiettivi della predetta risoluzione in quanto non solo               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
fissa gli orientamenti per lo sviluppo di sistemi nazionali
informatizzati relativi agli scambi intracomunitari, ma
comprende anche sistemi di scambi esterni nonché l'in-                                         Articolo 1
terconnessione dei sistemi della Commissione con quelli
degli stati membri;                                                    1.    Il Consiglio prende atto della comunicazione della
                                                                      Commissione sullo sviluppo coordinato delle procedure
                                                                      amministrative informatizzate e delle relative proposte da
considerando che il quadro comunitario d'informatizza-                essa presentate conformemente alla risoluzione del Con-
zione delle procedure amministrative deve in realtà inclu-            siglio del 15 maggio 1984.
dere i seguenti sei settori: scambi intracomunitari, scambi
con paesi terzi (importazioni ed esportazioni), interfacce
con i sistemi degli operatori commerciali, interfacce con i           2.     La Commissione è responsabile del coordinamento
sistemi della Commissione, interconnessione dei sistemi               dello sviluppo delle procedure amministrative informatiz-
ed introduzione di norme comuni per lo scambio dei                    zate (progetto CD) da parte propria e degli stati membri
dati;                                                                 nel periodo che va fino al 31 dicembre 1991.
                                                                       3.    La Commissione e gli stati membri si attengono al
considerando che, per quanto riguarda gli scambi intra-
                                                                      quadro d'informatizzazione ed al programma di lavoro
comunitari, le proposte d'informatizzazione devono es-
                                                                      previsti dalla comunicazione di cui al paragrafo 1 modi-
sere considerate soluzioni provvisorie fino a quando gli
                                                                      ficato, se del caso, conformemente al disposto dell'arti-
scambi interni non saranno completamente affrancati dai
                                                                      colo 4. Essi tengono anche conto delle opinioni espresse
controlli;
                                                                      in seno al comitato direttivo del CADDIA.
(') GU n. C 137 del 24. 5. 1984, pag. 1.                               O GU n. C 112 del 26. 4. 1984 pag. 1 e GU n. L 96 del 3. 4.
O GU n. C 15 del 16. 1. 1985, pag. 1.                                      1985, pag. 35.
 ---pagebreak--- N. C 167/4                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          6. 7. 85
                           Articolo 2                                 2.     Il comitato è composto di rappresentanti degli stati
                                                                     membri e della Commissione ed è presieduto da un rap-
1.     Il progetto CD è attuato in quanto parte del pro-             presentante della Commissione. Il comitato fissa il pro-
gramma CADDIA e conformemente ai suoi obiettivi a                    prio regolamento interno.
lungo termine, consistenti nel provvedere all'appronta-
mento dell'infrastruttura necessaria e alla messa a punto
delle facilitazioni di trattamento dei dati che consentano            3.     Fatte salve le disposizioni dei paragrafi 4 e 5, la
alla Commissione e agli stati membri di accedere alle in-             Commissione e gli stati membri riuniti in seno al comi-
formazioni occorrenti per il funzionamento dell'unione               tato ed operanti di concerto, disimpegnano, in ordine
doganale e delle misure di politica commerciale della                 alle questioni relative al progetto CD, i compiti seguenti:
Comunità, nonché per la gestione ed il controllo finan-
ziario dei mercati agricoli, e di trattare tali informazioni
rapidamente ed efficacemente.                                         a) aggiornamento e, se dal caso, completamento del
                                                                          programma di sviluppo del progetto C D ;
2.     Nel quadro del progetto CD devono essere avviate
                                                                     b) esame dei sistemi e delle progettazioni degli stati
le seguenti azioni intese a:
                                                                          membri nel settore dell'informatica doganale ed even-
                                                                          tuale parere sulle disposizioni atte a garantire la loro
a) coordinare la progettazione e l'approntamento da
                                                                          compatibilità con gli obiettivi e le soluzioni tecniche
    parte delle amministrazioni doganali degli stati mem-
                                                                          adottate per il programma di sviluppo del progetto
    bri e della Commissione dei sistemi informatizzati ri-
                                                                          CD;
    guardanti le importazioni, le esportazioni e, fino al-
    l'abolizione completa dei controlli che li riguardano,
    gli scambi intracomunitari;                                       e) esame delle relazioni sull'avanzamento tecnico di qual-
                                                                          siasi studio e progetto intrapreso nell'ambito del pro-
b) predisporre un programma e un calendario globale di                    getto CD e, all'occorrenza, formulazione di un parere
    sviluppo ed allestimento di tali sistemi, onde comple-                che garantisca la piena conformità di tali studi e pro-
    tarne la realizzazione entro il 31 dicembre 1991 al più               getti con gli obiettivi e le soluzioni tecniche adottate
    tardi;                                                                per il programma di sviluppo del progetto CD.
e) adottare le misure adeguate per         l'interscambio dei        4.      Inoltre, le disposizioni relative ai punti sottoindi-
    dati come pure per la salvaguardia      dei dati scambiati        cati, necessarie per l'attuazione del Progetto CD, sono
    tra le parti interessate dal progetto, tenuto conto degli         adottate conformemente alla procedura prevista al para-
    obiettivi globali di normalizzazione   del CADDIA;               grafo 5:
d) garantire una stretta collaborazione con i settori com-
    merciali e industriali in modo da fornire le interfacce           a) le regole sintattiche per lo scambio di dati tra la Com-
    appropriate tra i sistemi commerciali e industriali e                 missione e gli stati membri, tra le amministrazioni do-
    quelli delle amministrazioni doganali.                                ganali di due stati membri, nonché tra amministra-
                                                                          zioni doganali e persone, siano esse fisiche o giuridi-
                                                                          che, autorizzate allo scambio di dati con tali ammini-
                           Articolo 3                                     strazioni avvalendosi di mezzi elettronici;
1.     La Commissione e ciascuno stato membro sono re-
sponsabili dell'approntamento dei propri sistemi informa-            b) gli elementi di dati, codici, formato dei messaggi e
tizzati.                                                                  norme di trasmissione da usare negli scambi di cui al
                                                                          punto 4, a);
2.     Nel preparare i propri programmi di attuazione,
la Commissione e gli stati membri tengono presenti le                 e) le norme concernenti la sicurezza, la salvaguardia e la
definizioni delle esigenze degli utenti, nonché le norme                  riservatezza dei dati relativi alle importazioni, espor-
relative allo scambio e alla riservatezza dei dati, fissate               tazioni e scambi intracomunitari forniti, gestiti o in
conformemente alla procedura di cui all'articolo 4, para-                 corso di trasmissione tra Commissione, amministra-
grafo 4.                                                                  zioni doganali e operatori commerciali;
3.     La Commissione e gli stati membri fissano i loro               d) le descrizioni di sistema (') relative alle funzioni e ai
tempi di attuazione conformemente agli obiettivi del pro-                 servizi che devono essere previsti nei sistemi il cui svi-
getto CD e tenendo conto del calendario globale di cui                    luppo viene coordinato nel quadro del progetto CD,
all'articolo 2, paragrafo 2, b).                                          allo scopo di rispondere alle esigenze comunitarie.
                           Articolo 4
1.     È istituito un comitato per l'attuazione del progetto          (*) La descrizione di sistema è definita «l'esposto di una solu-
                                                                          zione logica che risponda al fabbisogno dell'utente e che
per assistere la Commissione nell'esecuzione dei compiti                  non dipenda dall'uso di un hardware o di un software speci-
di cui all'articolo 1, paragrafo 2.                                       fico».
 ---pagebreak--- 6. 7. 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 167/5
5.     Il rappresentante della Commissione presenterà al                 Commissione presenta senza indugio al Consiglio una
comitato un progetto delle disposizioni da adottare. Il                  proposta relativa ai provvedimenti da adottare. Il
comitato si pronuncia su detto progetto entro un termine                 Consiglio decide a maggioranza qualificata.
che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza del
problema in oggetto. Esso si pronuncia a maggioranza                  e) Se entro un termine di tre mesi a decorrere dalla pre-
qualificata, applicando ai voti degli stati membri la pon-               sentazione della proposta al Consiglio quest'ultimo
derazione di cui all'articolo 148, paragrafo 2, del trat-                non si è pronunciato, i provvedimenti proposti sono
tato. Il presidente non partecipa alla votazione.                        adottati dalla Commissione.
a) La Commissione adotta i provvedimenti contemplati
    qualora risultino conformi al parere del Comitato.                                          Articolo 5
b) qualora tali provvedimenti non siano conformi al pa-                  Gli stati membri e la Commissione sono destinatari
    rere del comitato oppure in assenza* di detto parere, la             della presente decisione.
               Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 78/1053/CEE relativa alle fran-
              chigie fiscali applicabili all'importazione di merci oggetto di piccole spedizioni a carattere non
                                              commerciale provenienti dai paesi terzi
                                                         COM(85) 305 def.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 20 giugno 1985)
                                                           (85/C 167/04)
              IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
              visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 99 e
               100,
              vista la proposta della Commissione,
              visto il parere del Parlamento europeo,
              visto il parere del Comitato economico e sociale,
              considerando che la franchigia fiscale prevista dalla direttiva 78/1035/CEE del Consiglio ('),
              del 19 dicembre 1978, per l'importazione di merci oggetto di piccole spedizioni a carattere non
              commerciale provenienti dai paesi terzi, non è stato modificato da quando è stata adottata la
              direttiva 81/933/CEE (2), del 17 novembre 1981; che tale fatto ha comportato una riduzione
              del valore reale di detta franchigia in conseguenza dell'andamento dei prezzi al consumo; che è
              opportuno rimediare a tale situazione;
              considerando che è opportuno fissare la franchigia fiscale allo stesso livello della franchigia dei
              dazi all'importazione prevista in campo doganale per le piccole spedizioni provenienti dai paesi
              terzi dal regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio (3) modificato da ultimo dal regolamento
              (CEE) n
              O GU n. L 366 del 28. 12. 1978, pag. 34.
              (2) GU n. L 338 del 25. 11. 1981, pag. 24.
              (3) GU n. L 105 del 23. 4. 1983, pag. 1.