CELEX: 61984CJ0204
Language: it
Date: 1986-04-23
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 23 aprile 1986. # SpA Sideradria industria metallurgica contro Commissione delle Comunità europee. # Quota di consegna - Annullamento. # Causa 204/84.

Avis juridique important

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61984J0204

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 23 APRILE 1986.  -  S.P.A. SIDERADRIA INDUSTRIA METALLURGICA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  QUOTA DI CONSEGNA - ANNULLAMENTO.  -  CAUSA 204/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 01415

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE E PER LE CONSEGNE D ' ACCIAIO - DETERMINAZIONE DI QUOTE - APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA IN VIGORE - NATURA INIQUA E DISCRIMINATORIA - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CECA , ART . 58 ; DECISIONE GENERALE N . 1831/81 )   2 . ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA - ATTI DEI QUALI PUO ESSERE ECCEPITA L ' ILLEGITTIMITA - DECISIONI INDIVIDUALI - ESCLUSIONE   ( TRATTATO CECA , ART . 36 , 3* COMMA )    

Parti

NELLA CAUSA 204/84 , SPA SIDERADRIA INDUSTRIA METALLURGICA , CON SEDE IN ADRIA ( ROVIGO , ITALIA ), CON L ' AVV . GIUSEPPE MARCHESINI , PATROCINANTE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ERNEST ARENDT , 34 B IV , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . WILMA VISCARDINI DONA , DEL FORO DI PADOVA , PATROCINANTE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 3 LUGLIO 1984 CON CUI E STATA FISSATA LA PARTE DELLA QUOTA DI PRODUZIONE CHE LA SOCIETA RICORRENTE ERA AUTORIZZATA A CONSEGNARE NEL MERCATO COMUNE NEL CORSO DEL TERZO TRIMESTRE 1984 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 13 AGOSTO 1984 , LA SOCIETA SIDERADRIA SPA ( IN PROSIEGUO '  SIDERADRIA ' ), CON SEDE IN ADRIA ( ITALIA ), HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 33 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO VOLTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 3 LUGLIO 1984 , CHE FISSA LA SUA QUOTA DI PRODUZIONE NONCHE LA QUOTA DI CONSEGNA PER IL TERZO TRIMESTRE 1984 . 2 LA SIDERADRIA E UN ' IMPRESA SIDERURGICA CHE PRODUCE TONDI PER CEMENTO ARMATO . ESSA E PERTANTO SOGGETTA ALLA DISCIPLINA INSTAURATA CON LA DECISIONE GENERALE 24 GIUGNO 1981 , N . 1831 , CHE INTRODUCE UN SISTEMA DI SORVEGLIANZA ED UNA NUOVA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 180 , PAG . 1 ).   3 CON QUESTA DECISIONE GENERALE , LA COMMISSIONE HA INTRODOTTO UNA DISCIPLINA DELLE QUOTE CHE LIMITA LA PRODUZIONE DI OGNI IMPRESA ( IN PROSIEGUO : '  QUOTA DI PRODUZIONE ' ) NONCHE LA PARTE DI QUESTA PRODUZIONE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE ( IN PROSIEGUO : '  QUOTA DI CONSEGNA ' ). LA DECISIONE DISPONE CHE TALI QUOTE SIANO CALCOLATE IN FUNZIONE DELLE VENDITE EFFETTUATE DALLE IMPRESE DURANTE UN PERIODO DI RIFERIMENTO . FRA LE DISPOSIZIONI DI QUESTA DECISIONE GENERALE CHE SONO DI INTERESSE PER LA PRESENTE CONTROVERSIA , VA RICORDATO INNANZITUTTO L ' ART . 8 , N . 2 , AI SENSI DEL QUALE LA COMMISSIONE PUO PROCEDERE AD UN ADATTAMENTO DELLA QUOTA DI CONSEGNA DI UN ' IMPRESA QUALORA QUEST ' ULTIMA DIMOSTRI CHE LA SUA DETERMINAZIONE SECONDO I CRITERI NORMALI LE CREA GRAVI PROBLEMI . D ' ALTRONDE , L ' ART . 14 DELLA STESSA DECISIONE GENERALE PERMETTE ALTRESI ALLA COMMISSIONE DI PROCEDERE AD UN ADEGUAMENTO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA '  SE UN ' IMPRESA DIMOSTRI DI INCONTRARE DIFFICOLTA ECCEZIONALI ' . QUESTA POSSIBILITA E TUTTAVIA ESCLUSA SE L ' IMPRESA E STATA OGGETTO DI '  SANZIONI PER QUANTO RIGUARDA LE NORME SUI PREZZI O NON HA PAGATO LE AMMENDE DOVUTE ' .   4 LA SIDERADRIA CHIEDEVA A PIU RIPRESE DI FRUIRE DELL ' ART . 8 , N . 2 , DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 , MA QUESTA DISPOSIZIONE LE VENIVA APPLICATA SOLTANTO AL MOMENTO DELLA FISSAZIONE DELLA QUOTA DI CONSEGNA PER IL QUARTO TRIMESTRE 1982 .   5 LA SIDERADRIA PRESENTAVA INOLTRE DIVERSE DOMANDE RELATIVE AL TERZO ED AL QUARTO TRIMESTRE DEL 1983 ONDE OTTENERE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 . QUESTE DOMANDE VENIVANO RESPINTE IL 6 GIUGNO 1984 . UNA NUOVA DOMANDA BASATA SULLA MEDESIMA DISPOSIZIONE E RELATIVA AL PRIMO TRIMESTRE 1984 VENIVA TUTTAVIA ACCOLTA DALLA COMMISSIONE , LA QUALE ACCETTAVA DI AUMENTARE DI TONNELLATE 508 LA QUOTA DI CONSEGNA DELLA SIDERADRIA . LE DOMANDE SUCCESSIVE VENIVANO RESPINTE CON LA MOTIVAZIONE CHE IL 26 GENNAIO 1984 ERA STATA INFLITTA ALLA SIDERADRIA UN ' AMMENDA PER SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI CONSEGNA PER IL TERZO TRIMESTRE 1981 . CON SENTENZA 12 DICEMBRE 1985 ( CAUSA 67/84 , SIDERADRIA/COMMISSIONE , RACC . 1985 , PAG . 3983 ), LA CORTE HA RESPINTO IL RICORSO PRESENTATO CONTRO QUESTA DECISIONE , PUR RIDUCENDO L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA INFLITTA .   6 IL PRESENTE RICORSO E RIVOLTO CONTRO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 3 LUGLIO 1984 CHE FISSA LA QUOTA DI PRODUZIONE DELLA SIDERADRIA IN TONNELLATE 9 400 E LA QUOTA DI CONSEGNA IN TONNELLATE 4 773 PER IL TERZO TRIMESTRE DEL 1984 .   7 A SOSTEGNO DEL RICORSO , LA CUI RICEVIBILITA NON E CONTESTATA , LA SIDERADRIA DEDUCE DUE MEZZI , E CIOE IN PRIMO LUOGO IL CARATTERE INGIUSTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA E , IN SECONDO LUOGO , IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TALUNE CIRCOSTANZE DETERMINANTI .   SUL CARATTERE INGIUSTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA  8 LA RICORRENTE RITIENE MANIFESTAMENTE INGIUSTO IL FATTO CHE LA QUOTA DI CONSEGNA RAPPRESENTI SOLTANTO IL 50% DELLA QUOTA DI PRODUZIONE . IN PRIMO LUOGO , INFATTI , LA QUOTA DI PRODUZIONE SAREBBE GIA UNA LIMITAZIONE DI PER SE STESSA . NEL CASO DI SPECIE , ESSA CONSENTIREBBE ALLA SIDERADRIA DI UTILIZZARE SOLTANTO IL 50% DELLA SUA CAPACITA PRODUTTIVA . IN SECONDO LUOGO , E POICHE I MERCATI ESTERNI ALLA COMUNITA SONO DIVENUTI INACCESSIBILI , LA PARTE DELLA QUOTA DI PRODUZIONE CHE NON PUO ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE SAREBBE INVENDIBILE . L ' APPLICAZIONE SCRUPOLOSA DELLA DISCIPLINA VIGENTE CONDURREBBE PERTANTO LA RICORRENTE A POTER UTILIZZARE SOLTANTO IL 25% CIRCA DELLA SUA CAPACITA PRODUTTIVA . LA RICORRENTE RITIENE A QUESTO PROPOSITO DI ESSERE OGGETTO DI UNA DISCRIMINAZIONE , DATO CHE LA GRANDE MAGGIORANZA DELLE IMPRESE SIDERURGICHE EUROPEE POTREBBERO CONSEGNARE NEL MERCATO COMUNE LA QUASI TOTALITA DELLA LORO PRODUZIONE .   9 DA PARTE SUA LA COMMISSIONE SI LIMITA A SOTTOLINEARE DI AVER CALCOLATO LA QUOTA DI CONSEGNA DELLA RICORRENTE APPLICANDO SCRUPOLOSAMENTE LA NORMATIVA IN VIGORE . PER QUEL CHE RIGUARDA PIU IN PARTICOLARE LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE , LA COMMISSIONE HA OSSERVATO ALL ' UDIENZA CHE L ' APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA VIGENTE HA AVUTO COME CONSEGUENZA CHE ALTRE IMPRESE SIDERURGICHE POSSONO VENDERE NEL MERCATO COMUNE SOLTANTO UNA MINIMA PARTE DELLA LORO QUOTA DI PRODUZIONE .   10 VA OSSERVATO INNANZITUTTO CHE LA RICORRENTE NON SOSTIENE CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 3 LUGLIO 1984 DEVE ESSERE ANNULLATA IN QUANTO CONTRARIA ALLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 , SU CUI ESSA SI FONDA . ANZI , AL CONTRARIO , LA RICORRENTE STESSA RICONOSCE CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E CONFORME ALLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 . SEMBRA QUINDI CHE , IN REALTA , LA RICORRENTE CRITICHI IL SISTEMA INSTAURATO DA QUESTA DECISIONE GENERALE . LA RICORRENTE NON FORNISCE TUTTAVIA NESSUN ELEMENTO CHE POSSA METTERE IN DUBBIO LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 .   11 QUANTO ALLE CENSURE RELATIVE ALLA DISCRIMINAZIONE DI CUI LA RICORRENTE SAREBBE VITTIMA , VA CONSTATATO CHE LA RICORRENTE NON HA PRODOTTO NESSUNA PROVA DI CIO CHE AFFERMA . ANZI , AL CONTRARIO , LA COMMISSIONE HA FORNITO ALLA CORTE TALUNE CIFRE , NON CONTESTATE DALLA RICORRENTE , CHE DIMOSTRANO CHE ALTRE IMPRESE SIDERURGICHE SI TROVANO NELLA STESSA SITUAZIONE DELLA RICORRENTE , E CHE L ' APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA VIGENTE A QUESTE IMPRESE HA CONDOTTO ALLA FISSAZIONE DI QUOTE DI CONSEGNA CHE RAPPRESENTANO SOLTANTO UNA PARTE ESTREMAMENTE RIDOTTA DELLA LORO QUOTA DI PRODUZIONE .   12 STANDO COSI LE COSE , IL PRIMO MEZZO DEVE ESSERE CONSIDERATO INFONDATO .   SUL RIFIUTO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TALUNE CIRCOSTANZE DETERMINANTI  13 LA RICORRENTE RITIENE ANZITUTTO CHE LA COMMISSIONE , FACENDO USO DELL ' ART . 8 , N . 2 , DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 PER IL TERZO TRIMESTRE 1982 , AVREBBE DOVUTO AUMENTARE LA SUA QUOTA DI CONSEGNA PIU DI QUELLO CHE NON ABBIA FATTO . LA RICORRENTE SOTTOLINEA QUINDI CHE LA COMMISSIONE HA TARDATO A PRONUNCIARSI SULLE DOMANDE PRESENTATE A NORMA DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 , CON LA CONSEGUENZA CHE L ' ART . 14 NON PUO PIU ESSERE INVOCATO DALLA RICORRENTE POICHE , NEL FRATTEMPO , LE E STATA INFLITTA UN ' AMMENDA . INFINE , LA RICORRENTE SOTTOLINEA CHE SONO STATI COMMESSI ERRORI NELLE CIFRE TRASMESSE ALLA COMMISSIONE SULLA BASE DELLE QUALI SONO STATE STABILITE LA QUOTA DI PRODUZIONE E LA QUOTA DI CONSEGNA . ESSA FA RIFERIMENTO IN PROPOSITO ALLA CAUSA 67/84 , IN CUI AVEVA GIA DEDOTTO IL MEDESIMO ARGOMENTO . ESSA SI FONDA SUL SEGUENTE RAGIONAMENTO : ESSA HA SCOPERTO CHE L ' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO E STATA PAGATA DAGLI ACQUIRENTI DEI SUOI PRODOTTI ; ORBENE , TALE IMPOSTA NON AVREBBE DOVUTO ESSERE PAGATA QUALORA QUESTI PRODOTTI FOSSERO STATI ESPORTATI AL DI FUORI DELL ' ITALIA ; I PRODOTTI IN QUESTIONE SAREBBERO QUINDI STATI VENDUTI IN ITALIA , IL CHE AVREBBE DOVUTO CONDURRE ALLA FISSAZIONE DI UNA QUOTA DI CONSEGNA PIU ELEVATA .   14 DA PARTE SUA LA COMMISSIONE RICORDA INNANZITUTTO CHE IL BENEFICIO DI CUI ALL ' ART . 8 , N . 2 , DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 E STATO CONCESSO ALLA SIDERADRIA PER IL TERZO TRIMESTRE 1982 . SE LA RICORRENTE RITENEVA INSUFFICIENTE L ' AUMENTO COSI CONCESSOLE , ESSA AVREBBE DOVUTO IMPUGNARE QUESTA DECISIONE A TEMPO DEBITO . POICHE NON LO HA FATTO , ESSA NON PUO RIMETTERLA ORA IN DISCUSSIONE . QUANTO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 , LA COMMISSIONE HA RESPINTO DIVERSE DOMANDE SENZA CHE QUESTE DECISIONI SIANO STATE CRITICATE . INFINE , LA COMMISSIONE RICORDA CHE , COME NELLA CAUSA 67/84 , ESSA NUTRE MOLTI DUBBI CIRCA IL VALORE DELLE PROVE PRODOTTE DALLA RICORRENTE PER GIUSTIFICARE GLI ERRORI CHE ESSA AVREBBE COMMESSO .   15 A PROPOSITO DEI PRIMI DUE ARGOMENTI DELLA RICORRENTE , VA OSSERVATO CHE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE DI APPLICARE L ' ART . 8 , N . 2 , E IL RIFIUTO DI APPLICARE L ' ART . 14 DELLA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 , NON SONO STATE IMPUGNATE DALLA RICORRENTE A TEMPO DEBITO . ORBENE , DALLA GIURISPRUDENZA COSTANTE RISULTA CHE UNA RICORRENTE NON PUO , IN OCCASIONE DI UN RICORSO PER ANNULLAMENTO VOLTO CONTRO UNA DECISIONE INDIVIDUALE , SOLLEVARE UN ' ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA NEI CONFRONTI DI ALTRE DECISIONI INDIVIDUALI DI CUI E STATA LA DESTINATARIA E CHE SONO DIVENUTE DEFINITIVE .   16 QUANTO AGLI ERRORI CHE SAREBBERO STATI COMMESSI NELLA FISSAZIONE DELLA QUOTA DI CONSEGNA , VA RICORDATO CHE LA CORTE , NELLA PRECITATA SENTENZA 12 DICEMBRE 1985 , HA DICHIARATO CHE '  LA RICORRENTE NON HA PROVATO CHE IL VERSAMENTO DELL ' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO DA PARTE DEGLI ACQUIRENTI ATTESTI CON CERTEZZA LA DESTINAZIONE FINALE DELLA MERCE , NE , PERTANTO , CHE SIANO STATI COMMESSI ERRORI NEL CALCOLO DEL VOLUME DELLE VENDITE FUORI DEL MERCATO COMUNE ' .   17 STANDO COSI LE COSE , ANCHE IL SECONDO MEZZO DELLA RICORRENTE VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 18 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE ESSENDO RIMASTA SOCCOMBENTE NEI SUOI MEZZI , DEVE ESSERE CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .