CELEX: 52000PC0193
Language: it
Date: 2000-04-11
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 2759/75 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine

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52000PC0193

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 2759/75 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine  /* COM/2000/0193 def. - CNS 2000/0076 */  

Gazzetta ufficiale n. C 248 E del 29/08/2000 pag. 0121 - 0123

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 2759/75 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Da molto tempo, il mercato delle carni suine dell'Unione europea è soggetto a movimenti ciclici, caratterizzati da periodi di scambi ben equilibrati e prezzi soddisfacenti seguiti da periodi di offerta abbondante e prezzi di mercato conseguentemente bassi e non remunerativi. Da qualche anno, questo ciclo appare più marcato e i periodi di crisi si estendono, mettendo in pericolo la tesoreria dei suinicoltori. L'attuale crisi del settore ha avuto inizio nell'estate 1998 e prosegue da 20 mesi.2. L'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine, istituita con regolamento (CEE) n. 2759/75 del Consiglio, è molto liberale e prevede in sostanza due sole misure di sostegno del mercato, ossia le restituzioni all'esportazione e gli aiuti all'ammasso privato. I principali responsabili dell'equilibrio di mercato e del livello dei prezzi che ne consegue sono i suinicoltori, che decidono direttamente il volume della propria produzione e dunque la futura situazione del settore. Le due misure di sostegno sopra citate possono solo attenuare un'eventuale crisi, ma non impedirla.L'esperienza degli ultimi quattro anni, con prezzi di mercato assai elevati nel 1996 e nel 1997 e un livello di prezzi molto basso nel 1998 e nel 1999, ha mostrato chiaramente la necessità di prevedere un meccanismo di regolazione che consenta di stabilizzare i redditi dei produttori tramite un sistema di prelievi nei periodi di congiuntura favorevole e un sistema di versamenti nei periodi di crisi. Per tener conto della grande responsabilità attribuita ai produttori nel quadro dell'OCM "Carni suine", occorre prevedere un autofinanziamento del nuovo regime da parte dei produttori e includervi elementi relativi al controllo della produzione suinicola.3. La presente proposta è volta ad incorporare un siffatto meccanismo di regolazione nel regolamento di base (CEE) n. 2759/75. Essa comprende in particolare i seguenti elementi.-gli Stati membri sono autorizzati a istituire fondi di regolazione sul proprio territorio. La partecipazione degli allevatori ai fondi è volontaria e prevede una durata minima di cinque anni,-i fondi di regolazione sono finanziati dagli allevatori stessi, tramite la riscossione di un prelievo per suino all'ingrasso. Per coprire le spese amministrative connesse alla creazione dei fondi, lo Stato membro può concedere aiuti all'avviamento su base decrescente. I fondi possono ricorrere a prestiti bancari alle condizioni di mercato,-il meccanismo di regolazione comprende due elementi: la soglia di prelievo, che attiva la riscossione di un importo per suino all'ingrasso a favore dei fondi, e la soglia di versamento, che attiva la concessione di un importo per suino a favore dell'allevatore. Le due soglie sono fissate dai fondi e autorizzate dalla Commissione secondo la procedura del comitato di gestione,-se un fondo si trova ad aprire il periodo di versamento senza disporre dei mezzi finanziari necessari, lo Stato membro interessato può concedergli un prestito senza interessi. Il prestito deve essere integralmente rimborsato dal fondo,-quando un fondo di regolazione dispone di mezzi finanziari sufficienti, esso può sospendere temporaneamente la riscossione del prelievo,-al momento dell'adesione al fondo, l'allevatore deve dichiarare il numero di posti da ingrasso di cui dispone impegnandosi a non aumentare tale numero per tutto il periodo di affiliazione. La Commissione può tuttavia autorizzare lo Stato membro a concedere deroghe a tale obbligo quando le prospettive del mercato lo consentono.2000/0076 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 2759/75 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suineIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,viso il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36 e 37,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando quanto segue:(1) Il mercato delle carni suine dell'Unione europea è da molto tempo soggetto a movimenti ciclici, caratterizzati da periodi in cui l'offerta di carni suine è ben equilibrata e i prezzi risultano soddisfacenti, seguiti da periodi di offerta abbondante e prezzi di mercato conseguentemente bassi. Da qualche anno, questo ciclo è più marcato e i periodi di crisi si estendono, mettendo in pericolo la tesoreria dei suinicoltori. Occorre pertanto modificare il regolamento (CEE) n.  2759/75 del Consiglio [1], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 3290/94 [2], e autorizzare gli Stati membri a creare fondi di regolamentazione che consentano agli allevatori che vi aderiscono su base volontaria di far fronte alle fluttuazioni dei prezzi di mercato. Per garantire il buon funzionamento dei fondi e in particolare il loro finanziamento occorre prevedere un periodo minimo di partecipazione nonché il deposito di una cauzione da parte degli allevatori interessati.[1] GU L 282 dell'1.11.1975, pag. 1.[2] GU L 349 del 31.12.1994, pag. 105.(2) Ai fini di un'istituzione rapida ed efficace dei fondi a livello nazionale, è opportuno utilizzare ove del caso gli organismi esistenti. La partecipazione degli allevatori alla loro gestione e direzione deve essere garantita. I fondi adottano le disposizioni necessarie al proprio funzionamento e ne informano la Commissione e gli altri Stati membri.(3) Il finanziamento dei fondi avviene mediante la riscossione di un prelievo versato per suino all'ingrasso prodotto dagli allevatori partecipanti. Per coprire le spese amministrative connesse alla creazione del fondo, lo Stato membro può concedere aiuti all'avviamento su base decrescente. Al fine di completare il proprio finanziamento, i fondi possono ricorrere a prestiti presso banche e altre istituzioni alle condizioni di mercato.(4) Il meccanismo di regolazione è l'elemento cardine delle disposizioni dei fondi, poiché esso definisce, da un lato, la soglia di prelievo che, nel corso di un periodo con prezzi di mercato soddisfacenti, consente la riscossione di un importo per suino all'ingrasso a favore dei fondi e, dall'altro, la soglia di versamento che fa scattare, durante un periodo di crisi, la concessione da parte dei fondi di un importo per suino all'ingrasso a favore dell'allevatore. Le due soglie sono fissate dai fondi tenendo conto dei fattori di mercato e della propria situazione finanziaria. Dato il suo ruolo fondamentale ai fini del funzionamento dei fondi, il meccanismo di regolazione deve essere autorizzato dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 24 del regolamento (CEE) n. 2759/75. Una modulazione degli importi prelevati o versati dovrebbe permettere ai fondi di tener conto della struttura del settore nonché di migliorarla.(5) Nel caso di una futura crisi è possibile che i fondi, durante il periodo iniziale successivo alla loro istituzione, debbano aprire il periodo di versamento senza avere avuto la possibilità di raccogliere i mezzi finanziari necessari. In tal caso, lo Stato membro interessato deve essere autorizzato a concedere un prestito senza interessi che consenta al fondo di svolgere la propria funzione. Tale prestito deve essere rimborsato. Quando i fondi dispongono di mezzi finanziari sufficienti per intervenire nel caso di una crisi futura, essi possono temporaneamente sospendere la riscossione del prelievo.(6) L'istituzione dei fondi negli Stati membri interessati deve tener conto di alcuni elementi relativi al controllo della produzione suinicola nell'Unione europea. Gli allevatori che partecipano ai fondi beneficiano di una certa garanzia sul reddito per i rispettivi suini all'ingrasso. È pertanto legittimo imporre loro una disciplina di produzione che consenta di migliorare l'equilibrio del mercato e salvaguardare il buon funzionamento dei fondi. È tuttavia opportuno prevedere la possibilità di derogare a tale disposizione quando le prospettive di mercato lo consentono,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il seguente Titolo I bis è inserito nel regolamento (CEE) n. 2759/75 dopo l'articolo 7:« Titolo I bisFondo di regolazioneArticolo 7 bis1. Gli Stati membri sono autorizzati a istituire fondi di regolazione per gli allevatori che ingrassano suini sul loro territorio. Tali fondi sono destinati ad assistere gli allevatori nel far fronte alle fluttuazioni dei prezzi di mercato.2. La partecipazione degli allevatori ai fondi è volontaria. Essa avviene direttamente, ad opera del singolo allevatore, o indirettamente, attraverso l'associazione di produttori o qualunque altro organismo collettivo di cui l'allevatore è membro. Gli allevatori e le associazioni che partecipano ai fondi devono impegnarsi a rispettare le norme stabilite dai medesimi. Tale rispetto è assicurato mediante il deposito di una cauzione.3. La partecipazione degli allevatori ai fondi deve avere una durata minima di cinque anni e riguardare tutte le unità di produzione di cui essi dispongono sul territorio dello Stato membro interessato.Articolo 7 ter1. I fondi di regolazione sono organizzati e gestiti da organismi internazionali già esistenti o appositamente creati. Gli allevatori sono rappresentati nella gestione dei fondi e nei relativi organi di sorveglianza.2. I fondi di regolazione adottano le disposizioni necessarie e in particolare le condizioni di adesione, il meccanismo di regolazione e le modalità di prelievo e versamento.Articolo 7 quater1. I fondi di regolazione sono finanziati dagli allevatori stessi, tramite la riscossione di un prelievo per suino all'ingrasso versato dall'allevatore o dall'associazione di produttori attraverso la quale egli commercializza i propri suini.2. Per agevolare la costituzione di un fondo di regolazione, lo Stato membro può concedere un aiuto inteso a coprire le spese amministrative sostenute durante la fase di avviamento del fondo. A tal fine, le spese ammissibili comprendono l'affitto di locali adeguati, l'acquisto di attrezzature per ufficio, inclusi l'hardware e il software, le spese amministrative, incluse quelle per il personale, i costi fissi e le spese varie. L'importo dell'aiuto non può superare il 100% delle spese dichiarate nel corso del primo anno; in seguito, esso è ridotto di 20 punti percentuali per ciascuno degli anni successivi, così da limitarsi al 20% dei costi reali nel corso del quinto ed ultimo anno. 3. Al fine di disporre dei mezzi necessari al funzionamento della propria cassa di regolazione, i fondi possono chiedere prestiti alle banche o ad istituzioni pubbliche o private. In tal caso, il tasso d'interesse dei prestiti deve corrispondere ai tassi di mercato e non può comportare elementi di bonifico costitutivi di un aiuto di Stato.Articolo 7 quinquies1. Il meccanismo di regolazione applicato dai fondi comprende:-- da un lato, una "soglia di prelievo" che consente ai fondi di riscuotere presso gli allevatori un importo per suino all'ingrasso durante i periodi con un livello di prezzi soddisfacente;-- dall'altro, una "soglia di versamento" che dà agli allevatori il diritto di ricevere dai fondi un importo per suino all'ingrasso durante i periodi di crisi.2. I fondi sottopongono alla Commissione, tramite le autorità competenti, il meccanismo di regolazione e in particolare le soglie di cui al paragrafo 1, il cui livello è fissato tenendo conto del prezzo di mercato per i suini macellati della qualità tipo nello Stato membro considerato, dei costi di produzione in tale paese, della situazione finanziaria della cassa del fondo e della situazione del mercato comunitario delle carni suine. La Commissione autorizza tale meccanismo secondo la procedura di cui all'articolo 24.3. I fondi di regolazione possono modulare gli importi concessi per suino all'ingrasso nonché il numero di suini ammissibili per allevatore prendendo in considerazione in particolare le dimensioni e la struttura degli allevamenti di suini dello Stato membro interessato. Il prelievo può essere altresì modulato.Articolo 7 sexies1. Al fine di evitare il disfunzionamento del fondo per mancanza di disponibilità finanziarie nel corso di un periodo di tre anni a partire dalla sua istituzione, lo Stato membro può concedere, nella misura strettamente necessaria, un prestito senza interessi al fondo di regolazione, che dovrà rimborsarlo integralmente entro un termine di cinque anni. Lo Stato membro comunica alla Commissione l'importo del prestito e il metodo con cui è calcolato. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.2. Quando i fondi di regolazione dispongono di mezzi finanziari sufficienti, essi possono temporaneamente sospendere la riscossione del prelievo. Il prodotto degli interessi di cui i fondi eventualmente dispongano deve essere utilizzato per gli obiettivi statutari del fondo.Articolo 7 septiesAl momento di aderire al fondo di regolazione, gli allevatori devono dichiarare il numero di posti da ingrasso di cui dispongono sul territorio dello Stato membro interessato. Essi devono impegnarsi a non aumentare tale numero per tutto il periodo di affiliazione. Tuttavia, su sua richiesta, uno Stato membro può essere autorizzato dalla Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 24, a derogare da tale obbligo quando le prospettive del mercato lo consentono. Articolo 7 octies1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie ai fini dell'applicazione del presente titolo e determinano in particolare tutte le procedure che consentono l'istituzione e la gestione dei fondi di regolazione.2. Essi comunicano alla Commissione le disposizioni adottate in applicazione del presente titolo nonché le eventuali modifiche. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.Articolo 7 noniesLe modalità d'applicazione del presente titolo sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 24. »Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1 luglio 2000.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì Per il Consiglio Il Presidente&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;