CELEX: 62017CN0160
Language: it
Date: 2017-03-01 00:00:00
Title: Causa C-160/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 1° marzo 2017 — Raoul Thybaut, Johnny De Coster, Frédéric Romain/Regione vallona

6.6.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 178/11
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 1o marzo 2017 — Raoul Thybaut, Johnny De Coster, Frédéric Romain/Regione vallona
   (Causa C-160/17)
   (2017/C 178/12)
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Conseil d'État
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Raoul Thybaut, Johnny De Coster, Frédéric Romain
   
      Resistente: Regione vallona
   
      Questione pregiudiziale
   
   «Se l’articolo 2, a), della direttiva 2001/42/CE, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente (1), debba essere interpretata nel senso di includere nella nozione di piano o programma un perimetro previsto da una disposizione di natura legislativa adottata da un’autorità regionale:
   
               —
            
            
               avente ad oggetto la definizione del contorno di un’area geografica ai fini dell’eventuale realizzazione di un progetto di urbanizzazione, fermo restando che il progetto, che dovrà perseguire un obiettivo determinato — riguardante, nella specie, la riqualificazione e lo sviluppo di funzioni urbane, e che necessita della creazione, della modifica, dell’ampliamento, della soppressione o del rifacimento della rete stradale e degli spazi pubblici — costituisca il fondamento dell’adozione del perimetro, il quale implica dunque l’accoglimento del relativo principio, dovendo essere peraltro oggetto di ulteriore rilascio di concessioni soggette ad una valutazione degli effetti; e
            
         
               —
            
            
               avente per effetto, sul piano procedurale, di consentire alle richieste di concessione per opere o lavori da effettuarsi nell’ambito del perimetro di beneficiare di una procedura in deroga, fermo restando che le prescrizioni urbanistiche applicabili ai suoli interessati prima dell’adozione del perimetro continuano ad applicarsi, ove detta procedura attribuisce peraltro il vantaggio di poter ottenere più facilmente una deroga a tali prescrizioni;
            
         
               —
            
            
               e che beneficia di una presunzione di pubblica utilità per le espropriazioni da eseguire nel quadro del piano di espropriazione ad esso allegato».
            
         
      (1)  Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente (GU L 197, pag. 30).