CELEX: 62018CA0752
Language: it
Date: 2019-12-19 00:00:00
Title: Causa C-752/18: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 19 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayerischer Verwaltungsgerichtshof - Germania) – Deutsche Umwelthilfe eV/Freistaat Bayern (Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Articolo 6, articolo 47, primo comma, e articolo 52, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Direttiva 2008/50/CE – Inquinamento atmosferico – Qualità dell’aria ambiente – Piano per la qualità dell’aria – Valori limite per il biossido di azoto – Obbligo di adottare misure appropriate per garantire un periodo di superamento minimo – Obbligo per i giudici nazionali di adottare tutte le misure necessarie – Rifiuto opposto dal governo regionale di conformarsi ad un’ingiunzione giudiziaria – Pena detentiva prevista nei confronti di alti rappresentanti politici o alti funzionari della regione interessata – Tutela giurisdizionale effettiva – Diritto alla libertà personale – Fondamento giuridico – Proporzionalità)

24.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 61/17
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 19 dicembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayerischer Verwaltungsgerichtshof - Germania) – Deutsche Umwelthilfe eV/Freistaat Bayern
      (Causa C-752/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Articolo 6, articolo 47, primo comma, e articolo 52, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Direttiva 2008/50/CE - Inquinamento atmosferico - Qualità dell’aria ambiente - Piano per la qualità dell’aria - Valori limite per il biossido di azoto - Obbligo di adottare misure appropriate per garantire un periodo di superamento minimo - Obbligo per i giudici nazionali di adottare tutte le misure necessarie - Rifiuto opposto dal governo regionale di conformarsi ad un’ingiunzione giudiziaria - Pena detentiva prevista nei confronti di alti rappresentanti politici o alti funzionari della regione interessata - Tutela giurisdizionale effettiva - Diritto alla libertà personale - Fondamento giuridico - Proporzionalità)
      (2020/C 61/20)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Bayerischer Verwaltungsgerichtshof
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Deutsche Umwelthilfe eV
      
         Convenuto: Freistaat Bayer
      
         Dispositivo
      
      Il diritto dell’Unione, in particolare l’articolo 47, primo comma, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che, in circostanze caratterizzate da un persistente rifiuto di un’autorità nazionale di conformarsi ad una decisione giudiziaria che le ingiunge di adempiere un obbligo chiaro, preciso e incondizionato derivante da tale diritto, segnatamente dalla direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa, spetta al giudice nazionale competente pronunciare una misura coercitiva detentiva nei confronti dei titolari di un mandato per l’esercizio di pubblici poteri quando, nelle disposizioni di diritto interno, vi sia un fondamento giuridico per l’adozione di una siffatta misura che sia sufficientemente accessibile, preciso e prevedibile nella sua applicazione e purché la limitazione che sarebbe imposta al diritto alla libertà personale, garantito dall’articolo 6 della Carta dei diritti fondamentali, mediante tale pronuncia soddisfi le altre condizioni previste al riguardo dall’articolo 52, paragrafo 1, di quest’ultima. Per contro, in mancanza di un fondamento giuridico simile nel diritto nazionale, il diritto dell’Unione non conferisce a tale giudice la facoltà di ricorrere a una siffatta misura.
      
         (1)  GU C 54 dell’11.2.2019.