CELEX: C2002/305/04
Language: it
Date: 2002-12-07 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 22 ottobre 2002 nella causa C-94/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Cour de cassation): Roquette Frères SA contro Directeur général de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes, interveniente Commissione delle Comunità europee ("Diritto della concorrenza — Art. 14, nn. 3 e 6, del regolamento n. 17 — Decisione della Commissione che ordina un accertamento — Assistenza delle autorità nazionali — Interpretazione della sentenza 21 settembre 1989, Hoechst/Commissione — Principi generali — Tutela contro gli interventi arbitrari o sproporzionati della pubblica autorità nella sfera di attività privata di una persona giuridica — Portata del sindacato spettante al giudice nazionale competente nell'autorizzare misure coercitive nei confronti delle imprese — Dovere di informazione della Commissione — Leale cooperazione")

7.12.2002                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    C 305/3
pag. 25), come modificata dall’atto relativo alle condizioni                    dell’art. 234 CE, dalla Cour de cassation (Francia), nella causa
di adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di                     dinanzi ad essa pendente tra Roquette Frères SA e Directeur
Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati                 général de la concurrence, de la consommation et de la
sui quali si fonda l’Unione europea (GU 1994, C 241, pag. 21,                   répression des fraudes, interveniente Commissione delle
e GU 1995, L 1, pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta                     Comunità europee domanda vertente sull’interpretazione del-
dal sig. J.-P. Puissochet, presidente di sezione, dai                           l’art. 14 del regolamento del Consiglio 6 febbraio 1962, n. 17;
sigg. R. Schintgen (relatore), C. Gulmann, dalla sig.ra F. Macken               primo regolamento d’applicazione degli articoli 85 e 86 del
e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:                    trattato (GU 1962, n. 13, pag. 204), nonché della sentenza
A. Tizzano, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 17 ottobre                 21 settembre 1989, cause riunite 46/87 e 227/88, Hoechst/
2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                     Commissione (Racc. pag. 2859), la Corte, composta dai
                                                                                sigg. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, J.-P. Puissochet,
L’art. 4, n. 1, lett. d), della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969,         M. Wathelet e R. Schintgen, presidenti di sezione, C. Gulmann,
n. 69/335/CEE concernente le imposte indirette sulla raccolta di                D.A.O. Edward, A. La Pergola (relatore), P. Jann e V. Skouris,
capitali come modificato dall’atto relativo alle condizioni di adesione         dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e
della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno           J. N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale: J. Mischo,
di Svezia e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l’Unione           cancelliere: L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il
europea dev’essere interpretato nel senso che sono soggetti all’imposta         22 ottobre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
sui conferimenti, contributi finanziari che una società madre effettua          tenore:
a favore di una società di capitali che procede ad un aumento del suo
patrimonio sociale mediante l’emissione di certificati obbligazionari
di godimento per consentire l’acquisizione di questi da parte di una
società controllata della detta società madre.
                                                                                1)     In forza del principio generale di diritto comunitario che impone
( 1) GU C 149 del 27.5.2000.                                                           una tutela contro gli interventi arbitrari o sproporzionati della
                                                                                       pubblica autorità nella sfera d’attività privata di una persona
                                                                                       fisica o giuridica, spetta ad un giudice nazionale, competente in
                                                                                       forza del diritto interno ad autorizzare ispezioni e sequestri
                                                                                       all’interno dei locali di imprese sospettate di infrazioni alle
                                                                                       norme sulla concorrenza, verificare se i provvedimenti coercitivi
                                                                                       richiesti a seguito di una domanda di assistenza formulata dalla
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                       Commissione sulla base dell’art. 14, n. 6, del regolamento
                                                                                       del Consiglio 6 febbraio 1962, n. 17; primo regolamento
                           22 ottobre 2002                                             d’applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato, non siano
                                                                                       arbitrari o sproporzionati rispetto all’oggetto dell’accertamento
nella causa C-94/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                ordinato. Fatta salva l’applicazione delle disposizioni di diritto
del Cour de cassation): Roquette Frères SA contro Direc-                               interno che disciplinano l’esecuzione svolgimento dei provvedi-
teur général de la concurrence, de la consommation et de                               menti coercitivi, il diritto comunitario osta a che il sindacato
la répression des fraudes, interveniente Commissione                                   esercitato da tale giudice nazionale quanto alla fondatezza dei
                    delle Comunità europee (1)                                         detti provvedimenti vada al di là di quanto così richiesto dal
                                                                                       citato principio generale.
(«Diritto della concorrenza — Art. 14, nn. 3 e 6, del
regolamento n. 17 — Decisione della Commissione che
ordina un accertamento — Assistenza delle autorità naziona-
li — Interpretazione della sentenza 21 settembre 1989,
Hoechst/Commissione — Principi generali — Tutela contro                         2)     Il diritto comunitario impone alla Commissione di vigilare
gli interventi arbitrari o sproporzionati della pubblica auto-                         affinché il detto giudice nazionale disponga di tutti gli elementi
rità nella sfera di attività privata di una persona giuridica                          necessari per permettergli l’esercizio del sindacato cui è tenuto.
— Portata del sindacato spettante al giudice nazionale                                 A tal proposito, le informazioni fornite dalla Commissione
competente nell’autorizzare misure coercitive nei confronti                            devono, in linea di principio, contenere:
delle imprese — Dovere di informazione della Commissione
                       — Leale cooperazione»)
                            (2002/C 305/04)                                            —      una descrizione delle caratteristiche essenziali dell’infrazio-
                                                                                              ne sospettata, ossia, quantomeno, l’indicazione del merca-
                    (Lingua processuale: il francese)                                         to che si presume interessato, nonché la natura delle
                                                                                              sospettate restrizioni della concorrenza;
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                       —      spiegazioni quanto al modo in cui l’impresa interessata
Nel procedimento C-94/00, avente ad oggetto una domanda                                       dai provvedimenti coercitivi è presumibilmente implicata
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                                       nella citata infrazione;
 ---pagebreak--- C 305/4                     IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               7.12.2002
      —      spiegazioni che facciano emergere in maniera circostanzia-                            SENTENZA DELLA CORTE
             ta che la Commissione dispone di elementi e di indizi
             sostanziali gravi che la inducono a sospettare tale infrazio-                                  (Sesta Sezione)
             ne a carico dell’impresa interessata;
                                                                                                           17 ottobre 2002
      —      l’indicazione, quanto più precisa possibile, di ciò che            nella causa C-138/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
             si ricerca e degli elementi che devono essere oggetto              del Verwaltungsgerichtshof): Solida Raiffeisen Immobi-
             dell’accertamento, nonché l’indicazione dei poteri conferiti       lien Leasing GmbH, Tech Gate Vienna Wissenschafts- und
             agli inquirenti comunitari, e                                      Technologiepark GmbH contro Finanzlandesdirektion für
                                                                                           Wien, Niederösterreich und Burgenland ( 1)
      —      nell’ipotesi in cui l’assistenza delle autorità nazionali sia      («Direttiva 66/335/CEE — Imposte indirette sulla raccolta
             richiesta a titolo preventivo dalla Commissione, al fine di        di capitali — Imposta sui conferimenti — Conferimento di
             superare l’eventuale opposizione dell’impresa interessata,         beni di qualsiasi natura — Nozione — Acquisizione da parte
             spiegazioni che permettano al detto giudice nazionale di           di un non socio di certificati di godimento emessi da una
             verificare che, in mancanza di preventiva autorizzazione                                     società di capitali»)
             dei provvedimenti coercitivi, l’accertamento dei fatti costi-
             tutivi dell’infrazione sarebbe destinato all’insuccesso ovvero                                (2002/C 305/05)
             sarebbe considerevolmente ostacolato.
                                                                                                     (Lingua processuale: il tedesco)
3)    Al contrario, il giudice nazionale non può pretendere la                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      trasmissione degli elementi e degli indizi contenuti nel fascicolo                      «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      della Commissione e sui quali si fondano i sospetti di
      quest’ultima.
                                                                                Nel procedimento C-138/00, avente ad oggetto la domanda
                                                                                di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                dell’art. 234 CE dal Verwaltungsgerichtshof (Austria), nella
4)    Qualora il citato giudice ritenga che le informazioni comunicate
                                                                                causa dinanzi ad esso pendente tra Solida Raiffeisen Immobi-
      dalla Commissione non soddisfino i requisiti indicati nel
                                                                                lien Leasing GmbH, Tech Gate Vienna Wissenschafts- und
      punto 2 del presente dispositivo, questi non può, senza
                                                                                Technologiepark GmbH e Finanzlandesdirektion für Wien,
      disconoscere gli artt. 14, n. 6, del regolamento n. 17, e 5 del
                                                                                Niederösterreich und Burgenland, domanda vertente sull’inter-
      Trattato (divenuto art. 10 CE), limitarsi a respingere la
                                                                                pretazione dell’art. 5, n. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio
      domanda di cui è stato investito. In tal caso, questo giudice è
                                                                                17 luglio 1969, n. 69/335/CEE concernente le imposte
      tenuto ad informare nel più breve tempo possibile la Commis-
                                                                                indirette sulla raccolta di capitali (GU L 249, pag. 25) come
      sione, ovvero l’autorità nazionale da cui è stato adito su richiesta
                                                                                modificata dall’atto relativo alle condizioni di adesione della
      di quest’ultima, delle difficoltà incontrate, sollecitando, se del
                                                                                Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del
      caso, i chiarimenti che gli permetterebbero di esercitare il
                                                                                Regno di Svezia e agli adattamenti dei Trattati sui quali si
      sindacato che gli compete. Solamente a seguito dell’ottenimento
                                                                                fonda l’Unione europea (GU 1994, C 241, pag. 21, e GU
      di tali eventuali chiarimenti, ovvero in assenza di risposte utili
                                                                                1995, L 1, pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dal
      della Commissione alla sua richiesta, il giudice nazionale è
                                                                                sig. J.-P. Puissochet, presidente di sezione, dai sigg. R. Schintgen
      legittimato a rifiutare l’autorizzazione richiesta, qualora, alla
                                                                                (relatore), V. Skouris, dalla sig.ra F. Macken e dal sig. J.N. Cunha
      luce delle informazioni di cui dispone, non possa concludersi per
                                                                                Rodrigues, giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere:
      l’assenza di arbitrarietà e per la proporzionalità rispetto
                                                                                D. Louterman-Hubeau, capo divisione, ha pronunciato il
      all’oggetto dell’accertamento dei provvedimenti coercitivi previsti.
                                                                                17 ottobre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
                                                                                tenore:
5)    Le informazioni che la Commissione deve fornire al detto                  L’art. 5, n. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969
      giudice nazionale possono emergere sia dalla stessa decisione             n. 69/335/CEE concernente le imposte indirette sulla raccolta di
      che ordina l’accertamento, sia dalla domanda indirizzata alle             capitali, come modificato dall’atto relativo alle condizioni di adesione
      autorità nazionali ai sensi dell’art. 14, n. 6, del regolamento           della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno
      n. 17, o ancora da una risposta, anche formulata verbalmente,             di Svezia ed agli adattamenti dei Trattati sui quali si fonda l’Unione
      ad una domanda che sia stata posta da tale giudice.                       europea dev’essere interpretato nel senso che nella nozione di
                                                                                «conferimento di beni di qualsiasi natura conferiti o da conferire dai
                                                                                soci» ivi figurante, rientrano i contributi finanziari effettuati a favore
                                                                                di una società di capitali che procede ad un aumento del suo
( 1) GU C 149 del 27.5.2000.
                                                                                patrimonio sociale mediante l’emissione di certificati di godimento da
                                                                                un non socio di tale società che intende acquistarli
                                                                                (1 ) GU C 176 del 24.6.2000.