CELEX: 52012PC0460
Language: it
Date: 2012-08-22
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 2007/641/CE relativa alla conclusione delle consultazioni con la Repubblica delle Isole Figi a norma dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE e dell’articolo 37 dello strumento di cooperazione allo sviluppo, prorogandone il periodo di applicazione

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		52012PC0460
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 2007/641/CE relativa alla conclusione delle consultazioni con la Repubblica delle Isole Figi a norma dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE e dell’articolo 37 dello strumento di cooperazione allo sviluppo, prorogandone il periodo di applicazione /* COM/2012/0460 final - 2012/0225 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           All’indomani del golpe
militare di dicembre 2006 nelle Figi, l’UE ha avviato consultazioni a norma
dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou riveduto che, ad aprile 2007, hanno
consentito di concordare una serie di impegni in materia di diritti umani,
principi democratici e Stato di diritto. Il 1° ottobre 2007, con la
decisione 2007/641/CE, il Consiglio ha adottato nei confronti delle Figi
misure appropriate miranti a garantire un certo parallelismo tra il rispetto
degli impegni concordati dal paese e la cooperazione allo sviluppo. 
2.           Il 10 aprile 2009, giorno
successivo alla pronuncia con cui la Corte ha decretato l’illegittimità della
giunta militare insediatasi a seguito del golpe del 2006, il presidente delle
Figi ha abrogato la costituzione, revocato tutti i giudici e annunciato le
elezioni entro settembre 2014, violando così unilateralmente gli impegni
assunti nei confronti dell’UE ad aprile 2007. Il paese è stato quindi posto in
stato di emergenza con sostanziali limitazioni della libertà di espressione. 
3.           Avendo preso atto di questi
sviluppi negativi, il 24 settembre 2009 il Consiglio, con la decisione 2009/735/CE,
ha prorogato fino al 31 marzo 2010 la validità delle misure appropriate
adottate nei confronti delle Figi in forza della decisione 2007/641/CE, la
cui scadenza era fissata al 1° ottobre 2009. Dati gli ulteriori ritardi delle
Figi nel tener fede agli impegni concordati con l’UE, il 29 marzo 2010 il
Consiglio, con la decisione 2010/208/UE, ha prorogato al 1° ottobre 2010
la validità delle misure appropriate stabilite nei confronti delle Figi in
forza della decisione 2007/641/CE, che sono state poi successivamente prorogate
al 31 marzo 2011 con la decisione 2010/589/UE del 27 settembre 2010, al 30 settembre
2011 con la decisione 2011/219/UE del 31 marzo 2011 e al 30 settembre 2012
con la decisione 2011/637/UE del 26 settembre 2011. 
4.           Buona parte dell’assegnazione
“zucchero” delle Figi per il 2010, prevista dalle misure di accompagnamento a
favore dei paesi già aderenti al protocollo sullo zucchero e subordinata al
proseguimento del processo democratico, è stata annullata a maggio 2010 e una
parte è stata accantonata per dare assistenza diretta, tramite la delegazione
dell’Unione a Suva, alla popolazione che dipende direttamente dalla produzione
di zucchero, onde alleviare le ripercussioni negative sul piano sociale.
5.           La decisione C(2010)8130
della Commissione definisce, per il periodo 2011-2013, un’assegnazione
indicativa a favore delle Figi pari a 51 094 000 EUR. A seguito
della riduzione dello stanziamento del 2013 nell’ambito delle misure di
accompagnamento per i paesi già aderenti al protocollo sullo zucchero, l’assegnazione
per le Figi è stata ridotta di 2 438 000 EUR. La sua disponibilità sarà
tuttavia (integralmente o parzialmente) subordinata ai progressi nell’ambito
del processo di consultazione ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou
(articolo 37 dello strumento di cooperazione allo sviluppo “DCI”), in
assenza dei quali vengono presi in considerazione unicamente interventi miranti
a ridurre le ripercussioni sociali.
6.           A fronte del constante
deteriorarsi della situazione socioeconomica nel paese, nel 2011 l’UE ha
ripreso l’assistenza allo sviluppo indirizzandola a sostegno delle fasce
vulnerabili della popolazione. Questa assistenza non viene erogata tramite il
governo.
7.           Dai primi mesi del 2012 si
registrano sviluppi positivi: il 7 gennaio 2012 è stato revocato lo stato di
emergenza e il 9 marzo 2012 ha preso avvio un processo politico mirato a
convenire una nuova costituzione entro marzo 2013 e a ripristinare la
democrazia costituzionale all’indomani di elezioni parlamentari previste entro
settembre 2014. Persistono tuttavia le limitazioni di alcuni diritti umani e
libertà fondamentali.
8.           Alla luce di queste considerazioni,
è opportuno che, in questa fase, l’Unione adegui e proroghi la sua strategia e
le misure appropriate in vigore.
9.           La Commissione propone quindi
al Consiglio di modificare le misure appropriate, onde incoraggiare le Figi a
proseguire sulla strada del ritorno alla democrazia, allo Stato di diritto e al
pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, e di prorogarne
il periodo di applicazione di altri 12 mesi fino al 30 settembre 2013. 
10.         L’Unione dovrà mantenere un
dialogo regolare e un impegno politico costante con le Figi e riesaminare
sistematicamente la decisione. 
11.         Si propone di notificare la
presente decisione al governo provvisorio delle Figi, sulla base dell’allegato
progetto di lettera al presidente Nailatikau, rendendo noto che: a) l’Unione
europea si compiace per gli sviluppi positivi verso il ripristino dell’ordine
democratico e incoraggia il paese a proseguire su questa strada, soprattutto
per quanto riguarda l’abolizione delle limitazioni tuttora in vigore dei diritti
umani e delle libertà fondamentali; b) l’Unione ribadisce l’impegno volto a
proseguire il dialogo politico rafforzato a norma dell’articolo 8 dell’accordo
di Cotonou; c) nell’adottare le prossime decisioni in materia di cooperazione
allo sviluppo l’Unione continuerà a tener conto dei progressi compiuti dal
paese verso il ripristino dell’ordine costituzionale e in questo spirito è
pronta a impegnarsi in vista del processo di programmazione dell’11° FES e a
notificare, a tempo debito, al paese l’assegnazione indicativa nazionale,
considerando però di finalizzare, firmare e attuare i documenti di
programmazione dell’11° FES solo con il governo democraticamente eletto; d) la
missione di verifica e il dialogo formale ai sensi dell’articolo 96, da tenersi
dopo che il paese abbia condotto in porto con successo, entro marzo 2013, un
processo di consultazione costituzionale credibile, inclusivo e trasparente,
potrebbero portare ad un’ulteriore modifica positiva delle misure appropriate,
sempre che lo stato di avanzamento lo consenta. 
12.         La modifica delle misure
appropriate è una prima cauta reazione ai recenti sviluppi che permetterà,
nello specifico, di intavolare le discussioni di programmazione dell’11° FES e
di notificare quindi alle Figi l’assegnazione indicativa nell’ambito del Fondo,
una volta che saranno state prese le necessarie decisioni sul prossimo FES. Le
misure in vigore rimangono invariate nella sostanza. 
Conclusione
Alla luce di quanto sopra, si chiede al
Consiglio di adottare l’allegato progetto di proposta di decisione del
Consiglio che modifica e proroga il periodo di applicazione delle misure
appropriate per la Repubblica di Figi.
2012/0225 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che modifica la decisione 2007/641/CE
relativa alla conclusione delle consultazioni con la Repubblica delle Isole
Figi a norma dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE e
dell’articolo 37 dello strumento di cooperazione allo sviluppo, prorogandone il
periodo di applicazione 
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, 
visto l’accordo di partenariato tra i membri
del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e
la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23
giugno 2000[1],
riveduto a Ouagadougou, Burkina Faso, il 22 giugno 2010[2] (“l’accordo di Cotonou”), in
particolare l’articolo 96,
visto l’accordo interno tra i rappresentanti
dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo ai
provvedimenti da prendere ed alle procedure da seguire per l’applicazione dell’accordo
di partenariato ACP-CE[3],
in particolare l’articolo 3,
visto il regolamento (CE) n. 1905/2006 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che
istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo
(“strumento per la cooperazione allo sviluppo”)[4],
in particolare l’articolo 37,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       La decisione 2007/641/CE del
Consiglio[5]
è stata adottata al fine di prendere le misure appropriate in seguito alla
violazione degli elementi essenziali di cui all’articolo 9 dell’accordo di
Cotonou e dei valori di cui all’articolo 3 dello strumento di cooperazione allo
sviluppo.
(2)       Tali misure sono state
prorogate con la decisione 2009/735/CE del Consiglio[6] e successivamente con le
decisioni 2010/208/UE[7],
2010/589/UE[8],
2011/219/UE[9]
e 2011/637/UE[10]
del Consiglio dal momento che la Repubblica di Figi non solo non aveva ancora
ottemperato agli impegni importanti assunti nell’ambito delle consultazioni di
aprile 2007 sugli elementi essenziali dell’accordo di Cotonou, ma aveva fatto
anche notevoli passi indietro per quanto riguarda una serie di impegni.
(3)       Occorre tuttavia riconosce i
passi avanti verso il ritorno alla democrazia che il paese va compiendo dai
primi mesi del 2012 ed è opportuno prendere in considerazione la prospettiva di
un rinnovato impegno verso la programmazione dell’assistenza allo sviluppo in
futuro.
(4)       La decisione 2007/641/CE
scade il 30 settembre 2012 ed è quindi opportuno aggiornarne il contenuto e
prorogarne la validità,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2007/641/CE è così modificata:
(1)              
all’articolo 3, il secondo comma è sostituito dal
seguente:
“Essa scade il 30 settembre 2013 e sarà
riesaminata periodicamente almeno una volta ogni sei mesi.”; 
(2)              
l’allegato è sostituito dall’allegato della
presente decisione.
Articolo 2
La Repubblica di Figi è destinataria della
lettera allegata alla presente decisione.
Articolo 3 
La presente decisione entra in vigore il
giorno della sua adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
                                                                       […]
ALLEGATO 
Progetto di lettera         
S.E. Ratu Epeli NAILATIKAU
Presidente della Repubblica di Figi 
Suva
Repubblica di Figi         
Eccellenza,
l’Unione europea (UE) attribuisce la massima
importanza alle disposizioni dell’articolo 9 dell’accordo di Cotonou e dell’articolo
3 dello strumento di cooperazione allo sviluppo. Il partenariato ACP-UE è
fondato sul rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e dello Stato
di diritto, che sono elementi essenziali dell’accordo di Cotonou e
costituiscono pertanto la base delle nostre relazioni.
L’11 dicembre 2006 il Consiglio dell’Unione
europea ha condannato il golpe militare nelle Figi. 
Ritenendo il golpe militare del 5 dicembre 2006
una violazione degli elementi essenziali elencati all’articolo 9 dell’accordo
di Cotonou, l’UE ha invitato le Figi, a norma dell’articolo 96 dell’accordo,
a tenere consultazioni per esaminare approfonditamente la situazione e adottare
eventuali misure per porvi rimedio.
La parte formale delle consultazioni è
iniziata a Bruxelles il 18 aprile 2007. L’UE ha espresso all’epoca approvazione
per la conferma da parte del governo provvisorio di una serie di importanti
impegni in materia di diritti umani e libertà fondamentali, rispetto dei
principi democratici e Stato di diritto, come indicato più avanti, proponendo
provvedimenti per la loro attuazione.
Purtroppo da allora si sono registrati diversi
passi indietro, in particolare ad aprile 2009, cosicché attualmente le Figi si
trovano in violazione di una serie di impegni assunti, soprattutto per quanto
riguarda l’abrogazione della costituzione, il ritardo considerevole nell’organizzazione
delle elezioni politiche e le violazioni dei diritti umani. Malgrado il
notevole ritardo nel tenervi fede, la maggior parte degli impegni continua ad
essere altamente rilevante nella situazione attuale del paese e per questo
motivo sono riportati in allegato alla presente. Per aver deciso
unilateralmente di violare una serie di impegni fondamentali, le Figi hanno
subito perdite in termini di finanziamenti allo sviluppo. 
Dai primi mesi del 2012 si registrano alcuni
sviluppi positivi: il 7 gennaio 2012 è stato revocato lo stato di emergenza e
il 9 marzo 2012 è stato annunciato l’avvio di un processo politico mirato a
convenire, entro marzo 2013, una nuova costituzione e a ripristinare la
democrazia costituzionale all’indomani di elezioni parlamentari previste entro
settembre 2014. Persistono tuttavia le limitazioni di alcuni diritti umani
e libertà fondamentali. 
Riconoscendo questi recenti sviluppi e nello
spirito di partenariato che costituisce la pietra angolare dell’accordo di
Cotonou, l’Unione si dichiara disposta ad avviare un nuovo dialogo formale. Il
dialogo potrà essere avviato in occasione della missione di verifica ai sensi
dell’articolo 96, dopo che sarà stato condotto in porto con successo, entro
marzo 2013, un processo di consultazione costituzionale inclusivo, credibile e
trasparente. 
Come prima risposta ai provvedimenti presi
dalle Figi, l’Unione ha deciso pertanto di prorogare e modificare le misure
appropriate attualmente in vigore nei confronti del paese, in modo da
permettere, in particolare, l’avvio delle discussioni di programmazione dell’11°
FES e di notificare, a tempo debito, alle Figi l’assegnazione indicativa nell’ambito
del Fondo. Successivamente verrà preso in considerazione di finalizzare,
firmare e attuare i documenti di programmazione dell’11° FES con il futuro
governo democraticamente eletto. È quindi particolarmente importante che il
governo provvisorio si impegni a condurre un processo di consultazione
costituzionale e un dialogo politico nazionale inclusivi, credibili e
trasparenti e a rispettare in particolare gli impegni in materia di diritti
umani e Stato di diritto, eliminando le limitazioni ancora in corso. Fermo
restando che la posizione dell’UE è improntata agli elementi essenziali dell’accordo
di Cotonou e ai suoi principi fondamentali, in particolare per quanto riguarda
il ruolo centrale del dialogo e il rispetto degli obblighi reciproci, è
importante sottolineare che l’UE non ha preclusioni di sorta circa l’esito del
dialogo.
Se la verifica e il dialogo daranno esito
positivo, l’Unione si impegna a modificare ulteriormente le misure appropriate
in senso favorevole. Viceversa, se la situazione nelle Figi non migliora, l’Unione
continuerà a ridurre i fondi per lo sviluppo a favore delle Figi. Nello
specifico le future decisioni dell’Unione sul programma indicativo nazionale a
favore delle Figi nell’ambito dell’11° Fondo europeo di sviluppo verranno prese
in funzione della valutazione dei progressi compiuti verso il ripristino dell’ordine
costituzionale. 
In attesa dell’avvio del dialogo formale, l’Unione
invita le Figi a proseguire e a intensificare il dialogo politico rafforzato.
Le misure appropriate sono le seguenti:
–     
possono continuare l’erogazione degli aiuti
umanitari e il sostegno diretto alla società civile e alle popolazioni vulnerabili;
–     
possono continuare le attività di cooperazione in
corso, in particolare nell’ambito dell’8° e del 9° FES; 
–     
possono proseguire le attività di cooperazione atte
a favorire il ripristino della democrazia e migliorare la governance, salvo
circostanze molto eccezionali;
–     
può proseguire l’attuazione delle misure di
accompagnamento della riforma del settore dello zucchero del 2006. Si tenga
presente che l’accordo di finanziamento, firmato a livello tecnico dalle Figi
il 19 giugno 2007, prevede una clausola sospensiva;
–     
l’assegnazione “zucchero” per il 2007 è pari a
zero;
–     
nel 2008 la disponibilità dell’assegnazione
zucchero era subordinata all’organizzazione attendibile e tempestiva delle
elezioni in linea con gli impegni concordati, specie per quanto riguarda il
censimento dell’elettorato, la ridefinizione delle circoscrizioni e la riforma
del sistema elettorale secondo il dettato costituzionale, e all’adozione di
misure volte a garantire il funzionamento dell’ufficio elettorale, compresa la
nomina di un supervisore delle elezioni entro il 30 settembre 2007 come
previsto dalla costituzione. L’assegnazione zucchero del 2008 è stata annullata
il 31 dicembre 2009;
–     
l’assegnazione zucchero del 2009 è stata annullata
a maggio 2009 in seguito alla decisione del governo provvisorio di rinviare le
elezioni politiche fino a settembre 2014;
–     
l’assegnazione zucchero del 2010 è stata annullata
prima del 1° maggio 2010 per mancanza di progressi nell’ambito del processo
democratico. Tuttavia, vista la grave situazione del settore dello zucchero, la
Commissione ha accantonato parte dello stanziamento per fornire assistenza
diretta alla popolazione che dipende direttamente dalla produzione di zucchero,
onde alleviare le ripercussioni negative sul piano sociale. I fondi sono gestiti
in modo centralizzato dalla delegazione dell’Unione a Suva e non tramite il
governo;
–     
si può procedere alla preparazione e, a termine,
alla firma del programma indicativo pluriennale riguardante le misure di
accompagnamento della riforma del settore dello zucchero per il periodo 2011-2013;
–     
l’assegnazione indicativa a titolo del programma
indicativo pluriennale 2011-2013 nell’ambito delle misure di accompagnamento
per i paesi già aderenti al protocollo sullo zucchero sarà resa disponibile se
si giungerà a un accordo nell’ambito del processo di consultazione, in assenza
del quale l’assegnazione potrà finanziare unicamente interventi intesi a
ridurre le ripercussioni sociali;
–     
può essere avviata la fase di preparazione della
programmazione dell’11° FES in modo che il paese possa aspettarsi di ricevere
notifica dell’assegnazione indicativa a tempo debito; 
–     
potrà essere preso eventualmente in considerazione
un sostegno specifico mirato alla preparazione e all’attuazione dei principali
impegni, soprattutto in vista della preparazione e/o dello svolgimento delle
elezioni;
–     
non vengono pregiudicate né la cooperazione
regionale né la partecipazione delle Figi;
–     
il rispetto degli impegni sarà verificato in base a
quanto specificato in allegato alla presente lettera in termini di dialogo
regolare e di reale cooperazione. Sono previste missioni di valutazione e di
controllo e relative relazioni.
L’Unione si aspetta inoltre che le Figi
collaborino pienamente con il Forum delle isole del Pacifico per l’applicazione
delle raccomandazioni formulate dal gruppo di personalità riconosciute a
livello internazionale (Eminent Persons’ Group) e avallate dai ministri
degli esteri del Forum riuniti a Vanuatu il 16 marzo 2007. L’Unione si compiace
in tal senso per il recente impegno delle Figi a collaborare con il gruppo di
contatto ministeriale del Forum delle isole del Pacifico creato per monitorare
i progressi del paese verso la preparazione delle elezioni e il ritorno alla
democrazia.
L’Unione europea continuerà a seguire con
attenzione gli sviluppi nelle Figi. A norma dell’articolo 8 dell’accordo di
Cotonou, verrà condotto con le Figi un intenso dialogo politico al fine di
garantire la tutela dei diritti umani, il ripristino della democrazia e il
rispetto dello Stato di diritto, fino a quando entrambe le parti non ne
dedurranno che il dialogo rafforzato abbia raggiunto lo scopo.
In caso di rallentamento, interruzione o
inversione di tendenza nell’attuazione degli impegni da parte del governo
provvisorio, l’Unione si riserva di adeguare le misure appropriate.
L’Unione europea ribadisce che i privilegi di
cui le Figi beneficiano nell’ambito della cooperazione con l’UE dipendono dal
rispetto degli elementi essenziali dell’accordo di Cotonou e dei principi
sanciti dallo strumento di cooperazione allo sviluppo. Per dimostrare all’Unione
la sua ferma intenzione di rispettare gli impegni concordati, il governo
provvisorio deve compiere progressi rapidi e sostanziali in tal senso.
Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia
più alta considerazione.
Fatto a Bruxelles, il
 Per il Consiglio || Per la Commissione 
 C. ASHTON Presidente || A. PIEBALGS Commissario 
Allegato
dell’allegato
IMPEGNI CONCORDATI CON LA REPUBBLICA DI FIGI
.
A.        Rispetto dei principi democratici
Impegno n. 1
Indire elezioni politiche libere ed eque entro
24 mesi dal 1° marzo 2007, fatti salvi i risultati della valutazione effettuata
dai revisori indipendenti nominati dal segretariato del Forum delle isole del
Pacifico. Il processo in vista delle elezioni sarà monitorato, adeguato ed
eventualmente riveduto congiuntamente in base a parametri concordati. Ciò
presuppone, in particolare, che:
–     
il governo provvisorio adotti, entro il 30 giugno 2007,
un calendario per il completamento delle diverse misure preparatorie in
previsione delle nuove elezioni politiche,
–     
il calendario indichi le date per il censimento
dell’elettorato, la ridefinizione delle circoscrizioni e la riforma del sistema
elettorale,
–     
la definizione delle circoscrizioni e la riforma
elettorale siano conformi alla Costituzione,
–     
siano adottati provvedimenti atti a garantire il
funzionamento dell’ufficio elettorale, compresa la nomina di un supervisore
delle elezioni, entro il 30 settembre 2007 in conformità della Costituzione,
–     
la nomina del vicepresidente sia conforme al dettato
costituzionale.
Impegno n. 2
Nell’adottare iniziative e cambiamenti di
rilievo a livello legislativo, finanziario o di altre politiche, il governo
provvisorio deve tener conto delle consultazioni con la società civile e con le
altre parti interessate.
B.        Stato di diritto
Impegno n. 1
Il governo provvisorio deve adoperarsi con il
massimo impegno per impedire che i servizi di sicurezza facciano dichiarazioni
a carattere intimidatorio.
Impegno n. 2
Il governo provvisorio deve far rispettare la
Costituzione del 1997 e garantire il funzionamento normale e indipendente delle
istituzioni costituzionali delle Figi, come la commissione per i diritti umani,
la commissione per il servizio pubblico e la commissione per gli uffici
costituzionali. Vengono tutelate l’indipendenza sostanziale e il funzionamento
del Gran consiglio dei capi.
Impegno n. 3
Garantire il pieno rispetto dell’indipendenza
del potere giudiziario, che deve poter svolgere liberamente le proprie funzioni
e le cui sentenze devono essere rispettate da tutte le parti interessate. In
particolare:
–     
il governo provvisorio si impegna a nominare il
tribunale di cui alla sezione 138, paragrafo 3, della costituzione entro
il 15 luglio 2007,
–     
d’ora in avanti le nomine e le revoche dei giudici
dovranno svolgersi nel pieno rispetto del dettato costituzionale e delle norme
procedurali,
–     
sarà evitata qualsiasi ingerenza nel processo
giudiziario da parte dei militari, della polizia o del governo provvisorio, e
sarà garantito il pieno rispetto delle professioni giuridiche.
Impegno n. 4
Tutti i procedimenti penali per reati connessi
alla corruzione devono svolgersi attraverso i canali giurisdizionali adeguati e
tutti gli altri organi eventualmente istituiti per indagare sui presunti casi
di corruzione devono operare entro i limiti costituzionali.
C.        Diritti umani e libertà
fondamentali
Impegno n. 1
Il governo provvisorio adotta tutti i
provvedimenti necessari affinché tutte le denunce di violazione dei diritti
umani siano esaminate e diano luogo a provvedimenti in conformità delle diverse
procedure e nelle sedi previste dalla legislazione delle Figi.
Impegno n. 2
Il governo provvisorio revocherà lo stato di
emergenza a maggio 2007 fatte salve eventuali minacce per la sicurezza
nazionale, l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Impegno n. 3
Il governo provvisorio garantisce che la
commissione delle Figi per i diritti umani possa operare in piena indipendenza
conformemente alla costituzione.
Impegno n. 4
La libertà di espressione e la libertà dei
media, sotto qualsiasi forma, sono pienamente rispettate, conformemente alla
costituzione.
D.        Verifica dell’attuazione degli
impegni
Impegno n. 1
Il governo provvisorio si impegna a
intrattenere un dialogo regolare che permetta di verificare i progressi
compiuti e fa in modo che le autorità e/o i rappresentanti dell’Unione europea
e della Commissione europea possano fruire liberamente delle informazioni
riguardanti tutte le questioni connesse ai diritti umani, al ripristino
pacifico della democrazia e allo Stato di diritto nelle Figi.
Impegno n. 2
Il governo provvisorio collabora pienamente
con eventuali missioni dell’Unione incaricate di verificare e valutare i
progressi.
Impegno n. 3
Il governo provvisorio invia ogni tre mesi, a
decorrere dal 30 giugno 2007, relazioni sui progressi compiuti per quanto
riguarda gli elementi essenziali dell’accordo di Cotonou e gli impegni assunti.
Va osservato che
per affrontare efficacemente determinate questioni occorre un’impostazione
pragmatica, che tenga presente la realtà attuale e, al tempo stesso, guardi al
futuro.
[1]               GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
[2]               GU L 287 del 4.11.2010, pag. 3.
[3]               GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
[4]               GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41.
[5]               GU L 260 del 5.10.2007, pag. 15.
[6]               GU L 262 del 6.10.2009, pag. 43.
[7]               GU L 89 del 9.4.2010, pag. 7.
[8]               GU L 260 del 2.10.2010, pag. 10.
[9]               GU L 93 del 7.4.2011, pag. 2.
[10]             GU L 252 del 28.9.2011, pag. 1.