CELEX: 62021CN0071
Language: it
Date: 2021-02-04 00:00:00
Title: Causa C-71/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sofiyski gradski sad (Bulgaria) il 4 febbraio 2021 — Procedimento penale a carico di KT

19.4.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 138/19
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sofiyski gradski sad (Bulgaria) il 4 febbraio 2021 — Procedimento penale a carico di KT
      (Causa C-71/21)
      (2021/C 138/25)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Sofiyski gradski sad
      
         Parte nel procedimento penale principale
      
      KT
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se le disposizioni di cui all’articolo 1, paragrafi 2 e 3, dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia relativo alla procedura di consegna tra gli Stati membri dell’Unione europea e l’Islanda e la Norvegia consentano l’emissione di un nuovo mandato d’arresto ai fini dell’azione penale, nell’ambito del medesimo procedimento, nei confronti di una persona la cui consegna è stata negata da uno Stato membro dell’Unione europea sulla base dell’articolo 1, paragrafo 3, dell’accordo in combinato disposto con l’articolo 6 del Trattato sull’Unione europea e dell’articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
               
            
                  2)
               
               
                  Se le disposizioni dell’articolo 1, paragrafo 3, dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia relativo alla procedura di consegna tra gli Stati membri dell’Unione europea e l’Islanda e la Norvegia, degli articoli 21, paragrafo 1, e 67, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e degli articoli 6 e 45, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea consentano a uno Stato membro, destinatario di un mandato d’arresto, di pronunciarsi nuovamente sul caso qualora un altro Stato membro abbia negato la consegna della stessa persona ai fini dell’azione penale nell’ambito del medesimo procedimento, dopo che il ricercato si è avvalso del suo diritto di libera circolazione e si è trasferito dallo Stato in cui la consegna è stata negata nello Stato cui il nuovo mandato d’arresto è indirizzato.