CELEX: C2005/217/19
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione), 7 luglio 2005, nella causa C-373/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Freiburg): Ceyhun Aydinli contro Land Baden-Württemberg («Associazione CEE-Turchia — Libera circolazione dei lavoratori — Decisione n. 1/80 del consiglio di associazione — Artt. 6 e 7 — Condanna penale — Pena detentiva — Incidenza sul diritto di soggiorno»)

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/10
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   7 luglio 2005
   nella causa C-373/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Freiburg): Ceyhun Aydinli contro Land Baden-Württemberg (1)
   
   («Associazione CEE-Turchia - Libera circolazione dei lavoratori - Decisione n. 1/80 del consiglio di associazione - Artt. 6 e 7 - Condanna penale - Pena detentiva - Incidenza sul diritto di soggiorno»)
   (2005/C 217/19)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nella causa C-373/03, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Verwaltungsgericht Freiburg (Germania), con ordinanza 12 marzo 2003, pervenuta in cancelleria il 5 settembre 2003, nella causa Ceyhun Aydinli contro Land Baden-Württemberg, la Corte (Quinta Sezione), composta dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, presidente di sezione, dai sigg. R. Schintgen (relatore), e P. Kūris giudici; avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 7 luglio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   dall'accordo che crea un'associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia, non perde tale diritto né in ragione di un'assenza prolungata dal mercato del lavoro dovuta a carcerazione, anche della durata di più anni, seguita da una terapia di disintossicazione di lunga durata, né in ragione della circostanza che, al momento della decisione di espulsione, l'interessato era maggiorenne e non risiedeva più presso il lavoratore turco, ma conduceva una vita indipendente da tale lavoratore.
   
      (1)  GU C 21 del 24.1.2004.