CELEX: 62015CA0645
Language: it
Date: 2016-11-24 00:00:00
Title: Causa C-645/15: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 24 novembre 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayerischer Verwaltungsgerichtshof — Germania) — Bund Naturschutz in Bayern e.V., Harald Wilde/Freistaat Bayern (Rinvio pregiudiziale — Ambiente — Valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati — Direttiva 2011/92/UE — Progetto sottoposto alla valutazione — Allegato I, punto 7 — Accordo europeo sulle grandi strade a traffico internazionale (AGR) — Ampliamento di una strada a quattro corsie su una lunghezza di meno di 10 km)

30.1.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 30/13
            
         Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 24 novembre 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayerischer Verwaltungsgerichtshof — Germania) — Bund Naturschutz in Bayern e.V., Harald Wilde/Freistaat Bayern
   (Causa C-645/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati - Direttiva 2011/92/UE - Progetto sottoposto alla valutazione - Allegato I, punto 7 - Accordo europeo sulle grandi strade a traffico internazionale (AGR) - Ampliamento di una strada a quattro corsie su una lunghezza di meno di 10 km))
   (2017/C 030/14)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bayerischer Verwaltungsgerichtshof
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Bund Naturschutz in Bayern e.V., Harald Wilde
   
      Convenuto: Freistaat Bayern
   
      con l’intervento di: Stadt Nürnberg
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’allegato I, punto 7, lettera c), della direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, non può essere interpretato nel senso che tale disposizione si applica ad un progetto di riassetto viario che, pur riferendosi, come nel procedimento principale, ad un tratto di lunghezza inferiore a 10 km, consiste invero in un allargamento o in un riassetto di una strada preesistente a quattro o più corsie.
            
         
               2)
            
            
               L’allegato I, punto 7, lettera b), della direttiva 2011/92 deve essere interpretato nel senso che le «vie di rapida comunicazione», ai sensi di tale disposizione, sono le strade le cui caratteristiche tecniche sono quelle contenute nella definizione di cui all’allegato II, punto II.3, dell’accordo europeo sulle grandi strade a traffico internazionale (AGR), concluso a Ginevra il 15 novembre 1975, anche qualora tali strade non facciano parte della rete di grandi strade di traffico internazionale disciplinata da tale accordo o siano situate in zona urbana.
            
         
               3)
            
            
               La nozione di «costruzione», ai sensi dell’allegato I, punto 7, lettera b), della direttiva 2011/92, deve essere interpretata nel senso che si riferisce alla realizzazione di opere prima inesistenti oppure alla modifica, in senso fisico, di opere preesistenti. Nel valutare se una siffatta modifica possa essere considerata equivalente, per portata e modalità, a detta costruzione, spetta al giudice del rinvio tener conto dell’insieme delle caratteristiche dell’opera interessata, e non soltanto della sua lunghezza o del mantenimento del suo tracciato iniziale.
            
         
      (1)  GU C 90 del 7.3.2016.