CELEX: 62010TN0122
Language: it
Date: 2010-03-10 00:00:00
Title: Causa T-122/10: Ricorso proposto il 10 marzo 2010 — USFSPEI e a./Consiglio

5.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 148/33
            
         Ricorso proposto il 10 marzo 2010 — USFSPEI e a./Consiglio
   (Causa T-122/10)
   2010/C 148/58
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Union syndicale fédérale des services publics européens et internationaux (USFSPEI) (Bruxelles, Belgio), Giuseppe Calo (Lussemburgo, Lussemburgo), Jean-Pierre Tytgat (Mamer, Lussemburgo) (rappresentanti: J.-N. Louis, A. Coolen, B. Cambier, L. Renders, S. Pappas, avocats)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni dei ricorrenti
   
   
               —
            
            
               Annullare il regolamento (UE, Euratom) del Consiglio 23 dicembre 2009, n. 1296, che adegua con effetto dal 1o luglio 2009 le retribuzioni e le pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell’Unione europea ed i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni e pensioni, mantenendone gli effetti fino all’adozione da parte del Consiglio di un nuovo regolamento, conforme alla proposta della Commissione, che produca effetti a decorrere dal 1o luglio 2009;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio a versare ai ricorrenti, Calo e Tytgat, nonché a tutti gli altri funzionari e agenti dell’Unione europea, gli arretrati sulle retribuzioni e sulle pensioni cui essi hanno diritto a decorrere dal 1o luglio 2009, unitamente agli interessi di mora calcolati, a decorrere dalla data di scadenza degli arretrati da corrispondere, al tasso di interesse applicato dalla BCE alle sue principali operazioni di rifinanziamento, maggiorato di due punti;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio a versare all’USF un euro simbolico per risarcire il danno morale subito a causa dell’illecito amministrativo commesso nell’adottare il regolamento illegittimo 23 dicembre 2009, n. 1296/2009;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Con la presente istanza i ricorrenti chiedono l’annullamento del regolamento (UE, Euratom) del Consiglio 23 dicembre 2009, n. 1296, che adegua con effetto dal 1o luglio 2009 le retribuzioni e le pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell’Unione europea ed i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni e pensioni (1).
   A sostegno delle loro istanze, i ricorrenti sollevano l’illegittimità del regolamento n. 1296/2009, uno sviamento di procedura, nonché la violazione dei principi di legale collaborazione e di coerenza derivanti dall’art. 4, n. 3, TUE.
   Essi sostengono parimenti la violazione degli artt. 65 e 65 bis dello Statuto, degli artt. 1 e 3 del suo allegato XI, nonché del principio del parallelismo, del principio del legittimo affidamento e del principio «patere legem quam ipse fecisti».
   Essi fanno valere, infine, la violazione dell’obbligo di motivazione e del principio di proporzionalità.
   
      (1)  GU L 348, pag. 10.