CELEX: 62019CA0255
Language: it
Date: 2021-01-20 00:00:00
Title: Causa C-255/19: Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 20 gennaio 2021 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Immigration and Asylum Chamber) London — Regno Unito] — Secretary of State for the Home Department / O A (Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2004/83/CE – Norme minime sulle condizioni per il riconoscimento dello status di rifugiato o di beneficiario della protezione sussidiaria – Qualità di rifugiato – Articolo 2, lettera c) – Cessazione dello status di rifugiato – Articolo 11 – Mutamento di circostanze – Articolo 11, paragrafo 1, lettera e) – Possibilità di avvalersi della protezione del paese di origine – Criteri di valutazione – Articolo 7, paragrafo 2 – Sostegno economico e sociale – Irrilevanza)

8.3.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 79/4
            
         
      Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 20 gennaio 2021 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Immigration and Asylum Chamber) London — Regno Unito] — Secretary of State for the Home Department / O A
      (Causa C-255/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2004/83/CE - Norme minime sulle condizioni per il riconoscimento dello status di rifugiato o di beneficiario della protezione sussidiaria - Qualità di rifugiato - Articolo 2, lettera c) - Cessazione dello status di rifugiato - Articolo 11 - Mutamento di circostanze - Articolo 11, paragrafo 1, lettera e) - Possibilità di avvalersi della protezione del paese di origine - Criteri di valutazione - Articolo 7, paragrafo 2 - Sostegno economico e sociale - Irrilevanza)
      (2021/C 79/04)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Giudice del rinvio
      
      Upper Tribunal (Immigration and Asylum Chamber) London
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Secretary of State for the Home Department
      
         Convenuto: O A
      
         Con l’intervento di: United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 11, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta, dev’essere interpretato nel senso che la «protezione» prevista da tale disposizione con riferimento alla cessazione dello status di rifugiato deve rispondere agli stessi requisiti risultanti, per quanto riguarda il riconoscimento di tale status, dall’articolo 2, lettera c), di tale direttiva, in combinato disposto con l’articolo 7, paragrafi 1 e 2, della medesima.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 11, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2004/83, in combinato disposto con l’articolo 7, paragrafo 2, di quest’ultima, dev’essere interpretato nel senso che un eventuale sostegno sociale ed economico garantito da soggetti privati, quali la famiglia o il clan del cittadino di un paese terzo interessato, non risponde ai requisiti di protezione risultanti da tali disposizioni e non assume pertanto rilevanza al fine di valutare l’effettività o la disponibilità della protezione offerta dallo Stato ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera a), di detta direttiva, né al fine di determinare, a norma dell’articolo 11, paragrafo 1, lettera e), di tale direttiva, in combinato disposto con l’articolo 2, lettera c), della medesima, il persistere di un timore fondato di essere perseguitato.
               
            
         (1)  GU C 206 del 17.6.2019.