CELEX: 52000PC0864(02)
Language: it
Date: 2000-12-19
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 2158/92 relativo alla protezione  delle foreste nella Comunità contro gli incendi (presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52000PC0864(02)

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 2158/92 relativo alla protezione  delle foreste nella Comunità contro gli incendi (presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0864 def. - COD 99/0160 */  

Gazzetta ufficiale n. 096 E del 27/03/2001 pag. 0365 - 0367

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 2158/92 relativo alla protezione  delle foreste nella Comunità contro gli incendi (presentate dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONEA. PrincipiI regolamenti del Consiglio (CE) n. 307/97, che modifica il regolamento (CEE) n. 3528/86, relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro l'inquinamento atmosferico [1] e n. 308/97, che modifica il regolamento (CEE) n. 2158/92 relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro gli incendi [2], prevedono come base giuridica l'articolo 43 del trattato. I regolamenti proposti hanno come unico obiettivo l'adeguamento della base giuridica dei due regolamenti considerati, conformemente alla sentenza della Corte del 30 aprile 1997, che designa l'articolo 130S del trattato (ora articolo 175) quale base giuridica dei regolamenti stessi.[1]  GU L 51 del 21.2.97, pag. 9.[2]  GU L 51 del 21.2.97, pag. 11.Va osservato che la dotazione finanziaria per le due azioni è stata adattata in funzione degli importi effettivamente stanziati nel bilancio per il periodo 1997-2000 e di quelli previsti nel PPB 2001.Le versioni iniziali delle presente proposte sono state presentate dalla Commissione il 22 luglio 1999 (COM(1999) 379 def.).Sulla base di una relazione redatta dalla Signora Encarnación Redondo Jimenéz, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura, il 6 luglio 2000, le proposte della Commissione, apportandovi 12 emendamenti.Alla luce di tali sviluppi la Commissione ha elaborato due proposte modificate.Essa ha proceduto a due tipi di emendamenti:-In primo luogo, a seguito dell'esame in prima lettura del Parlamento europeo, è stata accettata una serie di nuove disposizioni.-In secondo luogo, le proposte modificate tengono altresì conto degli importi effettivamente stanziati in bilancio per il periodo 1997-2000 e di quelli previsti nel PPB 2001.B. MotivazioneLa Commissione ha accettato otto emendamenti proposti dal PE. La maggior parte di essi verte su questioni politiche o tecniche.Gli emendamenti, o parti sostanziali di essi, respinti dalla Commissione riguardano:-un aumento del 10% degli importi dei riferimenti finanziari privilegiati rispetto agli importi approvati nel 1997, vale a dire 44 milioni di euro per il regolamento 3528/86 e 77 milioni di euro per il regolamento 2158/92, e-la sostituzione della procedura di regolamentazione con la procedura consultiva.Tenuto conto degli importi effettivamente iscritti nei bilanci 1997-2000, l'aumento proposto dal Parlamento comporterebbe un incremento del bilancio di 37 milioni di euro per il 20001. In altri termini, invece dei 16 milioni previsti nel PPB 2001 (linea B2-515 "Foreste") e successivamente confermati nel corso della procedura di bilancio dai due rami dell'autorità di bilancio, sarebbe stato necessario prevedere 53 milioni di euro.L'emendamento "comitatologia" non è conforme all'articolo 2, lettera b), della decisione n. 1999/468/CE del Consiglio recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione.1999/0160(COD)Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 2158/92 relativo alla protezione  delle foreste nella Comunità contro gli incendiIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 175,vista la proposta della Commissione [3],[3]  GU C.visto il parere del Comitato economico e sociale [4],[4]  GU C.visto il parere del Comitato delle regioni [5],[5]  GU C.deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) Le popolazioni rurali, segnatamente i silvicoltori e gli allevatori, principali detentori del patrimonio forestale europeo, e in particolare le loro organizzazioni professionali svolgono un ruolo fondamentale nella definizione di piani regionali di difesa contro gli incendi, nella pratica di una silvicoltura preventiva e nei mezzi di primo intervento. E' quindi necessario creare le condizioni per un'effettiva partecipazione di questi operatori alla protezione delle foreste europee contro tale fattore abiotico.(2) Il periodo di applicazione del regolamento (CEE) n. 2158/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro gli incendi [6], termina il 31 dicembre 1996.[6]  GU L 217 del 31.7.1992, pag. 3.(3) Le foreste svolgono una funzione essenziale per preservare gli equilibri fondamentali, in particolare per quanto riguarda il suolo, il regime delle acque, il clima, la fauna e la flora. Tali equilibri ecologici sono indispensabili per un'agricoltura duratura e per la gestione dello spazio rurale.(4) Il bosco mediterraneo costituisce un elemento importante negli ecosistemi dei paesi del sud dell'Unione europea, soprattutto nelle regioni in cui sono in atto processi di desertificazione.(5) La conservazione del patrimonio forestale è di grande importanza dal punto di vista economico, ecologico e sociale e contribuisce, in particolare, a salvaguardare lo statuto sociale della popolazione attiva nel settore dell'agricoltura e nelle zone rurali.(6) La Comunità e gli Stati membri attribuiscono un'importanza particolare alla protezione del patrimonio forestale e al riguardo hanno assunto impegni a livello internazionale in materia di sviluppo sostenibile delle foreste e di protezione degli ecosistemi forestali, in particolare nel quadro della Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sull'ambiente e sullo sviluppo svoltasi a Rio nel 1992, nonché in occasione di tre Conferenze ministeriali paneuropee sulla protezione delle foreste in Europa, svoltesi rispettivamente a Strasburgo nel 1990, a Helsinki nel 1993 e a Lisbona nel 1998. L'azione comunitaria prevista dal regolamento (CEE) n. 2158/92 contribuisce a tener fede ai suddetti impegni.(7) In virtù del regolamento (CEE) n. 2158/92, sono state classificate come zone a rischio 60 milioni di ettari di foreste, superficie che corrisponde a quasi la metà della superficie totale delle foreste europee.(8) Gli incendi continuano a rappresentare un fattore che limita lo sviluppo sostenibile delle foreste nelle zone a rischio d'incendio.(9) La protezione delle foreste contro gli incendi contribuisce pertanto direttamente alla realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 33, paragrafo 1, lettera b), del trattato.(10) Il sistema comunitario d'informazione sugli incendi di foresta, elaborato ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 2158/92, ha consentito di mettere in atto una cooperazione comunitaria nel settore degli incendi di foresta. Lo sviluppo di tale sistema consentirà di disporre di uno strumento efficace per valutare meglio le iniziative di protezione delle foreste contro gli incendi e per analizzarne più approfonditamente le cause.(11) E' quindi opportuno proseguire l'azione prevista dal regolamento (CEE) n. 2158/92, in particolare allo scopo di rafforzare la coerenza delle misure forestali finanziate nelle zone che presentano rischi di incendio, per intensificare la lotta contro le cause degli incendi e migliorare i dispositivi di prevenzione e di sorveglianza e prorogarne la durata di cinque anni, ovvero per complessivi dieci anni a partire dal 1° gennaio 1992.(12) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento devono essere adottate in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7].[7]  GU L 184 del 17.7.99, pag. 23.(13) Il presente regolamento stabilisce, per tutta la durata dell'azione, una dotazione finanziaria che costituisce il riferimento privilegiato, ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, del 6 maggio 1999, sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio, per l'autorità di bilancio nel quadro della procedura di bilancio annuale.(14) E' necessario modificare di conseguenza il regolamento (CEE) n. 2158/92,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1All'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 2158/92, il testo dei paragrafi 1 e 2 è sostituito dal seguente:«1. L'azione è prevista per una durata di dieci anni a partire dal 1° gennaio 1992.2. La dotazione finanziaria per l'attuazione dell'azione è di 50 milioni di euro per il periodo 1997-2001.Gli stanziamenti annui sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro il limite delle prospettive finanziarie.»3. Prima dello scadere del periodo di cui al paragrafo 1, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del presente regolamento e una proposta di revisione attinente in particolare agli aspetti ecologici, economici e sociali (valutazione qualitativa) e ai risultati di un'analisi costi-benefici (valutazione quantitativa).»Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addìPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONEProroga delle azioni di protezione delle foreste contro l'inquinamento atmosferico (regolamento (CEE) n. 3528/86 - azione n. 1) e contro gli incendi (regolamento (CEE) n. 2158/92 - azione n. 2).2. LINEA/E DI BILANCIO INTERESSATA/EB2-515 foreste.3. BASE GIURIDICAArticolo 175 del trattato.4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azioneAzione n. 1: approfondire e migliorare le conoscenze sullo stato di salute delle foreste.Azione n. 2: proseguire e migliorare le conoscenze sugli incendi di foresta e la relativa prevenzione e sorveglianza.4.2 Periodo previsto per l'azione1997-2001.5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE5.1 SNO5.2 SD6. NATURA DELLE SPESE/ENTRATECfr. punto 7.7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (rapporto fra costi unitari e costo totale)Azione n. 1-Fino al 50% della partecipazione comunitaria per progetti presentati alla Commissione dagli Stati membri per l'inventario periodico dello stato di salute delle foreste, per la sorveglianza intensiva e per i progetti pilota e sperimentali,-100% della partecipazione comunitaria per le misure di coordinamento, di valutazione e di sorveglianza dell'azione,-la ripartizione del contributo comunitario è la seguente: 10% per l'inventario periodico, 65% per la sorveglianza intensiva, 15% per i progetti pilota e 10% per il coordinamento.Azione n. 2-Fino al 30% o al 50% della partecipazione comunitaria (in funzione del grado di rischio d'incendio) per progetti o programmi presentati alla Commissione dagli Stati membri per studi sulle cause degli incendi di foresta, campagne d'informazione, azioni di prevenzione e sorveglianza,-fino al 15, 30 o 50% della partecipazione comunitaria (in funzione del grado di rischio d'incendi) per la sorveglianza dell'attuazione del sistema comunitario d'informazione sugli incendi di foresta,-100% della partecipazione comunitaria per le misure di coordinamento, di valutazione e di sorveglianza dell'azione,-la ripartizione del contributo comunitario può essere stimata come segue: 15% per gli studi sulle cause degli incendi e le campagne d'informazione, 45% per la prevenzione, 35% per la sorveglianza e 5% per il sistema d'informazione e il coordinamento.7.2 Ripartizione delle azioniPoiché la proposta della Commissione del 1996 non è stata seguita per intero dall'autorità di bilancio, non c'è corrispondenza tra l'importo effettivamente stanziato e l'importo di riferimento inizialmente previsto nei regolamenti. La tabella in appresso tiene conto degli importi effettivamente stanziati nel 1997, 1998, 1999 e 2000, nonché di quelli previsti nello scadenzario del PPB 2001.CE in milioni di EUR (prezzi correnti) &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.4 Scadenzario degli stanziamenti d'impegno / stanziamenti di pagamentoLa tabella in appresso è inoltre adattata alla realizzazione di bilancio effettiva del periodo 1997-2000 e al PPB 2001.CE in milioni di EUR &gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE9. ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA10. SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE A DELLA SEZIONE III DEL BILANCIO GENERALE)Per questi ultimi punti, la scheda finanziaria delle due proposte di regolamento, realizzata nel 1996, rimane invariata.