CELEX: C2000/135/41
Language: it
Date: 2000-05-13 00:00:00
Title: Causa T-48/00: Ricorso della British Steel Limited contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 1° marzo 2000

C 135/22                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        13.5.2000
La ricorrente deduce:                                                       — Eccesso di potere: l’importazione di zucchero CE-PTOM e
                                                                                 miscele di zucchero e cacao di origine PTOM dipende
— la violazione dei diritti della difesa e del principio della                   direttamente della decisione PTOM, ed è una conseguenza
     pubblicità degli atti amministrativi;                                       valuta dal Consiglio;
— la violazione delle regole procedurali previste dagli artt. 5             — L’art. 308, quinquies del regolamento n. 2454/93 è in
     e 6 del regolamento (CE) n. 2943/95;                                        contrasto con l’art. 109 della decisione PTOM dichiarata
                                                                                 applicabile.
— la violazione del principio di proporzionalità;
— uno sviamento di potere.
                                                                            Ricorso della British Steel Limited contro la Commissione
                                                                               delle Comunità europee, presentato il 1o marzo 2000
Ricorso proposto il 25 febbraio 2000 dalla Rica Foods                                                 (Causa T-48/00)
(Free Zone) NV contro Commissione delle Comunità
                              europee
                                                                                                      (2000/C 135/41)
                         (Causa T-47/00)
                                                                                                 (Lingua processuale: l’inglese)
                         (2000/C 135/40)
                                                                            Il 1o marzo 2000 la British Steel Limited, rappresentata dagli
                   (Lingua processuale: l’olandese)                         avv.ti John Phesant e Matthew Readings, Solicitors, con
                                                                            domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio Arendt &
                                                                            Medernach, 8-10 rue Mathias Hardt, ha proposto dinanzi al
Il 25 febbraio 2000 la Rica Foods (Free Zone) NV, società di                Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
diritto di Aruba, con sede in Oranjestad (Aruba), rappresentato             contro la Commissione delle Comunità europee.
dall’avv. G. Van der Wal, abilitato al patrocino presso l’Hoge
Raad der Nederlanden, con domicilio eletto in Lussemburgo,
presso lo studio dell’avv. A. May, Route d’Esch 398, ha                     La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                     — annullare l’art. 2 della decisione della Commissione
europee.                                                                         8 dicembre 1999, C(1999) 4154 def;
                                                                            — annullare l’art. 1 della medesima decisione;
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                            — annullare l’ammenda inflitta ai sensi dell’art. 1;
— annullare il regolamento (CE) della Commissione
     15 novembre 1999, n. 2423 che istituisce misure di
     salvaguardia per lo zucchero del codice NC 1701 e per le               — in subordine, ridurre l’ammenda inflitta ai sensi dell’art. 1;
     miscele di zucchero e cacao dei codici NC 1806 10 30 e
     1806 10 90 originari dei paesi e territori d’oltremare;                — condannare la Commissione al rimborso dell’ammenda o,
                                                                                 in subordine, dell’importo di cui è stata ridotta, oltre
— condannare la Commissione alle spese.                                          agli interessi sull’intero importo ovvero, eventualmente,
                                                                                 sull’importo ridotto a decorrere dalla data del pagamento
                                                                                 da parte della British Steel sino alla data del rimborso da
                                                                                 parte della Commissione;
Motivi e principali argomenti
                                                                            — condannare la Commissione alle spese sostenute dalla
— Il regolamento n. 2423/1999 non è comprensibile o                              British Steel nel presente procedimento.
     almeno motivato in maniera insufficiente: la Commissione
     fa valere misure di difesa a fronte di difficoltà non meglio
     precisate;
                                                                            Motivi e principali argomenti
— Evidente errore di fatto;
                                                                            Nella decisione impugnata la Commissione ha sostenuto che
— La fissazione di un prezzo minimo d’importazione per lo                   diversi produttori di tubi d’acciaio senza saldature hanno
     zucchero CE/PTOM di origine PTOM costituisce una                       trasgredito l’art. 81 n. 1 (CE) ed ha inflitto un’ammenda, fra
     violazione degli artt. 109, n. 1 e 2 della decisione PTOM;             l’altro, alla ricorrente.
 ---pagebreak--- 13.5.2000               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 135/23
La ricorrente chiede l’annullamento, in toto o in parte, di tale            Ricorso della Coe Clerici Logistics Spa contro la Commis-
decisione in particolare per i seguenti motivi:                              sione delle Comunità europee, proposto il 9 marzo 2000
                                                                                                      (Causa T-52/00)
— Per quanto riguarda l’art. 2 della decisione, i contratti di
    fornitura conclusi dalla British Steel con la Vallourec, la
    Dalmine e la MRW non sono stati il risultato di accordi o                                         (2000/C 135/42)
    collusioni illegittime in contrasto con l’art. 81, n. 1, e
    possono essere giustificati dal contesto commerciale in cui
    sono stati conclusi.                                                                        (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                            Il 9 marzo 2000, la Coe Clerici Logistics Spa, con gli avvocati
— Per quanto riguarda l’art. 1, non è stata sufficientemente                Giuseppe Conte, Giuseppe Michele Giacomini ed Elisabetta
    provata una trasgressione commessa dalla British Steel a                Minozzi, del foro di Genova, ha proposto dinanzi al Tribunale
    decorrere dal 1991 (compreso).                                          di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                            Commissione delle Comunità europee.
— Ad ogni modo, visto il contesto commerciale di cui trattasi,              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
    la gravità e l’estensione di una eventuale partecipazione
    della British Steel nell’illecito sarebbero state solo seconda-
    rie e sarebbe stata opportuna una notevole riduzione                    — annullare la lettera del 20.12.1999 D17482 della Commis-
    dell’ammenda. Qualora venisse accertata la sua responsabi-                   sione europea, DG Concorrenza
    lità nell’illecito, la relativa ammenda inflitta dovrebbe
    pertanto essere notevolmente ridotta.                                   — condannare la Commissione al pagamento delle spese ed
                                                                                 onorari
— La Commissione ha fondato la durata dell’infrazione di cui
    all’art. 1 su di un rilevante errore di fatto. L’accordo sulle          Motivi e principali argomenti
    quote attuato dai produttori giapponesi era autorizzato
    dal Ministro giapponese del commercio internazionale e
    dell’industria sino al 1991, e non fino al 1990 come                    La ricorrente nella presente causa si rivolge contro il rigetto
    affermato nella decisione. Di conseguenza la Commissione,               dalla Convenuta del suo reclamo, nel quale si rilevava, in data
    nel suo ragionamento, non avrebbe dovuto dichiarare                     30 marzo 1999, che l’Autorità Portuale del Porto di Ancona e
    l’esistenza di un’infrazione prima del 1991. Qualora                    l’Ancona Merci S.C.p.A. l’impedivano di effettuare lo scarico
    venisse accertata la responsabilità della ricorrente, l’am-             in autoproduzione di carbone sulla banchina n. 25 del porto.
    menda inflitta per l’infrazione dovrebbe essere ridotta in              Tale banchina sarebbe l’unica utilizzabile dalla ricorrente in
    modo da corrispondere ad una durata più breve.                          quanto la stessa sarebbe l’unica attrezzata di gru in grado di
                                                                            consentire lo sbarco delle merci. Questo diniego costituirebbe
                                                                            una violazione dell’art. 86 CE in combinato disposto con
                                                                            l’art. 82 CE.
— La Commissione non ha adempiuto l’obbligo che le
    incombe di indicare nella comunicazione degli addebbiti i
    fattori essenziali definiti nell’art. 15, n. 2, del regolamento         A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere la
    n. 17, ed ha pertanto pregiudicato il diritto di difesa                 violazione dei diritti della difesa, nonché del principio della
    della British Steel. L’ammenda dovrebbe pertanto essere                 certezza del diritto, e sviamento di potere, per quanto riguarda
    annullata.                                                              la parte della lettera relativa all’applicabilità del Regolamento
                                                                            (CE) della Commissione, del 22 dicembre 1998, relativo alle
                                                                            audizioni in taluni procedimenti a norma dell’articolo 85 e
                                                                            dell’articolo 86 del Trattato (1). Si ritiene a questo riguardo, in
— La Commissione ha interamente omesso di prendere in                       particolare, che Ancona Merci, la concessionaria della banchina
    considerazione la cooperazione della British Steel con la               in relazione alla quale si chiede di poter effettuare operazioni
    Commissione stessa, ed ha pertanto leso il legittimo                    di sbarco, è un’impresa beneficiaria di un diritto esclusivo che
    affidamento della British Steel nonché il principio della               ha abusato della propria posizione dominante, determinando
    parità di trattamento. L’ammenda dovrebbe pertanto essere               la possibilità per un terzo, suo unico o principale concorrente
    ridotta.                                                                nel mercato delle medesime attività, di sbarcare merci in
                                                                            autoproduzione sulla sua banchina.
                                                                            Dall’altro, la lettera impugnata costituirebbe una decisione
                                                                            finale di archiviazione di una denuncia ai sensi del regolamento
                                                                            n. 17 del Consiglio, resa in violazione della procedura prevista
                                                                            agli artt. 6, 7 e 8 del regolamento n. 2841/98.