CELEX: 51987PC0355
Language: it
Date: 1987-07-24 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina#RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba d'Egitto#RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele#RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica democratica e popolare d'Algeria#RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e il Regno hascemita di Giordania#(presentate dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 355
Vol. 1987/0199
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- A
          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                            COM(87)355 def .
                                                            Bruxelles , 24 luglio 1987
                     RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
  relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria e tecnica
             tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina
                     RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
  relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria e tecnica
          tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba d' Egitto
                     RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria
               tra la Comunità economica europea e lo Stato d' Israele
                     RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
  relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria e tecnica
           tra la Comunità economica europea e la Repubblica democratica
                                 e popolare d' Algeria
                     RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
  relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria e tecnica
        tra la Comunità economica europea e il Regno hascemita di Giordania
                           ( presentate dalla Commissione )
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 1 . Con Le direttive adottate il 25 novembre 1985 ,             e completate il
      30 marzo 1987, il Consiglio ha autorizzato la Commissione aC> intavolare
     negoziati con Algeria , Egitto, Israele , Giordania, Libano, Marocco, Siria e
     Tunisia onde 'concludere nuovi protocolli di cooperazione finanziaria e
     tecnica .
     Finora ,  si sono potuti concludere i negoziati con Egitto, Tunisia ,
     Israele ,   Giordania, Algeria .
     I presidenti delle varie delegazioni hanno siglato i testi dei progetti di
     protocolli .
     Va sottolineato che     l' esito dei negoziati   è del tutto conforme alle
     summenzionate direttive .
2 . La Commissione raccomanda al Consiglio di approvare il risultato dei
     negoziati e di avviare la procedura per la firma e la conclusione .
     A tale scopo, essa sottopone :
     - raccomandazioni   di   decisione del   Consiglio per   la conclusione dei
       protocolli di cooperazione finanziaria e tecnica ;
    - in allegato, il testo dei progetti di protocolli .
 ---pagebreak---                                            3
                     Raccomandazione di decisione del Consiglio
              relativa alla conclusane del protocollo di cooperazione
               finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea
                            e la Repubblica tunisina ( 1 )
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
 l' articolo 238,
vista la raccomandazione della Commissione ,
 visto il parere conforme del Parlamento europeo,
considerando che è opportuno approvare il protocollo di cooperazione
finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica
tunisina ( 1 ),
DECIDE :
                                      Articolo 1
Il protocollo di cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica
europea e la Repubblica tunisina ( 1 ) è approvato a nome della Comunità . Il
testo del protocollo è allegato alla presente decisione .
                                                      à
( 1 ) ( la Repubblica araba d' Egitto ), ( il regno hascemita di . Giordania ),   ..
                                ( la Repubblica democratica e popolare d' Algeria ).
 ---pagebreak---                                      -4 -
                                    Articolo 2
Il presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all' articolo 21 del
protocollo ( 1 ).
( 1 ) La data di entrata in vigore del protocollo verrà pubblicata nella
      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee a cura del Segretariato generale
      del Consiglio .
 ---pagebreak--- PREAMBOLO.
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
da una parte ,
IL PRESIDENTE /_–DELLA REPUBBLICA TUNISINA_J
dall' altra
RIAFFERMANDO la loro volontà di attuare , nell' ambito della politic
mediterranea della Comunità allargata , una cooperazione che contri
buisca allo sviluppo economico e sociale j_ della Tunisia_7 e
favorisca il rafforzamento delle relazioni tra la Comunità e
r~la Tunisia_7 ,
DESIDEROSI di proseguire a tal fine la cooperazione finanziaria e
tecnica prevista dall' accordo di cooperazione ,
HANNO DECISO di concludere il presente protocollo ed a tal fine
hanno designato come plenipotenziari :
                                                              /. . .
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                              Articolo 1
        Nel quadro della cooperazione finanziaria e tecnica prevista
dall' accordo di cooperazione concluso tra la Comunità economica
europea e /”la Repubblica tunisina_7 , la Comunità partecipa ,
alle condizioni indicate nel presente protocollo , al finanziamento
di progetti destinati a contribuire allo sviluppo economico e
sociale /“della Tunisia 7 .
                                Articolo 2
1.         Ai fini di cui all' articolo 1 e per un periodo che
     scadrà il 31 ottobre 1991 potrà essere impegnato un importo
     complessivo di ... milioni di ECU , a concorrenza di :
     a ) ... milioni di ECU sotto forma di prestiti della Banca
         europea per gli investimenti , qui di seguito denominata
         la " Banca", concessi sulle risorse proprie ;
     b ) ... milioni di ECU nelle disponibilità di bilancio della
         Comunità sotto forma di aiuti non rimborsabili .
     c ) ... milioni di ECU nelle disponibilità di bilancio della
         Comunità sotto forma di contributi alla formazione
         di capitali di rischio .
2.         I prestiti di cui al paragrafo 1 , lettera a ), salvo quelli
     destinati al finanzi amento del settore petrolifero , fruiscono
     di abbuoni d' interesse del 2 % , finanziati sui fondi indicati
     nel paragrafo 1 , lettera b ) ( 1 ).
                                                           • • • / • • #
( 1 ) L' articolo 2 , paragrafo 2 è inserito alla condizione che il
       partner rinunci all' abbuono per l' insieme dei finanziamenti .
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ALLEGATO I
 ---pagebreak---  3.        I capitali di rischio - di cui al paragrafo 1 , lettera c ) contri­
    buiscono agli obiettivi e alle azioni di cooperazione definiti al­
     l' articolo 3 e , in particolare , a quelli indicati al relativo
    paragrafo 2 , secondo trattino .
           Sono utilizzati in via prioritaria per mettere fondi propri o
    assimilati a disposizione di imprese private , come pure di imprese
    pubbliche o a partecipazione pubblica , 7”tunisine_7 , con particolare
    riguardo alle imprese alle quali si associano persone fisiche o
    giuridiche di uno Stato membro della Comunità . Essi potranno , alle
    stesse condizioni , essere utilizzati per il finanziamento di studi
    specifici diretti a preparare e mettere a punto progetti di tali
    imprese , nonché per l' assistenza a queste ultime durante il periodo
    di avviamento .
           Essi sono concessi e gestiti dalla Banca e possono assumere la forma
    a ) di prestiti subordinati per i quali il rimborso e , se del caso ,
         il pagamento degli interessi hanno luogo solo dopo il pagamento
         degli altri crediti bancari ;
    b ) di prestiti condizionali per i quali il rimborso o la cui durata
         dipendono dall' adempimento di condizioni fissate all' atto della
         concessione del prestito ;    -
    c ) di partecipazioni minoritarie e temporanee prese , a nome della
         Comunità , nel capitale di imprese stabilite in /”Tunisia_7 ;
    d ) di finanziamenti di partecipazioni , sotto forma di prestiti
         condizionali concessi £~alla Tunisia_7 o , con l' accordo del
         Governo £~ tunisino_7 , a imprese /~tunisine_7 , direttamente o
         tramite istituti finanziari / –tunisini 7 .
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ALLEGATO I
 ---pagebreak---                                    Articolo 3
1.          L' importo complessivo fissato all' articolo 2 viene utilizzato
     in via prioritaria per il finanziamento o per la partecipazione al
     finanziamento di progetti o azioni di cooperazione che si prefiggono
     - lo sviluppo e la diversificazione della produzione agricola desti­
        nata a ridurre la dipendenza alimentare /"della Tunisia_7 , nonché
        il perseguimento di una diversificazione delle produzioni e delle
        esportazioni agricole nella prospettiva di una maggiore complemen­
        tarità tra le varie regioni del Mediterraneo ;
     - il rafforzamento , nel reciproco interesse , dei legami economici
        fra la Comunità e £~la Tunisia_7 mediante uno sviluppo della
        cooperazione nei settori dell' industria , della formazione e della
        formazione e della ricerca , della tecnologia , del commercio e
        degli altri servizi ;
     - la cooperazione regionale è unilaterale .
            Possono essere finanziate anche infrastrutture economiche ed
     investimenti industriali complementari delle azioni succitate .
2.          Fra i progetti e azioni che possono formare oggetto di finanzia
     menti verranno scelti anzitutto quelli che si prefiggono :
     - nel settore agricolo , lo sviluppo di produzioni agricole defici­
        tarie , in particolare produzioni alimentari , specialmente nel­
        l' ambito di programmi pluriannuali e di azioni rientranti nella
        strategia alimentare nazionale ( 1 ). Per ottenere la massima effi­
        cacia , si cercherà di concentrare gli interventi in settori
        specifici ;                                                        /
                                                                     • • • / • • •
( 1 ) Per i paesi che dispongono di possibilità di pesca , la Comunità è
      disposta ad avviare o a rafforzare una cooperazione in tale settore
      Se il paese terzo mediterraneo confermasse , nel corso dei negoziati
      il suo interesse a tale cooperazione , sarebbe inserito il seguente
      testo    :
      " In tale contesto sarà incoraggiato lo sviluppo della pesca e della
        piscicoltura .".
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ALLEGATO I
 ---pagebreak---      - in materia di industria e di servizi , l' incoraggiamento di azioni
        comuni fra operatori degli Stati membri della Comunità e operatori
        £~ tunisini_7 , i contatti diretti , lo scambio di informazioni , la
        promozione degli investimenti e l' apporto di capitali privati , il
        sostegno alle piccole e medie imprese , comprese quelle di carattere
        artigianale , allo scopo di favorire l' occupazione ;
     - nel settore della scienza e della tecnologia , l' estensione della
        capacità di formazione e di ricerca della /~Tunisia_7 e l' istitu­
        zione o il rafforzamento di collegamenti fra istituti di forma­
        zione e di ricerca £~ tunisini_7 ed europei , privati e pubblici ;
     - nel settore del commercio , la diversificazione e la promozione
        delle esportazioni , nonché l' organizzazione di contatti fra opera­
        tori r~ tunisini_7 e operatori degli Stati membri della Comunità ;
     - nei settori prioritari succitati , azioni di formazione pratica
        collegate a progetti o azioni , nelle imprese o in istituti di
        ricerca .
3.          I contributi finanziari della Comunità sono destinati a coprire
     le spese interne ed esterne necessarie alla realizzazione di progetti
     ( comprese le spese di studio , le spese per i consulenti tecnici e
     quelle per l' assistenza tecnica ) o azioni approvati . Essi non possono
     essere utilizzati per coprire le spese correnti di amministrazione ,
     manutenzione e funzionamento .
                                    Articolo 4
1.          I progetti di investimenti possono essere finanziati con prestit
     della Banca accompagnati da abbuoni di interesse alle condizioni pre­
     viste dall' articolo 2 , paragrafo 2 ( 1 ), con capitali di rischio , con
     aiuti non rimborsabili o con una combinazione di questi mezzi .
2.          Le azioni di cooperazione tecnica ed economica sono di norma
     finanziate con aiuti non rimborsabili .
( 1 ) a condizione che i partner non rinuncino , nel corso dei negoziati ,
       all' abbuono di interesse per l' insieme dei finanziamenti .
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ALLEGATO I
 ---pagebreak---  1.       Gli importi da impegnare ogni anno devono essere ripartiti
    nel modo più regolare possibile sull' intero periodo di
    applicazione del presente protocollo .
 2.       L' eventuale rimanenza non impegnata al termine del periodo di
    cui all' articolo 2 , paragrafo 1 , sarà utilizzata fino ad
    esaurimento . In tal caso l' utilizzazione è effettuata secondo
    modalità identiche a quelle previste nel presente protocollo .
                                 Articolo 6
 1.       I prestiti della Banca sulle risorse sono concessi secondo
    le modalità , le condizioni e le procedure previste dal suo
    statuto . Essi • sono corredati di condizioni di durata determinate
    sulla base delle caratteristiche economiche e finanziarie dei
    progetti cui sono destinati e tenuto conto anche delle condizioni
    prevalenti sui mercati dei capitali sui quali la Banca si procura
    i fondi . Il tasso di interesse è stabilito secondo gli usi della
    Banca in materia al momento della firma di ciascun contratto di
    prestito , fatto salvo l' abbuono di' interesse di cui all' articolo 2
    paragrafo 2 .
2.        Le condizioni e le modalità dei contributi alla formazione
    dei capitali di rischio sono fissate caso per caso .
3.        Gli aiuti concessi su disponibilità di bilancio della
    Comunità , diversi da quelli destinati all' abbuono d' interesse
    dei prestiti della Banca e alle operazioni di
    capitali di rischio , vengono concessi e gestiti dalla Commissione .
4.        I fondi di cui all' articolo 2 possono essere concessi per
    il tramite dello Stato o di organismi / tunisini_7 appropriati ,
    i quali provvedono a incanalare i fondi verso i beneficiari ,
    a determinate condizioni , d' intesa con la Comunità , in base alle
    caratteristiche economiche e finanziarie dei progetti e delle
    azioni cui sono destinati .
                                                                 • • • /, • • a
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                                 Articolo 7
       Il contributo della Comunità alla realizzazione di taluni
progetti può' , con l' accordo /~della Tunisia_7 , assumere la forma
di un cof inanziamento al quale possono partecipare in particolare
organismi ed istituti di credito e di sviluppo /”della Tunisia_7 ,
degli Stati membri o di Stati terzi , ovvero organismi finanziari
internazionali .
                                 Articolo 8
       Possono beneficiare della cooperazione finanziaria e tecnica :
   in genere :
   - lo Stato j_ tunisino_7 ;
b) con l' accordo del Governo /~tunisino_7 , per progetti e azioni
   da esso approvati :
   - gli organismi pubblici di sviluppo /" della Tunisia 7 ;
   - gli organismi privati che operano in (_ Tunisia_7 per lo sviluppo
       economico e sociale ;
   - le imprese che svolgono la loro attività secondo metodi di
       gestione industriale e commerciale , costituite in persone
       giuridiche ai sensi dell' articolo 12 ;
   - le associazioni di produttori di nazionalità j_ tunisina_7 o ,
       in mancanza di dette associazioni ed a titolo eccezionale , i
      produttori stessi ;
   - i borsisti e tirocinanti inviati £~dalla Tunisia_7 nel quadro
       delle azioni di formazione di cui all' articolo 3 .
                                                              • • •/. . .
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 ---pagebreak---                                   Articolo 9
 1.       Per un' utilizzazione ottimale degli strumenti e dei mezzi
    previsti nel protocollo e per il conseguimento degli obiettivi
     fissati all' articolo 3 , la Comunità e /~la Tunisia_7 procedono ,
     in base ad elementi forniti j_ dalla Tunisia_7 , ad un esame :
     - degli obiettivi prioritari di sviluppo fissati sul piano
       nazionale ;
    - del o dei settori su cui si concentrerà il contributo comunitario ,
       tenendo segnatamente conto degli interventi degli altri finan­
       ziatori , su piano bilaterale o multilaterale e di altri strumenti
       comunitari , compreso l' aiuto alimentare ;
    - delle misure ed azioni più appropriate per il conseguimento
       degli obiettivi settoriali menzionati al secondo trattino o ,
       qualora tali azioni non siano sufficientemente definite , delle
       grandi linee dei programmi di sostegno alle politiche definite
       dal paese in tali settori ;
    - dei programmi d' azione d' interesse regionale che possono essere
       finanziati dalla Comunità .
2.        Su tale base , la Comunità e /~ la Tunisia_7 stabiliscono di
    comune accordo un programma indicativo che impegna le due parti
    e definisce gli obiettivi specifici della cooperazione finanziaria
    e tecnica , i settori prioritari di intervento e i programmi
    d' azione previsti .
3.        Il programma indicativo può' essere riveduto di comune accordo
    per tener conto dei mutamenti sopraggiunti nella situazione
    economica della £~ Tunisia_7 o negli obiettivi e nelle priorità
    fissati nel suo piano di sviluppo .
          La Comunità e / -la Tunisia_7 hanno scambi di idee nell' ambito
    degli organi appropriati e procedono almeno una volta durante il
    periodo d' applicazione del presente protocollo , al più tardi entro
    la fine del terzo anno dalla sua entrata in vigore , ad una valu­
    tazione dell' esecuzione del programma indicativo .
                                                               • • •/i • •
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                                  Articolo 10
1.        . Nel- quadro definito in applicazione dell' articolo 9 , le richieste
   di contributi finanziari sono presentate alla Comunità dallo Stato
   £~ tunisino_7 o , con l' accordo del suo Governo , dagli altri possibili
   beneficiari di cui all' articolo 8 .
2.           La Comunità istruisce le richieste di finanziamento in collabora­
   zione con le autorità /”tunisine_7 competenti e con gli altri
   beneficiari , tenendo conto degli obiettivi di cui all' articolo 9 ,
   e li informa del seguito riservato alle richieste .
                                  Articolo 11
1.          J_ La Tunisia_7 o gli altri beneficiari di cui all' articolo 8 del
   presente protocollo sono responsabili dell' esecuzione , della
   gestione e della manutenzione delle opere finanziate a titolo del
   presente protocollo .
            La Comunità si accerta che i contributi finanziari siano utilizza
   nelle migliori condizioni economiche , per gli scopi previsti .
2*          i progetti e programmi d' azione formano oggetto di adeguate
   valutazioni i cui risultati sono comunicate alle due parti che ,
   di comune accordo , prendono le misure del caso .
3*          Talune delle modalità di gestione dei contributi, finanziari
   concessi dalla Comunità formano l' oggetto di uno scambio di lettere
   o di un accordo quadro tra la Commissione e /”la Tunisia_7 al
   momento della conclusione del presente protocollo .
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ALLEGATO I
 ---pagebreak---                                Articolo 12
 1.       La partecipazione alle aggiudicazioni , alle gare d' appalto
    ed ai contratti che possono essere finanziati , è aperta , a
    parità di condizioni , a tutte le persone fisiche e giuridiche
    che rientrano nel campo di applicazione del trattato che
    istituisce la Comunità economica europea , nonché a tutte le persone
    fisiche e giuridiche /“della Tunisia_7 . Tali persone giuridiche ,
    costituite conformemente alla legislazione di uno Stato membro
    della CEE o j_ della Tunisia_7 , devono avere la sede sociale ,
    l' amministrazione centrale o lo stabilimento principale nei
    territori nei quali si applica il trattato che istituisce la CEE
    o in /“Tunisia_7 : tuttavia , se esse hanno in tali territori
    o in /~Tunisia_7 soltanto la sede sociale , la loro attività deve
    presentare un legame effettivo e continuo con l' economia di
    questi territori o /“della Tunisia_7 .
2.        Con il consenso della /~Tunisia_7 e allo scopo di incoraggiare
    la cooperazione regionale , le persone fisiche e giuridiche dei
    paesi in via di sviluppo che sono associati alla Comunità in base
    ad accordi globali di cooperazione o di associazione possono
    essere autorizzate dalla Comunità , caso per caso e a titolo
    eccezionale , a partecipare alle operazioni di cui al paragrafo 1 ,
    finanziate dalla medesima . L' ammissibilità delle persone fisiche
    e giuridiche sarà valutata per analogia alle stesse di cui al
    paragrafo 1 .
                                                                    • • ./.
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                                  Articolo 13
        Per favorire la partecipazione delle imprese J_ tunisine_7
 all' esecuzione di contratti e per garantire l' attuazione rapida ed
efficace dei progetti e delle azioni finanziati con risorse gestite dalla
Commissione     :
 1 . /~La Tunisia_7 , con l' accordo della Commissione , può organiz­
     zare una procedura accelerata di bando di gara con termini
     ridotti per la presentazione delle offerte quando si tratti di
     eseguire contratti di lavori che , per la loro entità , interessano
     principalmente le imprese j_ tunisine_7 .
           L' organizzazione di questa procedura accelerata non esclude
     la possibilità di indire una gara internazionale ove risulti che
     la natura dei lavori da eseguire o l' interesse di ampliare la
     partecipazione lo giustifica .
2.         Ove sia constatato il carattere di urgenza o qualora la
     natura , la scarsa entità o le caratteristiche speciali dei lavori
     o delle forniture lo giustifichino , J_ la Tunisia_7 , con l' accordo
     della Commissione , può autorizzare a titolo eccezionale l' aggiudi­
     cazione dei contratti con gara ristretta , la conclusione di
     contratti a trattativa privata e l' esecuzione in economia .
3.         Le procedure di cui ai nn° 1 e 2 possono essere organizzate
     per operazioni il cui costo stimato è inferiore a 3 milioni di
     ECU .
                                 Articolo 14
1.         /~La Tunisia_7 riserva agli appalti e contratti stipulati per
     l' esecuzione di progetti ed azioni finanziati dalla Comunità un
     regime fiscale e doganale non meno favorevole di quello applicato
     nei confronti dello State più favorito o dell' organizzazione
     internazionale in materia di sviluppo più favorita .
2 . Il contenuto del regime di cui al paragrafo 1 forma oggetto di uno
     scambio di lettere tra le parti .
                                                                     • • • /. • •
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                                Articolo 15
        /“La Tunisia_7 adotta le misure necessarie affinché gli interessi
e tutte le altre somme dovute alla Banca per le operazioni concluse
in base al presente protocollo siano esenti da qualsiasi imposta o
prelievo fiscale , nazionale o locale .
                                Articolo 16
       La concessione di un prestito ad un beneficiario che non sia lo
Stato ^~tunisino_7 può' essere subordinata da parte della Banca alla
garanzia di quest' ultimo o ad altre garanzie considerate sufficienti .
                                Articolo 17
       Per tutta la durata dei prestiti o delle operazioni di capitali
di rischio di cui all' articolo 2 /~la Tunisia_7 si impegna a mettere
a disposizione :
a ) dei beneficiari o dei loro garanti le valute necessarie per il
    servizio degli interessi e delle commissioni e per l' ammortamento
    dei prestiti e dei contributi per capitale di rischio concessi
    per la realizzazione di interventi nel suo territorio ;
b ) della Banca le valute necessarie per il trasferimento di tutte
    le somme che essa ha ricevuto in monete nazionali e che corrispon­
    dono ai proventi e ricavi netti delle operazioni di partecipazione
    della Comunità , al capitale delle imprese .
                               Articolo 18
       I risultati della cooperazione finanziaria e tecnica possono
formare oggetto di esami in sede di Consiglio di cooperazione . Questo
ultimo definisce eventualmente gli orientamenti generali di detta
coope.'azione .
                               Articolo 19
       Un anno prima della scadenza del presente protocollo le parti
contraenti esamineranno le disposizioni che potrebbero essere adottate
in materia di cooperazione finanziaria e tecnica per un eventuale
nuovo periodo .
                               Articolo 20
       II presente protocollo è allegato all' accordo di cooperazione
concluso tra la Comunità economica europea e j_ la Repubblica tunisina_/ .
                                                               • •/« i •
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ALLEGATO I
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                             Articolo 21
1.        Il presente protocollo è soggetto ad approvazione secondo
   le procedure proprie delle parti contraenti , le quali si
   notificano l' avvenuto espletamento delle procedure necessarie
   a tal fine .
2.        Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del
   secondo mese successivo alla data in cui sono state effettuate le
   notifiche di cui al paragrafo 1 .
                             Articolo 22
       Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare originale ,
in lingua danese , francese , greca , inglese , italiana , olandese ,
portoghese , spagnola , tedesca e j_ araba_7 , ciascuno di detti testi
facente egualmente fede .
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 I. Progetti di dichiarazioni da iscrivere nel verbale dei negoziati
               C
      1 . Dichiarazione_comune_sull_|_articolo_2 i_paragrafo_2
                " Resta inteso che con le parole " settore petrolifero " si
          intendono " l' estrazione , il trasporto ( esclusa la distribuzione )
          in £~ Tunisia_7 e la raffinazione ( esclusa la trasformazione
          petrolchimica ) degli idrocarburi ."
    *
      2 . Dichiarazione_comune_relatiya_allJ_articolo_5i_paragrafo_2
                " Resta inteso che l' applicazione dell' articolo 5 ,
          paragrafo 2 è subordinata alla presentazione da parte del
          Governo /”tunisino_7 di progetti riconosciuti accettabili da
          ambe le parti ."
     3 . Dichiarazione della_delegazione_del la_Comuni tà_sull_]_articolo_l 2
                " Le disposizioni del protocollo finanziario non pregiudicano
          il problema generale dell' origine delle prestazioni che possono
          essere finanziate dalla Banca con sue risorse proprie e con
          capitali di rischio e non ostano a che gli organi della Eanca
          esercitino le loro competenze al riguardo , conformemente allo
          statuto della medesima ."
                " Per quanto concerne i doni diretti al finanziamento della
          cooperazione tecnica , essi possono finanziare prestazioni
          aventi la loro origine fuori della Comunità e dello Stato
          beneficiario in caso di partecipazione e cof inanziamenti
          congiunti e quando sia dimostrata l' opportunità di ricorrere
          a tale forma di cof inanziamento . " .
                                             »
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 ---pagebreak---                      Modificazioni da apportare al testo "TUNISIA "
        TUNISIA
                  - Articolo 2 , par . 1                       aggiungere "224 " milioni ECU
                             "       "       "       1a                II          ** 1 3 1 ' *   M 11
                             . . ......              1b                M           II             H ||
                             "       "      "        1c                Il         II      £ll     M II
                  - Sopprimere nota a piè di pag . 2 relativa all' Articolo 2 , par . 2
                                            Il    II     M II
                                                                           4                           3,  "  2
                                            Il    II    II II
                                                                           5                           4,  "  1
        EGITTO
                 - Sostituire " Tunisia " con " Egitto "
                 - Articolo 2 par . 1                   : aggiungere " 449 " milioni ECU
                            ■I      H    H          g .           H            " 249 "
                                                    b :                        " 189 "
                                                                               Il
                                                    c   :
                 - Sopprimere nota a piè di pag . 2 relativa all' Articolo 2 , par . 2
                                           Il    M     II    II     II
                                                                          4            "        "    "  3,  "  2
                                           Il    II    «I
                                                                          5            "        "    "  4,  "   1
ALGERIA
             Sostituire " Tunisa " con " Algeria "
             Articolo 2 , par . 1              : aggiungere "239 " milioni ECU
                                        a     :                     " 183 "
                                        b :                         " 52 "
                                                                    H
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                                                                                    #
           - Sopprimere Articolo 2 , par . 2 e relativa nota a piè di pagina
                                                                 •. .   '   ‘.4 .
                 »         f all' articolo 4, par . 1 , le parole : "accompagnati da
             abbuoni di interesse alle condizioni previste dall' articolo 2 , par . 2 < D "
             e la relativa nota a piè di pagina .
           - Sopprimere , all' articolo 6, par . 3, le parole : "all abbuoni di interesse
             dei prestiti délia Banca e                     u />        .
         -          dit /b \JÂJO W è . ■*»- 1 J» faate piUo&vô
 ---pagebreak---                                                  20-
GIORDANIA
          - Sostituire "Tunisia " con "Jordania"
          - Articolo 2, par . 1      : aggiungere " 100 " mi lioni   ECU
                         Il                   II
          .     ··   II
                                a    :                " 63 "   II     II
                II                            II
                     II  II
                                b :                   " 35 "   II     II
                                              II
                II   II  •1
                                c    :                Il 2"    II     II
            Sopprimere nota a piè di      pag .   2 / relativa all' articolo 2 / par . 2
                Il       II  Il   II   II  Il            II       II     II       Il
                                                                             3,        2
                             Il   II   II  II            II       II     II       II
                Il       II
                                                  5,                         4,        1
                                           *
                                                            è
 ---pagebreak---                     Raccomandazione di decisione del Consiglio
             relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione
                   finanziaria tra la Comunità economica europea
                                e lo Stato d' Israele
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 238 ,
vista la raccomandazione della Commissione ,
 visto il parere conforme del Parlamento europeo ,
considerando    che   è  opportuno   approvare   il   protocollo  di  cooperazione
finanziaria tra la Comunità economica europea e lo Stato d' Israele ,
DECIDE :
                                     Articolo 1
Il protocollo di cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e
lo Stato d' Israele è approvato a nome della Comunità .    Il testo del protocollo
è allegato alla presente decisione .
 ---pagebreak---                                       - 21-
                                    Articolo 2
Il presidente del Consiglio procede alla notifica       cui all' articolo 14 !* del
protocollo ( 1 ).
             9
( 1 ) La data di     entrata in vigore del protocollo verrà pubblicata nella
      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee a cura del Segretariato generale
      del Consiglio .
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  PROGETTO DI PROTOCOLE RELATIVO ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA TRA
         LA COMUNITÀ * ECONOMICA EUROPEA E LO STATO D' ISRAELE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE,
da una parte,
LO STATO D' ISRAELE,
dall' altra ,
RIAFFERMANDO la loro volontà di attuare nell' ambito della politica mediter­
ranea della Comunità allargata , una cooperazione che contribuisca allo svi­
luppo economico d' Israele e favorisca il rafforzamento delle relazioni tra
la Comunità e Israele .
DESIDEROSI di proseguire a tal fine la cooperazione finanziaria prevista
dall' accordo,
HANNO DECISO di concludere il presente protocollo ed a tal fine hanno desi­
gnato come plenipotenziari :
                                Articolo 1
Nell' ambito della cooperazione finanziaria, la Comunità partecipa al finanzia­
mento di progetti tali da contribuire allo sviluppo economico d' Israele .
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                                      Articolo 2
1 . Ai fini dell' articolo 1 , la Comunità chiederà alla Banca europea per gli
    investimenti / qui di seguito denominata "Banca "/ di mettere a disposizione
    d' Israele stanziamenti    sino a concorrenza di 63 milioni d' ECU .
    Tale importo potrà essere impegnato/ sino al 31 ottobre 1991 / sotto forma
    di prestiti concessi secondo le condizioni / le modalità e le procedure
    previste dallo statuto della Banca .
2 . Possono 'beneficiare del finanziamento i progetti d' investimento tali da
    incrementare la produttività e rendere complementari le economie delle
    parti contraenti e , in particolare / da favorire l' industrializzazione
    d' Israele . Essi dovranno essere presentati alla Banca dallo Stato d' Israele
    0 / con l' accordo di quest' ultimo / da imprese pubbliche o private che
    abbiano la loro sede o una stabile organizzazione in Israele .
3 . a ) L' esame dell' ammissibilità dei progetti e la concessione dei prestiti
        avvengono secondo le modalità / le condizioni e le procedure previste
        dallo statuto della Banca .
    b ) Le condizioni relative alla durata dei prestiti vengono fissate in base
        alle caratteristiche economiche e finanziarie dei progetti a cui esssi
        sono destinati /   nonché alle condizioni che predominano sui mercati dei
        capitali dove la Banca si procura le proprie risorse .
    c ) Il tasso d' interesse viene fissato secondo le modalità proprie della
        Banca al momento della firma di ciascun contratto di prestito .
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                                     Articolo 3
Le   eventuali   rimanenze  non    impegnate   al  termine  del  periodo  di  cui
all' articolo 2 , paragrafo 1 vengono utilizzate fino ad esaurimento,        alle
condizioni previste dal presente protocollo .
                                     Articolo 4
Il contributo della Banca per la realizzazione dei progetti può assumere la
forma di un cof inanziamento previo accordo d' Israele .
                                     Articolo 5
L' esecuzione , la gestione ed i l mantenimento delle realizzazioni oggetto di un
finanziamento a norma del presente protocollo spettano ad Israele o agli altri
beneficiari di cui all' articolo 2 .
La Banca si accerta che l' impiego dei suoi contributi finanziari sia conforme
alle assegnazioni decise e avvenga in condizioni economiche ottimali .
                                      Articolo 6
1 . Israele sottopone i contratti        stipulati per l' esecuzione di progetti
    finanziati dalla Banca ad un regime fiscale e doganale che non sia meno
    favorevole di quello applicato nei confronti dello Stato più favorito o
    dell' organizzazione internazionale per lo sviluppo più favorita .
 ---pagebreak--- 2 . Israele prende i provvedimenti necessari affinché gli interessi e tutte le
    altre somme dovute alla Banca a titolo dei prestiti concessi a norma del
    presente protocollo siano esonerati da qualsiasi imposta o prelievo
    fiscale , sia esso nazionale o locale .
                                      Articolo 7
Quando la Banca concede un prestito ad un beneficiario diverso dallo Stato
d' Israele , essa lo subordina alla garanzia di quest' ultimo o ad altre garanzie
ritenute sufficienti .
                                     Articolo 8
La partecipazione alle aggiudicazioni , alle gare ed ai contratti che possono
essere finanziati dalla Banca è aperta , a parità di condizioni , a tutte le
persone fisiche e giuridiche che rientrano nel campo d' applicazione del
trattato che istituisce la Comunità economica europea , nonché a tutte le
persone fisiche e giuridiche dello Stato d' Israele . Le persone giuridiche ,
costituite conformemente alla legislazione di uno Stato membro della Comunità
economica europea o di Israele , devono avere la propria sede statutaria , la
propria amministrazione centrale o la propria sede principale nei territori in
cui è d' applicazione il trattato che istituisce la Comunità economica europea
o in Israele ;    tuttavia ,  qualora in detti territori o in Israele si trovi
soltanto la sede statutaria, la loro attività deve essere in rapporto reale e
costante con l' economia dei suddetti territori o di Israele .
                                     Articolo 9
 Per tutta la durata dei prestiti concessi a norma del presente protocollo ,
 Israele s' impegna a mettere a disposizione dei debitori beneficiari o dei
garanti di tali prestiti i fondi necessari per il servizio degli interessi e
delle commissioni , nonché per il rimborso del capitale .
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                                      Articolo 10
Il Consiglio di cooperazione può riservarsi di esaminare i           risultati della
cooperazione finanziaria .
                                      Articolo 11
Un anno prima dello     scadere del presente protocollo ,       le parti   contraenti
esamineranno le disposizioni che potrebbero essere previste ,          in materia di
cooperazione finanziaria , per un eventuale nuovo periodo .
                                      Articolo 12
Il  presente   protocollo    costituisce   parte   integrante  dell' accordo  tra  la
Comunità economica europea e lo Stato d' Israele , firmato l ' 1 1 maggio 1975 .
                                      Articolo 13
Il presente protocollo è redatto , in due copie originali , nelle lingue danese ,
ebraica ,  francese , greca , inglese , italiana , olandese , portoghese , spagnola e
tedesca , ciascun testo facente ugualmente fede .
 ---pagebreak---                                     Articolo 14
1 . Il   presente   protocollo  è   subordinato  all' approvazione /      secondo   le
    rispettive    procedure /  delle   parti   contraenti /   che    si    notificano
    l' espletamento delle procedure suddette .
2 . Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo mese
    successivo alla data delle notifiche di cui al paragrafo 1 .      >,u