CELEX: 22008A0227(03)
Language: it
Date: 2004-10-26 00:00:00
Title: Accordo Tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen - Atto final - Dichiarazioni comuni - Dichiarazioni - Accordo in forma di scambio di lettere

L 53/52            IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           27.2.2008
                                                            ACCORDO
        Tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione di
                     quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
        L'UNIONE EUROPEA,
        LA COMUNITÀ EUROPEA,
        e
        LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,
        in appresso «le parti contraenti»,
        CONSIDERANDO che, con l’entrata in vigore del trattato di Amsterdam, l’Unione europea si è prefissa l’obiettivo
        di conservare e sviluppare l’Unione quale spazio di libertà, sicurezza e giustizia in cui sia assicurata la libera
        circolazione delle persone, insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne,
        l'asilo, l'immigrazione nonché la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest’ultima;
        CONSIDERANDO che l’acquis di Schengen integrato nell’ambito dell’Unione europea costituisce una parte delle
        disposizioni volte alla realizzazione di tale spazio di libertà, sicurezza e giustizia nella misura in cui esse creano
        uno spazio senza controlli alle frontiere interne e prevedono misure compensative che consentono di garantire
        un alto livello di sicurezza;
        AVUTO RIGUARDO alla posizione geografica della Confederazione svizzera;
        CONSIDERANDO che una partecipazione della Confederazione svizzera all’acquis di Schengen ed al
        proseguimento del suo sviluppo permetterà, da un lato, di eliminare alcuni ostacoli alla libera circolazione
        delle persone risultanti dalla posizione geografica della Confederazione svizzera e, dall’altro, di rafforzare la
        cooperazione tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera nei settori concernenti l’acquis di Schengen;
        CONSIDERANDO che, in forza dell’accordo concluso il 18 maggio 1999 dal Consiglio dell'Unione europea con
        la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia (1), questi due Stati sono stati associati all'attuazione,
        all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen;
        CONSIDERANDO che è auspicabile che la Confederazione svizzera sia associata, al pari dell’Islanda e della
        Norvegia, all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen;
        CONSIDERANDO appropriato concludere tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione
        svizzera un accordo che comporti diritti ed obblighi analoghi a quelli convenuti tra il Consiglio dell’Unione
        europea, da un lato, e l’Islanda e la Norvegia, dall’altro;
        CONVINTI che sia necessario organizzare la cooperazione tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera
        per quanto riguarda l’attuazione, l’applicazione pratica e l’ulteriore sviluppo dell’acquis di Schengen;
        CONSIDERANDO necessario, al fine di associare la Confederazione svizzera alle attività dell’Unione europea nei
        settori disciplinati dal presente accordo e di permettere la sua partecipazione alle suddette attività, istituire un
        comitato secondo il modello istituzionale realizzato per l’associazione dell’Islanda e della Norvegia;
        CONSIDERANDO che la cooperazione Schengen è fondata sui principi della libertà, della democrazia, dello
        Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, garantiti in particolare dalla Convenzione europea dei diritti
        dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950;
        (1) GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.
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               CONSIDERANDO che le disposizioni del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea e degli atti
               adottati a norma di tale titolo non si applicano al Regno di Danimarca ai sensi del protocollo sulla posizione
               della Danimarca allegato dal trattato di Amsterdam al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la
               Comunità europea, e che le decisioni volte a sviluppare l'acquis di Schengen in applicazione del suddetto titolo,
               che la Danimarca ha recepito nel suo diritto nazionale, possono soltanto far sorgere obblighi di diritto
               internazionale tra la Danimarca e gli altri Stati membri;
               CONSIDERANDO che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e l’Irlanda partecipano,
               conformemente alle decisioni adottate ai sensi del protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen
               nell'ambito dell'Unione europea allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità
               europea (1), ad alcune disposizioni dell’acquis di Schengen;
               CONSIDERANDO necessario garantire che gli Stati con i quali l’Unione europea ha creato un’associazione volta
               all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen applichino tale acquis anche nelle loro
               reciproche relazioni;
               CONSIDERANDO che il buon funzionamento dell’acquis di Schengen richiede l’applicazione simultanea del
               presente accordo e degli accordi tra le varie parti associate o partecipanti all’attuazione e allo sviluppo
               dell’acquis di Schengen che disciplinano le loro reciproche relazioni;
               AVUTO RIGUARDO all’accordo concernente l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione,
               all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis comunitario relativo ai criteri e ai meccanismi per determinare lo
               Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri e all’istituzione del
               sistema «Eurodac»;
               CONSIDERANDO il legame tra l’acquis di Schengen e tale acquis comunitario;
               CONSIDERANDO che tale legame richiede la messa in applicazione simultanea dell’acquis di Schengen e
               dell’acquis comunitario relativo ai criteri e ai meccanismi per determinare lo Stato competente per l’esame di
               una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri e all’istituzione del sistema «Eurodac»,
               HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                               Articolo 1                                     sostituito e/o sviluppato disposizioni corrispondenti della
                                                                              convenzione recante applicazione dell'accordo relativo all'elimi-
                                                                              nazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, firmata a
1. La Confederazione svizzera, di seguito denominata «Sviz-                   Schengen il 19 giugno 1990, di seguito denominata «conven-
zera», è associata alle attività della Comunità europea e                     zione d’applicazione Schengen» o disposizioni adottate in virtù di
dell'Unione europea nei settori contemplati dalle disposizioni                essa.
cui rimandano gli allegati A e B del presente accordo e al loro
ulteriore sviluppo.
                                                                              3. Fatto salvo l'articolo 7, la Svizzera accetta, attua ed applica,
2. Il presente accordo instaura diritti e obblighi reciproci                  inoltre, gli atti e i provvedimenti adottati dall'Unione europea e
secondo le procedure in esso stabilite.                                       dalla Comunità europea volti a modificare o completare le
                                                                              disposizioni cui rimandano gli allegati A e B per i quali sono state
                                                                              seguite le procedure stabilite dal presente accordo.
                               Articolo 2
1. La Svizzera attua ed applica le disposizioni dell'acquis di
Schengen elencate nell'allegato A del presente accordo, quali si                                            Articolo 3
applicano agli Stati membri dell'Unione europea, di seguito
denominati «Stati membri».
                                                                              1. È istituito un comitato misto, composto di rappresentanti
                                                                              del governo svizzero e di membri del Consiglio dell'Unione
2. La Svizzera attua ed applica le disposizioni degli atti                    europea (di seguito denominato «Consiglio») e della Commis-
dell’Unione europea e della Comunità europea elencati nell'al-                sione delle Comunità europee (di seguito denominata «Commis-
legato B del presente accordo, nella misura in cui esse hanno                 sione»).
(1) GU L 131 dell’1.6.2000, pag. 43 e GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20.
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2. Il comitato misto adotta il suo regolamento interno                                                       Articolo 7
mediante consenso.
3. Il comitato misto si riunisce su iniziativa del presidente o su           1. L'adozione dei nuovi atti o provvedimenti nei settori di cui
richiesta di uno qualsiasi dei membri.                                       all'articolo 2 è riservata alle competenti istituzioni dell'Unione
                                                                             europea. Fatto salvo il paragrafo 2, detti atti o provvedimenti
4. Fatto salvo l'articolo 4, paragrafo 2, il comitato misto si               entrano in vigore simultaneamente per l'Unione europea, la
riunisce a livello di ministri, di alti funzionari o di esperti in           Comunità europea e i suoi Stati membri interessati e per la
funzione delle esigenze.                                                     Svizzera, a meno che l'atto o il provvedimento stesso non
                                                                             prevedano espressamente altrimenti. A tal fine, si tiene
                                                                             debitamente conto delle indicazioni fornite dalla Svizzera in
5. La presidenza del comitato misto è esercitata:                            sede di comitato misto per quanto riguarda i tempi ad essa
                                                                             necessari per soddisfare i suoi requisiti costituzionali.
—     a livello di esperti: dal rappresentante dell'Unione europea,
—     a livello di alti funzionari e di ministri: a rotazione
      semestrale dal rappresentante dell'Unione europea e dal                2. a) Il Consiglio notifica immediatamente alla Svizzera l'avve-
      rappresentante del governo svizzero.                                           nuta adozione degli atti o provvedimenti menzionati al
                                                                                     paragrafo 1 per i quali sono state seguite le procedure
                                                                                     stabilite dal presente accordo. La Svizzera si pronuncia in
                               Articolo 4                                            merito all’accettazione del contenuto e al recepimento nel
                                                                                     proprio ordinamento giuridico interno. Tale decisione è
1. Il comitato misto esamina, conformemente al presente                              notificata al Consiglio e alla Commissione nei trenta giorni
accordo, tutte le tematiche contemplate dall'articolo 2 e si accerta                 successivi all'adozione degli atti o provvedimenti in
che le eventuali preoccupazioni manifestate dalla Svizzera siano                     questione.
tenute nella debita considerazione.
2. In sede di comitato misto a livello ministeriale i rappre-
sentanti della Svizzera hanno modo di:
                                                                                 b) Se la Svizzera può essere vincolata dal contenuto di un atto
                                                                                     o provvedimento soltanto previo soddisfacimento dei suoi
—     illustrare i problemi da essi riscontrati riguardo a un dato                   requisiti costituzionali, essa ne informa il Consiglio e la
      atto o provvedimento e dare risposta ai problemi incontrati                    Commissione al momento della notifica. La Svizzera
      da altre delegazioni,                                                          informa immediatamente per iscritto il Consiglio e la
                                                                                     Commissione dell’adempimento di tutti i requisiti costitu-
                                                                                     zionali. Se non è richiesto referendum, la notifica ha luogo
—     pronunciarsi su qualsiasi questione inerente allo sviluppo
                                                                                     immediatamente dopo la scadenza del termine referenda-
      delle disposizioni che li riguardano o alla relativa
                                                                                     rio. Se è richiesto un referendum, la Svizzera dispone, per
      attuazione.
                                                                                     effettuare la notifica, di un termine massimo di due anni a
                                                                                     decorrere dalla notifica del Consiglio. Con decorrenza dalla
3. Le riunioni del comitato misto a livello ministeriale sono                        data stabilita per l’entrata in vigore dell’atto o del
preparate dal comitato misto a livello di alti funzionari.                           provvedimento per quanto riguarda la Svizzera e fino alla
                                                                                     notifica di quest’ultima circa l’adempimento dei requisiti
                                                                                     costituzionali, la Svizzera applica provvisoriamente, ove
4. Il rappresentante del governo svizzero ha diritto di avanzare                     possibile, il contenuto dell’atto o del provvedimento in
suggerimenti in sede di comitato misto sulle questioni                               questione.
menzionate all'articolo 1. Previa discussione al riguardo, la
Commissione o un qualsiasi Stato membro può esaminare il
suggerimento nella prospettiva di formulare una proposta o
avviare un'iniziativa, conformemente alle regole dell'Unione
europea, mirata all'adozione di un atto o provvedimento della                Se la Svizzera non può applicare provvisoriamente il contenuto
Comunità europea o dell'Unione europea.                                      dell’atto o provvedimento in questione e tale stato di fatto crea
                                                                             difficoltà che inficiano il buon funzionamento della coopera-
                               Articolo 5                                    zione Schengen, la situazione sarà esaminata dal comitato misto.
                                                                             L’Unione europea e la Comunità europea possono adottare, nei
Fatto salvo l'articolo 4, il comitato misto è informato quando,              confronti della Svizzera, misure proporzionate e necessarie per
nell'ambito del Consiglio, è in preparazione un atto o un                    garantire il buon funzionamento della cooperazione Schengen.
provvedimento che può rientrare nel presente accordo.
                               Articolo 6
                                                                             3. L’accettazione, da parte della Svizzera, del contenuto degli
La Commissione, quando elabora una nuova normativa in uno                    atti e dei provvedimenti di cui al paragrafo 2 instaura diritti e
dei settori contemplati dal presente accordo, consulta in via                obblighi fra la Svizzera, da un lato, e, a seconda dei casi, l’Unione
informale gli esperti svizzeri, così come consulta gli esperti degli         europea, la Comunità europea e gli Stati membri, nella misura in
Stati membri in fase di stesura delle proposte.                              cui questi siano vincolati da tali atti e provvedimenti, dall’altro.
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4. Qualora:                                                                    più possibile omogenee delle disposizioni di cui all'articolo 2, si
                                                                               tiene costantemente aggiornato sull'evoluzione della giurispru-
                                                                               denza della Corte di giustizia delle Comunità europee, di seguito
a)    la Svizzera notifichi la decisione di non accettare il
                                                                               denominata «Corte di giustizia», e di quella dei competenti organi
      contenuto di un atto o di un provvedimento di cui al
                                                                               giurisdizionali svizzeri, relativa a dette disposizioni. A tal fine è
      paragrafo 2 per il quale sono state seguite le procedure
                                                                               istituito un meccanismo che assicura una costante trasmissione
      previste nel presente accordo; oppure
                                                                               reciproca di detta giurisprudenza.
b)    la Svizzera non effettui la notifica entro il termine di trenta
      giorni di cui al paragrafo 2, lettera a), o al paragrafo 5,              2. La Svizzera ha diritto di presentare alla Corte di Giustizia
      lettera a); oppure                                                       memorie o osservazioni scritte quando la Corte è stata adita da
                                                                               un organo giurisdizionale di uno Stato membro affinché si
                                                                               pronunci in via pregiudiziale sull'interpretazione di una delle
c)    la Svizzera non effettui la notifica dopo la scadenza del                disposizioni di cui all'articolo 2.
      termine referendario o, in caso di referendum, nel termine
      di due anni previsto dal paragrafo 2, lettera b), oppure non
      provveda all'applicazione provvisoria contemplata nella                                                Articolo 9
      medesima lettera a partire dalla data prevista per l’entrata in
      vigore dell’atto o del provvedimento,                                    1. La Svizzera presenta annualmente al comitato misto
                                                                               relazioni su come le rispettive autorità amministrative e
il presente accordo non è più considerato applicabile a meno che               giudiziarie hanno applicato e interpretato le disposizioni di cui
il comitato misto, previo attento esame delle modalità con cui                 all'articolo 2, come interpretate di volta in volta dalla Corte di
continuare l'accordo, decida altrimenti entro novanta giorni.                  giustizia.
L'accordo cessa di essere applicabile tre mesi dopo la scadenza
del termine di novanta giorni.
                                                                               2. Si applica la procedura di cui all'articolo 10 nei casi in cui il
                                                                               comitato misto non sia riuscito a garantire un'applicazione e
5. a) Se le disposizioni di un nuovo atto o di un nuovo                        un'interpretazione omogenee entro un termine di due mesi dal
       provvedimento hanno l’effetto di non autorizzare più gli                momento in cui gli è stata segnalata una divergenza sostanziale
       Stati membri a subordinare alle condizioni di cui                       tra la giurisprudenza della Corte di giustizia e quella degli organi
       all'articolo 51 della convenzione di applicazione di                    giurisdizionali svizzeri oppure una sostanziale divergenza
       Schengen l’esecuzione di una richiesta di assistenza                    d'applicazione fra le autorità degli Stati membri interessati e
       giudiziaria in materia penale o il riconoscimento di un                 quelle svizzere per quanto attiene all'applicazione delle disposi-
       mandato di perquisizione e/o di sequestro di mezzi di                   zioni di cui all'articolo 2.
       prova proveniente da un altro Stato membro, la Svizzera
       può notificare al Consiglio e alla Commissione, nel termine
       di trenta giorni di cui al paragrafo 2, lettera a), che essa non                                     Articolo 10
       accetterà, né recepirà il contenuto di tali disposizioni nel
       suo ordinamento giuridico interno, nella misura in cui                  1. In caso di controversia circa l'applicazione del presente
       queste ultime si applichino a richieste o a mandati di                  accordo o qualora si verifichi la situazione di cui all'articolo 9,
       perquisizione e di sequestro relativi a inchieste o                     paragrafo 2, la questione è ufficialmente iscritta come punto
       procedimenti relativi a reati in materia di fiscalità diretta           controverso all'ordine del giorno del comitato misto a livello
       che, se fossero stati commessi in Svizzera, non sarebbero               ministeriale.
       stati punibili, secondo il diritto svizzero, con una pena
       privativa della libertà. In tal caso, il presente accordo resta
       applicabile, contrariamente alle disposizioni del para-                 2. Il comitato misto dispone di un termine di novanta giorni
       grafo 4.                                                                per dirimere la controversia a decorrere dalla data di adozione
                                                                               dell'ordine del giorno in cui essa è stata iscritta.
    b) Su domanda di uno dei suoi membri, il comitato misto si
       riunisce entro i due mesi successivi a tale richiesta e,                3. Se il comitato misto non riesce a dirimere la controversia
       prendendo in considerazione gli sviluppi a livello                      entro i novanta giorni previsti al paragrafo 2, è fissato un
       internazionale, discute della situazione risultante dalla               ulteriore termine di trenta giorni per la ricerca di una
       notifica eseguita conformemente alla lettera a).                        composizione definitiva.
       Non appena il comitato misto sia pervenuto, all’unanimità,
                                                                               Se una composizione definitiva non è possibile, il presente
       ad un accordo in base al quale la Svizzera accetta e
                                                                               accordo cessa di essere applicabile sei mesi dopo la scadenza del
       recepisce pienamente le disposizioni pertinenti del nuovo
                                                                               termine di trenta giorni.
       atto o del nuovo provvedimento, si applicano il para-
       grafo 2, lettera b) e i paragrafi 3 e 4. L’informazione di cui
       al paragrafo 2, lettera b), prima frase, sarà fornita nei trenta                                     Articolo 11
       giorni successivi all’accordo raggiunto in seno al comitato
       misto.
                                                                               1. Per quanto riguarda i costi amministrativi connessi
                                                                               all'applicazione del presente accordo, la Svizzera versa al bilancio
                               Articolo 8                                      generale delle Comunità europee un contributo annuo pari al
                                                                               7,286 % dell’importo di 8 100 000 EUR, adeguato su base annua
1. Il comitato misto, in considerazione dell'obiettivo delle parti             in funzione del tasso di inflazione all'interno dell'Unione
contraenti di assicurare un'applicazione e un'interpretazione il               europea.
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2. Per quanto concerne i costi di sviluppo del Sistema                       2. La Svizzera concluderà un accordo con la Repubblica
d’informazione Schengen II, la Svizzera versa al bilancio generale           d’Islanda ed il Regno di Norvegia relativo alla fissazione di diritti
delle Comunità europee un contributo annuo calcolato in                      ed obblighi reciproci a norma delle loro rispettive associazioni
proporzione al suo prodotto interno lordo rispetto al prodotto               all’attuazione, all’applicazione ed allo sviluppo dell’acquis di
interno lordo di tutti gli Stati partecipanti per i relativi esercizi        Schengen.
finanziari, e ciò a partire dall’esercizio finanziario 2002.
                                                                                                           Articolo 14
Il contributo relativo agli esercizi finanziari precedenti l’entrata in
vigore del presente accordo è dovuto a partire dalla data di
entrata in vigore di quest’ultimo.                                           1. Il presente accordo entra in vigore un mese dopo la data in
                                                                             cui il Segretario generale del Consiglio, che ne è depositario, ha
                                                                             accertato l'adempimento di tutte le formalità previste per
3. Qualora i costi operativi connessi all’applicazione del                   l'espressione del consenso, ad opera delle parti del presente
presente accordo non siano imputati al bilancio generale delle               accordo o in loro nome, a essere da esso vincolate.
Comunità europee, ma siano direttamente a carico degli Stati
membri partecipanti, la Svizzera contribuisce a tali costi in
proporzione alla percentuale del suo prodotto interno lordo                  2. Gli articoli 1, 3, 4, 5, 6 e l'articolo 7, paragrafo 2, lettera a),
rispetto al prodotto interno lordo di tutti gli Stati partecipanti.          prima frase, si applicano in via provvisoria a decorrere dal
                                                                             momento della firma del presente accordo.
Qualora i costi operativi siano imputati al bilancio generale delle
Comunità europee, la Svizzera vi contribuisce in proporzione                 3. Per gli atti o provvedimenti adottati dopo la firma del
alla percentuale del suo prodotto interno lordo rispetto al                  presente accordo ma prima della sua entrata in vigore, il termine
prodotto interno lordo di tutti gli Stati partecipanti.                      di trenta giorni previsto all'articolo 7, paragrafo 2, lettera a),
                                                                             ultima frase, decorre dalla data d'entrata in vigore del presente
                                                                             accordo.
4. La Svizzera ha il diritto di ricevere i documenti inerenti al
presente accordo redatti dalla Commissione o dal Consiglio e di
richiedere, in occasione delle riunioni del comitato misto,                                                Articolo 15
l'interpretazione verso una lingua ufficiale delle istituzioni delle
Comunità europee di sua scelta.                                              1. Le disposizioni di cui agli allegati A e B e quelle già adottate
                                                                             in virtù dell'articolo 2, paragrafo 3 sono applicate dalla Svizzera
                                                                             alla data che sarà stabilita dal Consiglio con voto unanime dei
                              Articolo 12                                    suoi membri che rappresentano i governi degli Stati membri che
                                                                             applicano tutte le disposizioni di cui agli allegati A e B, previe
1. Il presente accordo lascia impregiudicati gli accordi conclusi            consultazioni in sede di comitato misto e una volta accertato che
fra la Comunità europea e la Svizzera, nonché gli accordi                    la Svizzera riunisce i presupposti per l'attuazione delle
conclusi fra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da un               disposizioni pertinenti e che i controlli alle sue frontiere esterne
lato, e la Svizzera, dall’altro.                                             sono efficaci.
2. Il presente accordo lascia impregiudicati gli accordi che                 I membri del Consiglio che rappresentano il governo dell’Irlanda
vincolano la Svizzera, da un lato, ed uno o più Stati membri,                e quello del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
dall’altro, nella misura in cui essi siano compatibili con il                partecipano all’adozione di tale decisione nella misura in cui essa
presente accordo. In caso d’incompatibilità tra tali accordi ed il           concerne le disposizioni dell’acquis di Schengen e gli atti fondati
presente accordo, prevale quest’ultimo.                                      su di esso o che vi fanno riferimento, cui questi Stati membri
                                                                             partecipano.
3. Il presente accordo lascia impregiudicati gli accordi che
potranno essere conclusi in futuro fra la Comunità europea e la              I membri del Consiglio che rappresentano i governi degli Stati
Svizzera, nonché gli accordi conclusi fra la Comunità europea ed             membri per i quali, conformemente al trattato di adesione, solo
i suoi Stati membri, da un lato, e la Svizzera, dall’altro, oppure gli       una parte delle disposizioni previste agli allegati A e B è
accordi che possono essere conclusi sulla base degli articoli 24 e           applicabile, partecipano all’adozione di tale decisione nella
38 del trattato sull’Unione europea.                                         misura in cui essa concerne le disposizioni dell’acquis di
                                                                             Schengen che sono già applicabili nei loro confronti.
                              Articolo 13
                                                                             2. La messa in applicazione delle disposizioni di cui al
1. La Svizzera concluderà un accordo con il Regno di                         paragrafo 1 instaura diritti e obblighi fra la Svizzera, da un lato,
Danimarca relativo alla fissazione di diritti ed obblighi tra la             e, a seconda dei casi, l’Unione europea, la Comunità europea e gli
Danimarca e la Svizzera riguardanti le disposizioni di cui                   Stati membri, nella misura in cui questi siano vincolati da tali
all’articolo 2 che concernono il titolo IV del trattato che istituisce       disposizioni, dall'altro.
la Comunità europea ed alle quali, pertanto, si applica il
protocollo sulla posizione della Danimarca allegato dal trattato di
Amsterdam al trattato sull’Unione europea e al trattato che                  3. Il presente accordo si applica esclusivamente nel caso in cui
istituisce la Comunità europea.                                              gli accordi previsti dall’articolo 13 siano anch’essi applicati.
 ---pagebreak--- 27.2.2008              IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 53/57
4. Inoltre, il presente accordo si applica esclusivamente nel caso         suoi membri. La denuncia è notificata al depositario ed ha effetto
in cui l’accordo tra la Comunità europea e la Svizzera relativo ai         sei mesi dopo la notifica.
criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato
competente per l’esame di una domanda di asilo introdotta in
uno degli Stati membri o in Svizzera sia anch’esso applicato.              2. Il presente accordo si considera denunciato nel caso in cui la
                                                                           Svizzera denunci uno degli accordi previsti all’articolo 13 oppure
                             Articolo 16                                   l'accordo previsto all’articolo 15, paragrafo 4.
1. Il Liechtenstein può aderire al presente accordo.
                                                                                                        Articolo 18
2. L'adesione del Liechtenstein sarà oggetto di un protocollo al
presente accordo, che stabilirà tutte le conseguenze dell’adesione,        1. Il presente accordo è redatto in duplice copia in lingua ceca,
ivi compresa l’instaurazione di diritti ed obblighi tra il                 danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana,
Liechtenstein e la Svizzera, nonché tra il Liechtenstein, da un            lettone, lituana, neerlandese, polacca, portoghese, slovena,
lato, e l’Unione europea, la Comunità europea e gli Stati membri,          slovacca, spagnola, svedese, tedesca, ungherese. Ognuno di
nella misura in cui questi siano vincolati dall'acquis di Schengen,        questi testi fa ugualmente fede.
dall'altro.
                             Articolo 17                                   2. La versione in lingua maltese del presente accordo sarà
                                                                           autenticata dalle parti contraenti sulla base di uno scambio di
1. Il presente accordo può essere denunciato dalla Svizzera                lettere. Essa farà ugualmente fede alle stesse condizioni delle
oppure mediante decisione del Consiglio con voto unanime dei               lingue di cui al paragrafo 1.
                      IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto la propria firma in calce al presente
                      accordo.
 ---pagebreak--- L 53/58             IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.2.2008
      Hecho en Luxemburgo, el veintiséis de octubre de dos mil cuatro.
      V Lucemburku dne dvacátého šestého října dva tisíce čtyři.
      Udfærdiget i Luxembourg den seksogtyvende oktober to tusind og fire.
      Geschehen zu Luxemburg am sechsundzwanzigsten Oktober zweitausendvier.
      Kahe tuhande neljanda aasta oktoobrikuu kahekümne kuuendal päeval Luxembourgis.
      Έγινε στo Λουξεμβούργο, στις είκοσι έξι Οκτωβρίου δύο χιλιάδες τέσσερα.
      Done at Luxembourg on the twenty-sixth day of October in the year two thousand and four.
      Fait à Luxembourg, le vingt-six octobre deux mille quatre.
      Fatto a Lussemburgo, addì ventisei ottobre duemilaquattro.
      Luksemburgā, divi tūkstoši ceturtā gada divdesmit sestajā oktobrī.
      Priimta du tūkstančiai ketvirtų metų spalio dvidešimt šeštą dieną Liuksemburge.
      Kelt Luxembourgban, a kettőezer-negyedik év október havának huszonhatodik napján.
      Magħmula fil-Lussemburgu fis-sitta u għoxrin jum ta' Ottubru tas-sena elfejn u erbgħa.
      Gedaan te Luxemburg, de zesentwintigste oktober tweeduizend vier.
      Sporządzono w Luksemburgu dnia dwudziestego szóstego października roku dwa tysiące czwartego.
      Feito no Luxemburgo, em vinte e seis de Outubro de dois mil e quatro.
      V Luxemburgu dvadsiateho šiesteho októbra dvetisícštyri.
      V Luxembourgu, dne šestindvajsetega oktobra leta dva tisoč štiri.
      Tehty Luxemburgissa kahdentenakymmenentenäkuudentena päivänä lokakuuta vuonna kaksituhattaneljä.
      Som skedde i Luxemburg den tjugosjätte oktober tjugohundrafyra.
 ---pagebreak--- 27.2.2008      IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                 L 53/59
               Por la Unión Europea                                                Por la Comunidad Europea
                 Za Evropskou unii                                                   Za Evropské společenství
            For Den Europæiske Union                                             For Det Europæiske Fællesskab
            Für die Europäische Union                                          Für die Europäische Gemeinschaft
                Euroopa Liidu nimel                                                  Euroopa Ühenduse nimel
             Για την Ευρωπαϊκή Ένωση                                               Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα
             For the European Union                                              For the European Community
             Pour l'Union européenne                                           Pour la Communauté européenne
                Per l'Unione europea                                                 Per la Comunità europea
             Eiropas Savienības vārdā                                                 Eiropas Kopienas vārdā
             Europos Sąjungos vardu                                                  Europos bendrijos vardu
             az Európai Unió részéről                                             az Európai Közösség részéről
              Għall-Unjoni Ewropea                                                   Għall-Komunità Ewropea
              Voor de Europese Unie                                             Voor de Europese Gemeenschap
           W imieniu Unii Europejskiej                                        W imieniu Wspólnoty Europejskiej
                Pela União Europeia                                                 Pela Comunidade Europeia
                 Za Európsku úniu                                                   Za Európske spoločenstvo
                 Za Evropsko unijo                                                    za Evropsko skupnost
            Euroopan unionin puolesta                                              Euroopan yhteisön puolesta
          På Europeiska unionens vägnar                                      På Europeiska gemenskapens vägnar
                                       Für die Schweizerische Eidgenossenschaft
                                              Pour la Confédération suisse
                                            Per la Confederazione svizzera
 ---pagebreak--- L 53/60           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             27.2.2008
                                                                 ALLEGATO A
                                                          (Articolo 2, paragrafo 1)
        La parte 1 del presente allegato rinvia all'accordo di Schengen del 1985 e alla convenzione di applicazione di tale accordo,
        firmata a Schengen il 19 giugno 1990. La parte 2 fa riferimento agli strumenti di adesione e la parte 3 ai pertinenti atti
        derivati Schengen.
                                                                   PARTE 1
        Le disposizioni dell'accordo, firmato a Schengen il 14 giugno 1985, fra i governi degli Stati dell'Unione economica Benelux,
        della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle
        frontiere comuni.
        Tutte le disposizioni della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985, firmata a Schengen il
        19 giugno 1990, tra il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica francese, il Granducato di
        Lussemburgo e il Regno dei Paesi Bassi, recante applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985, tranne le
        seguenti disposizioni:
              Articolo 2, paragrafo 4 relativo ai controlli sulle merci
              Articolo 4, per quanto concerne i controlli del bagaglio
              Articolo 10, paragrafo 2
              Articolo 19, paragrafo 2
              Articoli da 28 a 38 e definizioni correlate
              Articolo 60
              Articolo 70
              Articolo 74
              Articoli da 77 a 91, nella misura in cui sono contemplati dalla direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno
              1991, relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi da fuoco
              Articoli da 120 a 125 relativi alla circolazione delle merci
              Articoli da 131 a 133
              Articolo 134
              Articoli da 139 a 142
              Atto finale, dichiarazione 2
              Atto finale, dichiarazioni 4, 5 e 6
              Processo verbale
              Dichiarazione comune
              Dichiarazione dei ministri e segretari di Stato
 ---pagebreak--- 27.2.2008            IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 53/61
                                                                      PARTE 2
          Le disposizioni degli strumenti di adesione all'accordo di Schengen e alla convenzione di Schengen riguardanti la Repubblica
          italiana (firmato a Parigi il 27 novembre 1990), il Regno di Spagna e la Repubblica del Portogallo (firmati a Bonn il
          25 giugno 1991), la Repubblica ellenica (firmato a Madrid il 6 novembre 1992), la Repubblica d'Austria (firmato a Bruxelles
          il 28 aprile 1995), nonché il Regno di Danimarca, la Repubblica di Finlandia e il Regno di Svezia (firmati a Lussemburgo il
          19 dicembre 1996), tranne:
          1.     Il protocollo di adesione (firmato a Parigi il 27 novembre 1990) del governo della Repubblica italiana all'accordo di
                 Schengen, del 14 giugno 1985, tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della Repubblica federale
                 di Germania e della Repubblica francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni.
          2.     Le seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Parigi il 27 novembre 1990) della Repubblica italiana alla
                 convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen, del 14 giugno 1985, tra i governi degli Stati dell'Unione
                 economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese firmata a Schengen il
                 19 giugno 1990, relativo atto finale e dichiarazioni connesse:
                 Articolo 1
                 Articoli 5 e 6
                 Atto finale, parte I
                 Atto finale, parte II, dichiarazioni 2 e 3
                 Dichiarazione dei ministri e segretari di Stato
          3.     Il protocollo di adesione (firmato a Bonn il 25 giugno 1991) del governo del Regno di Spagna all'accordo tra i governi
                 degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese
                 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985, quale
                 emendato dal protocollo di adesione del governo della Repubblica italiana firmato a Parigi il 27 novembre 1990 e
                 relative dichiarazioni.
          4.     Le seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Bonn il 25 giugno 1991) del Regno di Spagna alla
                 convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione
                 economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, firmata a Schengen il
                 19 giugno 1990, alla quale ha aderito la Repubblica italiana con l'accordo firmato a Parigi il 27 novembre 1990,
                 relativo atto finale e dichiarazioni connesse:
                 Articolo 1
                 Articoli 5 e 6
                 Atto finale, parte I
                 Atto finale, parte II, dichiarazioni 2 e 3
                 Atto finale, parte III, dichiarazioni 3 e 4
                 Dichiarazioni dei ministri e segretari di Stato
          5.     Il protocollo di adesione (firmato a Bonn il 25 giugno 1991) del governo della Repubblica del Portogallo all'accordo
                 tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica
                 francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985,
                 quale emendato dal protocollo di adesione del governo della Repubblica italiana firmato a Parigi il 27 novembre 1990
                 e relative dichiarazioni.
 ---pagebreak--- L 53/62         IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                27.2.2008
        6.  Le seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Bonn il 25 giugno 1991) della Repubblica del Portogallo
            alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione
            economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, firmata a Schengen il
            19 giugno 1990, alla quale ha aderito la Repubblica italiana con l'accordo firmato a Parigi il 27 novembre 1990,
            relativo atto finale e dichiarazioni connesse:
            Articolo 1
            Articoli 7 e 8
            Atto finale, parte I
            Atto finale, parte II, dichiarazioni 2 e 3
            Atto finale, parte III, dichiarazioni 2, 3, 4 e 5
            Dichiarazioni dei ministri e segretari di Stato
        7.  Il protocollo di adesione (firmato a Madrid il 6 novembre 1992) del governo della Repubblica ellenica all'accordo tra i
            governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica
            francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985,
            quale emendato dai protocolli di adesione del governo della Repubblica italiana firmato a Parigi il 27 novembre 1990
            e dei governi del Regno di Spagna e della Repubblica del Portogallo firmati a Bonn il 25 giugno 1991 e relative
            dichiarazioni.
        8.  Le seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Madrid il 6 novembre 1992) della Repubblica ellenica alla
            convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione
            economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, firmata a Schengen il
            19 giugno 1990, alla quale hanno aderito la Repubblica italiana con l'accordo firmato a Parigi il 27 novembre 1990 e
            il Regno di Spagna e la Repubblica del Portogallo con gli accordi firmati a Bonn il 25 giugno 1991, relativo atto finale
            e dichiarazioni connesse:
            Articolo 1
            Articoli 6 e 7
            Atto finale, parte I
            Atto finale, parte II, dichiarazioni 2, 3 e 4
            Atto finale, parte III, dichiarazioni 1 e 3
            Dichiarazioni dei ministri e segretari di Stato
        9.  Il protocollo di adesione (firmato a Bruxelles il 28 aprile 1995) del governo della Repubblica d'Austria all'accordo tra i
            governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica
            francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985,
            quale emendato dai protocolli di adesione dei governi della Repubblica italiana, del Regno di Spagna, della Repubblica
            del Portogallo e della Repubblica ellenica, firmati rispettivamente il 27 novembre 1990, il 25 giugno 1991 e il
            6 novembre 1992.
        10. Le seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Bruxelles il 28 aprile 1995) della Repubblica d'Austria alla
            convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione
            economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, firmata a Schengen il
            19 giugno 1990, alla quale hanno aderito la Repubblica italiana, il Regno di Spagna, la Repubblica del Portogallo e la
            Repubblica ellenica con gli accordi firmati, rispettivamente il 27 novembre 1990, il 25 giugno 1991 e il 6 novembre
            1992 e relativo atto finale:
            Articolo 1
            Articoli 5 e 6
            Atto finale, parte I
            Atto finale, parte II, dichiarazione 2
            Atto finale, parte III
 ---pagebreak--- 27.2.2008         IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              L 53/63
          11. Il protocollo di adesione, firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996, del governo del Regno di Danimarca
              all'accordo relativo all'eliminazione graduale dei controlli alla frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985
              e dichiarazione connessa.
          12. Le seguenti disposizioni dell'accordo di adesione, firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996, del Regno di
              Danimarca alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione
              graduale dei controlli alle frontiere comuni, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, relativo atto finale e dichiarazioni
              connesse:
              Articolo 1
              Articoli 7 e 8
              Atto finale, parte I
              Atto finale, parte II, dichiarazione 2
              Atto finale, parte III
              Dichiarazioni dei ministri e segretari di Stato
          13. Il protocollo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996) del governo della Repubblica di Finlandia
              all'accordo relativo all'eliminazione graduale dei controlli alla frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985
              e relativa dichiarazione.
          14. Le seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996) della Repubblica di
              Finlandia alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione
              graduale dei controlli alle frontiere comuni, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, relativo atto finale e dichiarazione
              connessa:
              Articolo 1
              Articoli 6 e 7
              Atto finale, parte I
              Atto finale, parte II, dichiarazione 2
              Atto finale, parte III, tranne la dichiarazione sulle Åland
              Dichiarazione dei ministri e segretari di Stato
          15. Il protocollo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996) del governo del Regno di Svezia all'accordo
              relativo all'eliminazione graduale dei controlli alla frontiere comuni firmato a Schengen il 14 giugno 1985 e relativa
              dichiarazione.
          16. Le seguenti disposizioni dell'accordo di adesione (firmato a Lussemburgo il 19 dicembre 1996) del Regno di Svezia
              alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei
              controlli alle frontiere comuni, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, relativo atto finale e dichiarazione connessa:
              Articolo 1
              Articoli 6 e 7
              Atto finale, parte I
              Atto finale, parte II, dichiarazione 2
              Atto finale, parte III
              Dichiarazione dei ministri e segretari di Stato
 ---pagebreak--- L 53/64          IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 27.2.2008
                                                              PARTE 3
        A.    Le seguenti decisioni del Comitato esecutivo:
        SCH/Com-ex (93) 10                          Conferma delle dichiarazioni dei ministri e sottosegretari di Stato del
        14.12.1993                                  19 giugno 1992 e del 30 giugno 1993 relative alla messa in applicazione
        SCH/Com-ex (93) 14                          Miglioramento della prassi della cooperazione giudiziaria in materia di lotta
        14.12.1993                                  contro il traffico degli stupefacenti
        SCH/Com-ex (93) 21                          Proroga del visto uniforme
        14.12.1993
        SCH/Com-ex (93) 24                          Procedure comuni relative all'annullamento, alla revoca e alla riduzione
        14.12.1993                                  della validità del visto uniforme
        SCH/Com-ex (94) 1 rev. 2                    Misure di adattamento ai fini della soppressione degli ostacoli e delle
        26.4.1994                                   limitazioni al traffico ai valichi stradali situati alle frontiere interne
        SCH/Com-ex (94) 15 rev.                     Introduzione di una procedura automatizzata per la consultazione delle
        21.11.1994                                  autorità centrali, ex articolo 17, paragrafo 2 della convenzione di Schengen
        SCH/Com-ex (94) 16 rev.                     Acquisto dei timbri comuni d'ingresso e di uscita
        21.11.1994
        SCH/Com-ex (94) 17 rev. 4                   Introduzione e applicazione del regime Schengen negli aeroporti principali
        22.12.1994                                  e negli aeroporti minori
        SCH/Com-ex (94) 25                          Scambio di dati statistici relativi al rilascio di visti uniformi
        22.12.1994
        SCH/Com-ex (94) 28 rev.                     Certificato per il trasporto di stupefacenti e sostanze psicotrope, previsto
        22.12.1994                                  all'articolo 75
        SCH/Com-ex (94) 29 rev. 2                   Messa in applicazione della convenzione di applicazione dell’accordo di
        22.12.1994                                  Schengen del 19 giugno 1990
        SCH/Com-ex (95) PV 1 rev.                   Politica comune in materia di visti
        (punto 8)
        SCH/Com-ex (95) 20 rev. 2                   Approvazione del documento SCH/I (95) 40 rev. 6, relativo alla procedura
        20.12.1995                                  di applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2 della convenzione di Schengen
        SCH/Com-ex (95) 21                          Scambio in tempi brevi tra Stati Schengen di statistiche e di dati concreti che
        20.12.1995                                  evidenziano un'eventuale disfunzione alle frontiere esterne
        SCH/Com-ex (96) 13 rev.                     Rilascio di visti in relazione all'articolo 30, paragrafo 1, lettera a) della
        27.6.1996                                   convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen
        SCH/Com-ex (97) 39 rev.                     Principi generali per i mezzi di prova e gli indizi nel quadro degli accordi di
        15.12.1997                                  riammissione tra Stati Schengen
        SCH/Com-ex (98) 1 rev. 2                    Relazione sulle attività della Task Force
        21.4.1998
        SCH/Com-ex (98) 12                          Scambio a livello locale di dati statistici relativi ai visti
        21.4.1998
        SCH/Com-ex (98) 18 rev.                     Misure da adottare nei confronti di Stati che pongono problemi in materia
        23.6.1998                                   di rilascio di documenti che consentono l'allontanamento dal territorio
                                                    Schengen
                                                    RIAMMISSIONE — VISTI
        SCH/Com-ex (98) 19                          Monaco
        23.6.1998                                   VISTI — FRONTIERE ESTERNE — SIS
        SCH/Com-ex (98) 21                          Apposizione del timbro sui passaporti dei richiedenti il visto
        23.6.1998                                   VISTI
 ---pagebreak--- 27.2.2008          IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 L 53/65
          SCH/Com-ex (98) 26 def.                     Istituzione della Commissione permanente di valutazione e applicazione
          16.9.1998                                   della convenzione di Schengen
          SCH/Com-ex (98) 29 rev.                     Clausola «pigliatutto» ai fini dell'applicazione dell'intero acquis di Schengen
          23.6.1998                                   di carattere tecnico
          SCH/Com-ex (98) 35 rev. 2                   Trasmissione del manuale comune a Stati candidati all'adesione all'UE
          16.9.1998
          SCH/Com-ex (98) 37 def. 2                   Piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione illegale
          27.10.1998
          SCH/Com-ex (98) 51 rev. 3                   Cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia nella prevenzione e nella
          16.12.1998                                  ricerca di fatti punibili
          SCH/Com-ex (98) 52                          Vademecum sulla cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia
          16.12.1998
          SCH/Com-ex (98) 56                          Manuale relativo ai documenti sui quali può essere apposto un visto
          16.12.1998
          SCH/Com-ex (98) 57                          Introduzione di un documento uniforme quale giustificativo di un invito, di
          16.12.1998                                  una dichiarazione di garanzia o di un certificato recante l'impegno a fornire
                                                      ospitalità
          SCH/Com-ex (98) 59 rev.                     Impiego coordinato di consulenti in materia di documenti
          16.12.1998
          SCH/Com-ex (99) 1 rev. 2                    Standard nel settore degli stupefacenti
          28.4.1999
          SCH/Com-ex (99) 5                           Aggiornamento del manuale SIRENE
          28.4.1999
          SCH/Com-ex (99) 6                           Acquis nel settore telecomunicazioni
          28.4.1999
          SCH/Com-ex (99) 7 rev. 2                    Funzionari di collegamento
          28.4.1999
          SCH/Com-ex (99) 8 rev. 2                    Compenso di informatori e confidenti
          28.4.1999
          SCH/Com-ex (99) 10                          Traffico illecito di armi
          28.4.1999
          SCH/Com-ex (99) 13                          Ritiro di precedenti versioni del manuale comune e dell'istruzione consolare
          28.4.1999                                   comune e approvazione delle nuove versioni
          SCH/Com-ex (99) 14                          Manuale relativo ai documenti su cui può essere apposto un visto
          28.4.1999
          SCH/Com-ex (99) 18                          Miglioramento della cooperazione tra forze di polizia nella prevenzione e
          28.4.1999                                   nella ricerca di fatti punibili
          B.    Le seguenti dichiarazioni del Comitato esecutivo:
                         Dichiarazione                                                      Oggetto
          SCH/Com-ex (96) dich. 5                     Definizione del concetto di straniero
          18.4.1996
          SCH/Com-ex (96) dich. 6 rev. 2              Dichiarazione relativa all'estradizione
          26.6.1996
          SCH/Com-ex (97) dich. 13 rev. 2             Rapimento di minori
          21.4.1996
 ---pagebreak--- L 53/66          IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                    27.2.2008
        C.    Le seguenti decisioni del gruppo centrale:
                         Decisione                                                      Oggetto
        SCH/C (98) 117                              Piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione illegale
        27.10.1998
        SCH/C (99) 25                               Principi generali relativi al compenso di informatori e confidenti
        22.3.1999
 ---pagebreak--- 27.2.2008           IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 53/67
                                                                   ALLEGATO B
                                                             (Articolo 2, paragrafo 2)
          La Svizzera applicherà il contenuto dei seguenti atti a partire dalla data stabilita dal Consiglio ai sensi dell’articolo 15.
          Qualora, a tale data, una convenzione o un protocollo previsti da un atto contrassegnato qui sotto da un asterisco non siano
          ancora entrati in vigore per l’insieme degli Stati membri dell’Unione europea al momento dell’adozione dell’atto stesso, la
          Svizzera applicherà il contenuto delle disposizioni pertinenti di tali strumenti solo a partire dalla data in cui la convenzione
          o il protocollo in questione sia in vigore per l’insieme dei suddetti Stati membri.
          —     Direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di
                armi (GU L 256, del 13.9.1991, pag. 51) e raccomandazione 93/216/CEE della Commissione, del 25 febbraio 1993,
                relativa alla Carta europea d'arma da fuoco (GU L 93, del 17.4.1993, pag. 39), modificata dalla raccomandazione 96/
                129/CE della Commissione, del 12 gennaio 1996 (GU L 30, dell’8.2.1996, pag. 47)
          —     Regolamento (CE) n. 1683/95 del Consiglio, del 29 maggio 1995, che istituisce un modello uniforme per i visti (GU
                L 164, del 14.7.1995, pag. 1), modificato dal regolamento (CE) n. 334/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002 (GU
                L 53 del 23.2.2002, pag. 7); decisione della Commissione del 7 febbraio 1996 e decisione della Commissione del
                3 giugno 2002 che istituisce ulteriori specifiche tecniche per il modello uniforme di visti (non pubblicata)
          —     Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone
                fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del
                23.11.1995, pag. 31)
          —     Atto del Consiglio, del 29 maggio 2000, che stabilisce, conformemente all'articolo 34 del trattato sull'Unione europea,
                la convenzione relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea
                [disposizioni di cui all’articolo 2, paragrafo 1 della convenzione] (GU C 197 del 12.7.2000, pag. 1)*
          —     Decisione 2000/586/GAI del Consiglio, del 28 settembre 2000, che istituisce una procedura per la modifica
                dell'articolo 40, paragrafi 4 e 5, dell'articolo 41, paragrafo 7 e dell'articolo 65, paragrafo 2 della convenzione di
                applicazione dell'accordo Schengen, del 14 giugno 1985, relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere
                comuni (GU L 248 del 3.10.2000, pag. 1)
          —     Decisione 2000/645/CE del Consiglio, del 17 ottobre 2000, che rettifica l'acquis di Schengen contenuto nella
                decisione del Comitato esecutivo «Schengen» SCH/Com-ex (94) 15 rev. (GU L 272 del 25.10.2000, pag. 24)
          —     Regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini
                devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui
                cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1), modificato dal regolamento (CE) n. 2414/2001
                del Consiglio, del 7 dicembre 2001 (GU L 327 del 12.12.2001, pag. 1), e dal regolamento (CE) n. 453/2003 del
                Consiglio, del 6 marzo 2003 (GU L 69 del 13.3.2003, pag. 10)
          —     Decisione 2001/329/CE del Consiglio, del 24 aprile 2001, relativa all'aggiornamento della parte VI e degli allegati 3, 6
                e 13 dell'istruzione consolare comune nonché degli allegati 5, lettera a), 6, lettera a) e 8 del manuale comune (GU
                L 116 del 26.4.2001, pag. 32)
          —     Regolamento (CE) n. 1091/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo alla libera circolazione dei titolari di un
                visto per soggiorno di lunga durata (GU L 150 del 6.6.2001, pag. 4)
          —     Decisione 2001/420/CE del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativa all'adeguamento delle parti V e VI e
                dell'allegato 13 dell'istruzione consolare comune nonché dell'allegato 6, lettera a) del manuale comune per quanto
                riguarda i visti per soggiorno di lunga durata aventi altresì valore di visto per soggiorni di breve durata (GU L 150 del
                6.6.2001, pag. 47)
          —     Direttiva 2001/40/CE del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativa al riconoscimento reciproco delle decisioni di
                allontanamento dei cittadini di paesi terzi (GU L 149 del 2.6.2001, pag. 34) e decisione 2004/191/CE del Consiglio,
                del 23 febbraio 2004, che definisce i criteri e le modalità pratiche per la compensazione degli squilibri finanziari
                risultanti dall'applicazione della direttiva 2001/40/CE del Consiglio relativa al riconoscimento reciproco delle
                decisioni di allontanamento dei cittadini di paesi terzi (GU L 60 del 27.2.2004, pag. 55)
 ---pagebreak--- L 53/68       IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               27.2.2008
        — Direttiva 2001/51/CE del Consiglio, del 28 giugno 2001, che integra le disposizioni dell'articolo 26 della convenzione
          di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 (GU L 187 del 10.7.2001, pag. 45)
        — Atto del Consiglio, del 16 ottobre 2001, che stabilisce, a norma dell'articolo 34 del trattato sull'Unione europea, il
          protocollo della convenzione relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione
          europea [disposizione di cui all’articolo 15 del protocollo] (GU C 326 del 21.11.2001, pag. 1)*
        — Regolamento (CE) n. 2424/2001 del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d'informazione
          Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 4)
        — Decisione 2001/886/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d'informazione Schengen di
          seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 1)
        — Decisione 2002/44/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001, che modifica la parte VII e l'allegato 12 dell'istruzione
          consolare comune nonché l'allegato 14a del manuale comune (GU L 20 del 23.1.2002, pag. 5)
        — Regolamento (CE) n. 333/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, relativo ad un modello uniforme di foglio
          utilizzabile per l'apposizione di un visto rilasciato dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio
          non riconosciuto dallo Stato membro che emette il foglio (GU L 53 del 23.2.2002, pag. 4) e decisione della
          Commissione, del 12 agosto 2002, relativa alle specifiche tecniche del modello uniforme per l'apposizione di un visto
          rilasciato dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non riconosciuto dallo Stato membro che
          emette il foglio (non pubblicata)
        — Decisione 2002/352/CE del Consiglio, del 25 aprile 2002, relativa alla revisione del manuale comune (GU L 123 del
          9.5.2002, pag. 47)
        — Decisione 2002/354/CE del Consiglio, del 25 aprile 2002, relativa all'adeguamento della parte III e alla stesura di un
          allegato 16 dell'istruzione consolare comune (GU L 123 del 9.5.2002, pag. 50)
        — Regolamento (CE) n. 1030/2002 del Consiglio, del 13 giugno 2002, che istituisce un modello uniforme per i permessi
          di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi (GU L 157 del 15.6.2002, pag. 1) e decisione della Commissione, del
          14 agosto 2002, relativa alle specifiche tecniche del modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini
          di paesi terzi (non pubblicata)
        — Decisione 2002/585/CE del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa all'adeguamento delle parti III e VIII dell'istruzione
          consolare comune (GU L 187 del 16.7.2002, pag. 44)
        — Decisione 2002/586/CE del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa all'adeguamento della parte VI dell'istruzione
          consolare comune (GU L 187 del 16.7.2002, pag. 48)
        — Decisione 2002/587/CE del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa alla revisione del manuale comune (GU L 187 del
          16.7.2002, pag. 50)
        — Decisione quadro 2002/946/GAI del Consiglio, del 28 novembre 2002, relativa al rafforzamento del quadro penale
          per la repressione del favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali (GU L 328 del 5.12.2002,
          pag. 1)
        — Direttiva 2002/90/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002, volta a definire il favoreggiamento dell'ingresso, del
          transito e del soggiorno illegali (GU L 328 del 5.12.2002, pag. 17)
        — Regolamento (CE) n. 415/2003 del Consiglio, del 27 febbraio 2003, relativo al rilascio di visti alla frontiera, compreso
          il rilascio di visti a marittimi in transito (GU L 64 del 7.3.2003, pag. 1)
        — Le disposizioni della Convenzione del 1995 relativa alla procedura semplificata di estradizione tra gli Stati membri
          dell'Unione europea (GU C 78 del 30.3.1995, pag. 2) e della Convenzione del 1996 relativa all'estradizione tra gli Stati
          membri dell'Unione europea (GU C 313 del 23.10.1996, pag. 12) di cui alla decisione 2003/169/GAI del Consiglio,
          del 27 febbraio 2003, che determina le disposizioni della convenzione del 1995 relativa alla procedura semplificata di
          estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea e della convenzione del 1996 relativa all'estradizione tra gli Stati
          membri dell'Unione europea, che costituiscono uno sviluppo dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo con la
          Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo
          dell'acquis di Schengen (GU L 67 del 12.3.2003, pag. 25)*
        — Decisione 2003/170/GAI del Consiglio, del 27 febbraio 2003, relativa all'utilizzo comune degli ufficiali di
          collegamento distaccati all'estero dalle autorità degli Stati membri incaricate dell'applicazione della legge [eccetto
          l’articolo 8] (GU L 67 del 12.3.2003, pag. 27)
 ---pagebreak--- 27.2.2008        IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 53/69
          — Regolamento (CE) n. 693/2003 del Consiglio, del 14 aprile 2003, che istituisce un documento di transito agevolato
            (FTD) e un documento di transito ferroviario agevolato (FRTD) e modifica l'istruzione consolare comune e il manuale
            comune (GU L 99 del 17.4.2003, pag. 8)
          — Regolamento (CE) n. 694/2003 del Consiglio, del 14 aprile 2003, che stabilisce modelli uniformi per il documento di
            transito agevolato (FTD) e per il documento di transito ferroviario agevolato (FRTD) di cui al regolamento (CE) n. 693/
            2003 (GU L 99 del 17.4.2003, pag. 15)
          — Decisione 2003/454/CE del Consiglio, del 13 giugno 2003, relativa alla modifica dell'allegato 12 dell'istruzione
            consolare comune e dell'allegato 14a del manuale comune relativamente ai diritti per i visti (GU L 152 del 20.6.2003,
            pag. 82)
          — Regolamento (CE) n. 1295/2003 del Consiglio, del 15 luglio 2003, recante misure volte ad agevolare le procedure per
            la domanda e il rilascio del visto per i membri della famiglia olimpica partecipanti ai Giochi olimpici o paraolimpici di
            Atene 2004 (GU L 183 del 22.7.2003, pag. 1)
          — Decisione 2003/585/CE del Consiglio, del 28 luglio 2003, relativa alla modifica dell'allegato 2, inventario A,
            dell'istruzione consolare comune e dell'allegato 5, inventario A, del manuale comune relativamente ai requisiti per i
            visti per i titolari di passaporti diplomatici pachistani (GU L 198 del 6.8.2003, pag. 13)
          — Decisione 2003/586/CE del Consiglio, del 28 luglio 2003, relativa alla modifica dell'allegato 3, parte I, dell'istruzione
            consolare comune e dell'allegato 5a, parte I, del manuale comune relativamente all'obbligo del visto aeroportuale per i
            cittadini di paesi terzi (GU L 198 del 6.8.2003, pag. 15)
          — Decisione 2003/725/GAI del Consiglio, del 2 ottobre 2003, che modifica l'articolo 40, paragrafi 1 e 7, della
            convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei
            controlli alle frontiere comuni (GU L 260 dell’11.10.2003, pag. 37)
          — Direttiva 2003/110/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa all'assistenza durante il transito nell'ambito di
            provvedimenti di espulsione per via aerea (GU L 321 del 6.12.2003, pag. 26)
          — Decisione 2004/14/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2003, che modifica il terzo comma (Criteri di base per l'esame
            della domanda) della parte V dell'istruzione consolare comune (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 74)
          — Decisione 2004/15/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2003, che modifica il punto 1.2 della parte II dell'istruzione
            consolare comune e che introduce un nuovo allegato di detta istruzione (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 76)
          — Decisione 2004/17/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2003, che modifica la parte V, punto 1.4 dell'istruzione
            consolare comune e la parte I, punto 4.1.2, del manuale comune in vista dell'inclusione di un'assicurazione sanitaria di
            viaggio tra i documenti giustificativi richiesti per il rilascio del visto di ingresso uniforme (GU L 5 del 9.1.2004,
            pag. 79)
          — Regolamento (CE) n. 377/2004 del Consiglio, del 19 febbraio 2004, relativo alla creazione di una rete di funzionari di
            collegamento incaricati dell'immigrazione (GU L 64 del 2.3.2004, pag. 1)
          — Decisione 2004/466/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, che modifica il manuale comune per prevedere un
            controllo mirato anche dei minori accompagnati in frontiera (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 136)
          — Rettifica della decisione 2004/466/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, che modifica il manuale comune per
            prevedere un controllo mirato anche dei minori accompagnati in frontiera (GU L 195 del 2.6.2004, pag. 44)
          — Regolamento (CE) n. 871/2004 del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo all'introduzione di alcune nuove funzioni
            del Sistema d'informazione Schengen, compresa la lotta contro il terrorismo (GU L 162 del 30.4.2004, pag. 29)
          — Direttiva 2004/82/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, concernente l'obbligo dei vettori di comunicare i dati relativi
            alle persone trasportate (GU L 261 del 6.8.2004, pag. 24)
          — Decisione 2004/573/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa all'organizzazione di voli congiunti per
            l'allontanamento dei cittadini di paesi terzi illegalmente presenti nel territorio di due o più Stati membri (GU L 261 del
            6.8.2004, pag. 28)
 ---pagebreak--- L 53/70      IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         27.2.2008
        — Decisione 2004/574/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante modifica del manuale comune (GU L 261 del
          6.8.2004, pag. 36)
        — Decisione 2004/581/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, che determina le indicazioni minime da usare sulla
          segnaletica usata presso i valichi di frontiera esterna (GU L 261 del 6.8.2004, pag. 119)
        — Decisione 2004/512/CE del Consiglio, dell’8 giugno 2004, che istituisce il sistema di informazione visti (VIS) (GU
          L 213 del 15.6.2004, pag. 5)
 ---pagebreak--- 27.2.2008          IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 53/71
                                                             ATTO FINALE
          I plenipotenziari hanno adottato le dichiarazioni comuni seguenti accluse al presente atto finale:
          1.    Dichiarazione comune delle parti contraenti sulla consultazione parlamentare.
          2.    Dichiarazione comune delle parti contraenti concernente le relazioni esterne.
          3.    Dichiarazione comune delle parti contraenti sull’articolo 23, paragrafo 7 della convenzione del
                29 maggio 2000 relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione
                europea.
          Essi hanno altresì preso atto delle dichiarazioni seguenti accluse al presente atto finale:
          1.    Dichiarazione della Svizzera sull’assistenza giudiziaria in materia penale.
          2.    Dichiarazione della Svizzera relativa all’articolo 7, paragrafo 2, lettera b), sul termine di accettazione dei
                nuovi sviluppi dell’acquis di Schengen.
          3.    Dichiarazione della Svizzera relativa all’applicazione della convenzione europea di assistenza giudiziaria
                in materia penale e della convenzione europea di estradizione.
          4.    Dichiarazione della Commissione europea sulla trasmissione delle proposte.
          5.    Dichiarazione della Commissione europea sui comitati che assistono la Commissione europea
                nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi.
 ---pagebreak--- L 53/72             IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.2.2008
      Hecho en Luxemburgo, el veintiséis de octubre de dos mil cuatro.
      V Lucemburku dne dvacátého šestého října dva tisíce čtyři.
      Udfærdiget i Luxembourg den seksogtyvende oktober to tusind og fire.
      Geschehen zu Luxemburg am sechsundzwanzigsten Oktober zweitausendvier.
      Kahe tuhande neljanda aasta oktoobrikuu kahekümne kuuendal päeval Luxembourgis.
      Έγινε στo Λουξεμβούργο, στις είκοσι έξι Οκτωβρίου δύο χιλιάδες τέσσερα.
      Done at Luxembourg on the twenty-sixth day of October in the year two thousand and four.
      Fait à Luxembourg, le vingt-six octobre deux mille quatre.
      Fatto a Lussemburgo, addì ventisei ottobre duemilaquattro.
      Luksemburgā, divi tūkstoši ceturtā gada divdesmit sestajā oktobrī.
      Priimta du tūkstančiai ketvirtų metų spalio dvidešimt šeštą dieną Liuksemburge.
      Kelt Luxembourgban, a kettőezer-negyedik év október havának huszonhatodik napján.
      Magħmula fil-Lussemburgu fis-sitta u għoxrin jum ta' Ottubru tas-sena elfejn u erbgħa.
      Gedaan te Luxemburg, de zesentwintigste oktober tweeduizend vier.
      Sporządzono w Luksemburgu dnia dwudziestego szóstego października roku dwa tysiące czwartego.
      Feito no Luxemburgo, em vinte e seis de Outubro de dois mil e quatro.
      V Luxemburgu dvadsiateho šiesteho októbra dvetisícštyri.
      V Luxembourgu, dne šestindvajsetega oktobra leta dva tisoč štiri.
      Tehty Luxemburgissa kahdentenakymmenentenäkuudentena päivänä lokakuuta vuonna kaksituhattaneljä.
      Som skedde i Luxemburg den tjugosjätte oktober tjugohundrafyra.
 ---pagebreak--- 27.2.2008      IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                 L 53/73
               Por la Unión Europea                                                Por la Comunidad Europea
                 Za Evropskou unii                                                   Za Evropské společenství
            For Den Europæiske Union                                             For Det Europæiske Fællesskab
            Für die Europäische Union                                          Für die Europäische Gemeinschaft
                Euroopa Liidu nimel                                                  Euroopa Ühenduse nimel
             Για την Ευρωπαϊκή Ένωση                                               Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα
             For the European Union                                              For the European Community
             Pour l'Union européenne                                           Pour la Communauté européenne
                Per l'Unione europea                                                 Per la Comunità europea
             Eiropas Savienības vārdā                                                 Eiropas Kopienas vārdā
             Europos Sąjungos vardu                                                  Europos bendrijos vardu
             az Európai Unió részéről                                             az Európai Közösség részéről
              Għall-Unjoni Ewropea                                                   Għall-Komunità Ewropea
              Voor de Europese Unie                                             Voor de Europese Gemeenschap
           W imieniu Unii Europejskiej                                        W imieniu Wspólnoty Europejskiej
                Pela União Europeia                                                 Pela Comunidade Europeia
                 Za Európsku úniu                                                   Za Európske spoločenstvo
                 Za Evropsko unijo                                                    za Evropsko skupnost
            Euroopan unionin puolesta                                              Euroopan yhteisön puolesta
          På Europeiska unionens vägnar                                      På Europeiska gemenskapens vägnar
                                       Für die Schweizerische Eidgenossenschaft
                                              Pour la Confédération suisse
                                            Per la Confederazione svizzera
 ---pagebreak--- L 53/74           IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        27.2.2008
                                    DICHIARAZIONI COMUNI DELLE PARTI CONTRAENTI
                 DICHIARAZIONE COMUNE DELLE PARTI CONTRAENTI SULLA CONSULTAZIONE PARLAMENTARE
        Le parti contraenti ritengono opportuno che le questioni attinenti al presente accordo siano discusse in
        occasione di riunioni interparlamentari Parlamento europeo-Svizzera.
                   DICHIARAZIONE COMUNE DELLE PARTI CONTRAENTI CONCERNENTE LE RELAZIONI ESTERNE
        Le parti contraenti convengono che la Comunità europea si impegni a esortare gli Stati terzi o le
        organizzazioni internazionali con le quali essa conclude accordi in un settore connesso alla cooperazione
        Schengen a concludere accordi simili con la Svizzera, fatta salva la competenza di quest’ultima di concludere
        tali accordi.
        DICHIARAZIONE COMUNE DELLE PARTI CONTRAENTI SULL’ARTICOLO 23, PARAGRAFO 7 DELLA CONVENZIONE
        DEL 29 MAGGIO 2000 RELATIVA ALL’ASSISTENZA GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE TRA GLI STATI MEMBRI
                                                        DELL’UNIONE EUROPEA
        Le parti contraenti convengono che la Svizzera può, fatte salve le disposizioni dell’articolo 23, paragrafo 1,
        lettera c) della convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione
        europea, a seconda del caso di specie, esigere che, a meno che lo Stato membro interessato abbia ottenuto il
        consenso della persona interessata, i dati a carattere personale possano essere utilizzati ai fini previsti
        dall’articolo 23, paragrafo 1, lettere a) e b) di tale convenzione solo previo accordo della Svizzera nell’ambito
        dei procedimenti per i quali essa avrebbe potuto rifiutare o limitare la trasmissione o l'utilizzazione dei dati
        personali conformemente alle disposizioni di tale convenzione o degli strumenti previsti dall’articolo 1 di
        quest’ultima.
        Se, in un caso particolare, la Svizzera rifiuta di acconsentire a una richiesta di uno Stato membro in
        applicazione delle suddette disposizioni, essa deve motivare la sua decisione per iscritto.
 ---pagebreak--- 27.2.2008           IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          L 53/75
                                                         ALTRE DICHIARAZIONI
                        DICHIARAZIONE DELLA SVIZZERA SULL’ASSISTENZA GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE
          La Svizzera dichiara che i reati fiscali nel settore dell’imposizione diretta, perseguiti dalle autorità svizzere, non
          possono dar luogo, al momento dell’entrata in vigore del presente accordo, ad un ricorso davanti ad un organo
          giurisdizionale competente, in particolare in materia penale.
                       DICHIARAZIONE DELLA SVIZZERA RELATIVA ALL’ARTICOLO 7, PARAGRAFO 2, LETTERA B,
                            sul termine di accettazione dei nuovi sviluppi dell’acquis di Schengen
          Il termine massimo di due anni di cui all’articolo 7, paragrafo 2, lettera b), riguarda sia l'approvazione sia
          l’attuazione dell’atto o del provvedimento. Esso comprende le seguenti fasi:
          —     la fase preparatoria,
          —     il procedimento parlamentare,
          —     il termine per la proposizione del referendum (100 giorni dalla pubblicazione ufficiale dell’atto) e, se del
                caso,
          —     il referendum (organizzazione e votazione).
          Il Consiglio federale informa senza indugio il Consiglio e la Commissione dell’adempimento di ciascuna di tali
          fasi.
          Il Consiglio federale si impegna ad utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per fare in modo che le varie fasi
          sopra citate si svolgano il più rapidamente possibile.
          DICHIARAZIONE DELLA SVIZZERA RELATIVA ALL’APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE EUROPEA DI ASSISTENZA
                        GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE E DELLA CONVENZIONE EUROPEA DI ESTRADIZIONE
          La Svizzera si impegna a rinunciare ad avvalersi delle riserve e dichiarazioni che accompagnano la ratifica della
          convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957 e della convenzione europea di assistenza
          giudiziaria del 20 aprile 1959 in quanto incompatibili con il presente accordo.
                       DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULLA TRASMISSIONE DELLE PROPOSTE
          Quando trasmette al Consiglio dell’Unione europea e al Parlamento europeo proposte che si riferiscono al
          presente accordo, la Commissione ne trasmette copia alla Svizzera.
 ---pagebreak--- L 53/76           IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          27.2.2008
        DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUI COMITATI CHE ASSISTONO LA COMMISSIONE EUROPEA
                                              NELL’ESERCIZIO DEI SUOI POTERI ESECUTIVI
        Attualmente, oltre al comitato istituito dall’articolo 31 della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del
        Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
        personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, i comitati che assistono la Commissione europea
        nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi nel settore dell’attuazione, dell’applicazione e dello sviluppo dell’acquis di
        Schengen sono:
        —     il comitato istituito dall’articolo 6 del regolamento (CE) n. 1683/95 del Consiglio, del 29 maggio 1995,
              che istituisce un modello uniforme per i visti («comitato visti») e
        —     il comitato istituito dall’articolo 5 della decisione 2001/886/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2001, e
              dall’articolo 5 del regolamento (CE) n. 2424/2001 del Consiglio, del 6 dicembre 2001; entrambi gli
              strumenti si riferiscono allo sviluppo del Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione
              (SIS II) («comitato SIS II»).
 ---pagebreak--- 27.2.2008         IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 53/77
                                                              ACCORDO
          sotto forma di scambio di lettere tra il consiglio dell’Unione europea e la Confederazione svizzera
          concernente i comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi
          A.   Lettera della Comunità europea
               Signore,
               il Consiglio si richiama ai negoziati relativi all'accordo con la Confederazione svizzera sulla sua
               associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen ed ha preso
               debitamente atto della richiesta avanzata dalla Confederazione svizzera, nell'ottica della sua
               partecipazione all'iter decisionale nei settori contemplati dall'accordo e al fine di promuovere il buon
               funzionamento dello stesso, di essere pienamente associata ai lavori dei comitati che coadiuvano la
               Commissione europea nell'esercizio dei suoi poteri esecutivi.
               Il Consiglio rileva che quando procedure di questo genere saranno applicate ai settori contemplati
               dall'accordo, si affermerà effettivamente l'esigenza di associare la Confederazione svizzera ai lavori di
               detti comitati, in particolare per assicurare che le procedure previste dall'accordo siano state applicate agli
               atti o provvedimenti in questione, i quali potranno quindi vincolare la Confederazione svizzera.
               La Comunità europea si impegna a negoziare un regime adeguato per associare la Confederazione
               svizzera ai lavori di tali comitati.
               Per quanto concerne la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995,
               relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera
               circolazione di tali dati:
               —     la Commissione europea garantisce agli esperti della Confederazione svizzera la più ampia
                     partecipazione possibile, qualora un punto particolare riguardi l’applicazione dell’acquis di
                     Schengen ed esclusivamente per tale punto, alla preparazione dei progetti di provvedimenti da
                     sottoporre ulteriormente al comitato istituito dall’articolo 31 di tale direttiva, il quale assiste la
                     Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi. Allo stesso modo, in occasione
                     dell’elaborazione delle sue proposte, la Commissione europea consulta gli esperti della
                     Confederazione svizzera al medesimo titolo degli esperti degli Stati membri;
               —     la Confederazione svizzera può, conformemente all’articolo 29, paragrafo 2, secondo comma di
                     detta direttiva, designare una persona che rappresenti l’autorità di controllo o le autorità designate
                     dalla Confederazione svizzera per partecipare in qualità d’osservatore, senza diritto di voto, alle
                     riunioni del gruppo di tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.
                     Tale partecipazione avrà luogo su invito ad hoc qualora un punto particolare riguardi l’applicazione
                     dell’acquis di Schengen ed esclusivamente per tale punto.
               La prego di comunicarmi se il Suo governo è d'accordo su quanto precede.
               Voglia gradire, Signore, i sensi della mia più alta considerazione.
 ---pagebreak--- L 53/78       IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         27.2.2008
        B. Risposta della Confederazione Svizzera
           Signore,
           mi pregio di comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data …, così redatta:
           «Il Consiglio si richiama ai negoziati relativi all'accordo con la Confederazione svizzera sulla sua
           associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen ed ha preso
           debitamente atto della richiesta avanzata dalla Confederazione svizzera, nell'ottica della sua
           partecipazione all'iter decisionale nei settori contemplati dall'accordo e al fine di promuovere il buon
           funzionamento dello stesso, di essere pienamente associata ai lavori dei comitati che coadiuvano la
           Commissione europea nell'esercizio dei suoi poteri esecutivi.
           Il Consiglio rileva che quando procedure di questo genere saranno applicate ai settori contemplati
           dall'accordo, si affermerà effettivamente l'esigenza di associare la Confederazione svizzera ai lavori di
           detti comitati, in particolare per assicurare che le procedure previste dall'accordo siano state applicate agli
           atti o provvedimenti in questione, i quali potranno quindi vincolare la Confederazione svizzera.
           La Comunità europea si impegna a negoziare un regime adeguato per associare la Confederazione
           svizzera ai lavori di tali comitati.
           Per quanto concerne la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995,
           relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera
           circolazione di tali dati:
           —     la Commissione europea garantisce agli esperti della Confederazione svizzera la più ampia
                 partecipazione possibile, qualora un punto particolare riguardi l’applicazione dell’acquis di
                 Schengen ed esclusivamente per tale punto, alla preparazione dei progetti di provvedimenti da
                 sottoporre ulteriormente al comitato istituito dall’articolo 31 di tale direttiva, il quale assiste la
                 Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi. Allo stesso modo, in occasione
                 dell’elaborazione delle sue proposte, la Commissione europea consulta gli esperti della
                 Confederazione svizzera al medesimo titolo degli esperti degli Stati membri;
           —     la Confederazione svizzera può, conformemente all’articolo 29, paragrafo 2, secondo comma, di
                 detta direttiva, designare una persona che rappresenti l’autorità di controllo o le autorità designate
                 dalla Confederazione Svizzera per partecipare in qualità d’osservatore, senza diritto di voto, alle
                 riunioni del gruppo di tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.
                 Tale partecipazione avrà luogo su invito ad hoc qualora un punto particolare riguardi l’applicazione
                 dell’acquis di Schengen ed esclusivamente per tale punto.
           La prego di comunicarmi se il Suo Governo è d'accordo su quanto precede.»
           Posso comunicarLe l'accordo del mio governo sul contenuto di questa lettera.
           Voglia gradire, Signore, i sensi della mia più alta considerazione.
 ---pagebreak--- 27.2.2008          IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 53/79
                            DICHIARAZIONE COMUNE SULLE RIUNIONI CONGIUNTE DEI COMITATI MISTI
          Le delegazioni che rappresentano i governi degli Stati membri dell’Unione europea,
          La delegazione della Commissione europea,
          Le delegazioni che rappresentano i governi della Repubblica d’Islanda e del Regno di Norvegia,
          La delegazione che rappresenta il governo della Confederazione svizzera,
          —    hanno deciso di organizzare congiuntamente le riunioni dei comitati misti istituiti, da un lato,
               dall’accordo di associazione dell’Islanda e della Norvegia all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
               dell’acquis di Schengen, e, dall’altro, dall’accordo riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione,
               all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, indipendentemente dal livello della riunione;
          —    rilevano che lo svolgimento congiunto di tali riunioni richiede una soluzione pragmatica per quanto
               riguarda l’ufficio di presidenza di tali riunioni quando la presidenza stessa è attribuita agli Stati associati ai
               sensi dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante
               l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
               oppure dell’accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di
               Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen;
          —    prendono atto del desiderio degli Stati associati di cedere, se necessario, l’esercizio della presidenza e di
               effettuare una rotazione fra loro in ordine alfabetico in base al nome a partire dall’entrata in vigore
               dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante
               l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.