CELEX: 21987A0926(01)
Language: it
Date: 1987-06-16 00:00:00
Title: Scambio di lettere tra il Consiglio d'Europa e la Comunità europea relativo alla consolidazione e l'intensificazione della cooperazione

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21987A0926(01)

Scambio di lettere tra il Consiglio d'Europa e la Comunità europea relativo alla consolidazione e l'intensificazione della cooperazione  

Gazzetta ufficiale n. L 273 del 26/09/1987 pag. 0035 - 0039 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 13 pag. 0029  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 13 pag. 0029 

*****SCAMBIO  DI LETTERE  tra il Consiglio d'Europa e la Comunità europea relativo alla consolidazione e l'intensificazione della cooperazione  (87/476/CEE)  A. Lettera del Consiglio d'Europa  Strasburgo, 16 giugno 1987  Signor Presidente,  nella risoluzione (85)5 sulla cooperazione tra il Consiglio d'Europa e la Comunità europea, adottata nella 76a sessione del 25 aprile 1985, il comitato dei ministri si è dichiarato convinto che la solidarietà europea verrà rafforzata da una più intensa cooperazione tra il Consiglio d'Europa e la Comunità, istituzioni che costituiscono i cardini della costruzione europea; il comitato ha espresso la ferma intenzione di promuovere una più stretta cooperazione tra le due istituzioni, al fine di estendere per quanto possibile la cooperazione nel contesto europeo, pur rispettando la loro diversa natura e le loro diverse procedure.  In quest'ottica, il comitato dei ministri mi ha incaricato di entrare in contatto con gli organi competenti della Comunità, onde elaborare congiuntamente proposte concrete intese a rafforzare la cooperazione fra le nostre istituzioni.  Dopo essere stato informato dell'esito di tali contatti tramite la relazione da me presentata, il comitato dei ministri ha deciso che d'ora in poi, lasciando impregiudicata la ripartizione interna delle competenze tra Comunità e Stati membri:  a) la Comunità europea, rappresentata dalla Commissione, verrà invitata a partecipare ai lavori su questioni di reciproco interesse dei comitati costituiti dal comitato dei ministri e composti da delegati dei governi degli Stati membri, compresi i comitati analoghi creati nell'ambito di accordi parziali. Ove la Comunità abbia partecipato all'elaborazione di progetti di convenzione o di accordo europeo, essa sarà invitata a farsi rappresentare dalla Commissione alla riunione dei delegati dei ministri, incaricati di esaminare i progetti in questione.  b) Per quanto riguarda i nuovi progetti di convenzione o di accordo europeo, si esaminerà l'opportunità di inserire una clausola che consenta alla Comunità europea di diventare parte contraente della convenzione o dell'accordo, fermo restando che tale clausola non pregiudicherà in alcun modo la decisione che gli organi competenti della Comunità potranno prendere riguardo alla conclusione della convenzione o dell'accordo. c) La Comunità europea, rappresentata dalla Commissione, sarà invitata a partecipare ai lavori di reciproco interesse delle conferenze di ministri specializzati con cui il Consiglio d'Europa ha instaurato rapporti particolari, fatte salve le decisioni degli organi competenti delle suddette conferenze.  Inoltre, visti i risultati dei nostri contatti e nell'intento di procedere in modo pragmatico, senza creare nuove strutture burocratiche, il comitato dei ministri ha approvato le disposizioni seguenti che, lasciando impregiudicata la futura conclusione di un accordo generale con la Comunità europea, potranno essere adottate da entrambe le parti e, alla luce delle decisioni summenzionate, sotituiranno quelle figuranti negli accordi conclusi il 18 agosto 1959, tramite scambio di lettere, tra il segretario generale del Consiglio d'Europa e i presidenti delle commissioni della Comunità economica europea e della Comunità europea dell'energia atomica.  A. Per quanto riguarda la relazioni tra il comitato dei ministri e la Commissione delle Comunità europee:  1. La Commissione trasmette al comitato dei ministri la relazione generale annuale di cui all'articolo 18 del trattato che istituisce il Consiglio unico e la Commissione unica delle Comunità europee. Dal canto suo, la Commissione riceve le relazioni statutarie del comitato dei ministri e le relazioni sull'andamento della cooperazione europea che il segretario generale del Consiglio d'Europa sottopone al comitato dei ministri.  2. Il comitato dei ministri può invitare la Commissione a partecipare alle sue discussioni sull'andamento della cooperazione europea, nonché su qualsiasi altra questione di reciproco interesse.  3. La Commissione può essere invitata a farsi rappresentare e a partecipare alle riunioni dei delegati dei ministri dedicate a questioni di reciproco interesse.  4. Il Comitato dei ministri può rivolgere alla Commissione osservazioni sulle relazioni da essa trasmesse o su qualsiasi questione di reciproco interesse.  5. Il segretario generale della Commissione partecipa, di norma una volta all'anno, a uno scambio di vedute con i delegati dei ministri onde effettuare un bilancio della cooperazione tra Consiglio d'Europa e Comunità.  B. Per quanto riguarda le relazioni tra il segretario generale del Consiglio d'Europa e la Commissione delle Comunità europee:  1. Il segretario generale e la Commissione si consultano ogniqualvolta sia necessario sulle questioni di reciproco interesse, come il coordinamento e la concertazione, le iniziative da realizzare congiuntamente e la più vasta applicazione possibile degli strumenti e dei testi adottati da entrambre le parti.  2. Ogni qualvolta sia necessario, si organizzano riunioni ad alto livello tra funzionari del segretariato del Consiglio d'Europa e della Commissione, allo scopo di esaminare questioni di reciproco interesse in settori determinati, di informarsi sui rispettivi programmi, di fare il bilancio della cooperazione e, se del caso, di individuare progetti che possono essere realizzati in comune, corredandoli di uno scadenzario e di un piano di finanziamento. Tali riunioni vengono organizzate periodicamente, soprattutto per questioni giuridiche, sociali e sanitarie, l'istruzione e la cultura, il patrimonio e l'ambiente, o per altri settori di reciproco interesse.  3. La Commissione invita, se del caso, rappresentanti del segretariato del Consiglio d'Europa a partecipare, in veste di osservatori, ai lavori dei suoi comitati di esperti e dei suoi gruppi consultivi onde esaminare punti di reciproco interesse. 4. Il segretario generale del Consiglio d'Europa e la Commissione prendono le misure necessarie per garantire un'efficace e stretta collaborazione tra i funzionari delle due istituzioni che operano in settori di reciproco interesse. A tale scopo, entrambe le parti designeranno un alto funzionario incaricato di seguire gli sviluppi della cooperazione fra le due istituzioni e di fungere da collegamento.  Le sarei estremamente grato se volesse comunicarmi l'accordo della Commissione su quanto precede.  Voglia accettare, Signor Presidente, l'espressione della mia profonda stima.  Marcelino OREJA  Segretario generale  del Consiglio d'Europa  B. Lettera della Commissione delle Comunità europee  Bruxelles, 16 giugno 1987  Signor Segretario generale,  Mi pregio di comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna relativa alla cooperazione tra il Consiglio d'Europa e la Comunità europea.  Desidero informarLa che la Commissione delle Comunità europee concorda con il comitato dei ministri nel ritenere che la solidarietà europea verrà rafforzata da una più intensa cooperazione tra il Consiglio d'Europa e la Comunità europea, istituzioni che costituiscono i cardini della costruzione europea; la Commissione ha espresso la ferma intenzione di promuovere una più stretta cooperazione tra le due istituzioni nell'intento di estendere per quanto possibile la cooperazione tra le due istituzioni nell'intento di estendere per quanto possibile la cooperazione nel contesto europeo, pur rispettando la loro diversa natura e le loro diverse procedure.  La Commissione è estremamente compiaciuta delle disposizioni adottate dal comitato dei ministri in base alla relazione che Ella ha inviata onde facilitare la partecipazione della Comunità ai lavori del Consiglio d'Europa, e prende atto del loro contenuto.  Inoltre, visti i risultati dei nostri contatti e nell'intento di procedere in modo pragmatico, senza creare nuove strutture burocratiche, sono lieto di comunicarLe, a nome della Commissione delle Comunità europee, che approvo le disposizioni contenute nella Sua lettera e qui di seguito riportate le quali, lasciando impregiudicata la futura conclusione di un accordo generale con la Comunità europea, sostituiranno quelle figuranti negli accordi conclusi il 18 agosto 1959, tramite scambio di lettere, tra il segretario generale del Consiglio d'Europa e i presidenti delle commissioni della Comunità economica europea e della Comunità europea dell'energia atomica.  A. Per quanto riguarda le relazioni tra il comitato dei ministri e la Commissione delle Comunità europee:  1. La Commissione trasmette al comitato dei ministri la relazione generale annuale di cui all'articolo 18 del trattato che istituisce il Consiglio unico e la Commissione unica delle Comunità europee. Dal canto suo, la Commissione riceve le relazioni statutarie del comitato dei ministri e le relazioni sull'andamento della cooperazione europea che il segretario generale del Consiglio d'Europa sottopone al comitato dei ministri.  2. Il comitato dei ministri può invitare la Commissione a partecipare alle sue discussioni sull'andamento della cooperazione europea, nonché su qualsiasi altra questione di reciproco interesse.  3. La Commissione può essere invitata a farsi rappresentare e a partecipare alle riunioni dei delegati dei ministri dedicate a questioni di reciproco interesse.  4. Il comitato dei ministri può rivolgere alla Commissione osservazioni sulle relazioni da essa trasmesse o su qualsiasi questione di reciproco interesse.  5. Il secretario generale della Commissione partecipa, di norma una volta all'anno, a uno scambio di vedute con i delegati dei ministri onde effettuare un bilancio della cooperazione tra Consiglio d'Europa e Comunità.  B. Per quanto riguarda le relazioni tra il segretario generale del Consiglio d'Europa e la Commissione delle Comunità europee:  1. Il segretario generale e la Commissione si consultano ogniqualvolta sia necessario sulle questioni di reciproco interesse, come il coordinamento e la concertazione, le iniziative da realizzare congiuntamente e la più vasta applicazione possibile degli strumenti e dei testi adottati da entrambe le parti.  2. Orni qualvolta sia necessario, si organizzano riunioni ad alto livello tra funzionari del segretariato del Consiglio d'Europa e della Commissione, allo scopo di esaminare questioni di reciproco interesse in settori determinati, di informarsi sui rispettivi programmi, di fare il bilancio della cooperazione e, se del caso, di individuare progetti che possono essere realizzati in comune, corredandoli di uno scadenzario e di un piano di finanziamento. Tali riunioni vengono organizzate periodicamente, soprattutto per questioni giuridiche, sociali e sanitarie, l'istruzione e la cultura, il patrimonio e l'ambiente, o per altri settori di reciproco interesse.  3. La Commissione invita, se del caso, rappresentanti del segretariato del Consiglio d'Europa a partecipare, in veste di osservatori, ai lavori dei suoi comitati di esperti e dei suoi gruppi consultivi onde esaminare punti di reciproco interesse.  4. Il segretariato generale del Consiglio d'Europa e la Commissione prendono le misure necessarie per garantire un'efficace e stretta collaborazione tra i funzionari delle due istituzioni che operano in settori di reciproco interesse. A tale scopo, entrambe le parti designeranno un alto funzionario incaricato di seguire gli sviluppi della cooperazione fra le due istituzioni e di fungere da collegamento.  Voglia accettare, Signor Segretario generale, l'espressione della mia profonda stima.  Jacques DELORS  Presidente della Commissione  delle Comunità europee