CELEX: 51993PC0219
Language: it
Date: 1993-05-19
Title: Proposta riesaminata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sull' igiene dei prodotti alimentari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        C0M(93) 219 def. - SYN 376
                                        Bruxelles, 19 maggio 1993
                      Proposta riesaminata di
                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                sull'igiene dei prodotti alimentari
 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 149,
             paragrafo 2, lettera d) del trattato CEE)
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                                 Relazione
La proposta riguarda una direttiva orizzontale relativa ai prodotti
alimentari e alle aziende del settore.
La proposta iniziale è stata adottata dalla Commissione il 10 gennaio
 1992 e trasmessa al Consiglio il 14 gennaio 1992.
La commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la
tutela dei consumatori ha reso il proprio parere il 25 settembre 1992,
riprendendo anche il parere della commissione economica e monetaria e
per la politica industriale, reso il 15 aprile 1992.
 Il parere del Comitato economico e sociale è stato votato il 26 maggio
1992.
 Il parere del Parlamento europeo è stato adottato il 29 ottobre 1992.
La Commissione ha adottato una proposta modificata il 10 dicembre 1992.
 Il Consiglio ha adottato la posizione comune il 17 dicembre 1992.
 Il Parlamento europeo ha ricevuto la posizione comune I'll febbraio
1993.
Nella seduta plenaria del 20 aprile 1993, il Parlamento europeo ha
votato una raccomandazione (doc. A3-0126/93-PE 204.176 fin.) che
introduce 11 emendamenti. (Sono stati presentati 14 emendamenti, i
numeri 1 e 2 sono stati respìnti, mentre l'emendamento 13 è stato
soppresso).
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Emendamento 3  Propone di consolidare le norme comunitarie specifiche
               in materia di igiene dei prodotti alimentari ai sensi
               della presente direttiva.
               La Commissione non accetta a priori l'idea del
               consolidamento finché lo studio, per il quale essa  si è
               impegnata, non è terminato. Pertanto respinge
               I'emendamento.
Emendamento 4 Prevede per tutte le aziende alimentari una frequenza dì
               ispezioni legata al rischio.
              La Commissione accetta il principio delle ispezioni
               legate al rischio (prima parte dell'emendamento) ma
              respinge la proposta di intervallo massimo di due anni,
              che non è significativo in ogni situazione.
Emendamento 5 Controllo dei prodotti alimentari Importati nella
              Comunità.
              L'emendamento fa riferimento all'obbligo delle autorità
              competenti di vigilare affinché i prodotti alimentari
              importati siano conformi alle disposizioni generali
              formulate nell'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva e
              non alle disposizioni specifiche dei paragrafi 2 e 3,
              che non possono essere controllate. La Commissione
              accetta questo emendamento.
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 Emendamento 6  Chiede alla Commissione di avviare uno studio sulle
                norme applicabili      in tutta la Comunità per  l'educazione
                e la formazione professionale dei lavoratori addetti al
                trattamento di alimenti. Trasforma in articolo la
                disposizione dell'allegato sulla formazione
                professionale.
                La Commissione è pronta ad effettuare uno studio
                dell'attuale situazione di istruzione, formazione e
                qualifiche per quanto riguarda gli elementi di base
                della microbiologia e dell'igiene alimentare e a
                riferire i risultati al Parlamento entro due anni. La
                Commissione non é invece favorevole a norme applicabili
                in tutta la Comunità, poiché sono troppo
               particolareggiate e non rispettano il principio della
                direttiva. Lasciando questa disposizione nell'allegato,
               possono essere formulate altre disposizioni sulla
                formazione nei vari settori dell'industria alimentare,
               sotto forma di guide di buona prassi nell'igiene
               alimentare. La Commissione respinge       l'emendamento.
Emendamento 7  Dà la possibilità di chiusura parziale di un'azienda da
               parte delle autorità competenti.
               La Commissione accetta questo emendamento:       l'articolo
               consente già la chiusura totale di un'azienda.
Emendamento 8  Conferisce all'azienda il diritto ad essere indennizzata
               se. in sede di ricorso, risulta che sono state prese
               misure scorrette.
               La Commissione respinge questo emendamento, in quanto la
               materia é di competenza dei legislatori nazionali. Si
               può inoltre sostenere che non é compito della direttiva
               sull'igiene alimentare regolamentare la questione.
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 Emendamento 9   Dispone, per guanto ragionevolmente possibile, la
                 protezione nei confronti di agenti esterni di
                 contaminazione.
                 La Commissione respinge questo emendamento poiché la
                 parola "protezione" nel testo copre sufficientemente il
                 significato dell'emendamento e pertanto l'aggiunta delle
                 parole "per quanto possibile" é superflua.
 Emendamento 10  Aggiunge al capitolo I dell'allegato la disposizione che
                 gli impianti per il lavaggio dei prodotti alimentari
                 devono essere separati dagli impianti per l'igiene
                 personale.
                 La Commissione accetta questo emendamento a condizione
                 che siano aggiunte le parole "ove necessario".
Emendamento 11   Dispone, se del caso, che ogni persona che lavora in
                 locali per il trattamento di prodotti alimentari deve
                 indossare indumenti adeguati.
                La Commissione accetta l'emendamento (con alcune
                modifiche). L'aggiunta delle parole "ove necessario" ha
                reso accettabile l'emendamento.
Emendamento 12  Dispone specifiche condizioni d'immagazzinaggio per I
                materiati da imballaggio.
                La Commissione respinge questo emendamento. Esso non é
                necessario in quanto norme adeguate per I materiali da
                 imballaggio sono menzionate nel capitolo V
                del l'al legato.
Emendamento 14  Dispone che tutte le versioni linguistiche del paragrafo
                2 del capitolo IV del l'al legato siano uniformate alla
                versione francese.
                La Commissione preferisce il testo francese e pertanto
                accetta l'emendamento.
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                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                    sull'igiene dei prodotti alimentar
La Commissione non accetta la modifica proposta dell'articolo 14. Essa
mantiene pertanto la propria proposta, fatti salvi i seguenti
emendamenti. La Commissione concorda con la posizione comune enunciata
nel documento n. 10883/1/92 del Consiglio.
1.  Aggiungere il sottoparagrafo seguente all'articolo 8, paragrafo 2,
     lettera a ) .
    Gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie affinché tutti
     i locali in cui vengano trattati prodotti alimentari vengano
     ispezionati con una frequenza che tenga conto del rischio connesso
    con tali locali.
2.  Modificare l'articolo 8, paragrafo 3 nel modo seguente.
    Le autorità competenti vigilano affinché i controlli sui prodotti
    alimentari importati nella Comunità siano effettuati conformemente
    alla direttiva 89/397/CEE per garantire il rispetto delle pertinenti
    disposizioni dell'articolo 3. paragrafo 1 della presente direttiva
    e, ove opportuno, di qualsiasi disposizione stabilita ai sensi
    dell'articolo 4 della presente direttiva.
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 3.  Modificare l'articolo 9, paragrafo 1 nel modo seguente.
     Qualora, durante i controlli di cui all'articolo 8, le autorità
     competenti constatino che il mancato rispetto delle disposizioni
     dell'articolo 3 oppure, ove opportuno, di qualsiasi disposizione
     stabilita ai sensi dell'articolo 4, possa compromettere la sicurezza
     e l'integrità dei prodotti alimentari, essi adottano le misure
     adeguate che possono includere, per esempio,   il ritiro e/o la
     distruzione del prodotto alimentare o la chiusura totale o parziale
     dell'azienda per un periodo adeguato.
 4.  Modificare il capitolo I, paragrafo 4 dell'allegato nel modo
     seguente.
     I lavabi devono disporre di acqua corrente fredda e calda, materiale
     per lavarsi le mani e un sistema igienico di asciugatura. Ove
     necessario, gli impianti per il lavaggio dei prodotti alimentari
     devono essere separati dai lavabi.
5.  Modifcare il capitolo IV, paragrafo 2 dell'allegato nel modo
     seguente.
     I vani di carico dei veicoli e/o i contenitori non devono essere
    utilizzati per trasportare materiale diverso dagli alimenti poiché
    questi ultimi possono risultarne contaminati.
    Gli alimenti sfusi, liquidi, granulari o in polvere devono essere
    trasportati  in vani di carico e/o in contenItori/cisterne riservati
    al trasporto di prodotti alimentari. Sui contenitori deve essere
    apposta una menzione chiaramente visibile e indelebile in una o più
     lingue comunitarie relativa alla loro utilizzazione per il trasporto
    di prodotti alimentari ovvero la menzione "esclusivamente per
    prodotti alimentari".
6.  Modificare il capitolo Vili, paragrafo 1 dell'allegato nel modo
    seguente.
    Ogni persona che lavora in locali per il trattamento di prodotti
    alimentari deve mantenere, durante il servizio, uno standard elevato
    di pulizia personale e. ove necessario, essere provvista di
    indumenti puliti adeguatamente protettivi.
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                                                               COM(93)219def.
                                                            DOCUMENTI
IT                                                                         10 05
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-246-IT-C
                                                             ISBN 92-77-55865-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo