CELEX: 62022TN0086
Language: it
Date: 2022-02-15 00:00:00
Title: Causa T-86/22: Ricorso proposto il 15 febbraio 2022 — Associazione «Terra Mia Amici No Tap»/BEI

19.4.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 165/36
            
         
      Ricorso proposto il 15 febbraio 2022 — Associazione «Terra Mia Amici No Tap»/BEI
      (Causa T-86/22)
      (2022/C 165/45)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Associazione «Terra Mia Amici No Tap» (Melendugno, Italia) (rappresentante: A. Calò, avvocato)
      
         Convenuta: Banca europea per gli investimenti
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  accertare e dichiarare che la Banca europea per gli investimenti ha colpevolmente dichiarato irricevibile e oltre termine la richiesta di riesame inoltrata dall’associazione ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Banca europea per gli investimenti ad emettere provvedimento di revoca dei finanziamenti accortati a TAP AG;
               
            
                  —
               
               
                  con vittoria di spese del giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla presunta irricevibilità della domanda di riesame.
                  
                              —
                           
                           
                              A questo riguardo si fa valere la violazione della Convenzione di Aarhus e del regolamento (CE) n. 1367/2006 (1), del 6 settembre 2006 e del regolamento (UE) n. 2021/1767 (2), punti 1, 6 e 9 del preambolo dell’EIB Statement of Environmental and Social Principles and Standards. Nel caso specifico la BEI avrebbe dovuto procedere alla revoca dei finanziamenti accordati, dato che la richiesta di riesame verteva su atto amministrativo ai sensi del diritto ambientale.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla presunta intervenuta decadenza della domanda di riesame, per decorso dei termini.
                  
                              —
                           
                           
                              Si fa valere a questo riguardo la violazione della Convenzione di Aarhus e del regolamento (CE) n. 1367/2006, del 6 settembre 2006 e del regolamento (UE) n. 2021/1767, punti 1, 6 e 9 del preambolo dell’EIB Statement of Environmental and Social Principles and Standards. Nel caso specifico la BEI ha omesso di procedere alla revoca dei finanziamenti, revoca che si sostanzia in atto nuovo, autonomo e distinto da quello con cui è stato precedentemente accordato il finanziamento, e comunque il termine di sei settimane per la presentazione di istanza di riesame deve essere computato dall’entrata in funzione dell’opera, dato che contrattualmente era stata riconosciuto al finanziato di adeguarsi agli standards della BEI entro detta data.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del punto 36 dell’EIB Statement of Environmental and Social Principles and Standards del 2009.
                  
                              —
                           
                           
                              A questo riguardo si fa valere che nello specifico il punto 36 prevede che la BEI richieda che tutti i progetti finanziati rispettino almeno:
                              
                                          —
                                       
                                       
                                          La legislazione ambientale nazionale applicabile;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          La legislazione ambientale dell'UE applicabile, in particolare la direttiva VIA dell'UE e le direttive sulla conservazione della natura, nonché le direttive settoriali e le direttive «trasversali»;
                                       
                                    
                                          —
                                       
                                       
                                          I principi e gli standard delle pertinenti convenzioni ambientali internazionali incorporate nel diritto dell'UE.
                                          E nel caso specifico nessuno di detti punti è stato rispettato.
                                          Infatti risultano provate le seguenti violazioni:
                                       
                                    
                                          a.
                                       
                                       
                                          
                                             la legislazione ambientale dell’UE e in particolare:
                                          
                                                      a.I
                                                   
                                                   
                                                      Coordinato disposto premessa 36 e articolo 4 e articolo 14 regolamento (UE) n. 347/2013 (mancanza di analisi costi benefici);
                                                   
                                                
                                                      a.II
                                                   
                                                   
                                                      Coordinato disposto premessa 31 del regolamento n. 347 e articolo 5 comma 1 e Allegato IV nota 1 della direttiva 2011/92/UE (impatti cumulativi esterni);
                                                   
                                                
                                                      a.III
                                                   
                                                   
                                                      Coordinato disposto premessa 31 del regolamento (UE) n. 347/2013 e articolo 5 comma 1 e Allegato IV nota 1 della Direttiva 2011/92/UE (impatti cumulativi interni) — Divieto di «Salami Slicing»;
                                                   
                                                
                                                      a.IV
                                                   
                                                   
                                                      Articolo 2 comma 1, direttiva 2011/92/UE, articolo 6 paragrafi 3 e 4 della direttiva Habitat;
                                                   
                                                
                                                      a.V
                                                   
                                                   
                                                      Articolo 4, paragrafo 4, della direttiva 2009/147, direttiva uccelli;
                                                   
                                                
                                                      a.VI
                                                   
                                                   
                                                      Coordinato disposto della premessa 30 articolo 9 regolamento (CE) n. 1367/2006 e articolo 6 direttiva VIA (Trasparenza e partecipazione);
                                                   
                                                
                                                      a.VII
                                                   
                                                   
                                                      Coordinato disposto della premessa 28 e articolo 7 regolamento (UE) n. 347/2013 (normativa Habitat);
                                                   
                                                
                                                      a.VIII
                                                   
                                                   
                                                      Violazione articolo 191 paragrafo 1 TFUE unitamente a a violazione della dichiarazione dei principi e delle norme in materia sociale e ambientale, della Banca europea per gli investimenti, approvata dal consiglio di amministrazione il 3 febbraio 2009.
                                                   
                                                
                                    
                                          b.
                                       
                                       
                                          
                                             La legislazione italiana e in particolare:
                                          
                                                      b.I
                                                   
                                                   
                                                      Decreto legislativo 42/2004 di recepimento della Convenzione sul paesaggio articolo 26;
                                                   
                                                
                                                      b.II
                                                   
                                                   
                                                      Decreto legislativo 42/2004 di recepimento della Convenzione sul paesaggio articolo 146;
                                                   
                                                
                                                      b.III
                                                   
                                                   
                                                      Articolo 14-ter della legge 7 agosto 1990 n. 241 Conferenza dei servizi;
                                                   
                                                
                                                      b.IV
                                                   
                                                   
                                                      Prescrizione A57 del DM di compatibilità ambientale 223/14;
                                                   
                                                
                                                      b.V
                                                   
                                                   
                                                      Decreto legislativo 152/06 Mancate sanzioni;
                                                   
                                                
                                                      b.VI
                                                   
                                                   
                                                      Articolo 452 quater del codice Penale (disastro ambientale).
                                                   
                                                
                                    
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del regolamento (UE) n. 347/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 aprile 2013.
                  
                              —
                           
                           
                              Si fa valere a questo riguardo che, infatti, non risulta essere mai stata svolta un’opportuna analisi costi benefici.
                           
                        
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 1367/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, sull'applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (GU 2006, L 264, p. 13).
      
         (2)  Regolamento (UE) 2021/1767 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 ottobre 2021 relativo alla modifica del regolamento (CE) n. 1367/2006 sull’applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale (GU 2021, L 356, p. 1).