CELEX: 61983CJ0279
Language: it
Date: 1984-10-03
Title: Sentenza della Corte del 3 ottobre 1984. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Esecuzione di una direttiva - assistenza reciproca in materia di IVA. # Causa 279/83.

Avis juridique important

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61983J0279

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 OTTOBRE 1984.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  ESECUZIONE DI UNA DIRETTIVA - ASSISTENZA RECIPROCA IN MATERIA DI IVA.  -  CAUSA 279/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 03403

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE - INOSSERVANZA - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )    

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI , PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTI FICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI DERIVANTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .    

Parti

NELLA CAUSA 279/83 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . GUIDO BERARDIS , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , ANCH ' ESSO MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SUO GOVERNO , IN PERSONA DEL SIG . ARNALDO SQUILLANTE , PRESIDENTE DI SEZIONE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO , CAPO SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , DEI TRATTATI E DEGLI AFFARI LEGISLATIVI DEL MINISTERO DEGLI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO O . FIUMARA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA , 5 , RUE MARIE-ADELAIDE ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA INTESA A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , OMETTENDO DI ADOTTARE NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 6 DICEMBRE 1979 N . 79/1071 , CHE MODIFICA LA DIRETTIVA N . 76/308 RELATIVA ALL ' ASSISTENZA RECIPROCA IN MATERIA DI RECUPERO DEI CREDITI RISULTANTI DA OPERAZIONI CHE FANNO PARTE DEL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DEL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , NONCHE DEI PRELIEVI AGRICOLI E DEI DAZI DOGANALI ( GU L 331 , PAG . 10 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 19 DICEMBRE 1983 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO STESSO OMETTENDO DI ADOTTARE NEL TERMINE STABILITO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 6 DICEMBRE 1979 N . 79/1071 , CHE     MODIFICA LA DIRETTIVA N . 76/308 RELATIVA ALL ' ASSISTENZA RECIPROCA IN MATERIA DI RECUPERO DEI CREDITI RISULTANTI DA OPERAZIONI CHE FANNO PARTE DEL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DEL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , NONCHE DEI PRELIEVI AGRICOLI E DEI DAZI DOGANALI ( GU L 331 , PAG . 10 ).    2 LA DIRETTIVA N . 79/1071 STABILISCE L ' ESTENSIONE ALL ' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO ( IVA ) DEL SISTEMA DI ASSISTENZA RECIPROCA , FRA GLI STATI MEMBRI , IN MATERIA DI RECUPERO DEI CREDITI ISTITUITO DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 15 MARZO 1976 N . 76/308 ( GU L 73 , PAG . 18 ). L ' ART . 3 DELLA DIRETTIVA N . 79/1071 DISPONE CHE GLI STATI MEMBRI PRENDANO LE MISURE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA STESSA ENTRO IL 1* GENNAIO 1981 .    3 IL GOVERNO ITALIANO NON CONTESTA DI NON AVERE OSSERVATO TALE OBBLIGO . ESSO SOSTIENE CHE IL RITARDO NELL ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA E DOVUTO ALLA CIRCOSTANZA CHE IL DISEGNO DI LEGGE A TAL FINE PRESENTATO AL PARLAMENTO ITALIANO NON HA AVUTO SEGUITO PER LA SCADENZA DELLA LEGISLATURA . ESSO PRECISA CHE UN NUOVO DISEGNO DI LEGGE E ATTUALMENTE IN CORSO DI PREDISPOSIZIONE ONDE PERVENIRE , IL PIU RAPIDAMENTE POSSIBILE , ALL ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA DI CUI E CAUSA .    4 TALI CIRCOSTANZE NON POSSONO FAR VENIR MENO L ' INADEMPIMENTO CONTESTATO ALLA REPUBBLICA ITALIANA . SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE , UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI , PRASSI O SITUAZIONI PROPRIE DEL SUO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE L ' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI RISULTANTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .    5 VA PERTANTO CONSTATATO CHE , NON ADOTTANDO ENTRO I TERMINI STABILITI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 6 DICEMBRE 1979 N . 79/1071 , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  6 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE ; POICHE LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE , LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* NON ADOTTANDO NEI TERMINI PRESCRITTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 6 DICEMBRE 1979 N . 79/1071 , CHE MODIFICA LA DIRETTIVA N . 76/308 RELATIVA ALL ' ASSISTENZA RECIPROCA IN MATERIA DI RECUPERO DEI CREDITI RISULTANTI DA OPERAZIONI CHE FANNO PARTE DEL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DEL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , NONCHE DEI PRELIEVI AGRICOLI E DEI DAZI DOGANALI , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO CEE .   2*LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .