CELEX: 61969CJ0024
Language: it
Date: 1970-04-14
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 14 aprile 1970. # Theo Nebe contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 24-69.

Avis juridique important

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61969J0024

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 14 APRILE 1970.  -  THEO NEBE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 24/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00145 edizione speciale danese pagina 00033 edizione speciale greca pagina 00287 edizione speciale portoghese pagina 00307

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - RICORSO - TERMINI - NATURA - PROROGA - INAMMISSIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91 )  2 . DIPENDENTI - RICORSO - INERZIA DELL' AMMINISTRAZIONE - NOZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91 )  3 . DIPENDENTI - RICORSO - SILENZIO-RIFIUTO - SCADENZA DEL TERMINE DI RICORSO - RIFIUTO ESPRESSO - ASSENZA DI ELEMENTI NUOVI - CARATTERE CONFERMATIVO - INESISTENZA DI ATTO LESIVO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91 )  

Massima

1 . I DUE TERMINI FISSATI DALL' ARTICOLI 91 DELLO STATUTO HANNO LO SCOPO DI GARANTIRE, NELL' AMBITO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, LA CERTEZZA DEL DIRITTO, INDISPENSABILE AL LORO BUON ANDAMENTO . LE PARTI INTERESSATE NON POSSONO QUINDI AVERE LA FACOLTA DI PROROGARE DETTI TERMINI A LORO PIACIMENTO .  2 . LA COMUNICAZIONE AL RICORRENTE DEL FATTO CHE IL SUO RECLAMO E STATO PRESO IN ESAME NON PUO' AVERE, DI PER SE STESSA, ALCUN EFFETTO GIURIDICO E NON PUO' ESSERE CONSIDERATA UNA DECISIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO .  3 . IL RIFIUTO ESPRESSO, OPPOSTO A UNA DOMANDA O AD UN RECLAMO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO PER IL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO-RIFIUTO, QUALORA NON CONTENGA ALCUN ELEMENTO NUOVO RISPETTO ALLA SITUAZIONE DI DIRITTO O DI FATTO ESISTENTE AL MOMENTO DEL RIFIUTO ESPLICITO, E UN ATTO CHE SI LIMITA A CONFERMARE UN ATTO ANTERIORE, E NON PUO' DI CONSEGUENZA ESSERE CONSIDERATO COME UN ATTO LESIVO .  

Parti

NELLA CAUSA 24-69  THEO NEBE, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE A BRUXELLES, 65, RUE SOLLEVELD, CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 22, COTE-D'EICH, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . JUERGEN UTERMANN, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  A ) L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 23 MAGGIO 1966, CON CUI LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA HA NOMINATO IL RICORRENTE AD UN POSTO DI GRADO A 5, IN QUANTO DETTA DECISIONE FISSA AL 1 ) MAGGIO 1966 LA DATA DELLA PROPRIA ENTRATA IN VIGORE;  B ) L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 14 MARZO 1969 CON CUI LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA RESPINTO IL RECLAMO PRESENTATO DAL RICORRENTE A NORMA DELL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO,  

Motivazione della sentenza

1 IL RICORSO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 5 GIUGNO 1969 E INTESO, IN PRIMO LUOGO, ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 23 MAGGIO 1966 DELLA COMMISSIONE, IN QUANTO DETTA DECISIONE, FISSANDO AL 1 ) MAGGIO 1966 LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PROMOZIONE DEL RICORRENTE AL GRADO A 5, NEGA ALLO STESSO IL BENEFICIO DELLA RETROATTIVITA AL 1 ) NOVEMBRE 1964, CUI EGLI RITIENE DI AVER DIRITTO .  IL RICORSO E DIRETTO, IN SECONDO LUOGO, ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 14 MARZO 1969, CON CUI LA COMMISSIONE HA RESPINTO IL RECLAMO PRESENTATO DAL RICORRENTE IL 3 AGOSTO 1966, A NORMA DELL' ARTICOLO 90 DELLO STATUTO .  2 IL RICORRENTE, RITENENDO DI AVER EFFETTIVAMENTE ESERCITATO, DAI PRIMI DEL FEBBRAIO 1964, LE FUNZIONI CORRISPONDENTI AL POSTO DI GRADO A 5 AL QUALE EGLI VENIVA NOMINATO IN SEGUITO, MIRAVA, COL SUO RECLAMO, A FAR MODIFICARE LA DECISIONE 23 MAGGIO 1966 NEL SENSO CHE AD ESSA FOSSE ATTRIBUITO EFFETTO RETROATTIVO AL 1 ) NOVEMBRE 1964, DATA IN CUI EGLI AVEVA MATURATO, NEL GRADO A 6, L' ANZIANITA MINIMA NECESSARIA PER LA PROMOZIONE .  LA SUA RICHIESTA MIRAVA INOLTRE AD OTTENERE CHE GLI FOSSE CONCESSA, PER IL PERIODO COMPRESO FRA IL 1 ) MAGGIO 1964 E LA DATA D' ENTRATA IN VIGORE DELLA SUA NOMINA, L' INDENNITA DIFFERENZIALE PER L' INTERIM, DI CUI ALL' ARTICOLO 7 N . 2 DELLO STATUTO .  IL 24 AGOSTO 1966 LA CONVENUTA GLI COMUNICAVA CHE IL SUO CASO ERA OGGETTO DI ESAME APPROFONDITO E CH' EGLI AVREBBE AVUTO UNA RISPOSTA QUANDO FOSSE STATO RAGGIUNTO UN RISULTATO DEFINITIVO .  DOPO UN SOLLECITO INVIATOLE IL 2 OTTOBRE 1968, IN DATA 14 MARZO 1969, CIOE DOPO PIU DI TRE ANNI, LA COMMISSIONE RESPINGEVA IL RECLAMO E LA RICHIESTA DEL RICORRENTE .  3 DATO IL TEMPO TRASCORSO, E NECESSARIO ESAMINARE SE IL RICORSO NON DEBBA ESSERE CONSIDERATO TARDIVO .  4 SECONDO L' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO, LA MANCANZA DI DECISIONE DELL' AUTORITA COMPETENTE IN ESITO A UNA DOMANDA O AD UN RICORSO DEV' ESSERE CONSIDERATA, ALLA SCADENZA DI UN TERMINE DI DUE MESI, COME IMPLICITA DECISIONE DI RIGETTO, IMPUGNABILE ENTRO UN ULTERIORE TERMINE DI DUE MESI .  5 I DUE TERMINI FISSATI DALL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO HANNO LO SCOPO DI GARANTIRE, NELL' AMBITO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, LA CERTEZZA DEL DIRITTO, INDISPENSABILE AL LORO BUON ANDAMENTO .  FRA L' ALTRO, ESSI TENGONO CONTO DEL FATTO CHE, IN UN' AMMINISTRAZIONE, LE DECISIONI RELATIVE ALLA POSIZIONE DI UN DETERMINATO DIPENDENTE POSSONO SOVENTE RIPERCUOTERSI SULLA POSIZIONE DI ALTRI DIPENDENTI .  LE PARTI PIU DIRETTAMENTE INTERESSATE NON POSSONO QUINDI AVERE LA FACOLTA DI PROROGARE DETTI TERMINI A LORO PIACIMENTO .  6 LA LETTERA 24 AGOSTO 1966 NON COSTITUISCE UNA DECISIONE IN RISPOSTA AL RECLAMO DEL RICORRENTE .  D' ALTRO CANTO, ESSA NON PUO' AVERE DI PER SE STESSA ALCUN ALTRO EFFETTO GIURIDICO, POICHE IL SUO SCOPO E UNICAMENTE QUELLO DI ANNUNCIARE L' ESECUZIONE, DA PARTE DELLA COMMISSIONE, DI UN OBBLIGO GIA SANCITO COME TALE DALL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO .  7 NE CONSEGUE CHE, SE IL PREANNUNCIATO ESAME NON AVESSE PORTATO, ALLA SCADENZA DEL TERMINE DI DUE MESI, AD UNA DECISIONE ESPRESSA, IL RECLAMO SI SAREBBE DOVUTO CONSIDERARE IMPLICITAMENTE RESPINTO .  IN QUANTO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE 23 MAGGIO 1966 E CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO, IL RICORSO DEVE CONSIDERARSI PERTANTO TARDIVO E IRRICEVIBILE .  8 PER QUANTO RIGUARDA IL RIFIUTO ESPRESSO CONTENUTO NELLA LETTERA 14 MARZO 1969, QUEST' ULTIMA ESPONE I MOTIVI PER CUI SI MANTENEVA FERMA LA PRECEDENTE DECISIONE, MA NON CONTIENE ALCUN ELEMENTO NUOVO RISPETTO ALLA SITUAZIONE DI DIRITTO O DI FATTO ESISTENTE AL MOMENTO DEL RIFIUTO IMPLICITO .  SI TRATTA QUINDI DI UN ATTO CHE SI LIMITA A CONFERMARE UN ATTO ANTERIORE, E NON PUO' DI CONSEGUENZA ESSERE CONSIDERATO COME UN ATTO LESIVO .  

Decisione relativa alle spese

9 IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLA COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE . 

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE .