CELEX: 52015DC0270
Language: it
Date: 2015-05-13 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2015 della Polonia e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2015 della Polonia

COMMISSIONE
                            EUROPEA
                                                    Bruxelles, 13.5.2015
                                                    COM(2015) 270 final
                                    Raccomandazione di
                         RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                   sul programma nazionale di riforma 2015 della Polonia
   e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2015 della Polonia
IT                                                                                       IT
 ---pagebreak---                                            Raccomandazione di
                              RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                       sul programma nazionale di riforma 2015 della Polonia
   e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2015 della Polonia
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121,
   paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
   visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento
   della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento
   delle politiche economiche1, in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,
   vista la raccomandazione della Commissione europea2,
   viste le risoluzioni del Parlamento europeo3,
   viste le conclusioni del Consiglio europeo,
   visto il parere del comitato per l'occupazione,
   visto il parere del comitato economico e finanziario,
   visto il parere del comitato per la protezione sociale,
   visto il parere del comitato di politica economica,
   considerando quanto segue:
   (1)       Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione
             di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per l'occupazione e la crescita basata su
             un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave
             in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di
             competitività dell'Europa.
   (2)       Il 13 luglio 2010 il Consiglio ha adottato, sulla base delle proposte della
             Commissione, una raccomandazione sugli orientamenti di massima per le politiche
             economiche degli Stati membri e dell'Unione (2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una
             decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore
             dell'occupazione che insieme formano gli "orientamenti integrati". Gli Stati membri
             sono stati invitati a tenerne conto nelle proprie politiche nazionali in materia
             economica e di occupazione.
   1
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
   2
            COM(2015) 270.
   3
            P8_TA(2015)0067, P8_TA(2015)0068, P8_TA(2015)0069.
IT                                                  2                                               IT
 ---pagebreak---    (3)  L'8 luglio 2014 il Consiglio ha adottato una raccomandazione sul programma
        nazionale di riforma 2014 della Polonia e ha formulato il suo parere sul programma
        di convergenza 2014 aggiornato della Polonia.
   (4)  Il 28 novembre 2014 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita4,
        segnando l'inizio del semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche
        2015. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE)
        n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta5, in cui la Polonia non è stata
        annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.
   (5)  Il 18 dicembre 2014 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per il rilancio degli
        investimenti, l'accelerazione delle riforme strutturali e il proseguimento di un
        risanamento di bilancio responsabile e propizio alla crescita.
   (6)  Il 26 febbraio 2015 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2015
        relativa alla Polonia6, nella quale valuta i progressi compiuti dalla Polonia nel dar
        seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate l'8 luglio 2014.
   (7)  Il 29 aprile 2015 la Polonia ha presentato il suo programma nazionale di riforma
        2015 e il 30 aprile 2015 il suo programma di convergenza 2015. I due programmi
        sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.
   (8)  La Polonia sarà sottoposta al braccio preventivo del patto di stabilità e crescita [in
        seguito all'abrogazione della procedura per i disavanzi eccessivi nel giugno 2015].
        Nel programma di convergenza 2015 il governo intende ridurre gradualmente il
        disavanzo nominale dal 3,2% del PIL al 2,7% del PIL nel 2015, per arrivare all'1,2%
        del PIL nel 2018. Stando alle previsioni di primavera 2015 della Commissione, il
        disavanzo eccessivo può considerarsi corretto già nel 2014, un anno prima del
        termine, tenendo conto che il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL è
        ascrivibile al costo netto di bilancio della riforma pensionistica sistemica. In base al
        programma di convergenza, il governo intende conseguire l'obiettivo a medio
        termine, ossia un disavanzo strutturale dell'1% del PIL, entro il 2019. Dopo un picco
        del 51,7% nel 2015, il governo prevede di ridurre il rapporto debito pubblico/PIL al
        49,1% nel 2018. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di
        bilancio è plausibile nel 2015 e favorevole nel 2016. In base a una valutazione
        generale, la Polonia dovrebbe risultare conforme all'aggiustamento richiesto verso
        l'obiettivo a medio termine nel 2015, dato che la crescita della spesa netta è al di
        sotto del parametro di riferimento. Le misure a sostegno degli obiettivi in termini di
        disavanzo pianificati a partire dal 2016 non sono state specificate in misura
        sufficiente. Stando alle previsioni di primavera 2015 della Commissione, vi è il
        rischio di una qualche deviazione rispetto all'aggiustamento richiesto nel 2016, dato
        che l'aggiustamento strutturale sarà inferiore al requisito. Nel 2016 saranno
        necessarie pertanto ulteriori misure. In base alla valutazione del programma di
        convergenza e tenendo conto delle previsioni di primavera 2015 della Commissione,
        il Consiglio ritiene che la Polonia dovrebbe sostanzialmente rispettare le disposizioni
        del patto di stabilità e crescita. Il gettito fiscale potrebbe essere aumentato, riducendo
        l'attuale ricorso massiccio ad aliquote IVA ridotte e migliorando l'efficienza
        dell'amministrazione tributaria.
   4
       COM(2014) 902 final.
   5
       COM(2014) 904 final.
   6
       SWD(2015) 40 final.
IT                                                 3                                               IT
 ---pagebreak---    (9)  Il quadro di bilancio della Polonia trarrebbe profitto dall'introduzione di un consiglio
        indipendente responsabile dei controlli ex ante ed ex post della conformità alle
        norme di bilancio, della valutazione delle previsioni macroeconomiche e di bilancio
        e dell'analisi della sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.
   (10) A fine 2013 la Polonia ha annullato la riforma sistemica delle pensioni del 1999.
        Benché produca ripercussioni positive sul bilancio nel breve termine, l'annullamento
        della riforma sistemica delle pensioni del 1999 non migliora la sostenibilità a lungo
        termine delle finanze pubbliche, in quanto i benefici a breve termine derivanti da
        contributi sociali più elevati e dal pagamento di interessi più bassi saranno
        compensati da futuri pagamenti pensionistici più elevati a carico del pilastro
        pensionistico pubblico. Nel complesso, l'annullamento della riforma sistemica delle
        pensioni del 1999 comporta alcuni rischi per le finanze pubbliche polacche nel lungo
        periodo.
   (11) I privilegi in termini di previdenza sociale concessi ad agricoltori e minatori
        continuano a ostacolare la mobilità professionale e comportano costi significativi per
        le finanze pubbliche. Questi regimi preferenziali scoraggiano le persone a spostarsi
        verso settori più produttivi, generano disoccupazione sommersa e, dati gli esigui
        contributi, sono fortemente sovvenzionati dai contribuenti. Il settore agricolo polacco
        impiega l'11,4% della forza lavoro, più del doppio della media dell'UE, generando
        solo il 3,3% del valore aggiunto lordo nazionale. I sussidi statali al regime di
        previdenza sociale degli agricoltori valgono quasi l'1% del PIL e i sussidi alle
        pensioni dei minatori lo 0,5% del PIL. Il legame tra contributi e benefici è debole e i
        contributi si basano principalmente su un'aliquota forfettaria. Gli agricoltori con
        redditi elevati non possono essere sistematicamente esclusi dal regime, e il sistema è
        pertanto esposto ad abusi. L'introduzione di un sistema di registrazione e valutazione
        dei redditi degli agricoltori rappresenterebbe un primo passo indispensabile verso
        una riforma del regime di previdenza sociale degli agricoltori.
   (12) In Polonia persiste una segmentazione del mercato del lavoro. L'incidenza dei
        contratti temporanei è la più elevata dell'UE, mentre il tasso di transizione dai
        contratti temporanei a quelli a tempo indeterminato è basso e le disparità salariali le
        più elevate nell'UE. Le rigide disposizioni in materia di licenziamento, la lunghezza
        dei procedimenti giudiziari e altri oneri a carico dei datori di lavoro incoraggiano
        l'uso di contratti a tempo determinato e di contratti di lavoro atipici. Inoltre, i costi
        dei contratti previsti dal codice del lavoro, considerati elevati, portano all'eccessivo
        ricorso ai contratti di diritto civile (umowy cywilno-prawne), più interessanti per i
        datori di lavoro, dato che comportano contributi sociali inferiori. La percentuale
        elevata di contratti di questo tipo, ossia associati a contributi inferiori, può ridurre
        tuttavia la qualità dei posti di lavoro disponibili, soprattutto per i lavoratori giovani.
        La disoccupazione giovanile è elevata, in parte a causa dello squilibrio tra le
        qualifiche e le competenze dei candidati, da un lato, e le esigenze del mercato del
        lavoro, dall'altro. È necessario pertanto un impegno costante per riformare il sistema
        di istruzione e formazione professionale e migliorare lo scarso livello di
        partecipazione all'apprendimento permanente. La partecipazione delle donne al
        mercato del lavoro rimane scarsa. Per affrontare la questione, la Polonia ha
        aumentato l'offerta di istruzione prescolare, ma resta ancora agli ultimi posti tra i
        paesi dell'UE per disponibilità di servizi di accoglienza per la prima infanzia.
   (13) Il settore ferroviario risente degli elevati diritti per l'accesso alle linee ferroviarie e
        dell'inadeguatezza dei finanziamenti nazionali. Le procedure per elaborare e attuare
        progetti tendono a essere lunghe e gravose a causa del contesto normativo e
IT                                               4                                                  IT
 ---pagebreak---             amministrativo. Sebbene possano avere ripercussioni positive sul trasporto
            ferroviario, le recenti modifiche legislative non dovrebbero influire sui progetti di
            investimento avviati durante il periodo di programmazione 2007-2013. Tuttavia, nel
            periodo 2014-2020 i finanziamenti dell'UE per il settore ferroviario saranno
            aumentati in misura significativa.
   (14)     Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha effettuato un'analisi completa
            della politica economica della Polonia che ha pubblicato nella relazione per paese
            2015. Ha altresì valutato il programma di convergenza e il programma nazionale di
            riforma, nonché il seguito dato alle raccomandazioni rivolte alla Polonia negli anni
            precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini
            della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica della
            Polonia, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell'UE, alla
            luce della necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione nel suo
            insieme, offrendo un contributo a livello UE per le future decisioni nazionali. Le
            raccomandazioni nell'ambito del semestre europeo trovano riscontro nelle
            raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 4.
   (15)     Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di
            convergenza della Polonia e il suo parere7 trova riscontro, in particolare, nella
            raccomandazione di cui al punto 1,
   RACCOMANDA che la Polonia adotti provvedimenti nel 2015 e nel 2016 al fine di:
   1.       conseguire un aggiustamento di bilancio dello 0,5% del PIL verso il raggiungimento
            dell'obiettivo a medio termine sia nel 2015 che nel 2016, dopo aver corretto il
            disavanzo eccessivo; istituire un consiglio di bilancio indipendente; limitare il ricorso
            ad aliquote IVA ridotte;
   2.       avviare il processo di adeguamento dei regimi pensionistici degli agricoltori e dei
            minatori a quelli degli altri lavoratori e adottare un programma di pieno adeguamento
            progressivo; istituire un sistema per la valutazione e la registrazione dei redditi degli
            agricoltori;
   3.       adottare misure per limitare il ricorso eccessivo a contratti temporanei e di diritto
            civile nel mercato del lavoro;
   4.       eliminare gli ostacoli agli investimenti in progetti ferroviari.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                        Per il Consiglio
                                                        Il presidente
   7
           A norma dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio.
IT                                                         5                                          IT