CELEX: C1999/226/39
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa C-217/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio, proposto l'8 giugno 1999

7.8.1999               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 226/23
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-                        dal combinato disposto del secondo comma dell’art. 11
gericht di Feldkirch, in funzione di giudice del lavoro e                      della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e del secondo
previdenziale, con ordinanza 16 marzo 1999, nella causa                        comma dell’art. 13 del D.P.R. n. 641/1972, avendo
Friedrich Jauch contro Pensionsversicherungsanstalt der                        presente che il citato art. 11 ha retroattivamente esteso
                              Arbeiter                                         all’indebito tributario la decadenza triennale, che invece,
                                                                               nel citato secondo comma dell’art. 13 — in base al
                                                                               significato proprio delle parole usate secondo la loro
                        (Causa C-215/99)
                                                                               connessione — era stata limitata espressamente al solo
                                                                               caso della «restituzione delle tasse erroneamente pagate»,
                         (1999/C 226/37)                                       cosı̀, da indurre non soltanto gli interessati, ma anche tutti
                                                                               i giudici di merito ad interpretarla in questo senso?
Con ordinanza 16 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                               In definitiva, il principio della certezza del diritto consente
della Corte il 7 giugno 1999, nella causa Friedrich Jauch contro
                                                                               al giudice nazionale di applicare — ora per allora — un
Pensionsversicherungsanstalt der Arbeiter, il Landesgericht di
                                                                               termine decadenziale in base ad una disposizione che in
Feldkirch, in funzione di giudice del lavoro e previdenziale, ha
                                                                               base al senso comune delle parole non s’impone al caso
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
                                                                               controverso?
seguente questione pregiudiziale:
                                                                           2. Se le disposizioni degli artt. 10 e 12, par. 1, lett. e, della
Se sia in contrasto con l’art. 19, n. 1, del regolamento (CEE)                 Direttiva CEE 69/335 (2) debbano essere interpretate nel
del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408/71 (1), relativo all’appli-              senso che ostano all’introduzione di una normativa nazio-
cazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati,             nale, come quella introdotta dal legislatore italiano con
ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano                     l’art. 11, 1 e 2 comma, L. 448/1998, che imponga — a
all’interno della Comunità, nella versione attualmente vigente,                posteriori — una detrazione, sugli importi da rimborsare
il fatto che il diritto all’assegno di assistenza per le persone               perché indebitamente versati a titolo di tassa annuale, in
non autonome, ai sensi della legge federale in materia (Bundes-                misura forfettaria per l’iscrizione nel registro delle imprese
pflegegeldgesetz, BGBl. 110/1993), nella versione attualmente                  (all’epoca registri di cancellerie) di atti sociali per ciascuno
vigente, sia subordinato alla condizione che la persona biso-                  dei quali ciascuna società aveva già versato un corrispettivo
gnosa d’assistenza risieda in Austria.                                         previsto dalla normativa nazionale.
                                                                               In definitiva è consentito — alla luce della richiamata
(1) GU 1971 L 149, pag. 2.                                                     direttiva — al legislatore nazionale pretendere, a posteriori
                                                                               e con una legge sedicente interpretativa, una duplicazione
                                                                               di tributi già versati?
                                                                           (1) Racc. 1988, pag. 3249.
                                                                           (2) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale di Milano-Sezione I civile - con ordinanza 15 maggio
1999, nella causa Riccardo Prisco Srl contro Amministra-
                 zione delle Finanze dello Stato
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                        (Causa C-216/99)                                        tro il Regno del Belgio, proposto l’8 giugno 1999
                         (1999/C 226/38)                                                            (Causa C-217/99)
Con ordinanza 15 maggio 1999, pervenuta nella Cancelleria                                            (1999/C 226/39)
delle Corte delle Comunità europee il 7 giugno 1999, nella
causa Riccardo Prisco Srl contro Amministrazione delle Finan-
ze dello Stato, il Tribunale di Milano — Sezione I civile — ha             L’8 giugno 1999 la Commissione delle Comunità europee,
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le               rappresentata dal signor Hendrik van Lier, consigliere giuridico,
seguenti questioni pregiudiziali:                                          in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                           presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
1. Se i principi della certezza del diritto e della tutela dei             Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
     singoli — che, giusta quanto statuito da codesta Corte                Comunità europee un ricorso contro il Regno del Belgio.
     nella sentenza 21 giugno 1988 in causa 257/86 (1), ed in
     altre sentenze, esigono che, nei settori disciplinati dal             La Commissione delle Comunità europee conclude che la
     diritto comunitario, le norme degli Stati membri siano                Corte voglia:
     formulate in modo non equivoco che consenta agli
     interessati di conoscere i propri diritti ed obblighi in modo         — dichiarare che, non avendo previsto, all’art. 6, n. 1, pun-
     chiaro e preciso e ai giudici nazionali di garantirne                     to 1, del regio decreto 3 marzo 1992, riguardante la
     l’osservanza — nonché il principio di proporzionalità                     immissione in commercio delle sostanze e delle derrate
     comunitario ostano a che lo Stato membro opponga una                      alimentari alle quali sono state aggiunte sostanze alimenta-
     disciplina decandenziale nazionale, come quella risultante                ri, l’obbligo di indicare sull’etichettatura dei prodotti di cui
 ---pagebreak--- C 226/24                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           7.8.1999
     trattasi il numero di notifica previsto dall’art. 4 dello stesso       2. condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.
     regio decreto, il Regno del Belgio è venuto meno agli
     obblighi che gli incombono in forza degli artt. 28 e
     seguenti del Trattato che istituisce la Comunità economica
     europea (ex-art. 30);                                                  Motivi e principali argomenti
— condannare il Regno del Belgio alle spese.                                L’obbligatorietà dell’art. 249, terzo comma, del Trattato CE
                                                                            impone agli Stati membri di osservare i termini previsti dalle
                                                                            direttive. Il termine stabilito all’art. 15, n. 1, della direttiva è
                                                                            scaduto il 1o gennaio 1997 senza che il Granducato del
Motivi e principali argomenti                                               Lussemburgo abbia adottato i provvedimenti necessari.
Benché indistintamente applicabile ai prodotti nazionali e
stranieri, l’obbligo di indicare il numero di notifica attribuito           (1) GU L 213 del 7.9.1995, pag. 1.
dalle autorità belghe può avere effetti restrittivi sul commercio,
giacché esso rende necessario un imballaggio o un’etichettatura
particolare per la distribuzione nel Belgio. Dato che, è, in
realtà, inerente solo all’intento di agevolare controlli e di
consentire di accertare facilmente se il prodotto abbia costituito
oggetto di una previa notifica, esso non può giustificarsi
con considerazioni di sanità pubblica, potendosi facilmente
configurare provvedimenti aventi una minore incidenza. A
torto le autorità belghe adducono l’esempio delle disposizioni
comunitarie che prevedono una marchiatura (settore veterina-                Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
rio, prodotti lattiero-caseari, giochi, aerosol e medicinali) che               tro la Repubblica francese, proposto l’8 giugno 1999
consentono la libera circolazione dei prodotti pur indicando la
conformità ad una normativa vincolante, mentre l’obbligo,                                             (Causa C-219/99)
oggetto del presente ricorso, serve ad alleviare controlli
successivi alla previa notifica.
                                                                                                       (1999/C 226/41)
                                                                            L’8 giugno 1999, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal signor Hendrik van Lier, consigliere giuridico,
                                                                            in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                            presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
                                                                            Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                            Comunità europee un ricorso contro la Repubblica francese.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro il Granducato del Lussemburgo, proposto l’8 giugno
                                 1999                                       La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                            Corte voglia:
                         (Causa C-218/99)                                   1. dichiarare, che non avendo adottato le disposizioni legisla-
                                                                                 tive, regolamentari ed amministrative necessarie per con-
                                                                                 formarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del
                          (1999/C 226/40)
                                                                                 Consiglio 29 giugno 1995, 95/16/CE, per il ravvicinamen-
                                                                                 to delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascenso-
L’8 giugno 1999, la Commissione delle Comunità europee,                          ri (1), la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi
rappresentata dal signor Hendrik van Lier, consigliere giuridico,                che le incombono in forza di tale direttiva;
in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,                   2. condannare la Repubblica francese alle spese.
Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro il Granducato del Lussem-
burgo.
                                                                            Motivi e principali argomenti
La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Corte voglia:                                                               I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
                                                                            nella causa C-218/99 (2).
1. dichiarare, che non avendo adottato le disposizioni legisla-
     tive, regolamentari ed amministrative necessarie per con-
                                                                            (1) GU L 213 del 7.9.1995, pag. 1.
     formarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del                   (2) V. la stessa Gazzetta Ufficiale, pag. 24.
     Consiglio 29 giugno 1995, 95/16/CE, per il ravvicinamen-
     to delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascenso-
     ri (1), il Granducato del Lussemburgo è venuto meno agli
     obblighi che gli incombono in forza di tale direttiva;