CELEX: C1998/278/08
Language: it
Date: 1998-09-05 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 25 giugno 1998 nella causa C-203/96: (domanda di pronuncia pregiudiziale del Nederlandse Raad van State): Chemische Afvalstoffen Dusseldorp BV e a. contro Minister van Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieubeheer (Spedizione di rifiuti destinati al recupero - Principi di autosufficienza e di vicinanza)

5.9.98                  IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 278/5
2) a) Il riferimento alla messa in riserva di materiali di             dell'art. 177 del Trattato CE, dal Nederlandse Raad van
          cui al punto R 13 dell'allegato II B della direttiva         State (Paesi Bassi), nella causa dinanzi ad esso pendente
          del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa           tra Chemische Afvalstoffen Dusseldorp BV e a. e Minister
          ai rifiuti, come modificata dalla direttiva del Con-         van Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieube-
          siglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, vale non sola-             heer, domanda vertente sull'interpretazione degli artt. 34,
          mente per i casi in cui il deposito viene effettuato         86, 90 e 130 T del Trattato CE, della direttiva del Consi-
          presso l'impresa nella quale devono essere eseguite          glio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti (GU
          le restanti operazioni menzionate in tale allegato,          L 194, pag. 39), come modificata dalla direttiva del Consi-
          ma anche per quelli in cui il deposito di materiali          glio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, (GU L 78, pag. 32),
          precede la spedizione verso una siffatta impresa,            noncheÂ del regolamento (CEE) del Consiglio 1o febbraio
          indipendentemente dal fatto che quest'ultima sia             1993, n. 259, relativo alla sorveglianza e al controllo delle
          ubicata all'interno o all'esterno della ComunitaÁ.           spedizioni di rifiuti all'interno della ComunitaÁ europea,
                                                                       noncheÂ in entrata e in uscita dal suo territorio (GU L 30,
                                                                       pag. 1), la Corte, composta dai signori H. Ragnemalm
     b) Le indicazioni di cui all'art. 11, n. 2, del regola-           (relatore), presidente di sezione, G.F. Mancini, P.J.G. Kap-
          mento (CEE) n. 259/93 costituiscono elementi                 teyn, J.L. Murray e G. Hirsch, giudici, avvocato generale:
          minimi di prova che la competente autoritaÁ può              F.G. Jacobs, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore princi-
          esigere, in mancanza di notifiche, al fine di accer-         pale, ha pronunciato il 25 giugno 1998 una sentenza il cui
          tare che i «rifiuti verdi» siano destinati al ricupero.      dispositivo eÁ del seguente tenore:
3) Il regolamento n. 259/93 dev'essere interpretato nel
     senso che lo Stato membro di destinazione non può
     procedere in modo unilaterale alla rispedizione dei               1) La direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/
     rifiuti nello Stato membro di spedizione senza previa                  CEE, relativa ai rifiuti, come modificata dalla direttiva
     notifica diretta a quest'ultimo. Lo Stato membro di                    del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE, e il regola-
     spedizione non può opporsi ad una loro reintroduzione                  mento (CEE) del Consiglio 1o febbraio 1993, n. 259,
     qualora lo Stato membro di destinazione presenti                       relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni
     motivata richiesta in tal senso.                                       di rifiuti all'interno della ComunitaÁ europea, noncheÂ in
                                                                            entrata e in uscita dal suo territorio, non possono
                                                                            essere interpretati nel senso che i principi di autosuffi-
(1) GU C 233 del 10.8.1996.                                                 cienza e di vicinanza sono applicabili alle spedizioni di
                                                                            rifiuti destinati al recupero. L'art. 130 T del Trattato
                                                                            CE non consente agli Stati membri di estendere l'appli-
                                                                            cazione di detti principi a tali rifiuti qualora risulti che
                                                                            essi costituiscono un ostacolo alle esportazioni che non
                                                                            sia giustificato neÂ da una misura imperativa relativa
                                                                            alla tutela dell'ambiente neÂ da una delle deroghe previ-
                                                                            ste dall'art. 36 del suddetto Trattato.
                  SENTENZA DELLA CORTE
                          (Sesta Sezione)
                          25 giugno 1998
nella causa C-203/96: (domanda di pronuncia pregiudi-                  2) L'art. 90 del Trattato CE, in combinato disposto con
ziale del Nederlandse Raad van State): Chemische Afval-                     l'art. 86 del Trattato, osta ad una normativa, quale il
stoffen Dusseldorp BV e a. contro Minister van Volks-                       piano pluriennale, in forza della quale uno Stato mem-
    huisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieubeheer (1)                   bro impone alle imprese di affidare i loro rifiuti desti-
                                                                            nati al recupero, quali i filtri dell'olio, ad un'impresa
(Spedizione di rifiuti destinati al recupero Ð Principi di                  nazionale alla quale abbia accordato il diritto esclusivo
                  autosufficienza e di vicinanza)                           di incenerire i rifiuti pericolosi, a meno che il tratta-
                                                                            mento dei rifiuti in un altro Stato non sia pi efficace
                           (98/C 278/08)
                                                                            di quello effettuato da tale impresa, qualora tale rego-
                                                                            lamentazione porti, senza una ragione obiettiva e senza
                                                                            che ciò sia necessario per l'adempimento di una mis-
                 (Lingua processuale: l'olandese)                           sione di interesse generale, a favorire l'impresa nazio-
                                                                            nale e ad accrescerne la posizione dominante.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-           (1) GU C 247 del 24.8.1996.
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-203/96, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma