CELEX: 62009CN0503
Language: it
Date: 2009-12-04 00:00:00
Title: Causa C-503/09: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Administrative Appeals Chamber) (Regno Unito) il 4 dicembre 2009 — Lucy Stewart/Secretary of State for Work and Pensions

13.2.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 37/23
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Administrative Appeals Chamber) (Regno Unito) il 4 dicembre 2009 — Lucy Stewart/Secretary of State for Work and Pensions
   (Causa C-503/09)
   2010/C 37/28
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Giudice del rinvio
   
   Upper Tribunal
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Lucy Stewart
   
      Resistente: Secretary of State for Work and Pensions
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se una prestazione con le caratteristiche di una prestazione per incapacità temporanea in età giovanile costituisca una prestazione per malattia ovvero una prestazione di invalidità ai sensi del regolamento n. 1408/71 (1).
            
         
               2)
            
            
               Qualora la domanda sub 1) sia risolta nel senso che la detta prestazione debba essere considerata una prestazione per malattia:
               
                           a)
                        
                        
                           se una persona quale la madre della ricorrente, che abbia cessato definitivamente ogni attività lavorativa subordinata o autonoma a seguito del proprio pensionamento debba nondimeno essere considerata quale «lavoratrice» ai sensi dell’art. 19 del regolamento n. 1408/71, a motivo della sua precedente attività lavorativa subordinata o autonoma, o se, invece, tale persona rientri nell’ambito di applicazione degli artt. 27-34 (titolari di pensioni);
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           se una persona quale il padre della ricorrente, che non eserciti alcuna attività lavorativa subordinata o autonoma dal 2001, debba essere comunque considerato un «lavoratore» ai sensi dell’art. 19 del regolamento a motivo della sua precedente attività lavorativa subordinata o autonoma;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           se la ricorrente debba essere trattata quale «titolare di pensione» ai sensi dell’art. 28 del regolamento n. 1408/71, in virtù della concessione di una prestazione erogata ai sensi dell’art. 95b del regolamento medesimo, nonostante il fatto che: a) non sia mai stata una «lavoratrice» ai sensi dell’art. 1, lett. a), del regolamento n. 1408/71; ii) non abbia raggiunto l’età pensionabile e iii) rientri nell’ambito di applicazione ratione personae del regolamento n. 1408/71 solo in quanto familiare di un lavoratore;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           qualora un titolare di pensione rientri nell’ambito di applicazione dell’art. 28 del regolamento n. 1408/71, se un familiare del detto titolare, che sia stato permanentemente co-residente del medesimo nello stesso Stato membro, possa richiedere, ai sensi dell’art. 28, n. 1, nel combinato disposto con il successivo art. 29, una prestazione di malattia in denaro all’istituzione competente indicata dall’art. 28, n. 2, laddove tale prestazione (se dovuta) sia esigibile dal familiare (e non dal titolare della pensione);
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           se una condizione imposta dalla normativa nazionale in materia di previdenza sociale che limiti l’acquisto iniziale del diritto ad una prestazione di malattia alle persone che abbiano compiuto un periodo obbligatorio di soggiorno pregresso nello Stato membro competente in un determinato lasso di tempo, sia compatibile, ove applicabile [in funzione delle soluzioni fornite ai precedenti quesiti sub a)-d)], con gli artt. 19 e/o 28 del regolamento n. 1408/71.
                        
                     
         
               3)
            
            
               Nel caso in cui la questione n. 1 venga risolta nel senso che la prestazione de qua debba essere considerata quale prestazione di invalidità, se la disposizione di cui all’art. 10 del regolamento n. 1408/71, laddove si riferisce alle prestazioni «acquisit[e] in base alla legislazione di uno o più Stati membri», significhi che, ai sensi del regolamento n. 1408/71, gli Stati membri conservano la facoltà di stabilire condizioni per l’acquisto iniziale di tali prestazioni di invalidità basate sulla residenza nello Stato membro interessato o sulla dimostrazione di periodi obbligatori di soggiorno pregresso in tale Stato membro, di modo che un richiedente non possa esigere per la prima volta la detta prestazione da un altro Stato membro.
            
         
      (1)  Regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 149, pag. 2)