CELEX: 51989PC0114
Language: it
Date: 1989-06-19
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli negli allevamenti intensivi (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 114
Vol. 1989/0034
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               COM(89 ) 114 def .
                                               Bruxelles , 19 giugno 1989
                        Proposta di
             REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
    che stabilisce le norme minime per la protezione
        dei vitelli negli allevamenti intensivi
              ( presentata dalla Commissione )
                          /if î>
                         Il         &           13
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
Lo sviluppo di taluni metodi di allevamento intensivo registrato negli ultimi
anni ha dato origine a preoccupazioni quanto al benessere degli animali . Uno
dei settori in cui la preoccupazione è più viva è quello dell' allevamento
intensivo di vitelli .
Nella sua risoluzione del 20 febbraio 1987 sulla politica in materia di
benessere degli animali , il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a
presentare proposte in materia di protezione dei vitelli allevati in sistemi
intensivi . Durante il Consiglio agricoltura del 26 settembre 1988 , la
richiesta è stata ribadita dai ministri dell' agricoltura dei Paesi Bassi e
della Repubblica federale di Germania .
Il governo del Regno Unito ha già messo in vigore una normativa concernente
l' allevamento intensivo di vitelli ;  anche in altri Stati membri hanno
adottato norme generali in materia . La produzione di vitelli contribuisce in
misura molto rilevante al reddito del settore agricolo . Per evitare
distorsioni di concorrenza è quindi indispensabile introdurre una
regolamentazione comune .
La proposta allegata stabilisce norme minime per la protezione dei vitelli
allevati in sistemi intensivi , elaborate in base alla corretta prassi corrente
di allevamento e tenuto conto della raccomandazione concernente i bovini
formulata dal comitato permanente del Consiglio d' Europa sulla convenzione
europea sulla protezione degli animali negli allevamenti .
Le disposizioni previste comprendono l' esecuzione di ispezioni presso campioni
casuali di allevamenti intensivi di vitelli da parte dell' autorità competente
in ciascuno Stato membro e da parte della Commissione , e istituisce ,
conformemente alla richiesta del Parlamento europeo , un sistema che consenta
alla Commissione di coordinare la divulgazione di informazioni sul benessere
dei vitelli presso i produttori , i consumatori e gli altri operatori
interessati .
Il regolamento proposto dispone inoltre il proseguimento delle ricerche sul
benessere dei vitelli allevati in sistemi intensivi , nonché la presentazione
al Consiglio ed al Parlamento , entro il 1° gennaio 1993 , di una relazione
sull' argomento , accompagnata dalle proposte che si rivelassero necessarie .
 ---pagebreak---                                          PROPOSTA Dl
                                 REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                    che stabilisce le norme minime per la protezione
                         dei vitelli negli allevamenti intensivi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l’articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando che tutti gli Stati membri hanno ratificato la convenzione
europea sulla protezione degli animali negli allevamenti ; che anche la
Comunità ha approvato tale convenzione          con      la decisione 78 / 923 / CEE ( 3 ),
ed ha depositato Lo strumento di approvazione ;
considerando che il Parlamento europeo , nella sua risoluzione del 20 febbraio
1987 sulla politica in materia di benessere degli animali ( 4 ) ha invitato la
Commissione a presentare proposte sulle norme minime da rispettare
negli allevamenti intensivi di vitelli ;
considerando che i vitelli sono compresi , in quanto animali vivi , nell' elenco
dei prodotti che figura nell' allegato II del trattato ;
considerando che l' allevamento di vitelli in impianti di allevamento intensivo costituisce
parte integrante dell' agricoltura ;      che esso rappresenta una fonte di reddito
per una parte della popolazione agricola ;
considerando che le differenze suscettibili di comportare distorsioni . nelle condizioni di
concorrenza hanno un’incidenza sul corretto funzionamento dell' organizzazione
del mercato dei vitelli e dei prodotti da essi derivati ;
(1)
(2)
( 3 ) GU n . L 323 , del 17.11.1978 , p . 12
( 4 ) GU n . C 76 , del 23.03.1987 , p . 185
 ---pagebreak---                                         - 3 -
considerando che è quindi indispensabile stabilire norme minime comuni per la
protezione dei vitelli allevati in impianti di allevamento intensivo, allo scopo di garantire
un razionale sviluppo della produzione e facilitare la realizzazione del
mercato interno per quanto riguarda i vitelli ed i prodotti da essi derivati ;
considerando che occorre che i servizi competenti , i produttori , i consumatori
e gli altri operatori interessati siano tenuti al corrente degli sviluppi in
questo settore ; che la Commissione deve continuare a promuovere
l' informazione e l' esecuzione di progetti di ricerca in materia ;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                        Articolo 1
Le disposizioni del presente regolamento si applicano all' allevamento di
vitelli in impianti d' allevamento intensivo .
                                        Articolo 2
Ai sensi del presente regolamento , si intende per :
1.   ''vitello'* : un animale della specie bovina fino all' età di sei mesi ;
2.   " impianto di allevamento intensivo” : un impianto nel quale
     i vitelli sono ricoverati ed ingrassati principalmente mediante la
     somministrazione di latte o di succedanei del latte , senza ricorso alle
     madri o alle vacche nutrici .
                                        Articolo 3
1.   A decorrere dal 1° gennaio 1992, tutti gli impianti d' allevamento intensivo
     di nuova costruzione e tutti gli impianti, di allevamento intensivo messi
     in funzione per la prima volta devono soddisfare almeno i seguenti
     requisiti :
      ( a ) i vitelli non devono essere confinati in recìnti individuali o
            vincolati alla posta con attacchi dopo l' età di otto settimane . Le
            poste ed i recinti individuali per i vitelli fino a otto settimane
            devono avere una larghezza minima dì 80 cm ed una lunghezza minima dì
            180 cm ;
 ---pagebreak---                                           - 4 -
                                                                               ( PVET / 3143-5 )
      ( b ) i vitelli stabulati in gruppo devono disporre , nei recinti , di uno
            spazio libero minimo di 2 m2 per capo .       I vitelli di più di otto
            settimane possono restare legati o aggiogati soltanto un' ora al
            massimo , durante e dopo la loro alimentazione .
2.   A decorrere dal 1° gennaio 1999 , i requisiti minimi di cui al paragrafo 1
      devono essere applicati in tutti gli impianti       d' allevamento intensivo .
                                          Articolo 4
Le disposizioni dell' allegato possono essere modificate, secondo la procedura
prevista dall' articolo 10 , per adeguarle ai progressi realizzati nel campo
scientifico .
                                          Articolo 5
La Commissione istituisce un sistema , comprendente una base di dati adeguata ,
che le consenta di accedere a tutte le informazioni di carattere scientifico e
tecnologico e su altri aspetti importanti per quanto riguarda l' allevamento
dei vitelli in inpianti d' allevamento intensivo e provvede a divulgare tali informazioni
presso le autorità competenti degli Stati membri e presso gli altri operatori
interessati .
                                           Articolo 6
Anteriormente al 1° gennaio 1994 la Commissione presenta al Consiglio ed al Parlamento
una relazione sullo stato di benessere dei vitelli allevati in impianti di allevamento intensivo e
sull' applicazione delle disposizioni del presente regolamento , accompagnata da
eventuali proposte appropriate .
                                          Articolo 7
1.   Le autorità competenti di ogni Stato membro effettuano ispezioni presso gli impian¬
     ti di allevamento   intensivo per accertare l' osservanza delle disposizioni
     del presente regolamento .
2.   Le ispezioni sono effettuate ogni anno           su     un campione casuale
      costituito dal 10% degli impianti di     allevamento intensivo       in ciascuno
     degli Stati membri .
 ---pagebreak---                                            - 5 -
3.   Le autorità competenti di ogni Stato membro presentano ogni anno alla
     Commissione , entro l' ultimo giorno feriale di aprile , a partire
     dall' aprile 199 |, una relazione particolareggiata concernente :
         il numero degli impianti di allevamento intensivo esistenti sul loro territorio ;
         il numero delle ispezioni effettuate a norma del paragrafo 1 ;
     -   le violazioni constatate ;
     -   le eventuali azioni legali avviate conseguentemente .
                                            Articolo 8
Esperti veterinari della Commissione possono , nella misura in cui lo esìga
l' applicazione uniforme del presente regolamento , effettuare ispezioni in
loco . La Commissione informa gli Stati membri degli esiti di tali ispezioni .
Gli Stati membri sul cui territorio vengono effettuate le ispezioni forniscono
agli esperti tutta l' assistenza necessaria per l' espletamento dei loro compiti .
Le norme generali per l' applicazione del presente artìcolo sono adottate secondo
la procedura prevista dell' articolo 10 .
                                            Articolo 9
La Commissione è assistita dal comitato veterinario permanente , istituito
dalla decisione 68 / 361 / CEE del Consiglio ( 1 ), in appresso denominato il
" comitato**.
                                            Articolo 10
Ove si ricorra alla procedura di cui al presente articolo , sì applicano le
disposizioni che seguono :
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare . Il comitato formula il proprio parere in merito a tale
progetto entro il termine stabilito dal suo presidente in funzione
dell' urgenza del problema e procede , se del caso , ad una votazione .
Il parere del comitato è verbalizzato ; ogni Stato membro ha il diritto
di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene In massima considerazione il parere formulato dal comitato .
Essa informa quest' ultimo del modo in cui ha tenuto conto del suo parere .
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                                        Articolo 11
In ordine agli impianti di allevamento intensivo situati sul loro territorio ,
gli Stati membri possono mantenere in vigore o adottare , per la protezione dei
vitelli , misure più rigorose di quelle stabilite dal presente regolamento .
Essi informano la Commissione su tali misure'.
                                        Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1992 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles ,
                                                      Per il Consiglio
                                                       Il Présidente
( 1 ) GU n . L 255 , del 19.10.1968 , pag . 23
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO
1 . La stalla , i recinti é Le attrezzature devono essere progettati , costruiti e
    mantenuti in modo da offrire ai vitelli condizioni ambientali favorevoli
    alla loro salute ed al loro benessere e da ridurre al minimo il rischio di
    incendi .
2 . I materiali utilizzati per la costruzione della stalla , dei recinti , delle attrez­
     zature , dei pavimenti e delle separazioni non devono essere nocivi per i
    vitelli e devono poter essere accuratamente puliti e disinfettati .
3 . L' installazione e la manutenzione delle apparecchiature e dei circuiti
    elettrici deve essere tale da evitare la possibilità che i vitelli possano
    subire scosse elettriche .
4 . Occorre evitare forti rumori continui o improvvisi .     Ove occorra , si deve
    provvedere all' isolamento termico , al riscaldamento o ad entrambi , per
    prevenire fenomeni di condensazione e variazioni della temperatura
    ambientale .
    La ventilazione deve consentire di mantenere entro limiti non dannosi per i
    vitelli la velocità dell' aria , la quantità di polvere , la temperatura ,
    l' umidità relativa e le concentrazioni di gas .
5 . Gli impianti automatici o meccanici indispensabili perla salute ed il
    benessere dei vitelli devono essere ispezionati almeno una volta al
    giorno . Gli eventuali difetti riscontrati devono essere eliminati
    immediatamente ; se ciò' non fosse possibile , occorre prendere le misure
    adeguate per salvaguardare la salute ed il benessere dei vitelli fino a che
    non sia effettuata la riparazione , ad esempio ricorrendo a metodi
    alternativi disponibili di alimentazione e provvedendo a mantenere
    condizioni ambientali soddisfacenti . Se si utilizza un impianto di
    ventilazione artificiale , occorre prevedere dispositivi di riserva per
    l' immissione di aria fresca in caso di guasti all' impianto , nonché un
    sistema di allarme che segnali gli eventuali guasti all' allevatore .
    Il sistema di allarme deve essere verificato almeno una volta alla
    settimana .
 ---pagebreak--- 6.   I vitelli non devono restare continuamente al buio .   La stalla deve essere
     munita di illuminazione artificiale sufficientemente intensa per poter
     esaminare i vitelli in qualsiasi momento .
7.   I vitelli devono essere accuditi da un numero sufficiente di addetti che
     possiedano conoscenze teoriche e pratiche adeguate , soprattutto del
     sistema di conduzione e di produzione impiegato , e che siano in grado di
     rendersi conto dello stato di salute dei vitelli , nonché di comprenderne i
     mutamenti di comportamento e di capire se le condizioni ambientali
     generali sono adeguate ai fini della loro salute .
8.   Qualora risulti che i vitelli non godono di un buono stato di salute o dì
     benessere , occorre adottare immediatamente le misure necessarie per
     accertarne le cause e ricorrere al più presto alle terapie adeguate .
     Qualora la causa sia da ascrivere ad un fattore ambientale connesso con la
     concezione o la costruzione del fabbricato , delle attrezzature o dei recinti ,
     vi si deve porre rimedio prima di immettervi nuovamente un vitello od un
     gruppo di vitelli , a seconda dei casi .
9.   Tutti i vitelli devono essere controllati almeno due volte al giorno .    Gli
     eventuali vitelli malati o feriti devono essere opportunamente curati ,
     senza indugi .  I vitelli malati o feriti devono disporre di recinti con
     lettiera asciutta e confortevole , sufficientemente spaziosi per consentire
     loro di muoversi , coricarsi ed alzarsi senza difficoltà .
     Qualora il vitello non reagisca al trattamento dell' allevatore , occorre
     chiedere al più presto il parere del veterinario .
10 . I locali di stabulazione dei vitelli devono essere costruiti in modo da
     consentire ad ogni vitello :
     - di coricarsi , giacere ed alzarsi senza difficoltà ;
     - di vedere altri vitelli .
11 . Se si utilizza un attacco a collare , questo non deve provocare lesioni al
     vitello e deve essere ogni giorno esaminato ed eventualmente aggiustato in
     modo da assicurare una posizione confortevole .  Ogni attacco deve essere
     sufficientemente lungo per consentire ai vitelli di muoversi secondo
     quanto disposto al paragrafo 10 . Esso deve essere concepito in modo da
     evitare la possibilità di strangolamento .
 ---pagebreak---                                     - 9 -
12 . La stalla , i recinti , Le attrezzature e gli utensili devono essere puliti e
     disinfettati regolarmente in modo da evitare infezioni incrociate o lo
     sviluppo di organismi infettivi . Gli escrementi , l' urina e i foraggi
     che non sono stati mangiati o che sono caduti sul pavimento devono
     essere rimossi con la dovuta regolarità per ridurre al minimo gli odori
     e la presenza di mosche o roditori .
13 . I pavimenti devono essere sufficientemente lisci per evitare lesioni ai
     vitelli , ma senza essere sdruciolevoli . Qualora vengano utilizzati
     pavimenti a travetti , perforati o a griglia , devono essere costruiti in
     modo da non causare lesioni ai vitelli e consentire loro di stare in
     piedi o coricarvisi senza sforzo . Essi devono essere adeguati alle
     dimensioni ed al peso dei vitelli e costituire una superficie rigida ,
     piana e stabile . La zona in cui si coricano i vitelli deve consentire
     un' efficiente evacuazione dei liquami e deve essere mantenuta asciutta .
     Qualora sia prevista una lettiera , lo strame deve essere pulito ,
     asciutto e non dannoso per i vitelli . Tutti i vitelli di età inferiore a
     due settimane devono essere forniti di lettiera .
14 . A tutti i vitelli deve essere fornito ogni giorno un quantitativo di
     alimenti gradevoli , digeribili e nutrienti adeguato alla loro età ed al
     loro peso e conforme alle loro esigenze comportamentali e fisiologiche ,
     onde garantire buone condizioni di salute e di benessere . Gli alimenti
     devono avere un tenore di ferro sufficiente per favorire buone
     condizioni di salute e di benessere ed un buon ritmo di crescita .   Ai
     vitelli non deve essere messa la museruola .
15 . Tutti i vitelli devono essere nutriti almeno due volte al giorno . Se i
     vitelli sono stabulati in gruppo e non sono alimentati ad libitum o
     mediante un sistema automatico di alimentazione , ciascun vitello deve
     avere accesso agli alimenti contemporaneamente agli altri vitelli del
     gruppo .
16 . A partire dalla seconda settimana di età , ogni vitello deve poter
     disporre in ciascun momento di acqua potabile fresca in quantità
     adeguata e ingerire , giornalmente , almeno 100 g di alimenti solidi
     contenenti fibre digeribili .
 ---pagebreak---                                         10 -
17 . Le attrezzature per la somministrazione di mangimi e di acqua devono essere
     concepite , costruite , installate e mantenute in modo da ridurre al
     minimo le possibilità di contaminazione degli alimenti o dell' acqua .
18 . Gli ingredienti dei mangimi solidi devono essere immagazzinati in modo che
     si conservano secchi , puliti e non infestati .
 ---pagebreak--- SCHEDA                FINANZIARIA               riguardante :
       Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce le norme minime per la protezione
       dei vitelli negli allevamenti intensivi
 1 . Linea di bilancio :                 Voce :                 Denominazione :
      III B                               382                   Controlli nel settore agricolo
2 . Base giuridica :
                          Articolo 43 del trattato
3 . Classificazione :                                  ■/Spesa non obbligatoria
     Obiettivo del provvedimento :      Verifica dell' applicazione del regolamento
S.     Metodo di calcolo
5i1 Natura della spesa :        Spese per missioni
5.2 Percentuale del finanziamento comunitario :         100%
5.3 Calcolo :        500 giorni di missione all' anno (0,1 delle aziende agricole) a 170 ECU/giomo
                     (costo attuale delle ispezioni presso i macelli )= 85.000 ECU/arro
6.      Incidenze finanziarie sugli stanziamenti operativi
       Scadenziario degli stanziamenti d' impegno e di pagamento ( in milioni di ECU )
                      Esercizio                      Stanz , imp .               Stanz , pag .
                      19 90                              85                            85
                      19 91                              90,1                          90,1
                      19 92                              95,5                          95,5
                  ■   19 93                             101                         101
                      19 94                             107                         107
                      esercizi ulteriori                Π . Π).
                                                                                    p m
                      Totale                            478,6                        478.6
6.2 Finanziamento durante l' esercizio in corso :      NO
7 . Osservazioni :
     Per l'applicazione di chiesta misura si renderà necessario il seguente potenziamento dell'organico
     della Commissione :
     5 posti A 7
     1 posto B 3
     1 posto C 3