CELEX: 31987S2247
Language: it
Date: 1987-07-28 00:00:00
Title: Decisione n. 2247/87 della Commissione del 28 luglio 1987 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di alcuni tipi di lamiere, di ferro o di acciaio, originarie del Messico

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31987S2247

Decisione n. 2247/87 della Commissione del 28 luglio 1987 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di alcuni tipi di lamiere, di ferro o di acciaio, originarie del Messico  

Gazzetta ufficiale n. L 207 del 29/07/1987 pag. 0021 - 0024

*****DECISIONE  N. 2247/87 DELLA COMMISSIONE  del 28 luglio 1987  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di alcuni tipi di lamiere, di ferro o di acciaio, originarie del Messico  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,  vista la decisione decisione n. 2177/84/CECA della Commissione, del 27 luglio 1984, relativa alla difesa contro le importazioni da paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, oggetto di dumping o di sovvenzioni (1), in particolare l'articolo 11,  previa consultazione in sede di comitato consultivo istituito dalla decisione suddetta,  considerando quanto segue:  A. Procedura  (1) Nell'agosto 1986 la Commissione ha ricevuto una denuncia, presentata dall'associazione europea dell'industria siderurgica (EUROFER), per conto dei produttori che complessivamente rappresentano la maggior parte della produzione comunitaria nel settore in questione. La denuncia conteneva elementi di prova relativi all'esistenza di pratiche di dumping e al pregiudizio sostanziale da esse derivante ritenuti sufficienti per giustificare l'avvio di una procedura. La Commissione ha pertanto annunciato, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2), l'apertura di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di lamiere di ferro o di acciaio, di cui alla sottovoce 73.13 B I ex a) della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici NIMEXE 73.13-17, 19, 21 e 23 originarie del Messico ed ha iniziato un'inchiesta.  (2) La Commissione ha debitamente informato gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, i rappresentanti del paese esportatore e i ricorrenti ed ha offerto alle parti direttamente interessate la possibilità di rendere note per iscritto le loro osservazioni e di essere intese.  (3) Il produttore messicano e un importatore noto alla Commissione hanno comunicato per iscritto le loro osservazioni. Il produttore/esportatore messicano ha inoltre chiesto ed ottenuto di essere inteso.  (4) Non sono state formulate osservazioni per conto degli acquirenti comunitari oppure dell'industria di trasformazione delle lamiere di ferro o di acciaio.  (5) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie per una conclusione preliminare ed ha svolto inchieste in loco presso le seguenti società:  Produttori CEE:  - Usinor, Paris La Défense, Francia,  - BSC British Steel, Londra, Regno Unito,  - Dillinger Huettenwerke, Dillingen, Repubblica federale di Germania,  - Peine-Salzgitter AG, Salzgitter, Repubblica federale di Germania,  - Nuova Italsider SpA, Genova, Italia,  - Forges de Clabecq SA, Tubize, Belgio;  Produttori/esportatori non comunitari:  - Sidermex SA de CV, Messico D.F., Messico (holding),  - Altos Hornos de Messico SA, Monclova, Messico (produttore/esportatore),  - Sidermex International Inc., San Antonio, Texas, Stati Uniti (esportatore);  Importatore comunitario:  General Steel, Bruxelles, Belgio,  (6) La Commissione ha chiesto e ricevuto osservazioni scritte particolareggiate dai produttori comunitari ricorrenti e da un importatore ed ha verificato per quanto necessario le informazioni ivi contenute.  (7) L'inchiesta relativa alle pratiche di dumping riguarda il periodo compreso tra il 1o gennaio e il 30 settembre 1986.  B. Valore normale  (8) Il valore normale è stato provvisoriamente determinato in base ai prezzi praticati sul mercato interno dal produttore che ha effettuato esportazioni nella Comunità e che ha fornito sufficienti elementi di prova, i cui prezzi sono stati considerati rappresentativi del mercato interno in questione. È stato applicato questo metodo in quanto, se si fossero presi in considerazione i prezzi di base della Comunità, si sarebbe ottenuto un risultato sensibilmente differente. Il valore normale è stato calcolato tenendo conto della media mensile ponderata.  C. Prezzi all'esportazione  (9) Tutte le esportazioni nella Comunità dei prodotti in esame sono state effettuate dalla Sidermex International Inc., Texas, Stati Uniti, una società controllata al 100 % dalla holding messicana Sidermex SA di CV, Messico, che controlla inoltre integralmente la società di produzione Altos Hornos de Mexico SA (AHMSA). La Sidermex SA ha sostenuto che la sua consociata negli Stati Uniti svolgeva funzioni identiche a quelle di un ufficio di vendite all'esportazione pienamente integrato, essendo l'unica unità responsabile delle vendite nei mercati internazionali all'interno del gruppo. La Sidermex International Inc. dovrebbe quindi essere considerata come parte di un'unica entità economica.  (10) La Commissione ammette che una società consociata di un produttore avente sede nello stesso paese, quando svolga funzioni identiche a quelle di un ufficio di vendite all'esportazione pienamente integrato, possa essere considerata come parte della stessa entità economica. Nel caso in esame, tuttavia, la consociata in questione è situata in un paese terzo. A questo proposito la Commissione rileva che la questione di determinare se in tali circostanze la consociata debba o non debba essere considerata come un ufficio di vendite all'esportazione pienamente integrato è comunque irrilevante ai fini della determinazione dell'aliquota del dazio da applicare (vedi paragrafi 26 e 27). Ai fini della determinazione preliminare la Commissione ha quindi accolto la richiesta della Sidermex SA, lasciando impregiudicate le conclusioni definitive. I prezzi all'esportazione sono stati stabiliti a titolo provvisorio in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili a Sidermex International Inc. per il prodotto venduto ai fini dell'esportazione nella Comunità.  D. Confronto  (11) Nel confronto tra il valore normale e i prezzi all'esportazione la Commissione ha tenuto debitamente conto, in base agli elementi di prova disponibili, delle differenze nelle condizioni e nelle modalità di vendita, inerenti a costi di trasporto, assicurazione, spedizione e movimentazione.  (12) Il produttore messicano ha chiesto inoltre che fossero apportati adeguamenti per tener conto di differenze inerenti agli oneri finanziari, dovute agli elevatissimi tassi di interesse passivi, che riflettono la situazione dell'economia messicana, caratterizzata da un altissimo tasso di inflazione.  (13) Per quanto riguarda gli oneri finanziari sostenuti per la gestione delle scorte a livello di distribuzione interna, la Commissione ha concluso che tali spese di magazzino nella fase antecendente alla vendita debbano essere considerate come spese generali che non si trovano in rapporto diretto con le vendite in questione e pertanto non è possibile tenerne conto a norma dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera c) della decisione n. 2177/84/CECA.  (14) In base agli elementi di prova presentati dall'esportatore la Commissione ha tenuto conto del fatto che i pagamenti sul mercato interno vengono effettuati con un certo ritardo. Per calcolare l'entità dell'adeguamento da apportare, la Commissione ha deciso di basarsi sul costo reale e non sul costo nominale del danaro; a tal fine è stato preso in considerazione il tasso d'interesse vigente sul mercato monetario in Messico durante il periodo oggetto dell'inchiesta, opportunamente adeguato al tasso d'inflazione registrato nello stesso periodo. Tale metodo è stato considerato corretto in quanto permette di eliminare le conseguenze finanziarie dell'inflazione sulle attività e passività registrate nel rendiconto finanziario dell'esportatore messicano, data che la svalutazione delle attività dovuta all'inflazione è compensata dall'equivalente svalutazione dell'indebitamento. La Commissione ha utilizzato gli stessi fattori applicati dalla ditta messicana per fini contabili.  (15) Tutti i confronti sono stati effettuati allo stadio franco fabbrica.  E. Margini  (16) Dall'esame preliminare dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping, con un margine pari alla differenza tra il valore normale determinato e il prezzo all'esportazione nella Comunità. I prezzi all'esportazione sono stati confrontati, prendendo in esame le singole transazioni, con i valori normali per ciascun mese del periodo oggetto dell'inchiesta. La media ponderata del margine è pari a 37,7 %.  F. Pregiudizio  (17) Per quanto riguarda il pregiudizio provocato dalle importazioni oggetto di dumping, dagli elementi di prova di cui la Commissione dispone risulta che le importazioni nella Comunità di lamiere di ferro o di acciaio originarie del Messico sono passate da 13 112 t nel 1983 a 92 271 t nel 1986. Nei primi nove mesi del 1986, vale a dire nel periodo oggetto dell'inchiesta, le importazioni dal Messico sono salite a 78 035 t rispetto a 2 537 t nel periodo corrispondente dell'anno precedente. La quota di mercato delle importazioni dal Messico è passata da 0,5 % nel 1983 a 3,5 % nei primi nove mesi del 1986.  (18) Dagli elementi di prova di cui la Commissione dispone risulta inoltre che nel periodo oggetto dell'inchiesta i prezzi dei prodotti importati erano inferiori ai prezzi di listino dei produttori comunitari in misura diversa secondo il mercato e la qualità dell'acciaio con variazioni comprese tra 16 % e 46 %. I prezzi di listino depositati presso la Commissione sono generalmente vincolanti per i produttori comunitari. Questi ultimi, in determinate circostanze, sono tuttavia autorizzati ad allineare i loro prezzi sulle offerte a prezzi inferiori di prodotti originari di paesi terzi, fatta eccezione per i paesi con i quali la Comunità ha concluso accordi sui prodotti siderurgici (1), nonché a notificare alla Commissione le riduzioni speciali accordate in determinati settori per salvaguardare la capacità concorrenziale nei confronti di offerte non conformi al regime dei prezzi della Comunità. Dopo che la Commissione ha attenuato il regime sui prezzi, a decorrere dal 1o gennaio 1986, i produttori comunitari hanno fatto ricorso sempre più frequentemente alle possibilità di allineamento per far fronte alla concorrenza dei prezzi eccessivamente bassi praticati da paesi con i quali non sono stati conclusi accordi, in particolare dal Messico e dalla Iugoslavia, i principali esportatori che rientravano in questa categoria nel 1986. Le notifiche di riduzioni speciali si sono quindi diffuse sul mercato ed hanno provocato un progressivo calo dei prezzi.  (19) La produzione comunitaria di lamiere è nuovamente diminuita nel 1986, dopo il costante incremento registrato rispetto al punto più basso raggiunto nella recessione del 1983. Nel 1986 la produzione di lamiere, valutata in base alle forniture dei produttori comunitari, è scesa mediamente di 10,3 % rispetto all'anno precedente.  (20) Il 1o gennaio 1986 la Commissione ha iniziato un processo di liberalizzazione del mercato dell'acciaio, sospendendo i regolamenti che fissavano prezzi minimi vincolanti ed eliminando alcuni prodotti dal sistema delle quote. Tale processo, che sarà rafforzato nell'anno in corso, intende abolire i provvedimenti anticrisi ancora in vigore e ripristinare condizioni di libera concorrenza sul mercato comunitario dei prodotti siderurgici; a vantaggio anche dei partner commerciali. A tal fine è tuttavia necessario che gli esportatori nella Comunità rispettino le condizioni in materia di correttezza commerciale. La maggiore flessibilità di cui beneficiano i produttori comunitari per reagire nei confronti delle importazioni a prezzi eccessivamente bassi espone contemporanemente il livello dei prezzi a più gravi rischi di dumping.  (21) Le importazioni nella Comunità di quantitativi rilevanti di prodotti oggetto di dumping mettono inoltre in pericolo gli obiettivi delle misure di politica esterna attuate dalla Comunità nel settore siderurgico. I paesi terzi che hanno concluso accordi commerciali sui prodotti siderurgici con la Comunità applicheranno e rinnoveranno tali accordi soltanto se potranno fruire dell'opportunità di vendere i quantitativi previsti ai prezzi concordati. Nei primi nove mesi del 1986 oltre 70 % di tutte le importazioni di lamiere nella Comunità era originario di paesi con i quali sono stati stipulati accordi su massimali quantitativi e/o prezzi. In tali condizioni l'improvviso incremento delle importazioni dal Messico, che sono vertiginosamente aumentate da praticamente o a 72 000 t in meno di sei mesi, a prezzi nettamente inferiori a quelli prevalenti nella CECA, ha esercitato un effetto negativo sproporzionato sul mercato corrispondente nella Comunità.  (22) Le conseguenze sull'industria comunitaria si sono manifestate con un calo della produzione, che nei primi nove mesi del 1986 è scesa di 8,9 % rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. L'indice di utilizzazione degli impianti, che sino al 1985 era nettamente migliorato in seguito alla ristrutturazione delle imprese, è rimasto stabile oppure è diminuito nonostante l'ulteriore riduzione delle capacità verificatasi nel 1986 nell'industria comunitaria.  Il calo dei prezzi, accentuatosi nel secondo semestre del 1986 quando le conseguenze delle importazioni oggetto di dumping si sono manifestate sul mercato, ha interrotto il processo di recupero di redditività dell'industria comunitaria che era già in corso e aveva indotto la Commissione ad avviare la graduale attenuazione del regime dei prezzi.  (23) La Commissione ha esaminato se il pregiudizio sia stato causato da altri fattori, quali le importazioni di lamiere da parte di altri paesi terzi ed ha accertato a titolo provvisorio che anche queste ultime sono aumentate in misura analoga a quelle dei prodotti originari del Messico. La Commissione ha tuttavia concluso che tale incremento deve essere attribuito in primo luogo al maggiore sfruttamento dei quantitativi concordati da parte dei paesi terzi con i quali sono stati stipulati accordi, nonché alla reciprocità negli scambi con i paesi membri dell'EFTA. Tale incremento, inoltre, non è tale da sconvolgere l'equilibrio dei mercati, in quanto i paesi in questione sono tenuti a osservare il regime dei prezzi fissato dalla Comunità.  (24) Il notevole incremento delle importazioni oggetto di dumping e i relativi prezzi di vendita nella Comunità hanno indotto la Commissione a stabilire che gli effetti delle importazioni in dumping di lamiere di ferro o di acciaio originarie del Messico, considerati separatamente, costituiscono un pregiudizio sostanziale per l'industria comunitaria interessata.  G. Interesse della Comunità  (25) Data la situazione particolarmente grave in cui si trova l'industria comunitaria e alla luce dei fattori precedentemente citati, la Commissione ha concluso che nell'interesse della Comunità occorre adottare misure opportune. Per evitare che nel corso delle procedure venga arrecato ulteriore pregiudizio, appare opportuno istituire dazi antidumping.  H. Aliquota del dazio  (26) Vista l'entità del pregiudizio provocato, l'aliquota del dazio dovrebbe essere inferiore al margine di dumping accertato a titolo provvisorio ma sufficiente per eliminare il pregiudizio.  (27) In considerazione del fatto che l'industria comunitaria deve ottenere prezzi soddisfacenti per i prodotti in questione al fine di produrre un flusso di entrate sufficiente per far fronte alle esigenze di ristrutturazione e per mantenere le conseguenze sull'occupazione entro limiti accettabili; l'aliquota del dazio dovrebbe essere inferiore ai margini di dumping accertati a titolo provvisorio, ma sufficiente per evitare che vengano annullati gli effetti del regime dei prezzi di base della Comunità, i cui prezzi sono stati recentemente modificati e pubblicati dalla Commissione (1) per tener conto dei mutamenti inerenti ai costi di produzione e alle condizioni di mercato. Il dazio così determinato deve essere espresso con un importo in ECU da pagare per tonnellata di prodotti importati nella Comunità. Date le caratteristiche del mercato dei prodotti in questione, questa forma di dazio è apparsa più conveniente.  (28) È necessario fissare un termine entro il quale le parti interessate possano far conoscere i loro punti di vista e chiedere di essere intese dalla Commissione.  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di alcuni tipi di lamiere di ferro o di acciaio, semplicemente laminate a caldo, di spessore pari o superiore a 3 mm, di cui alla sottovoce 73.13 B I ex a) della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici NIMEXE 73.13-17, 19, 21 e 23, originarie del Messico.  2. L'importo del dazio è pari a 92 ECU per 1 000 kg.  3. Si applicano le disposizioni vigenti in materia di dazi doganali.  4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una garanzia, pari all'importo del dazio provvisorio.  Articolo 2  Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c) della decisione n. 2177/84/CECA, entro un mese dall'entrata in vigore della presente decisione le parti interessate possono rendere note le loro osservazioni per iscritto e chiedere di essere sentite dalla Commissione.  Articolo 3  La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 della decisione  n. 2177/84/CECA, la presente decisione è applicabile per un periodo di quattro mesi, a meno che la Commissione non approvi misure definitive prima della scadenza di detto periodo.  La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 1987.  Per la Commissione  Willy DE CLERCQ  Membro della Commissione  (1) GU L 201 del 30. 7. 1984, pag. 17.  (2) GU C 308 del 2. 12. 1986, pag. 2.  (1) Decisione n. 1031/86/CECA della Commissione, GU n. L 95 del 10. 4. 1986, pag. 14.  (1) GU n. C 119 del 5. 5. 1987, pag. 3.