CELEX: 51980PC0635(02)
Language: it
Date: 1980-11-19
Title: Proposta di regolamento (CHE) del Consiglio sul marchio comunitario

31. 12. 80                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 351/5
a) è divenuto, per fatto del suo titolare, la designa-                                  Articolo 17
     zione usuale di un prodotto o servizio per il quale
     è registrato ;                                             Le legislazioni degli Stati membri determinano la
b) in conseguenza dell'uso che ne viene fatto per i             procedura di registrazione e di dichiarazione di nul-
     prodotti o servizi per i quali è registrato, è idoneo      lità o decadenza dei marchi, nonché gli effetti della
     a indurre in inganno il pubblico, in particolare           nullità o decadenza. Esse possono inoltre prevedere
     circa la natura, qualità o provenienza geografica          che un marchio per il quale ricorra una causa di nul-
     dei suddetti prodotti o servizi.                           lità o decadenza contemplata dalla presente direttiva
                                                                non è opponibile a terzi.
                        Articolo 15
                                                                                        Articolo 18
Se una causa di esclusione dalla registrazione o di
nullità o decadenza di un marchio sussiste soltanto              1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legisla-
per una parte dei prodotti o servizi per i quali il mar-        tive, regolamentari ed amministrative necessarie per
chio è depositato o registrato, il rifiuto di registra-          conformarsi alla presente direttiva al più tardi
zione o la nullità o la decadenza hanno effetto limita-          il . . .
tamente a tali prodotti o servizi.
                                                                Essi ne informano immediatamente la Commissio-
                                                                ne.
                        Articolo 16                             2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione
                                                                le disposizioni principali di diritto interno da essi
                                                                adottate nel settore disciplinato dalla presente diretti-
Fatto salvo l'articolo 8, gli Stati membri la cui legisla-      va.
zione autorizza il deposito di marchi collettivi o di
marchi di garanzia possono prevedere che tali marchi
siano esclusi dalla registrazione o soggetti a nullità o                                Articolo 19
decadenza per cause diverse da quelle di cui gli arti-
coli 2 e 14, in quanto ciò sia richiesto dalla funzione         Gli Stati membri sono destinatari della presente di-
propria dei marchi in questione.                                rettiva.
                        Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio sul marchio comunitario
                           (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 25novembre 1980)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              mercato e il rafforzamento della sua unità, oltre ad
                                                                  implicare l'eliminazione degli ostacoli alla libera cir-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica            colazione delle merci ed alla libera prestazione dei
europea e, in particolare, l'articolo 235,                        servizi nonché l'istituzione di un regime che garan-
                                                                  tisca che la concorrenza non venga falsata, prevede
vista la proposta della Commissione,                              parimenti l'istaurazione di condizioni giuridiche che
visto il parere del Parlamento europeo,                           consentano alle imprese di adattare alle dimensioni
                                                                  della Comunità agevolmente le loro attività di fabbri-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                 cazione e di distribuzione di beni o di fornitura di ser-
                                                                  vizi. Tra gli strumenti giuridici di cui debbono
considerando che:                                                 disporre le imprese a tal fine sono particolarmente
                                                                  appropriati marchi che consentano ad esse di con-
 è opportuno promuovere un armonioso sviluppo                     traddistinguere i rispettivi prodotti o servizi in modo
 delle attività economiche nell'insieme della Comu-               identico in tutta la Comunità, superando le barriere
 nità ed una espansione continua ed equilibrata per               nazionali;
 l'instaurazione ed il buon funzionamento di un mer-
 cato comune che offra condizioni analoghe a quelle               per attuare i citati obiettivi comunitari, risulta per-
 di un mercato nazionale. La realizzazione di un tale             tanto necessaria un'azione della Comunità. Tale
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 azione consiste nell'instaurazione di un regime co-              deriva. Questa protezione ha lo scopo di garantire la
 munitario dei marchi che conferisca alle imprese il              funzione d'origine del marchio. È indispensabile in-
 diritto di acquistare, secondo una procedura unica,              terpretare in modo stretto le nozioni precitate onde
 marchi comunitari che godano di una protezione uni-              evitare che la libertà d'azione dei concorrenti non sia
 forme e producano i loro effetti su tutto il territorio          ristretta inutilmente. In ogni caso, sulla base del con-
 della Comunità;                                                  fronto simultaneo dei segni, dei servizi o dei prodotti,
                                                                  è necessario assicurarsi in particolare che la clientela
 il trattato non ha previsto i poteri d'azione necessari          rischia effettivamente di confondere i prodotti ed i
 per la creazione di uno strumento giuridico quale i              servizi identificati dai segni in questione. Quando un
 marchi comunitari. Il ra\ vicinamente delle legisla-             marchio è composto da diversi elementi, deve essere
 zioni nazionali non è in grado di rimuovere l'osta-              preso in considerazione nel suo insieme per valutare
 colo della territorialità dei diritti che le legislazioni        se il segno, che ne costituisce la contraffazione, è si-
degli Stati membri conferiscono ai titolari dei mar-              mile ad esso al punto da prestarsi a confusione. Non
chi. In queste condizioni, l'instaurazione di marchi              è possibile, per valutare se il marchio comunitario e
disciplinati da un diritto comunitario unico, diretta-            un altro segno denominativo sono omofoni o, quanto
mente applicabile in tutti gli Stati membri, è la sola            meno, foneticamente simili, fare astrazione dall'esi-
soluzione che permette alle imprese d'esercitare                  stenza della Comunità e dal fatto che il pubblico ha
senza ostacoli un'attività economica in tutto il mer-            una crescente consapevolezza della corretta pronun-
cato comune;                                                      cia delle parole appartenenti alle lingue che vi sono
                                                                  parlate;
il diritto comunitario dei marchi non si sostituisce
tuttavia ai diritti dei marchi dei singoli Stati membri,         la funzione di indicazione di origine propria del mar-
in quanto, allo stadio attuale di attuazione del mer-            chio comunitario implica che il suo titolare non può
cato comune, non sembra giustificato obbligare le                in linea di massima vietarne l'uso a un terzo per pro-
imprese a registrare i rispettivi marchi come marchi             dotti contraddistinti dal marchio che siano immessi
comunitari. I marchi nazionali restano infatti neces-            in commercio nella Comunità o all'esterno di essa
sari alle imprese il cui raggio di attività non giustifica        dal terzo stesso o con la sua autorizzazione, né sulla
una tutela dei loro marchi a livello comunitario;                base di un diritto di marchio ad un licenziatario che
                                                                 fornisca fuori del territorio della concessione i pro-
per non pregiudicare l'unità del regime dei marchi               dotti e i servizi contraddistinti dal marchio;
comunitari e il primato del diritto comunitario ad
essi applicabile, a tali marchi devono applicarsi le             è opportuno tutelare i marchi comunitari nonché,
norme degli Stati membri solo quando il presente re-             contro di essi, i marchi registrati che siano anteriori,
golamento espressamente lo preveda;                              soltanto nella misura in cui siano effettivamente uti-
                                                                 lizzati;
il diritto sul marchio comunitario può essere acqui-
sito solo tramite registrazione e quest'ultima è ri-             il marchio comunitario deve essere trattato come og-
fiutata qualora il marchio sia sprovvisto di carattere           getto di proprietà indipendente dell'impresa di cui
distintivo, sia illecito o non sia disponibile. In               esso designa i prodotti o i servizi. Deve poter essere
quest'ultimo caso, l'ufficio deve rifiutare la registra-         trasferito o dato in pegno a un terzo. Le condizioni di
zione del marchio comunitario solo se il diritto ante-           decadenza o di nullità del marchio comunitario de-
riore con cui tale marchio confligge riguarda un mar-            vono ugualmente essere regolati in maniera unifor-
chio registrato e utilizzato nel mercato comune, se il           me;
titolare ha fatto opposizione contro la registrazione
del marchio comunitario e se ogni tentativo di conci-
liazione fra le parti è fallito;                                 è indispensabile che le decisioni sulla validità dei
                                                                 marchi comunitari abbiano un effetto assoluto e si
i titolari di diritti di privativa anteriori non registrati,     estendano a tutti i soggetti e all'insieme del mercato
qualunque ne sia la natura, non sono danneggiati in              comune, essendo questo il solo mezzo per evitare de-
quanto ogni titolare di diritto anteriore, anche se non          cisioni constrastanti dei tribunali e dell'ufficio e per
registrato può promuovere l'azione di nullità di un              impedire che venga pregiudicato il carattere unitario
marchio comunitario dopo la sua registrazione. A se-             del marchio comunitario. Alle azioni in giustizia rela-
conda del grado d'integrazione raggiunto dalla Co-               tive ai marchi comunitari si applicano le norme della
munità potrà rivelarsi giustificato, in un secondo               Convenzione sulla competenza giurisdizionale e
tempo, il ricorso a nuove misure che consentano di               l'esecuzione delle decisioni in materia civile e com-
risolvere più facilmente i conflitti tra marchi comuni-          merciale, salvo che il presente regolamento vi dero-
tari e diritti nazionali anteriori;                              ghi;
la protezione accordata dal marchio comunitario è                il diritto dei marchi creato dal presente regolamento
collegata alle nozioni di somiglianza dei segni dei              richiede, per ogni marchio, misure amministrative di
prodotti o dei servizi o di rischio di confusione che ne         esecuzione a livello della Comunità. È indispensabi-
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le, pur conservando l'attuale struttura istituzionale         per assicurare il rispetto del diritto nell'interpreta-
della Comunità e l'equilibrio dei poteri, istituire un        zione e applicazione del presente regolamento, le de-
Ufficio comunitario dei marchi indipendente sul pia-          cisioni delle commissioni di ricorso devono essere
no tecnico e dotato di un'autonomia giuridica, ammi-          impugnabili con ricorso per cassazione alla Corte di
nistrativa e finanziaria sufficiente. A questo scopo è        giustizia. Tale controllo giudiziario deve essere ga-
necessario e opportuno conferire a tale Ufficio la             rantito anche nei casi in cui nessuna delle parti ri-
forma di un organismo della Comunità che abbia                 corra per cassazione contro la decisione irregolare di
personalità giuridica ed eserciti i poteri esecutivi esat-     una commissione di ricorso. Alla Commissione deve
tamente delimitati che gli vengono conferiti dal pre-          pertanto essere riconosciuta la facoltà di ricorrere
sente regolamento, nel quadro del diritto comunita-            nell'interesse del diritto alla Corte di giustizia;
rio e senza interferire con le attribuzioni delle istitu-
zioni della Comunità;                                          la struttura istituzionale della Comunità, l'equilibrio
                                                               dei poteri ed il controllo democratico del bilancio
occorre garantire alle parti destinatarie delle deci-          dell'Ufficio possono essere mantenuti soltanto se il
sioni dell'Ufficio una tutela giuridica perfettamente          Parlamento e il Consiglio approvano il bilancio
adeguata alla peculiarità del diritto dei marchi. Di           dell'Ufficio conformemente alle disposizioni del trat-
conseguenza, è opportuno istituire, nell'ambito                tato relative all'adozione del bilancio generale delle
dell'Ufficio, commissioni di ricorso costituite da tre         Comunità e per quanto concerne le entrate ed uscite
membri giuristi indipendenti, competenti per esami-            dell'Ufficio esercitano, unitamente alla Corte dei
nare in fatto e in diritto le decisioni delle divisioni        conti, i poteri di controllo ad essi conferiti dal trat-
dell'Ufficio;                                                  tato.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                        TITOLO I
                                             DISPOSIZIONI GENERALI
                        Articolo I                            zazione può essere vietata soltanto per l'intero terri-
                                                              torio della Comunità.
                  [Marchio comunitario}
 1. I marchi di prodotti o di servizi registrati alle
 condizioni e secondo le modalità previste dal pre-
 sente regolamento sono denominati marchi comuni-                                     Articolo 2
 tari.
                                                                           [Ufficio comunitario dei marchi)
2. Il marchio comunitario produce effetti identici
sull'intero territorio della Comunità. Esso può essere         Per l'applicazione del presente regolamento, è costi-
registrato, trasferito, fare oggetto di una rinuncia, di       tuito un Ufficio comunitario dei marchi, in appresso
una decisione di decadenza o di nullità e la sua utiliz-       denominato «l'Ufficio».
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                                                         TITOLO II
                                               DIRITTO DEI MARCHI
                      Sezione prima                                                    Articolo 6
DEFINIZIONE ED ACQUISIZIONE DEL MARCHIO                                [Impedimenti assoluti alla registrazione]
                      COMUNITARIO
                                                               1. Viene rifiutata la registrazione dei marchi che
                                                               non sono conformi agli articoli 3 o 4 nonché dei mar-
                                                               chi privi di carattere distintivo, in particolare:
                         Articolo 3
                                                               a) i marchi composti esclusivamente da segni od in-
    [Segni atti a costituire un marchio comunitario]               dicazioni che possono essere richiesti, in commer-
                                                                   cio, a designare la specie, la qualità, la quantità,
Possono costituire marchi comunitari le parole, ivi                la destinazione, il valore, la provenienza geografi-
compresi i patronimici, i disegni, le lettere, le cifre, le        ca, l'epoca di produzione o di prestazione, od al-
combinazioni di colori, la forma dei prodotti o del                tre caratteristiche, del prodotto o del servizio;
loro confezionamento e tutti gli altri segni adatti a
distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da            b) i marchi composti esclusivamente da segni od in-
quelli di altre imprese.                                           dicazioni che, nel linguaggio corrente o negli usi
                                                                   leali e constanti del commercio, sono divenuti la
                                                                   designazione abituale del prodotto o del servi-
                                                                   zio.
                         Articolo 4
                                                               2. Sono, inoltre, esclusi dalla registrazione:
            [Titolari del marchio comunitario]                 a) la forma che è imposta dalla natura stessa del pro-
                                                                    dotto o che ha un risultato tecnico, nonché la
1. Possono essere titolari di marchi comunitari:                    forma del prodotto che incide sul valore intrin-
a) i cittadini degli Stati membri nonché i cittadini                seco di questo;
     degli Stati terzi che sono domiciliati o hanno uno        b) i marchi consistenti in segni od indicazioni atti a
     stabilimento industriale o commerciale effettivo e            trarre in inganno il pubblico, soprattutto circa la
     serio nella Comunità;                                         natura, la qualità o la provenienza geografica del
b) i cittadini degli Stati partecipanti alla Conven-               prodotto o del servizio;
     zione di Parigi per la protezione della proprietà         e) i marchi contrari all'ordine pubblico od al buon
     industriale, in seguito denominata «la Conven-                costume, ovvero quelli di cui all'articolo 6 ter
     zione di Parigi», nonché le persone ad essi assimi-           della Convenzione di Parigi.
     late in virtù dell'articolo 3 di questa convenzio-
     ne;
                                                               3. I paragrafi 1 e 2 si applicano anche se le cause
e) i cittadini di altri Stati che accordino ai cittadini       d'impedimento esistono soltanto per una parte del
     di tutti gli Stati membri, per quanto concerne i          mercato comune.
     marchi, la protezione che accordano ai loro citta-
     dini.
                                                               4. 11 paragrafo 1, lettera a) non si applica se il mar-
                                                               chio ha acquistato un carattere distintivo in seguito
2. Le persone giuridiche nonché le società ad esse             all'uso che ne è stato fatto.
assimilate in virtù del diritto da cui sono disciplinate,
sono assimilate ai cittadini di cui al paragrafo 1.
                                                                                       Articolo 7
                         Articolo 5
                                                                       [Impedimenti relativi alla registrazione]
      [Modo di acquisizione del diritto sul marchio
                        comunitario]                           1. Viene rifiutata la registrazione di un marchio
                                                               identico o simile ad un marchio anteriore, se i pro-
Il diritto sul marchio comunitario si acquista con la          dotti o servizi che questi marchi contrassegnano sono
registrazione.                                                 identici o simili e ne risulta un rischio effettivo di
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confusione dell'opinione pubblica nel territorio nel               quali detto marchio è registrato, se il marchio co-
quale il marchio anteriore produce i suoi effetti.                 munitario gode di una diffusa rinomanza almeno
                                                                   nell'intera Comunità e se l'uso del segno com-
2. Sono considerati marchi anteriori i marchi la cui               porta un pregiudizio a questa rinomanza.
data di deposito è anteriore a quella della domanda
di marchio comunitario, tenuto conto, all'occorren-           2. Se le condizioni menzionate al paragrafo 1 sono
za, del diritto di priorità invocato a sostegno di detti      soddisfatte, possono in particolare essere vietati i tipi
marchi, e che appartengono alle seguenti categorie:           di uso seguenti:
a) marchi comunitari;                                         a) l'apposizione del segno sui prodotti o sul loro
b) marchi registrati in uno Stato membro, compresi i               confezionamento ;
    marchi registrati nel territorio del Benelux;             b) la messa in commercio di prodotti o la fornitura
e) marchi che hanno avuto una registrazione inter-                 di servizi muniti del segno;
    nazionale con effetto in uno Stato membro.                e) l'uso del segno nella corrispondenza commerciale
                                                                   o nelle fatture.
nonché marchi che, alla data del deposito della do-
manda di marchio comunitario, sono notoriamente
conosciuti in uno Stato membro ai sensi dell'articolo         3. Il diritto conferito dal marchio comunitario è op-
6 bis della Convenzione di Parigi.                            ponibile ai terzi solo a decorrere dalla pubblicazione
                                                              della registrazione del marchio. Tuttavia può essere
                                                              richiesto un equo idennizzo per fatti posteriori alla
3. Un marchio non è del pari ammesso alla registra-
                                                              pubblicazione di una domanda di marchio comunita-
zione, se l'agente o il rappresentante del titolare legit-
                                                              rio che, dopo la pubblicazione della registrazione del
timo presenta la domanda a proprio nome e senza il            marchio, sarebbero vietati in virtù di detto marchio.
consenso del titolare legittimo, a meno che tale              Il tribunale adito sospende il processo fino alla pub-
agente o rappresentante non giustifichi il suo modo           blicazione della registrazione.
di agire.
4. Il presente articolo è applicabile soltanto se il ti-
tolare del marchio anteriore o del marchio di cui al
paragrafo 3 ha presentato opposizione conforme-                                       Articolo 9
mente alle disposizioni del presente regolamento,              (Riproduzione del marchio comunitario nei dizionari]
contro la registrazione del marchio comunitario, e
l'opposizione è stata accolta.
                                                              1. L'editore di un dizionario, di un'enciclopedia o
                                                              di un'opera simile controlla che la riproduzione del
                                                              marchio comunitario sia accompagnata dall'indica-
                                                              zione che si tratta di un marchio registrato.
                   Sezione seconda                             2. Se l'editore non si conforma alle disposizioni del
                                                               paragrafo 1, è tenuto, su richiesta del titolare del mar-
                                                               chio comunitario, a correggere l'indicazione, a sue
       EFFETTI DEL MARCHIO COMUNITARIO                         spese, al momento della riedizione.
                         Articolo 8
      (Diritto conferito dal marchio comunitario]                                    Articolo 10
 1. Il marchio comunitario conferisce al suo titolare           [Limitazione degli effetti dei marchio comunitario]
un diritto esclusivo. In forza di tale diritto il titolare
può impedire a tutti i terzi, se non vi abbia consenti-       Il diritto conferito dal marchio comunitario non con-
to, l'uso in commercio:                                       sente al titolare di impedire ad un terzo l'uso in com-
                                                              mercio:
a) di un segno identico o simile al marchio comuni-
    tario per dei prodotti o dei servizi identici o simili    a) del suo nome patronimico e del suo indirizzo;
    a quelli per i quali detto marchio è registrato,          b) di indicazioni relative alla specie, alla qualità,
    quando un tale uso causi un rischio effettivo di               alla quantità, alle destinazione, al valore, alla
    confusione nell'opinione pubblica;                             provenienza geografica, all'epoca di produzione
b) di un segno identico o simile al marchio comuni-                del prodotto o di prestazione del servizio o altre
    tario per prodotti o servizi non simili a quelli per i         caratteristiche di questi;
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  e) del marchio per indicare la destinazione di acces-                               Sezione terza
      sori o di pezzi di montaggio,
                                                                          USO DEL MARCHIO COMUNITARIO
 purché quest'uso non sia fatto a titolo di marchio.
                                                                                        Articolo 13
                        Articolo 11                              1. Salvo motivo legittimo, il marchio comunitario
                                                                 deve, alle condizioni previste dal presente regola-
       [Estinzione del diritto conferito dal marchio             mento, fare oggetto di un uso effettivo nel mercato
                       comunitario]                              comune per i prodotti o i servizi per i quali è stato re-
                                                                 gistrato.
  1. Il diritto conferito dal marchio comunitario non
 consente al titolare di impedirne l'uso per prodotti           2. Sono considerate motivi legittimi soltanto le cir-
 commercializzati con tale marchio dal titolare, o con          costanze indipendenti dalla volontà del titolare del
 il suo consenso.                                                marchio comunitario.
 2.   Il paragrafo 1 non è applicabile:                         3. L'uso del marchio comunitario da parte di un li-
 a) quando sussistono motivi legittimi perché il tito-          cenziatario o da parte di una persona economica-
     lare si opponga all'importazione nella Comunità            mente legata al titolare del marchio comunitario è
     dei prodotti messi in commercio al di fuori di             considerato come effettuato dal titolare.
     questa;
b) quando lo stato dei prodotti è modificato o alte-
     rato dopo la loro messa in commercio;
e) quando i prodotti sono forniti di un nuovo confe-
     zionamento da parte di un terzo; tuttavia, la pre-
     sente disposizione non è applicabile se il terzo di-                            Sezione quarta
     mostra che l'utilizzazione del diritto del marchio
     da parte del titolare, tenuto conto del sistema di              DURATA E MODIFICAZIONE DEL MARCHIO
     commercializzazione utilizzato da quest'ultimo,                                 COMUNITARIO
     contribuisce a isolare artificiosamente i mercati e
     che il riconfezionamento non può alterare lo stato
     originario dei prodotti, se informa preventiva-
                                                                                        Articolo 14
     mente il titolare in merito alla messa in vendita
     dei prodotti riconfezionati e indica sul nuovo im-                       [Durata della registrazione]
     ballaggio che i prodotti sono stati da lui riconfe-
     zionati.                                                   La durata della registrazione del marchio comunita-
                                                                rio è di dieci anni a decorrere dalla data di deposito
                                                                della domanda. Fatto salvo l'articolo 37, la registra-
                                                                zione è rinnovabile per periodi di dieci anni.
                       Articolo 12
{Applicazione complementare del diritto nazionale in
                materia di contraffazionel
                                                                                       Articolo 15
 1. Gli effetti del marchio comunitario sono deter-                                  [Modificazione]
minati esclusivamente dalle disposizioni del presente
regolamento. A meno che questo non disponga diver-
samente, le sanzioni civili applicabili alla contraffa-         1. Nessuna modificazione del marchio comunitario
zione di un marchio comunitario sono soggette alle              è ammessa nel periodo di durata della registrazione
norme che nello Stato membro in cui ha sede l'auto-             né all'atto della sua rinnovazione.
rità giudiziaria adita regolano le sanzioni civili appli-       2. Tuttavia, se il marchio comunitario porta il nome
cabili alla contraffazione di marchi nazionali.                 e l'indirizzo del titolare, questi possono essere modi-
                                                                ficati, a condizione che la modificazione non alteri
2. Le norme di procedura applicabili sono stabilite             sostanzialmente il marchio. La modificazione è re-
dagli articoli 76 e seguenti.                                   gistrata.
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                     Sezione quinta                            ritti dopo la data del trasferimento, ma erano a co-
                                                               noscenza di quest'ultimo all'atto dell'acquisizione di
DEL MARCHIO COMUNITARIO COME OGGETTO DI                        tali diritti.
                       PROPRIETÀ
                        Articolo 16                                                    Articolo 18
[Assimilazione del marchio comunitario al marchio di                                  [Diritti reali]
                    uno Stato membro]
                                                                1. Il marchio comunitario può, indipendentemente
                                                               dall'impresa, essere costituito in pegno o essere og-
 1. Salvo contraria disposizione degli articoli da 17 a
                                                               getto di un altro diritto reale.
22, marchio comunitario in quanto oggetto di pro-
prietà è considerato nella sua totalità e per il com-          2. La costituzione o il trasferimento di un diritto
plesso del territorio della Comunità come un mar-              reale su un marchio comunitario è opponibile ai terzi
chio dello Stato membro nel cui territorio, secondo il         solo dopo la registrazione.
registro dei marchi comunitari, il richiedente aveva il
domicilio o la sede, o, in mancanza di questi, una sta-
bile organizzazione alla data di deposito della do-
 manda di marchio comunitario.                                                         Articolo 19
 2. Ove non si verifichino le condizioni di cui al pa-                            [Esecuzione forzata]
 ragrafo 1, lo Stato membro di cui al paragrafo 1 è lo
 Stato della sede dell'Ufficio.                                 1. Il marchio comunitario può essere oggetto di se-
                                                               questro indipendentemente dall'impresa e oggetto di
                                                               successive misure esecutive.
                                                               2. In materia di procedura di esecuzione su un mar-
                                                               chio comunitario la competenza esclusiva appartiene
                        Articolo 17                            ai giudici e alle autorità dello Stato membro determi-
                      [Trasferimentol                          nato in applicazione dell'articolo 16.
1. Il marchio comunitario può, indipendentemente
dal trasferimento dell'impresa, essere trasferito per la                               Articolo 20
totalità o parte dei prodotti o dei servizi per i quali è
stato registrato.                                                   [Procedure di fallimento o procedure analoghe]
2. Salvo fatto contrario, il trasferimento dell'im-             Fino a quando tra gli Stati contraenti non siano en-
presa nella sua totalità implica il trasferimento del          trate in vigore disposizioni comuni in materia, un
marchio comunitario.                                           marchio comunitario può essere compreso in una
                                                                procedura di fallimento o in una procedura analoga
3. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, la ces-        unicamente nello Stato membro in cui tale procedura
sione del marchio comunitario deve risultare da atto           è stata avviata per prima.
scritto a pena di nullità.
 4. Se dagli atti relativi al trasferimento risulta mani-
 festamente che in conseguenza di quest'ultimo il mar-
                                                                                       Articolo 21
 chio comunitario potrà indurre in errore il pubblico,
 particolarmente sulla natura, qualità o provenienza                                     [Licenza]
 geografica dei prodotti o dei servizi per i quali è regi-
 strato, l'Ufficio rifiuta di registrare il trasfe-             1. Il marchio comunitario può essere oggetto di li-
 rimento.                                                       cenza per la totalità o parte dei prodotti o dei servizi
                                                                per i quali è stato registrato.
 5. Il trasferimento non pregiudica i diritti acquisiti
dai terzi prima della data del trasferimento.                   2. Il diritto conferito dal marchio comunitario può
                                                                essere fatto valere contro un licenziatario soltanto se
 6. Un trasferimento ha effetto nei riguardi dell'Uf-           questi trasgredisce il limite di durata della licenza o la
 ficio ed è opponibile ai terzi solo dopo la sua registra-      limitazione di questa ad una parte dei prodotti o dei
 zione e nei limiti che risultano dagli atti ad esso relati-    servizi per i quali il marchio è registrato, o contrav-
 vi. Tuttavia, prima della registrazione, il trasferi-          viene alle istruzioni del titolare relative alla qualità
 mento è opponibile ai terzi che hanno acquisito di-            dei prodotti o dei servizi.
 ---pagebreak---  N. C 351/12                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31. 12. 80
 3. Il titolare del marchio comunitario vigila affin-                                  Artico/o   22
 ché il licenziatario fabbrichi prodotti o fornisca ser-
 vizi di qualità uguale a quella dei prodotti o servizi         IDella domanda di marchio comunitario come oggetto
 ch'egli stesso fabbrica o fornisce.                                                   di proprietà]
 4. I paragrafi 5 o 6 dell'articolo 17 si applicano alle        Gli articoli da 16 a 21 sono applicabili alle domande
 licenze.                                                       di marchi comunitari.
                                                      TITOLO III
                                   DOMANDA DI MARCHIO COMUNITARIO
                     Sezione prima                                                 Sezione seconda
      DEPOSITO E REQUISITI DELLA DOMANDA                                                PRIORITÀ
                                                                                       Articolo 26
                       Articolo 23
                                                                                   [Diritto di priorità]
                [Deposito della domanda]
                                                                1. Chiunque ha regolarmente depositato un mar-
La domanda di marchio comunitario deve essere de-              chio, in o per uno degli Stati facenti parte della Con-
positata presso l'Ufficio.                                     venzione di Parigi, o il suo avente causa, fruisce du-
                                                               rante sei mesi a decorrere dalla data della prima do-
                                                               manda di un diritto di priorità per effettuare il depo-
                       Articolo 24                             sito di una domanda di marchio comunitario per il
                                                               medesimo marchio e per prodotti o servizi identici a
                (Requisiti della domanda]                      quelli per i quali il marchio è depositato.
1. La domanda di marchio comunitario deve in                   2. E riconosciuto fatto costitutivo del diritto di
particolare contenere:                                         priorità qualsiasi deposito avente valore di deposito
a) le indicazioni che permettano di identificare il ri-        nazionale regolare a norma della legislazione nazio-
     chiedente;                                                nale dello Stato nel quale è stato effettuato o di ac-
                                                               cordi bilaterali o plurilaterali.
b) l'elenco dei prodotti o dei servizi;
e) la riproduzione del marchio;
                                                               3. Per deposito nazionale regolare s'intende ogni
d) la procura del mandatario nel caso di cui all'arti-         deposito che offre elementi sufficienti per determi-
     colo 72, paragrafo 2.                                     nare la data alla quale è stato eseguito, indipendente-
                                                               mente dalle successive vicende di tale deposito.
2. Il deposito della domanda comporta il paga-
mento di tasse.                                                4. Si considera come primo deposito un successivo
                                                               deposito effettuato per lo stesso marchio, per pro-
                                                               dotti o servizi identici e nel medesimo o per il mede-
                       Articolo  25                            simo Stato in cui o per cui è stato eseguito un primo
                                                               deposito di data anteriore, a condizione che, alla
                    [Data di deposito]                         data del successivo deposito, quello anteriore sia
                                                               stato ritirato, abbandonato o respinto senza lasciar
La data di deposito della domanda di marchio comu-             sussistere diritti, e non sia ancora servito di base per
nitario è quella della ricezione dei documenti di cui          la rivendicazione del diritto di priorità. In tal caso, il
all'articolo 24, a condizione che a tale data sia perve-       deposito anteriore non può più servire di base per la
nuto all'Ufficio l'importo minimo delle tasse.                 rivendicazione del diritto di priorità.
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5. Se il primo deposito è stato eseguito in uno Stato                                Articolo 28
che non è parte della Convenzione di Parigi, le dispo-
sizioni dei paragrafi da 1 a 4 si applicano soltanto in                    [Effetto del diritto di priorità]
quanto questo Stato conceda, in base ad un primo de-
posito eseguito presso l'Ufficio, un diritto di priorità      Per effetto del diritto di priorità, la data del primo de-
soggetto a condizioni ed esplicante effetti equivalenti       posito è considerata data del deposito della domanda
a quelli previsti dalla Convenzioni di Parigi.                di marchio comunitario, salvo per quanto riguarda
                                                               l'applicazione dell'articolo 14.
                       Articolo 27                                                    Articolo 29
               (Rivendicazione di priorità]                   [Efficacia della domanda quale deposito nazionale]
Il richiedente che intende far valere la priorità di un       Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4 della Conven-
deposito anteriore deve presentare una dichiarazione          zione di Parigi, la domanda di marchio comunitario
di priorità. L'Ufficio può esigere una copia di tale de-      alla quale è stata riconosciuta una data di deposito
posito, corredata all'occorrenza della traduzione             ha, negli Stati membri, l'efficacia di un regolare de-
nella lingua di procedura dell'Ufficio.                       posito nazionale.
                                                      TITOLO IV
                                        PROCEDURA DI REGISTRAZIONE
                    Sezione prima                             dotti o dei servizi per i quali è stata presentata la do-
                                                              manda, quest'ultima è rigettata per tali prodotti o ser-
              ESAME DELLA DOMANDA                             vizi.
                                                              2. Quando il marchio contiene un elemento che è
                       Articolo 30                            privo di carattere distintivo, la registrazione può es-
                                                              sere subordinata alla condizione che il richiedente di-
      [Esame dei requisiti formali della domandai             chiari, su richiesta dell'Ufficio, di rinunciare al di-
                                                              ritto esclusivo su tale elemento.
1 È irricevibile la domanda di marchio comunita-
rio che non risponde alle condizioni necessarie per           3. La domanda può essere rigettata solo dopo che il
assegnarle una data di deposito.                              richiedente è stato messo in grado di ritirarla o modi-
                                                              ficarla, o di presentare le sue osservazioni.
2. Se la domanda di marchio comunitario contiene
irregolarità materiali o se l'ammontare delle tasse           4. La domanda è pubblicata per i prodotti o i servizi
versate corrisponde all'ammontare minimo ma è in-             per i quali non è esclusa la registrazione.
feriore a quello prescritto, la domanda è rigettata.
 L'inosservanza delle disposizioni del presente regola-       5. Se, dopo essere stata pubblicata, la domanda è ri-
mento relative alla rivendicazione di priorità com-           gettata in conformità ai paragrafi 1 o 2, la decisione
porta la perdita del diritto di priorità per la doman-        di rigetto è pubblicata quando è definitiva.
 da.
 3. Il paragrafo 2 è applicabile solo dopo che il ri-
 chiedente sia stato invitato a correggere le irregola-                               Articolo 32
 rità o a versare il prescritto importo delle tasse.
                                                                           [Modificazione della domandai
                       Articolo 31                             La domanda di marchio comunitario può, su richie-
                                                              sta, essere modificata per ridurre l'elenco dei pro-
  [Esami degli impedimenti assoluti alla registrazione)       dotti o dei servizi o per rettificare il nominativo o l'in-
                                                              dirizzo del richiedente, errori di espressione o di tra-
 1. Se il marchio è escluso dalla registrazione a             scrizione o errori evidenti, purché tale rettifica non
 norma dell'articolo 6 per la totalità o parte dei pro-       alteri in misura sostanziale l'identità del marchio.
 ---pagebreak--- N. C 351/14                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 31. 12. 80
                   Sezione seconda                             2. Su istanza del richiedente o su richiesta dell'Uffi-
                                                               cio, il titolare di un marchio comunitario anteriore
   OSSERVAZIONI DEI TERZI ED OPPOSIZIONE                       che abbia presentato opposizione deve addurre la
                                                               prova che tale marchio è stato utilizzato conforme-
                                                               mente all'articolo 13 nel corso dei cinque anni che
                                                               precedono la pubblicazione della domanda di mar-
                      Articolo 33                              chio comunitario, purché a tale data il marchio co-
                 [Osservazioni dei terzi]                      munitario anteriore fosse registrato da almeno cin-
                                                               que anni. In mancanza di tale prova, l'opposizione è
Tutte le persone fisiche o giuridiche nonché i gruppi          rigettata. Se il marchio anteriore è stato utilizzato
che rappresentano fabbricanti, produttori, prestatori          solo per una parte dei prodotti o dei servizi per i quali
di servizi, commercianti o consumatori possono,                è stato registrato, ai fini dell'esame dell'opposizione
dopo la pubblicazione della domanda di marchio co-             si intende registrato solo per tali prodotti o servizi. La
munitario, indirizzare all'Ufficio osservazioni scritte,       presente disposizione si applica ai marchi anteriori di
fondate sui motivi per i quali il marchio è escluso            cui all'articolo 7, paragrafo 2, lettere b) o e).
dalla registrazione ai sensi dell'articolo 6
                                                               3. Qualora ne ravvisi l'opportunità, l'Ufficio invita
                                                               le parti alla conciliazione. A questo scopo, presenta
                                                               ad esse delle proposte, se ritiene che l'uso del mar-
                                                               chio depositato o del marchio anteriore possa essere
                      Articolo 34                              subordinato a condizioni atte ad escludere un rischio
                     {Opposizione]                             effettivo di confusione nel pubblico.
1. I titolari dei marchi di cui all'articolo 7 possono,        4. Se dall'esame dell'opposizione risulta che il mar-
nel termine di tre mesi dalla pubblicazione della do-          chio è escluso dalla registrazione per la totalità o per
manda di marchio comunitario, presentare opposi-               una parte dei prodotti o dei servizi per i quali è stato
zione contro la registrazione di tale marchio. L'oppo-         domandato il marchio comunitario, la domanda è ri-
sizione può essere fondata solo sui motivi per i quali         gettata per tali prodotti o tali servizi. Nel caso contra-
il marchio è escluso dalla registrazione ai sensi              rio, l'opposizione è rigettata.
dell'articolo 7.
2. L'opposizione deve essere redatta per iscritto e            5. Quando è definitiva, la decisione di rigetto della
motivata. Essa si considera presentata solo dopo il            domanda è pubblicata.
pagamento della tassa di opposizione.
3. Se l'opponente non ha domicilio né sede nella
Comunità, deve prestare cauzione, su istanza del ri-
chiedente, per le spese del procedimento. L'Ufficio
stabilisce l'importo e il termine di deposito della cau-                           Sezione terza
zione. Se la cauzione non è depositata nel termine fis-
sato, l'opposizione si considera ritirata.                                        REGISTRAZIONE
                                                                                      Articolo 36
                      Articolo 35
                                                               Se la domanda soddisfa alle disposizioni del presente
                I Esame dell'opposizione]                      regolamento o se la tassa di registrazione è stata ver-
                                                               sata in tempo utile, il marchio comunitario è registra-
1. Nel corso dell'esame dell'opposizione, l'Ufficio            to. In caso di mancato pagamento della tassa nel ter-
invita le parti a presentare le loro osservazioni.             mine prescritto, la domanda s'intende ritirata.
 ---pagebreak--- 31. 12. 80                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 351/15
                                                         TITOLO V
                                                   RINNOVAZIONE
                        Articolo 37                            mento delle tasse devono effettuarsi nei sei mesi pre-
                                                               cedenti la scadenza della registrazione, oppure,
1. La registrazione del marchio comunitario viene              dietro contemporaneo pagamento di una soprattassa,
rinnovata su domanda, subordinatamente al rilascio             nel termine di sei mesi dalla scadenza della registra-
di una dichiarazione d'uso ed al pagamento di tas-             zione.
se.
                                                               4. Se la domanda di rinnovazione, la dichiarazione
2. Nella dichiarazione di uso si devono indicare i             di uso o le tasse pagate si riferiscono soltanto ad una
prodotti ed i servizi, per i quali il marchio comunita-        parte dei prodotti o dei servizi per i quali il marchio
rio è stato usato in conformità dell'articolo 13 nei           comunitario è registrato, la registrazione viene rinno-
cinque anni che precedono la scadenza della registra-          vata soltanto per i prodotti o servizi di cui trattasi.
zione.
3. La presentazione della domanda di rinnovazione              5. La rinnovazione prende effetto alla data di sca-
e della dichiarazione di uso del marchio ed il paga-           denza della registrazione. Essa viene registrata.
                                                        TITOLO VI
                                      RINUNCIA, DECADENZA E NULLITÀ
                    Sezione prima                               a) quando il marchio non è stato utilizzato confor-
                                                                    memente all'articolo 13 nel corso di un periodo
                       RINUNCIA                                     ininterrotto di cinque anni; tuttavia, nessuno può
                                                                    far valere la decadenza di un marchio comunita-
                       Articolo 38                                  rio quando, tra la scadenza di questo periodo e la
                                                                    presentazione della domanda di decadenza il
 1. Il marchio comunitario può essere oggetto di                    marchio è stato utilizzato conformemente all'arti-
rinuncia per la totalità od una parte dei prodotti o dei            colo 13 e tale uso è stato effettuato in buona
servizi per i quali è registrato.                                   fede :
                                                                b) quando il marchio è divenuto, per fatto del suo ti-
2. La rinuncia va dichiarata per iscritto all'Ufficio
                                                                    tolare, la denominazione abituale di un prodotto
dal titolare del marchio. Essa ha efficacia soltanto
                                                                    o di un servizio per il quale è registrato ;
dopo la sua registrazione.
                                                                e) quando, a seguito dell'uso che ne sia fatto per i
3. Se una persona è iscritta nel registro quale tito-               prodotti o servizi per i quali è registrato, il mar-
lare di un diritto reale, la rinuncia è registrata sol-             chio può trarre in inganno il pubblico particolar-
tanto con il consenso di questa persona. Se nel re-                 mente circa la natura, la qualità o la provenienza
gistro è iscritta una licenza, la rinuncia è trascritta nel         geografica di tali prodotti o servizi.
registro soltanto se il titolare del marchio dimostra di
avere preventivamente informato il licenziatario                    2. Se la causa di decadenza sussiste solo per una
della sua intenzione di rinunciare.                                 parte dei prodotti o dei servizi per i quali il mar-
                                                                    chio comunitario è registrato, il titolare decade
                                                                    dai suoi diritti soltanto per i prodotti o servizi di
                    Sezione seconda                                 cui trattasi.
      CAUSE ED EFFETTI DELLA DECADENZA
                                                                                         Articolo 40
                        Articolo 39                                               [Effetti della decadenza]
                   [Cause di decadenza]
                                                                1. La decadenza deve essere accertata mediante de-
 l. Il titolare del marchio comunitario decade dai              cisione, alle condizioni previste dal presente regola-
 suoi diritti:                                                  mento.
 ---pagebreak---  N. C 351/16                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  31. 12. 80
 2. Gli effetti del marchio comunitario previsti dal                  tale diritto, salvo se quest'ultimo abbia una por-
 presente regolamento si considerano, nei limiti della                tata soltanto locale.
 decisione di decadenza, come non prodotti dal mo-
 mento in cui è sopravvenuta una causa di decaden-                    Per altro diritto anteriore si intende qualsiasi
 za.                                                                  segno utilizzato in commercio prima del deposito
                                                                      della domanda di marchio comunitario che, se-
 3. Con riserva delle disposizioni degli ordinamenti                  condo il diritto dello Stato membro che lo disci-
 giuridici degli Stati membri relative sia alle azioni di             plina, conferisce al suo titolare il diritto di vietare
 risarcimento dei danni causati da colpa o dolo del ti-               l'uso di un marchio posteriore.
 tolare del marchio, sia all'arricchimento senza causa,
 l'effetto retroattivo della decadenza non pregiudi-             2. È nullo inoltre il marchio comunitario che con-
 ca:                                                             tiene:
 a) le decisioni in materia di contraffazione passate            a) un'opera protetta dal diritto d'autore, un modello
      in giudicato ed eseguite anteriormente alla deci-               o disegno ornamentale o un modello di utilità;
      sione di decadenza;                                        b) un ritratto;
 b) i contratti conclusi anteriormente alla decisione            e) un nome patronimico, se l'uso del marchio per i
      di decadenza, nella misura in cui sono stati ese-               prodotti od i servizi per i quali è registrato è su-
      guiti anteriormente ad essa; tuttavia, per ragioni              scettibile di ledere gravemente l'onore, la reputa-
      di equità si può chiedere, nella misura giustificata            zione od il credito della persona che porta tale
      dalle circostanze, il rimborso di importi versati in            nome.
      esecuzione del contratto.
                                                                 3. Il marchio comunitario non può essere di-
                                                                 chiarato nullo se il titolare del diritto di cui ai para-
                                                                 grafi 1 o 2 ha dato il suo consenso alla registrazione
                      Sezione terza                              di tale marchio.
          CAUSE ED EFFETTI DELLA NULLITÀ                         4. Il titolare di un diritto di cui ai paragrafi 1 o 2,
                                                                 che abbia domandato la nullità del marchio comuni-
                                                                 tario, non può presentare un'altra domanda di nul-
                        Articolo 41                              lità fondata su un altro di quei diritti che avrebbe po-
                                                                 tuto far valere a sostegno della prima domanda di
                 [Cause di nullità assoluta]                     nullità.
 1. Il marchio comunitario è nullo allorché è stato              5. L'articolo 41, paragrafo 3 è applicabile.
registrato in contrasto con le disposizioni dell'arti-
colo 6.
2. In caso di inosservanza dell'articolo 6, paragra-                                     Articolo 43
fo 1, lettera a), il marchio comunitario non può tutta-                             (Effetti della nullità)
via essere dichiarato nullo se, dopo la registrazione,
ha acquistato carattere distintivo.
                                                                1. Gli effetti del marchio comunitario previsti dal
3. Se la causa di nullità sussiste solo per una parte           presente regolamento si considerano, nei limiti della
dei prodotti o servizi per i quali il marchio comunita-         decisione di nullità, non prodotti fin dall'inizio.
rio è registrato, la nullità del marchio si estende sol-
tanto ai prodotti o servizi di cui trattasi.                    2. E applicabile alla nullità del marchio comunita-
                                                                rio l'articolo 40, paragrafi 1 e 3.
                        Articolo 42
                 [Cause di nullità relativa]                                             Articolo 44
1. Il marchio comunitario è nullo                                               [Prescrizione per tolleranza]
a) allorché un marchio di cui all'articolo 7 si oppone          1. Il titolare di un diritto di cui all'articolo 42, para-
     ad esso e ricorrono le condizioni di cui ai paragra-       grafi 1 o 2, che, per tre anni consecutivi, abbia tolle-
     fi 1 o 3 di tale articolo;                                 rato l'uso del marchio comunitario non può più do-
b) allorché un altro diritto anteriore si oppone al             mandarne la nullità sulla base di tale diritto o di un
     marchio comunitario e sussista un rischio effet-           altro diritto, salvo il caso in cui il deposito del mar-
     tivo di confusione, nel pubblico, tra il marchio e         chio comunitario sia effettuato in malafede.
 ---pagebreak--- 31. 12. 80                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 351/17
2. Il paragrafo 1 non pregiudica il diritto del tito-           2. La domanda deve essere presentata per iscritto e
lare di un marchio notorio, di cui all'articolo 7, para-        motivata. Essa si considera presentata solo dopo il
grafo 2, di domandare la nullità del marchio comuni-            pagamento della tassa.
tario nel termine di cinque anni dalla sua registrazio-
ne.                                                             3. Si applicano le disposizioni dell'articolo 34, pa-
                                                                ragrafo 3.
3. Il titolare del marchio comunitario non può op-
porsi all'esercizio del diritto di cui al paragrafo 1, an-
                                                                4. La domanda di decadenza o di nullità è irricevi-
che se il titolare di tale diritto non può più doman-
                                                                bile se una domanda con lo stesso oggetto e la stessa
dare la nullità del marchio comunitario.
                                                                causa è stata decisa, nei confronti delle stesse parti,
                                                                dall'autorità giudiziaria di uno Stato membro.
                        Articolo 45
         [Diritti anteriori aventi portata locale]
                                                                                      Articolo 47
 1. Il titolare di un altro diritto anteriore di portata                         (Esame della domanda)
locale può opporsi all'uso del marchio comunitario
nel territorio in cui tale diritto è efficace.
                                                                1. L'Ufficio può, di propria iniziativa o su istanza
2. Il paragrafo 1 cessa di essere appalicabile se il ti-        di parte, soprassedere a statuire allorché è stata pre-
tolare del diritto anteriore ha, nel corso di tre anni          sentata ad un'autorità giudiziaria di uno Stato mem-
consecutivi, tollerato l'uso del marchio comunitario,           bro, conformemente all'articolo 78, paragrafo 1, una
salvo il caso in cui il deposito di quest'ultimo sia stato      domanda riconvenzionale di decadenza dei diritti del
effettuato in malafede.                                         titolare del marchio comunitario o di nullità di tale
                                                                marchio
3. Il titolare del marchio comunitario non può op-
porsi all'esercizio del diritto di cui al paragrafo 1, an-      2. Nel corso dell'esame della domanda di deca-
che se questa diposizione ha cessato di essere applica-         denza o di nullità, l'Ufficio invita le parti, ogniqual-
bile.                                                           volta sia necessario, a presentare le loro osservazioni
                                                                sulle notificazioni da esso inviate o sulle comunica-
                                                                zioni presentate da altre parti.
                    Sezione quarta
                                                                3. L'Ufficio può rilevare di propria iniziativa la
                                                                nullità del marchio comunitario registrato in contra-
    PROCEDURA DI DECADENZA E DI NULLITÀ                         sto con gli articoli 3, 4 o 6, paragrafo 2, lettere
                 DINANZI ALL'UFFICIO
                                                                b) e e).
                        Articolo 46                             4. Su istanza del titolare del marchio comunitario o
                                                                su richiesta dell'Ufficio, il titolare di un marchio co-
          (Domanda di decadenza o di nullità]                   munitario anteriore, che sia parte del procedimento
                                                                di nullità, deve addurre la prova che tale marchio è
 l. Una domanda di decadenza o di nullità del mar-              stato utilizzato conformemente all'articolo 13 nei cin-
chio comunitario può essere presentata all'Ufficio:             que anni che precedono la data della domanda di
a) nei casi di cui agli articoli 39 e 41, da qualsiasi          nullità, purché a tale data il marchio comunitario an-
    persona fisica o giuridica, nonché dai gruppi che           teriore fosse registrato da almeno cinque anni. Inol-
    abbiano la capacità di stare in giustizia per la rap-       tre, se quest'ultimo era registrato da cinque anni alla
    presentanza degli interessi dei fabbricanti, pro-           data di pubblicazione della domanda di marchio co-
    duttori, prestatori di servizi, commercianti o con-         munitario, il titolare del marchio comunitario ante-
    sumatori ;                                                  riore deve altresì addurre la prova che le condizioni
                                                                di cui all'articolo 35, paragrafo 2, erano a tale data
b) nei casi definiti nell'articolo 42, paragrafo 1, dal         soddisfatte. In mancanza della prova suddetta, la do-
    titolare del marchio o di altro diritto anteriore;          manda di nullità è rigettata. Se il marchio comunita-
e) nei casi definiti nell'articolo 42, paragrafo 2, dal         rio anteriore è stato usato solo per una parte dei pro-
    titolare del diritto d'autore, del modello o disegno        dotti o di servizi per i quali è stato registrato, ai fini
    ornamentale o del modello di utilità, dal titolare          dell'esame della domanda di nullità, s'intende regi-
    del nome patronimico, dalla persona raffigurata             strato soltanto per i prodotti o servizi di cui trattasi.
    nel ritratto o dalle persone abilitate a norma degli        La presente disposizione è applicabile ai marchi an-
    ordinamenti degli Stati membri a far valere tali            teriori di cui all'articolo 7, paragrafo 2, lettere
    diritti.                                                    b) o e).
 ---pagebreak---  N. C 351/18                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31. 12. 80
 5. Nel corso del procedimento di nullità, qualora               escludere un rischio effettivo di confusione nel pub-
 ne ravvisi l'opportunità l'Ufficio invita le parti alla         blico.
 conciliazione. A questo scopo, presenta ad esse delle           6. Divenuta definitiva la decisione che dichiara la
 proposte, se ritiene che l'uso del marchio comunita-           decadenza dei diritti del titolare del marchio comuni-
 rio, del marchio anteriore, o dell'altro diritto ante-         tario o la nullità di quest'ultimo, il marchio comuni-
 riore possa essere subordinato a condizioni atte ad            tario viene radiato dal registro.
                                                      TITOLO VII
                                             PROCEDURA DI RICORSO
                        Articolo 48                             2. Se le istanze del ricorrente non vengono accolte
                                                                entro un mese dal ricevimento della memoria, il ri-
               (Decisioni soggette a ricorso]                   corso deve essere deferito immediatamente alla com-
                                                                missione di ricorso, senza parere sul merito.
 1. Le decisioni dell'Ufficio sono impugnabili me-
 diante ricorso. Il ricorso ha effetto sospensivo.
 2. Il ricorso contro una decisione che non conclude                                   Articolo 52
un procedimento nei confronti di una delle parti è                                 [Esame del ricorso]
 proponibile soltanto unitamente al ricorso contro la
 decisione finale, se in questa non è previsto un ri-           Se il ricorso è ricevibile, la commissione di ricorso in-
corso separato.                                                vita le parti, ogniqualvolta sia necessario, a presen-
                                                                tare le loro deduzioni sulle notificazioni da essa indi-
                                                                rizzate o sulle comunicazioni fatte da altre parti.
                        Articolo 49
[Persone legittimate a proporre ricorso e ad essere parti
                                                                                       Articolo 53
                    nel procedimento]
                                                                                  [Decisione sul ricorso]
Chiunque sia stato parte nel procedimento conclu-
sosi con una decisione può ricorrere contro quest'ul-           Nel corso dell'esame sul merito del ricorso, la com-
tima se le sue domande non sono state accolte. Le al-           missione di ricorso può esercitare le competenze
tre parti sono di diritto parti nel procedimento di ri-        dell'organo che ha emesso la decisione impugnata,
corso.                                                         oppure rimandare l'affare a detto organo per nuova
                                                               decisione. In quest'ultimo caso, l'organo è vincolato
                                                               dai motivi e dal dispositivo della decisione della
                        Articolo 50                            commissione di ricorso, a condizione che i fatti della
                  [Termini e formalità]                        causa siano i medesimi.
Il ricorso deve essere presentato all'Ufficio entro due
                                                                                       Articolo 54
mesi a decorrere dal giorno della notifica della deci-
sione. Il ricorso è considerato presentato soltanto se             [Ricorso per cassazione nell'interesse delle parti]
la tassa di ricorso è stata pagata. Entro quattro mesi a
decorere dal giorno della notifica della decisione             1. Contro le decisioni delle commissioni di ricorso
deve essere presentata una memoria scritta conte-              può essere proposto ricorso per cassazione dinanzi
nente i fatti e i motivi del ricorso.                          alla Corte di giustizia delle Comunità europee. Il ri-
                                                               corso ha effetto sospensivo.
                                                               2. Il ricorso per cassazione può essere inoltrato per
                       Articolo 51                             incompetenza, per violazione di forme sostanziali,
                [Revisione pregiudiziale]                      per violazione del trattato, del presente regolamento
                                                               o di qualsiasi regola di diritto relativa alla sua appli-
 1. Se l'organo la cui decisione è impugnata ritiene           cazione, purché non si tratti di una norma di diritto
che il ricorso è ricevibile e fondato, esso deve acco-         nazionale, o per sviamento di potere. L'esame della
gliere le istanze del ricorrente. Questa disposizione          Corte di giustizia non si estende all'accertamento dei
non è applicabile quando la procedura si svolge tra il         fatti contenuto nella decisione della commissione di
ricorrente ed un'altra parte.                                  ricorso.
 ---pagebreak--- 31.12.80                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           N. C 351/19
3. Il ricorso per cassazione può essere proposto da           commissione di ricorso. Il ricorso si propone alla
una qualsiasi delle parti della procedura dinanzi alla        Corte di giustizia per incompetenza, violazione di
commissione di ricorso, se nella sua decisione questa         forme sostanziali, violazione del trattato, del pre-
non ha accolto le sue richieste.                              sente regolamento o di qualsiasi regola di diritto rela-
                                                              tiva alla sua applicazione, purché non si tratti di una
4. Il ricorso per cassazione deve essere inoltrato            norma di diritto nazionale, o per sviamento di potere.
alla Corte di giustizia entro due mesi dalla notifica         Le disposizioni del presente paragrafo si applicano
della decisione della commissione di ricorso.                 solo alle decisioni definitive.
5. Se la Corte di giustizia rinvia la causa alla com-         2. Se viene pronunciata la cassazione, le parti non
missione di ricorso per una nuova decisione, tale or-         possono avvalersene.
gano deve uniformarsi alla motivazione ed al dispo-
sitivo della decisione della Corte, a condizione che i        3. Il cancelliere della Corte di giustizia notifica il ri-
fatti siano i medesimi.                                       corso agli Stati membri ed al Consiglio, i quali nel
                                                              termine di due mesi dalla notifica possono presentare
                                                              alla Coite di giustizia memorie od osservazioni
                      Articolo 55
                                                              scritte.
   (Ricorso per cassazione nell'interesse del diritto]
                                                              4. Il procedimento previsto dal presente articolo
1. La Commissione può ricorrere per cassazione                non comporta riscossione o rimborso di spese giudi-
nell'interesse del diritto contro una decisione della         ziali.
                                                     TITOLO Vili
                                         DISPOSIZIONI DI PROCEDURA
                    Sezione prima                             2. La procedura orale dinanzi alla divisione di esa-
                                                              me, alla divisione di opposizione e alla divisione
               DISPOSIZIONI GENERALI                          d'amministrazione dei marchi non è pubblica.
                                                              3. La procedura orale, ivi compresa la lettura della
                      Articolo 56                             decisione, è pubblica dinanzi alla divisione di annul-
              [Motivazione delle decisioni]                   lamento e alla commissione di ricorso, salvo deci-
                                                              sione contraria adottata dall'organo adito qualora la
                                                              pubblicità possa presentare, in particolare per una
Le decisioni dell'Ufficio sono motivate. Esse devono          della parti della procedura, inconvenienti gravi e in-
essere fondate esclusivamente su motivi in merito ai          giustificati. In deroga al paragrafo 2, la presente
quali le parti hanno potuto prendere posizione.               disposizione si applica alla procedura orale dinanzi
                                                              alla divisione di opposizione nel caso previsto
                                                              dall'articolo 91.
                       Artìcolo 57
                [Esame d'ufficio dei fatti]                                         Articolo 59
Nel corso della procedura l'Ufficio procede                                         [Istruzione]
all'esame d'ufficio dei fatti. L'Ufficio può non tener
                                                               1. Nelle procedure dinanzi all'Ufficio sono esperi-
conto dei fatti che le parti non hanno addotto o delle
                                                              bili in particolare i seguenti mezzi istruttori:
prove che esse non hanno presentato in tempo
utile.                                                        a)  l'audizione delle parti;
                                                              b)  la richiesta di informazioni;
                       Articolo 58                             e) la produzione di documenti e di campioni;
                    [Procedura orale]                          d) l'audizione dei testimoni;
                                                               e) la perizia;
 1. Quando ne ravvisi l'opportunità, l'Ufficio ri-
                                                               f) il sopralluogo;
corre alla procedura orale, di propria iniziativa o su
richiesta di una delle parti delle procedura.                  g) le dichiarazioni scritte fatte sotto giuramento.
 ---pagebreak--- N. C 351/20                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 31. 12. 80
2. L'organo adito può affidare l'istruzione ad uno             presente regolamento, la perdita di un diritto o la de-
dei propri membri.                                             cadenza dalla facoltà di proporre ricorso.
3. L'Ufficio, se ritiene necessario che una parte, un          2. La richiesta deve essere presentata per iscritto
testimone o un esperto deponga oralmente,                      entro due mesi a decorrere dalla cessazione dell'im-
a) cita la persona a comparire dinanzi ad esso, ov-            pedimento. L'atto omesso deve essere compiuto
    vero                                                       entro questo medesimo termine. La richiesta è ricevi-
                                                               bile soltanto entro un anno a decorrere dalla sca-
b) domanda, conformemente alle disposizioni                    denza del termine non osservato. In caso di mancato
    dell'articolo 70, paragrafo 3, alle autorità giudi-        adempimento delle formalità di rinnovazione, il ter-
    ziarie competenti dello Stato in cui la persona ri-        mine previsto dall'articolo 37, paragrafo 3 viene
    siede di raccoglierne la deposizione.                      detratto dal periodo di un anno.
4. Una parte, un testimone o un esperto citato di-             3. La richiesta deve essere motivata ed indicare i
nanzi all'Ufficio può chiedere di essere sentito dai           fatti e le giustificazioni a sostegno. Essa è considerata
giudici competenti dello Stato di residenza. Dopo              presentata soltanto se la tassa di reintegrazione è
aver ricevuto questa richiesta, oppure nel caso in cui         stata pagata per intero.
la persona considerata non ha ottemperato alla cita-
zione, l'Ufficio può, conformemente alle disposi-              4. L'organo competente a statuire sull'atto omesso
zioni dell'articolo 70, paragrafo 3, chiedere ai giudici       decide in merito alla richiesta.
competenti di raccogliere la deposizione di detta per-         5. Le disposizioni del presente articolo non sono
sona.                                                          applicabili ai termini previsti dal paragrafo 2 e
                                                               dall'articolo 26, paragrafo 1.
5. Se una parte, un testimone od un esperto depone
dinanzi all'Ufficio, quest'ultimo, se ritiene oppor-           6. Il richiedente o il titolare di un marchio comuni-
tuno che la deposizione venga fatta sotto forma vin-           tario non possono opporsi all'utilizzazione di un
colante, può chiedere alle autorità giudiziarie compe-         segno effettuata in buona fede da un terzo nel pe-
tenti dello Stato sul cui territorio la persona conside-       riodo compreso tra la perdita del diritto alla do-
rata risiede di sentire nuovamente questa persona              manda o al marchio comunitario e la reintegrazione
nelle condizioni summenzionate.                                di tale diritto.
6. L'Ufficio, quando chiede ad un giudice compe-
tente di raccogliere una deposizione, può domandar-                                    Articolo 62
gli di riceverla sotto forma vincolante, e di autoriz-
zare uno dei membri dell'organo interessato ad assi-                        [Riferimento ai principi generali]
stere all'audizione della parte, del testimone o
dell'esperto ed a interrogarlo, sia tramite detto giudi-       In assenza di una disposizione di procedura nel pre-
ce, sia direttamente.                                          sente regolamento, l'Ufficio prende in considera-
                                                               zione i principi di diritto procedurale generalmente
                                                               riconosciuti negli Stati contraenti.
                       Articolo 60
                        [Notifica]                                                     Articolo 63
                                                                         [Cessazione degli obblighi finanziari]
L'Ufficio notifica tutte le decisioni e citazioni, non-
ché le comunicazioni che fanno decorrere un termine            1. Il diritto dell'Ufficio di esigere il pagamento di
o la cui notificazione è prevista da altre disposizioni        tasse si prescrive in quattro anni con decorrenza
del presente regolamento o prescritta dal presidente           dalla fine dell'anno civile nel corso del quale la tassa
dell'Ufficio.                                                  è divenuta esigibile.
                       Articolo 61                             2. I diritti nei confronti dell'Ufficio in materia di
                                                               rimborso di tasse o di somme pagate in eccedenza
               [Reintegrazione nei diritti!                    all'Ufficio all'atto del pagamento delle tasse si pre-
                                                               scrivono in quattro anni con decorrenza dalla fine
1. Il richiedente o il titolare del marchio comunita-          dell anno civile nel corso del quale il diritto ha avuto
rio od ogni altra parte di un procedimento dinanzi ^           origine.
all'Ufficio che, pur avendo impiegato tutta la vigi-
lanza richiesta dalle circostanze, non sia stato in            3. Il termine previsto nel paragrafo 1 è interrotto da
grado di osservare un termine nei riguardi dell'Uffi-          un invito a pagare la tassa e quello previsto nel para-
cio è, su richiesta, reintegrato nei suoi diritti se l'im-     grafo 2 da una istanza in forma scritta presentata da
pedimento ha come conseguenza diretta, a norma del             chi fa valere il diritto. Il termine interrotto riprende a
 ---pagebreak--- 31. 12. 80                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 351/21
decorrere dal momento della sua interruzione; esso             po, dandone comunicazione all'Ufficio ed alla Corte
scade al più tardi sei anni dopo la fine dell'anno ci-         di giustizia.
vile nel corso del quale aveva avuto inizio la decor-
renza iniziale, a meno che sia stata promossa                  3. Dopo l'espletamento delle suddette formalità su
un'azione in giudizio per far valere il diritto; in tal        domanda dell'interessato, questi può proporre esecu-
caso, il termine scade non prima di un anno dopo la            zione forzata adendo direttamente l'organo compe-
data in cui la decisione è passata in giudicato.               tente, secondo la legislazione nazionale.
                                                               4. L'esecuzione forzata può essere sospesa solo in
                                                               virtù di una decisione della Corte di giustizia. Tutta-
                  Sezione seconda                              via, il controllo della regolarità delle misure di esecu-
                                                               zione è di competenza delle giurisdizioni nazionali.
                         SPESE
                       Articolo 64
                                                                                     Sezione terza
                (Ripartizione delle spese]
                                                               INFORMAZIONE DEL PUBBLICO E DELLE AUTO-
 1. Nel procedimento di opposizione, di decadenza                            RITÀ DEGLI STATI MEMBRI
o di nullità, ciascuna delle parti sopporta l'onere
delle spese che ha sostenuto, salvo che la divisione di                                Articolo 66
opposizione o la divisione di annullamento decida-
no, se ed in quanto l'equità lo esiga, una diversa ri-                     [Registro dei marchi comunitari]
partizione delle spese causate da un procedimento
orale o da un'instruzione probatoria. Una decisione            L'Ufficio tiene un registro denominato «Registro dei
sulla ripartizione delle spese può essere adottata, su         marchi comunitari» nel quale sono riportate tutte le
richiesta, anche quando la domanda di marchio co-              indicazioni di cui il presente regolamento prescrive la
munitario, l'opposizione, la domanda di decadenza o            registrazione. Il registro è aperto alla consultazione
di nullità siano ritirate, la registrazione del marchio        pubblica.
comunitario non sia rinnovata o il titolare abbia ri-
nunciato al marchio.
                                                                                      Articolo 67
2. Il paragrafo 1 è applicabile alle spese sostenute                           (Consultazione pubblica]
da ciascuna delle parti nel procedimento di ricorso.
La decisione della commissione di ricorso relativa             1. I fascicoli relativi a domande di marchi comuni-
alla ripartizione delle spese può tuttavia concernere          tari non ancora pubblicate possono essere aperti alla
la totalità delle spese indispensabili, soprattutto le         consultazione pubblica soltanto con il consenso del
spese di viaggio e di soggiorno e per la remunera-             richiedente.
zione di un agente, consulente o avvocato.
                                                               2. Chiunque fornisca la prova che il richiedente di
3. Su richiesta di parte, il cancelliere della divisione       un marchio comunitario ha affermato, direttamente
di opposizione o della divisione d'annullamento fissa          o indirettamente, che dopo la registrazione eserciterà
l'importo delle spese da rimborsare in base ad una             i relativi diritti contro di lui, può consultare il fasci-
decisione di ripartizione. Tale importo può, su richie-        colo già prima della pubblicazione della domanda e
sta, essere riveduto con decisione della divisione             senza il consenso del richiedente.
d'opposizione o della divisione d'annullamento.
                                                               3. Dopo la pubblicazione della domanda di mar-
                                                               chio comunitario, i fascicoli della domanda e del
                       Articolo 65                             marchio possono, su richiesta, essere aperti alla con-
                                                               sultazione pubblica. Possono essere tuttavia esclusi
(Esecuzione delle decisioni che fissano l'ammontare            dalla consultazione determinati documenti dei fasci-
                        delle spese]                           coli.
 1. Ogni decisione definitiva dell'Ufficio che fissa
l'ammontare delle spese forma titolo esecutivo.                                       Articolo 68
                                                                          [Bollettino dei marchi comunitari]
2. L'esecuzione forzata è sottoposta alle disposi-
zioni di procedura civile in vigore nello Stato sul cui        L'Ufficio pubblica periodicamente un «Bollettino
territorio ha luogo. La formula esecutiva è apposta,           dei marchi comunitari» contenente le iscrizioni an-
senza altro controllo diverso dalla verifica dell'au-          notate nel registro dei marchi comunitari, nonché
tenticità del titolo, dall'autorità nazionale che il go-       tutte le altre indicazioni la cui pubblicazione è pre-
verno di ciascuno Stato membro designerà a tale sco-           scritta dal presente regolamento.
 ---pagebreak---  N. C 351/22                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31. 12. 80
                        Articolo 69                              2. Tuttavia, le persone fisiche e giuridiche che non
                                                                 hanno domicilio né sede nella Comunità devono es-
         [Classificazione dei inarchi comunitari]                sere rappresentate in ogni procedimento dinanzi
                                                                 all'Ufficio.
 I prodotti ed i servizi per i quali sono depositati mar-
chi comunitari sono classificati secondo la classifica-
zione stabilita dall'Ufficio.                                    3. Le persone fìsiche o giuridiche che hanno domi-
                                                                 cilio o sede nella Comunità possono agire dinanzi
                        Articolo 70                              all'Ufficio per il tramite di un loro dipendente, che
                                                                 deve possedere una procura. All'occorrenza, in de-
       [Cooperazione amministrativa e giudiziaria]               roga al paragrafo 2 il dipendente di una persona giu-
                                                                 ridica contemplata nel presente paragrafo può agire
 1. Salvo disposizioni contrarie del presente regola-            anche per altre persone giuridiche aventi legami eco-
 mento, l'Ufficio e le autorità giudiziarie o le altre au-       nomici con essa.
torità competenti degli Stati membri si assistono re-
ciprocamente, su richiesta, comunicandosi informa-
zioni o pratiche. Quando l'Ufficio comunica i fasci-
 coli ad autorità giudiziarie, pubblici ministeri od au-
torità centrali competenti per la proprietà industria-                                 Articolo 73
le, la comunicazione non è soggetta alle restrizioni di
cui all'articolo 67.                                                          [Rappresentanza professionale]
2. Le informazioni raccolte in applicazione del pa-              1. La rappresentanza delle persone fisiche e giuridi-
ragrafo 1 possono essere usate soltanto allo scopo per          che dinanzi all'Ufficio può essere assunta
il quale sono state richieste. L'Ufficio e le autorità
giudiziarie od altre autorità competenti degli Stati            a) da ogni avvocato che sia abilitato ad esercitare in
membri nonché i loro funzionari ed agenti sono te-                   uno Stato membro ed abbia domicilio professio-
nuti a non divulgare le informazioni che hanno rice-                 nale nella Comunità, purché possa agire in tale
vuto in applicazione del paragrafo 1 e che, per loro                 Stato quale mandatario in materia di marchi, o
natura, sono coperte dal segreto professionale.                 b) da mandatari abilitati iscritti in un elenco tenuto
                                                                     dall'Ufficio.
3. Su rogatoria dell'Ufficio, le autorità giudiziarie o
altre autorità competenti degli Stati membri proce-
dono per conto dell'Ufficio, nell'ambito della pro-             2. Può essere iscritta nell'elenco dei mandatari abi-
pria competenza, ad atti istruttori o ad altri atti giudi-      litati ogni persona fisica che:
ziali.
                                                                a) possiede la cittadinanza di uno degli Stati mem-
                                                                     bri;
                        Articolo 71
                                                                b) ha il domicilio professionale o il posto di lavoro
                [Scambio di pubblicazioni]                           nella Comunità;
L'Ufficio e le autorità centrali degli Stati membri pre-        e) è abilitata a rappresentare in materia di marchi
poste alla tutela della proprietà industriale si scam-               persone fisiche o giuridiche davanti agli uffici
biano su richiesta, gratuitamente e per le rispettive                competenti dello Stato membro in cui esercita la
occorrenze, uno o più esemplari delle proprie pubbli-                professione o è impiegata. Se in tale Stato l'abili-
cazioni.                                                             tazione non è subordinata ad una speciale qualifi-
                                                                     cazione professionale, la persona fisica che agisce
                                                                     in materia di marchi dinanzi agli uffici compe-
                    Sezione quarta                                   tenti di detto Stato e che chiede l'iscrizione
                                                                     nell'elenco deve aver esercitato l'attività regolar-
                   RAPPRESENTANZA                                    mente per almeno cinque anni.
                        Articolo 72                             3. L'iscrizione ha luogo su richiesta accompagnata
      [Principi generali relativi alla rappresentanza]          da un attestato dell'autorità centrale competente per
                                                                la tutela della proprietà industriale, dal quale risulti
1. Nessuno ha l'obbligo di farsi rappresentare di-              che le condizioni di cui al paragrafo 2 sono soddi-
nanzi all'Ufficio.                                              sfatte.
 ---pagebreak--- 31. 12. 80                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 351/23
                                                        TITOLO IX
               COMPETENZA E PROCEDURA PER LE AZIONI IN GIUDIZIO RELATIVE AI
                                               MARCHI COMUNITARI
                     Sezione prima                                                Sezione seconda
          COMPETENZA GIURISDIZIONALE                                                  PROCEDURA
                       Articolo 74                                                     Articolo 76
[Competenza delle autorità giudiziarie degli Stati                                [Norme applicabili]
   membri per le azioni di contraffazione di marchi
                       comunitari!                             Salvo diversa disposizione del presente regolamento,
                                                               alle azioni per contraffazione di marchi comunitari si
 1. L'azione per contraffazione di un marchio comu-            applicano le norme processuali degli Stati membri
nitario viene proposta dinanzi al giudice dello Stato          applicabili ad analoghe azioni riguardanti un mar-
membro in cui il convenuto ha il domicilio o, in difet-        chio nazionale.
to, una stabile organizzazione. Se il convenuto non
ha né il domicilio né una stabile organizzazione in
uno degli Stati membri, l'azione viene proposta di-                                    Articolo 77
nanzi al giudice dello Stato membro in cui l'attore ha
il domicilio o, in difetto, una stabile organizzazione.                [Esercizio dell'azione per contraffazione]
Se né il convenuto né l'attore hanno domicilio o sta-
bile organizzazione in uno degli Stati membri,                 1. L'azione per contraffazione è esercitata dal tito-
l'azione viene proposta dinanzi al giudice dello Stato         lare del marchio comunitario. Un licenziatario può
nel cui territorio ha sede l'Ufficio. Il giudice adito è       esercitare tale azione solo con il consenso del tito-
competente per gli atti di contraffazione che si presu-        lare.
mono commessi nel territorio di qualsiasi Stato mem-
bro.                                                           2. Qualsiasi licenziatario può intervenire nel giudi-
                                                               zio per contraffazione proposto dal titolare del mar-
2. L'azione per contraffazione di un marchio comu-             chio comunitario, al fine di ottenere il risarcimento
nitario può anche essere proposta dinanzi al giudice           dei danni subiti.
dello Stato membro in cui sia stato compiuto un atto
di contraffazione. Il giudice adito è competente sol-
tanto per gli atti di contraffazione che si presumono                                  Articolo 78
commessi nel territorio di detto Stato membro.
                                                                [Domande riconvenzionali di decadenza o di nullità]
3. Se il giudice adito constata che il marchio comu-
nitario è contraffatto da un altro marchio comunita-           1. Il giudice dinanzi al quale pende un'azione per
rio, vieta l'uso di quest'ultimo per la totalità del terri-   contraffazione di un marchio comunitario è compe-
torio della Comunità; negli altri casi, la decisione di       tente a statuire sulla domanda riconvenzionale di de-
inibizione produce effetto soltanto nello Stato mem-           cadenza dei diritti del titolare del marchio o di nullità
bro sul cui territorio è stato commesso un atto di con-        del marchio, proposta dal convenuto originario.
traffazione.
                                                               2. La domanda riconvenzionale di decadenza o di
                                                               nullità è irricevibile se una domanda con lo stesso og-
                                                               getto e la stessa causa è stata decisa dall'Ufficio nei
                                                               confronti delle stesse parti.
                       Articolo 75
                                                               3.   È applicabile l'articolo 47, paragrafi da 2 a 5.
              [Disposizioni complementari]
                                                               4. Se il giudice dichiara il titolare decaduto dai suoi
Gli Stati membri riservano le azioni per contraffa-            diritti o nullo il marchio comunitario, ordina d'uffi-
zione di marchi comunitari intentate in prima istanza          cio la radiazione del marchio. La radiazione è effet-
ad un unico giudice per l'intero loro territorio o per         tuata dall'Ufficio su domanda della parte più diligen-
più circoscrizioni giudiziarie.                                te, quando la decisione sia passata in giudicato.
 ---pagebreak---  N. C 351/24                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  31. 12. 80
                        Articolo 79                              parte, sospendere il procedimento se è stata presen-
                                                                 tata all'Ufficio una domanda di decadenza dei diritti
             [Sospensione del procedimento]                      del titolare di un marchio comunitario o di nullità di
                                                                 detto marchio.
 1. Il giudice adito, conformemente all'articolo 78,
 paragrafo 1, per una domanda riconvenzionale di
 decadenza dei diritti del titolare di un marchio comu-
 nitario o di nullità di detto marchio, può, d'ufficio o                                 Articolo 80
 su istanza di parte, sospendere il procedimento e in-
 vitare il convenuto originano a presentare una do-                                  [Difesa nel merito]
 manda di decadenza o di nullità dinanzi all'Ufficio
 entro un termine che il giudice stabilisce.                    Nel corso di un procedimento relativo ad un marchio
                                                                comunitario non possono essere eccepite, a titolo di
 2. Il giudice adito per qualsiasi azione relativa ad           difesa nel merito, né la decadenza dei diritti del tito-
un marchio comunitario può, d'ufficio o su istanza di           lare del marchio né la nullità del marchio.
                                                          TITOLO X
                                INCIDENZE SUL DIRITTO DEGLI STATI MEMBRI
                     Sezione prima                                                    Sezione terza
                                                                TRASFORMAZIONE IN DOMANDA DI MARCHIO
    DIVIETO DEL CUMULO DELLE PROTEZIONI                                                 NAZIONALE
                                                                                        Articolo 83
                                                                   (Istanza di avviamento della procedura nazionale]
1. Se il titolare di un marchio comunitario è anche
titolare, in uno Stato membro, di un marchio nazio-             1. I servizi centrali della proprietà industriale degli
nale identico o simile al marchio comunitario, per              Stati membri possono avviare la procedura di regi-
prodotti o servizi identici o simili a quelli per i quali il    strazione di un marchio nazionale fondata su una do-
marchio comunitario è registrato, alla data di pubbli-          manda di marchio comunitario o su un marchio co-
cazione della registrazione del marchio comunitario             munitario, soltanto su istanza del richiedente o del ti-
gli effetti del marchio nazionale sono sospesi per              tolare del marchio e nei casi seguenti:
tutto il periodo in cui il marchio comunitario pro-
                                                                a) se la domanda di marchio comunitario è rigettata,
duce i suoi effetti.
                                                                     o ritirata, o considerata ritirata;
2. Tuttavia, il titolare del marchio comunitario può            b) se il marchio comunitario       cessa di produrre i suoi
valersi, a profitto di detto marchio, della data di ac-              effetti, eccetto se sia stato radiato in seguito a di-
quisizione del marchio nazionale, per quanto riguar-                 chiarazione di decadenza      del titolare dai suoi di-
da lo Stato membro nel quale il marchio nazionale                    ritti per mancanza di uso     del marchio.
esisteva o permane registrato.
                                                                2. Il paragrafo 1 è applicabile esclusivamente negli
3. In deroga al paragrafo 1, il marchio nazionale               Stati membri dove non sia stato constatato, da parte
non recupera i suoi effetti se il marchio comunitario è         dell'Ufficio o di un giudice nazionale, che la do-
stato radiato dopo che il suo titolare è stato dichia-          manda o il marchio comunitario sono viziati rispetti-
rato decaduto dai propri diritti per difetto di uso del         vamente da un impedimento alla registrazione o da
marchio.                                                        una causa di nullità ai sensi del presente regola-
                                                                mento.
                   Sezione seconda
                                                                3. L'istanza di trasformazione deve essere presen-
                                                                tata entro un termine di tre mesi a decorrere dal ri-
DIVIETO DI APPLICAZIONE DEL DIRITTO DEGLI                       getto o dal ritiro della domanda o dalla data in cui il
      STATI MEMBRI AI MARCHI COMUNITARI
                                                                marchio comunitario cessa di produrre i suoi effetti.
                                                                L'inosservanza di questo termine da parte del richie-
                       Articolo   82
                                                                dente o del titolare comporta per questi la perdita del
Fatta salva l'applicazione dell'articolo 45, la validità        diritto di valersi della data di deposito della do-
del marchio comunitario o del suo uso è sottratta               manda o del marchio comunitario a profitto del mar-
all'applicazione del diritto degli Stati membri.                chio nazionale.
 ---pagebreak--- 31. 12. 80                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           N. C 351/25
                       Articolo 84                                                   Articolo 85
     [Presentazione dell'istanza di trasformazione]                      [Comunicazione e pubblicazione]
                                                              1. I servizi centrali della proprietà industriale degli
 L Gli Stati membri determinano i requisiti di pre-           Stati membri informano l'Ufficio del ricevimento di
sentazione dell'istanza di trasformazione.                    una istanza di trasformazione.
2. Su istanza e dopo il pagamento della tassa, l'Uf-          2. Menzione del ricevimento dell'istanza è apposta
ficio mette a disposizione del richiedente o del tito-        nel registro dei marchi comunitari. Se la domanda di
lare una copia del fascicolo della domanda di mar-            marchio comunitario è stata pubblicata, viene pub-
chio comunitario o del marchio comunitario.                   blicata anche l'istanza.
                                                     TITOLO XI
                    MARCHI COMUNITARI DI GARANZIA E MARCHI COMUNITARI
                                                   COLLETTIVI
                       Articolo 86                                                    Articolo 89
                                                                              [Regolamento del marchio]
             (Marchi comunitari di garanzia]
                                                               1. La domanda di marchio comunitario di garanzia
 1. Possono costituire marchi comunitari di garanzia
                                                              o di marchio comunitario collettivo deve essere ac-
tutti i segni designati come tali all'atto del deposito
                                                              compagnata da un regolamento.
ed idonei a garantire la qualità, il modo di fabbrica-
zione o altre caratteristiche comuni di prodotti o di         2. Nel regolamento del marchio comunitario di ga-
servizi di imprese diverse, che usano il marchio sotto        ranzia si devono indicare le caratteristiche comuni
il controllo del titolare.                                    dei prodotti o dei servizi che il marchio garantisce e
                                                              fissare le modalità di un controllo serio ed efficace
2. Il marchio comunitario di garanzia non può es-             dell'uso del marchio, nonché adeguate sanzioni.
sere utilizzato per i prodotti o servizi che, all'occor-
renza, il titolare o una persona a lui economicamente
legata fabbricano o forniscono.                                                      Articolo 90
                                                                               (Rigetto della domanda]
                       Articolo 87
                                                               1. La domanda di marchio comunitario di garanzia
              [Marchi comunitari collettivi]                  o di marchio comunitario collettivo viene respinta se
                                                              non soddisfa alle prescrizioni di cui agli articoli 86,
 I gruppi di fabbricanti, di produttori, di prestatori di     87 o 89 o se il regolamento è contrario all'ordine pub-
servizi o di commercianti, dotati di capacità giuridi-        blico od al buon costume.
ca, possono depositare marchi comunitari collettivi,
designati come tali all'atto del deposito e idonei a di-      2. La domanda di marchio comunitario di garanzia
stinguere i prodotti o i servizi dei loro membri da           viene respinta, inoltre, se il pubblico rischia di essere
quelli di altre imprese.                                      indotto in errore sulla natura di detto marchio.
                                                                                      Articolo 91
                       Articolo 88
                                                                    (Opposizione per impedimenti assoluti alla
                 [Disposizioni applicabili]                      registrazione dei marchi comunitari di garanzia]
 Le disposizioni del presente regolamento si appli-            1. Ogni persona fisica o giuridica, così come i
 cano ai marchi comunitari di garanzia ed ai marchi            gruppi che abbiano la capacità di stare in giudizio
 comunitari collettivi, salvo disposizione contraria           per la rappresentanza degli interessi dei fabbricanti,
 prevista dagli articoli da 86 a 99.                           dei produttori, dei prestatori di servizi, dei commer-
 ---pagebreak---  N. C 351/26                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31. 12. 80
 cianti o dei consumatori possono, nel termine di tre                                   Articolo 95
 mesi dalla pubblicazione della domanda di marchio
 comunitario di garanzia, presentare all'Ufficio oppo-                   [Esercizio dell'azione di contraffazione]
 sizione contro la registrazione di questo marchio per i
 motivi secondo i quali:                                        1. Le disposizioni dell'articolo 77 relative ai diritti
                                                                dei licenziatari si applicano ad ogni persona abilitata
 a) il marchio è escluso dalla registrazione a norma            a usare un marchio comunitario di garanzia o un
     degli articoli 6 o 86;                                     marchio comunitario collettivo.
 b) il regolamento non soddisfa alle prescrizioni
     dell'articolo 89, paragrafo 2 o è contrario all'or-        2. Anche il titolare di un marchio comunitario di
     dine pubblico od al buon costume;                          garanzia o di un marchio comunitario collettivo può
                                                                chiedere il risarcimento del danno subito dalle per-
e) il pubblico rischia di essere indotto in errore sulla        sone abilitate ad usare il marchio, in conseguenza
     natura del marchio.                                       dell'uso non autorizzato di esso.
2. L'opposizione deve essere presentata in forma
scritta ed essere motivata. Si considera presentata
solo dopo pagamento della tassa di opposizione.                                         Articolo 96
                                                                                   [Cause di decadenza]
                       Articolo 92                              Il titolare del marchio comunitario di garanzia o del
                  [Osservazioni dei terzi]                     marchio comunitario collettivo decade dai suoi diritti
                                                               quando:
L'articolo 33 si applica ai casi considerati nell'arti-        a) fa del marchio un uso contrario alle disposizioni
colo 90.                                                             dell'articolo 86, paragrafo 2, o
                                                               b) autorizza o tollera un uso del marchio contrario a
                       Articolo 93                                   quello previsto dal regolamento.
                    [Uso del marchio)
L'uso del marchio comunitario di garanzia o del mar-                                   Articolo 97
chio comunitario collettivo, fatto da ogni persona                            (Cause ed effetti della nullità]
abilitata a utilizzare detto marchio, è conforme alle
disposizioni del presente regolamento, nella misura
in cui siano soddisfatte le altre condizioni alle quali        1. 11 marchio comunitario di garanzia o il marchio
tale regolamento sottopone l'uso del marchio comu-             comunitario collettivo sono nulli se sono stati regi-
nitario.                                                       strati in contrasto con le disposizioni dell'articolo 90
                                                               o se la modificazione del regolamento è stata regi-
                                                               strata in contrasto con le disposizioni dell'artico-
                       Articolo 94                             lo 94, paragrafo 2, salvo che il titolare del marchio ri-
      [Modificazione del regolamento del marchio]              sulti soddisfare, in seguito ad una modificazione del
                                                               regolamento, alle prescrizioni di detti articoli.
1. Il titolare del marchio comunitario di garanzia o
del marchio comunitario collettivo notifica all'Uffi-          2. Gli effetti del marchio comunitario di garanzia o
cio ogni modificazione del regolamento.                        del marchio comunitario collettivo previsti dal pre-
                                                               sente regolamento si considerano come non prodotti
2. Sono respinte le modificazioni contrarie alle di-           dal momento della registrazione della modificazione,
sposizioni dell'articolo 89, contrarie all'ordine pub-         se la nullità di detti marchi ha per causa la modifica-
blico o al buon costume o che, nel caso dei marchi co-         zione del regolamento.
munitari di garanzia, rischiano di indurre il pubblico
in errore sulla natura del marchio o sulle garanzie of-
ferte nel regolamento.                                                                 Articolo 98
                                                               [Divieto di depositare e di usare marchi comunitari di
3. L'Ufficio pubblica le modificazioni del regola-
                                                                    garanzia e marchi comunitari collettivi radiati]
mento del marchio comunitario di garanzia e del
marchio comunitario collettivo o la menzione di
dette modificazioni. In caso di pubblicazione, si ap-          1. Il marchio comunitario di garanzia ed il marchio
plicano gli articoli 91 e 92.                                  comunitario collettivo non possono essere nuova-
                                                               mente depositati né essere usati a nessun titolo per
4. La modificazione del regolamento prende effetto             prodotti o servizi uguali o simili a quelli per i quali
soltanto con la registrazione.                                 sono stati registrati, per un periodo di tre anni dalla
 ---pagebreak--- 31. 12. 80                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           N. C 351/27
mancata rinnovazione della registrazione, dalla de-             2. Fermo restando l'articolo 83, paragrafo 1, lette-
cadenza dei diritti del titolare, dalla nullità del mar-        ra b), il paragrafo 1 non si applica al precedente tito-
chio o dalla rinuncia ad esso.                                  lare del marchio né al suo avente diritto.
                                                      TITOLO XII
                                    L'UFFICIO COMUNITARIO DEI MARCHI
                     Sezione prima                                                   Articolo 102
              DISPOSIZIONI GENERALI                                                 [Responsabilitàl
                                                               1. La responsabilità contrattuale dell'Ufficio è re-
                                                               golata dalla legge applicabile al contratto di cui trat-
                       Articolo 99                             tasi.
                    [Statuto giurìdico]
                                                               2. La Corte di giustizia è competente a giudicare in
                                                               virtù di una clausola compromissoria contenuta in
1. L'Ufficio è un organo della Comunità. Esso ha               un contratto stipulato dall'Ufficio.
personalità giuridica.
                                                               3. In materia di responsabilità extracontrattuale,
2. In ciascuno degli Stati membri esso ha la più am-           l'Ufficio risarcisce, conformemente ai principi gene-
pia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuri-        rali comuni agli ordinamenti degli Stati membri, i
diche dalle legislazioni nazionali; esso può in parti-         danni cagionati dai suoi servizi o dai suoi agenti
colare acquistare od alienare beni immobili e mobili           nell'esercizio delle loro funzioni.
e stare in giudizio. A tal fine è rappresentato dal suo
presidente.                                                    4. La Corte di giustizia è competente a conoscere
                                                               delle controversie relative al risarcimento dei danni
3. L'Ufficio ha la sua sede in . . .                           di cui al paragrafo 3.
                                                               5. La responsabilità personale degli agenti verso
                                                               l'Ufficio è regolata dalle disposizioni dello statuto
                       Articolo 100                            del personale o dal regime ad esso applicabile.
                        [Personale]
                                                                                      Articolo 103
1. Fatta salva l'applicazione dell'articolo 119 ai
membri delle commissioni di ricorso, si applicano al                                    (Lingua]
personale dell'Ufficio lo statuto dei funzionari delle
Comunità europee, il regime applicabile agli altri             La lingua procedurale dell'Ufficio è . . .
agenti ed i relativi regolamenti di esecuzione adottati
di comune accordo dalle istituzioni.
2. I poteri attribuiti a ciascuna istituzione dallo sta-
tuto e dal regime applicabile agli altri agenti sono                              Sezione seconda
esercitati dall'Ufficio nei confronti del suo persona-
le, fatto salvo l'articolo 105.                                               DIREZIONE DELL'UFFICIO
                                                                                      Articolo 104
                       Articolo 101                                              [Poteri del presidente]
                  [Privilegi e immunità]                        1. L'Ufficio è diretto da un presidente.
Il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Co-          2. Il presidente ha in particolare le competenze se-
munità europee si applica all'Ufficio.                         guenti :
 ---pagebreak---  N. C 351/28                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               31. 12. 80
a) prende tutti i provvedimenti opportuni per il fun-                                 Sezione terza
    zionamento dell'Ufficio, in particolare adotta
    norme amministrative interne e provvede alla                              COMITATO CONSULTIVO
    pubblicazione di comunicazioni;
b) può, sentito il comitato consultivo, sottoporre                                     Articolo 107
    alla Commissione proposte di modificazione del
    presente regolamento, del regolamento di esecu-                            (Istituzione e competenza]
    zione, del regolamento di procedura delle com-              1. lì istituito presso l'Ufficio un comitato consulti-
    missioni di ricorso, del regolamento relativo alle         vo, in appresso denominato «il comitato».
    tasse e delle disposizioni finanziarie;
e) prepara lo stato di previsione delle spese e delle          2. Esso compila gli elenchi di candidati previsti
    entrate ed esegue il bilancio dell'Ufficio;                dall'articolo 105.
d) sottopone ogni anno alla Commissione ed al co-              3. Esso consiglia il presidente nelle materie di com-
    mitato consultivo un rapporto sull'attività;               petenza dell'Ufficio.
e) esercita nei confronti del personale i poteri previ-        4. Esso viene consultato nei casi previsti dal pre-
    sti dall'articolo 100, paragrafo 2.                        sente regolamento.
3. Il presidente è assistito da vari vicepresidenti. In        5. Esso può presentare, qualora ne ravvisi la neces-
caso di impedimento del presidente, uno dei vicepre-           sità, pareri alla Commissione ed al presidente.
sidenti ne assume le funzioni.
                                                                                       Articolo 108
                                                                                      (Composizione]
                      Articolo 105                             1. Il comitato è composto da un rappresentante del
                                                               governo di ciascuno degli Stati membri e da un rap-
            [Nomina del personale superiore]                   presentante della Commissione, nonché dai relativi
                                                               supplenti.
 1. Il presidente dell'Ufficio è nominato dalla Com-
missione, che lo sceglie in un elenco di tre candidati         2. I membri rappresentanti i governi degli Stati
presentato dal comitato consultivo. È revocato dalla           membri ed i loro supplenti sono nominati dal Con-
Commissione, sentito il comitato consultivo.                   siglio. Il membro rappresentante la Commissione ed
                                                               il suo supplente sono nominati dalla Commissione.
2. I vicepresidenti dell'Ufficio ed i membri delle             3. Il mandato dei membri e dei loro supplenti dura
commissioni di ricorso sono nominati e revocati se-            tre anni. Esso è rinnovabile.
condo la procedura di cui al paragrafo 1.
3. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 118, para-                                 Articolo 109
grafo 1, la Commissione esercita il potere discipli-
nare sugli agenti di cui ai paragrafi 1 e 2.                                            [Presidenza]
                                                               Il comitato elegge fra i propri membri un presidente
                                                               ed un vicepresidente. In caso d'impedimento del pre-
                                                               sidente, il vicepresidente ne assume le funzioni.
                      Articolo 106
                  (Controllo di legalità]                                              Articolo 110
                                                                                         [Sessioni]
1. La Commissione controlla la legalità degli atti
compiuti dal presidente.                                        1. Il comitato si riunisce su convocazione del suo
                                                               presidente.
2. Essa esige la modificazione o la revoca di ogni             2. Il presidente dell'Ufficio può partecipare alle de-
atto illegale del presidente.                                  liberazioni.
3. Ogni atto, implicito o esplicito, del presidente            3. Il comitato tiene una sessione ordinaria una volta
può essere deferito alla Commissione da ogni Stato             all'anno; si riunisce altresì per iniziativa del suo pre-
membro e da ogni terzo direttamente e singolarmente            sidente o su richiesta della Commissione o di un terzo
interessato, perché ne venga controllata la legalità.          dei propri membri.
 ---pagebreak--- 31. 12. 80                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 351/29
4. Esso adotta il proprio regolamento interno.                 2. Le decisioni della divisione d'opposizione sono
                                                               prese da tre membri, di cui due non devono aver par-
5. Le sue decisioni sono prese a maggioranza sem-              tecipato all'esame della domanda. Uno dei membri
plice dei votanti. Tuttavia, le decisioni che il comitato      deve avere una formazione di giurista.
è competente a prendere in virtù degli articoli 105,
paragrafi 1 e 2, e 121, paragrafo 1, richiedono la mag-        3. L'istruzione dell'opposizione può essere affidata
gioranza dei tre quarti dei votanti.                           ad uno dei tre membri.
                      Articolo 111                                                     Articolo 115
             (Doveri inerenti alla funzione]                           (Divisione d'amministrazione dei marchi]
I membri del comitato sono tenuti, anche dopo aver              1. La divisione d'amministrazione dei marchi è
cessato le proprie funzioni, a non divulgare né utiliz-        competente per tutti gli atti dell'Ufficio concernenti i
zare le informazioni che, per loro natura, sono co-            marchi comunitari, ove questi non siano di compe-
perte dal segreto professionale.                               tenza di altri organi dell'Ufficio. Essa è in particolare
                                                               competente per ogni decisione relativa alle indica-
                                                               zioni da iscrivere nel registro dei marchi comuni-
                                                               tari.
                    Sezione quarta
                                                               2. Le decisioni della divisione d'amministrazione
                                                               sono prese da uno dei suoi membri.
           ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI
                                                                                       Articolo 116
                      Articolo 112
                                                                               (Divisione d'annullamento]
         (Servizi competenti per le procedure]
                                                               1. La divisione d'annullamento è competente ad
Per l'applicazione delle procedure prescritte nel pre-         esaminare le domande di decadenza e di nullità dei
sente regolamento sono istituite presso VUfficio:              marchi comunitari.
a) una divisione d'esame;
                                                               2. Le decisioni della divisione d'annullamento sono
b) una divisione d'opposizione;                                prese da tre membri giuristi.
e) una divisione d'amministrazione dei marchi;
                                                               3. L'istruzione delle domande può essere affidata
d) una divisione d'annullamento;                               ad uno dei tre membri.
e) commissioni di ricorso.
                                                                                       Articolo 117
                      Articolo 113                                              [Commissioni di ricorso]
                   (Divisione d'esame]
                                                                1. Le commissioni di ricorso sono competenti ad
1. La divisione d'esame è competente ad esaminare              esaminare i ricorsi contro le decisioni della divisione
le domande di marchi comunitari ed a decidere della            d'esame, della divisione d'opposizione, della divi-
registrazione di tali marchi.                                  sione d'annullamento e della divisione d'amministra-
                                                               zione dei marchi.
2. Le decisioni della divisione d'esame sono prese
da uno dei suoi membri.                                        2. La commissione di ricorso è composta da tre
                                                               membri giuristi.
                      Articolo 114                                                     Articolo 118
                (Divisione d'opposizione]                            (Indipendenza dei membri delle commissioni
                                                                                        di ricorso]
 1. La divisione d'opposizione è competente a deci-
dere della registrazione di marchi comunitari ove               1. I membri delle commissioni di ricorso sono no-
siano state presentate osservazioni o sia stata propo-          minati per un periodo di cinque anni e non possono
 sta un'opposizione.                                            durante tale periodo essere esonerati dal loro incari-
 ---pagebreak---  N. C 351/30                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 31. 12. 80
co, se non per motivi gravi e purché la Corte di giusti-       ziario, che coincide con l'anno civile, e devono essere
zia, adita dalla Commissione, decida in tal senso.             iscritte nel bilancio dell'Ufficio.
 2. I membri delle commissioni sono indipendenti.              2. Nel bilancio le entrate e le spese vanno riportate
 Nelle loro decisioni non sono vincolati da alcuna             a pareggio.
 istruzione.
                                                               3. Le entrate del bilancio comprendono, fatte salve
3. I membri delle commissioni non possono essere               altre entrate, il gettito delle tasse dovute a norma del
membri della divisione di esame, della divisione              regolamento relativo alle tasse e, per quanto occorra,
d'opposizione, della divisione d'amministrazione dei          una sovvenzione iscritta nel bilancio generale delle
marchi o della divisione d'annullamento.                       Comunità europee, sezione Commissione, in una
                                                               specifica linea di bilancio.
                     Articolo 119
                                                                                       Articolo 121
                     [Ricusazione]
                                                                               [Formazione del bilancio]
 1. I membri della divisione d'annullamento e delle
                                                               1. Ogni anno il presidente redige uno stato di previ-
commissioni di ricorso non possono partecipare alla
                                                              sione delle entrate e delle spese dell'Ufficio per
discussione di una causa se vi hanno un interesse per-
                                                              l'esercizio successivo e lo trasmette alla Commissio-
sonale, se vi sono precedentemente intervenuti come
                                                              ne, corredato da un quadro degli organici e da un pa-
rappresentanti di una delle parti, ovvero se hanno
                                                              rere del comitato, entro il termine massimo del
partecipato alla decisione conclusiva nel quadro del
                                                              31 marzo.
procedimento di registrazione. I membri delle com-
missioni di ricorso non possono inoltre partecipare           2. l a Commissione inserisce il suddetto stato di
ad un procedimento di ricorso, se hanno partecipato           previsione, sotto forma di allegato, nel progetto pre-
alla decisione che forma oggetto del ricorso stesso.          liminare di bilancio generale. Essa può unirvi un pa-
                                                              rere contenente previsioni divergenti. Se è necessaria
2. Se, per uno dei motivi di cui al paragrafo 1 o per
                                                              una sovvenzione ai sensi dell'articolo 120, paragra-
qualsivoglia altro motivo, un membro della divisione
                                                              fo 3, la Commissione può apportare allo stato di pre-
d'annullamento o di una commissione di ricorso ri-
                                                              visione le modifiche che ritiene opportune.
tiene di non poter partecipare alla discussione di una
causa, ne avverte la divisione o la commissione.              3. Il bilancio dell'Ufficio è adottato dall'autorità di
3. I membri della divisione d'annullamento o di               bilancio con la stessa procedura prevista per il bilan-
una commissione di ricorso possono essere ricusati            cio generale.
da una delle parti per uno dei motivi di cui al para-                                  Articolo 122
grafo 1 ovvero se sospetti di parzialità. La ricusa-
zione non è ammessa qualora la parte in causa, seb-                                     [Controllo]
bene già a conoscenza del motivo della ricusazione,
abbia compiuto atti procedurali. La ricusazione non            1. Al più tardi il 31 marzo di ogni anno il presidente
può fondarsi sulla nazionalità dei membri.                    trasmette alla Commissione e alla Corte dei conti i
                                                              conti della totalità delle entrate e delle spese dell'Uf-
4. Nei casi di cui ai paragrafi 2 e 3 la divisione d'an-      ficio per l'esercizio trascorso. La Corte dei conti li
nullamento e le commissioni di ricorso deliberano             esamina in conformità dell'articolo 206 bis del
sulla ricusazione senza la partecipazione del membro          trattato.
interessato. In sede di deliberazione il membro ricu-
sato è sostituito, all'interno della divisione o della        2. Il Parlamento dà discarica al presidente dell'Uf-
commissione di ricorso, dal suo supplente.                    ficio secondo la procedura prevista dall'articolo 206
                                                              ter del trattato.
                                                              3. 11 controllo dell'impegno e del pagamento di
                   Sezione quinta                             tutte le spese e il controllo dell'accertamento e della
                                                              riscossione di tutte le entrate dell'Ufficio sono eserci-
       BILANCIO E CONTROLLO FINANZIARIO                       tati dal controllore finanziario della Commissione.
                     Articolo 120                                                     Articolo 123
                        [Bilancio]                                             [Disposizioni finanziarie]
 1. Tutte le entrate e le spese dell'Ufficio devono es-       Il regolamento finanziario applicabile al bilancio ge-
sere oggetto di previsioni per ciascun esercizio finan-       nerale delle Comunità europee si applica all'Ufficio,
 ---pagebreak--- 31. 12. 80                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         N. C 351/31
fatte salve le disposizioni del presente regolamento e         lare l'importo delle tasse e le modalità di riscos-
le disposizioni particolari stabilite da un regolamento        sione.
adottato dal Consiglio alle condizioni previste
nell'articolo 209 del trattato.                                2. L'importo delle tasse deve essere fissato in modo
                                                               tale che le entrate coprano le spese dell'Ufficio.
                      Articolo 124                             3. Il regolamento relativo alle tasse è adottato dal
            [Regolamento relativo alle tasse]                  Consiglio che delibera a maggioranza qualificata, su
                                                               proposta della Commissione e previa consultazione
 1. Il regolamento relativo alle tasse fissa in partico-       del Parlamento.
                                                     TITOLO XIII
                                               DISPOSIZIONI FINALI
                      Articolo 125                             mesi dall'adozione del presente regolamento e ne in-
                                                               formano immediatamente la Commissione.
        [Disposizioni comunitarie di esecuzione]
 1. Le modalità di applicazione del presente regola-
 mento, in particolare il computo dei termini e le con-
 dizioni della loro proroga, sono fissate da un regola-
 mento d'esecuzione.                                                                Articolo 127
 2. Il regolamento d'esecuzione e il regolamento di                               [Entrata in vigore]
 procedura delle commissioni di ricorso sono adottati
 dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata
 su proposta della Commissione.                                Ad eccezione degli articoli 75 e 84, presente regola-
                                                               mento entra in vigore dodici mesi dopo la sua pubbli-
                                                               cazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità euro-
                       Articolo 126                            pee.
          [Disposizioni nazionali di esecuzione]
                                                                Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
 Gli Stati membri mettono in vigore i procedimenti             elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
 previsti dagli articoli 75 e 84 nel termine di dodici          Stati membri.