CELEX: 51979PC0778
Language: it
Date: 1980-01-24
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 71/307/CEE per il ravvicinamento della legislazione relativa alle denominazioni del settore tessile (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 778
Vol. 1979/0256
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---       COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                           COM(79)778 def
                                                                           Bruxelles » 24 gennaio 1980
                                       ■ (                          f, i, "p
                                            ti ^
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                                                                             F"^
                                                                              /
                             D I R E TT I VA   DEL CON S I GL I O
                             •       i     < •  . . «V / Oè i * » m ML/ v«
                   che modifica la direttiva 71/307/CEE per il
                   ravvicinamento         della legislazione relativa
                     alle denominazioni del settore tessile
                      ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 79 ) 778 def
 ---pagebreak---                      PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL      CONSIGLIO         ,
                     CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 71 / 307 / CEE
                   PER IL RAVVICINAMENTO     DELLA LEGISLAZIONE
                   RELATIVA ALLE DENOMINAZIONI 0£L SETTORE TESSILE
Nota introduttiva
La direttiva del Consiglio 71 / 307 / CEE che comporta in particolare l' obbligo
di etichettare in modo uniforme i prodotti tessili in funzione del loro con­
tenuto ( quantitativo e qualitativo ) in fibre , ha permesso di attuare la libe­
ra circolazione di detti prodotti nel Mercato comune che , in precedenza , era
difficile e talvolta di modesta entità' a motivo della diversità delle
legislazioni nazionali . Un altro suo notevole risultato è l' informazione del
consumatore che oggi può conoscere la composizione degli , articoli immessi sul
mercato .
                                   i
Si sono nondimeno verificate numerose divergenze nell' applicazione e nell' in­
terpretazione di questa direttiva recepita quasi letteralmente nella maggio­
ranza nelle legislazioni nazionali degli Stati membri .
Queste divergenze , che comportano nuovi ostacoli , rischiano seriamente di li­
mitare la libera circolazione dei prodotti tessili . Quanto all' informazione
del consumatore essa risulta talvolta ridotta o comproméssa ed in taluni ca­
si la posizione dell' industria diventa difficile .
Questa situazione deriva in particolare :
- dal carattere molto esteso della direttiva che , concepita soprattutto nel­
   la prospettiva dei prodotti tessili tradizionali , riguarda tutti gli arti­
  coli tessili e mal si adatta , pertanto, alle nuove produzioni che conquista­
   no progressivamente rilevanti posizioni sul mercato e di cui talune devono
   essere escluse dal suo campo d' applicazione ( ad es . i prodotti monouso ) o
  essere oggetto di misure ad hoc ( ad es . i prodotti non tessuti );
 ---pagebreak--- - dal carattere incompleto della normativa comunitaria , dimostrato fra l' al­
   tro dalle numerose aggiunte previste            dalla   direttiva e dalle dichiara­
    zioni del Consiglio ad essa attinenti : < 1 ) i legislatori di taluni Stati
   membri hanno adottato direttamente disposizioni complementari , peraltro in­
    dispensabili all' attuazione del sistema , e di conseguenza sono stati cosi
    introdotti elementi discordanti nella circolazione dei prodotti tessili
    nella Comunità ;                y              .
- dalla natura non univoca e generica di talune definizioni od eccezioni , ap-
 1 plicate ed interpretate in modo spesso divergente nella prassi industria­
     le ed amministrativa degli Stati membri ;
- dal carattere inadeguato di talune disposizioni che non tengono sufficien-
     temente conto delle caratteristiche tipiche di taluni rami dell' industria
     tessile o delle pratiche di commercializzazione di determinati prodotti ,
                 V                                                          -
     nonché dalla mancanza di prescrizioni applicabili alle nuove tecniche di
     produzione , ai nuovi prodotti commercializzati , ecc .:.        problemi ai quali
     è stato spesso ovviato in modo molto diverso negli Stati membri ;
- da errori sfuggiti nel testo della direttiva , dalla mancanza di conformità
                                            i
     tra le varie versioni nonché dalla inesattezza della terminologia tecnica
     utilizzata : anche per questi motivi si sono instaurate nel Mercato comune
     pratiche e legislazioni diverse .
 La presente proposta intende eliminare per quanto possibile detti inconve­
 nienti mediante talune modifiche della direttiva 71 / 307 / CEE . Dette modifi­
 che riguardano in particolare i punti segnalati in via prioritaria dagli
 Stati membri , dall' industria e dai consumatori nonché i problemi messi in "
 evidenza       dai   ricorsi       e dalle numerose richieste di consultazione per­
 venuti ai servizi della Commissione .
 ( 1 ) Dichiarazioni inserite nel processo verbale della sessione del Consiglio
        nel corso della        quale è stata approvata J.a_diret ti va ,  „ ,  . _
   v    ( doc . R/ 1495 / 71 ( ECO ) 151 Hel 16 lualio 1971 ).
 ---pagebreak---  E' stata inoltre eseguita la revisione degli allegati III e XV, ri chi està , con ia
 dichiarazione n . 8, dal Consiglio ( 1 ) e sono state apportate modifiche a ta­
 lune disposizioni al fine di precisarne o modificarne la portata , - la termi - "  ,
 nologia o la traduzione nelle varie lingue della Comunità .
 Seguono qui appresso i commenti agli articoli della proposta .
                                      Articolo 2
 1° trattino                                                               '
 Modifica di carattere tecnico introdotta per tener conto della forma della
 fibra tessile che non è sempre arrotondata .
 2° trattino
 Cfr . il secondo considerando : la presente modifica mira ad estendere la no­
 zione di fibra tessile alle fibre fabbricate con una tecnica diversa da
 quella tradizionale dell' estrusione diretta dalla filiera .
                                      Articolo 3
                            V                    J
               #                     t.
 Paragrafo 2
 L' espressione " fibre prevalenti " che figura nell' articolo 6 , paragrafo 2 ,
 1° comma , relativo all' etichettatura delle mischie tessili è interpretata
  in modo differente negli Stati membri : prodotti uguali possono di conse­
  guenza essere etichettati in modo diverso , il che comporta ostacoli tecnici
  agli scambi ed un' informazione errata e talvolta insufficiente del consuma­
  tore europeo .                                                             ' *    ■
  La modifica proposta per eliminare queste divergenze,dovute al carattere
  contraddittorio dell' attuale testo / stabi lisce che devono essere indicate
  almeno le percentuali delle due fibre quantitativamente più rilevanti : poi­
  ché le mischie tessili commercializzate raramente contengono più di quattro
S
   < 1 ) Cfr . pag . 1, nota 1 .
 ---pagebreak--- fibre diverse , detta soluzione di compromesso dovrebbe consentire , nella
maggioranza dei casi in questione , un' informazione efficace e sostanzialmen­
te completa del consumatore sulla composizione di questi prodotti e soppri­
mere nel contempo i suddetti ostacoli alla loro circolazione nella Comunità .
                                                          /                     ,
Paragrafo 4
Nel processo di produzione delle mischie tessili non sempre è possibile evi­
tare una leggera variazione tra le percentuali in peso delle fibre utilizza­
te e indicate sull' etichetta . Per tener conto di questo elemento è ammessa,
a giusto titolo , nel l 'attuale testo del paragrafo 4 dell' articolo 6 , una tol­
 leranza   di fabbricazione del 3% .
Per questi prodotti , come d' altronde per quelli composti di una sol ^ fibra ,
non è possibile, inoltre, escludere che durante il processo di fabbricazione
possano entrare casualmente nella loro composizione fibre estranee che si
 trovano , ad esempio , nell' aria o nelle macchine-utilizzate per la tessitura ,
 la filatura , ecc .
                                      '                             - •
 L' articolo 4.2 della direttiva già consente una tolleranza per dette fibre _
 estranee ma unicamente per i prodotti composti di una sola fibra . In mancan­
 za di un' apposita disposizione in tal senso, le autorità di controllo di
                                         la
 taluni Stati membri applicano detta tolleranza anche alle mischie , secondo
 un' interpretazioneestensiva praeter legem dell' articolo 4 .   :
 Per evitare gli ostacoli tecnici derivanti da una siffatta iniziativa , giu­
 ridicamente errata ma di fatto giustificata nel merito , la modifica proposta
 al riguardo stabilisce una tolleranza per fibre estranee del 2% per T-prodot
 ti pettinati e del 5% per i cardati .
 All' atto dell' analisi , detta tolleranza potrà essere sommata alla tolleranza
 di fabbricazione del 3%, già ammessa, soltanto se.queste fibre estranee si
  riveleranno della stessa natura di una o più fibre direttamente incorpora­
 te nel prodotto ed indicate nell' etichetta : in questa ipotesi , non esiste
 infatti alcuna possibilità di distinguere le fibre estranee dalle , altre .
 ---pagebreak--- fibre che costituiscono il prodotto e pertanto L' autorità addetta al control­
lo dovrà limitarsi a verificare , all' occorrenza , mediante confronto dei pro­
dotti dello stessi fabbricante, se si tratta di un' aggiunta sistematica in
frode alla legge .            •    -   .
La possibilità di una frode sembrerebbe in questo caso soltanto teorica, in
quanto comporterebbe eccessivi rischi per il fabbricante, che non può assolu­
tamente sapere in anticipo se , e in quale proporzione,eventuali fibre estranee
entreranno effettivamente nella composizione del prodotto .
Paragrafo 5
L' articolo 6 , paragrafo 5 della direttiva riguarda l' etichettatura degli ar­
ticoli tessili che incorporano       insieme    di varie materie tessili ( fibre
nuove , residui provenienti da altri cicli della produzione e fibre di ricu­
 pero ) e la cui composizione non può in pratica essere conosciuta , in parte
o totalmente , all' atto della fabbricazione : ad eccezione delle fibre nuove ,
 le suddette materie tessili sono infatti riunite in lotti di composizione
 molto eterogenea e che pertanto a sua volta non è precisabile .
 Questa disposizione , che riveste carattere eccezionale nel contesto della di­
 rettiva , comporta notevoli difficoltà per l' industria del cardato , che ne
 richiede con insistenza la modifica , in quanto può dar luogo , fra l' altro , a
 distorsioni di concorrenza .
 Queste difficoltà derivano dal carattere peggiorativo , particolarmente in .
 talune lingue , delle espressioni che secondo la direttiva devono . figurare
 sull' etichetta di detti prodotti nonché dall' attuale impossibilità del
 fabbricante di indicare , nella stessa , la denominazione e la percentuale delle
 fibre note al momento della fabbricazione e incorporate nell' articolo tessile .
 L' articolo 3 , paragrafo 5 , della presente proposta comporta una soluzione ,
 uniforme di questi problemi , già risolti unilateralmente dal legislatore in­
  glese .
  Dal punto di vista linguistico deve essere rilevato che l' espressione " résidus
  textiles " che in inglese si traduce "mixed fibers ", in italiano diventa " fibre
 ---pagebreak---   miste ": infatti , l' espressione   residui tessili " che figura nell' attuale te­
  sto della direttiva , nella terminologia tecnica ,di questo Stato membro in­
  dica soltanto gli scarti di fabbricazione non utilizzabili per applicazioni
  tessi li .                    ■      .           .         '
"                                   ~  Articolo 4                           '
                                                           V   '          '
  Secondo la direttiva e la terminologia tecnica in materia / l' espressione
  " tolleranza " indica i casi ( artt . 4.2 , 5.3 e 6 ) in cui le variazioni di per­
  centuali fra le fibre che compongono il prodotto oppure l' aggiunta di fibre
  estranee a quest' ultimo , avvengono in modo casuale e non possono essere pre­
  viste dal fabbricante .
  Nel caso ,invece, delle fibre decorative contemplate dall' articolo 7, le per­
  centuali ammesse di dette fibre sono incorporate deliberatamente al prodot­
  to all' atto della sua fabbricazione . L' uso improprio- del termine " tolleranza
   in detto articolo comporta difficoltà di interpretazione e di applicazione '
  per altre importanti disposizioni della direttiva .
   La presente proposta dispone le modifiche necessarie in merito ; essa estende
                                       i
   inoltre la possibilità contemplata neLl'articolo 7 alle fibre incorporate
   nel prodotto per conferirgli proprietà antistatiche , purché esse non supe­
   rino il 2% in peso di questo prodotto .
                                                     *              ...
                                                 /
                                         Articolo 5
   Le modifiche dell' articolo 8.2c ) qui proposte mirano a . mantenere       nei
    limiti consentiti dagli articoli 30 e seguenti del trattato      la facoltà de­
   gli Stati membri di esigere che l' etichettatura dei prodotti tessili vendu­
   ti sul proprio territorio sia espressa anche nella loro lingua nazionale .
   Detta facoltà è riconosciuta soltanto nella misura in cui è necessaria per
    l' informazione del consumatore e non dovrebbe essere esercitata per le de­
   nominazioni delle fibre tessili che presentano differenze linguistiche tra­
   scurabili, che non escludono la loro comprensione da parté del consumatore
 ---pagebreak--- Si verifica invece che parecchi Stati membri applichino un' interpretazione
estensiva della suddetta facoltà , basandosi talvolta su normative di carat­
tere generale intese a tutelare la lingua nazionale . Questa interpretazione
contra legem comporta inutili oneri per l' industria e , indirettamente , per
il consumatore e crea ostacoli alla circolazione che , a motivo della genera­
lizzazione di una siffatta pratica interpretativa e del gran pumero di fattispecie
che ne costituiscono l' oggetto , non potrebbero essere efficacemente elimina­
ti   caso per caso secondo la procedura dell' articolo 169 del trattato .
L' armonizzazione necessaria in materia è realizzata congiuntamente dall' ar­
ticolo 5 e dall' allegatò V del la presente proposta che , fra le denominazio­
ni di cui all' allegato I , indicano quelle che possono essere espresse in una
sola lingua della Comunità .
Una di spostzione analoga è stata prevista inoltre , a motivo delle loro ridot­
te dimensioni, per le piccole unità ( spagnolette , rocchetti , ecc .) di filo
per cucito , rammendo e ricamo vendute al dettaglio ; essa consente che
 l 'etichettatura individuale ne sia espressa unicamente in una delle lingue
                                      i
della Comunità . Dato che queste unità sono vendute in contenitori di presen­
tazione che recano l' etichettatura globale della 'loro composizione in fibre
in tutte le lingue , resta cosi garantita anche l' informazione del consumatore .
                                        Articolo 6      '
Questa proposta intende definire in modo uniforme le particolari modalità di
 etichettatura per "taluni articoli tessili (di corsettcria , di ricamo o sotto­
 posti a procedimento di corrosione , di velluto o felpa , ecc .) che pur essen­
 do apparentemente composti di parti diverse , non devono conformarsi all' ar­
 ticolo 9, paragrafo 1 , seconda frase , che stabilisce la possibilità di non
 etichettare le parti che rappresentano meno del 30% del peso totale del pro­
 dotto .                                                      . . '
                                         L
 Infatti , a motivo del carattere poco preciso della nozione di         parte di . un
 prodotto tessile ", di cui all' articolo 9, paragrafo 1 , l' etichettatura di
 questi prodotti . è oi*à - effettuata      in modo vario , che talvolta esclude una
  corretta informazione del consumatore .
 ---pagebreak--- Le disposizioni contemplate nel presente articolo mirano , fra l' altro , a
riaffermare il principio generale , spesso non rispettato nella pratica , del­
l' etichettatura della totalità del prodotto e a stabilirne in modo preciso
le eccezioni ammesse , in armonia con le altre disposizioni della direttiva ,
in particolare l' articolo 12 , che contemplano ,      per ragioni diverse , dero­
ghe a questo principio .
Quanto ai prodotti di cui al punto f ) ( tappeti e rivestimenti da pavimento )
la cui etichettatura è limitata , secondo la pratica attualmente in vigore ,
unicamente allo strato d' usura , questa eccezione è motivata da precise esi­
genze tecniche di fabbricazione nonché dal minore interesse del consumatore
a conoscere la composizione in fibre della parte non visibile e non diretta­
mente utilizzata di questi articoli .
L' espressione che figura al punto e ) "prodotti ... che imitano il velluto e
la felpa o simili " si riferisce , a titolo di esempio , agli articoli tessili
agotrattati,garnettati , ai tessuti tipo spugna , ecc .
                                     Articolo 7
In mancanza di una precisa descrizione delle) direttiva , l' etichettatura de­
gli articoli tessili venduti a metraggio o al taglio hafatto sorgere numerosi
problemi nella Comunità , sia dal punto di vista della circolazione dei pro­
dotti che dell' informazione del consumatore . Gli Stati membri hanno del re­
sto emanato unilateralmente legislazioni speciali in merito .
Poiché l' etichettatura di ciascun metro o taglio di questi prodotti è tec­
nicamente difficile e costosa , per evitare gli ostacoli agli scambi degli
 stessi la presente proposta stabilisce chela loro composizione in fibra sia
 indicata sulla pezza o sul rotolo dal quale sono prelevatici tagli .
 Per realizzare l' informazione del consumatore è nondimeno necessario che
 quest' ultimo possa effettivamente conoscere la composizione dei suddetti
 prodotti all' atto dell' acquisto . In pratica , l' etichettatura globale appo­
 sta sul rotolo o sull' imballaggio non viene sempre mostrata all' acquirente
 o comunque messa in evidenza, in modo che quest' ultimo possa effettivamente
prendere conoscenza di queste informazioni .
 ---pagebreak---                                        - 9 -
A tal fine, La presente proposta stabilisce per gli Stati membri un semplice
obbligo di risultato     che essi   potranno  realizzare  secondo
le modalità ed i criteri che riterranno più idonei . Questa disposizione è
applicabile anche ai prodotti di cui all' allegato IV che possono essere pre ^
sentati alla vendita riuniti sotto un' etichettatura globale e senza etichet­
tatura individuale, in base alla stessa ratio legis valida per i suddetti ar­
ticoli tessi li .
                                   Articoli 8 e 9
L' attuale testo dell' articolo 12 della direttiva costituisce spesso fonte
di varie e gravi difficoltà di interpretazione e di applicazione per i se­
guenti motivi : '                ■
- esso si rivolge contemporaneamente, in modo ed in proporzioni difficili da
   stabi lire, al fabbricante (determinazione degli elementi o parti del pro­
   dotto di cui quest' ultimo non deve tener conto per l' etichettatura ) ed al­
   l' analista ( determinazione delle operazioni da eseguire al' controllo me- .
   diante analisi );
                                     i
- la terminologia altamente tecnica usata per indicare i vari elementi dei
   prodotti tessili è^alvolta errata , non è sempre- la stessa in tutte le lin-
 - gue e non corrisponde sempre a quella usata per gli stessi elementi in al­
   tre prescrizioni della direttiva ;
- non sono stati presi in considerazione alcuni elementi da non eti chettare o da
                                          >
   eliminare all' analisi ;
- non sono sempre stati fatti i dovuti riferimenti ad altri articoli della
   direttiva ciò che nuoce ulteriormente alla chiarezza della disposizione .
 Il contenuto di questo articolo ha quindi dovuto essere diviso in due parti
 nella presente proposta : la prima , costituita dall' articolo 8, stabilisce
 gli elementi dei prodotti tessili di cui non si deve tener conto per l' eti­
 chettatura, e la seconda , che figura all' articolo 9, precisale operazioni da
 eseguire all' atto del controllo mediante analisi .
                                                      (
                                                                              1
                                                                        • • • # • • •
 ---pagebreak---                                      - V)
Le aggiunte e le modifiche necessarie all' articolo 12 sono contemplate in
particolare nell' articolo 8,8 proposito del quale si forniscono le seguenti
precisazioni : •'
- le " bordure e guarnizioni che non fanno parte integrante del prodotto " ( pa­
   ragrafo 1 a ) sono quelle cucite od applicate all' articolo tessile ( ad es .: -
   frange delle tende , dei copriletto , ecc .): a queste parti si applica la
   prescrizione dell' articolo 9,- paragrafo 1 , secónda frase ;
- "i fili e i nastri elastici ..." ( paragrafo 1 a ) sono ad esempio i fili
   elastici , facilmente isolabili , applicati all' estremità superiore di cal­
   zini , calze , ecc . ed i nastri elastici applicati, in vita a mutande , mutan­
   dine , ecc .;
- per imbottiture che hanno la funzione di riscaldare ( paragrafo 1 d ) si in­
   tendono , ad esempio , quelle usate nelle giacche a vento , nelle   coperte
      .                                                                               /
   imbottite ecc .;
- i supporti di cui al paragrafo 1 d ) sòno in particolare quelli degli arti­
    coli di abbigliamento ( ad es .: di rovesci dei baveri di giacche e cappot­
    ti , ecc .): questo concetto si confonde in parte con quello di rinforzo ;
- esempi di rinforzi ai sensi del paragrafo 1 d )> secondo trattino : quelli
    applicati ai gomiti delle giacche , ai pantaloni da equitazione, all' interno
   delle cravatte , ecc .
                                      Articolo 10
Per garantire un' efficace attuazione del sistèma disposto dalla' direttiva ,
devono essere emanate , in modo uniforme e il più rapidamente possibi le , numerose
misure complementari di carattere strettamente tecnico . .
 L' assenza di queste misure condiziona infatti in modo spesso determinante
 l' osservanza     di prescrizioni ed obblighi fondamentali ' in materia
 da parte dei vari destinatari della direttiva . Inoltre,. a motivo di questa
 carenza legislativa a livello comunitario , gli Stati membri sono spesso in­
 dotti ad emanare unilateralmente' le misure necessari't^con evidente pregiudi-
        (                       -               '
 zio per il grado di armonizzazione raggiunto nel settore tessile ed in quel­
 lo della libera circolazione dei 'prodotti .                        - •'
                                                                        O r • f O » è
 ---pagebreak--- Per effettuare in modo efficace l' indispensabile gestione della direttiva ,
l' articolo 10 della presente proposta stabilisce che la procedura del " comi­
tato"/ già contemplata nella direttiva 72 / 276 / CEE per l' adeguamento al pro­
gresso tecnico dei metodi di analisi tessile,' sia estesa all' elaborazione
delle varie direttive speciali di carattere tecnico necessàrie in questo set­
tore nonché all' adeguamento al progresso tecnico di queste . ultime .
                                     Articolo 11                           .
Detto articolo propone in particolare modifiche tecniche , terminologiche e
linguistiche dell' allegato I che stabilisce le denominazioni e la descri­
zione tecnica delle fibre tessili .
                                     Articolo 12
Modifiche ed adeguamenti terminologici e redazionali dell' allegato II della
di rettiva .
                                     Articolo 15
La revisione dell' allegato III è stata decisa direttamente dal Consiglio
 in sede di approvazione della direttiva ( 1 ).       •      ~
 Detto allegato costituisce infatti uno dei punti più delicati della norma­
 tiva in materia in quanto , dal punto di vista del campo di applicazione , es­
 sa stabilisce delle eccezioni al principio generale dell' etichettatura , stabi
 lito    dall' articolo 8 per tutti i prodotti tessili . Queste eccezioni devono
 essere definite in modo preciso e limitativo , per evitare qualsiasi
 interpretazione estensiva e divergente nei diritti nazionali e in manie­
    , »                   . .  ·             -   -
  ra    tendenzialmente completa , per evitare che taluni prodotti tessili , per
  i quali   l' etichettatura  non si giustifica , siano nondimeno' sottoposti ad'
 un siffatto obbligo .                         '
  " 'cfr* pag. 2 , nota 1 *
 ---pagebreak---                                        12
Queste condizioni non sembrano essere state completamente soddisfatte dal­
l' attuale testo : taluni prodotti tessili dello stesso tipo sono / di conseguenza ,
sottopósti alla Comunità ad un trattamento diverso per quanto concerne la lo­
ro etichettatura .
La presente proposta dispone pertanto delle modifiche dell' allegato III che
vertono in particolare sui seguenti punti .
    Prodot t i monou so
    Non esiste alcun motivo reale per conoscere la composizione in fibre dei
    prodotti che possono essere usati soltanto una volta e che in seguito so­
    no gettati .
    Questi prodotti (per es .: assorbenti igienici , fazzoletti ed altri arti­
    coli monouso ) sempre più diffusi sul mercato e che escludono qualsiasi
    normale operazione di ricondizionamento ( lavaggio, stiratura , ecc .) sono
    inoltre quasi tutti dei non-tessuti e , a causa di tale motivo e delle
     loro caratteristiche tecnologiche di composizione, pongono problemi quasi
    insormontabili per quanto riguarda l' etichettatura ed i l controllo median­
                                    i
    te analisi .
    Per questi motivi nell' allegato III è stato inserito un nuovo punto 36
    "prodotti monouso'^ completato da una definizione di detti prodotti .
b ) Articoli del la_farmacogea_eurogea _i g di ort opedia ; bende ad uso med ico
    Il nuovo punto 37 dell' allegato esenta dall' etichettatura i suddetti pro­
    dotti : si tratta di un numero abbastanza limitato di articoli durevoli ( gli
    articoli monouso corrispondenti sono già esenti in virtù del punto 36 di '
    cui alla precedente lettera a ) che , a motivo delle loro caratteristiche
    ed in particolare dell' uso al quale sono destinati , devono rispondere
    a precise esigenze , che nulla o poco hanno a che vedere con La loro com­
    posizione in fibre e che ,per taluni di detti articoli compresi nella far­
    macopea europea ,sono già stabilite in modo cocente da quest' ultima .
                                                                         B c « / on
 ---pagebreak---                                           - 13 -
c ) Artico li per usi tecn ic i                            -,    i
                                                              -  I
       L' attuale tèsto dell' allegato III stabilisce al punto 16 l' esenzione
       dall' etichettatura degli " articoli per usi tecnici ".
       Questa espressione , uti lizzata nella letteratura tecnica / ove com-
       sente' di designare in modo generico tutta una serie di prodotti caratte­
        rizzati da funzioni tecniche diverse ma aventi taluni elementi in comu­
       ne , si presta , a motivo del suo carattere non univoco ed eccessivamente
       generico , ad interpretazioni molto divergenti e non può pertanto 'essere
       mantenuta in un contesto giuridico quale quello della direttiva dove la
       certezza del diritto esige una precisa limitazione delle deroghe al
       principio fondamentale dell' etichettaturaè
        Infatti , essa può coprire , in modo peraltro variabile , tanto gli "artico­
      " li tecnici per destinazione " ( ad esempio quelli usati nell' industria )
       quanto numerosi prodotti di consumo con funzioni tecniche variamente dif
        ferenziate . Ora i primi non dovrebbero essere etichettati , in quanto
        non interessano il consumatore , mentre per i secondi si deve distinguere
        in quale caso l 'etichettaturà     è utile  o meno     al consumatore
        stesso .                                                              ' ' ,
        Inoltre , la versione inglese della direttiva riporta una definizione ( 1 )
        " articoli abitualmente usati nelle macchine o nelle attrezzature ( indù-
                                                                            4
        striali , di officina , ecc .)", del tutto diversa da quella succitata che
                                                                      /
        figura nelle versioni delle altre lingue . Questa divergenza genetica del
        diritto comunitario stabilito in materia , conferma con chiarezza le dif­
        ficoltà di interpretazione inerenti all' attuale redazione del punto 16 .
        E' stato pertanto necessario modificare questa redazione , precisando in
        maniera sufficientemente comprensiva , e avente la stessa portata in
        tutti i diritti nazionali , i prodotti da escludere a questo titolo dal­
        l' etichettatura .
 ( 1 ) "Articles of a kind commonly used . in machinery or plant ".
          *
 ---pagebreak--- Per motivi essenzialmente redazionali le modifiche necessarie sono state
fissate in cinque punti diversi , da 38 a 42 :
- gli articoli tessili di cui ai punti 38 e 39 hanno funzione puramente stru­
   mentale nella produzione , nella trasformazione o nel funzionamento di altri
   prodotti e non costituiscono pertanto , fatta salva qualche eccezione , dei
   prodotti di consumo finale ; si tratta di veri e propri "prodotti tecnici
   per destinazione ", usati specialmente nell' industria e in altri settori af­
   fini , che sono inoltre acquistati unicamente in funzione di particolari
   prescrizioni tecniche , fissate in linea di massima in clausole contrattua­
    li o nei capitolati di oneri . I casi previsti in questi due punti corri­
   spondono , tuttavia con maggior precisione , a quelli coperti dalla defini­
   zione che figura nel testo inglese della direttiva ;
 - il punto 40 raggruppa tutti gli articoli tessili per la protezione e la
    sicurezza personale . La maggioranza di detti prodotti è d' altronde discipli­
   nata da legislazioni ad hoc che ne stabiliscono le caratteristiche e le pre­
    stazioni spesso in modq cogente ; l' etichettatura di composizione non presenta
   qui alcun interesse per gli utilizzatori ( che raramente sono dei consumatori
    in senso stretto ), ed è prevista da queste legislazioni , nei rari casi in cui
                                    ♦
    ciò risulta necessario , fra le altre condizioni da soddisfare ;   '
 - gli articoli di cui al punto 41 (padiglioni per- la pratica degli sport , A
   stands di esposizione ) sono prodotti sofisticati che non potrebbero essere
   acquistati senza una previa informazione sulle loro caratteristiche e
   prestazioni / fra le quali la composizione in fibre non è certo la più . impor­
   tante ; detta composizione risulta comunque , se l' indicazione è necessaria ,
   dàlie istruzioni di montaggio e di manutenzione che sempre corredano il
   prodotto ;                                      ,
- gli articoli rientranti nei punti 40 e 41 di cui sopra hanno una caratteri­
   stica in comune che, del resto, condividono con quelli del nuovo punto 42
   ( vele ): essi non costituiscono articoli di consumo nell' accezione corrente
   deL termine e le rare volte in cui sono acquistati da singoli privati , querv
   sti ultimi le scelgono in qualità di conoscitori o tecnici , il che esclude
   qualsiasi utilità di un' etichettatura di composizione .
 ---pagebreak---                                        15 -
                                  Articolo  14
Il Consiglio ha deciso inoltre la revisione dell' allegato IV .
I punti 15-19 del presente articolo si riferiscono a nuovi casi di prodotti
che / a motivo della loro trascurabile importanza economica o delle loro
ridotte dimensioni o speciali caratteristiche , devono essere esentati dal­
l' obbligo dell' etichettatura individuale e sottoposti unicamente ad un' eti­
chettatura globale .                                                    .
                                  Articolo  15
Cfr . commento dell' articolo 5 .
 ---pagebreak---   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE /
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica - europea , in parti­
  colare l' articolo 100 ,
 vista la proposta della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento europeo ,
  visto il parere del Comitato economico e sociale ,
                                                                 del Consiglio
  considerando che alcune disposizioni della direttiva 71 / 307 / CEB'<1 ) hanno de­
  terminato negli Stati membri divergenze d' interpretazione e d' applicazio­
  ne che possono pregiudicare la libera circolazione dei prodotti tessili e
  l' informazione del consumatore , alla cui realizzazione tende tale
 direttiva :     che , pertanto , queste disposizioni debbono essere modificate
  o completate!, eliminando inoltre le differenze terminologiche che provengo­
  no dalle varie versioni linguistiche della direttiva ;
  considerando che , il concetto di fibra tessile deve includere anche le lamel
- le o i tubi di larghezza apparente non superiore a 5 mm , tagliati da fogli
  fabbricati mediante estruzione dei polimeri di cui all' Allegato I ,        '
  nn . 17-36 e 39 , e successivamente stirati in senso longitudinale ;          ) "
  considerando che la tolleranza per fibre estranee , già ammessa per i prodott
  puri , deve essere estesa anche ai prodotti misti ;
  considerando che , per i prodotti di cui è tecnicamente difficile precisa­
  re la composizione aJL momento della fabbricazione , si possono indicare
  nell' etichetta le fibre eventualmente note in detto momento , sempre che
  esse costituiscano una certa percentuale del prodotto finito ;
  (1 )  GU n . L 185/ 16 HelH*.8.71
 ---pagebreak---  considerando che , nei limiti in cui gli articoli 30 • successivi del trattato,
 permettono agli Stati membri di esigere che le denominazioni delle fibre sia­
 no espresse nella(e ) loro tingua(e ) nazionale(i ), tale facoltà non puòessere
 esercitata per le denominazioni che presentano minime differenze linguistiche,
-e che pertanto è opportuno - redigere un elenco delle denominazioni che          :
 possono essere espresse in una sola lingua della Comunità ;        , ,
 considerando che è opportuno , per evitare le divergenze d' applicazione che
 si sono manifestate in proposito - nella Comunità , ; determinare con preci­
 sione le speciali modalità di etichettatura per alcuni prodotti tessili com­
 posti di due o più parti , nonché gli elementi dei prodotti tessili di cui
 non si deve tener conto nell' etichettatura e in sede di analisi ;
 considerando che la presentazione alla vendita dei prodotti tessili sogget­
 ti unicamente all' obbligo di etichettatura globale e di quelli venduti a me­
 traggio o al taglio deve essere effettuata in modo che il consumatore possa . .
 effettivamente prendere conoscenza delle indicazioni apposte sull' imballag­
 gio globale o sul rotolo , e che spetta agli Stati membri determinare le mi - ~
 sure da applicare in proposito ;
 considerando che , al momento dell' adozione della direttiva 71 / 307 / CEE , il
 Consiglio ha previsto la revisione degli allegati III e IV di detta direttiva
 e che - di conseguenza ,, è •      opportuno modificare tali allegati in funzio
 ne del carattere eccezionale dei casi ivi contemplati e aggiungendovi altri
 prodotti esonerati dall' etichettatura , in particolare i prodotti "monouso", e
 per i quali si giustifica soltanto un' etichettatura globale ;
 considerando che le disposizioni necessarie per determinare e adeguare al
 progresso tecnico i metodi d' analisi , i metodi di prelievo dei campioni ,
 quelli per il riconoscimento e l' eliminazione delle materie aggiunte non­
 ché le tolleranze speciali necessarie per alcuni prodotti tessili , costitui­
 scono misure di applicazione di carattere strettamente tecnico ; che è per­
 tanto opportuno applicare a queste misure / nonché a quelle necessarie per
 adeguare al progresso tecnico gli allegati I e II della direttiva , la prò- .
 cedura del comitato già contemplata all' articolo 6 della direttiva 72 / 276/ CEE
 del Consoglio ( 1 ) relativa alle analisi delle mischie binarie ;
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ( 1 ) 6U L 173 del 31.7.1972
 ---pagebreak---                                             3
                                       Articolo 1
La direttiva 71 / 307 / CEE del Consiglio è modificata ' come segue :
1.                                    - -–        - ' -
All' articolo 2 , il paragrafo 2 si legge :
 " Per fibre tessi li , ai sensi della presente direttiva , si intende :
   - un elemento caratterizzato da flessibilità , finezza ed elevato rapporto
     tra lunghezza e dimensione trasversale massima , che lo rendono atto ad
     applicazioni tessili ;
   - le lamelle flessibili o i tubi di larghezza apparente non superiore
     a 5 mm , comprese le lamelle tagliate da lamelle più larghe o da film , fab­
     bricati a base delle sostanze che servono per ottenere le fibre di cui
     all' Allegato I rubri che . 17-36 'e 39 , e atti ad      app li -      _      _
     cazioni tessili ; la larghezza apparente è quella della lamella o del tubo
     in forma piegata , appiattita , compressa o contorta o , nel caso di larghezza
     non uniforme , quella media ."
  2.                                    '
 I paragrafi 2 , 4 e 5 dell' articolo 6 si leggono:'
2.   " Ogni prodotto tessile composto di due o più fibre , nessuna delle quali
       raggiunga l' 85% del peso totale , deve recare l' indicazione della denomi­
       nazione e della percentuale in peso almeno delle due fibre di maggiore
       percentuale , seguita dalle denominazioni delle altre fibre componenti il
       prodotto , in ordine decrescente di peso , con o senza indicazione delle
       loro percentuali ."
       a ) Tuttavia , l' insieme delle fibre , ciascuna delle quali entri per meno
           del 10% nella composizione di un prodotto , può essere designato con
           l' espressione " altre fibre ", seguita da una percentuale globale ;
       b ) qualora venga specificata la denominazione di una fibra the entri
           per meno del 10% nella composizione di un prodottò , si dovrà indicare
           la composizione percentuale completa del prodotto stesso .
                                           ■ '          V            !  -
                                                                 m m•/ mm m
 ---pagebreak--- Per i prodotti tessili destinati al censumatore finale ,nelle , composi­
zioni percentuali di cui all' articolo 5.2 b ) e ai paragrafi i , 2 , -'3
e 5 del presente articolo ..
           t                    •         -
a ) una quantità di fibre estranee è tollerabile fino al 2% del peso totale
     del prodotto tessile , se è giustificata da motivi tecnici e non ri-
                            >     *              "                -
     sulta da un' aggiunta sistematica ; questa tolleranza è portata al 5% -
     per i prodotti ottenuti con il ciclo cardato ;-
b ) una tolleranza di fabbricazione del 3% , riferita al peso totale del­
     le fibre indicate nell' etichetta , è ammessa tra le percentuali in fibre
     indicate e quelle effettive ; essa riguarda anche le fibre che , in
     conformità del paragrafo 2 ^ sono enumerate in
     ordine decrescente di peso , senza indicazione della loro percentuale .
In    sede   di   analisi queste tolleranze vengono calcolate separatamen­
te ; il peso totale da prendere in considerazione agli effetti del cal­
colo della tolleranza di cui alla lettera b ) è quello delle fibre del
prodotto finito , escluse quelle estranee eventualmente constatate in
applicazione della tolleranza di cui alla lettera a ).
Il cumulo delle tolleranze di cui alle lettere a ) e b ) è ammesso sol­
                                                                             !
tanto qualora le fibre estranee eventualmente constatate in sede di
analisi , in applicazione della tolleranza di cui alla lettera a ), ri­
sultino della stessa natura di una o più fibre indicate nell' etichetta .
 Per prodotti particolari la cui tecnica di fabbricazione richieda tolle­
 ranze superiori a quelle indicate nelle lettere a ) e b ), delle tolleranze
 superiori non possono essere ammesse , in occasione dei controlli di con­
 formità previsti all' articolo 13 , v paragrafo 1 , che eccezionalmente e ι
 sempre che il fabbricante fornisca adeguate giustificazioni . Gli Stati l
 membri informano senza indugio la Commissione , affinché siffatti casi
 siano eventualmente di sciplinati in modo uniforme , con direttive specia­
 li , secondo - la procedura di cui all' articolo 6 della direttiva del    ;
 Consiglio 72 /276/ CEE .                                                  j
 ---pagebreak--- 5 . " a ) Le espressioni    fibre miste " o   composizione tessile non determi­
          nata " si possono usare per qualsiasi prodotto la cui composizione
          sia difficile da precisare all' atto della fabbricazione .
      b ) Qualora una o più fibre      di cui sono composti i prodotti di
          cui alla lettera a ), siano conosciute qualitativamente e quan­
          titativamente al momento della fabbricazione ^ esse possono essere
          nominativamente indicate con la loro composizione percentuale / a
          condizione che non rappresentino meno del 40% del prodotto finito ;
          in tal caso , l' etichettatura del prodotto , dopo la percentuale di
          " fibre miste " o di " composizione tessile non determinata ", indica
          quella della o delle fibre conosciute , seguita dall' espressione
          " minimo ".
          L' analisi di questi prodotti tessili è intesa unicamente a deter­
          minare se essi contengano , tenuto conto delle tolleranze stabilite
          dalla presente direttiva , una percentuale di fibre conosciute non
          inferiore a quella dichiarata nell' etichetta ."
  3.   '■                     '                *
L' articolo 7 si legge :
                                    " Articolo 7
" Fatte salve le tolleranze di cui all' articolo 4 , paragrafo 2 , all' arti­
  colo 5 , paragrafo 3 , e all' articolo 6, paragrafo 4 , le fibre visibili
  e isolabi li destinate a produrre un effetto meramente decorativo , che
  non superino il 7% del peso del prodotto finito , nonché le fibre ( p.e .
  metalliche ) incorporate per ottenere un , effetto antistatico , e che non
  superino i l 2% del peso del prodotto finito , possono non essere menzio­
  nate nella composizione percentuale di cui agli articoli 4 e 6 ."
 ---pagebreak---  L' articolo 8, paragrafo 2 e ) della direttiva è modificato come segue .
 L' attualé comma è preceduto dall' espressione : "Nei limiti ammessi ^
dagli articoli 30 e seguenti del trattato* gli Stati membri.....'." e
 completato da "... eccezion fatta per le denominazioni di cui all' allega
 to V , che possono essere espresse in una sola delle diverse forme contem
 piate da questo allegato".
Viene aggiunto un nuovo comma : '                         •
 " Per le spagnolette , i rocchetti , le matassine e qualsiasi altra piccola
   unità di filo per cucito , rammendo e ricamo , gli Stati membri possono
   esercitare la facoltà di cui al comma precedente unicamente per quanto
   riguarda l' etichettatura globale sugli imballaggi d sui contenitori di
   presentazione . Fatti salvi i casi di cui all' allegato IV , punto 18, le
   singole unità possono essere etichettate in una qualsiasi delle lingue,
   della Comunità ".           .
5.                                                    , ' / ■'
 L' articolo 9 viene completato dal seguente paragrafo .
                                                  i
 " 3 . Ferme restando le disposizioni dell' articolo 12 ,
       a ) la composizione in fibre dei seguenti articoli di corsettcria è
           data indicando la composizione dell' intero prodotto oppure , glo-
                                           ,        r
           balmente o separatamente , quella delle parti sotto elencate :
           - per i reggiseni : tessuto esterno e interno delle coppe e della
             parte posteriore ;
           - per le guaine : parti anteriori e posteriori e parti , laterali ;
           - per l' insieme guaina-reggiseno : tessuto esterno ed. interno del -*
             le coppe , parte anteriore e posteriore e parti laterali .
           La composizione in fibre degli articoli di corsettcria diversi da
           quelli di cui al comma precedente è data indicando globalmente o
           separatamente la composizione delle varie parti di questi arti­
           coli ; l' etichettatura non è obbligatoria per le parti che rappre­
           sentano meno del 10% del peso totale del prodotto .
 ---pagebreak---                                    - 7 -
     L' etichettatura separata delle varie parti degli articoli di bor­
     setteria di cui sopra Viene effettuata in modo che il consumatore
     finale possa agevolmente comprendere a quale parte del prodotto si
   . riferiscano le indicazioni che figurano sull' etichetta .
b ) Per i prodotti tessili sottoposti a procedimento di corrosione , la
     composizione in fibre viene data per la totalità del prodotto e può
     essere indicata precisando separatamente e nominativamente la com­
     posizione del tessuto di fondo e quella delle parti corrose , quando
     questi due elementi sono costituiti da fibre diverse .      '
      '                                             -          .   * 1
c ) Per i prodotti tessili ricamati , la composizione in fibre' viene da­
     ta per la totalità del prodotto e può essere indicata precisando se­
     paratamente e nominativamente la composizione del tessuto di fondo e
     quella dei fili di ricamo, quando questi due elementi sono costitui­
     ti da fibre diverse : se le parti ricamate , sono inferiori al 10% del­
     la superficie del prodotto, è ammesso indicare soltanto la composi­
     zione del tessuto di fondo .
d ) Per i fili venduti in merceria formati da un' anima e da un1 rivesti­
     mento la composizione in fibre viene data per la loro totalità e può
     essere indicata precisando separatamente e nominativamente la com­
     posizione dell' anima e del rivestimento .
e ) Per i prodotti tessili di velluto e di felpa , o che imitano il vel­
     luto e la felpa o simili , la composizione in fibre viene data per
     la totalità del prodotto e , ove questi prodotti presentino per fab­
     bricazione un tessuto di fondo ed una, superficie - d' uso distinti e
     composti da fibre diverse^ può essere indicata separatamente per questi
     due elementi , che debbono essere precisati nominativamente .
     Ai sensi della presente direttiva si intende per felpa un velluto
     a pelo lungo e disposto in senso orizzontale rispetto alla superfi­
     cie del tessuto .
f ) Per i rivestimenti da pavimento e per i tappeti in cui lo strato
     d' appoggio e la superficie d' uso siano composti da fibre diverse ,
     la composizione può essere data per la sola superficie d' uso deve" ~
     essere indicata nomi nat 4 varne/lte .
                                     ... f* .
                           »                  * ·                               .
                                                                      9 m m/• • •
 ---pagebreak--- L' articolo 10 viene modificato come segue :
- Una nuova lettera c ) viene aggiunta all' attuale comma *
   " L' etichettatura di composizione dei prodotti tessili che vengono vendu­
     ti a metraggio o a i. taglio può figurare soltanto sulla Dezza.osul rotolo
     presentati alla vendita ".
- Si aggiunge un secondo comma :
  ," Gli Stati membri    prendano   opportuni provvedimenti affinché la presen­
     tazione alla vendita dei prodotti di cui alle lettere b ) e c ) del pri­
     mo comma avvenga in modo che il consumatore finale possa prendere ef­
     fettiva conoscenza della composizione di questi prodotti ".
7.                                    . '      "
L' articolo 12 si legge :           " Articolo 12            -               ...
                                                     '                disposizioni  -
  Ai fini dell' applicazione dell' articolo 8 , paragrafo 1 e delle altre'/
  della presente direttiva in materia di etichettatura dei prodotti tessili ,
  le percentuali in fibre di cui agli articoli 4 ,: .5 e 6 vengono determinate
  senza tener conto degli elementi indicati nei paragrafi 1 e 2 seguenti .
  1 . a ) Per tutti i prodotti tessili :                        *
                                  ^                                             '
          parti non tessili , cimose , etichette e contrassegni , bordure e guar­
          nizioni che non fanno parte integrante del prodotto , bottoni e . fib­
          bie ricoperti di materie tessili , accessori , ornamenti , nastri non
          elastici , fili e nastri elastici aggiunti in posti specifici e li­
          mitati dei prodotti e , nelle proporzioni previste all' articolo 7 , fibre
          visibili e isolabili a scopo decorativo e / o antistatico .
 ---pagebreak--- b ) Per i rivestimenti da pavimento e per i tappeti : tutti gli elementi
    che non costituiscano la superficie d' uso .
c ) Per i tessuti destinati a rivestimento di mobilifper i tendaggi : gli
    orditi e le trame di legamento e di imbottitura che non fanno parte
    della superficie d' uso .
    Per superficie d' uso dei tendaggi si intende , a norma della presente
    disposizione , il diritto della stoffa di cui questi prodotti tessili
    sono costituiti .
d ) Per i prodotti tessili diversi da quelli di cui alla lettera b ):
    supporti , rinforzi , fusto , fili, di cucitura e di unione a méno che
    sostituiscano la trama e / o l' ordito del tessuto , le imbottiture
    che non hanno la funzione di riscaldare e , fatte salve le dispo­
    sizioni dell' articolo 9, paragrafo 1 2a frase , le fodere .
    Ai sensi della presente disposizione :
                                                   \
    - non sono considerati come supporti da eliminare i tessuti di fon­
      do dei prodotti tessili che servono da supporto alla superficie
      d' uso , in parti colare ( i tessuti di fondo delle coperte e dei tes­
      suti doppi e quelli dei prodotti di velluto o di felpa e affini ;
    - si intendono per rinforzi i fili o le stoffe aggiunti       a parti
      specifiche e limitate del prodotto tessile al fine di rinforzar­
      le o di renderle rigide o consistenti .
Le materie grasse , i leganti , le cariche , gli appretti , i prodotti au­
siliari di tintura e di stampa , nonché altri prodotti per il tratta­
mento dei tessili . In mancanza di speciali direttive in materia , gli
Stati membri     adottano   tutte le misure opportune per evitare che gli
elementi indicati nel presente paragrafo siano presenti in quantità
tale da indurre in errore il consumatore ".
 ---pagebreak---                                               10 -
   8.
   Il testo dell' articolo 13 è sostituito .dal . testo seguente :
                                         Articolo 13
 " 1 . I controlli della conformità dei prodotti tessili alle indicazioni di
         composizione previste dalla presente direttiva sono effettuati secondo
       ,'i metodi di analisi stabiliti nelle direttive di cui al paragrafo 2 .
         A tal fine le percentuali in fibre diN cui agli articoli 4 , 5 e 6 vengo­
         no determinate applicando alla massa anidra di ciascuna fibra il rela­
         tivo tasso convenzionale di cui all' allegato II , previa eliminazione        #
         degli elementi indicati all' articolo 12 , punti 1 e 2 ".
 Il comma attuale diventa paragrafo 2 .
  2 . Speciali direttive preciseranno i metodi di prelievo dei campioni e di
        analisi da seguire in tutti ali .Stati -membri per determinare la composizione
-y      in fibre dei . prodotti , contemplati ^ Qel(,a presente direttiva.'!
        Viene inserito il seguente articolo 15 -bis :
. -                                       Articolo 15 bis         .
        1 . Le modifiche necessarie per adequare al progresso tecnico gli alle- –
            gati I-e II della direttivi vengono decise secondo l » procedura rli
            cui all' articolo 6 della direttiva 72/ 276/ CEE .         __    „
    2 . Secondo la stessa procedura vengono inoltre determinati
         - i metodi di analisi relativi ai prodotti tessili non contemplati
            dalle direttive 72 / 276 / CEE e 73 / 44 / CEE ( 2 );
                                                                               •••/•••
  ( 1 ) Direttiva 7 luglio 1972 del Consiglio per il ravvicinamento delle
          legislazioni degli Stati membri relative ad alcuni metodi di ana­
          lisi quantitative di mischie binarie di fibre tessili GU L 173
          del 31 luglio 1972, pag . 1 .
  ( 2 ) Direttiva 26 febbraio 1973 del Consiglio , per il ravvicinamento del­
          le legislazioni degli Stati membri relative all' analisi quantitativa
         di mischie ternarie di fibre tessili GU L 83 del 30 marzo 1973 pag . 1 .
 ---pagebreak---                                    - 11 -
    - i metodi di prelievo dei campioni / le tolleranze speciali necessarie
      per alcuni prodotti / i metodi per il riconoscimento e l' eliminazione
      delle materie aggiunte .
3 . Il comitato di cui all' articolo 5 del la ,di rettiva 72 / 276 / CEE è denomina
    to " comitato per il settore delle direttive relative alle denominazioni
    e all' etichettatura dei prodotti tessili ."
 ---pagebreak---        10 .
      L' allegato I viene modificato poìne segue :                  ■" '
a)          ^ S°tito£o^"TABE:LLA DELLE FIBRE TESSILI" viene inserita la seguente
      definizione generale :                                                     .
      " Per le voci riguardanti le fibre sintetiche ed artificiali , i nomi gene­
        rici indicati nella seconda colonna si riferiscono alle fibre comprenden­
        ti almento 85% del polimero descritto nella terza colonna ".
b ) Le seguenti rubriche vengono così modificate :           _     ^     _
      1 e 2 . Dopo il testo della seconda colonna " denominazione " di queste ru­
     briche viene aggiunto il rinvio ( 1 ) alla nota a pie'.. di pagina .                "
     Viene soppresso.il rinvio ( 1 ). alla nota a pie * di pagina ,.. il quale.fi -
     gura dopo La parola " guanaco", nella seconda colonna dell            rubrica 2 . -
     2 . Nella "descrizione delle fibre "
            la parola " mohair " è sostituita
     - nel testo, francese da " chèvre angora ",
     .- nel testo italiano da " capra angora ",                            .
     - nel testo tedesco da " Ango.raziege ",                  -
    .- nel testo danese la parola " angoraged" è aggiunta dopo la parola
            Kashmi rged",
     - nel testo olandese la parola        mohair " è cancellata .
     9 . Iuta (m ):     la descrizione delle fibre si legge :                   ^
     " Fibra proveniente dal librò del Corchorus olitorius e del Corchorus
        capsularis . Ai sensi della presente direttiva sono assimilate alla iuta
        le fibre provenienti dal libro      dell' Hibiscus-cannabinus , Hibiscus
        sabdariffa , Abuti lon avi cennae , Urena lobata , Urena sinuata , Crotalaria
        iuncea ."                  -
 ---pagebreak---                                                 - 13 -
      14 . Kenaf ( m ) e 16 bis Sunn ( m ):
      Queste denominazioni vengono soppresse .
     20 * Modal ( m ) : La descrizione delle fibre si legge :
     " Fibra di cellulosa rigenerata ottenuta mediante procedimenti che le con­
         feriscono contemporaneamente un' alta tenacità e un alto modulo di elasti
     * cita a umido . Allo stato umido questa fibra deve sopportare Un carico
         di 22,0 cN per tex e sotto questo carico il suo allungamento non deve
         superare il 15%".                 .                                        •
      21 . Il rinvio (3) a '"} a n0ta pie * di pagina inserito dopo l' espressione che
      figura nella seconda colonna "denominazione " diventa ( 2 ).
      25 . Clorofibra ( f ): la descrizione delle fibre si legge :
      " Fibra formata da macromolecole lineari aventi nella catena più del 50%
       ^ in massa del motivo monomerico vinilico clorurato o vinilidenico clo­
         rurato ."
      28 . Poliammidica (m ) : la denominazione si legge : " Poliammidica o Nylon".
   '                                         V.                               ■ '
      32 . Poliureica ( m ): la descrizione delle fibre si legge :
      " Fibra formata da macromolecole lineari aventi nella catena la ripetizio­
         ne del gruppo funzionale urei leni co ( NH -CO-NH )
      37 . Elastan ( m): nel testo olandese la denominazione si legge " Elastaan".
c ) La nota a pie' di pagina ( 1 )        si legge :
      "( 1 ) La denominazione " lana " di cui alla rubrica 1 del predente allegato
            : può essere usata anche per indicare una mischia di fibre provenienti
              dal vello della pecora e dai peli indicati nella rubrica 2 , terza
              colonna .                         ■ .  ,
              Questa disposizione si applica ai prodotti tessili di cui agli
              artt . 4 e 5 nonché a quelli di cui all' art . 6, a condizione che que­
              sti ultimi siano parzialmente composti dalle fibre indicate nelle
              rubriche 1 e 2 del presente allegato ."
                                                                           • m •/• • •
 ---pagebreak--- d ) La nota a pie 1 ai pagina <2 > e soppressa . ~
     La nota a pie' di pagina ( 3 ), relativa alla rubrica 21 , che figura in talune
     versioni - diventa ( 2 ).
     11 . .                        *      ..
     L' allegato II è modificato come segue :
a ) Il titolo si legge : 'TASSI COJWEKZICNALì DA L m PIE -SARE
b ) Al numero 28 -        le parole Foliàmmioica ( 6-6 ), Poliammidica .6 e poliammi­
     dica 11 sono rispettivamente seguite dall' espressione : "o Nylon".
c ) Al numero. 37,          seconda colonna , la denominazione della fibra nella
     versione olandese si legge " Elastaan".
     12 .
     L' allegato III é così modificato :                     ,        _
  a ) I seguenti numeri sono cosi modificati :
      3 . Si legge in tedesco " Etiketten und Abzeichen", e in italiano "Etichette
      e contrassegni ".
      12 . Si legge "prodotti tessili per rinforzi e supporti ".
      16 . E * soppresso; di conseguenza Le rubriche 17-35 prendono la nuova numera­
             zione da 16 a 34 .                            *
      21 . Diventa 20 e si legge :
                 "arazzi ricamati a mano, finiti o da completare e materiali per la loro
      fabbricazione , compresi i "fi LI da ricamo venduti separatament® dal cano-
      vaccio e appositamente confezionati per essere impiegati per siffatti
      arazzi ".
      22 . Diventa 21 e si legge :
            In   olandese     "Knopen en gespen met stof bedekt *     in tedesco
      "mit Textilien uberzogene Knöpfe uncf Schnallen".
 ---pagebreak---                                         15
Si aggiungono     i seguenti numeri :
35 . " Articoli funerari ".
36 . " Articoli monouso ( 1)"'.
37 . " Articoli tessili soggetti alle norme della farmacopea europea e re­
canti una dicitura che vi fa riferimento , bende e fasciature non monouso
per applicazioni mediche ed ortopediche , ed articoli tessili d' ortopedia
in generale ."                              *                              .
38 . " Articoli tessili destinati normalmente ,
a ) ad essere usati nelle attività di produzione e di trasformazione dei
     beni , in particolare ,
     - nei vari settori dell' industria ;
     - nei lavori di genio civile e nell' edilizia , escluse le moquettes , i tessut
       di rivestimento per pavimento , pareti e porte ;
     - nell' agricoltura e nelle attività connesse ;
                                     i
     - nell' artigianato ;
     - nella pesca industriale e professionale ;                             v
     - e inqualsiasi altro settore analogo ;    •'
b ) ad essere incorporati in macchine , impianti ( di riscaldamento , di cli­
     matizzazione , di illuminazione , ecc .), apparecchi domestici e altri ,
     veicoli e altri mezzi di trasporto , od a servire per il funzionamento ,
     la manutenzione e l' attrezzatura dei medesimi , esclusi i teloni e gli
     accessori in materie tessili per automobili , venduti separatamente dai
     veicoli .
39 . " Corde , funi e spaghi , fatto salvo il punto 12 dell' allegato IV , desti­
nati normalmente :
 ---pagebreak---                                       - 16 -
- ad essere usati nei vari settori dell' industria , nell' edilizia e nei lavori di
   genio civile , nei trasporti , in particolare marittimi , e in altri set­
   tori analoghi ;
- ad essere incorporati i ri macchine , impianti , apparecchi e veicoli od a
   servire perii funzionamento , la manutenzione e l' attrezzatura dei mede­
   simi ,."
40 . "Articoli tessili di protezione e di sicurezza , quali cinture' di sicu­
rezza , paracadute , giubbotti di salvataggio , scivoli  d' emergenza , disposi­
tivi anticendio , giubbotti antiproiettile , indumenti di protezione ^ a con­
dizione , per questi ultimi , che non siano venduti come articoli d' abbi­
gliamento ."
41 . " Strutture gonfiabili a pressione pneumatica ( padiglioni per sport ,
stand d' esposizione , depositi , ecc .), sempre che vengano fornite indica­
zioni sulle loro prestazioni e caratteristiche tecniche ."
42 . " Vele ".
43 . " Articoli tessili per animali .
44 . " Bandiere , stendardi e gagliardetti ".
Una nota a pie' di pagina ( 1 ) viene' inserita al termine del presente alle -*
gato :
"( 1 ) Ai sensi della presente direttiva sono considerati monouso gli arti­
       coli tessili da usare una sola volta ovvero per breve durata , il cui
       normale impiego esclude qualsiasi ricondizionamento per un ulterio­
       re uso identico o analogo ."
 ---pagebreak---     L' allegato IV viene modificato come segue :
a ) Il titolo si legge : " PRODOTTI PER CUI E' OBBLIGATORIA SOLTANTO UN' ETICHET- ,
    TATURA 0 STAMPIGLIATURA GLOBALE"
b ) Il punto 12 si legge : " Spaghi per imballaggio ed usi agricoli ; spaghi ,
    corde e funi diverse da quelle al punto 39 dell' allegato III ( 1 )".
c ) Vengono aggiunti i seguenti punti :
    15 . " Retine per capelli ".
    16 . " Cravatte e nodi a farfalla per bambini ".
    17 . "Bavaglini ; guanti e pannolini per bagno".
    18 . " Fili da cucito , rammendo e ricamo , preparati per la vendita al minuto
    in piccole unità , il cui peso , netto non superi 1g".
    19 . " Cinghie per tende e persiane ".
d ) La nota ( 1 ) a pie' di pagina che si riferisce alla rubrica 12 viene inse­
    rita al termine del presente allegato ; essa si legge :
    "( 1 ) Per i prodotti tessili di cui alla rubrica 12 che vengono venduti al
           taglio , l' etichettatura globale è quella del rotolo . Fra le corde e
           le funi di cui in questa rubrica figurano in particolare quelle da
           alpinismo e quelle per piccole imbarcazioni ."
 ---pagebreak---                                                                                         /
                                                         - 18 -
           14 .   Viene aggiunto alla direttiva il seguente allegato V :                                    •                ,
                  " DENOMINAZIONI DI CUI ALL' ALLEGATO I CHE POSSONO ESSERE ESPRESSE                                         ■
                    IN UNA SOLA LINGUA (Art . 8 paragrafo 2 c ), 1° comma .
N° delle fibre           F rancese _ Italiano            Tedesco          Inglese .       Danese         Olandese
dell' allegato I                                                                                                -
""––––––––                *                                                                                                    t
         2                  Alpaga          Alpaca        Alpaka           Alpaca           Alpaka       Alpaca
         2                  Lama            Lama    .     Lama             Llama            Lama         Lama
         2                  Casche-         Kashrm r      Kaschmi r        Cashmere         Kashmi r     Kasjrmei
                                rm re
         2                  Yack            Yack          Yak              Yak              Yak          Jak
         2                  Guanaco         Guanaco       Guanako          Guanaco     . Guanàco         Guanaco
         6                  Capoc           KapoK         Kapok            Kapok            Kapok        Kapok
         9                  Jute            Juta          Jute             Jute             Jute         Jute
        15                  Rami e       - Ramie          Rami e           Rami e           Ramie   ,    Ramce
                                                      »
        17 ,                Acétate         Acetato       Acetat           Acetatf          Acetat       Acetaat
        22             .    Tri -           Tri -         Tri -;      -    Tri -            Tri -        Tnacetaat
                             acetate         acetato       acetat           acetate          acetat
        23                  Viscose         Viscosa      Viskose           Viscose          Vi skose     Viscose         .
        x7                  Modacry -       Modac ri - Modacry l           Modacrylic I-ìodacryl Modacryl
                                 li que           lica
        28               ( Poly -         ( Poliam - ( Polyamid ( Folyamide ( Poly™                    ( Polyamide
                         (      amide ( midica (                         (                (     amid (
                         ( Nylon          ( Nailon      ( Nylon          ( Nylon     . "( Nylon        ( Nylon
        29                  Poly-           Poli -        Polyester Polyester Poly-                      Polyester
          -          :        ester          estere                                            ester
        30                  Polyethy- Polieti - Polyathy- Polyethy-                         Polyethy-polyethylen
                                   léne      lemca                 - len          lene             len .
        31                  Polypro- ~ Polipro- P olypro -                 Polypro -"       Polypro - Polypropesn
                             pylene          pilenica - pylon'                pylene ,         pylsn '
        33                  Polyuré - Polyure - Polyure -                  Polyure -        Polyu r e - Polyurethaan
                              thane          tamca          th-^n             thsne            than
        34                  Vinylal         Vinilal Vinylal "              Vinyalal         Vinylal.. Vinylal
        35                  Trivinyl        Trivini - Trivinyl             Trivinyl         Trivinyl Trivinyl              -
                                              li ca                                                           '   ■    -
        37                  Elastanne Elastan             Elasthan         Elasíane         Elasthan Elast3an
        39                  Métal       - Metallo         Metall           Metal            Metal        Metaal
        39      -           Métalli -       Metalli - Metal -              Metallic         Metal -      Metaolachtig
                                    que-           ca          li sch                           li sk
        39                  Metal li re Meta l li z- Metal li -            Metall -         Metalli - Gemeta'li-
                                              zata            siert            ised             seret               seerd
                                                                                                              . J
 ---pagebreak---                                     - 19 -
                                 Articolo y
              \                            6–
1 . Gli Stati membri emanano e pubblicano le disposizioni necessarie per
     conformarsi alla presente direttiva e ne informano immediatamente la
     Commissione .                    ^
     Essi applicano queste disposizioni con decorrenza 1° gennaio 1981 . -
2 .. A decorrere dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri
     provvedono inoltre ad informare la Commissione , in tempo utile per con'
     sentirle di presentare le proprie osservazioni , in merito a qualsiasi
     progetto di disposizioni di ordine legislativo , regolamentare , o ammi­
     nistrativo che essi intendono emanare nel settore disciplinato dalla
     presente direttiva .     -
                                 Articolo 3
La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
'                                 i                                         "