CELEX: 52000PC0714
Language: it
Date: 2000-11-08
Title: Proposal for a Council Decision on the principles, priorities, intermediate objectives and conditions contained in the Accession Partnership with the Republic of Turkey

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       Bruxelles, 8.11.2000
                                                       COM (2000) 714 definitivo
                                           Proposta di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel
                partenariato per l'adesione della Repubblica di Turchia
                               (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
Il Consiglio europeo riunitosi a Helsinki il 10 e l'11 dicembre 1999 ha ampiamente avallato la
relazione periodica della Commissione sulla Turchia nonché le sue raccomandazioni
contenute nel documento globale (relazioni sui progressi verso l'adesione compiuti da ciascun
paese candidato). In particolare nelle conclusioni afferma che:
“La Turchia è uno Stato candidato destinato ad aderire all'Unione in base agli stessi criteri
applicati agli altri Stati candidati;
avvalendosi dell'attuale strategia europea, la Turchia, come altri Stati candidati, beneficerà di
una strategia di preadesione (…). Tale strategia includerà un dialogo politico rafforzato,
imperniato soprattutto sui progressi realizzati verso il soddisfacimento dei criteri politici per
l'adesione, con particolare riferimento alla questione dei diritti dell'uomo” nonché ai conflitti
frontalieri e a Cipro;
“La Turchia avrà inoltre l'opportunità di partecipare alle agenzie e ai programmi comunitari
nonché alle riunioni tra gli Stati candidati e l'Unione che si terranno nel contesto del processo
di adesione;” (…)
la Commissione preparerà un processo di esame analitico dell'acquis, anche attraverso i
sottocomitati istituiti dall’accordo di associazione.
Il 26 luglio 2000, la Commissione ha adottato un quadro unico per il coordinamento di tutte le
fonti di assistenza finanziaria dell’UE per la preadesione. Questa proposta della Commissione
(COM(2000)502 def.), ancora all’esame delle altre istituzioni, costituisce la base giuridica
(articolo 308 TUE) per l’istituzione di un partenariato per l’adesione per la Turchia e
definisce un quadro unico per il coordinamento di tutte le fonti di assistenza finanziaria
dell’UE per la preadesione.
Il partenariato per l’adesione (PA) individua le priorità a breve-medio termine sulle quali
occorre incentrare i preparativi per l'adesione tenuto conto dei criteri politici ed economici e
degli obblighi di uno Stato membro riguardanti l’adozione e l’attuazione dell’acquis
comunitario. Saranno inoltre creati opportuni meccanismi di sorveglianza. A tal fine, sono
stati istituiti in totale otto sottocomitati nell’ambito del comitato di associazione.
Il partenariato per l’adesione è la pietra angolare della strategia di preadesione. La presente
proposta, che riguarda il primo partenariato per l’adesione per la Turchia, fa parte della
valutazione globale della Commissione sui progressi compiuti nel 2000 dai paesi candidati
verso l’adesione all’UE e si basa sull’analisi della relazione periodica 2000 per la Turchia,
secondo l’impostazione seguita per tutti gli altri paesi candidati. Esso contiene le priorità e gli
obiettivi a breve-medio termine individuati per la Turchia. In base a detto partenariato per
l’adesione, la Turchia dovrebbe adottare entro la fine dell’anno un programma nazionale per
l’adozione dell’acquis. La futura cooperazione finanziaria con la Turchia sarà incentrata sulle
priorità del partenariato per l’adesione.
L’allegato progetto di decisione non ha implicazioni finanziarie.
                                                    2
 ---pagebreak---                                               Proposta di
                                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
  relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel
                    partenariato per l'adesione della Repubblica di Turchia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. … 2000 del Consiglio relativo all'assistenza in favore della
Turchia nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati
per l'adesione1, in particolare l'articolo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1)      il Consiglio europeo di Helsinki ha dichiarato che: “La Turchia è uno Stato candidato
         destinato ad aderire all'Unione in base agli stessi criteri applicati agli altri Stati
         candidati. Avvalendosi dell'attuale strategia europea, la Turchia, come altri Stati
         candidati, beneficerà di una strategia di preadesione volta a incentivare e sostenere le
         sue riforme.” Il partenariato per l’adesione, che figura tra gli elementi salienti di detta
         strategia, sarà elaborato in base alle conclusioni dei precedenti Consigli europei;
(2)      il regolamento (CE) n. …/2000 prevede che il Consiglio decida, a maggioranza
         qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli
         obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione da
         presentare alla Turchia, nonché in merito ai successivi adeguamenti più significativi ad
         esso applicabili;
(3)      l'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in
         particolare ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei criteri di Copenaghen. In
         mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio, a maggioranza qualificata e su
         proposta della Commissione, può adottare le opportune misure in merito a qualsiasi
         aiuto di preadesione;
(4)      il Consiglio di associazione CE-Turchia ha deciso che l'attuazione del partenariato per
         l'adesione della Turchia verrà opportunamente esaminata dagli organi responsabili
         dell'accordo di associazione;
(5)      la relazione periodica della Commissione per il 2000 ha presentato un'analisi obiettiva
         dei preparativi della Turchia per l'adesione e ha individuato una serie di aree prioritarie
         di ulteriore intervento;
1
         GU L,
                                                   3
 ---pagebreak--- (6)      per prepararsi all'adesione, la Turchia dovrebbe elaborare un programma nazionale per
         l'adozione dell'acquis. Tale programma dovrebbe stabilire le scadenze per la
         realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi fissati nel partenariato per
         l'adesione,
HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:
                                             Articolo 1
A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. …. 2000 i principi, le priorità, gli obiettivi
intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Turchia sono riportati
nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.
                                             Articolo 2
L'attuazione del partenariato per l'adesione viene opportunamente esaminata dagli organi
responsabili dell'accordo di associazione e attraverso i competenti organi del Consiglio ai
quali la Commissione riferisce regolarmente.
                                             Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, il
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
                                                  4
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO
       TURCHIA: PARTENARIATO PER L'ADESIONE 2000
1.        INTRODUZIONE
Il Consiglio europeo di Helsinki (10-11 dicembre 1999) ha accolto con favore gli sviluppi
positivi in Turchia e l'intenzione di quest'ultima di portare avanti le proprie riforme al fine di
adeguarsi ai criteri di Copenaghen ed ha stabilito che la Turchia è uno Stato candidato
destinato ad aderire all'Unione in base agli stessi criteri applicati agli altri Stati candidati.
Il Consiglio europeo di Helsinki ha altresì decretato che "sulla base delle precedenti
conclusioni del Consiglio europeo", sarà elaborato un partenariato per l'adesione che fisserà le
priorità sulle quali occorre incentrare i preparativi per l'adesione tenuto conto dei criteri
politici ed economici e degli obblighi di uno Stato membro. Tale partenariato si
accompagnerà ad un programma nazionale per l'adozione dell'acquis.
In occasione del vertice di Lussemburgo del dicembre 1997, il Consiglio europeo ha stabilito
che il partenariato per l'adesione rappresenta l'asse fondamentale della strategia rafforzata di
preadesione, poiché mobilita in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati.
Ciò consente all'UE di adeguare gli interventi di assistenza alle speciali esigenze dei singoli
paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.
Conformemente a tale strategia, il 26 luglio 2000 la Commissione ha proposto un
regolamento che prevede la creazione di un quadro unico per il coordinamento di tutte le fonti
di assistenza finanziaria dell'Unione europea per la preadesione della Turchia e in particolare
per l'istituzione di un partenariato per l'adesione. Tale regolamento quadro relativo alla
Turchia si ispira al regolamento riguardante i dieci paesi candidati dell'Europa centrale ed
orientale (regolamento n. 622/98 del Consiglio; GU L85 del 20.3. 1998, pag.1).
Il primo partenariato per l'adesione sarà istituito mediante un regolamento del Consiglio
recante istituzione di un partenariato per l’adesione con la Turchia. Detto partenariato viene
proposto dalla Commissione previa consultazione con la Turchia e sulla base dei principi,
delle priorità, degli obiettivi intermedi e delle condizioni decise successivamente dal
Consiglio. Esso tiene conto dell'analisi della relazione periodica del 2000 sui progressi
compiuti dalla Turchia in vista dell'adesione.
2.        OBIETTIVI
Obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree prioritarie di
ulteriore intervento individuate nella relazione periodica della Commissione del 2000 sui
progressi conseguiti dalla Turchia in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti
finanziari disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui è
subordinata tale assistenza. Il presente partenariato per l'adesione costituisce la base per una
serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati a prepararsi
all'adesione. Entro la fine dell'anno la Turchia dovrebbe varare un programma nazionale per
l'adozione dell'acquis sulla base del presente partenariato per l'adesione. I suddetti strumenti,
pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, includono priorità compatibili
con esso.
                                                 5
 ---pagebreak--- 3.        PRINCIPI
Le aree prioritarie principali definite per i paesi candidati riguardano la capacità di ciascuno di
soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen, in base ai quali l'adesione all'Unione richiede:
–         che il paese candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale che garantisca la
          democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle
          minoranze;
–         l'esistenza di un'economia di mercato funzionante, nonché la capacità di far fronte
          alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione;
–         la capacità di assumersi gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione, inclusa
          l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.
Nell'incontro di Madrid, il Consiglio europeo ha insistito sulla necessità che i paesi candidati
adeguino le proprie strutture amministrative per assicurare l'armonica attuazione delle
politiche comunitarie dopo l'adesione. A Lussemburgo il Consiglio europeo ha sottolineato
che l'inserimento dell'acquis nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto
occorre assicurarne l'effettiva applicazione.
In occasione del vertice di Helsinki, il Consiglio europeo ha ribadito il carattere inclusivo del
processo di adesione, che comprende 13 Stati candidati in un quadro unico, e ha dichiarato
che gli Stati candidati stanno partecipando al processo di adesione con pari opportunità. Essi
debbono condividere i valori e gli obiettivi dell'Unione europea quali sono sanciti dai trattati.
A tale riguardo, il Consiglio europeo ha sottolineato il principio della composizione pacifica
delle controversie in conformità della Carta delle Nazioni Unite e ha sollecitato gli Stati
candidati a compiere tutti gli sforzi per comporre ogni controversia ancora insoluta in materia
di confini ed altre questioni connesse. In caso contrario, essi dovrebbero sottoporre entro un
ragionevole lasso di tempo simili controversie alla Corte internazionale di giustizia.
Il Consiglio europeo ha dichiarato altresì che avrebbe riesaminato la situazione di ogni
controversia insoluta, in particolare per quanto riguarda le ripercussioni sul processo di
adesione e allo scopo di promuoverne la composizione attraverso la Corte internazionale di
giustizia, al più tardi entro la fine del 2004.
Il Consiglio europeo ha sottolineato inoltre che la Turchia beneficerà di una strategia di
preadesione volta a incentivare e sostenere le proprie riforme. Tale strategia includerà un
dialogo politico rafforzato, imperniato soprattutto sui progressi realizzati in termini di rispetto
dei criteri politici per l'adesione, con particolare riferimento alla questione dei diritti
dell'uomo e alle questioni di cui al paragrafo 4 e al paragrafo 9, lettera a) delle conclusioni di
Helsinki. In questo spirito, l’Unione europea invita la Turchia a continuare a sostenere,
insieme alle altre parti, le iniziative prese dal Segretario generale dell’ONU per arrivare ad
una soluzione globale e soddisfacente della questione cipriota.
4.        PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDI
Le relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che
devono essere ancora compiuti in taluni settori da parte dei paesi candidati per prepararsi
all'adesione. Ciò implica la fissazione di tappe intermedie in termini di priorità, con obiettivi
precisi definiti insieme ai paesi interessati e la cui realizzazione condizionerà l'entità
dell'assistenza, i progressi dei negoziati in corso con alcuni paesi e l'apertura di nuovi
                                                  6
 ---pagebreak--- negoziati con gli altri. Le priorità e gli obiettivi intermedi contenuti nel partenariato per
l'adesione sono suddivisi in due gruppi: a breve e a medio termine. Quelli del primo gruppo
sono stati selezionati partendo dal presupposto che la Turchia sia realisticamente in grado di
conseguirli o di realizzare progressi sostanziali entro la fine del 2001. La realizzazione delle
priorità a medio termine richiederà probabilmente più di un anno, anche se talune azioni
dovranno, ove possibile, essere avviate già nel corso del 2001.
Il partenariato per l'adesione definisce i settori prioritari relativi ai preparativi della Turchia in
vista dell'adesione. La Turchia dovrà tuttavia affrontare tutte le questioni citate nella relazione
periodica. È importante inoltre che la Turchia rispetti gli impegni in materia di
ravvicinamento delle disposizioni legislative e di applicazione dell'acquis, in conformità degli
obblighi assunti nel quadro dell'accordo di associazione, dell'unione doganale e delle relative
decisioni del Consiglio di associazione CE-Turchia riguardanti, ad esempio, il regime degli
scambi applicabile ai prodotti agricoli. Va ricordato che il recepimento dell'acquis nella
legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga
effettivamente applicato secondo gli stessi criteri adottati all'interno dell'Unione. In tutti i
settori sottoelencati sono necessarie un'attuazione e un'applicazione credibile e concreta
dell'acquis.
Sulla scorta dell'analisi contenuta nelle relazioni periodiche della Commissione, per la
Turchia sono stati individuati i seguenti obiettivi intermedi e le seguenti priorità a breve e
medio termine.
4.1.      Breve termine (2001)
Criteri politici
– Rafforzare le garanzie giuridiche e costituzionali riguardanti il diritto alla libertà di
    espressione in conformità dell’articolo 10 della convenzione europea dei diritti dell’uomo.
    Regolamento, in questo contesto, della situazione dei detenuti condannati per aver espresso
    opinioni non violente.
– Rafforzare le garanzie giuridiche e costituzionali riguardanti il diritto alla libertà di
    associazione e di riunione pacifica ; promuovere lo sviluppo della società civile.
– Rafforzare le disposizioni giuridiche e prendere tutte le misure necessarie per intensificare
    la lotta contro la tortura ; garantire l’osservanza della convenzione europea per la
    prevenzione della tortura.
– Allineare ulteriormente le procedure giuridiche riguardanti la detenzione preventiva con le
    disposizioni della convenzione europea dei diritti umani e con le raccomandazioni del
    comitato per la prevenzione della tortura.
– Migliorare le possibilità di ricorso contro tutte le violazioni dei diritti umani.
– Intensificare la formazione dei funzionari incaricati di far applicare la legge in merito alle
    questioni attinenti ai diritti umani in collaborazione con i singoli paesi e con le
    organizzazioni internazionali.
– Migliorare il funzionamento e l’efficienza del sistema giudiziario, compreso il tribunale di
    sicurezza dello Stato, in conformità delle norme internazionali. Potenziare, in particolare,
    la formazione dei giudici e dei pubblici ministeri sulla legislazione dell’Unione europea,
    anche nel campo dei diritti umani.
                                                  7
 ---pagebreak--- – Mantenere de facto la moratoria sulla pena di morte.
– Abrogare tutte le disposizioni giuridiche che proibiscono ai cittadini turchi di usare la loro
  lingua materna nelle trasmissioni radiotelevisive.
– Definire un’impostazione globale volta a ridurre le disparità regionali, e in particolare a
  migliorare la situazione nella Turchia sud-orientale, onde migliorare le opportunità
  economiche, sociali e culturali per tutti i cittadini.
– Sostenere attivamente, nell’ambito del dialogo politico, le iniziative prese dal Segretario
  generale dell’ONU per arrivare ad una soluzione globale e soddisfacente della questione
  cipriota.
Criteri economici
– garantire l'attuazione dell'attuale programma di disinflazione e di riforma strutturale
  concordato con il FMI e con la Banca mondiale assicurando, in particolare, il controllo
  della spesa pubblica;
– procedere con la rapida attuazione della riforma del settore finanziario, al fine di garantire
  un adeguato livello di trasparenza e di sorveglianza;
– predisporre una procedura di controllo fiscale nella fase di preadesione, basata sulla
  notifica annuale delle posizioni fiscali, in linea con le procedure UE, e sulla presentazione
  di un programma economico per la preadesione (PEP). Obiettivo del PEP è preparare il
  paese all'adesione attraverso l'attuazione di un programma economico globale;
– portare avanti le riforme in campo agricolo;
– proseguire la privatizzazione degli enti statali, tenendo conto della componente sociale.
Mercato interno
– Diritti di proprietà intellettuale e industriale: continuare l'allineamento della legislazione
  in materia di diritti di proprietà intellettuale e intensificare la lotta contro la pirateria.
– Libera circolazione delle merci: accelerare l'allineamento agli standard europei e ai sistemi
  di certificazione, valutazione della conformità e marcatura; iniziare a rafforzare le strutture
  esistenti di vigilanza sul mercato e di valutazione della conformità tramite corsi di
  formazione, fornendo le necessarie attrezzature; accelerare i lavori per quanto riguarda
  determinati settori (prodotti alimentari, farmaceutici, cosmetici e tessili) e la legislazione
  quadro che recepisca i principi del nuovo approccio globale e creare una struttura
  amministrativa compatibile; rimuovere gli ostacoli commerciali di natura tecnica.
– Concorrenza: adeguare la legislazione sulla responsabilità del controllo degli aiuti di Stato
  onde gettare le basi per la trasparenza e per una sorveglianza sistematica degli aiuti di
  Stato.
– Appalti pubblici: iniziare l’allineamento con l’acquis comunitario, rendendo in particolare
  il sistema delle commesse più trasparente e affidabile.
Imposizione
                                                  8
 ---pagebreak--- – avviare l’allineamento delle accise e dell’IVA, specie per quanto riguarda le aliquote, la
   portata delle operazioni esenti, la base imponibile e la struttura tributaria; accertarsi che le
   nuove misure fiscali rispettino i principi del codice di condotta in materia di tassazione
   delle imprese e abolire tutte le misure discriminatorie.
Agricoltura
– sviluppare un registro fondiario efficiente, i sistemi di identificazione degli animali e i
   passaporti 'fitosanitari' e migliorare le strutture amministrative al fine di controllare i
   mercati agricoli e attuare le misure ambientali, strutturali e di sviluppo rurale;
– istituire un'adeguata strategia di allineamento alla legislazione comunitaria in ambito
   veterinario e fitosanitario, mirando anzitutto ad armonizzare la legislazione volta a
   combattere le malattie animali e vegetali e rafforzare le capacità di controllo
   dell'applicazione, con particolare riferimento agli esami di laboratorio, ai sistemi di
   ispezione ed agli impianti.
Pesca
– creare le strutture amministrative necessarie per controllare lo sfruttamento delle risorse
   alieutiche, il mercato e gli sviluppi strutturali attraverso una politica di gestione delle
   risorse, l'attuazione di misure di ispezione e di sorveglianza e il miglioramento del registro
   della flotta peschereccia.
Trasporti
– adottare un programma per la trasposizione dell’acquis in materia di trasporti;
– avviare l’allineamento della legislazione sulle norme di sicurezza nel settore marittimo;
   attuare e controllare l'applicazione di dette norme
– adottare un piano d'azione per il trasporto marittimo, con particolare riferimento al
   monitoraggio delle società di classificazione, e per il potenziamento del registro navale
   turco;
– iniziare a rafforzare l'amministrazione nel settore marittimo, con particolare riferimento ai
   controlli da parte dello Stato di bandiera.
Statistiche
– adottare una strategia per l’ulteriore sviluppo dei sistemi statistici, con particolare
   riferimento alle statistiche demografiche, sociali, regionali, aziendali, agricole e quelle
   riguardanti il commercio con l'estero;
– adeguare il registro delle imprese alle norme UE.
Occupazione e affari sociali
– adottare una strategia e un programma dettagliato per l'allineamento all'acquis;
– rafforzare ulteriormente gli interventi contro il lavoro minorile;
                                                 9
 ---pagebreak--- – creare condizioni favorevoli ad un dialogo sociale attivo e autonomo, garantendo fra l’altro
  il rispetto dei diritti delle organizzazioni sindacali e abolendo le disposizioni restrittive in
  materia di attività sindacali.
– Sostegni degli sforzi compiuti dalle parti sociali per rafforzare la loro capacità a sviluppare
  ed attuare l'acquis
Energia
– attuare un programma per l'adozione dell'acquis comunitario in campo energetico;
– creare un ente normativo indipendente per il settore dell'energia elettrica e del gas,
  dotandolo dei mezzi necessari per svolgere efficacemente le proprie funzioni;
– porre le basi per la creazione di un mercato interno dell'energia, conformemente alle
  direttive sul mercato dell'energia elettrica e del gas, e per l'apertura di tali mercati.
Telecomunicazioni
– allinearsi all'acquis comunitario in materia di concessione delle licenze, interconnessione e
  servizio universale; definizione più dettagliata delle esigenze sul fronte della
  liberalizzazione;
– rafforzare le capacità dell'ente normativo indipendente in termini di attuazione dei
  regolamenti.
Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali
– preparare una classificazione NUTS in conformità delle norme comunitarie;
– adottare una strategia per lo sviluppo di un'efficace politica regionale;
– iniziare ad applicare criteri di politica regionale in sede di selezione dei progetti nell'ambito
  del processo di pianificazione relativo alla Turchia.
Cultura e politica del settore audiovisivo
– iniziare ad allineare la legislazione sulla politica audiovisiva, specie per quanto riguarda la
  direttiva sulla televisione senza frontiere.
Ambiente
– adottare un programma dettagliato di recepimento dell'acquis basato sulle relative direttive;
– recepire la direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale;
– elaborare un piano di finanziamento degli investimenti (con riferimento alla direttiva),
  basato su stime dei costi dell'allineamento e su un calcolo realistico delle fonti di
  finanziamento pubbliche e private, anno per anno.
Giustizia e affari interni
– sviluppare i programmi di informazione e di sensibilizzazione sulla legislazione e sulle
  pratiche dell’Unione europea in materia di giustizia e affari interni;
                                                 10
 ---pagebreak--- – intensificare la lotta alla criminalità organizzata, al traffico di droga e alla corruzione;
   potenziare le strutture onde combattere il riciclaggio del denaro sporco.
Dogane
– continuare ad allineare la legislazione sulle zone franche; garantire l’attuazione del nuovo
   codice doganale e delle sue disposizioni applicative.
Consolidamento della capacità amministrativa e giudiziaria
– migliorare la capacità della pubblica amministrazione a livello di adozione, attuazione e
   gestione dell'acquis, fornendo in particolare corsi di formazione e garantendo un adeguato
   coordinamento tra i vari ministeri, compreso il rafforzamento dei controlli alle frontiere per
   combattere l’immigrazione clandestina e il traffico illecito di essere umani e di droga;
– accelerare la riforma della pubblica amministrazione, compreso il rafforzamento delle
   istituzioni amministrative competenti;
– rafforzare le funzioni di controllo finanziario, migliorare l'efficienza dell'amministrazione
   doganale, modernizzare l’amministrazione tributaria e potenziare l'apparato antifrodi;
   intensificare i controlli veterinari e fitosanitari anche alle frontiere, ristrutturare e
   migliorare l'amministrazione preposta ai controlli sugli alimenti, migliorare il
   funzionamento del sistema giudiziario e promuovere ulteriormente i relativi interventi di
   formazione a livello di diritto comunitario e di applicazione dello stesso;
– adottare il quadro giuridico, amministrativo e di bilancio (manuale e traccia di riferimento
   per la revisione contabile) per la gestione dei programmi.
4.2.      Medio termine
Criteri politici
– Garantire a tutti gli esseri umani il pieno rispetto dei loro diritti e delle libertà fondamentali
   indipendentemente dalla lingua, dalla razza, dal colore della pelle, dal sesso, dall’opinione
   politica, filosofica o religiosa. Creare condizioni più favorevoli al rispetto della libertà di
   pensiero, di coscienza e di culto.
– Rivedere la costituzione turca e le altre disposizioni legislative pertinenti onde garantire i
   diritti e le libertà di tutti i cittadini turchi, in conformità della convenzione europea per la
   salvaguardia dei diritti umani; garantire l’attuazione di queste riforme giuridiche e la
   conformità con le pratiche degli Stati membri dell’UE.
– Abolire la pena di morte, firmare e ratificare il protocollo n. 6 della convenzione europea
   dei diritti umani.
– Ratificare il patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, il suo protocollo
   facoltativo e il patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali.
– Adeguare le condizioni di detenzione nelle prigioni allineandole alle norme minime
   standard dell’ONU per il trattamento dei prigionieri e alle altre norme internazionali.
– Allineare il ruolo costituzionale del Consiglio nazionale di sicurezza quale organo
   consultivo del governo secondo la prassi degli Stati membri dell’UE.
                                                     11
 ---pagebreak--- – Revocare lo stato di emergenza nella Turchia sud-orientale.
– Salvaguardare la diversità e i diritti culturali di tutti i cittadini a prescindere dall’origine.
  Dovrebbero essere abrogate tutte le disposizioni giuridiche che impediscono di godere di
  questi diritti, anche nel settore dell’istruzione.
Criteri economici
– completare il processo di privatizzazione;
– completare la riforma del settore agricolo e finanziario;
– garantire la sostenibilità del sistema pensionistico e previdenziale;
– garantire il miglioramento del livello generale di istruzione e di salute, riservando una
  particolare attenzione ai giovani e alle regioni svantaggiate.
Mercato interno
– Libera circolazione delle merci: portare a termine l’allineamento con l’acquis dell’UE,
  allineamento alle norme europee e il potenziamento delle strutture esistenti di
  certificazione, sorveglianza del mercato e valutazione della conformità;
– Diritto societario: completare l'allineamento all'acquis comunitario;
– Protezione dei dati: completare l'allineamento e l'attuazione della legislazione;
– Libera circolazione dei capitali: completare l'allineamento, provvedendo in particolare ad
  abolire le restrizioni per gli investitori esteri;
– Concorrenza: completare l'allineamento all'acquis comunitario in materia di aiuti di Stato,
  ivi compresi i piani di aiuto regionali, e allineare la legislazione sui monopoli e sulle
  società che godono di diritti speciali;
– Appalti pubblici: completare l’allineamento con l’acquis comunitario e garantire l’effettiva
  applicazione.
Imposizione
– completare l'allineamento della legislazione nazionale all'acquis comunitario.
Agricoltura
– completare i preparativi in vista del recepimento dell'acquis relativo alla politica agricola e
  di sviluppo regionale;
– modernizzare gli stabilimenti di trasformazione dei prodotti alimentari (carne, prodotti
  lattiero-caseari) conformemente alle norme igienico-sanitarie dell'UE e creare nuovi
  impianti per esami e diagnosi.
Pesca
– completare lo sviluppo delle capacità necessarie per l'attuazione e l'applicazione della
  politica comune della pesca;
                                                  12
 ---pagebreak--- – continuare a migliorare il livello generale di qualità e di sicurezza dei prodotti ittici in
   Turchia.
Trasporti
– portare a termine l'allineamento della legislazione riguardante i trasporti su strada (accesso
   al mercato, sicurezza stradale, norme sulle merci pericolose e tasse di circolazione), le
   ferrovie, i trasporti aerei (in particolare sicurezza e gestione del traffico aereo) e le vie
   navigabili interne (requisiti tecnici per le imbarcazioni);
– garantire un'efficace attuazione e applicazione della legislazione nel settore dei trasporti,
   con particolare riferimento alla sicurezza in ambito marittimo;
– preparare l'adeguamento dei mezzi di trasporto turchi (soprattutto per quanto riguarda il
   trasporto marittimo e stradale) alle norme tecniche che consentiranno una piena
   integrazione con il mercato interno.
Unione economica e monetaria
– modificare la normativa relativa alla banca centrale al fine di consentirne la partecipazione
   al sistema europeo delle banche centrali (ESCB);
– rendere la banca centrale completamente indipendente dal governo.
Statistiche
– adottare procedure e metodi statistici compatibili con quelli dell'UE, segnatamente per
   quanto riguarda la stima del PIL, gli indici armonizzati dei prezzi al consumo, gli indicatori
   a breve termine, le statistiche sociali, il registro delle imprese e la bilancia dei pagamenti;
– allineare ulteriormente le statistiche macroeconomiche al relativo acquis comunitario;
– garantire un'adeguata formazione del personale e migliorare le capacità amministrative.
Occupazione e affari sociali
– abolire le discriminazioni che ancora sussistono nei confronti delle donne e tutte le forme
   di discriminazione fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le
   convinzioni personali, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali;
– recepire la legislazione dell'UE riguardante il diritto del lavoro, la parità di trattamento tra
   uomini e donne, la salute e la sicurezza sul lavoro e la sanità pubblica; rafforzare le relative
   strutture amministrative e quelle necessarie al coordinamento della sicurezza sociale;
– garantire un'efficace attuazione e applicazione dell'acquis in materia di politica sociale e
   occupazione;
– elaborare una strategia nazionale per l’occupazione ai fini di una successiva partecipazione
   alla strategia europea in questo campo, compreso l’avvio di un’analisi congiunta del
   settore, e migliorare la capacità di tenere sotto controllo l’andamento del mercato del
   lavoro e gli sviluppi sociali, segnatamente l’impatto dell’accelerazione dei mutamenti
   strutturali;
                                                  13
 ---pagebreak--- – migliorare ulteriormente la protezione sociale, consolidando in particolare la riforma del
  sistema previdenziale al fine di garantirne la sostenibilità economica rafforzando nel
  contempo la rete di sicurezza sociale
Energia
– ristrutturare i servizi energetici ed aprire ulteriormente i vari settori; potenziare le strutture
  amministrative e normative;
– completare l'allineamento della legislazione nazionale all'acquis comunitario relativo al
  settore energetico.
Telecomunicazioni
– completare il recepimento della legislazione comunitaria;
– sviluppare una politica globale per l'intero settore delle comunicazioni.
Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali
– sviluppare una politica nazionale di coesione economica e sociale al fine di ridurre le
  disparità interne; elaborare procedure pluriennali di bilancio e creare strutture di controllo e
  valutazione.
Cultura e politica del settore audiovisivo
– completare l'allineamento della legislazione nel settore audiovisivo e rafforzare le capacità
  dell'autorità normativa indipendente per le trasmissioni radiofoniche/televisive.
Ambiente
– attuare e applicare l'acquis comunitario in campo ambientale, in particolare attraverso lo
  sviluppo di una legislazione quadro e di una legislazione settoriale, e rafforzare le capacità
  istituzionali, amministrative e di controllo al fine di garantire la tutela ambientale;
– attuare l'acquis, dedicando una particolare attenzione alla legislazione quadro, alla
  legislazione orizzontale e a quella relativa alla tutela della natura, alla qualità delle risorse
  idriche e alla gestione dei rifiuti; attuazione di una strategia per la gestione dei rifiuti;
– istituire reti di controllo, procedure di autorizzazione e ispettorati per l'ambiente, compresi
  i sistemi di raccolta dei dati;
– integrare i principi di sviluppo sostenibile nella definizione e nell'attuazione di tutte le altre
  politiche settoriali;
– attuare la direttiva sulla valutazione dell’impatto ambientale.
Dogane
– portare a termine l’allineamento della legislazione, specie per quanto riguarda le zone
  franche, i beni e le tecnologie a duplice uso, i precursori e le merci contraffatte o
  usurpative.
Giustizia e affari interni
                                                 14
 ---pagebreak--- – sviluppare programmi di formazione sul diritto comunitario e sull’applicazione dell’acquis
   in materia di giustizia e affari interni;
– sviluppare e potenziare ulteriormente le istituzioni che si occupano di giustizia e affari
   interni, specie per garantire l’esistenza di una polizia responsabile;
– adottare l’acquis dell’UE in materia di protezione dei dati, in modo da poter partecipare
   pienamente al sistema d’informazione Schengen e ad Europol;
– avviare l’allineamento della legislazione e delle pratiche in materia di visti con quelle
   dell’UE;
– adottare e applicare l’acquis e le pratiche dell’UE in materia di migrazioni (ammissione,
   riammissione, espulsione) in modo da combattere l’immigrazione clandestina;
– continuare a rafforzare la gestione delle frontiere e prepararsi alla piena applicazione della
   convenzione di Schengen;
– sciogliere la riserva geografica alla convenzione di Ginevra del 1951 per quanto riguarda
   l’asilo; migliorare le strutture di accoglienza e il sostegno sociale per i profughi;
– adottare e applicare l’acquis dell’UE riguardante la lotta contro la corruzione, la droga, la
   criminalità organizzata e il riciclaggio del denaro sporco nonché la cooperazione
   giudiziaria per le questioni penali e civili; intensificare ulteriormente la cooperazione
   internazionale in questi settori.
Consolidamento della capacità amministrativa e giudiziaria
– completare la riforma per la modernizzazione della pubblica amministrazione onde
   garantire una gestione efficace delle politiche della CE, compreso il rafforzamento della
   gestione delle frontiere e la preparazione alla piena applicazione della convenzione di
   Schengen;
– completare il quadro legislativo per i controlli finanziari interni ed esterni; completare la
   creazione di un'organizzazione centrale all'interno del governo incaricata di armonizzare le
   funzioni di revisione interna/controllo; completare la creazione di unità di revisione
   interna/controllo nei centri di spesa; portare a compimento "l'indipendenza funzionale" dei
   controllori/revisori interni nazionali a livello centrale e locale e organizzare un controllo
   finanziario preliminare; fornire un manuale per la revisione contabile e sviluppare una
   traccia di riferimento per il controllo dei fondi UE;
– completare la riforma territoriale e sviluppare il concetto di gestione regionale e comunale;
– creare delle strutture a livello regionale e potenziare le strutture amministrative attualmente
   preposte allo sviluppo regionale.
5.        PROGRAMMAZIONE
Durante il periodo 1996 – 1999, la Turchia ha ricevuto aiuti non rimborsabili per un valore di
376 mio €, il che corrisponde ad una media annuale leggermente superiore a 90 mio €. Dal
2000 in poi, gli stanziamenti annuali a favore della Turchia saranno pari al 15% della
dotazione bilaterale del programma Meda, che si aggiunge ai finanziamenti previsti nel
                                                 15
 ---pagebreak--- quadro dei due regolamenti relativi alla “strategia europea/strategia di preadesione”. Il primo
regolamento, adottato nell'aprile 2000, prevede lo stanziamento di 5 mio € l'anno per tre anni
per l'attuazione delle misure di consolidamento dell'unione doganale CE-Turchia. Il secondo
regolamento, in corso di adozione, riguarda le misure relative all'attuazione degli interventi di
promozione dello sviluppo economico e sociale in Turchia e prevede uno stanziamento di 45
mio € l'anno per tre anni.
Gli stanziamenti saranno interamente destinati al processo di preadesione. Nel 2000 saranno
ripartiti come segue:
– il 50% degli stanziamenti verrà destinato alle riforme strutturali e settoriali finalizzate, in
    particolare, ad allineare la legislazione e le procedure della Turchia all'acquis dell'Unione.
    Il sostegno a favore delle riforme verrà fornito attraverso gli strumenti di adeguamento
    strutturale; l'obiettivo è aiutare la Turchia ad attuare delle profonde riforme strutturali,
    conformemente all'acquis comunitario e in stretta collaborazione con il FMI e la Banca
    mondiale;
– il restante 50% degli stanziamenti servirà a finanziare gli altri interventi a favore
    dell'integrazione della Turchia nell'UE: assistere l'amministrazione e le istituzioni della
    Turchia nello sviluppo delle capacità necessarie per attuare l'acquis comunitario (attraverso
    il potenziamento istituzionale); aiutare la Turchia a mobilizzare i capitali necessari per
    rendere l'industria e le infrastrutture conformi agli standard comunitari (mediante il
    sostegno agli investimenti e allo sviluppo regionale/rurale). Questi stanziamenti potranno
    coprire inoltre parte delle spese di partecipazione della Turchia ai programmi e alle agenzie
    della Comunità, compreso il quinto programma quadro per la ricerca e lo sviluppo
    tecnologico (GU L 26 dell’1.2.1999, pag. 1) ed i programmi in materia di Educazione e
    PMI.
5.1.       Ruolo delle istituzioni finanziarie internazionali
Il partenariato per l'adesione imprime un nuovo slancio alla cooperazione tra la Turchia e le
istituzioni finanziarie internazionali. Le risorse finanziarie sotto forma di aiuti non
rimborsabili messe a disposizione nel quadro del partenariato per l'adesione fungeranno da
capitale d'avvio e da catalizzatore per più consistenti volumi di finanziamenti allo sviluppo da
parte delle istituzioni finanziarie internazionali. Questo processo viene gestito dalla
Commissione in collaborazione con i paesi candidati, la BEI e le IFI, in particolare la Banca
mondiale, al fine di agevolare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità di
preadesione. È inoltre necessario garantire uno stretto coordinamento con i programmi
promossi dagli altri donatori (Stati membri; paesi terzi).
6.         CONDIZIONALITÀ
L'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante gli strumenti di
preadesione è subordinata al rispetto, da parte della Turchia, degli obblighi assunti nel quadro
dall'accordo di associazione, dell'unione doganale e delle relative decisioni del Consiglio di
associazione CE-Turchia riguardanti, ad esempio, il regime degli scambi applicabile ai
prodotti agricoli. Sono richiesti inoltre ulteriori interventi per soddisfare i criteri di
Copenaghen, ponendo un particolare accento sull'adempimento, entro il 2001, delle priorità
specifiche previste dal presente partenariato per l'adesione. Il mancato rispetto di tali
condizioni generali potrebbe indurre il Consiglio a sospendere gli aiuti finanziari
conformemente all'articolo 4 del proposto regolamento quadro unico.
                                                  16
 ---pagebreak--- 7.        SORVEGLIANZA
L'attuazione del partenariato per l'adesione verrà controllata nel quadro dell'accordo di
associazione. Come sottolineato dal Consiglio europeo di Helsinki in riferimento alla Turchia,
è importante che le istituzioni dell'accordo di associazione continuino a costituire l'ambito
entro il quale potrà essere valutata l'adozione dell'acquis comunitario, secondo le stesse
modalità e indipendentemente dal fatto che i negoziati siano stati o meno avviati.
Le pertinenti sezioni del partenariato per l'adesione saranno discusse nell'ambito del
sottocomitato competente. Il comitato di associazione esaminerà gli sviluppi complessivi, i
progressi compiuti e i problemi incontrati nel conseguimento delle priorità e degli obiettivi
intermedi, nonché le questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.
Il comitato di gestione Meda assicurerà anzitutto che le decisioni di finanziamento adottate
nel quadro dei tre strumenti (Meda e i due regolamenti finanziari previsti nel quadro della
strategia europea) risultino compatibili tra di loro e con il partenariato per l'adesione.
La Commissione sta preparando un nuovo regolamento unico per l'attuazione della nuova
linea di bilancio "strategia di preadesione per la Turchia" (PPB 2001). In seguito all'adozione
di tale regolamento, il comitato di gestione Phare assumerà la funzione di controllo della
compatibilità con il partenariato per l'adesione.
                                                 17