CELEX: C2000/006/55
Language: it
Date: 2000-01-08 00:00:00
Title: Causa T-238/99: Ricorso del signor P.C.P. van Oppen-Veger, operante con il nome commerciale Service station v/h J.P. Veger, contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 ottobre 1999

8.1.2000                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 6/31
Inoltre, la Commissione sarebbe venuta meno al suo obbligo                Ricorso del signor P.C.P. van Oppen-Veger, operante con
di chiarire i fatti in modo neutrale e non prevenuto, in quanto           il nome commerciale Service station v/h J.P. Veger, contro
avrebbe favorito il BdB a discapito di altre parti ed esposto i           la Commissione delle Comunità europee, proposto il
fatti in modo tendenzioso. La decisione violerebbe l’obbligo di                                    15 ottobre 1999
motivazione di cui all ’art. 253 CE. Una parte centrale della
decisione, la determinazione della «retribuzione adeguata» nella                                   (Causa T-238/99)
misura del 12 % al netto d’imposta, non sarebbe comprensibile
ed i fondamenti del calcolo non sarebbero riconoscibili. Inoltre
la Commissione non distinguerebbe tra gli indici di rendite da                                       (2000/C 6/55)
capitale proprio («Return on Equity», RoE) e quelli di rendite
da investimenti («Return on Investment», RoI) e confonderebbe
i tassi di rendita al netto d’imposta con quelli al lordo                                    (Lingua processuale: l’olandese)
d’imposta. Il rinvio alla decisione «Crédit Lyonnais» come
punto di partenza per i tassi di rendita considerati non                  Il 15 ottobre 1999 il signor P.C.P. van Oppen-Veger, operante
soddisferebbe il requisito di motivazione. La Commissione                 con il nome commerciale Service station v/h J.P. Veger,
non avrebbe infine preso in considerazione argomenti essen-               residente a Maria Hoop (Paesi Bassi), con l’avv. J.P.M. Brouwers,
ziali della Repubblica federale di Germania.                              con studio in Meerssen, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                          primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Commissione delle Comunità europee.
La Commissione avrebbe posto a fondamento della sua                       Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
decisione un approccio fondamentalmente errato, in quanto
avrebbe applicato per la prima volta il parametro di una                  a) dichiarare nulla, quanto meno parzialmente, la decisione
«redditività media», intesa come aspettativa minima di rendita,                della Commissione 20 luglio 1999 [C(1999)2539 def] (1),
all’apporto di capitali da parte della mano pubblica ad                        in merito agli aiuti di Stato concessi dai Paesi Bassi a favore
un’impresa pubblica redditizia e produttiva. Avrebbe in questo                 di 633 distributori di benzina olandesi situati nelle regioni
modo oltrepassato le proprie competenze in materia di                          di confine con la Germania;
controlli degli aiuti di Stato. L’art. 295 CE tutelerebbe l’attività
imprenditoriale pubblica e limiterebbe cosı̀, tra l’altro, la             b) condannare la Commissione alle spese.
competenza della Commissione relativamente all’applicazione
dell’art. 87, n. 1, CE. L’azione imprenditoriale dello Stato
escluderebbe, nel caso di imprese redditizie, la presenza di              Motivi e principali argomenti
«aiuti concessi ... mediante risorse statali» ai sensi dell’art. 87,
n. 1, CE. Estendendo in modo eccessivo la nozione di aiuto di             I motivi e i principali argomenti sono identici a quelli dedotti
Stato, la Commissione applicherebbe erroneamente il parame-               nella causa T-210/99.
tro del fornitore di capitali che agisce secondo le regole del
mercato alle forniture di capitali nei confronti di imprese
redditizie e produttive. Alla mano pubblica in veste di investito-        (1) GU L 280 del 30.10.1999, pag. 87.
re spetterebbe un margine di valutazione più ampio nel caso
di forniture di capitali a imprese redditizie e produttive.
A torto la Commissione esigerebbe una «redditività media»,
intesa come aspettativa minima di rendita, nel caso dell’appor-           Ricorso del signor J.J.L. Alofs, operante con il nome
to di capitali da parte della mano pubblica. In questo modo la            commerciale Auto Service Center Alofs, contro la Com-
Commissione non considererebbe la struttura e l’ambito                    missione delle Comunità europee, proposto il 18 ottobre
operativo particolari della WestLB nonché la finalità e la                                                1999
composizione giuridica del patrimonio della Wfa. Il patrimo-
nio della Wfa apportato non sarebbe paragonabile al capitale                                       (Causa T-239/99)
liberamente investibile, bensı̀ sarebbe assoggettato al fine
vincolante dell’incentivazione della costruzione di abitazioni                                       (2000/C 6/56)
per il bene comune e non diretto alla realizzazione di utili.
Mediante l’integrazione della Wfa con la WestLB sarebbero
stati realizzati rilevanti effetti sinergici.
                                                                                             (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                          Il 18 ottobre 1999 il signor J.J.L. Alofs, operante con il nome
                                                                          commerciale Auto Service Center Alofs, residente ad Arnhem
                                                                          (Paesi Bassi), con l’avv. S.C. Struycken-Veenhoff, con studio in
                                                                          Nimega, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                          Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
                                                                          Comunità europee.