CELEX: 62017CN0089
Language: it
Date: 2017-02-20 00:00:00
Title: Causa C-89/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Immigration and Asylum Chamber) Londra (Regno Unito) il 20 febbraio 2017 — Secretary of State for the Home Department/Rozanne Banger

24.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 129/7
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Immigration and Asylum Chamber) Londra (Regno Unito) il 20 febbraio 2017 — Secretary of State for the Home Department/Rozanne Banger
   (Causa C-89/17)
   (2017/C 129/09)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Giudice del rinvio
   
   Upper Tribunal (Immigration and Asylum Chamber) Londra
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Secretary of State for the Home Department
   
      Resistente: Rozanne Banger
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se i principi sanciti nella sentenza emessa nella causa Immigration Appeal Tribunal e Surinder Singh, ex parte: Secretary of State for the Home Department (causa C 370/90) [1992] [EU:C:1992:296] obblighino uno Stato membro a rilasciare o, in alternativa, ad agevolare il rilascio di un’autorizzazione al soggiorno ad una persona non cittadina dell’Union e che sia il partner non coniugato di un cittadino dell’Unione il quale, dopo aver esercitato il diritto conferitogli dal Trattato di circolare liberamente in un altro Stato membro per svolgervi un’attività lavorativa, faccia ritorno con il partner nello Stato membro di origine.
            
         
               2)
            
            
               In subordine, se sussista un obbligo di rilasciare o, in alternativa, di agevolare il rilascio di tale autorizzazione al soggiorno in forza della direttiva 2004/38/CE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, [del 29 aprile 2004], relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (la «direttiva sui cittadini»).
            
         
               3)
            
            
               Qualora il diniego di un’autorizzazione al soggiorno non sia fondato su un esame approfondito della situazione personale del richiedente, né sia giustificato da motivi adeguati o sufficienti, se tale decisione risulti illegittima in quanto contraria all’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva sui cittadini.
            
         
               4)
            
            
               Se risulti compatibile con la direttiva sui cittadini una disposizione di diritto nazionale che impedisca di impugnare dinanzi a un giudice una decisione ministeriale con cui è negata la concessione della carta di soggiorno ad una persona la quale rivendichi la propria condizione di componente della famiglia allargata.
            
         
      (1)  Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE (GU 2004, L 158, pag. 77).