CELEX: 51989PC0509
Language: it
Date: 1989-10-17
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE LE NORME SANITARIE DA OSSERVARE PER L' ELIMINAZIONE, LA TRASFORMAZIONE E L' IMMISSIONE SUL MERCATO DEI RIFIUTI DI ORIGINE ANIMALE E PER EVITARE LA PRESENZA DI ORGANISMI PATOGENI NEGLI ALIMENTI PER ANIMALI

N. C 327/76                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           30. 12. 89
2.     Qualora sia fatto riferimento alla procedura definita                   Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi
nel presente articolo, si applicano le disposizioni che seguo-                 a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta,
no.                                                                            la Commissione adotta le misure proposte.
3.      Il rappresentante della Commissione sottopone al
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato                                                   Articolo 18
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questio-
                                                                               Le disposizioni del presente regolamento saranno oggetto di
ne in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista
                                                                               riesame, anteriormente al 31 dicembre 1991, nel quadro
all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle
                                                                               delle proposte per il completamento della realizzazione del
decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
                                                                               mercato interno.
Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
rappresentanti degli Stati membri viene attribuita la ponde-
razione definita all'articolo precitato. Il presidente non
partecipa alla votazione.                                                                                    Articolo 19
4.     La Commissione adotta le misure previste qualora                        Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno
siano conformi al parere del comitato.                                         successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
                                                                               Comunità europee.
5.     Se le misure previste non sono conformi al parere del
comitato, od in mancanza di parere, la Commissione                             Esso si applica a decorrere dal 1° novembre 1990.
sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito
alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza                   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
qualificata.                                                                   e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                                     ALLEGATO
               Bollatura delle carni destinate ad usi diversi dagli scambi intracomunitari di carni fresche di volatili da cortile e di
                                                             selvaggina da penna allevata
               1. La bollatura deve essere effettuata in modo che al bollo sanitario definito nell'allegato I, capitolo X, punto
                    44.1, lettere a) e b) della direttiva 71/118/CEE, si sovrapponga una croce obliqua composta da due segmenti
                    perpendicolari intersecantisi al centro del bollo, facendo in modo che le indicazioni del bollo restino
                    leggibili.
               2. Il bollo unico speciale è costituito dal bollo sanitario definito nell'allegato I, capitolo X, punto 44, lettere a) e
                    b) della direttiva 71/118/CEE, contrassegnato conformemente al punto 1.
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce le norme sanitarie da osservare per
               l'eliminazione, la trasformazione e l'immissione sul mercato dei rifiuti di origine animale e per evitare
                                        la presenza di organismi patogeni negli alimenti per animali
                                                                 COM(89) 509 def.
                                      (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 30 ottobre 1989)
                                                                   (89/C 327/16)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                           visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                               visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
pea, in particolare l'articolo 4 3 ,                                           considerando che la Comunità deve adottare misure intese
                                                                               alla realizzazione progressiva del mercato interno entro un
vista la proposta della Commissione,                                           periodo che scade il 31 dicembre 1992;
                                                                                   *
 ---pagebreak--- 30. 12. 89                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 327/77
considerando che la produzione animale è estremamente                 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
importante nell'agricoltura comunitaria; che, inoltre, qualo-
ra non vengano eliminati in modo corretto, i rifiuti di origine
animale possono essere causa di diffusione di organismi
                                                                                                 CAPITOLO I
patogeni nell'ambiente, con conseguente riduzione della
produttività e degli utili del settore;
                                                                                             Disposizioni generali
considerando che occorre evitare la presenza di organismi
patogeni nei prodotti di origine animale, affinché i consuma-
tori possano disporre di prodotti sicuri e sani;                                                   Articolo 1
considerando che va incentivata la libera circolazione dei             1.     Il presente regolamento stabilisce i requisiti sanitari e di
prodotti ottenuti dalla sterilizzazione di rifiuti di origine         polizia sanitaria applicabili all'eliminazione e alla trasforma-
animale;                                                              zione dei rifiuti di origine animale allo scopo di distruggere gli
                                                                      organismi patogeni eventualmente in essi presenti, noché alla
considerando che determinate disposizioni in materia di
                                                                      produzione di alimenti per animali onde evitare che essi
produzione e di immissione sul mercato di carni fresche e di
                                                                      possano contenere organismi patogeni. Il presente regola-
carni di pollame sono state stabilite dal regolamento (CEE)
                                                                      mento stabilisce norme relative all'immissione sul mercato
del Consiglio (carni fresche) e dal regolamento (CEE) del
                                                                      dei sottoprodotti della macellazione destinati a fini diversi
Consiglio (carni di pollame); che dette disposizioni non si
                                                                      dal consumo umano.
applicano ai sottoprodotti della macellazione non destinati al
consumo umano; che è opportuno stabilire norme armoniz-
zate per gli scambi e l'eliminazione di sottoprodotti della           2.      Il presente regolamento lascia impregiudicata la nor-
macellazione non destinati al consumo umano; che è oppor-             mativa in campo veterinario vigente in materia di eradica-
tuno stabilire norme armonizzate per gli scambi e l'elimina-          zione di malattie specifiche.
zione di sottoprodotti della macellazione;
considerando che, nel contesto della politica comunitaria                                          Articolo 2
volta all'armonizzazione delle disposizioni nazionali in mate-
ria sanitaria e veterinaria che disciplinano il commercio di          Ai fini del presente regolamento si intende per:
animali e di prodotti di origine animale, è necessario creare
un sistema armonizzato che garantisca l'eliminazione dei              — «rifiuti di origine animale»: prodotti di origine animale o
rifiuti di origine animale in modo da eliminare virtualmente il            marina, compresi animali morti, che devono essere
rischio di diffusione di organismi patogeni;                               eliminati o trasformati in modo da impedire la diffusione
                                                                           di malattie degli animali o zoonosi. Ai fini del presente
considerando che i rifiuti di origine animale devono essere                regolamento, gli escreti degli animali e i rifiuti dei pasti
trasformati in stabilimenti riconosciuti e assoggettati a                  non vengono considerati rifiuti di origine animale;
controllo, oppure eliminati in altri modi appropriati; che,
                                                                      — «materiali a basso rischio»: sottoprodotti della macella-
inoltre, qualora siano considerati ad alto rischio, i rifiuti di
                                                                           zione di animali terrestri o marini, che non comportano
origine animale devono essere raccolti e trasportati diretta-
                                                                           rischi particolari di diffusione di malattie di animali o
mente ad uno stabilimento di trasformazione designato dallo
                                                                           zoonosi;
Stato membro interessato; che, in determinate circostanze,
specialmente ove ciò sia giustificato dalla distanza e dalla           — «materiali ad alto rischio»: materiali provenienti da
durata del trasporto, l'impianto di trasformazione designato               animali terrestri o marini, elencati nel presente regola-
può essere situato in un altro Stato membro;                               mento, dei quali si sospetta o è comprovato che presen-
                                                                           tano gravi rischi di diffusione di malattie degli animali o
considerando che dovrebbero essere incoraggiati impieghi                   zoonosi;
alternativi economicamente vantaggiosi dei rifiuti di origine         — «sottoprodotti della macellazione»: sottoprodotti della
animale; che ciò può essere posto in pratica qualora tali                  macellazione, non destinati al consumo umano, prove-
impieghi alternativi non comportino, senza ombra di dub-                   nienti esclusivamente da animali la cui carne è stata
bio, rischi per la salute delle persone o degli animali;                   riconosciuta idonea al consumo umano;
considerando che, per evitare la diffusione di organismi               — «stabilimento di trasformazione»: lo stabilimento in cui i
patogeni negli animali, è necessario adottare provvedimenti                rifiuti di origine animale sono sottoposti a sterilizzazione
che garantiscano la sicurezza, sul piano igienico degli                    per distruggere gli organismi patogeni;
alimenti per animali prodotti; che, a questo scopo, i                  — «alimenti per animali domestici»; alimenti per cani, gatti
produttori di alimenti per animali devono controllare la                   e altri animali domestici, interamente o parzialmente
produzione; che, inoltre, occorre stabilire linee orientative da           costituiti di carni o frattaglie;
osservare per l'igiene della produzione di alimenti per
animali;                                                               — «prodotti tecnici»: prodotti destinati a scopi diversi dal
                                                                           consumo umano o animale;
considerando che il compito di adottare le misure di                   — «alimenti per animali»: gli alimenti composti per animali
applicazione del presente regolamento dovrebbe essere affi-                definiti all'articolo 2, lettera a) della direttiva 7 9 / 3 7 3 /
dato alla Commissione; che occorre, a questo scopo, stabilire              CEE del Consiglio ( x );
un'adeguata procedura di cooperazione tra la Commissione e
gli Stati membri,                                                      (») GUn. L86 del 6. 4. 1979, pag. 30.
 ---pagebreak--- N. C 327/78                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        30. 12. 89
— «stabilimento»: uno stabilimento di trasformazione, una               — la presenza e la diffusione di una malattia epizootica
     fabbrica di alimenti per animali domestici o uno stabili-                comporta una riduzione delle capacità dello stabilimento
     mento in cui i sottoprodotti della macellazione vengono                  di trattamento termico;
     utilizzati per la preparazione di prodotti tecnici;                — i rifiuti di origine animale in questione provengono da
— «autorità competente»: l'autorità competente designata                      luoghi di difficile accesso;
     dallo Stato membro interessato.                                    — gli animali sono colpiti o si sospetta siano colpiti da
                                                                              malattie gravi che possano costituire un pericolo per la
                                                                              salute umana o degli animali e siano in grado di
                                                                              sopravvivere al trattamento termico;
                                                                        — la quantità e la distanza in gioco non ne giustifichino la
                           CAPITOLO II                                        raccolta.
Norme concernenti il trattamento dei rifiuti di origine                 Questi rifiuti di origine animale devono essere sepolti in
    animale e l'immissione dei prodotti finali sul mercato              terreno secco, ad una profondità sufficiente ad impedire a
                                                                        carnivori di accedervi. Prima del seppellimento, i cadaveri
                  A. Materiali ad alto rischio                          devono essere cosparsi di creolina o di altre sostanze
                                                                        prescritte dall'autorità competente.
                            Articolo 3
                                                                                                     Articolo 4
1.      I materiali ad alto rischio sotto elencati devono essere         1.      Gli Stati membri designano, per ogni sezione del loro
trasformati in uno stabilimento di trasformazione situato               territorio, uno o più stabilimenti di trasformazione dei
nelle vicinanze, designato dallo Stato membro conforme-                 materiali ad alto rischio. Uno Stato membro può decidere di
mente all'articolo 4, paragrafo 1, o eliminati, bruciandoli o           designare uno stabilimento di trasformazione situato in un
seppellendoli, conformemente al paragrafo 2;                             altro Stato membro, previo accordo con detto Stato mem-
                                                                        bro.
a) bovini, suini, capre, pecore, solipedi, pollame ed altri
      animali domestici allevati a scopi di produzione agricola          2.      Gli stabilimenti di trasformazione devono:
     e morti nell'azienda, compresi gli animali nati morti e
      frutto di aborto;                                                    i) essere riconosciuti dall'autorità competente e conformi
                                                                               ai requisiti di cui all'allegato II, capitolo I;
b) altri animali morti non elencati alla lettera a), ma stabiliti
      dall'autorità competente dello Stato membro;                        ii) provvedere alla manutenzione, alla trasformazione e al
                                                                               magazzinaggio dei rifiuti di origine animale conforme-
e) gli animali che sono stati abbattuti nell'azienda o al loro                 mente all'allegato II, capitolo II;
      arrivo nello stabilimento di trasformazione a scopo di
      eradicazione di malattie epizootiche;                              iii) essere controllati dalle autorità competenti conforme-
                                                                               mente all'articolo 10;
d) i rifiuti di origine animale provenienti da animali che in
                                                                         iv) garantire che i prodotti ottenuti dalla trasformazione
      sede di ispezione veterinaria presso il macello hanno
                                                                               siano conformi ai requisiti di cui all'allegato II, capito-
      presentato sintomi clinici o tracce evidenti di malattie
                                                                               lo III.
      trasmissibili all'uomo e che per tale ragione o perché
      presentano residui non sono giudicati idonei al consumo
      umano;
e) tutte le parti di animali macellati non presentate all'ispe-                            B. Materiali a basso rischio
      zione post mortem, ad esclusione di cuoi e pelli, zoccoli e
      unghie, penne e piume, lana e pelame, corna e prodotti
      analoghi;                                                                                      Articolo 5
f)    carni, carni di pollame, pesci, cacciagione e prodotti a           1.      Il materiale a basso rischio deve essere trasformato in
      base di carni in stato di deterioramento;                          uno stabilimento di trasformazione riconosciuto, in una
g) animali, carni fresche, carni di pollame, pesci, cacciagio-           fabbrica di alimenti per animali domestici o in uno stabili-
      ne e prodotti a base di carni importati dai paesi terzi e non      mento di preparazione di prodotti farmaceutici o tecnici
      conformi ai requisiti sanitari prescritti per poter essere         oppure essere eliminato, bruciandolo o seppellendolo, con-
      importati nella Comunità, in caso non siano riesportati o          formemente all'articolo 3, paragrafo 2.
      l'autorizzazione alla loro importazione sia subordinata a
      restrizioni previste dalla normativa comunitaria.                  2.      Gli stabilimenti di trasformazione che effettuano la
                                                                         trasformazione di materiale a basso rischio devono essere
 2.      Le autorità competenti possono decidere che i materiali         conformi ai requisiti di cui all'articolo 4, paragrafo 2. Nel
 ad alto rischio sopra elencati siano eliminati, bruciandoli o           caso in cui il materiale a basso rischio sia trasformato insieme
 seppellendoli, se:                                                       a materiale ad alto rischio, l'intera partita è considerata come
                                                                         materiale ad alto rischio.
 — il trasporto di animali colpiti da una malattia epizootica o
      che si sospetta ne siano colpiti, fino allo stabilimento di         3.     Gli stabilimenti che utilizzano i materiali a basso
      trattamento termico più vicino è rifiutato a causa del              rischio di cui all'articolo 3, paragrafo 3 per la preparazione
      rischio che il trasporto implica per la salute degli                di alimenti per animali domestici o di prodotti farmaceutici o
      animali;                                                            tecnici devono:
 ---pagebreak--- óaai2^                                       G a i e t t a ufficiale delle Comunità europee                                                       l^.C^g^
 i^    esserericonosciutidall'autoritàcompetenteeconformiai                — attribuiread ognilottounnumerodi partita,inmodocbe
      requisiti di cui all'allegato 111^                                         si possa identificare il periodo di produzione.
ii^ esseresottopostiregolarmenteadispe^ionedapartedelle                    Uettonumerodipartitadevefiguraresuidocumenticbe
      autorità competenti per accertare il rispetto delle dispo^           accompagnano la partita,sul marcmoosull'eticbetta,
      sifoni del presente regolamento^
                                                                                                               Ar^o^o^
                              Ar^o^o^
                                                                            1,      Le autorità competenti procedono regolarmente ad
11 trattamento al quale devono essere sottoposti taluni                    ispe^ioniecontrolli casuali presso gli stabilimenti di trasfor^
sottoprodotti della macellazione durante il processo di                    ma^ioneericonosciuti per accertare^
fabbricazione di alimenti per animali domestici può essere
stabilitoconformemente alla procedura di cuiall'articolo 2 1 ,             — il rispetto delle disposizioni del presente regolamento^
nella misura in cuièindispensabile per la tutela degli animali             — le condizioni microbiologiche dei prodotti dopo il trattar
domesticioper motivi sanitari concernenti le personeogli                         mento termico,
animala
                                                                           2,        Peanalisieleprovedevonoessereeseguitericorrendoa
                                                                           metodi comprovatiescientificamente riconosciuti,in partir
                                                                           colareimetodiprevistidalla normativa comunitariaoda
                            Ce fóerogbe                                    altre norme internazionali.
                              Ar^o^o^                                                                          Ar^o^o^
1,      Le autoritàcompetentipossono, atitolo dideroga,                    1,       Gli Stati membri compilano l'elenco degli stabilimenti
autorizzare che^                                                           di trasformazione riconosciuti,aciascuno dei qualièasseD
                                                                           gnato unnumero ufficiale.Gli Statimembri comunicano tale
 1^ i rifiuti di origine animale siano utilizati per scopi
                                                                           elenco agli altri Stati membriealla Commissione.
      scientifica
1^ i rifiuti di origine animale di cui all'articolo3,paragra^              2,       Qualora dalle ispezioni risulti che non tutte le condP
      fol,lettere a^,b^ede^eall'articolo^siano utilizati per               ^ioni previste dal presente regolamento sono osservate,
      l'alimentazione degli animali allevati nei giardini ^oolo^           l'autorità competente adotta le misure appropriate,
      gici o nei circm e di animali da pelliccia e, in casi
      particolari, di altri animali.
                                                                                                               Ar^oA^2
2,      Conformemente alla proceduradicui all'articolo 21
possono essere stabilite altre deroghe, nonché le relative                 1,       esperti veterinaridellaCommissionepossono, nella
condizioni di applicazione.                                                misura necessariaper l'applicazione uniforme delpresente
                                                                           regolamento, effettuareispe^ioni inloco^ essipossono in
                                                                           particolare accertare se gli stabilimenti riconosciuti osservar
                                                                           no effettivamente le disposizioni del presente regolamento.
                    U, tò^spos^ioni generai                                Pa Commissione informa gli Stati membri degli esiti di tali
                                                                           ispezioni,
                              Ar^o^o^                                      Po Stato membro sul cui territorio vengono eseguite le
                                                                           ispezioni fornisce agli esperti tutta l'assistenza necessaria per
1 rifiuti di origine animale sono raccolti, trasportati e                  l'espletamento dei compiti loro affidati.
identificati conformemente ai requisiti di igiene di cui
all'allegato 1,                                                            Le modalitàgeneralidi applicazione delpresentearticolo
                                                                           sono adottate conformemente alla procedura di cui all'artP
                                                                           colo 21,
                              Ar^o^o^
                                                                           2,       P o S t a t o m e m ^ r o i n t e r e s s a t o a d o u a t u t t e l e misure
1 responsabili degli stabilimenti ditrasforma^ione devono                  necessarie per tener conto degli esiti delle ispezioni di cui al
prendereiprovvedimenti necessari per conformarsi ai requP                  paragrafol. Qualora lo Stato membro non adotti tali
siti previsti dal presente regolamento^ essi devono, in partir             misure, la Commissione può, conformemente alla procedura
colare^                                                                    d i c u i all'articolo 23, vietarel'immissione sul mercatodi
— identificareecontrollareipunti critici degli stabilimenti                prodotti provenienti dagli stabilimenti di trasformazione cbe
                                                                           nonrisultanopiù conformi alledisposi^ioni del presente
     di trasformazione^
                                                                           regolamento,
— prelevare campioni per accertare le condizioni microbio^
     logicbe dei prodotti dopo il trattamento termico^
— registrareirisultatideidiversicontrolliedelleprove                                                           Ar^o^o^3
     eseguiteetenere tali registrazioni per almeno due anni,
     per poterle mettereadisposi^ione delle autorità compe^                L e n o r m e p r e v i s t e d a l regolamento ^ C ^ ^ del Consiglio,
     tenti^                                                                relativo ai controlli veterinari nel commercio intraD
 ---pagebreak--- N. C 327/80                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      30. 12. 89
comunitario, intese alla realizzazione del mercato interno,                                       Articolo 16
sono applicabili, in particolare per quanto riguarda l'orga-
nizzazione dei controlli effettuati dallo Stato membro desti-         La Commissione può elaborare una raccomandazione con-
natario e le misure da adottare in conseguenza di tali                tenente linee orientative da seguire affinché la fabbricazione
controlli, nonché le misure di salvaguardia da adottare.              di alimenti per animali avvenga in condizioni di igiene
                                                                      appropriate. La raccomandazione può comprendere moda-
                                                                      lità per il campionamento e criteri microbiologici.
                         CAPITOLO HI
                                                                                                CAPITOLO IV
Norme concernenti i controlli microbiologici degli alimenti                                   Disposizioni finali
                     composti per animali
                                                                                                 Articolo 17
                           Articolo 14                                 1.     La Commissione stabilisce, conformemente alla proce-
                                                                      dura di cui all'articolo 2 1 , le modalità particolari relative ai
I fabbricanti di alimenti per animali devono adottare tutte le        controlli di cui all'articolo 10, paragrafo 1.
misure necessarie per evitare la contaminazione di tali
alimenti da organismi patogeni; essi devono, in partico-              2.      La Commissione stabilisce, conformemente alla mede-
lare:                                                                  sima procedura, i metodi di riferimento da utilizzare per le
                                                                      analisi batteriologiche.
— stabilire, ove occorre, l'adeguato trattamento mediante
    calore o pressione, o qualsiasi altro metodo atto alla
    decontaminazione dei componenti di origine animale,                                           Articolo 18
    marina o vegetale degli alimenti in questione;
                                                                      Gli allegati del presente regolamento sono modificati dalla
— identificare e controllare i punti critici del processo di          Commissione conformemente alla procedura di cui all'arti-
    trasformazione;                                                   colo 2 1 , precipuamente allo scopo di aggiornarli ai progressi
— adottare misure atte ad impedire la ricontaminazione                 intervenuti in campo tecnologico.
    degli alimenti;
— eseguire controlli microbiologici conformemente all'arti-
                                                                                                  Articolo 19
    colo 15.
                                                                      Fino alla data di entrata in vigore delle norme comunitarie
                                                                       relative all'importazione da paesi terzi di rifiuti di origine
                                                                       animale e di prodotti o alimenti per animali da essi derivati,
                           Articolo 15                                 gli Stati membri applicano a tali importazioni condizioni
                                                                       almeno equivalenti a quelle previste dal presente regolamen-
1.     I fabbricanti di alimenti per animali devono effettuare         to. È tuttavia vietata l'importazione dei materiali ad alto
periodicamente controlli microbiologici.                               rischio di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere da a) a f).
2.     I controlli microbiologici comprendono:
                                                                                                  Articolo 20
— prove per accertare la presenza di salmonelle o entero-
    batteri nelle diverse componenti di origine animale,               1.     Ove occorra far ricorso alla procedura di cui al
    marina o vegetale degli alimenti;                                  presente articolo, il problema è sottoposto immediatamente
                                                                       al comitato veterinario permanente (in appresso denominato
— prove per accertare la presenza di salmonelle o entero-              il «comitato»), istituito mediante la decisione 68/361/CEE
    fatteri negli alimenti;                                            del Consiglio (*), dal suo presidente, di propria iniziativa o su
— ove occorra, esame di fonti probabili di contaminazione,             richiesta di uno Stato membro.
    quali la spazzatura raccolta sui pavimenti, la polvere, i
    contenitori e i veicoli adibiti al trasporto.                      2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al
                                                                       comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
                                                                       formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
3.     Qualora dai controlli microbiologici risulti che gli
                                                                       presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questio-
alimenti per animali sono contaminati da organismi patoge-
                                                                       ne in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista
ni, il fabbricante deve adottare misure appropriate, in
                                                                       dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato, per l'adozione
particolare:                                                           delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta
— sottoporre le partite contaminate a (ulteriore) trasforma-           della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai
                                                                       voti dei rappresentanti degli Stati membri viene attribuita la
    zione;
— intensificare i controlli.                                           (») GU n. L 255 del 18. 10. 1968, pag. 23.
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ponderazione di cui all'articolo precitato. Il presidente non                delle decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta
partecipa alla votazione.                                                    della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai
                                                                             voti dei rappresentanti degli Stati membri viene attribuita la
3.     La Commissione adotta le misure previste qualora                      ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non
siano conformi al parere del comitato.                                       partecipa alla votazione.
4.     Se le misure previste non sono conformi al parere del                 3.     La Commissione adotta le misure previste qualora
comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sotto-                     siano conformi al parere del comitato.
pone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle
misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza                      4.     Se le misure previste non sono conformi al parere del
qualificata.                                                                 comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sotto-
                                                                             pone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle
Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di 15 giorni              misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza
a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta,            qualificata.
la Commissione adotta le misure proposte.
                                                                             Qualora il Consiglio non ha deliberato entro il termine di tre
                                                                             mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la
                                                                             proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
                            Articolo 21
Ove occorra far ricorso alla procedura di cui al presente
articolo, si applicano le seguenti disposizioni.                                                          Articolo 22
2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al
                                                                             Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
                                                                             1991.
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questio-
ne in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista                 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione                   e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                                  ALLEGATO I
                                   Norme di igiene per la raccolta e il trasporto dei rifiuti di orìgine animale
               1) I rifiuti di origine animale devono essere raccolti e trasportati negli stabilimenti in contenitori o veicoli
                  concepiti e costruiti in modo da evitare dispersioni di materiale. I contenitori e i veicoli devono essere
                  adeguatamente coperti.
               2) I veicoli e i contenitori riutilizzabili devono essere tenuti in buono stato di pulizia.
               3) L'autorità competente prende i provvedimenti necessari per controllare i movimenti di materiali ad alto
                  rischio, se del caso esigendo la compilazione di registri o di documenti che accompagnino tali materiali durante
                  il trasporto fino al luogo in cui sono eliminati, oppure disponendo che veicoli e contenitori siano sigillati.
               4) Durante il trasporto, i materiali a bassorischiodevono essere accompagnati da un documento sui quali deve
                  figurare:
                  a) l'origine;
                  b) il nome o il tipo dei rifiuti;
                  e) la quantità trasportata.
                   Ove non vengano trasportati sfusi direttamente dal macello ad uno stabilimento di trasformazione, devono
                   essere indicati, su un'etichetta apposta al contenitore, sui cartoni o sugli altri imballaggi contenenti
                   sottoprodotti della macellazione, in caratteri aventi un'altezza minima di 2 cm, le informazioni di cui alle
                   lettere a), b) e e) e i termini «Non commestibile, non destinato al consumo umano».
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                                                                     ALLEGATO      II
                                          Norme di igiene relative agli stabilimenti di trasformazione
                                                                       CAPITOLO I
                                       Requisiti per il riconoscimento degli stabilimenti di trasformazione
            1.    Gli edifici e gli impianti devono essere conformi ai seguenti requisiti:
            a) gli edifici dello stabilimento di trasformazione devono essere adeguatamente separati dalla pubblica via e da
                altri edifici, quali i macelli. I locali adibiti alla trasformazione di materiale ad alto rischio possono trovarsi nelle
                adiacenze di un macello soltanto qualora siano situati in edifici completamente separati; è vietato l'accesso allo
                stabilimento alle persone non autorizzate o ad animali;
            b) lo stabilimento deve comprendere una sezione «pulita» e una sezione «sporca», adeguatamente separate. La
                sezione sporca deve comprendere un locale coperto per la recezione dei rifiuti di origine animale e deve essere
                costruita in modo da facilitare la pulizia e la disinfezione. I pavimenti devono essere concepiti in modo da
                facilitare l'evacuazione dei liquidi. I locali devono comprendere gabinetti, spogliatoi e lavabi in numero
                sufficiente per il personale. Ove occorra, la sezione sporca deve essere munita di impianti adeguati per lo
                scorticamento o la spellatura degli animali e di un locale per immagazzinarvi cuoi e pelli;
            e) disporre di una capacità sufficiente e di impianti di produzione di vapore per la trasformazione dei rifiuti di
                origine animale conformemente al capitolo II;
            d) la sezione sporca deve, se del caso, essere munita di un impianto di compressione dei rifiuti di origine animale e
                di dispositivi per il trasporto dei rifiuti compressi nell'unità di lavorazione;
            e) essere muniti di un impianto di trasformazione chiuso, nel quale i rifiuti di origine animale devono subire il
                processo di trasformazione conformemente al capitolo II. Detto impianto deve disporre di:
                — dispositivi di misura per controllare la temperatura e la pressione nei punti critici;
                — dispositivi di registrazione continua dei risultati delle misure;
                — un adeguato sistema di sicurezza che impedisca l'abbassamento della temperatura ad un livello
                     insufficiente;
            f)  per prevenire la ricontaminazione degli impianti e dei dispositivi di scarico dell'impianto di trasformazione, la
                successiva trasformazione del materiale riscaldato e il magazzinaggio del prodotto finale devono essere
                effettuati in locali separati dalla sezione sporca.
            2.    L'impianto di trasformazione deve essere munito di installazioni appropriate per la pulizia e la disinfezione
            dei contenitori utilizzati per i rifiuti di origine animale e dei veicoli usati per il trasporto.
            3.    Devono essere previsti dispositivi adeguati per disinfettare le ruote dei veicoli adibiti al trasporto di materiale
            ad alto rischio immediatamente prima della loro uscita dai locali.
            4.    È indispensabile un sistema di eliminazione delle acque luride conforme ai requisiti di igiene.
            5.    L'impianto di trasformazione deve disporre di un laboratorio proprio o ricorrere ai servizi di un laboratorio
            attrezzato per l'esecuzione delle analisi di base e, in particolare, per controllare le conformità ai disposto del
            capitolo III.
                                                                      CAPITOLO II
                                                      Norme di igiene relative alle operazioni
            1.     I rifiuti di origine animale devono essere trasformati al più presto dopo il loro arrivo nello stabilimento ed
            essere adeguatamente immagazzinati fino al momento della trasformazione.
            2.     I contenitori e i veicoli utilizzati per il trasporto di rifiuti di origine animale devono essere puliti, lavati e
            disinfettati dopo ogni utilizzazione.
            3.     Gli addetti alle operazioni eseguite nella sezione sporca non devono entrare nella sezione pulita se non dopo
            aver cambiato abiti da lavoro e calzature. Attrezzature ed utensili non possono essere portati dalla sezione sporca
            alla sezione pulita.
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               4.     Le acque luride provenienti dalla sezione sporca di uno stabilimento di trasformazione che tratta materiali ad
               alto rischio devono essere decontaminate in un impianto di sterilizzazione.
               5.     Devono essere prese sistematicamente misure preventive contro roditori, insetti o altri parassiti.
               6.     I rifiuti di origine animale devono essere trasformati nel rispetto delle seguenti condizioni:
               a) ove occorra, prima di essere sottoposti a trattamento termico i materiali devono essere compressi per ridurre le
                    dimensioni dei pezzi;
               b) la trasformazione subita dai rifiuti di origine animale dev'essere tale da rendere i prodotti ottenuti dalla
                    trasformazione conformi ai criteri microbiologici di cui al capitolo IH.
                    È stabilito conformemente alla procedura di cui all'articolo 2 1 , il valore Fo che si deve raggiungere nel centro
                    del pezzo più grande presente nella partita. I parametri più importanti del processo di trasformazione devono
                    essere registrati in continuum con metodi affidabili, dimostrando di aver raggiunto il grado di temperatura
                    sufficiente.
               7.     Gli impianti e le attrezzature devono essere mantenuti in buono stato di manutenzione e i dispositivi di
               misurazione devono essere tarati ad intervalli regolari.
               8.     I prodotti finiti devono essere immagazzinati nell'impianto di trasformazione in modo da impedirne la
               ricontaminazione.
               9.     Cuoi e pelli devono essere sottoposti a salatura per almeno 8 giorni impiegando una soluzione salina
               contenente il 5 % di soda.
                                                                     CAPITOLO IH
                                                 Requisiti relativi ai prodotti dopo la trasformazione
               1.     Per quanto riguarda i materiali ad alto rischio, i campioni del prodotto prelevati direttamente dopo
               l'ultimazione del processo di sterilizzazione devono risultare esenti da spore e batteri resistenti al calore
               (clostridium perfringens assente in 1 g).
               2.      I campioni di prodotti finali provenienti da materiale a basso rischio e da materiale ad alto rischio, prelevati
               allo stadio dell'immagazzinamento presso l'impianto di trasformazione devono essere conformi alle seguenti
               norme:
               Salmonelle: n = 5, e = 0, m = 0, M = 0 in 25 g;
               enterobatteri: n = 5, e = 2, m = 10; M = 3 x IO2 in 1 g,
               dove:
               n    = numero di unità di campionamento costituenti il campione;
               m = valore di soglia per quanto riguarda il numero dei batteri; il risultato è considerato soddisfacente se il
                         numero di batteri in tutte le unità di campionamento non è superiore a m;
               M = valore massimo per quanto riguarda il numero di batteri; il risultato è considerato non soddisfacente se il
                         numero dei batteri in una o più unità di campionamento è uguale o superiore a M;
               e    = numero di unità di campionamento nelle quali il contenuto batterico può essere compreso fra m e M; il
                         campione è ancora considerato accettabile se il numero dei batteri contenuti nelle altre unità di
                         campionamento è uguale o inferiore a m.
                                                                     ALLEGATO      III
                Requisiti per il riconoscimento degli stabilimenti di produzione di alimenti per animali domestici e di prodotti
                                                                  farmaceutici o tecnici
                1.      Per essere riconosciuti dalle autorità competenti, gli stabilimenti che utilizzano rifiuti di origine animale per
                la preparazione di alimenti per animali domestici e di prodotti farmaceutici o tecnici devono rispondere ai seguenti
                requisiti:
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               a) essere attrezzati in modo adeguato per immagazzinare e trattare in condizioni di sicurezza i rifiuti di origine
                   animale;
               b) disporre di impianti adeguati per provvedere alla distruzione dei rifiuti di origine animale non utilizzati
                   rimanenti dopo la produzione di alimenti per animali domestici, prodotti tecnici o farmaceutici; in caso
                   contrario devono inviare tali materiali ad uno stabilimento di trasformazione o ad un inceneritore.
               Proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 85/511/CEE che stabilisce misure
                                              comunitarie di lotta contro l'afta epizootica
                                                            COM(89) 512 def.
                                    (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 30 ottobre 1989)
                                                              (89/C 327/17)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      considerando che, con decisione 88/397/CEE della Com-
                                                                          missione, del 12 luglio 1988, che coordina le disposizioni
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-              adottate dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 6
pea, in particolare l'articolo 43,                                        della direttiva 85/511/CEE del Consiglio ( 2 ), è già stato
                                                                          adottato un complesso minimo di disposizioni applicabili in
vista la proposta della Commissione,                                      tutti gli Stati membri, nel caso in cui questi ultimi intendano
                                                                          derogare al principio della distruzione totale del bestiame in
                                                                          un'azienda infetta;
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                          considerando che i problemi connessi all'aumento dei rischi
visto il parere del Comitato economico e sociale,                         derivanti per la Comunità, dall'applicazione della nuova
                                                                          politica saranno presi in considerazione in ulteriori disposi-
considerando che, con la direttiva 85/511/CEE del Consi-                  zioni, in particolare per quanto concerne le importazioni di
glio (*), sono state stabilite misure comunitarie di lotta                animali e dei loro prodotti in provenienza dei paesi terzi;
contro l'afta epizootica;
                                                                          considerando che in situazioni estreme, in cui un'epizoozia
                                                                          minacci di propagarsi, può rendersi necessario il ricorso a
considerando che, nell'ottica del completamento, entro il 1°              una vaccinazione d'emergenza; che si devono stabilire le
gennaio 1993, del mercato interno, occorre modificare le                  condizioni cui dovrà rispondere, in tal caso, detta vaccina-
misure già adottate a livello comunitario per tenere sotto                zione;
controllo l'afta epizootica nell'intero territorio della Comu-
nità; che è essenziale che nella Comunità si applichi la                  considerando che occorre istituire, con una disposizione
medesima politica;                                                        distinta, riserva e banche comunitarie di vaccino;
                                                                          considerando che il sostegno finanziario da erogare agli Stati
considerando che da uno studio della Commissione sulla
                                                                          membri affinché possano far fronte alle spese connesse con la
lotta contro l'afta epizootica risulta che una politica comu-
                                                                          macellazione e distruzione del bestiame, con l'applicazione di
nitaria di non vaccinazione sarebbe meno costosa che una
                                                                          provvedimenti d'emergenza e con altri problemi derivanti
politica di vaccinazione e offrirebbe maggiori garanzie sul
                                                                          dalle modifiche proposte dovrebbe formare oggetto di
piano sanitario; che, secondo le conclusioni raggiunte,
                                                                          disposizioni distinte;
esistono pericoli sia nella manipolazione di virus in labora-
torio, in quanto potrebbero venirne infettati animali locali              considerando che il funzionamento delle nuove misure
sensibili alla malattia, sia nell'impiego del vaccino, qualora i           dev'essere tenuto costantemente sotto controllo dalla Com-
procedimenti di inattivazione non fossero sufficienti a garan-            missione, che presenterà ogni anno al Consiglio una relazio-
tirne la sicurezza;                                                        ne sulla loro applicazione,
considerando che, dallo studio della Commissione in materia
di vaccinazione, è emersa con chiarezza la necessità di abolire            HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
ufficialmente la vaccinazione contro l'afta epizootica a
partire da una certa data; che tale analisi ha evidenziato la
                                                                                                      Articolo 1
necessità di applicare, contemporaneamente, una politica di
macellazione e distruzione totale (stamping out);                          La direttiva 85/511/CEE è modificata come segue:
(») GU n. L 315 del 26. 11. 1985, pag. 11.                                 (2) GU n. L 189 del 20. 7. 1988, pag. 25.