CELEX: 52002PC0144
Language: it
Date: 2002-03-18
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il Regno Unito ad applicare un'aliquota di accisa differenziata ai carburanti contenenti biodiesel ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE

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52002PC0144

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il Regno Unito ad applicare un'aliquota di accisa differenziata ai carburanti contenenti biodiesel ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE  /* COM/2002/0144 def. */  

Gazzetta ufficiale n. 181 E del 30/07/2002 pag. 0280 - 0281

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza il Regno Unito ad applicare un'aliquota di accisa differenziata ai carburanti contenenti biodiesel ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Presentazione della domanda1.1. Con lettera del 15 giugno 2001, le autorità britanniche hanno presentato alla Commissione una domanda di deroga relativa all'applicazione di una differenziazione fiscale per l'accisa sul biodiesel, ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE [1].[1]  Direttiva pubblicata nella GU L 316 del 31.10.1992, pag. 12, modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 46).Per ottenere tutte le informazioni pertinenti o necessarie all'esame della domanda, la Commissione ha posto, con lettere del 12 luglio e del 16 ottobre 2001, talune questioni complementari, cui le autorità britanniche hanno risposto con lettere datate 6 settembre, 5 ottobre e 26 novembre 2001. Il 17 settembre 2001 si è tenuta una riunione fra i rappresentanti della Commissione (DG COMP e TAXUD) e le autorità britanniche. Il 17 dicembre 2001 la Commissione ha sollevato diversi nuovi interrogativi. Una lettera inviata, da ultimo, dalle autorità britanniche il 9 gennaio 2002 ha permesso alla Commissione di portare a termine l'esame della domanda di deroga.La valutazione della domanda presentata dalle autorità britanniche è stata effettuata in stretta collaborazione con la DG COMP, la quale è responsabile dell'aspetto della riduzione dell'accisa relativo agli aiuti di Stato.1.2. Il Regno Unito propone di modificare la legge del 1979 relativa alle accise sugli idrocarburi (Hydrocarbon Oils Duties Act) per poter applicare un'aliquota di accisa ridotta sul biodiesel utilizzato come carburante per il trasporto stradale, con effetto a decorrere dal prossimo esercizio di bilancio (primavera 2002). Si tratta di una misura volta a garantire una maggiore tutela ambientale incoraggiando l'impiego di un carburante più pulito, il biodiesel, mediante la riduzione dell'aliquota di accisa ad esso applicabile.Il Regno Unito applica già due aliquote di accisa al gasolio utilizzato come carburante: una al carburante convenzionale per motori diesel e l'altra al gasolio a bassissimo tenore di zolfo, il cui contenuto di zolfo non supera 50 parti per milione [2] (ppm). L'aliquota differenziata è stata introdotta per promuovere la produzione e l'impiego del gasolio a bassissimo tenore di zolfo come carburante per il trasporto stradale e migliorare in tal modo la qualità dell'aria, soprattutto nelle zone urbane. Si tratta di un'operazione estremamente riuscita: tra il 1997 e 1999, grazie alla differenziazione delle accise, quasi tutto il mercato britannico del carburante diesel è passato al gasolio a bassissimo contenuto di zolfo. Il Regno Unito desidera ora incoraggiare la produzione e l'impiego del biodiesel come carburante per il trasporto stradale attraverso un'ulteriore riduzione dell'aliquota dell'accisa. Esso intende ridurre l'aliquota di 20 penny al litro rispetto a quella applicata al gasolio a bassissimo tenore di zolfo: ciò equivale a un'accisa di 25,82 penny (41,4 centesimi di euro) al litro al tasso di cambio attuale.[2]  Deroga prorogata con decisione del Consiglio 2001/224/CE del 12.3.2001.Le autorità britanniche intendono introdurre l'aliquota ridotta a decorrere dalla primavera del 2002 per un quinquennio, fino al 2007. L'importo dei dazi non riscossi in seguito alla riduzione dell'aliquota di accisa dovrebbe essere compreso tra 10 milioni e 15 milioni di GBP l'anno, sebbene ciò dipenderà dal numero di produttori che decideranno di produrre biodiesel in futuro.1.3. Poiché i costi di produzione del biodiesel sono più elevati di quelli del gasolio convenzionale, il prezzo al dettaglio del biodiesel non sarebbe competitivo se non venisse ridotta l'aliquota di accisa. Tale riduzione è destinata unicamente a compensare i costi di produzione supplementari. In questo modo, il biodiesel potrà essere venduto presso i distributori di benzina più o meno allo stesso prezzo del gasolio convenzionale.Il governo britannico procederà ad un riesame annuo dei costi di produzione del biodiesel, inclusi i relativi costi di produzione dell'estere di metile ricavato dai semi di colza (rape methyl ester - RME) e degli oli vegetali di recupero, nonché le variazioni dei prezzi dei semi di colza rispetto ai prezzi dei carburanti di origine fossile, onde controllare che non si verifichino fenomeni di sovraccompensazione. S'impegna inoltre espressamente a presentare una relazione annua alla Commissione che illustri le conclusioni di tali riesami annui. Quanto ad eventuali modifiche delle aliquote delle accise, verranno introdotte nel bilancio annuale del Cancelliere dello Scacchiere.1.4. Fatta salva un'ulteriore revisione, la definizione di biodiesel dovrebbe essere la seguente: "carburante ricavato dalla biomassa o da oli di frittura usati, destinato ad essere usato come carburante per il trasporto stradale."Posto che il tipo di carburante in questione corrisponde alla specifica definizione del biodiesel, la riduzione dell'accisa sarà accordata a tutti i produttori di biodiesel del Regno Unito [3], a tutti i produttori di biodiesel degli altri Stati membri (o di paesi terzi) il cui prodotto è importato nel Regno Unito e a tutti gli importatori di biodiesel nel Regno Unito. Secondo una stima delle autorità britanniche, è poco probabile che la produzione sul mercato interno possa superare l'1% delle vendite complessive di gasolio stante l'aliquota dell'accisa attuale.[3]  Secondo il governo britannico attualmente non vi è alcuna produzione commerciale di biodiesel nel Regno Unito.1.5. L'incentivo fiscale verrà applicato al biodiesel puro al momento della produzione o dell'importazione. Il biodiesel potrà allora essere utilizzato puro o miscelato con altri carburanti diesel (fino al 5%) in conformità della norma EN590. Le accise sulle miscele importate verranno calcolate, sulla base delle opportune aliquote, proporzionalmente alla percentuale delle loro componenti.1.6. La promozione del biodiesel rientra essenzialmente tra le misure volte a combattere i cambiamenti climatici, anche se la riduzione delle emissioni totali di gas a effetto serra nel Regno Unito sarà probabilmente modesta dato che il biodiesel dovrebbe rappresentare soltanto una piccola percentuale delle vendite di gasolio. Non si prevede che la misura in questione possa contribuire a migliorare la qualità dell'aria, almeno per quanto riguarda gli ossidi d'azoto (NOx) e i particolati (PM10), i due agenti inquinanti dell'atmosfera che destano maggiori preoccupazioni nel Regno Unito. Non è possibile dimostrare che il biodiesel consenta di ridurre in maniera significativa le emissioni di questi due agenti inquinanti; inoltre, è probabile che la maggior parte del biodiesel consumato sia miscelato col gasolio.La misura può comportare alcuni vantaggi sotto il profilo della gestione dei rifiuti, qualora gli oli vegetali usati vengano utilizzati come materia prima. Gli effetti positivi sul cambiamento climatico verranno quantificati quando si conosceranno meglio il livello e il tipo di produzione del biodiesel in seguito all'applicazione dell'aliquota d'accisa ridotta.1.7. Il governo britannico sta esaminando la possibilità di applicare riduzioni o esenzioni dell'accisa ad una serie di carburanti potenziali utilizzati nel quadro di progetti pilota. Non occorre tuttavia un progetto pilota per il biodiesel, poiché lo sviluppo di questo tipo di carburante ha ampiamente superato la fase di progetto pilota: la tecnologia impiegata per la sua produzione è infatti già ben nota e collaudata.2. Valutazione della commissione2.1. Conformemente all'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE, il Consiglio, deliberando all'unanimità, su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro ad introdurre ulteriori esenzioni o riduzioni delle accise in base a considerazioni politiche specifiche.Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE [4], le autorità britanniche hanno presentato alla Commissione delle domande di deroga relative all'applicazione di riduzioni dell'accisa sul biodiesel utilizzato come carburante per il trasporto stradale.[4]  Direttiva pubblicata nella GU L 316 del 31.10.1992, pag. 12, modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 46).Gli altri Stati membri sono stati informati della domanda presentata dal Regno Unito, conformemente alle disposizioni della direttiva 92/81/CEE.2.2. L'esame delle deroghe richieste deve procedere, conformemente all'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE, da un'analisi globale di conformità con le politiche comunitarie.Lo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare dei biocarburanti, è stato incoraggiato fin dal 1985. La direttiva 85/536/CEE del Consiglio, del 5 dicembre 1985 sul risparmio di greggio mediante l'impiego di componenti di carburanti di sostituzione [5] sottolineava già l'interesse rappresentato dai biocarburanti per ridurre la dipendenza comunitaria dalle importazioni di greggio e autorizza ad incorporare alle benzine l'etanolo, fino al 5% in volume, e l'ETBE, fino al 15% in volume. Inoltre, le decisioni 93/500/CEE [6] e 98/352/CE del Consiglio [7] e la decisione 646/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [8], hanno adottato il programma ALTENER riguardante la promozione delle energie rinnovabili nella Comunità con l'obiettivo di portare la quota di mercato dei biocarburanti al 5% del consumo totale dei carburanti per veicoli a motore entro il 2005. Il Libro bianco del 1997 sulle fonti energetiche rinnovabili [9], raccomanda inoltre di fissare un obiettivo di produzione di 18 milioni di tonnellate di biocarburanti liquidi per il 2010, con l'obiettivo globale di raddoppiare la percentuale di energie rinnovabili nel consumo energetico dell'UE entro lo stesso anno. Il Libro verde della Commissione intitolato "Verso una strategia europea di sicurezza dell'approvvigionamento energetico" [10] insiste anche sul ruolo essenziale degli strumenti fiscali per raggiungere questi obiettivi, tramite una riduzione del differenziale del prezzo di costo fra biocarburanti e prodotti concorrenti. Infine, il 7 novembre 2001 [11], la Commissione ha adottato un piano d'azione e due proposte di direttiva intese a sostenere l'impiego dei carburanti di sostituzione nel settore dei trasporti, cominciando con una serie di misure regolamentari e fiscali intese a promuovere l'uso dei biocarburanti.[5]  Direttiva 85/536/CEE del Consiglio del 5 dicembre 1985, GU L 334 del 12.12.1985, pag. 20, modificata da ultimo dalla direttiva 87/441/CE del 29 luglio 1987 (GU L 238 del 21.8.1987, pag. 40). La direttiva 85/536/CEE è stata abrogata a decorrere dall'1.1.2000 (articolo 12, paragrafo 1, della direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 ottobre 1998 relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel e recante modificazione della direttiva 93/12/CEE del Consiglio (GU L 350 del 28.12.1998, pagg. 58-68) .[6]  GU L 235 del 18.9.1993, pag. 41.[7]  GU L 159 del 3.6.1998, pag. 53.[8]  GU L 79 del 25.10.2000, pag. 1.[9]  COM(1997) 599 def. del 26.11.1997.[10]  COM(2000) 769 def. del 29.11.2000.[11]  COM(2001) 547 def. del 7.11.2001.La domanda di riduzione dell'accisa presentata dalle autorità britanniche si inserisce pertanto nel quadro della politica comunitaria di sviluppo del settore dei biocarburanti e mira ad obiettivi di protezione dell'ambiente e di sicurezza di approvvigionamento energetico.La Commissione rileva, in secondo luogo, che le riduzioni dell'accisa proposte dal Regno Unito sono proporzionali alla percentuale di biocarburante contenuto nel prodotto finale e che l'aliquota di accisa effettiva resta superiore all'aliquota minima comunitaria applicabile:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Le autorità britanniche hanno iniziato a riesaminare annualmente l'importo della riduzione dell'aliquota di accisa per controllare che esso non superi i sovraccosti di produzione registrati per il biodiesel rispetto ai prodotti equivalenti di origine fossile. A tale scopo, il governo britannico procederà in particolare ad un riesame annuo dei costi di produzione del biodiesel, inclusi i relativi costi di produzione dell'estere di metile ricavato dai semi di colza (RME) e degli oli vegetali di recupero, nonché le variazioni dei prezzi dei semi di colza rispetto ai prezzi dei carburanti di origine fossile. Eventuali modifiche delle aliquote delle accise applicabili verranno introdotte nel bilancio annuale del Cancelliere dello Scacchiere.La differenziazione fiscale richiesta è di durata limitata. L'aliquota ridotta dell'accisa in favore del biodiesel dovrebbe entrare in vigore a partire dalla primavera del 2002 per un quinquennio, fino al 2007.Una decisione circa la compatibilità della proposta con le norme sugli aiuti di Stato verrà adottata dalla Commissione non appena il Consiglio avrà approvato la domanda del Regno Unito.3. DecisioneLa Commissione propone al Consiglio di decidere conformemente all'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE del Consiglio, che il Regno Unito sia autorizzato ad applicare fino al 2007 un'aliquota di accisa differenziata sul carburante per trasporto stradale contenente biodiesel e sul biodiesel utilizzato come carburante puro per il trasporto stradale.La riduzione dell'accisa non può essere superiore all'importo dell'accisa imponibile sul volume dei biocarburanti presenti nei prodotti che possono beneficiare di tale riduzione.La riduzione dell'accisa deve inoltre essere adeguata onde evitare una sovraccompensazione dei costi addizionali legati alla produzione di biocarburanti.L'accisa applicabile alle miscele summenzionate deve rispettare gli obblighi di cui alla direttiva 92/82/CEE del Consiglio del 19 ottobre 1992 relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali [12], in particolare l'aliquota minima di cui all'articolo 5.[12]  Direttiva pubblicata nella GU L 316 del 31.10.1992, pag. 19, modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 46).Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza il Regno Unito ad applicare un'aliquota di accisa differenziata ai carburanti contenenti biodiesel ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE(il testo in lingua inglese è il solo facente fede)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali [13], in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,[13]  GU L 316 del 31.10.1992, pag. 12. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 46).vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il Regno Unitoha chiesto di essere autorizzato ad applicare un'aliquota di accisa differenziata sul biodiesel utilizzato come carburante per il trasporto stradale, puro o miscelato con altri carburanti diesel fino al 5% in volume, in conformità della norma EN590.(2) Gli altri Stati membri sono stati informati della domanda.(3) Lo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare dei biocarburanti, è stato incoraggiato nella Comunità fin dal 1985. Infine, il 7 novembre 2001 [14], la Commissione ha adottato un piano d'azione e due proposte di direttiva intese a sostenere l'impiego dei carburanti di sostituzione nel settore dei trasporti, cominciando con una serie di misure regolamentari e fiscali intese a promuovere l'uso dei biocarburanti.[14]  COM(2001) 547 def. del 7.11.2001.(4) La deroga richiesta dalle autorità britanniche si inserisce pertanto nel quadro della politica comunitaria di sviluppo del settore dei biocarburanti e mira ad obiettivi di protezione dell'ambiente e di sicurezza dell'approvvigionamento energetico.(5) L'aliquota per il biodiesel verrà ridotta di 20 penny al litro rispetto a quella applicata al gasolio a bassissimo tenore di zolfo: ciò equivale a un'accisa di 25,82 penny (41,4 centesimi di euro) al litro al tasso di cambio attuale. Inoltre, la riduzione dell'accisa proposta dal Regno Unito è proporzionale alla percentuale di biocarburante contenuto nel prodotto finale.(6) L'aliquota di accisa effettiva è superiore all'aliquota minima comunitaria applicabile, conformemente alla direttiva 92/82/CEE del Consiglio del 19 ottobre 1992, relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali [15]:[15]  GU L 316 del 31.10.1992, pag. 19. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 46).&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(7) La riduzione dell'accisa richiesta dovrebbe riguardare il biodiesel, un carburante ricavato dalla biomassa - come definita ai sensi dell'articolo 2, lettera b), della direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità [16] - o da oli di frittura usati, destinato ad essere usato come carburante per il trasporto stradale.[16]  GU L 283 del 27.10.2001, pag. 33.(8) L'aliquota differenziata verrebbe applicata al biodiesel puro al momento della produzione o dell'importazione. Il biodiesel può allora essere utilizzato puro o miscelato con altri carburanti diesel. Le accise sulle miscele importate verrebbero calcolate, sulla base delle opportune aliquote, proporzionalmente alla percentuale delle loro componenti.(9) Poiché i costi di produzione del biodiesel sono più elevati di quelli del gasolio convenzionale, il prezzo al dettaglio del biodiesel non sarebbe competitivo se non venisse ridotta l'aliquota dell'accisa. L'obiettivo della riduzione è compensare i costi di produzione supplementari e consentire la vendita del biodiesel presso i distributori di benzina più o meno allo stesso prezzo del gasolio convenzionale.(10) Il governo del Regno Unito dovrebbe riesaminare annualmente i costi di produzione del biodiesel onde controllare che non si verifichino fenomeni di sovraccompensazione.(11) L'autorizzazione concessa dovrebbe applicarsi per un periodo di cinque anni.(12) La Commissione riesamina periodicamente la situazione relativa alle esenzioni o riduzioni per verificare che esse non comportino distorsioni di concorrenza, non ostacolino il funzionamento del mercato interno e restino compatibili con le politiche comunitarie in materia di protezione dell'ambiente, energia e trasporti,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 11. Yhdistyneelle kuningaskunnalle annetaan lupa soveltaa eriytettyjä valmisteverokantoja biodieselöljyä sisältäviin tieliikenteen polttoaineisiin ja sekoittamattomana tieliikenteen polttoaineena käytettävään biodieselöljyyn.Biodieselöljy on direktiivin 2001/77/EY 2 artiklan b kohdan mukaista biomassasta valmistettua polttoainetta taikka käytetyistä polttoöljyistä valmistettua polttoainetta, jota käytetään tieliikenteen polttoaineena.2. La riduzione dell'accisa non può essere superiore all'importo dell'accisa imponibile sul volume del biodiesel presente nei prodotti di cui al paragrafo 1 che possono beneficiare di tale riduzione.3. L'aliquota dell'accisa applicabile ai prodotti di cui al paragrafo 1 deve rispettare gli obblighi di cui alla direttiva 92/82/CEE, in particolare l'aliquota minima di cui all'articolo 5 di tale direttiva.Articolo 2Sulla base di un riesame annuo condotto dalle autorità britanniche, la riduzione dell'accisa deve essere adeguata di conseguenza onde evitare una sovraccompensazione dei costi addizionali legati alla produzione di biocarburanti.Articolo 3La presente decisione scade il 31 marzo 2007.Articolo 4Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è destinatario della presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl Presidente