CELEX: 52006PC0605
Language: it
Date: 2006-10-19
Title: Proposta di direttiva del Consiglio sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte ed altre misure (Versione codificata)

Avviso legale importante

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52006PC0605

Proposta di direttiva del Consiglio sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte ed altre misure (Versione codificata)  /* COM/2006/0605 def. - CNS 2006/0192 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 19.10.2006COM(2006) 605 definitivo2006/0192 (CNS)Proposta diDIRETTIVA DEL CONSIGLIOsull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte ed altre misure(Versione codificata)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni comunitarie.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità[2], sottolineando l’importanza della codificazione , poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 76/308/CEE del Consiglio del 15 marzo 1976 sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte ed altre misure[3]. La nuova direttiva sostituisce le varie direttive che essa incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.5. La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le lingue ufficiali, della direttiva 76/308/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato II della direttiva codificata.2006/0192 (CNS)Proposta di 2001/44/CE Art. 1, punto 1DIRETTIVA DEL CONSIGLIOsull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte ed altre misure 76/308/CEE (adattato)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli  93 e 94 ,visto il regolamento (CE) n.  1290/2005  del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune  [5] , in particolare l'articolo 42,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo[6],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[7],considerando quanto segue:(1) La direttiva 76/308/CEE del Consiglio, del 15 marzo 1976 sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte ed altre misure[8], è stata modificata in modo sostanziale a più riprese[9]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva. 76/308/CEE Considerando 2 (adattato)(2) Le disposizioni nazionali in materia di ricupero rappresentano, per il solo fatto di avere un campo d'applicazione limitato al territorio nazionale, un ostacolo all'instaurazione o al funzionamento del mercato  interno . Questa situazione non permette l'applicazione integrale ed equa delle regolamentazioni comunitarie, specialmente nel settore della politica agricola comune, e facilita l'attuazione di operazioni fraudolente. 2001/44/CE Considerando 1 (adattato)(3) È necessario far fronte alla minaccia che incombe sugli interessi finanziari della Comunità e degli Stati membri e sul mercato interno, a seguito del moltiplicarsi delle frodi.(4) È opportuno tutelare gli interessi finanziari comunitari e nazionali che sono sempre più minacciati dalle frodi, in modo da garantire meglio la competitività e la neutralità fiscale del mercato interno. 76/308/CEE Considerando 3(5) È pertanto necessario emanare norme comuni di reciproca assistenza in materia di ricupero. 76/308/CEE Considerando 4 (adattato)(6) Tali norme devono essere applicate per il ricupero dei crediti derivanti dalle varie misure facenti parte del sistema di finanziamento integrale o parziale del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, dei prelievi agricoli e dei dazi doganali,  dell’imposta sul valore aggiunto, delle accise (tabacchi lavorati, alcole e bevande alcoliche e oli minerali), nonché delle imposte sul reddito e sul capitale e delle imposte sui premi assicurativi . Esse devono essere applicate anche per il ricupero degli interessi , delle penali e delle sanzioni amministrative  e delle spese relative a tali crediti. 76/308/CEE Considerando 5(7) L'assistenza reciproca deve consistere, per l'autorità adita, da un lato, nel fornire all'autorità richiedente le informazioni utili a quest'ultima per il ricupero dei crediti sorti nello Stato membro in cui essa ha sede e nel notificare ad un debitore tutti gli atti relativi a tali crediti che emanano da tale Stato membro e, dall'altro, nel procedere, su domanda dell'autorità richiedente, al ricupero di crediti sorti nello Stato membro in cui ha sede quest'ultima. 76/308/CEE Considerando 6(8) Queste diverse forme di assistenza devono essere praticate dall'autorità adita nell'osservanza delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative vigenti in tali materie nello Stato membro in cui essa ha sede. 76/308/CEE Considerando 7(9) Occorre determinare le condizioni in cui le domande di assistenza possono essere presentate dall'autorità richiedente e definire limitativamente le circostanze particolari che consentono, nell'uno o nell'altro caso, all'autorità adita di non darvi seguito. 2001/44/CE Considerando 4(10) Per consentire un recupero più efficace dei crediti per i quali è stata presentata una domanda di recupero, è opportuno che lo strumento che consente l'esecuzione del credito sia trattato, in linea di massima, come uno strumento dello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita. 76/308/CEE Considerando 8 (adattato)(11) Quand'è indotta a procedere per conto dell'autorità richiedente al ricupero  del  credito, l'autorità adita, se le disposizioni vigenti nello Stato membro in cui essa ha sede lo consentono e d'intesa con l'autorità richiedente, deve poter concedere al debitore una dilazione di pagamento o un pagamento rateale. Gli interessi eventualmente da riscuotere a motivo della concessione di tali facilitazioni di pagamento devono essere trasferiti nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente. 76/308/CEE Considerando 9 (adattato)(12) Su domanda motivata dell'autorità richiedente, l'autorità adita deve anche poter procedere, nella misura in cui le disposizioni in vigore nello Stato membro in cui essa ha sede lo consentano, all'adozione di misure cautelari per garantire il recupero dei crediti sorti nello Stato membro richiedente. Tali crediti non  godono necessariamente dei privilegi derivanti dai crediti analoghi sorti  nello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita. 76/308/CEE Considerando 10 (adattato)(13) Durante la procedura di ricupero nello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita, il credito o il titolo  esecutivo , emesso nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente,  può essere  contestato dall'interessato. In tal caso occorre prevedere che l'azione  di  contestazione deve essere portata dall'interessato davanti all'istanza competente dello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente e che l'autorità adita deve sospendere la procedura di esecuzione da essa iniziata, finché non intervenga la decisione di questa istanza competente. 76/308/CEE Considerando 11(14) Occorre prevedere che i documenti e le informazioni comunicati nell'ambito dell'assistenza reciproca in materia di ricupero non possano essere utilizzati per altri fini. 2001/44/CE Considerando 5(15) Il ricorso all'assistenza reciproca in materia di recupero non può essere fondato, salvo in casi eccezionali, su vantaggi finanziari o su una cointeressenza alle somme riscosse, ma gli Stati membri dovrebbero essere in condizione di definire le modalità di rimborso, qualora il recupero presenti una difficoltà particolare. 76/308/CEE Considerando 12(16) Le disposizioni della presente direttiva non devono portare ad una limitazione dell'assistenza reciproca che alcuni Stati membri si concedono in base ad accordi o ad intese bilaterali o multilaterali.(17) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[10].(18) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione delle direttive indicate nell'allegato I, parte C, 76/308/CEEHA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La presente direttiva fissa le norme che debbono essere contenute nelle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri per garantire il ricupero in ogni Stato membro dei crediti di cui all'articolo 2, sorti in un altro Stato membro. 2001/44/CE Art. 1, punto 2Articolo 2La presente direttiva si applica a tutti i crediti relativi a quanto segue:a) restituzioni, interventi ed altre misure che fanno parte del sistema di finanziamento integrale o parziale del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), ivi compresi gli importi da riscuotere nel quadro di queste azioni;b) contributi ed altri dazi previsti nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero;c) dazi all'importazione;d) dazi all'esportazione;e) imposta sul valore aggiunto;f) le accise sui seguenti prodotti: 2001/44/CE Art. 1, punto 2 (adattato) i)  tabacchi lavorati, ii)  alcole e bevande alcoliche, iii)  oli minerali; 2001/44/CE Art. 1, punto 2 (adattato)g) imposte sul reddito e sul capitale;h) imposte sui premi assicurativi;i) interessi, penali e  sanzioni  amministrative, e spese relativi ai crediti di cui alle lettere da a) a h), con l'esclusione di qualsiasi sanzione di natura penale determinata dalla normativa vigente nello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita. 2001/44/CE Art. 1, punto 3 (adattato)La presente direttiva si applica altresì ai crediti relativi ad imposte che abbiano natura identica o analoga a quella delle imposte sui premi assicurativi di cui  all’articolo 3, punto 6, e che si aggiungano a quest’ultime . Le autorità competenti degli Stati membri si comunicano reciprocamente e comunicano alla Commissione, le date di entrata in vigore di tali imposte. 76/308/CEE (adattato)Articolo 3Ai sensi della presente direttiva si intende per: 1)  «autorità richiedente», l'autorità competente di uno Stato membro che presenta una domanda di assistenza per uno dei crediti di cui all'articolo 2; 2)  «autorità adita», l'autorità competente di uno Stato membro alla quale è diretta una domanda di assistenza; 2001/44/CE Art. 1, punto 3 (adattato) 3)  «dazi all'importazione», i dazi doganali e gli oneri che hanno effetto equivalente sulle importazioni, nonché gli oneri previsti all'importazione nell'ambito della politica agricola comune o di  normative  specifiche relative a determinati prodotti derivanti dalla trasformazione di prodotti agricoli; 4)  «dazi all'esportazione», i dazi doganali e gli oneri che hanno effetto equivalente sulle esportazioni, nonché gli oneri previsti all'esportazione nell'ambito della politica agricola comune o di  normative  specifiche relative a determinati prodotti derivanti dalla trasformazione di prodotti agricoli; 5)  «imposte sul reddito e sul capitale», le imposte di cui al combinato disposto dell'articolo 1, paragrafi 3 e 4, della direttiva  [77/799/CEE]   del Consiglio [11]; 6)  «imposte sui premi assicurativi», [l’enumerazione degli Stati deve essere effettuata secondo l’ordine protocollare]a) in Belgio: | i) Taxe annuelle sur les contrats d'assurance ii) Jaarlijkse taks op de verzekeringscontracten |b) in Danimarca: | i) Afgift af lysfartøjsforsikringer ii) Afgift af ansvarsforsikringer for motorkøretøjer m.v. iii) Stempelafgift af forsikringspræmier |c) in Germania: | i) Versicherungssteuer ii) Feuerschutzsteuer |d) in Grecia: | i) Φόρος κύκλου εργασιών (Φ.Κ.Ε) ii) Τέλη Χαρτοσήμου |e) in Spagna: | Impuesto sobre la prima de seguros |f) in Francia: | Taxe sur les conventions d'assurances |g) in Irlanda: | Levy on insurance premiums |h) in Italia: | Imposte sulle assicurazioni private e i contratti vitalizi di cui alla legge 29.10.1967 n. 1216 |i) in Lussemburgo: | i) Impôt sur les assurances ii) Impôt dans l'intérêt du service d'incendie | Atto di adesione del 2003, art. 20 e Allegato II (adattato)Ö j) Õ a Malta | Taxxa fuq Dokumenti u Trasferimenti | 2001/44/CE Art. 1, punto 3 (adattato)k) nei Paesi Bassi: | Assurantiebelasting |l) in Austria: | i) Versicherungssteuer ii) Feuerschutzsteuer |m) in Portogallo: | Imposto de selo sobre os prémios de seguros | Atto di adesione del 2003, art. 20 e Allegato II (adattato)Ö n) Õ in Slovenia | i) davek od prometa zavarovalnih poslov ii) požarna taksa | 2001/44/CE Art. 1, punto 3 (adattato)o) in Finlandia: | i) Eräistä vakuutusmaksuista suoritettava vero/skatt på vissa försäkringspremier ii) Palosuojelumaksu/brandskyddsavgift |p) nel Regno Unito: | Insurance Premium Tax (IPT). | 76/308/CEE (adattato)è1 2001/44/CE Art. 1, punto 4 (adattato)Articolo 41. L'autorità adita fornisce all'autorità richiedente, su sua richiesta, tutte le informazioni utili per il ricupero  del  credito.Al fine di ottenere queste informazioni, l'autorità adita esercita i poteri previsti dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative applicabili per il ricupero di crediti analoghi sorti nello Stato membro in cui essa ha sede.2. Nella domanda di informazioni sono indicati è1 il nome  e  l'indirizzo  della persona sul conto della quale debbono essere fornite le informazioni  e qualsiasi altro dato utile ai fini della  sua  identificazione al quale l'autorità richiedente ha normalmente accesso , nonché la natura e l'importo del credito al quale la domanda si riferisce.3. L'autorità adita non è tenuta a trasmettere informazioni:a) che non sarebbe in grado di ottenere per il ricupero di crediti analoghi sorti nello Stato membro in cui essa ha sede;b) che rivelerebbero un segreto commerciale, industriale o professionale;c) la cui comunicazione sarebbe tale da pregiudicare la sicurezza o l'ordine pubblico di detto Stato.4. L'autorità adita informa l'autorità richiedente dei motivi che si oppongono al soddisfacimento della domanda di informazioni. 76/308/CEE (adattato)è1 2001/44/CE Art. 1, punto 5 (adattato)Articolo 51. Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità adita provvede, secondo le norme di legge in vigore per la notifica  degli atti e delle decisioni  corrispondenti nello Stato membro in cui ha sede, alla notifica al destinatario di tutti gli atti e  di tutte le  decisioni  anche di natura giudiziaria,  concernenti  il  credito o il suo ricupero, emanati dallo Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente.2. Nella domanda di notifica sono indicati è1 il nome  e  l'indirizzo  del destinatario  e qualsiasi altro dato utile ai fini della  sua  identificazione al quale l'autorità richiedente ha normalmente accesso , la natura e l'oggetto dell'atto o della decisione da notificare e, se del caso, è1 il nome  e  l'indirizzo  del debitore  e qualsiasi altro dato utile ai fini della  sua  identificazione al quale l'autorità richiedente ha normalmente accesso   nonché  il credito cui si riferisce l'atto o la decisione ed ogni altra informazione utile.3. L'autorità adita informa immediatamente l'autorità richiedente circa il seguito dato alla domanda di notifica e, più in particolare, circa la data in cui l'atto o la decisione sono stati trasmessi al destinatario. 76/308/CEE (adattato)Articolo 6Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità adita procede, secondo le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative applicabili per il ricupero dei crediti analoghi sorti nello Stato membro in cui essa ha sede, al ricupero dei crediti facenti oggetto di un titolo  esecutivo .A tal fine, ogni credito che sia oggetto di una domanda di ricupero è considerato credito dello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita,  salvo che si applichi  l'articolo 12. 2001/44/CE Art. 1, punto 6 (adattato)Articolo 71. La domanda di recupero del credito che l'autorità richiedente inoltra all'autorità adita deve essere accompagnata da un esemplare ufficiale o da una copia certificata conforme del titolo  esecutivo , emesso nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente e, se del caso, dall'originale o da una copia certificata conforme di altri documenti necessari al recupero.2. L'autorità richiedente può formulare una domanda di recupero soltanto:a) se il credito o il titolo  esecutivo  non sono contestati nello Stato membro in cui essa ha sede, fatto salvo il caso di cui all'articolo 12, paragrafo 2, secondo comma;b) quando essa ha avviato, nello Stato membro in cui ha sede, le adeguate procedure di recupero che possono essere applicate in base al titolo di cui al paragrafo 1, e quando le misure adottate non porteranno al pagamento integrale del credito.3. Nella domanda di recupero è indicato quanto segue:a) il nome, l'indirizzo e qualsiasi altro dato utile ai fini dell'identificazione della persona interessata e/o di terzi che detengono beni patrimoniali;b) il nome, l'indirizzo e qualsiasi altro dato utile ai fini dell'identificazione dell'autorità richiedente;c) il titolo  esecutivo  emesso nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente;d) il tipo e l'importo del credito, specificando la somma dovuta in capitale, gli interessi e le eventuali penali,  sanzioni amministrative  e spese, nelle monete degli Stati membri in cui hanno sede le due autorità;e) la data di notificazione del titolo all'interessato da parte dell'autorità richiedente e/o dell'autorità adita;f) la data a decorrere dalla quale e il periodo durante il quale è possibile procedere all'esecuzione secondo il diritto in vigore nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente;g) ogni altra informazione utile.La domanda di recupero contiene inoltre una dichiarazione dell'autorità richiedente che conferma l'osservanza delle condizioni di cui al paragrafo 2. 4.  L'autorità richiedente invia all'autorità adita, non appena ne sia a conoscenza, ogni informazione utile relativa al caso che ha motivato la domanda di recupero.Articolo 8Il titolo esecutivo è riconosciuto direttamente e trattato automaticamente come uno strumento che consente l'esecuzione  del  credito dello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita.In deroga al primo comma, il titolo esecutivo può essere, all'occorrenza e secondo le disposizioni in vigore nello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita, omologato, riconosciuto, completato o sostituito con un titolo che autorizzi l'esecuzione nel territorio di detto Stato membro.Gli Stati membri si impegnano a ultimare  le formalità di  omologazione, di riconoscimento, di completamento o di sostituzione del titolo entro tre mesi a decorrere dalla data di ricevimento della domanda di recupero, eccetto nei casi in cui si applica il  quarto  comma.  L’espletamento di tali formalità non può  essere rifiutato quando il titolo esecutivo è redatto correttamente. L'autorità adita comunica all'autorità richiedente i motivi che ostano all'osservanza del termine di tre mesi.Nel caso in cui l'espletamento di una di queste formalità dia luogo a una contestazione relativa al credito o al titolo esecutivo emesso dall'autorità richiedente, si applica l'articolo 12.Articolo 91. Il recupero è effettuato nella moneta dello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita. L'autorità adita trasferisce all'autorità richiedente l'intero importo del credito da essa ricuperato.2. L'autorità adita può, se lo consentono le disposizioni legislative, regolamentari o le prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui essa ha sede e previa consultazione dell'autorità richiedente, concedere al debitore una dilazione di pagamento o autorizzare un pagamento rateale. Gli interessi riscossi dall'autorità adita per tale dilazione di pagamento devono altresì essere trasferiti allo Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente.A decorrere dalla data in cui il titolo esecutivo è stato riconosciuto direttamente a norma dell’articolo 8, primo comma, od omologato, riconosciuto, completato o sostituito a norma dell'articolo 8, secondo comma, gli interessi per ritardato pagamento, riscossi ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari o delle prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita, sono altresì trasferiti allo Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente. 2001/44/CE Art. 1, punto. 6 (adattato)Articolo 10In deroga all'articolo 6,  secondo comma , i crediti da recuperare non godono necessariamente del grado di prelazione dei crediti analoghi sorti nello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita. 76/308/CEEArticolo 11L'autorità adita informa immediatamente l'autorità richiedente del seguito dato alla domanda di ricupero. 76/308/CEE (adattato)è1 2001/44/CE Art. 1, punto. 7, lettera a)Articolo 121. Se nel corso della procedura di ricupero un interessato contesta il credito o il titolo  esecutivo , emesso nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente, egli deve adire l'organo competente dello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente, in conformità delle norme di legge vigenti in quest'ultimo. Quest'azione deve essere notificata dall'autorità richiedente all'autorità adita. Essa può inoltre essere notificata dall'interessato all'autorità adita.2. Non appena l'autorità adita abbia ricevuto la notifica di cui al paragrafo 1, da parte dell'autorità richiedente o da parte dell'interessato, essa sospende la procedura di esecuzione in attesa della decisione dell'organo competente in materiaè1 , salvo domanda contraria formulata dall'autorità richiedente ai sensi del secondo comma del presente paragrafoç.  L’autorità adita,  se lo ritiene necessario, e fatto salvo l'articolo 13, può ricorrere a provvedimenti cautelari per garantire il ricupero, se le disposizioni legislative o regolamentari in vigore nello Stato membro in cui essa ha sede lo consentono per crediti analoghi. 2001/44/CE Art. 1, punto. 7, lettera b) (adattato)L'autorità richiedente può, ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari e delle prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui essa ha sede, chiedere all'autorità adita di ricuperare  il  credito contestato, se le disposizioni legislative, regolamentari e le prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita in questione consentono una tale azione. Se l'esito della contestazione risulta favorevole al debitore, l'autorità richiedente è tenuta alla restituzione di ogni importo recuperato unitamente ad ogni compensazione dovuta, secondo il diritto dello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita. 76/308/CEE (adattato)3. Quando la contestazione riguarda i provvedimenti esecutivi adottati nello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita, l'azione viene intrapresa davanti all'organo competente di questo Stato membro, in conformità delle disposizioni legislative e regolamentari ivi vigenti.4. Quando l'organo competente dinanzi al quale è stata intrapresa l'azione, conformemente al paragrafo 1, è un  giudice civile  o amministrativo, la decisione di tale  giudice , sempreché sia favorevole all'autorità richiedente e permetta il ricupero del credito nello Stato membro in cui l'autorità richiedente ha sede, costituisce «titolo esecutivo» ai sensi degli articoli 6, 7 e 8;  ed  il ricupero del credito viene effettuato sulla base di tale decisione.Articolo 13Su domanda motivata dell'autorità richiedente, l'autorità adita procede all'adozione dei provvedimenti cautelari per garantire il ricupero  del  credito se le disposizioni legislative o regolamentari in vigore nello Stato membro in cui essa ha sede lo consentono.Per l'attuazione del primo comma si applicano mutatis mutandis l'articolo 6, l'articolo 7, paragrafi 1, 3 e 4, e gli articoli 8, 11, 12 e 14.Articolo 14 2001/44/CE Art. 1, punto 8 (adattato)L'autorità adita non è tenuta:a) ad accordare l'assistenza di cui agli articoli da 6 a 13 se il recupero del credito è di natura tale da provocare, a causa della situazione del debitore, gravi difficoltà d'ordine economico o sociale nello Stato membro in cui essa ha sede, sempreché le disposizioni legislative o regolamentari e le prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui ha sede la stessa autorità adita consentano una tale azione per crediti nazionali analoghi;b) ad accordare l'assistenza prevista dagli articoli da 4 a 13, se la domanda iniziale ai sensi degli articoli 4, 5 o 6 si riferisce ai crediti di più di cinque anni, a decorrere dalla data in cui viene costituito il titolo esecutivo ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari e delle prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente fino alla data della domanda. Tuttavia, qualora i crediti o i titoli siano oggetto di contestazione, il termine decorre dalla data in cui lo Stato richiedente stabilisce che il credito o il titolo esecutivo non possano più essere oggetto di contestazione. 76/308/CEE (adattato)è1 2001/44/CE Art. 1, punto 9L'autorità adita informa l'autorità richiedente dei motivi che ostano all'accoglimento della domanda di assistenza. Il rifiuto motivato è inoltre comunicato alla Commissione.Articolo 151. I problemi concernenti la prescrizione sono disciplinati esclusivamente dalle norme di legge in vigore nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente.2. Gli atti di ricupero effettuati dall'autorità adita in conformità della domanda di assistenza che, se fossero stati effettuati dall'autorità richiedente, avrebbero avuto l'effetto di sospendere o di interrompere la prescrizione secondo le norme di legge vigenti nello Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente, si considerano, a questo effetto, compiuti in quest'ultimo Stato.Articolo 16I documenti e le informazioni inviati all'autorità adita per l'applicazione della presente direttiva possono da quest'ultima essere comunicati soltanto:a) alla persona cui si fa riferimento nella domanda di assistenza;b) alle persone ed autorità incaricate del ricupero dei crediti, e solo ai fini del ricupero stesso;c) alle autorità giudiziarie competenti per le azioni di ricupero dei crediti.Articolo 17Le domande di assistenzaè1 , il titolo esecutivo e gli altri documenti allegati  sono corredati da una traduzione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita, salvo la facoltà di quest'ultima di rinunciare alla trasmissione della traduzione. 2001/44/CE Art. 1, punto 10 (adattato)Articolo 181. L'autorità adita ricupera dalla persona interessata e trattiene ogni spesa connessa con il recupero, a norma delle disposizioni legislative e regolamentari dello Stato membro in cui essa ha sede, che si applicano a crediti analoghi.2. Gli Stati membri rinunciano da una parte e dall'altra a qualsiasi rimborso delle spese derivanti dall'assistenza reciproca che essi si prestano in applicazione della presente direttiva.3. Qualora il recupero presenti una difficoltà particolare o l'importo delle spese in gioco sia molto elevato o l'operazione rientri nell'ambito della lotta contro le organizzazioni criminali, l'autorità richiedente e l'autorità adita possono convenire modalità specifiche di rimborso caso per caso.4. Lo Stato membro in cui ha sede l'autorità richiedente resta responsabile, nei confronti dello Stato membro in cui ha sede l'autorità adita, delle spese e delle perdite conseguenti ad azioni riconosciute infondate, quanto all'esistenza del credito o alla validità del titolo emesso dall'autorità richiedente. 76/308/CEEArticolo 19Gli Stati membri si comunicano l'elenco delle autorità abilitate a formulare o a ricevere domande di assistenza. 2001/44/CE Art. 1, punto 11 (adattato)Articolo 201. La Commissione è assistita  dal  comitato di recupero (in seguito denominato «il comitato»).2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno. 76/308/CEEArticolo 21Il comitato può esaminare ogni problema relativo all'applicazione della presente direttiva sottopostogli dal suo presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo che su richiesta del rappresentante di uno Stato membro. 2001/44/CE Art. 1, punto 12 (adattato)Articolo 22Le modalità  d'applicazione  dell'articolo 4, paragrafi 2 e 4, dell'articolo 5, paragrafi 2 e 3, degli articoli 7, 8, 9, 11, dell'articolo 12, paragrafi 1 e 2, dell'articolo 14, dell'articolo 18, paragrafo 3 e dell'articolo 24, la determinazione dei mezzi con i quali possono essere effettuate le comunicazioni tra le autorità, nonché le modalità relative alla conversione e al trasferimento delle somme ricuperate e alla determinazione dell'importo minimo del credito che può dar luogo a una domanda di assistenza sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2. 76/308/CEEArticolo 23Le disposizioni della presente direttiva non ostano all'applicazione dell'assistenza reciproca più ampia che alcuni Stati membri si accordano o potrebbero accordarsi in virtù di accordi o di convenzioni, anche nel settore della notifica degli atti giudiziari o extragiudiziari. 76/308/CEE Art. 25Articolo 24Ogni Stato membro informa la Commissione dei provvedimenti adottati per l'applicazione della presente direttiva.La Commissione comunica queste informazioni agli altri Stati membri. 2001/44/CE Art. 1, punto 13Ogni anno gli Stati membri informano la Commissione del numero di domande di informazioni, notificazioni e recupero inviate e ricevute nel corso dell'anno, dell'importo dei crediti e degli importi ricuperati.La Commissione trasmette ogni due anni una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione di queste disposizioni e sui risultati ottenuti.Articolo 25La direttiva 76/308/CEE, modificata dagli atti di cui all'allegato I, parti A e B è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati all'allegato I, parte C.I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza riportata all'allegato II.Articolo 26La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . 76/308/CEE Art. 26Articolo 27Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, il […]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO IParte ADirettiva abrogata e sue modificazioni successive (di cui all’articolo 25)Direttiva 76/308/CEE del Consiglio (GU L 73 del 19.3.1976, pag. 18) |Direttiva 79/1071/CE del Consiglio (GU L 331 del 27.12.1979, pag. 10) |Direttiva 92/12/CEE del Consiglio (GU L 76 del 23.3.1992, pag. 1) | unicamente l’articolo 30 bis |Direttiva 92/108/CEE del Consiglio (GU L 390 del 31.12.1992, pag. 124) | unicamante l’articolo 1, punto 9 |Direttiva 2001/44/CE del Consiglio (GU L 175 del 28.6.2001, pag. 17 |Parte BAtti modificativi non abrogati-  atto di adesione del 1979-  atto di adesione del 1985-  atto di adesione del 1994-  atto di adesione del 2003Parte CTermini di attuazione in diritto nazionale (di cui all’articolo 25)Direttiva | Termine di attuazione |76/308/CEE | 1° gennaio 1978 |79/1071/CEE | 31 dicembre 1980 |92/12/CEE | 1° gennaio 1993[12] |92/108/CEE | 31 dicembre 1992 |2001/44/CE | 30 giugno 2002 |_____________ALLEGATO IITABELLA DI CONCORDANZADirettiva 76/308/CEE | Presente direttiva |Articolo 1 | Articolo 1 |Articolo 2, frase introduttiva, lettere da a) a e) | Articolo 2, primo comma, lettere da a) a e) |Articolo 2, frase introduttiva, lettera f), primo, secondo e terzo trattino | Articolo 2, primo comma, lettera f), punti i), ii) e iii) |Articolo 2, frase introduttiva, lettere da g) a i) | Articolo 2, primo comma, lettere da g) a i) |Articolo 3, primo comma, dal primo al quinto trattino | Articolo 3, primo comma, punti da 1 a 5 |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera a) | Articolo 3, punto 6, lettera l) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera b) | Articolo 3, punto 6, lettera a) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera c) | Articolo 3, punto 6, lettera c) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera d) | Articolo 3, punto 6, lettera b) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera e) | Articolo 3, punto 6, lettera e) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera f) | Articolo 3, punto 6, lettera d) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera g) | Articolo 3, punto 6, lettera f) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera h) | Articolo 3, punto 6, lettera o) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera i) | Articolo 3, punto 6, lettera h) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera j) | Articolo 3, punto 6, lettera g) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera k) | Articolo 3, punto 6, lettera i) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera l) | Articolo 3, punto 6, lettera k) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera m) | Articolo 3, punto 6, lettera m) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera n) | - |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera o) | Articolo 3, punto 6, lettera p) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera p) | Articolo 3, punto 6, lettera j) |Articolo 3, sesto trattino, primo comma, lettera q) | Articolo 3, punto 6, lettera n) |Articolo 3, sesto trattino, secondo comma | Articolo 2, secondo comma |Articoli 4 e 5 | Articoli 4 e 5 |Articolo 6, paragrafo 1 | Articolo 6, primo comma |Articolo 6, paragrafo 2 | Articolo 6, secondo comma |Articolo 7, paragrafi 1 e 2 | Articolo 7, paragrafi 1 e 2 |Articolo 7, paragrafo 3 | Articolo 7, paragrafo 3, primo comma |Articolo 7, paragrafo 4 | Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma |Articolo 7, paragrafo 5 Articolo 8, paragrafo 1 Articolo 8, paragrafo 2, primo, secondo e terzo comma | Articolo 7, paragrafo 4 Articolo 8, primo comma Articolo 8, secondo, terzo e quarto comma |Articoli da 9 a 23 | Articoli da 9 a 23 |Articolo 24 | __ |Articolo 25, primo comma, prima e seconda frase | Articolo 24, primo e secondo comma |Articolo 25, secondo comma, prima e seconda frase | Articolo 24, secondo e terzo comma |Articolo 26 | Articolo 27 |__ | Allegato I |__ | Allegato II |_________[1] COM(87) 868 PV.[2] V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.[3] Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4] Allegato I, Parti A e B, della presente proposta.[5] GU L 209 dell’11.8.2005, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 320/2006 (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42).[6] GU L [...] del […], pag. […].[7] GU L [...] del […], pag. […].[8] GU L 73 del 19.3.1976, pag. 18. Direttiva modificata da ultimo dall’atto di adesione del 2003.[9] V. allegato I, Parti A e B.[10] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Decisione modificata dalla decisione 2006/512/CE (GU L 200 del 22.7.2006, pagg. 11).[11] GU L 336 del 27.12.1977, pag. 15.[12]5?JNXYhijˆ‰Š‹+ , B aFSw€-:"™¹ãä_` Secondo l’articolo 9, paragrafo 3, il Regno di Danimarca è autorizzato a mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla suddetta disposizione entro il 1°gennaio 1993.