CELEX: 52012DC0317
Language: it
Date: 2012-05-30 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 dell’Ungheria e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza dell’Ungheria 2012-2015

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		52012DC0317
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 dell’Ungheria e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza dell’Ungheria 2012-2015 /* COM/2012/0317 final - 2012/ () */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2012
dell’Ungheria 
e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza
dell’Ungheria 2012-2015
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo
148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1],
in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione
e la correzione degli squilibri macroeconomici[2],
in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione
europea[3],
viste le risoluzioni del Parlamento europeo[4], 
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per
l’occupazione,
sentito il comitato economico e finanziario,
considerando quanto segue:
(1)(1)   Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta
della Commissione europea di avviare "Europa 2020", una nuova
strategia per l’occupazione e la crescita basata su un maggiore coordinamento
delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre
intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di
competitività dell’Europa.
(2)(2)   Il Consiglio ha adottato, il 13 luglio 2010, una raccomandazione
sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e
dell’Unione (2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti
per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione[5], che insieme formano gli
"orientamenti integrati". Gli Stati membri sono stati invitati a
tener conto degli orientamenti integrati nelle politiche nazionali in materia
economica e occupazionale.
(3)(3)   Il 12 luglio 2011 il Consiglio ha adottato una raccomandazione
sul programma nazionale di riforma 2011 dell’Ungheria e ha formulato il suo
parere sul programma di convergenza aggiornato dell'Ungheria 2011-2014.
(4)(4)   Il 23 novembre 2011 la Commissione ha adottato la seconda Analisi
annuale della crescita, segnando l’inizio del secondo semestre europeo di
coordinamento integrato ed ex-ante delle politiche, che è parte integrante
della strategia Europa 2020. Sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011,
la Commissione ha adottato, il 14 febbraio 2012, la relazione sul meccanismo di
allerta[6],
in cui annovera l’Ungheria tra gli Stati membri che avrebbero fatto oggetto di
un ulteriore esame approfondito.
(5)(5)   Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per
garantire la stabilità finanziaria, il risanamento di bilancio e le azioni volte
a promuovere la crescita. Esso ha sottolineato la necessità di portare avanti
un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita,
ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia, promuovere la
crescita e la competitività, lottare contro la disoccupazione e le conseguenze
sociali della crisi e modernizzare la pubblica amministrazione.
(6)(6)   Il 29 febbraio 2012 il Parlamento europeo e l'Ungheria si sono
confrontati a norma dell'articolo 2-bis del regolamento (CE) n. 1466/97
del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche.
(7)(7)   Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha inoltre invitato gli
Stati membri che partecipano al patto Euro Plus a presentare i loro impegni in
tempo utile perché possano essere inseriti nei rispettivi programmi di
stabilità o di convergenza e nei programmi nazionali di riforma.
(8)(8)   Il 23 aprile 2012 l'Ungheria ha presentato il suo programma di
convergenza relativo al periodo 2012-2015 e il suo programma nazionale di
riforma 2012. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener
conto dei reciproci collegamenti interni. A norma dell’articolo 5 del
regolamento (UE) n. 1176/2011 la Commissione ha anche svolto un esame
approfondito per verificare se l’Ungheria presentasse squilibri macroeconomici.
Nel suo esame approfondito[7]
la Commissione ha concluso che l'Ungheria presenta squilibri esterni e interni
ma non eccessivi. 
(9)(9)   Sulla base della valutazione del programma di convergenza 2012 a
norma del regolamento (CE) n. 1466/97, il Consiglio ritiene che lo scenario
macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio contenute nel
programma sia ottimistico. Le proiezioni di crescita delle autorità ungheresi
per il 2012 e 2013 sono superiori di circa mezzo punto percentuale rispetto
alle previsioni di primavera 2012 elaborate dalla Commissione a causa delle
ipotesi ufficiali più ottimistiche relative alla domanda interna, soprattutto
per il 2013. L'obiettivo della strategia di bilancio definita nel programma è
garantire la correzione sostenibile del disavanzo eccessivo entro il 2012,
termine fissato dal Consiglio. Gli obiettivi ufficiali di disavanzo e gli
sforzi di bilancio previsti sono conformi alle raccomandazioni del Consiglio
del marzo 2012 basate sull'articolo 126, paragrafo 7. Il programma conferma il
precedente obiettivo a medio termine pari all'1,5% del PIL, che prevede di
conseguire entro il 2013. L'obiettivo di bilancio a medio termine riflette
adeguatamente i requisiti del patto di stabilità e crescita. Sulla base del
saldo strutturale di bilancio (ricalcolato)[8],
i progressi verso l'obiettivo di bilancio a medio termine nel 2013 non sembrano
essere adeguati rispetto alla valutazione delle previsioni di primavera 2012
elaborate dalla Commissione, che tiene conto dei rischi che pesano
sull’attuazione di determinate misure di risparmio e di uno scenario
macroeconomico meno ottimistico. Il tasso di crescita della spesa pubblica,
considerando le misure discrezionali in materia di entrate, è in linea con il
parametro di riferimento per la spesa previsto dal patto di stabilità e
crescita nel 2013, ma non nel 2014 e 2015. Secondo i piani del governo, il
debito pubblico verrà ridotto costantemente durante il periodo di riferimento
del programma per attestarsi al di sotto del 73% del PIL nel 2015, ma rimarrà
superiore al valore di riferimento del 60% del PIL. Per quanto riguarda il
parametro di riferimento per la riduzione del debito, il periodo 2013‑2014
sarà di transizione per l'Ungheria e il programma assicurerebbe progressi
sufficienti per avvicinarsi al parametro di riferimento. Secondo il programma,
il parametro di riferimento per la riduzione del debito sarà raggiunto nel
2015, alla fine del periodo di transizione, e contribuirà quindi a ridurre il
debito interno ed esterno accumulato. 
(10)(10)           Sono stati adottati nuovi regolamenti per attuare il
quadro costituzionale relativo alla governance di bilancio, ma alcune
sue caratteristiche rimangono deboli. La pianificazione di bilancio a medio
termine è solo indicativa, le risorse del Consiglio di bilancio non sono
commisurate al forte potere di veto attribuitogli di recente e le informazioni
di bilancio disponibili rimangono insufficienti. Rafforzare la pianificazione
di bilancio a medio termine e ampliare i compiti di analisi del Consiglio di
bilancio contribuirebbe a garantire il buon funzionamento del nuovo quadro
costituzionale relativo alla governance di bilancio.
(11)(11)           Le risposte politiche per far fronte all'impatto della
riforma tributaria sui soggetti a basso reddito (aumento del salario minimo,
regimi di sostegno al reddito) non hanno contribuito ad accrescere
l'occupazione, mentre le misure per incoraggiare la partecipazione delle donne
al mercato del lavoro rappresentano un piccolo passo nella giusta direzione. Il
tasso di occupazione potrebbe migliorare se la tassazione del lavoro fosse più
favorevole all'occupazione e se fossero potenziate le misure volte a promuovere
la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, in particolare ampliando
l'offerta dei servizi per l'infanzia e delle strutture prescolari. 
(12)(12)           La riorganizzazione del servizio pubblico per l'impiego
ha portato ad un suo generale ridimensionamento, al contrario di quanto era
stato raccomandato nel 2011. Nel campo delle politiche attive del mercato del
lavoro, alcune misure volte a fornire servizi su misura per i gruppi
svantaggiati, per esempio nell'ambito dei programmi del FSE, risultano
credibili e pertinenti; è tuttavia improbabile che altre misure, sempre rivolte
ai gruppi svantaggiati (ad es. lavori pubblici), migliorino la posizione dei
partecipanti nel mercato libero del lavoro. Dovrebbero essere adottati
rapidamente provvedimenti concreti per potenziare la capacità del servizio
pubblico per l'impiego, pur mantenendo un'equa distribuzione dei fondi fra
lavori pubblici e altre misure attive del mercato del lavoro, per contribuire a
migliorare il funzionamento del mercato del lavoro e ad incrementarne il tasso
di partecipazione. Aumentare il potenziale di crescita mediante riforme
strutturali del mercato del lavoro sarebbe inoltre importante per ridurre in
modo duraturo le vulnerabilità derivanti dal consistente stock del debito
esterno e interno. Inoltre la strategia nazionale per l'integrazione dei rom
non è stata integrata in altre politiche. 
(13)(13)           Le misure intese a migliorare il contesto
imprenditoriale seguono per la maggior parte la giusta direzione, ma vi è
ancora un margine significativo di miglioramento. Anche gli sforzi volti a
migliorare l'accesso ai finanziamenti non bancari procedono nella direzione
giusta, ma è tuttora mancante una valutazione globale delle politiche a favore
delle PMI. L'Ungheria occupa una posizione molto bassa relativamente a molti
indicatori che misurano la trasparenza e la qualità dell'amministrazione
pubblica, altro ambito in cui i progressi contribuirebbero a favorire la
stabilità del contesto istituzionale e politico, che a sua volta migliorerebbe
le condizioni per gli investimenti esteri diretti e sosterrebbe la riduzione
del significativo squilibrio nella posizione patrimoniale netta sull'estero. In
particolare, la percentuale dei proventi reinvestiti è calata drasticamente nel
2009 e nel 2010, in parte a causa della crisi ma anche di varie modifiche
controverse ed impreviste della politica di bilancio e del relativo contesto e
del sistema giuridico e istituzionale. L'andamento recente dei finanziamenti
pubblici per la ricerca e l'innovazione (dalla metà del 2010) non è conforme
alla priorità fissata dall'Analisi annuale della crescita 2012 di un
risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita.
(14)(14)           Il governo ungherese ha realizzato una riforma
dell'istruzione superiore che ne ha modificato la struttura e il finanziamento.
Alcuni elementi della nuova legislazione in materia di istruzione rischiano
inoltre di aumentare il numero degli abbandoni scolastici precoci e la
segregazione nel sistema scolastico ungherese. La tematica di uguale importanza
riguardante l'apprendimento permanente non è affrontata in maniera sufficiente.
Per aumentare la competitività della forza lavoro ungherese sarà cruciale
migliorare l'istruzione a tutti i livelli.
(15)(15)           Il mancato progresso nella ristrutturazione dei trasporti
pubblici è stato un'importante causa degli sfondamenti di bilancio negli ultimi
anni. La maggior parte del materiale rotabile delle imprese di trasporto
pubblico ha raggiunto i limiti di utilizzo. Un aumento della capacità
transfrontaliera della rete elettrica potrebbe agevolare un potenziale
incremento degli scambi con i paesi confinanti. L’autorità di regolamentazione
nazionale dell'energia non ha la facoltà di organizzarsi in maniera autonoma e
non ha la competenza esclusiva per fissare le tariffe di rete, compreso il
tasso di rendimento che gli operatori della rete possono ottenere. I prezzi
regolamentati dovrebbero applicarsi solamente ai clienti vulnerabili.
(16)(16)           Nel contesto del semestre europeo la Commissione ha
effettuato un'analisi completa della politica economica dell'Ungheria, ha
valutato il programma di convergenza e il programma nazionale di riforma e ha
presentato un esame approfondito. La Commissione ha tenuto conto non soltanto
della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e
della politica socioeconomica dell’Ungheria, ma anche della loro conformità
alle norme e agli orientamenti dell'UE, alla luce della necessità di rafforzare
la governance economica dell'Unione europea nel suo insieme, offrendo un
contributo a livello UE per le future decisioni nazionali. Le raccomandazioni
che propone nell’ambito del semestre europeo sono riportate nei successivi
punti da 1 a 7. 
(17)(17)           Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio
ha esaminato il programma di convergenza dell'Ungheria e il suo parere[9] trova riscontro, in
particolare, nella raccomandazione di cui al seguente punto 1.
(18)(18)           Alla luce dei risultati dell’esame approfondito della
Commissione e della citata valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma
nazionale di riforma dell’Ungheria per il 2012 e il programma di convergenza
dell’Ungheria. Le sue raccomandazioni a norma dell’articolo 6 del regolamento
(UE) n. 1176/2011 sono riportate, in particolare, nelle raccomandazioni di cui
ai seguenti punti 1, 3, 4 e 5, 
RACCOMANDA CHE L’UNGHERIA ADOTTI
PROVVEDIMENTI NEL PERIODO 2012-2013 AL FINE DI:
1.1.        correggere il disavanzo eccessivo entro il 2012 in maniera
duratura, dando esecuzione al bilancio 2012 e diminuendo il ricorso a misure
una tantum; in seguito, precisare tutte le misure strutturali necessarie ad
assicurare la correzione duratura del disavanzo eccessivo, a compiere progressi
sufficienti verso l'obiettivo di bilancio a medio termine, compreso il rispetto
del parametro di riferimento per la spesa, e ad assicurare un sufficiente
avvicinamento al parametro di riferimento per la riduzione del debito pubblico;
ridurre rigorosamente il rapporto debito pubblico/PIL per attenuare gli
squilibri macroeconomici accumulati;
2.2.        rivedere la legge fondamentale sulla stabilità economica
inserendo le nuove regole numeriche in un quadro di bilancio vincolante a medio
termine; continuare ad ampliare i compiti di analisi del Consiglio di bilancio,
al fine di aumentare la trasparenza sulle finanze pubbliche;
3.3.        rendere la tassazione del lavoro più favorevole
all'occupazione attenuando l'incidenza delle modifiche fiscali introdotte nel
2011 e nel 2012 sui lavoratori a basso reddito, in modo sostenibile e senza
effetti sul bilancio, ad esempio trasferendo parte dell'onere fiscale mediante
tasse sull'energia e imposte periodiche sulla proprietà; potenziare le misure
volte a promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, in
particolare ampliando l'offerta dei servizi per l'infanzia e delle strutture
prescolari;
4.4.        rafforzare la capacità del servizio pubblico per l'impiego al
fine di migliorare la qualità e l'efficacia della formazione, dell'assistenza
alla ricerca del lavoro e dei servizi personalizzati, con particolare riguardo
ai gruppi svantaggiati; rafforzare la componente di attivazione del programma
di lavori pubblici mediante una formazione e un'assistenza alla ricerca del
lavoro efficaci; attuare la strategia nazionale per l'integrazione dei rom e
integrarla nelle altre politiche;
5.5.        attuare le misure previste per ridurre gli oneri
amministrativi; garantire che gli appalti pubblici e il processo legislativo
sostengano la concorrenza sul mercato e assicurare un quadro normativo stabile
e favorevole all'attività economica per le imprese finanziarie e non finanziarie,
compresi gli investitori diretti esteri; ridurre i costi di adempimento fiscale
e stabilire un quadro giuridico stabile e non distorsivo in materia di
tassazione delle imprese; eliminare le restrizioni ingiustificate alla
creazione di grandi punti di vendita al dettaglio; nella nuova strategia per
l'innovazione, fornire incentivi specifici e mirati a sostegno delle PMI
innovative; 
6.6.        elaborare ed attuare una strategia nazionale sull'abbandono
scolastico precoce, assicurando adeguati finanziamenti; garantire che
l'attuazione della riforma dell'istruzione superiore migliori l'accesso
all'istruzione per i gruppi svantaggiati;
7.7.        riformare il sistema dei trasporti pubblici per renderlo più
efficiente sotto il profilo dei costi; incrementare le capacità
transfrontaliere della rete elettrica, garantire l'indipendenza dell'autorità
di regolamentazione dell'energia e abolire progressivamente la regolamentazione
dei prezzi dell'energia.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
[3]               COM(2012) 317 final.
[4]               P7_TA(2012)0048 e P7_TA(2012)0047.
[5]               Decisione 2012/238/UE del Consiglio, del 26 aprile 2012.
[6]               COM(2012) 68 final.
[7]               SWD(2012) 157 final.
[8]               Saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle
misure temporanee e una tantum, ricalcolato dai servizi della Commissione sulla
base delle informazioni contenute nel programma, secondo la metodologia
concordata.
[9]               A norma dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 1466/97 del Consiglio.