CELEX: 52004PC0315
Language: it
Date: 2004-04-27
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla notifica alla Repubblica di Corea del recesso della Comunità europea dall'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni

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52004PC0315

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla notifica alla Repubblica di Corea del recesso della Comunità europea dall'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni  /* COM/2004/0315 def. - ACC 2004/0107 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla notifica alla Repubblica di Corea del recesso della Comunità europea dall'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni, firmato a Bruxelles e in Corea il 29 ottobre 1997 [1] e in vigore dal 1° novembre 1997, garantisce il reciproco accesso, in condizioni di trasparenza e senza discriminazioni, agli appalti indetti da determinati operatori delle telecomunicazioni (OT). Conformemente alle sue disposizioni, dopo la liberalizzazione del mercato europeo delle telecomunicazioni, l'accordo non si applica più agli OT europei, esclusi dal sistema degli appalti pubblici.[1]  GU L 321 del 22.11.1997, pag. 32.Nel 2002 i rappresentanti del governo coreano hanno chiesto di escludere Korea Telecom (KT) dal campo di applicazione dell'accordo CE-Corea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni. La richiesta faceva seguito ad una procedura di privatizzazione e si basava sul fatto che, secondo la parte coreana, essendo stato raggiunto un livello di liberalizzazione analogo a quello della CE, l'accordo non doveva più essere applicato a KT.Recentemente, la missione coreana a Bruxelles ha confermato la richiesta di risolvere l'accordo bilaterale, preferibilmente con il consenso di entrambe le parti, o, in alternativa, unilateralmente.Inoltre, il governo coreano ha chiesto di escludere KT dall'elenco delle entità coperte dall'accordo dell'OMC sugli appalti pubblici (GPA). Pur avendo inizialmente respinto la richiesta, la CE ha poi ritirato la sua obiezione nel settembre 2003, accettando de facto che il livello di liberalizzazione e di concorrenza, nonché la mancanza di controllo o di influenza da parte dello Stato erano sufficienti per consentire l'esclusione di KT dal GPA.L'industria europea, rappresentata dai principali fornitori di materiali per telecomunicazioni con sede in Corea, è stata consultata in merito al mantenimento o meno dell'accordo sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni CE-Corea e ha accolto con favore la proposta coreana di avviare un dialogo nel settore delle tecnologie dell'informazione (IT).La parte coreana ha affermato di voler continuare a dialogare con la CE, attraverso discussioni tra Corea e UE nel settore delle tecnologie dell'informazione, eventualmente nel contesto dell'accordo quadro UE-Corea.Pertanto, la Commissione dovrebbe considerare che il mantenimento dell'accordo bilaterale non è giustificato e che la CE dovrebbe accettare la richiesta coreana di risoluzione dell'accordo.Per questo motivo, si invita la Commissione ad adottare la presente proposta di decisione del Consiglio relativa alla notifica del recesso unilaterale dall'accordo bilaterale, che sarà presentata al Consiglio. Questa procedura, prevista dallo stesso accordo, è il modo migliore per recedere dallo stesso. Tenuto conto che la Corea ha avanzato per prima la richiesta di risoluzione dell'accordo con il consenso di entrambe le parti e ha espresso il desiderio di evitare il recesso unilaterale, la procedura più opportuna per la Comunità europea sembra quella di accettare la richiesta coreana attraverso il meccanismo previsto nell'accordo, invitando il governo della Corea a procedere ad una notifica analoga.2004/0107 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla notifica alla Repubblica di Corea del recesso della Comunità europea dall'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioniIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, prima frase,visto l'articolo 8, paragrafo 5 dell'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni [2], adottato con decisione 97/784/CE del Consiglio, del 22 aprile 1997 [3],[2]  GU L 321 del 22.11.1997, pag. 32.[3]  GU L 321 del 22.11.1997, pag. 30.vista la proposta della Commissione, [4][4]  GU C [...] del [...], pag. [...]considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 8, paragrafo 5 dell'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni, entrambe le parti possono recedere dall'accordo notificando la loro intenzione all'altra parte.(2) Con il ritiro degli operatori comunitari del settore delle telecomunicazioni, la liberalizzazione del mercato coreano delle telecomunicazioni e la privatizzazione di Korea Telecom, l'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni è divenuto privo di oggetto.(3) Anche la Repubblica di Corea ritiene che il summenzionato accordo sia divenuto privo di oggetto.(4) È opportuno che la Comunità europea receda dall'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni.(5) Il Consiglio deve autorizzare la Commissione a notificare il recesso dall'accordo.(6) L'accordo in forma di memorandum d'intesa tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea relativo agli appalti degli operatori privati delle telecomunicazioni [5] deve essere mantenuto,[5]  GU L 321 del 22.11.1997, pag. 41.DECIDE:Articolo 1La Comunità europea recede dall'accordo tra la Repubblica di Corea e la Comunità europea sugli appalti nel settore delle telecomunicazioni.Articolo 2Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a notificare tale recesso alla Repubblica di Corea.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]