CELEX: 51978PC0532
Language: it
Date: 1978-10-26
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO RELATIVA AGLI INTERVENTI COMUNITARI PER LA RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE INDUSTRIALI (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 532
Vol. 1978/0194
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(78)532 final
                                             Bruxelles , 26 ottobre 1978
                  PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONSIGLIO
                  RELATIVA AGLI INTERVENTI COMUNITARI PER LA
                  RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE INDUSTRIALI
                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                   LA            ^
                                          r»  ft     * r% rr
                                   IO-'    "1 S S  *" ■         "S   ' Vi
                                   |          u       (u   « J.W.  -
                                    \^_ " Sorti nu jer.rt'eriei
                                     \f ■         Général
COM ( 78 ) 532 def .
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
GLI OBIETTIVI
     L' eccedenza del potenziale produttivo e l' avvento di una nuova
     divisione internazionale del lavoro inducono taluni settori della
     industria comunitaria a ristrutturarsi in modo da ripristinare , ad ^
     un livello di produzione stabilizzato o ridotto , una capacità con­
     correnziale che consenta ai settori interessati di far fronte alla
   ^ concorrenza internazionale senza un particolare apparato protezio­
     nistico .
     Il più delle volte la situazione del mercato' non permetté di reperire
     all' interno dei settori interessati le risorse necessarie alla loro
     ristrutturazione . Questo è , ad esempio , il caso dei settori della
     costruzione navale e dei tessili e fibre sintetiche . In altri settori ,
     quale la raffinazione , le necessarie operazioni di riconversione
     incontrano difficoltà di ordine finanziario .
2 . Il contributo finanziario della Comunità ha un duplice intento :
     non soltanto esso intende promuovere programmi di ristrutturazione
     mediante investimenti destinati, alla razionalizzazione , alia ricerca
     e all' ammodernamento delle attrezzature e della tecnica di produzione ,
     di gestione e di vendita , ma esso mira anche a realizzare , quando la
     situazione lo richiede nella zona dove si trova l' impresa sollecitata
     dalla ristrutturazione , notevoli programmi di investimento e di    ν
     riconversione capaci di garantire il mantenimento dei posti di lavoro
     tanto nel settore stesso quanto in qualsiasi altra attività.
     In entrambi i casi gli interventi della Comunità devono iscriversi
     nella realizzazione degli obiettivi comuni definiti a livello comu­
     nitario ( articolo 2 ).
3 . La Comunità può intervenire in operazioni di ristrutturazione e di
     riconversione sulla base dei crediti iscritti a bilancio a titolo
     di interventi per ristrutturazione e riconversione connessi con la
     crisi di taluni settori industriali soltanto se le autorità nazionali
    vi contribuiscono ricorrendo al proprio regime di aiuti ed alle proce­
     dure che consentono l' intervento degli altri strumenti comunitari
     ( articolo 2 ).
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    La Comunità può intervenire in opera-ioni di riconversione sulla base
    dell' articolo 375 del bilancio , soltanto se la autorità nazionali vi
    contribuiscono ricorrendo al proprio regime di aiuti ed alle procedure
    che consentono l' intervento degli altri strumenti comunitari ( articolo 2 ).
MODALITÀ' E PROCEDURE
1 . I contributi si traducono in abbuoni di interesse o in premi all' investi­
    mento secondo le modalità definite all' articolo 3 e sono complementari
    dei mezzi d' intervento nazionali e delle possibilità di intervento degli
    altri strumenti comunitari , in particolare quelli del FESR ( articolo 2 ).
2 . Gli abbuoni di interesse riguardano in principio i prestiti finanziati
    dalla BEI ^ed i prestiti comunitari/ ( articolo 2 ).
3 . Nel quadro delle disposizioni del presente regolamento ( articolo 11 )
    e conformemente alla procedura di un comitato ( articolo 7 )» la Commis­
    sione definisce le modalità per l' erogazione dei contributi ed esamina
    le relative domande .  Il Consiglio deve preventivamente decidere a
    maggioranza qualificata quali sono i settori idonei al beneficio di
    questi contributi .
4 . L' impiego dei fondi comunitari è subordinato alle norme sul controllo
    dell' esecuzione del bilancio ( articolo 5 )*
 ---pagebreak---                                     PROPOSTA DI
                  REGOLAMENTO ( CEE ) N°      /78 USL CONSIGLIO
                            del                   1978
  RELATIVO AGLI INTERVENTI COMUNITARI PER LA RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE
                                    INDUSTRIALI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 235 »
vista la proposta della Commissione ,                          .     .
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che il Consiglio europeo , nella riunione dei giorni 5 e 6 dicem­
bre 1977 a Bruxelles ha deciso che , per adeguare 1 ' apparato,, produttivo euro­
peo alle nuove condizioni del mercato comunitario e mondiale , le soluzioni ai
problemi strutturali comuni a tutti gli Stati membri vanno sempre più spesso
ricercate a livello comunitario e che , nella riunione di Copenaghen dei gior­
ni 7 e 8 aprile 1978 , il Consiglio europeo ha messo in rilievo che l' obietti­
vo principale della politica strutturale comunitaria deve essere il ripristi­
no della competitività delle imprese ;
considerando che è stato generalmente riconosciuto che le modifiche struttu­
rali sono agevolate da una crescita economica sostenuta e dall' espansione
del commercio internazionale in un regime di libertà dei mercati ; che è sta­
to però riconosciuto anche che , per motivi di ordine economico e sociale ,
l' intervento pubblico è giustificato in casi specifici per consentire di pro­
cedere in modo razionale a modifiche strutturali ; che tale misura deve esse­
re valutata caso per caso ;       .     •  '    . '
considerando infatti che , per taluni settori , la situazione finanziaria del­
le imprese e le conseguenze sociali e regionali della ristrutturazione non
permettono l' adeguamento delle strutture senza l' intervento dei pubblici
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                                                               /
 poteri ; che inoltre , la dimensione comunitaria dei problemi e il nesso tra le
 responsabilità della Comunità nel settore delle relazioni commerciali ed il
 ripristino della competitività di tali settori esigono che la ristrutturazio­
 ne avvenga nel quadro di orientamenti comunitari ;
 considerando quindi che sono necessari interventi" comunitari selettivi desti­
 nati sui incentivare gli sforzi delle imprese per la realizzazione degli inve­
 stimenti che seguono detti orientamenti ed interventi comunitari a favore de-^
 gli investimenti di riconversione collegati alla ristrutturazione , in modo da
 creare nelle regioni colpite posti di lavoro per la manodopera eccedentaria
"nei settori interessati ; che è opportuno ricorrere all' articolo 235 del trat­
 tato dato che quest'ultimo non attribuisce alla Comunità alcun potere di
 azione in questo campo ;           1"                             .
 considerando che occorre definire in un quadro generale il campo d' azione , i
 criteri e le procedure degli interventi comunitari che potranno essere effet­
tuati in ciascuno dei settori definiti dal Consiglio per i quali verranno de­
terminati a livello della Comunità orientamenti di ristrutturazione ;
considerando che detto quadro generale deve essere completato con orientamen­
ti atti a precisare le modalità ed i criteri d' intervento in funzione degli
obiettivi , della situazione e delle caratteristiche di ciascun settore ;
considerando che gli interventi comunitari effettuati sulla base degli orien­
tamenti suddetti debbono parimenti prendere in considerazione le misure adot­
tate dal Consiglio o dalla Commissione in materia di aiuti dello Stato ;
considerando che è indispensabile garantire la coerenza ed il coordinamento
tra gli interventi effettuati in forza del presente regolamento e gli inter­
venti degli altri strumenti finanziari della Comunità , siano essi nello stes­
so settore o nella stessa regione , in modo da combinare razionalmente l' insie­
me dei mezzi per giungere ad un massimo di efficienza ; che per gli stessi mo­
tivi occorre procedere ad un opportuno coordinamento tra tutti gli interventi
comunitari e nazionali ; che , a tal fine , la Comunità può intervenire in forza
del presente regolamento soltanto se le autorità nazionali forniscono dal can­
to loro tutti gli sforzi necessari per contribuire alla realizzazione degli
obiettivi comunitari nel settore in questione ;
                                                                                 I
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considerando che la Commissione deve accertarsi , con la collaborazione
degli Stati membri , della buona esecuzione degli investimenti che benefi­
ciano dei contributi comunitari ed esercitare un controllo efficace sulle
operazioni ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    Articolo 1
1), I contributi concessi sono intesi a sostenere in ogni settore di cui
    al punto 2 , gli sforzi dell' industria per finanziare investimenti di
    ristrutturazione effettuati da imprese industriali . '
2 ) Su proposta della Commissione , il Consiglio decide , a maggioranza qua­
    lificata , dei settori a favore dei quali possono essere concessi i
    contributi finanziari »
3 ) Detti contributi possono altresì' sostenere , alle condizioni di cui
    all' articolo 2 , paragrafo 2 , investimenti di riconversione esterna,
    ossia quelli che aiutano le imprese suddette a riconvertirsi verso
    altre attività oppure agevolano la creazione , nelle regioni interessate
    ed in altri settori , di nuovi posti di lavoro destinati essenzialmente
    alla manodopera resa disponibile a seguito della ristrutturazione o
    dell' eliminazione totale o parziale di dette imprese »
4) Gli investimenti che possono beneficiare degli interventi a norma del
    presente regolamento non devono ancora aver dato luogo all' inizio della
    realizzazione dei lavori »                      "
                                                          O
                                    Articolo 2
                                                    C   1
l) Quanto alle operazioni di ristrutturazione , verrà data la priorità,
     entro il limite dei mezzi disponibili , a quelle che contribuiscono alla
     realizzazione degli obiettivi comunitari e a garantire il durevole
    mantenimento dei posti di lavoro , tenendo conto dell' ampiezza degli
     sforzi finanziari richiesti , delle possibilità di finanziamento della
     impresa , dell' accesso ad altre fonti di finanziamento e . ad interventi
     nazionali e , se del caso , delle possibilità di intervento degli altri
     mezzi finanziari della Comunità per un impiego combinato e della mas­
     sima razionalità di tutti i mezzi disponibili »          r
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 2 ) Quando la gravità della situazione del lavoro nella zona o nella regio­
      ne dove si situa l' impresa da ristrutturare giustifica un intervento
      della Comunità , e se non è stato possibile trovare soluzioni per il
     reimpiego della manodopera resa disponibile , le risorse finanziarie che
      formano oggetto del presente regolamento possono essere utilizzate per
      aiuti a favore degli investimenti di riconversione esterna , sempreché
     non sia stato possibile l' intervento di eventuali altri strumenti
      finanziari comunitari , in particolare il Pondo europeo di sviluppo
     regionale .  In situazioni di particolare gravità , nondimeno , potranno
      aver luogo interventi di cui all' articolo 1 , paragrafo 3 , nel quadro
     di azioni che fanno ricorso a più strumenti finanziari comunitari .
3 ) La Comunità può intervenire in virtù del presente regolamento soltanto
     quando lo Stato membro interessato dall' operazione di investimento ,
     ammesso a beneficiare del contributo finanziario a norma del presente
     regolamento , ha messo in atto i propri regimi di aiuto ed ha preso        >
     le iniziative necessarie per consentire l' intervento di Fondi comuni­
     tari .
                                   Articolo 3
1 ) I contributi di cui all' articolo 1 possono essere accordati sotto forma
     di premi all' investimento o di abbuoni di interesse su tuia parte o sulla
     totalità dei prestiti .   Gli abbuoni di interesse verranno riservati in
     linea di massima agli stanziamenti effettuati con l' aiuto di organi
     comunitari .
2 ) Gli abbuoni di interesse portano su una parte dei prestiti non superiore
     al 50$ dell' ammontare degli investimenti idonei e , qualora si tratti di
     operazioni di riconversione , la parte di tali prestiti non può superare
     25.000 UCE per ciascun posto di lavoro creato . Il tasso dell' abbuono
     è di   3  punti per una durata di cinque anni , senza poter superare il
     40$ del tasso di interesse del prestito concesso sotto forma di abbuono .
     Detto tasso può essere tuttavia portato a 5 punti per lo stesso periodo
     di cinque anni per gli investimenti effettuati :
     a) nelle regioni più depresse e nelle regioni o zone più particolarmente
         colpite dalle operazioni di ri strutturazione ;
     b ) dalle piccole e medie imprese .
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    Nel caso in cui il tasso dell' abbuono fosse di 5 punti , il suo adontare
     non potrà eccedere i 2/3 del tasso di interesse dei prestiti "oggetto
    dell' abbuono" ( concessi sotto forma di abbuono).
3) Il contributo concesso sotto forma di premi all'investimento non può
    superare il massimo dell' equivalente sovvenzione del contributo che
    avrebbe potuto essere accordato sotto forma di abbuono di' interesse ai
    sensi del presente articolo , essendo il tasso di attuali zzazione e di
    riferimento quello stesso del prestito che la BEI avrebbe concesso sulla
    base di un paniere di monete .
4 ) Per ciascun settore stabilito dal Consiglio conformemente all' articolo 1 ,
    la Commissione definisce gli orientamenti che precisano i oriteri di
    intervento .
                                      Articolo 4
1 ) I contributi sono decisi dalla Commissione secondo la procedura di cui
    all' articolo 7 «   Le relative domande sono presentate alla Commissione
    direttamente dagli investitori o per il tramite degli Stati membri . - La
    Commissione riunisce ogni volta le osservazioni dello Stato membro inte­
    ressato .    Quando accompagnano una domanda di prestito , le richieste di
    contributo possono essere inoltrate contemporaneamente a detta domanda
    alla Banca europea per gli investimenti che la trasmetterà alla Commis­
    sione .
2 ) Le richieste devono indicare :
       - il nome dell' impresa ;
       - il nome e la sede dell' azienda ;
       - il settore di attività ;
       - la destinazione ,, l' importo , la natura ed il calendario dell' investi­
         mento ;
       - l' effetto sull' occupazione ;
       - le prospettive del mercato ;
       - il costo degli investimenti necessari ;
       - il piano e le condizioni del finanziamento compresi l' importo ^ le
         modalità degli interventi nazionali e , ove occorra, degli altri inter­
         venti comunitari .
 ---pagebreak---  Gli investitori sono temiti a fornire qualsiasi informazione complemen­
 tare che la Commissione ritenga necessaria e a sottoporsi ai controlli
 che permettono di accertarsi della buona esecuzione delle operazioni . A
 questo proposito , verrà concluso un contratto tra l' investitore prescel­
 to per la concessione del contributo e la Commissione . Questo contratto
 disciplina anche le modalità di rimborso del contributo .
                                Articolo 5
 Qualora -un investimento , che abbia formato oggetto di un contributo , non
 vanisse eseguito come previsto oppure se le condizioni imposte dal pre­
 sente regolamento non fossero rispettate , il contributo in parola può es­
 sere ridotto o soppresso con una decisione presa dalla Commissione pre­
via consultazione del comitato di cui all' articolo 7 » secondo la proce­
dura descritta all' articolo 8 , paragrafo 3 .
Gli Stati membri mettono a disposizione della Commissione qualsiasi in­
formazione necessaria per l' applicazione del presente regolamento e pren­
dono tutte le disposizioni atte ad agevolare i controlli che la Commis­
sione ritenesse utile effettuare , comprese le eventuali verifiche in loco .
Fatti salvi i controlli effettuati dagli Stati membri conformemente alle
disposizioni legislative , regolamentari e amministrative nazionali e fer­
me ,restando le disposizioni dell' articolo 206 del trattato , nonché qual­
siasi controllo organizzato sulla base dell' articolo 209 f lettera c ) del
trattato , le istanze competenti dello Stato membro interessato effettua­
no verifiche in loco o indagini relative alle operazioni finanziate , su
richiesta della Commissione e con l' autorizzazione dello stesso Stato mem­
bro . Possono parteciparvi anche i funzionari della Commissione . Quest' ul­
tima può stabilire termini per l' esecuzione delle verifiche in parola .
 ---pagebreak--- 4 . Scopo di queste verifiche in loco o delle indagini relative alle opera­
    zioni finanziate -è di constatare quanto segue :
    a) l' esistenza dei documenti giustificativi e la relativa concordanza con
        le operazioni finanziate ;       c
    b ) le condizioni nelle quali sono realizzate e controllate le operazioni
        finanziate ;                                               -
    c) la conformità delle realizzazioni con dette operazioni .
5 « La Commissione può sospendere il rimborso dei contributi relativi ad una
    operazione quando da un controllo risultino eventuali irregolarità o tuia
    modifica importante nella natura e nelle condizioni di questa operazione
    che non sia stata presentata al benestare della Commissione *
                        ν          „ Ατί^οοίο 6
La Commissione definisce le misure necessarie all' applicazione del presente
regolamento secondo la procedura - di cui all' articolo 8 , paragrafo 4 »
                                     Articolo 7
1 , Viene istituito un comitato consultivo composto da rappresentanti degli
    Stati membri e presieduto da un rappresentante della CommiEsione .
2 . In seno al comitato ai voti degli Stati membri viene attribuita la pon­
    derazione prevista all' articolo 148 , paragrafo 2 del trattato é II presi­
    dente non partecipa alla votazione .
~~                                   Articolo 8
1 . Qualora si facesse riferimento alla procedura definita al presente arti­
    colo , la questione viene dejnandata al comitato dal suo presidente , su
    iniziativa dello stesso oppure su richiesta di un rappresentante di uno
    Stato membro .
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 2 . Il rappresentante della Commissione presenta 1 progetti delle decisioni
      da prendere . Il comitato esprime il suo parere su tali progetti entro un
      termine che il presidente può stabilire in finizione dell' urgenza delle
     questioni che sono oggetto di esame . Esso si pronuncia alla maggioranza
     di 41 voti .
 3 . Nel caso di una domanda di contri"buto ai sensi dell' articolo 4 » la Com­
     missione consulta il Consiglio e se il parere di quest' ultimo non è
      stato favorevole al progetto , la Commissione lo riesamina alla luce
      degli argomenti che hanno giustificato le conclusioni del comitato .
      La Commissione può revocare , modificare o mantenere il progetto ;
      essa decide in conseguenza.
4 . Nel caso di misure d' esecuzione del presente regolamento oppure degli
      orientamenti di cui all' articolo 3 , paragrafo 4 » la Commissione consulta il
      oomitato . Le decisioni della Commissione sono di applicazione immediata . Se ,
     però , non sono conformi al parere espresso dal comitato , dette decisioni ven­
     gono trasmesse quanto p^ima dalla Commissione al Consiglio . In questo
     caso , la Commissione differisce di due mesi al massimo , a decorrere da
     tale notifica , 1 * applicazione delle decisioni da lei prese . Il Consiglio ,
     che delibera alla maggioranza qualificata , può prendere una decisione
     diversa entro il termine di due mesi .
                                      Articolo 9
L' elenco dei progetti che fruiscono di un contributo è pubblicato nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
       %
                                      Articolo 10
Le disposizioni del presente regolamento lasciano impregiudicata l' applica­
zione degli articoli 92-94 del trattato, in particolare dell' articolo 93 , § 3.
                                                                 t
                                      Articolo 11
Entro il 1° . luglio di ogni anno la Commissione presenta al Parlamento ed al
Consiglio una relazione sull' applicazione del presente regolamento nell' an­
no precedente .
 ---pagebreak---                                Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .