CELEX: 61984CJ0053
Language: it
Date: 1985-11-07
Title: Sentenza della Corte del 7 novembre 1985. # Stanley George Adams contro Commissione delle Comunità europee. # Responsabilità extracontrattuale - Obbligo di rivolgersi al comitato misto CEE-Svizzera. # Causa 53/84.

Avis juridique important

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61984J0053

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 NOVEMBRE 1985.  -  STANLEY GEORGE ADAMS CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE.  -  RESPONSABILITA' EXTRACONTRATTUALE - OBBLIGO DI RIVOLGERSI AL COMITATO MISTO CEE-SVIZZERA.  -  CAUSA 53/84.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03595 edizione speciale spagnola pagina 01201

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

ACCORDI INTERNAZIONALI - ACCORDO TRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA - COMITATO MISTO - INTERVENTO - PRESUPPOSTI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI  ( ACCORDO CEE-SVIZZERA DEL 22 LUGLIO 1972 , ARTT . 23 , N . 1 , E 27 )    

Massima

LA DECISIONE DI RIVOLGERSI O NO AL COMITATO MISTO ISTITUITO A NORMA DELL ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA , IN FORZA DEGLI ARTT . 23 , N . 1 , E 27 DELL ' ACCORDO STESSO , CHE MIRANO A GARANTIRE AGLI SCAMBI FRA LE PARTI CONTRAENTI CONDIZIONI EQUE DI CONCORRENZA E RIGUARDANO I MEZZI PER PORRE FINE ALLO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI UNA POSIZIONE DOMINANTE DA PARTE DI UNA O PIU IMPRESE QUALORA ESSO POSSA PREGIUDICARE DETTI SCAMBI , PUO ESSERE ADOTTATA UNICAMENTE PER TUTELARE GLI INTERESSI GENERALI DELLA COMUNITA , IN SEGUITO AD UNA VALUTAZIONE ESSENZIALMENTE POLITICA CHE IL SINGOLO NON PUO IMPUGNARE IN GIUDIZIO .    

Parti

NELLA CAUSA 53/84 , STANLEY GEORGE ADAMS , CON L ' AVV . JENNIFER HORNE , BARRISTER , MIDDLE TEMPLE AND GRAY ' S INN , LONDRA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . E . ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . JOHN TEMPLE LANG , SUO CONSIGLIERE GIURIDICO E DALLA SIG.RA K . BANKS , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN PROCEDIMENTO AI SENSI DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE E MIRANTE AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE LA COMMISSIONE HA ASSERTIVAMENTE CAUSATO AL RICORRENTE OMETTENDO DI FAR RISPETTARE DA PARTE DELLA SVIZZERA , IN UN PROCEDIMENTO PENALE CONTRO IL RICORRENTE IN TALE PAESE , LE NORME DELL ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO TRA LA COMUNITA E LA SVIZZERA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 FEBBRAIO 1984 , IL SIG . STANLEY GEORGE ADAMS HA PROPOSTO , A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO MIRANTE AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE EGLI SOSTIENE DI AVER SUBITO POICHE LA COMMISSIONE HA OMESSO DI RIVOLGERSI AL COMITATO MISTO , COSTITUITO AI SENSI DELL ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO 22 LUGLIO 1972 TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA ( ALLEGATO AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1972 , N . 2840 , GU L 300 , PAG . 188 ; IN PROSIEGUO : '  L ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO ' ), A PROPOSITO DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI A SUO CARICO DALLE AUTORITA SVIZZERE . IL RICORRENTE CHIEDE INOLTRE ALLA CORTE DI DICHIARARE CHE LA COMMISSIONE DEVE NOTIFICARE ALLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA L ' ANNULLAMENTO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI CON L ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO SE NON RIESCE , ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE , A PERSUADERE LA CONTROPARTE AD INTERPRETARE CORRETTAMENTE E AD OSSERVARE IL DIRITTO INTERNAZIONALE , QUALE SI MANIFESTA NELL ' ACCORDO STESSO .   2 PRIMA DI PROPORRE IL PRESENTE RICORSO , IL RICORRENTE AVEVA GIA DEPOSITATO , IN DATA 18 LUGLIO 1983 , DEL PARI A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , UN RICORSO REGISTRATO COL N . 145/83 . QUESTO PRIMO RICORSO MIRA AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE IL RICORRENTE SOSTIENE DI AVER SUBITO A CAUSA DELLE AZIONI ED OMISSIONI DELLA COMMISSIONE E DEI SUOI DIPENDENTI , PER QUANTO RIGUARDA , IN PRIMO LUOGO , LA DIVULGAZIONE DI INFORMAZIONI E DI DOCUMENTI CHE HA CONSENTITO DI IDENTIFICARE IL RICORRENTE COME COLUI CHE AVEVA FORNITO INFORMAZIONI ALLA COMMISSIONE SU TALUNE PRATICHE ANTICONCORRENZIALI DEL SUO EX DATORE DI LAVORO , L ' IMPRESA SVIZZERA HOFFMANN-LA ROCHE , E CHE NE HA PROVOCATO IN PARTICOLARE L ' ARRESTO , LA DETENZIONE E LA CONDANNA IN SVIZZERA , E IN SECONDO LUOGO , NON AVERLO INFORMATO DELLA POSSIBILITA DI RIVOLGERSI ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER I DIRITTI DELL ' UOMO A PROPOSITO DI DETTO PROCEDIMENTO . SU QUESTO PRIMO RICORSO E STATA PRONUNZIATA OGGI STESSO UNA SENTENZA CHE HA CONDANNATO LA COMMISSIONE A RISARCIRE , PER IL 50% , IL DANNO SUBITO DAL RICORRENTE PER AVER POTUTO ESSERE IDENTIFICATO COME FONTE DI DETTE INFORMAZIONI , MA HA RESPINTO IL RICORSO PER LA PARTE RESTANTE .   3 DATO CHE I DUE RICORSI SI BASANO ESSENZIALMENTE SUGLI STESSI FATTI , E OPPORTUNO RICHIAMARSI ALL ' ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI CONTENUTA NELLA SENTENZA DELLA CAUSA 145/83 .   4 LA CORTE HA DECISO DI LIMITARE , IN UNA PRIMA FASE , IL PROCEDIMENTO ALLA QUESTIONE DELLA RICEVIBILITA ED A QUELLA DELL ' ESISTENZA DI UN FONDAMENTO DI RESPONSABILITA . SI DEVE TUTTAVIA AGGIUNGERE CHE IL DANNO DEL QUALE IL RICORRENTE CHIEDE IL RISARCIMENTO E DEFINITO NELLO STESSO MODO IN ENTRAMBE LE CAUSE .   SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO  5 A SOSTEGNO DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO , IL RICORRENTE RICORDA IN PARTICOLARE CHE L ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO MIRA TRA L ' ALTRO '  AD ASSICURARE CONDIZIONI EQUE DI CONCORRENZA NEGLI SCAMBI TRA LE PARTI CONTRAENTI '  ( ART . 1 , LETT . B ) E CHE LE PARTI CONTRAENTI DEVONO ASTENERSI '  DA OGNI MISURA SUSCETTIBILE DI COMPROMETTERE LA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DELL ' ACCORDO '  E DEVONO ADOTTARE '  TUTTE LE MISURE DI CARATTERE GENERALE O PARTICOLARE ATTE AD ASSICURARE L ' ESECUZIONE DEGLI OBBLIGHI DELL ' ACCORDO '  ( ART . 22 , NN . 1 E 2 ). NEL CAMPO DELLA CONCORRENZA , TALI OBBLIGHI SONO ESPOSTI , EGLI AGGIUNGE , NELL ' ART . 23 , N . 1 , A NORMA DEL QUALE '  LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO , DA PARTE DI UNO O PIU IMPRESE , DI UNA POSIZIONE DOMINANTE NELLA TOTALITA DEL TERRITORIO DELLE PARTI CONTRAENTI O IN UNA PARTE SOSTANZIALE DI QUESTE '  E INCOMPATIBILE CON IL BUON FUNZIONAMENTO DELL ' ACCORDO QUALORA POSSA PREGIUDICARE GLI SCAMBI TRA LA COMUNITA E LA SVIZZERA .   6 IL RICORRENTE RICORDA INOLTRE CHE LA COMUNITA , NELLA DICHIARAZIONE ALLEGATA ALL ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO , HA DICHIARATO DI VOLER VALUTARE LE PRATICHE INCOMPATIBILI CON L ' ART . 23 BASANDOSI SUI CRITERI DERIVANTI DALL ' APPLICAZIONE , FRA L ' ALTRO , DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO CEE E CHE LA CORTE , NELLA SENTENZA 13 FEBBRAIO 1979 ( CAUSA 85/76 , HOFFMANN-LA ROCHE , RACC . PAG . 461 ), HA ACCERTATO CHE LE PRATICHE DENUNCIATE DAL RICORRENTE ERANO INCOMPATIBILI CON L ' ART . 86 .   7 SECONDO IL RICORRENTE , NE DERIVA CHE LA SVIZZERA AVEVA L ' OBBLIGO DI MODIFICARE LE NORME DEL SUO CODICE PENALE RELATIVE ALLA DIVULGAZIONE DI SEGRETI COMMERCIALI E , QUANTO MENO , DI APPLICARLE IN MODO TALE CHE LA DENUNCIA DI QUESTE PRATICHE ILLECITE ALLA COMMISSIONE DA PARTE DEL RICORRENTE NON COSTITUISSE REATO .   8 COL PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DEL RICORRENTE , LA SVIZZERA , A SUO PARERE , HA TRASGREDITO TALE OBBLIGO ED HA DEL PARI TRASGREDITO IL DIRITTO INTERNAZIONALE E LA CONVENZIONE EUROPEA PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELL ' UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI DEL 4 NOVEMBRE 1950 . LA COMMISSIONE AVREBBE QUINDI DOVUTO SOTTOPORRE LA COSA AL COMITATO MISTO A NORMA DELL ' ART . 27 DELL ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO , IN FORZA DEL QUALE CIASCUNA PARTE CONTRAENTE PUO RIVOLGERSI AL COMITATO SE REPUTA CHE UNA DETERMINATA PRATICA SIA INCOMPATIBILE CON IL BUON FUNZIONAMENTO DELL ' ACCORDO AI SENSI DELL ' ART . 23 , N . 1 , E CHE , IN CASO DI DISACCORDO IN SENO AL COMITATO , CONSENTE ALLA PARTE CONTRAENTE INTERESSATA DI ADOTTARE LE MISURE DI SALVAGUARDIA CHE RITENGA NECESSARIE PER PORRE RIMEDIO ALLE GRAVI DIFFICOLTA DERIVANTI DA TALI PRATICHE . SOTTOPONENDO AL COMITATO LE TRASGRESSIONI DELL ' ACCORDO DA PARTE DELLA SVIZZERA , LA COMMISSIONE AVREBBE QUINDI POTUTO INFLIGGERE QUESTA SANZIONE , GARANTIRE L ' EVENTUALE RISTABILIMENTO DELLA SITUAZIONE E , QUANTOMENO , RIPARARE SENZ ' ALTRO IL DANNO RECATO AL RICORRENTE . SE DEL CASO , LA COMMISSIONE E IL CONSIGLIO AVREBBERO DOVUTO RECEDERE DALL ' ACCORDO . NON AVENDO ADOTTATO TALI PROVVEDIMENTI , LA COMMISSIONE AVREBBE COMMESSO UN ' OMISSIONE DI CUI DOVREBBE RISPONDERE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE .   9 NELLA REPLICA , IL RICORRENTE FA INOLTRE CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER PROVVEDUTO ALLA SUA DIFESA DINANZI AI GIUDICI SVIZZERI IN FORZA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE , DELL ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO E DELLA SOPRA MENZIONATA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL ' UOMO . PROVVEDENDO A QUESTA DIFESA , LA COMMISSIONE AVREBBE POTUTO IMPEDIRE O MINIMIZZARE LE PERDITE E IL DANNO SUBITI DAL RICORRENTE .   10 SECONDO IL RICORRENTE , L ' AZIONE DI RISARCIMENTO NON E PRESCRITTA A NORMA DELL ' ART . 43 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE , DATO CHE IL TERMINE QUINQUENNALE CONTEMPLATO DA TALE NORMA POTEVA DECORRERE SOLO DALLA DATA IN CUI LE POSSIBILITA DI IMPUGNAZIONE PER IL RICORRENTE IN SVIZZERA FOSSERO ESAURITE , CIOE IL 17 FEBBRAIO 1982 , DATA IN CUI IL TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO HA RESPINTO LA DOMANDA DI REVISIONE DELLA SENTENZA .   11 LA COMMISSIONE SOLLEVA UN ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA . NELLA PARTE IN CUI E UGUALE A QUELLO DELLA CAUSA 145/83 , IL PRESENTE RICORSO E IRRICEVIBILE PER LITISPENDENZA . NELLA PARTE IN CUI ESSO CONTIENE NUOVI MEZZI , CHE NON SONO STATI DEDOTTI NELLA CAUSA 145/83 , TUTTI I FATTI RILEVANTI SUI QUALI QUESTI SI BASANO SAREBBERO STATI NOTI AL RICORRENTE AL MOMENTO IN CUI HA PROPOSTO IL PRIMO RICORSO E AVREBBERO DOVUTO QUINDI ESSERE ADDOTTI NELLA CAUSA 145/83 . PROPONENDO UN SECONDO RICORSO , IL RICORRENTE CERCHEREBBE IN REALTA DI ELUDERE IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .   12 A PARTE CIO , LA COMMISSIONE ASSUME CHE LA DOMANDA DI RISARCIMENTO AI SENSI DELL ' ART . 215 DEL TRATTATO DEVE PROVARE CHE UN ' ISTITUZIONE COMUNITARIA HA COMMESSO UN ILLECITO CHE COSTITUISCE TRASGRESSIONE GRAVE DI UNA NORMA GIURIDICA SUPERIORE CHE TUTELA I SINGOLI . ORBENE , NEL PRESENTE CASO , IL RICORRENTE NON INDICHEREBBE AFFATTO IL FONDAMENTO GIURIDICO DELLE SUE DOMANDE , NE SOTTO QUALE PROFILO IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE POSSA AVER COSTITUITO INADEMPIMENTO AD UN OBBLIGO NEI SUOI CONFRONTI , TALE DA AVERGLI ARRECATO DANNO . LA COMMISSIONE NEGA CHE UN PRIVATO POSSA PRETENDERE IL RISARCIMENTO DALLA COMUNITA PER IL FATTO CHE QUESTA NON L ' HA TUTELATO CONTRO ATTI COMPIUTI DA UN PAESE TERZO NEL PROPRIO TERRITORIO . LA COMMISSIONE SOSTIENE INOLTRE CHE IL MODO IN CUI ESSA CONDUCE I RAPPORTI ESTERNI E SOTTRATTO AL SINDACATO GIURISDIZIONALE , IN QUANTO LA QUESTIONE DI QUALE SAREBBE STATA L ' AZIONE DIPLOMATICA PIU VIGOROSA E PIU APPROPRIATA NON E UNA DI QUELLE CHE SI POSSONO RISOLVERE GIURIDICAMENTE .   13 LA COMMISSIONE ALLEGA INFINE CHE LE SUE AZIONI OD OMISSIONI SU CUI IL RICORRENTE CERCA DI BASARSI , SONO PER FORZA ANTERIORI ALLA DATA DELLA CONDANNA DEL RICORRENTE DA PARTE DEL TRIBUNALE PENALE DI BASILEA , CIOE IL 1* LUGLIO 1976 . DI CONSEGUENZA , LA DOMANDA PRESENTATA NELLA FATTISPECIE SAREBBE IN OGNI CASO PRESCRITTA A NORMA DELL ' ART . 43 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE .   14 PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO ALL ' ASSERITA OMISSIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DI PROVVEDERE ALLA DIFESA DEL RICORRENTE DINANZI AI GIUDICI SVIZZERI , E OPPORTUNO RICORDARE CHE LA COMMISSIONE , COME EMERGE DALLA SENTENZA NELLA CAUSA 145/83 , HA PAGATO TUTTE LE SPESE LEGALI , IVI COMPRESI GLI ONORARI DEGLI AVVOCATI SVIZZERI CHE HANNO ASSISTITO IL RICORRENTE NEL GIUDIZIO PENALE . IL RICORRENTE NON HA INDICATO IN QUALE ALTRO MODO LA COMMISSIONE AVREBBE POTUTO PROVVEDERE ALLA SUA DIFESA DINANZI AI GIUDICI SVIZZERI . IL MEZZO E QUINDI CARENTE IN FATTO .   15 PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO SECONDO IL QUALE LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO RIVOLGERSI AL COMITATO MISTO , ISTITUITO A NORMA DELL ' ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO , VA DETTO ANZITUTTO CHE L ' OBBLIGO , NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE , DI COMPIERE UN PASSO DEL GENERE PRESUPPONEVA IN OGNI CASO CHE LA SVIZZERA AVESSE TRASGREDITO UNA NORMA DI TALE ACCORDO NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE . ORBENE , LE NORME DELL ' ACCORDO MENZIONATE DAL RICORRENTE MIRANO A GARANTIRE AGLI SCAMBI TRA LE PARTI CONTRAENTI CONDIZIONI EQUE DI CONCORRENZA E RIGUARDANO I MEZZI PER PORRE FINE ALLO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DI POSIZIONE DOMINANTE DA PARTE DI UNO O PIU IMPRESE QUALORA ESSA POSSA INCIDERE SUGLI SCAMBI STESSI . NE DERIVA CHE LA DECISIONE DI SOTTOPORRE O MENO LA COSA AL COMITATO MISTO PUO ESSERE ADOTTATA UNICAMENTE PER LA TUTELA DEGLI INTERESSI GENERALI DELLA COMUNITA , IN SEGUITO AD UNA VALUTAZIONE ESSENZIALMENTE POLITICA CHE IL SINGOLO NON PUO IMPUGNARE IN GIUDIZIO .   16 SE NE DEVE CONCLUDERE CHE IL RICORRENTE NON HA DIMOSTRATO L ' ESISTENZA DELL ' OBBLIGO DELLA COMMISSIONE DI RIVOLGERSI AL COMITATO MISTO A PROPOSITO DEL PROCEDIMENTO PENALE INSTAURATO A SUO CARICO IN SVIZZERA E CHE , PERTANTO , IL MEZZO E CARENTE IN DIRITTO .   17 LA DOMANDA DI RISARCIMENTO E QUINDI INFONDATA , SENZA CHE SIA NECESSARIO PRONUNCIARSI SULLE ECCEZIONI DI IRRICEVIBILITA E DI PRESCRIZIONE .   SULLA DOMANDA MIRANTE AD OTTENERE UNA DECLARATORIA DA PARTE DELLA CORTE  18 PER QUANTO RIGUARDA QUESTA SECONDA DOMANDA , BASTA RILEVARE CHE ESSA OLTREPASSA MANIFESTAMENTE LE COMPETENZE DELLA CORTE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO INSTAURATO A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO E CHE ESSA E PERTANTO IRRICEVIBILE .   19 NE DISCENDE CHE IL RICORSO DEVE ESSERE RESPINTO NEL SUO COMPLESSO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 20 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATO ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2 ) IL RICORRENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .