CELEX: 52004PC0326
Language: it
Date: 2004-04-29
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che istituisce misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei molluschi bivalvi (Versione codificata)

Avviso legale importante

|

52004PC0326

Proposta di direttiva del Consiglio che istituisce misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei molluschi bivalvi (Versione codificata)  /* COM/2004/0326 def. - CNS 2004/0100 */  

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che istituisce misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei molluschi bivalvi (Versione codificata)(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Nel contesto dell'«Europa dei cittadini», la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione ed alla chiarezza del diritto comunitario, onde renderlo più accessibile e comprensibile ai cittadini; a questi si offrono in tal modo, nuove possibilità e vengono riconosciuti diritti specifici da far valere.Peraltro, tale obiettivo non potrà essere conseguito fino a quando un numero eccessivo di norme, modificate più volte e spesso in modo sostanziale, si trovino disseminate in parte nell'atto originario ed in parte negli atti modificativi. Questa situazione rende necessario un lavoro di ricerca e di raffronto di numerosi atti per individuare le disposizioni in vigore.Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitario dipendono anche dalla codificazione delle normative oggetto di numerose modificazioni.2. Con decisione del 1° aprile 1987 [1], la Commissione ha dato istruzione ai suoi servizi di procedere alla codificazione costitutiva degli atti normativi non oltre la decima modificazione ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima, poiché nell'interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legislazione comunitaria i servizi competenti dovrebbero adoperarsi per codificare i testi ad intervalli ancora più brevi.[1]  COM(87) 868 P.V.3. Le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo, nel dicembre 1992, hanno confermato queste esigenze [2], sottolineando l'importanza della codificazione costitutiva o ufficiale che offre certezza del diritto quanto alla normativa da applicare ad una data fattispecie in un determinato momento.[2]  Vedi allegato 3, parte A di tali conclusioni.Tale codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione costitutiva o ufficiale nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 95/70/CE del Consiglio del 22 dicembre 1995 che istituisce misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei molluschi bivalvi [3]. La nuova direttiva sostituisce le varie direttive che essa incorpora [4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.[3]  Realizzata secondo la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo ed al Consiglio - Codificazione dell'Acquis communautaire, COM(2001) 645 definitivo.[4]  Allegato V, Parte A, della presente proposta.5. La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le lingue ufficiali, della direttiva 95/70/CE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato VI della direttiva codificata.95/70/CE (adattato)2004/0100 (CNS)Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che istituisce misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei molluschi bivalvi(Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo  37 ,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La direttiva 95/70/CE del Consiglio del 22 dicembre 1995 che istituisce misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei molluschi bivalvi [7] è stata modificata in modo sostanziale a più riprese [8]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.[7]  GU L 332 del 30.12.1995, pag. 33. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.[8]  V. allegato V, Parte A.95/70/CE Considerando 1 (adattato)(2) I molluschi sono elencati nell'allegato  I  del trattato. La commercializzazione dei molluschi rappresenta un'importante fonte di reddito per il settore dell'acquacoltura.95/70/CE Considerando 2 (adattato)(3) Le malattie dei molluschi di cui all'allegato A, elenco II della direttiva 91/67/CEE del Consiglio del 28 gennaio 1991 che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la commercializzazione di animali e prodotti d'acquacoltura [9], hanno un effetto devastante sulla molluschicoltura. Altre malattie di effetto analogo sono presenti in taluni paesi terzi ed è necessario raccoglierle in un elenco e consentire alla Commissione di aggiornare l'elenco in base all'evoluzione della situazione zoosanitaria.[9]  GU L 46 del 19.2.1991, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo Ö dal Regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1) Õ.95/70/CE Considerando 3(4) Un focolaio delle malattie suddette può assumere rapidamente le proporzioni di un'epizoozia, con un tasso di mortalità e inconvenienti tali da compromettere seriamente la redditività del settore della molluschicoltura.95/70/CE Considerando 4(5) È quindi necessario stabilire a livello comunitario le misure da prendere in caso di insorgenza di focolai, in modo da favorire lo sviluppo razionale del settore della molluschicoltura e contribuire alla tutela della salute degli animali nella Comunità.95/70/CE Considerando 5(6) Gli Stati membri devono riferire alla Commissione e agli altri Stati membri tutti i casi di mortalità inconsueta constatata che si siano riscontrati nei molluschi bivalvi.95/70/CE Considerando 6(7) In tal caso è necessario adottare misure intese a prevenire la diffusione della malattia, in particolare per quanto riguarda lo spostamento di molluschi bivalvi vivi dalle zone o dalle aziende interessate.95/70/CE Considerando 7(8) Un'indagine epidemiologica approfondita è di fondamentale importanza per individuare l'origine della malattia e prevenirne un'ulteriore diffusione.95/70/CE Considerando 8(9) Per garantire un sistema di lotta efficace, occorre armonizzare la diagnosi delle malattie suddette, la quale deve essere effettuata a cura di laboratori responsabili le cui attività possono essere coordinate da un laboratorio di riferimento designato dalla Comunità.95/70/CE Considerando 9(10) Per garantire un'applicazione uniforme della presente direttiva, è opportuno istituire una procedura comunitaria di ispezione.95/70/CE Considerando 10(11) Misure comuni di lotta contro le malattie suddette costituiscono una base minima per mantenere un livello uniforme di salute degli animali.95/70/CE Considerando 11 (adattato)(12)  Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [10].[10]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(13) La presente direttiva deve far salvi il termine di attuazione in diritto nazionale da parte degli Stati membri della direttiva di cui all'allegato V parte B,95/70/CEHA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La presente direttiva definisce le misure comunitarie minime di lotta contro le malattie dei molluschi bivalvi di cui alla direttiva stessa.95/70/CE (adattato)Articolo 2Ai fini della presente direttiva, si applicano all'occorrenza le definizioni di cui all'articolo 2 della direttiva 91/67/CEE e all'articolo 2 della direttiva 91/492/CEE  del Consiglio   [11].[11]  GU L 268 del 24.9.1991, pag. 1.Si intende inoltre per «mortalità inconsueta constatata»: una mortalità improvvisa che interessa all'incirca il 15% dello stock e che si produce nel corso di un breve periodo tra due osservazioni (con conferma entro 15 giorni). Per mortalità inconsueta si intende: in incubatoio, l'impossibilità di ottenere larve durante un periodo comprendente varie ovodeposizioni consecutive presso diversi stock di riproduttori; in avannotteria, una mortalità improvvisa e rilevante che ha luogo in un breve lasso di tempo in numerose vasche.95/70/CEArticolo 3Gli Stati membri vigilano affinché tutte le aziende in cui sono allevati molluschi bivalvi:95/70/CE (adattato)a)  siano oggetto di registrazione da parte del servizio ufficiale; tale registrazione deve essere costantemente aggiornata;b)  tengano un registro:i)  dei molluschi bivalvi che entrano nell'azienda, con indicazione di tutte le informazioni relative alla loro consegna, numero o peso, dimensioni e provenienza;ii)  dei molluschi bivalvi in uscita dall'azienda ai fini della reimmersione, con indicazione di tutte le informazioni relative alla loro spedizione, numero o peso, dimensioni e destinazione;iii)  della mortalità inconsueta constatata.95/70/CEIl registro, che può essere esaminato in qualunque momento dal servizio ufficiale, su sua richiesta, deve essere regolarmente aggiornato e conservato per quattro anni.Articolo 41. Gli Stati membri provvedono a sottoporre le aziende, i banchi sfruttati e le zone in cui sono allevati molluschi bivalvi ad un programma di monitoraggio e di campionamento per constatare una mortalità inconsueta, in modo da tenere sotto controllo la situazione sanitaria degli animali.Inoltre, il servizio ufficiale può applicare il suddetto programma ai bacini di depurazione e di deposito che scaricano le loro acque in mare.95/70/CE (adattato)2.  Se durante l'applicazione del programma  di cui al paragrafo 1  si constata una mortalità inconsueta oppure se il servizio ufficiale dispone di informazioni che consentano di sospettare la presenza di focolai di malattia occorre:a)  redigere un elenco dei siti in cui sono presenti le malattie di cui all'allegato A, elenco II della direttiva 91/67/CEE, purché tali malattie non siano oggetto di un programma autorizzato a norma della direttiva stessa;b)  redigere l'elenco dei siti in cui si constata una mortalità inconsueta connessa alla presenza delle malattie figuranti nell'allegato  IV della presente direttiva , o per i quali il servizio ufficiale disponga di informazioni che consentano di sospettare la presenza di focolai di malattia;c)  sorvegliare l'evoluzione e la diffusione geografica delle malattie di cui  alle lettere a) e b) .3.  Le modalità di applicazione del presente articolo e in particolare le norme per l'elaborazione del programma di cui al paragrafo 1, soprattutto per quanto riguarda la frequenza e lo scadenzario dei controlli, le modalità di campionamento (volume statisticamente rappresentativo) e di diagnosi sono fissate secondo la procedura di cui all'articolo 10 , paragrafo 2 .95/70/CEArticolo 51. Gli Stati membri provvedono affinché il sospetto della presenza delle malattie di cui all'articolo 4, nonché qualsiasi tasso inconsueto di mortalità constatata tra i molluschi bivalvi nelle aziende, nelle zone di allevamento o nei banchi sfruttati, nonché nei bacini di depurazione o di deposito che scaricano le loro acque in mare sia notificato al più presto al servizio ufficiale dai molluschicoltori o da qualsiasi altra persona che lo abbia constatato.2. Nel caso di cui al paragrafo 1, il servizio ufficiale provvede affinché:a) siano prelevati dei campioni da sottoporre all'esame di un laboratorio riconosciuto;b) in attesa dei risultati dell'esame di cui alla lettera a), nessun mollusco lasci l'azienda, la zona di allevamento o i banchi sfruttati né i bacini di depurazione o di deposito che scaricano le loro acque in mare, ai fini della stabulazione o della reimmersione in un'altra azienda o nell'ambiente acquatico senza autorizzazione del servizio ufficiale.3. Se dall'esame di cui al paragrafo 2, lettera a) non risulta la presenza di un agente patogeno, le restrizioni di cui al paragrafo 2, lettera b) sono abolite.95/70/CE (adattato)4. Se dall'esame di cui al paragrafo 2  , lettera a),  risulta la presenza di un agente patogeno all'origine della mortalità inconsueta o che può essere all'origine di tale mortalità o di un agente patogeno di una delle malattie di cui all'articolo 4, deve essere eseguita dal servizio ufficiale un'indagine epizootica per determinare le possibili vie di diffusione della malattia e per indagare se dei molluschi abbiano lasciato l'azienda, la zona di allevamento o i banchi sfruttati ai fini della stabulazione o della reimmersione altrove durante il periodo precedente la mortalità inconsueta.95/70/CESe dall'indagine epizooziologica risulta che la malattia è penetrata in una o più aziende, zone di allevamento o banchi sfruttati, in particolare in seguito ad un movimento dei molluschi, si applicano le disposizioni del paragrafo 2.Tuttavia, in deroga all'articolo 3, punto 1, lettera c) della direttiva 91/67/CEE, il servizio ufficiale può autorizzare all'interno del suo territorio il movimento dei molluschi bivalvi vivi destinati ad altre aziende, zone di allevamento o banchi sfruttati infetti dalla stessa malattia.95/70/CE (adattato)Se necessario, possono essere adottate adeguate misure complementari secondo la procedura di cui all'articolo 10  , paragrafo 2 .95/70/CE5. Il servizio ufficiale provvede affinché la Commissione e gli altri Stati membri siano immediatamente informati, secondo le procedure comunitarie in vigore, dei casi di tassi di mortalità inconsueta constatata determinata da un agente patogeno, delle misure prese per analizzare e controllare la situazione nonché della causa della mortalità.95/70/CE (adattato)Articolo 61. I prelievi e gli esami di laboratorio intesi a determinare la causa della mortalità inconsueta dei molluschi bivalvi vengono effettuati mediante i metodi fissati secondo la procedura di cui all'articolo 10  , paragrafo 2 .95/70/CE2. Gli Stati membri vigilano affinché in ciascuno Stato membro venga designato un laboratorio nazionale di riferimento che disponga di impianti e del personale specializzato per poter procedere alle analisi di cui al paragrafo 1.3. In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri che non dispongono di un laboratorio nazionale competente possono ricorrere ai servizi del laboratorio nazionale competente di un altro Stato membro.95/70/CE (adattato)4. L'elenco dei laboratori nazionali di riferimento per le malattie dei molluschi bivalvi figura nell'allegato  III .95/70/CE5. I laboratori nazionali di riferimento cooperano con il laboratorio comunitario di riferimento di cui all'articolo 7.Articolo 795/70/CE (adattato)1. Il laboratorio comunitario di riferimento per le malattie dei molluschi bivalvi è indicato nell'allegato  I .2. Fatta salva la decisione 90/424/CEE del Consiglio [12], e in particolare l'articolo 28 della stessa, le competenze e i compiti del laboratorio di cui al paragrafo 1 sono fissati nell'allegato  II della presente direttiva .[12]  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 19.95/70/CEArticolo 81. Nella misura necessaria all'applicazione uniforme della presente direttiva, gli esperti della Commissione possono effettuare dei controlli in loco. A tal fine essi possono verificare, in modo casuale e non discriminatorio, che l'autorità competente controlli l'applicazione delle prescrizioni della presente direttiva.La Commissione informa gli Stati membri del risultato dei controlli effettuati.2. I controlli di cui al paragrafo 1 si effettuano in collaborazione con l'autorità competente.95/70/CE (adattato)3. Lo Stato membro nel cui territorio è effettuato un controllo  di cui al paragrafo 1  presta tutta l'assistenza necessaria agli esperti nell'espletamento dei loro compiti.4. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 10  , paragrafo 2 .Articolo 9L'allegato  I  è modificato all'occorrenza dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.Gli allegati  II ,  III  e  IV  possono essere modificati all'occorrenza secondo la procedura prevista all'articolo 10  , paragrafo 2 .806/2003 art. 3 e Allegato III, punto 45 (adattato)Articolo 101. La Commissione è assistita dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, istituito dall'articolo 58 del regolamento (CE) n. 178/2002  del Parlamento europeo e del Consiglio   [13].[13]  GU L 31 del 1.2.2002, pag. 1.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente articolo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.95/70/CE art. 12 (adattato)Articolo 111.  Gli Stati membri possono mantenere o applicare nel loro territorio disposizioni più rigorose di quelle previste dalla presente direttiva, nel rispetto delle regole generali del trattato. Essi informano la Commissione di qualsiasi provvedimento preso in tal senso.2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato della presente direttiva.Articolo 12La direttiva 95/70/CEE, modificata dagli atti di cui all'allegato V, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativo ai termini di attuazione in diritto nazionale della direttiva indicata all'allegato V, parte B.I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza contenuta nell'allegato VI.95/70/CEArticolo 13La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Articolo 14Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente95/70/CE Allegato A (adattato)ALLEGATO ILABORATORIO COMUNITARIO DI RIFERIMENTO PER LE MALATTIE DEI MOLLUSCHI BIVALVIIFREMERRonce-les-bainsBoîte Postale 133F  17390 La Tremblade_____________95/70/CE Allegato BALLEGATO IICOMPETENZE E COMPITI DEL LABORATORIO COMUNITARIO DI RIFERIMENTO PER LE MALATTIE DEI MOLLUSCHIIl laboratorio comunitario di riferimento ha le competenze ed i compiti seguenti:1) coordinare, in consultazione con la Commissione, i metodi di diagnosi delle malattie dei molluschi negli Stati membri, segnatamente mediante:a) la creazione e la conservazione di una collezione di vetrini istologici, ceppi o isolati dell'agente patogeno della malattia in questione, da mettere a disposizione dei laboratori riconosciuti negli Stati membri;b) l'organizzazione periodica di test comparativi comunitari delle procedure di diagnosi;c) la raccolta ed il raffronto dei dati e delle informazioni concernenti i metodi diagnostici utilizzati e i risultati dei test effettuati nella Comunità;d) la caratterizzazione degli isolati dell'agente patogeno mediante i metodi più avanzati e più appropriati al fine di consentire una migliore comprensione dell'epizooziologia delle malattie;e) la conoscenza dei progressi compiuti in tutto il mondo in materia di sorveglianza, epizooziologia e prevenzione delle malattie;f) il mantenimento di un livello di conoscenze sull'agente patogeno della malattia tale da permettere una rapida diagnosi differenziale;2) apportare un aiuto efficace all'identificazione dei focolai della malattia negli Stati membri mediante lo studio degli isolati dell'agente patogeno loro inviati per conferma della diagnosi, individuazione delle caratteristiche e studi epizooziologici;3) facilitare la formazione o riqualificazione professionale degli esperti in diagnosi di laboratorio al fine di armonizzare le tecniche diagnostiche in tutta la Comunità;4) collaborare, per quanto concerne i metodi diagnostici delle malattie esotiche, con i laboratori competenti dei paesi terzi in cui tali malattie sono diffuse._____________2001/293/CE art. 1 (adattato)ALLEGATO IIILABORATORI NAZIONALI DI RIFERIMENTO PER LE MALATTIE DEI MOLLUSCHI BIVALVIatto di adesione del 2003 art. 20 e allegato II, pag. 381 (adattato)Repubblica ceca  //   Laboratoire de Génétique et Pathologie  IfremerBoîte postale 133Ronce-les-bainsF-  17390 La Tremblade2001/293/CE art. 1Danimarca  //  Danish Institute for Fisheries ResearchDepartment of Marine Ecology and AquacultureFish Disease LaboratoryStigbøjlen 4DK-1870 Frederiksberg C2001/293/CE art. 1 (adattato)Germania  //  Bundesforschungsanstalt für Viruskrankheiten der TiereBoddenblick 5aD  -17498 Insel Riemsatto di adesione del 2003 art. 20 e allegato II, pag. 381 (adattato)Estonia  //  Veterinaar- ja Toidulaboratoorium,Kreutzwaldi 30EE-  51006 Tartu2001/293/CE art. 1Grecia  //  Centre of Thessaloniki Veterinary InstitutionsDepartment of Pathology of Aquatic Organisms80, 26th Octovriou str.GR-54627 Thessaloniki2001/293/CE art. 1 (adattato)Spagna  //  Instituto de Investigaciones MarinasCSICEduardo Cabello, 6E  -36208 VigoFrancia  //  Laboratoire de Génétique et PathologieIfremer,Boîte postale 133Ronce-les-bainsF  -17390 La TrembladeIrlanda  //  Fish Health UnitMarine InstituteAbbotstown, CastleknockDublin 15IrelandItalia  //  Area Ittiopatologia Laboratorio Patologia MolluschiIstituto Zooprofilattico Sperimentale delle VenezieVia della Roggia, 94I  -33030 Basaldella di Campoformido (UD)atto di adesione del 2003 art. 20 e allegato II, pag. 381Cipro  //  Éíóôéôïýôï Ëïéµùäþí êáé Ðáñáóéôéêþí ÍïóçµÜôùí,ÊÝíôñï Êôçíéáôñéêþí ÉäñõµÜôùí80, Ïäüò, 26çò ÏêôùâñßïõGR-54627, Èåóóáëïíßêçatto di adesione del 2003 art. 20 e allegato II, pag. 381 (adattato)//  Institute of Infectious and Parasitological DiseasesCenter of Veterinary Institutes,80, 26th October  Octovriou  StreetGR-54627, Thessalonikiatto di adesione del 2003 art. 20 e allegato II, pag. 381Lettonia  //  Valsts veterinrmedic;nas diagnostikas centrsLejupes iela 3LV-1076 R;gaLituania  //  Nacionalin' veterinarijos laboratorijaJ. Kairi{ksio g. 10LT-2021 VilniusUngheria  //  Országos Állategészségügyi Intézet (OÁI) Pf. 2.Tábornok u. 2.H-1581 Budapestatto di adesione del 2003 art. 20 e allegato II, pag. 381 (adattato)Malta  //   Area Ittiopatologia Laboratorio Patologia MolluschiIstituto Zooprofilattico Sperimentale delle VenezieVia della Roggia, 94I-33030  Basaldella di Campoformido (UD)2001/293/CE art. 1 (adattato)Paesi Bassi  //  Fish Diseases LaboratoryID-Lelystad, Institute for Animal Science and HealthEdelhertweg 15PO Box 658200 AB LelystadNederlandatto di adesione del 2003, art. 20 e allegato II, pag. 381Polonia  //  Laboratorium ZakRadu Higieny jrodków ywienia ZwierztPaTstwowego Instytutu WeterynaryjnegoAl. Partyzantów 57PL-24-100 PuRawySlovenia  //  Nacionalni veterinarski institutGerbieva 60SLO-1000 Ljubljanaatto di adesione del 2003 art. 20 e allegato II, pag. 381 (adattato)Slovacchia  //  Laboratoire de Génétique et Pathologie IfremerBoîte postale 133Ronce-les-bainsF-17390 La Tremblade2001/293/CE art. 1 (adattato)Regno Unito, Inghilterra  //  CEFAS Weymouth laboratoryBarrack roadThe NotheWeymouthDorset, DT4 8UBUnited KingdomRegno Unito, Scozia  //  Fisheries Research Services Marine LaboratoryPO Box 101Victoria RoadAberdeen, AB11 9DBUnited Kingdom_____________2003/83/CE art. 1ALLEGATO IV&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;_____________ALLEGATO VParte ADirettiva abrogata e sue modificazioni successive (di cui all'articolo 12)Direttiva 95/70/CE del Consiglio [14] (GU L 332 del 30.12.1995, pag. 33)  //[14]  La direttiva è stata altresì modificata dal seguente atto non abrogato: - atto di adesione del 2003Decisione 2001/293/CE della Commissione (GU L 100 del 11.4.2001, pag. 30)  //Decisione 2003/83/CE della Commissione (GU L 32 del 7.2.2003, pag. 13)  //Regolamento (CE) n. 806/2003 del Consiglio (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1)  //  unicamente l'allegato III, pag. 45Parte BElenco del termine di attuazione in diritto nazionale (di cui dall'articolo 12)Direttiva  //  Termine di attuazione95/70/CE  //  1° giugno 1997__________ALLEGATO VITavola di concordanzaDirettiva 95/70/CE  //  Presente DirettivaArticoli 1Articolo 2, paragrafo 1Articolo 2, paragrafo 2Articolo 3, frase introduttivaArticolo 3, punto 1)Articolo 3, punto 2), termine introduttivoArticolo 3, punto 2), lettera a)Articolo 3, punto 2), lettera b)Articolo 3, punto 2), lettera c)Articolo 4, paragrafo 1, primo commaArticolo 4, paragrafo 1, secondo comma  //  Articoli 1Articolo 2, primo commaArticolo 2, secondo commaArticolo 3, frase introduttivaArticolo 3, lettera a)Articolo 3, lettera b), termine introduttivoArticolo 3, lettera b), punto i)Articolo 3, lettera b), punto ii)Articolo 3, lettera b), punto iii)Articolo 4, paragrafo 1, primo commaArticolo 4, paragrafo 1, secondo commaArticolo 4, paragrafo 1, terzo comma, termine introduttivo  //  Articolo 4, paragrafo 2, termine introduttivoArticolo 4, paragrafo 1, terzo comma, primo trattino  //  Articolo 4, paragrafo 2, lettera a)Articolo 4, paragrafo 1, terzo comma, secondo trattino  //  Articolo 4, paragrafo 2, lettera b)Articolo 4, paragrafo 1, terzo comma, terzo trattino  //  Articolo 4, paragrafo 2, lettera c)Articolo 4, paragrafo 2Articolo 5Articolo 6Articolo 7Articolo 8Articolo 9Articolo 10Articolo 11Articolo 12, paragrafo 1Articolo 12, paragrafo 2Articolo 12, paragrafo 3_____Articolo 13Articolo 14Allegato AAllegato BAllegato CAllegato D__________  //  Articolo 4, paragrafo 3Articolo 5Articolo 6Articolo 7Articolo 8Articolo 9Articolo 10__________Articolo 11, paragrafo 1Articolo 11, paragrafo 2Articolo 12Articolo 13Articolo 14Allegato IAllegato IIAllegato IIIAllegato IVAllegato VAllegato VI__________