CELEX: 32000D0249
Language: it
Date: 2000-03-20 00:00:00
Title: 2000/249/CE: Decisione del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Malta

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32000D0249

2000/249/CE: Decisione del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Malta  

Gazzetta ufficiale n. L 078 del 29/03/2000 pag. 0017 - 0022

Decisione del Consigliodel 20 marzo 2000relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Malta(2000/249/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 555/2000 del Consiglio, del 13 marzo 2000, relativo alla realizzazione di interventi nell'ambito della strategia di preadesione per la Repubblica di Cipro e la Repubblica di Malta(1),vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della strategia rafforzata di preadesione.(2) Il regolamento (CE) n. 555/2000 integra il regolamento (CE) n. 622/98(2), il quale prevede che il Consiglio deve decidere, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che questi sono presentati ai singoli paesi candidati, nonché su successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili.(3) L'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei criteri di Copenaghen. In mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, può fare i passi opportuni in merito a qualsiasi aiuto di preadesione.(4) La relazione periodica del 1999 della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei preparativi della Repubblica di Malta per l'adesione e ha individuato una serie di aree prioritarie di ulteriore intervento.(5) Per prepararsi all'adesione, la Repubblica di Malta dovrebbe preparare un programma di adozione dell'acquis. Tale programma dovrebbe prevedere un calendario per realizzare le priorità e gli obiettivi intermedi fissati nel partenariato per l'adesione,DECIDE:Articolo 1A norma dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 555/2000 i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Malta sono riportate nell'allegto, che costituisce parte integrante della presente decisione.Articolo 2L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi previsti dall'accordo di associazione e dagli organi competenti del Consiglio, ai quali la Commissione riferisce regolarmente.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, addì 20 marzo 2000.Per il ConsiglioIl PresidenteJ. Gama(1) GU L 68 del 16.3.2000, pag. 3.(2) Regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea, nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione (GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1).ALLEGATOMALTA: PARTENARIATO PER L'ADESIONE 19991. OBIETTIVIL'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree prioritarie di ulteriore intervento individuate nella relazione periodica della Commissione del 1999 sui progressi conseguiti da Malta in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata tale assistenza. Il presente partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi all'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, il programma nazionale per l'adozione dell'acquis, la valutazione comune delle priorità di politica economica a medio termine, il patto contro la criminalità organizzata, nonché i piani di sviluppo nazionale e altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai Fondi strutturali dopo l'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura differente, ciascuno di essi verrà approntato e attuato secondo procedure specifiche. I suddetti strumenti, pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, includono priorità compatibili con esso.2. PRINCIPILe aree prioritarie principali definite per i paesi candidati riguardano la capacità di ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen, in base ai quali l'adesione all'Unione richiede:- che il paese candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale che garantisca la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze;- l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione;- la capacità di assumersi gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, inclusa l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.Nell'incontro di Madrid il Consiglio europeo ha insistito sulla necessità che i paesi candidati adeguino le proprie strutture amministrative per assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre a Lussemburgo ha sottolineato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre assicurarne l'effettiva applicazione.3. PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDILe relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che devono essere ancora compiuti in taluni settori da parte dei paesi candidati per prepararsi all'adesione. Tale situazione richiede la fissazione di tappe intermedie in termini di priorità con obiettivi precisi definiti insieme ai paesi interessati e la cui realizzazione condizionerà l'entità dell'assistenza, i progressi dei negoziati in corso con gli uni e l'apertura di nuovi negoziati con gli altri. Le priorità e gli obiettivi intermedi sono suddivisi in due gruppi: a breve e a medio termine. Quelli del primo gruppo sono stati selezionati in base al criterio che è realistico prevedere che Malta sia in grado di conseguirli o di ottenere risultati sostanziali entro la fine del 2000. La realizzazione delle priorità a medio termine richiederà probabilmente più di un anno, anche se talune azioni dovrebbero, ove possibile, essere avviate già nel corso del 2000.Malta sta preparando un programma nazionale per l'adozione dell'acquis (PNAA), nel quale si fissa un calendario per il conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, previsti dal partenariato per l'adesione, e per lo sviluppo delle necessarie strutture amministrative e risorse finanziarie.Il partenariato per l'adesione indica i settori prioritari dei preparativi di Malta per l'adesione. Malta dovrà tuttavia affrontare tutte le questioni individuate nella relazione periodica. È importante inoltre che Malta rispetti gli impegni in materia di ravvicinamento delle disposizioni legislative e di applicazione dell'acquis, in base agli obblighi assunti nel quadro dell'accordo di associazione e della procedura di screening. Va ricordato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri adottati all'interno dell'Unione. In tutti i settori sottoelencati sono necessarie un'attuazione e un'applicazione effettive e credibili dell'acquis.Sulla scorta dell'analisi sviluppata nella relazione periodica della Commissione, per Malta sono stati individuati i seguenti obiettivi intermedi e le seguenti priorità a breve e medio termine.3.1. Priorità a breve termine (2000)Criteri economici- Definire una politica economica a medio termine per la creazione di un contesto macroeconomico stabile e solido.- Elaborare politiche d'imposizione chiare e a lungo termine e assoggettare al sistema tributario le attività economiche non ufficiali.- Definire una politica volta ad accelerare la ristrutturazione industriale, in particolare nel settore agroalimentare e in quello dei mobilifici, e a proseguire la privatizzazione.Mercato interno- Diritti di proprietà intellettuale e industriale: adottare una nuova legge sui brevetti in linea con la convenzione europea sui brevetti e con i regolamenti CE che istituiscono il certificato complementare di protezione per i medicinali e i prodotti fitosanitari.- Diritto societario: proseguire l'allineamento, trasponendo in particolare l'undicesima direttiva.- Protezione dei dati: adottare una legislazione nazionale conforme alle direttive dell'Unione europea.- Libera circolazione delle merci: abolire i prelievi sulle importazioni dall'Unione europea; allineare la legislazione sulla politica nei confronti dei cittadini e dei consumatori con la direttiva sulla responsabilità da prodotto inserendo regole sulla responsabilità di diritto del produttore.- Libera circolazione dei capitali: adottare un calendario preciso per il completamento del processo, iniziando dallo smantellamento delle restrizioni a lungo termine ai flussi di capitale verso l'interno e verso l'esterno del paese.- Concorrenza: adottare una legge sulle fusioni; applicare le regole di concorrenza alle imprese pubbliche con diritti speciali o esclusivi; adottare una legge sugli aiuti di Stato e creare un'autorità statale di controllo; completare l'inventario degli aiuti di Stato e presentare relazioni annuali in merito.- Telecomunicazioni: garantire l'indipendenza dell'autorità nazionale di regolamentazione.- Audiovisivi: portare a termine l'allineamento della legislazione.- Fiscalità: proseguire la trasposizione e fissare un calendario per l'allineamento di tutta la normativa sull'IVA e sulle accise; accertarsi che le nuove misure fiscali siano conformi ai principi del codice di condotta in materia di tassazione delle imprese.- Dogane: fissare un calendario per l'armonizzazione della legislazione; adottare la nomenclatura combinata, comprese le norme di origine armonizzate; adottare il documento amministrativo unico; migliorare la capacità istituzionale e amministrativa, anche mediante la computerizzazione.Agricoltura- Elaborare le misure necessarie e creare le strutture amministrative necessarie all'attuazione della politica agricola comune e di politiche di sviluppo rurale.- Continuare l'allineamento della legislazione nei settori veterinario e fitosanitario e migliorare le strutture ispettive, in particolare quelle alle future frontiere esterne.Ambiente- Adottare una strategia e un programma dettagliato di attuazione delle direttive per il recepimento, l'attuazione e il rispetto dell'acquis dell'Unione europea in materia ambientale, sviluppando la legislazione quadro e le leggi settoriali, preparando i regolamenti di applicazione e predisponendo capacità adeguate.- Elaborare un piano di finanziamento degli investimenti (in funzione delle singole direttive) basato sul costo stimato dell'allineamento e su un prospetto realistico dei finanziamenti pubblici e privati su base annua.- Completare il recepimento e applicare la direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale.Trasporti- Adottare una strategia e un calendario per il recepimento e l'applicazione dell'acquis, in particolare quello riguardante l'aviazione e i trasporti marittimi (compresa la sicurezza in mare).Occupazione e affari sociali- Sostenere l'opera di creazione di capacità delle parti sociali al fine di sviluppare ed attuare l'acquis.Giustizia e affari interni- Ritirare la riserva geografica alla convenzione di Ginevra del 1951 per quanto riguarda il diritto di asilo; incentivare la partecipazione alla cooperazione internazionale nel settore della giustizia.- Adottare una legislazione specifica sul diritto di asilo e creare strutture incaricate di esaminare le domande di asilo; sottoscrivere l'accordo del Consiglio d'Europa sul traffico illecito di droga via mare.- Potenziare l'organico della squadra contro i crimini economici e dei servizi antidroga; ratificare la convenzione europea sul riciclaggio dei proventi di reato; firmare la convenzione europea di diritto penale e la convenzione OCSE sulla corruzione.Rafforzamento della capacità amministrativa e giudiziaria, compresa la capacità di gestire e controllare i fondi dell'Unione europea- Presentare un programma di riforma della pubblica amministrazione volto a migliorarne l'efficienza.- Completare il quadro legislativo per il controllo finanziario interno ed esterno; creare all'interno del governo un organismo centrale per l'armonizzazione delle funzioni interne di revisione contabile/controllo finanziario; costituire unità interne di controllo finanziario nei "centri di spesa"; introdurre "l'indipendenza funzionale" per i controllori/revisori interni tanto a livello centrale quanto a livello decentrato e il controllo finanziario "preliminare"; pubblicare un manuale del controllo finanziario e mettere a punto un sistema sperimentale di controllo dei fondi UE.- Rendere disponibili i dati relativi al PIL pro capite in linea con il metodo UE.3.2. Priorità a medio termineCriteri economici- Ridurre il debito pubblico e il disavanzo di bilancio.- Migliorare il sistema di riscossione delle imposte e riformare il settore pubblico; ristrutturare le imprese statali in perdita e assoggettarle alla disciplina del mercato.- Consolidare il sistema finanziario onde preparare la piena liberalizzazione delle partite correnti.- Portare a termine il processo di privatizzazione.- Continuare ad impegnarsi per migliorare le condizioni per la creazione e lo sviluppo delle imprese, con un'attenzione particolare alle piccole e medie imprese.- Instaurare una procedura annuale di vigilanza fiscale destinata ad adeguare alle procedure UE la rendicontazione, il monitoraggio e il controllo della finanza pubblica, con particolare attenzione alla situazione fiscale.Mercato interno- Appalti pubblici: estendere l'allineamento alle autorità locali e agli altri organismi di diritto pubblico; adeguare il sistema di controllo giurisdizionale in conformità delle direttive pertinenti.- Protezione dei dati: istituire un'autorità di controllo indipendente.- Libera circolazione delle merci: garantire un'indipendenza sufficiente agli organismi di standardizzazione, certificazione, accreditamento e metrologia e dare veste definitiva alle disposizioni istituzionali globali; allineare con l'acquis la legislazione sui prodotti farmaceutici.- Libera circolazione dei capitali: abolire le restrizioni ancora esistenti ai movimenti di capitale verso l'interno e verso l'esterno del paese onde arrivare ad una piena liberalizzazione.- Libera circolazione dei servizi: allineare la normativa bancaria sui sistemi di garanzia dei depositi e consolidarne la sorveglianza; adeguare la legislazione sui sistemi di pagamento; allineare ulteriormente la normativa nel settore dei valori mobiliari.- Libera circolazione delle persone: portare a termine l'allineamento in materia di reciproco riconoscimento dei diplomi.- Concorrenza: rafforzare le autorità in materia di concorrenza; garantire la conformità del regime degli aiuti di Stato, in particolare nel settore delle costruzioni navali.- Telecomunicazioni: rendere i quadri normativi in questo settore del tutto conformi con l'acquis, in particolare per quanto riguarda le licenze, l'interconnessione e il servizio universale, la numerazione e la protezione dei dati.- Fiscalità: completare l'allineamento dell'acquis fiscale, compreso il regime transnazionale comunitario in materia di IVA; rivedere le leggi esistenti e garantire la compatibilità con il codice di condotta in materia di tassazione delle imprese; rafforzare la capacità amministrativa e le procedure di controllo, comprese la cooperazione amministrativa e l'assistenza reciproca.- Tutela dei consumatori: proseguire l'allineamento e rafforzare il ruolo delle autorità preposte alla sorveglianza del mercato e all'applicazione della normativa.- Dogane: portare a termine l'allineamento della legislazione doganale, comprese le procedure a impatto economico, le zone franche, i depositi doganali, i contingenti e i massimali tariffari, le sospensioni, le merci contraffatte e usurpative, e adottare un sistema di informazioni tariffarie vincolanti; introdurre procedure semplificate; rafforzare l'organizzazione, specie per prepararsi ad applicare tutte le procedure doganali a impatto economico, il sistema di sospensioni tariffarie e la gestione dei contingenti e dei massimali tariffari; proseguire la lotta contro la frode e la corruzione.Agricoltura- Continuare i preparativi in vista dell'attuazione della politica agricola comune e delle politiche di sviluppo rurale.Pesca- Proseguire l'allineamento, in particolare per quanto riguarda i controlli, le importazioni, gli aiuti di Stato e il registro dei pescherecci.Energia- Prepararsi al mercato interno dell'energia, mediante soprattutto l'adeguamento alle direttive in materia di elettricità e di gas (compresi l'adeguamento dei prezzi energetici ai livelli di costo e l'istituzione di un organismo regolatore).- Allineare la legislazione nazionale (scorte petrolifere obbligatorie ed efficienza energetica) con l'acquis; ristrutturare l'apparato istituzionale maltese onde separare l'elaborazione delle politiche dalla regolamentazione e migliorarne la capacità di applicare l'acquis.Ambiente- Portare a termine la trasposizione e applicare l'acquis riguardante, in particolare, la legislazione quadro, la legislazione orizzontale e la legislazione sulla protezione della natura, sulla qualità dell'acqua e sulla gestione dei rifiuti; migliorare la capacità istituzionale, amministrativa e di controllo.- Integrare principi di sviluppo sostenibile nell'elaborazione e nell'attuazione di tutte le altre politiche settoriali.Occupazione e affari sociali- Recepire e attuare la normativa UE in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro, di diritto del lavoro, di parità di trattamento degli uomini e delle donne e di sanità pubblica; potenziare le relative strutture amministrative e le strutture necessarie per il coordinamento della previdenza sociale.- Elaborare, usufruendo dei risultati dell'analisi congiunta nella politica occupazionale, una strategia nazionale in materia di occupazione in vista della futura partecipazione alla strategia europea per l'occupazione.Coesione economica e sociale- Sviluppare una politica nazionale di coesione economica e sociale con l'intento di ridurre le disparità interne e di prepararsi all'attuazione dei fondi strutturali, comprese le procedure pluriennali di bilancio, creando in particolare strutture di controllo e di valutazione.Trasporti- Allineare la legislazione relativa al trasporto stradale (accesso al mercato, sicurezza stradale, norme sulle merci pericolose e regime fiscale), al trasporto marittimo e al trasporto aereo (in particolare per quanto riguarda la sicurezza e la gestione del traffico aereo).Giustizia e affari interni- Continuare il progressivo allineamento della legislazione e delle prassi in materia di visti a quelle dell'UE.- Portare avanti la lotta al traffico di donne e di bambini.Rafforzamento della capacità amministrativa e giudiziaria, compresa la capacità di gestire e controllare fondi UE- Riformare il settore pubblico per migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione.- Rafforzare le funzioni di controllo sulla finanza pubblica prevedendo la necessaria dotazione di personale e adeguate attrezzature e azioni di formazione.- Adottare metodi e pratiche statistici compatibili con quelli dell'UE, in particolare per quanto riguarda la stima del PIL, gli indici armonizzati dei prezzi al consumo, gli indicatori a breve termine, le statistiche sociali, il registro delle società e la bilancia dei pagamenti.4. PROGRAMMAZIONELa validità del quarto protocollo finanziario (12 giugno 1995 - 31 ottobre 1998) è stata prorogata di un anno (fino al 31 dicembre 1999). Esso è l'unico strumento finanziario (oltre ai prestiti BEI) per la cooperazione finanziaria e tecnica.L'orientamento preadesione del programma indicativo 1996 ha fatto sì che nel 1998 non fossero impegnati altri fondi. I fondi disponibili per il 1999 ammontavano a 5 milioni di EUR. Questi stanziamenti nazionali coprono in parte le spese connesse alla partecipazione di Malta ai programmi comunitari, compreso il quinto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico.L'assistenza finanziaria per il 2000 è subordinata all'adozione, da parte del Consiglio, del progetto di regolamento relativo al finanziamento della preadesione. Questi stanziamenti nazionali copriranno in parte le spese connesse alla partecipazione di Malta ai programmi comunitari.Le attività finanziate nel 2000 mireranno principalmente ad agevolare l'adozione dell'acquis comunitario nei settori prioritari definiti dal presente partenariato per l'adesione.Malta può usufruire dei prestiti BEI in virtù del mandato euromediterraneo. Sono inoltre disponibili 30 milioni di EUR di prestiti BEI nel quadro del quarto protocollo finanziario tra Malta e l'UE.5. CONDIZIONALITÀL'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti è subordinata al rispetto da parte di Malta degli impegni previsti dall'accordo di associazione, al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen e in particolare ai progressi nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel partenariato per l'adesione nel 2000. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.6. SORVEGLIANZAL'attuazione del partenariato per l'adesione è monitorata nel quadro dell'accordo di associazione e in particolare nel comitato di associazione. Il partenariato per l'adesione potrà all'occorrenza essere modificato a norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.