CELEX: 52004PC0732
Language: it
Date: 2004-10-29
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3906/1989, il regolamento (CE) n. 1267/1999, il regolamento (CE) n. 1268/1999 e il regolamento (CE) n. 2666/2000 per tener conto dello status di candidato della Croazia

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52004PC0732

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3906/1989, il regolamento (CE) n. 1267/1999, il regolamento (CE) n. 1268/1999 e il regolamento (CE) n. 2666/2000 per tener conto dello status di candidato della Croazia  /* COM/2004/0732 def. - CNS 2004/0260 */  

Bruxelles, 29.10.2004COM(2004) 732 definitivo2004/0260 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche modifica il regolamento (CEE) n. 3906/1989, il regolamento (CE) n. 1267/1999, il regolamento (CE) n. 1268/1999 e il regolamento (CE) n. 2666/2000 per tener conto dello status di candidato della Croazia(presentata dalla Commissione)RELAZIONEDopo aver conferito alla Croazia lo status di paese candidato, il Consiglio europeo di Bruxelles del 17 e 18 giugno 2004 ha chiesto alla Commissione di elaborare una strategia di preadesione per questo paese, comprensiva del necessario strumento finanziario.La Commissione ha deciso di concedere alla Croazia, come paese candidato, l'accesso non solo a Phare, ma anche a ISPA e SAPARD, durante le prospettive finanziarie in corso, affinché il paese possa prepararsi fin d'ora ad applicare le strutture di gestione, acquisire dimestichezza con le norme e le modalità di questi strumenti e preparare una serie di progetti per le prossime prospettive finanziarie, quando potrà beneficiare pienamente delle componenti strutturali e agricole del futuro strumento di assistenza preadesione (IPA). Si è pertanto deciso di concedere alla Croazia l'accesso agli strumenti preadesione, proponendo a tal fine di stanziare un determinato importo nel quadro delle prospettive finanziarie attuali. Poiché i finanziamenti saranno limitati a quanto previsto dalle prospettive finanziarie attuali, inoltre, è necessaria una deroga ai criteri in materia di finanziamenti di cui all'articolo 4 del regolamento ISPA. Si propone pertanto di modificare in tal senso i regolamenti Phare, ISPA, SAPARD e CARDS.Per garantire la continuità delle attività volte a promuovere la cooperazione regionale tra i Balcani occidentali avviate a norma del regolamento CARDS, contribuendo al tempo stesso al processo di stabilizzazione e di associazione in linea con la politica comunitaria per i Balcani occidentali, si modificherà il regolamento CARDS in modo da chiarire che la Croazia dovrà continuare a partecipare al programma regionale CARDS per le questioni che non rientrano negli strumenti preadesione.Ai regolamenti in questione sono state apportate modifiche minori per adeguare la terminologia a quella del regolamento finanziario. A tale riguardo, va osservato che la deroga di cui all'articolo 269 delle modalità d'esecuzione del regolamento finanziario, che esonera gli aiuti preadesione[1] dal requisito di cui all'articolo 164 del regolamento finanziario, continua ad applicarsi a Romania e Bulgaria (cfr. anche l'articolo 155 del regolamento finanziario), ma non si applicherà alla Croazia. Trattandosi di un aspetto contemplato in modo esauriente dal regolamento finanziario e dalle relative modalità d'esecuzione, quindi, i servizi hanno giudicato superfluo ribadire nel regolamento ISPA che la valutazione, inutile per Romania e Bulgaria, costituiva invece una condizione necessaria affinché la Croazia potesse passare alla gestione decentrata.2004/0260 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche modifica il regolamento (CEE) n. 3906/1989, il regolamento (CE) n. 1267/1999, il regolamento (CE) n. 1268/1999 e il regolamento (CE) n. 2666/2000 per tener conto dello status di candidato della CroaziaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 181 A, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione[2],visto il parere del Parlamento europeo[3],considerando quanto segue:(1) Avendo deciso che la Croazia è un paese candidato all'adesione, il Consiglio europeo di Bruxelles del 17 e 18 giugno 2004 ha chiesto alla Commissione di elaborare una strategia di preadesione per questo paese, comprensiva del necessario strumento finanziario.(2) Per fornire un'assistenza preadesione alla Croazia, occorre includerla fra i beneficiari del regolamento (CEE) n. 3906/1989 del Consiglio, del 18 dicembre 1989, relativo all'aiuto economico a favore della Repubblica di Ungheria e della Repubblica popolare di Polonia (Phare)[4], del regolamento (CE) n. 1267/99 del Consiglio, del 21 giugno 1999, che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA)[5] e del regolamento (CE) n. 1268/99 del Consiglio del 21 giugno 1999 relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione (SAPARD)[6].(3) Nel titolo III dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, firmato il 29 ottobre 2001, si chiede alla Croazia di promuovere attivamente la cooperazione regionale nei Balcani occidentali.(4) Il regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000 (CARDS), rivolge particolare attenzione alla dimensione regionale dell'assistenza comunitaria ai Balcani occidentali onde promuovere la cooperazione regionale. La Croazia deve continuare a poter beneficiare dei progetti e programmi a dimensione regionale.(5) La decisione 2004/648/CE del Consiglio del 13 settembre 2004 sancisce i principi, le priorità e le condizioni contenuti nel partenariato europeo con la Croazia[7].(6) Il memorandum d'intesa sulla rete principale di trasporto regionale dell'Europa sudorientale dovrebbe agevolare la selezione delle misure prioritarie per lo sviluppo di una rete di trasporto paneuropea durante il periodo preadesione.(7) L'entrata in vigore del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (regolamento finanziario) impone di adeguare i regolamenti pertinenti per allineare la terminologia e le prassi correnti con questo regolamento.(8) Sebbene i nuovi Stati membri non siano menzionati nel regolamento suddetto, l'articolo 33 dell'atto di adesione prevede che i regolamenti (CE) n. 3906/1989 e (CE) n. 1267/1999 del Consiglio siano applicati a questi paesi durante un periodo transitorio.(9) I regolamenti (CE) n. 1419/2004 e (CE) n. 447/2004 adottati dalla Commissione sono la base giuridica per il finanziamento delle misure SAPARD a titolo di impegni che al momento dell'adesione non era ancora giunti a termine. Le decisioni della Commissione che dovessero ancora rivelarsi necessarie prima del completamento di tali impegni, e che non possono basarsi sui due regolamenti suddetti, possono comunque basarsi sul regolamento (CE) n. 1268/1999, così com'era in vigore prima di essere modificato dal presente regolamento.(10) Occorre modificare opportunamente i regolamenti (CEE) n. 3906/89, (CE) n. 1267/1999, (CE) n. 1268/1999 e (CE) n. 2666/2000,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CEE) 3906/89 del Consiglio è modificato come segue:L'articolo 3 è modificato come segue:Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:"3. Per i paesi candidati che hanno concluso partenariati per l'adesione con l'Unione europea, i finanziamenti del programma PHARE si concentrano sulle priorità di base connesse al recepimento dell'acquis comunitario, vale a dire il rafforzamento della capacità amministrativa e istituzionale dei paesi candidati all'adesione e gli investimenti, ad eccezione di quelli coperti dai regolamenti (CE) n. 1267/1999 e (CE) n. 1268/1999, purché sussistano le condizioni cui è subordinato il finanziamento delle misure a norma di questi due regolamenti. PHARE può anche finanziare le misure in materia di ambiente, trasporto e sviluppo agricolo e rurale, che rappresentano una parte accessoria ma indispensabile dei programmi integrati di ristrutturazione industriale o di sviluppo regionale."Sono aggiunti i seguenti paragrafi 4 e 5:"4. L'assistenza può coprire anche la partecipazione dei paesi beneficiari, nel quadro del presente regolamento, alla cooperazione regionale, transfrontaliera e, se del caso, transnazionale e interregionale tra di essi e con gli Stati membri dell'UE.5. All'occorrenza, gli aiuti possono finanziare altresì la partecipazione del paese beneficiario a programmi regionali attuati nel quadro di altri strumenti giuridici."All'articolo 8 è aggiunto il seguente paragrafo 2:"2. La Commissione può, nei limiti stabiliti dall'articolo 54 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio[8], decidere di affidare funzioni implicanti l'esercizio di potestà pubbliche, e in particolare mansioni d'esecuzione del bilancio, agli organismi di cui all'articolo 54, paragrafo 2, di detto regolamento. Possono essere affidate funzioni che implicano l'esercizio di potestà pubbliche agli organismi definiti all'articolo 54, paragrafo 2, lettera c) del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 che soddisfino le seguenti condizioni: fama riconosciuta a livello internazionale, conformità con i sistemi di gestione e controllo riconosciuti a livello internazionale e vigilanza ad opera di un'autorità pubblica."L'elenco dell'allegato è sostituito dall'elenco seguente:"BulgariaCroaziaRomania"Articolo 2Il regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio è modificato come segue:All'articolo 1, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"1. È istituito lo strumento per le politiche strutturali preadesione, in appresso denominato "ISPA".L'assistenza fornita da ISPA contribuirà ai preparativi per l'adesione all'Unione europea di Bulgaria, Croazia e Romania, in appresso denominate "paesi beneficiari", per quanto riguarda le politiche in materia di ambiente e trasporti, nel quadro della coesione socioeconomica, conformemente alle disposizioni del presente regolamento."Alla fine dell'articolo 3 è aggiunto il seguente paragrafo 3:"3. In deroga a quanto precede, l'assistenza comunitaria alla Croazia verrà erogata nel periodo 2005-2006."Alla fine dell'articolo 4 è aggiunto il seguente paragrafo 3:"3. In deroga alle prime due frasi del presente articolo, le assegnazioni a favore della Croazia per il 2005 e il 2006 nel quadro del presente strumento verranno stabilite dalla Commissione in base ad una valutazione della capacità amministrativa di assorbimento del paese beneficiario e della sua necessità di investimenti in prospettiva dell'adesione".All'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), vengono depennate le parole "dal 1° gennaio 2000 e comunque non oltre il 1° gennaio 2002".Articolo 3Il regolamento (CE) n. 1268/99 del Consiglio è modificato come segue:Il paragrafo 1 dell'articolo 1 è sostituito dal seguente:"1. Il presente regolamento stabilisce il quadro del sostegno comunitario per un'agricoltura e uno sviluppo rurale sostenibili nel corso del periodo precedente l'adesione, destinato a Bulgaria, Croazia e Romania. Il regolamento rimane inoltre applicabile per il completamento di tutti i programmi avviati nel suo ambito nella Repubblica ceca, in Estonia, in Ungheria, in Lettonia, in Lituania, in Polonia, in Slovacchia e in Slovenia prima che questi paesi diventassero Stati membri dell'Unione europea."Alla fine dell'articolo 4, paragrafo 2, è aggiunto il comma seguente:"In deroga al primo comma, il piano per la Croazia coprirà, alle condizioni ivi stipulate, un periodo non superiore a due anni a decorrere dal 2005."Alla fine dell'articolo 5, paragrafo 1, è aggiunta la frase seguente:"Nel caso della Croazia, tuttavia, non si procederà all'esame intermedio delle misure previste dal programma."L'articolo 7 è modificato come segue:Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"1. L'assistenza comunitaria prevista dal presente regolamento è concessa per il periodo 2000-2006, ad eccezione di quella a favore della Croazia che viene concessa per il periodo 2005-2006. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie."(b) Al paragrafo 3 è aggiunto il comma seguente:"Lo stanziamento finanziario annuale per la Croazia, tuttavia, viene stabilito separatamente."Il nuovo testo dell'articolo 11 è il seguente:"La Commissione assegna le risorse disponibili ai paesi candidati ai fini dell'applicazione dell'articolo 7, paragrafo 2. Entro tre mesi dalla decisione di autorizzare un determinato paese ad usufruire dell'assistenza prevista dal presente regolamento, la Commissione comunica al paese candidato la sua decisione in merito alla ripartizione finanziaria indicativa per le prospettive finanziarie in corso."Articolo 4Il regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio è modificato come segue:Alla fine del paragrafo 1 dell'articolo 1 viene aggiunta la frase seguente:"Dal 2005 in poi, la Croazia potrà beneficiare solo dei progetti e programmi a dimensione regionale, come quelli di cui all'articolo 2, paragrafo 2. Fatta salva la frase precedente, la Croazia continuerà a beneficiare dei progetti e programmi di cui alla decisione 311/1999 del Consiglio."L'articolo 7 è modificato come segue:Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:"1. La Commissione attua l'assistenza comunitaria conformemente al regolamento (CE) n. 1605/2002 del Consiglio del 25 giugno 2002."È inserito il seguente paragrafo 2 bis:"2 bis. La Commissione può, nei limiti stabiliti dall'articolo 54 del regolamento 1605/2002, decidere di affidare funzioni implicanti l'esercizio di potestà pubbliche, e in particolare mansioni d'esecuzione del bilancio, agli organismi di cui all'articolo 54, paragrafo 2, di detto regolamento. Possono essere affidate funzioni che implicano l'esercizio di potestà pubbliche agli organismi definiti all'articolo 54, paragrafo 2, lettera c) del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 che soddisfino le seguenti condizioni: fama riconosciuta a livello internazionale, conformità con i sistemi di gestione e controllo riconosciuti a livello internazionale e vigilanza ad opera di un'autorità pubblica."Articolo 5Per l'applicazione degli strumenti preadesione e del regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio sul coordinamento dell'assistenza ai paesi candidati nel quadro della strategia di preadesione [9], i riferimenti al partenariato per l'adesione[10] e all'accordo europeo vanno intesi, nel caso della Croazia, come riferimenti al partenariato europeo[11] e all'accordo di stabilizzazione e di associazione.Articolo 6Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteLEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENT+++++ TABLE +++++1. BUDGET LINES + HEADINGS05 01 04 03 The SAPARD pre-accession Instrument - Expenditure on administrative management05 05 01 01 The SAPARD pre-accession Instrument13 01 04 02 Instrument for structural policies for pre-accession (ISPA) - Expenditure on administrative management13 05 01 01 Instrument for structural policies for pre-accession22 01 04 01 Pre-accession assistance for countries of central and eastern Europe - Expenditure on administrative management22 01 04 05 Technical Assistance Information Exchange Office (TAIEX) actions in the framework of the pre-accession instruments - Expenditure on administrative management22 02 01 Pre-accession assistance for countries of central and eastern Europe22 02 02 Cross-border co-operation for central and eastern Europe22 02 06 Technical Assistance Information Exchange Office (TAIEX) actions in the framework of the pre-accession instruments22 02 10 Pre-accession multi-country horizontal programmes2. OVERALL FIGURES2.1. Total allocation for action (Part B):  million for commitment 245.0 million2.2. Period of application:(start and expiry years)2005 - 20062.3. Overall multi-annual estimate of expenditure:(a) Schedule of commitment appropriations/payment appropriations (financial intervention) (see point 6.1.1) million+++++ TABLE +++++(b.1) Technical and administrative assistance: of which staff (see point 6.1.2)+++++ TABLE +++++(b.2) Technical and administrative assistance: of which support expenditure (see point 6.1.2)+++++ TABLE ++++++++++ TABLE +++++(c) Overall financial impact of human resources and other administrative expenditure(see points 7.2 and 7.3)+++++ TABLE ++++++++++ TABLE +++++2.4. Compatibility with financial programming and financial perspectiveProposal is compatible with existing financial programming, as set out in the Financial Perspective for 2000 -2006.2.5. Financial impact on revenueProposal has no financial implications (involves technical aspects regarding implementation of a measure)3. BUDGET CHARACTERISTICS+++++ TABLE +++++4. LEGAL BASIS(Show main legal basis only.)3906/19891267/19991268/19995. DESCRIPTION AND GROUNDS5.1. Need for Community intervention5.1.1. Objectives pursuedThe European Council has decided to accept Croatia as a candidate country for membership, to launch the accession process, and to convene a bilateral intergovernmental conference with Croatia in early 2005 to begin negotiations, and has requested the Commission to prepare a pre-accession strategy, including the necessary financial instrument.Further to that request, the Commission is proposing that Croatia should benefit from the current pre-accession instruments - Phare, ISPA and SAPARD - to finance the corresponding pre-accession strategy under heading 7 of the financial perspective. The proposed inclusion of Croatia under heading 7 is in accordance with the revision of the financial perspective of 19 May 2003 which states that "The European Parliament and the Council may decide, on a proposal from the Commission, the inclusion of other candidate countries under heading 7".These instruments - Phare, ISPA and SAPARD - will also help Croatia prepare for the unified Instrument for Pre-accession (IPA), which will apply from 2007.The Phare allocation will build on the work already started under CARDS - i.e. to promote the Copenhagen political criteria, help Croatia align with the acquis communautaire, strengthen administrative and judicial capacity - and to start to prepare for Structural Funds after accession. The allocation for ISPA will co-finance technical assistance and infrastructure projects in the fields of transport and environment, and help Croatia prepare for Cohesion and Structural Funds after accession. The allocation for SAPARD will contribute to the sustainable adaptation of the agricultural sector and rural areas in Croatia and to Croatia's preparations for the implementation of the acquis concerning the Common Agricultural Policy and related policies. A part of these appropriations will be used to cover the necessary administrative support expenditure entailed by these programmes.5.1.2. Measures taken in connection with ex ante evaluation5.1.3. Measures taken following ex post evaluation5.2. Action envisaged and budget intervention arrangementsIn 2004, under CARDS, the national programme to Croatia was  76 million. Under Phare, in 2005 and 2006, it is proposed to maintain a programme of about  80 million a year, to promote the Copenhagen political criteria, help Croatia align with the acquis communautaire, strengthen administrative and judicial capacity, and start to prepare for Structural Funds after accession.Under ISPA, support will be given to align Croatia's infrastructure with Community standards in two key sectors, environment and transport, and to familiarise the Croatian authorities with the principles of structural policies. Through ISPA, Croatia will thus obtain the twin benefits of accelerated infrastructure investment and enhanced capacity for project preparation and implementation, which must commence without delay ("learning by doing") and of becoming acquainted with Commission procedures and rules, similar to those that apply to Member States.A preliminary assessment of funding opportunities, involving IFIs, indicates that preparatory work is sufficiently advanced to allow the Commission to decide on a sufficient number of high-quality projects in both sectors already in 2005. About  60 million in total, phased in over the two years, is considered a reasonable allocation for ISPA. This will allow for a real commitment towards core infrastructure investment, but also take account of administrative capacity.In addition, and given the necessity for Croatia to strengthen its capacity as well as to catch up with other candidate countries, there is the need to launch under ISPA a number of technical assistance projects for institutional strengthening, including for sector planning, and project preparation for these two sectors for IPA.In the case of SAPARD,  25 million for 2006 seems appropriate, applying the same criteria which were applied for the current SAPARD countries provided for in Article 7(3) of the Regulation 1268/1999.According to the information provided by Croatia there are 64 (industrial) establishments in the food processing sector not yet EU approved. On the basis of experiences from the current SAPARD countries the average project size is between  250,000 and  500,000. The size of rural infrastructure projects has been similar.Farm investment projects tend to be smaller (average  50,000). Croatia's farm structure (approx. 1million farms) is dominated by family farms, with 86% farming less than 5ha, and 22% of the rural population currently employed in agriculture. Increasing the competitiveness of the agri-food sector to enable it to prepare for participation in the EU single market will require support for modernisation of farms, in particular to implement acquis standards in relation to health and hygiene and animal welfare.The accreditation of the SAPARD agency is planned to be completed during 2005 to enable Croatia to start with project selection and disbursement under SAPARD in 2006.5.3. Methods of implementationThe three pre-accession instruments employ a wide range of implementation methods (from centralised to partial or full decentralisation of financial management to the beneficiary countries, as well as joint management with international organisations). It is, nonetheless, important that the highest level of decentralisation possible for Croatia should be pursued as soon as feasible. A move to partially decentralised management will, therefore, be made in 2005, with full decentralisation (a requirement for SAPARD) planned for 2006.6 FINANCIAL IMPACT6.1. Total financial impact on Part B (over the entire programming period)6.1.1. Financial interventionCommitments (in  million)+++++ TABLE +++++6.1.2. Technical and administrative assistance, support expenditure and IT expenditure (commitment appropriations)+++++ TABLE +++++7. IMPACT ON STAFF AND ADMINISTRATIVE EXPENDITURE7.1. Impact on human resources+++++ TABLE ++++++++++ TABLE +++++The needs for human and administrative resources shall be covered within the allocation granted to the managing DG in the framework of the annual allocation procedure7.2. Overall financial impact of human resources+++++ TABLE +++++The amounts are total expenditure for twelve months.7.3. Other administrative expenditure deriving from the action+++++ TABLE +++++The amounts are total expenditure for twelve months.+++++ TABLE +++++8. FOLLOW-UP AND EVALUATION8.1. Follow-up arrangementsArt. 27 (4) of the Financial Regulation obliges the Commission to undertake both ex ante and ex post evaluations, to be applied to all programmes and activities which entail significant spending. Evaluation results are to be disseminated to spending, legislative and budgetary authorities.Provisions will be made within the Framework Agreement with Croatia to ensure the necessary arrangements to enable independent monitoring and evaluation. In outline, the system operates as follows:- Project implementation will be monitored through a Joint Monitoring Committee (JMC). This includes the NAO, the NAC and the Commission services. The JMC will meet at least once a year to review all programmes to assess their progress towards meeting the objectives set out in the Financing Agreements and the Accession/European Partnership. The JMC may recommend a change of priorities and/or reallocation of funds.- .The JMC will be assisted by Sectoral Monitoring Sub-Committees (SMSC), which will include all relevant institutions and partners involved, including the Commission Services, in accordance with the specific monitoring arrangements established for each Instrument. The SMSC, inter alia, will, review in detail the progress made towards achieving the objectives set out in its relevant programme and will report to the JMC on all programmes in its sector.- The Commission services shall ensure that an ex-post evaluation is carried out after completion of the programme.8.2. Arrangements and schedule for the planned evaluationIn application of current rules, an evaluation system covering the different levels of intervention and types of instruments has been set up for each instrument.Notably, the financial regulation, as well as the internal control standards, calls for regular evaluation of all (sizable) activities. This is translated into the evaluation of single operations (e.g. projects), of programmes (e.g. national programmes) and policy sectors or themes (e.g. transport or gender issues). Evaluations of are also necessary and ongoing of wider legal obligations such as the 3 Cs (Coherence, Complementarity, Coordination).As set out above, project implementation will be monitored through the Joint Monitoring Committee (JMC), assisted by Sectoral Monitoring Sub-Committees (SMSC). Each Instrument has its own specific evaluation scheme. For Phare, there is an ongoing scheme of Interim Evaluation, and these interim evaluations, prepared by independent evaluators, are reviewed by the JMC. This Interim Evaluation scheme generates over 130 individual country, sectoral and thematic reports a year. Thematic reports covering such issues as nuclear issues, civil society, public administration, justice and home affairs, national aid coordination, twinning, SMEs, and statistics have been prepared.These works will be complemented by relevant works on databases, meta-analyses, methodology and training.9. ANTI-FRAUD MEASURESThe Framework Agreement with Croatia will contain provisions ensuring the protection of the Community's financial interests.These Framework agreements expressly provide for the Commission and the Court of Auditors to have the power of audit, on the basis of documents and on the spot, over all contractors and subcontractors who have received Community funds. They shall also expressly authorise the Commission to carry out on-the-spot checks and inspections as those set down in Council Regulation (EC, Euratom) 2185/96.All contracts resulting from the implementation of pre-accession assistance shall ensure the right of the Commission and the Court of Auditors during and after the implementation of contracts.In practise, this means that the Framework Agreement will contain provisions making reference notably to the following:- Definitions of the notions of irregularity, fraud, active and passive corruption and conflict of interest;- Measures in the field of financial control by the contracting authority, the Commission and the Court of Auditors;- The possibility for OLAF to conduct on-the-spot checks equivalent to the ones foreseen by Regulation (EC) 2185/96- The obligation of the contracting authority of the third country to take preventive measures in the field of corruption- The procedure for the communication of cases of suspected fraud and irregularities to the Commission;- The procedures for the clearance of accounts in the case of decentralised management- The application of administrative and financial sanctions (including the exclusion of non-reliable candidates and tenderers)- Enforceability of Commission decisions in the area of recovery in case of centralised management.[1] L'articolo 269, che non cita esplicitamente i regolamenti SAPARD e ISPA, recita: "Nell'ambito degli aiuti di preadesione di cui al regolamento (CEE) n. 3906/89 (...), le norme relative all'esame preliminare (...) non interessano la gestione decentrata con i paesi candidati in questione". ISPA e SAPARD, quindi, sono coperti, perché vengono citati nel regolamento Phare (cfr. l'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento 3906/89).[2] GU C del , pag. .[3] GU C del , pag. .[4] GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 769/2004 (GU L 123 del 27.4.2004, pag. 1).[5] GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 769/2004 (GU L 123 del 27.4.2004, pag. 1).[6] GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 769/2004 (GU L 123 del 27.4.2004, pag. 1).[7] GU L 297 del 22.9. 2004, pagg. 19-28.[8] GU L 248 del 16.9. 2002, pag. 1.[9] GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68.[10] GU L 85 del 20.3.1998 pag. 1.[11] GU L 86 del 23.3.2004, pag. 1.