CELEX: 51990PC0045
Language: it
Date: 1990-02-27
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE AUTORIZZA IL REGNO UNITO AD APPLICARE UNA MISURA DEROGATIVA ALL' ARTICOLO 5, PARAGRAFO 8, E ALL' ARTICOLO 21, PARAGRAFO 1, LETTERA A), DELLA SESTA DIRETTIVA ( 77/388/CEE ) DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA DI AFFARI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(90) / C def.
                                                 HI
                                          Bruxelles, 27 febbraio 1990
                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
 che autorizza II Regno Unito ad applicare una misura derogativa
   all'articolo 5, paragrafo 8, e all'articolo 21, paragrafo 1,
        lettera a ) , della sesta direttiva (77/388/CEE) del
           Consiglio In materia di armonizzazione delle
             legislazioni degli Stati membri relative
                alle imposte sulla cifra di affari
                              (77/388/CEE)
                      (presentata dalla Commissione)
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                                  RELAZIONE
Con lettera del 29 novembre 1989, pervenuta al segretariato generale della
Commissione II 1° dicembre 1989, il governo del Regno Unito ha presentato
alla Commissione una domanda Intesa a prorogare una deroga già concessa ai
sensi dell'articolo 27 della sesta direttiva IVA C ) e a modificarne II
campo di applicazione. Tale deroga riguarda una misura particolare per
combattere l'evasione fiscale al momento del trasferimento di attivi ad una
società membra di un gruppo di imprese, considerate come un unico soggetto
passivo al sensi dell'articolo 4, paragrafo 4, della sesta direttiva, che,
per il fatto di essere membra di questo gruppo IVA, non ha diritto alla
deduzione totale dell'Imposta.
Conformemente all'articolo 27, paragrafo 3, gli altri Stati membri sono
stati  informati della richiesta britannica con lettera del
27 dicembre 1989.
Con decisione del 14 aprile 1987 II Regno Unito era stato autorizzato ad
Introdurre, dal 1° aprile 1987 e per un periodo di due anni, una misura
derogativa all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a ) , della sesta direttiva.
La misura derogativa di cui sopra prevedeva che nel quadro dei
trasferimento totale o parziale di attivi ad una società membro di un
gruppo di imprese, considerate come un unico soggetto passivo ai sensi
dell'articolo 4, paragrafo 4, della sesta direttiva, e che non ha diritto
alla deduzione totale dell'imposta, ò debitrice della medesima la società
beneficiaria del trasferimento di attivi.
L'applicazione delia misura derogativa sopra descritta è stata prorogata
per un anno, e cioè fino al 31 marzo 1990, con decisione del Consiglio
dell'11 apri le 1989.
(1) GU L 145 del 13.6.1977
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A decorrere dai 1° aprile 1990 II Regno unito applicherà una nuova legge
fondata sull'articolo 20 della sesta direttiva IVA per procedere alla
rettifica delle deduzioni  IVA Inizialmente operate per taluni beni
d'Investimento. Il combinato disposto dell'articolo 5, paragrafo 8, primo
comma, e della nuova legge fondata sull'articolo 20, paragrafo 2, della
sesta direttiva consentirà quindi di evitare, per I beni considerati,
 l'evasione fiscale che potrebbe verificarsi nel Regno Unito qualora il
beneficiario del trasferimento, parzialmente assoggettato o esonerato,
cercasse di approfittare del fatto che egli continua la persona del cedente
per quanto riguarda I diritti alla deduzione dell'IVA e quindi di
beneficiare di un vantaggio ingiustificato se il cedente che ha operato la
deduzione iniziale è un soggetto passivo totale o un soggetto passivo che
fruisce di diritti a deduzione maggiori di quelli del beneficiario.
Tenuto conto delle difficoltà pratiche che il dispositivo di rettifica
sopra descritto può creare agli operatori economici, il Regno Unito ha
deciso di limitarne l'applicazione ai beni per i quali   in passato si sono
rilevati degli abusi o per i quali potrebbero sorgerne in futuro e cioè:
calcolatori, componenti di sistemi  Informatici, terreni ed edifici.
Il trasferimento di attivi non coperti dal nuovo dispositivo di rettifica
delle deduzioni  IVA può sempre provocare quindi un'evasione fiscale. La
Commissione ritiene che II Regno Unito possa essere autorizzato, in via
provvisoria e fino al 31 dicembre 1992, ad applicare una misura derogativa
per combattere tale evasione. Questa misura derogativa differisce da quelle
precedentemente concesse In quanto II suo campo d'applicazione è limitato
agli attivi che non sono contemplati dalla legge che fa obbligo di operare
la rettifica per taluni beni di investimento.
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                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                del          1990
       che autorizza il Regno Unito ad applicare una misura derogativa
all'articolo 5, paragrafo 8, e all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a ) ,
                       della sesta direttiva 77/388/CEE
     In materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative alle imposte sulla cifra d'affari
                                  (77/388/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNTA EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, In
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra d'affari - sistema comune d'imposta sul valore
                                     (1)
aggiunto: base imponibile uniforme       , modificata da ultimo dalla
                                      2
diciottesima direttiva 89/465/CEE < >, in particolare l'articolo 27,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 1, della sesta
direttiva 77/388/CEE, il Consiglio, che delibera all'unanimità su proposta
della Commissione, può autorizzare qualsiasi Stato membro ad introdurre
particolari deroghe a tale direttiva per semplificare la riscossione
dell'imposta o per evitare frodi o evasioni fiscali;
(1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1
(2) GU L 226 del 3.8.1989, pag. 21
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considerando che con decisione del Consiglio del 14 aprile 1987 il Regno
Unito era stato autorizzato, conformemente alla procedura prevista
dall'articolo 27, paragrafo 4, della sesta direttiva, ad Introdurre, per
due anni a decorrere dal 1° aprile 1987, una misura derogativa per
combattere l'evasione fiscale;
considerando che con decisione del Consiglio dell'11 aprile 1989 il Regno
Unito era stato autorizzato a prorogare tale provvedimento fino al
31 marzo 1990;
considerando che con lettera del 29 novembre 1989, pervenuta alla
Commissione II 1° dicembre 1989, il Regno Unito ha chiesto di essere
autorizzato a prorogare ulteriormente tale misura, e cioè fino al
31 dicembre 1992, limitandone tuttavia il campo d'applicazione;
considerando che gli altri Stati membri sono stati informati della domanda
del Regno Unito II 27 dicembre 1989;
considerando che con questa misura derogativa si vuole evitare che gruppi
d'Imprese, considerate come un unico soggetto passivo al sensi
dell'articolo 4, paragrafo 4, della sesta direttiva e che non hanno diritto
alla deduzione totale dell'imposta, beneficino della deduzione totale
dell'imposta gravante su taluni trasferimenti di attivi, In quanto essi
vengono operati nel Regno Unito al sensi dell'articolo 5, paragrafo 8,
della sesta direttiva;
considerando che per evitare tali evasioni fiscali il Regno Unito applica
una disposizione legislativa che prevede che II trasferimento di attivi ad
una società facente parte di un gruppo IVA che non è un soggetto passivo
totale costituisce una cessione ai sensi della sesta direttiva IVA e che,
in questo caso, il debitore è II beneficiario del trasferimento e non il
soggetto passivo che ha effettuato l'operazione  Imponibile;
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considerando che il Regno Unito   limiterà d'ora In poi   II campo
d'applicazione della misura derogativa succitata, tenuto conto dell'entrata
 in vigore, il 1° aprile 1990, di un dispositivo legislativo di rettifica
delie deduzioni  IVA inizialmente operate per taluni beni di investimento e
ciò In base all'articolo 20, paragrafo 2, della sesta direttiva IVA;
considerando che, al sensi dell'articolo 5, paragrafo 8, della sesta
direttiva IVA, In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito o sotto
forma di conferimento ad una società di una universalità totale o parziale
di beni, gli Stati membri possono ritenere che non sia stata operata una
cessione e che il beneficiario continui   la persona del cedente;
considerando che il Regno Unito si avvale, in generale, della facoltà di
cui all'articolo 5, paragrafo 8, della sesta direttiva   IVA;
considerando che, di conseguenza, la misura prevista dal Regno Unito deroga
all'articolo 5, paragrafo 8, della sesta direttiva IVA, In quanto induce a
ritenere che abbia nondimeno luogo una cessione quando si effettui il
trasferimento di beni nell'ambito di una universalità ad una società che,
facente parte di un gruppo di imprese considerate come un unico soggetto
passivo ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 4, della sesta direttiva IVA,
non ha diritto alla deduzione totale dell'imposta;
considerando che la misura prevista dal Regno Unito costituisce una deroga
anche all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a ) , della sesta direttiva IVA,
secondo cui, in regime interno, Il debitore dell'imposta è II soggetto
passivo che effettua l'operazione  imponibile;
considerando che tale misura derogativa ha un'Incidenza favorevole sulle
risorse proprie delle Comunità europee provenienti dall'imposta sul valore
aggiunto (IVA),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
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                                    Articolo 1
 In deroga all'articolo 5, paragrafo 8, e all'articolo 21, paragrafo 1,
 lettera a ) , della sesta direttiva 77/388/CEE, Il Regno Unito è autorizzato
ad applicare fino al 31 dicembre 1992:
- da una parte, una disposizione destinata a ritenere che venga operata una
   cessione di beni quando attivi, diversi dai beni d'Investimento soggetti
   alla rettifica delle deduzioni    Inizialmente operate a norma delle
   disposizioni   legislative adottate dal Regno Unito e fondate sull'articolo
   20 della sesta direttiva, formano oggetto di un trasferimento di
   universalità totale o parziale ad una società che fa parte di un gruppo
   d'imprese considerate come un unico soggetto passivo al sensi
   dell'articolo 4, paragrafo 4, della sesta direttiva e che, a motivo di
   ciò, non ha diritto alla deduzione totale dell'imposta;
- dall'altra, una disposizione destinata a ritenere debitrice dell'imposta
   la società beneficiaria della cessione di attivi di cui al primo trattino,
                                    Art I co lo 2
Il Regno Unito è destinatario della presente decisione
Fatto a Bruxelles, addi            1990
                                                            Per II Consigi io,
                                                                II Presidente
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                                                                COM(90) 45 def.
                                                            DOCUMENTI
IT                                                                              09
                                          N. di catalogo : CB-CO-90-095-IT-C
                                                             ISBN 92-77-57904-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo