CELEX: 
Language: it
Date: 2012-10-17 00:00:00
Title: 2012/614/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esercizio 2010#Risoluzione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esercizio 2010

17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/342
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esercizio 2010
   (2012/614/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione relativi all’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esercizio finanziario 2010, accompagnata dalle risposte dell’impresa (1),
            
         
               —
            
            
               viste la conclusioni della delegazione congiunta del Parlamento europeo della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci su ITER a Cadarache del 16-18 maggio 2011,
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 — C7-0050/2012),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007 ,che istituisce l’impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione e le conferisce dei vantaggi (3), in particolare l’articolo 5,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0113/2012),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore esecutivo dell’impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esecuzione del bilancio dell’impresa per l’esercizio 2010;
            
         
               2.
            
            
               esprime le proprie osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 368 del 16.12.2011, pag. 24.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.
   
      (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      del 10 maggio 2012
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esercizio 2010
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione relativi all’esercizio 2010,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione per l’esercizio finanziario 2010, accompagnata dalle risposte dell’impresa (1),
               
            
                  —
               
               
                  viste la conclusioni della delegazione congiunta del Parlamento europeo della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci su ITER a Cadarache del 16-18 maggio 2011,
               
            
                  —
               
               
                  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 — C7-0050/2012),
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
               
            
                  —
               
               
                  vista la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l’impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione e le conferisce dei vantaggi (3), in particolare l’articolo 5,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento finanziario dell’impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione adottato con decisione del consiglio di direzione il 22 ottobre 2007 (in appresso regolamento finanziario ITER),
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0113/2012),
               
            
                  A.
               
               
                  considerando che l’impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione («impresa comune») è stata istituita nel marzo 2007 per un periodo di 35 anni;
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli dell’affidabilità dei conti annuali relativi all’esercizio 2010 nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;
               
            
                  C.
               
               
                  considerando che il regolamento finanziario ITER fa riferimento al regolamento finanziario quadro, il quale è stato recentemente emendato al fine di conformarlo ai cambiamenti introdotti nel regolamento finanziario generale;
               
            
                  D.
               
               
                  considerando che il 9 ottobre 2008 la Corte dei conti ha presentato il parere n. 4/2008 sul regolamento finanziario dell’impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione;
               
            
                  E.
               
               
                  considerando che l’impresa comune ha iniziato a operare in maniera autonoma il 18 marzo 2008;
               
            
                  F.
               
               
                  considerando che al momento della sua istituzione le risorse indicative totali dell’impresa comune ritenute necessarie per il periodo dal 2007 al 2014 erano pari a 9 653 000 000 EUR;
               
            
                  G.
               
               
                  considerando che il bilancio definitivo finale dell’impresa per l’esercizio 2010 comprendeva stanziamenti di impegno per 444 100 000 EURe stanziamenti di pagamento per 241 700 000 EUR;
               
            
         Gestione finanziaria e di bilancio
      
      
                  1.
               
               
                  prende atto che nel gennaio 2010 il consiglio di direzione ha accettato le dimissioni del primo direttore esecutivo dell’impresa comune;
               
            
                  2.
               
               
                  prende atto con preoccupazione che la Corte dei conti richiama l’attenzione sulla richiesta di incremento sostanziale delle risorse per il progetto ITER rispetto alle risorse indicative totali ritenute necessarie per il periodo dal 2007 al 2014;
               
            
                  3.
               
               
                  rileva che il bilancio 2010 dell’impresa comune era stato inizialmente approvato per un importo complessivo pari a 447 440 000 EUR in stanziamenti di impegno e 254 900 000 EUR in stanziamenti di pagamento; desume dai conti annuali definitivi dell’impresa comune che il suo bilancio 2010 è stato rettificato due volte; riconosce in particolare che i due bilanci rettificativi avevano un quadruplice scopo:
                  
                              —
                           
                           
                              ridurre di 3 300 000 EUR il contributo amministrativo Euratom onde conseguire la piena concordanza tra bilancio iniziale dell’impresa comune e bilancio generale dell’Unione per l’esercizio 2010,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              aggiornare il contributo dello Stato ospitante ITER: una nota di addebito per l’intero importo previsto nel bilancio pari a 13 600 000 EUR è stata versata per il pagamento del contributo francese 2010; sulla base di una previsione reale di pagamento, nel 2010 sono stati incassati 8 000 000 EUR,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              aggiornare i contributi di associazione: l’impresa comune ha ricevuto l’integrazione dei contributi di adesione 2009, tuttavia, nonostante i ripetuti richiami, Italia e Ungheria non hanno versato i contributi relativi al bilancio 2010,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              registrare un’entrata supplementare derivante da interessi bancari sul contributo francese (104 506,54 EUR), interessi dal conto corrente (34 629,49 EUR) e rimborso dal centro di traduzione degli organi dell’Unione europea (1 389,00 EUR);
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  prende atto dalle risposte dell’impresa comune che ha eseguito il 99,9 % del suo bilancio 2010 in termini di stanziamenti di impegno; esprime tuttavia preoccupazione per i ritardi nelle attività operative che trovano riscontro in un tasso di esecuzione del 63,4 % degli stanziamenti di pagamento;
               
            
                  5.
               
               
                  prende atto con preoccupazione che dall’esercizio 2009 sono stati riportati 106 800 000 EUR di stanziamenti d’impegno e 52 200 000 EUR di stanziamenti di pagamento (principalmente stanziamenti provenienti dallo Stato ospitante ITER e destinati alla costruzione di ITER);
               
            
                  6.
               
               
                  desume dai conti annuali definitivi dell’impresa comune che nel 2010 gli stanziamenti annullati di impegno e di pagamento per spese amministrative sono stati pari a 1 090 550,73 EUR mentre gli stanziamenti annullati di pagamento per spese operative sono stati pari a 50 713 452,82 EUR;
               
            
                  7.
               
               
                  sottolinea con preoccupazione l’elevato saldo di cassa, che alla fine dell’anno era pari a 78 800 000 EUR, ossia corrispondente al 26,8 % degli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010;
               
            
         Appalti e sovvenzioni
      
      
                  8.
               
               
                  desume dalla relazione annuale di attività dell’impresa comune che nel corso del 2010 sono stati aggiudicati in totale 44 appalti pubblici per un valore complessivo di 826 000 000 EUR; osserva in particolare che sono state avviate 42 procedure di appalti operativi, è stato completato l’esame di 43 appalti e sono stati firmati 43 appalti; desume pertanto dalla relazione succitata che l’impresa comune ha pubblicato in totale cinque procedure amministrative di appalti pubblici, aggiudicato sette appalti pubblici amministrativi per un valore totale di 6 000 000 EUR e firmato sei contratti d’appalto;
               
            
                  9.
               
               
                  prende atto che sono state pubblicate in tutto 16 procedure di aggiudicazione, sono state completate 21 valutazioni, sono state aggiudicate 23 convenzioni e sono state firmate 29 convenzioni;
               
            
                  10.
               
               
                  prende atto del fatto che la Corte dei conti ha verificato a campione nove procedure d’appalto e sei procedure di concessione di sovvenzione; esprime preoccupazione per il fatto che delle nove procedure di appalto verificate, tre hanno ricevuto soltanto un’offerta; esprime inoltre preoccupazione per quel che riguarda le sovvenzioni, in quanto il numero medio di proposte pervenute era di una sola proposta per invito; sollecita l’impresa comune a sviluppare un piano d’azione con misure e scadenze concrete al fine di incrementare al massimo la concorrenza e attenersi al principio dell’ottimizzazione delle risorse nelle fasi di preparazione, pubblicazione, valutazione e gestione dei contratti;
               
            
                  11.
               
               
                  rileva che i controlli applicati dall’impresa comune prima che vengano effettuati pagamenti nell’ambito di convenzioni di sovvenzione non sono sufficientemente documentati per fornire garanzie sul rispetto degli obblighi finanziari e sull’ammissibilità dei costi sottostanti; sottolinea che il revisore interno dell’impresa comune ha anche rilevato che l’approccio di controllo ex ante per il pagamento delle dichiarazioni di spesa non è efficace ed è poco preparato a trattare le dichiarazioni di spesa; sollecita l’impresa comune ad adottare le misure necessarie a rafforzare i controlli prima che siano effettuati i pagamenti e a informare al riguardo l’autorità di discarico;
               
            
                  12.
               
               
                  osserva che l’elenco degli appalti e delle sovvenzioni non è a disposizione del pubblico nel sito web dell’impresa comune ed esprime preoccupazione per tale mancanza di trasparenza; invita pertanto l’impresa comune a seguire l’esempio delle imprese comuni CLEAN SKY, FCH, IMI e SESAR e ad presentare nel suo sito web un elenco aggiornato ed esaustivo dei beneficiari di appalti e sovvenzioni nel 2010 nonché nei precedenti esercizi finanziari;
               
            
         Sistemi di controllo interno
      
      
                  13.
               
               
                  osserva con preoccupazione che i sistemi di controllo interno dell’impresa comune non sono stati completamente istituiti e applicati come prescritto dal regolamento finanziario; deplora inoltre che siano state espresse riserve sui circuiti finanziari e sulla divisione dei compiti; riconosce che la nuova struttura organizzativa è divenuta operativa il 1o gennaio 2011; osserva tuttavia che la responsabilità dei circuiti finanziari non è stata ancora completamente attribuita e che restano tuttora vacanti posti rilevanti nell’impresa comune;
               
            
                  14.
               
               
                  invita l’impresa comune a convalidare le procedure operative intese a fornire informazioni finanziarie ai sistemi contabili (ABAC e SAP); sollecita inoltre l’impresa comune a istituire uno strumento appropriato per la gestione dei contratti operativi integrato con i sistemi di informativa di bilancio e finanziaria;
               
            
                  15.
               
               
                  plaude al fatto che l’impresa comune abbia istituito un comitato di audit che riferisce direttamente al consiglio di direzione, come richiesto dall’autorità di discarico;
               
            
                  16.
               
               
                  prende atto del fatto che l’impresa comune ha avviato lo sviluppo di una strategia di audit ex post mirata a valutare la legittimità e la regolarità delle transazioni sottostanti da applicare nel 2012; sottolinea che l’impresa comune ha iniziato a operare in autonomia nel marzo 2008;
               
            
         Audit interno
      
      
                  17.
               
               
                  osserva che le norme finanziarie dell’impresa comune non sono state ancora modificate nel senso di inserirvi la disposizione relativa ai poteri del revisore interno della Commissione per quanto riguarda il bilancio generale nel suo insieme;
               
            
                  18.
               
               
                  osserva tuttavia che la Commissione e l’impresa comune hanno adottato misure volte a garantire che i rispettivi ruoli operativi del servizio di audit interno della Commissione e della funzione di audit interno dell’impresa comune siano definiti con chiarezza;
               
            
         Ritardi nel pagamento dei contributi di associazione e accordo con lo Stato ospitante sulla sede
      
      
                  19.
               
               
                  ritiene essenziale che le scadenze per il pagamento dei contributi di associazione siano rispettate da tutti i membri dell’impresa comune; osserva che il consiglio di direzione ha approvato misure che prevedono l’applicazione di un interesse sul contributo di associazione annuale in caso di pagamento tardivo;
               
            
                  20.
               
               
                  riconosce che, nonostante la firma di un accordo di ospitalità riguardante sede e supporto, privilegi e immunità tra il Regno di Spagna e l’impresa comune, non è stata ancora messa a disposizione una sede stabile per l’impresa comune; prende tuttavia atto che l’impresa comune occupa in via temporanea locali forniti dal Regno di Spagna;
               
            
         Osservazioni orizzontali sulle imprese comuni
      
      
                  21.
               
               
                  sottolinea che finora la Commissione ha istituito sette imprese comuni a norma dell’articolo 187 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea; prende atto che sei imprese comuni (IMI, ARTEMIS, ENIAC, CLEAN SKY, FCH e ITER-F4E) operano nel settore della ricerca con la supervisione della DG RTD e della DG INFSO della Commissione e che una ha il compito di elaborare un nuovo sistema di gestione del traffico aereo (SESAR) nel settore dei trasporti con la supervisione della DG MOVE;
               
            
                  22.
               
               
                  prende atto che le risorse totali indicative ritenute necessarie per le imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 21 793 000 000 EUR;
               
            
                  23.
               
               
                  prende atto che il contributo complessivo dell’Unione ritenuto necessario alle imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 11 489 000 000 EUR;
               
            
                  24.
               
               
                  prende atto che per l’esercizio 2010 il contributo complessivo dell’Unione al bilancio delle imprese comuni è pari a 505 000 000 EUR;
               
            
                  25.
               
               
                  invita la Commissione a trasmettere ogni anno all’autorità di discarico dati consolidati sul finanziamento complessivo disaggregato per impresa comune a partire dal bilancio generale dell’Unione al fine di assicurare trasparenza e chiarezza sull’impiego dei fondi dell’Unione e ripristinare la fiducia tra i contribuenti europei;
               
            
                  26.
               
               
                  accoglie con favore l’iniziativa di ARTEMIS di inserire nella propria relazione annuale di attività informazioni sul monitoraggio e il riesame dei suoi progetti in via di realizzazione; ritiene opportuno che tale prassi sia seguita anche dalle altre imprese comuni;
               
            
                  27.
               
               
                  rammenta che le imprese comuni sono cooperazioni tra il settore pubblico e quello privato e ciò ha come conseguenza la commistione tra interessi pubblici e interessi privati; ritiene che in dette circostanze l’eventualità di conflitti di interesse non vada esclusa, ma vada affrontata correttamente; chiede pertanto alle imprese comuni di informare l’autorità di discarico in merito ai meccanismi di verifica previsti nelle rispettive strutture per assicurare una gestione corretta e la prevenzione dei conflitti di interesse;
               
            
                  28.
               
               
                  osserva che, con l’eccezione significativa dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione, le imprese comuni sono strutture relativamente piccole e localizzate da un punto di vista geografico; ritiene pertanto che esse, ove possibile, dovrebbero condividere le proprie risorse;
               
            
                  29.
               
               
                  invita la Corte dei conti a trasmettere all’autorità di discarico il seguito dato ai commenti da essa formulati a ognuna delle imprese comuni nella relazione corrispondente sui conti annuali per l’esercizio finanziario 2011;
               
            
                  30.
               
               
                  invita la Corte dei conti a trasmettere al Parlamento, entro un termine ragionevole, una relazione speciale sul valore aggiunto dell’istituzione delle imprese comuni ai fini dell’esecuzione efficiente di programmi dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; rileva altresì che la stessa relazione dovrebbe comprendere una valutazione dell’efficacia dell’istituzione di imprese comuni.
               
            
         (1)  GU C 368 del 16.12.2011, pag. 24.
      
         (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (3)  GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.
      
         (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.