CELEX: C2003/083/13
Language: it
Date: 2003-04-05 00:00:00
Title: Causa C-41/03 P: Ricorso presentato il 4 febbraio 2003 dalla Rica Foods (Free Zone) NV contro la sentenza 14 novembre 2002 pronunciata dal Tribunale di primo grado (Terza Sezione) nelle cause riunite T-94/00, T-110/00 e T-159/00 tra, da un lato, Rica Foods (Free Zone) NV, Free Trade Foods NV e Suproco NV, sostenute dal Regno dei Paesi Bassi, e d'altro lato, la Commissione delle Comunità europee, sostenuta dal Regno di Spagna e dalla Repubblica francese

5.4.2003                  IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 83/7
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High                           Ricorso presentato il 4 febbraio 2003 dalla Rica Foods
Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench                                (Free Zone) NV contro la sentenza 14 novembre 2002
Division (Administrative Court), con ordinanza                                   pronunciata dal Tribunale di primo grado (Terza Sezione)
23 dicembre 2002, nella causa The Queen ex parte                                 nelle cause riunite T-94/00, T-110/00 e T-159/00 tra, da
Approved Prescription Services Limited contre la Licen-                          un lato, Rica Foods (Free Zone) NV, Free Trade Foods NV
sing Authority (représentée par la Medicines Control                             e Suproco NV, sostenute dal Regno dei Paesi Bassi, e
                                 Agency)                                         d’altro lato, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                 sostenuta dal Regno di Spagna e dalla Repubblica francese
                            (Causa C-36/03)
                                                                                                          (Causa C-41/03 P)
                             (2003/C 83/12)
                                                                                                            (2003/C 83/13)
Con ordinanza 23 dicembre 2002, pervenuta nella cancelleria                      Il 4 febbraio 2003 un ricorso contro la sentenza 14 novembre
della Corte il 3 febbraio 2003, nella causa The Queen ex parte                   2002 pronunciata dal Tribunale di primo grado (Terza Sezio-
Approved Prescription Services Limited contre la Licensing                       ne), nelle cause riunite T-94/00,T-110/00, e T-159/00, tra, da
Authority (représentée par la Medicines Control Agency), la                      un lato, Rica Foods (Free Zone) NV, Free Trade Foods NV e
High Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench                           Suproco NV, sostenute dal Regno dei Paesi Bassi e, d’altro lato,
Division (Administrative Court) ha sottoposto alla Corte                         la Commissione delle Comunità europee, sostenuta dal Regno
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                        di Spagna e dalla Repubblica francese, è stato presentato
pregiudiziale:                                                                   dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee dalla
                                                                                 Rica Foods (Free Zone) NV, rappresentata dal sig. G. van der
                                                                                 Wal, advocaat presso lo Hoge Raad der Nederlanden.
Se una domanda di autorizzazione all’immissione in commer-
cio per un prodotto medicinale C possa essere validamente
presentata in base all’art. 10, n. 1, lett. a), iii), primo comma,               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
della direttiva 2001/83/CE ( 1) qualora con la domanda si cerchi
di dimostrare che il prodotto C è essenzialmente analogo a un                    1.    dichiarare ricevibile il ricorso della ricorrente contro la
altro prodotto, il prodotto B, in circostanze in cui:                                  sentenza del Tribunale di primo grado 14 novembre
                                                                                       2002 delle Comunità europee nelle cause riunite
                                                                                       T-94/00, T-110/00 e T-159/00;
1)     il prodotto B è collegato a un prodotto medicinale
       originale A, in quanto il prodotto B è stato autorizzato
       come una «estensione della gamma» del prodotto A, ma                      2.    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
       ha una forma farmaceutica diversa rispetto al prodotto A                        Comunità europee 14 novembre 2002 nelle cause riunite
       o non è altrimenti «essenzialmente analogo» al prodotto A                       T-94/00,T-110/00, e T-159/00 e decidere nuovamente in
       ai sensi dell’art. 10, n. 1, lett. a), iii); e                                  conformità della richiesta della ricorrente quale formulata
                                                                                       nell’atto introduttivo del ricorso in primo grado datato
                                                                                       18 aprile 2002 ovvero:
2)     il prodotto A è stato autorizzato per l’immissione in
       commercio nella Comunità da più del periodo di sei/dieci
       anni previsto nell’art. 10, n. 1, lett. a), iii); e                             —     dichiarare nullo il regolamento 465/2000/CE ( 1);
3)     il prodotto B è stato autorizzato per l’immissione in                           —     stabilire che la Comunità è responsabile per il danno
       commercio da meno del periodo di sei/dieci anni previsto                              sopportato dalla ricorrente per il fatto che dal
       nell’art. 10, n. 1, lett. a), iii).                                                   1o marzo 2000 l’importazione dei prodotti di cui al
                                                                                             regolamento n. 465/2000/CE è ostacolata o limitata
                                                                                             in conseguenza del regolamento n. 465/2000/CE,
                                                                                             nonché stabilire che le parti dovranno accordarsi
( 1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 6 novembre                             riguardo alla portata del danno della ricorrente e
     2001, 2001/83/CE, recante un codice comunitario relativo ai                             che, in mancanza di un accordo in proposito, il
     medicinali per uso umano (GU L 311, p. 67).                                             procedimento sarà a ripreso entro un termine stabili-
                                                                                             to dalla Corte di giustizia al fine di determinare
                                                                                             l’entità del danno, nonché condannare la Comunità
                                                                                             al risarcimento del danno provvisoriamente determi-
                                                                                             nato e da determinare, più in subordine condannare
 ---pagebreak--- C 83/8                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               5.4.2003
           la Comunità al pagamento di un indennizzo stabilito             —       Violazione dello status preferenziale dei PTOM: il Tribu-
           secondo equità dalla Corte di giustizia, maggiorato                     nale ha accertato i fatti rilevanti in maniera talmente errata
           di un tasso di interesse annuo dell’8 %, a partire dalla                che la sua valutazione nelle considerazioni giuridiche
           data dell’atto introduttivo del ricorso dinanzi al                      qui menzionate è incomprensibile alla luce degli atti
           Tribunale di primo grado fino alla data del completo                    processuali.
           pagamento;
                                                                           (1 ) Regolamento (CE) della Commissione del 29 febbraio 2000,
                                                                                n. 465, che istituisce misure di salvaguardia per le importazioni
3.   ai sensi dell’art. 69, n. 2, del regolamento di procedura,                 in provenienza dai paesi e territori d’oltremare di prodotti del
     condannare la convenuta alle spese di entrambi i procedi-                  settore dello zucchero con origine cumulata CE/PTOM (GU 2000,
     menti.                                                                     L 56, pag. 39).
                                                                           (2 ) Decisione del Consiglio 25 luglio 1991, 91/482/CEE, relativa
                                                                                all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità
                                                                                economica europea (GU 1991, L 263, pag. 1).
Motivi principali argomenti
—    Violazione dell’art. 109, n. 1, decisione PTOM (2): il                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
     Tribunale non tiene conto del fatto che l’art. 109, n. 1,             nale di Catania — Prima Sezione Civile —, con ordinanza
     della decisione PTOM costituisce un’eccezione al divieto,             19 gennaio 2003, nella causa dinanzi ad esso pendente fra
     di cui all’art. 101 della decisione PTOM, di dazi all’impor-          il Prefetto della Provincia di Catania e la sig.ra Oxana
     tazione e misure di effetto equivalente. Al pari di qualun-                                        Dem’Yanenko
     que eccezione che costituisca una deroga alla norma
     principale, e in questo caso la finalità di ciascuna successi-
     va decisione PTOM, tale eccezione deve essere interpretata                                        (Causa C-45/03)
     e applicata in senso restrittivo. Siffatta limitata possibilità
     di applicazione dell’art. 109, n. 1, della decisione PTOM
     a casi eccezionali (art. 109, n. 1, della decisione PTOM                                           (2003/C 83/14)
     quale «freno d’emergenza») non è conciliabile con l’«ampio
     margine discrezionale» della Commissione ed il limitato
     esame da parte del giudice comunitario su cui si fonda il
     Tribunale.                                                            Con ordinanza 19 gennaio 2003 pervenuta nella Cancelleria
                                                                           della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 7 febbraio
                                                                           2003, nella causa Prefetto della Provincia di Catania contro la
                                                                           sig.ra Oxana Dem’Yanenko, il Tribunale di Catania — Prima
—    Vizio di motivazione: il Tribunale ha fornito una motiva-             Sezione Civile —, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
     zione scorretta dal punto di vista del diritto e inoltre              Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     incomprensibile alla luce dei documenti del fascicolo
     ovvero non ha motivato o ha motivato in maniera
     insufficiente, che (i) ciascuna importazione aggiuntiva di            1.      se le singole norme comunitarie sopra richiamate —
     zucchero con l’origine PTOM in base all’origine cumulata                      artt. 7, 8, e 9 della Direttiva del Consiglio della Comunità
     CE/PTOM conduce a eccedenze di zucchero sul mercato                           europea n. 221 (1) del 25 febbraio 1964 e artt. 2, 5, 6, 13
     comunitario, e che (ii) un’«importazione extra» di cui sub                    e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti
     (i) comporta oneri aggiuntivi per il bilancio comunitario.                    dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il
                                                                                   4 novembre 1950 — e i principi generali e fondamentali
                                                                                   del diritto comunitario vadano interpretati o no nel senso
                                                                                   che ogni straniero che venga espulso da uno Stato
—    Violazione dell’art. 109, n. 1, della decisione PTOM: il                      membro della Comunità europea ha diritto a ottenere che
     Tribunale ha dato all’espressione «difficoltà» e all’espres-                  il provvedimento di espulsione, prima di essere eseguito,
     sione «peggioramento» un significato errato dal punto di                      sia sottoposto al giudizio di una autorità diversa rispetto
     vista del diritto e ha pertanto applicato entrambe le                         a quella che lo ha adottato e imparziale;
     espressioni in maniera errata dal punto di vista del diritto.
     L’appellante fa rinvio all’atto introduttivo del ricorso in           2.      se le singole norme comunitarie sopra richiamate —
     primo grado.
                                                                                   artt. 7, 8 e 9 della Direttiva del Consiglio della Comunità
                                                                                   europea n. 221 del 25 febbraio 1964 e artt. 2, 5, 6, 13
                                                                                   e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti
—    Violazione dell’art. 109, n. 2, della decisione PTOM: non                     dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il
     esiste una relazione quantitativa tra il contingente di cui                   4 novembre 1950 — e i principi generali e fondamentali
     al regolamento n. 465/2000 e le «difficoltà» e/o il                           del diritto comunitario vadano interpretati o no nel senso
     «peggioramento». Tenuto conto dei quantitativi storici il                     che è inammissibile e illegittimo che la polizia di uno
     provvedimento è del tutto arbitrario e irragionevole.                         Stato membro della Comunità europea possa, senza il