CELEX: C2005/057/47
Language: it
Date: 2005-03-05 00:00:00
Title: Causa T-470/04: Ricorso di Thomas Peykercontro la Commissione delle Comunità europee proposto il 19 novembre 2004

5.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 57/28
            
         Ricorso di Thomas Peykercontro la Commissione delle Comunità europee proposto il 19 novembre 2004
   (Causa T-470/04)
   (2005/C 57/47)
   Lingua processuale: il francese
   Il 19 novembre 2004 il sig. Thomas Peyker, residente in Santo Domingo (Repubblica Dominicana), rappresentato dagli avv.ti Sébastien Orlandi, Albert Coolen, Jean-Noël Louis e Etienne Marchal, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione di attribuire i punti che costituiscono lo «zaino», nonché la decisione di non promuovere il ricorrente al grado A6 per l'esercizio di promozione 2003;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente nella presente causa si oppone al rifiuto dell'APN di promuoverlo al grado A6 durante l'esercizio di promozione 2003, nonché all'attribuzione dei punti di merito/priorità che costituiscono il suo «zaino», insufficienti a tal riguardo.
   A sostegno delle sue pretese, il ricorrente fa valere la violazione degli artt. 43 e 45 dello Statuto, nonché dei principi di non discriminazione e di aspettativa di carriera.
   Egli precisa a tal riguardo che il rifiuto di attribuirgli punti di priorità speciali supplementari solo perché, benché fosse stato proposto per una promozione dalla sua direzione generale durante l'esercizio di promozione precedente, egli non sarebbe rientrato nel limite del 150 % delle possibilità di promozione, equivarrebbe ad assimilarlo ai dipendenti che non sono stati proposti dai loro superiori per l'esercizio precedente, in violazione del principio in applicazione del quale il merito è il criterio determinante di qualsiasi promozione.
   Peraltro, i punti di priorità transitori sarebbero stati attribuiti nella fattispecie senza tener conto dei rapporti informativi redatti per il periodo di riferimento e senza aver effettuato un esame comparativo dei meriti.