CELEX: 51978PC0191
Language: it
Date: 1978-05-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per il rum, l'arack ed il tafia della sottovoce 22.09 C I della tariffa doganale comune, originari dei paesi e territori d'oltremare associati alla Comunità economica europea (1978-1979) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 191
Vol. 1978/0062
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---            COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                         COM(78)191 def.
                                                                         Bruxelles , 16 maggio 1978
                                             Proposta di
                                  REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
             recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
             tariffario comunitario per il rum , l' arack ed i l tafia della sottovoce
             22.09 C I della tariffa doganale comune , originari dei paesi e territori
                      d' oltremare associati alla Comunità economica europea
                                          ( 1978-1979 )
                             ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                                  ' –» \
                                                      '       ,<^7
                                                        . • \ vx
COM ( 78 )  191 def .
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
1.    La decisione 76 / 198 /CEE del Consiglio del 9.2.1976 prevede che - il rum ,
      l' arack ed il tafia della sottovoce doganale 22.09 C I della tariffa
      doganale comune , originari dei paesi e territori d' oltremare associati
      alla Comunità economica europea , siano ammessi all' importazione nella
      Comunità in esenzione dai dazi doganali nel limite di un contingente           (
      tariffario comunitario per il periodo dal 1° luglio fino al 30 giugno .
1.1 . Il volume del contingente tariffario è fissato in base ad un      quantitativo
      annuo di base calcolato in ettolitri di alcole puro , pari al     volume delle
      importazioni effettuate durante il migliore degli ultimi tre      anni per i
      quali sono disponibili dati statistici . A questa quantità di     base viene
      attribuito un tasso d' incremento del 13 % . Questo tasso può'    essere modi­
      ficato annualmente aumentandolo o riducendolo alla luce di determinate
      condizioni .                                                           '         ,
1.2 . Il - contingente tariffario annuale va ripartito tra gli Stati membri tenendo
      conto della reale evoluzione dei mercati d'i cui trattasi , del fabbisogno
      degli Stati membri e delle prospettive economiche per il periodo considerato
2.    Le importazioni dei prodotti in oggetto ,, effettuate durante gli ultimi
      tre anni sono le seguenti :
                                         - in ettolitri di alcole puro-
                                  1975             1976           1977
      Bénélux ,                    100             3.903          367
      Danimarca                    137                  2          -
      Germania                 63.088             48.187       34.871
      Francia                     -        .         ^             ~
      Irlanda      1                 7 .               37            2
      Italia                         5                  5          -.
      Regno Unito                 -                     *          ~
                               63.337             52.135       35.240
2.1 . Dai dati sopramenzionati risulta che le quantità relative ali anno
       1975 sono da considerarsi come quantità annuale di base . Attualmente
      alla luce della situazione globale per i prodotti in questione , il
      tasso di incremento applicabile alla quantità di base può essere fissato
      al 13 % .
 ---pagebreak---                                 - 2 -
2.2 . In queste condizioni , il volume del contingente tariffario comunitario
      per' il periodo del 1° luglio 1978 al 30 giugno 1979 bisogna fissarlo ad
      71.571 ettolitri di alcole puro .                          ;  -
2.3 . Le disposizioni del suddetto regolamento prevedono - come di regola­
      la divisione del volume contingentale in due parti , la prima delle
      quali è suddivisa in aliquote tra gli Stati membri , mentre la seconda
      costituisce la riserva .
3.    Si propone d' approvare la proposta di regolamento del Consiglio recante
      apertura , ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario
      comunitario qui di seguito riportato ( vedere allegato ) .
 \
                        *
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                              REGOLAMENTO (CEE)                   DEL CONSIGLIO
               recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario
               comunitario per il rum , l'arack ed il tafia della sottovoce 22.09 C I della tariffa
         ■■■>' doganale comune, originari dei paesi e territori d'oltrémars associati alla
                                       Comunità economica europea ( 1978-1979 )             <
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 136,
vista la decisione 76/ 1 98/CEE del Consiglio, del* 9
febbraio 1976, relativa al regime per l'importazione
del rum, dell'arack e del tafia della sottovoce 22.09 CI
della tariffa doganale comune, originari dei paesi e
territori d'oltremare associati alla Comunità econo­
mica europea ('),
vista la proposta della Commissione,          .
                                                                                                 i
considerando che la decisione 76/ 198/CEE prevede
che il rum, l'arack e il tafia siano ammessi all'importa­
zione nella Comunità in esenzione da dazi doganali
nei limiti di un contingente tariffario comunitario ;
che il volume contingentale annuo per il periodo
compreso fra il 1° luglio e il 30 giugno deve essere
fissato in base ad un quantitativo annuo di base, calco­
lato in ettolitri di alcole puro, pari al volume delle
importazioni effettuate durante il migliore degli ultimi     .
tre anni per i quali sono disponibili dati statistici e
che a tale quantitativo viene applicato un tasso d'incre­
mento del 13 % ; che tale tasso può essere modificato
secondo determinati criteri ;
considerando che risulta dalle statistiche comunitarie
degli anni 1975-197 7 che le maggiori importazioni
comunitarie dei prodotti in questione originari dei
paesi e territori sopracitati sono state effettuate nel
1975 per una quantità pari a 63 337          ht    di alcole
puro ; che sulla base del consumo e della produzione
in seno alla Comunità, dell'evoluzione della struttura
degli scambi in seno alla Comunità e fra la medesima,
i paesi e territori sopracitati e gli Stati ACP, il tasso di
incremento per il periodo contingentale considerato
può essere fissato al 13 % ;
considerando che è quindi opportuno' fissare il
volume contingentale per il periodo 1 " luglio 1978'- 30
giugno 1979 a 71 571 hi' ' di alcole puro ;.
   O cíii n. 1, 37 del 12.2.1976 , "pag . 24
 ---pagebreak---                                                           2 -
  considerando che è opportuno garantire in partico­
  lare l' uguaglianza e la Continuità d'accesso di tutti gli
  importatori della Comunità a detto contingente, non­
  ché l'applicazione senza interruzione delle aliquote
  previste per detto contingente a tutte le importazioni
. dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati mem­
  bri sino ad esaurimento del contingente stesso ; che
  un sistema di utilizzazione del contingente tariffario
  comunitario, basato sulla ripartizione tra gli Stati
  membri, è idoneo a rispettare la natura comunitaria
  di detto contingente, tenuto conto dei principi sopra
  enunciati ;
     considerando che, tenuto conto della reale evoluzione
     dei mercati dei prodotti di cui trattasi, del fabbisógno
    degli Stati membri e' delle prospettive economiche per
    il periodo considerato, le percentuali di partecipazione
    iniziale al volume contingentale possono essere così
     fissate :
               Bénélux :                          S,80,
               Danimarca :        s               0,23
               R. t. di Germania :    ,         93,80,
           . Francia :           ' '              0,01 ,
               Irlanda :                          0,01 ,
               Italia :    . -                    0,01 ,
               Regno Unito :                      0,14 :
      considerando che, per tener conto dell'evoluzione
     delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati '
     membn e opportuno dividere il volume contingen­
     tale in due parti, ripartendo la prima fra gli Stati
    membri § costituendo con la seconda una                     riserva de*"
    stillata
    membri •
                 a coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati
                                                           -
    che, per garantire una certa sicurezza agli importatori
  . di ciascuno Stato membro, è opportuno fissare la
    prima parte del contingente comunitario ad un livello
    che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 90 %
    del volume contingentale;
    considerando che le aliquote iniziali degli Stati mem-           '     .
    bri possono essere esaurite più o meno rapidamente;                •
    che, per tener conto di questo fatto e per evitare ogni
   discontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
   quasi completamente la sua quota iniziale deve proce­
   dere al prelievo di un'aliquota supplementare della
   riserva; che tale prelievo deve essere effettuato da cia­
   scuno Stato membro quando ciascuna delle sue ali­
   quote supplementari è quasi totalmente esaurita e se
   la riserva lo consente; che le aliquote iniziali e sup­
   plementari devono essere valide sino al termine del
   periodo, contingentale; che tale metodo di gestione
   richiede una stretta collaborazione tra gli Stati mem­
   bri e la Commissione, la quale deve, in particolare,
   poter seguire il grado di utilizzazione del volume con­
   tingentale ed informarne gli Stati membri ;                '          '
 ---pagebreak--- considerando che, se ad una data determinata del pe­
 riodo contingentale esiste in uno Stato membro un
residuo importante, è indispensabile che detto Stato
membro ne trasferisca una notevole percentuale alla
risolva per evitare che una parte del contingente tarif­
fario rimanga inutilizzata in uno Stato membro men-
tri: potrebbe essere utilizzata in altri ;
   considerando che è opportuno seguire l'evoluzione
  delle importazioni di tali prodotti nella. Comunità e
  quindi sorvegliare dette importazioni ;
  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
  Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
  burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
   mica Benelux, ogni operazione relativa alla gestione
  delle aliquote attribuite a detta, unione economica può
  essere effettuata da uno dei suoi membri,
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                            Articolo 1
                                I
   1.    A decorrere dal 1° luglio 1978 e fino al 30
  giugno 1979j.il rum, l'arack ed il^tafia, della sottovoce
  22.09 C 1 della tariffa doganale comune, originari dei
  paesi e territori di cui all'articolo 1 della decisione 76/
  198/CEE, sono ammessi all'importazione nella
  Comunità in esenzione da dazi doganali entro i limiti
  di un contingente tariffario comunitario di 71 571 etto­
  litri di alcole puro.
  2. Le norme d'origine applicabili ai, prodotti di cui
  al paragrafo 1 sono quelle enunciate nell'articolo 5
  della decisione 76/ 198 /CEE.
                             Articolo 2
    1 . Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è
    suddiviso in due parti.
    2.    La prima parte, di un volume di 64.414 hi
    ripartita tra gli Stati membri; le aliquote che, fatto
    salvo l'articolo 5, sono valide fino al 30 giugno
    1979 ammontano a '(hi ) *
               . Bénélux .                 3 . 744
                 Danimarca                     135
                 R. f. di Germania     . 60.420
                 Francia                         7
             , Irlancta                          7
                 Italia                          7
                 Regno Unito                    91 .
3.      La seconda parte, pari a un volume di 7 . 157'
        costituisce la riserva.
 ---pagebreak---                                    - 4 -
                             Articolo 3
      1.    Se l'aliquota iniziale di uno Stato membro,
      quale è definita all'articolo 2, paragrafo 2 – o la
      stessa aliquota diminuita della parte trasferita alla
      riserva, qualora sia stato applicato l'articolo 5      è
     utilizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro
     in questione procede immediatamente, mediante noti­
     fica alla Commissione, al prelievo di una seconda ali­
     quota pari al 15 % della propria aliquota iniziale,
     eventualmente arrotondata all'unità superiore, sem­
     preché la consistenza della riserva lo permetta.
     2. Se, dopo aver esaurito l'aliquota iniziale, un
     Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
     anche la seconda aliquota, esso procede, alle condi­
    zioni di cui al paragrafo 1 , al prelievo di una terza
    aliquota pari al 7,5 % della propria aliquota iniziale,
    eventualmente arrotondata all'unità superiore.
    3. Se, dopo aver esaurito la seconda aliquota, uno
    Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
    anche la terza aliquota, esso procede, alle stesse con­
    dizioni, al prelievo di una quarta aliquota pari alla
    terza .
    Questo procedimento si applica fino ad esaurimento
    della riserva .
   4.     In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
   possono procedere al prelievo di aliquote inferiori a
   quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di
   ritenere che rischerebbero di non essere esaurite. Essi
   informano la Commissione dei motivi che li' hanno
   indotti ad applicare il presente paragrafo.
                          Articolo 4
   Le aliquote supplementari prelevate ai sensi dell'arti­
  colo 3 sono valide fino al 30 giugno 1 979 .
                          Articolo 5
. Gli Stati membri versano nella riserva, entro il 1°
aprile 1979, la frazione non utilizzata dalla loro ali­
  quota iniziale che, alla data del 15 marzo 1979,
  ecceda il 20 % del volume iniziale. Essi possono ver­
  sare una quantità superiore se vi è motivo di ritenere
  che questa possa rimanere inutilizzata.
 ---pagebreak---                                                 - 5
    Gii Stati membri comunicano alla Commissione, en­
    tro il l°aprilel979 , il totale delle importazioni dei
    prodotti in questione effettuate fino al 15 marzo
    197 9 incluso e imputate al contingente comunitario,
    nonché, se del caso, la parte della loro aliquota ini­
    ziale che essi trasferiscono alla riserva .
                             Articolo 6
   La Commissione contabilizza i quantitativi delle ali­
   quote aperte dagli Stati membri conformemente agli
   articoli 2 e 3 e li informa, non appena le pervengono
   le notifiche, del grado di utilizzazione della riserva.
   Essa informa gli Stati membri, entro il 5 aprile
   1979, dell'entità della riserva dopo i trasferimenti
  effettuati ai sensi dell'articolo 5 .
  Essa vigila affinchè il prelievo che esaurisce la riserva
  sia limitato al saldo disponibile, e a tal fine ne precisa
  l'entità allo Stato membro che procede all'ultimo pre­
 lievo.
                            Articolo 7
 1 . Gli Stati membri adottano le opportune disposi­
 zioni affinché l'apertura delle aliquote supplementari
 da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda
possibili le imputazioni, senza discontinuità, alla pro­
pria parte cumulata del contingente comunitario.
   2.     Gli Stati membri garantiscono agli importatori ,
  dei prodotti in questione stabiliti sul loro territorio il
  libero accesso alle aliquote che sono loro attribuite.
  3.      Gli Stati membri procedono all'imputazione alle
  loro aliquote delle importazioni dei prodotti in que­
  stione man mano che t'ali prodotti sono presentati in
 dogana accompagnati da dichiarazioni di immissione
 in consumo.
  4. Il grado di utilizzazione delle aliquote degli Stati
  membri è determinato in base alle importazioni
  imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
\
 ---pagebreak---                                             m   f\  ~
                          Articolo 8
 , . Conformemente all'articolo 6 della decisione ^/
 198/CEE, le importazioni dei prodotti in qu              ^
originari dei detti paesi e territori sono soggette alla
sorveglianza comunitaria.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione,
entro il 1 5 di ogni mese, i prospetti relativi alle impor­
tazioni di detti prodotti effettivamente imputate alle
loro aliquote nel mese precedente ; a questo scopo
vengono presi in considerazione soltanto i prodotti
 presentati in dogana accompagnati da dichiarazioni di
immissione in consumo e corredati di un certificato di
 circolazione delle merci conforme alle norme enun­
 ciate nell'articolo 1 , paragrafo 2.
 3.    La Commissione informa regolarmente gli Stati
 membri del grado di esaurimento del volume del
 contingente.                                        ,
 4.    Ove sia necessario, consultazioni possono avere
 luogo a richiesta di uno Stato membro, oppure su
 iniziativa della Commissione.
                          Articolo 9
 Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, la
 Commissione adotta le opportune misure in stretta
 collaborazione con gli Stati mèmbri.
                           Articolo 10
  11 presente regolamento entra in vigore il 1° luglio
          „in piente   -gol.r»™» è obbliga»,», in «mi i suoi clementi e di,e,«menu .pptabile
              ciascuno degli Stati membri.
           Fatto a Lussemburgo, addi
                                                                  Per il Consiglio