CELEX: C2007/056/71
Language: it
Date: 2007-03-10 00:00:00
Title: Causa T-22/07: Ricorso presentato il 1 o febbraio 2007 — US Steel Košice/Commissione

10.3.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 56/38
            
         Ricorso presentato il 1o febbraio 2007 — US Steel Košice/Commissione
   (Causa T-22/07)
   (2007/C 56/71)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: US Steel Košice s.r.o. (Košice, Repubblica Slovacca; rappresentanti: E. Vermulst, S. Van Cutsem, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione delle comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione 22 novembre 2006, D/59829, concernente l'applicazione di un limite alle vendite alla Bulgaria e alla Romania; e
            
         
               —
            
            
               ordinare alla Commissione di pagare le spese della ricorrente.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con il suo ricorso, la ricorrente chiede l'annullamento della decisione della Commissione 22 novembre 2006, D/59829, che ha esteso l'applicazione del limite alle vendite previsto nel Titolo 4, punto 2(a)(i) dell'Allegato XIV all'Atto di adesione in modo da includere la Bulgaria e la Romania. La decisione impugnata stabiliva che il limite alle vendite per il 2007 e per gli anni successivi doveva essere ricalcolato prendendo in considerazione i dati di vendita del 2001 per la Romania e la Bulgaria. A tale fine, esigeva che la Repubblica slovacca fornisse i dati concernenti le vendite della ricorrente nel 2001 con riferimento a tali paesi.
   La ricorrente beneficia di aiuto nella forma di esenzione fiscale sulla base delle misure transitorie nell'ambito degli aiuti di Stato che la Repubblica slovacca è autorizzata ad applicare a un beneficiario nel settore dell'acciaio.
   A sostegno delle sue richieste, la ricorrente afferma che la decisione impugnata è illegittima in quanto pretende che la ricorrente modifichi le sue politiche di vendita e limiti le sue vendite di alcuni prodotti di acciaio ai clienti in Bulgaria e Romania al fine di beneficiare dell'aiuto autorizzato ai sensi del diritto comunitario.
   La ricorrente sostiene che la decisione impugnata impone una condizione aggiuntiva che non esisteva quando l'Atto di adesione è entrato in vigore e, quindi, contraddice il tenore, lo spirito e il regime generale dell'Atto di adesione. Secondo la ricorrente il termine «UE allargata» usato nell'Allegato XIV, Titolo 4, punto 2(a)(i) non include la Romania e la Bulgaria.
   Inoltre, la ricorrente sostiene che la decisione impugnata deve essere annullata poiché la Commissione ha agito in un ambito in cui non aveva competenza, ha violato il legittimo affidamento della ricorrente e non ha rispettato il principio di proporzionalità.