CELEX: 51988PC0075
Language: it
Date: 1988-03-07
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE PRESTAZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE PER L' IMPIEGO DI MACCHINE, APPARECCHI E IMPIANTI DA PARTE DEI LAVORATORI ( SECONDA DIRETTIVA SPECIFICA AI SENSI DELL' ARTICOLO 13 DELLA DIRETTIVA... ) COM ( 88 ) 73 DEF

30. 4. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 114/3
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle prestazioni minime di sicurezza e di salute per
                            l'impiego di macchine, apparecchi e impianti da parte dei lavoratori
                                                 (Seconda direttiva specifica) (')
                                                         COM(88) 75 def.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio Vii marzo 1988)
                                                          (88/C 114/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                  zione della Commissione di sottoporre quanto prima al
                                                                     Consiglio stesso le prescrizioni minime relative alla sicu-
                                                                     rezza e alla salute sul luogo di lavoro.
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 118 A,                            considerando che spetta agli Stati membri di garantire
                                                                     sul loro territorio la sicurezza e la salute delle persone ed
vista la proposta della Commissione, redatta previa con-             in particolare dei lavoratori;
sultazione del comitato consultivo per la sicurezza, l'i-
                                                                     considerando che la realizzazione del mercato interno (5)
giene e la tutela della salute sul luogo di lavoro (2),
                                                                     prevede l'elaborazione di direttive basate sull'articolo
                                                                     100 A, secondo la nuova strategia in materia di armoniz-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    zazione e di normalizzazione (6), fissando le condizioni
                                                                     essenziali in materia di sicurezza per la progettazione, la
                                                                     fabbricazione o la costruzione di prodotti, onde consen-
in collaborazione con il Parlamento europeo,                         tirne l'immissione sul mercato e la libera circolazione
                                                                     nella Comunità, e che fra questi prodotti rientrano nu-
                                                                     merose attrezzature di lavoro ed in particolare le mac-
considerando che l'articolo 118 A del trattato CEE                   chine (7),
dispone che il Consiglio adotta mediante direttiva le
prescrizioni minime al fine di promuovere in particolare             considerando che nei vari Stati membri esistono notevoli
il miglioramento dell'ambiente di lavoro, per tutelare la            differenze tra i sistemi normativi in materia di sicurezza
sicurezza e la salute dei lavoratori;                                e di salute sul luogo di lavoro; che tali disposizioni na-
                                                                     zionali in materia, spesso integrate da disposizioni tecni-
considerando che l'articolo 118 A raccomanda inoltre di              che e/o da normative volontarie, possono portare all'in-
evitare di imporre vincoli amministrativi, finanziari e giu-         staurazione di vari livelli di protezione della sicurezza e
                                                                     della salute ed inoltre distorcere la concorrenza;
ridici tali da ostacolare la creazione e lo sviluppo delle
piccole e medie imprese;
                                                                     considerando che il rispetto delle prescrizioni minime di
                                                                     sicurezza e di salute per l'impiego di attrezzature di la-
considerando che la comunicazione della Commissione                  voro costituisce un imperativo al fine di garantire la sicu-
relativa al suo programma in materia di sicurezza, d'i-              rezza e la salute dei lavoratori, ed è condizione necessa-
giene e di salute sul luogo di lavoro (3) prevede l'emana-           ria per assicurare una concorrenza equa;
zione di direttive volte a garantire la sicurezza e la salute
dei lavoratori;                                                      considerando l'esigenza d'integrare le direttive di cui al-
                                                                     l'articolo 100 A, le quali interessano esclusivamente pro-
                                                                     dotti di nuova introduzione sul mercato all'interno della
considerando che la risoluzione del Consiglio, del 21 di-            Comunità, con prescrizioni minime relative alla sicurezza
cembre 1987, relativa alla sicurezza, all'igiene e alla sa-          e alla salute durante l'impiego di qualunque tipo di at-
lute sul luogo di lavoro (4) ha preso atto dell'inten-               trezzatura di lavoro;
(') COM(88) 73 def.
(2) Decisione 74/325/CEE del Consiglio del 27 giugno 1974.           (5) Libro bianco — COM(85) 310 def.
(3) COM(87) 520 def. e risoluzione del Consiglio del 21 dicem-       (6) Risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985 (GU n. C 136
    bre 1987 (GU n. C 28 del 3. 2. 1988).                                del 4. 6. 1985).
(4) GU n. C. 28 del 3. 2. 1988.                                      O COM(87) 564 def. del 14 dicembre 1987.
 ---pagebreak--- ^CM^t                                                         gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     ^ 0 ^ ^
considerando che la presente direttiva costituisce un                                  ^.      La presente direttiva non osta al mantenimento e
complemento socialerispettoanumerose direttive d i a r                                 alla fissazione^ da parte di ciascuno ^tato memhro^ di
monizzazione tecnica volte alla realizzazione del merD                                 misure di protezione rafforzata delle condizioni di la
c a t o i n t e r n o p e r l e a t t r e z z a t u r e dilavoro.                      vorocompatihiliconiltrattato.
considerando c h e l a presente direttiva prevede^onde tu                                                           definizioni
t e l a r e l a s i c u r e z z a e l a salute deilavoratori^prescrizioni
minime e indispensahili^ senza pregiudicare il manteni
m e n t o e lafissazione^ d a p a r t e d i c i a s c u n o ^tato mem
hro^ditalunemisure di protezionerafforzata delle con^                                  Ai sensidella presente direttivaper^
dizionidilavoro^
                                                                                       — ^luogo di lavoro^ s'intende qualsiasi luogo accessihile
                                                                                            ad un lavoratore nell'impresa eBonellostahilimento^
considerando che tali prescrizioni non possono tuttavia
comportare modifiche delle attrezzature di lavoro che
                                                                                       — ^attrezzature di lavoro^ s'intende qualsiasi macchinar
siano state oggetto di direttive comunitarie relative alla                                  apparecchio o impianto suscettihile di presentare un
loroprogettazioneecostruzioneinmateriadisicurezza                                           rischio per la sicurezzaela salute dei lavoratore
esalute^rispettoalledisposizionididettedirettive^
                                                                                       — ^impresa eBostahilimento^s'intendel'entitàapparte
considerando che in virtù della direttiva ^Bt^BC^EE del                                     nente al settore puhhlico o privato che esercita un'
C^onsiglio^ del ^ marzo t ^ ^ cheprevede una proce                                          attività industriale^ agricola^ commerciale^ ammini
dura dànformazione nel settore delle n o r m e e d e l l e r e g o                          strativa^ di fornitura di servizi^ educativaoculturale^
lamentazioni tecniche ^ ^ g l i ^ t a t i m e m h r i s o n o t e n u t i a
notificare alle commissione qualunque progetto di rego                                 — ^lavoratore^ s'intende qualsiasi persona che fornisce
lamentazione tecnica applicatale alle macchine^ agli apD                                    prestazioniaqualsiasi titolo^ compresi i tirocinanti e
parecchieagli impianta                                                                      gli apprendisti.
considerando che gli ohhlighi a carico dei datori di laD                                                      Attrezzature di lavoro
voro previsti nella direttiva e che riguardano l'applicar
zione di misure volte a promuovere il miglioramento                                                     ^acchine^apparecchiei^orpiant^
della s i c u r e z z a e d e l l a s a l u t e d e i lavoratorisul luogodi
lavoro devono essere completati da misure particolari per
le attrezzature di lavoro^                                                             t.      C^li^tatimemhri adottano ogni provvedimento utile
                                                                                       per garantire che il datore di lavoro^ nell'impiego delle
considerando l'opportunità di garantire un'adeguata conD                               attrezzature di lavoro^ottemperiagliohhlighidellapre
sultazione delle parti sociali ed in particolare delle orga                            sente direttiva.
nizzazioni dei lavoratori nelle attività tecniche relative
alla presente direttiva^                                                               ^.      (Gli ^tatimemhri si fanno carico dei controlli che si
                                                                                       rendononecessariaisensidelparagrafo t.
considerandocheènecessariopromuovere lacollahoraD
zione delle parti sociali nelle decisionienelle azioni rela^
tive alla tutela della sicurezzaedella salute sul luogo di
lavoro^anchealivello d'impresa^                                                        t.      Le attrezzature di lavoro^ esistentiedutilizzate al
                                                                                       momento dell'entrata in vigore della presente direttiva^
                                                                                       devonorispondere alle condizioni minime c h e l e r i g u a r
considerando cheèopportuno creare un comitato incarP                                   dano^ previste nell'allegato L entro e non oltre ^ anni
catodi assistere laC^ommissionenell'elahorazione di mi                                 dall'entrata invigore dellapresentedirettiva^fatta salva
sure complementari previstedalladirettiva.                                             l'applicazione delle disposizioni comunitarie in materia
                                                                                       disicurezzaedisaluteriguardantilaprogettazioneela
                                                                                       costruzione delleattrezzaturedilavoro.
^AueeBrrAreoLAr^5^^
                                                                                       ^.      Le attrezzature di lavoro immesse sul mercato sue
                                                                                       cessivamente all'entrata in vigore della presente direttiva
                                                                                       devono conformarsi alle condizioni minime che le rP
                                                                                       guardano^ contemplate nell'allegato^ apartire dall'en
                                                                                       trata in vigore delle disposizioni nazionali adottate in
 L        La presente direttiva^ che costituisce una direttiva                         conformitàdellapresente direttiva^fattasalva l'applica
specifica ai sensi dell'articolo t^ della direttiva...fissa le                         zione delle disposizioni comunitarie in materia di sicu
prescrizioniminimedisicurezzaedisalute^perl'utiliz^                                    r e z z a e d i salute riguardanti la progettazioneelacostru^
 zazionedelleattrezzature di lavoro d i c u i a l l ' a r t i c o l o ^ .              zionedelle attrezzaturedilavoro.
                                                                                       05 All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro che
 C ^ U ^ L t O ^ ^ I ^ D ^t t ^ ^ D ^ ^                                                intende impiegare^! datore di lavoroètenutoaprende^e
 ---pagebreak--- 30. 4. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 114/5
in particolare considerazione i rischi che le attrezzature          2.     Qualora i provvedimenti adottati dal datore di la-
di lavoro rappresentano per la sicurezza e la salute dei            voro per garantire la sicurezza delle attrezzature di la-
lavoratori, in particolare per tener conto delle caratteri-         voro esistenti, utilizzate o previste non siano sufficienti a
stiche specifiche dell'azienda.                                     parere dei lavoratori o dei loro rappresentanti, questi
                                                                    possono chiedere una visita delle autorità competenti in
4.     Il datore di lavoro si accerta della sicurezza delle         materia di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro.
attrezzature di lavoro indicate al paragrafo 3, tenendo
conto in particolare delle condizioni specifiche di utiliz-
zazione nell'azienda:                                                                 Adeguamento degli allegati
a) all'atto dell'ordinazione,
                                                                                              Articolo 7
b) all'atto della loro fornitura e della loro messa in servi-
    zio,                                                            1.     La Commissione adeguerà gli allegati alla presente
                                                                    direttiva in funzione:
e) durante la loro utilizzazione,
                                                                    — dell'adozione di direttive in materia di armonizza-
d) in occasione della loro manutenzione, riparazione o                   zione tecnica e di normalizzazione, relative alla pro-
    trasformazione che abbia o possa avere un'influenza                  gettazione, alla fabbricazione o alla costruzione di
    sulla sicurezza.                                                     attrezzature di lavoro;
5.     L'allegato II riporta a titolo indicativo gli elementi       — del progresso tecnico, dell'evoluzione delle normative
di riferimento non esaurienti in ordine alle prescrizioni                o delle specifiche internazionali e delle conoscenze
previste ai paragrafi 3 e 4.                                             nel settore.
                          Articolo 5                                2.     In vista degli adeguamenti di cui al paragrafo 1, la
                                                                    Commissione è assistita da un comitato in base alla pro-
1.     I lavoratori devono disporre di istruzioni d'impiego
                                                                    cedura di cui all'articolo 14 della direttiva. . .
riguardanti tutte le attrezzature di lavoro poste in servi-
zio dopo l'entrata in vigore delle disposizioni nazionali
adottate in conformità della presente direttiva.                                          Disposizioni finali
2.     Per la attrezzature di lavoro esistenti nei luoghi di
lavoro all'atto dell'entrata in vigore delle disposizioni na-                                 Articolo 8
zionali adottate in conformità delle presente direttiva, il         1.     Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
datore di lavoro deve mettere, nella misura del possibile,          regolamentari e amministrative necessarie per confor-
a disposizione dei lavoratori interessati le relative istru-        marsi alla presente direttiva al più tardi entro il 1° gen-
zioni d'impiego.                                                    naio 1991 e ne informano immediatamente la Commis-
                                                                    sione.
3.     Le istruzioni d'impiego devono contenere almeno le
indicazioni adeguate dal punto di vista della sicurezza e
della salute in ordine:                                             2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                    testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-
— alle condizioni normali d'impiego delle attrezzature              tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
     di lavoro
— alla movimentazione, installazione, montaggio, rego-              3.     Gli Stati membri presentano alla Commissione una
     lazione e manutenzione delle attrezzature di lavoro.           relazione biennale sull'applicazione pratica delle disposi-
                                                                    zioni della presente direttiva relative alle attrezzature di
Queste istruzioni devono essere disponibili, nella misura           lavoro, indicando i punti di vista delle parti sociali. La
del possibile, nelle lingue dei lavoratori interessati.             Commissione ne informe il comitato e il comitato tripar-
                                                                    tito.
                          Articolo 6
                                                                    4.     Quando gli Stati membri intendono adottare nor-
1.     I lavoratori o i rappresentanti dei lavoratori ven-          mative tecniche in virtù della presente direttiva, essi ne
gono consultati sugli aspetti della sicurezza e della sa-           comunicano i progetti alla Commissione sulla base della
lute:                                                               procedura di cui all'articolo 8 della direttiva
— sulla base dell'allegato I per le attrezzature di lavoro          83/189/CEE del Consiglio del 28 marzo 1983, che pre-
     esistenti;                                                     vede una procedura d'informazione nel settore delle
                                                                    norme e regolamentazioni tecniche.
— sulla base degli allegati I e II per le attrezzature di
     lavoro immesse sul mercato;
                                                                                              Articolo 9
— sulla base dell'allegato II per l'acquisto di nuove at-
     trezzature di lavoro.                                          Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N . C 114/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      30. 4. 88
                                                              ALLEGATO I
                             PRESCRIZIONI MINIME DI CUI ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1
            Al presente allegato si applica la definizione di «macchine» della direttiva relativa alla progettazione, alla
            fabbricazione e all'immissione sul mercato delle macchine [COM(87) 564 def. del 14 dicembre 1987;
            (GU n. C 29 del 3. 2. 1988)].
            1. Macchine
               — Gli organi di comando devono essere ubicati al di fuori delle zone pericolose e disposti in modo da
                   consentire all'operatore di sorvegliare l'insieme delle zone pericolose.
               — In ciascun posto di lavoro dev'essere possibile l'arresto degli elementi mobili di una macchina che
                   interessano la sicurezza di quel posto di lavoro.
               — In funzione dei rischi della macchina e del tempo di arresto normale, le macchine devono essere
                   dotate di un dispositivo di arresto di emergenza.
               — La messa o la rimessa in moto di una macchina non deve essere possibile senza un'azione volontaria
                   su un organo di comando all'uopo previsto, salvo nel caso di funzionamento normale di un automa-
                   tismo.
               — Le macchine che presentano il rischio di caduta di oggetti, di proiezioni o di emanazioni, devono
                   essere munite di dispositivi di captazione, evacuazione, schermatura corrispondenti a tali rischi.
               — Le macchine che non hanno una stabilità intrinseca sufficiente devono essere stabilizzate mediante
                   ancoraggio o con altri sistemi.
               — Gli elementi mobili di una macchina devono essere protetti, allorquando il lavoro lo consenta, contro
                   il rischio di contatto per i lavoratori.
               — Le zone e i punti di lavoro o di manutenzione della macchina devono essere convenientemente
                    illuminati in funzione dei lavori da effettuare.
               — Le parti della macchina a temperatura elevata o molto bassa devono essere protette contro i rischi di
                   contatti per i lavoratori.
               — I dispositivi di allarme della macchina devono essere facilmente percepiti e capiti senza ambiguità.
               — Una macchina non può essere utilizzata per operazioni e in condizioni per le quali non è stata
                   progettata e per le quali non è adatta.
               — Una macchina dev'essere oggetto della manutenzione necessaria dal punto di vista della sicurezza. Le
                   operazioni di manutenzione devono poter essere effettuate fuori delle zone pericolose o quando la
                   macchina non è in funzione, ove ciò sia tecnicamente possibile. Ove esiste il libretto di manutenzione
                   delle macchine dev'essere mantenuto aggiornato.
               — La macchine devono poter essere isolate da ciascuna delle loro fonti di energia.
               — Le macchine devono recare le segnalazioni indispensabili dal punto di vista della sicurezza.
 ---pagebreak--- 30. 4. 88                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                        N . C 114/7
                                                               ALLEGATO       II
          ELEMENTI DI RIFERIMENTO INDICATIVI E N O N ESAURIENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 4,
                                          PARAGRAFO 5 (LISTA DI CONTROLLO)
          Al presente allegato si applica la definizione di «macchine» della direttiva relativa alla progettazione, alla
          fabbricazione e all'immissione sul mercato delle macchine [(COM(87) 564 def. del 14 dicembre 1987
          (GU n. C 29 del 3. 2. 1988)].
                                                               A. MACCHINE
          1.     Osservazioni generali
          1.1.    Definizione
                 — degli elementi e delle zone pericolose: nella, sopra o intorno alla macchina
                 — delle persone esposte: operatori ed altri
           1.2.  Valutazione globale
                 — condizioni normali di funzionamento e di impiego
                 — situazioni anomale che si possono prevedere o contemplare
                 — controindicazioni di impiego
                 — protettori
                 — rischi residui: protezione individuale
                 — certificazione di sicurezza
           1.3.  Materiali e prodotti
                 — rischi connessi con i materiali utilizzati per la costruzione della macchina e con i prodotti impie-
                     gati dalla macchina: qualità meccaniche, termiche e chimiche, saldature e assemblaggi, erosione,
                      abrasione e fatica
                 — pericoli connessi con i fluidi: riempimento, ricupero, evacuazione
                 — rischi connessi con i prodotti fabbricati
            1.4.  Illuminazione
                 — della zona di lavoro: ombra, abbagliamento, effetto stroboscopico
                 — delle attività di ispezione, regolazione, manutenzione
            1.5.   Movimentazione
                 — rischi connessi con il montaggio, lo smontaggio, l'imballaggio e la messa in deposito
                 — problemi risultanti dal peso e dalla forma
                  — mezzi di sollevamento
                      — accessori di presa fissi o montabili
                      — mezzi di sollevamento adeguati
            2.    Comandi
            2.1.  Affidabilità del funzionamento
                  — guasti
                  — ad azionamento positivo
                  — errori volontari impossibili
 ---pagebreak--- N . C 114/8                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                        30. 4. 88
            2.2. Presentazione, disposizione e funzionamento
                 — visibile, identificabile, marcatura
                 — coerenza tra il movimento del comando e l'effetto comandato
                 — fuori zona di pericolo
                 — rischi inerenti alla manovra di comando
                 — segnalazione dell'azione comandata, qualora l'organo di comando consenta numerose manovre
                 — forma, disposizione, corsa e resistenza dell'organo di comando
                     — compatibile con l'azione comandata
                     — compatibile con le regole ergonomiche
                 — possibilità per l'operatore di percepire le segnalazioni e di sorvegliare le zone pericolose dal posto
                     di comando, altrimenti segnale di avvertimento prima dell'avviamento.
            2.3.  Avviamento
                 — da escludere l'avviamento o il riawiamento senza azione volontaria su un organo di comando
                     (salvo con automatismo sicuro)
                 — rischi per gli operatori (reciprocamente) qualora esistano più organi di comando per l'avviamento.
            2.4. Dispositivi di arresto
                 — arresto normale: priorità sulla manovra di avviamento
                 — arresto di emergenza
                     — se il tempo di arresto normale è eccessivo
                     — breve durata dell'arresto, visibile, accessibile, movimento
                     — bloccaggio — sbloccaggio senza riawiamento
                 — installazioni complesse: arresto normale e di emergenza dell'intero sistema e delle parti che si
                     trovano a valle e/o a monte.
            2.5. Selettore di funzionamento
                 — bloccaggio in ciascuna posizione se la macchina dispone di più modi di comando e di numerosi
                     livelli di funzionamento
                 — corrispondenza di ogni singola posizione con ciascun modo di comando e livello di funziona-
                     mento
                 — operatori abilitati
                 — se la macchina può funzionare con protezione neutralizzata:
                     — nessun comando automatico
                     — comando con manovra continua
                     — limitazione del funzionamento degli elementi mobili
            2.6. Alimentazione energetica, circuito di comando
                 Rischi dovuti all'interruzione, al ripristino, alle variazioni, ai guasti.
            3.   Rischi meccanici
            3.1.  Stabilità
                 — stabilità intrinseca: attraverso la forma, la ripartizione del peso, il centro di gravità; contro la
                     caduta, il rovesciamento, lo spostamento
                 — mezzi di fissaggio in mancanza di stabilità intrinseca
                 — caduta dell'operatore
 ---pagebreak--- 30. 4. 88                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e               N. C 114/9
               Rottura durante il funzionamento
               — parti della macchina, collegamenti tra le stesse, attrezzi, condotte: resistenza, fissaggio, fatica,
                   invecchiamento, corrosione, abrasione
               — sostituzione di pezzi
               — protezione contro i frammenti
          3.3. Cadute o protezioni di oggetti
               — mezzi di protezione
               — origine: pezzi lavorati, materie utilizzate, utensileria
          3.4. Elementi mobili
               — costruzione sicura
               — o protettore per impedire il contatto
               Protezione degli elementi mobili
               A. Elementi mobili di trasmissione:
                  — protettori fissi (punto 1.4.1)
                  — o protettori mobili (punto 1.4.2)
               B. Elementi mobili che concorrono all'esecuzione del lavoro:
                  — protettori fissi (di preferenza) (punto 1.4.1)
                  — o protettori sensibili, comandi bimanuali ecc. (punto 1.4.3)
               C. Elementi mobili che devono rimanere accessibili
                  — protettori fissi (punto 1.4.1) che impediscono l'accesso agli elementi non utilizzati per il lavoro
                  — e protettori regolabili (punto 1.4.4) che limitano l'accesso agli elementi necessari per il lavoro
          4.   Protettori
          4.1. Protettori fissi
               — solidità
               — fissaggio solido
               — apertura mediante attrezzo
          4.2. Protettori mobili
               — solidità
               — solidarietà con la macchina se sonso aperti
               — la posizione aperta:
                  — impedisce l'avviamento degli elementi mobili
                  — blocca gli elementi mobili
          4.3. Protettori inseriti nel sistema di comando (dispositivi sensibili, comandi bimanuali, ecc.)
               — impossibilità di avviamento degli elementi mobili:
                  — per il tempo in cui l'operatore può raggiungerli
                  — in caso di mancanza o di guasto di un simile protettore
               — distanza sufficiente dei protettori, affinché gli elementi mobili possano fermarsi prima di essere
                  raggiunti dall'operatore
               — regolazione mediante attrezzo
               — impedire che i protettori possano essere colpiti da proiezioni
 ---pagebreak--- N . C 114/10                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                       30. 4. 88
            4.4. Protettori regolabili che limitano l'accesso
                 — solidità
                 — inserimento (manuale o automatico)
                 — regolazione facile e senza attrezzo
                 — rischi di proiezioni
                 — pericoli inerenti ai protettori
                 — influenza sulla visione del lavoro
                 — mantenimento durante le operazioni correnti di fabbricazione e di manutenzione
            5.   Altri rischi
            5.1. Superfici, spigoli, angoli
                 Assenza di parti acute, rugose, di spigoli vivi
            5.2. Energia elettrica
                 Possibilità di contatti; condizione dei cavi, dei fissaggi, dei collegamenti, dei raccordi, delle prese,
                 dell'isolamento, dei fusibili, della messa a terra, degli interruttori, dei trasformatori
            5.3. Elettricità statica
                 Scarica
            5.4. Energia idraulica, pneumatica, termica
                 Materiali appropriati per condotte, circuiti e recipienti
            5.5. Temperature estreme
                 — pezzi e materiali
                 — misure per:
                     — evitare il contatto
                     — tenere a distanza
            5.6. Incendio
                 — disposizioni per evitare i rischi di incendio: macchine, gas, liquidi, polveri, vapori, altre sostanze
                     impiegate o prodotte
                 — mezzi di lotta
            5.7. Esplosione
                 — qualità della macchina per essere utilizzata in atmosfera esplosiva
                 — atmosfera esplosiva creata nella macchina e intorno ad essa: polveri, gas, vapori, residui prodotti
                     dalla macchina
                 — qualità dell'impianto elettrico che fa parte della macchina in relazione ad una atmosfera esplosiva
            5.8.  Rumore
                 — rumore emesso dalla macchina
                 — circostanze reali sul luogo di lavoro
            5.9.  Vibrazioni
                 Livello praticabile/ammissibile
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          5.10.  Radiazioni
                — elettromagnetiche, ionizzanti e altre
                — livello ammissibile/praticabile
          5.11. Emissioni varie
                — gas, liquidi, polveri, vapori e altri residui
                — captazione o aspirazione più vicina possibile alla sorgente
                — evacuazione
          6.    Manutenzione
          6.1.  Manutenzione «strido sensu»
                — punti di regolazione, di lubrificazione e di manutenzione: al di fuori delle zone pericolose
                — praticabile alParrresto o esente da rischi
                — per un montaggio e smontagio adeguati: indicazioni sui pezzi interessati che presentano un
                    rischio
                — evitare raccordi errati (conduttori di energia e di fluidi che trasmettono i movimenti) mediante
                    accorgimenti costruttivi o indicazioni
          6.2.  Mezzi di accesso ai punti di intervento
                — piattaforme, scale fisse o portatili, passerelle: dimensioni, superfici antisdrucciolevoli
                — caduta di persone e di oggetti: prese per le mani, rampe, plinti
          6.3.  Separazione dalle fonti di energia
                — isolamento della macchia da qualsiasi fonte energetica
                — separazione permanente dalle fonti energetiche: bloccaggio
          7.    Indicazioni
          7.1.  Dispositivi di allarme
                — chiari e facilmente percettibili
                — di efficacia duratura e con possibilità di verifica
                — colori e segnali di sicurezza
          7.2.  Segnalazione di rischi potenziali
                — ubicazione dei rischi
                — persone esposte
                — segnalazioni necessarie
                — forme — colori — simboli — facilità di comprensione
          7.3.  Marcatura
                — esigenze: funzionamento, sicurezza
                — leggibile, indelebile
          7.4.   Istruzioni
                — comprensibilità
                — adeguatezza
 ---pagebreak--- N . C 114/12                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                        30. 4. 88
                                 B. PRINCIPI ERGONOMICI RIGUARDANTI LE MACCHINE
             1. Presentazione dell'informazione
                — visibilità globale per l'operatore di tutte le informazioni inerenti alla sicurezza
                — adeguamento della natura dell'informazione esposta alle esigenze dell'utilizzatore
                — interpretazione visiva univoca dell'informazione esposta
                — gli strumenti riservati alla manutenzione e ai collaudi dovrebbero essere situati al di fuori del campo
                   visivo normale
                — gli strumenti essenziali (frequenza di utilizzazione — conseguenze di errori di lettura) dovrebbero
                   essere situati nella zona di visualizzazione ottimale
                — indicatore di guasto per i dati essenziali
                — corrispondenza tra macchine interessate e disposizioni degli schermi in caso di visualizzatori
                   multipli.
            2. Operazioni di comando
                — compatibilità del tipo di comando con la funzione
                — velocità e precisione dei movimenti rispetto alle capacità degli utilizzatori
                — chiarezza di identificazione delle funzioni dei comandi per evitare confusione nel loro impiego
                — protezione contro qualsiasi azionamento accidentale dei comandi vitali per la sicurezza
                — possibilità di ovviare con rapidità ad un errore del sistema di comando
                — adeguamento della separazione dei comandi alle attitudini degli operatori, in considerazione
                   dell'eventuale necessità di utilizzare dispositivi di protezione individuale
                — compatibilità degli organi di comando (dimensione — disposizione — resistenza — inerzia) con le
                   caratteristiche fisiche degli operatori; eventuale influenza dei dispositivi di protezione individuale
                — posizionamento centrale di comandi raggruppati sotto la zona ottimale di visualizzazione delle in-
                   formazioni
            3. Sforzo mentale e stanchezza
                — sforzo mentale, vigilanza, perdita delle percezioni sensoriali e isolamento dovuti alla macchina
                — rumore:
                   — rumori che disturbano
                   — rumori che mascherano la parola e i segnali
                — vibrazioni: livello di vibrazione e disturbo visivo o manuale
            4. Fatica fisica
                — compatibilità dello spazio di lavoro e degli sforzi posturali con le caratteristiche fisiche degli opera-
                   tori alle macchine
                — adeguamento delle cadenze delle macchine alle attitudini fisiologiche degli operatori.