CELEX: 61963CJ0083
Language: it
Date: 1965-07-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell'8 luglio 1965. # Stefan Krawczynski contro Commissione della CEEA. # Causa 83-63.

Avis juridique important

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61963J0083

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DELL'8 LUGLIO 1965.  -  STEFAN KRAWCZYNSKI CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEEA.  -  CAUSA 83/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00773 edizione olandese pagina 00806 edizione tedesca pagina 00828 edizione italiana pagina 00740 edizione speciale inglese pagina 00623 edizione speciale danese pagina 00105 edizione speciale greca pagina 00145 edizione speciale portoghese pagina 00179

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - CONCLUSIONI DELL' ATTO INTRODUTTIVO - MODIFICA IN CORSO DI CAUSA - DIVIETO DI MASSIMA - ECCEZIONI  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 42, PARAGRAFO 2 )  2 . DIPENDENTI - CONTROVERSIE CON L' AMMINISTRAZIONE - INQUADRAMENTO QUALE OGGETTO D' IMPUGNAZIONE - CONTROVERSIA DI NATURA PATRIMONIALE AI SENSI DELL' ART . 91, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE CEE/CEEA - RICEVIBILITA  

Massima

1 . LA MODIFICA IN CORSO DI CAUSA DELLE CONCLUSIONI FORMULATE NELL' ATTO INTRODUTTIVO E AMMISSIBILE SOLTANTO QUALORA ESSA SI FONDI SU ELEMENTI DI FATTO O DI DIRITTO EMERSI NELLA FASE SCRITTA .  2 . IL DIPENDENTE PUO' CHIEDERE ALLA CORTE DI PRONUNZIARSI SULLA LEGITTIMITA DEL SUO INQUADRAMENTO, POSTO CHE IN TAL CASO SI HA UNA CONTROVERSIA DI NATURA PATRIMONIALE AI SENSI DELL' ART . 91, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  

Parti

NELLA CAUSA 83-63 PROMOSSA DAL  SIGNOR STEFAN KRAWCZYNSKI,  DOTTORE IN SCIENZE NATURALI, DIPLOMATO IN SCIENZE FISICHE, FUNZIONARIO DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA,  RESIDENTE IN ANGERA,  CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO ERNEST ARENDT, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 6, RUE WILLY-GOERGEN, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, JEAN-PIERRE DELAHOUSSE, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, DOTT . HENRI MANZANARES, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  L' INQUADRAMENTO DEL RICORRENTE, L' ASSERITA MANCATA PROTEZIONE CONTRO L' OSTILITA DI UN ALTO FUNZIONARIO E LA PRETESA DISORGANIZZAZIONE DEL CENTRO COMUNE DI RICERCHE DI ISPRA,  

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  1 . LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, PER NON AVERE IL RICORRENTE TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATO IL RIGETTO DEL SUO RECLAMO IN DATA 16 OTTOBRE 1962, RECLAMO AVENTE LO STESSO OGGETTO .  IL RICORSO SI BASA SU TRE MOTIVI : ERRONEO INQUADRAMENTO DEL RICORRENTE, MANCATA ASSISTENZA CONTRO LA PRETESA OSTILITA DEL GUERON E PRETESA DISORGANIZZAZIONE DEL CENTRO DI ISPRA .  IL RECLAMO SOPRA RICORDATO, DEL RESTO ANTERIORE ALLA NOMINA IN RUOLO DEL RICORRENTE, NON RIGUARDAVA L' INQUADRAMENTO . PER QUANTO CONCERNE GLI ALTRI DUE MOTIVI DEDOTTI, IL RICORRENTE INVOCA A SOSTEGNO L' INCIDENTE DEL 25 APRILE 1963, CIOE UN FATTO POSTERIORE AL RIGETTO DEL RECLAMO . NELLA MISURA IN CUI IL RICORRENTE TRAE ARGOMENTI DA DETTO INCIDENTE, L' ECCEZIONE VA QUINDI DISATTESA .  2 . LA CORTE RILEVA D' UFFICIO CHE LA REPLICA RIESPONE IN FORMA DIVERSA LE CONCLUSIONI FORMULATE NELL' ATTO INTRODUTTIVO, SENZA TUTTAVIA INDICARE GLI ELEMENTI ATTI A GIUSTIFICARE TALE MODIFICA . L' ART . 42, PARAGRAFO 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA AMMETTE LA DEDUZIONE DI NUOVI MEZZI A CONDIZIONE CH' ESSI SIANO FONDATI SU ELEMENTI DI FATTO O DI DIRITTO EMERSI NELLA FASE SCRITTA : QUESTA CONDIZIONE VALE A FORTIORI IN CASO DI MODIFICA DELLE CONCLUSIONI . POSSONO QUINDI ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO LE CONCLUSIONI ESPOSTE NELL' ATTO INTRODUTTIVO .  DALL' INSIEME DI QUESTI ELEMENTI, RISULTA CHE IL RICORSO E RICEVIBILE CON LE RISERVE INDICATE .  LA CONVENUTA CONTESTA LA RICEVIBILITA DEL PRIMO MEZZO, ASSUMENDO CHE UN FUNZIONARIO NON PUO' CHIEDERE ALLA CORTE DI PRONUNCIARSI SULLA LEGITTIMITA DEL SUO INQUADRAMENTO .  QUESTA ECCEZIONE E INFONDATA, DATO CHE L' ART . 91, PAR . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE PARLA ESPRESSAMENTE DELLE " CONTROVERSIE DI NATURA PATRIMONIALE FRA LA COMUNITA E UNA DELLE PERSONE DI CUI AL PRESENTE STATUTO ".  II - NEL MERITO  1 . SUL PRIMO MOTIVO  A - CONSIDERAZIONI PRELIMINARI 1 . IL PRESENTE RICORSO FA SEGUITO AL RIGETTO ESPRESSO, AVVENUTO IL 23 LUGLIO 1963, DEL RECLAMO PROPOSTO DAL RICORRENTE IL 17 MAGGIO 1963 E DIRETTO ALLA MODIFICA DEL GRADO CHE GLI ERA STATO ATTRIBUITO .  L' ESAME DEL PRESENTE RICORSO VA QUINDI EFFETTUATO CON RIFERIMENTO AL 23 LUGLIO 1963 ED ESCLUDENDONE GLI AVVENIMENTI POSTERIORI .  2 . LA CONVENUTA HA INTEGRATO IL RICORRENTE AL GRADO A/5, CHE CORRISPONDE A QUELLO OTTENUTO PRIMA DELLA NOMINA IN RUOLO .  COME LA CORTE HA GIA AVUTO OCCASIONE DI DECIDERE, L' ART . 102 DELLO STATUTO PERMETTEVA ALLE ISTITUZIONI DI PROCEDERE IN QUESTA MANIERA, SALVO REGOLARIZZARE LA SITUAZIONE DELL' INTERESSATO NEL CASO CHE IL PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA FRA FUNZIONI E GRADO LO AVESSE RICHIESTO .  BISOGNA QUINDI ESAMINARE SE DETTO PRINCIPIO OBBLIGASSE LA CONVENUTA AD INQUADRARE IL RICORRENTE IN A/3 O, IN SUBORDINE, IN A/4 . NEL FARE CIO', SI DEVE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA SITUAZIONE DEL RICORRENTE AL 1 ) GENNAIO 1962, DATA ALLA QUALE RETROAGISCE LA NOMINA IN RUOLO . POSTO CHE, TUTTAVIA, QUESTA E STATA COMUNICATA AL RICORRENTE SOLO NEL 1963, SI DEVE INOLTRE STABILIRE SE LE MODIFICHE CHE DETTA SITUAZIONE HA SUBITO FRA IL 1 ) GENNAIO 1962 E IL 23 LUGLIO 1963 CONDUCANO AD UN DIVERSO APPREZZAMENTO .  3 . L' INQUADRAMENTO DEI FUNZIONARI SCIENTIFICI O TECNICI DEL CENTRO COMUNE DI RICERCHE NUCLEARI E RETTO DALL' ALLEGATO I - B DELLO STATUTO E DALLA DESCRIZIONE DEGLI IMPIEGHI-TIPO RELATIVA AI SUDDETTI FUNZIONARI, ADOTTATA DALLA CONVENUTA IN VIRTU DELL' ART . 5 DELLO STATUTO ( IN PROSIEGUO DESIGNATA " DESCRIZIONE "). PER QUANTO CONCERNE IN ISPECIE I GRADI A/3, A/4 E A/5-A/8, LA DESCRIZIONE STABILISCE DUE CRITERI ALTERNATIVI, L' UNO RIGUARDANTE LA POSIZIONE GERARCHICA E L' ALTRO LE QUALIFICHE DELL' INTERESSATO, COME PURE LA NATURA SCIENTIFICA O TECNICA DELLE SUE FUNZIONI .  CONVIENE QUINDI ESAMINARE LA CENSURA DEL RICORRENTE ALLA LUCE DI QUESTI DUE CRITERI, IN PROSIEGUO DESIGNATI " CRITERIO GERARCHICO " E " CRITERIO SCIENTIFICO E INDIVIDUALE ".  B - APPLICAZIONE DEL CRITERIO GERARCHICO  1 . SITUAZIONE DEL RICORRENTE AL 1 ) GENNAIO 1962  IL RICORRENTE ESPONE CHE, SIA NEL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE SIA NELL' " ORGANIGRAMMA " DEL CENTRO DI ISPRA STABILITO NEL GENNAIO 1962, EGLI E STATO CHIAMATO " INCARICATO DELLA DIREZIONE DEL SERVIZIO REPROCESSING " E RISPETTIVAMENTE " RESPONSABILE " DI DETTO " SERVIZIO ".  LA PRETESA DEL RICORRENTE AL GRADO A/3 SI FONDA SULLA CIRCOSTANZA CHE, IN BASE ALLA TERMINOLOGIA IN VIGORE A QUELL' EPOCA, L' UNITA GERARCHICA DETTA " SERVIZIO " CORRISPONDEREBBE ALL' UNITA CHIAMATA " DIVISIONE " NELLA DESCRIZIONE . L' UNA E L' ALTRA SAREBBERO DIPESE DIRETTAMENTE DALL' UNITA CHIAMATA " SEZIONE ", SIA PRIMA SIA DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DELLA DESCRIZIONE . IN SUBORDINE, IL RICORRENTE CHIEDE IL GRADO A/4 COME STABILITO NELLA TABELLA PER I " CAPI SERVIZIO ".  LA CONVENUTA OBIETTA CHE A QUELL' EPOCA I PROGRAMMI DELL' EURATOM E I PARTICOLARI DELLA LORO ATTUAZIONE NON ERANO ANCORA PRECISATI E QUINDI NON ERA POSSIBILE ORGANIZZARE IN MODO DEFINITIVO IL PERSONALE SCIENTIFICO . IL SUDDETTO " ORGANIGRAMMA " INOLTRE, IN QUANTO ADOTTATO DALLE AUTORITA LOCALI, NON SAREBBE STATO APPROVATO DALL' AMMINISTRAZIONE CENTRALE DELL' EURATOM . INFINE, LA TERMINOLOGIA CITATA DAL RICORRENTE SAREBBE STATA USATA IN UN' EPOCA IN CUI I SUOI AUTORI IGNORAVANO SIA IL TESTO DELLO STATUTO, CHE D' ALTRONDE NON RIPETE DETTA TERMINOLOGIA, SIA IL TESTO DELLA DESCRIZIONE .  IL RICORRENTE NON HA EFFICACEMENTE CONTESTATO IL CARATTERE PROVVISORIO E PRECARIO DELLE STRUTTURE DI QUEL PERIODO, CARATTERE CONFERMATO DALLA TESTIMONIANZA DEL RITTER, AUTORE O COAUTORE DEI TERMINI INVOCATI DAL RICORRENTE E SENZA DUBBIO BEN DISPOSTO NEI RIGUARDI DI QUEST' ULTIMO . DA QUESTA TESTIMONIANZA RISULTA CHE L' ESPRESSIONE " SERVIZIO ", PER I SUOI AUTORI, DESIGNAVA UN CAMPO DI ATTIVITA E NON UN' UNITA GERARCHICA . L' ARGOMENTO DELLA CONVENUTA BASATO SULLA POSTERIORITA DELLA DESCRIZIONE NON E PERO' DEL TUTTO PERTINENTE . LA DESCRIZIONE INFATTI, IN QUANTO DISPOSIZIONE DI ESECUZIONE DELLO STATUTO, RETROAGISCE AL 1 ) GENNAIO 1962 ALLA STESSA STREGUA DI QUESTO . IN ESSA RICOMPAIONO, IN MISURA NON TRASCURABILE, I CONCETTI DELL' " ORGANIGRAMMA " DI CUI SOPRA, IN ISPECIE IL " SERVIZIO " SUBORDINATO AL DIPARTIMENTO E LE " SEZIONI " E I " GRUPPI SUBORDINATI AL " SERVIZIO ". ESSA, INFINE, SEMBRA PRESUPPORRE CHE, NORMALMENTE, IL RESPONSABILE DI UN SETTORE D' ATTIVITA DIPENDENTE DIRETTAMENTE DA UN DIPARTIMENTO ESERCITA FUNZIONI DI GRADO A/3 O ALMENO A/4 .  CIO' PREMESSO, LA QUESTIONE DA RISOLVERE E QUELLA DI STABILIRE SE LE FUNZIONI ESERCITATE DAL RICORRENTE AL 1 ) GENNAIO 1962 FOSSERO GIA SUFFICIENTEMENTE CARATTERIZZATE PER POTER ESSERE RIFERITE, DAL PUNTO DI VISTA DEL CRITERIO GERARCHICO, AD UNA DELLE NOZIONI CONTENUTE NELLA DESCRIZIONE . DALLE STESSE ALLEGAZIONI DEL RICORRENTE RISULTA CHE LE SPERANZE, NUTRITE DAL RITTER E DA LUI STESSO, DI ASSEGNARE AL " REPROCESSING " ( RITRATTAMENTO ) UN RUOLO IMPORTANTE ERANO GIA SERIAMENTE MINACCIATE DALLE INTENZIONI CONTRARIE DELLE AUTORITA CENTRALI DELL' EURATOM, INTENZIONI CHE DOVEVANO CONCRETIZZARSI POCO TEMPO DOPO .  EMERGE INOLTRE DAL FASCICOLO CHE IN QUEL PERIODO I LAVORI DEL RICORRENTE ERANO RIMASTI QUASI ALLO STADIO DEGLI STUDI PREPARATORI E DELLA PROGRAMMAZIONE ASTRATTA . NON SI PUO' ESCLUDERE CHE, SE I PROGETTI FOSSERO STATI REALIZZATI, AL RICORRENTE SAREBBERO STATE ATTRIBUITE RESPONSABILITA IMPLICANTI UN INQUADRAMENTO PIU FAVOREVOLE : LA CORTE NON PUO' TUTTAVIA BASARE LE SUE PRONUNZIE SU SEMPLICI IPOTESI, PER DEFINIZIONE, INCERTE .  SOTTO QUESTO ASPETTO E INCONFERENTE LA TESI DEL RICORRENTE SECONDO CUI IL RITTER GLI AVREBBE PROMESSO DI AFFIDARGLI DETERMINATI LAVORI NEL CAMPO DEL RITRATTAMENTO . SE APPARE PLAUSIBILE, INFATTI, CHE TALI FOSSERO LE PROSPETTIVE ILLUSTRATE DAL RITTER AL SUO FUTURO COLLABORATORE, E DA ESCLUDERSI L' ESISTENZA DI UN OBBLIGO GIURIDICO, GIA PER IL FATTO CHE IL CONTRATTO DI ASSUNZIONE, FIRMATO DAL RICORRENTE SENZA RISERVA ALCUNA, NULLA STIPULA IN PROPOSITO .  PER QUANTO SPIACEVOLI SIANO LE DELUSIONI SUBITE DAL RICORRENTE SUL PIANO PROFESSIONALE, LE SUE SPERANZE NON POSSONO ESSERE ASSIMILATE ALLE REALTA IN MATERIA D' INQUADRAMENTO . IN QUESTE CONDIZIONI, NEMMENO LA PARTECIPAZIONE DEL RICORRENTE AI LAVORI DI CERTI COMITATI, D' ALTRA PARTE SENZA STRUTTURA FISSA, PUO' AVERE EFFICACIA PROBATORIA .  IN DEFINITIVA, LE PRETESE DEL RICORRENTE APPAIONO INFONDATE SOTTO L' ASPETTO DEL CRITERIO GERARCHICO CONSIDERATO AL 1 ) GENNAIO 1962 .  2 . LA SITUAZIONE DEL RICORRENTE AL 23 LUGLIO 1963  LE DECISIONI DEL 1 ) GIUGNO 1962, ADOTTATE DAL GUERON E DAL RITTER, ATTRIBUIVANO AL RICORRENTE LE FUNZIONI DI " CAPO DELLA SEZIONE DECONTAMINAZIONE E TRATTAMENTO DEGLI EFFLUENTI ", FUNZIONI CH' EGLI AVEVA ANCORA ALLA DATA DEL 23 LUGLIO 1963 . LE FUNZIONI DI CAPO SEZIONE CORRISPONDONO, SECONDO LA DESCRIZIONE, ALLA CARRIERA A/8-A/5 . COME LA CONVENUTA AMMETTE, QUESTO ARGOMENTO NON E SUFFICIENTE A FAR RESPINGERE LE PRETESE DEL RICORRENTE . ANCHE DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLA TABELLA DESCRITTIVA, ALMENO NELL' AMBITO DEL DIPARTIMENTO DI CUI FA PARTE IL RICORRENTE LA CONVENUTA HA INFATTI CONTINUATO A QUALIFICARE " SEZIONE " LE UNITA DIPENDENTI DIRETTAMENTE, COME QUELLA DIRETTA DAL RICORRENTE, DA DETTO DIPARTIMENTO, MENTRE, IN BASE ALLA DESCRIZIONE, LE FUNZIONI DI CAPO DI UN' UNITA DEL GENERE CORRISPONDONO NORMALMENTE AI GRADI A/3 O A/4 .  LA CONVENUTA HA INOLTRE AFFIDATO LA RESPONSABILITA DELLA MAGGIOR PARTE DI DETTE " SEZIONI " A FUNZIONARI NOMINATI IN RUOLO AL GRADO A/4, ALCUNI DEI QUALI DIRIGONO DEGLI EFFETTIVI UGUALI O ANCHE INFERIORI A QUELLI DELLA " SEZIONE " DEL RICORRENTE . IL MODO, PER LO MENO POCO COERENTE ED ATTO A CREARE CONFUSIONI, CON CUI LA CONVENUTA HA APPLICATO I CRITERI GERARCHICI DELLA DESCRIZIONE, E MESSO IN EVIDENZA DAL FATTO CHE IL RITTER, ANCORA IN OCCASIONE DELLA SUA DEPOSIZIONE, HA QUALIFICATO IL RICORRENTE DI " ABTEILUNGSLEITER ", TERMINE EQUIVALENTE A " CAPO DIVISIONE " NEL TESTO TEDESCO DELL' ALLEGATO I - B DELLO STATUTO . IN DEFINITIVA, LA POSIZIONE GERARCHICA DEL RICORRENTE, IN BASE ALLA DESCRIZIONE, APPARE PER LO MENO EQUIVOCA .  NON E PERO' NECESSARIO APPROFONDIRE LA QUESTIONE . POSTO CHE LA PUBBLICAZIONE DELLA DESCRIZIONE HA PRECEDUTO DI POCO LA REIEZIONE DEL RECLAMO DEL RICORRENTE, LA CONVENUTA, NELL' IMPOSSIBILITA DI ADATTARE DA UN MOMENTO ALL' ALTRO ALLA DESCRIZIONE L' ORGANIZZAZIONE ANCORA INCERTA DEL PERSONALE SCIENTIFICO, SI E INFATTI BASATA ANZITUTTO SUL CRITERIO SCIENTIFICO ED INDIVIDUALE .  SU QUESTO CRITERIO CI SI DEVE QUINDI BASARE ESSENZIALMENTE PER STATUIRE SUL PRESENTE MEZZO .  C - APPLICAZIONE DEL CRITERIO SCIENTIFICO ED INDIVIDUALE  1 . GIUSTAMENTE LA CONVENUTA, PER LA COSTITUZIONE INIZIALE DELLE SQUADRE DI RICERCATORI, HA DATO MOLTA IMPORTANZA AI CRITERI DELLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA, DELL' ESPERIENZA PROFESSIONALE E DELL' ETA, CRITERI CHE CONSENTONO DI EFFETTUARE L' INQUADRAMENTO PIU OGGETTIVO POSSIBILE .  AA ) QUANTO ALLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA, IL RICORRENTE SOSTIENE DI POSSEDERE I TITOLI PIU ELEVATI OTTENIBILI NEL SUO PAESE D' ORIGINE; SOTTO QUESTO ASPETTO, EGLI PUO' QUINDI PRETENDERE AL MIGLIOR INQUADRAMENTO LEGALMENTE COMPATIBILE CON LE SUE FUNZIONI . QUESTA IMPRESSIONE E CONFERMATA DALL' APPARTENENZA DEL RICORRENTE A DETERMINATI ORGANISMI SCIENTIFICI DI PRIMARIA IMPORTANZA .  BB ) TUTTAVIA, I CRITERI DELL' ETA E SOPRATTUTTO DELL' ESPERIENZA PROFESSIONALE RIVESTONO IMPORTANZA MAGGIORE, QUANDO SI TRATTA DI DETERMINARE L' INQUADRAMENTO DI UN RICERCATORE CHE ESERCITA DELLE FUNZIONI ESECUTIVE . IL 23 LUGLIO 1963, IL RICORRENTE AVEVA APPENA 34 ANNI . FRA TUTTI I CAPI DELLE " SEZIONI " DELLO STESSO DIPARTIMENTO, SOLTANTO IL LAURENT HA OTTENUTO IL GRADO A/4 PRIMA DEI 34 ANNI . CIRCA L' INCIDENZA DEL CRITERIO DELL' ETA, LA CORTE HA ESAMINATO I DOCUMENTI PRODOTTI DALLA CONVENUTA, DOCUMENTI DI CUI IL RICORRENTE NON HA CONTESTATO LA SOSTANZA, ED HA ASCOLTATO LA TESTIMONIANZA DEL SIG . HUBERT . DA DETTI DOCUMENTI RISULTA CHE, ANCHE SUPPONENDO CHE IL RICORRENTE SIA STATO ASSUNTO CON PROSPETTIVE DI UNA CARRIERA " BRILLANTE ", EGLI NON HA SUBITO ALCUNA DISCRIMINAZIONE DAL PUNTO DI VISTA DELL' ETA .  ALLA DATA DEL 23 LUGLIO 1963, IL RICORRENTE AVEVA UN' ESPERIENZA PROFESSIONALE DI CIRCA 7 ANNI . FRA I CAPI DELLE " SEZIONI " DELLO STESSO SETTORE, SOLTANTO IL SIG . HANNAERT HA OTTENUTO IL GRADO A/4 AVENDO UN' ESPERIENZA PROFESSIONALE NON SUPERIORE AI 7 ANNI . D' ALTRO LATO, DAL DIAGRAMMA SOPRA RICORDATO RISULTA CHE, ANCHE PER UN RICERCATORE " BRILLANTE ", IL PASSAGGIO IN A/4 E PREVISTO DOPO ALMENO 9 ANNI DI ESPERIENZA PROFESSIONALE; QUESTA INDICAZIONE E, NEL COMPLESSO, CONFERMATA DAI DATI RELATIVI AI CAPI DELLE " SEZIONI " DIPENDENTI DAL DIPARTIMENTO DI CUI TRATTASI . SUL PIANO DELL' ESPERIENZA PROFESSIONALE, E QUINDI EVIDENTE CHE IL RICORRENTE NON HA SUBITO ALCUNA DISCRIMINAZIONE .  2 . IL RICORRENTE ASSUME DI ESSERE STATO VITTIMA DI UNA DISCRIMINAZIONE PER IL FATTO CHE LA CONVENUTA SI SAREBBE IMPEGNATA VERSO LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A NON CORRISPONDERE AI RICERCATORI TEDESCHI, DURANTE IL PERIODO DI PROVA, UNO STIPENDIO SUPERIORE DI OLTRE IL 20 PERCENTO A QUELLO NAZIONALE ANTERIORE . LA CONVENUTA CONTESTA CATEGORICAMENTE QUESTO ASSUNTO . APPARE POI IMPROBABILE CHE UNA ISTITUZIONE COMUNITARIA ED UNO STATO MEMBRO ABBIANO STIPULATO ACCORDI MANIFESTAMENTE COSI' ILLECITI .  ALTRA COSA E CHE LA CONVENUTA, NEL DETERMINARE L' INQUADRAMENTO INIZIALE DEI RICERCATORI, ABBIA TENUTO CONTO DELLO STIPENDIO NAZIONALE ANTERIORE . APPARE COMUNQUE ESCLUSO CHE, AL 23 LUGLIO 1963, L' INQUADRAMENTO DEL RICORRENTE, GIA GIUSTIFICATO DAI CRITERI DELL' ETA E DELL' ESPERIENZA PROFESSIONALE, SIA STATO INFLUENZATO DA DISTORSIONI DEL GENERE .  3 . DA TUTTI QUESTI ELEMENTI RISULTA CHE, SOTTO L' ASPETTO DEL CRITERIO SCIENTIFICO E PERSONALE CONSIDERATO AL 23 LUGLIO 1963, LA CONVENUTA POTEVA TENERE FERMO L' INQUADRAMENTO DEL RICORRENTE IN A/5 . ESSENDO L' INQUADRAMENTO CRITICATO OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATO, LA TESI DEL RICORRENTE SECONDO CUI ESSO SAREBBE DERIVATO DALL' OSTILITA DEL GUERON APPARE INCONFERENTE GIA PER MOTIVI DI ORDINE LOGICO .  DALL' INSIEME DI QUESTE CONSIDERAZIONI DISCENDE CHE IL PRESENTE MEZZO VA RESPINTO .  QUESTA CONSIDERAZIONE NON PREGIUDICA AFFATTO L' APPREZZAMENTO DELLA SITUAZIONE DEL RICORRENTE AD UNA DATA POSTERIORE AL 23 LUGLIO 1963, TENUTO CONTO IN ISPECIE DEL CARATTERE EVOLUTIVO DEI CRITERI DELL' ETA E DELL' ESPERIENZA PROFESSIONALE, COME PURE DELLA NECESSITA DI ADATTARE L' ORGANIZZAZIONE GERARCHICA DEL PERSONALE DI ISPRA ALLE NOZIONI E ALLO SPIRITO DELLA DESCRIZIONE, QUALUNQUE SIANO LE DIFFICOLTA RELATIVE ALLA GERARCHIZZAZIONE DELL' ATTIVITA SCIENTIFICA .  2 . SUL SECONDO MOTIVO  QUESTO MEZZO FA SEGUITO ALLA REIEZIONE IMPLICITA DEL RECLAMO DEL 28 APRILE 1963, CON CUI IL RICORRENTE PREGAVA LA CONVENUTA DI ASSISTERLO CONTRO L' ATTITUDINE DEL GUERON .  IL RICORRENTE, SENZA ESSERE CONTRADDETTO DALLA CONVENUTA QUANTO AI FATTI, COSI' DESCRIVE L' INCIDENTE : " SONO ENTRATO ... NELLA SALA DELLE CONFERENZE ... DOVE HO ... INCONTRATO I SIGG ... CHE STAVANO DISCUTENDO . MI SONO AVVICINATO AL GUERON E, SALUTANDOLO RISPETTOSAMENTE, GLI HO TESO LA MANO . IL GUERON NON HA RISPOSTO AL SALUTO, ANZI MI HA LASCIATO NELLA POSIZIONE IN CUI MI TROVAVO, CON LA MANO DESTRA TESA, PER UN LUNGO E IMBARAZZANTE MOMENTO, E SI E QUINDI VOLTATO BRUSCAMENTE SENZA DIRE UNA PAROLA ".  IL RICORRENTE INVOCA L' ART . 24, PRIMO COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE CHE IMPONE ALLA COMUNITA IL DOVERE DI ASSISTERE I DIPENDENTI CONTRO DETERMINATE OFFESE . LA CORTE OSSERVA CHE IL COMPORTAMENTO DEL GUERON DENOTA UNA MANCANZA DI SOCIEVOLEZZA, TANTO PIU GRAVE IN QUANTO E STATA MANIFESTATA IN PRESENZA DI MOLTE PERSONE ED IN QUANTO SI TRATTA DI UN ALTO FUNZIONARIO CHE DOVEVA ESSERE, PIU DI CHIUNQUE ALTRO, IN GRADO DI DOMINARSI, ANCHE SE IRRITATO NON SENZA FONDAMENTO . TUTTAVIA, QUESTO COMPORTAMENTO NON E TANTO GRAVE DA GIUSTIFICARE L' APPLICAZIONE DELL' ART . 24 DELLO STATUTO DEL PERSONALE . LE PRESENTI CONCLUSIONI VANNO QUINDI RESPINTE .  3 . SUL TERZO MOTIVO  IL RICORRENTE ASSUME CHE IL CENTRO DI ISPRA ERA DISORGANIZZATO E CHE CIO' GLI HA ARRECATO PREGIUDIZIO .  QUESTO MOTIVO E STATO ESPOSTO NELL' ATTO INTRODUTTIVO, MA FIGURA NELLE CONCLUSIONI SOLO SOTTO FORMA DI OFFERTA DI PROVA, PER DI PIU DEDOTTA " IN SUBORDINE ". SOLTANTO NELLA REPLICA SONO STATE FORMULATE CONCLUSIONI IN PROPOSITO .  QUESTO MODO DI PROCEDERE E INCOMPATIBILE CON L' ART . 38, PARAGRAFO 1, D, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, AI TERMINI DEL QUALE LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE DEVONO ESSERE CONTENUTE NELL' ATTO INTRODUTTIVO . SE IL RITARDO NON E GIUSTIFICATO DA VALIDI MOTIVI, LE CONCLUSIONI PRESENTATE NELLA REPLICA SONO IRRICEVIBILI .  4 . LE PROVE OFFERTE  LA CORTE DISPONE GIA DI TUTTI GLI ELEMENTI NECESSARI PER DEFINIRE LA CONTROVERSIA; NON APPARE QUINDI NECESSARIO PROCEDERE ALL' ASSUNZIONE DELLE ALTRE PROVE OFFERTE DALLE PARTI, IN ISPECIE DI QUELLE PROPOSTE CON " L' ISTANZA DI COMUNICAZIONE D' INFORMAZIONI COMPLEMENTARI E DI AMPLIAMENTO DI PROVA ", DEPOSITATE DAL RICORRENTE IL 17 DICEMBRE 1964 .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE SU TUTTI I CAPI DELLA DOMANDA . A NORMA DEGLI ARTT . 69, PARAGRAFI 2 E 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL RICORRENTE ANDREBBE QUINDI CONDANNATO ALLE SPESE DEL GIUDIZIO, AD ECCEZIONE DI QUELLE SOSTENUTE DALLA CONVENUTA . NELLA FATTISPECIE, APPARE TUTTAVIA EQUO APPLICARE L' ART . 69, PARAGRAFO 3 DELLO STESSO REGOLAMENTO, A NORMA DEL QUALE LA CORTE PUO' COMPENSARE LE SPESE IN TUTTO O IN PARTE, PER MOTIVI ECCEZIONALI .  LE INCERTEZZE PROVOCATE O TOLLERATE DALLA CONVENUTA QUANTO ALLA DENOMINAZIONE DELLE UNITA GERARCHICHE E LE CONTRADDIZIONI NELL' APPLICAZIONE DELLA DESCRIZIONE, HANNO POTUTO CONTRIBUIRE AD INDURRE IL RICORRENTE A CHIEDERE UN INQUADRAMENTO PIU FAVOREVOLE . INOLTRE, IL RICORRENTE AVEVA MOTIVO DI CONSIDERARE OFFENSIVO IL COMPORTAMENTO DEL GUERON, ALTO FUNZIONARIO DELLA CONVENUTA, NELLA RIUNIONE DEL 25 APRILE 1963 . LE SPESE VANNO QUINDI RIPARTITE FRA LE PARTI COME SARA DETTO NEL DISPOSITIVO .  LE SPESE PER L' AUDIZIONE DEI TESTIMONI VANNO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA, ESSENDO ESSI STATI SENTITI IN QUALITA DI FUNZIONARI .  NELL' ORDINANZA 20 GENNAIO 1965, LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE HA RISERVATO OGNI PRONUNCIA SULLE SPESE RELATIVE ALL' " ISTANZA DI COMUNICAZIONE D' INFORMAZIONI COMPLEMENTARI E DI AMPLIAMENTO DI PROVA ", DEPOSITATA DAL RICORRENTE IL 17 DICEMBRE 1964 . QUESTE SPESE DEVONO SEGUIRE LA SORTE DELLE SPESE RELATIVE ALLA DOMANDA PRINCIPALE .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE TENDENTI AD OTTENERE LA MODIFICA DEL SUO INQUADRAMENTO SONO RESPINTE;  2 ) LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE TENDENTI AD OTTENERE LA DECLARATORIA CHE LA CONVENUTA HA VIOLATO IL SUO DOVERE DI ASSISTENZA E DI PROTEZIONE, SONO RESPINTE;  3 ) LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE RELATIVE ALLA PRETESA DISORGANIZZAZIONE DEL CENTRO DI ISPRA SONO IRRICEVIBILI;  4 ) A ) LA CONVENUTA SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE E I DUE QUINTI DELLE SPESE INCONTRATE DAL RICORRENTE IN RELAZIONE ALLA DOMANDA PRINCIPALE COME PURE ALL' ISTANZA " DI COMUNICAZIONE D' INFORMAZIONI COMPLEMENTARI E DI AMPLIAMENTO DI PROVA ", DEPOSITATA DAL RICORRENTE IL 17 DICEMBRE 1964;  B ) LA CONVENUTA SOPPORTERA LE SPESE RELATIVE ALL' AUDIZIONE DEI TESTIMONI .