CELEX: 62020TN0208
Language: it
Date: 2020-04-09 00:00:00
Title: Causa T-208/20: Ricorso proposto il 9 aprile 2020 — JH/Europol

8.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 191/38
            
         
      Ricorso proposto il 9 aprile 2020 — JH/Europol
      (Causa T-208/20)
      (2020/C 191/52)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: JH (rappresentante: M. Quaas, avvocato)
      
         Convenuta: Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (EUROPOL)
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare che la decisione della direttrice della convenuta, del 2 aprile 2019, di sollevare il ricorrente, con effetto immediato, dalla sua funzione di capo dell'unità protezione delle persone del Dipartimento Governance (GDPT) dell'Ufficio europeo di polizia Europol, era illegittima, e
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto al risarcimento del danno morale, il cui importo è a discrezione del Tribunale.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce i seguenti motivi.
      
                  1.
               
               
                  Violazione dello Statuto del personale Europol
                  Il ricorrente sostiene che le condizioni per la misura disciplinare controversa non sono soddisfatte conformemente allo Statuto del personale Europol. La convenuta ha violato le disposizioni applicabili dello Statuto e ha cercato di giustificare le misure disciplinari adottate (solo) mesi dopo con una decisione di riassegnazione retroattiva e invocando una riorganizzazione.
               
            
                  2.
               
               
                  Danno alla salute e inabilità al lavoro
                  Il ricorrente chiede anche il risarcimento del danno morale, poiché ritiene che sia accertato che la misura illegittima ha causato danni alla sua salute che gli hanno impedito di continuare la sua attività professionale.