CELEX: 51996PC0335
Language: it
Date: 1996-07-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alla concessione di contributi finanziari comunitari a favore del trasporto combinato

Avis juridique important

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51996PC0335

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alla concessione di contributi finanziari comunitari a favore del trasporto combinato  /* COM/96/0335 DEF - SYN 96/0207 */  

Gazzetta ufficiale n. C 343 del 15/11/1996 pag. 0004

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo  alla concessione di contributi finanziari comunitari a favore del trasporto combinato (96/C   343/03) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(96) 335 def. - 96/0207(SYN)(Presentata dalla  Commissione il 9 ottobre 1996) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 75, paragrafo 1, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale, deliberando in conformità dell'articolo 189 C del trattato, in cooperazione con il Parlamento  europeo, considerando che la situazione attuale e l'evoluzione prevista dei trasporti nella Comunità  richiedono di gestire in modo ottimale le risorse di trasporto comunitarie, nel rispetto delle  esigenze di protezione dell'ambiente, e che tale gestione ottimale implica che si incoraggi il  ricorso al trasporto combinato, come affermato dal Consiglio nella risoluzione del 30 ottobre 1990,  relativa alla creazione di una rete europea di trasporto combinato; considerando che è opportuno completare la realizzazione di una rete di trasporto combinato  attraverso l'adozione di misure comunitarie relative all'organizzazione delle catene di trasporto  combinato; considerando che la Commissione, a seguito della citata risoluzione del Consiglio del 30 ottobre  1990, aveva avviato con la decisione 93/45/CEE  (1) quinquennale un dispositivo sperimentale di  concessione di aiuti finanziari ad azioni pilota per incentivare il trasporto combinato; che questo  dispositivo viene a scadenza il 31 dicembre 1996; considerando che l'utilità di un'azione comune in questo campo è stata dimostrata e che è opportuno  convertire questo sistema sperimentale in un adeguato sistema di azioni di interesse comunitario,  nel settore del trasporto combinato di merci, che integri i risultati dell'esperienza acquisita a  partire dal 1992; considerando che dette azioni hanno la finalità di far acquisire alla collettività i benefici che  il trasporto combinato comporta, in termini di riduzione della congestione, di miglioramento della  sicurezza e in particolare di rispetto dell'ambiente, contribuendo anche a uno sviluppo regionale  sostenibile del territorio europeo; considerando che dette azioni hanno l'obiettivo finale di contribuire allo sviluppo di un sistema  europeo di trasporto efficace, sostenendo l'introduzione di alternative al trasporto stradale su  lunga distanza accettabili per il mercato e che pertanto le azioni sostenute dal presente  regolamento devono avere come effetto la reintroduzione di assi di trasporto stradale; considerando che queste azioni riguardano il trasporto combinato comunitario, compreso quello  all'esterno del territorio della Comunità, e che è pertanto necessario tener conto degli assi che  includono territori non comunitari, ove sia dimostrato l'interesse comunitario in termini di volume  del traffico; considerando che queste azioni, nel rispetto della libera scelta del modo di trasporto, includono  misure di sostegno finanziario agli investimenti in materiale di trasporto combinato, all'accesso  alle infrastrutture ferroviarie e alle vie navigabili, all'applicazione commerciale di tecniche,  tecnologie o materiali già testati e validati e a progetti relativi agli aspetti logistici,  all'addestramento del personale e alla pubblicità del programma, ad esclusione dei progetti  relativi alla costruzione o allo sviluppo di infrastrutture di trasporto e dei progetti di sviluppo  e di ricerca tecnologica, assumendo sia la forma di studi di fattibilità, sia di contributi  finanziari a sostegno di azioni innovative tendenti a migliorare la competitività del trasporto  combinato; considerando che i presupposti dei contributi finanziari di cui al presente regolamento sono  diversi da quelli previsti dal regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1998,  che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità  nel settore delle reti transeuropee  (1), e da quelli previsti dalla decisione 94/914/CE del  Consiglio, del 15 dicembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo  tecnologico e di dimostrazione nel settore dei trasporti (1994-1998)  (2); che è pertanto possibile  autorizzare il finanziamento di più misure relative allo stesso asse pilota, nell'ottica di  generare proficue sinergie; che questi contributi comunitari possono pertanto fornire un sostegno  aggiuntivo alle attività comunitarie di ricerca e a quelle relative al completamento delle reti  transeuropee; considerando altresì che, alla luce dell'interesse europeo dei progetti selezionati e della  sorveglianza permanente di questi ultimi da parte della Commissione, gli Stati membri possono  sostenere finanziariamente le misure contemplate in un'azione, nel rispetto degli articoli 77, 92 e  93 del trattato e del pertinente diritto derivato; considerando che tali interventi finanziari devono essere limitati nel tempo e costituire uno  speciale incentivo per indurre gli operatori a sviluppare questi servizi; considerando che l'applicazione del presente regolamento deve essere sorvegliata regolarmente e che  a tal fine la Commissione, due anni dopo l'entrata in vigore del medesimo, deve inviare una  relazione al riguardo al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al  Comitato delle regioni; considerando che lo scopo delle azioni di cui al presente regolamento è di contribuire all'avvio di  progetti relativi al trasporto combinato e che pertanto dette azioni devono avere una durata  limitata, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Oggetto e scopi Il presente regolamento definisce le condizioni, le modalità e le procedure di concessione di  contributi finanziari comunitari a favore di progetti che favoriscono il ricorso al trasporto  combinato di merci: a) aumentando la competitività del trasporto combinato in termini di prezzo e di qualità del  servizio rispetto al trasporto stradale; oppure b) incoraggiando l'uso di tecnologie avanzate nel trasporto combinato; oppure c) migliorando l'accesso al trasporto combinato delle imprese, indipendentemente dalle loro  dimensioni. Articolo 2 Definizioni 1.  Ai fini del presente regolamento, si intende per: a) «materiale di trasporto intermodale», un contenitore, una piattaforma, una cassa mobile oppure  un veicolo stradale ad esclusione in ogni caso delle imbarcazioni per trasporto marittimo o su vie  navigabili; b) «trasporto combinato», qualsiasi trasporto di merci tra Stati membri effettuato mediante uno  stesso materiale di trasporto intermodale, senza scaricare la merce da questo materiale durante  tutto il tragitto, utilizzando almeno due modi diversi di trasporto tra quello su strada, per  ferrovia, su vie navigabili o marittimo e in modo che i percorsi stradali siano i più brevi  possibile; c) «operatore», qualsiasi impresa che effettua servizi di trasporto combinato utilizzando  interamente o in parte materiale proprio o locato, ma che ricorre ad altra impresa per il trasporto  ferroviario o marittimo o su via navigabile. 2.  All'interno del territorio della Comunità le azioni di trasporto combinato riguardano in via  prioritaria i corridoi internazionali di trasporto combinato di cui alla decisione n. 1692/96/CE  del Parlamento europeo e del Consiglio  (3). Il corridoio oggetto di una o più azioni di trasporto  combinato ai sensi del presente regolamento è designato come asse pilota. Le azioni possono anche concernere assi di trasporto combinato all'esterno della Comunità quando  ciò sia giustificato da un rilevante volume di traffico con destinazione o con origine nella  Comunità. Articolo 3 Requisiti di ammissibilità 1.  Possono beneficiare del contributo finanziario comunitario le azioni di trasporto combinato su  assi pilota esistenti o da creare, le quali abbiano come scopo la sperimentazione di misure volte a  realizzare gli scopi di cui all'articolo 1. 2.  Ogni domanda relativa ad un'azione deve essere preventivamente approvata dagli Stati membri sul  territorio dei quali si situa l'asse di trasporto combinato contemplato dall'azione. 3.  A decorrere dal 27 giugno 1997 il contributo finanziario comunitario non può essere accordato  per misure tendenti a coprire i costi di accesso all'infrastruttura ferroviaria o i costi del  trasporto ferroviario, qualora le imprese ferroviarie non detengano la licenza ai sensi  dell'articolo 2 della direttiva 95/18/CE del Consiglio  (1). 4.  Non possono beneficiare del contributo finanziario comunitario per le misure innovatrici di cui  all'articolo 4, paragrafo 2, lettere a), b) e c) del presente regolamento i gestori  dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 91/440/CEE  del Consiglio  (2), ad eccezione delle imprese indicate all'articolo 10, paragrafo 2 della medesima  direttiva. Articolo 4 Entità del contributo finanziario comunitario 1.  Il contributo finanziario può essere concesso: a) per studi di fattibilità su uno specifico asse pilota; b) per azioni innovatrici, cioè per investimenti specifici e per alcuni costi di gestione  variabili, ad esclusione di quelli imputabili a spese per il personale, per l'energia e per la  copertura di perdite finanziarie. 2.  Il contributo finanziario è limitato al 50  % per gli studi di fattibilità e al 30  % per le  misure innovatrici. Queste ultime devono principalmente concernere: a) investimenti in materiali di trasporto intermodale, a condizione che i beneficiari si impegnino  a mantenere questo materiale sull'asse di cui si tratta per un periodo minimo di cinque anni; b) investimenti in attrezzature di trasbordo per i diversi modi di trasporto; c) la partecipazione ai costi di accesso alle infrastrutture ferroviarie o di navigazione interna; d) l'applicazione commerciale di tecniche, tecnologie o materiali, preventivamente testati e  validati, in particolare nel quadro dei programmi di ricerca europei, incluso il programma  telematica; e) misure relative agli aspetti logistici, alla formazione del personale e alla pubblicità per le  azioni di cui al presente regolamento. 3.  Gli Stati membri possono concedere ai beneficiari del contributo comunitario finanziamenti per  le stesse azioni, nel rispetto degli articoli 77, 92 e 93 del trattato e della legislazione  comunitaria in materia di aiuti di Stato e di appalti pubblici. Articolo 5 Presentazione delle domande 1.  I progetti di azione di trasporto combinato possono essere presentati alla Commissione da uno  Stato membro oppure da un'impresa privata o pubblica, stabilita nel territorio comunitario o al di  fuori di esso. I progetti possono essere presentati congiuntamente da più Stati o imprese. 2.  La domanda contiene una descrizione del progetto, precisando i seguenti elementi: a) tipo di progetto: - progetto innovativo, - studio di fattibilità (incluso l'obiettivo, i metodi e il costo dello studio); b) descrizione del progetto: - modi e operatori implicati, - motivo del progetto (domanda dell'utenza, congestione, mercato potenziale, distanza dell'area,  ecc.), - aspetti innovativi rispetto alla situazione attuale, - portata e tipo della cooperazione, - durata del progetto, - necessità del contributo (altri contributi concessi o previsti, risorse finanziarie dei  richiedenti, ecc.), - importo in ecu del contributo richiesto; c) tracciato/asse del progetto: - importanza dell'asse per l'economia comunitaria (volume trasportato dai vari modi di trasporto;  altro potenziale), - rilevanza dell'asse per la politica comunitaria dei trasporti (inclusione dell'asse pilota nella  rete di trasporto combinato transeuropea, importanza dell'asse pilota tenuto conto di rilevanti  corridoi di trasporto multimodale in Stati terzi), - condizioni del mercato, compresi i servizi e le tecnologie esistenti, anche in considerazione di  altri modi di trasporto; d) tipo di contributo comunitario finanziario richiesto, in conformità dell'articolo 4, paragrafo  2. 3.  Nella domanda i richiedenti definiscono gli obiettivi del progetto e indicano i mezzi con i  quali si propongono di raggiungerli. La domanda contiene inoltre tutti gli elementi necessari per  consentire alla Commissione di effettuare la selezione in conformità dell'articolo 6, paragrafi da  1 a 4. 4.  Ai fini della valutazione, oltre agli elementi indicati nei paragrafi 2 e 3, le domande  relative ad azioni di trasporto combinato contengono: a) una lettera di intenzioni dei richiedenti, nella quale questi si impegnano ad eseguire il  progetto in caso di concessione del contributo finanziario richiesto; b) un allegato finanziario che dettaglia tutti i costi in ecu e tutti gli altri finanziamenti  previsti per il progetto; c) un allegato contenente l'elenco degli operatori che partecipano al progetto con indicazione del  loro statuto giuridico e della capacità finanziaria. 5.  Appena ricevuta la domanda, la Commissione ne verifica l'ammissibilità a norma degli articoli  2, 3 e 4. Articolo 6 Selezione dei progetti - concessione del contributo finanziario 1.  Le decisioni relative alla concessione dei contributi finanziari a norma del presente  regolamento sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 7. Esse si fondano su di una  selezione volta a determinare se il progetto favorisce l'uso del trasporto combinato. 2.  La Commissione esaminerà se il progetto è in grado di realizzare gli obiettivi di cui  all'articolo 5, paragrafo 3 e se è conforme agli obiettivi generali e specifici indicati  all'articolo 1. A questo fine la Commissione terrà conto innanzitutto dei criteri di cui ai  paragrafi 3 e 4 del presente articolo. 3.  Per valutare se il progetto è in grado di realizzare i propri obiettivi si terrà conto  innanzitutto dei seguenti indicatori, rispetto ai quali si procederà a verifica delle stime  effettuate dagli stessi richiedenti: a) clientela potenziale del trasporto combinato; b) prezzo e prestazioni del servizio (accessibilità, affidabilità, risparmi di tempo) rispetto a  servizi concorrenti di trasporto stradale o di altro genere (all'epoca della domanda e ad avvenuta  realizzazione del progetto); c) fatturato previsto; d) fattori di costo (in particolare elementi di valutazione del costo marginale di accesso  all'infrastruttura, segnatamente ferroviaria, del servizio oggetto dell'azione pilota e ogni altra  informazione che consenta di valutare se il contributo ai costi per l'accesso all'infrastruttura è  giustificato); e) calendario per raggiungere una vitalità economica. 4.  Per valutare se il progetto è in grado di realizzare gli obiettivi della politica comunitaria  dei trasporti si terrà conto principalmente dei seguenti indicatori: a) modifica prevista del traffico (come percentuale del traffico complessivo sull'asse); b) effetti su altri servizi di trasporto e possibilità di ingresso di nuovi operatori nel mercato  relativo; c) rilevanza dei risultati dei progetti per altri assi/imprese/operatori del mercato; d) benefici per l'ambiente e la sicurezza rispetto all'offerta esistente. 5.  La Commissione assicurerà inoltre che la domanda sia conforme alle altre condizioni di cui al  presente regolamento, in particolare per quanto riguarda: a) l'accordo degli Stati sul cui territorio l'azione viene eseguita; b) l'esclusione di misure di infrastruttura; c) l'esclusione di azioni di ricerca; d) la garanzia che alla data del 27 giugno 1997 le imprese ferroviarie partecipanti al progetto  detengono una licenza ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 95/18/CE. 6.  Le procedure di sorveglianza e valutazione di cui all'articolo 10 sono definite nelle decisioni  di cui al paragrafo 1 del presente articolo. 7.  Destinatari di dette decisioni sono i beneficiari e gli Stati membri sul cui territorio sono  situati gli assi di trasporto combinato. Articolo 7 Procedura del comitato La Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 17, paragrafo 2 del regolamento (CEE)  n. 2236/95, nella composizione prevista per il settore dei trasporti. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il  comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in  funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato dalla maggioranza prevista  all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve  prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato ai voti dei  rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il  presidente non partecipa al voto. La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono  conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. La Commissione può differire al massimo di un mese, a decorrere da tale comunicazione,  l'applicazione delle misure da essa decise. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro il  termine di cui al comma precedente. Articolo 8 Disposizioni finanziarie 1.  Il contributo finanziario può essere concesso per spese relative alla realizzazione di azioni  eseguite dai beneficiari o da terzi incaricati della realizzazione. 2.  Il contributo finanziario non è concesso per spese effettuate prima della data di ricevimento  della domanda da parte della Commissione. 3.  Gli impegni e i pagamenti sono espressi e corrisposti in ecu. 4.  Come regola generale i pagamenti vengono effettuati mediante versamento di acconti e di un  saldo finale. Il primo acconto è corrisposto al momento dell'approvazione della domanda di  contributo. I versamenti successivi sono effettuati sulla base delle relative richieste, tenendo  conto dello stato di avanzamento del progetto. 5.  La Commissione procede al versamento del saldo dopo approvazione di una relazione del  beneficiario sull'esecuzione dello studio o delle altre misure, nella quale sono dettagliate tutte  le spese effettivamente sostenute. Articolo 9 Controllo finanziario 1.  Salvi controlli effettuati dagli Stati membri conformemente alle disposizioni legislative,  regolamentari ed amministrative nazionali e salvo il disposto dell'articolo 188  A del trattato,  come pure ogni controllo effettuato a norma dell'articolo 209, lettera c) del trattato, funzionari  o altri agenti della Commissione possono ispezionare i luoghi di esecuzione delle azioni  finanziate, al fine di eseguire controlli a campione. 2.  Se in seguito all'attività svolta per un'azione il contributo finanziario risulta in tutto o in  parte ingiustificato la Commissione procede a indagini adeguate. 3.  In seguito all'indagine di cui al paragrafo 2, la Commissione può ridurre, sospendere o  sopprimere il contributo per l'azione di cui si tratta, qualora risulti confermata l'esistenza di  una irregolarità o l'inosservanza di una delle condizioni indicate nella decisione di concessione  del contributo, in particolare in caso d'introduzione di una modificazione importante riguardante  la natura o le condizioni di realizzazione dell'azione e per la quale non sia stata richiesta  l'approvazione della Commissione. Articolo 10 Sorveglianza e valutazione 1.  La Commissione sorveglia la realizzazione dei progetti nel corso dell'esecuzione e ad  esecuzione avvenuta. A tal fine può avvalersi se necessario anche di consulenze esterne. Il lasso  di tempo per l'esecuzione della sorveglianza dopo il completamento del progetto è determinato dalla  Commissione nella decisione di cui all'articolo 6, tenendo conto delle specifiche circostanze di  esecuzione del progetto. A completamento del progetto e prima di procedere al versamento del saldo,  la Commissione effettua una valutazione del progetto. 2.  Una percentuale non superiore all'uno per cento dei fondi stanziati ai fini del presente  regolamento è accantonata per le attività di sorveglianza e di valutazione esterne. Articolo 11 Relazione Trascorsi due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione presenta al  Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una  relazione sulle attività realizzate in forza del medesimo. La Commissione tiene in gran conto le  osservazioni formulate dalle altre istituzioni sulla relazione. L'applicazione del presente regolamento viene valutata secondo i criteri di valutazione della  Commissione. I risultati di detta valutazione sono resi disponibili anteriormente al 1° ottobre  2001. Articolo 12 Pubblicità I beneficiari si adoperano a dare adeguata pubblicità al contributo concesso in forza del presente  regolamento, onde far conoscere all'opinione pubblica il ruolo svolto dalla Comunità nella  realizzazione dei progetti. Essi consultano la Commissione sulle modalità delle iniziative in  proposito. Articolo 13 Durata La concessione di contributi finanziari a favore del trasporto combinato in forza del presente  regolamento è autorizzata dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2001. Entro il 31 dicembre 2001 il  Consiglio delibera, su proposta della Commissione e in conformità delle disposizioni del trattato,  in merito alla prosecuzione dei contributi finanziari dopo tale data. Articolo 14 Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. L 16 del 25. 1. 1993, pag.  55.  (1) GU n. L 228 del 23. 9. 1995, pag. 1.  (2) GU n. L 361 del 31. 12. 1994, pag. 56.  (3) GU n. L 228 del 9. 9. 1996, pag. 1.  (1) GU n. L 143 del 27. 6. 1995, pag. 70.  (2) GU n. L 237 del 24. 8. 1991, pag. 25.