CELEX: 61973CJ0178
Language: it
Date: 1974-04-04
Title: Sentenza della Corte del 4 aprile 1974. # Stato belga e Granducato del Lussemburgo contro Mertens ed altri. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Hof van Beroep Brussel - Belgio. # Costituzione di parte civile. # Cause riunite 178, 179 e 180-73.

Avis juridique important

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61973J0178

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 APRILE 1974.  -  STATO BELGA E GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO CONTRO MERTENS ED ALTRI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLO HOF VAN BEROEP BRUXELLES).  -  CAUSE RIUNITE 178, 179 E 180/73.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00383 edizione speciale greca pagina 00201 edizione speciale portoghese pagina 00207

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PRELIEVI E RESTITUZIONI - AZIONE GIURISDIZIONALE - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 729/70, ARTT . 4 E 8; DECISIONE 21 APRILE 1970, ART . 6 )  

Massima

DAGLI ARTT . 4 E 8 DEL REGOLAMENTO N . 729/70 E DALL' ART . 6 DELLA DECISIONE 21 APRILE 1970 RISULTA CHE GLI STATI MEMBRI RESTANO COMPETENTI AD ESERCITARE L' AZIONE GIURISDIZIONALE E A COMPIERE OGNI ATTO UTILE PER LA GESTIONE DEI PRELIEVI E DELLE RESTITUZIONI, E CONTINUANO AD INTERVENIRE A TAL FINE NEI CONFRONTI DEI SINGOLI . NE CONSEGUE CHE L' ATTRIBUZIONE DI RISORSE PROPRIE ALLA COMUNITA NON HA INFLUITO SULLA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DEGLI STATI MEMBRI E DEI LORO ORGANI, CHE SIANO PARTI NELLE CAUSE RELATIVE AL RECUPERO DI ENTRATE COMUNITARIE NON PAGATE O DI SOMME INDEBITAMENTE PERCEPITE . 

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 178, 179 E 180-73,  AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA COUR D' APPEL DI BRUXELLES ( 15A SEZIONE ) NELLE CAUSE PENALI DINANZI AD ESSA PENDENTI, IN CUI SI SONO COSTITUITI PARTE CIVILE  1 . STATO BELGA, RAPPRESENTATO DAL MINISTRO DEGLI AFFARI ECONOMICI,  E  2 . GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO, RAPPRESENTATO DAI MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI, DEL COMMERCIO CON L' ESTERO, DELL' AGRICOLTURA E, IN QUANTO OCCORRA, DELLE FINANZE,  CONTRO  1 . PIETER MERTENS ED ALTRI, FRA I QUALI JOSEPH VAN DEN AVENNE E LUDOVICUS JOOSEN ( PROCEDIMENTO 178-73 ),  2 . VICTOR BLOCH ( PROCEDIMENTO 179-73 ),  3 . JOSEPH VAN SLAMBROUCK ED ALTRI ( PROCEDIMENTO 180-73 ),  

Oggetto della causa

DOMANDE VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO CEE, RELATIVI AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, 4 APRILE 1962, N . 25 ( GU N . 30, DEL 20 . 4 . 1962, PAG . 991 ) E 21 APRILE 1970, N . 729 ( GU N . L 94, DEL 28 . 4 . 1970, PAG . 13 ), NONCHE DELLA DECISIONE ADOTTATA IL 21 APRILE 1970 DALLO STESSO CONSIGLIO IN MERITO ALLA SOSTITUZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DEGLI STATI MEMBRI CON RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITA ( GU N . L 94, DEL 28 . 4 . 1970, PAG . 19 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZE 5 MARZO 1971 E 18 FEBBRAIO 1973, PERVENUTE RISPETTIVAMENTE IN CANCELLERIA IL 30 OTTOBRE ( PROCEDIMENTI 178-73 E 179-73 ) E IL 6 NOVEMBRE 1973 ( PROCEDIMENTO 180-73 ), LA CORTE D' APPELLO DI BRUXELLES HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE DUE IDENTICHE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962, N . 25, RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( GU 1962, N . 30, PAG . 991 ), NONCHE DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970, N . 729, ANCH' ESSO RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( GU 1970, N . L 94, PAG . 13 ), E DELLA DECISIONE ADOTTATA IN PARI DATA DAL CONSIGLIO IN MERITO ALLA SOSTITUZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DEGLI STATI MEMBRI CON RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITA ( GU 1970, N . L 94, PAG . 19 ).  2 DAL FASCICOLO RISULTA CHE LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI ALCUNE CAUSE PENALI PER FRODI COMMESSE NELL' ESPORTAZIONE E NELL' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI SOGGETTI AD ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO, NELLE QUALI LO STATO BELGA E IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO SI SONO COSTITUITI PARTE CIVILE CONTRO TALUNI IMPUTATI E TALUNE PERSONE GIURIDICHE CIVILMENTE RESPONSABILI PER OTTENERE IL RIMBORSO DELLE RESTITUZIONI ILLECITAMENTE PERCEPITE ALL' ESPORTAZIONE ED IL PAGAMENTO DEI PRELIEVI EVASI ALL' IMPORTAZIONE .  3 ALCUNI IMPUTATI HANNO SOSTENUTO CHE, IN RAGIONE DELL' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA AGRICOLA COMUNE E, IN PARTICOLARE, DELLE NORME ADOTTATE PER IL FINANZIAMENTO, NON SONO PIU GLI STATI MEMBRI, MA E LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, AD AVERE INTERESSE ALLA RISCOSSIONE DEI PRELIEVI E AL PAGAMENTO DELLE RESTITUZIONI . IL GIUDICE NAZIONALE HA PERCIO' RITENUTO NECESSARIA, AI FINI DELLA PROPRIA SENTENZA, UNA PRONUNCIA DI QUESTA CORTE SU TALE PUNTO .  4 POICHE LE DUE QUESTIONI FORMULATE NELLE TRE DOMANDE PREGIUDIZIALI SONO IDENTICHE, E OPPORTUNO RISOLVERLE IN UN' UNICA SENTENZA .  5 LE QUESTIONI TENDONO A CHIARIRE LE EVENTUALI CONSEGUENZE, SUL PIANO PROCESSUALE, DELL' ATTRIBUZIONE DI RISORSE PROPRIE ALLA COMUNITA, LA PRIMA CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE GIURIDICA ESISTENTE A LIVELLO COMUNITARIO DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO, LA SECONDA CON RIFERIMENTO ALLE NORME IN VIGORE NELLA FASE DEL MERCATO UNICO . SARA PRESA IN ESAME DAPPRIMA QUEST' ULTIMA QUESTIONE .  6 CON ESSA SI CHIEDE SE IL REGOLAMENTO N . 729/70 E LA DECISIONE ADOTTATA IN PARI DATA DAL CONSIGLIO, NONCHE LE RELATIVE NORME D' ATTUAZIONE, VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE DALLA LORO ENTRATA IN VIGORE TUTTI I POTERI SOVRANI RELATIVI ALLA GESTIONE DEI MEZZI FINANZIARI PROPRI DELLA COMUNITA PER QUANTO RIGUARDA LA POLITICA AGRICOLA COMUNE SONO STATI TRASFERITI DAGLI STATI MEMBRI ALLA COMUNITA, CON LA CONSEGUENZA CHE ( 1 ) DA QUEL MOMENTO SOLO LA COMUNITA E LEGITTIMATA AD AGIRE NELLE CAUSE VERTENTI SULLE ENTRATE E SPESE CONNESSE A TALE GESTIONE; ( 2 ) L' EVENTUALE POTERE DEGLI STATI MEMBRI DI SOSTITUIRSI ALLA COMUNITA NEL RISCUOTERE O PAGARE LE SOMME DI CUI TRATTASI NON SI PUO' CONSIDERARE PIU COME UN POTERE PROPRIO ( EVENTUALMENTE CONDIVISO CON LA COMUNITA ) DEGLI STATI MEMBRI, MA VA INVECE QUALIFICATO COME UN POTERE ESERCITATO PER CONTO DELLA COMUNITA .  7 PER IL CASO CHE LA SUDDETTA QUESTIONE VENGA RISOLTA AFFERMATIVAMENTE, SI CHIEDE INOLTRE SE TALE SOLUZIONE SIA VALIDA, DATA L' EFFICACIA IMMEDIATA DEL TRASFERIMENTO DI POTERI SOVRANI, ANCHE PER LE DOMANDE GIUDIZIALI PROPOSTE SUCCESSIVAMENTE ALL' ENTRATA IN VIGORE DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI OVVERO PER LE CAUSE IN QUEL MOMENTO GIA PENDENTI, RELATIVE A FATTI AVVENUTI O DIRITTI ACQUISITI IN PRECEDENZA .  8 L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 25/62 STABILISCE CHE, NELLA FASE DEFINITIVA DEL MERCATO UNICO, IL GETTITO DEI PRELIEVI RISCOSSI SULLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI AGRICOLI DA PAESI TERZI " SPETTA ALLA COMUNITA ED E DEVOLUTO A SPESE COMUNITARIE ". IL CONSIGLIO E TENUTO AD INIZIARE IN TEMPO UTILE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ART . 201 DEL TRATTATO, PER L' ATTUAZIONE DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI .  9 LO STESSO ART . 2 STABILISCE INOLTRE CHE, NELLA FASE DEL MERCATO UNICO, SIANO FINANZIATE DAL FEAOG LE RESTITUZIONI SULLE ESPORTAZIONI DI PRODOTTI AGRICOLI NEI PAESI TERZI .  10 DANDO ATTUAZIONE SIA A QUESTO ARTICOLO, SIA AGLI ARTT . 201-209 DEL TRATTATO, IL REGOLAMENTO N . 729/70 E LA DECISIONE 21 APRILE 1970 HANNO DETTATO NORME PER IL FINANZIAMENTO DELLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE DA PARTE DEL FONDO E PER L' ISCRIZIONE DELL' INTERO GETTITO DEI PRELIEVI AGRICOLI NEL BILANCIO DELLE COMUNITA .  11 TUTTAVIA, BENCHE I TESTI SUMMENZIONATI CONTEMPLINO L' ISCRIZIONE NEL BILANCIO COMUNITARIO ( COME ENTRATE E SPESE PROPRIE DELLA COMUNITA ) DEL GETTITO DEI PRELIEVI AGRICOLI E DEI MEZZI DI FINANZIAMENTO DELLE RESTITUZIONI SULLE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI, ESSI NON CONTENGONO ALCUNA PRECISIONE CIRCA GLI EVENTUALI POTERI DEGLI ORGANI COMUNITARI IN ORDINE ALLA RISCOSSIONE DI DETTI PRELIEVI E ALL' ATTRIBUZIONE O PAGAMENTO DI DETTE RESTITUZIONI .  12 L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 729/70 DISPONE CHE GLI STATI MEMBRI DESIGNANO GLI UFFICI E GLI ORGANI CH' ESSI AUTORIZZANO AD EFFETTUARE LE SPESE IN QUESTIONE E, FRA L' ALTRO, COMUNICANO ALLA COMMISSIONE " LE CONDIZIONI AMMINISTRATIVE E CONTABILI SECONDO CUI SONO EFFETTUATI I PAGAMENTI RELATIVI ALL' ESECUZIONE DELLE NORME COMUNITARIE, NEL QUADRO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI ".  13 LO STESSO ARTICOLO STABILISCE INOLTRE CHE LA COMMISSIONE METTE A DISPOSIZIONE DEGLI STATI MEMBRI I FONDI NECESSARI AFFINCHE GLI UFFICI E GLI ORGANI DESIGNATI PROCEDANO " IN CONFORMITA DELLE NORME COMUNITARIE E DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI ", AI PAGAMENTI IN QUESTIONE .  14 L' ART . 8 DEL REGOLAMENTO DISPONE CHE GLI STATI MEMBRI " ADOTTANO, IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NAZIONALI, LE MISURE NECESSARIE PER ... PREVENIRE E PERSEGUIRE LE IRREGOLARITA, RECUPERARE LE SOMME PERSE A SEGUITO D' IRREGOLARITA O DI NEGLIGENZA ", COME PURE CHE " IN MANCANZA DI RECUPERO TOTALE, LE CONSEGUENZE FINANZIARIE ... SONO SOPPORTATE DALLA COMUNITA, SALVO QUELLE RISULTANTI DA IRREGOLARITA O NEGLIGENZE IMPUTABILI ALLE AMMINISTRAZIONI O AGLI ORGANISMI DEGLI STATI MEMBRI ".  15 A SUA VOLTA, LA DECISIONE 21 APRILE 1970 STABILISCE ALL' ART . 6 CHE LE RISORSE COMUNITARIE DI CUI TRATTASI SONO RISCOSSE DAGLI STATI MEMBRI " CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NAZIONALI, CHE, SE DEL CASO, SONO MODIFICATE A TAL FINE ". GLI STATI MEMBRI DEVONO METTERE TALI RISORSE A DISPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE .  16 DALLE SUDDETTE NORME SI DESUME CHE GLI STATI MEMBRI RESTANO COMPETENTI AD ESERCITARE LE AZIONI GIURISDIZIONALI E A COMPIERE OGNI ATTO UTILE PER LA GESTIONE DEI PRELIEVI E DELLE RESTITUZIONI, E CONTINUANO AD INTERVENIRE A TAL FINE NEI CONFRONTI DEI SINGOLI .  17 NE CONSEGUE CHE L' ATTRIBUZIONE DI RISORSE PROPRIE ALLA COMUNITA NON HA INFLUITO SULLA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DEGLI STATI MEMBRI E DEI LORO ORGANI, CHE SIANO PARTI NELLE CAUSE RELATIVE AL RECUPERO DI ENTRATE COMUNITARIE NON PAGATE O DI SOMME INDEBITAMENTE PERCEPITE .  18 IL PUNTO B ) DELLA SECONDA QUESTIONE, FORMULATO SOLO PER IL CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DEL PUNTO A ) E QUINDI DIVENUTO PRIVO DI OGGETTO .  19 ANCHE LA PRIMA QUESTIONE E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO, IN QUANTO LA SOLUZIONE NEGATIVA DELLA SECONDA QUESTIONE IMPLICA NECESSARIAMENTE UN' ANALOGA SOLUZIONE DELLA PRIMA .  

Decisione relativa alle spese

20 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLE CAUSE PENDENTI DINANZI ALLA CORTE D' APPELLO DI BRUXELLES, CUI SPETTA QUINDI LA DECISIONE SULLE SPESE . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COUR D' APPEL DI BRUXELLES CON ORDINANZE 5 MARZO 1971 E 18 FEBBRAIO 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  L' ATTRIBUZIONE DI RISORSE PROPRIE ALLA COMUNITA NON HA INFLUITO SULLA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DEGLI STATI MEMBRI E DEI LORO ORGANI, CHE SIANO PARTI NELLE CAUSE RELATIVE AL RECUPERO DI ENTRATE COMUNITARIE NON PAGATE O DI SOMME INDEBITAMENTE PERCEPITE .