CELEX: 52012PC0544
Language: it
Date: 2012-09-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO  che chiarisce il campo di applicazione dei dazi antidumping definitivi istituiti dal regolamento (CE) n. 383/2009 sulle importazioni di determinati fili e trefoli per cemento armato precompresso e postcompresso, originari della Repubblica popolare cinese

|
			
		
		
		52012PC0544
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO  che chiarisce il campo di applicazione dei dazi antidumping definitivi istituiti dal regolamento (CE) n. 383/2009 sulle importazioni di determinati fili e trefoli per cemento armato precompresso e postcompresso, originari della Repubblica popolare cinese /* COM/2012/0544 final - 2012/0256 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
 1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA 
   || Motivazione e obiettivi della proposta La presente proposta riguarda l’applicazione del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea[1] (il “regolamento di base”), nel procedimento riguardante il riesame limitato alla definizione del prodotto oggetto delle misure applicabili alle importazioni di alcuni tipi di fili e trefoli di acciaio non legato per cemento armato precompresso e postcompresso, originari della Repubblica popolare cinese.   
   || Contesto generale La presente proposta viene presentata nel contesto dell’attuazione del regolamento di base ed è il risultato di un’inchiesta svolta in conformità ai requisiti sostanziali e procedurali del regolamento di base. 
   || Disposizioni vigenti nel settore della proposta Il regolamento (CE) n. 383/2009[2] ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di fili e trefoli di acciaio non legato per cemento armato precompresso e postcompresso, originari della Repubblica popolare cinese.   
   || Coerenza con altri obiettivi e politiche dell’Unione Non pertinente. 
 2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL’IMPATTO 
   || Consultazione delle parti interessate 
   || Conformemente alle disposizioni del regolamento di base, le parti interessate al procedimento hanno avuto la possibilità di difendere i propri interessi nel corso dell’inchiesta. 
   || Ricorso al parere di esperti 
   || Non è stato necessario consultare esperti esterni. 
   || Valutazione dell’impatto La presente proposta è il risultato dell’applicazione del regolamento di base. Il regolamento di base non prevede una valutazione generale dell’impatto, ma contiene un elenco esauriente delle condizioni da valutare. 
 3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA 
   || Sintesi delle misure proposte In data 4 ottobre 2011, la Commissione ha avviato un’inchiesta di riesame intermedio parziale delle misure antidumping applicabili alle importazioni di alcuni tipi di fili e trefoli per cemento armato precompresso e postcompresso originari della Repubblica popolare cinese, limitato alla definizione del prodotto in esame. Il richiedente ha sostenuto che un particolare tipo di prodotto, i trefoli galvanizzati composti da sette fili, avrebbe dovuto essere escluso dalla definizione del prodotto oggetto delle misure perché esso aveva caratteristiche fisiche e tecniche di base diverse da quelle della definizione del prodotto oggetto delle misure in vigore. Dall’inchiesta è emerso che in effetti il tipo di prodotto di cui era stata chiesta l’esclusione non rientrava pienamente nella definizione del prodotto in esame, in quanto caratterizzato da: –                         differenze fisiche riguardanti il diametro del filo, –                         un uso completamente differente rispetto a quello del prodotto in esame, e –                         un uso in un’industria diversa che non è stato preso in esame nel quadro del procedimento antidumping iniziale. I trefoli galvanizzati costituiti da sette fili, rispondenti alla norma internazionale IEC 61089 o alla norma europea/CENELEC UNE-50182, avrebbero dovuto pertanto essere esclusi dal campo di applicazione delle misure. Si propone pertanto al Consiglio di adottare l’allegata proposta di regolamento, da pubblicare sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.   
   || Base giuridica Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea. 
   || Principio di sussidiarietà La proposta rientra nell’ambito di competenza esclusiva dell’Unione. Il principio di sussidiarietà pertanto non si applica. 
   || Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità poiché il tipo di intervento è descritto nel summenzionato regolamento di base e non consente l’adozione di decisioni a livello nazionale. 
   || Non è necessario indicare il modo per ridurre e adeguare all’obiettivo della proposta l’onere finanziario e amministrativo a carico dell’Unione, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini. 
   || Scelta dello strumento 
   || Strumento proposto: regolamento del Consiglio. 
   || Il regolamento di base non prevede opzioni alternative. 
 4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
   || La proposta non incide sul bilancio dell’Unione. 
2012/0256 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 
che chiarisce il campo di applicazione dei
dazi antidumping definitivi istituiti dal regolamento (CE) n. 383/2009
sulle importazioni di determinati fili e trefoli per cemento armato
precompresso e postcompresso, originari della Repubblica popolare cinese
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1225/2009
del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le
importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità
europea[3]
(“regolamento di base”), in particolare l'articolo 11, paragrafo 3,
vista la proposta presentata dalla Commissione
europea (“la Commissione”), dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
1.           Misure in vigore
(1)       Con regolamento (CE)
n. 383/2009[4]
(“regolamento definitivo”), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping
definitivo sulle importazioni di fili e trefoli per cemento armato precompresso
e postcompresso originari della Repubblica popolare cinese (“le misure in
vigore”).
2.           Richiesta di riesame
intermedio
(2)       Alla Commissione è pervenuta
la richiesta da parte di ECN Cable Group S.L., produttore spagnolo di cavi (“il
richiedente”), di effettuare un riesame intermedio parziale ai sensi
dell’articolo 11, paragrafo 3, del regolamento di base.
(3)       Il richiedente ha chiesto
l’esclusione di alcuni tipi di fili e trefoli dall’ambito di applicazione delle
attuali misure antidumping sulle importazioni di alcuni tipi di fili e trefoli
di acciaio non legato per cemento armato precompresso e postcompresso,
originari della Repubblica popolare cinese. Il prodotto di cui è stata chiesta
l’esclusione è costituito da trefoli composti da sette fili di acciaio non
legato, zincati, con tenore di carbonio pari ad almeno lo 0,6% in peso, sezione
trasversale massima superiore a 3 mm, conformi alla norma internazionale
IEC 60888 o alla norma europea/Cenelec UNE-EN 50189 (‘trefoli usati come
anima d’acciaio per conduttori’).
(4)       Il richiedente ha fornito
elementi di prova prima facie secondo cui le fondamentali caratteristiche
fisiche, tecniche e chimiche del prodotto da escludere sono molto diverse da
quelle del prodotto in esame, oggetto delle misure in vigore.
3.           Apertura
(5)       Assodata l’esistenza di
elementi di prova sufficienti a giustificare l’apertura di un riesame
intermedio parziale, e dopo aver sentito il comitato consultivo, la
Commissione, ha annunciato con un avviso (“Avviso di apertura”)
pubblicato il 4 ottobre 2011 sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea[5],
l’apertura di un riesame intermedio parziale ai sensi dell’articolo 11,
paragrafo 3, del regolamento di base, limitato alla definizione del prodotto.
4.           Inchiesta di riesame
(6)       La Commissione ha
ufficialmente informato le autorità della Repubblica popolare cinese (“il paese
interessato”) e tutte le altre parti notoriamente interessate, cioè produttori
esportatori noti del paese interessato, utenti, importatori e produttori
dell’UE, dell’apertura dell’inchiesta di riesame intermedio parziale. Le parti
interessate hanno avuto la possibilità di presentare le loro osservazioni per
iscritto e di chiedere un’audizione entro il termine stabilito nell’avviso di
apertura.
(7)       La Commissione ha inviato un
questionario a tutte le parti notoriamente interessate e a tutte le altre parti
che si sono manifestate entro i termini fissati nell’avviso di apertura.
(8)       Hanno risposto al
questionario: il richiedente, due produttori esportatori cinesi, dodici
produttori UE di fili e trefoli per cemento armato, due produttori UE di
conduttori per linee elettriche, sei utenti e due importatori dell’UE. Riguardo
all’ampiezza del riesame parziale, ai fini del presente riesame parziale non è
stato fissato nessun periodo d’inchiesta. 
(9)       La Commissione ha raccolto e
verificato tutte le informazioni ritenute necessarie per valutare la necessità
di modificare la portata delle misure antidumping in vigore e ha effettuato
visite di verifica presso le sedi delle seguenti società: 
–     
ECN Cable Group S.L. Vitoria Gasteiz, Spagna
–     
Tycsa — Trenzas y Cables de Acero PSC, S.L.,
Santander, Spagna
–     
DWK Drahtwerk Koln GmbH, Colonia, Germania 
–     
Nedri Spanstaal, B.V., Venlo, Paesi Bassi
–     
Gongyi Hengxing Hardware co., Ltd, provincia di
Henan, Cina
–     
Solidal Condutores Eléctricos S.A, Esposende,
Portogallo
–     
Tele-fonika kable Sp. z o.o. S.k.a, Cracovia,
Polonia
B.
PRODOTTO IN ESAME 
1.           Prodotto in esame
(10)     Il prodotto in
esame è identico a quello di cui all’articolo 1 del regolamento definitivo,
ossia fili non zincati d’acciaio non legato, fili zincati d’acciaio non legato
e trefoli, zincati e no, d’acciaio non legato, composti da 18 fili al massimo,
con tenore di carbonio pari ad almeno lo 0,6% in peso, sezione trasversale
massima superiore a 3 mm, attualmente classificabile ai codici NC ex 7217
10 90, ex 7217 20 90, ex 7312 10 61, ex 7312 10 65 ed ex 7312 10 69, originari
della Repubblica popolare cinese. 
C.
ESITO DELL’INCHIESTA DI RIESAME
1.           Premessa
(11)     I fili o i trefoli destinati
alla precompressione o alla postcompressione sono fatti di acciaio ad alto
tenore di carbonio e sono usati soprattutto nell’industria delle armature per
calcestruzzo, elementi sospesi e ponti strallati. Fili e trefoli per cemento
armato precompresso e postcompresso sono fabbricati con vergelle d’acciaio. 
(12)     Esistono 2 diversi tipi
principali di fili e trefoli d’acciaio per cemento armato precompresso e
postcompresso: il primo, usato in applicazioni di cemento, non è galvanizzato;
il secondo, usato per ponti strallati o sospesi, invece lo è. I trefoli
galvanizzati per ponti sospesi rappresentano appena l’1% circa dell’intero
mercato UE dei fili e dei trefoli per cemento armato precompresso e
postcompresso. I principali utenti di tali fili e trefoli sono perciò imprese
appartenenti al settore delle costruzioni.
(13)     Il richiedente è un produttore
spagnolo di conduttori per linee aeree di alimentazione elettrica. Il tipo di
prodotto che il richiedente intende escludere dalla definizione del prodotto è
un trefolo a sette fili galvanizzati, usato come anima di acciaio per
conduttori destinati a linee aeree di alimentazione elettrica.
2.           Metodologia
(14)     Per sapere se i trefoli usati
come anima d’acciaio per conduttori destinati a linee aeree di alimentazione
elettrica dovessero rientrare nella definizione del prodotto di cui
all’articolo 1 del regolamento definitivo, ci si è posti la domanda se i
trefoli usati come anima di acciaio per conduttori e gli altri fili per cemento
armato precompresso e postcompresso, avessero le stesse caratteristiche fisiche
e tecniche e gli stessi impieghi finali. A tal fine, è stata esaminata
l’intercambiabilità tra i trefoli usati come anima d’acciaio per conduttori
destinati alle linee elettriche aeree e gli altri fili per cemento armato
precompresso e postcompresso, soggetti alle misure in esame nell’UE. 
(15)     Il richiedente propone di
differenziare i 2 prodotti in base alle rispettive norme. Secondo il
richiedente, fili e trefoli per cemento armato precompresso e postcompresso,
usati nel settore delle costruzioni non soddisfano i requisiti della norma
internazionale IEC 60888 o la norma europea/Cenelec UNE-EN/50189. Entrambe le
norme si applicano ai fili d’acciaio zincato usati nei trefoli per conduttori
di elettricità. 
3.           Conclusioni
3.1.        Caratteristiche fisiche e
tecniche
(16)     Le norme citate nella
richiesta ed esposte al considerando (15) si usano solo per i conduttori
destinati a linee elettriche. Tali norme non potevano perciò essere familiari
ai produttori UE di fili e trefoli per cemento armato precompresso e
postcompresso usati nell’industria delle costruzioni; le loro risposte al
questionario riflettevano quindi opinioni diverse sul fatto che i trefoli a
sette fili galvanizzati, usati nei ponti sospesi, rispettassero tali norme. 
(17)     Dall’inchiesta emerge la
comparabilità almeno parziale tra la maggior parte delle caratteristiche
fisiche e/o specifiche standard dei 2 prodotti in questione, ma anche una
particolare differenza fisica, individuabile, che consente di differenziare
chiaramente i 2 prodotti quando si comparino le norme applicate ai conduttori
destinati a linee elettriche aeree a quelle applicate all’acciaio per
precompressione usato nelle costruzioni. 
(18)     Secondo la norma EN­10337 per
l’acciaio da precompressione, usato nelle costruzioni, “il diametro del filo
centrale deve essere di almeno il 3% superiore al diametro del filo elicoidale
esterno” (punto 7.1.3. della norma) mentre, secondo la norma per conduttori di
linee aeree (EN-50182), i 7 fili galvanizzati di un trefolo usato come anima
d’acciaio nei conduttori hanno tutti lo stesso diametro. 
(19)     Si possono verificare le
differenze di spessore del filo centrale con un’attrezzatura che sia in grado
di misurare lo spessore dei fili. Questo tipo di prodotto può perciò essere
distinto da altri tipi di prodotto del prodotto in esame. 
(20)     Le parti interessate sono
state consultate e, in sintesi, concordano sul fatto che sia possibile
distinguere i 2 tipi di prodotti, sopra descritti.
3.2.        Impieghi finali fondamentali e
intercambiabilità
(21)     Dall’inchiesta emerge anche
che i 2 tipi di prodotti hanno applicazioni diverse e distinte e sono usati in
2 diversi tipi di industrie. Fili e trefoli per cemento armato precompresso e
postcompresso sono usati nel settore delle costruzioni mentre i trefoli di cui
si chiede l’esclusione si usano nell’industria dei cavi come nucleo di sostegno
dei conduttori per linee elettriche aeree. 
(22)     A causa poi delle diverse
specifiche di ciascun tipo di prodotto non è possibile alcuna intercambiabilità
tra le applicazioni di fili e trefoli per cemento armato precompresso e
postcompresso e fili usati come anima d’acciaio nei conduttori. 
(23)     Ciò assodato, si ritiene che
tra i fili e i trefoli per cemento armato precompresso e postcompresso e i fili
usati come anima d’acciaio nei conduttori per linee elettriche aeree esistano
ampie, fondamentali e ben individuabili differenze fisiche e tecniche. 
3.3.        Prodotto oggetto
dell’inchiesta iniziale 
(24)     Nessuna impresa che abbia
collaborato all’inchiesta iniziale (7 produttori comunitari, 7 produttori
esportatori della RPC, 4 importatori indipendenti nell’UE e 7 utenti) ha mai
fabbricato e/o venduto trefoli come anima d’acciaio per conduttori.
Dall’inchiesta iniziale emerge che, all’epoca, non sono state raccolte
informazioni che riguardassero trefoli usati come anima d’acciaio per
conduttori.
(25)     Si evince pertanto che,
sebbene i trefoli usati come anima d’acciaio per conduttori non siano stati
esplicitamente esclusi, l’inchiesta dell’epoca non intendeva includerli nel
prodotto in esame.
4.           Accuse di possibile elusione
delle misure vigenti
(26)     Alcune parti interessate sono
preoccupate per la possibilità di eludere le misure se si escludono dal campo
di applicazione delle misure stesse i trefoli usati come anima d’acciaio per
conduttori.
(27)     I trefoli a 7 fili
galvanizzati usati nei conduttori per linee aeree di alimentazione elettrica
sono tuttavia venduti senza strati protettivi aggiuntivi mentre ai trefoli a 7
fili galvanizzati usati nella costruzione di ponti, di elementi sospesi e di
generatori eolici viene aggiunto uno strato protettivo di polietilene, di
grasso o di cera che conferisce loro un’aspettativa di vita anche superiore a
50 anni. 
(28)     Durante l’inchiesta è emersa
una sola volta l’applicazione di fili e trefoli per cemento armato precompresso
e postcompresso senza strati protettivi aggiuntivi, come sostegno temporaneo
nella costruzione di un ponte. Tale applicazione rappresenta tuttavia solo una
minima parte del già piccolo mercato di tutte le applicazioni di fili e trefoli
galvanizzati per cemento armato precompresso e postcompresso (v. considerando
12).
(29)     I vari tipi di trefoli sono
quindi, nell’assoluta maggioranza dei casi, facilmente distinguibili in
galvanizzati e non galvanizzati e, tra quelli galvanizzati, in aventi e non
aventi uno strato protettivo aggiuntivo; il che agevola i controlli. 
(30)     La maggior parte degli Stati
membri dell’UE impone inoltre, per normali/tradizionali “applicazioni destinate
a cemento armato precompresso e postcompresso”, una omologazione nazionale dei
fili e trefoli da usare per cemento armato precompresso e postcompresso, a
garanzia della loro qualità. L’iter di omologazione, molto minuzioso, impone di
indicare qualità delle vergelle, fornitori, impianti di produzione, macchinari
utilizzati, prove di laboratorio, ecc.
(31)     L’iter dell’omologazione
nazionale può talora, in conformità a procedure in vigore nella maggior parte
degli Stati membri della UE, essere sostituito da una “collaudo della qualità”
o da una “omologazione specifica di progetto”. 
(32)     In entrambi i casi tuttavia,
un perito indipendente certificherà che i prodotti usati corrispondano alle
norme per cemento armato precompresso e postcompresso. Queste procedure
rappresentano un’ulteriore garanzia rispetto a eventuali tentativi di eludere
le misure.
(33)     Eventualmente, i vari tipi di
prodotti possono anche essere distinti con strumenti di misura e attrezzature
speciali laddove occorresse sdoganare e commercializzare trefoli galvanizzati
senza strati protettivi aggiuntivi. 
(34)     Da quanto precede, si può
concludere che il rischio di elusione è minimo.
D.        CONCLUSIONI
CONCERNENTI LA DEFINIZIONE DEL PRODOTTO
(35)     Quanto sopra esposto, dimostra
che i trefoli usati come anima d’acciaio nei conduttori e altri fili e trefoli
per cemento armato precompresso e postcompresso oggetto delle misure in
questione non hanno in comune né le caratteristiche fisiche e tecniche di base
né l’uso finale. I due prodotti sono destinati a usi diversi, hanno mercati
diversi e non sono intercambiabili. Inoltre, i trefoli usati come anima
d’acciaio per conduttori non sono state esaminati nell’ambito dell’inchiesta
iniziale. Si è pertanto concluso che i trefoli usati come anima d’acciaio nei
conduttori e gli altri fili e trefoli per cemento armato precompresso e
postcompresso sono due prodotti diversi. 
(36)     Da quanto precede, ed essendo
stato assodato che i trefoli usati come anima d’acciaio per conduttori possono
essere distinti dal prodotto in esame, essi devono essere esclusi dalla
definizione del prodotto oggetto delle misure in vigore. 
(37)     Tutte le parti interessate
erano state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali in base alle
quali erano state formulate le precedenti conclusioni. Alle parti era stato
concesso un termine entro il quale presentare le loro osservazioni in merito
alle informazioni comunicate. Non sono pervenute risposte passibili di dar
luogo a conclusioni diverse. 
E.         APPLICAZIONE
RETROATTIVA 
(38)     Poiché il presente
procedimento si limita a chiarire la definizione del prodotto e poiché
l’inchiesta iniziale non si era occupata di trefoli usati come anima d’acciaio
per conduttori né questi sono stati oggetto delle successive misure
antidumping, si ritiene opportuno applicare le conclusioni a partire dalla data
di entrata in vigore del regolamento definitivo, ivi comprese le importazioni
soggette a dazi provvisori avvenute tra il 16 novembre 2008 e il 13 maggio
2009. Secondo la Commissione, non esistono ragioni tassative che si oppongano a
un’applicazione retroattiva.
(39)     Di conseguenza, per le merci
cui non si applica l’articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CE)
n. 383/2009 del Consiglio, modificato dal presente regolamento, i dazi
antidumping definitivi corrisposti o contabilizzati ai sensi dell’articolo 1,
paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 383/2009 e i dazi antidumping
provvisori riscossi in via definitiva ai sensi dell’articolo 2 dello stesso
regolamento, si deve procedere al rimborso o allo sgravio. Le domande di
rimborso o di sgravio vanno presentate alle autorità doganali nazionali in
conformità alla regolamentazione doganale applicabile. Se i termini previsti
dall’articolo 236, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2913/92 del
Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce il codice doganale comunitario,
scadono prima della data di pubblicazione del presente regolamento o il giorno
stesso della sua pubblicazione o entro 6 mesi da tale data, essi sono prorogati
in modo da scadere sei mesi dopo la pubblicazione del presente regolamento. 
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento
(CE) n. 383/2009 è sostituito dal seguente:
È istituito un dazio antidumping definitivo
sulle importazioni di fili non zincati d’acciaio non legato, di fili zincati
d’acciaio non legato e di trefoli, zincati e no, d’acciaio non legato, composti
da 18 fili al massimo, con tenore di carbonio pari ad almeno lo 0,6% in peso,
sezione trasversale massima superiore a 3 mm, classificabili ai codici
NC ex 7217 10 90, ex 7217 20 90,
ex 7312 10 61, ex 7312 10 65 ed
ex 7312 10 69 (codici TARIC 7217 10 90 10,
7217 20 90 10, 7312 10 61 11,
7312 10 61 91, 7312 10 65 11,
7312 10 65 91, 7312 10 69 11 e
7312 10 69 91), originari della Repubblica popolare cinese.
Trefoli galvanizzati (ma senza strati protettivi di altri materiali), composti
da 7 fili in cui il diametro del filo centrale sia di almeno il 3% superiore al
diametro degli altri 6 fili, non sono colpiti dal dazio antidumping definitivo.

Articolo 2
Per le merci cui
non si applica l’articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 383/2009
del Consiglio, modificato dal presente regolamento, i dazi antidumping
definitivi corrisposti o contabilizzati ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1
della versione originale del regolamento (CE) n. 383/2009 e i dazi
antidumping provvisori riscossi in via definitiva ai sensi dell’articolo 2
dello stesso regolamento, si deve procedere al rimborso o allo sgravio. Le
domande di rimborso o di sgravio vanno presentate alle autorità doganali
nazionali in conformità alla regolamentazione doganale applicabile. Se i
termini previsti dall’articolo 236, paragrafo 2, del regolamento (CEE)
n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce il codice doganale
comunitario[6],
scadono prima della data di pubblicazione del presente regolamento o il giorno
stesso della sua pubblicazione o entro 6 mesi da tale data, essi sono prorogati
in modo da scadere sei mesi dopo la pubblicazione del presente regolamento.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea. Esso si applica a decorrere dal 14
maggio 2009.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
[1]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.
[2]               GU L 118 del 13.5.2009, pag. 1.
[3]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.
[4]               GU L 118 del 13.5.2009, pag. 1.
[5]               GU C 291 del 4.10.2011, pag. 6.
[6]               GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.