CELEX: 31984D0423
Language: it
Date: 1984-07-25 00:00:00
Title: 84/423/CEE: Decisione della Commissione del 25 luglio 1984 relativa a misure di protezione sanitaria nei confronti del Botswana

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31984D0423

84/423/CEE: Decisione della Commissione del 25 luglio 1984 relativa a misure di protezione sanitaria nei confronti del Botswana  

Gazzetta ufficiale n. L 237 del 05/09/1984 pag. 0018 - 0023 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 32 pag. 0073  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 32 pag. 0073 

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 25 luglio 1984  relativa a misure di protezione sanitaria nei confronti del Botswana  (84/423/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovine e suina e di carni fresche in provenienza da paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 83/91/CEE (2), in particolare l'articolo 15,  considerando che la decisione 81/987/CEE della Commissione (3) dava facoltà agli Stati membri di autorizzare le importazioni nel proprio territorio, nel rispetto di determinate condizioni, di carni fresche provenienti da determinate regioni del Botswana, tenendo conto in particolare della situazione sanitaria esistente in questo paese e delle misure da esso applicate per combattere l'afta epizootica ed evitarne la propagazione in altre regioni indenni; che la decisione 82/903/CEE della Commissione (4) ha esteso la zona indenne dalla malattia includendovi il settore del distretto Central, delimitato ad ovest dal cordone di protezione di Makoba e a nord dai cordoni di protezione di Sese-Tlalemabele e di Serule-Zanzibar;  considerando che la situazione riguardante l'afta epizootica nel Botswana è in continuo miglioramento e che non si è manifestato alcun focolaio dal settembre 1980; che è attualmente possibile estendere ulteriormente l'area indenne dalla malattia includendovi un settore a nord del cordone di protezione di Serule-Zanzibar, noto come zona di controllo n. 7;  considerando che vengono applicate misure rigorose, tra cui in particolare il divieto degli spostamenti di animali vivi, ad eccezione di quelli destinati alla macellazione immediata, dai distretti settentrionali di Ngamiland, Chobe, North-East e da parti del distretto Central verso i distretti di Ghanzi, Kweneng, Kgatlend, South-East, Southern, Kgalagadi e parti del Central che sono indenni dalla malattia; che le zone settentrionali sono chiaramente demarcate e separate dalle zone indenni dalla malattia; che in tutto il paese vengono applicate opportune misure per sorvegliare gli spostamenti di bovini e per rivelare ogni eventuale focolaio della malattia;  considerando che l'autorità veterinaria centrale del Botswana ha confermato che il Botswana è indenne da afta epizootica dal mese di settembre 1980 e che informerà gli Stati membri e la Commissione ogniqualvolta apparirà un nuovo focolaio di questa malattia; che durante il periodo di produzione di carni per l'esportazione verso la Comunità e durante i sette giorni antecedenti nessun animale deve essere spostato dal nord del Botswana verso le altre parti del paese; che l'autorità veterinaria competente del Botswana ha assicurato che la Commissione e gli Stati saranno informati prima della ripresa della macellazione di bestiame proveniente dal Botswana settentrionale;  considerando che le autorità veterinarie del Botswana hanno reiterato le loro assicurazioni per quanto concerne le zone cuscinetto, la non vaccinazione, il controllo degli spostamenti degli animali ed altre misure; che la situazione nel Botswana continuerà ad essere oggetto di sorveglianza;  considerando che il Botswana può attualmente essere autoizzato ad esportare verso la Comunità, nel rispetto di nuove condizioni, le carni fresche ed alcune frattaglie di animali provenienti da regioni indenni da vari anni da afta epizootica; che le competenti autorità del Botswana hanno assicurato che le carni e le frattaglie destinate alla Comunità saranno accuratamente separate, in sede di produzione, manipolazione e conservazione, dalle carni e dalle frattaglie che non rispondono alle norme della presente decisione;  considerando che la presente decisione verrà riesaminata alla luce degli sviluppi della situazione sanitaria nel Botswana, in particolare per quanto riguarda le manifestazioni di afta epizootica, la politica seguita in materia di vaccinazione, la designazione di zone cuscinetto e la designazione delle zone in provenienza dalle quali è ammessa l'esportazione di carni e di frattaglie verso la Comunità;  considerando che le condizioni di polizia sanitaria degli Stati membri, ai sensi dell'articolo 16 della direttiva 72/462/CEE, relative alle importazioni di carni e di frattaglie dal Botswana, non sono state ancora fissate sul piano comunitario; che, in attesa dell'entrata in vigore di tali norme, gli Stati membri hanno facoltà di applicare ancora le disposizioni nazionali di polizia sanitaria per le importazioni di carni e di frattaglie provenienti dal Botswana;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Il divieto di cui all'articolo 14, paragrafo 2, della direttiva 72/462/CEE non si applica ai seguenti distretti del Botswana:  - Ghanzi (ad esclusione del settore nord-occidentale, denominato « Ghanzi-Farms »),  - Kweneng,  - Kgatlend,  - South-East,  - Southern,  - Kgalagadi e  - Central (soltanto il settore delimitato  - ad ovest, dal cordone di protezione di Makoba e dalla linea ferroviaria che da Sese sale al nord verso la frontiera con lo Zimbabwe, ad ovest di Plumtree;  - a nord, dal cordone di protezione di Sese-Tlalemabele e dalla frontiera con lo Zimbabwe).  Articolo 2  1. Se uno Stato membro autorizza l'importazione nel proprio terriotrio di carni fresche ottenute esclusivamente da carcasse disossate di animali della specie bovina, provenienti dai distretti di cui all'articolo 1 e macellati in uno dei distretti stessi si applicano le seguenti disposizioni:  - le carni devono essere conformi alle garanzie previste nel certificato sanitario ai sensi dell'allegato A; tale certificato deve scortare le carni durante il loro trasporto sino allo Stato membro importatore;  - le carni non devono entrare nel territorio dello Stato membro importatore prima di ventuno giorni almeno dalla data di macellazione;  - le carni devono essere ottenute da bovini provenienti dai distretti di cui all'articolo 1 e macellati almeno sette giorni dopo la fine delle operazioni di macellazione del bestiame proveniente dal Botswana settentrionale e delle operazioni di pulitura e disinfezione del macello di Lobatse.  2. Se uno Stato membro autorizza l'importazione nel proprio territorio di frattaglie di animali della specia bovina, provenienti dai distretti di cui all'articolo 1 e macellati in uno dei distretti stessi, si applicano le seguenti disposizioni:  - le frattaglie devono essere conformi alle garanzie previste nel certificato sanitario ai sensi dell'allegato B; tale certificato deve scortare le frattaglie durante il loro trasporto sino allo Stato membro importatore;  - le frattaglie non devono entrare nel territorio dello Stato membro importatore prima di ventuno giorni almeno dalla data di macellazione;  - le frattaglie devono essere ottenute da bovini provenienti dai distretti di cui all'articolo 1 e macellati almeno sette giorni dopo la fine delle operazioni di macellazione del bestiame proveniente dal Botswana settentrionale e delle operazioni di pulitura e disinfezione del macello di Lobatse.  Articolo 3  La decisione 81/987/CEE è abrogata.  Articolo 4  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 25 luglio 1984.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.  (2) GU n. L 59 del 5. 3. 1983, pag. 34.  (3) GU n. L 361 del 16. 12. 1981, pag. 29.  (4) GU n. L 381 del 31. 12. 1982, pag. 6.  ALLEGATO  A  CERTIFICATO SANITARIO  relativo a carni fresche (1) di carcasse disossate (2) di animali della specie bovina provenienti dal Botswana  Numero di riferimento del certificato di sanità:  Ministero:  Servizio:  Riferimento:  (Facoltativo)  I. Identificazione delle carni  Carni (3) di:  (Specie animale)  Natura dei pezzi (4):  Natura dell'imballaggio:  Numero dei pezzi e delle unità degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle carni  Indirizzo e numero di riconoscimento veterinario del macello riconosciuto:  Indirizzo e numero di riconoscimento veterinario del laboratorio di sezionamento riconosciuto:  III. Destinazione delle carni  Le carni sono spedite da:  (Luogo di spedizione)  a:  (Paese e luogo di destinazione)  col seguente mezzo di trasporto (5):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato sanitario  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica:  1. che le carni fresche di carcasse disossate sopra descritte:  a) provengono da bovini:  - nati ed allevati nel Botswana, che hanno soggiornato, almeno durante i dodici mesi precedenti oppure dalla nascita, in uno o più dei seguenti distretti: Ghanzi, ad esclusione della zona nord-occidentale, denominata « Ghanzi-Farms », Kweneng, Kgatlend, South-East, Southern, Kgalagadi e Central (soltanto il settore delimitato  - ad ovest, dal cordone di protezione di Makoba e dalla linea ferroviaria che da Sese sale al nord verso la frontiera con lo Zimbabwe, ad ovest di Plumtree;  - a nord, dal cordone di protezione di Sese-Tlalemabele e dalla frontiera con lo Zimbabwe);  - che, in conformità delle disposizioni legislative, recano un marchio indicante la regione di provenienza;  - che non erano stati vaccinati contro l'afta epizootica almeno negli ultimi dodici mesi;  - che, durante il percorso verso il macello, non hanno avuto contatti con animali non rispondenti alle condizioni prescritte dalle decisioni della Comunità economica europea attualmente in vigore per l'eventuale esportazione delle loro carni in uno Stato membro, e - se del caso - sono stali trasportati con mezzi sottoposti a pulizia e disinfezione prima del carico;  - che, all'ispezione sanitaria ante mortem, effettuata presso il macello nelle ventiquattro ore precedenti la macellazione, sono stati oggetto, in particolare, di un esame della bocca e delle unghie dal quale non è stato evidenziato alcun sintomo di afta epizootica;  - che sono stati macellati nel periodo indicato all'articolo 2, paragrafo 1, terzo trattino, della decisione 84/423/CEE della Commissione (data di macellazione: ..................................);  b) sono state ottenute in un macello nel quale non si è riscontrata afta epizootica da virus esotico per lo meno negli ultimi tre mesi;  c) sono state conservate in luoghi nettamente separati da quelli in cui sono depositate le carni che non soddisfano alle condizioni di esportazione verso lo Stato membro previste dalle vigenti decisioni della Comunità economica europea;  d) sono state liberate dal maggior numero possibile di ghiandole linfatiche accessibili;  e) provengono da carcasse che hanno subito una maturazione ad una temperatura ambiente superiore a + 2 ° C, della durata minima di ventiquattro ore, dopo la macellazione e prima del disossamento;  2. che, durante il periodo compreso fra l'arrivo nel macello dei bovini ed il compimento delle operazioni di imballaggio in casse o cartoni delle carni provenienti da detti animali, nel macello o nel laboratorio di sezionamento non si trovano animali o carni (escluse le carni imballate in casse o cartoni e depositate in luoghi speciali) non rispondenti alle condizioni prescritte dalle vigenti decisioni della Comunità economica europea per l'esportazione di carni in uno Stato membro.  Fatto a , il  Timbro  (Firma del veterinario ufficiale)  (1) Carni fresche: tutte le parti adatte al consumo umano degli animali domestici della specie bovina che non hanno subito alcun trattamento tale da assicurare la loro conservazione; tuttavia, le carni trattate per mezzo del freddo sono considerate fresche.  (2) Carcassa: il corpo intero di un animale da macello dopo dissanguamento, eviscerazione, asportazione delle estremità delle membra in corrispondenza del carpo e del tarso, della testa, della coda e delle mammelle ed inoltre, per i bovini, dopo scuoiatura.  (3) È autorizzata soltanto l'importazione di carni fresche di carcasse dissossate di bovini dalle quali siano state asportate le principali ghiandole linfatiche accessibili.  (4) L'importazione di carni fresche di carcasse è autorizzata soltanto dopo disossamento totale.  (5) Per i vagoni ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome della nave.  ALLEGATO  B  CERTIFICATO SANITARIO  relativo alle frattaglie (1) di animali della specie bovina provenienti dal Botswana  Numero di riferimento del certificato di sanità:  Ministero:  Servizio:  Riferimenti:  (Facoltativo)  I. Identificazione delle frattaglie  Frattaglie di bovini:  Natura delle frattaglie:  Natura dell'imballaggio:  Numero dei pezzi o degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle frattaglie  Indirizzo e numero di riconoscimento veterinario del macello riconosciuto:  Indirizzo e numero di riconoscimento veterinario del laboratorio di sezionamento ricono-  sciuto:  III. Destinazione delle frattaglie  Le frattaglie sono spedite da:  (Luogo di spedizione)  a:  (Paese e luogo di destinazione)  col seguente mezzo di trasporto (2):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato sanitario  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica:  1. che le frattaglie sopra descritte:  a) provengono da bovini:  - nati ed allevati nel Botswana, che hanno soggiornato, almeno durante i dodici mesi precedenti oppure dalla nascita, in uno o più dei seguenti distretti: Ghanzi, ad esclusione della zona nord-occidentale, denominata « Ghanzi-Farms », Kweneng, Kgatlend, South-East, Southern, Kgalagadi e Central ( soltanto il settore delimitato  - ad ovest, dal cordone di protezione di Makoba e dalla linea ferroviaria che da Sese sale al nord verso la frontiera con lo Zimbabwe, ad ovest di Plumtree;  - a nord, dal cordone di protezione di Sese-Tlalemabele e dalla frontiera con lo Zimbabwe);  - che, in conformità delle disposizioni legislative, recano un marchio indicante la regione di provenienza;  - che non erano stati vaccinati contro l'afta epizootica almeno negli ultimi dodici mesi;  - che, durante il percorso verso il macello, non hanno avuto contatti con animali non rispondenti alle condizioni prescritte dalle decisioni della Comunità economica europea attualmente in vigore per l'eventuale esportazione delle loro carni in uno Stato membro, e - se del caso - sono stati trasportati con mezzi sottoposti a pulizia e disinfezione prima del carico;  - che, all'ispezione sanitaria ante mortem, effettuata presso il macello nelle ventiquattro ore precedenti la macellazione, sono stati oggetto, in particolare, di un esame della bocca e delle unghie dal quale non è stato evidenziato alcun sintomo di afta epizootica;  - che sono stati macellati nel periodo indicato all'articolo 2, paragrafo 2, terzo trattino, della decisione 84/423/CEE della Commissione (data di macellazione: ..................................);  b) sono state ottenute in un macello nel quale non si è riscontrata afta epizootica da virus esotico per lo meno negli ultimi tre mesi;  c) sono state conservate in luoghi nettamente separati da quelli in cui sono depositate le carni e le frattaglie che non soddisfano alle condizioni di esportazione verso lo Stato membro previste dalle vigenti decisioni della Comunità economica europea;  d) hanno subito una maturazione ad una temperatura ambiente superiore a + 2 °C, della durata minima di tre ore;  2. che, durante il periodo compreso fra l'arrivo nel macello dei bovini ed il compimento delle operazioni di imballaggio in casse o cartoni delle frattaglie provenienti da detti animali, nel macello o nel laboratorio di sezionamento non si trovano animali o carni o frattaglie (escluse le carni imballate in casse o cartoni e depositate in luoghi speciali) non rispondenti alle condizioni prescritte dalle vigenti decisioni della Comunità economica europea per l'esportazione di carni in uno Stato membro.  Fatto a , il  Timbro  (Firma del veterinario ufficiale)  (1) È autorizzata l'importazione esclusivamente di cuori e di fegati a cui siano stati completamente asportati le ghiandole linfatiche, l'aderente tessuto connettivo ed il grasso, nonché di lingue prive di osso, cartilagine e tonsille, di animali della specie bovina.  (2) Per i vagoni ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome della nave.