CELEX: 31977L0541
Language: it
Date: 1977-06-28 00:00:00
Title: Direttiva 77/541/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle cinture di sicurezza e ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore

Avis juridique important

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31977L0541

Direttiva 77/541/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle cinture di sicurezza e ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore  

Gazzetta ufficiale n. L 220 del 29/08/1977 pag. 0095 - 0143 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 7 pag. 0235  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 6 pag. 0234  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 7 pag. 0235  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 8 pag. 0003  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 8 pag. 0003 

++++DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 28 giugno 1977  per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle cinture di sicurezza e ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore  ( 77/541/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100  ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono , fra l ' altro , le cinture di sicurezza ed i sistemi di ritenuta ;  considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all ' altro ; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adottate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali regolamentazioni in tali Stati , segnatamente al fine di permettere l ' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della procedura di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva 70/156/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all ' omologazione dei veicolo a motore e dei loro rimorchi ( 3 ) ;  considerando che prescrizioni comuni sono state previste dalla direttiva 74/60/CEE ( 4 ) , per le parti interne dell ' abitacolo , la disposizione dei comandi , il tetto , lo schienale e la parte posteriore dei sedili e dalla direttiva 74/297/CEE ( 5 ) per le finiture interne relative alla protezione del conducente contro il dispositivo di guida in caso di urto ; che quelle riguardanti la resistenza dei sedili e del loro ancoraggio sono state emanate con la direttiva 74/408/CEE ( 6 ) ; che quelle riguardanti gli ancoraggi delle cinture di sicurezza sono state emanate con la direttiva 76/115/CEE ( 7 ) ; che le altre prescrizioni concernenti la sistemazione interna e particolarmente quelle relative ai poggiatesta ed all ' identificazione dei comandi verranno adottate in un secondo tempo ;  considerando che una normativa riguardante le cinture di sicurezza ed i sistemi di ritenuta comporta non soltanto prescrizioni concernenti la costruzione di tali dispositivi ma anche quelle sulla loro installazione nei veicoli ;  considerando che , nell ' ambito di una procedura d ' omologazione armonizzata relativa alle cinture di sicurezza ed ai sistemi di ritenuta , ogni Stato membro ha la possibilità di constatare l ' osservanza delle prescrizioni comuni di costruzione e di collaudo e di informare gli altri Stati membri della constatazione fatta tramite invio di una copia della scheda di omologazione compilata per ogni tipo di questi dispositivi ; che l ' apposizione di un marchio di omologazione CEE su tutti i dispositivi fabbricati in conformità del tipo omologato rende inutile il controllo tecnico di tali dispositivi negli altri Stati membri ;  considerando che lo scopo principale delle prescrizioni armonizzate è quello di garantire la sicurezza della circolazione stradale e che , per quanto riguarda i veicolo di cui alla presente direttiva , è opportuno introdurre l ' obbligo di munirli di cinture di sicurezza e di sistemi di ritenuta ;  considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ai veicoli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuni ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  1 . Ogni Stato membro procede all ' omologazione CEE per qualsiasi tipo di cintura di sicurezza a tre punti o subaddominale e di sistema di ritenuta conforme alle prescrizioni di costruzione e di prova stabilite al punto 2 dell ' allegato I e negli allegati IV - XIV .  2 . Lo Stato membro che ha rilasciato l ' omologazione CEE prende le misure necessarie per verificare la conformità della fabbricazione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con le competenti autorità degli altri Stati membri .  3 . Ai fini dell ' applicazione del paragrafo 2 , è sufficiente che lo Stato membro verifichi che siano applicate le procedure di controllo qualitativo di cui al punto 2.8.1 dell ' allegato I .  Qualora , tuttavia , i controlli siano effettuati direttamente dallo Stato membro o da laboratori autorizzati da quest ' ultimo , i metodi utilizzati dovranno essere tali per cui i risultati abbiano almeno valore pari a quelli che sarebbero ottenuti applicando le procedure previste al primo comma . In particolare la procedura prevista al punto 2.8.2 dell ' allegato I costituisce un metodo adeguato .  Articolo 2  Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un marchio di omologazione CEE conforme ai modelli stabiliti nell ' allegati III per ogni tipo di cintura di sicurezza o di sistema di ritenuta da essi omologato a norma dell ' articolo 1 .  Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni atte ad impedire l ' utilizzazione di marchi che possano creare confusione tra le cinture di sicurezza e i sistemi di ritenu del tipo omologato a norma dell ' articolo 1 ed altri dispositivi .  Articolo 3  1 . Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per motivi concernenti la costruzione o il funzionamento , se questi recano il marchio di omologazione CEE .  2 . Tuttavia uno Stato membro può la commercializzazione di cinture di sicurezza e di sistemi di ritenuta recanti il marchi di omologazione CEE che , sistematicamente , non siano conformi al tipo omologato .  Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione circa le misure adottate , precisando i motivi della decisione .  Articolo 4  Entro il termine di un mese , le autorità competenti di ogni Stato membro inviano a quelle degli altri Stati membri copia delle schede di omologazione , i cui modelli sono riportati nell ' allegato II , emesse per ciascun tipo di cintura di sicurezza e di sistema di ritenuta che esse omologano o rifiutano di omologare .  Articolo 5  1 . Se lo Stato membro che ha proceduto all ' omologazione CEE , constata la non conformità al tipo che ha omologato di diverse cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta muniti dello stesso marchio di omologazione CEE , esso adotta i provvedimenti necessario che garantire la conformità della fabbricazione al tipo omologato . Le autorità competenti di detto Stato informano quelle degli altri Stati membri delle misure adottate , che possono giungere , in caso di non conformità sistematica , fino alla revoca dell ' omologazione CEE . Dette autorità adottano le stesse disposizioni se vengono informate dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell ' esistenza di una tale mancanza di conformità .  2 . Le autorità competenti degli Stati membri si informano reciprocamente , entro un mese , della revoca di una omologazione CEE accordata , come pure dei motivi di tale misura .  3 . Qualora lo Stato membro che ha proceduto all ' omologazione CEE contesti la mancanza di conformità di cui è stato informato , gli Stati membri interessati faranno in modo da comporre la controversia . La Commissione è tenuta informata . Essa procede , ove necessario , alle opportune consultazioni al fine di pervenire ad una soluzione .  Articolo 6  Ogni decisione di rifiuto o di revoca di omologazione o di divieto di commercializzazione o d 'uso , presa in base alle disposizioni adottate per l ' attuazione della presente direttiva , è motivata in maniera precisa . Essa viene notificata all ' interessato con l ' indicazione delle vie di ricorso aperte dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del termine entro il quale tali ricorsi possono essere presentati .  Articolo 7  Gli Stati membri non possono rifiutare l ' omologazione CEE nù l ' omologazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti le cinture di sicurezza o i sistemi di ritenuta di cui è dotato , se questi recano il marchio di omologazione CEE e sono montati in conformità delle prescrizioni fissate al punto 3 dell ' allegato I .  Articolo 8  Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare la vendita , l ' immatricolazione , la messa in circolazione o l ' utilizzazione dei veicoli per motivi concernenti le cinture di sicurezza e i sistemi di ritenuta , se questi recano il marchio di omologazione CEE e sono montati in conformità delle prescrizioni fissate al punto 3 dell ' allegato I .  Articolo 9  Si intende per « veicolo » ai sensi della presente direttiva , ogni veicolo a motore della categoria M . , definita all ' allegato I della direttiva del Consiglio 70/156/CEE , destinato a circolare su strada , munito di almeno quattro ruote ed avente una velocità massima per costruzione superiore a 25 km/h .  Articolo 10  Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni degli allegati sono adottate a norma della procedura stabilita all ' articolo 13 della direttiva 70/156/CEE .  Articolo 11  1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro diciotto mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .  2 . Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle norme fondamentali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .  Articolo 12  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Lussemburgo , addì 28 giugno 1977 .  Per il Consiglio  Il Presidente  W . RODGERS  ( 1 ) GU n . C 76 del 7 . 4 . 1975 , pag . 37 .  ( 2 ) GU n . C 263 del 17 . 11 . 1975 , pag . 37 .  ( 3 ) GU n . L 42 del 23 . 2 . 1970 , pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 38 dell ' 11 . 2 . 1974 , pag . 2 .  ( 5 ) GU n . L 165 del 20 . 6 . 1974 , pag . 16 .  ( 6 ) GU n . L 221 del 12 . 8 . 1974 , pag . 1 .  ( 7 ) GU n . L 24 del 30 . 1 . 1976 , pag . 6 .  ALLEGATO I  CAMPO DI APPLICAZIONE , DEFINIZIONI , OMOLOGAZIONE CEE E PRESCRIZIONI DI INSTALLAZIONE  0 . CAMPO DI APPLICAZIONE  La presente direttiva si applica alle cinture di sicurezza e ai sistemi di ritenuta destinati a essere installati nei veicolo di cui all ' articolo 9 e che devono essere utilizzati separatamente , ovvero come dispositivi individuali , dagli occupanti adulti dei sedili rivolti verso l ' avanti .  1 . DEFINIZIONI  Ai sensi della presente direttiva s ' intende per :  1.1 . cintura di sicurezza o cintura , il complesso cistituito da cinghie , da una fibbia di chiusura , da dispositivi di regolazione e da elementi di fissaggio , che può essere ancorato all ' interno di un veicolo ed è concepito in modo da ridurre il rischio di lesioni per l ' utilizzatore in caso di collisione o di improvvisa decelerazione del veicolo , limitando le possibilità di movimento del corpo dell ' utilizzatore . Il dispositivo di cui sopra viene comunemente chiamato « complesso » , termine che comprende anche eventuali dispositivi di assorbimento dell ' energia o di riavvolgimento della cintura :  1.1.1 . cintura subaddominale , la cintura che passa davanti al corpo dell ' utilizzatore all ' altezza del bacino ;  1.1.2 . cintura diagonale , la cintura che passa diagonalmente davanti al torace , a partire dall ' anca fino alla spalla del lato opposto ;  1.1.3 . cintura a tre punti , il complesso che abbia tre punti di fissaggio , formato dalla combinazione di una cintura sottoaddominale e di una cintura diagonale ;  1.1.4 . cintura a bretella , il complesso costituito da una cintura sottoaddominale e da bretelle ;  1.2 . tipo di cinture , una categoria di cinture che non presentano tra loro differenze essenziali , in particolare pe i seguenti punti :  1.2.1 . le parti rigide ( fibbia di chiusura , parti di fissaggio , riavvolgitore , ecc . ) ,  1.2.2 . il materiale , la tessitura , le dimensioni , il colore delle cinghie ,  1.2.3 . la geometria del complesso ;  1.3 . cinghia , l ' elemento flessibile destinato a trattenere il corpo e a scaricare le sollecitazioni sugli ancoraggi ;  1.4 . fibbia di chiusura , il dispositivo a slacciamento rapido che consente all ' utilizzatore di essere trattenuto dalla cintura . La fibbia può comprendere il dispositivo di regolazione ;  1.5 . dispositivo di regolazione , il dispositivo che consente di regolare di volta in volta la cintura secondo le esigenze dell ' utilizzatore e la posizione del sedile . Il dispositivo di regolazione può essere contenuto nella fibbia oppure può essere un riavvolgitore ;  1.6 . parti di fissaggio , le parti del complesso , ivi compresi gli elementi di fissaggio necessari , che consentono di fissarlo agli ancoraggi ;  1.7 . dispositivo per l ' assorbimento dell ' energia , il dispositivo destinato a dissipare l ' energia indipendentemente dalla cinghia o congiuntamente con la stessa e facente parte di un complesso ;  1.8 . riavvolgitore , il dispositivo per alloggiare parzialmente o completamente la cinghia della cintura di sicurezza ;  1.8.1 . riavvolgitore senza dispositivo di bloccaggio ( tipo 1 ) , il riavvolgitore che permette di srotolare la cinghia per tutta la sua lunghezza mediante una debole trazione esterna e che non consente alcuna regolazione della lunghezza della cinghia srotolata ;  1.8.2 . riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio manuale ( tipo 2 ) , il riavvolgitore munito di un dispositivo di bloccaggio che può essere disinserito manualmente per consentire di srotolare la cinghia per la lunghezza voluta ; il dispositivo di bloccaggio entra in funzione automaticamente quando l ' utilizzatore cessa di agire sullo stesso dispositivo ;  1.8.3 . riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio automatico ( tipo 3 ) , il riavvolgitore che consente di srotolare la cinghia per la lunghezza voluta e che adatta automaticamente la lunghezza della stessa al corpo dell ' utilizzatore quando la cintura è aliacciata . Lo srotolamento di una parte ulteriore della cinghia non può avvenire senza intervento intenzionale dell ' utilizzatore ;  1.8.4 . riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio di emergenza ( tipo 4 ) , il riavvolgitore che , in condizioni normali di guida , non limita la libertà di movimento dell ' utilizzatore . Questo riavvolgitore comprende un dispositivo di regolazione della lunghezza , che adatta automaticamente la cinghia al corpo dell ' utilizzatore , ed un meccanismo di bloccaggio azionato in caso di bisogno :  1.8.4.1 . da una decelerazione del veicolo , oppure dallo srotolamento della cinghia dal riavvolgitore , o da qualsiasi altro mezzo automatico ( sensibilità unica ) ,  oppure  1.8.4.2 . da una combinazione di alcuni di questi fattori ( sensibilità multipla ) ;  1.9 . ancoraggi , le parti della struttura del veicolo o della struttura del sedile o di qualsiasi altra parte del veicolo , alle quali devono essere fissate le cinture di sicurezza ;  1.10 . tipo di veicolo , per quanto riguarda le cinture di sicurezza ed i sistemi di ritenuta , i veicoli che non presentano fra loro differenze essenziali , in particolare per i seguenti punti :  dimensioni , forme e materiali degli elementi della struttura del veicolo o del sedile , o di qualsiasi altra parte del veicolo , alla quale sono fissati le cinture di sicurezza e i sistemi di ritenuta :  1.11 . sistema di ritenuta , il sistema composto da un sedile fissato alla struttura del veicolo con mezzi adeguati e da una cintura di sicurezza di cui almeno un ancoraggio è fissato alla struttura del sedile ;  1.12 . sedile , una struttura che può essere o meno parte integrante della struttura del veicolo , completa di rivestimento e destinata a servire quale posto a sedere per un adulto ; il termine indica sia sedili separati sia quella parte di un sedile a panchina corrispondente ad un posto singolo ;  1.13 . gruppo di sedili , un sedile del tipo a panchina oppure sedili separati , ma adiacenti ( cioè fissati in modo che gli ancoraggi anteriori di un sedile stiano allineati con quelli anteriori o posteriori di un altro sedile , oppure si trovino tra gli ancoraggi d quest ' ultimo sedile ) , che offrono uno o più posti a sedere per adulti ;  1.14 . sedile a panchina , una struttura , completa di rivestimento , che offre almeno due posti a sedere per adulti ;  1.15 . sistema di regolazione , il dispositivo che permette di regolare il sedile o le sue parti in modo da adeguare la posizione a sedere alle caratteristiche morfologiche dell ' occupante ; questo dispositivo di regolazione può permettere in particolare :  1.15.1 . uno spostamento longitudinale ,  1.15.2 . uno spostamento in altezza ,  1.15.3 . uno spostamento angolare ;  1.16 . ancoraggio del sedile , il sistema mediante il quale tutto il sedile viene fissato alla struttura del veicolo , comprese le parti della struttura del veicolo interessate ;  1.17 . tipo di sedile , una categoria di sedili che non presentano fra loro differenze essenziali sui punti appresso indicati :  1.17.1 . struttura , forma , dimensione e materiale dei sedili ,  1.17.2 . tipo e dimensioni dei sistemi di regolazione e dei sistemi di bloccaggio ,  1.17.3 . tipo e dimensioni degli ancoraggi della cintura al sedile , dell ' ancoraggio del sedile e delle parti della struttura del veicolo interessate ;  1.18 . sistema di spostamento , il dispositivo che consente al sedile o ad una delle sue parti una rotazione o uno spostamento longitudinale , senza posizione intermedia fissa , per agevolare l ' accesso dei passeggeri ;  1.19 . sistema di bloccaggio , il dispositivo destinato a mantenere il sedile e le sue parti in qualsiasi posizione d ' impiego .  2 . OMOLOGAZIONE CEE  2.1 . Domanda di omologazione CEE  2.1.1 . La domanda d ' omologazione ( CEE ) d ' un tipo di cintura deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica o di commercio , o dal suo mandatario .  Per il sistema di ritenuta , la domanda d ' omologazione CEE del tipo deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica o dal suo mandatario oppure dal costruttore del veicolo per il quale il sistema è previsto o dal suo mandatario .  2.1.2 . Essa deve essere corredate di quanto segue :  2.1.2.1 . una descrizione tecnica , in triplice esemplare , del tipo di cintura , nella quale siano specificate le cinghie e le parti rigide usate , accompagnata dai disegni degli elementi che compongono il complesso nonchù dalle istruzioni di montaggio degli eventuali riavvolgitori . I disegni debbono indicare la zona predisposta per apporvi il marchio di omologazione CEE . La descrizione deve indicare il colore del modello presentato all ' omologazione ed inoltre il tipo o i tipi di veicolo ( i ) al quale o ai quali tale tipo di cintura è destinato . Per i sistemi di ritenuta , la descrizione deve comprendere i disegni , in scala adeguata , della struttura del veicolo e della struttura dei sedili , dei sistemi di regolazione e delle parti di fissaggio , nei quali siano indicati , in modo sufficientemente particolareggiato , le posizioni degli ancoraggi dei sedili e delle cinture nonchù la posizione dei rinforzi ; essa deve comprendere inoltre una specificazione dei materiali usati che possono ridurre la resistenza degli ancoraggi dei sedili e delle cinture , nonchù una descrizione tecnica degli ancoraggi dei sedili e delle cinture ;  2.1.2.2 . cinque campioni del tipo di cintura , per le cinture sprovviste di riavvolgitore ;  2.1.2.3 . sei campioni del tipo di cintura , per le cinture provviste di riavvolgitore;  2.1.2.4 . dieci metri di ciascun tipo di cinghia usato nel tipo di cintura .  2.1.3 . Per i sistemi di ritenuta , il richiedente deve sottoporre al servizio tecnico incaricato delle prove d ' omologazione due campioni che possono comprendere due dei campioni di cui al punti 2.1.2.2 e , a sua scelta , un veicolo rappresentativo del tipo di veicolo da omologare , oppure la parte o le parti del veicolo giudicata ( e ) essenziale ( i ) da parte del servizio tecnico per la prova del sistema di ritenuta .  2.2 . Iscrizioni  Sui campioni di un tipo di cintura o di un sistema di ritenuta presentati per l ' omologazione ( CEE ) in conformità del punto 2.1 , devono essere iscritti , in modo chiaramente leggibile o indelebile i seguenti dati : nome oppure marchio di fabbrica o di commercio del fabbricante .  2.3 . Specificazioni generali  2.3.1 . Ogni campione presentato in conformità del punto 2.1 deve soddisfare le specificazioni di cui ai punti da 2.3 a 2.7 .  2.3.2 . La cintura o il sistema di ritenuta devono essere ideati e costruiti in modo tale che , se correttamente montati e correttamente usati da un passeggero , funzionino normalmente e riducano il rischio di ferite in caso d ' incidente .  2.4 . Parti rigide  2.4.1 . Caratteristiche generali  2.4.1.1 . Le parti rigide della cintura di sicurezza , quali le fibbie , i dispositivi di regolazione , le parti di fissaggio , ecc . , non devono presentare spigoli viviche possano provocare l 'usura o la rottura delle cinghie per attrito .  2.4.1.2 . Tutte la parti di un complesso soggette a corrosione devono essere adeguatamente protette . Dopo la prova di resistenza alla corrosione , cui esse siano state sottoposte conformemente al punto 2.7.2 . non si deve poter individuare alcuna alterazione che possa nuocere al buon funzionamento del dispositivo , nù alcuna corrosione notevole visibile ad occhio nudo da parte di un osservatore qualificato .  2.4.1.3 . Le parti rigide destinate ad assorbire l ' energia oppure a subire o a trasmettere una sollecitazione non devono essere fragili .  2.4.1.4 . Le parti rigide e le parti in plastica di una cintura di sicurezza devono essere situate e installate in modo che non possano , al momento dell ' uso normale di un veicolo a motore , essere bloccate sotto un sedile scorrevole o nella portiera del veicolo . Se una di tali parti non è conforme alle esigenze sopra indicate essa deve essere sottoposta alla prova d ' urto a freddo di cui al punto 2.7.6.4 . Se , dopo la prova , si riscontrano fenditure visibili negli involucri o nei fermi di plastica delle parti rigide , questi elementi in plastica devono essere rimossi e si deve verificare se la parte rimanente del complesso presenta sempre lo stesso grado di sicurezza . Se il rimanente del complesso è ancora sicuro , o se non si siano riscontrate fenditure visibili , si deve verificare di nuovo se esso risponde alle prescrizioni di cui ai punti 2.4.2.2.4.3 e 2.6 .  2.4.2 . Fibbia  2.4.2.1 . La fibbia deve essere ideata in modo da escludere qualsiasi possibilità d ' impiego errato . Ciò significa , in particolare , che la fibbia non deve poter rimanere in posizione semichiusa . Il modo di apertura della fibbia deve essere evidente . Ovunque la fibbia è suscettibile di entrare in contatto con l ' utilizzatore , la larghezza della sua superficie di contatto non deve essere inferiore a 46 mm .  2.4.2.2 . La fibbia deve rimanere chiusa anche quando non è sotto tension e, qualunque sia la sua posizione . Essa non deve poter essere aperta con una forza inferiore a 1 daN .  La fibbia deve essere ideata in modo da essere di facile impiego e agevolmente raggiungibile ; la si deve poter aprire sotto il carico precisato al punto 2.7.9.2 .  La fibbia deve aprirsi quando si preme su un pulsante o su un dispositivo analogo . In posizione di effettiva apertura della fibbia , la superficie sulla quale si esercita detta pressione deve avere :  - per i dispositivi incastrati , una superficie minima di 4,5 cm2 e una larghezza minima di 15 mm ;  - per i dispositivi non incastrati , una superficie minima di 2,5 cm2 e una larghezza minima di 10 mm .  Questa superficie deve essere colorata in rosso . Nessun ' altra parte della fibbia può essere dello stesso colore .  2.4.2.3 . La fibbia deve poter sopportare operazioni ripetute e deve , prima della prova dinamica di cui al punte 2.7.8 , essere sottoposta a 500 cicli di apertura e chiusura ; le molle delle fibbie di chiusura devono inoltre venir azionate 4 500 volte nelle condizioni di impiegio normale .  2.4.2.4 . Quando una fibbia è sottoposta ad una prova , conformemente al punto 2.7.6.3 , essa deve funzionare normalmente .  2.4.2.5 . La forza necessaria per aprire la fibbia , durante la prova di cui al punto 2.7.9 , non deve superare 6 daN .  2.4.2.6 . La fibbia deve essere sottoposta a prove di resistenza conformemente al punto 2.7.6.1 e , eventualmente , al punto 2.7.6.5 . Essa non deve rompersi nù deformarsi notevolmente , nù staccarsi sotto il carico prescritto .  2.4.2.7 . Nel caso di fibbie che comprendono un elemento comune a due complessi , se la fibbia di un complesso può essere montata in pratica insieme con il dispositivo di aggancio dello stesso complesso o dell ' altro complesso , le prove di resistenza e di apertura di cui ai punti 2.7.8 e 2.7.9 devono essere effettuate per le due possibilità di montaggio .  2.4.3 . Dispositivo di regolazione  2.4.3.1 . Due campioni di ciascun dispositivo di regolazione devono essere sottoposti a prove , in conformità del punto 2.7.4 . Lo scorrimento della cinghia non deve superare 25 mm per ciascun dispositivo di regolazione e la somma degli spostamenti per l ' insieme dei dispositivi di regolazione di una cintura non deve superare 40 mm .  2.4.3.2 . Tutti i dispositivi di regolazione devono essere sottoposti a prove di resistenza , conformemente al punto 2.7.6.1 . Essi non devono rompersi nù staccarsi sotto il carico prescritto .  2.4.3.3 . Quando la prova viene effettuata in conformità del punto 2.7.6.6 , la forza necessaria per far funzionare il dispositivo di regolazione manuale non deve superare 5 daN .  2.4.4 . Parti di fissaggio  Le parti di fissaggio devono essere sottoposte a prove di resistenza conformemente ai punti 2.7.6.1 e 2.7.6.2 . Esse non devono rompersi nù staccarsi sotto il carico prescritto .  2.4.5 . Riavvolgitori  I riavvolgitori devono risultare conformi alle prescrizioni enunciate qui di seguito , comprese le prove di resistenza di cui ai punti 2.7.6.1 e 2.7.6.2 .  2.4.5.1 . Riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio automatico  2.4.5.1.1 . La cinghia di una cintura di sicurezza munita di un riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio automatico , non deve spostarsi di oltre 30 mm tra la posizioni di bloccaggio del riavvolgitore . Dopo un movimento dell ' utilizzatore all ' indietro la cintura deve restare nella posizione iniziale oppure ritornare automaticamente in questa posizione in seguito ad un movimento dell ' utilizzatore in avanti  .  2.4.5.1.2 . Se il riavvolgitore fa parte di una cintura subaddominale , la forza di riavvolgimento della cinghia , misurata sulla lunghezza libera tra il manichino ed il riavvolgitore , in conformità del punto 2.7.7.4 , non deve essere inferiore a 0,7 daN . Se il riavvolgitore fa parte di una cinghia diagonale , la forza di riavvolgimento della cinghia , misurata in maniera analoga , non deve essere inferiore a 0,2 daN nù superiore a 0,7 daN . Se la cinghia passa in un rinvio o in una puleggia , la forza di riavvolgimento deve essere misurata sulla lunghezza libera tra il manichino ed il rinvio o la puleggia . Se il complesso comprende un meccanismo manuale o automatico , che impedisce alla cintura di riavvolgersi completamente , tale meccanismo non deve essere in funzione al momento della valutazione della forza di riavvolgimento .  2.4.5.1.3 . La cinghia deve essere srotolata dal riavvolgitore e lasciata riavvolgere secondo il metodo di cui al punto 2.7.7.1 , fino al compimento di una serie di 5 000 cicli di srotolamento e riavvolgimento . Il riavvolgitore deve quindi essere sottoposto alla prova di corrosione di cui al punto 2.7.2 e alla prova di resistenza alla polvere di cui al punto 2.7.7.3 . Dopo di che , esso deve essere sottoposto , con esito positivo , ad una nuova serie di 5 000 cicli di srotolamento e riavvolgimento , dopo i quali deve ancora risultare conforme alle specificazioni dei punti 2.4.5.1.1 e 2.4.5.1.2 . Dopo le suddette prove , il riavvolgitore deve funzionare ancora correttamente e deve poter riavvolgere la cinghia senza difficoltà .  2.4.5.2 . Riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio di emergenza  2.4.5.2.1 . Un riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio di emergenza deve soddisfare le condizioni enunciate qui di seguito al momento della prova di cui al punto 2.7.7.2 :  2.4.5.2.1.1 . Esso deve bloccarsi ad un valore di decelerazione del veicolo uguale al massimo a 0,45 g .  2.4.5.2.1.2 . Esso non deve bloccarsi quando la cinghia subisce un ' accelerazione inferiore a 0,8 g . misurata nella direzione di estrazione della cinghia .  2.4.5.2.1.3 . Esso non deve bloccarsi quando ha uno scarto inferiore o uguale a 12° in qualsiasi direzione rispetto alla posizione di montaggio indicata dal fabbricante .  2.4.5.2.1.4 . Esso deve bloccarsi quando ha uno scarto uguale o superiore a 27° in qualsiasi direzione rispetto alla posizione di montaggio indicata dal fabbricante .  2.4.5.2.2 . Un riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio di emergenza a sensibilità multipla , comprensiva quindi della sensibilità della cinghia , deve quando è provato nelle condizioni di cui al punto 2.7.7.2 , soddisfare le condizioni sopra citate ed inoltre deve bloccarsi se l ' accelerazione della cinghia , misurata nella direzione di estrazione della cinghia , è superiore o uguale a 1,5 g .  2.4.5.2.3 . In ognuna delle prove indicate ai punti 2.4.5.2.1 . e 2.4.5.2.2 , la lunghezza di cinghia che può essere srotolata prima che il riavvolgitore si blocchi non deve superare i 50 mm rispetto alla lunghezza di cui al punto 2.7.7.2.1 . Per l ' osservanza delle prescrizioni di cui al punto 2.4.5.2.1.2 un riavvolgitore è considerato soddisfacente se , per i valori di accelerazione della cinghia prescritti a tale punto , il bloccaggio non avviene per almeno i primi 50 mm di srotolamento della cinghia , partendo dalla lunghezza di cui al punto 2.7.7.2.1 .  2.4.5.2.4 . Se il riavvolgitore fa parte di una cintura subaddominale , la forza di riavvolgimento della cinghia , misurata sulla lunghezza libera fra il manichino e il riavvolgitore , in conformità del punto 2.7.7.4 , non deve essere inferiore a 0,7 daN . Se il riavvolgitore fa parte di una cinghia diagonale , la forza di riavvolgimento della cinghia , misurata in maniera analoga , non deve essere inferiore a 0,2 daN nù superiore a 0,7 daN . Se la cinghia passa in un rinvio o in una puleggia , la forza di riavvolgimento deve essere misurata sulla lunghezza libera fra il manichino ed il rinvio o la puleggia . Se il complesso comprende un meccanismo a funzionamento manuale o automatico , che impedisce alla cintura di riavvolgersi completamente , tale meccanismo non deve essere in funzione al momento della valutazione della forza di riavvolgimento .  2.4.5.2.5 . La cinghia deve essere srotolata dal riavvolgitore e lasciata riavvolgere secondo il metodo di cui al punto 2.7.7.1 , fino al compimento di una serie di 40 000 cicli di srotolamento e di riavvolgimento . Il riavvolgitore deve quindi sottoposto alla prova di corrosione di cui al punto 2.7.2 e alla prova di resistenza alla polvere di cui al punto 2.7.7.3 . Dopodichù , esso deve essere sottoposto con esito positivo , ad una nuova serie di 5 000 cicli di srotolamento e di riavvolgimento , dopo i quali deve ancora risultare conforme alle specificazioni dei punti 2.4.5.2.1 , 2.4.5.2.2 , 2.4.5.2.3 e 2.4.5.2.4 . Dopo le suddette prove , il riavvolgitore deve funzionare ancora correttamente e deve poter riavvolgitore la cinghia senza difficoltà .  2.5 . Cinghie della cintura o del sistema di ritenuta  2.5.1 . Caratteristiche generali  2.1.1.1 . Le cinghie devono avere caratteristiche tali che la pressione esercitata sul corpo dell ' utilizzatore sia ripartita con la massima regolarità su tutta la larghezza e non devono attorcigliarsi nemmeno sotto carico . Esse devono possedere la capacità di assorbire e di dissipare energia .  2.5.1.2 . Sotto un carico di 980 daN , la larghezza della cinghia non deve essere inferiore a 46 mm . Questa misurazione va effettuata durante la prova di resistenza a rottura di cui al punto 2.7.5 , senza fermare la macchina .  2.5.2 Resistenza dopo condizionamento a temperatura ed igrometria ambiente  Per i due campioni di cinghie condizionati in conformità al punto 2.7.3.1 , il carico di rottura della cinghia , determinato conformemente al punto 2.7.5 , non deve essere inferiore a 1 470 daN . La differenza tra i carichi di rottura dei due campioni non deve superare il 10 % del carico di rottura massimo misurato .  2.5.3 . Resistenza dopo condizionamento speciale  Per i due campioni di cinghia condizionati in conformità di una delle disposizioni di cui al punto 2.7.3 , ad eccezione d punto 2.7.3.1 , il carico di rottura della cinghia deve essere almeno pari al 75 % della media dei carichi determinati nella prova di cui al punto 2.5.2 , senza essere inferiore a 1 470 daN . Il servizio tecnico può sopprimere una più prove se la composizione del materiale utilizzato o le informazioni disponibili le rendono superflue .  2.6 . Complesso o sistema di ritenuta  2.6.1 . Prescrizioni per la prova dinamica  2.6.1.1 . Il complesso o il sistema di ritenuta deve essere sottoposto alla prova dinamica conformemente al punto 2.7.8 .  2.6.1.2 . La prova dinamica viene effettuata su due complessi che non abbiano ancora subito sollecitazioni , salvo nel caso di complessi che fanno parte di sistemi di ritenuta ; in questo caso , la prova dinamica deve essere eseguita sui sistema di ritenuta previsti per un gruppo di sedili , i quali non siano stati precedentemente sottoposti ad alcuna sollecitazione . Le fibbie dei complessi sotto prov debbono soddisfare le prescrizioni del punto 2.4.2.3 . Per le cinture di sicurezza provviste di riavvolgitori , questi dispositivi devono aver subito le prove di durata del meccanismo di cui al punto 2.7.7.1 , la prova di resistenza alla corrosione di cui al punto 2.7.2 e la prova di resistenza alla polvere di cui al punto 2.7.7.3 . Durante la prova viene accertato che sussistono le condizioni enunciate qui di seguito :  2.6.1.2.1 . nessuna parte di un complesso o di un sistema di ritenuta che consente al passeggero di mantenere la sua posizione nel veicolo deve rompersi , nessuna fibbia e nessun sistema di bloccaggio o di spostamento deve sbloccarsi ed inoltre  2.6.1.2.2 . lo spostamento in avanti del manichino deve essere compreso fra 80 mm e 200 mm , all ' altezza del bacino , per le cinture subaddominali . Per gli altri tipi di cinture , lo spostamento in avanti deve essere compreso fra 80 mm e 200 mm , all ' altezza del bacino , e tra 100 mm e 300 mm , all  'attezza del torace . Deti spostamenti di riferiscono al livello dei punti di misurazione indicati nell ' allegato VII , figura 6 .  2.6.1.3 . Nel caso di un sistema di ritenuta :  2.6.1.3.1 . il movimento del punto di riferimento toracico può essere superiore a quello indicato al punto 2.6.1.2.2 se mediante calcoli o una prova ulteriore , viene dimostrato che nessun parte del busto o della testa del manichino usato nella prova dinamica avrebbe potuto entrate in contatto con una qualsiasi parte rigida della parte anteriore del veicolo , ad eccezione del contatto tra il torace e il dispositivo di guida , qualora quest ' ultimo corrisponda alle prescrizioni della direttiva 74/297/CEE , e il contatto avvenga ad una velocità eguale al massimo a 24 km/h . Ai fini di quest valutazione , il sedile viene considerato nella posizione definita al punto 2.7.8.1.5 ;  2.6.1.3.2 . nel caso di un veicolo a due porte , il sistema di spostamento e di bloccaggio che permette ai passeggeri installati nei sedili posteriori di uscire dal veicolo deve potersi sempre sbloccare a mano dopo la prova dinamica .  2.6.2 . Resistenza dopo il procedimento di abrasione  2.6.2.1 . Per i due condizionati conformemente al punto 2.7.3.6 , il carico di rottura deve essere valutato conformemente ai punti 2.5.2 e 2.7.6 . Tale carico deve essere almeno pari al 75 % della media dei carichi di rottura determinati durante le prove su cinghie non sottoposte a procedimento di abrasione e non essere inferiore al carico minimo stabilito per le parti in prova . La differenza tra i carichi di rottura dei due campioni non deve superare il 20 % del più elevato carico di rottura misurato .  2.6.2.2 . La seguente tabella indica gli elementi che devono essere sottoposti a procedimento di abrasione nonchù i procedimenti che essi devono subire . Per ogni procedimento deve essere usato un nuovo campione .   * Procedimento tipo 1 * Procedimento tipo 2 * Procedimento tipo 3 *  Parti di fissaggio * - * - * x *  Rinvio * - * x * - *  Luce della fibbia * - * x * x *  Dispositivo di regolazione * x * x * x *  Parte unita alla cinghia mediante cucitura * - * - * x *  2.7 . Prove  2.7.1 . Utilizzazione dei campioni presentati per l ' omologazione ( CEE ) di un tipo di cintura o sistema di ritenuta ( vedi allegato XIV )  2.7.1.1 . Per la prova del complesso , per la prova di apertura della fibbia e per la prova d ' urto a freddo , occorrono due complessi .  2.7.1.2 . Per il prelievo di campioni di parti della cintura necessari ad effettuare le prove di corrosione e di resistenza della fibbia , occorre un complesso .  2.7.1.3 . Per il procedimento d ' abrasione e per la prova di microscorrimento , sono necessari due complessi .  2.7.1.4 . Il complesso supplementare di cui al punto 2.1.2.3 deve essere utilizzato per la prova di corrosione .  2.7.1.5 . Il campione di cinghia viene utilizzato per la prova di resistenza della cinghia stessa a rottura . Una parte di tale campione deve essere conservata per tutta la durata di validità dell ' omologazione .  2.7.1.6 . Il servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione ha la facoltà di chiedere altri campioni , oltre a quelli previsti ai punti 2.1.2.2 , 2.1.2.3 e 2.1.2.4 .  2.7.2 . Prova di corrosione  2.7.2.1 . Un complesso completo deve essere posto in una camera di prova come indicato all ' allegato XIII . Nel caso di un complesso dotato di riavvolgitore , la cinghia deve essere srotolata per la sua lunghezza totale , meno 300 mm ± 3 mm . La prova di esposizione deve continuare ininterrottamente per un periodo di 50 ore , salvo brevi interruzioni che possono risultare necessarie , ad esempio , per controllare e aggiungere la soluzione di sale .  2.7.2.2 . Per completare la prova di esposizione , il complesso deve essere lavato con precauzione o immerso in acqua corrente chiara a una temperatura non superiore a 38° C , al fine di togliere ogni eventuale deposito di sale , e quindi deve essere messo ad asciugare a temperatura ambiente per 24 ore prima dell ' ispezione di cui al punto 2.4.1.2 .  2.7.3 . Condizionamento delle cinghie per la prova di resistenza alla rottura  I campioni tagliati dalla cinghia in conformità del punto 2.1.2.4 devono essere condizionati come segue :  2.7.3.1 . Condizionamento a temperatura e igrometria ambiente  La cinghia deve esser mantenuta per un minimo di 24 ore in un ' atmosfera con temperatura di 20° C ± 5° C ed umidità relativa di 65 % ± 5 % . Se la prova non viene effettuata subito dopo il condizionamento , il campione deve essere collocato , fino all ' inizio della prova , in un recipiente ermeticamente chiuso . Il carico di rottura deve essere determinato entro 5 minuti dal momento di estrazione del campione dall ' atmosfera di condizionamento oppure da recipiente .  2.7.3.2 . Condizionamento alla luce  PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 377L0541.12.7.3.2.1 . Si applicano le prescrizioni della raccomandazione ISO/R 105-1959 « Prova di solidità dei colori impiegati per le parti tessute » , modificata dall ' addendum I ( ISO/R 105-1959/A 1-1963 ) e dall ' addendum II ( ISO/R 105/II - 1963 ) . La cinghia deve essere esposta alla luce per il tempo necessario ad ottenere sul saggio blu tipo n . 7 un contrasto uguale al n . 4 della scala dei grigi .  2.7.3.2.2 . Dopo l ' esposizione , la cinghia deve essere mantenuta per almeno 24 ore in un ' atmosfera con temperatura di 20° C ± 5° C ed umidità relativa di 65 % ± 5 % . Il carico di rottura deve essere determinato entro 5 minuti dal momento di estrazione del campione dall ' ambiente di condizionamento .  2.7.3.3 . Condizionamento al freddo  2.7.3.3.1 . La cinghia deve essere mantenuta per un minimo di 24 ore in un ' atmosfera con temperatura di 20° C ± 5° C ed umidità relativa di 65 % ± 5 % .  2.7.3.3.2 . In seguito si tiene la cinghia per un ' ora e mezza su una superficie piana , in una camera fredda in cui la temperatura dell ' aria sia di - 30° C ± 5° C . Quindi la si piega e si carica la piegatura con una messa di 2 kg raffreddata preventivamente a - 30 ° C ± 5° C . Dopo aver tenuto la cinghia sotto il peso per trenta minuti nella stessa camera fredda , di toglie la massa e si misura il carico di rottura nei 5 minuti successivi all ' estrazione della cinghia dalla camera fredda .  2.7.3.4 . Condizionamento al calore  2.7.3.4.1 . La cinghia va collocata per 3 ore in un armadio riscaldante con temperatura di 60° C ± 5° C ed umidità relativa di 65 % ± 5 % .  2.7.3.4.2 . Il carico di rottura deve essere determinato nei 5 minuti successivi all ' estrazione della cinghia dall ' armadio riscaldante .  2.7.3.5 . Esposizione all ' acqua  2.7.3.5.1 . La cinghia deve rimanere totalmente immersa per 3 ore in acqua distillata , alla temperatura di 20° C ± 5° C nella quale sia stata aggiunta una traccia di agente bagnante . È consentito utilizzare qualsiasi agente bagnante che sia adatto per la fibra esaminata .  2.7.3.5.2 . Il carico di rottura deve essere determinato nei 10 minuti successivi all ' estrazione della cinghia dall ' acqua .  2.7.3.6 . Condizionamento mediante abrasione  2.7.3.6.1 . Il procedimento di abrasione viene effettuato su tutti i dispositivi dove la cinghia è in contatto con una parte rigida della cintura . Tuttavia , sul dispositivo di regolazione , non è necessario effettuate il procedimento di abrasione del tipo n . 1 ( punto 2.7.3.6.4.1 ) , qualora la prova di microscorrimento ( punto 2.7.4 ) dimostri che la cinghia scorre di meno della metà del valore prescritto . Il montaggio sul dispositivo di prova deve rispettare approssimativamente la posizione relativa cinghia/superficie di contatto .  2.7.3.6.2 . I campioni devono essere mantenuti per un minimo di 24 ore , prima del procedimento di abrasione in un ' atmosfera con temperatura di 20° C ± 5° C ed umidità relativa di 65 % ± 5 % . Il procedimento di abrasione viene effettuato ad una temperatura ambiente compresa tra 15° C e 30° C .  2.7.3.6.3 . La seguente tabella indica le condizioni generali per ciascun procedimento di abrasione :   * Carico in daN * Frequenza in Hz * Numero dei cicli * Spostramento in mm *  Procedimento tipo 1 * 2,5 * 0,5 * 5 000 * 300 ± 20 *  Procedimento tipo 2 * 0,5 * 0,5 * 45 000 * 300  ± 20 *  Procedimento tipo 3 ( 1 ) * 0-5 * 0,5 * 45 000 * - *  ( 1 ) Vedi punto 2.7.3.6.4.3 .  Lo spostamento indicato nella quinta colonna della tabella è l ' ampiezza di un movimento di va e vieni impartito alla cinghia .  2.7.3.6.4 . Condizioni particolari riguardo al procedimento di abrasione :  2.7.3.6.4.1 . Procedimento tipo 1 : nel caso in cui la cinghia passa attraverso un dispositivo di regolazione  Il carico di 2,5 daN viene applicato verticalmente in modo permanente su uno dei pezzi di cinghia .  L ' altro pezzo collocato orizzontalmente è solidale con un dispositivo che anima la cinghia di un movimento di va e viene .  Il dispositivo di regolazione viene disposto in modo che il prezzo orizzontale della cinghia rimanga teso ( vedi allegato XII , figura 1 ) .  2.7.3.6.4.2 . Procedimento tipo 2 : nel caso in sui la cinghia cambia di direzione durante il passaggio in una parte rigida  gli angoli dei due pezzi della cinghia devono essere conformi alla figure 2 dell ' allegato XII .  Il carico di 0,5 daN viene applicato in modo permanente .  2.7.3.6.4.3 . Procedimento tipo 3 : nel caso in cui la cinghia è fissata a una perte rigida mediante cucitura o simile  Lo spostamento totale è di 300 mm ± 20 mm ed il carico di 5 daN viene applicato unicamente per un tempo corrispondente ad uno spostamento di 100 mm ± 20 mm per semiperiodo ( vedi allegato XII , figura 3 ) .  2.7.4 . Prova di microscorrimento ( vedi allegato XII , figura 3 )  2.7.4.1 . Le parti o i dispositivi destinati alla prova di microscorrimento devono essere mantenuti per un minimo di 24 ore , prima della prova , in un ' atmosfera con temperatura di 20° C ± 5° C ed umidità relativa di 65 % ± 5 % .  La prova viene effettuata ad una temperatura compresa fra 15° C e 30° C .  2.7.4.2 . Si dovrà verificare sul banco di prova che la parte libera del sistema di regolazione sia orientata o verso l ' altro verso il basso , come sul veicolo .  2.7.4.3 . Alla sua estremità inferiore è sospeso un carico di 5 daN .  L ' altra estremità deve essere animata da un movimento di va e vieni con una corsa di 300 mm ± 20 mm ( vedi figura ) .  2.7.4.4 . Se esiste un ' estremità libera che può servire da riserva di cinghia , tale estremità non deve essere fissata o serrata in alcun modo sulla parte tesa .  2.7.4.5 . Si dovrà verificare sul banco di prova che la parte rientrante della cinghia in posizione distesa sia rivolta in rapporto al sistema di regolazione come sul veicolo .  Il carico di 5 daN del banco di prova dovrà essere giudato lungo la verticale in modo da evitare l ' oscillazione del carico e l ' attorcigliamento della cinghia .  Il prezzo di fissaggio sarà fissato al carico di 5 daN come sul veicolo .  2.7.4.6 . Prima dell ' inizio definitivo della prova di controllo si effettuerà una serie di 20 cicli per inserire il sistema di bloccaggio automatico .  2.7.4.7 . Il numero dei cicli effettuati deve essere di 1 000 alla frequenza di 0,5 al secondo , con una corsa totale di 300 mm ± 20 mm . Il carico di 5 daN viene applicato soltanto durante il tempo corrispondente ad uno spostamento di 100 mm ± 20 mm per semiperiodo .  2.7.5 . Prova di resistenza della cinghia a rottura ( prova statica )  2.7.5.1 . Le prove devono essere effettuate ogni volta su due nuovi campioni di cinghie , di lunghezza sufficiente , condizionate in conformità ad una delle disposizioni del punto 2.7.3 .  2.7.5.2 . Ciascuna delle cinghie deve essere fissata fra le ganasce d ' una macchina per la prova di trazione . Le ganasce devono essere costruite in modo da evitare una rottura della cinghia all ' altezza o in possimità delle stesse . La velocità di spostamento deve essere di circa 100 mm/minuto . La lunghezza libera del campione fra le ganasce della macchina all ' inizio della prova deve essere di 200 mm ± 40 mm