CELEX: C2000/047/33
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Causa C-463/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, proposto il 2 dicembre 1999

C 47/20                   IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           19.2.2000
— nessuno dei programmi generali o relativi ai rifiuti tossici               ricorso proposto da una parte interessata avverso una decisione
     esistenti presentati dall’Irlanda contiene una specifica disci-         dell’autorità nazionale di regolamentazione.
     plina relativa alla gestione degli imballaggi e dei rifiuti di
     imballaggio. Tali programmi non adempiono, in tal modo,
     al disposto dell’art. 14 del la direttiva 94/62/CEE;                    2)      In caso di soluzione affermativa della prima questione:
                                                                             se gli artt. 8 e 86, n. 1, CE, 2, nn. 3 e 4, della direttiva della
— con riguardo all’art. 6 del la direttiva 91/689/CEE, il                    Commissione 96/2/CE (3) e 9, n. 2, e 11, n. 2, della direttiva
     programma generale esistente relativo ai rifiuti sottoposto             del Parlamento europeo e del Consiglio 97/13/CE (4), o le altre
     dall’Irlanda non ricomprende i rifiuti pericolosi;                      norme del diritto comunitario, vadano interpretati nel senso
                                                                             che essi ostano ad una disciplina normativa nazionale la quale
— con riguardo all’art. 7 della direttiva 75/442/CEE, come                   preveda che gli attuali titolari di una licenza per la prestazione
     modificata dalla direttiva 91/156/CEE, i programmi gene-                di servizi riservati di telecomunicazione mobile nell’ambito
     rali di gestione dei rifiuti presentati dall’Irlanda erano stati        della telefonia mobile cellulare con tecnologia digitale possano
     predisposti in considerazione della normativa irlandese                 ottenere, entro 3 anni dell’inizio della vigenza dell’atto di
     di attuazione della direttiva 75/442/CEE, anteriore agli                concessione relativo alla licenza per la telefonia mobile DCS
     emendamenti apportati dalla direttiva 91/156/CEE. Tali                  1800 rilasciata ad un titolare nel 1997, ulteriori frequenze nella
     programmi non tenevano quindi conto degli specifici                     banda di frequenze riservata alla telefonia mobile DCS 1800,
     requisiti dettati dalla normativa irlandese di attuazione               qualora sia dimostrato l’esaurimento, previa utilizzazione di
     conseguente agli emendamenti apportati dalla direttiva                  tutte le possibilità tecniche economicamente sostenibili, della
     91/156/CEE alla direttiva 75/442/CEE. Non si può pertanto              relativa capacità di utenza, nel qual caso l’assegnazione delle
     ritenere che, con tali programmi, l’Irlanda abbia soddisfatto           frequenze possa avvenire senza la prescrizione di uno specifico
     gli obblighi ad essa incombenti ai sensi della direttiva                corrispettivo per l’utilizzo delle frequenze ed altresı̀ a favore di
     75/442/CEE, come modificata dalla direttiva 91/156/CEE.                 un’impresa pubblica che detenga una posizione dominante nel
                                                                             settore 900 MHz.
(1) Direttiva del Consiglio 15 luglio 1975 (GU L 194 del 25.7.1975,
    pag. 39).                                                                ( 1) GU L 192 del 24.7.1990, pag. 1.
(2) del 18.3.1991 (GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32).                          ( 2) GU L 295 del 29.10.1997, pag. 23.
(3) del 12 dicembre 1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48).                 ( 3) GU L 20 del 26.1.1996, pag. 59.
(4) Direttiva del Parlamento e del Consiglio 20 dicembre 1994 (GU            ( 4) GU L 117 del 7.5.1997, pag. 15.
    L 365 del 31.12.1994, pag. 10).
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                      Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tungsgerichtshof (Austria), con ordinanza 24 novembre                           tro la Repubblica ellenica, proposto il 2 dicembre 1999
1999, nella causa Connect Austria Gesellschaft für Tele-
kommunikation GmBH contro Telekom-Control-                                                            (Causa C-463/99)
Kommission (parte interveniente: Mobilkom Austria
                         Aktiengesellschaft)
                                                                                                       (2000/C 47/33)
                           (Causa C-462/99)
                                                                             Il 2 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dai signori Gregorio Valero Jordana, membro
                            (2000/C 47/32)                                   del servizio giuridico della Commissione, e Panagiótis Panagio-
                                                                             tópoulos, perito dell’amministrazione nazionale distaccato
Con ordinanza 24 novembre 1999, pervenuta nella cancelleria                  presso il servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussembur-
della Corte il 2 dicembre 1999, nella causa Connect Austria                  go presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro
Gesellschaft für Telekommunikation GmBH contro Telekom-                      del servizio giuridico della Commissione, Centre Wagner,
Control-Kommission (parte interveniente: Mobilkom Austria                    Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
Aktiengesellschaft), il Verwaltungsgerichtshof (Austria) ha sot-             Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
toposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                             La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
1)      Se l’art. 5bis, n. 3, della direttiva del Consiglio 90/387/          — dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
CE (1), nel testo risultante dalla direttiva dal Parlamento europeo               e, in subordine, non avendo comunicato alla Commissione,
e del Consiglio 97/51/CE (2), vada interpretato nel senso che                     nel termine stabilito, le disposizioni legislative, regolamen-
questa disposizione è dotata di effetto diretto nel senso che,                    tari e amministrative necessarie per conformarsi pienamen-
rendendo inoperante una norma sulla competenza nazionale                          te alla direttiva del Consiglio 27 settembre 1996,
con essa contrastante, determini la competenza di un dato                         96/62/CE (1), in materia di valutazione e di gestione della
«organo indipendente» esistente a livello nazionale per l’esple-                  qualità dell’aria ambiente, è venuta meno agli obblighi che
tamento di un «opportuno procedimento» in relazione a un                          le incombono in forza del Trattato CE e di tale direttiva,
 ---pagebreak--- 19.2.2000               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 47/21
— condannare la Repubblica ellenica alle spese.                            comunicare immediatamente tali misure alla Commissione.
                                                                           Tale termine è scaduto il 16 marzo 1998 senza che la
                                                                           Repubblica ellenica abbia comunicato alla Commissione le
Motivi e principali argomenti                                              disposizioni di recepimento di tali direttive nel proprio ordina-
                                                                           mento.
Il carattere vincolante delle disposizioni del terzo comma degli
artt. 249 e 10 CE (ex artt. 189 e 5 del Trattato CE) impone agli
Stati membri l’obbligo di adottare le misure necessarie per                (1) GU L 243 del 24.9.1996, pag. 31.
trasporre le direttive nell’ordinamento giuridico interno prima
della scadenza del termine prescritto a tale scopo, e di
comunicare immediatamente tali misure alla Commissione.
Tale termine è scaduto il 21 maggio 1998 senza che la
Repubblica ellenica abbia comunicato alla Commissione le
disposizioni di recepimento di tali direttive nel proprio ordina-
mento.
                                                                           Ricorso della società PARTEX — Compagnia Portoghesa
                                                                           de Serviços, S.A. contro la sentenza del Tribunale di
(1) GU L 296 del 21.11.1996, pag. 55.                                      primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione)
                                                                           16 settembre 1999, nella causa T-182/96 (1), PARTEX —
                                                                           Compagnia Portoghesa de Serviços, S.A. contro Commis-
                                                                           sione delle Comunità europee, presentato il 3 dicembre
                                                                                                           1999
                                                                                                   (Causa C-465/99 P)
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
 tro la Repubblica ellenica, proposto, il 1o dicembre 1999
                                                                                                     (2000/C 47/35)
                         (Causa C-464/99)
                                                                           Il 3 dicembre 1999, la società PARTEX — Compagnia
                          (2000/C 47/34)                                   Portoghese de Serviços, S.A., rappresentata dagli avv.ti Rui
                                                                           Chancerelle de Machete, Pedro Machete e Miguel Pena Machete,
In data 1o dicembre 1999 la Commissione delle Comunità                     del foro di Lisbona, con domicilio eletto in Lussemburgo
europee, rappresentata dalla signora Lena Ström, consigliere               presso lo studio dell’avv. Louis Schiltz, 2, rue du Fort
giuridico presso il servizio giuridico della Commissione, e dal            Rheinsheim, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
signor Panagiótis Panagiotópoulos, perito dell’amministrazio-            Comunità europee un ricorso contro la sentenza del Tribunale
ne nazionale distaccato presso il servizio giuridico, con                  di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione)
domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez             16 settembre 1999, nella causa T-182/96, PARTEX — Compa-
de la Cruz, membro del servizio giuridico della Commissione,               gnia Portoghesa de Serviços, S.A. contro Commissione delle
Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di                Comunità europee.
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
blica ellenica.                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:                     1. annullare la sentenza impugnata, per errore di diritto
                                                                               consistente in falsa applicazione della normativa applicabi-
— dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato                   le al FSE (Fondo Sociale Europeo) e/o per erronea decisione
     e, in subordine, non avendo comunicato alla Commissione,                  in merito alla sussistenza di un abuso di potere, di una
     nel termine stabilito, le disposizioni legislative, regolamen-            violazione del diritto di difesa e di una violazione dei
     tari e amministrative necessarie per conformarsi pienamen-                principi di buona fede, di tutela di legittimo affidamento e
     te alla direttiva del Consiglio 16 settembre 1996,                        dei diritti quesiti, nonché in merito alla sussistenza di uno
     96/59/CE (1), concernente lo smaltimento dei policlorodife-               sviamento di potere, laddove tali decisioni si fondano,
     nili e dei policlorotrifenili (PCB/PCT), è venuta meno agli               sotto il profilo sia di fatto sia di diritto, su rilievi errati o
     obblighi che le incombono in forza del Trattato CE e di                   inesatti, fatta peraltro salva quella parte della sentenza che
     tale direttiva,                                                           accoglie la domanda proposta nella causa T-182/96,
— condannare la Repubblica ellenica alle spese.                            2. annullare, conseguentemente, la decisione della Commis-
                                                                               sione 14 agosto 1996, C (96), 1184, per violazione, da
                                                                               parte della Commissione, della normativa applicabile al
Motivi e principali argomenti                                                  FSE,
Il carattere vincolante delle disposizioni del terzo comma degli           3. in subordine, annullare la sentenza impugnata — fatta
artt. 249 e 10 CE (ex artt. 189 e 5 del Trattato CE) impone agli               salva la parte della medesima che accoglie parzialmente la
Stati membri l’obbligo di adottare le misure necessarie per                    domanda dedotta dalla PARTEX nella causa T-182/96 —,
trasporre le direttive nell’ordinamento giuridico interno prima                per essersi la sentenza stessa pronunciata solo parzialmente
della scadenza del termine prescritto a tale scopo, e di                       sul merito della causa,