CELEX: 
Language: it
Date: 2009-03-31 00:00:00
Title: 2009/186/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 22 aprile 2008 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2006, sezione II — Consiglio#Risoluzione del Parlamento europeo, del 22 aprile 2008 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2006, sezione II — Consiglio

31.3.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 88/19
            
         
      DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   
   del 22 aprile 2008
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2006, sezione II — Consiglio
   (2009/186/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2006 (1),
   visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee relativi all’esercizio 2006 — Volume I (C6-0364/2007) (2),
   vista la relazione annuale del Consiglio riguardante le revisioni contabili interne effettuate nel 2006, presentata all’autorità competente per il discarico,
   viste la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2006 e le sue relazioni speciali, accompagnate dalle risposte delle istituzioni controllate (3),
   vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell’articolo 248 del trattato CE (4),
   visti l’articolo 272, paragrafo 10, e gli articoli 274, 275 e 276 del trattato CE,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5) e in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
   visti l’articolo 71 e l’allegato V del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0096/2008),
   
               1.
            
            
               concede il discarico al segretario generale del Consiglio per l’esecuzione del bilancio del Consiglio per l’esercizio 2006;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti e alla Banca europea per gli investimenti, nonché alle istituzioni nazionali e regionali di controllo dei conti degli Stati membri, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Hans-Gert PÖTTERING
         
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Harald RØMER
         
      
   
   
      (1)  GU L 78 del 15.3.2006.
   
      (2)  GU C 274 del 15.11.2007, pag. 1.
   
      (3)  GU C 273 del 15.11.2007, pag. 1.
   
      (4)  GU C 274 del 15.11.2007, pag. 130.
   
      (5)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      
      del 22 aprile 2008
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2006, sezione II — Consiglio
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2006 (1),
      visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee relativi all’esercizio 2006 — Volume I (C6-0364/2007) (2),
      vista la relazione annuale del Consiglio riguardante le revisioni contabili interne effettuate nel 2006, presentata all’autorità competente per il discarico,
      viste la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2006 e le sue relazioni speciali, accompagnate dalle risposte delle istituzioni controllate (3),
      vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell’articolo 248 del trattato CE (4),
      visti l’articolo 272, paragrafo 10, e gli articoli 275 e 276 del trattato CE,
      visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5) e in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
      visti l’articolo 71 e l’allegato V del suo regolamento,
      visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0096/2008),
      
                  1.
               
               
                  osserva che nel 2006 il Consiglio aveva a disposizione stanziamenti d’impegno per un totale di 626 102 378,31 EUR, con un tasso di utilizzazione del 91,79 %, e che tale tasso è inferiore a quello del 2005 (96,69 %);
               
            
                  2.
               
               
                  osserva che, in seguito all’introduzione della contabilità di competenza a partire dal 1o gennaio 2005, nelle dichiarazioni finanziarie del Consiglio si riscontra un risultato economico positivo pari a 90 578 934 EUR e importi identici (498 579 523 EUR) per quanto riguarda gli attivi e i passivi;
               
            
                  3.
               
               
                  deplora che, contrariamente alle altre istituzioni, il Consiglio non presenti una relazione annuale di attività al Parlamento citando il Gentlemen’s Agreement del 1970 (risoluzione riportata nei verbali della riunione del Consiglio del 22 aprile 1970) e l’assenza di ogni requisito corrispondente nel regolamento finanziario; invita il Consiglio a riesaminare la decisione di non pubblicare e trasmettere al Parlamento una relazione di attività per essere più responsabile nei confronti del pubblico e dei contribuenti in generale;
               
            
                  4.
               
               
                  sottolinea quanto ha riscontrato la Corte dei conti europea nel paragrafo 10.14 della sua suddetta relazione annuale che il Consiglio ha prorogato un contratto per la fornitura di servizi di telecomunicazioni per le riunioni del Consiglio europeo e ha giustificato tale proroga in modo non corretto facendo riferimento all’articolo 126, paragrafo 1, lettera e), delle norme di attuazione del regolamento finanziario;
               
            
                  5.
               
               
                  è d’accordo in questo contesto con la Corte dei conti sul fatto che avrebbe dovuto essere effettuata una procedura di appalto aperta prima della scadenza del contratto; comprende tuttavia le circostanze eccezionali a cui il Consiglio fa riferimento nelle sue risposte, e cioè che tutti gli sforzi del segretariato del Consiglio dovevano essere concentrati sui progetti relativi all’occupazione del nuovo edificio LEX; osserva che un’ulteriore proroga senza appalto del contratto ha avuto luogo nel 2007; è soddisfatto tuttavia perché è stata avviata una nuova procedura di appalto, che dovrebbe sfociare in un nuovo contratto a partire dal luglio 2008;
               
            
                  6.
               
               
                  osserva con soddisfazione che il Consiglio ha potuto ridurre di circa due terzi il congedo compensativo concesso e non goduto dal personale delle ex categorie A e B prima del 31 dicembre 1997; osserva che l’amministrazione del Consiglio ha emanato istruzioni obbligatorie volte alla completa eliminazione dei rimanenti congedi entro il 2009 e incoraggia il Consiglio a rispettare questa scadenza autoimposta;
               
            
                  7.
               
               
                  approva il fatto che le nuove norme interne relative alle missioni del segretariato generale del Consiglio concernenti le spese di soggiorno sono entrate in vigore il 1o giugno 2007, prima cioè di quanto originariamente previsto dal Consiglio (ottobre 2007) nelle sue risposte alle osservazioni della Corte dei conti per l’esercizio 2005;
               
            
                  8.
               
               
                  prende atto con soddisfazione dell’istituzione di una task-force e delle raccomandazioni che ha fatto allo scopo di riformare il sistema per il rimborso delle spese di viaggio dei delegati dei membri del Consiglio; sostiene l’intenzione del Consiglio di continuare a effettuare controlli rigorosi sulle dichiarazioni fatte dagli Stati membri fino a che il nuovo sistema di distintivi elettronici, che verrà introdotto entro l’inizio del 2009, non funzionerà correttamente;
               
            
                  9.
               
               
                  osserva che il servizio incaricato delle questioni amministrative generali aveva avuto, tra il 1o gennaio 2005 e il 1o luglio 2007, il compito, tra l’altro, di coordinare e controllare l’esecuzione delle raccomandazioni fatte dal revisore contabile interno, impedendogli così di accertare il seguito dato alle proprie raccomandazioni; approva il fatto che tale responsabilità è stata adesso riassegnata al revisore contabile interno;
               
            
                  10.
               
               
                  indica che il suddetto Gentlemen’s Agreement prevede, per quanto riguarda la sezione del bilancio concernente il Parlamento che «il Consiglio si impegna a non modificare le stime di spesa del Parlamento europeo. Tale impegno sarà vincolante soltanto nella misura in cui questa stima non spesa non entri in conflitto con le disposizioni comunitarie, in particolare per quanto riguarda lo statuto dei funzionari e le condizioni di occupazione degli altri agenti e la sede delle istituzioni»;
               
            
                  11.
               
               
                  ribadisce il suo parere che, in considerazione degli anni trascorsi dopo la sua approvazione e la sostanziale divergenza tra le parole utilizzate e il significato o l’interpretazione che è loro attribuita, il Gentlemen’s Agreement dovrebbe essere sottoposto a revisione; in ogni caso, attualmente non vi è alcun motivo per cui il Consiglio non debba essere sottoposto alla formale procedura di discarico come le altre istituzioni;
               
            
                  12.
               
               
                  si compiace in tale contesto che il Consiglio e tutti gli altri organi e istituzioni della Comunità accettino la prassi comprovata secondo cui il Parlamento concede il discarico ai loro segretari generali per l’esecuzione del bilancio, ma si rammarica espressamente per il fatto che il regolamento finanziario non contenga alcun riferimento a tale procedura, bensì solamente disposizioni in relazione al discarico da dare alla Commissione;
               
            
                  13.
               
               
                  chiede la massima trasparenza nel settore della politica estera e di sicurezza comune (PESC); chiede al Consiglio di assicurare che, in base al punto 42 dell’accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (6), nel bilancio del Consiglio non venga iscritta alcuna spesa operativa a titolo della PESC;
               
            
                  14.
               
               
                  sollecita il Consiglio a indicare la natura esatta delle spese, voce per voce, nell’ambito del titolo 3 (Spese derivanti dallo svolgimento di missioni specifiche da parte dell’istituzione) (7) della sezione II del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2006, che è dedicata al Consiglio, in modo da consentire al Parlamento di verificare se il suddetto accordo interistituzionale viene rispettato; si riserva il diritto di adottare le misure necessarie, se del caso, qualora l’accordo venga violato;
               
            
                  15.
               
               
                  invita il Consiglio a fornire al Parlamento una valutazione ex post delle singole missioni nell’ambito della politica europea di sicurezza e di difesa e delle azioni dei rappresentanti speciali UE le cui attività sono, presumibilmente, regolarmente controllate e valutate.
               
            
         (1)  GU L 78 del 15.3.2006.
      
         (2)  GU C 274 del 15.11.2007, pag. 1.
      
         (3)  GU C 273 del 15.11.2007, pag. 1.
      
         (4)  GU C 274 del 15.11.2007, pag. 130.
      
         (5)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (6)  GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
      
         (7)  GU L 78 del 15.3.2006, pag. I/273.