CELEX: C2000/079/25
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa C-508/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof con ordinanza 16 dicembre 1999 nella causa del Palais am Stadtpark Hotelbetriebsges.m.b.H & Co KG (recentemente Boden-Wert Grundstücksvermi etungsgesellschaft m. b.H und Co Objekt Henckel von Donnersmark KEG) con sede in Vienna contro la decisione della Finanzlandesdirektion für Wien, Niederösterreich und Burgenland

18.3.2000                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 79/13
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College
tro la Repubblica portoghese, presentato il 22 dicembre                  van Beroep voor het bedrijfsleven, con sentenza 19 otto-
                                 1999                                    bre 1999, nella causa Denkavit Nederland B.V., 1. Minister
                                                                         van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij, 2. Voedselvoor-
                                                                                           zieningsin- en verkoopbureau
                          (Causa C-506/99)
                                                                                                   (Causa C-507/99)
                           (2000/C 79/23)                                                            (2000/C 79/24)
                                                                         Con sentenza 19 ottobre 1999, pervenuta nella cancelleria
Il 22 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         della Corte il 23 dicembre 1999, nella causa Denkavit Neder-
rappresentata dai signori António Caeiros, membro del servi-
                                                                         land B.V., 1. Minister van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij,
zio giuridico, e Manuel Desantes, funzionario nazionale distac-
                                                                         2. Voedselvoorzieningsin- en verkoopbureau, il College van
cato presso il servizio giuridico della Commissione, in qualità
                                                                         Beroep voor het bedrijfsleven ha sottoposto alla Corte di
di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor
                                                                         giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha
                                                                         ziali:
presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee un ricorso contro la Repubblica portoghese.
                                                                         1) Se la circostanza che i vitelli di cui trattasi rientrino
                                                                              nell’ordinamento comune di mercato nel settore della
                                                                              carne bovina implichi che il potere (asserito) delle autorità
La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:                        olandesi di stabilire il momento in cui i vitelli provenienti
                                                                              dal Regno Unito debbono essere abbattuti debba avere un
                                                                              fondamento nella normativa comunitaria, in violazione
— dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni legisla-                della quale alle autorità nazionali un siffatto potere non
     tive, regolamentari ed amministrative necessarie a confor-               deriva.
     marsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
     11 marzo 1996, 96/9/CE (1), relativa alla tutela giuridica          2) In caso di soluzione affermativo della questione sub 1), se
     delle banche di dati, nel termine fissato all’art. 16, n. 1,             l’art. 8 della direttiva 90/425/CEE (1) costituisca una base
     primo comma, della direttiva medesima, la Repubblica                     giuridica esauriente per giustificare il potere sopra descritto.
     portoghese è venuta meno agli obblighi incombentile ai
     sensi degli artt. 10, primo comma, e 249, terzo comma,              3) In caso di soluzione negativa della questione sub 2), se
     del Trattato CE, nonché dell’art. 16, n. 1, della direttiva              altrimenti dal diritto comunitario risulti una base giuridica
     96/9/CE;                                                                 che giustifichi un potere quale quello sopra descritto.
— dichiarare in subordine che la Repubblica portoghese, non              (1) GU 1990, L 224, pag. 29.
     avendo informato immediatamente la Commissione in
     ordine a tali misure, è venuta meno agli obblighi incomben-
     tile in forza delle stesse disposizioni;
— condannare la Repubblica portoghese alle spese.
                                                                         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
                                                                         tungsgerichtshof con ordinanza 16 dicembre 1999 nella
                                                                         causa del Palais am Stadtpark Hotelbetriebsges.m.b.H &
Motivi e principale argomenti                                            Co KG (recentemente Boden-Wert Grundstücksvermi
                                                                         etungsgesellschaft m. b.H und Co Objekt Henckel von
                                                                         Donnersmark KEG) con sede in Vienna contro la decisio-
                                                                         ne della Finanzlandesdirektion für Wien, Niederösterreich
I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli della                                        und Burgenland
causa C-495/99 (2); il termine di trasposizione fissato all’art. 16
della direttiva 96/9/CE è scaduto il 1o gennaio 1998.
                                                                                                   (Causa C-508/99)
                                                                                                     (2000/C 79/25)
( 1) GU L 77 del 27.3.1996, pag. 20.
(2) GU L 77 del 4.3.2000, pag. 16.                                       Con ordinanza 16 dicembre 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                         della Corte il 24 dicembre 1999, nella causa Palais am
                                                                         Stadtpark Hotel betriebsges.m. b.H & Co KG contro Finanzlan-
                                                                         desdirektion für Wien, Niederösterreich und Burgenland, il
                                                                         Verwaltungsgerichtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                         delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
 ---pagebreak--- C 79/14                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          18.3.2000
Se le disposizioni della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969,            due disposizioni previsto dal legislatore comunitario non
69/335/CEE concernente le imposte indirette sulla raccolta di               può essere eliminato ex post facendo ricorso ad un
capitali (Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre 1969, L 249 pag. 25              fondamento giuridico diverso. Poiché il governo federale
e ss.) in particolare l’art. 6, vadano interpretate nel senso che           ha legittimamente conformato la sua esposizione dei fatti
ad uno Stato membro è vietato riscuotere la relativa imposta                ai requisiti richiesti dall’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato
sui conferimenti di un socio accomandante di una società in                 CE, anche la Commissione deve richiamarsi a tale disposi-
accomandita con fini di lucro in occasione dell’ingresso di una             zione come fondamento della propria decisione. La circo-
società a responsabilità limitata come accomandataria, qualora              stanza che l’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato CE non
il capitale sociale imponibile sia già stato assoggettato prima             ponga alcun termine alla Commissione per la risposta non
dell’entrata in vigore della direttiva 69/335/CEE ad un’imposta             può comunque avere come conseguenza che il momento
quale quella di cui all’art. 33 TP 16 n. 1, lett. b) del GebG               della risposta dipenda soltanto dalla valutazione discrezio-
(legge sulle imposte) 1957, BGBl 629/1994.                                  nale della Commissione. Anche in questo caso deve trovare
                                                                            applicazione il principio dell’obbligo di leale collaborazio-
                                                                            ne ai sensi del (nuovo) art. 10 CE [(ex) art. 5 del Trattato
                                                                            CE].
                                                                            Vero è che l’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato CE, in base
                                                                            alla sua formulazione letterale, vale solo per le misure di
Ricorso della Repubblica federale di Germania contro                        armonizzazione del Consiglio, ma, in base alla sua ratio,
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                          esso è applicabile per analogia anche alle direttive della
                        28 dicembre 1999                                    Commissione, almeno a quelle la cui emanazione è
                                                                            riconducibile a votazioni in comitati di adeguamento in
                         (Causa C-512/99)                                   cui lo Stato membro proponente la domanda sia risultato
                                                                            soccombente a maggioranza qualificata.
                           (2000/C 79/26)
                                                                            In subordine: la domanda tedesca avrebbe dovuto essere
                                                                            esaminata ai sensi dell’art. 95, n. 4. Il termine «mantenere»,
Il 28 dicembre 1999, la Repubblica federale di Germania,                    ivi utilizzato, va inteso nel senso che esso comprende
rappresentata dal signor Wolf-Dieter Plessing, Ministerialrat, e            anche provvedimenti che siano stati adottati in occasione
dalla signora Bettina Muttelsee-Schön, Regierungsdirektorin,                della trasposizione delle misure di armonizzazione nell’or-
ministero federale delle Finanze, Graurheindorfer Str. 108,                 dinamento nazionale.
D-53117 Bonn, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                   — Violazione del diritto di essere sentiti e dell’obbligo di
delle Comunità europee.                                                     collaborazione ai sensi dell’art. 10 CE: la Commissione ha
                                                                            omesso di offrire al governo federale, con la concessione
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   di un termine ulteriore, la possibilità di modificare la sua
                                                                            notifica, assieme ad un’esposizione dei fatti integrativa
1. annullare la decisione della Commissione 26.10.1999 —                    eventualmente necessaria.
     K(1999)3490 def. (1)
                                                                          — (In subordine) Errata valutazione delle condizioni previste
2. condannare la Commissione alle spese.                                    all’art. 95, n. 5, CE:
Motivi e principali argomenti                                               — a torto la Commissione nega l’esistenza di nuove prove
                                                                                 scientifiche sull’effetto cancerogeno di determinate
— Fondamento giuridico erroneo: anziché fondare la sua                           fibre minerali artificiali.
     decisione sull’art. 95, n. 5, CE, la Commissione avrebbe
     dovuto fare ricorso all’ (ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato           — A torto la Commissione nega l’esistenza di un proble-
     CE o all’art. 95, n. 4, CE. La domanda del governo federale                 ma, che si pone in maniera specifica nella Repubblica
     non poteva essere fondata se non in base ai presupposti                     federale di Germania. La Germania — a causa delle sue
     che valevano per la presentazione della domanda. La                         condizioni climatiche e della politica dell’ambiente che
     circostanza che il governo federale abbia conseguito i                      incentiva un maggior isolamento termico — ha il più
     vantaggi dell’(ex) art. 100 A, n. 4, vigente al momento che                 elevato consumo nella Comunità europea di materiali
     viene in rilievo, non può risolversi (ex) post in uno                      isolanti costituiti da fibre minerali artificiali; il numero
     svantaggio nei suoi confronti.                                              dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori domestici
                                                                                 minacciati è quindi, verosimilmente, chiaramente supe-
     L’applicazione dell’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato CE                  riore rispetto ad altri Stati membri.
     sarebbe corretta anche sul piano sistematico. Tale disciplina
     è in stretta correlazione con l’(ex) art. 100 A, n. 1, del           — Errata valutazione delle prove scientifiche sulle fibre mine-
     Trattato CE. L’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato CE                  rali artificiali: nella relazione tecnica redatta da esperti,
     disciplina la possibilità, testualmente prevista, di una               manca, su ampie parti, ma trattazione dettagliata delle
     normativa nazionale derogativa per lo Stato membro                     prove scientifiche addotte dalla Germania. Il comitato
     che nel procedimento di emanazione di una misura di                    CSTEE, al cui parere si richiama la Commissione, chiara-
     armonizzazione sia risultato soccombente su decisione                  mente non era al corrente delle valutazioni scientifiche
     legittimamente presa a maggioranza. Il collegamento tra le             sulle quali il governo federale aveva basato la sua domanda.