CELEX: 61965CJ0021
Language: it
Date: 1965-12-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 14 dicembre 1965. # Domenico Morina contro Parlamento europeo. # Causa 21-65.

Avis juridique important

|

61965J0021

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 14 DICEMBRE 1965.  -  DOMENICO MORINA CONTRO IL PARLAMENTO EUROPEO.  -  CAUSA 21/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 01279 edizione olandese pagina 01334 edizione tedesca pagina 01360 edizione italiana pagina 01240 edizione speciale inglese pagina 01033 edizione speciale danese pagina 00159 edizione speciale greca pagina 00229 edizione speciale portoghese pagina 00285

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - ATTI DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE - NATURA GIURIDICA - IRREGOLARITA - PUO' ESSERE FATTA VALERE SOLO MEDIANTE IMPUGNAZIONE DELL' ATTO DI NOMINA  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ARTICOLI 29 E 91 )  2 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - ORGANIZZAZIONE O RINNOVAZIONE - COMPETENZA ESCLUSIVA DELL' AMMINISTRAZIONE - LIMITI DEI POTERI DELLA CORTE  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ARTICOLI 29 E 91 )  3 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - PROCEDURA - ATTI DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE - FORME PRESCRITTE - CARATTERE ESSENZIALE - SCOPO - VIOLAZIONE CHE LEDE I CANDIDATI NON PRESCELTI  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ARTICOLO 91, ALLEGATO III )  

Massima

1 . GLI ATTI DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE NON SONO IMPUGNABILI IN QUANTO TALI; LA LORO ILLEGITTIMITA PUO' ESSER FATTA VALERE UNICAMENTE IN SEDE D' IMPUGNAZIONE DELLA DECISIONE CH' ESSI HANNO PREPARATO .  2 . VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 11-65 .  L' APPREZZAMENTO CIRCA L' OPPORTUNITA O LA NECESSITA DI ORGANIZZARE UN CONCORSO E DI COMPETENZA ESCLUSIVA DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . LA CORTE NON PUO' QUINDI DISPORRE CHE VENGA BANDITO O RINNOVATO UN CONCORSO SENZA SCONFINARE NELL' AMBITO DI COMPETENZA DELL' AUTORITA AMMINISTRATIVA .  */ 665J0011 /*.  3 . COSTITUISCE UNA FORMA PRESCRITTA AD SUBSTANTIAM IL REQUISITO DI CUI ALL' ART . 5, SESTO COMMA, DELL' ALLEGATO III DELLO STATUTO DEL PERSONALE A NORMA DEL QUALE LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DEV' ESSERE MOTIVATA .  LA MOTIVAZIONE DEVE CONSENTIRE A DETTA AUTORITA DI FARE PRUDENTE IMPIEGO DELLA SUA LIBERTA DI SCELTA, IL CHE PRESUPPONE CH' ESSA SIA INFORMATA SIA DEI CRITERI GENERALI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE ESAMINATRICE, SIA DELL' APPLICAZIONE FATTANE NEI CONFRONTI DEI CANDIDATI INCLUSI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI .  LA VIOLAZIONE DI QUESTO PRINCIPIO LEDE I CANDIDATI NON PRESCELTI AI SENSI DELL' ARTICOLO 91 .  

Parti

NELLA CAUSA 21-65 PROMOSSA DAL  DOTT . DOMENICO MORINA,  DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO CAMILLE LINDEN, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 1, RUE SCHILLER, RICORRENTE,  CONTRO  IL PARLAMENTO EUROPEO,  RAPPRESENTATO DAL SUO SEGRETARIO GENERALE, HANS ROBERT NORD, IN QUALITA DI AGENTE,  CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 22, RUE DE LA COTE D' EICH, CONVENUTO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  L' ANNULLAMENTO DELL' ELENCO DEGLI IDONEI STABILITO DALLA COMMISSIONE ESAMINATRICE TRA I CANDIDATI AMMESSI AL CONCORSO INTERNO B/12 E DELLA PROMOZIONE DEL SIG . PIRAINO CONSEGUITA A DETTO CONCORSO,  

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  1 . IL CONVENUTO ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO DIRETTO CONTRO L' ELENCO DEGLI IDONEI ELABORATO DALLA COMMISSIONE ESAMINATRICE E IN QUANTO MIRANTE ALL' ANNULLAMENTO DELLA NOMINA DEL SIG . PIRAINO . L' ELENCO INOLTRE NON SAREBBE IMPUGNABILE, SPECIE PER IL FATTO CHE LA POSIZIONE ASSUNTA DALLA COMMISSIONE NON VINCOLA L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . OLTRE A CIO' IL RICORRENTE NON AVREBBE ESPERITO ALCUN MEZZO PRECIPUO CONTRO LA NOMINA, LIMITANDOSI AD INVOCARE L' ILLEGITTIMITA DI QUESTA, DERIVANTE DALL' ILLEGITTIMITA DELLE OPERAZIONI DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE .  IN LINEA DI MASSIMA, GLI ATTI DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE NON SONO IMPUGNABILI IN QUANTO TALI, GIACCHE LA COMMISSIONE NON SI IDENTIFICA CON L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI ADOTTARE DECISIONI VINCOLANTI PER I FUNZIONARI . SI TRATTA SEMPLICEMENTE DI ATTI PREPARATORI, TALCHE LA LORO ILLEGITTIMITA PUO' SOLO ESSERE INVOCATA IN OCCASIONE DI UN RICORSO CONTRO LA DECISIONE CHE ESSI HANNO PREPARATO . D' ALTRO CANTO, IL RICORRENTE STESSO HA CONCEPITO, IL SUO RICORSO IN QUESTO SENSO, GIACCHE EGLI ESPONE CHE L' OGGETTO DEL RICORSO E COSTITUITO " IN MODO PIU PARTICOLARE " DALLA NOMINA DEL PIRAINO . QUINDI IL RICORSO CONTRO TALE NOMINA E RICEVIBILE E LE CONCLUSIONI CON CUI SI CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELL' ELENCO DEGLI IDONEI DEVONO ESSERE ACCOLTE SOLO COME MEZZO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE DI NOMINA .  2 . IL CONVENUTO ASSUME CHE " NELLA MISURA IN CUI IL RICORSO DICHIARA MIRARE ALL' ANNULLAMENTO DEL CONCORSO ", ESSO E IRRICEVIBILE . INFATTI, RISULTEREBBE DALL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE CHE I DIPENDENTI POSSONO IMPUGNARE SOLO ATTI SPECIFICI PER LORO LESIVI E NON UN COMPLESSO DI ATTI .  NON E NECESSARIO ESAMINARE DETTA ECCEZIONE, GIACCHE DA QUANTO PRECEDE SI DESUME LA CONCEZIONE DELLA CORTE CIRCA L' OGGETTO DEL RICORSO .  3 . IL RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI DISPORRE LA RINNOVAZIONE DEL CONCORSO INTERNO B/12, ALLE CONDIZIONI PRECEDENTEMENTE STABILITE E TRA GLI STESSI CANDIDATI INCLUSI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI .  SPETTA ESCLUSIVAMENTE ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DECIDERE CIRCA L' OPPORTUNITA O LA NECESSITA DI ORGANIZZARE UN CONCORSO . CIO' PREMESSO, LA CORTE NON PUO' DISPORRE L' APERTURA O LA RIAPERTURA DI UN CONCORSO SENZA SCONFINARE NELLA SFERA DI COMPETENZA DELL' AUTORITA AMMINISTRATIVA . LE CONCLUSIONI IN QUESTO SENSO SONO QUINDI IRRICEVIBILI .  4 . IL RICORRENTE HA ASSUNTO SOLO IN UDIENZA CHE IL PROCEDIMENTO SEGUITO DALLA COMMISSIONE ESAMINATRICE VIOLA LE DISPOSIZIONI DELL' ARTICOLO 5 DELL' ALLEGATO III DELLO STATUTO . IL CONVENUTO HA DICHIARATO DI RIMETTERSI AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE CIRCA LA RICEVIBILITA DI QUESTO MEZZO .  IL MEZZO DI CUI SOPRA E DIRETTO CONTRO LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE CHE E STATA PRODOTTA DAL CONVENUTO SOLO DOPO AVER DEPOSITATO LA REPLICA . CIO' POSTO, TRAENDO MOTIVO DA ELEMENTI DI DIRITTO E DI FATTO EMERSI NELLA FASE SCRITTA, IL PRESENTE MEZZO E RICEVIBILE IN VIRTU DELL' ARTICOLO 42, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI DI CUI SOPRA SI DESUME CHE IL RICORSO E RICEVIBILE .  II - NEL MERITO  IL RICORRENTE ASSUME CHE, IN CONTRASTO CON LE DISPOSIZIONI DEL TERZO E SESTO COMMA DELL' ARTICOLO 5 DELL' ALLEGATO III DELLO STATUTO, LA COMMISSIONE ESAMINATRICE NON HA STABILITO I CRITERI DI VALUTAZIONE APPLICATI NELL' ESAME DEI TITOLI DEI CANDIDATI, NE HA MOTIVATO LA RELAZIONE INVIATA ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA .  CIRCA L' ELENCO DEGLI IDONEI COMPRESO IN DETTA RELAZIONE, LA COMMISSIONE ESAMINATRICE SI E LIMITATA A CONSTATARE DI AVERLO ADOTTATO " PREVIO ESAME DEI TITOLI DEI CANDIDATI IN RELAZIONE ALLE ESIGENZE SPECIFICATE NEL BANDO DI CONCORSO ..., DURANTE LA RIUNIONE DEL 3 MARZO 1965 ". CIO' PREMESSO, SI DEVE CONSTATARE CHE LA SCELTA E LA GRADUATORIA DEI CANDIDATI INCLUSI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI NON HANNO COSTITUITO OGGETTO DI ALCUNA MOTIVAZIONE . QUINDI, NON AVENDO LA COMMISSIONE ESAMINATRICE ENUNCIATO I CRITERI APPLICATI NELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI, LA RELAZIONE E PRIVA DI UN ELEMENTO ESSENZIALE A SOSTEGNO DELLE PROPOSTE IVI CONTENUTE .  LA COMMISSIONE ESAMINATRICE HA PERTANTO VIOLATO LE DISPOSIZIONI DEL SESTO COMMA DELL' ARTICOLO 5 DELL' ALLEGATO III DELLO STATUTO . LE FORMALITA IMPOSTE DA DETTE DISPOSIZIONI DEVONO ESSERE CONSIDERATE DI CARATTERE SOSTANZIALE . INFATTI, LA DETERMINAZIONE PREVENTIVA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE HA LO SCOPO DI GARANTIRE CHE L' ESAME DEI TITOLI AVVENGA IN MODO OGGETTIVO E SCEVRO DI ARBITRIO . D' ALTRO CANTO, IL REQUISITO DELLA RELAZIONE " MOTIVATA " DEVE CONSENTIRE ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI FARE PRUDENTE IMPIEGO DELLA SUA LIBERTA DI SCELTA, IL CHE PRESUPPONE CHE ESSA SIA INFORMATA, SIA DEI CRITERI GENERALI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE ESAMINATRICE, SIA DELL' APPLICAZIONE FATTANE NEI CONFRONTI DEI CANDIDATI INCLUSI NELL' ELENCO DEGLI IDONEI .  LE FORMALITA DI CUI SOPRA SONO PREVISTE ALTRESI' NELL' INTERESSE DEI CANDIDATI, QUINDI UN' EVENTUALE VIOLAZIONE COSTITUISCE UNA LESIONE NEL SENSO DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE ANCHE NEI CONFRONTI DEI CANDIDATI NON PRESCELTI .  DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO CONSEGUE CHE LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE VANNO ACCOLTE, SENZA NECESSITA DI PROCEDERE ALL' ESAME DEGLI ALTRI MEZZI PROPOSTI .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL SOCCOMBENTE .  IL CONVENUTO E RIMASTO SOCCOMBENTE E DEVE SOPPORTARE LE SPESE DEL GIUDIZIO .  

Dispositivo

LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . E' ANNULLATA LA DECISIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN DATA 10 MARZO 1965 CON CUI IL SIG . PIRAINO E STATO PROMOSSO ALLA CARRIERA DI ASSISTENTE-AGGIUNTO ( B/5-B/4 ).  2 . LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DEL CONVENUTO .