CELEX: 41990D0238
Language: it
Date: 1990-05-17 00:00:00
Title: DECISIONE  DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO  del 17 maggio 1990  relativa all'adozione di un piano d'azione 1990/1994 nel quadro del programma " L'Europa contro il cancro "  (90/238/Euratom, CECA, CEE)

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41990D0238

DECISIONE  DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO  del 17 maggio 1990  relativa all'adozione di un piano d'azione 1990/1994 nel quadro del programma " L'Europa contro il cancro "  (90/238/Euratom, CECA, CEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 137 del 30/05/1990 pag. 0031 - 0035

*****DECISIONE  DEL CONSIGLIO E DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO  del 17 maggio 1990  relativa all'adozione di un piano d'azione 1990/1994 nel quadro del programma « L'Europa contro il cancro »  (90/238/Euratom, CECA, CEE)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO,  visti i trattati che istituiscono le Comunità europee,  visto il progetto di risoluzione presentato dalla Commissione,  visto il parere del Parlamento europeo (1),  visto il parere del Comitato economico e sociale (2),  considerando che, nelle riunioni del giugno 1985 a Milano e del dicembre 1985 a Lussemburgo, il Consiglio europeo ha sottolineato l'importanza di varare un programma europeo di lotta contro il cancro;  considerando che, nella riunione del dicembre 1986 a Londra, il Consiglio europeo ha proclamato il 1989 « Anno europeo dell'informazione sul cancro », precisando che si dovrà lanciare una campagna d'informazione concertata e a lunga scadenza in tutti gli Stati membri sui temi della prevenzione, della diagnosi precoce e della terapia del cancro;  considerando che il Consiglio ed i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, hanno adottato il 7 luglio 1986 una risoluzione relativa ad un programma d'azione delle Comunità europee contro il cancro (3) riguardante principalmente la prevenzione di tale patologia;  considerando che il Consiglio ed i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, hanno adottato il 21 giugno 1988 la decisione 88/351/CEE concernente un piano d'azione 1988/1989 relativo a una campagna d'informazione e di sensibilizzazione nel quadro del programma « L'Europa contro il cancro » (4);  considerando che sono già state avviate varie azioni comunitarie di prevenzione del cancro dovuto all'esposizione a radiazioni ionizzanti o a sostanze chimiche cancerogene nel quadro del trattato che istituisce la Comunità economica europea e del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica;  considerando che azioni volte a ridurre il rischio di cancro dovuto all'esposizione a sostanze cancerogene sono oggetto di diversi programmi comunitari esistenti nei settori dell'ambiente, della protezione dei lavoratori, della protezione dei consumatori, dell'alimentazione, dell'agricoltura e del mercato interno;  considerando che il diritto alla salute è un diritto naturale e che ogni cittadino europeo ha diritto alle cure più appropriate possibili, a prescindere dalla sua situazione sociale;  considerando che il presente piano d'azione dovrebbe migliorare le conoscenze relative alle cause del cancro ed ai mezzi possibili di prevenzione e terapia;  considerando che i casi di cancro dovuti a cause professionali costituiscono il 4 % del totale, ossia 30 000 decessi all'anno;  considerando che grazie ad una più ampia diffusione delle conoscenze relative alle cause, alla prevenzione, alla diagnosi ed alla terapia del cancro e ad un miglioramento della comparabilità delle informazioni su questi temi, in particolare sulla natura ed il grado di rischio di cancro derivante dall'esposizione a determinate sostanze o processi, il programma contribuirà al conseguimento di obiettivi comunitari e al tempo stesso alla generale riduzione del rischio di cancro;  considerando che è opportuno promuovere la diffusione e l'attuazione delle raccomandazioni relative al contenuto in termini di cancerologia dei programmi di formazione, approvate nel 1988 dai tre comitati consultivi sulla formazione del personale sanitario;  considerando che occorre riconoscere il ruolo fondamentale del personale sanitario e contribuire, conformemente alle conclusioni dell'Organizzazione europea di ricerca sul trattamento del cancro, affinché una formazione sia teorica che pratica venga data a tutte le categorie professionali e persone addette alla prevenzione del cancro e alla cura dei malati;  considerando che, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, le terapie palliative possono apportare un aiuto estremamente prezioso al paziente per il quale tutte le cure siano fallite e alla sua famiglia e che queste terapie devono pertanto essere riconosciute e promosse;  considerando che occorre promuovere azioni di formazione in cancerologia destinate al personale sanitario di uno Stato membro presso importanti centri di formazione di un altro Stato membro;  considerando che è opportuno promuovere, anche nelle scuole, azioni di informazione in merito al cancro e alla sua prevenzione;  considerando che è opportuno evitare il sovrapporsi di iniziative mediante la promozione di scambi di esperienze e mediante la definizione comune degli elementi fondamentali per l'informazione del pubblico, l'educazione sanitaria e la formazione del personale sanitario;  considerando che vanno compiuti sforzi per far progredire la terapeutica grazie a studi clinici controllati;  considerando che la politica relativa alla sanità pubblica in quanto tale è, salvo diversa disposizione dei trattati, di competenza degli Stati membri, ma che la promozione della cooperazione e del coodinamento di attività nazionali come pure l'incentivazione di attività comunitarie in tale settore apportano un plusvalore alla lotta contro il cancro;  considerando che è opportuno proseguire e potenziare, nel periodo 1990-1994, l'azione intrapresa dal 1987 al 1989 in materia di prevenzione, informazione ed educazione sanitaria, nonché di formazione del personale sanitario,  DECIDONO:  Articolo 1  1. La Commissione attua, in stretto coordinamento con le autorità competenti degli Stati membri, il piano d'azione 1990-1994 che figura nell'allegato.  2. La Commissione è assistita da un comitato consultivo, composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  Il comitato ha il compito:  - di esaminare le azioni e le misure che implicano un cofinanziamento con fondi pubblici,  - di accertarsi del coordinamento, a livello nazionale, dei progetti parzialmente finanziati dalle organizzazioni non governative.  3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza del problema, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.  Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.  La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.  4. La Commissione associerà inoltre strettamente all'attuazione del piano d'azione il comitato degli oncologi di alto livello e gli organismi privati attivi nella lotta contro il cancro. Essa coopererà con l'Organizzazione mondiale della sanità nonché con il Centro internazionale per la ricerca sul cancro.  5. La Commissione pubblicherà regolarmente informazioni tecniche sui progressi compiuti dal piano di azione e sulle possibilità di finanziamento comunitario nei vari settori d'azione.  Articolo 2  1. L'importo del contributo della Comunità stimato necessario per la realizzazione del piano di azione 1990-1994 ammonta a 50 milioni di ecu.  2. Il Consiglio e i ministri della Sanità, riuniti in sede di Consiglio, riesamineranno tale importo globale alla luce della relazione valutativa di cui all'articolo 3, paragrafo 2 e, se necessario, potranno aumentarlo, a partire dal 1o gennaio 1993, fino a 55 milioni di ecu.  Articolo 3  1. La Commissione procederà ad una valutazione permanente delle azioni intraprese. 2. Il Consiglio e i ministri della Sanità procederanno ad una valutazione scientifica dell'efficacia delle azioni intraprese. A tal fine, la Commissione presenterà una relazione in merito nel secondo semestre 1992.  3. La Commissione informerà regolarmente il Parlamento europeo, il Consiglio e il Comitato economico e sociale sull'andamento dei lavori.  4. La Commissione è inoltre invitata a favorire ogni tipo di scambi con paesi terzi per quanto attiene alle attività contemplate nell'allegato.  Fatto a Bruxelles, addì 17 maggio 1990.  Per il Consiglio  Il Presidente  R. O'HANLON  (1) GU n. C 96 del 17. 4. 1990.  (2) GU n. C 329 del 30. 12. 1989, pag. 60.  (3) GU n. C 184 del 23. 7. 1986, pag. 19.  (4) GU n. L 160 del 28. 6. 1988, pag. 52.  ALLEGATO  AZIONI DA SVOLGERE DAL 1990 AL 1994  I. PREVENZIONE DEL CANCRO (compresa l'individuazione)  Oltre alle attività legislative in corso:  A. Prevenzione del tabagismo  - Stimolare progetti d'interesse europeo sulla prevenzione del tabagismo, segnatamente fra gruppi bersaglio quali i giovani, le donne, il personale scolastico e quello sanitario.  - Stimolare azioni pilota al fine di promuovere la diffusione di metodi di disassuefazione tra il personale scolastico e sanitario.  - Stimolare campagne d'informazione innovatrici per la prevenzione dell'uso del tabacco sul posto di lavoro e tra il pubblico in generale.  - Finanziare uno studio delle possibilità di riconversione delle coltivazioni di tabacco.  B. Alimentazione e cancro (compreso il consumo di bevande alcoliche)  - Stimolare studi sulle abitudini alimentari e il cancro, in stretto coordinamento con il programma comunitario di ricerca medica (meta-analisi, studi di testimonianze, studi prospettici, studi d'intervento sugli agenti antipromozione).  - Elaborare e divulgare raccomandazioni per un tipo di alimentazione che migliori la prevenzione del cancro.  C. Lotta contro gli agenti cancerogeni  - Proseguire tutte le azioni comunitarie riguardanti la protezione contro le radiazioni ionizzanti.  - Finanziare studi comparativi d'interesse europeo volti a migliorare la protezione contro le radiazioni ultraviolette.  - Finanziare studi europei sugli eventuali rischi cancerogeni di determinate sostanze chimiche.  - Proseguire il lavoro di classificazione ed etichettatura delle sostanze cancerogene a livello europeo e la campagna di informazione mediante pubblicazioni annuali specializzate.  D. Individuazione sistematica e diagnosi precoce  - Proseguire gli studi comparati per migliorare l'organizzazione dei programmi di individuazione del cancro.  - Ampliare e sorvegliare la rete europea di programmi pilota di individuazione del cancro della mammella al fine di assistere gli Stati membri nella determinazione di una politica generalizzata di individuazione.  - Valutare i programmi esistenti di individuazione del cancro del collo dell'utero e costituire una rete europea di programmi pilota regionali o locali.  - Proseguire gli studi di valutazione dei programmi di diagnosi del cancro del colon e del retto ed eventualmente costituire un'apposita rete europea.  - Promuovere studi d'interesse europeo sull'efficacia e la fattibilità della diagnosi precoce di altre forme di cancro.  - Promuovere e appoggiare programmi di « screening » allorquando le indagini esplorative abbiano evidenziato risultati positivi, in stretto coordinamento con i programmi AIM e RACE.  E. Registrazione del cancro ed azioni analoghe  - Sostenere lo scambio di esperienze relative alla messa a punto di registri del cancro nella Comunità e la costituzione di una rete europea in cooperazione con il Centro internazionale per la ricerca sul cancro ed in stretto coordinamento con i programmi AIM e RACE.  F. Altri aspetti  1. Valutare il funzionamento delle varie banche di midollo osseo.  2. Studiare la fattibilità della collaborazione tra queste banche e, se si ritiene opportuno, sostenere la cooperazione europea esistente in materia.  3. Scambiare esperienze sul controllo della qualità delle cure prestate.  4. Predisporre un elenco aggiornato delle terapie riconosciute valide dalla comunità scientifica internazionale. II. INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE SANITARIA  A. Informazione del pubblico  - Aggiornare eventualmente il codice europeo contro il cancro.  - Ripetere un'azione europea d'informazione sul cancro, se possibile durante la seconda settimana di ottobre. Incoraggiare, in quest'ottica, le televisioni pubbliche e private a diffondere spot gratuiti sul tema della lotta contro il cancro.  - Preparare moduli europei d'informazione sulla prevenzione, l'individuazione e la terapia del cancro, che possano adattarsi alle necessità nazionali.  - Diffondere il codice europeo presso il pubblico in generale grazie alla collaborazione dei partner del piano d'azione.  - Finanziare azioni innovatrici d'informazione sulla prevenzione del cancro presso determinati gruppi bersaglio.  - Informare i lavoratori, segnatamente i lavoratori migranti, nel quadro delle direttive comunitarie in vigore, sulla lotta contro il cancro professionale.  B. Educazione sanitaria e cancro  - Contribuire all'informazione e alla sensibilizzazione del personale scolastico sul codice europeo contro il cancro.  - Diffondere ausili didattici europei sul tema dell'educazione sanitaria.  - Promuovere azioni pilota per migliorare la sensibilizzazione al codice europeo tra i giovani.  - Promuovere nelle scuole una modifica delle abitudini alimentari e, in particolare, promuovere il consumo di frutta e verdura durante la ricreazione ed i pasti.  III. FORMAZIONE DEL PERSONALE SANITARIO  - Finanziare l'organizzazione di riunioni nazionali o regionali nelle quali promuovere le raccomandazioni europee del 1989 sul contenuto in termini di cancerologia dei programmi di formazione di base del personale sanitario.  - Aiutare l'attuazione di tre reti pilota europee di facoltà di medicina, di scuole per personale infermieristico e odontoiatrico che applichino le raccomandazioni sulla formazione in cancerologia, formulate nel 1988 dai tre comitati consultivi europei per la formazione del personale sanitario.  - Promuovere azioni sulla formazione in cancerologia.  - Incoraggiare la mobilità tra Stati membri del personale sanitario al fine di migliorarne la formazione specializzata in cancerologia.  - Raccogliere e scambiare materiale didattico d'interesse europeo da utilizzare per la formazione del personale sanitario.  - Scambiare esperienze e promuovere l'organizzazione di seminari europei sulla formazione continua del personale sanitario.  - Scambiare esperienze fra Stati membri sulle terapie analgesiche e palliative e sull'assistenza continua, nonché sul ruolo del personale sanitario.  IV. RICERCA SUL CANCRO  - Contribuire alla preparazione di un quinto programma europeo di coordinamento nel settore della ricerca medica e sanitaria e di un sesto programma di ricerca medica CECA.