CELEX: 32012D0168
Language: it
Date: 2012-03-23 00:00:00
Title: Decisione 2012/168/PESC del Consiglio, del 23 marzo 2012 , che modifica la decisione 2011/235/PESC concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran

24.3.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 87/85
            
         DECISIONE 2012/168/PESC DEL CONSIGLIO
   del 23 marzo 2012
   che modifica la decisione 2011/235/PESC concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 12 aprile 2011 il Consiglio ha adottato la decisione 2011/235/PESC (1).
            
         
               (2)
            
            
               In base ad un riesame della decisione 2011/235/PESC, è opportuno prorogare le misure restrittive fino al 13 aprile 2013.
            
         
               (3)
            
            
               Inoltre, tenuto conto della gravità della situazione dei diritti umani in Iran, altre persone dovrebbero essere inserite nell'elenco delle persone e delle entità soggette a misure restrittive riportato nell'allegato della decisione 2011/235/PESC.
            
         
               (4)
            
            
               A tale proposito, è opportuno rilevare che, in linea con il considerando (4) della decisione 2011/235/PESC, tra le persone oggetto di misure restrittive possono essere inseriti anche membri del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica (IRGC), delle forze Basij e di Ansar-e-Hezbollah.
            
         
               (5)
            
            
               È opportuno altresì vietare la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di apparecchiature o software destinati principalmente ad essere usati per il controllo e l'intercettazione, da parte del regime iraniano, di internet e delle comunicazioni telefoniche di rete fissa o mobile in Iran.
            
         
               (6)
            
            
               Dovrebbe inoltre essere incluso nella decisione 2011/235/PESC, in considerazione degli obiettivi che questa si prefigge, il divieto di fornitura, vendita o trasferimento di attrezzature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna. Nello stesso tempo, la decisione 2010/413/PESC del 26 luglio 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran (2), dovrebbe essere modificata in modo che non includa più tale divieto.
            
         
               (7)
            
            
               È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2011/235/PESC,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   La decisione 2011/235/PESC è così modificata:
   
               1)
            
            
               sono inseriti gli articoli seguenti:
               "Articolo 2 bis
               
               Sono vietati la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di apparecchiature o software destinati principalmente ad essere usati per il controllo o l'intercettazione, da parte del regime iraniano, o per suo conto, di internet e delle comunicazioni telefoniche di rete fissa o mobile in Iran, nonché la prestazione di assistenza per l'installazione, il funzionamento o l'aggiornamento di tali apparecchiature o software.
               L'Unione adotta le misure necessarie per determinare gli elementi pertinenti che devono essere contemplati dal presente articolo.
               Articolo 2 ter
               
               1.   Sono vietati la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione, da parte di cittadini degli Stati membri, o in provenienza dai territori degli Stati membri ovvero mediante navi o aeromobili battenti bandiera degli stessi, di attrezzature che potrebbero essere usate per la repressione interna, siano esse originarie o meno dei loro territori.
               2.   È altresì vietato:
               
                           a)
                        
                        
                           prestare, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica, servizi di intermediazione o altri servizi attinenti ai prodotti di cui al paragrafo 1 o alla fornitura, alla fabbricazione, alla manutenzione e all'uso di tali prodotti, a qualunque persona fisica o giuridica, entità od organismo in Iran, o destinati ad essere ivi utilizzati;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           fornire, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria in relazione ai prodotti di cui al paragrafo 1, compresi in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione dei crediti all'esportazione, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di tali prodotti, o per la prestazione di assistenza tecnica, di servizi di intermediazione o di altri servizi connessi, a qualunque persona fisica o giuridica, entità od organismo in Iran, o destinati ad essere ivi utilizzati.";
                        
                     
         
               2)
            
            
               è inserito l'articolo seguente:
               "Articolo 4 bis
               
               È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l’obiettivo o l’effetto di eludere le misure di cui agli articoli 2 bis e 2 ter.";
            
         
               3)
            
            
               l’articolo 6 è sostituito dal seguente:
               "Articolo 6
               1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
               2.   La presente decisione si applica fino al 13 aprile 2013. Essa è costantemente riesaminata. È prorogata o modificata, a seconda del caso, qualora il Consiglio ritenga che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.".
            
         Articolo 2
   Le persone elencate nell'allegato della presente decisione sono aggiunte all'elenco riportato nell'allegato della decisione 2011/235/PESC.
   Articolo 3
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 23 marzo 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            La presidente
         
         C. ASHTON
      
   
   
      (1)  GU L 100 del 14.4.2011, pag. 51.
   
      (2)  GU L 195 del 27.7.2010, pag. 39.
   
      ALLEGATO
      
         Elenco delle persone di cui all'articolo 2
      
      
                   
               
               
                  Nome
               
               
                  Informazioni identificative
               
               
                  Motivi
               
               
                  Data di inserimento nell'elenco
               
            
                  1.
               
               
                  ZARGHAMI Ezzatollah
               
               
                   
               
               
                  In qualità di direttore della Radio Televisione della Repubblica islamica dell'Iran (IRIB), è responsabile di tutte le decisioni relative ai programmi. IRIB ha trasmesso le confessioni estorte a detenuti e una serie di "processi spettacolo" in agosto 2009 e dicembre 2011, in palese violazione delle norme internazionali in materia di equo processo e del diritto ad un giusto processo.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  2.
               
               
                  TAGHIPOUR Reza
               
               
                  Luogo di nascita: Maragheh (Iran)
                  Data di nascita: 1957
               
               
                  Ministro dell'informazione e della comunicazione. In qualità di ministro dell'informazione, è uno degli alti funzionari responsabili della censura e del controllo delle attività su Internet, come pure di tutte le forme di comunicazione (in particolare, telefoni cellulari). I dati personali, i messaggi elettronici e le comunicazioni dei prigionieri politici vengono usati durante gli interrogatori.
                  Più volte, dalle ultime elezioni presidenziali e durante le manifestazioni in piazza sono state interrotte le linee mobili, compresi i messaggi da telefoni cellulari, sono stati oscurati i canali televisivi satellitari ed è stato sospeso, o quantomeno rallentato, Internet a livello locale.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  3.
               
               
                  KAZEMI Toraj
               
               
                   
               
               
                  Colonnello della polizia delle tecnologie e comunicazioni, ha annunciato di recente una campagna di reclutamento di hacker governativi per meglio controllare le informazioni su Internet e nuocere ai siti "nocivi".
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  4.
               
               
                  LARIJANI Sadeq
               
               
                  Luogo di nascita: Najaf (Iraq)
                  Data di nascita: 1960 o agosto 1961
               
               
                  Capo della magistratura, al quale spetta autorizzare e approvare tutte le condanne per reati qisas (per i quali è prevista la pena del taglione), hudud (reati contro Dio) e ta'zir (reati contro lo Stato). Sono comprese le condanne che comportano la pena di morte, la flagellazione e l'amputazione. Al riguardo, ha firmato di persona numerose condanne a morte in violazione delle norme internazionali, fra cui condanne per lapidazione (16 persone sono attualmente in attesa di lapidazione), esecuzioni per impiccagione, esecuzione di minori ed esecuzioni in pubblico, durante le quali, ad esempio, i prigionieri vengono appesi a un ponte davanti a migliaia di persone. Ha inoltre autorizzato condanne a pene corporali, quali amputazioni e versamento di acido negli occhi del condannato. Da quando Sadeq Larijani è in carica, si è verificato un netto aumento di arresti arbitrari di prigionieri politici, difensori dei diritti umani e minoranze. Dal 2009 sono inoltre aumentate drasticamente le esecuzioni. Sadeq Larijani è inoltre responsabile della sistematica inosservanza del diritto a un equo processo nei procedimenti giudiziari iraniani.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  5.
               
               
                  MIRHEJAZI Ali
               
               
                   
               
               
                  Vice capo dell'Ufficio della Guida suprema e capo della sicurezza. Appartenente alla cerchia ristretta della Guida suprema, è responsabile di aver ideato la repressione delle proteste, in atto dal 2009.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  6.
               
               
                  SAEEDI Ali
               
               
                   
               
               
                  Rappresentante della Guida suprema in seno ai Pasdaran dal 1995, dopo una carriera militare trascorsa presso i servizi di intelligence dei Pasdaran. Questo incarico ufficiale ne fa l'anello di collegamento indispensabile tra gli ordini provenienti dall'Ufficio della Guida suprema e l'apparato repressivo dei Pasdaran.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  7.
               
               
                  RAMIN Mohammad-Ali
               
               
                  Luogo di nascita: Dezful (Iran)
                  Data di nascita: 1954
               
               
                  Principale responsabile della censura in qualità di vice ministro incaricato della stampa fino al dicembre 2010, è stato direttamente responsabile della chiusura di numerosi organi di stampa riformisti (Etemad, Etemad-e Melli, Shargh, ecc.), della chiusura del Sindacato indipendente della stampa e dell'intimidazione o arresto di giornalisti.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  8.
               
               
                  MORTAZAVI Seyyed Solat
               
               
                  Luogo di nascita: Meibod (Iran)
                  Data di nascita: 1967
               
               
                  Vice ministro dell'interno per gli affari politici. Responsabile di essere a capo della repressione delle persone che si esprimono in difesa dei loro diritti legittimi, compresa la libertà di espressione.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  9.
               
               
                  REZVANI Gholomani
               
               
                   
               
               
                  Vice governatore di Rasht. Responsabile di gravi violazioni del diritto a un giusto processo.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  10.
               
               
                  SHARIFI Malek Ajdar
               
               
                   
               
               
                  Capo della magistratura nell'Azerbaigian orientale. Responsabile di gravi violazioni del diritto a un giusto processo.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  11.
               
               
                  ELAHI Mousa Khalil
               
               
                   
               
               
                  Procuratore di Tabriz. Responsabile di dirigere la commissione di gravi violazioni dei diritti dell'uomo per quanto attiene al diritto a un giusto processo.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  12.
               
               
                  FARHRADI Ali
               
               
                   
               
               
                  Procuratore di Karaj. Responsabile di aver chiesto la pena capitale per un minorenne, in grave violazione dei diritti umani.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  13.
               
               
                  REZVANMANESH Ali
               
               
                   
               
               
                  Procuratore. Responsabile di aver chiesto la pena capitale per un minorenne, in grave violazione dei diritti umani.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  14.
               
               
                  RAMEZANI Gholamhosein
               
               
                   
               
               
                  Comandante del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica (IRGC) per l'intelligence. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani contro persone che si esprimono in difesa dei loro diritti legittimi, compresa la libertà di espressione. A capo del dipartimento responsabile dell'arresto e della tortura di blogger/giornalisti.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  15.
               
               
                  SADEGHI Mohamed
               
               
                   
               
               
                  Colonnello e addetto al reparto tecnico e di cyber intelligence dell'IRGC. Responsabile dell'arresto e della tortura di blogger/giornalisti.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  16.
               
               
                  JAFARI Reza
               
               
                   
               
               
                  Capo della procura speciale per la cibercriminalità. Incaricato di arrestare, detenere e perseguire blogger e giornalisti.
               
               
                  23.3.2012
               
            
                  17.
               
               
                  RESHTE-AHMADI Bahram
               
               
                   
               
               
                  Vice procuratore a Teheran. A capo della procura di Evin. Responsabile di negare ai difensori dei diritti umani e ai prigionieri politici l'esercizio di diritti, quali il diritto di visita e altri diritti dei detenuti.
               
               
                  23.3.2012