CELEX: C2006/294/54
Language: it
Date: 2006-12-02 00:00:00
Title: Causa C-399/06 P: Ricorso proposto il 25 settembre 2006 da Faraj Hassan avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) 12 luglio 2006 , causa T-49/04, Faraj Hassan/Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee

2.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/30
            
         Ricorso proposto il 25 settembre 2006 da Faraj Hassan avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) 12 luglio 2006, causa T-49/04, Faraj Hassan/Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee
   (Causa C-399/06 P)
   (2006/C 294/54)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Faraj Hassan (rappresentanti: E. Grieves, Barrister, H. Miller, Solicitor)
   
      Altre parti nel procedimento: Consiglio dell'Unione europea, Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               1)
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale di primo grado;
            
         
               2)
            
            
               annullare il regolamento (CE) del Consiglio 27 maggio 2002 (1), n. 881, quale modificato dal regolamento (CE) della Commissione 20 novembre 2003 (2), n. 2049, e/o il regolamento (CE) della Commissione 20 novembre 2003, n. 2049 nella sua interezza e/o nella parte che si riferisce alla proscrizione del ricorrente;
            
         
               3)
            
            
               in subordine dichiarare i suddetti regolamenti inapplicabili nei confronti del ricorrente, e
            
         
               4)
            
            
               adottare gli ulteriori provvedimenti che la Corte riterrà opportuni, nonché
            
         
               5)
            
            
               condannare il Consiglio al pagamento delle spese sostenute dal ricorrente nel presente procedimento;
            
         
               6)
            
            
               condannare il Consiglio al risarcimento dei danni.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente sostiene che il Consiglio e la Commissione devono rispettare i diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo («la Convenzione») e non possono abrogare tale obbligo, senza che «una protezione perlomeno equivalente» sia offerta a seguito di tale abrogazione.
   Egli sostiene inoltre che la tutela offerta attraverso l'operazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite («CSNU») non equivale a quella offerta dalla Convezione.
   Il ricorrente sostiene che il Tribunale di primo grado abbia commesso i seguenti errori di diritto:
   
               i)
            
            
               ha omesso di esaminare direttamente se il CSNU abbia offerto una protezione equivalente a quella della Convenzione, specificamente in relazione agli artt. 6, 8, 13 e all'art. 1 del protocollo 1 della Convenzione, e
            
         
               ii)
            
            
               ha valutato l'operazione del CSNU indirettamente in base al principio dello ius cogens piuttosto che in base e con riferimento alla tutela offerta dagli artt.. 6, 8, 13 e dall'art. 1 del protocollo 1 della Convenzione.
            
         Egli sostiene inoltre che il Tribunale di primo grado ha errato nel dichiarare che la restrizione dell'uso della proprietà non fosse rilevante rispetto al contenuto del diritto di proprietà.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 27 maggio 2002, n. 881, che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani e abroga il regolamento (CE) n. 467/2001 che vieta l'esportazione di talune merci e servizi in Afghanistan, inasprisce il divieto dei voli e estende il congelamento dei capitali e delle altre risorse finanziarie nei confronti dei Talibani dell'Afghanistan (GU L 139, pag. 9).
   
      (2)  Regolamento (CE) della Commissione 20 novembre 2003, n. 2094, recante venticinquesima modifica del regolamento (CE) n. 881/2002 che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani e abroga il regolamento (CE) n. 467/2001 del Consiglio (GU L 303, pag. 20).