CELEX: 61986CJ0256
Language: it
Date: 1987-07-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 9 luglio 1987. # Maria Frascogna contro Caisse de dépôts et consignations. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal des affaires de sécurité sociale de Nanterre - Francia. # Previdenza sociale - Assegno speciale di vecchiaia. # Causa 256/86.

Avis juridique important

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61986J0256

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 9 LUGLIO 1987.  -  MARIA FRASCOGNA CONTRO CAISSE DES DEPOTS ET CONSIGNATIONS.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DES AFFAIRES DE SECURITE SOCIALE DI NANTERRE.  -  PREVIDENZA SOCIALE - ASSEGNO SPECIALE DI VECCHIAIA.  -  CAUSA 256/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03431

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - PARITA DI TRATTAMENTO - VANTAGGI SOCIALI - BENEFICIARI DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA - ASCENDENTI A CARICO DEL LAVORATORE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68, ART . 7, N . 2 )  2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - PARITA DI TRATTAMENTO - VANTAGGI SOCIALI - NOZIONE - ASSEGNO SPECIALE DI VECCHIAIA CHE GARANTISCE UN REDDITO MINIMO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68, ART . 7, N . 2 )  

Massima

1 . GLI ASCENDENTI A CARICO DEL LAVORATORE MIGRANTE POSSONO FAR VALERE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE SANCITO, PER QUANTO RIGUARDA I VANTAGGI SOCIALI, DALL' ART . 7, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 .  2 . L' ASSEGNO SPECIALE DI VECCHIAIA CHE GARANTISCE UN REDDITO MINIMO ALLE PERSONE ANZIANE COSTITUISCE UN VANTAGGIO SOCIALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 256/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DAL TRIBUNAL DES AFFAIRES DE SECURITE SOCIALE DI NANTERRE ( FRANCIA ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  MARIA FRASCOGNA, RESIDENTE IN AIX-EN-PROVENCE  E  CAISSE DES DEPOTS ET CONSIGNATIONS, CON SEDE IN BORDEAUX,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968, N . 1612, RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 257, PAG . 2 ),  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )  COMPOSTA DAI SIGNORI F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTE DI SEZIONE, G . BOSCO E R . JOLIET, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : C.O . LENZ  CANCELLIERE : J.A . POMPE, VICE-CANCELLIERE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . J . GRIESMAR, CONSIGLIERE GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA, MODIFICATA A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 30 GIUGNO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DELLO STESSO GIORNO,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 11 MARZO 1986, PERVENUTA ALLA CORTE IL 9 OTTOBRE 1986, IL TRIBUNAL DES AFFAIRES DE SECURITE SOCIALE DI NANTERRE HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 OTTOBRE 1968, N . 1612, RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA ( GU L 257, PAG . 2 ).  2 LA QUESTIONE E INSORTA NELL' AMBITO DI UNA LITE NELLA QUALE LA SIG.RA FRASCOGNA, NATA IL 10 GENNAIO 1913, CITTADINA ITALIANA, PERSEGUE L' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO CON CUI LA CAISSE DES DEPOTS ET DES CONSIGNATIONS LE HA NEGATO L' ASSEGNO SPECIALE DI VECCHIAIA ISTITUITO DALLA LEGGE 10 LUGLIO 1952, N . 799 ( JORF DELL' 11.7.1952, PAG . 6939 ), IN QUANTO NON HA DIMOSTRATO DI AVER RISIEDUTO IN FRANCIA PER QUINDICI ANNI, REQUISITO, QUESTO, IMPOSTO AGLI STRANIERI .  3 IN QUESTA CONTROVERSIA IL GIUDICE NAZIONALE CHE, FINO ALL' ENTRATA IN VIGORE DI UNA LEGGE DEL 3 GENNAIO 1985, PORTAVA LA DENOMINAZIONE DI "COMMISSION DE PREMIERE INSTANCE DU CONTENTIEUX DE LA SECURITE SOCIALE DES HAUTS-DE-SEINE", E STATO INDOTTO A SOTTOPORRE ALLA CORTE, L' 8 DICEMBRE 1983, UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE . NELLA SENTENZA 6 GIUGNO 1985 ( CAUSA 157/84, RACC . 1985, PAG . 1739 ), LA CORTE HA RISPOSTO CHE L' ATTRIBUZIONE DI UN ASSEGNO SPECIALE DI VECCHIAIA COSTITUISCE UN VANTAGGIO SOCIALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 E CHE L' ART . 7, N . 2, DI QUESTO REGOLAMENTO DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE L' ATTRIBUZIONE DI DETTO VANTAGGIO SOCIALE NON PUO ESSERE SUBORDINATA ALLA CONDIZIONE DELL' EFFETTIVA RESIDENZA NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO PER UN CERTO NUMERO DI ANNI, QUALORA TALE CONDIZIONE NON VALGA PER I CITTADINI DI TALE STATO MEMBRO .  4 QUANDO IL GIUDICE NAZIONALE HA ESAMINATO LA CAUSA ALLA LUCE DELLA SENTENZA DELLA CORTE, LA CAISSE DES DEPOTS ET DES CONSIGNATIONS GLI HA CHIESTO DI SOLLEVARE UNA NUOVA QUESTIONE PREGIUDIZIALE . ALLORA IL TRIBUNALE, SENZA ESPORRE LE RAGIONI DELLA SUA DECISIONE DI ADIRE ANCORA LA CORTE IN VIA PREGIUDIZIALE, HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA QUESTIONE SE L' ASSEGNO SPECIALE DI VECCHIAIA RIENTRI NEL CAMPO D' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE E RATIONE PERSONAE DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 .  5 PER UNA DESCRIZIONE PIU COMPLETA DEGLI ANTEFATTI E PER UN' ESPOSIZIONE DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE DALLA FRASCOGNA, DALLA CAISSE DES DEPOTS ET DES CONSIGNATIONS, DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA .  6 PER QUANTO RIGUARDA LA QUESTIONE SE GLI ASCENDENTI A CARICO DI UN LAVORATORE MIGRANTE POSSANO INVOCARE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL' ART . 7, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 1612/68, VA OSSERVATO CHE LA CORTE HA GIA RISPOSTO AFFERMATIVAMENTE AFFERMANDO NELLA PRECITATA SENTENZA 6 GIUGNO 1985, CHE "IL PRINCIPIO FONDAMENTALE DI NON DISCRIMINAZIONE IN FATTO DI LIBERA RICOLAZIONE, PRINCIPIO SANCITO DALL' ART . 7, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 1612/68, VIETA QUALSIASI DISCRIMINAZIONE A DANNO DEGLI ASCENDENTI DEL LAVORATORE DI UNO STATO MEMBRO, QUALORA DETTI ASCENDENTI ABBIANO ESERCITATO IL DIRITTO DI STABILIRSI COL LAVORATORE, DIRITTO LORO ATTRIBUITO DALL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 ".  7 E' OPPORTUNO PRECISARE CHE NON E POSSIBILE RITENERE CHE UN ASCENDENTE CHE INVOCA L' APPLICAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL' ART . 7, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 1612/68, NON SIA A CARICO DEL LAVORATORE MIGRANTE PERCHE POTREBBE CHIEDERE IL PAGAMENTO DI UN ASSEGNO DELLO STESSO IMPORTO, CIOE L' ASSEGNO SEMPLICE D' AIUTO SOCIALE A DOMICILIO, POICHE QUEST' ULTIMO NON PRESENTA GLI STESSI VANTAGGI DELL' ASSEGNO SOCIALE DI VECCHIAIA . INFATTI, SAREBBE DISCRIMINATORIO CHE L' ASCENDENTE AVESSE DIRITTO SOLO A QUESTO ASSEGNO MENO FAVOREVOLE PERCHE NON SODDISFA AD UN REQUISITO DI RESIDENZA RICHIESTO PER I SOLI STRANIERI .  8 PER QUEL CHE RIGUARDA LA QUESTIONE SE L' ASSEGNO SPECIALE DI VECCHIAIA RIENTRI NEL CAMPO D' APPLICAZIONE RATIONE MATERIAE DEL REGOLAMENTO N . 1612/68, OCCORRE RILEVARE CHE LA SENTENZA 6 GIUGNO 1985 SI E GIA PRONUNZIATA IN SENSO AFFERMATIVO DECIDENDO CHE LA CONCESSIONE DI TALE ASSEGNO COSTITUISCE UN VANTAGGIO SOCIALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 1612/68 .  9 PERTANTO, LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VA RISOLTA NEL SENSO CHE GLI ASCENDENTI A CARICO DEL LAVORATORE MIGRANTE POSSONO FAR VALERE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL' ART . 7, N . 2, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 E CHE L' ASSEGNO SPECIALE DI VECCHIAIA COSTITUISCE UN VANTAGGIO SOCIALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  10 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA PERCIO PRONUNCIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )  PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL TRIBUNAL DES AFFAIRES DE SECURITE SOCIALE DI NANTERRE, CON ORDINANZA 11 MARZO 1986, DICHIARA :  1 ) GLI ASCENDENTI A CARICO DEL LAVORATORE MIGRANTE POSSONO FAR VALERE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL' ART . 7, N . 2, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 .  2 ) L' ASSEGNO SPECIALE DI VECCHIAIA COSTITUISCE UN VANTAGGIO SOCIALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1612/68 .