CELEX: 62019CA0080
Language: it
Date: 2020-07-16 00:00:00
Title: Causa C-80/19: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 16 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos Aukščiausiasis Teismas — Lituania) — nel procedimento promosso da E. E. [Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Regolamento (UE) n. 650/2012 – Ambito di applicazione – Nozione di «successione con implicazioni transfrontaliere» – Nozione di «residenza abituale del defunto» – Articolo 3, paragrafo 2 – Nozione di «organo giurisdizionale» – Assoggettamento dei notai alle norme di competenza giurisdizionale – Articolo 3, paragrafo 1, lettere g) ed i) – Nozioni di «decisione» e di «atto pubblico» – Articoli 5, 7 e 22 – Accordo di scelta del foro e di scelta della legge applicabile alla successione – Articolo 83, paragrafi 2 e 4 – Disposizioni transitorie]

7.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/12
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 16 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos Aukščiausiasis Teismas — Lituania) — nel procedimento promosso da E. E.
      (Causa C-80/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Cooperazione giudiziaria in materia civile - Regolamento (UE) n. 650/2012 - Ambito di applicazione - Nozione di «successione con implicazioni transfrontaliere» - Nozione di «residenza abituale del defunto» - Articolo 3, paragrafo 2 - Nozione di «organo giurisdizionale» - Assoggettamento dei notai alle norme di competenza giurisdizionale - Articolo 3, paragrafo 1, lettere g) ed i) - Nozioni di «decisione» e di «atto pubblico» - Articoli 5, 7 e 22 - Accordo di scelta del foro e di scelta della legge applicabile alla successione - Articolo 83, paragrafi 2 e 4 - Disposizioni transitorie)
      (2020/C 297/15)
      Lingua processuale: il lituano
      
         Giudice del rinvio
      
      Lietuvos Aukščiausiasis Teismas
      
         Parti
      
      E. E.
      
         in presenza di: Kauno miesto 4-ojo notaro biuro notarė Virginija Jarienė, K.-D.E.
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il regolamento (UE) n. 650/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo, deve essere interpretato nel senso che rientra nella nozione di «successione con implicazioni transfrontaliere», una situazione in cui il defunto, cittadino di uno Stato membro, risiedeva in un altro Stato membro al momento del suo decesso, ma non aveva interrotto i suoi legami con il primo di tali Stati membri, nel quale si trovano i beni che compongono la successione, mentre i suoi eredi hanno la loro residenza in tali due Stati membri. L’ultima residenza abituale del defunto, ai sensi di tale regolamento, deve essere individuata dall’autorità che si occupa della successione all’interno di uno solo dei suddetti Stati membri.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento n. 650/2012 deve essere interpretato nel senso che, fatta salva una verifica da parte del giudice del rinvio, i notai lituani non esercitano funzioni giudiziarie al momento del rilascio di un certificato successorio nazionale. Tuttavia, spetta al giudice del rinvio stabilire se tali notai agiscano su delega oppure sotto il controllo di un’autorità giudiziaria e possano conseguentemente essere qualificati come «organi giurisdizionali» ai sensi di tale disposizione.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 1, lettera g), del regolamento n. 650/2012 deve essere interpretato nel senso che, nel caso in cui il giudice del rinvio considerasse che i notai lituani possono essere qualificati come «organi giurisdizionali» ai sensi di detto regolamento, il certificato successorio da essi rilasciato può essere qualificato come una «decisione» ai sensi di tale disposizione, cosicché, ai fini del suo rilascio, tali notai possono applicare le norme sulla competenza previste al capo II del medesimo regolamento.
               
            
                  4)
               
               
                  Gli articoli 4 e 59 del regolamento n. 650/2012 devono essere interpretati devono essere interpretati nel senso che un notaio di uno Stato membro, non qualificato come «organo giurisdizionale» ai sensi di tale regolamento, può, senza attenersi alle norme generali in materia di competenza previste da detto regolamento, rilasciare certificati successori nazionali. Qualora il giudice del rinvio consideri che tali certificati soddisfano le condizioni previste all’articolo 3, paragrafo 1, lettera i), del medesimo regolamento, e possono, quindi, essere considerati come «atti pubblici» ai sensi di tale disposizione, questi ultimi producono, negli altri Stati membri, gli effetti che l’articolo 59, paragrafo 1, e l’articolo 60, paragrafo 1, del regolamento n. 650/2012 attribuiscono agli atti pubblici.
               
            
                  5)
               
               
                  Gli articoli 4, 5, 7 e 22 nonché l’articolo 83, paragrafi 2 e 4, del regolamento n. 650/2012 devono essere interpretati nel senso che la volontà del de cuius nonché l’accordo tra i suoi eredi possono condurre alla determinazione di un organo giurisdizionale competente in materia di successioni e all’applicazione della legge successoria di uno Stato membro diversi da quelli che risulterebbero dall’applicazione dei criteri stabiliti da tale regolamento.
               
            
         (1)  GU C 148 del 29.4.2019.