CELEX: 61961CJ0010
Language: it
Date: 1962-02-27
Title: Sentenza della Corte del 27 febbraio 1962. # Commissione della Comunità economica europea contro Repubblica italiana. # Causa 10-61.

Avis juridique important

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61961J0010

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 FEBBRAIO 1962.  -  COMMISSIONE DELLA CEE CONTRO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA.  -  CAUSA 10/61.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00001 edizione olandese pagina 00003 edizione tedesca pagina 00003 edizione italiana pagina 00003 edizione speciale inglese pagina 00001 edizione speciale danese pagina 00287 edizione speciale greca pagina 00657 edizione speciale portoghese pagina 00001 edizione speciale spagnola pagina 00127

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DAZI DOGANALI - SOPPRESSIONE - DAZI APPLICATI, AI SENSI DEGLI ARTICOLI 12 E 14 DEL TRATTATO CEE - CONCETTO  ( TRATTATO CEE, ARTICOLI 12, 14 E 19 )  2 . RELAZIONI ESTERNE DEGLI STATI MEMBRI DELLA CEE - CONVENZIONI CONCLUSE ANTERIORMENTE AL TRATTATO CEE - DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 234 )  

Massima

1 . DALL' INTERPRETAZIONE LETTERALE DEGLI ARTICOLI 12 E 14 DEL TRATTATO CEE RISULTA CHE CON L' ESPRESSIONE " DAZI APPLICATI ", AI SENSI DEI DUE CITATI ARTICOLI, NON SI E INTESO RIFERIRSI AI DAZI DOGANALI LEGALMENTE APPLICABILI MA A QUELLI EFFETTIVAMENTE APPLICATI . TALE INTERPRETAZIONE E CORROBORATA DALL' ARTICOLO 19, PARAGRAFO 2, 3 ) COMMA DEL TRATTATO CEE, IL QUALE, PUR RIFERENDOSI SOLTANTO ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, TRASCENDE TALE AMBITO E PERMETTE DI CONCLUDERE CHE GLI AUTORI DEL TRATTATO SI SONO RESI CONTO DELLA DIFFERENZA ESISTENTE FRA I DAZI DOGANALI LEGALMENTE APPLICABILI E QUELLI EFFETTIVAMENTE APPLICATI E CHE CON L' ESPRESSIONE " DAZI APPLICATI " HANNO INTESO RIFERIRSI AI DAZI EFFETTIVAMENTE APPLICATI .  2 . UNO STATO MEMBRO CHE IN VIRTU DEL TRATTATO CEE ASSUMA NUOVI OBBLIGHI CONTRARI AI DIRITTI RICONOSCIUTIGLI DA UNA CONVENZIONE ANTERIORMENTE CONCLUSA, RINUNCIA PER CIO' STESSO, SECONDO I PRINCIPI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, A VALERSI DI TALI DIRITTI NEI LIMITI NECESSARI A DARE ESECUZIONE AI SUOI NUOVI OBBLIGHI; L' ARTICOLO 234 DEL TRATTATO CEE SI LIMITA A GARANTIRE I DIRITTI CHE PROVENGONO AGLI STATI TERZI DA CONVENZIONI ANTERIORMENTE CONCLUSE .  

Parti

NELLA CAUSA DELLA  COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DR . HUBERT EHRING, IN QUALITA D' AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DR . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2, RICORRENTE,  CONTRO  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA,  RAPPRESENTATO DAL PROF . RICCARDO MONACO, CAPO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA D' AGENTE, ( SOSTITUITO PER LA DISCUSSIONE ORALE DAL DOTT . P . M . ANTICI, CONSIGLIERE DELL' AMBASCIATA D' ITALIA A LUSSEMBURGO ), ASSISTITO DALL' AVV . PIETRO PERONACI, SOSTITUTO AVVOCATO GENERALE DELLO STATO, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO LA SEDE DELL' AMBASCIATA D' ITALIA, CONVENUTO,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO :  LA DICHIARAZIONE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, CON L' APPLICARE DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO IL DAZIO MINIMO SPECIFICO DI 150 LIRE E CON L' ASSUMERE TALE DAZIO COME BASE PER IL CALCOLO DELLE SUCCESSIVE RIDUZIONI DEI DAZI DOGANALI NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, PER QUANTO RIGUARDA I TUBI, VALVOLE E LAMPADE RADIOELETTRICI PER APPARECCHI RADIORICEVENTI PROVENIENTI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI E AVENTI UN VALORE DOGANALE INFERIORE O PARI A 428 LIRE IL PREZZO, HA VIOLATO DEGLI OBBLIGHI CHE LE SONO IMPOSTI DAL TRATTATO;  

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  NESSUNA ECCEZIONE E STATA SOLLEVATA SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO, LA QUALE DEL RESTO NON DA LUOGO AD ALCUN RILIEVO D' UFFICIO; IL RICORSO E PERTANTO RICEVIBILE .  II - NEL MERITO  A ) VA ANZITUTTO ESAMINATO QUALE SIGNIFICATO GLI ARTICOLI 12 E 14 ATTRIBUISCANO ALLE ESPRESSIONI " DAZI DOGANALI ... TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE ... CHE ( GLI STATI MEMBRI ) ... APPLICANO NEI LORO RAPPORTI COMMERCIALI RECIPROCI " ( ART . 12 ) E " DAZIO APPLICATO AL 1 ) GENNAIO 1957 " ( ART . 14 ). LA RICORRENTE ASSUME CHE SI TRATTA DEI DAZI REALMENTE APPLICATI IL 1 ) GENNAIO 1958 ( ART . 12 ) E RISPETTIVAMENTE IL 1 ) GENNAIO 1957 ( ART . 14 ) E NE DEDUCE CHE NELLA SPECIE VA TENUTO CONTO SOLTANTO DEL DAZIO CHE RISULTA DALL' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PIU FAVOREVOLE ALL' IMPORTATORE, COSI' COME DISPOSTO DALLA CIRCOLARE MINISTERIALE DEL 13 LUGLIO 1956 . IL GOVERNO CONVENUTO ASSUME INVECE CHE, A NORMA DEGLI ARTICOLI 12 E 14, PER " DAZI APPLICATI " SI DEVONO INTENDERE I DAZI LEGALMENTE APPLICABILI E CHE NON CI SI PUO' RICHIAMARE ALLA CITATA CIRCOLARE PER SFUGGIRE ALLA TARIFFA LEGITTIMAMENTE FISSATA, CIOE AL DAZIO DEL 30 PERCENTO CON UN MINIMO SPECIFICO DI 150 LIRE, COSI' COME DISPOSTO DAL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN DATA 12 LUGLIO 1956 .  LA TESI DELLA RICORRENTE E ADERENTE ALL' INTERPRETAZIONE LETTERALE DEL TRATTATO . INFATTI LE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI SI RICHIAMANO AI DAZI CHE GLI STATI MEMBRI " APPLICANO " ( ART . 12 ) OD AL DAZIO " APPLICATO " ( ART . 14 ). TALE TESI E SUFFRAGATA DAL FATTO CHE L' OPINIONE SOSTENUTA DAL GOVERNO CONVENUTO CONDURREBBE A CONSEGUENZE DIFFICILMENTE AMMISSIBILI . INVERO - COME DEL RESTO SI RICAVA DALLE DEDUZIONI ORALI DELLE PARTI SULLE CIRCOSTANZE NELLE QUALI E STATA EMANATA LA CIRCOLARE 13 LUGLIO 1956 - LA TESI DEL CONVENUTO IMPORREBBE ALLA COMMISSIONE, ED EVENTUALMENTE ALLA CORTE, DI ESAMINARE IN OGNI CASO DI SPECIE, LA VALIDITA DEI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI NAZIONALI CON RIGUARDO ALL' ORDINAMENTO GIURIDICO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO . SIFFATTO ESAME ESORBITEREBBE PERO' DAL COMPITO CHE IL TRATTATO ASSEGNA A TALI ISTITUZIONI, CHE E QUELLO DI VIGILARE SULLA REGOLARE APPLICAZIONE DEL TRATTATO STESSO .  BASTA DEL RESTO CONSTATARE CHE CON LA MENZIONATA CIRCOLARE IL MINISTERO DELLE FINANZE, INCARICATO DI PORRE IN APPLICAZIONE IL DECRETO 12 LUGLIO 1956, HA DATO UNA INTERPRETAZIONE UFFICIALE DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL DECRETO STESSO E CHE QUESTE SONO STATE UNIFORMEMENTE APPLICATE IN CONFORMITA CON LA PREDETTA CIRCOLARE .  A SOSTEGNO DELLA SUA TESI LA RICORRENTE FA INOLTRE RICHIAMO, E CON RAGIONE, ALL' ARTICOLO 19 DEL TRATTATO ED IN ISPECIE AL 3 ) COMMA DEL PARAGRAFO 2, IL QUALE DISPONE CHE, PER QUANTO CONCERNE LE POSIZIONI ENUMERATE NELL' ELENCO A, I DAZI IVI CONTEMPLATI SONO SOSTITUITI AI DAZI APPLICATI . TALE DISPOSIZIONE SI RIFERISCE AI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE FRANCESE, TEMPORANEAMENTE SOSPESI IL 1 ) GENNAIO 1957, PER I QUALI ERA PREVISTO CHE SAREBBERO STATI RIMESSI IN VIGORE; FU STABILITO DI FARE UN' ECCEZIONE ALLA REGOLA E DI TENER CONTO DI DETTI DAZI PER IL CALCOLO DEI DAZI DELLA TARIFFA ESTERNA COMUNE, PRESCINDENDO DAL FATTO CHE ESSI NON VENIVANO APPLICATI IL 1 ) GENNAIO 1957 .  E' VERO CHE TALE DISPOSIZIONE NON CONTEMPLA IL DISARMO DOGANALE FRA GLI STATI MEMBRI, MA ESCLUSIVAMENTE LA TARIFFA DOGANALE COMUNE . ESSA HA TUTTAVIA UNA PORTATA CHE TRASCENDE TALE AMBITO, NEL SENSO CHE PERMETTE DI CONCLUDERE CHE GLI AUTORI DEL TRATTATO SI SONO RESI CONTO DELLA DIFFERENZA ESISTENTE FRA I DAZI DOGANALI LEGALMENTE APPLICABILI E QUELLI EFFETTIVAMENTE APPLICATI; E CHE CON L' ESPRESSIONE " DAZI APPLICATI " HANNO INTESO RIFERIRSI AI DAZI EFFETTIVAMENTE APPLICATI .  IL GOVERNO CONVENUTO INVOCA ALTRESI' IL SECONDO COMMA DEL PARAGRAFO 2 DELL' ARTICOLO 19, IL QUALE STABILISCE CHE, PER QUANTO CONCERNE LA TARIFFA DOGANALE ITALIANA, IL DAZIO RELATIVO ALLE VOCI PER LE QUALI LA TARIFFA PREVEDE UN DAZIO CONVENZIONALE E SOSTITUITO AL DAZIO APPLICATO . TALE DISPOSIZIONE COSTITUISCE UN' ECCEZIONE ALLA REGOLA SECONDO LA QUALE I DAZI CONSIDERATI PER IL CALCOLO DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SONO I DAZI APPLICATI AL 1 ) GENNAIO 1957 . ESSA HA QUINDI ESSENZIALMENTE LO SCOPO DI DETERMINARE I DAZI CHE DEVONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  DA QUANTO PRECEDE SI DEVE RITENERE, SENZA CHE SIA NECESSARIO ESAMINARE GLI ALTRI MEZZI DEDOTTI, CHE GLI ARTICOLI 12 E 14 DEL TRATTATO CONTEMPLANO DEI DAZI EFFETTIVAMENTE APPLICATI IL 1 ) GENNAIO 1958 E RISPETTIVAMENTE IL 1 ) GENNAIO 1957, E PERTANTO, NELLA SPECIE, IL COMPORTAMENTO DELL' AMMINISTRAZIONE DOGANALE ITALIANA IN CONFORMITA CON LE ISTRUZIONI UFFICIALI DELLE COMPETENTI AUTORITA, CONTENUTE NELLA CIRCOLARE 13 LUGLIO 1956 .  B ) IL GOVERNO CONVENUTO SOLLEVA UN' ECCEZIONE TRATTA DALL' ARTICOLO 234, 1 ) COMMA, RELATIVO ALLA CONSERVAZIONE DEI DIRITTI ED ALLA PERMANENZA DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DA CONVENZIONI ANTERIORMENTE CONCLUSE CON STATI TERZI . ESSO ASSUME CHE IL PREDETTO TESTO NON SOLO L' AUTORIZZA MA ANCHE LO OBBLIGA AD APPLICARE IN OGNI CASO IL DAZIO DEL 30 PERCENTO CON UN MINIMO SPECIFICO, COSI' COME STABILITO DAGLI ACCORDI DI GINEVRA DEL 1956 . SECONDO LA DIFESA DEL CONVENUTO INFATTI, SE LA REPUBBLICA ITALIANA HA ACCONSENTITO A SOPPRIMERE IL DAZIO DEL 35 PERCENTO, VIGENTE IN QUELL' EPOCA, ED A SOSTITUIRLO CON QUELLO DEL 30 PERCENTO, CIO' E AVVENUTO PERCHE ESSA HA OTTENUTO COME CONTROPARTITA LA FACOLTA DI ISTITUIRE UN DAZIO MINIMO DI 150 LIRE IL PEZZO . LA RICORRENTE RIBATTE CHE LE ESPRESSIONI " DIRITTI ED OBBLIGHI " DI CUI ALL' ARTICOLO 234, RIGUARDANO, PER QUANTO CONCERNE I " DIRITTI ", I DIRITTI DEGLI STATI TERZI E, PER QUANTO CONCERNE GLI " OBBLIGHI ", GLI OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI; CHE, IN OMAGGIO AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, UNO STATO IL QUALE ASSUMA UN NUOVO OBBLIGO CONTRARIO AI DIRITTI RICONOSCIUTIGLI DA UN TRATTATO ANTERIORE, RINUNCIA PER CIO' STESSO A VALERSI DI TALI DIRITTI NEI LIMITI NECESSARI A DARE ESECUZIONE AL SUO NUOVO OBBLIGO .  LA TESI SOSTENUTA DALLA RICORRENTE E FONDATA E L' ECCEZIONE SOLLEVATA DAL GOVERNO CONVENUTO VA DISATTESA . INFATTI IL TRATTATO CEE, NELLE MATERIE CHE DISCIPLINA, PREVALE SULLE CONVENZIONI CONCLUSE FRA GLI STATI MEMBRI ANTERIORMENTE ALLA SUA ENTRATA IN VIGORE, IVI COMPRESE LE CONVENZIONI STIPULATE NELL' AMBITO DEL GATT .  AI SENSI DELL' ARTICOLO 14 DEL TRATTATO, PER STABILIRE IL DAZIO DI BASE ONDE PROCEDERE ALLE RIDUZIONI POSTERIORI AL 1 ) GENNAIO 1957, CI SI DEVE BASARE SUL REGIME DEFINITO DALLA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLE FINANZE IN DATA 13 LUGLIO 1956 . IL CONVENUTO NON PUO' PERTANTO PRETENDERE DI AVERE, IN VIRTU DEGLI ACCORDI CONCLUSI A GINEVRA NEL 1956, IL DIRITTO DI APPLICARE NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI IL SOLO DAZIO DEL 30 PERCENTO AD VALOREM COL MINIMO SPECIFICO DI 150 LIRE .  D' ALTRONDE LA RETTA APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 14 NON PREGIUDICA I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI NEI CONFRONTI DEGLI STATI TERZI DERIVANTI DA CONVENZIONI CONCLUSE PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO CEE . DALL' ARTICOLO 234 DERIVA CHE AGLI STATI MEMBRI ED A QUELLI TERZI, FIRMATARI DELLO STESSO ACCORDO DI GINEVRA DEL 1956, VERRANNO APPLICATE TARIFFE DIVERSE . MA CIO' NON E CHE UN NORMALE EFFETTO DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CEE . IL MODO IN CUI GLI STATI MEMBRI PROCEDONO FRA DI LORO PER RIDURRE I DAZI DOGANALI NON PUO' DAR LUOGO A CRITICHE DA PARTE DEGLI STATI TERZI, QUALORA IL DISARMO DOGANALE SI COMPIA IN CONFORMITA ALLE NORME DEL TRATTATO E NON LEDA I DIRITTI CHE GLI STATI TERZI VANTANO IN VIRTU DI CONVENZIONI VIGENTI .  IL RICORSO VA PERTANTO DICHIARATO FONDATO .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE IL GOVERNO CONVENUTO E RIMASTO PIENAMENTE SOCCOMBENTE, LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) APPLICANDO, DOPO L' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, IL DAZIO SPECIFICO DI 150 LIRE IL PEZZO AI PRODOTTI DI CUI TRATTASI, PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI E DI VALORE DOGANALE INFERIORE A 428 LIRE IL PEZZO E PRENDENDO TALE DAZIO QUALE BASE DI CALCOLO PER LE SUCCESSIVE RIDUZIONI DOGANALI, IL GOVERNO ITALIANO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI SANCITI DAGLI ARTICOLI 12 E 14, PARAGRAFO 1, DEL TRATTATO .  2 ) LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL GOVERNO CONVENUTO .