CELEX: C2002/003/35
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado del 5 giugno 2001 nella causa T-6/99, ESF Elbe-Stahlwerke Feralpi GmbH contro Commissione delle Comunità europee (Trattato CECA — Aiuti di Stato — Aiuti agli investimenti — Aiuti al funzionamento — Ambito d'applicazione del Trattato CECA — Principio di tutela del legittimo affidamento)

C 3/22                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               5.1.2002
3)    La Commissione e la Repubblica francese sopporteranno                        SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
      ciascuna le proprie spese.
(1) GU C 71 del 13.3.99.                                                                                 del 5 giugno 2001
                                                                               nella causa T-6/99, ESF Elbe-Stahlwerke Feralpi GmbH
                                                                                     contro Commissione delle Comunità europee (1)
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                     (Trattato CECA — Aiuti di Stato — Aiuti agli investimenti
                                                                               — Aiuti al funzionamento — Ambito d’applicazione del
                             12 luglio 2001                                    Trattato CECA — Principio di tutela del legittimo affida-
                                                                                                                mento)
nella causa T-3/99, Banatrading GmbH contro Consiglio
                        dell’Unione europea (1)
                                                                                                            (2002/C 3/35)
(Banane — Importazioni dagli Stati ACP e dai paesi terzi —
Regolamento (CEE) n. 404/93 — Norme dell’OMC —
Possibilità di essere invocate — Art. 234, primo comma, del                                         (Lingua processuale: il tedesco)
Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 307, primo
      comma, CE) — Ricorso per risarcimento dei danni)
                             (2002/C 3/34)
                                                                               Nella causa T-6/99, ESF Elbe-Stahlwerke Feralpi GmbH, con
                      (Lingua processuale: il tedesco)                         sede in Riesa (Repubblica federale di Germania), rappresentata
                                                                               dagli avv.ti W.M. Kühne e S. Bauer, con domicilio eletto in
                                                                               Lussemburgo, sostenuta dalla Repubblica federale di Germania
                                                                               (agenti: sigg. W.-D. Plessing e C.-D. Quassowski) e dal Freistaat
Nella causa T-3/99, Banatrading GmbH, con sede in Amburgo                      Sachsen (avv.ti J. Sedemund e T. Lübbig), avvocati, avente ad
(Germania), rappresentata dall’avv. G. Meier, avocat, contro                   oggetto la domanda di annullamento della decisione della
Consiglio dell’Unione europea (agenti: sigg. S. Marquardt e                    Commissione 11 novembre 1998, n. 1999/580/CECA, relativa
J.P. Hix), sostenuto da Repubblica francese, (agenti: sig.re                   agli aiuti di Stato che la Germania ha accordato a ESF Elbe-
K. Rispal-Bellanger, C. Vasak, e sigg. S. Seam e F. Million) e                 Stahlwerke Feralpi GmbH, Riesa, Sassonia (GU 1999, L 220,
dalla Commissione delle Comunità europee, (agente: sig.                        pag. 28), il Tribunale (Terza Sezione ampliata), composto dai
K.-D. Borchardt), avente ad oggetto la domanda di risarcimento                 sigg. J. Azizi, presidente, P. Mengozzi, K. Lenaerts, R.M. Moura
del danno che la ricorrente avrebbe subito per il fatto che il                 Ramos e M. Jaeger, giudici, cancelliere: G. Herzig, amministra-
Consiglio ha adottato, nell’ambito del suo regolamento (CE)                    tore, ha pronunciato il 5 giugno 2001 una sentenza in cui il
13 febbraio 1993, n. 404, relativo all’organizzazione comune                   dispositivo è del seguente tenore:
dei mercati nel settore della banana (GU L 47, pag. 1)
disposizioni che sarebbero in contrasto con gli art. 1, n. 1, e
XIII dell’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio
(GATT), il Tribunale (Quinta Sezione), composto dalla sig.ra                   1)    L’art. 1, primo comma, della decisione della Commissione
P. Lindh, presidente, dai sigg. R. Garcı́a-Valdecasas e J.D. Cooke,                  11 novembre 1998, n. 1999/580/CECA, relativa agli aiuti
giudici, cancelliere: G. Herzig, amministratore, ha pronunciato,                     di Stato che la Repubblica federale di Germania ha accordato
il 12 luglio 2001, una sentenza il cui dispositivo è del seguente                    alla ESF Elbe-Stahlwerke Feralpi GmbH, Riesa, Sassonia, è
tenore:                                                                              annullato nella parte in cui con esso si dichiara incompatibile
                                                                                     con la decisione della Commissione 18 dicembre 1996,
                                                                                     n. 2496/96/CECA, recante norme comunitarie per gli aiuti a
1)    Il ricorso è respinto.
                                                                                     favore della siderurgia, e con il mercato comune del carbone e
                                                                                     dell’acciaio, la parte degli aiuti agli investimenti accordati alla
2)    La ricorrente è condannata alle spese.                                         ricorrente nel 1995, relativa ad investimenti nel suo impianto
                                                                                     di raddrizzatura a freddo della vergella.
3)    La Commissione e la Repubblica francese sopporteranno
      ciascuna le proprie spese.
                                                                               2)    L’art. 1, secondo comma, della decisione n. 1999/580 è
                                                                                     annullato nella parte in cui dispone che non era stato
( 1) GU C 71 del 13.3.99.                                                            autorizzato l’elemento di aiuto insito nelle garanzie accordate
                                                                                     alla ricorrente alla fine dell’anno 1994 per coprire crediti
                                                                                     aziendali di DEM 7,2 milioni e di DEM 4,8 milioni.
 ---pagebreak--- 5.1.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 3/23
3)    L’art. 2 della decisione n. 1999/580 è annullato nella parte in          1)    Il regolamento (CE) del Consiglio 13 novembre 1998, n. 2450,
      cui con esso si ingiunge alla Repubblica federale di Germania                  che impone un dazio compensativo definitivo sulle importazioni
      di provvedere al recupero presso la ricorrente della parte degli               di barre di acciaio inossidabile originarie dell’India e decide la
      aiuti agli investimenti concessi alla ricorrente stessa nel 1995,              riscossione definitiva del dazio provvisorio, è annullato nella
      relativa ad investimenti nei suoi impianti di raddrizzatura a                  parte in cui attiene alle importazioni nella Comunità europea
      freddo della vergella, nonché dell’elemento di aiuto insito nelle              dei prodotti fabbricati dalla Mukand Ltd, dalla Isibars Ltd,
      garanzie di DEM 7,2 milioni e di DEM 4,8 milioni accordate                     dalla Ferro Alloys Corporation Ltd e dalla Viraj Impoexpo Ltd.
      alla ricorrente alla fine dell’anno 1994 per coprire crediti
      aziendali.                                                               2)    Il ricorso è irricevibile per il resto.
4)    Il ricorso è respinto per il resto.
                                                                               3)    Il Consiglio sopporterà le proprie spese e quelle sostenute dalle
                                                                                     ricorrenti. La Commissione sopporterà le proprie spese.
5)    La ricorrente sopporterà due terzi delle proprie spese.
6)    La Commissione sopporterà, oltre alle proprie spese, un terzo
                                                                               (1) GU C 160 del 5.6.1999.
      delle spese sostenute dalla ricorrente.
7)    Gli intervenienti sopporteranno le proprie spese.
(1) GU C 86 del 27.3.1999.
                                                                                    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                                                           10 ottobre 2001
    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                               nella causa T-171/99, Corus UK Ltd contro Commissione
                          19 settembre 2001                                                         delle Comunità europee (1)
nella causa T-58/99, Mukand Ltd e a. contro Consiglio                          («Ricorso per risarcimento danni — Ripetizione dell’indebito
                       dell’Unione europea (1)                                 — Danno subito a causa di una decisione oggetto di
                                                                                                       annullamento parziale»)
(«Procedimenti antisovvenzioni — Regolamento (CE)
n. 2450/98 — Barre lucide di acciaio inossidabile — Danno                                                    (2002/C 3/37)
                          — Nesso causale»)
                                                                                                      (Lingua processuale: l’inglese)
                             (2002/C 3/36)
                      (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                               Nella causa T-171/99, Corus UK Ltd, già British Steel plc,
                                                                               poi British Steel Ltd, con sede in Londra (Regno Unito),
                                                                               rappresentata dai sigg. P.G.H. Collins e M. Levitt, solicitors,
Nella causa T-58/99, Mukand Ltd, con sede in Mumbai (India),                   con domicilio eletto in Lussemburgo, contro Commissione
Isibars Ltd, con sede in Mumbai, Ferro Alloys Corporation Ltd,                 delle Comunità europee (agenti: sigg. J. Currall e W. Wils),
con sede in Nagpur (India), Viraj Impoexpo Ltd, con sede in                    avente ad oggetto una domanda di risarcimento del danno che
Mumbai, rappresentate dall’avv. K. Adamantopoulos, e dal sig.                  la ricorrente asserisce di aver subito in seguito al diniego della
J. Branton, solicitor, con domicilio eletto in Lussemburgo,                    Commissione di versarle gli interessi sull’importo restituito in
contro Consiglio dell’Unione europea (agenti: sig. S. Marquardt,               esecuzione di una sentenza del Tribunale che ha ridotto
H.-J. Rabe e G. Berrisch), sostenuto da Commissione delle                      l’ammontare dell’ammenda inflittale, il Tribunale (Prima Sezio-
Comunità europee (agenti: sigg. V. Kreuschitz e N. Khan),                      ne), composto composto dai sigg. B. Vesterdorf, presidente,
avente ad oggetto un ricorso diretto all’annullamento del                      M. Vilaras e N.J. Forwood, giudici, cancelliere: G. Herzig,
regolamento (CE) del Consiglio 13 novembre 1998, n. 2450,                      amministratore, ha pronunciato, il 10 ottobre 2001, una
che impone un dazio compensativo definitivo sulle importa-                     sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
zioni di barre di acciaio inossidabile originarie dell’India e
decide la riscossione definitiva del dazio provvisorio (GU
L 304, pag. 1), il Tribunale (Prima Sezione ampliata), composto                1)    La Commissione è condannata a versare alla ricorrente l’importo
dai sigg. B. Vesterdorf, presidente, A. Potocki, J. Pirrung,                         di euro 3 016 608, aumentato degli interessi calcolati al
M. Vilaras e N.J. Forwood, giudici, cancelliere: sig.ra D. Chris-                    saggio forfettario del 5,75 %, senza anatocismo, per il periodo
tensen, amministratore, ha pronunciato, il 19 settembre 2001,                        compreso tra il 24 aprile 1999 e la data della pronuncia della
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                               presente sentenza.