CELEX: 51998PC0004(01)
Language: it
Date: 1998-01-14
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana

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51998PC0004(01)

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana  /* COM/98/0004 def. - CNS 98/0013 */  

Gazzetta ufficiale n. C 075 del 11/03/1998 pag. 0006

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 404/93 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana Raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione a negoziare un accordo con i paesi aventi un interesse sostanziale nella fornitura di banane ai fini della ripartizione dei contingenti tariffari e del quantitativo ACP tradizionale (98/C 75/05)COM(1998) 4 def. - 98/0013(CNS)(Presentate dalla Commissione il 16 gennaio 1998)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,(1) considerando che occorre procedere ad alcune modifiche del regime degli scambi con i paesi terzi istituito dal titolo IV del regolamento (CEE) n. 404/93, del Consiglio (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 3290/94 (2);(2) considerando che è necessario rispettare gli impegni internazionali contratti dalla Comunità nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio (di seguito OMC), nonché gli impegni assunti nei confronti delle parti cofirmatarie della Quarta convenzione di Lomé, garantendo nel contempo la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana;(3) considerando che un contingente tariffario di base di 2 200 000 tonnellate al tasso ridotto di 75 ECU per tonnellata è consolidato presso l'OMC;(4) considerando che l'aumento del consumo, conseguente all'ampliamento della Comunità, giustifica l'apertura di un contingente autonomo di 353 000 tonnellate; che, nell'ambito di detto contingente autonomo, è opportuno ridurre a 300 ECU/t l'aliquota del dazio doganale applicabile alle importazioni eccedenti il suddetto contingente tariffario consolidato; che tale riduzione è giustificata, in particolare, dalla necessità di garantire un sufficiente approvvigionamento del mercato comunitario, mantenendo nel contempo un equilibrio concorrenziale con le importazioni di banane originarie dei paesi ACP;(5) considerando che, per le banane ACP tradizionali, il mantenimento del quantitativo globale di 857 700 tonnellate che può essere importato a dazio zero salvaguarda l'accesso al mercato comunitario dei paesi fornitori dei quantitativi tradizionali, in conformità con le disposizioni del protocollo n. 5 allegato alla Quarta convenzione di Lomé e con le regole dell'OMC;(6) considerando che, tenuto conto degli obblighi derivanti dalla Convenzione di Lomé, in particolare dall'articolo 168, e dell'esigenza di garantire adeguate condizioni di concorrenza per le banane ACP non tradizionali, l'applicazione di una preferenza di 200 ECU all'importazione di queste banane consente il mantenimento dei flussi commerciali in questione nell'ambito del nuovo regime d'importazione istituito dal presente regolamento;(7) considerando che è opportuno attenersi ad un unico criterio per determinare quali sono i paesi fornitori che hanno un interesse sostanziale a fornire banane, ai fini della ripartizione dei contingenti tariffari ed eventualmente del quantitativo ACP tradizionale; che, qualora non sia realisticamente possibile addivenire ad un accordo con questi paesi, è necessario autorizzare la Commissione, coadiuvata da un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri, a procedere a tale ripartizione secondo lo stesso criterio;(8) considerando che si dovrebbero introdurre disposizioni che consentano di modificare il volume del contingente tariffario autonomo in caso di aumento della domanda comunitaria constatato in sede di bilancio di approvvigionamento; che occorre altresì predisporre un dispositivo per affrontare eventuali circostanze eccezionali che influiscano sull'approvvigionamento del mercato comunitario e adottare le misure del caso;(9) considerando che giova esaminare il funzionamento delle disposizioni introdotte dal presente regolamento al termine di un periodo di sperimentazione sufficiente;(10) considerando che, atteso quanto precede, occorre apportare le opportune modifiche al titolo IV del regolamento (CEE) n. 404/93,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Gli articoli da 16 a 20 del titolo IV del regolamento (CEE) n. 404/93 sono sostituiti dagli articoli seguenti:«Articolo 16Gli articoli da 16 a 20 incluso del presente titolo si applicano soltanto ai prodotti freschi che rientrano nel codice NC ex 0803 00 19.Ai fini del presente titolo:1) le "importazioni tradizionali dai paesi ACP" corrispondono ai quantitativi, importati nella Comunità, di banane originarie dei paesi fornitori elencati nell'allegato, limitatamente ad un volume annuo di 857 700 tonnellate (peso netto); le banane che formano oggetto di queste importazioni sono in appresso denominate "banane ACP tradizionali";2) le "importazioni non tradizionali dai paesi ACP" corrispondono ai quantitativi, importati nella Comunità di banane originarie dei paesi ACP, i quali non rientrano nella definizione di cui al punto 1; le banane che formano oggetto di queste importazioni sono in appresso denominate "banane ACP non tradizionali";3) le "importazioni dai paesi terzi non ACP" corrispondono ai quantitativi, importati nella Comunità, di banane originarie di paesi terzi diversi dai paesi ACP; le banane che formano oggetto di queste importazioni sono in appresso denominate "banane di paesi terzi".Articolo 17Le importazioni di banane nella Comunità sono soggette alla presentazione di un certificato d'importazione rilasciato dagli Stati membri a qualsiasi interessato che ne faccia richiesta, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità, fatte salve particolari disposizioni adottate per l'applicazione degli articoli 18 e 19.Il certificato d'importazione è valido in tutta la Comunità. Fatte salve deroghe adottate secondo la procedura prevista all'articolo 27, il rilascio di tali certificati è subordinato alla costituzione di una cauzione a garanzia dell'osservanza dell'impegno di importare, alle condizioni di cui al presente regolamento, durante il periodo di validità del certificato, cauzione che rimane acquisita, totalmente o parzialmente - tranne in caso di forza maggiore - qualora l'operazione non sia effettuata entro questo termine o sia effettuata solo in parte.Articolo 181. Ogni anno è aperto un contingente tariffario di 2,2 milioni di tonnellate (peso netto) per le importazioni di banane di paesi terzi e di banane ACP non tradizionali.Nell'ambito di questo contingente tariffario, le importazioni di banane di paesi terzi sono soggette all'imposizione di un dazio doganale pari a 75 ECU/t, mentre le importazioni di banane ACP non tradizionali sono soggette a dazio zero.2. Ogni anno è aperto un contingente tariffario supplementare di 353 000 tonnellate (peso netto) per le importazioni di banane di paesi terzi e di banane ACP non tradizionali.Nell'ambito di questo contingente tariffario, le importazioni di banane di paesi terzi sono soggette all'imposizione di un dazio doganale pari a 300 ECU/t e le importazioni di banane ACP non tradizionali sono soggette ad un dazio di 100 ECU/t.3. Le importazioni di banane ACP tradizionali sono soggette a dazio zero.4. Qualora non fosse realisticamente possibile addivenire ad un accordo con tutte le parti aderenti all'OMC che hanno un interesse sostanziale nella fornitura di banane, la Commissione è autorizzata a procedere alla ripartizione dei contingenti tariffari di cui ai paragrafi 1 e 2, nonché del quantitativo ACP tradizionale, tra i soli paesi fornitori che hanno un interesse sostanziale in codesta fornitura, secondo la procedura prevista all'articolo 27.5. In deroga all'articolo 15, le banane ACP non tradizionali importate oltre i limiti dei contingenti tariffari di cui ai paragrafi 1 e 2 sono soggette all'imposizione di un dazio doganale per tonnellata di valore uguale al dazio di cui all'articolo 15 ridotto di 200 ECU.6. Gli importi dei dazi doganali indicati nel presente articolo sono convertiti in moneta nazionale al tasso previsto per i prodotti in oggetto nella tariffa doganale comune.7. Il volume del contingente tariffario supplementare di cui al paragrafo 2 può essere maggiorato in caso di aumento della domanda comunitaria, sulla base di un bilancio di previsione della produzione, del consumo, delle importazioni e delle esportazioni della Comunità.La determinazione degli elementi costitutivi del bilancio, l'adozione di quest'ultimo e la maggiorazione del contingente tariffario supplementare sono effettuate secondo la procedura di cui all'articolo 27.8. In caso di necessità, segnatamente al fine di tener conto dell'incidenza di circostanze eccezionali sulla produzione o sull'importazione, la Commissione adotta le speciali misure del caso secondo la procedura prevista all'articolo 27.In simili casi, il volume del contingente tariffario supplementare di cui al paragrafo 2 può essere adeguato sulla base del bilancio di previsione di cui al paragrafo 7. Le misure speciali possono derogare alle modalità stabilite a norma dell'articolo 19, paragrafo 1. Esse devono evitare qualsiasi discriminazione tra le origini dell'approvvigionamento.9. I quantitativi di banane di paesi terzi, di banane ACP tradizionali e di banane ACP non tradizionali riesportati fuori dalla Comunità non rientrano nei contingenti tariffari corrispondenti.Articolo 191. La gestione dei contingenti tariffari di cui all'articolo 18, paragrafi 1 e 2, e le importazioni di banane ACP tradizionali vengono espletate secondo un metodo che tiene conto dei flussi di scambi tradizionali (metodo noto come "tradizionali/nuovi arrivati").Se necessario, possono essere adottati altri metodi idonei.La Commissione adotta le modalità di applicazione del metodo suddetto secondo la procedura prevista all'articolo 27.2. Il metodo di gestione viene scelto, se del caso, in funzione del fabbisogno di approvvigionamento del mercato comunitario e dell'esigenza di salvaguardarne l'equilibrio.Articolo 20La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente titolo secondo la procedura prevista all'articolo 27. Tali modalità comprendono, in particolare:a) le disposizioni atte a garantire la qualità, la provenienza e l'origine del prodotto;b) le disposizioni relative al riconoscimento del documento per la verifica delle garanzie di cui alla lettera a);c) le condizioni per il rilascio dei certificati d'importazione e la loro durata di validità;d) le particolari misure che possono rendersi necessarie per agevolare la transizione dal regime d'importazione valido dal 1° luglio 1993 al regime introdotto dal presente titolo IV;e) le misure occorrenti per adempiere gli obblighi derivanti dagli accordi conclusi dalla Comunità conformemente all'articolo 228 del trattato.»Articolo 2 L'articolo 32 del regolamento (CEE) n. 404/93 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 321. Entro il 31 dicembre 2005, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sul funzionamento del presente regolamento.2. Tale relazione reca in particolare un'analisi dell'evoluzione del flusso di commercializzazione delle banane comunitarie, delle banane ACP e delle banane di paesi terzi, nonché una valutazione del funzionamento del regime applicabile all'importazione.»Articolo 3 1. L'articolo 15 bis del regolamento (CEE) n. 404/93 è soppresso.2. L'allegato del regolamento (CEE) n. 404/93 è sostituito dall'allegato del presente regolamento.Articolo 4 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1999.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU L 47 del 25.2.1993, pag. 1.(2) GU L 349 del 31.12.1994, pag. 105.ALLEGATO Importazioni tradizionali dei paesi ACP Importazioni originarie dei seguenti paesi fornitori, entro il limite di 857 700 tonnellate (peso netto) annue:Costa d'AvorioCamerunSurinameSomaliaGiamaicaSanta LuciaSaint Vincent e GrenadineDominicaBelizeCapo VerdeGrenadaMadagascar