CELEX: C2004/228/20
Language: it
Date: 2004-09-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 13 luglio 2004, nella causa C-82/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana («Inadempimento di uno Stato — Art. 10 CE — Collaborazione con le istituzioni comunitarie — Omessa trasmissione di informazioni alla Commissione»)

11.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 228/11
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   13 luglio 2004
   nella causa C-82/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (1)
   
   («Inadempimento di uno Stato - Art. 10 CE - Collaborazione con le istituzioni comunitarie - Omessa trasmissione di informazioni alla Commissione»)
   (2004/C 228/20)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa C-82/03, Commissione delle Comunità europee (agente: sig. A. Aresu) contro Repubblica italiana (agente: sig. I.M. Braguglia, assistito dai sigg. A. Cingolo e P. Gentili), causa diretta a far constatare che, non avendo lealmente collaborato con la Commissione in una fattispecie avente ad oggetto la salute e la sicurezza dei lavoratori, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell'art. 10 CE, la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann e J.N. Cunha Rodrigues, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric (relatore), giudici, avvocato generale: sig. M. Poiares Maduro, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 13 luglio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Non avendo collaborato lealmente con la Commissione delle Comunità europee in una fattispecie avente ad oggetto la salute e la sicurezza dei lavoratori in un impianto di depurazione ubicato nel comune di Mandello del Lario in Lombardia, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell'art. 10 CE.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 101 del 26.4.2003.