CELEX: 51978PC0759
Language: it
Date: 1979-01-15
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle informazioni periodiche che devono essere pubblicate dalle società i cui valori mobiliari sono ammessi alla quotazione ufficiale di una borsa valori (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 759
Vol. 1978/0276
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         COM(78)759 def.
                                                         Bruxelles . 15 gennaio 1979
                                       Proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            relativa alle informazioni periodiche che devono essere pubblicate
            dalle società i cui valori mobiliari sono ammessi alla quotazione
                                  ufficiale di una borsa valori
                      ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
                            <                                            /
                                      |ν
                                          •»' ''    - J"
                                        ν          ^
                                         X / -'
C0M(78 ) 759 def .                               ^–
 ---pagebreak---                                  Relazione
Introduzione
        Le borse valori ufficiali svolgono un ruolo essenziale sui mercati
finanziari degli Stati membri : facilitandone infatti l' interpenetrazione
esse favoriscono nel contempo la creazione di un mercato europeo dei
capitali .
        Un' interpenetrazione siffatta presuppone , segnatamente , che gli
emittenti di uno Stato membro possano fare ammettere , senza incontrare
difficoltà di ordine regolamentare , i loro titoli alla quotazione
ufficiale delle borse valori di uno o più' Stati membri . Siccome , pero' ,
le norme in vigore nei vari Stati membri in materia di borse valori sono
divergenti , l' interpenetrazione risulta molto ardua . Al fine di ridurre
tali disparità e raggiungere un primo coordinamento in materia , la
Commissione ha già sottoposto al Consiglio le proposte di direttiva
concernenti il prospetto da pubblicare all' atto dell' ammissione di
valori mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa valori ( 1 ) nonché
le condizioni per l' ammissione dei suddetti valori alla quotazione uf­
ficiale ( 2 ). La presente proposta di direttiva rappresenta un complement
essenziale a queste due proposte .
        Si nota che le proposte in questione intendono altresi' garantire
agli investitori una protezione e un' informazione di alta qualità nonché
più' uniforme a livello comunitario .
 ( 1 ) Proposta iniziale del 5.10.1972 , modificata l' 8.12.1975 , G.U. C. 131
       del 13.12.1972
 ( 2 ) Proposta iniziale del 30.12.1975 , modificata il 3.11.1976, G.U.C. 56
       del 10.3.1976 .
 ---pagebreak---                                     - 2 -     C
       La direttiva relativa al prospetto di ammissione in borsa precisa
le informazioni di base da fornire agli investitori , all' atto della
ammissione dei valori mobiliari alla quotazione ufficiale . La Commissione
ritiene essenziale completarne il dispositivo , fornendo altresì' agli
investitori esistenti e potenziali , in tutto il periodo in cui i valori
mobiliari sono ammessi alla quotazione , informazioni relative agli
emittenti degli stessi .
       A livello comunitario , quest' ultima categoria di informazioni
dovrebbe essere fornita nella maniera seguente :
                                                           *
1 ) obbligando le società , i cui valori mobiliari sono ammessi alla
     quotazione , a mettere i loro conti annuali a disposizione degli
     investitori , negli Stati membri in cui gli stessi sono quotati ;
2 ) esigendo che il pubblico sia informato , senza indugio , degli
     avvenimenti a carattere eccezionale suscettibili di provocare va­
     riazioni importanti di corsi ;
3 ) stabilendo la pubblicazione periodica di relazioni sull' attività
     della società quotata , nel primo semestre di ogni esercizio
     contabile .
                                                   > ■
         I primi due obblighi figurano nella proposta concernente le
condizioni per l' ammissione in borsa ; la terza forma oggetto della
presente proposta .
        La pubblicazione obbligatoria delle informazioni periodiche
figurava , originariamente , nella proposta concernente le condizioni per
 l' ammissione in borsa : le sue modalità di applicazione avrebbero dovuto ,
 infatti , in un secondo tempo , essere elaborate in una proposta di
direttiva distinta .     Tale prassi avrebbe creato , peraltro , difficoltà
negli Stati membri in cui non esiste ancora l' obbligo di redigere
 relazioni semestrai ; questi ultimi , infatti , si sarebbero visti costretti
 ad introdurre tale obbligo , senza conoscere ancora il contenuto della
 informazione che sarebbe stata resa obbligatoria in seguito .      Per tale
 ragione , si è deciso di sopprimere nella direttiva "" condizioni per
 l' ammissione" tutti i riferimenti all' informazione periodica e di
trattare , piuttosto , tutta la materia nell' ambito della presente
proposta .
 ---pagebreak--- COMMENTO DEGLI ARTICOLI
Articoli 1 e 2
      La direttiva si applica alle società , i cui valori mobiliari sono
ammessi alla quotazione ufficiale in una borsa valori della Comunità .
Risulta normale , infatti , imporre alle società , che chiedono che i loro
valori mobiliari s*jano regolarmente negoziati su un mercato ufficiale ,
l' obbligo di informare gli investitori dell' andamento dei loro affari .
E' opportuno rilevare che la direttiva si applica , pertanto , anche alle
società di paesi terzi , a condizione che i loro valori mobiliari siano
quotati nella Comunità .
      I valori mobiliari ai quali si applica la direttiva sono le azioni ,
le obbligazioni convertibili , le obbligazioni scambiabili , le obbligazioni
assistite da " warrants" e le obbligazioni con partecipazione agli utili .
Non sono , pertanto , comprese le obbligazioni "ordinarie". Il portatore
di un' obbligazione ordinaria ha , infatti , diritto unicamente al pagamento
di un interesse a data fissa nonché al rimborso del capitale alla scaden­
za del prestito : per tali ragioni , non sembra necessario fornirgli
informazioni regolari sull' andamento dell' attività sociale . Va , nondimeno,
rilevato che la proposta di direttiva concernente le condizioni per l' am­
missione in borsa obbliga tutte le società quotate ( anche quelle le cui
obbligazioni ordinarie soltanto sono ammesse alla quotazione ufficiale )
a pubblicare 1 loro conti annuali;il portatore di obbligazioni ordinarie
potrà , pertanto , accedere a tali documenti , elemento questo sufficiente
ai fini della sua necessaria informazione .
       Per quanto riguarda gli altri tipi di obbligazioni , di cui allo
articolo 1 , la situazione del portatore di tali obbligazioni è , di fatto ,
equivalente a quella dell' azionista poiché il valore del suo titolo
 risulta più' strettamente dipendente dal buon andamento degli affari
della società : per tali ragioni , occorre fornirgli le stesse informazioni
di cui dispone l' azionista .
 ---pagebreak---          Occorre chiarire , a questo punto , la nozione di "obbligazione con
 partecipazione agli utili " ; questo tipo di obbligazioni esiste
 soprattutto in Belgio ed è caratterizzato dalla dipendenza totale o
parziale dell' interesse dai risultati della gestione sociale .
         Occorre peraltro rilevare che la direttiva non si applicherà
 soltanto alle società , i cui valori mobiliari saranno ammessi alla
quotazione dopo la data della sua entrata in vigore , bensi' , parimenti ,
 a tutte le società , i cui valori mobiliari saranno già quotati .
         Da ultimo , la direttiva non contempla le società di investimento
di tipo aperto . Tali società rientrano , in genere , nel campo di
 applicazione della proposta di direttiva concernente gli organismi di
 investimento collettivo in valori mobiliari ( 1 ) che contiene disposi­
 zioni specifiche sulle informazioni da fornire agli investitori .
 Articolo 3
         La direttiva rappresenta soltanto una prima tappa di armonizzazione
 un' armonizzazione più * completa non sembra , infatti , realizzabile per il
 momento .     La direttiva contiene , pertanto, soltanto norme minime -   Ciò'
 significa che gli Stati membri possono imporre alle società -
 qualora lo desiderino - obblighi più' rigorosi di quelli sanciti dalla
 direttiva .     Nella Repubblica federale di Germania , per esempio , le
  società sono abituate a pubblicare almeno due relazioni semestrali
<r
   l' anno , mentre la direttiva ne prevede un' unica nell' esercizio conta­
 bile .     La direttiva non si oppone al mantenimento di tale consuetudine .
 Parimenti , almeno in uno Stato membro , le società , i cui valori
  mobiliari sono ammessi alla quotazione ufficiale , sono tenute a       -
 pubblicare i loro risultati netti di gestione nella relazione semestra­
   le ; la direttiva prevede un obbligo meno rigoroso al riguardo
   ( risultati lordi di gestione ) ma non impedisce la pubblicazione delle
   cifre nette .
           Tali disposizioni più' rigorose debbono , nondimeno , essere di
   applicazione generale per tutte le società*o per categoria di società ,
   al fine di garantire la parità di trattamento fra le società in
   parola , a prescindere dal fatto che esse abbiano o non abbiano la
   nazionalità dello Stato membro in cui sono quotati i loro valori
   mobiliari .
   ( 1 ) Proposta iniziale del 29.4.1976, modificata il 9.6.1977
         G.U. C. 171 del 26.7.1976 .
 ---pagebreak---                                      - 5 -
Articoli 4 . 5 e 6
       La relazione semestrale deve riguardare il primo semestre dello
esercizio contabile della società ed essere pubblicata: nei tre mesi
successivi al semestre in questione .
       E' stato ritenuto opportuno non esigere la pubblicazione di una
seconda relazione semestrale poiché i conti annuali delle società sono
generalmente pubblicati entro un periodo di tempo relativamente breve ,
dopo la fine dell' esercizio contabile e l' obbligo di presentare una
seconda relazione semestrale con qualche settimana di anticipo
rischierebbe di provocare doppioni e confusioni .
       La relazione è suddivisa in due parti : la prima presenta , sotto
forma di tabella , dati in cifre di natura finanziaria ; la seconda , un
commento destinato agli investitori che potranno , in tal modo , meglio
comprendere il significato esatto di tali dati nonché valutare , in senso
più' generale , l' andamento degli affari della società nel periodo in
rassegna .
       Giova rilevare che le informazioni previste dalla direttiva
riguardano le società industriali o commerciali tradizionali .        Esiste
una gamma molto vasta di altri tipi di società , i cui valori mobiliari
sono ammessi alla quotazione ufficiale ( istituti di credito e compagnie
di assicurazione , società immobiliari , società di investimento , ecc ...),
per le quali le informazioni richieste sono inadeguate .
Non è risultato , pero' , opportuno determinare , fin d' ora , norme comunita­
rie applicabili a tutti i tipi di società ; a tale livello , è sembrato
 sufficiente conferire ( cfr . articolo 11 , par . 3 ) alle autorità competenti
 i necessari poteri per apportare gli adattamenti , del caso , a tali
 informazioni .   L' articolo 11 , par . 3 non autorizza riduzioni di sorta
del livello dell' informazione ; esso prevede , al contrario , la comunica­
 zione di un' informazione equivalente , conformemente alla natura peculiare
della società in questione .      IL Comitato di contatto indicato
dall' articolo 12 potrà utilmente discutere le modalità di adattamento
della direttiva , previste dai vari Stati membri , al fine di evitare
qualsiasi divergenza inopportuna .       La Commissione si riserva , in ogni
 caso , di ritornare ulteriormente su tale punto e di adottare , eventualmente ,
 disposizioni speciali destinate a taluni tipi particolari di emittenti
 ( per es . banche e compagnie di assicurazione ).
 ---pagebreak---         I dati di carattere finanziario , di cui all' art . 5 , par . 3 sono
definiti dall' art . 6 , sulla base della terminologia desunta dalle
disposizioni relative alla struttura del conto profitti e perdite della
quarta direttiva del Consiglio relativa ai conti annuali di taluni tipi
di società ( 1 ).   Il riferimento alla terminologia usata nella quarta
direttiva persegue unicamente        fini di definizione , onde precisare il
senso degli obblighi sanciti dalla presente direttiva .
       In pratica , saranno i dirigenti della società a dover elaborare il
commento , il cui contenuto è disciplinato dall' articolo 5 , par . 4 .
Tale paragrafo enumera , nondimeno , una serie di informazioni obbligatorie ,
da omettere , in applicazione dell' articolo 11 , par . 4 , primo trattino ,
unicamente qualora rivestano un' importanza troppo modesta .
       La definizione del volume d' affari netto , di cui all' art . 6 ,
corrisponde alla definizione dell' articolo 28 della quarta direttiva
summenzionata; deve esserne peraltro escluso        il volume d' affari
imputabile alle vendite di prodotti e alle prestazioni di servizi fra le
società che fanno parte di uno stesso gruppo .
Articolo 7
      La suddivisione della cifra d' affari per categoria di attività e
mercato geografico costituisce un' informazione essenziale da comunicare
agli investitori ; la presente direttiva si adegua , in tale settore ,
alla quarta direttiva in materia di diritto delle società , nonché alla
direttiva concernente il prospetto di ammissione in borsa .
Articolo 8
      L' articolo non cerca di imporre un nuovo obbligo per quanto riguarda
i conti consolidati ma , piuttosto , di precisare che la relazione
semestrale deve essere fondamentalmente trattata come i conti annuali
della società .
( 1 ) direttiva n . 78/ 660/ CEE - G.U. L 222 del 14 agosto 1978 .
 ---pagebreak---                                      - 7 -
Articolo 9
      Scopo dell' articolo è che le informazioni semestrali siano
accessibili al massimo numero di investitori , indipendentemente dal
fatto che si tratti di possessori esistenti o invece di potenziali
acquirenti di valori mobiliari della società .
      L' integra le "pubblicazione del rapporto semestrale nei giornali
costituisce in senso globale il mezzo più' diretto per realizzare tale
obiettivo , ma è opportuno far presente che può' anche esser sufficiente
richiamare l' attenzione del pubblico sull' esistenza della relazione
semestrale inserendo nella stampa quotidiana un breve avviso sul luogo in
cui è possibile ottenere la relazione stessa .
      Due copie della relazione semestrale devono essere comunicate alle
autorità competenti di ciascuno degli Stati membri in cui i valori
mobiliari sono ammessi alla quotazione ufficiale , senza che peraltro
tali autorità abbiano l' obbligo di verificare l' esattezza delle informa­
zioni fornite .
Articolo 10
      La direttiva non impone la verifica delle informazioni finanziarie
semestrali ad opera di una revisione legale dei conti , ma esige che il
rapporto menzioni l' avvenuta o mancata verifica di tali informazioni e ,
in caso affermativo , la formulazione di eventuali riserve da parte del
revisore legale dei conti .
Articolo 11
      L' articolo 11 , paragrafo 3 prevede la possibilità di adattare gli
obblighi sanciti dalla direttiva all' attività della società ( si confronti
 in proposito anche il commento all' articolo 5 ).
      E' opportuno rilevare che questa disposizione ha carattere generale
e non riguarda soltanto le informazioni di cui all' articolo 5 .    Ad esempio ,
si potrebbe pensare ad un adattamento dell' obbligo relativo alla data
di pubblicazione del rapporto e al periodo al quale quest' ultimo deve
riferirsi , qualora si tratti di una società le cui attività hanno
 ---pagebreak--- carattere stagionale , con la conseguenza che l' osservanza dei termini
previsti per le società di tipo tradizionale non consentirebbe di fornire
agli investitori un quadro adeguato dell' andamento dell' attività sociale
nel corso di un determinato periodo .
       L' articolo 11 , paragrafo 4 dispensa dall' obbligo di pubblicare
determinate informazioni in casi estremamente precisi .      La dispensa
potrebbe ad esempio essere accordata ad una società la quale dimostri che
una ripartizione del proprio volume d' affari per mercato geografico
danneggerebbe i suoi interessi senza peraltro fornire un' informazione
essenziale all' investitore .
Articoli 12 , 13 e 14
        Si tratta di disposizioni di carattere generale per le quali non è
necessario alcun commento particolare , salvo per quanto riguarda la norma
dell' articolo 13 , paragrafo 2 .
        Questa disposizione è analoga all' articolo 55 , paragrafo 2 della
quarta direttiva riguardante i conti annuali di determinati tipi di
società : essa prevede infatti , onde consentire alle società di
adattarsi alle esigenze della direttiva , la possibilità di un periodo
transitorio di un anno a decorrere dalla data in cui gli Stati membri
hanno adottato le misure necessarie per conformarsi alla direttiva , tale
data non potendo essere posteriore a due anni dalla data di notifica .
In altri termini , se uno Stato membro decide ad esempio di conformarsi
alla direttiva alla scadenza di un termine di 18 mesi , potrà stabilire che
le misure previste nella direttiva si applichino soltanto dopo un anno
dalla scadenza dei suddetti 18 mesi .
        L' utilità di questa disposizione trova la sua causa in quanto segue :
l' articolo 5 , stabilisce , nei paragrafi 3 e 4, l' obbligo di fornire cifre
per il periodo corrispondente dell' esercizio finanziario precedente .
Se non fosse previsto un periodo transitorio , in occasione della prima
applicazione delta direttiva molte società non disporrebbero di cifre
del l 1 esercizio finanziario precedente .   Lo scopo del periodo transitorio
è pertanto di consentire alle società di disporre delle cifre suddette
prima che la direttiva trovi concreta applicazione .
 ---pagebreak---                                 ' Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         relativa alle informazioni periodiche ohe devono essere pubblicate
         dalle società i cui valori mobiliari sono ammessi alla quotazione
         ufficiale dr una borsa valori .
Il Consiglio delle Comunità europee .
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in partico­
lare l' articolo 54 , paragrafo 3 g ,
Visto la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,
Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
Considerando che la sesta direttiva                del Consiglio , del
riguardante il contenuto , il controllo e la diffusione del progetto da pub­
blicare all' atto dell' ammissione alla quotazione ufficiale di una borsa valori
di titoli , emessi da società ai sensi dell' articolo 58 , secondo comma , del
trattato ( 1 ), è intesa a migliorare la protezione degli investitori ed a ren­
derla più equivalente tramite un coordinamento delle informazioni da pubbli­
care al momento dell' ammissione ;
Considerando che per i valori mobiliari ammessi alla quotazione ufficiale di
una borsa valori la protezione degli investitori richiede altresi che sia loro
fornita periodicamente un' i riformazione adeguata per tutto il tempo in cui i
valori mobiliari di cui trattasi restano in quotazione ;
che un coordinamento di tale informazione periodica mira a realizzare obiet­
tivi che coincidono con quelli perseguiti con il prospetto , e cioè miglio­
rare la protezione e renderla più equivalente , rendere più attraenti i valori
mobiliari per gli investitori , facilitare la quotazione di tali valori in
varie borse della Comunità e contribuire cosi alla creazione di un vero
mercato comunitario dei capitali , permettendo una maggiore interpenetrazione
dei mercati dei valori mobiliari ;
 Considerando che , conformemente alla direttiva               del Consiglio
 del               , concernente il coordinamento delle condizioni per l' ammis­
 sione di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa valori ( 2 ),
 le società quotate devono mettere a disposizione degli investitori alla fine
 di ciascun esercizio , 1 conti annuali e la relazione sulla
 ( 1 ) GU n . L            del            , pag .
 (2 ) GU n . L             del            , pag .
 ---pagebreak--- gestione , contenenti informazioni sulla società per l' insieme dello
esercizio ; che la quarta di retti va 78 / 660 / CEE del Consiglio del ( 3 )
25.7.1978 ha coordinato le disposizioni legislative , regolamentari e
amministrative degli Stati membri relative ai conti annuali di taluni
tipi di società ;
Considerando che è      pertanto     opportuno mettere a disposizione degli
investitori , almeno una volta nel corso dell' esercizio , una . relazione
sull' attività della società ; che la presente direttiva può *, pertanto ,
limitarsi a coordinare il contenuto e la diffusione di una sola relazione
inerente al primo semestre dell' esercizio ;
considerando , tuttavia , che per le obbligazioni ordinarie , dati i diritti che
esseconferisco.no al loro portatore , non è necessario Drovvedere_alla orote-
zione degli investitori mediante la pubblicazione di una relazione semestrale ;
che , pertanto , si deve provvedere al coordinamento dell' informazione
periodica per le sole società le cui azioni , obbligazioni convertibili ,
scambiabili o assistite da warrants o obbligazioni con partecipazione
agli utili sono ammesse alla quotazione ufficiale di una borsa valori ;
Considerando che La relazione semestrale deve consentire agli investitori
di farsi un quadro circostanziato dell' evoluzione generale dell' attività .
della società nel corso del periodo cui la relazione si riferisce ; che
tale relazione deve comunque contenere soltanto le informazioni
essenziali in merito alla situazione finanziaria ed all' andamento generale
degli affari della società ;
 Considerando che è opportuno che il coordinamento avvenga per tappe e
 che quindi occorre per il momento circoscriverlo alla sola fissazione di
 requisiti minimi ;
 Considerando che , per tener conto delle difficoltà risultanti dallo
 stato attuale della legislazione di alcuni Stati membri , può' essere
 accordato , per l' applicazione da parte delle imprese delle misure previste
 dalla presente direttiva , un termine più' lungo di quello previsto per
 l' adattamento delle legislazioni nazionali ;
 Considerando che , onde assicurare una protezione efficace del risparmio
 ed il buon funzionamento delle borse , le regole relative all' informazione
 periodica che deve essere pubblicata dalle società i cui valori mobiliari
  ( 3 ) GU n . L 222 del 14.8.1978 , pag . 11
 ---pagebreak---                                  - 3 -
sono ammessi alla quotazione ufficiale di una borsa valori della Comunità
devono applicarsi non solo alte società degli Stati membri previste
dall' articolo 58, secondo comma, del trattato,, ma anche alle società
dei paesi terzi ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak--- Capitolo I : Disposizioni generali e campo di applicazione
Articolo 1
1.     La presente direttiva si applica alle società le cui azioni ,
obbligazioni convertibili , scambiabili o assistite da " warrants" o
obbligazioni con partecipazione agli utili sono ammesse alla quotazione
                                                           *
ufficiale di una borsa valori    situata   ■> od operante sul territorio di
uno Stato membro ,      che si tratti di ammissione dei titoli stessi o dei
loro certificati rappresentativi o di ammissione anteriore o
posteriore alla data di entrata in vigore della presente direttiva .
2.     Sono tuttavia escluse dal campo di applicazione della presente
direttiva le società di investimento di tipo diverso da quello " chiuso".
       Agli effetti della presente direttiva , per società d' investimento di
tipo diverso da quello chiuso , si intendono le società d' investimento :
- aventi per oggetto l' investimento collettivo di capitali raccolti presso
    il pubblico e il funzionamento delle quali è soggetto al principio della
   ripartizione dei rischi ;
   e
- le cui quote sono, su richiesta dei portatori , riacquistata o rimborsate,
   direttamente o indirettamente, a carico del patrimonio ditali società .
       Il fatto che una società d' investimento agisca affinché il valore
delle^proprie quote in borsa non si scosti sensibilmente dal loro valore
di inventario ,, è     assimilato a questo tipo di riscatti o rimborsi .
 ---pagebreak--- Articolo 2
        Le società di cui all' articolo 1 , devono pubblicare , ogni
esercizio , una relazione semestrale sulla loro attività , relativa al
primo semestre di questo esercizio .
Articolo 3
        Gli Stati mèmbri possono imporre alle società soggette alla presente
direttiva obblighi più' rigorosi di quelli ivi previsti o obblighi
supplementari , purché tali obblighi abbiano validità           generale per
tutte le società o per categoria di società .
Sezione II : Pubblicazione e contenuto della relazione semestrale
Articolo 4
        La relazione semestrale è pubblicata nei tre mesi successivi al
semestre considerato .
Articolo 5
1.       La relazione semestrale comprende i dati in cifre e un commento
riguardanti l' attività della società durante il semestre considerato .
2.        I dati in cifre , presentati sotto forma di tabella , devono
comprendere almeno :
-   il volume d' affari netto ;
**  gli altri provénti di gestione ;
-   gli oneri di gestione ;
-   l' utile ( perdita ) lordo di gestione ;
-   gli ( eventuali ) dividendi provvisori versati o proposti .
 3.        Accanto ad ogni dato in cifre deve figurare quello del periodo
 corrispondente dell' esercizio precedente *
 ---pagebreak--- 4.       IL commento deve permettere agli investitori di giudicare , con
cognizione di causa , l' evoluzione dell' attività della società durante
il periodo considerato e di effettuare un raffronto con il periodo
corrispondente dell' esercizio precedente . Il commento deve riguardare i
dati in cifre di cui al paragrafo 2 nonché almeno i seguenti elementi ,
corredati delle relative cifre ogni qualvolta ciò' risulti opportuno :
- numero dei dipendenti effettivi ;
- investimenti effettuati e decisioni adottate in merito ad investimenti
   futuri ;
- situazione del portafoglio ordini ;
- situazione generale delle scorte di prodotti finiti ;
- grado di utilizzazione della capacità di produzione ;
- i nuovi prodotti o attività che hanno avuto un' incidenza notevole sul
   volume d' affari .
Articolo 6
1.        Agli effetti della presente direttiva :
- il volume d' affari netto comprende gli importi provenienti dalla vendita
   di prodotti e dalla prestazione di servizi rientranti nelle attività
   ordinarie della società , diminuiti degli sconti concessi sulle vendite
   nonché dell' imposta sul valore aggiunto e delle altre imposte diret­
   tamente connesse con il volume d' affari .             Se la relazione semestrale
   è stabilita su base consolidata , il volume d' affari netto non deve
   comprendere le vendite di prodotti e le prestazioni di servizi effettua­
   te fra le società facenti parte del gruppo ;
- gli altri proventi di gestione comprendono le voci 2 , 3 e 4 . dell' articolo
   23. ed i l loro equi va lente del l ' art i colo 2 A e la voce 6 del l ' art i colo 25 ed il suo
    equivalente dell' articolo 26 della quarta direttiva del Consiglio del
   25 luglio 1978 relativa ai conti annuali di taluni tipi di società ;
- gli oneri di gestione comprendono le voci 5, 6, 7 e 8 dell' articolo 23
   ed i loro equivalenti dell' articolo 24 , e le voci 2, 4 e ^ dell' articolo
   25 ed 1 loro equivalenti dell' articolo 26 della quarta direttiva
   di cui sopra ;
 ---pagebreak---                                    - 4 -
- l' utile ( perdita ) lordo di gestione è la differenza fra a ) il volume
   d' affari netto comprensivo degli altri proventi di gestione e b ) gli
   oneri di gestione .
2.       Per le società i cui conti annuali non sono elaborati conforme­
mente alla quarta direttiva del Consiglio del 25 luglio 1978 , le
informazioni definite al 2° e 3° trattino del paragrafo 1 sono definite ir»
maniera equivalente .
Articolo 7
         Il volume d' affari netto è ripartito secondo categorie di attività
e secondo i mercati geografici , qualora , in base all' organizzazione di
vendita dei prodotti e di prestazione di servizi corrispondenti all' at­
tività ordinaria della società , tali categorie e mercati presentino tra
loro differenze notevoli .
Articolo 8
1.      Se la società elabora soltanto conti consolidati , la relazione
semestrale deve essere elaborata ugualmente in ,forma consolidata .
2.      Se la società elabora contemporaneamente conti non consolidati e .
 conti consolidati , la relazione semestrale deve essere elaborata nelle
due forme . In tal caso l 'autorità competente può autorizzare la società
 ad elaborare la relazione semestrale in forma non consolidata o in forma
 consolidata , a condizione che la forma che non è elaborata non contenga
 informazioni complementari importanti .
 Articolo 9
 1.     La relazione semestrale deve essere pubblicata in uno o più'
giornali a diffusione nazionale o a larga diffusione , o nella gazzetta
 ufficiale , o esser messa a disposizione del pubblico     in forma scritta
 nei luoghi indicati in annunci da inserire in uno o più' giornali a
 diffusione nazionale o a larga diffusione , oppure con altri mea:zi equi­
 pollenti    • autorizzati dalle autorità competenti .
 ---pagebreak---        Se i titoli mobiliari sono ammessi alla quotazione ufficiale in            «
diversi Stati membri / la relazione semestrale è pubblicata simultane­
amente in ognuno di essi .                                                        '
2.    La relazione semestrale deve esser redatta nella lingua o nelle
lingue ufficiali o in una delle lingue ufficiali o in un*altra lingua ,
a condizione che nello Stato in questione , la lingua o le lingue ufficiali o
quest' altra lingua siano d' uso in materia finanziaria e siano accettate
dalle autorità competenti .
3.    La società comunica simultaneamente e , al più * tardi , al momento
della pubblicazione , una copia della relazione semestrale alle autorità
competenti dei singoli Stati membri in cui i valori mobiliari sono
ammessi alla quotazione ufficiate .
Articolo 10
      La relazione semestrale deve indicare se le informazioni di natura
finanziaria sono state o meno verificate da un revisore legale dei conti
della società .    Se quest*ultimo ha formulato delle riserve , esse
dovranno , parimenti , essere menzionate .
Capitolo III : Poteri delle autorità competenti
Articolo 11
 1.       Gli Stati membri designano l 'autorità o le autorità nazionali competenti
per vigilare all' applicazione delle norme imposte dalla presente
direttiva .    Essi ne informano la Commissione , precisando l' eventuale
 ripartizione delle competenze .
 2. „   Gli Stati membri vigilano affinché alle autorità competenti siano
 attribuite tutte le competenze e tutti i poteri necessari per lo
 svolgimento della loro funzione .
 3.      Nei casi in cui taluni obblighi imposti dalla presente direttiva
 siano inadeguati all' attività della società , le autorità competenti
 vigilano affinché i necessari adattamenti siano apportati a detti obblighi .
 ---pagebreak---                                      - 6 -
A.         Le autorità competenti possono dispensare          società dalla pubbli­
 cazione di talune informazioni previste dalla Pr^ s_eri_t ® "direttiva qualora
ritengano che :                            . 3,
- dette informazioni presentino soltanto un' importanza trascurabile e
     Siano irrilevanti ai fini della valutazione dell' evoluzione della
     attività della società ;
- la divulgazione di queste informazioni sia contraria all' interesse
     pubblico o rechi alla società grave danno , sempre che         in questo
     ultimo caso la mancata pubblicazione non possa indurre il pubblico
     in errore su fatti e circostanze essenziali per la valutazione dei _                ;
     valori mobiliari della società previsti all' articolo 1 .
5.          Le disposizioni dei paragrafi 3 e 4      si applicano
anche agli obblighi più' rigorosi o supplementari imposti ai sensi
dell' articolo 3 .                           3
Capitolo IV : Comitato di contatto
Articolo 12
            Il Comitato di contatto istituito dalla direttiva concernente il
  coordinamento delle condizioni nar -l'jwmijss.i-one.d.i. -valo.r'j, jnobji Lipari alla
  auotazione ufficiale di una borsa valore del Consiglio , ha anche il
  comn ito :
a ) di agevolare , fatte salve le disposizioni degli articoli 169 e 170
      del   trattato, un' applicazione armonizzata della direttiva mediante
      regolare concertazione sui problemi concreti della sua applicazione
      sui quali si giudicassero opportuni scambi di opinioni ;
                     i                        #                              ■'
b ) di agevolare una concertazione fra gli Stati membri in merito agli
      obblighi più' rigorosi o supplementari che essi hanno facoltà di prescr
    . vere      su un piano puramente nazionale conformemente all' articolo 3 ;
 c ) di consigliare , se necessario , la Commissione sui complementi o
      emendamenti da apportare alla^ presente diretti va . ,
                                             3
 ---pagebreak---  Capitolo V ; Disposizioni finali
Articolo 13
1.      Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva nel termine di due anni a decorrere dalla notifica
e ne informano immediatamente la Commissione .
2.      Gli Stati membri possono disporre che le misure di cui al
paragrafo 1 siano applicate solo un anno dopo Lo spirare dal termine
di cui al paragrafo 1 .
                                                       *
3.      Con decorrenza dalla notifica della presente direttiva , gli Stati
membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni fonda­
mentali legislative , regolamentari e amministrative che essi adottano
nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
Articolo 14
        Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                   Fatto a                       il
                                               Per il Consiglio
                                                 Il Présidente