CELEX: C2001/348/32
Language: it
Date: 2001-12-08 00:00:00
Title: Causa C-393/01: Ricorso della Repubblica francese contro la Commissione delle Comunità europee, presentato l'8 ottobre 2001

8.12.2001               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 348/17
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                       1998, 98/8/CE (1) relativa all’immisione sul mercato dei
                                                                                biocidi, la Repubblica portoghese e venuta meno agli
—     dichiarare che, non avendo adottato entro il termine                      obblighi incombentile in virtù del n. 1 dell’art. 34 della
      prescritto le disposizioni di legge, di regolamento e                     sopramenzionata direttiva 98/8/CE;
      amministrative necessarie per dare attuazione alla diretti-
      va del Consiglio 30 giugno 1997, 97/43/Euratom (1)                  —     dichiarare, in subordine, che non avendo informato
      riguardante la protezione sanitaria delle persone contro i                immediatamente la Commissione di tali misure, la Repub-
      pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse a esposizioni               blica portoghese è venuta meno agli obblighi che le
      mediche e che abroga la direttiva 84/466/Euratom, la                      incombono in forza della medesima disposizione;
      Repubblica del Portogallo è venuta meno agli obblighi
      incombentile in virtù del n. 1 dell’art. 14 della sopramen-         —     condannare la Repubblica portoghese alle spese.
      zionata direttiva 97/43/Euratom;
—     dichiarare, in subordine, che non, avendo informato
      immediatamente la Commissione di tali misure, la Repub-             Motivi e principali argomenti
      blica del Portogallo è venuta meno agli obblighi che le
      incombono in forza della medesima disposizione;
                                                                          A norma del disposto di cui agli artt. 10, n. 1, e 249, n. 3, gli
                                                                          Stati membri cui è rivolta una direttiva sono obbligati a
—     condannare la Repubblica del Portogallo alle spese.                 conseguire gli obiettivi da questa perseguiti entro il termine
                                                                          ivi indicato, ovvero, procedere alla trasposizione delle sue
                                                                          disposizioni nel diritto interno in modo che esso produca
                                                                          pienamente i suoi effetti a partire dallo scadere del termine di
Motivi e principali argomenti                                             trasposizione. Nonostante che il termine fissato fosse già
                                                                          trascorso (14.5.2000), la Repubblica portoghese non ha posto
                                                                          in vigore le norme di trasposizione della direttiva 98/8/CE nel
Motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli di cui alla          suo ordinamento giuridico nazionale.
causa C-389/01.
                                                                          (1) GU L 123 del 24.4.1998, pag. 1.
(1) GU L 180 del 9.7.1997, pag. 22.
                                                                          Ricorso della Repubblica francese contro la Commissione
                                                                              delle Comunità europee, presentato l’8 ottobre 2001
Ricorso proposto il 9.10.2001 dalla Commissione delle
    Comunità europee contro la Repubblica portoghese                                              (Causa C-393/01)
                         (Causa C-391/01)                                                          (2001/C 348/32)
                          (2001/C 348/31)
                                                                          L’8 ottobre 2001 la Repubblica francese, rappresentata dal
                                                                          sig. G. de Bergues e dalla sig.ra R. Loosli-Surrans, in qualità di
                                                                          agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
Il 9.10.2001 la Commissione delle Comunità europee, rappre-               dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
sentata dal sig. Antonio Caeiros, in qualità di agente, con               ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ufficio del sig. Louis
Escobar Guerrero, Centro Wagner, Lussemburgo, ha proposto,
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                La Repubblica francese conclude che la Corte voglia:
ricorso contro la Repubblica portoghese.
                                                                          —     annullare la decisione della Commissione 25 luglio 2001,
                                                                                che fissa la data in cui possono iniziare le spedizioni di
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                       prodotti bovini dal Portogallo nel quadro del regime di
                                                                                esportazione su base cronologica a norma dell’Artico-
—     dichiarare che, non avendo adottato entro il termine                      lo 22, paragrafo 2, della decisione 2001/376/CE della
      prescritto le disposizioni di legge, di regolamento e                     Commissione (1);
      amministrative necessarie per dare attuazione alla diretti-
      va del Parlamento europeo e del Consiglio 16 febbraio               —     condannare la Commissione alle spese.
 ---pagebreak--- C 348/18                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          8.12.2001
Motivi e principali argomenti                                                Ricorso della Repubblica federale di Germania contro il
                                                                             Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea,
                                                                                                proposto il 15 ottobre 2001
—     Violazione delle condizioni fissate dalla decisione
      2001/376/CE (2): la Commissione ha adottato la decisione                                        (Causa C-406/01)
      2001/577/CE senza aver provveduto a tutte le ispezioni
      previste all’art. 21 della decisione 2001/376/CE. L’ultima
      relazione di ispezione dell’OAV che è stato trasmesso alla                                       (2001/C 348/33)
      Repubblica francese prima della decisione 25 luglio 2001
      è la relazione 25-27 giugno 2001 nella versione finale
      DG(SANCO)3345/2001 che non contiene un esame
      dell’evoluzione dell’incidenza della malattia e dell’attua-
      zione effettiva delle disposizioni nazionali pertinenti e              Il 15 ottobre 2001 la Repubblica federale di Germania,
      non provvede ad una valutazione dei rischi volta a                     rappresentata dai sigg. Wolf-Dieter Plessing, Ministerialrat,
      dimostrare che sono stati adottati provvedimenti adeguati              Moritz Lumma, Oberregierungsrat, entrambi presso il Ministe-
      per gestire ogni rischio. Dalle conclusioni di detta relazio-          ro federale delle Finanze, Graurheindorfer Straße 108,
      ne risulta che quando è stato depositata la relazione di               D-53117 Bonn, e dall’avv. Jochim Sedemund, dello studio
      ispezione la normativa auspicata non era ancora vigente                legale Freshfields, Bruckhaus, Deringer, Potsdamer Platz 1,
      e che certe ispezioni dell’OAV erano ancora attese per                 D-10785, Berlino, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
      evitare i rischi di contagio «incrociato» che sono stati               delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
      evidenziati in altri paesi. Il decreto legge portoghese che            europeo e il Consiglio dell’Unione europea.
      riproduce il DBES è stato approvato solo il 12 luglio
      2001, vale a dire due settimane prima dell’uscita dall’em-
      bargo stabilita per il 1o agosto 2001, ed il manuale di
      applicazione del «DBES» doveva essere sottoposto al                    La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      Ministro dell’agricoltura il 14 luglio. Il governo francese
      ritiene perciò che la «effettiva osservanza delle pertinenti          1)    annullare l’art. 3, nn. 1 e 2 della direttiva del Parlamento
      disposizioni nazionali» ai sensi dell’art. 21, lett. d) non                  europeo e del Consiglio 5 giugno 2001, 2001/37/CE (1),
      fosse garantita allorché è stata presa la decisione che                      sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regola-
      stabiliva la data di uscita dall’embargo.                                    mentari e amministrative degli Stati membri relative alla
                                                                                   lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti
                                                                                   del tabacco, nei limiti in cui tali disposizioni vietano la
      Peraltro, al momento dell’adozione della decisione impug-                    produzione di sigarette a fini di esportazione dalla
      nata, l’efficace funzionamento delle procedure attuate                       Comunità europea verso Stati terzi;
      non poteva essere verificata né in termini di tracciabilità
      dei prodotti bovini, né in termini di test sui bovini;
      d’altronde non più di quanto ciò fosse possibile alla data            2)    condannare i convenuti alle spese.
      fissata per togliere parzialmente l’embargo. Pertanto la
      Commissione ha violato le disposizioni dell’art. 22 della
      decisione 2001/376/CE.
                                                                             Motivi e argomenti principali
—     Violazione del principio di precauzione: se l’art. 174 CE
      si situa nell’ambito della politica comunitaria in materia             —     L’art. 95 CE non costituisce una base giuridica sufficiente
      ambientale, la giurisprudenza comunitaria non limita il                      per il divieto di esportazione impugnato: le misure di
      principio di precauzione a questa sola materia, ma                           armonizzazione ai sensi dell’art. 95 CE devono avere per
      l’estende alle finalità di sanità pubblica. La natura e la                   oggetto l’eliminazione delle differenze tra gli ordinamenti
      gravità dei rischi in materia di ESB giustificherebbero il                   giuridici degli Stati membri, con lo scopo di eliminare o
      pieno rispetto del principio di precauzione.                                 di evitare alterazioni della concorrenza nei rapporti
                                                                                   tra gli Stati membri. Le disposizioni che attengono
                                                                                   all’esportazione verso gli Stati terzi non rientrano nell’am-
                                                                                   bito dell’art. 95 CE. L’obiettivo dell’eliminazione nel
                                                                                   mercato interno di ostacoli al commercio derivanti da
(1) GU L 203 del 28.7.2001, pag. 27.                                               diverse normative nazionali viene raggiunto già con il
(2) Decisione della Commissione 2001/376/CE concernente determi-                   divieto di commercializzazione. Che a tal fine non sia
    nate misure rese necessarie dall’insorgere di casi di encefalopatia            necessario il divieto di produzione viene confermato dal
    spongiforme bovina in Portogallo e intese ad attuare un regime                 fatto che tutte le direttive di armonizzazione comparabili
    d’esportazione su base cronologica (GU L 132 del 15.5.2001,                    (come, ad esempio, nel settore della regolamentazione
    pag. 17).                                                                      degli ingredienti alimentari) si limitano a vietare la
                                                                                   commercializzazione e non prevedono alcun divieto alla
                                                                                   produzione. In effetti, il divieto alla produzione previsto
                                                                                   dalla direttiva impugnata è diretto esclusivamente a
                                                                                   tutelare la salute dei cittadini comunitari, in quanto, come
                                                                                   previsto all’undicesimo «considerando» della direttiva,