CELEX: 51997PC0441
Language: it
Date: 1997-09-19
Title: Proposta di decisione del Consiglio su un programma TACIS di sviluppo della società civile per la Bielorussia per il 1997

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                   Bruxelles, 19.09.1997
                                   COM(97) 441 def.
                       Proposta di
            DECISIONE PEL CQNSTOMQ
                          SU UN
PROGRAMMA TACIS DI SVILUPPO DELLA SOCIETÀ CIVILE PER
            LA BIELORUSSIA PER IL 1997
             (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
1. Il profondo deterioramento che dal novembre 1996 caratterizza il clima politico in
   Bielorussia ha provocato un cambiamento sostanziale nelle relazioni bilaterali con
   l'Unione europea. Già prima di quella data, nel processo di riforma economica si era
   registrata una fase di stallo che aveva reso necessario rivedere l'assistenza
   comunitaria, soprattutto nel campo della privatizzazione e dellaristrutturazionedelle
   imprese. Il 24 novembre 1996, il presidente Lukashenko ha indetto un referendum
   popolare che proponeva, tra l'altro, di apportare modifiche all'allora vigente
   costituzione del 1994 allo scopo di rafforzare i poteri presidenziali. Stando alle
   indicazioni della Corte costituzionale bielorussa, i risultati referendari sulla riforma
   costituzionale avrebbero dovuto avere valore meramente consultivo. Mediante
   decreto, il presidente, revocando le conclusioni della Corte costituzionale, attribuiva
   ai risultati del referendum valore vincolante. Poiché, quindi, il referendum sulla
   riforma costituzionale ha avuto esito positivo, il presidente ha adottato il progetto di
   costituzione da lui proposto. Le modifiche costituzionali hanno portato alla
   concentrazione dei poteri (esecutivo, legislativo e giudiziario) nelle mani del
   presidente nonché allo scioglimento del 13° parlamento, che era stato
   democraticamente eletto, e alla nomina, da parte del presidente stesso, di una nuova
   assemblea nazionale. La situazione interna della Bielorussia si è ulteriormente
   deteriorata e si è assistito ad arresti ingiustificati e a maltrattamenti nei confronti di
   membri dell'opposizione, di esponenti di organi di informazione indipendenti e di
   rappresentanti di paesi esteri e di istituzioni che avevano espresso la propria opinione
   in merito al regresso del processo di democratizzazione. Anche le associazioni di
   volontariato, le fondazioni e le ONG sono state oggetto di azioni repressive e di
   crescenti limitazioni della libertà di azione.
2. L'Unione europea ha prontamente reagito a questi eventi. Da un lato, la
   Commissione ha sospeso fino a nuova decisione la normale programmazione TACIS
   con la Bielorussia. Di conseguenza, non è stato possibile negoziare con le autorità
   bielorusse né un programma indicativo 1996-99 né un programma d'azione. Solo ai
   progetti TACIS già avviati nell'ambito di precedenti programmi d'azione e ai
   programmi regionali o multinazionali (es. : cooperazione transfrontaliera, Interstatale,
   LIEN, Gemellaggio di Città, Democrazia) è stato consentito di proseguire,
   nonostante le avverse circostanze.
3. Dall'altro lato, a seguito della decisione del Consiglio "Affari generali" del 20
   gennaio 1997, la presidenza ha inviato a Minsk, dal 26 al 31 gennaio 1997, una
   missione esplorativa per raccogliere tutti gli elementi relativi all'organizzazione e ai
   risultati del referendum, ai cambiamenti che ne sono scaturiti nonché alla situazione
   generale interna venutasi a creare nel paese. Dalla missione esplorativa è emerso che
   per l'indizione, lo svolgimento e l'applicazione dei risultati del referendum non sono
   stati rispettati i basilari criteri democratici né i principi fondamentali dello Stato di
   diritto. Dato il carattere puramente consultivo del referendum, è ancora la
   costituzione del 1994 a rappresentare la legge suprema della Repubblica di
   Bielorussia e l'unico Parlamento legittimo della Repubblica di Bielorussia resta il
    Consiglio supremo, eletto nel 1995, in base a tale costituzione, per un periodo di 5
    anni. Poiché una maggioranza della popolazione si è espressa a favore di un sistema
    più presidenziale di quello esistente, la nuova costituzione da elaborare dovrebbe
    avere un'impronta più presidenzialistica, rispettando però sempre la separazione dei
    tre poteri per salvaguardare i criteri democratici e i principi fondamentali dello Stato
 ---pagebreak---    di diritto. La missione esplorativa ha raccomandato, oltre che di fornire assistenza
   alla Bielorussia, in modo da influire sullo sviluppo della democrazia verso la
   separazione dei poteri e verso la libertà e l'equa distribuzione degli organi di
   informazione, anche di fornire il supporto necessario a preparare l'elettorato
   bielorusso a libere elezioni.
4. A seguito delle conclusioni e delle raccomandazioni della missione esplorativa, in
   data 24 febbraio 1997 il Consiglio ha formulato le proprie conclusioni esprimendo
   forte preoccupazione "per l'attuale situazione politica e costituzionale in
   Bielorussia, che compromette seriamente le prospettive di democrazia e di riforma
   economica.1' Perciò il Consiglio ha adottato una posizione secondo cui "in mancanza
   di un impegno tangibile da parte della Bielorussia per l'attuazione delle necessarie
   riforme democratiche ed economiche, (...) l'Unione europea non procederà alla
   conclusione dell'accordo interinale o dell'accordo dipartenariato e cooperazione;
   i programmi di assistenza tecnica della Comunità (...) saranno rivisti e ristrutturati
   in modo da andare direttamente a favore del processo di riforma." Tuttavia,
   "l'Unione europea è pronta a fornire alla Bielorussia la propria consulenza e ad
   avviare un dialogo globale con le autorità bielorusse e con i rappresentanti
   dell'opposizione alfine di assistere il paese nell'avvio delle riforme democratiche
   ed economiche." Quindi, il Consiglio ha lasciato aperta la possibilità del dialogo e
   dell'assistenza alla Bielorussia nel processo di democratizzazione offrendo, in
   particolare, la propria consulenza in materia di questioni costituzionali, di libertà
   degli organi di informazione e di rispetto dei diritti umani, che "costituiranno un
   elemento centrale dell'approccio globale dell'Unione europea alle relazioni con la
   Bielorussia." Tale posizione è stata ribadita e successivamente formalizzata nella
   dichiarazione del Consiglio del 29 aprile 1997, in cui "l'Unione europea conferma la
   propria posizione secondo cui non è possibile dare seguito alla cooperazione tra gli
   Stati membri e le istituzioni dell'Unione e la Bielorussia in mancanza di un
   impegno tangibile volto alla creazione di un sistema politico che rispetti le norme
   riconosciute a livello internazionale in materia di diritti umani e di libertà
   politiche", ma "l'Unione europea, in stretta collaborazione con l'OSCE e con il
   Consiglio d'Europa, è pronta ad assistere le autorità bielorusse nel processo di
   democratizzazione. "
5. L'articolo 5 del regolamento TACIS (regolamento (EURATOM, CE) n. 1279/96 del
   Consiglio, del 25 giugno 1996) prevede, come premessa imprescindibile per l'avvio
   di qualunque progetto TACIS in uno Stato beneficiario per il periodo 1996-99,
   l'elaborazione di un programma indicativo 1996-99 e di un relativo programma
   d'azione, secondo la procedura di cui all'articolo 8. Nel caso della Bielorussia, non è
   stato possibile seguire questa procedura. In teoria, dunque, la Commissione non
   sarebbe in grado di fornire alla Bielorussia l'assistenza specifica offerta dal Consiglio.
6. Tuttavia, l'articolo 3, paragrafo 11 del regolamento TACIS prevede che il Consiglio
    possa adottare le "opportune misure" relative all'assistenza ad uno Stato partner, se
   "viene a mancare un elemento fondamentale per il proseguimento della
   cooperazione attraverso l'assistenza, in particolare nei casi di violazione dei
   principi democratici e dei diritti umani."
7.  L'attuale situazione della Bielorussiarientranel campo di applicazione dell'articolo
    3, paragrafo 11, in particular modo per quantoriguarda/ casi di violazione dei
   principi democratici e dei diritti umani. La posizione del Consiglio è quella di
    sostenere l'assistenza al processo di democratizzazione della Bielorussia, il che per la
                                                3
 ---pagebreak---      Comunità significa operare in Bielorussia nel tentativo di riportare il paese sui giusto
     binario, soprattutto in fatto di riforma costituzionale, rispetto dei diritti umani e
     libertà degli organi di informazione.
8.   In certi casi, le "opportune misure" dell'articolo 3, paragrafo 11 possono anche
     indicare misure positive di incentivazione ed è proprio questa la possibilità indicata
     dal Consiglio nelle conclusioni del 24 febbraio 1997 e nella dichiarazione del 29
     aprile 1997. La Commissione propone, quindi, sulla base dell'articolo 3, paragrafo 11
     e della posizione espressa dal Consiglio nei confronti della Bielorussia, di adottare,
     nel caso della Bielorussia, misure positive di incentivazione per evitare un ulteriore
     isolamento del paese.
9.   In conformità a quanto previsto dall'articolo 3, paragrafo 11, le opportune misure
     non saranno negoziate con il paese in questione, ma saranno offerte nella loro
     globalità alle autorità della Bielorussia.
10. In riferimento all'articolo 3, paragrafo I l e alla posizione del Consiglio nei confronti
     della Bielorussia, la Commissione propone, quale opportuna misura per questo
     paese, di elaborare un programma TACIS di 5 MECU per il 1997, programma per lo
     sviluppo della società civile per la Bielorussia, con l'obiettivo finale di contribuire al
     ripristino del processo di democratizzazione e alla rigenerazione della società civile.
     Sia le attività sia i gruppi obiettivo da inserire nel programma rientrerebbero nel
     campo di azione dell'articolo 3, paragrafo I l e sarebbero conformi alle conclusioni
     del Consiglio del 24 febbraio 1997 e alla dichiarazione del 29 aprile 1997.
11. La proposta di programma si focalizzerebbe esclusivamente su uno dei settori
     prioritari di TACIS, indicati all'allegato II del regolamento TACIS, e cioè sul settore
     relativo allo "sviluppo delle risorse umane", che include, tra l'altro, il
     "consolidamento della società civile", l'"assistenza giuridica" e l'"istruzione e
     formazione".
12. Una delle aree specifiche individuate dal Consiglio, che saranno trattate dal
     programma, è quella della riforma costituzionale. Esistono principi generali che
     dovrebbero essere inseriti in qualsiasi costituzione al fine di soddisfare i criteri di
     democrazia e i principi generali dello Stato di diritto: tra questi vi è la separazione dei
     poteri. Se con il referendum di novembre il popolo della Bielorussia si è espresso a
     favore di una costituzione a carattere più presidenzialistico, la nuova costituzione da
      adottare dovrebbe rispettare al tempo stesso questa volontà popolare e i principi
      generali di cui sopra. I progetti in quest'area giuridica mirerebbero alla
      collaborazione con specifiche autorità della Bielorussia come il ministero della
      Giustizia, con gli organi giurisdizionali, altri rappresentanti della professione legale,
      gli studenti universitari della facoltà di giurisprudenza e altre istituzioni bielorusse
      che operano in quest'area. Tale attività mira a far sì che i responsabili dei settori
      politico e giuridico e i giovani assimilino nel modo più ampio e profondo possibile i
      principi fondamentali che devono essere inseriti nella costituzione di uno Stato che si
      consideri uno Stato di diritto.
 13. La libertà degli organi di informazione, la libertà di espressione e il libero accesso agli
      organi di informazione costituiscono un altro pilastro a garanzia della democrazia.
      Durante il periodo del referendum di novembre, ma anche in altre importanti
      circostanze, si è assistito con inquietudine alla mancanza di tali libertà e alla
      conseguente limitazione del processo democratico in Bielorussia. E quindi
 ---pagebreak---     importante che la Comunità operi in quest'area mediante il programma proposto.
    L'assistenza si concentrerebbe sul quadro normativo che, in linea con la pratica
    democratica, garantisca la libertà operativa degli organi di informazione, sui diritti e
    doveri dei giornalisti in una realtà indipendente nonché sulle tecniche del giornalismo
    moderno. I gruppi obiettivo sarebbero principalmente tutti gli organi di informazione,
    ma anche i responsabili dei settori politico e giuridico. Tra le azioni previste possono
    rientrare momenti di formazione sull'etica di una professione indipendente e sui diritti
    e doveri degli organi di informazione in una realtà indipendente, corsi di diritto e
    corsi di formazione sulle leggi comunitarie in materia, fornitura di attrezzature,
    organizzazione di gruppi di lavoro, seminari, conferenze su temi specifici del
    giornalismo moderno.
14. Una terza area di azione su cui la proposta di programma deve focalizzarsi è il
    sostegno alla società civile in quanto tale, che comprende naturalmente il rispetto dei
    diritti umani, insieme alla protezione degli strati più deboli della popolazione
    (minoranze, ecc.). Il principale gruppo obiettivo di questa azione sarebbe costituito
    dalle ONG. L'azione avrebbe non solo lo scopo di osservare e fornire un sostegno
    alla rete di ONG già esistente, che ha subito un duro colpo dal deteriorarsi della
    situazione interna della Bielorussia e dalle recenti misure governative di riduzione
    della capacità finanziaria e della libertà di azione delle ONG, ma anche quello di
    potenziare tale rete e di conferirle un'identità più netta con l'aiuto e l'esperienza delle
    reti ONG comunitarie. Per fare ciò occorre sviluppare in Bielorussia un chiaro
    quadro giuridico per le ONG. Si provvedere a fornire assistenza anche per questo
    aspetto, giuridico ma fondamentale, del problema.
15. La quarta e ultima area di azione prevista dalla proposta di programma riguarderebbe
    i gemellaggi istituzionali. L'obiettivo sarebbe quello di sostenere la cooperazione
    Est-Ovest tra le istituzioni, le università e le autorità locali in materia di istruzione,
    diritti civili e di autonomia, che sono alla base del processo di democratizzazione e
    che dovrebbero essere sempre sostenuti. Quest'area, rispetto alle tre precedenti,
    presenta il vantaggio di basarsi più su proposte che su imposizioni e rappresenta
    quindi un complemento positivo che fornisce un maggiore equilibrio alla proposta di
    programma.
16. Durante la preparazione del programma sarà possibile consultare l'Unità di
    coordinamento TACIS in Bielorussia, che è il principale interlocutore della
    Commissione per la programmazione TACIS. Tuttavia, visto il precedente punto 9,
    in questo caso il programma TACIS non sarà basato sulla domanda.
17. Dopo che il Consiglio avrà adottato la decisione, la Commissione preparerà in
     dettaglio il programma da 5 MECU e lo presenterà al Comitato TACIS. Il
     programma rientra, quindi nella normale procedura di programmazione TACIS, di
     cui all'articolo 8.
18. L'attuazione dei progetti del programma seguirebbe le normali regole e procedure
     TACIS.
19. Si invita il Consiglio ad adottare l'allegata proposta per una decisione del Consiglio
     su un programma TACIS di sviluppo della società civile per la Bielorussia per il
      1997.
 ---pagebreak---      PROPOSTA PER UNA DECISIONE                             DEL CONSIGLIO SU UN
     PROGRAMMA TACIS DI SVILUPPO DELLA SOCIETÀ CIVILE PER LA
     BIELORUSSIA PER IL 1997
     IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
     Visto il trattato che istituisce la Comunità europea e il trattato che istituisce la
     Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM),
     visto il regolamento n. 1279/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo alla
     prestazione di assistenza per la riforma e il rilancio dell'economia nei nuovi Stati
     indipendenti e in Mongolia, in particolare l'articolo 3, paragrafo 11,
     vista la proposta della Commissione,
     considerando che la situazione interna in Bielorussia ha subito un deterioramento, in
     particolare a partire dal novembre 1996, e che questo deterioramento ha portato ad
     un regresso del processo di democratizzazione, alla limitazione delle libertà
     fondamentali e a violazioni dei diritti umani;
     considerando che, per questo motivo, non è stato possibile negoziare con le autorità
     bielorusse né un programma indicativo TACIS per il 1996/99 né, di conseguenza, un
     programma d'azione;
     considerando che il Consiglio ha adottato nei confronti della Bielorussia una
     posizione, esposta nelle conclusioni del 24 febbraio 1997 e nella dichiarazione del 29
     aprile 1997, che sospende la cooperazione con le autorità bielorusse in assenza di un
     impegno tangibile a proseguire verso le necessarie riforme democratiche, ma che
     offre alla Bielorussia assistenza nel processo di democratizzazione, in particolare in
     tre aree specifiche: riforma costituzionale, difesa dei diritti umani e libertà degli
     organi di informazione;
     considerando che la Commissione ha fornito un aiuto al processo di
     democratizzazione, sulla linea di bilancio B7-7010, ma che questo impegno dovrebbe
     essere intensificato e completato con altre misure;
     considerando che l'articolo 3, paragrafo 11 del regolamento TACIS consente al
     Consiglio di adottare opportune misure relative all'assistenza ad uno Stato partner se
     viene a mancare un elemento fondamentale per il proseguimento della cooperazione
     attraverso l'assistenza, in particolare nei casi di violazione dei principi democratici e
     dei diritti umani,
     HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE
     Articolo 1:        "Il programma di sviluppo della società civile per la Bielorussia per
                        il 1997 è approvato per un importo massimo di 5 MECU."
     Articolo 2:        "Il programma sarà attuato dalla Commissione conformemente alla
                        procedura stabilita all'articolo 8 del regolamento 1279/96."
     Articolo 3:        La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle
                         Comunità europee."
Fatto a Bruxelles                                  R
 ---pagebreak---                                   SCHEDA FINANZIARIA
   PROGRAMMA TACIS DI SVILUPPO DELLA SOCIETÀ CIVILE PER LA
                               BIELORUSSIA PER IL 1997
1.      Linea di bilancio : B7.520 - assistenza per la riforma e il rilancio
        dell'economia nei nuovi Stati indipendenti e in Mongolia
        Importo del programma iscritto al bilancio 1997 : 5 MECU
2.      Base giuridica : Articolo 3, paragrafo 11 del regolamento n. 1279/96 del
        Consiglio, del 25 giugno 1996
3.      Descrizione dell'azione
•   il programma ha l'obiettivo generale di fornire alla Bielorussia un aiuto mirato per il
    riavvio del processo di democratizzazione, principalmente mediante l'assistenza in
    materia di riforma costituzionale, libertà degli organi di informazione, sviluppo della
    società civile e istruzione.
•   i fondi saranno utilizzati prevalentemente per ilfinanziamentodelle azioni necessarie
    all'individuazione, preparazione e attuazione di progetti di assistenza tecnica,
    principalmente nei settori sopraelencati (es.: consulenza giuridica, corsi di formazione
    tecnica e etica, aiuto per corsi, gruppi di lavoro e conferenze), ma anche per la
    fornitura di attrezzature.
•   la proposta di programma rientra nel bilancio 1997.
4.      Classificazione delle spese
       DNO : spesa non obbligatoria                     CD: stanziamenti dissociati
5.      Natura delle spese
        100 % credito non rimborsabile
6.      Tipo di calcolo adottato
       L'importo previsto è stato calcolato in base a precedenti esperienze su progetti
        simili nell'ambito di precedenti esercizi finanziari.
7.      Calendario dei pagamenti
        Impegno di spesa : nel presente esercizio finanziario e sui fondi della linea di
        bilancio B7.520 : 5 MECU
        Pagamenti: attuale previsione di erogazione:
                                 1997:0 MECU
                                 1998: 5 MECU
 ---pagebreak--- Titolo del programma:           PROGRAMMA TACIS DI SVILUPPO DELLA
                                 SOCIETÀ CIVILE PER LA BIELORUSSIA PER IL
                                 1997
Costo del programma:            5 MECU
Beneficiari del programma: Autorità bielorusse competenti (es. : Ministero della
                                Giustizia, organi giurisdizionali), studenti universitari (es.:
                                giurisprudenza), giornalisti, ONG, autorità locali (es.:
                                 comuni).
Valutazione istituzionale: I recenti sviluppi politici in Bielorussia hanno ostacolato il
normale svolgimento della programmazione TACIS. I risultati del referendum popolare,
tenutosi nel novembre 1996 e considerato illegittimo dall'Unione europea, hanno portato
all'adozione di una nuova costituzione che concentra tutti i poteri nelle mani del
presidente, e allo scioglimento del 13° parlamento democraticamente eletto, a cui ha fatto
seguito la nomina di un nuovo parlamento da parte del presidente stesso. Da quel
momento, in Bielorussia si sono osservate numerose limitazioni della libertà e violazioni
dei diritti umani. Per queste ragioni, la Commissione non ha potuto negoziare con le
autorità bielorusse né un programma indicativo TACIS 1996/99 né, di conseguenza, un
programma d'azione. Il Consiglio, nelle conclusioni del 24 febbraio 1997 e nella
dichiarazione del 29 aprile 1997, ha sospeso l'attuazione dell'accordo interinale, la
conclusione dell'accordo di partenariato e cooperazione nonché il sostegno all'ingresso
della Bielorussia nel Consiglio d'Europa. Tuttavia, il Consiglio ha lasciato aperta la
possibilità di un dialogo costruttivo e ha offerto assistenza alla Bielorussia nel necessario
processo di democratizzazione, soprattutto in materia di riforma costituzionale, difesa dei
diritti umani e libertà degli organi di informazione. La Commissione non ha potuto
onorare questa offerta a causa della mancanza di nuovi fondi TACIS per la Bielorussia.
Giustificazione e obiettivi: L'articolo 3, paragrafo 11 del regolamento TACIS
(regolamento n. 1279/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996) prevede che il Consiglio
possa adottare le "opportune misure" relative all'assistenza ad uno Stato partner, se
"viene a mancare un elemento fondamentale per il proseguimento della cooperazione
attraverso l'assistenza, in particolare nei casi di violazione dei principi democratici e dei
diritti umani." Conformemente all'articolo 3, paragrafo I l e alla posizione del Consiglio
nei confronti della Bielorussia, che prevede un aiuto specifico a questo paese a sostegno
del processo di democratizzazione, la Commissione propone, quale opportuna misura per
la Bielorussia, la definizione di un programma TACIS di 5 MECU per il 1997, programma
di sviluppo della società civile per la Bielorussia, con l'obiettivo ultimo di aiutare il
ripristino del processo di democratizzazione e dirigenerarela società civile in Bielorussia.
Componenti del programma:
1) Riforma costituzionale: circa 1 MECU, prevalentemente per la formazione giuridica,
    la presentazione delle corrispondenti leggi in materia nei paesi dell'Unione, corsi,
    seminari.
2) Libertà degli organi di informazione: circa 1,5 MECU, soprattutto per corsi di
    formazione sull'etica della professione autonoma, sui diritti e doveri degli organi di
    informazione in una realtà indipendente, corsi di diritto e aggiornamento sulle norme
                                                  10
 ---pagebreak---    CE in materia, fornitura di materiale, organizzazione di gruppi di lavoro, seminari,
   conferenze su temi relativi al giornalismo moderno.
3) Aiuto alla società civile: circa 1,5 MECU principalmente per un ulteriore aiuto alle
   ONG, destinato a proposte di macroprogetti e di microprogetti e che si affianca
   all'impegno del programma TACIS Democrazia.
4) Gemellaggio istituzionale: circa 1 MECU, principalmente per la cooperazione
   istituzionale Est-Ovest, come gemellaggi di città e per un'istruzione di maggiore
   qualità e durata.
Attuazione e durata: due anni
                                                11
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-15Q5
                                                             COM(97) 441 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             01 11 15 10
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-463-IT-C
                                                              ISBN 92-78-24567-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                  12_