CELEX: C2003/171/10
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 22 maggio 2003 nella causa C-56/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesfinanzhof): IHW Rebmann GmbH contro Hauptzollamt Weiden ("Libera circolazione delle merci — Scambi con i paesi terzi — Regime delle merci in reintroduzione — Art. 187 del regolamento (CEE) n. 2913/92 — Reimportazione di prodotti compensatori originariamente riesportati in seguito a un regime di perfezionamento attivo — Determinazione dei dazi all'importazione dovuti per legge — Onere di provare la parte di valore corrispondente al perfezionamento attivo contenuta nei prodotti reimportati")

C 171/8                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               19.7.2003
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                          SENTENZA DELLA CORTE
                          (Prima Sezione)
                                                                                                        (Quarta Sezione)
                          22 maggio 2003
                                                                                                         22 maggio 2003
nella causa C-56/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Bundesfinanzhof): IHW Rebmann GmbH contro                                 nella causa C-335/02: Commissione delle Comunità euro-
                     Hauptzollamt Weiden (1)                                            pee contro Granducato del Lussemburgo (1)
(«Libera circolazione delle merci — Scambi con i paesi terzi
— Regime delle merci in reintroduzione — Art. 187 del                         («Inadempimento di uno Stato — Incompleta trasposizione
regolamento (CEE) n. 2913/92 — Reimportazione di prodotti                     della direttiva 89/391/CEE — Sicurezza e salute dei lavo-
compensatori originariamente riesportati in seguito a un                                                      ratori»)
regime di perfezionamento attivo — Determinazione dei dazi
all’importazione dovuti per legge — Onere di provare la
parte di valore corrispondente al perfezionamento attivo                                                 (2003/C 171/11)
               contenuta nei prodotti reimportati»)
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
                          (2003/C 171/10)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              Nella causa C-335/02, Commissione delle Comunità europee
                                                                              (agenti: signori H. Kreppel e D. Martin) contro Granducato del
Nel procedimento C-56/02, avente ad oggetto la domanda                        Lussemburgo (agente: signor S. Schreiner), avente ad oggetto
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                       un ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo definito le
dell’art. 234 CE, dal Bundesfinanzhof (Germania) nella causa                  capacità e le attitudini necessarie per coloro che sono designati
dinanzi ad esso pendente tra IHW Rebmann GmbH e Haupt-                        perché si occupino delle attività di protezione e di prevenzione
zollamt Weiden, domanda vertente sull’interpretazione del-                    contro i rischi professionali, il Granducato di Lussemburgo è
l’art. 187, secondo comma, del regolamento (CEE) del Consi-                   venuto meno agli obblighi che ad esso incombono in forza
glio 12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un codice                       degli artt. 10 CE e 249 CE nonché dell’art. 7, n. 8, della direttiva
doganale comunitario (GU L 302, pag. 1), la Corte (Prima                      del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE, concernente
Sezione), composta dai sigg. M. Wathelet, presidente di                       l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento
sezione, P. Jann e A. Rosas (relatore), giudici, avvocato generale:           della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro
sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig.ra L. Hewlett,                  (GU L 183, pag. 1), la Corte (Quarta Sezione), composta dal
amministratore principale, ha pronunciato il 22 maggio 2003                   sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg.
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                        D.A.O. Edward e S. von Bahr (relatore), giudici, avvocato
                                                                              generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. R. Grass, ha
L’art. 187, secondo comma, del regolamento (CEE) del Consiglio                pronunciato il 22 maggio 2003 una sentenza il cui dispositivo
12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un codice doganale                   è del seguente tenore:
comunitario, dev’essere interpretato nel senso che, quando un importa-
tore ha fornito la prova che le merci importate sono prodotti
                                                                              1)    Non avendo definito le capacità e le attitudini necessarie per
compensatori che possono fruire del regime di merci in reintroduzione,
                                                                                    coloro che sono designati perché si occupino delle attività di
conformemente all’art. 848 del regolamento (CEE) della Commissione
                                                                                    protezione e di prevenzione contro i rischi professionali, il
2 luglio 1993, n. 2454, che fissa talune disposizioni d’applicazione
                                                                                    Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli obblighi che
del regolamento n. 2913/92, ma non è in grado di fornire tutti gli
                                                                                    ad esso incombono in forza dell’art. 7, n. 8, della direttiva
elementi necessari per calcolare i dazi dovuti per legge, le autorità
                                                                                    del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE, concernente
doganali che devono accettare la dichiarazione devono avvalersi del
                                                                                    l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della
procedimento di cooperazione amministrativa di cui agli artt. 611,
                                                                                    sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro.
n. 2, lett. b), e 613 del regolamento n. 2454/93. Dette autorità
devono quindi rivolgersi all’ufficio di controllo mediante il bollettino
INF 1, affinché tale ufficio comunichi loro l’importo dei dazi dovuti         2)    Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.
per legge.
                                                                              (1 ) GU C 261 del 26.10.2002.
( 1) GU C 109 del 4.5.2002.