CELEX: 52005PC0266
Language: it
Date: 2005-06-22
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure di accompagnamento a favore dei paesi aderenti al protocollo dello zucchero interessati dalla riforma del regime comunitario in questo settore {SEC(2005) 828}

Avviso legale importante

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52005PC0266

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure di accompagnamento a favore dei paesi aderenti al protocollo dello zucchero interessati dalla riforma del regime comunitario in questo settore {SEC(2005) 828}  /* COM/2005/0266 def. - COD 2005/0117 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 22.6.2005COM(2005) 266 definitivo2005/0117 (COD)Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche stabilisce misure di accompagnamento a favore dei paesi aderenti al protocollo dello zucchero interessati dalla riforma del regime comunitario in questo settore(present ata dalla Commissione){SEC(2005) 828}RELAZIONELa riforma del regime comunitario dello zucchero, e le proposte di riduzione dei prezzi che la accompagnano, potrebbe avere ripercussioni significative e richiedere adattamenti che comportano conseguenze socioeconomiche importanti nei paesi ACP firmatari del protocollo sullo zucchero e che hanno beneficiato di esportazioni preferenziali di zucchero verso la UE, nella maggior parte dei casi dal 1975. Nel quadro del futuro regime dello zucchero, le condizioni di mercato potrebbero continuare ad evolversi a causa di fattori interni ed esterni, come i flussi commerciali nell'ambito dell’iniziativa “Tutto tranne le armi”. Di conseguenza, nella sua proposta di riforma “Realizzazione di un modello agricolo sostenibile per l'Europa mediante la riforma della PAC - riforma del settore dello zucchero”[1], la Commissione si è impegnata ad accompagnare il processo di adeguamento necessario in quei paesi.Nel quadro dell’Accordo di Cotonou, la Comunità si è infatti impegnata ad aiutare i paesi ACP nel loro percorso verso la riduzione della povertà e lo sviluppo sostenibile. Inoltre, attraverso il piano d'azione della UE per i prodotti agricoli di base[2] adottato nell’aprile 2004, l’Unione si è impegnata a sostenere le economie che dipendono da questi prodotti di base, come lo zucchero, ad affrontare le sfide legate a questi settori. Infine, gli stessi paesi ACP, in risposta alla proposta di riforma della Commissione, hanno sollecitato l’adozione di programmi di adeguamento.Nel gennaio 2005 i servizi della Commissione hanno elaborato un documento di lavoro denominato “Piano d’azione sulle misure di accompagnamento a favore dei paesi firmatari del protocollo sullo zucchero interessati dalla riforma del regime comunitario dello zucchero”[3], che ha presentato le grandi linee in base alle quali la Commissione intende proporre di sostenere i paesi del protocollo sullo zucchero e ha gettato le basi per un dialogo con questi stessi paesi. Questo dialogo, che si è svolto con tutti i paesi ACP al livello regionale e nazionale, ha dimostrato che, in linea generale, questi paesi sono favorevoli all’impostazione della Commissione, come anche gli Stati membri consultati attraverso il gruppo ACP del Consiglio.La Commissione si è impegnata a proporre sia misure commerciali che un sostegno allo sviluppo per aiutare i paesi del protocollo zucchero ad adeguarsi alla nuova situazione. Le misure commerciali vengono elaborate nel corso dei negoziati relativi agli accordi di partenariato economico. L’aiuto allo sviluppo è l’oggetto della presente proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio relativa ad un regolamento che istituisce misure di accompagnamento a favore dei paesi firmatari del protocollo zucchero interessati dalla riforma del regime comunitario in questo settore.Il presente regolamento costituirà la base giuridica dell’aiuto che sarà accordato nel 2006. Al fine di assicurare il buon esito della transizione, è fondamentale permettere ai paesi del protocollo zucchero di anticipare al massimo gli effetti della riforma del settore dello zucchero, la cui applicazione viene proposta a decorrere dal luglio 2006. La ristrutturazione e la riconversione sono i mezzi più efficaci per attenuare gli effetti prevedibili della riforma, al fine di prevenire perturbazioni gravi dell’attività economica. Analogamente, occorre adottare il più rapidamente possibile misure di carattere sociale, ad esempio per incentivare la mobilità della manodopera, in vista dei cambiamenti significativi che avverranno.Tenuto conto della complessità dei processi di ristrutturazione e diversificazione che saranno intrapresi nei paesi del protocollo zucchero, il programma di aiuto deve svolgersi nell’arco di un periodo di tempo relativamente lungo. La Commissione ha proposto otto anni. Di conseguenza, il presente regolamento sarà accompagnato da una dotazione specifica nelle prospettive finanziarie 2007-2013, finanziata dalla componente sviluppo dello “Strumento di cooperazione allo sviluppo e di cooperazione economica". Qualora tale strumento non entrasse in vigore il 1° gennaio 2007, il presente regolamento sarà prorogato.I paesi interessati dal regime sono i 18 paesi ACP firmatari del protocollo zucchero e che attualmente esportano questo prodotto nella UE. Nei due paesi ACP firmatari del protocollo zucchero ma che non hanno esportato zucchero nella UE negli ultimi anni (l’Uganda e il Suriname), la riforma del regime comunitario dello zucchero non richiederà particolari adattamenti. I paesi meno avanzati che non hanno firmato il protocollo zucchero non dipendono storicamente dalle esportazioni di questo prodotto verso la UE. Un accesso più ampio ai mercati nell’ambito dell’iniziativa “Tutto tranne le armi”, anche a prezzi inferiori a quelli del mercato UE, dovrebbe permettere a diversi paesi meno avanzati produttori di zucchero di aumentare le entrate provenienti dalle esportazioni di questo prodotto nella UE. Di conseguenza tali paesi non rientrano nel presente regolamento.Tenuto conto delle differenze tra i paesi del protocollo zucchero per quanto riguarda i tipi di problemi da affrontare e le possibili soluzioni, occorre prevedere un ampio ventaglio di possibilità di aiuto, adattate a ciascuna situazione specifica. Per quanto riguarda i settori oggetto di aiuto, questo ventaglio deve coprire i bisogni dei paesi che punteranno ad aumentare la competitività del loro settore dello zucchero e di quelli per i quali il processo di adeguamento richiede una diversificazione delle attività economiche, intorno allo zucchero o alternativamente ad esso. Considerato il ruolo multifunzionale del settore dello zucchero, soprattutto in determinate zone, le misure di accompagnamento devono eventualmente affrontare anche le conseguenze sociali, economiche e ambientali più ampie della riforma.Il sostegno della UE si baserà su una strategia di adeguamento specifica per ciascun paese, pluriennale e completa, che dovrà essere elaborata nei paesi interessati di concerto con la Commissione. Per beneficiare dell’aiuto comunitario, questa strategia dovrà soddisfare determinati criteri, in particolare la sostenibilità a lungo termine, tenuto conto in particolare delle prospettive relative di redditività del settore dello zucchero o di altri settori sostitutivi nelle nuove condizioni di mercato, nell’ambito dell’obiettivo globale di creare un ambiente favorevole alla crescita economica e alla riduzione della povertà. Nell’elaborazione di questa strategia è di particolare importanza considerare gli interessi delle varie parti interessate dal processo di adeguamento e che vi possono contribuire, compresi il settore pubblico e quello privato, con particolare enfasi sulla riduzione della povertà. Si dovrà prestare particolare attenzione all’impatto sull’ambiente delle varie possibilità. Questa strategia deve essere correlata alla strategia generale di sviluppo del paese ed essere coerente con essa.La preferenza andrà data ad un sostegno di bilancio (settoriale), anche se potrà essere preso in considerazione anche l’aiuto ai programmi, in funzione della situazione di ciascun paese. Tale sostegno dovrà essere complementare agli altri strumenti di aiuto, in termini di aiuto allo sviluppo o di misure commerciali, in particolare gli accordi di partenariato economico. È opportuno cercare sinergie con gli altri strumenti al fine di aumentarne l’efficacia.Il processo di elaborazione della strategia a livello nazionale è già in corso in diversi paesi del protocollo zucchero. Tuttavia, i paesi che nel 2006 non avranno ancora elaborato una strategia di adeguamento adeguata dovrebbero poter beneficiare, durante quell’anno, di un’assistenza finanziaria che permetta loro di elaborare questa strategia. Per quanto riguarda i paesi che attraversano una crisi politica, la Commissione valuterà se la situazione consente un’utilizzazione efficace dell’aiuto legato allo zucchero e potrebbe decidere di riassegnare ad altri paesi la parte della dotazione prevista per quel paese.Per quanto riguarda il bilancio, la riforma del settore dello zucchero determina nuove sfide specifiche per i paesi del protocollo sullo zucchero, che necessitano di un aiuto supplementare per potersi adeguare alla nuova situazione. Visto che il nono Fondo europeo di sviluppo è stato destinato ad altri obiettivi, la Commissione propone, come per altri programmi simili quale il quadro speciale di aiuto a favore dei produttori ACP di banane, che le spese legate alla presente proposta siano coperte dal bilancio comunitario. Nel 2006 il bilancio totale per il regime di aiuto deve permettere ai 18 paesi del protocollo zucchero di effettuare investimenti prioritari e di attuare i programmi nell’ambito della strategia summenzionata. Tale dotazione sarà ripartita tra i paesi in funzione delle loro esigenze particolari derivanti dall’impatto della riforma del regime dello zucchero sulla loro industria saccarifera e dell’importanza storica delle esportazioni di zucchero nella loro economia. Occorre inoltre destinare un importo limitato per assicurare una capacità amministrativa sufficiente per gestire efficacemente il regime di aiuto.È altresì necessario stabilire modalità di applicazione che garantiscano l’efficacia dell’aiuto comunitario. La comitologia dovrà tenere conto di questo aspetto e le procedure di bilancio dovranno essere conformi a quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio della Comunità. Conformemente alla comunicazione sulla riforma della gestione dell’aiuto comunitario (16 maggio 2005), la responsabilità della gestione delle azioni sarà affidata alle delegazioni della CE nei paesi beneficiari.2005/0117 (COD)Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche stabilisce misure di accompagnamento a favore dei paesi aderenti al protocollo dello zucchero interessati dalla riforma del regime comunitario in questo settoreIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 179,vista la proposta della Commissione[4],deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato[5],considerando quanto segue:1.  La Comunità europea si è impegnata, nel quadro dell’Accordo di partenariato ACP-UE[6], ad aiutare i paesi ACP nel loro percorso verso la riduzione della povertà e lo sviluppo sostenibile, e riconosce l’importanza dei settori dei prodotti di base e dei rispettivi protocolli.2.  Le disposizioni dell’organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero stabilite dal regolamento (CE) n. 1260/2001 del 19 giugno 2001[7] devono essere riesaminate, come la Commissione ha proposto al Consiglio nella sua comunicazione COM(2005) 263[8].3.  In virtù del protocollo zucchero, che figura nell'allegato V dell'Accordo di partenariato ACP-CE, diversi paesi ACP hanno potuto esportare il loro zucchero nella UE. Con ogni probabilità la riforma modificherà significativamente le condizioni di mercato per questi paesi.4.  Il processo di adeguamento dei paesi del protocollo zucchero a queste nuove condizioni di mercato potrebbe rivelarsi complesso, tenuto conto dell’importanza socioeconomica del settore e dell’elevato grado di dipendenza dal mercato UE per diversi di questi paesi.5.  Nella sua Comunicazione COM(2004) 499, la Commissione si è impegnata a sostenere il processo di adeguamento dei paesi del protocollo zucchero e ha enunciato i principi delle sue proposte di aiuto nel documento di lavoro SEC(2005) 61, che ha formato oggetto di un dibattito con i paesi firmatari del suddetto protocollo.6.  È necessario prestare rapidamente assistenza ai paesi del protocollo zucchero al fine di assicurare il buon esito della loro transizione alle nuove condizioni, in piena complementarità con l'aiuto in corso di attuazione.7.  Di conseguenza è opportuno concedere un aiuto finanziario e tecnico, compreso eventualmente il sostegno di bilancio, complementare rispetto a quello previsto nell’ambito dell’accordo di partenariato ACP-UE, ai paesi del protocollo zucchero affinché possano adeguarsi alle nuove condizioni di mercato, proponendo un ampio ventaglio di aiuti per tenere conto delle diverse situazioni tra i paesi e anche in seno ad uno stesso paese. Tale aiuto dovrebbe comprendere l’aumento della competitività del loro settore dello zucchero di canna, lo sviluppo di attività economiche sostitutive e i mezzi per far fronte alle conseguenze sociali, ambientali ed economiche più ampie determinate dalla riduzione del contributo del settore dello zucchero alle loro economie, oppure un insieme di tali misure.8.  Dato che questo aiuto dovrebbe riflettere le misure di adeguamento specifiche necessarie per ciascun fornitore ACP in seguito alla riforma, è opportuno fissare criteri obiettivi per stabilire la portata dell’aiuto stesso.9.  Tale aiuto deve essere garantito per un periodo di un anno, con un sostegno costante previsto fino al 2013 attraverso la componente sviluppo dello strumento di cooperazione allo sviluppo e di cooperazione economica.10.  L’obiettivo dell’azione da condurre, cioè accompagnare il processo di adeguamento dei paesi del protocollo zucchero interessati dalla riforma del regime comunitario dello zucchero, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può quindi essere realizzato in modo più efficace, per i tempi e gli effetti dell'azione proposta, a livello comunitario, conformemente al principio di sussidiarietà enunciato all'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale scopo, in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,11.  Tenuto conto del fatto che le misure necessarie per l'applicazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[9], esse devono essere adottate conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 4 di tale decisione,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Settore1. È istituito un regime di aiuto tecnico e finanziario, compreso eventualmente un sostegno di bilancio, al fine di accompagnare il processo di adeguamento dei paesi del protocollo sullo zucchero che devono affrontare nuove condizioni sul mercato dello zucchero a causa della prossima riforma dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero.2. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 11, paragrafo 3, il presente regime è attuato nel 2006.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente regolamento, si intende per:-  « paesi firmatari del protocollo sullo zucchero » i paesi ACP elencati nell’allegato I,-  « zucchero » lo zucchero di canna greggio o bianco.Articolo 3Idoneità al finanziamento; procedura1. I paesi firmatari del protocollo zucchero hanno diritto al beneficio dell’assistenza tecnica e finanziaria, compreso il sostegno di bilancio, se del caso.2. L’assistenza tecnica e finanziaria è concessa su richiesta di ciascun paese del protocollo sullo zucchero. Le domande di assistenza tecnica e finanziaria devono essere presentate non oltre 60 giorni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.3. Le domande devono essere basate su una strategia di adeguamento completa e pluriennale, elaborata dal paese interessato conformemente all’articolo 4, di concerto con tutte le parti interessate.4. I paesi del protocollo sullo zucchero che presentano una domanda che non sia basata su una strategia di adeguamento completa e pluriennale possono beneficiare, nel 2006, unicamente di un’assistenza tecnica e finanziaria destinata a contribuire all’elaborazione di questa strategia.Articolo 4Strategia di adeguamento pluriennale1. La strategia di adeguamento pluriennale persegue uno o più dei seguenti obiettivi:a) aumentare la competitività del settore dello zucchero e dello zucchero di canna, laddove questo sia sostenibile, soprattutto in termini di redditività economica a lungo termine del settore, tenendo conto della situazione delle diverse parti in causa della catena;b promuovere la diversificazione economica delle zone dipendenti dallo zucchero;c) affrontare le conseguenze più ampie del processo di adeguamento, eventualmente collegate, ma non esclusivamente, all’occupazione e ai servizi sociali, all’utilizzazione dei terreni e al risanamento ambientale, al settore dell’energia, alla ricerca e all’innovazione e alla stabilità macroeconomica.2. La strategia deve definire almeno gli obiettivi perseguiti, il metodo e gli strumenti utilizzati a tal fine, le responsabilità delle parti in causa e il piano finanziario per attuare questa strategia.Essa comprende una valutazione della sua sostenibilità nelle attuali e nelle future condizioni di mercato nonché sul piano sociale e ambientale. Essa deve dimostrare la sua coerenza rispetto alle strategie generali di sviluppo del paese e all’obiettivo di riduzione della povertà.3. Nel quadro della strategia pluriennale deve essere elaborato un piano di assistenza specifico per il 2006. Nell’elaborazione di questo piano sarà dato particolare rilievo a:-  la ricerca della redditività e dell’impatto sostenibile;-  una chiara definizione e sorveglianza degli obiettivi e degli indicatori di realizzazione.Articolo 5Misure adottate dalla Commissione1. Di concerto con i paesi del protocollo zucchero, la strategia di adeguamento pluriennale è adottata conformemente alla procedura di cui all’articolo 7, paragrafo 2 e conformemente all’articolo 4.2. Particolare rilievo viene accordato alla situazione specifica di ciascun paese del protocollo zucchero. Per quanto riguarda i paesi che attraversano una crisi politica, slegata dall’andamento del settore saccarifero, la concessione di assistenza nel quadro del presente regolamento viene valutata dalla Commissione caso per caso.3. L’assistenza concessa ai paesi del protocollo zucchero laddove manchi una strategia di adeguamento pluriennale è subordinata, per il 2006, ad un piano annuale di lavoro, adottato conformemente alla procedura di cui all’articolo 7, paragrafo 2.4. L'assistenza fornita in base al presente regolamento costituisce un complemento e un rafforzamento dell'assistenza fornita da altri strumenti di cooperazione allo sviluppo.Articolo 6Applicazione delle misureLe misure finanziate nel quadro del presente regolamento sono attuate conformemente alle regole generali stabilite dal regolamento (CE) n. 1605/2002 del Consiglio[10], ossia il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee. Per quanto riguarda le procedure di gestione, si tratta in particolare dell’articolo 53, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo 2, del regolamento finanziario e dell’articolo 36 del regolamento (CE) n. 2342/2002 della Commissione, segnatamente le modalità di esecuzione del regolamento finanziario[11].Articolo 7Procedura di comitato1. La Commissione è assistita dal comitato geograficamente competente per lo sviluppo.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a 30 giorni.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 8Importo globaleL'importo di riferimento finanziario per l'attuazione del presente regolamento è di 40 milioni di EUR.Articolo 9Ripartizione dell’importo globale1. Nei limiti dell’importo globale disponibile per l’anno di applicazione del presente regolamento, la Commissione fissa l’importo massimo disponibile per ciascun paese del protocollo zucchero per il finanziamento delle azioni di cui all’articolo 4, paragrafo 3, e all’articolo 3, paragrafo 3, in funzione dei bisogni di ciascun paese e in particolare degli effetti della riforma sul settore dello zucchero nel paese in questione e dell’importanza del settore nell’economia. La fissazione dei criteri di assegnazione si basa sui dati delle campagne precedenti al 2004.2. Ulteriori istruzioni relative alla ripartizione dell’importo globale tra i paesi del protocollo zucchero vengono definite da una decisione della Commissione, conformemente alla procedura di cui all’articolo 7, paragrafo 2.3. L’importo di riferimento finanziario per l’attuazione dell’aiuto finanziario e tecnico di cui all’articolo 3, paragrafo 4, destinato a contribuire all'elaborazione di una strategia pluriennale ammonta a 300.000 EUR.4. Nei limiti dell’importo globale, un importo indicativo del 3% viene utilizzato per assicurare le risorse umane e materiali necessarie alla gestione efficace e al monitoraggio dell’assistenza.Articolo 10Tutela degli interessi finanziari della Comunità1. Gli accordi scaturiti dal presente regolamento devono contenere disposizioni che garantiscono la tutela degli interessi finanziari della Comunità, segnatamente per quanto riguarda la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità, conformemente ai regolamenti (CE, Euratom) n. 2988/95, (Euratom, CE) n. 2185/96 e (Euratom, CE) n. 1073/1999 del Consiglio.2. Gli accordi autorizzano espressamente la Commissione e la Corte dei conti ad effettuare una verifica dei documenti o un controllo in loco di qualsiasi contraente o subcontraente che abbia beneficiato di fondi comunitari. Essi autorizzano altresì espressamente la Commissione a procedere a verifiche e ispezioni in loco, conformemente al regolamento (CE, Euratom) n. 2185/96.3. Tutti i contratti scaturiti dall’attuazione dell’assistenza garantiscono i diritti della Commissione e della Corte dei conti di cui al paragrafo 2 durante e dopo l'esecuzione dei contratti.Articolo 11Periodo di validità1. Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .2. Esso si applica fino al 31 dicembre 2006. Esso continua ad applicarsi agli atti giuridici e agli impegni relativi all’attuazione dell’esercizio 2006.3. Qualora lo strumento di cooperazione allo sviluppo e di cooperazione economica non sia entrato in vigore il 1° gennaio 2007, la Commissione è autorizzata a prorogare la validità del presente regolamento e ad adottare altre misure necessarie.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteAllegato IElenco di cui all'articolo 2“Paesi firmatari del protocollo zucchero”1. Barbados2. Belize3. Guyana4. Giamaica5. Saint Kitts e Nevis6. Trinidad e Tobago7. Figi8. Congo9. Costa d'Avorio10. Kenya11. Madagascar12. Malawi13. Maurizio14. Mozambico15. Swaziland16. Tanzania17. Zambia18. ZimbabweLEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENTThis document is intended to accompany and complement the Explanatory Memorandum. As such, when completing this Legislative Financial Statement, and without prejudice to its legibility, an attempt should be made to avoid repeating information contained in the Explanatory Memorandum. Before filling in this template, please refer to the specific Guidelines that have been drafted to provide guidance and clarification for the items below.12.  NAME OF THE PROPOSAL :Proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council, establishing accompanying measures for Sugar Protocol countries affected by the reform of the EU sugar regime13.  ABM / ABB FRAMEWORKPolicy Area(s) concerned and associated Activity/Activities : 21 03 - Development and relations with African, Caribbean and Pacific (ACP) States - Relations with sub-Saharan Africa, the Caribbean, Pacific and Indian Ocean and overseas countries and territories.14.  BUDGET LINES15.  Budget lines (operational lines and related technical and administrative assistance lines (ex- B.A lines)) including headings: operational budget line 21 03 19 and administrative assistance line under chapter 21 01 04.16.  Duration of the action and of the financial impact: assistance for Sugar Protocol countries has been proposed to last 8 years, since they involve complex restructuring and diversification processes. From 2007 to 2013, the legal basis for this assistance will be the Development Cooperation and Economic Cooperation Instrument (DCECI). The present regulation is hence needed for 1 year only (2006), until the DCECI enters into force. If the DCECI were not in force on 1 January 2007, the validity of the present regulation could be extended. As the sugar reform is expected to be implemented in 2006, it is important for the Sugar Protocol countries to undertake as early as possible their adaptation process.17.  Budgetary characteristics ( add rows if necessary ) :Budget line | Type of expenditure | New | EFTA contribution | Contributions from applicant countries | Heading in financial perspective |21 03 19 | Non-comp | Diff[12]/ [13] | YES | /NO | NO | No [4…] |21 01 04… | Non-comp | Non-diff | YES/ | /NO | /NO | No [4] |18.  SUMMARY OF RESOURCES19.  Financial Resources20.  Summary of commitment appropriations (CA) and payment appropriations (PA)EUR million (to 3 decimal places)Expenditure type | Section no. | Year n | n + 1 | n + 2 | n + 3 | n + 4 | n + 5 and later | Total |Operational expenditure[14] |Commitment Appropriations (CA) | 8.1 | a | 38,8 |Payment Appropriations (PA) | b | 20 | 18,8 |Administrative expenditure within reference amount[15] |Technical & administrative assistance (NDA) | 8.2.4 | c | 1,2 |TOTAL REFERENCE AMOUNT |Commitment Appropriations (*) | a+c | 40 |Payment Appropriations (*) | b+c | 21,2 | 18,8 |Remark: The Regulation covers the year 2006. However the programme is expected to continue until 2013 (8 years duration), and will be based on the proposed DCEC instrument as from 2007. Future annual amounts will most probably exceed the 2006 level. The reasons are that the reform of the CAP for sugar only begins mid-2006 (hence the impact on Sugar protocol countries will be lower the first year), and 2006 essentially target preparatory activities and priority investments. Administrative expenditure not included in reference amount[16] |Human resources and associated expenditure (NDA) | 8.2.5 | d | 0,398 |Administrative costs, other than human resources and associated costs, not included in reference amount (NDA) | 8.2.6 | e | 0,08 |Total indicative financial cost of interventionTOTAL CA including cost of Human Resources | a+c+d+e | 40,478 |TOTAL PA including cost of Human Resources | b+c+d+e | 21,678 | 18,8 |Co-financing detailsIf the proposal involves co-financing by Member States, or other bodies (please specify which), an estimate of the level of this co-financing should be indicated in the table below (additional lines may be added if different bodies are foreseen for the provision of the co-financing):EUR million (to 3 decimal places)Co-financing body | Year n | n + 1 | n + 2 | n + 3 | n + 4 | n + 5 and later | Total |…………………… | F |TOTAL CA including co-financing | a+c+d+e+f |The adaptation process of Sugar Protocol countries will be based on comprehensive national strategies. The cost of their implementation will be covered not only by EC assistance, but also likely by the national governments, the sugar industry, and/or other donors or financial institutions. The process of elaboration of these strategies is however on-going in 2005, which does not allow at this stage to quantify co-financing commitments.21.  Compatibility with Financial Programming( Proposal is compatible with existing financial programming.( Proposal will entail reprogramming of the relevant heading in the financial perspective.× Proposal may require application of the provisions of the Interinstitutional Agreement[17] (i.e. flexibility instrument or revision of the financial perspective).22.  Financial impact on Revenue× Proposal has no financial implications on revenue( Proposal has financial impact – the effect on revenue is as follows:NB: All details and observations relating to the method of calculating the effect on revenue should be shown in a separate annex.EUR million (to one decimal place)Prior to action [Year n-1] | Situation following action |Total number of human resources |23.  CHARACTERISTICS AND OBJECTIVESDetails of the context of the proposal are required in the Explanatory Memorandum. This section of the Legislative Financial Statement should include the following specific complementary information:24.  Need to be met in the short or long termThe adjustments required from the ACP Sugar Protocol countries, due to the EU sugar reform, will be significant in many cases. This is why an 8 year assistance scheme is being proposed (although the present regulation covers only 1 year – see point 3.2). It is also important to support their adjustment process in the short term, i.e. 2006, because the impacts of the reform on certain countries will be felt immediately (the reform is expected to enter in force in 2006), because the likelihood of success in mitigating the impacts of the reform will be enhanced if adaptation takes place as early as possible, and also because this confirms the commitment of the EC to address the needs of the ACP in relation to trade shocks in a broader context (i.a. the Doha Development Agenda).25.  Value-added of Community involvement and coherence of the proposal with other financial instruments and possible synergy26.  The need for this assistance scheme is linked to a Community policy (the CAP, as well as indirectly EC trade policy since a recent WTO panel requires the EU to modify its sugar regime). The sugar reform creates specific, new challenges to Sugar Protocol countries, which require additional support for their adaptation process. The EC is ready to provide such a temporary financial assistance This support is to be provided in full consistency with the country’s overall development strategy, as well as with the existing cooperation strategy of the EC in these countries.27.  The Sugar Protocol is part of the Cotonou agreement and the countries concerned mostly receive financial assistance from the Community through the EDF. As 9th EDF funds have already been reserved for other purposes, the Commission proposes that expenses linked to the present proposal be covered by the Community budget. For a similar programme, which support ACP banana producers, the budget authority also decided to fund it out of the Community budget, so that the programme became additional to other EDF resources. The Commission has already announced this to the ACP.28.  Objectives, expected results and related indicators of the proposal in the context of the ABM frameworkThe objectives of these accompanying measures is to help Sugar Protocol countries to adjust to the changing market conditions on the sugar market, by enhancing the competitiveness of their sugar sector, by diversifying into other economic activities, and/or by addressing the broader social, economic, and/or environmental impacts of these changes. The expected results depend on the type of objective pursued in a given country, but can include more competitive sugar exports (including lower production costs) and increased value of alternative sectors, leading to avoid or limit the loss of export revenues, employment and other economic and social parameters, and to more sustainable development in the long term.29.  Method of Implementation (indicative)Show below the method(s)[19] chosen for the implementation of the action.(x Centralised Management(x Directly by the Commission( Indirectly by delegation to:( Executive Agencies( Bodies set up by the Communities as referred to in art. 185 of the Financial Regulation( National public-sector bodies/bodies with public-service mission( x Shared or decentralised management( With Member states(x With Third countries( Joint management with international organisations (please specify)Relevant comments:The assistance scheme may be implemented under different modalities in different Sugar Protocol countries: through budget support as far as possible, or in through programme support. Centralised management through EC delegations applies in the first case, while the second case may require shared or decentralised management with third countries. The management of the actions will be devolved to the EC delegations in the beneficiary countries.MONITORING AND EVALUATION30.  Monitoring systemThis will depend on the type of delivery mechanism of support in each country (budget or programme support).31.  Evaluation32.  Ex-ante evaluationThe likely impact of the EU sugar reform on ACP Sugar Protocol countries has been analysed in the overall Extended Impact Assessment made in 2003 for the sugar reform, as well as specifically for the Protocol countries in a more in-depth analysis by Commission services. A price reduction of the order of magnitude of the ones to be tabled by the Commission in its sugar reform proposals of July 2004 and June 2005 (reduction in the institutional price for raw sugar between 35% and 45%) would likely lead several of the less competitive Sugar Protocol countries to stop their sugar exports to the EU, and in some cases could lead to the closure of their sugar industry. In other countries, the sugar sector could adjust with more or less significant restructuring efforts.The total annual loss of export revenues of Sugar Protocol countries is likely to be significant, with consequences on the social, economic and land use situation of the countries, especially where the impact of the reform is expected to be greater, and where the sector relies on the EU market. The budget of € 40 million in the first year is of a preparatory nature, to allow the ACP countries, which are already developing an adaptation strategy, to launch immediate investments and programmes, in order to anticipate as much as possible the impacts of the reform. In the following years, the budget to be programmed will likely be influenced by the final shape of the sugar reform, yet to be decided.33.  Measures taken following an intermediate/ex-post evaluation (lessons learned from similar experiences in the past)Not applicable (first intervention of this kind in this sector so no evaluations are available).34.  Terms and frequency of future evaluationThe assistance scheme should be evaluated after a period of implementation of three years, but this will be done under the DCECI, rather than under this regulation.35.  Anti-fraud measuresThe financing agreement with the beneficiary country shall include amongst others the following provisions:- The beneficiary undertakes to check regularly that the operations financed with the Community funds have been properly implemented. It shall take appropriate measures to prevent irregularities and fraud and, if necessary, bring prosecutions to recover funds wrongly paid.- The beneficiary shall immediately inform the Commission of any element brought to its attention which arouses suspicions of irregularities or fraud and of any measure taken to deal with them.- The beneficiary undertakes to take every appropriate measure to remedy any practices of active or passive corruption whatsoever at any stage of the procedure for the award of contracts or grants or in the implementation of the related contracts.- The beneficiary agrees to the Commission, OLAF and the Court of Auditors of the European Communities conducting documentary and on-the-spot checks on the use made of Community funding under the financing agreement. The checks and audits shall also apply to contractors and subcontractors who have received Community funding.8. DETAILS OF RESOURCES8.1 Objectives of the proposal in terms of their financial costCommitment appropriations in EUR million (to 3 decimal places)8.2.2 Description of tasks deriving from the actiona => DEV: support to delegations in the dialogue with beneficiary countries on and assessment of the adaptation strategies, management of different proposals i.a. referred to in Articles 5 and 9.b => AIDCO (management and presentation of various proposals according to procedures referred to in Article 7)c => AIDCO support to bd => Contractual Agents in delegations: management of the budget line and assistance programmes8.2.3 Sources of human resources (statutory)(When more than one source is stated, please indicate the number of posts originating from each of the sources)( Posts currently allocated to the management of the programme to be replaced or extendeda × Posts pre-allocated within the APS/PDB exercise for year n( Posts to be requested in the next APS/PDB procedure( Posts to be redeployed using existing resources within the managing service (internal redeployment)b x Posts required for year n although not foreseen in the APS/PDB exercise of the year in question8.2.4 Other Administrative expenditure included in reference amount (XX 01 04/05 – Expenditure on administrative management)EUR million (to 3 decimal places)Budget line (number and heading) | Year n | Year n+1 | Year n+2 | Year n+3 | Year n+4 | Year n+5 and later | TOTAL |Other technical and administrative assistance |- intra muros | 1,200 |- extra muros |Total Technical and administrative assistance | 1,200 |8.2 .5 Financial cost of human resources and associated costs not included in the reference amountEUR million (to 3 decimal places)Type of human resources | Year n | Year n+1 | Year n+2 | Year n+3 | Year n+4 | Year n+5 and later |Officials and temporary staff (XX 01 01) | 0,306 |Staff financed by Art XX 01 02 (auxiliary, END, contract staff, etc.) (specify budget line) | 0,092 |Total cost of Human Resources and associated costs (NOT in reference amount) | 0,398 |Calculation– Officials and Temporary agentsReference should be made to Point 8.2.1, if applicableThe average cost of an official is € 108.000.Calculation– Staff financed under art. XX 01 02Reference should be made to Point 8.2.1, if applicableThe average cost of a contractual agent is € 91.680.8.2.6 Other administrative expenditure not included in reference amountEUR million (to 3 decimal places)XX 01 02 11 02 – Meetings & Conferences | 0 |XX 01 02 11 03 – Committees[25] |XX 01 02 11 04 – Studies & consultations | 0,050 |XX 01 02 11 05 - Information systems | 0 |2 Total Other Management Expenditure (XX 01 02 11) | 0 |3 Other expenditure of an administrative nature (specify including reference to budget line) | 0 |Total Administrative expenditure, other than human resources and associated costs (NOT included in reference amount) | 0,080 |Calculation - Other administrative expenditure not included in reference amountTotal required amount for missions: € 30.0002 missions to the Pacific: (average cost/mission € 6.000) = € 12.0002 missions to Austral Africa (average cost/ mission; € 5.000) = € 10.0002 missions to the Caribbean (average cost/mission: € 4.000) = € 8.000A study will be required for an amount of € 50.000[1] Comunicazione de汬⁡潃浭獩楳湯⁥佃⡍〲㐰㐩㤹മं潃畭楮慣楺湯⁥敤汬⁡潃浭獩楳湯⁥佃⡍〲㐰㠩‹⁥潣据畬楳湯⁩敤⁬潃獮杩楬⁯晁慦楲朠湥牥污⁩敤⁬㜲愠牰汩⁥〲㐰മं䕓⡃〲㔰 ㄶമं啇䌠嬠嶅搠汥嬠嶅‬慰⹧嬠嶅മं啇䌠嬠嶅搠汥嬠嶅‬慰⹧嬠嶅മं啇䰠㌠㜱搠汥ㄠ⸵㈱㈮〰ⰰ瀠条‮⸳ȍ䜉⁕⁌㜱‸敤⁬〳〮⸶〲㄰‬慰⹧ㄠ※敲潧慬敭瑮⁯潭楤楦慣潴搠⁡汵楴潭搠污爠来汯浡湥潴⠠䕃 ⹮㌠⼹〲㐰⠠啇䰠㘠搠汥ㄠ⸰㄰㈮〰ⰴ瀠条‮㘱⸩ȍ䜉⁕⁃⹛⸮ⱝ瀠条‮⹛⸮⹝ȍ䜉⁕⁌㠱‴敤⁬㜱㜮ㄮ㤹ⰹ瀠条‮㌲മं啇䰠㈠㠴搠汥ㄠ⸶⸹〲㈰മं啇lla Commissione COM(2004)499.[2] Comunicazione della Commissione COM(2004)89 e conclusioni del Consiglio Affari generali del 27 aprile 2004.[3] SEC(2005) 61.[4] GU C […] del […], pag. […].[5] GU C […] del […], pag. […].[6] GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.[7] GU L 178 del 30.06.2001, pag. 1; regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 39/2004 (GU L 6 del 10.01.2004, pag. 16).[8] GU C [...], pag. [...].[9] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.[10] GU L 248 del 16.9.2002.[11] GU L 357 del 31.12.2002.[12] Differentiated appropriations[13] Non-differentiated appropriations hereafter referred to as NDA[14] Expenditure that does not fall under Chapter xx 01 of the Title xx concerned.[15] Expenditure within article xx 01 04 of Title xx.[16] Expenditure within chapter xx 01 other than articles xx 01 04 or xx 01 05.[17] See points 19 and 24 of the Interinstitutional agreement.[18] Additional columns should be added if necessary i.e. if the duration of the action exceeds 6 years[19] If more than one method is indicated please provide additional details in the "Relevant comments" section of this point[20] As described under Section 5.3[21] Cost of which is NOT covered by the reference amount[22] Cost of which is NOT covered by the reference amount[23] Cost of which is included within the reference amount[24] Reference should be made to the specific legislative financial statement for the Executive Agency(ies) concerned.[25] Specify the type of committee and the group to which it belongs.