CELEX: 61974CJ0003
Language: it
Date: 1974-05-28
Title: Sentenza della Corte del 28 maggio 1974. # Einfuhr- und Vorratsstelle für Getreide und Futtermittel contro Wilhelm Pfützenreuter. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesverwaltungsgericht - Germania. # Causa 3-74.

Avis juridique important

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61974J0003

SENTENZA DELLA CORTE DEL 28 MAGGIO 1974.  -  EINFUHR- UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL CONTRO WILHELM PFUETZENREUTER.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT).  -  CAUSA 3/74.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00589 edizione speciale greca pagina 00309 edizione speciale portoghese pagina 00317

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - SISTEMA DELLE CAUZIONI - FINALITA - INTERPRETAZIONE UNIFORME  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - DURATA DELLA VALIDITA - SCADENZA - CASI DI FORZA MAGGIORE - NOZIONE - COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 102/64, ART . 8 )  3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - LICENZE DI IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - SISTEMA DELLE CAUZIONI - IMPORTAZIONE - NOZIONE  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 102/64, ART . 7 )  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE - DURATA DELLA VALIDITA - SCADENZA - CASI DI FORZA MAGGIORE - DOMANDA DI ACCERTAMENTO GIUDIZIALE - PRESENTAZIONE - TERMINE - NON E PRECISATO - OBBLIGO DELL' IMPORTATORE O DELL' ESPORTATORE  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 102/64, ART . 8 )  

Massima

1 . IL SISTEMA DELLE LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE, ED IL RELATIVO OBBLIGO DEL DEPOSITO CAUZIONALE SONO STATI ISTITUITI ONDE FORNIRE ALLE AUTORITA COMPETENTI INFORMAZIONI PRECISE SULL' ANDAMENTO DEL MERCATO E SULLE PREVISIONI RELATIVE AL FLUSSO DELLE OPERAZIONI DI IMPORT-EXPORT . COSI' STANDO LE COSE, OCCORRE DARE ALLE NORME IN MATERIA UN' INTERPRETAZIONE ED UNA APPLICAZIONE UNIFORMI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI, PER EVITARE CHE DALLA DIFFORMITA DI CRITERI AMMINISTRATIVI TRAGGANO VANTAGGIO TALUNE CORRENTI COMMERCIALI .  2 . LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE NON SI LIMITA ALL' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA, MA COMPRENDE ANCHE QUELLE CIRCOSTANZE STRAORDINARIE, INDIPENDENTI DALLA VOLONTA DELL' IMPORTATORE, CHE DAL CANTO SUO HA ADOTTATO TUTTE LE PRECAUZIONI DETTATE DAI CRITERI DI PRUDENZA E DILIGENZA CUI DEVE ISPIRARSI IL BUON COMMERCIANTE . IL GIUDICE NAZIONALE PUO', QUINDI, NEI LIMITI DELLA PROPRIA COMPETENZA, RICONOSCERE L' ESISTENZA DELLA FORZA MAGGIORE NON SOLO NEI CASI ENUMERATI NEL N . 2 O RICONOSCIUTI DAGLI STATI MEMBRI, IN CONFORMITA DELL' ART . 8, N . 3, DEL REGOLAMENTO N . 102/64, MA ANCHE IN CASI DIVERSI .  3 . NESSUNA DISPOSIZIONE DELL' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 102/64 VIETA DI CONSIDERARE COME IMPORTAZIONE, AI SENSI DELLO STESSO ARTICOLO, L' INGRESSO DELLA MERCE NEL PAESE IMPORTATORE, DEBITAMENTE ACCERTATO DALLE COMPETENTI AUTORITA DOGANALI, PURCHE SIA UGUALMENTE FORNITA LA PROVA CHE LA MERCE E STATA SUCCESSIVAMENTE SDOGANATA E MESSA IN LIBERA PRATICA .  4 . L' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 102/64 NON STABILISCE ALCUN TERMINE PER CHIEDERE L' ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DELLA FORZA MAGGIORE; ESSO, TUTTAVIA, OBBLIGA L' IMPORTATORE O L' ESPORTATORE A PERSEGUIRE CON LA MASSIMA DILIGENZA LA TUTELA DEI PROPRI INTERESSI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 3-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  EINFUHR - UND VORRATSSTELLE FUER GETREIDE UND FUTTERMITTEL, FRANCOFORTE SUL MENO,  E  WILHELM PFUETZENREUTER, DUESSELDORF-BENRATH,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 3, 7, N . 2, E 8, N . 2, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 LUGLIO 1964, N . 102, RELATIVO AI CERTIFICATI D' IMPORTAZIONE ED ESPORTAZIONE PER I CEREALI, I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI, IL RISO, LE ROTTURE DI RISO ED I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI RISO ( GU N . L 126 DEL 6 AGOSTO 1964, PAG . 2125 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 16 NOVEMBRE 1973, PERVENUTA IN CANCELLERIA L' 11 GENNAIO 1974, IL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI IN MERITO ALLA INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 LUGLIO 1964, N . 102, RELATIVO ALLE LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE PER I CEREALI, I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI, IL RISO, LE ROTTURE DI RISO ED I PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI RISO ( GU N . 126, PAG . 2125 ).  2 COME SI DESUME DAL PROVVEDIMENTO DI RINVIO, LA CAUSA DI MERITO TENDE ESSENZIALMENTE A STABILIRE SE TALUNE IMPORTAZIONI DI ORZO DA BIRRA, EFFETTUATE NEL 1967, SIANO STATE PERFEZIONATE ENTRO I TERMINI INDICATI NELLE RELATIVE LICENZE E SE, QUINDI, LA CAUZIONE DEPOSITATA A NORMA DELL' ART . 7 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO VADA RESTITUITA .  3/4 IL 31 MAGGIO 1967 - ULTIMO GIORNO DI VALIDITA DELLE LICENZE - LA DITTA IMPORTATRICE, ATTRICE NELLA CAUSA DI MERITO, DENUNCIAVA ALL' UFFICIO DOGANALE DI EMMERICH-HAFEN CHE LA PARTITA OGGETTO DELLA CONTROVERSIA - CARICATA SU UNA NAVE - ERA IN TRANSITO AL VALICO DOGANALE . L' AUTORITA DOGANALE LO STESSO GIORNO FACEVA PROSEGUIRE LA PARTITA PER DUESSELDORF RILASCIANDO LA RELATIVA BOLLETTA D' ACCOMPAGNAMENTO DOGANALE . IL 5 GIUGNO 1967, L' UFFICIO DOGANALE DI DUESSELDORF COMPIVA LE OPERAZIONI DI SDOGANAMENTO . TALE PRASSI ERA STATA SEGUITA POICHE NON ERA STATO POSSIBILE PRESENTARE TEMPESTIVAMENTE ALL' UFFICIO DOGANALE DI EMMERICH-HAFEN I DOCUMENTI NECESSARI - E IN PARTICOLARE LE LICENZE DI IMPORTAZIONE - INVIATI DALL' IMPORTATORE ALLE DOGANE DI ANDERNACH E DI DUESSELDORF PER LO SDOGANAMENTO DI UN' ALTRA PARTITA, EFFETTUATO IL 24 MAGGIO 1967 . I DOCUMENTI ERANO STATI POI RISPEDITI PER POSTA ALL' IMPORTATORE, MA IL 31 MAGGIO 1967 IL PLICO NON GLI ERA ANCORA PERVENUTO .  SULLA PRIMA QUESTIONE  5/6 L' ART . 7, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 102/64 SANCISCE : " FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 8, QUANDO L' OBBLIGO DI IMPORTARE O DI ESPORTARE NON E STATO SODDISFATTO ENTRO IL PERIODO DI VALIDITA DEL TITOLO, LA CAUZIONE VIENE INCAMERATA ... ". TALE NORMA SI FONDA, PER QUANTO RIGUARDA IL MERCATO DEI CEREALI, SULL' ART . 16 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962, N . 19 - RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ( GU N . 30, PAG . 933 ) - SECONDO IL QUALE " IL RILASCIO DELLA LICENZA E SUBORDINATO ALLA COSTITUZIONE DI UN DEPOSITO CAUZIONALE CHE GARANTISCE L' IMPEGNO DI IMPORTARE ENTRO IL PERIODO DI VALIDITA DEL TITOLO E CHE RESTA ACQUISITO OVE L' IMPORTAZIONE NON ABBIA LUOGO ENTRO TALE PERIODO ".  7 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE LA NOZIONE DI IMPORTAZIONE AI SENSI DELL' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 102/64 VADA INTERPRETATA SECONDO IL DIRITTO INTERNO E, ALTRIMENTI, IN QUALE MOMENTO DEBBA CONSIDERARSI ADEMPIUTO L' OBBLIGO DI IMPORTARE IN CASO DI INOLTRO DELLE MERCI AD ALTRA DOGANA .  8/9 IL SISTEMA DI LICENZE D' IMPORTAZIONE E D' ESPORTAZIONE E IL RELATIVO OBBLIGO DEL DEPOSITO CAUZIONALE SONO STATI ISTITUITI ONDE FORNIRE ALLE AUTORITA COMPETENTI INFORMAZIONI PRECISE SULL' ANDAMENTO DEL MERCATO E SULLE PREVISIONI RELATIVE AL FLUSSO DELLE OPERAZIONI DI IMPORT-EXPORT . CIO' PREMESSO, OCCORRE DARE ALLE NORME IN MATERIA UN' INTERPRETAZIONE ED UN' APPLICAZIONE UNIFORMI IN TUTTI GLI STATI MEMBRI, PER EVITARE CHE DALLA DIFFORMITA DI CRITERI AMMINISTRATIVI TRAGGANO VANTAGGIO TALUNE CORRENTI COMMERCIALI .  10/12 IN EFFETTI, L' EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI POLITICA AGRICOLA E CARATTERIZZATA DALLA TENDENZA A PRECISARE E CHIARIRE ALCUNE NOZIONI FONDAMENTALI - COME QUELLE D' IMPORTAZIONE - ALLO SCOPO DI AGEVOLARE LA TRANSIZIONE DALLE DIVERSE PROCEDURE NAZIONALI AD UN ITER DOGANALE COMUNITARIO STANDARDIZZATO . NEL SETTORE IN CAUSA LE PIETRE MILIARI DI TALE EVOLUZIONE SONO STATI I REGOLAMENTI 120/67 ( GU 1967, N . 117, PAG . 2269 ) E 473/67 ( GU 1967, N . 204, PAG . 16 ), CHE, NELL' AMBITO DI UNA PIU COMPLETA ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI HANNO SOPPRESSO IL RILASCIO DI LICENZE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . IL PROCESSO SI E CONCLUSO COL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 10 LUGLIO 1970, N . 1373, CHE STABILISCE MODALITA COMUNI DI APPLICAZIONE PER IL REGIME DI TITOLI D' IMPORTAZIONE E DI ESPORTAZIONE E DI CERTIFICATI DI FISSAZIONE ANTICIPATA RELATIVI A PRODOTTI AGRICOLI SOGGETTI AD UN REGIME DI PREZZO UNICO . PER QUANTO RIGUARDA IL PERIODO DI VALIDITA DELLE LICENZE, TALE REGOLAMENTO STABILISCE ALL' ART . 15 CHE " L' OBBLIGO D' IMPORTARE E CONSIDERATO COME ADEMPIUTO E IL DIRITTO ALL' IMPORTAZIONE IN BASE AL TITOLO, COME UTILIZZATO IL GIORNO DELL' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI " DI IMPORTAZIONE .  13/15 DAGLI OBIETTIVI DEL SISTEMA ADOTTATO, SI DEVE ARGUIRE CHE LA NOZIONE DI IMPORTAZIONE DI CUI ALL' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 102/64, E ALLE NORME CHE LO HANNO SOSTITUITO, E INSCINDIBILE DALL' OPERAZIONE DI SDOGANAMENTO . TUTTAVIA TALE DISPOSIZIONE NON PRECISA ANCORA CHIARAMENTE IL MOMENTO IN CUI L' IMPORTAZIONE DEVE CONSIDERARSI INCONFUTABILMENTE PERFEZIONATA SOTTO IL PROFILO GIURIDICO . A TAL FINE NON E SUFFICIENTE IL FATTO CHE LA MERCE ABBIA REGOLARMENTE VARCATO LA FRONTIERA DELLO STATO MEMBRO IN CUI E DIRETTA, STANTE LA POSSIBILITA DI RIESPORTARLA . PER LA STESSA RAGIONE, LA DICHIARAZIONE RILASCIATA DALL' IMPORTATORE ALLE AUTORITA DOGANALI E ATTESTANTE CHE LA MERCE ERA DESTINATA ALL' IMPORTAZIONE ED ALLA MESSA IN LIBERA PRATICA, NON PROVA ESAURIENTEMENTE L' AVVENUTA IMPORTAZIONE .  16/17 IN EFFETTI SAREBBE INAMMISSIBILE - IN QUANTO INCOMPATIBILE CON IL BUON FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DELLE LICENZE - QUALSIASI INTERPRETAZIONE DELL' ART . 7 CHE SPOSTI SULL' AUTORITA COMPETENTE L' ONERE DELLA PROVA, COSICCHE INCOMBA ALL' AUTORITA DIMOSTRARE, EVENTUALMENTE, CHE L' OPERAZIONE PREVISTA NON E STATA EFFETTUATA . AL CONTRARIO, LA POCA CHIAREZZA DI TALE NORMA, INDUCE A RITENERE CHE SIANO STATE RISPETTATE LE CONDIZIONI PRESCRITTE DALL' ART . 7 SE L' IMPORTATORE PRODUCE DEI DOCUMENTI ATTESTANTI CHE LA MERCE E STATA TEMPESTIVAMENTE PRESENTATA ALLA DOGANA DEL PAESE IMPORTATORE, E STATA POSTA SOTTO VINCOLO DOGANALE E QUI EFFETTIVAMENTE SDOGANATA .  18 IN ASSENZA DI REQUISITI PIU PRECISI, SI DEVE QUINDI CONCLUDERE CHE NESSUNA DISPOSIZIONE DELL' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 102/64 VIETA DI CONSIDERARE COME IMPORTAZIONE, AI SENSI DELLO STESSO ARTICOLO, L' INGRESSO DELLA MERCE NEL PAESE IMPORTATORE, DEBITAMENTE ACCERTATO DALLE COMPETENTI AUTORITA DOGANALI, PURCHE SIA UGUALMENTE FORNITA LA PROVA CHE LA MERCE E STATA SUCCESSIVAMENTE SDOGANATA E MESSA IN LIBERA PRATICA .  SULLA SECONDA QUESTIONE  19 A NORMA DELL' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 102/64, " QUANDO L' IMPORTAZIONE O L' ESPORTAZIONE NON PUO' ESSERE EFFETTUATA ENTRO IL PERIODO DI VALIDITA DEL TITOLO IN SEGUITO A CIRCOSTANZE DA CONSIDERARE COME CASI DI FORZA MAGGIORE, E PURCHE SIA STATA PRESENTATA UNA DOMANDA INTESA AD OTTENERE CHE TALI CIRCOSTANZE SIANO PRESE IN CONSIDERAZIONE ... " L' OBBLIGO D' IMPORTARE O D' ESPORTARE E ANNULLATO O PROROGATO NEI CASI ELENCATI NEI NN . 2 E 3 DELL' ARTICOLO STESSO .  20 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE IN PRIMO LUOGO SE I GIUDICI NAZIONALI SIANO COMPETENTI A RICONOSCERE CHE SUSSISTE FORZA MAGGIORE ANCHE NEI CASI CHE NON SONO MENZIONATI ALL' ART . 8, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 102/64, NE RICONOSCIUTI DAGLI STATI MEMBRI IN CONFORMITA AL N . 3 DELLA STESSA DISPOSIZIONE .  21/23 LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE CONTENUTA NEL REGOLAMENTO SUDDETTO VA INTERPRETATA TENENDO CONTO DELLA NATURA PARTICOLARE DEI RAPPORTI DI DIRITTO PUBBLICO TRA OPERATORI ECONOMICI E AMMINISTRAZIONE NAZIONALE, NONCHE DELLE FINALITA DELLO STESSO REGOLAMENTO . DA DETTE FINALITA, NONCHE DALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO, RISULTA CHE LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE NON SI LIMITA ALL' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA, MA COMPRENDE ANCHE QUELLE CIRCOSTANZE STRAORDINARIE, INDIPENDENTI DALLA VOLONTA DELL' IMPORTATORE, CHE DAL CANTO SUO HA ADOTTATO TUTTE LE PRECAUZIONI DETTATE DAI CRITERI DI PRUDENZA E DILIGENZA CUI DEVE ISPIRARSI IL BUON COMMERCIANTE . IL GIUDICE NAZIONALE PUO' QUINDI, NEI LIMITI DELLA PROPRIA COMPETENZA, RICONOSCERE L' ESISTENZA DELLA FORZA MAGGIORE NON SOLO NEI CASI ENUMERATI NEL N . 2 O RICONOSCIUTI DAGLI STATI MEMBRI, IN CONFORMITA AL N . 3, MA ANCHE IN CASI DIVERSI .  24 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE INOLTRE SE VI SIA UN TERMINE PER CHIEDERE L' ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DELLA FORZA MAGGIORE E, IN CASO AFFERMATIVO, QUALE SIA QUESTO TERMINE .  25/26 A DIFFERENZA DEI REGOLAMENTI SUCCESSIVI, L' ART . 8 NON STABILISCE A TAL FINE UN TERMINE PRECISO : TUTTAVIA, DALLA LETTERA E DALLO SPIRITO DEL SISTEMA DELLE LICENZE SI DESUME CHE LA DOMANDA VA PRESENTATA NEL PIU BREVE TEMPO POSSIBILE, E PREFERIBILMENTE PRIMA CHE SCADA LA VALIDITA DELLA LICENZA . COMUNQUE, LA FATTISPECIE CHE HA ORIGINATO IL PRESENTE RINVIO DIMOSTRA PIENAMENTE L' IMPOSSIBILITA DI STABILIRE, AL RIGUARDO, UNA REGOLA RIGOROSA ED ASSOLUTA, GIACCHE AD ESEMPIO LA FORZA MAGGIORE PUO' EVENTUALMENTE VENIRE INVOCATA SOLO IN SUBORDINE, DAL MOMENTO CHE L' INTERESSATO E CONVINTO DI AVER OTTEMPERATO A TUTTI I DETTAMI DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO .  27 IN CONCLUSIONE, L' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 102/64, NON STABILISCE ALCUN TERMINE PER CHIEDERE L' ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DELLA FORZA MAGGIORE, TUTTAVIA, OBBLIGA L' IMPORTATORE O L' ESPORTATORE A PERSEGUIRE CON LA MASSIMA DILIGENZA LA TUTELA DEI PROPRI INTERESSI .  

Decisione relativa alle spese

28/29 LE SPESE SOSTENUTE DALLO STATO BELGA E DALLA COMMISSIONE DELLE CC.EE ., CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTOLE DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT CON ORDINANZA 16 NOVEMBRE 1973, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) NESSUNA DISPOSIZIONE DELL' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 102/64 VIETA DI CONSIDERARE COME IMPORTAZIONE, AI SENSI DELLO STESSO ARTICOLO, L' INGRESSO DELLA MERCE NEL PAESE IMPORTATORE, DEBITAMENTE ACCERTATO DALLE COMPETENTI AUTORITA DOGANALI, PURCHE SIA UGUALMENTE FORNITA LA PROVA CHE LA MERCE E STATA SUCCESSIVAMENTE SDOGANATA E MESSA IN LIBERA PRATICA .  2 ) L' ART . 8 DEL REGOLAMENTO N . 102/64, NON STABILISCE ALCUN TERMINE PER CHIEDERE L' ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DELLA FORZA MAGGIORE, TUTTAVIA, OBBLIGA L' IMPORTATORE O L' ESPORTATORE A PERSEGUIRE CON LA MASSIMA DILIGENZA LA TUTELA DEI PROPRI INTERESSI .