CELEX: 62018CN0479
Language: it
Date: 2018-07-20 00:00:00
Title: Causa C-479/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bezirkgericht für Handelssachen Wien (Austria) il 20 luglio 2018 — KL e a. / UNIQA Österreich Versicherungen e a.

26.11.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 427/6
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bezirkgericht für Handelssachen Wien (Austria) il 20 luglio 2018 — KL e a. / UNIQA Österreich Versicherungen e a.
      (Causa C-479/18)
      (2018/C 427/10)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Bezirkgericht für Handelssachen Wien
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: KL, LK, MJ, NI
      
         Resistenti: UNIQA Österreich Versicherungen, DONAU Versicherung AG Vienna Insurance Group, Allianz Elementar Lebensversicherungs-Aktiengesellschaft
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 15, paragrafo 1, della direttiva 90/619/CEE (1), in combinato disposto con l’articolo 31 della direttiva 92/96/CEE (2), ovvero l’articolo 35, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 36, paragrafo 1, della direttiva 2002/83/CE (3) ovvero l’articolo 185, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 186, paragrafo 1, della direttiva 2009/138/CE (4) debbano essere interpretati nel senso che — in assenza di disposizioni nazionali concernenti gli effetti di un’erronea informativa sul diritto di recesso anteriormente alla conclusione del contratto — il termine per l’esercizio del diritto di recesso non inizi a decorrere, nel caso in cui la compagnia assicurativa specifichi nell’informativa che il diritto di recesso debba essere esercitato in forma scritta, sebbene il recesso, in base alla normativa nazionale, sia possibile in forma libera.
               
            
                  2)
               
               
                  (nel caso di risposta affermativa alla prima questione:)
                  Se l’articolo 15, paragrafo 1, della direttiva 90/619/CEE, in combinato disposto con l’articolo 31 della direttiva 92/96/CEE, debba essere interpretato nel senso che esso osti ad una normativa nazionale, per effetto della quale, in caso di omessa o erronea informativa sul diritto di recesso anteriormente alla conclusione del contratto, il termine per l’esercizio del diritto di recesso inizi a decorrere nel momento in cui l’assicurato sia venuto a conoscenza — a prescindere da come ciò sia avvenuto — del proprio diritto di recesso.
               
            
                  3)
               
               
                  Se l’articolo 35, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 36, paragrafo 1, della direttiva 2002/83/CE debba essere interpretato nel senso che — in assenza di disposizioni nazionali relative agli effetti di un’omessa o erronea informativa sul diritto di recesso anteriormente alla conclusione del contratto — l’assicurato decada dal proprio diritto di recesso dal contratto quantomeno nel momento in cui, a seguito della risoluzione del contratto stesso, gli sia stato corrisposto il valore di riscatto e le parti contrattuali abbiano pertanto soddisfatto in toto gli obblighi derivanti dal contratto.
               
            
                  4)
               
               
                  (nel caso di risposta affermativa alla prima questione e/o di risposta negativa alla terza questione:)
                  Se l’articolo 15, paragrafo 1, della direttiva 90/619/CEE ovvero l’articolo 35, paragrafo 1, della direttiva 2002/83/CE ovvero l’articolo 186, paragrafo 1, della direttiva 2009/138/CE debbano essere interpretati nel senso che ostino ad una normativa nazionale, per effetto della quale all’assicurato, nel caso di esercizio del proprio diritto di recesso, spetti il rimborso del valore di riscatto (il valore pro rata temporis dell’assicurazione calcolato secondo le regole riconosciute della matematica attuariale).
               
            
                  5)
               
               
                  (nel caso di esame della quarta questione e di risposta affermativa alla medesima:)
                  Se l’articolo 15, paragrafo 1, della direttiva 90/619/CEE ovvero l’articolo 35, paragrafo 1, della direttiva 2002/83/CE ovvero l’articolo 186, paragrafo 1, della direttiva 2009/138/CE debbano essere interpretati nel senso che ostino ad una normativa nazionale, per effetto della quale, in caso di esercizio del diritto di recesso, il diritto all’applicazione forfettaria del tasso di interesse ai premi rimborsati possa essere limitato, per effetto di prescrizione, alla quota corrispondente ai tre anni precedenti la proposizione dell’azione giurisdizionale.
               
            
         (1)  Seconda direttiva 90/619/CEE del Consiglio, dell'8 novembre 1990, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti l'assicurazione diretta sulla vita, fissa le disposizioni destinate a facilitare l'esercizio effettivo della libera prestazione di servizi e modifica la direttiva 79/267/CEE, GU 1990, L 330, pag. 50.
      
         (2)  Direttiva 92/96/CEE del Consiglio, del 10 novembre 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa dell'assicurazione sulla vita e che modifica le direttive 79/267/CEE e 90/619/CEE (terza direttiva assicurazione vita), GU 1992, L 360, pag. 1.
      
         (3)  Direttiva 2002/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, relativa all'assicurazione sulla vita, GU 2002, L 345, pag. 1.
      
         (4)  Direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II) GU 2009, L 335, pag. 1.