CELEX: 51993PC0708
Language: it
Date: 1994-02-03
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma d' azione comunitaria "SOCRATES"

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51993PC0708

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma d' azione comunitaria "SOCRATES"  /* COM/93/708DEF - COD 94/0001 */  

Gazzetta ufficiale n. C 066 del 03/03/1994 pag. 0003

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma d'azione comunitaria «Socrates»(94/C 66/03) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(93) 708 def. - 94/0001(COD)(Presentata dalla Commissione il 3 febbraio 1994)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 126 e 127,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,1. considerando che il trattato che istituisce la Comunità europea (qui di seguito denominato «trattato», modificato dal trattato sull'Unione europea, all'articolo 3, lettera p), prevede che l'azione comunitaria implichi in particolare un contributo ad un'istruzione e ad una formazione di qualità; che il trattato CE contiene ormai un capitolo 3 specificamente riservato all'istruzione, alla formazione professionale e alla gioventù;2. considerando che ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 1 del trattato la Comunità contribuisce allo sviluppo di un'istruzione di qualità incentivando la cooperazione fra gli Stati membri e, se del caso, sostenendone ed integrandone l'azione, pur nel rispetto delle responsabilità degli Stati membri in merito al contenuto dell'insegnamento e all'organizzazione dei sistemi educativi, nonché della loro diversità culturale e linguistica;3. considerando che in virtù dell'articolo 127, paragrafo 1 del trattato la Comunità pone in atto una politica della formazione professionale che sostiene ed integra le azioni degli Stati membri, pur nel pieno rispetto delle loro responsabilità in materia di contenuto e di organizzazione della formazione professionale;4. considerando che con la decisione 87/327/CEE (1), modificato dalla decisione 89/663/CEE (2), fondata sull'articolo 128 del trattato CE, il Consiglio ha adottato il programma Erasmus inteso a promuovere la mobilità degli studenti universitari; che con la decisione 89/489/CEE (3), fondata sugli articoli 128 e 235 del trattato, il Consiglio ha adottato il programma Lingua inteso a promuovere la conoscenza delle lingue straniere nella Comunità;5. considerando che con la decisione . . ./. . ./CE, del . . . il Consiglio ha adottato, sulla base dell'articolo 127 del trattato, una decisione che istituisce un programma d'azione per l'attuazione di una politica della formazione professionale nella Comunità europea; che è opportuno integrare questo primo programma adottandone un secondo; tenendo conto dell'attuazione dei programmi Erasmus e Lingua che comportano tre tipi di azioni riguardanti specificamente:- l'insegnamento superiore,- l'insegnamento scolastico,- provvedimenti di carattere trasversale relativi alla promozione delle competenze linguistiche nella Comunità, dell'apprendimento e dell'insegnamento aperto e a distanza, nonché alla promozione dell'informazione;6. considerando che se da un lato l'insegnamento scolastico fa parte dell'istruzione ai sensi dell'articolo 126 del trattato, d'altro canto le altre misure previste dalla presente decisione riguardano in modo indissociabile sia l'istruzione che la formazione professionale; che altrettanto vale in particolare per le misure relative all'insegnamento superiore, nella fattispecie in materia di mobilità degli studenti e degli insegnanti, oppure per quelle concernenti la promozione delle competenze linguistiche che contribuiscono alla formazione degli insegnanti; che risulta pertanto opportuno fondare la presente decisione sugli articoli 126 e 127 del trattato;7. considerando che, secondo le relazioni di valutazione dei programmi comunitari Erasmus e Lingua, le cui conclusioni sono state riprese nella relazione della Commissione sui risultati e le realizzazioni di tali programmi (4), la cooperazione in materia d'istruzione conferisce un reale valore aggiunto alle azioni condotte dagli Stati membri, per cui l'azione comunitaria in questo ambito risulta di fondamentale importanza.8. considerando che il Memorandum della Commissione sull'istruzione superiore (5) e la relazione di sintesi delle discussioni in seno agli Stati membri (6), nonché la risoluzione del Parlamento europeo in materia (7), evidenziano in particolare la necessità di una strategia comunitaria per la promozione di una dimensione europea nella preparazione di tutti gli studenti, siano essi mobili o meno, nonché la funzione di catalizzatore riservata alla Comunità in tale settore;9. considerando che il Consiglio e i ministri dell'istruzione hanno stabilito degli orientamenti ai fini dell'introduzione della dimensione europea negli studi, in particolare nella risoluzione sulla dimensione europea dell'istruzione (8); che il «Libro verde», presentato in proposito dalla Commissione (9), nonché le osservazioni al riguardo pervenute dagli Stati membri mirano ad introdurre una dimensione europea nell'insegnamento primario e secondario;10. considerando che il Consiglio europeo, riunito a Bruxelles il 10 e 11 dicembre 1993, ha adottato, sulla scorta del «Libro bianco» presentato dalla Commissione, un piano d'azione relativo alla crescita, alla competitività e all'occupazione, invitando specificamente gli Stati membri a rivolgere una particolare attenzione al miglioramento dei sistemi d'istruzione e di formazione;11. considerando che il Parlamento europeo ha adottato due risoluzioni, di cui una sulla dimensione europea a livello universitario, con particolare riferimento alla mobilità degli studenti e dei professori (10), e l'altra sulla politica di istruzione e formazione nella prospettiva del 1993 (11).12. considerando che l'apprendimento e l'insegnamento aperti e a distanza offrono possibilità nuove e apprezzabili in termini di arricchimento dell'istruzione e di economie di scala, con un maggiore impatto in particolare per la promozione della dimensione europea degli studi di ciascun livello;13. considerando la necessità di semplificare e razionalizzare le azioni comunitarie nel settore dell'istruzione e della formazione, consolidandone gli aspetti più promettenti sotto il profilo del valore aggiunto e dell'impulso europeo; che al riguardo è opportuno incoraggiare progetti transnazionali che riuniscano partner dei vari Stati membri impegnati nel trasferimento di pratiche innovatrici tramite scambi, pur nel rispetto della diversità dei sistemi educativi e delle responsabilità degli Stati membri;14. considerando che occorre adottare provvedimenti particolari a favore dei figli dei lavoratori migranti e degli zingari, nonché per combattere l'esclusione ed il razzismo; che è opportuno garantire la parità di possibilità, nonché l'inserimento dei bambini e degli adolescenti portatori di handicap nei normali sistemi d'insegnamento;15. considerando che occorre sviluppare e diversificare la rete Eurydice al fine di poter rispondere ai bisogni qualitativi e quantitativi in materia d'informazione nel settore dell'istruzione,DECIDONO:Articolo 1 Istituzione del programma d'azione comunitaria «Socrates»1. La presente decisione istituisce il programma d'azione comunitario «Socrates», in appresso denominato «programma Socrates», per il periodo dal 1° gennaio 1995 al 31 dicembre 1999. Il programma è destinato a contribuire allo sviluppo di una istruzione e di una formazione di qualità e di uno spazio europeo aperto dell'istruzione. Esso entra in vigore il 1° gennaio 1995.2. Il programma «Socrates» comprende tre settori d'intervento comunitario:capitolo I: Insegnamento superiore;capitolo II: Insegnamento scolastico;capitolo III: Azioni trasversali nel campo dell'apprendimento linguistico, dell'apprendimento e dell'insegnamento aperto e a distanza e dell'informazione.Articolo 2 Definizioni1. Nel contesto del presente programma:- il termine «università» si riferisce a tutti i tipi di istituti d'istruzione superiore che rilascino qualifiche o titoli di tale livello, indipendentemente dalla rispettiva denominazione;- il termine «istituto» si riferisce a tutti i tipi di istituti d'istruzione scolastica (livello prescolastico, primario e secondario dell'insegnamento generale, professionale o tecnico) e in via eccezionale agli istituti non scolastici di insegnamento per la promozione degli scambi di allievi nel contesto di progetti linguistici;- il termine «operatore educativo» si riferisce alle persone che, per le loro funzioni, partecipano direttamente o indirettamente al processo educativo (insegnanti, ispettori, consulenti pedagogici, ecc.);- il termine «studente» è utilizzato per le persone iscritte all'università (vedi la definizione suindicata) quale che sia il campo di studi, nell'intento di seguire studi superiori finalizzati al conseguimento di un diploma di fine ciclo, ivi compreso il livello del dottorato;- i termini «apprendimento e insegnamento aperto e a distanza» sono utilizzati per designare qualsivoglia forma di insegnamento flessibile che comporti l'impiego delle tecnologie e dei servizi di informazione e di comunicazione avanzati, in particolare dei sistemi telematici, nonché l'ausilio fornito da consulenti e tutor individuali in materia d'istruzione;- i termini «tecnologia dell'informazione e della comunicazione» sono utilizzati per designare l'impiego di sistemi (tecnologie e servizi connessi) informativi (raccolta, elaborazione, visualizzazione e stoccaggio dell'informazione) e di comunicazione (via cavo, hertziana o satellite), quali gli strumenti multimediali, i servizi telematici applicati all'insegnamento e l'accesso ai servizi d'informazione elettronica (locale, compact disk interattivo o meno) o a distanza (basi di conoscenze).2. Ciascuno Stato membro determina l'elenco degli istituti contemplati nel presente articolo.Articolo 3 ObiettiviGli obiettivi specifici del programma «Socrates» sono i seguenti:i) sviluppare la dimensione europea a tutti i livelli di studio, al fine di consolidare lo spirito di cittadinanza europea riferendosi al patrimonio culturale degli Stati membri;ii) sviluppare la conoscenza delle lingue comunitarie al fine di consentire ai cittadini della Comunità di beneficiare dei vantaggi derivanti dalla realizzazione dell'Unione europea, e rafforzando nel contempo la comprensione e la solidarietà tra i popoli che costituiscono la Comunità;iii) intensificare la mobilità, specie degli studenti dell'insegnamento superiore, affinché la Comunità possa disporre di diplomati che abbiano avuto l'opportunità di svolgere una parte dei loro studi in un altro Stato membro;iv) promuovere un'ampia e intensa cooperazione tra gli istituti d'istruzione di ogni livello di tutti gli Stati membri e valorizzarne il potenziale intellettuale grazie alla mobilità degli insegnanti e di altri operatori educativi, consentendo quindi di migliorare la qualità dell'insegnamento;v) incoraggiare il riconoscimento accademico dei diplomi e dei periodi di studio, in particolare mediante l'introduzione nei programmi di crediti accademici e di moduli intesi a facilitare tale riconoscimento a livello comunitario;vi) sviluppare l'impiego delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni come strumento e argomento dell'istruzione, inserendo i supporti multimediali dell'informazione e gli aspetti telematici in tutti i livelli dell'insegnamento;vii) favorire la mobilità intellettuale delle conoscenze, in particolare mediante lo sviluppo dell'apprendimento e dell'insegnamento aperto e a distanza a tutti i livelli di studio;viii) promuovere gli scambi di informazioni e di esperienze affinché la molteplicità dei sistemi d'istruzione degli Stati membri diventi una fonte di ricchezza e di reciproca incentivazione.Articolo 4 Comitatola Commissione è assistita da un comitato di natura consultiva composto da due rappresentanti per Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione.Dodici rappresentanti delle parti sociali, degli operatori educativi, dei genitori, degli studenti e dei giovani, nominati dalla Commissione sulla base delle proposte avanzate dalle organizzazioni non governative operanti a livello europeo, parteciperanno ai lavori del comitato in veste di osservatori.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato progetti di provvedimenti da adottare. Entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, il comitato formula il proprio parere sui progetti presentati, eventualmente procedendo a votazione.Il parere del comitato è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la propria posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato ed informa il comitato del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 5 Attuazione1. La Commissione assicura l'attuazione del programma «Socrates» in conformità delle disposizioni dell'allegato.2. Vengono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 4 le decisioni relative:a) alle priorità per i provvedimenti comunitari descritti in allegato e per il programma di lavoro annuale che ne deriva;b) al sostegno finanziario che sarà fornito dalla Comunità (importi, durata e beneficiari);c) alla ripartizione fra le varie sezioni;d) alle modalità di selezione, valutazione, divulgazione e trasferimento dei risultati.Articolo 6 Cooperazione tra gli Stati membri1. Il programma «Socrates» sostiene le politiche adottate e applicate dagli Stati membri nell'ambito delle rispettive strutture interne e delle caratteristiche e possibilità dei loro sistemi d'istruzione, e che siano volte alla realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 3.Nel settore dello sviluppo delle competenze linguistiche, come strumento fondamentale di comunicazione in ambito comunitario, la Comunità sosterrà le politiche degli Stati membri che intendano incoraggiare tutti i cittadini ad acquisire nuove conoscenze linguistiche, moltiplicando le possibilità di apprendimento ed ampliando la gamma delle lingue loro offerte.2. Gli Stati membri designano le diverse autorità preposte al coordinamento a livello nazionale della messa in atto delle azioni definite in allegato.3. La Commissione coopera strettamente con tali autorità per sostenere la promozione e l'informazione circa le azioni definite in allegato, nonché la diffusione dei risultati conseguiti dal programma.Articolo 7 Coerenza e complementarità1. La Commissione vigila sulla coerenza globale fra il presente programma e il programma d'azione per l'attuazione di una politica comunitaria della formazione professionale.2. In compartecipazione con gli altri Stati membri, la Commissione incoraggia l'attuazione di una complementarità operativa fra il presente programma e gli interventi dei Fondi strutturali, e nella fattispecie dei programmi di iniziative comunitarie.3. In compartecipazione con gli altri Stati membri, la Commissione incoraggia il coordinamento fra le attività del presente programma e quelle del 4° programma quadro Ricerca e sviluppo.Articolo 8 Controllo e valutazione1. Il programma è oggetto di un controllo permanente realizzato in collaborazione fra la Commissione e gli Stati membri. Quest'ultimo consente, se del caso, di imprimere al programma un nuovo orientamento in base alle necessità emerse in corso di esecuzione.Le operazioni di controllo, gestione finanziaria e verifica sono eseguite dalla Commissione.2. Il programma sarà sottoposto ad una valutazione periodica, realizzata in collaborazione fra la Commissione e gli Stati membri. I risultati dei provvedimenti comunitari saranno oggetto di valutazioni esterne periodiche.3. Entro il 30 settembre 1998, la Commissione presenta al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione interlocutoria sulla fase di avvio del programma, ed entro il 30 settembre 2000 una relazione definitiva sull'attuazione del programma.(1) GU n. L 166 del 25. 6. 1987, pag. 20.(2) GU n. L 395 del 30. 12. 1989, pag. 23.(3) GU n. L 239 del 16. 8. 1989, pag. 24.(4) COM(93) 151 def. del 5 maggio 1993.(5) COM(91) 349 def. del 5 novembre 1991.(6) Serie «Studi» n. 2, TFRH, 1993.(7) GU n. C 255 del 20. 9. 1993, pag. 161.(8) GU n. C 177 del 6. 7. 1988, pag. 5.(9) COM(93) 457 def. del 29 settembre 1993.(10) GU n. C 48 del 25. 2. 1991, pag. 216.(11) GU n. C 150 del 15. 6. 1992, pag. 366.ALLEGATO Il programma «Socrates» è chiamato a sostenere le azioni transnazionali previste nei diversi capitoli del programma.CAPITOLO IINSEGNAMENTO SUPERIORENell'ambito del presente capitolo figurano le seguenti tre azioni di tipo «Erasmus», concernenti:- la promozione della dimensione europea negli istituti d'instruzione superiore;- la costituzione di reti universitarie europee;- il finanziamento di borse per la mobilità degli studenti.Azione 1Promozione della dimensione europea negli istituti d'istruzione superiore1. Rifacendosi all'esperienza acquisita con l'attuazione dei programmi comunitari Erasmus e Lingua, la Comunità continuerà a sostenere la cooperazione transnazionale fra le università, in particolare tramite lo sviluppo dei programmi interuniversitari di cooperazione (PIC). Tali programmi prevedono la realizzazione progressiva, da parte delle università, di una politica di dimensione europea degli studi superiori in generale.2. Le seguenti attività di cooperazione interuniversitaria potranno beneficiare di un aiuto finanziario comunitario:- mobilità degli studenti, per dare agli studenti di una università la possibilità di svolgere in un altro Stato membro un periodo di studio, eventualmente abbinato ad un'esperienza pratica, entrambi pienamente riconosciuti come parte integrante del piano di studi e della qualificazione accademica;- introduzione o estensione del sistema di trasferimento di crediti accademici ECTS (unità di corso capitalizzabili), che contribuisce considerevolmente alla trasparenza delle procedure di riconoscimento accademico dei diplomi o dei periodi di studio effettuati all'estero;- elaborazione comune di programmi di studio di livello iniziale o avanzato, per facilitare il riconoscimento accademico e contribuire, mediante lo scambio di esperienze, al processo di innovazione e di miglioramento qualitativo dell'insegnamento su scala comunitaria;- mobilità dei docenti, per realizzare moduli didattici che costituiscono parte integrante del programma di studi di altri Stati membri o per lo svolgimento di visite di studio di preparazione alla cooperazione. Tali visite di studio possono essere effettuate anche dal personale amministrativo delle università, nonché dagli studenti che assistono gli atenei nelle attività di promozione della cooperazione interuniversitaria;- programmi d'insegnamento intensivi di breve durata, rivolti a studenti provenienti da più Stati membri, soprattutto per discipline che non consentono un lungo soggiorno all'estero.3. Priorità sarà data ai programmi di mobilità degli studenti e alle attività connesse alla loro preparazione (corsi di lingua, in particolare per quanto riguarda le lingue della Comunità meno diffuse, conoscenze socioculturali sul paese ospite, ecc.). Sono esclusi dalle borse di mobilità gli studenti del primo anno.Affinché gli studenti possano trarre il massimo profitto dai periodi di studio all'estero vanno osservate le seguenti condizioni:a) gli studi all'estero devono essere a tempo pieno ed avere una durata sufficiente (da un minimo di tre mesi o un trimestre ad un massimo di un anno accademico);b) gli studi effettuati in un altro Stato membro devono essere pienamente riconosciuti dall'università di origine;c) gli studenti devono avere una conoscenza sufficiente della lingua in cui si svolgono i corsi dati nelle università ospiti;d) le università ospiti non devono addebitare tasse di iscrizione agli studeni in mobilità.4. La Comunità incoraggerà inoltre le università a sviluppare attività intese a conferire a tutte le discipline una dimensione europea a vantaggio dell'insieme della popolazlione studentesca. Le seguenti attività potrebbero beneficiare di un sostegno comunitario:- inserimento nei programmi di studio di elementi che favoriscano la comprensione delle specificità culturali, politiche, economiche e sociali degli altri Stati membri, nonché di elementi relativi all'integrazione europea, in particolare tramite la creazione di moduli pluridisciplinari o interdisciplinari;- apprendimento delle lingue comunitarie, in particolare delle lingue meno diffuse della Comunità, come parte integrante degli studi.5. Le università che desiderino realizzare a livello istituzionale le attività sopra descritte di promozione della dimensione europea, potranno concludere con la Commissione un «contratto istituzionale» riguardante l'insieme delle attività ammissibili ad un aiuto comunitario. L'aiuto finanziario della Comunità interesserà un periodo iniziale di tre anni al massimo, con riserva di un riesame periodico dei risultati conseguiti.6. Aiuti finanziari potranno essere ugualmente concessi a gruppi di università costituitisi a livello regionale, transfrontaliero o altro, al fine di sviluppare in comune alcune delle attività di cui al precedente punto 4, anche in collaborazione con gli enti locali e gli operatori del mondo economico e sociale interessati.7. La possibilità di utilizzare i finanziamenti messi a disposizione dai fondi strutturali comunitari può essere presa in considerazione dagli Stati membri stessi allo scopo di agevolare lo sviluppo, da parte delle università, di attività aventi una dimensione europea.Azione 2Reti universitarie europee1. La Comunità sosterrà la costituzione a livello comunitario di reti universitarie, per tema, disciplina o materia di studio superiore o qualsiasi altro obiettivo comune. Le reti tematiche saranno composte in primo luogo dai dipartimenti o dalle facoltà universitarie che partecipano a programmi interuniversitari di cooperazione, i quali saranno incoraggiati a raggrupparsi per materia di studio. Ogni gruppo metterà a disposizione dei propri membri una struttura di riflessione e di prospettiva su scala europea che agevolerà lo scambio d'informazioni e la diffusione delle esperienze acquisite, nonché la riflessione sugli aspetti qualitativi e innovativi dell'istruzione superiore, sul miglioramento delle metodologie pedagogiche e sulla comparabilità dei programmi d'insegnamento.Questa messa in comune del cospicuo capitale intellettuale presente nelle università (in termini di capacità d'analisi e d'innovazione, di riserve di perizia e di fonti del sapere) potrà pertanto contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'Unione europea.Più precisamente, le reti tematiche potranno sollecitare il sostegno comunitario per lo sviluppo delle attività seguenti:- valutazione dei programmi di studio per disciplina;- elaborazione di programmi comuni e di corsi specializzati;- riflessione di natura scientifica sulla materia di studio interessata;- informazione dei membri delle reti.2. L'attività intrapresa dalle reti e che consiste nell'elaborazione dei programmi comuni e dei corsi specializzati deve essere congiuntamente sviluppata da più università appartenenti alle singole reti.3. Una delle università partecipanti potrebbe assumere il coordinamento dei lavori svolti all'interno di ciascuna rete.Azione 3Finanziamento delle borse di mobilità degli studenti1. La Comunità svilupperà ulteriormente un sistema di aiuti finanziari diretti agli studenti che compiono un periodo di studio in un altro Stato membro e soddisfano alle condizioni enunciate all'azione 1, punto 3 del presente capitolo.2. I fondi comunitari destinati a contribuire al finanziamento delle borse di mobilità per studenti saranno ripartiti tra gli Stati membri secondo la formula seguente: secondo le possibilità di bilancio, un importo minimo di 200 000 ECU sarà assegnato a ciascuno Stato membro; la parte residua sarà attribuita ai vari Stati membri in funzione del numero complessivo di studenti iscritti alle università definite all'articolo 2, nonché del numero totale di giovani di età compresa tra 18 e 25 anni, del costo medio del viaggio tra il paese di origine e quello ospite e della differenza tra il costo della vita nel paese d'origine e in quello ospite.La Commissione adotterà inoltre provvedimenti atti ad incoraggiare una partecipazione equilibrata tra le varie discipline per tener conto del flusso di studenti e per risolvere problemi specifici, tra cui il finanziamento di alcune borse che, a causa della struttura dei programmi di studio, non possono essere gestite dalle autorità competenti di cui al seguente punto 3. La quota assegnata a tali misure non potrà superare il 5 % del bilancio annuale destinato alle borse di studio per studenti.3. I fondi comunitari, ripartiti secondo la formula indicata al punto 2 che precede e destinati alle borse di studio per studenti, saranno gestiti dalle autorità nazionali (NGAA) designate da tutti gli Stati membri nell'ambito del programma Erasmus. Tali autorità assicurano il coordinamento con i sistemi nazionali di borse di studio/prestiti o altre risorse finanziarie aventi lo scopo di incentivare la mobilità degli studenti. In collaborazione con la Commissione, le NGAA possono prendere delle iniziative volte ad incoraggiare una partecipazione equilibrata delle università o facoltà a livello nazionale o regionale.4. Le borse comunitarie sono destinate a coprire parzialmente le spese aggiuntive derivanti dalla mobilità, vale a dire le spese di viaggio, l'eventuale preparazione linguistica e il maggior costo della vita nel paese ospitante. L'importo delle borse non può oltrepassare i 5 000 ECU per studente per un soggiorno massimo di 12 mesi all'estero.5. Un trattamento preferenziale è riservato agli studenti che frequentino corsi promossi nell'ambito delle attività rientranti nell'azione 1. In via eccezionale possono richiedere una borsa di mobilità anche studenti che frequentino corsi per i quali siano state fissate disposizioni particolari al di fuori dei programmi interuniversitari di cooperazione («candidati liberi»), purché soddisfino le condizioni di ammissibilità di cui all'azione 1, punto 3.6. Le borse comunitarie vengono concesse prioritariamente agli studenti che necessitano un aiuto finanziario, nel rispetto del principio della parità di possiblità, in particolare fra donne e uomini. Nel determinare l'importo delle borse si dovrà inoltre tener conto delle esigenze specifiche degli studenti portatori di handicap.7. Poiché il contributo della Comunità ai costi di mobilità degli studenti è soltanto parziale, gli Stati membri sono invitati ad associarsi allo sforzo finanziario richiesto. Le borse o i prestiti di cui beneficiano gli studenti nei respettivi paesi d'origine continueranno ad essere erogati integralmente durante il periodo di studio compiuto nello Stato membro ospite.CAPITOLO IIINSEGNAMENTO SCOLASTICO1. Il presente capitolo prevede tre azioni intese ad incoraggiare:- la cooperazione tra istituti d'istruzione prescolastica, primaria e secondaria e la costituzione di reti;- la formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti e degli zingari;- l'aggiornamento delle competenze del personale scolastico preposto all'insegnamento, all'orientamento e/o al sostegno psicopedagogico degli alunni e delle rispettive famiglie.Tali azioni si rifanno all'esperienza acquisita con l'attuazione del programma comunitario Lingua e dei progetti pilota condotti nel campo dell'insegnamento primario e secondario, nonché dei progetti sviluppatisi in sede di introduzione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nel settore dell'istruzione.Esse si avvalgono inoltre dell'esperienza maturata dalle scuole europee e dalle azioni comunitarie condotte a favore della formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti e degli zingari.2. I fondi comunitari destinati a contribuire allo sviluppo delle attività previste alle azioni 1 A e 3 del presente capitolo II saranno ripartiti tra gli Stati membri in base alla formula seguente: secondo le possibilità di bilancio, un importo minimo di 200 000 ECU sarà erogato a favore di ciascuno Stato membro, mentre la quota restante sarà assegnata ai diversi paesi in funzione del numero complessivo di alunni iscritti presso gli istituti scolastici, del numero di tali istituti, del numero di insegnanti e del rapporto esistente tra prodotto interno lordo nazionale e media comunitaria.3. I fondi comunitari, ripartiti secondo la formula indicata al punto 2 che precede e destinati a sostenere le attività previste dalle azioni 1 A e 3, punto 2, saranno gestiti dalle autorità nazionali designate da ciascuno Stato membro. In collaborazione con la Commissione, tali autorità possono peraltro prendere iniziative volte a promuovere una partecipazione equilibrata degli istituti a livello nazionale o regionale.4. La Commissione prenderà le misure necessarie per incoraggiare una partecipazione equilibrata tra i vari istituti scolastici degli Stati membri. La quota assegnata a tali misure non potrà superare il 5 % del bilancio annuale destinato alle attività previste dal presente capitolo II.5. Gli aiuti finanziari comunitari previsti dal presente capitolo II sono destinati a coprire parzialmente i costi ritenuti necessari per la realizzazione dei progetti.6. Gli aiuti comunitari sono assegnati nel rispetto del principio della parità di opportunità, in particolare fra uomini e donne. In sede di fissazione dell'importo degli aiuti si deve tenere conto delle esigenze specifiche delle persone portatrici di handicap che partecipano alle attività elaborate nel contesto del presente capitolo.Azione 1Cooperazione tra istituti scolasticiA. Partnership1. La Comunità incoraggia lo sviluppo di partnership multilaterali tra istituti scolastici, costituite intorno al concetto di progetto educativo europeo (PEE).Una partnership multilaterale consiste in un raggruppamento di almeno tre istituti di tre Stati membri: uno di questi è preposto al coordinamento. La partnership può eventualmente essere anche bilaterale quando è volta unicamente alla promozione della conoscenza delle lingue della Comunità meno insegnate e diffuse.Un progetto educativo europeo è un insieme di attività e prassi educative intese a promuovere temi d'interesse europeo comune. Tali attività, integrate nella vita scolastica e condotte congiuntamente dagli istituti partner di altri Stati membri, possono comportare tra l'altro:- l'elaborazione di attività che comportano la partecipazione degli alunni in settori pedagogici d'interesse europeo comune, quali la promozione della conoscenza delle lingue comunitarie e del patrimonio culturale, la protezione dell'ambiente, l'educazione artistica, la promozione della cultura scientifica e tecnologica;- la mobilità degli alunni, in particolare mediante la partecipazione a partnership intese a migliorare la conoscenza delle lingue;- iniziative pedagogiche congiunte e loro relativa diffusione;- l'elaborazione di metodologie pedagogiche innovative.2. Aiuti finanziari potranno essere concessi per la realizzazione di visite di preparazione alle partnership, nonché per scambi di personale scolastico, al fine di sostenere le partnership e lo sviluppo di progetti educativi europei. Tali aiuti saranno erogati per un periodo massimo iniziale di 3 anni, con riserva di un riesame periodico. Aiuti finanziari potranno essere parimenti accordati a raggruppamenti di istituti scolastici a livello regionale, transfrontaliero o altro, che prevedano di sviluppare in comune alcune delle attività sopradescritte.3. Sono stabiliti i seguenti criteri prioritari per la concessione di un aiuto comunitario ai progetti presentati dalle partnership:- apprendimento delle lingue comunitarie, in particolare di quelle meno diffuse e insegnate;- migliore conoscenza e comprensione delle culture europee;- inserimento di temi di interesse comunitario a carattere trasversale, quali l'educazione ecologica o l'educazione alla salute;- elementi innovatori, in particolare allo scopo di migliorare il rendimento scolastico di tutti gli allievi;- istituti scolastici frequentati da un gran numero di alunni svantaggiati per motivi culturali, fisici, geografici o socioeconomici.B. Reti scolastiche europee1. Una rete equivale ad un raggruppamento delle partnership sopraindicate, costituite per uno stesso settore tematico. La funzione di tali reti è di facilitare lo scambio di esperienze, contribuire al miglioramento delle metodologie pedagogiche e consentire l'ampliamento dell'azione condotta dalle partnership in una prospettiva di moltiplicazione e di diffusione dei risultati. Ad un istituto partner è affidato il coordinamento delle attività di ciascuna rete.2. Aiuti finanziari potranno essere concessi per la realizzazione di alcune attività delle reti, quali:- lo scambio d'informazioni e di esperienze;- la messa in comune e il miglioramento delle metodologie pedagogiche, ivi comprese quelle che si avvalgono delle nuove tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni;- la realizzazione di iniziative pedagogiche e multimediali;- la diffusione delle esperienze acquisite presso gli ambienti interessati.Azione 2Promozione della formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti e degli zingariAiuti finanziari potranno essere erogati a favore di progetti intesi a:- promuovere l'integrazione e l'uguaglianza delle possibilità per i figli dei lavoratori migranti e degli zingari;- migliorare la formazione scolastica e la qualità dell'istruzione di tali allievi;- rispondere alle loro esigenze e potenzialità educative specifiche.Tali progetti, che possono essere realizzati sia da parte di singoli istituti che di gruppi di istituti a livello transnazionale, potranno comprendere in particolare:- lo scambio di esperienze e di informazioni sull'insieme degli aspetti menzionati sopra;- l'elaborazione di corsi e di materiale didattico adeguato;- l'aggiornamento delle competenze degli insegnanti e del personale più specificamente impegnato in azioni miranti a promuovere il successo scolastico e l'integrazione di tali allievi.Azione 3Aggiornamento delle competenze del personale scolastico1. Aiuti finanziari potranno essere concessi a favore di progetti transnazionali presentati da istituti impegnati nell'aggiornamento delle competenze del personale scolastico preposto all'insegnamento e/o all'orientamento e al sostegno psicopedagogico degli alunni.Tali progetti si propongono di favorire:- lo scambio d'informazioni e di esperienze, in particolare nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione;- la realizzazione di metodologie e supporti pedagogici, specialmente in relazione all'introduzione della dimensione europea nell'aggiornamento o nell'acquisizione di competenze specifiche da parte del personale scolastico preposto all'insegnamento, all'orientamento o al sostegno psicopedagogico degli alunni e delle rispettive famiglie;- lo sviluppo di partnership e di reti nei settori citati.2. I progetti di aggiornamento delle competenze del personale scolastico potrebbero inoltre prevedere un numero limitato di soggiorni in un altro Stato membro per consentire allo stesso personale di partecipare a seminari organizzati in comune dagli istituti interessati.Il contributo comunitario alle spese di viaggio di tale personale, ripartito tra gli Stati membri in base alla formula di cui al capitolo II, punto 2, sarà versato agli interessati dalle autorità nazionali indicate al capitolo II, punto 3.CAPITOLO IIIMISURE TRASVERSALI1. Le azioni illustrate nel presente capitolo si applicano a tutti i livelli di istruzione e intendono promuovere:- le competenze linguistiche nella Comunità;- l'apprendimento e l'insegnamento aperto e a distanza;- lo sviluppo dell'informazione e degli scambi di esperienze nel settore dell'istruzione.Insieme a quelle previste nei capitoli precedenti, tali azioni forniscono un contesto e costituiscono un insieme coerente di misure intese a:- sostenere le azioni attuate dagli Stati membri;- completare o porre in sinergia le azioni presentate nei due capitoli precedenti.2. La Commissione adotterà provvedimenti atti a incoraggiare una partecipazione equilibrata tra i vari istituti di istruzione degli Stati membri. La quota assegnata a tali misure non potrà superare il 5 % del bilancio annuale destinato alle attività illustrate nel presente capitolo III.3. Gli aiuti finanziari comunitari previsti dal presente capitolo III sono destinati a coprire parzialmente i costi ritenuti necessari per la realizzazione dei progetti.4. Gli aiuti finanziari sono concessi nel rispetto del principio della parità di opportunità, in particolare fra uomini e donne. In sede di fissazione dell'importo dell'aiuto si dovrà tenere conto delle esigenze specifiche delle persone portatrici di handicap che partecipano alle attività elaborate nel contesto del presente capitolo.Azione 1Promozione delle competenze linguistiche nella Comunità1. La promozione delle competenze linguistiche costituisce un fattore chiave per la realizzazione di uno spazio europeo aperto dell'istruzione e per il rafforzamento della comprensione e della solidarietà tra i popoli dell'Unione europea, nel pieno rispetto della loro diversità linguistica e culturale.Tali azioni si rifanno all'esperienza acquisita in particolare con l'attuazione del programma comunitario Lingua.2. Accanto alle misure di incentivazione previste dalle azioni 1 e 2 del capitolo I e dall'azione 1 del capitolo II, un aiuto finanziario comunitario potrà essere concesso a progetti transnazionali volti a realizzare le attività seguenti:a) sviluppo di Programmi di cooperazione europea (progettazione ed elaborazione comune di contesti di formazione innovatori e di materiale didattico) presentati da istituti specializzati nella formazione di formatori in lingue ed aventi lo scopo di aggiornare, consolidare e sviluppare le conoscenze linguistiche e pedagogiche degli insegnanti o dei futuri insegnanti di lingue;b) stage di «immersione» all'estero per docenti di lingue, nonché per quelli che si stanno riqualificando per l'insegnamento delle lingue e per quelli di altre discipline chiamati ad insegnare in una lingua straniera. La durata degli stage sarà compresa tra due e quattro settimane;c) periodi di assistentato all'estero per futuri docenti di lingue affinché possano approfondire la propria conoscenza delle lingue che saranno chiamati ad insegnare. Il periodo di assistentato non può avere una durata inferiore a 3 mesi e va effettuato in uno Stato membro in cui una delle lingue ufficiali corrisponde alla lingua che l'assistente insegnerà;d) elaborazione ed attuazione di programmi di studio, produzione di supporti didattici innovativi destinati a tutti gli ambienti interessati, nonché riconoscimento delle esperienze linguistiche. Tali progetti riguardano parimenti il grande pubblico, come pure la preparazione linguistica degli studenti e degli alunni dell'istruzione generale o dei centri professionali al fine di promuoverne la mobilità.3. I fondi comunitari destinati a contribuire allo sviluppo delle attività previste al suddetto punto 2, lettere b) e c) saranno ripartiti tra gli Stati membri secondo la formula seguente: secondo le possibilità di bilancio, un importo minimo di 200 000 ECU sarà erogato a favore di ciascuno Stato membro, mentre la quota restante sarà assegnata ai diversi paesi in funzione del numero complessivo di studenti e insegnanti di lingue, del costo medio del viaggio tra il paese di origine e quello ospite e della differenza tra il costo della vita nel paese d'origine ed in quello ospite.Il contributo massimo per beneficiario è di 1 500 ECU per gli stage di «immersione» e di 5 000 ECU per i periodi di assistentato.4. Priorità sarà data a progetti e attività che:- riguardino l'insegnamento delle lingue della Comunità meno diffuse e insegnate;- comportino l'impiego delle nuove tecnologie educative.Azione 2Promozione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e dell'apprendimento e insegnamento aperti e a distanzaL'introduzione di tecnologie dell'informazione e della comunicazione e lo sviluppo dell'apprendimento e dell'insegnamento aperti e a distanza costituiscono fattori chiave per consentire ai cittadini della Comunità di beneficiare dei vantaggi derivanti dallo spazio aperto dell'istruzione.Tali settori contribuiscono alla qualità dell'istruzione tramite l'innovazione pedagogica che comportano e favoriscono un più ampio accesso a tutti i livelli di istruzione, in particolare per coloro che, a causa della loro situazione geografica o personale, non sono in grado di seguire un insegnamento che esiga una presenza reale.Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'apprendimento e l'insegnamento aperti e a distanza riguardano tutti i livelli dell'insegnamento e l'utilizzazione di questi supporti potrebbe sortire cospicui effetti di moltiplicazione delle attività previste dal programma d'azione comunitaria «Socrates».Possono beneficiare degli aiuti finanziari comunitari le attività seguenti:1. Progetti transnazionali intesi a: migliorare la qualità dei prodotti per adeguarli maggiormente ai bisogni dell'utenza; elaborare programmi e materiali destinati a tutti i cittadini, adeguandoli eventualmente alle lingue e alle culture della Comunità; estendere il riconoscimento di diplomi, crediti e qualifiche ottenuti mediante l'insegnamento aperto e a distanza. Più precisamente:- nel campo dell'insegnamento superiore le università saranno incoraggiate a sviluppare, per il tramite di partnership con le università competenti in materia di insegnamento aperto e a distanza, attività intese a conferire una dimensione europea a tutti i settori degli studi superiori. Un numero limitato di borse di mobilità verrà assegnato, in base alla procedura prevista al capitolo I, azione 3, agli studenti che frequentano corsi a distanza al fine di recarsi in altri Stati membri per seguirvi corsi intensivi nel contesto degli accordi di cooperazione conclusi fra gli istituti competenti;- nel campo dell'insegnamento scolastico le scuole saranno incoraggiate a servirsi delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ivi comprese le possibilità offerte dall'apprendimento e dall'insegnamento aperti e a distanza, specialmente allo scopo di diffondere i risultati e le esperienze delle partnership ad altre scuole che non partecipano ai progetti. Per quanto concerne l'aggiornamento delle competenze del personale addetto all'istruzione e tenuto conto dell'entità di tale personale e del suo fabbisogno di formazione specifica in materia di dimensione europea, risultano di considerevole importanza le possibilità offerte dall'insegnamento aperto e a distanza;- in altri settori contemplati dal presente programma, ed in particolare in quello della promozione delle competenze linguistiche, l'apprendimento e l'insegnamento aperti e a distanza potranno contribuire efficacemente alla progettazione ed elaborazione di materiale didattico accessibile a tutti i cittadini della Comunità.2. Messa in rete di centri di risorse per l'insegnamento multimediale, aperto e a distanza e per l'inserimento nell'istruzione delle nuove tecnologie dell'informazione.Azione 3Promozione dell'informazione e degli scambi di esperienzaL'informazione favorisce la reciproca comprensione e costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo della cooperazione comunitaria in materia di istruzione. L'informazione è inoltre essenziale per consentire all'insieme degli operatori educativi di evolvere positivamente all'interno di uno spazio europeo dell'istruzione e di trarne al tempo stesso beneficio.Le azioni presentate qui di seguito intendono offrire ai responsabili sul piano decisionale e agli operatori educativi un servizio che metta a loro disposizione informazioni aggiornate e attendibili. Esse si rifanno all'esperienza acquisita dalle reti Eurydice e Naric, dall'azione Arion e dall'azione 4 del programma Erasmus.1. Scambi di informazioni (Eurydice)Le azioni promosse in questo settore consentiranno di raccogliere informazioni su politiche e sistemi d'istruzione, riforme, innovazioni e risultati conseguiti da ricerche condotte nel campo dell'istruzione.Aiuti finanziari potranno essere concessi per le attività seguenti:a) raccolta e produzione di documenti, dati e analisi comparate su temi d'interesse comune, nonché di strumenti che favoriscano la comparabilità delle informazioni;b) diffusione di tali informazioni mediante canali e reti d'informazione e di diffusione pubblici e privati, esistenti a livello nazionale, regionale e comunitario;c) creazione di banche dati comunitarie, messa a punto di collegamenti diretti tra banche dati esistenti e miglioramento del relativo accesso;d) utilizzo delle nuove tecnologie informatiche ed elettroniche al fine di assicurare l'interattività degli scambi e una più efficace condivisione delle risorse. Le azioni promosse dovranno tener conto dei progressi compiuti a livello comunitario nel settore delle reti transeuropee e in particolare dei collegamenti telematici tra amministrazioni pubbliche;e) realizzazione di studi intesi ad analizzare le tendenze e ad anticipare i bisogni del settore dell'istruzione, nonché qualsiasi altro studio di prospettiva inerente all'istruzione e al suo ambiente socio-economico (attività analoghe a quelle condotte dagli osservatori).Gli Stati membri designeranno le strutture atte a contribuire alla realizzazione delle azioni citate. Tali strutture serviranno da interfaccia tra i centri d'informazione e le esperienze condotte a livello nazionale nel settore dell'istruzione. La Comunità potrà fornire un sostegno complementare a tali strutture.Nella fase di attuazione delle azioni si provvederà ad un coordinamento con azioni analoghe condotte dal Cedefop nel settore dell'informazione sulla formazione professionale, dall'Eurostat nel campo delle statistiche, dalla rete comunitaria Naric (centri d'informazione sul riconoscimento accademico dei diplomi), nonché da tutte le altre reti di carattere informativo esistenti nel settore dell'istruzione a livello nazionale, europeo e internazionale.2. Visite di studio (misure di tipo «Arion»)Aiuti finanziari potranno essere concessi per l'orgnizzazione di visite di studio multilaterali di personale scolastico o accademico. Tali visite di studio dovranno consentire uno scambio di informazioni e di esperienze su temi d'interesse comune agli Stati membri, tra operatori del mondo scolastico in grado di svolgere una funzione di moltiplicatore nel proprio paese.Tali azioni interessano in particolare il personale che esercita funzioni di direzione, valutazione, formazione, orientamento e coordinamento di progetti europei, nonché i responsabili dei singoli ministeri.I fondi comunitari destinati a contribuire allo sviluppo di tali visite saranno ripartiti tra gli Stati membri in funzione della formula indicata al punto 2 del capitolo II e gestititi dalle autorità nazionali di cui al punto 3 del capitolo II.L'aiuto finanziario per singolo beneficiario ammonta mediamente a 900 ECU per un soggiorno di una settimana.3. Misure complementariLa Commissione fornirà un sostegno alle seguenti misure complementari di promozione degli obiettivi del programma:- progetti sviluppati a livello europeo da associazione di insegnanti, studenti e genitori di allievi;- progetti miranti a sviluppare la dimensione europea dell'istruzione e della formazione presentati da organizzazioni incaricate dell'insegnamento agli adulti, al fine di sensibilizzare un numero quanto mai ampio di cittadini all'aspetto della dimensione europea;- azioni di sensibilizzazione per promuovere la cooperazione nel campo dell'istruzione e della formazione;- provvedimenti di controllo e valutazione delle azioni descritte nel presente allegato.