CELEX: 51994PC0043
Language: it
Date: 1994-02-18
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che fissa misure intese a vietare l' immissione in libera pratica, l' esportazione, la riesportazione e il vincolo a un regime sospensivo di merci contraffatte o di merci usurpative - (Modifica della proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che fissa misure intese a vietare l' immissione in libera pratica, l' esportazione e il transito di merci contraffatte o di merci "usurpative")

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51994PC0043

Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che fissa misure intese a vietare l' immissione in libera pratica, l' esportazione, la riesportazione e il vincolo a un regime sospensivo di merci contraffatte o di merci usurpative - (Modifica della proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che fissa misure intese a vietare l' immissione in libera pratica, l' esportazione e il transito di merci contraffatte o di merci "usurpative")  /* COM/94/43DEF */  

Gazzetta ufficiale n. C 086 del 23/03/1994 pag. 0014

Proposta modificata di regolamento (CE) del Consiglio che fissa misure intese a vietare l'immissione in libera pratica, l'esportazione, la riesportazione e il vincolo a un regime sospensivo di merci contraffatte o di merci usurpative (1) (Modifica della proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che fissa misure intese a vietare l'immissione in libera pratica, l'esportazione e il transito di merci contraffatte o di merci «usurpative») (94/C 86/06) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 43 def.(Presentata dalla Commissione il 18 febbraio 1994 in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE)La Commissione modifica la propria proposta nel modo seguente:1. Il titolo del regolamento è sostituito dal testo seguente:«Proposta modificata di regolamento (CE) del Consiglio che fissa misure intese a vietare l'immissione in libera pratica, l'esportazione, la riesportazione e il vincolo a un regime sospensivo di merci contraffatte o di merci usurpative».2. Il secondo considerando è sostituito dal testo seguente:«considerando che la commercializzazione di merci contraffatte, come pure la commercializzazione di merci usurpative reca notevole pregiudizio ai fabbricanti e commercianti che rispettano le leggi nonché ai titolari dei diritti d'autore e di diritti connessi e inganna i consumatori; che occorre impedire, per quanto possibile, l'immissione sul mercato della Comunità di tali merci e adottare a tal fine misure volte a contrastare efficacemente tale attività illegale, pur senza ostacolare la libertà del commercio legittimo; che tale obiettivo è paraltro conforme agli interventi nello stesso senso sul piano internazionale;».3. Il quarto considerando è sostituito dal testo seguente:«considerando che l'intervento delle autorità doganali al fine di vietare l'immissione in libera pratica o il vincolo ad un regime sospensivo delle merci contraffatte e delle merci usurpative, deve applicarsi ugualmente a quelle che sono esportate o riesportate dalla Comunità;».4. Il settimo considerando è sostituito dal testo seguente:«considerando che l'intervento dell'autorità doganale deve consistere o nella sospensione della concessione dello svincolo per l'immissione in libera pratica, l'esportazione e la riesportazione delle merci sospettate di essere merci contraffatte o merci usurpative, o nel blocco di queste merci qualora siano vincolate ad un regime sospensivo o riesportate previa notifica, per tutto il tempo necessario ad accertare se si tratti effettivamente di siffatte merci;».5. L'ottavo considerando è sostituito dal testo seguente:«considerando che l'obiettivo da raggiungere con l'instaurazione di questa procedura non impone l'adozione di disposizioni comunitarie per quanto riguarda la designazione dell'autorità giurisdizionale competente ad accertare se le merci dichiarate per l'immissione in libera pratica, l'esportazione, la riesportazione o sequestrate qualora siano sottoposte ad un regime di sospensione o riesportate previa notifica siano merci contraffatte o merci usurpative, né per quanto riguarda le modalità da seguire per adire detta autorità; che, in mancanza di una normativa comunitaria in materia, occorre che tale autorità competente deliberi in merito ai casi che le sono sottoposti facendo riferimento ai criteri applicati per determinare se le merci prodotte nello Stato membro interessato violino i diritti di proprietà immateriale;».6. Il nono considerando è sostituito dal testo seguente:«considerando che occorre definire le misure cui devono essere soggette le merci in questione qualora sia accertato che si tratta di merci contraffatte o di merci usurpative; che dette misure devono non solo privare i responsabili del commercio di tali merci dell'utile economico derivante dall'operazione e sanzionarli, ma anche scoraggiare efficacemente altre operazioni della stessa natura;».7. L'undicesimo considerando è sostituito dal testo seguente:«considerando che è necessario garantire l'applicazione uniforme delle regole comuni previste dal presente regolamento e all'uopo prevedere una procedura comunitaria che permetta di adottare le modalità d'applicazione di tali regole entro termini appropriati e di coordinare l'espletamento, allo scopo di garantirne la massima efficacia;».8. L'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) è sostituito dal testo seguente:«1. Il presente regolamento stabilisce:a) le condizioni di intervento dell'autorità doganale qualora merci sospettate di essere merci contraffatte o merci usurpative- siano dichiarate per l'immissione in libera pratica, l'esportazione o la riesportazione;- siano scoperte, in occasione di un controllo effettuato su merci sottoposte ad un regime sospensivo ai sensi dell'articolo 84, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce un codice doganale comunitario o riesportate previa notifica.»9. L'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), terzo trattino è soppresso.10. L'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) è sostituito dal testo seguente:«b) "merci usurpative": le merci che costituiscono, o contengono, copie di opere protette, di prestazioni o disegni o modelli fabbricati senza il consenso del titolare del diritto d'autore o dei diritti connessi o del titolare dei diritti relativi al disegno o modello registrato o meno, a norma del diritto nazionale, o di una persona da questi validamente autorizzata nel paese di produzione se e in quanto la produzione di tali copie violi il diritto in questione ai sensi della legislazione comunitaria o della legislazione dello Stato membro in cui è presentata la domanda per l'intervento delle autorità doganali;».11. All'articolo 1, dopo il paragrafo 2, è inserito il seguente paragrafo 3:«3. È assimilato a merci contraffatte o usurpative, a seconda dei casi, qualsiasi attrezzo, stampo, matrice o strumento analogo (incluso il materiale tipografico e i film che possono essere utilizzati per l'applicazione del marchio sulla merce) che sia specificamente destinato o adatto alla fabbricazione di un marchio contraffatto o di una merce recante tale marchio o alla fabbricazione di merci usurpative, a condizione che l'uso di tali attrezzi, stampi, matrici o strumenti violi i diritti del titolare del diritto stesso ai sensi della legislazione comunitaria o dello Stato membro in cui è presentata la domanda per l'intervento delle autorità doganali.»12. L'articolo 1, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente che diventa paragrafo 4:«4. Il presente regolamento non si applica alle merci recanti un marchio di fabbrica o di commercio con il consenso del titolare di tale marchio, o sono protette da un diritto d'autore o da un diritto connesso o relativo ad un disegno o modello e fabbricate con il consenso del titolare del diritto, ma che si trovano, senza il consenso di quest'ultimo, in una delle situazioni di cui al paragrafo 1, lettera a).Lo stesso dicasi delle merci di cui al primo comma che sono state prodotte o recano il marchio secondo modalità diverse da quelle convenute con i titolari dei marchi in questione.»13. L'articolo 2 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 2Sono vietati l'immissione in libera pratica, l'esportazione, la riesportazione o il vincolo ad un regime doganale sospensivo di merci riconosciute come merci contraffatte o merci usurpative ai sensi della procedura di cui all'articolo 5.»14. L'articolo 3, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«1. In ogni Stato membro, il titolare del diritto può presentare all'autorità competente una richiesta scritta per ottenere l'intervento dell'autorità doganale quando le merci si trovino in una delle situazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a).»15. L'articolo 3, paragrafo 2, primo trattino è modificato come segue:«- una descrizione delle merci sufficientemente precisa per consentire all'autorità doganale di riconoscerle, o la menzione delle opere o prestazioni,».16. La frase introduttiva del terzo capoverso dell'articolo 3, paragrafo 2 è modificata come segue:«A titolo indicativo, per quando riguarda le merci usurpative, tali informazioni devono indicare, per quanto possibile:».17. L'articolo 3, paragrafo 5 è modificato come segue:«5. L'autorità a cui è rivolta una richiesta redatta conformemente al paragrafo 2 delibera sulla stessa e ne informa per iscritto il richiedente entro 5 giorni lavorativi.»18. L'articolo 3, paragrafo 6, primo trattino è modificato come segue:«6. Gli Stati membri possono esigere che il titolare del diritto costituisca, allorché la sua richiesta sia stata accolta o siano state prese misure di intervento di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), in applicazione dell'articolo 5, paragrafo 1, una garanzia destinata a:- far fronte alla sua eventuale responsabilità nei confronti delle persone interessate ad un'operazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) qualora la procedura avviata in applicazione dell'articolo 5, paragrafo 1 non venga proseguita a causa di un atto o di un'omissione del titolare del diritto o qualora venga successivamente accertato che le merci in questione non sono merci contraffatte né merci usurpative;».19. È aggiunto l'articolo 3 bis:«Articolo 3 bisQualora, nel corso di un controllo effettuato nel quadro di una delle procedure doganali di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) e prima che sia stata depositata o accolta una richiesta del titolare del diritto, risulti in modo evidente al servizio doganale che la merce è una merce contraffatta o usurpativa, l'autorità doganale può, conformemente alle norme vigenti nello Stato membro in questione, informare, per quanto gli sia noto, il titolare del diritto del rischio d'infrazione. In tal caso, l'autorità doganale è autorizzata a sospendere lo svincolo o a procedere al blocco delle merci in questione per un periodo di tre giorni lavorativi, al fine di consentire al titolare del diritto di presentare una richiesta d'intervento in conformità dell'articolo 3.»20. L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 4La decisione che accoglie la richiesta del titolare del diritto è comunicata immediatamente agli uffici doganali interessati dello Stato membro.»21. L'articolo 5, paragrafo 1 è modificato come segue:«1. Quando un servizio doganale a cui è stata trasmessa, in applicazione dell'articolo 4, la decisione che accoglie la richiesta del titolare del diritto accerti, eventualmente previa consultazione del richiedente, che talune merci che si trovano in una delle situazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) corrispondono alla descrizione delle merci contraffatte o delle merci usurpative contenuta nella decisione stessa, sospende lo svincolo o procede al blocco delle merci.Tale servizio informa immediatamente l'autorità che ha esaminato la richiesta a norma dell'articolo 4. Il servizio e l'autorità competente che ha esaminato la richiesta informa immediatamente della sospensione il dichiarante e il richiedente l'intervento. Fatta salva la tutela delle informazioni riservate, del segreto commerciale e industriale e del segreto professionale e amministativo, conformemente alle disposizioni nazionali in vigore, il servizio doganale e l'autorità competente informano il titolare del diritto, a richiesta di quest'ultimo, dei nomi e indirizzi del destinatario e/o del dichiarante, laddove conosciuti, onde consentire al titolare del diritto di adire l'autorità competente a deliberare sul merito. Essi offrono al richiedente e alle persone interessate a un'operazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) la possibilità di visitare le merci per le quali lo svincolo è sospeso o che sono state bloccate.»22. La frase introduttiva dell'articolo 5, paragrafo 2 è modificata come segue:«2. Le disposizioni vigenti nello Stato membro sul cui territorio le merci si trovano in una delle situazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) sono applicabili:».23. L'articolo 6, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«1. Lo svincolo è concesso, purché siano state espletate tutte le formalità doganali e sia revocato il blocco, se, entro dieci giorni lavorativi a decorrere dalla notifica della sospensione della concessione dello svincolo o del blocco, il servizio doganale di cui all'articolo 5, paragrafo 1 non è stato informato del ricorso all'autorità competente a deliberare sul merito ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2 o non ha avuto comunicazione di misure conservative adottate dall'autorità competente a tal fine.All'occorrenza, tale termine potrà essere prorogato al massimo di dieci giorni lavorativi.»24. All'articolo 7, paragrafo 1, le lettere a) e b) sono sostituite dal testo seguente:«a) in linea generale, e in conformità delle pertinenti disposizioni legislative nazionali, di distruggere le merci riconosciute come merci contraffatte o merci usurpative, senza alcun risarcimento e senza alcuna spesa per il Tesoro pubblico. Dette merci possono essere messe fuori dei circuiti commerciali per motivi di utilità sociale, previa autorizzazione espressa del titolare del diritto;b) di prendere nei confronti di tali merci qualsiasi altra misura che abbbia l'effetto di privare effettivamente i responsabili dell'utile economico dell'operazione.Non sono considerate misure aventi tale effetto, in particolare:- la riesportazione nello Stato originario delle merci contraffatte o delle merci usurpative;- tranne in caso eccezionale, e previa autorizzazione espressa del titolare del diritto, la semplice eliminazione dei marchi apposti abusivamente sulle merci contraffatte;- il vincolo delle merci ad un altro regime doganale.»25. L'articolo 7, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. Le merci contraffatte e le merci usurpative possono formare oggetto di abbandono al Tesoro pubblico, che ne decide la sorte in conformità del paragrafo 1, lettera a).»26. È aggiunto l'articolo 9 bis:«Articolo 9 bisInoltre, ciascuno Stato membro adotta i provvedimenti da applicare in caso d'infrazione alle disposizioni dell'articolo 2 del presente regolamento. Detti provvedimenti devono essere commisurati affinché inducano al rispetto delle disposizioni in questione.»27. All'articolo 12, è inserita la seguente frase prima dell'ultimo capoverso:«La Commissione coordina la lotta al commercio di merci contraffatte e di merci usurpative.»28. L'articolo 13 è modificato dal seguente testo:«Articolo 13La Commissione, sulla base delle informazioni di cui all'articolo 12, riferirà regolarmente al Parlamento europeo ed al Consiglio sull'applicazione del sistema e proporrà nel termine di un anno a partire dall'entrata in vigore del presente regolamento le modifiche ed integrazioni eventuali richieste.In queste valutazioni, la Commissione cercherà di analizzare l'impatto macroeconomico e settoriale della contraffazione e proporrà gli indicatori adatti al seguito di queste evoluzioni.»(1) GU n. C 238 del 2. 9. 1993, pag. 9.