CELEX: 51969PC0999
Language: it
Date: 1969-10-08
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernenti la graduale uniformazione degli accordi relativi alle relazioni commerciali degli Stati Membri con i Paesi terzi e la negoziazione degli Accordi commerciali (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 999
Vol. 1969/0184
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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 ---pagebreak--- COMMISSIONE DEIXE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  COM(69)999 def.
\                                                 Bruxelles , 3 ottobre 19&9
                                 Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
            concernenti la graduale uniformazione degli accordi
              relativi alle relazioni commerciali degli Stati
             Membri con i Paesi terzi e la negoziazione degli
                              Accordi commerciali
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio)
  COM( 69) 999 def
 ---pagebreak---                                       I
                             Relazione
 1.           Il 26 febbraio 1969      Commissione ha presentato al Consiglio ,
a norma degli articoli 111 e 113 del Trattato , une proposta di decisione ( l )
concernente l'uniformazione degli accordi relativi alle relazioni commerciali
degli Stati membri con i paesi terzi e la negoziazione degli accordi
comunitari .
                                 x
              A prescindere dalla procedura che deve essere seguita per la
proroga o il tacito rinnovo , a titolo temporaneo , degli accordi esistenti ,
soltanto due ipotesi erano previste nella proposta della Commissione i
- quando sussistono le condizioni per la negoziazione di un accordo da
    parte della Comunità , si applica la procedura di negoziazione prevista
    all' articolo 113 , paragrafo 3j
- negli altri casi , l' alternativa consisterebbe in un' azione comunitaria
    autonoma , al di fuori di una soluzione contrattuale .
2.            Quando tale proposta venne esaminata dal Consiglio , si è
constata che questa sola alternativa , per lo meno durante il primo periodo
di applicazione dell' articolo 113 , non avrebbe consentito di risolvere tutti
i problemi posti dalle relazioni con taluni paesi terzi . Per consentire
l' attuazione , senza scosse , della politica commerciale comune ed evitare
tuia solzione di continuità in talune relazioni commerciali rette da con­
venzioni , i membri del Consiglio hanno sottolineato l' opportunità di
mantenere , in casi eccezionali e per un periodo limitato , la possibilità
per gli Stati membri di negoziare accordi concernenti particolari
problemi commerciali .
                                                          • • •J• • •
(l ) Doc . C0M(69)126 definitivo (R. 355/69 )
 ---pagebreak---                                   -II -
3.          La Commissione ha seguito con la massima attenzione le dis­
cussioni che si sono svolte dopo la presentazione al Consiglio della
proposta del 26 febbraio 1969 , in particolare in occasione delle riunioni
del 23 luglio e del 15 settembre 1969 » Tali discussioni inducono la
Commissione a concludere che siffatti casi particolari possono ancora
presentarsi * Bisogna tuttavia far osservare che tale procedura eccezionale
di negoziazione da parte degli Stati membri deve essere accompagnata da
condizioni e da limiti precisi , al fine di tener conto delle esigenze del
Trattato per quanto riguarda l'attuazione della politica commerciale conrune
dopo la fine del periodo transitorio .
            Tale procedura potrebbe essere applicata soltanto nei casi in
cui , per motivi estranei alla volontà della Comunità , non fosse possibile
un negoziato secondo la procedura dell' articolo 113 , paragrafo 3 e nei
casi in cui una solx one di continuità nelle relazioni convenzionali con
alouni paesi danneggiasse sia gli interessi degli Stati membri sia quelli
della Comunità in quanto tale . Soltanto in questi casi ed a condizione che
siano rispettate , nella sostanza , le esigenze della politica commerciale
comune specialmente con la definizione su piano comunitario della
posizione che possa servire come base per i negoziati , la Commissione
ritiene che possano essere prese in considerazione tali formule .
            Soltanto a tali condizioni potrebbe essere raggiunto l' obiettivo
dell'uniformazione della politica commerciale convenzionale , anche senza
ricorrere immediatamente a una negoziazione comunitaria propriamente detta .
Tenuto conto di tali considerazioni e alla luce delle osservazioni fatte
in seno al Consiglio , la Commissione ha deciso di modificare , a norma
dell' articolo 149 » secondo comma del Trattato , la propria proposta
iniziale , completandola con disposizioni eccezionali (articoli 11-15 ) per
i casi particolari qui appresso menzionati .
4.          Per quanto riguarda la procedura da seguire in base alle proposte
che la Commissione ha comple-bto , la consultazione che precede i negoziati
dovrà , nei casi in cui si rivelasse impossibile ima negoziazione
comunitaria , comprendere un coordinamento comunitario tale da garantire il
                                                              • •J« a •
 ---pagebreak---                                   _ IIL
buon funzionamento del Mercato comune e in particolare la libera circo­
 lazione delle merci , avendo riguardo ai legittimi interessi de^li Sati
membri per quanto riguarda le importazioni e le esportazioni . Tale
consultazione preliminare dovrà quindi approdare a conclusioni comuni
per quanto riguarda le clausole fondamentali degli accordi oggetto della
negoziazione da parte degli Stati membri , affinché questi non assumano
impegni divergenti . Particolare importanza avranno le clausole concernenti
la durata , la denuncia e la revisione degli accordi , nonché le clausole
di salvaguardia e quelle relative ai prezzi e ai regimi d' importazione
e d' esportazione .
5.         Conclusa la fase di coordinamento , il Consiglio , deliberando su
proposta della Commissione , potrà autorizzare gli Stati membri ad aprire
negoziati sulla base della posizione comune . Al termine dei negoziati , gli
altri Stati membri e la Commissione saranno informati dei risultati .
            Se nessuno Stato membro presenta alla Commissione obiezioni in
ordine all' accordo previsto , la Commissione , sempreché dal canto suo non
debba formulare obiezioni , informa il Consiglio e gli altri Stati membri
che nulla osta alla stipulazione dell' accordo . Negli altri casi l' accordo
può essere stipulato soltanto previa autorizzazione del Consiglio , su
proposta della Commissione .
6.          Per quanto riguarda il periodo durante il quale gli Stati
membri sarebbero eccezionalmente autorizzati a condurre negoziati , la
Commissione ritiene che un termine di tre anni dovrebbe comunque essere
sufficiente per superare le attuali difficoltà. Durante questo periodo
saranno certamente portati a termine i lavori per 1 'attuazione della
politica commerciale comune , sicché la Comunità potrà applicare nei con­
fronti di tutti i paesi terzi un regime comune d' importazione . In tali
condizioni , sarà impossibile prevedere che gli Stati membri conducano
negoziati concernenti materie commerciali che sono già oggetto della
regolamentazione comunitaria . Conseguentemente gli accordi commerciali
con i paesi terzi potranno essere stipulati soltanto attraverso una
negoziazione comunitaria .
 ---pagebreak---  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
 Europea , e in particolare gli articoli 111 e 113 5
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del f&rlamento europeo 5
 Considerando che , a norma della decisione del Consiglio del 9 ottobre 1961
 (l ) relativa all' uniformazione della durata degli accordi ©ommerciali
con i paesi terzi , la durata di detti accordi non può superare la fine
del periodo transitorio di applicazione del Trattato ;
 Considerando che a norma dell' articolo 113 , comma terzo del Trattato ,
qualora , dopo lo scadere del periodo transitorio , si debbano negoziare a
accordi relativi alle relazioni commerciali con paesi terzi , la Commissione
presenta raccomandazioni al Consiglio , che l' autorizza ad aprire i nego­
ziati necessari ;
Considerando che è necessario instaurare una procedura che consenta di
sostituire gradualmente gli accordi nazionali con accordi comunitari j
Considerando che , se da una parte ogni negoziato mirante alla stipulazione
di nuovi trattati , accordi o: intese 0 ad una modificazione di quelli
esistenti deve essere condotto , dopo lo scadere del periodo transitorio ,
secondo una procedura comunitaria , dall' atra non è però escluso che i
trattati , accordi ed intese in vigore possano essere rinnovati o     '
prorogati , provvisoriamente , anche oltre lo scadere del periodo transitorio ,
a condizione che il rinnovo di tali atti non costituisca un ostacolo
all' attuazione della politica commerciale comune , in particolare a causa
del loro contenuto o di disparità tali da dar luogo a deviazioni di
traffico , distorsioni della concorrenza fra gli Stati membri 0 perturba­
menti nel funzionamento del Mercato comune .
Considerando che per accertare l' esistenza di queste condizioni è opportuno
procedere sul piano comunitario a una consultazione preliminare tra gli
Stati membri e la Commissione ,
                                                       • « • /• • •
(l ) G.U. n. 71 del 4 novembre 1961 . pag. 1274
 ---pagebreak--- Considerando che , qualora negoziati comunitari non possano aver luogo ,
è opportuno prevedere un coordinamento sul piano comunitario delle
relazioni commerciali degli Stati membri con i paesi terzi j
Considerando , tuttavia , che in taluni casi di carattere eccezionale ,
quando non fosse ancora possibile una negoziazione da parte della
Comunità per motivi estranei a questa ultima e una solzione di continuità
nelle relazioni convenzionali possa compromettere , a danno della Comunità ,
lo sviluppo delle relazioni commerciali con i paesi terzi in questione ,
occorre prevedere , a titolo transitorio e per un periodo limitato , la
possibilità di negoziazione da parte degli Stati membri ;
Considerando che per evitare che tali negoziati ostacolino l' attuazione
della politica commerciale comune , essi devono essere svolti dagli Stati
membri in base a quelle conclusioni alle quali si è pervenuti precedente­
mente , secondo una procedura comunitaria , e comprendente le clausole
fondamentali dell' accordo da, negoziare ;
Considerando che la conformità dei risultati dei negoziati alle con­
clusioni comuni deve essere verificata prima della stipulazione di
ciascun accordo ;
Considerando che per agevolare 1 'supplicazione delle disposizioni con­
template è opportuno prevedere una stretta cooperazione tra gli Stati
membri e la Commissione in seno a un comitato consultivo ;
Considerando che è opportuno istituire il Comitato speciale previsto
all' articolo 113 del [Trattato ,
HA ADOTTATO LA PR3SEM53 B2CI3I0SE
 ---pagebreak---                                   - 3 -
                              TITOLO PRIMO
           PROROGA 0 TACITO RINNOVO DEGLI ACCORDI IW VIC-ORE
                              Articolo   1
             Gli Stati membri informano la Commissione , che ne informa gli
altri Stati m&mbri , dei trattati , accordi e intese bilaterali , nella
misura in cui essi riguardano le relazioni commerciali con i paesi terzi
a norma dell' art . 113 e di cui è necessario prevedere la proroga o il
tacito rinnovo .
             La comunicazione deve pervenire alla Commissione al più tardi
tre mesi prima della proroga o dello scadere del termine di denuncia
dell' atto in questione .
                              Articolo   2
             Sulla base di queste informazioni o , se del caso , su
richiesta di uno Stato membro ovvero su iniziativa della Commissione , si
procede a una consultazione preliminare in seno al Comitato consultivo
previsto all' art . 9 della presente decisione .
             La procedura di consultazione è avviata nelle tre settimane
successive alla ricezione , da parte della Commissione , sia della
comunicazione di cui all' art . 1 , par . 2 sia della richiesta di uno Stato
membro .
             La consultazione mira,' in particolare , ad accertare se gli
atti bilaterali che devono essere rinnovati o prorogati contengano
disposizioni concernenti la politica commerciale comune , quale è con­
templata all' art . 113 » e in caso affermativo se tali disposizioni
possano costituire un ostacolo all' attuazione della suddetta politica ,
la, consultazione deve estendersi agli atti in vigore stipulati dagli
altri Stati membri con il paese terzo interessato .
                                                      • • • J• • •
 ---pagebreak---                               Articolo  3
             Qualora , a conclusione di questa consultazione , si constati
che le disposizioni contenute negli atti da rinnovare o prorogare-pur
rientrando nella politica commerciale comune quale è contemplata
all' art . 13 - non costituiscono , durante il periodo di proroga previsto ,
un ostacolo all' attuazione della politica commerciale conine      la
Commissione può 1 proporre al Consiglio di autorizzare , in deroga all' art ,
della decisione del Consiglio del 9 ottobre 1961 relativa all' uniforma-
zione della durata degli accordi commerciali con i paesi terzi ( l ), lo
o gli Stati membri interessati a prorogare o a rinnovare gli atti che
sono oggetto della consultazione , per quanto riguarda le disposizioni
di cui trattasi , per un periodo da determinare . Tale periodo non può'
superare la durata di un anno .
             Tuttavia , qualora gli atti in questione contengano una
clausola di riserva comunitaria o una clàusola di denuncia annuale , la
proroga o il rinnovo possono essere autorizzati per una durata maggiore .
                              Articolo  4
             Qualora , a conclusione della consultazione , si constati che
disposizioni contenute negli atti da rinnovare o da prorogare possano
costituire , durante il periodo di proroga previsto , un ostacolo
all' attuazione della politica commerciale comune , specialmente a causa
delle disparità esistenti fra le politiche degli Stati membri , la
Commissione presenta una relazione particolareggiata al Consiglio . Tale
relazione è corredata dalle opportune proposte e , se necessario , dalle
raccomandazioni intese ad autorizzare la Commissione ad aprire i negozia­
  ti comunitari con il paese terzo in questione . Per la negoziazione
degli accordi si applicano le disposizioni del titolo II della presente
decisione .
( l ) G.U. n. 71 del 4 novembre 1961 , pag. 1274
 ---pagebreak---                               TITOLO   II
           NEGOZIAZIONE DEGLI ACCORDI CON I PAESI TERZI
                              Articolo    5
             Qualora uno Stato membro ritenga che un trattato , un accordo
 o un' intesa bilaterale , nella misura in cui tali atti riguardano le
relazioni commerciali con un paese terzo a norma dell' art . 113 , debba
essere negoziato , esso sottopone il problema alla Comnissiore , che ne .
 informa gli altri Stati membri . La Commissione può' anche suggerire tale
negoziazione . Gli Stati membri e la Commissione tengono conto delle
domande e delle iniziative dei paesi terzi .
                              Articolo    6
             Sulla base di queste informazioni , ha luogo una consultazione
in seno al Comitato consultivo previsto all' art . 9 della presente
decisione . Tale consultazione , che tiene conto degli atti bilaterali in
vigore stipulati dagli Stati membri col paese terzo interessato , ha lo
scopo di :
1 ) accertare se talune disposizioni da negoziare riguardino le relazioni
    commerciali degli Stati membri con i paesi terzi e in particolare si
    riferiscano alle materie contemplate dall' art . 113 del Trattato ?
2 ) determinare se sussistano le condizioni per l' apertura del negoziato
    comunitario e se quest 'ultimo si riveli opportuno }
3 ) giungere , eventualmente , e se ancora non sussistono le condizioni di
    appertura di un negoziato comunitario ovvero se quest 'ultimo non si
    rivela opportuno , ad un coordinamento , mediante un' azione comunitaria
autonoma , delle relazioni commerciali degli Stati membri con i paesi terzi .
                              Articolo   7
             Qualora , a conclusione della consultazione , risulti che talune
disposizioni da negoziare abbiano un' incidenza sulla politica commerciale
della Comunità, la Commissione presenta senza indugio al Consiglio una
relazione particolareggiata , corredata eventualmente da proposte per
un' azione comunitaria autonoma o da raccomandazioni intese ad autorizzare
la Commissione ad aprire i negoziati necessari .                /
 ---pagebreak---                              Articolo 8
           I negoziati sono condotti dalla Commissione in consultazione
con il Comito speciale di cui all' art . 10 della presente decisione .
                             TITOLO III
                    ISTITUZIONE DEI COMITATI
                             Articolo    9
           E' istituito un Comitato consultivo composto da rappresentanti
degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
Il Comitato si riunisce su convocazione del suo presidente .
           II Comitato consultivo esercita le funzioni che gli sono
devolute con la presente decisione .
                             Articolo    10
           Il Comitato speciale previsto all' art . 113 del Trattato è
composto da rappresentanti degli Stati membri ed è presieduto dal
rappresentante dello Stato membro cui spetta la presidenza del Consiglio .
La Commissione partecipa a tutti i suoi lavori e può' chiederne la con- ■
vocazione in qualsiasi momento .
           Il Comitato speciale assolve le funzioni che gli sono devolute
conformemente all' art . 113 del Trattato . Esso può' inoltre essere con­
sultato dalla Commissione in merito a un eventuale programma di negoziati .
                             TITOLO   17
DISPOSIZIONI TRANSITORIE CONCERNENTI CASI ECCEZIONALI E DISPOSIZIONI FINALI
                             Articolo    11
           In deroga alle disposizioni del titolo II e durante il
periodo compreso fino al 31 dicembre 1972 , gli Stati membri possono ,
 ---pagebreak--- nei casi eccezionali previsti all' art . 12 e secondo la procedura
prevista agli art . 13 -. 15 » negoziare un accordo o un' iutesa Mlcitc-cle
concernente relazioni commerciali con un paese terzo .
                              Articolo   12
             Le disposizioni dell' art . 11 si applicano solo qualora , nella
consultazione prevista all' art . 6 , risulti che :
- un negoziato secondo la procedura dell' art . 113 , par . 3 non è ancora
  possibile per motivi estranei alla Comunitàj
- una solzione di continuità nelle relazioni convenzionali può' compromettere
  lo sviluppo delle relazioni commerciali con il paese terzo in
  questione in misura tale da danneggiare gli interessi della Comunità .
                              Articolo   13
            La consultazione in tal modo aperta presuppone un coordina­
mento comunitario in modo da garantire il buon funzionamento del Mercato
comune e in particolare la libera circolazione delle merci , tenendo
conto dei legittimi interessi degli Stati membri per quanto riguarda
sia le importazioni sia le esportazioni .
            Tale coordinamento , che deve condurre a conclusioni ccmuni
sulla posizione da assumere nei negoziati , contribuendo cosi all' in­
staurazione di principi uniformi di politica commerciale comune , si
estende alle clausole fondamentali dell' accordo da negoziare e in
particolare alle disposizioni relative ai regimi di importazione e.d'es-
portazione , alla durata , alla denuncia e alla revisione degli accordi
nonché alla clausole di salvaguardia e a quelle concernenti i prezzi .
                              Articolo   14
            Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione e a
maggioranza qualificata , può 'autorizzare gli Stati membri ad aprire i
negoziati con il paese terzo in questione , in base alle conclusioni
 ---pagebreak--- determinatisi nel quadro del coordinamento di cui all' art . 13 * I
iic^'oziati sono condotti in modo concertato fra gli Stati membri e la
Commissione e , per quanto possibile , secondo un calendario coordinato .
             Qualora sorgano difficolta nel corso dei negoziati , specie
per quanto riguarda la conclusioni tratte sul piano comunitario , può *
essere nuovamente applicata la procedura prevista agli art . 6 , 13 e 14 .
                              Articolo  15
             Prima della stipulazione dell' accordo , i risultati dei
negoziati sono notificati da ciascuno Stato membro interessato alla
Commissione , che ne informa immediatamente gli altri Stati membri .
             Qualora , nei dieci giorni successivi a questa informazione ,
nessuno Stato membro abbia presentato alla      Commissione obiezioni
sull' accordo previsto , la Commissione , sempreché dal canto suo non
debba formulare obiezioni , informa il Consiglio e gli altri Stati
membri .
             Non appena ricevuta tale comunicazione , l' accordo in
questione può' essere stipulato .
             Negli altri casi la stipulazione dell' accordo puo'awenire
solo previa autorizzazione decisa dal Consiglio , che delivera su
proposta della Commissione e a maggioranza qualificata .
                              Articolo 16
             L' articolo 8 della presente decisione è applicabile a
decorrere dal 1° gennaio 1970»
             Tuttavia , in casi particolari , il Consiglio , su proposta
della Commissione , può 'decidere che esso venga applicato prima di tale
data .
 ---pagebreak---                            Articolo  17
           Le disposizioni della presente decisione modificano quelle
della decisione del Consiglio del 9 ottobre 1961 relative a una procedura
di consultazione sulle trattative per la conclusione di accordi concer­
nenti relazioni conmerciali degli Stati membri con i paesi terzi , nella
misura in cui sussista fra esse incompatibilità
                           Articolo 18
           Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione .