CELEX: 51970PC0217
Language: it
Date: 1970-03-04
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativa alla produzione ed al commercio del miele (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 217
Vol. 1970/0032
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DF.T.T.F, COMUNITA EUROPEE
                                           COM(70 ) 217 def .
                                           Bruxelles , 4 marzo 1970
                            Proposta di
                     REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
             relativa alla produzione ed  al commercio
                             del miele
           ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70 ) 217 def .
 ---pagebreak---                                       - 1 -
                                                                       ■  .  i   "
                          Proposta di regolamento del Consiglio
                    relativo alla produzione ed al commercio del miele
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ed in
particolare l' articolo 43 »
                                                                               I
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,                                            /
Considerando che le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative
degli Stati membri definiscono la nozione di miele , ne determinano le diverse
varietà, fissano le caratteristiche alle quali deve conformarsi , nonché le indi­
cazioni che devono figurare sugli imballaggi o sulle etichette ?
Considerando che le differenze attualmente esistenti tra tali legislazioni osta­
colano la libera circolazione di tale prodotto e possono mettere i produttori in
condizioni di concorrenza disuguali j
Considerando che è pertanto necessario definire a livello comunitario la nozione
di miele , prevedere le diverso varietà che possono essere commercializzate con
le opportune denominazioni , fissare le caratteristiche generali e specifiche
di composizione e determinare le principali indicazioni ohe devono figurare
sugli imballaggi o sulle etichette ;
Considerando che la determinazione delle modalità relative al prelievo dei
campioni e dei metodi di analisi necessari per il controllo delle caratteristiche
di composizione del miele sono misure di applicazione di carattere tecnico e che
occorre affidarne l' adozione alla Commissione allo scopo di semplificare ed acce­
lerare la piroceduraj
Considerando che , nei casi per i quali il Consiglio conferisce alla Concussione
competenze per l' attuazione di norme stabilite nel settore dei prodotti alimentari ,
occorre prevedere una procedura che istituisca una stretta cooperazione tra gli
Stati membri e la Commissione nell' ambito del Comitato permanente per i prodotti
                                                                       • • • /1 • •
 ---pagebreak--- alimentari istituito con decisione del Consiglio in data 13 novembre I969
HA ADOTTATO- IL PRESENTE REGOLAMENTO :
( 1 ) G.-U. no . L 291 del 19 . 11 . 1969 ? P« 9-
 ---pagebreak---                                  Articolo 1
Ai sensi del presente regolamento , per miele s' intende il prodotto alimentare ,
più o meno colorato , fluido , denso o cristallizzato , che api domestiche ( apis
mellifica) producono dal nettare dei fiori o dalle secrezióni provenienti da
parti vive di piante o che si trovano su di esse , che esse "bottinano , trasfor­
mano e combinano con sostanza specifiche proprie e immagazzinano nei favi del­
l' alveare .
Le principali varietà di miele sono le seguenti :
a) in funzione dell' origine
    miele di nettare   : il miele proveniente principalmente dai nettari di fiori ?
    miele di melata    : il miele proveniente dalle secrezioni di parti vive delle
                         piante o che si trovano su di esse ? il suo colore va dal
                         bruno chiaro o dal bruno verdastro a una tinta quasi nera ;
b ) in funzione del metodo di estrazione
    miele di favo      : il miele immagazzinato dalle api negli alveoli opércolati
                         di favi appena costruiti non contenenti covata e venduto
                         in favi , interi o menoj
    miele centrifugato : il miele ottenuto mediante centrifugazione dei favi disoper–
                         oolati non oontenonti covataj •
    miele torchiato    : il miele ottenuto mediante pressione dei favi non conte­
                         nenti covata, con o senza riscaldamento moderato .
                                  Articolo 2
La denominazione "miele" e riservata al prodotto di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 ,
e deve essere utilizzata nel commercio per designare tale prodotto .
Le denominazioni di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , sono riservate ai prodotti
in esso definiti .
 ---pagebreak---                                   Articolo 3
All' atto della commercializzazione il miele deve essere conforme alle caratte­
ristiche di composizione indicate in allegato .
Inoltre , non deve
a) contenere sostanze estranee , ad esempio muffa, insetti e parti d' insetti ,
    covata e granelli di sabbia 5
b ) presentare sapore 0 odore estranei j
c ) avere incominciato un processo dì fermentazione 0 essere effervescente ;
d) essere scaldato in modo che gli enzimi naturali vengano distrutti o resi
    nettamente inattivi |
e ) presentare un' acidità modificata artificialmente .
Tuttavia, può' essere commercializzato con la denominazione di "miele per
pasticceria" o "miele per l' industria" un miele che presenti i difetti di cui
al paragrafo precedente , lettere b), c ) e d), oppure il cui indice diastasico
ed il tenore in idrossimetilfurfurolo non siano conformi alle caratteristiche
di cui in allegato .
                                  Articolo 4
Il miele , confezionato in imballaggi il cui contenuto e superiore a 50 grammi ,
può' essere commercializzato solo con i seguenti pesi netti : 250 grammi ,
500 grammi e multipli di 500 grammi .
                                  Articolo 5
Patte salve le misure che la Comunità dovrà adottare in materia di etichettatura
dei prodotti alimentari , il miele può' essere commercializzato solo se sul suo
recipiente 0 sull' etichetta figurano le seguenti indicazioni , ben visibili ,
chiaramente leggibili ed indelebili :
a) la denominazione "miele" 0 una delle denominazioni di cui all' articolo 3,
    paragrafo 3 »
b ) il peso netto , espresso in grammi o in chilogrammi ;
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    c) il nome , il cognome o la ragione sociale e l' indirizzo o la sede sociale
       del produttore , del condizionatore o di un venditore : la persona in questione
       deve essere residente nel territorio della Comunità !
    d) il nome del paese d' origine per i prodotti provenienti dai paesi terzi $ in
       caso di miscela di miele proveniente da un paese terzo con un miele di ori­
       gine comunitaria o di altra origine , l' indicazione "miele straniero".
2. La denominazione "miele" di cui al paragrafo 1 , lettera a) può' essere comple­
    tata da :
    a) un' indicazione inerente all' origine florale o vegetale solo se una parte
       importante del prodotto proviene effettivamente dall' origine indicata e
       ne possiede le caratteristiche oFganolettiche e microscopiche |
    b) un nome geografico solo se il prodotto proviene totalmente dalla regione
       indicata ,
3. Qualora il miele sia confezionato in recipienti di peso netto superiore a 10
    chilogrammi e non sia commercializzato al minuto , le indicazioni di cui al
    paragrafo 1 lettere da b ) ad), possono figurare solo sulle fatture o sui docu­
    menti di accompagnamento .
4 . Gli Stati membri possono vietare il commercio del miele qualora le indicazioni
    previste al paragrafo 1 , lettera a ), e al paragrafo 2 non figurino sul reci­
    piente o sull' etichetta nelle rispettive lingue nazionali .
                                     Articolo 6
1 . Secondo la procedura di cui all' articolo 7 sono determinate le modalità rela­
    tive al prelievo dei campioni e i metodi di analisi necessari per il controllo
    della composizione e delle caratteristiche del miele .
                                     Articolo 7
1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita, nel presente arti­
    colo , il Comitato permanente per i prodotti alimentari , in appresso denominato
    il " Comitato", è chiamato a pronunciarsi dal suo Presidente , sia su iniziativa
    di quest' ultimo , sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare .
    Il Comitato formula il suo parere in merito a tale progetto nel termine che il
    Presidente possa stabilire in relazione all'urgenza dei problemi in esame . Il
    Comitato si pronuncia a maggioranza di 12 voti : ai voti degli Stati membri è
    applicata la ponderazione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato .
    Il Presidente non partecipa alla votazione .
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3. a) La Commissione adotta le misure previste quando sono conformi al parere del
        Comitato ;
    b ) Quando le misure previste non sono conformi al parere del Comitato , o in
        mancanza di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una
        proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza
        qualificata;
    c ) Se al termine di 3 mesi a decorrere dalla comunicazione al Consiglio questo
        ultimo non ha deliberato , la Commissione adotta le misure proposte .
                                         Articolo 8
    Il presente regolamento non si applica ai prodotti destinati ad essere esportati
    fuori della Comunità.
                                         Articolo 9
1 . Il presente regolamento è applicato a decorrere dal 1     luglio 1970»
2 . Subito dopo l' entrata in vigore del presente regolamento , gli Stati membri
    vigilano ad informare la Commissione , a tempo debito per presentare le sue osser­
    vazioni , in merito ad ogni progetto successivo di disposizioni principali di ca­
    rattere legislativo , regolamentare o amministrativo che essi intendono adottare
    nel settore disciplinato del presente regolamento .
    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
    applicabile in ciascuno Stato membro .
    Patto a Bruxelles ,                             Per il Consiglio
                                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                    ALLEGATO
                         Caratteristiche di composizione del miele
Tenore apparente in zuccheri riduttori , espresso in zucchero invertito
- miele di nettare                                          non meno del 65 %
- miele di melata , solo o in miscela con il miele
    di nettare                                              non meno del 60 $
Tenore in acqua
- in générale                                               non più' del 21 $
- miele di "brughiera ( Calluna) e miele di tri­
    foglio ( trifolium sp.)                                 non più 1 del 23 $
Tenore apparente in saccarosio
- in generale                                               non più' del 5 %
- miele di melata , solo o in miscela con il miele di
    nettare } miele di acacia, di lavanda e di Baksia
    menziesii                                               non più * del 10 %
Tenore in sostanze insolubili nell' accrua
- in generale                                               non più 1 dello 0,1$
- miele torchiato                                           non più' dello 0,5 fo
Tenore in sostanze minerali ( ceneri )
- m generale                                                non più » dello 0,6 %
- miele di melata , solo o in miscela con il miele
    di nettare                                              non più 1 dello 0,1 %
Acidità                                                     non più' di 40 milli-
                                                            equivalenti per kg
Indice diastasico e tenore in idrossimetilfurfurolo -
determinati dopo trattamento e miscela
a) Indice diastasico ( scala di Gothe )
     - in generale                                          non meno di 8
     - miele con un basso tenore naturale in enzimi
       ( ad esempio miele di agrumi ) e un tenore in
       idrossimetilfurfurolo non superiore a 15 mg/kg       non meno di 3
"b ) Idrossimetilfurfurolo                                  non più' du 40 mg/kg
                                                             ( fatte salve le dispo­
                                                             sizioni della lettera
                                                            a), secondo trattino )