CELEX: 51996PC0321(01)
Language: it
Date: 1996-07-10
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ EUROPEA, DELL' ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI ARMENIA, DALL' ALTRA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                           Bruxelles, 10.07.1996
                                           COM(96)321 def.
                                           %/0179(ACC)
                               Proposta di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
          RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA
         COMUNITÀ EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE
       SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA
 LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
 DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
     DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI ARMENIA, DALL'ALTRA
                     (presentata dalla Commissione)
                               Progetto di
                 DECISIONE DELLA COMMISSIONE
           RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA
COMUNITÀ     EUROPEA      DEL      CARBONE         E   DELL'ACCIAIO E
DELL'EURATOM, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI
  E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
      LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E
         LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
     DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI ARMENIA, DALL'ALTRA
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         Relazione
1.  Le allegate proposte di decisione costituiscono lo strumento giurìdico per la
    conclusione dell'accordo interinale tra la Comunità europea, la Comunità europea
    dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte,
    e la Repubblica di Armenia, dall'altra.
2.  In attesa della ratifica dell'accordo di partenanato e di cooperazione con la
    Repubblica di Armenia,firmatoa Lussemburgo il 22 aprile 1996, la Commissione
    ha negoziato un accordo interinale con la Repubblica di Armenia conformemente
    alle direttive adottate dal Consiglio il 18 luglio 1994.
3.  L'accordo interinale, che applicherà in via provvisoria la parte dell'accordo di
    partenanato e di cooperazione relativa agli scambi e alle misure commerciali, è
    stato siglato il 10 maggio 1996 a Bruxelles e sarà concluso per un perìodo che
    scadrà all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
4.  L'accordo interinale sospende, per quanto riguarda la Repubblica di Armenia, le
    disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione
    commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
    economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e
    l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dall'altra.
5.  La CE, la CECA e l'Euratom seguono procedure diverse per la firma e la
    conclusione dell'accordo.
     Si procederà nel modo seguente:
              il Consiglio concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
              adottando la decisione che figura nell'allegato I a norma del combinato
              disposto degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase del trattato CE;
              la Commissione concluderà l'accordo a nome della CECA adottando la
              decisione chefiguranell'allegato II, previo parere conforme del Consiglio
              deliberante all'unanimità e previa consultazione del Comitato consultivo a
              norma dell'articolo 95 del trattato CECA;
              la Commissione concluderà l'accordo a nome della Comunità europea
              dell'energia atomica adottando la decisione chefiguranell'allegato II.
 6.  La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare la proposta contenuta
     nell'allegato I nonché di dare parere conforme e di approvare la decisione che
     figura nell'allegato II.
                                                                                           Z
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO I
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della
Comunità europea, dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la
Repubblica di Armenia, dall'altra.
 ---pagebreak---                                            Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                           DEL
RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ
EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE
           QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA,
            LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO
  E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                   E LA REPUBBLICA DI ARMENIA, DALL'ALTRA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto
degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenanato e di
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica
di Armenia, dall'altra, firmato a Lussemburgo il 22 aprile 1996, occorre approvare, a
nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Armenia,
dall'altra,
DECIDE:
                                            Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi e sulle
questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di
 Armenia, dall'altra, nonché gli allegati, il protocollo e le dichiarazioni.
 I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                             Articolo 2
 Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare l'accordo
 interinale.
                                                                                                h
 ---pagebreak---                                          Articolo 3
Il presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 32 dell'accordo interinale
a nome della Comunità europea.
Fatto a Bruxelles,
                                                                                                 r
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO U
Progetto di decisione della Commissione relativa alla conclusione, a nome della
Comunità europea del carbone e dell'acciaio e dell'Euratom, dell'accordo interinale
sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da
una parte, e la Repubblica di Armenia, dall'altra.
                                         10
                                                                                    G
 ---pagebreak---                                             Progetto di
                            DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                            DEL
         RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA COMUNITÀ
         EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E DELL'EURATOM,
   DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI
COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA
DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA
                     DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                   E LA REPUBBLICA DI ARMENIA, DALL'ALTRA
                                      (../../CECA/CEEA)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare
il primo paragrafo dell'articolo 95,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare il
secondo paragrafo dell'articolo 101,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comumtà europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica
di Armenia, dall'altra, firmato a Lussemburgo il 22 aprile 1996, occorre approvare
l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la
Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica,
da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall'altra, siglato il 23 maggio 1996,
considerando che la conclusione dell'accordo interinale è necessaria per il conseguimento
degli obiettivi della Comunità enunciati, in particolare, agli articoli 2 e 3 del trattato che
 istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e che il trattato non prevede tutti
 i casi contemplati dalla presente decisione;
 previa consultazione del Comitato consultivo e con il parere conforme e l'approvazione
 del Consiglio,
DECIDE:
                                             Articolo 1
 Sono approvati, a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e dell'Euratom,
 l'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la
 Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica,
                                                 11
                                                                                                >
 ---pagebreak--- da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall'altra, nonché gli allegati, il protocollo e le
dichiarazioni.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                           Articolo 2
Il presidente della Commissione procede alla notifica di cui all'articolo 32 dell'accordo
interinale a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità
europea dell'energia atomica.
Fatto a Bruxelles,
                                                12
 ---pagebreak---                                        ATTO FINALE
I plenipotenziari della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DEL
CARBONE E DELL'ACCIAIO e della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
ATOMICA, in appresso denominate "la Comunità", da una parte, e
i plenipotenziari della REPUBBLICA DI ARMENIA, dall'altra,
riuniti a        il       per la firma dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la
Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Repubblica di Armenia,
dall'altra, in appresso denominato "l'accordo", hanno adottato i testi seguenti:
l'accordo interinale e il protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale.
I plenipotenziari della Comunità e i plenipotenziari della Repubblica di Armema hanno
adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente Atto
finale:
Dichiarazione comune relativa al Titolo II dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 7 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 8 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 15 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 28 dell'accordo
I plenipotenziari della Comunità hanno inoltre preso atto della dichiarazione seguente,
acclusa al presente Atto finale:
Dichiarazione della Repubblica di Armenia relativa alla tutela dei diritti di proprietà
intellettuale, industriale e commerciale.
Fatto a Bruxelles, addì
 Per la Comumtà europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità
 europea dell'energia atomica
 Per la Repubblica di Armema
                                                 13
                                                                                              ?
 ---pagebreak---                                  ACCORDO INTERINALE
SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI TRA LA COMUNITÀ
EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E
LA REPUBBLICA DI ARMENIA, DALL'ALTRA
La COMUNITÀ EUROPEA, la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
DELL'ACCIAIO e la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
in appresso denominate "LA COMUNITÀ",
da una parte,
e LA REPUBBLICA DI ARMENIA,
dall'altra,
considerando che il 22 aprile 1996 è stato firmato un accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Armenia, dall'altra;
considerando che l'accordo di partenariato e di cooperazione mira a rafforzare e ad
 ampliare le relazioni instaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla
 cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità
 economica europea, la Comunità europea dell'energia atomica e l'URSS;
 considerando che occorre sviluppare rapidamente le relazioni commerciali tra le Parti;
 considerando che a tal fine si devono applicare quanto prima, mediante un accordo
 interinale, le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione riguardanti gli
 scambi e le questioni commerciali;
 considerando che dette disposizioni dovrebbero quindi sostituire provvisoriamente le
 disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
 economica;
 considerando che, in attesa che entri in vigore l'accordo di partenariato e di cooperazione
 e che sia creato il consiglio di cooperazione, il comitato misto istituito a norma
 dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica può esercitare i
 poteri conferiti al consiglio di cooperazione dall'accordo di partenariato e di cooperazione,
  necessari per applicare l'accordo interinale;
  hanno deciso di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come
  plenipotenziari:
                                                                                               f+
 ---pagebreak--- LA COMUNITÀ EUROPEA:
LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO:
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA:
LA REPUBBLICA DI ARMENIA:
i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,
decidono:
                             TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
                                   IAPC Armenia: Titolo H
                                           Articolo 1
                                  IAPC Armenia: articolo 21
Il rispetto della democrazia, i principi del diritto internazionale e i diritti dell'uomo
definiti, in particolare, nella Carta delle Nazioni Unite, nell'Atto finale di Helsinki e nella
Carta di Parigi per una nuova Europa, nonché i principi dell'economia di mercato,
compresi quelli enunciati nei documenti della Conferenza CSCE di Bonn, sono alla base
delle politiche interna ed estera delle Parti e costituiscono un elemento fondamentale del
partenariato e del presente accordo.
                                                                                                /?<*
 ---pagebreak---                           TITOLO II: SCAMBI DI MERCI
                               IAPC Armenia: Titolo Etti
                                        Articolo 2
                               IAPC Armenia: articolo 91
i.  Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita in
    tutti i settori, per quanto riguarda:
             i dazi doganali e gli oneri applicati alle importazioni e alle esportazioni,
              comprese le modalità di riscossione;
              le disposizioni in materia di sdoganamento, transito, depositi e trasbordo;
              le imposte e tutti gli altri oneri interni applicati, direttamente o
              indirettamente, alle merci importate;
              i metodi di pagamento e i relativi trasferimenti;
              le norme riguardanti la vendita, l'acquisto, il trasporto, la distribuzione e
              l'uso delle merci sul mercato nazionale.
I.  Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
     a)       ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di
              libero scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta
              zona;
     b)       ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente alle norme
              dell'OMC e alle altre intese internazionali a favore dei paesi in via di
               sviluppo;
     e)        ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico front ali ero.
 3.  Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano, per un periodo transitorio che
     scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al momento dell'adesione della
     Repubblica di Armenia all'OMC, ai vantaggi definiti nell'allegato I concessi dalla
     Repubblica di Armenia agli altri Stati sorti dallo scioglimento dell'URSS.
                                         Articolo 3
                               IAPC Armenia: articolo 101
1.   Le Parti convengono che il libero transito è fondamentale per conseguire gli
     obiettivi del presente accordo.
                                                                                                /n
 ---pagebreak---         A tale riguardo, ciascuna delle Parti consente il transito senza restrizioni attraverso
        il suo territorio per le merci originarie del territorio doganale o destinate al
        territorio doganale dell'altra Parte.
2.      Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono applicabili fra
        le Parti.
3.      Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme speciali
        relative a settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti concordati tra
        le Parti.
                                            Articolo 4
                                  IAPC Armenia: articolo 111
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione
temporanea delle merci a cui hanno aderito entrambe le Parti, queste ultime si concedono
reciprocamente l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in
ammissione temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da qualsiasi altra
convenzione in materia a cui abbiano aderito conformemente alle rispettive legislazioni. Si
terrà conto delle condizioni in cui le Parti hanno accettato gli obblighi derivanti da tale
convenzione.
                                            Articolo 5
                                   IAPC Armenia: articolo 121
 1.      Le merci originarie della Repubblica di Armenia vengono importate nella
         Comumtà in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le disposizioni degli
         articoli 7, 10 e 11 del presente accordo.
2.       Le merci originarie della Comunità vengono importate nella Repubblica di
         Armenia in esenzione da tutte le restrizioni quantitative o misure di effetto
         equivalente.
                                            Articolo 6
                                   [APC Armenia: articolo 131
 Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
                                             Articolo 7
                                   IAPC Armenia: articolo 171
         Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in quantitativi
         talmente aumentati e in condizioni tali da recare o da minacciare di recare
         pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti, la
                                                                                                 Ti
 ---pagebreak---         Comunità o la Repubblica di Armenia, a seconda dei casi, possono prendere le
        misure opportune attenendosi alle seguenti procedure e condizioni.
2.      Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso di
        applicazione del paragrafo 4, la Comunità o la Repubblica di Armenia, a seconda
        dei casi, fornisce al comitato misto, a norma del Titolo IV, tutte le informazioni
        utili alfinedi trovare una soluzione accettabile per entrambe le Parti.
3.      Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere, entro 30 giorni
        dalla data in cui è stato adito il comitato misto, ad un accordo sui provvedimenti
        necessari per ovviare alla situazione, la Parte che ha chiesto le consultazioni può
        limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per il periodo
        necessari onde evitare il pregiudizio o porvirimedio,oppure prendere altre misure
        appropriate.
4.      In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente
        riparabili, le Parti possono prendere le misure del caso prima delle consultazioni, a
        condizione che queste ultime vengano proposte subito dopo l'adozione delle
        succitate misure.
5.      Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti privilegiano quelle
        meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo.
6.      Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica né compromette
        minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o
        compensative conformemente all'articolo VI del GATT, all'accordo
        sull'applicazione dell'articolo VI del GATT, all'accordo sull'interpretazione e
        sull'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII del GATT o alla relativa
        legislazione interna.
                                            Articolo 8
                                 IAPC Armenia: articolo 151
Le Parti si impegnano a prendere in considerazione possibili sviluppi delle disposizioni del
presente accordo relative agli scambi di merci tra di esse in funzione delle circostanze,
compresa l'adesione della Repubblica di Armenia all'Organizzazione mondiale del
commercio. Il comitato misto di cui all'articolo 17 può formulare raccomandazioni alle
Parti su questi sviluppi; se le accettano, le Parti possono procedere mediante un accordo
concluso conformemente allerispettiveprocedure.
                                            Articolo 9
                                 IAPC Armenia: articolo 161
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione,
all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico,
                                                                                                ^4
 ---pagebreak--- di pubblica sicurezza, dalla tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o
delle piante, dalla tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio artistico,
storico o archeologico nazionale, dalla tutela della proprietà intellettuale, industriale o
commerciale oppure da norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia, tali divieti e
restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione
dissimulata al commercio tra le Parti.
                                           Articolo 10
                                 IAPC Armenia: articolo 171
Il presente Titolo II non si applica agli scambi di prodotti tessili cherientranonei capitoli
50-63 della nomenclatura combinata, disciplinati da un accordo a parte, siglato il 18
gennaio 1996 e applicato in via provvisoria dal 1° gennaio 1996.
                                           Articolo 11
                                 IAPC Armenia: articolo 181
         Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea
         del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente Titolo II,
         fatta eccezione per l'articolo 5.
         Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto da
         rappresentanti della Comunità e della Repubblica di Armenia.
         Il gruppo di contatto procede a regolari scambi di informazioni su tutte le
         questioni siderurgiche che interessano le Parti.
                                           Articolo 12
                                  IAPC Armenia: articolo 191
 Gli scambi di materiali nucleari vengono effettuati in conformità delle disposizioni del
 trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica. All'occorrenza, ad essi si
 applicheranno le disposizioni di un accordo specifico che verrà concluso tra la Comumtà
 europea dell'energia atomica e la Repubblica di Armenia.
                                                                                                 /r
 ---pagebreak---                                        TITOLO m
             PAGAMENTI. CONCORRENZA E ALTRE DISPOSIZIONI
                                     ECONOMICHE
                                IAPC Armenia: Titolo IVI
                                        Articolo 13
                              IAPC Armenia: articolo 41(1)1
Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convertibile per tutti i
pagamenti sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra residenti della Comunità e
della Repubblica di Armenia in relazione alla circolazione di beni, effettuati
conformemente al disposto del presente accordo.
                                        Articolo 14
                              IAPC Armenia: articolo 44 (2)1
Le Parti decidono di consultarsi sul modo di applicare le rispettive leggi in materia di
concorrenza nei casi in cui incidono sugli scambi commerciali tra di esse.
                                        Articolo 15
                              IAPC Armenia: articolo 42 (1)1
Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato II, la Repubblica di
Armenia continua a migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e
commerciale onde garantire, entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore
dell'accordo, un livello di protezione analogo a quello garantito nella Comunità dagli atti
comunitari, segnatamente quelli di cui all'allegato II, prevedendo anche strumenti efficaci a
tale scopo.
                                        Articolo 16
Le autorità amministrative delle Parti si prestano reciprocamente assistenza per le
questioni doganali in conformità del protocollo accluso al presente accordo.
                                                                                              (C
 ---pagebreak---        TITOLO IV: DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI. GENERALI E FINALI
                                   IAPC Armenia: Titolo XII
                                            Articolo 17
Il comitato misto creato dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e l'URSS
svolge le funzioni assegnategli dal presente accordo fintantoché non sarà stato costituito il
consiglio di cooperazione di cui all'articolo 81 dell'accordo di partenariato e di
cooperazione.
                                            Articolo 18
Nei casi previsti dall'accordo, il comitato misto può formulare raccomandazioni per il
conseguimento dei suoi obiettivi.
Esso elabora le raccomandazioni previo accordo tra le Parti.
                                             Articolo 19
                                   IAPC Armenia: articolo 851
NelTesaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente accordo che si
 riferisce a un articolo del GATT/OMC, il comitato misto tiene conto, per quanto
 possibile, dell'interpretazione data generalmente a detto articolo dai membri dell'OMC.
                                             Articolo 20
                                   IAPC Armenia: articolo 891
 1.      Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che le
         persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire senza discriminazioni,
         rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giuridici e amministrativi delle Parti
         per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti la
          proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
 2.      Nei limiti dei rispettivi poteri, le Parti:
                   incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle controversie
                   che possono derivare da transazioni commerciali o di cooperazione tra
                   operatori economici della Comunità e della Repubblica di Armenia;
                   decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle
                   Parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altrimenti disposto
                   dal regolamento del collegio arbitrale scelto dalle Parti e
                                                                                                  n
 ---pagebreak---                indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo arbitro o l'arbitro unico
               può essere cittadino di un paese terzo;
               raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo
               la legge applicabile ai loro contratti;
               incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla Commissione
               delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL)
               e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario
               della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali
               stranieri firmata il 10 giugno 1958 a New York.
                                          Articolo 21
                                 IAPC Armenia: articolo 901
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le misure:
a)    che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi
      interessi fondamentali in materia di sicurezza;
 b)   inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o
      alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di difesa,
      purché tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non
      destinati ad usi specificamente militari;
e)    che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni tali
       da compromettere il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o
       in occasione di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o
       per rispettare obblighi assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza
       internazionale;
d)     che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni internazionali sul
       controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.
                                          Articolo 22
                                 IAPC Armenia: articolo 911
1.    Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione
       speciale ivi contenuta:
               le misure applicate dalla Repubblica di Armenia nei confronti della
               Comunità non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra gli Stati
               membri, i loro cittadini o le loro società o imprese;
               le misure applicate dalla Comunità nei confronti della Repubblica di
               Armenia non devono dar luogo a nessuna discriminazione tra cittadini
               armeni o tra società o imprese armene.
                                                                                              /2
 ---pagebreak--- 2.      Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le
        pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si
        trovano in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                            Articolo 23
                                   IAPC Armenia: articolo 921
1.      Ciascuna Parte può adire il comitato misto per qualsiasi controversia relativa
         all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
2.       Il comitato misto può comporre la vertenza mediante una raccomandazione.
3.       Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al paragrafo 2 del
         presente articolo, ciascuna Parte può notificare all'altra la nomina di un
         conciliatore; l'altra parte deve designare un secondo conciliatore entro due mesi.
         Il comitato misto designa un terzo conciliatore.
         Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non sono
         vincolanti per le Parti.
4.       Il comitato misto può stabilire norme procedurali per la composizione delle
         controversie.
                                            Articolo 24
                                   IAPC Armenia: articolo 931
Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su
richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o
all'applicazione del presente accordo e su altri aspetti delle loro relazioni.
Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano gli articoli 7, 23 e 28.
                                            Articolo 25
                                    IAPC Armenia: articolo 941
Il trattamento riservato alla Repubblica di Armenia non può comunque essere meno
favorevole di quello che gli Stati membri si concedono reciprocamente.
                                                 10
                                                                                                H
 ---pagebreak---                                            Articolo 26
                                 IAPC Armenia: articolo 961
Nella misura in cui le questioni contemplate dal presente accordo rientrano nel trattato e
nei protocolli della Carta europea dell'energia, a decorrere dall'entrata in vigore i suddetti
trattato e protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.
                                           Articolo 27
 1.     Il presente accordo si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato
        e di cooperazione firmato il 22 aprile 1996.
2.      Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo dandone notifica all'altra Parte.
        L'accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data della notifica.
                                           Articolo 28
                                 IAPC Armenia: articolo 981
         Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per
         l'adempimento degli obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il
         conseguimento dei suoi obiettivi.
         Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti
         dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione
         per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al comitato misto tutte le
         informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare
         una soluzione accettabile per le Parti.
         Nella scelta delle misure, si privilegiano quello che perturbano meno il
         funzionamento dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure decise vengono
         comunicate senza indugio al comitato misto.
                                            Articolo 29
                                  IAPC Armenia: articolo 991
 Gli allegati I e II e il protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità
 amministrative in materia doganale sono parti integranti del presente accordo.
                                                 11
                                                                                               >
 ---pagebreak---                                         Articolo 30
                               IAPC Armenia: articolo 1011
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che
istituiscono la Comumtà europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al territorio
della Repubblica di Armenia.
                                        Articolo 31
Il presente accordo è redatto in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana,
olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e armena, ciascun testo facente
ugualmente fede.
                                        Articolo 32
Il presente accordo è approvato dalle Parti conformemente alle rispettive procedure.
Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data
in cui le Parti si comunicano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure di
cui al primo paragrafo.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per quanto riguarda
le relazioni tra la Repubblica di Armema e la Comunità, l'articolo 2, l'articolo 3, tranne il
quarto trattino, e gli articoli 4-16 dell'accordo tra la Comunità economica europea, la
Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
 sugli scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato il 18 dicembre 1989
 a Bruxelles.
                                              12
                                                                                                11
 ---pagebreak---                              ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I    Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Armenia agli
              Stati indipendenti a norma dell'articolo 2, paragrafo 3
Allegato II   Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui
              all'articolo 15
Protocollo relativo all'assistenza reciproca ira le autorità amministrative nel settore
doganale
                                            13
                                                                                          11
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO I
Elenco indicativo dei vantaggi concessi dalla Repubblica di Armenia agli Stati
indipendenti a norma dell'articolo 2, paragrafo 3
Tutti gli Stati indipendenti
Non vengono applicati dazi all'importazione.
                                             14
                                                                               11
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO II
 Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale
                              di cui all'articolo 15
Atti comunitari di cui all'articolo 15:
       Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, sul
       ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
       d'impresa.
       Direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1985, sulla tutela
       giuridica delle topografie di prodotti a semiconduttori.
       Direttiva 91/250/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, relativa alla
       tutela giuridica dei programmi per elaboratore.
       Regolamento (CEE) n. 1768/92 del Consiglio, del 18 giugno 1992,
        sull'istituzione di un certificato protettivo complementare per i medicinali.
        Regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo
        alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine
        dei prodotti agricoli ed alimentari.
        Direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, per il
        coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'autore e diritti
        connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione via
        cavo.
        Direttiva 93/98/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, concernente
        l'armonizzazione della durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni
        diritti connessi.
        Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, concernente il
        diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto
        d'autore in materia di proprietà intellettuale.
In caso di problemi di proprietà intellettuale, industriale o commerciale ai sensi dei
summenzionati atti comunitari che abbiano un'incidenza sulle attività commerciali,
su richiesta della Comunità o della Repubblica di Armenia si tengono
urgentemente consultazioni al fine di trovare soluzioni reciprocamente
soddisfacenti.
                                          15
                                                                                          24
 ---pagebreak---            PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE
      NEL SETTORE DOGANALE
                 16
                                  21
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 1
                                             Definizioni
Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a)       "legislazione doganale": tutte le disposizioni giuridiche o normative applicabili nei
         territori delle Parti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito delle
         merci, nonché l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura
         doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo;
b)       "autorità richiedente": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
         una Parte, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
e)        "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
         una Parte, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale;
d)        "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fìsica identificata o
         identificabile.
                                           ARTICOLO 2
                                       Campo di applicazione
 1.       Nei limiti della loro giurisdizione, le Parti si prestano assistenza reciproca, nei
          modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo, per quanto concerne la
          prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni della legislazione doganale.
2.        L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni
          autorità amministrativa delle Parti competente per l'applicazione dello stesso. Essa
          non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né
          copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorità
          giudiziaria salvo accordo di detta autorità.
                                            ARTICOLO 3
                                       Assistenza su richiesta
 1.       Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le
          informazioni pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la
          corretta applicazione della legislazione doganale, comprese le informazioni
          riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare
          detta legislazione.
                                                  17
                                                                                                   1G
 ---pagebreak--- 2.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica se le merci
        esportate dal territorio di una delle Parti sono state correttamente importate nel
        territorio dell'altra Parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata
        alle merci.
3.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, in conformità
        della sue leggi, le misure necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:
        a)       le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi
                 di ritenere che violino o abbiano violato la legislazione doganale;
        b)       i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da fare
                 legittimamente supporre che sono destinate ad operazioni contrarie alla
                 legislazione doganale;
        e)       i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano
                 luogo a infrazioni della legislazione doganale;
        d)       i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano
                 stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione
                 doganale.
                                          ARTICOLO 4
                                      Assistenza spontanea
Le Parti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive leggi, norme e altri
strumenti giuridici nazionali e qualora lo considerino necessario per la corretta
applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevono informazioni
riguardanti:
         operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione e
         che possano interessare l'altra Parte;
         nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
        merci note per essere soggette a infrazioni della legislazione doganale;
         persone fisiche o giuridiche per le quali vi sono fondati motivi di ritenere che
         stiano violando o abbiano violato la legislazione doganale;
         mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati,
         siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione doganale.
                                          ARTICOLO 5
                                        Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria
legislazione, prende tutte le misure necessarie per
         consegnare tutti i documenti e
                                                 18
                                                                                                    n
 ---pagebreak---         notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario,
residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3 per
quantoriguardala domanda stessa.
                                          ARTICOLO 6
                         Forma e contenuto delle domande di assistenza
 1.     Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per
        iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento.
        Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande
        orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.      Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 devono contenere le
        seguenti informazioni:
        a)       l'autorità richiedente che presenta la domanda;
        b)       la misura richiesta;
        e)       l'oggetto e il motivo della domanda;
        d)       le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
        e)       ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o
                 giuridiche oggetto d'indagine;
        f)       una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui
                 all'articolo 5.
 3.     Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata o
        in una lingua concordata con detta autorità.
 4.     Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la
        correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure
        cautelative.
                                          ARTICOLO 7
                                   Adempimento delle domande
        Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata procede, nell'ambito
         delle sue competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto
         o su domanda di altre autorità della stessa Parte, fornendo informazioni già in suo
         possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione. Questa
         disposizione si applica anche al servizio amministrativo a cui è stata indirizzata la
         domanda dell'autorità richiedente, quando quest'ultima non può agire direttamente.
                                                  19
                                                                                                \9
 ---pagebreak---    Le domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle leggi, alle norme
   e agli altri strumenti giuridici della Parte interpellata.
   I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra Parte
   interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorità
   interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità interpellata è responsabile, le
   informazioni sulle infrazioni della legislazione doganale che occorrono all'autorità
   richiedente ai fini del presente protocollo.
   I funzionari di una Parte possono essere presenti, d'intesa con l'altra Parte e alle
   condizioni da essa stabilite, alle indagini condotte nel territorio di quest'ultima.
                                     ARTICOLO 8
               Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente
    sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.
2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni
    computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
                                     ARTICOLO 9
                        Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1.  Le Parti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente
    protocollo, qualora ciò possa:
    a)       pregiudicare la sovranità della Repubblica di Armenia o di uno Stato
             membro dell'Unione europea a cui è stata chiesta assistenza a norma del
             presente protocollo;
    b)       pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
             essenziali, segnatamente nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2;
    e)    riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della legislazione
             doganale, oppure
    d)       violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2.  Qualora l'autorità richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in grado di
    fornire se le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda.
    Spetta quindi all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3.  Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere
    notificate senza indugio all'autorità richiedente.
                                            20
                                                                                               if
 ---pagebreak---                                      ARTICOLO 10
                          Scambi di informazioni e riservatezza
1.  Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente protocollo
    sono di natura riservata o ristretta, a seconda delle norme applicabili in ciascuna
    delle Parti. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle rispettive
    leggi applicabili nel territorio della Parte che le ha ricevute e dalle corrispondenti
    disposizioni cui debbono conformarsi le istituzioni comunitarie.
2.  I dati personali possono essere trasmessi solo se la Parte che li riceve s'impegna a
    tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel caso specifico
    nella Parte che li fornisce.
3.  Le informazioni ottenute possono essere utilizzate solo ai fini del presente
    protocollo e possono essere destinate ad altri scopi da una delle Parti solo previa
    autorizzazione scritta dell'autorità che le ha fornite, con tutte le restrizioni stabilite
    da detta autorità.
4.  Il paragrafo 3 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o
    amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione
    doganale. L'autorità competente che ha fornito le informazioni viene
     immediatamente avvertita di tale uso.
5.  Nei verbali, nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle
     azioni penali promossi dinanzi a un tribunale, le Parti possono utilizzare come
     prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle
     disposizioni del presente protocollo.
                                     ARTICOLO 11
                                    Esperti e testimoni
 1.  Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei
     limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni
     giudiziarie o amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo
     nella giurisdizione dell'altra Parte e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie
     autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di
     comparizione deve essere specificamente indicato su quale argomento e a quale
     titolo il funzionario sarà interrogato.
2.    Il funzionario autorizzato gode della protezione assicurata dalla legislazione
     vigente ai funzionari dell'autorità richiedente nel suo territorio.
                                             21
                                                                                               l*
 ---pagebreak---                                         ARTICOLO 12
                                      Spese di assistenza
Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute in
virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni
nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                        ARTICOLO 13
                                          Esecuzione
1.      L'applicazione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali della
        Repubblica di Armenia, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione
        europea e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri dell'Unione
        europea, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle
        disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le norme
        in materia di protezione dei dati. Essi possono raccomandare ai competenti
        organismi le modifiche del presente protocollo che ritengano necessarie.
2.      Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme
        specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente
        protocollo.
                                        ARTICOLO 14
                                        Complementarità
Fatto salvo l'articolo 10, gli eventuali accordi di assistenza reciproca conclusi tra uno o più
 Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica di Armenia non pregiudicano le
disposizioni comunitarie che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della
Commissione e le autorità doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni ottenute in
materia doganale che possano interessare la Comunità.
                                               22
                                                                                                M
 ---pagebreak---               DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL TITOLO H
Tutti iriferimential GATTriguardanoil testo dell'Accordo modificato nel 1994.
                                          23
                                                                              ^2
 ---pagebreak---           DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTÌCOLO 7
La Comunità e la Repubblica di Armenia dichiarano che il testo della clausola di
salvaguardia non concede il trattamento GATT in materia.
                                          24
                                                                                 3?
 ---pagebreak---             DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 8
In attesa che la Repubblica di Armenia aderisca all'OMC, le Parti si consultano, in sede di
comitato misto, sulle rispettive politiche tariffarie all'importazione, compresi i cambiamenti
a livello di protezione tariffaria. Le consultazioni verranno proposte, in particolare, prima
di aumentare detta protezione.
                                                25
                                                                                               U
 ---pagebreak---             DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 15
Nei limiti delle rispettive competenze, le Parti convengono che, ai sensi dell'accordo, la
proprietà intellettuale, industriale e commerciale include in particolare i diritti d'autore,
anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni
industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai marchi di
fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie dei circuiti integrati e la tutela
contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la
protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know-how.
                                               26
                                                                                                    ì<r
 ---pagebreak---    DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 28
Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti
decidono che per "casi di particolare emergenza" ai sensi dell'articolo 28 dello
stesso s'intendono le violazioni di una sua clausola sostanziale ad opera di una
delle Parti. La violazione di una clausola sostanziale dell'accordo consiste:
a)      in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto
        internazionale
b)      nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 1.
Le Parti convengono che per "misure del caso" ai sensi dell'articolo 28 s'intendono
le misure prese in conformità del diritto internazionale. Se una Parte prende una
misura in un caso particolarmente urgente ai sensi dell'articolo 28, l'altra Parte può
ricorrere alla procedura di composizione delle controversie.
                                       27
                                                                                       1*
 ---pagebreak---     Dichiarazione unilaterale della Repubblica di Armenia relativa alla tutela
           dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
La Repubblica di Armenia dichiara che:
1.    entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo aderirà alle
      convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e
      commerciale menzionate al paragrafo 2 della presente dichiarazione di cui gli Stati
      membri della Comunità sono Parti o che gli Stati membri applicano de facto,
      conformemente alle corrispondenti disposizioni di dette convenzioni.
2.    Il paragrafo 1 della presente dichiarazione riguarda le seguenti convenzioni
      multilaterali:
              Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche
              (Atto di Parigi, 1971);
              Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o
              esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di
              radiodiffusione (Roma, 1961);
              Protocollo relativo all'Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale
              dei marchi (Madrid, 1989);
              Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi
              ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979);
              Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di
              microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato
              nel 1980);
              Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV,
               1991) (Atto di Ginevra, 1991).
3.     La Repubblica di Armenia conferma l'importanza che annette agli obblighi
       derivanti dalle seguenti convenzioni multilaterali:
              Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Atto di
               Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
               Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (Atto di
               Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
               Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970,
               emendato e modificato nel 1979 e nel 1984).
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                                                                                             n
 ---pagebreak--- 4. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica di Armenia
   concede alle società e ai cittadini della Comunità, per ilriconoscimentoe la tutela
   della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, un trattamento non meno
   favorevole di quello concesso ai paesi terzi nel quadro di accordi bilaterali.
5. Le disposizioni del paragrafo 4 non si applicano ai vantaggi concessi dalla
   Repubblica di Armenia a un paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese
   dell'ex URSS.
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                                                                                       "35
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                                                             COM(96) 321 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        11 02
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-350-IT-C
                                                              ISBN 92-78-06865-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo