CELEX: 62021CN0446
Language: it
Date: 2021-07-20 00:00:00
Title: Causa C-446/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof (Austria) il 20 luglio 2021 — Maximilian Schrems / Facebook Ireland Ltd

18.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 422/5
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof (Austria) il 20 luglio 2021 — Maximilian Schrems / Facebook Ireland Ltd
      (Causa C-446/21)
      (2021/C 422/08)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Oberster Gerichtshof
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Maximilian Schrems
      
         Resistente: Facebook Ireland Ltd
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se le disposizioni di cui all’articolo 6, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD) (1) debbano essere interpretate nel senso che la liceità delle clausole contenute nelle condizioni d’uso generali relative a contratti di utilizzo della piattaforma, come quello di cui al procedimento principale [in particolare, clausole come: «Anziché pagare (…) utilizzando i Prodotti di Facebook coperti dalle presenti Condizioni, l’utente accetta che Facebook possa mostrare inserzioni (…) Facebook usa i dati personali dell’utente (…) per mostrargli le inserzioni più pertinenti»], i quali prevedono il trattamento di dati personali per l’aggregazione e l’analisi di dati finalizzate alla pubblicità personalizzata, deve essere valutata conformemente ai requisiti dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), in combinato disposto con l’articolo 7 del RGPD, che non possono essere sostituiti avvalendosi dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del medesimo regolamento.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), del RGPD (minimizzazione dei dati) debba essere interpretato nel senso che tutti i dati personali di cui dispone una piattaforma come quella di cui trattasi nel procedimento principale (in particolare, tramite gli interessati o terzi su detta piattaforma o al di fuori di essa) possono essere aggregati, analizzati e trattati senza limiti di tempo oppure di tipologia di dati ai fini di pubblicità mirate.
               
            
                  3)
               
               
                  Se l’articolo 9, paragrafo 1, del RGPD debba essere interpretato nel senso che esso va applicato al trattamento di dati che permette una selezione mirata di categorie particolari di dati personali, quali la convinzione politica o l’orientamento sessuale (ad esempio a fini di pubblicità), sebbene il titolare del trattamento non operi alcuna distinzione tra detti dati.
               
            
                  4)
               
               
                  Se l’articolo 5, paragrafo 1, lettera b), in combinato disposto con l’articolo 9, paragrafo 2, lettera e), del RGPD debba essere interpretato nel senso che una dichiarazione circa il proprio orientamento sessuale effettuata nell’ambito di una tavola rotonda permetta il trattamento di altri dati relativi all’orientamento sessuale per la loro aggregazione e analisi finalizzate alla pubblicità personalizzata.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU 2016, L 119, pag. 1).