CELEX: C1999/246/72
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa T-125/99: Ricorso del signor Enrique Gutiérrez de Quijano y Llorens contro il Parlamento europeo, proposto il 21 maggio 1999

28.8.1999                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 246/35
effettui compensazioni tra, da un lato, debiti derivanti da                 Secondo la ricorrente i suddetti artt. 115, n. 1, sub j), sono
obblighi regolamentari non contrattuali e, dall’altro, crediti              illegittimi e non vincolanti in quanto sono stati violati l’art. 12
contrattuali disciplinati dal diritto di uno Stato membro,                  CE (ex art. 6), l’art. 1 del regolamento del Consiglio n. 1 (2).
nella fattispecie il diritto belga, al quale rinviano i contratti           È vero che il marchio comunitario può essere depositato
MED-URBS.                                                                   avvalendosi della lingua olandese, ma durante il procedimento
                                                                            che segue e nei procedimenti di opposizione si deve usare une
Il ricorrente fa valere anche la violazione dei principi della              delle cinque lingue di lavoro dell’Ufficio. Tale disciplina
certezza del diritto e della tutela del legittimo affidamento,              linguistica pone la ricorrente in una posizione sfavorevole
nonché dell’obbligo di motivazione degli atti.                              rispetto ai mandatari in materia di marchio degli Stati membri
                                                                            la cui lingua appartiene alle lingue di lavoro ufficiali dell’Ufficio.
                                                                            (1) Regolamento (CEE) della Commissione 13 dicembre 1995 e,
                                                                                 n. 2878, recante modalità di esecuzione del regolamento (CEE)
                                                                                 del Consiglio n. 40/94 nel mercato comunitario (GU 1995, L 95,
                                                                                 pag. 1).
Ricorso della signora C. Kik contro l’Ufficio per l’armoniz-                (2) Regolamento del Consiglio 15 aprile 1958 che stabilisce il
zazione nel mercato interno (Marchi, disegni e modelli)                          regime linguistico della Comunità economica europea (GU 1958,
                                                                                 pag. 385).
                  presentato il 19 maggio 1999
                          (Causa T-120/99)
                           (1999/C 246/71)
                                                                            Ricorso del signor Enrique Gutiérrez de Quijano y Llorens
                   (Lingua processuale: l’olandese)                         contro il Parlamento europeo, proposto il 21 maggio 1999
Il 19 maggio 1999 la signora C. Kik, mandatario in materia di                                         (Causa T-125/99)
marchi residente all’Aia (Paesi Bassi), rappresentata dall’avvoca-
to G.L. Kooy, del foro dell’Aia, con l’avvocato domiciliatario                                         (1999/C 246/72)
N. Decker, del foro di Lussemburgo, ha presentato al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (Marchi,                                     (Lingua processuale: lo spagnolo)
disegni e modelli).
                                                                            Il 21 maggio 1999 il signor Enrique Gutiérrez de Quijano y
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               Llorens, residente in Lussemburgo, con l’avv. Juan Ramón
                                                                            Iturriagagoitia Bassas, con domicilio eletto in Lussemburgo
1. dichiarare fondato il ricorso;                                           presso lo studio dell’avv. Stephan Le Goueff, 9, av. Guillaume,
                                                                            1651 Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
2. annullare o modificare la decisione con cui la terza                     grado delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
     Commissione di ricorso ha rigettato la sua domanda di                  europeo.
     registrazione del marchio (comunitario) KIK e, con nuova
     pronuncia, annullare la decisione dell’Ufficio 19 marzo                Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     1999;
                                                                            — sospendere parzialmente il banco di concorso generale
3. in subordine, dichiarare che, con riferimento alla domanda                     PE/215/LA del segretariato generale del Parlamento euro-
     di registrazione del marchio KIK, sono stati adempiuti tutti                 peo (in concreto, la «opzione 2»), pubblicato nella Gazzetta
     gli obblighi formali;                                                        ufficiale delle Comunità europee C 53 A, del 24 febbraio
                                                                                  1999;
4. in ulteriore subordine, stabilire che la ricorrente non è
     tenuta a dichiarare come seconda lingua solo una delle                 — condannare il Parlamento europeo alle spese.
     lingue di lavoro ufficiali dell’Ufficio;
5. condannare l’Ufficio alle spese.                                         Motivi e principali argomenti
                                                                            Il ricorrente, dipendente della Corte di giustizia e già dipenden-
Motivi e principali argomenti                                               te del Parlamento europeo, contesta il banco di concorso
                                                                            generale PE/215/LA in quanto, in una delle sue opzioni, tale
La domanda della ricorrente di registrazione del marchio KIK                bando prevede la costituzione di una lista di riserva per
«per consulenza in merito alle situazioni sleali di concorrenza             interpreti di lingua spagnola. Si ricorda, in proposito, che nella
sul mercato comunitario (categoria 42)» è stata formulata in                sentenza 22 maggio 1996 (1), confermata con sentenza della
olandese. Anche come seconda lingua è stato dichiarato                      Corte di giustizia 19 novembre 1998 (2), il Tribunale di
l’olandese. La domanda è stata rigettata per mancata osservan-              primo grado aveva annullato la decisione con cui l’istituzione
za della norma 1, n. 1, sub j), del regolamento n. 2868/95 (1) e            convenuta respingeva il reclamo del ricorrente contro il rigetto
dell’art. 115, n. 3, del regolamento n. 40/94 per quanto attiene            della sua candidatura ad occupara, mediante trasferimento, il
alla seconda lingua. La commissione di ricorso ha confermato                posto di interprete di lingua spagnola che costituiva l’oggetto
la decisione dell’esaminatore.                                              del concorso PE/LA 91.
 ---pagebreak--- C 246/36                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            28.8.1999
A sostegno delle sue argomentazioni il ricorrente allega:                      a) I n c o m p e t e n z a
— la violazione degli artt. 24 e 29 dello Statuto del personale;
                                                                                  La Commissione non è competente ad accordare un’esen-
— la violazione dell’art. 233 del Trattato CE (ex art. 176) per                   zione individuale in conformità dell’art. 81, n. 3, CE con
      mancata esecuzione delle sentenze sopra citate;                             effetto retroattivo a meno che le condizioni ivi previste non
                                                                                  siano soddisfatte «in qualsiasi momento». Dalla decisione
— sviamento di potere da parte della convenuta e violazione                       impugnata appare che i benefici compensativi necessari a
      del principio di proporzionalità.                                           soddisfare l’art. 81, n. 3, non sussistevano dal 1990/91 al
                                                                                  1993/94, vale a dire per quattro anni sui sette del periodo
                                                                                  di verifica deciso dalla Commissione.
Il ricorrente invoca infine la violazione del principio della
motivazione degli atti.
                                                                                  Qualsiasi esame di un accordo ai sensi dell’art. 81, n. 1, allo
                                                                                  scopo di concedere un’esenzione individuale retroattiva ex
(1) Causa T-140/94, Gutiérrez de Quijano/Parlamento europeo, Racc.                art. 81, n. 3, può essere effettuato dalla Commissione solo
     PI pag. II-689.                                                              riferendosi alla data dell’accordo o a quelle da cui si vuol
(2) Cause C-252/96 P, Parlamento europeo/E. Gutiérrez de Quijano,                 far decorrere la retroattività. La Commissione non ha
     Racc. pag. I-7421.
                                                                                  alcuna facoltà di riconoscere un’esenzione con riguardo ad
                                                                                  un accordo che attualmente ha i requisiti necessari per
                                                                                  un’esenzione in forza dell’art. 81, n. 3, mentre ciò non
                                                                                  valeva in qualsiasi momento precedente al giudizio della
                                                                                  Commissione.
                                                                               b) E r r o r e m a n i f e s t o n e l l ’ a d o z i o n e    della
Ricorso di Michael Hamilton Shaw, Timothy John Falla e                            decisione impugnata
del WPP Luxembourg Appeal Group Limited contro
Commissione delle Comunità europee, presentato il
                            27 maggio 1999                                        Concludendo che alla Whitbread dovrebbe accordarsi
                                                                                  un’esenzione individuale ex art. 81, n. 3, la Commissione
                                                                                  ha commesso un errore manifesto:
                           (Causa T-131/99)
                            (1999/C 246/73)                                       — fondandosi sulle prove fornite dalla Whitbread che
                                                                                       erano di parte, imprecise e non rappresentative;
                      (Lingua processuale: l’inglese)                             — omettendo di accettare e/o ammettere gli elementi di
                                                                                       prova contrari da parte dei locatari della Whitbread
Il 27 maggio 1999, i signori Michael Hamilton Shaw, Timothy                            quanto alla verità dei fatti;
John Falla ed il WPP Luxembourg Appeal Group Limited, con
l’avv. Julian Henry Maitland-Walker, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso lo studio di Loeff Claeys Verbeke, 58 rue                      — omettendo, dopo che le erano state segnalate l’impreci-
Charles Martel, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo                            sione e la non rappresentatività delle prove su cui
grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-                              intendeva basarsi, di svolgere un’ulteriore indagine al
sione delle Comunità europee.                                                          fine di stabilire la verità dei fatti;
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                     — concludendo che gli elementi di prova su cui si fondava
                                                                                       la decisione impugnata erano sufficienti a giustificare la
1. annullare in tutto o in parte la decisione della Commissione                        conclusione che dovesse essere accordata un’esenzione
      24 febbraio 1999 che accorda un’esenzione individuale ex                         individuale.
      art. 85, n. 3, del Trattato CE (divenuto art. 81, n. 3, CE)
      rispetto a taluni accordi di locazione individuali in forma
      standard stipulati dalla Whitbread a decorrere dal 1o gen-               c) I n s u f f i c i e n z a ( d i m o t i v a z i o n e )
      naio 1990 (GU L 88 del 31 marzo 1999, pag. 26);
2. condannare la Commissione alle spese, comprese quelle                          La decisione impugnata omette di fornire una motivazione
      dei ricorrenti.                                                             sufficiente alla concessione di un’esenzione individuale
                                                                                  tenendo conto del fatto che la decisione in parola dimostra
                                                                                  di per se stessa l’assenza di benefici compensativi per
Motivi e principali argomenti                                                     quattro anni sui sette coperti dall’esame della Commis-
                                                                                  sione.
I ricorrenti fanno valere che la decisione impugnata che
accorda un’esenzione individuale ex art. 85, n. 3 del Trattato
CE (divenuto art. 81, n. 3, CE), va dichiarata nulla in tutto o in
parte per le ragioni qui di seguito esposte: