CELEX: E2002P0001
Language: it
Date: 2002-04-22 00:00:00
Title: Azione avviata il 22 aprile 2002 dalla Autorità di vigilanza dell'EFTA nei confronti del Regno di Norvegia (Causa E-1/02)

Avviso legale importante

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E2002P0001

Azione avviata il 22 aprile 2002 dalla Autorità di vigilanza dell'EFTA nei confronti del Regno di Norvegia (Causa E-1/02)  

Gazzetta ufficiale n. C 134 del 06/06/2002 pag. 0006 - 0006

Azione avviata il 22 aprile 2002 dalla Autorità di vigilanza dell'EFTA nei confronti del Regno di Norvegia(Causa E-1/02)(2002/C 134/07)Il 22 aprile 2002, è stata avviata presso la Corte EFTA un'azione nei confronti del Regno di Norvegia, da parte dell'Autorità di vigilanza dell'EFTA, rappresentata da Dora Sif Tynes, in qualità di agente dell'Autorità di vigilanza EFTA, 74, Rue de Trèves, B-1040 Brussels.La parte ricorrente chiede alla Corte di:1. dichiarare che il Regno di Norvegia, mantenendo in vigore una norma che riserva un certo numero di posti accademici esclusivamente alle donne, ha mancato agli obblighi ad esso incombenti ai sensi degli articoli 7 e 70 dell'accordo sullo Spazio economico europeo e dell'articolo 2, paragrafi 1 e 4, e dell'articolo 3, paragrafo 1, dell'atto di cui al punto 18 dell'allegato XVIII all'accordo (direttiva 76/207/CEE del 9 febbraio 1976 relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro); e2. ordinare al Regno di Norvegia di pagare le spese di procedura.Contesto giuridico e di fatto e dichiarazioni addotte a sostegno:- l'articolo 7 dell'accordo SEE prevede che gli atti cui è fatto riferimento o contenuti negli allegati dell'accordo o in decisioni del Comitato misto SEE sono vincolanti per le parti contraenti e sono o saranno recepiti nei rispettivi ordinamenti giuridici interni.- L'articolo 70 dell'accordo SEE impone alle parti contraenti di promuovere il principio della parità di trattamento tra uomini e donne ottemperando alle disposizioni dell'allegato XVIII, una delle quali è la direttiva 76/207/CEE del Consiglio.- La direttiva 76/207/CEE del Consiglio, relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro figura nell'elenco di cui all'allegato XVIII dell'accordo SEE.- L'articolo 2, paragrafo 1, della direttiva 76/207/CEE stabilisce il principio della parità di trattamento, dichiarando "Ai sensi delle seguenti disposizioni il principio della parità di trattamento implica l'assenza di qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, direttamente o indirettamente, in particolare mediante riferimento allo stato matrimoniale o di famiglia."- Tuttavia, l'articolo 2, paragrafo 4, della direttiva 76/207/CEE dichiara: "La presente direttiva non pregiudica le misure volte a promuovere la parità delle opportunità per gli uomini e le donne, in particolare ponendo rimedio alle disparità di fatto che pregiudicano le opportunità delle donne ..."- L'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 76/207/CEE dichiara però: "L'applicazione del principio della parità di trattamento implica l'assenza di qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda le condizioni di accesso, compresi i criteri di selezione, agli impieghi o posti di lavoro qualunque sia il settore o il ramo di attività e a tutti i livelli della gerarchia professionale."- La parte ricorrente ritiene che la norma norvegese in questione, consentendo di riservare taluni posti accademici esclusivamente alle donne, costituisce una violazione delle disposizioni SEE sulla parità dei sessi.