CELEX: 62014CN0221
Language: it
Date: 2014-05-07 00:00:00
Title: Causa C-221/14 P: Impugnazione proposta il 7 maggio 2014 da H avverso l’ordinanza del Tribunale (Settima Sezione), causa T-490/13, del 27 febbraio 2014 , GJ/Corte di giustizia

21.7.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 235/7
            
         Impugnazione proposta il 7 maggio 2014 da H avverso l’ordinanza del Tribunale (Settima Sezione), causa T-490/13, del 27 febbraio 2014, GJ/Corte di giustizia
   (Causa C-221/14 P)
   2014/C 235/10
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: H (rappresentante: S. Sagias, Δικηγόρος)
   
      Altra parte nel procedimento: Corte di giustizia dell’Unione europea
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare l’ordinanza impugnata;
            
         
               —
            
            
               rinviare la causa al Tribunale, perché sia decisa in primo grado, altrimenti accogliere integralmente le conclusioni presentate in prima istanza;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese sia del primo grado di giudizio che del presente procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso il ricorrente solleva tre censure contro l’ordinanza del Tribunale del 27 febbraio 2014.
   Con il primo motivo il ricorrente sostiene anzitutto che il Tribunale ha mal interpretato gli articoli 263 TFUE, 90 e 91 dello Statuto dei funzionari (1) nonché 2 e 35 della regolamentazione comune relativa alla copertura dei rischi di malattia dei funzionari delle Comunità europee. Da un lato, il ricorrente lamenta che l’ordinanza impugnata sia viziata da un errore in diritto perché il Tribunale avrebbe statuito che i ricorsi degli ex membri della Corte contro gli atti che loro arrecano pregiudizio in materia di copertura da parte del RCAM [Regime comune di assicurazione malattia delle Istituzioni delle Comunità europee] rientrerebbero unicamente nell’ambito di applicazione dell’articolo 263 TFUE e dovevano essere proposti entro il termine di due mesi fissato in tale disposizione. Dall’altro lato, il Tribunale avrebbe commesso un errore in diritto statuendo che l’articolo 90, paragrafo 2, dello Statuto dei funzionari non trova applicazione ai membri e agli ex membri della Corte.
   Con il secondo motivo il ricorrente contesta, poi, al Tribunale di aver commesso un errore di diritto rifiutando di applicare la giurisprudenza relativa all’errore scusabile.
   Con il terzo motivo il ricorrente fa valere, infine, che l’applicazione dell’articolo 111 del regolamento di procedura del Tribunale è viziata da un errore di diritto e da un’irregolarità procedurale. Il ricorrente lamenta, infatti, che il ricorso proposto dinanzi al Tribunale sia stato qualificato «manifestamente» irricevibile, ciò che gli avrebbe impedito di pronunciarsi sul motivo di irricevibilità riscontrato. Il Tribunale avrebbe altresì violato il diritto del ricorrente ad un processo equo, i suoi diritti della difesa, in particolare il diritto al contraddittorio, nonché il diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva, in violazione dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
   
      (1)  Regolamento (CE, Euratom) n. 723/2004 del Consiglio, del 22 marzo 2004, che modifica lo statuto dei funzionari delle Comunità europee e il regime applicabile agli altri agenti di dette Comunità (GU L 124, pag. 1).