CELEX: 51994PC0226
Language: it
Date: 1994-06-01
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla conclusione dell' accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l' Ucraina, dall' altra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(94) 226     def.
                                             Bruxelles, 01.06.1994
                                             94/ 0136CAVC)
                                  Proposta di
        DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
   relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e di coopera/Jone
                 tra le Comunità europee e i loro Stati membri,
                       da una parte, e l'Ucraina, dall'altra
                          (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                          Relazione
1. L'allegata proposta di decisione del Consiglio e della Commissione costituisce lo
   strumento giuridico per la conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione
   tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra.
2. Dopo l'adozione delle direttive di negoziato da parte del Consiglio, il 5 ottobre 1992,
   nel 1993 e nel 1994 si sono svolti negoziati con l'Ucraina. L'accordo è stato siglato il
   23 marzo 1994, dopo quattro cicli di negoziati.
3. Si tratta di un accordo misto, che copre settori di competenza della Comunità e degli
   Stati membri e viene concluso per un periodo iniziale di dieci anni.
   Oltre ad instaurare un dialogo politico, l'accordo riguarda gli scambi di merci, le
   condizioni di lavoro, lo stabilimento e l'attività delle società, la fornitura
   transfrontaliera di servizi, pagamenti e capitale, la concorrenza, la tutela della
   proprietà intellettuale, industriale e commerciale, nonché la cooperazione legislativa,
   economica, culturale e finanziaria.
   L'accordo contiene una clausola che ne consente la sospensione, anche
   unilateralmente qualora si ritenga vi sia stata una violazione degli elementi essenziali
    sui quali si fonda l'accordo, ossia il rispetto della democrazia, dei diritti umani e dei
   principi del libero mercato.
   L'accordo definisce un quadro istituzionale di esecuzione creando il Consiglio di
   cooperazione, il Comitato di cooperazione e il Comitato parlamentare di
   cooperazione.
    L'accordo prevede la possibilità di creare in futuro una zona di libero scambio. Nel
    1998, si valuterà la situazione per decidere se sia possibile avviare negoziati in tal
    senso.
   La cooperazione doganale è oggetto di un protocollo a parte.
4. L'accordo sostituisce, per quanto riguarda i rapporti tra le Comunità e l'Ucraina,
    l'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica firmato il 18
    dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e l'URSS
5. Le tre Comunità (CE, CEEA e CECA) seguono procedure diverse per lafirmae la
   conclusione degli accordi.
   Aifinidelta conclusione dell'accordo:
        Il Consiglio conclude l'accordo, con l'assenso del Parlamento europeo, a nome
        della Comunità europea, a norma degli articoli 113 e 235 e in congiunzione con
        l'articolo 228, paragrafo 3, secondo comma del trattato CE, adottando le decisioni
        allegate;
        a norma dell'articolo 95 del trattato CECA, la Commissione conclude l'accordo a
        nome della CECA previa consultazione del Comitato consultivo e con parere
        conforme del Consiglio deliberante all'unanimità;
        il Consiglio approva l'accordo in conformità del secondo paragrafo dell'articolo
         101 del trattato Euratom. Successivamente, la Commissione conclude l'accordo (a
        nome della Comunità europea dell'energia atomica);
                                              la
 ---pagebreak---    trattandosi di un accordo misto, la sua conclusione dovrà essere ratificata da tutti gli
   Stati membri.
6. La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare la decisione allegata.
                                           u~
 ---pagebreak---                       DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
                                                                          DEL
           relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione
                                       tra le Comunità europee e i loro Stati membri,
                                                    da una parte, e l'Ucraina, dall'altra
                                                           (../. ./CEC A,CE,EURATOM)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 113 e 235 in
congiunzione con l'articolo 228, paragrafo 3, secondo comma,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare il
secondo paragrafo dell'articolo 101,
visto l'assenso del Parlamento europeo,
considerando che è opportuno approvare l'accordo di partenariato e di coopcrazione tra le
Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, rimato il ,
previa consultazione del Comitato consultivo e con l'accordo unanime del Consiglio
DECIDONO:
                                                                            Articolo 1
L'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri,
da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, nonché il protocollo, gli scambi di lettere e le
dichiarazioni, sono approvati a nome della Comunità europea, della Comunità europea del
carbone e dell'acciaio e della Comunità europea dell'energia atomica.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                                                            Articolo 2
 1.   LP. posizione che la Comunità adotta nel Consiglio di cooperazione viene decisa dal
      Consiglio, su proposta della Commissione, oppure, se del caso, dalla Commissione, in
      conformità delle corrispondenti disposizioni dei trattati che istituiscono la Comunità
      europee, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea
      dell'energia atomica.
°      !" conlbnriìtà dev'articolo 78 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, i!
      ;*".:r:ider.i.€ â-A Ce-viglio presici" i! Cor-s^ic di coopcrazione e ìvndc -ìot;. la
      , -, •, •,. ",,• • •:, i, '- ':. •.. • :•.-,;.?;•&. ••_.».; U t j . ^   .._ _:>U„.-.-. ..Ili:     *_ _ : „ ^ : ^ S ' ' J L - pi'wjj<-'-._ il V. O ì T i Ì . . ' . : 0
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      della Comunità.
                                                                                      1 \>
 ---pagebreak---                                           Articolo 3
II presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 99 dell'accordo a nome
della Comunità europea. Il presidente della Commissione procede a detta notifica a nome
della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità europea dell'energia
atomica.
Fatto a Bruxelles,
                                         Atto finale
I plenipotenziari:
DEL REGNO DEL BELGIO,
DEL REGNO DI DANIMARCA,
DELLA REPUBBLICA DI GERMANIA,
DELLA REPUBBLICA ELLENICA,
DEL REGNO DI SPAGNA,
DELLA REPUBBLICA FRANCESE,
DELL'IRLANDA,
DELLA REPUBBLICA ITALIANA,
DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,
DEL REGNO DEI PAESI BASSI,
DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,
DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
Parti contraenti del trattato che istituisce la COMUNITÀ EUROPEA, del trattato che
 istituisce la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO e del trattato
 che istituisce la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
in appresso denominati "Stati membri", e
 della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
 ATOMICA e della COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, in
 appresso denominate "la Comunità",
 da ima parte, e
 i plenipotenziari dell'Ucraina,
dall'altra,
riuniti a          addì         millenovecentonovantaquattro per la firma dell'accordo di
 partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i
 loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, in appresso denominato "accordo di
 partenariato e di cooperazione", hanno adottato i testi seguenti:
 l'accordo di partenariato e di cooperazione e il protocollo relativo all'assistenza reciproca
 in materia doganale.I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità e i
 plenipotenziari dell'Ucraina hanno adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in
 appresso e accluse al presente Atto finale:
Dichiarazione comune relativa all'articolo 13 dell'accordo
 Dichiarazione comune relativa all'articolo 23 dell'accordo
 Dichiarazione comune relativa all'articolo 24 dell'accordo
                                                     14
 ---pagebreak--- Dichiarazione comune relativa al concello di "controllo" di cui all'articolo 25, lettera b) e
all'articolo 36 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 42 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 94 dell'accordo
I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunità e i plenipotenziari dell'Ucraina hanno
inoltre preso atto dei seguenti scambi di lettere acclusi al presente Atto finale:
Accordo in forma di scambio di lettere relativo all'articolo 13 bis dell'accordo
Accordo in forma di scambio di lettere relativo al capitolo sullo stabilimento delle società,
Titolo IV, Capitolo 2 dell'accordo
Fatto a          addì          millenovecentonovantaquattro
Per il Consiglio e la Commissione delle Comunità europee:
Per l'Ucraina:
                                               r ie
 ---pagebreak--- ACCORDO DI PARTENARIATO E DI COOPERAZIONE
        TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E
     I LORO STATI MEMBRI E L'UCRAINA
                         %
 ---pagebreak---                       ACCORDO DI PARTENARIATO E DI COOPERAZIONE
  che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e
  l'Ucraina, dall'altra p à à
 IL REGNO DEL BELGIO,
 IL REGNO DI DANIMARCA,
 LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
 LA REPUBBLICA ELLENICA,
 IL REGNO DI SPAGNA,
 LA REPUBBLICA FRANCESE,
 L'IRLANDA,
 LA REPUBBLICA ITALIANA,
 IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,
 IL REGNO DEI PAESI BASSI,
 LA REPUBBLICA PORTOGHESE,
 IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
 Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea, del trattato che istituisce la
 Comunità europea del carbone e dell'acciaio e del trattato che istituisce la Comunità europea
 dell'energia atomica,
 in appresso denominati "Stati membri", e
 la COMUNITÀ EUROPEA, la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA e la
 COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,
in appresso denominate "la Comunità",
da una parte,
e l'UCRAINA,
dall'altra,
VISTA la volontà delle Parti di instaurare strette relazioni grazie ai legami storici che le
uniscono,
CONSIDERATA l'esigenza di sviluppare una cooperazione tra l'Unione, gli Stati membri e
l'Ucraina e l'importanza dei loro valori comuni,
RICONOSCENDO che la Comunità e l'Ucraina desiderano rafiforzare detti legami e avviare
attività di partenariato e di coop.razione al fine di approfondire e ampliare le relazioni
istaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale
ed economica firmato Î! 18 dicembre '989 tra la Comunità economica europea e la Comunità
europea dell'energia atomica, il- u i.-rte.. e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche,
dall'altra,
 ---pagebreak---   VISTO l'impegno della Comunità, degli Stati membri e dell'Ucraina a rafforzare le libertà
  politiche ed economiche che costituiscono il vero fondamento del partenariato,
  VISTO l'impegno delle Parti a promuovere la pace e la sicurezza a livello internazionale nonché
  la composizione pacifica delle vertenze, e a collaborare a tal fine nel quadro delle Nazioni Unite
  e della Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa,
  CONSIDERATO il deciso impegno della Comunità, degli Stati membri e dell'Ucraina per la
 piena applicazione di tutti i principi e disposizioni contenuti nell'Atto finale della Conferenza
 sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa (CSCE), nei documenti conclusivi delle riunioni
 successive di Madrid e di Vienna, nel documento della conferenza CSCE di Bonn sulla
 cooperazione economica, nella Carta di Parigi per una nuova Europa e nel documento CSCE di
 Helsinki del 1992 intitolato "Le sfide del cambiamento",
 RICONOSCENDO in tale contesto che, sostenendo l'indipendenza, la sovranità e l'integrità
 territoriale dell'Ucraina, si contribuirà a tutelare la pace e la stabilità nell'Europa centrale e
 orientale e nell'intero continente europeo,
 RIBADENDO che la Comunità, gli Stati membri e l'Ucraina si impegnano a rispettare la Carta
 europea per l'energia e la dichiarazione della Conferenza di Lucerna dell'aprile 1993,
PERSUASI della capitale importanza dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti dell'uomo,
 segnatamente quelli delle minoranze, dell'instaurazione di un sistema pluripartitico con elezioni
libere e democratiche e di una liberalizzazione economica volta a creare un'economia di
mercato,
RITENENDO che la piena applicazione del partenariato sia indissociabile dall'effettivo
proseguimento delle riforme politiche, economiche e giuridiche in Ucraina, nonché
dall'introduzione dei fattori necessari alla cooperazione, soprattutto alla luce delle conclusioni
della Conferenza CSCE di Bonn,
DESIDEROSI di promuovere il processo di cooperazione regionale con i paesi limitrofi nei
settori contemplati dal presente accordo al fine di favorire la prosperità e la stabilità nella
regione,
DESIDEROSI di avviare e approfondire un dialogo politico regolare sulle questioni bilaterali e
internazionali di reciproco interesse,
RICONOSCENDO E APPOGGIANDO la volontà dell'Ucraina di avviare una stretta
cooperazione con le istituzioni europee,
TENENDO CONTO della disponibilità dell'Unione a sviluppare una cooperazione economica e
a fornire l'assistenza tecnica necessaria per l'attuazione delle riforme economiche in Ucraina,
TENENDO PRESENTE che l'accordo favorirà il graduale ravvicinamento tra l'Ucraina e una
più vasta zona di cooperazione in Europa e nelle regioni limitrofe nonché la progressiva
integrazione dell'Ucraina nel sistema commerciale internazionale aperto,
CONSIDERATO l'impegno delle Parti a liberalizzare gli scambi in base ai principi contenuti
nell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio, modificato dall'Uruguay Round,
CONSAPEVOLI della necessità di migliorare le condizioni per le attività commerciali e gli
investimenti, nonché quelle riguardanti lo stabilimento delle società, la manodopera, i servizi e i
movimenti di capitali,
COMPIACENDOSI E PRENDENDO ATTO dell'importanza delle iniziative prese dall'Ucraina
per passare dall'economia centralizzata dei paesi a commercio di Stato a un'economia di
mercato,
 ---pagebreak---  PERSUASI che la cooperazione tra le Parti secondo le modalità previste dal presente accordo
 favorirà la transizione verso l'economia di mercato,
 PERSUASI che il presente accordo creerà un nuovo clima per le relazioni economiche e in
 particolare lo sviluppo degli scambi e degli investimenti, indispensabili per la ristrutturazione
 economica e per la modernizzazione tecnologica,
 DESIDEROSI di avviare una stretta cooperazione in materia di tutela ambientale, tenendo
 conto dell'interdipendenza esistente tra le Parti in questo settore,
 TENENDO PRESENTE che le Parti intendono sviluppare la cooperazione nel settore delle
 scienze e delle tecnologie civili, compresa la ricerca spaziale, vista la complementarità delle
 rispettive attività in materia,
 DESIDEROSI di avviare una cooperazione culturale e di migliorare il flusso delle informazioni,
 decidono:
                                                 Articolo 1
È istituito un partenariato tra la Comunità e gli Stati membri, da una parte, e l'Ucraina,
 dall'altra. Gli obiettivi del partenariato sono:
         fornire un contesto appropriato per il dialogo politico tra le Parti al fine di instaurare
         strette relazioni politiche,
         promuovere il commercio, gli investimenti e relazioni economiche armoniose tra le Parti
         ai fini di uno sviluppo sostenibile,
         gettare le basi per una cooperazione reciprocamente vantaggiosa a carattere economico,
         sociale, finanziario, scientifico e tecnologico civile e culturale,
         sostenere le iniziative prese dall'Ucraina per consolidare la democrazia, sviluppare
         l'economia e portare a termine il passaggio all'economia di mercato.
                                  TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
                                                 Articolo 2
Il rispetto dei principi democratici e dei diritti dell'uomo definito, in particolare, nell'Atto finale
di Helsinki e nella Carta di Parigi per una nuova Europa, nonché i principi dell'economia di
mercato, compresi quelli enunciati nei documenti della Conferenza CSCE di Bonn, sono alla
base delle politiche interna ed estera delle Parti e costituiscono un elemento fondamentale del
partenariato e del presente accordo.
                                                 Articolo 3
Le Parti ritengono fondamentale, per la futura prosperità e stabilità dell'ex Unione Sovietica,
che i nuovi Stati indipendenti sorti dopo lo scioglimento dell'Unione delle Repubbliche
Socialiste Sovietiche (in appresso denominati "Stati indipendenti") mantengano e sviluppino la
cooperazione tra di essi conformemente ai principi dell'Atto finale di Helsinki e alla legislazione
internazionale, in uno spirito di buon vicinato, e che moltiplichino gli sforzi per promuovere
questo processo.
ïn con siderazione di quanto preceda, le Parti ritengono di dover tenere debitamente conto,
nello sviluppare le loro relazioni, del desiderio dell'Ucraina di mantenere vincoli di
coopcrazione con gli altri Stati indipendenti.
 ---pagebreak---                                               Articolo 3 bis
 Le Parti si impegnano, soprattutto quando il processo di riforma economica in Ucraina sarà
 ulteriormente progredito, ad esaminare la possibilità di ampliare i titoli pertinenti dell'accordo,
 segnatamente il Titolo III e l'articolo 41 bis, per instaurare fra di esse una zona di libero
 scambio. Il Consiglio di cooperazione può fare alle Parti raccomandazioni al riguardo. Agli
 eventuali ampliamenti si potrà procedere soltanto previo accordo tra le Parti conformemente
 alle rispettive procedure. Le Parti si consulteranno nel 1998 per decidere se le circostanze, e in
 particolare i progressi compiuti dall'Ucraina nell'attuare le riforme economiche orientate verso il
 mercato e le condizioni economiche prevalenti a quel momento, consentono di avviare
 negoziati per la creazione della zona di libero scambio.
                                              Articolo 3 ter
Le Parti si impegnano ad esaminare insieme e a concordare le eventuali modifiche da apportare
a qualsiasi parte dell'accordo per le mutate circostanze, in particolare a seguito dell'adesione
dell'Ucraina al GATT. Il primo esame avverrà dopo tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo
oppure, se questa data è precedente, nel momento in cui l'Ucraina diventerà Parte contraente
del GATT.
                                TITOLO H: DIALOGO POLITICO
                                               Articolo 4
Le Parti avviano un regolare dialogo politico, che svilupperanno e intensificheranno in seguito
per accompagnare e consolidare il ravvicinamento tra la Comunità e l'Ucraina, sostenere i
mutamenti politici ed economici in corso in questo paese e contribuire ad instaurare nuove
forme di cooperazione. Detto dialogo politico:
        rafforzerà i vincoli dell'Ucraina con la Comunità, e quindi con tutte le nazioni
        democratiche. La convergenza economica raggiunta grazie al presente accordo
        consentirà di intensificare le relazioni politiche;
        condurrà ad una progressiva convergenza delle posizioni sulle questioni internazionali di
        reciproco interesse aumentando così la sicurezza e la stabilità;
        impegnerà le Parti a collaborare per il rafforzamento della stabilità e della sicurezza in
        Europa, l'osservanza dei principi della democrazia, il rispetto e la tutela dei diritti
        dell'uomo, segnatamente quelli delle minoranze; all'occorrenza, saranno previste
        consultazioni sulle questioni pertinenti.
                                               Articolo 5
Si terranno le necessarie consultazioni tra le Parti al massimo livello politico.
A livello ministeriale, il dialogo politico si svolgerà nell'ambito del Consiglio di cooperazione
creato a norma dell'articolo 77 e in altre occasioni tra cui, previo mutuo accordo, la Troika
dell'Unione.
 ---pagebreak---                                                Articolo 6
 Le Parti creeranno altre procedure e altri meccanismi per il dialogo politico mediante opportuni
 contatti, scambi e consultazioni, segnatamente:
       organizzando incontri regolari a livello di alti funzionari tra rappresentanti dell'Ucraina e
       dell'Unione;
       avvalendosi pienamente di tutti i canali diplomatici, compresi gli opportuni contatti
       bilaterali e multilaterali quali le Nazioni Unite, le sessioni della CSCE ecc.;
       scambiandosi regolarmente informazioni sulle questioni di reciproco interesse inerenti alla
       cooperazione politica in Europa;
       utilizzando qualsiasi altro mezzo che possa contribuire a consolidare e a sviluppare il
       dialogo politico.
                                               Articolo 7
A livello parlamentare, il dialogo politico si svolgerà nell'ambito della Commissione
parlamentare per la cooperazione creata a norma dell'articolo 82 dell'accordo.
                                 TITOLO ffl; SCAMBI DI MERCI
                                               Articolo 8
1.     Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita a norma
       dell'articolo 1, paragrafo 1 del GATT.
2.     Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
       a)    ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di libero
             scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta zona;
      b)     ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente all'Accordo generale sulle
             tariffe doganali e sul commercio e ad altre intese internazionali a favore dei paesi in
             via di sviluppo;
      e)     ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico frontaliero.
                                               Articolo 9
1.    Le Parti convengono che la libertà di transito delle merci è fondamentale per conseguire
      gli obiettivi del presente accordo.
      A tale riguardo, ciascuna delle Parti consente il transito senza restrizioni attraverso il suo
      territorio per le merci originarie del territorio doganale o destinate al territorio doganale
      dell'altra Parte.
2.    Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono applicabili fra le Parti.
3.    Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme speciali
      relative a settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti concordati tra le
      Parti.
 ---pagebreak---                                             Articolo 9 bis
 Le disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 1 e dell'articolo 9, paragrafo 2 non si applicano, per un
 periodo transitorio che scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al momento dell'adesione
 dell'Ucraina al GATT, ai vantaggi definiti nell'allegato I concessi dall'Ucraina agli altri Stati
 indipendenti a decorrere dal giorno che precede l'entrata in vigore dell'accordo.
                                             Articolo 10
 Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione
 temporanea delle merci a cui hanno aderito entrambe le Parti, queste ultime si concedono
 reciprocamente l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in ammissione
 temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da qualsiasi altra convenzione in materia a
 cui abbiano aderito conformemente alle rispettive legislazioni. Si terrà conto delle condizioni in
 cui le Parti hanno accettato gli obblighi derivanti da tale convenzione.
                                             Articolo 11
 Le merci originarie dell'Ucraina e della Comunità vengono importate, rispettivamente, nella
 Comunità e in Ucraina in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le disposizioni degli
 articoli 13, 16 e 17 dell'allegato II nonché le disposizioni degli articoli 77, 81, 244, 249 e 280
 degli atti di adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità europea.
                                            Articolo 11 bis
 1.     I prodotti del territorio di una Parte importati nel territorio dell'altra Parte non sono
        soggetti né direttamente né indirettamente a tasse interne o ad altri oneri interni di
        nessuna specie, fatta eccezione per quelli applicati, direttamente o indirettamente, ai
        prodotti interni simili.
2.      A questi prodotti viene inoltre concesso un trattamento non meno favorevole di quello
        concesso ai prodotti simili di origine nazionale conformemente a tutte le leggi, normative
        e condizioni specifiche per la vendita interna, la messa in vendita, l'acquisto, il trasporto,
        la distribuzione o l'uso di questi prodotti. Le disposizioni del presente paragrafo non
        pregiudicano l'applicazione dei vari oneri relativi al trasporto interno basati
        esclusivamente sulla gestione economica del mezzo di trasporto e non sulla nazionalità
        del prodotto.
                                           Articolo 11 ter
I seguenti articoli del GATT si applicano, mutatis mutandis, tra le Parti:
i)      Articolo VII, paragrafi 1, 2, 3,4a, 4b, 4d e 5;
ii)     Articolo Vili;
iii)    Articolo IX;
tv)     Articolo X.
                                             Articolo 12
Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
 ---pagebreak---                                               Articolo 13
  1.    Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in quantitativi talmente
        aumentati o in condizioni tali da provocare o da minacciare di provocare grave
        pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti, la
        Comunità o l'Ucraina, a seconda dei casi, possono prendere le misure opportune
        attenendosi alle seguenti procedure e condizioni.
 2.     Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso di applicazione
        del paragrafo 4, la Comunità o l'Ucraina, a seconda dei casi, fornisce al Comitato di
        cooperazione tutte le informazioni utili al fine di trovare una soluzione accettabile per
        entrambe le Parti.
 3.     Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere, entro 30 giorni dalla
        data in cui è stato adito il Comitato di cooperazione, ad un accordo sulle misure
        necessarie per porre rimedio alla situazione, la Parte che ha chiesto le consultazioni può
        limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per il periodo necessari
        onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio, oppure prendere altre misure appropriate.
 4.     In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente riparabili, le
        Parti possono prendere le misure del caso prima delle consultazioni, a condizione che
        queste ultime vengano proposte subito dopo l'adozione delle succitate misure.
 5.     Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti contraenti privilegiano
        quelle meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi dell'accordo.
                                           Articolo 13 bis
 Il presente Titolo, e in particolare l'articolo 13, non pregiudicano né compromettono
 minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o compensative
 conformemente all'articolo VI del GATT, all'accordo sull'applicazione dell'articolo VI del
 GATT, all'accordo sull'interpretazione e sull'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII del
 GATT o alla relativa legislazione interna.
Per quanto riguarda le inchieste antidumping o antisowenzioni, ciascuna Parte accetta di
esaminare le richieste dell'altra e di informare le parti interessate degli elementi e delle
considerazioni principali in base ai quali verrà presa la decisione definitiva. Prima di istituire
dazi antidumping o compensativi, ciascuna Parte fa il possibile per risolvere il problema in
modo costruttivo.
                                             Articolo 15
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione,
all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di
pubblica sicurezza, dalla tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o delle
piante, dalla tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio artistico, storico o
archeologico nazionale, dalla tutela della proprietà intellettuale, industriale o commerciale
oppure da norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia, tali divieti e restrizioni non devono
costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio
tra le Parti.
                                             Articolo 16
Il presente Titolo III non si applica agli scambi di prodotti tessili che rientrano nei capitoli 50-
63 della nomenclatura combinata, disciplinati da un accordo a parte siglato il 5 maggio 1993 e
applicato in via provvisoria dal 1° gennaio 1993.
 ---pagebreak---                                               Articolo 17
 1.     Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea de!
        carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente Titolo III, fatta
        eccezione per l'articolo 11 e, al momento dell'entrata in vigore, per le disposizioni di un
        accordo sul regime quantitativo applicabile agli scambi di prodotti CECA di acciaio.
 2.     Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto da
        rappresentanti della Comunità e dell'Ucraina.
        Il gruppo di contatto procede a regolari scambi di informazioni su tutte le questioni
        siderurgiche che interessano le Parti.
                                              Articolo 18
 Agli scambi di materiali nucleari si applicheranno le disposizioni di un accordo specifico che
verrà concluso tra la Comunità europea dell'energia atomica e l'Ucraina.
    TITOLO IV: DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ COMMERCIALI
                                        E GLI INVESTIMENTI
                                   Capitolo I: Condizioni di lavoro
                                              Articolo 19
 1.     Conformemente alle leggi, condizioni e procedure applicabili in ciascuno Stato membro,
        la Comunità e gli Stati membri si adoperano per evitare che i cittadini ucraini legalmente
       impiegati sul territorio di uno Stato membro siano oggetto, rispetto ai loro cittadini, di
        discriminazioni basate sulla nazionalità per quanto riguarda le condizioni di lavoro, di
       retribuzione o di licenziamento.
       2. Conformemente alle leggi, condizioni e procedure applicabili in Ucraina, questo
       paese si adopera per evitare che i cittadini di uno Stato membro legalmente impiegati sul
       suo territorio siano oggetto di discriminazioni, rispetto ai suoi cittadini, basate sulla
       nazionalità per quanto riguarda le condizioni di lavoro, di retribuzione o di licenziamento.
                                            Articolo 19 bis
                              Coordinamento della previdenza sociale
Le Parti concludono accordi al fine di:
i)     adottare, secondo le condizioni e modalità applicabili in ciascuno Stato membro, le
       disposizioni necessarie al coordinamento dei sistemi di previdenza sociale per i lavoratori
       di nazionalità ucraina legalmente impiegati sul territorio di uno Stato membro. Dette
       disposizioni devono garantire in particolare che:
       - tutti i periodi di assicurazione, di occupazione o di residenza trascorsi dai lavoratori in
           questione nei vari Stati membri vengano cumulati ai fini delle pensioni di vecchiaia, di
          invalidità e di reversibilità nonché per l'assistenza medica;
       - tutte le pensioni di vecchiaia, di invalidità e di reversibilità e quelle in seguito a
          infortuni sul lavoro o a malattie professionali siano liberamente trasferibili, fatta
          eccezione per le prestazioni speciali non contributive, al tasso previsto dalla
          legislazione dello Stato membro o degli Stati membri debitori;
                                                   io
 ---pagebreak--- ii)     adottare, secondo le condizioni e modalità applicabili in Ucraina, le disposizioni
        necessarie per concedere ai lavoratori di uno Stato membro legalmente impiegati in
        Ucraina un trattamento simile a quello di cui al secondo trattino del paragrafo i).
                                             Articolo 19 ter
Le misure prese in conformità dell'articolo 19 bis non pregiudicano i diritti e gli obblighi previsti
dagli accordi bilaterali tra l'Ucraina e gli Stati membri qualora detti accordi prevedano un
trattamento più favorevole per i cittadini dell'Ucraina o degli Stati membri.
                                              Articolo 20
Il Consiglio di cooperazione studia il modo di effettuare congiuntamente un controllo
dell'immigrazione illegale tenendo conto del principio e della prassi della riammissione.
                                              Articolo 21
Il Consiglio di cooperazione riflette su come migliorare le condizioni di lavoro per gli uomini
d'affari conformemente agli impegni internazionali delle Parti, compresi quelli che figurano nel
documento della conferenza CSCE di Bonn.
                                              Articolo 22
Il Consiglio di cooperazione formula raccomandazioni per l'applicazione degli articoli 19, 20 e
21.
              Capitolo II: Condizioni per lo stabilimento e Fattività delle società
                                              Articolo 23
        a)  Conformemente alle rispettive legislazioni e normative, la Comunità e gli Stati
            membri concedono alle società ucraine che si stabiliscono sul loro territorio un
            trattamento non meno favorevole di quello concesso alle società dei paesi terzi.
       b)   Fatte salve le riserve elencate all'allegato IV, conformemente alle rispettive
            legislazioni e normative, la Comunità e gli Stati membri concedono alle consociate
            delle società ucraine stabilite sul loro territorio un trattamento non meno favorevole,
            per la loro attività, di quello concesso alle società comunitarie.
       e)   Conformemente alle rispettive legislazioni e normative, la Comunità e gli Stati
            membri concedono alle filiali delle società ucraine stabilite sul loro territorio un
            trattamento non meno favorevole, per la loro attività, di quello concesso allefilialidi
            società dei paesi terzi.
       a)   Fatte salve le riserve elencate all'allegato V e conformemente alle sue legislazioni e
            normative, l'Ucraina concede alle società comunitarie che si stabiliscono sul suo
            territorio un trattamento non meno favorevole di quello concesso alle sue società o,
            se migliore, alle società dei paesi terzi.
       b)   Conformemente alle sue legislazioni e normative, l'Ucraina concede alle consociate
            e alle filiali di società comunitarie stabilite sul suo territorio un trattamento non
            meno favorevole, per la loro attività, di quello concesso alle sue società e filiali
            oppure, se migliore, alle società ofilialidi paesi terzi.
                                                   il
 ---pagebreak---  3.     Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non possono essere invocate per eludere la
        legislazione e le normative di una Parte applicabili all'accesso a settori o attività specifici
        per le consociate di società dell'altra Parte stabilite sul territorio della prima.
        Beneficiano del trattamento di cui ai paragrafi 1 e 2 le società stabilite nella Comunità e
        in Ucraina alla data di entrata in vigore del presente accordo e, per le società stabilite
        successivamente a questa data, dopo lo stabilimento.
                                               Articolo 24
 1.     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 96, le disposizioni dell'articolo 23 non si applicano
        al trasporto aereo, fluviale e marittimo.
2.      Tuttavia, per i servizi di trasporto marittimo internazionale offerti dalle agenzie marittime
        che implicano una tratta marittima, comprese le attività intermodali, ciascuna Parte
        autorizza le società dell'altra parte ad essere commercialmente presenti sul suo territorio
        sotto forma di consociate o di filiali applicando, per lo stabilimento e le varie attività,
        condizioni non meno favorevoli di quelle concesse alle sue società o, se migliori, alle
        consociate efilialidi società di paesi terzi.
       Dette attività comprendono, fra l'altro:
a)      la commercializzazione e la vendita di servizi di trasporto marittimo e connessi attraverso
        il contatto diretto con i clienti, dalla quotazione alla fatturazione, quando detti servizi
        siano gestiti o offerti dal fornitore stesso o da fornitori di servizi con i quali il venditore di
        servizi ha concluso accordi commerciali permanenti;
b)     l'acquisto e l'uso, per loro conto o a nome dei loro clienti (e la rivendita a questi ultimi) di
       tutti i servizi di trasporto e connessi, compresi i servizi di trasporto interno di qualsiasi
       tipo, segnatamente il trasporto fluviale, ferroviario e stradale, necessari per la fornitura di
       un servizio integrato;
e)     la preparazione dei documenti di trasporto, dei documenti doganali o di altri documenti
       inerenti all'origine e alla natura delle merci trasportate;
d)     la fornitura di informazioni commerciali comprendenti, tra l'altro, i sistemi di
       informazione computerizzati e gli scambi di dati elettronici (fatte salve le restrizioni non
       discriminatorie in materia di telecomunicazioni);
e)     la conclusione di accordi commerciali, compresa la partecipazione al capitale azionario
       della società e la nomina del personale locale (oppure, per il personale straniero, in
       conformità delle pertinenti disposizioni del presente accordo) con qualsiasi agenzia
       marittima stabilita in loco;
f)     le operazioni effettuate a nome delle società, l'organizzazione dello scalo della nave o, se
       necessario, la ripresa del carico.
                                               Articolo 25
Ai fini del presente accordo:
a)     per "società comunitaria" o "società ucraina" s'intende una società costituita a norma
       delle leggi di uno Stato membro o dell'Ucraina che abbia la sede sociale,
       l'amministrazione centrale o il principale centro di attività sul territorio della Comunità o
       dell'Ucraina. Tuttavia, una società costituita in conformità delle leggi di uno Stato
       membro o dell'Ucraina che abbia solo la sede sociale sul territorio della Comunità o
       dell'Ucraina viene considerata una società comunitaria o ucraina se le sue attività sono
       effettivamente e permanentemente collegate all'economia di uno degli Stati membri o
       dell'Ucraina.
b)     Per "consociata" di una società s'intende una società controllata di fatto dalla prima.
                                                    12
 ---pagebreak---  e)   Per "filiale" di una società s'intende un'impresa commerciale senza capacità giuridica,
      apparentemente permanente, come l'estensione di una casa madre, che dispone della
      gestione e delle infrastrutture necessarie per negoziare con terzi e pertanto, fermo
      restando che, all'occorrenza, vi sarà un rapporto giuridico con la casa madre la cui sede
      centrale si trova in un altro paese, non deve trattare direttamente con detta casa madre
      ma può concludere transazioni nell'impresa commerciale che ne costituisce l'estensione.
 d)   Per "stabilimento" s'intende il diritto per le società comunitarie o ucraine ai sensi
      dell'articolo 25, lettera a) di intraprendere attività economiche aprendo consociate o filiali
      in Ucraina o nella Comunità.
 e)    Per "attività" s'intendono le attività economiche.
f)    Per "attività economiche" s'intendono le attività di natura industriale, commerciale e
       professionale.
g)    Per quanto riguarda il trasporto marittimo internazionale, comprese le operazioni
       intermodali che comprendono una tratta marittima, beneficiano delle disposizioni del
       presente capitolo e del capitolo III i cittadini degli Stati membri o dell'Ucraina stabiliti al
       di fuori della Comunità o dell'Ucraina e le agenzie marittime stabilite al di fuori della
       Comunità o dell'Ucraina e controllate da cittadini di uno Stato membro o dell'Ucraina, se
      le loro navi sono registrate in detto Stato membro o in Ucraina in conformità delle
      rispettive legislazioni.
                                              Articolo 26
 1.   Fatte salve le altre disposizioni dell'accordo, ciascuna Parte può prendere misure
      cautelative per tutelare gli investitori, i depositanti, gli assicurati o le persone nei
      confronti delle quali un fornitore di servizi finanziari ha un obbligo fiduciario, oppure per
      garantire l'integrità e la stabilità del sistema finanziario. Qualora tali misure non siano
      conformi alle disposizioni dell'accordò esse non vengono utilizzate dalle Parti per eludere
      gli obblighi ivi previsti.
2.    Non ci si avvarrà di alcuna disposizione dell'accordo per chiedere a una Parte di rivelare
      informazioni relative agli affari e alla contabilità dei singoli clienti né informazioni
      riservate o esclusive in possesso di enti pubblici.
                                              Articolo 27
Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano l'applicazione, ad opera delle Parti, delle
misure necessarie per impedire l'elusione delle misure concernenti l'accesso dei paesi terzi al
loro mercato attraverso le disposizioni del presente accordo.
                                              Articolo 28
1.    Fatte salve le disposizioni del capitolo I del presente titolo, una società comunitaria o
      ucraina stabilita, rispettivamente, sul territorio dell'Ucraina o della Comunità ha il diritto
      di assumere o di far assumere da una delle sue consociate o filiali, conformemente alla
      legislazione in vigore nel paese di stabilimento, sul territorio dell'Ucraina e della
      Comunità, cittadini degli Stati membri della Comunità e dell'Ucraina, purché si tratti di
      quadri intermedi ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo impiegato esclusivamente
      da società, consociate o filiali. I permessi di soggiorno e di lavoro di questi dipendenti
      coprono unicamente la durata di tale occupazione.
                                                   13
 ---pagebreak---     I quadri intermedi delle summenzionate società, in appresso denominate
    "organizzazioni", sono "persone trasferite all'interno della società" ai sensi della lettera e)
    del presente articolo e nelle seguenti categorie, purché l'organizzazione sia una persona
    giuridica e le persone in questione siano state impiegate da essa o associate ad essa (non
    come azionisti maggioritari) per almeno un anno prima di questo trasferimento:
    a)    le persone che occupano una carica elevata all'interno di un'organizzazione,
          preposte direttamente alla direzione dell'impresa sotto la supervisione generale o la
          direzione del consiglio d'amministrazione o degli azionisti della società o dei loro
          equivalenti, tra cui coloro che:
                 dirigono l'impresa oppure un suo dipartimento;
                 coordinano l'attività degli altri funzionari che svolgono mansioni ispettive,
                 professionali o amministrative;
                 sono personalmente abilitati ad assumere e licenziare personale o a
                 raccomandare assunzioni, licenziamenti e altre azioni relative al personale.
    b)    I dipendenti di un'organizzazione in possesso di conoscenze non comuni
          indispensabili per l'attività, la ricerca, le tecniche o la gestione dell'impresa. Dalla
         valutazione di tali competenze può risultare, oltre alle conoscenze specificamente
          necessarie per l'impresa, un alto livello di qualifica concernente un tipo di lavoro o
          di commercio che richieda una preparazione tecnica specifica, compresa
         l'appartenenza ad un albo professionale.
    e)   Per "persona trasferita all'interno della società" s'intende una persona fisica che
         lavora presso un'organizzazione sul territorio di una delle Parti e viene trasferita
         temporaneamente nel quadro di attività economiche svolte sul territorio dell'altra
         Parte; l'organizzazione in questione deve ave^ la sede principale sul territorio di una
         Parte e il trasferimento deve avvenire verso un'impresa (filiale, consociata) di questa
         organizzazione ed essere effettivamente giustificato da attività economiche simili sul
         territorio dell'altra Parte.
                                            Articolo 30
1. Le Parti si adoperano per evitare di prendere misure o avviare azioni tali da rendere le
    condizioni per lo stabilimento e l'attività delle società dell'altra Parte più restrittive
   rispetto alla situazione esistente il giorno che precede la firma dell'accordo.
2. Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate quelle dell'articolo 37: le
   situazioni ivi contemplate sono disciplinate esclusivamente dalle disposizioni di detto
   articolo 37.
3. In uno spirito di partenariato e di cooperazione e conformemente alle disposizioni
   dell'articolo 43, il governo dell'Ucraina informa la Comunità della sua intenzione di
   promulgare nuove leggi o di adottare nuovi regolamenti tali da rendere le condizioni per
   lo stabilimento e l'attività in Ucraina delle filiali e consociate di società comunitarie più
   restrittive rispetto alla situazione esistente il giorno che precede la firma dell'accordo. La
   Comunità può chiedere all'Ucraina di trasmetterle i progetti di dette leggi o di detti
   regolamenti e di avviare consultazioni in merito.
4. Qualora l'introduzione in Ucraina di nuove leggi o di nuovi regolamenti renda le
   condizioni per lo stabilimento di società comunitarie sul suo territorio e per l'attività delle
   consociate e filiali di società comunitarie stabilite in Ucraina più restrittive rispetto alla
   situazione esistente il giorno che precede la firma dell'accordo, dette leggi o detti
   regolamenti non si applicano, per i tre anni successivi all'entrata in vigore dell'atto
   corrispondente, alle consociate e filiali già stabilite in Ucraina al momento dell'entrata in
   vigore dell'atto stesso.
                                                 14
 ---pagebreak---               Capitolo IH: Servizi transfrontalieri tra la Comunità e l'Ucraina
                                            Articolo 31
1.   Conformemente alle disposizioni del presente capitolo, le Parti si impegnano a prendere
     le misure necessarie per autorizzare progressivamente la fornitura di servizi da parte di
     società comunitarie o ucraine stabilite in una Parte diversa da quella del destinatario dei
     servizi, tenendo conto dell'evoluzione dei settori terziari delle Parti.
2.   Il Consiglio di cooperazione fa raccomandazioni per l'applicazione del paragrafo 1 del
     presente articolo.
                                            Articolo 32
Le Parti collaborano al fine di sviluppare in Ucraina un settore terziario orientato verso il
mercato.
                                            Articolo 33
1.   Le Parti si impegnano ad applicare effettivamente il principio dell'accesso illimitato al
     mercato e al traffico marittimo internazionale su base commerciale.
     a)    Quanto precede non pregiudica i diritti e gli obblighi derivanti dal Codice di
           comportamento delle Nazioni Unite per le conferenze di linea applicabile a una delle
          Parti contraenti del presente accordo. Le navi non conferenziate possono operare in
           concorrenza con quelle conferenziate fintantoché si attengono al principio di una
           concorrenza leale su base commerciale.
     b)   Le Parti ribadiscono l'impegno a mantenere un contesto di libera concorrenza,
           elemento fondamentale per gli scambi di merci secche e liquide alla rinfusa.
2.   Nell'applicare i principi del paragrafo 1, le Parti:
     a)   si astengono, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, dall'applicare le
          disposizioni relative alla ripartizione del carico contenute negli accordi bilaterali tra
          gli Stati membri della Comunità e l'ex Unione Sovietica;
     b)   evitano di introdurre clausole di ripartizione del carico nei futuri accordi bilaterali
          con i paesi terzi, salvo circostanze eccezionali in cui ciò sia necessario per offrire
          alle agenzie marittime di una Parte del presente accordo l'effettiva possibilità di
          operare regolarmente nel quadro degli scambi con il paese terzo in questione;
     e)   vietano le intese di ripartizione del carico nei futuri accordi bilaterali per il
          commercio di merci secche e liquide alla rinfusa;
     d)   all'entrata in vigore dell'accordo aboliscono tutte le misure unilaterali, nonché gli
          ostacoli amministrativi, tecnici o di altra natura che potrebbero introdurre restrizioni
          o discriminazioni rispetto alla libera fornitura di servizi nel trasporto marittimo
          internazionale.
          Ogni Parte concede, tra l'altro, un trattamento non meno favorevole di quello
          riservato alle sue navi per le navi che battono bandiera dell'altra Parte quanto
          all'accesso ai porti aperti al commercio internazionale, all'uso delle infrastrutture e
          dei servizi marittimi ausiliari dei porti nonché per i relativi diritti e oneri, per le
          agevolazioni doganali e per l'assegnazione di ormeggi e di infrastrutture per il carico
          e lo scarico.
                                                15
 ---pagebreak---               Dopo un periodo transitorio che non dovrà protrarsi oltre il 1° luglio 1997, ogni
              Parte concede lo stesso trattamento alle navi gestite da cittadini e società dell'altra
              Parte che battono bandiera di un paese terzo.
 3.     I cittadini e le società della Comunità che forniscono servizi di trasporto marittimo
         internazionale sono autorizzati ad effettuare collegamenti internazionali mare-fiume
        lungo le idrovie dell'Ucraina e viceversa.
                                             Articolo 33 bis
 Per garantire uno sviluppo coordinato dei trasporti tra le Parti in funzione delle loro esigenze
 commerciali, dopo l'entrata in vigore dell'accordo le Parti potranno negoziare, a norma
 dell'articolo 91, accordi specifici sulle condizioni del reciproco accesso al mercato nonché sui
 servizi di trasporto stradale, ferroviario, fluviale e, se del caso, aereo.
                                  Capitolo IV: Disposizioni eenerali
                                               Articolo 34
 1.     L'applicazione delle disposizioni del presente Titolo è soggetta alle limitazioni giustificate
        da motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o pubblica sanità.
 2.     Dette disposizioni non si applicano alle attività svolte sul territorio delle Parti e connesse,
        anche occasionalmente, all'esercizio dell'autorità ufficiale.
                                               Articolo 35
Ai fini del titolo IV del presente accordo, nessuno dei suoi elementi vieta alle Parti di applicare
le rispettive leggi e normative in materia di ingresso e soggiorno, occupazione, condizioni di
lavoro e di stabilimento delle persone fisiche e fornitura di servizi, purché non le applichino in
modo da vanificare o compromettere i vantaggi risultanti per una delle Parti da una
disposizione specifica dell'accordo. Quanto precede non pregiudica l'applicazione dell'articolo
34.
                                               Articolo 36
Beneficiano delle disposizioni dei capitoli II, III e IV e del presente titolo anche le società
controllate e possedute esclusivamente e congiuntamente da società ucraine e comunitarie.
                                               Articolo 37
A decorrere dal primo giorno del mese che precede l'entrata in vigore dei corrispondenti
obblighi del GATS, il trattamento concesso da ciascuna Parte all'altra in virtù del presente
accordo per i settori o le misure contemplati dal GATS non può comunque essere meno
favorevole di quello concesso dalla Parte in questione a norma del GATS per ciascun settore,
sottosettore e modo di fornitura dei servizi.
                                              Articolo 38
Ai fini dei capitoli II, III e IV e del presente titolo non si tiene conto del trattamento concesso
dalla Comunità, dai suoi Stati membri o dall'Ucraina in base agli impegni assunti nel quadro ë
accordi di integrazione economica conformemente ai principi dell'articolo V del GATS.
                                                    16
 ---pagebreak---                                               Articolo 39
 1.    Il trattamento della nazione più favorita concesso a norma del presente titolo non si
        applica ai vantaggi fiscali già concessi o che le Parti concederanno in base ad accordi tesi
        a evitare la doppia imposizione o ad altre intese fiscali.
 2.    Nessun elemento del presente titolo vieta alle Parti di adottare o di applicare misure volte
        a prevenire l'evasione fiscale in base alle disposizioni fiscali degli accordi tesi ad evitare la
        doppia imposizione o alla legislazione tributaria nazionale.
 3.    Nessun elemento del presente titolo vieta agli Stati membri o all'Ucraina di fare
       distinzioni, nell'applicare le pertinenti disposizioni della loro legislazione tributaria, tra
       contribuenti la cui situazione non è identica, segnatamente per quanto riguarda il luogo di
       residenza.
                                              Articolo 40
Fatto salvo l'articolo 28, nessuna disposizione dei capitoli II, III e IV autorizza:
       i cittadini degli Stati membri o dell'Ucraina a entrare o a soggiornare sul territorio
       dell'Ucraina o della Comunità in qualsiasi veste, segnatamente come azionisti o soci di
       una società, come suoi dirigenti o dipendenti oppure come fornitori o destinatari di
       servizi;
       le consociate o filiali comunitarie di società ucraine a impiegare cittadini ucraini sul
       territorio della Comunità;
       le consociate o filiali ucraine di società comunitarie a impiegare cittadini degli Stati
       membri sul territorio della Comunità;
       le società ucraine o le consociate o filiali comunitarie di società ucraine a distaccare, in
      base a contratti temporanei, cittadini ucraini che lavoreranno sotto il controllo di altre
      persone;
      le società comunitarie o lefilialio consociate ucraine di società comunitarie a distaccare,
      in base a contratti temporanei, lavoratori degli Stati membri.
                    TITOLO V: PAGAMENTI CORRENTI E CAPITALE
                                             Articolo 41
1.    Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convertibile per tutti i
      pagamenti sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra residenti della Comunità e
      dell'Ucraina in relazione alla circolazione di beni, servizi o persone conformemente al
      disposto del presente accordo.
2.    Per le transazioni sul conto capitale della bilancia dei pagamenti, a decorrere dall'entrata
      in vigore dell'accordo è garantita la libera circolazione dei capitali connessi agli
      investimenti diretti effettuati per società costituite in conformità delle leggi del paese
      ospitante e agli investimenti effettuati in conformità del capitolo II del titolo IV, nonché
      la liquidazione o il rimpatrio di detti investimenti e di tutti gli utili che ne derivano.
3.    Fatti salvi i paragrafi 2 o 5, dall'entrata in vigore del presente accordo non vengono
      introdotte nuove restrizioni valutarie alla circolazione dei capitali e ai relativi pagamenti
      correnti tra residenti della Comunità e dell'Ucraina né si rendono più restrittive le intese
      esistenti.
                                                   17
 ---pagebreak---  4.   Le Parti si consultano al fine di agevolare la circolazione dei capitali diversi da quelli di
      cui al paragrafo 2 tra la Comunità e l'Ucraina per conseguire gli obiettivi del presente
       accordo.
 5.   A norma delle disposizioni del presente articolo, fintantoché non sarà stata introdotta la
      piena convertibilità della moneta ucraina ai sensi dell'articolo VIII dell'accordo del Fondo
      monetario internazionale l'Ucraina è autorizzata, in circostanze eccezionali, ad applicare
      restrizioni valutarie per la concessione o la ripresa di crediti finanziari a breve e a medio
      termine nella misura in cui dette restrizioni vengono applicate all'Ucraina per la
      concessione di detti crediti e sono permesse dalla posizione dell'Ucraina nei confronti del
      FMI. Le restrizioni vengono applicate in modo da perturbare il meno possibile il presente
      accordo. L'Ucraina informa tempestivamente il Consiglio di cooperazione
      dell'introduzione di queste misure e degli eventuali cambiamenti.
 6.   Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, qualora, in circostanze eccezionali, la circolazione dei capitali
      tra la Comunità e l'Ucraina provochi o minacci di provocare gravi difficoltà per la
      gestione delle politiche valutarie o monetarie della Comunità o dell'Ucraina, ciascuna
      Parte può prendere misure di salvaguardia in merito per un periodo non superiore a sei
      mesi, a condizione che dette misure siano assolutamente necessarie.
  TITOLO VI: CONCORRENZA. TUTELA DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE.
       INDUSTRIALE E COMMERCIALE E COOPERAZIONE LEGISLATIVA
                                          Articolo 41 bis
 1.   Le Parti decidono di collaborare per compensare o abolire, applicando le rispettive leggi
      in materia di concorrenza o in altri modi, le restrizioni alla concorrenza tra imprese o,
      quelle dovute a un intervento dello Stato qualora falsino gli scambi tra la Comunità e
      l'Ucraina.
2.   Per il conseguimento degli obiettivi di cui al paragrafo 1 :
2.1. Le Parti promulgano e applicano leggi sulle restrizioni di concorrenza nei confronti delle
     imprese che rientrano nella loro giurisdizione.
2.2. Le Parti evitano di concedere aiuti di Stato che favoriscono determinate imprese, la
     produzione di beni diversi dai prodotti primari definiti nell'Accordo generale sulle tariffe
     doganali e sul commercio o la prestazione di servizi e che falsano o minacciano di falsare
     la concorrenza in quanto pregiudicano il commercio tra la Comunità e l'Ucraina.
2.3. Su richiesta di una delle Parti, l'altra le fornisce informazioni sui suoi programmi di aiuti
     di Stato o su casi particolari di aiuti di Stato. Non vanno fornite le informazioni tutelate
     da disposizioni legislative delle Parti in merito al segreto professionale o commerciale.
2.4. Nel caso dei monopoli di Stato a carattere commerciale, le Parti si dichiarano disposte a
     garantire che, a decorrere dal quarto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, non vi
     saranno discriminazioni fra i loro cittadini per quanto riguarda le condizioni di acquisto o
     di commercializzazione dei prodotti.
2.5. Nel caso delle imprese pubbliche o delle imprese cui gli Stati membri dell'Unione europea
     o l'Ucraina concedono diritti esclusivi, le Parti si dichiarano disposte a garantire che, a
     decorrere dal quarto anno dall'entrata in vigore del presente accordo, non verranno
     introdotte «<s mantenute misure che falsino gli scambi tra la Comunità e l'Ucraina in
     misura contraria agli interessi delle Parti. La presente disposizione non osta all'esercizio,
     di diritto o di fatto, delle mansioni particolari assegnate a dette imprese.
2.6. Le Parti possono prolungare di comune accordo il periodo di cui ai paragrafi 2.4. e 2.5.
                                                  18
 ---pagebreak---      Su richiesta della Comunità o dell'Ucraina, possono tenersi consultazioni in seno al
     Comitato di cooperazione sulle restrizioni o sulle distorsioni di concorrenza di cui ai
     paragrafi 1 e 2 e sull'applicazione delle relative norme, compatibilmente con le limitazioni
     imposte dalle leggi sulla riservatezza delle informazioni e sul segreto professionale. Dette
     consultazioni possono riguardare anche problemi di interpretazione dei paragrafi 1 e 2.
     Le Parti esperte nell'applicazione delle regole di concorrenza sono disposte a fornire alle
     altre, su richiesta e compatibilmente con le risorse disponibili, l'assistenza tecnica
     necessaria per elaborare e applicare dette regole.
     Le suddette disposizioni non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare misure
     adeguate, segnatamente quelle di cui all'articolo 13 bis, per ovviare alle distorsioni negli
     scambi di beni e servizi.
                                              Articolo 42
 1.  Conformemente alle disposizioni del presente articolo e           dell'allegato III, l'Ucraina
    continua a migliorare la tutela dei diritti di proprietà          intellettuale, industriale e
     commerciale al fine di garantire, entro la fine del quinto       anno dall'entrata in vigore
    dell'accordo, un livello di protezione analogo a quello            esistente nella Comunità,
    prevedendo anche strumenti efficaci a tale scopo.
2.  Entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, l'Ucraina aderirà alle
    convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
    menzionati al paragrafo 1 dell'allegato III di cui sono parti gli Stati membri della
    Comunità o che vengono applicati de facto dagli Stati membri secondo le pertinenti
    disposizioni di dette convenzioni.
                                          Articolo 43
1.  Le Parti riconoscono che il ravvicinamento della legislazione attuale e futura dell'Ucraina
    a quella della Comunità è fondamentale per il consolidamento dei vincoli economici tra le
    Parti. L'Ucraina cercherà pertanto di rendere la sua legislazione progressivamente
    compatibile con quella della Comunità.
2.  Il ravvicinamento delle legislazioni si estenderà ad un gran numero di settori: legislazione
    doganale, diritto societario, legislazione bancaria, conti societari e imposizione delle
    imprese, proprietà intellettuale, tutela dei lavoratori sul posto di lavoro, servizi finanziari,
    regole di concorrenza, commesse pubbliche, tutela della salute e della vita di esseri
    umani, animali e piante, ambiente, tutela dei consumatori, imposizione indiretta, norme e
    standard tecnici, normativa nucleare, trasporti.
3.  La Comunità fornisce all'Ucraina l'assistenza tecnica necessaria per l'applicazione di
    queste misure, in particolare mediante:
          scambi di esperti;
          la tempestiva comunicazione delle informazioni, segnatamente in materia normativa;
          l'organizzazione di seminari;
          attività di formazione;
          un aiuto per la traduzione della normativa comunitaria nei settori corrispondenti.
                                                19
 ---pagebreak---                         TITOLO VP: COOPERAZIONE ECONOMICA
                                               Articolo 44
  1.   La Comunità e l'Ucraina avviano una cooperazione economica per favorire il processo di
       riforma e di rilancio dell'economia nonché lo sviluppo sostenibile dell'Ucraina. La
       cooperazione rafforzerà e svilupperà i vincoli economici a vantaggio di entrambe le Parti.
 2.    Le politiche e le altre misure nel settore contribuiranno all'attuazione delle riforme
       economiche e sociali e allaristrutturazionedel sistema economico dell'Ucraina, in
       funzione delle esigenze di uno sviluppo sociale sostenibile e armonioso; si terrà conto
       anche delle considerazioni ambientali.
 3.   La cooperazione si concentrerà nei seguenti settori: cooperazione industriale,
       promozione e tutela degli investimenti, commesse pubbliche, norme e valutazione della
       conformità, settore minerario e materie prime, scienza e tecnologia, istruzione e
      formazione, agricoltura e settore agroindustriale, energia, settore nucleare civile,
       ambiente, trasporti, ricerca spaziale, telecomunicazioni, servizifinanziari,riciclaggiodel
       denaro sporco, politica monetaria, sviluppo regionale, cooperazione sociale, turismo,
      piccole e medie imprese, informazione e comunicazione, tutela dei consumatori, dogane,
      cooperazione statistica, economia e droga.
 4.   Si rivolgerà particolare attenzione alle misure in grado di incoraggiare la cooperazione
      tra gli Stati indipendenti e i paesi limitrofi aifinidi uno sviluppo armonioso nella regione.
 5.   Se del caso, la Comunità potrà fornire assistenza tecnica per la cooperazione economica
      e le altre forme di cooperazione previste dal presente accordo tenendo conto del
      regolamento del Consiglio relativo all'assistenza f scnica a favore degli Stati indipendenti,
      delle priorità concordate nel programma indicativo per l'assistenza tecnica della
      Comunità europea all'Ucraina e delle procedure stabilite per il coordinamento e
      l'attuazione.
6.   Il Consiglio di cooperazione formula raccomandazioni per lo sviluppo della cooperazione
     nei settori di cui al paragrafo 3 del presente articolo.
                                              Articolo 45
                                     Cooperazione industriale
 1.  Si cercherà in particolare di promuovere:
     - i contatti commerciali tra operatori economici di entrambe le parti, ad esempio per il
         trasferimento della tecnologia e del know how;
     - la partecipazione comunitaria alle iniziative prese dall'Ucraina perristrutturaree
         migliorare il livello tecnico dell'industria;
     - il miglioramento della gestione;
     - la definizione di norme e prassi commerciali adeguate, anche per la
         commercializzazione dei prodotti;
     - la tutela dell'ambiente;
     - l'adeguamento della struttura produttiva industriale ai criteri di un'economia di mercato
         progredita;
     - lariconversionedell'apparato militare-industriale.
2.   Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l'applicazione delle regole di
     concorrenza comunitarie applicabili alle imprese.
                                                   20
 ---pagebreak---                                              Articolo 46
                                Promozione e tutela degli investimenti
 1.     Conformemente ai poteri e alle competenze della Comunità e degli Stati membri, si
        awierà una cooperazione tesa a creare condizioni favorevoli agli investimenti nazionali e
        stranieri, agevolando in particolare la tutela degli investimenti, i trasferimenti di capitali e
        gli scambi di informazioni sulle possibilità di investimento.
2.      La cooperazione si prefiggerà in particolare:
        - la conclusione tra gli Stati membri e l'Ucraina di opportuni accordi per la promozione
           e la tutela degli investimenti;
        - la conclusione tra gli Stati membri e l'Ucraina di opportuni accordi per evitare la
           doppia imposizione;
        - la creazione di condizioni favorevoli agli investimenti stranieri nell'economia ucraina;
        - l'adozione di leggi e condizioni stabili e appropriate per le attività commerciali e gli
           scambi di informazioni sulle leggi, normative e prassi amministrative in materia di
           investimenti;
        - gli scambi di informazioni sulle possibilità di investimenti sotto forma di fiere
           commerciali, esposizioni, settimane commerciali e altre manifestazioni.
                                             Articolo 47
                                        Commesse pubbliche
Le Parti collaborano per favorire la trasparenza e il rispetto delle regole di concorrenza
nell'aggiudicazione degli appalti per beni e servizi, in particolare mediante bandi di gara.
                                             Articolo 48
              Cooperazione in materia di norme e di valutazione della conformità
1.     Le Parti cooperano per favorire l'allineamento con i criteri, i principi e gli orientamenti
       seguiti a livello internazionale in materia di qualità. Le diverse azioni in questo campo
       agevoleranno il reciproco riconoscimento a livello di valutazione della conformità oltre a
       migliorare la qualità dei prodotti ucraini.
2.     A tal fine, le Parti cerchano di:
       - promuovere una cooperazione appropriata con le organizzazioni e le istituzioni
           specializzate;
       - favorire il ricorso alle normative tecniche della Comunità e l'applicazione delle norme e
          delle procedure europee in materia di valutazione della conformità;
       - mettere in comune l'esperienza e le informazioni tecniche in materia di qualità.
                                                   21
 ---pagebreak---                                              Articolo 49
                                Prodotti minerari e materie prime
 1.  Le Parti favoriscono gli investimenti e gli scambi nei settori dei prodotti minerari e delle
     materie prime.
 2.  La concentrazioneriguarderàprincipalmente:
     - gli scambi di informazioni sull'andamento del settore dei prodotti minerari e dei metalli
        non ferrosi;
     - la definizione di un contesto giuridico per la cooperazione;
     - le questioni commerciali;
     - l'elaborazione di leggi e altre misure per la tutela ambientale;
     - la formazione;
     - la sicurezza nell'industria mineraria.
                                            Articolo 50
                            Cooperazione scientifica e tecnologica
1.  Le Parti promuovono la cooperazione per la ricerca scientifica civile e lo sviluppo
    tecnologico (RST) a vantaggio di entrambe tenendo conto delle risorse disponibili,
     prevedendo un accesso adeguato airispettiviprogrammi e mantenendo livelli adeguati di
    tutela effettiva dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale (DPI).
2.  La cooperazione scientifica e tecnologica si basa su:
    - scambi di informazioni scientifiche e tecniche;
    - attività comuni diricercae sviluppo;
    - attività di formazione e programmi di mobilità per scienziati, ricercatori e tecnici di
        entrambe le parti impegnati nellaricercae nello sviluppo.
    Le attività di istruzione e/o formazione previste si conformeranno alle disposizioni
    dell'articolo 51.
    Le Parti possono avviare di comune accordo altre forme di cooperazione scientifica e
    tecnologica.
    Nello svolgere le attività di cooperazione, si rivolge particolare attenzione alla
    riconversione degli scienziati, ingegneri,ricercatorie tecnici che partecipano o che hanno
    partecipato allaricercasulle e alla produzione di armi di distruzione di massa.
3.  La cooperazione prevista al presente articolo si svolgerà in base ad intese specifiche da
    negoziare e concludere secondo le procedure adottate da ciascuna Parte definendo, tra
    l'altro, opportune disposizioni in materia di DPI.
                                                 22
 ---pagebreak---                                               Articolo 51
                                       Istruzione e formazione
 1.    Le Parti collaborano per migliorare il livello generale dell'istruzione e le qualifiche
       professionali in Ucraina, sia nel settore publico che in quello privato.
 2.    La cooperazione si prefigge in particolare:
       - l'aggiornamento dei sistemi di istruzione superiore e di formazione dell'Ucraina, anche
           per quanto riguarda la certificazione e i diplomi degli istituti superiori d'insegnamento;
       - la formazione dei quadri e dei funzionari dei settori pubblico e privato in settori
           prioritari da stabilire;
       - la cooperazione tra centri d'istruzione nonché tra detti centri e le imprese;
       - la mobilità degli insegnanti, laureati, amministrativi, giovani scienziati e ricercatori e
           dei giovani in genere;
       - la promozione degli studi europei presso gli istituti appropriati;
       - l'insegnamento delle lingue comunitarie;
       - la formazione postlaurea degli interpreti;
       - la formazione dei giornalisti;
       - la formazione degli insegnanti.
3.     Ciascuna Parte può eventualmente partecipare, secondo le sue procedure, ai programmi
       dell'altra in materia di istruzione e formazione; se del caso, si stabiliranno quadri
       istituzionali e programmi di cooperazione basandosi sulla partecipazione dell'Ucraina al
       programma TEMPUS della Comunità.
                                             Articolo 52
                                 Agricoltura e settore agroindustriale
La cooperazione nel settore si prefigge il proseguimento della riforma agraria,
l'ammodernamento, la privatizzazione e la ristrutturazione dell'agricoltura, dell'agroindustria e
del terziario in Ucraina, lo sviluppo dei mercati interno ed estero per i prodotti ucraini,
tutelando anche l'ambiente e tenendo conto dell'esigenza di regolarizzare l'approvvigionamento
alimentare. Le Parti cercheranno inoltre di ravvicinare progressivamente le norme ucraine alle
norme tecniche comunitarie in materia di prodotti alimentari industriali e agricoli, comprese le
norme sanitarie e fitosanitarie.
                                             Articolo 53
                                               Energia
      La cooperazione si attiene ai principi dell'economia di mercato e della Carta europea per
      l'energia, nel quadro della progressiva integrazione dei mercati energetici europei.
      La cooperazione riguarda, fra l'altro:
      - l'impatto ambientale della produzione, della fornitura e del consumo di energia, onde
          prevenire o limitare al massimo i danni ambientali;
      - il miglioramento della qualità e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico,
          anche diversificando i fornitori, secondo modalità economicamente e ambientalmente
          valide;
      - la definizione di una politica energetica;
      - il miglioramento della gestione e della regolamentazione del settore energetico in linea
          con i principi dell'economia di mercato;
      - l'introduzione di tutte le condizioni istituzionali, giuridiche, fiscali e di altro tipo
          necessarie per promuovere il commercio e gli investimenti nel settore energetico;
                                                  23
 ---pagebreak---      - la promozione del risparmio e dell'uso razionale dell'energia;
     - l'ammodernamento, lo sviluppo e la diversificazione delle infrastrutture energetiche;
     - il miglioramento delle tecnologie energetiche per la fornitura e l'utilizzazione finale di
         tutti i tipi di energia;
     - la gestione e la formazione tecnica nel settore energetico.
                                              Articolo 54
                              Cooperazione nel settore nucleare civile
 1.  Compatibilmente con i poteri e con le competenze della Comunità e degli Stati membri,
     la cooperazione nel settore nucleare civile avviene mediante accordi specifici riguardanti,
     ad esempio, gli scambi di materiali nucleari, la sicurezza e la termofusione nucleare in
     conformità delle procedure giuridiche di entrambe le Parti.
2.   Le Parti cooperano, anche nei consessi internazionali, per risolvere i problemi causati dal
     disastro di Cernobil. Sono previsti in particolare:
     -   uno studio congiunto dei problemi scientifici connessi all'incidente di Cernobil;
     -   la lotta contro la contaminazione radioattiva dell'aria, del suolo e dell'acqua;
     -   il monitoraggio e il controllo delle condizioni radioattive dell'ambiente;
     -  la gestione delle emergenze nucleari e radioattive;
     -   la decontaminazione delle terre radioattive e la gestione delle scorie nucleari;
     -   i problemi medici dovuti all'impatto degli incidenti nucleari sulle condizioni di salute
        della popolazione;
     -   la soluzione del problema di sicurezza della quarta centrale distrutta a Cernobyl;
     -  gli aspetti economici e amministrativi delle iniziative prese per rimediare alla
        catastrofe;
     -  la formazione per prevenire gli incidenti nucleari e attenuarne le conseguenze;
     -   gli aspetti scientifici e tecnici delle iniziative prese per ovviare completamente alle
        conseguenze del disastro di Cernobil;
     -  altri settori decisi dalle Parti di comune accordo.
                                              Articolo 55
                                              Ambiente
1.  Basandosi sulla Carta europea per l'energia e sulla dichiarazione della conferenza di
    Lucerna del 1993, le Parti intensificano e rafforzano la cooperazione in materia di
    ambiente e di salute delle persone.
2.  La cooperazione cerca di combattere il degrado ambientale mediante i seguenti
    interventi:
    - efficace monitoraggio dei livelli di inquinamento e di valutazione ambientale; un
       sistema di informazione sullo stato dell'ambiente;
    - lotta contro l'inquinamento locale, regionale e transnazionale dell'aria e dell'acqua;
    - ripristino ecologico;
    - produzione e impiego efficaci, sostenibili ed ecologici dell'energia; sicurezza degli
       impianti industriali;
    - classificazione e manipolazione senza rischi dei prodotti chimici;
    - qualità dell'acqua;
    - riduzione, riciclaggio e corretto smaltimento dei rifiuti, applicazione della convenzione
       di Basilea;
    - impatto dell'agricoltura sull'ambiente, erosione del suolo e inquinamento da prodotti
       chimici;
    - protezione delle foreste;
                                                  24
 ---pagebreak---        - salvaguardia della biodiversità, zone protette; uso e gestione sostenibili delle risorse
          biologiche;
       - pianificazione territoriale, compresa la pianificazione edilizia e urbana;
       - uso degli strumenti economici e fiscali;
       - mutamenti climatici globali;
       - educazione e sensibilizzazione in materia di ambiente;
       - applicazione della convenzione di Espoo sulla valutazione dell'impatto ambientale in un
          contesto transnazionale.
3.     Sono previsti in particolare:
       - la preparazione alle catastrofi e alle altre situazioni di emergenza;
       - scambi di informazioni e di esperti, anche per quanto riguarda il trasferimento di
          tecnologie pulite e l'uso senza rischi e nel rispetto dell'ambiente delle biotecnologie;
       - attività comuni di ricerca;
       - il miglioramento delle leggi avvicinandole alle norme comunitarie;
       - la cooperazione a livello regionale, anche nel quadro dell'Agenzia europea per
          l'energia, e internazionale;
       - l'elaborazione di strategie, segnatamente per quanto concerne gli aspetti globali e
          climatici nonché ai fini di uno sviluppo sostenibile;
       - studi sull'impatto ambientale.
                                             Articolo 56
                                              Trasporti
Le Parti sviluppano e intensificano la cooperazione nel settore dei trasporti.
Scopo della cooperazione è ristruttare e ammodernare i sistemi e le reti di trasporto
dell'Ucraina migliorando e garantendo, all'occorrenza, la compatibilità dei sistemi di trasporto
per arrivare a un sistema più globale.
La cooperazione comprende:
      l'ammodemamento della gestione e del funzionamento del trasporto stradale, ferroviario,
      portuale e aeroportuale;
      la modernizzazione e lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, fluviali, stradali, portuali
       e aeroportuali e della navigazione aerea, compresa la modernizzazione dei grandi assi di
      interesse comune e dei collegamenti transeuropei per i modi di trasporto suddetti;
      la promozione e lo sviluppo del trasporto multimodale;
      la promozione dei programmi comuni di ricerca e sviluppo;
      la preparazione di un contesto legislativo e istituzionale per l'elaborazione e l'applicazione
       delle varie politiche, compresa la privatizzazione del settore dei trasporti.
                                             Articolo 57
                                          Ricerca spaziale
Compatibilmente con le rispettive competenze della Comunità, degli Stati membri e
dell'Agenzia spaziale europea, le Parti favoriscono, se del caso, la cooperazione per la ricerca,
lo sviluppo e le applicazioni commerciali nel settore spaziale civile, rivolgendo particolare
attenzione alle iniziative che sfruttano appieno la complementarità delle rispettive attività
spaziali.
                                                  25
 ---pagebreak---                                                 Articolo 58
                                   Servizi postali e telecomunicazioni
 Compatibilmente con i rispettivi poteri e con le rispettive competenze, le Parti ampliano e
 rafforzano la cooperazione alfinedi:
         definire politiche e orientamenti per lo sviluppo delle telecomunicazioni e dei servizi
         postali;
         definire i principi di una politica tariffaria e della commercializzazione nei settori delle
         telecomunicazioni e dei servizi postali;
         favorire i progetti e gli investimenti in questi settori;
         migliorare l'efficienza e la qualità dei servizi, anche liberalizzando le attività dei
         sottosettori;
         applicare le tecnologie più avanzate in materia di telecomunicazioni, segnatamente per
         quantoriguardail trasferimento elettronico di fondi; gestire in modo ottimale le reti di
        telecomunicazione;
        definire una base normativa adeguata per i servizi delle poste e telecomunicazioni e per
        l'uso di uno spettro a radiofrequenza;
        impartire la formazione necessaria per gestire i servizi delle poste e telecomunicazioni in
        normali condizioni di mercato.
                                               Articolo 59
                                            Servizi finanziari
La cooperazione dovrà agevolare l'inserimento dell'Ucraina nei sistemi di transazioni reciproche
universalmente accettati. Si fornirà assistenza tecnica per:
        lo sviluppo dei servizi bancari efinanziarinonché di un mercato comune delle risorse
        creditizie, l'inserimento dell'Ucraina nei sistemi di transazioni reciproche universalmente
        accettati;
        lo sviluppo di un sistema tributario e delle istituzioni in Ucraina, gli scambi di esperienze
        e la formazione del personale;
        lo sviluppo dei servizi assicurativi, anche per creare un contesto favorevole alla
       partecipazione delle società comunitarie alla creazione di joint venture nel settore ucraino
        delle assicurazioni, nonché lo sviluppo dell'assicurazione sui crediti all'esportazione;
       la cooperazione contribuirà in particolare a sviluppare relazioni tra l'Ucraina e gli Stati
       membri della CE nel settore dei servizi finanziari.
                                               Articolo 60
                                         Riciclaggio del denaro
1.     Le Parti riconoscono la necessità di adoperarsi e di collaborare per impedire che i loro
       sistemifinanziarivengano utilizzati perriciclarei proventi delle attività illecite in generale
       e dei reati connessi alla droga in particolare.
2.     La cooperazione nel settore comprende un'assistenza amministrativa e tecnica volta a
       definire norme adeguate contro il riciclaggio del denaro equivalenti a quelle adottate in
       materia dalla Comunità e dai consessi internazionali, compresa la Task Force Azione
       finanziaria (FATF).
                                                    26
 ---pagebreak---                                                Articolo 61
                                          Politica monetaria
Su richiesta delle autorità ucraine, la Comunità offre l'assistenza tecnica necessaria per aiutare
l'Ucraina a creare e consolidare il suo sistema monetario, ad introdurre una nuova unità
monetaria convertibile a termine e ad adeguare gradatamente le sue politiche a quelle del
Sistema monetario europeo. Sono previsti anche scambi informali di opinioni sui principi e sul
funzionamento del Sistema monetario europeo.
                                               Articolo 62
                                          Sviluppo regionale
 1.    Le Parti intensificano la cooperazione in materia di sviluppo regionale e di pianificazione
      territoriale.
2.     A tal fine, esse favoriscono gli scambi di informazioni tra le autorità nazionali, regionali e
       locali sulla politica regionale e territoriale e sui metodi di elaborazione delle politiche
       regionali, insistendo in particolare sullo sviluppo delle zone svantaggiate.
      Esse incoraggiano inoltre i contatti diretti tra le rispettive regioni e organizzazioni
      pubbliche incaricate di programmare lo sviluppo regionale per consentire loro di
       scambiare metodi e mezzi atti ad incentivare lo sviluppo regionale.
                                               Articolo 63
                                         Coopcrazione sociale
1.    Le Parti collaborano al fine di migliorare la protezione della salute e della sicurezza dei
      lavoratori.
      La cooperazione prevede quanto segue:
      - sensibilizzazione e formazione in materia di sanità e di sicurezza, insistendo sui settori
          di attività ad alto rischio;
      - elaborazione e promozione di misure preventive per combattere le malattie
          professionali e altri disturbi dello stesso genere;
      - prevenzione dei principali rischi di incidenti e gestione dei prodotti chimici tossici;
      - ricerca per ampliare le conoscenze sull'ambiente di lavoro nonché sulla salute e sulla
          sicurezza dei lavoratori.
2.    A livello occupazionale, si fornisce assistenza tecnica per:
      -   ottimizzare il mercato del lavoro;
      -    modernizzare i servizi di collocamento e di consulenza;
      -   pianificare e gestire i programmi di ristrutturazione;
      -   favorire lo sviluppo dell'occupazione locale;
      -   scambiare informazioni sui programmi di occupazione flessibile, compresi quelli volti a
          favorire il lavoro autonomo e l'imprenditoria.
3.    Le Parti privilegiano la cooperazione in materia di previdenza sociale che comprende, tra
      l'altro, la pianificazione e l'attuazione delle riforme in materia in Ucraina. Dette riforme
      dovranno introdurre in Ucraina metodi di protezione consoni alle economie di mercato e
      comprenderanno tutte le forme di previdenza sociale.
                                                    27
 ---pagebreak---                                                Articolo 64
                                                Turismo
 Le Parti intensificano e sviluppano la cooperazione al fine di:
        -  agevolare il turismo;
        -  favorire la cooperazione tra gli enti del turismo ufficiali;
        - aumentare gli scambi di informazioni;
        - trasferire il know how;
        - valutare le possibilità di avviare operazioni congiunte;
        - impartire la formazione necessaria per sviluppare il turismo.
                                               Articolo 65
                                        Piccole e medie imprese
 1.     Le Parti cercano di sviluppare e potenziare le piccole e medie imprese e le relative
        associazioni nonché la cooperazione tra PMI della Comunità e dell'Ucraina.
 2.     È prevista un'assistenza tecnica nei seguenti settori:
        - definizione di un quadro legislativo per le PMI;
        - creazione di un'infrastruttura appropriata (agenzia di sostegno alle PMI,
          comunicazioni, assistenza per la creazione di un fondo a favore delle PMI);
        - sviluppo delle tecnologie.
                                              Articolo 66
                                   Informazione e comunicazione
Le Parti favoriscono l'uso di metodi moderni per il trattamento dell'informazione, anche a livello
dei mass media, e un efficace scambio di informazioni. Si privilegeranno i programmi volti a
diffondere tra la popolazione le informazioni di base sulla Comunità e l'Ucraina compreso, nei
limiti del possibile, l'accesso alle rispettive basi di dati nel pieno rispetto dei diritti di proprietà
intellettuale.
                                              Articolo 67
                                       Tutela dei consumatori
Le Parti collaborano strettamente per rendere compatibili i rispettivi sistemi di tutela dei
consumatori. Sono previste le seguenti iniziative: consulenze per la riforma legislativa e
istituzionale, creazione di sistemi permanenti di informazione reciproca sui prodotti pericolosi,
miglioramento dell'informazione fornita ai consumatori, segnatamente per quanto riguarda i
prezzi, le caratteristiche dei prodotti e i servizi offerti, attività di formazione per i funzionari
deiramministrazione e per le altre persone che rappresentano gli interessi dei consumatori,
sviluppo degli scambi tra coloro che rappresentano gli interessi dei consumatori, maggiore
compatibilità delle politiche di tutela dei consumatori.
                                                   28
 ---pagebreak---                                                 Articolo 68
                                                 Dogane
 1.     La cooperazione mira a garantire l'osservanza di tutte le disposizioni che si intende
        adottare per quantoriguardagli scambi e la lealtà delle prassi commerciali, nonché a
        ravvicinare il sistema doganale ucraino a quello della Comunità.
2.       Sono previsti in particolare:
        -   scambi di informazioni;
        -  il miglioramento dei metodi di lavoro;
        -   l'introduzione della nomenclatura combinata e del documento amministrativo unico;
        -   il collegamento tra i sistemi di transito della Comunità e dell'Ucraina;
        -   il sostegno all'introduzione di moderni sistemi informatici per le dogane;
        -  l'organizzazione di seminari e di periodi di formazione.
3.      Fatta salva l'ulteriore cooperazione prevista nel presente accordo, in particolare
        all'articolo 71, l'assistenza reciproca tra le autorità amministrative delle Parti per le
        questioni doganali è disciplinata dalle disposizioni del protocollo allegato.
                                                Articolo 69
                                        Cooperazione statistica
La cooperazione nel settore mira a creare un sistema statistico efficiente che fornisca i dati
statistici affidabili necessari per sostenere e sorvegliare il processo di riforma economica e
contribuire allo sviluppo dell'impresa privata in Ucraina.
In particolare, le Parti cooperano alfinedi:
        adeguare il sistema statistico ucraino ai metodi, alle norme e alle classificazioni
        internazionali;
        scambiare informazioni statistiche;
       fornire le informazioni statistiche macro e microeconomiche necessarie per attuare e
       gestire leriformeeconomiche.
La Comunità fornisce all'Ucraina l'assistenza tecnica necessaria.
                                               Articolo 70
                                                Economia
Le Parti agevolano il processo di riforma economica e il coordinamento delle politiche
economiche collaborando per migliorare la comprensione dei principi alla base delle rispettive
economie nonché l'elaborazione e l'attuazione della politica economica nelle economie di
mercato. A tale fine, esse si scambiano informazioni sui risultati e sulle prospettive
macroeconomici.
La Comunità fornisce assistenza tecnica per:
       aiutare l'Ucraina ad attuare le riforme economiche, anche offrendo consulenze
       specialistiche;
       favorire la cooperazione tra gli economisti onde accelerare il trasferimento del know how
       per l'elaborazione delle politiche economiche e procedere a una vasta diffusione dei
       risultati dellaricercain materia.
                                                    29
 ---pagebreak---                                                  Articolo 71
                                                    Droga
 Nell'ambito dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze, le Parti cooperano per aumentare
  l'efficacia delle politiche e delle misure volte a combattere la produzione, la fornitura e il traffico
  illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope, anche destinando i precursori a usi diversi, e per
  promuovere la prevenzione e la riduzione della domanda di droga. La cooperazione in materia
  si basa sulla consultazione e su uno stretto coordinamento tra le Parti per quanto riguarda gli
  obiettivi e le iniziative nei diversi settori connessi alla droga.
                          TITOLO Vffl: COOPERAZIONE CULTURALE
                                                 Articolo 72
 Le Parti si impegnano a promuovere, incoraggiare e agevolare la cooperazione culturale.
 All'occorrenza, si potranno estendere all'Ucraina i programmi di cooperazione culturale della
 Comunità o di uno o più Stati membri nonché sviluppare altre attività di reciproco interesse.
                           TITOLO IX: COOPERAZIONE FINANZIARIA
                                                 Articolo 73
 Per conseguire gli obiettivi del presente accordo e in conformità degli articoli 74, 75 e 76,
 l'Ucraina beneficia di assistenza finanziaria temporanea fornita dalla Comunità sotto forma di
 aiuti non rimborsabili per l'assistenza tecnica intesi ad accelerare la trasformazione economica
 del paese.
                                                 Articolo 74
Detta assistenza finanziaria è disciplinata dal regolamento del Consiglio riguardante il TACIS.
                                                 Articolo 75
Gli obiettivi e i settori dell'assistenza finanziaria comunitaria vengono stabiliti in un programma
indicativo che riflette le priorità concordate tra le Parti in funzione delle esigenze dell'Ucraina,
della capacità di assorbimento dei vari settori e dello stato di avanzamento delle riforme. Le
Parti ne informano il Consiglio di cooperazione.
                                                 Articolo 76
Per consentire un impiego ottimale delle risorse disponibili, le Parti si adoperano affinché
contributi comunitari per l'assistenza tecnica siano erogati in stretto coordinamento con quell
provenienti da altre fonti quali gli Stati membri, altri paesi e organizzazioni internazionali tra cu
la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, la Banca europea per la ricostruzione
e lo sviluppo, il PSNU e il FMI.
                                                     30
 ---pagebreak---             TITOLO X: DISPOSIZIONI ISTITUZIONALE GENERALI E FINALI
                                               Articolo 77
 È istituito un Consiglio di cooperazione incaricato di sorvegliare l'attuazione del presente
 accordo. Il Consiglio si riunisce a livello ministeriale una volta all'anno e quando le circostanze
 10 richiedono. Esso esamina tutte le questioni importanti inerenti all'accordo e qualunque altro
 problema bilaterale o internazionale di reciproco interesse per il conseguimento degli obiettivi
 dell'accordo. Il Consiglio di cooperazione può formulare opportune raccomandazioni con
 l'accordo di entrambe le Parti.
                                               Articolo 78
 1.     Il Consiglio di cooperazione è composto da membri del Consiglio dell'Unione europea e
        della Commissione delle Comunità europee, da un lato, e da membri del governo
        dell'Ucraina dall'altro.
 2.     Il Consiglio di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.
 3.     Il Consiglio di cooperazione è presieduto a turno da un rappresentante della Comunità e
        da un membro del governo dell'Ucraina.
                                               Articolo 79
 1.     Nell'esercizio delle sue funzioni, il Consiglio di cooperazione è assistito da un Comitato
        di cooperazione composto da rappresentanti di membri del Consiglio dell'Unione europea
        e della Commissione delle Comunità europee, da un lato, e da rappresentanti del governo
        dell'Ucraina, normalmente alti funzionari, dall'altro. Il Comitato di cooperazione è
        presieduto a turno dalla Comunità e dall'Ucraina.
        Il regolamento interno del Consiglio di cooperazione stabilisce le funzioni del Comitato
        di cooperazione, che comprendono la preparazione delle riunioni del Consiglio di
        cooperazione e le modalità del suo funzionamento.
 2.     Il Consiglio di cooperazione può delegare taluni suoi poteri al Comitato di cooperazione,
        che assicura la continuità tra le riunioni del Consiglio di cooperazione.
                                              Articolo 80
11 Consiglio di cooperazione può decidere di creare tutti i comitati o organi speciali necessari
per coadiuvarlo nell'esercizio delle sue funzioni, determinandone la composizione, le mansioni e
le modalità di funzionamento.
                                              Articolo 81
Nell'esaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente accordo che si riferisca a
un articolo del GATT, il Consiglio di cooperazione tiene conto, per quanto possibile,
dell'interpretazione data generalmente a detto articolo del GATT delle Parti contraenti
dell'Accordo generale.
                                              Articolo 82
E istituito un Comitato parlamentare di cooperazione, che riunisce e consente scambi di
opinioni tra membri del Parlamento ucraino e del Parlamento europeo. Il Comitato stabilisce la
frequenza delle proprie riunioni.
                                                   31
 ---pagebreak---                                               Articolo 83
 1.    Il Comitato parlamentare di cooperazione è composto da membri dei Parlamenti europeo
       e ucraino.
2.     Il Comitato parlamentare di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.
3.     Il Comitato parlamentare di cooperazione è presieduto a turno dal Parlamento europeo e
       dal Parlamento ucraino, conformemente al regolamento interno.
                                              Articolo 84
Il Comitato parlamentare di cooperazione può chiedere tutte le informazioni utili per quanto
riguarda l'esecuzione del presente accordo al Consiglio di cooperazione, che gli fornisce dette
informazioni.
Il Comitato parlamentare di cooperazione viene informato delle raccomandazioni del Consiglio
di cooperazione.
Il Comitato parlamentare di cooperazione può presentare raccomandazioni al Consiglio di
cooperazione.
                                              Articolo 85
1.    Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che le
       persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire senza discriminazioni, rispetto
       ai propri cittadini, i competenti organi giuridici e amministrativi delle Parti per tutelare i
      loro diritti individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti la proprietà intellettuale,
      industriale e commerciale.
2.    Nei limiti dei rispettivi poteri, le Parti:
      incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle controversie che possono
      derivare da transazioni commerciali o di cooperazione tra operatori economici della
      Comunità e dell'Ucraina;
      decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle Parti può
      scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altrimenti disposto dal regolamento del
      collegio arbitrale scelto dalle Parti e indipendentemente dalla nazionalità, e che il terzo
      arbitro o l'arbitro unico può essere cittadino di un paese terzo;
      raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo la legge
      applicabile ai loro contratti;
      incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla Commissione delle Nazioni
      Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) e il ricorso all'arbitrato da
      parte di ogni organismo di uno Stato firmatario della convenzione per il riconoscimento e
      l'applicazione dei lodi arbitrali stranieri firmata il 10 giugno 1958 a New York.
                                                    32
 ---pagebreak---                                             Articolo 86
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le misure:
a)    che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi
      interessi fondamentali in materia di sicurezza;
 b)   inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o alla
      ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di difesa, purché tali
      misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad usi
      specificamente militari;
e)    che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni tali da
     compromettere il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o in
     occasione di gravi tensioni intemazionali che possano sfociare in una guerra o per
     rispettare obblighi assunti al fine di mantenere la pace e la sicurezza intemazionale;
d)   che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni intemazionali sul
      controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.
                                            Articolo 87
1.   Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale
     ivi contenuta:
     - le misure applicate dall'Ucraina nei confronti della Comunità non devono dar luogo a
         nessuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini o le loro società o
         imprese;
     - le misure applicate dalla Comunità nei confronti dell'Ucraina non devono dar luogo a
         nessuna discriminazione tra cittadini ucraini o tra società o imprese ucraine.
2.   Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le
     pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si trovano in
     situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                            Articolo 88
1.   Ciascuna Parte può adire il Consiglio di cooperazione per qualsiasi controversia relativa
     all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
2.   Il Consiglio di cooperazione può comporre la vertenza mediante una raccomandazione.
3.   Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al paragrafo 2 del
     presente articolo, ciascuna Parte può notificare all'altra la nomina di un conciliatore;
     l'altra parte deve designare un secondo conciliatore entro due mesi. Per l'applicazione di
     questa procedura, la Comunità e gli Stati membri vengono considerati un'unica parte in
     causa.
     Il Consiglio di cooperazione designa un terzo conciliatore.
     Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non sono
     vincolanti per le Parti.
                                                33
 ---pagebreak---                                                 Articolo 89
Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su richiesta di
una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o all'applicazione del
presente accordo e su altri aspetti delle loro relazioni.
Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano gli articoli 13, 13 bis, 88 e 94.
                                                Articolo 90
Il trattamento riservato all'Ucraina non può comunque essere meno favorevole di quello che gli
Stati membri si concedono reciprocamente.
                                                Articolo 91
Ai fini del presente accordo, per "Parti" s'intende l'Ucraina, da un lato, e la Comunità, gli Stati
membri o la Comunità e gli Stati membri, a seconda dei rispettivi poteri, dall'altro.
                                                Articolo 92
Dato che le questioni contemplate dal presente accordo rientrano nel trattato e nei protocolli
della Carta europea per l'energia, a decorrere dall'entrata in vigore i suddetti trattato e
protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.
                                                Articolo 93
Il presente accordo è concluso per un periodo iniziale di dieci anni. Esso può essere
automaticamente rinnovato di anno in anno a condizione che nessuna delle Parti lo denunci
dandone notifica per iscritto all'altra Parte sei mesi prima della scadenza.
                                                Articolo 94
1.     Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per l'adempimento degli
        obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il conseguimento dei suoi obiettivi.
2.      Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti
        dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione per i
        casi particolarmente urgenti, essa fornisce al Consiglio di cooperazione tutte le
       informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare una
        soluzione accettabile per le Parti.
       Nella scelta delle misure, si privilegiano quello che meno perturbano il funzionamento
       dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure decise vengono comunicate senza
       indugio al Consiglio di cooperazione.
                                               Articolo 95
Gli allegati I, II, III, IV, V e V bis e il protocollo sono parte integrante del presente accordo.
                                                    34
 ---pagebreak---                                              Articolo 96
 Fino a quando i privati cittadini e gli operatori economici non godranno degli stessi diritti a
 norma del presente accordo, esso non pregiudica i diritti loro garantiti dagli accordi in vigore
 tra uno o più Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, fatta eccezione per i settori di
 competenza comunitaria e fatti salvi gli obblighi che l'accordo impone agli Stati membri nei
 settori di loro competenza.
                                             Articolo 97
 Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che istituiscono
 la Comunità economica europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità
 europea del carbone e dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al territorio
 dell'Ucraina.
                                           Articolo 97 bis
H Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è il depositario del presente accordo.
                                             Articolo 98
L'originale dell'accordo, le cui versioni in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana,
olandese, portoghese, spagnola, tedesca e ucraina fanno ugualmente fede, è depositato presso il
 Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea.
                                             Articolo 99
Il presente accordo è approvato dalle Parti conformemente alle rispettive procedure.
L'accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le Parti
comunicano al Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea l'avvenuto espletamento
delle procedure di cui al presente paragrafo.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per quanto riguarda le
relazioni tra l'Ucraina e la Comunità, l'accordo tra la Comunità economica europea, la
Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sugli
scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato il lB dicembre 1989 a
Bruxelles.
                                            Articolo 100
Qualora, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per l'entrata in vigore del presente
accordo, le disposizioni di alcune sue parti vengano applicate nel 1994 mediante un accordo
intermedio tra la Comunità e l'Ucraina, le Parti contraenti decidono che, nella fattispecie, per
"data di entrata in vigore dell'accordo" s'intende la data di entrata in vigore dell'accordo
intermedio.
                                                  35
 ---pagebreak---                                   ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I        Elenco indicativo dei vantaggi concessi dall'Ucraina agli Stati indipendenti a
                  norma dell'articolo 9 bis.
Allegato II       Misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 11
Allegato III      Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale (articolo
                  42)
Allegato IV       Riserve comunitarie a norma dell'articolo 23, paragrafo 1, lettera b)
Allegato V        Riserve dell'Ucraina in conformità dell'articolo 23, paragrafo 2, lettera a)
Allegato Vbis     Servizifinanziari:definizioni
Elenco dei protocolli
Protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale
                                                36
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO!
Elenco indicativo dei vantaggi concessi dall'Ucraina agli Stati indipendenti a norma dell'articolo
9 bis.
1.     Armenia, Bielorussia, Estonia, Georgia, Kazakistan, Lituania, Moldavia, Turkmenistan e
       Russia
       Non vengono applicati dazi all'importazione.
       Non vengono applicati dazi all'esportazione per le merci fornite nel quadro di accordi di
       sdoganamento e interstatali entro i volumi ivi stabiliti.
       Non viene applicata UVA né alle esportazioni né alle importazioni.
       Non vengono applicate accise alle esportazioni.
       Tutti gli Stati indipendenti - i contingenti di esportazione per i prodotti forniti nel quadro
       di accordi commerciali e di cooperazione tra Stati vengono aperti come quelli per le
       forniture destinate allo Stato.
2.     Armenia, Bielorussia, Estonia, Georgia, Kazakistan, Lituania, Moldavia e Turkmenistan
       I pagamenti possono essere effettuati in rubli
       Russia - i pagamenti possono essere effettuati in rubli o in karbovanet (cuponi)
       Tutti gli Stati indipendenti - sistema speciale per le operazioni non commerciali, compresi
       i relativi pagamenti.
3.     Tutti gli Stati indipendenti - sistema speciale per i pagamenti correnti
4.     Tutti gli Stati indipendenti - sistema speciale di prezzi per gli scambi di alcune materie
       prime e prodotti semilavorati
5.     Tutti gli Stati indipendenti - speciali condizioni di transito
6.     Tutti gli Stati indipendenti - speciali procedure doganali.
                                                  37
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO D
Misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 11
1.   L'Ucraina può prendere misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 11
     sotto forma di restrizioni quantitative su base non discriminatoria.
2.   Dette misure possono riguardare unicamente le industrie nascenti o determinati settori in
     fase di ristrutturazione oppure in gravi difficoltà, segnatamente quando tali difficoltà
     siano fonte di considerevoli problemi sociali.
3.   Il valore totale delle importazioni dei prodotti oggetto di queste misure non può superare
     il 15% delle importazioni totali dalla Comunità effettuate nell'anno che precede
     l'introduzione di restrizioni quantitative e per il quale sono disponibili statistiche.
4.   Dette misure possono essere applicate solo per un periodo transitorio, fino al 31
     dicembre 1988, a meno che le Parti decidano diversamente oppure, se questa data è
     precedente, fino al momento in cui l'Ucraina non diventerà Parte contraente del GATT.
5.   L'Ucraina informa il Consiglio di cooperazione in merito a tutte le misure che intende
     prendere a norma del presente allegato; su richiesta della Comunità, prima dell'adozione
     si tengono consultazioni in seno al Consiglio di cooperazione su tali misure e sui settori
     cui si applicano.
                                                38
 ---pagebreak---                                               ALLEGATO Eg
 Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale
 e commerciale (articolo 42)
 1.    Il paragrafo 2 dell'articolo 42 riguarda le seguenti convenzioni multilaterali:
       - Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (atto di
          Parigi, 1971);
       - Convenzione intemazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori,
          dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (Roma, 1961);
       - Protocollo relativo all'Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi
          (Madrid, 1989);
       - Accordo di Nizza sulla classificazione intemazionale dei beni e dei servizi ai fini del
          marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979);
       - Trattato di Budapest sul riconoscimento intemazionale del deposito di microorganismi
          agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato nel 1980);
       - Convenzione intemazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV, 1991).
2.     L'Ucraina farà il possibile per aderire quanto prima all'Atto del 1991 della Convenzione
       intemazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV, 1991).
3.     Il Consiglio di cooperazione può raccomandare l'applicazione ad altre convenzioni
       multilaterali del paragrafo 2 dell'articolo 42. In caso di problemi di proprietà intellettuale,
       industriale o commerciale che abbiano un'incidenza sulle attività commerciali, su richiesta
       di una delle Parti si tengono urgentemente consultazioni al fine di trovare soluzioni
      reciprocamente soddisfacenti.
4.    Le Parti confermano l'importanza che annettono agli obblighi derivanti dalle seguenti
      convenzioni multilaterali:
            Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (atto di
            Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
            Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (atto di Stoccolma
            del 1967, emendato nel 1979);
            Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, emendato nel
            1979 e modificato nel 1984).
5.    A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, l'Ucraina concede alle società e ai
      cittadini della Comunità, per il riconoscimento e la tutela della proprietà intellettuale,
      industriale e commerciale, un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai
      paesi terzi nel quadro di accordi bilaterali.
6.    Le disposizioni del paragrafo 5 non si applicano ai vantaggi concessi dall'Ucraina a un
      paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese dell'ex URSS.
                                                  39
 ---pagebreak---                                                 ALLEGATO IV
              Riserve comunitarie a norma dell'articolo 23, paragrafo 1, lettera b)
  Settore minerario
  In alcuni Stati membri, può essere necessaria una concessione per consentire a società non CE
  di acquisire i diritti minerari e di procedere alle attività estrattive.
 Pesca
  Salvo diverse disposizioni, l'accesso alle e l'uso delle risorse biologiche e delle zone di pesca
 situate nelle acque marittime sotto la sovranità o la giurisdizione degli Stati membri della
 Comunità sono limitati ai pescherecci che battono bandiera di uno Stato membro della
 Comunità e che sono registrati nel territorio comunitario.
 Acquisto di beni immobili
 In alcuni Stati membri, l'acquisto di beni immobili da parte di società non CE è soggetto a
 restrizioni.
 Servizi audiovisivi compresa la radio
 Può essere riservato il trattamento nazionale per la produzione e la distribuzione, comprese le
 trasmissioni radiotelevisive e le altre forme di diffusione al pubblico, di opere audiovisive che
 rispondano a determinati criteri di origine.
 Servizi di telecomunicazione compresi i servizi mobili e satellite
 Servizi riservati
In alcuni Stati membri l'accesso al mercato per i servizi e le infrastrutture complementari è
 soggetto a restrizioni.
 Servizi professionali
Questi servizi sono riservati alle persone fisiche degli Stati membri, che possono costituire
società a determinate condizioni.
Agricoltura
Alcuni Stati membri non applicano il trattamento nazionale alle società non CE che intendono
dedicarsi ad attività agricole. Per l'acquisto di vigneti, le società non CE devono procedere ad
una notifica o, a seconda dei casi, ottenere un'autorizzazione.
Agenzie di stampa
In alcuni Stati membri la partecipazione straniera alle case editrici e alle società radiotelevisive è
limitata.
                                                    40
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO V
          Riserve dell'Ucraina in conformità dell'articolo 23. paragrafo 2. lettera a)
L'applicazione delle riserve di cui al presente allegato non deve comunque dar luogo a un
trattamento meno favorevole di quello concesso alle società dei paesi terzi.
1.     Servizi finanziari (definiti nell'allegato V bis)
1.1. Servizi bancari e servizi finanziari connessi
       Per un periodo transitorio non superiore a cinque anni dalla data della firma del presente
       accordo l'Ucraina può continuare ad applicare allo stabilimento sul suo territorio di
       consociate e filiali di società comunitarie le disposizioni delle sue leggi riguardanti:
             il sistema di regolazione e controllo della valuta
             le banche e le attività bancarie
             le garanzie collaterali
             le azioni e le borse valori
             i documenti relativi alla privatizzazione (distribuzione e vendita dei buoni di
             privatizzazione)
       Durante il suddetto periodo transitorio, non vengono introdotte nuove norme o misure
       che accentuino la discriminazione subita dalle consociate e dalle filiali di società
       comunitarie rispetto alle società ucraine.
1.2.   Assicurazioni (definite all'allegato V bis)
      Entro cinque anni dalla firma del presente accordo l'Ucraina crea le condizioni necessarie
       per lo stabilimento delle società di assicurazione comunitarie e delle società di
       assicurazione miste a norma dell'articolo 23, paragrafo 2, lettera a).
      Durante il suddetto periodo transitorio non vengono introdotte nuove norme o misure
       che accentuino la discriminazione subita dalle consociate e dalle filiali di società
      comunitarie rispetto alle società ucraine.
      Durante il periodo transitorio, le attività assicurative in determinati settori saranno vietate
      agli stranieri, limitate o soggette a particolari requisiti.
2.    Altri settori
      Intermediazione immobiliare, compresi i terreni
      Proprietà e sfruttamento delle risorse naturali
      Sfruttamento del sottosuolo e delle risorse naturali, anche minerarie
      Acquisto e vendita delle risorse naturali
      Pesca
      L'accesso alle e l'uso delle risorse biologiche e delle zone di pesca situate nelle acque
      territoriali e nella zona economica esclusiva dell'Ucraina sono soggetti a restrizioni.
      La caccia è soggetta a restrizioni in conformità della legislazione ucraina.
      Agricoltura
      Acquisto e vendita dei terreni agricoli e delle foreste.
                                                  41
 ---pagebreak--- Locazione delle proprietà di Stato
Per la locazione delle proprietà dello Stato può essere richiesto il pagamento in moneta
liberamente convertibile.
Telecomunicazioni
Può essere richiesta un'autorizzazione per lo stabilimento delle società controllate da
stranieri.
Società di comunicazione
La partecipazione straniera alle attività dei mass media è limitata.
Alcune attività professionali
Le attività professionali in determinati settori sono riservate ai cittadini ucraini o soggette
a speciali condizioni (medicina, istruzione, servizi giuridici diversi dalle consulenze
commerciali con aspetti giuridici).
Edifici e monumenti storici
                                          42
 ---pagebreak---                                                 ALLEGATO V bis
                                           Servizi finanziari: Definizioni
      Per serviziofinanziarios'intende qualsiasi servizio di naturafinanziariaprestato da un fornitore
      di una delle Parti. Fra i servizifinanziarifiguranole seguenti attività:
      A.    Assicurazioni e servizi connessi
             1. Assicurazione diretta (compresa la coassicurazione)
                  i) sulla vita
                  ii) generale
            2. Riassicurazione e retrocessione
            3. Intermediazione assicurativa, come i servizi di brokeraggio e di agenzia
            4. Servizi connessi alle assicurazioni quali le consulenze, i servizi attuanal, la
                  valutazione deirischie la liquidazione dei risarcimenti
 ' 'f
      B.    Servizi bancari e altri servizifinanziari(escluse le assicurazioni)
/           1. Accettazione dei depositi e degli altri fondi rimborsabili da parte del pubblico
            2. Prestiti di tutti i tipi, compreso il credito al consumo, il credito ipotecario, il
                  factoring e ilfinanziamentodelle transazioni commerciali
            3. Leasing finanziario
            4. Tutti i servizi relativi ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro, comprese le carte di
                  credito, di addebito e di prelievo, i travellers' cheques e le tratte bancarie
            5. Fideiussioni e impegni
            6. Compravendita, per proprio conto o per conto di clienti, sul mercato valutario, sul
                  mercato terziario o altrove, di:
                  a)      strumenti del mercato monetario (assegni, cambiali, certificati di deposito,
                         ecc.)
                  b)     valuta estera
                  e)      operazioni derivate tra cui contratti a termine e a premio
                  d)      strumenti relativi ai tassi di cambio e di interesse, compresi gli swap, gli
                         accordi su quotazioni per operazioni a termine, ecc.
                  e)     titoli trasferibili
                  f)     altri strumenti e attivitàfinanziarienegoziabili, compreso il metallo prezioso
            7.    Partecipazione all'emissione di tutti i tipi di titoli, compresa la sottoscrizione e il
                  collocamento come agente (pubblicamente o privatamente) e la prestazione dei
                  servizi connessi
            8.    Intermediazione di credito
            9.    Gestione delle attività finanziarie, come liquidità e portafoglio, tutte le forme di
                  gestione degli investimenti collettivi, gestione del fondo pensioni, depositi e fondi
                  fiduciari
            10. Liquidazione e compensazione delle attività finanziarie tra cui i titoli, i prodotti
                 derivati e gli altri strumenti negoziabili
            11. Comunicazione e trasferimento di tutte le informazionifinanziarie,elaborazione dei
                 datifinanziarie fornitura del software corrispondente da parte degli operatori che
                 prestano altri servizi finanziari
            12. Consulenza e altri servizifinanziariconnessi per tutte le attività elencate ai paragrafi
                  1-11, comprese le informazioni commerciali e le analisi dei crediti, la ricerca e la
                 consulenza sugli investimenti e sulla gestione di portafoglio, le consulenze in materia
                 di acquisti nonché diristrutturazionee strategia aziendale
                                                        43
 ---pagebreak--- Sono escluse dalla definizione di servizifinanziarile seguenti attività:
a)   le attività svolte dalle banche centrali o da altri enti pubblici per attuare politiche
     monetarie o dei cambi
b)   le attività svolte dalle banche centrali, dagli enti o dai dipartimenti governativi o da enti
     pubblici per conto o con la garanzia del governo, escluse quelle svolte da fornitori di
     servizifinanziariin concorrenza con detti enti pubblici
e)   le attività cherientranonel sistema ufficiale della previdenza sociale o nei programmi di
     pensionamento dello Stato, escluse le attività svolte da fornitori di servizifinanziariin
     concorrenza con enti pubblici o con istituzioni private.
                                               44
 ---pagebreak---            PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE
       IN MATERIA DOGANALE
                45
 ---pagebreak---                                               Articolo 1
                                              Definizioni
Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a)     "legislazione doganale": le disposizioni, applicabili nei territori delle Parti, che
       disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci, nonché
       l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura doganale, comprese le
       misure di divieto, restrizione e controllo adottate da dette Parti;
b)     "dazi doganali": tutti i dazi, le imposte, i diritti o le altre tasse riscossi nei territori delle
       Parti, in applicazione della legislazione doganale, esclusi i diritti e le tasse il cui importo è
       limitato ai costi approssimativi dei servizi fomiti;
e)     "autorità richiedente": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da una
      Parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
d)     "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da una
      Parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale;
e)     "infrazione": ogni violazione della legislazione doganale ovvero ogni tentata violazione di
       detta legislazione.
                                              Articolo 2
                                       Campo di applicazione
1.    Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle
       condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta applicazione della
      normativa doganale, in particolare per quanto concerne la prevenzione, l'individuazione e
      l'esame delle violazioni di detta legislazione.
2.    L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni
      autorità amministrativa delle Parti competente per l'applicazione dello stesso. Essa non
      pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né copre le
      informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorità giudiziaria salvo
      accordo di detta autorità.
                                              Articolo 3
                                       Assistenza su richiesta
1.    Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le informazioni
      pertinenti che consentono all'autorità richiedente di garantire la corretta applicazione
      della normativa doganale, comprese le informazioni riguardanti le operazioni registrate o
      programmate che violino o possano violare detta legislazione.
2.    Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica se le merci
      esportate dal territorio di una delle Parti sono state correttamente importate nel territorio
      dell'altra parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci.
                                                  46
 ---pagebreak--- 3.      Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure necessarie a
     , garantire che siano tenute sotto controllo:
        (a) le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi di
              ritenere che violino o abbiano violato la normativa doganale;
        (b) i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano luogo a
              sostanziali infrazioni della normativa doganale;
        (e) i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati,
              siano ovvero possano essere utilizzati per violare la normativa doganale.
                                                Articolo 4
                                         Assistenza spontanea
Le Parti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive leggi, norme e altri
        strumenti giuridici e qualora lo considerino necessario per la corretta applicazione della
        normativa doganale, in particolare allorché ricevono informazioni riguardanti:
        operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione e che
        possano interessare le altre Parti;
        nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
        merci note per essere soggette a sostanziali infrazioni della normativa doganale.
                                                Articolo 5
                                           Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria
legislazione, prende tutte le misure necessarie per
        consegnare tutti i documenti e
        notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario, residente o
stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3.
                                                Articolo 6
                          Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.     Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per iscritto.
       Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento. Qualora l'urgenza
       della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia,
       devono essere immediatamente confermate per iscritto.
                                                    47
 ---pagebreak--- 2.   Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo devono
     contenere le seguenti informazioni:
     (a)  l'autorità richiedente che presenta la domanda;
     (b)  la misura richiesta;
     (e)  l'oggetto e il motivo delia domanda;
     ìà)  le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
     (e)  ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche
          oggetto d'indagine;
     (f)  una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui all'articolo 5.
3.   Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata o in una
     lingua concordata con detta autorità.
4.   Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esseme richiesta la
     correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure cautelative.
                                            Articolo 7
                                 Adempimento delle domande
 1. Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata ovvero, qualora essa non
    possa agire direttamente, il servizio amministrativo al quale la domanda è stata indirizzata
     da parte di detta autorità, procede, nell'ambito delle sue competenze e delle risorse
     disponibili, come se agisse per proprio conto o su domanda di altre autorità della stessa
    Parte, fornendo informazioni già in suo possesso, svolgendo adeguate indagini o
    disponendone l'esecuzione.
2.  Le domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle disposizioni legislative,
    regolamentari e agli altri strumenti giuridici della Parte interpellata.
3.  I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra Parte
    interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorità
    interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità interpellata è responsabile, le
    informazioni sulle infrazioni della normativa doganale che occorrono all'autorità
    richiedente ai fini del presente protocollo.
4.  I funzionari di una Parte, d'intesa con l'altra Parte, possono essere presenti alle indagini
    condotte nel territorio di quest'ultima.
                                            Articolo S
                  Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1.  L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente sotto
    forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.
2.  I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni
    computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
                                                 48
 ---pagebreak---                                            Articolo 9
                          Eccezioni all'obbligo di fornire assistenza
1.   Le Parti possonorifiutaredi prestare assistenza, come disposto nel presente protocollo,
     qualora ciò possa:
     (a) pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali; o
     (b) riguardare norme valutarie ofiscali,fuori dall'ambito della normativa relativa ai dazi
           doganali; ovvero
     (e) violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2.   Se l'autoritàrichiedentesollecita un'assistenza che non sarebbe in grado di fornire se le
     venisserichiesto,fitpresente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità
     interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3.   Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere
     notificate senza indugio all'autorità richiedente.
                                           Articolo 10
                            Obbligo di osservare la riservatezza
1.   Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente protocollo sono
     di naturariservata.Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle rispettive
     leggi applicabili nel territorio della Parte che le ha ricevute e dalle corrispondenti
     disposizioni cui debbono conformarsi le autorità comunitarie.
2.   I dati nominativi non vengono trasmessi se vi sono fondati motivi di ritenere che il
     trasferimento o l'uso di questi dati sarebbe contrario ai principi giuridici di base di una
     delle Parti, e soprattutto che la persona in questione verrebbe indebitamente lesa. Su
     richiesta, la Parte che riceve i dati informa la Parte che li ha forniti dell'uso fattone e dei
     risultati ottenuti.
3.   I dati nominativi possono essere trasmessi solo alle autorità doganali e, se necessario per
     procedimenti penali, al pubblico ministero e alle autorità giudiziarie. Le altre persone o
     autorità possono ottenere queste informazioni solo previa autorizzazione dell'autorità che
     le fornisce.
4.  La Parte che fornisce le informazioni ne verifica l'accuratezza prima di trasferirle.
     Qualora le informazioni fornite risultino inesatte o da depennare, la Parte che le ha
     ricevute ne viene informata senza indugio ed è tenuta ad effettuare la correzione o la
     rimozione.
 5. Fatti salvi i casi in cui prevale il pubblico interesse, la persona in questione può
    richiedere informazioni sulle basi di dati e sui loro scopi.
                                           Artìcolo 11
                                     Uso delle informazioni
1.   Le informazioni ottenute possono utilizzarsi solo ai fini del presente protocollo; le Parti
     possono utilizzarle per altri fini solo previo consenso scritto dell'autorità amministrativa
     che le ha fornite e sono soggette a tutte le restrizioni stabilite da detta autorità.
2.   Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie
     o amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della normativa doganale.
                                               49
 ---pagebreak---  3.     Nel loro documenti probatori, nelle loro relazioni e testimonianze, nonché nei
         procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi al tribunale, le Parti possono
         vlihV'are ^.ome p*"ova le informazioni erteli» ie t » *lof iffieit» -CHW^IT confer ~ .emente
         ?'ïe disposÌ7Ìoni del presente protocollo.
                                          Esperti e testimoni
Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti
 dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni giudiziarie o
 amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo nella giurisdizione di un'altra
Parte e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel
procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente indicato su quale
argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.
                                              Articolo 13
                                          Spese di assistenza
Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute in virtù
del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni nonché per
gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                              Articolo 14
                                              Esecuzione
 1.     La gestione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali dell'Ucraina,
        da una parte, e ai competenti servizi della Commissione delle Comunità europee e, se del
        caso, alle autorità doganali degli Stati membri dell'Unione europea, dall'altra. Essi
        decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle disposizioni necessarie per la sua
        applicazione, tenendo in considerazione le norme in materia di protezione dei dati. Essi
        possono raccomandare ai competenti organismi le modifiche del presente protocollo che
        ritengano necessarie.
2.      Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme
        specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente
        protocollo.
                                             Articolo 15
                                          Complementarità
1.     Il presente protocollo completa e non pregiudica l'applicazione di qualsiasi accordo di
       assistenza reciproca che sia stato concluso o possa essere concluso tra uno o più Stati
       membri dell'Unione europea e l'Ucraina. Inoltre esso non osta all'ampliamento
       dell'assistenza doganale reciproca concessa ai sensi di detti accordi.
2.     Fatto salvo l'articolo 11, detti accordi non recano pregiudizio alle disposizioni della
       Comunità che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della Commissione
       e le autorità doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni ottenute in materia
       doganale che possano interessare la Comunità.
                                                  50
 ---pagebreak---             DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 13
La Comunità e l'Ucraina dichiarano che il testo della clausola di salvaguardia non concede il
trattamento GATT in materia.
                                            51
 ---pagebreak---                DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 23
Fatte salve le riserve elencate negli allegati IV e V e le disposizioni degli articoli 37 e 40, le
Parti decidono che l'espressione "in conformità delle rispettive legislazioni e normative" di cui ai
paragrafi 1 e 2 dell'articolo 23 significa che ciascuna Parte può regolamentare io stabilimento e
l'attività delle società sul suo territorio, purché detti regolamenti non introducano, per lo
stabilimento e l'attività delle società dell'altra Parte, altre riserve al trattamento non meno
favorevole di quello concesso alle loro società o alle società, consociate ofilialidi paesi terzi.
                                                 52
 ---pagebreak---               DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 24
La presenza commerciale di società di trasporto fluviale di una Parte nel territorio dell'altra è
disciplinata dalla legislazione applicabile negli Stati membri o in Ucraina, fintantoché non si
saranno previste disposizioni più favorevoli in materia e a condizione che tale presenza non sia
disciplinata da altri strumenti legislativi vincolanti per le Parti.
Rimane inteso che la presenza commerciale assumerà la forma di consociate o filiali ai sensi
dell'articolo 25.
La traduzione ucraina dell'espressione "legislazione applicabile" sarà "diyuche zakonodaustvo".
                                                   53
 ---pagebreak---    DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL CONCETTO DI "CONTROLLO"
                      DI CUI AGLI ARTICOLI 25. LETTERA b) E 36
1.   Le Parti confermano che la questione del controllo dipenderà dalle circostanze oggettive
     del caso specifico.
2.   Ad esempio, una società verrà considerata "controllata" da un'altra società, e quindi una
     sua consociata, se:
     - l'altra società detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto o
       se
     - l'altra società ha il diritto di nominare o licenziare la maggior parte degli
       amministratori, dei dirigenti o dei supervisori ed è al tempo stesso un'azionista o un
       membro della consociata.
3.   Le Parti concordano nel ritenere non esaurienti i criteri del paragrafo 2.
                                              54
 ---pagebreak---               DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 42
Le Parti convengono che, ai sensi dell'accordo, la proprietà intellettuale, industriale e
commerciale include in particolare i diritti d'autore, anche per i programmi informatici, e i diritti
connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni industriali, alle indicazioni geografiche, comprese
le denominazioni di origine, ai marchi di fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie
dei circuiti integrati e la tutela contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della
Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservate
sul know how.
Le Parti dichiarano che l'espressione "proprietà intellettuale, industriale e commerciale" avrà la
seguente traduzione in lingua ucraina "intelektualna vlasnist".
                                                     55
 ---pagebreak---               DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 94
Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti decidono che
per "casi di particolare emergenza" di cui all'articolo 94 dell'accordo s'intendono i casi di grave
violazione dell'accordo ad opera di una delle Parti. Una grave violazione dell'accordo consiste:
a)     in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali della legislazione
       intemazionale
o
b)    nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 2.
                                               56
 ---pagebreak---                SCAMBIO DI LETTERE RELATIVO ALL'ARTICOLO 13 bis
Rimane inteso che le disposizioni dell'articolo 13 bis non sono intese a né hanno l'effetto di
rallentare, ostacolare o impedire le procedure previste dallerispettivelegislazioni delle Parti in
materia di inchieste antidumping e antisowenzioni.
                                              57
 ---pagebreak--- Scambio di lettere relativo al capitolo sullo stabilimento delle società.
Titolo IV. Capitolo 2
Lettera del vice ministro degli esteri Makarenko al negoziatore della
Comunità
Signor     ,
mi pregio farriferimentoall'accordo di partenariato e di cooperazione siglato il 23 marzo 1994.
Come ho fatto presente durante i negoziati, lUcraina concede un trattamento privilegiato per
determinati aspetti alle società comunitarie stabilite e attive sul suo territorio. Ho anche
spiegato che ciòriflettela politica ucraina volta a promuovere con ogni mezzo lo stabilimento
di società comunitarie in questo paese.
Ciò premesso,rimaneinteso che, durante il periodo compreso tra la data della sigla del presente
accordo e l'entrata in vigore degli articoli sullo stabilimento delle società, lUcraina non adotterà
misure o normative tali da introdurre o accentuare una discriminazione delle società
comunitarie rispetto alle società ucraine o di paesi terzi in confronto alla situazione esistente
alla data della sigla.
Le sarei grato se potesse confermarmi di averricevutola presente lettera.
                               Sig. Makarenko
                               Vice ministro degli esteri
                                                  58
 ---pagebreak--- Lettera di risposta ...
Signor        ,
Laringrazioper la Sua lettera del (data), così redatta:
"Signor     ,
mi pregio farriferimentoall'accordo di partenariato e di cooperazione siglato il 23 marzo 1994.
Come ho fatto presente durante i negoziati, l'Ucraina concede un trattamento privilegiato per
determinati aspetti alle società comunitarie stabilite e attive sul suo territorio. Ho anche
spiegato che ciòriflettela politica ucraina volta a promuovere con ogni mezzo lo stabilimento
di società comunitarie in questo paese.
Ciò premesso,rimaneinteso che, durante il periodo compreso tra la data della sigla del presente
accordo e l'entrata in vigore degli articoli sullo stabilimento delle società, lUcraina non adotterà
misure o normative tali da introdurre o accentuare una discriminazione delle società
comunitarie rispetto alle società ucraine o di paesi terzi in confronto alla situazione esistente
alla data della sigla.
Le sarei grato se potesse confermarmi di averricevutola presente lettera."
Le confermo di averricevutola lettera in questione.
                                                  59
 ---pagebreak---                                                                      KSN 0254-1505
                                                               COM (94) 226 def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                              ii
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-240-IT-C
                                                             ISBN 92-77-69551-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo
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