CELEX: 52001PC0781
Language: it
Date: 2001-12-14
Title: Proposta di decisione del Consiglio che modifica la decisione 2001/131/CE del Consiglio, del 29 gennaio 2001, recante conclusione della procedura di consultazione con Haiti ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou

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52001PC0781

Proposta di decisione del Consiglio che modifica la decisione 2001/131/CE del Consiglio, del 29 gennaio 2001, recante conclusione della procedura di consultazione con Haiti ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou  /* COM/2001/0781 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 2001/131/CE del Consiglio, del 29 gennaio 2001, recante conclusione della procedura di consultazione con Haiti ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIn seguito alle elezioni legislative dei giorni 21 maggio e 9 luglio, l'Organizzazione degli Stati americani (OSA), incaricata dalla comunità internazionale di osservare le elezioni, ha rilevato varie irregolarità e frodi, nonché l'uso di un metodo di calcolo illegale per designare i senatori. Nonostante diverse dichiarazioni e iniziative dell'UE, le autorità haitiane hanno rifiutato di rivedere il risultato delle elezioni, mettendo così in discussione la credibilità e la legittimità delle istituzioni che ne sono scaturite.Il 2 agosto 2000. il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di invitare il governo di Haiti a tenere consultazioni, in applicazione dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou, per esaminare la situazione in maniera approfondita e conoscere le misure che il paese intende adottare per garantire il rispetto degli elementi essenziali dell'articolo 9 dell'accordo, in particolare quelli riguardanti i principi democratici e lo Stato di diritto. Le consultazioni si sono tenute a Bruxelles il 26 settembre 2000.In seguito a tali consultazioni, e in considerazione del fatto che le autorità haitiane non hanno tenuto conto delle preoccupazioni manifestate dall'Unione europea riguardo alla legittimità del processo, il 29 gennaio 2001 il Consiglio dell'Unione europea ha deciso, conformemente all'articolo 96, paragrafo 2, lettera c) dell'accordo di Cotonou, di adottare le seguenti misure opportune per quanto riguarda la sua politica di cooperazione con Haiti:1. decisione di non mettere a disposizione la seconda quota dell'8° FES, dell'importo di 44,4 milioni di euro;2. sospensione degli aiuti diretti al bilancio previsti nel quadro dell'8° FES, nonché degli aiuti relativi alla linea di bilancio "sicurezza alimentare";3. riorientamento della rimanenza della prima quota dell'8° FES verso progetti destinati a fornire vantaggi diretti alla popolazione haitiana, a potenziare la società civile e il settore privato e a sostenere eventualmente il processo di democratizzazione e di consolidamento dello Stato di diritto;4. preparazione della programmazione del 9° FES da parte della delegazione della Commissione europea ad Haiti, che consulterà all'occorrenza il governo haitiano. Salvo decisione contraria del Consiglio su proposta della Commissione, durante il periodo di validità della presente decisione non verrà notificata l'assegnazione di risorse.Tali misure rappresentano una sospensione parziale della cooperazione e la loro adozione non vuole penalizzare le popolazioni più povere di Haiti.Esse scadono il 31 dicembre 2001. La decisione prevede che, sulla base di un riesame della situazione effettuato congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio, si possa valutare la possibilità che il Consiglio riveda le suddette misure sulla base di una proposta della Commissione.In seguito all'attuazione delle misure adeguate (29 gennaio 2001), le due parti - Lafamni Lavallas, il partito del presidente Aristide, e la Convergenza democratica, che riunisce i principali partiti all'opposizione - hanno cercato a più riprese di trovare una soluzione alla crisi politica e hanno effettuato diversi tentativi di mediazione. Tra questi, rammentiamo le numerose missioni del segretario generale dell'OSA e del suo vice, la risoluzione del vertice dei capi di Stato americani di San José e la costituzione di un gruppo di amici di Haiti, nonché l'"Iniziativa della società civile" che riunisce rappresentanti della società civile.Finora, tuttavia, le parti presenti non sono riuscite a firmare alcun accordo formale, sebbene si siano compiuti passi avanti su alcuni punti quali la composizione del Consiglio elettorale provvisorio, il principio dell'organizzazione di nuove elezioni e l'accettazione dei risultati delle elezioni presidenziali. La firma effettiva di un siffatto accordo dovrebbe rappresentare il punto di partenza di qualsiasi strategia volta al superamento della crisi.Pertanto, pur continuando a sostenere le iniziative di mediazione dell'OSA, come sottolinea l'UE nella dichiarazione del 26 ottobre 2001, si propone di adottare le seguenti decisioni.Finché non verrà firmato un accordo di base tra le due parti coinvolte nella crisi politica, le misure adeguate adottate dal Consiglio dell'UE il 29 gennaio 2001 resteranno in vigore fino alla firma di detto accordo o, in mancanza di questo, fino al 31 dicembre 2002.* In seguito alla firma di un accordo tra le due parti, verranno gradualmente ripristinati tutti gli strumenti di cooperazione interessati dalle misure decise il 29 gennaio 2001, sulla base di indicatori di superamento della crisi, secondo le fasi indicate nella tabella seguente.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Tali misure scadono il 31 dicembre 2002.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 2001/131/CE del Consiglio, del 29 gennaio 2001, recante conclusione della procedura di consultazione con Haiti ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di CotonouIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto l'accordo di Cotonou ACP-CE, applicato anticipatamente dalla decisione 1/2000 del Consiglio dei Ministri ACP-CE, in particolare l'articolo 96,visto l'accordo interno relativo alle misure da prendere e alle procedure da seguire per l'applicazione dell'accordo di partenariato ACP-CE, applicato provvisoriamente dalla decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri del 18 settembre 2000, in particolare l'articolo 3,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) conformemente della decisione 2001/131/CE del Consiglio, del 29 gennaio 2001, recante conclusione della procedura di consultazione con Haiti ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato di Cotonou, viene parzialmente sospesa la concessione dell'aiuto finanziario ad Haiti in conformità dell'applicazione delle "misure adeguate" di cui all'articolo 96, paragrafo 2, lettera c) dell'accordo di partenariato;(2) la decisione scade il 31 dicembre 2001;(3) la decisione prevede che le misure siano rivedute entro il 31 dicembre 2001;(4) sebbene il rispetto dei principi democratici non sia ancora stato ristabilito ad Haiti, alcuni segnali incoraggianti meritano d'essere sostenuti con la ripresa graduale e condizionata della cooperazione,DECIDE:Articolo 1La decisione 2001/131/CE è mofificata nel modo seguente:1. L'articolo 3 è modificato come segue: "La data di cui al secondo e terzo paragrafo è sostituita da "31 dicembre 2002".2. L'allegato è sostituito dall'allegato alla presente decisione.Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.La presente decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl presidenteALLEGATOProgetto di letteraSignor Primo ministro,l'Unione europea annette grande importanza al disposto dell'articolo 9 dell'accordo di partenariato ACP-UE. I principi della democrazia e dello Stato di diritto, sui quali si basa il partenariato ACP-UE, sono elementi fondamentali dell'accordo e rappresentano la chiave di volta delle nostre relazioni.Nella lettera del 2 febbraio 2001, l'Unione europea constatava con rammarico che non era ancora stata trovata una soluzione soddisfacente per rimediare alla violazione della legge elettorale haitiana.Attualmente, dopo quasi un anno di crisi politica, e dopo vari tentativi di conciliazione e di mediazione, l'Unione ha preso atto di alcuni seganli incoraggianti, sebbene il rispetto dei principi democratici non siano anciora stato ristabilito ad Haiti. Per sostenere questa tendenza positiva, il Consiglio dell'Unione europea ha riveduto la decisione del 29 gennaio 2001 per consentire il graduale ripristino di tutti gli strumenti di cooperazione in funzione del conseguimento, da parte Vostra, di obiettivi democratici in materia di processo elettorale. Le misure in oggetto sono state discusse con Lei in occasione dell'iniziativa presa dall'UE in data ...Il Consiglio dell'Unione europea ha quindi deciso di rivedere le misure che Le sono state notificate con lettera del 2 gennaio 2001 quali "misure adeguate" di cui all'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), nel modo seguente.* Finché non verrà firmato un accordo di base tra le due parti coinvolte nella crisi politica, le misure adeguate adottate dal Consiglio dell'UE il 29 gennaio 2001 resteranno in vigore fino alla firma di detto accordo o, in mancanza di questo, fino al 31 dicembre 2002.* In seguito alla firma di un accordo tra le due parti, verranno gradualmente ripristinati tutti gli strumenti di cooperazione interessati dalle misure decise il 29 gennaio 2001, sulla base di indicatori di superamento della crisi, secondo le fasi indicate nella tabella seguente.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Tali misure scadono il 31 dicembre 2002.L'Unione non vuole penalizzare il popolo haitiano e porterà avanti i programmi di cooperazione non interessati dalle misure in oggetto. Essa confida nel Vostro impegno a realizzare le varie fasi di superamento della crisi, che consentirà il graduale ripristino di tutti gli strumenti di cooperazione.L'Unione seguirà attentamente l'evolversi del processo di democratizzazione e soprattutto la conclusione di un accordo tra le due parti coinvolte nella crisi, nonché la sua attuazione anche attraverso l'organizzazione di elezioni legislative e locali. Essa ribadisce la propria disponibilità ad intensificare il dialogo politico e a contribuire al processo democratico. In tale contesto, essa è disposta a riesaminare la propria decisione in caso di un'evoluzione positiva, ma si riserva il diritto di adottare ulteriori misure in mancanza di miglioramenti.Distinti saluti.Per la Commissione Per il Consiglio