CELEX: C2000/273/26
Language: it
Date: 2000-09-23 00:00:00
Title: Causa T-192/00: Ricorso della signora Sabrina Tesoka contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 24 luglio 2000

23.9.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 273/15
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                             Ricorso della signora Sabrina Tesoka contro la Commis-
                                                                          sione delle Comunità europee, proposto il 24 luglio 2000
—     annullare la decisione 12 aprile 2000, con la quale il
      Consiglio ha assegnato ad un’altra società l’appalto
      concernente lavori generali di ristrutturazione e di manu-                                   (Causa T-192/00)
      tenzione che avevano costituito oggetto del bando
      107865 pubblicato nella GU S 146 del 30 luglio 1999;
                                                                                                    (2000/C 273/26)
—     condannare il Consiglio dell’Unione europea a versare
      alla società Strabag, salvo aumenti, l’importo di
      BEF 153 421 286 o di EUR 3 803 214, nonché interessi
      su detta somma al tasso del 6 % a decorrere dal 12 aprile
      2000;
                                                                                             (Lingua processuale: il francese)
—     condannare il Consiglio alle spese.
                                                                          Il 24 luglio 2000 la signora Sabrina Tesoka, residente in
                                                                          Overijse (Belgio), con gli avv.ti Jean-Noël Louis e Veronique
                                                                          Peere, del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale
Motivi e principali argomenti
                                                                          di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente ha partecipato alla procedura ristretta per i lavori
di ristrutturazione e di manutenzione da realizzare negli edifici
del Consiglio, ubicati a Bruxelles.                                       La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
A sostegno del suo ricorso di annullamento, fa valere:                    —     annullare la decisione della commissione esaminatrice del
                                                                                concorso COM/A/12/98 di attribuirle una parte inferiore
                                                                                al minimo richiesto e di non iscriverla nell’elenco di
—     che la decisione impugnata è viziata da mancanza o,                       riserva;
      quantomeno, da insufficienza di motivazione;
—     che, attribuendo preminenza al criterio del prezzo e non            —     condannare la convenuta alle spese.
      considerando gli altri criteri di assegnazione previsti dal
      capitolato d’appalto, il Consiglio ha violato gli artt. 18 e
      30 della direttiva 93/37/CEE (1);
                                                                          Motivi e principali argomenti
—     che, assegnando l’appalto ad una società la cui offerta
      non era conforme al capitolato speciale d’appalto, il
      Consiglio ha violato quest’ultimo;
                                                                          A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente fa valere:
—     che classificando tre candidati ex-aequo in base al primo
      criterio e, verosimilmente, un’altra società e la Strabag ex-
      aequo quanto al quarto criterio, il Consiglio ha commesso           —     la violazione delle forme sostanziali, del principio di
      manifesti errori di valutazione.                                          parità di trattamento e delle norme che regolano il
                                                                                funzionamento delle commissioni esaminatrici, in quanto
                                                                                la composizione della commissione esaminatrice ha
                                                                                subito variazioni durante lo svolgimento dell’esame orale
Infine, la ricorrente chiede di essere risarcita del danno che
                                                                                dei diversi candidati, e
risulta, a suo avviso, dal fatto di essere stata ingiustamente
esclusa dall’appalto in esame.
                                                                          —     la violazione dell’obbligo di motivazione, in quanto la
                                                                                parte globale attribuita per l’esame orale non consente di
                                                                                verificare se la commissione esaminatrice abbia rispettato
(1) Direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina
    le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori,            l’obbligo di valutare i punti previsti dal bando di concorso.
    GU L 199, pag. 54.