CELEX: 61978CJ0171
Language: it
Date: 1980-02-27
Title: Sentenza della Corte del 27 febbraio 1980. # Commissione delle Comunità europee contro Regno di Danimarca. # Regime fiscale delle acquaviti. # Causa 171/78.

Avis juridique important

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61978J0171

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 FEBBRAIO 1980.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REGNO DI DANIMARCA.  -  REGIME FISCALE DELLE ACQUAVITI.  -  CAUSA 171/78.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00447 edizione speciale greca pagina 00225 edizione speciale spagnola pagina 00135

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - SCOPO  ( TRATTATO CEE , ART . 95 )   2 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE TRA PRODOTTI IMPORTATI E PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI - PRODOTTI SIMILARI - NOZIONE - INTERPRETAZIONE - CRITERI   ( TRATTATO CEE , ART . 95 , 1* COMMA )   3 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - TRIBUTI ATTI A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRE PRODUZIONI - PRODOTTI CONCORRENTI - CRITERI DI VALUTAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 95 , 2* COMMA )   4 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI FISCALI A PRODOTTI NAZIONALI - AMMISSIBILITA - CONDIZIONI - ESTENSIONE AI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI   ( TRATTATO CEE , ART . 95 )   5 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI - NON COSTITUISCE PRESUPPOSTO PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO - DIVIETO DI TRIBUTI D ' INDOLE DISCRIMINATORIA O PROTEZIONISTICA - ARMONIZZAZIONE FISCALE - SCOPI RISPETTIVI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 95 E 99 )    

Massima

1 . NEL SISTEMA DEL TRATTATO CEE , LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 95 , 1* E 2* COMMA , COSTITUISCONO UN ' INTEGRAZIONE DI QUELLE RELATIVE ALL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE . ESSE SONO INTESE A GARANTIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI , IN NORMALI CONDIZIONI DI CONCORRENZA , MEDIANTE L ' ELIMINAZIONE DI OGNI FORMA DI PROTEZIONE CHE POSSA RISULTARE DALL ' APPLICAZIONE DI TRIBUTI INTERNI AVENTI CARATTERE DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DI MERCI ORIGINARIE DI ALTRI STATI MEMBRI . L ' ART .     95 E VOLTO A GARANTIRE L ' ASSOLUTA NEUTRALITA DEI TRIBUTI INTERNI RIGUARDO ALLA CONCORRENZA FRA MERCI NAZIONALI E MERCI IMPORTATE .   2 . L ' ART . 95 , 1* COMMA , VA INTERPRETATO ESTENSIVAMENTE , IN MODO DA CONSENTIRNE L ' APPLICAZIONE A TUTTI I REGIMI FISCALI IMCOMPATIBILI CON LA PARITA DI TRATTAMENTO FRA LE MERCI DI PRODUZIONE NAZIONALE E QUELLE IMPORTATE . LA NOZIONE DI ' PRODOTTI SIMILARI '  VA PERTANTO INTERPRETATA CON SUFFICIENTE ELASTICITA . VANNO CONSIDERATI SIMILARI I PRODOTTI CHE HANNO , AGLI OCCHI DEL CONSUMATORE , PROPRIETA ANALOGHE O RISPONDONO ALLE MEDESIME ESIGENZE . LA SFERA DI APPLICAZIONE DEL 1* COMMA DELL ' ART . 95 VA QUINDI DETERMINATA IN BASE NON GIA AL CRITERIO DELL ' ASSOLUTA IDENTITA , MA A QUELLO DELL ' ANALOGIA E DELLA COMPARABILITA SOTTO IL PROFILO DELL ' IMPIEGO .   3 . IL 2* COMMA DELL ' ART . 95 E INTESO A COMPLETARE IL DISPOSTO DEL 1* COMMA VIETANDO QUALSIASI FORMA DI PROTEZIONISMO FISCALE INDIRETTO AI DANNI DI PRODOTTI CHE , PUR NON ESSENDO SIMILARI AI SENSI DEL 1* COMMA , SI TROVINO CIONONDIMENO IN CONCORRENZA , ANCHE PARZIALE , INDIRETTA O POTENZIALE , CON TALUNI PRODOTTI DEL PAESE IMPORTATORE . AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE E SUFFICIENTE CHE IL PRODOTTO IMPORTATO SI TROVI IN CONCORRENZA COL PRODOTTO NAZIONALE PROTETTO IN UNO O PIU IMPIEGHI ECONOMICI , ANCHE SE NON COSTITUISCA UN VERO E PROPRIO PRODOTTO SIMILARE AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA .   MENTRE IL CRITERIO DI VALUTAZIONE STABILITO DAL 1* COMMA E IL CONFRONTO DEGLI ONERI FISCALI , IN BASE ALL ' ALIQUOTA AL CALCOLO DELL ' IMPONIBILE O AD ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE , IL 2* COMMA , DATA LA DIFFICOLTA DI STABILIRE UN CONFRONTO ABBASTANZA PRECISO FRA I PRODOTTI INTERESSATI , CONTEMPLA UN CRITERIO PIU GLOBALE , VALE A DIRE IL CARATTERE PROTEZIONISTICO DEL SISTEMA FISCALE INTERNO .   4 . IL DIRITTO COMUNITARIO , NELLO STADIO ATTUALE DELLA SUA EVOLUZIONE , NON VIETA TALUNE ESENZIONI O RIDUZIONI D ' IMPOSTA , SOPRATTUTTO QUALORA SIANO INTESE A CONSENTIRE LA CONSERVAZIONE DI PRODUZIONI O DI IMPRESE CHE , SENZA QUESTE SPECIALI AGEVOLAZIONI , NON SAREBBERO PIU REDDITIZIE A CAUSA DELL ' AUMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE . TUTTAVIA , LA LEGITTIMITA DI TALI REGIMI DI FAVORE E SUBORDINATA ALLA CONDIZIONE CHE GLI STATI MEMBRI CHE LI CONCEDONO LI ESTENDANO , IN MANIERA NON DISCRIMINATORIA E NON PROTEZIONISTICA , ALLE MERCI IMPORTATE CHE SODDISFINO LE MEDESIME CONDIZIONI .   5 . LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DI ARMONIZZAZIONE CONTEMPLATO DALL ' ART . 99 DEL TRATTATO CEE NON PUO COSTITUIRE UN PRESUPPOSTO PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 . INDIPENDENTEMENTE DALLE DIFFERENZE TRA I REGIMI FISCALI NAZIONALI , L ' ART . 95 STABILISCE UN IMPERATIVO FONDAMENTALE , DIRETTAMENTE CONNESSO AL DIVIETO , IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI , DI APPLICARE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DAZI DOGANALI E TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE , IN QUANTO MIRA ALL ' ABOLIZIONE , ANCOR PRIMA DELL ' ARMONIZZAZIONE , DI QUALSIASI PRATICA FISCALE NAZIONALE CHE POSSA PROVOCARE DISCRIMINAZIONI A DANNO DEI PRODOTTI IMPORTATI O ABBIA EFFETTO PROTEZIONISTICO NEI CONFRONTI DI DETERMINATE PRODUZIONI NAZIONALI . GLI ARTT . 95 E 99 PERSEGUONO FINALITA DISTINTE , IN QUANTO L ' UNO HA LO SCOPO DI ELIMINARE IMMEDIATAMENTE LE PRATICHE FISCALI DISCRIMINATORIE O PROTEZIONISTICHE , MENTRE L ' ALTRO HA LO SCOPO DI RIDURRE GLI OSTACOLI DERIVANTI , PER GLI SCAMBI , DALLE DISPARITA TRA I SISTEMI FISCALI NAZIONALI , ANCHE QUALORA QUESTI VENGANO APPLICATI SECONDO CRITERI NON DISCRIMINATORI .    

Parti

NELLA CAUSA 171/78 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO JOHANNES FOENS BUHL , IN QUALITA DI AGENTE E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REGNO DI DANIMARCA , RAPPRESENTATO DAL SIG . PER LACHMANN , CAPO DELLA SEGRETERIA DELLA DIVISIONE ' MERCATO COMUNE '  PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO , PER CONTO DELL ' AVVOCATO POUL SCHMITH , AVVOCATO DEL GOVERNO , DALL ' AVVOCATO GEORG LETT , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . VAGN DITLEV LARSEN , INCARICATO D ' AFFARI AD INTERIM PRESSO L ' AMBASCIATA REALE DELLA DANIMARCA ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DECLARATORIA CHE , NON CONFORMANDOSI AL PARERE CON CUI LA COMMISSIONE L ' HA INVITATO AD UNIFICARE LE TASSE GRAVANTI SULLE ACQUAVITI , IL REGNO DI DANIMARCA HA VIOLATO L ' ART . 95 , 1* COMMA , O , IN SUBORDINE , L ' ART . 95 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEL 7 AGOSTO 1978 , LA COMMISSIONE HA PROMOSSO UN RICORSO A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE IL REGNO DI DANIMARCA , APPLICANDO UNA TASSAZIONE DIFFERENZIALE IN MATERIA D ' IMPOSTE SULLE ACQUAVITI , E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI CHE GLI INCOMBONO IN VIRTU DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE .      2 NELLO STESSO TEMPO , LA COMMISSIONE HA PROMOSSO DINANZI ALLA CORTE DUE RICORSI , CONTRO LA REPUBBLICA FRANCESE E LA REPUBBLICA ITALIANA , VERTENTI SU QUESTIONI ANALOGHE . TUTTI E TRE GLI ATTI INTRODUTTIVI CONTENGONO CONSIDERAZIONI DI CARATTERE GENERALE DA CUI RISULTA CHE I RICORSI SONO STATI PROPOSTI NELL ' AMBITO DI UN ' AZIONE VOLTA A GARANTIRE IL RISPETTO , DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI , DEGLI OBBLIGHI LORO IMPOSTI IN MATERIA DAL TRATTATO . E PERTANTO OPPORTUNO CHIARIRE PRELIMINARMENTE ALCUNE QUESTIONI DI PRINCIPIO COMUNI ALLE TRE CAUSE , E CONCERNENTI L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 95 , IN RELAZIONE ALLE PECULIARI CARATTERISTICHE DEL MERCATO DELLE ACQUAVITI .   SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 95   3 L ' ART . 95 , 1* COMMA , RECITA : ' NESSUNO STATO MEMBRO APPLICA DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI IMPOSIZIONI INTERNE , DI QUALSIVOGLIA NATURA , SUPERIORI A QUELLE APPLICATE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AI PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI ' . IL 2* COMMA PRECISA CHE ' INOLTRE , NESSUNO STATO MEMBRO APPLICA AI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI IMPOSIZIONI INTERNE INTESE A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRE PRODUZIONI ' .    4 NEL SISTEMA DEL TRATTATO , LE DISPOSIZIONI CITATE COSTITUISCONO UN ' INTEGRAZIONE DI QUELLE RELATIVE ALL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE . ESSE SONO INTESE A GARANTIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI IN NORMALI CONDIZIONI DI CONCORRENZA , MEDIANTE L ' ELIMINAZIONE DI OGNI FORMA DI PROTEZIONE CHE POSSA RISULTARE DALL ' APPLICAZIONE DI TRIBUTI INTERNI AVENTI CARATTERE DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DI MERCI ORIGINARIE DI ALTRI STATI MEMBRI . COME HA GIUSTAMENTE SOSTENUTO LA COMMISSIONE , L ' ART . 95 E VOLTO A GARANTIRE L ' ASSOLUTA NEUTRALITA DEI TRIBUTI INTERNI RIGUARDO ALLA CONCORRENZA FRA MERCI NAZIONALI E MERCI IMPORTATE .    5 IL PRINCIPIO FONDAMENTALE IN MATERIA E COSTITUITO DAL 1* COMMA DELL ' ART . 95 , CHE IMPONE DI VALUTARE COMPARATIVAMENTE GLI ONERI FISCALI GRAVANTI SULLE MERCI NAZIONALI E SU QUELLE IMPORTATE CHE POSSANO ESSERE CONSIDERATE ' SIMILARI ' . TALE DISPOSIZIONE , COME QUESTA CORTE HA GIA AVUTO MODO DI SOTTOLINEARE NELLA SENTENZA 10 OTTOBRE 1978 ( CAUSA 148/77 , HANSEN & BALLE , RACC . PAG . 1787 ), VA INTERPRETATA ESTENSIVAMENTE , IN MODO DA CONSENTIRNE L ' APPLICAZIONE A TUTTI I REGIMI FISCALI INCOMPATIBILI CON LA PARITA DI TRATTAMENTO FRA LE MERCI DI PRODUZIONE NAZIONALE E QUELLE IMPORTATE . LA NOZIONE DI ' PRODOTTI SIMILARI '  VA PERTANTO INTERPRETATA CON SUFFICIENTE ELASTICITA . NELLA SENTENZA 17 FEBBRAIO 1976 ( CAUSA 45/75 , REWE , RACC . PAG . 181 ), LA CORTE HA PRECISATO CHE VANNO CONSI    DERATI SIMILARI I PRODOTTI CHE ' ABBIANO , AGLI OCCHI DEL CONSUMATORE , PROPRIETA ANALOGHE E RISPONDANO ALLE MEDESIME ESIGENZE ' . LA SFERA DI APPLICAZIONE DEL 1* COMMA DELL ' ART . 95 VA QUINDI DETERMINATA IN BASE NON GIA AL CRITERIO DELL ' ASSOLUTA IDENTITA , MA A QUELLO DELL ' ANALOGIA O DELLA COMPARABILITA SOTTO IL PROFILO DELL ' IMPIEGO .    6 IL 2* COMMA DELL ' ART . 95 E INTESO A COMPLETARE IL DISPOSTO DEL 1* COMMA VIETANDO QUALSIASI FORMA DI PROTEZIONISMO FISCALE INDIRETTO AI DANNI DI PRODOTTI CHE , PUR NON ESSENDO SIMILARI AI SENSI DEL 1* COMMA , SI TROVINO CIONONDIMENO IN CONCORRENZA , ANCHE PARZIALE , INDIRETTA O POTENZIALE , CON TALUNI PRODOTTI DEL PAESE IMPORTATORE . LA CORTE HA GIA MESSO IN RILIEVO TALUNI ASPETTI DI QUESTA DISPOSIZIONE NELLA SENTENZA 4 APRILE 1968 ( CAUSA 27/67 , FINK-  FRUCHT , RACC . PAG . 297 ), OVE SI AFFERMA CHE , AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DEL 2* COMMA DELL ' ART . 95 , E SUFFICIENTE CHE IL PRODOTTO IMPORTATO SI TROVI IN CONCORRENZA COL PRODOTTO NAZIONALE PROTETTO IN UNO O PIU IMPIEGHI ECONOMICI , ANCHE SE NON COSTITUISCE UN VERO E PROPRIO PRODOTTO SIMILARE AI SENSI DELL '   ART . 95 , 1* COMMA .    7 MENTRE IL CRITERIO DI VALUTAZIONE STABILITO DAL 1* COMMA E IL CONFRONTO DEGLI ONERI FISCALI , IN BASE ALLE ALIQUOTE , AL CALCOLO DELL ' IMPONIBILE O AD ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE , IL 2* COMMA , DATA LA DIFFICOLTA DI STABILIRE UN CONFRONTO ABBASTANZA PRECISO FRA I PRODOTTI INTERESSATI , CONTEMPLA UN CRITERIO PIU GLOBALE , VALE A DIRE IL CARATTERE PROTEZIONISTICO DEL SISTEMA FISCALE INTERNO .    8 PER QUANTO CONCERNE L ' APPLICAZIONE NEL CASO DI SPECIE DEL CRITERIO DELLA SIMILARITA , CHE DETERMINA LA PORTATA DEL DIVIETO SANCITO DALL ' ART . 95 , 1* COMMA , LE PARTI HANNO ESPRESSO PUNTI DI VISTA TRA LORO DIVERGENTI . SECONDO LA COMMISSIONE , TUTTE LE ACQUAVITI , INDIPENDENTEMENTE DALLA MATERIA PRIMA IMPIEGATA PER LA LORO PRODUZIONE , HANNO PROPRIETA ANALOGHE E SODDISFANO SOSTANZIALMENTE LE MEDESIME ESIGENZE DEI CONSUMATORI . PERTANTO , QUALI CHE SIANO LE CARATTERISTICHE PECULIARI DEI VARI PRODOTTI APPARTEMENTI A QUESTA CATEGORIA E LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI NELLE VARIE REGIONI DELLA COMUNITA , LE ACQUAVITI , IN QUANTO PRODOTTI FINITI , COSTITUIREBBERO , AGLI OCCHI DEI CONSUMATORI , UN UNICO MERCATO . VA RILEVATO CHE QUESTO MODO DI VEDERE SI E TRADOTTO NELLE PROPOSTE SOTTOPOSTE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO PER L ' ISTITUZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DELL ' ALCOOL , FONDATA SULL ' APPLICAZIONE DI UN ' ALIQUOTA UNIFORME PER TUTTI I PRODOTTI INTERESSATI , COMMISURATA AL LORO CONTENUTO ALCOLICO .        9 I GOVERNI DEI TRE STATI MEMBRI CONVENUTI CONTESTANO QUESTA TESI , SOSTENENDO CHE E POSSIBILE INDIVIDUARE , FRA LE ACQUAVITI , VARIE CATEGORIE DI PRODOTTI , CHE SI DISTINGUONO PER LE MATERIE PRIME IMPIEGATE , PER LE LORO PECULIARI CARATTERISTICHE E PER LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI RISCONTRABILI NEI VARI STATI MEMBRI .    10 LA COMMISSIONE OBIETTA , A QUESTO PROPOSITO , CHE LA VALUTAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLE VARIE BEVANDE ALCOLICHE , E LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI , VARIANO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO ; SICCHE TALI CRITERI NON POSSONO COSTITUIRE UN VALIDO PARAMETRO PER QUANTO RIGUARDA LA SITUAZIONE COMPLESSIVA NELLA COMUNITA . INOLTRE , ESSA SOTTOLINEA IL PERICOLO CHE LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI VENGANO CRISTALLIZZATE MEDIANTE CLASSIFICAZIONI FISCALI OPERATE DAGLI STATI .    11 LA CORTE , NEL VALUTARE LE TESI DELLE PARTI , RILEVA CHE AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 ALLE SPECIFICHE SITUAZIONI NAZIONALI ALLE QUALI SI RIFERISCONO I RICORSI DELLA COMMISSIONE OCCORRE TENER PRESENTE LA SITUAZIONE GENERALE DEL MERCATO DELLE BEVANDE ALCOLICHE NELLA COMUNITA . A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO TENER CONTO DI TRE ORDINI DI CONSIDERAZIONI .   A ) INNANZITUTTO , NON DEVE DIMENTICARSI CHE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI , QUALI CHE SIANO LE LORO CARATTERISTICHE PECULIARI , HANNO CONNOTATI GENERALI COMUNI . ESSI SONO TUTTI OTTENUTI MEDIANTE UN PROCESSO DI DISTILLAZIONE ED HANNO TUTTI , COME CARATTERISTICA PRINCIPALE , UN TENORE RELATIVAMENTE ELEVATO DI ALCOOL IDONEO AL CONSUMO UMANO . NE CONSEGUE CHE , NELL ' AMBITO DELLA PIU VASTA CATEGORIA DELLE BEVANDE ALCOLICHE , LE ACQUAVITI COSTITUISCONO UN GRUPPO UNITARIO , IDENTIFICATO DA CARATTERISTICHE COMUNI ;   B ) NONOSTANTE QUESTI CONNOTATI COMUNI , E POSSIBILE INDIVIDUARE , ALL ' INTERNO DI QUESTO GRUPPO , PRODOTTI AVENTI CARATTERISTICHE INDIVIDUALI PIU O MENO SPICCATE , DERIVANTI O DALLA MATERIA PRIMA IMPIEGATA ( SOTTO QUESTO PROFILO SI POSSONO DISTINGUERE IN PARTICOLARE GLI ALCOOL DI VINO , DI FRUTTA , DI CEREALI E DI CANNA ), O DAL PROCESSO DI FABBRICAZIONE , O , INFINE , DALL ' ADDIZIONE DI SOSTANZE AROMATICHE . TALI CARATTERISTICHE INDIVIDUALI PERMETTONO APPUNTO DI DEFINIRE VARIETA TIPICHE DI ACQUAVITI , TANT ' E VERO CHE TALUNE DI ESSE SONO TUTELATE DA APPOSITE DENOMINAZIONI D ' ORIGINE ;   C ) AL TEMPO STESSO , NON SI PUO TUTTAVIA TRASCURARE IL FATTO CHE FRA LE ACQUAVITI ESISTONO , ACCANTO A PRODOTTI BEN DEFINITI E DESTINATI AD USI RELATIVAMENTE PRECISI , PRODOTTI AVENTI CARATTERISTICHE MENO SPICCATE E DESTINATI AGLI USI PIU DIVERSI . SI TRATTA , IN PRIMO LUOGO , DEI NUMEROSI PRODOTTI OTTENUTI DAI COSIDDETTI ALCOOL ' NEUTRI ' , CHE SONO ALCOOL DI VARIA ORIGINE , FRA I QUALI QUELLI DI MELASSO E DI PATATA ; TALI PRODOTTI SONO ACCOMUNATI DAL FATTO CHE LE CARATTE    RISTICHE PECULIARI DI CIASCUNO DI ESSI DERIVANO ESCLUSIVAMENTE DALL ' AGGIUNTA DI SOSTANZE AROMATICHE , DI SAPORE PIU O MENO SPICCATO . IN SECONDO LUOGO , VI SONO , FRA LE ACQUAVITI , PRODOTTI CHE , POICHE SI PRESTANO AD ESSERE CONSUMATI NEI MODI PIU VARI E CIOE ALLO STATO PURO , O CON L ' AGGIUNTA DI ACQUA , OPPURE MESCOLATI CON ALTRI LIQUIDI , POSSONO TROVARSI IN CONCORRENZA CON UN NUMERO PIU O MENO GRANDE DI PRODOTTI ALCOLICI LE CUI MODALITA DI CONSUMO SONO PIU LIMITATE . ORBENE , I TRE RICORSI PROMOSSI DINANZI ALLA CORTE SONO CARATTERIZZATI DAL FATTO CHE IN CIASCUNO DI ESSI SI TRATTA , OLTRE CHE DI ACQUAVITI AVENTI CARATTERISTICHE BEN PRECISE , DI UNO O PIU PRODOTTI CHE SI PRESTANO AD UNA VASTA GAMMA DI IMPIEGHI .    12 QUEST ' ANALISI DEL MERCATO DELLE ACQUAVITI PERMETTE DI PERVENIRE A DUE CONCLUSIONI . IN PRIMO LUOGO , FRA LE ACQUAVITI , INTESE COME UN ' UNICA CATEGORIA , VI E UN NUMERO IMPRECISATO DI BEVANDE CHE VANNO QUALIFICATE COME ' PRODOTTI SIMILARI '  AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , PER QUANTO , A CAUSA DELLA NATURA DEGLI ELEMENTI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ALLA STREGUA DI CRITERI DISTINTIVI QUALI IL GUSTO E LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI , POSSA ESSERE DIFFICILE , IN CASI PARTICOLARI , ACCERTARE L ' ESISTENZA DEL CARATTERE DELLA SIMILARITA . IN SECONDO LUOGO , ANCHE NELLA IPOTESI IN CUI NON SI POSSA RILEVARE UN SUFFICIENTE GRADO DI SIMILARITA TRA I PRODOTTI INTERESSATI , LE CARATTERISTICHE CHE ACCOMUNANO TUTTE LE ACQUAVITI SONO COMUNQUE ABBASTANZA SPICCATE DA PERMETTERE DI AFFERMARE CHE IN OGNI CASO ESISTE UN RAPPORTO DI CONCORRENZA ALMENO PARZIALE O POTENZIALE . NE CONSEGUE CHE L ' ART . 95 , 2* COMMA , PUO TROVARE APPLICAZIONE NEI CASI IN CUI LA SIMILARITA FRA PARTICOLARI TIPI DI ACQUAVITE SIA DUBBIA O CONTESTATA .    13 DA QUANTO ESPOSTO RISULTA CHE L ' ART . 95 , NEL SUO COMPLESSO , PUO APPLICARSI INDISTINTAMENTE A TUTTI I PRODOTTI CONSIDERATI . PERTANTO , E SUFFICIENTE ACCERTARE SE L ' APPLICAZIONE DI UN DETERMINATO REGIME FISCALE NAZIONALE ABBIA CARATTERE DISCRIMINATORIO O , EVENTUALMENTE , PROTEZIONISTICO , VALE A DIRE SE SUSSISTA UNA DISPARITA QUANTO ALL ' ALIQUOTA O ALLE MODALITA DELL ' IMPOSIZIONE , E SE TALE DISPARITA POSSA FAVORIRE UNA DETERMINATA PRODUZIONE NAZIONALE . E SU QUESTO PIANO CHE OCCORRE ESAMINARE , NELL ' AMBITO DI CIASCUNO DEI RICORSI PROPOSTI DALLA COMMISSIONE , I RAPPORTI ECONOMICI FRA I PRODOTTI INTERESSATI E LE CARATTERISTICHE DEI REGIME FISCALI OGGETTO DELLE CONTROVERSIE .    14 NEL CORSO DEI SINGOLI PROCEDIMENTI , LE PARTI SI SONO RICHIAMATE , PER QUANTO CONCERNE LA DISTINZIONE FRA LE VARIE CATEGORIE DI PRODOTTI ALCOLICI , A TALUNE AFFERMAZIONI DELLA CORTE FIGURANTI NELLA GIA MENZIONATA SENTENZA HANSEN & BALLE , PRONUNZIATA QUANDO I PRESENTI RICORSI ERANO ANCORA PENDENTI . IN PARTICOLARE , SI E FATTO RIFERIMENTO AD UN PASSO DI TALE SENTENZA DI CUI SI AFFERMA CHE ' NELLO STADIO ATTUALE DELLA SUA EVOLUZIONE , ED IN MANCANZA DI UNIFICAZIONE O ARMONIZZAZIONE DELLE NORME RILEVANTI IN MATERIA , IL DIRITTO COMUNI    TARIO NON VIETA AGLI STATI MEMBRI DI CONCEDERE AGEVOLAZIONI FISCALI , SOTTO FORMA DI ESENZIONE DA TRIBUTI O RIDUZIONE DI QUESTI , A TALUNI TIPI DI PRODOTTI ALCOLICI O A TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI '  E CHE ' AGEVOLAZIONI FISCALI DEL GENERE POSSONO . . . SERVIRE A LEGITTIMI FINI ECONOMICI E SOCIALI , QUALI L ' USO , DA PARTE DELLA DISTILLERIA , DI DETERMINATE MATERIE PRIME , LA CONSERVAZIONE DELLA PRODUZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE TIPICHE DI ALTO LIVELLO QUALITATIVO , O IL MANTENIMENTO IN VITA DI TALUNE CATEGORIE DI IMPRESE , COME LE DISTILLERIE AGRICOLE ' .    15 POICHE TALUNI DEI GOVERNI CONVENUTI SI SONO RICHIAMATI A QUESTE AFFERMAZIONI PER GIUSTIFICARE I PROPRI REGIMI FISCALI , LA CORTE HA CHIESTO ALLA COMMISSIONE DI PRONUNZIARSI SULLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DELL ' APPLICAZIONE DI ALIQUOTE D ' IMPOSTA DIFFERENZIATE ALLE VARIE CATEGORIE DI BEVANDE ALCOLICHE E DI PRECISARE LE SUE INTENZIONI IN PROPOSITO , IN VISTA DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI FISCALI . LA COMMISSIONE , DOPO AVERE RIBADITO LA PROPRIA CONVINZIONE CHE TUTTE LE ACQUAVITI SONO PRODOTTI SIMILARI E LA PROPRIA INTENZIONE DI SOSTENERE L ' ADOZIONE , ALMENO IN LINEA DI PRINCIPIO , DI UN ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA UNICA , NEI FUTURI REGOLAMENTI COMUNITARI , FA RILEVARE CHE I PROBLEMI RELATIVI ALL ' IMPIEGO DI DETERMINATE MATERIE PRIME , ALLA CONSERVAZIONE DELLA PRODUZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE DI ALTO LIVELLO QUALITATIVO E ALLA STRUTTURA ECONOMICA DELLE IMPRESE PRODUTTRICI , CUI SI RIFERISCE LA CORTE NELLA SENTENZA CITATA , POSSONO VENIRE RISOLTI MEDIANTE AIUTI ALLA PRODUZIONE O SISTEMI DI COMPENSAZIONE FRA I PRODUTTORI , CHE TENGANO CONTO DELLE DIFFERENZE FRA I COSTI DELLE MATERIE PRIME IMPIEGATE . ESSA SOTTOLINEA CHE , GIA FIN D ' ORA , QUESTO OBIETTIVO E STATO CONSEGUITO , PER CIO CHE CONCERNE LE ACQUAVITI DI VINO , NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI VITIVINICOLI . A SUO AVVISO , DISPOSITIVI DI QUESTO GENERE PERMETTONO DI ASSICURARE BUONE PROSPETTIVE DI MERCATO A TALUNI PRODOTTI SFAVORITI DAI COSTI DI PRODUZIONE , SENZA CHE SI RENDA NECESSARIO RICORRERE A QUESTO FINE A SISTEMI DI ALIQUOTE D ' IMPOSTA DIFFERENZIATE .    16 DI FRONTE A QUESTE PRESE DI POSIZIONE , LA CORTE FA RILEVARE CHE , NELLA SENTENZA HANSEN & BALLE , ESSA HA AMMESSO - NELL ' ATTUALE FASE DI EVOLUZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO - LA LEGITTIMITA DI TALUNE ESENZIONI E RIDUZIONI D ' IMPOSTA , MA A CONDIZIONE CHE GLI STATI MEMBRI CHE CONCEDONO TALI AGEVOLAZIONI FISCALI LE ESTENDANO ALLE MERCI IMPORTATE CHE SODDISFANO LE STESSE CONDIZIONI . OCCORRE SOTTOLINEARE CHE LA LEGITTIMITA DI TALI REGIMI DI FAVORE E STATA RICONOSCIUTA SOPRATTUTTO PER PERMETTERE LA CONSERVAZIONE DI PRODUZIONI E DI IMPRESE CHE , SENZA QUESTE SPECIALI AGEVOLAZIONI , NON SAREBBERO PIU REDDITIZIE A CAUSA DELL ' AUMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE . PER CONTRO , NON E LECITO INTENDERE LE CONSIDERAZIONI SVOLTE NELLA CITATA SENTENZA NEL SENSO CH ' ESSE POSSONO GIUSTIFICARE DISPARITA FISCALI DI CARATTERE DISCRIMINATORIO O PROTEZIONISTICO .       LA LEGISLAZIONE VIGENTE E L ' IMPOSTAZIONE DELLA CONTROVERSIA   17 LA LEGISLAZIONE DANESE VIGENTE AL MOMENTO DELLA CONTROVERSIA , VALE A DIRE IL TESTO UNICO 4 APRILE 1978 , N . 151 , RELATIVO AI DIRITTI D ' ACCISA SULLE ACQUAVITI , ALL ' ART . 2 , STABILISCE CHE I DIRITTI D ' ACCISA SONO FISSATI COME SEGUE :   1 ) PER L ' AKVAVIT E LO SNAPS ( PRODOTTI DESIGNATI IN PROSIEGUO CON L ' UNICO TERMINE DI ' AKVAVIT ' , DATA LA SINONIMIA DELLE DUE ESPRESSIONI ) 167,50 DKR PER LITRO DI ALCOOL ETILICO PURO E  2)PER GLI ' ALTRI PRODOTTI ' , 257,15 DKR PER LITRO DI ALCOOL ETILICO PURO .    18 NELL ' ART . 3 DELLA STESSA LEGGE , I PRODOTTI CHE FRUISCONO DELL ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA STABILITA DAL N . 1 DELL ' ART . 2 SONO DEFINITI COME PRODOTTI OTTENUTI DA ALCOOL NEUTRI E COMPRENDENTI , NELLA LORO COMPOSIZIONE , ESSENZE AROMATICHE VEGETALI E , INOLTRE , ' NON AVENTI LE CARATTERISTICHE DEL GIN , DELLA VODKA , DEL GINEPRO , DEL WACHOLDER O DI ALTRI PRODOTTI SIMILARI , NE LE STESSE CARATTERISTICHE DEL LIQUORE , DEL PUNCH , DEL BITTER O DELLE BEVANDE ALCOLICHE A BASE DI ANICE , DEL RHUM , DELLE ACQUAVITI A BASE DI FRUTTA E DI ALTRE ACQUAVITI , IL CUI GUSTO TIPICO DERIVA DALLA DISTILLAZIONE O DALLA MATURAZIONE ' .    19 IN VIA PRELIMINARE , IL GOVERNO DANESE ANALIZZA IL RAPPORTO TRA L ' ART . 95 , SUL QUALE LA COMMISSIONE HA BASATO IL SUO RICORSO , E L ' ART . 99 , RELATIVO ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI FISCALI . ESSO SOLLEVA LA QUESTIONE DEL SE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 NON SIA SUBORDINATA ALLA MESSA IN ATTO DI QUESTA ARMONIZZAZIONE . POICHE GLI STATI MEMBRI SONO RIMASTI AUTONOMI NELLA SCELTA DELLA LORO POLITICA FISCALE E NELLA FISSAZIONE DEI TRIBUTI , LE EVENTUALI INCIDENZE DI UN REGIME FISCALE SUL FUNZIONAMENTO NORMALE DEL MERCATO COMUNE DOVREBBERO VENIRE ELIMINATE MEDIANTE L ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI CONTEMPLATA DALL ' ART . 99 . LA COMMISSIONE NON POTREBBE ARBITRARIAMENTE CERCARE D ' IMPORRE DETTA ARMONIZZAZIONE APPELLANDOSI ALL ' ART . 95 , INVECE DI ATTENERSI ALLA PROCEDURA CONTEMPLATA DALL ' ART . 99 .    20 E FUORI DUBBIO CHE LA DISPARITA TRA I REGIMI FISCALI NAZIONALI ED IN PARTICOLARE LE DIFFERENZE TRA LE ALIQUOTE D ' IMPOSTA , PARTICOLARMENTE ACCENTUATE PER QUANTO RIGUARDA LA TASSAZIONE DELL ' ALCOOL , RAPPRESENTANO UN OSTACOLO PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E PER LO SVILUPPO DEGLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI . TUTTAVIA , LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DI ARMONIZZAZIONE CONTEMPLATO DALL ' ART . 99 NON PUO COSTITUIRE UN PRESUPPOSTO PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 . INDIPENDENTEMENTE DALLE REALI DIFFERENZE TRA I REGIMI FISCALI NAZIONALI , L ' ART . 95 CONTIENE UN IMPERATIVO FONDAMENTALE , DIRETTAMENTE CONNESSO AL DIVIETO , IM    POSTO AGLI STATI MEMBRI , DI APPLICARE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DAZI DOGANALI E TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE , E CIOE PRESCRIVE L ' ABOLIZIONE , ANCOR PRIMA DELL ' ARMONIZZAZIONE , DI QUALSIASI PRATICA FISCALE NAZIONALE CHE POSSA PROVOCARE DISCRIMINAZIONI A DANNO DEI PRODOTTI IMPORTATI O ABBIA EFFETTO PROTEZIONISTICO NEI CONFRONTI DI DETERMINATE PRODUZIONI NAZIONALI . RISULTA QUINDI CHE GLI ARTT . 95 E 99 PERSEGUONO FINALITA DISTINTE , IN QUANTO L ' UNO HA LO SCOPO DI ELIMINARE IMMEDIATAMENTE LE PRATICHE FISCALI DISCRIMINATORIE O PROTEZIONISTICHE , MENTRE L ' ALTRO HA LO SCOPO DI RIDURRE GLI OSTACOLI DERIVANTI , PER GLI SCAMBI , DALLA DISPARITA TRA I SISTEMI FISCALI NAZIONALI , ANCHE SE QUESTI VENGONO APPLICATI SECONDO CRITERI NON DISCRIMINATORI .    21 DETTO ARGOMENTO VA QUINDI RESPINTO , SICCHE IL RICORSO VA CONSIDERATO SOLO SOTTO IL PROFILO IN CUI LO HA PROSPETTATO LA COMMISSIONE , CIOE NELL ' AMBITO DELL ' ART . 95 .   VALUTAZIONE DEL REGIME FISCALE CONTESTATO   22 LA COMMISSIONE RITIENE CHE IL SISTEMA FISCALE DANESE SIA DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DELLE ACQUAVITI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI IN QUANTO LA MAGGIOR PARTE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE , COSTITUITA DALL ' AKVAVIT , FRUISCE DI UN ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA RIDOTTA , MENTRE LE BEVANDE ALCOLICHE SIMILARI O CONCORRENTI IMPORTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI SONO SOGGETTE - A PRESCINDERE DA TRASCURABILI QUANTITATIVI CHE HANNO LE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELL ' AKVAVIT DEFINITE DALLA LEGGE - AD UN ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA PIU ALTA .    23 A QUESTO PROPOSITO LA COMMISSIONE HA PRODOTTO I SEGUENTI DATI , CHE IL GOVERNO DANESE NON CONTESTA : DURANTE IL 1977 , SCELTO COME ANNO DI RIFERIMENTO , SU UN CONSUMO TOTALE DI 9 240 000 LITRI DI ALCOOL PURO , 5 787 000 LITRI HANNO FRUITO DELL ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA RIDOTTA ; DI QUESTI , 5 728 000 LITRI SONO STATI PRODOTTI IN DANIMARCA , MENTRE SOLTANTO 59 000 LITRI SONO STATI IMPORTATI , DEI QUALI CIRCA 34 000 LITRI PROVENIVANO DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ED IL RIMANENTE DA PAESI TERZI . QUANTO ALLE ALTRE ACQUAVITI , IL CUI CONSUMO , ESPRESSO IN CONTENUTO DI ALCOOL PURO E STATO PARI A 3 452 000 LITRI DURANTE L ' ANNO DI RIFERIMENTO , 1 118 000 LITRI ERANO DI PRODUZIONE NAZIONALE , MENTRE 2 334 000 LITRI ERANO D ' IMPORTAZIONE .        24 SECONDO LA COMMISSIONE , QUESTI DATI DIMOSTRANO CHE IL TASSO D ' IMPOSTA RIDOTTO VA A VANTAGGIO QUASI ESCLUSIVO DI UN TIPO DI ALCOOL CHE RAPPRESENTA LA MAGGIOR PARTE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE , MENTRE L ' ALIQUOTA FISCALE PIU ONEROSA SI APPLICA A TUTTE LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE , CATEGORIA COMPOSTA IN MAGGIORANZA ( CIOE PER I DUE TERZI CIRCA ) DI PRODOTTI IMPORTATI . NEL COMPLESSO , QUESTO SISTEMA D ' IMPOSTA RISULTEREBBE QUINDI NETTAMENTE DISCRIMINATORIO PER LE ACQUAVITI IMPORTATE . COME TALE , DETTO REGIME SAREBBE INCOMPATIBILE CON L ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO , A TERMINI DEL QUALE UNO STATO MEMBRO NON PUO GRAVARE I PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI DI TRIBUTI INTERNI SUPERIORI A QUELLI GRAVANTI SUI PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI . ANCHE QUALORA NON SI RAVVISASSE ALCUNA SIMILARITA TRA L ' AKVAVIT E LE ALTRE ACQUAVITI CONTEMPLATE DALLA LEGGE DANESE , LA COMMISSIONE RITIENE CHE LA DIFFERENZIAZIONE OPERATA DA QUESTA LEGGE ABBIA COMUNQUE L ' EFFETTO DI TUTELARE INDIRETTAMENTE LA PRODUZIONE NAZIONALE D ' AKVAVIT , AI SENSI DELL ' ART . 95 , 2* COMMA .    25 IL GOVERNO DANESE CONTESTA IL PUNTO DI VISTA DELLA COMMISSIONE , SECONDO CUI TUTTI GLI ALCOOL DA BOCCA PRODOTTI MEDIANTE DISTILLAZIONE DOVREBBERO VENIR CONSIDERATI COME PRODOTTI SIMILARI AI SENSI DEL 1* COMMA DELL ' ART . 95 . ESSO RITIENE CHE IL TRATTATO NON VIETI AGLI STATI MEMBRI DI SUDDIVIDERE IN CATEGORIE I DIVERSI PRODOTTI ALCOLICI ONDE ASSOGGETTARLI AD ALIQUOTE D ' IMPOSTA DIFFERENZIATE . LA STESSA CORTE DI GIUSTIZIA AVREBBE AMMESSO , NELLA SUA SENTENZA HANSEN & BALLE , GIA CITATA , CHE GLI STATI MEMBRI HANNO FACOLTA DI OPERARE ALCUNE DIFFERENZIAZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SULL ' ALCOOL . IL GOVERNO CONVENUTO RITIENE CHE LO STATO DANESE SIA DUNQUE LEGITTIMATO A CONSERVARE UNA DIFFERENZIAZIONE TRA LE ALIQUOTE D ' IMPOSTA IN FUNZIONE DELLE QUALITA PARTICOLARI CHE CARATTERIZZANO I PRODOTTI COLLOCATI NELL ' UNA O NELL ' ALTRA DELLE DUE CATEGORIE CONTEMPLATE DALLA SUA LEGISLAZIONE FISCALE . IL GOVERNO DANESE E DEL PARERE CHE LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI FORNISCANO UN CRITERIO CHE CONSENTE DI DISTINGUERE L ' ACQUAVITE RISPETTO A TUTTE LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE . A SOSTENGO DI QUESTA AFFERMAZIONE , ESSO PRODUCE RICERCHE DI MERCATO DA CUI RISULTA CHE L ' AKVAVIT , PER EFFETTO DELLE ABITUDINI ALIMENTARI DANESI , VIENE CONSUMATA PRINCIPALMENTE DURANTE I PASTI , PER ACCOMPAGNARE PIATTI TIPICI , SICCHE ESSA NON PUO VENIR CONSIDERATA PRODOTTO ASSIMILATO AD ALTRE ACQUAVITI .    26 INOLTRE , IL GOVERNO DANESE RICHIAMA L ' ATTENZIONE SUL FATTO CHE IL REGIME FISCALE CONTESTATO NON FA ALCUNA DISTINZIONE TRA PRODOTTI IMPORTATI E PRODOTTI NAZIONALI . A SECONDA DELLA LORO CLASSIFICAZIONE NELL ' AMBITO DELLE CATEGORIE FISCALI PREVISTE DALLA LEGGE , I PRODOTTI VENGONO TASSATI IN BASE ALL ' ALIQUOTA CORRISPONDENTE , INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO ORIGINE ; COSI L ' AKVAVIT IMPORTATA E SOGGETTA ALLA STESSA ALIQUOTA D ' IMPOSTA PREVISTA PER L ' AKVAVIT NAZIONALE , MENTRE LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE NAZIONALI SONO SOGGETTE ALLA STESSA ALIQUOTA D ' IMPOSTA     VIGENTE PER I PRODOTTI IMPORTATI . LE QUOTE DI MERCATO DETENUTE DAI VARI PRODOTTI NON AVREBBERO ALCUNA IMPORTANZA AI FINI DELLA VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA DELLA LEGGE DANESE CON L ' ART . 95 . RISULTEREBBE QUINDI CHE , NEL SISTEMA DELLA LEGGE DANESE , L ' APPLICAZIONE DELL ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA PIU ELEVATA NON HA NULLA A CHE VEDERE CON IL TRANSITO IN FRONTIERA DELLA MERCE .    27 IL GOVERNO DANESE RICORDA ANCORA CHE , DURANTE UN CERTO PERIODO , LE BEVANDE ALCOLICHE SONO STATE SOGGETTE AD UN REGIME FISCALE MISTO NEL QUALE , OLTRE AD UN DAZIO SPECIFICO , SI APPLICAVA UN DAZIO CALCOLATO ' AD VALOREM ' . IL DIRITTO DI ACCISA RISCOSSO IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE ATTUALE SAREBBE IN REALTA NULL ' ALTRO CHE UN TIPO D ' IMPOSTA ' AD VALOREM ' . QUESTA CIRCOSTANZA SPIEGHEREBBE PERCHE L ' AKVAVIT , CHE E UN PRODOTTO A BASSO PREZZO , GODE DI UN ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA PIU FAVOREVOLE RISPETTO ALLE ALTRE ACQUAVITI , I CUI COSTI DI PRODUZIONE SONO PIU ALTI . NULLA IMPEDIREBBE PERALTRO ALLA DANIMARCA DI RIPRISTINARE IL VECCHIO SISTEMA ; UN ' IMPOSTA APPLICATA SECONDO QUESTO METODO SI RISOLVEREBBE IN UN ULTERIORE SGRAVIO PER L ' ACQUAVITE , MENTRE LE ACQUAVITI AD ALTO COSTO DI PRODUZIONE , COME IL WHISKY E IL COGNAC , VERREBBERO COLPITE IN MODO ANCORA PIU GRAVOSO .    28 QUANTO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 , 2* COMMA , IL GOVERNO DANESE OSSERVA CHE LA REALE ALTERNATIVA OFFERTA AI CONSUMATORI E LA SCELTA TRA AKVAVIT E BIRRA , DA UNA PARTE , E VINO , DALL ' ALTRA ; LE POSSIBILITA DI SOSTITUZIONE SONO INVECE TRASCURABILI TRA L ' AKVAVIT E LE ALTRE ACQUAVITI . ORBENE , PER APPLICARE L ' ART . 95 , 2* COMMA , IL CRITERIO DECISIVO E UNA NOTEVOLE ELASTICITA INCROCIATA TRA I PRODOTTI ; SICCHE UN LEGGERO AUMENTO DEL PREZZO DI UN PRODOTTO AVREBBE L ' EFFETTO DI SPOSTARE GRAN PARTE DELLA DOMANDA VERSO L ' ALTRO . IL GOVERNO DANESE RICORDA A QUESTO PROPOSITO I CRITERI CHE LA CORTE HA APPLICATO PER DELIMITARE I MERCATI DI CUI TRATTASI , AL FINE DELL ' APPLICAZIONE DELLE NORME DEL TRATTATO IN MATERIA DI CONCORRENZA . DAL CANTO SUO , LA COMMISSIONE NON AVREBBE PRODOTTO ALCUN ELEMENTO DI PROVA ONDE DIMOSTRARE L ' ESISTENZA DI UN EFFETTO PROTEZIONISTICO , PRIMO PRESUPPOSTO PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 , 2* COMMA .    29 NELLE CONCLUSIONI PRESENTATE IN SUBORDINE ED ESPOSTE NEL CONTRORICORSO , IL GOVERNO DANESE CHIEDE ALLA CORTE DI LIMITARE EVENTUALMENTE LA DECLARATORIA DELL ' INOSSERVANZA ALL ' AMBITO DI QUEI PRODOTTI CHE , AVENDO UNA SPECIALE AFFINITA CON L ' AKVAVIT , DOVREBBERO VENIR ASSIMILATI AD ESSA SOTTO L ' ASPETTO FISCALE , E DI RESPINGERE IL RICORSO PER IL RESTO .    30 TRA GLI ARGOMENTI SVOLTI DAL GOVERNO DANESE , SI DEVE DISATTENDERE ANZITUTTO QUELLO CON CUI SI SOSTIENE CHE IL SISTEMA LITIGIOSO SAREBBE NULL ' ALTRO CHE UN REGIME ADATTATO D ' IMPOSTA ' AD VALOREM ' . OGNI SISTEMA FISCALE VA INFATTI VALUTATO ALLA LUCE DELL ' ART . 95 PER QUELLO CHE E IN REALTA , E NON IN FUNZIONE DI UN     SISTEMA FISCALE VIGENTE IN PRECEDENZA O CHE EVENTUALMENTE POTREBBE SOSTITUIRE QUELLO VIGENTE . INOLTRE , SI DEVE SOTTOLINEARE IL CARATTERE CONTRADDITTORIO DELLA TESI SOSTENUTA SU QUESTO PUNTO DAL GOVERNO DANESE . TRA LE ACQUAVITI ASSOGGETTATE ALL ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA PIU ALTA , A NORMA DELL ' ART . 3 DELLA LEGGE DANESE , VI SONO INFATTI VARI PRODOTTI CHE , ESSENDO FABBRICATI IN BASE AD ALCOOL NEUTRO , POSSONO CONSIDERARSI COME ACQUAVITI A BUON MERCATO , AL PARI DELL ' AKVAVIT . IN UN SISTEMA D ' IMPOSTA ' AD VALOREM ' , ESSI DOVREBBERO QUINDI FRUIRE DELLO STESSO VANTAGGIO FISCALE OFFERTO ALL ' AKVAVIT . IL FATTO CHE QUESTI PRODOTTI SIANO ASSIMILATI , AI FINI DELLA TASSAZIONE , AI PRODOTTI CARATTERIZZATI DA UN COSTO PIU ALTO DIMOSTRA CHE IL SISTEMA DI TASSAZIONE ATTUALMENTE IN VIGORE NON HA LE CARATTERISTICHE DI UNA TASSAZIONE ' AD VALOREM ' .    31 LA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITA DEL SISTEMA FISCALE DANESE CON L ' ART . 95 FA SORGERE UN PROBLEMA SPECIALE , IN QUANTO L ' ALIQUOTA DI FAVORE CONTEMPLATA DALLA LEGISLAZIONE DANESE VA A VANTAGGIO DI UN SOLO PRODOTTO , DEFINITO IN MODO PRECISO DALLA LEGGE , AD ESCLUSIONE DI TUTTE LE ALTRE ACQUAVITI . SI TRATTA DUNQUE DI VALUTARE L ' ESISTENZA DI UN RAPPORTO DI SIMILARITA O DI CONCORRENZA TRA UN PRODOTTO SINGOLO ED UN NUMERO INDETERMINATO DI PRODOTTI , ALCUNI DEI QUALI VENGONO INDICATI DALLA LEGGE , MENTRE ALTRI NON SONO SPECIFICATI .    32  IN PROPOSITO E OPPORTUNO OSSERVARE , IN PRIMO LUOGO , CHE TRA I PRODOTTI ASSOGGETTATI ALL ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA PIU ALTA FIGURANO VARIE BEVANDE , SINGOLARMENTE DESIGNATE E AVENTI CARATTERISTICHE ANALOGHE A QUELLE DELL ' AKVAVIT , IN QUANTO VENGONO NORMALMENTE FABBRICATE A BASE DI ALCOOL NEUTRO E IN QUANTO DEVONO LE LORO CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE AD ESSENZE AROMATICHE AGGIUNTE IN UN SECONDO TEMPO . SI DEVE SUPPORRE CHE E PROPRIO IN RAGIONE DELLA LORO SIMILARITA CHE DETTI PRODOTTI SONO STATI ESPRESSAMENTE ELENCATI TRA LE ACQUAVITI SOGGETTE AD UN ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA PIU ALTA . PER QUESTE BEVANDE , L ' INFRAZIONE ALL ' ART . 95 , 1* COMMA , E QUINDI PATENTE .    33 PER LE ALTRE NUMEROSE BEVANDE ALCOLICHE CHE LA LEGISLAZIONE DANESE ASSOGGETTA ALL ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA PIU ALTA E IMPOSSIBILE DIMOSTRARE CON CERTEZZA QUANTE DI ESSE SIANO ACQUAVITI CHE POSSANO VENIR DEFINITE SIMILARI ALL ' AKVAVIT AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , E QUANTE DI ESSE SIANO PRODOTTI CHE , NON POTENDO ESSERE QUALIFICATI SIMILARI , SI TROVANO IN RAPPORTO DI CONCORRENZA CON L ' AKVAVIT , IN QUANTO AD ESSA SOSTITUIBILI , COME CONTEMPLATO AL 2* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO .    34 LA CORTE RITIENE SUPERFLUO PRONUNZIARSI SU QUESTO PUNTO PER RISOLVERE LA PRESENTE CONTROVERSIA . INFATTI , ANCHE SE ESISTONO DUBBI CIRCA I LIMITI ENTRO CUI I VARI PRODOTTI ALCOLICI CLASSIFICATI DALLA LEGISLAZIONE DANESE NELLA CATEGORIA FISCALE COLPITA PIU PESANTEMENTE VADANO CONSIDERATI COME PRODOTTI SIMILARI     ALL ' AKVAVIT AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , NON SI PUO RAGIONEVOLMENTE CONTESTARE CHE TUTTE QUESTE BEVANDE SI TROVANO , SENZA ECCEZIONE , IN RAPPORTO DI CONCORRENZA , QUANTOMENO PARZIALE , CON IL PRODOTTO FAVORITO DALLA LEGISLAZIONE DANESE .    35 IN REALTA , COME E STATO DETTO IN PRECEDENZA , LE BEVANDE ALCOLICHE CONTEMPLATE DALLA LEGISLAZIONE DANESE , IN QUANTO PRODOTTI DELLA DISTILLAZIONE , HANNO IN COMUNE CON L ' AKVAVIT SUFFICIENTI CARATTERISTICHE PER OFFRIRE , QUANTOMENO IN DETERMINATI CASI , UNA SCELTA ALTERNATIVA AL CONSUMATORE . A MOTIVO DELLE LORO QUALITA MOLTO DIVERSIFICATE , QUESTE BEVANDE SONO IDONEE A FAR CONCORRENZA ALL ' AKVAVIT , A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE . IL FATTO CHE IN DANIMARCA L ' AKVAVIT SIA PRESCELTA DAI CONSUMATORI PER ACCOMPAGNARE DETERMINATI PIATTI TIPICI NON ESCLUDE CHE QUESTA BEVANDA POSSA ANCHE SERVIRE AD ALTRI USI E SIA COSI , QUANTO MENO IN PARTE , SOSTITUIBILE AD UN NUMERO INDETERMINATO DI ALTRI TIPI DI ACQUAVITE . SI PUO QUINDI AFFERMARE CHE , NELLA MISURA IN CUI NON SONO BEVANDE SIMILARI ALL ' AKVAVIT , AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , LE BEVANDE ALCOLICHE GRAVATE DALL ' ALIQUOTA FISCALE PIU ELEVATA RISULTANO COMUNQUE PRODOTTI CON ESSA CONCORRENTI , AI SENSI DELL ' ART . 95 , 2* COMMA .    36 CONSIDERATO DI PER SE , IL SISTEMA FISCALE ISTITUITO DALLA LEGISLAZIONE DANESE RIVELA INNEGABILI CARATTERISTICHE DISCRIMINATORIE O PROTEZIONISTICHE . PUR SE NON OPERA ALCUNA DISTINZIONE FORMALE IN FUNZIONE DELL ' ORIGINE DEI PRODOTTI , ESSO E STATO STRUTTURATO IN MODO TALE CHE LA MAGGIOR PARTE DELLA PRODUZIONE NAZIONALE DI ALCOOL RIENTRA NELLA CATEGORIA FISCALE MAGGIORMENTE AGEVOLATA , MENTRE LA GRANDE MAGGIORANZA DEI PRODOTTI IMPORTATI RIENTRA NELLA CATEGORIA TASSATA PIU PESANTEMENTE . QUESTE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA NON VENGONO MENO PER IL SEMPLICE FATTO CHE UNA MINIMA PARTE DELL ' ALCOOL IMPORTATO FRUISCE DELL ' ALIQUOTA FISCALE PIU FAVOREVOLE , MENTRE , DA PARTE SUA , UNA CERTA QUOTA DELLA PRODUZIONE NAZIONALE RIENTRA NELLA STESSA CATEGORIA D ' IMPOSTA IN CUI CONO COLLOCATI GLI ALCOOL IMPORTATI . RISULTA QUINDI CHE IL SISTEMA FISCALE E CONCEPITO IN MODO TALE DA FAVORIRE AMPIAMENTE UNA PRODUZIONE NAZIONALE TIPICA , MENTRE DANNEGGIA NELLA STESSA MISURA LE ACQUAVITI IMPORTATE .    37 IN CONCLUSIONE , SI DEVE CONSTATARE CHE IL SISTEMA DI TASSAZIONE APPLICATO ALLE ACQUAVITI NEL REGNO DI DANIMARCA , QUALE RISULTA DA ULTIMO DAL TESTO UNICO 4 APRILE 1978 , E INCOMPATIBILE CON I DETTAMI DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO , SENZA CHE SIA NECESSARIO DISTINGUERE IN PROPOSITO TRA IL 1* E IL 2* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO . NE CONSEGUE CHE LE CONCLUSIONI PRESENTATE IN SUBORDINE DAL GOVERNO DANESE NEL CONTRORICORSO SONO PRIVE DI OGGETO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  38 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    39 IL CONVENUTO E RIMASTO SOCCOMBENTE ; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* APPLICANDO UNA TASSAZIONE DIFFERENZIATA ALLE ACQUAVITI , COME RISULTA DAL TESTO UNICO 4 APRILE 1978 , N . 151 , IL REGNO DI DANIMARCA E VENUTO MENO , PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE .   2* IL REGNO DI DANIMARCA E CONDANNATO ALLE SPESE .