CELEX: 61981CJ0011
Language: it
Date: 1982-04-01
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 1° aprile 1982. # Firma Anton Dürbeck contro Commissione delle Comunità europee. # Misure di salvaguardia applicabili all'importazione di mele da tavola. # Causa 11/81.

Avis juridique important

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61981J0011

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 1 APRILE 1982.  -  FIRMA ANTON DUERBECK CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  MISURE DI SALVAGUARDIA APPLICABILI ALL'IMPORTAZIONE DI MELE DA TAVOLA.  -  CAUSA 11/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 01251

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

PROCEDURA - DEDUZIONE DI MEZZI NUOVI IN CORSO DI CAUSA - CONDIZIONE - ELEMENTO NUOVO - NOZIONE  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 42 , PAR  2 )    

Massima

IL FATTO NUOVO , PER POTER GIUSTIFICARE LA DEDUZIONE DI UN MEZZO NUOVO IN CORSO DI CAUSA , NON DOVEVA ESISTERE O NON DOVEVA ESSERE NOTO AL RICORRENTE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO . ORBENE , POICHE GLI ATTI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE GODONO DI UNA PRESUNZIONE DI VALIDITA FINTANTOCHE LA CORTE NON DI CHIARI EVENTUALMENTE CHE SONO INCOMPATIBILI CON I TRATTATI CHE ISTITUISCONO LE COMUNITA , LA SENTENZA DELLA CORTE CHE ACCERTI LA MANCANZA DI ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DI UN ATTO NON PUO ESSERE CONSIDERATA COME UN ELEMENTO CHE CONSENTA DI DEDURRE UN NUOVO MEZZO NELL ' AMBITO DI UN ALTRO PROCEDIMENTO .    

Parti

NELLA CAUSA 11/81 , FIRMA ANTON DURBECK , CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO , CON GLI AVVOCATI EHLE , FELDMANN , SCHILLER E EYL , DEL FORO DI COLONIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . JORN SACK , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN     LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA , PROPOSTA A NORMA DELL ' ART . 215 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , DI RISARCIMENTO DEI DANNI PRESENTI E FUTURI CHE LA RICORRENTE HA SUBITO A CAUSA DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA ALL ' IMPORTAZIONE DI MELE DA TAVOLA DAL CILE , STABILITE DAL COMBINATO DISPOSTO DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 5 APRILE 1979 , N . 687 ( GU N . L 86 , PAG . 18 ) E DEI REGOLAMENTI MODIFICATIVI ( CEE ) DELLA COMMISSIONE , 23 APRILE 1979 , N . 797 ( GU N . L 101 , PAG . 7 ) E 12 GIUGNO 1979 , N . 1152 ( GU N . L 144 , PAG . 13 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 21 GENNAIO 1981 , LA DITTA ANTON DURBECK ( IN PROSIEGUO : DURBECK ), CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO , HA PROPOSTO UN RICORSO AI SENSI DELL ' ART . 215 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , DIRETTO AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI PRESENTI O FUTURI , SUBITI A CAUSA DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA ALL ' IMPORTAZIONE DI MELE DA TAVOLA ORIGINARIE DEL CILE , ADOTTATE COL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 5 APRILE 1979 , N . 687 ( GU  N . L 86 , PAG . 18 ), MODIFICATO DAI REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 23 APRILE 1979 , N . 797 ( GU N . L 101 , PAG . 7 ) E 12 GIUGNO 1979 , N . 1152 ( GU N . L 144 , PAG . 13 ).    2 A SOSTEGNO DEL RICORSO , LA DURBECK HA DEDOTTO CHE IL REGOLAMENTO N . 687/79 , CHE STABILIVA LE MISURE DI SALVAGUARDIA , NONCHE I REGOLAMENTI MODIFICATIVI NN . 797/79 E 1152/79 , POICHE NON CONTENEVANO UNA DISCIPLINA TRANSITORIA DI CUI AVREBBE POTUTO FRUIRE SOPRATTUTTO LA RICORRENTE , ERANO ILLEGITTIMI PER I SEGUENTI MOTIVI :   - MANCANZA DI FONDAMENTO GIURIDICO PER CONCLUDERE ACCORDI DI AUTOLIMITAZIONE ;   - TRASGRESSIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 29 DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 , E DEGLI ARTT . 1 , 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 2707/72 ;   - TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DEL RISPETTO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO ;   - TRASGRESSIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 37 DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 E DEGLI ARTT . 39 E 110 DEL TRATTATO CEE ;   - TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO GENERALE DI NON DISCRIMINAZIONE .     3 IL 5 MAGGIO 1981 , PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTALE DALLO HESSISCHES FINANZGERICHT NELLA CAUSA 112/80 E VERTENTE SULLA VALIDITA DEI SUDDETTI REGOLAMENTI , LA CORTE HA DICHIARATO CHE ' L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOLLEVATA NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 687/79 , 797/79 E 1152/79 ' .        4 ALL ' UDIENZA DEL 19 NOVEMBRE 1981 , LA DURBECK HA DICHIARATO CHE , CONSIDERATA LA SENTENZA DELLA CORTE NELLA CAUSA 112/80 , RINUNCIAVA AD INSISTERE SULL ' INVALIDITA DEI REGOLAMENTI NN . 687/79 , 797/79 E 1152/79 NELL ' AMBITO DELLA CAUSA 11/81 . ESSA HA TUTTAVIA TENUTA FERMA LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI , SOSTENENDO CHE UNA PARTE DEI MEZZI PROPOSTI NEL RICORSO , SOPRATTUTTO QUELLI RIGUARDANTI LA TRASGRESSIONE DEI PRINCIPI DI NON DISCRIMINAZIONE E DI TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO , POTEVANO INVOCARSI ANCHE SENZA CONTESTARE LA VALIDITA DEI SUDDETTI REGOLAMENTI . ESSA HA INOLTRE DEDOTTO UN NUOVO MEZZO RIGUARDANTE LA POSSIBILITA DI FAR VALERE LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER ATTI LEGITTIMI .    5 CIO PREMESSO , SI TRATTA ANZITUTTO DI ACCERTARE SE I MEZZI CHE LA RICORRENTE INTENDE TENER FERMI CORRISPONDANO EFFETTIVAMENTE AI MEZZI DEDOTTI NELL ' ATTO INTRODUTTIVO OVVERO SI TRATTI IN REALTA DI NUOVI MEZZI PROPOSTI IN CORSO DI CAUSA , LA CUI AMMISSIBILITA E SUBORDINATA ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ART . 42 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . BISOGNA INOLTRE SOTTOLINEARE CHE QUALUNQUE MEZZO CHE SI RISOLVA NEL CONTESTARE LA VALIDITA DEI REGOLAMENTI NN . 687/79 , 797/79 E 1152/79 PER MOTIVI IDENTICI A QUELLI CHE LA CORTE HA GIA TRATTATO E DISATTESO NELLA SENTENZA 5 MAGGIO 1981 , VA RESPINTO .   SULLA TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DI NON-DISCRIMINAZIONE   6 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA CONSTATAZIONE , CONTENUTA NEI PUNTI DA 52 A 54 DELLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA 5 MAGGIO 1981 , SECONDO CUI I REGOLAMENTI NN . 797/79 E 1152/79 MIRAVANO UNICAMENTE AD ADEGUARE L ' APPLICAZIONE DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA ALLE MERCI CHE ERANO GIA ' AVVIATE '  VERSO LA COMUNITA , AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 2707/72 , SI BASA PARZIALMENTE SU UN ERRORE DI FATTO , POICHE E NOTO INFATTI CHE LA MERCE LA CUI IMPORTAZIONE ERA AUTORIZZATA A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 1152/79 , E STATA AVVIATA VERSO LA COMUNITA SOLO DOPO IL 12 APRILE 1979 , DATA IN CUI , A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 797/79 , LE MELE DA TAVOLA DOVEVANO AVER LASCIATO UN PORTO CILENO .    7 IN PROPOSITO LA DURBECK SOTTOLINEA CHE , CON TELEX 10 APRILE 1979 , ESSA AVEVA CHIESTO CHE LA COMMISSIONE LA AUTORIZZASSE AD IMPORTARE , ENTRO IL 10 O IL 15 MAGGIO 1979 , CIRCA 2 000 TONNELLATE DI MELE DA TAVOLA CILENE GIA PRONTE PER L ' IMBARCO , E CHE LA COMMISSIONE LE AVEVA DATO , ALLA STESSA DATA , UNA RISPOSTA     NEGATIVA , PRECISANDO CHE I PRODOTTI CUI SI RIFERIVA IL TELEX NON POTEVANO ESSERE CONSIDERATI COME MERCI AVVIATE VERSO LA COMUNITA .    8 IL MEZZO SOPRA MENZIONATO E STATO PROPOSTO NELL ' ATTO INTRODUTTIVO ED E PERCIO AMMISSIBILE . INOLTRE , ANCHE SE SI RISOLVE IN SOSTANZA NEL CONTESTARE IL REGOLAMENTO N . 1152/79 IN QUANTO DISCRIMINATORIO , ESSO SI BASA SU UN ASPETTO CHE NON E STATO PRESO IN CONSIDERAZIONE NELLA CAUSA 112/80 . SI DEVE QUINDI ESAMINARE TALE MEZZO NELL ' AMBITO DELLA PRESENTE CAUSA .    9 LA COMMISSIONE HA OSSERVATO , CON RAGIONE , CHE IL TRATTAMENTO RISERVATO ALLA DURBECK NON E DISCRIMINATORIO . ESSA HA PRECISATO ALL ' UDIENZA CHE LE PARTITE DI MELE ORIGINARIE DEL CILE IMBARCATE DOPO IL 12 APRILE 1979 ERANO STATE DAPPRIMA BLOCCATE NEI DEPOSITI DELLA DOGANA DI UNO STATO MEMBRO E CHE LA LORO IMPORTAZIONE ERA STATA POI AUTORIZZATA UNICAMENTE IN BASE A CONSIDERAZIONI OGGETTIVE ED INDIPENDENTI DALL ' IDENTITA DELLE DITTE INTERESSATE , DOPO CHE SI ERA CONSTATATO CHE UNA PARTE DELLE MELE GIA IMPORTATE STAVA PER ESSERE RIESPORTATA DALLA COMUNITA . IL PICCOLO QUANTITATIVO SUPPLEMENTARE DI MELE LA CUI IMPORTAZIONE ERA DIVENUTA POSSIBILE NON AVREBBE RAGIONEVOLMENTE POTUTO ESSERE RIPARTITO TRA NUMEROSE DITTE , E SI ERA PERTANTO RITENUTO LOGICO DARE LA PREFERENZA ALLA MERCE CHE ERA GIA ARRIVATA IN UN PORTO COMUNITARIO .    10 LA SOLUZIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE NON TRAVALICA I LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE DI CUI ESSA DISPONE PER SVOLGERE I COMPITI AFFIDATILE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1035/72 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI .    11 CONSIDERATE QUESTE CIRCOSTANZE , NON SI PUO RITENERE DISCRIMINATORIO IL REGOLAMENTO N . 1152/79 . IL MEZZO VA PERTANTO RESPINTO .   SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO   12 LA DURBECK SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE HA TRASGREDITO IL PRINCIPIO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO OMETTENDO DI INFORMARLA DELLA POSSIBILITA D ' IMPORTARE ANCORA UNA CERTA QUANTITA DI MELE , NEL CASO IN CUI SI FOSSE CONSTATATO SUCCESSIVAMENTE CHE DELLE PARTITE DI MELE GIA IMPORTATE NON ERANO DESTINATE AL MERCATO COMUNITARIO .        13 TALE MEZZO NON CORRISPONDE A QUELLO PROPOSTO NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , IL QUALE MIRAVA A DIMOSTRARE CHE LA COMMISSIONE AVEVA TRASGREDITO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DELLA RICORRENTE CON LA STESSA ADOZIONE DI MISURE DI SALVAGUARDIA , E DEVE QUINDI CONSIDERARSI UN MEZZO NUOVO .    14 L ' ART . 42 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE STABILISCE CHE ' LA DEDUZIONE DI MEZZI NUOVI IN CORSO DI CAUSA E VIETATA A MENO CHE ESSI SI BASINO SU ELEMENTI DI DIRITTO E DI FATTO EMERSI DURANTE LA FASE SCRITTA ' . NELLA FATTISPECIE , LA RICORRENTE NON INVOCA NESSUN NUOVO ELEMENTO DI FATTO O DIRITTO AI SENSI DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE . IL MEZZO IN QUESTIONE E QUINDI INAMMISSIBILE .   SULLA RESPONSABILITA CHE PUO ADDOSSARSI ALLA COMMISSIONE PER IL FATTO DI AVER ADOTTATO MISURE LEGITTIME   15 SI DEVE OSSERVARE CHE QUESTO MEZZO E STATO DEDOTTO SOLO NELLA FASE ORALE E CHE QUINDI E UN MEZZO NUOVO , FONDATO SULLA SENTENZA DELLA CORTE 5 MAGGIO 1981 .    16 LA SENTENZA DELLA CORTE IN CAUSA 112/80 NON PUO TUTTAVIA CONSIDERARSI UN ELEMENTO CHE PERMETTA LA DEDUZIONE DI QUESTO NUOVO MEZZO A NORMA DELL ' ART . 42 , PAR  2 , SOPRAMENZIONATO .    17 IL FATTO NUOVO , PER POTER GIUSTIFICARE LA DEDUZIONE DI UN MEZZO NUOVO IN CORSO DI CAUSA , NON DOVEVA INFATTI ESISTERE O NON DOVEVA ESSERE NOTO AL RICORRENTE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO . ORBENE , POICHE GLI ATTI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE GODONO DI UNA PRESUNZIONE DI VALIDITA FINTANTOCHE LA CORTE NON DICHIARI EVENTUALMENTE CHE SONO INCOMPATIBILI CON I TRATTATI CHE ISTITUISCONO LE COMUNITA , LA SENTENZA PRONUNZIATA DALLA CORTE NELLA CAUSA 112/80 HA UNICAMENTE CONFERMATO UNA SITUAZIONE GIURIDICA DI CUI LA RICORRENTE ERA A CONOSCENZA NEL MOMENTO IN CUI HA PROPOSTO IL RICORSO .    18 STANDO COSI LE COSE , LA DURBECK POTEVA PREMUNIRSI SOLO DEDUCENDO NEL RICORSO STESSO , IN VIA SUBORDINATA , I MEZZI CHE RITENEVA DI POTER PROPORRE ANCHE NEL CASO IN CUI GLI ATTI IMPUGNATI FOSSERO STATI DICHIARATI LEGITTIMI .        19 ANCHE QUESTO MEZZO DEVE QUINDI DICHIARARSI INAMMISSIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . NELLA FATTISPECIE , LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA PERTANTO CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO PER QUANTO RIGUARDA IL MEZZO RELATIVO ALLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE .   2*IL RICORSO E IRRICEVIBILE PER QUANTO RIGUARDA GLI ALTRI MEZZI SOLLEVATI DALLA RICORRENTE .   3*LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .