CELEX: 61976CJ0019
Language: it
Date: 1976-07-13
Title: Sentenza della Corte del 13 luglio 1976. # Pietro Triches contro Caisse de compensation pour allocations familiales de la région liégeoise. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour de cassation - Belgio. # Causa 19-76.

Avis juridique important

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61976J0019

SENTENZA DELLA CORTE DEL 13 LUGLIO 1976.  -  PIETRO TRICHES CONTRO CAISSE DE COMPENSATION POUR ALLOCATIONS FAMILIALES DE LA REGION LIEGEOISE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO).  -  CAUSA 19/76.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01243 edizione speciale greca pagina 00469 edizione speciale portoghese pagina 00507

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE INVALIDITA - PENSIONI DOVUTE IN FORZA DELLE LEGGI DI PIU STATI MEMBRI - ASSEGNI FAMILIARI - DETERMINAZIONE - PAGAMENTO - REGIME  ( REGOLAMENTO N . 3 , ART . 42 , PAR  2 , MODIFICATO DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1/64 )   2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - DIRITTI ACQUISTATI IN FORZA DELLE LEGGI DI UN SOLO STATO MEMBRO - GARANZIA - PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL CONSIGLIO A NORMA DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE - SCELTA - METODI VALIDI - DISPARITA TRA LAVORATORI DOVUTE ALLE DIFFERENZE TRA I VARI REGIMI NAZIONALI - RISCHIO - AMMISSIBILITA   

Massima

1 . E VALIDO L ' ART . 42 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3 - COME MODIFICATO DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1/64 - RELATIVO AL DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI DEI BENEFICIARI DI PENSIONI O DI RENDITE DOVUTE IN FORZA DELLE LEGGI DI PIU STATI MEMBRI .   2 . I PROVVEDIMENTI EMANATI DAL CONSIGLIO PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 51 NON DEVONO AVERE PER EFFETTO DI PRIVARE I LAVORATORI MIGRANTI DEI DIRITTI ACQUISTATI IN FORZA DELLA SOLA LEGGE DELLO STATO MEMBRO IN CUI ESSI HANNO SVOLTO LA LORO ATTIVITA LAVORATIVA . TUTTAVIA , NESSUNA DELLE NORME DEL TRATTATO SOPRA CITATE PREGIUDICA LA FACOLTA , ATTRIBUITA ALLA SUDDETTA ISTITUZIONE DELL ' ART . 51 , DI SCEGLIERE A TAL FINE QUALSIASI METODO OBIETTIVAMENTE VALIDO , ANCHE SE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI NON COMPORTANO L ' ELIMINAZIONE TOTALE DEI RISCHI DI DISPARITA FRA I LAVORATORI , RISULTANTI DALLE DIFFERENZE FRA I REGIMI PREVIDENZIALI NAZIONALI INTERESSATI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 19-76 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PRESENTATA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  PIETRO TRICHES , RESIDENTE A BELLUNO ,   E CAISSE DE COMPENSATION POUR ALLOCATIONS FAMILIALES DE LA REGION LIEGOISE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DELL ' ART . 42 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 SETTEMBRE 1958 , N . 3 , RELATIVO ALLA ' SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI '  ( GU 1958 , PAG . 561 ) E , IN PARTICOLARE , SULLA COMPATIBILITA DI DETTA NORMA CON GLI ARTT . 3 , 48 , 51 E 117 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1/2 CON PROVVEDIMENTO 4 FEBBRAIO 1976 , PERVENUTO IN CANCELLERIA IL 23 FEBBRAIO SUCCESSIVO , LA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE VERTENTE SULLA VALIDITA DELL ' ART . 42 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3 - RELATIVO ALLA ' SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI '  ( GU N . 30 DEL 16 DICEMBRE 1958 , PAG . 561 ) - , MODIFICATO DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1963 N . 1/64 ( GU N . 1 , DELL ' 8 GENNAIO 1964 , PAG . 1 ) ED ATTUALMENTE NON PIU IN VIGORE , E IN PARTICOLARE SULLA COMPATIBILITA DEL SUDDETTO ART . 42 , N . 2 , CON GLI ARTT . 3 , 48 , 51 E 117 DEL TRATTATO CEE . TALE QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA VERTENTE SUL DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI DI UN CITTADINO ITALIANO - RICORRENTE PER CASSAZIONE NELLA CAUSA PRINCIPALE - CHE HA LAVORATO DAPPRIMA IN ITALIA , DAL 1938 AL 1945 , E SUCCESSIVAMENTE IN BELGIO , DAL 1946 AL 1960 , E CHE , RIMASTO INVALIDO NEL 1960 , GODE DI DUE PENSIONI D ' INVALIDITA , L ' UNA CONCESSAGLI IN FORZA DELLA LEGGE BELGA , L ' ALTRA IN CONFORMITA ALLA LEGGE ITALIANA .   3/4 L ' ART . 42 DEL REGOLAMENTO N . 3 , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 1/64 , DISPONE AL N . 1 CHE ' I BENEFICIARI DI UNA PENSIONE O DI UNA RENDITA DOVUTA IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE DI UN SOLO STATO MEMBRO E CHE RISIEDONO NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO HANNO DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DELLA LEGISLAZIONE DEL PAESE DEBITORE DELLA PENSIONE O DELLA RENDITA COME SE RISIEDESSERO IN QUESTO PAESE ' . PER QUANTO CONCERNE COLORO CHE FRUISCONO DI PENSIONI O DI RENDITE SPETTANTI IN FORZA DELLA LEGGE DI PIU STATI MEMBRI , IL N . 2 DEL SUDDETTO ART . 42 STABILISCE CHE ESSI ' HANNO DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DELLA LEGISLAZIONE  A ) DEL PAESE DI LORO RESIDENZA , SE RISIEDONO NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO IN CUI SI TROVA UNA DELLE ISTITUZIONI DEBITRICI DELLE LORO PENSIONI O DELLE LORO RENDITE ;   B ) DELLO STATO MEMBRO IN CUI HANNO COMPIUTO IL LORO PIU LUNGO PERIODO DI ASSICURAZIONE-VECCHIAIA , SE RISIEDONO NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO IN CUI NON SI TROVI NESSUNA DELLE ISTITUZIONI DEBITRICI DELLE LORO PENSIONI O DELLE LORO RENDITE , COME SE RISIEDESSERO NEL TERRITORIO DEL PRIMO STATO .   SE LA LEGISLAZIONE APPLICABILE IN VIRTU DEL PRESENTE PARAGRAFO NON PREVEDE ASSEGNI FAMILIARI PER I BENEFICIARI DI PENSIONI O DI RENDITE , I SUPPLEMENTI O MAGGIORAZIONI DI PENSIONE O DI RENDITA PER I FIGLI , PREVISTI DA QUESTA LEGISLAZIONE , SONO ASSIMILATI AGLI ASSEGNI FAMILIARI E PAGATI INTEGRALMENTE , IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 28 , N . 1 , LETTERA B ), SECONDA FRASE DEL PRESENTE REGOLAMENTO . '  5/6 POICHE LA PENSIONE D ' INVALIDITA SPETTANTE AL RICORRENTE IN ITALIA E STATA LIQUIDATA SOLO NEL 1969 , LA RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA CONSIDERATO L ' INTERESSATO COME AVENTE DIRITTO A PENSIONE IN FORZA DELLA SOLA LEGGE BELGA E GLI HA VERSATO , IN CONFORMITA ALL ' ART . 42 , N . 1 , GLI ASSEGNI FAMILIARI CONTEMPLATI DA TALE LEGGE NEL PERIODO 1* FEBBRAIO 1964 - 31 MARZO 1969 . A SEGUITO DELL ' ATTRIBUZIONE , AL RICORRENTE , DELLA PENSIONE ITALIANA , LA RESISTENTE , RICHIAMANDOSI ALL ' ART . 42 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3 , GLI HA CHIESTO IL RIMBORSO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI VERSATIGLI NEL PERIODO SUDDETTO .   7 A NORMA DELL ' ART . 42 , N . 2 , ULTIMO COMMA , IL RICORRENTE HA DIRITTO AI SUPPLEMENTI DI PENSIONE ITALIANI PER FIGLI A CARICO , CALCOLATI IN CONFORMITA ALL ' ART . 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 , MA SENZA RIPARTIZIONE PRORATA .   8/10 POICHE TALI SUPPLEMENTI - A QUANTO PARE - SONO D ' IMPORTO INFERIORE A QUELLO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI BELGI , IL RICORRENTE HA CONTESTATO LA VALIDITA DEL NUOVO ART . 42 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 3 . A SUO AVVISO , TALE NORMA E INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 3 , 48 , 51 E 117 DEL TRATTATO CEE GIACCHE CREA FRA I LAVORATORI DISPARITA CHE COSTITUISCONO UN OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA . INFATTI - EGLI SOSTIENE - , SE DUE LAVORATORI ITALIANI CHE SONO STATI OCCUPATI L ' UNO SOLO IN BELGIO , L ' ALTRO SIA IN ITALIA CHE IN BELGIO , RIENTRANO IN PATRIA DOPO ESSER STATI COLPITI DA INVALIDITA , IL PRIMO FRUIRA DEGLI ASSEGNI FAMILIARI BELGI , MENTRE AL SECONDO SPETTERANNO , PER EFFETTO DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 42 , N . 2 , SOLO I SUPPLEMENTI ITALIANI DI PENSIONE PER FIGLI A CARICO .   11/13 L ' ART . 3 DEL TRATTATO CEE MENZIONA IN PARTICOLARE , FRA GLI OBIETTIVI DELLA COMUNITA , L ' ELIMINAZIONE DEGLI OSTACOLI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE . L ' ART . 48 ATTRIBUISCE AI LAVORATORI IL DIRITTO DI SPOSTARSI LIBERAMENTE NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA . L ' ART . 51 DISPONE QUANTO SEGUE :    ' IL CONSIGLIO , CON DELIBERAZIONE UNANIME SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , ADOTTA IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE LE MISURE NECESSARIE PER L ' INSTAURAZIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI , ATTUANDO IN PARTICOLARE UN SISTEMA CHE CONSENTA DI ASSICURARE AI LAVORATORI MIGRANTI E AI LORO AVENTI DIRITTO :   A ) IL CUMULO DI TUTTI I PERIODI PRESI IN CONSIDERAZIONE DALLE VARIE LEGISLAZIONI NAZIONALI , SIA PER IL SORGERE E LA CONSERVAZIONE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI , SIA PER IL CALCOLO DI QUESTE ,   B ) IL PAGAMENTO DELLA PRESTAZIONE ALLE PERSONE RESIDENTI NEI TERRITORI DEGLI STATI MEMBRI . '  14 L ' ART . 117 , N . 1 , RECITA :    ' GLI STATI MEMBRI CONVENGONO SULLA NECESSITA DI PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DELLA MANO D ' OPERA CHE CONSENTA LA LORO PARIFICAZIONE NEL PROGRESSO . '  15 E ASSODATO CHE LA LEGGE BELGA , DI PER SE , NON ATTRIBUISCE AL LAVORATORE IL QUALE , DOPO ASSER STATO OCCUPATO IN BELGIO , SIA COLPITO DA INVALIDITA E LASCI TALE PAESE PER RIENTRARE IN PATRIA , ALCUN DIRITTO DI FRUIRE DI ASSEGNI FAMILIARI BELGI .   16/17 LA NORMA IMPUGNATA MIRA A GARANTIRE CHE , AI FINI DEL CALCOLO DEI SUPPLEMENTI DI PENSIONE ITALIANI PER FIGLI A CARICO , SI TENGA CONTO DEL PERIODO DI LAVORO MATURATO IN BELGIO SENZA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE . POICHE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 42 DEL REGOLAMENTO N . 3 , NELLA SUA VERSIONE PRIMITIVA , AVEVA DATO LUOGO AD ECCESSIVE COMPLICAZIONI - COME RISULTA DAL PRIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 1/64 - , DETTA NORMA VENNE MODIFICATA ALLO SCOPO DI SEMPLIFICARE IL SISTEMA DI COORDINAMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI , IN MODO DA CONSENTIRE AI LAVORATORI MIGRANTI , NELLA MISURA DEL POSSIBILE , DI FRUIRE DELLE PRESTAZIONI CHE SAREBBERO SPETTATE LORO SE ESSI AVESSERO LAVORATO IN UN SOLO STATO MEMBRO .   18 I PROVVEDIMENTI EMANATI DAL CONSIGLIO PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 51 NON DEVONO AVERE PER EFFETTO DI PRIVARE I LAVORATORI MIGRANTI DEI DIRITTI ACQUISTATI IN FORZA DELLA SOLA LEGGE DELLO STATO MEMBRO IN CUI ESSI HANNO SVOLTO LA LORO ATTIVITA LAVORATIVA . TUTTAVIA , NESSUNA DELLE NORME DEL TRATTATO SOPRA CITATE PREGIUDICA LA FACOLTA , ATTRIBUITA ALLA SUDDETTA ISTITUZIONE DELL ' ART . 51 , DI SCEGLIERE A TAL FINE QUALSIASI METODO OBIETTIVAMENTE VALIDO , ANCHE SE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI NON COMPORTANO L ' ELIMINAZIONE TOTALE DEI RISCHI DI DISPARITA FRA I LAVORATORI , RISULTANTI DALLE DIFFERENZE FRA I REGIMI PREVIDENZIALI NAZIONALI INTERESSATI .   19 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DISCENDE CHE L ' ESAME DELLA QUESTIONE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DELLA NORMA IMPUGNATA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 20/21 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO BELGA , DAL GOVERNO ITALIANO E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE , CON PROVVEDIMENTO 4 FEBBRAIO 1976 , DELLA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO , AFFERMA PER DIRITTO :   L ' ESAME DELLA QUESTIONE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DELLA NORMA IMPUGNATA .