CELEX: 51981PC0780
Language: it
Date: 1981-12-14
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la conclusione del Protocollo alla Convenzione di Barcellona del 1976 relativo alla protezione del Mare Mediterraneo dall'inquinamento di origine tellurica (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 780
Vol. 1981/0221
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            C0M(81 ) 780
                                            Bruxelles , il 14 dicembre 1981
  /   «PS- :■!
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                  C> H5)
                  ^      y
                                  Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
concernente la conclusione del Protocollo alla Convenzione di
Barcellona del 1976 relativo alla protezione del Mare Mediterraneo
                  dall' inquinamento di origine tellurica
             (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(81)780 def.
 ---pagebreak---                            RELAZIONE
                           ΜΜηΐηνηΜΜΜΜΜΜΙ
  Conformemente al mandato conferitole con decisione del Consiglio del
  7-8 novembre 1977 » la Commissione ha partecipato ai negoziati con­
  cernenti la conclusione del Protocollo alla Convenzione di Barcellona
  relativo ali * inquinamento di origine tellurica .
  Tali negoziati si sono svolti nel 1978 e nel 1979 ; gli Stati membri
  sono etati regolaracnte consultati e tenuti al corrente degli sviluppi »
  I negoziati hanno portato all' elaborazione dell' allegato testo del
  Protocollo , che è stato firmato ad Atene il 17 maggio 1980 , dalla Com­
  missione , a nome della Comunità , e da undici Stati rivieraschi del
  Mediterraneo , fra cui tre Stati membri ( Francia , Grecia , Italia).
  E' opportuno ricordare le diverse tappe della conclusione della Conven­
  zione di Barcellona , in cui si inserisce il Protocollo relativo alla
  protezione del Mare Mediterraneo dall' inquinamento di origine tellurica :
  - Nel febbraio del 1975 ® del 1976 si sono svolte a Barcellona due
    riunioni intergovernative con l' obiettivo di giungere alla conclusione
    di una convenzione per la protezione del Mare Mediterraneo dall' in-
    quinanento , accompagnata da protocolli sulle principali fonti di
    inquinamento marino .
  - Il 16 febbraio 1976 quindici Stati rivieraschi del Mediterraneo hanno
    firmato l' atto finale della Convenzione e due protocolli .
  - Il 13 settembre 1976 anche la Comunità ha firmato a Madrid la Conven­
    zione ed il Protocollo sulla prevenzione dell' inquinamento del Mare
    Mediterraneo dovuto allo scarico di rifiuti da parte di navi e di
    aeromobili .
  - Con decisione del 25 luglio 1977 il Consiglio dei Ministri ha concluso
    la Convenzione e il Protocollo summenzionato ( 77/585/CEE ) .
  Conformemente alle direttive del Consiglio contenute nella decisione
  del 7-8 novembre 1977 » la Conuaissione , pur tenendo conto dei problemi
  specifici relativi all' ambiente e alle caratteristiche del Mare Medi­
, terraneo , si è adoperata , nel corso dei negoziati , affinchè il progetto
                         ι
  di protocollo alla Convenzione di Barcellona relativo alla protezione
  del Mare Mediterraneo dall' inquinamento di origine tellurica si ispi­
  rasse alle disposizioni della Convenzione di Parigi del 197^ 0 fosse
  coerente con i provvedimenti già adottati dallo Comunità » in particolare
  con la direttiva ? 6/^6U/CEE «
 ---pagebreak---                                 - 2 -
Le disposizioni del Protocollo firmato il 17 maggio 1980 sono conformi
a quelle previste dalla direttiva 76/^6^/CEE .
La Commissione ha potuto cosi * mantenere una certa coerenza , da un
lato , tra gli impegni assunti nel quadro della Convenzione per la pre­
venzione dell' inquinamento marino di origine tellurica ( Convenzione di
Parigi ), di cui la Comunità e alcuni Stati membri sono Parti contraenti ,
e , dall' altro , tra il Protocollo e gli impegni assunti dagli Stati
membri a livello comunitario mediante direttive , in particolare con la
direttiva del      maggio 1976 , concernente l' inquinamento provocato da
certe sostanze pericolose scaricate nell' ambiente idrico della Comunità
( 76/1*6 VCEE).
Conformemente alla decisione presa a Barcellona nel febbraio del 1980
dalle Parti contraenti della Convenzione di Barcellona , e conformemente
all' articolo 15 della Convenzione , nei giorni 12-17 maggio 1980 , si è
svolta ad Atene una Conferenza diplomatica delle Parti contraenti , nel
corso della quale . sono stati conclusi i negoziati e si è proceduto alla
firma del Protocollo relativo alla protezione del Mare Medite'rraneo
dall' inquinamento di origine tellurica .
La Commissione si era riservata di presentare al Consiglio , dopo l' ado­
zione e la firma del Protocollo nella Conferenza diplomatica , una pro­
posta di decisione relativa alla conclusione del Protocollo »
Poiché la Comunità , nella suddetta Conferenza diplomatica , ha firmato
il Protocollo insieme con le altre Parti contraenti , è ora necessario
che essa proceda alla conclusione del Protocollo etesso nonché al
deposito dell' atto di conclusione , conformemente alle disposizioni di
cui all' articolo 16 del Protocollo®     La Commissione raccomanda pertanto
al Consiglio di adottare l' allegato progetto di decisione *
*) Doc « COM 163 def ., pag . 3 » documento del Consiglio 6313/80 ENV $6 ,
 ---pagebreak---                                         Proposta di
     Concernente la conclusione del Protocollo alla Convenzione
     di Barcellona '<|el 19?6 relativo alla protezione del Mare
     Mediterraneo dall' inquinamento di origine tellurica®
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare l' articolo 235 »
vista la proposta deliLa Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando la dichiarazione del Consiglio delle Comunità europee e
dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di
Consiglio , del 22 novembre 1973i concernente un programma d' azione delle
Comunità europee in materia ambientale ( 1 );
considerando in particolare che detto programma pone in rilievo che
l' inquinamento dei nari riguarda la Comunità , sia per la funzione essen­
ziale che il mare svolge nei processi di conservazione e di sviluppo
delle specie , 6ia per l' importanza che la navigazione e i trasporti ma­
rittimi rivestono per l' armonioso sviluppo economico della Comunità ;
considerando inoltre che il suddetto programma e la direttiva 76/*f6*f/CEE
del Consiglio , del k maggio 1976 , concernente l' inquinamento provocato
da certe sostanze pericolose scaricate nell' ambiente idrico della
Comunità ( 2 ), prevedono che la Comunità svolga talune azioni al fine
di ridurre i vari tipi di inquinamento 'marino ;
( 1 ) GU C 112 del 20.12.1973 » pag. 1
( 2 ) GU L 129 del 18.5.1976 , pag . 23
 ---pagebreak---  considerando che la Convenzione per la protezione del Mare Mediter­
 raneo d ali * inquinamento prevede in particolare l' adozione di misure
 idonee a prevenire e diminuire     1 • inquinamento dovuto allo scarico di
rifiuti da parte di navi e di aeromobili , l' inquinamento derivante
fiali' esplorazione e dallo sfruttamento della piattaforma continentale ,
del fondo marino e degli strati sottostanti#, nonché l' inquinamento
di origine tellurica ;
considerando che , con decisione 77/585/CEE ( l ), il Consiglio ha concluso
la Convenzione per la protezione del Mare Mediterraneo dall' inquinamento
appresso denominata 'jconvenzione di Barcellona", nonché il Protocollo
sulla prevenzione dell' inquinamento del Mare Mediterraneo dovuto allo
scarico di rifiuti da parte di navi e di aeromobili :
                         I
                         i
considerando che la Comunità ha partecipato sii negoziati concernenti
la conclusione del Protocollo alla Convenzione di Barcellona relativo
Î                                                                   «
alla protezione del Mare Mediterraneo dall' inquinamento di origine
 tellurica :
                                                                 I
                           ι
considerando che il 17 mpggio 1980 la Comunità ha firmato detto Proto­
 collo ;
considerando che la conclusione da parte della Comunità del Protocollo
alla Convenzione di Barcellona del 1976 relativo alla protezione
del Mare Mediterraneo dall' inquinamento di origine tellurica risulta
necessaria per conseguire , , nel funzionamento del mercato comune , uno
degli scopi della Comunità nei settori della protezione dell' ambiente
e della qualità della vita , e che i poteri d' azione a tal uopo richiesti
non sono stati previsti dal trattato )
 ( 1 ) GU L 2*»0 del 19-9.1977# pag
 ---pagebreak---                                  - 3
DECIDE *
                               Articolo 1
3g® approvato  a nome dalla Comunità economica europea , il Protocollo
alla Convenzione di Barcellona - del 1976        relativo alla protezione
del Mare Mediterraneo dall' inquinamento di origine tellurica.
Il testo del Protocollo è allegato alla presente decisione .
                               Articolo 2
$1 Presidente del Consiglio procede al deposito degli atti previsti dal­
l' articolo 16 del Protocollo di cui all' articolo 1 .
 I
                                      Fatto a Bruxelles , addi *
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---            PROTOCOLLO
       RELATIVO ALLA PROTEZIONE
DEL MARE MEDITERRANEO DALL' INQUINAMENTO
          DI ORIGINE TELLURICA
        5
              NAZIONI UNITE
                  1980
 ---pagebreak---             Le Parti contraenti del presente Protocollo .
            in quanto Parti della Convenzione per la protezione del Mare Medi­
  terraneo dall' inquinamento , firmata a Barcellona il 1 6 febbraio 1976 ,
            Desiderando dare applicazione all' articolo 4 , paragrafo 2 , ed agli
, articoli 8 e 15 di detta Convenzione ,
            Considerando il rapido sviluppo delle attività umane nella zona del
. Mare Mediterraneo , particolarmente l' industrializzazione e l' urbanesimo ,
  nonché l' aumento stagionale delle popolazioni costiere per effetto del
  turismo ,
            Riconoscendo il pericolo che presenta per l' ambiente marino e per
  la salute umana l' inquinamento di origine tellurica , nonché i gravi problemi
  che detto inquinamento crea in molte acque costiere ed in estuari di fiumi
  che sfociano nel Mediterraneo , in genere dovuti allo scarico di rifiuti
  domestici o industriali non trattati , insufficientemente trattati o inade­
  guatamente evacuati ,
            Riconoscendo il diverso grado di sviluppo economico dei paesi ri­
  vieraschi e tenendo conto degli imperativi economici e sociali dei paesi
  in via di sviluppo ,
            Risoluti a prendere , in stretta cooperazione , le misure necessarie
  per proteggere il Mare Mediterraneo dall' inquinamento di origine tellurica ,
            HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE :
                                  Articolo 1
            Le Parti contraenti del presente Protocollo ( appresso denominate
  "le Parti") prendono ogni misura idonea a prevenire , ridurre , combattere
  e tenere sotto controllo l' inquinamento della zona del Mare Mediterraneo
  dovuto agli scarichi dei corsi d' acqua , degli stabilimenti costieri e
  degli emissari , o provocati da qualsiasi altra fonte situata nel loro
  territorio .
                                  Articolo 2
            Agli effetti del presente Protocollo :
  a) per "Convenzione " s' intende la Convenzione per la protezione del Mare
       Mediterraneo dall' inquinamento , firmata a Barcellona il 16 febbraio 1976 ;
  b ). per "Organizzazione " s' intende l' organismo di cui all' articolo 13
       della Convenzione ;
  c ) per "limite delle acque dolci " s' intende il punto del corso d' acqua in
       cui , a marea bassa ed in periodo di scarsa portata di acqua dolce , il
       grado di salinità aumenta sensibilmente per la presenza di aoqua marina#
 ---pagebreak---                                  Articolo 3
         La zona alla quale si applica il presente Protocollo ( appresso
denominata " zona di cui al Protocollo ") comprende : .
a) la zona del Mare Mediterraneo delimitata ali 1 articolo 1 dell* Convenzione
b ) le acque ali * interno della linea di base da cui si misura la larghezza
    del mare territoriale , che nel caso dei corsi d' acqua si estendono fino
    al limite delle acque dolci ;
c ) gli stagni salati comunicanti con il mare *
                                Articolo
1 » Il presente Protocollo J si applica :
    a ) agli scarichi inquinanti che provengono da fonti terrestri situate
        nel territorio delle Parti e che raggiungono la zona di cui al Pro-
                             i
        tocollo ,            >
        - direttamente , da emissari nel mare ovvero da depositi o da scarichi
           effettuati sulla costa o a partire dalla stessa ;       '
        - indirettamente , attraverso fiumi , canali o altri corsi d' acqua ,
           comprese le falde sotterranee , ovvero per ruscellamentoi
    b ) all' inquinamento di origine tellurica attraverso l' atmosfera, nelle
        condizioni che saranno definite in un allegato addizionale del Pro­
        tocollo , approvato dalle Parti conformemente alle disposizione del­
        l' articolo 17 della Convenzione *
2 * Il Protocollo si applica inoltre agli scarichi inquinanti provenienti
    da strutture artificiali fisse situate al largo , che rientrano nella
    giurisdizione di una delle Parti e che 6ono utilizzate per scopi di­
    versi dall' esplorazione e dallo sfruttamefato delle risorse minerarie
    della piattaforma continentale , del fondo marino e degli strati sotto­
    stanti *
                                Articolo 5
1 • Le Parti s' impegnano ad eliminare l' inquinamento di origine tellurica
    della zona di cui al Protocollo , provocato dalle sostanze elencate
  , nell' allegato I del presente Protocollo *
2 * A tal fine esse elaborano ed attuano , congiuntamente o singolarmente
    secondo i casi , i programmi e le misure indispensabili *
 ---pagebreak--- I programmi e le misure comprendono , in particolare , norme comuni di
 emissione e norme d' uso *
Le norme e gli scadenziari per l' attuazione dei programmi e delle misure
intesi ad eliminare l' inquinamento di origine tellurica sono stabiliti
dalle Parti e periodicamente riveduti * se necessario ogni due anni ,
per ciascuna delle sostanze elencate nell Allegato I , conformemente
alle disposizioni dell' articolo 15 del presente Protocollo .
                            Articolo 6
Le Parti si impegnano a ridurre rigorosamente l' inquinamento di origine
tellurica della zona, di cui al Protocollo , provocato dalle sostanze o
fonti elencate nell' allegato li del presente Protocollo »
A tal fine esse elaborano ed attuano , congiuntamente o singolarmente
secondo i casi , adeguati programmi e misure .
Gli scarichi sono rigorosamente assoggettati al rilascio , da parte delle
competenti autorità nazionali , di un' autorizzazione che tenga debita­
mente conto delle disposizioni di cui all' allegato III del presente
Protocollo .
                            Articolo 7
Le Parti elaborano e adottano progressivamente , in cooperazione con le
competenti organizzazioni internazionali , linee direttrici ed eventual­
mente norme o criteri comuni per quanto riguarda in particolare s
a) la lunghezza , la profondità e la posizione delle tubature di scarico
    nelle acque costiere , tenendo conto tra l' altro dei metodi applicati
    per il trattamento preliminare degli effluenti }
b ) le prescrizioni particolari per gli effluenti che richiedono un trat­
    tamento separato ;
c ) la qualità delle acque marine utilizzate per scopi particolari , ai fini
    della protezione della salute umana , delle risorse biologiche e degli
    ecosistemi ;
d ) il controllo e la progressiva sostituzione dei prodotti , impianti , pro­
    cedimenti industriali e di altro genere , che determinino un grave in­
    quinamento dell' ambiente marino ;
e ) le prescrizioni particolari per i quantitativi scaricati delJL® sostanze
    elencata negli allegati I e II , la loro concentrazione negli effluenti
    ed i metodi applicati per lo scarico .
 ---pagebreak--- 2 . Salve restando le disposizioni dell' articolo 5 del presente Proto-
     pollo , tali linee direttrici , norme o criteri comuni tengono conto
    (Jelle caratteristiche ecologiche , geografiche e fisiche locali , della
    pptenzialità economica delle Parti e delle loro esigenze in fatto di
    sviluppo , del grado di inquinamento già esistente e dell' effettiva
    capacità di assorbimento dell' ambiente marino .
5 , I programmi e le misure di cui agli articoli 5 e 6 sono adottati tenendo
    conto , per la loro graduale applicazione , delle capacità di adattamento
    e di riconversione degli impianti esistenti , della potenzialità econo­
    mica delle Parti e delle loro esigenze in fatto di sviluppo .
      >
                                Articolo 8
                                ■        1
         Nel quadro delle disposizioni e dei programmi di sorveglianza con-
timi^ dell' inquinamento , previsti dall' articolo 10 della Convenzione e ,
se necessario , in collaborazione con le competenti organizzazioni inter­
nazionali , le Parti attuano entro il più breve termine una sorveglianza
allo scopo di t                                                            j
a) valutare sistematicamente e per quanto possibile il grado d^. inquina­
    mento lungo le loro coste , con particolare riguardo alle sostanze o
    fonti elencate negli allegati I e II , e fornire periodicamente ragguagli
    in proposito ;
b ) valutare gli effetti delle misure prese a norma del presente Protocollo
    per ridurre l' inquinamento dell' ambiente marino .
               «
                                Articolo 9
         In conformità dell' articolo 11 della Convenzione , le Parti collabo-
remo per quanto possibile nei settori scientifici e tecnologici connessi
con l' inquinamento di origine tellurica, in particolare per quanto concerne
la ricerca sugli apporti , i percorsi e gli effetti dei vari inquinanti e
l' eleborazione di nuovi metodi per trattare , ridurre o eliminare questi
ultimi .    A tal fine le Parti cercano in particolare di I
a) scambiarsi informazioni scientifiche e tecniche :
b ) coordinare i rispettivi programmi di ricerca.
 ---pagebreak---                                        Μ 5 β
                                    Articolo    10
1® Le Parti collaborano - direttamente o con l' assistenza delle orga­
     nizzazioni regionali o di altre organizzazioni internazionali quali­
     ficate , ovvero in modo bilaterlae « all' elaborazione e , per quanto
     possibile ,, alla realizzazione di . programmi di assistenza ai paesi in
     via di sviluppo , soprattutto nei settori della scienza , dell' educa­
     zione e della tecnologia , allo scopo di prevenire l' inquinamento di
     origine tellurica ®d i suoi effetti nocivi per l' ambiente m arino 0
2 « ^ 'assistenza tecnica riguarda in particolare la formazione di perso­
     nale scientifico e tecnico , nonché l' acquisto , l' impiego e la fabbri­
     cazione delle adeguata attrezzature da parte di detti paesi , a condi­
     zioni vantaggiose da convenirsi fra le Parti interessate ,,
                                          ■»
                                    Articolo 11
1e Qualora gli scarichi provenienti da un corso d' acqua che attraversa
     il territorio di due ò più Parti , o che segna il confine fra le stesse ,
     rischino di inquinare l' ambiente marino della zona di cui al Protocollo ,
     le Parti interessate sono invitate & cooperare rispettando , ciascuna per
     quanto la    concerne , le disposizioni del presente Protocollo , al fine
     di assicurarne la piena applicazione »
2 «, Una Parte non può' essere considerata responsabile di un inquinamento
     che ha origine nel territorio di uno Stato che non è Parte contraente .
     Tuttavia s la Parte contraente cercherà di collaborare con tale Stato
     per rendere possibile la piena applicazione del Protocollo »
                                    Articolo 12
                                                      I
1 o Tenuto conto delle disposizioni dell' articolo 22 « paragrafo 1 della
     Convenzione , qualora l' inquinamento di origine tellurica proveniente dal
     territorio di una Parte possa pregiudicare direttamente gli interessi
     di una o più altre Parti ,, le Parti interessate avviano delle consulta­
     zioni , a richiesta di una o più di esse , al fin® di trovare una . soluzione
   " soddisfacente ,,
2 * A richiesta di una Parte interessata , la questione è iscritta all' ordinai
     del giorno della successila riunione delle Parti » tenuta in conformità
     dell' art » 14 del presente Pr-v eccoli© $ in tale riunione possono esser »
      formulate raccoaa?iA««.EÌo»J. $>©.?■ pervenire ad uaa soluzione soddisfacente »
 ---pagebreak---                                  Ο  Μ
                              Articolo 13
Le Parti si tengono r eciprocensente informate , tramite l 'Organizzazione ,
delle misure prese , dei risultati ottenuti e delle . difficoltà eventual­
mente incontrate nell' applicazione del presente Protocollo * Le proce­
dure per la raccolta e la presentazione dell® informazioni sono sta­
bilite nelle riunioni delle Parti »
Le informazioni conprenderanno , tra l' altro :
a) le statistiche sulle autorizzazioni rilasciate a norma dell' articolo 6
    del presente Protocollo ;
b ) i risultati della sorveglianza continua dell' inquinamento prevista
    dall' articolo 8 del presente Protocollo ;
c ) i quantitativi di inquinanti provenienti dai rispettivi territori ;
d ) le misure prese a norma degli articoli 5 ® 6 del presente Protocollo »
                          ! Articolo ik
Lo riunioni ordinarie delle Parti hanno luogo in occasione delle
riunioni ordinarie che le Parti contraenti della Convenzione tengono
in conformità dell' articolo       della stessa® Le Parti possono anche
tenere riunioni straordinarie conformemente all' articolo 1 1* della
Convenzione *
Le riunioni delle Parti del presente Protocollo vengono tenute in parti­
colare ai seguenti fini :
a) vigilare all' applicazione del Protocollo e valutare l' efficacia delle
    misure prese nonché l' opportunità di adottare altre disposizioni ,
    in particolare sotto forma di allegati ;
b ) rivedere ed emendare eventualmente gli allegati del Protocollo ;
c ) elaborare e adottare programmi e misure conformemente agli articoli 5
    6 e 15 del presente Protocollo ;
d ) adottare , in conformità dell' articolo 7 del presente Protocollo ,
    linee direttrici , norme o criteri comuni , nella forme convenuta
    dalle Parti ;
e ) formulare raccomandazioni conformemente all' articolo 12 , par * 2 , del
    presente Protocollo ;
f ) esaminare le informazioni fornite dalle Parti ai termini dell' arti­
    colo 13 del presente Protocollo ;
g) assolvere all' occorrenza ogni altra funzione in applicazione del pre­
    sente Protocollo »
 ---pagebreak---                                               - 7 -•
                                   Articolo 15
     )                             III »» >'l» 1 1 1 I «III II II 11 il I utili I
1® fce Parti adottano nel corso della riunione , a maggior ansa, di due terai ,
       \
      i'j programmi « 1® misure di cui agli articoli 5 e © del presente . Proto»
      ch'Ilo c intesi « ridurre od eliminare l 'inquinarne iato di origlile tellurica»
2,o Le Parti eh® no» siano in grado di accettare un determinato programma
      o determinate misure informalo , nel corso della riunione , le altre Parti
      in merito alle dlsposisioni éfee intendono prendere nei confronti del
     programma c delle misure la parola , fermo reatauado efee dette- Parti
      saranno liber® di accettare in qualsiasi momento il programma o le
     misure già adottati »
                                  Articolo 16
Irt I-o disposizioni della ConTenai-oa» relatiye ai protocolli «si applicano
      anche al presente Protocollo »
Zo II regolamento interno e le norme finanziarie adottati conformemente
      all' articolo 18 della Convenzione si applicano anche al presente Pro­
      tocollo , salvo che le Parti del Protocollo dispongano altrimenti»
3 « II, presente Protocollo resta aperto ad Atene , dal 17 maggio 1980 al
      16 giugno 1980 , e a Madrid , dal 1? giugno 1980 al 16 maggio 1981 , alla
     firma degli Stati invitati alla Conferenza dei plenipotenziari degli
     Stati rivieraschi della regione mediterranea sulla proteaione del Mare
     Mediterraneo dall' inquinamento di origine tellurica , svoltasi ad Atene
     dal 12 al 17 maggio 1980 =. Esso rimarrà inoltre aperto , fino alle stesse
     date , alla firma della Comunità economica europea e di ogni altro analo­
      go raggruppamento economico regionale , di cui almeno un membro sia uno
     Stato rivierasco della zona del Mare Mediterraneo a che abbia competenze
     nei settori contemplati dal presente Protocollo »
**© Il presente Protocollo è soggetto a ratifica, accettazione o approvazione »
      Sii strumenti di ratifica , di accettazione © di approvasione saranno
      depositati presso il Governo spagnolo ,, che assumerà le funzioni di de-
      positari© ,,
5 a' Dal 1 ? maggi© 1981 il presente Protocollo sarà aperto all' adesione degli
      Stati di cui al paragrafo                della Comunità sconomioa «uropaa. e di ogni
       «3. tre raggruppamento suasion aio ia &•§ £•&© paragrafo c
 ---pagebreak---                                   «" Q '»
60 II presente Protocollo entra, in vigere il trentesimo giorno successivo
   alla data del deposito di almeno sei strumenti di ratifica , di accet­
   tazione , di approvazione del Protocollo o di adesione al medesimo del~
   le Parti di cui al paragrafo 3 .
       IN FEDE DI CHE , i sottoscritti , desitamente autorizzati dai
rispettivi governi , hanno firmato il presente Protocollo »
       FATTO ad Atene , il diciassette maggio millenovecentottanta , in
esemplare unico in lingua francese , inglese , araba « spagnola , i quattro
testi facenti ugualmente fede .
 ---pagebreak---                                         Annexe X
                                          »     '
A»    Les substances o familles et groupes de substances suivants sont énumérés
saais ordre de priorité aux fins de 1 9 article 5 âtt Protocole» Ils ont été
choisis principalement sur la basa
      - de leur toxicité
      - de leur persistance
      - de leur bioaccunulatlon »
      1„   Composés organohalogénés et substances qui peuvent donner naissance
                                                    . 1/
           à de tels composés dans le milieu mari?*- c>
      2o   Composés organophosphoréa et substances qui peuve&i donner naissance
           à de tels coaposés dans 1© milieu Esaria^C
      3»   Composés organostanniques et atVbsianees qui peuvent donner naissance
           à de tels coaposés dans le milieu warizÀf
      4®   Mercure et coaposés du mercure »                   ■    .
      5«   Cadmium et composés du cadmiums
      6e   Huiles lubrifiantes usées »
      7°   Matières synthétiques persistantes qui peuvent flotter , couler ou
           rester en suspension et qui peuvent gêner toute utilisation légitino
           de la mer®
      Qo   Substances dont 11 est prouvé qu' elles possèdent un pouvoir
           cancérigène , tératogène ou mutagène dans le milieu marin ou par
           l' intermédiaire de celui-ci »
      9»   Substances radioactives , y compris leurs déchets ,, si leurs rejets ne
           sont pas conformes aux principes de la radioprotection définis par
           les organisations internationales compétentes en tenant compte de la»
           protection du milieu marin»
B0    La présente annexe ne s Rapplique pas aux rejets qui contiennent les
substances énumérées à la section A ci-dessus en des quantités inférieures
aux limites déterminées conjointement par les Parties * .
      1/ À 1 * exception de ceux -qui sont .Mologiqueiatmt inoffensifs ou q&i sa
transforment rapidement en substances t9ielog,iq,ue»eni inojtfe&sireso
 ---pagebreak---                                        Annexe II
ko    Les substances , familles et groupes do substances , ou sourcea de pollution ,
ci-ag>rê3 énumérés sons ordro de priorité eux fin3 de l' article 6 du Protocole,
ont été choisis principalement sur la base des critères retenus pour l' annexe I
mais en tenant compte du fait qu' ils sont en général moins nocifs ou sont plus
aisément rendus inoffensifs par un processus naturel et , par conséquent ,
affectent en général des zones entières plus limitées .
      1.    Les éléments  suivants , ainsi que leurs composés
                                                        composée s
            1.  Zinc       6.   Sélénium     11 .  E tain       16 . Vanadium
           2.   Cuivre     7.   Arsenic      12 .  Baryum       17 . Cobalt
            3·  Nickel     8.   Antimoine    13 .  Béryllium    18 » Thallium
           4c   Chrome     9-   Molybdène    14 .  Bore         19 . Tellure
           5.   Plomb.   10 .   Titane       15 .  Uranium      20 o Argent
      2.   Les biocide9
                biocidee et leur3 dérivés non     visés à l' annexe I.
                                             non vises
                              i
      5«   Les composés organosiliciés et substances qui peuvent donner naissance
           h de tels composés dans le milieu marin à l' exclusion de ceux qui sent
           biologiques ont inoffensifs ou qui se transforment rapidement en
           substances biologiqueaent inoffensives .
     4*   Pétrole brut et hydrocarbures de toute origine.
     5.   Cyanures et fluorures .
     6.   Détergents et autres substances tensio-actives non biodégradables .
     7.   Composés inorganiques du phosphore et phosphore élémentaire.
     8.   Kicro-organisme3 pathogènes .
     9«   Rejets thermiques .
     10 . Substances ayant un effet nuisible sur le goût et/ou sur l' odeur des
          produits de consommation de l' homme dérivés du milieu aquatique , ainsi
          que les composés susceptibles de donner naissance à de telles
           substances dans le milieu marin .
     11 .  Substances exerçant une influence défavorable soit directement soit
           indirectement sur la teneur en oxygène du milieu marin spécialement
           celles qui peuvent être à l' origine de phénomènes d' eutrophisation.
     12 « Composés acides ou basiques dont la, composition et la quantité sont
           telles qu' ils peuvent compromettre la qualité des eaux marines .
     1J .  Substances qui , bien que non toxiques par nature , peuvent devenir
          nocives pour le milieu, marin ou peuvent gêner toute utilisation
           légitime de la mer en raison des quantités rejetées »
 ---pagebreak---                                  i
                                 À
                                    - 11 -
B.   Le contrôle et la rigoureuse limitation du re^et des substances mentionnées
& 1& section A ci-dcssus doivent ttre appliqués en accord avec 1 'annexe III 0
                                     ; • • M ,? i > 1 . * -, ' "
                                                                 i •
                                           . . J
 ---pagebreak---                                     •     -           ·
                                          Annexe III
          En vue de la délivrance d' une autorisation pour le rejet de déchets
contenant des substances mentionnées à l' annexe II ou à la section B de
     ■t                                                                                    .
l' annexe I du présent Protocole , il sera tenu compte notamment et selon les
cas des facteurs suivants s
A.        Caractéristiques et composition du déchet
           1.  Type et importance de la source du déchet (procédé industriel ,
               par exemple).
          2.   Type du déchet ( origine , composition moyenne).                            •
           3.  Forme du déchet ( solide, liquide , boueuse).
          4»   Quantité totale (volume rejeté chaque année , par exemple).
          5 <. Mode de rejet (permanent , intermittent , variant selon les saisons , etc
          6.   Concentration des principaux constituants ,, substances énumérées à
               l' annexe I , substances énumérées à l' annexe lï , et autres substances ,,
               selon le cas .
          7»   Propriétés physiques , chimiques et biochimiques du déchet .
Bo      ; Caractéristiques dos constituants du déchet quant à la nocivité
          1.   Persistance (physique , chimique et biologique ) dans le .milieu marin.
          2.   Toxicité et autres effets nocifs .
          3.   Accumulation dans les matières biologiques ou les sédiments .
          4®   Transformation biochimique produisant des composés nocifs .
          5»   Effets défavorables sur la teneur et l' équilibre de l' oxygène.
          6.   Sensibilité aux transformations physiques , chimiques et biochimiques
               et interaction dans le milieu aquatique avec d' autres constituants de
               l' eau de mer qui peuvent produire des effets , biologiques ou autresj,
               nocifs du point de vue des utilisations énuraérées à la section E
               ci-après .
C. • Caractéristiques du lieu de déversement et du milieu marin récepteur
          1.   Caractéristiques hydrographiques , météorologiques , géologiques et
               topographiques de la zone côtièr® .
          2.   Emplacement et type du rejet ( émissaire , canal , sortie d' eau , etc »)
               et situation par rapport à d' autres emplacements ( tels que les zones
    ,          d' agrément , de frai , de culture et de pâche , zones conchylicoles ) et
               à d' autres rejets »
          3»   Dilution initiale réalisés au point de décharge dans le milieu marin
               récepteur.
 ---pagebreak---        s                                                    '
                                              - 13 -
                                    ••
         4.       Caractéristiques de dispersion , telles que les effets des courants ,
                  des marées et du vent sur le déplacement horizontal et le brassage
   (              vertical .
         5.       Caractéristiques de l' eau réceptrice , eu égard aux conditions
                  physiques , chimiques , biologiques et écologiques existant dans la
                   zone de rejet .
         6.       Capacité du milieu marin récepteur à absorber sans effets défavorables
                   les déchets ^ejetés .
D.       Disponibilité âo tcchnioue9 concernant les déchets
         Les méthodes de réduction et de rejet de3 déchets doivent être choisies
poujr les effluents industriels ainsi que pour les eaux usées domestiques en
ten|nt compte de l' existence et de la possibilité de mise en oeuvre g
    * a)          des alternatives on matière de procédés de traitement ;
     ; b)         des méthodes de réutilisation ou d' élimination ;
         c)       des alternatives de décharge sur terre ?
         d)       des technologies à faible quantité de déchets .
E.       Atteinte; ronntblpn aux éco:-.yr.tcmon mnrins et aux utilisations do l' o.Tj
         dt .» r.er
         1.       Kffets sur la santé humaine du fait des incidences de la pollutior TÎT
        a)        les organismes marins comestibles )
        b)        les eaux de baignade ;
        c)        l' esthétique.
        2.        Effets sur les écosystèmes marins , notamment les ressources
                  biologiques , les espèces en danger et les habitats vulnérables .
        J.        Effets sur d' autres utilisations légitimes de la mer*