CELEX: 52005PC0213
Language: it
Date: 2005-05-23
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere nel Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione sulle misure transitorie da adottare per il periodo compreso tra la firma e l’entrata in vigore dell’accordo riveduto di partenariato ACP-CE

Avviso legale importante

|

52005PC0213

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere nel Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione sulle misure transitorie da adottare per il periodo compreso tra la firma e l’entrata in vigore dell’accordo riveduto di partenariato ACP-CE  /* COM/2005/0213 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 23.5.2005COM(2005) 213 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere nel Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione sulle misure transitorie da adottare per il periodo compreso tra la firma e l’entrata in vigore dell’accordo riveduto di partenariato ACP-CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONECon la conferenza ministeriale del 23 febbraio 2005 si sono conclusi con successo i negoziati per la revisione dell’accordo di partenariato ACP-CE. L’accordo riveduto va sottoposto alla firma e alla ratifica delle parti, un processo che, stando all’esperienza passata, potrebbe durare dai 18 ai 30 mesi. Ai sensi dell’articolo 95, paragrafo 3, dell’accordo di Cotonou, il Consiglio dei ministri ACP-CE è tenuto a adottare le misure transitorie eventualmente necessarie fino all’entrata in vigore delle disposizioni rivedute. Una decisione in tal senso risulta nella fattispecie necessaria e va pertanto pesa dal Consiglio dei ministri ACP-CE contestualmente alla firma dell’accordo riveduto.La Commissione ritiene infatti che la maggior parte delle disposizioni dell’accordo riveduto possano essere applicate provvisoriamente nel periodo compreso tra la firma e l’entrata in vigore dello stesso, per far sì che i relativi vantaggi, in termini di maggiore efficienza e incidenza positiva sulla cooperazione, vengano sfruttati il prima possibile.Tuttavia, le disposizioni riguardanti l’erogazione e l’esecuzione delle nuove risorse finanziarie non possono essere applicate prima dell’entrata in vigore del prossimo quadro finanziario pluriennale di cui all’allegato I bis dell’accordo riveduto. La cooperazione finanziaria nel periodo transitorio e fino al 31 dicembre 2007 al più tardi sarà pertanto finanziata con le restanti risorse del 9° FES e i saldi trasferiti dai precedenti FES.La programmazione delle risorse disponibili nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale potrà invece iniziare prima della sua entrata in vigore. Non appena saranno state determinate le risorse globali, tale programmazione potrà comportare dotazioni indicative. Fino all’entrata in vigore del quadro finanziario pluriennale non sarà invece possibile procedere ad alcun impegno di fondi. Occorre perciò definire le opportune procedure decisionali per la programmazione e l’elaborazione di misure che garantiscano l’attuazione del quadro finanziario pluriennale. A tal fine, e in caso d’integrazione del Fondo europeo di sviluppo nel bilancio dell’UE, la Commissione proporrebbe di prevedere l’applicazione provvisoria delle pertinenti disposizioni di un futuro accordo finanziario interno.Conformemente alla procedura di cui all’articolo 300, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea, il Consiglio dell’Unione europea ha il compito di definire la posizione della Comunità sulle misure transitorie da adottare per il periodo in questione. La Commissione invita il Consiglio ad approvare l’accluso progetto di proposta di decisione riguardante l’applicazione provvisoria dell’accordo riveduto di partenariato ACP-CE nel periodo compreso tra la firma e il completamento del processo di ratifica dello stesso.Proposta diD ECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere nel Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione sulle misure transitorie da adottare per il periodo compreso tra la firma e l’entrata in vigore dell’accordo riveduto di partenariato ACP-CEIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 300, paragrafo 2, secondo comma, in combinato disposto con l’articolo 310,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) L’articolo 15 dell’accordo di partenariato ACP-CE, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (in appresso “l’accordo”), istituisce un Consiglio dei ministri che dispone di un potere decisionale conforme all’accordo.(2) Ai sensi dell’articolo 95, paragrafo 3, dell’accordo, il Consiglio dei ministri ACP-CE adotta le misure transitorie eventualmente necessarie fino all’entrata in vigore delle disposizioni rivedute.(3) Occorre definire la posizione della Comunità nel Consiglio dei ministri ACP-CE in vista dell’adozione da parte di quest’ultimo di una decisione relativa alle misure transitorie da applicare alla firma dell’accordo riveduto.DECIDE:Articolo unicoLa posizione che la Comunità assumerà nel Consiglio dei ministri ACP-CE in merito all’adozione di misure transitorie relative al periodo compreso tra la firma e l’entrata in vigore dell’accordo riveduto di partenariato ACP-CE si basa sul progetto di decisione figurante in allegato.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl presidenteALLEGATOProgetto diDECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CErelativa alle misure transitorie applicabili dalla firma all’entrata in vigore dell’accordo riveduto di partenariato ACP-CEIL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CE,visto l’accordo di partenariato ACP-CE, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (in appresso “l’accordo”), in particolare l’articolo 95, paragrafo 3,considerando quanto segue:(1) L’accordo è stato concluso per un periodo di vent’anni a decorrere dal 1° marzo 2000, con la possibilità di modificarne le disposizioni mediante revisione ogni cinque anni.(2) In applicazione di tale facoltà, i negoziati per la revisione dell’accordo di partenariato ACP-CE (in appresso “l’accordo riveduto”) si sono conclusi a Bruxelles, il 23 febbraio 2005. L’accordo riveduto è stato firmato a XXX, il XXXX ed entrerà in vigore a seguito del processo di ratifica di cui all’articolo 93.(3) Ai sensi dell’articolo 95, paragrafo 3, dell’accordo, il Consiglio dei ministri ACP-CE adotta misure transitorie per il periodo compreso tra la firma e l’entrata in vigore dell’accordo riveduto.(4) Fatta eccezione per le disposizioni relative all’attuazione del quadro finanziario pluriennale di cooperazione, le parti ritengono opportuno prevedere l’applicazione anticipata dell’accordo riveduto a partire dalla sua firma.(5) Le disposizioni riguardanti l’erogazione e l’esecuzione delle risorse previste dal quadro finanziario pluriennale di cui all’allegato I bis dell’accordo riveduto non possono essere applicate prima dell’entrata in vigore di tale quadro finanziario. Nel periodo transitorio e fino al 31 dicembre 2007 al più tardi la cooperazione sarà pertanto finanziata con le restanti risorse del 9° FES e i saldi trasferiti dai precedenti FES.(6) La programmazione delle risorse disponibili nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale può iniziare prima della sua entrata in vigore. Non appena saranno state determinate le risorse globali, tale programmazione potrà comportare dotazioni indicative. Fino all’entrata in vigore del quadro finanziario pluriennale non sarà invece possibile procedere ad alcun impegno di fondi.DECIDE:Articolo 1 Applicazione provvisoria dell’accordo riveduto1. A partire dalla firma sono messe in applicazione anticipata tutte le disposizioni che comportano una revisione dell’accordo, salvo le modifiche del quadro finanziario pluriennale e dei relativi elementi dell’accordo di Cotonou, che saranno decise, ai sensi del paragrafo 3 dell’allegato I bis, prima dell’entrata in vigore dell’accordo riveduto dal Consiglio dei ministri ACP-CE, in deroga all’articolo 95 del presente accordo.2. Tuttavia, l’applicazione anticipata delle disposizioni dei seguenti articoli è subordinata alla disponibilità delle risorse finanziarie ivi menzionate:1.  Articolo 11 bis: La lotta al terrorismo2.  Articolo 11 ter: La cooperazione nella lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa3. Le disposizioni rivedute dell’accordo figurano nell’allegato della presente decisione[1].Articolo 2 Attuazione della presente decisioneGli Stati ACP, gli Stati membri e la Comunità prenderanno ciascuno le misure ritenute appropriate per attuare la presente decisione.Articolo 3 Entrata in vigore e validità della presente decisioneLa presente decisione entra in vigore alla firma dell’accordo riveduto e si applica fino all’entrata in vigore di tale accordo.Fatto aPer il Consiglio dei ministri ACP-CEIl presidente [1] Le modifiche dell’accordo sono riportate nel documento COM (2005) 185 del 3.5.2005.