CELEX: 61981CJ0300
Language: it
Date: 1983-03-01
Title: Sentenza della Corte del 1° marzo 1983. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Trasgressione degli obblighi - mancata applicazione della prima direttiva sugli enti creditizi. # Causa 300/81.

Avis juridique important

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61981J0300

SENTENZA DELLA CORTE DEL 1 MARZO 1983.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  TRASGRESSIONE DEGLI OBBLIGHI - MANCATA APPLICAZIONE DELLA PRIMA DIRETTIVA SUGLI ENTI CREDITIZI.  -  CAUSA 300/81.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 00449

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

ATTI DELLE ISTITUZIONI - DIRETTIVE - ADEMPIMENTO DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE , ART . 189 , 3* COMMA ; DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/780 )    

Massima

LA DIRETTIVA N . 77/780 MIRA A RIDURRE IL MARGINE DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE DI CUI DISPONGONO LE AUTORITA DI CONTROLLO DI TALUNI STATI MEMBRI PER L ' AUTORIZZAZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI . IN QUESTA PROSPETTIVA , E IMPORTANTE CHE CIASCUNO STATO MEMBRO DIA ALLA DIRETTIVA UNA ATTUAZIONE CHE RISPONDA PIENAMENTE ALLE ESIGENZE DI CHIAREZZA E DI CERTEZZA DELLE SITUAZIONI GIURI DICHE VOLUTE DALLA DIRETTIVA STESSA . SEMPLICI PRASSI AMMINISTRATIVE , PER LORO NATURA MODIFICABILI A PIACIMENTO DALL ' AMMINISTRAZIONE E PRIVE DI UN ' ADEGUATA PUBBLICITA , NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE VALIDO ADEMPIMENTO DELL ' OBBLIGO IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DESTINATARI DALL ' ART . 189 , 3* COMMA , DEL TRATTATO .    

Parti

NELLA CAUSA 300/81 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , SIG . ANTONINO ABATE , IN QUALITA D ' AGENTE , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO      REPUBBLICA ITALIANA , IN PERSONA DEL SUO AGENTE , SIG . ARNALDO SQUILLANTE , RAPPRESENTATO ED ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO , PIER GIORGIO FERRI , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE CHE , OMETTENDO DI ADOTTARE , NEL TERMINE STABILITO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977 , N . 780 , RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L ' ACCESSO ALL ' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322 , PAG . 30 ), LA REPUBBLICA ITALIANA HA TRASGREDITO AGLI OBBLIGHI DERIVANTILE DAL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 30 NOVEMBRE 1981 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , HA PROPOSTO UN RICORSO DIRETTO A FAR DICHIARARE CHE , OMETTENDO DI ADOTTARE , NEL TERMINE STABILITO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977 , N . 77/780 , RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L ' ACCESSO ALL ' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322 , PAG . 30 ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 189 , 3* COMMA , DEL TRATTATO .    2 L ' AZIONE VA ESAMINATA ALLA LUCE DELLA CRONISTORIA DELLA DIRETTIVA STESSA E DEGLI AVVENIMENTI CHE HANNO PRECEDUTO LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO PER INADEMPIMENTO .        3 LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/780 COSTITUISCE LA PRIMA TAPPA DEL PROCESSO D ' ARMONIZZAZIONE DELLE STRUTTURE BANCARIE E DEL LORO CONTROLLO . TALE ARMONIZZAZIONE DOVREBBE CONSENTIRE DI REALIZZARE GRADUALMENTE LA LIBERTA DI STABILIMENTO DEGLI ISTITUTI DI CREDITO E LA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI BANCARI . A TAL FINE LA DIRETTIVA STABILISCE TALUNE CONDIZIONI MINIME PER L ' AUTORIZZAZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI CHE TUTTI GLI STATI MEMBRI DEVONO OSSERVARE . ESSA TENDE IN PARTICOLARE , ONDE FACILITARE L ' ACCESSO ALL ' ATTIVITA CREDITIZIA ED IL SUO ESERCIZIO , A RIDURRE IL MARGINE DI DISCREZIONALITA DI CUI DISPONGONO TALUNE AUTORITA DI CONTROLLO PER L ' AUTORIZZAZIONE DEGLI ISTITUTI DI CREDITO .    4 AI SENSI DELL ' ART . 14 , N . 1 , GLI STATI MEMBRI DOVEVANO ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA ENTRO 24 MESI DALLA NOTIFICA DELLA STESSA , TERMINE CHE SCADEVA , NELLA FATTISPECIE , IL 15 DICEMBRE 1979 . IN RELAZIONE A TALE DISPOSIZIONE L ' ITALIA HA PRESENTATO UN DISEGNO DI LEGGE CHE , AL MOMENTO DELLA PROPOSIZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEL RICORSO PER INADEMPIMENTO , ERA ALL ' ESAME DELLE CAMERE E CHE CONTEMPLA IL CONFERIMENTO AL GOVERNO DELLA DELEGA AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA .    5 A SUA DIFESA , IL GOVERNO ITALIANO SOTTOLINEA CHE DAL CONFRONTO DELLA NORMATIVA NAZIONALE VIGENTE IN ITALIA CON LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA EMERGE UNA SITUAZIONE DI SOSTANZIALE CONCORDANZA CHE NON DOVREBBE ESSERE SOTTOVALUTATA . SECONDO IL GOVERNO ITALIANO , LA PRATICA RISPONDENZA ALLE NORME COMUNITARIE DELL ' ATTIVITA DELLE AUTORITA PREPOSTE AL CONTROLLO DEGLI ISTITUTI DI CREDITO DIMOSTRA L ' ARMONIA DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI DA ESSE APPLICATE CON QUANTO PRESCRIVE LA DIRETTIVA STESSA .    6 E TUTTAVIA NECESSARIO NOTARE IN PROPOSITO CHE IL GOVERNO ITALIANO HA DEDOTTO QUESTO MEZZO SOLO DURANTE LA FASE GIUDIZIALE , MENTRE , DURANTE L ' INTERO PROCEDIMENTO PRECONTENZIOSO , SI ERA LIMITATO A SOSTENERE CHE , AI FINI DELLA TRASPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA DI CUI TRATTASI , SI STAVA APPRONTANDO UNA LEGGE INTESA AD AUTORIZZARE IL GOVERNO AD ADOTTARE I NECESSARI PROVVEDIMENTI .    7 VA OSSERVATO CHE QUESTO MODO DI PROCEDERE NON E CONFORME ALL ' OBBLIGO IMPOSTO DALL ' ART . 14 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA N . 77/780 AGLI STATI MEMBRI , CHE CONSISTE NEL FORNIRE IMMEDIATAMENTE ALLA COMMISSIONE QUALSIASI INFORMAZIONE UTILE     CONCERNENTE LE DISPOSIZIONI ADOTTATE PER ADEGUARE L ' ORDINAMENTO NAZIONALE ALLA DIRETTIVA .    8 TUTTAVIA , IL RICORSO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE E DIRETTO SOLO ALLA DECLARATORIA CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE ' OMETTENDO DI ADOTTARE , NEL TERMINE STABILITO , LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 77/780/CEE ' , E NON RIGUARDA QUINDI L ' OBBLIGO D ' INFORMAZIONE CHE DERIVA DALL ' ART . 14 DELLA STESSA DIRETTIVA . AL MEZZO DEDOTTO DAL GOVERNO ITALIANO VA QUINDI RISPOSTO NEI LIMITI SOPRA INDICATI .    9 RISULTA IN PROPOSITO CHE SIA LA VIGENTE NORMATIVA BANCARIA ITALIANA SIA LA DIRETTIVA STABILISCONO IL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL ' AUTORIZZAZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI . TUTTAVIA , COME AMMETTE LO STESSO GOVERNO ITALIANO , LA LEGISLAZIONE NAZIONALE ITALIANA , A DIFFERENZA DELLA DIRETTIVA , NON CONTEMPLA CRITERI OBIETTIVI PER IL RILASCIO O IL RIFIUTO DELL ' AUTORIZZAZIONE . TALI CRITERI VERREBBERO OSSERVATI UNICAMENTE A LIVELLO DI ATTIVITA AMMINISTRATIVA , MEDIANTE UN USO DEL POTERE D ' AUTORIZZAZIONE CONCORDANTE CON LA INDICAZIONI DELLA DIRETTIVA .    10 DAL PREAMBOLO DELLA DIRETTIVA SI DESUME CH ' ESSA MIRA A RIDURRE IL MARGINE DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE DI CUI DISPONGONO LE AUTORITA DI CONTROLLO DI TALUNI STATI MEMBRI PER L ' AUTORIZZAZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI . IN CONSIDERAZIONE DI CIO NON SI PUO RITENERE CHE UNO STATO MEMBRO ABBIA ADEMPIUTO L ' OBBLIGO IMPOSTOGLI DALLA DIRETTIVA QUALORA SI SIA LIMITATO A RISPONDERE ALLE ESIGENZE DA ESSA DERIVANTI MEDIANTE UNA PRASSI . E INFATTI IMPORTANTE CHE CIASCUNO STATO MEMBRO DIA ALLA DIRETTIVA DI CUI TRATTASI UN ' ATTUAZIONE CHE RISPONDA PIENAMENTE ALLE ESIGENZE DI CHIAREZZA E DI CERTEZZA DELLE SITUAZIONI GIURIDICHE VOLUTE DALLA DIRETTIVA NELL ' INTERESSE DEGLI ISTITUTI CHE DEVONO FRUIRE DELL ' AUTORIZZAZIONE DA ESSA CONTEMPLATA . SEMPLICI PRASSI AMMINISTRATIVE , PER LORO NATURA MODIFICABILI A PIACIMENTO DALL ' AMMINISTRAZIONE E PRIVE DI UN ' ADEGUATA PUBBLICITA , NON POSSONO , PERTANTO , ESSERE CONSIDERATE VALIDO ADEMPIMENTO DELL ' OBBLIGO INCOMBENTE , IN BASE ALL ' ART . 189 , 3* COMMA , DEL TRATTATO , SUGLI STATI MEMBRI DESTINATARI DELLA DIRETTIVA .    11 SI DEVE QUINDI DICHIARARE CHE , NON ADOTTANDO NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977 , N . 77/780 , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  12 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    13 LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE , LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* NON ADOTTANDO NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1977 , N . 77/780 , RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L ' ACCESSO ALL ' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI ED IL SUO ESERCIZIO ( GU L 322 , PAG . 30 ), LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO .   2*LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .