CELEX: 62019CA0738
Language: it
Date: 2020-09-10 00:00:00
Title: Causa C-738/19: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 10 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Amsterdam — Paesi Bassi) — A / B, C (Rinvio pregiudiziale – Tutela dei consumatori – Direttiva 93/13/CEE – Allegato, punto 1, lettera e) – Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori – Alloggio sociale – Obbligo di risiedere e divieto di sublocazione del bene – Articolo 3, paragrafi 1 e 3 – Articolo 4, paragrafo 1 – Valutazione dell’eventuale abusività delle clausole penali – Criteri)

16.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 390/16
            
         
      Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 10 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Amsterdam — Paesi Bassi) — A / B, C
      (Causa C-738/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tutela dei consumatori - Direttiva 93/13/CEE - Allegato, punto 1, lettera e) - Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori - Alloggio sociale - Obbligo di risiedere e divieto di sublocazione del bene - Articolo 3, paragrafi 1 e 3 - Articolo 4, paragrafo 1 - Valutazione dell’eventuale abusività delle clausole penali - Criteri)
      (2020/C 390/22)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Rechtbank Amsterdam
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: A
      
         Convenuti: B, C
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 3, paragrafi 1 e 3, nonché l’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, devono essere interpretati nel senso che, qualora un giudice nazionale esamini l’eventuale abusività della clausola di un contratto stipulato con un consumatore, ai sensi di tali disposizioni, si deve tenere conto, tra le clausole che rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva suddetta, del grado di interazione della stipulazione in esame con altre clausole, in funzione in particolare della loro rispettiva portata. Per valutare l’eventuale carattere sproporzionatamente elevato dell’importo dell’indennizzo imposto al consumatore ai sensi del punto 1, lettera e), dell’allegato a tale direttiva, un’importanza significativa dev’essere riconnessa a quelle tra tali clausole che si riferiscono allo stesso inadempimento.
      
         (1)  GU C 19 del 20.1.2020.