CELEX: C2006/154/10
Language: it
Date: 2006-07-01 00:00:00
Title: Causa C-148/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato, Quinta Sezione, il  20 marzo 2006  — Santorso Soc. coop. arl/Comune di Torino

1.7.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 154/5
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato, Quinta Sezione, il 20 marzo 2006 — Santorso Soc. coop. arl/Comune di Torino
   (Causa C-148/06)
   (2006/C 154/10)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Consiglio di Stato
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Santorso Soc. coop. arl
   
      Convenuti: Comune di Torino e.a.
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se la regola stabilita dal paragrafo 4 dell'art. 30 della Direttiva 93/37/CEE (1), o quella analoga recata dai paragrafi 1 e 2 dell'art. 55 della Direttiva 2004/18/CE (2) (laddove ritenuto quest'ultimo il parametro normativo rilevante), secondo cui, qualora le offerte appaiano anormalmente basse rispetto alla prestazione, l'amministrazione aggiudicatrice, prima di poterle rifiutare, ha l'obbligo di richiedere, per iscritto, le precisazioni che ritiene utili in merito alla composizione dell'offerta e di verificare detta composizione tenendo conto delle giustificazioni fornite, enunci, o no, un principio fondamentale del diritto comunitario.
            
         
               2)
            
            
               In caso di risposta negativa al precedente quesito, «se la regola stabilita dal paragrafo 4 dell'art. 30 della Direttiva 93/37/CEE, o quella analoga recata dai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 55 della Direttiva 2004/18/CE (laddove ritenuto quest'ultimo il parametro normativo rilevante), secondo cui, qualora le offerte appaiano anormalmente basse rispetto alla prestazione, l'amministrazione aggiudicatrice, prima di poterle rifiutare, ha l'obbligo di richiedere, per iscritto, le precisazioni che ritiene utili in merito alla composizione dell'offerta e di verificare detta composizione tenendo conto delle giustificazioni fornite, pur non presentando le caratteristiche di un principio fondamentale del diritto comunitario, sia, o no, un corollario implicito o un principio derivato del principio di concorrenza, considerato in coordinamento con quelli della trasparenza amministrativa e della non discriminazione in base alla nazionalità, e se, quindi, come tale, esso sia dotato, o no, d'immediata vincolatività e di forza prevalente sulle normative interne eventualmente difformi, dettate dagli Sati membri per disciplinare gli appalti di lavori pubblici esulanti dal campo di diretta applicabilità del diritto comunitario».
            
         
      (1)  GU L 199, p. 54
   
      (2)  GU L 134, p. 114