CELEX: 31998R0819
Language: it
Date: 1998-04-17 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 819/98 della Commissione del 17 aprile 1998 relativo alla fornitura di prodotti lattiero-caseari a titolo di aiuto alimentare

18. 4. 98           ¬ IT ¬               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    L 116/17
                              REGOLAMENTO (CE) N. 819/98 DELLA COMMISSIONE
                                                     del 17 aprile 1998
                  relativo alla fornitura di prodotti lattiero-caseari a titolo di aiuto alimentare
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             necessario precisare in particolare i termini e le condi-
                                                                   zioni di fornitura, per determinare le spese che ne deri-
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,              vano,
visto il regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio, del 27
giugno 1996, relativo alla politica ed alla gestione               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
dell’aiuto alimentare e ad azioni specifiche di sostegno
alla sicurezza alimentare (1), in particolare l’articolo 24                                  Articolo 1
paragrafo 1, lettera b),
                                                                   Nel quadro dell’aiuto alimentare comunitario, si procede
considerando che il regolamento citato stabilisce l’elenco         alla mobilitazione nella Comunità di prodotti lattiero-
dei paesi e degli organismi che possono beneficiare di un          caseari, ai fini della loro fornitura ai beneficiari indicati
aiuto comunitario, nonché i criteri generali relativi al           nell’allegato, conformemente al disposto del regolamento
trasporto dell’aiuto alimentare al di là dello stadio fob;         (CE) n. 2519/97 e alle condizioni specificate nell’allegato.
                                                                   Si considera che l’offerente abbia preso conoscenza di
considerando che, in seguito a varie decisioni relative alla       tutte le condizioni generali e particolari applicabili e che
concessione di aiuti alimentari, la Commissione ha accor-          le abbia accettate. Non vengono prese in considerazione
dato latte in polvere ad una serie di beneficiari;                 eventuali altre condizioni o riserve contenute nella sua
                                                                   offerta.
considerando che occorre effettuare tali forniture confor-
memente alle norme stabilite dal regolamento (CE)                                            Articolo 2
n. 2519/97 della Commissione, del 16 dicembre 1997,
che stabilisce le modalità generali per la mobilitazione di        Il presente regolamento entra in vigore il giorno succes-
prodotti a titolo del regolamento (CE) n. 1292/96 del              sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Consiglio per l’aiuto alimentare comunitario (2), che è            Comunità europee.
                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                  in ciascuno degli Stati membri.
                  Fatto a Bruxelles, il 17 aprile 1998.
                                                                             Per la Commissione
                                                                                Franz FISCHLER
                                                                         Membro della Commissione
(1) GU L 166 del 5. 7. 1996, pag. 1.
(2) GU L 346 del 17. 12. 1997, pag. 23.
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                                                           ALLEGATO
                                                     LOTTI A, B, C, D e E
          1. Azione n.: 132/97 (A); 133/97 (B); 134/97 (C); 135/97 (D); 136/97 (E)
          2. Beneficiario (2): UNRWA, Supply division, Amman Office, PO Box 140157, Amman — Jordan telex:
             21170 UNRWA JC; telefax: (962-6) 86 41 27
          3. Rappresentante del beneficiario: UNRWA Field Supply and Transport Officer A + E: PO Box
             19149, Jerusalem, Israele [tel.: (972-2) 589 05 55; telex: 26194 UNRWA (L: telefax: 581 65 64]
             B: PO Box 947, Beirut, Libano [tel.: (961-1) 840 460-9: telefax: 603 683]
             C: PO Box 4313, Damascus, Siria [tel.: (963-11) 613 30 35; telex: 412006 UNRWA SY; telefax: 613 30 47]
             D: PO Box 484, Amman, Giordania [tel.: (926-6) 74 19 14/77 22 26; telex: 23402 UNRWA JFO JO;
             telefax: 74 63 61]
          4. Paese di destinazione: A, E: Israele (A: Gaza; E: West Bank); B: Libano; C: Siria; D: Giordania
          5. Prodotto da mobilitare: latte intero in polvere
          6. Quantitativo totale (t nette): 547
          7. Numero di lotti: 5 (A: 203 tonnellate; B: 111 tonnellate; C: 58 tonnellate; D: 102 tonnellate;
             E: 73 tonnellate)
          8. Caratteristiche e qualità del prodotto (3) (5) (8): GU C 114 del 29. 4. 1991, pag. 1 [I.C1].
          9. Condizionamento (7): GU C 267 del 13. 9. 1996, pag. 1 [6.1. A, B e C.2]
         10. Etichettura o marcatura (6): GU C 114 del 29. 4. 1991, pag. 1 [I.C.3]
             — Lingua da utilizzare per la marcatura: inglese
             — Diciture complementari: «FOR FREE DISTRIBUTION»
             lotto D: «Expiry date . . .» (data di fabbricazione + 9 mesi)
         11. Modo di mobilitazione del prodotto: mercato della Comunità
             La fabbricazione del latte intero in polvere deve avere luogo dopo l’attribuzione della fornitura
         12. Stadio di consegna previsto: A, C e E: reso porto di sbarco — terminale per contenitori (9); B e D: reso
             destinazione (9)
         13. Stadio di consegna alternativo: reso porto d’imbarco
         14. a) Porto d’imbarco: —
             b) Indirizzo di carico: —
         15. Porto di sbarco: A, E: Ashdod; C: Lattakia
         16. Luogo di destinazione: UNRWA warehouse in Beirut (B) and Amman (D)
             — porto o magazzino di transito: —
             — via di trasporto terrestre: —
         17. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio previsto:
             — 1o termine: A, C, E: 5. 7. 1998; B, D: 12. 7. 1998
             — 2o termine: A, C, E: 19. 7. 1998; B, D: 26. 7. 1998
         18. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio alternativo: —
             — 1o termine: dall’8 al 21. 6. 1998
             — 2o termine: dal 22. 6 al 5. 7. 1998
         19. Scadenza per la presentazione delle offerte (alle 12.00. ora di Bruxelles):
             — 1o termine: 4. 5. 1998
             — 2o termine: 18. 5. 1998
         20. Importo della garanzia d’offerta: 20 ECU/t
         21. Indirizzo cui inviare le offerte e le garanzie d’offerta (1):
             Bureau de l’aide alimentaire, Attn. Mr T. Vestergaard Bâtiment Loi 130, bureau 7/46 rue de la Loi/
             Wetstraat 200, B-1049 Bruxelles tlx: 25670 AGREC B; fax: (322) 296 70 03/296 70 04 (esclusivamente)
         22. Restituzione all’esportazione (4): restituzione applicabile il 14. 4. 1998, fissata dal regolamento (CE) n.
             719/98 (GU L 100 dell’1. 4. 1998, pag. 13)
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          Note
          (1) Informazioni complementari: André Debongnie [tel. (32-2) 295 14 65],
                                                Torben Vestergaard [tel. (32-2) 299 30 50].
          (2) Il fornitore si mette in contatto con il beneficiario o il suo rappresentante quanto prima per stabilire i
              documenti di spedizione necessari.
          (3) Il fornitore rilascia al beneficiario un certificato redatto da un organismo ufficiale da cui risulti che, per il
              prodotto da consegnare, le norme in vigore, per quanto concerne la radiazione nucleare nello Stato
              membro in questione, non sono superate. Nel certificato di radioattività occorre indicare il tenore del
              cesio 134 e 137 e dello iodio 131.
          (4) Il regolamento (CEE) n. 259/98 della Commissione (GU L 25 del 3. 1. 1998, pag. 39), si applica alle resti-
              tuzioni all’esportazione. La data di cui all’articolo 2 del citato regolamento corrisponde a quella di cui al
              punto 22 del presente allegato.
          (5) Il fornitore trasmette al beneficiario o al suo rappresentante al momento della consegna i documenti
              seguenti:
              — certificato sanitario rilasciato da un organismo ufficiale, attestante che il prodotto è stato lavorato in
                  condizioni sanitarie eccellenti, controllate da personale tecnico specializzato. Il certificato deve indi-
                  care la temperatura e la durata della pastorizzazione, la temperatura e la durata nella torre di essicca-
                  mento per aspersione, nonché la data di scadenza per il consumo;
              — certificato veterinario rilasciato da un organismo ufficiale, attestante che nella zona di produzione del
                  latte crudo non si sono manifestati, durante i 12 mesi precedenti la lavorazione, casi di afta epizootica
                  o di altre malattie infettive/contagiose da notificare obbligatoriamente.
          (6) In deroga al disposto della GU C 114, il testo del punto I. A. 3. c è sostituito dal seguente: «la dicitura
              “Comunità europea”».
          (7) Da spedire in container di 20 piedi. Lotti A, C e E: le condizioni di spedizione contrattuali si considerano
              le condizioni del traffico di linea (navi di linea) franco porto di sbarco, terminale per container e
              comprendono l’esenzione da oneri per la detenzione dei container nel porto di sbarco per quindici giorni
              — esclusi sabati, domeniche e giorni festivi (feste nazionali e religiose) — a partire dal giorno/ora di arrivo
              della nave. Nella polizza di carico occorre indicare chiaramente il periodo di quindici giorni. Sono a
              carico dell’UNRWA oneri giustificati eventualmente riscossi per la detenzione dei containers al di la del
              periodo di quindici giorni sopra descritto. L’UNRWA non si fa carico né le devono venire imputate le
              spese di deposito cauzionale per i containers.
              Dopo la presa in consegna delle merci allo stadio di fornitura, il beneficiario è responsabile di tutti i costi
              inerenti allo spostamento dei containers verso l’area di deposito all’esterno della zona portuale ed al rinvio
              degli stessi al terminale per containers.
              Ashdod: la fornitura deve essere stivata in containers di 20 piedi, di capacità non superiore a 17 metriche
              nette.
          (8) Lotto C il certificato sanitario e il certificato di origine devono essere vidimati da un consolato siriano. Sul
              visto occorre indicare che le spese e tasse consolari sono state pagate.
          (9) Oltre ad essere conformi alle disposizioni di cui all’articolo 14, punto 3, del regolamento (CE) n. 2519/97,
              le navi noleggiate non devono figurare in nessuno dei quattro elenchi trimestrali più recenti delle navi
              fermate, pubblicato dal protocollo d’intesa sul controllo da parte dello Stato di approdo [direttiva 95/21/
              CE del Consiglio (GU L 157 del 7. 7. 1995 pag. 1)].