CELEX: 51986PC0087
Language: it
Date: 1986-04-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI ADDITIVI AUTORIZZATI NEI PRODOTTI ALIMENTARI DESTINATI AL CONSUMO UMANO

N. C 116/2                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      16. 5. 86
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri
                      relative agli additivi autorizzati nei prodotti alimentari destinati al consumo umano
                                                          COM(86) 87 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 17 aprile 1986)
                                                           (86/C 116/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  purezza per tali additivi alimentari, l'elaborazione di me-
                                                                      todi di analisi, di prelievo di campioni e la fissazione di
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-            condizioni d'impiego sono egualmente argomenti tecnici
ropea, in particolare l'articolo 100,                                 di competenza della Commissione;
vista la proposta della Commissione,                                  considerando che le disposizioni comunitarie esistenti in
                                                                      materia di coloranti, conservanti, antiossidanti e emulsio-
                                                                      nanti, stabilizzanti, addensanti e agenti gelificanti richie-
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                      dono modifiche alla luce della presente direttiva;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                      considerando che, in tutti i casi in cui il Consiglio dele-
                                                                      ghi alla Commissione la competenza relativa all'esecu-
considerando che le differenze tra le legislazioni nazio-             zione delle norme elaborate in materia di prodotti ali-
nali relative agli additivi alimentari e le relative condi-           mentari, è necessario prendere disposizioni per una pro-
zioni di impiego ostacolano la libera circolazione di pro-            cedura che istituisca una stretta cooperazione tra gli stati
dotti alimentari e possono creare condizioni di concor-               membri e la Commissione nell'ambito del comitato per-
renza ineguali, incidendo pertanto direttamente sull'in-              manente per i prodotti alimentari, creato con decisione
staurazione e sul funzionamento del mercato comune;                   69/414/CEE del Consiglio (2),
considerando che è necessario procedere ad un ravvici-
namento di tali legislazioni per la libera circolazione dei           HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
prodotti alimentari;
                                                                                                Articolo 1
considerando che l'elaborazione di elenchi di categorie
di additivi alimentari, da inserire nella direttiva, è mate-           1.   La presente direttiva si applica agli additivi alimen-
ria di competenza del Consiglio conformemente alla pro-               tari utilizzati o utilizzabili come ingredienti in fase di
cedura di cui all'articolo 100 del trattato;                          produzione o preparazioni di prodotti alimentari e an-
                                                                      cora presenti nel prodotto finale, anche in forma modifi-
                                                                      cata, in appresso denominati «additivi alimentari», le cui
considerando che l'impiego di additivi alimentari rien-               categorie sono indicate nell'allegato I.
tranti in tali categorie dovrebbe essere autorizzato sol-
tanto sulla base di criteri scientifici e tecnologici comuni,
elaborati dal Consiglio;                                              2.    Ai fini della presente direttiva, per «additivo alimen-
                                                                      tare» si intende qualsiasi sostanza normalmente non con-
                                                                      sumata come alimento, in quanto tale, e non utilizzata
considerando che, nel contesto delle direttive specifiche,            come ingrediente tipico degli alimenti, indipendente-
il comitato scientifico per l'alimentazione, istituito con            mente dal fatto di avere un valore nutritivo, che, ag-
decisione 72/234/CEE della Commissione ('), dovrebbe                  giunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per un
essere consultato prima dell'adozione di disposizioni che             fine tecnologico (anche organolettico) nelle fasi di mani-
possono avere un'incidenza in materia di salute pubblica;             fattura, trasformazione, preparazione, trattamento, im-
                                                                      ballaggio, trasporto o immagazzinaggio degli alimenti,
considerando che l'inclusione di sostanze singole in una              sia presente, o presumibilmente si ritenga possa presen-
categoria o in più categorie di additivi alimentari è in              tarsi (direttamente o indirettamente) nell'alimento stesso
una fase successiva un argomento tecnico di competenza                o nei suoi sottoprodotti, diventandone un componente.
della Commissione; che la determinazione dei criteri di
(') GU n. L 136 del 20. 5. 1974, pag. 1.                              O GU n. L 291 del 29. 11. 1969, pag. 9.
 ---pagebreak--- 16. 5. 86                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 116/3
Il termine non comprende le sostanze aggiunte agli ali-                e) se necessario, la procedura di prelievo dei campioni e
menti a scopi nutritivi.                                                    i metodi per un'analisi quantitativa e qualitativa degli
                                                                            additivi alimentari nei e sui prodotti alimentari,
3.       La presente direttiva non si applica:
                                                                        f) altre norme necessarie a garantire il rispetto del di-
a) agli ausiliari di fabbricazione;                                         sposto dell'articolo 2.
b) alle sostanze utilizzate per la protezione di piante o
                                                                        Le disposizioni che possono avere conseguenze sulla sa-
     prodotti vegetali e comprese nella normativa comuni-
                                                                        lute pubblica sono adottate previa consultazione del co-
     taria relativa alla fitoiatria;
                                                                        mitato scientifico per i prodotti alimentari.
e) agli aromatizzanti da impiegare nei prodotti alimen-
     tari compresi nel campo d'applicazione della direttiva                                       Articolo 4
     . ./. . ./CEE del Consiglio aromatizzanti.
                                                                        1.     Qualora, in seguito a nuovi dati o ad una nuova
                             Articolo 2                                valutazione dei dati esistenti, emersi dopo l'adozione
                                                                        della presente direttiva, o di un'altra direttiva adottata
1.       È vietato l'uso di additivi alimentari per la manifat-         conformemente all'articolo 3, uno stato membro abbia
tura o la preparazione dei prodotti alimentari, per qual-               fondati motivi per ritenere che l'aggiunta ai prodotti ali-
siasi funzione tecnologica descritta e definita nell'alle-              mentari di qualsiasi sostanza elencata in una delle cate-
gato I, diversi dalle sostanze elencate negli allegati e, se            gorie dell'allegato I oppure l'eventuale tenore massimo
del caso, solo alle condizioni di impiego specificate negli             presente ovvero il tenore di uno o più componenti defi-
allegati stessi.                                                        niti nei criteri di purezza di cui all'articolo 3, benché ri-
                                                                        spettino le disposizioni della presente direttiva, o di altre
                                                                        direttive adottate conformemente all'articolo 3, possano
2.       Gli additivi alimentari debbono essere inseriti in             comportare un rischio per la salute umana, esso può so-
una delle categorie dell'allegato I conformemente alla                  spendere ovvero limitare l'applicazione di dette disposi-
funzione principale normalmente svolta dall'additivo in                 zioni sul proprio territorio. Esso ne informa immediata-
questione. L'attribuzione dell'additivo ad una particolare              mente gli altri stati membri e la Commissione, addu-
classe non esclude peraltro la possibilità che tale sostanza            cendo i motivi della propria decisione.
possa essere capace di varie funzioni.
3.       Gli additivi alimentari possono essere inclusi in una          2.     La Commissione, nell'ambito del comitato perma-
lista, esclusivamente sulla base dei criteri di sicurezza e             nente per i prodotti alimentari, esamina al più presto i
di necessità tecnologica, descritti all'allegato IL                     motivi addotti dallo stato membro ed emette quindi
                                                                        senza indugio il proprio parere e prende le misure del
                                                                        caso.
                             Articolo 3
 1.      Disposizioni particolari relative alle categorie di ad-         3.     Qualora ritenga necessario modificare la presente
ditivi alimentari elencati all'allegato I sono adottate tra-            direttiva, per risolvere le difficoltà di cui al paragrafo 1 e
mite direttive specifiche.                                              per assicurare la tutela della salute umana, la Commis-
                                                                        sione avvia la procedura di cui all'articolo 9, per l'ado-
2.       Le direttive specifiche, ivi comprese le modifiche a           zione delle relative modifiche; in tal caso lo stato mem-
direttive specifiche esistenti relative a categorie partico-            bro che abbia adottato misure di salvaguardia può man-
 lari di additivi, sono adottate conformemente alla proce-              tenerle sino a che tali modifiche non siano state adottate.
 dura di cui all'articolo 9.
                                                                                                   Articolo 5
 3.      Le direttive specifiche prevedono:
                                                                         1.     Gli additivi alimentari non destinati alla vendita al
 a) l'elenco delle sostanze, il cui impiego è autorizzato ad             consumatore finale possono essere commercializzati sol-
      esclusione di qualsiasi altro;                                     tanto se il loro imballaggio o i contenitori rechino le se-
                                                                         guenti informazioni, che devono essere ben visibili, chia-
 b) i criteri di purezza per le sostanze in questione;                   ramente leggibili e indelebili:
 e) se necessario, i prodotti alimentari a cui tali sostanze             a) per gli additivi alimentari venduti isolatamente o in
      possono essere aggiunte e le condizioni di tale ag-                    miscela tra loro, per ogni componente, la denomina-
      giunta;                                                                zione conforme alle disposizioni comunitarie applica-
                                                                             bili al prodotto in questione e il suo numero CEE ov-
 d) se necessario, i metodi di analisi necessari alla verifica               vero, in mancanza di dette disposizioni, una descri-
      del rispetto dei criteri di purezza di cui al paragrafo                zione del prodotto che sia sufficientemente precisa da
      2;                                                                     permettere di distinguerlo dai prodotti con cui pò-
 ---pagebreak---  N . C 116/4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     16.5.86
      trebbe essere confuso, elencati in ordine decrescente           condizione che i loro imballaggi o contenitori rechino le
     dell'aliquota in peso che ciascun componente rappre-             seguenti informazioni, che devono essere ben visibili,
      senta rispetto al totale;                                       chiaramente leggibili e indelebili:
      altre sostanze o materiali o ingredienti alimentari pos-
      sono essere incorporati in quantità strettamente ne-            a) la denominazione con cui il prodotto è venduto, che
     cessarie a facilitare il magazzinaggio, la vendita, la              deve essere quella prevista da disposizioni comunitarie
      standardizzazione, la diluizione o la dissoluzione di              applicabili al prodotto in questione, e il suo numero
      uno o più additivi alimentari; la loro presenza non                CEE ovvero, in assenza di tali disposizioni, una de-
     deve influire sul nome del prodotto e la loro presenza              scrizione del prodotto che sia sufficientemente precisa
     nelle miscele deve essere egualmente dichiarata in or-              da permetterne la distinzione da prodotti con cui po-
     dine decrescente di aliquota di peso di ogni compo-                 trebbe esser confuso;
     nente rispetto al totale;
                                                                      b) le informazioni richieste all'articolo 5, paragrafo 1,
 b) la dichiarazione «ad uso alimentare» oppure un riferi-               lettere a), b), e), d), e), f) e h);
     mento più specifico alla destinazione ad uso alimen-
     tare;
                                                                      e) la data di durata minima ai sensi dell'articolo 9 della
                                                                         direttiva 79/112/CEE del Consiglio (');
 e) se necessario, qualsiasi informazione speciale concer-
     nente le condizioni di magazzinaggio o di uso;
                                                                     d) altre eventuali informazioni previste nelle direttive
                                                                         specifiche di cui all'articolo 3.
 d) le istruzioni per l'uso, qualora, in mancanza di esse,
     fosse impossibile fare un uso appropriato del pro-
     dotto;
                                                                                                 Articolo 7
 e) un numero distintivo della partita o del lotto;                  Il disposto degli articoli 5 e 6 non osta all'adozione di
                                                                     disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
f) il nome o la ragione sociale e l'indirizzo del fabbri-            più dettagliate o più ampie in materia di pesi e misure o
     cante o dell'imballatore o del venditore del prodotto           concernenti la classificazione, l'imballaggio e l'etichetta-
     stabiliti nella Comunità;                                       tura delle sostanze e preparati pericolosi ovvero il tra-
                                                                     sporto di tali sostanze.
g) l'indicazione della percentuale di ciascun componente
     che sia soggetto a limitazioni quantitative in un pro-
     dotto alimentare ovvero indicazioni adeguate relative                                       Articolo 8
     alla composizione, per permettere all'acquirente di ri-
     spettare eventuali disposizioni comunitarie, o, in loro         Gli stati membri si astengono dal richiedere informazioni
     mancanza, le disposizioni nazionali che si applicano            più dettagliate di quelle di cui agli articoli 5 e 6 circa le
     all'alimento. Se la medesima limitazione quantitativa           modalità di presentazione delle informazione stesse.
     si applica ad un gruppo di componenti utilizzati isola-
     tamente o in combinazione, la percentuale globale               Le informazioni di cui agli articoli 5 e 6 sono espresse in
     può essere indicata con un'unica cifra. Qualora la              una lingua facilmente comprensibile per gli acquirenti, a
     normativa comunitaria disponga l'aggiunta di mate-              meno che questi ultimi siano informati in altro modo. La
     riale a scopi di normalizzazione, la quantità di addi-          presente disposizione non pregiudica la possibilità di ri-
     tivo può essere considerata comprensiva degli agenti            portare le informazioni di cui sopra in più lingue.
     normalizzanti permessi;
h) la quantità netta nominale espressa in unità di massa                                         Articolo 9
     o di volume.
                                                                     Nel caso in cui si faccia ricorso alla procedura definita
                                                                     nel presente articolo, la Commissione decide previa con-
2.      In deroga al paragrafo 1, le informazioni richieste a        sultazione del comitato permanente per i prodotti ali-
norma del paragrafo 1, lettere d), g) e h), possono figu-            mentari istituito con decisione 69/414/CEE, in appresso
rare sui documenti commerciali relativi al prodotto da               denominato «comitato». Il comitato delibera sulle do-
fornire alla consegna o prima di essa, a condizione che la           mande di parere formulate dalla Commissione. Nella do-
dichiarazione «da impiegare unicamente ai fini della pro-            manda di parere, la Commissione può fissare il termine
duzione alimentare, esclusa la vendita al minuto» si trovi           entro il quale dovrà essere reso il parere del comitato. Le
in una posizione di rilievo sull'imballaggio o sul conteni-          deliberazioni del comitato non sono seguite da vota-
tore del prodotto in questione.                                      zione. Ogni membro del comitato può però esigere che il
                                                                     suo parere sia messo a verbale.
                            Articolo 6
Gli additivi alimentari destinati alla vendita al consuma-                           .
tore finale possono essere commercializzati soltanto a               (') GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 1.
 ---pagebreak---  16.5.86                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 116/5
                          Articolo 10                                 alimenti degli additivi alimentari per vietare, limitare o
                                                                      ostacolare la commercializzazione e l'impiego degli addi-
1.    Gli stati membri prendono le misure necessarie per              tivi alimentari qualora essi rispettino le condizioni previ-
assicurare che gli additivi alimentari, compresi nelle cate-          ste dalla presente direttiva o delle direttive specifiche.
gorie definite all'allegato I, possano essere commercializ-
zati solo se conformi alle disposizioni e alle norme con-                                       Articolo 13
tenute nella presente direttiva e nei relativi allegati.
                                                                      Gli stati membri modificano le loro disposizioni legisla-
2.    Gli stati membri non possono vietare, limitare o                tive, regolamentari e amministrative al fine di:
ostacolare la commercializzazione di additivi alimentari,             — permettere entro [18 mesi dopo la notifica] al più
alimenti o ingredienti alimentari per motivi relativi agli                 tardi il commercio e l'impiego di additivi alimentari
additivi alimentari qualora essi rispettino le disposizioni                conformi alle prescrizioni della presente direttiva,
della presente direttiva e delle direttive specifiche.                     fatta salva l'applicazione delle disposizioni nazionali
                                                                           che, in assenza di direttive specifiche, disciplinano al-
                         Articolo 11                                       cuni gruppi di additivi alimentari;
Le misure necessarie per adeguare le direttive comunita-              — vietare a decorrere da [tre anni dopo la notifica] il
rie esistenti alla presente direttiva sono adottate in con-                commercio e l'impiego di additivi alimentari non con-
formità della procedura di cui all'articolo 9.                             formi alle prescrizioni della presente direttiva.
                                                                      Essi ne informano immediatamente la Commissione.
                         Articolo 12
                                                                                                Articolo 14
Gli stati membri non possono addurre motivi relativi alla
composizione, all'etichettatura o al comportamento negli              Gli stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                             ALLEGATO I
                                             CATEGORIE DI ADDITIVI ALIMENTARI
                                   Coloranti
                                   Conservanti
                                   Antiossidanti
                                   Emulsionanti
                                   Addensanti
                                   Agenti gelificanti
                                   Stabilizzanti
                                   Esaltatori di sapidità
                                   Acidi
                                   Regolatori di acidità
                                   Antiagglomeranti
                                   Amidi modificati
                                   Edulcoranti
                                   Agenti lievitanti
                                   Agenti antischiumogeni
                                   Agenti di rivestimento
                                   Agenti di trattamento della farina
                                   Agenti di resistenza
                                   Agenti umidificanti
                                   Agenti sequestranti
                                   Sostanze nutritive del lievito
                                   Stabilizzante della schiuma
                                   Enzimi
 ---pagebreak--- N.C 116/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        16.5.86
                                                           ALLEGATO       II
                          CRITERI GENERALI PER L'IMPIEGO DEGLI ADDITIVI ALIMENTARI
          1. Tutti gli additivi alimentari devono essere sottoposti alle opportune prove e valutazioni a livello tossico-
             logico. Tale valutazione deve tener conto, tra l'altro, di qualsiasi effetto di cumulo e di sinergia o di
             potenziamento del loro impiego.
             Prima di accettare un additivo per uso in prodotti alimentari, esso dev'essere stato sottoposto ad un'op-
             portuna valutazione tossicologica. In tale valutazione è implicita l'assunzione che il livello proposto
             dell'impiego non deve superare il livello minimo necessario a garantire il conseguimento dei risultati
             auspicati nella prassi produttiva alimentare. Inoltre deve essere provato che l'uso proposto dell'additivo
             presenterebbe vantaggi tecnologici e andare a vantaggio del consumatore, in altre parole è necessario
             dare una prova di quello che in generale si definisce una «necessità».
             Si può affermare che esiste la «necessità» di un additivo alimentare soltanto allorquando l'impiego del-
             l'additivo fornisce vantaggi dimostrabili a livello tecnologico, economico o altri a vantaggio del consu-
             matore.
             Non è possibile ignorare l'esistenza del fenomeno relativamente infrequente dell'intolleranza umana a
             sostanze estranee al corpo, indipendentemente dal fatto che tale intolleranza assuma forme cliniche di
             ipersensibilità o allergia.
          2. Potranno venir avallati soltanto quegli additivi alimentari che, nella misura in cui si può esprimere un
             giudizio basato su prove presentemente disponibili, non presentino un pericolo per la salute del consu-
             matore ai livelli d'impiego proposti.
          3. Tutti gli additivi alimentari devono essere tenuti sotto costante osservazione e devono essere riesaminati,
             qualora necessario, alla luce di condizioni modificate d'impiego e di nuove informazioni scientifiche.
          4. Gli additivi alimentari devono essere sempre conformi ai criteri approvati di purezza.
          5. L'impiego di additivi alimentari è giustificato soltanto allorquando essi soddisfino uno o più degli obiet-
             tivi elaborati da a) a d) e soltanto allorquando tali obiettivi non possano essere conseguiti attraverso
             mezzi, praticabili dal punto di vista economico e tecnologico e che non presentino un rischio per la
             salute del consumatore:
             a) per conservare la qualità nutritiva dell'alimento; una riduzione intenzionale della qualità nutritiva di
                 un alimento verrebbe giustificata soltanto se l'alimento non rappresentasse un elemento significativo
                 di una dieta normale, là dove l'additivo fosse necessario per la produzione di alimenti per gruppi di
                 consumatori che hanno necessità dietetiche particolari;
             b) per fornire ingredienti e costituenti necessari per alimenti prodotti per gruppi di consumatori che
                 hanno fabbisogni dietetici particolari;
             e) per potenziare la conservabilità o la stabilità di un alimento ovvero per migliorarne le proprietà
                 organolettiche, a condizione che ciò non modifichi la natura, la sostanza o la qualità dell'alimento in
                 modo da deludere il consumatore;
             d) fornire un ausilio per la produzione, la trasformazione, la preparazione, il trattamento, l'imballaggio,
                 il trasporto ovvero l'immagazzinaggio del prodotto alimentare; a condizione che l'additivo non
                 venga utilizzato per nascondere gli effetti dell'impiego di materie prime difettose ovvero di prassi o
                 tecniche indesiderate (ivi comprese quelle antiigieniche) durante lo svolgimento di una qualsiasi di
                 queste attività.
          6. L'approvazione degli additivi alimentari deve:
             a) nella misura del possibile essere limitata ad alimenti specifici e a fini specifici e a condizioni specifi-
                 che;
             b) essere al livello d'impiego più basso necessario per conseguire l'effetto desiderato;
             e) nella misura del possibile tenere conto di una dose giornaliera ammissibile o di qualsiasi definizione
                 equivalente fissata per gli additivi alimentari e della dose giornaliera probabile dello stesso prodotto
                 da tutte le fonti. Qualora l'additivo alimentare debba essere utilizzato in alimenti maneggiati da
                 gruppi particolari di consumatori, si deve tener conto della dose giornaliera probabile dell'additivo
                 alimentare dei consumatori di tale gruppo.