CELEX: 61984CJ0148
Language: it
Date: 1985-07-02
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 2 luglio 1985. # Deutsche Genossenschaftsbank contro SA Brasserie du pêcheur. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel de Colmar - Francia. # Convenzione giurisdizionale del 27 settembre 1968, art. 36. # Causa 148/84.

Avis juridique important

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61984J0148

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 2 LUGLIO 1985.  -  DEUTSCHE GENOSSENSCHAFTSBANK CONTRO S.A. BRASSERIE DU PECHEUR.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE D'APPELLO DI COLMAR).  -  CONVENZIONE GIURISDIZIONALE DEL 27 SETTEMBRE 1968, ART. 36.  -  CAUSA 148/84.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 01981 edizione speciale spagnola pagina 00755

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

CONVENZIONE CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI - ESECUZIONE - IMPUGNAZIONI POSSIBILI CONTRO IL PROVVEDIMENTO D ' EXEQUATUR - COMPLESSO AUTONOMO E COMPLETO DELLA CONVENZIONE - IMPUGNAZIONI DI TERZI INTERESSATI A NORMA DEL DIRITTO NAZIONALE - ESCLUSIONE  ( CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , ART . 36 )    

Massima

LA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE HA ISTITUITO UN PROCEDIMENTO D ' EXEQUATUR CHE COSTITUISCE UN COMPLESSO AUTONOMO E COMPLETO , IVI COMPRESO IL CAMPO DEI MEZZI D ' IMPUGNAZIONE . NE CONSEGUE CHE L ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE ESCLUDE LE IMPUGNAZIONI CHE IL DIRITTO NAZIONALE CONSENTE AI TERZI INTERESSATI AVVERSO IL PROVVEDIMENTO D ' EXEQUATUR .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 148/84 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DEL PROTOCOLLO 3 GIUGNO 1971 , DALLA CORTE D ' APPELLO DI COLMAR NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  DEUTSCHE GENOSSENSCHAFTSBANK  E  SA BRASSERIE DU PECHEUR ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 16 MAGGIO 1984 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 14 GIUGNO SEGUENTE , LA CORTE D ' APPELLO DI COLMAR HA SOLLEVATO , A NORMA DEL PROTOCOLLO 3 GIUGNO 1971 RIGUARDANTE L ' INTERPRETAZIONE DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE ( IN PROSIEGUO : '  LA CONVENZIONE ' ), UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 36 DI DETTA CONVENZIONE .   2 LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UNA LITE FRA LA DEUTSCHE GENOSSENSCHAFTSBANK , CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), E LA SA BRASSERIE DU PECHEUR , CON SEDE IN SCHILTIGHEIM ( FRANCIA ). LA LITE VERTEVA SUL DIRITTO DELLA BRASSERIE DU PECHEUR DI CHIEDERE , IN QUANTO TERZO INTERESSATO , LA REVOCA DELL ' ORDINANZA D ' EXEQUATUR DI UN ATTO NOTARILE TEDESCO , OTTENUTA IN FRANCIA DALLA DEUTSCHE GENOSSENSCHAFTSBANK NEI CONFRONTI DEL SUO DEBITORE , LA DEUTSCHE GETREIDEVERWERTUNG UND RHEINISCHE KRAFTFUTTERWERKE ( IN PROSIEGUO : '  DGV ' ), CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ).   3 DAL FASCICOLO TRASMESSO DAL GIUDICE NAZIONALE SI DESUME CHE CON ATTO PUBBLICO , ROGATO IL 5 APRILE 1972 DAL UN NOTAIO TEDESCO , LA DGV SI COSTITUIVA UNA '  EIGENTUMERGRUNDSCHULD '  PER LA SOMMA DI 2 MILIONI DI DM PIU GLI INTERESSI DEL 10% ALL ' ANNO A PARTIRE DAL GIORNO DEL ROGITO . CON CIO LA DGV DICHIARAVA DI SOTTOPORRE GLI IMMOBILI ONERATI AD ESECUZIONE FORZATA IMMEDIATA A FAVORE DEI FUTURI BENEFICIARI DELLA '  GRUNDSCHULD ' . ESSA DICHIARAVA INOLTRE DI SOTTOPORSI , SE NECESSARIO , AD ESECUZIONE FORZATA IMMEDIATA SU TUTTI I PROPRI BENI A FAVORE DEGLI STESSI BENEFICIARI . CON DICHIARAZIONE 11 GENNAIO 1976 , AUTENTICATA DA UN NOTAIO TEDESCO , LA DGV TRASFERIVA LA '  GRUNDSCHULD '  E L ' ULTERIORE GARANZIA CHE ESSA IMPLICA , ALLA DEUTSCHE GEWERBE- UND LANDKREDITBANK AG , CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), DI CUI LA DEUTSCHE GENOSSENSCHAFTSBANK E IL SUCCESSORE DIRETTO .   4 L ' 8 FEBBRAIO 1982 LA DEUTSCHE GENOSSENSCHAFTSBANK SI FACEVA RILASCIARE COPIA DELL ' ATTO 5 APRILE 1972 AI FINI DELL ' ESECUZIONE FORZATA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA . DESIDERANDO PROCEDERE DEL PARI AD ESECUZIONE FORZATA SUI BENI E SUI CREDITI DELLA DGV IN FRANCIA , ESSA CHIEDEVA AL PRESIDENTE DEL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI STRASBURGO DI APPORRE LA FORMULA ESECUTIVA ALLA TRADUZIONE IN FRANCESE DELL ' ATTO NOTARILE TEDESCO 5 APRILE 1972 . CON ORDINANZA 24 MARZO 1982 , IL PRESIDENTE ACCOGLIEVA LA DOMANDA , RICHIAMANDOSI IN PARTICOLARE ALL ' ART . 50 DELLA CONVENZIONE .   5 LA BRASSERIE DU PECHEUR , ALTRO CREDITORE DELLA DGV , CHIEDEVA ALLORA ALLO STESSO PRESIDENTE DEL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI STRASBURGO DI REVOCARE L ' ORDINANZA . SOTTO L ' ASPETTO PROCESSUALE , ESSA BASAVA LA DOMANDA SULL ' ART . 496 DEL NUOVO CODICE FRANCESE DI PROCEDURA CIVILE IL QUALE , NEL CASO DEL PROVVEDIMENTO GIUDIZIARIO EMESSO IN SEGUITO A '  REQUETE '  AUTORIZZA GLI INTERESSATI AD ADIRE IL GIUDICE CHE HA EMESSO IL PROVVEDIMENTO .   6 NEL MERITO , LA BRASSERIE DU PECHEUR SOSTENEVA CHE , VISTI GLI ARTT . 31 E 50 DELLA CONVENZIONE , L ' EXEQUATUR ERA STATO ERRONEAMENTE CONCESSO E CHE LA FORMULA ESECUTIVA ERA STATA APPOSTA SULLA TRADUZIONE DELL ' ATTO , NON GIA SULL ' ATTO STESSO . IL PRESIDENTE DEL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI STRASBURGO ACCOGLIEVA QUESTA TESI E , CON ORDINANZA 13 OTTOBRE 1983 , REVOCAVA LA PROPRIA PRECEDENTE ORDINANZA .   7 LA DEUTSCHE GENOSSENSCHAFTSBANK INTERPONEVA APPELLO AVVERSO L ' ORDINANZA DI REVOCA DINANZI ALLA CORTE D ' APPELLO DI COLMAR , ASSUMENDO CHE L ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE ATTRIBUISCE IL DIRITTO DI IMPUGNARE IL PROVVEDIMENTO DI APPOSIZIONE DELL ' EXEQUATUR UNICAMENTE ALLA PARTE CONTRO LA QUALE L ' ESECUZIONE E STATA CHIESTA .   8 LA CORTE D ' APPELLO DI COLMAR DECIDEVA DI SOSPENDERE IL GIUDIZIO FINO A CHE LA CORTE NON SI SIA PRONUNCIATA , IN VIA PREGIUDIZIALE , '  SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE , E IN PARTICOLARE SUL PUNTO SE DETTO ARTICOLO IL QUALE , QUALORA L ' ESECUZIONE SIA AUTORIZZATA , ATTRIBUISCE IL DIRITTO D ' IMPUGNATIVA UNICAMENTE ALLA PARTE CONTRO LA QUALE L ' ESECUZIONE E STATA CHIESTA , ESCLUDA PERCIO QUALSIASI AZIONE DEI TERZI INTERESSATI , PURE NEL NEL CASO IN CUI IL DIRITTO NAZIONALE DI UNO DEGLI STATI CONTRAENTI ATTRIBUISCE A QUESTI LA FACOLTA DI FAR OPPOSIZIONE ALL ' ORDINANZA CHE ABBIA ACCOLTO UNA ' '  REQUETE ' ' '  .   9 DATO CHE DAL FASCICOLO PARE DESUMERSI CHE L ' ATTO PUBBLICO , PER IL QUALE L ' EXEQUATUR E STATO INIZIALMENTE CONCESSO A NORMA DELL ' ART . 50 DELLA CONVENZIONE , SIA STATO ROGATO PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DI QUESTA , VA RILEVATO ANZITUTTO CHE LA CORTE RISOLVE LA QUESTIONE SOTTOPOSTALE INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE LA CONVENZIONE SI APPLICHI O NO , A NORMA DEL SUO ART . 54 , A DETTO ATTO PUBBLICO .   10 SULLA QUESTIONE INTERPRETATIVA SOTTOPOSTA ALLA CORTE , LE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , LA COMMISSIONE ED I DUE GOVERNI HANNO SVOLTO LE SEGUENTI TESI .   11 LA DEUTSCHE GENOSSENSCHAFTSBANK SOSTIENE CHE , ESSENDO AUTOSUFFICIENTE , LA CONVENZIONE NON PUO ESSERE COMPLETATA DALLE DISPOSIZIONI DI DIRITTO NAZIONALE . L ' ART . 36 CONTEMPLA UNICAMENTE L ' IMPUGNAZIONE DEL CONVENUTO CHE SIA RIMASTO SOCCOMBENTE NEL PROCEDIMENTO PER L ' EXEQUATUR . QUESTA DISPOSIZIONE DEROGHEREBBE CERTO ALLE DISCIPLINE NAZIONALI SULL ' EXEQUATUR LE QUALI CONTEMPLANO DEL PARI L ' IMPUGNAZIONE DEI TERZI INTERESSATI . TUTTAVIA LA CONVENZIONE DISCIPLINEREBBE L ' EXEQUATUR , NON GIA L ' ESECUZIONE PROPRIAMENTE DETTA . GLI INTERESSI DEI TERZI POTREBBERO ESSERE EVENTUALMENTE TUTELATI IN QUEST ' ULTIMO STADIO .   12 LA BRASSERIE DU PECHEUR DEDUCE CHE L ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE ISTITUISCE UN MEZZO DI RICORSO ORDINARIO A FAVORE DELLA PARTE CONTRO LA QUALE L ' EXEQUATUR E STATO CONCESSO . ESSO NON OSTEREBBE AI MEZZI STRAORDINARI DI RICORSO , E IN PARTICOLARE ALL ' OPPOSIZIONE DI TERZO , AI QUALI IL PROVVEDIMENTO CHE CONCEDE L ' EXEQUATUR PUO ESSERE SOGGETTO NEL DIRITTO NAZIONALE .   13 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA CONVENZIONE COSTITUISCE UNA NORMATIVA COMPLETA MIRANTE A CHE L ' ATTO STRANIERO SIA MESSO SULLO STESSO PIANO DELL ' ATTO NAZIONALE , AFFINCHE POSSA ESSERE ESEGUITO COME SE SI TRATTASSE DI UN ATTO NAZIONALE . LA FASE DELL ' EXEQUATUR SAREBBE DISCIPLINATA DIRETTAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE DALLA CONVENZIONE , MENTRE LA FASE DELL ' ESECUZIONE IN SENSO STRETTO SAREBBE DISCIPLINATA DAL DIRITTO NAZIONALE DEL GIUDICE ADITO . PER QUANTO RIGUARDA L ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE , CIO IMPLICHEREBBE CHE NON E POSSIBILE RIFARSI ALLE NORME NAZIONALI PER COMPLETARE IL MEZZO D ' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATO DA DETTO ARTICOLO . L ' IMPUGNAZIONE DEL TERZO PROLUNGHEREBBE IL PROCEDIMENTO D ' EXEQUATUR , IL CHE SAREBBE IN CONTRASTO CON LO SPIRITO DELLA CONVENZIONE .   14 IL GOVERNO TEDESCO RITIENE CHE LA NATURA TASSATIVA DEI MEZZI D ' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATI DALLA CONVENZIONE SI DESUME DALLO SCOPO DEGLI ARTT . 31 E SEGUENTI DELLA CONVENZIONE , CHE E QUELLO DI GARANTIRE IN MODO RAPIDO , SEMPLICE ED UNIFORME , IN TUTTI GLI STATI PARTECIPANTI ALLA CONVENZIONE , L ' EQUIPARAZIONE DEI TITOLI ESECUTIVI STRANIERI A QUELLI NAZIONALI . OLTRE AL MEZZO D ' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATO DALL ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE , NON SAREBBE AMMESSO ALCUN ALTRO MEZZO D ' IMPUGNAZIONE CONTRO IL PROVVEDIMENTO D ' EXEQUATUR . TUTTAVIA , TUTTI I MEZZI D ' IMPUGNAZIONE DI DIRITTO NAZIONALE POTREBBERO ESSERE ESPERITI CONTRO I PROVVEDIMENTI D ' ESECUZIONE CHE LA COMPETENTE AUTORITA DEVE ADOTTARE , DATO CHE QUESTI PROVVEDIMENTI SONO SOGGETTI UNICAMENTE AL DIRITTO DELLO STATO IN CUI L ' ESECUZIONE FORZATA HA LUOGO .   15 IL GOVERNO ITALIANO RILEVA CHE LA LETTERA DELL ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE NON ESCLUDE I MEZZI D ' IMPUGNAZIONE CHE CIASCUN ORDINAMENTO GIURIDICO ATTRIBUISCE , NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO D ' EXEQUATUR , ALLE PERSONE DIVERSE DA QUELLA CONTRO LA QUALE L ' EXEQUATUR E STATO CONCESSO . LA CONVENZIONE NON AVREBBE POTUTO LOGICAMENTE OFFRIRE GARANZIE UNICAMENTE ALLA PARTE CONTRO LA QUALE L ' ESECUZIONE E STATA CHIESTA , SENZA TENER CONTO DELLA TUTELA DEI DIRITTI DEI TERZI CHE POTREBBERO ESSERE LESI .   16 VA RICORDATO ANZITUTTO CHE , CON SENTENZA 27 NOVEMBRE 1984 ( BRENNERO , 258/83 , RACC . 1984 , PAG . 3971 ), LA CORTE HA AFFERMATO CHE LA CONVENZIONE '  CONTEMPLA UN PROCEDIMENTO MOLTO SOMMARIO PER OTTENERE L ' EXEQUATUR , PUR CONCEDENDO ALLA PARTE CONTRO CUI E STATA CHIESTA L ' ESECUZIONE LA POSSIBILITA DI PROPORRE OPPOSIZIONE ' . DA QUESTA SENTENZA SI DESUME INOLTRE CHE LO SCOPO PRINCIPALE DELLA CONVENZIONE E '  LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI NELLO STATO IN CUI L ' ESECUZIONE VIENE CHIESTA ' .   17 PER CONSEGUIRE QUESTO SCOPO , LA CONVENZIONE HA ISTITUITO UN PROCEDIMENTO D ' EXEQUATUR CHE COSTITUISCE UN COMPLESSO AUTONOMO E COMPLETO , IVI COMPRESO IL CAMPO DEI MEZZI D ' IMPUGNAZIONE . NE CONSEGUE CHE L ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE ESCLUDE LE IMPUGNAZIONI CHE IL DIRITTO NAZIONALE CONSENTE AI TERZI INTERESSATI AVVERSO IL PROVVEDIMENTO D ' EXEQUATUR .   18 DATO CHE LA CONVENZIONE SI LIMITA A DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO D ' EXEQUATUR PER I TITOLI ESECUTIVI STRANIERI E NON SI OCCUPA DELL ' ESECUZIONE PROPRIAMENTE DETTA LA QUALE RESTA SOGGETTA AL DIRITTO NAZIONALE DEL GIUDICE ADITO , I TERZI INTERESSATI POTRANNO ESPERIRE AVVERSO I PROVVEDIMENTI D ' ESECUZIONE FORZATA LE AZIONI LORO CONSENTITE DAL DIRITTO DELLO STATO IN CUI L ' ESECUZIONE FORZATA HA LUOGO .   19 PER QUESTI MOTIVI SI DEVE RISOLVERE LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE SOLLEVATA DALLA CORTE D ' APPELLO DI COLMAR NEL SENSO CHE L ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , ESCLUDE QUALSIASI IMPUGNAZIONE DEI TERZI INTERESSATI AVVERSO IL PROVVEDIMENTO CHE CONCEDE L ' EXEQUATUR , ANCHE QUALORA IL DIRITTO NAZIONALE DELLO STATO IN CUI L ' EXEQUATUR VIENE CONCESSO CONSENTA A DETTI TERZI UN MEZZO D ' IMPUGNAZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 20 LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DELLA REPUBBLICA ITALIANA , E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA CORTE D ' APPELLO DI COLMAR , CON SENTENZA 16 MAGGIO 1984 , DICHIARA :   L ' ART . 36 DELLA CONVENZIONE 27 SETTEMBRE 1968 , CONCERNENTE LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE E L ' ESECUZIONE DELLE DECISIONI IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE , ESCLUDE QUALSIASI IMPUGNAZIONE DEI TERZI INTERESSATI AVVERSO IL PROVVEDIMENTO CHE CONCEDE L ' EXEQUATUR , ANCHE QUALORA IL DIRITTO NAZIONALE DELLO STATO IN CUI L ' EXEQUATUR VIENE CONCESSO CONSENTA A DETTI TERZI UN MEZZO D ' IMPUGNAZIONE .