CELEX: 62019CN0900
Language: it
Date: 2019-12-06 00:00:00
Title: Causa C-900/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État (Francia) il 6 dicembre 2019 – One Voice, Ligue pour la protection des oiseaux/Ministre de la Transition écologique et solidaire

17.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 54/43
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État (Francia) il 6 dicembre 2019 – One Voice, Ligue pour la protection des oiseaux/Ministre de la Transition écologique et solidaire
      (Causa C-900/19)
      (2020/C 54/47)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d’État
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: One Voice, Ligue pour la protection des oiseaux
      
         Resistente: Ministre de la Transition écologique et solidaire
      
         Interveniente: Fédération nationale des Chasseurs
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se le disposizioni di cui alla lettera c) del paragrafo 1 dell’articolo 9 della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 (1) debbano essere interpretate nel senso che ostano alla facoltà degli Stati membri di autorizzare il ricorso a mezzi, impianti o metodi di cattura o di uccisione che possano avere come conseguenza, anche in misura minima e rigorosamente temporanea, delle catture accessorie. Eventualmente, quali criteri, relativi, in particolare, alla proporzione o all’entità limitata di tali catture accessorie, alla natura in linea di principio non letale della procedura venatoria autorizzata e all’obbligo di liberare senza arrecare danni gli esemplari accidentalmente catturati, possano applicarsi al fine di ritenere soddisfatto il criterio di selettività posto da tali disposizioni.
               
            
                  2)
               
               
                  Se la direttiva del 30 novembre 2009 debba essere interpretata nel senso che la finalità di salvaguardare il ricorso a metodi e mezzi di caccia degli uccelli sanciti dagli usi tradizionali, a fini ricreativi, e nei limiti in cui siano soddisfatte tutte le altre condizioni che lettera c) del medesimo paragrafo prescrive per siffatta deroga, possa giustificare l’insussistenza di un’altra soluzione soddisfacente ai sensi del paragrafo 1 del suo articolo 9, permettendo così di derogare al principio del divieto di tali metodi e mezzi di caccia di cui al suo articolo 8.
               
            
         (1)  Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU 2010, L 20, pag. 7).