CELEX: 21983A1130(01)
Language: it
Date: 1983-11-22 00:00:00
Title: Protocollo relativo alla cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e lo Stato d' Israele

Avis juridique important

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21983A1130(01)

Protocollo relativo alla cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e lo Stato d' Israele  

Gazzetta ufficiale n. L 335 del 30/11/1983 pag. 0008 edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 18 pag. 0325  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 18 pag. 0325 

*****PROTOCOLLO  relativo alla cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  da una parte,  LO STATO D'ISRAELE,  dall'altra,  RIAFFERMANDO la loro volontà di attuare una cooperazione che contribuisca allo sviluppo economico di Israele e favorisca il rafforzamento delle relazioni tra la Comunità e Israele,  DESIDEROSI di proseguire a tal fine la cooperazione finanziaria,  HANNO DECISO di concludere il presente protocollo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE:  Gisbert POENSGEN,  ambasciatore straordinario e plenipotenziario,  rappresentante permanente della Repubblica federale di Germania,  presidente del comitato dei rappresentanti permanenti;  Dieter FRISCH,  direttore generale dello sviluppo,  Commissione delle Comunità europee;  LO STATO D'ISRAELE:  Itzhak MINERBI,  ambasciatore straordinario e plenipotenziario,  capo della missione dello Stato d'Israele presso le Comunità europee;  Articolo 1  Nel quadro della cooperazione finanziaria, la Comunità partecipa al finanziamento di progetti atti a contribuire allo sviluppo economico di Israele.  Articolo 2  1. Ai fini precisati nell'articolo 1, la Comunità chiederà alla Banca europea per gli investimenti, in appresso denominata la « Banca », di mettere a disposizione d'Israele stanziamenti a concorrenza di 40 milioni di ECU. Questo importo potrà essere impegnato, per un periodo che termina il 31 ottobre 1986, sotto forma di prestiti concessi secondo le condizioni, modalità e procedure previste dallo statuto della Banca.  2. Possono beneficiare del finanziamento progetti d'investimento che contribuiscano all'incremento della produttività ed alla complementarità delle economie delle parti contraenti e che favoriscano in particolare l'industrializzazione d'Israele, presentati alla Banca dallo Stato d'Israele o, con l'accordo di quest'ultimo, da imprese pubbliche o private con sede o stabilimento in Israele.  3. a) L'esame dell'ammissibilità dei progetti e la concessione dei prestiti si effettuano secondo le modalità, condizioni e procedure previste dallo statuto della Banca.  b) I prestiti sono corredati da condizioni di durata determinate sulla base delle caratteristiche economiche e finanziarie dei progetti cui sono destinati e tenuto conto delle condizioni prevalenti sui mercati dei capitali sui quali la Banca si procura i fondi.  c) Il tasso di interesse è stabilito secondo gli usi della Banca in materia al momento della firma di ciascun contratto di prestito. Articolo 3  L'eventuale rimanenza non impegnata alla fine del periodo di cui all'articolo 2, paragrafo 1, sarà utilizzata fino ad esaurimento. In tal caso, l'utilizzazione è effettuata secondo modalità identiche a quelle previste nel presente protocollo.  Articolo 4  Il contributo della Banca per la realizzazione di progetti può, con l'accordo di Israele, assumere la forma di un cofinanziamento.  Articolo 5  Israele o gli altri beneficiari di cui all'articolo 2 sono responsabili dell'esecuzione, della gestione e della manutenzione delle opere che sono oggetto di un finanziamento a titolo del presente protocollo.  La Banca si accerta che l'utilizzazione dei suoi contributi finanziari sia conforme alle destinazioni stabilite ed avvenga nelle migliori condizioni economiche.  Articolo 6  1. Israele riserva agli appalti e contratti stipulati per l'esecuzione dei progetti finanziati dalla Banca un regime fiscale e doganale non meno favorevole di quello applicato nei confronti dell'organizzazione internazionale in materia di sviluppo più favorita.  2. Israele prende le misure necessarie affinché gli interessi e tutte le altre somme dovute alla Banca a titolo dei prestiti concessi a norma del presente protocollo siano esonerati da qualsiasi imposta o prelievo fiscale, nazionale o locale.  Articolo 7  La concessione di un prestito ad un beneficiario che non sia lo Stato di Israele può essere subordinata, da parte della Banca, alla garanzia di quest'ultimo.  Articolo 8  La partecipazione alle aggiudicazioni alle gare d'appalto ed ai contratti che possono essere finanziati è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche che rientrano nel campo d'applicazione del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nonché a tutte le persone fisiche e giuridiche d'Israele. Tali persone giuridiche, costituite conformemente alla legislazione di uno Stato membro della CEE o di Israele, devono avere la sede sociale, l'amministrazione centrale o lo stabilimento principale nei territori nei quali si applica il trattato che istituisce la CEE o in Israele; tuttavia, se esse hanno in tali territori o in Israele soltanto la sede sociale, la loro attività deve presentare un legame effettivo e continuo con l'economia di questi territori o di Israele.  Articolo 9  Per tutta la durata di prestiti concessi a norma del presente protocollo, Israele s'impegna a mettere a disposizione dei debitori beneficiari o dei garanti di detti prestiti la valuta necessaria al servizio degli interessi, delle provvigioni e al rimborso in capitale.  Articolo 10  I risultati della cooperazione finanziaria possono formare oggetto di esami in sede di Consiglio di cooperazione.  Articolo 11  Il presente protocollo costituisce parte integrante dell'accordo tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele, firmato l'11 maggio 1975.  Articolo 12  Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare originale in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, tedesca ed ebraica, ciascuno di detti testi facente ugualmente fede.  Articolo 13  1. Il presente protocollo è soggetto ad approvazione secondo le procedure proprie alle parti contraenti, che si notificano l'espletamento delle procedure necessarie a tal fine.  2. Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data delle notifiche di cui al paragrafo 1.