CELEX: E1996C0053
Language: it
Date: 1996-05-15 00:00:00
Title: DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 53/96/COL del 15 maggio 1996 sull'ottava modifica delle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato

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E1996C0053

DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 53/96/COL del 15 maggio 1996 sull'ottava modifica delle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato  

Gazzetta ufficiale n. L 245 del 26/09/1996 pag. 0020 - 0027

DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 53/96/COL del 15 maggio 1996 sull'ottava modifica delle norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,ha modificato le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato (1) adottate il 19 gennaio 1994 (2) modificate da ultimo dalla decisione n. 23/96/COL (3), come segue:Il capitolo 14 della guida agli aiuti di Stato è sostituito dal testo seguente:«14. AIUTI ALLA RICERCA E SVILUPPO (1)14.1. Introduzione1) È generalmente riconosciuto che la ricerca e lo sviluppo possono contribuire a dare slancio alla crescita, a rafforzare la competitività e ad aumentare l'occupazione. Le parti contraenti dell'accordo SEE si sono poste l'obiettivo comune di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e di favorire lo sviluppo della sua competitività a livello internazionale. A tale scopo, la parte VI dell'accordo prevede disposizioni dettagliate volte ad intensificare la cooperazione nell'ambito delle attività comunitarie, anche in materia di ricerca e sviluppo tecnologico (RST).2) Gli Stati EFTA partecipano alla realizzazione del quarto programma quadro per le attività comunitarie in materia di ricerca e sviluppo tecnologico (1994-1998) mediante la partecipazione a programmi specifici. Gli Stati EFTA contribuiscono finanziariamente ai programmi e, di conseguenza, hanno accesso a tutte le parti di tali programmi e partecipano a pieno titolo ai comitati CE che assistono la Commissione europea nella gestione dei programmi. A livello di progetto le istituzioni, le imprese, le organizzazioni e i cittadini degli Stati EFTA hanno i medesimi diritti e i medesimi obblighi (anche per quanto riguarda lo sfruttamento dei risultati) dei loro partner e controparti negli Stati membri CE.3) Le misure adottate dalle parti contraenti dell'accordo SEE a sostegno della ricerca e sviluppo devono essere compatibili con il funzionamento dell'accordo stesso. Le norme degli aiuti di Stato contenute nell'accordo SEE vanno applicate costruttivamente per incoraggiare la cooperazione che, a sua volta, contribuisce allo sviluppo e alla diffusione di nuove tecnologie, nel rispetto delle norme in materia di proprietà intellettuale. Nell'esame degli aiuti di Stato va tenuta nel debito conto l'esigenza di far confluire risorse ai settori che possono contribuire a migliorare la competitività dell'industria europea.4) L'Autorità di vigilanza EFTA ha assunto un atteggiamento favorevole nei confronti degli aiuti di Stato alla R& S. Questa politica è giustificata da diversi fattori: gli obiettivi perseguiti da tali aiuti, il fabbisogno finanziario e i rischi spesso considerevoli connessi alla R& S e, stante la distanza che separa tali progetti dal mercato, la minore probabilità che tali aiuti producano distorsioni della concorrenza e degli scambi comunitari.14.2. Applicabilità dell'articolo 61 dell'accordo SEE agli aiuti alla R& S14.2.1. Definizioni delle diverse fasi di R& S1) Tanto più prossima la R& S è al mercato, tanto più considerevole potrebbe essere l'effetto distorsivo dell'aiuto di Stato. Per individuare la prossimità al mercato della R& S beneficiaria degli aiuti, l'Autorità di vigilanza EFTA distingue tra ricerca fondamentale, ricerca industriale e attività di sviluppo precompetitiva.2) Le seguenti definizioni, che corrispondono alle definizioni date nell'accordo OMC sulle sovvenzioni e sui diritti compensativi, sono destinate ad aiutare gli Stati EFTA nella redazione delle notifiche, ed hanno carattere indicativo e non normativo.- Per ricerca fondamentale si intende un'attività che mira all'ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche non connesse ad obiettivi industriali o commerciali.- Per ricerca industriale si intende la ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, così che queste conoscenze possano essere utili per mettere a punto nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o comportare un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti.- Per attività di sviluppo precompetitiva si intende la concretizzazione dei risultati della ricerca industriale in un piano, un progetto o un disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati o migliorati, siano essi destinati alla vendita o all'utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini commerciali. Tale attività può inoltre comprendere la formulazione teorica e la progettazione di altri prodotti, processi produttivi o servizi, nonché progetti di dimostrazione iniziale o progetti pilota, a condizione che tali progetti non siano né convertibili né utilizzabili a fini di applicazione industriale o sfruttamento commerciale. Essa non comprende le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corzo, anche se tali modifiche possono rappresentare miglioramenti.3) L'innovazione non si configura come una categoria separata. Gli aiuti alle attività che si potrebbero considerare innovative, ma che non rientrano nel novero delle categorie citate al punto 14.2.2, possono essere autorizzati unicamente se rispettano la politica dell'Autorità di vigilanza EFTA in materia di aiuti all'investimento.14.2.2. R& S degli enti pubblici di ricerca e contratti di R& S1) Gli aiuti alle attività di R& S degli istituti di istruzione superiore e degli enti pubblici di ricerca che non si prefiggono scopi di lucro esulano di norma dall'ambito d'applicazione dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE.2) Quando i risultati di questi lavori di R& S finanziati dallo Stato sono messi a disposizione delle imprese europee secondo criteri non discriminatori, l'Autorità di vigilanza EFTA presume che di norma non sussista aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE.3) Quando i lavori di R& S sono effettuati da istituti di istruzione superiore o da enti pubblici di ricerca che non si prefiggono scopi di lucro, per conto di imprese o in collaborazione con esse, l'Autorità di vigilanza EFTA presume che non sussista aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE:a) quando gli istituti pubblici di istruzione superiore o di ricerca che non si prefiggono scopi di lucro contribuiscono ai progetti di ricerca agendo secondo il principio dell'operatore in economia di mercato; ciò avviene, in particolare, quando tali istituti ottengono per i loro servizi una retribuzione conforme al prezzo di mercato;b) oppure quando:- i costi del progetto sono interamente a carico delle imprese che partecipano ai lavori di ricerca, o- i risultati che non possono essere oggetto di diritti di proprietà intellettuale possono avere larga diffusione e gli eventuali diritti di proprietà intellettuale sui risultati della R& S sono integralmente versati agli enti pubblici che non si prefiggono scopi di lucro, o- gli enti pubblici che non si prefiggono scopi di lucro ricevono dai partecipanti industriali un compenso equivalente al prezzo di mercato per i diritti di proprietà intellettuale derivanti dal progetto di ricerca e di cui sono detentori tali partecipanti industriali, e i risultati che non possono essere oggetto di diritti di proprietà intellettuale possono essere ampiamente diffusi presso i terzi interessati.4) Le autorità pubbliche possono rivolgersi ad imprese per commissionare attività di R& S o acquistarne direttamete i risultati. In assenza di gara aperta, l'Autorità di vigilanza EFTA presumerà che possa sussistere un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE. Se tali appalti sono aggiudicati a condizioni di mercato, in particolare a seguito di una gara aperta a norma dell'atto di cui al punto 5, lettera b) dell'allegato XVI all'accordo SEE (2), l'Autorità di vigilanza EFTA riterrà di norma che non sussista aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE.14.3. Valutazione degli aiuti alla R& S a norma dell'articolo 61 dell'accordo SEE1) Quando soddisfano le condizioni di cui all'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE, e devono essere pertanto sottoposti all'esame dell'Autorità di vigilanza EFTA, gli aiuti alla ricerca e sviluppo a favore delle imprese possono essere considerati compatibili con l'accordo SEE ai sensi di una delle deroghe previste dall'articolo 61, paragrafo 3.2) In tutti i casi in cui, a seguito di tale esame, l'Autorità di vigilanza EFTA constata che un aiuto ha il fine di promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo, tale aiuto può beneficiare della deroga di cui all'articolo 61, paragrafo 3, punto b).3) Il comune interesse europeo deve essere dimostrato in maniera concreta: occorre ad esempio provare che il progetto rappresenta un importante progresso in relazione ai programmi specifici comunitari o europei di R& S.4) In passato la Commissione europea ha fatto ricorso alla deroga dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera b) del trattato CE [che corrisponde all'articolo 61, paragrafo 3, lettera b) dell'accordo SEE] in un numero limitato di casi. Si è constatato che, in materia di R& S, questa deroga può applicarsi in particolare a progetti importanti sia qualitativamente che, in linea di principio, quantitativamente (connessi ad esempio alla definizione di norme industriali atte a far beneficiare l'industria europea di tutti i vantaggi connessi al mercato unico e all'accordo SEE) (3) e che presentano carattere transnazionale.5) Un aiuto di Stato alla R& S che non possa beneficiare della deroga ex articolo 61, paragrafo 3, lettera b) può comunque risultare compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE a norma dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), che autorizza una deroga per gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, sempreché non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.6) Nell'esaminare l'applicabilità dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c) dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza EFTA presterà particolare attenzione al tipo di ricerca, ai beneficiari, all'intensità dell'aiuto, all'accessibilità dei risultati e ad altri fattori salienti menzionati ai punti 14.5 e 14.7.14.4. Condizioni particolari di notifica1) Gli aiuti di Stato alla R& S devono essere notificati all'Autorità di vigilanza EFTA a norma dell'articolo 1, paragrafo 3 del protocollo 3 dell'accordo che istituisce un'Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia. L'allegato I alla presente guida contiene un elenco delle informazioni da fornire nelle notifiche di aiuti di Stato. La sezione II dell'allegato I elenca le informazioni supplementari da fornire per gli aiuti a favore della R& S. Al punto 14.4.8 in appresso sono inoltre indicate le condizioni aggiuntive per progetti importanti di R& S, mentre ai punti 14.4.6 e 14.4.7 sono previste deroghe per la notifica del rifinanziamento e della proroga di regimi d'aiuto già esistenti.2) L'Autorità di vigilanza EFTA si sforza di ottenere il massimo grado di trasparenza nell'applicazione dei regimi d'aiuto. Occorre pertanto che gli obiettivi del programma, i beneficiari, ecc., siano chiaramente indicati. Vanno specificate le varie categorie di costi che gli aiuti sono destinati a ridurre e gli aiuti stessi vanno accordati in una forma che consenta il calcolo della loro intensità rispetto a tali costi (cfr. paragrafo 14.6).3) Gli Stati EFTA saranno autorizzati ad avvalersi di qualsiasi strumento d'aiuto a sostegno dei progetti di R& S. Essi dovrebbero peraltro mettere l'Autorità di vigilanza EFTA in grado di calcolare l'equivalente sovvenzione dell'aiuto, se questo non è erogato sotto forma di sovvenzione diretta, fornendole quindi informazioni sufficienti a tal fine.4) In tutti i casi in cui uno Stato EFTA è del parere che sia d'applicazione l'articolo 61, paragrafo 3, lettera b) dell'accordo SEE, esso è invitato a precisare se ricorrano le condizioni richieste e a comprovarlo nella sua notifica all'Autorità di vigilanza EFTA.5) Le disposizioni del capitolo 11 della presente guida relative alla procedura di approvazione accelerata per i regimi di aiuto alle PMI e per la modificazione di regimi esistenti è pienamente d'applicazione nel caso degli aiuti di Stato alla R& S, come lo è la norma "de minimis" di cui al capitolo 12 della presente guida.6) L'Autorità di vigilanza EFTA ritiene inoltre che non sia necessario notificare l'aumento della dotazione annuale di un regime autorizzato se, espresso in ecu, tale aumento non è superiore al 100 % (in valore nominale) dell'importo annuo iniziale, a condizione che si tratti di un regime di durata illimitata o che l'aumento abbia luogo entro il periodo di validità di un regime limitato nel tempo.7) Le proroghe, con o senza aumento della dotazione (entro i limiti sopraindicati del 100 %), senza modifiche delle condizioni d'applicazione dei regimi d'aiuto precedentemente approvati e conformi alle presenti disposizioni, devono essere rinotificate unicamente a decorrere dal quinto anno successivo allo scadere del periodo di validità del regime iniziale. Gli Stati EFTA sono però tenuti ad informare in via preliminare l'Autorità di vigilanza EFTA in merito a tali rifinanziamenti/proroghe e a continuare a trasmetterle una relazione annuale sull'applicazione dei regimi in questione.8) L'attribuzione di singoli aiuti nel quadro di un regime di aiuti alla R& S autorizzato dall'Autorità di vigilanza EFTA non è, in linea di principio, soggetta a notifica. Tuttavia, per poter valutare la concessione di aiuti consistenti nel quadro di regimi approvati e la compatibilità di questi aiuti con il funzionamento dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza EFTA richiede la notifica preliminare di ogni progetto di ricerca il cui costo superi i 25 milioni di ECU [30 milioni di ECU per i progetti EUREKA (4)] e per il quale sia proposto un aiuto che superi l'equivalente sovvenzione lordo di 5 milioni di ECU.9) L'attribuzione di singoli aiuti che non rientrino in regimi di R& S autorizzati va notificata a norma dell'articolo 1, paragrafo 3 del protocollo 3 dell'accordo che istituisce un'Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia, salvo se si tratta di un aiuto di minima entità («de minimis»).14.5. Intensità degli aiuti14.5.1. Norme generali1) L'intensità di aiuto che può essere considerata accettabile sarà valutata caso per caso dall'Autorità di vigilanza EFTA. La valutazione terrà conto ogni volta della natura del progetto o programma, delle considerazioni di politica generale relative alla competitività dell'industria europea, nonché dei rischi di distorsione della concorrenza e degli effetti sugli scambi fra Stati EFTA. Una valutazione generale di tali rischi induce l'Autorità di vigilanza EFTA a ritenere che la ricerca fondamentale e la ricerca industriale possano fruire di livelli di aiuto superiori a quelli concessi per le attività di sviluppo precompetitive, più strettamente connesse all'immissione sul mercato dei risultati della R& S e che pertanto, se beneficiarie di aiuti, possono più facilmente dar luogo a distorsioni della concorrenza e degli scambi.2) Il finanziamento pubblico della ricerca fondamentale effettuata di norma autonomamente dagli istituti di istruzione superiore o dagli istituti di ricerca che non si prefiggono scopi di lucro non costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE.3) In certi casi eccezionali gli aiuti alla ricerca fondamentale svolta da imprese o per conto di esse, che rientrerebbero di norma nel campo d'applicazione dell'articolo 61, paragrafo 1 dell'accordo SEE, possono essere autorizzati e raggiungere un'intensità d'aiuto lorda fino al 100 %, nella misura in cui questo tipo di ricerca si svolge molto a monte del mercato e i suoi risultati sono, in linea generale, ampiamente diffusi e utilizzati secondo criteri non discriminatori e alle condizioni del mercato.4) Per rientrare nell'ambito della ricerca fondamentale, i lavori non devono essere connessi agli obiettivi industriali o commerciali perseguiti da una singola impresa e va garantita un'ampia diffusione dei risultati della ricerca.5) In linea generale l'intensità lorda degli aiuti alla ricerca industriale non deve superare il 50 % dei costi ammissibili del progetto (specificati al paragrafo 14.6).6) Nel caso di aiuti destinati a finanziare studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale o ad attività di sviluppo precompetitive, i tassi ammissibili sono fissati rispettivamente al 75 % e 50 % dei costi di tali studi, tenuto conto del debole impatto di siffatti aiuti sulle condizioni di concorrenza e sugli scambi.7) Le attività di sviluppo precompetitive sono prossime al mercato ed esiste un più forte rischio che gli aiuti accordati a questo tipo di ricerca abbiano effetti di distorsione della concorrenza e degli scambi all'interno del SEE. L'intensità lorda consentita è fissata al 25 % dei costi ammissibili del progetto (specificati al paragrafo 14.6).14.5.2. Intensità degli aiuti in alcune circostanze particolari1) Come precisato al punto 14.4.3 della presente guida, gli Stati EFTA sono liberi di avvalersi di qualsiasi strumento d'aiuto per promuovere le attività di ricerca e sviluppo. Per gli anticipi rimborsabili unicamente in caso di successo delle attività di ricerca, l'intensità dell'aiuto accettabile, in equivalente sovvenzione lordo, è quella fissata dalla presente disciplina per le varie fasi della ricerca. In caso di insuccesso della ricerca, l'Autorità di vigilanza EFTA potrà accettare un'intensità più elevata dato che l'insuccesso del progetto riduce il rischio di distorsione della concorrenza e degli scambi.2) Quando notificano aiuti rimborsabili gli Stati EFTA comunicano all'Autorità di vigilanza EFTA gli importi e le modalità del rimborso; le condizioni previste sono valutate caso per caso dall'Autorità di vigilanza EFTA.3) Al fine di incoraggiare la diffusione dei risultati della ricerca, l'Autorità di vigilanza EFTA ritiene che gli aiuti a favore del deposito e del rinnovo dei brevetti a beneficio delle PMI (cfr. capitolo 10 della presente guida) possono raggiungere tassi analoghi a quelli previsti per gli aiuti alle attività di ricerca all'origine di tali brevetti.4) Quando vi è aiuto di Stato a favore di un progetto di R& S realizzato in collaborazione fra imprese ed enti pubblici di ricerca, il cumulo degli aiuti, sotto forma di sostegno diretto dello Stato, a un progetto di ricerca specifico e dei contributi degli enti pubblici di ricerca, quando si configurano come aiuti (cfr. punti 14.2.2.1, 14.2.2.2 e 14.2.2.3), non potrà superare i massimali summenzionati.5) Per le attività di ricerca e sviluppo che interessano al contempo la ricerca industriale e le attività di sviluppo precompetitive, l'intensità consentita non supererà di norma la media ponderata delle intensità d'aiuto applicabili ai due tipi di ricerca.14.5.3. Maggiorazioni dell'intensità generale1) Fatta salva la valutazione caso per caso alla quale, come menzionato al punto 14.5.1.1, procede in linea generale l'Autorità di vigilanza EFTA, l'intensità dell'aiuto indicata ai punti da 14.5.1.5 a 14.5.2.4 della presente disciplina può essere maggiorata nei casi seguenti:- se l'aiuto è destinato a PMI (5): maggiorazione di 10 punti percentuali;- se il progetto di ricerca è effettuato in una regione di cui all'articolo 61, paragrafo 3, lettera a): maggiorazione di 10 punti percentuali;- se il progetto di ricerca è realizzato in una regione di cui all'articolo 61, paragrafo 3, lettera c): maggiorazione di 5 punti percentuali.2) Le maggiorazioni regionali sopra indicate potranno essere superate tenendo conto dei massimali applicabili agli aiuti agli investimenti a finalità regionale e della necessità di incoraggiare gli investimenti immateriali, senza peraltro superare i limiti di cui al punto 14.5.3.7 in appresso.3) Una maggiorazione di 15 punti percentuali sarà d'applicazione quando il progetto di ricerca rientri negli obiettivi di un progetto o di un programma specifico elaborato nell'ambito del programma quadro comunitario di ricerca-sviluppo in corso di applicazione.4) La maggiorazione sarà portata a 25 punti percentuali quando il progetto comporterà inoltre una collaborazione transfrontaliera effettiva tra imprese ed enti pubblici di ricerca o fra almeno due partner indipendenti di due Stati membri del SEE e quando il progetto si accompagnerà ad un'amplia diffusione e pubblicazione dei risultati, nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e industriale.5) Qualora il progetto di ricerca non rientri negli obiettivi di un progetto o di un programma specifico elaborato nell'ambito del programma quadro comunitario di R& S in corso di applicazione, l'Autorità di vigilanza EFTA accetterà maggiorazioni fino a 10 punti percentuali se verrà soddisfatta almeno una delle condizioni seguenti:a) che il progetto comporti una collaborazione transfrontaliera effettiva tra almeno due partner indipendenti di due Stati membri del SEE, in particolare nel quadro del coordinamento delle politiche nazionali in materia di RST;b) che il progetto comporti una collaborazione effettiva fra imprese ed enti pubblici di ricerca, in particolare nel quadro del coordinamento delle politiche nazionali in materia di RST;c) che il progetto si accompagni ad un'ampia diffusione e pubblicazione dei risultati, alla concessione di licenze di brevetto o a qualsiasi altra iniziativa adeguata, in condizioni analoghe a quelle previste per la divulgazione dei risultati delle azioni di ricerca e sviluppo tecnologico comunitarie.6) Lo Stato EFTA interessato deve fornire all'Autorità di vigilanza EFTA informazioni sufficienti a consentire di valutare il rispetto di tali criteri.7) Il cumulo delle maggiorazioni descritte ai punti da 14.5.3.1 a 14.5.3.5, con le percentuali indicate ai punti da 14.5.1.5 a 14.5.2.4, non può dar luogo ad un'intensità lorda massima d'aiuto superiore al 75 % per la ricerca industriale e al 50 % per le attività di sviluppo precompetitive. Questi limiti vanno rispettati in tutti i casi.14.5.4. Applicazione dei massimali previsti dall'accordo OMC1) Quando un aiuto di Stato alla R& S può beneficiare della deroga di cui all'articolo 61, paragrafo 3, lettera b) dell'accordo SEE, l'intensità lorda dell'aiuto non deve superare i limiti autorizzati dal codice OMC delle sovvenzioni (75 % per la ricerca industriale, 50 % per le attività di sviluppo precompetitive).2) I massimali sopra indicati per gli aiuti alla ricerca e sviluppo si applicano agli aiuti di Stato. Tuttavia, nel suo esame degli aiuti alla R& S l'Autorità di vigilanza EFTA deve tener conto dell'effetto sulla concorrenza e sugli scambi di un cumulo fra aiuto di Stato e finanziamenti ottenuti attraverso la partecipazione di Stati EFTA a programma comunitari, secondo le disposizioni di cui alla parte VI e ai protocolli 31 e 32 dell'accordo SEE. Qualora nuove misure di aiuto prevedano la possibilità di un cofinanziamento di questo tipo, gli Stati EFTA devono informarne l'Autorità di vigilanza EFTA all'atto della notifica, specificando inoltre le misure adottate per evitare che vengano superati i massimali generali previsti per gli aiuti.3) In caso di cumulo tra il cofinanziamento previsto al precedente punto 14.5.4.2 e aiuti di Stato, il sostegno pubblico totale non può superare i limiti del 75 % per la ricerca industriale e del 50 % per le attività di sviluppo precompetitive.4) Possono essere autorizzate intensità lorde del 75 % per la ricerca industriale e del 50 % per le attività di sviluppo precompetitive (intensità massime autorizzate dall'accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative per le sovvenzioni non passibili di azione), se progetti o programmi analoghi di concorrenti situati all'esterno del territorio oggetto dell'accordo SEE hanno beneficiato (nel corso degli ultimi tre anni) o beneficeranno di un aiuto di intensità equivalente per gli stessi due tipi di ricerca.5) Lo Stato EFTA interessato fornirà all'Autorità di vigilanza EFTA informazioni sufficienti a permetterle di valutare la situazione, in particolare per quanto riguarda la necessità di compensare il vantaggio concorrenziale di cui gode il concorrente del paese terzo.14.6. Costi di R& S ammissibili per il calcolo dell'intensità di aiuto1) I seguenti costi saranno considerati ammissibili ai fini del calcolo dell'intensità degli aiuti alla R& S (se originanti anche da altre attività, in particolare altri lavori di R& S, essi devono essere ripartiti per tipo di attività):- spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario addetto esclusivamente all'attività di ricerca);- costo di strumenti, attrezzature, terreni e fabbricati utilizzati esclusivamente e permanentemente (salvo in caso di cessione a condizioni commerciali) per l'attività di ricerca;- costo dei servizi di consulenza e simili utilizzati esclusivamente per l'attività di ricerca, compresa l'acquisizione dei risultati di ricerche, di brevetti e di konw-how, di diritti di licenza, ecc.;- spese generali supplementari direttamente imputabili all'attività di ricerca;- altri costi d'esercizio (ad esempio costo dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi) direttamente imputabili all'attività di ricerca.14.7. Effetto d'incentivazione degli aiuti alla R& S1) Gli aiuti di Stato alla R& S devono incentivare le imprese ad intraprendere attività di R& S oltre a quelle normalmente svolte nel quadro delle loro attività correnti. Possono inoltre incoraggiare le imprese che non svolgono attività di R& S ad intraprenderne. Quando l'effetto di incentivazione non risulta chiaramente, l'Autorità di vigilanza EFTA potrà considerare questi aiuti in maniera meno favorevole di quanto avvenga solitamente.2) Per verificare che, grazie agli aiuti previsti, le imprese effettuino una quantità di ricerche superiore a quella che avrebbero svolto in assenza di aiuti, l'Autorità di vigilanza EFTA terrà conto in particolare di fattori quantificabili (come l'evoluzione della spesa per R& S, del numero di addetti alle attività di R& S e quella del rapporto tra R& S e fatturato), delle lacune del mercato, dei costi supplementari connessi alla collaborazione transfrontaliera nonché di altri fattori pertinenti indicati dallo Stato EFTA che ha trasmesso la notifica. Un progetto d'aiuto potrà essere inoltre accettato se contribuisce alla realizzazione di una ricerca che, in assenza di aiuto, sarebbe stata meno ambiziosa o non avrebbe potuto essere relizzata entro gli stessi limiti di tempo.3) L'Autorità di vigilanza di EFTA invita pertanto gli Stati EFTA, sia nella fase di notifica degli aiuti alla R& S, sia in quella di trasmissione delle relazioni annuali sull'attuazione dei regimi d'aiuto approvati, a dimostrare la necessità e l'effetto di incentivazione di tali aiuti e a provare che non si tratta in alcun caso di aiuti di funzionamento.4) L'Autorità di vigilanza EFTA può considerare presumibile l'effetto di incentivazione quando il beneficiario dell'aiuto è una PMI ai sensi della definizione di cui al capitolo 10 della presente guida.5) L'Autorità di vigilanza EFTA attribuirà particolare importanza alle condizioni previste ai punti 14.7.2 e 14.7.3:- nel caso di singoli progetti elaborati da grandi imprese che effettuano ricerche prossime al mercato;- in tutti i casi, se una percentuale significativa delle spese di ricerca e sviluppo è stata effettuata nel periodo precedente la domanda di aiuto.14.8. Relazioni annuali1) Per ogni regime di aiuti da essa autorizzato, l'Autorità di vigilanza EFTA esige di norma la presentazione di una relazione annuale. Sulla base di queste relazioni l'Autorità di vigilanza EFTA sarà in grado di seguire l'applicazione del regime e di proporre eventualmente le opportune misure, si riterrà che questo alteri o rischi di alterare la concorrenza in misura contraria all'interesse comune, ad esempio tramite un'ingiustificata concentrazione su specifici settori o imprese.2) Le relazioni vanno redatte conformemente ai requisiti specificati negli allegati III e IV della presente guida.14.9. Attuazione e durata1) Gli aiuti di Stato a favore della R& S nel settore della costruzione e della riparazione navale sono soggetti alle disposizioni dell'atto sugli aiuti alla costruzione navale di cui all'allegato XV dell'accordo SEE.2) L'Autorità di vigilanza EFTA riesaminerà la presente disciplina fra cinque anni. Essa potrà inoltre decidere di apportare modifiche in qualsiasi momento, in collaborazione con gli Stati EFTA, qualora ciò risulti opportuno per ragioni attinenti alla politica di concorrenza o per tener conto di nuovi sviluppi all'interno dell'Unione europea.(1) Questo capitolo corrisponde alla disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo (GU n. C 45 del 17. 2. 1996, pag. 5).(2) Direttiva 92/50/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (GU n. L 209 del 24. 7. 1992).(3) La Commissione ha di conseguenza deciso di considerare come importanti progetti di comune interesse europeo determinati progetti Eureka nel settore dell'elettronica (EU 127 JESSI, EU 102 EPROM, EU 147 DAB, EU 43 ESF) o della televisione ad alta definizione (EU 95 HDTV).(4) L'Autorità di vigilanza EFTA prevede di modificare in una fase successiva l'attuale procedura di notifica dei progetti Eureka; a tal fine essa proporrà opportune misure.(5) Cfr. definizione di cui al paragrafo 10.2 della presente guida.»Fatto a Bruxelles, il 15 maggio 1996.Per l'Autorità di vigilanza EFTAKnut ALMESTADPresidente(1) In appresso denominate «Guida agli aiuti di Stato».(2) GU n. L 231 del 3. 9. 1994, pag. 1.(3) GU n. L 140 del 13. 6. 1996, pag. 54.