CELEX: C2003/031/26
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa T-344/02: Ricorso di Air One S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 21 novembre 2002

8.2.2003                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   C 31/17
misure di salvaguardia per le importazioni in provenienza dai                Motivi e principali argomenti
paesi e territori d’oltremare di prodotti del settore dello
zucchero con origine cumulata CE/PTOM (GU L 246, pag. 64),
e, dall’altro, una domanda di risarcimento danni, il Tribunale               La ricorrente, società anonima con sede in Atene, il cui oggetto
(Terza Sezione), composto dai sigg. M. Jaeger, presidente,                   sociale consiste nella produzione, confezione, standardizzazio-
K. Lenaerts e J. Azizi, giudici, cancelliere: J. Plingers, ammini-           ne, conservazione e commercializzazione di prodotti agricoli,
stratore, ha pronunciato il 14 novembre 2002 una sentenza il                 è stata fondata sulla base di un progetto di miglioramento
cui dispositivo è del seguente tenore:                                       redatto sulla base dei regolamenti (CEE) nn. 355/77 e 866/90,
                                                                             per essere finanziata dalla Comunità europea e dallo Stato
                                                                             ellenico.
1)    Le cause T-332/00 e T-350/00 sono riunite ai fini della
      sentenza.
                                                                             La ricorrente afferma che, a causa dell’adozione di un provvedi-
2)    I ricorsi sono respinti.                                               mento di polizia dei mercati da parte delle autorità elleniche,
                                                                             essa è venuta a trovarsi in una difficile situazione economica e
3)    Ognuna delle ricorrenti sopporterà, oltre alle proprie spese, le       il suo funzionamento è divenuto problematico.
      spese sostenute dalla Commissione nella causa rispettivamente
      introdotta da ciascuna di esse, ivi comprese, per la ricorrente
                                                                             Con il suo ricorso, la ricorrente addebita alla Commissione un
      nella causa T-350/00, le spese relative al procedimento
                                                                             atteggiamento inerte e dilatorio in quanto, nonostante le
      sommario.
                                                                             ripetute sue diffide e i suoi interventi presso diverse autorità
                                                                             comunitarie, la convenuta ha omesso:
4)    Le parti intervenienti sopporteranno le proprie spese.
                                                                             —       di procedere all’abrogazione del contributo finanziario
( 1) GU C 4 del 6.1.2001 e C 45 del 10.2.2001.                                       comunitario in forza dell’art. 23 del regolamento n. 4253/
                                                                                     88 ( 1);
                                                                             —       di promuovere nei confronti della Repubblica ellenica il
                                                                                     procedimento ex art. 226 CE per violazione del diritto
                                                                                     comunitario.
Ricorso della società «Tipopoiitiria Thivas A.E. — Viomi-                    Parimenti, a parere della ricorrente, la Commissione avrebbe
chania Syskevasias Typopoiisis kai Syntirisis Agrotikon                      violato il regolamento (CEE) n. 4253/88, ecceduto i limiti del
Proïonton» contro la Commissione delle Comunità euro-                        suo potere discrezionale nonché infranto il principio della
                 pee proposto il 28 ottobre 2002                             parità di trattamento.
                          (Causa T-334/02)                                   (1 ) Regolamento (CEE) del Consiglio 19 dicembre 1988, n. 4253,
                                                                                  recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE)
                           (2003/C 31/25)                                         n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi
                                                                                  dei vari fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli
                                                                                  della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti
                      (Lingua processuale: il greco)                              finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31 dicembre 1988,
                                                                                  pag. 1).
Il 28 ottobre 2002 la società «Tipopoiitiria Thivas A.E. —
Viomichania Syskevasias Typopoiisis kai Syntirisis Agrotikon
Proïonton», con sede in Atene, rappresentata dall’avv. Ioannis
Stamoulis, del foro di Atene, con domicilio eletto in Lussem-
burgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                 Ricorso di Air One S.p.A. contro la Commissione delle
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                            Comunità europee, proposto il 21 novembre 2002
Comunità europee.
                                                                                                         (Causa T-344/02)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                                          (2003/C 31/26)
—     accogliere il presente ricorso contro la carenza della
      Commissione europea nel procedere all’abolizione del                                         (Lingua processuale: l’italiano)
      contributo comunitario;
—     dichiarare che la Commissione europea ha omesso di
      procedere all’abolizione del contributo finanziario comu-              Il 21 novembre 2002, la ricorrente sopra indicata, rappresenta-
      nitario;                                                               ta e difesa dall’Avv. Gianluca Belotti, ha proposto dinanzi al
                                                                             Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
—     condannare la Commissione europea alle spese.                          contro la Commissione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 31/18                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              8.2.2003
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                   sollevare obiezioni al versamento della terza, essa non ha
                                                                                tratto alcuna conseguenza dall’insuccesso del piano di
                                                                                ristrutturazione e dalla violazione di alcune delle condi-
—     annullare la decisione impugnata                                          zioni poste.
      a)    tanto nella parte in cui la Commissione ha preso               —    Che gli aiuti utilizzati per ripianare le perdite di esercizio
            atto del versamento della seconda rata dell’aiuto                   di Alitalia, concessi una volta scaduto il piano di ristruttu-
            concesso alla società Alitalia e autorizzato con                    razione, costituirebbero nuovi aiuti, diversi da quelli
            decisione 97/789/CE del 15 luglio 1997 e conferma-                  autorizzati. In ogni caso, essi costituirebbero un’utilizza-
            to con decisione 2001/723/CE del 18 luglio 2001                     zione abusiva dell’aiuto, giacché utilizzati per colmare le
            ed ha deciso di non sollevare obiezioni al versamento               perdite di esercizio insorte successivamente alla fine del
            della terza rata;                                                   piano di ristrutturazione, cioè per finalità diverse da
                                                                                quelle autorizzate dalla Commissione.
      b)    quanto nella parte in cui ha deciso che la nuova
            operazione di ricapitalizzazione di Alitalia notificata        —    Quanto alla parte in cui la Convenuta ha deciso che la
            dalle autorità italiane il 29-30 aprile 2002, di                    nuova operazione di ricapitalizzazione di Alitalia notifica-
            importo pari a 1 432 milioni di euro, non costituisce               ta dalle autorità italiane il 29-30 aprile 2002, di importo
            aiuto di Stato;                                                     pari a 1 432 milioni di euro, non costituisce aiuto di
                                                                                Stato, viene affermato, per quanto riguarda in particolare
                                                                                il principio dell’investitore privato e la mancata analisi
—     in via subordinata e di merito, annullare la decisione in
                                                                                delle prospettive di redditività dell’impresa, che la Com-
      uno dei due capi supra menzionati;
                                                                                missione ha errato nel non volersi soffermare sulle
                                                                                circostanze per cui: i privati azionisti di Alitalia, nonostan-
—     condannare la convenuta, in ogni caso, alla rifusione di                  te i diritti di opzione, non avrebbero sottoscritto il
      tutte le spese di giudizio                                                nuovo aumento di capitale; le banche private avrebbero
                                                                                sottoscritto solo dopo la formale sottoscrizione dello
                                                                                Stato; il prezzo delle nuove azioni era di 2/3 inferiore al
                                                                                prezzo del contestuale aumento di capitale sottoscritto in
                                                                                via esclusiva dallo Stato grazie alla seconda e terza rata
                                                                                dell’aiuto alla ristrutturazione.
Motivi e principali argomenti
Tramite la Decisione impugnata, la Commissione ha preso atto
del versamento della seconda rata dell’aiuto concesso dalla
Republica italiana per la ristrutturazione di Alitalia Linee Aeree
Italiane S.p.A., autorizzato con Decisione 97/789/CE del
15 luglio 1997, e confermato con Decisione 2001/723/CE del
18 luglio 2001, ed ha deciso di non sollevare obiezioni al
versamento della terza rata. Essa ha altresí deciso che la nuova
operazione di ricapitalizzazione di Alitalia, di importo pari a            Ricorso della Quick Restaurants S.A. contro l’Ufficio
1 432 milioni di euro, non costituisce aiuto di Stato.                     per l’armonizzazione nel mercato interno, proposto il
                                                                                                  26 novembre 2002
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:                                          (Causa T-348/02)
—     La violazione dell’art. 88, secondo paragrafo, del Trattato,
      dato che la violazione da parte di Alitalia di almeno tre                                      (2003/C 31/27)
      condizioni cui l’autorizzazione dell’aiuto era subordinata
      avrebbe dovuto indurre la Commissione, per la valutazio-
      ne della compatibilità col mercato comune del versamen-                                 (Lingua processuale: il francese)
      to della seconda e terza rata dell’aiuto, ad ammettere le
      imprese concorrenti a presentare le loro osservazioni.
—     La violazione e falsa applicazione degli orientamenti
      comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la              Il 26 novembre 2002, la Quick Restaurants S.A., con sede in
      ristrutturazione di imprese in difficoltà, nonché un difetto         Bruxelles, rappresentata dall’avv. Louis Van Bunnen, con
      di motivazione, nella misura in cui, per quanto riguarda             domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
      la parte in cui la Commissione ha deciso di prendere atto            Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
      dell’avvenuto versamento della seconda rata e di non                 contro Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno.