CELEX: 31980D0932
Language: it
Date: 1980-09-15 00:00:00
Title: 80/932/CEE: Decisione della Commissione, del 15 settembre 1980, relativa al regime di fiscalizzazione parziale sui contributi aziendali dovuti agli enti gestori dell'assicurazione contro le malattie in Italia (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

N. L 264/28                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  8 . 10 . 80
                                            DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                                      del 15 settembre 1980
                 relativa al regime di fiscalizzazione parziale sui contributi aziendali dovuti agli
                                 enti gestori dell'assicurazione contro le malattie in Italia
                                        (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
                                                            (80/932/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                mese e per persona, il che poteva corrispondere ad
                                                                      una riduzione di 64 000 lire in base ad una aliquota di
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                contribuzione al sistema di assicurazione contro le
europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo             malattie pari al 1 6 % del salario ;
comma,
                                                                     considerando che l'instaurazione definitiva del sistema
dopo aver intimato agli interessati di presentare le loro            di fiscalizzazione parziale ha introdotto una modifica
osservazioni,                                                        delle modalità del regime di fiscalizzazione nel senso
                                                                      che l'aliquota dei contributi aziendali al sistema di assi­
                                                                      curazione contro le malattie è ormai ridotta di quattro
                                   I                                  punti percentuali per i dipendenti di sesso maschile e
                                                                      di dieci punti percentuali per i dipendenti di sesso
                                                                      femminile ;
considerando che con decreto legge 6 luglio 1978 n .
353 (•), convertito in legge 5 agosto 1 978 n. 502 (2), il                                         II
governo italiano ha istituito una fiscalizzazione par­
ziale dei contributi che le imprese industriali e talune              considerando che, nelle osservazioni presentate alla
imprese del settore dei servizi devono versare per i                  Commissione nel quadro della procedura dell'articolo
loro dipendenti a titolo dell'assicurazione contro le                 93, paragrafo 2, del trattato CEE, avviata il 21 dicem­
malattie ; che la fiscalizzazione, prevista in un primo               bre 1979, il governo italiano ha fatto valere che il re­
momento per un periodo transitorio di 6 mesi sca­                    gime di fiscalizzazione parziale degli oneri di assicura­
dente il 31 dicembre 1978, è stata prorogata con de­                  zione contro le malattie rappresenta soltanto una
creto legge 30 gennaio 1978 n. 20 (3), convertito in                  prima tappa in vista di una riforma fondamentale del
legge 31 marzo 1979 n . 92 (4), fino al 30 giugno 1979                sistema di sicurezza sociale in Italia, intesa a esentare a
e poi con legge 13 agosto 1979 n. 375 (5) fino al 31                  termine tutte le imprese dall'insieme di questi oneri ;
dicembre 1979 ed è stata resa definitiva con decreto
                                                                      che, tuttavia, per ragioni di disponibilità di bilancio,
legge 30 dicembre 1979 n . 633 (6) ;                                  questa fiscalizzazione integrale potrà essere realizzata
considerando che i beneficiari di questa fiscalizzazione              soltanto progressivamente e che, quindi, non è stato
sono le imprese industriali manifatturiere ed estrattive,             possibile estendere l'attuale regime all'insieme dell'eco­
nonché taluni rami del settore dei servizi, essenzial­                nomia, limitandone l'attuazione alle imprese indu­
mente il turismo e le imprese commerciali esportatrici                striali e a talune imprese del settore dei servizi ;
che realizzano più del 40 % del loro volume di affari                 considerando che le autorità italiane hanno fatto va­
con l'estero ;                                                        lere che la differenziazione nel tasso di riduzione per i
                                                                      dipendenti di sesso maschile, da un lato, e i dipen­
considerando che la fiscalizzazione parziale comporta                 denti di sesso femminile, dall'altro, era giustificata da
per le imprese beneficiarie una riduzione dei loro con­               considerazioni relative al più elevato assenteismo, in
tributi al sistema di assicurazione contro le malattie ;              Italia, della manodopera femminile rispetto alla mano­
che, prima dell'instaurazione definitiva del sistema, la              dopera maschile, e alla legislazione sociale molto avan­
riduzione era fissata forfettariamente a 24 500 lire al
                                                                      zata in Italia, che ha come obiettivo di proteggere il
mese per ciascun dipendente di sesso maschile ma                      lavoro femminile ; che questo provvedimento era in­
che, per quanto riguarda i dipendenti di sesso femmi­                 fine destinato a ridurre gli oneri sociali, il cui livello
nile, il datore di lavoro era esonerato dal pagamento di              in Italia è più elevato che negli altri Stati membri, e
qualsiasi contributo a titolo dell'assicurazione contro               che i mezzi di bilancio attualmente disponibili non
le malattie per le prime 400 000 lire di salario per                  permettevano neppure di allineare il tasso di riduzione
                                                                      per la manodopera maschile su quello previsto per la
(') Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n . 192 dell 11 .    manodopera femminile ;
    7 . 1978 .
 2) Ibid . n . 246 del 2. 9 . 1978 .                                  considerando che la decisione del governo italiano di
 >) Ibid. n . 30 del 31 . 1 . 1978 .                                  ridurre ancora del 2 % i contributi aziendali dovuti
 4) Ibid. n . 91 dell' i . 4. 1979.
 s) Ibid . n . 225 del 17. 8 . 1979 .                                 per l'assicurazione malattia per i dipendenti di sesso
 *  Ibid . n . 355 del 31 . 12 . 1979 .                               maschile, comunicata alla Commissione con lettera
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della rappresentanza permanente italiana del 24 luglio              considerando che, se le condizioni generali nelle quali
1980, attenua ma non elimina la distinzione fra la                  le imprese esercitano le loro attività possono variare da
manodopera femminile e quella maschile ;                            un paese all'altro della Comunità, uno Stato membro
                                                                    non può tuttavia isolare un determinato elemento di
considerando che altri Stati membri e altri interessati             queste condizioni generali e compensare con aiuti i
hanno presentato numerose osservazioni nel quadro                   costi supplementari che ne derivano a questo titolo
della procedura dell'articolo 93, paragrafo 2, del trat­            per le sue imprese rispetto ai concorrenti degli altri
tato CEE, ed espresso le preoccupazioni che tale mi­                Stati membri ;
sura desta nelle loro industrie :
                                                                    considerando che è notorio che i settori del tessile, del­
                                                                    l'abbigliamento, delle calzature e del cuoio, che benefi­
                                III                                 ciano in misura particolare dell'aiuto in questione,
                                                                    sono settori che attraversano un momento difficile in
                                                                    tutta la Comunità e nei quali esiste una concorrenza
                                                                    molto vivace tra Stati membri :
considerando che l'attuale regime di fiscalizzazione,
quale sopra descritto, esclude dal beneficio della ridu­
zione taluni settori dell'attività economica ; che questo
fattore potrebbe privarlo di quel carattere generale che
soltanto permette di non considerarlo un aiuto ai sensi                                          IV
dell'articolo 92, paragrafo 1 , del trattato CEE ; che, tut­
tavia, nella prospettiva di un riequilibrio generale                considerando che, nel contesto precedentemente ana­
volto ad estendere a termine il sistema di fiscalizza­              lizzato, questo aiuto è idoneo ad influenzare gli
zione all'insieme dei settori dell'economia italiana, la            scambi tra gli Stati membri e a falsare o a minacciare
Commissione riconosce che potrebbe rivelarsi necessa­               di falsare la concorrenza, ai sensi dell'articolo 92, para­
ria una realizzazione a tappe successive e che il si­               grafo 1 , del trattato CEE ;
stema attuale rivela già un carattere relativamente gene­
rale, dato che si applica all'insieme dell'industria ;               considerando che le disposizioni del trattato CEE pre­
                                                                    vedono l'incompatibilità con il mercato comune degli
considerando invece che, per quanto concerne la ridu­                aiuti che corrispondono ai criteri enunciati al para­
zione più elevata dei contributi aziendali dovuti per               grafo 1 dell'articolo 92 ; che le deroghe a tali incompa­
l'assicurazione malattia per i dipendenti di sesso fem­              tibilità previste al paragrafo 3 dell'articolo 92 — le
minile, il sistema attuale è tale da favorire « talune pro­          sole deroghe che interessano il caso in questione —
duzioni » italiane ad elevato impiego di manodopera                  precisano gli obiettivi che devono essere perseguiti nel­
femminile quali, in particolare, i settori del tessile, del­         l'interesse della Comunità e non solo nell' interesse di
l'abbigliamento, delle calzature e del cuoio, e costitui­            settori particolari dell'economia nazionale ; che queste
sce quindi un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 92,              deroghe devono essere interpretate in senso stretto al­
paragrafo 1 , del trattato CEE ;                                     l'atto dell'esame sia dei progetti di aiuti regionali o set­
                                                                     toriali, sia dei casi concreti di applicazione di regimi
considerando che nei quattro settori succitati, le donne             generali di aiuti ; che esse, in particolare, possono es­
 rappresentano il 70 % del totale dei dipendenti, men­               sere accordate soltanto quando la Commissione può
tre questa percentuale è soltanto del 25 % per l'in­                 stabilire che l'aiuto è necessario per realizzare uno de­
 sieme dell'industria italiana, e che la riduzione più rile­         gli obiettivi menzionati in detto articolo ;
vante dei contributi aziendali per l'assicurazione malat­
 tia per la manodopera femminile influenza quindi in                 considerando che accordare il beneficio di dette dero­
 modo sostanziale e diretto i costi di produzione delle
                                                                     ghe ad aiuti che non implicassero una contropartita di
 imprese di questi settori e quindi la loro competitività            tal genere significherebbe permettere ripercussioni su­
 nei confronti dei concorrenti degli altri Stati membri ;
 che, del resto, tale obiettivo è stato chiaramente indi­            gli scambi tra Stati membri e distorsioni di concor­
 cato dalle autorità italiane nelle delibere del Comitato            renza prive di qualsiasi giustificazione sul profilo del­
                                                                     l'interesse comunitario, e correlativamente indebiti
 interministeriale per il coordinamento della politica               vantaggi per taluni Stati membri ;
 industriale (CIPI) del 21 dicembre 1978, concernenti
 un programma di intervento per il settore della
 moda (1), nelle quali si raccomandava di « rendere com­             considerando che nel caso in questione, il regime del­
 petitivi i costi per unità di prodotto mediante l'armo­             l'aiuto non permette di constatare l'esistenza di una tal
 nizzazione della struttura nel costo del lavoro con                 contropartita ;
 quella degli altri paesi europei, tenendo conto in
 primo luogo dell'esigenza di rendere permanente l'at­               considerando infatti che il governo italiano non è
 tuale regime di fiscalizzazione degli oneri sociali per             stato in grado di indicare, né la Commissione è riu­
 la manodopera femminile » ;                                         scita a scoprire alcun elemento che stabilisca che
                                                                     l'aiuto previsto soddisfa le condizioni che giustificano
 (l) Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 55 del 24. 2.    l'applicazione di una delle deroghe previste al para­
     1979 .                                                          grafo 3 dell'articolo 92 del trattato CEE ;
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considerando che, chiaramente, non si tratta né di una           verno italiano, benche possa costituire un argomento
misura destinata a favorire lo sviluppo economico                per ammettere il fatto che il sistema attuale di fiscaliz­
delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente             zazione non si applichi ancora a tutti i settori dell'eco­
basso oppure nelle quali si abbia una grave forma di             nomia italiana, non può tuttavia giustificare la differen­
sottoccupazione, né di una misura destinata a promuo­            ziazione fra manodopera femminile e maschile quanto
vere la realizzazione di un progetto di comune inte­             al tasso di riduzione dei contributi aziendali al sistema
resse europeo, né di una misura volta a porre rimedio            di assicurazione contro le malattie, differenziazione
a un grave turbamento dell'economia dello Stato mem­             che è idonea ad alterare le condizioni degli scambi in
bro interessato, e che di conseguenza le lettere a) e b)         misura contraria al comune interesse ;
del paragrafo 3 dell'articolo 92 del trattato CEE non
sono applicabili ;                                               considerando che questa conclusione non può essere
                                                                 confutata con l'argomentazione secondo cui l'assentei­
considerando inoltre che la riduzione più importante             smo della manodopera femminile in Italia è più dif­
per la manodopera femminile costituisce per le im­               fuso di quello della manodopera maschile, dato che
prese considerate un aiuto di funzionamento di carat­            una situazione analoga in questo campo si riscontra
tere prettamente conservativo ; che, in maniera gene­            negli altri Stati membri,
rale, la Commissione si è sempre opposta a tali aiuti,
dato che abitualmente non soddisfano di per sé le con­
dizioni che li renderebbero suscettibili di beneficiare          HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
della deroga prevista dall'articolo 92, paragrafo 3, let­
tera c), del trattato CEE, nel senso che non sono atti a                                Articolo 1
facilitare lo « sviluppo » come previsto da detta disposi­
zione ;                                                          La Repubblica italiana sopprime entro un termine di
                                                                 sei mesi la differenziazione del tasso di riduzione dei
considerando d'altro canto che, tenuto conto delle dif­
                                                                 contributi aziendali al sistema di assicurazione contro
ficoltà di adattamento che incontrano in particolare i
settori dei tessili, dell'abbigliamento, delle calzature e       le malattie, a seconda che si tratti della manodopera
del cuoio in tutta la Comunità, nonché della forte con­          maschile o della manodopera femminile, prevista dal­
correnza intracomunitaria nei detti settori, questo              l'articolo 22 del decreto legge 30 dicembre 1979,
                                                                 n . 663 .
aiuto è di natura tale da alterare le condizioni degli
scambi in misura contraria all'interesse comune ;
                                                                                        Articolo 2
considerando che, in particolare nel settore tessile, tale
aiuto è idoneo a rimettere in causa i principi dell'in­          La Repubblica italiana comunica alla Commissione le
quadramento sul piano comunitario degli aiuti all'in­            disposizioni legislative, regolamentari o amministra­
dustria tessile che la Commissione ha comunicato agli            tive adottate per conformarsi alla presente decisione al
Stati membri nel 1971 e nel 1977 ;                               più tardi allo scadere del termine stabilito all'arti­
                                                                 colo 1 .
considerando infine che nelle attività terziarie tale
aiuto è accordato alle « imprese commerciali esporta­
                                                                                        Articolo 3
trici » e che sotto quest'aspetto si tratta di un aiuto alle
esportazioni, categoria di aiuti da considerarsi incom­          La Repubblica italiana è destinataria della presente
patibile con il mercato comune, quando agevola le                decisione .
vendite intracomunitarie ;
considerando quindi che non esiste alcun elemento
che possa indurre la Commissione ad esonerare il                 Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 1980.
provvedimento considerato dall'incompatibilità degli
aiuti, applicando la disposizione derogatoria di cui al­                                    Per la Commissione
l'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CEE ;
                                                                                              Raymond VOUEL
considerando che l'insufficienza delle disponibilità di
bilancio di cui rendono atto le osservazioni del go­                                   Membro della Commissione