CELEX: 51985PC0373
Language: it
Date: 1985-07-12
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SULLO SCARICO DI RIFIUTI IN MARE

26. 9. 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 245/23
              SHT     = distanza percorsa in km durante l'ultima fase,
              Ss      = distanza percorsa in km durante la seconda fase.
              Si calcolano le emissioni di sostanze inquinanti con la seguente equazione :
                                                   Mj - Vmix x Qi x kH x Ci x IO- 6
              dove:
              Ivi,    = emissione massica della sostanza inquinante i in g/fase,
              Vmix    = volume del gas di scarico diluito espresso in I/fase e ridotto alle condizioni normalizzate
                          (273,2 K e 101,33 kPa),
              Qi      = densità della sostanza inquinante i in g/litro in normali condizioni di temperatura e di pres-
                          sione (273,2 K e 101,33 kPa),
              kH      = fattore di correzione dell'umidità usato per il calcolo delle emissioni massiche di ossidi di
                          azoto; non vi è invece correzione di umidità per HC e per CO,
              Ci      = concentrazione della sostanza inquinante i nei gas di scarico diluiti, espressa in ppm dopo
                          aver sottratto la concentrazione di inquinante i presente nell'aria di diluizione.
              1.     DETERMINAZIONE DEL VOLUME
              1.1
              1.2    idem paragrafi da 1.1 a 1.3 dell'appendice 8 dell'allegato III; sostituire il termine «prova» con
                     «fase».
              1.3
              2.     CALCOLO DELLA CONCENTRAZIONE CORRETTA DI SOSTANZE INQUINANTI
                     NEL SACCO DI RACCOLTA
                     idem paragrafo 2 dell'appendice 8 dell'allegato III.
                     CALCOLO DEL FATTORE DI CORREZIONE DELL'UMIDITÀ PER NO
                     idem paragrafo 3 dell'appendice 8 dell'allegato III.
              4.     MISURAZIONE DI HC NEL CASO DEI MOTORI AD ACCENSIONE SPONTANEA
              4.1    idem paragrafo 4.3 dell'appendice 8 dell'allegato III.
                                Proposta di direttiva del Consiglio sullo scarico di rifiuti in mare
                                                           COM (85) 373 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 13 agosto 1985)
                                                            (85/C 245/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                    gramma d'azione delle Comunità europee in materia
                                                                        ambientale ;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare gli articoli 100 e 235,
                                                                        considerando che tale programma d'azione è stato pro-
vista la proposta della Commissione,                                    rogato ed integrato per i periodi 1977-1981 e 1982-1986
                                                                        con le risoluzioni del Consiglio e dei rappresentanti dei
visto il parere del Parlamento europeo,                                 governi degli stati membri riuniti in sede di Consiglio,
                                                                        del 17 maggio 1977 (2) e del 7 febbraio 1983 ( 3 );
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la dichiarazione del Consiglio delle                   considerando in particolare che detto programma pone
Comunità europee e dei rappresentanti dei governi                       in rilievo che l'inquinamento dei mari interessa la
degli stati membri riuniti in sede di Consiglio, del                    Comunità, sia per la funzione essenziale che il mare
22 novembre 1973 ('), prevede l'attuazione di un pro-
                                                                        (2)  G U n . C 139 del 13. 6. 1977, pag. 1.
(')  GUn. C 112 del 20. 2. 1973, pag. 1.                                (3)  G U n . C 46 del 17. 2. 1983, pag. 1.
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svolge nei processi di conservazione e di sviluppo delle          del mare Mediterraneo dall'inquinamento, nonché il
specie, sia per l'importanza che la navigazione e i tra-          protocollo sulla prevenzione dell'inquinamento del
sporti marittimi rivestono per l'armonioso sviluppo               mare Mediterraneo dovuto allo scarico di rifiuti da
economico della Comunità;                                         parte di navi e di aeromobili;
considerando che il programma d'azione delle
Comunità europee in materia ambientale prevede la                 considerando che una disparità fra le disposizioni già
realizzazione di un'azione per il controllo dello scarico         applicabili o in corso di preparazione nei diversi stati
deliberato di rifiuti in mare ;                                   membri per quanto riguarda lo scarico di rifiuti in
                                                                  mare, risultante in particolare dalle differenze esistenti
considerando che il Consiglio europeo, nella sua ses-             fra le convenzioni, può creare condizioni di concor-
sione svoltasi a Copenaghen il 7 e 8 aprile 1978, ha rite-        renza ineguali e avere pertanto un'incidenza diretta sul
nuto che la prevenzione e la lotta contro l'inquina-              funzionamento del mercato comune ;
mento marino costituiscono un obiettivo importante
dell'azione comunitaria, ed ha invitato il Consiglio e
gli stati membri a prendere, su proposta della Commis-
sione, le misure appropriate all'interno della Comunità           considerando che è opportuno evitare inutili ripetizioni
e a adottare atteggiamenti comuni nei consessi interna-           per quanto riguarda determinati obblighi risultanti
zionali competenti per l'attuazione di efficaci misure di         dall'applicazione delle convenzioni suddette;
lotta contro l'inquinamento ;
considerando che ai fini della tutela dell'ambiente è             considerando che, al fine di garantire una protezione
necessario prevenire o ridurre l'inquinamento marino e            efficace dell'ambiente, è necessario vietare lo scarico in
proteggere l'ambiente dallo scarico deliberato di rifiuti         mare di taluni rifiuti particolarmente nocivi ed istituire
e di materiali effettuato da navi ed aeromobili ;                 un sistema unitario di certificazione per disciplinare e
                                                                  controllare, secondo criteri omogenei, lo scarico in
considerando che esistono convenzioni generali e                  mare di ogni altro rifiuto e materiale ;
regionali, in particolare :
— la convenzione sulla prevenzione dell'inquina-                  considerando che l'incenerimento in mare dovrebbe
     mento marino dovuto allo scarico di rifiuti e di             essere possibile soltanto per talune sostanze e che è
     altre sostanze, firmata a Londra il 13 novembre              necessario un permesso specifico rilasciato caso per
     1972,                                                        caso;
— la convenzione internazionale del 1973 per la pre-
     venzione dell'inquinamento dovuto alle navi, fir-
     mata a Londra il 2 novembre 1973, e il relativo pro-         considerando che è necessario che non venga rilasciato
     tocollo del 1978,                                            nessun nuovo permesso specifico, né per lo scarico di
                                                                  rifiuti o altre sostanze, né per l'incenerimento; che i
— la convenzione per la prevenzione dell'inquina-                 permessi esistenti alla data di notifica della direttiva
     mento marino dovuto allo scarico di rifiuti da parte         dovrebbero essere rinnovati senza aumentare i quanti-
     di navi ed aeromobili, firmata a Oslo il 15 febbraio         tativi, il tenore e le sostanze o i composti contenuti nei
     1972,                                                        rifiuti o nelle altre sostanze e che occorre ridurre i
                                                                  quantitativi degli scarichi autorizzati per taluni rifiuti e
— la convenzione per la protezione del mare Mediter-              sostanze, in particolare quando gli scarichi di rifiuti
     raneo dall'inquinamento, firmata a Barcellona il             potrebbero portare ad una degradazione dell'ambiente;
     16 febbraio 1976, e i relativi protocolli,
— la convenzione sulla protezione dell'ambiente
     marino nella zona del mare Baltico, firmata a Hel-           considerando che, per far fronte a situazioni particolar-
     sinki il 22 marzo 1974                                       mente critiche, è opportuno prevedere deroghe tempo-
                                                                  ranee all'applicabilità del divieto di scarico in mare di
— e la convenzione sulla protezione e la valorizza-               rifiuti o altre sostanze di cui alla presente direttiva;
     zione dell'ambiente marino e delle zone costiere
     della regione dei Caraibi, firmata il 24 marzo 1983,
                                                                  considerando che le disposizioni della presente diret-
le quali contengono disposizioni relative alla prote-             tiva lasciano impregiudicati gli obblighi imposti agli
zione dell'ambiente marino da queste fonti specifiche             stati membri dalla direttiva 82/883/CEE del Consiglio,
di inquinamento;                                                  del 3 dicembre 1982, relativa alle modalità di sorve-
                                                                  glianza e di controllo degli ambienti ricettori degli sca-
considerando che con la decisione 77/585/CEE (') il               richi dell'industria del biossido di titanio (2) ;
Consiglio ha concluso la convenzione per la protezione
(') GU n. L 240 del 19. 9. 1977, pag. 1.                          Q    GU L 378 del 31. 12. 1982, pag. 1.
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considerando che è necessario abbinare questo ravvici-             d) Per «inquinamento», lo scarico diretto o indiretto
namento delle legislazioni con un'azione comunitaria                    di sostanze o di energia effettuato dall'uomo
intesa a realizzare, mediante una regolamentazione più                  nell'ambiente idrico, le cui conseguenze siano tali
vasta, uno degli obiettivi della Comunità nel campo                     da mettere in pericolo la salute umana, nuocere
della protezione dell'ambiente e del miglioramento                      alle risorse viventi e al sistema ecologico idrico,
della qualità della vita; che occorre adottare a tal fine               diminuire sensibilmente le attrattive dei luoghi o
talune disposizioni specifiche; che il trattato non ha                  ostacolare altri usi legittimi delle acque.
previsto i poteri d'azione a tal uopo richiesti ;
                                                                   e) Per «incenerimento», qualunque combustione deli-
considerando che per tenere conto del progresso tec-                    berata in mare di sostanze e di materiali ai fini
nico è necessario adeguare sollecitamente l'elenco dei                  della loro distruzione termica.
rifiuti tossici e nocivi ai quali si applica la presente
direttiva; che per facilitare l'attuazione delle misure
all'uopo richieste occorre prevedere una procedura che
instauri una stretta cooperazione fra gli stati membri e                                     Articolo 3
la Commissione in seno ad un comitato di adegua
mento al progresso tecnico della presente direttiva;                1. La presente direttiva si applica ai rifiuti o altre
                                                                   sostanze scaricati o inceneriti nelle acque marittime
                                                                   appartenenti alla giurisdizione di uno stato membro, a
considerando che ai fini di una congrua attuazione                 partire da:
della presente direttiva la Commissione dovrebbe esa-
minare e valutare i dati relativi ai permessi rilasciati,          — navi e aeromobili che carichino sul territorio di uno
vigilare sulle misure adottate dagli stati membri e giu-                stato membro o da piattaforme e altre opere poste
dicare l'opportunità di ulteriori misure,                               in mare sotto l'autorità di uno stato membro ;
                                                                   — navi e aeromobili registrati in uno stato membro e
                                                                        che carichino sul territorio di un paese terzo ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                 — navi e aeromobili che non siano registrati in uno
                                                                        stato membro.
                           Articolo 1                              2. Le disposizioni della presente direttiva non pregiu-
                                                                   dicano l'immunità sovrana di cui godono talune navi e
La presente direttiva ha lo scopo di prevenire e ridurre           aeromobili in virtù del diritto internazionale.
l'inquinamento marino dovuto alle operazioni di sca-
rico in mare di rifiuti o altre sostanze, ivi compreso per
incenerimento, effettuate da navi ed aeromobili.
                                                                                             Articolo 4
                                                                    1. È vietato lo scarico in mare dei rifiuti o degli altri
                           Articolo 2                               materiali contenenti le sostanze elencate nell'allegato I.
 1. Ai fini della presente direttiva si intendono                  2. Lo scarico in mare dei rifiuti o delle altre sostanze
                                                                   elencate nell'allegato II è subordinato, in ogni caso, al
a) Per «rifiuti o altre sostanze», sostanze e materiali di         rilascio di un permesso specifico da parte delle autorità
      qualunque tipo, forma e natura.                              competenti.
b) Per «scarico in mare», qualunque scarico deliberato
     in mare, compreso ;                                           3. Lo scarico in mare di altri rifiuti o sostanze è subor-
                                                                   dinato al rilascio di un permesso generale da parte
     — lo scarico sul fondo e nel sottosuolo marino,               delle autorità competenti.
     — il deposito provvisorio di rifiuti o di altre               4.   Le zone di scarico sono specificate nel permesso.
          sostanze,
     — lo scarico mediante incenerimento in mare di
          rifiuti o di sostanze e materiali diversi                                           Articolo 5
     effettuato da navi e aeromobili o qualunque altro              1. È vietato l'incenerimento in mare di sostanze e di
     mezzo operativo.                                               materiali diversi da quelli elencati nel punto B
                                                                   dell'allegato IV.
e) Per «navi e aeromobili», qualsiasi veicolo circo-
     lante sull'acqua, nell'acqua o nell'aria, compresi i          2. L'incenerimento in mare delle sostanze o dei mate-
     veicoli a cuscino d'aria, quelli galleggianti, ad             riali di cui al punto B dell'allegato IV è subordinato al
     autopropulsione o no, nonché le piattaforme fisse             rilascio di un permesso specifico de parte delle autorità
     o galleggianti e le altre installazioni in mare con le        competenti. Le zone di incenerimento sono indicate nel
     relative attrezzature.                                        permesso.
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3. Il permesso di incenerimento può essere rilasciato                         dello stato membro nella cui giurisdizione si
o rinnovato solo per operazioni di incenerimento da                          trova il luogo di scarico o di incenerimento.
effettuarsi a bordo di una installazione in mare omolo-
gata da uno degli stati membri secondo le procedure di                  b) Se il caricamento avviene nel territorio di uno
cui al punto C dell'allegato IV o al fine di effettuare la                   stato terzo, le autorità competenti per il rilascio
visita di controllo per procedere all'omologazione.                           dei permessi sono quelle dello stato membro
                                                                             nella cui giurisdizione si trova il luogo di sca-
4. Gli stati membri non autorizzano l'incenerimento                          rico o di incenerimento.
di sostanze e di materiali per i quali esistano metodi
alternativi pratici di trattamento e di smaltimento a
terra.
                                                                                              Articolo 9
                                                                    1. Gli stati membri promuovono lo sviluppo di
                           Articolo 6                              metodi alternativi di smaltimento a terra, si adoperano
                                                                   per ridurre la quantità dei rifiuti e ne promuovono il
1. I permessi di cui ai paragrafi 2 e 3 dell'articolo 4            riciclo mediante il ricorso a tecniche adeguate, prima di
sono rilasciati o rinnovati conformemente al disposto              progettare lo scarico e l'incenerimento in mare.
dell'allegato III.
                                                                   2. Gli stati membri comunicano alla Commissione,
2. Il permesso di cui al paragrafo 2 dell'articolo 5 è             anteriormente al 1° gennaio 1990, le informazioni
rilasciato o rinnovato conformemente al disposto degli             necessarie al fine di fissare una data limite per porre
allegati III e IV.                                                 fine all'incenerimento in mare. Il Consiglio delibera
                                                                   anteriormente al 1° giugno 1991 sulla proposta presen-
3. Le domande di permesso o di rinnovo saranno                     tata dalla Commissione in merito.
conformi ai modelli di cui agli allegati V e VII. I per-
messi sono predisposti secondo il modello di cui agli
allegati Vili e IX.
                                                                                             Articolo 10
                           Articolo 7                               1. Per i rifiuti o le altre sostanze elencate nell'allegato
                                                                   II e nel punto B dell'allegato IV, a decorrere dal 1°
 1. Lo stato membro che concede un permesso per una                gennaio 1988, non può essere rilasciato nessun nuovo
zona di scarico o di incenerimento che appartiene alla             permesso specifico di scarico o di incenerimento.
giurisdizione di un altro stato membro, ne trasmette
copia allo stato membro interessato.                               2. I permessi specifici di scarico e di incenenerimento
                                                                   validi alla data di notifica della presente direttiva pos-
2. Quest'ultimo stato membro riconosce la validità                 sono essere rinnovati senza aumento dei quantitativi,
del permesso concesso in applicazione della presente               del tenore e delle sostanze o dei composti contenuti nei
direttiva, fatta salva la sua compatibilità con le disposi-        rifiuti fino al 1° gennaio 1990.
zioni adottate in conformità dell'articolo 19.
                                                                   3. A decorrere dal 1° gennaio 1990 e per un periodo
                                                                   di cinque anni consecutivi gli stati membri riducono i
                                                                   quantitativi degli scarichi autorizzati del 10 % l'anno
                           Articolo 8                              rispetto al quantitativo autorizzato nel 1989 per i rifiuti
                                                                   e le altre sostanze di cui ai punti 1, 2, 3 e 5 dell'alle-
Gli stati membri designano una o più autorità compe-               gato II.
tenti per:
 1. a) rilasciare e rinnovare i permessi specifici di cui          4. Qualora lo scarico in mare, compreso l'inceneri-
          ai paragrafi 2 degli articoli 4 e 5 ;                    mento, di rifiuti o altre sostanze comporti o possa com-
                                                                   portare una degradazione dell'ambiente, gli stati mem-
     b) rilasciare e rinnovare i permessi generali di cui          bri, a decorrere dalla data di notifica della presente
          all'articolo 4, paragrafo 3 ;                            direttiva, riducono i quantitativi e il tenore dei rifiuti
                                                                   che provocano o possono provocare tale degradazione.
     e) prendere nota della natura e della quantità dei
          rifiuti o altre sostanze di cui è autorizzato lo
          scarico o l'incenerimento in mare, nonché
          dell'ubicazione, della data e del metodo di sca-                                   Articolo 11
          rico e di incenerimento.
                                                                    1. Le autorità competenti conservano per un periodo
2.   a) I permessi di scarico o di incenerimento sono              di quattro anni la documentazione sulla natura e sui
         rilasciati dalle autorità competenti dello stato          quantitativi delle sostanze e dei materiali scaricati o
          membro nel cui territorio avviene il carica-             sottoposti ad incenerimento in mare in virtù dei per-
          mento, oppure d'accordo con le autorità com-             messi da esse rilasciati, nonché sulle date, sui luoghi e
         petenti di tale stato, dalle autorità competenti          sui metodi di scarico.
 ---pagebreak--- 26. 9. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 245/27
2. Ai fini dell'applicazione della presente direttiva gli         altre sostanze elencate nell'allegato I non possano
stati membri forniscono alla Commissione, su sua                  essere eliminati a terra senza pericoli o danni inammis-
richiesta, presentata caso per caso, le informazioni di           sibili, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza della
cui al paragrafo 1.                                               vita umana, consulta la Commissione.
3. Le informazioni raccolte dalla Commissione pos-                2. Dopo aver consultato gli stati membri interessati,
sono essere utilizzate solo per lo scopo per il quale             la Commissione raccomanda i metodi di stoccaggio o i
sono state richieste.                                             mezzi di distruzione o di eliminazione più idonei, a
                                                                  seconda delle circostanze. Lo stato membro interessato,
4. La Commissione e le autorità competenti degli                  destinatario della raccomandazione, informa la Com-
stati membri, nonché i loro funzionari e altri agenti,            missione delle misure adottate in applicazione di tale
sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte in           raccomandazione. Gli stati membri si impegnano a pre-
applicazione della presente direttiva, le quali, per la           starsi reciproca assistenza.
loro natura, sono protette dal segreto professionale.
                                                                  3. Se lo scarico in mare è l'unico sistema praticabile
5. Le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 non ostano alla            per eliminare i rifiuti e le sostanze, esso dovrà effet-
pubblicazione di informazioni di carattere generale o di          tuarsi conformemente ai termini di un'autorizzazione
studi in cui non compaiano indicazioni su singole                 rilasciata dalla Commissione.
imprese o associazioni di imprese.
6. Gli stati membri predispongono, conformemente ai
modelli di cui agli allegati VI e X, una relazione                                          Articolo 15
annuale sulle operazioni di incenerimento e di scarico
in mare e la comunicano alla Commissione per la                   La Commissione:
prima volta nei dodici mesi successivi alla notifica
della presente direttiva.                                         a) esaminerà e valuterà i dati relativi ai permessi rila-
                                                                       sciati o rinnovati conformemente all'articolo 8,
7. Ogni stato membro appronta per il 1° gennaio 1996                   paragrafo 1 nonché la riduzione dei quantitativi
una relazione sulla riduzione degli scarichi in mare,                  scaricati in mare, di cui all'articolo 10, paragrafo 3;
conformemente all'articolo 10, e l'invia alla Commis-
sione che la trasmette agli altri stati membri.                   b) valuterà l'efficacia delle misure, delle riduzioni e
                                                                       delle procedure adottate e presenterà, se del caso,
                                                                       proposte intese a migliorare le misure, riduzioni e
                                                                       procedure e, se necessario, l'aggiunta o il cambia-
                          Articolo 12                                  mento delle sostanze di cui agli allegati I, II e IV,
                                                                       punto B;
Ogni stato membro impartisce istruzioni alle proprie
navi ed aeromobili di ispezione marittima e ad altri ser-          e) presenterà al Consiglio e al Parlamento europeo
vizi qualificati di comunicare alle proprie autorità gli               una relazione sull'applicazione della presente
incidenti gravi o le situazioni che facciano sospettare                direttiva cinque anni dopo la data di notifica e
che siano stati effettuati o saranno effettuati scarichi in            ulteriormente ogni tre anni.
violazione delle disposizioni della presente direttiva.
Lo stato membro ne informa gli altri stati membri inte-
ressati e la Commissione.
                                                                                            Articolo 16
                                                                  Le modifiche necessarie per adeguare al progresso
                          Articolo 13                             scientifico e tecnico e alle esigenze delle procedure
                                                                  amministrative:
Le disposizioni dell'articolo 4 non si applicano in caso
di forza maggiore dovuta a intemperie o ad altre cause,           — l'elenco delle sostanze, dei rifiuti o dei materiali
quando è in pericolo la vita umana o la sicurezza della                degli allegati I, II e IV capitolo B,
nave o dell'aeromobile.
                                                                  — le disposizioni che figurano negli allegati III, IV,
In tali casi gli scarichi saranno notificati a ogni stato              V, VI, VII, Vili, IX e X
membro che possa subirne pregiudizio, insieme ai det-
tagli relativi alle circostanze, alla natura e alla quantità      sono adottate conformemente alla procedura prevista
dei rifiuti o delle altre sostanze scaricate.                     dall'articolo 18.
                          Articolo 14                                                       Articolo 17
1. In caso di situazione critica avente carattere ecce-            1. È istituito un comitato per l'adeguamento al pro-
zionale, uno stato membro, se ritiene che i rifiuti o le          gresso scientifico e tecnico in appresso denominato
 ---pagebreak--- N.C 245/28                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    26. 9. 85
«comitato» composto da rappresentanti degli stati                        Se, allo scadere di un periodo di tre mesi dal momento
membri e presieduto da un rappresentante della Com-                      in cui è stato adito, il Consiglio non ha deliberato, le
missione.                                                                misure proposte sono adottate dalla Commissione.
2.   Il comitato stabilisce il suo regolamento interno.                                              Articolo 19
                                                                          1. Gli stati membri possono adottare per lo scarico in
                                                                         mare o l'incenerimento di rifiuti o di altre sostanze
                          Artìcolo 18                                    disposizioni più severe di quelle previste dalla presente
                                                                         direttiva.
1. Qualora si faccia riferimento alla procedura defi-
nita nel presente articolo, il comitato è adito dal presi-               2. La presente direttiva non pregiudica la possibilità
dente, su iniziativa di quest'ultimo oppure su richiesta                 degli stati membri di vietare o di limitare lo scarico o
del rappresentante di uno stato membro.                                  l'incenerimento in determinate zone.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al
comitato un progetto delle misure da prendere. Il comi-                                               Articolo 20
tato esprime il proprio parere sul progetto entro un ter-                 1. Gli stati membri mettono in vigore le disposizioni
mine che il presidente può stabilire in funzione                         necessarie per conformarsi alla presente direttiva ante-
dell'urgenza delle questioni. Esso si pronuncia alla                     riormente al 1° luglio 1986. Essi ne informano imme-
maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del                   diatamente la Commissione.
trattato.
                                                                          2. Gli stati membri comunicano immediatamente alla
3. La Commissione adotta le misure prospettate, se                        Commissione il testo delle disposizioni di diritto
sono conformi al parere del comitato.                                     interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla
                                                                          presente direttiva.
Se le misure non sono conformi al parere del comitato,
o in mancanza di parere, la Commissione sottopone                                                     Articolo 21
senza indugio al Consiglio una proposta sulle misure
da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza quali-                   Gli stati membri sono destinatari della presente diret-
ficata.                                                                   tiva.
                                                               ALLEGATO I
                                                                      A
              Le seguenti sostanze e materiali sono elencati ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1 della
              direttiva:
                1. Composti organoalogenati e composti che in ambiente marino possono dare origine a sostanze ana-
                   loghe, esclusi i composti non tossici e quelli che si trasformano rapidamente in mare in sostanze
                   biologicamente innocue, purché non alterino il gusto degli organismi marini commestibili.
               2. Composti organostannici.
               3. Mercurio e composti del mercurio.
               4. Cadmio e composti del cadmio.
               5. Plastiche persistenti e altre materie sintetiche persistenti che possono ostacolare materialmente la
                   pesca e la navigazione, ridurre le attrattive dei luoghi o ostacolare altri legittimi usi del mare.
               6. Petrolio greggio e idrocarburi derivati dal petrolio e qualunque miscela che li contenga, oli lubrifi-
                   canti, fluidi idraulici, caricati a bordo con il proposito di scaricarli in mare.
               7. Sostanze di cui è provata la cancerogenicità nell'ambiente idrico o tramite quest'ultimo.
               8. Composti acidi e basici la cui composizione e quantità siano tali da poter compromettere grave-
                   mente la qualità delle acque marine. Composti acidi e basici provenienti dalle industrie del titanio e
                   dell'alluminio.
               9. Materiali in qualunque forma (ad esempio solida, liquida, semi-liquida, gassosa o vivente) prodotti
                   per la guerra biologica e chimica, esclusi quelli che sono resi rapidamente innocui nel mare da pro-
                   cessifisici,chimici o biologici purché:
 ---pagebreak--- 26. 9. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 245/29
               — non alterino il gusto degli organismi marini commestibili ;
               — non presentino pericoli per la salute dell'uomo o degli animali.
          10. I fanghi di trivellazione a base di idrocarburi, nonché gli idrocarburi contenuti nel materiale di tri-
               vellazione.
                                                                 B
          1.   Il presente allegato non si applica ai rifiuti o altre sostanze, quali i fanghi di fogna e il materiale di
               dragaggio e di trivellazione, contenenti in tracce le sostanze di cui ai paragrafi 1-7, se per il mate-
               riale di dragaggio è dimostrato che il carico di sostanze è direttamente legato agli apporti naturali di
               sedimenti. Lo scarico di tali rifiuti è soggetto alle disposizioni degli allegati II e III, a seconda dei
               casi.
          2.   Per contaminanti in tracce si intendono quantitativi per i quali sia stato scientificamente dimostrato
               che non possono essere fonte di contaminazione per l'ambiente marino.
                                                           ALLEGATO II
          I residui e le altre sostanze il cui scarico richiede speciali precauzioni sono elencati in appresso ai fini
          dell'applicazione dell'articolo 4 della direttiva:
          1.   — Arsenico, piombo, rame, zinco, berillio, cromo, nichel, vanadio, selenio, antimonio e loro com-
                     posti ;
               — cianuri e fluoruri ;
               — antiparassitari e loro sottoprodotti non considerati nell'allegato I ;
               — prodotti sintetici di chimica organica, diversi da quelli considerati nell'allegato I, che possono
                     avere effetti nocivi sugli organismi marini o che possono alterarne il gusto.
          2.   Composti organosilicati e composti che possono dare origine a sostanze analoghe in ambiente
               marino, esclusi i composti non tossici e quelli che si trasformano rapidamente in mare in sostanze
               biologicamente innocue, purché non alterino il gusto degli organismi commestibili.
          3.   Composti acidi e basici non compresi nell'allegato I.
                Si terrà conto dell'eventuale presenza in tali residui delle sostanze elencate al paragrafo 1.
          4.    Contenitori, rottami metallici e altri rifiuti voluminosi, sostanze analoghe al catrame che possono
                depositarsi sul fondo marino o costituire un serio ostacolo alla pesca e alla navigazione.
          5.    Sostanze che, pur essendo di natura non tossica, possono diventare nocive per la quantità in cui
                vengono scaricate o che rischiano di diminuire sensibilmente le attrattive dei luoghi o di mettere in
                pericolo la vita umana e quella degli organismi marini o di essere di ostacolo alla navigazione.
                                                          ALLEGATO III
          Gli elementi da prendere in considerazione per fissare i criteri relativi al rilascio e al rinnovo delle auto-
          rizzazioni a norma degli articoli 4 e 5 sono in particolare i seguenti :
          A. Caratteristiche e composizione del materiale
                1.    Quantitativo totale scaricato e composizione media della sostanza (ad esempio annualmente).
                2.    Forma (ad esempio solida, fangosa, liquida o gassosa).
               3.     Proprietà fisiche (quali solubilità e densità), chimiche e biochimiche (quali domanda di ossi-
                     geno, sostanze nutritive) e biologiche (quali presenza di virus, batteri, lieviti, parassiti).
               4.     Tossicità.
                5.    Persistenza: fisica, chimica e biologica.
               6.     Accumulazione e trasformazione biologica in sostanze biologiche o sedimenti.
               7.     Sensibilità ai cambiamenti fisici, chimici e biochimici e interazione nell'ambiente marino con
                     altre sostanze organiche e inorganiche disciolte.
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                8.   Probabilità di contaminazione o altre alterazioni che riducano la commerciabilità delle risorse
                     marine (pesci, molluschi, crostacei, ecc.).
             B. Caratteristiche del luogo di scarico e sistema di scarico
                1.   Ubicazione (ad esempio coordinate della zona di scarico, profondità e distanza dalle coste),
                     ubicazione rispetto ad altre aree (ad es. zone amene, vivai e zone di pesca, altre risorse utilizza-
                     bili).
                2.   Entità dello scarico in un periodo determinato (ad esempio quantità per giorno, settimana,
                     mese).
                3.   Metodi di imballo e di condizionamento, se del caso.
                4.   Diluizione iniziale ottenuta con il metodo di scarico proposto, in particolare velocità della
                     nave.
                5.   Caratteristiche di dispersione (ad esempio effetti delle correnti, delle maree e del vento sullo
                     spostamento orizzontale e sul mescolamento verticale).
                6.   Caratteristiche dell'acqua (quali temperatura, pH, salinità, stratificazione, indici di inquina-
                     mento: in particolare ossigeno disciolto (DO), domanda chimica di ossigeno (COD), domanda
                     biochimica di ossigeno (BOD), presenza di azoto in forma organica o minerale e in particolare
                     presenza di ammoniaca, di sostanze in sospensione, di altre sostanze nutritive, produttività).
                7.   Caratteristiche del fondale (quali topografia, caratteristiche geochimiche e geologiche, produt-
                     tività biologica).
                8.   Esistenza ed effetti di altri scarichi effettuati nella zona di immersione (ad esempio rileva-
                     mento di metalli pesanti e tenore di carbonio organico).
                9.   Determinazione, attraverso uno studio sull'impatto ambientale, delle conseguenze di uno sca-
                     rico nella zona interessata, tenuto conto delle variazioni stagionali.
             C. Considerazioni e condizioni generali
                1.   Eventuali effetti sulle zone amene e sulle zone di balneazione (quali alterazione della qualità
                     dell'acqua per la balneazione, presenza di materiale galleggiante o arenato, torbidità, odori
                     sgradevoli, scoloramento e schiuma).
                2.   Eventuali effetti sulla fauna e sulla flora marine, sulle colture di pesci, molluschi e crostacei,
                     sulle riserve ittiche e le zone di pesca e sulla coltura e il raccolto delle alghe.
                3.   Eventuali effetti su altri usi del mare (quali deterioramento della qualità dell'acqua per usi
                     industriali, corrosione sottomarina delle installazioni in mare, interferenze con la navigazione
                     dovute a materiali galleggianti, ostacoli alla pesca e alla navigazione dovuti a depositi di rifiuti
                     o oggetti solidi sul fondo marino e protezione di zone di particolare importanza dal punto di
                     vista scientifico o della conservazione).
                4.   Possibilità pratica di ricorrere sulla terraferma a metodi alternativi di trattamento, di scarico e
                     di eliminazione o a trattamenti che rendano meno nocive le sostanze prima del loro scarico in
                     mare.
                                                            ALLEGATO IV
                                                   INCENERIMENTO IN MARE
             A. Definizioni
                Ai fini del presente allegato:
                1.   Per «impianto di incenerimento in mare» si intende una nave, quale definita all'articolo 2,
                     paragrafo e) della direttiva, destinata ad effettuare operazioni di incenerimento in mare.
                2.   Per «sistema di incenerimento» si intende il complesso costituito dall'inceneritore e dai suoi
                     sistemi di alimentazione mediante rifiuti, combustibili e aria e gli apparecchi e dispositivi per il
                     controllo delle operazioni di incenerimento che servono a registrare e a sorvegliare in forma
                     continua le condizioni dell'incenerimento.
                3.   Per «inceneritore» si intende la camera di combustione nella quale avviene la distruzione ter-
                     mica dei rifiuti.
             B. Campo di applicazione
                Possono formare oggetto di un permesso di incenerimento solo le seguenti sostanze e materiali:
                a)   i composti organoalogenati ;
                b)   gli antiparassitari e i loro sottoprodotti diversi dai composti organoalogenati ;
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             e) le sostanze e i materiali che non figurano negli allegati I e II e che possono essere sottoposti a
                incenerimento in mare senza effetti nocivi per l'ambiente marino;
             d) rifiuti contenenti le sostanze e i materiali sopra menzionati, purché dette sostanze e materiali
                non siano stati aggiunti per consentire l'incenerimento dei rifiuti stessi e purché i rifiuti non
                contengano le sostanze elencate ai paragrafi 3 e 4 dell'allegato I, salvo il caso in cui dette
                sostanze siano presenti allo stato di inquinanti in tracce nei rifiuti, ai quali non siano state
                aggiunte ai fini del loro incenerimento.
          C. Omologazione e visita del sistema di incenerimento
             1. Per l'omologazione lo stato membro procede ad una visita iniziale del sistema di inceneri-
                mento ovvero si accerta che una visita iniziale venga effettuata da uno degli stati membri sulla
                base dei criteri tecnici che figurano nelle presenti disposizioni.
             2. La visita iniziale viene effettuata al fine di :
                a)    approvare la collocazione, il numero, il tipo e il modo di utilizzazione degli apparecchi per
                      la misurazione e la registrazione della temperatura delle pareti dell'inceneritore;
                b)    approvare i dispositivi per il campionamento dei gas, nonché l'ubicazione dei punti di
                      prelievo, i metodi di analisi e le modalità di registrazione;
                e)    assicurarsi che vengano installati dispositivi autorizzati per interrompere automaticamente
                      l'arrivo dei rifiuti nell'inceneritore se la temperatura scende al di sotto di un mìnimo stabi-
                      lito;
                d)    approvare l'ubicazione, il tipo e il modo di utilizzazione dei dispositivi che permettono di
                      controllare e di registrare il tasso di alimentazione e i quantitativi di rifiuti pompati verso
                      l'inceneritore;
                e)    approvare i risultati delle prove effettuate su rifiuti organoalogenati liquidi di caratteristi-
                      che note, tenendo sotto continua e attenta sorveglianza il camino, compresi quelli relativi
                      alla misurazione dell'0 2 , del CO, del C0 2 , dei composti organoalogenati e degli idrocar-
                      buri totali nei gas di combustione;
                f)    accertarsi che nel corso dell'incenerimento dei rifiuti i tassi di combustione e di distru-
                      zione siano superiori al 99,9 % ;
                g)    approvare nei singoli dettagli il meccanismo di alimentazione e di combustione dei rifiuti
                      solidi, qualora l'impianto sia attrezzato a tale fine;
                h)    approvare i seguenti sistemi, la cui installazione diventerà obbligatoria non appena la
                      Commissione avrà preso una decisione al riguardo:
                      — dispositivo a circuito chiuso per la misurazione dei materiali contenuti nei serbatoi
                            per i rifiuti ;
                      — dispositivo per il controllo del traboccamento dei serbatoi ;
                      — attrezzatura per la registrazione automatica, conforme ai dati indicati al capitolo F del
                            presente allegato.
             3. Al termine della visita iniziale, qualora il sistema di incenerimento risulti conforme alle pre-
                senti disposizioni, lo stato membro interessato rilascia un certificato di omologazione. La vali-
                dità di tale certificato non può essere superiore a due anni.
             4. Almeno ogni due anni dovranno essere effettuate visite di controllo periodiche per accertarsi
                che il sistema di incenerimento continui ad essere conforme alle presenti disposizioni. Tali
                visite vengono effettuate sotto la responsabilità dello stato membro che ha proceduto alla
                visita iniziale o, di concerto con quest'ultimo, dello stato membro che rilascia un permesso per
                un'operazione in corso. In tale occasione verranno presi in considerazione i dati sul funziona-
                mento e sulla manutenzione relativi al periodo trascorso.
                Se il sistema di incenerimento continua ad essere conforme alle presenti disposizioni lo stato
                membro rinnova il certificato di omologazione per un altro periodo della durata massima di
                due anni, che non oltrepassi però la data limite fissata in applicazione dell'articolo 9, para-
                grafo 2.
             5. Dopo lo svolgimento di una visita non si può procedere ad alcuna modifica del sistema di
                incenerimento, che influisca sui risultati di quest'ultimo, senza l'approvazione dello stato
                membro che ha rilasciato o rinnovato il certificato di omologazione.
             6. A bordo dell'impianto di incenerimento in mare dovranno essere disponibili:
                — una copia del certificato di omologazione e dei rapporti sulle visite effettuate;
                — un registro che contenga la descrizione dettagliata di tutte le modifiche che influiscono sui
                      risultati del sistema di incenerimento, come precisato al paragrafo 5.
             7. Un certificato di omologazione rilasciato da uno stato membro è accettato dagli altri stati
                membri, salvo nel caso in cui sussistano validi motivi per ritenere che il sistema di inceneri-
                mento non sia conforme alle presenti disposizioni. Una copia di ciascun certificato di omolo-
                gazione e di ciascun rapporto sulle visite effettuate dovrà essere inviata alla Commissione, su
                sua richiesta.
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               8.   Se l'impianto di incenerimento in mare è costituito da una nave, gli stati membri, prima di
                    rilasciare un certificato di omologazione, si accertano che la nave in questione sia conforme
                    alle disposzioni della raccolta internazionale delle norme per la costruzione e l'attrezzatura
                    delle navi addette al trasporto di prodotti chimici pericolosi alla rinfusa (')•
            D. Permesso di incenerimento e controllo della natura dei rifiuti da sottoporre a incenerimento
               1.   I permessi di incenerimento sono rilasciati per periodi non superiori a due anni. I permessi
                    possono essere rinnovati, fatte salve le disposizioni del paragrafo 4 dell'articolo 5.
               2.   Qualunque richiesta di permesso di incenerimento presentata ad uno stato membro dovrà
                    essere accompagnata dalla giustificazione del ricorso all'incenerimento, conformemente al
                    capitolo B, e da tutte le informazioni pertinenti sulle caratteristiche fisico-chimiche dei rifiuti
                    proposti per l'incenerimento.
               3.   Uno stato membro che intenda autorizzare l'incenerimento di sostanze e materiali prodotti al
                    di fuori della sua giurisdizione dovrà ottenere dalle autorità competenti la conferma dell'ori-
                    gine di dette sostanze e materiali e del fatto che essi si prestino all'incenerimento.
               4.   Una copia dei permessi di incenerimento rilasciati dagli stati membri dovrà essere disponibile
                    a bordo dell'impianto di incenerimento in mare e la Commissione dovrà essere immediata-
                    mente informata al riguardo, conformemente alla procedura di notifica prevista al capitolo J.
               5.   Se uno stato membro nutre dei dubbi sulla distruzione termica delle sostanze e dei materiali o
                    di altre materie di cui si propone l'incenerimento, prima del rilascio di un permesso dovranno
                    effettuarsi prove pilota.
               6.   Qualora uno stato membro intenda autorizzare l'incenerimento di sostanze e di materiali prece-
                    dentemente sottoposti a prove pilota e per i quali sussistono dei dubbi riguardo al tasso di
                    combustione, il sistema di incenerimento dovrà essere sottoposto ad un controllo continuo e
                    approfondito all'uscita, identico a quello previsto per la visita iniziale del sistema di inceneri-
                    mento in mare. Tenuto conto della quantità di particelle solide contenute nelle sostanze e nei
                    materiali, occorrerà procedere al campionamento e all'analisi delle particelle suddette.
            E. Condizioni di funzionamento degli impianti di incenerimento in mare
               1.   Il funzionamento del sistema di incenerimento dovrà essere controllato per accertarsi che:
                    a)    le temperature normali di funzionamento delle pareti siano superiori a 1 200 °C, salvo nei
                          casi in cui i risultati delle prove effettuate sull'impianto in mare mostrino che i tassi di
                          combustione e di distruzione richiesti possono essere raggiunti ad una temperatura infe-
                          riore ;
                    b)    il tempo di permanenza minima dei rifiuti nell'inceneritore, per una temperatura di parete
                          di 1 200 °C, sia dell'ordine del secondo;
                    e)    il tasso di combustione ottenuto con la seguente formula:
                                                       c
                                                         c o 2 — c CO
                          Tasso di combustione =             ——       x 100%
                          in cui :
                          cC0 2 = concentrazione dell'ossido di carbonio nei gas di combustione
                          c
                            CO     = concentrazione del monossido di carbonio nei gas di combustione,
                          sia almeno del 99,9 %;
                    d)    il tasso di distruzione, basato sulla determinazione della quantità di sostanza organoaloge-
                          nate introdotte nell'inceneritore e non distrutte, sia almeno pari al tasso di combustione
                          dell'inceneritore cioè al 99,9 %. La misurazione regolare di tale parametro sarà obbligato-
                          ria solo quando saranno disponibili apparecchi di misurazione adeguati.
               2.   All'uscita dell'inceneritore non dovrebbe esserci presenza di fumi neri o di fiamme visibili.
            F. Dati da registrare
               1.   Gli impianti di incenerimento in mare debbono impiegare apparecchi e metodi di registrazione
                    approvati conformemente al paragrafo C. I dati minimi qui di seguito specificati debbono
                    essere registrati nel corso di ciascuna operazione e conservati in vista di ispezioni da parte
                    dello stato membro che ha rilasciato il permesso :
                    a)    misura della temperatura della parete;
                    b)    data e ora dell'incenerimento e natura delle sostanze e dei materiali sottoposti a inceneri-
                          mento ;
                    e)    posizione della nave ottenuta mediante strumenti di navigazione appropriati;
                    d)    tasso di alimentazione e quantità delle sostanze e dei materiali ;
           (') Rif. 83-11 delle Pubblicazioni dell'organizzazione marittima internazionale.
 ---pagebreak--- 26. 9. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 245/33
                    e)     tenore dei gas di combustione in 0 2 , CO e C0 2 ;
                    f)     rotta e velocità della nave.
               2.   Quando una stessa operazione di incenerimento ha formato oggetto di permessi di inceneri-
                     mento rilasciati da più stati membri, gli stati membri interessati si accordano sulle modalità di
                     controllo dei dati registrati.
          G. Eliminazione dei rifiuti e dei loro residui
               1.    Lo stato membro che intende rilasciare o rinnovare un permesso di incenerimento dovrà accer-
                    tarsi che, nel corso delle normali operazioni di incenerimento, non vi siano altri mezzi diversi
                    dall'inceneritore per eliminare i rifiuti partendo dall'impianto in mare.
               2.    I residui provenienti dal lavaggio delle cisterne e altri tipi di residui contaminati dai rifiuti
                     devono essere sottoposti ad incenerimento in mare conformemente alle presenti disposizioni
                     oppure devono essere scaricati in impianti portuali, previa consultazione delle autorità nazio-
                     nali competenti.
               3.    I residui solidi che rimangono nell'inceneritore non debbono essere ritirati dall'inceneritore
                     prima che il complesso di incenerimento in mare sia in grado di avviarli a terra in condizioni di
                     assoluta sicurezza, in vista del loro smaltimento.
          H. Procedura di consultazione preventiva
               La Commissione chiederà, se del caso, ai segretariati delle convenzioni internazionali di essere
               informata dei risultati di tali procedure.
          I.   Siti di incenerimento
               1.    I criteri che regolano la scelta dei siti di incenerimento sono determinati dai fattori in appresso
                     indicati, oltre che dalle considerazioni esposte nell'allegato III della direttiva:
                     a)    le caratteristiche predominanti di dispersione nell'atmosfera del sito — velocità e dire-
                           zione dei venti, stabilità atmosferica, frequenza delle inversioni e delle nebbie, tipi di pre-
                           cipitazione e loro entità, umidità relativa — in modo da determinare la possibile incidenza
                           degli inquinanti fuoriusciti dagli impianti di incenerimento in mare sull'ambiente imme-
                           diatamente circostante, rivolgendo particolare attenzione all'eventualità che gli inquinanti
                           vengano trasportati nell'atmosfera verso le zone di pesca e le zone costiere;
                    b)     le caratteristiche di dispersione oceanica del sito, in modo da valutare i possibili effetti
                           dell'interazione del pennacchio di fumo con il mare;
                     e)    l'esistenza di un'assistenza alla navigazione;
                     d)    l'eventuale presenza di cavi sottomarini o di condutture, se la nave dovrà gettare l'ancora
                           nel sito di incenerimento.
               2.    Nella scelta di un sito di incenerimento gli stati membri consulteranno gli altri stati membri
                     interessati.
               3.    Gli stati membri cercheranno di concordare siti di incenerimento comuni.
               4.    L'ubicazione dei siti prescelti per l'incenerimento dei rifiuti dovrebbe essere comunicata alla
                     Commissione e agli stati membri.
               5.    L'impianto di incenerimento in mare dovrà in permanenza rispondere senza indugio agli
                     appelli radio-elettrici lanciati durante l'operazione di incenerimento.
          J.   Notifica
               Gli stati membri debbono :
               a)   inviare alla Commissione le copie dei certificati di omologazione e dei rapporti sulle visite
                    effettuate all'impianto di incenerimento, conformemente alla disposizione del capitolo C,
                    paragrafo 7 del presente allegato.
               b)   comunicare alla Commissione sulla base dell'articolo 11, paragrafo 2, le informazioni richieste,
                    presentate in modo conforme al modello riprodotto all'allegato VI.
                                                            ALLEGATO V
               DOMANDA O RINNOVO DI PERMESSI RILASCIATI PER L'INCENERIMENTO DI
                                                         RIFIUTI IN MARE
          Le informazioni dovrebbero comprendere:
          1.   Le giustificazioni relative al ricorso all'incenerimento.
 ---pagebreak--- N. C 245/34                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             26. 9. 85
           2.  Le seguenti informazioni :
               a) autorità che rilascia il permesso ;
                    data di rilascio del permesso ;
                    periodo di validità del permesso ;
                    paese d'origine dei rifiuti ;
                    porto di carico ;
                    quantità totale dei rifiuti (unità metriche) coperta dal permesso ;
                    forma in cui si presentano i rifiuti (alla rinfusa o in contenitori).
                    Se contenuti in un recipiente, si prega di precisare:
                    — il formato,
                    — le indicazioni;
               h) composizione dei rifiuti, in particolare:
                    — principali componenti organici,
                    — organoalogenati,
                    — principali componenti inorganici,
                    — solidi in sospensione e
                    — altri elementi pertinenti ;
               i) proprietà dei rifiuti, in particolare:
                    — aspetto fisico,
                    — densità,
                    — viscosità,
                    — valore calorifico,
                    — tossicità e persistenza, se necessario;
               j) processo industriale che ha dato origine ai rifiuti ;
               k) denominazione dell'impianto di incenerimento in mare e stato di immatricolazione;
               1) zona di incenerimento:
                    — posizione geografica,
                    — distanza dalla costa più vicina;
               m) frequenza prevista dell'incenerimento;
               n) condizioni particolari, relative al funzionamento dell'impianto di incenerimento in mare, più
                    vincolanti di quelle previste dall'allegato IV;
               o) informazioni complementari, ad esempio le informazioni pertinenti elencate nell'allegato III
                    della direttiva o i requisti richiesti in materia di controllo e di sorveglianza continui.
                                                            ALLEGATO VI
                    FORMULARIO DI RELAZIONE ANNUALE SU TUTTE LE OPERAZIONI DI
                                    INCENERIMENTO EFFETTUATE NELL'ANNO 19 . .
            1. Sito di incenerimento
               Posizione: — longitudine
                             — latitudine
           2.  Denominazione dell'impianto di incenerimento in mare:
           3.  Rifiuti sottoposti a incenerimento:
                                                                  Per paese d'origine
                            Paese :
 ---pagebreak--- 26. 9. 85                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 245/35
          a) quantitativo totale dei rifiuti effettivamente sottoposti a incenerimento;
          b) quantitativo totale dei rifiuti per i quali è stato rilasciato un permesso di incenerimento;
          e) valutazione del quantitativo di sostanze alogene emesse nell'ambiente;
          d) valutazione delle sostanze non organiche emesse nell'ambiente:
             — mercurio,
             — cadmio,
             — arsenico,
             — cromo,
             — rame,
             — piombo,
             — nichel,
             — zinco,
             — altri metalli/metalloidi ;
          e) informazioni sulle operazioni di controllo effettuate durante le operazioni di inceneri-
             mento ;
          f) informazioni su qualunque ricerca effettuata durante le operazioni di incenerimento;
          g) altre informazioni pertinenti ;
          h) relazione sul rilascio e il rinnovo dei permessi di incenerimento.
 ---pagebreak--- N . C 245/36                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                       26. 9. 85
                                                         ALLEGATO VII
                              RICHIESTA O RINNOVO DI PERMESSO DI SCARICO IN MARE
             RIFERIMENTO:                                          RISERVATO AD USO DI UFFICIO:
             Richiesta di permesso                                 Rinnovo di permesso
             1. a) Nome ed indirizzo del richiedente:                      RESPONSABILE TECNICO
                                                                   1. b) Nome:
                   Telefono :                                              Telefono :
             2. a) Nome ed indirizzo del produttore dei rifiu-             RESPONSABILE TECNICO
                   ti, se persona diversa dal richiedente di cui   2. b) Nome:
                   al punto 1. a)
                   Telefono:                                               Telefono :
             3. a) Nome ed indirizzo dell'impresa a cui è affi-            RESPONSABILE TECNICO
                   dato lo scarico in mare dei rifiuti o dello     3. b) Nome:
                   spedizioniere, se persona diversa dal richie-
                   dente di cui al punto 1. a):
                   Telefono :                                              Telefono:
             4. Categoria di rifiuti                                 Unità        RISERVATO AD USO DI UF-
                e quantitativo an-                                 (si prega      FICIO
                                           QUANTITATIVO
                nuo da scaricare:                                 di precisa-
                                                                       re)        Tipo di rifiuto:
                a) residui di dra-                                                Codice:
                   gaggio
                b) fanghi residuati
                   dai processi di                     non dige-
                                          digeriti
                   depurazione                            riti
                   (i) peso allo                                                  Quantitativo :
                        stato umido
                   (ii) peso allo
                        stato secco
                e) altri fanghi
                d) rifiuti liquidi
                e) rifiuti solidi
                                                        (netto)
 ---pagebreak--- 26. 9. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 245/37
          5. Natura dei rifiuti; se diversi dai residui di dragaggio o dai fanghi residuati dai processi di depurazio-
             ne:
             a) rifiuti provenienti dalla fabbricazione di :
             b) processo che determina la produzione dei
                 rifiuti (ad esempio: fermentazione, galva-
                 nizzazione,      decapaggio,      distillazione,
                 sbianca, concia, purificazione di prodotti
                 chimici nobili mediante cristallizzazione):
             e) i rifiuti debbono essere sottoposti ad un
                 trattamento prima di essere scaricati in
                 mare?
             d) (i) in caso affermativo si prega di precisare
                      il tipo di trattamento (chiarificazione,
                      filtrazione, neutralizzazione o tratta-
                      mento biologico)
                 (ii) altro trattamento previsto
          6. a) Se necessario, sono immediatamente disponibili campioni per analisi?
             b) In caso negativo, quando saranno disponibili? . . . . ;
          7. Siete già in possesso di un permesso valido?
             In caso affermativo, si prega di indicare: a) il numero di riferimento:
                                                            b) la data di rilascio:
          8. a) Frequenza proposta per lo scarico dei rifluiti :
                (giornalmente, settimanalmente ecc.)
             b) Quantitativi da scaricare ogni volta:
          9. a) Zona di scarico:                                       UBICAZIONE APPROSSIMATIVA
                                                                      (ad esempio nome del mare, dell'oceano,
                                                                      dell'estuario, del battello faro ecc.)
             b) Porto di carico proposto :
             e) Coordinate della zona di scarico prescelta:
          10. Per rifiuti liquidi o di tipo fangoso, non contenuti in recipienti, si prega di precisare se del caso:
              a) il nome della nave a cui è affidato lo scari-
                  co:
              b) la velocità preposta della nave in questio-
                  ne:
              e) il ritmo di scarico preposto :
              d) se lo scarico si effettuerà dal fianco della
                  nave, dal fondo o nella scia della nave:
          11. Proprietà fisiche. Si prega di indicare:
              a) la gravità specifica (non richiesta per i resi-
                  dui di dragaggio e i fanghi residuati dai
                  processi di depurazione):
              b) ilpH:
              e) laDB0 5:
                  la DBO/PV:
                  o il carbonio organico totale:
              d) solidi in sospensione (mg/1):
              e) solidi disciolti (mg/1);
              0 proprietà radioattive :
 ---pagebreak--- N. C 245/38                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                           26. 9. 85
            12. Composizione chimica. Si prega di compilare il seguente elenco indicando le unità di concentrazio-
                 ne e precisando se l'analisi viene effettuata (i) sulla base del peso allo stato secco o del peso allo
                 stato umido e (ii) sulla base volume/volume, peso/peso oppure peso/volume. Per quantità trascura-
                 bili si prega di esprimere il valore in parti per milione :
                 Mercurio                                                              Fenoli
                 Cadmio                                                                Fluoruro
                 Arsenico                                                              Cloro (e non cloruro)
                 Piombo                                                                Organoalogenati
                                                                                       (precisare quali)
                 Rame
                 Zinco                                                                 Composti organosili-
                                                                                       cati
                 Berillio                                                              Antibiotici
                 Cromo                                                                 Vitamine
                 Nichel                                                                Olio/grasso, persi-
                                                                                       stente
                 Vanadio                                                               Olio/grasso, non per-
                 Ferro                                                                 sistente
                 Ammoniaca                                                             Olio/grasso animale
                 Cianuro                                                               Olio/grasso vegetale
            Ulteriori ragguagli utili ai fini di una completa descrizione dei rifiuti, ad esempio altri componenti e, quando necessario, dettagli sulla
            forma degli stessi.
             13. Recipienti. Se vengono usati, si prega di precisare:
                 a) il tipo :
                 b) la capacità :
                 e) il metodo di chiusura (tappo o coperchio
                      saldato):
                 d) se il recipiente deve essere rinchiuso nel
                      cemento:
                 e) qualsiasi forma di zavorra supplementare
                      destinata ad assicurare l'affondamento:
            DICHIARAZIONE
            Dichiaro che, per quanto a mia conoscenza, le informazioni fornite in questo formulario costituiscono la
            descrizione esatta dei rifiuti che formano oggetto della presente domanda.
            Firma:                                                 Qualifica:                                               Data:
                                                        RISERVATO AD USO DI UFFICIO
             RACCOMANDAZIONE :
            RISERVE:
            ZONA AUTORIZZATA:
             RISERVE:
 ---pagebreak--- 26. 9. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 245/39
                                                         ALLEGATO           Vili
                                     PERMESSO DI SCARICO DI RIFIUTI IN MARE
                             RINNOVO DI PERMESSO DI SCARICO DI RIFIUTI IN MARE
          Il    presente    permesso                 rilasciato                  autorizza il carico nel porto di
                                     e lo scarico in mare dei rifiuti descritti in appresso, alle seguenti condizioni :
            1. Numero di riferimento del permesso
            2. Nome e indirizzo del titolare del permesso              3. Nome e indirizzo del produttore dei rifiuti (se
                                                                            persona diversa dal titolare del permesso)
            4. Rifiuti della categoria                        della vostra domanda del                             descritti
               ai punti 11 e 12 di detta domanda
               a) provenienti dalla fabbricazione di :
               b) mediante (processo):
            5. Periodo di validità del permesso:                       Mese               dal               al
            6. Quantità da scaricare entro tale periodo                7. Metodo di scarico
            8. Zona(e) di scarico :
            9. Documenti da presentare che attestino l'avve-
               nuto scarico:
               (sono eventualmente richiesti anche docu-
               menti recanti la menzione «zero»):
           10. ALTRE CONDIZIONI CONCERNENTI LE OPERAZIONI DI SCARICO
               Lo svuotamento delle cisterne può essere effettuato soltanto nella zona di scarico autorizzata.
          ALTRE CONDIZIONI
          11. Qualora la composizione dei rifiuti fosse sensibilmente diversa dalla descrizione contenuta nella
                domanda o rinnovo cui si riferisce il presente permesso, siete pregati di informarne l'autorità com-
                petente, interrompendo le operazioni di scarico dei rifiuti, il presente permesso non essendo più
                valido.
          12. Copie del presente permesso saranno a disposizione dei funzionari incaricati del controllo nei
                locali in cui si formano i rifiuti, nei locali delle imprese incaricate dell'eliminazione dei rifiuti e a
                bordo delle navi a cui è affidato lo scarico degli stessi. I responsabili dei depositi devono essere in
                possesso anche dei documenti relativi allo stoccaggio dei rifiuti di cui alla pagina precedente.
          NOTE:
          a)    L'autorità competente può revocare il permesso se ritiene che il titolare del permesso stesso con-
                travvenga ad una delle condizioni ivi contenute.
          b)    Chiunque scarichi rifiuti in contravvenzione ai termini di un permesso commette un'infrazione a
                norma di...
                                                                      Firma
                                                                      In nome e per, ordine dell'autorità competente per
                                                                      il rilascio del permesso
                                                                      Data:
 ---pagebreak--- N. C 245/40                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         26. 9. 85
                                                             ALLEGATO IX
                                    PERMESSO DI INCENERIMENTO DI RIFIUTI IN MARE
                          RINNOVO DI PERMESSO DI INCENERIMENTO DI RIFIUTI IN MARE
            Il    presente     permesso rilasciato                                 autorizza il carico nel porto di
                                         e l'incenerimento in mare dei rifiuti descritti in appresso, alle seguenti condizio-
            ni:
              1. Numero di riferimento del permesso
              2. Nome e indirizzo del titolare del permesso              3. Nome e indirizzo del produttore dei rifiuti (se
                                                                               persona diversa dal titolare del permesso)
              4. Rifiuti della categoria                         della vostra domanda del                             descritti
                  ai punti h) e i) di detta domanda
                  a) provenienti dalla fabbricazione di :
                  b) mediante (processo):
               5. Periodo di validità del permesso                       Mese               dal                 al
              6. Quantità da incenerire entro tale periodo               7. Metodo di scarico
               8. Zona(e) di incenerimento :
               9. Documenti da presentare che attestino l'avve-
                  nuto incenerimento (sono eventualmente ri-
                  chiesti anche documenti recanti la menzione
                  «zero»)
             10. ALTRE CONDIZIONI CONCERNENTI LE OPERAZIONI DI INCENERIMENTO
            ALTRE CONDIZIONI
             11. Qualora la composizione dei rifiuti fosse sensibilmente diversa dalla descrizione contenuta nella
                   domanda o rinnovo cui si riferisce il presente permesso, siete pregati di informarne l'autorità com-
                   petente, interrompendo le operazioni di incenerimento dei rifiuti, il presente permesso non essendo
                   più valido.
             12. Copie del presente permesso saranno a disposizione dei funzionari incaricati del controllo nei
                   locali in cui si formano i rifiuti, nei locali delle imprese incaricate dell'eliminazione dei rifiuti e a
                   bordo delle navi a cui è affidato lo scarico degli stessi. I responsabili dei depositi devono essere in
                   possesso anche dei documenti relativi allo stoccaggio dei rifiuti di cui alla pagina precedente.
             NOTE:
             a)    L'autorità competente può revocare il permesso se ritiene che il titolare del permesso stesso con-
                   travvenga ad una delle condizioni ivi contenute.
             b)    Chiunque proceda ad incenerimento di rifiuti in contravvenzione ai termini di um permesso com-
                   mette un'infrazione a norma d i . . .
                                                                         Firma
                                                                         In nome e per ordine dell'autorità competente per
                                                                         il rilascio del permesso
                                                                         Data:
 ---pagebreak--- 26. 9. 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         N. C 245/41
                                                         ALLEGATO X
           FORMULARIO DI RELAZIONE ANNUALE SU TUTTE LE OPERAZIONI DI SCARICO IN
                                          MARE EFFETTUATE NELL'ANNO . . .
          1. Sito di scarico:
             Posizione: — longitudine:
                           — latitudine:
          2. Nome della nave o altre informazioni appropriate:
          3. Rifiuti o altre sostanze scaricate:
                                                  Per paese d'origine
             Paese:
             a)   Quantitativo totale dei rifiuti effettivamente scaricati :
                  rifiuti allegato II:
                  rifiuti allegato III:
             b)   valutazione del quantitativo totale di sostanze organiche emesse nell'ambiente:
             e)   valutazione del quantitativo totale di sostanze non organiche emesse nell'ambiente:
                                              Hg                           Pb
                                              Cd                           Ni
                                              As                           Zn
                                              Cr                           Be
                                              Cu                          V
                                              Sb                           Se
                                              Cn                           Fé
                                              altri metalli.
             d)   informazioni sulle operazioni di controllo effettuate durante le operazioni di scarico:
                  Permesso o rinnovo di permesso n.:
             e)   altre informazioni pertinenti, ad esempio:
                  — numero delle domande o dei rinnovi di permesso di scarico in mare rifiutate (motivi).