CELEX: 61985CJ0005
Language: it
Date: 1986-09-23
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 23 settembre 1986. # AKZO Chemie BV e AKZO Chemie UK Ltd contro Commissione delle Comunità europee. # Concorrenza - Accertamenti della Commissione. # Causa 5/85.

Avis juridique important

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61985J0005

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 23 SETTEMBRE 1986.  -  AKZO CHEMIE BV ED AKZO CHEMIE UK LTD CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  CONCORRENZA - ACCERTAMENTI DELLA COMMISSIONE.  -  CAUSA 5/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02585 edizione speciale svedese pagina 00715 edizione speciale finlandese pagina 00741

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA - DECISIONE CHE ORDINA UN CONTROLLO A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ART . 14 , N . 3 )   2 . CONCORRENZA - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - POTERI DI CONTROLLO DELLA COMMISSIONE - CONTROLLO ORDINATO MEDIANTE DECISIONE - OBBLIGO DI SENTIRE LE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALI - AUDIZIONE SENZA FORMALITA - AMMISSIBILITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGILIO N . 17 , ART . 14 , NN . 3 E 4 )   3 . COMMISSIONE - PRINCIPIO DI COLLEGIALITA - CONSEGUENZE - USO DI UN SISTEMA DI AUTORIZZAZIONE PER L ' ADOZIONE DI ATTI DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE - LEGITTIMITA - PRESUPPOSTI   ( TRATTATO DI FUSIONE , ARTT . 16 E 17 )   4 . CONCORRENZA - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - POTERI DI CONTROLLO DELLA COMMISSIONE - DECISIONE CHE ORDINI UN CONTROLLO - SEMPLICE ATTO DI GESTIONE - ADOZIONE IN FORZA DI AUTORIZZAZIONE - LEGITTIMITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17 , ART . 14 , N . 3 )    

Massima

1 . AVENDO LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI EFFETTUARE DEI CONTROLLI SENZA IL CONSENSO DELLE IMPRESE E SENZA PREAVVISO , L ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 NON IMPONE ALLA COMMISSIONE , QUALORA ADOTTI UNA DECISIONE A NORMA DI ESSO , DI RIBATTERE NELLA STESSA AGLI ARGOMENTI DELLE IMPRESE CHE SI RIFIUTINO DI SOTTOPORSI VO LONTARIAMENTE AI PREANNUNZIATI CONTROLLI A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 2 .   2 . DATO CHE LO SCOPO DELL ' ART . 14 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17 E QUELLO DI CONSENTIRE I CONTROLLI A SORPRESA PRESSO LE IMPRESE CHE SI SUPPONE TRASGREDISCANO LE NORME SULLA CONCORRENZA DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE DEV ' ESSERE IN GRADO DI ADOTTARE LA PROPRIA DECISIONE SENZA OSSERVARE PRESCRIZIONI DI FORMA CHE AVREBBERO L ' EFFETTO DI RITARDARNE L ' ADOZIONE . E QUESTO IL MOTIVO PER CUI L ' AUDIZIONE DELLE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALI , CONTEMPLATA DAL N . 4 DELLO STESSO ARTICOLO , PUO ESSERE EFFETTUATA SENZA PARTICOLARI FORMALITA , AD ESEMPIO PER TELEFONO , E SENZA CHE VENGA STESO UN VERBALE .   3 . LA COMMISSIONE E RETTA DAL PRINCIPIO DI COLLEGIALITA , CHE SI DESUME DALL ' ART . 17 DEL TRATTATO DI FUSIONE ED IMPLICA IN PARTICOLARE CHE LE DECISIONI SIANO DELIBERATE IN COMUNE E CHE TUTTI I MEMBRI DEL COLLEGIO SIANO COLLETTIVAMENTE RESPONSABILI , SUL PIANO POLITICO , DEL COMPLESSO DELLE DECISIONI ADOTTATE . E COMPATIBILE CON QUESTO PRINCIPIO CHE , ENTRO DETERMINATI LIMITI E SECONDO DETERMINATE MODALITA , LA COMMISSIONE AUTORIZZI I PROPRI MEMBRI AD ADOTTARE TALUNE DECISIONI A SUO NOME E SOTTO IL SUO CONTROLLO .   IN EFFETTI , IL SISTEMA DI AUTORIZZAZIONE ISTITUITO DALLA COMMISSIONE NON HA LA CONSEGUENZA DI DIMINUIRE LA SUA COMPETENZA TRASFERENDO AL MEMBRO AUTORIZZATO UN POTERE PROPRIO . LE DECISIONI ADOTTATE SU AUTORIZZAZIONE VENGONO PRESE A NOME DELLA COMMISSIONE , CHE NE ASSUME LA PIENA RESPONSABILITA , E POSSONO COSTITUIRE OGGETTO DI RICORSO D ' ANNULLAMENTO COME SE FOSSERO STATE DELIBERATE DAL COLLEGIO . LA COMMISSIONE HA INOLTRE ISTITUITO DEI DISPOSITIVI CHE PERMETTONO DI RISERVARE AL COLLEGIO TALUNI ATTI CHE POTREBBERO ESSERE ADOTTATI SU AUTORIZZAZIONE . INFINE , ESSA SI E RISERVATA LA FACOLTA DI RIVEDERE LE DECISIONI CON CUI VENGONO CONCESSE LE AUTORIZZAZIONI .   A PARTE CIO , UN SIFFATTO SISTEMA DI AUTORIZZAZIONE , LIMITATO A DETERMINATE CATEGORIE DI ATTI D ' AMMINISTRAZIONE E DI GESTIONE , IL CHE ESCLUDE A PRIORI LE DECISIONI DI PRINCIPIO , APPARE NECESSARIO , TENUTO CONTO DELL ' AUMENTO CONSIDEREVOLE DEL NUMERO DI PROVVEDIMENTI CHE LA COMMISSIONE DEVE ADOTTARE , PER PORLA IN GRADO DI SVOLGERE IL SUO COMPITO . LA NECESSITA DI GARANTIRE LA CAPACITA DI FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANO DECISIONALE CORRISPONDE AD UN PRINCIPIO CONNATURATO A TUTTI I SISTEMI ISTITUZIONALI E CHE TROVA PIU SPECIFICAMENTE ESPRESSIONE NELL ' ART . 16 DEL TRATTATO DI FUSIONE , A NORMA DEL QUALE '  LA COMMISSIONE STABILISCE IL SUO REGOLAMENTO INTERNO ALLO SCOPO DI ASSICURARE IL PROPRIO FUNZIONAMENTO E QUELLO DEI PROPRI SERVIZI ' .   IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO E LA NECESSARIA TRASPARENZA DELLE DECISIONI AMMINISTRATIVE ESIGONO CHE LA COMMISSIONE PROCEDA ALLA PUBBLICAZIONE DELLE DECISIONI DI AUTORIZZAZIONE COME PURE DELLE NORME INTERNE CHE NE TRACCIANO I LIMITI GENERALI . LA MANCATA PUBBLICAZIONE AVREBBE TUTTAVIA CONSEGUENZE SOTTO IL PROFILO DELLA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI ADOTTATE SOLO QUALORA COMPROMETTESSE L ' ESERCIZIO DEL DIRITTO DI IMPUGNARLE .   4 . LA DECISIONE A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , CHE ORDINI AD UN ' IMPRESA DI SOTTOPORSI AD UN CONTROLLO COSTITUISCE UN ATTO ISTRUTTORIO E VA QUINDI CONSIDERATA UN SEMPLICE ATTO DI GESTIONE . NE CONSEGUE CHE ESSA PUO ESSERE ADOTTATA SECONDO IL SISTEMA DELL ' AUTORIZZAZIONE . L ' OPPOSIZIONE DELLE IMPRESE AI PREANNUN ZIATI CONTROLLI NON E UN MOTIVO CHE OBBLIGHI LA COMMISSIONE A DELIBERARE COLLEGIALMENTE LA DECISIONE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 5/85 , 1 ) AKZO CHEMIE BV , SOCIETA DI DIRITTO OLANDESE , CON SEDE IN AMERSFOORT ( PAESI BASSI ),   2 ) AKZO CHEMIE UK LTD , SOCIETA DI DIRITTO INGLESE , CON SEDE IN WALTON-ON-THAMES , SURREY ( REGNO UNITO ),   ENTRAMBE RAPPRESENTATE DAGLI AVVOCATI IVO VAN BAEL E JEAN-FRANCOIS BELLIS , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICLIO ELETTO PRESSO GLI AVVOCATI ELVINGER E HOSS , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 15 , COTE D ' EICH ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . B . VAN DER ESCH , ASSISTITO DAL SIG . F . GRONDMAN , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE IN DATA 6 NOVEMBRE 1984 , CON CUI , AI SENSI DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 6 FEBBRAIO 1962 , N . 17/62 ( GU DEL 21.2.1962 , PAG . 204 ), SI INGIUNGE ALLE PARTI RICORRENTI DI SOTTOPORSI AD UN ACCERTAMENTO NEL SETTORE DELLE MATERIE PLASTICHE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 14 GENNAIO 1985 , AKZO CHEMIE BV E AKZO CHEMIE UK LTD ( NEL PROSIEGUO : '  AKZO ' ), CON SEDE , RISPETTIVAMENTE , IN AMERSFOORT ( PAESI BASSI ) E IN WALTON-ON-THAMES ( REGNO UNITO ), HANNO PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO AD OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL 6 NOVEMBRE 1984 CON CUI LA COMMISSIONE HA IMPOSTO LORO , AI SENSI DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , DI SOTTOPORSI AD ALCUNI ACCERTAMENTI .   2 PER QUANTO RIGUARDA SIA I FATTI CHE I MEZZI E GLI ARGOMENTI DELLE PARTI SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D ' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO VENGONO RIPRESI NEL CORSO DELL ' ESPOSIZIONE SOLTANTO NELLA MISURA IN CUI SONO NECESSARI AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .   3 AKZO CHEMIE BV E AKZO CHEMIE UK LTD FANNO PARTE DEL GRUPPO AKZO CHE E , NELLA COMUNITA , IL PRINCIPALE FORNITORE DI PEROSSIDO DI BENZOILE , UN PRODOTTO CHIMICO IMPIEGATO SIA NELLA FABBRICAZIONE DELLE MATERIE PLASTICHE SIA COME SBIANCANTE PER FARINA .   4 IL PEROSSIDO DI BENZOILE E FABBRICATO ANCHE DA UNA PICCOLA IMPRESA , ENGINEERING AND CHEMICAL SUPPLIES ( NEL PROSIEGUO : '  ECS ' ), CON SEDE IN STONEHOUSE ( REGNO UNITO ). FINO AL 1979 LA CLIENTELA DI ECS ERA FORMATA DA MULINI BRITANNICI . A PARTIRE DA QUESTA DATA ECS HA COMINCIATO A VENDERE A DEI FABBRICANTI DI MATERIE PLASTICHE ED E DIVENUTO CONCORRENTE DI AKZO SU QUESTO MERCATO PIU VASTO .   5 IL 15 GIUGNO 1982 , ECS PRESENTAVA ALLA COMMISSIONE UNA DOMANDA CON CUI DENUNCIAVA L ' AVVENUTA VIOLAZIONE DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO CEE . ESSA SOSTENEVA CHE AKZO , PER OBBLIGARLA A RITIRARSI DAL MERCATO DELLE MATERIE PLASTICHE , AVEVA MINACCIATO DI ESTROMETTERLA DA QUELLO DEGLI ADDITIVI PER FARINA , PRATICANDO UNA POLITICA SELETTIVA DI VENDITE SOTTOCOSTO , E CHE TALI MINACCE ERANO STATE EFFETTIVAMENTE POSTE IN ESSERE . A SEGUITO DELLA DOMANDA , ALCUNI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE , NEL DICEMBRE 1982 , EFFETTUAVANO ACCERTAMENTI NEI LOCALI DI AKZO CHEMIE BV E DI AKZO CHEMIE UK LTD .   6 L ' 8 GIUGNO 1983 , LA COMMISSIONE DECIDEVA DI APRIRE CONTRO AKZO LA PROCEDURA PREVISTA DALL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 17 . DAL LUGLIO 1983 ADOTTAVA DEI PROVVEDIMENTI DI CARATTERE PROVVISORIO CON CUI IMPONEVA AD AKZO ALCUNI OBBLIGHI RELATIVI ALLA SUA POLITICA DEI PREZZI NEL SETTORE DEGLI ADDITIVI PER FARINA ( DECISIONE DEL 23 LUGLIO 1983 , GU L 252 , PAG . 13 ).   7 CON UNA COMUNICAZIONE DEL 3 SETTEMBRE 1984 , LA COMMISSIONE CONTESTAVA AD AKZO LA VIOLAZIONE DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO PER AVER MINACCIATO DI VENDERE ALLA CLIENTELA DI ECS IL PEROSSIDO DI BENZOILE , IMPIEGATO COME SBIANCANTE PER LA FARINA , A PREZZI ECCESSIVAMENTE RIDOTTI E DISCRIMINATORI E PER AVER POSTO IN ESSERE TALI MINACCE .   8 IL 22 OTTOBRE 1984 AKZO FACEVA PERVENIRE ALLA COMMISSIONE LA PRIMA PARTE DELLA RISPOSTA ALLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI . ESSA IN PARTICOLARE SOSTENEVA DI NON AVER COMMESSO ALCUN ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE .   9 IL 26 OTTOBRE 1984 , UN FUNZIONARIO DELLA COMMISSIONE TELEFONAVA AD UN MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DI AKZO PER SEGNALARE CHE , A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , SAREBBERO STATI EFFETTUATI DEGLI ACCERTAMENTI NEL SETTORE DELLE MATERIE PLASTICHE IN DATA 7 E 8 NOVEMBRE NEI LOCALI DI AKZO CHEMIE BV E IN DATA 12 E 13 NOVEMBRE IN QUELLI DI AKZO CHEMIE UK LTD . AKZO NON REAGIVA IMMEDIATAMENTE A QUESTA INFORMAZIONE .   10 NEL POMERIGGIO DEL 6 NOVEMBRE 1984 , AKZO INFORMAVA TELEFONICAMENTE LA COMMISSIONE DEL SUO RIFIUTO DI SOTTOPORSI AGLI ACCERTAMENTI PREANNUNCIATI . NEL CORSO DI TALE COMUNICAZIONE FACEVA PRESENTE CHE AVREBBE ESPOSTO I MOTIVI DEL RIFIUTO IN UNA LETTERA CHE SAREBBE PERVENUTA ALLA COMMISSIONE IL GIORNO STESSO , COME IN REALTA E ACCADUTO .   11 QUALCHE ORA DOPO TALE COLLOQUIO , IL MEMBRO DELLA COMMISSIONE RESPONSABILE PER IL SETTORE DELLA CONCORRENZA ADOTTAVA LA DECISIONE OGGETTO DEL PRESENTE RICORSO . QUESTA DECISIONE STABILISCE , ALL ' ART . 1 , N . 1 , CHE AKZO CHEMIE BV E AKZO CHEMIE UK LTD SONO OBBLIGATE A SOTTOPORSI AD UN ACCERTAMENTO DIRETTO A VERIFICARE L ' ESISTENZA DI UN PRESUNTO ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO COMUNITARIO DEL PEROSSIDO DI BENZOILE O SU UN ' IMPORTANTE PARTE DI ESSO E FONDATO SUL FATTO CHE ESSE HANNO MINACCIATO ECS ED HANNO PRATICATO UNA POLITICA DI VENDITA SOTTOCOSTO DI CARATTERE ILLEGITTIMO , DESTINATO A CAUSARE PREGIUDIZIO AD ECS .   12 GLI ACCERTAMENTI AVEVANO EFFETTIVAMENTE LUOGO IN DATA 7 E 8 NOVEMBRE NEI PAESI BASSI E IN DATA 12 E 13 NOVEMBRE NEL REGNO UNITO .   13 NELL ' ISTANZA INTRODUTTIVA , LE RICORRENTI DEDUCONO QUATTRO MEZZI CONTRO LA DECISIONE IMPUGNATA . INOLTRE , NELLA REPLICA , HANNO FORMULATO TRE NUOVI MEZZI . E NECESSARIO INNANZITUTTO ACCERTARE SE QUESTI ULTIMI TRE MEZZI SODDISFANO LE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ART . 42 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE , A NORMA DEL QUALE LA DEDUZIONE DI MEZZI NUOVI IN CORSO DI CAUSA E AMMESSA SOLTANTO SE TALI MEZZI SI BASANO SU ELEMENTI DI DIRITTO E DI FATTO EMERSI DURANTE LA FASE SCRITTA .   SULLA RICEVIBILITA DEI MEZZI DEDOTTI NELLA REPLICA  14 CON UN PRIMO MEZZO , LE RICORRENTI SOTTOLINEANO CHE LA COPIA CONFORME DELLA DECISIONE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA , CONSEGNATA LORO NEL GIORNO DEGLI ACCERTAMENTI , NON ERA FIRMATA . ESSE NE DEDUCONO CHE ALTRETTANTO DOVEVA ESSERE PER L ' ORIGINALE E CHE , QUINDI , LA DECISIONE STESSA E IRREGOLARE . CON UN SECONDO MEZZO , LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE GLI ACCERTAMENTI SONO STATI EFFETTUATI NEL MOMENTO IN CUI ESSE STAVANO PREPARANDO LA LORO RISPOSTA ALLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI CONCERNENTI IL SETTORE DEGLI ADDITIVI PER FARINA E CHE SONO STATE OSTACOLATE NEL NORMALE ESERCIZIO DEL LORO DIRITTO DI DIFESA . INFINE , CON UN TERZO MEZZO LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA COMMISSIONE HA COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE IN QUANTO LA DECISIONE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA CHE LE OBBLIGA A SOTTOPORSI AD UN ACCERTAMENTO NEL SETTORE DELLE MATERIE PLASTICHE ERA STATA ADOTTATA SOLTANTO PER PUNIRLE DI AVER CONTESTATO LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI RELATIVA AL SETTORE DELLE FARINE . LO DIMOSTRANO LE MINACCE CHE , NEL CORSO DI UN COLLOQUIO TELEFONICO AVVENUTO IL 1* OTTOBRE 1984 , SAREBBERO STATE FORMULATE DAL FUNZIONARIO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLA QUESTIONE . ESSE FANNO PRESENTE CHE TALE MEZZO VIENE DEDOTTO NELLA REPLICA PERCHE SOLTANTO NELLA FASE SCRITTA HANNO CONSTATATO CHE LA COMMISSIONE FACEVA PROPRIO IL COMPORTAMENTO DEL SUO FUNZIONARIO .   15 GIA DALL ' ESPOSIZIONE DEI DUE PRIMI MEZZI , RISULTA CHE ESSI SONO FONDATI SU FATTI NOTI ALLE RICORRENTI ANTECEDENTEMENTE ALLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO . INFATTI LA COPIA CONFORME DELLA DECISIONE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA E STATA CONSEGNATA LORO IL GIORNO STESSO DEGLI ACCERTAMENTI . QUANTO AGLI INCONVENIENTI CHE SAREBBERO STATI PROVOCATI DAL MOMENTO SCELTO DALLA COMMISSIONE PER PROCEDERE AGLI ACCERTAMENTI , ESSI SONO SORTI IN OGNI CASO PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO . POICHE SONO STATI DEDOTTI PER LA PRIMA VOLTA NELLA REPLICA , PUR NON ESSENDO FONDATI SU ELEMENTI DI FATTO O DI DIRITTO EMERSI DURANTE LA FASE SCRITTA , QUESTI DUE MEZZI DEVONO ESSERE DICHIARATI INAMMISSIBILI .   16 PER QUANTO RIGUARDA IL TERZO MEZZO , BISOGNA ANZITUTTO NOTARE CHE IL FUNZIONARIO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLA QUESTIONE HA DISCUSSO CON I DIRIGENTI DI AKZO IN QUALITA DI AGENTE DELLA COMMISSIONE . SE MINACCE VI SONO STATE , ESSE FURONO PROFFERITE DAL FUNZIONARIO RESPONSABILE , NELL ' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI . D ' ALTRONDE , LE RICORRENTI HANNO POTUTO DESUMERE DALL ' ADOZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA CHE LE MINACCE ERANO STATE MESSE IN ATTO . TUTTI QUESTI ELEMENTI DIMOSTRANO CHE , AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO , LE RICORRENTI AVREBBERO DOVUTO ESSERE A CONOSCENZA DEL FATTO CHE I MOVENTI ILLECITI PERSEGUITI , A LORO AVVISO , DALLA DECISIONE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA ERANO ASCRIVIBILI ALLA COMMISSIONE STESSA .   17 I TRE MEZZI DIFENSIVI DEDOTTI DALLE RICORRENTI NELLA MEMORIA DI REPLICA DEVONO PERTANTO ESSERE DICHIARATI INAMMISSIBILI .   NEL MERITO DEL RICORSO  18 CON UN PRIMO MEZZO LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E INSUFFICIENTEMENTE MOTIVATA . ESSE RICORDANO DI AVER INVIATO ALLA COMMISSIONE UNA LETTERA CON CUI VENIVA GIUSTIFICATO IL RIFIUTO DI SOTTOPORSI VOLONTARIAMENTE AGLI ACCERTAMENTI RICHIESTI . LE RICORRENTI RITENGONO CHE LA COMMISSIONE AVREBBE PERTANTO DOVUTO ESPORRE NELLA DECISIONE LE RAGIONI IN BASE ALLE QUALI RIGETTAVA I LORO ARGOMENTI .   19 LA COMMISSIONE FA PRESENTE DI NON AVERE ALCUN OBBLIGO DI CONTESTARE TALI ARGOMENTI NELLA DECISIONE .   20 VA SOTTOLINEATO CHE L ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , CHE PRECISA GLI ELEMENTI CHE DEVE CONTENERE UNA DECISIONE PRESA SU TALE BASE , NON IMPONE ALLA COMMISSIONE DI RIBATTERE AGLI ARGOMENTI DELLE IMPRESE . QUESTA DISPOSIZIONE E VOLTA A PERMETTERE ALLA COMMISSIONE DI EFFETTUARE DEGLI ACCERTAMENTI SENZA IL CONSENSO DELLE IMPRESE E SENZA PREAVVISI . STANDO COSI LE COSE , L ' AVER LA COMMISSIONE , NEL CASO DI SPECIE , COMUNICATO ALLE IMPRESE CHE SAREBBERO STATI EFFETTUATI ACCERTAMENTI A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI FAR SORGERE A SUO CARICO UN OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DI PORTATA PIU AMPIA RISPETTO A QUELLO CHE AVREBBE DOVUTO OSSERVARE SE AVESSE PROCEDUTO SENZA PREAVVISO AD UN ACCERTAMENTO A NORMA DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO STESSO . DEVE PERTANTO CONCLUDERSI CHE LA DECISIONE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA E , SOTTO QUESTO ASPETTO , SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA .   21 CON UN SECONDO MEZZO , LE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA DECISIONE E ILLEGITTIMA IN QUANTO ADOTTATA SENZA CHE FOSSERO STATE SENTITE LE AUTORITA NAZIONALI COMPETENTI , COSI COME PRESCRITTO DALL ' ART . 14 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 17 .   22 LA COMMISSIONE SOTTOLINEA DI AVER PRODOTTO UN PROCESSO VERBALE IN CUI SI ATTESTA CHE L ' AUTORITA OLANDESE COMPETENTE E STATA IN REALTA SENTITA IL 6 NOVEMBRE 1984 . D ' ALTRA PARTE , UNA LETTERA DELL ' OFFICE OF FAIR TRADING DEL 20 DICEMBRE 1984 , UGUALMENTE AGLI ATTI , PROVEREBBE CHE LA COMPETENTE AUTORITA BRITANNICA E STATA ANCH ' ESSA REGOLARMENTE SENTITA . QUESTA AUDIZIONE , IN REALTA , E STATA EFFETTUATA PER TELEFONO E NON E STATA VERBALIZZATA , MA , SECONDO LA COMMISSIONE , LA REDAZIONE DI UN PROCESSO VERBALE NON E RICHIESTA .   23 I DOCUMENTI FORNITI DALLA COMMISSIONE ATTESTANO EFFETTIVAMENTE CHE LE COMPETENTI AUTORITA OLANDESI E BRITANNICHE SONO STATE SENTITE PRIMA DELL ' ADOZIONE DELLA DECISIONE .   24 IL FATTO CHE L ' AUDIZIONE SIA STATA EFFETTUATA IN VIA UFFICIOSA E , PER QUANTO RIGUARDA LE AUTORITA INGLESI , PER TELEFONO E SENZA LA REDAZIONE DI UN PROCESSO VERBALE , E SENZA RILEVANZA . IN EFFETTI , POICHE LO SCOPO DELL ' ART . 14 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17 E QUELLO DI PERMETTERE ALLA COMMISSIONE DI EFFETTUARE SENZA PREAVVISO DEGLI ACCERTAMENTI A CARICO DI IMPRESE SOSPETTATE DI VIOLARE GLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO , LA COMMISSIONE DEV ' ESSERE IN GRADO DI ADOTTARE LA PROPRIA DECISIONE SENZA ESSERE VINCOLATA ALL ' OSSERVANZA DI REQUISITI DI FORMA CHE PORTEREBBERO A RITARDARE L ' ADOZIONE .   25 CON UN TERZO MEZZO , LE RICORRENTI DENUNCIANO L ' INCOMPATIBILITA DELLA DECISIONE CON I PRINCIPI FONDAMENTALI SANCITI NELL ' ART . 8 DELLA CONVENZIONE EUROPEA PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL ' UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI , IN QUANTO ESSA SAREBBE STATA ADOTTATA SENZA RISPETTARE LA PROCEDURA PREVISTA DALL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , LADDOVE SOLTANTO IL RISPETTO DI TALE PROCEDURA PERMETTE DI GARANTIRE CHE LA DECISIONE E STATA PRESA IN CONFORMITA A QUESTI PRINCIPI FONDAMENTALI .   26 LA COMMISSIONE FA PRESENTE CHE NELLA FATTISPECIE TUTTE LE GARANZIE O LE MENZIONI IMPOSTE DALL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 SONO STATE RISPETTATE .   27 ANCHE LE RICORRENTI AMMETTONO CHE SE LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 SONO STATE RISPETTATE , UNA DECISIONE CHE ORDINI AD UN ' IMPRESA DI SOTTOPORSI AD UN ACCERTAMENTO NON E CONTRARIA AI PRINCIPI FONDAMENTALI SANCITI DALL ' ART . 8 DELLA CONVENZIONE EUROPEA PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL ' UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI . COME RISULTA DALL ' ESAME DEI DUE PRIMI MEZZI , E QUESTO IL CASO NOSTRO . ANCHE IL TERZO MEZZO VA PERTANTO RESPINTO .   28 CON UN QUARTO MEZZO , LE RICORRENTI CONTESTANO ANZITUTTO LA DELEGAZIONE DI POTERE IN FORZA DELLA QUALE LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA ADOTTATA , IN QUANTO ESSA NON RISPETTEREBBE IL PRINCIPIO DI COLLEGIALITA ENUNCIATO DALL ' ART . 17 DEL TRATTATO DELL ' 8 APRILE 1965 CHE ISTITUISCE UN CONSIGLIO UNICO E UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE ( NEL PROSIEGUO : '  TRATTATO DI FUSIONE ' ). TALE SISTEMA NON OFFRE , A LORO AVVISO , LE STESSE GARANZIE ALLE PARTI IN CAUSA . LA MANCATA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE CON CUI SI CONCEDE UN ' AUTORIZZAZIONE AD ALCUNI MEMBRI DELLA COMMISSIONE IMPEDIREBBE , INFATTI , DI CONTROLLARNE LA LEGITTIMITA . ESSE SONO INOLTRE DEL PARERE CHE LA DECISIONE OGGETTO DELLA CONTROVERSIA SIA FRUTTO DI UN USO ABUSIVO DELLA DELEGAZIONE DI POTERE IN QUANTO , VISTE LE CIRCOSTANZE COMPLESSE CONNESSE AGLI ACCERTAMENTI , IL MEMBRO DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER LE QUESTIONI DI CONCORRENZA AVREBBE DOVUTO FAR ADOTTARE LA DECISIONE DAL COLLEGIO .   29 LA COMMISSIONE , DA PARTE SUA , SOTTOLINEA IN PRIMO LUOGO CHE IL SISTEMA DI DELEGAZIONE DA ESSA STABILITO GARANTISCE IL RIPETTO DEL PRINCIPIO DI COLLEGIALITA , DAL MOMENTO CHE SONO PREVISTI DEI DISPOSITIVI DIRETTI AD ASSICURARE L ' ADOZIONE COLLEGIALE DELLE DECISIONI IMPORTANTI . INOLTRE ESSA FA PRESENTE CHE UNA DECISIONE CON CUI VIENE ORDINATO AD UN ' IMPRESA DI SOTTOPORSI AD UN ACCERTAMENTO E DI PER SE UN SEMPLICE ATTO DI GESTIONE CHE , NELLA FATTISPECIE , NON ERA NECESSARIO RINVIARE AL COLLEGIO .   30 QUANTO ALLA PRIMA PARTE DI QUESTO QUARTO MEZZO , CONCERNENTE LA COMPATIBILITA DEL SISTEMA DELLE AUTORIZZAZIONI COL PRINCIPIO DI COLLEGIALITA , VA INNANZITUTTO RICORDATO CHE TALE PRINCIPIO DERIVA DALL ' ART . 17 DEL TRATTATO DI FUSIONE , A NORMA DEL QUALE '  LE DELIBERAZIONI DELLA COMMISSIONE SONO PRESE A MAGGIORANZA DEL NUMERO DEI SUOI MEMBRI PREVISTO DALL ' ART . 10 . LA COMMISSIONE PUO TENERE UNA SEDUTA VALIDA SOLO SE E PRESENTE IL NUMERO DEI MEMBRI STABILITO NEL SUO REGOLAMENTO INTERNO ' . IL PRINCIPIO DI COLLEGIALITA COSI STABILITO SI FONDA SULL ' EGUAGLIANZA DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE NELLA PARTECIPAZIONE ALL ' ADOZIONE DI UNA DECISIONE E , IN PARTICOLARE , IMPLICA , DA UN LATO , CHE LE DECISIONI SIANO DELIBERATE IN COMUNE E , DALL ' ALTRO , CHE TUTTI I MEMBRI DEL COLLEGIO SIANO COLLETTIVAMENTE RESPONSABILI , SUL PIANO POLITICO , DEL COMPLESSO DELLE DECISIONI ADOTTATE .   31 E OPPORTUNO ORA ESAMINARE , SOPRATTUTTO IN RAPPORTO AL SISTEMA DELLE AUTORIZZAZIONI , I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE PER IMPEDIRE CHE IL PRINCIPIO DELLA DELIBERAZIONE IN SEDUTA PORTI ALLA PARALISI DEL COLLEGIO .   32 INNANZITUTTO IL 23 LUGLIO 1975 LA COMMISSIONE HA INTRODOTTO , NEL SUO REGOLAMENTO INTERNO PROVVISORIO ( GU L 199 , PAG . 43 ), UN NUOVO ART . 27 IN BASE AL QUALE ESSA '  SEMPRECHE SIA PIENAMENTE RISPETTATO IL PRINCIPIO DELLA SUA RESPONSABILITA COLLEGIALE , PUO AUTORIZZARE I PROPRI MEMBRI A PRENDERE , A SUO NOME E SOTTO IL PROPRIO CONTROLLO , MISURE DI GESTIONE E AMMINISTRATIVE CHIARAMENTE DEFINITE ' .   33 IN SECONDO LUOGO , NELLA STESSA DATA LA COMMISSIONE HA FISSATO , CON UNA DECISIONE INTERNA , I PRINCIPI ED I REQUISITI IN BASE AI QUALI VENGONO CONCESSE LE AUTORIZZAZIONI . SECONDO LE INDICAZIONI FORNITE DALLA COMMISSIONE IN RISPOSTA AD UNA DOMANDA DELLA CORTE , QUESTA DECISIONE HA DISPOSTO ALCUNE GARANZIE PROCEDURALI DIRETTE AD ASSICURARE CHE LE DECISIONI ADOTTATE SU AUTORIZZAZIONE RISPETTINO IL PRINCIPIO DELLA COLLEGIALITA . COSI LE DECISIONI DI AUTORIZZAZIONE SONO ADOTTATE DALLA COMMISSIONE IN SEDUTA E LE AUTORIZZAZIONI POSSONO ESSERE CONCESSE SOLTANTO A DETERMINATE PERSONE E PER DETERMINATE CATEGORIE DI ATTI DI GESTIONE O DI AMMINISTRAZIONE ORDINARIA . D ' ALTRO CANTO , LA PERSONA AUTORIZZATA PUO PRENDERE UNA DECISIONE SOLTANTO COL CONSENSO DI TUTTI I SERVIZI INTERESSATI E DOPO AVER VERIFICATO CHE LA DECISIONE NON DEBBA ESSERE , PER QUALSIASI RAGIONE , DELIBERATA COLLEGIALMENTE . INFINE , TUTTE LE DECISIONI ADOTTATE SU AUTORIZZAZIONE SONO TRASMESSE , IL GIORNO SUCCESSIVO ALLA LORO ADOZIONE , A TUTTI I MEMBRI DELLA COMMISSIONE E A TUTTI I SERVIZI .   34 IN TERZO LUOGO , NEL PARTICOLARE SETTORE DEL DIRITTO DELLA CONCORRENZA , AL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI CONCORRENZA E STATO CONFERITO , CON DECISIONE 5 NOVEMBRE 1980 , IL POTERE DI ADOTTARE IN NOME DELLA COMMISSIONE ALCUNE MISURE PROCEDURALI PREVISTE DAL REGOLAMENTO N . 17 . EGLI PUO DECIDERE AUTONOMAMENTE DI APRIRE IL PROCEDIMENTO , DI CHIEDERE INFORMAZIONI ALLE IMPRESE E , INFINE , DI ORDINARE AD UN ' IMPRESA DI SOTTOPORSI AD UN ACCERTAMENTO AI SENSI DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 .   35 POICHE E IN DISCUSSIONE LA COMPATIBILITA DI QUESTO SISTEMA COL PRINCIPIO DI COLLEGIALITA , E OPPORTUNO RICORDARE CHE LA CORTE HA STABILITO , DA ULTIMO NELLA SENTENZA 17 GENNAIO 1984 ( VBVB E VBBB/COMMISSIONE , 43 E 63/82 , RACC . PAG . 19 ), CHE LA COMMISSIONE , ENTRO CERTI LIMITI E IN PRESENZA DI DETERMINATE CONDIZIONI , POTEVA AUTORIZZARE I SUOI MEMBRI AD ADOTTARE TALUNE DECISIONI A SUO NOME , SENZA CHE CON QUESTO VENISSE VIOLATO IL PRINCIPIO DI COLLEGIALITA CHE REGGE IL SUO FUNZIONAMENTO . DUE CONSIDERAZIONI SONO ALLA BASE DI QUESTA GIURISPRUDENZA COSTANTE .   36 DA UN LATO , TALE SISTEMA DI AUTORIZZAZIONI NON HA L ' EFFETTO DI PRIVARE LA COMMISSIONE DELLA SUA COMPETENZA TRASFERENDO AL MEMBRO AUTORIZZATO UN POTERE PROPRIO . LE DECISIONI ADOTTATE SU AUTORIZZAZIONE VENGONO PRESE A NOME DELLA COMMISSIONE CHE SE NE ASSUME LA PIENA RESPONSABILITA E POSSONO ESSERE OGGETTO DI UN RICORSO DI ANNULLAMENTO COME SE FOSSERO STATE DELIBERATE DAL COLLEGIO . D ' ALTRONDE , LA COMMISSIONE HA ISTITUITO DEI DISPOSITIVI CHE PERMETTONO DI RISERVARE AL COLLEGIO ALCUNI ATTI SUSCETTIBILI DI ESSERE ADOTTATI SU AUTORIZZAZIONE . INFINE , ESSA SI E RISERVATA LA FACOLTA DI RIVEDERE LE DECISIONI CON CUI VENGONO CONCESSE LE AUTORIZZAZIONI .   37 D ' ALTRO LATO , ESSENDO LIMITATO A DETERMINATE CATEGORIE DI ATTI DI AMMINISTRAZIONE E DI GESTIONE , IL CHE ESCLUDE A PRIORI LE DECISIONI DI PRINCIPIO , TALE SISTEMA DI AUTORIZZAZIONI , TENUTO CONTO DEL CONSIDEREVOLE AUMENTO DEL NUMERO DEGLI ATTI DECISIONALI CHE LA COMMISSIONE DEVE ADOTTARE , APPARE NECESSARIO PER CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI SVOLGERE IL SUO COMPITO . LA NECESSITA DI ASSICURARE LA CAPACITA DI FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANO DECISIONALE CORRISPONDE AD UN PRINCIPIO CHE E CONNATURATO A TUTTI I SISTEMI ISTITUZIONALI E CHE TROVA PIU SPECIFICAMENTE ESPRESSIONE NELL ' ART . 16 DEL TRATTATO DI FUSIONE , AI SENSI DEL QUALE '  LA COMMISSIONE STABILISCE IL SUO REGOLAMENTO INTERNO ALLO SCOPO DI ASSICURARE IL PROPRIO FUNZIONAMENTO E QUELLO DEI PROPRI SERVIZI ' .   38 CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENGONO LE RICORRENTI , UNA DECISIONE CON CUI SI ORDINA AD UN ' IMPRESA DI SOTTOPORSI AD UN ACCERTAMENTO , DEV ' ESSERE CONSIDERATA , IN QUANTO MEZZO ISTRUTTORIO , COME UN SEMPLICE ATTO DI GESTIONE . CIO VALE ANCHE NEL CASO IN CUI LE IMPRESE SI OPPONGONO ALL ' ACCERTAMENTO . IN EFFETTI , IL POTERE RICONOSCIUTO ALLA COMMISSIONE DALL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 TROVA ESSENZIALMENTE APPLICAZIONE QUANDO LA COMMISSIONE SI ASPETTA CHE LE IMPRESE NON SI SOTTOPONGANO VOLONTARIAMENTE AD UN ACCERTAMENTO .   39 PER QUANTO CONCERNE L ' ARGOMENTO DELLA MANCATA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE CON CUI SI CONCEDE L ' AUTORIZZAZIONE , VA RILEVATO CHE IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO E LA NECESSARIA TRASPARENZA DELLE DECISIONI AMMINISTRATIVE IMPONGONO EFFETTIVAMENTE CHE LA COMMISSIONE PROCEDA ALLA PUBBLICAZIONE SIA DELLE DECISIONI DI AUTORIZZAZIONE , SIA DI NORME INTERNE , DEL TIPO DELLA DECISIONE 23 LUGLIO 1975 , CHE COSTITUISCONO IL QUADRO GENERALE DI TALI DECISIONI . LA MANCATA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE CON CUI SI CONCEDE UN ' AUTORIZZAZIONE AL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI CONCORRENZA NON HA TUTTAVIA L ' EFFETTO DI PRIVARE LE RICORRENTI DELLA POSSIBILITA DI CONTESTARE LA REGOLARITA DI TALE DECISIONE O DELLA DECISIONE ADOTTATA IN BASE ALL ' AVVENUTA AUTORIZZAZIONE .   40 STANDO COSI LE COSE , VA RITENUTO CHE LA DECISIONE 5 NOVEMBRE 1980 , CON CUI SI AUTORIZZA IL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI CONCORRENZA AD ADOTTARE , IN NOME E SOTTO LA RESPONSABILITA DELLA COMMISSIONE , UNA DECISIONE CHE , AI SENSI DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , ORDINA ALLE IMPRESE DI SOTTOPORSI AD ACCERTAMENTI , NON VIOLA IL PRINCIPIO DI COLLEGIALITA STABILITO ALL ' ART . 17 DEL TRATTATO DI FUSIONE .   41 PER QUANTO RIGUARDA LA SECONDA PARTE DEL MEZZO DIFENSIVO CONCERNENTE L ' USO ILLEGITTIMO DELL ' AUTORIZZAZIONE CHE SI SAREBBE VERIFICATO NELLA FATTISPECIE , VA SOTTOLINEATO CHE IL MANCATO CONSENSO DELLE IMPRESE INTERESSATE AI PREANNUNCIATI ACCERTAMENTI NON CONFIGURA UN MOTIVO TALE DA OBBLIGARE IL MEMBRO DELLA COMMISSIONE RESPONSABILE PER LE QUESTIONI DELLA CONCORRENZA A FAR DELIBERARE L ' ATTO COLLEGIALMENTE . COME E GIA STATO RILEVATO , PER PREVISIONE NORMATIVA , LE DECISIONI CON CUI SI ORDINANO ACCERTAMENTI AI SENSI DELL ' ART . 14 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO N . 17 , SONO ADOTTATE QUANDO LA COMMISSIONE SI ASPETTA CHE LE IMPRESE NON SI SOTTOMETTANO VOLONTARIAMENTE ALL ' ACCERTAMENTO , A NULLA RILEVANDO , TRA L ' ALTRO , LE RAGIONI CHE ABBIANO DETERMINATO TALE COMPORTAMENTO .   42 IL MEMBRO DELLA COMMISSIONE INCARICATO DELLE QUESTIONI DI CONCORRENZA POTEVA DUNQUE VALIDAMENTE ADOTTARE A NOME DELLA COMMISSIONE LA DECISIONE IMPUGNATA .   43 IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI FIN QUI ESPOSTE , DEVE CONCLUDERSI CHE I MEZZI DEDOTTI DALLE RICORRENTI NELLA LORO ISTANZA SONO INFONDATI E CHE IL RICORSO VA PERTANTO RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 44 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LE RICORRENTI SOCCOMBONO NEI LORO MEZZI , ESSE VANNO CONDANNATE AL PAGAMENTO DELLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2 ) LE RICORRENTI SONO CONDANNATE AL PAGAMENTO DELLE SPESE . EVERLING JOLIET GALMOT SCHOCKWEILER MOITINHO DE ALMEIDA COSI DECISO E PRONUNCIATO A LUSSEMBURGO , IL 23 SETTEMBRE 1986 .