CELEX: 52003PC0116
Language: it
Date: 2003-03-14
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Germania ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari

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52003PC0116

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Germania ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari  /* COM/2003/0116 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Germania ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari(presentata dalla Commissione)RELAZIONECon lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione il 17 dicembre 2002, la Germania ha chiesto, in base all'articolo 27 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [1] (in appresso la sesta direttiva), l'autorizzazione a poter continuare ad applicare una misura particolare che il Consiglio aveva precedentemente autorizzato all'articolo 1 della decisione 2000/186/CE del 28 febbraio 2000 [2].[1]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/92/CE (GU L 331 del 7.12.2002, pag. 27).[2]   GU L 59 del 4.3.2000, pag. 12.Conformemente al già citato articolo 27, gli altri Stati membri sono stati informati di tale domanda con lettera datata 17 gennaio 2003.Occorre notare che la summenzionata decisione 2000/186/CE contiene due misure particolari.La prima misura, prevista all'articolo 1, è volta ad escludere totalmente dal diritto a deduzione dell'IVA, di cui sono gravate, le spese relative a taluni beni e servizi la cui utilizzazione per le esigenze dell'azienda è inferiore al 10% dell'utilizzazione totale.La seconda misura, prevista all'articolo 2, consiste nella limitazione al 50% del diritto a deduzione dell'IVA che grava su tutte le spese relative ai veicoli (acquisto, locazione, spese di utilizzazione). Tuttavia, questa misura non riguarda i veicoli che il soggetto passivo utilizza esclusivamente ai fini dell'azienda, in particolare i veicoli che il soggetto passivo mette a disposizione di un dipendente a titolo oneroso nel quadro di un contratto di lavoro. Le autorità tedesche segnalano che la limitazione forfetaria del diritto a deduzione sostituirebbe la riscossione dell'IVA che sarebbe dovuta a causa dell'utilizzazione del veicolo a fini estranei all'azienda (principalmente utilizzazione privata).L'articolo 3 della decisione prevede che l'autorizzazione cessa di produrre effetti al più tardi il 31 dicembre 2002. Inoltre il Consiglio prevede in questo articolo un'applicazione retroattiva della decisione.Occorre notare che esiste una domanda di pronunzia pregiudiziale del Bundesfinanzhof (causa C-17/01) sulla validità degli articoli 2 e 3 della decisione 2000/186/CE. Riguardo all'articolo 3, la questione concerne l'effetto retroattivo della decisione. La Corte non ha ancora pronunciato una sentenza in questa causa.Attualmente, la Germania chiede l'autorizzazione a poter continuare ad applicare esclusivamente la misura prevista all'articolo 1 della decisione in oggetto.La Commissione ritiene che il procedimento giudiziario in corso non influisca in modo diretto sulla presente domanda di proroga della misura in oggetto, sulla quale dovranno deliberare la Commissione e, successivamente, il Consiglio. La questione relativa alla validità dell'effetto retroattivo previsto all'articolo 3 della decisione non dovrebbe infatti incidere sulla decisione relativa alla proroga della misura di cui all'articolo 1.Nella proposta [3] relativa alla decisione 2000/186/CEE, la Commissione aveva già affermato di ritenere la misura in oggetto compatibile con l'articolo 27 della sesta direttiva IVA.[3]   COM(1999)690 def.Tuttavia, è possibile che la sentenza della Corte nella summenzionata causa C-17/01 influisca sull'interpretazione che la Commissione ha finora attribuito all'articolo 27 della sesta direttiva.È pertanto opportuno limitare la validità dell'autorizzazione al 31 dicembre 2003. Ciò consentirà di riesaminare la misura di deroga alla luce della sentenza nella causa C-17/01, sulla quale la Corte delibererà probabilmente nel corso del 2003.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Germania ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [4], in particolare l'articolo 27, paragrafo 1,[4]   GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/92/CE (GU L 331 del 7.12.2002, pag. 27).vista la proposta della Commissione [5],[5]  GU C [...]del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Con lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione il 17 dicembre 2002, le autorità tedesche hanno chiesto l'autorizzazione a prorogare l'applicazione di una misura di deroga concessa loro dall'articolo 1 della decisione 2000/186/CE del Consiglio [6].[6]   GU L 59 del 4.3.2000, pag. 12.(2) Gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta il 17 gennaio 2003.(3) La misura di deroga è volta ad escludere totalmente dal diritto a deduzione l'IVA che grava sulle spese relative a taluni beni e servizi quando la percentuale della loro utilizzazione per esigenze private del soggetto passivo o per quelle del suo personale o, più in generale, a fini estranei alla sua azienda, è superiore al 90% del loro uso complessivo. Questa misura di deroga all'articolo 17 è giustificata dalla necessità di semplificare l'imposta sul valore aggiunto.(4) La scadenza dell'autorizzazione è stata fissata al 31 dicembre 2002, mentre gli elementi di diritto e di fatto che hanno giustificato l'applicazione della misura di semplificazione in questione non sono mutati e sussistono tuttora.(5)  È opportuno limitare la validità della presente autorizzazione al 31 dicembre 2003. Tale termine consentirà di riesaminare la misura di deroga alla luce della sentenza nella causa C-17/01, sulla quale la Corte delibererà probabilmente nel corso del 2003.(6) La misura di deroga non incide negativamente sulle risorse proprie da IVA delle Comunità,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1In deroga alle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 2 della direttiva 77/388/CEE, modificato dall'articolo 28 septies di detta direttiva, la Germania è autorizzata, fino al 31 dicembre 2003, ad escludere dal diritto a deduzione dell'IVA, di cui sono gravate, le spese relative a taluni beni e servizi, quando la percentuale della loro utilizzazione per esigenze private del soggetto passivo o per quelle del suo personale o, più in generale, a fini estranei alla sua azienda, è superiore al 90% del loro uso complessivo.Articolo 2La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente