CELEX: C2007/269/16
Language: it
Date: 2007-11-10 00:00:00
Title: Causa C-388/05: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 20 settembre 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato — Conservazione degli habitat naturali — Fauna e flora selvatiche — Zona di protezione speciale Valloni e steppe pedegarganiche )

10.11.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/8
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 20 settembre 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
   (Causa C-388/05) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Conservazione degli habitat naturali - Fauna e flora selvatiche - Zona di protezione speciale «Valloni e steppe pedegarganiche»)
   (2007/C 269/16)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: A. Aresu e D. Recchia, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica italiana (rappresentanti: I.M. Braguglia, agente, G. Fiengo, avvocato dello Stato)
   Oggetto
   Inadempimento di uno Stato — Violazione dell'art. 4, n. 4, della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 103, pag. 1) e dell'art. 6, nn. 2, 3, 4, 7, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206, pag. 7) — Obbligo di adottare i provvedimenti idonei ad evitare, nelle zone speciali di conservazione, il deterioramento degli habitat naturali e degli habitat delle specie — Sviluppo industriale che tocca il parco del Gargano
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               La Repubblica italiana, non avendo adottato i provvedimenti adeguati per evitare, nella zona di protezione speciale «Valloni e steppe pedegarganiche», il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie nonché la perturbazione delle specie per cui tale zona è stata creata, è venuta meno, nel periodo precedente al 28 dicembre 1998, agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell'art. 4, n. 4, della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, e, nel periodo successivo a tale data, agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell'art. 6, n. 2, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 22 del 28.1.2006.