CELEX: 52017JC0024
Language: it
Date: 2017-07-10
Title: Proposta congiunta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che l'Unione deve adottare in sede di Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 10.7.2017
            JOIN(2017) 24 final
            2017/0157(NLE)
            Proposta congiunta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che l'Unione deve adottare in sede di Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               Le relazioni tra l'Unione europea e l'Armenia sono attualmente disciplinate dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro (di seguito, l'"accordo di partenariato e cooperazione"), entrato in vigore il 1º luglio 1999, e dal quadro della politica europea di vicinato (PEV), riveduta nel 2015
                  1
                (riesame della politica europea di vicinato). I principi fondamentali che guidano le relazioni bilaterali in questo contesto sono una maggiore differenziazione tra i paesi partner e una maggiore titolarità da parte di questi paesi.
            
            
               Le Parti hanno concordato le priorità del partenariato, come previsto nel riesame della politica europea di vicinato. Tali priorità sono raggruppate secondo le linee concordate in occasione del vertice del partenariato orientale di Riga, nel maggio 2015. Il presente documento rivolge l'attenzione alle iniziative congiunte per il periodo 2017-2020, non pregiudica la cooperazione in altri ambiti, ma farà da guida alla futura cooperazione finanziaria.
            
            
               •Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
            
               
                  Le priorità del partenariato sono in linea con le priorità strategiche dell'UE in questo settore, vale a dire la stabilizzazione dei paesi del vicinato dal punto di vista sia politico ed economico che della sicurezza, il perseguimento degli interessi dell'UE e la promozione dei valori universali.
               
            
            
               •Coerenza con le altre politiche dell'Unione
            
            
               
                  Oltre a rispecchiare l'impegno di lunga data dell'UE nei confronti del suo partner orientale, le priorità del partenariato proposte sono pienamente in linea con la strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea, che invita a investire nella resilienza degli Stati e delle società a est dell'Europa costruendo nel contempo relazioni più solide. Questo approccio integrato alla resilienza si concentra sulle situazioni più gravi di fragilità a livello governativo, economico, sociale e climatico/energetico.
               
               
                  Il documento tiene inoltre conto dei seguenti aspetti:
               
            
            
               ·necessità di rafforzare la democrazia e lo Stato di diritto;
            
            
               ·promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della buona governance;
            
            
               ·crescente interesse per la cooperazione internazionale in materia di lotta al terrorismo, prevenzione dei conflitti e stabilità regionale; e
            
            
               ·potenziale esistente in grado di creare una crescita e un'occupazione sostenibili mediante il rafforzamento degli scambi commerciali in un paese con un'economia di mercato pienamente funzionante che, pur facendo parte dell'Unione economica eurasiatica, è impegnato ad allineare gradualmente molte delle sue politiche settoriali alle politiche dell'UE.
            
            
               2.ASPETTI GIURIDICI
            
            
               
                  La presente proposta, basata sull'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), riguarda una decisione del Consiglio sulla posizione dell'Unione da adottare in sede di Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e cooperazione in merito all'adozione delle priorità del partenariato. La base giuridica sostanziale per l'adozione delle priorità del partenariato è quella su cui si fonda la conclusione dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
               
               
                  Si prevede che le priorità del partenariato siano adottate mediante una decisione del Consiglio di cooperazione UE-Armenia dopo l'adozione da parte del Consiglio dell'Unione europea, sulla base dell'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE, di una posizione dell'UE nel Consiglio di cooperazione stesso. Le priorità del partenariato adottate costituiranno la base per la programmazione nell'ambito dello strumento europeo di vicinato.
               
            
            
               Nelle sue conclusioni del 14 dicembre 2015 sulla revisione della politica europea di vicinato, il Consiglio ha accolto con favore le proposte formulate nella comunicazione congiunta sul riesame della politica europea di vicinato
                  2
                volte a "sviluppare ulteriormente le relazioni con i partner che intendono portare avanti relazioni più approfondite con l'UE basate su valori condivisi". La comunicazione congiunta sottolinea il ruolo delle priorità del partenariato in quanto "base per la definizione delle priorità dell'assistenza", come stabilito nel regolamento che istituisce uno strumento europeo di vicinato.
            
            
               3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
            
         
         
            
               •Valutazioni ex post / Controlli dell'adeguatezza della legislazione vigente
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
            
               •Consultazioni dei portatori di interessi
            
            
               
                  I testi sono stati elaborati dopo un'intensa consultazione con i servizi competenti della Commissione e con i rappresentanti degli Stati membri nel gruppo "Europa orientale e Asia centrale" del Consiglio dell'Unione europea. Tengono conto anche delle discussioni con le controparti dell'UE in Armenia.
               
               
                  Le consultazioni con le parti interessate della società civile svoltesi a Yerevan nel marzo 2017 si sono basate sugli orientamenti definiti nel quadro della politica europea di vicinato riveduta.
               
               
                  Il testo allegato tiene conto di tutti i principali contributi ricevuti, riguardanti:
               
            
            
               ·una maggiore indipendenza del sistema giudiziario e il diritto a un processo equo,
            
            
               ·un contesto favorevole per la società civile,
            
            
               ·la tutela delle libertà fondamentali,
            
            
               ·la parità di genere,
            
            
               ·il rafforzamento del sistema di istruzione a tutti i livelli e 
            
            
               ·la lotta contro la corruzione.
            
            
               •Assunzione e uso di perizie
            
            
               
                  Le competenze tematiche pertinenti erano disponibili presso i servizi centrali della Commissione europea, a Bruxelles, o presso la delegazione UE in Armenia, a Yerevan.
               
            
            
               •Valutazione d'impatto
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
            
               •Adeguatezza normativa e semplificazione
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
            
               •Diritti fondamentali
            
            
               
                  Non vi è alcuna conseguenza per i diritti fondamentali negli Stati membri dell'UE.
               
            
         
         
            
               
                  Le conseguenze per i diritti fondamentali in Armenia dovrebbero essere positive. Questa valutazione si basa sul fatto che nel quadro delle priorità del partenariato l'Armenia si è impegnata a:
               
            
            
               ·promuovere le libertà fondamentali,
            
            
               ·attuare la riforma elettorale in base alle raccomandazioni dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE),
            
            
               ·promuovere l'indipendenza del potere giudiziario,
            
            
               ·promuovere la buona governance tramite la riforma della pubblica amministrazione e
            
            
               ·rafforzare la responsabilità degli operatori della sicurezza.
            
            
               Per quanto attiene ai diritti umani, l'UE e l'Armenia avviano un dialogo regolare su una serie di questioni, tra cui: 
            
            
               ·libertà di espressione,
            
            
               ·libertà dei media, 
            
            
               ·libertà di associazione, 
            
            
               ·tortura, maltrattamenti e condizioni di detenzione, 
            
            
               ·discriminazione e violenza di genere,
            
            
               ·diritti delle donne e diritti dei minori,
            
            
               ·protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e
            
            
               ·libertà di religione.
            
            
               4.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               
                  Non vi è alcuna incidenza di bilancio aggiuntiva rispetto a quanto previsto nei precedenti impegni internazionali dell'UE. Qualsiasi ulteriore incidenza sul bilancio sarà oggetto di proposte distinte, ad esempio il prossimo quadro di sostegno unico dello strumento europeo di vicinato per il periodo 2017-2020.
               
            
            
               5.ALTRI ELEMENTI
            
            
               •Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
            
            
               
                  L'attuazione delle priorità del partenariato UE-Armenia sarà monitorata periodicamente, almeno una volta all'anno. Il monitoraggio avverrà per mezzo dei meccanismi di riesame e delle riunioni connesse alla cooperazione bilaterale fra l'UE e l'Armenia nell'ambito dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
               
            
         
         
            
               6.RIFERIMENTI
            
            
               (a)Accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro, firmato il 22 aprile 1996 (GU L 239 del 9.9.1999).
            
            
               (b)Comunicazione congiunta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Riesame della politica europea di vicinato (JOIN/2015/050 final).
            
            
               (c)Conclusioni del Consiglio sul riesame della politica europea di vicinato, 14 dicembre 2015.
            
            
               (d)Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27).
            
            
               (e)Protocollo dell'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall'altra, riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell'Unione, firmato il 17 dicembre 2012 (GU L 174 del 13.6.2014).
            
            
               (f)Accordo tra l'Unione europea e l'Armenia relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare, firmato il 19 aprile 2013 (GU L 87 del 27.3.2013).
            
            
               (g)Accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Armenia di facilitazione del rilascio dei visti, firmato il 17 dicembre 2012 (GU L 289 del 31.10.2013).
            
            
               (h)Dichiarazione congiunta su un partenariato per la mobilità tra l'Unione europea e l'Armenia, Lussemburgo, 28 ottobre 2011.
            
            
               2017/0157 (NLE)
            
            
               Proposta congiunta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione che l'Unione deve adottare in sede di Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 37,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207 e l'articolo 209, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               visto l'accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro (di seguito, l'"accordo di partenariato e di cooperazione"), in particolare l'articolo 78,
            
            
               vista la proposta congiunta della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo di partenariato e di cooperazione è stato firmato il 22 aprile 1996.
            
         
         
            
               (2)Le Parti hanno convenuto di negoziare le priorità del partenariato con l'intento di fornire orientamenti e incentrare l'attenzione sulle loro iniziative congiunte settore per settore.
            
            
               (3)Le Parti hanno concordato le priorità del partenariato, che dovranno essere adottate dal Consiglio di cooperazione istituito nell'ambito dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
            
            
               (4)La posizione dell'Unione in sede di Consiglio di cooperazione in merito all'adozione delle priorità di partenariato UE-Armenia deve essere adottata dal Consiglio,
            
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione dell'Unione in sede di Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro, in merito all'adozione delle priorità del partenariato UE-Armenia si basa sul progetto di raccomandazione del Consiglio di cooperazione allegato alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il Presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  Conclusioni del Consiglio sul riesame della politica europea di vicinato, 14 dicembre 2015.
               
               
                  
                     (2)
                  JOIN(2015) 50 del 18.11.2015.
               
            
      
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               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 10.7.2017
            JOIN(2017) 24 final
            ALLEGATO
            della
            Proposta congiunta diDECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione che l’Unione deve adottare in sede di Consiglio di cooperazione istituito dall’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall’altro
            
               
         
         
            
               RACCOMANDAZIONE N. XX /2017 DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE UEARMENIA del [GIORNO MESE 2017]
            
            
            
               riguardante le priorità del partenariato UE-Armenia
            
            
            
               IL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE UE-ARMENIA,
            
            
            
               visto l'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro, in particolare l'articolo 78,
            
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)
                     L'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro (di seguito, "l'accordo di partenariato e di cooperazione"), è stato firmato il 22 aprile 1996 ed è entrato in vigore il 1° luglio 1999.
            
            
               (2)
                     A norma dell'articolo 95 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per l'adempimento degli obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il conseguimento dei suoi obiettivi.
            
            
               (3)
                     Il riesame della politica europea di vicinato ha proposto una nuova fase di dialogo con i partner, consentendo di rafforzare il senso di titolarità di entrambe le Parti.
            
            
               (4)
                     L'UE e l'Armenia intendono consolidare il loro partenariato definendo una serie di priorità per il periodo 2017-2020 con l'obiettivo di sostenere e rafforzare la resilienza e la stabilità del paese.
            
            
               (5)
                     Le Parti firmatarie dell'accordo di partenariato e di cooperazione hanno approvato pertanto il testo delle priorità del partenariato tra l'Unione europea e l'Armenia, che favorirà l'attuazione dell'accordo di partenariato e di cooperazione UE-Armenia, incentrando la cooperazione su interessi comuni definiti congiuntamente,
            
            
            
               DECIDE:
            
            
            
               Articolo 1
            
            
         
         
            
               Il Consiglio di cooperazione adotta le priorità del partenariato UE-Armenia descritte nell'allegato.
            
            
            
               Articolo 2
            
            
            
               La presente raccomandazione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
            
               Fatto a Bruxelles, il [giorno mese 2017].
            
            
            
               Per il Consiglio di cooperazione
            
            
            
               Il presidente
            
            
            
               ***
            
            
               
            
               ALLEGATO
            
            
            
            
               
                  
                     
                  
            
            
            
         
         
            
            
               Priorità del partenariato
            
            
            
               tra
            
            
            
               l'UNIONE EUROPEA
            
            
            
               e 
            
            
            
               l'ARMENIA
            
            
            
            
            
            
            
            
            
               
            
               I. Contesto
            
            
         
         
            
               L'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Armenia, dall'altro ("l'accordo di partenariato e di cooperazione"), è stato firmato il 22 aprile 1996 ed è entrato in vigore il 1° luglio 1999. Il 6 febbraio 2017 l'UE e l'Armenia hanno concluso i negoziati relativi ad un accordo di partenariato globale e rafforzato (CEPA), il cui testo è in fase di ultimazione per la successiva firma. Le priorità del partenariato tra l'Unione europea e l'Armenia, che hanno lo scopo di agevolare l'attuazione della cooperazione tra i partner anche nel contesto del nuovo accordo, mirano a rafforzare i rapporti tra l'UE e l'Armenia e a perseguire la promozione dei valori universali, della stabilità, della resilienza, della sicurezza e della prosperità, fondati sulla democrazia, sui diritti umani, sullo Stato di diritto, sulla crescita economica sostenibile e sull'apertura. Sono in linea con le priorità stabilite dalla Repubblica d'Armenia e dall'UE, incluse quelle previste nel riesame della politica europea di vicinato (PEV)
                  1
               . Rispettano i principi di cotitolarità e differenziazione e derivano dalle quattro priorità
                  2
                concordate congiuntamente in occasione del Vertice del partenariato orientale svoltosi a Riga nel 2015, confermate da entrambe le parti quale quadro di orientamento per le future iniziative durante l'ultima riunione tra l'Unione europea e i ministri degli Affari esteri del Partenariato orientale nel maggio del 2016. Sono infine conformi agli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 e all'accordo di Parigi del 2015 e all'impegno che essi promuovono a favore delle questioni relative alla sostenibilità economica, ambientale e sociale e ai cambiamenti climatici.
            
            
            
               L'UE e l'Armenia condividono interessi e valori comuni, in particolare ai fini dell'impegno dell'Armenia nelle riforme politiche ed economiche, nonché nella cooperazione regionale, anche nel quadro del partenariato orientale. Rinnovando e ridefinendo la base giuridica delle relazioni bilaterali, il nuovo accordo globale rappresenta un'occasione da non perdere per il rafforzamento delle relazioni UE-Armenia, anche attraverso la definizione congiunta delle priorità del partenariato. Questo nuovo quadro generale e gli ambiti di cooperazione prioritari si baseranno sul reciproco interesse a rafforzare il nostro dialogo, tenendo conto degli altri impegni internazionali dell'Armenia e dell'UE.
            
            
            
               Le priorità del partenariato si basano sulla cooperazione proficua già avviata in passato, anche nell'ambito dell'attuazione del piano d'azione PEV, che esse andranno a sostituire. Dovrebbero orientare la scelta dei temi da trattare nelle riunioni periodiche di dialogo politico e dei dialoghi settoriali definiti nel nuovo accordo, che rappresenterà anche il quadro per la loro attuazione e il loro monitoraggio.
            
            
            
               In futuro le priorità del partenariato saranno la base della programmazione e della cooperazione finanziaria tra l'UE e l'Armenia, in particolare nel prossimo quadro di sostegno unico dell'Armenia per il 2017-2020.
            
            
               
            
               II. Priorità
            
            
            
               Le priorità del partenariato rispecchiano gli interessi condivisi e si incentrano sui settori in cui la cooperazione offre vantaggi reciproci. L'UE e l'Armenia continueranno a perseguire l'obiettivo fondamentale del sostegno alla stabilità regionale, basata sui valori comuni e sul forte impegno a favore della democrazia e dei diritti umani. La società civile è un attore importante nel contesto del partenariato orientale e l'UE e l'Armenia continueranno a facilitarne il coinvolgimento nell'attuazione di tali priorità. La cooperazione economica mirante ad una crescita sostenuta è un ambito di grande interesse reciproco in cui si studierà ogni possibilità di miglioramento del contesto imprenditoriale. Per raggiungere l'obiettivo di una crescita più rapida e inclusiva sarà necessario potenziare le competenze e il capitale umano pertinenti di cui dispongono le istituzioni pubbliche e continuare a migliorare la governance e i collegamenti infrastrutturali. Affrontare tali questioni permetterà di creare condizioni favorevoli a una più stretta cooperazione nei settori strategici e a una maggiore mobilità, nell'interesse dei cittadini sia europei che armeni. Le priorità sono tra loro collegate e si rafforzano reciprocamente. Ciascun tema prioritario comprende vari elementi che seguono un approccio multidisciplinare e trasversale, necessario per conseguire l'obiettivo perseguito. Tale approccio prevede, tra l'altro, una partecipazione attiva comune nei consessi di cooperazione multilaterale, anche nell'ambito del partenariato orientale.
            
            
            
               1. Consolidamento delle istituzioni e buona governance 
            
            
            
               L'Unione europea e l'Armenia sono impegnate a proseguire la loro cooperazione con l'obiettivo di promuovere i diritti umani, lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. Esse collaboreranno al miglioramento continuo dell'amministrazione pubblica, della buona governance e del sistema giudiziario in Armenia, intensificheranno la lotta alla corruzione e rafforzeranno la società civile. In tutti i settori si terrà conto delle questioni ambientali, sociali e legate alla parità di genere.
            
            
            
               Sarà posto l'accento sull'attuazione e l'applicazione della legislazione pertinente, compresa la nuova costituzione. La riforma elettorale, approvata nel settembre 2016 sulla base, tra l'altro, delle raccomandazioni dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e dal suo Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, si applica dalle elezioni parlamentari del 2 aprile 2017. Le Parti continueranno anche ad adoperarsi per creare un contesto favorevole alla società civile, in particolare alle organizzazioni delle parti sociali, e alla sua partecipazione ai processi decisionali. La società civile è stata consultata in merito alla definizione delle priorità del partenariato e svolgerà inoltre un ruolo importante contribuendo al monitoraggio della loro attuazione.
            
            
            
               Le Parti intensificheranno le iniziative miranti alla riforma della pubblica amministrazione, anche per quanto riguarda le autorità locali e l'applicazione della legislazione. Particolare importanza verrà attribuita allo Stato di diritto, alla promozione dell'indipendenza del sistema giudiziario, all'accesso alla giustizia e al diritto a un processo equo. La prima misura nell'ambito di questa riforma consisterà nell'adozione di un quadro strategico per la riforma della pubblica amministrazione. La nostra cooperazione intende aumentare la responsabilità e l'efficacia dei poteri pubblici mediante mezzi che comprendano una gestione moderna delle risorse umane attenta alla dimensione di genere e un utilizzo generalizzato dell'amministrazione elettronica, anche nel settore sanitario. Lo sviluppo e la valutazione delle politiche si baseranno su dati chiari forniti, tra l'altro, da un servizio statistico di elevata qualità.
            
            
         
         
            
               La lotta alla corruzione sarà al centro della riforma amministrativa e degli sforzi profusi dal paese per rafforzare lo Stato di diritto. La cooperazione si incentrerà sia sul rafforzamento degli organismi anticorruzione che sul riesame della legislazione, in particolare il sistema degli appalti pubblici, il sistema di dichiarazione patrimoniale, di cui va assicurata una corretta attuazione, e la gestione delle funzioni pubbliche nei settori in cui le sfide economiche e di altra natura sono più importanti (appalti, dogane, permessi), al fine di garantire elevati standard etici ed evitare conflitti di interesse. Le Parti attuano l'assistenza secondo i principi di una sana gestione finanziaria e collaborano per tutelare gli interessi finanziari dell'UE e dell'Armenia, secondo quanto stabilito dalle pertinenti disposizioni del CEPA.
            
            
            
               La cooperazione nel settore della sicurezza cercherà di rafforzare la responsabilità degli operatori della sicurezza e di affrontare le preoccupazioni comuni riguardanti la lotta alla criminalità organizzata, alla droga e al terrorismo, compreso il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro, con mezzi conformi delle disposizioni in materia di giustizia, libertà e sicurezza stabiliti nei vari accordi che disciplinano le relazioni UE-Armenia. L'ulteriore modernizzazione della gestione delle frontiere contribuirà alla sicurezza del paese e della regione e allo sviluppo economico, agevolando scambi commerciali legali. Le Parti coopereranno anche per il recupero dei proventi di reato attraverso il miglioramento del quadro giuridico dell'Armenia e l'istituzione di un apposito ufficio incaricato del recupero dei beni.
            
            
            
               2. Sviluppo economico e opportunità di mercato
            
            
            
               Obiettivo comune delle Parti è lo sviluppo economico sostenibile e inclusivo dell'Armenia. Una crescita sostenuta necessita di solide politiche economiche atte a garantire la stabilità macroeconomica e finanziaria. Esse dovrebbero includere un continuo impegno a favore di politiche di bilancio sostenibili, tutelando nel contempo il capitale e la spesa sociale e consolidando le riserve necessarie per far fronte a shock esterni. La gestione delle finanze pubbliche (che è un elemento importante sia per la governance e la democrazia che per lo sviluppo economico) rispetterà i principi delle migliori pratiche internazionali. La vigilanza bancaria sarà ulteriormente rafforzata secondo le norme internazionali e le migliori pratiche per migliorare la solidità e la resilienza del settore finanziario. La modernizzazione e le riforme dell'amministrazione doganale e fiscale, in particolare per quanto riguarda la cooperazione internazionale e il rafforzamento della lotta contro le frodi, consentiranno di migliorare la riscossione delle entrate.
            
            
            
               Il miglioramento del contesto imprenditoriale è una condizione fondamentale per lo sviluppo economico. Gli sforzi verteranno in particolare sull'ulteriore semplificazione delle procedure amministrative, sulla riduzione dei costi amministrativi, sul miglioramento dell'accesso al finanziamento per le piccole e medie imprese (PMI) in un mercato finanziario sano e diversificato e sul rafforzamento della protezione e del rispetto dei diritti di proprietà. Organizzazioni di sostegno alle imprese e associazioni di imprese solide aiuterebbero gli operatori economici a cogliere nuove opportunità e a far sentire maggiormente la loro voce nell'elaborazione delle politiche economiche. L'UE e l'Armenia si adopereranno per rafforzare la capacità delle imprese armene di partecipare alle catene di valore internazionali, mediante il coinvolgimento degli operatori economici armeni e dell'UE, incoraggiando in tal modo il trasferimento di tecnologie e di conoscenze. In tal senso il ruolo delle organizzazioni di sostegno alle imprese è di fondamentale importanza e il sostegno dell'UE nel mettere in contatto le imprese armene e quelle europee può moltiplicare gli sforzi nazionali. La partecipazione dell'Armenia alle catene di valore internazionali può comprendere gli investimenti stranieri diretti che, oltre a rafforzarla ed accelerarla, possono contribuire alla creazione e al rafforzamento delle abilità e delle competenze locali; a tal fine è necessario migliorare il quadro degli investimenti, rafforzandone la trasparenza, l'affidabilità e l'efficienza. Un contesto per gli investimenti favorevole alle imprese comprende anche una reale concorrenza nei mercati dei prodotti e dei servizi, garantita da un'autorità per la concorrenza indipendente e forte che rispetti le norme etiche più rigorose e possa accedere ad un meccanismo di applicazione effettiva della legislazione in materia di concorrenza, tutelando efficacemente i diritti di proprietà intellettuale. Includere il principio del "fare impresa" in tutte le politiche sarà di fondamentale importanza per promuovere la crescita. Saranno necessarie politiche occupazionali e sociali moderne per garantire uno sviluppo economico inclusivo che contribuisca a migliorare il benessere di tutti i cittadini armeni. Si tratta nello specifico di creare apposite istituzioni che garantiscano un controllo efficace delle condizioni di lavoro, comprese la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro.
            
            
            
               È importante attuare la strategia globale di sviluppo dell'Armenia e le strategie settoriali specifiche (strategia a favore delle PMI e raccomandazioni della valutazione dello Small Business Act, strategia di promozione delle esportazioni, sviluppo rurale, ecc.) per partecipare attivamente ai programmi dell'UE riguardanti le PMI (COSME) e la ricerca e l'innovazione (Orizzonte 2020) e per modernizzare il contesto normativo e infrastrutturale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, avvalendosi pienamente del sostegno dell'UE in questi settori.
            
            
            
               Promuovere l'economia digitale, anche attraverso il ravvicinamento del contesto digitale armeno al mercato unico digitale dell'UE, sarebbe importante per modernizzare l'economia e la società del paese.
            
            
            
               Il monitoraggio dell'attuazione di tali strategie dovrebbe includere un dialogo pubblico-privato e una consultazione delle organizzazioni pertinenti della società civile, comprese le organizzazioni delle parti sociali.
            
            
            
               L'economia verde offre importanti opportunità di crescita per lo sviluppo sostenibile. Le questioni ambientali, compresi i cambiamenti climatici, saranno integrate in tutte le politiche pertinenti.
            
            
            
               L'UE e l'Armenia hanno instaurato una cooperazione efficace in materia di agricoltura, sviluppo regionale e rurale volta a promuovere la creazione di gruppi di agricoltori e di catene a valore aggiunto in tutto il paese. Sebbene l'agricoltura, inclusa quella di sussistenza, offra già opportunità in termini di sicurezza alimentare e occupazione informale, è importante sviluppare ulteriormente la competitività del settore, anche attraverso lo sviluppo di capacità e l'accesso ai finanziamenti. Partendo dai risultati già conseguiti e in coordinamento con la riforma della pubblica amministrazione a tutti i livelli, le Parti continueranno a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale tra le regioni.
            
            
         
         
            
               3. Connettività, efficienza energetica, ambiente e azione per il clima 
            
            
            
                Chiusa tra altri paesi, l'Armenia deve superare alcuni problemi di connettività. Anche al suo interno certe zone sono penalizzate dalla distanza e dai collegamenti limitati ai centri di attività economica, politica e sociale. La cooperazione con l'UE e con gli altri paesi del partenariato orientale, in particolare la Georgia, in questi settori può contribuire ad attenuare le conseguenze della sua posizione geografica.
            
            
            
               Il miglioramento delle opportunità commerciali, dei trasporti, della logistica e dei collegamenti con la catena di valore, favorito da un miglioramento dei collegamenti interni e transfrontalieri, è in grado di aumentare il potenziale di crescita dell'Armenia. I trasporti stradali, ferroviari e aerei sono i principali modi di trasporto. Dato che i principali partner commerciali dell'Armenia sono l'UE, la Russia e la Cina, le merci sbarcate nei porti della Georgia solitamente sono trasportate nel paese mediante un servizio di trasbordo ferroviario. Le Parti coopereranno per mettere a punto procedure di sdoganamento rapide alle frontiere, fondamentali per tutti i modi di trasporto, onde evitare costosi ritardi.
            
            
            
               Le Parti coopereranno anche nell'ambito della rete centrale transeuropea dei trasporti (TEN-T) estesa, sulla base di una chiara definizione delle priorità, per migliorare l'accesso dell'Armenia ai mercati internazionali. Sarà inoltre promossa la cooperazione in materia di sicurezza stradale, che affronterà aspetti sia infrastrutturali che strategici. È necessario che gli investimenti nelle infrastrutture siano rispettosi dell'ambiente e in grado di resistere ai cambiamenti climatici.
            
            
            
               Per garantire collegamenti efficaci e lo sviluppo del mercato oltre i paesi immediatamente confinanti, è importante proseguire la riforma dell'aviazione civile, che, una volta terminata, potrebbe portare alla conclusione di un accordo con l'UE nel settore del trasporto aereo.
            
            
            
               La buona governance ambientale (in particolare il ricorso alle valutazioni d'impatto ambientali e strategiche, l'accesso alle informazioni ambientali e l'accesso alla giustizia in materia di ambiente) e l'inserimento della dimensione ambientale e climatica negli ambiti strategici pertinenti
                      getterà solide basi per lo sviluppo sostenibile. Gli impegni in materia di ambiente inseriti nel nuovo accordo costituiranno la base per le riforme necessarie. Una maggiore efficienza energetica permetterà risparmi rapidi, significativi e duraturi, promuovendo nel contempo la transizione verso un'economia a basse emissioni e resiliente ai cambiamenti climatici; nel settore residenziale queste azioni possono essere collegate alle attività del Patto dei sindaci. È necessario garantire livelli elevati di sicurezza nucleare basandosi sulle norme dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA), nonché sulle norme e pratiche dell'UE, come indicato nel CEPA.
            
            
            
               Un approvvigionamento energetico affidabile e a prezzi accessibili è indispensabile al funzionamento di una società moderna e, affinché sia sostenibile, è necessario limitarne l'impatto sull'ambiente e sul clima. Una maggiore efficienza energetica e delle risorse, anche nel settore residenziale, e un più ampio ricorso alle energie rinnovabili contribuiranno a tale obiettivo attraverso l'attuazione di una legislazione all'avanguardia in materia di efficienza energetica, fonti energetiche rinnovabili e mercato dell'energia elettrica. Tali obiettivi potrebbero essere perseguiti anche mediante appalti pubblici per i servizi e le infrastrutture.
            
            
            
               La sicurezza energetica può essere potenziata anche migliorando e incrementando i collegamenti con i paesi vicini. La partecipazione attiva e continua dell'Armenia alla cooperazione multilaterale nell'ambito del partenariato orientale sarà fondamentale per individuare i progetti di interesse comune che potrebbero beneficiare del sostegno finanziario dell'UE. La prosecuzione degli sforzi intesi a garantire livelli elevati di sicurezza nucleare sulla base delle norme dell'AIEA e delle norme e delle pratiche dell'UE, come indicato nel CEPA, il miglioramento dell'efficienza energetica e la promozione delle energie rinnovabili, con una chiara definizione delle priorità di investimento, sono essenziali per garantire la sicurezza energetica e la sicurezza in Armenia.
            
            
            
               Infine, la chiusura e lo smantellamento in condizioni di sicurezza della centrale nucleare di Medzamor, nonché la rapida adozione di una tabella di marcia/piano d'azione in tal senso, rimangono un obiettivo fondamentale, data la necessità di sostituire questa centrale con nuove capacità per garantire la sicurezza energetica e le condizioni per uno sviluppo sostenibile del paese.
            
            
            
               4. Mobilità e contatti interpersonali
            
            
         
         
            
               Le Parti coopereranno con l'obiettivo di agevolare la mobilità dei loro cittadini, ampliare la portata dei contatti interpersonali attraverso azioni mirate, anche per i giovani, gli studenti, i ricercatori, gli artisti, gli operatori culturali e gli uomini d'affari. L'UE riconosce l'importanza della richiesta dell'Armenia di avviare un dialogo sulla liberalizzazione dei visti e auspica di poter esaminare, a tempo debito, l'opportunità di avviarlo.
            
            
            
               La gestione dei flussi migratori si baserà sull'accordo di facilitazione del rilascio dei visti/accordo di riammissione. L'UE riconosce il ruolo dell'Armenia nell'accoglienza dei rifugiati e le permette di beneficiare del sostegno del 
               
                  fondo fiduciario regionale dell'Unione europea in risposta alla crisi siriana
               
               
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               Per affrontare le sfide del mercato globale occorre un solido bagaglio di competenze a tutti i livelli, sia nelle imprese che nella pubblica amministrazione. L'insegnamento prescolare, primario, secondario e superiore, l'insegnamento e la formazione professionali e la collaborazione tra il sistema di istruzione e formazione e le imprese devono essere tutti potenziati per poter dare il loro pieno contributo allo sviluppo di queste competenze. A seguito dell'adesione dell'Armenia al programma Orizzonte 2020 sarà prestata particolare attenzione alla ricerca e all'innovazione.
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  JOIN(2015) 50 final del 18.11.2015.
               
               
                  
                     (2)
                  Cfr. i quattro titoli nella parte II. Priorità
               
               
                  
                     (3)
                  Decisione della Commissione C(2014) 9615, del 10 dicembre 2014, riguardante l'istituzione di un fondo fiduciario regionale dell'Unione europea in risposta alla crisi siriana(fondo Madad).