CELEX: 
Language: it
Date: 2015-11-26
Title: Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione della DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla sicurezza delle ferrovie (rifusione)

Consiglio
               dell'Unione europea
                                                       Bruxelles, 26 novembre 2015
                                                       (OR. en)
                                                       10580/15
   Fascicolo interistituzionale:
         2013/0016 (COD)
                                                       TRANS 231
                                                       CODEC 988
ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI
Oggetto:          Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione della
                  DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla
                  sicurezza delle ferrovie (rifusione)
10580/15                                                            KPE/gma
                                             DGE 2                                      IT
 ---pagebreak---                                          DIRETTIVA (UE) .../...
                        DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                    del
                                      sulla sicurezza delle ferrovie
                                                (rifusione)
                                    (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 91, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 1,
visto il parere del Comitato delle regioni 2,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 3,
1
         GU C 327 del 12.11.2013, pag. 122.
2
         GU C 356 del 5.12.2013, pag. 92.
3
         Posizione del Parlamento europeo del 26 febbraio 2014 (non ancora pubblicata nella
         Gazzetta ufficiale) e posizione del Consiglio in prima lettura del ... (non ancora pubblicata
         nella Gazzetta ufficiale). Posizione del Parlamento europeo del ...(non ancora pubblicata
         nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del ... .
10580/15                                                                  KPE/gma                      1
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- considerando quanto segue:
(1)      La direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1 ha subito varie e
         sostanziali modifiche. Poiché si rendono necessarie nuove modifiche, a fini di chiarezza è
         opportuno procedere alla sua rifusione.
(2)      La direttiva 2004/49/CE ha istituito un quadro normativo comune per la sicurezza delle
         ferrovie armonizzando il contenuto delle norme di sicurezza, la certificazione di sicurezza
         delle imprese ferroviarie, le funzioni e il ruolo delle autorità nazionali preposte alla
         sicurezza e le indagini sugli incidenti. Tuttavia, per dar seguito all’impegno finalizzato
         all'ulteriore sviluppo di uno spazio ferroviario europeo unico, è necessario rivedere la
         direttiva 2004/49/CE in modo approfondito.
(3)      In molti Stati membri le metropolitane, i tram e gli altri sistemi di trasporto leggero su
         rotaia sono soggetti a requisiti tecnici locali e sono esclusi dall'ambito di applicazione della
         direttiva (UE) .../... del Parlamento europeo e del Consiglio 2+. Per agevolare l'attuazione
         della presente direttiva e della direttiva (UE) .../...+, entrambe le direttive dovrebbero avere
         lo stesso ambito di applicazione. È opportuno pertanto escludere tali sistemi locali
         dall’ambito di applicazione della presente direttiva.
1
       Direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa
       alla sicurezza delle ferrovie comunitarie e recante modifica della direttiva 95/18/CE del
       Consiglio relativa alle licenze delle imprese ferroviarie e della direttiva 2001/14/CE relativa
       alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all’imposizione dei diritti per
       l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza (GU L 164 del
       30.4.2004, pag. 44).
2
       Direttiva (UE)…/…/ del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, sull'interoperabilità del
       sistema ferroviario nell'Unione europea (GU L …).
+
       GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015(COD) e completare la
       nota a piè di pagina.
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                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- (4)     Nella misura in cui alcuni concetti della presente direttiva possono essere utilmente
        applicati alle metropolitane e ad altri sistemi locali, gli Stati membri dovrebbero poter
        decidere, fatto salvo l'ambito di applicazione della presente direttiva, di applicare ad essi
        talune disposizioni della presente direttiva che ritengano appropriate. In tal caso, si
        dovrebbe consentire agli Stati membri di non applicare obblighi quali la notifica delle
        norme nazionali e la presentazione di relazioni.
(5)     I livelli di sicurezza del sistema ferroviario dell’Unione sono generalmente elevati, in
        particolare rispetto al trasporto stradale. La sicurezza ferroviaria dovrebbe essere
        generalmente mantenuta e, ove praticabile, continuamente migliorata, tenendo conto del
        progresso tecnico e scientifico e dello sviluppo del diritto dell'Unione e internazionale.
        Dovrebbe essere data priorità alla prevenzione degli incidenti. Si dovrebbe inoltre tenere
        conto dell'impatto del fattore umano.
(6)     Nel caso in cui uno Stato membro introduca un livello più elevato di sicurezza, esso
        dovrebbe garantire che la norma adottata non crei un ostacolo all’interoperabilità o dia
        luogo a discriminazioni.
(7)     I principali attori nel sistema ferroviario dell’Unione, i gestori dell’infrastruttura e le
        imprese ferroviarie, dovrebbero assumere piena responsabilità per la sicurezza della
        propria parte del sistema. Ogniqualvolta appropriato, essi dovrebbero cooperare
        nell’attuare le misure di controllo del rischio.
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                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (8)     Fatta salva la responsabilità dei gestori dell’infrastruttura e delle imprese ferroviarie per
        sviluppare e migliorare la sicurezza ferroviaria, non dovrebbe essere precluso agli altri
        attori, come soggetti responsabili della manutenzione, fabbricanti, trasportatori, speditori,
        consegnatari, riempitori, svuotatori, caricatori, scaricatori, fornitori di servizi di
        manutenzione, detentori, fornitori di servizi ed enti appaltanti, di assumersi la
        responsabilità dei loro prodotti, servizi e processi. Ciascun attore del sistema ferroviario
        dell’Unione dovrebbe avere la responsabilità nei confronti degli altri attori di comunicare
        in modo completo ed esatto tutte le informazioni pertinenti necessarie per verificare se i
        veicoli siano idonei a circolare. Si tratta in particolare delle informazioni riguardanti la
        situazione e la storia di un dato veicolo, i dossier di manutenzione, la tracciabilità delle
        operazioni di carico e le lettere di vettura.
(9)     Le imprese ferroviarie, i gestori dell’infrastruttura e i soggetti responsabili della
        manutenzione dovrebbero provvedere affinché le proprie imprese appaltatrici e le altre
        parti attuino misure di controllo del rischio. A tal fine ciascuna impresa ferroviaria, ciascun
        gestore dell’infrastruttura e ciascun soggetto responsabile della manutenzione dovrebbe
        applicare i metodi relativi al monitoraggio descritti nei metodi comuni di sicurezza
        (common safety methods - CSM). Le loro imprese appaltatrici dovrebbero applicare tale
        processo mediante accordi contrattuali. In considerazione del fatto che tali accordi
        costituiscono una parte essenziale del loro sistema di gestione della sicurezza, le imprese
        ferroviarie e i gestori dell’infrastruttura dovrebbero darne comunicazione su richiesta
        dell’Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie ("l’Agenzia") istituita dal regolamento
        (UE) …/… del Parlamento europeo e del Consiglio 1+ o dell’autorità nazionale preposta
        alla sicurezza nell’ambito delle attività di supervisione.
1
      Regolamento (UE) n. …/... del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, relativo
      all'Agenzia ferroviaria dell'Unione europea e che abroga il regolamento (CE) n. 881/2004
      (GU…).
+
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD) e completare
      la nota a piè di pagina.
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                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (10)    Gli Stati membri dovrebbero promuovere una cultura della fiducia e dell’apprendimento
        reciproci in cui il personale delle imprese ferroviarie e dei gestori dell’infrastruttura sia
        incoraggiato a contribuire allo sviluppo della sicurezza garantendo, nel contempo la
        riservatezza.
(11)    Per garantire il mantenimento di un elevato livello di sicurezza e, se e quando necessario e
        ragionevolmente praticabile, per migliorarlo, sono stati progressivamente introdotti
        obiettivi comuni di sicurezza (common safety targets - CST) e CSM. Essi dovrebbero
        fornire strumenti di valutazione della sicurezza e delle prestazioni degli operatori a livello
        dell’Unione e degli Stati membri. Sono stati stabiliti indicatori comuni di sicurezza
        (common safety indicators - CSI) per valutare se i sistemi siano conformi ai CST e per
        facilitare il monitoraggio delle prestazioni in materia di sicurezza ferroviaria.
(12)    Le norme nazionali, spesso fondate su standard tecnici nazionali, sono gradualmente
        sostituite da norme fondate su standard comuni, sviluppati sulla base dei CST, dei CSM e
        delle specifiche tecniche di interoperabilità (STI). Per eliminare gli ostacoli
        all’interoperabilità è opportuno ridurre il volume di norme nazionali, incluse le norme di
        esercizio, a seguito dell’ampliamento dell'ambito di applicazione delle STI al sistema
        ferroviario di tutta l’Unione e della definizione di alcuni punti in sospeso nelle STI. A tale
        scopo è auspicabile che gli Stati membri tengano aggiornato il loro sistema di norme
        nazionali, sopprimano le norme obsolete e ne informino senza indugio la Commissione e
        l’Agenzia.
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                                                DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- (13)    Le norme nazionali dovrebbero essere redatte e pubblicate in modo tale da risultare
        comprensibili per qualsiasi potenziale utente di una rete nazionale. Tuttavia tali norme si
        riferiscono spesso ad altri documenti, quali standard nazionali, standard europei, standard
        internazionali o altre specifiche tecniche, che potrebbero essere parzialmente o totalmente
        tutelati da diritti di proprietà intellettuale. È pertanto opportuno che l’obbligo di
        pubblicazione non si applichi ai documenti cui fa riferimento, direttamente o
        indirettamente, la norma nazionale.
(14)    Le norme nazionali comprendono spesso requisiti pertinenti sia a fini di interoperabilità
        che a fini di sicurezza. Poiché la sicurezza è un requisito essenziale della direttiva (UE)
        .../... +, una norma nazionale può essere pertinente per la direttiva (UE) .../...+ e per la
        presente direttiva. La distinzione tra norme nazionali di sicurezza e norme tecniche
        nazionali definite rispettivamente nella direttiva 2004/49/CE e nella direttiva 2008/57/CE
        del Parlamento europeo e del Consiglio 1 dovrebbe pertanto essere soppressa e sostituita dal
        concetto di norme nazionali che devono essere notificate ai sensi della direttiva (UE) .../...+
        e/o della presente direttiva. Le norme nazionali devono essere notificate ai sensi della
        direttiva (UE) .../...+ principalmente allorché si riferiscono all'immissione sul mercato o alla
        messa in servizio di sottosistemi strutturali. Esse dovrebbero essere notificate ai sensi della
        presente direttiva allorché si riferiscono al funzionamento del sistema ferroviario
        dell’Unione, o ad aspetti specifici della direttiva stessa, tra cui il ruolo degli attori, la
        certificazione di sicurezza, l'autorizzazione di sicurezza e le indagini sugli incidenti.
+
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
1
      Direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa
      all'interoperabilità del sistema ferroviario comunitario (GU L 191 del 18.7.2008, pag. 1).
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                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (15)    Considerato l’approccio graduale alla soppressione degli ostacoli all’interoperabilità del
        sistema ferroviario dell'Unione e il tempo necessario per adottare le STI, è opportuno
        evitare che gli Stati membri adottino nuove norme nazionali o si impegnino in progetti che
        aumentano la diversità del sistema esistente, fatta eccezione per le situazioni specifiche
        contemplate dalla presente direttiva. Il sistema di gestione della sicurezza è lo strumento
        riconosciuto per il controllo dei rischi, mentre i gestori dell'infrastruttura e le imprese
        ferroviarie sono responsabili dell’adozione immediata di misure correttive per evitare il
        ripetersi di incidenti. Gli Stati membri dovrebbero evitare di stabilire nuove norme
        nazionali immediatamente dopo un incidente, a meno che tali nuove norme non siano
        richieste quale misura preventiva urgente.
(16)    I sistemi di controllo e segnalamento dei treni svolgono un ruolo fondamentale nel
        garantire la sicurezza ferroviaria. A questo proposito l'introduzione del sistema europeo di
        gestione del traffico ferroviario (ERTMS) sulla rete ferroviaria dell'Unione rappresenta un
        contributo importante per il miglioramento dei livelli di sicurezza.
(17)    Nell’esercitare le proprie funzioni e competenze i gestori dell’infrastruttura e le imprese
        ferroviarie dovrebbero attuare un sistema di gestione della sicurezza che soddisfi i requisiti
        dell'Unione e contenga elementi comuni. È opportuno che le informazioni sulla sicurezza e
        sull’attuazione del sistema di gestione della sicurezza siano trasmesse all’Agenzia e
        all’autorità nazionale preposta alla sicurezza dello Stato membro interessato.
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                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (18)    Attraverso i suoi processi, il sistema di gestione della sicurezza dovrebbe garantire che le
        capacità e i limiti umani e le influenze sulle prestazioni umane siano affrontati applicando
        la conoscenza dei fattori umani e utilizzando metodi riconosciuti.
(19)    I servizi di trasporto ferroviario di merci dovrebbero comprendere anche il trasporto di
        merci pericolose. Tuttavia, è opportuno operare una distinzione tra l'obiettivo della
        presente direttiva, di mantenere e, ove possibile, migliorare la sicurezza del sistema
        ferroviario dell'Unione, e quello della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del
        Consiglio 1, che è quello di disciplinare principalmente la classificazione delle sostanze e la
        specificazione delle relative modalità di contenimento, compresi la sicurezza del carico, lo
        scarico e il ricorso a modalità di contenimento nell'ambito del sistema ferroviario esistente.
        Conseguentemente, fatta salva la direttiva 2008/68/CE, il sistema di gestione della
        sicurezza delle imprese ferroviarie e dei gestori dell'infrastruttura dovrebbe tenere in debito
        conto i rischi potenziali aggiuntivi generati dal trasporto di mezzi di contenimento di merci
        pericolose.
1
      Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008,
      relativa al trasporto interno di merci pericolose (GU L 260 del 30.9.2008, pag. 13).
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                                                 DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- (20)    Tutte le imprese ferroviarie dovrebbero essere soggette agli stessi requisiti di sicurezza per
        garantire un elevato livello di sicurezza ferroviaria e condizioni eque. Un’impresa
        ferroviaria dovrebbe essere in possesso di un certificato di sicurezza come condizione per
        avere accesso all’infrastruttura ferroviaria. Il certificato di sicurezza dovrebbe fornire la
        prova del fatto che l’impresa ferroviaria ha posto in essere un proprio sistema di gestione
        della sicurezza ed è in grado di rispettare le norme e gli standard di sicurezza della
        pertinente area di esercizio. Se l'Agenzia rilascia un certificato di sicurezza unico a
        un'impresa ferroviaria la cui area di esercizio si estende a uno o più Stati membri, essa
        dovrebbe essere l'unica autorità idonea a valutare se l'impresa ferroviaria abbia istituito
        correttamente o meno il proprio sistema di gestione della sicurezza. Per valutare i requisiti
        stabiliti dalle pertinenti norme nazionali è opportuno coinvolgere le autorità nazionali
        preposte alla sicurezza interessate dall'area di esercizio prevista.
(21)    Sulla base della direttiva 2004/49/CE sono stati stabiliti metodi armonizzati in materia di
        monitoraggio, valutazione della conformità, controllo e valutazione del rischio per essere
        applicati agli attori nel sistema ferroviario dell’Unione e alle autorità nazionali preposte
        alla sicurezza. Tale quadro normativo è sufficientemente evoluto da consentire il passaggio
        graduale a un "certificato di sicurezza unico" valido nell'ambito dell'area di esercizio
        dell'impresa ferroviaria interessata.
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                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (22)    Per rendere più efficaci e coerenti le procedure di rilascio dei certificati di sicurezza unici
        alle imprese ferroviarie, è necessario assegnare all'Agenzia un ruolo centrale nel rilascio di
        tali certificati. Se l'area di esercizio è limitata a un solo Stato membro, il richiedente
        dovrebbe avere la possibilità di scegliere se presentare la domanda di un certificato di
        sicurezza unico, attraverso lo sportello unico di cui al regolamento (UE) …/… + all'autorità
        nazionale preposta alla sicurezza di tale Stato membro oppure all'Agenzia. La scelta
        effettuata dal richiedente dovrebbe essere vincolante fino a quando la domanda non sia
        completata o terminata. Questo nuovo regime dovrebbe rendere il sistema ferroviario
        dell'Unione più efficace ed efficiente grazie alla riduzione degli oneri amministrativi a
        carico delle imprese ferroviarie.
(23)    L'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza dovrebbero cooperare ed
        eventualmente condividere le competenze per il rilascio dei certificati di sicurezza unici. È
        opportuno stabilire precise disposizioni procedurali e di arbitrato per affrontare le
        situazioni in cui l'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza siano in disaccordo
        con le valutazioni effettuate in relazione al rilascio dei certificati di sicurezza.
(24)    La nuova ripartizione delle funzioni e dei compiti tra le autorità nazionali preposte alla
        sicurezza e l'Agenzia dovrebbe essere operata in modo efficace. A tal fine, è opportuno
        stabilire accordi di cooperazione tra l'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla
        sicurezza.
+
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
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                                                    DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- (25)    In particolare, gli accordi di cooperazione sono necessari per tener conto della specifica
        situazione geografica o storica di taluni Stati membri, garantendo nel contempo il corretto
        funzionamento del mercato interno. Qualora l'esercizio sia limitato a reti che necessitano di
        conoscenze specifiche per ragioni geografiche o storiche e tali reti siano isolate dal resto
        del sistema ferroviario dell’Unione, il richiedente dovrebbe poter assolvere alle formalità
        necessarie localmente, interagendo con le pertinenti autorità nazionali preposte alla
        sicurezza. A tal fine, per ridurre gli oneri e i costi amministrativi, dovrebbe essere possibile
        che gli accordi di cooperazione che saranno conclusi tra l'Agenzia e le pertinenti autorità
        nazionali preposte alla sicurezza dispongano l'opportuna assegnazione dei compiti, fatta
        salva la responsabilità ultima dell'Agenzia per il rilascio del certificato di sicurezza unico.
(26)    Le reti ferroviarie situate negli Stati baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) hanno uno
        scartamento di 1 520 mm, identico a quello dei paesi terzi limitrofi, ma diverso da quello
        della rete ferroviaria principale dell’Unione. Queste reti baltiche hanno ereditato requisiti
        tecnici e operativi comuni che garantiscono di fatto l’interoperabilità tra di esse e, a tale
        riguardo, il certificato di sicurezza rilasciato in uno di detti Stati membri potrebbe essere
        esteso al resto di tali reti. Per agevolare la ripartizione efficace e proporzionata delle risorse
        per la certificazione di sicurezza e ridurre gli oneri finanziari e amministrativi per il
        richiedente in siffatti casi, le disposizioni specifiche sulla cooperazione tra l'Agenzia e le
        pertinenti autorità nazionali preposte alla sicurezza dovrebbero includere, ove necessario,
        la possibilità di appaltare compiti a dette autorità nazionali.
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                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (27)    La presente direttiva non dovrebbe comportare un livello ridotto di sicurezza né maggiori
        costi nel settore ferroviario dell’Unione. A tal fine, è auspicabile che l'Agenzia e le autorità
        nazionali preposte alla sicurezza assumano la piena responsabilità dei certificati di
        sicurezza unici che rilasciano, assumendo in particolare responsabilità contrattuali ed
        extracontrattuali a tale riguardo. Nel caso di una indagine giudiziaria che coinvolga
        l'Agenzia o il suo personale, è opportuno che essa cooperi pienamente con le competenti
        autorità dello Stato membro o degli Stati membri interessati.
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                                                DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (28)    È opportuno operare una netta distinzione, da una parte, tra la responsabilità immediata
        dell'Agenzia e delle autorità nazionali preposte alla sicurezza per la sicurezza derivante dal
        rilascio dei certificati di sicurezza e delle autorizzazioni di sicurezza e, dall'altra, il compito
        delle autorità nazionali preposte alla sicurezza di elaborare un quadro normativo nazionale
        e di vigilare, in modo continuo, sulle prestazioni di tutte le parti interessate. Ciascuna
        autorità nazionale preposta alla sicurezza dovrebbe vigilare sul rispetto permanente
        dell'obbligo giuridico imposto alle imprese ferroviarie o ai gestori dell'infrastruttura di
        istituire un sistema di gestione della sicurezza. Per ottenere la prova di tale rispetto
        possono risultare necessari non solo ispezioni effettuate presso la sede dell’impresa
        ferroviaria o del gestore dell'infrastruttura interessata, ma anche compiti di vigilanza da
        espletarsi a cura delle autorità nazionali preposte alla sicurezza al fine di verificare che
        l’impresa ferroviaria o il gestore dell'infrastruttura continuino ad applicare debitamente il
        proprio sistema di gestione della sicurezza dopo la concessione di un certificato di
        sicurezza o di un'autorizzazione di sicurezza. Le autorità nazionali preposte alla sicurezza
        dovrebbero coordinare le loro attività di supervisione in relazione alle imprese ferroviarie
        stabilite in differenti Stati membri e dovrebbero condividere le informazioni tra loro e, se
        del caso, con l'Agenzia. L'Agenzia dovrebbe assistere le autorità nazionali preposte alla
        sicurezza nella loro cooperazione. In tale contesto, è auspicabile che l'Agenzia e le autorità
        nazionali preposte alla sicurezza fissino le disposizioni necessarie per agevolare lo scambio
        di informazioni tra loro.
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                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- (29)    L'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza dovrebbero cooperare strettamente
        nei casi in cui l'autorità nazionale preposta alla sicurezza concluda che il titolare di un
        certificato di sicurezza unico rilasciato dall'Agenzia non soddisfi più le condizioni che
        hanno consentito il rilascio della certificazione. In tal caso, essa dovrebbe chiedere
        all'Agenzia di limitare o revocare tale certificato. È opportuno stabilire una procedura di
        arbitrato nei casi di disaccordo tra l'Agenzia e l'autorità nazionale preposta alla sicurezza.
        Se, durante la supervisione, l'autorità nazionale preposta alla sicurezza individua un rischio
        grave per la sicurezza, essa dovrebbe informare l'Agenzia e qualsiasi altra autorità
        nazionale preposta alla sicurezza interessata dell'area di esercizio dell'impresa ferroviaria.
        Le autorità nazionali preposte alla sicurezza interessate dovrebbero poter applicare misure
        di sicurezza temporanee, anche limitando o sospendendo immediatamente le operazioni
        pertinenti. In tale contesto per rischio grave per la sicurezza dovrebbe intendersi un grave
        caso di non conformità agli obblighi giuridici o ai requisiti di sicurezza che di per sé, o in
        una serie di eventi conseguenti, può causare un incidente o un incidente grave.
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                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (30)    L'Agenzia dovrebbe poter creare uno strumento che faciliti lo scambio di informazioni tra
        gli attori pertinenti che individuano o sono informati di un rischio per la sicurezza
        concernente difetti, non conformità nella costruzione o malfunzionamenti di attrezzature
        tecniche.
(31)    Il certificato di sicurezza unico dovrebbe essere rilasciato sulla base della prova che
        un’impresa ferroviaria ha posto in essere il proprio sistema di gestione della sicurezza.
(32)    È auspicabile che i gestori dell’infrastruttura abbiano la responsabilità centrale per la
        sicurezza della progettazione, della manutenzione e del funzionamento della propria rete
        ferroviaria. I gestori dell’infrastruttura dovrebbero essere soggetti al un’autorizzazione di
        sicurezza da parte dell’autorità nazionale preposta alla sicurezza per quanto concerne il
        proprio sistema di gestione della sicurezza e altre disposizioni finalizzate al rispetto dei
        relativi requisiti.
(33)    La certificazione del personale viaggiante potrebbe creare difficoltà per i nuovi operatori.
        È opportuno che gli Stati membri provvedano affinché le strutture per la formazione e la
        certificazione del personale viaggiante necessarie per ottemperare ai requisiti fissati nelle
        norme nazionali siano accessibili alle imprese ferroviarie che intendono esercitare la loro
        attività sulla rete in questione.
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                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (34)    Il soggetto responsabile della manutenzione dovrebbe essere certificato per i carri merci.
        Laddove il soggetto responsabile della manutenzione sia un gestore dell’infrastruttura, la
        certificazione dovrebbe essere inclusa nella procedura relativa all’autorizzazione di
        sicurezza. Il certificato rilasciato a tale soggetto dovrebbe garantire che i requisiti della
        presente direttiva in materia di manutenzione siano soddisfatti per qualsiasi carro merci di
        cui esso è responsabile. È opportuno che tale certificato sia valido in tutta l’Unione e sia
        rilasciato da un organismo in grado di verificare il sistema di manutenzione istituito da tale
        soggetto. Poiché i carri merci sono utilizzati frequentemente nel trasporto internazionale e
        il soggetto responsabile della manutenzione può volere utilizzare officine stabilite in più di
        uno Stato membro, è opportuno che l’organismo di certificazione possa effettuare i propri
        controlli in tutta l’Unione. L'Agenzia dovrebbe valutare il sistema di certificazione del
        soggetto responsabile della manutenzione dei carri merci e dovrebbe, se del caso,
        raccomandarne l'estensione a tutti i veicoli ferroviari.
(35)    Le autorità nazionali preposte alla sicurezza dovrebbero essere pienamente indipendenti sul
        piano organizzativo, giuridico e decisionale da qualsiasi impresa ferroviaria, gestore
        dell’infrastruttura, soggetto richiedente la certificazione, soggetto appaltante o qualsiasi
        soggetto che aggiudica appalti pubblici di servizi. Esse dovrebbero svolgere le proprie
        funzioni in modo trasparente e non discriminatorio, dovrebbero collaborare con l’Agenzia
        per creare uno spazio ferroviario europeo unico e coordinare i rispettivi criteri decisionali.
        Se necessario, gli Stati membri dovrebbero poter decidere di includere le loro autorità
        nazionali preposte alla sicurezza nell'ambito del ministero responsabile dei trasporti,
        purché sia rispettata l'indipendenza di dette autorità nazionali. Al fine di adempiere le
        proprie funzioni, le autorità nazionali preposte alla sicurezza dovrebbero disporre della
        necessaria capacità organizzativa interna ed esterna in termini di risorse umane e materiali.
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                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (36)    Gli organismi investigativi nazionali svolgono un ruolo centrale nel processo investigativo
        sulla sicurezza. Il loro lavoro è d'importanza fondamentale per determinare le cause di un
        incidente o di un inconveniente. È pertanto essenziale che dispongano delle risorse
        finanziarie e umane necessarie per condurre indagini efficaci ed efficienti. Gli organismi
        investigativi nazionali dovrebbero cooperare al fine di scambiare informazioni e migliori
        prassi. Essi dovrebbero istituire un programma di valutazione inter pares al fine di
        monitorare l'efficacia delle loro indagini. Le relazioni sulla valutazione inter pares
        dovrebbero essere trasmesse all'Agenzia affinché essa possa monitorare le prestazioni di
        sicurezza complessive del sistema ferroviario dell'Unione.
(37)    Incidenti ferroviari gravi accadono raramente, ma possono avere conseguenze disastrose e
        alimentare le preoccupazioni dell'opinione pubblica in merito alle prestazioni di sicurezza
        del sistema ferroviario dell'Unione. Tutti siffatti incidenti dovrebbero essere pertanto
        oggetto di un’indagine di sicurezza per scongiurare il ripetersi di tali eventi e i risultati di
        tali indagini dovrebbero essere resi pubblici. Gli altri incidenti e inconvenienti dovrebbero
        anch’essi formare oggetto di un’indagine di sicurezza quando comportano precursori
        significativi di un incidente grave.
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                                                DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- (38)    L’indagine di sicurezza dovrebbe essere separata da eventuali indagini giudiziarie relative
        allo stesso inconveniente e chi conduce tali indagini dovrebbe godere dell’accesso alle
        prove e alle testimonianze. Tale indagine dovrebbe essere condotta da un organismo
        permanente, indipendente dai soggetti del sistema ferroviario dell’Unione. Tale organismo
        dovrebbe funzionare in modo tale da evitare qualsiasi conflitto di interessi o eventuale
        coinvolgimento nelle cause degli eventi oggetto di indagine. In particolare, la sua
        indipendenza funzionale non dovrebbe essere compromessa dal fatto che è strettamente
        connesso, a fini di organizzazione e di struttura giuridica, con l’autorità nazionale preposta
        alla sicurezza, con l'Agenzia o con l’ente di regolamentazione delle ferrovie. Le indagini
        dovrebbero essere effettuate nella massima trasparenza possibile. Per ogni evento,
        l’organismo investigativo dovrebbe designare un gruppo di investigatori dotato della
        competenza necessaria per individuarne tutte le cause dirette e indirette.
(39)    Un’indagine su un incidente grave dovrebbe essere condotta in modo tale da dare la
        possibilità a tutte le parti coinvolte di esprimersi e di avere accesso ai risultati. In
        particolare, durante l'indagine l'organismo investigativo dovrebbe aggiornare le parti - che
        a suo giudizio hanno responsabilità connesse alla sicurezza - sui progressi e dovrebbe tener
        conto dei loro pareri e opinioni. L'organismo investigativo potrà in tal modo ricevere
        eventuali altre informazioni pertinenti ed essere al corrente di pareri diversi sul suo operato
        così da completare l'indagine nel modo più appropriato. Tale consultazione non dovrebbe
        in ogni caso mirare a stabilire colpe o responsabilità, ma piuttosto a raccogliere prove
        concrete e ad acquisire esperienza per il miglioramento della sicurezza. L'organismo
        investigativo dovrebbe tuttavia essere libero di scegliere le informazioni da condividere
        con le parti in questione, al fine di evitare qualsiasi pressione indebita, salvo se richiesto da
        chi conduce il procedimento giudiziario. Dovrebbe altresì tenere conto delle ragionevoli
        esigenze di informazione delle vittime e dei loro parenti.
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                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (40)    Affinché l’organismo investigativo migliori l’efficienza delle proprie attività e svolga più
        agevolmente le funzioni che gli incombono è opportuno che abbia accesso in tempo utile al
        luogo dell’incidente, se del caso collaborando con l’autorità giudiziaria eventualmente
        coinvolta. Le relazioni sulle indagini e le eventuali conclusioni e raccomandazioni
        forniscono informazioni fondamentali ai fini di un ulteriore miglioramento della sicurezza
        ferroviaria e dovrebbero essere rese pubbliche a livello dell’Unione. I destinatari delle
        raccomandazioni di sicurezza dovrebbero prendere le misure opportune e comunicarle
        all’organismo investigativo.
(41)    Laddove la causa diretta di un incidente o di un inconveniente sembri essere legata ad
        azioni umane, si dovrebbe prestare attenzione alle circostanze specifiche nonché al modo
        in cui il personale esegue le attività di routine durante l'esercizio normale, ivi inclusi la
        progettazione dell'interfaccia uomo-macchina, l'idoneità delle procedure, l'esistenza di
        obiettivi confliggenti e problemi relativi al carico di lavoro, nonché altre circostanze con
        un impatto sull'evento, incluso lo stress fisico, da affaticamento e dovuto al lavoro, o
        l'idoneità psicologica.
(42)    È opportuno adoperarsi per garantire un elevato livello di formazione e qualifiche avanzate
        in tutta l'Unione.
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                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (43)    Al fine di integrare e modificare determinati elementi non essenziali della presente
        direttiva, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti
        conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea con
        riguardo ai CSM e ai CST, nonché alla loro revisione, È di particolare importanza che
        durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello
        di esperti. Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione
        dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti
        pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
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                                                DGE 2                                          IT
 ---pagebreak--- (44)    Alla Commissione dovrebbero essere attribuite competenze di esecuzione al fine di
        garantire condizioni uniformi di esecuzione della presente direttiva in merito al mandato
        affidato all'Agenzia per l'elaborazione dei CSM e CST e delle loro modifiche e al fine di
        presentare le pertinenti raccomandazioni alla Commissione; ai requisiti pratici per i fini dei
        certificati di sicurezza, alle disposizioni dettagliate che identificano quali dei requisiti di
        cui all'allegato III si applicano ai fini delle funzioni di manutenzione eseguite dalle officine
        di manutenzione, incluse le disposizioni dettagliate per garantire l'attuazione uniforme
        della certificazione delle officine di manutenzione, conformemente al CSM e alle STI
        pertinenti; alle disposizioni dettagliate che identificano quali dei requisiti di cui all'allegato
        III si applicano ai fini della certificazione dei soggetti responsabili della manutenzione dei
        veicoli diversi dai carri merci, sulla base delle caratteristiche tecniche di tali veicoli,
        incluse le disposizioni dettagliate per garantire l'attuazione uniforme delle condizioni di
        certificazione del soggetto responsabile della manutenzione dei veicoli diversi dai carri
        merci, conformemente al CSM e alle STI pertinenti e al formato della relazione d'indagine
        su incidenti e inconvenienti. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente
        al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
1
      Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di
      controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite
      alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
10580/15                                                                   KPE/gma                      21
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (45)    Gli Stati membri dovrebbero stabilire le sanzioni applicabili in caso di violazione delle
        disposizioni nazionali adottate a norma della presente direttiva e provvedere alla loro
        applicazione. Le sanzioni dovrebbero essere effettive, proporzionate e dissuasive.
(46)    Poiché gli obiettivi della presente direttiva, vale a dire il coordinamento delle attività negli
        Stati membri finalizzate alla regolamentazione e alla supervisione della sicurezza e
        all’analisi degli incidenti, nonché la definizione di CST, CSM, CSI e requisiti comuni dei
        certificati di sicurezza unici, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati
        membri ma, a motivo della portata e degli effetti delle azioni in questione, possono essere
        conseguiti meglio a livello dell'Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di
        sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. La presente direttiva si
        limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di
        proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(47)    L'obbligo di recepimento della presente direttiva nel diritto interno dovrebbe essere
        limitato alle disposizioni che costituiscono una modifica sostanziale rispetto alla direttiva
        2004/49/CE. L'obbligo di recepire le disposizioni che restano immutate discende da tale
        direttiva.
(48)    La presente direttiva dovrebbe far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di
        recepimento nel diritto interno delle direttive di cui all’allegato IV, parte B,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
10580/15                                                                   KPE/gma                    22
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                                 CAPO I
                                DISPOSIZIONI GENERALI
                                                Articolo 1
                                                 Oggetto
La presente direttiva stabilisce disposizioni volte a sviluppare e a migliorare la sicurezza del sistema
ferroviario dell’Unione e a migliorare l’accesso al mercato per la prestazione di servizi ferroviari
mediante:
a)       l’armonizzazione della struttura normativa negli Stati membri;
b)       la ripartizione delle responsabilità fra gli attori interessati nel sistema ferroviario
         dell’Unione;
c)       lo sviluppo di obiettivi comuni di sicurezza (CST) e di metodi comuni di sicurezza (CSM)
         per eliminare gradualmente la necessità di norme nazionali;
d)       la definizione dei principi per rilasciare, rinnovare, modificare e limitare o revocare i
         certificati di sicurezza e le autorizzazioni di sicurezza;
e)       l’istituzione da parte di ciascuno Stato membro di un’autorità nazionale preposta alla
         sicurezza e di un organismo investigativo sugli incidenti e sugli inconvenienti; e
f)       la definizione di principi comuni per la gestione, la regolamentazione e la supervisione
         della sicurezza ferroviaria.
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                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 2
                                         Ambito di applicazione
1.      La presente direttiva si applica al sistema ferroviario degli Stati membri, che può essere
        suddiviso in sottosistemi di natura strutturale e funzionale. Riguarda i requisiti di sicurezza
        per l’intero sistema, compresa la sicurezza della gestione dell’infrastruttura e del traffico, e
        l’interazione fra le imprese ferroviarie, i gestori dell’infrastruttura e altri attori nel sistema
        ferroviario dell’Unione.
2.      La presente direttiva non si applica:
        a)     alle metropolitane;
        b)     ai tram e ai veicoli leggeri su rotaia, e alle infrastrutture utilizzate soltanto da tali
               veicoli; o
        c)     alle reti che sono isolate, dal punto di vista funzionale, dal resto del sistema
               ferroviario dell’Unione e adibite unicamente a servizi passeggeri locali, urbani o
               suburbani, nonché le imprese che operano esclusivamente su tali reti.
3.      Gli Stati membri possono escludere dall’ambito di applicazione delle misure che adottano
        in esecuzione della presente direttiva:
        a)     l'infrastruttura ferroviaria privata, ivi compresi i binari di raccordoi, utilizzata dal
               proprietario o da un operatore per le loro rispettive attività di trasporto merci o per il
               trasporto di persone per fini non commerciali, nonché i veicoli utilizzati
               esclusivamente su tale infrastruttura;
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                                                  DGE 2                                                  IT
 ---pagebreak---         b)    le infrastrutture e i veicoli destinati a un uso strettamente locale, storico o turistico;
        c)    le infrastrutture ferroviarie leggere utilizzate occasionalmente da veicoli ferroviari
              pesanti nelle condizioni operative del sistema di trasporto ferroviario leggero,
              soltanto ove è necessario a fini di connettività di quei veicoli soltanto; e
        d)    i veicoli utilizzati principalmente nelle infrastrutture ferroviarie leggere ma attrezzati
              con alcuni componenti pesanti necessari per consentire il transito su una sezione
              confinata e limitata delle infrastrutture ferroviarie pesanti soltanto a fini di
              connettività.
4.      In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri possono decidere di applicare, se del caso, le
        disposizioni della presente direttiva alle metropolitane e ad altri sistemi locali,
        conformemente al diritto nazionale.
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                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 3
                                                 Definizioni
Ai fini della presente direttiva si intende per: "sistema ferroviario dell’Unione":
1)        il sistema ferroviario dell’Unione quale definito all’articolo 2, punto 1 della direttiva (UE)
          .../... +;
2)        "gestore dell'infrastruttura": un gestore dell’infrastruttura, quale definito all’articolo 3,
          punto 2 della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio 1;
3)        "impresa ferroviaria": un'impresa ferroviaria quale definita all’articolo 3, punto 1 della
          direttiva 2012/34/UE e qualsiasi altra impresa pubblica o privata la cui attività consiste
          nella prestazione di servizi di trasporto di merci e/o passeggeri per ferrovia e che garantisce
          obbligatoriamente la trazione; sono comprese anche le imprese che forniscono la sola
          trazione;
4)        "specifica tecnica di interoperabilità" (STI): la specifica adottata a norma della direttiva
          (UE) .../... + di cui è oggetto ciascun sottosistema o parte di un sottosistema, al fine di
          soddisfare i requisiti essenziali e garantire l’interoperabilità del sistema ferroviario
          dell’Unione;
+
        GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
1
        Direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che
        istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 32).
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                                                    DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 5)      "obiettivi comuni di sicurezza" (CST): i livelli minimi di sicurezza che devono almeno
        essere raggiunti dal sistema nel suo insieme, e ove possibile, dalle diverse parti del sistema
        ferroviario dell’Unione (quali il sistema ferroviario convenzionale, il sistema ferroviario ad
        alta velocità, le gallerie ferroviarie lunghe o le linee adibite unicamente al trasporto di
        merci);
6)      "metodi comuni di sicurezza" (CSM): i metodi che descrivono la valutazione dei livelli di
        sicurezza, la realizzazione degli obiettivi di sicurezza e la conformità con gli altri requisiti
        in materia di sicurezza;
7)      "autorità nazionale preposta alla sicurezza": l’organismo nazionale a cui sono assegnati i
        compiti riguardanti la sicurezza ferroviaria ai sensi della presente direttiva o qualsiasi
        organismo a cui diversi Stati membri assegnano tali compiti per garantire un regime di
        sicurezza unificato;
8)      "norme nazionali": tutte le norme vincolanti adottate in uno Stato membro,
        indipendentemente dall’organismo che le emana, che contengono requisiti in materia di
        sicurezza ferroviaria o requisiti tecnici diversi da quelli stabiliti dalle norme dell'Unione o
        internazionali, e applicabili all'interno di tale Stato membro alle imprese ferroviarie, ai
        gestori dell’infrastruttura o a terzi;
9)      "sistema di gestione della sicurezza": l’organizzazione, i provvedimenti e le procedure
        messi in atto da un gestore dell’infrastruttura o da un’impresa ferroviaria per assicurare la
        gestione sicura delle operazioni;
10580/15                                                                   KPE/gma                     27
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 10)     "investigatore incaricato": una persona preposta all’organizzazione, allo svolgimento e al
        controllo di un’indagine;
11)     "incidente": evento improvviso indesiderato o non intenzionale o specifica catena di siffatti
        eventi avente conseguenze dannose; gli incidenti si dividono nelle seguenti categorie:
        collisioni, deragliamenti, incidenti ai passaggi a livello, incidenti a persone in cui è
        coinvolto materiale rotabile in movimento, incendi e altro;
12)     "incidente grave": qualsiasi collisione ferroviaria o deragliamento di treni che causa la
        morte di almeno una persona o il ferimento grave di cinque o più persone o seri danni al
        materiale rotabile, all’infrastruttura o all’ambiente e qualsiasi altro incidente con le stesse
        conseguenze avente un evidente impatto sulla regolamentazione della sicurezza ferroviaria
        o sulla gestione della stessa; per "seri danni" si intendono i danni il cui costo totale può
        essere stimato immediatamente dall’organismo investigativo ad almeno 2 milioni di EUR;
13)     "inconveniente": qualsiasi evento diverso da un incidente o da un incidente grave, che
        incida o possa incidere sulla sicurezza dell'esercizio ferroviario;
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                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 14)     "indagine": una procedura finalizzata alla prevenzione di incidenti e inconvenienti che
        comprende la raccolta e l’analisi di informazioni, la formulazione di conclusioni, tra cui la
        determinazione delle cause e, se del caso, la formulazione di raccomandazioni in materia di
        sicurezza;
15)     "cause": ogni azione, omissione, evento o condizione o una combinazione di questi
        elementi, risultante in un incidente o in un inconveniente;
16)     " trasporto ferroviario leggero ": un sistema di trasporto ferroviario urbano e/o suburbano
        con una resistenza alla collisione di C-III o C-IV (conformemente alla norma EN
        15227:2011) e una resistenza massima del veicolo di 800 kN (sforzo longitudinale di
        compressione nella zona di accoppiamento); i sistemi di trasporto leggero su rotaia
        possono disporre di un tracciato proprio o condividerlo con il traffico stradale e in generale
        non effettuano scambi con veicoli adibiti al trasporto di passeggeri o di merci su lunga
        distanza;
17)     "organismo di valutazione della conformità": un organismo notificato o designato
        responsabile delle attività di valutazione della conformità, fra cui tarature, prove,
        certificazioni e ispezioni; un organismo di valutazione della conformità è classificato come
        un "organismo notificato" a seguito della notifica da parte di uno Stato membro; un
        organismo di valutazione della conformità è classificato come un "organismo designato" a
        seguito della designazione da parte di uno Stato membro;
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                                                 DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 18)     "componenti di interoperabilità": componenti di interoperabilità come definiti dall’articolo
        2, punto 7), della direttiva (UE) .../... +;
19)     "detentore": persona fisica o giuridica che, essendo il proprietario del veicolo o avendo il
        diritto ad usarlo, lo sfrutta in quanto mezzo di trasporto ed è registrato come tale nel
        registro dei veicoli di cui all’articolo 47 della direttiva (UE) .../...+;
20)     "soggetto responsabile della manutenzione": soggetto responsabile della manutenzione di
        un veicolo, registrato in quanto tale nel registro dei veicoli di cui all'articolo 47 della
        direttiva (UE) .../...+;
21)     "veicolo": veicolo ferroviario adibito alla circolazione con ruote sulla linea ferroviaria, con
        o senza trazione; il veicolo si compone di uno o più sottosistemi strutturali e funzionali;
22)     "fabbricante": fabbricante quale definito all'articolo 2, punto 36), della direttiva (UE)
        .../...+;
+
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
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                                                    DGE 2                                           IT
 ---pagebreak--- 23)     "speditore": l’impresa che spedisce le merci per proprio conto o per conto terzi;
24)     "consegnatario": qualsiasi persona fisica o giuridica che riceve i beni ai sensi di un
        contratto di trasporto; se l'operazione di trasporto ha luogo senza un contratto di trasporto,
        la persona fisica o giuridica che prende in consegna le merci all'arrivo è il consegnatario;
25)     "caricatore": un’impresa che carica merci imballate, piccoli contenitori o cisterne mobili in
        o su un carro o un contenitore o che carica su un carro un contenitore, un contenitore per il
        trasporto alla rinfusa, un contenitore per gas a elementi multipli, un contenitore-cisterna o
        una cisterna mobile;
26)     "scaricatore": un'impresa che rimuove un contenitore, un contenitore per il trasporto alla
        rinfusa, un contenitore per gas a elementi multipli, un contenitore-cisterna o una cisterna
        mobile da un carro, o qualsiasi impresa che scarica merci imballate, piccoli contenitori o
        cisterne mobili da un carro o contenitore, o qualsiasi impresa che scarica merci da una
        cisterna (carro-cisterna, cisterna amovibile, cisterna mobile o contenitore cisterna) o da un
        carro-batteria o un contenitore per gas a elementi multipli o da un carro, un grande
        contenitore o un piccolo contenitore per il trasporto alla rinfusa o un contenitore per il
        trasporto alla rinfusa;
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                                                DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 27)     "riempitore": un’impresa che riempie con merci una cisterna (inclusi un carro-cisterna, un
        carro con cisterne amovibili, una cisterna mobile o un contenitore-cisterna), un carro, un
        grande contenitore o un piccolo contenitore per il trasporto alla rinfusa, o un carro batteria
        o un contenitore per gas a elementi multipli;
28)     "svuotatore": un’impresa che rimuove merci da una cisterna (inclusi un carro-cisterna, un
        carro con cisterne amovibili, una cisterna mobile o un contenitore-cisterna), un carro, un
        grande contenitore o un piccolo contenitore per il trasporto alla rinfusa, o da un carro-
        batteria o da un contenitore per gas a elementi multipli;
29)     "trasportatore": qualsiasi impresa che effettua un'operazione di trasporto, ai sensi di un
        contratto di trasporto;
30)     "ente appaltante": ente pubblico o privato, che ordina la progettazione e/o la costruzione, il
        rinnovo, la ristrutturazione di un sottosistema;
31)     "tipo di attività": il tipo di attività caratterizzato dal trasporto di passeggeri, inclusi o
        esclusi i servizi ad alta velocità, il trasporto di merci, incluso o escluso il trasporto di merci
        pericolose, e i servizi di sola manovra;
32)     "portata dell'attività": la portata dell'attività caratterizzata dal numero di passeggeri e/o
        volume delle merci e dalla dimensione stimata di un'impresa ferroviaria in termini di
        numero di dipendenti occupati nel settore ferroviario (vale a dire una micro, piccola, media
        o grande impresa);
33)     "area di esercizio": la rete o le reti all'interno di uno o più Stati membri nel cui ambito
        un'impresa ferroviaria intende operare.
10580/15                                                                      KPE/gma                   32
                                                    DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                               CAPO II
   SVILUPPO E GESTIONE DELLA SICUREZZA FERROVIARIA
                                               Articolo 4
                         Ruolo degli attori del sistema ferroviario dell'Unione
                      nello sviluppo e miglioramento della sicurezza ferroviaria
1.      Allo scopo di sviluppare e migliorare la sicurezza ferroviaria, gli Stati membri nei limiti
        delle loro competenze:
        a)     garantiscono il generale mantenimento e, ove ragionevolmente praticabile, il costante
               miglioramento della sicurezza ferroviaria, tenendo conto dell'evoluzione del diritto
               dell'Unione e delle norme internazionali, del progresso tecnico e scientifico e dando
               la priorità alla prevenzione degli incidenti;
        b)     provvedono affinché l'applicazione di tutta la normativa applicabile avvenga in
               maniera trasparente e non discriminatoria, incoraggiando lo sviluppo di un sistema di
               trasporto ferroviario europeo unico;
        c)     provvedono affinché le disposizioni relative allo sviluppo e al miglioramento della
               sicurezza ferroviaria tengano conto dell’esigenza di un approccio sistemico;
10580/15                                                                  KPE/gma                   33
                                                  DGE 2                                           IT
 ---pagebreak---         d) provvedono affinché la responsabilità del funzionamento sicuro del sistema
           ferroviario dell’Unione e del controllo dei rischi che ne derivano incomba ai gestori
           dell’infrastruttura e alle imprese ferroviarie, ciascuno per la propria parte di sistema,
           obbligandoli a:
           i)     mettere in atto le necessarie misure di controllo del rischio di cui all'articolo 6,
                  paragrafo 1, lettera a), ove appropriato cooperando reciprocamente;
           ii)    applicare le norme dell'Unione e le norme nazionali;
           iii)   istituire sistemi di gestione della sicurezza ai sensi della presente direttiva;
        e) fatta salva la responsabilità civile ai sensi delle disposizioni giuridiche degli Stati
           membri, provvedono affinché ciascun gestore dell’infrastruttura e ciascuna impresa
           ferroviaria siano responsabili della propria parte di sistema e del relativo
           funzionamento in sicurezza, compresa la fornitura di materiali e l’appalto di servizi,
           nei confronti di utenti, clienti, lavoratori interessati e altri attori ai sensi del paragrafo
           6;
        f) elaborano e pubblicano piani annuali di sicurezza che stabiliscono le misure previste
           per conseguire i CST; e
        g) se del caso, sostengono l'Agenzia nelle sue attività di monitoraggio dell'evoluzione
           della sicurezza ferroviaria a livello dell'Unione.
10580/15                                                                 KPE/gma                       34
                                               DGE 2                                                  IT
 ---pagebreak--- 2.      L’Agenzia garantisce, nei limiti delle sue competenze, il generale mantenimento e, ove
        ragionevolmente praticabile, il costante miglioramento della sicurezza ferroviaria, tenendo
        conto dell’evoluzione del diritto dell’Unione, del progresso tecnico e scientifico e dando la
        priorità alla prevenzione degli incidenti gravi.
3.      Le imprese ferroviarie e i gestori dell'infrastruttura:
        a)     mettono in atto le necessarie misure di controllo del rischio di cui all'articolo 6,
               paragrafo 1, lettera a), ove appropriato cooperando reciprocamente e con altri attori;
        b)     tengono conto, nei loro sistemi di gestione della sicurezza, dei rischi associati alle
               attività di altri attori e di terzi;
        c)     in caso obbligano per contratto gli altri attori di cui al paragrafo 4, che hanno un
               potenziale impatto sul funzionamento sicuro del sistema ferroviario dell’Unione, a
               mettere in atto misure di controllo del rischio; e
        d)     provvedono affinché le proprie imprese appaltatrici attuino misure di controllo del
               rischio attraverso l'applicazione di CSM relativi ai processi di monitoraggio definiti
               nel CSM per il monitoraggio di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), e affinché
               ciò sia stabilito in accordi contrattuali di cui è data comunicazione su richiesta
               dell'Agenzia o dell’autorità nazionale preposta alla sicurezza.
10580/15                                                                    KPE/gma                   35
                                                    DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 4.      Fatte salve le responsabilità delle imprese ferroviarie e dei gestori dell’infrastruttura di cui
        al paragrafo 3, i soggetti responsabili della manutenzione e tutti gli altri attori che hanno un
        potenziale impatto sul funzionamento sicuro del sistema ferroviario dell’Unione, tra cui
        fabbricanti, fornitori di servizi di manutenzione, detentori, fornitori di servizi, enti
        appaltanti, trasportatori, speditori, consegnatari, caricatori, scaricatori, riempitori e
        svuotatori:
        a)     mettono in atto le necessarie misure di controllo del rischio, ove appropriato
               cooperando con altri attori;
        b)     assicurano che i sottosistemi, gli accessori e i materiali nonché i servizi forniti siano
               conformi ai requisiti e alle condizioni di impiego richiesti, affinché possano essere
               utilizzati dall’impresa ferroviaria e/o dal gestore dell'infrastruttura interessata in
               modo sicuro.
5.      Le imprese ferroviarie, i gestori dell’infrastruttura e qualsiasi attore di cui al paragrafo 4
        che individui o sia informato di un rischio di sicurezza dovuto a difetti, non conformità
        nella costruzione o funzionamento difettoso di attrezzature tecniche, anche dei sottosistemi
        strutturali, nei limiti delle rispettive competenze:
        a)     adottano le misure correttive necessarie per far fronte al rischio di sicurezza
               individuato;
        b)     segnalano tali rischi alle pertinenti parti interessate per consentire loro di adottare le
               necessarie ulteriori misure correttive, in modo da garantire costantemente il
               funzionamento sicuro del sistema ferroviario dell’Unione. L'Agenzia può creare uno
               strumento atto a facilitare tale scambio di informazioni tra gli attori interessati
               tenendo conto del rispetto della vita privata degli utenti coinvolti, dei risultati di
               un'analisi dei costi e dei benefici, nonché delle applicazioni e dei registri informatici
               già istituiti dall'Agenzia.
10580/15                                                                    KPE/gma                     36
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 6.      Nel caso dello scambio di veicoli tra imprese ferroviarie, gli attori interessati si scambiano
        tutte le informazioni pertinenti per lo svolgimento sicuro dell’esercizio, compresi, ma non
        solo, la situazione e la storia del veicolo interessato, determinati elementi dei dossier di
        manutenzione ai fini della tracciabilità, la tracciabilità delle operazioni di carico e le lettere
        di vettura.
                                                Articolo 5
                                 Indicatori comuni di sicurezza (CSI)
1.      Per facilitare la valutazione della realizzazione dei CST e consentire il monitoraggio
        dell’evoluzione generale della sicurezza ferroviaria, gli Stati membri acquisiscono le
        informazioni sui CSI mediante le relazioni annuali delle autorità nazionali preposte alla
        sicurezza di cui all’articolo19.
2.      I CSI sono indicati nell'allegato I.
10580/15                                                                   KPE/gma                      37
                                                 DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 6
                                 Metodi comuni di sicurezza (CSM)
1.      I CSM descrivono come siano valutati i livelli di sicurezza, la realizzazione degli obiettivi
        di sicurezza e la conformità con gli altri requisiti in materia di sicurezza, anche, ove
        appropriato, attraverso un organismo di valutazione indipendente, elaborando e definendo:
        a)    i metodi di valutazione del rischio;
        b)    i metodi per valutare la conformità ai requisiti dei certificati di sicurezza e delle
              autorizzazioni di sicurezza rilasciati a norma degli articoli 10 e 12;
        c)    i metodi di supervisione che devono essere applicati dalle autorità nazionali preposte
              alla sicurezza e i metodi di monitoraggio che devono essere applicati dalle imprese
              ferroviarie, dai gestori dell’infrastruttura e dai soggetti responsabili della
              manutenzione;
        d)    i metodi per valutare i livelli di sicurezza e le prestazioni in materia di sicurezza degli
              operatori ferroviari a livello nazionale e dell'Unione;
        e)    i metodi per valutare la realizzazione degli obiettivi di sicurezza a livello nazionale e
              dell'Unione; e
        f)    eventuali altri metodi relativi a un processo del sistema di gestione della sicurezza
              che debbano essere armonizzati a livello dell’Unione.
10580/15                                                                   KPE/gma                    38
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, assegna un mandato all'Agenzia per
        elaborare i CSM e le modifiche agli stessi, nonché per presentare le pertinenti
        raccomandazioni alla Commissione, sulla base di una chiara giustificazione della necessità
        di un CSM nuovo o modificato e del suo impatto sulle norme esistenti e sul livello di
        sicurezza del sistema ferroviario dell’Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo
        la procedura d'esame di cui all'articolo 28, paragrafo 3. Qualora il comitato di cui
        all'articolo 28 ("il comitato") non esprima alcun parere, la Commissione non adotta il
        progetto di atto di esecuzione e si applica l'articolo 5, paragrafo 4, terzo comma, del
        regolamento (UE) n. 182/2011.
        La redazione, l'adozione e la revisione dei CSM tengono conto dei pareri degli utenti, delle
        autorità nazionali preposte alla sicurezza e delle parti interessate, incluse le parti sociali, se
        del caso. Le raccomandazioni comprendono una relazione sui risultati di tale consultazione
        e una relazione sulla valutazione d’impatto dei nuovi o modificati CSM da adottare.
10580/15                                                                  KPE/gma                       39
                                                DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 3.      Nel corso dell'esercizio del mandato di cui al paragrafo 2, il comitato è sistematicamente e
        regolarmente informato dall'Agenzia o dalla Commissione in merito ai lavori di
        elaborazione dei CSM. Durante tali lavori la Commissione può trasmettere all'Agenzia
        raccomandazioni utili riguardanti i CSM e un'analisi dei costi e dei benefici. In particolare,
        la Commissione può chiedere che l'Agenzia esamini soluzioni alternative e che la
        valutazione dei costi e dei benefici di dette soluzioni alternative figuri nella relazione
        allegata ai progetti di CSM.
        Per quanto concerne i compiti di cui al primo comma, la Commissione è assistita dal
        comitato.
4.      La Commissione esamina la raccomandazione formulata dall'Agenzia al fine di verificare
        che il mandato di cui al paragrafo 2 sia rispettato. Se il mandato non è rispettato, la
        Commissione chiede all'Agenzia di esaminare la sua raccomandazione indicando i punti
        del mandato che non sono stati rispettati. Per motivi circostanziati, la Commissione può
        decidere di modificare il mandato assegnato all'Agenzia conformemente alla procedura di
        cui al paragrafo 2.
        Per quanto concerne i compiti di cui al primo comma, la Commissione è assistita dal
        comitato.
10580/15                                                                  KPE/gma                   40
                                                DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 5.      I CSM sono soggetti a revisioni periodiche che tengono conto dell'esperienza acquisita con
        la loro applicazione e dell'evoluzione globale della sicurezza ferroviaria, con l'obiettivo di
        mantenere in generale la sicurezza e, ove ragionevolmente praticabile, di migliorarla
        costantemente.
6.      Sulla base della raccomandazione formulata dall'Agenzia e dopo l'esame di cui al
        paragrafo 4 del presente articolo, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti
        delegati conformemente all'articolo 27 per quanto concerne il contenuto dei CSM ed
        eventuali modifiche.
7.      Gli Stati membri apportano senza indugio tutte le necessarie modifiche alle loro norme
        nazionali, alla luce dell'adozione dei CSM e delle modifiche agli stessi.
10580/15                                                                KPE/gma                      41
                                                DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 7
                     Obiettivi comuni di sicurezza (common safety targets - CST)
1.      I CST stabiliscono i livelli minimi di sicurezza che devono essere raggiunti dal sistema nel
        suo insieme, e ove possibile, dalle diverse parti del sistema ferroviario in ogni Stato
        membro e nell'Unione. I CST possono essere espressi in termini di criteri di accettazione
        del rischio o di livelli di obiettivi di sicurezza e considerano in particolare:
        a)     i rischi individuali a cui sono esposti passeggeri, compresi i dipendenti o il personale
               delle imprese appaltatrici, utenti dei passaggi a livello e altri, e, fatte salve le vigenti
               norme nazionali e internazionali in materia di responsabilità, i rischi individuali cui
               sono esposti i trasgressori;
        b)     i rischi per la società.
2.      La Commissione, mediante atti di esecuzione, assegna un mandato all’Agenzia per
        elaborare i CST e le relative modifiche nonché per presentare le pertinenti
        raccomandazioni alla Commissione, sulla base di una chiara giustificazione della necessità
        di un CST nuovo o modificato e del suo impatto sulle norme esistenti. Tali atti di
        esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 28, paragrafo 3.
        Qualora il comitato non esprima alcun parere, la Commissione non adotta il progetto di
        atto di esecuzione e si applica l'articolo 5, paragrafo 4, terzo comma, del regolamento (UE)
        n. 182/2011.
10580/15                                                                   KPE/gma                        42
                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Durante l'esercizio del mandato di cui al paragrafo 2, il comitato di cui all'articolo 27 è
        sistematicamente e regolarmente informato dall'Agenzia o dalla Commissione in merito ai
        lavori di elaborazione dei CST. Durante tali lavori la Commissione può trasmettere
        all'Agenzia raccomandazioni utili riguardanti i CST e un'analisi dei costi e dei benefici. In
        particolare, la Commissione può chiedere che l'Agenzia esamini soluzioni alternative e che
        la valutazione dei costi e dei benefici di dette soluzioni alternative figuri nella relazione
        allegata ai progetti di CST.
        Per quanto concerne i compiti di cui al primo comma, la Commissione è assistita dal
        comitato di cui al primo comma.
4.      La Commissione esamina la raccomandazione formulata dall'Agenzia al fine di verificare
        che il mandato di cui al paragrafo 2 sia rispettato. Se il mandato non è rispettato, la
        Commissione chiede all'Agenzia di esaminare la sua raccomandazione indicando i punti
        del mandato che non sono stati rispettati. Per motivi circostanziati, la Commissione può
        decidere di modificare il mandato assegnato all'Agenzia conformemente alla procedura di
        cui al paragrafo 2.
        Per quanto concerne i compiti di cui al primo comma, la Commissione è assistita dal
        comitato di cui al paragrafo 3, primo comma.
10580/15                                                                  KPE/gma                      43
                                                DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 5.      I CST sono soggetti a revisioni periodiche, alla luce dello sviluppo globale della sicurezza
        ferroviaria. I CST riveduti riflettono i settori prioritari in cui la sicurezza deve essere
        migliorata ulteriormente.
6.      Sulla base della raccomandazione formulata dall'Agenzia e dopo l'esame di cui al
        paragrafo 4 del presente articolo, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti
        delegati conformemente all'articolo 27 per quanto concerne il contenuto dei CST ed
        eventuali modifiche.
7.      Gli Stati membri apportano tutte le necessarie modifiche alle rispettive norme nazionali al
        fine di attuare almeno i CST e ogni CST riveduto, secondo i calendari di attuazione a essi
        acclusi. Tali modifiche sono considerate nei piani annuali di sicurezza di cui all'articolo 4,
        paragrafo 1, lettera f). Gli Stati membri notificano tali norme alla Commissione ai sensi
        dell’articolo 8.
10580/15                                                                    KPE/gma                  44
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 8
                                Norme nazionali in materia di sicurezza
1.      Le norme nazionali notificate entro … * a norma della direttiva 2004/49/CE si applicano se:
        a)     rientrano in una delle tipologie di cui all'allegato II; e
        b)     sono conformi al diritto dell'Unione, compresi in particolare le STI, i CST e i CSM; e
        c)     non danno luogo a discriminazione arbitraria o a una dissimulata restrizione delle
               operazioni di trasporto ferroviario tra Stati membri.
2.      Entro … ** gli Stati membri riesaminano le norme nazionali di cui al paragrafo 1 e
        abrogano:
        a)     le norme nazionali che non sono state notificate o che non soddisfano i criteri
               specificati al paragrafo 1;
        b)     le norme nazionali rese superflue dal diritto dell'Unione, comprese in particolare le
               STI, i CST e i CSM.
        A tal fine, gli Stati membri possono avvalersi dello strumento di gestione delle norme di
        cui all'articolo 27, paragrafo 4 del regolamento (UE) …/... + e possono chiedere all'Agenzia
        di esaminare norme specifiche alla luce dei criteri specificati al presente paragrafo.
*
      GU: inserire la data di entrata in vigore della presente direttiva.
**
      GU: inserire la data corrispondente a: due anni dall’entrata in vigore della presente direttiva
+
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0014 (COD).
10580/15                                                                  KPE/gma                    45
                                                 DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      Gli Stati membri possono stabilire nuove norme nazionali a norma della presente direttiva
        solo nei casi seguenti:
        a)     quando norme relative ai metodi di sicurezza esistenti non sono contemplate dai
               CSM;
        b)     quando norme di esercizio della rete ferroviaria non sono ancora oggetto di una STI;
        c)     come misura preventiva d’urgenza, in particolare a seguito di un incidente o
               inconveniente;
        d)     quando è necessario rivedere una norma già notificata;
        e)     quando norme relative ai requisiti relativamente al personale addetto a compiti di
               sicurezza essenziali, tra cui criteri di selezione, idoneità sotto il profilo fisico e
               psicologico e formazione non sono ancora coperte da una STI o dalla direttiva
               2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
4.      Prima dell'introduzione prevista nel sistema giuridico nazionale della nuova norma
        proposta, gli Stati membri, motivandone l'introduzione, presentano, tramite il sistema
        informatico appropriato, in conformità dell'articolo 27 del regolamento (UE) n. .../... +, il
        relativo progetto all'Agenzia e alla Commissione affinché lo esaminino, a tempo debito e
        nei termini di cui all'articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) …/…+. Gli Stati
        membri provvedono affinché il progetto sia sufficientemente sviluppato per consentire
        all'Agenzia di svolgere il suo esame a norma dell'articolo 25, paragrafo 2, del regolamento
        (UE) …/…+.
1
      Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa
      alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema
      ferroviario della Comunità (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 51).
+
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
10580/15                                                                    KPE/gma                    46
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 5.      In caso di misure preventive d'urgenza, gli Stati membri possono adottare e applicare una
        nuova norma immediatamente. Tale norma è notificata conformemente all'articolo 27,
        paragrafo 2, del regolamento (UE) …/… + e soggetta alla valutazione dell'Agenzia
        conformemente all'articolo 26, paragrafi 1, 2 e 5 del regolamento(UE) …/…+.
6.      Se l’Agenzia viene a conoscenza di una norma nazionale, notificata o meno, che sia
        divenuta superflua o che sia in conflitto con i CSM o con qualsiasi altra normativa
        dell’Unione adottata dopo l’applicazione della norma nazionale in questione, si applica la
        procedura di cui all’articolo 26 del regolamento (UE) n. …/…+
7.      Gli Stati membri notificano all’Agenzia e alla Commissione le norme nazionali adottate.
        Essi utilizzano il sistema informatico appropriato a norma dell’articolo 27 del regolamento
        (UE) …/2014+. Gli Stati membri provvedono affinché le norme nazionali esistenti siano
        facilmente accessibili, di dominio pubblico e redatte in termini comprensibili a tutte le parti
        interessate. Agli Stati membri può essere chiesto di fornire ulteriori informazioni sulle
        norme nazionali.
+
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
10580/15                                                                KPE/gma                     47
                                                DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 8.      Gli Stati membri possono decidere di non notificare norme e restrizioni di natura
        strettamente locale. In tal caso, gli Stati membri menzionano tali norme e restrizioni nei
        registri dell’infrastruttura di cui all'articolo 49 della direttiva (UE) .../... + o indicano nel
        prospetto informativo della rete, di cui all'articolo 27 della direttiva 2012/34/UE, ove sono
        pubblicate tali norme e restrizioni.
9.      Le norme nazionali notificate a norma del presente articolo non sono soggette alla
        procedura di notifica di cui alla direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del
        Consiglio 1.
10.     Le norme nazionali proposte e quelle in vigore sono esaminate dall’Agenzia secondo le
        procedure di cui agli articoli 25 e 26 del regolamento (UE) …/... ++.
11.     Fatto salvo il paragrafo 8, le norme nazionali non notificate a norma del presente articolo
        non si applicano ai fini della presente direttiva.
+
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
1
      Direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che
      prevede una procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle
      regole relative ai servizi della società dell'informazione (GU L 241 del 17.9.2015, pag. 1).
++
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
10580/15                                                                     KPE/gma                       48
                                                    DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 9
                                   Sistemi di gestione della sicurezza
1.      I gestori dell’infrastruttura e le imprese ferroviarie elaborano i propri sistemi di gestione
        della sicurezza al fine di garantire che il sistema ferroviario dell’Unione possa raggiungere
        almeno i CST, sia conforme ai requisiti di sicurezza contenuti nelle STI e che siano
        applicati gli elementi pertinenti dei CSM e le norme nazionali a norma dell’articolo 8.
2.      Il sistema di gestione della sicurezza è documentato in tutti i suoi elementi pertinenti e
        descrive in particolare la ripartizione delle responsabilità in seno all'organizzazione del
        gestore dell'infrastruttura o dell'impresa ferroviaria. Il sistema indica come la direzione
        garantisce un controllo a diversi livelli, come è garantita la partecipazione a tutti i livelli
        del personale e dei rispettivi rappresentanti e in che modo è garantito il miglioramento
        costante del sistema di gestione della sicurezza. È necessario un chiaro impegno ad
        applicare in modo coerente le conoscenze e i metodi derivanti dal fattore umano. Tramite il
        sistema di gestione della sicurezza, i gestori dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie
        promuovono una cultura della fiducia e dell'apprendimento reciproci in cui il personale è
        incoraggiato a contribuire allo sviluppo della sicurezza e, nel contempo, è garantita la
        riservatezza.
10580/15                                                                  KPE/gma                       49
                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Il sistema di gestione della sicurezza contiene i seguenti elementi essenziali:
        a)     una politica di sicurezza approvata dal direttore generale dell'organizzazione e
               comunicata a tutto il personale;
        b)     obiettivi dell'organizzazione di tipo qualitativo e quantitativo per il mantenimento e il
               miglioramento della sicurezza nonché piani e procedure per conseguire tali obiettivi;
        c)     procedure atte a soddisfare gli standard tecnici e operativi in vigore, nuovi e
               modificati o altre prescrizioni come previste nelle STI, nelle norme nazionali di cui
               all'articolo 8 e all'allegato II, in altre norme pertinenti o in decisioni dell'autorità;
        d)     procedure volte ad assicurare la conformità agli standard e alle altre prescrizioni
               durante il ciclo di vita delle attrezzature e delle operazioni;
        e)     procedure e metodi per l'individuazione dei rischi, la valutazione del rischio e
               l'attuazione delle misure di controllo del rischio ogniqualvolta un cambiamento nelle
               condizioni di esercizio o l'introduzione di nuovo materiale comporti nuovi rischi per
               l'infrastruttura o per l'interfaccia uomo-macchina-organizzazione;
        f)     offerta di programmi di formazione del personale e di sistemi atti a garantire che il
               personale mantenga le proprie competenze e che i compiti siano svolti
               conformemente a tali competenze, incluse disposizioni sull'idoneità sotto il profilo
               fisico e psicologico;
10580/15                                                                     KPE/gma                      50
                                                    DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         g)     disposizioni atte a garantire un livello sufficiente di informazione all'interno
               dell'organismo e, se del caso, fra gli organismi del sistema ferroviario;
        h)     procedure e formati per la documentazione delle informazioni in materia di sicurezza
               e scelta della procedura della configurazione di controllo delle informazioni
               essenziali in materia di sicurezza;
        i)     procedure volte a garantire che gli incidenti, gli inconvenienti, i "quasi incidenti" ed
               altri eventi pericolosi siano segnalati, indagati e analizzati e che siano adottate le
               necessarie misure preventive;
        j)     piani di intervento, di allarme ed informazione in caso di emergenza, concordati con
               le autorità pubbliche competenti; e
        k)     audit interni regolari del sistema di gestione della sicurezza.
        I gestori dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie includono qualsiasi altro elemento
        necessario a coprire i rischi per la sicurezza, in conformità della valutazione dei rischi
        derivanti dalla loro attività.
4.      Il sistema di gestione della sicurezza deve essere adattato in funzione del tipo, delle
        dimensioni, dell'area di esercizio e delle altre condizioni dell'attività svolta. Il sistema
        garantisce il controllo di tutti i rischi connessi all’attività del gestore dell’infrastruttura o
        dell’impresa ferroviaria, compresi i servizi di manutenzione, fatto salvo l'articolo 14, la
        fornitura del materiale e il ricorso a imprese appaltatrici. Fatte salve le vigenti norme
        nazionali e internazionali in materia di responsabilità, il sistema di gestione della sicurezza
        tiene parimenti conto, ove appropriato e ragionevole, dei rischi generati dalle attività di
        altri attori ai sensi dell'articolo 4.
10580/15                                                                     KPE/gma                      51
                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 5.      Il sistema di gestione della sicurezza di ogni gestore dell’infrastruttura deve tenere conto
        degli effetti delle attività svolte sulla rete dalle varie imprese ferroviarie e provvede
        affinché tutte le imprese ferroviarie possano operare nel rispetto delle STI nonché delle
        norme nazionali e delle condizioni stabilite dai rispettivi certificati di sicurezza.
        I sistemi di gestione della sicurezza sono concepiti in modo tale da garantire il
        coordinamento delle procedure di emergenza del gestore dell'infrastruttura con tutte le
        imprese ferroviarie che operano sulla sua infrastruttura e con i servizi di emergenza, in
        modo da facilitare l'intervento rapido dei servizi di soccorso, e con qualsiasi altro soggetto
        che possa essere coinvolto in una situazione di emergenza. Per le infrastrutture
        transfrontaliere, la cooperazione tra i gestori dell'infrastruttura pertinenti facilita il
        coordinamento e la preparazione necessari dei servizi di emergenza competenti ai due lati
        della frontiera.
        A seguito di un incidente grave, l'impresa ferroviaria fornisce assistenza alle vittime
        aiutandole nelle procedure di ricorso ai sensi del diritto dell'Unione, in particolare del
        regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio 1, fatti salvi gli
        obblighi di altre parti. Tale assistenza utilizza canali di comunicazione con i familiari delle
        vittime e comprende il sostegno psicologico alle vittime di incidenti e ai loro familiari.
1
      Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (GU
      L 315 del 3.12.2007, pag. 14).
10580/15                                                                    KPE/gma                   52
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 6.      Anteriormente al 31 maggio di ogni anno tutti i gestori dell’infrastruttura e le imprese
        ferroviarie trasmettono all’autorità nazionale preposta alla sicurezza una relazione annuale
        sulla sicurezza relativa all’anno civile precedente. La relazione contiene:
        a)     i dati relativi alle modalità di conseguimento degli obiettivi di sicurezza interni
               dell’organizzazione e i risultati dei piani di sicurezza;
        b)     una relazione sull’elaborazione degli indicatori nazionali di sicurezza, e dei CSI di
               cui all’articolo 5, se pertinente per l’organizzazione che trasmette la relazione;
        c)     i risultati degli audit di sicurezza interni;
        d)     le osservazioni in merito alle carenze e al malfunzionamento delle operazioni
               ferroviarie e della gestione dell’infrastruttura che possano rivestire un interesse per
               l’autorità preposta alla sicurezza, compresa una sintesi delle informazioni fornite
               dagli attori interessati ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 5, lettera b); e
        e)     una relazione sull'applicazione dei pertinenti CSM.
7.      Sulla base delle informazioni fornite dalle autorità nazionali preposte alla sicurezza a
        norma degli articoli 17 e 19, l'Agenzia può indirizzare una raccomandazione alla
        Commissione per un CSM relativo a elementi del sistema di gestione della sicurezza da
        armonizzare a livello dell'Unione, anche con norme armonizzate, come indicato all'articolo
        6, paragrafo 1, lettera f). In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 2.
10580/15                                                                     KPE/gma                   53
                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                               CAPO III
     CERTIFICAZIONE E AUTORIZZAZIONE DI SICUREZZA
                                               Articolo 10
                                     Certificato di sicurezza unico
1.      Fatto salvo il paragrafo 9, l’accesso all’infrastruttura ferroviaria è concesso solo alle
        imprese ferroviarie titolari del certificato di sicurezza unico rilasciato dall'Agenzia a norma
        dei paragrafi da 5 a 7 o da un’autorità nazionale preposta alla sicurezza a norma del
        paragrafo 8.
        Lo scopo del certificato di sicurezza unico è di fornire la prova del fatto che l’impresa
        ferroviaria interessata ha posto in essere un proprio sistema di gestione della sicurezza ed è
        in grado di operare in modo sicuro nell'area di esercizio prevista.
2.      Nella domanda di certificato di sicurezza unico, l'impresa ferroviaria precisa il tipo e la
        portata delle attività ferroviarie in oggetto e l'area di esercizio prevista.
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                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 3.      La domanda di certificato di sicurezza unico è accompagnata da un fascicolo che include le
        prove documentali che:
        a)        l’impresa ferroviaria ha elaborato un proprio sistema di gestione della sicurezza a
                  norma dell’articolo 9 e soddisfa i requisiti di STI, CSM e CST e di altre pertinenti
                  disposizioni legislative ai fini del controllo dei rischi e della prestazione di servizi di
                  trasporto sulla rete in condizioni di sicurezza; e
        b)        se del caso, l’impresa ferroviaria soddisfa i requisiti previsti dalle norme nazionali
                  pertinenti notificate a norma dell'articolo 8.
        Tale domanda e le informazioni su tutte le domande, le fasi delle pertinenti procedure e sui
        loro risultati nonché, se del caso, sulle richieste e decisioni della commissione di ricorso,
        sono presentate attraverso lo sportello unico di cui all'articolo 12 del regolamento (EU)
        .../... +.
4.      L'Agenzia o, nei casi di cui al paragrafo 8, l'autorità nazionale preposta alla sicurezza
        rilascia il certificato di sicurezza unico, o informa il richiedente della sua decisione
        negativa, entro un termine ragionevole e prestabilito e, comunque, non oltre quattro mesi
        dalla presentazione da parte del richiedente di tutte le informazioni obbligatorie e di
        eventuali informazioni supplementari richieste. L'Agenzia o, nei casi previsti al paragrafo
        8, l’autorità nazionale preposta alla sicurezza applica le modalità pratiche sulla procedura
        di certificazione da stabilirsi nell'atto di esecuzione di cui al paragrafo 10.
+
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
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                                                     DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 5.      L'Agenzia rilascia un certificato di sicurezza unico alle imprese ferroviarie che hanno una
        area di esercizio in uno o più Stati membri. Al fine di rilasciare tale certificato l'Agenzia:
        a)     valuta gli elementi di cui al paragrafo 3, lettera a), e
        b)     trasmette immediatamente l'intero fascicolo dell'impresa ferroviaria alle autorità
               nazionali preposte alla sicurezza interessate dalla area di esercizio prevista per una
               valutazione degli elementi di cui al paragrafo 3, lettera b).
        Nell'ambito delle summenzionate valutazioni, l'Agenzia o le autorità nazionali preposte
        alla sicurezza sono autorizzate a procedere a visite e ispezioni sui siti dell'impresa
        ferroviaria, nonché ad audit e possono chiedere pertinenti informazioni complementari.
        L'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza coordinano l'organizzazione di tali
        visite, audit e ispezioni.
6.      Entro un mese dal ricevimento di una domanda di un certificato di sicurezza unico,
        l'Agenzia informa l'impresa ferroviaria che il fascicolo è completo o chiede le pertinenti
        informazioni complementari, fissando un termine ragionevole per fornirle. Per quanto
        riguarda la completezza, pertinenza e coerenza del fascicolo, l'Agenzia può altresì valutare
        gli elementi di cui al paragrafo 3, lettera b).
        L'Agenzia, prima di prendere la sua decisione sul rilascio del certificato di sicurezza unico,
        tiene pienamente conto delle valutazioni di cui al paragrafo 5.
        L'Agenzia si assume la piena responsabilità dei certificati di sicurezza unici che rilascia.
10580/15                                                                  KPE/gma                      56
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 7.      Quando l'Agenzia non è d'accordo con una valutazione negativa svolta da una o più
        autorità nazionali preposte alla sicurezza ai sensi del paragrafo 5, lettera b), informa tale o
        tali autorità, motivando il suo disaccordo. L'Agenzia e la/le autorità nazionale/i preposta/e
        alla sicurezza cooperano al fine di raggiungere una valutazione reciprocamente accettabile.
        Se necessario, l'Agenzia e la/le autorità nazionale/i preposta/e alla sicurezza possono
        decidere di includere l'impresa ferroviaria. Se non è possibile trovare una valutazione
        reciprocamente accettabile entro un mese dalla data in cui l'Agenzia ha informato la/le
        autorità nazionale/i preposta/e alla sicurezza in merito al suo disaccordo, l'Agenzia prende
        una decisione definitiva a meno che la/le autorità nazionale/i preposta/e alla sicurezza
        abbiano presentato richiesta di arbitrato alla commissione dei ricorsi prevista
        all’articolo 55 del regolamento (UE) …/… +. La commissione dei ricorsi decide se
        confermare il progetto di decisione dell'Agenzia entro un mese dalla richiesta della/e
        autorità nazionale/i preposta/e alla sicurezza.
        Qualora la commissione dei ricorsi concordi con l'Agenzia, quest'ultima adotta la decisione
        senza indugio.
        Qualora la commissione dei ricorsi concordi con la valutazione negativa dell'autorità
        nazionale preposta alla sicurezza, l'Agenzia rilascia un certificato di sicurezza unico con
        un'area di esercizio che esclude le parti della rete che hanno ricevuto una valutazione
        negativa.
+
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
10580/15                                                                 KPE/gma                      57
                                                DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         Qualora l'Agenzia non sia d'accordo con una valutazione positiva svolta da una o più
        autorità nazionali preposte alla sicurezza ai sensi del paragrafo 5, lettera b), informa detta o
        dette autorità, motivando il suo disaccordo. L'Agenzia e la/le autorità nazionale/i
        preposta/e alla sicurezza cooperano al fine di raggiungere una valutazione reciprocamente
        accettabile. Se necessario, l'Agenzia e la/le autorità nazionale/i preposta/e alla sicurezza,
        possono decidere di includere il richiedente. Se non è possibile trovare una valutazione
        reciprocamente accettabile entro un mese dalla data in cui l'Agenzia ha informato la/le
        autorità nazionale/i preposta/e alla sicurezza in merito al suo disaccordo, l'Agenzia prende
        una decisione definitiva.
8.      Qualora l'area di esercizio sia limitata a uno Stato membro, l'autorità nazionale preposta
        alla sicurezza di tale Stato membro può rilasciare, sotto la propria responsabilità e su
        istanza del richiedente, un certificato di sicurezza unico. Per rilasciare tali certificati
        l'autorità nazionale preposta alla sicurezza valuta il fascicolo in relazione a tutti gli
        elementi specificati al paragrafo 3 e applica le modalità pratiche da stabilirsi negli atti di
        esecuzione di cui al paragrafo 10. Nell'ambito delle succitate valutazioni, l'autorità
        nazionale preposta alla sicurezza è autorizzata a procedere a visite e ispezioni sui siti
        dell'impresa ferroviaria, nonché ad audit. Entro un mese dal ricevimento della domanda del
        richiedente, l'autorità nazionale preposta alla sicurezza informa il richiedente che il
        fascicolo è completo o chiede le pertinenti informazioni complementari. Il certificato di
        sicurezza unico è altresì valido senza un'estensione dell'area di esercizio per le imprese
        ferroviarie che viaggiano verso le stazioni degli Stati membri confinanti con caratteristiche
        di rete e norme di esercizio similari, quando tali stazioni sono vicine alla frontiera, a
        seguito della consultazione delle autorità nazionali preposte alla sicurezza competenti. Tale
        consultazione può essere effettuata caso per caso o stabilita in un accordo transfrontaliero
        tra gli Stati membri o le autorità nazionali preposte alla sicurezza.
        L'autorità nazionale preposta alla sicurezza si assume la piena responsabilità dei certificati
        di sicurezza unici che rilascia.
10580/15                                                                  KPE/gma                      58
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 9.      Uno Stato membro può consentire a operatori di paesi terzi di raggiungere una stazione
        ferroviaria nel suo territorio deputata a operazioni transfrontaliere e vicina alla frontiera di
        tale Stato membro senza richiedere un certificato di sicurezza unico, purché sia garantito
        un livello di sicurezza adeguato mediante:
        a)    un accordo transfrontaliero tra lo Stato membro interessato e il paese terzo
              confinante, o
        b)    accordi contrattuali tra l'operatore del paese terzo e l'impresa ferroviaria o il gestore
              dell'infrastruttura titolare di un certificato di sicurezza unico o dell'autorizzazione di
              sicurezza per operare sulla rete in questione, purché gli aspetti relativi alla sicurezza
              di tali accordi siano stati debitamente considerati nel loro sistema di gestione della
              sicurezza.
10.     Entro il ... * la Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, modalità pratiche che
        specificano:
        a)    in che modo il richiedente soddisfa i requisiti per il certificato di sicurezza unico di
              cui al presente articolo e l'elenco dei documenti prescritti;
*
      GU: inserire la data corrispondente a due anni dall'entrata in vigore della presente direttiva.
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                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         b)     i dettagli del processo di certificazione, come le fasi della procedura e i tempi per
               ogni fase del processo;
        c)     le modalità con cui l'Agenzia e l'autorità nazionale preposta alla sicurezza rispettano i
               requisiti di cui al presente articolo nelle diverse fasi del processo di richiesta e di
               certificazione, compresa la valutazione dei fascicoli dei richiedenti, e
        d)     il periodo di validità dei certificati di sicurezza unici rilasciati dall'Agenzia o dalle
               autorità nazionali preposte alla sicurezza, in particolare in caso di aggiornamenti del
               certificato di sicurezza unico a seguito di modifiche del tipo, della portata e dell'area
               di attività.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 28,
        paragrafo 3. Essi tengono conto dell'esperienza acquisita durante l'attuazione del
        regolamento (CE) n. 653/2007 della Commissione 1 e del regolamento (UE) n. 1158/2010
        della Commissione 2 e dell'esperienza acquisita durante la preparazione degli accordi di
        cooperazione di cui all'articolo 11, paragrafo 1.
11.     Il certificato di sicurezza unico specifica il tipo e la portata delle attività ferroviarie in
        oggetto e l'area di esercizio. Il certificato di sicurezza unico può inoltre contemplare i
        binari di raccordo di proprietà dell'impresa ferroviaria se questi sono inclusi nel suo
        sistema di gestione della sicurezza.
1
      Regolamento (CE) n. 653/2007 della Commissione, del 13 giugno 2007, sull’uso di un
      formato europeo comune per i certificati di sicurezza e i relativi modelli di domanda
      conformemente all’articolo 10 della direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del
      Consiglio e sulla validità dei certificati di sicurezza rilasciati nell’ambito della direttiva
      2001/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 153 del 14.6.2007, pag. 9).
2
      Regolamento (UE) n. 1158/2010 della Commissione, del 9 dicembre 2010, relativo a un
      metodo di sicurezza comune per valutare la conformità ai requisiti di ottenimento di
      certificati di sicurezza della rete ferroviaria (GU L 326 del 10.12.2010, pag. 11).
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                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 12.     Le decisioni negative riguardo al rilascio di un certificato di sicurezza unico o
        all'esclusione di una parte della rete sulla base della valutazione negativa di cui al
        paragrafo 7 sono debitamente motivate. Entro un mese dal ricevimento della decisione, il
        richiedente può presentare all'Agenzia o all'autorità nazionale preposta alla sicurezza, ove
        applicabile, una domanda di riesame della loro decisione. L'Agenzia o l'autorità nazionale
        preposta alla sicurezza dispone di un termine di due mesi dalla data di ricevimento della
        domanda di riesame per confermare o revocare la propria decisione.
        Se la decisione negativa dell'Agenzia è confermata, il richiedente può presentare ricorso
        dinanzi alla commissione di ricorso designata a norma dell’articolo 55 del regolamento
        (UE) .../... +.
        Se la decisione negativa dell'autorità nazionale preposta alla sicurezza è confermata, il
        richiedente può presentare ricorso dinanzi a un organo competente per i ricorsi
        conformemente al diritto nazionale. Gli Stati membri possono designare quale organo
        competente per la procedura di ricorso in questione l'organismo di regolamentazione di cui
        all'articolo 56 della direttiva 2012/34/UE. In tal caso si applica l’articolo 18, paragrafo 3
        della presente direttiva.
13.     Un certificato di sicurezza unico rilasciato dall'Agenzia o dall'autorità nazionale preposta
        alla sicurezza a norma del presente articolo è rinnovato su richiesta dell’impresa ferroviaria
        a intervalli non superiori a cinque anni. Esso è aggiornato integralmente o parzialmente
        ogniqualvolta il tipo o la portata delle attività cambi in modo sostanziale.
+
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
10580/15                                                                  KPE/gma                     61
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 14.     Se un richiedente è già in possesso di un certificato di sicurezza unico rilasciato a norma
        dei paragrafi da 5 a 7 e desidera estendere la propria area di esercizio o se è già in possesso
        di un certificato di sicurezza unico rilasciato a norma del paragrafo 8 e desidera estendere
        la propria area di esercizio a un altro Stato membro, integra il fascicolo con i pertinenti
        documenti di cui al paragrafo 3 concernenti la zona aggiuntiva di attività. L'impresa
        ferroviaria presenta il fascicolo all'Agenzia, che, dopo aver seguito le procedure di cui ai
        paragrafi da 4 a 7, rilascia un certificato di sicurezza unico aggiornato che copre
        l'estensione dell'area di esercizio. In tal caso, per la valutazione del fascicolo di cui al
        paragrafo 3, lettera b), è consultata unicamente l'autorità nazionale preposta alla sicurezza
        interessata dall'estensione delle attività.
        Se l'impresa ferroviaria riceve un certificato di sicurezza unico a norma del paragrafo 8 e
        desidera estendere l'area di esercizio all'interno di quello Stato membro, integra il fascicolo
        con i pertinenti documenti di cui al paragrafo 3 concernenti la zona aggiuntiva di attività.
        Presenta il fascicolo, attraverso lo sportello unico di cui all'articolo 12 del regolamento
        (UE) …/… +, all'autorità nazionale preposta alla sicurezza, che, dopo aver seguito le
        procedure di cui al paragrafo 8, rilascia un certificato di sicurezza aggiornato che copre
        l'estensione dell'area di esercizio.
15.     L'Agenzia e le competenti autorità nazionali preposte alla sicurezza possono prescrivere la
        revisione dei certificati di sicurezza unici da esse rilasciati in seguito a modifiche
        sostanziali del quadro normativo in materia di sicurezza.
+
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
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                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 16.     L'Agenzia notifica, senza indugio e in ogni caso entro due settimane, alle competenti
        autorità nazionali preposte alla sicurezza il rilascio di un certificato di sicurezza unico. In
        caso di rinnovo, modifica o revoca di un certificato di sicurezza unico, l'Agenzia ne dà
        immediata notifica alle competenti autorità nazionali preposte alla sicurezza. La notifica
        riporta la denominazione e la sede dell’impresa ferroviaria, la data di rilascio, il tipo, la
        portata, la validità e l'area di esercizio del certificato di sicurezza unico e, in caso di revoca,
        la motivazione della decisione. In caso di certificati di sicurezza unici rilasciati dalle
        autorità nazionali preposte alla sicurezza, le stesse informazioni sono comunicate
        all'Agenzia dalla o dalle competenti autorità nazionali preposte alla sicurezza entro i
        medesimi termini.
                                                Articolo 11
                     Cooperazione tra l'Agenzia e le autorità nazionali preposte
                     alla sicurezza per il rilascio dei certificati di sicurezza unici
1.      Ai fini dell'articolo 10, paragrafi 5 e 6 della presente direttiva, l'Agenzia e le autorità
        nazionali preposte alla sicurezza concludono accordi di cooperazione a norma dell'articolo
        76 del regolamento (UE) …/… +. Gli accordi di cooperazione devono essere accordi
        specifici o accordi quadro e coinvolgere una o più autorità nazionali preposte alla
        sicurezza. Gli accordi di cooperazione contengono una descrizione dettagliata dei compiti e
        delle condizioni per i risultati da produrre, i limiti di tempo per la loro realizzazione e una
        ripartizione delle tariffe pagabili dal richiedente.
+
      GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
10580/15                                                                    KPE/gma                     63
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Gli accordi di cooperazione possono includere altresì specifiche disposizioni sulla
        cooperazione nel caso di reti che necessitano di conoscenze specifiche per ragioni
        geografiche o storiche, al fine di ridurre gli oneri e i costi amministrativi per il richiedente.
        Nel caso tali reti siano isolate dal resto del sistema ferroviario dell'Unione, tali specifici
        accordi sulla cooperazione possono includere la possibilità di appaltare compiti alle
        pertinenti autorità nazionali preposte alla sicurezza laddove necessario per assicurare una
        ripartizione efficace e proporzionata delle risorse per la certificazione. Tali accordi di
        cooperazione sono predisposti prima che l'Agenzia svolga i compiti di certificazione in
        conformità dell'articolo 31, paragrafo 3.
3.      Nel caso di Stati membri le cui reti hanno uno scartamento diverso da quello della rete
        principale all'interno dell'Unione e che condividono identici requisiti tecnici e operativi con
        paesi terzi confinanti, tutte le autorità nazionali preposte alla sicurezza interessate in tali
        Stati membri concludono, oltre agli accordi di collaborazione di cui al paragrafo 2, un
        accordo multilaterale con l'Agenzia che comprende le condizioni volte ad agevolare
        l'estensione dell'area di esercizio dei certificati di sicurezza negli Stati membri interessati,
        ove opportuno.
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                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 12
                      Autorizzazione di sicurezza dei gestori dell’infrastruttura
1.      Per poter gestire e far funzionare un’infrastruttura ferroviaria, il gestore dell’infrastruttura
        ottiene un’autorizzazione di sicurezza dall’autorità nazionale preposta alla sicurezza dello
        Stato membro in cui è situata l'infrastruttura ferroviaria.
        L'autorizzazione di sicurezza comprende un'autorizzazione che attesta l’accettazione del
        sistema di gestione della sicurezza del gestore dell’infrastruttura di cui all’articolo 9, e che
        contiene le procedure e le disposizioni per soddisfare i requisiti necessari per la
        progettazione, la manutenzione e il funzionamento, in condizioni di sicurezza,
        dell'infrastruttura ferroviaria, compresi, se del caso, la manutenzione e il funzionamento
        del sistema di controllo del traffico e di segnalamento.
        L'autorità nazionale preposta alla sicurezza spiega i requisiti delle autorizzazioni di
        sicurezza e i documenti prescritti, se del caso sotto forma di un documento informativo per
        la compilazione della domanda.
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                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      L'autorizzazione di sicurezza è valida per cinque anni ed può essere rinnovata su richiesta
        del gestore dell'infrastruttura. Essa è rivista integralmente o parzialmente ogniqualvolta
        sono apportate modifiche sostanziali ai sottosistemi infrastruttura, segnalamento o energia
        ovvero ai principi che ne disciplinano il funzionamento e la manutenzione. Il gestore
        dell'infrastruttura informa senza indugio l’autorità nazionale preposta alla sicurezza in
        merito a ogni modifica apportata.
        L’autorità nazionale preposta alla sicurezza può prescrivere che l’autorizzazione di
        sicurezza sia riveduta in seguito a modifiche sostanziali del quadro normativo in materia di
        sicurezza.
3.      L’autorità nazionale preposta alla sicurezza decide in merito a una domanda di
        autorizzazione di sicurezza senza indugio e in ogni caso entro quattro mesi dal ricevimento
        di tutte le informazioni prescritte e delle informazioni supplementari eventualmente
        richieste che sono state presentate dal richiedente.
4.      L’autorità nazionale preposta alla sicurezza notifica all'Agenzia, senza indugio e in ogni
        caso entro due settimane, il rilascio, il rinnovo, la modifica o la revoca delle autorizzazioni
        di sicurezza. La notifica riporta la denominazione e la sede del gestore dell’infrastruttura,
        la data di rilascio, l’ambito di applicazione e il periodo di validità dell’autorizzazione di
        sicurezza e, in caso di revoca, la motivazione della decisione.
5.      Nel caso di infrastrutture transfrontaliere, le competenti autorità nazionali preposte alla
        sicurezza cooperano ai fini del rilascio delle autorizzazioni di sicurezza.
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                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 13
                                  Accesso alle strutture di formazione
1.      Gli Stati membri provvedono affinché le imprese ferroviarie e i gestori dell'infrastruttura
        nonché il loro personale addetto a compiti di sicurezza critici beneficino di un accesso
        equo e non discriminatorio alle strutture di formazione per i macchinisti e il personale
        viaggiante, qualora tale formazione sia necessaria per l’esercizio dei servizi sulla loro rete.
        I servizi di formazione comprendono la formazione relativa alla necessaria conoscenza
        delle linee, le regole e le procedure d’esercizio, il sistema di segnalamento e controllo-
        comando e le procedure d’emergenza applicate sulle linee.
        Qualora la formazione non preveda esami e la concessione di certificati, gli Stati membri
        provvedono affinché il personale delle imprese ferroviarie e dei gestori dell'infrastruttura
        abbiano accesso a tali certificati.
        L'autorità nazionale preposta alla sicurezza provvede affinché i servizi di formazione
        soddisfino i requisiti contenuti rispettivamente nella direttiva 2007/59/CE, nelle STI o nelle
        norme nazionali di cui all'articolo 8, paragrafo 3, lettera e), della presente direttiva.
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                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Se le strutture di formazione sono accessibili soltanto attraverso un’unica impresa
        ferroviaria o un unico gestore dell’infrastruttura, gli Stati membri provvedono affinché le
        altre imprese ferroviarie vi possano accedere ad un prezzo ragionevole e non
        discriminatorio, che sia proporzionato ai costi e che possa includere un margine di profitto.
3.      All'atto dell’assunzione di nuovi macchinisti, personale viaggiante e addetti a compiti di
        sicurezza critici, è possibile per le imprese ferroviarie tener conto della formazione, delle
        qualifiche e dell'esperienza acquisite in precedenza presso altre imprese ferroviarie. A tal
        fine, questi membri del personale hanno diritto ad avere accesso, ottenere copia e
        trasmettere tutti i documenti che ne certifichino la formazione, le qualifiche e l’esperienza.
4.      Le imprese ferroviarie e i gestori dell’infrastruttura sono responsabili del livello di
        formazione e delle qualifiche del loro personale incaricato di attività di sicurezza critiche.
                                               Articolo 14
                                         Manutenzione dei veicoli
1.      A ciascun veicolo, prima dell'utilizzo sulla rete, è assegnato un soggetto responsabile della
        manutenzione e tale soggetto è registrato nel registro dei veicoli conformemente all'articolo
        47 della direttiva (UE) .../... +.
+
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
10580/15                                                                  KPE/gma                     68
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 2.      Fatta salva la responsabilità delle imprese ferroviarie e dei gestori dell'infrastruttura per il
        funzionamento sicuro di un treno quale prevista nell'articolo 4, il soggetto responsabile
        della manutenzione assicura che i veicoli della cui manutenzione è responsabile siano in
        condizioni di utilizzo in sicurezza. A tal fine, il soggetto responsabile della manutenzione
        pone in essere un sistema di manutenzione per tali veicoli, mediante il quale:
        a)    assicura che i veicoli siano mantenuti in conformità con il piano di manutenzione di
              ciascun veicolo e con i requisiti in vigore, incluse le norme in materia di
              manutenzione e le disposizioni delle STI pertinenti;
        b)    mette in atto i necessari metodi di valutazione del rischio definiti nei CSM di cui
              all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), ove appropriato cooperando con altri attori;
        c)    provvede affinché le proprie imprese appaltatrici attuino misure di controllo del
              rischio attraverso l'applicazione di CSM per il monitoraggio di cui all'articolo 6,
              paragrafo 1, lettera c), e affinché ciò sia stabilito in accordi contrattuali di cui è data
              comunicazione su richiesta dell'Agenzia o dell’autorità nazionale preposta alla
              sicurezza; e
        d)    assicura la tracciabilità delle attività di manutenzione.
10580/15                                                                   KPE/gma                      69
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 3.      Il sistema di manutenzione è composto dalle funzioni seguenti:
        a)     la funzione di gestione, per garantire la supervisione e il coordinamento delle
               funzioni di manutenzione di cui alle lettere da b) a d) e assicurare le condizioni di
               sicurezza del veicolo nel sistema ferroviario;
        b)     la funzione di sviluppo della manutenzione, responsabile della gestione della
               documentazione relativa alla manutenzione, ivi compresa la gestione della
               configurazione, sulla base dei dati di progetto e operativi, nonché delle prestazioni e
               dell’esperienza maturata;
        c)     la funzione di gestione della manutenzione della flotta, per gestire la rimozione
               dall’attività del veicolo che deve essere sottoposto a manutenzione e il suo
               successivo ritorno in esercizio;
        d)     la funzione di esecuzione della manutenzione, per eseguire la necessaria
               manutenzione tecnica di un veicolo o di parti di esso, ivi compresa la
               documentazione relativa alla reimmissione in servizio.
10580/15                                                                  KPE/gma                     70
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         Il soggetto responsabile della manutenzione effettua esso stesso la funzione di gestione, ma
        può esternalizzare le funzioni di manutenzione di cui alle lettere da b) a d), o loro porzioni,
        ad altre parti ti appaltanti, come le officine di manutenzione.
        Il soggetto responsabile della manutenzione garantisce che tutte le funzioni di cui alle
        lettere da a) a d) siano conformi ai requisiti e ai criteri di valutazione di cui all’allegato III.
        Le officine di manutenzione applicano le sezioni pertinenti dell’allegato III, identificate
        negli atti di esecuzione adottati a norma del paragrafo 8, lettera a), che corrispondono a
        funzioni e attività che dovranno essere certificate.
4.      Nel caso di carri merci, e dopo l'adozione degli atti di esecuzione di cui al paragrafo 8,
        lettera b) nel caso di altri veicoli, ciascun soggetto responsabile della manutenzione è
        certificato e gli viene rilasciata una certificazione di soggetto responsabile della
        manutenzione (certificato SRM) da un organismo accreditato o riconosciuto o da
        un'autorità nazionale preposta alla sicurezza a norma delle condizioni seguenti
        a)     i processi di accreditamento e di riconoscimento dei processi di certificazione si
               basano su criteri di indipendenza, competenza e imparzialità;
10580/15                                                                    KPE/gma                      71
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         b)     il sistema di certificazione fornisce la prova che il soggetto responsabile della
               manutenzione ha posto in essere il sistema di manutenzione per garantire la
               circolazione in condizioni di sicurezza dei veicoli della cui manutenzione è
               responsabile;
        c)     il certificato SRM è basato su una valutazione della capacità del soggetto
               responsabile della manutenzione di soddisfare i pertinenti requisiti e criteri di
               valutazione di cui all’allegato III e di applicarli in modo coerente. Esso comprende
               un sistema di supervisione per garantire l’ininterrotta conformità ai requisiti ed ai
               criteri di valutazione summenzionati dopo il rilascio del certificato SRM;
        d)     la certificazione delle officine di manutenzione si basa sul rispetto delle pertinenti
               sezioni dell’allegato III applicate alle corrispondenti funzioni e attività che dovranno
               essere certificate.
        Ove il soggetto responsabile della manutenzione sia un'impresa ferroviaria o un gestore
        dell'infrastruttura, il rispetto delle condizioni di cui al primo comma può essere verificato
        dall'autorità nazionale preposta alla sicurezza secondo le procedure di cui agli articoli 10 o
        12 e può essere confermato sui certificati rilasciati in base a tali procedure.
10580/15                                                                   KPE/gma                    72
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 5.      I certificati rilasciati a norma del paragrafo 4 sono validi in tutta l’Unione.
6.      Sulla base della raccomandazione dell’Agenzia, la Commissione adotta, mediante atti di
        esecuzione, disposizioni dettagliate sulle condizioni di certificazione di cui al primo
        comma del paragrafo 4 per il soggetto responsabile della manutenzione di carri merci, ivi
        compresi i requisiti stabiliti nell’allegato III conformemente al CSM e alle STI pertinenti e,
        qualora necessario, modifica tali disposizioni.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 28,
        paragrafo 3.
        Il sistema di certificazione applicabile ai carri merci adottato con il regolamento (UE) n.
        445/2011 della Commissione 1 continua ad essere applicato fino a quando si applica l'atto
        di esecuzione di cui al presente paragrafo.
7.      Entro il … *, l'Agenzia valuta il sistema di certificazione del soggetto responsabile della
        manutenzione di carri merci, prende in esame l’opportunità di estendere tale sistema a tutti
        i veicoli e la certificazione obbligatoria delle officine di manutenzione e presenta alla
        Commissione una relazione in proposito.
1
      Regolamento (UE) n. 445/2011 della Commissione, del 10 maggio 2011, relativo a un
      sistema di certificazione dei soggetti responsabili della manutenzione di carri merci e che
      modifica il regolamento (CE) n. 653/2007 (GU L 122 dell'11.5.2011, pag. 22).
*
      GU: inserire data la data corrispondente a due anni dall'entrata in vigore della presente
      direttiva.
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                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 8.      Alla luce della valutazione effettuata dall'Agenzia a norma del paragrafo 7, la
        Commissione, mediante atti di esecuzione, adotta se del caso e ove necessario modifica
        successivamente disposizioni dettagliate che individuano quali tra i requisiti di cui
        all’allegato III si applicano ai fini:
        a)     delle funzioni di manutenzione eseguite dalle officine di manutenzione, ivi comprese
               disposizioni dettagliate per garantire l’attuazione uniforme della certificazione delle
               officine di manutenzione, conformemente al CSM e alle STI pertinenti;
        b)     della certificazione di soggetti responsabili della manutenzione di veicoli diversi dai
               carri merci, sulla base delle caratteristiche tecniche di tali veicoli, ivi comprese
               disposizioni dettagliate per garantire l’attuazione uniforme delle condizioni di
               certificazione da parte del soggetto responsabile della manutenzione di veicoli
               diversi dai carri merci, conformemente al CSM e alle STI pertinenti.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 28,
        paragrafo 3.
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                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 15
                            Deroghe al sistema di certificazione di soggetti
                                     responsabili della manutenzione
1.      Gli Stati membri possono adempiere all’obbligo di identificare il soggetto responsabile
        della manutenzione mediante misure alternative rispetto al sistema di manutenzione di cui
        all’articolo 14 nei casi seguenti:
        a)     veicoli registrati in un paese terzo e mantenuti a norma del diritto di tale paese;
        b)     veicoli utilizzati su reti o linee il cui scartamento sia differente da quello utilizzato
               sulla rete ferroviaria principale dell’Unione e per il quale il soddisfacimento dei
               requisiti di cui all’articolo 14, paragrafo 2, è garantito da accordi internazionali con
               paesi terzi;
        c)     carri merci e carrozze passeggeri in uso condiviso con paesi terzi il cui scartamento
               sia differente da quello utilizzato sulla rete ferroviaria principale dell’Unione;
        d)     veicoli utilizzati sulle reti di cui all’articolo 2, paragrafo 3, attrezzature militari e
               trasporti speciali che necessitano di un’autorizzazione ad hoc dell’autorità nazionale
               preposta alla sicurezza prima della loro messa in servizio. In tal caso saranno
               concesse deroghe per periodi non superiori ai cinque anni.
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                                                    DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      Le misure alternative di cui al paragrafo 1 sono attuate mediante deroghe concesse dalle
        autorità nazionali preposte alla sicurezza competenti o dall’Agenzia:
        a)     all’atto della registrazione dei veicoli a norma dell’articolo 47 della direttiva (UE)
               .../... +, per quanto riguarda l’identificazione del soggetto responsabile della
               manutenzione;
        b)     per il rilascio di certificati di sicurezza unici e di autorizzazioni di sicurezza a
               imprese ferroviarie e gestori dell'infrastruttura a norma degli articoli 10 e 12 della
               presente direttiva, per quanto riguarda l’identificazione o la certificazione del
               soggetto responsabile della manutenzione.
3.      Tali deroghe sono identificate e motivate nella relazione annuale di cui all’articolo 19.
        Laddove risulti che si stiano correndo rischi indebiti di sicurezza sul sistema ferroviario
        dell’Unione, l’Agenzia ne informa immediatamente la Commissione. La Commissione
        prende contatto con le parti interessate e, se del caso, invita lo Stato membro interessato a
        ritirare le proprie decisioni di deroga.
+
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
10580/15                                                                     KPE/gma                  76
                                                    DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---                                              CAPO IV
      AUTORITÀ NAZIONALI PREPOSTE ALLA SICUREZZA
                                              Articolo 16
                                                Compiti
1.      Ciascuno Stato membro istituisce un'autorità nazionale preposta alla sicurezza. Gli Stati
        membri provvedono affinché l'autorità nazionale preposta alla sicurezza disponga della
        necessaria capacità organizzativa interna ed esterna, in termini di risorse umane e materiali.
        Tale autorità è indipendente sul piano organizzativo, giuridico e decisionale da qualsiasi
        impresa ferroviaria, gestore dell'infrastruttura, soggetto richiedente o appaltante e qualsiasi
        soggetto che aggiudica appalti pubblici di servizi. Purché detta indipendenza sia garantita,
        tale autorità può essere un servizio presso il ministero nazionale responsabile dei trasporti.
2.      All’autorità nazionale preposta alla sicurezza incombono almeno i seguenti compiti:
        a)    autorizzare la messa in servizio dei sottosistemi controllo-comando e segnalamento a
              terra, energia e infrastruttura costitutivi del sistema ferroviario dell'Unione, a norma
              dell'articolo 18, paragrafo 2, della direttiva (UE) .../... +;
        b)    rilasciare, rinnovare, modificare e revocare le autorizzazioni d'immissione del
              veicolo sul mercato a norma dell'articolo 21, paragrafo 8, della direttiva (UE) .../...+;
+
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
10580/15                                                                     KPE/gma                  77
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         c)  coadiuvare l'Agenzia nel rilascio, nel rinnovo, nella modifica e nella revoca delle
            autorizzazioni d'immissione del veicolo sul mercato a norma dell'articolo 21,
            paragrafo 5, della direttiva (UE) .../... + e delle autorizzazioni del tipo di veicoli a
            norma dell'articolo 24 della direttiva (UE) .../...+;
        d)  supervisionare che sul suo territorio i componenti di interoperabilità siano conformi
            ai requisiti essenziali fissati dall'articolo 8 della direttiva (UE) .../...+;
        e)  assicurare che la numerazione dei veicoli sia stata assegnata a norma dell'articolo 46
            della direttiva (UE) .../...+ e fatto salvo l'articolo 47, paragrafo 4, di detta direttiva;
        f)  coadiuvare l'Agenzia nel rilascio, nel rinnovo, nella modifica e nella revoca dei
            certificati di sicurezza unici rilasciati a norma dell'articolo 10, paragrafo 5;
        g)  rilasciare, rinnovare, modificare e revocare i certificati di sicurezza unici rilasciati a
            norma dell'articolo 10, paragrafo 8;
        h)  rilasciare, rinnovare, modificare e revocare le autorizzazioni di sicurezza rilasciate a
            norma dell'articolo 12;
+
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
10580/15                                                                   KPE/gma                      78
                                                 DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---         i)     controllare, promuovere e, se del caso, imporre e aggiornare il quadro normativo in
               materia di sicurezza, compreso il sistema di norme nazionali;
        j)     garantire la supervisione delle imprese ferroviarie e dei gestori dell'infrastruttura a
               norma dell'articolo 17;
        k)     se del caso e conformemente al diritto nazionale, rilasciare, rinnovare, modificare e
               revocare le licenze di conduzione treni a norma della direttiva 2007/59/CE;
        l)     se del caso e conformemente al diritto nazionale, rilasciare, rinnovare, modificare e
               revocare i certificati rilasciati ai soggetti responsabili della manutenzione.
3.      I compiti di cui al paragrafo 2 non possono essere trasferiti o appaltati ad alcun gestore
        dell'infrastruttura, impresa ferroviaria o soggetto appaltante.
                                                 Articolo 17
                                               Supervisione
1.      Le autorità nazionali preposte alla sicurezza vigilano sul rispetto permanente dell'obbligo
        giuridico che incombe alle imprese ferroviarie e ai gestori dell'infrastruttura di usare un
        sistema di gestione della sicurezza di cui all'articolo 9.
10580/15                                                                    KPE/gma                    79
                                                    DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---         A tal fine le autorità nazionali preposte alla sicurezza applicano i principi enunciati nel
        pertinente CSM per la supervisione di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c),
        provvedendo affinché le attività di supervisione comprendano, in particolare, la verifica
        dell'applicazione, da parte delle imprese ferroviarie e dei gestori dell'infrastruttura:
        a)      del sistema di gestione della sicurezza per monitorarne l'efficacia;
        b)      di singoli elementi o di elementi parziali del sistema di gestione della sicurezza, fra
                cui le attività operative, i servizi di manutenzione, la fornitura di materiale e il
                ricorso a imprese appaltatrici per monitorarne l'efficacia; e
        c)      dei pertinenti CSM di cui all'articolo 6. Le attività di supervisione attinenti a questo
                aspetto si applicano anche ai soggetti responsabili delle manutenzione, se del caso.
2.      Almeno due mesi prima dell'inizio di qualsiasi nuova operazione di trasporto ferroviario le
        imprese ferroviarie ne informano le pertinenti autorità nazionali preposte alla sicurezza per
        consentire a queste ultime di pianificare le attività di supervisione. Le imprese ferroviarie
        forniscono inoltre una ripartizione delle categorie di personale e dei tipi di veicoli.
3.      Il titolare di un certificato di sicurezza unico informa senza indugio le competenti autorità
        nazionali preposte alla sicurezza in merito a ogni modifica rilevante delle informazioni di
        cui al paragrafo 2.
10580/15                                                                    KPE/gma                     80
                                                    DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 4.      Il monitoraggio del rispetto delle norme applicabili relative all'orario di lavoro, ai tempi di
        guida e di riposo dei macchinisti è garantito dalle autorità competenti designate dagli Stati
        membri. Ove tale monitoraggio del rispetto delle norme applicabili non sia garantito dalle
        autorità nazionali preposte alla sicurezza, le autorità competenti cooperano con le autorità
        nazionali preposte alla sicurezza al fine di consentire a queste ultime di svolgere il loro
        ruolo di supervisione della sicurezza ferroviaria.
5.      Se un'autorità nazionale preposta alla sicurezza constata che il titolare di un certificato di
        sicurezza unico non soddisfa più le condizioni per la certificazione, chiede all'Agenzia di
        limitare o revocare tale certificato. L'Agenzia ne informa immediatamente tutte le
        competenti autorità nazionali preposte alla sicurezza. Se l'Agenzia decide di limitare o
        revocare il certificato di sicurezza unico, essa motiva la propria decisione.
        In caso di disaccordo tra l'Agenzia e l'autorità nazionale preposta alla sicurezza si applica
        la procedura di arbitrato di cui all'articolo 10, paragrafo 7. Se da tale procedura di arbitrato
        risulta che il certificato di sicurezza unico non è né limitato né revocato le misure di
        sicurezza temporanee di cui al paragrafo 6 del presente articolo sono sospese.
        Qualora sia stata la stessa autorità nazionale preposta alla sicurezza a rilasciare il
        certificato di sicurezza unico a norma dell'articolo 10, paragrafo 8, essa può limitare o
        revocare detto certificato di sicurezza unico motivando la propria decisione e
        informandone l'Agenzia.
        Il titolare del certificato di sicurezza unico al quale l'Agenzia o l'autorità nazionale preposta
        alla sicurezza abbiano limitato o revocato il certificato, ha il diritto di proporre ricorso a
        norma dell'articolo 10, paragrafo 12.
10580/15                                                                  KPE/gma                      81
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 6.      Se, durante la supervisione, individua un rischio grave per la sicurezza l'autorità nazionale
        preposta alla sicurezza può in qualsiasi momento applicare misure di sicurezza
        temporanee, anche limitando o sospendendo immediatamente le operazioni pertinenti. Se il
        certificato di sicurezza unico è stato rilasciato dall'Agenzia, l'autorità nazionale preposta
        alla sicurezza ne informa immediatamente l'Agenzia stessa e fornisce prove a sostegno
        della sua decisione.
        Se riscontra che il titolare di un certificato di sicurezza unico non soddisfa più le
        condizioni di certificazione l'Agenzia limita o revoca immediatamente tale certificato.
        Se riscontra che le misure applicate dall'autorità nazionale preposta alla sicurezza sono
        sproporzionate l'Agenzia può chiederle di revocare o di adattare tali misure. L'Agenzia e
        l'autorità nazionale preposte alla sicurezza cooperano al fine di raggiungere una
        valutazione reciprocamente accettabile. Se necessario anche l'impresa ferroviaria è
        coinvolta nel processo. Qualora quest'ultima procedura fallisca la decisione dell'autorità
        nazionale preposta alla sicurezza che applica le misure temporanee resta in vigore.
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                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         La decisione dell'autorità nazionale preposta alla sicurezza concernente le misure di
        sicurezza temporanee è soggetta a sindacato giurisdizionale nazionale a norma dell'articolo
        18, paragrafo 3. In tal caso le misure di sicurezza temporanee possono applicarsi sino al
        termine del sindacato giurisdizionale, fatto salvo il paragrafo 5.
        Se la durata di una misura di sicurezza temporanea è superiore a tre mesi l'autorità
        nazionale preposta alla sicurezza chiede all'Agenzia di limitare o revocare il certificato di
        sicurezza unico e si applica la procedura di cui al paragrafo 5.
7.      L'autorità nazionale preposta alla sicurezza sottopone a supervisione i sottosistemi
        controllo-comando e segnalamento a terra, energia e infrastruttura e ne garantisce la
        conformità con i requisiti essenziali. In caso di infrastrutture transfrontaliere, essa
        realizzerà le sue attività di supervisione in cooperazione con le altre autorità nazionali
        preposte alla sicurezza competenti. Se ritiene che il gestore dell'infrastruttura titolare
        dell'autorizzazione di sicurezza non soddisfi più le pertinenti condizioni, l'autorità
        nazionale preposta alla sicurezza limita o revoca l'autorizzazione motivando la propria
        decisione.
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                                                 DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 8.      Nel sottoporre a supervisione l'efficacia dei sistemi di gestione della sicurezza dei gestori
        dell'infrastruttura e delle imprese ferroviarie, le autorità nazionali preposte alla sicurezza
        possono tener conto delle prestazioni in termini di sicurezza degli attori di cui all'articolo 4,
        paragrafo 4 della presente direttiva e, se del caso, dei centri di formazione di cui alla
        direttiva 2007/59/CE, nella misura in cui le loro attività abbiano un impatto sulla sicurezza
        ferroviaria. Il presente paragrafo si applica fatta salva la responsabilità delle imprese
        ferroviarie e dei gestori dell'infrastruttura di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della presente
        direttiva.
9.      Le autorità nazionali preposte alla sicurezza degli Stati membri in cui un'impresa
        ferroviaria esercita la sua attività cooperano per coordinare le loro attività di supervisione
        riguardanti tale impresa ferroviaria al fine di garantire la condivisione di informazioni
        essenziali sull'impresa ferroviaria in questione, in particolare per quanto riguarda i rischi
        noti e la prestazione della stessa in materia di sicurezza. L'autorità nazionale preposta alla
        sicurezza comunica tali informazioni anche ad altre pertinenti autorità nazionali preposte
        alla sicurezza e all'Agenzia se constata che l'impresa ferroviaria non adotta le necessarie
        misure di controllo del rischio.
        Tale cooperazione garantisce che l'attività di supervisione abbia una copertura sufficiente e
        che siano evitate duplicazioni delle ispezioni e degli audit. Le autorità nazionali preposte
        alla sicurezza possono elaborare un piano di supervisione comune al fine di assicurare che
        gli audit e le altre ispezioni siano effettuati regolarmente, tenendo conto del tipo e della
        portata delle attività di trasporto in ciascuno degli Stati membri interessati.
        L'Agenzia contribuisce a tali attività di coordinamento elaborando orientamenti.
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                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 10.     Le autorità nazionali preposte alla sicurezza possono trasmettere notifiche destinate a
        mettere in guardia i gestori dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie in casi di non
        conformità agli obblighi di cui al paragrafo 1.
11.     Le autorità nazionali preposte alla sicurezza usano le informazioni raccolte dall'Agenzia
        durante la valutazione del fascicolo di cui all'articolo 10, paragrafo 5, lettera a), ai fini della
        supervisione di un'impresa ferroviaria dopo il rilascio del suo certificato di sicurezza unico.
        Esse usano le informazioni raccolte durante la procedura di autorizzazione di sicurezza a
        norma dell'articolo 12 ai fini della supervisione del gestore dell'infrastruttura.
12.     Ai fini del rinnovo dei certificati di sicurezza unico l'Agenzia o le competenti autorità
        nazionali preposte alla sicurezza usano, nel caso di certificati di sicurezza rilasciati a norma
        dell'articolo 10, paragrafo 8, le informazioni raccolte durante le attività di supervisione. Ai
        fini del rinnovo delle autorizzazioni di sicurezza l'autorità nazionale preposta alla sicurezza
        usa altresì le informazioni raccolte durante le sue attività di supervisione.
13.     L'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla sicurezza adottano le disposizioni necessarie
        per coordinare e garantire lo scambio di tutte le informazioni di cui ai paragrafi 10, 11 e
        12.
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                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 18
                                   Principi che regolano le decisioni
1.      L'Agenzia, nell'esaminare le domande di un certificato di sicurezza unico a norma
        dell'articolo 10, paragrafo 1, e le autorità nazionali preposte alla sicurezza svolgono i
        propri compiti in modo aperto, non discriminatorio e trasparente. In particolare, esse
        acquisiscono il parere di tutte le parti interessate e motivano le proprie decisioni.
        Rispondono prontamente a domande e richieste e comunicano le proprie richieste di
        informazioni senza indugio e adottano tutte le proprie decisioni nei quattro mesi successivi
        alla fornitura da parte del richiedente di tutte le informazioni pertinenti. Allorquando
        svolgono i compiti di cui all'articolo 16, possono chiedere in qualsiasi momento
        l'assistenza tecnica di gestori dell'infrastruttura e imprese ferroviarie o altri organismi
        qualificati.
        Nell'elaborare il quadro normativo nazionale, le autorità nazionali preposte alla sicurezza
        consultano tutti gli attori e le parti interessate, compresi i gestori dell'infrastruttura, le
        imprese ferroviarie, i fabbricanti e i fornitori di servizi di manutenzione, gli utenti e i
        rappresentanti del personale.
10580/15                                                                   KPE/gma                      86
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 2.      Le autorità nazionali preposte alla sicurezza hanno la facoltà di condurre le ispezioni, gli
        audit e le indagini necessari per l'assolvimento dei propri compiti e possono accedere a
        tutta la documentazione pertinente, ai locali, agli impianti e alle attrezzature dei gestori
        dell'infrastruttura e delle imprese ferroviarie nonché, se necessario, degli attori di cui
        all'articolo 4. L'Agenzia gode degli stessi diritti con riguardo alle imprese ferroviarie
        quando assolve i propri compiti di certificazione di sicurezza a norma dell'articolo 10,
        paragrafo 5.
3.      Gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che le decisioni delle autorità
        nazionali preposte alla sicurezza siano soggette a sindacato giurisdizionale.
4.      Le autorità nazionali preposte alla sicurezza procedono a un attivo scambio di opinioni e di
        esperienze, in particolare, nell'ambito della rete istituita dall'Agenzia al fine di armonizzare
        i loro criteri decisionali in tutta l'Unione.
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                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 19
                                             Relazione annuale
Le autorità nazionali preposte alla sicurezza pubblicano una relazione annuale sulle loro attività
svolte nell’anno precedente e la trasmettono all’Agenzia entro il 30 settembre. La relazione contiene
informazioni circa:
a)       l'evoluzione della sicurezza ferroviaria, compresa una sintesi a livello nazionale dei CSI e a
         norma dell'articolo 5, paragrafo 1;
b)       le modifiche sostanziali apportate alla legislazione e alla regolamentazione in materia di
         sicurezza ferroviaria;
c)       l'evoluzione della certificazione di sicurezza e dell'autorizzazione di sicurezza;
d)       i risultati e l'esperienza acquisita in relazione alla supervisione dell'attività dei gestori
         dell'infrastruttura e delle imprese ferroviarie, compresi il numero e l'esito delle ispezioni e
         degli audit;
e)       le deroghe decise a norma dell'articolo 15; e
f)       l'esperienza acquisita dalle imprese ferroviarie e dai gestori dell'infrastruttura nell'applicare
         i pertinenti CSM.
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                                                    DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               CAPO V
     INDAGINI SUGLI INCIDENTI E SUGLI INCONVENIENTI
                                               Articolo 20
                                          Obbligo di indagine
1.      Gli Stati membri provvedono affinché, dopo incidenti gravi nel sistema ferroviario
        dell’Unione, sia svolta un'indagine dall’organismo investigativo di cui all’articolo 22.
        L'obiettivo dell'indagine è quello di migliorare, se possibile, la sicurezza ferroviaria e la
        prevenzione di incidenti.
2.      L’organismo investigativo di cui all’articolo 22 può altresì indagare sugli incidenti e sugli
        inconvenienti che, in condizioni leggermente diverse, avrebbero potuto determinare
        incidenti gravi, tra cui guasti tecnici ai sottosistemi di natura strutturale o ai componenti di
        interoperabilità del sistema ferroviario europeo.
        L'organismo investigativo può decidere se indagare o meno in merito a un siffatto
        incidente o inconveniente. Nel prendere la sua decisione esso tiene conto dei seguenti
        elementi:
        a)    la gravità dell’incidente o inconveniente;
        b)    se esso fa parte di una serie di incidenti o inconvenienti pertinenti al sistema nel suo
              complesso;
10580/15                                                                   KPE/gma                    89
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         c)     l'impatto dell'evento sulla sicurezza ferroviaria; e
        d)     le richieste dei gestori dell’infrastruttura, delle imprese ferroviarie, dell’autorità
               nazionale preposta alla sicurezza o degli Stati membri.
3.      La portata delle indagini e le procedure da seguire nello svolgimento delle stesse, sono
        stabilite dall’organismo investigativo, tenendo conto degli articoli 21 e 23 e in funzione
        degli insegnamenti che esso intende trarre dall’incidente o dall’inconveniente ai fini del
        miglioramento della sicurezza.
4.      L’indagine non mira in alcun caso a stabilire colpe o responsabilità.
10580/15                                                                    KPE/gma                    90
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 21
                                          Status dell'indagine
1.      Gli Stati membri definiscono, nell'ambito dei rispettivi ordinamenti giuridici, lo status
        giuridico dell’indagine che consenta agli investigatori incaricati di svolgere il loro compito
        nel modo più efficiente e nel più breve tempo possibile.
2.      Conformemente alla legislazione nazionale, gli Stati membri garantiscono la piena
        collaborazione delle autorità responsabili delle inchieste giudiziarie e provvedono affinché
        gli investigatori possano quanto prima accedere alle informazioni e alle prove pertinenti
        per l'indagine. In particolare è consentito loro di:
        a)     accedere immediatamente al luogo dell'incidente o dell'inconveniente nonché al
               materiale rotabile coinvolto, alla relativa infrastruttura e agli impianti di
               segnalamento e di controllo del traffico;
        b)     ottenere immediatamente un elenco degli indizi e la rimozione sotto controllo di
               rottami, impianti o componenti dell’infrastruttura a fini di esame o di analisi;
        c)     acquisire e utilizzare senza limitazioni il contenuto dei registratori di bordo e delle
               apparecchiature di registrazione dei messaggi verbali e la registrazione dei dati di
               funzionamento del sistema di segnalamento e controllo del traffico;
10580/15                                                                   KPE/gma                     91
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         d)    accedere ai risultati dell’esame dei corpi delle vittime;
        e)    accedere ai risultati dell’esame del personale viaggiante e di ogni altro componente
              del personale ferroviario coinvolto nell’incidente o nell’inconveniente;
        f)    interrogare il personale ferroviario coinvolto nell’incidente o nell’inconveniente e
              altri testimoni; e
        g)    accedere a qualsiasi informazione o registrazione pertinente in possesso del gestore
              dell'infrastruttura, delle imprese ferroviarie, dei soggetti responsabili della
              manutenzione e dell'autorità nazionale preposta alla sicurezza.
3.      L'Agenzia coopera con l'organismo investigativo allorché l'indagine interessa veicoli
        autorizzati dall'Agenzia o da imprese ferroviarie certificate dall'Agenzia. Appena possibile
        presenta tutte le informazioni e le registrazioni richieste all'organismo investigativo e
        fornisce spiegazioni ove richiesto.
4.      L’indagine è condotta in modo indipendente rispetto a ogni eventuale inchiesta giudiziaria.
10580/15                                                                  KPE/gma                  92
                                                 DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 22
                                       Organismo investigativo
1.      Ciascuno Stato membro provvede affinché le indagini sugli incidenti e gli inconvenienti di
        cui all’articolo 20 siano svolte da un organismo permanente, che comprende almeno un
        investigatore in grado di assolvere la funzione di investigatore incaricato in caso di
        incidente o di inconveniente. Per quanto attiene all'organizzazione, alla struttura giuridica e
        alle prassi decisionali tale organismo è indipendente da qualsiasi gestore dell'infrastruttura,
        impresa ferroviaria, organismo preposto alla determinazione dei diritti, organismo preposto
        alla ripartizione delle capacità e organismo di valutazione della conformità, nonché da
        qualsiasi altro soggetto i cui interessi possano entrare in conflitto con i compiti assegnati
        all'organismo investigativo. È altresì indipendente funzionalmente dall'autorità nazionale
        preposta alla sicurezza, dall'Agenzia e da qualsiasi ente di regolamentazione delle ferrovie.
2.      L’organismo investigativo assolve i propri compiti in piena autonomia rispetto alle altre
        entità di cui al paragrafo 1 e ottiene a tal fine sufficienti risorse. Gli investigatori godono di
        uno status che conferisce loro le garanzie di indipendenza necessarie.
3.      Gli Stati membri dispongono che le imprese ferroviarie, i gestori dell'infrastruttura e, se del
        caso, l'autorità nazionale preposta alla sicurezza abbiano l'obbligo di notificare
        immediatamente all'organismo investigativo gli incidenti e gli inconvenienti di cui
        all'articolo 20, fornendo tutte le informazioni disponibili. Se del caso, tale notifica deve
        essere aggiornata non appena diventino disponibili le informazioni mancanti.
10580/15                                                                    KPE/gma                     93
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         L'organismo investigativo decide, senza indugio e in ogni caso entro due mesi dal
        ricevimento della notifica concernente l'incidente o l'inconveniente, se avviare l'indagine.
4.      Oltre ai compiti assegnatigli dalla presente direttiva, l’organismo investigativo può
        indagare su eventi diversi dagli incidenti e inconvenienti ferroviari, purché tali altre
        indagini non compromettano la sua indipendenza.
5.      L'organismo investigativo può chiedere, se necessario e purché non ne sia compromessa
        l'indipendenza di cui al paragrafo 1, l'assistenza degli organismi investigativi di altri Stati
        membri o dell'Agenzia per consulenza o ispezioni tecniche, analisi o valutazioni.
6.      Gli Stati membri possono affidare all’organismo investigativo il compito di indagare su
        incidenti e inconvenienti ferroviari diversi da quelli indicati nell’articolo 20.
7.      Gli organismi investigativi promuovono un attivo scambio di opinioni e di esperienze al
        fine di sviluppare metodi investigativi comuni, elaborare principi comuni di sorveglianza
        dell’attuazione delle raccomandazioni in materia di sicurezza e di adeguamento al
        progresso tecnico e scientifico.
10580/15                                                                 KPE/gma                       94
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         Fatto salvo il paragrafo 1, l'Agenzia sostiene gli organismi investigativi nello svolgimento
        di questo compito a norma dell'articolo 38, paragrafo 2 del regolamento (UE) …/… +..
        Gli organismi investigativi, con il sostegno dell’Agenzia a norma dell’articolo 38,
        paragrafo 2 del regolamento (UE) …/….+, istituiscono un programma di valutazione inter
        pares a cui tutti gli organismi investigativi sono incoraggiati a partecipare in modo da
        monitorarne l’efficacia e l’indipendenza. Gli organismi investigativi con il sostegno del
        segretariato di cui all’articolo 38, paragrafo 2, del regolamento (UE) …/….+ pubblicano:
        a)    il programma comune di valutazione inter pares e i criteri di revisione; e
        b)    una relazione annuale sul programma, in cui siano messi in evidenza i punti di forza
              individuati e le proposte di miglioramento.
        Le relazioni sulla valutazione inter pares sono fornite a tutti gli organismi investigativi e
        all’Agenzia. Tali relazioni sono pubblicate su base volontaria.
+
      GU: inserire il numero di regolamento contenuto nel documento 2013/0014 (COD).
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                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 23
                                         Procedura d'indagine
1.      Un incidente o un inconveniente di cui all’articolo 20 è oggetto di indagine da parte
        dell’organismo investigativo dello Stato membro in cui si è verificato. Qualora non sia
        possibile stabilire in quale Stato membro si sia verificato o qualora si sia verificato in un
        impianto o nei pressi di un impianto situato al confine fra due Stati membri, gli organismi
        investigativi competenti decidono di comune accordo quale di essi svolge l’indagine
        oppure decidono di indagare in collaborazione con un altro. Nel primo caso, l'altro
        organismo investigativo è autorizzato a partecipare all'indagine e ad avere accesso a tutti i
        risultati.
        Gli organismi investigativi di altri Stati membri sono, se del caso, invitati a partecipare a
        un'indagine ogniqualvolta:
        a)     sia implicata nell'incidente o nell'inconveniente un'impresa ferroviaria che è stabilita
               e ha ottenuto una licenza di esercizio in uno di questi Stati membri, o
        b)     sia implicato nell'incidente o nell'inconveniente un veicolo registrato o mantenuto in
               uno di questi Stati membri.
10580/15                                                                 KPE/gma                      96
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         Gli organismi investigativi di Stati membri invitati sono dotati dei poteri necessari che
        consentono loro, se richiesto, di assistere alla raccolta delle prove per un organismo
        investigativo di un altro Stato membro.
        Agli organismi investigativi di Stati membri invitati è dato accesso alle informazioni e alle
        prove necessarie che consentono loro di partecipare effettivamente all'indagine nel debito
        rispetto della legislazione nazionale sui procedimenti giudiziari.
        Il presente paragrafo non osta a che gli Stati membri convengano che in altre circostanze
        gli organismi pertinenti svolgano le indagini in cooperazione con altri.
2.      Per ciascun incidente o inconveniente l’organismo responsabile dell’indagine predispone i
        mezzi necessari, comprese le risorse operative e tecniche necessarie per lo svolgimento
        dell’indagine. Si può ricorrere a risorse operative o tecniche all'interno o all'esterno
        dell'organismo, a seconda del carattere dell'inconveniente o dell'incidente su cui indagare.
10580/15                                                                  KPE/gma                  97
                                                DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 3.      L’indagine è condotta nella massima trasparenza possibile, consentendo a tutte le parti
        coinvolte di esprimersi e di avere accesso ai risultati. Il gestore dell'infrastruttura e le
        imprese ferroviarie coinvolti, l'autorità nazionale preposta alla sicurezza, l'Agenzia, le
        vittime e i loro parenti, i proprietari di beni danneggiati, i fabbricanti, i servizi di soccorso
        intervenuti e i rappresentanti del personale e degli utenti devono poter fornire le
        informazioni tecniche pertinenti per migliorare la qualità della relazione d'indagine.
        L'organismo investigativo tiene conto altresì delle ragionevoli esigenze delle vittime e dei
        loro parenti e li tiene informati dei progressi compiuti nell'indagine.
4.      L’organismo investigativo conclude i suoi esami sul luogo dell’incidente il più
        rapidamente possibile, in modo da consentire al gestore dell’infrastruttura di ripristinarla e
        aprirla al più presto ai servizi di trasporto ferroviario.
                                                Articolo 24
                                                 Relazioni
1.      L’indagine su un incidente o un inconveniente di cui all’articolo 20 è oggetto di una
        relazione redatta in forma appropriata rispetto alla tipologia e alla gravità dell’evento e alla
        pertinenza dei risultati dell’indagine. La relazione precisa la finalità dell’indagine a norma
        dell’articolo 20, paragrafo 1, e contiene, se del caso, raccomandazioni in materia di
        sicurezza.
10580/15                                                                   KPE/gma                      98
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      L’organismo investigativo pubblica la relazione finale nel più breve tempo possibile e di
        norma entro 12 mesi dalla data dell’evento. Se la relazione finale non può essere
        pubblicata entro 12 mesi, l'organismo investigativo pubblica una dichiarazione intermedia
        almeno a ogni anniversario dell'incidente, specificando i progressi dell'indagine e le
        eventuali questioni di sicurezza emerse. La relazione e le raccomandazioni in materia di
        sicurezza sono trasmesse alle parti interessate di cui all’articolo 23, paragrafo 3, e agli
        organismi e alle parti interessate negli altri Stati membri.
        Tenendo conto dell'esperienza acquisita dagli organismi investigativi, la Commissione
        stabilisce, mediante atti di esecuzione, il formato da seguire il più strettamente possibile
        nelle relazioni d'indagine su incidenti e inconvenienti. Tale formato comprende i seguenti
        elementi:
        a)     una descrizione dell’evento e il suo contesto;
        b)     il resoconto di indagini e inchieste, anche per quanto riguarda il sistema di gestione
               della sicurezza, le norme e i regolamenti applicati, il funzionamento del materiale
               rotabile e degli impianti tecnici, l'organizzazione della manodopera, la
               documentazione del sistema operativo e gli eventi precedenti di carattere analogo;
10580/15                                                                  KPE/gma                    99
                                                  DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         c)    l'analisi e le conclusioni relative alle cause dell’evento, comprese le concause
              riferibili:
              i)      alle azioni delle persone coinvolte;
              ii)     alle condizioni del materiale rotabile o degli impianti tecnici;
              iii)    alle competenze, procedure e manutenzione;
              iv)     alle condizioni del quadro normativo; e
              v)      all’applicazione del sistema di gestione della sicurezza.
        Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 28,
        paragrafo 3.
3.      Entro il 30 settembre di ogni anno l’organismo investigativo pubblica una relazione
        annuale che riferisce sulle indagini svolte nell’anno precedente, sulle raccomandazioni in
        materia di sicurezza formulate e sulle azioni intraprese in seguito alle raccomandazioni
        formulate in precedenza.
10580/15                                                                  KPE/gma                  100
                                                 DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 25
                                Informazioni da trasmettere all'Agenzia
1.      Entro sette giorni dalla decisione di aprire un’indagine l’organismo investigativo ne
        informa l’Agenzia. L'informazione riporta la data, l'ora e il luogo dell'evento, la tipologia
        di evento e le sue conseguenze in termini di decessi, lesioni e danni materiali.
2.      L’organismo investigativo trasmette all’Agenzia una copia della relazione finale di cui
        all’articolo 24, paragrafo 2, e della relazione annuale di cui all’articolo 24, paragrafo 3.
                                               Articolo 26
                               Raccomandazioni in materia di sicurezza
1.      Le raccomandazioni in materia di sicurezza formulate da un organismo investigativo non
        costituiscono in alcun caso una presunzione di colpa o responsabilità per un incidente o
        inconveniente.
2.      Le raccomandazioni sono indirizzate all'autorità nazionale preposta alla sicurezza e, se il
        loro carattere lo richiede, all'Agenzia, ad altri organismi o autorità dello Stato membro
        interessato o ad altri Stati membri. Gli Stati membri, le rispettive autorità nazionali
        preposte alla sicurezza e l'Agenzia adottano, nell'ambito delle rispettive competenze, le
        misure necessarie per garantire che si tenga debitamente conto delle raccomandazioni in
        materia di sicurezza emanate dagli organismi investigativi e che, ove opportuno, esse si
        traducano in misure concrete.
3.      L'Agenzia, l'autorità nazionale preposta alla sicurezza e le altre autorità od organismi o, se
        del caso, gli altri Stati membri destinatari delle raccomandazioni comunicano all'organismo
        investigativo periodicamente le misure adottate o previste in rapporto a una data
        raccomandazione.
10580/15                                                                  KPE/gma                    101
                                                 DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                               CAPO VI
                   DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
                                               Articolo 27
                                         Esercizio della delega
1.      Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel
        presente articolo.
2.      Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 6, paragrafo 6 e all'articolo 7, paragrafo
        6, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal …. *. La
        Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima
        della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per
        periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si
        oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
3.      È di particolare importanza che la Commissione segua la sua prassi abituale e consulti
        esperti, compresi gli esperti degli Stati membri, prima di adottare tali atti delegati.
*
      GU: inserire la data di entrata in vigore della presente direttiva.
10580/15                                                                    KPE/gma                     102
                                                  DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 4.      La delega di potere di cui all’articolo 6, paragrafo 6, e all’articolo 7, paragrafo 6, può
        essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione
        di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione
        decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale
        dell’Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la
        validità degli atti delegati già in vigore.
5.      Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al
        Parlamento europeo e al Consiglio.
6.      L’atto delegato adottato ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 6, e dell’articolo 7, paragrafo 6,
        entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni
        entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della
        scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la
        Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi
        su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
10580/15                                                                   KPE/gma                   103
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 28
                                        Procedura di comitato
1.      La Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 51della direttiva (UE) .../... +.
        Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del
        regolamento (UE) n. 182/2011.
3.      Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del
        regolamento (UE) n. 182/2011. Qualora il comitato non esprima alcun parere, la
        Commissione non adotta il progetto di atto di esecuzione e si applica l'articolo 5, paragrafo
        4, terzo comma, del regolamento (UE) n. 182/2011.
                                              Articolo 29
                                 Relazioni ed altre azioni dell'Unione
1.      La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, anteriormente a … * e
        successivamente ogni cinque anni, una relazione sull'attuazione della presente direttiva, in
        particolare, ai fini del monitoraggio dell'efficacia delle misure relative al rilascio dei
        certificati di sicurezza unici.
        La relazione è corredata, se del caso, di proposte relative a nuove azioni dell'Unione.
+
      GU: inserire il numero della direttiva di cui al documento 2013/0015 (COD).
*
      GU: inserire la data corrispondente a cinque anni dalla data di entrata in vigore della
      presente direttiva.
10580/15                                                                 KPE/gma                      104
                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 2.      L’Agenzia valuta l’evoluzione della cultura della sicurezza, compresa la segnalazione di
        eventi. Entro… *, l'Agenzia presenta alla Commissione una relazione contenente, se del
        caso, i miglioramenti da apportare al sistema. La Commissione, sulla base di tali
        raccomandazioni, prende le misure appropriate e, se necessario, propone modifiche della
        presente direttiva.
3.      Entro il ... **, la Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio in merito alle
        azioni intraprese al fine di conseguire i seguenti obiettivi:
        a)    l'obbligo per i fabbricanti di contrassegnare con un codice di identificazione i
              componenti critici per la sicurezza che circolano sulle reti ferroviarie europee, con la
              garanzia che il codice di identificazione indichi chiaramente il componente, il nome
              del fabbricante e i dati di produzione significativi;
        b)    la completa tracciabilità di detti componenti critici per la sicurezza, la tracciabilità
              delle relative attività di manutenzione e l'identificazione della relativa vita operativa;
              nonché
        c)    l'individuazione di principi comuni obbligatori per la manutenzione di detti
              componenti.
*
      GU: inserire la data corrispondente a otto anni dall'entrata in vigore della presente direttiva.
**
      GU: inserire la data corrispondente a 18 mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva.
10580/15                                                                 KPE/gma                      105
                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 30
                                                  Sanzioni
Gli Stati membri stabiliscono le norme in materia di sanzioni applicabili in caso di violazione delle
disposizioni nazionali adottate a norma della presente direttiva e adottano tutti i provvedimenti
necessari per la loro attuazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate, non
discriminatorie e dissuasive.
Gli Stati membri notificano le relative norme alla Commissione entro la data di cui all'articolo 33,
paragrafo 1, e provvedono poi a notificare immediatamente le eventuali modifiche successive.
                                                 Articolo 31
                                          Disposizioni transitorie
1.        L'allegato V della direttiva 2004/49/CE si applica fino alla data di applicazione degli atti di
          esecuzione di cui all’articolo 24, paragrafo 2, della presente direttiva.
2.        Fatto salvo il paragrafo 3 del presente articolo, le imprese ferroviarie che necessitano di
          essere certificate tra … * e il … **, sono soggette alla direttiva 2004/49/CE. Tali certificati
          di sicurezza sono validi fino alla data di scadenza.
*
        GU: inserire la data di entrata in vigore della presente direttiva.
**
        GU: inserire data corrispondente a tre anni dalla data di entrata in vigore della presente
        direttiva.
10580/15                                                                     KPE/gma                   106
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 3.       L’Agenzia inizia ad svolgere i compiti di certificazione ai sensi dell’articolo 10 entro … *
         relativamente alle zone di attività negli Stati membri che non hanno effettuato la notifica
         all’Agenzia e alla Commissione in conformità dell’articolo 33, paragrafo 2. In deroga
         all’articolo 10, le autorità nazionali preposte alla sicurezza degli Stati membri che hanno
         effettuato la notifica all’Agenzia e alla Commissione ai sensi dell’articolo 33, paragrafo 2,
         possono continuare a rilasciare certificati conformemente alla direttiva 2004/49/CE fino
         a … **.
                                                Articolo 32
                                 Raccomandazioni e pareri dell'Agenzia
L’Agenzia formula raccomandazioni e pareri, a norma dell’articolo 13 del regolamento (UE)
…/… +, ai fini dell’applicazione della presente direttiva. Allorché l'Unione adotta atti giuridici ai
sensi della presente direttiva le raccomandazioni e i pareri in questione possono essere presi in
considerazione.
*
        GU: inserire la data corrispondente a tre anni dalla data di entrata in vigore della presente
        direttiva.
**
        GU: inserire la data corrispondente a quattro anni dalla data di entrata in vigore della
        presente direttiva.
+
        GU: inserire il numero del regolamento di cui al documento 2013/0014 (COD).
10580/15                                                                  KPE/gma                     107
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 33
                                               Recepimento
1.      Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e
        amministrative necessarie per conformarsi agli articoli 2, 3, 4, agli articoli da 8 a 11,
        all'articolo 12, paragrafo 5, all'articolo 15, paragrafo 3, agli articoli da 16 a 19, all'articolo
        21, paragrafo 2, all'articolo 23, paragrafi 3 e 7, all'articolo 24, paragrafo 2, all'articolo 26,
        paragrafo 3, e agli allegati II e III entro … *. Essi comunicano immediatamente alla
        Commissione il testo di tali disposizioni.
2.      Gli Stati membri possono prorogare il periodo di recepimento di cui al paragrafo 1 per un
        periodo supplementare di un anno. A tal fine, entro… **, gli Stati membri che nel corso di
        detto periodo transitorio non hanno messo in vigore le disposizioni legislative,
        regolamentari e amministrative lo notificano all'Agenzia e alla Commissione e forniscono
        una motivazione per tale proroga.
3.      Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla
        presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione
        ufficiale. Esse recano altresì l’indicazione che, nelle disposizioni legislative, regolamentari
        e amministrative in vigore, i riferimenti alle direttive abrogate dalla presente direttiva si
        intendono fatti a quest'ultima. Le modalità del riferimento e la formulazione
        dell'indicazione sono stabilite dagli Stati membri.
*
      GU: inserire la data corrispondente a tre anni dalla data di entrata in vigore della presente
      direttiva.
**
      GU: inserire la data corrispondente a 30 mesi dalla data di entrata in vigore della presente
      direttiva.
10580/15                                                                    KPE/gma                     108
                                                  DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 4.        Gli obblighi di recepimento e attuazione della presente direttiva non si applicano a Cipro e
          a Malta fintantoché non sarà istituito un sistema ferroviario all’interno dei rispettivi
          territori.
          Tuttavia, non appena un organismo pubblico o privato presenta una domanda ufficiale per
          la costruzione di una linea ferroviaria in vista del suo esercizio da parte di una o più
          imprese ferroviarie, lo Stato membro interessato adotta le misure atte ad applicare la
          presente direttiva entro un anno dalla ricezione della domanda.
                                                Articolo 34
                                               Abrogazione
La direttiva 2004/49/CE, modificata dalle direttive elencate nell'allegato IV, parte A, è abrogata a
decorrere da … *, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri per quanto riguarda i termini di
recepimento nel diritto nazionale e di applicazione delle direttive di cui all'allegato II, parte B.
I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e vanno letti secondo la
tavola di concordanza di cui all’allegato V.
*
         GU: inserire la data corrispondente a quattro anni dalla data di entrata in vigore della
         presente direttiva.
10580/15                                                                    KPE/gma                    109
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 35
                                            Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
                                               Articolo 36
                                               Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a …, il
Per il Parlamento europeo                                     Per il Consiglio
Il presidente                                                 Il presidente
10580/15                                                                  KPE/gma             110
                                                 DGE 2                                        IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO I
                              INDICATORI COMUNI DI SICUREZZA
Gli indicatori comuni di sicurezza sono comunicati ogni anno dalle autorità nazionali preposte alla
sicurezza.
Qualora emergano nuovi fatti o errori successivamente all'invio della relazione, l'autorità nazionale
preposta alla sicurezza provvede a modificare o correggere gli indicatori relativi all'anno in oggetto
alla prima occasione utile e al più tardi nella relazione annuale successiva.
Le definizioni comuni per gli indicatori comuni di sicurezza e le modalità di calcolo dell'impatto
economico degli incidenti sono riportate in appendice.
10580/15                                                                 KPE/gma                      1
ALLEGATO I                                        DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 1.      Indicatori relativi a incidenti
1.1.    Numero totale e relativo (per chilometro-treno) di incidenti gravi e suddivisione in base
        alle seguenti tipologie:
        –      collisione di treno con veicolo ferroviario,
        –      collisione di treno contro ostacolo che ingombra la sagoma libera dei binari,
        –      deragliamento di treno,
        –      incidente al passaggio a livello, compresi gli incidenti che coinvolgono pedoni ai
               passaggi a livello, e un'ulteriore ripartizione per i cinque tipi di passaggio a livello di
               cui al punto 6.2,
        –      incidente alle persone che coinvolge materiale rotabile in movimento, eccetto suicidi
               e tentati suicidi,
        –      incendio a bordo del materiale rotabile,
        –      altro.
        Ogni incidente significativo viene comunicato con riferimento al tipo di incidente primario
        anche nel caso in cui le conseguenze dell'incidente secondario siano più gravi (ad esempio,
        un deragliamento seguito da un incendio).
10580/15                                                                   KPE/gma                        2
ALLEGATO I                                        DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 1.2.    Numero totale e relativo (per chilometro-treno) di persone gravemente ferite e decedute per
        tipologia di incidente, suddiviso in base alle seguenti categorie:
        –     passeggero (anche in relazione al numero totale di passeggeri-chilometri e di
              passeggeri per chilometro-treno),
        –     dipendente o impresa appaltatrice,
        –     utilizzatore del passaggio a livello,
        –     persona che attraversa indebitamente la sede ferroviaria,
        –     altra persona sul marciapiede,
        –     altra persona che non si trova sul marciapiede.
2.      Indicatori relativi alle merci pericolose
        Numero totale e relativo (per chilometro-treno) di incidenti che coinvolgono il trasporto di
        merci pericolose per ferrovia, suddiviso in base alle seguenti categorie:
        –     incidente che coinvolge almeno un veicolo ferroviario che trasporta merci pericolose,
              come definito in appendice,
        –     numero di detti incidenti nei quali vengono rilasciate merci pericolose.
10580/15                                                                KPE/gma                     3
ALLEGATO I                                      DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 3.      Indicatori relativi ai suicidi
        Numero totale e relativo (per chilometro-treno) di suicidi e tentati suicidi.
4.      Indicatori relativi ai precursori di incidenti
        Numero totale e relativo (per chilometro-treno) di precursori di incidenti e suddivisione in
        base alle seguenti tipologie di precursore:
        –     rotaia rotta,
        –     deformazione del binario e altro disallineamento del binario,
        –     guasto all'apparato di segnalamento laterale,
        –     superamento segnale disposto a via impedita con superamento del punto protetto,
        –     superamento segnale disposto a via impedita senza superamento del punto protetto,
        –     ruota rotta su materiale rotabile in servizio,
        –     assale rotto su materiale rotabile in servizio.
        Devono essere comunicati tutti i precursori, sia quelli che hanno dato luogo a incidenti, sia
        quelli senza conseguenze. (Un precursore che ha causato un incidente significativo viene
        segnalato anche tra gli indicatori relativi ai precursori; un precursore che non ha causato un
        incidente significativo viene segnalato solo tra gli indicatori relativi ai precursori).
10580/15                                                                  KPE/gma                    4
ALLEGATO I                                        DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 5.      Indicatori per il calcolo dell'impatto economico degli incidenti
        Costo totale e relativo (per chilometro-treno) in euro:
        –     numero di decessi e lesioni gravi moltiplicato per il valore della prevenzione delle
              vittime (VPC, Value of Preventing a Casualty),
        –     costo dei danni all'ambiente,
        –     costo dei danni materiali al materiale rotabile o all'infrastruttura,
        –     costo dei ritardi conseguenti agli incidenti.
        Le autorità preposte alla sicurezza comunicano l'impatto economico degli incidenti
        significativi.
        Il VPC è il valore attribuito dalla società alla prevenzione degli incidenti mortali e, in
        quanto tale, non costituisce un riferimento per il risarcimento delle parti coinvolte in
        incidenti.
10580/15                                                                  KPE/gma                   5
ALLEGATO I                                       DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 6.      Indicatori relativi alla sicurezza tecnica dell'infrastruttura e della sua realizzazione
6.1.    Percentuale di binari dotati di sistemi di protezione dei treni (Train Protection Systems –
        TPS) in funzione e percentuale di chilometri-treno che utilizzano sistemi di protezione dei
        treni a bordo, se tali sistemi prevedono:
        –      allarme,
        –      allarme e arresto automatico,
        –      allarme e arresto automatico e controllo discreto della velocità,
        –      allarme e arresto automatico e controllo continuo della velocità.
6.2.    Numero di passaggi a livello (totale, per chilometro di linea e per chilometro di binari) dei
        seguenti cinque tipi:
        a)     passaggio a livello con misure di sicurezza passiva,
        b)     passaggio a livello con misure di sicurezza attiva:
               i)    manuale,
               ii)   allarme automatico lato utente,
               iii)  protezione automatica lato utente,
               iv)   protezione lato rotaia.
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ALLEGATO I                                       DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---                                                 Appendice
                      Definizioni comuni per gli indicatori comuni di sicurezza
                   e le modalità di calcolo dell'impatto economico degli incidenti
1.      Indicatori relativi a incidenti
1.1.    "Incidente significativo", qualsiasi incidente che coinvolge almeno un veicolo ferroviario
        in movimento e causa almeno un decesso o un ferito grave, oppure danni significativi a
        materiale, binari, altri impianti o all'ambiente, oppure un'interruzione prolungata del
        traffico, esclusi gli incidenti nelle officine, nei magazzini e nei depositi;
1.2.    "danno significativo a materiale, binari, altri impianti о all'ambiente", danni quantificabili
        in 150 000 EUR о più;
1.3.    "interruzione prolungata del traffico": i servizi ferroviari su una linea principale sono
        sospesi per 6 ore o più;
1.4.    "treno", uno o più veicoli ferroviari trainati da una o più locomotive o automotrici, oppure
        un'automotrice che viaggia da sola, che circolano identificati da un numero specifico o da
        una designazione specifica, da un punto d'origine fissato a un punto di destinazione fissato,
        inclusa una locomotiva isolata, ossia una locomotiva che viaggia da sola;
1.5.    "collisione di treno con veicolo ferroviario", una collisione frontale, laterale o posteriore
        fra una parte di un treno e una parte di un altro treno o veicolo ferroviario oppure con
        materiale rotabile di manovra;
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ALLEGATO I                                        DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 1.6.    "collisione di treno contro ostacolo che ingombra la sagoma libera dei binari", una
        collisione fra una parte di un treno e oggetti fissi o temporaneamente presenti sopra o
        vicino al binario (ad eccezione di quelli che si trovano presso i passaggi a livello se
        smarriti da un veicolo o da un utilizzatore che attraversa i binari), compresa la collisione
        con la linea aerea di contatto;
1.7.    "deragliamento di treno", tutti i casi in cui almeno una ruota di un treno esce dai binari;
1.8.    "incidente al passaggio a livello", qualsiasi incidente ai passaggi a livello che coinvolge
        almeno un veicolo ferroviario e uno o più veicoli che attraversano i binari, altri utilizzatori
        che attraversano i binari, quali i pedoni, oppure altri oggetti temporaneamente presenti sui
        binari o nelle loro vicinanze se smarriti da un veicolo o da un utilizzatore durante
        l'attraversamento dei binari;
1.9.    "incidente alle persone che coinvolge materiale rotabile in movimento", gli incidenti che
        coinvolgono una o più persone urtate da un veicolo ferroviario o da un oggetto che vi è
        attaccato o che si è staccato dal veicolo. Sono incluse le persone che cadono dai veicoli
        ferroviari nonché le persone che cadono o che sono colpite da oggetti mobili quando
        viaggiano a bordo dei veicoli;
1.10.   "incendio a bordo del materiale rotabile", incendio o esplosione che si verifica in un
        veicolo ferroviario (compreso il relativo carico) durante il percorso fra la stazione di
        partenza e la destinazione, anche durante la sosta nella stazione di partenza, a destinazione
        o nelle fermate intermedie, nonché durante le operazioni di smistamento dei carri;
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ALLEGATO I                                       DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 1.11.   "altro (incidente)", qualsiasi incidente diverso da una collisione del treno con un veicolo
        ferroviario, da una collisione del treno contro ostacolo che ingombra la sagoma libera dei
        binari, da un deragliamento del treno, da un incidente al passaggio a livello, da un
        incidente alle persone che coinvolge materiale rotabile in movimento o da un incendio a
        bordo del materiale rotabile;
1.12.   "passeggero", qualsiasi persona, escluso il personale del treno, che viaggia a mezzo
        ferrovia, compresi i passeggeri che tentano di salire o scendere da un treno in movimento,
        solo ai fini delle statistiche di incidente;
1.13.   "dipendente o impresa appaltatrice", qualsiasi soggetto la cui attività lavorativa sia
        collegata con una ferrovia e si trovi in servizio al momento dell'incidente, incluso il
        personale delle imprese appaltatrici e delle imprese appaltatrici indipendenti, l'equipaggio
        del treno e il personale che gestisce il materiale rotabile e le infrastrutture;
1.14.   "utilizzatore del passaggio a livello", chiunque utilizzi un passaggio a livello per
        attraversare la linea ferroviaria con qualsiasi mezzo di trasporto o a piedi;
1.15.   "persona che attraversa indebitamente la sede ferroviaria", qualsiasi persona presente negli
        impianti ferroviari, quando tale presenza è vietata, ad eccezione dell'utilizzatore dei
        passaggi a livello;
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ALLEGATO I                                        DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 1.16.   "altra persona sul marciapiede"», qualsiasi persona presente sul marciapiede che non
        rientra nelle categorie "passeggero", "dipendente o impresa appaltatrice", "utilizzatore del
        passaggio a livello", "altra persona che non si trova sul marciapiede" o "persona che
        attraversa indebitamente la sede ferroviaria";
1.17.   "altra persona che non si trova sul marciapiede", qualsiasi persona che non si trova sul
        marciapiede e che non rientra nelle categorie "passeggero", "dipendente o impresa
        appaltatrice", "utilizzatore del passaggio a livello", "altra persona sul marciapiede" o
        "persona che attraversa indebitamente la sede ferroviaria";
1.18.   "decesso (persona deceduta)", qualsiasi persona deceduta immediatamente o entro 30
        giorni a seguito di un incidente. Sono esclusi i suicidi;
1.19.   "lesione grave (persona gravemente ferita)", qualsiasi ferito ricoverato in ospedale per più
        di 24 ore a seguito di un incidente. Sono esclusi i tentativi di suicidio.
2.      Indicatori relativi alle merci pericolose
2.1.    "Incidente riguardante il trasporto di merci pericolose", qualsiasi incidente che è soggetto a
        dichiarazione a norma del RID 1/ADR, punto 1.8.5;
1
      RID, regolamento riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose per ferrovia
      adottato ai sensi della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose (GU L 260 del
      30.9.2008, pag. 13).
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ALLEGATO I                                      DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 2.2.    "merci pericolose", le sostanze e gli articoli il cui trasporto è vietato a norma del RID o
        autorizzato soltanto alle condizioni ivi prescritte.
3.      Indicatori relativi ai suicidi
3.1.    "Suicidio", un atto autolesivo intenzionale tale da determinare il decesso, così come
        registrato e classificato dall'autorità nazionale competente;
3.2.    "tentato suicidio", un atto autolesivo intenzionale che causa gravi lesioni.
4.      Indicatori relativi ai precursori di incidenti
4.1.    "Rotaia rotta", qualsiasi rotaia separata in due o più pezzi o qualsiasi rotaia da cui si stacca
        un pezzo di metallo, provocando un'apertura di oltre 50 mm di lunghezza e oltre 10 mm di
        profondità sulla superficie di rotolamento;
4.2.    "deformazione del binario o altro disallineamento del binario", qualsiasi difetto nella
        continuità del binario e nella geometria del binario che richiede la chiusura del binario o la
        riduzione immediata della velocità consentita;
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ALLEGATO I                                        DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 4.3.    "guasto all'apparato di segnalamento laterale", qualsiasi guasto tecnico del sistema di
        segnalamento (dell'infrastruttura o del materiale rotabile) che causa informazioni di
        segnalamento meno restrittive di quelle richieste;
4.4.    "superamento segnale disposto a via impedita con superamento del punto protetto", i casi
        in cui una parte del treno prosegue la marcia oltre il movimento autorizzato e supera il
        punto protetto;
4.5.    "superamento segnale disposto a via impedita senza superamento del punto protetto", i casi
        in cui una parte del treno prosegue la marcia oltre il movimento autorizzato ma senza
        superare il punto protetto.
        Per "movimento non autorizzato", di cui ai punti 4.4 e 4.5, si intende il superamento:
        –     di un segnale a terra luminoso o un semaforo a via impedita oppure di un ordine di
              arrestarsi, quando non è in funzione un sistema di protezione del treno,
        –     della fine di un'autorizzazione di movimento connessa alla sicurezza prevista nel
              sistema di protezione del treno,
        –     di un punto comunicato mediante autorizzazione orale o scritta previsto nei
              regolamenti,
        –     di pannelli di arresto (sono esclusi i respingenti fissi) o segnali manuali.
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ALLEGATO I                                      DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---         È escluso il caso in cui un veicolo senza unità di trazione agganciata o un treno senza
        macchinista non rispetta un segnale disposto a via impedita. È escluso il caso in cui, per
        qualsiasi ragione, il segnale non è disposto a via impedita in tempo per consentire al
        macchinista di arrestare il treno prima del segnale.
        Le autorità preposte alla sicurezza possono notificare separatamente i quattro indici di
        movimento non autorizzato di cui ai trattini del presente punto e trasmettono almeno un
        indicatore aggregato contenente dati su tutte quattro le voci.
4.6.    "ruota rotta su materiale rotabile in servizio", una rottura che interessa la ruota, creando un
        rischio di incidente (deragliamento o collisione);
4.7.    "asse rotto su materiale rotabile in servizio", una rottura che interessa l'assale, creando un
        rischio di incidente (deragliamento o collisione).
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ALLEGATO I                                       DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 5.      Metodologie comuni per il calcolo dell'impatto economico degli incidenti
5.1.    Il valore della prevenzione di vittime di incidenti (value of preventing a casualty, VPC) è
        composto dai seguenti elementi:
        1)     valore intrinseco della sicurezza: valori della "disponibilità a pagare" (Willingness
               To Pay, WTP) basati su studi delle preferenze dichiarate realizzati negli Stati membri
               nei quali sono applicati;
        2)     costi economici diretti e indiretti: costi stimati nello Stato membro, costituiti dalle
               seguenti voci:
               –     spese mediche e di riabilitazione,
               –     spese legali e processuali, spese di polizia, indagini private relative agli
                     incidenti, servizi di pronto intervento e costi amministrativi connessi
                     all'assicurazione,
               –     perdite di produzione: valore per la società dei beni e servizi che la persona in
                     questione avrebbe potuto produrre se l'incidente non si fosse verificato.
               Nel calcolare i costi degli incidenti mortali, i decessi e le lesioni gravi devono essere
               considerati separatamente (VPC diversi per decesso e lesione grave).
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ALLEGATO I                                        DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 5.2.    Principi comuni per calcolare il valore intrinseco della sicurezza e/o i costi economici
        diretti e/o indiretti.
        Per quanto riguarda il valore intrinseco della sicurezza, la determinazione dell'adeguatezza
        delle stime disponibili si basa sulle considerazioni seguenti:
        –      le stime riguardano un sistema di valutazione della riduzione del rischio di mortalità
               nel settore dei trasporti e seguono un approccio basato sull'elemento "disponibilità a
               pagare" (Willingness To Pay, WTP) secondo i metodi delle preferenze dichiarate,
        –      il campione di intervistati utilizzato per i valori è rappresentativo della popolazione
               interessata. In particolare, il campione deve rispecchiare la distribuzione di età e di
               reddito così come altre pertinenti caratteristiche socioeconomiche e/o demografiche
               della popolazione,
        –      metodo per ottenere i valori WTP: lo studio è concepito in modo tale che le domande
               siano chiare e rilevanti per gli intervistati.
        I costi economici diretti e indiretti sono calcolati in base ai costi reali sostenuti dalla
        società.
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ALLEGATO I                                        DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- 5.3.    Definizioni
5.3.1.  "Costo dei danni causati all'ambiente", i costi che devono essere sostenuti dalle imprese
        ferroviarie e dai gestori dell'infrastruttura, valutati sulla base della loro esperienza, per
        riportare l'area danneggiata allo stato in cui si trovava prima dell'incidente ferroviario;
5.3.2.  "costo dei danni materiali al materiale rotabile o all'infrastruttura", il costo della fornitura
        del nuovo materiale rotabile o della nuova infrastruttura con funzionalità e parametri
        tecnici identici a quelli danneggiati in modo irreparabile, e il costo del ripristino del
        materiale rotabile o dell'infrastruttura riparabile allo stato originario prima dell'incidente,
        che le imprese ferroviarie e i gestori dell'infrastruttura devono stimare in base alla propria
        esperienza, compresi i costi relativi al noleggio di materiale rotabile a seguito della
        mancata disponibilità dei veicoli danneggiati;
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ALLEGATO I                                        DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 5.3.3.  "costo dei ritardi a seguito di un incidente", il valore monetario dei ritardi subiti dagli
        utenti del trasporto ferroviario (passeggeri e clienti del comparto merci) a seguito di
        incidenti, calcolato in base al modello seguente:
        VT = valore monetario del risparmio dei tempi di percorrenza
        Valore del tempo per un passeggero di un treno (per un'ora)
              VTP = [VT dei passeggeri che viaggiano per lavoro] * [percentuale media annua dei
              passeggeri che viaggiano per lavoro] + [VT dei passeggeri che non viaggiano per
              lavoro] * [percentuale media annua dei passeggeri che non viaggiano per lavoro]
              VTP è misurato in euro per passeggero e per ora
              "passeggero che viaggia per lavoro", un passeggero che viaggia in relazione alle
              proprie attività professionali, esclusi i pendolari.
        Valore del tempo per un treno merci (per un'ora)
              VTF = [VT dei treni merci] * [(tonnellate-km)/(treno-km)]
              VTF è misurato in euro per tonnellata di merci e per ora
              Media delle tonnellate di merci trasportate per treno in un anno
              (tonnellate/km)/(treno/km)
              CM = costo di 1 minuto di ritardo di un treno
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ALLEGATO I                                       DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         Treno passeggeri
             CMP = K1 * (VTP/60) * [(passeggeri-km)/(treno-km)]
             Media del numero di passeggeri per treno in un anno = (passeggeri/km)/(treno/km)
        Treno merci
             CMF = K2* (VTF/60)
             I fattori K1 e K2 sono compresi fra il valore del tempo e quello del ritardo, come
             stimati negli studi delle preferenze dichiarate, per tenere conto del fatto che la perdita
             di tempo dovuta ai ritardi è percepita in modo molto più negativo del normale tempo
             di percorrenza.
             Costo dei ritardi a seguito di un incidente = CMP * (minuti di ritardo dei treni
             passeggeri) + CMF * (minuti di ritardo dei treni merci)
        Ambito di applicazione del modello
             Per gli incidenti significativi il costo dei ritardi deve essere calcolato come segue:
             –      ritardi reali registrati sulle linee ferroviarie dove sono avvenuti gli incidenti
                    misurati alla stazione terminale,
             –      ritardi reali o, qualora ciò non fosse possibile, ritardi stimati sulle altre linee
                    interessate.
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ALLEGATO I                                         DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 6.      Indicatori relativi alla sicurezza tecnica dell'infrastruttura e della sua realizzazione
6.1.    "Sistema di protezione del treno", un sistema che contribuisce a far rispettare i segnali e i
        limiti di velocità.
6.2.    "Sistemi di bordo", sistemi che aiutano il macchinista a osservare il segnalamento lungo la
        linea e il segnalamento in cabina di condotta, garantendo in tal modo una protezione dei
        punti protetti e il rispetto dei limiti di velocità. I sistemi di protezione del treno di bordo
        sono descritti come segue:
        a)     allarme, che garantisce un allarme automatico al macchinista;
        b)     allarme e arresto automatico, che garantiscono un allarme automatico al macchinista
               e l'arresto automatico al superamento di un segnale di disposto a via impedita;
        c)     allarme e arresto automatico e controllo discreto della velocità, che garantiscono una
               protezione dei punti protetti, in cui "controllo discreto della velocità" indica il
               controllo della velocità in determinati punti (limitatori di velocità) in prossimità di un
               segnale;
        d)     allarme e arresto automatico e controllo continuo della velocità, che garantiscono la
               protezione dei punti protetti e il controllo continuo dei limiti di velocità della linea, in
               cui "controllo continuo della velocità" significa indicazione continua e rispetto della
               velocità massima consentita su tutte le sezioni della linea.
        La tipologia d) è considerata un sistema di protezione automatica del treno (Automatic
        Train Protection – ATP).
10580/15                                                                     KPE/gma                    19
ALLEGATO I                                         DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 6.3.    "Passaggio a livello", qualsiasi intersezione a livello tra una strada o un passaggio e una
        ferrovia, riconosciuta dal gestore dell'infrastruttura e aperta a utenti pubblici o privati. Sono
        esclusi i passaggi fra i marciapiedi nelle stazioni e i passaggi sui binari riservati al
        personale.
6.4.    "Strada", ai fini delle statistiche sugli incidenti ferroviari, qualsiasi strada, via o autostrada,
        pubblica o privata, compresi i sentieri e le piste ciclabili.
6.5.    "Passaggio", qualsiasi percorso, diverso da una strada, adibito al passaggio di persone,
        animali, veicoli o macchinari.
6.6.    "Passaggio a livello passivo", un passaggio a livello privo di qualsiasi forma di sistema di
        allarme o protezione che si attiva quando per l'utente è pericoloso attraversare il passaggio.
10580/15                                                                    KPE/gma                      20
ALLEGATO I                                         DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 6.7.    "Passaggio a livello attivo", un passaggio a livello in cui all'arrivo del treno gli utenti sono
        protetti o avvertiti mediante l'attivazione di dispositivi quando è pericoloso attraversare il
        passaggio.
        –     La protezione mediante l'uso di dispositivi fisici comprende:
              –      barriere complete o semibarriere,
              –      cancelli.
        –     Allarme mediante l'uso di attrezzature fisse ai passaggi a livello:
              –      dispositivi visibili: luci,
              –      dispositivi acustici: campane, trombe, claxon ecc.
10580/15                                                                  KPE/gma                      21
ALLEGATO I                                       DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         I passaggi a livello attivi sono classificati come segue:
        a)    manuale: un passaggio a livello in cui la protezione o l'allarme lato utente sono
              attivati manualmente da un dipendente delle ferrovie;
        b)    automatico con allarme lato utente: un passaggio a livello in cui l'allarme lato utente
              è attivato dall'approssimarsi del treno;
        c)    automatico con protezione lato utente: un passaggio a livello in cui la protezione lato
              utente è attivata dall'approssimarsi del treno. Ciò comprende un passaggio a livello
              dotato sia di protezione che di allarme lato utente;
        d)    protetto lato ferrovia: un passaggio a livello in cui un segnale o un altro sistema di
              protezione del treno autorizza un treno a procedere se il passaggio a livello è
              completamente protetto lato utente ed è libero da ostacoli.
10580/15                                                                 KPE/gma                     22
ALLEGATO I                                        DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 7.      Definizioni delle basi di calcolo
7.1.    "Treno-km", unità di misura che rappresenta lo spostamento di un treno su un percorso di
        un chilometro. Se disponibile viene utilizzata la distanza effettivamente percorsa; in caso
        contrario si utilizza la distanza di rete standard tra il punto d'origine e il punto di
        destinazione. Va presa in considerazione solo la distanza sul territorio nazionale del paese
        dichiarante.
7.2.    "Passeggeri-km", unità di misura che rappresenta il trasporto di un solo passeggero per
        ferrovia su una distanza di un chilometro. Va presa in considerazione solo la distanza sul
        territorio nazionale del paese dichiarante.
7.3.    "Km di linea", la lunghezza in chilometri della rete ferroviaria negli Stati membri il cui
        ambito di applicazione è stabilito all'articolo 2. Per le linee ferroviarie a più binari va presa
        in considerazione solo la distanza fra il punto di origine e il punto di destinazione.
7.4.    "Km di binario", la lunghezza in chilometri della rete ferroviaria negli Stati membri il cui
        ambito di applicazione è stabilito all'articolo 2. Va preso in considerazione ogni binario di
        una linea ferroviaria a più binari.
10580/15                                                                   KPE/gma                     23
ALLEGATO I                                        DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO II
                    NOTIFICA DELLE NORME NAZIONALI DI SICUREZZA
Le norme nazionali di sicurezza notificate a norma dell'articolo 8, paragrafo 1, lettera a),
comprendono:
1.      norme relative agli obiettivi e ai metodi di sicurezza in vigore a livello nazionale;
2.      norme relative ai requisiti dei sistemi di gestione e di certificazione della sicurezza delle
        imprese ferroviarie;
3.      norme comuni di esercizio della rete ferroviaria non ancora oggetto di una STI, comprese
        le norme relative ai sistemi di segnalamento e di gestione del traffico;
4.      norme che fissano i requisiti relativi a norme di esercizio interne supplementari (norme
        dell'impresa) che devono essere stabilite dai gestori dell'infrastruttura e dalle imprese
        ferroviarie;
5.      norme relative ai requisiti del personale addetto a compiti di sicurezza essenziali, tra cui
        criteri di selezione, idoneità sotto il profilo medico e formazione e certificazione, purché
        non siano ancora oggetto di una STI;
6.      norme relative alle indagini su incidenti e inconvenienti.
10580/15                                                                  KPE/gma                     1
ALLEGATO II                                       DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                 ALLEGATO III
        Requisiti e criteri di valutazione per le organizzazioni che chiedono un certificato SRM
                      o un certificato relativo a funzioni di manutenzione esternalizzate
                                da un soggetto responsabile della manutenzione
La direzione dell'organizzazione deve essere documentata in tutte le sue parti pertinenti e descrivere
in particolare la ripartizione delle responsabilità in seno all’organizzazione e con subappaltatori.
Indica come la direzione garantisca un controllo a tutti i livelli, come sia garantita la partecipazione
a tutti i livelli del personale e dei relativi rappresentanti e in che modo sia garantito il miglioramento
costante.
I requisiti di base seguenti si applicano alle quattro funzioni di un soggetto responsabile della
manutenzione (SRM) che devono essere coperte dall’organizzazione stessa o mediante disposizioni
contrattuali:
1.          leadership — impegno allo sviluppo e all’attuazione del sistema di manutenzione
            dell’organizzazione e al continuo miglioramento della sua efficacia;
2.          valutazione del rischio — un’impostazione strutturata intesa a valutare i rischi associati
            alla manutenzione di veicoli, inclusi quelli derivanti direttamente dai processi operativi e
            dalle attività di altre organizzazioni o persone, nonché a individuare le appropriate misure
            di controllo del rischio;
3.          monitoraggio — un’impostazione strutturata intesa a garantire che siano state adottate
            misure di controllo del rischio, che funzionino correttamente e che consentano di
            raggiungere gli obiettivi dell’organizzazione;
10580/15                                                                    KPE/gma                      1
ALLEGATO III                                          DGE 2                                            IT
 ---pagebreak--- 4.      miglioramento continuo — un’impostazione strutturata intesa a analizzare le informazioni
        raccolte attraverso periodico monitoraggio, audit o altre fonti pertinenti e utilizzare i
        risultati per acquisire conoscenze e adottare misure preventive o correttive al fine di
        mantenere o migliorare il livello di sicurezza;
5.      struttura e responsabilità — un’impostazione strutturata intesa a definire le responsabilità
        di individui e gruppi di esperti per garantire la realizzazione degli obiettivi
        dell’organizzazione in materia di sicurezza;
6.      gestione della competenza — un’impostazione strutturata intesa a garantire che i
        dipendenti abbiano le competenze necessarie per conseguire gli obiettivi
        dell’organizzazione in modo sicuro, efficiente ed efficace in tutte le circostanze;
7.      informazioni — un’impostazione strutturata intesa a garantire che le informazioni
        importanti siano a disposizione di quanti devono esprimere giudizi e prendere decisioni a
        tutti i livelli dell’organizzazione e garantire la completezza e l’adeguatezza delle
        informazioni;
8.      documentazione — un’impostazione strutturata intesa a garantire la tracciabilità di tutte le
        informazioni pertinenti;
9.      attività di imprese appaltatrici — un’impostazione strutturata intesa a garantire che le
        attività date in subappalto siano gestite in modo appropriato allo scopo di conseguire gli
        obiettivi dell’organizzazione e tutte le competenze ed i requisiti siano coperti;
10580/15                                                                  KPE/gma                    2
ALLEGATO III                                      DGE 2                                           IT
 ---pagebreak--- 10.   attività di manutenzione — un’impostazione strutturata intesa a garantire:
        –      che tutte le attività di manutenzione che attengono alla sicurezza e i componenti
               critici per la sicurezza siano identificati e gestiti in modo corretto e che tutte le
               necessarie modifiche di tali attività di manutenzione che attengono alla sicurezza
               siano identificate, adeguatamente gestite sulla base dell’esperienza maturata e
               dell’applicazione dei metodi di sicurezza comuni per la valutazione dei rischi in
               conformità dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), e adeguatamente documentate;
        –      la conformità ai requisiti essenziali per l’interoperabilità;
        –      la realizzazione e il controllo di impianti, attrezzature e strumenti specificamente
               sviluppati e necessari per effettuare la manutenzione;
        –      l’analisi della documentazione iniziale relativa al veicolo per trasmettere il primo
               dossier di manutenzione e garantirne la corretta esecuzione attraverso l’elaborazione
               di ordini di manutenzione;
        –      che i componenti (incluse le parti di ricambio) e i materiali siano utilizzati come
               specificato negli ordini di manutenzione e nella documentazione del fornitore; che
               essi siano immagazzinati, movimentati e trasportati in maniera adeguata come
               specificato negli ordini di manutenzione e nella documentazione del fornitore e siano
               conformi alle pertinenti norme nazionali e internazionali nonché ai requisiti dei
               relativi ordini di manutenzione;
10580/15                                                                   KPE/gma                    3
ALLEGATO III                                      DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         –     che impianti, attrezzature e strumenti adeguati e idonei siano determinati, identificati,
              forniti, registrati e tenuti a disposizione per consentire di effettuare i servizi di
              manutenzione secondo gli ordini di manutenzione e le altre specifiche applicabili,
              garantendo lo svolgimento in sicurezza della manutenzione, l’ergonomia e la
              protezione della salute;
        –     che l’organizzazione disponga di processi per garantire che le sue apparecchiature di
              misurazione nonché tutti gli impianti, le attrezzature e gli strumenti siano
              correttamente utilizzati, tarati, conservati e mantenuti correttamente in conformità ai
              processi documentati.
11.   Attività di controllo — un’impostazione strutturata intesa a garantire:
        –     che i veicoli siano rimossi dall'esercizio per la manutenzione prevista, su condizione
              o correttiva a tempo debito, o ogniqualvolta vengono riscontrati dei difetti o altre
              necessità;
        –     le necessarie misure di controllo della qualità;
        –     che i compiti di manutenzione siano eseguiti in conformità agli ordini di
              manutenzione e sia pubblicato l’avviso di ritorno in esercizio che comprende
              eventuali restrizioni d’uso;
        –     che eventuali casi di non conformità nell’applicazione del sistema di gestione che
              possano comportare incidenti, inconvenienti, semi incidenti o altri eventi pericolosi
              siano comunicati, investigati e analizzati e che siano adottate le necessarie misure
              preventive in conformità del metodo comune di sicurezza per il monitoraggio di cui
              all’articolo 6, paragrafo 1, lettera c);
        –     audit interni frequenti e processo di monitoraggio conforme al metodo comune di
              sicurezza per il monitoraggio di cui all’articolo 6, paragrafo 1, lettera c).
10580/15                                                                  KPE/gma                     4
ALLEGATO III                                      DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO IV
                                            PARTE A
                    Direttiva abrogata con un elenco di successive modifiche
                                      (di cui all'articolo 34)
       Direttiva 2004/49/CE                          (GU L 164 del 30.4.2004, pag. 44)
       Direttiva 2008/57/CE                          (GU L 191 del 18.7.2008, pag. 1)
       Direttiva 2008/110/CE                         (GU L 345 del 23.12.2008, pag. 62)
       Direttiva 2009/149/CE della                   (GU L 313 del 28.11.2009, pag. 65)
       Commissione
       Errata corrige 2004/49/CE                     (GU L 220 del 21.6.2004, pag. 16)
       Direttiva 2014/88/UE della                    (GU L 201 del 10.7.2014, pag. 9)
       Commissione
10580/15                                                              KPE/gma            1
ALLEGATO IV                                    DGE 2                                    IT
 ---pagebreak---                                             PARTE B
                         Termini per il recepimento nel diritto nazionale
                                      (di cui all'articolo 34)
                       Direttiva                            Termine per il recepimento
      2004/49/CE                                    30 aprile 2006
      2008/57/CE                                    19 luglio 2010
      2008/110/CE                                   24 dicembre 2010
      Direttiva della Commissione                   18 giugno 2010
      2009/149/CE
      Direttiva 2014/88/UE della Commissione        30 luglio 2015
10580/15                                                               KPE/gma          2
ALLEGATO IV                                    DGE 2                                   IT
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO V
                                  Tavola di concordanza
              Direttiva 2004/49/CE                    Presente direttiva
         Articolo 1                        Articolo 1
         Articolo 2                        Articolo 2
         Articolo 3                        Articolo 3
         Articolo 4                        Articolo 4
         Articolo 5                        Articolo 5
         Articolo 6                        Articolo 6
         Articolo 7                        Articolo 7
         Articolo 8                        Articolo 8
         Articolo 9                        Articolo 9
         Articolo 10                       Articolo 10
                                           Articolo 11
         Articolo 11                       Articolo 12
         Articolo 12
         Articolo 13                       Articolo 13
         Articolo 14 bis, paragrafi da1 a  Articolo 14
         7
         Articolo 14 bis, paragrafo8       Articolo 15
         Articolo 15                       –
         Articolo 16                       Articolo 16
                                           Articolo 17
         Articolo 17                       Articolo 18
         Articolo 18                       Articolo 19
         Articolo 19                       Articolo 20
         Articolo 20                       Articolo 21
         Articolo 21                       Articolo 22
         Articolo 22                       Articolo 23
         Articolo 23                       Articolo 24
         Articolo 24                       Articolo 25
10580/15                                                          KPE/gma  1
ALLEGATO V                                DGE 2                           IT
 ---pagebreak---               Direttiva 2004/49/CE            Presente direttiva
         Articolo 25               Articolo 26
         Articolo 26               –
         –                         Articolo 27–
         Articolo 27               Articolo 28
         Articolo 28               –
         Articolo 29               –
         Articolo 30               –
         Articolo 31               Articolo 29
         Articolo 32               Articolo 30
         –                         Articolo 31
         –                         Articolo 32
         Articolo 33               Articolo 33
         –                         Articolo 34
         Articolo 34               Articolo 35
         Articolo 35               Articolo 36
         Allegato I                Allegato I
         Allegato II               Allegato II
         Allegato III              –
         Allegato IV               –
         Allegato V                –
         –                         Allegato III
10580/15                                                  KPE/gma  2
ALLEGATO V                         DGE 2                          IT