CELEX: 51990PC0611
Language: it
Date: 1991-01-25
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA DIFFUSIONE E ALLA VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI OTTENUTI DAI PROGRAMMI SPECIFICI DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO DELLA COMUNITA

28. 2 . 9 1                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 53/39
                Proposta di decisione del Consiglio relativa alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati ottenuti
                               dai programmi specifici di ricerca e sviluppo tecnologico della Comunità
                                                      COM{90) 611 def. — SYN 323
                                           (Presentata dalla Commissione      il 17 dicembre 1990)
                                                               (91/C 53/05)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      generali che garantiscano la protezione degli interessi legit­
                                                                           timi delle parti contraenti, pubbliche e private, e dei diritti
                                                                           connessi all'ottenimento e allo sfruttamento dei risultati,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro­              nonché il loro sfruttamento conforme agli interessi della
 pea, in particolare l'articolo 130 Q , paragrafo 2 ,                      Comunità, soprattutto in relazione alla sua coesione econo­
                                                                           mica e sociale;
 vista la proposta della Commissione,
                                                                           considerando che, ai fini di u n migliore inserimento della
                                                                           ricerca comunitaria in u n contesto più ampio e dell'uso
 in cooperazione con il Parlamento europeo,                                ottimale delle conoscenze scientifiche dà essa derivanti, è
                                                                           necessario che l'azione centralizzata sia non solo intensificata
                                                                           nell'ambito dell'interrelazione ricerca-industria ma anche
 visto il parere del Comitato economico e sociale,                         estesa alle interrelazioni ricerca-comunità e ricerca-società;
                                                                           considerando che occorre procedere a d una stima dell'im­
 considerando che, ai sensi dell'articolo 130 G , lettera c) del           porto dei mezzi finanziari comunitari che sono necessari alla
 trattato, la Comunità conduce, a complemento delle inizia­                realizzazione della presente azione e che gli importi definitivi
 tive intraprese negli Stati membri, azioni di diffusione e di
                                                                           verranno stabiliti dalla autorità di bilancio nel rispetto delle
 valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca, sviluppo
                                                                           prospettive finanziarie per il periodo 1988-1992 allegate
 tecnologico e dimostrazione comunitari;
                                                                           all'accordo interistituzionale del 2 9 giugno 1988 {^) e nel
                                                                           rispetto delle eventuali prospettive finanziarie per il periodo
 considerando che il secondo comma dell'articolo 130 K del                 1993-1994;
trattato stabilisce che il Consiglio definisce le modalità di
diffusione delle conoscenze risultanti dai programmi speci­               considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica
fici;                                                                     (Crest) ha emesso il suo parere.
considerando che il trattato che istituisce la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio stabilisce che è compito
                                                                          HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
della Commissione condurre azioni nel settore del carbone e
dell'acciaio non rientrante nel programma quadro di ricerca e
di sviluppo tecnologico, i cui risultati devono essere diffusi ed
utilizzati ricorrendo ad iniziative autonome appropriate
                                                                                L Definizione e attuazione dell'azione centralizzata
utilizzando le risorse del bilancio operativo CECA;
considerando che, con decisione 90 / 2 2 1 / Euratom, CEE ( ' ),                                      Articolo 1
il Consiglio ha adottato u n terzo programma quadro per le
azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico                   1.      L'azione di diffusione e di valorizzazione dei risultati
(1990-1994), che definisce — in particolare — le azioni da                viene attuata, in seno a programmi specifici e per mezzo di
condurre per sviluppare le conoscenze scientifiche e le                   un'azione centralizzata.
tecnologie di cui la Comunità h a bisogno, e che prevede che le
modalità di diffusione e di valorizzazione dei risultati e                2.      L'azione centralizzata, quale definita all'allegato I ,
l'attuazione dell'azione centralizzata devono essere oggetto              garantisce il coordinamento e la coerenza d'insieme delle
di una decisione del Consiglio;                                           iniziative di diffusione e di valorizzazione nei settori oggetto
                                                                          del programma quadro. Essa viene decisa per il periodo
                                                                          compreso tra la data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
considerando la necessità di garantire la coerenza dei sistemi
                                                                          della prima decisione che adotti u n programma specifico
di diffusione dei risultati ottenuti dai programmi specifici del
                                                                          nell'ambito del programma quadro (1990-1994) ed il 3 1
programma quadro e che tale coerenza deve posare su norme
                                                                          dicembre 1994.
(1) G U n. L 117 deirs. 5 . 1990, pag. 28.                                (^) G U n. L 185 del 15. 7. 1988, pag. 33.
 ---pagebreak--- N . C 53/40                                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    28. 2. 9 1
                                     Articolo 2                                                                   Articolo 6
1.        L'importo delle spese comunitarie, che risulta dai
                                                                                   1.      La procedura, di cui all'articolo 5 viene applicata:
prelievi sugli importi stimati come necessari p e r i programmi
specifici messi in a t t o p e r la realizzazione dell'azione centra­
                                                                                   — alla valutazione dei progetti proposti nonché a quella
lizzata istituita dalla presente decisione, è di 5 7 milioni di
                                                                                        dell'importo stimato del contributo finanziario comuni­
ecu.                                                                                    tario;
L'importo è comprensivo delle spese di personale che
                                                                                   — alla determinazione dei criteri d i riservatezza che devono
p o t r a n n o a m m o n t a r e al massimo al 6 % . U n a ripartizione a
                                                                                        essere applicati alla diffusione dei risultati;
titolo indicativo degli importi t r a i vari tipi di azione si trova
all'allegato IL
                                                                                   — alle modalità precise di attuazione, derivanti dagli
2.        La presente decisione verrà modificata in seguito alla                        accordi conclusi con paesi terzi;
decisione eventualmente adottata dal Consiglio ai sensi
dell'articolo 1 , p a r a g r a f o 4 della decisione 9 0 / 2 2 1 / E u r a -      — alle misure d a adottare p e r valutare l'azione.
tom, CEE.
                                                                                   2.      La Commissione p u ò consultare il comitato su qualun­
 3.        L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti dispo­               q u e questione inerente al c a m p o d i applicazione
 nibili p e r ciascun esercizio.                                                   dell'azione.
                                      Articolo 3
 1.        E n t r o la fine dell'anno 1 9 9 2 , la Commissione effettua
 u n esame dell'azione e trasmette al Consiglio e al Parlamento                                           IL Disposizioni generali
 europeo u n a relazione sui risultati d i tale esame, accompa­
 g n a t a , se necessario, d a proposte di modifica.
                                                                                                                   Articolo       7
 2.        Al termine dell'azione, la Commissione procede a d u n a
 valutazione dei risultati ottenuti. A questo scopo, essa
 trasmette al Consiglio e al Parlamento europeo u n a rela­                        1.       La diffusione e la valorizzazione delle conoscenze
 zione.                                                                            ottenute d a i programmi specifici di ricerca e sviluppo
                                                                                   tecnologico della Comunità s o n o disciplinate dalle seguenti
 3.        Le relazioni di cui sopra vengono redatte tenendo                       norme:
 c o n t o degli obiettivi definiti all'allegato I della presente
 decisione e in conformità con l'articolo 2 , paragrafo 4 della                    a) Le conoscenze ottenute d a lavori effettuati direttamente
 decisione 9 0 / 2 2 1 / E u r a t o m , C E E .                                         o integralmente finanziati dalla C o m u n i t à appartengono
                                                                                         a quest'ultima.
                                      Articolo 4                                         Quelle ottenute d a lavori effettuati in forza d i u n
                                                                                         contratto di ripartizione dei costi appartengono ai con­
 La Commissione provvede all'esecuzione dell'azione centra­                              traenti che h a n n o eseguito i lavori.
 lizzata. Essa viene assistita d a u n comitato, a carattere
 consultivo, nel prosieguo definito «il comitato», composto                        b) I risultati suscettibili d i applicazione su scala industriale
 dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal                                  sono protetti, qualora la l o r o n a t u r a l o giustifichi, nella
 rappresentante della Commissione.                                                       misura necessaria a garantire gli interessi della C o m u n i t à
                                                                                         e delle sue controparti in conformità c o n le n o r m e legali o
                                                                                         convenzionali applicabili.
                                      Articolo 5
                                                                                   c) La C o m u n i t à e le sue controparti s o n o tenute a sfruttare o
 1.        N e i casi previsti all'articolo 6 , p a r a g r a f o 1 , il rappre­         a f a r sfruttare le conoscenze a d essi appartenenti confor­
 sentante della Commissione sottopone al comitato u n p r o ­                            memente agli interessi della C o m u n i t à e tenendo piena­
 getto di misure d a adottare. Il comitato entro u n termine che                         mente c o n t o dell'obiettivo del r a f f o r z a m e n t o della coe­
                                                                                         sione economica e sociale.
 il presidente p u ò fissare in funzione dell'urgenza della
 questione in esame, formula il s u o parere sul progetto,
 eventualmente procedendo a votazione.                                             d ) Le conoscenze appartenenti alla C o m u n i t à vengono
                                                                                         messe a disposizione delle controparti e d i altri interes­
 Il parere è iscritto a verbale; ciascuno Stato m e m b r o h a il                       sati, stabiliti nella C o m u n i t à , che comprovino il bisogno
 diritto d i chiedere che la posizione figuri a verbale.                                 di tali risultati e si impegnino a sfruttarli o a farli sfruttare
                                                                                         in conformità agli interessi della C o m u n i t à . Questa
 La Commissione tiene in massima considerazione il parere                                messa a disposizione p u ò essere subordinata a d u n a serie
 formulato dal comitato. Essa l o informa del m o d o in cui h a                         d i condizioni, riguardanti in particolare il p a g a m e n t o di
 tenuto c o n t o del s u o parere.                                                      u n corrispettivo.
 ---pagebreak--- 28. 2. 91                                                      Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                                   N . C 53/41
    O g n i contraente m e t t e l e c o n o s c e n z e a d e s s o apparte­                    dalla salvaguardia d e i diritti d i proprietà immateriale,
    nenti e l e i n f o r m a z i o n i necessarie alla l o r o utilizzazione a                  della riservatezza o di interessi commerciali legittimi.
    dispo sizione delle controparti e dei terzi interessati c h e
    s o d d i s f i n o a d u n a serie d i c o n d i z i o n i d a definire per            2.     La C o m m i s s i o n e a d o t t a disposizioni d i attuazione
    contratto.                                                                              delle n o r m e di cui al paragrafo 1 .
e)  È c o m p i t o della C o m m i s s i o n e far sì c h e l e c o n o s c e n z e ,                                      Articolo      8
    atte a d essere d i f f u s e , v e n g a n o pubblicate, d a essa stessa
    o dai contraenti, s e n z a altre restrizioni c h e quelle i m p o s t e                Gli Stati m e m b r i s o n o destinatari della presente decisione.
                                                                                   ALLEGATO    I
                                                                        OBIETTIVI E C O N T E N U T O
                     L'azione centralizzata di diffusione e di valorizzazione dei risultati della ricerca comunitaria si propone l'obiettivo
                     generale di apportare u n valore aggiunto specifico alle attività di ricerca e di sviluppo che f o r m a n o l'oggetto del 3 °
                     programma quadro 1990-1994. Essa assicura, da u n lato, l'indispensabile continuità di alcune delle azioni
                     intraprese con il programma Value e , dall'altro, introduce nuove tematiche in relazione soprattutto ai riflessi che le
                     attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, e i loro risultati, hanno sul tessuto sociale nel suo insieme.
                     L'attuazione dell'azione centralizzata avverrà tenendo conto dei seguenti principi:
                     a) Principio di orizzontalità.
                          Le attività di diffusione e di valorizzazione dovranno estendersi all'intero ventaglio delle iniziative comunitarie
                          di ricerca e sviluppo tecnologico, indipendentemente dalla natura dei programmi, dai soggetti che vi
                          partecipano, dalla struttura delle competenze amministrative. Questo principio colloca l'azione centralizzata
                          in u n contesto di attività orizzontali che include programmi come Monitor, volti a delineare scenari
                          previsionali ed orientamenti strategici per la ricerca. Programmi che, simmetricamente, applicheranno la stessa
                          linea di interazione orizzontale.
                     b) Principio di complementarietà             interna
                          L'azione centralizzata n o n esclude, ed anzi presuppone, azioni di diffusione dei risultati condotte a livello di
                          ciascun programma specifico. Essa si concentra, inoltre, sulle attività che richiedono infrastrutture,
                          tecnologiche (informazione elettronica, rete di «centres relais») o competenze particolari per il trasferimento
                          delle conoscenze verso campi di attività interdikiplinari.
                     c) Principio di sussidiarietà
                          Tenendo conto delle sinergie tra le attività decentrate (pubbliche e private) e attività, comunitarie di ricerca e
                          sviluppo tecnologico, l'azione centralizzata si propone di contribuire, in relazione con altre iniziative
                          comunitarie (programmi di sviluppo regionali. Sprint) e in collaborazione con le strutture nazionali e regionali
                          competenti, alla costruzione di u n o spazio unificato per la valorizzazione ed il trasferimento delle tecnologie e
                          delle conoscenze che derivano dalla ricerca e dallo sviluppo tecnologico.
                     Sul piano dei contenuti, l'azione centralizzata integrerà le iniziative già avviate, volte a potenziare l'interfaccia
                     ricerca-industria, con altre — nuove — volte ad arricchire l'interfaccia «ricerca-società» e l'interfaccia
                     «ricerca-comunità scientifica». Si tratta di problematiche emergenti che si impongono ai nuovi orizzonti scientifici
                     e tecnologici di fronte ai vincoli, posti dalla società e dalle istituzioni e di fronte al crescente interesse
                     interdisciplinare verso le attività di ricerca e di sviluppo tecnologico. L'azione centralizzata, in questa fase.più
                     matura della sua attività, incorporerà queste nuove tematiche nella sfera del suo interesse concettuale ed
                     operativo.
                     1. Interfaccia ricerca-industria
                     L'obiettivo, qui, è quello di concorrere al rafforzamento della competitività internazionale dell'industria europea,
                     conformemente alle disposizioni del trattato, attaverso azioni specifiche dirette a massimizzare le ricadute sul
                     tessuto industriale delle attività comunitarie di ricerca e dello sviluppo tecnologico.
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           Lo sfruttamento dei risultati è compito, in primo luogo, delle imprese. Verrà incoraggiata la cooperazione tra
           università e industria all'interno dei programmi specifici. L'azione centralizzata porterà il suo contributo alle
           organizzazioni che partecipano ai progetti di ricerca e dello sviluppo tecnologico comunitari, aiutandole a
           proteggerli, a sfruttarli e a promuoverne i risultati. Sono proposte le seguenti linee di azione.
           a) Nuovi strumenti per l'informazione        delle imprese
               Si procederà alla costituzione di u n a rete di «centres relais» per la promozione della ricerca e dello sviluppo
               tecnologico comunitari. Tale rete rappresenterà una evoluzione rispetto agli strumenti attualmente già
               disponibili nel campo dell'informazione alle imprese e della diffusione dei risultati. Essa fornirà u n supporto
               polifunzionale alle attività previste dall'azione centralizzata.
               I «centres relais», utenti privilegiati dell'informazione comunitaria, consentiranno di adattare questa
               informazione alle diverse categorie di bisogni che emergono a livello decentrato. Essi consentiranno inoltre alle
               imprese, e in particolare alle PMI, e a quelle situate nelle regioni più periferiche e sfavorite dalla Comunità, di
               entrare in contatto con i centri di eccellenza.
               L'azione dei «centres relais» si collocherà tanto a monte quanto a valle dei programmi specifici.
               A monte, i «centres relais» avranno un ruolo di informazione (diffusione di «new'sletters», traduzione di
               documenti, organizzazione di conferenze, ecc.), di consulenza e di assistenza (aiuto alle P M I per definire la loro
               strategia comunitaria, trovare e negoziare u n contratto con u n partner, ecc.).
               A valle, i «centres relais» parteciperanno, in collegamento con l'azione centralizzata, allo sforzo di diffusione e
               di valorizzazione dei risultati, rafforzando il legame fra la domanda delle imprese e dei laboratori, a livello
               locale o nazionale, e l'offerta comunitaria costituita dai risultati ottenuti (organizzazione di azioni di diffusione
               mirate, azioni di sensibilizzazione e di formazione, ecc.).
               La comunità scientifica, tecnica ed industriale verrà associata alla selezione dei «centres relais» negli Stati
               membri e alla definizione precisa delle loro missioni.
               Per massimizzare il dinamismo dei «centres relais», verranno migliorate la qualità e l'efficenza dei flussi di
               informazione di cui essi sono i riceventi. Al termine del programma Value dovrebbe essere disponibile u n
               servizio di base Cordis. La messa a disposizione di questo servizio p u ò essere accelerata rafforzando, a partire
               dal 1991, le risorse destinate a quest'azione nel quadro dell'azione centralizzata.
               A partire dal 1993, l'azione centralizzata dovrà assicurare il mantenimento evolutivo e l'accrescimento dei dati
               di Cordis al fine di evitare ogni rottura nel funzionamento del servizio.
               Questo servizio dovrà offrire nuove funzioni e continuerà la sua espansione estendendosi a d altre fonti di
               informazione, dal momento che lo scopo è quello di mettere a disposizione dei propri utenti un'informazione
               che sia la più ampia e la più densa possibile sulla ricerca e lo sviluppo tecnologico.
               Questi sviluppi prevedono un miglioramento della convivialità del servizio, una estensione della sua
               architettura che integri, eventualmente, una struttura ripartita, altre basi di dati provenienti d a organismi o
               programmi europei, l'uso di mezzi di archiviazione elettronica (Cid R o m , videodischi, ecc.), lo sviluppo di
               sistemi di scambio elettronico tra utenti privilegiati, fra i quali i «centres relais» dotati al loro interno di servizi
               di informazione complementari, o ancora una serie di facilitazioni particolari d'accesso a certi fornitori
               privati.
               Lo sviluppo di mezzi elettronici non esclude il ricorso a strumenti più tradizionali, come la pubblicazione di
               bollettini e di documentazione bibliografica che consentirà u n accesso più ampio ai servizi di informa­
               zione.
           b) Lo sfruttamento      dei risultati
               Quest'azione, già iniziata nel programma Value, dovrebbe estendersi ai nuovi campi coperti dal programma
               quadro e svilupparsi a misura dei risultati che si renderanno disponibili nei prossimi anni.
               Si tratta dello sfruttamento dei risultati di ricerca e sviluppo di cui la Comunità è proprietaria e dell'assistenza,
               in caso di bisogno, nello sfruttamento dei risultati dei lavori di ricerca e sviluppo realizzati in regime di
               suddivisione dei costi.
               In quest'ultimo caso, si tratterà di aiutare, dietro loro richiesta, i contraenti che n o n dispongono di strumenti
               propri in misura sufficiente — in particolare, le università e le PIM — a trarre vantaggio dei risultati dai loro
               lavori di ricerca e sviluppo, soprattutto se questi vengono applicati in campi diversi d a quelli per i ^uali erano
               stati inizialmente concepiti.
               I lavori d a realizzare potranno prendere, a seconda dei casi, diverse forme come l'identificazione, il controllo e
               l'apprezzamento dei risultati della ricerca e sviluppo in vista della pianificazione di progetti di sfruttamento; la
               ricerca di personale qualificato, soprattutto per il CCR e, più in generale, di partner interessati allo
               sfruttamento; u n appoggio finanziario adeguato per realizzare studi, prove e sviluppi sperimentali.
               Questi lavori saranno realizzati con l'ausilio di esperti esterni e di organizzazioni competenti negli Stati
               membri.
           c) La protezione dei risultati
               La protezione dei risultati che appartengono alla Comunità e la, gestione del portafoglio dei brevetti che essa
               detiene saranno continuate, come in passato, attraverso l'esame sistematico delle relazioni finali e dei risultati
               ottenti dal C C R .
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              Le azioni descritte qui di seguito, già iniziate nel programma Value, saranno rafforzate dall'azione
              centralizzata.
              Previa richiesta in questo senso, l'azione centralizzata garantirà un'assistenza alle università, ai centri di ricerca
              e alle PMI che n o n dispongano delle competenze di u n servizio «brevetti». Nel quadro di tale assistenza,
              verranno fornite perizie sui brevetti e potrà essere elargito u n sostegno finanziario, limitato alle spese di ricerca
              di antecedenti e di primo deposito dei brevetti.
              Potranno anche essere organizzate iniziative di sensibilizzazione sull'importanza della protezione dei risultati
              per i ricercatori che partecipano ai progetti di ricerca e sviluppo tecnologico comunitari.
          d) Azioni promozionali
              La promozione dei risultati presso la Comunità scientifica ed educativa e presso il m o n d o imprenditoriale e la
              società, potrà assumere le forme che seguono.
              Verrà elargito u n sostegno finanziario alle organizzazioni che contribuiscono, con i loro sforzi, alla
              promozione attiva dei risultati e , in generale, ad organizzazioni collegate in una rete transnazionale, costituite
              con la finalità di agevolare, promuovere e coordinare l'accesso ai programmi comunitari.
              Verranno organizzati seminari, conferenze ed altre azioni di comunicazione associandosi, eventualmente, ad
              organizzazioni competenti negli Stati membri e, in particolare ai «centres relais». Verrà organizzata anche la
              partecipazione a mostre specializzate.
              In u n intento di coesione economica e sociale, sono previste azioni specifiche nei paesi in cui le strutture di
              diffusione e di valorizzazione non esistono o sono embrionali.
          II. Interfaccia ricerca-comunità scientifica
          L'obiettivo di questo campo d'intervento è quello di contribuire alla riflessione interdisciplinare attualmente in
          corso intorno alla ricerca, alle sue metodologie, ai suoi problemi, alla sua collocazione nell'universo delle attività
          umane. Le iniziative in questo senso configurano un capitolo nuovo di «ricerca sulla ricerca» e si avvarranno di
          apporti interdisciplinari articolati nei quattro seguenti settori:
          a) Istituzioni    di ricerca
              Si tratta di convogliare su una serie di aspetti dell'attività di ricerca e sviluppo tecnologico il contiributo delle
              discipline giuridiche, delle scienze politiche, delle scienze umane e sociali. In particolare saranno studiati i
              seguenti temi: questioni di proprietà intellettuale ed industriale ed altri aspetti civilistici o pubblici; questioni
              etiche e deontologiche; storia ed analisi comparate delle strutture pubbliche e private della ricerca; regime
              internazionale dell'informazione scientifica e tecnologica, in particolare dal punto di vista dei vincoli, o delle
              opportunità, per u n a diffusione e valorizzazione ottimali dei risultati ottenuti dai programmi di ricerca e
              sviluppo tecnologico.
          b) Comunicazione         della ricerca
              L'obiettivo è quello di applicare le acquisizioni di alcune discipline, come la logica, la semiotica, l'epistemologia
              e le scienze cognitive, all'analisi e allo sviluppo della comunicazione della ricerca. In particolare, verranno
              trattati: il trasferimento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche verso i vari utenti potenziali; il linguaggio
              scientifico, in relazione alle variabili esterne di carattere socioculturale, gli aspetti della comunicazione che
              consentono, con l'utilizzazione di modelli trascrittivi e traduttivi, di costruire u n tessuto interdisciplinare che
              riassuma il patrimonio delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
          c) Economia        della ricerca
              Occorre determinare, ricorrendo a strumenti macroeconomici e all'ausilio delle scienze dell'impresa, l'impiego
              ottimale delle risorse destinate alle attività di ricerca nel quadro degli obiettivi generali dello sviluppo
              economico e in quello degli obiettivi aziendali. Può essere interessante impiegare i principi di dottrina
              economica e di econometria applicandoli alle politiche di investimento nélla ricerca riferendosi, in particolare,
              agli impegni degli Stati membri e della Comunità. Collegandosi a studi già effettuati, verrà esaminato l'aspetto
              costi/benefici del ciclo della ricerca e sviluppo e ostacoli economici al loro sfruttamento.
          d) Organizzazione        della ricerca
              Le discipline manageriali forniranno contributi sull'organizzazione della ricerca e la gestione dei laboratori.
               Esse contribuiranno anche alla gestione dei progetti («projet management»), alla messa in atto di procedure
               amministrative e di metodi di gestione. Saranno affrontate in particolare tematiche come il management
               decentralizzato e la distribuzione ottimale delle risorse umane all'interno dei servizi amministrativi. Saranno
               avviate analisi comparative f r a i diversi modelli gestionali delle istituzioni di ricerca universitarie ed
               industriali.
               Sul piano operativo, le azioni previste per il potenziamento dell'interfaccia «ricerca-comunità scientifica» si
               svolgeranno in tre direzioni:
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                 1 ) Sostegno a studi e ricerche d a p a r t e di istituti e di specialisti dei q u a t t r o ambiti disciplinari s o p r a descritti, di
                        regola secondo la f o r m u l a dei costi addizionali.
                 2 ) Contributi, accordati c o n formule di selezione appropriate, a studi, m o n o g r a f i e , saggi e d articoli.
                 3 ) Contributi a convegni ed a altre iniziative di carattere accademico.
           III. Interfaccia ricerca — società
           L'obiettivo di questo settore d'intervento è quello di misurare ed analizzare l'impatto sulla società delle acquisizioni
           scientifiche e tecnologiche che sono oggetto dell'attività comunitaria. Si tratta di creare u n tessuto di conoscenze
           scientifiche diffuso a livello europeo. Ciò rappresenta u n a dimensione n u o v a , m a necessaria, dell'azione
           centralizzata che consente di coniugare le trasformazioni concettuali delle scienze contemporanee c o n i m o d i della
           progettazione del f u t u r o della società.
           La novità di questa dimensione t r a e origine dalla fase più m a t u r a , e al t e m p o stesso più critica, dell'atteggiamento
           del c o r p o sociale che si allontana sempre più dall'accettazione implicita del postulato secondo il quale il progresso
           scientifico e tecnologico sia aprioristicamente e di per sé u n fattore positivo p e r l ' u o m o e la società.
           L'azione centralizzata, attraverso un'attenzione più sistematica ai p u n t i critici (o percepiti c o m e tali) dell'intera­
           zione t r a scienza e tecnologia, d a u n l a t o , e società, dall'altro, contribuirà a meglio orientare la politica comunitaria
           di ricerca e sviluppo tecnologico. Essa dovrà collocarsi in u n efficace processo interattivo, caratterizzato dalla
           sequenza che segue: ricerca, risultati della ricerca, percezione e reazione d a pa rt e della società, valutazione
           dell'impatto sociale ed aggiustamento dell'attività di ricerca, nel caso sia necessario. Per garantire l'efficacia dei
           risultati, si stabiliranno stretti collegamenti con quei p r o g r a m m i di analisi e previsione che vengono sviluppati
           c o m e m o m e n t o preliminare del processo di formazione delle decisioni politiche («policy making»). Q u e s t o c a m p o
           di intervento si articola in 3 parti:
           a) Contributo          alla valutazione       dell'impatto sociale di scienze e tecnologie
                In f o r m a interattiva con le attività più puntuali previste dai singoli p r o g r a m m i specifici e c o n quelle del
                p r o g r a m m a M o n i t o r , verranno promosse iniziative di valutazione tecnologica («tecnology assessment») a
                carattere più generale. Saranno presi in considerazione, come c a m p i privilegiati di osservazione e di analisi,
                n o n solo le relazioni t r a la valorizzazione delle nuove tecnologie rispetto a d u n a serie di «valori prioritari» —
                c o m e la salute, la sicurezza, l'ambiente — m a anche c o n gli aspetti etici e giuridici connessi allo s f r u t t a m e n t o dei
                risultati. Queste attività s a r a n n o svolte con il concorso di esperti nelle diverse discipline e in stretto c o n t a t t o c o n
                le attività più specificatamente dedicate alla definizione delle strategie e dei p r o g r a m m i .
           b) Comunicazione            verso il pubblico
                S a r a n n o attivate iniziative mirate di informazione verso il pubblico, attraverso appropriati canali e mezzi di
                comunicazione. Si ricorrerà, in particolare alla rete di «centres relais» sopra menzionati, e a queste iniziative
                s a r a n n o associati gli Stati membri in m o d o d a stabilire u n a serie di sinergie tra canali comunitari e canali
                nazionali e regionali di informazione.
           c) Analisi della domanda                sociale e dei nuovi bisogni
                L'azione centralizzata, in collaborazione c o n gli altri p r o g r a m m i interessati, svolgerà studi e analisi volti
                all'identificazione dei nuovi bisogni espressi dalla società. Essa consentirà, essendo direttamente collegata c o n
                l'ambiente degli utenti, immediati o potenziali, delle conoscenze risultanti d a i p r o g r a m m i di ricerca e sviluppo
                tecnologico, di f a r risalire verso i responsabili di tali p r o g r a m m i informazioni ricche e diversificate relative ai
                bisogni legati al miglioramento delle opportunità produttive e d economiche in u n contesto di coesione
                comunitaria.
 ---pagebreak--- 28. 2. 91                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N . C 53/45
                                                         ALLEGATO II
                                   RIPARTIZIONE A TITOLO INDICATIVO DEGLI IMPORTI
                                                                                                            in percentuale
          Interfaccia ricerca-industria                                                                            70/75
          Interfaccia ricerca-comunità scientifica                                                                  15/12
          Interfaccia ricerca-società                                                                               15/12
                                                                                                                  100/99
          Sono compresi i costi amministrativi e di personale.
          Questa ripartizione non esclude che un progetto possa essere finanziato da più linee di bilancio.