CELEX: 62016CA0449
Language: it
Date: 2017-06-21 00:00:00
Title: Causa C-449/16: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 21 giugno 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte d'appello di Genova — Italia) — Kerly Del Rosario Martinez Silva/Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), Comune di Genova (Rinvio pregiudiziale — Previdenza sociale — Regolamento (CE) n. 883/2004 — Articolo 3 — Prestazioni familiari — Direttiva 2011/98/UE — Articolo 12 — Diritto alla parità di trattamento — Cittadini di paesi terzi titolari di un permesso unico)

21.8.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 277/19
            
         Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 21 giugno 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte d'appello di Genova — Italia) — Kerly Del Rosario Martinez Silva/Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), Comune di Genova
   (Causa C-449/16) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Previdenza sociale - Regolamento (CE) n. 883/2004 - Articolo 3 - Prestazioni familiari - Direttiva 2011/98/UE - Articolo 12 - Diritto alla parità di trattamento - Cittadini di paesi terzi titolari di un permesso unico))
   (2017/C 277/26)
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Corte d'appello di Genova
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Kerly Del Rosario Martinez Silva
   
      Convenuti: Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), Comune di Genova
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 12 della direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale come quella oggetto del procedimento principale, in base alla quale il cittadino di un paese terzo, titolare di un permesso unico ai sensi dell’articolo 2, lettera c), di tale direttiva, non può beneficiare di una prestazione come l’assegno a favore dei nuclei familiari con almeno tre figli minori, istituito dalla legge del 23 dicembre 1998, n. 448, recante Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo.
   
      (1)  GU C 410 del 7.11.2016.