CELEX: C2000/176/31
Language: it
Date: 2000-06-24 00:00:00
Title: Causa C-160/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, proposto il 28 aprile 2000

C 176/18                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         24.6.2000
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour                           indistintamente, non sarebbe proporzionata all’esigenza
de cassation française (Sezione commerciale, finanziaria                         imperativa di tutela l’ambiente.
ed economica) con sentenza 18 aprile 2000, nella causa
    Società Sapod Audic contro Società Eco Emballages
                                                                            (1) GU L 109 del 26.4.1983, pag. 8.
                                                                            (2) GU L 100 del 19.4.1994, pag. 30.
                                                                            (3) Direttiva del Consiglio, 15 luglio 1975, 75/442/CEE relativa ai
                                                                                rifiuti (GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39).
                          (Causa C-159/00)                                  (4) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
                           (2000/C 176/30)
Con sentenza 18 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della
Corte il 28 aprile 2000, nella causa Società Sapod Audic                    Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
contro Società Eco Emballages, la Cour de cassation française                            tro l’Irlanda, proposto il 28 aprile 2000
(Sezione commerciale, finanziaria ed economica) ha sottoposto
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
questioni pregiudiziali:                                                                             (Causa C-160/00)
                                                                                                      (2000/C 176/31)
1) Se l’art. 1 della direttiva del Consiglio 28 marzo 1983,
     83/189/CEE (1), che prevede una procedura d’informazione               Il 28 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
     nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche,             rappresentata dai signori Peter Oliver, consigliere giuridico, e
     sia nella versione vigente anteriormente sia nella versione            Keir Fitch, funzionario in distacco presso il servizio giuridico
     vigente successivamente alla direttiva del Consiglio                   della Commissione nell’ambito dell’accordo sullo scambio dı̀
     23 marzo 1994 (2), 94/10/CE, recante seconda modifica                  funzionari nazionali, in qualità di agenti, con domicilio eletto
     sostanziale della direttiva 83/189/CEE, debba essere inter-            in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
     pretato nel senso che costituiscono una regola tecnica le              membro del servizio giuridico della Commissione, Centre
     disposizioni del decreto 1o aprile 1992, n. 92/377, in                 Wagner, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità
     quanto, segnatamente, tali disposizioni consentono al                  europee un ricorso contro l’Irlanda.
     produttore di non avvalersi del sistema autorizzato della
     società Eco Emballages se provede direttamente allo smalti-
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     mento dei rifiuti derivanti dall’abbandono degli imballaggi
     da esso utilizzati.
                                                                            — dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni legisla-
                                                                                 tive, regolamentari e amministrative necessarie per confor-
                                                                                 marsi
2) Se l’art. 10 della direttiva 83/189/CEE, sia nella versione
     anteriore sia nella versione successiva alla direttiva di                   — alla direttiva del Consiglio 29 aprile 1996,
     modifica 23 marzo 1994, 94/10/CE, e l’art. 3, n. 2, della                        96/24/CE (1), che modifica la direttiva 79/373/CEE
     direttiva 15 luglio 1975, 75/442/CEE (3) relativa ai rifiuti,                    relativa alla commercializzazione dei mangimi com-
     nella versione di cui alla direttiva di modifica 18 marzo                        posti;
     1991 (4), 91/156/CE, debbano essere interpretati nel senso
     che il governo francese era tenuto a notificare alla Commis-                — alla direttiva del Consiglio 29 aprile 1996,
     sione le disposizioni del decreto 1o aprile 1992 e, in caso                      96/25/CE (2), relativa alla circolazione di materie prime
     affermativo, che la mancanza di notifica può essere                             per mangimi, che modifica le direttive 70/524/CEE,
     invocata da un privato per far dichiarare tali disposizioni                      74/63/CEE, 82/471/CEE e 93/74/CEE e che abroga la
     non opponibili.                                                                  direttiva 77/101/CEE;
                                                                                 — alla direttiva della Commissione 7 settembre 1998,
3) Se l’art. 28 (ex art. 30) del Trattato istitutivo della Comunità                   98/67/CE (3), che modifica le direttive del Consiglio
     europea debba essere interpretato nel senso che osta ad                          80/511/CEE, 82/475/CEE, 91/357/CEE e 96/25/CEE e
     una normativa come quella contenuta nel decreto 1o aprile                        che abroga la direttiva 92/87/CEE,
     1992, che fa obbligo a coloro che importano da altri Stati
     membri prodotti destinati al consumo familiare di servirsi                  e/o non avendone informato la Commissione, l’Irlanda è
     di imballaggi che rispettano determinate prescrizioni tecni-                venuta meno agli obblighi che le incombono in forza di
     che e di apporre su tali imballaggi un «logo» attestante                    tali direttive;
     l’adesione ad un sistema autorizzato di recupero dei rifiuti
     di imballaggio, in quanto tale normativa, che si applica               — condannare l’Irlanda alle spese.
 ---pagebreak--- 24.6.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 176/19
Motivi e principali argomenti                                             delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
                                                                          ellenica.
La Commissione adduce che l’Irlanda ha l’obbligo di avviare,
entro il termine dovuto, i procedimenti necessari alla trasposi-          La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
zione nel diritto irlandese delle direttive 96/24/CE, 96/25/CE e
98/67/CE, di modo che tale recepimento sia completato entro               — dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
                                                                              le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
il termine prescritto, indipendentemente dalla natura di tali
procedimenti, e di informarne la Commissione.                                 necessarie per conformarsi alla direttiva della Commissione
                                                                              15 aprile 1998, 98/22/CE (1), che fissa le condizioni mini-
                                                                              me per l’esecuzione di controlli fitosanitari nella Comunità,
L’Irlanda non ha ancora adottato le misure relative alle                      presso posti d’ispezione diversi da quelli del luogo di
summenzionate direttive e non ha, in ogni caso, notificato                    destinazione, per vegetali, prodotti vegetali ed altre voci in
dette misure alla Commissione.                                                provenienza da paesi terzi, è venuta meno agli obblighi
                                                                              che le incombono in forza del Trattato CE e di tale direttiva;
(1) GU L 125 del 23.5.1996, pag. 33.
(2) GU L 125 del 23.5.1996, pag. 35.                                      — condannare la Repubblica ellenica alle spese.
(3) GU L 261 del 24.9.1998, pag. 10.
                                                                          Motivi e principali argomenti
                                                                          Ai sensi dell’art. 249, terzo comma, CE, le direttive vincolano
                                                                          lo Stato membro cui sono rivolte per quanto riguarda il
                                                                          risultato da raggiungere. Ai sensi dell’art. 10, primo comma,
                                                                          CE, gli Stati membri adottano tutte le misure di carattere
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     generale e particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli
  tro la Repubblica ellenica, presentato il 5 maggio 2000                 obblighi derivanti dal Trattato ovvero determinati dagli atti
                                                                          delle istituzioni della Comunità.
                         (Causa C-163/00)
                                                                          La Repubblica ellenica non ha contestato di dover adottare
                          (2000/C 176/32)                                 misure per conformarsi alla direttiva citata.
Il 5 maggio 2000 la Commissione delle Comunità europee,                   La Commissione ha accertato che, fino a questo momento, la
rappresentata dalla signora Maria Kondou-Durande, membro                  Repubblica ellenica non ha adottato le misure necessarie per
del servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto            dare piena attuazione alle direttive in oggetto nell’ordinamento
in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,                 giuridico ellenico.
membro del servizio giuridico della Commissione, Centre
Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia            (1) GU L 126 del 28.4.1998, pag. 26.