CELEX: 62019TN0787
Language: it
Date: 2019-11-13 00:00:00
Title: Causa T-787/19: Ricorso proposto il 13 novembre 2019 – The Sage Group e a./Commissione

10.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/75
            
         
      Ricorso proposto il 13 novembre 2019 – The Sage Group e a./Commissione
      (Causa T-787/19)
      (2020/C 45/60)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: The Sage Group plc (Newcastle Upon Tyne, Regno Unito), Sage Treasury Company Ltd (Newcastle Upon Tyne), Sage Irish Investments One Ltd (Newcastle Upon Tyne) e Sage Irish Investments Two Ltd (Newcastle Upon Tyne) (rappresentanti: J. Lesar, Solicitor, e K. Beal QC)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione C(2019) 2526 final della Commissione, del 2 aprile 2019, relativa all’aiuto di Stato SA.44896 concesso dal Regno Unito riguardante un’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi nell’ambito delle norme sulle società estere controllate (SEC);
               
            
                  —
               
               
                  ad ogni modo, condannare la Commissione a sopportare le spese sostenute dalle ricorrenti nell’ambito del presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono otto motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la Commissione avrebbe erroneamente applicato l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e/o sarebbe incorsa in un errore manifesto di valutazione o apprezzamento nella scelta del quadro di riferimento per l’analisi del regime fiscale. La Commissione avrebbe dovuto considerare come quadro di riferimento il sistema d’imposta sulle società del Regno Unito e non semplicemente il regime delle società estere controllate (SEC).
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la Commissione sarebbe incorsa in un errore di diritto nell’applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e/o avrebbe commesso un errore manifesto di valutazione adottando un approccio errato all’analisi del regime delle SEC. Ai punti da 124 a 126 della decisione impugnata, la Commissione avrebbe erroneamente considerato le disposizioni del capitolo 9 della parte 9A della UK’s Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 [Legge tributaria (norme internazionali e altre disposizioni)] come una forma di deroga al regime generale d’imposta di cui al capitolo 5 della stessa legge.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la Commissione sarebbe incorsa in un errore di diritto nell’applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE dichiarando, ai punti da 127 a 151 della decisione impugnata, che il criterio della selettività era soddisfatto in quanto le imprese in situazioni fattuali e giuridiche analoghe erano trattate diversamente.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che l’esenzione del 75 % prevista dall’articolo 371D del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 sarebbe giustificata dalla natura e struttura generale del sistema tributario.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sul fatto che l’imposizione di un onere fiscale alle SEC che soddisfano le condizioni per l’esenzione di cui al citato capitolo 9 in quanto categoria violerebbe la libertà di stabilimento delle ricorrenti, in contrasto con l’articolo 49 TFUE.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sulla sussistenza di un errore di valutazione o di apprezzamento, riguardo alla questione dell’esenzione del 75 % e del rapporto fisso.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente sul fatto che la decisione della Commissione non sarebbe conforme ai principi generali del diritto dell’Unione di non discriminazione o uguaglianza.
               
            
                  8.
               
               
                  Ottavo motivo, vertente sul fatto che la Commissione sarebbe incorsa in un errore di diritto nell’applicare in via analogica la direttiva (UE) 2016/1164 (1) del Consiglio o nel basarsi indebitamente su detta direttiva, la quale non è applicabile ratione temporis.
                  
               
            
         (1)  Direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno (GU 2016, L 193, pag. 1).