CELEX: 51987PC0383
Language: it
Date: 1987-07-28
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa al controllo dell'acquisto e della detenzione di armi (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 383
Vol. 1987/0211
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                    COM(87)383 def .
                                                                    Bruxelles , 28 luglio 1987
                                            Proposta di
                                     DIRETT IVA DEL CONSIGLIO
                 relativa al controllo dell' acquisto e della detenzione di armi
                                 ( presentata dalla Commissione )
                         15 ?6
              Pc 3      r w|V        N
                            εο
C0MC87 ) 383 def .
 ---pagebreak---                                      I. RELAZIONE
2-         Net suo Libro Bianco " Il completamento' del mercato interno " la
Commissione ha annunciato che nel 1986 avrebbe presentato una proposte,
relativa al ravvicinamento delle legislazioni sulle armi ( Libro bianco ,
n_  55 ) .
           Tale proposta rientra nell' ambito dei lavori volti ad eliminare le
frontiere i nt r acomuni t a r i e ed in particolare s' inquadra nelle proposte de ¬
stinate a realizzare entro il 1992 la soppressione , a favore dei cittadini
della Comunità , dei controlli di polizia relativi all' identità delle persone
che attraversano le frontiere e alla sicurezza degli oggetti trasportati .
            Dunque , la proposta di direttiva nel settore delle armi non è che
una misura , tra altre , destinata a creare le . condizioni nelle quali può
 essere raggiunto l' obiettivo dell' eliminazione delle frontiere interne , come
 previsto nel libro bianco .
 2.         L' obiettivo del ravvicinamento delle legislazioni sulle armi è
 pertanto di offrire agli Stati membri sufficienti garanzie perché possano
 rinunciare ai controlli della polizia sulla detenzione delle armi all' atto
 del passaggio delle frontiere intracomunitarie . Come sottolineato nel
 Libro bianco ( nn . 53-5A ) ,i controlli di polizia alle frontiere interne sono
 strettamente connessi con le legittime preoccupazioni delle autorità poli ¬
  tiche in merito alla lotta contro il terrorismo , la droga e la delinquenza .
            Al fine di poter sopprimere i controlli alle frontiere e di assi ¬
  curare pertanto al cittadino europeo il diritto di viaggiare liberamente
  nella Comunità senza formalità nè controlli , occorrerà garantire agli
  Stati membri il mantenimento del livello di tutela da essi istituito
  contro il terrorismo e la delinquenza . In tale contesto , un elemento
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importante , unitamente ad una m aggiore cooper azione fra Le autorità di
polizia , ad un' intensificazione dei controlli alle frontiere esterne ,
ecc ., è un ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sulle
armi , da operarsi nel senso che ogni Stato membro non sia più soltanto
responsabile della lotta contro il terrorismo e la delinquenza sul suo
territorio , bensi sia responsabile , con la sua legislazione applicabile
nel suo territorio , della sicurezza di tutta la Comunità .
             Mentre ogni Stato membro è il massimo responsabile ed il principale
interessato alla sicurezza sul suo territorio , e ad esso spetta quindi in
primo luogo decidere del livello di sicurezza che intende applicarvi , vale
a dire dei limiti da stabilire per l' acquisto e la detenzione di armi , la
responsabilità dello stesso Stato per la sicurezza su tutto il territorio
d‘lla Comunità dovrebbe concretarsi in misure destinate a permettere ad altri
Stati membri , che abbiano una concezione più riqorosa della sicurezza , v ; ap ¬
uli caro sul proprio territorio la propria legislazione .
              Lo scopo della proposta della Commissione non è quindi di realiz ¬
zare un' armonizzazione delle legislazioni sulle armi in quanto questa sia
auspicabile ed utile per i cittadini ; lo scopo non è neppure di subordi ¬
nare dovunque nella Comunità la detenzione di armi agli stessi limiti , al
 fine di realizzare dovunque lo stesso livello di sicurezza .
               L' unico scopo della proposta della Commi ss i une__è di_ creare le
 c on dizioni indispensab ili per poter sopprimere i controlli all e fronti e r e ,
 ostacolo importante alla Libera circolazione delle persone . A-i che se
 già ora i controlli non sono effettivamente sistematici .             Inoltre , il rav ¬
 vicinamento delle legislazioni , con le garanzie che comporterà per gli
 Stati membri nella circolazione int racomuni t ar i a , offrirà all' Fiuropa > 'd u
 ■ uvi cittadini una si cura / za maggiore di quel la che è propria della sii.            ione
 a1 1 ua l e .
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3.        I dodici Stati membri dispongono di una legislazione sulle armi .
Si può affermare che la situazione attuale è caratterizzata da una gran ¬
dissima diversità di norme tecniche in materia . E' quasi impossibile ef ¬
fettuare un confronto esaustivo fra le diverse norme nazionali vigenti
in materia .
Tuttavia , è possibile trarre alcune conclusioni , se l' attenzione si foca ¬
lizza sulle norme relative al passaggio delle frontiere con armi .
         Tutte le legislazioni nazionali , hanno come campo
d' applicazione il territorio nazionale e le persone che si tro ¬
vano su tale territorio , residenti o non residenti . La nozione di naziona ¬
 lità è praticamente irrilevante in materia . Tutte le legislazioni sono
 redatte senza molta considerazione per i problemi che possono emergere
per le persone che vogliano acquistare un' arma all' estero , trasferire il
proprio domicilio in un altro paese o viaggiare con armi . Questi problemi
 vengono generalmente affrontati sotto il profilo del l ' importazione / espoi–
 tazione delle armi .
 4.        Le conseguenze di tale situazione per il mercato interno sono
 evidenti -    L e dodici legislazion i costituiscono nor mative isola te che -
 benché non sempre presentino differenze sostanziali - sono tecnicamente
 molto diverse e , soprattutto , non tengono conto delle legislazioni dei
 paesi finitimi . Ne deriva che gli Stati membri ritengono che ai fini
 dell' osservanza delle loro legi stazioni , basate sul principio della terri ¬
 torialità , sono necessari controlli all' entrata ed eventualmente all' usci ¬
 ta dal territorio nazionale , o che in ogni caso la possibilità di effet ¬
 tuare controlli debba esistere affinchè sia garantito il rispetto delle
  legislazioni nazionali , che si situazione nel settore delicato dell' ordine
  pubblico e della pubblica sicurezza .
            Il consolidamento del mercato interno avrà come conseguenza , come
 previsto nel libro bianco, "l 'eliminazione delle frontiere fisiche ".
           Le garanzie fornite dai controlli effet tu at i alle frontiere devo no
 essere sostituite , al più tardi il 31 dicembre 1992 , da delle garanzie de ¬
  rivanti da procedure effettuate all' interno degl i Stati membri , piuttosto
  che alle frontiere interne .
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                  Per assicurare un' unione tra le procedure e renderle         effettive è
         necessario arrivare ad un certo grado di ravvicinamento delle legislazioni
         sulle armi , ed in particolare delle disposizioni nazionali che ne regolano
         l' acquisto e la detenzione .
 5 . a . A questo scopo la Commissione propone un^insiemo di regole . La proposta di
          direttiva vieta ogn i_ deten zione di armi a l passano i o da uno Stato membro
          ad un altro , a meno che non sia stata eseguita la procedura per il trasfe ¬
          rimento definitivo di un' arma da fuoco , o la procedura per la detenzione
         di un' arma da fuoco durante un viaggio nella Comunità . Le procedure da se-
         5.4.ì_r^          casi permettono agli Stati mrmhri di essere informati di
         qualsiasi entrata sul loro territorio di armi c , in certi casi , anche di
         poter far dipendere da un' autorizzazione preliminare l' arrivo di quest’ar ¬
         ma . Queste procedure permettono dunque agli Stati membri di applicare la
          loro legislazione alle persone ed alle armi provenienti da un altro Stato
         membro . Il rispetto di queste regole è assicurato dal divieto di consegna ¬
         re armi da fuoco ( per esempio al momento della vendita d' armi da parte del -
         l' armaiolo ) ad una persona che non sia residente sul territorio e che dovrà
         dunque seguire la proi edura di trasferimento per poter possedere l' arma .
5.b . Per il trasferimento di armi da fuoco sono pertanto previste due pro¬
        cedure :
        - la procedura del trasfer imento definitivo ( art . 6 ) dovrà essere ap ¬
           plicata in particolare nel caso in cui si acquisti un' arma all' este ¬
           ro e in caso di trasferimento di domicilio . La procedura viene avvia ¬
           ta ed effettuata da un armaiolo .
           Anzitutto occorre chiedere l' autorizzazione d i trasferimento allo
           Stato membro di partenza ( art . 6 , par . 2a ) . Tale Stato controlla
           la regolarità dell' operazione e le condizioni di sicurezza . Se au ¬
           torizza il trasferimento , esso ne informa lo Stato membro di desti­
           nazione e gli Stati di transito ( art . 6 , par . 2c ).
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Esso rilascia la licenza che deve accompagnare l' arma a destinazione
( art . 6 , par . 2b ), dove le autorità dello Stato membro di destinazio ¬
ne , informate del trasferimento , possono applicare la loro legislazio¬
ne ( divieto , licenza _ ).
Una garanzia supplem entare è fornita dall' articolo 6 , paragrafo 3 .
Questa norma consente agli Stati membri di comunicare agli altri un
elenco di armi per le quali l' autorizzazione di trasferimento non
può essere rilasciata dallo Stato di partenza senza la preventiva
autorizzazione dello Stato di destinazione . Gli Stati membri hanno
pertanto la possibilità di evitare che taluni tipi di armi possano
essere inviate verso il loro territorio senza il loro accordo pre ¬
ventivo .
Per l' importazione (e l' esportazione ) di armi provenienti da (o ver ¬
so ) un paese terzo , si applica la stessa . procedura , ma unicamente con
l' autorizzazione dello Stato membro di destinazione ( di partenza ): ar ¬
ticolo 6 , paragrafo 4 ( art . 6 , par . 2 ); gli Stati membri di transito
saranno informati del trasferimento .
Per i viaggi , ossia nel caso in cui la persona che detiene l' arma ri ¬
torni nel suo paese di residenza con la medesima , si applica la pro¬
cedura del trasferimento temporaneo ( àrt . 7 ). In linea di principio ,
si applica la stessa procedura dell' articolo 6 ( licenza rilasciata
dallo Stato di partenza , informazione degli Stati membri di transito ,
informazione - o autorizzazione preventiva se si tratta di un' arma
che figura nell' elenco di cui all' articolo 6 , paragrafo 3 - dello
Stato di destinazione ) ( art . 7 , par . 1 ). Nel corso del viaggio ,
uno Stato membro sarà considerato Stato di destinazione se i l sog ¬
giorno dura più di 48 ore .
                                                               J •
Per i cacciatori e i tiratori sportivi è prevista una procedura più
elastica ( art . 7 , par . 2 ): essi potranno effettuare il viaggio con
l' arma destinata ad attività venatoria o sportiva qualora siano in
possesso di una dichiarazione dello Stato membro in cui risiedono ,
senza che occorra informarne gli altri Stati membri .
Il viaggio può essere effettuato se l' interessato è in possesso del ¬
 la licenza o della dichiarazione ( art . 7 , par . 3 ).
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         La procedura dell' articolo 7 non può essere applicata ai viaggiato¬
         ri provenienti da un paese terzo . Questi debbono anzitutto applica¬
         re la procedura dell' articolo 6 ed eventualmente , a partire dallo
         Stato d' importazione , iniziare un viaggio nella Comunità seguendo
         la procedura dell' articolo 7 .
5.c . Il caso più delicato è rappresentato dalla vendita di un' arma ad una
      per sona che non risiede sul territorio in cui ha luogo la ve ndita , e
      che può pertanto sfuggire ad ogni controllo . Infatti nel caso di un
      viaggio , anche se non si applica la procedura dell' articolo 7 , la de ¬
      tenzione dell' arma è disciplinata dalla legislazione dello Stato in
      cui la persona risiede e verso il quale ritorna l' arma dopo il viaggio .
      Al fine di non lasciare lacune nel sistema previsto dall' articolo 6 ,
      l' articolo 5 vieta la cessione di armi da fuoco a un non residente ,
      salvo autorizzazione da parte dello Stato membro di residenza . L' arma
      da fuoco può essere venduta da un armaiolo o altra persona ( art . 4 -
      ossia : il contratto può essere concluso ); l' arma non può essere con ¬
      segnata , bensi deve restare nelle mani del venditore .
      Se l' arma è destinata ad essere detenuta nello Stato membro di resi ¬
      denza dell' acquirente , l' armaiolo deve avviare la procedura di trasfe ¬
      rimento definitivo ( art . 6 ); l' arma sarà consegnata in mani proprie al ¬
      l' acquirente soltanto a destinazione . Se tuttavia lo Stato di residen ¬
      za ha autorizzato preventivamente l' acquisto , l' arma può essere conse ¬
      gnata in mani proprie e l' acquirente sarà considerato il t rasportatore
      ai sensi dell' articolo 6 , paragrafo 2 ( art . 5 , par . 1 , secondo comma
      e art . 6 , par . 3 ).
      Per quanto riguarda gli armaioli , l' osservanza del divieto di conse ¬
      gnare armi da fuoco a un non residente è garantita dall' obbligo di
      tenere un registro nel quale debbono essere iscritte tutte le entra ¬
      te ed uscite di armi ( art . 3 , par . 2 ); pertanto , tutte le vendite di
      armi da fuoco a residenti e non residenti potranno essere controlla ¬
      te . Anche se l' arma è venduta da un privato , la vendita dev' essere
      annotata nel registro de l l ' armaiolo ( art . 4 ).
                                                      C
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6.
6          In tale ambito occorre rammeatare gli strumenti giuridici inter ¬
nazionali che già esistono e sono entrati in vigore in vari Stati membri
in materia di armonizzazione delle legislazioni sulle armi .
a ) Consiqlio d' Europa
           Su richiesta della sua Assemblea parlamentare , il Consiglio
d' Europa ha intrapreso nel 1973 a studiare i problemi del controllo delle
armi da fuoco . I risultati dei lavori si riassumono in due documenti :
- la Convenzione europea sul controllo dell' acquisizione e della detenzio¬
   ne di armi da fuoco da parte di privati ( n . 101 , firmata a Strasburgo
    il 28.6.1978 ), che è stata ratificata da quattro Stati membri ( R.F. di
   Germania , Lussemburgo , Paesi Bassi e Portogallo ) ed è entrata in vigore
    il 1° luglio 1982 . Altri cinque Stati membri hanno firmato la Convenzio¬
    ne ( Danimarca , Grecia , Irlanda , Italia , Regno Unito ). Non hanno firmato
    il Belgio , la Spagna e la Francia .
    La Convenzione è stata inoltre ratificata da Cipro , Islanda , Svezia e
    firmata dalla Turchia .
      La Convenzione si applica in tutti i casi in cui un' arma da fuoco che
      si trovi in un paese venga venduta , trasferita o ceduta a chi risieda
      in un altro paese e stabilisce che quest' ultimo paese venga informato
      dell operazione tramite un sistema di notifica o un sistema di duplice
      licenza .
      la Ra ccomandazione n . R(84)23 sull' armonizzazione delle legislazioni
      nazionali concernenti le armi da fuoco ( 7.12.1984 ). Tale raccomandazione
      va molto più lontano della Convenzione , poiché fornisce indicazioni con¬
      crete sul contenuto minimo che dovrebbero avere le legislazioni sulle
      armi da fuoco dei paesi membri del Consiglio d' Europa . Essa classifica
      le armi in 3 gruppi ( armi vietate , armi per il cui porto occorre una
      licenza , armi soggette a dichiarazione ).
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b ) Benelux
             Nel Bene lux , è stata firmata a Bruxelles , il 9.12.1970 , una Con ¬
venzione in materia di armi e munizioni che finora è stata ratificata
soltanto dal Lussemburgo . Tale Convenzione organizza una vera e propria
armonizzazione delle legislazioni dei tre paesi , ed è interessante soprat ¬
tutto per quanto riguarda le disposizioni relative all' importazione ed
all' esportazione : il territorio dei tre paesi è considerato come un ter ¬
ritorio unico e le licenze valgono per l' intero territorio . Tuttavia , la
Convenzione non è ancora entrata in vigore .
c ) Accordi fra Stati membri volti ad agevolare il passaggio delle frontiere .
             I due accordi recentemente conclusi Ira Stati membri al fine di
 agevolare il passaggio delle loro frontiere comuni dimostrano chiaramente
 la necessita delle misure di accompagnamento della graduale soppressione-
dei controlli alle frontiere . L' articolo 19 dell' accordo concluso il
 14 . ó . 1985 a Schengen fra i paesi del Benelux , la Germania e la Francia ,
 dispone in effetti che " le Parti ricercheranno l' armonizzazione delle
 norme legislative e regolamentari . . . . in materia di armi e di esplo¬
 sivi "; a tal fine è già stato costituito un gruppo di lavoro . L' articolo
 7 dell' accordo concluso il 22.6.1986 a Kupfermuhle fra la Germania e la
 Danimarca prevede che " le parti rafforzeranno la cooperazione . ,
 soprattutto nella lotta contro la delinquenza , in particolare il traffico
 illecito di stupefacenti e di armi ".
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                         II . ANALISI DELLA PROPOSTA
Articolo 1 - Definizioni
Per " arma " si intende qualsiasi oggetto considerato come tale in almeno uno
Stato membro , ivi comprese le armi bianche ed altri oggetti atti a provocare
ferite . Tale nozione di armi , nella sua accezione più ampia , è utilizzata
negli articoli 8 ( divieto di passare da uno Stato membro ad un altro con armi )
e 9 ( control li ) .
La definizione di " arma da fuoco" è ripresa dalla Convenzione del Consiglio
d' Europa del 28 giugno 1978 . Tale nozione viene utilizzata negli articoli
da A a 7 , ossia nelle disposizioni che disciplinano il trasferimento di armi
da fuoco da uno Stato membro all' altro . Infatti , ai fini della presente di ¬
rettiva non appare necessario imporre tutte le misure di precauzione ( regi ¬
strazione , ecc .) anche per le armi diverse da quella da fuoco .
La definizione di armaiolo si ispira a quella della Convenzione del Consi ¬
glio d' Europa .
La di rettiva non definisce il termine " residente " se non in riferimento al
 termine " domicilio ". Spetta alle legislazioni degli Stati membri determi ¬
 nare il contenuto di tale nozione .
 Articolo 2 - Il ravvicinamento come condizione minima
 La direttiva costituisce soltanto un minimo denominatore comune ; gli Stati
 membri sono liberi di applicare norme più rigorose . Il testo proposto non
 contiene quasi nessuna norma relativa all' acquisto , alla detenzione e al
 porto di armi da parte dei residenti : sono gli Stati membri che devono
 decidere in proposito . Pertanto la direttiva non si oppone , ad esempio , ad
 un divieto totale di tutte le armi .
 Due eccezioni alla regola secondo la quale gli Stati membri possono emanare
 norme più rigorose : da un lato il diritto dei cacciatori e degli sportivi ,
 muniti della dichiarazione di cui all' articolo 7 , paragrafo 2 , di recarsi in
 un altro Stato membro con la loro arma da caccia o da sport ; d' altro lato il
 divieto di proteggere il mercato nazionale delle armi .
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Articolo 3 - Disciplina della professione di armaiolo
Il primo paragrafo si limita a definire una situazione già esistente negli
Stati membri . Non sembra necessario prevedere in dettaglio le condizioni di
accesso alla professione ; trova comunque applicazione l' articolo 52 CEE .
La tenuta di un registro da parte dell' armaiolo non è un' innovazione , ma nella
proposta se ne sancisce inoltre l' obbligo di annotare per ogni vendita di
armi da fuoco - comprese quelle per le quali la vendita ed i l trasporto siano
assolutamente liberi nello Stato membro in questione - il nome e l' indirizzo
dell' acquirente ; questo permetterà in qualsiasi caso di reperire la persona
che ha acquistato l' arma da fuoco e di rintracciare eventualmente colui che
l' abbia utilizzata .
Ciò permetterà inoltre di applicare l' articolo 4 in maniera realistica , poi ¬
ché gli armaioli non potranno pretendere di aver venduto un' arma da fuoco
ad un residente .
Articolo 4 - Vendita di armi a non residenti
L' articolo 4 disciplina la vendita di armi da fuoco a non residenti , ossia
il trasferimento della proprietà . L' articolo 5 disciplina la cessione di armi
da fuoco , ossia la consegna , la presa di possesso fisica dell' arma da fuoco .
Qualsiasi vendita di armi da fuoco a un non residente deve essere registrata .
Se il venditore è un privato , le parti devono recarsi presso un armaiolo per
 la registrazione .
Articolo 5 - Divieto di cedere armi da fuoco ai non residenti
La direttiva , mentre subordina il trasferimento della proprietà unicamente
alla formalità della registrazione , vieta invece in linea di principio la
 cessione , vale a dire la presa di possesso fisica dell' arma da fuoco da parte
di non residenti .
 Gli Stati membri permettono la cessione dell' arma da fuoco sul proprio ter¬
 ritorio a una persona non residente a condizione che lo Stato membro in cui
 essa risiede abbia rilasciato espressa autorizzazione , il che significa che
 quest' ultimo sa che la persona in questione detiene un' arma e non solleva
 obiezioni in merito . Se l' arma viene trasferita verso lo Stato di residenza ,
 si applica la procedura dell' articolo 6 .
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Dato che le munizioni sono considerate alla stregua di un' arma da fuoco
( allegato , B-3 ), occorre prevedere una deroga al divieto di cedere munizioni ,
deroga che deriva in linea di principio dal primo paragrafo , per i caccia¬
tori e gli sportivi autorizzati a tenere la propria arma al di fuori del loro
paese di residenza .
Articolo 6 - Procedura di trasferimento di un' arma da fuoco
In linea di principio , ogni volta che un' arma da fuoco è trasferita da uno
Stato membro a un altro , verso o in provenienza da un paese terzo , dovrà
essere applicata la procedura dell' articolo 6 . Le uniche deroghe possibili
sono quelle previste dall' articolo 7 .
Al fine di armonizzare i diversi sistemi di licenza ad importare ed esporta ¬
re armi da fuoco si propone , da un lato , di sottoporre qualsiasi trasferi ¬
mento di armi da fuoco verso un altro Stato membro o qualsiasi persona in
 transito per uno Stato membro ad una licenza rilasciata dallo Stato membro
di partenza ( o , nel caso di un' importazione da un paese terzo , dallo Stato
membro destinatario ).
 Lo Stato di partenza deve controllare da un lato , che il trasferimento pre ¬
 visto avvenya in condizioni di sicurezza e , dall' altro , che venga applicato
 il paragrafo 3 .
 In linea di principio , la procedura prevede unicamente la comunicazione ob ¬
 bligatoria del trasferimento di armi da fuoco allo Stato membro destinata -
 rio e agli Stati di transito . Ciò implica pertanto un controllo alla parten¬
 za e la possibilità di intervenire all' arrivo . Ma nel paragrafo 3 è previsto
 che ogni Stato membro possa comunicare agli altri un elenco di armi da fuoco
 per le quali lo Stato speditore non potrà rilasciare la licenza senza il suo
 preventivo nullaosta . Uno Stato nel quale transitano le armi non potrebbe
 opporsi alla spedizione o al trasporto , ma è in ogni caso tenuto al corrente .
  Il paragrafo 3 permette agli Stati membri che lo deisderino di istituire il
  sistema di " duplice licenza " previsto dalla Convenzione del Consiglio
 d' Europa del giugno 1978 .
 La licenza di cui all' articolo 7 è soltanto una " licenza di sicurezza ", e
 può sostituire i documenti o le formalità doganali o fiscali se questi siano
 stati posti in essere esclusivamente per motivi di sicurezza .
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Articolo 7 - Detenzione di armi da fuoco nel corso di un viaggio
Se l' arma da fuoco non viene trasferita definitivamente da uno Stato membro
ad un altro bensi è semplicemente detenuta da un viaggiatore che intende
ritornare con tale arma nel suo paese di residenza , si applica la procedura
prevista dall' articolo 6 . La responsabilità dello Stato membro di residenza
sarà molto grande poiché a questo Stato spetterà verificare le ragioni che
giustificano la detenzione di un' arma da fuoco nel corso del viaggio . Gli
Stati membri sul territorio dei quali si svolgerà il viaggio ne verranno
informati e se i l soggiorno previsto superi le 48 ore ( nel qual caso non si
tratta più di transito ), potrà essere applicato il sistema di duplice licen¬
za previsto dall' articolo 6 .
Tuttavia , al fine di non creare ostacoli eccessivi ai viaggi intracomuni tari
dei cacciatori e tiratori sportivi , si propone che questi possano viaggiare
con una dichiarazione delle autorità del paese in cui risiedono , nella quale
si attesta che sono in regola con la legislazione di tale Stato e si indica ¬
no le partite di caccia o le gare alle quali intendono partecipare . Ad essi
pertanto non si applicherà l' onerosa procedura dell' articolo 6 , con relativo
 obbligo di informazione e possibilità di duplice licenza , dato che lo Stato
 membro di partenza si assume la responsabilità di dichiarare che si tratta
 di un cacciatore o di un tiratore sportivo in buona fede .
  Articolo 8 - Divieto di p assare con delle armi da u n Stato membro ad un al tro
  L' articolo 8 stabilisce il principio del divieto di passare da un Stato membro
  ad un altro con delle armi ( in senso lato ), fatti salvi i casi previsti dagli
  articoli 6 e 7 .
  Quest' articolo è in fatti la base del sistema che garantisce agli Stati membri
   la possibilità di applicare la loro legislazione sul loro territorio .
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Articolo 9 - Controlli alle frontiere intracomunitarie
L' articolo 9 costituisce la contropartita dell' articolo 8 . Il paragrafo 1
contiene l' obiettivo di tutta la direttiva: gli Stati membri rinunciano ai
controlli di tutte le armi alle frontiere intracomunitarie . Però non pare
opportuno abolire la possibilità di effettuare           controlli qulla detenzione
di armi alte f ront i ere, f i ntantoché dei controlli sono mantenuti per altre
ragioni ; la Commission propone quindi l' abolizione di questi controlli al
momento in cui ogni controllo sarà abolito , cioè al più tardi il
31 dicembre 1992 .
Come indicato nel Libre Bianco ( n . 53 ), occorrerà in compenso intensificare
i  controlli alle frontiere esterne .
   Il paragrafo 3 contiene le deroghe alla norma del paragrafo 1 : i controlli
   al momento dell' imbarco su un mezzo di trasporto. Tuttavia , come si può de ¬
   durre dal 7° considerando , gli Stati membri mantengono integralmente il pote ¬
   re di intervenire al fine di reprimere un reato .
   Articolo 10 - Sanzioni penali
   In base al principio della responsabilità per tutto il territorio della
   Comunità , gli Stati membri dovrebbero ad esempio punire la vendita e la
   cessione di armi da fuoco ad un non-residente al di fuori delle circostan ¬
   ze previste dalla direttiva alla stessa stregua della vendita di armi da
   fuoco a un residente non autorizzato a detenere le armi in questione .
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                 PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA
           AL CONTROLLO   DELL' ACQUISTO E DELLA DETENZIONE DI ARMI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce La Comunità economica europea , in
particolare l' articolo 100 A ,
vista la proposta delta Commissione ( 1 ), in cooperazione con il
 Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che l' articolo 3 , lettera c ) del trattato CEE stabilisce che
l' azione della Comunità importa l' eliminazione fra gli Stati membri degli
ostacoli alla libera circolazione delle persone ;
considerando che in occasione della sua riunione di Fontainebleau del 25 e
26 giugno 1984 il Consiglio europeo si è espressamente prefisso come obiet ¬
tivo la soppressione di tutte le formalità di polizia e di dogana alle
frontiere intracomunitarie ;
considerando che la soppressione totale dei controlli e delle formalità alle
frontiere intracomunitarie presuppone che siano soddisfatte determinate con ¬
dizioni di fondo ; che la Commissione ha indicato , nel suo Libro Bianco
" Il completamento del mercato interno "", che la soppressione dei controlli
 relativi alle persone e alla sicurezza degli oggetti trasportati presuppone
fra l' altro un ravvicinamento delle legislazioni sulle armi ;
  ( 1 ) GU n . L
  ( 2 ) GU n .
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considerando che la soppressione dei controlli alle frontiere int racomuni ta-
rie sulla detenzione di armi rich.iede una normativa che permetta il controllo
all' interno degli Stati membri dell' acquisto e della detenzione di armi da
fuoco , e del loro trasferimento in un altro Stato membro ;
considerando che è opportuno vietare in linea di principio il passaggio da
uno Stato membro ad un altro, con armi e che è possibile ammettere deroghe
solo se viene applicata una procedura che permetta                        agli Stati membri
di essere informati del fatto che verrà introdotta sul loro territorio un' arma
da fuoco ;
considerando tuttavia che in materia di caccia e competizione sportiva
devono essere adottate norme più elastiche al fine di non ostacolare più
del necessario la libera circolazione delle persone ;
 considerando che la presente direttiva           persegue unicamente l' obiettivo di sopprimere
ogni controllo sulla detenzione di armi al momento del passaggio da uno Stato membro all' altro
ma nexvpregiudica il potere degli Stati membri di adottare provvedimenti al fine di prevenire
il traffico illegale di armi ;
considerando che l' articolo 223 del trattato                 riserva ad ogni Stato mem ¬
bro il diritto di adottare le misure che ritiene necessarie alla tutela
degli interessi essenziali della propria sicurezza e che si riferiscano al ¬
la produzione o al commercio di armi , munizioni e materiale bellico ; che
tale articolo non osta all' adozione di misure comunitarie volte a control ¬
lare rigorosamente qualsiasi trasferimento di armi e a vietare qualsiasi
viaggio nella Comunità con armi da guerra ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
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                                      Articolo 1
1 . Ai sensi della presente direttiva , si intendono per " armi " e " armi da
     fuoco ", gli oggetti definiti nell' Allegato .
2 . Ai sensi della presente direttiva , si intende per " armaiolo " qualsiasi
     persona fisica o giuridica che eserciti un' attività professionale consi ¬
     stente integralmente o parzialmente nella fabbricazione , nella vendita ,
     nell' acquisto , nello scambio , nella locazione , nella riparazione o nella
     trasformazione di armi .
3 . Ai fini dell' applicazione della presente direttiva le persone sono consi ¬
     derate , indipendentemente dalla loro nazionalità , residenti nel paese sul
     territorio del quale hanno il loro domicilio-
                                      Articolo 2
Fatti salvi i diritti conferiti ai residenti degli Stati membri dell' artico ¬
 lo 7 , paragrafo 2 della presente direttiva , gli Stati membri possono adottare
nelle rispettive legislazioni sulle armi disposizioni più rigorose di quelle
previste dalla direttiva .
Gli Stati membri possono vietare a persone residenti sul loro territorio
 l' acquisizione , a qualsiasi titolo , di un' arma in un altro Stato membro
 soltanto se rifiutano tale acquisizione sul proprio territorio .
                                       Articolo 3
 Ogni Stato membro subordina l' esercizio della professione di armaiolo sul
 suo territorio al rilascio di un' autorizzazione .
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      ; Gli armaioli sono obbligati a tenere un registro nel quale sono iscritte
       ^tutte le entrate ed uscite di armi da fuoco , con indicazione dei dati che
    . permettono l' identificazione dell' arma , in particolare del tipo, della
        marca , del modello, del calibro e del numero di fabbricazione , nonché i nomi
    > e indirizzi del fornitore e dell' acquirente .
                                           Articol'o 4
i\      Le armi da fuoco non possono essere vendute né cedute a qualsiasi titolo a
r»      persone non residenti sul territorio dello Stato membro in cui avviene la
u       vendita o la cessione se non a condizione che la transazione venga annotata
RI      nel registro di un armaiolo ., di cui all' articolo 3 .
                                            Articolo 5
l.     A. Gli Stati membri vietano la cessione di armi da fuoco alle persone che
r            risiedono in un altro Stato membro salvo che siano state autorizzate dallo
t            Stato membro di residenza .
Ì            Gli Stati membri consentono la cessione di armi da fuoco a persone che
~            risiedono in un paese terzo soltanto se provvedono affinché le armi lascino
             il territorio della Comunità .
 i       2 . La vendita e la cessione di munizioni in uno Stato membro ai viaggiatori
 *           che non siano residenti sono permesse     in piccola quantità per le armi
  *          la cui detenzione sul territorio di tale Stato è consentita dall' artico -
              lo 7 .
 ---pagebreak---                                           19
                                      Articolo 6
1 . Fatte salve le disposizioni dell' articolo 7 , le armi da fuoco possono es ¬
     sere trasferite da uno Stato membro all' altro , verso o in provenienza da
     un paese terzo , unicamente se si applica la procedura di cui ai        para ¬
     grafi seguenti . Solo un armaiolo può trasferire o far trasferire un' arma
     da fuoco .
2.          Per quanto riguarda i trasferimenti di armi da fuoco verso un altro
     Stato membro o verso un paese terzo , prima di ogni spedizione o trasporto
     l' armaiolo comunica allo Stato membro nel quale si trovano le armi :
     - il nome e l' indirizzo del cedente o del cessionario a qualsiasi titolo ,
        o , eventualmente , del proprietario ;
     - l' indirizzo del luògo in cui verranno spedite o trasportate le armi ;
     - il numero di armi che fanno parte della spedizione o dei trasporto ;
     - i dati che consentono l' identificazione dell' arma ;
     - il mezzo di    trasferimento ;
     - la data di partenza e la data prevista per l' arrivo .
            Lo stato membro che autorizza il trasferimento rilascia una licenza
     contenente tutte le indicazioni di cui al primo comma .. La licenza deve accom ¬
     pagnare le armi da fuoco durante la spedizione o il trasporto fino a de ¬
      stinazione ; deve essere esibita ad ogni richiesta delle autorità degli
      Stati membri .
            Lo Stato membro che ha rilasciato la licenza ne trasmette immediata - •
      mente copia allo Stato membro destinatario , nonché agli Stati membri in
      cui transitano Le armi da fuoco .
 3 . Ogni Stato membro può comunicare agli altri Stati membri un elenco di
      armi da fuoco che non possono essere trasferite verso il suo territoHo
      senza la sua preventiva autorizzazione . Si considera tale l' autorizzazio¬
      ne prevista dall' articolo 5 paragrafo 1 .
 ---pagebreak---                                      - 20-
4 . Per quanto riguarda Le importazioni di armi da fuoco in provenienza da un
    paese terzo, L' armaioLo comunica allo Stato membro importatore tutti i
    dati di cui al primo comma del paragrafo 2 . Quando autorizza L' importa¬
    zione, Lo Stato membro importatore comunica immediatamente taLi dati agLi
    Stati membri in cui transitano Le armi da fuoco . La Licenza di importazio¬
    ne deve accompagnare Le armi da fuoco durante La spedizione o il traspor¬
    to fino a destinazione;la Licenza deve essere esibita ad ogni richiesta delle auto
    rità degli Stati membri .
5 . Ogni Stato membro comunica agli Stati membri e alla Commissione quali sono
    Le autorità nazionali incaricate di applicare La procedura prevista dal
    presente articolo .
                                   Articolo 7
1 . La procedura prevista dall' articolo 6 deve essere applicata per La deten¬
    zione di un' arma da fuoco nel corso di un viaggio attraverso due o più
    Stati membri .
    In deroga all' articolo 6, la richiesta di licenza per la detenzione di
    un' arma da fuoco deve precisare :
    - il nome e l' indirizzo della persona che intende detenere l' arma da fuoco ;
    - i dati che permettono l' identificazione dell' arma da fuoco ;
    - i luoghi e la durata rispettiva dei soggiorni previsti negli altri Stati
       membri ed i l mezzo di trasporto utilizzato per il viaggio ;
    - la ragione per la quale la persona in questione intende detenere l' arma
       da fuoco nel corso del viaggio .
     Nel caso in cui l' arma figuri nell' elenco comunicato a norma dell' artico¬
     lo 6 paragrafo 3 da uno Stato membro attraverso il quale avrà luogo il
     viaggio , la licenza può essere concessa senza il consenso preventivo di
     tale Stato membro unicamente se il soggiorno previsto sul suo territorio
     è inferiore a 48 ore .
 ---pagebreak---                                       - 21
2 . La detenzione di armi da fuoco per attività
    venatorie o sportive è permessa nel corso di un viaggio attraverso due
    o più Stati membri se la persona che detiene l' arma è in possesso di una
    dichiarazione delle autorità dello Stato membro nel quale si trova l' arma .
    In tale atto devono figurare :
    - il nome e l' indirizzo della persona autorizzata ;
    - i dati che permettono l' identificazione dell' arma per attività venato¬
        rie o sportive ;
    - la conferma che la persona in questione detiene , nello Stato in cui ri ¬
        siede , una licenza di porto d' armi per l' arma in questione ;
    - l' indicazione dei luoghi in cui e dei periodi nel corso dei quali avran ¬
        no luogo le partite di caccia o le gare sportive per le quali l' arma è
        detenuta e trasportata .
     Ogni Stato membro riconosce quale " arma per attività venatorie " o
     " arma per attività sportive " gli oggetti considerati come tali dagli
     altri Stati membri nella detta dichiarazione .
3 . Le persone autorizzate a detenere un' arma da fuoco , o secondo i casi una
     arma da fuoco per attività venatorie o sportive , devono essere in posses ¬
     so , per l' intera durata del viaggio , della licenza prevista dal paragra ¬
     fo 1 o della dichiarazione prevista dal paragrafo 2 . Il documento deve
     essere esibito ad ogni richiesta delle autorità degli Stati membri .
                                     Articolo 8
 E' vietato detenere armi all' atto del passaggio da uno Stato membro ad un altro ,
 fatte salve le situazioni di cui agli articoli 6 e 7 e a condizione che vengano
 osservate le condizioni ivi stabilite .
                                     Articolo 9
 1 . Fermi restando i paragrafi 3 e 4 , gli Stati membri rinunciano ai controlli
      sulla detenzione di armi alle frontiere intracomunitarie , al più tardi il
     31 dicembre 1992 .
 ---pagebreak---   2 . Gli Stati membri intensificano i controlli sulla detenzione di armi al¬
       le frontiere esterne della Comunità .
   3 . La presente direttiva non osta ai controlli effettuati dagli Stati mem¬
       bri oppure dal trasportatore all' atto dell' imbarco su un mezzo di tra
       sporto .
   4 . Gli Stati membri informano la Commissione in merito alle modalità con
       cui vengono effettuati i controlli di cui ai paragrafi 2 e 3 . La Com¬
       missione raccoglie tali informazioni e le mette a disposizione di tut¬
       ti gli Stati membri .
                                  Articolo 10
Qualora non vengano rispettate le disposizioni della presente direttiva ,
gli Stati membri applicano le stesse sanzioni penali che applicano quando
non vengono rispettate disposizioni nazionali comparabili .
                                   Articolo 11
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamenta¬
ri ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
e non oltre i l 30 giugno 1990 . Essi comunicano immediatamente le misure adot ¬
tate alla Commissione ed agli altri Stati membri .
 ---pagebreak---                                    - 23
                                Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a                il                           Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                       - 24 -
                                    ALLEGATO
Ai fini della presente direttiva s' intendono per :
A. "Armi " : - le " armi da fuoco", secondo la definizione datane al punto
                 B del presente allegato ;
               - le armi bianche con lama a più tagli , le baionette , gli sti ¬
                 letti , i pugnali , i coltelli a serramanico, i coltelli da
                 lancio ed i bastoni animati ;
               - le mazze , le clave , le mazze ferrate , i tirapugni , i manganel ¬
                 li e le fionde .
B. " Armi da fuoco " :
1 . Qualsiasi oggetto che : i ) sia concepito od adattato per fungere da arma
    mediante la quale la pressione prodotta da un esplosivo , da un gas o
    dall' aria ovvero un agente propulsore d' altro genere consente di tirare
    pallini , una pallottola od un proiettile d' altro tipo; e ii ) corrisponda
    ad una delle descrizioni specifiche fornite sotto , restanto inteso che
    nelle voci da a ) ad f ) ( compresa ) ed i ) rientrano unicamente gli oggetti
    nei quali la propulsione è fornita da un esplosivo :
    a . armi automatiche ;
    b . armi corte semiautomatiche a ripetizione oppure ancora monocolpo ;
    c . armi lunghe semiautomatiche od a ripetizione , dotate di almeno una
        canna rigata ;
    d . armi lunghe monocolpo , dotate di almeno una canna rigata ;
    e . armi lunghe semiautomatiche od a ripetizione , dotate unicamente di
        ( una o più ) canne lisce .
 ---pagebreak---                                       - 25 -
    f . lanciarazzi portatili ;
    g . qualunque arma od altro strumento concepito in modo da mettere in
         pericolo la vita o la salute delle persone mediante la proiezione di
        sostanze obnubilanti , tossiche e corrosive ;
    h . lanciafiamme , offensivi o difensivi che siano ;
    i . armi lunghe monocolpo , dotate unicamente di ( una o più ) canne lisce ;
    j . armi lunghe a gas ;
    k . armi corte a gas ;
    l . armi lunghe ad aria compressa ;
    m . armi corte ad aria compressa ;
    n . armi in cui il proiettile sia propulso unicamente da una molla .
    A condizione che dal presente paragrafo venga escluso qualunque oggetto
    che di per sè vi rientrerebbe ma che :
     i.     è stato reso definitivamente inservibile ;
     ii .   non è sottoposto a controllo negli Stati membri a causa della sua
            debole potenza ;
     iii .   è concepito per allarme , segnalazione , salvataggio, macellazione ,
             caccia o pesca all' arpione oppure è destinato ad impieghi industria ¬
             li o tecnici , purché possa venir utilizzato unicamente per tali
             scopi specifici ;
     iv .    sia stato fabbricato prima del 1871 , o seguendo un modello anterio¬
             re a tale data .
2 . Il dispositivo di propulsione , la camera di scoppio , il tamburo o la canna
     di qualunque oggetto che rientri nel precedente paragrafo 1 .
 ---pagebreak---                                    - 26 -
3 . Qualunque munizione espressamente destinata all' impiego in un oggetto che
    rientri nelle voci da a ) ad f ) ( compresa ), i ), j ), k ), od n ) del prece¬
    dente paragrafo 1 , come pure qualsiasi sostanza espressamente destinata
    a venir proiettata da un oggetto che rientri nella voce g ) del prece¬
    dente paragrafo 1 .
4 . I mirini telescopici illuminati oppure quelli dotati di amplificatore
    elettronico della luce residua o di visore a raggi infrarossi , purché
    siano destinati a venir montati su un oggetto che rientri nel preceden¬
    te paragrafo 1 .
5 . Un silenziatore destinato a venir montato su un oggetto che rientri nel
    precedente paragrafo 1 .
6 . Qualsiasi granata , bomba o proiettile d' altro genere che contenga un
    dispositivo esplosivo od incendiario .
Ai fini della presente definizione :
    a . col termine " arma automatica" s' indica un' arma che può sparare a raf ¬
        fica ogni volta che viene azionato il grilletto;
    b . con il termine " arma semiautomatica " s' indica un' arma che spara un
        colpo ogni volta che viene azionato il solo grilletto ;
    c . con il termine " arma a ripetizione " s' indica un' arma nella quale oltre
        al grilletto occorre azionare anche il meccanismo di ripetizione ogni
        volta che s' intende far fuoco;
    d . con il termine " arma monocolpo " s' indica un' arma ad una o più canne ,
        ognuna delle quali va caricata singolarmente prima del tiro ;
    e . con il termine " arma corta " s' indica un' arma la cui canna ha una lun¬
        ghezza non superiore ai 30 centrimetri , oppure la cui lunghezza com¬
        plessiva non supera i 60 centrimetri ;
    f . con il termine " arma lunga " s' indica un' arma dotata di una canna di
        lunghezza superiore ai 30 centrimetri e la cui lunghezza complessiva
        supera i 60 centrimetri .
                                                                      I