CELEX: 31979R2730
Language: it
Date: 1979-11-29 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2730/79 della Commissione, del 29 novembre 1979, recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all' esportazione per i prodotti agricoli

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31979R2730

Regolamento (CEE) n. 2730/79 della Commissione, del 29 novembre 1979, recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all' esportazione per i prodotti agricoli  

Gazzetta ufficiale n. L 317 del 12/12/1979 pag. 0001 - 0016 edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 27 pag. 0070  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 17 pag. 0003  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 17 pag. 0003 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2730/79 DELLA COMMISSIONE  del 29 novembre 1979  recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all ' esportazione per i prodotti agricoli  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 2727/75 del Consiglio , del 29 ottobre 1975 , relativo all ' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali ( 1 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1254/78 ( 2 ) , in particolare l ' articolo 16 , paragrafo 6 , e l ' articolo 24 , nonchù le disposizioni corrispondenti degli altri regolamenti che istituiscono organizzazioni comuni di mercato  per i prodotti agricoli ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 2746/75 del Consiglio , del 29 ottobre 1975 , che stabilisce , nel settore dei cereali , le regole generali relative alla concessione delle restituzioni all ' esportazione e ai criteri sulla cui base viene fissato il relativo importo ( 3 ) , in particolare l ' articolo 8 , paragrafo 2 , secondo comma , e paragrafo 3 , nonchù le disposizioni corrispondenti dei regolamenti n . 142/67/CEE ( semi di colza , di ravizzone e di girasole ) ( 4 ) , n . 171/67/CEE ( olio d ' oliva ) ( 5 ) , ( CEE ) n . 766/68 ( zucchero ) ( 6 ) , ( CEE ) n . 876/68 ( latte e prodotti lattiero-caseari ) ( 7 ) , ( CEE ) n . 885/68 ( carni bovine ) ( 8 ) , ( CEE ) n . 2518/69 ( ortofruticoli ) ( 9 ) , ( CEE ) n . 326/71 ( tabacco greggio ) ( 10 ) , ( CEE ) n . 2743/75 ( alimenti composti a base di cereali per gli animali ) ( 11 ) , ( CEE ) n . 2744/75 ( prodotti trasformati a base di cereali e di riso ) ( 12 ) , ( CEE ) n . 2768/75 ( carni suine ) ( 13 ) , ( CEE ) n . 2774/75 ( uova ) ( 14 ) , ( CEE ) n . 2779/75 ( pollame ) ( 15 ) , ( CEE ) n . 110/76 ( prodotti della pesca ) ( 16 ) , ( CEE ) n . 1431/76 ( riso ) ( 17 ) , ( CEE ) n . 519/77 ( prodotti trasformati a base di otofrutticoli ) ( 18 ) , ( CEE ) n . 345/79 ( vini ) ( 19 ) ,  visto il regolamento n . 129 del Consiglio relativo al valore dell ' unità di conto e ai tassi di cambio da applicare nel quadro della politica agraria comune ( 20 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 2543/73 ( 21 ) , in particolare l ' articolo 3 ,  considerando che il regolamento n . 192/75 della Commissione , del 17 gennaio 1975 ( 22 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1469/77 ( 23 ) , che a suo tempo aveva sostituito il regolamento n . 1041/67/CEE ( 24 ) , fissa le modalità di applicazione delle restituzioni all ' esportazione per i prodotti agricoli ; che le norme di detto regolamento sono state tuttavia modificate e spesso radicalmente ; che , per maggiore chiarezza ed efficienza amministrativa , è d ' uopo pertanto codificare la regolamentazione applicabile in materia apportandovi alcuni ritocchi suggeriti dall ' esperienza ;  considerando che occorre stabilire la data da prendere in considerazione per fissare il tasso della restituzione ; che alcuni regolamenti precisano che tale data è quella del giorno dell ' esportazione ; che , per determinare questo giorno , si deve trovare una soluzione economicamente idonea , la quale garantisca a tutti gli esportatori degli Stati membri parità di trattamento e corrisponda alla tendenza sempre più affermata nella Comunità , consistente nell ' effettuare i controlli nei luoghi di produzione ; che , di conseguenza , per la constatazione dei dati che servono al calcolo della restituzione , è opportuno scegliere il giorno in cui il servizio doganale accetta la dichiarazione con cui l ' esportatore esprime la volontà di procedere all ' esportazione dei prodotti in causa , beneficiando di una restituzione ;  considerando che , nei casi particolari di approvvigionamento di navi e di aeromobili e di forniture alle forze armate , è possibile prevedere norme particolari relative alla fissazione del tasso della restituzione ;  considerando che le norme generali adottate dal Consiglio dispongono che la restituzione venga pagata quando sia fornita la prova che i prodotti sono stati esportati fuori della Comunità ; che , ai fini di un ' interpretazione uniforme della nozione di esportazione fuori della Comunità , è opportuno prendere in considerazione l ' uscita del prodotto dal territorio geografico comunitario ;  considerando che , data la situazione particolare del comune di Livigno in Italia , i prodotti usciti a destinazione di tale comune devono considerarsi usciti dal territorio geografico comunitario ;  considerando che negli Stati membri i prodotti consegnati per certe destinazioni , al momento dell ' importazione in provenienza dai paesi terzi , beneficiano di una franchigia dai dazi all ' importazione ; che , se questi sbocchi rivestono una certa importanza , è d ' uopo porre i prodotti comunitari su un piano di uguaglianza rispetto a quelli importati da paesi terzi ; che ciò riguarda segnatamente i prodotti utilizzati per l ' approvvigionamento di navi e aeromobili ;  considerando che i prodotti caricati a bordo di navi per il loro approvvigionamento , sono utilizzati per essere consumati a bordo ; che questi prodotti consumati allo stato naturale o dopo aver subito una preparazione a bordo fruiscono della restituzione applicabile ai prodotti allo stato naturale ;  considerando che , tenuto conto del posto disponibile negli aeromobili , la preparazione dei prodotti deve essere effettuata prima del loro caricamento a bordo ; che , a fini di armonizzazione , occorre adottare talune norme che consentano ai prodotti agricoli consumati a bordo di aeromobili di fruire delle stesse restituzioni concesse ai prodotti consumati dopo aver subito una praparazione a bordo di navi ;  considerando che alcune esportazioni possono dar luogo ad abusi ; che , per evitarli , è opportuno subordinare per dette esportazioni il pagamento della restituzione oltre alla condizione che il prodotto abbia lasciato il territorio geografico comunitario , anche alla condizione che il prodotto sia stato importato in un paese terzo e , eventualmente , effettivamente immesso su quest ' ultimo mercato ;  considerando che le autorità competenti devono  accertarsi che i prodotti uscenti dalla Comunità o consegnati per determinate destinazioni siano effettivamente quelli che hanno formato oggetto di formalità doganali d ' esportazione ; che a tal fine , se un prodotto , prima di lasciare il territorio geografico della Comunità o di raggiungere una destinazione particolare , attraversa il territorio di altri Stati membri , occorre usare l ' esemplare di controllo di cui all ' articolo 10 del regolamento ( CEE ) n . 223/77 della Commissione , del 22 dicembre 1976 , che stabilisce le disposizioni d ' applicazione e le misure di semplificazione del regime di transito communitario ( 25 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1964/79 ( 26 ) ; che tuttavia , a fini di semplificazione amministrativa , è opportuno ricorrere ad una procedura più elastica di quella dell ' esemplare di controllo , qualora si applichi il regime previsto dal titolo IV , sezione 1 , del regolamento ( CEE ) n . 223/77 , che dispone che , se un trasporto ha inizio nell ' interno della Comunità e si conclude all ' esterno di essa , l ' ufficio doganale da cui dipende la stazione ferroviaria di frontiera non debba procedere ad alcuna formalità ;  considerando che , in seguito a circostanze non imputabili all ' esportatore , può darsi che l ' esemplare di controllo non possa essere presentato anche se il prodotto ha lasciato il territorio geografico della Comunità o ha raggiunto una destinazione particolare ; che una tale situazione può creare intralci al commercio ; che in tali casi occorre riconoscere come equivalenti altri documenti ;  considerando che soltanto i prodotti che si trovino in una delle situazioni di cui all ' articolo 9 , paragrafo 2 , del trattato , possono beneficiare del regime contemplato nel presente regolamento ; che per alcuni prodotti composti la restituzione non viene fissata per il prodotto in sù , ma facendo riferimento ai prodotti di base che entrano nella loro composizione ; che , nei casi in cui la restituzione sia individuata in base ad uno o più componeneti , è sufficiente che il componente o i componenti si trovino essi stessi in una delle situazioni di cui all ' articolo 9 , paragrafo 2 , del trattato o non vi si trovino più a causa esclusivamente della loro incorporazione in altri prodotti , perchù possa essere accordata la restituzione o il relativo tasso ; che , per tener conto della situazione particolare di certi componenti , occorre stabilire un elenco dei prodotti per i quali le restituzioni sono considerate fissate per un componente ;  considerando che è d ' uopo che i prodotti siano di qualità tale da poter essere commercializzati in condizioni normali ;  considerando che , se per un ' esportazione viene concessa una restituzione fissata in anticipo o tramite gara , il prelievo all ' esportazione non si applica , in quanto l ' esportazione deve essere realizzata alle condizioni che sono state stabilite in anticipo ovvero mediante gara ; che è parimenti necessario disporre che le esportazioni per le quali viene riscosso un prelievo fissato in anticipo o tramite gara siano realizzate alle condizioni previste e non fruiscano pertanto di restituzioni all ' esportazione ;  considerando che le esportazioni di quantitativi minimi di prodotti non presentano alcuna importanza economica e costituiscono un inutile sovraccarico di lavoro per le amministrazioni competenti ; che ai servizi competenti degli Stati membri deve essere riconosciuta la facoltà di non versare restituzioni per siffatte esportazioni ;  considerando che , se il tasso della restituzione è differenziato a seconda della destinazione dei prodotti , occorre accertarsi che il prodotto è stato importato nel paese terzo o in uno dei paesi terzi per il quale è prevista la restituzione ; che tale misura può essere attenuata senza inconvenvienti per quanto riguarda leesportazioni che danno diritto a una restituzione poco elevata , semprechù offrano garanzie sufficienti circa l ' arrivo a destinazione dei prodotti ;  considerando che , per porre le esportazioni per le quali è concessa una restituzione differenziata a seconda della destinazione su un piede di parità con le altre esportazioni , è d ' uopo disporre che , non appena l ' esportatore abbia fornito la prova che il prodotto ha lasciato il territorio geografico della Comunità , gli venga versata la parte della restituzione calcolata in base all ' aliquota più bassa della restituzione stessa ;  considerando che , se nel giorno di fissazione anticipata della restituzione si applica per tutte le destinazioni un tasso di restituzione unico , esiste in taluni casi una clausola di destinazione obbligatoria ; che è opportuno considerate tale situazione come una differenziazione della restituzione , qualora il tasso della restituzione applicabile il giorno di espletamento delle formalità doganali d ' esportazione sia inferiore a quello applicabile il giorno di fissazione anticipata , eventualmente adattato il giorno di espletamento dell formalità doganali d ' esportazione ;  considerando che , per facilitare agli esportatori il finanziamento delle esportazioni , si devono autorizzare gli Stati membri ad anticipare , non appena espletate le formalità doganali d ' esportazione , la totalità o una parte della restituzione , semprechù cenga costituita una cauzione , la quale garantisca il rimborso dell ' anticipo nell ' eventualità che si constati in seguito che la restituzione non doveva essere pagata ;  considerando che il commercio relativo all ' approvvigionamento di navi o aeromobili ha un carattere del tutto particolare che giustifica un regime speciale di anticipo della restituzione ;  considerando che , se venisse fatto uso della facilitazione sopra descritta e si constatasse in seguito che la restituzione non doveva essere pagata , gli esportatori beneficerebbero indebitamente di un credito a titolo gratuito ; che è quindi opportuno prendere le misure idonee ad eivtare tale indebito beneficio ;  considerando che , poichù il giorno di espletamento delle formalità doganali d ' esportazione è considerato come giorno di esportazione ai fini della determinazione del tasso della restituzione , occorre prevedere che la restituzione venga pagata dallo Stato membro nel cui territorio sono state espletate le formalità doganali ;  considerando che , ai fini di una buona gestione amministrativa , occorre esigere che la domanda e tutti gli altri documenti necessari al pagamento della restituzione vengano presentati entro un ragionevole termine , salvo caso di forza maggiore , in particolare quando non è stato possibile rispettare il termine a causa di ritardi amministrativi non imputabili all ' esportatore ;  considerando che il comitato monetario sarà consultato e che , vista l ' urgenza , occorre adottare le misure previste alle condizioni stabilite dall ' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento n . 129 ;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi ai pareri di tutti i comitati di gestione interessati  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  TITOLO 1  PORTATA DEL REGOLAMENTO  Articolo 1  1 . Fatte salve le deroghe previste dalla regolamentazione comunitaria specifica di taluni prodotti , il presente regolamento stabilisce le modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all ' esportazione , in appresso denominate « restituzioni » , istituito o previsto dagli articoli seguenti :  - articoli 18 e 28 del regolamento n . 136/66/CEE ( materie grasse ) ;  - articolo 17 del regolamento ( CEE ) n . 804/68 ( latte e prodotti lattiero-caseari ) ;  - articolo 18 del regolamento ( CEE ) n . 805/68 ( carni bovine ) ;  - articolo 9 del regolamento ( CEE ) n . 727/70 ( tabacco greggio ) ;  - articolo 30 del regolamento ( CEE ) n . 1035/72 ( ortofrutticoli ) ;  - articolo 19 del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 ( zucchero ) ;  - articolo 16 del regolamento ( CEE ) n . 2727/75 ( cereali ) ;  - articolo 15 del regolamento ( CEE ) n . 2759/75 ( carni suine ) ;  - articolo 9 del regolamento ( CEE ) n . 2771/75 ( uova ) ;  - articolo 9 del regolamento ( CEE ) n . 2777/75 ( pollame ) ;  - articolo 21 del regolamento ( CEE ) n . 100/76 ( prodotti della pesca ) ;  - articolo 17 del regolamento ( CEE ) n . 1418/76 ( riso ) ;  - articoli 5 e 6 del regolamento ( CEE ) n . 516/77 ( prodotti trasformati a base di ortofrutticoli ) ;  - articolo 4 del regolamento ( CEE ) n . 1111/77 ( isoglucosio ) ;  - articolo 20 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 ( vini ) .  2 . Per l ' applicazione del presente regolamento si intendono per :  a ) « prodotti » :  - i prodotti agricoli compresi nell ' allegato II del trattato ed  - i prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nel detto allegato , ai quali si riferisce l ' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 2682/72 ( 27 ) ;  b ) dazi all ' importazione :  tanto i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente quanto i prelievi agricoli e le altre imposizioni all ' importazione previste nel quadro della politica agricola comune o in quello dei regimi specifici applicabili , a norma dell ' articolo 235 del trattato , a talune merci che risultano dalla trasformazione di prodotti agricoli .  Articolo 2  Il presente regolamento si applica senza pregiudizio delle disposizioni comunitarie relative al regime del versamento anticipato della restituzione istituito dal regolamento ( CEE ) n . 441/69 .  TITOLO 2  ESPORTAZIONE E FORNITURE ASSIMILATE  Articolo 3  1 . Il giorno dell ' esportazione è determinante per :  a ) il tasso della restituzione applicabile se la restituzione non è stata fissata in anticipo ;  b ) gli adeguamenti del tasso della restituzione eventualmente necessari se la restituzione è stata fissata in anticipo .  2 . Per giorno dell ' esportazione si intende il giorno in cui il servizio doganale accetta la dichiarazione con la quale l ' esportatore esprime la volontà di procedere all ' esportazione dei prodotti in causa fruendo di una restituzione o in cui interviene qualsiasi altro atto avente effetti giuridici equivalenti a tale accettazione .  3 . Al momento dell ' accettazione o dell ' intervento dell ' atto i prodotti sono sottoposti a controllo doganale fino all ' uscita dalla Comunità oppure , se trattasi di uno dei casi di cui all ' articolo 5 , fino a che abbiano raggiunto la loro destinazione .  Articolo 4  1 . Per l ' applicazione del presente regolamento l ' accettazione della dichiarazione o l ' atto di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , sono considerati come espletamento delle formalità doganali di esportazione .  2 . Il giorno di espletamento delle formalità doganali d ' esportazione è determinante per stabilire la quantità , la natura e le caratteristiche del prodotto esportato .  3 . Il documento utilizzato in occasione dell ' espletamento delle formalità doganali di esportazione per beneficiare di una restituzione deve recare fra l ' altro le seguenti indicazioni :  a ) le designazione dei prodotti secondo la nomenclatura utilizzata per le restituzioni ;  b ) il peso netto dei prodotti o eventualmente l ' unita di misura da prendere in considerazione per calcolare la restituzione ;  c ) qualora risulti necessario per il calcolo della restituzione , la composizione dei prodotti in causa o un riferimento a tale composizione .  Articolo 5  1 . Ai sensi del presente regolamento sono assimilate a un ' esportazione fuori della Comunità :  a ) la consegna per l ' approvvigionamento nella Comunità :  - delle imbarcazioni destinate alla navigazione marittima ,  - degli aeromobili che servono le linee internazionali , comprese le linee intracomunitarie ;  b ) la consegna alle organizzazioni internazionali stabilite nella Comunità ;  c ) la consegna alle forze armate di stanza nel territorio di uno Stato membro , non appartenenti a tale Stato membro .  2 . Il paragrafo 1 si applica tuttavia soltanto nel caso che i prodotti della stessa specie importati da paesi terzi per queste destinazioni beneficino di una franchigia da dazi all ' importazione nello Stato membro in causa .  3 . Si applicano gli articoli 3 e 4 .  Articolo 6  1 . Nel quadro delle consegne per l ' approvvigionamento di bordo di cui all ' articolo 5 , paragrafo 1 , lettera a ) , gli Stati membri , in deroga all ' articolo 3 , possono autorizzare per il pagamento delle restituzioni il ricorso alla procedura sotto descritta . L ' esportatore che beneficia della detta procedura non può , per uno stesso prodotto , fare ricorso contemporaneamente alla procedura normale .  L ' autorizzazione può essere limitata a determinate località d ' imbarco nello Stato membro nel quale sono espletate le formalità doganali di esportazione . L ' autorizzazione può interessare prodotti imbarcati in altri Stati membri ; in tal caso si applica l ' articolo 11 .  2 . Per i prodotti imbarcati mensilmente alle condizioni previste dal presente articolo , il giorno preso in considerazione per determinare il tasso della restituzione applicabile o gli eventuali adattamenti in caso di fissazione anticipata della restituzione è l ' ultimo giorno del mese .  3 . Se la restituzione è fissata in anticipo o determinata in base a gara , il titolo deve essere valido l ' ultimo giorno del mese .  4 . L ' esportatore deve tenere un registro di controllo contenente le indicazioni seguenti :  a ) l ' identificazione dei prodotti conformemente all ' articolo 4 , paragrafo 3 ;  b ) il numero d ' immatricolazione e , se esiste , il nome dell ' imbarcazione o aeromobile o delle imbarcazione o aeromobili su cui i prodotti sono stati imbarcati ;  c ) la data dell ' imbarco .  Le indicazioni di cui al comma precedente devono essere iscritte nel registro al più tardi il primo giorno lavoratorio successivo a quello dell ' imbarco .  L ' esportatore deve inoltre sottoporsi ai controlli che gli Stati membri ritengano necessari e conservare il registro di controllo per almeno tre anni dalla fine dell ' anno civile in corso .  Articolo 7  1 . Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 5 , paragrafo 1 , lettera a ) , i prodotti destinati ad essere consumati a bordo degli aeromobili e preparati prima dell ' imbarco si considerano preparati a bordo degli aeromobili .  2 . Il presente articolo si applica soltanto :  - per le preparazioni del tipo « vassoio per aereo » ;  - se l ' esportatore fornisce adeguate giustificazioni in merito alla quantità , alla natura e alle caratteristiche che i prodotti di base per i quali è chiesta la restituzione presentavano prima della data della preparazione .  3 . Il regime del deposito di approvvigionamento di cui all ' articolo 26 può essere utilizzato per le preparazioni di cui precedenti paragrafi .  Articolo 8  Nel quadro delle consegne alle forze armate di cui all ' articolo 5 , paragrafo 1 , lettera c ) , gli Stati membri possono autorizzare una procedura analoga a quella dell ' articolo 6 .  TITOLO 3  DIRITTO ALLA RESTITUZIONE  Sezione 1  Disposizioni generali  Articolo 9  1 . Fatto salvo il disposto degli articoli 10 , 20 e 26 , il pagamento della restituzione è subordinato alla presentazione della prova che il quale sono state espletate le formalità doganali di esportazione , ha , nel termine massimo di 60 giorno dal giorno di espletamento di detta formalità :  - raggiunto come tale la sua destinazione nei casi di cui all ' articolo 5 , ovvero  - lasciato come tale il territorio geografico della Comunità , negli altri casi .  Qualora non abbia potuto essere rispettato per causa di forza maggiore , il termine di cui al comma precedente può essere prorogato su richiesta dell ' esportatore per la durata ritenuta necessaria , in relazione alla circostanza addotta , dall ' organismo competente dello Stato membro in cui sono state espletate le formalità doganali di esportazione .  2 . Per l ' applicazione del presente regolamento :  - sono considerati usciti dal territorio geografico della Comunità i prodotti destinati a territori che , benchù facciano parte del territorio geografico di uno Stato membro , sono incorporati nel territorio doganale di un paese terzo ; non sono invece considerati usciti fuori dal territorio geografico della Comunità i prodotti spediti a destinazione di territori che , benchù facciano parte del territorio geografico di un paese terzo , sono incorporati nel territorio doganale comunitario ;  - il territorio del comune di Livigno è considerato non facente parte del territorio geografico della Comunità .  Articolo 10  1 . Il versamento della restituzione oltre alla condizione che il prodotto abbia lasciato il territorio  geografico della Comunità è subordinato alla condizione che esso - salvo deperimento per forza maggiore durante il trasporto - sia stato importato in un paese terzo , ed eventualmente in un paese terzo  determinato :  a ) allorchù sussistano seri dubbi circa la destinazione effettiva del prodotto , o  b ) allorchù il prodotto possa essere reintrodotto nella Comunità , per effetto della differenza tra la restituzione applicabile al prodotto esportato e il dazio all ' importazione applicabile ad un identico prodotto il giorno di espletamento delle formalità doganali di esportazione .  Nei casi di cui al comma precedente , si applicano i paragrafi 2-6 dell ' articolo 20 . Inoltre , i servizi competenti degli Stati membri possono chiedere prove supplementari , atte a dimostrare in maniera giudicata soddisfacente dalle autorità competenti che il prodotto è stato effettivamente immesso sul mercato del paese terzo d ' importazione .  2 . Se i dazi all ' importazione vengono calcolati interamente o in parte secondo una base ad valorem , la Commissione determina , secondo la procedura prevista dall ' articolo 38 del regolamento n . 136/66/CEE e dai corrispondenti articoli degli altri regolamenti relativi all ' organizzazione comune dei mercati , i casi in cui il paragrafo 1 , lettera b ) , è effettivamente applicabile .  3 . Gli Stati membri informano la Commissione , il 1° marzo e il 1° settembre di ogni anno , circa la natura dei casi d ' applicazione del paragrafo 1 , lettera a ) . Tali informazioni vengono successivamente esaminate in sede di comitato di gestione .  4 . In caso di deperimento del prodotto dopo aver lasciato il territorio geografico della Comunità , durante il trasporto per un caso di forza maggiore , sono versate :  - in caso di restituzione differenziata , la parte della restituzione determinata a norma dell ' articolo 21 ;  - in caso di restituzione non differenziata , la restituzione totale .  Articolo 11  Se , prima di lasciare il territorio geografico della Comunità o di raggiungere una delle destinazioni di cui all ' articolo 5 , un prodotto per il quale sono state espletate le formalità doganali d ' esportazione attraversa territori communitari diversi da quello dello Stato membro nel cui territorio sono state espletate tali formalità , la prova che il prodotto ha lasciato il territorio geografico della Comunità o ha raggiunto la destinazione prevista viene fornita mediante presentazione dell ' esemplare di controllo di cui all ' articolo 10 del regolamento ( CEE ) n . 223/77 .  Nell ' esemplare di controllo devono essere compilate le caselle recanti i numeri 101 , 103 , 104 ed eventualmente 105 . La casella n . 104 è compilata cancellando le menzioni inutili e indicando , in caso d ' applicazione dell ' articolo 5 , la destinazione prevista mediante una delle diciture seguenti :  - fornitura per approvvigionamento di bordo - regolamento ( CEE ) n . 2730/79 ;  oppure :  - fornitura a ( denominazione dell ' organizzazione internazionale ) - regolamento ( CEE ) n . 2730/79 ;  oppure :  - fornitura alle forze armate - regolamento ( CEE ) n . 2730/79 ;  Articolo 12  1 . Se , immediatamente dopo l ' espletamento delle formalità doganali di esportazione , il prodotto è sottoposto al regime previsto dal titolo IV , sezione I , del regolamento ( CEE ) n . 223/77 per esserre avviato verso una stazione ferroviaria di destinazione situata fuori del territorio geografico della Comunità , il pagamento della restituzione non è subordinato alla presentazione del mezzo di prova di cui all ' articolo 11 .  2 . Per l ' applicazione del paragrafo 1 , l ' ufficio di partenza nel quale sono espletate le formalità doganali di esportazione provvede a che sul documento rilasciato ai fini del pagamento della restituzione sia apposta la dicitura seguente : « Uscita dal territorio geografico della Comunità in regime di transito comunitario semplificato per ferrovia » .  3 . L ' ufficio di partenza può autorizzare una modifica del contratto di trasporto avente per effetto di far terminare il trasporto all ' interno della Comunità , soltanto se è accertato :  - che la restituzione già pagata è stata rimborsata ,  oppure  - che i servizi interessati  hanno preso tutte le disposizioni perchù essa non sia pagata .  Tuttavia , se la restituzione è stata pagata in applicazione del paragrafo 1 e se il prodotto non ha lasciato il territorio geografico della Comunità nei termini prescritti , l ' ufficio di partenza ne informa l ' organismo incaricato del pagamento della restituzione e gli comunica al più presto tutti gli elementi necessari . In tal caso la restituzione è considerata pagata indebitamente .  Articolo 13  1 . La restituzione è concessa soltanto per prodotti che si trovano in una delle situazioni contemplate dall ' articolo 9 , paragrafo 2 , del trattato , anche se i relativi imballaggi non si trovano in una di tali situazioni . Tuttavia , per i prodotti che sono stati oggetto di scambi tra un nuovo Stato membro e la Comunità nella sua composizione attuale , la restituzione è concessa soltanto se è stato riscosso l ' importo compensativo adesione eventualmente applicabile a tali prodotti nello Stato membro in cui sono espletate le formalità doganali d ' esportazione .  2 . All ' esportazione di prodotti composti che beneficiano di una restituzione fissata per uno o più componenti , la restituzione relativa ai componenti è concessa soltanto se il componente o i componen per i quali essa è richiesta si trovano in una delle situazioni di cui all ' articolo 9 , paragrafo 2 , del trattato .  Tale disposizione si applica anche quando il componente o i componenti per i quali è chiesta la restituzione si trovavano in una delle situazioni di cui all ' articolo 9 , paragrafo 2 , del trattato e non si trovano più in una delle dette situazioni esclusivamente a causa della loro incorporazione in altri prodotti .  3 . Ai fini dell ' applicazione del paragrafo 2 , sono considerate restituzioni fissate in relazione a un componente le restituzioni applicabili per :  - i prodotti del settore dei cereali , delle uova , del riso , dello zucchero , dell ' isoglucosio , nochù del latte e dei prodotti lattiero-caseari esportati sotto forma di merci di cui all ' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 2682/72 ;  - Il saccarosio , ill glucosio e lo sciroppo di glucosio esportati sotto forma di prodotti compresi nell ' allegato II del regolamento ( CEE ) n . 516/77 ;  - i prodotti del settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari , nonchù dello zucchero esportati sotto forma di prodotti compresi nella sottovoce 04.02 B della tariffa doganale comune ;  - i prodotti del settore dei cereali esportati sotto forma di prodotti compresi nella sottovoce 23.07 B della tariffa doganale comune e menzionati nell ' allegato A del regolamento ( CEE ) n . 2727/75 ;  - i prodotti del settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari esportati sotto forma di prodotti compresi nella sottovoce 23.07 B della tariffa doganale comune e menzionati all ' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 804/68 .  Articolo 14  1 . Se la restituzione è subordinata all ' origine comunitaria del prodotto , l ' esportatore è tenuto a dichiararla conformemente alle norme comunitarie in vigore .  2 . Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 15 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 766/68 , l ' esportatore è tenuto a dichiarare che lo zucchero risponde ad una delle condizioni previste da tale regolamento e a precisare la condizione di cui trattasi .  Per l ' applicazione dell ' articolo 5 , paragrafo 1 , lettera b ) del regolamento ( CEE ) n . 326/71 , l ' esportatore è tenuto a dichiarare che il tabacco proviene dal raccolto per il quale è chiesta la restituzione .  3 . Le dichiarazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono verificate nel modo in cui sono stati verificati gli altri elementi della dichiarazione d ' esportazione .  Articolo 15  Non è concessa alcuna restituzione quando i prodotti non siano di qualità sana , leale e mercantile e , se tali prodotti sono destinati all ' alimentazione umana , quando la loro utilizzazione a tale fine sia esclusa o considerevolmente ridotta a causa delle loro caratteristiche o del loro stato .  Articolo 16  1 . Per le esportazioni oggetto di un prelievo o di una tassa all ' esportazione fissati in anticipo o mediante gara non viene concessa alcuna restituzione .  2 . Se per un prodotto composto si applica un prelievo o una tassa all ' esportazione fissati in anticipo per uno o più componenti , l ' assenza di restituzione concerne unicamente il componente o i componenti in causa .  Articolo 17  Non vengono concesse restituzioni per i prodotti venduti o distribuiti a bordo di navi e suscettibili di essere reintrodotti nella Comunità , in virtù delle franchigie risultanti dal regolamento ( CEE ) n . 1818/75 .  Articolo 18  La restituzione può non essere versata se il suo importo , per ogni praticia relativa ad una o più dichiarazioni d ' esportazione , è inferiore o uguale a 12 ECU .  Articolo 19  Le disposizioni relative alla fissazione anticipata delle restituzioni e agli adattamenti del tasso della restituzione si applicano soltanto ai prodotti per i quali il tasso della restituzione è stato fissato mediante una cifra uguale o superiore a zero .  Sezione 2  Restituzione differenziata  Articolo 20  1 . Nei casi dio differenziazione del tasso della restituzione secondo la destinazione , il versamento della restituzione per le esportazioni verso i paesi terzi è subordinato , fatto salvo il disposto dell ' articolo 21 , alla condizione che il prodotto sia stato importato nel paese terzo o in uno dei paesi terzi per i quali è prevista la restituzione .  2 . Il prodotto si considera importato quando sono state espletate le formalità doganali di immissione in consumo nel paese terzo .  3 . La prova dell ' espletamento delle formalità doganali è costituita :   a ) della presentazione del documento doganale o di una copia o fotocopia certificata conforme da parte dell ' organismo che ha vistato il documento originale o da parte dei servizi ufficiali del paese terzo interessato o di uno degli Stati membri ,  oppure  b ) dalla presentazione del « certificato di sdoganamento » compilato , su un modulo conforme al modello riprodotto nell ' allegato II , in una o più delle lingue ufficiali della Comunità e in una lingua del paese terzo interessato .  4 . Tuttavia , se nessuno dei documenti di cui al paragrafo 3 può essere presentato in seguito a circostanze indipendenti dalla volontà dell ' esportatore o se i documenti stessi sono considerati insufficienti , la prova dell ' avvenuto espletamento delle formalità doganali di immissione in consumo può essere costituita da uno o più dei documenti seguenti :  a ) copia del documento di scarico emesso o vistato nel paese terzo o in uno dei paesi terzi per i quali è prevista la restituzione ;  b ) attestato di scarico rilasciato dai servizi ufficiali di uno Stato membro , stabiliti nel paese di destinazione ;  c ) attestato di scarico compilato da società specilizzata sul piano internazionale in materia di controllo e di sorveglianza , riconosciute dallo Stato membro in cui sono state espletate le formalità doganali d ' esportazione ;  d ) documento bancario rilasciato da intermediari riconosciuti , stabiliti nella Comunità , attestante che il pagamento corrispondente all ' esportazione considerata è accreditato sul conto dell ' esportatore aperto presso di essi , per quanto riguarda i paesi terzi specificati nell ' allegato III che subordinano il trasferimento finanziario all ' importazione del prodotto ;  e ) attestato di presa in consegna rilasciato da un organismo ufficiale del paese terzo considerato , in caso di acquisto da parte di tale paese o di un suo organismo ufficiale o in caso di operazioni di aiuto alimentare ;   f ) attestato di presa in consegna rilasciato di un ' organizzazione internazionale , in caso di operazioni di aiuto alimentare .  5 . Inoltre , l ' esportatore è tenuto a presentare in tutti i casi di applicazione del presente articolo una copia o fotocopia del documento di trasporto .  6 . La Commissione , secondo la procedura di cui all ' articolo 38 del regolamento n . 136/66/CEE e agli articoli corrispondennti degli altri regolamenti relativi all ' organizzazione comune dei mercati , può disporre , in casi specifici da determinarsi , che la prova dell ' importazione di cui ai paragrafi 3 e 4 si consideri costituita se è fornita con un documento particolare o con altro mezzo .  Articolo 21  1 . In deroga all ' articolo 20 , fatta salva l ' applicazione dell ' articolo 10 , non appena sia comprovato che il prodotto ha lasciato il territorio geografico della Comunità , viene versata , secondo il caso , la parte della restituzione definita in appresso :  a ) in caso di esportazione senza fissazione anticipata della restituzione , la parte della restituzione che è calcolata in base al tasso più basso della restituzione applicabile il giorno di espletamento delle formalità doganali d ' esportazione ;  b ) incaso di esportazione con fissazione anticipata della restituzione , senza clausola di destinazione obbligatoria , la parte della restituzione che è calcolata in base al tasso più basso della restituzione applicabile il giorno della fissazione anticipata , eventualmente adattato il giorno di espletamento delle formalità doganali d ' esportazione ;  c ) in caso d ' esportazione con fissazione anticipata della restituzione e con clausola di destinazione obbligatoria , la parte della restituzione che è calcolata :  - in base al tasso della restituzione calcolato a norma della lettera b ) , qualora tale tasso sia inferiore a quello calcolato a norma della lettera a ) ;  - in base al tasso della restituzione calcolato a norma della lettera a ) , qualora tale tasso sia inferiore a quello calcolato a norma della lettera b ) .  2 . Il paragrafo 1 si applica soltanto se è stata fissata perr un determinato prodotto una restituzione per tutti i paesi terzi :  - per i casi di cui alla lettera a ) , il giorno di espletamento delle formalità doganali d ' esportazione ;  - per i casi di cui alla lettera b ) , il giorno di presentazione della domanda per il titolo d ' esportazione o di fissazione anticipata ;  - per i casi di cui alla lettera c ) , il giorno di espletamento delle formalità doganali d ' esportazione ed il giorno di presentazione della domanda  per il titolo d ' esportazione o di fissazione anticipata .  3 . Se il tasso di una restituzione è stato fissato mediante gara e tale gara prevede una clausola di destinazione obbligatoria , la non fissazione di una restituzione periodica o l ' eventuale fissazione di una restituzione periodica per questa destinazione obbligatoria , il giorno di presentazione della domanda di titolo e il giorno di espletamento delle formalità doganali di esportazione , non viene presa in considerazione ai fini del calcolo del tasso più basso della restituzione ai sensi del paragrafo 1 .  Articolo 22  1 . Se un prodotto esportato sulla scorta di un titolo d ' esportazione o di fissazione anticipata con clausola di destinazione obbligatoria non raggiunge tale destinazione , viene versata soltanto la parte di restituzione risultante dall ' applicazione dell ' articolo 21 .  2 . Tuttavia , se un prodotto esportato sulla scorta di un titolo d ' esportazione o di fissazione anticipata con clausola di destinazione obbligatoria viene avviato , in seguito a un caso di forza maggiore , verso una destinazione diversa da quella per la quale è stato rilasciato il titolo , la restituzione applicabile alla destinazione effettiva del prodotto viene pagata su richiesta dell ' esportatore , il quale deve fornire la prova del caso di forza maggiore e della destinazione effettiva del prodotto ; la prova di destinazione effettiva viene valutata conformemente al disposto dell ' articolo 20 .  3 . Qualora , in caso di applicazione del paragrafo 2 , la restituzione sia stata fissata in anticipo , quella applicabile viene calcolata considerando che l ' esportatore aveva fissato in anticipo la restituzione per la destinazione effettiva , semprechù :  - alla data della domanda di fissazione anticipata della restituzione per la destinazione obbligatoria fosse possibile presentare una domanda di fissazione anticipata della restituzione per la destinazione effettiva ;  - il titolo comportante fissazione anticipata della restituzione per la destinazione effettiva fosse valido il giorno dell ' espletamento delle formalità doganali di cui all ' articolo 9 , paragrafo 3 , lettera b ) , del regolamento ( CEE ) n . 193/75 .  Qualora non sussistono le condizioni di cui al comma precedente , la restituzione applicabile è calcolata in base al tasso valido per la destinazione effettiva il giorno dell ' espletamento delle formalità doganali . Tuttavia , se la restituzione calcolata a norma del presente comma è superiore a quella calcolata a norma del comma precedente , si applica quest ' ultima .  Articolo 23  1 . Gli Stati membri possono dispensare l ' esportatore dalla presentazione delle prove di cui all ' articolo 20 diverse dal documento di trasporto , per un ' operazione che offra garanzie sufficienti circa l ' arrivo a destinazione dei prodotti che sono stati oggetto di una dichiarazione d ' esportazione e dia diritto ad una restituzione inferiore o uguale a :  a ) 500 ECU per i prodotti di cui al regolamento ( CEE ) n . 516/77 e per quelli di cui all ' articolo 1 , paragrafo 2 , lettera c ) , del regolamento n . 136/66/CEE ;  b ) 500 ECU per i prodotti diversi da quelli previsti nella lettera a ) , se il paese terzo di destinazione è un paese terzo europeo ;  c ) 2 500 ECU per i prodotti diversi da quelli previsti alla lettera a ) , se il paese terzo di destinazione è un paese terzo non europeo .  2 . Ai fini dell ' applicazione del paragrafo 1 , gli eventuali importi compensativi monetari e importi compensativi « adesione » non vengono presi in considerazione .  Articolo 24  1 . Se , il giorno della fissazione anticipata è applicabile un solo tasso di restituzione per tutte le destinazioni e se esiste una clausola di destinazione obbligatoria , tale situazione è considerata come una differenziazione del tasso secondo la destinazione .  Le restituzioni determinate in base a gara sono restituzioni fissate in anticipo .  2 . Se un prodotto è esportato in base a un titolo rilasciato in virtù dell ' articolo 19 del regolamento ( CEE ) n . 193/75 , l ' esportatore , per fruire della restituzione fissata in anticipo , deve comprovare , fra l ' altro , che il prodotto è stato consegnato nel paese terzo importantore all ' organismo previsto dal bando di gara , nell ' ambito della gara menzionata nel titolo .  Sezione 3  Anticipi della restituzione  Articolo 25  1 . Gli Stati membri possono anticipare all ' esportatore la totalità o una parte della restituzione non appena sono espletate le formalità doganali d ' esportazione , a condizione che il rimborso di detto anticipo , maggiorato del 15 % , sia garantito mediante costituzione di una cauzione .  2 . L ' importo pari al 115 % determinato conformemente al paragrafo 1 , viene versato dall ' esportatore proporzionalmente ai quantitativi di prodotto per i quali le prove cui , a norma del presente regolamento , è subordinato il beneficio della restituzione non siano state fornite nel termine di cui all ' articolo 31 .  Tuttavia , se per un caso di forza maggiore :  - le prove di cui sopra non possono essere fornite , la maggiorazione del 15 % non viene recuperata ;  - il prodotto raggiunge una destinazione diversa da quella per la quale l ' anticipo è stato calcolato , il rimborso dell ' anticipo è limitato all ' importo indebitamente versato .  3 . Se l ' esportatore non paga detto importo benchù ne sia stata fatta richiesta , la cauzione viene incamerata proporzionalmente ai quantitativi di cui trattasi .  Articolo 26  1 . Gli Stati membri possono anticipare all ' esportatore l ' importo netto della restituzione , secondo le condizioni particolari previste in appresso , qualora sia fornita la prova che i prodotti sono stati depositati , nel termine di 30 giorni dall ' espletamento delle formalità doganali d ' esportazione , salvo caso di forza maggiore , in locali soggetti a controllo doganale a fini di approvvigionamento nella Comunità :  - delle imbarcazioni destinate alla navigazione marittima o  - degli aeromobili in servizio sulle linee internazionali , comprese le linee intracomunitarie .  Tali locali - in appresso denominati « depositi di approvvigionamento » - soggetti a controllo doganale e il depositario devono essere espressamente riconosciuti ai fini dell ' applicazione del presente articolo .  2 . Lo Stato membro nel cui territorio si trova il deposito di approvvigionamento concede il riconoscimento soltanto ai depositari e ai depositi che offrono le necessarie garanzie . Il riconoscimento è revocabile .  Il riconoscimento è concesso soltanto ai depositari che s ' impegnano per iscritto :   a ) ad imbarcare i prodotti , come tali o previo condizionamento , per l ' approvvigionamento nella Comunità :  - delle imbarcazioni destinate alla navigazione marittima o  - degli aeromobili in serrvizio sulle linee internazionali , comprese le linee intracomunitarie ;   b ) a tenere un registro che consenta alle autorità competenti di effettuare i controlli che esse ritengtano necessari e contenga , in particolare :  - la data di entrata neldeposito di approvvigionamento ;  - i numeri dei documenti doganali che accompagnano i prodotti nonchù l ' indicazione dell ' ufficio doganale interessato ;  - le diciture necessarie per l ' identificazione dei prodotti conformemente all ' articolo 4 , paragrafo 3 ;  - la data di uscita dei prodotti dal deposito di approvvigionamento ;  - il numero di immatricolazione e , se esiste , il nome delle imbarcazioni o degli aeromobili su cui i prodotti sono stati imbarcati , oppure il nome del deposito successivo ;  - la data dell ' imbarco ;  c ) a conservare tale registro per un minimo di tre anni dalla fine dell ' anno civile in corso ;  d ) a sottoporsi alle misure di controllo - segnatamente a quelle periodiche - che le autorità competenti ritengano opportune per accertare il rispetto del presente paragrafo ;  e ) a pagare gli importi che verranno loro richiesti a titolo di rimborso della restituzione in caso di applicazione dell ' articolo 28 .  3 . L ' importo versato all ' esportatore in applicazione del paragrafo 1 viene contabilizzato come un pagamento dall ' organismo che ha effettuato l ' anticipo .  4 . Ai fini dell ' applicazione del presente articolo e dell ' articolo 28 , si intende per importo netto della restituzione l ' importo della medesima previa detrazione , se del caso , dell ' importo compensativo monetario o dell ' importo compensativo adesione che devono essere riscossi .  5 . Gli Stati membri che ricorrono alla procedura prevista dal presente articolo ne informano la Commissione .  Articolo 27  1 . Qualora le formalità doganali di esportazione siano state espletate nello Stato membro in cui si trova il deposito di approvvigionamento , al momento dell ' entrata in deposito la competente autorità doganale indica , nel documento nazionale che verrà utilizzato per ottenere l ' anticipo della restituzione , che i prodotti si trovano nella situazione prevista dall ' articolo 26 .  2 . Qualora le formalità doganali d ' esportazione siano state espletate in uno Stato membro diverso da quello in cui si trova il deposito di approvvigionamento , la prova che i prodotti sono stati introdotti in tale deposito è fornita mediante presentazione dell ' esemplare di controllo di cui all ' articolo 10 del regolamento ( CEE ) n . 223/77 .  Nell ' esemplare di controllo devono essere compilate le caselle recanti i nn . 101 , 103 , 104 ed eventualmente 105 . La casella 104 è compilata cancellando le menzioni inutili ed indicando la destinazione prevista mediante una delle diciture seguenti :- deposito con consegna obbligatoria per l ' approvvigionamento - applicazione dell ' articolo 26 del regolamento ( CEE ) n . 2730/79 ;  L ' ufficio doganale competente dello Stato membro destinatario conferma l ' entrata in deposito nell ' esemplare di controllo previa verifica che i prodotti sono stati iscritti nel registro di cui all ' articolo 26 , paragrafo 2 .  Articolo 28  1 . Qualora si constati che un prodotto introdotto in deposito di approvvigionamento non ha avuto la destinazione prescritta o non è più in grado di raggiungere tale destinazione , il depositario deve versare , all ' autorità competente dello Stato membro in cui si trova il deposito , un importo forfettario .  2 . L ' importo forfettario di cui al paragrafo 1 è caicolato :  a ) determinando l ' importo dei dazi all ' importazione applicabili ad un prodotto identico all ' atto dell ' immissione in libera pratica nello Stato membro in cui si trova il deposito ;  b ) maggiorando del 20 % l ' importo ottenuto in conformità della lettera a ) .  Il tasso da prendere in considerazione per il calcolo de dazi all ' importazione è :  - il tasso del giorno nel quale il prodotto non ha ricevuto la destinazione prescritta o dal quale non è stato più in grado di raggiungerla ovvero ,  - se questo giorno non può essere determinato , il tasso del giorno in cui è stato constatato il mancato rispetto della destinazione obbligatoria .   3 . Se il depositario dimostra che l ' importo netto anticipato per il prodotto di cui trattasi , è inferiore all ' importo forfettario calcolato a norma del paragrafo 2 , paga unicamente l ' importo netto anticipato , maggiorato del 20 % . Tuttavia , se l ' importo è stato anticipato in un altro Stato membro , la maggiorazzione è del 40 % . In tal caso , la conversione e effettuata nella moneta nazionale dello Stato membro in cui si trova il deposito utilizzando il tasso di mercato in vigore il giorno preso in considerazione per il calcolo dei dazi di cui al paragrafo 2 , lettera a ) .  4 . Le perdite registrate durante la permanenza nel deposito e dovute al calo naturale di pesi dei prodotti o al condizionamento non formano oggetto del pagamento di cui al presente articolo .  Articolo 29  1 . Le autorità competenti dello Stato membro in cui si trova il deposito di approvvigionamento procedono almeno una volta ogni 12 mesi ad un controllo materiale dei prodotti giacenti in tale deposito .  Tuttavia , se l ' entrata e l ' uscita dei prodotti dal deposito di approvvigionamento sono soggette a controllo materiale permanente da parte del servizio doganale , le autorità non sono tenute ad effettuare il controllo di cui al comma precedente .  2 . Qualora le circostanze lo giustifichino , le autorità competenti dello Stato membro in cui si trova il deposito possono autorizzare il trasferimento dei prodotti in un secondo deposito di approvvigionamento .  In tal caso , nel registro del primo deposito è annotata un ' indicazione concernente il secondo deposito . Il secondo deposito e il secondo depositario devono essere a loro volta specificamente riconosciuti ai fini dell ' applicazione delle norme riguardanti tali depositi .  Se i prodotti sono stati sottoposti a controllo nel secondo deposito , il versamento delle somme dovute in caso di applicazione dell ' articolo 28 incombe al secondo depositario .  3 . Se il secondo deposito non è situato nello stesso Stato membro del primo , la prova che i prodotti sono stati introdotti nel secondo deposito è costituita dalla presentazione dell ' esemplare di controllo di cui all ' articolo 10 del regolamento ( CEE ) n . 223/77 , recante una delle diciture precisate all ' articolo 27 , paragrafo 2 .  4 . Se , dopo aver sostato in un deposito di approvvigionamento , i prodotti vengono imbarcati in uno Stato membro diverso da quello in cui si trova il deposito , la prova dell ' imbarco viene fornita secondo la procedura di cui all ' articolo 11 .  TITOLO 4  PROCEDURA DI VERSAMENTO DELLA RESTITUZIONE  Articolo 30  1 . La restituzione viene versata unicamente su richiesta scritta dell ' esportatore dallo Stato membro nel cui territorio sono state espletate le formalità doganali d ' esportazione . Gli Stati membri possono prevedere a tal fine un formulario speciale .  2 . Qualora l ' esemplare di controllo di cui all ' articolo 11 non venga restituito all ' ufficio di partenza o all ' organismo centrale entro tre mesi dal rilascio a causa di circostanze non imputabili all ' esportatore , quest ' ultimo può presentare all ' organismo competente una domanda motivata di equivalenza , corredata di documenti giustificativi . I documenti giustificativi che devono corredare la domanda di equivalenza comprendono , oltre al documento di trasporto , un documento dal quale risulti che il prodotto è stato presentato a un ufficio doganale di un paese terzo , ovvero uno o più dei documenti di cui all ' articolo 20 , paragrafi 3 , 4 e 6 . I termini supplementari di cui all ' articolo 31 , paragrafo 2 , si applicano per la presentazione della prova equivalente .  3 . Il 1° marzo e il 1° settembre di ogni anno , gli Stati membri trasmettono alla Commissione un quadro della situazione , per settore dell ' organizzazione comune dei mercati da cui risultino il numero di casi d ' applicazione del paragrafo 2 , la causa del mancato rinvio dell ' esemplare di controllo quando sia nota , i quantitativi interessati , l ' importo della restituzione e la natura dei documenti riconosciuti equivalenti .  Articolo 31  1 . La pratica relativa al versamento della restituzione deve essere presentata , salvo forza maggiore , nei sei mesi dal giorno di espletamento delle formalità doganali d ' esportazione , pena la decadenza .  2 . Se i documenti richiesti ai sensi dell ' articolo 20 , paragrafi 3 , 4 e 6 , non hanno potuto essere presentati nei termini previsti , sebbene l ' esportatore si sia fatto parte diligente per procurarli in tempo , possono essere concessi a quest ' ultimo termini di presentazione supplementari .  3 . In caso di applicazione dell ' articolo 6 , la pratica relativa al versamento della restituzione dev ' essere presentata , salvo forza maggiore , nei sei mesi successivi al mese d ' imbarco , pena la decadenza .  4 . I servizi competenti di uno Stato membro possono chiedere la traduzione , nella lingua o in una delle lingue ufficiali di tale paese , di tutti i documenti che figurano nella pratica .  TITOLO 5  DISPOSIZIONI FINALI  Articolo 32  1 . Il regolamento ( CEE ) n . 192/75 è abrogato .  Esso continua tuttavia ad applicarsi alle esportazioni per le quali le formalità doganali sono state espletate prima dell ' entrata in vigore del presente regolamento .  2 . In tutti gli atti comunitari , i richiami ai regolamenti n . 1041/67/CEE e ( CEE ) n . 192/75 o ai loro articoli sono da intendersi riferiti al presente  regolamento o ai corrispondenti articoli .  La tabella di concordanza degli articoli figura nell ' allegato I .  Articolo 33  Il presente regolamento entra in vigore il 1° aprile 1980 . Tuttavia , gli articoli 6 e da 26 a 29 sono applicabili dal 1° gennaio 1980 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 29 novembre 1979 .  Per la Commissione  Finn GUNDELACH  Vicepresidente  ( 1 ) GU n . L 281 dell ' 1 . 11 .1975 , pag . 1 .  ( 2 ) GU n . L 156 del 14 . 6 . 1978 , pag . 1 .  ( 3 ) GU n . L 281 dell ' 1 . 11 . 1975 , pag . 78 .  ( 4 ) GU n . 125 del 26 . 6 . 1967 , pag . 2461/67 .  ( 5 ) GU n . 130 del 28 . 6 . 1967 , pag . 2600/67 .  ( 6 ) GU n . L 143 del 25 . 6 . 1968 , pag . 6 .  ( 7 ) GU n . L 155 del 3 . 7 . 1968 , pag . 1 .  ( 8 ) GU n . L 156 del 4 . 7 . 1968 , pag . 2 .  ( 9 ) GU n . L 318 del 18 . 12 . 1969 , pag . 17 .  ( 10 ) GU n . L 39 del 17 . 2 . 1971 , pag . 1 .  ( 11 ) GU n . L 281 dell ' 1 . 11 . 1975 , pag . 60 .  ( 12 ) GU n . L 281 dell ' 1 . 11 . 1975 , pag . 65 .  ( 13 ) GU n . L 282 dell ' 1 . 11 . 1975 , pag . 39 .  ( 14 ) GU n . L 282 dell ' 1 . 11 . 1975 , pag . 68 .  ( 15 ) GU n . L 282 dell ' 1 . 11 . 1975 , pag . 90 .  ( 16 ) GU n . L 20 del 28 . 1 . 1976 , pag . 48 .  ( 17 ) GU n . L 166 del 25 . 6 . 1976 , pag . 36 .  ( 18 ) GU n . L 73 del 21 . 3 . 1977 , pag . 24 .  ( 19 ) GU n . L 54 del 5 . 3 . 1979 , pag . 69 .  ( 20 ) GU n . 106 del 30 . 10 . 1962 , pag . 2553/62 .  ( 21 ) GU n . L 263 del 19 . 9 . 1973 , pag . 1 .  ( 22 ) GU n . L 25 del 31 . 1 . 1975 , pag . 1 .  ( 23 ) GU n . L 162 dell ' 1 . 7 . 1977 , pag . 9 .  ( 24 ) GU n . 314 del 23 . 12 . 1967 , pag . 9 .  ( 25 ) GU n . L 38 del 9 . 2 . 1977 , pag . 20 .  ( 26 ) GU n . L 227 del 7 . 9 . 1979 , pag . 12 .  ( 27 ) GU n . L 289 del 27 . 12 . 1972 , pag . 13 .  ALLEGATO I  TABELLA DI CONCORDANZA  Presente regolamento * Regolamento ( CEE ) n . 192/75 * Regolamento n . 1041/67/CEE *  Articolo 1 , paragrafo 1 * Articolo 1 * - *  Articolo 2 * Articolo 14 * Articolo 12 *  Articolo 3 * Articolo 2 , paragrafo 1 * Articolo 1 *  Articolo 4 * Articolo 2 , paragrafi 2 , 3 e 4 * *  Articolo 5 * Articolo 3 * Articolo 2 *  Articolo 6 * - * - *  Articolo 7 * - * - *  Articolo 8 * - * - *  Articolo 9 * Articolo 4 * Articolo 3 *  Articolo 10 * Articolo 6 * Articolo 4 *  Articolo 11 * Articolo 7 , paragrafi 1 e 2  * Articolo 5 *  Articolo 12 * Articolo 7 , paragrafo 3 * *  Articolo 13 * Articolo 8 , paragrafo 1 * Articolo 6 , paragrafo 1 *  Articolo 14 * Articolo 10 * Articolo 7 *  Articolo 15 * Articolo 8 , paragrafo 2 * Articolo 6 , paragrafo 2 *  Articolo 16 * Articolo 8 , paragrafo 3 * - *  Articolo 17 * Articolo 8 , paragrafo 4 * - *  Articolo 18 * Articolo 9 * Articolo 6 bis *  Articolo 19 * Articolo 5 * Articolo 3 bis *  Articolo 20 * Articolo 11 , paragrafo 1 * Articolo 8 *  Articolo 21 * Articolo 11 , paragrafo 2 * *  Articolo 22 * Articolo 11 , paragrafo 3  *  Articolo 23 * Articolo 11 , paragrafo 4 * *  Articolo 24 * - * - *  Articolo 25 * Articolo 12 * Articolo 9 *  Articolo 26 * - * - *  Articolo 27 * - * - *  Articolo 28 * - * - *  Articolo 29 * - * - *  Articolo 30 * Articolo 13 , paragrafi 1 e 2 * Articolo 10 *  Articolo 31 * Articolo 13 , paragrafo 3 * *  Articolo 32 * Articolo 16 * - *  Articolo 33 * Articolo 17 * - *  ALLEGATO II  Formulario : vedi G.U .  ALLEGATO III  Elenco dei paesi terzi di cui all ' articolo 20 , paragrafo 4 , lettera d )  Algeria * Gabon *  Angola * Giordania  Benin * Grecia *  Brasile * Iran *  Burundi * Irak *  Camerun * Iugoslavia *  Centrafrica * Malawi *  Cile * Mozambico *  Cipro * Ruanda *  Congo * Zaire *  Costa d ' Avorio