CELEX: 51997PC0577
Language: it
Date: 1997-11-11
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il Regno dei Paesi Bassi ad applicare una misura di deroga all'articolo 2 e all'articolo 28 bis, paragrafo 1 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                 Bruxelles, 11.11.1997
                                                 COM(97) 577 def.
                                    Proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
                      che autorizza il Regno dei Paesi Bassi
ad applicare una misura di deroga all'articolo 2 e all'articolo 28 bis, paragrafo 1
      della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977
       in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                     relative alle imposte sulla cifra d'affari
                         (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                             RELAZIONE
Con lettera protocollata presso il Segretariato generale della Commissione il 9 giugno
1997, il governo dei Paesi Bassi ha domandato l'autorizzazione, a norma dell'articolo 27
della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di
affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme1, di
applicare un regime particolare di tassazione del settore dei materiali di recupero e
cascami.
Conformemente all'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva, gli altri Stati membri
sono stati informati della domanda dei Paesi Bassi con lettera del 10 settembre 1997.
Il regime particolare di deroga che i Paesi Bassi intendono introdurre contiene le
disposizioni seguenti:
- le cessioni e gli acquisti intracomunitari di materiali di recupero e cascami vengono
    esentati dall'IVA. Tale esenzione vale solo per i soggetti passivi con un fatturato annuo
    inferiore ai 2,5 milioni di NLG; dal calcolo di tale soglia può essere escluso il volume di
    affari relativo ai metalli non ferrosi. Qualora tale soglia di fatturato venga superata,
    l'esenzione sarà inapplicabile a partire dall'anno successivo e per tutta la sua durata;
- le cessioni e gli acquisti intracomunitari di metalli non ferrosi, indipendentemente dal
    fatturato del soggetto passivo, vengono esentati dall'I VA;
- il regime d'esenzione prevede la possibilità, per i soggetti passivi interessati, di optare
    per la tassazione delle cessioni e dell'acquisto dei materiali citati, previa autorizzazione
    dell ' amministrazione.
Il regime proposto riguarda il commercio di una serie di materiali riciclabili quali rottami,
cascami di ferro e di acciaio, metalli non ferrosi, vetro, carta e materie tessili, ed ha,
secondo il governo dei Paesi Bassi, lo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta nel
settore in oggetto e di combattere le frodi fiscali.
A tale proposito, il governo dei Paesi Bassi attira l'attenzione sul fatto che le disposizioni
amministrative esistenti nel settore in questione sono spesso carenti, che in molti casi le
fatturazioni presentano gravi irregolarità e che i commercianti interessati - si tratta in
particolare di piccoli commercianti, difficilmente individuabili e controllabili - spesso non
versano l'IVA dovuta. La riscossione dell'imposta, nella pratica, incontra del resto
notevoli difficoltà.
La prima disposizione citata mira a far sì che i piccoli commercianti di materiali di
recupero e di cascami, diversi dai metalli non ferrosi, siano dispensati dal versare TI VA e
dal fatturarla. In seguito a tale esenzione, i commercianti in questione non hanno diritto a
dedurre l'IVA a monte.
 1
      GU n. L 145 del 13.06.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 96/95/CE (GU n. L
      338 del 28.12.1996, pag. 89).
 ---pagebreak--- I soggetti passivi interessati sono esentati dall'IVA anche per gli acquisti intracomunitari
da loro effettuati, il che implica che la corrispondente cessione intracomunitaria venga
tassata nel paese d'origine.
La soglia di fatturato di 2,5 milioni di NLG è volta ad impedire che beneficino
dell'esenzione anche grossi commercianti.
In base alla seconda misura, i commercianti in metalli non ferrosi possono beneficiare
dell'esenzione pur registrando un fatturato globale superiore ai 2,5 milioni di NLG. La
ragione risiede nel fatto che i metalli non ferrosi sono solitamente commercializzati a
prezzi sensibilmente più elevati di altri materiali e cascami e che il commercio in questo
settore porta quindi a raggiungere piuttosto rapidamente la soglia di fatturato sopra
indicata.
Infine, la terza misura offre ai commercianti in materiali di recupero e cascami, che in linea
 di principio beneficerebbero dell'esenzione, la possibilità di assoggettarsi al versamento
 dell'IVA e di acquisire di conseguenza il diritto a deduzione. Subordinando l'esclusione
 dal regime d'esenzione al possesso di una autorizzazione può essere raggiunto un certo
grado di sicurezza nell'adempimento degli obblighi fiscali da parte dei soggetti passivi
interessati. D'altro lato, il fatto che l'assoggettamento al controllo fiscale venga
"ricompensato" con il diritto a deduzione porterà ad una maggiore disponibilità rispetto
 alla tassazione.
 La Commissione ritiene che l'esenzione delle cessioni e degli acquisti intracomunitari dei
 piccoli commercianti costituisca sia una misura di semplificazione che di lotta contro la
 frode, poiché essa permette di escludere dal sistema dell'IVA una categoria di soggetti
 passivi per i quali gli sforzi di controllo e di riscossione dell'imposta sarebbero
 sproporzionati in rapporto alle entrate.
 Le disposizioni specifiche da applicare alle cessioni e agli acquisti intracomunitari di
 cascami di metalli non ferrosi sono giustificate in quanto permettono di controllare delle
 transazioni nelle quali i rischi di frode sono più elevati visto il valore di tali prodotti.
 Nel prevedere la possibilità per i soggetti passivi di assoggettare le loro operazioni, che in
 linea di massima sono esentate, alPIVA, previa autorizzazione dell'amministrazione, viene
 assicurata una maggiore sorveglianza da parte di quest'ultima.
 La Commissione, di conseguenza, ritiene che il Regno dei Paesi Bassi può essere
 autorizzato ad applicare il regime di deroga proposto sino al 31.12.1999.
 In effetti, la Commissione ha adottato il 10 luglio 1996 un programma di lavoro per la
 realizzazione di un sistema comune di IVA2, che prevede un passaggio per tappe al nuovo
 sistema. Di conseguenza, sembra opportuno limitare il termine di validità al 31.12.1999,
 per permettere di valutare a quel momento la coerenza della misura di deroga con i
  risultati ottenuti nel quadro del nuovo sistema comune dell'IVA.
       COM(96)328 def. del 22.07.1996.
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                             che autorizza il Regno dei Paesi Bassi
   ad applicare una misura di deroga all'articolo 2 e all'articolo 28 bis, paragrafo 1
           della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977
            in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                            relative alle imposte sulla cifra di affari
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17.5.1977 in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
d'affari1 - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, in
particolare l'articolo 27,
vista la proposta della Commissione,
considerando che ai sensi dell'articolo 27 paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE, il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni
Stato membro ad introdurre misure particolari di deroga alla direttiva allo scopo di
semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali;
considerando che con lettera protocollata alla Commissione il 9 giugno 1997, il Regno dei
Paesi Bassi ha sollecitato l'autorizzazione ad introdurre una misura di deroga all'articolo 2
e all'articolo 28 bis, paragrafo 1 di tale direttiva;
considerando che a norma dell'articolo 27, paragrafo 3 di tale direttiva gli altri Stati
membri sono stati informati il 10 settembre 1997 della domanda presentata dal Regno dei
Paesi Bassi;
considerando che tale misura particolare consiste da una parte nell'esentare le cessioni e
gli acquisti intracomunitari di materiali di recupero e cascami, diversi dai metalli non
ferrosi, effettuati da soggetti passivi il cui fatturato sia inferiore a 2,5 milioni di NLG e
d'altra parte nell'esentare le cessioni e gli acquisti intracomunitari di metalli non ferrosi;
considerando che i soggetti passivi le cui operazioni rientrano nel campo di applicazione
delle esenzioni previste dalla misura particolare di deroga possono essere autorizzati a non
assoggettare le loro operazioni a tale regime particolare, alle condizioni previste dal
Regno dei Paesi Bassi;
1
     GU n. L 145 del 13.06.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 96/95/CE (GU n. L
     338 del 28.12.1996, pag. 89).
                                                    </
 ---pagebreak--- considerando che tale misura costituisce sia una misura di semplificazione che di lotta
contro la frode, poiché permette di escludere dal sistema dell'IVA una categoria di
soggetti passivi per i quali gli sforzi di controllo e di riscossione dell'imposta sarebbero
sproporzionati rispetto alle entrate;
considerando che il regime particolare in questione è conforme alle condizioni di cui
all'articolo 27 della sesta direttiva,
considerando che la Commissione ha adottato il 10 luglio 1996 un programma di lavoro2
con un calendario di proposte che prevede un processo graduale e per tappe verso un
sistema comune IVA per il mercato unico;
considerando che l'autorizzazione va concessa fino al 31 dicembre 1999, permettendo di
conseguenza di valutare a tale data la coerenza della misura di deroga con il quadro
globale del nuovo sistema comune di IVA;
considerando che la misura di deroga non ha un'incidenza negativa sulle risorse proprie
della Comunità europea provenienti dalPIVA;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
     COM(96)328 def. del 22.07.1996.
 ---pagebreak---                                              Articolo 1
In deroga alla sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio del 17 maggio 1977, il Regno dei
Paesi Bassi è autorizzato, fino al 31 dicembre 1999, ad applicare un regime particolare di
imposizione del settore dei materiali di recupero e cascami.
Le disposizioni di deroga previste da tale regime sono definite agli articoli 2, 3 e 4
seguenti.
                                             Artìcolo 2
In deroga all'articolo 2 della sesta direttiva 77/388/CEE sono esentate dall'IVA
- le cessioni di materiali di recupero e di cascami effettuate da imprese il cui fatturato è
    inferiore a 2,5 milioni di NLG. Per calcolare tale soglia, può essere escluso il fatturato
    relativo ai metalli non ferrosi;
- le cessioni di metalli non ferrosi.
                                             Articolo 3
In deroga all'articolo 28 bis, paragrafo 1, lettera a) della sesta direttiva 77/388/CEE, sono
esentati dall'IVA:
- gli acquisti intracomunitari di materiali di recupero e di cascami effettuati da imprese il
    cui fatturato è inferiore a 2,5 milioni di NLG. Per il calcolo di tale soglia può essere
    escluso il fatturato relativo ai metalli non ferrosi;
- gli acquisti intracomunitari di metalli non ferrosi.
                                             Articolo 4
I soggetti passivi le cui operazioni rientrano nel campo di applicazione delle esenzioni
previste agli articoli 2 e 3 possono essere autorizzati a non assoggettare tali cessioni ed
acquisti intracomunitari al regime particolare di deroga previsto dalla presente decisione.
                                             Articolo 5
 II Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
 Fatto a Bruxelles,
                                                                               Per il Consiglio,
                                                                                  Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 577 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                      09 06
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-593-IT-C
                                                              ISBN 92-78-26914-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                 %