CELEX: E1994A1231(04)
Language: it
Date: 1992-05-02 00:00:00
Title: PROTOCOLLO 3 Le funzioni e i poteri dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in materia di aiuti concessi dagli Stati

Avis juridique important

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E1994A1231(04)

PROTOCOLLO 3 Le funzioni e i poteri dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in materia di aiuti concessi dagli Stati  

Gazzetta ufficiale n. L 344 del 31/12/1994 pag. 0011 - 0011

PROTOCOLLO 3 Le funzioni e i poteri dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in materia di aiuti concessi dagli Stati Articolo 11. L'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) procede con gli Stati AELS (EFTA) all'esame permanente dei regimi di aiuti esistenti in questi Stati. Esso propone a questi ultimi le opportune misure richieste dal graduale sviluppo o dal funzionamento dell'accordo SEE.2. Qualora l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), dopo aver intimato agli interessati di presentare le loro osservazioni, constati che un aiuto concesso da uno Stato AELS (EFTA), o mediante fondi statali, non è compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE a norma dell'articolo 61 dell'accordo SEE, oppure che tale aiuto è attuato in modo abusivo, decide che lo Stato AELS (EFTA) interessato deve sopprimerlo o modificarlo nel termine da esso fissato.Qualora lo Stato in causa non si conformi a tale decisione entro il termine stabilito, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) o qualsiasi altro Stato interessato può adire direttamente la Corte AELS (EFTA), in deroga agli articoli 31 e 32 del presente accordo.A richiesta di uno Stato AELS (EFTA), gli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, possono decidere che un aiuto, istituito o da istituirsi da parte di questo Stato, deve considerarsi compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE, in deroga alle disposizioni dell'articolo 61 dell'accordo SEE, quando circostanze eccezionali giustifichino tale decisione. Qualora l'Autorità di vigilanza abbia iniziato, nei riguardi di tale aiuto, la procedura prevista dal presente paragrafo, primo capoverso, la richiesta dello Stato interessato rivolta agli Stati AELS (EFTA) avrà per effetto di sospendere tale procedura fino a quando gli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, non si siano pronunciati al riguardo.Tuttavia, se gli Stati AELS (EFTA) non si sono pronunciati entro tre mesi dalla data della richiesta, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) delibera.3. All'Autorità di vigilanza sono comunicati, in tempo utile perché presenti le sue osservazioni, i progetti diretti a istituire o modificare aiuti. Se ritiene che un progetto non sia compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE a tenore dell'articolo 61 dell'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) inizia senza indugio la procedura prevista dal paragrafo 2. Lo Stato interessato non può dare esecuzione alle misure progettate prima che tale procedura abbia condotto a una decisione finale.Articolo 21. Un comitato consultivo assiste l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) nell'esame degli aiuti concessi per il trasporto ferroviario, stradale e la navigazione interna. La presidenza del comitato, che è composto da rappresentanti nominati da ogni Stato AELS (EFTA), è esercitata da un rappresentante dell'Autorità di vigilanza AELS (EFTA). L'avviso delle riunioni del comitato, con l'ordine del giorno, è notificato non meno di dieci giorni prima della riunione. Questo periodo può essere ridotto per casi urgenti.2. Il comitato può esaminare e formulare un'opinione su tutte le questioni inerenti all'esecuzione delle disposizioni dell'accordo SEE nel concedere aiuti in materia di trasporti.3. Il comitato deve essere informato sulla natura e l'ammontare degli aiuti concessi alle imprese di trasporti e, in generale, su tutti i particolari pertinenti in merito a tali aiuti, non appena questi sono notificati all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in conformità delle disposizioni definite nell'allegato XIII, sezione I, comma iv) all'accordo SEE che disciplinano la concessione di aiuti in materia di trasporti.