CELEX: 51970PC0947
Language: it
Date: 1970-09-10
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la proposta di direttiva concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ad alcuni elementi e caratteristiche dei veicoli a motore (retrovisori, campo di visibilità, tergicristallo, lavacristallo) trasmessa dalla Commissione al Consiglio il 5 agosto 1968 (presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, paragrafo 2 del Trattato della CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 947
Vol. 1970/0139
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                            COM(70 ) 947 def .
                                            Bruxelles , 10 settembre 1970
                               Proposta ai
                         DIRETTIVA DEL CONSI GLIO
           che modifica la proposta di direttiva concernente
           il ravvicinamento delle legislazioni degli     Stati
         membri relative   ad alcuni elementi e caratteristiche
        dei veicoli a motore ( retrovisori , campo di visibilità ,
      tergicristallo , lavacristallo ) trasmessa dalla Commissione
                     al Consiglio il 5 agosto 1968
   ( presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell' articolo 149 »
                      paragrafo 2 del Trattato della CEE )
COMC70 ) 947 def
 ---pagebreak---                               NOTA INTRODUTTIVA
 IN7R0FJZI0NE
          Nel quadro della procedura di omologazione di portata comunitaria,
che è stata oggetto della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 ( l )
si iscrivo tutta una serie di direttive speciali che fissano la prescri­
zioni tecniche ed i metodi di controllo ai quali sono sottoposti i vei­
coli a motore ed i loro rimorchi quando viene richiesta l' omologazione
CEE.
          In questo quadro la Commissione ha trasmesso al Consiglio in data
5 agosto 1968 , una proposta di direttiva concernente il ravvicinamento
della legislazioni degli Stati membri relative ad alcuni elementi e ca­
ratteristiche dei veicoli a motore ( retrovisori , campo di visibilità ,
tergicristallo , lavacristallo ) (2 ).
          In data 15 gennaio 1962 , il Governo francese , in conformità alla
raccomandazione della Commissione del 20 settembre 1965 »         comunicato
alla Commissione un progetto di decreto di applicazione ed il capitolato
d' oneri che modifica il codice della strada francese relativo ai retroviso­
ri destinati ad essere montati sui veicoli a motore .
          La Commissione , dopo aver consultato nei giorni 10 ed 11 giugno 1969
e nei giorni 1 , 2 e 3 luglio 1969 » il gruppo di lavoro che l' assiste nel­
l' elaborazione delle sue proposte di direttive , ha comunicato al Governo
francese le sue osservazioni in merito a detto progetto di regolamento .
          Se la consultazione del gruppo di lavoro ha permesso alla Commissione
di prendere posizione per quanto concerne determinate disposizioni del
progetto di normativa francese , essa ha messo anche in evidenza l' oppor­
tunità di recare delle modifiche alla proposta di direttiva trasmessa al
Consiglio il 5 agosto 1968 e che comprende fra l' altro le prescrizioni re­
lative ai retrovisori , modifiche che si basano sulle soluzioni tecniche
più perfezionate .
          La Commissione , nel presentare a titolo dell' articolo 149 » para-gra-
fo 2 del Trattato , tale proposta di modifica alla proposta di direttiva
iniziale per quanto concerne i retrovisori , ha tenuto anche conto dei
testi giuridici delle direttive già accettate dal Consiglio ., nel settore dei
veicoli a motore e concernenti in particolare, l' omologazione. CHE , il . livello
                                                                            • • 0 !• • •
( 1 ) G . U. n. L 42 del 23 febbraio 1970.
(2 ) COM ( 68 ) 633 definitivo - G.U. n, C 123 del 26 novembre 1968.
 ---pagebreak---                                            - 2 -
      sonoro ammissibile ed il dispositivo scappamento ( l ), l' inquinamento
      dell' aria , i serbatoi di • carburante liquido , i dispositivi di protezione
      posteriore e l' ubicazione e il montaggio delle targhe d' immatri colazione
      posteriori ( 2 ).
II . COMMENTO
              L' articolo 1 definisce i veicoli ai quali è applicabile la diret-
                            x
      tiva. L' articolo 2 stabilisce le prescrizioni tecniche alle quali devono
      essere conformi i retrovisori per l' omologazione CEE del veicolo . Tale
      articolo precisa anche che le norme comunitarie hanno lo stesso valore
      delle disposizioni di fonte nazionale . Per questa ragione uno Stato mem­
      bro non è in condizioni di rifiutare , per esempio , l' immatricolazione di
      un veicolo per il motivo che i suoi retrovisori non sono conformi alle
      prescrizioni di fonte nazionale mentre rispondono alle prescrizioni co­
      munitarie .
                            XX
              L' articolo 3    prevede la procedura per adattare al progresso della
      tecnica le prescrizioni dell' allegato , procedura stabilita all' articolo 13
      della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 concernente l' omologa­
      zione di veicoli a motore e dei loro rimorchi .
                            XXX
              L' articolo 4     fissa in 18 mesi il termine per l' entrata in vigore
      della direttiva a partire dalla notifica di questa , allo scopo di permette
      re agli Stati membri ed agli interessati di adattarvisi . Questo stesso
      articolo dispone che gli Stati membri comunichino alla Commissione ogni
      disposizione essenziale di diritto interno che essi hanno emanato nel
      settore disciplinato dalla direttiva.
                                           0
                                     0           0
         II                                                              • • • j. . .
      ( 1 ) G.U. n. L 42 del 23 febbraio 1970»
      (2 ) G.U. n. L 76 del 6 aprile 1970*
         x che riprende il contenuto degli articoli 2 e 3 della proposta iniziale
     . xx è invece nuovo , e
      xxx che ha lo stesso contenuto dell' articolo 4 della proposta iniziale .
 ---pagebreak---                          Proposta di direttiva del Consiglio
             concernènte il ravvicinamento delle legislazioni degli
            Stati membri relative ai retrovisori dei veicoli a motore
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITA' EUROPEE,
Visto il Trattato che istituisce la .Comunità Economica Europea ed in partico­
lare . l' articolo 100 ;
Vista la proposta delia Commissicne ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;       >                       -,
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
Considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i
veicoli a motore in virtù delle legislazioni nazionali concernono , ira
l' altro , i retrovisori ;
Considerando che tali prescrizioni differiscono da uno Stato membro all' altro
che ne risulta la necessità che le . smesse prescrizioni vengano emanate da
tutti gli Stati membri sia come compleménto che al posto delle loro normative
attuali , allo scopo in particolare di permettere l' attuazione , per ciascun
tipo di veicolo , della procedura di omologazione CEE oggetto della direttiva
del Consiglio del 6 febbraio 1970 » concernente il ravvicinamento delle legi­
slazioni degli Stati membri relative ali 'omologazione dei veicoli a motore
                         / \                     '                  '1     -v
e dei loro rimorchi ( 1 ),
HA EMANATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                               1
                                                                        • • • / o • •
( l ) G.U. n. L 42 dal 23 febbraio 197O . pag. 1 .
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
        Per veicolo , ai sensi della presente direttiva , s' intende ogni veicolo
a motore , destinato a circolare su strada , avente almeno quattro ruote ed
una velocità massima per costruzione superiore a 25 ktn/orari nonché i suoi
rimorchi , ad eccezione dei veicoli di trasporto in comune , dei veicoli che
si spostano su rotaie , dei trattori e delle macchine agricole nonché degli
attrezzi per i lavori pu.bblici .
                                   Articolo 2
        Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CES né l' omolo­
gazione di portatà nazionale di un veicolo per motivi concernenti i loro
retrovisori se questi sono conformi alle prescrizioni che figurano nell' al­
legato .
                                   Articolo 3
        Le modifiche necessarie per adattare al progresso tecnico le prescrizioni
dell * allegato vengono emanate in conformità alla procedura prevista dall' ar­
ticolo 13 della direttila del Consiglio del 6 febbraio 1970 » concernente
l' omologazione dei veicoli a; motore e dei loro rimorchi .
                                   Articolo 4
1.      Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro un termine di 18 mesi , a decorrere
dalla sua    notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
2.      Gli Stati membri hanno cura di comunicare alla Commissione il testo
delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi emanano nel settore
disciplinato dalla presente direttiva.
                                   Articolo 5
      . La presente direttiva e presentata sigli Stati membri .
 ---pagebreak---                      ALLEGATO ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
           CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE . LEGJSLAZ.IONI DEGLI
          STATI MEMBRI RELATIVE AI RETROVISORI DEI, VEICOLI A MOTORE
1.    DEFINIZIONI
1.1 . Si intende per "retrovisore " un dispositivo avente lo scopo di assi­
      curare un campo di visibilità geometricamente definito al punto -3.5 .,
      una "buona visibilità posteriore e non impedito , entro limiti ragione­
      voli , da parti costitutive del veicolo o dagli occupanti del veicolo
      stesso .
1.2 . Si intende per "retrovisore interno " il dispositivo definito al punto
      1.1 ., installato all' interno della vettura.
1.3 . Si intende per "retrovisore esterno " il dispositivo definito al punto
      1.1 ., montato su un elemento della superficie esterna dei veicolo .
1.4 . Per "punti oculari del cónducente" si intendono due plinti a 65 mm di
      distanza situati a 635 "«n a-1 di sopra del punto H definito al punto
      6 • "• qui appresso . La retta che li unisce è perpendicolare al piano
      longitudinale medio del veicolo .
      Il centro del segmento che riunisce i due plinti è situato su un piano
      longitudinale che passa dal centro del comando di sterzo . Se questo
      piano non passa per il centro apparente del sedile del conducente bi­
      sogna spostarlo lateralmente in modo dà farcelo passare .
1.5 » Si intende per "R " la media dei raggi di curvatura principali misurati
      al centro dello specchio ed espressi in mm .
                                                                     • * • jm • •
 ---pagebreak---                                      » 2 -
2.          FORME DI C03TRUZI0NE   :
2.1 .       Specifica.2ione generale
2.1.1 .     Ogni retrovisore deve essere regolabile .
2.2 .       Dimensioni
2.2.1 .     Retrovisori interni
2.2.1'. 1 . La superficie riflettente deve avere dimensioni tali da poter
            iscrivere all' interno un rettangolo di 4 cm di altezza e la cui
            base misurata in cm ha per valore a
            15 cm x     1
                 1 +  1000
                        R
2.2.2 .     Retrovisori esterni
2.2.2.1 .   La superficie riflettente deve avere dimensioni tali da potere
            iscrivere all' interno
            - un rettangolo di 4 cm di altezza e la cui base misurata in
              centimetri ha per valore a ,
            - un segmento parallelo all' altezza del rettangolo e la cui lun­
              ghezza espressa in cm ha per valore b .
2.2.2.2 .   I valori di a e b vengono indicati nella tabella seguente in
            funzione del peso massimo tecnicamente ammissibile del veicolo e
            di r
             Peso massimo
             tecnicamente
             ammissibilo                  a                        b
               <13.500 kg                   LL.
                                               1000
                                      1 +     –
                                                                 7
                > 3.500                     17
                                        +      1000             20
 ---pagebreak---                                                - 3 -                        j i j. / / 1
   2.3 .      Superficie riflettente e coefficienti di riflessione
   2.3.1 »    La superficie riflettente deve essere limitata da una curva di
              forma semplice convessa.
   2 . 3*2 .  La superficie riflettente deve mantenere le proprie qualità mal­
              grado le intemperie in condizioni normali di impiego .
   2.3«3 *    Le superfici riflettenti devono essere composte da specchi piani
              o sferici convessi . In ciascun punto della parte centrale dello
              specchio lo scarto fra i raggi principali di curvatura non deve
              essere superiore a 0.2 . R.
   2.3.4 »    La media R dei raggi di curvatura definiti al paragrafo 1.5 . non
              deve essere inferiore ai seguenti valori :
              - 1.800 mm per i retrovisori interni ,
              - 1.200 mm per i retrovisori esterni montati sui veicoli di peso
                           •■■ totale sotto carico non superiore a 3 » 5 tonnellate
              - 1.800 mm, per i retrovisori esterni montati su veicoli di peso to­
                               tale sotto carico superiore a 3 g 5 tonnellate .
  2.3»5 «     II . 'valore del coefficiente di riflessione regolare non deve essere
              inferiore al 35$. Se lo specchio può assumere due posizioni (giorno
             e Jio ote ) , il valore del coefficiente di riflessione regolare nella
             posizione notte non deve essere inferiore al
  3.         NORME DI MONTAGGIO
■ 3.1 .      Osservazioni generali
  3.1.1 .    Ogni retrovisore deve essere fissato in modo da rimanere in posizione
             stabile nelle condizioni normali di guida dei veicolo .
  3.2 ,      Numéro
                                        j*
  3*2 * 1 *  Tutti i veicoli devono essére dotati di un retrovisore interno e di
             un retrovisore esterno che dovrà essere montato sul lato sinistro
             del veicolo .
                                                                                   • « • fe •
 ---pagebreak--- Ove non siano soddisfatte le condizioni di cui al punto 2.5 •
relative al campo di visibilità del retrovisore interno ,
occorreranno due retrovisori esterni , che saranno collocati
uno sul lato sinistro e l' altro sul lato destro del veicolo .
Posizione
I retrovisori devono essere montati in modo da permettere al
conducente seduto nella normale posizione di guida , di
controllare la strada retrostante il veicolo .
X retrovisori esterni devono essere visibili attraverso l' area
del parabrezza pulita dai tergicristalli oppure attraverso
i vetri latorali .
Nei veicoli' con guida a sinistra , il retrovisore esterno
prescritto deve essere collocato sul lato sinistro del veicolo
in modo che l' angolo fra il piano longitudinale medio del
veicolo e la retta che unisce il contro del segmento che a
sua volta congiunge i punti oculari del conducente al centro
del retrovisore non sia superiore a 55° •
La sporgenza del retrovisore , rispetto alla sagoma .esterna del
veicolo , non deve essere molto superiore a quella necessaria
per rispettare i campi di visibilità prescritti al paragrafo
3.5 .
Quando il bordo inferiore di un retrovisore esterno e situato
a meno di due metri dal suolo , mentre il veicolo è sotto
carico , tale retrovisore non deve sporgere di oltre 0,20 m
rispetto all' estremità della larghezza fuori tutto situata
sul lato dello specchio del veicolo non munito di retrovisore .
Alle condizioni che figurano ai punti 3 • 3 • ^ • e 3«3«5 . di cui
sopra la larghezza fuori tutto di un veicolo munito dei suoi
retrovisori può' superare le larghezze massime prescritte
dalle normative nazionali .
 ---pagebreak---    Regolazione
   Il retrovisore interno deve essere regolabile dal conducente nella
   sua .posizione di guida ,
                 esterno
   Il retrovisore/posto dal lato del conducente deve essere regolabi­
   le dall' interno del veicolo , mentre la porta è chiusa . Il blocco
   in posizione può essere effettuato dall' esterno .
   Non sono sottoposti alle prescrizioni del comma precedente i re­
   trovisori esterni la cui regolazione può essere modificata soltan­
   to dopo lo sblocco ed i quali possono essere - rimessi in posizione
   senza regolazione , dopo essere stati spossati -con una. spinta .
   Campo di visibilità
   Osservazioni generali
   I campi di visiblità definiti cjui di seguito devono essere ottenuti
   con visione binoculare mentre gli occhi dell' osservatore sono con­
   fusi con i "punti oculari del conducente " definiti al paragrafo
   1.4 . di cui sopra . Essi vengono determinati mentre il veicolo è, a
   vuoto con a bordo un osservatore .
   Retrovisore interno
   II campo di visibilità deve essere tale che il conducente possa
   vedere almeno una parte di strada piana centrata sul piano longi­
   tudinale medio del veicolo , dall' orizzonte fino ad una distanza
• di 60 m dalla parte posteriore del veicolo e su una larghezza di
   20 m ( figura l ) .
   Retrovisore esterno sinistro
   Il campo di visibilità deve essere tale che il conducente possa
   vedere almeno una parte di strada piana ed orizzontale di 2,50 m
   di larghezza , limitata a, destra dal piano parallelo al piano
 . longitudinale medio passante attraverso l' estremità sinistra della
   larghezza fuori tutto e che si estende di 10 m verso la parte retro­
   stante i punti oculari del conducente fino all' orizzonte ( figura 2 ).
 ---pagebreak---                                    - c -
          Retrovisore esterno di destra
          Il campo di visibilità deve essere tale che il conducente possa
          vedere almeno una parta di strada piana ed orizzontale di 3,50
          metri di larghezza , limitata a sinistra , dal piano parallelo al
          piano longitudinale medio passante dall' estremità destra della
          larghezza fuori tutto e che si estende di 30 metri verso la
          parte retrostante i punti oculari del conducente fino all' oriz­
          zonte .
          Inoltre il conducente deve poter incominciare a vedere la stra­
          da su una larghezza di 0,75 ni a partire da 4 a verso la parte
          retrostante il piano verticale passante attraverso i punti ocu­
          lari del conducente ( figura 2Ì .
4.        FR0VE
4.1 .     Prova di comportamento ali 'urto
4.1.1 .   Descrizione del dispositivo di prova
4.1.1.1 . Il dispositivo di prova comporta un pendolo composto da un bi­
          lanciere che finisce in un martello . Un supporto rigidamente
          fissato al telaio del pendolo serve per fissare i campioni ( fi­
          gura 3 ).
4.1.2 .   La faccia del martello utilizzata per l' urto deve avere la forma
          di una calotta sferica di 165 nim + 5 ni di diametro . Essa è rigi­
          da ricoperta con gomma di durezza Shors 50 di 5 1111111 di spessore .
4.1.1.3 » Il centro di percussione del pendolo è confuso con il centro
          della calotta sferica in cui termina il martello . La sua distan­
          za all' asse di rotazione del pendolo è pari a 1 metro + 10 mm .
          La massa totale del pendolo ridotta al suo centro di percussione
          è mQ = 6,8 kg + 50 g (mQ è collegato alla massa totale m del
          pendolo e alla distanza 1 che esiste fra il centro di gravità
          del pendolò e il suo asse di rotazione della relazione m^ = l ).     a
                                                                        • 9 •/ • • •
 ---pagebreak--- Descrizione della prova
I retrovisori sono fissati sul supporto in modo che questo
ultimo non possa impedire lo spostamento delle parti mobili
del retrovisore . Il fissaggio del retrovisore sul supporto
e l' orientamento del "braccio rispetto alla "base è realizza­
bile utilizzando il procedimento chiesto dal richiedente .
Quando i retrovisori sono muniti di dispositivi di regola­
zione a distanza rispetto alla base , questi devono essere
regolati sulla corsa minima .
La prova consiste nel far cadere il martello da un ! altezza
corrispondente ad. un angolo di 60° del pendolo rispetto alia
verticale in modo che il martello colpisca il retrovisore
nel momento in cui il pendolo arriva in posizione verticale ,
mentre il punto di impatto del martello e situato sulla linea
orizzontale del centro di percussione del pendolo .
Qualora sia irapossibile realizzare il montaggio descritto
qui sopra , il punto di impatto "viene spostato verso l' alto
nel piano di simmetria del pendolo , in modo che il punto in­
feriore della sfera d' impatto si trovi a 30 xnm dal piano di
fissaggio .
I retrovisori vengono colpiti nelle varie condizioni seguenti .
Retrovisori interni .
Prova 1 - Normalmente sulla .superficie del retrovisore , mentre
il punto d' impatto è tale che la percussione prodotta sullo
specchio passa attraverso il punto di attacco della coppella
sull 'asta oppure dal supporto di fissaggio . Qualora sia inpos-
sibile effettuare la prova prevista , il punto d' impatto è situa­
to alla verticale del punto di fissaggio , mentre il pendolo è
regolato nel modo previsto al secondo comma del punto 4«1*2«3 «
La percussione viene diretta.^ verso la superficie riflettente .
 ---pagebreak--- Prova - Sul bordo della coppella in modo che la psrcue-
sione prodotta fornii un angolo di 45° con il piano dello
specchio e sia situato nel piano orizzontale passante attra­
verso il plinto di attacco della coppella sull' asta o dal
supporto di fissaggio . La percussione viene diretta verso
la superficie riflettente .
Retrovisori esterni
Prova 1 - Normalmente sulla superficie dello specchio , mentre
il punto d' impatto è tale che la percussione prodotta sullo
specchio passa dal punto di attacco della coppella sull' asta
oppure dal supporto di fissaggio ( stessa modifica che nella,
prova 1 descritta al punto 4.1«2.4.1 .).
Frova 1' - Il retrovisore viene colpito sulla parte posterio­
re , sull' asta oppure sul supporto ( la distanza del martello
al piano di fissaggio è la stessa che nella prova 1 mentre
la posizione dello specchio è normale rispetto alla traiet-
toria del centro di percussione ).
Prova 2 - Sul bordo della coppella in modo che la percussione
prodotta formi un angolo di 45° con il piano dello specchio •
e sia situtata sul piano orizzontale passante attraverso il
punto di attacco della coppella sull' asta o dal supporto di
fissaggio . La percussione viene diretta verso la superficie
riflettente .
Osservazioni di ordine generale
Come punto di riferimento si utilizza il centro dello specchio
quando i dispositivi sottoposti alla prova non comportano sup­
porto o asta nettamente definiti o quando il punto di attacco
è situato sulla periferia dello specchio .
Prova di flessione sulla coppella montata sull' asta
Descrizione della prova
La coppella viene posta orizzontalmente in un dispositivo ,
in modo che sia possibile bloccare solidamente l' asta o il
 ---pagebreak--- supporto di fissaggio . Nella direzione della dimensione . più
grande della coppella , l 'estremità più ravvicinata del punto
di fissaggio sull' asta è immobilizzata da un fine corsa rigi­
do di 15 mm di larghezza che copre tutta la larghezaa della
coppella .
All' altra estremità di un fine corsa identico a quello pre­
visto viene posto sotto la coppella per applicare il carico
di prova previsto ( figura 4 )»
Il carico di prova è di 25 kg. Viene mantenuto durante un
minuto .
INTERPRETAZ IONE DEI RISITI,TATI
In tutte le prove previste al punto 4»1 » il pendolo deve
continuare il suo movimento dopo l' impatto e raggiungere
almeno un angolo di 20° con la verticale .
furante le prove previste al punto 4«2 . in caso di rottura
delle aste o del supporto , la parte restante non deve presen­
tare una sporgenza restante rispetto alla base , di oltre 1 cm .
Se l' astaco il supporto si staccano , la base restante non
deve presentare una sporgenza pericolosa .
Durante le prove previste ai punti 4-1 » e 4»2 . si tollerano
delle rotture dello specchio se i frammenti rimangono aderenti
al fondo dell' involucro senza presentare superficie di scol­
latura su una larghezza superiore a 5 mm o se lo specchio è
costruito con vetro di sicurezza »
 ---pagebreak---                                     - 10 ~
6.        DETERMINAZIONE DEL PUNTO H
6.1 .     Definizione
          Il punto H che contraddistingue la posizione nell' abitacolo del
          conducente seduto , è la traccia , su un piano verticale longitu­
          dinale,' dell' asse teorico di rotazione esistente fra le gar.be
          ed il busto di un corpo umano , rappresentato da un manichino .
6.2 .     Determinazione dei punti H
 1
6.2.1 .   E' determinato un punto H per ciascun posto previsto dal co­
          struttore . Quando i sedili di una stessa fila possono easere
          considerati simili ( schienale unico , sedili identici , ecc .),
          si procede ad una sola determinazione per ogni fila di sedili ,
          sistemando il manichino su un posto considerato rappresentativo
          della fila . Questo posto sarà :
6.2.1.1 . per la fila anteriore , il posto del conducente ;
6.2.1.2 . per quelle posteriori , un posto esterno .
6.2.2 .   Per ciascuna determinazione del punto H , il sedile prescelto è
          piazzato nella posizione normale più arretrata con lo schienale ,
          se inclinabile , posto in una posizione prossima alla verticale .
6.J.      Caratteristiche del manichino
6.3.1 .   E 1 impiegato un manichino tridimensionale di peso e figura
          analoghe a quelle di un adulto di statura media . Il manichino
          è rappresentato alle figure 5 e 6 .
6.3.2 .   Il manichino comprende :
6.3.2.1 » due elenenti che riproducono l' uno il busto e l' altro il bacino ,
          articolati secondo un asse rappresentante l' asse di rotazione
          fra busto e cosce . La traccia di questo asse sul fianco del
          manichino è il punto H del manichino ;
                                                                    ♦ «/• •
 ---pagebreak---                                           - 11 -
6.3.2.2 . due elementi che riproducono le gambe           articolati rispetto
              all' elemento riproducènte il bacino ;
6.J.2.3 . due elementi che riproducono i piedi , collegati alle gambe
              da due articolazioni simili alle caviglie ;
6 . 3-2 . 4 . infine , 1 1 elemento . che riproduce il bacino , dotato di un
              livello che permetta di controllare il suo orientamento
              trasversale .
6.3.3 .       Delle - masse aventi il peso delle singole parti del corpo sono
              situate in punti corrispondenti ai centri di gravità , in modo
              che il manichino raggiunga un peso totale di circa 75 kg .
              I pesi delle differenti masse sono riprodotti nella tavola
              ripresa alla figura 6 . ,
6.4 .         Sistemazione del manichino
              Per sistemare il manichino tridimensionale occorre procedere
              come segue :
6.4 . 1 .     sistemare il veicolo su un piano orizzontale e regolare i se­
              dili , come previsto al punto 6.2.2 .;
6.4 . 2 .     ricoprire il sedile da collaudare con una pezza di tessuto , per
              facilitare la corretta sistemazione del manichino ;
6.4.3 .       sistemare in posizione seduta il manichino sul sedile scelto
              per il collaudo ;
6.4.4 .       disporre i piedi del manichino- nella maniera seguente :
6.4.4 . 1 . per il posto del conducente , disporre il piedé destro sullo
              accelleratore in posizione di riposo ed il piede sinistro
              in maniera tale che.il livello .per il controllo trasversale
              del bacino si trovi, in linea orizzontale ; •
 ---pagebreak---                                        - 12 -
6.4 .4 . 2 . per i sedili posteriori , i piedi sono disposti in modo da es­
             sere , per quanto possibile , a contatto con i sedili anteriori .
             Se i piedi poggiano su parti del pavimento dì differente livello
             il piede che tocca più in alto il sedile anteriore serve di
             riferimento e l' altro piede è disposto in modo da riportare
             in linea orizzontale il livello per il controllo trasversale
             del bacino ;
6.4.4.3 . se si vuole determinare il punto H di un posto centrale , i
             piedi vengono posti uno da una parte e l' altro dall' altra del
             tunnel di trasmissione .
6.4.5 .      Sistemare le masse sulle cosce , riportare orizzontale il
             livello trasversale del bacino e porre le masse sull' elemento
             che riproduce il bacino .
6.4.6 .      Allontanare il manichino dallo schienale del sedile servendosi
             della barra d' articolazione delle ginocchia e piegare il busto
             in' avanti . Rimettere il manichino sul sedile facendo scivolare
             indietro il bacino fino ad incontrare resistenza ; indi rovescia­
             re di nuovo il busto contro lo schienale del sedile .
6.4.7 .      Applicare due volte una forza orizzontale di circa 10 kg al
             manichino . La direzione ed il punto d' applicazione della forza
             sono rappresentati nella figura 6 da una freccia nera .
6.4.8 .      Sistemare le masse sui due fianchi e successivamente le masse
             del busto . Mantenere orizzontale il livello trasversale del
             manichine .
6.4.9 .      Mantenendo orizzontale il livello trasversale del manichino ,
             piegare il busto in avanti finché le masse del busto stesso
             si trovino sopra il punto H , in mòdo da impedire qualsiasi
             attrito sullo schienale del sedile .
 ---pagebreak---                                    - 13 -
6.M-.10 . Riportare delicatamente indietro il busto , in modo da comple­
          tare la sistemazione . Il livello trasversale del manichino
          deve essere orizzontale . In caso contrario , procedere nuova­
          mente come indicato sopra .
6.5 .     Risultati
6.5 » 1 » Sistemato il manichino come indicato al punto 6 .^., il punto H
          del posto considerato è dato dal punto H del manichino .
6 . 5«2 . Le coordinate cartesiane del punto H sono misurate ciascuna con
          una tolleranza di non oltre 1 mrn . Lo stesso vale per le coordinate
          dei punti caratteristici e ben determinati dell' abitacolo . Le
          proiezioni di tali punti su un piano longitudinale verticale
          sono riportate in uno schema .
 ---pagebreak---                                                                                                  .
                  RE1R0VIS0RE                  INTERNO
         Retrovisore interno
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                                                                            visibilità
                                                                                 .
                                                                                       al – •//
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                                                    >
 ---pagebreak---                                                 ESTERNI
                        I   '                                                       1
                        ;<–                        30 n v
        Retrovisore
    esterno di destra
                \ strN          '                                 ^^r-rTT'U ///////./                     OO
                 \ ■                                                 ////// £ // Z?na            visibilità
                                                                                                         OO '
                                                                                                              VJ1
                                                                                                               I
Punti                                         hv /z / / y /./.// / / / / 7 .                  // ///f
oculari del conducente                          •in / / Zona di visibilità al suolo richiesta  ' //// /
                 ic^nte       •               ø\ /. ^ ^^ f / / / / /" / / / / / / / ///./
                 /      K         iOnv     –>j
      Retrovisore esterno
             a sinistra
                                       Fi 6 . 2
 ---pagebreak---                                    DISPOSITIVI   DI  PROVA   DAGLI  UKTI
     <    200    >                                    ; .
                     \               --      ^                   .                             _0_ r \
                          ;     .  »      .                                    •'                      '
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 ---pagebreak---                     DISPOSITIVI DI PROVA DI FLESSIONE DELLE COPPELLE DEI RETROVISORI
    Sostegni in metallo
                                Coppella
                                                                                     Fine corsa regolabile
   rm            /          ^ .                   t \
. _ – –Yf' -                                                                                   Supporto regolabile
           l"   . (     %' ';               'El                 •        .
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               ■ • H            -^k             -–- I             •
       i         1                            V                                  ;
  P C SO P                                         \    M a a /< r» *i ^
                                                        Meccanismo         di kl
                                                                              blocco ^dell'
                                                                                       ûl 1 I asta
                                                                                              fief fi
                                            PI G. 4
 ---pagebreak---                                                                 - 18 -
                         Elementi componenti il manichino tridimensionale
                          ^                          i           .1                       •                          '•
                          '.Busto                  v                            /
                    supporto                                    N.                     . ■                     ;   . 1                                     |
              delle masse dorsali^.
                   livello                                                                                                                            '  '
                   orizzontale'                    \                    \
                    punto H                                                           X.                  >v                 ij '
                    asse
                d' articolazione                                                                   \
                                                                                                             \V '/        f' r{
                                                                                                                         I <
                                                                                                                                              i s-1
                                                                                                                                            . si
                   livell?_
               trasversale
                       ersale                            "
                                                                 .                 ~v\      \\
                                                                                             \\.
                                                                                                       \\X 4\>«.   •>- . -                 7' ./
                                                                                                                                           7       ./
                                                                                                                                                     J
                                                                                     \v •                                                  !
                       bacino                   –              –■ "X.                          X^ ^                                      .' /
                supporto delle                                   /X \                            ••>. X",'                       !                                                       • '
              masse delle cosce                             / '                                                                        ■»
                                                                      ^                                          ^ ^          ■
                   artico'_..aione /           *
                                                                ' /
                                                                  J                            *v      ■* *
               delle gir.occh.ia                            . ./                                  '"•                                              - .                                   -
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                     •        ;                                                               •' j                              • '                                             : :
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                                                                                                                                                                                         ' -
                                       •                                         /                                                                                                               '
          •                   .      /                                         t     •_
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        .                                                             île*-5_^–                                                       '          '                ... •.                       ■
                                                                                                                                               .                  .        i-
                                                              •     ·                                                                                        ι
  <         •                    •                                           »                                                          /
                                                                                        .   •                                    !•.                 #  "»•         J   ■ 1 ■
                                                                                                                                 W                                                 .
    -                                            '                                                         , >                                   » •
 ---pagebreak---                                                 - 19 -
                                          Dimensioni del manichino .
                    SJ,47 «a                                                                   •■//                         '              -
      Direzione e                               >         _          . ■ )/
                                                                                I                          "–c.jj ■ .
    / punto di applicazijone'
      della forza                \                                       .                                          .P
                                        X                                  *          ,v; ,                      ■<
                                                                                    f' • • ■/
                                            \                      :                ^       •/        ■*'         '
      variabile da                              \               :                              ;;
 ■ t^'â c:* s '-                   • ■            \                                          ; ;7 ' . : '
                 •      *:      '                               ^                                                                                .
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                               V..         ,/                  r "*
Peso del manichino                                                                                  •                                  .
                                     .  '          -                                                                       ' ••••. '
Elementi riproducenti il "busto ed il bacino - del corpo                                                                                           • ,
Masse dorsali                                      . ,                                            .                        «~V ;
Liasse del bacino                                                                                                               -
Masse delle cosce                                                                                                        ' u
Liasse àelle gambe                        N                                                                                   ?
                                                                                                                          ** rs    £*
                                                                                  "                                    ,      " •. J
                                                      '           totale * :                                           - 77,5                  '
                     n                     »■           *    '         '      .                                                 ■    '»      *