CELEX: C2000/006/35
Language: it
Date: 2000-01-08 00:00:00
Title: Causa C-424/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 29 ottobre 1999

8.1.2000                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 6/19
B) Se,                                                                           ii) come una violazione delle disposizioni della direttiva
                                                                                      76/768/CEE (2).
    i) nel caso un titolare abbia consegnato o abbia acconsen-
                                                                            (1) Prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988 sul ravvicinamen-
         tito a che fossero consegnati ad un terzo taluni                       to delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
         prodotti e i diritti di quest’ultimo di commercializzarli              d’impresa (89/104/CEE) (GU L 40 del 11.2.1989, pag. 1).
         ulteriormente sono determinati dalle norme del con-                (2) Direttiva del Consiglio 27 luglio 1976, concernente il ravvicina-
         tratto in base a cui egli ha acquistato i prodotti                     mento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai prodotti
                                                                                cosmetici (76/768/CEE) (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 169).
    ii) nel caso tali norme permettano al venditore di imporre
         restrizioni sull’ulteriore commercializzazione o uso dei
         beni da parte dell’acquirente ma prevedano anche che,
         in mancanza di restrizioni, da parte o per conto del
         titolare, al diritto dell’acquirente di poter ulteriormente
         commercializzare i prodotti, il terzo acquista il diritto
         di commercializzare i prodotti in qualsiasi Stato,                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
         compresa la Comunità,                                               tro la Repubblica d’Austria, proposto il 29 ottobre 1999
                                                                                                      (Causa C-424/99)
    allora, sempre che non siano state imposte effettive
    restrizioni, ai sensi di queste norme, dirette a limitare il
    diritto del terzo di commercializzare i beni, la direttiva sia                                      (2000/C 6/35)
    da interpretare nel senso che si debba considerare il titolare
    come se avesse acconsentito al diritto del terzo cosı̀                  Il 29 ottobre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
    acquisito di commercializzare i beni nella Comunità.                    rappresentata dal signor Josef Christian Schieferer, membro
                                                                            del suo servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio
                                                                            eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
C) Se, nel caso di risposta affermativa alla questione sub B),              Cruz, membro del suo servizio giuridico, Centre Wagner C
    spetti al giudice nazionale determinare se siano state                  254, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
    comunque imposte effettive restrizioni al terzo.                        delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
                                                                            d’Austria.
D) Se l’art. 7, n. 2, della direttiva sia da interpretare nel senso         La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    che i motivi legittimi del titolare per opporsi ad una
    ulteriore commercializzazione dei suoi prodotti compren-                1. dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo emana-
    da ogni azione da parte di un terzo che pregiudichi                          to, né comunicato alla Commissione, le disposizioni
    sostanzialmente il valore, l’attrattiva o l’immagine del                     legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
    marchio o dei prodotti ad esso relativi.                                     recepire completamente nel diritto nazionale la direttiva
                                                                                 del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/105/CEE (1), riguar-
                                                                                 dante la trasparenza delle misure che regolano la fissazione
E) Se l’art. 7, n. 2, della direttiva sia da interpretare nel senso              dei prezzi delle specialità medicinali per uso umano e
    che i motivi legittimi facenti capo al titolare per opporsi                  la loro inclusione nei regimi nazionali di assicurazione
    ad una ulteriore commercializzazione dei suoi beni inclu-                    malattia, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
    dano la soppressione o la cancellazione da parte di terzi                    ai sensi della detta direttiva.
    (in tutto o in parte) di quasiasi contrassegno sui beni , dove
    tale soppressione o cancellazione non è suscettibile di                 2. condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
    causare nessun serio o sostanziale danno alla reputazione
    del marchio o dei relativi prodotti.
                                                                            Motivi e principali argomenti
F) Se l’art. 7, n. 2, della direttiva sia da interpretare nel senso         Contro l’opinione dell’Austria la Commissione ritiene che gli
    che i motivi legittimi del titolare per opporsi ad una                  enti incaricati della gestione del sistema sanitario austriaco
    ulteriore commercializzazione di tali prodotti includano la             (associazione principale degli istituti di previdenza sociale)
    soppressione o la cancellazione da parte di terzi (in tutto o           vadano considerati come autorità statali ai sensi della direttiva e
    in parte) dei numeri di codice sequenziali sui prodotti                 che l’elenco dei farmaci pubblicato dalla suddetta associazione
    allorquando tale soppressione o cancellazione risulti,                  principale ai sensi dell’art. 31, terzo comma, punto 12 in
    rispetto ai relativi prodotti                                           combinato disposto con l’art. 133, secondo comma, della
                                                                            legge sulla previdenza sociale pubblica (Allgemeines Sozialver-
                                                                            sicherungsgesetz, «ASVG») rappresenti un elenco positivo ai
    i) come una violazione del codice penale di uno Stato                   sensi dell’art. 6 della direttiva 89/105/CEE. Perché sia rimborsa-
         membro (a parte coloro interessati dal marchio) o                  to un farmaco che non compare nell’elenco dei farmaci, è
 ---pagebreak--- C 6/20                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    8.1.2000
necessaria, ai sensi dell’art. 31, terzo comma, n. 12 ASVG, di         — per garantire l’osservanza del termine previsto all’art. 6,
volta in volta un’autorizzazione medica da parte del primario              entro il quale va adottata la decisione di inserimento
o del medico di controllo. I criteri fissati dalla legge per il            nell’elenco positivo
rilascio dell’autorizzazione del primario o del medico di
controllo (utilità, necessità) sono talmente indeterminati che,        — per prevedere un efficace mezzo di ricorso contro le
sulla sola base della legge, non è possibile pronunciarsi in               decisioni di rigetto
modo attendibile sulla rimborsabilità di un farmaco.
                                                                       — per far osservare l’obbligo di motivazione delle decisioni
                                                                           di rigetto.
Il legislatore austriaco non ha provveduto ad emanare le
necessarie misure di attuazione                                        (1) GU L 40 del 11.2.1989, pag. 8.