CELEX: C1999/246/23
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa C-222/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte d'Appello di Roma - Ia Sezione civile - con ordinanza 12 maggio 1999, nella causa dinanzi ad essa pendente fra Ministero delle Finanze e C.A.S.E.R. SpA

28.8.1999                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 246/11
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                             a) il provvedimento finale delle Pubbliche Autorità abbia
nale di primo grado di Tampere, con ordinanza 1o giugno                                 assunto la concreta sostanza di atto confermativo
1999, nella causa Neste Markkinointi Oy contro Yötuuli                                  della volontà autonomamente espressa dai Consigli
    Ky, Eija Ritämäki, Anna-Kaisa Jukkola e Jari Jukkola                                Nazionali degli ordini interessati; o
                           (Causa C-214/99)                                        b) i provvedimenti finali delle Pubbliche Autorità abbiano
                                                                                        assunto la concreta sostanza di demandare agli iscritti
                                                                                        degli Ordini interessati di fissare la tariffa a propria
                            (1999/C 246/21)                                             discrezione e ciò anche dopo l’esecuzione delle presta-
                                                                                        zioni professionali ad essi demandate; o
Con ordinanza 1o giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 7 giugno 1999, nella causa Neste Markkinointi                       c) i provvedimenti finali delle Pubbliche Autorità non
Oy contro Yötuuli Ky, Eija Ritämäki, Anna-Kaisa Jukkola e Jari                          indichino alcun criterio di pubblico interesse, né limiti
Jukkola, il Tribunale di primo grado di Tampere ha sottoposto                           minimi e massimi ai quali la tariffa determinata a
alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente                              discrezione del professionista debba uniformarsi; o
questione pregiudiziale:
                                                                                   d) i provvedimenti finali delle Pubbliche Autorità non
                                                                                        prevedano l’obbligo per i professionisti di comunicare
Se il divieto di cui all’art. 85, n. 1, del Trattato CE sia applicabile                 preventivamente e/o rendere comunque pubbliche le
all’accordo di acquisto esclusivo concluso da un fornitore,                             tariffe che intendono applicare per le prestazioni ad
accordo che il rivenditore poteva denunciare in qualsiasi                               essi richieste.
momento con un preavviso di un anno, quando tutti gli
accordi di acquisto esclusivo conclusi da quel fornitore,
considerati sia singolarmente, sia complessivamente come rete                 3. Se il combinato disposto di cui agli artt. 5 e 85 del Trattato
degli accordi di acquisto esclusivo conclusi dall’insieme dei                      possa ritenersi compatibile con una normativa nazionale
fornitori, hanno un effetto sensibile sulla chiusura dei mercati,                  che, senza la previsione del rispetto di criteri di pubblico
ma quando accordi dello stesso tipo di quello di cui trattasi                      interesse, demandi ad una Commissione tariffaria, istituita
quanto alla durata della loro validità, hanno costituito solo una                  presso il Consiglio dell’Ordine e composta da soli iscritti
parte molto ridotta di tutti gli accordi di acquisto esclusivo                     all’Ordine medesimo, il potere di emettere un provvedi-
conclusi dallo stesso fornitore, la maggior parte dei quali sono                   mento discrezionale di liquidazione dell’onorario, anche
contratti di durata determinata conclusi per più di un anno.                       confermativo di quello fissato dall’iscritto a propria discre-
                                                                                   zione, di valenza tale da vincolare il Giudice alla pronunzia
                                                                                   di una ingiunzione di pagamento conforme al provvedi-
                                                                                   mento di liquidazione adottato dal Consiglio stesso.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
del Giudice di Pace di Genova, con ordinanza 6 maggio
 1999, nella causa Giuseppe Conte contro Stefania Rossi
                                                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte
                                                                              d’Appello di Roma - Ia Sezione civile - con ordinanza
                           (Causa C-221/99)                                   12 maggio 1999, nella causa dinanzi ad essa pendente fra
                                                                                          Ministero delle Finanze e C.A.S.E.R. SpA
                            (1999/C 246/22)
                                                                                                        (Causa C-222/99)
Con ordinanza 6 maggio 1999, pervenuta nella Cancelleria
della Corte delle Comunità europee il 9 giugno 1999, nella                                               (1999/C 246/23)
causa Giuseppe Conte contro Stefania Rossi, 1’Ufficio del
giudice di Pace di Genova ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                   Con ordinanza 12 maggio 1999 pervenuta nella Cancelleria
                                                                              della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 10 giugno
1. Se la nozione di «impresa» elaborata nelle decisioni della                 1999, nella causa dinanzi ad essa pendente fra Ministero delle
     Commissione e nella giurisprudenza della Corte di Giusti-                Finanze e C.A.S.E.R. SpA, la Corte d’Appello di Roma -
     zia sia riconducibile agli esercenti l’attività professionale di         Ia Sezione civile, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
     Architetto e, in caso di risposta positiva, se gli Ordini                Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     professionali cui aderiscono gli architetti siano da conside-
     rarsi quali «associazioni di imprese» ai sensi dell’art. 85.             Se a fronte di un’azione esercitata da una società davanti
     n. 1 del Trattato.                                                       all’autorità giudiziaria italiana per la restituzione della tassa di
                                                                              concessione governativa pagata negli anni dal 1985 al 1992
2. Se il combinato disposto di cui agli artt. 5 e 85 del Trattato             ed in forza di leggi contrastanti con l’art. 10 della direttiva del
     possa ritenersi compatibile con una norma nazionale che                  Consiglio CEE n. 335 del 17 luglio 1969 (1) n. 69 (vedasi
     si limiti a dare valenza normativa ad una tariffa formata e              la sentenza 20 aprile 1993 C-71/91 e C-178/91) (2), la
     deliberata dai Consigli Nazionali degli Ordini degli Ingegne-            sopravvenuta disposizione di cui all’articolo 11, comma 1,
     ri e degli Architetti qualora:                                           della legge 23 dicembre 1998 n. 448 contenente la fissazione
 ---pagebreak--- C 246/12                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      28.8.1999
retroattiva della somma unica di LIT 500 000 per l’iscrizione              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
dell’atto costitutivo e di somme forfettarie diverse per l’iscrizio-       nale Amministrativo Regionale per la Lombardia - Sezione
ne degli altri atti sociali (somme variabili da LIT 750 mila a LIT         IIIa - con ordinanza 26 novembre 1998, nella causa dinanzi
90 mila a seconda del tipo di società), possa dirsi compatibile            ad esso pendente fra AGORA Srl e Ente Autonomo Fiera
o no con i principi del diritto comunitario e con l’interpretazio-                            Internazionale di Milano
ne della direttiva medesima data dalla Corte di giustizia nella
sentenza 20 aprile 1993 C-71/91 e C-178/91.
                                                                                                   (Causa C-223/99)
                                                                                                    (1999/C 246/24)
E ciò in quanto la anzidetta disposizione (articolo 11, com-
ma 1, legge 448/98) mentre per la obiettiva modestia degli                 Con ordinanza 26 novembre 1998 pervenuta nella Cancelleria
importi e per il riferimento ex novo alla iscrizione degli                 della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 10 giugno
atti sociali sembra abbia voluto riferirsi a cifre forfettarie             1999, nella causa dinanzi ad esso pendente fra AGORA Srl e
apparentemente adeguate al costo del servizio [e cioè a diritti            Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano, il Tribunale
di carattere remunerativo: art. 12 lettera e) della direttiva              Amministrativo Regionale della Lombardia - Sezione IIIa, ha
335/69], in effetti risulta emanata senza l’effettuazione di un            sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
qualsivoglia preventivo accertamento o calcolo dei costi del               seguente questione pregiudiziale:
servizio reso alle società (costi facilmente determinabili, trat-
tandosi di spese relative ad anni ormai trascorsi, in base al
numero ed alla qualifica delle persone addette, al tempo da                «se la nozione di organismo di diritto pubblico di cui alla
queste impiegato ed ai diversi esborsi materiali necessari per il          lettera b), art. 1 della direttiva CE 92/50 (1) del 18.06.1992
compimento dell’operazione) e senza che risulti evidenziato                possa ritenersi applicabile all’Ente Autonomo Fiera Internazio-
un qualunque attendibile nesso tra gli importi pretesi e il                nale di Milano».
servizio concretamente fruito a suo tempo dalle imprese
societarie che peraltro avevano pagato una tassa a titolo di
immatricolazione e di rinnovo annuale di essa e non per la
registrazione forfettaria di atti sociali.                                 (1) GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1.
Se, indipendentemente dalla remuneratività degli importi pre-
tesi dallo Stato italiano con detto comma 1 dell’articolo 11
legge n. 448 del 1998, gli interessi legali a carico dello Stato           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centra-
medesimo — da corrispondersi in aggiunta ai rimborsi in                    le Raad van Beroep con ordinanza 24 marzo 1999 nella
favore delle società — cosı̀ come specificamente riconosciuti                   causa Sociale Verzekeringsbank contro Y. Moughit
dal comma 3 di detto articolo 11 con decorrenza dalla
presentazione della istanza di rimborso e per un saggio annuo
pari in concreto al 2,50 % e cioè minore, come tale, dei saggi                                     (Causa C-225/99)
annui previsti in generale in tema di indebito tributario dagli
articoli 1 e 5 della legge 29 gennaio 1961 n. 29 (e norme                                           (1999/C 246/25)
successive di riferimento) ovvero, in tema di indebito oggettivo,
dall’articolo 2033 del codice civile, siano compatibili o no con
il principio di equivalenza tra i due ordinamenti (interno e               Con ricorso 24 marzo 1999, pervenuto nella cancelleria della
comunitario) in tema di tutela spettante ai singoli, e/o con il            Corte l’11 giugno 1999, nella causa Sociale Verzekeringsbank
principio di effettività circa l’esercizio dei diritti riconosciuti        contro Y. Moughit, il Centrale Raad van Beroep ha sottoposto
dall’ordine comunitario: principi entrambi affermati ripetuta-             alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
mente dalla Corte di Giustizia nelle sentenze del 15 settembre             questione pregiudiziale:
1998 rese nei procedimenti: Spac (C-260/96), Edis (C-231/96)
e Ansaldo (cause riunite C-279/96 (3), C-280/96 e C-281/96).
                                                                           Se, con il termine «familiare» secondo l’accezione dell’art. 41,
                                                                           n. 1, dell’Accordo di cooperazione tra la Comunità europea e
                                                                           il Marocco(1) del 27 aprile 1976 debba anche intendersi la
                                                                           madre che conduce vita autonoma di un lavoratore marocchi-
                                                                           no, che, dopo che quest’ultimo, da adulto, si è stabilito nel
(1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.                                       territorio di uno stato membro della Comunità, è venuta ad
(2) Racc. 1993, pag. I-1915.                                               abitare presso di lui.
(3) Racc. 1998, pag. I-5025.
                                                                           (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 26 settembre 1978, n. 2211,
                                                                               GU 1978, L 264, pag. 1.