CELEX: 32015H0818(07)
Language: it
Date: 2015-07-14 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio, del 14 luglio 2015, sul programma nazionale di riforma 2015 del Regno Unito e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2015 del Regno Unito

18.8.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 272/21
            
         RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
   del 14 luglio 2015
   sul programma nazionale di riforma 2015 del Regno Unito e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2015 del Regno Unito
   (2015/C 272/06)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
   visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,
   visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici (2), in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
   vista la raccomandazione della Commissione europea,
   viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
   viste le conclusioni del Consiglio europeo,
   visto il parere del comitato per l'occupazione,
   visto il parere del comitato economico e finanziario,
   visto il parere del comitato per la protezione sociale,
   visto il parere del comitato di politica economica,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per l'occupazione e la crescita basata su un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di competitività dell'Europa.
            
         
               (2)
            
            
               Il 14 luglio 2015 il Consiglio ha adottato, sulla base delle proposte della Commissione, una raccomandazione sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell’Unione e, il 21 ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione (3), che insieme formano gli «orientamenti integrati». Gli Stati membri sono stati invitati a tenerne conto nelle proprie politiche nazionali in materia economica e di occupazione.
            
         
               (3)
            
            
               L'8 luglio 2014 il Consiglio ha adottato una raccomandazione (4) sul programma nazionale di riforma 2014 del Regno Unito e ha formulato il suo parere sul programma di convergenza 2014 del Regno Unito.
            
         
               (4)
            
            
               Il 28 novembre 2014 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita, che ha segnato l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2015. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui il Regno Unito è stato annoverato tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.
            
         
               (5)
            
            
               Il 18 dicembre 2014 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per la promozione degli investimenti, l'intensificazione delle riforme strutturali e il proseguimento di un risanamento di bilancio responsabile e propizio alla crescita.
            
         
               (6)
            
            
               Il 26 febbraio 2015 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2015 relativa al Regno Unito, nella quale valuta i progressi compiuti dal Regno Unito nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate l'8 luglio 2014. La relazione per paese comprende altresì i risultati dell'esame approfondito a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011. L'analisi ha portato la Commissione a concludere che il Regno Unito presenta squilibri macroeconomici che richiedono un'azione politica e un monitoraggio. In particolare, occorre continuare a prestare attenzione ai rischi collegati all'elevato indebitamento delle famiglie, in parte riconducibile alle caratteristiche strutturali del mercato abitativo. L'economia e il settore finanziario sono diventati più resilienti. A causa del persistere della carenza di alloggi, tuttavia, i prezzi delle abitazioni rimarranno probabilmente elevati a medio termine e il settore continuerà ad essere meno resiliente ai rischi.
            
         
               (7)
            
            
               Il 26 marzo 2015 il Regno Unito ha presentato il suo programma nazionale di riforma 2015 e il suo programma di convergenza 2015. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente per tener conto delle loro correlazioni.
            
         
               (8)
            
            
               Attualmente il Regno Unito è soggetto al braccio correttivo del patto di stabilità e crescita. Nel suo programma di convergenza 2014-2015 il governo prevede di ridurre il disavanzo nominale dal 4,3 % del PIL nel 2015-2016 al 2,2 % del PIL nel 2016-2017, in modo da raggiungere un avanzo dello 0,1 % del PIL nel 2019-2020. Il programma di convergenza non comprende un obiettivo a medio termine. Si prevede che il rapporto debito pubblico/PIL raggiunga un picco dell'88,8 % nel 2015-2016, per poi calare gradualmente fino all'81,4 % nel 2019-2020. Secondo le previsioni di primavera 2015 della Commissione, è ipotizzabile che il Regno Unito non avrà corretto il proprio disavanzo eccessivo entro il termine del 2014-2015 fissato dal Consiglio. Inoltre, lo sforzo di bilancio è stato inferiore a quanto raccomandato dal Consiglio. Per questo motivo, il 19 giugno il Consiglio ha deciso, in conformità all'articolo 126, paragrafo 8, del TFUE, che il Regno Unito non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio nel quadro della raccomandazione per disavanzo eccessivo del 2 dicembre 2009 ed ha emesso una nuova raccomandazione in cui invita il Regno Unito a correggere il disavanzo eccessivo entro il 2016-2017. Il programma di convergenza è compatibile con il nuovo termine del 2016-2017 nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano queste proiezioni di bilancio è plausibile. Sulla base delle previsioni di primavera 2015 della Commissione, il Regno Unito dovrebbe correggere il proprio disavanzo eccessivo entro il termine del 2016-2017 e dare seguito allo sforzo di bilancio raccomandato. Le misure volte a conseguire i livelli di disavanzo previsti per il 2015-2016 e per gli esercizi successivi sono state specificate, ma sono necessari ulteriori dettagli sui limiti alle spese settoriali a destinazione specifica. Sulla base della propria valutazione del programma di convergenza e tenuto conto delle previsioni di primavera 2015 della Commissione, il Consiglio ritiene che il Regno Unito rispetterà le disposizioni del patto di stabilità e crescita.
            
         
               (9)
            
            
               Il livello di indebitamento delle famiglie, elevato e potenzialmente eccessivo, è stato individuato come un potenziale fattore di squilibrio macroeconomico che presenta rischi per l'economia del Regno Unito. L'indebitamento delle famiglie, nonostante continui a calare in misura modesta, rimane elevato e rende il Regno Unito vulnerabile a rischi che potrebbero pregiudicarne la crescita economica e la stabilità finanziaria. A metà 2014 il comitato di politica finanziaria della Bank of England ha annunciato due provvedimenti per attenuare i rischi connessi con l'elevato indebitamento delle famiglie. In particolare, il comitato ha raccomandato che gli erogatori di mutui ipotecari applichino uno «stress test» dei tassi di interesse per valutare la capacità dei mutuatari di soddisfare i loro obblighi ipotecari in caso di aumento del tasso e limitino al 15 % dei nuovi mutui la quota di prodotti ipotecari aventi un rapporto debito/reddito pari o superiore a 4,5. L'impatto di tali misure dovrà essere oggetto di un attento monitoraggio.
               Sono state intraprese diverse riforme del quadro nazionale della pianificazione territoriale, ma è improbabile che abbiano un impatto a breve termine. Occorre monitorare attentamente la risposta degli enti locali alla riforma in termini di aumento dell'offerta di alloggi.
            
         
               (10)
            
            
               Il mercato del lavoro del Regno Unito ha ottenuto buoni risultati negli ultimi anni ed è destinato a rimanere forte. Il tasso di occupazione ha raggiunto il 76,5 % nel 2014, mentre il tasso di disoccupazione ha continuato a ridursi, attestandosi al 6 %, e si prevede che cali ulteriormente nel 2015. Nonostante le tendenze positive sul mercato del lavoro, permangono problemi sociali. La percentuale di persone in nuclei familiari ad intensità di lavoro minima è in lieve aumento, dal 13 % nel 2012 al 13,2 % nel 2013, rispetto a una media UE del 10,7 %. La differenza tra la quota di lavoro a tempo parziale delle donne (42,6 % nel 2013) e quella degli uomini (13,2 % nel 2013) è fra le più elevate dell'Unione.La percentuale di donne inattive o che lavorano a tempo parziale a causa di responsabilità personali e familiari (12,5 %) era quasi il doppio della media dell'Unione europea (6,3 %) nel 2013. L'occupazione giovanile e l'offerta di apprendistati da parte dei datori di lavoro pongono ulteriori sfide. Un altro settore che richiede attenzione, collegato all'occupazione giovanile, è quello dell'istruzione e dell'acquisizione di competenze. Molti giovani hanno livelli relativamente modesti di competenze di base. Le misure di riforma della previdenza e dell'assistenza all'infanzia hanno avuto un'attuazione limitata. Nel Regno Unito la quota di bambini che vivono in famiglie in cui nessuno lavora rimane fra le più elevate dell'Unione. Inoltre, nonostante il recente aumento dell'offerta nel regime di assistenza all'infanzia, la disponibilità di servizi di puericultura a tempo pieno di qualità elevata e a tariffe accessibili rimane una problematica fondamentale.
            
         
               (11)
            
            
               La promozione degli investimenti pubblici e privati dovrebbe servire a migliorare la produttività e la competitività, che sono sfide essenziali per il Regno Unito. L'esigenza di garantire un'elevata qualità degli investimenti nelle infrastrutture si rispecchia nel piano nazionale per le infrastrutture del dicembre 2014, che è stato aggiornato e il cui campo di applicazione è stato ampliato. Una parte considerevole del finanziamento del piano spetterebbe al settore privato, ma la mancanza di chiarezza su quale sarà l'entità di tale impegno mina le probabilità di successo di questa iniziativa, nonostante i rilevanti progressi compiuti nel fornire informazioni tempestive in merito alla sua attuazione. Il Regno Unito dovrebbe assicurarsi che i regimi fiscali per le imprese favoriscano gli investimenti, in particolare attraverso la prossima revisione delle aliquote dell'imposta sulle imprese.
            
         
               (12)
            
            
               Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha effettuato un'analisi completa della politica economica del Regno Unito che ha pubblicato nella relazione per paese 2015. Ha altresì valutato il programma di convergenza e il programma nazionale di riforma, nonché il seguito dato alle raccomandazioni rivolte al Regno Unito negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica del Regno Unito, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell'UE, alla luce della necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell'UE per le future decisioni nazionali. Le raccomandazioni nell'ambito del semestre europeo trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 3.
            
         
               (13)
            
            
               Alla luce di tale valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza e il suo parere (5) trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1.
            
         
               (14)
            
            
               Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della citata valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma e il programma di convergenza. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 2 e 3,
            
         RACCOMANDA che il Regno Unito adotti provvedimenti nel 2015 e nel 2016 al fine di:
   
               1)
            
            
               garantire un'azione effettiva nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi e adoperarsi per correggere in modo duraturo il disavanzo eccessivo entro il 2016-2017, in particolare dando la priorità alla spesa in conto capitale;
            
         
               2)
            
            
               adottare ulteriori misure per incrementare l'offerta di alloggi, anche attuando le riforme del quadro nazionale della pianificazione territoriale;
            
         
               3)
            
            
               affrontare lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze aumentando il coinvolgimento dei datori di lavoro nell'offerta di apprendistato; intervenire per ridurre ulteriormente il numero di giovani con scarse competenze di base; migliorare ulteriormente la disponibilità di servizi di puericultura economicamente accessibili, di qualità elevata e a tempo pieno.
            
         
      Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 2015
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         P. GRAMEGNA
      
   
   
      (1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
   
      (2)  GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
   
      (3)  Mantenuta mediante decisione 2014/322/UE del Consiglio, del 6 maggio 2014, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione per il 2014 (GU L 165 del 4.6.2014, pag. 49).
   
      (4)  Raccomandazione del Consiglio, dell'8 luglio 2014, sul programma nazionale di riforma 2014 del Regno Unito e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2014 del Regno unito (GU C 247 del 29.7.2014, pag. 136).
   
      (5)  A norma dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.