CELEX: 62018CN0371
Language: it
Date: 2018-06-06 00:00:00
Title: Causa C-371/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (Chancery Division) (Regno Unito) il 6 giugno 2018 — Sky plc, Sky International AG, Sky UK Limited / Skykick UK Limited, Skykick Inc

201807200082013502018/C 276/363712018CJC27620180806IT01ITINFO_JUDICIAL20180606272822Causa C-371/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (Chancery Division) (Regno Unito) il 6 giugno 2018 — Sky plc, Sky International AG, Sky UK Limited / Skykick UK Limited, Skykick Inc
 ---documentbreak--- C2762018IT2720120180606IT0036272282Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (Chancery Division) (Regno Unito) il 6 giugno 2018 — Sky plc, Sky International AG, Sky UK Limited / Skykick UK Limited, Skykick Inc
   (Causa C-371/18)2018/C 276/36Lingua processuale: l'inglese
      Giudice del rinvio
   
   High Court of Justice (Chancery Division)
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Sky plc, Sky International AG, Sky UK Limited
   
      Resistenti: Skykick UK Limited, Skykick Inc
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
            1)
         
         
            Se un marchio dell’Unione europea o un marchio nazionale registrato in uno Stato membro possa essere dichiarato totalmente o parzialmente nullo in quanto alcuni o tutti i termini nella specifica dei prodotti e servizi non sono sufficientemente chiari e precisi per consentire alle autorità competenti e ai terzi di determinare, sulla sola base dei predetti termini, la portata della tutela conferita dal marchio.
         
      
            2)
         
         
            In caso di risposta affermativa alla prima questione, se un termine come «software per computer» sia troppo generico e designi prodotti troppo vari per essere compatibile con la funzione del marchio quale indicazione di origine, sicché tale termine non è sufficientemente chiaro e preciso per consentire alle autorità competenti e ai terzi di determinare, sulla sola base di tale termine, la portata della tutela conferita dal marchio.
         
      
            3)
         
         
            Se possa costituire malafede il mero fatto di chiedere la registrazione di un marchio senza l’intenzione di farne uso in relazione ai prodotti o servizi specificati.
         
      
            4)
         
         
            In caso di risposta affermativa alla terza questione, se sia possibile concludere che il richiedente abbia presentato la domanda in parte in buona fede ed in parte in malafede se, e nei limiti in cui, il richiedente aveva intenzione di utilizzare il marchio in relazione ad alcuni dei prodotti o servizi specificati, ma non intendeva utilizzare il marchio in relazione ad altri prodotti o servizi specificati.
         
      
            5)
         
         
            Se l’articolo 32, paragrafo 3, dell’UK Trade Marks Act 1994 sia compatibile con la direttiva (UE) 2015/2436 (
                  1
               ) del Parlamento e del Consiglio e con le precedenti direttive.
         
      (
         1
      )	Direttiva (UE) 2015/2436 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa (GU 2015, L 336, pag. 1).