CELEX: 31983D0537
Language: it
Date: 1983-10-27 00:00:00
Title: 83/537/CEE: Decisione della Commissione del 27 ottobre 1983 che autorizza la Francia e l'Italia ad adottare provvisoriamente disposizioni complementari per premunirsi contro l'introduzione di Erwinia amylovora (I testi in lingua francese e italiana sono i soli facenti fede)

Avis juridique important

|

31983D0537

83/537/CEE: Decisione della Commissione del 27 ottobre 1983 che autorizza la Francia e l'Italia ad adottare provvisoriamente disposizioni complementari per premunirsi contro l'introduzione di Erwinia amylovora (I testi in lingua francese e italiana sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 305 del 08/11/1983 pag. 0017 - 0019

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 27 ottobre 1983  che autorizza la Francia e l'Italia ad adottare provvisoriamente disposizioni complementari per premunirsi contro l'introduzione di Erwinia amylovora  (I testi in lingua francese e italiana sono i soli facenti fede)  (83/537/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 81/7/CEE (2), in particolare l'articolo 15, paragrafo 2,  vista la comunicazione della Francia del 22 dicembre 1982 e la comunicazione dell'Italia del 12 febbraio 1983,  considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, i vegetali o i prodotti vegetali possono essere introdotti in uno Stato membro soltanto se sono esenti da Erwinia amylovora; che, per taluni vegetali, gli Stati membri speditori devono adottare apposite misure, onde accertare che non siano contaminati da tale organismo nocivo;  considerando che, tuttavia, se uno Stato membro ritiene che vi sia un rischio imminente di introduzione o di diffusione di organismi nocivi nel suo territorio, può adottare provvisoriamente le necessarie disposizioni complementari per premunirsi contro tale rischio;  considerando che il 22 dicembre 1982 la Francia ha comunicato che, oltre al decreto del 25 novembre 1982 recante « mesures de lutte contre le feu bactérien des rosacées », pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese del 16 gennaio 1983, essa ha adottato, in data 16 dicembre 1982, un decreto concernente « l'importation de plantes et parties de plantes sensibles au feu bactérien des rosacées », il testo e una modifica del quale sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese rispettivamente del 16 gennaio e 25 marzo 1983, decreto che subordina a una serie di condizioni fitosanitarie le importazioni di piante ospiti di Erwinia amylovora;  considerando che il 12 febbraio 1983 l'Italia ha comunicato che, in data 31 gennaio 1983, essa ha adottato un decreto recante « norme fitosanitarie relative all'importazione di vegetali ospiti di Erwinia amylovora », pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 23 febbraio 1983, il quale subordina parimenti a una serie di condizioni fitosanitarie le importazioni di piante ospiti di Erwinia amylovora e adegua la normativa italiana alla decisione 83/14/CEE della Commissione, dell'11 gennaio 1983 (3);  considerando che la Commissione, con la decisione precitata, aveva autorizzato l'Italia sino al 30 aprile 1983 ad esigere talune garanzie tecniche complementari rispetto alle disposizioni comunitarie; che i motivi che avevano indotto la Commissione ad accordare tale autorizzazione sono tuttora validi;  considerando che il complesso degli elementi citati nella decisione autorizza a ritenere che vi sia un pericolo imminente d'introduzione dell'organismo in oggetto nelle regioni comunitarie che ne sono attualmente esenti; che gli Stati membri interessati possono pertanto esigere provvisoriamente garanzie complementari a quelle fornite dalle disposizioni comunitarie, in attesa che le garanzie comunitarie per quanto riguarda l'Erwinia amylovora vengano rafforzate mediante la modifica della direttiva 77/93/CEE che la Commissione ha proposto al Consiglio l'11 marzo 1983;  considerando che è quindi opportuno autorizzare la Francia e l'Italia, per un periodo determinato, ad esigere dagli altri Stati membri, all'atto dell'introduzione dei vegetali in questione originari di questi ultimi, una serie di garanzie tecniche complementari rispetto alle disposizioni comunitarie; che tali garanzie tecniche devono essere adeguate alla più recente evoluzione delle conoscenze scientifiche e teniche; che, in particolare, è risultato che per certe piante ospiti molto sensibili non vi sono, in questo stadio, garanzie complementari adeguate e che pertanto in tale caso dovrebbe essere autorizzato un divieto assoluto di introduzione; che occorre inoltre tener conto dell'assenza dell'organismo in oggetto in taluni Stati membri o in talune regioni; che è necessario altresì autorizzare la Francia e l'Italia ad adottare nel proprio territorio determinate misure di controllo e sorveglianza dei vegetali introdotti sempreché tali misure siano indispensabili per verificare l'efficacia delle garanzie complementari autorizzate;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  1. La Francia e l'Italia sono autorizzate sino al 30 aprile 1984 a vietare l'introduzione nel rispettivo territorio di vegetali:  - di Cotoneaster;  - di Crataegus;  - di Malus, qualora appartengano alle varietà sotto indicate, ad eccezione dei frutti:  Idared,  Red Jade,  Van Eseltine;  - di Pyracantha, qualora appartengano alla varietà Orange Glow,  - di Pyrus, qualora appartengano alle varietà sotto indicate, ad eccezione dei frutti:  Alexandrine Douillard,  Durondeau,  Passa Crassana;  - di Sorbus, qualora appartengano alla specie S. aria;  - di Stranvaesia, qualora appartengano alla specie S. davidiana.  2. La Francia e l'Italia sono autorizzate, per un periodo che scade il 30 aprile 1984, ferma restando l'autorizzazione di cui al paragrafo 1, ad esigere che i vegetali dei generi specificati qui di seguito, originari di altro Stato membro, ad eccezione dei loro frutti e semi, soddisfino alle condizioni sotto indicate - oltre a quelle già stabilite all'articolo 3, paragrafo 1, all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 7, paragrafi 1 e 2, della direttiva 77/93/CEE - ai fini della loro introduzione in Francia o in Italia:  - Chaenomeles,  - Cydonia,  - Malus,  - Pyracantha,  - Pyrus,  - Sorbus, tranne S. intermedia,  - Stranvaesia,  a) i vegetali devono essere originari di uno Stato membro o di una regione specificati qui di seguito, fintantoché il manifestarsi di Erwinia amylovora non vi sia conosciuto, ed essere stati prodotti in un vivaio che utilizza esclusivamente materiale allevato in tali Stati membri o regioni:  - la Grecia,  - l'Irlanda,  - l'Italia,  - il Lussemburgo,  - i Laender Baviera e Saar, per la Repubblica federale di Germania,  - la Francia, salvo il dipartimento del Basso Reno nella regione Alsazia, i dipartimenti della regione Aquitania, il dipartimento del Loiret nella regione Centro, il dipartimento del Val d'Oise nella regione Île-de-France, i dipartimenti della regione Nord-Pas-de-Calais, il dipartimento della Somme nella regione Piccardia e il dipartimento dell'Alta Savoia nella regione Rodano-Alpi,  - le contee Cumbria, Durham, Northumberland e North Yorkshire in Inghilterra e Scozia ed Irlanda del Nord per il Regno Unito,  o  b) i vegetali  aa) devono essere stati prodotti in un campo  i) situato in una « zona protetta » ufficialmente delimitata ed avente una superficie di almeno 50 km2, ossia una zona in cui almeno le piante ospiti vengano sottoposte ad un sistema ufficiale di lotta inteso a ridurre al minimo il rischio di propagazione di Erwinia amylovora a partire dai vegetali ivi coltivati,  ii) il quale, al pari delle altre parti della « zona protetta » che lo circondano, a decorrere dall'inizio dell'ultimo periodo completo di vegetazione si sia rivelato esente da Erwinia amylovora nelle seguenti occasioni:  - ispezioni ufficiali effettuate almeno due volte sul campo e nella zona che lo circondano su una larghezza di almeno 250 m, una volta nel periodo luglio-agosto e una volta nel periodo settembre-ottobre;  - controlli ufficiali senza preavviso nella zona che circonda il campo su una larghezza di almeno 1 km, eseguiti almeno due volte nel periodo luglio-ottobre in appropriati luoghi selezionati nei quali si coltivino, in particolare, piante indicatrici;  - prove ufficiali effettuate secondo adeguati metodi di laboratorio su campioni prelevati ufficialmente dopo l'inizio dell'ultimo periodo completo di vegetazione sia su vegetali che abbiano rivelato sintomi di Erwinia amylovora sul campo o nelle altre parti della « zona protetta », sia su un numero appropriato di altre piante ospiti scelte a caso - ma armonicamanete ripartite lungo il periodo di crescita - sul campo e nella zona che lo circonda su un larghezza di almeno 250 m; iii) dal quale, come dal resto della « zona protetta », non sia stata prelevata alcuna pianta ospite che presentasse sintomi di Erwinia amylovora senza preventiva indagine o approvazione ufficiali;  bb) devono essere stati sottoposti ad adeguate misure amministrative per garantire la loro identità, e in particolare, nel caso di alberi da frutta, devono essere stati muniti di un contrassegno sul campo,  e  c) il campo di produzione deve essere stato ufficialmente riconosciuto per la coltura dei vegetali alle condizioni previste alle lettere a) e b), sempreché tale riconoscimento sia stato notificato in via riservata alla Commissione, alla Francia e all'Italia con le informazioni seguenti: ubicazione del campo, tipo e numero dei vegetali ivi coltivati, basi del riconoscimento;  d) l'esame ufficiale di cui all'articolo 6 della direttiva 77/93/CEE deve aver avuto per oggetto anche l'osservanza delle condizioni stabilite più sopra alle lettere a) e b);  e) i vegetali devono essere imballati in contenitori chiusi, questi ultimi devono essere ufficialmente sigillati e provvisti di un contrassegno, riprodotto sul certificato fitosanitario, il quale consenta d'identificare la spedizione;  f) il certificato fitosanitario deve precisare gli eventuali trattamenti chimici subiti dai vegetali dopo l'inizio dell'ultimo periodo completo di vegetazione, qualora tali trattamenti abbiano per scopo di prevenire la contaminazione, lo sviluppo o la diffusione di Erwinia amylovora o di combattere questo organismo nocivo.  3. I vegetali introdotti a norma del paragrafo 2 possono essere controllati su campioni prelevati da ogni partita e sorvegliati per due anni nel luogo di destinazione, secondo metodi appropriati, da servizi ufficiali francesi ovvero italiani incaricati della protezione dei vegetali; i risultati di tali controlli e di tale sorveglianza vengono comunicati alla Commissione una volta all'anno, nel mese di settembre.  Articolo 2  1. La Francia e l'Italia modificano le misure nazionali adottate per prevenire l'introduzione di Erwinia amylovora nel rispettivo territorio, in modo da metterle in concordanza, entro e non oltre il 31 ottobre 1983, con le disposizioni dell'articolo 1.  2. La presente decisione non riguarda le suddette misure nazionali, ove queste si applichino ai vegetali originari di paesi terzi.  Articolo 3  La Francia e l'Italia comunicano agli altri Stati membri e alla Commissione le misure adottate per conformarsi alla presente decisione.  Articolo 4  La Repubblica francese e la Repubblica italiana sono destinatarie della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 27 ottobre 1983.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.  (2) GU n. L 14 del 16. 1. 1981, pag. 23.  (3) GU n. L 17 del 21. 1. 1982, pag. 49.