CELEX: 51998PC0153
Language: it
Date: 1998-03-18
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione

Avis juridique important

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51998PC0153

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione  /* COM/98/0153 def. - CNS 98/0100 */  

Gazzetta ufficiale n. C 150 del 16/05/1998 pag. 0014

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio, relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione (98/C 150/06) COM(1998) 153 def. - 98/0100(CNS)(Presentata dalla Commissione il 19 marzo 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,(1) considerando che nelle conclusioni del Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre 1997 è prevista l'attuazione di una strategia di preadesione rafforzata per i paesi candidati dell'Europa centrale e orientale, nonché di una strategia di preadesione specifica per Cipro;(2) considerando che, in vista dei futuri progressi verso una soluzione politica del problema di Cipro, attualmente ricercata sotto l'egida delle Nazioni Unite, e tenuto conto della situazione economica che in quel momento caratterizzerà l'isola, può essere opportuno, mentre i negoziati di adesione avanzano sulla base delle conclusioni del Consiglio europeo di Lussemburgo, includere Cipro nell'elenco dei paesi beneficiari e, a tale proposito, inserire nel presente regolamento una specifica condizione di applicazione;(3) considerando tuttavia che le conclusioni del Consiglio europeo prevedono che per il momento possano avvalersi dell'aiuto previsto dal presente regolamento i dieci paesi candidati dell'Europa centrale e orientale;(4) considerando che la Comunità ha deciso di offrire un sostegno eccezionale ai paesi candidati all'adesione, sotto forma di un aiuto di preadesione destinato a favorire il processo di riforma socioeconomica attualmente in corso in tali paesi e a preparare e facilitare l'integrazione delle loro economie con l'economia comunitaria;(5) considerando che il sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione, insieme al contributo comunitario di cui al regolamento . . ./. . . del Consiglio, sul sostegno comunitario nell'ambito dell'ISPA nel periodo di preadesione, devono essere coordinati dal regolamento . . ./. . ., sul coordinamento dell'assistenza ai paesi candidati nell'ambito della strategia di preadesione, e devono essere soggetti alle disposizioni condizionali previste dal regolamento . . ./. . ., relativo all'assistenza a favore dei paesi candidati nel quadro della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione del Partenariato per l'adesione;(6) considerando che l'aiuto comunitario di preadesione dev'essere predisposto soprattutto allo scopo di risolvere problemi prioritari relativi a un adeguamento sostenibile delle economie dei paesi candidati e di aiutare tali paesi ad applicare l'«acquis» comunitario, con particolare attenzione alla politica agricola comune;(7) considerando che l'aiuto di preadesione per l'agricoltura deve rispettare le priorità stabilite dalla riforma della PAC; che tale aiuto deve applicarsi a settori prioritari da definire in ciascun paese, quali il miglioramento delle strutture di trasformazione dei prodotti agricoli e della pesca, di distribuzione, di controllo qualitativo dei prodotti alimentari e di controllo veterinario e fitosanitario, nonché l'avviamento di associazioni di produttori; che dev'essere inoltre possibile finanziare progetti integrati di sviluppo rurale volti a sostenere iniziative locali e misure agroambientali, a migliorare l'efficienza delle aziende agricole e ad adeguare le infrastrutture, nonché misure destinate ad accelerare la riconversione strutturale;(8) considerando che nel settore agricolo il sostegno comunitario sarà applicato sotto forma di programmi pluriennali definiti in base agli orientamenti e ai principi dei programmi operativi applicati nell'ambito della politica strutturale, allo scopo di agevolare l'applicazione nei paesi candidati dei principi e delle procedure in vigore;(9) considerando che, secondo le disposizioni del regolamento (CE) n. . . ./99 (regolamento di coordinamento orizzontale), una determinata misura può beneficiare, in un dato periodo, di un solo strumento finanziario comunitario, fatte salve comunque le regole d'intervento proprie della Banca europea per gli investimenti;(10) considerando che gli stanziamenti comunitari non devono sostituire gli stanziamenti disponibili da parte di ognuno dei paesi candidati e che l'intervento della Comunità costituisce soltanto un contributo finanziario alla realizzazione dei progetti;(11) considerando che l'aiuto di preadesione nel settore agricolo dev'essere accordato sotto forma di contributo finanziario del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione «Garanzia», in appresso denominato FEAOG, secondo le specifiche norme finanziarie previste dal regolamento (CE) n. . . . del Consiglio (regolamento finanziario per il settore agricolo);(12) considerando che, per la ripartizione tra i paesi candidati delle risorse fissate dall'autorità di bilancio nel preambolo di questo strumento, è opportuno tener conto della ricchezza nazionale calcolata in base al prodotto interno lordo, della popolazione agricola attiva e della superficie agricola utilizzata, nonché, se del caso, di specifiche caratteristiche territoriali;(13) considerando che i paesi devono presentare i loro piani il più presto possibile, per non ritardare l'applicazione delle misure di preadesione a partire dal 1° gennaio 2000;(14) considerando che la redazione di tali programmi, la loro realizzazione e i meccanismi di sorveglianza devono essere conformi alle norme specifiche dei Fondi strutturali, in modo da agevolare il trasferimento dell'«acquis» comunitario;(15) considerando che, prima di impegnare le risorse comunitarie, è opportuno effettuare un'accurata valutazione ex ante, per garantire che il programma risponda ad esigenze reali e per consentire un'applicazione flessibile dell'intervento comunitario in base ai dati rilevanti e ai primi risultati dell'attuazione delle misure; che è d'altronde opportuno rafforzare la sorveglianza e la valutazione ex post, in modo da accertare il conseguimento degli effetti previsti;(16) considerando che è opportuno che un Comitato di sorveglianza assista la Commissione nel controllo di ciascun programma;(17) considerando che le decisioni necessarie devono essere adottate secondo la procedura di cui all'articolo 49 del regolamento (CE) n. . . . del Consiglio (regolamento generale dei Fondi strutturali) e, per questioni finanziarie specifiche, secondo la procedura di cui all'articolo 13 del regolamento (CE) n. . . . (regolamento finanziario per il settore agricolo);(18) considerando che è opportuno presentare al Consiglio, al Parlamento, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni relazioni sui progressi compiuti nell'applicazione dell'aiuto di preadesione nel settore agricolo;(19) considerando che, nel corso del periodo transitorio (dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2001), qualsiasi riferimento all'euro va inteso di norma come riferimento all'euro quale unità monetaria, secondo quanto indicato all'articolo 2, seconda frase del regolamento (CE) n. . . ./98 del Consiglio, del . . . 1998;(20) considerando che la realizzazione delle misure previste dovrebbe contribuire al conseguimento degli obiettivi della Comunità e che il trattato non prevede per tali misure altri poteri oltre a quelli di cui all'articolo 235,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:TITOLO I OBIETTIVI E TIPI DI MISURE Articolo 1 Obiettivi1. Il presente regolamento stabilisce il quadro del sostegno comunitario per un'agricoltura sostenibile e uno sviluppo rurale sostenibile nel corso del periodo precedente l'adesione, destinato ai seguenti paesi candidati: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia.2. Il sostegno comunitario deve rispettare le condizioni stabilite nel quadro dei partenariati per l'adesione ed è destinato in particolare a conseguire i seguenti obiettivi:a) risolvere problemi prioritari e specifici relativi ad un adeguamento sostenibile del settore agricolo e delle zone rurali nei paesi candidati;b) contribuire all'applicazione dell'«acquis» comunitario per quanto riguarda la politica agricola comune e le politiche ad essa collegate.Articolo 2 Misure1. Secondo le priorità definite dai paesi candidati e conformemente all'articolo 4, paragrafo 3, il sostegno all'agricoltura e allo sviluppo rurale può riguardare le seguenti misure:- investimenti nelle aziende agricole;- miglioramento delle condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli e della pesca;- miglioramento delle strutture di controllo della qualità e di controllo veterinario e fitosanitario;- metodi di produzione agricola volti alla protezione dell'ambiente e alla cura dello spazio naturale;- sviluppo e diversificazione delle attività economiche al fine di offrire attività plurime e fonti alternative di reddito;- avviamento di servizi di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole;- avviamento di associazioni di produttori;- rinnovamento e miglioramento dei villaggi e protezione e tutela del patrimonio rurale;- opere di miglioramento fondiario e di ricomposizione fondiaria;- istituzione e aggiornamento dei catasti dei terreni;- miglioramento della formazione professionale;- sviluppo e miglioramento delle infrastrutture rurali;- gestione delle risorse idriche;- interventi nel settore forestale, quali l'imboschimento, gli investimenti nelle aziende forestali di proprietà di imprenditori privati e la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della silvicoltura;- assistenza tecnica per le misure contemplate dal presente regolamento, compresi studi per agevolare la preparazione e la sorveglianza del programma, informazione e campagne pubblicitarie.2. Possono essere inoltre decise altre misure, secondo la procedura di cui all'articolo 49 del regolamento (CE) n. . . . [regolamento generale dei Fondi strutturali]. Le modalità di applicazione del presente titolo sono adottate, se del caso, secondo la stessa procedura.TITOLO II ASSISTENZA Articolo 3 Complementarità ed assistenza tecnica1. L'azione comunitaria dev'essere complementare alle corrispondenti azioni nazionali o contribuire ad esse. Tale azione è definita in stretta collaborazione tra la Commissione, il paese le autorità e gli organismi competenti e le parti economiche e sociali al livello appropriato. La collaborazione riguarda la preparazione e la realizzazione, compreso il finanziamento, nonché l'esame, la sorveglianza e la valutazione degli interventi.2. Nell'ambito dell'assistenza tecnica, la Commissione adotta le iniziative e le misure necessarie per garantire che le misure comunitarie contribuiscano agli obiettivi prioritari di cui all'articolo 1 e conferiscano un valore aggiunto alle iniziative nazionali.Articolo 4 Programmazione1. Le misure di sviluppo rurale sono definite nell'ambito di un piano redatto al livello geografico più opportuno. Tale piano è preparato dalle autorità competenti designate dal paese candidato e presentato da quest'ultimo alla Commissione, previa consultazione delle autorità e delle organizzazioni competenti al livello appropriato.2. I piani di sviluppo rurale si estendono su un periodo non superiore a sette anni a decorrere dal 1° gennaio 2000, fatta salva l'applicazione dell'articolo 1, paragrafo 2, e comprendono i seguenti elementi:- una descrizione quantificata della situazione attuale, che indichi le disparità, le carenze e il potenziale di sviluppo, i principali risultati delle azioni intraprese in precedenza con l'assistenza della Comunità, le risorse finanziarie impiegate e i risultati delle valutazioni disponibili;- una descrizione della strategia proposta, i suoi obiettivi quantificati, le priorità di sviluppo rurale selezionate e la zona geografica interessata;- una valutazione preventiva, che indichi gli effetti previsti dal punto di vista economico, ambientale e sociale, compreso l'impatto sull'occupazione;- una tabella finanziaria generale indicativa, recante una sintesi delle risorse finanziarie nazionali, comunitarie e, se del caso, private relative a ognuno degli obiettivi prioritari di sviluppo rurale del piano, comprese, se necessario, le misure finanziate dalla BEI e da altri strumenti finanziari internazionali;- un profilo finanziario indicativo per ciascuno degli anni di programmazione e per ciascuna delle fonti di finanziamento che contribuiscono alla realizzazione del programma;- se del caso, dati relativi ad eventuali studi ed azioni di formazione o di assistenza tecnica necessari per la preparazione, la realizzazione o l'adeguamento delle misure previste;- i nomi delle autorità competenti e degli organismi responsabili della realizzazione del programma, compreso l'organismo pagatore;- se possibile, una definizione dei «beneficiari finali», ossia delle organizzazioni o delle imprese pubbliche o private responsabili dello svolgimento delle azioni. Qualora un aiuto pubblico sia concesso da altre autorità designate dai paesi candidati, sono considerate beneficiari finali le istituzioni che decidono la concessione dell'aiuto pubblico;- la descrizione delle misure contemplate ai fini della realizzazione dei piani e in particolare i regimi di aiuto, che comprendano gli elementi necessari per la valutazione delle norme sulla concorrenza;- provvedimenti che garantiscano una realizzazione corretta del piano, comprese la sorveglianza e la valutazione, con la definizione degli indicatori quantificati per la valutazione e delle disposizioni relative al controllo e alle sanzioni;- i risultati delle consultazioni e i provvedimenti adottati allo scopo di coinvolgere le autorità e gli organismi competenti, nonché eventuali parti economiche, sociali e ambientali.3. I paesi candidati garantiscono che nei loro piani di sviluppo sia data priorità alle misure volte a migliorare l'efficienza del mercato, la qualità e le condizioni sanitarie, nonché a quelle destinate a mantenere l'occupazione e a creare nuove possibilità di occupazione nelle zone rurali, conformemente alle disposizioni relative alla tutela dell'ambiente.4. Salvo se altrimenti convenuto con il paese candidato, i piani di sviluppo rurale sono presentanti entro sei mesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento.5. In base al piano presentato da ognuno dei paesi candidati, la Commissione approva, secondo la procedura di cui all'articolo 49 del regolamento (CE) n. . . . [regolamento generale sullo sviluppo rurale], un programma di sviluppo rurale entro sei mesi dalla presentazione del piano stesso, a condizione che siano disponibili tutte le informazioni necessarie. In particolare, la Commissione esamina il piano presentato per valutarne la conformità al presente regolamento.6. Se necessario, il programma può essere riveduto e modificato,- in seguito a sviluppi socioeconomici, alla presentazione di nuovi dati importanti e dei risultati dell'attuazione delle azioni in questione, compresi quelli della sorveglianza e della valutazione;- in funzione di azioni intraprese nell'ambito del partenariato per l'adesione e del programma nazionale per l'applicazione dell'«acquis» comunitario, oppure- per l'esigenza di modificare gli importi dell'aiuto, in particolare in seguito all'adesione alla Comunità di alcuni dei paesi candidati di cui all'articolo 1, paragrafo 1, tenuto conto dell'efficacia e dei risultati delle misure di preadesione.Articolo 5 Valutazione ex ante, sorveglianza e valutazione ex post1. Le misure di sostegno allo sviluppo rurale sono sottoposte, al fine di valutarne l'efficacia, a un esame preliminare, a un esame intermedio, a una sorveglianza continua e ad una valutazione ex post destinati a verificarne il successo e gli effetti per quanto riguarda gli obiettivi previsti.2. La Commissione e il paese candidato sorvegliano l'attuazione del programma. Tale sorveglianza è svolta mediante procedure stabilite congiuntamente e si basa su specifici indicatori fisici, ambientali e finanziari convenuti e definiti in precedenza.I paesi candidati presentano alla Commissione relazioni annuali sui progressi realizzati, entro la fine del primo semestre dell'anno successivo; tali relazioni contengono almeno le informazioni di cui all'articolo 36 del regolamento (CE) n. . . . [regolamento generale dei Fondi strutturali].3. Per ciascun programma di sviluppo rurale viene istituito un Comitato di sorveglianza in conformità dell'articolo 34 del regolamento (CE) n. . . . [regolamento generale dei Fondi strutturali].Articolo 6 CompatibilitàLe misure che beneficiano del sostegno comunitario devono essere conformi agli impegni assunti nell'ambito del partenariato per l'adesione e coerenti con i principi del programma nazionale per l'applicazione dell'«acquis» comunitario.Le misure finanziate a norma del presente regolamento devono essere conformi alle disposizioni degli accordi europei, comprese quelle che attuano tali accordi per quanto concerne gli aiuti di Stato.TITOLO III DISPOSIZIONI FINANZIARIE Articolo 7 Risorse1. Il contributo finanziario comunitario per l'attuazione del programma di sviluppo rurale è finanziato dal FEAOG, sezione «Garanzia», sotto forma di anticipi, di cofinanziamenti e di finanziamenti, secondo i principi previsti dagli articoli 28 e 29 del regolamento (CE) n. . . . [regolamento generale dei Fondi strutturali].L'assistenza finanziaria può assumere la forma di pagamenti anticipati per la realizzazione del programma e di pagamenti in funzione delle spese sostenute.2. Lo stanziamento finanziato dal FEAOG-Garanzia per l'aiuto di preadesione a favore di ognuno dei paesi candidati si basa su criteri oggettivi quali:- la popolazione agricola,- la superficie agricola,- il prodotto interno lordo (PIL) espresso in potere d'acquisto,- la situazione territoriale specifica.3. Per il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 2, una percentuale massima del 2 % degli stanziamenti annuali può essere destinata a finanziare le misure, decise su iniziativa della Commissione, finalizzate a studi preliminari, visite di scambio, valutazioni e controlli.Articolo 8 Tassi del contributo comunitario1. Il contributo comunitario ammonta al massimo al 75 % della spesa pubblica totale ammissibile.Per le misure di cui all'articolo 2, paragrafo 1, ultimo trattino e all'articolo 7, paragrafo 3, il contributo comunitario può raggiungere il 100 % del costo totale ammissibile.2. Per investimenti generatori di reddito, il contributo pubblico può raggiungere il 50 % del costo totale ammissibile, al quale il FEAOG può contribuire al massimo per il 75 %. Il contributo del FEAOG deve comunque rispettare i massimali relativi ai tassi di aiuto e al cumulo stabiliti per gli aiuti di Stato.3. Il sostegno finanziario e i pagamenti sono espressi in euro.Articolo 9 Controllo finanziario1. Il sostegno finanziario è conforme ai principi previsti dal regolamento (CE) n. . . . (regolamento finanziario per il settore agricolo).La Commissione procede all'esecuzione delle spese previste dal presente regolamento in conformità del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale della Comunità europea, in base alla convenzione di finanziamento conclusa tra la Commissione stessa e il paese candidato.2. La Commissione stabilisce i metodi di gestione del programma, le disposizioni relative alla sorveglianza e al controllo della sua attuazione, i sistemi di prevenzione e di controllo delle irregolarità e le procedure per il recupero degli importi versati indebitamente. L'adozione di tali misure costituisce un requisito indispensabile per l'approvazione del programma di cui all'articolo 4, paragrafo 6.3. Fermo restando il controllo effettuato dai paesi beneficiari, la Commissione e la Corte dei conti, tramite i loro funzionari o rappresentanti debitamente autorizzati, possono eseguire in loco controlli tecnici o finanziari, compresi controlli per sondaggio e verifiche contabili.Articolo 10 Riduzione, sospensione e soppressione degli aiuti1. Se l'attuazione di una misura non sembra giustificare alcun finanziamento ad essa destinato, la Commissione svolge un esame adeguato del caso, in particolare invitando il paese candidato o le autorità da esso designate per la realizzazione della misura a presentare le loro osservazioni entro un periodo determinato.2. In seguito a tale esame, la Commissione può ridurre o sospendere l'aiuto a favore della interessata, qualora l'esame stesso confermi l'esistenza di un'irregolarità o di una modifica significativa che influenza la natura o le condizioni di attuazione della misura e per la quale non è stata ottenuta l'approvazione della Commissione.3. Gli importi recuperati in seguito a pagamenti troppo elevati sono trasferiti alla Commissione. Agli importi non trasferiti si applicano interessi di mora, secondo le disposizioni del regolamento finanziario.Articolo 11 La Commissione assegna le risorse disponibili ai paesi candidati e ai fini dell'applicazione dell'articolo 7, paragrafo 2. Entro tre mesi dall'adozione del presente regolamento, la Commissione comunica ad ognuno dei paesi candidati le sue decisioni in merito alla ripartizione finanziaria indicativa per un periodo di sette anni.TITOLO IV MODALITÀ DI APPLICAZIONE Articolo 12 1. La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente regolamento secondo la procedura di cui all'articolo 49 del regolamento (CE) n. . . . [regolamento generale dei Fondi strutturali].2. La Commissione adotta le modalità finanziarie di applicazione secondo la procedura di cui all'articolo 13 del regolamento (CE) n. . . . (regolamento finanziario per il settore agricolo). Tali modalità comprendono, in particolare, disposizioni adeguate per garantire il rispetto della disciplina di bilancio.TITOLO V ALTRE DISPOSIZIONI Articolo 13 RelazioniOgni due anni la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione sul contributo concesso dalla Comunità in virtù del presente regolamento.In tale relazione la Commissione sottolinea, in particolare, i progressi compiuti per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1.TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI Articolo 14 Informazione e pubblicità1. I programmi di cui all'articolo 4, paragrafo 5, sono oggetto di un'adeguata campagna pubblicitaria nei paesi candidati.2. Tale pubblicità è destinata principalmente- ad informare i potenziali beneficiari e le organizzazioni professionali dei contributi disponibili- e ad informare il pubblico sul ruolo della Comunità per quanto riguarda i contributi.Le proposte presentate e le misure adottate a tal fine sono comunicate alla Commissione.Articolo 15 Al momento dell'adesione all'Unione europea, i paesi perdono la possibilità di beneficiare del sostegno previsto dal presente regolamento. La Commissione ridistribuisce i fondi disponibili tra gli altri beneficiari.Articolo 16 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a partire dal 1° gennaio 2000.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.