CELEX: 21992A1221(02)
Language: it
Date: 1992-12-30 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera sul trasporto di merci su strada e per ferrovia - Dichiarazioni della delegazioni - Dichiarazione comune - Scambio di lettere

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21992A1221(02)

Accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera sul trasporto di merci su strada e per ferrovia - Dichiarazioni della delegazioni - Dichiarazione comune - Scambio di lettere  

Gazzetta ufficiale n. L 373 del 21/12/1992 pag. 0028 - 0046 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 20 pag. 0074  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 20 pag. 0074 

ACCORDO TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA SUL TRASPORTO DI MERCI SU STRADA E PER FERROVIAINDICE           ..........       PaginaMotivazione      .......... 30 I:               Obiettivo, campo di applicazione e definizioni .......... 30Articolo 1:      Obiettivo .......... 30Articolo 2:      Campo di applicazione .......... 30Articolo 3:      Definizioni .......... 30II:              Trasporto per ferrovia e trasporto combinato .......... 31Articolo 4:      Disposizioni generali .......... 31Articolo 5:      Opere infrastrutturali e pianificazione delle misure in Svizzera .......... 31Articolo 6:      Opere infrastrutturali e pianificazione delle misure nella Comunità .......... 31Articolo 7:      Misure di accompagnamento .......... 31Articolo 8:      Determinazione dei prezzi .......... 32Articolo 9:      Situazione di crisi .......... 32III:              Trasporto su strada .......... 32Articolo 10:      Agevolazione del trasporto su strada .......... 32Articolo 11:      Tutela dell'ambiente .......... 33Articolo 12:      Aspetti fiscali .......... 33Articolo 13:      Accesso al mercato .......... 33IV:               Agevolazione del passaggio delle frontiere e semplificazione delle formalità .......... 33Articolo 14:      .......... 33V:                Disposizioni generali e finali .......... 33Articolo 15:      Non discriminazione .......... 33Articolo 16:      Misure unilaterali .......... 34Articolo 17:      Misure complementari .......... 34Articolo 18:      Comitato misto .......... 34Articolo 19:      Funzionamento del comitato .......... 34Articolo 20:      Durata dell'accordo .......... 34Articolo 21:      Entrata in vigore .......... 34Articolo 22:      Allegati .......... 34Articolo 23:      Lingue .......... 34AllegatiAllegato 1:      Dichiarazione della delegazione svizzera relativa alla portata dell'articolo 3, d) .......... 37Allegato 2:      Opere infrastrutturali e misure pianificate in Svizzera .......... 38Allegato 3:      Dichiarazione della delegazione comunitaria relativa alla portata dell'impego di cui all'articolo 6 .......... 41Allegato 4:      Opere infrastrutturali e misure pianificate nella Comunità .......... 42Allegato 5:      Dichiarazione della delegazione della Comunità sull'articolo 8 dell'accordo .......... 43Allegato 6:      Esonero                 i) dal divieto di circolare la notte e la domenica .......... 44                 ii) dal limite delle 28 tonnellata .......... 44Allegato 7:      Dichiarazione comune delle parti contraenti relativa al trattamento dei pesi e delle dimensioni .......... 45Allegato 8:      Scambio di lettere relative all'accesso al mercato .......... 46IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, qui di seguito denominato «la Comunità», da una parte,e il CONSIGLIO FEDERALE SVIZZERO, a nome della Confederazione Svizzera, qui di seguito denominato «la Svizzera», dall'altra,DESIDEROSI di promuovere la cooperazione e gli scambi internazionali attraverso una politica europea coordinata dei trasporti,CONSIDERANDO la necessità di dare una soluzione duratura ai problemi collegati al transito transalpino, che salvaguardi la qualità della vita delle popolazioni interessate, protegga l'ambiente e contribuisca, rendendo il traffico più scorrevole alla realizzazione del mercato interno della Comunità europea e dello Spazio economico europeo;CONSIDERANDO i limiti naturali che gravano sull'espansione del traffico stradale attraverso le Alpi, i quali giustificano talune differenze esistenti tra le legislazioni delle parti contraenti in materia di traffico stradale;CONSIDERANDO tuttavia opportuno prevedere determinate agevolazioni per il trasporto su strada;CONSIDERANDO che, alla luce degli aspetti economici, ecologici, sociali e della sicurezza, il trasporto combinato rappresenta la soluzione migliore per gestire, in particolare a medio e a lungo termine, il volume crescente dei trasporti internazionali di merci attraverso le Alpi;CONSIDERANDO che i vari modi di trasporto devono coprire i costi cui danno origine,CONVENGONO QUANTO SEGUE:TITOLO I OBIETTIVO, CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONIArticolo 1ObiettivoObiettivo del presente accordo tra la Comunità e la Svizzera è consolidare la cooperazione tra le parti contraenti in alcuni settori dei trasporti, in particolare in materia di traffico di transito attraverso le Alpi. A tal fine, le parti contraenti convengono di adottare misure coordinate per promuovere il trasporto ferroviario e soprattutto il trasporto combinato - allo specifico scopo di tutelare la salute della popolazione e l'ambiente - di agevolare l'accesso al mercato e di facilitare il trafico stradale con mezzi appropriati.Articolo 2Campo di applicazione1. Il presente accordo si applica:a) al traffico comunitario in transito attraverso la Svizzera;b) ad alcuni aspetti del traffico bilaterale.2. Il campo di collaborazione comprende in particolare le infrastrutture dei trasporti, le misure di accompagnamento necessarie per lo sviluppo del trasporto ferroviario e del trasporto combinato, l'accesso al mercato e un costante scambio di informazioni sull'evoluzione delle rispettive politiche dei trasporti delle due parti.3. Per quanto riguarda il trasporto su strada, l'accordo si applica ai trasporti effettuati da operatori del settore aventi sede sociale in una delle parti contraenti.Articolo 3DefinizioniAi fini del presente accordo, si intende per:a) «Trafico comunitario di transito», il trasporto di merci che, con partenza o destinazione in uno Stato membro della Comunità, attraversa il territorio svizzero;b) «traffico bilaterale», il trasporto di merci con partenza dal territorio di una parte contraente e diretto verso il territorio dell'altra;c) «trasporto combinato strada/rotaia», qui di seguito denominato trasporto combinato, i trasporti di merci effettuati da veicoli stradali o da unità di carico viaggianti per ferrovia per una parte del tragitto e su strada per i percorsi iniziali o terminali;d) «trasporti di merci», i viaggi effettuati da veicoli per il trasporto merci, carichi o scarichi;e) «veicoli stradali» gli autocarri e le motrici, nonché i rimorchi e i semirimorchi;f) «unità di carico» i contenitori e le casse mobili.TITOLO II TRASPORTO PER FERROVIA E TRASPORTO COMBINATOArticolo 4Disposizioni generali1. Le parti contraenti convengono di adottare e di coordinare tra loro, nell'ambito delle rispettive competenze, le misure necessarie allo sviluppo e alla promozione dei trasporti per ferrovia e del trasporto combinato, in quanto mezzi essenziali per risolvere i problemi posti in particolare dal trasporto di merci sull'asse Nord-Sud attraverso le Alpi svizzere. La realizzazione e la programmazione delle opere infrastrutturali, lo sviluppo e l'esercizio dei servizi, nonché l'attuazione delle misure di accompagnamento avverranno in modo coordinato e parallelo. Le parti contraenti faranno ciò perseguendo l'obiettivo di garantire la redditività degli investimenti effettuati.2. Queste iniziative saranno condotte nel rispetto delle disposizioni previste nell'accordo trilaterale tra il ministro dei trasporti della Repubblica federale di Germania, il capo del dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e dell'energia della Confederazione svizzera e il ministro dei trasporti della Repubblica italiana sul miglioramento del trasporto combinato di merci strada/rotaia attraverso le Alpi, firmato il 3 dicembre 1991.Articolo 5Opere infrastrutturali e pianificazione delle misure in SvizzeraL'allegato 2 riporta i particolari della suddetta pianificazione, che si ispirerà ai seguenti principi:a) a breve e medio termineLa Svizzera aumenterà progressivamente le capacità di trasporto combinato sugli assi transalpini del Gottardo e del Lötschberg, passando da una capacità di 330 000 spedizioni nel 1991 e una capacità di 710 000 spedizioni nel 1994 (*).Entro la fine del 1994 (*) la Svizzera effettuerà gli adeguamenti necessari sull'asse di transito che passa per il Lötschberg e il Sempione, in modo da permettere (*) In funzione dell'andamento dei lavori, eventualmente nel 1995.il trasporto su rotaia di autocarri con un'altezza agli angoli di quattro metri. Detti interventi saranno realizzati parallelamente ai corrispondenti interventi sul territorio comunitario previsti all'articolo 6.Parallelamente ai suddetti lavori, la Svizzera potenzierà la rete ferroviaria che serve questi assi di transito, per permettere un più rapido scorrimento del traffico e per aumentarne ulteriormente le capacità;b) a lungo termineLa Svizzera s'impegna a procedere a nuovi adeguamenti sugli assi di transito attraverso le Alpi, ivi comprese:- una linea tra Arth-Goldau e Lugano, compresa la realizzazione di una galleria di base al Gottardo (lunghezza: circa 50 km; durata prevista dei lavori: da 12 a 15 anni circa);- una linea di base tra la regione di Frutigen e la valle del Rodano, compresa la realizzazione di una galleria di base al Lötschberg (lunghezza: circa 30 km; durata prevista dei lavori: da 7 a 10 anni circa).Articolo 6Opere infrastrutturali e pianificazione delle misure nella ComunitàIn sintonia con quanto previsto dalla dichiarazione dell'allegato 3 e conformemente alle intenzioni espresse dagli Stati membri, all'interno della Comunità si prenderanno le seguenti misure:- creare nuovi terminali e migliorare alcuni terminali già esistenti, in particolare in Germania, nell'Italia settentrionale e nella regione di Rotterdam;- aumentare l'altezza del profilo per le ferrovie dell'Italia settentrionale onde permettere il passaggio senza ostacoli del traffico di trasporto combinato, accompagnato o meno. In particolare, entro la fine del 1994 (*) verranno adeguate le gallerie sull'asse Iselle-Domodossola in modo da permettere il trasporto per ferrovia di autocarri con un'altezza agli angoli di quattro metri;- aumentare la capacità su alcuni tronchi di linee in Germania, in particolare tra Mannheim e Basilea, e nell'Italia settentrionale.L'allegato 4 riporta i particolari della suddetta pianificazione.Articolo 7Misure di accompagnamento1. Al fine di promuovere il trasporto ferroviario e il trasporto combinato, le parti contraenti perseguono prioritariamente i seguenti obiettivi e adottano di concerto le relative misure:(*) In funzione dell'andamento dei lavori, eventualmente nel 1995.1.1. incoraggiare gli utenti e gli speditori a servirsi del trasporto combinato, in particolare rendendolo competitivo rispetto al trasporto su strada;1.2. favorire il ricorso al trasporto combinato dal punto di partenza a quello di destinazione e su lunghe distanze e promuovere l'utilizzazione di casse mobili e di contenitori, nonché in generale, promuovere moderne tecniche di trasporto non accompagnato;1.3. armonizzare i pesi, le dimensioni e le caratteristiche tecniche del materiale specificamente destinato al trasporto combinato, in particolare per assicurare l'indispensabile compatibilità con i profili;1.4. facilitare l'accesso ai terminali tecnicamente adeguati più vicini, in particolare svincolando i percorsi iniziali e finali da qualsiasi regime di autorizzazione nel trasporto combinato, su base di reciprocità e fatti salvi l'articolo 10 e l'allegato 6 del presente accordo;1.5. elaborare per i servizi di trasporto combinato clausole di responsabilità analoghe a quelle esistenti per altri modi di trasporto;1.6. evitare le diversità di trattamento basate sulla nazionalità dei trasportatori, in particolare nell'organizzazione e nella commercializzazione del trasporto combinato.2. Le parti contraenti si adoperano in modo concertato e nell'ambito delle rispettive competenze affinché le ferrovie:2.1. constituiscano treni completi;2.2. migliorino l'affidabilità e i tempi di percorrenza dei trasporti combinati, in particolare:2.2.1. riducendo i tempi di sosta, segnatamente alle frontiere;2.2.2. intensificando la frequenza dei convogli;2.2.3. aumentando la produttività;2.2.4. riducendo i controlli amministrativi;2.3. adottino le necessarie misure coordinate in materia di commesse e di messa in servizio del materiale in funzione del traffico;2.4. si adoperino per offrire servizi supplementari nei terminali (ad esempio imballaggio, lavori di riparazione, raffreddamento);2.5. offrano termini di trasporto garantiti;2.6. assicurino, quando ciò sia economicamente giustificato, nuovi collegamenti.Articolo 8Determinazione dei prezzi1. La determinazione dei prezzi per il tragitto ferrviairo rimane di competenza delle autrotià o degli enti preposti a tale compito in ciascuna parte contraente. Queste ultime si accertano che i prezzi del trasporto combinato risultino concorrenziali rispetto a quelli del trasporto su strada.2. Le parti contraenti si accertano che l'effetto sul mercato delle misure di aiuto adottate da una parte contraente non sia sminuito dal comportamento dell'altra o di un ente competente avente sede sul territorio dell'altra parte.3. Per promuovere il trasporto combinato attraverso le Alpi, le parti contraenti possono autorizzare aiuti a favore delle infrastrutture o delle attrezzature fisse o mobili necessarie per i trasbordi, aiuti per i materiali specificamente utilizzati nel trasporto combinato, nonché aiuti alle spese d'esercizio non coperte.Articolo 9Situazione di crisiIn una situazione in cui il traffico di transito risulterebbe gravemente perturbato se ricorresse alla ferrovia, ad esempio in caso di calamità naturali, le autorità competenti delle due parti prenderanno, di concerto e ciascuna per il proprio territorio, tutte le possibili disposizioni utili per permettere l'istradamento di tale traffico. Si accorderà un trattamento prioritario ad alcuni trasporti sensibili, come le derrate deperibili.TITOLO III TRASPORTO SU STRADAA. ASPETTI TECNICI E FISCALI Articolo 10Agevolazione del trasporto su strada1. Le parti contraenti, nel rispetto del limite di 28 t del peso complessivo a pieno carico autorizzato e del divieto di circolare la notte e la domenica in Svizzera, fatti salvi gli esoneri di cui all'allegato 6, si adoperano per agevolare il trasporto di merci su strada.2. A tal fine, le autorità svizzere prendono le seguenti misure, in linea con la soppressione, da parte del Consiglio federale, del pedaggio per superamento del peso in zona di frontiera, entrata in vigore il 6 febbraio 1990:- completamento e miglioramento della rete delle strade nazionali;- innalzamento dal 2 al 5 % del margine di tolleranza relativo al peso dei veicoli;- estensione al Ticino della zona frontaliera per quanto riguarda l'accesso all'autostrada;- abolizione di alcune restrizioni relative al trasporto su strada di animali;- passaggio da 16 m a 16,5 m per quanto riguarda la lunghezza dei veicoli articolati;- passaggio da 18 m a 18,35 m per quanto riguarda la lunghezza degli autotreni;- passaggio da 19 t a 22 t per il peso totale degli autoveicoli a tre assi, qualora soltanto un asse sia motore;- passaggio da 2,30 m a 2,50 m per quanto riguarda la larghezza massima dei veicoli stradali e a 2,6 o m per i veicoli refrigeranti.3. Fatti salvi i paragrafi 1 e 2 del presente articolo e le disposizioni dell'accordo sullo Spazio economico europeo, qualora esso entri in vigore tra la Svizzera e la Comuntià, la Svizzera accetta che circolino sul suo territorio i veicoli stradali immatricolati negli Stati membri della Comunità conformi alla normativa comunitaria in materia di dimensioni e pesi dell'asse motore nella versione vigente al momento dell'entrata in vigore del presente accordo (¹).Articolo 11Tutela dell'ambiente1. Per garantire una migliore tutela dell'ambiente, per parti contraenti prevedono in particolare l'adozione di norme che assicurino un alto livello di protezione per ridurre le emissioni di gas e di particelle, nonché il rumore dei veicoli pesanti adibiti al trasporto di merci.2. Durante l'elaborazione delle suddette norme sulle emissioni, le parti contraenti si concertano a scadenze frequenti e regolari.3. Per quanto riguarda le norme sulle emissioni, i veicoli adibiti al trasporto di merci immatricolati in una parte contraente sono autorizzati a circolare sul territorio di entrambe le parti, fatto salvo il disposto dell'allegato 6, punto II.3.Articolo 12Aspetti fiscali1. Le parti contraenti prevederanno l'introduzione progressiva di sistemi di fiscalità sul traffico stradale per quanto possibile coordinati, orientati in una prima fase verso l'imputazione ai veicoli dei costi delle infrastrutture dei trasporti, e in una seconda fase verso l'imputazione ai veicoli anche dei costi esterni, in particolare di quelli che riguardano l'ambiente.(¹) Per quanto riguarda il trattamento dei pesi e delle dimensioni, vedi anche l'allegato 7.2. Nel corso dell'elaborazione delle rispettive soluzioni, le parti contraenti si consulteranno regolarmente. Per quanto possibile esse terranno conto del principio della territorialità e prenderanno in considerazione i costi specifici delle regioni alpine.3. Se necessario, le parti contraenti avvieranno negoziati per pervenire a un accordo in materia di tassazione del traffico stradale. Detto accordo mirerebbe in particolare, nel quadro dell'obiettivo definito al paragrafo 1, ad assicurare il libero scorrimento del traffico transfrontaliero e l'attenuazione delle divergenze tra i sistemi di tassazione del traffico stradale delle due parti, nonché ad eliminare le distorsioni di concorrenza all'interno di un modo di trasporto e tra modi di trasporto provocate da tali divergenze.B. ACCESSO AL MERCATO Articolo 13Accesso al mercatoIn materia di accesso al mercato dei trasporti, le due parti contraenti dichiarano che intendono concedersi reciprocamente tale accesso nell'ambito dell'accordo sullo Spazio economico europeo o, eventualmente, secondo modalità da definire nell'ambito di un accordo bilaterale (²).TITOLO IV AGEVOLAZIONE DEL PASSAGGIO DELLE FRONTIERE E SEMPLIFICAZIONE DELLE FORMALITÀArticolo 141. Le parti contraenti s'impegnano a snellire e a semplificare le formalità che gravano sui trasporti, in particolare in campo doganale.2. Tali azioni saranno condotte, coerentemente con l'accordo sull'agevolazione del passaggio delle frontiere tra la Comunità e la Svizzera entrato in vigore il 1o luglio 1991.TITOLO V DISPOSIZIONI GENERALI E FINALIArticolo 15Non discriminazioneLe parti contraenti s'impegnano a non adottare misure discriminatorie, né per quanto riguarda il campo di applicazione del presente accordo, né in relazione al traffico che si svolge attraverso Stati membri della Comunità.(²) Vedi allegato 8.Articolo 16Misure unilateraliLe parti contraenti evitano di adottare misure unilaterali che tendano a discriminare il traffico di transito autorizzato dal presente accordo.Articolo 17Misure complementariUna parte contraente, qualora sulla base dell'esperienza acquisita nell'applicazione del presente accordo, arrivi alla conclusione che altre misure rientranti nel campo d'applicazione del medesimo possano favorire una politica europea dei trasporti coordinata e, in particolare, contribuire a risolvere il problema del transito attraverso le Alpi, provvede a presentare all'altra parte contraente proposte in materia.Articolo 18Comitato misto1. È istituito un comitato misto, denominato «comitato dei trasporti terrestri Comunità/Svizzera», con i seguenti compiti:- garantire la corretta applicazione del presente accordo,- garantire un efficace coordinamento della messa a punto e della realizzazione delle infrastrutture, dei servizi e delle misure di accompagnamento in materia di trasporto combinato,- procedere a scambi periodici di informazioni sugli aspetti generali della politica dei trasporti terrestri di merci e stilare un bilancio dei progressi realizzati nell'applicazione del presente accordo,- effetuare, con scadenza triennale, un riesame dell'accordo in funzione del bilancio dei progressi realizzati a livello di applicazione e degli sviluppi registrati in particolare nei settori:- dell'impatto del traffico stradale sull'ambiente e sulla qualità della vita,- dell'imputazione dei costi delle infrastrutture e dei costi esterni,- della capacità del trasporto combinato e della rete stradalee presentare, se necessario, opportune proposte alle parti contraenti.2. qualsiasi controversia tra le parti contraenti sull'interpretazione o applicazione del presente accordo è sottoposta, a richiesta dell'una o dell'altra parte, al comitato misto, che si impegna nella ricerca di una soluzione reciprocamente accettabile.3. Il comitato misto si compone, da un lato, di rappresentanti della Comunità, e, dall'altro, di rappresentanti della Svizzera.4. Il comitato misto stabilisce il proprio regolamento interno.Articolo 19Funzionamento del comitato1. La presidenza del comitato misto è esercitata a turno da ciascuna delle parti contraenti, secondo modalità che saranno definite nel regolamento interno.2. Il comitato misto si riunisce almeno una volta l'anno per iniziativa del presidente, al fine di procedere ad un esame del funzionamento generale dell'accordo.Esso si riunisce inoltre ogniqualvolta un'evenienza specifica lo richieda, a richiesta di una delle parti contraenti, alle condizioni che saranno specificate nel regolamento interno.3. Il comitato misto può decidere di costituire gruppi di lavoro atti ad assisterlo nello svolgimento dei propri compiti.Articolo 20Durata dell'accordoIl presente accordo è concluso per una durata di dodici anni.Articolo 21Entrata in vigoreIl presente accordo sarà ratificato o approvato dalle parti contraenti secondo le rispettive procedure. Esso entrerà in vigore non appena le parti contraenti si saranno notificate l'espletamento delle necessarie procedure.Articolo 22AllegatiGli allegati da 1 a 8 formano parte integrante del presente accordo.Articolo 23LingueIl presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.Hecho en Oporto, el dos de mayo de mil novecientos noventa y dos.Udfærdiget i Porto, den anden maj nitten hundrede og tooghalvfems.Geschehen zu Porto am zweiten Mai neunzehnhundertzweiundneunzig.¸ãéíå óôï Ðüñôï, óôéò äýï ÌáÀïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá äýï.Done at Oporto on the second day of May in the year one thousand nine hundred and ninety-two.Fait à Porto, le deux mai mil neuf cent quatre-vingt-douze.Fatto a Porto, addì due maggio millenovecentonovantadue.Gedaan te Oporto, de tweede mei negentienhonderd tweeënnegentig.Feito no Porto, em dois de Maio de mil novecentos e noventa e dois.Por el Consejo de las Comunidades EuropeasFor Rådet for De Europæiske FællesskaberFür den Rat der Europäischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìâïýëéï ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità EuropeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades EuropeiasFür die Regierung der Schweizerischen EidgenossenschaftPor el Gobierno de la Confederación SuizaFor regeringen for SchweizÃéá ôçí êõâÝñíçóç ôçò ÅëâåôéêÞò ÓõíïìïóðïíäßáòFor the Government of the Swiss ConfederationPour le gouvernement de la Confédération suissePer il governo della Confederazione svizzeraVoor de Regering van de Zwitserse BondsstaatPelo Governo da Confederação SuíçaALLEGATO 1   DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE SVIZZERA RELATIVA ALLA PORTATA DELL'ARTICOLO 3, d)   La Confederazione svizzera conferma, fatta salva la condizione della reciprocità, che sul suo territorio gli spostamenti a vuoto dei veicoli comunitari non sono oggetti a restrizioni, eccettuate quelle determinate dal divieto generale di circolare la notte e la domenica e dalla limitazione a 28 t.ALLEGATO  2 OPERE INFRASTRUTTURALI E MISURE PIANIFICATE IN SVIZZERA A. CONSIDERAZIONI GENERALILa politica svizzera del transito delle merci si basa sui due seguenti principi:- StradaRete stradale completata sull'asse di traffico Nord-Sud e norme in materia di circolazione in armonia con la Convenzione internazionale dell'8 novembre 1968 sulla circolazione stradale.- FerroviaSviluppo a breve, medio e lungo termine dell'infrastruttura ferroviaria, al fine di assicurare, in particolare, lo sviluppo del traffico combinato strada/rotaia.Per motivi ecologici e considerati i limiti di capacità della rete stradale, il considerevole aumento previsto del tonnellaggio in transito non può più essere assorbito dalla rete stradale. Solo un massiccio incremento della capacità e delle prestazioni delle ferrovie consentirà di fare fronte al raddoppio del volume di traffico previsto entro il 2020-2030 per quanto riguarda il trasporto di merci tra il Nord ed il Sud del continente.B. PROGRAMMA DI LAVOROLe parti contraenti si accordano sulle misure da adottare secondo il seguente calendario:1.  Progressione a breve termineL'aumento della capacità comporterà la seguente offerta progressiva:Numero di spedizioni attraverso il Gottardo e il Lötschberg-Sempione (in migliaia)>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>(*) In funzione dell'andamento dei lavori, eventualmente nel 1995.Tale capacità sarà effettivamente disponibile nel 1994 (*) solo se potrà essere deciso l'avvio dei lavori entro il primo semestre 1991.2. Soluzione di base alla scadenza del 1994 (*)L'incremento della capacità esige l'approntamento di un corridoio di trasporto combinato strada/rotaia costituito da due componenti, una attraverso il San Gottardo e l'altra attraverso il Lötschberg-Sempione. L'obiettivo di tale azione è di triplicare l'attuale capacità di trasporto combinato (contenitori non compresi) via San Gottardo e di migliorare (eventualmente) l'arteria via Lötschberg e Sempione, il che consentirà di triplicare i trasporti di merci rispetto al 1988.2.1. Entro il 1994 (*) la soluzione transitoria prevista dal Governo svizzero consentirà, per il territorio svizzero, di inoltrare 470 000 spedizioni o 10 milioni di tonnellate, che salgono a 710 000 spedizioni o 14 milioni di tonnellate includendo il trasporto di contenitori.2.2. Sotto il profilo operativo, la soluzione si presenta nel modo seguente:San Gottardo- Messa in circolazione di 44 convogli lunghi, corrispondenti a 370 000 spedizioni l'anno.- Tale offerta si riferisce al traffico misto, composto dal traffico non accompagnato e dalla «strada viaggiante». Essa si basa sulla piena utilizzazione delle capacità per 250 giornate lavorative all'anno.- Mediante la «strada viaggiante» è possibile trasportare autocarri con altezza agli angoli di 3,80 m. Nel traffico non accompagnato, i semirimorchi possono misurare al massimo 4 m.Lötschberg-Sempione- Messa in circolazione di 14 convogli in «strada viaggiante» corrispondenti ad una capacità totale di 100 000 spedizioni all'anno. Anche questa offerta si basa sulla piena utlilizzazione delle capacità per 250 giornate lavorative all'anno.- Per quanto rigarda la «strada viaggiante» tale corridoio ferroviario sarà aperto agli autocarri o autotreni con altezza agli angoli di 4 m.- Le autorità svizzere hanno preso nota che le autorità italiane, da parte loro, si sono impegnate a sistemare l'infrastruttura dell'autostrada su rotaia da Iselle in direzione dell'Italia, con un profilo che consenta il passaggio degli autocarri o autoreni aventi un'altezza agli angoli di 4 m.2.3. Per quanto riguarda i terminali, la pianificazione del traffico combinato poggia pertanto su terminali situati all'estero, in punti strategici rispetto al trasporto (Reno/Ruhr, Reno/Meno, Stoccarda, Bologna, Milano/Novara, Torino, Genova, Firenze, Roma).In tale contesto, i passaggi di frontiera dalle due parti interessati dal traffico in transito attraverso la Svizzera sono:- a nord, Basilea, Sciaffusa, Rielasingen,- a sud, Domodossola, Luino e Chiasso.3. Evoluzione prevedibile dopo il 1994 (*)Grazie alla realizzazione del progetto svizzero «Ferrovia 2000» e allo sfruttamento di tutte le possibilità offerte dal doppio binario del Lötschberg, a partire dal 1994 (*) si renderanno disponibili nuove capacità (fino a 700 000 spedizioni all'anno) che si inseriscono nell'ambito dell'offerta succitata. Tale progressione potrà venire adattata allo sviluppo reale del mercato nel traffico combinato.C. NUOVA LINEA FERROVIARIA ATTRAVERSO LE ALPI SVIZZERE1. ProgettiLa Svizzera s'impegna a realizzare i seguenti progetti:- nuova linea tra Arth-Goldau e Lugano, con una galleria di base al San Gottardo (circa 50 km) e un'altra sotto il Monte Ceneri (13 km);- traforo di una galleria di base al Lötschberg (circa 30 km).Questi due assi costituiscono, insieme, la spina dorsale del sistema ferroviario svizzero modernizzato. La durata dei lavori sarà di 7-10 anni al Lötschberg e di 12-15 anni al San Gottardo. I primi elementi della nuova rete di transito saranno aperti al traffico entro il 2005.2. CapacitàPer quanto riguarda il traffico Nord-Sud, rispetto alla capacità delle linee attuali che consente il passaggio di 25-30 milioni di tonnellate (carri completi e traffico combinato) e un tempo di transito di poco più di cinque ore, la capacità ottenutà grazie alle nuove infrastrutture sarà portata a 67 milioni di tonnellate e la durata di transito ridotta a poco più di tre ore. Potranno circolare anche convogli più pesanti e più lunghi.Per il traffico combinato, le realizzazioni previste consentiranno (secondo le condizioni del mercato) l'entrata in circolazione di 260 treni, che potranno trasportare 43 milioni di tonnellate.(*) In funzione dell'andamento dei lavori, eventualmente nel 1995.ALLEGATO 3 DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE COMUNITARIA RELATIVA ALLA PORTATA DELL'IMPEGNO DI CUI ALL'ARTICOLO 6 1. La realizzazione delle opere infrastrutturali sul territorio comunitario è subordinata all'impegno degli Stati membri interessati per la parte situata sul loro territorio.2. Il disposto dell'articolo 6 sarà attuato come segue:- nell'ambito del comitato in materia di infrastrutture dei trasporti, la Commissione presenta e esamina con gli Stati membri interessati le misure da adottare (vedi decisione 78/174/CEE del Consiglio del 20 febbraio 1978 - GU n. L 54 del 25. 2. 1978, pag. 16);- la Comunità in quanto tale, considerato il suo interesse alla soluzione del problema del transito transalpino attraverso la Svizzera, per agevolare la realizzazione di tali misure si avvale dei mezzi di cui dispone, segnatamente nel quadro della politica comune di sostegno alle infrastrutture dei trasporti [vedi regolamento (CEE) n. 3359/90 del Consiglio del 20 novembre 1990 - GU n. L 326 del 24. 11. 1990, pag. 1].ALLEGATO  4   OPERE INFRASTRUTTURALI E MISURE PIANIFICATE NELLA COMUNITÀ   A. CONSIDERAZIONI GENERALI1. Da un punto di vista generale, per quanto riguarda sia il trasporto ferroviario convenzionale, sia il trasporto combinato, le parti contraenti decidono di apportare, in materia di infrastrutture, i miglioramenti necessari per eliminare le strozzature nel territorio comunitario lungo le linee di accesso al percorso svizzero. Tali miglioramenti dovrebbero iscriversi nel quadro di una politica coordinata, a livello di infrastrutture e di operazioni di transito, che garantisca la viabilità a lungo termine, la coerenza e la continuità sulle lunghe distanze delle linee di traffico combinato.2. In quest'ottica, e per porre in grado le ferrovie di assorbire il previsto forte aumento della domanda, la Comunità, tenendo conto delle opere già realizzate a diversi livelli da alcuni Stati membri della Comunità direttamente interessati, deve, coordinando le proprie misure con quelle adottate dalla Svizzera;- stabilire determinate priorità ed elaborare un calendario degli investimenti (per infrastrutture, terminali, acquisto di materiale rotabile, creazione di servizi),- adottare una pianificazione comune e controllata delle infrastrutture, secondo l'ordine delle priorità fissato,- addotare le misure necessarie sul piano finanziario.B. PROGRAMMA DI LAVORO3. La necessità di talune opere sul territorio della Comunità è già stata riconosciuta dai paesi interessati e la loro attuazione nel tempo avverrà in funzione del coordinamento delle azioni fra le due parti contraenti. A titolo indicativo ai punti 4 e 5 sono menzionate talune opere.4. Per quanto riguarda il miglioramento dei terminali esistenti o la creazione di nuovi terminali, la Comunità ritiene indispensabile agire in particolarea) in Germania:nelle seguenti regioni:- Amburgo / Lubecca,- Ruhr,- Mannheim/Francoforte,dove le capacità dei terminali attuali sembrano insufficienti.È inoltre indispensabile provvedere alla sistemazione dei cantieri del trasporto combinato di Rielasingen/Singen e di Friburgo in Brisgovia;b) in Italia:sono necessari miglioramenti nelle zone industriali, soprattutto nelle regioni di Milano, Bologna e Torino. In particolare, saranno necessari lavori per la creazione o la sistemazione di un certo numero di terminali:- Milano Rogoredo e Milano Sagrate (traffico non accompagnato),- miglioramento della situazione di Milano Greco Pirelli (capacità e qualità delle installazioni)- un terminale nella regione di Torino e, più a sud, nella regione di Bologna, Firenze e Roma,- ampliamento delle installazioni di Busto Arsizio, che è il terminale principale della regione milanese per il traffico accompagnato e non accompagnato in provenienza dalla Svizzera,- messa in funzione del terminale di Milano Segrate nel 1992 e, in un futuro prossimo, del centro multimodale che serve la stazione di Bologna interporto e del centro intermodale di Torino Orbassano (lavori già in corso),- aumento della capacità dei centri di trasbordo di Novara e di Vercelli («strada viaggiante»),- a breve termine, agevolare la creazione nelle regioni frontaliere (ad esempio nella regione di Novara) di piccoli terminali aventi carattere locale che consentano di alleggerire, in qualche misura, i grandi centri di trasbordo;c) nei Paesi Bassi:costruzione di un «Rail Service Center» a Rotterdam.5. Per quanto concerne i profili e le capacità delle linee:a) in Germania:- miglioramento della capacità di taluni tratti di linea tra Mannheim e Basilea (Karlsruhe - Basilea);b) in Italia:- passaggio al profilo B (3,80 m) della linea Chiasso - Milano e al profilo B+ (4 m) della linea Domodossola - Torino.ALLEGATO  5 DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE DELLA COMUNITÀ SULL'ARTICOLO 8 DEL PRESENTE ACCORDO La delegazione della Comunità dichiara che gli aiuti degli Stati membri della Comunità sono soggetti alle disposizioni del trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 77, 92 e 93 del medesimo.ALLEGATO  6  ESONERO DAL DIVIETO DI CIRCOLARE LA NOTTE E LA DOMENICA E DAL LIMITE DELLE 28 TONNELLATE Le eccezioni elencate in appresso sono compatibili con le disposizioni della legge federale sulla circolazione stradale del 19 dicembre 1958.I. Esonero dal divieto di circolare la notte e la domenicaSono previste le eccezioni seguenti al divieto di circolare la notte e la domenica:a) senza autorizzazione speciale:- i viaggi effettuati per prestare i primi soccorsi in caso di catastrofi;- i viaggi effettuati per prestare i primi soccorsi in caso di incidenti in servizio, in particolare nelle imprese di trasporti pubblici e nel traffico aereo;b) con autorizzazione specialePer il trasporto di merci che, per la loro stessa natura, giustificano viaggi di notte e, per motivi veramente fondati, di domenica, vale a dire:- prodotti agricoli facilmente deperibili (ad esempio bacche, taluni ortofrutticoli, fiori o succhi di frutta appena spremuti), dal 1o aprile al 31 ottobre;- suini e pollame destinati alla macellazione;- latte fresco e prodotti lattiero-caseari facilmente deperibili;- materiale da circo, strumenti musicali di orchestre, accessori di teatro, ecc.;- quotidiani con articoli redazionali e invii postali spediti nel quadro del mandato legale di prestazione di servizi.Per agevolare le procedure di autorizzazione, possono essere rilasciate autorizzazioni valide per un periodo massimo di dodici mesi per un numero indeterminato di percorsi, a condizione che questi siano della stessa natura.II. Esonero dal limite delle 28 tonnellate1. Per spostamenti che hanno origine all'estero a destinazione della zona svizzera vicina alla frontiera (*) (e viceversa), sono autorizzate eccezioni, senza versamento di corrispettivi in denaro, per merci di qualunque tipo fino ad un peso totale di 40 t e, per il trasporto di contenitori ISO di 40 piedi in traffico combinato, fino a 44 t. Alcuni uffici doganali applicano pesi inferiori in funzione delle caratteristiche della rete stradale.2. Per spostamenti che hanno origine all'estero e sono destinati ad una località situata oltre la zona svizzera vicina alla frontiera (*) (e viceversa) e per il transito attraverso la Svizzera può essere autorizzato un peso totale superiore a 28 t:a) per il trasporto di merci indivisibili quando, nonostante l'utilizzazione di un veicolo appropriato, le prescrizioni non possono essere rispettate;b) per il trasferimento o l'utilizzazione di veicoli speciali, in particolare veicoli da lavoro che, tenuto conto dell'uso cui sono destinati, non possono rispettare le prescrizioni in materia di pesi;c) per i trasporti di veicoli danneggiati o da riparare, in caso di urgenza;d) per i trasporti di prodotti destinati al vettovagliamento di aerei (catering);e) per i percorsi stradali iniziali e finali di un trasporto combinato, di norma entro un raggio di 10 km dal terminale.3. Per il transito attraverso la Svizzera sull'asse Basilea-Chiasso, può essere autorizzato un peso superiore a 28 t per i veicoli stradali immatricolati nella Comunità che trasprotino delle derrate deperibili o effettuino altri trasporti urgenti (ad esempio trasporti «just-in-time») le cui dimensioni (*) La zona vicina alla frontiera è definita nelle istruzioni del dipartimento federale di giustizia e polizia. In linea di massima, si tratta della zona compresa in un raggio di 10 km a partire dall'ufficio doganale.corrispondono a quelle previste all'articolo 10 del presente accordo - ma unicamente in assenza di capacità disponibili in trasporto combinato. Il numero di autrorizzazioni rilasciato per veicoli di oltre 28 t, in linea di massima non sarà superiore, sulla rete stradale svizzera, a 50 unità giornaliere in ciascun senso. Il numero massimo annuo di autorizzazioni in ciascun senso è fissato a 15 000.Di tale autorizzazione potranno usufruire unicamente i veicoli stradali che soddisfino alle norme comunitarie più recenti in materia di inquinamento (gas e particelle), nonché i veicoli stradali la cui data di prima immatricolazione non preceda di oltre due anni la data della domanda di esenzione.4. Le eccezioni sopra elencate saranno concesse caso per caso, secondo una procedura semplificata al massimo. Le modalità d'applicazione delle eccezioni concesse dalla Svizzera, elencate al punto 3, saranno definite in un accordo amministrativo elaborato di comune accordo, concernente in particolare:- l'istituzione di un centro amministrativo a Berna cui verrà affidata la gestione del sistema. Verrà creato un legame tra il centro in questione e un servizio comunitario di contatto;- il metodo che consenta di stabilire quando si deve considerare esaurita la capacità di trasporto combinato;- i mezzi di comunicazione che dovranno collegare utenti, terminali e centro amministrativo.ALLEGATO  7 DICHIARAZIONE COMUNE DELLE PARTI CONTRAENTI RELATIVA AL TRATTAMENTO DEI PESI E DELLE DIMENSIONI Per quanto riguarda i pesi e le dimensioni dei veicoli, le parti contraenti si impegnano a mantenere la situazione di fatto derivante dal principio del trattamento nazionale, fatti salvi gli esoneri di cui all'allegato 6 e all'articolo 10, paragrafo 3.ALLEGATO  8 SCAMBIO DI LETTERE RELATIVE ALL'ACCESSO AL MERCATO Lettera della delegazione svizzera Berna, . . . . . .Signor Direttore Generale,mi pregio confermarLe che, con riferimento all'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera firmato in data odierna, la Svizzera considera il problema dell'accesso al mercato come un elemento essenziale nelle proprie relazioni di trasporto con la Comunità. Ho preso nota della Sua proposta di definire la questione nell'accordo sullo Spazio economico europeo. La mia delegazione può accettare questa proposta a condizione che, qualora detto accordo non sia realizzato, la Comunità e la Svizzera diano immediatamente avvio a negoziati allo scopo di concedersi reciprocamente l'accesso ai rispettivi mercati dei trasporti conformemente a modalità da definire.Le sarei grato se volesse confermarmi il Suo accordo sul contenuto della presente lettera.Voglia accettare, Signor Direttore generale, l'espressione della mia profonda stima.Lettera della delegazione della Comunità Bruxelles, . . . . . .Signor Ambasciatore,mi pregio confermarLe di aver ricevuto la Sua lettera, riportata in appresso, per quanto riguarda l'accesso al mercato nell'ambito dell'accordo firmato in data odierna tra la Comunità e la Svizzera sul trasporto di merci su strada e per ferrovia.«mi pregio confermarLe che, con riferimento all'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera firmato in data odierna, la Svizzera considera il problema dell`accesso al mercato come un elemento essenziale nelle proprie relazioni di trasporto con la Comunità. Ho preso nota della Sua proposta di definire la questione nell'accordo sullo Spazio economico europeo. La mia delegazione può accettare questa proposta a condizione che, qualora detto accordo non sia realizzato, la Comunità e la Svizzera diano immediatamente avvio a negoziati allo scopo di concedersi reciprocamente l'accesso ai rispettivi mercati dei trasporti conformemente a modalità da definire.Le sarei grato se volesse confermarmi il Suo accordo sul contenuto della presente lettera.»Mi pregio accettarne il contenuto.Voglia accettare, Signor Ambasciatore, l'espressione della mia profonda stima.