CELEX: 52009PC0523
Language: it
Date: 2009-10-16
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Georgia SEC(2009)1310 final

Avviso legale importante

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52009PC0523

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Georgia SEC(2009)1310 final  /* COM/2009/0523 def. - CNS 2009/0147 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 16.10.2009COM(2009)523 definitivo2009/0147 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della GeorgiaSEC(2009)1310 finalRELAZIONEContesto della proposta |110 | Motivazione e obiettivi della proposta La Commissione propone di concedere assistenza macrofinanziaria alla Georgia in forma di sovvenzione per un importo massimo di 46 milioni di euro allo scopo di soddisfare il fabbisogno di finanziamento esterno individuato per detto paese dal Fondo monetario internazionale (FMI) per il periodo 2009-2010. Tale assistenza, intesa a finanziare il disavanzo pubblico della Georgia, fa parte di un pacchetto globale di misure comunitarie di un importo massimo di 500 milioni di euro messe in atto per sostenere la ripresa del paese all’indomani del conflitto armato con la Russia avvenuto nell’agosto 2008 e in più aiuterà la Georgia a far fronte alle conseguenze della crisi finanziaria ed economica mondiale. L’assistenza macrofinanziaria da parte della Comunità permetterà alla Georgia di alleviare i vincoli finanziari che gravano sull’attuazione del programma governativo di ripresa economica e di stabilizzazione concordato con le istituzioni di Bretton Woods e sostenuto da un accordo stand-by con l’FMI approvato nel settembre 2008. L’assistenza proposta, erogata in via eccezionale e limitata nel tempo, andrà di pari passo con l’accordo stand-by e andrà ad integrare il sostegno accordato dai donatori bilaterali e internazionali. L’assistenza finanziaria arriva in un momento di ulteriore rafforzamento delle relazioni politiche tra l’UE e la Georgia a seguito della decisione del Consiglio europeo straordinario tenutosi a Bruxelles il 1° settembre 2008 di intensificare le relazioni con la Georgia e del lancio, avvenuto il 7 maggio 2009 al vertice di Praga, del programma di partenariato orientale. Nel 2006 il Consiglio ha adottato la decisione 2006/41/CE relativa alla concessione di un’assistenza macrofinanziaria di 33,5 milioni di euro a favore della Georgia. L’ultima rata di detto aiuto, dell’ammontare di 11,5 milioni di euro, non è stata versata a causa del mancato compimento della condizione relativa alla gestione delle finanze pubbliche fissata nel memorandum d’intesa. |120 | Contesto generale Fino ad agosto 2008 la Georgia ha registrato risultati macroeconomici molto positivi. Nel 2005 e 2006 la crescita del PIL reale si è posizionata al disopra del 9% per arrivare, nel 2007, al 12%. Durante la prima metà del 2008 il tasso annuale di crescita del PIL si è mantenuto solido all’8,6%. Tuttavia, il conflitto militare con la Russia, scoppiato nell’agosto 2008, ha intaccato la forte crescita economica degli anni precedenti e la crisi finanziaria mondiale in atto dalla fine del 2008 ha ulteriormente aggravato la situazione economica della Georgia. A metà settembre 2008 il consiglio di amministrazione dell’FMI ha approvato un accordo stand-by di 750 milioni di USD della durata di 18 mesi che, in via eccezionale, conferisce accesso al 300% della quota della Georgia. Data la necessità di ricostituire le riserve internazionali della Banca nazionale della Georgia nel periodo immediatamente successivo alla crisi di agosto 2008, l’accordo è stato anticipato e, dopo l’approvazione del programma da parte del consiglio di amministrazione, ha permesso al paese di ricevere dall’FMI 250 milioni di USD. In fase di preparazione del programma, l’FMI ha stimato che per il periodo 2008-2010 il fabbisogno di finanziamento esterno della Georgia non coperto dalle risorse previste dallo stesso Fondo sarebbe ammontato a 650 milioni di USD, di cui 450 milioni di USD per il 2009-2010. Sulla base di detto fabbisogno di finanziamento residuo stimato, la Commissione si è impegnata a fornire un’assistenza macrofinanziaria di 46 milioni di euro, in risposta altresì alla richiesta avanzata dal primo ministro georgiano nel settembre 2008. L’assistenza macrofinanziaria dell’UE coprirebbe il 13% del fabbisogno di finanziamento residuo per il 2009-2010. La prima verifica dell’accordo di stand-by si è conclusa nel dicembre 2008. All’epoca, in considerazione delle prospettive relativamente positive per gli investimenti diretti dall’estero nel 2009, le autorità decisero di non utilizzare la seconda rata prevista dall’accordo stand-by. Viste le condizioni, la Commissione ha posticipato il completamento della proposta di assistenza macrofinanziaria dell’UE, dal momento che questa può essere concessa solo a completamento dei finanziamenti provenienti dall’FMI. Successivamente, però, la situazione economica è nuovamente deteriorata, dal momento che gli effetti sulla Georgia della crisi economica mondiale si sono rivelati peggiori del previsto. La forte contrazione delle risorse di finanziamento esterno, compresi i proventi delle esportazioni, le rimesse e gli investimenti diretti dall’estero hanno indebolito, in concomitanza con la stretta creditizia, la domanda interna. Ciò si è tradotto in un crollo sia della produzione interna che delle importazioni. Per il 2009 l’FMI prevede una crescita del PIL reale del -4%. Il rallentamento dell’economia ha inoltre provocato un deterioramento della posizione di bilancio. Già nel 2008, nonostante un significativo aumento delle sovvenzioni ricevute da fonti ufficiali, il disavanzo pubblico era passato da meno del 5% del PIL al 6% del PIL. Tale disavanzo potrebbe essere facilmente finanziato dai proventi delle privatizzazioni, dall’emissione di obbligazioni e di crediti ufficiali, in particolar modo da parte della Banca mondiale e degli Stati Uniti. Per il 2009 l’obiettivo del governo è il mantenimento del deficit di bilancio ad un livello comparabile e, tenuto conto della diminuzione delle entrate fiscali, per raggiungerlo le autorità georgiane dovranno ridurre sostanzialmente la spesa in conto capitale, riducendo così la propria capacità a garantire uno stimolo fiscale anticiclico. Il calo dell’attività economica, più grave del previsto, si sta traducendo in sviluppi significativi per i conti con l’estero. Le ultime proiezioni dell’FMI riguardo alla bilancia dei pagamenti della Georgia per il 2009-2010 indicano una riduzione del disavanzo della bilancia commerciale e delle partite correnti e un forte calo di afflusso di capitali privati. La riduzione del previsto afflusso di capitali netti rispecchia diversi fattori, tra cui un minore afflusso di investimenti diretti dall’estero e costi di ammortamento del credito più elevati. Tutto considerato, le attuali previsioni di fabbisogno di finanziamento esterno derivanti da tali sviluppi non sono sostanzialmente diverse da quelle di settembre 2008. Tali proiezioni rimangono tuttavia assai incerte e se i dati reali dovessero rivelarsi inferiori alle previsioni, il fabbisogno di finanziamento potrebbe risultare di gran lunga maggiore. In particolar modo gli investimenti diretti dall’estero, seppure in diminuzione, sono tuttora stimati a più dell’8% del PIL: ipotesi forse troppo ottimistica. Data la situazione, al fine di limitare gli effetti del rallentamento economico le autorità georgiane hanno deciso di andare alla ricerca di possibilità di finanziamento esterno. Conclusasi in marzo la seconda verifica dell’accordo stand-by con l’FMI, la Georgia ha ricevuto la seconda rata prevista dall’accordo per un importo pari a circa 187 milioni di USD. La terza verifica dell’accordo è stata approvata dal consiglio di amministrazione dell’FMI il 6 agosto 2009. Da quest’ultima verifica sono conseguiti in particolare una proroga dell’accordo stand-by fino a giugno 2011 e un aumento del pacchetto di finanziamenti di 270 milioni di DSP, ovvero di circa 424 milioni di USD. La Georgia potrà inoltre ricevere immediatamente circa 148 milioni di USD. L’ammontare sostanziale dell’assistenza promessa alla conferenza dei donatori tenutasi a Bruxelles il 22 ottobre 2008, compresa l’assistenza macrofinanziaria dell’UE, sembra sufficiente a coprire il fabbisogno di finanziamento esterno residuo stimato della Georgia, sebbene la maggior parte dei donatori debba ancora confermare l’aiuto e il calendario debba ancora essere fissato. Le proiezioni di fabbisogno di finanziamento per il 2009-2010 realizzate dall’FMI, che tengono conto degli impegni dei donatori, fanno pensare che il fabbisogno di finanziamento residuo sarà soddisfatto, in conformità con quanto fissato alla conferenza dei donatori. Al tempo stesso tale fabbisogno residuo potrebbe riemergere nel caso in cui l’assistenza promessa non dovesse concretizzarsi. Date le circostanze, la Commissione ritiene opportuno confermare la promessa di assistenza macrofinanziaria fatta nell’ottobre 2008 allo scopo di aiutare la Georgia a far fronte al suo fabbisogno di finanziamento. |m | Disposizioni vigenti nel settore della proposta Nessuna |140 | Coerenza con altri obiettivi e politiche dell’Unione La Georgia è uno dei paesi partner dell’UE nell’ambito della politica europea di vicinato (PEV). Il piano d’azione PEV tra l’UE e la Georgia è stato adottato nel novembre 2006 per un periodo di cinque anni. L’Unione europea ha tutto l’interesse ad assicurare la stabilità, una migliore governance e lo sviluppo economico dei paesi che si trovano ai suoi confini orientali. A tal scopo, la Commissione europea ha preparato una proposta per la creazione di un “partenariato orientale”, inaugurato ufficialmente dall’UE e dai sei paesi partner il 7 maggio 2009 al vertice di Praga. Alla conferenza dei donatori di ottobre 2008 la Commissione europea si è impegnata a fornire un’assistenza di un importo massimo di 500 milioni di euro a favore della Georgia. Le fonti di finanziamento includono sia i fondi programmati a titolo dello strumento europeo di vicinato e partenariato, sia gli strumenti di crisi, quali lo strumento di stabilità, l’aiuto umanitario e l’assistenza macrofinanziaria. Il pacchetto di finanziamento riguarda il periodo 2008-2010 e costituisce di conseguenza una risposta immediata alle difficoltà economiche e sociali che il paese ha conosciuto quale conseguenza del conflitto militare dell’agosto 2008. Fornendo alla Georgia sostegno macroeconomico a breve termine nel quadro del programma economico appoggiato dall’FMI, l’assistenza macrofinanziaria va ad aggiungersi ad altri strumenti di assistenza, mentre il sostegno al bilancio fornito dallo strumento europeo di vicinato e partenariato, pur contribuendo a soddisfare il fabbisogno di finanziamento della Georgia, è vincolato a specifiche riforme settoriali. |Consultazione delle parti interessate e valutazione dell’impatto |Consultazione delle parti interessate |219 | L’assistenza macrofinanziaria fa parte integrante dell’aiuto fornito alla Georgia dalla comunità internazionale per favorire la ripresa economica del paese all’indomani del conflitto con la Russia. I servizi della Commissione hanno collaborato strettamente con la Banca mondiale per preparare la conferenza comune dei donatori e si stanno tenendo consultazioni con i donatori bilaterali e multilaterali sull’attuazione degli aiuti promessi. Al fine di preparare le presente proposta di assistenza macrofinanziaria, i servizi della Commissione si sono consultati con il Fondo monetario internazionale. Prima di presentare la proposta, la Commissione ha consultato gli Stati membri dell’UE in seno al comitato economico e finanziario. La Commissione ha inoltre mantenuto contatti regolari con il governo georgiano. |Ricorso al parere di esperti |229 | Non si è ritenuto necessario alcun parere esterno. |230 | Valutazione dell’impatto L’assistenza macrofinanziaria è legata al programma economico del paese beneficiario sostenuto dall’FMI e copre parte dell’immediato fabbisogno di finanziamento esterno della Georgia. I versamenti sono vincolati all’uso delle risorse dell’FMI e sono pertanto direttamente legati all’attuazione, da parte del beneficiario, delle politiche macroeconomiche e strutturali concordate e al ritmo della ripresa economica. Il finanziamento di progetti e/o l’assistenza tecnica non sarebbero indicati per il raggiungimento di tali obiettivi macroeconomici. Nel momento in cui viene assegnata al finanziamento del disavanzo pubblico, come proposto nel caso della Georgia (cfr. più sotto), l’erogazione della sovvenzione accresce la capacità del governo di finanziare misure di bilancio durante la recessione economica. Diversamente dalle operazioni di sostegno al bilancio fornito a titolo dello strumento europeo di vicinato e partenariato, l’assistenza macrofinanziaria è di natura eccezionale e la sua durata è limitata a quella dell’accordo stand-by concluso tra la Georgia e l’FMI. |Elementi giuridici della proposta |305 | Sintesi delle misure proposte La Comunità mette a disposizione della Georgia un’assistenza macrofinanziaria in forma di sovvenzione per un importo massimo di 46 milioni di euro. L’assistenza contribuirà a soddisfare il fabbisogno residuo di finanziamento esterno individuato per detto paese dal Fondo monetario internazionale (FMI) per il periodo 2009-2010. L’aiuto macrofinanziario proposto andrà di pari passo con l’accordo stand-by dell’FMI approvato nel settembre 2008. Poiché i vincoli finanziari che gravano sulle finanze pubbliche georgiane sembrano essere al momento particolarmente gravi, è previsto che l’assistenza e la maggior parte degli aiuti dei donatori (eccezion fatta per i fondi dell’FMI) siano assegnati al bilancio. È previsto che l’assistenza venga erogata in due rate durante il periodo 2009-2010 e che sia gestita dalla Commissione. Conformemente al regolamento finanziario si terrà conto delle disposizioni specifiche in materia di prevenzione delle frodi e di altre irregolarità. Il versamento della prima rata è previsto per fine 2009, il secondo dovrebbe essere effettuato a inizio 2010. Qualora l’evoluzione della situazione economica in Georgia lo dovesse richiedere, l’assistenza macrofinanziaria potrebbe essere anticipata. Il versamento della sovvenzione è subordinato all’efficace attuazione dell’accordo stand-by concluso con l’FMI e al rispetto di specifiche condizioni in una serie di settori strategici che la Commissione europea concorderà con la Georgia. La Commissione intende concentrarsi su un numero limitato di settori di particolare importanza per la stabilità macrofinanziaria, in special modo sulle finanze pubbliche – dando così seguito alla precedente assistenza macrofinanziaria concessa dall’UE alla Georgia – e sulle riforme del settore finanziario. Le condizioni sopra menzionate saranno in linea con le priorità del piano d’azione UE-Georgia nell’ambito della politica europea di vicinato. |310 | Base giuridica La base giuridica della presente proposta è l’articolo 308 del trattato. |329 | Principio di sussidiarietà La proposta è di competenza esclusiva della Comunità. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità per i motivi indicati di seguito. |331 | L’assistenza è assegnata al bilancio nazionale della Georgia e potrà pertanto servire a finanziare la spesa pubblica sulla base di modalità nazionali di esecuzione. Poiché le proiezioni più recenti indicano che le prospettive economiche rimangono deboli, si prevede di erogare l’assistenza in anticipo e soltanto in due rate. |332 | L’importo dell’assistenza corrisponde al 13% del fabbisogno di finanziamento residuo della bilancia dei pagamenti individuato dall’FMI nell’ambito dell’accordo stand-by. Ciò rappresenta una ripartizione degli oneri giudicata appropriata per la Comunità, data l’assistenza promessa alla Georgia dagli Stati membri dell’UE, così come da altri donatori bilaterali e da creditori multilaterali. |Scelta degli strumenti |341 | Strumenti proposti: altri. |342 | Altri strumenti non sarebbero appropriati giacché in mancanza di una regolamentazione quadro che disciplini lo strumento dell’assistenza macrofinanziaria, l’unico strumento giuridico a disposizione per la presente assistenza è costituito da decisioni ad hoc del Consiglio ai sensi dell’articolo 308 del trattato. |Incidenza sul bilancio |401 | L’assistenza sarà finanziata dagli stanziamenti di impegno iscritti nel 2009 sulla linea di bilancio 01 03 02 (assistenza macroeconomica), i cui pagamenti avranno luogo lungo il periodo 2009-2010. |Informazioni supplementari |Riesame / revisione / clausola di caducità |533 | La proposta comprende una clausola di caducità. |E-8379 |1.  2009/0147 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della GeorgiaIL CONSIGLIO DELL ’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 308,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Parlamento europeo[2],sentito il comitato economico e finanziario,considerando quanto segue:2.  Le relazioni tra la Georgia e l’Unione europea stanno evolvendo nell’ambito della politica europea di vicinato, rafforzata dal partenariato orientale di recente inaugurazione.3.  Il Consiglio europeo straordinario del 1° settembre 2008 ha confermato la volontà dell’UE di rafforzare le relazioni con la Georgia all’indomani del conflitto armato con la Russia scoppiato nell’agosto 2008.4.  La stabilizzazione e la ripresa economiche della Georgia sono sostenute dal Fondo monetario internazionale (FMI) attraverso un accordo stand-by approvato il 15 settembre 2008.5.  Alla conferenza dei donatori tenutasi il 22 ottobre 2008 la comunità internazionale si è impegnata a sostenere la ripresa economica della Georgia, in conformità con la valutazione congiunta dei bisogni condotta dalle Nazioni Unite e dalla Banca mondiale.6.  La Comunità europea ha annunciato un’assistenza di un massimo di 500 milioni di euro in favore della Georgia per il periodo 2008-2010.7.  Poiché per il 2009-2010 rimane un ingente fabbisogno di finanziamento residuo nella bilancia dei pagamenti della Georgia, l’assistenza microfinanziaria è compresa nel pacchetto di misure comunitarie in favore del paese.8.  Per assicurare la tutela efficace degli interessi finanziari della Comunità in relazione all’assistenza finanziaria in oggetto, è necessario che la Georgia adotti misure appropriate di prevenzione e di lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità in relazione con l’assistenza in oggetto, che la Commissione esegua tutti i controlli del caso e che la Corte dei conti provveda alle verifiche contabili.9.  L’erogazione dell’assistenza finanziaria comunitaria lascia impregiudicati i poteri dell’Autorità di bilancio.10.  L’assistenza in oggetto deve essere gestita dalla Commissione in consultazione con il comitato economico e finanziario.11.  I soli poteri di azione previsti dal trattato ai fini dell’adozione della presente decisione sono quelli di cui all’articolo 308,DECIDE:Articolo 112.  La Comunità accorda alla Georgia un’assistenza finanziaria di un importo massimo di 46 milioni di EUR consistente in sovvenzioni a sostegno dell’impegno interno di ripresa dell’economia – colpita inoltre dalla crisi finanziaria internazionale – all’indomani del conflitto, alleviando i vincoli finanziari che gravano sull’attuazione del programma di riforma economica del governo.13.  L’assistenza finanziaria della Comunità è gestita dalla Commissione in consultazione con il comitato economico e finanziario, secondo modalità conformi alle intese o agli accordi conclusi tra l’FMI e la Georgia.14.  L’assistenza finanziaria della Comunità viene messa a disposizione per due anni a decorrere dal primo giorno successivo all’entrata in vigore del memorandum d’intesa di cui all’articolo 2, paragrafo 1. Tuttavia, se le circostanze lo richiedono, la Commissione, previa consultazione del comitato economico e finanziario, può decidere di prorogare il periodo di disponibilità fino ad un massimo di un anno.Articolo 215.  Previa consultazione del comitato economico e finanziario, la Commissione è autorizzata a negoziare con le autorità della Georgia le condizioni finanziarie e di politica economica cui è subordinata l’assistenza finanziaria della Comunità, le quali verranno fissate in un memorandum d’intesa e in un accordo di sovvenzione. Le condizioni sono compatibili con le intese o gli accordi conclusi tra l’FMI e la Georgia.16.  Nel corso dell’esecuzione dell’assistenza finanziaria comunitaria, la Commissione controlla la solidità degli accordi finanziari, delle procedure amministrative, dei meccanismi di controllo interni ed esterni della Georgia che sono pertinenti ai fini dell’assistenza in oggetto.17.  La Commissione verifica a intervalli regolari che le politiche economiche della Georgia siano in linea con gli obiettivi dell’assistenza comunitaria, e che siano pienamente rispettate le condizioni di politica economica e finanziarie concordate. A tal fine la Commissione opera in stretto coordinamento con il Fondo monetario internazionale e con la Banca mondiale e, quando richiesto, con il comitato economico e finanziario.Articolo 318.  La Commissione eroga l’assistenza finanziaria comunitaria a favore della Georgia in due rate.19.  La Commissione decide dell’erogazione delle rate subordinatamente alla realizzazione soddisfacente del programma economico sostenuto dall’FMI e delle altre misure eventualmente concordate tra la Georgia e la Comunità in applicazione dell’articolo 2, paragrafo 1. L’erogazione della seconda rata avviene tre mesi dopo il versamento della prima.20.  I fondi comunitari sono versati alla Banca nazionale della Georgia. Fatte salve le disposizioni da concordarsi nel memorandum d’intesa, compresa una conferma del fabbisogno residuale di finanziamento del bilancio, il loro controvalore in valuta locale può essere trasferito al Ministero del tesoro della Georgia in quanto beneficiario finale.Articolo 4L’assistenza finanziaria della Comunità è messa in atto conformemente alle disposizioni del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee[3] e le sue modalità di esecuzione[4]. In particolare, il memorandum d’intesa e l’accordo di sovvenzione da concordarsi con le autorità georgiane prevedono l’adozione da parte della Georgia di misure idonee per la prevenzione e la lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità in relazione con l’assistenza. Essi prevedono inoltre controlli da parte della Commissione, ivi compreso da parte dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), che ha il diritto di eseguire verifiche e accertamenti in loco, e prevede anche verifiche contabili da parte della Corte dei conti, da realizzarsi in loco, se necessario.Articolo 5Entro il 31 agosto di ogni anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione sull’attuazione della presente decisione nel corso dell’anno precedente. La relazione indica il legame tra le condizioni di politica di cui al memorandum d’intesa in conformità con l’articolo 2, paragrafo 1, i risultati economici e di bilancio della Georgia, e la decisione della Commissione di erogare le rate dell’assistenza finanziaria.Articolo 6Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:Assistenza macrofinanziaria a favore della Georgia2. QUADRO ABM/ABB (Gestione per attività/Suddivisione per attività)Settore/i politico/i dell’UE interessato/i e relativa/e attività:Titolo 01 – Affari economici e finanziari, 03 – Affari economici e finanziari internazionali3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa - ex linee B.A) e loro denominazione:Articolo 01 03 02 – Assistenza macroeconomica3.2. Durata dell’azione e dell’incidenza finanziaria:Inizio nel 2009. In linea di massima l’erogazione avverrà tra il 2009 e il 2010, in due rate. Tuttavia, non è possibile escludere ritardi che possano protrarre l’operazione.3.3. Caratteristiche di bilancio:Linea di bilancio | Natura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |01 03 02 | Spese non obbligatorie | Diss. | NO | NO | NO | N. 4 |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)Mio Eur (al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | 2009 | 2010 | Totale |Spese operative[5] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1. | a | 99,000 | 107,000[6] |Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 110,000 | 111,0005 |Spese amministrative incluse nell’importo di riferimento |Assistenza tecnica e amministrativa (SND) | 8.2.4. | c | 0 |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno | a+c |Stanziamenti di pagamento | b+c |Spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5. | d |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell’importo di riferimento (SND) | 8.2.6. | e |Costo totale indicativo dell’intervento |TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 99,000 | 107,0005 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 110,000 | 111,0005 |4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziariaX La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.( La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.( La proposta può comportare l’applicazione delle disposizioni dell’accordo interistituzionale[7] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie)4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrateX Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:4.2. Risorse umane in equivalente tempo pieno (ETP), compresi funzionari, personale temporaneo ed esterno – cfr. ripartizione al punto 8.2.1.Fabbisogno annuo | 2009 | 2010 |Totale risorse umane | 1/3 | 1/3 |5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1. Necessità dell ’azione a breve e lungo termine.A seguito del conflitto armato con la Russia, nel terzo trimestre del 2008 l’economia georgiana ha subito una contrazione. Da allora, la recessione economica si è aggravata, rispecchiando gli effetti della crisi economica e finanziaria mondiale. Per il periodo 2008-2010, il Fondo monetario internazionale ha individuato un fabbisogno di finanziamento residuo pari a 1,4 miliardi di USD. Grazie ad un accordo stand-by con l’FMI, la Georgia ha accesso a circa 750 milioni di USD. Il fabbisogno di finanziamento residuo per il 2009-2010, stimato dall’FMI a circa 450 milioni di USD, dovrebbe essere coperto dai donatori bilaterali e multilaterali, ivi compresa l’Unione europea. Le successive verifiche dell’accordo stand-by realizzate dall’FMI confermano la necessità di far ricorso a ingenti finanziamenti esterni per coprire il disavanzo del bilancio pubblico della Georgia.5.2. Valore aggiunto dell ’intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia della proposta con altri strumenti finanziariAlla conferenza congiunta della Commissione europea e della Banca mondiale tenutasi a Bruxelles il 22 ottobre 2008 i donatori internazionali si sono impegnati a versare un totale di 3,4 miliardi di euro a sostegno della ripresa post-bellica della Georgia. La Commissione europea ha promesso un aiuto massimo di 500 milioni di euro, suscettibile di revisione in funzione del ritmo della ripresa e dell’evoluzione dell’economia georgiane. Gli Stati membri dell’UE si sono impegnati a versare altri 131 milioni di euro. La Banca europea per gli investimenti può inoltre accordare alla Georgia un prestito massimo di 250 milioni di euro a medio termine. Il sostegno finanziario della Comunità in favore della ripresa economica della Georgia rispecchia l’importanza strategica del paese per l’Unione europea nell’ambito della politica europea di vicinato e del partenariato orientale di recente inaugurazione. Lo strumento di assistenza macrofinanziaria è compreso nel pacchetto globale di misure comunitarie di assistenza allo scopo di creare sinergie con il programma economico sostenuto dall’FMI, al quale lo strumento è direttamente legato.5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatori -Nell ’ambito dell’attività “Affari economici e finanziari internazionali” della direzione generale Affari economici e finanziari, l’obiettivo di fornire assistenza macrofinanziaria a paesi terzi allo scopo di porre fine alla crisi delle loro bilance di pagamento e ristabilire la sostenibilità del debito esterno è legato all’obiettivo generale di promuovere la prosperità al di là dell’UE.I relativi indicatori sono: “bilancia delle partite correnti in percentuale del PIL”, “debito esterno in percentuale del PIL” e “riserve ufficiali in mesi di importazioni di beni e servizi”.5.4. Modalità di attuazione (dati indicativi)X Gestione centralizzataX diretta da parte della Commissione( indiretta, con delega a:( agenzie esecutive( organismi istituiti dalle Comunità a norma dell’articolo 185 del regolamento finanziario( organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblico( Gestione concorrente o decentrata( con Stati membri( con paesi terzi( Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)Osservazioni:6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1. Sistema di controlloIl controllo dell’azione da parte dei servizi della Commissione avrà per oggetto misure macroeconomiche e strutturali da concordarsi con le autorità georgiane in un memorandum d’intesa. Alle autorità georgiane sarà richiesto di riferire ai servizi della Commissione su tali misure a scadenze regolari. La delegazione della Commissione europea a Tbilisi riferirà inoltre regolarmente sulle questioni relative al controllo dell’assistenza. I servizi della Commissione resteranno in stretto contatto con l’FMI e con la Banca mondiale per avvalersi delle loro conoscenze.6.2. Valutazione6.2.1. Valutazione ex anteI servizi della Commissione hanno effettuato una valutazione ex ante (unità D3 della direzione generale Affari economici e finanziari).6.2.2. Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell ’esperienza acquisita in precedenti casi analoghi)Dal 2004 sono state effettuate in tutto nove valutazioni ex-post in merito all’assistenza macrofinanziaria, di cui due nei nuovi stati indipendenti dell’ex Unione sovietica (Armenia, Tagikistan). È attualmente in corso una valutazione indipendente ex post dell’assistenza macrofinanziaria concessa alla Georgia ai sensi della decisione 2006/41/CE del Consiglio, del 24 gennaio 2006, che dovrebbe concludersi nel 2009, prima del previsto inizio dell’attuazione dell’assistenza proposta.Secondo le valutazioni finora effettuate, le operazioni di assistenza macrofinanziaria contribuiscono, sebbene a volte indirettamente e in maniera modesta, al miglioramento della sostenibilità esterna, della stabilità macroeconomica e all’attuazione delle riforme strutturali nel paese beneficiario. Nella maggior parte dei casi, l’assistenza macrofinanziaria ha avuto un effetto positivo sulla bilancia dei pagamenti del paese beneficiario ed ha contribuito a mitigarne le ristrettezze di bilancio. Ha anche favorito una crescita economica leggermente maggiore.6.2.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successiveÈ previsto che una valutazione indipendente ex-post dell’assistenza accordata alla Georgia verrà realizzata da consulenti esterni nell’ambito del programma di valutazione pluriennale della direzione generale Affari economici e finanziari. Verrà effettuata uno-due anni dopo la scadenza del periodo di attuazione.7. Misure antifrodeI servizi della Commissione hanno messo in atto un programma permanente di valutazioni operative dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative in tutti i paesi terzi che godono di un’assistenza macrofinanziaria della Comunità, per adempiere agli obblighi previsti dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.Nell’ottobre 2004 i servizi della Commissione, coadiuvati da esperti esterni incaricati allo scopo, hanno valutato in Georgia l’affidabilità dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative interessati da questo tipo di assistenza e hanno concluso che il paese dispone di un quadro sufficientemente solido per garantire una gestione finanziaria sana dell’assistenza macrofinanziaria. Sempre col sostegno degli esperti indipendenti, nel dicembre 2005 si è provveduto a dar seguito alla valutazione operativa. I risultati dell’aggiornamento della valutazione operativa sono stati utilizzati per definire condizioni appropriate dell’assistenza macrofinanziaria accordata alla Georgia ai sensi della decisione 2006/41/CE del Consiglio del 24 gennaio 2006. In preparazione dell’attuale proposta di assistenza macrofinanziaria alla Georgia è previsto un nuovo aggiornamento della valutazione operativa. I risultati dell’aggiornamento saranno utilizzati per orientare la definizione di specifiche misure da associare al versamento dell’assistenza allo scopo di rafforzare l’efficienza, la trasparenza e la responsabilità dei sistemi di gestione delle finanze pubbliche della Georgia.La base giuridica proposta per l’assistenza macrofinanziaria a favore della Georgia include una disposizione relativa alle misure di prevenzione delle frodi. Le misure saranno precisate ulteriormente in un memorandum d’intesa e in un accordo di sovvenzione. Si prevede di annettere all’assistenza alcune specifiche condizioni, soprattutto nel settore della gestione delle finanze pubbliche, tese a migliorare l’efficienza, la trasparenza e l’obbligo di rendere conto della gestione dell’assistenza. Infine, l’assistenza macrofinanziaria sarà oggetto di procedure di verifica, di controllo e di audit effettuate sotto la responsabilità della Commissione, compreso l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e della Corte dei conti.8. DETTAGLO DELLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)Anno 2009 | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 |Funzionari o agenti temporanei[9] (XX 01 01) | A*/AD | 1/3 | 1/3 |B*, C*/AST |Personale finanziato[10] a titolo dell’articolo XX 01 02 |Altro personale[11] finanziato a titolo dell’articolo XX 01 04/05 |TOTALE | 1/3 | 1/3 |8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall’azioneFra le altre cose, preparare/negoziare memorandi d’intesa ed accordi di sovvenzione, stabilire relazioni con le autorità delle istituzioni finanziarie internazionali, monitorare le politiche economiche e strutturali del paese beneficiario, effettuare missioni di riesame e preparare i rapporti di valutazione del personale della Commissione, nonché le procedure della Commissione relative alla gestione dell’assistenza.8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)X Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti preassegnati nell’ambito dell’esercizio SPA/PPB (Strategia politica annuale/Progetto preliminare di bilancio) per l’anno n.( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l’anno n. ma non previsti nell’esercizio SPA/PPB dell’anno considerato8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell’importo di riferimento (XX 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa)Mio Eur (al terzo decimale)Linea di bilancio 01 03 02 Assistenza macroeconomica | Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. | TOTALE |Altra assistenza tecnica e amministrativa |- intra muros |- extra muros 1) Valutazione operativa 2) Valutazione ex-post | 0.050 | 0.250 |Totale assistenza tecnica e amministrativa | 0.050 | 0.250 |8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell’importo di riferimentoMio Eur (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. |Funzionari e agenti temporanei (XX 01 01) | 0.030 | 0.030 |Personale finanziato a titolo dell’articolo XX 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) (specificare la linea di bilancio) |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell’importo di riferimento) | 0.030 | 0.030 |Calcolo – Funzionari e agenti temporanei |Richiamarsi all’occorrenza al punto 8.2.1 |Non applicabile |Calcolo – Personale finanziato a titolo dell’articolo XX 01 02 |Richiamarsi all’occorrenza al punto 8.2.1 |NON APPLICABILE |8.2.6. Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento Mio Eur (al terzo decimale) |Anno 2009 | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. | TOTALE |XX 01 02 11 01 – Missioni | 0.020 | 0.010 | 0.030 |XX 01 02 11 02 – Riunioni e Conferenze |XX 01 02 11 03 – Comitati[13] |XX 01 02 11 04 – Studi e consultazioni |XX 01 02 11 05 - Sistemi di informazione |2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell’importo di riferimento) | 0.020 | 0.010 | 0.030 |Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento |Tre missioni di una o due persone |[1] GU C […], […], pag. […].[2] GU C […], […], pag. […].[3] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[4] Regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.[5] Spesa che non rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx interessato.[6] Progetto preliminare di bilancio per il 2010.[7] Cfr. punti 19 e 24 dell’accordo interistituzionale.[8] Come descritto nella sezione 5.3.[9] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[10] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[11] Il cui costo è incluso nell’importo di riferimento.[12] Va fatto riferimento alla specifica scheda finanziaria relativa all’agenzia esecutiva/alle agenzie esecutive interessata/e.[13] Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.