CELEX: 62015TN0509
Language: it
Date: 2015-09-03 00:00:00
Title: Causa T-509/15: Ricorso proposto il 3 settembre 2015 — Kessel medintim/HABM — Janssen-Cilag (Premeno)

26.10.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 354/45
            
         Ricorso proposto il 3 settembre 2015 — Kessel medintim/HABM — Janssen-Cilag (Premeno)
   (Causa T-509/15)
   (2015/C 354/55)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Kessel medintim GmbH (Mörfelden-Walldorf, Germania) (rappresentanti: A. Jacob U. Staudenmaier, avvocati)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Janssen-Cilag GmbH (Neuss, Germania)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’UAMI
   
   
      Richiedente: la ricorrente
   
      Marchio controverso interessato: marchio denominativo comunitario «Premeno» — Domanda di registrazione n. 6 408 926
   
      Procedimento dinanzi all’UAMI: opposizione
   
      Decisione impugnata: decisione della quarta commissione di ricorso dell’UAMI del 2 luglio 2015 nel procedimento R 349/2015-4
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata e respingere l’opposizione;
            
         
               —
            
            
               in subordine, rinviare all’UAMI l’opposizione al fine di una nuova decisione;
            
         
               —
            
            
               condannare l’UAMI alle spese ai sensi dell’articolo 134, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 75, periodo 2, del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009.