CELEX: 61984CJ0133
Language: it
Date: 1986-04-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 17 aprile 1986. # Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord contro Commissione delle Comunità europee. # Liquidazione dei conti FEAOG - Cumulo di aiuti. # Causa 133/84.

Avis juridique important

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61984J0133

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 APRILE 1986.  -  REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E D'IRLANDA DEL NORD CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  LIQUIDAZIONE DEI CONTI FEAOG - CUMULO DI AIUTI.  -  CAUSA 133/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 01259

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - SEMENTI - AIUTO ALLA PRODUZIONE - PISELLI , FAVE E FAVETTE DESTINATI ALLA SEMINA - CUMULO CON L ' AIUTO ALLE STESSE MERCI USATE PER L ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA - INAMMISSIBILITA - DETERMINAZIONE DEL REGIME DI AIUTI DA APPLICARSI - CRITERIO - USO EFFETTIVO - PAGAMENTI INDEBITI - TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO - ESCLUSIONE  ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 2358/71 , ARTT . 1 E 3 , N . 1 , N . 1119/78 , ART . 2 , N . 1 , E N . 2036/82 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - LATTE MAGRO IN POLVERE E BURRO DI AMMASSO PUBBLICO - VENDITA A PREZZO RIDOTTO - CONVERSIONE IN MONETA NAZIONALE DEL PREZZO ESPRESSO IN UNITA DI CONTO - TASSO DI CAMBIO DA APPLICARSI - TASSO IN VIGORE ALLA DATA DEL FATTO GENERATORE DEL CREDITO , QUALE E STABILITO DAL DIRITTO NAZIONALE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1134/68 , ARTT . 4 E 6 )    

Massima

1 . IL REGOLAMENTO N . 2358/71 , IL CUI SCOPO E LA STABILIZZAZIONE DEL MERCATO DELLE SEMENTI , NON GIA LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI , IL QUALE COSTITUISCE OGGETTO DEL REGOLAMENTO N . 1119/78 , NON SI APPLICA AI PISELLI , FAVE E FAVETTE CHE SIANO STATI TRASFORMATI IN ALIMENTI ZOOTECNICI ANZICHE ESSERE EFFETTIVAMENTE USATI COME SEMENTI , NEMMENO SE , IN UN DETERMINATO MOMENTO , SIANO STATI DESTINATI ALLA SEMINA . I BENEFICIARI DELL ' AIUTO ALLA PRODUZIONE DI SEMENTI , CON TEMPLATO DAL REGOLAMENTO N . 2358/71 , NON POSSONO ESSERE NELLO STESSO TEMPO O IN MOMENTI SUCCESSIVI , MA IN RELAZIONE AGLI STESSI PRODOTTI , COLTIVATORI DI SEMENTI E PRODUTTORI DI PISELLI , FAVE E FAVETTE DESTINATI ALL ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA CHE POSSANO , COME TALI , FRUIRE DELLA SOVVENZIONE CONTEMPLATA DAL REGOLAMENTO N . 1119/78 . DATO CHE I DUE SISTEMI DI AIUTO NON POTEVANO APPLICARSI CUMULATIVAMENTE , NEM MENO PRIMA CHE FOSSE ADOTTATO IL REGOLAMENTO N . 2036/82 , NEL CASO IN CUI IL CUMULO POTESSE DERIVARE DALL ' INADEGUATA ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO CONTEMPLATI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA , SI DOVEVA APPLICARE IL REGIME DI AIUTI CORRISPONDENTE ALL ' USO EFFETTIVO E FINALE DELLE MERCI .   LO STATO MEMBRO CHE , IN UN CASO DEL GENERE , ABBIA ERRONEAMENTE APPLICATO LA NORMATIVA COMUNITARIA NON PUO INVOCARE LA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO PER FAR PRENDERE IN CARICO DAL FEAOG LE SOVVENZIONI INDEBITAMENTE VERSATE GIACCHE , TENUTO CONTO DELLE LORO CARATTERISTICHE , LE DUE CATEGORIE DI AIUTI SONO TALMENTE DIVERSE CHE IL CUMULO E INCONCEPIBILE .   2 . DATO CHE LA NORMATIVA PER IL SETTORE DEI LATTICINI NON DEFINISCE IL FATTO GENERATORE DEL CREDITO IN CASO DI VENDITA DA PARTE DEGLI ENTI D ' INTERVENTO DI LATTE MAGRO IN POLVERE E DI BURRO A PREZZO RIDOTTO , GLI ARTT . 4 E 6 DEL REGOLAMENTO N . 1134/68 IMPONGONO DI RIFARSI AL DIRITTO NAZIONALE PER DETERMINARE DETTO FATTO GENERATORE , DAL QUALE DIPENDE IL TASSO DI CAMBIO DA USARE PER CONVERTIRE IN MONETA NAZIONALE IL PREZZO DI VENDITA ESPRESSO IN UNITA DI CONTO .    

Parti

NELLA CAUSA 133/84 , REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD , RAPPRESENTATO DAL SIG . B . E . MCHENRY , TREASURY SOLICITOR ' S DEPARTMENT , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . G . BARLING , BARRISTER , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA DEL REGNO UNITO , 28 , BOULEVARD ROYAL ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO P . KARPENSTEIN E DAL SIG . D . G . LAWRENCE , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 8 FEBBRAIO 1984 , 84/212 E 84/213 , RELATIVE ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DAL REGNO UNITO PER LE SPESE DEGLI ESERCIZI 1978 E 1979 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA ( FEAOG ), SEZIONE '  GARANZIA ' , IN QUANTO NEGANO IL FINANZIAMENTO DI TALUNE SPESE RIGUARDANTI L ' AIUTO ALLA PRODUZIONE DI SEMENTI E LE VENDITE DI LATTE MAGRO IN POLVERE E DI BURRO PRELEVATI DAI MAGAZZINI DELL ' ENTE D ' INTERVENTO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 17 MAGGIO 1984 , IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD HA PROPOSTO , IN BASE ALL ' ART . 173 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 8 FEBBRAIO 1984 , 84/212 E 84/213 , RELATIVE ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DAL REGNO UNITO PER LE SPESE DEGLI ESERCIZI 1978 E 1979 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , SEZIONE '  GARANZIA '  ( GU L 110 , PAGG . 41 E 44 ).   2 LA CONTROVERSIA SOTTOPOSTA AL GIUDIZIO DELLA CORTE VERTE SULL ' APPLICAZIONE DI DUE NORMATIVE , RELATIVE L ' UNA ALL ' AIUTO ALLA PRODUZIONE DI SEMENTI DI PISELLI , FAVE E FAVETTE E L ' ALTRA ALLE VENDITE DI LATTE MAGRO IN POLVERE E DI BURRO .   3 PER QUANTO RIGUARDA I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE , LA COMMISSIONE NON HA POSTO A CARICO DEL FEAOG LE SOMME DI 389 674,76 LIRE STERLINE PER L ' ESERCIZIO 1978 E DI 879 175,26 LIRE STERLINE PER L ' ESERCIZIO 1979 , RELATIVE ALL ' AIUTO ALLA PRODUZIONE NEL SETTORE DELLE SEMENTI . PER QUANTO RIGUARDA LE VENDITE DI LATTE MAGRO IN POLVERE E DI BURRO PROVENIENTI DALLE SCORTE DELL ' ENTE D ' INTERVENTO , LA COMMISSIONE NON HA POSTO A CARICO DEL FEAOG LE SOMME DI 1 662 LIRE STERLINE PER L ' ESERCIZIO 1978 E DI 71 946,92 LIRE STERLINE PER L ' ESERCIZIO 1979 , RELATIVE AL LATTE MAGRO , E LA SOMMA DI 586 571,56 LIRE STERLINE PER L ' ESERCIZIO 1979 , RELATIVA AL BURRO .   I - SULLE CONCLUSIONI DEL RICORSO RELATIVE ALL ' AIUTO ALLA PRODUZIONE DI PISELLI , FAVE E FAVETTE  4 IL RICORSO DEL REGNO UNITO MIRA ALL ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE RIGUARDANTI LE SPESE SOSTENUTE DAL REGNO UNITO PER IL VERSAMENTO AI PRODUTTORI DELL ' AIUTO ALLA PRODUZIONE DI SEMENTI DI PISELLI , FAVE E FAVETTE . DETTE SPESE NON SONO STATE RICONOSCIUTE IMPUTABILI DALLA COMMISSIONE NELLE DECISIONI IMPUGNATE PER IL MOTIVO CHE I PRODOTTI SONO STATI ESPORTATI IN ALTRI STATI MEMBRI ED IVI IMPIEGATI NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI ZOOTECNICI , PER I QUALI E STATO VERSATO DEL PARI UN AIUTO ALLE IMPRESE DI FABBRICAZIONE . E OPPORTUNO DESCRIVERE I DUE SISTEMI DI AIUTI DI CUI TRATTASI .   1 . L ' AIUTO NEL SETTORE DELLE SEMENTI  5 L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 OTTOBRE 1971 , N . 2358 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE SEMENTI ( GU L 246 , PAG . 1 ), ISTITUISCE UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO CHE DISCIPLINA I PRODOTTI INDICATI CON RIFERIMENTO ALLE VOCI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE : EX 07.05 : LEGUMI DA GRANELLA , SECCHI , DESTINATI ALLA SEMINA ; 10.05 A : GRANOTURCO IBRIDO , DESTINATO ALLA SEMINA ; EX 12.01 : SEMI DI FRUTTI OLEOSI DESTINATI ALLA SEMINA ; 12.03 : SEMI , SPORE E FRUTTI DA SEMENTA . IL REGOLAMENTO DISPONE , NELL ' ART . 3 , N . 1 , CHE '  PUO ESSERE CONCESSO UN AIUTO ALLA PRODUZIONE DI TALI PRODOTTI , A CONDIZIONE CHE SI TRATTI DI SEMENTI DI BASE O DI SEMENTI CERTIFICATE ' , QUANDO NELLA COMUNITA LA SITUAZIONE DEL MERCATO DI UNO O PIU PRODOTTI CUI SI RIFERISCE LO STESSO REGOLAMENTO E L ' ANDAMENTO PREVEDIBILE DEL MERCATO '  NON CONSENTONO DI GARANTIRE UN EQUO REDDITO AI PRODUTTORI ' . A TENORE DEL SECONDO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO , IN CUI SI RILEVA '  LA NECESSITA DI MANTENERE PREZZI COMPETITIVI RISPETTO AI PREZZI MONDIALI DI DETTI PRODOTTI ' , L ' AIUTO MIRA AD '  ASSICURARE (...) LA STABILITA DEL MERCATO , NONCHE UN EQUO REDDITO PER I PRODUTTORI INTERESSATI ' .   6 LE NORME RELATIVE ALLE MODALITA DELL ' ATTUAZIONE DEL PREDETTO AIUTO FIGURANO NEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 AGOSTO 1972 , N . 1674 , CHE FISSA LE NORME GENERALI PER LA CONCESSIONE ED IL FINANZIAMENTO DELL ' AIUTO NEL SETTORE DELLE SEMENTI ( GU L 177 , PAG . 1 ), E NEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 2 AGOSTO 1972 , N . 1686 , RELATIVO A TALUNE MODALITA RIGUARDANTI L ' AIUTO NEL SETTORE DELLE SEMENTI ( GU L 177 , PAG . 26 ).   7 IL REGOLAMENTO N . 1674/72 , IN BASE ALLA CONSIDERAZIONE CHE L ' AIUTO PUO ESSERE EROGATO SOLO PER LA PRODUZIONE DI SEMENTI DI BASE O DI SEMENTI CERTIFICATE E CHE E OPPORTUNO DEFINIRE QUESTI PRODOTTI SENZA AMBIGUITA ( SECONDO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE ) ED AL RILIEVO CHE IL BUON FUNZIONAMENTO DEL REGIME DI AIUTO RICHIEDE UN SISTEMA DI CONTROLLO INTESO A GARANTIRE CHE L ' AIUTO VENGA CONCESSO SOLTANTO PER I PRODOTTI CHE NE POSSONO COSTITUIRE OGGETTO ( QUINTO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE ), DISPONE CHE LE SEMENTI DI BASE E LE SEMENTI CERTIFICATE DEVONO ESSERE PRODOTTE IN BASE A CONTRATTI DI MOLTIPLICAZIONE DEBITAMENTE REGISTRATI OVVERO DIRETTAMENTE DAL CENTRO SEMENTI O DAL COSTITUTORE . IN QUEST ' ULTIMO CASO LA PRODUZIONE E ATTESTATA DA UNA DENUNCIA DI MOLTIPLICAZIONE , ANCH ' ESSA DEBITAMENTE REGISTRATA . INOLTRE , I CENTRI SEMENTI ED I COSTITUTORI DEVONO ANCH ' ESSI ESSERE UFFICIALMENTE RICONOSCIUTI O REGISTRATI . GLI STATI MEMBRI DEVONO ISTITUIRE UN SISTEMA DI CONTROLLO AMMINISTRATIVO INTESO AD ACCERTARE CHE SUSSISTANO I PRESUPPOSTI STABILITI PER LA CONCESSIONE DELL ' AIUTO ( COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 2 , 3 E 5 DEL REGOLAMENTO ).   8 INFINE , A TENORE DELL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 1686/72 , L ' AIUTO E CONCESSO SOLO AL MOLTIPLICATORE DI SEMENTI PREVIA DOMANDA DA PRESENTARE DOPO IL RACCOLTO .   2 . L ' AIUTO NEL SETTORE DELL ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA  9 QUESTO SISTEMA DI AIUTO E DEFINITO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 22 MAGGIO 1978 , N . 1119 , RELATIVO A PROVVEDIMENTI SPECIALI PER I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE IMPIEGATI NELL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI ( GU L 142 , PAG . 8 ). NEL PRIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DI DETTO REGOLAMENTO SI RILEVA CHE LA PRODUZIONE DI PISELLI , FAVE E FAVETTE IMPIEGATI NELL ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA HA UN ' IMPORTANZA CRESCENTE PER LA COMUNITA E CHE E OPPORTUNO ADOTTARE OPPORTUNE MISURE DI SOSTEGNO PER FAVORIRE LO SVILUPPO DI DETTA PRODUZIONE , SOGGETTA ALLA DIRETTA CONCORRENZA DEI PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI . INOLTRE , NELL ' ART . 1 , N . 1 , SI DISPONE CHE PUO ESSERE CONCESSO UN AIUTO PER I '  PISELLI , ESCLUSI I CECI , DELLA SOTTOVOCE 07.05 B I DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE '  E LE '  FAVE E FAVETTE DELLA SOTTOVOCE 07.05 B III DELLA MEDESIMA TARIFFA ' . DETTO AIUTO RIGUARDA I PRODOTTI '  RACCOLTI NELLA COMUNITA E IMPIEGATI NELLA FABBRICAZIONE DEGLI ALIMENTI PER ANIMALI ' . A TENORE DELL ' ART . 2 , N . 2 , DELLO STESSO REGOLAMENTO , '  L ' AIUTO VIENE CONCESSO SOLTANTO AI FABBRICANTI DI ALIMENTI PER ANIMALI CHE SODDISFANO LE CONDIZIONI NECESSARIE PER STABILIRE IL DIRITTO ALL ' AIUTO '  E '  CHE HANNO STIPULATO CON PRODUTTORI DI PISELLI , FAVE E FAVETTE , O CON ALTRE PERSONE FISICHE O GIURIDICHE , CONTRATTI IN CUI E PREVISTO IL PAGAMENTO AI PRODUTTORI DI UN PREZZO PER LO MENO UGUALE AL PREZZO MINIMO . IL PREZZO MINIMO E FISSATO AD UN LIVELLO CHE (...) CONSENTA AI PRODUTTORI DI OTTENERE UN ' EQUA REMUNERAZIONE ' . SECONDO IL QUARTO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE , DETTO PREZZO HA LO SCOPO DI FAR FRUIRE GLI AGRICOLTORI DEL REGIME DI AIUTO . A NORMA DELL ' ART . 2 , N . 3 , '  L ' AIUTO E VERSATO DALLO STATO MEMBRO NEL CUI TERRITORIO E EFFETTUATA LA FABBRICAZIONE DEGLI ALIMENTI PER ANIMALI IN QUESTIONE ' .   10 LE NORME RIGUARDANTI LE MODALITA DELL ' ATTUAZIONE DEL PREDETTO AIUTO SONO CONTENUTE NEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 GIUGNO 1978 , N . 1418 , CHE STABILISCE LE NORME GENERALI RELATIVE AI PROVVEDIMENTI SPECIALI PER I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE IMPIEGATI NELL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI ( GU L 171 , PAG . 5 ), E NEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 30 GIUGNO 1978 , N . 1526 , RELATIVO ALLE MODALITA DI ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI SPECIALI PER I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE IMPIEGATI NELL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI ( GU L 179 , PAG . 1 ).   11 IL REGOLAMENTO N . 1418/78 DISPONE , NELL ' ART . 4 , CHE , '  PER BENEFICIARE DEL REGIME DI AIUTO , OGNI PRODUTTORE CHE HA SEMINATO UNA SUPERFICIE A PISELLI , FAVE O FAVETTE DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI PER ANIMALI DEPOSITA PRESSO L ' ORGANISMO COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO SUL CUI TERRITORIO IL PRODOTTO E STATO SEMINATO (...) UNA DICHIARAZIONE CHE CONTIENE TUTTI GLI ELEMENTI NECESSARI PER L ' IDENTIFICAZIONE DELLE SUPERFICI IN QUESTIONE ' . INOLTRE , L ' ART . 5 DELLO STESSO REGOLAMENTO SUBORDINA , IN PARTICOLARE , L ' ATTRIBUZIONE DELL ' AIUTO ALLA CONDIZIONE CHE IL FABBRICANTE ABBIA '  PRESENTATO ALL ' ORGANISMO COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO SUL CUI TERRITORIO I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE SARANNO UTILIZZATI NEGLI ALIMENTI PER ANIMALI UN CONTRATTO CHE SI RIFERISCE ALLE QUANTITA DI PISELLI , FAVE E FAVETTE PRODOTTI SU UNA SUPERFICIE CHE E STATA OGGETTO DELLA DICHIARAZIONE DI CUI ALL ' ARTICOLO 4 (...) ' . PERALTRO , A TENORE DELL ' ART . 7 , IL DIRITTO ALL ' AIUTO SI ACQUISTA ALL ' ATTO DELL ' IMPIEGO DEI PISELLI , DELLE FAVE E DELLE FAVETTE NELLA FABBRICAZIONE DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI . INFINE , A NORMA DELL ' ART . 11 , LE AUTORITA COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI SI INFORMANO RECIPROCAMENTE DELLE MODALITA SECONDO CUI SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI PER L ' EROGAZIONE DEGLI AIUTI QUALORA RISULTI CHE I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE SONO PRODOTTI IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI SARANNO IMPIEGATI NEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI .   12 IL REGOLAMENTO N . 1526/78 PRECISA LE INDICAZIONI MINIME CHE DEVONO FIGURARE NELLE DICHIARAZIONI DELLE SUPERFICI SEMINATE E DEFINISCE I DATI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO TRASMETTERSI PER L ' IDENTIFICAZIONE DELLE SUPERFICI SULLE QUALI SONO STATI PRODOTTI I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE IMPIEGATI IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DALLO STATO MEMBRO PRODUTTORE . NELL ' ART . 1 ESSO DEFINISCE IL '  PRODUTTORE '  COME '  QUALSIASI PERSONA (...) CHE COLTIVA NELLA SUA AZIENDA PISELLI , FAVE O FAVETTE DESTINATI AD ESSERE IMPIEGATI NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI PER ANIMALI (...) ' . NELL ' ART . 5 , N . 2 , PRESCRIVE CHE LA DICHIARAZIONE INDICHI '  LA SUPERFICIE SEMINATA A PISELLI , FAVE O FAVETTE , DESTINATI ALL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI (...) ' . NELL ' ART . 7 , LETT . D ), DISPONE CHE NEL CONTRATTO DI CUI SOPRA DEV ' ESSERE , FRA L ' ALTRO , MENZIONATO IL '  LUOGO DI DESTINAZIONE DEL PRODOTTO RACCOLTO ' . NEGLI ARTT . 10 E 11 , INFINE , STABILISCE CHE IN CASO DI ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI IN UN ALTRO STATO MEMBRO LE AUTORITA DEI DUE STATI MEMBRI INTERESSATI COLLABORANO NELLA VERIFICA DEI DATI FIGURANTI NELLE SUDDETTE DICHIARAZIONI .   13 INFINE , IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 LUGLIO 1982 , N . 2036 , CHE STABILISCE LE NORME GENERALI RELATIVE AI PROVVEDIMENTI SPECIALI PER I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE ( GU L 219 , PAG . 1 ), ENTRATO IN VIGORE IL 1* AGOSTO 1982 , DISPONE NELL ' ART . 12 CHE GLI AIUTI PER I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE IMPIEGATI NEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI '  NON POSSONO ESSERE CONCESSI PER I PRODOTTI CHE SONO ASSOGGETTATI AL BENEFICIO DEL REGIME DI AIUTO PREVISTO NEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2358/71 DEL CONSIGLIO (...) ' . LO SCOPO DI QUESTA DISPOSIZIONE E PRECISATO NEL QUINDICESIMO PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2036/82 , A TENORE DEL QUALE '  L ' AIUTO PER I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE DESTINATI ALL ' ALIMENTAZIONE UMANA O ANIMALE HA UNA FINALITA DIVERSA DA QUELLA DELL ' AIUTO PER GLI STESSI PRODOTTI DESTINATI ALLA SEMINA ; (...) E PERTANTO OPPORTUNO , PER MOTIVI DI CHIAREZZA , STABILIRE ESPRESSAMENTE CHE I PRODOTTI IN CAUSA POSSONO BENEFICIARE DI UN SOLO AIUTO ' .   3 . IL CUMULO DI AIUTI  14 NELL ' ATTO INTRODUTTIVO IL GOVERNO DEL REGNO UNITO DEDUCE DUE MEZZI PER CONTESTARE LE DUE DECISIONI DI CUI TRATTASI . SOSTIENE , IN PRIMO LUOGO , CHE E ERRATA L ' INTERPRETAZIONE DATA ALLA NORMATIVA COMUNITARIA DALLA COMMISSIONE , SECONDO CUI GIA PRIMA DELL ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2036/82 ERA VIETATO IL CUMULO DELLE SOMME VERSATE COME SOVVENZIONI NEL SETTORE DELLE SEMENTI E NEL SETTORE DELL ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA . IN SUBORDINE DEDUCE CHE IL RIFIUTO DI PORRE A CARICO DEL FEAOG LE SPESE DI CUI TRATTASI COSTITUISCE VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO .   A ) SULL ' ASSERTIVAMENTE ERRONEA INTERPRETAZIONE  15 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO ASSUME INNANZITUTTO CHE FINO ALL ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2036/82 NESSUNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO VIETAVA ESPRESSAMENTE O IMPLICITAMENTE IL CUMULO DEGLI AIUTI CONTEMPLATI NELL ' AMBITO DI DUE REGIMI DEL TUTTO DISTINTI TRA LORO . A SUO AVVISO , LA RECIPROCA INDIPENDENZA DEI DUE SISTEMI DI AIUTI EMERGE DAL FATTO CHE ESSI SONO ENTRATI IN VIGORE IN DATE DIVERSE E CHE DIVERSI SONO I DESTINATARI , GLI USI FINALI DEI PRODOTTI SOVVENZIONATI ED I PRESUPPOSTI PER L ' EROGAZIONE DELLE SOVVENZIONI . IN REALTA , GLI AGRICOLTORI NON SAPREBBERO IN ANTICIPO NE SE IL RACCOLTO SODDISFERA LE CONDIZIONI NECESSARIE PERCHE I PRODOTTI OTTENUTI POSSANO ESSERE CONSIDERATI SEMENTI DI BASE O SEMENTI CERTIFICATE NE SE ESSO SARA USATO IN DEFINITIVA PER LA SEMINA OPPURE AVRA ALTRE DESTINAZIONI .   16 INOLTRE NESSUN PRINCIPIO GIURIDICO GENERALE VIETEREBBE IL CUMULO DEI DUE AIUTI . DETTO CUMULO , ANCHE SE NON AUSPICABILE , SAREBBE DEL TUTTO LEGITTIMO . QUANTO AL FATTO CHE IL REGOLAMENTO N . 2358/71 RIGUARDA I PRODOTTI DESTINATI ALLA SEMINA E FA RIFERIMENTO , PER LA DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI , ALLE VOCI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , IL GOVERNO DEL REGNO UNITO SOTTOLINEA CHE E SUFFICIENTE CHE I PRODOTTI RISPONDESSERO , AD UN DATO MOMENTO , AL REQUISITO DI ESSERE '  DESTINATI ALLA SEMINA ' . DATO CHE , IN PRIMO LUOGO , PRODOTTI IDENTICI POTREBBERO ESSERE CLASSIFICATI SOTTO VOCI DOGANALI DIVERSE E CHE , IN SECONDO LUOGO , DETTA CLASSIFICAZIONE VERREBBE EFFETTUATA MOLTO PRIMA CHE I PRODOTTI PERVENGANO AL CONSUMATORE FINALE , IL DIRITTO ALL ' AIUTO ALLA PRODUZIONE DI SEMENTI NON POTREBBE ESSERE SOPPRESSO A POSTERIORI QUALORA , PER MOTIVI INDIPENDENTI DALLA VOLONTA DELL ' AGRICOLTORE , I PRODOTTI NON SIANO IMPIEGATI PER LA SEMINA .   17 LA COMMISSIONE RIBATTE INNANZITUTTO CHE I REGOLAMENTI CHE DISCIPLINANO I DUE AIUTI RIGUARDANO PRODOTTI DIVERSI : INFATTI , IL REGOLAMENTO N . 2358/71 CONCERNEREBBE I PRODOTTI DESTINATI ALLA SEMINA , CIOE QUELLI COMPRESI NELLA SOTTOVOCE A DELLA VOCE 07.05 , MENTRE IL REGOLAMENTO N . 1119/78 RIGUARDEREBBE I PRODOTTI RIENTRANTI NELLA SOTTOVOCE B DELLA VOCE 07.05 . PERTANTO , GLI AIUTI SAREBBERO DESTINATI A SOSTENERE DUE ATTIVITA ECONOMICHE DIVERSE . IN SECONDO LUOGO , I DUE SISTEMI DI AIUTO AVREBBERO ANCHE SCOPI DIVERSI : LA CONSERVAZIONE DI PREZZI COMPETITIVI , L ' UNO , E LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE DELLE MERCI CONSIDERATE , L ' ALTRO . DIVERSE , INFINE , SAREBBERO LE DICHIARAZIONI E LE PROVE CHE DEVONO ESSERE PRESENTATE DAI BENEFICIARI DELLE DUE SOVVENZIONI , COME EMERGEREBBE DALL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1674/72 E DALL ' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 1418/78 .   18 SI DEVE INNANZITUTTO RICORDARE CHE , A NORMA DELL ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 APRILE 1970 , N . 729 , RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( GU L 94 , PAG . 13 ), LE SPESE SOSTENUTE DAL REGNO UNITO PER GLI ESERCIZI 1978 E 1979 RELATIVAMENTE ALLE SEMENTI DI PISELLI , FAVE E FAVETTE SONO A CARICO DEL FEAOG SOLO QUALORA SIANO STATE EFFETTUATE CONFORMEMENTE ALLE NORME COMUNITARIE .   19 PER QUANTO RIGUARDA LA QUESTIONE SE '  IL CUMULO DEI DUE AIUTI '  PER I PRODOTTI IDENTICI SIA CONFORME ALLE NORME COMUNITARIE , SI DEVE RILEVARE CHE I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE DI CUI TRATTASI SONO STATI IMPIEGATI IN DEFINITIVA NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI ZOOTECNICI . A NORMA DELL ' ART . 7 , PRIMO COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 1418/78 , POICHE SUSSISTEVANO GLI ALTRI PRESUPPOSTI , IL FABBRICANTE AVEVA , DI CONSEGUENZA , ACQUISTATO IL DIRITTO DI FRUIRE DELL ' AIUTO .   20 PER QUANTO RIGUARDA I SUDDETTI ALTRI PRESUPPOSTI , SI DEVE OSSERVARE , IN PARTICOLARE , CHE I FABBRICANTI DI ALIMENTI ZOOTECNICI HANNO DOVUTO PRESENTARE I CONTRATTI STIPULATI CON GLI AGRICOLTORI NEL REGNO UNITO O CON L ' ACQUIRENTE E NEI QUALI ERA CONVENUTO IL PAGAMENTO AGLI AGRICOLTORI DI UN PREZZO ALMENO UGUALE AL PREZZO MINIMO , IN CONFORMITA ALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1119/78 .   21 INOLTRE , E OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE IL SISTEMA DI CONTROLLO ISTITUITO DAGLI ARTT . 4 E 5 DEL REGOLAMENTO N . 1418/78 E DEGLI ARTT . 1 , 5 , 10 E 11 DEL REGOLAMENTO N . 1526/78 E INTESO AD EVITARE CHE L ' AIUTO VENGA DISTOLTO DALLO SCOPO PER IL QUALE E CONTEMPLATO . A QUESTO PROPOSITO , LA COMMISSIONE HA AFFERMATO - SENZA ESSERE CONTRADDETTA DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO - CHE NEI DOCUMENTI RELATIVI AI PRODOTTI DI CUI TRATTASI , COMPILATI NEL REGNO UNITO E TRASMESSI ALLE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI IMPORTATORI , NON VI ERA MENZIONE DEL FATTO CHE L ' AIUTO ALLA PRODUZIONE DI SEMENTI ERA GIA STATO VERSATO PER GLI STESSI PRODOTTI .   22 DI CONSEGUENZA , L ' IMPIEGO DEI PISELLI , DELLE FAVE E DELLE FAVETTE NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI ZOOTECNICI HA OBBLIGATO LO STATO MEMBRO IMPORTATORE A VERSARE AI FABBRICANTI L ' AIUTO CONTEMPLATO NEL SETTORE DELL ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA .   23 PER QUANTO RIGUARDA LE SPESE SOSTENUTE DAL REGNO UNITO , SI DEVE RILEVARE CHE IL REGOLAMENTO N . 2358/71 SI RIFERISCE , NEGLI ARTT . 1 E 3 , SOLO AI PRODOTTI DESTINATI ALLA SEMINA .   24 DALLE SUDDETTE DISPOSIZIONI EMERGE CHE SONO SOVVENZIONATI ESCLUSIVAMENTE I PRODOTTI CHE SONO EFFETTIVAMENTE DESTINATI ALLA SEMINA . INFATTI , LO SCOPO DELL ' AIUTO NON SAREBBE RAGGIUNTO QUALORA ESSO FOSSE VERSATO PER PRODOTTI CHE , PUR POSSEDENDO I REQUISITI PER COSTITUIRE '  SEMENTI ' , SONO IMPIEGATI PER SCOPI DIVERSI DALLA SEMINA , COME L ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA .   25 IL FATTO CHE IL REGOLAMENTO N . 2358/71 , CONTRARIAMENTE ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI SOVVENZIONI NEL SETTORE DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI , NON SUBORDINI ESPRESSAMENTE L ' AIUTO ALL ' USO FINALE DEI PRODOTTI INTERESSATI NON PUO PORTARE AD UNA CONCLUSIONE DIVERSA . INFATTI , I PRODOTTI EFFETTIVAMENTE IMPIEGATI NELLA FABBRICAZIONE DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI NON SONO RIGUARDATI DAL REGOLAMENTO N . 2358/71 , IL QUALE , COME EMERGE DAL SECONDO PUNTO DELLA SUA MOTIVAZIONE , E INTESO A GARANTIRE LA STABILITA DEL MERCATO DELLE SEMENTI E NON LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI . PER DI PIU , I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE CHE POSSEGGANO I REQUISITI PER ESSERE CONSIDERATI '  SEMENTI DI BASE '  O '  SEMENTI CERTIFICATE '  PERDONO LA QUALITA DI '  SEMENTI '  AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 2358/71 QUALORA VENGANO IMPIEGATI NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI ZOOTECNICI . IL FATTO CHE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI FOSSERO AD UN DETERMINATO MOMENTO DESTINATI ALLA SEMINA E IRRILEVANTE , POICHE ESSI SONO STATI TRASFORMATI IN ALIMENTI ZOOTECNICI E NON SONO STATI EFFETTIVAMENTE USATI COME SEMENTI .   26 IN QUESTO CONTESTO E OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE , PER EVITARE CHE L ' AIUTO SIA EROGATO PER ALTRI PRODOTTI , E STATO ISTITUITO IL SISTEMA DI CONTROLLO SOPRA MENZIONATO . GLI ARTT . 2 , 3 E 5 DEL REGOLAMENTO N . 1674/72 E L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 1686/72 DISPONGONO CHE L ' AIUTO DEV ' ESSERE VERSATO SOLTANTO AI MOLTIPLICATORI DI SEMENTI E CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO ACCERTARE L ' ADEMPIMENTO DELLE CONDIZIONI PER IL VERSAMENTO DELL ' AIUTO . DA DETTE DISPOSIZIONI EMERGE CHE I BENEFICIARI DELL ' AIUTO NON POSSONO ESSERE NELLO STESSO TEMPO O IN MOMENTI DIVERSI , MA IN RELAZIONE AGLI STESSI PRODOTTI , COLTIVATORI DI SEMENTI E PRODUTTORI DI PISELLI , FAVE E FAVETTE DESTINATI ALL ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA . INFATTI , PER FRUIRE DI ENTRAMBI GLI AIUTI I PRODUTTORI DEL REGNO UNITO HANNO DOVUTO COLTIVARE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI IN BASE AD UN CONTRATTO DI MOLTIPLICAZIONE O AD UNA DENUNCIA DI MOLTIPLICAZIONE ( ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1674/72 ), DOCUMENTI DEBITAMENTE REGISTRATI PRESSO LE AUTORITA BRITANNICHE , E INOLTRE DICHIARARE , DEL PARI PRESSO LE AUTORITA BRITANNICHE , DI AVERE SEMINATO UNA SUPERFICIE A PISELLI , FAVE E FAVETTE DESTINATI ALLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI ZOOTECNICI ( ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 1526/78 ). E EVIDENTE CHE I DOCUMENTI RELATIVI ALLA MOLTIPLICAZIONE DELLE SEMENTI E LA DICHIARAZIONE RIGUARDANTE LA SUPERFICIE SEMINATA SI ESCLUDONO RECIPROCAMENTE . IN UN CASO DEL GENERE , NEL QUALE PER DI PIU LE AUTORITA BRITANNICHE NON AVEVANO INFORMATO LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI IMPORTATORI DELL ' AVVENUTA EROGAZIONE DELL ' AIUTO ALLA PRODUZIONE , IL REGIME DI AIUTO DA APPLICARE E DETERMINATO DALL ' USO EFFETTIVO E FINALE .   27 A QUESTO PROPOSITO , IL REGNO UNITO DEDUCE DUE ARGOMENTI . IN PRIMO LUOGO , PER QUANTO RIGUARDA L ' ESERCIZIO 1978 , SOSTIENE CHE NON ERANO PRESCRITTE DICHIARAZIONI RELATIVE ALLE SUPERFICI E , IN SECONDO LUOGO , ASSUME CHE PER L ' ESERCIZIO 1979 NON ERA NECESSARIO SOTTOSCRIVERE DUE DICHIARAZIONI CONTRADDITTORIE QUANTO ALL ' USO EVENTUALE DEL RACCOLTO , POICHE IL PRODUTTORE DELLE SEMENTI NON HA ALCUN CONTROLLO SULL ' USO FINALE DI DETTI PRODOTTI .   28 QUESTI ARGOMENTI NON POSSONO ESSERE ACCOLTI .   29 PER QUANTO RIGUARDA L ' ESERCIZIO 1979 , SI DEVE RILEVARE CHE , A TENORE DELL ' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 1526/78 , NEL CONTRATTO STIPULATO DAL FABBRICANTE DI ALIMENTI ZOOTECNICI COL PRODUTTORE DEI PISELLI , DELLE FAVE E DELLE FAVETTE O CON UN ACQUIRENTE DI DETTI PRODOTTI DEVONO ESSERE INDICATI QUANTO MENO IL LUOGO DI DESTINAZIONE DEL RACCOLTO E IL PREZZO MINIMO DI CUI ALL ' ART . 2 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1119/78 . DALLE MENZIONATE DISPOSIZIONI RISULTA CHIARAMENTE CHE I CONTRATTI STIPULATI DALL ' AGRICOLTORE DEVONO RIFERIRSI ALL ' USO FINALE DEI PRODOTTI , CIOE ALLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI ZOOTECNICI . PER CONTRO , DALLA DICHIARAZIONE DI MOLTIPLICAZIONE O DAL CONTRATTO DI MOLTIPLICAZIONE EMERGE SENZA AMBIGUITA CHE I PRODOTTI INTERESSATI DEVONO ESSERE SEMENTI E CHE IL LORO USO FINALE DEV ' ESSERE PERTANTO LA SEMINA . GIUSTAMENTE , QUINDI , LA COMMISSIONE SOTTOLINEA CHE IL PRODUTTORE , REDIGENDO UNA DICHIARAZIONE RELATIVA ALLA SUPERFICIE SEMINATA , MANIFESTA L ' INTENZIONE DI FAR RIENTRARE IL RACCOLTO NELLA SFERA D ' APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA SULL ' AIUTO PER GLI ALIMENTI ZOOTECNICI , IL CHE ESCLUDE L ' APPLICAZIONE DEL REGIME DI AIUTO PER LE SEMENTI .   30 PER QUANTO RIGUARDA L ' ESERCIZIO 1978 , IN EFFETTI L ' ART . 5 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 1526/78 NON PRESCRIVE DICHIARAZIONI RELATIVE ALLA SUPERFICIE SEMINATA PER I PISELLI , LE FAVE E LE FAVETTE RACCOLTE PRIMA DEL 31 OTTOBRE 1978 . TUTTAVIA , TALE DEROGA NON ESONERA IL PRODUTTORE DALL ' OBBLIGO DI INDICARE NEL CONTRATTO STIPULATO CON L ' ACQUIRENTE O COL FABBRICANTE DI ALIMENTI ZOOTECNICI IL LUOGO DI DESTINAZIONE DEL RACCOLTO E IL PREZZO MINIMO . INOLTRE , LA DEROGA TEMPORANEA ALL ' OBBLIGO DI DICHIARARE LA SUPERFICIE SEMINATA A PISELLI , FAVE O FAVETTE NON MODIFICA LA PORTATA DELLA NORMA SECONDO CUI PUO FRUIRE DELL ' AIUTO NEL SETTORE DELL ' ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA SOLTANTO IL PRO DUTTORE CHE COLTIVI PISELLI , FAVE O FAVETTE DESTINATI AD ESSERE IMPIEGATI NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI ZOOTECNICI ( ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 1526/78 ).   31 A QUESTO PROPOSITO , SI DEVE ANCHE RICORDARE CHE IL REGNO UNITO AVEVA GIA RICONOSCIUTO , PRIMA DELL ' ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI SOVVENZIONI PER GLI ALIMENTI ZOOTECNICI , CHE VI ERA IL RISCHIO CHE I PRODUTTORI FACESSERO CERTIFICARE COME SEMENTI IL LORO RACCOLTO ANCHE SE QUESTO ERA IN GRAN PARTE DESTINATO ALL ' ALIMENTAZIONE DEL BESTIAME . TOCCAVA PERTANTO AL REGNO UNITO ORGANIZZARE IL CONTROLLO PRESCRITTO IN MODO DA EVITARE UN CUMULO DI AIUTI , CONTRASTANTE CON LA STRUTTURA E CON LO SCOPO DEI DUE SISTEMI DI AIUTO DI CUI TRATTASI O DA GARANTIRE , IN CASO DI CUMULO , IL RECUPERO DELL ' AIUTO EROGATO NEL SETTORE DELLE SEMENTI .   32 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL PRIMO MEZZO DEV ' ESSERE DISATTESO .   B ) SULLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO  33 COL SECONDO MEZZO , DEDOTTO IN SUBORDINE PER IL CASO IN CUI IL CUMULO DEGLI AIUTI NON DOVESSE ESSERE CONSIDERATO LEGITTIMO , IL REGNO UNITO SI RICHIAMA AL PRINCIPIO DELLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO . A SUO AVVISO , I DUE SISTEMI DI AIUTO SONO COSI DIVERSI TRA LORO CHE L ' ILLEGITTIMITA DEL CUMULO E TUTT ' ALTRO CHE EVIDENTE . LA STESSA COMMISSIONE AVREBBE FATTO MENZIONE DELL ' EVENTUALE ILLEGITTIMITA DI DETTO CUMULO SOLO ALLA FINE DEL 1980 ED AVREBBE PIU VOLTE AFFERMATO CHE QUALORA FOSSERO VERSATI ENTRAMBI GLI AIUTI , QUELLO RELATIVO AGLI ALIMENTI ZOOTECNICI SAREBBE ILLEGITTIMO . INFINE , L ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 2036/82 VIETEREBBE IL PAGAMENTO DELL ' AIUTO PER GLI ALIMENTI ZOOTECNICI QUANDO SIA GIA STATO VERSATO L ' AIUTO ALLA PRODUZIONE DELLE SEMENTI .   34 LA COMMISSIONE SOTTOLINEA INVECE CHE L ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 2036/82 HA NATURA DICHIARATIVA E CHE LA MAGGIORANZA DEGLI STATI MEMBRI HA SEMPRE INTERPRETATO I DUE SISTEMI DI AIUTO NEL SENSO CHE IL CUMULO DEGLI AIUTI E ILLEGITTIMO .   35 NEMMENO IL SECONDO MEZZO PUO ESSERE ACCOLTO .   36 VA RESPINTO SENZA RISERVE L ' ARGOMENTO RELATIVO ALL ' ASSERITA IMPERCETTIBILITA DELL ' ILLEGITTIMITA DEL CUMULO DEI DUE AIUTI . LE DESTINAZIONI FINALI DEI PRODOTTI PER I QUALI SPETTANO GLI AIUTI E GLI SCOPI DEI DUE AIUTI SONO TALMENTE DIVERSI CHE E INCONCEPIBILE CHE PER LO STESSO PRODOTTO SIANO VERSATI ENTRAMBI GLI AIUTI .   37 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO NON E NEMMENO RIUSCITO A DIMOSTRARE CHE LA SUA ERRATA INTERPRETAZIONE DEI DUE SISTEMI DI AIUTO DI CUI TRATTASI SIA IMPUTABILE ALLA COMMISSIONE . AL CONTRARIO , SECONDO QUANTO HA DICHIARATO LO STESSO GOVERNO , DAL 1975 IL REGNO UNITO E LA COMMISSIONE HANNO PIU VOLTE DISCUSSO IL PROBLEMA DEL DIRITTO AD UN DUPLICE AIUTO ED I RISPETTIVI PUNTI DI VISTA SONO RISULTATI TRA LORO CONTRASTANTI .   38 PER QUANTO RIGUARDA IL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON HA APPLICATO L ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 2036/82 , SI DEVE INNANZITUTTO RILEVARE CHE L ' ART . 12 NON HA EFFICACIA RETROATTIVA E PERTANTO NON PUO TROVARE APPLICAZIONE NELLA FATTISPECIE . VA POI CONSTATATA LA VALIDITA DEL MOTIVO ADDOTTO DALLA COMMISSIONE PER GIUSTIFICARE LA SOLUZIONE DA ESSA ADOTTATA , E CIOE LA BUONA FEDE DEGLI STATI MEMBRI IMPORTATORI CHE SI SONO BASATI SUI DOCUMENTI EMESSI DAL REGNO UNITO NEI QUALI NON VI ERA MENZIONE DELL ' AVVENUTA EROGAZIONE DELL ' AIUTO PER LE SEMENTI .   39 DA TUTTO QUELLO CHE PRECEDE RISULTA CHE LE SPESE SOSTENUTE DAL REGNO UNITO NEGLI ESERCIZI 1978 E 1979 RELATIVAMENTE ALLE SEMENTI DI PISELLI , DI FAVE E DI FAVETTE NON SONO STATE EFFETTUATE IN CONFORMITA ALLE NORME COMUNITARIE E PERTANTO NON DEVONO ESSERE POSTE A CARICO DEL FEAOG . DI CONSEGUENZA , LE CONCLUSIONI DEL RICORSO SU QUESTO PUNTO VANNO DISATTESE .   II - SULLE CONCLUSIONI DEL RICORSO RELATIVE ALLE SPESE CONNESSE ALLE VENDITE DI LATTE MAGRO IN POLVERE E DI BURRO  40 DETTE CONCLUSIONI SI RIFERISCONO ALLE CONSEGUENZE DI UNA MODIFICA DEL TASSO DI CAMBIO RAPPRESENTATIVO APPLICATO NELL ' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE . SI TRATTA DI STABILIRE QUALE DATA DEBBA ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE PER LA CONVERSIONE IN MONETA NAZIONALE DEL PREZZO ESPRESSO IN UNITA DI CONTO .   41 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 LUGLIO 1968 , N . 1134 , CHE STABILISCE LE NORME PER L ' ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 653/68 , RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI MODIFICA DEL VALORE DELL ' UNITA DI CONTO USATA PER LA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( GU L 188 , PAG . 1 ), DISPONE NELL ' ART . 4 , N . 2 , CHE '  PER LE OPERAZIONI REALIZZATE NEL QUADRO DELLE DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA POLITICA AGRARIA COMUNE (...) LE SOMME DOVUTE A O DA UNO STATO MEMBRO (...) ESPRESSE IN MONETA NAZIONALE E CHE CORRISPONDANO AD IMPORTI FISSATI IN DETTE DISPOSIZIONI IN UNITA DI CONTO , SONO PAGATE UTILIZZANDO IL RAPPORTO TRA L ' UNITA DI CONTO E LA MONETA NAZIONALE CHE ERA IN VIGORE AL MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE DELL ' OPERAZIONE O PARTE D ' OPERAZIONE ' . A NORMA DELL ' ART . 6 DELLO STESSO REGOLAMENTO , '  E CONSIDERATO COME MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE DELL ' OPERAZIONE LA DATA ALLA QUALE HA LUOGO IL FATTO GENERATORE DEL CREDITO SULL ' IMPORTO RELATIVO ALL ' OPERAZIONE STESSA QUALE E DEFINITO DALLA REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA O , IN MANCANZA E IN ATTESA DI ESSA , DALLA REGOLAMENTAZIONE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO ' .   42 PER CONVERTIRE IN MONETA NAZIONALE IL PREZZO DEL LATTE MAGRO IN POLVERE E DEL BURRO VENDUTI , L ' ENTE D ' INTERVENTO DEL REGNO UNITO HA APPLICATO IL TASSO VERDE DELLA LIRA STERLINA IN VIGORE ALLA DATA DELLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DI VENDITA . SECONDO LA COMMISSIONE , L ' ENTE SUDDETTO AVREBBE DOVUTO APPLICARE IL TASSO IN VIGORE IL GIORNO DELLA PRESA IN CONSEGNA DEL LATTE MAGRO IN POLVERE E DEL BURRO .   43 A QUESTO PROPOSITO , SI DEVE RICORDARE CHE NELLA SENTENZA 28 GENNAIO 1986 ( CAUSA 129/84 , REPUBBLICA ITALIANA/COMMISSIONE , RACC . 1986 , PAG . 309 ), LA CORTE HA SOTTOLINEATO CHE '  QUANDO L ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 1134/68 FA DIPENDERE IL MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE DELL ' OPERAZIONE DALLA DATA IN CUI AVVIENE ' '  IL FATTO GENERATORE DEL CREDITO ' ' , QUALE DEFINITO DALLA NORMATIVA COMUNITARIA O , ' '  IN MANCANZA E IN ATTESA ' ' , DAL DIRITTO NAZIONALE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , ESSO SI RIFERISCE MANIFESTAMENTE AD UNA DISCIPLINA COMUNITARIA CHE , COME E STATO FATTO DAL REGOLAMENTO N . 2182/77 IN MATERIA DI CARNI BOVINE , DEFINISCE IL FATTO GENERATORE DEL CREDITO . NEL SETTORE DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI , TALE DEFINIZIONE MANCA E NON PUO ESSERE SOSTITUITA DA UN INSIEME DI ARGOMENTI BASATI SULLE NORME SOSTANZIALI RELATIVE ALL ' AGGIUDICAZIONE DI BURRO A PREZZO RIDOTTO , IN QUANTO QUESTE SONO NORME CHE NON SONO UNIFORMI NEI DIVERSI REGOLAMENTI ' .   44 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO HA FATTO PRESENTE CHE L ' APPLICAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO IN VIGORE ALLA DATA DELLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO E UNA PRASSI CONFORME AL DIRITTO NAZIONALE , IL QUALE RAVVISA NEL CONTRATTO IL '  FATTO GENERATORE DEL CREDITO ' . LA COMMISSIONE NON HA CONTESTATO QUESTA AFFERMAZIONE . DI CONSEGUENZA , A BUON DIRITTO IL REGNO UNITO HA APPLICATO IL TASSO VIGENTE ALLA DATA DELLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO , DATO CHE , IN MANCANZA DI DISCIPLINA COMUNITARIA SU QUESTO PUNTO , DETTO STATO MEMBRO POTEVA INTERPRETARE DETTA NOZIONE IN BASE AI CRITERI DEL SUO DIRITTO NAZIONALE .   45 NE CONSEGUE CHE LE SPESE RELATIVE ALLE VENDITE DI LATTE MAGRO IN POLVERE E DI BURRO A PREZZO RIDOTTO SONO STATE EFFETTUATE CORRETTAMENTE E CHE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE DEVONO ESSERE ANNULLATE NELLA PARTE IN CUI DETTA ISTITUZIONE NON HA POSTO DETTE SPESE A CARICO DEL FEAOG .   46 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE LE DECISIONI IMPUGNATE DEVONO ESSERE ANNULLATE NELLA PARTE IN CUI LA COMMISSIONE NON HA POSTO A CARICO DEL FEAOG LE SOMME DI 1 662 LIRE STERLINE , PER L ' ESERCIZIO 1978 , E DI 71 946,92 LIRE STERLINE , PER L ' ESERCIZIO 1979 , COME SPESE DI FINANZIAMENTO DI TALUNE VENDITE DI LATTE MAGRO IN POLVERE A PREZZO RIDOTTO , E LA SOMMA DI 586 571,56 LIRE STERLINE , PER L ' ESERCIZIO 1979 , RELATIVA ALLE VENDITE DI BURRO . PER IL RESTO , IL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 47 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . TUTTAVIA , A NORMA DEL PAR  3 DELLO STESSO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI . POICHE IL RICORSO DEL REGNO UNITO E STATO PARZIALMENTE ACCOLTO , E OPPORTUNO COMPENSARE LE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE 8 FEBBRAIO 1984 , 84/212 E 84/213 , SONO ANNULLATE NELLA PARTE IN CUI LA COMMISSIONE NON HA POSTO A CARICO DEL FEAOG LE SOMME DI 1 662 LIRE STERLINE , PER L ' ESERCIZIO 1978 , E DI 71 946,92 LIRE STERLINE , PER L ' ESERCIZIO 1979 , COME SPESE DI FINANZIAMENTO DI TALUNE VENDITE DI LATTE MAGRO IN POLVERE A PREZZO RIDOTTO , E LA SOMMA DI 586 571,56 LIRE STERLINE , PER L ' E- SERCIZIO 1979 , RELATIVA ALLE VENDITE DI BURRO .   2 ) PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   3 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .