CELEX: 51979PC0001
Language: it
Date: 1979-01-11
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alla gestione dell'aiuto alimentare#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica i regolamenti (CEE) n. 2052/69, n. 1073/72, n. 2681/74, relativi al finanziamento comunitario delle spese derivanti dalla fornitura di prodotti agricoli a titolo di aiuto alimentare ed abroga la decisione n° 72/335/CEE (presentate dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, secondo comma del Trattato)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 1
Vol. 1979/0001
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         COM(79 ) 1 def .
                                                         Bruxelles , 11 gennaio 1979
                                     Proposta di
                       REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
              relativo alla gestione dell' aiuto alimentare
                                     Proposta di
                          REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
            che modifica i regolamenti ( CEE ) n . 2052 / 69 , n . 1073 / 72 ,
            n . 2681 / 74 , relativi al finanziamento comunitario delle
            spese derivanti dalla fornitura di prodotti agricoli a
            titolo di aiuto alimentare ed abroga la decisione
                                    n° 72 / 335 / CEE
                 ( presentate dalla Commissione al Consigliò \       <
                                                                       V           •->
        in virtù dell' articolo 149, secondo comma del Trattato )
C0M(79 ) 1 def .
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
     d&*fe& 14 giugno 19?© la Cemmisiio»» ha 'trasmésse) si Consiglio una prepasta dì *«§©<-
    nento in merito alle procedure di gestione dell' aiuto alimentare ( l ). In allegato a
    jsio documento veniva trasmessa una "proposta di regolamento del Consiglio che modi­
  ' j& il regolamento 1703/72 per quanto concerne il finanziamento comunitario delle
    ise risaltanti dall' esecuzione delle convenzioni relative all' aiuto alimentare " non­
 " 3 una "proposta di decisione del Consiglio che modifica la decisione 72/335/CES re–
    fciva al finanziamento Comunitario di talune spese speciali risultanti dall' esecuzio-
     della convenzione di aiuto alimentare del 1971'V
    tre testi sono stati parimenti sottoposti al parere del Parlamento europeo , mentre
     parere della Corte dei conti è stato richiesto in relazione all' ultimo documento
    zidetto .
    1 corso dei mesi di luglio , settembre , ottobre e novembre 1973 il Consiglio ha dedi'
   ito numerose riunioni all' esame della proposta della Commissione sia a livello del
   •uppo cooperazione allo sviluppo , sia , in un secondo tempo , a livello del Comitato
   ji rappresentanti permanenti . Dalle discussioni sono scaturiti alcuni orientamenti
   . massima anche se le delegazioni non sono riuscite a concordar© una posizione conni–
   3 definitiva .
   a parta sua , il Parlamento ha trasmesso il proprio parere in merito il 14 novera­
   re 1578 , basandosi sul rapporto predisposto dal sig . LEZZI e sul parere della commis
   ione "bilanci ", elaborato dal sig. SCOTT-HOPKINS ( 2 ). La Corte dei conti ha formula-
   0 il proprio parere in data 26 ottobre 1978 ( 3 )«
   a proposta della Commissione mirava in primo luogo a predisporre delle procedure di
  .estione che fossero al tempo stesso più efficaci e più conformi alla lettera e allo
  ipirito del trattato CES ( il cui articolo 205 prevede che la Commissiona è la sola
  •esponsabile dell' esecuzione del bilancio comunitario ), senza per questo sollevare i
 jroblemi di fondo posti dalla nozione di politica d' aiuto alimentare ,, In effetti un
 libattito del genere avrebbe necessariamente comportato dei notevoli ritardi nell' a–
 lozione delle nuove procedure .
 '.a Commissione proponeva essenzialmente di !
 a) affidare al Consiglio le decisioni di politica generale (definizione dei prodotti
      di base ; decisioni sulle quantità annue } definizione degli orientamenti generali
       dell' aiuto alimentare ) da adottare a maggioranza qualificata ;
                                                                                   • • •/ • • •
) 2oc.\CQH(78)204 def .
) DocV 414/78 del 31.10.1978
) Eoe. R /28 20/78 del 6.II.I978
 ---pagebreak---      b) trasferire alla Commissione i poteri di gestione attualmente esercitati dal Cor;
        fcìio , o se,gnataitt0»tar la ripartiaiona annuale dei quantitativi ; le decisioni is
        merito agli aiuti di urgenza ; i prodotti derivati ed i problemi inerenti al tra
        sporto ;
    c) prevedere , in seno al comitato dell'aiuto alimentare , una stretta cooperazione
       gli Stati membri e la Commissione »
. Dalle decisioni che in merito allo schema trasmesso dalla Commissione si sono avut
   in sode di Consiglio e di Parlamento è emerso che queste due istituzioni non inten
  vano limitarsi al semplice miglioramento delle procedure di gestione , ma desiderav
  ugualmente includere nel regolamento-quadro determinati elementi sostanziali che
  avrebbero permesso di fare dell' aiuto alimentare una delle strutture portanti dell
  politica comunitaria in materia di cooperazione allo sviluppo .
  Questo salto di qualità , che la Commissione approva e che del resto auspica da mol *
 plici anni , postula , a giudizio unanime delle istituzioni , che la base giuridica d
 1 'aiuto alimentare sia costi tuita non soltanto dall' articolo 43 del trattato CEE,
 che pone i fondamenti della politica agricola comune , ma anche dall' articolo 235 a
 ragione del nuovo carattere che l' aiuto alimentare verrebbe a ricevere .
 La Commissione ritiene quindi , da parte sua, che dal momento che l'obiettivo perse,
 to non è soltanto quello di migliorare le procedure di gestione dell' aiuto alimenti
 ma anche di definire una vera e propria politica dell' aiuto àlitne*.              ^ opportt
 accogliere -un fondamento, giuridico di carattere misto , costituito appunto             • èr-
 coli 43 e 235 à-0'1 trattato , onde sottolineare che i prodotti oggetto dell' aiuto al:
 mentare saranno mobilitati in via prioritaria sul mercato comunitario ( art . 43) e
  consacrare definitivamente il carattere di politica nuova ed autonoma dell'aiuto a
 mentare .
  Questo espediente giuridico consentirà al tempo stesso di mobilitare , nel caso, più
  generale , le merci fornite conformemente alle norme vigenti nel quadro dell' organi
   zione di mercato (riferimento all' art . 43 ) J al tempo stesso consentirà anche di mo
   litare nei casi particolari ( es . mancanza di disponibilità sul mercato' europeo o s
   tuazioni di urgenza) le merci necessarie facendo ricorso ad altri mezzi e , in part
   colare , effettuando acquisti in altri paesi in via di sviluppo .
. Nella prospettiva di ur . miglicramento qualitativo dell' aiuto alimentare è anche in
    spensabile eha la Comunità, ri r-sva la facoltà di impegnarsi in progetti di . sviluppo -
    carattere annuale o plurieiìiwle e di partecipare direttamente alla realizzazione d
    gli stessi . Q,u©sti,..&uQ sdazi     intervento mirano del resto allo stesso obiettivo :
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     casi più i-p^oifici l' aiuto alimentare deve permettere di correggere a medio ter­
     mine le evoluzioni negative della situazione alimentare nei paesi in via di svi­
     luppo . Per essere efficace , l' azione a tal fine deve essere inquadrata in un pro­
     gramma pluriennale .
6 . Quanto al trasferimento di una serie di competenze dal Consiglio alla Commissione
     relativamente ai poteri di gestione , quest' ultima è del parere che la sua propo­
     sta iniziale risponda adeguatamente agli imperativi di una maggiore efficacia e
     di una migliore esecuzione degli aiuti , tesi che del resto è stata accolta dallo
     stesso Parlamento e dalla Corte dei conti .
     In' questa prospettiva è parimenti necessario che il Consiglio continui a prendere
     le grandi decisioni di sua competenza deliberando a maggioranza qualificata .
7 . Quanto alle modalità di funzionamento , al sistema di voto e alle competenze del
     comitato , va ricordato che , come si è già precisato al precedente punto 3 , la pro­
     posta iniziale della Commissione è in linea con una serie di altre proposte dello
     stesso tipo e~~ehe costituisce una soluzione intermedia tra la posizione del Con­
     siglio , che a suo favore vorrebbe porre in essere un diritto automatico e siste­
     matico d' appello in caso di disaccordo tra la Commissione e il comitato , e quella
     del Parlamento , che sarebbe a favore dell' istituzione di un semplice comitato con­
     sultivo .
S. Il nuovo contenuto che verrebbe così conferito all' aiuto alimentare della Comuni­
     tà dovrà anche tradursi in termini di strutture di bilancicwO-)Finora le spese a
     titolo di aiuto alimentare facevano oggetto di una duplice imputazione ; la parte
     degli stanziamenti che si supponeva rappresentasse le restituzioni all' esporta­
     zione dei prodotti forniti veniva imputata al FEAOG–garanzia ( titolo 6 del bilan­
     cio ), mentre la parte che si riteneva rappresentasse il "prezzo mondiale " delle
     merci fornite ai paesi in via di " sviluppo , figurava sotto il titolo 9     bilan­
      cio , capitolo 92 : "spese di aiuto alimentare". Questo frazionamento della spesa ,
                                                                                   , •••/•••
   ( l) Una proposta) era già stata presentata» a tal fine , il 15 luglio 1977
         (COM(77) 333 final)» Questa proposta, approvata dal Parlamento , non era pero'
         stata adottata dal Consiglio *
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      puramente artificiale , dal momento che la Comunità finanzia integralmente
      l' aiuto alimentare comunitario sulla "base dei prezzi interni fissati dal
      Consiglio per ciascuna campagna agricola , creava complicazioni amministra­
      tive a qualsiasi livello di esecuzione degli aiuti . Dal momento che l f aiu­
      to alimentare rappresenta    un    elemento costitutivo della politica comuni­
      taria in materia di cooperazione è necessario che la spesa corrispondente
      venga anche adeguatamente rubricata in sede di "bilancio : di conseguenza
      gli stanziamenti ai fini dell 1 aiuto alimentare vanno raggruppati conforme­
      mente alla natura delle azioni finanziate e classificate sotto il titolo 9
      del "bilancio generale della Comunità : " cooperazione con i paesi in via di
      sviluppo ed i paesi terzi ", ( l )
COrlCLUSIOITB
Tenuto conto delle considerazioni suesposte , dell' esito del dibattito svolto-
si in sede di Consiglio e dei pareri formulati dal Parlamento europeo e dalla
Corte dei conti , la Commissióne trasmette le proposte modificate di regolamen­
to e di decisione figuranti       in allegato .
Rispetto alla proposta iniziale della Commissione le modifiche ( sottolineate
nei testi allegati ) tendono essenzialmente ad inserire nel regolamento–quadro
gli elementi giuridici sostanziali che permettano di fare dell' aiuto alimenta­
re una politica volontarista nell' interesse dello sviluppo .
Di conseguenza si propone al Consiglio di adottare gli atti modificati tra/-
smessi in' allegato , affinché i programmi di aiuto alimentari per il 1979 pos­
sano essere predisposti sulla "base delle nuove procedure .
 ( l ) Tuttavia, dato che è necessario conoscere e notificare alle istanze internazio­
        nali competenti , il valore dell' aiuto alimentare al prezzo mondiale ( che esprime
      ' l' apporto netto di valuta al paesi o organismi "beneficiari ), questo importo
        sarà indicato ne concenti el "bilancio .
                                                                                     •/•••
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                    Proposta di regolamento del Consiglio
              . relativo alla gestione  dell' aiuto alimentare
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ» EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare gli articoli 43 e 235 »
vista la proposta della Commissione ,
■«risto il parere del Parlamento europeo ,
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considerando che l' aiuto alimentare persale finalità -umani tarie e
costituisce uno degli el ementi essenziali della politica comunitaria di coo­
perazione con i paesi in via d.i sviluppo ;
cor.siflcrnndo che è opportuno che l' aiuto alimentare divenga un autentico
strumento della politica comunitaria di cooperazione con i paesi in via di
sviluppo, consentendo in particolar e alla Comunità di impegna rsi . appie-
no in progetti pluriennali di sviluppo ;
considerando che è a tal fine necessario che la Comunità possa garantire
flussi regolari di aiuto ed impegnarsi a fornire ai paesi in via di sviluppo
quantitativi minimi di prodotti nel quadro di un programma pluriennale ;
considerando che , per una gestione dell' aiuto alimentare più efficace e più
conforme all 'interesse e ai "bisogni dei paesi "beneficiari , è opportuno mi–
gli orare le procedure di decisione e di attuazione ;
considerando che per agevolare l' applicazione di alenine delle disposizioni
previste , è d' uopo instaurare una stretta collaborazione tra gli Stati mem­
bri e la Commissione nell' ambito di un comitato per l' aiuto alimentare ;
considerando che tali procedure e le susseguenti decisioni tengono conto
della ripartizione delle competenze fra le istituzioni previste dal tratta­
to . in particolare dall' articolo 205 ;
considerando che il "presente regolamento non influisce stille procedure pre­
viste nel quadro delle organizzazioni comuni di mercato e nel quadro del regolarne^
( CEE) n . 2681/74 del Consiglio , del 21 ottobre 1974 » relativo al finanziamento
comunitario delle spese risultanti dalla fornitura di prodotti agricoli a titolo
di aiuto alimentare ( l ).
( 1 ) CU n . L 288 del 25.10.1974 , pag. 1
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                                                                            Allegato I
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
TITOLO I - OBIETTIVI E ORIENTAMENTI GENERALI DELL' AIUTO ALIMENTARE
                                           Articolo 1
La Comunità svolge , nel quadro della propria politica di cooperazione » azioni di
aiuto alimentare »
                                           Articolo 2
1 . Le azioni di aiuto alimentare hanno in particolare lo scopo di :
      - migliorare il livello di nutrizione delle popolazioni "beneficiarie ,
      - intervenire in situazioni d' emergenza ,
      « contri fruire allo sviluppo economico dei paesi beneficiari e
2 . L' asse ,umazione dell * aiuto alimentare si "basa anzitutto su una valut azione obict-
      tiva dei bisogni reali che giustificano questo aiuto . A tal fine vengono presi '
      in considerazione particolarmente i seguenti tre criteri :
      - bi sogni alimentari fondamentali ,
      - reddito prò capite ,
      - situazione della bilancia dei pagamenti ,
3 . La concessione dell' aiuto alimentare è all' occorrenza subordinata all' attuazione
      ti i orogetti annuali o pluriennali di sviluppo ; eventualmente , l' aiuto può concor­
      rere direttamente alla realizzazione di tali progetti . Net        caso in cui l' aiuto
      della Comunità 3"ia destinato al L a vend i ta ,. questa complementarità può essere assi­
       curata utilizzando fondi di contropartita »
4 . L' aiuto alimentare può essere accordato affinché i beneficiari costìttiiscano scor­
      te di cereali .
5 . La Comunità può finanziare la costituzione di scorte di prodotti alimentari allo
       scopo di contribuire alle azioni d' urgenza previste dall' articolo 6 .
                                           Articolo 3
 1 , Le merci fornite a titolo di aiuto alimentare sono mobilitate sul mercato '
      comunitario »                                                      .
                                                    »
 2 . Uritas^La , in caso d' urgenza o d' indisponibilità sul macafa canunitarxo , j prodotti forni-
       ti a titolo di aiuto possono essere acquistati sui mercati dei paesi in via di
       sviluppo esportatori di tali prodotti . Come ultima risorsa , i prodotti forniti-
       possono essere acquistati sul mercato degli altri paesi esportatori »                     .
 3 » La mobilizzazione dei prodotti è effettuata in con formità jdeiJ e di snosirinni P
    • delle procedure previste nel quadro (felle organizzazioni comuni di mercato »
                                                                                     • • •/• • •
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                                                                      Allegato I
4 . D * intesa con i "beneficiari , possono essere forniti nel quadro dell' aiuto alimentare
    della Comunità quantitat ivi limitati di prodotti derivati , in p articolare a "base di
    cereali ,
TITOLO II - PROCEDURE DI ESECUZIONE DELLE AZIONI DI AIUTO ALIMENTARE
       '                                                                                       j
                                          Articolo 4                                 y
Nel settore dell' aiuto alimentare , il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificate,
su proposta della Commissione e previo parere del Parlamento europeo :
- definisce i prodotti di "base oggetto dell' aiuto ;
- determina entro il 31 ottobre di ogni anno , nel quadro delle disposizioni dell' arti­
   colo 2 . gli orientamenti generali dell' aiuto relativo ali® anno successivo ;
- decide i quantitativi globali annuali e pluriennali per prodotto e fissa la percenti­
   le dei quantitativi che possono essere forniti tramite organismi internazionali ;
- ripartisca tra azioni comunitarie e nazionali gli aiuti in cereali previsti dalla cr
   venzione relativa agli aiuti alimentari e fissa l' ammontare globale degli aiuti co­
   munitari in cereali non previsti dalla convenzione .
                                                                                      *
                                          Articolo 5
La Commissione , previa consultazione del comitato di cui all' articolo 2, © secondo le
procedure di cui all' articolo 8 :
- stabilisce la ripartizione annuale e pluriennale dei quantitativi disponibili fra
   paesi ed organismi , nonché il volume delle riserve ;
- determina i prodotti derivati che possono formare oggetto di azioni di aiuto alimen­
   tare ;
- decide l' applicazione     dell 'articolo 2 . paragrafi 3 . 4 e 5 :
- adotta le decisioni relative al trasporto dei prodotti .
                                          Articolo 6
In ottemperanza alle decisioni del Consiglio di cui all' articolo ^ e alle decisioni
adottate a termini dell' articolo        la Commissione :
a) decide le azioni d' urgenza a favore dei paesi che devono far fronte a gravi diffico]
    tà causate da calamità naturali o da circostanze straordinarie comparabili ;
b) decide le condizioni di fornitura dell' aiuto , in particolare le clausole generali
    applicabili ai beneficiari .
Agli effetti del punto a) deve intendersi per "urgenza" una situazione imprevedibile .
 caratterizzata da carestia o da pericolo di carestia , che costituisca una grave minac
 eia per la vita e la salute delle popolazioni . Il volume dell' aiuto che si deciderà di
 fornire nei singoli casi sarà limitato ai quantitativi necessari alle popolazioni col­
 pite per fronteggiare la situazione durante un lasso di tempo non superiore a tre mesi
                                                                                  • • •/ • • •
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                                                                       Allegrato I
                                    Articolo 7
1 . E' istituito un comitato per l' aiuto alimentare , presieduto da un rappre­
    sentante della Commissione e composto di rappresentanti degli Stati membri .
    I lavori di segreteria del comitato sono svolti dalla Commissione .
2 . Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nell' articolo 8 , vie­
    ne applicata ai voti degli Stati membri la ponderazione di cui all' artico­
     lo "ì.48 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla vota­
     zione .
3 . Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
                                    Articolo 8
1 . Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente articolo ,
    il comitato è adito dal presidente , ad iniziativa di quest' ultimo oppure a
    richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione sottopone i progetti delle decisioni da
    prendere . Il comitato esprime il proprio parere su tali progetti entro un
    termine che il presidente può stabilire in funzione dell' urgenza della que­
    stione . Esso si pronuncia alla maggioranza di 41 voti .
3 . La Commissione adotta decisioni che sono immediatamente applicabili . Tuttavia .,
    se tali decisioni non sono conformi al parere espresso dal comitato , la Cora-
    missione le comunica immediatamente al Consiglio . In tal caso la Commissione
    rinvia di due mesi al massimo , a decorrere dalla data della comunicazione;,
    l' applicazione delle decisioni da essa prese . Il Consiglio , deliberando a
    maggioranza qualificata , può prendere una decisione diversa nel termine di due
    mesi .
                                    Articolo 9
A richiesta del presidente o del rappresentante di uno Stato membro , il comitato
esamina il coordinamento delle azioni comunitarie e nazionali di aiuto alimenta­
re . A tal fine gli Stati membri forniscono alla Commissione informazioni sulle
azioni nazionali .
                                    Articolo 10
Il comitato può esaminare qualsiasi altra questione relativa all' aiuto alimen­
tare sollevata dal suo presidente , ad iniziativa di quest' ultimo o a richiesta
del rappresentante di uno Stato membro .
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                                                               Allee-ato I
                                  Articolo 11
Il Parlamento europeo viene informato della gestione dell' aiuto alimentare
mediante comunicazione delle decisioni di cui agli articoli 4, 5 e 6, non
appena esse sono state adottate , nonché mediante trasmissione annua delle
relazioni sull' esecuzione delle diverse azioni per i rispettivi esercizi .
Le decisioni di cui agli articoli $ e 6 e le relazioni sono comunicate con­
temporaneamente al Consiglio .
                                  Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il/terzo giorno successivo alla sua pub­
blicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee_«7
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e dirottar-
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri »
                                      Fatto a Bruxelles ,
                                      Per il Consiglio
                                      Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                       Allegato II
                                   Proposta di
                        REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        che modifica i regolamenti fCEE) n . 2052/69 , n . 1073/72 .
                                   n . 2681 17 k .
               relativi al finanziamento comunitario delle
           spese derivanti dalla fornitura di prodotti agricoli
        a titolo di aiuto alimentare ed            abroga la decisione
                                 n° 72/33 5/CEE.
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti–              *
colare gli articoli 43 r 209 e 235 »
vista la proposta della Commissione ,
vinto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere della Corte dei conti ,
considerando che è opportuno che l' aiuto alimentare divenga un autentico
strumento della politica comunitaria di cooperazione con i paesi in via di
sviluppo ;
considerando che è d' uopo adottare una presentazione di bilancio degli stan­
ziamenti destinati all' aiuto alimentare che sia coerente con la natura delle
azioni finanziate e risponda           agli imperativi di una maggiore trasparenza
del bilancio e di una migliore gestione dell' aiuto ;
considerando che occorre di conseguenza imputare l' intero costo delle azioni comuni
 trarre dell' aiuto alimentare al titolo 9 del bilancio generale delle ComurTità :
''CccperisiòRr' cori i paesi " in via di sviluppo e con i paesi terzi "?
                                                                            • • •/# • •
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 considerando che è opportuno adattare talune disposizioni finanziarie al*
nuovo_ re ,j° lamento relativo alla gestione deTITiauto alimentare ,       In
ps-rticolare :     •                  '•      .
 - iL     regolamento (CEE) n . 2052/69 del Consiglio , del 17 ottobre 1969 *
     relativo al finanziamento comunitario delle speae derivanti dall' es'e-
     cuzione della convenzione relativa agli aiuti ^imentari (ÌY;
 – il regolamento (CEE) n « 1703/72 del Consiglio , del 3 agosto 1972 ,
     che modifica il regolamento (CEE) n . 2052/69 per quanto concerne il
     finanziamento comunitario delle spese derivanti dall' esecuzione della
     convenzione relativa agli aiuti alimentari del 1967 e fissa le norme
     riguardanti il finanziamento comunitario delle spese derivanti dall' e­
     secuzione della convenzione relativa agli aiuti alimentari del 1971 ( 2 );
 – il-     regolamento n . 268l /74 del Consiglio , del 21 ottobre 1974 * relati­
     vo al finanziamento comunitario delle spese derivanti dalla fornitura
     di prodotti agricoli a titolo di aiuto alimentare (■$ ),
Considerando che è opportuno riprendere nel p resente regolamento per maggior
chiarezza Le' disposizioni della decisione 7ZfSj>5 / CEÌ del Consiglio del 3 agosto
1972 ( 4 ) ed abrogare detta decisione
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                     Articolo 1
 Il regolamento (CEE) n . 2052/69 è modificato come segue »
 1 . L' articolo 1 , paragrafo 1 . è sostituito dal testo seguente :
 (1)    GU  n. L 263 del 21.10.1969 , pag. 6
  ( 2)  GU  n. L 180 dell' 8.8.1972 , pag. 1
  (3)   GU  n. L 288 del 2^10.1974 , pag. 1
  (4 )  GU  n. L 227 del 5.10.1972 . pag. 11
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                                                                  Allegato II
    'Ter le azioni nazionali effettuate in esecuzione della convenzione rela­
     tiva agli aiuti alimentari , la parte delle spese corrispondente alla re­
     stituzione all' esportazione verso i paesi terzi , al netto delle spese
     sostenute a valle del porto d' imbarco , è imputàbile al Fondo europeo
     agricolo di orientamento e di garanzia . Sezione garanzia" .
2.    L' articolo 4 , paragrafo 1 , è sostituito sino al punto a ) incluso dal
      testo seguente :
    "1 , Le spese inerenti alle azioni comunitarie risultanti dall' esecuzione
          della convenzione relativa agli aiuti alimentari formano oggetto di
          un finanziamento comunitario ; dette spese sono interamente imputate
          al titolo 9 del bilancio generale delle Comunità : "Cooperazione con i
          paesi in via . di sviluppo e con i paesi terzi "; in applicazione delle
          decisioni adottate dalle istituzioni della Comunità esse comportano ;
          a) il valore delle merci al porto d' imbarco " »
                                      Articolo 2
 Il regolamento (CEE) n . 1703/72 è modificato come segue :
 1 . L' articolo 6, paragrafo 1 , primo comma , è sostituito dal testo seguente :
     "Per le azioni nazionali effettuate in esecuzione della convenzione re­
       ] ativa agli aiuti alimentari del 1971 con prodotti mobilitati nella
       Comunità , la Sezione garanzia del Fondo finanzia la parte delle spese
       corrispondente alla restituzione all' esportazione verso i paesi terzi ,
       al netto delle spese sostenute a valle del porto d' imbarco .
 2 . L' articolo 8 , paragrafo 1 , punti a ) e b ), è sostituito dal testo seguente :
      "Per   le azioni comunitarie risultanti dall' esecuzione della convenzio­
       ne relativa agli aiuti alimentari del 1971 che siano effettuate in ap–
       plicazione delle decisioni adottate, dalle istituzioni della Comunità :
                                                                         • ••/
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                                                                 Allegato II
     a) forma oggetto di un finanziamento comunitario il valore al porto d' im­
         barco , o in una fase corrispondente , dei cereali o del riso allo stato
         naturale o trasformati , oppure , in caso di mobilitazione delle merci sul
         mercato mondiale , il valore risultante dal loro prezzo d' acquisto , even­
         tualmente maggiorato delle relative spese necessarie ;
     b ) formano inoltre oggetto di un finanziamento comunitario parzi siie o totale
         le spese per :
         - l' inoltro fino alla frontiera del paese destinatario e , eventualmente ,
            fino al luogo di destinazione ,
         - la distribuzione , quando la merce è distribuita per il tramite di un or­
            ganismo specializzato ".
3 . L' articolo 10, paragrafo 1 , è sostituito dal testo seguente :
     "1 . La Commissione procede al pagamento delle spese di cui all' articolo 8 ,
          paragrafo 1 , punto b ) , quando un accordo concluso dalla Comunità prevede
          per tali spese il rimborso sulla base di documenti giustificativi e il •
          versamento di un contributo forfettario all' organismo intermediario o ,
           se circostanze eccezionali lo giustificano , al paese benéficiario * Essa
          può procedere al versamento di anticipi su tali spese ".
                                       Articolo 3
 Per le operazioni risultanti dall' esecuzione della convenzione relativa agli
  aiuti alimentari del 1971 che siano effettuate in applicazione delle decisioni
  adottate dalle istituzioni della Comunità , oltre alle spese di cui all' artico­
  lo 6 del regolamento (CEE) n. 1703/72 , possono , in casi eccezionali o urgenti ,
   formare oggetto di un finanziamento comunitario parziale o totale le seguenti
   spese :
                                                                         • ♦•/ •••
 ---pagebreak---                                                                     Allegrato II
 – il valore , nella fase FQB o in una fase corrispondente , dei cereali o
      del riso sotto forma di marci non comprese nell' allegato II del tratta­
      to ;
 ~ l 'inoltro lino alla frontiera del paese destinatario e , eventualmente ,
      fino al luogo di destinazione ;
 - la distribuzione , quando la merce è distribuita per il tramite di un or­
      ganismo specializzato .
 In tal caso si applica L' articolo 10, paragrafo 1 , del regolamento ( CEE)
  n . 1703/72 e le spese sono finanziate con gli stanziamenti
 per gli aiuti alimentari d^l bilancio delle Comunità europee •
                          –            Articolo 4
   La decisione 72/335/CEE " è abroaata .
                                        Articolo 5.
Il regolamento (CEE) n . 268l/74 è modificato come segue ?
      All' articolo 1 è aggiunto il comma seguente ?
      ". Le spese di cui al primo comma sono interamente imputate al titolo 9 ;
         " cooperazione con i paesi in via di svi luppo e cor» -j paesi terzi " del bl 1 aneio
         generale delle Comunità e sono raggruppate in un unico cap'Ttoi.o ( capito lo T~"~
     . " spese per aiuto alimentare ")".
2 . I * arti colo 2 è abrogato »
                                        Articolo h
Il presento regolamento entra in vigore^To stesso giorno del regolamento
(OSE) n.            del Consiglio , del                 , relativo alla gestione
dell' aiuto alimentare ( 2) .7
 ---pagebreak--- Le disposizioni de 1 1 ' art i co lo 1 . paragrafo . 2- e dell' articolo 5.-oa r aorafa 1
sono applicabili a decorrere dall' esercizio di bilancio 1980 .
Il presente regolamento è pbbligatorio in "frutti i suol elementi e diretta;-
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri®
                                                        Patto a
                                                        Per xl Consiglio
                                                        Il Présidente
 ---pagebreak---                            ALLEGATO FINANZIARIO
La presente proposta , relativa alle procedure di gestione dell' aiuto
alimentare , non comporta spese supplementari o nuove e la sua esecu­
zione non ha alcuna incidenza sul volume degli stanziamenti destinar­
ti all' aiuto alimentare .