CELEX: 52012PC0547
Language: it
Date: 2012-09-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla ripartizione delle possibilità di pesca a norma del protocollo tra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le due Parti e recante modifica del regolamento (CE) n. 1801/2006

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		52012PC0547
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla ripartizione delle possibilità di pesca a norma del protocollo tra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le due Parti e recante modifica del regolamento (CE) n. 1801/2006 /* COM/2012/0547 final - 2012/0259 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Sulla base del
mandato conferitole dal Consiglio, la Commissione europea ha condotto negoziati
con la Repubblica islamica di Mauritania per il rinnovo del protocollo dell'accordo
di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la
Repubblica islamica di Mauritania. In seguito a tali negoziati, il 26
luglio 2012 è stato siglato un nuovo protocollo. Il nuovo protocollo copre
un periodo di 2 anni a decorrere dalla data della firma.
L'obiettivo
principale del protocollo di accordo è di offrire possibilità di pesca per le
navi unionali nelle acque della Mauritania entro i limiti dell'eccedenza
disponibile. La Commissione si è basata fra l'altro sul parere del
comitato scientifico istituito nell'ambito dell'accordo. 
L'obiettivo
generale è di rafforzare la cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica
islamica di Mauritania ai fini dell'istituzione di un quadro di partenariato
per lo sviluppo di una politica di pesca sostenibile e lo sfruttamento responsabile
delle risorse alieutiche nella zona di pesca della Mauritania, nell'interesse
di entrambe le Parti. 
Nello specifico, il protocollo prevede
possibilità di pesca annuali nelle categorie seguenti:
–                        
5 000 tonnellate per i pescherecci adibiti
alla pesca di crostacei ad eccezione di aragoste e granchi;
–                        
4 000 tonnellate per i pescherecci da traino
(non congelatori) e i pescherecci con palangari di fondo adibiti alla pesca del
nasello;
–                        
2 500 tonnellate per i pescherecci adibiti
alla cattura di specie demersali diverse dal nasello con attrezzi diversi dalle
reti da traino;
–                        
200 tonnellate di granchi;
–                        
22 tonniere con reti a circuizione;
–                        
22 tonniere con lenze e canne o pescherecci con
palangari di superficie;
–                        
300 000 tonnellate per i pescherecci da traino
congelatori adibiti alla pesca pelagica;
–                        
15 000 tonnellate per le navi adibite alla
pesca pelagica fresca (da detrarre dal quantitativo previsto per i pescherecci
da traino congelatori adibiti alla pesca pelagica).
Occorre definire il criterio di ripartizione
delle suddette possibilità di pesca fra gli Stati membri.
Su detta base, la Commissione propone al
Consiglio di adottare il presente regolamento.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI DELL'IMPATTO
Le parti interessate sono state consultate
prima del negoziato nel quadro del consiglio consultivo regionale della flotta
oceanica, che riunisce il settore della pesca e le ONG dei settori dell'ambiente
e dello sviluppo. Sono stati inoltre consultati gli esperti degli Stati membri
nel quadro di riunioni tecniche. Tali consultazioni hanno evidenziato l'utilità
di mantenere un protocollo di pesca con la Mauritania.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Il nuovo
protocollo dell'accordo di partenariato è stato trasmesso al Consiglio affinché
ne approvi la firma e l'applicazione provvisoria. È stato inoltre trasmesso al
Consiglio e al Parlamento nella prospettiva della sua conclusione.
2012/0259 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 
relativo alla ripartizione delle possibilità
di pesca a norma del protocollo tra l'Unione europea e la Repubblica
islamica di Mauritania che fissa le possibilità di pesca e la contropartita
finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca in
vigore tra le due Parti e recante modifica del regolamento (CE) n. 1801/2006
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
in particolare l'articolo 43, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 30 novembre 2006 il Consiglio
ha adottato il regolamento (CE) n. 1801/2006 relativo alla conclusione
dell'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e
la Repubblica islamica di Mauritania[1].
(2)       Un nuovo protocollo dell'accordo
di partenariato (in prosieguo: "il nuovo protocollo") è stato siglato
il 26 luglio 2012. Il nuovo protocollo conferisce alle navi unionali
possibilità di pesca nelle acque soggette alla giurisdizione della Mauritania
in materia di pesca. 
(3)       Il […] il Consiglio ha
adottato la decisione n. …/2012/UE[2]
relativa alla firma e all'applicazione provvisoria del nuovo protocollo. 
(4)       È opportuno definire il
criterio di ripartizione delle possibilità di pesca tra gli Stati membri per il
periodo di applicazione del nuovo protocollo. 
(5)       Conformemente all'articolo 10,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008,
relativo alle autorizzazioni delle attività di pesca dei pescherecci comunitari
al di fuori delle acque comunitarie e all'accesso delle navi di paesi terzi
alle acque comunitarie[3],
qualora risulti che le possibilità di pesca assegnate all'Unione nell'ambito
del nuovo protocollo non sono pienamente utilizzate, la Commissione ne informa
gli Stati membri interessati. La mancata risposta entro il termine fissato dal
Consiglio è da considerarsi conferma del fatto che le navi dello Stato membro
interessato non fanno pieno uso delle loro possibilità di pesca nel periodo
considerato. È opportuno fissare tale termine.
(6)       Poiché il protocollo in
vigore giunge a scadenza il 31 luglio 2012, è opportuno che il presente
regolamento si applichi a decorrere dalla data della firma del nuovo
protocollo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le possibilità di pesca previste dal
protocollo concordato tra l'Unione europea e la Repubblica islamica di
Mauritania che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria
previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le
due Parti (in prosieguo: "il protocollo") prendono in considerazione
le catture effettive realizzate tra il 2008 e il 2012 e sono ripartite tra gli
Stati membri secondo il seguente criterio:
(a)                   
Categoria 1 — Pescherecci adibiti alla pesca di
crostacei ad eccezione di aragoste e granchi (numero massimo di unità: 36)
 Spagna ||   4 150 tonnellate 
 Italia ||     600 tonnellate 
 Portogallo ||     250 tonnellate 
(b)                   
Categoria 2 — Pescherecci da traino (non
congelatori) e pescherecci con palangari di fondo adibiti alla pesca del
nasello (numero massimo di unità: 11)
 Spagna ||   4 050 tonnellate 
(c)                   
Categoria 3 — Pescherecci adibiti alla cattura di
specie demersali diverse dal nasello con attrezzi diversi dalle reti da traino
(numero massimo di unità: 9)
Spagna                     2 500
tonnellate
(d)                   
Categoria 4 — Pescherecci adibiti alla pesca dei
granchi
Spagna                         200
tonnellate
(e)                   
Categoria 5 — Tonniere con reti a circuizione 
Spagna                           17 licenze
Francia                             5
licenze
(f)                     
Categoria 6 — Tonniere con lenze e canne e
pescherecci con palangari di superficie
Spagna                           18 licenze
Francia                             4
licenze
(g)                   
Categoria 7 — Pescherecci da traino congelatori adibiti
alla pesca pelagica (numero massimo di unità: 19; in caso di mancata
utilizzazione possono essere aggiunte al
massimo 2 navi della categoria 8)
Germania                            28 500
tonnellate
Francia                                 2 850
tonnellate
Lettonia                              68 400
tonnellate
Lituania                               71 250
tonnellate
Paesi Bassi                         76 950
tonnellate
Polonia                               28 500
tonnellate
Regno Unito                         8 550
tonnellate
(h)                   
Categoria 8 — Pescherecci adibiti alla pesca
pelagica fresca (numero massimo di unità: 2; possibilità di trasferimento alla
categoria 8 in caso di mancata utilizzazione)
Irlanda                               15 000
tonnellate.
In caso di mancata
utilizzazione, questo quantitativo può essere trasferito alla categoria 7
secondo il criterio di ripartizione della suddetta categoria.
1.           Il regolamento (CE) n. 1006/2008
si applica fermo restando l'accordo di partenariato nel settore della pesca tra
la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania.
2.           Se le domande di
autorizzazione di pesca degli Stati membri di cui al paragrafo 1 non
esauriscono tutte le possibilità di pesca fissate dal protocollo, la
Commissione prende in esame le domande di autorizzazione di pesca presentate da
qualsiasi altro Stato membro, conformemente all'articolo 10 del regolamento
(CE) n. 1006/2008.
3.           Il termine entro cui gli
Stati membri sono tenuti a confermare che non fanno pieno uso delle possibilità
di pesca concesse nell'ambito dell'accordo, quale previsto all'articolo 10,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1006/2008, è fissato a dieci giorni
lavorativi a decorrere dalla data in cui la Commissione informa gli Stati membri
che le possibilità di pesca non sono esaurite.
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 1801/2006 è così
modificato:
1. L'articolo 2 è abrogato.
Articolo
3
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Esso si applica a decorrere dalla data della
firma del nuovo protocollo.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 343 dell'8.12.2006.
[2]               GU C …*
[3]               GU L 286 del 29.10.2008, pag. 33.