CELEX: 51991PC0281(03)
Language: it
Date: 1991-07-22
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ADOTTA UN PROGRAMMA COMPLEMENTARE DI RICERCA E DI SVILUPPO TECNOLOGICO CHE SARA ESEGUITO DAL CENTRO COMUNE DI RICERCA PER LA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                        C0M(91) 281 def. - SYN 352
                                        Bruxelles, 22 luglio 1991
            COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
              concernente una risoluzione del Consiglio
   riguardante le attività del Centro comune di ricerca (CCR)
                               Proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
          che adotta dei programmi specifici di ricerca e         - SYN 352 -
         di sviluppo tecnologico che saranno eseguiti dal
                    Centro Comune di ricerca per la
                Comunità economica europea (1992-1994)
                               Proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
          che adotta dei programmi specifici di ricerca e
         di sviluppo tecnologico che saranno eseguiti dal
                    Centro Comune di ricerca per la
        Comunità europea dell'energia atomica (1992-1994)
                               Proposta di
                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
       che adotta un programma complementare di ricerca e
           di sviluppo tecnologico che sarà eseguito dal
                   Centro Comune di ricerca per la
                Comunità europea dell'energia atomica
                     (Presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                PROPOSTA DI
                            PROGRAMMA DEL CCR
                              1992 - 1994
I.     INTRODUZIONE - OBIETTIVI SCIENTIFICI
II.    ORGANIZZAZIONE E RISORSE
III.   PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
       E PROPOSTE DI DECISIONI DEL CONSIGLIO
. Allegato tecnico: Attività scientifica e tecnica
   (per ordine d'istituto)
. Situazione finanziaria
. Ripercussioni sulla competitività e sull'occupazione
 ---pagebreak---                CAPITOLO I
INTRODUZIONE - OBIETTIVI SCIENTIFICI
 ---pagebreak--- INTRODUZIONE
1. Il presente documento contiene le proposte della Commissione in
merito alle attività del CCR (Centro comune di ricerca) per il
periodo 1992-1994.
2. A partire dal 1988, anno in cui la Commissione si è impegnata
in un'incisiva ristrutturazione del CCR basandosi sull'analisi di
un gruppo di esperti dell'industria, il Centro ha avviato, con
l'approvazione del Consiglio (1) e del Parlamento (2), le attività
seguenti :
- programmi specifici di* ricerca concepiti conformemente al
programma quadro (3);
- azioni di supporto tecnico e scientifico a favore di altri
servizi della Commissione;
- lavori in appalto per terzi esterni;
- ricerca esplorativa.
3. Per il futuro si propone di proseguire questi quattro tipi di
attività e, anche se in base alle disposizioni dei Trattati sono
richieste decisioni del Consiglio soltanto per i programmi
specifici di ricerca concepiti conformemente al programma quadro e
per il programma complementare dell'Euratom relativo all'impiego
del reattore ad alto flusso (HFR) (contributo all'attività Lavori
in appalto per terzi esterni), si ritiene opportuno che le
proposte della Commissione in merito a tali decisioni vengano
inserite in un quadro generale che illustri il modo in cui il CCR
intende svolgere l'insieme dei propri lavori; sarebbe pertanto
auspicabile che tutte le attività del CCR fossero oggetto di una
risoluzione del Consiglio, come nel 1988.
4. Giunta a buon punto della fase di ristrutturazione, la
Commissione, nell'intento di adottare una posizione a lungo
termine sul ruolo del CCR all'interno della Comunità europea, ha
inserito la proposta per il periodo 1992-1994, elaborata in
sincronia con il terzo programma quadro, nell'ambito di una
strategia fino al 2000, che è esposta in breve nel paragrafo
seguente.
5. La modifica più incisiva del CCR dal punto di vista operativo è
stata la riorganizzazione in istituti, che attualmente
rappresentano la spina dorsale del nuovo sistema; pertanto, tutte
le attività del CCR nel periodo 1992-1994 sono presentate per
ordine d'istituto nell'allegato tecnico.
REALIZZAZIONI A PARTIRE DAL 1988
6. Le proposte per il periodo 1992-1994 si basano sull'analisi
approfondita delle realizzazioni del CCR in relazione agli
obiettivi specifici fissati dal Consiglio per il Centro nel 1988 e
tengono conto dello stato di avanzamento dei lavori in corso,
illustrato nelle relazioni annuali del CCR per gli anni 1988, 1989
e 1990.
(1) Risoluzione del Consiglio 88/C 197/03 del 29.7.88 - G.U. C
197/4.
(2) Risoluzione legislativa recante il parere del Parlamento
europeo - G.U. C/94/31 dell'11.4.88, p. 74.
(3) Decisione del Consiglio 88/521/CEE - G.U. L 286/29 e
88/522/Euratom - G.U. L 286/33.
 ---pagebreak--- 7. Esse si basano inoltre sulla valutazione svolta a metà
programma da un gruppo indipendente di esperti ad alto livello
sotto la direzione del dr. Harry Beckers della Shell
International, conformemente alle decisioni del Consiglio relative
al programma 1988-1991; tale valutazione, corredata delle
osservazioni del Consiglio di amministrazione, è stata presentata
dalla Commissione al Consiglio ed al Parlamento europeo il 16
gennaio 1990; essa ha dato luogo alla programmazione strategica
delle attività del CCR ed allo snellimento della sua struttura
interna, in particolare mediante la fusione di due istituti
nell'attuale Istituto d'ingegneria dei sistemi e informatica.
Inoltre, seguendo le raccomandazioni del gruppo, il principio
cliente/contraente è stato applicato in modo più esteso e più
rigoroso tanto alle attività di supporto a favore della
Commissione quanto alle relazioni tra istituti e servizi generali
del CCR. Infine, per quanto riguarda la normativa della
Commissione o della Comunità, è stata introdotta una maggiore
flessibilità nelle procedure amministrative, in particolare in
materia di assunzioni.
8. In ottemperanza alle decisioni del Consiglio verrà svolta alla
fine del 1991 una valutazione globale intesa a determinare i
progressi realizzati a partire dal 1988 ed a giudicare i risultati
scientifici, tecnici ed economici con particolare riferimento agli
obiettivi fissati dal Consiglio nel 1988; tale valutazione dovrà
inoltre determinare il rapporto costo/efficacia delle attività del
CCR tenendo conto delle conseguenze della ristrutturazione
amministrativa e finanziaria attuata a partire dal 1988; a tal
fine è stato nominato dal Consiglio di amministrazione un comitato
di valutazione presieduto da Sir Hermann Bondi, FRS.
STRATEGIA DEL CCR FINO AL 2000
9. La Commissione ritiene che nei prossimi anni il CCR debba
svolgere una ricerca di base a carattere strategico nonché lavori
di ricerca applicata e finalizzata che rientrino nel sistema
europeo di scienza e tecnologia, rispettando i principi che stanno
alla base della relazione cliente/contraente ed il principio di
sussidiarietà, tenendo conto in particolare dei seguenti
obiettivi:
- eccellenza in campo scientifico e tecnico;
- neutralità e indipendenza;
- specificità dei mezzi di ricerca;
- apertura a tutti gli Stati membri della Comunità.
L'attività di ricerca del CCR, tanto di base quanto applicata, nel
campo della scienza e della tecnologia dovrebbe soddisfare le
esigenze di tutta la Comunità, delle sue istituzioni e degli Stati
membri, nel1'intento di :
- contribuire al consolidamento delle basi scientifiche e
tecnologiche dell'industria europea e allo sviluppo della sua
competitività a livello internazionale;
- contribuire a migliorare l'ambiente umano e quello naturale;
- contribuire a ridurre le diversità in campo scientifico e
tecnologico tra gli Stati membri della Comunità;
 ---pagebreak--- - fornire servizi scientifici e tecnici alle istituzioni
comunitarie e mettere a disposizione di organismi pubblici e
privati la competenza e le attrezzature del Centro.
10. Si ritiene che il CCR debba conservare la sua caratteristica
impronta comunitaria, qualunque sia la forma di organizzazione che
verrà adottata a lungo termine. La sua struttura deve adeguarsi ai
compiti assegnati ed il Centro deve conservare il suo carattere
istituzionale assicurando il supporto scientifico e tecnico
all'attuazione delle politiche comunitarie pur proseguendo la sua
attività verso l'esterno. In ogni caso il CCR dovrebbe continuare
ad essere una componente integrante della politica europea di
ricerca e sviluppo; tale aspetto è sottolineato a fondo nella
presente proposta.
MANSIONI DEL CCR AD ORIENTAMENTO COMMERCIALE
11. Considerando che l'attività del Centro è condizionata dalla
domanda del mercato e che il CCR deve tener conto del principio di
sussidiarietà e delle regole che governano la relazione
cliente/contraente, il suo contributo alle politiche comunitarie
può essere stabilito in base ai seguenti criteri:
- svolgere la ricerca nei settori in cui il carattere comunitario
del Centro rappresenta un vantaggio, sia per ragioni di autonomia
e di neutralità che per lo stretto legame con le Direzioni
generali della Commissione responsabili dell'attuazione delle
politiche comunitarie; questo riguarda soprattutto la ricerca di
tipo normativo, prenormativo o d'interesse pubblico, dove il ruolo
istituzionale del CCR è più evidente;
- svolgere una ricerca di osservazione scientifica o di tipo
tradizionale - al fine di mantenere le competenze scientifiche in
settori che promettono di svilupparsi o di riacquistare importanza
in futuro - laddove appare proficuo concentrare alla Commissione
la ricerca specializzata che presenti un interesse a lungo termine
o un carattere di elevato rischio; la competenza scientifica e
tecnica del CCR è sufficiente a giustificare la concentrazione
della ricerca al Centro;
- servire da punto di convergenza di ricerche su problemi a
carattere sopranazionale partecipando, grazie ad azioni intese ad
integrare i lavori del Centro con quelli di laboratori industriali
o nazionali, alle iniziative europee miranti all'eccellenza ed
alla coesione tra gli Stati membri della Comunità e facendo da
ponte fra i vari gruppi nazionali che presentano livelli diversi
di sviluppo scientifico e tecnico;
- contribuire a stabilire legami con i paesi dell'EFTA e con altri
paesi Europei, in particolare con quelli dell'Europa centrale ed
orientale;
- in collegamento con le attività di cui sopra, il CCR può
svolgere la sua attività in settori specifici in cui possieda
sicure competenze, partecipando alla gestione di azioni a
compartecipazione finanziaria e di iniziative analoghe;
- grazie alla sua attività rivolta verso l'esterno, il CCR funge
da partner attivo e permanente in determinati progetti EUREKA e
partecipa alle azioni della Commissione relative alla cooperazione
internazionale a livello più globale;
 ---pagebreak--- - svolgere azioni di formazione specializzata nel campo della
ricerca, il che non significa continuare semplicemente ad
applicare l'attuale sistema di borse di studio (borse settoriali
di formazione scientifica e tecnica), bensì fare in modo che il
CCR contribuisca in modo permanente e sistematico al
raggiungimento dell'obiettivo "Capitale umano e mobilità"
stabilito dal terzo programma quadro, favorendo così la creazione
di una vera società scientifica e tecnologica in Europa;
- mediante attività svolte in associazione o per conto terzi,
fornire all'industria, ad enti pubblici degli Stati membri e ad
altre organizzazioni tra cui l'Agenzia europea dell'ambiente,
competenze specifiche ed impianti sviluppale nel corso della
ricerca;
- offrire ad altre organizzazioni l'accesso ad apparecchiature
costose ed altamente specializzate, sviluppate ed utilizzate dal
CCR, l'acquisto delle quali non sarebbe giustificato in altri
centri della Comunità.
CARATTERE PLURIDISCIPLINARE DEL CENTRO
12. Il carattere europeo, che è la qualità fondamentale delle
attività scientifiche e tecniche del CCR, si manifesta in numerosi
settori di ricerca, seppure in misura diversa; la seconda qualità
del Centro è il carattere pluridisciplinare, che distingue la
maggior parte degli istituti e che conferirà al CCR la
flessibilità necessaria per far fronte alle nuove sfide. E' quindi
indispensabile che tale carattere sia sviluppato in futuro.
E' necessario tuttavia vegliare a che ciò non comporti
un'eccessiva dispersione delle attività. Pur restando attenti alle
esigenze della clientela, il Centro ed il suo Comitato di gestione
devono considerare con chiarezza gli orientamenti scientifici e
tecnici più adeguati al giusto equilibrio del CCR affinchè le
attività ed i contratti accettati possano essere sempre eseguiti
con la necessaria competenza, sia dal punto di vista qualitativo
che da quello quantitativo.
ATTIVITÀ' SCIENTIFICA E TECNOLOGICA DEL CCR
13. Come si è osservato al punto 2 del presente documento, nella
risoluzione del Consiglio del 29 giugno 1988 si specifica che
l'attività principale del CCR per il periodo 1988-1991 è "la
realizzazione del programma quadro mediante programmi di ricerca
specifici ed una ricerca preliminare". Tale asserzione, che resta
valida per il periodo 1992-1994, sta alla base delle proposte
presentate in questo documento.
L'attività di questo tipo mira al raggiungimento degli obiettivi
del programma quadro, tanto di quelli generali quanto di quelli
riguardanti le iniziative a cui partecipa il CCR e più in
particolare i programmi specifici di ricerca.
 ---pagebreak--- Il Consiglio di amministrazione del CCR continuerà ad essere il
custode supremo del Centro e dei suoi lavori vegliando a che la
ricerca tenda costantemente al raggiungimento degli obiettivi
stabiliti; sarà inoltre mantenuto il coordinamento con i programmi
d'azione a compartecipazione finanziaria, soprattutto mediante un
nutrito scambio d'informazioni con i rispettivi comitati di
gestione sulla ricerca del CCR in tali settori.
PROGRAMMI SPECIFICI
14. Il CCR contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del
terzo programma quadro nei seguenti settori:
- Tecnologie industriali e dei materiali;
- misura e prova;
- ambiente;
- sicurezza della fissione nucleare;
- fusione nucleare controllata;
- capitale umano e mobilità
Gli obiettivi di tali azioni, che vengono delineati nei paragrafi
seguenti, sono descritti in modo più completo nell'allegato
tecnico.
15. Nel settore Tecnologie industriali e dei materiali il
contributo del CCR riguarda:
- l'ambiente di lavoro e
- i materiali.
Per quanto riguarda l'ambiente di lavoro, i progetti dovranno
essere selezionati tenendo conto non soltanto dell'applicazione
del principio di sussidiarietà ma anche dell'orientamento verso la
ricerca prenormativa. Si richiederà alla Comunità di svolgere
ulteriori azioni di tipo normativo in settori quali quello
sanitario e quello del controllo dei rischi per stabilire limiti
inferiori e superiori (per es. in tossicologia), metodi di
valutazione standard e procedure di analisi, valutazione dei
rischi per i lavoratori e valutazione dell'ambiente di lavoro in
relazione all'introduzione delle nuove tecnologie. La ricerca
dovrà inoltre svolgersi in stretta collaborazione con gli organi
competenti degli Stati membri e con la futura Agenzia europea per
la sicurezza sul lavoro.
Nell'intento di contribuire attivamente a tali lavori, il CCR,
tenendo conto delle proprie competenze in materia, ha scelto i
seguenti temi di ricerca:
- tossicologia e malattie professionali;
- ricerca sugli incidenti professionali;
- prevenzione dei rischi.
                                                                   8
 ---pagebreak--- Nel campo dei materiali la ricerca, che avrà carattere nettamente
prenormativo e riguarderà importanti tecnologie abilitanti per
un'ampia serie di applicazioni industriali avanzate, si svolgerà
nei seguenti settori:
- leghe e composti intermet al liei;
- ceramiche e composti;
- rivestimenti e lavorazione;
- tecnologia del trattamento delle superfici;
- nuovi materiali funzionali;
- tecniche non distruttive  e metodi di valutazione per materiali
  e componenti avanzati;
- gestione delle informazioni e dei dati.
Lo scopo di tali progetti è di contribuire ad assicurare
all'industria della Comunità la possibilità di accedere più
facilmente ad una serie di materiali avanzati economici ed
opportunamente caratterizzati ed a garantire che tali materiali
siano inseriti in componenti ad elevate prestazioni. Questi lavori
inoltre contribuiscono in modo notevole allo scambio
d'informazioni in merito alla ricerca prenormativa sui materiali
avanzati. La ricerca che si avvale di impianti unici al mondo in
funzione presso il CCR sarà condotta in stretta collaborazione con
l'industria e con gli utilizzatori e tenderà ad appoggiare le
azioni di normalizzazione a livello europeo ed internazionale nel
vasto settore dei nuovi materiali.
16. Nel settore misura e prova, il contributo del CCR consiste
essenzialmente nel proseguimento di attività, tanto nucleari
quanto non nucleari, avviate dall'Ufficio centrale delle misure
nucleari nell'area "materiali di riferimento e misure", in
particolare sui temi seguenti:
- preparazione, caratterizzazione e certificazione di campioni;
- spettrometria di massa su isotopi longevi o stabili;
- misure di dati nucleari e valutazione;
- metrologia dei radionuclidi;
- applicazione delle tecniche d'irraggiamento.
Si cercherà inoltre di applicare maggiormente tali tecniche
specializzate ai settori non nucleari utilizzando gli attuali
impianti sperimentali, tra cui gli acceleratori di
particelle.Inoltre saranno proseguite talune azioni specifiche di
ricerca prenormativa nel settore Affidabilità delle strutture e,
in misura minore, nel settore Energie rinnovabili (fotovoltaica);
quest'ultima attività riguarda soprattutto l'impiego dell'ESTI
(Impianto sperimentale europeo di energia solare), mentre la prima
sarà riorientata sull'impiego del muro a reazione, impianto unico
in Europa, del tutto complementare rispetto ad altri mezzi di
ricerca in atto negli Stati membri e per il cui impiego è stato
approvato un programma multinazionale.
                                                                9
 ---pagebreak--- Altre importanti attività con partecipazione nazionale vengono
svolte nel campo della previsione del tempo di vita delle
strutture e nel campo della valutazione della loro durata in
servizio.
Nel complesso, tali attività si ricollegano all'iniziativa del
CORSI (Comitato consultivo per la ricerca e lo sviluppo
industriali) che intende dare un nuovo impulso alla ricerca
comunitaria in campo prenormativo.
17. Nel settore ambiente. l'attività del CCR a sostegno
dell'attuazione della politica ambientale della Comunità verterà
sui tre punti seguenti:
- partecipazione a programmi sui cambiamenti globali;
- tecnologie e ingegneria dell'ambiente;
- ricerca sugli aspetti economici e sociali.
Nel campo dei cambiamenti globali si darà risalto alla
collaborazione con laboratori ed istituti degli Stati membri; a
livello internazionale l'attività del CCR riguarderà soprattutto i
temi seguenti:
- costruzione di modelli e trasporto dell' inquinamento
atmosferico;
- chimica dell'atmosfera principalmente in relazione al
trattamento delle emissioni biogene ed antropogene;
- interazione biosfera-atmosfera;
- applicazione del telerilevamento con particolare riferimento
all'interazione tra parametri di superficie terrestre e marina e
clima; sviluppo dei metodi di telerilevamento applicati a
componenti critiche del cambiamento globale.
Le attività nel settore tecnologie e ingegneria dell'ambiente
riguarderanno soprattutto i temi seguenti :
- effetto dei prodotti chimici sull'ambiente (migrazione e
trasformazione nel terreno e loro impatto sulle falde acquifere,
armonizzazione dei metodi di analisi delle acque, sviluppo di un
laboratorio mobile per analizzare sul posto inquinanti del terreno
e delle acque, caratterizzazione della mucillagine delle alghe,
biomonitoraggio degli effetti ecologici dei prodotti chimici,
conseguenze sanitarie dell'esposizione a metalli in tracce,
valutazione dei rischi connessi con tali prodotti chimici; questi
lavori mireranno, in particolare, alla soluzione dei problemi
riguardanti i rifiuti chimici;
- ulteriore sviluppo di tecniche e di sistemi per la salvaguardia
dell'ambiente e più in particolare di sistemi atti ad evitare ed a
diminuire i guasti negli impianti e nei processi    dell'industria
chimica e di trasformazione;
- controllo dell'ambiente mediante tecniche avanzate di
telerilevamento.
                                                             10
 ---pagebreak--- Per potenziare il contributo del CCR alla ricerca sull'ambiente,
sarebbe opportuno istituire al suo interno, in collaborazione con
l'ASE (Agenzia spaziale europea), un Centro per l'osservazione
della Terra (CEO); l'intervento del CCR in tale iniziativa sarebbe
opera della collaborazione tra gli istituti interessati, ossia
l'Istituto delle applicazioni del telerilevamento, l'Istituto
d'ingegneria dei sistemi e informatica e l'Istituto dell'ambiente
Tale centro dovrà innazitutto fornire una rete efficiente per lo
sfruttamento dei dati provenienti dall'osservazione della Terra,
compresi quelli forniti da sensori a bordo di aeromobili, e
dovrebbe occuparsi, tra l'altro, di archiviare, elaborare,
convalidare e normalizzare i dati relativi all'ambiente terrestre.
I lavori, che dovrebbero essere avviati in collaborazione con
l'ASE e con organizzazioni nazionali, dovrebbero contribuire a
fornire, in modo adeguato e tempestivo, le informazioni ambientali
richieste, ad esempio, dall'Agenzia europea dell'ambiente. La
erezione di tale centro richiede probabilmente una serie di fasi
preparatorie, che potrebbe iniziare nel 1992 e terminare nel 1993-
1994 con la realizzazione di prototipi, e potrebbe essere
operativo nel periodo del programma seguente. Durante le fasi
preparatorie (1992-1994), l'Istituto potrebbe partecipare allo
studio di prototipi per applicazioni tematiche (per es. progetti
in corso quali TREES, OCEAN e MARS: monitoraggio dell'agricoltura
mediante telerilevamento) al fine di verificare a fondo i
requisiti per il CEO.
La ricerca sugli aspetti economici e sociali riguarderà
soprattutto la gestione del rischio e la sicurezza industriale in
senso tradizionale, ossia lo sviluppo di sistemi di supporto
decisionale in merito alla sicurezza degli impianti, alla gestione
delle emergenze degli impianti e alla gestione dei rischi sul
territorio.
Saranno approfonditi i lavori sui temi seguenti:      affidabilità,
valutazione  dei rischi e gestione degli   incidenti.
Dato il carattere interdisciplinare dei problemi riguardanti la
sicurezza e della ricerca intesa alla loro soluzione, tale
attività, insieme con altri lavori ad essa collegati, dovrebbe dar
luogo alla creazione, all'interno del CCR, di un Ufficio europeo
per la sicurezza, le cui funzioni verrebbero espletate tramite i
centri seguenti :
- il Centro di analisi degli incidenti per lo sviluppo e la
verifica degli strumenti fondamentali di calcolo in merito ad
eventi che per natura e complessità devono essere analizzati
mediante un approccio armonizzato all'interno della Comunità;
- i l Centro d'integrità strutturale per i problemi di prevenzione
degli incidenti nei settori seguenti: convalida e perfezionamento
di norme e standard per la costruzione, diagnostica strutturale ed
affidabilità, convalida ed armonizzazione delle procedure
d'ispezione;
                                                                  il
 ---pagebreak---                                    8a
- i l Centro di gestione degli incidenti, che dovrebbe fornire alle
organizzazioni di risposta/soccorso informazioni e risultati di
ricerca rapidamente accessibili al fine di fornire aiuto in caso
di emergenza e di assicurare la raccolta e la gestione dei dati
per l'analisi a posteriori degli incidenti. Tale centro dovrebbe
occuparsi in modo particolare del trasporto di materie pericolose.
                                                            12
 ---pagebreak--- Oltre ai lavori di ricerca, sviluppo e supporto l'Ufficio dovrebbe
svolgere un'attività d'insegnamento e di formazione in tutti
questi settori ed eventualmente attuare sistemi di raccolta,
d'interpretazione e di distribuzione dei dati.
Tale Ufficio, a cui dovrebbero collaborare strettamente tutti gli
istituti interessati del CCR, fungerebbe da punto di contatto e da
interfaccia comune per organizzazioni nazionali, in particolare
enti pubblici e industrie, e servirebbe da supporto ad altri
servizi della Commissione tra cui la DG V e la DG XI.
18. Nel settore sicurezza della fissione nucleare si prevede di
contribuire allo sviluppo scientifico e tecnico intervenendo nei
campi seguenti:
-  sicurezza del reattore;
-  controlli di sicurezza e gestione delle materie    fissili;
-  gestione dei residui   radioattivi;
-  attinidi nella sicurezza del ciclo del combustibile nucleare.
Sicurezza del reattore
Le attività del CCR si concentreranno sui temi seguenti:
- studio della prevenzione degli incidenti;
- studio degli incidenti gravi con particolare riferimento alla
valutazione del rischio e allo studio di fenomeni con l'uso
dell'impianto FARO di Ispra, in collaborazione con il progetto
PHEBUS PF di Cadarache (CEA - Francia).
Controlli di sicurezza e gestione delle materie    fissili
Le attività di ricerca in questo settore si articoleranno nelle
tre direzioni seguenti:
- sviluppo delle misure dei materiali nucleari;
- sviluppo delle tecniche di contenimento e di sorveglianza;
- integrazione delle misure per i controlli di sicurezza.
La ricerca svolta in reti di laboratori nazionali fornisce
risultati validi e tempestivi sulla progettazione di nuove
tecniche indispensabili per ottemperare agli obblighi della
Commissione in merito ai controlli di sicurezza nella Comunità
nonché all'accordo stipulato con l'Agenzia internazionale per
l'energia atomica (AIEA).
Gestione dei residui    radioattivi
Le attività del CCR in questo campo perseguono i due obiettivi
seguenti :
- appoggiare l'attuale strategia degli Stati membri a favore
dell'immagazzinamento in formazioni geologiche dei residui
radioattivi provenienti dal ritrattamento dei combustibili (o
dello smaltimento di combustibili esauriti considerati come
residui);
                                                               13
 ---pagebreak---                                      10
- svolgere ricerche sulle strategie di gestione suscettibili   di
produrre una diminuzione dei residui con i futuri impianti per il
ciclo del combustibile, alleviando in tal modo i problemi di
accettabilità dello smaltimento finale dei residui.
Attinidi   nella sicurezza del ciclo del combustibile nucleare
Si propone di proseguire la ricerca finora svolta nel settore
"Ricerca sui combustibili nucleari e sugli attinidi" grazie ad un
nuovo programma intitolato "Attinidi nella sicurezza del ciclo del
combustibile nucleare".
In particolare, il programma per il periodo 1992-1994 riguarderà i
temi seguenti:
- studi sulla sicurezza dei combustibili nucleari {1302 e MOX) ad
irraggiamento prolungato in transitorio, in condizioni anormali e
in condizioni d'incidente;
- ricerca di base sullo stato solido e sugli aspetti psico-chimici
degli    attinidi;
- ricerche sugli aerosoli nucleari;
- diminuzione della quantità di attinidi rari e di altri nuclidi
radioattivi longevi generati nel ciclo del combustibile nucleare;
- tecnologia dei combustibili al plutonio (attività secondaria
intesa a mantenere la competenza nel settore).
19. Nel settore fusione termonucleare controllata le attività del
CCR, conformemente al programma europeo di fusione, mireranno in
gran parte al miglioramento delle conoscenze relative alla
sicurezza e ai problemi ambientali connessi con gli impianti a
fusione, il più importante dei quali è il laboratorio ETHEL per il
trattamento del tritio, attualmente in fase finale di costruzione
ad Ispra.
La ricerca del CCR in questo campo si svolgerà particolarmente a
sostegno del NET/ITER e riguarderà i temi seguenti:
- raccolta di dati ed esecuzione di prove al fine di definire le
procedure ed i metodi più sicuri per il trattamento dei sistemi al
tritio durante il funzionamento e per l'immagazzinamento e lo
smaltimento dei residui contenenti tritio con l'impiego del
laboratorio sperimentale europeo per il trattamento del tritio
(ETHEL);
- contributo alla progettazione ed all'analisi  della sicurezza dei
componenti all'interno del contenitore;
- sviluppo di strumenti e metodi per l'azionamento a distanza di
componenti del reattore;
- valutazione, prova e creazione di una base di dati sulle
proprietà dei materiali strutturali e sui dati nucleari.
Tra gli argomenti di studio a lungo termine figura:
-sviluppo    di materiali a bassa attivazione;
                                                            14
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20. Il CCR contribuirà ai lavori del settore capitale umano e
mobilità offrendo tra l'altro:
- soggiorni a scopo di formazione e di nuove prospettive
(mobilità) per giovani ricercatori promettenti, soprattutto a
livello postuniversitario,  selezionati di comune accordo con
centri e laboratori di ricerca nazionali partecipanti al programma
Capitale umano e mobilità, con i quali il CCR ha stabilito
rapporti di collaborazione ; tale azione contribuisce quindi alla
formazione e alla mobilità di giovani ricercatori in Europa nonché
alla creazione ed al consolidamento delle reti di cooperazione
scientifica e tecnologica tra gruppi e laboratori di ricerca. La
formazione riguarderà in prevalenza la ricerca avanzata e quella
che richiede l'accesso ad impianti altamente specializzati,  nel
rispetto del principio di    sussidiarietà.
Durante il loro soggiorno al Centro, i ricercatori ospiti avranno
inoltre la possibilità di approfondire le loro conoscenze
sull'aspetto europeo della ricerca e sulle politiche della
Comunità lavorando a contatto con culture diverse, elemento
altamente apprezzato dagli ospiti del CCR tanto attualmente quanto
in passato.
SUPPORTO TECNICO E SCIENTIFICO A FAVORE DELLA COMMISSIONE
21. Con la risoluzione del Consiglio (precedente paragrafo 13) i
lavori avviati dal CCR come "supporto tecnico e scientifico a
favore della Commissione" vengono estesi ufficialmente ad altri
servizi della Commissione. Nel periodo 1988-1991 tale gruppo di
attività si è svolto con crescente successo e le spese stimate per
tale periodo si sono elevate a 131 Mioecu, superando gli
stanziamenti previsti in origine (120 Mioecu). Considerando che il
principio cliente/contraente deve essere applicato a tutti i
lavori intrapresi, viene stipulato un contratto ufficiale anche
tra il CCR e le Direzioni generali o servizi su tutti i temi ad
eccezione di quelli d'importanza trascurabile. Con tale iniziativa
il CCR sta contribuendo in modo notevole a soddisfare le crescenti
esigenze della Commissione in materia di assistenza e consulenza
specializzata. Per il periodo 1992-1994 verrà applicata la stessa
formula sottolineando:
- il rafforzamento del principio cliente/contraente, assicurando
tra l'altro che tutte le operazioni che si profilano di durata
pluriennale siano coperte da contratti anch'essi pluriennali,
specificanti compiti e responsabilità, con la Direzione generale
in qualità di cliente e che i progetti pluriennali d'importanza
maggiore siano coperti da una decisione del Consiglio o della
Commissione riguardante l'iniziativa della Direzione generale in
qualità di cliente, come nel caso del progetto per la Direzione
generale Agricoltura e per l'Istituto statistico, attualmente in
corso; è inoltre in fase di progetto una decisione della
Commissione in merito a nuovi lavori per la Direzione Controllo di
sicurezza (Direzione generale Energia);
                                                                 15
 ---pagebreak---                                   Ila
- l'elaborazione di una decisione che sancisca che ogni altra
richiesta, soprattutto a carattere consultivo, deve essere
esplicitamente temporanea, nel rispetto del principio di
sussidiarietà.
Tra le nuove attività per il periodo 1992-1994 figurano i lavori
di un Centro per la convalida dei metodi di prova alternativi (in
sostituzione dei test sugli animali in tossicologia) a supporto
della DG XI e quelli dei laboratori per i controlli di sicurezza
sul posto a supporto della DG XVII.
                                                        16
 ---pagebreak---                                   12
LAVORI IN APPALTO PER TERZI ESTERNI
22. Nella risoluzione del Consiglio che istituisce le attività del
CCR viene inoltre espresso il parere che si debbano sviluppare i
lavori in appalto per terzi esterni, dimostrando così la validità
del principio cliente/contraente nelle condizioni più rigorose,
tanto all'interno della Comunità quanto sui mercati scientifici
del mondo intero. Sebbene gli obiettivi fissati inizialmente per
il 1988-1991 si siano rivelati alquanto ottimistici (52 Mioecu in
confronto a 40 Mioecu secondo le più recenti stime dell'importo
dei contratti firmati in questo periodo), lo sforzo compiuto è
stato notevole ed il servizio offerto è stato giudicato rapido e
di ottima qualità dai clienti del CCR.
La Commissione ritiene che si debba promuovere tale attività in
quanto favorisce:
- più stretti contatti con "la realtà";
- la misura della propria competitività;
- la possibilità di redditi supplementari.
E' già stato fissato un nuovo obiettivo per il 1992-1994 in vista
del quale il CCR ha già potenziato le sue iniziative commerciali,
tanto presso gli istituti quanto a livello centrale. Il CCR non
può tuttavia limitarsi ad un'attività commerciale di tipo
tradizionale ma deve fare in modo da essere considerato non come
un concorrente, bensì come un collaboratore dagli istituti di
ricerca nazionali, il che richiede un nuovo tipo di programma di
commercializzazione congiunta in cooperazione con partner
nazionali (vedi paragrafo 25).
RICERCA ESPLORATIVA
23. Un altro tipo di attività che ha raggiunto uno sviluppo
notevole è la ricerca esplorativa, chiamata in precedenza "ricerca
preliminare", che comprende una serie di progetti intesi a:
- migliorare le possibilità di attività scientifica;
- esplorare le vie promettenti;
- provare nuove idee e nuovi concetti con esperimenti su scala
ridotta;
- fornire nuove possibilità a ricercatori ospiti e a borsisti,
- aumentare l'impatto delle attività di gruppi industriali.
Nel programma per il periodo 1992-1994 si è tenuto conto
dell'importanza di tale settore, seguendo le raccomandazioni del
Consiglio d'amministrazione.
APPLICAZIONE E DIFFUSIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA
24. Tale attività continuerà ad essere svolta in stretta
cooperazione con la DG XIII "Telecomunicazioni, industrie
dell'informazione e innovazione". All'interno del CCR si dovrebbe
creare una rete che colleghi centri d'informazione specializzati
(quali il Centro d'informazione sui materiali avanzati ed il
                                                              17
 ---pagebreak---                                   13
Centro d'informazione sugli attinidi); tale rete dovrebbe poi
essere estesa ad uno o più centri di ricerca prenormativa nei
settori seguenti:
- tecniche di valutazione non distruttive;
- affidabilità delle strutture e codici di buona prassi;
- strumenti di misura per il controllo dell'inquinamento;
ed eventualmente al CEO (Centro per l'osservazione e la protezione
della Terra) di cui si propone la creazione.
Si prevede inoltre di creare, all'interno del CCR, un Ufficio
europeo per la sicurezza, comprendente le seguenti unità (vedi
paragrafo 17):
- il Centro di analisi degli incidenti;
- il Centro d'integrità strutturale;
- il Centro di gestione degli incidenti.
Nel nuovo programma quadro 1990-1994 si è data maggiore importanza
allo sfruttamento ed alla diffusione dei risultati della ricerca
assegnando a tale settore l'l% delle risorse totali. Per decisione
della Commissione, la divulgazione e la valorizzazione dei
risultati scientifici sono di competenza della DG XIII.
25. La possibilità di un'attività del CCR nel campo
dell'innovazione dei prodotti o dei processi è strettamente
connessa con lo sfruttamento dei risultati della ricerca. Pur
considerando che il Centro debba dedicarsi in prevalenza ai lavori
di ricerca richiesti dall'esterno, si considera opportuno
prevedere una parte di R&S a carattere innovativo dal punto di
vista tecnologico, che potrebbe attingere in gran parte alla
ricerca esplorativa.
La R&S di tipo innovativo richiede ovviamente un approccio
positivo e stimolante, creatività e conoscenza del mercato nonché
la partecipazione dell'industria allo sviluppo ed alla
commercializzazione dei prodotti; è senz'altro opportuno
promuovere tale attività presso il CCR poiché se un argomento di
R&S innovativa riuscisse ad essere tradotto con successo in
prodotto industriale il Centro beneficerebbe di un'enorme
pubblicità e di un considerevole guadagno.
Il CCR dovrebbe incoraggiare la creatività, lo sviluppo delle idee
spingendosi fino alla costruzione di prototipi, in modo da
suscitare l'interesse dell'industria e da stimolarla a tradurre
tali idee in prodotti redditizi. La maggior parte degli organismi
di ricerca adottano attualmente questo orientamento. Nel nostro
caso, comunque, è necessario che la ricerca innovativa non sia
considerata come un nuovo tipo di R&S, ma che sia svolta a livello
di gestione dei vari istituti al fine di favorire lo sviluppo e la
diffusione delle idee.
IMPIANTI DI RICERCA COMUNI
26. Una delle caratteristiche più importanti del Centro è
l'esistenza di impianti altamente specializzati, in alcuni casi
addirittura unici al mondo, che rappresentano un investimento
                                                        18
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considerevole e che spesso comportano elevati costi di
funzionamento, soprattutto nel caso degli impianti nucleari. Una
delle attività principali del Centro, che è suscettibile
d'importanti sviluppi in futuro, consiste dunque nell'impiego di
tali apparecchiature a livello europeo, al fine di evitarne
l'acquisto in altre parti della Comunità.
Il Consiglio d'amministrazione pertanto rivolge costantemente la
propria attenzione all'impiego e allo sviluppo degli impianti
specializzati del CCR, in merito ai quali vengono fornite
informazioni dettagliate nelle relazioni annuali e in altri
documenti che il CCR indirizza ad un pubblico più vasto.
Si suggeriscono i seguenti orientamenti a scopo puramente
strategico e per il momento senza dettagli:
- è compito continuo del CCR costruire e mantenere impianti
specializzati a condizione che:
. la base di clientela sia stabilita ed identificata in modo
adeguato e convincente al momento della concezione dell'impianto e
per tutta la sua durata;
. tale base di clientela sia la stessa delle altre attività del
CCR (programmi specifici di ricerca, supporto tecnico e
scientifico a favore dei servizi della Commissione e lavori in
appalto per terzi esterni); taluni impianti possono inoltre
permettere al Centro di contribuire al processo di coesione
economica e scientifica in Europa, ma anche in questo caso è
necessario che la base di clientela sia definita in modo preciso.
27. Vi sono poi al Centro impianti unici al mondo, costruiti da
organismi statali o privati e messi a disposizione di tutti gli
enti della Comunità; questo vale anche per macchinari costruiti
nell'ambito di joint venture europee.
Gli istituti del CCR possono fornire a tali impianti il supporto
tecnico e l'ambiente scientifico che essi richiedono ma non devono
intervenire nella loro gestione, che è indipendente. I visitatori
del Centro che impiegano tali macchinari hanno la possibilità di
beneficiare di altri servizi del CCR, in particolre nel settore
dell'insegnamento e della formazione.
COLLABORAZIONE CON LA RICERCA NAZIONALE
28. Il CCR ha il compito di contribuire al miglioramento della
cooperazione all'interno dell'Europa e allo sviluppo armonico di
tutte le regioni della Comunità. A tal fine si è già stipulata una
serie di accordi ufficiali e non ufficiali con laboratori di
ricerca nazionali; tale attività può essere sviluppata
ulteriormente mediante un'efficiente sistema di collaborazione con
organizzazioni scientifiche pubbliche e private in tutti gli Stati
membri della Comunità, in particolare ospitando al CCR
ricercatori, borsisti ed esperti nazionali distaccati e creando
reti di laboratori associati. Tale collaborazione sarà ancora
potenziata grazie alla partecipazione al programma Capitale umano
e mobilità.
                                                              19
 ---pagebreak---                                   14a
Taluni degli accordi conclusi con laboratori nazionali richiedono
che venga attuata congiuntamente la commercializzazione di
competenze collettive e che vengano eseguiti congiuntamente
determinati lavori di ricerca per conto terzi. Si è persino
progettato di creare un Gruppo europeo d'interesse economico con
la partecipazione del CCR e di suoi collaboratori, tra cui alcuni
laboratori nazionali di ricerca sui materiali. Tale iniziativa
dovrebbe servire da esempio in altri settori per consolidare la
collaborazione tra il Centro ed i suoi partner degli Stati membri.
                                                           20
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Per rafforzare il collegamento con la ricerca nazionale si
potrebbero inoltre estendere le attività del CCR al di là della
cerchia dei quattro centri.
Non sarebbe però opportuno creare nuovi centri sul modello di
quelli esistenti, poiché ciò richiederebbe eccessivi stanziamenti
tanto sul piano economico quanto su quello delle risorse umane.
Si dovrebbe pertanto impostare il problema diversamente e
prevedere la creazione di unità distaccate del CCR presso
laboratori degli Stati membri in stretta sinergia con questi
ultimi. Tali unità devono rispondere ad una motivazione profonda e
ad un mutuo interesse da parte del CCR e del laboratorio
ospitante, che devono svolgere la ricerca in stretta
collaborazione. Esse dovrebbero essere create cono untamente dal
CCR e da un governo, una regione o un'istituzione cientifica,
l'ente ospitante dovrebbe provvedere ali'infrastruttura ed ai
costi di esercizio, mentre il CCR avrebbe il compito di fornire un
gruppo completo di ricercatori e di provvedere al finanziamento
dei lavori strettamente scientifici.
Tali unità distaccate dovrebbero poter essere create in modo
flessibile per una certa durata, per esempio per la durata degli
esperimenti congiunti o per un periodo più lungo. In ogni caso
l'organico dovrebbe essere costituito in funzione delle esigenze
della ricerca e potrebbe variare nel corso del tempo. Non sarebbe
quindi necessario mantenere un organico minimo per assicurare la
continuità e la correttezza delle operazioni, come avviene negli
attuali centri. La creazione del gruppo di ricerca che il CCR
offrirebbe a tali unità servirebbe ad aprire nuovi orizzonti alle
sfide dei ricercatori del Centro e ad aumentare la mobilità
assicurando il trasferimento delle conoscenze tra il CCR ed i
centri di ricerca nazionali.
In ogni caso, affinchè tale l'iniziativa vada a buon porto è
necessaria la massima sinergia con un'attività adeguatamente
definita a livello nazionale.
Si ritiene che una politica dinamica impostata sulla creazione di
unità distaccate rappresenti un nuovo modo per rafforzare i legami
con la ricerca nazionale negli Stati membri, poiché soddisfa le
esigenze di particolari regioni trasferendo la prospettiva europea
ai protagonisti locali. L'attuazione di tale politica dovrebbe
essere avviata all'inizio del periodo 1992-1994.
UNO SCENARIO DI BASE PER IL CCR 2000
29. Al fine di stabilire un programma di base, il Comitato di
gestione del CCR ha elaborato, in collaborazione con il Consiglio
d'amministrazione, una serie di scenari sull'evoluzione del CCR
fino al 2000, in cui si considera che il Centro continui a
svolgere le sue attività attuali, ossia:
- programmi specifici di ricerca concepiti conformemente al
programma quadro;
- azioni di supporto tecnico e scientifico a favore di servizi
della Commissione;
                                                              21
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- lavori in appalto per terzi esterni;
- ricerca esplorativa.
Si sono considerate situazioni in cui le varie attività appaiono
in proporzione diversa, a partire dal rapporto attuale fino al
caso in cui predominano le azioni di supporto a favore della
Commissione oppure i lavori per conto terzi.
30. In seguito ad una serie di discussioni, si è scelta una
rappresentazione del CCR che mette in risalto l'attività di
supporto scientifico e tecnico alla Commissione, tenuto conto
della crescente complessità dei problemi scientifici e tecnici che
la Commissione deve affrontare in vista dell'attuazione delle
politiche comunitarie negli anni '90. Ciò implica il ricorso a
numerosi organi competenti, quali organizzazioni nazionali o
europee, centri specializzati, tra cui il CCR collegato più
strettamente che mai alle Direzioni generali responsabili della
formulazione e dell'attuazione delle politiche. Tale orientamento
si riflette in un aumento del 30% circa delle attività di supporto
a favore della Commissione per il periodo 1992-1994 rispetto al
1991.
In tale scenario il CCR continua a contribuire in modo notevole,
sebbene in misura decrescente, ai prossimi programmi quadro in
settori in cui la sua posizione imparziale ed indipendente
rappresenta un vantaggio per la Comunità: ricerca prenormativa sui
materiali, ricerca ambientale, ricerca orientata alla valutazione
della sicurezza e del rischio, ecc.. Inoltre, le azioni concepite
conformemente al programma quadro comprendono lavori d'importanza
fondamentale, quali la R&S sui controlli di sicurezza e la ricerca
sugli attinidi come pure settori contemplati da disposizioni del
Trattato (Ufficio centrale delle misure nucleari). Si aggiungono,
in linea orizzontale, a tali azioni i lavori nel settore Capitale
umano e mobilità, che fanno del CCR anche un centro di formazione
per giovani ricercatori e che contribuiscono a rafforzare la
collaborazione con la ricerca nazionale. Nel complesso, la
proporzione dei lavori relativi al programma guadro, che nel
periodo 1988-1991 rappresentavano il 69% di tutte le attività del
CCR, diminuisce per il 1992-1994.
I lavori in appalto per terzi esterni, considerando le nuove
possibilità di collaborazione con laboratori di ricerca nazionali
(vedi paragrafi 22 e 28), dovrebbero continuare a rappresentare
un'attività importante del CCR a medio e a lungo termine, pari al
15-20% circa di tutte le attività del Centro.
Infine, una percentuale minore ma non trascurabile dell'attività
totale deve essere dedicata alla ricerca esplorativa, che è
indispensabile per mantenere il dinamismo scientifico del Centro e
per garantire che esso sia in grado di far fronte alle sfide
connesse con le nuove esigenze.
Le proposte esposte nel presente documento rappresentano un primo
passo verso la realizzazione di tale scenario di base per il CCR
2000.
                                                            22
 ---pagebreak--- CAPITOLO II
ORGANIZZAZIONE
     E
  RISORSE
               23
 ---pagebreak---                                    17
                         ORGANIZZAZIONE E RISORSE
ORGANIZZAZIONE
1. La Commissione ritiene che l'attuale struttura degli istituti
del CCR sia adeguata e pertanto intende mantenerla per il periodo
1992-1994.
2. E' necessario tendere costantemente al raggiungimento di un
giusto equilibrio tra centralizzazione e decentralizzazione.
Dovrebbero essere centrali unicamente le funzioni che comportano
un vantaggio economico a livello di personale o di bilancio, che
richiedono il controllo e l'applicazione di disposizioni generali
e che rischiano di compromettere il ruolo sociale del CCR.
3. E' necessario vegliare senza tregua a che i vari istituti siano
sempre opportunamente collegati, soprattutto in fase di esame di
nuovi programmi; in generale, non si dovrebbe mai giungere al
punto in cui non fosse più necessaria la collaborazione fra
istituti; è estremamente importante mantenere un elevato grado di
collaborazione e d'interesse collegiale nei progetti che lo
richiedono e assicurare che le responsabilità siano definite in
modo chiaro.
4. Gli istituti, diventando sempre più autonomi, tendono ad
amministrarsi sempre più per conto proprio (è il caso soprattuto
di quelli di Ispra) rendendosi viepiù indipendenti dai servizi
amministrativi centrali; tale tendenza si è già manifestata in
campo finanziario e nel complesso offre opportunità di risparmio e
di razionalizzazione in tutti i servizi amministrativi del CCR.
5. E' presentemente in fase di attuazione un nuovo sistema di
contabilità per la gestione, che permette di determinare il costo
reale di tutte le attività del Centro e di fissarne il giusto
prezzo; in tal modo gli istituti potranno stabilire in modo
corretto i costi di tutte le loro attività; si terrà così maggior
conto dei costi e si estenderà la relazione cliente/contraente tra
gli istituti ed i servizi centrali interni.
E' necessario che l'unità efficienza gestionale continui a
garantire che i servizi generali del CCR valorizzino nel migliore
dei modi le risorse disponibili e contribuiscano all'applicazione
del principio cliente/contraente tra gli istituti ed i servizi
centrali interni.
6. Ad Ispra, com'era prevedibile, la riorganizzazione in istituti
ha posto una serie di problemi d'infrastruttura, parte dei quali
devono ancora essere risolti. Per ragioni d'ordine pratico e
psicologico, si dovrebbero raggruppare, se possibile, nello stesso
luogo le varie componenti di ciascun istituto al fine di
rafforzarne l'identità.
                                                            2
 ---pagebreak---                                                                                                  18
                                                                    Tabella 1 - Risorse finanziarie ( in Mioecu)
                                                                        (tutti gli importi sono espressi in valore corrente)
                                                                                                                                                  Istituto
                                                                                                                  Istituto                                      Istituto
                                                                  Ufficio                         Istituto                                         delle                         Istituto
                                                  Finanziam.                       Istituto                    d'ingegneria      Istituto                         della
                                                                 centrale                            dei                                       applicazioni                         di
                                                      totale                         dei                        dei sistemi        dell'                      tecnologia
                                                                  misure                         materiali                                           del                      prospettiva
                                                   del CCR*                    transuranici                           e         ambiente                          della
                                                                 nucleari                        avanzati                                           tele-                      tecnologia
                                                                                                               informatica                                     sicurezza
                                                                                                                                               rilevamento
       Materiali                                       65,34                                        65,34
       Ambiente    di lavoro                            11,88                                                         4,95           4,95                           1,98
       Misura e prova                                  89,10       62,37                                              8,91                                         17,82
      Ambiente                                        148,50                                                        11,88           66,82           36,63          33,17
      Fissione                                        164,34                        60,39                           16,83                                          87,12
      Fusione                                          40,59                                        11,88           11,88                                          16,83
      Capitale    umano                                24,75        2,97             2,97            2,97            3,96            1,98            2,97           3,96            2,97
         Totale (Programma quadro)**                  544,50       65,34            63,36           80,19           58,41          73,75           39,60         160,88             2,97
      Sostegno S e Ta
      favore della                                    190,00        4,00            22,00           14,00           39,00          47,00           37,00           18,00            9,00
      Commissione
      Lavoro per i conto
                                                       68,00        3,00            10,00           12,00           12,00           10,00            4,00          15,00            2,00
      terzi
                                      Totale         802,50        72,34            95,36         106,19           109,41         130,75           80,60         193,88           13,97
      Programma        complementare
                                                       69,00                                        69,00
      HFR
                                     Totale          871,50        72.34            95,36         175,19           109,41         130,75           80,60         193,88           13,97
J\2 *       Sono compresi gli stanziamenti per la ricerca esplorativa.
w
    **      Agli improti relativi alle ai tività del programma quadro è stato dedotto l'l% per l'azione centralizzata di diffusione e di sfruttamento dei risultati della ricerca
 ---pagebreak---                                                           19
 RISORSE FINANZIARIE
 7. La tabella 1 (pagina precedente) riporta la ripartizione delle
 risorse finanziarie relative al periodo 1992-1994 per il programma
 quadro, le azioni di supporto a favore della Commissione ed i
 lavori in appalto per terzi esterni.
 La quarta attività (ricerca esplorativa) è finanziata come segue,
 previa approvazione dell'autorità di bilancio:
 ó% delle risorse del programma quadro,
 3% delle risorse per attività di supporto a favore della
 Commissione*,
 3% delle risorse dei lavori in appalto per terzi esterni* (escluso
 il programma complementare HFR).
 Nella tabella 2 seguente è riportata la ripartizione percentuale
 delle attività del CCR per il periodo 1992-1994 a confronto con
 quelle del periodo 1988-1991.
                                                 Tabella 2
                                                                1988-91 1988-91   1992-94
                                                               Piano    Risultato Piano
                                                               (1988)   stimato
 h.  Programmi d i r i c e r c a          specifici                70,0     70,7      59
  B. L a v o r i i n a p p a l t o
  B.l Sostegno s c i e n t i f i c o - t e c n i c o
       a f a v o r e d e l l a Commissione                         12,6     14,1      21
  B.2 L a v o r i p e r o r g a n i s m i e s t e r n i ,
       pubblici o privati                                          13,7     12,4      15,5
     ( c o m p r e s o i l programma s u p p l . HFR)
  Totale                                                           26,3     26,5      36,5
  C. R i c e r c a    esplorativa                            fino a 2,7       2,8       4,5
  Totale                                                          100,0    100,0     100,0
  La ripartizione proposta corrisponde al passaggio graduale alla
  situazione dello scenario di base CCR 2000 illustrato nel primo
  capitolo del presente documento (paragrafo 26).
  RISORSE UMANE
  8. Nel periodo 1988-1991 l'organico autorizzato dallo statuto del
  CCR era di 2180 agenti, cifra che appare nella tabella del
  personale approvata ad ogni esercizio di bilancio; tuttavia tale
  limite massimo non è mai stato raggiunto in quanto nel 1988 si è
  convenuto di utilizzare una parte degli stanziamenti del personale
  per il finanziamento di ricercatori ospiti, personale distaccato
  da enti nazionali e borsisti; l'importo riservato a tale scopo
  corrisponde al finanziamento di circa 100 dipendenti.
* In realtà questi due finanziamenti sono stanziati a titolo
d'incoraggiamento, affinchè gli istituti potenzino le loro
attività di ricerca esplorativa.                                                            26
 ---pagebreak---                                   19a
9. Nel periodo 1992-1994 la situazione sarà diversa; infatti,
grazie alla disponibilità di stanziamenti nel quadro del programma
Capitale umano e mobilità, i ricercatori ospiti presso il CCR, che
nel periodo 1992-1994 dovrebbero essere circa 200 all'anno,
potranno essere pagati direttamente a partire dal bilancio dei
programmi specifici.
                                                               27
 ---pagebreak---                                    20
10. Il finanziamento delle visite di esperti e di personale
"distaccato" da organismi nazionali continuerà a rientrare nel
bilancio del personale del CCR. Si prevede che il numero di tali
visite sarà di 30-40 all'anno.
11. Tenendo conto di tale situazione e della percentuale delle
risorse totali del CCR che può essere attribuita alle spese di
personale, si prevede di ridurre il limite massimo dell'organico a
2080 agenti, rispondendo in tal modo alla richiesta del Parlamento
europeo in merito alla riduzione del margine tra il limite massimo
ed il livello effettivamente raggiunto.
Pensionamento anticipato
12. In seguito alle richieste avanzate nel 1988 da alcuni Stati
membri, il CCR ha esaminato, in sede di Consiglio di
amministrazione, la necessità d'istituire un sistema di
pensionamento anticipato per i funzionari del Centro; tenuto conto
del profilo dell'età e della competenza scientifica e tecnica
necessaria allo sviluppo del CCR, si è deciso di accordare la
possibilità di beneficiare di tale pensionamento a 30 dipendenti
nel 1992, a 25 nel 1993 e a 20 nel 1994, che abbiano compiuto 55
anni e che abbiano prestato almeno 15 anni di servizio; tali
misure devono tener conto delle necessità del CCR, particolarmente
a livello di esperti. La Commissione presenterà una proposta
specifica a tale riguardo.
ORGANI DECISIONALI E CONSULTIVI
Consiglio di amministrazione del CCR
13. Nell'ambito delle iniziative intese a rinvigorire il CCR
(COM(87)491 def/2), la Commissione aveva proposto di attribuire al
Consiglio di amministrazione del CCR maggiore responsabilità a
livello decisionale riconoscendo, in particolare, che la
formulazione e l'adempimento delle attività di ricerca
corrispondenti agli obiettivi del programma quadro sono di
competenza del CCR e del suo Consiglio di amministrazione; tale
proposta è stata applicata dalla Commissione nel mese di giugno
del 1988 ed attualmente il Consiglio di amministrazione svolge un
ruolo fondamentale nella gestione del Centro. La Commissione ha
espresso piena soddisfazione in merito all'operato di tale organo
e non intende apportare alcuna modifica a questi accordi.
Comitati consultivi ctegii istituti scientifici
14. Presso la maggior parte degli istituti del CCR sono stati
creati comitati consultivi con il compito di esprimere il loro
parere al fine di assicurare che le attività degli istituti siano
totalmente conformi alle richieste dei clienti e degli
utilizzatori e che all'interno del Centro sia mantenuto un elevato
livello scientifico. Ben presto tutti gli istituti saranno dotati
di tali organi.
                                                         28
 ---pagebreak---                                    20a
Contatti con altri organi e comitati consultivi
15. Tanto il trattato CEE quanto quello EURATOM sanciscono
l'obbligo di consultare il Comitato economico e sociale.
Conformemente al trattato CEEA, l'STC (Comitato tecnico e
scientifico dell'Euratom) continuerà ad essere consultato in
merito ai programmi di ricerca contemplati da tale trattato e
s'incaricherà di verificare che gli argomenti scelti per questi
programmi corrispondano alle esigenze del cliente, che in tal caso
è essenzialmente rappresentato dalla Comunità in generale.
                                                                29
 ---pagebreak---                                   21
Il CREST (Comitato della ricerca scientifica e tecnica) svolge un
ruolo consultivo nei confronti della Commissione e del Consiglio
in merito alla posizione da attribuire al CCR nell'ambito della
politica di S&T della Comunità ed ha un compito analogo a quello
dell'STC nel campo dei programmi specifici di ricerca (non
nucleare) contemplati dal trattato CEE.
Per quanto riguarda le attività del CCR sulla fusione si ricorrerà
ai pareri del Comitato direttivo per la tecnologia della fusione,
che si occupa di tutte le attività della Comunità su tale
argomento.
Verrà mantenuto un elevato grado di coordinamento con determinati
comitati di tipo consultivo (CGC, CAN) o con organi analoghi, che
verranno informati periodicamente sulle attività e sulle
realizzazioni del CCR, al fine di garantire il necessario
coordinamento con progetti basati sulla ripartizione dei costi e
con attività nazionali in questo campo.
Per il programma complementare HFR, continuerà a funzionare
l'attuale ACPM ("Advisory Committee for Programme Management"
"Comitato consultivo per la gestione del programma").
                                                            30
 ---pagebreak---                CAPITOLO III
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
PROPOSTE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                      31
 ---pagebreak---                                                22
                            RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
                                 del
     riguardante le attività del Centro comune di ricerca (CCR)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
vista la comunicazione della Commissione ... presentata al
Consiglio il ...,
viste le proposte della Commissione in merito ai programmi
specifici di ricerca ed ai programmi di sviluppo del Centro comune
di ricerca nell'ambito del terzo programma quadro della Comunità
nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico (1990-
1994),
considerando che i l Consiglio, nella risoluzione del 29 giugno
1988 ( 1 ) , ha definito la portata d e l l e future a t t i v i t à del Centro
ed ha i n d i c a t o l a stima dette spese gtobati det CCR per it peridico 1988-1991,
considerando che, affinchè il Centro comune di ricerca possa
contribuire in modo significativo alla politica di ricerca e di
sviluppo tecnologico della Comunità, è necessario che la sua
attività di ricerca fondamentale ed applicata sia ridefinita a
lungo termine,
1. RIBADISCE il carattere comunitario del Centro comune di ricerca
(CCR) ed il suo compito di contribuire al conseguimento
dell'obiettivo comunitario di consolidare la base scientifica e
tecnologica dell'industria europea e d'incoraggiarne lo sviluppo
verso una maggiore competitività,
2. RITIENE che sia compito del CCR contribuire all'esecuzione del
programma quadro, in particolare nei settori in cui è in grado di
fornire un parere autorevole, imparziale ed indipendente a
beneficio di tutte le politiche della Comunità,
3. RITIENE che, al fine di contribuire al raggiungimento
dell'obiettivo della coesione economica e sociale della Comunità,
il CCR debba inoltre mettere a punto importanti iniziative di
carattere pratico per rafforzare la collaborazione con i centri ed
i laboratori di ricerca di tutti gli Stati membri, assumendo cosi
il ruolo di catalizzatore dell'integrazione scientifica
dell'Europa,
4. AFFERMA che, oltre ad eseguire programmi specifici tra cui la
ricerca esplorativa, il CCR dovrebbe utilizzare sempre più i mezzi
ed il potenziale umano di cui dispone per rafforzare ed ampliare
le attività a favore di altri servizi della Commissione ed i
lavori in appalto per terzi esterni nei settori di sua competenza,
                                                                                  32
 ---pagebreak---                                   22a
5. ESORTA a definire, nel periodo 1992-1994, gli obiettivi del CCR
e     te sue spese         conformemente all'allegato,
6. INVITA la Commissione ad includere opportune informazioni su
tutte le categorie di attività summenzionate nella relazione
annuale di esecuzione che essa deve presentare al Parlamento
europeo ed al Consiglio.
(1) G.U. n. C 197 del 27.07.1988, p.4
                                                             33
 ---pagebreak---                                          23
                                   ALLEGATO
                      Stima dette spese gtobati det CCR
                                   (1992-1994)
A. Realizzazione del programma quadro                   (milioni di ECU)
   mediante programmi di ricerca specifici
   e ricerca esplorativa:
- programmi di ricerca CEE                                   339,57
- programmi di ricerca CEEA                                  204,93
                                   Totale parziale A         544,50 (1)
B. Lavori in appalto:
- supporto tecnico e scientifico
  a favore della Commissione                                 190,0
- lavori finanziati da organismi
  esterni, pubbtici o privati (*)                            137,0
                                   Totale parziale B         327,0
                                              TOTALE         871,5
(*) Nota: HFR=69 milioni di ECU
(1) L'importo di 5,5 milioni di ECU, non compreso nei 544,50
milioni di ECU, è riservato per l'azione centralizzata di
diffusione e di sfruttamento prevista all'articolo 4 della
decisione del Consiglio del 23 aprile 1990 riguardante il
programma quadro delle attività della Comunità nel settore della
ricerca e dello sviluppo tecnologico (1990-1994).
                                                                 34
 ---pagebreak---                                      24
                              Proposta di
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
                          del
           che adotta dei programmi specifici di ricerca e
       di sviluppo tecnologico che saranno eseguiti dal Centro
   Comune di ricerca per la Comunità economica europea (1992-1994)
                               (../.../CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che con la decisione 90/221/Euratom, CEE (4) il
Consiglio ha adottato il terzo programma quadro delle azioni
comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994), che
definisce in particolare le azioni da avviare nel campo delle
tecnologie di diffusione, della gestione delle risorse naturali e
della valorizzazione delle risorse intellettuali; che la presente
decisione deve essere considerata alla luce della motivazione
esposta nel preambolo della decisione di cui sopra;
considerando che l'articolo 130 K del Trattato prevede che
l'esecuzione del programma quadro avvenga mediante programmi
specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione;
considerando che il Centro comune di ricerca, conformemente alle
disposizioni della decisione 90/221/Euratom,CEE, ha il compito di
partecipare all'esecuzione del programma quadro particolarmente
nei campi in cui è in grado di fornire un parere autorevole,
imparziale ed indipendente a beneficio di tutte le politiche della
Comunità;
considerando che il Centro comune di ricerca può contribuire alla
realizzazione delle suddette azioni, in particolare nei settori
Tecnologie industriali e dei materiali, Misura e prova, Capitale
umano e mobilità nonché nel settore dell'ambiente;
considerando che per l'attuazione di tali azioni sarebbe opportuno
creare, all'interno del CCR, un Centro per l'osservazione della
Terra ed un Ufficio europeo per la sicurezza;
(1) G.U.  n. C
(2) G.U.  n. C
(3) G.U.  n. C
(4) G.U.  n. L 117 dell'a.5.1990, p. 28.
                                                           O 5
 ---pagebreak---                                   24a
considerando che il Centro comune di ricerca, grazie ai suoi
laboratori e ai suoi impianti, è in grado di contribuire in modo
efficace alla formazione di giovani ricercatori;
considerando che, nel quadro dei presenti programmi, è opportuno
far valutare le conseguenze economiche e sociali nonché gli
eventuali rischi tecnologici;
                                                         36
 ---pagebreak---                                     25
considerando che, ai sensi dell'articolo 4 e dell'allegato 1 della
decisione 90/221/Euratom,CEE, l'importo degli impegni di spesa
ritenuto necessario per l'esecuzione del programma quadro
comprende la somma di 57 milioni di ECU per l'azione centrale di
diffusione e di valorizzazione da ripartire proporzionalmente
all'importo previsto per ciascun programma specifico;
considerando che la decisione 90/221/Euratom,CEE prevede che le
azioni comunitarie in materia di ricerca debbano mirare in
particolare al consolidamento della base scientifica e tecnologica
dell'industria europea ed al potenziamento della sua competitività
a livello internazionale; che tale decisione prevede altresì che
un'azione comunitaria è giustificata se la ricerca contribuisce,
tra l'altro, a rafforzare la coesione economica e sociale della
Comunità ed a promuoverne lo sviluppo globale ed armonioso, nel
rispetto dell'obiettivo della qualità sientifica e tecnica; che i
programmi del Centro comune di ricerca intendono contribuire al
raggiungimento di tali obiettivi;
considerando che il Consiglio di amministrazione del Centro comune
di ricerca svolge un ruolo fondamentale tanto nella gestione
amministrativa del Centro quanto nell'esecuzione dei programmi di
ricerca;
considerando che il Comitato della ricerca scientifica e tecnica
(CREST) è stato consultato;
ADOTTA LA SEGUENTE DECISIONE:
                              Articolo 1
I programmi specifici di ricerca e di sviluppo tecnologico che
saranno eseguiti dal Centro comune di ricerca per la Comunità
economica europea nei settori Tecnologie industriali e dei
materiali, Misure e prove, Ambiente nonché Capitale umano e
mobilità, definiti nell'allegato I, ivi comprese le attività di
ricerca esplorativa, sono adottati per il periodo che va dal Ie
gennaio 1992 al 31 dicembre 1994.
                              Articolo 2
1. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione dei programmi
ammonta a 339,57 milioni di ECU.
2. Nell'allegato II figura la ripartizione indicativa delle spese.
3. Qualora il Consiglio adotti una decisione in applicazione
dell'articolo 1 paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom,CEE, la
presente decisione viene modificata in corrispondenza.
                              Articolo 3
Le modalità relative all'esecuzione dei programmi sono definite
nell'allegato III.
                                                           3^
 ---pagebreak---                                    25a
                             Articolo  4
1. Ogni anno, entro il 31 marzo, la Commissione presenta al
Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione riguardante
l'attuazione della presente decisione.
2. Tale relazione è corredata delle osservazioni del Consiglio di
amministrazione, il quale a sua volta può, per il tramite della
Commissione, presentare al Parlamento europeo ed al Consiglio una
relazione separata su qualunque punto relativo all'applicazione
della presente decisione.
                                                            38
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                             Articolo 5
1. I lavori di ricerca realizzati dal Centro comune di ricerca
sono esaminati da un gruppo di esperti esterni indipendenti
istituito dalla Commissione previa consultazione del Consiglio di
amministrazione; al termine dei programmi viene presentato un
rapporto di valutazione.
2. Tale rapporto, corredato del parere del Consiglio di
amministrazione del Centro comune di ricerca, é trasmesso dalla
Commissione al Parlamento europeo ed al Consiglio.
                              Articolo 6
I rapporti di cui agli articoli 4 e 5 sono redatti tenendo conto
degli obiettivi definiti nell'allegato I della presente decisione
e conformemente all'articolo 2 paragrafo 4 della decisione
90/221/Euratom,CEE.
                              Articolo 7
1. La Commissione è responsabile dell'attuazione della presente
decisione e sarà assistita, in tale compito, dal Consiglio di
amministrazione del Centro comune di ricerca, al quale é affidata
la responsabilità della programmazione e dell'esecuzione delle
attività di ricerca conformi agli obiettivi del programma quadro.
2. La Commissione, in collaborazione con il Consiglio di
amministrazione, vigila a che si tengano riunioni periodiche con i
comitati consultivi interessati al fine di garantire il
coordinamento tra le azioni a ripartizione dei costi e le attività
del Centro comune di ricerca negli stessi settori e di assicurare
che queste ultime siano impostate in modo coerente.
                              Articolo 8
La Commissione decide circa il mandato del Consiglio di
amministrazione.
                              Articolo 9
La Commissione è autorizzata a negoziare, ai sensi dell'articolo
130 N del Trattato, accordi internazionali con paesi terzi
aderenti alla COST, in particolare con i paesi dell'EFTA e con
quelli dell'Europa centrale ed orientale, nell'intento di farli
partecipare a interi programmi o a parte di essi.
                                                            39
 ---pagebreak---                                     26a
                              Articolo  10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,                          Per il Consiglio
                                            Il Presidente
                                                        40
 ---pagebreak---                                    27
                              ALLEGATO I
                    Obiettivi scientifici e tecnici
I programmi specifici di ricerca eseguiti per la CEE sono del
tutto conformi al terzo programma quadro in quanto rispettano gli
obiettivi scientifici e tecnici nonché i fini fondamentali che
esso persegue.
I paragrafi 2a, 2c, 3a, 3b, 3d e 6 dell'allegato II del programma
quadro sono parte integrante del presente programma pluriennale
del CCR.
II seguente riassunto degli obiettivi dei programmi tiene conto
degli elmenti di cui sopra.
1. Tecnologie abilitanti
2.   Tecnologie industriali e dei materiali
- L'obiettivo è di contribuire al rafforzamento dell'industria
europea e del suo ambiente di lavoro ampliandone la base
scientifica mediante attività di ricerca e di sviluppo. Oltre che
alla ricerca tecnologica di base, si darà risalto all'acquisizione
delle conoscenze scientifiche e tecniche necessarie
all'elaborazione di norme e di codici di buona prassi che
favoriscano il trasferimento delle tecnologie e l'armonizzazione
di metodi di misura e di prova.
- Ambiente di lavoro: l'attività in questo campo consisterà in
lavori di ricerca prenormativa su temi quali tossicologia e
malattie professionali, ricerca sugli incidenti professionali e
prevenzione dei rischi, in collaborazione con istituti di ricerca
nazionali allo scopo di assicurare il trasferimento delle nuove
conoscenze alla Comunità e alle autorità nazionali competenti in
campo normativo.
- Materiali: la ricerca avrà carattere decisamente prenormativo e
riguarderà l'impiego di importanti tecnologie abilitanti per una
vasta serie di applicazioni industriali avanzate. I progetti hanno
lo scopo di assicurare che l'industria manifatturiera della
Comunità possa disporre più facilmente di materiali avanzati
adeguatamente caratterizzati e vantaggiosi dal punto di vista
economico e che tali materiali siano incorporati in componenti ad
elevate prestazioni. Questi lavori inoltre contribuiscono in modo
notevole allo scambio d'informazioni in merito alla ricerca
prenormativa sui materiali avanzati, che si avvale di impianti
unici al mondo in funzione presso il CCR; tale ricerca sarà
condotta in stretta collaborazione con l'industria e con gli
utilizzatori e tenderà ad appoggiare le azioni di normalizzazione
a livello europeo ed internazionale nel vasto settore dei nuovi
materiali.
                                                             41
 ---pagebreak---                                   27a
- Misura e prova: i lavori in questo campo riguardano
essenzialmente attività, tanto nucleari quanto non nucleari,
avviate dall'Ufficio centrale delle misure nucleari nell'area
"materiali di riferimento e misure". Si cercherà di favorire
l'applicazione di tali tecniche specializzate ai settori non
nucleari utilizzando gli attuali impianti sperimentali, tra cui
gli acceleratori di particelle, nell'intento di assicurare
all'industria, agli enti di normalizzazione nonché agli organi
nazionali e comunitari la possibilità di disporre di metodi e
materiali di riferimento aggiornati. Si cercherà inoltre di
proseguire talune azioni specifiche di ricerca prenormativa nel
settore Affidabilità delle strutture, in particolare
nell'edilizia, in stretta collaborazione con la ricerca nazionale,
concentrandosi sullo sviluppo di modelli teorici e sull'uso di
impianti sperimentali, e in misura minore, nel settore Energie
rinnovabili (fotovoltaica) dando risalto all'impiego degli attuali
impianti di misura e di prova.
                                                          42
 ---pagebreak---                                    28
II.       Gestione delle risorse naturali
3. Ambiente
- L'obiettivo è di fornire un contributo alla conoscenza
scientifica, alle competenze tecniche ed ai dati necessari alla
Comunità affinchè essa possa, tra l'altro, svolgere il proprio
compito nei confronti dei problemi ambientali, conformemente al
Titolo VII del trattato CEE, con particolare riferimento
all'attività prenormativa.
- Tutela dell'ambiente: ricerca prenormativa sulla chimica
dell'atmosfera, costruzione di modelli sul trasporto
dell'inquinamento atmosferico, ricerca sull'interazione biosfera-
atmosfera, in particolare nel'ambito dei programmi sul cambiamento
globale, in collaborazione con la ricerca nazionale. Sviluppo di
tecniche e di sistemi atti a salvaguardare ed a ripristinare
l'ambiente naturale, con particolare riferimento alle tecniche di
monitoraggio dell'ambiente; ricerca sul trattamento dei rifiuti
tossici, dei terreni contaminati e degli effluenti liquidi.
Raccolta, verifica e conservazione dei dati relativi a tale
ricerca e possibilità di accesso a tali dati da parte di enti
pubblici e privati.
- Applicazioni del telerilevamento: ricerca, con sviluppo di
metodi per l'applicazione dei dati forniti da satelliti per
osservazione terrestre, sul rilevamento e sul monitoraggio
dell'ambiente, in particolare nelle regioni meno favorite della
Comunità. Applicazione di tecniche analoghe nell'ambito dei
programmi sul cambiamento globale con particolare riferimento al
monitoraggio dell'ambiente marino e ai processi relativi ai
cambiamenti su vasta scala in ecosistemi terrestri. Sviluppo di
una serie di tecniche avanzate da applicare ai nuovi sistemi di
osservazione della Terra, tra cui il telerilevamento a microonde,
la spettroscopia ad immagine e l'elaborazione dei dati.
La ricerca nel campo Tecnologia e ingeneria dell'ambiente fornirà
un prezioso contributo ai lavori dell'Agenzia europea
dell'ambiente, grazie allo sviluppo di nuovi strumenti e di metodi
di prova, all'armonizzazione dei metodi di misura e
ali'intercalibrazione.
La ricerca e l'applicazione delle tecniche di telerilevamento
saranno condotte in collaborazione con istituti di ricerca
nazionali, con organizzazioni di utilizzatori e con l'Agenzia
spaziale europea.
Le suddette attività riguardanti i dati saranno svolte in gran
parte dal Centro per l'osservazione della Terra, che sarà
istituito in armonia con l'Agenzia spaziale europea e con
organizzazioni nazionali nell'intento di disporre di informazioni
adeguate e tempestive sulle condizioni ambientali. Le fasi
preliminari e la realizzazione del prototipo di tale centro
rientrano nel programma per il periodo 1992-1994.
                                                              43
 ---pagebreak---                                    28a
- Rischi industriali: ricerca prenormativa sull'affidabilità dei
sistemi nonché sulla valutazione e sulla gestione dei rischi
tecnologici, compreso l'uso d'impianti sperimentali per valutare
tali rischi e per analizzare gli incidenti; in particolare,
sviluppo di sistemi di supporto per la presa di decisioni in
merito alla sicurezza degli impianti e per la gestione delle
emergenze e dei rischi sul territorio. Al fine di accelerare
l'interazione con la ricerca nazionale e di favorire il
trasferimento delle conoscenze all'industria nonché agli organi
nazionali e comunitari, sarà istituito, all'interno del CCR, un
Ufficio europeo per la sicurezza, le cui funzioni verrano
espletate inizialmente da tre centri (il Centro europeo di analisi
degli incidenti, il Centro europeo di gestione degli incidenti e
il Centro europeo d'integrità strutturale che si avvale tra
l'altro della ricerca svolta nel settore "misura e prova").
                                                         44
 ---pagebreak---                                    29
6.   Capitale umano e mobilità
- Scopo di tale attività é di contribuire in modo particolare ad
accrescere nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico
il capitale umano necessario agli Stati membri nel corso del
prossimo decennio e di promuovere l'interazione e la
collaborazione tra il CCR ed i centri e laboratori nazionali di
tutti gli Stati membri.
Le iniziative in questo campo mirano essenzialmente a formare
giovani ricercatori che desiderino intraprendere una carriera nel
settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico offrendo loro
la possibilità dì soggiornare presso i vari istituti del CCR per
lavorare all'interno di gruppi di ricerca in collegamento con
centri nazionali dì tutti gli Stati membri su argomenti teorici o
su progetti relativi all'utilizzazione di impianti sperimentali.
Si darà particolare risalto alla mobilità tra centri e laboratori
nazionali e istituti del CCR, sulla scelta di progetti congiunti
su temi comuni e sulla creazione di un metodo di selezione comune
che permetta ai giovani ricercatori di trarre profitto da tale
sistema.
Neil'attuare la collaborazione con tutti gli Stati membri è
necessario tener conto dei fattori demografici e della diversità
dei sistemi di ricerca e di formazione in atto nei vari paesi, al
fine dì garantire che ciascuno di essi possa trarre il massimo
vantaggio.
                                                                4K
 ---pagebreak---                                    30
                              ALLEGATO II
Importo degli stanziamenti ritenuti necessari per i programmi
specifici e ripartizione indicativa delle spese per il periodo
1992-1994
1. TECNQLQSIE ABILITANTI
2.   Tecnologie industriali e dei materiali
     Tecnologie industriali e dei materiali      77,22 mioECU (1)
     Misura e prova                              89,10 mioECU (1)
II. GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI
3.   Ambiente
     Ambiente                                   148,50 mioECU (1)
III. SESTIQNE DELLE RISORSE INTELLETTUALI
6.   Capitale umano e mobilità
     Capitale umano e mobilità                   24,75 mioECU (1)
                                   TOTALE       339,57 mioECU (2)
(1) Il 6% di tale importo può essere usato per la ricerca
esplorativa.
(2) 3,43 mioECU, non compresi nei 339,57 mioECU, sono il
contributo dei programmi specifici di ricerca al finanziamento
dell'azione centralizzata di diffusione e di sfruttamento dei
risultati.
                                                           46
 ---pagebreak---                                    31
                              ALLEGATO III
Modalità di esecuzione dei programmi e attività di diffusione e di
sfruttamento dei risultati
1.   La Commissione, assistita in tale compito dal consiglio di
amministrazione del Centro comune di ricerca, s'incarica
dell'esecuzione dei programmi in base al contenuto e agli
obiettivi scientifici e tecnici esposti nell'allegato I.
2.   Le modalità di esecuzione dei programmi, di cui all'articolo
3. comprendono i progetti di ricerca e dì sviluppo tecnologico e
le misure di accompagnamento.
I progetti sono oggetto di lavori di ricerca e sviluppo
tecnologico svolti presso gli istituti interessati del CCR (Centro
comune di ricerca).
3.   Gli istituti del CCR si adoperano, nella misura del possibile,
ad eseguire tali progetti in collaborazione ed in concerto con
enti di ricerca nazionali degli Stati membri, dando particolare
risalto all'associazione con l'industria, soprattutto con le
piccole e medie imprese, a scopo di cooperare a tale riguardo.
Possono collaborare in questo senso anche organismi di ricerca
appartenenti a paesi terzi firmatari di accordi internazionali con
la Comunità europea conformemente all'artìcolo 130 N del Trattato.
4.   Le misure di accompagnamento comprendono:
- l'organizzazione di seminari, di riunioni di lavoro e di
conferenze scientifiche;
- le attività di coordinamento interno, tra cui l'organizzazione
di particolari centri interni, al fine di garantire
un'impostazione omogenea e un'interfaccia comune per gli
utilizzatori e i partner dei progetti;
- le attività di formazione specializzata, particolarmente a
carattere pluridisciplinare;
- un sistema per lo scambio d'informazioni;
- la promozione di sistemi per lo sfruttamento dei risultati della
ricerca;
- la valutazione indipendente del valore scientifico e strategico
dei progetti e dei programmi.
5.   La diffusione delle conoscenze acquisite mediante l'esecuzione
dei progetti sarà assicurata in parte dai programmi stessi ed in
parte dall'azione centralizzata di cui all'articolo 4 paragrafo 3
della decisione 90/211/Euratom, CEE.
                                                              47
 ---pagebreak---                                    32
                            Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
                         del
          che adotta dei programmi specifici di ricerca e
  di sviluppo tecnologico che saranno eseguiti dal Centro Comune
di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica
                             (1992-1994)
                          (../.../Euratom)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia
atomica, in particolare l'articolo 7,
vista la proposta della Commissione presentata in seguito a
consultazione del comitato scientifico e tecnico (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che con la decisione 90/221/Euratom, CEE (4) il
Consiglio ha adottato il terzo programma quadro delle azioni
comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994), che
definisce in particolare le azioni da avviare nel campo della
gestione delle risorse naturali; che la presente decisione deve
essere considerata alla luce della motivazione esposta nel
preambolo della decisione di cui sopra;
considerando che per le attività contemplate dal trattato CEEA
l'articolo 2 della decisione 90/221/Euratom,CEE prevede che
l'esecuzione del terzo programma quadro avvenga mediante programmi
approvati conformemente all'articolo 7 del Trattato;
considerando che il Centro comune di ricerca, conformemente alle
disposizioni della decisione 90/221/Euratom,CEE, ha il compito di
partecipare all'esecuzione del programma quadro particolarmente
nei campi in cui è in grado di fornire un parere autorevole,
imparziale ed indipendente a beneficio di tutte le politiche della
Comunità;
considerando che il Centro comune di ricerca può contribuire alla
realizzazione delle suddette azioni, in particolare in merito alla
ricerca di tipo prenormativo nel settore della sicurezza della
fissione nucleare e della fusione termonucleare controllata;
considerando che, nel quadro dei presenti programmi, è opportuno
far valutare le conseguenze economiche e sociali nonché gli •
eventuali rischi tecnologici;
                                                        48
 ---pagebreak---                                    32a
considerando che, ai sensi dell'articolo 4 e dell'allegato 1 della
decisione 90/221/Euratom,CEE, l'importo degli impegni di spesa
ritenuto necessario per l'esecuzione del programma quadro
comprende la somma di 57 milioni di ECU per l'azione centrale di
diffusione e di valorizzazione da ripartire proporzionalmente
all'importo previsto per ciascun programma specifico;
(1) G.U. n. C
(2) G.U. n. C
(3) G.U. n. C
(4) G.U. n. L 117 dell'8.5.1990, p. 28.
                                                              49
 ---pagebreak---                                     33
considerando che la decisione 90/221/Euratom,CEE prevede che le
azioni comunitarie in materia di ricerca debbano mirare in
particolare al consolidamento della base scientifica e tecnologica
dell'industria europea ed al potenziamento della sua competitività
a livello internazionale; che tale decisione prevede altresì che
un'azione comunitaria è giustificata se la ricerca contribuisce,
tra l'altro, a rafforzare la coesione economica e sociale della
Comunità ed a promuoverne lo sviluppo globale ed armonioso, nel
rispetto dell'obiettivo della qualità sientifica e tecnica; che i
programmi del Centro comune di ricerca intendono contribuire al
raggiungimento di tali obiettivi;
considerando che il Consiglio di amministrazione del Centro comune
di ricerca svolge un ruolo fondamentale tanto nella gestione
amministrativa del Centro quanto nell'esecuzione dei programmi di
ricerca;
ADOTTA LA SEGUENTE DECISIONE:
                              Articolo 1
I programmi specifici di ricerca e di sviluppo tecnologico
definiti all'allegato I, che saranno eseguiti dal Centro comune di
ricerca per la Comunità economica europea nel settore della
sicurezza della fissione nucleare ed in quello della fusione
termonucleare controllata, con particolare riferimento agli
aspetti prenormativi, ivi comprese le attività di ricerca
esplorativa, sono adottati per il periodo che va dal 1° gennaio
1992 al 31 dicembre 1994.
E' da considerare con particolare attenzione la ricerca a
carattere prenormativo.
                              Articolo 2
1. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione dei programmi
ammonta a 204,93 milioni di ECU.
2. Nell'allegato II figura la ripartizione indicativa delle spese.
3. Qualora il Consiglio adotti una decisione in applicazione
dell'articolo 1 paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom,CEE, la
presente decisione viene modificata in corrispondenza.
                              Articolo 3
Le modalità relative all'esecuzione dei programmi sono definite
nell'allegato III.
                                                         50
 ---pagebreak---                                    33a
                             Articolo  4
1. Ogni anno, entro il 31 marzo, la Commissione presenta al
Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione riguardante
l'attuazione della presente decisione.
2 Tale relazione è corredata delle osservazioni del Consiglio di
amministrazione, il quale a sua volta può, per il tramite della
Commissione, presentare al Parlamento europeo ed al Consiglio una
relazione separata su qualunque punto relativo all'applicazione
della presente decisione.
                             Articolo  5
1. I lavori di ricerca realizzati dal Centro comune di ricerca
sono esaminati da un gruppo di esperti esterni indipendenti
istituito dalla Commissione previa consultazione del Consiglio di
amministrazione; al termine dei programmi viene presentato un
rapporto di valutazione.
                                                                51
 ---pagebreak---                                     34
2. Tale rapporto, corredato del parere del Consiglio di
amministrazione del Centro comune di ricerca, è trasmesso dalla
Commissione al Parlamento europeo ed al Consiglio.
                              Articolo 6
I rapporti di cui agli articoli 4 e 5 sono redatti tenendo conto
degli obiettivi definiti nell'allegato I della presente decisione
e conformemente all'articolo 2 paragrafo 4 della decisione
90/221/Euratom,CEE.
                              Articolo 7
1. La Commissione é responsabile dell'attuazione della presente
decisione e sarà assistita, in tale compito, dal Consiglio di
amministrazione del Centro comune di ricerca, al quale é affidata
la responsabilità della programmazione e dell'esecuzione delle
attività di ricerca conformi agli obiettivi del programma quadro.
2. La Commissione, in collaborazione con il Consiglio di
amministrazione, vigila a che si tengano riunioni periodiche con i
comitati consultivi interessati al fine di garantire il
coordinamento tra le azioni a ripartizione dei costi e le attività
del Centro comune di ricerca negli stessi settori e di assicurare
che queste ultime siano impostate in modo coerente.
                              Articolo 8
La Commissione decide circa il mandato del Consiglio di
amministrazione.
                              Articolo 9
1. La Commissione é autorizzata a negoziare, ai sensi
dell'articolo 101, secondo capoverso del trattato sugli accordi
internazionali, con paesi terzi aderenti alla COST ed in
particolare con i paesi dell'EFTA e con quelli dell'Europa
centrale ed orientale, nell'intento di farli partecipare a interi
programmi o a parte di essi.
                             Articolo  10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,                          Per il Consiglio
                                            Il Presidente
                                                             52
 ---pagebreak---                                    35
                              ALLEGATO I
                    Obiettivi scientifici e tecnici
I programmi specifici di ricerca eseguiti per la CEEA sono del
tutto conformi al terzo programma quadro in quanto rispettano gli
obiettivi scientifici e tecnici nonché i fini fondamentali che
esso persegue.
I paragrafi 5b e 5c dell'allegato II del programma quadro sono
parte integrante del presente programma pluriennale del CCR.
II seguente riassunto degli obiettivi dei programmi tiene conto
degli elmenti di cui sopra.
II. gestions delle risorse naturali
5.   Energia
- Sicurezza della fissione nucleare: le azioni in questo campo
mirano ad appoggiare gli Stati membri nell'adempimento dei loro
compiti di regolamentazione e di tutela dell'ambiente e
nell'ottemperanza degli obblighi sanciti dal Trattato. In
particolare, i lavori a livello prenormativo, che contribuiscono
ad approfondire le conoscenze scientifiche e tecniche relative
alla sicurezza dei reattori, riguardano la ricerca sulla
prevenzione degli incidenti e lo studio degli incidenti gravi,
mediante la partecipazione allo sviluppo di metodi e tecniche di
valutazione del rischio e l'approfondimento dell'analisi dei
fenomeni con l'impiego di un impianto sperimentale del CCR e di un
laboratorio di ricerca nazionale. Nel settore dei controlli di
sicurezza e della gestione delle materie fissili, la ricerca
svolta in reti di laboratori nazionali mira alla fornitura
tempestiva di risultati o di nuove tecniche, conformemente alle
disposizioni del Trattato in materia di controllo della sicurezza
ed a quelle del trattato di non proliferazione. Tra i lavori in
questo campo figurano: misure dei materiali nucleari, tecniche di
contenimento e di sorveglianza e integrazione delle misure per i
controlli di sicurezza. Per quanto riguarda la gestione dei
residui radioattivi le attività del CCR sono intese ad appoggiare
l'attuale strategia degli Stati membri a favore
dell'immagazzinamento dei residui radioattivi in formazioni
geologiche e a svolgere ricerche sulle strategie di gestione
suscettibili di produrre una diminuzione dei residui con i futuri
impianti per il ciclo del combustibile. Per i lavori di ricerca
svolti in collaborazione con laboratori nazionali si potranno
usare i nuovi impianti sperimentali e quelli già in funzione.
Per quanto riguarda il settore Attinidi nella sicurezza del ciclo
del combustibile nucleare, si darà risalto alla ricerca sulla
sicurezza in merito al comportamento del combustibile nucleare, a
studi di base sugli attinidi, a ricerche sugli aerosoli nucleari,
alla diminuzione della quantità di attinidi rari e di altri
nuclidi radioattivi longevi generati nel ciclo del combustibile
nucleare.
                                                              53
 ---pagebreak---                                    35a
- Fusione termonucleare controllata: le attività del CCR in questo
campo mirano al miglioramento delle conoscenze di base e della
tecnologia in merito alla sicurezza ed ai problemi ambientali
connessi con gli impianti a fusione, nel quadro del programma
europeo di fusione; la maggior parte di tali lavori si svolgerà a
sostegno della macchina Next Step (NET/ITER) e riguarderà, in
particolare, il funzionamento del laboratorio ETHEL per il
trattamento del tritio. Tra le altre attività per la macchina Next
Step figurano lavori di progettazione e di sviluppo in settori
specifici quali azionamento a distanza di componenti all'interno
del contenitore, prova di componenti che fronteggiano direttamente
il plasma, base di dati sulle proprietà dei materiali strutturali
e dati nucleari. Tra le attività a lungo termine figura la ricerca
sui materiali a bassa attivazione.
                                                         54
 ---pagebreak---                                    36
                             ALLEGATO II
Importo degli stanziamenti ritenuti necessari per i programmi
specifici e ripartizione indicativa delle spese per il periodo
1992-1994
II. GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI
5.   Energia
     Sicurezza della fissione nucleare           164,34 mioECU (1)
     Fusione termonucleare controllata            40,59 mioECU (1)
                                       TOTALE    204,93 mioECU (2)
(1) Il 6% di tale importo può essere usato per la ricerca
esplorativa.
(2) 2,07 mioECU, non compresi nei 204,93 mioECU, sono il
contributo dei programmi specìfici di ricerca al finanziamento
dell'azione centralizzata dì diffusione e di sfruttamento dei
risultati.
                                                           55
 ---pagebreak---                                    37
Modalità di esecuzione dei programmi e attività di diffusione e di
sfruttamento dei risultati
1.   La Commissione, assistita in tale compito dal consiglio di
amministrazione del Centro comune di ricerca, s'incarica
dell'esecuzione dei programmi in base al contenuto e agli
obiettivi scientifici e tecnici esposti nell'allegato I.
2.   Le modalità di esecuzione dei programmi, di cui all'articolo
3. comprendono i progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico e
le misure di accompagnamento.
I progetti sono oggetto di lavori di ricerca e sviluppo
tecnologico svolti presso gli istituti interessati del CCR (Centro
comune di ricerca).
3.   Gli istituti del CCR si adoperano, nella misura del possibile,
ad eseguire tali progetti in collaborazione ed in concerto con
enti dì ricerca nazionali degli Stati membri, dando particolare
risalto all'associazione con l'industria, soprattutto con le
piccole e medie imprese, a scopo di cooperare a tale riguardo.
Possono collaborare in questo senso anche organismi di ricerca
appartenenti a paesi' terzi firmatari di accordi internazionali con
la Comunità europea conformemente all'articolo 130 N del Trattato.
4.   Le misure di accompagnamento comprendono:
- l'organizzazione di seminari, di riunioni di lavoro e di
conferenze scientifiche;
- le attività di coordinamento interno, tra cui l'organizzazione
di particolari centri interni, al fine di garantire
un'impostazione omogenea e un'interfaccia comune per gli
utilizzatori e i partner dei progetti;
- le attività di formazione specializzata, particolarmente a
carattere pluridisciplinare;
- un sistema per lo scambio d'informazioni;
- la promozione di sistemi per lo sfruttamento dei risultati della
ricerca;
- la valutazione indipendente del valore scientifico e strategico
dei progetti e dei programmi.
5.   La diffusione delle conoscenze acquisite mediante l'esecuzione
dei progetti sarà assicurata in parte dai programmi stessi ed in
parte dall'azione centralizzata di cui all'articolo 4 paragrafo 3
della decisione 90/211/Euratom, CEE.
                                                       56
 ---pagebreak---                                       38
                             Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
                         del
          che adotta un programma complementare di ricerca e
  di sviluppo tecnologico che sarà eseguito dal Centro Comune di
        ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica
                          (../.../Euratom)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia
atomica, in particolare l'articolo 7,
vista la proposta della Commissione presentata in seguito a
consultazione del comitato scientifico e tecnico (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, nel quadro della politica comune relativa al
settore della scienza e della tecnologia, il programma di ricerca
e di sviluppo tecnologico è uno strumento essenziale della
Comunità europea dell'energia atomica per contribuire alla
sicurezza d'impiego dell'energia nucleare nonché all'acquisizione
e alla diffusione dell'informazione in tale settore,
ADOTTA LA SEGUENTE DECISIONE:
                               Articolo  1
Il programma complementare di sfruttamento del reattore ad alto
flusso (HFR), in appresso denominato "programma", i cui obiettivi
sono esposti nell'allegato I, è adottato per un periodo di quattro
anni a decorrere dal 1 gennaio 1992.
                               Articolo  2
L'importo degli stanziamenti ritenuti necessari all'esecuzione del
programma è di 79,0 milioni di ECU, la cui ripartizione indicativa
è riportata nell'allegato II.
(1) G.U. n. C
(2) G.U. n. C
(3) G.U. n. C
                                                            57
 ---pagebreak---                                     39
                              Articolo 3
La Commissione, assistita in tale compito dal Consiglio di
amministrazione del Centro comune di ricerca, assicura
l'esecuzione del programma facendo appello ai servizi del Centro.
                              Articolo 4
La Commissione decide circa il mandato del Consiglio di
amministrazione.
                              Articolo 5
1. Ogni anno, entro il 31 marzo, la Commissione presenta al
Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione riguardante
l'attuazione della presente decisione.
2. Tale relazione é corredata delle osservazioni del Consiglio di
amministrazione, il quale a sua volta può, per il tramite della
Commissione, presentare al Parlamento europeo ed al Consiglio una
relazione separata su qualunque punto relativo all'applicazione
della presente decisione.
                             Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,                          Per il Consiglio
                                            Il Presidente
                                                         58
 ---pagebreak---                                    40
                              ALLEGATO I
                    Obiettivi scientifici e tecnici
Gli obiettivi principali del programma sono i seguenti:
1. Il funzionamento in condizioni sicure del reattore ad alto
flusso (HFR) di Petten, che comprende il suo funzionamento
routinario per oltre 250 giorni/anno, la gestione del ciclo del
combustibile nonché la sicurezza e la qualità della gestione.
2. L'impiego efficiente del reattore per una vasta gamma di
obiettivi quali prove d'irraggiamento di materiali per reattori a
fissione e per i futuri reattori a fusione termonucleare,
applicazioni neutroniche alla fisica dello stato solido ed alla
ricerca in scienze dei materiali, produzione di radioisotopi ed
attività connesse, radiografia a neutroni come metodo di prova non
distruttivo, trattamento di alcuni tipi di tumore mediante
neutroni (terapia mediante cattura di neutroni di boro) e relative
attività di ricerca.
                                                              59
 ---pagebreak---                                    41
                              ALLEGATO II
          Ripartizione indicativa delle risorse dell'HFR
Le risorse che saranno assegnate al programma complementare
saranno suddivise nel modo seguente:
Repubblica Federale di Germania                   50%
Paesi Bassi                                       50%.
Altre risorse sono previste nel quadro dei programmi specifici del
CCR o nell'ambito dei lavori in appalto.
La ripartizione indicativa è la seguente:
     Programma complementare
(a)       Sfruttamento del reattore
     Repubblica Federale di Germania                   34,5 mioECU
     Paesi Bassi                                       34,5 mioECU
(b)       Preparazione di esperimenti
          (studi, attrezzature, ecc.)
     Repubblica Federale di Germania                   10,0 mioECU
     Paesi Bassi                                           p.m. (1)
                              Stanziamenti totali      79,0 mioECU
                                                           + p.m.
     Programmi specifici del CCR e
     lavori in appalto per terzi esterni                     p.m.
(1) Lavori svolti direttamente dai Paesi Bassi per un valore di
10,0 mioECU secondo i calcoli della Commissione.
                                                         60
 ---pagebreak---                      ALLEGATO TECNICO
           ATTIVITÀ' SCIENTIFICA E TECNICA
I lavori sono presentati in ordine d'istituto
                                              61
 ---pagebreak---                                            -1-
         CENTRAL BUREAU FOR NUCLEAR MEASUREMENTS (CBNM)
/.   OBJECTIVES
The activities of the Central Bureau for Nuclear Measurements (CBNM) are
dedicated to the promotion of European standards, reference data and materials
needed by users in the nuclear and non-nuclear fields. In the nuclear field, the
activities continue to fulfil the obligations laid down in the EURATOM Treaty and
to meet the necessity to maintain in and for Europe an independent, specialized
institute for prenormative research on nuclear measurements.
During the years the Institute has evolved into a high-standing laboratory known
worldwide for its concept of the search for the true value with the highest
accuracy possibly attainable with reasonable efforts.
//.    1992- 1994 ACTIVITIES
The Institute's activities will be pursued in the following fields:
       preparation, characterisation, certification of samples e.g. bulk samples for
      ta mets of elements, alloys, compounds as reference materials for nuclear
      and other industries or thin layers as reference samples for electronic and
      chemical industry, or special reference biological materials for trace metal
      analysis;
      long-lived or stable isotope Mass Spectrometry, in particular for the
      development and application of Isotope Dilution Mass Spectrometry (IDMS)
      e.g. for improved analysis in different parts of the nuclear fuel cycle or, for
      accurate isotope composition or ratio measurement in the frame of atomic
      weight determination (National Institute of Standards and Technology
      (NIST), Physikalisch-Technische Bundesanstalt (PTB), International Union of
      Pure and Applied Chemistry (IUPAC));
      nuclear data measurements and evaluation applying the high energy
      resolution neutron sources available (Linear Accelerator (LINAC), / MeV Van
      de Graaf (VdG) e.g. fission, fusion and standard application neutron reaction
      cross-sections, upon request from national or international organisations
       (Commissariat à l'Energie Atomique (CEA), Organization for Economic
      Cooperation and Development (OECD), International Atomic Energy Agency
       (IAEA), EC Task Force for "European Fusion File");
       radionuclide metrology e.g. for intercomparisons upon request from
       international bodies (Bureau International des Poids et Mesures (BIPM),
       International Committee for Radionuclide Metrology (ICRM)) or for
      application in non-destructive testing of conditioned waste;
      applied radiation techniques adapted to the existing accelerators e.g. for
      using neutron and particle beams for irradiation/radiation damage studies
      of biological/semiconductor materials and for microbeam analysis of
      surfaces and reference aerosol filters;
      new and non-nuclear activities are expected to further develop in the fields,
      of chemical analysis with improved accuracy due in part to the convincing
      potential of isotope specific methods like mass spectrometry, of microbeam
      analysis of surfaces or thin layers and, in particular, in the field of
                                                                                      62
 ---pagebreak---       applications of the linear accelerator for transition or channelling radiation.
       Indeed t\- ? installation of a multipurpose equipment to generate X-rays with
      strongly nhanced intensity in the few keV region by transition radiation,
      and the production of hard X-rays in the 100 to 300 keV region with the
      intensit; concentrated in a few discrete lines, would open up a large
      potential of applications, that are currently under investigation at
      synchrotron light sources (such as photoelectron spectroscopy, X-ray
      lithography, EXAFS, Raman spectroscopy, X-ray fluorescence, etc.).
SPECIFIC PROGRAMMES
CBNM's work falls under the Framework Programme line "Measurements and
Testing". The programme is executed under the heading "Reference Materials
and Reference Methods" to be broken down into the two projects "Nuclear and
Non-Nuclear Reference Materials" and "Nuclear Measurements and Reference
Methods".
Reference Materials and Reference Methods
The activities backed by the existing and modernized lame facilities on site
(LINAC, VdG, clean lab, mass spectrometers, computer) are o f importance for the
international scientific/technical research communities relying upon accurate
data, reliable measuring methods and basic reference data, materials and
methodologies.
For fission technology, requests are related to data evaluation (Joint European
File (JEF)) or to experimental verification of fission cross sections, of inelastic
neutron scattering cross sections and of resonance parameters of structural
materials (Nuclear Energy Agency's Committee f o r Reactor Physics
(NEACRP)/Nuclear Energy Agency s Nuclear Data Committee (NEANDQ). For
fusion technology, important improvements are aimed at neutron data on tritium
breeding, nuclear heating, activation and radiation damage. These items are
requested by the EC Task Force on Neutronics for developing the European Fusion
File (EFF) to serve the Next European Torus (NET). The International Thermal
Experimental Reactor (ITER) project in a worldwide frame (EC, Japan, USA, USSR)
coordinated by the IAEA will enhance future fusion data needs. Radionuclide
metrotomy is dedicated to the knowledge of decay scheme data, special standards
and the improvement in the application of methodologies.
The availability of high quality nuclear Reference Materials (RMs) t o the
international scientific research community, industry and safeguards' authorities
will be guaranteed. RMs for Non Destructive Assay (NDA), solid spike RMs and
reactor neutron dosimetry materials need refined preparation and to undergo
characterization and certification procedures. The p r e p a r a t i o n and
characterization of special nuclear targets and samples for the nuclear data
research activities will be pursued.
In the non-nuclear field, the determination of atomic weights will be aiming at an
ultimate accuracy. The new clean-laboratory facility will be concerned with the
development and application of isotope specific analytical methods and involved
in trace element determinations in complex matrices. Partirie Induced X-Ray
Emission (PIXE) spectroscopy, IDMS and special micro and trace element
determination methods will find appropriate medical/biological research
applications. The PIXE microbeam technique will be used in connection with
environmental/occupational health problems.
CBNM, in addition to its work on nuclear data and nuclear reference materials
and methods, also will contribute to research, development and certification
                                                                                      63
 ---pagebreak--- work of non-nuclear reference materials and standards for more general
application in industry. This is done partly on reauest of the Community
Reference Bureau (BCR). Other work to be executed on behalf of BCR is the
organization and the management of "round robin" tests and the storage,
conditioning, bookkeeping and distribution of various kinds of reference samples.
Human Capital and Mobility
CBNM has developed into an world-wide acknowledged centre of excellence in
the field of high accuracy measurements that attracted senior scientists from
many countries and enabled young scientists to be trained by research on
increasingly non-nuclear subjects.
Particular attention will be devoted to the exploration of the potential of the
high performance linear electron accelerator (LINAC) for the training of young
scientists in the development and application of transition or channelling
radiation and to establishing a cooperation network that started already with
research groups in Orsay and Lyon and is expected to be extended to research
teams and laboratories in other Member countries as well.
SCIENTIFIC AND TECHNOLOGICAL SUPPORT FOR THE COMMISSION
Support activities will be ongoing in the areas of safeguarding (DG I: IAEA and
DG XVII: European Commission's Safeguards Analytical Measurements (ECSAM))
and of innovation transfer (DG XIII).
Special aspects of the described activities are:
      the response to international requests and needs;
      the reference character and
      the possible use in support to quality control schemes.
In general, on the basis of its activities, the Institute supports the overall
harmonization policy of the Commission for the realization and the consolidation
of the internal European common market starting in 1992.
CONTRACTUAL WORK FOR EXTERNAL THIRD PARTIES
The efforts to open a market for products based on CBNM expertise (reference
data and materials) will further be developed despite the expectation of
organizations in the Member States to receive data and reference materials
(almost) free of charge in recognition of their countries' contributions to the
Framework Programme.
In addition to the sale of nuclear reference materials for analytical measurement
in the fuel cycle and the supply of various tailor-made samples and target, there is
an increasing number of requests for the preparation and characterization of
non-nuclear samples, e.g. trace analysis in inorganic or organic matrices.
Applied radionuclide metrology is increasingly used , e.g. for solving problems of
radioactive waste management or for the determination of reactor neutron
fluences.
Utilisation of accelerator radiation ("selling beam time") for customers is
becoming increasingly important by irradiating biological or new (semi-
                                                                                     64
 ---pagebreak---                                         -4
conductor) materials in well defined particle beams. Conventional and micro
techniques for surface analysis are offered to industry and research institutes.
Training courses on CBNM specific subjects (i.e. isotope mass spectrometry,
application of reference materials, quality control, metrology and data
evaluation) are considered to further promote in Europe and worldwide the
awareness of the necessity of using common reference data and materials.
                                                                                 65
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               INSTITUTE FOR TRANSURANIUM ELEMENTS (ITU)
/.   OBJECTIVES
Thanks to its highly specialized installations, to the expertise of its staff and to the
fact that it is in possession of one of the rare licences to handle large amounts of
radioactive materials, the Institute for Transuranium Elements has a well defined
mission and can be considered as a model case for community research. Its
technological research programmes deal principally with nuclear safety matters
(safety of nuclear fuels, characterisation of radioactive waste, nuclear safeguards
and management of fissionable materials, safety of handling nuclear materials).
It collaborates closely with a large number of academic and industrial research
establishments in Europe and overseas and performs contractual research for
industry and services to the Commission services.
The Institute for Transuranium Elements will continue to be one of the few
centres in the world where general knowledge on the chemical and physical
properties of the transuranium elements, their toxicity, their environmental
effects and the measures to bring the latter under control, as well as on their
technical applications, is systematically collected by specialists in the field and
kept readily available for broad use by the scientific and technological world.
//.    1992- 1994 ACTIVITIES
SPECIFIC PROGRAMMES
The Specific Research Programme of the Institute for Transuranium Elements will
remain entirely nuclear-safety oriented. It will concentrate on the Safety of
Actinides in the Nuclear Fuel Cycle, the name of its 1992-1994 Specific
Programme.
While fuel development work for advanced power reactors will be decreased to a
minimum level (compatible with the need to maintain competence in the field)
and studies of certain aspects of reprocessing will come to an end, investigations
in the field of nuclear waste management will gain considerably in importance,
with an accent on the characterisation of unprocessed spent fuel waste forms.
Fuel pin codes developed in the past years at the Institute will be applied to a
wide range of scenarios, and theoretical and experimental studies on the fission
product inventory (source term) and on release mechanisms will be stepped up,
partly in conjunction with the international PHEBUS PF project. The effect of high
burn-up on the life expectancy of a fuel pin is of large interest and requires
extensive studies, especially on the evolution of fuel chemistry at increased burn-
up (High Burn-Up Chemistry).
Studies to improve and automate destructive analytical techniques for safeguards
work will be stepped-up and an intensified effort applied to the adaptation of
existing methods to non-destructive analysis of spent fuel for fissile material
accounting purposes.
Taking into account the ever increasing amounts of transuranium elements which
have to be dealt with year by year, the study of their basic physical and chemical
properties, their radio-toxic potential, their possible interaction with the
environment, represents an important aspect of the nuclear fuel cycle and must
be further elucidated.
                                                                                         66
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Basic actinide research, as it has been carried out successfully at the Institute over
the last twenty years, provides an important contribution to world knowledge on
the subiect and will be maintained.
Some key elements of the ITU programme will be:
      Study of structural phenomena affecting in-pile performance and life-time
      of fuel in a reactor; Measurement of thermochemical and thermophysical
      parameters of irradiated fuel materials;
      Studies of methods of aerosol abatement and of size-dependent transport
      of radioactive aerosols in ducts and chimneys;
      Experiments to recover minor actinides from specially prepared fuel
      samples; Improvement of the effici >cy of lanthanide/actinide separation
      proce »s; Improvements in the dete nination of cross sections for actinide
      trans* cation;
      Qualiiy control of waste forms as a function of fabrication parameters;
      Further development and improvement of destructive and non-destructive
      techniques for the determination of radionuclides in waste forms; Extension
      of analytical techniques to "exotic" waste forms; Development of
      tomographic methods for waste form characterisation; Organisation and
      participation in Community exercises for evaluating non-destructive
      techniques to be applied to studies of the behaviour of radionuclides in
      waste forms;
      Setting up of an intelligent data base for predicting the chemical and
      physical properties of hitherto unknown actinide compounds in order to
        tailor" them to the needs of applications and fundamental research;
      Research with actinide compounds in the fields of soft and hard magnets,
      superconductors, heavy fermions, large Kerr effect compounds, metallic
      glasses; Increased use of synchrotron radiation f r c n European and US
      sources for electronic and structural investigations of . rtinides and actinide
      compounds; Extension of high-pressure studies with actinides into the
      "virgin" range of 1 to 2 Mbar;
      Melting of ceramics or glasses by heating under lévitation in an acoustic
      field.
For the efficient implementation of the Institute's activities set out above, it is
intended to install a dedicated facility for handling the heavier actinide elements
(Americium Labs).
The Institute will continue to substantially contribute to the programme on
Radioactive Waste Management with studies on the characterisation of vitrified
high-level waste forms and of non-processed spent fuel.
Efforts will continue to improve destructive techniques for safeguards analysis in
the frame of the programme on Safeguards and Fissile Materials Managements.
Human Capital and Mobility
Due to its unique facilities for handling radioactive materials and an established
cooperation with a large number of academic institutions in Europe and overseas,
The Institute is in an excellent position to contribute to the Human Capital and
Mobility programme by offering, as in the past, training opportunities to young
scientists in the fields of nuclear safety and in areas related to the chemistry, the
physical chemistry and the solid state physics of actinides.
                                                                                       67
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SCIENTIFIC AND TECHNOLOGICAL SUPPORT FOR THE COMMISSION
The Institute will continue to provide assistance to DG XVII Safeguards Directorate
by analysing nuclear material samples for safeguards measures taken in various
European nuclear installations, both at the Institute laboratories and on-site (at
Cap de la Hague and Sellafield). The International Atomic Energy will be
supported - as requested by DG I - in their efforts to refine, automate, and field-
test analytical equipment for safeguards activities on an international scale.
In collaboration with DG XIII, the Institute will be active in the exploitation of
research results by transferring certain equipment and techniques developed at
the ITU for laboratory use (such as a multi-colour pyrometer or an ultrasonic
device for aerosol scavenging) to industry for commercial exploitation.
CONTRACTUAL WORK FOR EXTERNAL THIRD PARTIES
Besides performing research in specific areas defined in the Commission's
multiannual Framework Programme, the facilities of the Institute and its licence
for handling major amounts of highly radio-toxic materials will continue to
attract national safety authorities, the radio-pharmaceutical industry, and
institutions and industries concerned with ecological problems, as potential
customers to carry out work ranging from the preparation of actinide compounds
and radio-isotopes for medical applications to the post-irradiation analysis of
nuclear fuel pins.
                                                                                    68
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                INSTITUTE FOR ADVANCED MATERIALS (1AM)
/. OBJECTIVES
It is being increasingly recognised that advanced materials constitute a broad,
enabling technology, which allows the more effective operation of machines and
structures of modern industrial society and stimulates the innovation and
successful exploitation of other technologies.
Although the widespread perception of the importance of industrial materials is
expressed today in work in Member States, the effort on advanced materials
within the Joint Research Centre provides additionality through the European
dimension and neutrality of the JRC and the opportunity to contribute to
European cohesion through training and exploitation of unique installations and
specialisms.
The aims of the Institute for Advanced Materials are to contribute to enhancing
the industrial competitivity and safety of components, structures and engines
relevant mainly to the Energy, Transport, Environment and Manufacturing
sectors, through advances in the understanding of the basic properties, the
processability and engineering performance of materials.
The Institute will carry out its tasks mainly within the explicit aims of the
Framework Programme, with a significant contribution to scientific and technical
work in Support to the Commission as well as through industrial contractual work
with external third parties.
//.    1992-1994 ACTIVITIES
SPECIFIC PROGRAMMES
 Under the Framework Programme heading "Industrial and                   Materials
 Technologies", the research will be oriented towards the following areas which
derive from an extensive forward planning exercise, which have considerable
potential for enhancing European technological awareness, which require sound
basic scientific input, technological applications as well as a testing and pre-
normative focus:
Alloys and Intermetallics:
Improvement in performance of alloys and intermetallics in extreme operational
conditions as well as under interactive conditions of corrosive degradation, creep
and fatigue deformation; emphasis on prenormative features. The action should
stimulate a wider awareness of the potential of new classes of intermetallic
materials for future engineering application; to help steer the newly formed
European Group on Structural Intermetallics and to plan together with DG XII to
launch a Concerted Action in this field.
Ceramics and Composites:
Improvement in performance of structural ceramics and composites in simulated
industrial environments; emphasis on pre-normative features and suitable test
methodologies. A continuous ceramics fibres initiative should encourage the
development and application of long, thin ceramic fibres as a reinforcement for
ceramic and metal matrix composites; to build up this initiative together with the
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Experts Group and DG XII with the aim of completing a future market study; to
define and give birth to a new EUREKA project as a prelude to the setting up in
industry of a manufacturing capability.
Coatings and Processes:
Development, testing and diagnostics of protective coating techniques and
products. Development of new manufacturing techniques for ceramic materials
and components.
Operation of joint venture on Advanced Coatings with a Dutch national
laboratory (ECN).
Surface Modification      Technology:
Improvement in materials properties - wear, corrosion, fatigue resistance -
through modification of surface state using ion implantation and laser beam
mixing.
New Functional Materials:
Innovation and testing of functional materials for environmental gas sensors and
for optical and photovoltaic properties.
Non Destructive       and Evaluation   Techniques of Advanced      Materials  and
Components:
Development of new non-intrusive evaluation techniques for ceramics,
composites and thin films. Validation of NDE techniques used in the inspection of
industrial critical facilities.
Life Prediction and Reliability Technology:
Life prediction modelling and life extension treatments on alloys and ceramics.
Information and Data Management:
Development of Materials Databanks, appropriate to materials processing.
Training Workshops on advanced materials and initiating specific initiatives on
pre-normative research where the objective is to establish a European focal point
for the exchange of information and to encourage discussion between experts
from ali sectors.of pre-normative research and development in materials, and to
provide an environment suitable for the training of young scientists interested in
careers in materials-related standards and their background.
 In the field of Controlled Thermonuclear Fusion of the Framework Programme,
the Institute intends to contribute through research along the following fines:
Support to the Next Step Design:
Plasma facing components - thermal fatigue: irradiation testing in HFR,
experiments in the Cyclotron; elaboration of a databank on austenitic steels;
Long Term Technical Developments:
Low Activation Materials: to evolve along the lines of SiC composites; to consider
chromium and vanadium and related metallurgical problems; to test potential of
intermetallics;
                                                                                 ri
                                                                                 70
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Human Capital and Mobility
The Institute has a long tradition of postgraduate training with success in the
preparation of PhD's and has developed a network of European academic
contacts. The intention is to maintain this important activity, and to expand upon
it in the above fields of expertise, as well as in the use of large facilities. In
particular, one will aim to provide an environment suitable for the training of
young scientists interested in careers in materials-related measurement and
standards.
SCIENTIFIC AND TECHNOLOGICAL SUPPORT FOR THE COMMISSION
The Institute activities in Scientific and Technological Support for the Commission
are aimed to support the development of the European industriai standards base
through pre-normative scientific and technical activities. The following describes
the fields for which there exists a demand from Commission Directorates General:
Information and Data Management:
Support to strategic initiatives and valorisation in Scientific and Technical
Information Management; initiatives and management of pre-normative
research and systems development on computerised materials data and
knowledge bases in engineering materials (DG XIII);
Initiatives on Standards for Ceramics and Composites:
Support to and setting up external networks for pre-normative R & D in advanced
ceramics, composites and other materials as a prelude t o CEN/CENELEC
standardisation (DG III). Evaluation of degradation mechanisms in catalyst
carriers; development of performance inspection procedures in support of
Community directives (DG VII; DG XI);
Development of Codes for Nuclear Components:
 Extend the PISC exercise to the non-destructive evaluation of aged components in
long serving nuclear installations: verification of NDE procedures for inspection
and development of safety related codes and standards for large critical industrial
installations (DG III and DG XVII).
Standardisation of Radiopharmaceuticals:
Standardisation of radiopharmaceuticals in support of Council directives
concerning radio protection of medical staff and patients (DG XI).
 CONTRACTUAL WORK FOR EXTERNAL THIRD PARTIES
The Institute's High Flux Reactor is recognised as one of Europe's foremost multi-
purpose materials research reactors and it is intended to continue to contribute to
the European research effort through:
        Supplementary Programme in support of the Dutch and German S & T
       strategies with work on materials and fuel aspects of fission reactors and
       thermonuclear fusion;
       The development of Boron Neutron Capture Therapy as a technique for
       treating certain forms of cancer, in cooperation w i t h the Commission
                                                                                    71
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      concerted action on this subject, carried out with the participation of most
      Member States;
      Application of neutron scattering as a diagnostic technique for materials
      investigations;
      Contractual work for external third parties, for example radio-isotope
      production, neutron radiography and silicon doping.
Since the introduction of contractual work for external third parties, the Institute
has already attracted a good number of contracts, both in connection with
materials technologies and also the exploitation of large facilities. The cultural
transformation has taken root in the Institute and contractual work for external
third parties is well accepted as an indicator of the relevance of the research and
as a vital complement of research conducted under the Specific Programme.
This type of work represents a key element in future Institute planning and it is
expected that contract research will continue its rapid growth path in the near
future to reach a steady state and a significant proportion of the Institute's
turnover.
in the materials fields, the industrial sectors which experience indicates should
have a good response for contract work are: aerospace, power engineering,
transport. These will continue to be targeted. For the large facilities, the
Cyclotron in ispra, following a recent long term agreement with an industrial
partner, will enter into the production of medical radio-isotopes.
                                                                                     72
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     INSTITUTE FOR SYSTEMS ENGINEERING AND INFORMATICS (ISEI)
/.     OBJECTIVES
To be the European Commission's centre of excellence in the field of 'complex
systems' engineering, focussing on the evaluation and development of methods
addressing the safety, standards and performance of systems which involve
industrial, social and environmental issues on a pan-European scale.
In particular, to take the broad, 'systems approach' to the understanding of the
human, societal and environmental implications of scientific, technological and
industrial developments in order to provide technical advice for the balanced
social and industrial development of European society.
ISEI will be launching, early in the period, new initiatives in the areas of
Environmental Accident Management, Safety at Work and later, Safety Critical
Computer Systems as well as a contribution to the proposed Centre for Earth
Observation. ISEI's new initiatives will be built on top of the Institute's existing
strengths of systems engineering orientated to safety of systems, and ISEI's
 underlying strength in informatics which is based both on ISEI's JRC-wide
 informatics service and the Institute's advanced applications work.
//.    1992-1994 ACTIVITIES
SPECIFIC PROGRAMMES
Environment
ISEI activity under the Environment Programme will relate essentially to industrial
safety and environmental risk management and will focus on the development of
decision support systems for plant safety, emergency management and territorial
 risk management, including methods and approaches for modelling relevant
decision processes.
ISEI will strengthen the work on the development of methodology and
technology to support the assessment of the reliability and safety of industrial
and technical systems by widening the scope to take into account the human and
social interfaces, and the environmental compatibility. In this context, new
approaches to modelling decision processes and control strategies will be
developed, based on recent advances in system science and on the outcome of
exploratory researches performed in the 1988-1991 programme. These objectives
will be tackled in partnership with industrial and academic researchers from
across Europe.
Additionally, ISEI's efforts in areas of public concern such as the environmental
impact of the releases of chemicals from industrial and transport activities will
lead to a major new nitia*;ve: the establishment of an Accident Management
Centre, forming part or th European Office for Safety. The Centre's objective is
to create, in connection with DG XI and national authorities, a comprehensive
information system on accident prevention, mitigation and response, based on
the best available information technology (hypermedia, expert systems, etc.) to
enhance the dissemination of information on preventive measures and
emergency management for industrial and transportation accidents having
severe impact on the population and the environment. The Centre will provide
response/rescue organizations with information and research results quickly
                                                                                     no
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available to help in an actual emergency. The activity will include the
development of decision support systems for environmental emergency
management, education and training, post accident analyses, auditing of
emergency plans for accidents having cross border impacts and studies of
communicating with the public about risks taking into account cultural and
legislative differences between European regions.
A further new activity of the Institute in the environmental area would be its
informatics and data handling support to the Centre for Earth Observation (CEO)
which is described in section 17 of Chapter I.
Industrial and Materials Technologies
ISEI's second new initiative will be in the area of Safety at Work. Here, the
objective will be to conduct and coordinate research activities concerning
occupational and organisational aspects of the working environment as well as
prevention and management of accidents. The work will have two main thrusts:
the organisation of an information and documentation service concerning EEC
regulations and norms plus occupational accidents statistics and analyses
developed by the Member States; and the establishment of a laboratory of
human-machine systems interaction which will, by simulation and experimental
studies using real domains, evaluate the impact of new technologies on safety at
work (computerised diagnostic systems, robots, distributed decision making and
communication, cognitive models in use by industrial designers) and research on
cognitive and organisational factors affecting the development of a safety culture
in the work place.
Measurement and Testing
ISEI will perform specific prenormative research in the field of probabilistic
residual life prediction of structures. The activity will be centred around existing
specialized installations such as STRIKE (Structural Reliability Investigation by
Knowledge Engineering) where integral testing on complex structures can be
performed.
The existing work on the development and validation of probabilistic codes and
expert systems for the evaluation of the lifetime of steel and composite structures
(pressure vessels, offshore platforms, steam headers) will be extended to consider
a larger variety of operational conditions and environments (e.g. marine
environment).
The specific research on non-intrusive synoptic methods for diagnostics (optical
diagnostics by coherent light and image processing) will be sea I ed-up to assess its
full potential in industrial applications.
To respond to the needs of the photovoltaic industry, the European Solar Test
Installation (ESTI) focusses on prenormative research in the field of photovoltaic
systems with the development of measurement techniques for thin-film and high
efficiency devices.
Work in support of the preparation of new standards will put emphasis on
reliability of g rid-connected photovoltaic systems in buildings as well as on high-
value applications. The projects are selected in line with the marketing strategy
for contractual work for external third parties.
                                                                                74
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Nuclear Fission Safety
Reactor Safety
The existing activities of ISEI on risk and reliability evaluation will be oriented
towards the development of methodology and technology to assess in time the
"level of safety" of an aging plant, and at optimising maintenance and control.
This includes the integration into the methodology of the consideration of the
change of the component reliability, of the modification of in-plant configuration
and operation, of the aging of structural parts, of the transfer of knowledge
between subsequent generations of operators and of changes of man-machine
interfaces. "Living PSA" techniques, incorporating knowledge based systems, will
be developed. The effort on the System Response Analyser will be continued with
particular reference to human behaviour modelling, taking into account the
changes in man-machine interface e.g. the possible introduction of novel types
of supervisory systems for the mar ;ement of accidents.
Moreover, a benchmark exercise on expert judgment elicitation and combination
is planned.
Safeguards and Fissile Materials Management Programme
The activities in Safeguards and Fissile Materials Management will cover two
main areas:
      Development of Containment and Surveillance Techniques (CIS)
      C/S techniques are expected to play a much larger role in the
      implementation of nuclear safeguards than in the past because of the
      changing fuel cycle characteristics in terms of size and level of process
      automation.
      They are based on sealing and identification techniques and on optical
      surveillance and monitoring techniques.
            For sealing and tagging of items and containers, there should be wide
            application of some techniques (based on ultrasonic and surface
            topography) presently developed and demonstrated on spent fuel
            containers, etc.
            Multisensor systems based on C/S are now being introduced on an
            experimental basis and demonstrated in nuclear facilities. Further
            development of such systems with the appropriate data management
            is required, in particular for video data reduction and analysis of
            images.
            Demonstration and Performance assessment of existing and new C/S
            devices and development of new procedures will be performed in the
            new LASCO laboratory, including the computer aided tele-operation
            for remote inventory verification in a model of an advanced storage
            area.
      In tegra tion of Sa feguards Measures
      The need for development and support activities is conditioned by the
      evolution of the nuclear fuel cycle, the new safeguards strategies designed
      to respond to this evolution and the overall pressures of resource
      limitations. A careful monitoring of the above parameters will be made in
      order to make a more clear and systematic forecasting of safeguards needs
                                                                                    75
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      and identification of research requirements and to integrate the
      development work in other areas.
      Furthermore, specific data evaluation methods will be developed and
      applied to assess the performances of multisensor measurement systems, for
      instance, for the determination of nuclear materials in large tanks.
Controlled Thermonuclear Fusion
The present contribution to the European Fusion Programme concerns the pre-
design activity in support to the Next Step (NET/ITER), as well as exploratory
studies for the long term development of fusion. In the 1992-1994 period ISEI will
devote the largest part of its activity in support to the Next Step design (Area 1 of
the European Fusion Programme Proposal for the period 1990-1994).
Design work on components of the Next Step will be carried out under specific
request of the NET-Team. The areas of contribution are:
      structural analysis of plasma facing components during plasma disruption
      events, including validation of the codes used for this purpose;
      Safety analysis of in-vessel components.
Technological actions will be focused on the construction of mock-ups of in-vessel
components of the Next Step and tests of remote handling procedures to bring
the Remote Handling Equipment to the required level of confidence for fully
remote operation in the reactor. This work will be a continuation of the present
activity dealing with simulation of remote handling of a 1/3 mock-up of the
blanket handling device (TELEMAC laboratory).
In the field of Long-Term Technical Developments (Area 2 of the European
Fusion Programme), ISEI could, if requested, contribute to the reference design of
a commercial fusion reactor to be undertaken in Europe. This contribution would
cover, in particular, the safety and environmental problems - an area where a
relevant know-how exists in the Institute.
Work for JET will be done under specific request.
Human Capital and Mobility
ISEI will participate in the Human Capital and Mobility programme via 'networks
of excellence' built from cooperation between the JRC and national institutions.
In particular, ISEI will focus its training and research programmes for young
researchers towards two themes: risk management and advanced computing
techniques. ISEI is well known for its risk assessment and accident management
research and in this area acts as a focal point of various networks of industrial and
academic institutions. Moreover, ISEI is a centre for advanced (parallel)
computation, being part of DG Xlll's drive to exploit Europe's innovative lead in
the area of transputer applications.
SCIENTIFIC AND TECHNOLOGICAL SUPPORT FOR THE COMMISSION
The scientific/technical support to the Commission's services for the period 1992-
94 will address the requests coming from nine Directorates General and will cover
various scientific disciplines available within ISEI. This activity is a large and very
important component of ISEI's work.
                                                                                        76
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The activities may be summarised as follows:
a)    development and analysis of computerised information systems for:
            management of control systems (for the coordination of Fraud
            Prevention Unit) and management of parliamentary petitions
            (Secretariat Generals-
            world shipbuilding (DG III);
            aircraft incidents (DG VII);
            civil protection for cooperation and mutual assistance in case of
            disaster (DG XI);
b)    support for the implementation of EC directives notably on major accidents
      (DGXI);
c)    Valorisation of R/D results (DG XIII). As is the case for the other Institutes,
      the ISEI is also involved with DG XIII for the exploitation and dissemination
      of research results. Current projects at the Institute are:
            object identification by surface texture;
            on high speed camera holography and image processing;
            support to CORDIS data bases on Community research and
            technological development activities.
d)    development of information systems and containment and surveillance
      techniques for inspectors of the IAEA (DG I) and of the Safeguards
      Directorate (DG XVII);
e)    support to DG XVII demonstration programmes, notably in the photovoltaic
      area while energy savings and energy conservation support will be gradually
      phased out;
f)    support activities for the information technology programmes of DG XIII,
      with a particular emphasis on technology demonstration and 'applications
      pull'activities such as:
            application of software and knowledge engineering R/D results;
            application of parallel computing R/D results;
            training support;
            pilot networking project.
Support is also provided to the Statistical Office by assistance with the
development of new methods of data analysis
The Support to the Commission areas which are expected to expand are the
activities for the information technology programmes (point f ) , the
implementation of EC directives (point b) and proposals are also being made in
the field of safety at work (DG V).
                                                                                  77
 ---pagebreak---                                            17
CONTRACTUAL WORK FOR EXTERNAL THIRD PARTIES
ISEI marketing policy will be mainly based on its accumulated know-how and
recognized competence in developing methods and tools for industrial safety
and environmental risk assessment and management, backed up by a strong
informatics expertise. In this area, a particular perspective is open by the
possibility of participating in projects of national or regional public interest and
{funded at regional or national level. This should include provision of
informatics and other support to the European Environment Agency.
Development initiatives undertaken (e.g. Eureka projects or associative projects
like STARS) jointly with industrial partners in the 1988-1991 programme should
lead to commercial exploitation in the period 1992-1994.
An additional potentially significant contribution to the contractual work for
external third parties income should derive as a spin-off of the expertise
continuously developed in the frame of the Framework Programme in the area
of advanced diagnostics, systems performance assessment and systems physical
protection.
The possibility of valorizing the European Solar Test Facility (ESTI) in the frame
of a commercial initiative, that could cover the full operation cost will also be
explored.
                                                                                   78
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                          ENVIRONMENT INSTITUTE (El)
/. OBJECTIVES
The existence of man is intrinsically connected t o his environment via
biogeochemical cycles which in turn, are affected by material and energy cycles.
Environmental research, i.e., research relating to the living conditions of man and
its changes in view of assessing the possibilities and limits of science and
technology in their endeavour to conserve or regenerate the natural bases of
human life, is the first member of the logical chain environmental research -
environmental policy - measures of environmental protection - environmental
conservation.
Environmental research at the JRC started in 1972. It offered, and is continuing to
offer, multidisciplinary R&D approaches for the clarification and description of
environmental stresses and, in particular, those relative to global environmental
changes, reduction of pollutant emissions, toxicological and ecotoxicological
effects of environmental chemicals.
An increasing percentage of its efforts is dedicated to technical and scientific
support to other Commission services dealing with environmental matters. This
support includes methods for chemical analysis in the air, water, waste and food
sectors, and the development and maintenance of data banks and modelling
activities.
Major achievements were e.g. in the fields of pollution abatement technologies
(development of a new flue gas desulphurisation process), environmental
chemicals (establishment and evaluation of an inventory of industrial chemicals
on the European market), the elucidation of the origin of lead in human blood
and a post-event comparison of the evolution of the Chernobyl cloud and
radioactive deposition.
The scientific disciplines represented in the Institute are (in decreasing numbers)
chemists, physicists, mathematicians (modellers), biologists, biochemists,
information scientists, geochemists, meteorologists, chemical and nuclear
engineers.
//.    1992- 1994 ACTIVITIES
SPECIFIC PROGRAMMES
The research activities envisaged for 1992-94 of the Environment Institute match
the Framework Programme themes "Participation in Global Change
Programmes" (with a natural emphasis on strong cooperation between
laboratories in the Member States and worldwide), "Technologies and
Engineering for the Environment" and "Working Environment". Within these
themes the activities of the El concentrate on the following subjects of research:
Three activities of the Institute deal with aspects of "Global Change":
      Physics of the Atmosphere. It deals with modelling of atmospheric transport
      of pollutants at regional, European and, in collaboration with the Safety
      Technology Institute, at global level. The emphasis is on intercomparison
      and validation of existing models and improving links with experimental
      input data.
                                                                                    79
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     The main experimental means are an aerosol laboratory for the study of
     gas/particle interactions and advanced equipment for the use of inert
     atmospheric "tracers", which follow the trajectories of air masses the same
     way as air pollutants do. Within the framework of the Eureka/Eurotrac-
     Tract project, first results show that pollutants can well climb the steep
     slopes of the Alps and cross the central Alpine spine.
     Chemistry of the Atmosphere. The scope is to examine the chemical fate of
     biogenic and anthropogenic emissions by studying the kinetics and
     mechanisms of their transformation with relevance to the generation of
     noxious compounds and the build-up of radiatively active gases in the
     troposphere. A part of the activities lies within the framework of the COST
     611-Eureka/Eurotrac-Lactoz project. Sidelines are the monitoring of
     pollutants on a local and regional basis and the development of abatement
     technologies for pollutants from power stations (desulphurisation, denoxmg
     and their combination).
     Biosphere-Atmosphere Interactions. The focus is on the deposition/emission
     exchanges of substances from different vegetation types and their reactions
     in the near-to-surface atmosphere. Particular attention is given to their role
     in the Mediterranean areas and their contribution to the formation of
     ozone over Europe. In this field of biosphere/atmosphere interactions there
     is a collaboration with the Institute for Remote Sensing Applications which
     focuses on marine and large area aspects.
     The activity contributes to the Eureka/Eurotrac-Biatex project and to the
     IGBP-IGAC project.
Three further activity areas concentrate on Environmental Chemicals:
      "Soil, Waste, Water" which originates from radio-chemical research
     activities and combines the expertise of soil chemists, geologists and
     modellers acquired in research on radioactive waste disposal to study the
     migration and transformation of organic and inorganic pollutants which
     could reach the ground- and surface waters. The influence of humic
     substances and natural colloids on mobility is particularly considered.
     The development of a mobile laboratory for in-field analysis of
     contaminants in soil, water and chemical waste is under development in the
     framework of the Eureka/Euroenviron project. Further activities are expert
     systems for the management of toxic and hazardous wastes and the
     development of specific analytical methods for persistent organo-chlorine
     compounds in soils and waters.
     The above activities will be strongly focussed on the area of chemical wastes
     and their disposal.
     Activities on water quality include t w o projects focussed on t h e
     Mediterranean area and developed in collaboration w i t h different
     European laboratories. The first one on microphyte toxins (MITO project)
     aims at the development of fast and easy-to-use systems for the
     characterization, identification and quantification of algal blooms in fresh
     and marine waters. The second one on analytical quality control aims at the
     detection, quantification and reduction of error sources associated with the
     sampling and analysis procedures for environmental micro contaminant
     monitoring.
     Life Sciences. Work is focused on the evaluation of toxicological and
     ecotoxicological effects of environmental chemicals in four directions:
                                                                                    80
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      (a)   experimental activities on trace metals and genotoxic compounds
            including new in-vitro and in-vivo test systems;
      (b)   biomonitoring of trace metals for the establishment of background
            values and risk groups in human populations in Europe;
      (c)   risk evaluation of environmental chemicals using methods of
            quantitative structure-activity relationships and closely related to this
            activity
      (d)   updating and distribution of the ECDIN data bank.
      Activity (b) is part of the Eureka -Euroenviron project. Activities (a), (c) and
      (d) are related to technical support to DG XI for the evaluation of existing
      chemicals and the updating of EC directives on chemicals and some
      exploratory research.
      Indoor Pollution. There are two closely related lines of action:
      (a)   Experimental activity aimed at assessing human exposure to a broad
            range of organic pollutants originating from indoor sources and its
            contribution to total exposure, identification and characterization of
            indoor sources and development and validation of related methods;
      (b)   Management and Technical Secretariat of the Concerted Action
            "Indoor Air Quality and Its Impact on Man" establishing a 'Europe-
            wide' collaboration in this field.
The activity Environmental Informatics deals with problems related to the real or
potential presence of harmful compounds in the environment including their
impact on humans and the different environmental compartments. It includes
the diagnosis and trend of the environmental contamination by making use of
pollution environmental data, pollution environmental indices, toxicological
data, dispersion, transport and migration models from the other activities of the
Institute. Work is done in collaboration with the ISEI Institute.
Several of the activities mentioned here or above in the area of global change
could be concentrated towards a substantial contribution, to the initial phases in
 1992-1994 of the Centre for Earth Observation as described in section 17 of
Chapter I.
Human Capital and Mobility
An important role of the Institute lies in the further education and training of
young scientists w i t h research aspirations in environmental science and
technology. The Institute, with its established collaborations with networks of
national laboratories thus intends to contribute in an essential way, to the aims of
training of young researchers under the Human Capital and Mobility Programme.
SCIENTIFIC AND TECHNOLOGICAL SUPPORT FOR THE COMMISSION
The scientific and technological support to the Commission responds to the
requests of DG XI to support the implementation of present and future EC
Directives on Air Quality, Water Quality, Chemicals and Chemical Waste, under
the headings Physics of the Atmosphere, Chemistry of the Atmosphere and Soil;
Waste, Water, respectively. Activities on indoor air pollution will include work
requested by the Consumer Policy Service.
                                                                                 81
 ---pagebreak---                                           21
The evolution of radioactivity in the environment both under normal conditions
and in the case of nuclear emergencies is also studied to support the DG XI
obligations on radiological protection.
The activity on Food & Drug Analysis, Consumer Protection is performed
essentially by request of DG III, VI and the Consumer Policy Service, on reference
methods for the detection of origin, genuineness, adulteration and food fraud
(e.g. fruit juices, dairy products and wine, for which a data bank will also be set
up) and looks after the purity of raw materials used in medicines. In addition to
this work, requests from the Consumer Policy Service include safety-related
evaluations on cosmetics, food products and a data bank on safety aspects of a
wide range of products. Furthermore, analytical work is routinely performed for
DGXXI.
The setting-up of A Centre for Validation of Alternative Testing Methods (i.e.
alternative to animal tests in toxicology) requested by DG XI within the frame of
the Institute by making use of the existing toxicological laboratories, the
multidisciplinary scientific support and the experience gained in the validation of
analytical methods and in the operation of data banks.
The main task of the Centre will be the coordination, at Community level, of the
validation of alternative testing methods by establishing analytical protocols and
intercomparison exercises.
As a complement to this, the Centre should favour the exchange of information
by setting up and operating a data bank on alternative testing methods and
promoting meetings and workshops in order to facilitate dialogue between
industry, associations for animal protection and regulatory bodies.
CONTRACTUAL WORK FOR EXTERNAL THIRD PARTIES
Contractual work is developing for public authorities and industry notably in the
areas of air pollution, water quality, chemical industrial waste and evaluation of
toxic substances.
The Environment Institute has already contributed to the Task Force for setting up
the European Environment Agency and plans are being drawn up for substantial
support on the harmonisation of analytical methods, intercalibration of
instruments, standardisation of data formats, d e v e l o p m e n t of new
environmental measurement methods and instruments, as outlined in the Annex
of the Council Regulation on the establishment of the European Environment
Agency.
                                                                                 82
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          INSTITUTE FOR REMOTE SENSING APPLICATIONS (IRSA)
/. OBJECTIVES
The objectives of IRSA are:
a)    to evaluate and demonstrate possible applications of remote sensing in
      support of the sectorial policies of the Commission;
b)    to undertake research on advanced methods for the interpretation and
      utilisation of satellite data, including their integration with geographical
      data;
c)    to help stimulate the scientific community in the use of satellites (a role
      complementary to the mission of the European Space Agency (ESA)). This
      objective should be carried out via collaborative programmes and pilot
      projects of European significance.
Within this context, IRSA takes part in all four JRC tasks and furthermore serves as
a focal point for the management of other European or Community projects,
such as TREES and EARSEC.
//.    1992- 1994 ACTIVITIES
SPECIFIC PROGRAMMES
The specific programme will contribute to the Framework Programme objectives
of the Environment line, and notably to the themes "Participation in global
change programmes" and "Technologies and engineering for the environment".
This includes the following research:
Environmental Mapping and Monitoring
This research activity is aimed at the development of techniques for the
application of data derived from high resolution earth observation satellites, in
conjunction with collateral data and information, for the monitoring and
management of marginal (less favoured) areas of the European Community.
The activity incorporates the development of advanced image interpretation
techniques, including the use of artificial intelligence and neural networks in
conjunction with geographical information systems in order to improve land use
classification.
Global change
Two major contributions to the study of global change are to be developed.
      Monitoring of the Marine Environment. Global Change ;dies related to
      the marine environment will concentrate upon studies o         e temporal and
      spatial variability of sea surface temperature, ocean colour, biological
      activity and associated bio-geochemical fluxes in the North-East Atlantic.
      Within this activity the development and validation of numerical models of
      the area will be undertaken (see also the S/T Support Commission study,
      OCEAN).
                                                                                  83
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      Processes Related to Large Scale Changes in Terrestrial Ecosystems. The
      principal objective of this work is to develop approaches to the study of
      changes in terrestrial vegetation canopies at regional to global scales using
      remote sensing data. In so doing, it is intended to model the interactions
      between terrestrial surfaces and the climate in order to better understand
      the possible impacts of change in the biosphere-atmosphere coupling.
Technologies and Engineering
Evaluation of a number of advanced techniques which will become important in
the future as new earth observation systems are developed. These advanced
techniques include:
a)    Microwave remote sensing
b)    Imaging spectrometry
c)    Data processing
Each of these are described in more detail below:
      Microwave Remote Sensing. The objective of this work is to undertake
      signature research in the microwave region of the electro-magnetic
      spectrum via laboratory, airborne and spaceborne techniques, in order to
      improve the knowledge of the status and dynamics of ecosystem
      components. Particular emphasis will be given to the implementation and
      use of a signature laboratory, the implementation of a European
      programme for airborne remote sensing experiments, the application and
      interpretation of ERS-1 data, and to the development of advanced
      techniques of information extraction from microwave data.
      Imaging Spectrometry. This activity will evaluate the potential of high
      spectral resolution data for use in land resources applications, land
      degradation and soil erosion processes. Atmospheric, bi-directional and
      polarization effects will be evaluated.
      In addition, field radiometry will be applied in an evaluation of water,
      plants and the atmosphere; this will include the organisation of radiometric
      ground data campaigns in order to calibrate airborne and space sensors and
      to validate atmospheric corrections and classification algorithms.
      Data Processing. Data processing techniques will be developed to handle
      data from advanced sensors, such as imaging spectrometers and radars.
      Methodologies will also be developed to include advanced image
      interpretation techniques using artificial intelligence and neural networks
      and processing imaging spectrometry data.
Human Capital and Mobility
The Institute, being involved in the implementation of a new and advanced
technique like observation of the earth from space, is particularly adapted to the
training of young scientists in the field. Through a network with national teams
and laboratories the areas for this training can be:
      microwave signature
      high resolution spectrometry
      expert systems applied to spaceborne data processing
      development of geographical information systems
      thematic applications of remote sensing
                                                                                84
 ---pagebreak---                                           24
SCIENTIFIC AND TECHNOLOGICAL SUPPORT FOR THE COMMISSION
Agriculture
Two studies will be undertaken in the field of agricultural policy:
     Common Agricultural Policy (Agriculture, DG VI) and the Statistical Office
     (EUROSTAT): Pilot Project of Remote Sensing Applied to Agricultural
     Statistics. The objective of this work is to develop and demonstrate, up to
     the semi-operational scale, methodologies which integrate remote sensing
     data into the collection of statistics of crop acreage and agricultural
     production in the CEC.
     Common Agricultural        Policy (DG VI, FEOGA): Integrated System of
     Agricultural Subsidy Control based on Area Declaration. In order to support
     operational applications in agricultural subsidv ontrol related to the
     declaration of areas under crop, for durum whea- :otton, olive trees, set-
     aside land and vineyard removal, as well as vine rd and citrus registers,
     airborne and spaceborne remotely sensed data will be integrated in a
     complete system which will reduce the quantity of fieldwork and also
     reduce the subjectivity of the control decision.
Tropical Vegetation Monitoring
Two studies will be undertaken involving the monitoring of tropical vegetation:
     Development Policy (DG VIII): Application of Remote Sensing to the
     Monitoring of Tropical Vegetation. The objective of this work is to continue
     the development of remote sensing techniques in the monitoring and
     forecasting of foodcrop production in West Africa, the evaluation of the
     impact of vegetation conditions upon water resources in West African river
     basins, and to undertake an inventory of tropical forests and deforestation
     on a global scale (see also Specific Programme, Global Change).
     External Affairs (DG I): Detection of Narcotic Plants A feasibility study
     regarding the potential detection of narcotic crops (coca, poppy) using
     remotely sensed data will be undertaken for specific sites throughout the
     world.
Marine Environment
Two studies will be undertaken including the marine environment:
     External Affairs (DG I): Applications of Remote Sensing to Marine
     Productivity. The application of remote sensing data, in conjunction with
     conventional oceanography and meteorologicaldata, will be evaluated for
     the study of coastal upwelling and fishery management off the Northwest
     African coast (see also the Specific Programme, Global Change).
     Environment (DG XI): Ocean Colour European Archive Network (OCEAN)
     Project. OCEAN, a joint initiative of IRSA and ESA, aims at a thorough
     reappraisal of all ocean colour data derived from the Coastal Zone Colour
     Scanner (CZCS) on seas of European concern, and at their exploitation for an
  > improved understanding of marine environmental issues (reference should
     also be made to the Specific Programme, Global Change).
                                                                                  85
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Land Use
      Environment (DG XI): Corine Land Cover. The objective of this ongoing
      study is to implement methods to update the Corine land cover database
      using existing methods developed under the S/T Support Commission study
      on Agricultural Statistics, and new methods incorporating automatic
      classification techniques to permit regular updating.
CONTRACTUAL WORK FOR EXTERNAL THIRD PARTIES
The contractual work for external third parties comprises the developments,
implementation and testing of the lidar fluorosensor on a helicopter-based
platform in cooperation witn an industrial firm. The Institute also plans to make
available to outside third parties, its specialised scientific installations, such as the
radar signature laboratory. Its planned support to the European Environment
Agency, notably by the application of remote sensing techniques, will be
included under this heading.
Cooperation with ESA
In addition to the OCEAN project, the Institute is implementing two other
European projects:
      Tropical Forest Monitoring (TREES). The TREES Project, jointly undertaken
      with ESA, will develop a satellite-based methodology for a continuous
      monitoring of the tropical forest at global levels using AVHRR and ERS-1,
      SAR data (see also Specific Programme Global Change).
      European Airborne Remote Sensing Capabilities (EARSEC). The objective of
      this work, jointly undertaken with ESA, is to establish a European capability
      for carrying out airborne remote sensing campaigns. This capability
      incorporates sensors, aircraft and processor, and includes the development
      of these facilities to JRC specifications.
Several of the activities of the Institute both under the specific research
programme and other headings, could be concentrated on a shorter term and a
longer term basis around the Centre for Earth Observation (CEO) to be
established at the JRC through a collaboration inside with the other relevant JRC
Institutes (El and ISEI) and outside the JRC with ESA and national authorities.
                                                                                       86
 ---pagebreak---                                            26
                    SAFETY TECHNOLOGY INSTITUTE (STO
/.   OBJECTIVES
The Institute's role in the context of JRC activities is to contribute to the
understanding of complex physical and chemical phenomena and the
development and validation of calculational tools in areas which are of particular
concern for the public at large such as safety of nuclear and non-nuclear
installations, environment, waste treatment of nuclear materials and safeguards.
Experience shows that due to the complexity and severity of problems, reference
solutions have to be prepared at European level which make best use of available
experience in the Member States.
The approach to the problem conducted by the Institute is deterministic in nature
and has to be seen as a logical complement to the probabilistic and system frame
which is being developed by the Institute for Systems Engineering and
Informatics. Coordination of the two approaches is guaranteed by the European
Office for Safety described in the introduction chapter, section 14.
STI is keen to keep a balanced approach between experimentation and
theoretical analysis. For particular purposes unique facilities are designed,
constructed and operated. Member States are invited to make extensive use of
these expensive installations in order to avoid similar expenditures in their home
organisations and draw the benefits from well coordinated programmes executed
at Commission and national level.
//.    1992- 1994 ACTIVITIES
SPECIFIC PROGRAMMES
The Institute's contribution to the Measurement and Testing programme will be
centred around the Reaction Wall facility that is designed to test full scale
structures to seismic and other loadings and can be used to help define norms and
standards particularly in the civil engineering industry. It is fully complementary
to smaller scale shaking tables in Member States. The analysis and experimental
activities are part of a programme which has been agreed by an Association of
European Laboratories.
The research activities to be undertaken by STI under the Environment
Programme regard industrial safety. This activity involves, to a large extent,
disciplinary scientific competences and technical know-how in the field of fluid
dynamics and multiphase flow which have been developed in the past years by
the institute in nuclear reactor safety investigations.
Industrial safety concentrates on processes in the chemical industry.        Strong
motives for research efforts in this area are:
      the necessity for industry to implement appropriate engineering safety
      measures and to update tne latter in the light of technical progress;
      the need to improve continuously knowledge regarding anomalies and
      safety features of processes;
      the need to formulate guidelines for safety methodologies for industrial
      applications, especially in view of the completion of the internal market.
                                                                                    87
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Phenomena investigated regard a sequence of failures and engineering safety
measures in chemical processes: (a) off-normal chemical reactor operation
leading to "runaway", (b) emergency pressure relief and fluid discharge from
reactor vessels, (c) release of hazardous fluids with subsequent formation of a
"dense vapour cloud" which may disperse in the environment and which may
explode if the substances released are flammable.
STI will strengthen its expertise in the above area by operating experimental
facilities ("FIRES" for chemical runaway reations, MPMC for emergency venting
on problems of industrial relevance) and by applying and validating computer
programmes (dealing with runaway, venting, "dense" vapour cloud dispersion,
explosion, and flame propagation).
The work will be done in close association and partnership with chemical industry
and address the safety aspects of prevention, mitigation and consequence
assessment. A strong link already exists with Shared Cost Action programme
STEP, executed by the Commission.
In the ERCOFTAC consortium, the JRC has become a pilot centre for multiphase
multicomponent flow. Here, the specialised informatics infrastructure and
expertise of the Institute will be placed at the disposal of the participants of the
consortium.
In Nuclear Fission Safety and Controlled Thermonuclear Fusion the Institute has
to accommodate substantial reduction while keeping and developing scientific
competence in those areas which are of renewed public concern. The Institute
will concentrate on those projects where a coordinated effort on a European or
international scale is necessary to make best use of resources and to reach
common views in the scientifically most complex areas.
In the Reactor Safety programme the Institute will concentrate on the following
main items which are all intended to be a focal point and substantial contribution
to severe accident control and mitigation measures:
       the development and validation of computer codes for the estimation of the
       amount and quality of radioactive products which could potentially be
        released to the environment in the case of severe accidents in light water
       reactors (ESTER);
       the execution of large and small scale tests to study different aspects of
       aerosols and FP chemistry and physics and to provide a data base for code
       validation. Of particular importance in this context will be the continued
       participation of the Commission in the Phebus in pile fission product release
       testing programme and related activities which will be partially performed
       in-house;
       also for light water reactors, the study of complex phenomena like melt
       quenching in the coolant (in-vessel or ex-vessel) in the case of fuel melting
       and release on the vessel bottom or in the reactor cavity. In the FARO plant,
       tests with real reactor material in representative conditions will be
       performed. Later on, ex-vessel situations are also expected to be studied;
       new studies will be undertaken on the containment (loading and response)
       in the case of severe accidents in close cooperation with Member States'
       organizations.
In the Safeguards Research Programme, the STI contributes to research aiming at
seeking at medium term and longer term basis new and improved methods for
the Safeguards activities executed by the Commission inspectors (DG XVII) and
                                                                                     88
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IAEA inspectors in the frame of the EURATOM Treaty and the Non-Proliferation
Treaty. The research and collaboration with national research thus underpins the
technical support provided by the JRC to DG XVII and to DG I (for IAEA).
The main scope of the programme is:
       Design and construction of integrated non destructive assay instruments;
       Development of techniques for NDA monitoring of Fissile Material;
       Setting up facilities for calibration and training.
The Safety Technology Institute has set up the calibration and training laboratory
PRE PERLA that started operation in 1987 having an important inventory of well
characterized reference materials. An average of 12 training courses for this
facility are given each year to Euratom and IAEA inspectors as part of the later
d cnbed scientific and technological support to the Commission.
In 1991, the new PERLA laboratory wilt be operational and will gradually
substitute PRE PERLA.
A new generation of intelligent instruments specifically studied for customers will
be developed to be delivered to the DG XVII Safeguards Directorate and IAEA.
New Fissile Material bulk standards will be characterized and acquired for the
PERLA inventory.
The Institute's contribution to the Radioactive Waste Management programme
has always pursued a double objective: to support available technologies for fuel
reprocessing and waste disposal and to carry out research which may lead to
diminution of waste and mitigate the acceptability problems of final waste
disposal
In particular the PETRA facility has been designed and constructed to undertake
tasks on a significant scale which may be summarised as follows :
       extend the Purex process to handle fuel elements having a high-burn-up;
       provide an independent characterisation of vitrified waste;
       verify new partitioning processes for the separation of long lived
       radioisotopes;
       process non-standard spent fuel;
       test methods and procedures pertaining to fissile material accountancy.
Because of the multipurpose nature of the programme and the diverse interests
of customers, PETRA will be operated with funding which is shared equally by the
JRC programme, and interested organisations in Member States or third
countries. It is foreseen at this stage to ensure a gradual operation of PETRA
which should not be initiated before the availability of funds outside the
programme is confirmed.
The JRC activities in Controlled Thermonuclear Fusion are largely oriented
towards nuclear safety-relevant aspects of fusion machines aimed at preventing
and eventually mitigating adverse effects from both routinely and accidentally
originated release of radioactive materials, prevailingly tritium, into the working
and generic environment. In this context, STI will concentrate almost entirely on
                                                                                 89
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the operation of ETHEL, the European Tritium Handling Experimental Laboratory.
JRC and KfK cooperated in the design and construction of their tritium
laboratories and together they will propose a detailed plan which takes into
account the urgency of problems to be solved for JET and NET/ITER. ETHEL is more
safety-oriented with particular emphasis given to investigating the migration
modes of tritium in materials, components and equipments and to assessing
transfer mechanisms with the ultimate aim of improving the protection of both
the workers and the general public. ETHEL presents unique possibilities for
studying loss mechanisms through containment barriers, investigating multiple
containment systems and developing improved solid tritiated waste handling,
treatment, conditioning and disposal techniques.
With the availability of two "climate chambers", the small and the large caisson
of respectively 5 and 350 m3 volume ETHEL is particularly suited for bench mark
and scale-up tests of any kind of large gas volume treatment systems, thus closing
the gap between laboratory-scale results and plant-scale design specifications.
In particular, the following topical areas will be addressed in separate series of
experiments:
      Tritium interaction with first wall materials;
      Detritiation of large scale air or inert atmospheres in both normal and
      accidental conditions;
      Purification of plasma exhaust and tritium recovery from helium;
      Removal of impurities from hydrogen isotopes and subsequent hydrogen,
      deuterium, tritium separation;
      Development of improved tritiated waste management techniques.
The above activities will be mainly oriented by the NET/ITER needs. In addition,
work has been identified in support to JET, the inclusion of which in the
experimental activities of the ETHEL was judged most useful.
The most urgent problem for JET in connection with the preparation of the
tritium phase is to demonstrate to the licensing authorities experimentally the
tritium permeation rate through thin wall stainless steel bellows at elevated
temperatures under dynamic operating conditions. It can be anticipated that
many similar problems will arise for NET, where confidence of the licensing bodies
will be obtainable only by practical demonstration. ETHEL is a candidate facility
for such support work.
The Institute is called to give a minor contribution to the Working Environment
 programme. Laboratories presently working in this area are mostly involved in
solving problems that require immediate solutions. The aim of STI is to find
general calculation methods that can be used in the development of norms. The
work will have the following thrusts:
      basic activities on noise generation and study of transport of toxic and
      inflammable products in a closed environment.
All the above are contributions to the Framework Programme and reinforce the
objectives in the various chapters in which the JRC participates.
                                                                              90
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Human Capital and Mobility
By its multidisciplinary nature, and because of the focal role of some of its
important and unique installations, the Institute is particularly well prepared to
contribute to this programme. The Institute offers training for young researchers
and also draws upon the established networks with national laboratories and
teams which could be further developed. This will include ERCOFTAC and the
European Association of Structural Mechanics Laboratories.
SCIENTIFIC AND TECHNOLOGICAL SUPPORT FOR THE COMMISSION
It is planned that the Institute will take a more vigorous part in the Scientific and
Technological Support for the Commission task.
This will include continuing provision of safeguards tools as requested by the
DG XVII Safeguards Directorate and the IAEA (Support to DG I). In the same
frame, as mentioned above, there will be organised trainino courses for
safeguards inspectors both from DG XVII and from IAEA using the unique facilities
offered by the PERLA facility.
As already initiated, the STI will continue, but at an increased level, to respond to
the request of DG XIII for testing and implementing new techniques and
equipment developed in the ESPRIT programme. Furthermore, it will continue to
honour the demand from DG XIII for exploitation of research results stemming
from the activities of the Institute.
Assistance and transfer of know-how is expected to be provided for DG XI (Safety)
and DG III (Norms and Standards) and the verification work on imported
instruments for DG XXI.
CONTRACTUAL WORK FOR EXTERNAL THIRD PARTIES
Concerning Contractual Work for External Third Parties, the Institute is planning
a vigorous effort for selling the use of existing facilities to industry and national
organizations and to put a wider range of multidisciplinary competences at the
disposal of clients from public or private bodies.
Ongoing contract work and promising potentials are notably related to industrial
hazards studies for chemical industries, behaviour of structures submitted to
dynamic loading for building and construction industries, nuclear industries and
petrochemical industries. Particular nuclear safety studies are ongoing for
national authorities or the nuclear industry both related to reactor design and
operation and to nuclear fuel cycle safety. Furthermore, it is intended to perform
specific studies related to tritium technology for public authorities or industry.
                                                                                      91
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          INSTITUTE FOR PROSPECTIVE TECHNOLOGICAL STUDIES
/.   OBJECTIVES
The basic task of the Institute is the acquisition, treatment and analysis of
information concerning the state and trends of science and technology (S&T) and
the execution of prospective studies in targeted areas of S&T.
The aim of the Institute's programme of work is to provide the Institute's
customers with the background knowledge • data and reasoned arguments,
scenarios, etc - necessary for informed decision making in matters concerning S&T.
Thus, the Institute carries out strategic studies of technological developments for
external customers (mainly other Services of the Commission, but also third party
customers) and for the JRC (other Institutes, or at the request of the Director
General's Office). The Institute acts as a consulting office, with no independent
programme, operating in accordance with the customer-contractor principle and
this clearly affects the structure of its activities.
In order to carry out its tasks the Institute has two main functions. The first of
these is the observatory function in which the Institute endeavours to:
      collect information on trends in technological innovation;
       analyse, process and present the information in order to help determine
       research and technological development strategies;
      develop and use specialized databases of the information collected by the
       Institute, and
       describe the state of science and technology in selected areas of interest to
       the Community.
The second function is to execute prospective technological studies. This involves
preparing S&T assessments, forecasts and scenarios as an aid to the formulation of
research and development strategies, including analyses of economic, social and
environmental impacts.
In pursuit of both functions, the Institute will make the best possible use of
existing national bodies active in the same area, organizing European networks of
S&T observatories and prospective studies units.
In this context, the Commission has received an offer from the Spanish
Government to host the Institute at Seville within the Science Park which will be
developed there following the EXPO 92. With assurance that the Institute would
work in a scientific and technical environment, where a strong interaction occurs
with research structures located at the same place and assurance that the
implantation would not lead to any additional financial burden to the JRC, the
Commission considers the proposal favourably.
The potential availability of work for third parties will be a strong determining
factor in the decision concerning the location of the Institute.
                                                                              92
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//.   1992-1994 ACTIVITIES
SPECIFIC PROGRAMMES
Work for other JRC institutes will constitute the Institute's input to the
Framework Programme (the main contribution being under Human Capital and
Mobility which is described below). As an example of this work, it is expected that
the studies o. • Advanced Materials will continue under this heading.
Human Capital and Mobility
The Institute will offer young research fellows the opportunity t o receive
specialized training in the field of technological prospective and assessment.
Basically, the programme will involve "training-through-research ", whereby small
teams, (e.g. 4 to 6 people each) are formed, including young scientists and at least
one member of the Institute's staff.
Each team will be in charge of a project concerning technology assessment and
study of technological prospects in a selected field, chosen from among the
priority subjects for the Institute.
Collaboration and exchange of people with other institutes in the Member States
will be organized and bi-annual seminars, with the participation of external
experts, will allow the review and evaluation of the work done by each team.
In addition, the research fellows will be provided with training courses in
Technological Forecasting and Assessment, language courses and introductory
courses in European Affairs.
SCIENTIFIC AND TECHNOLOGICAL SUPPORT FOR THE COMMISSION
The future priority envisaged for the Institute is the execution of projects under
the "Support to the Commission" umbrella. This represents the central mission of
the Institute and it will be covered by a series of muitiannua! contracts with
several Commission Services (Forward Studies Unit (CdP), DG III, DG VII, DG XI,
etc.). The work will consist of prospective studies in a restricted number of
sectors and horizontal fields in which the Institute has, or is building up, expertise
and reputation. These subjects will be reflected in the Institute's Annual Work
Plans. They w i l l be revised/modified as a p p r o p r i a t e f o l l o w i n g t h e
customer/contractor principle. The main fields of activity are expected to be the
following:
      Energy systems: technological and market penetration potential of
      renewable energies; energy conservation; future options, such as fusion
      energy; problems related to C0 2 control and other environmental issues.
      Transport systems: air transport and aeronautical industries; high speed
      surface transportation; urban transport, etc.
      Environment: environmental impact of new technologies; technological
      options related to pollution avoidance; environmental technologies
      Future technologies: market penetration of selected advanced materials;
      materials in space applications; space markets; etc.
                                                                                   33
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CONTRACTUAL WORK FOR EXTERNAL THIRD PARTIES
To date, this has been largely restricted to central or regional public bodies in the
Member States. The BMFT (German Federal Ministry for Research and
Technology) Fusion contract is a good example. In the future it is hoped to
introduce an industrial and private sector element.
ADDITIONAL ACTIVITIES
Some "horizontal" or ad-hoc studies will be performed for and with DG XII and
the JRC DG on issues such as:
      innovation process and industrial competitiveness;
      cross-impact of technologies (dual use and cross-sectoral fertilization);
      future strategies for the JRC and for some of its Institutes.
Baseline studies will be executed, with marginal resources, together with DG
Xll/Momtor and OECD, to improve the tools required by prospective activities (S&T
indicators, interfacing national data bases, etc.).
Finally, the network activities should be consolidated in the 1992-1994 time
frame. The Institute's antennae in North America and Japan should be fully
operational and they, together with a network of national experts in the Member
States, will make significant contributions to the studies of the Institute.
                                                                                      94
 ---pagebreak--- SITUAZIONE FINANZIARIA
                       95
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                           FICHE FINANCIERE N°1:
                Activités de recherche: 3ème programme cadre
1. Intitule de l'action:
   Voir ci-dessus.
2. Lignes budgétaires concernées:
   B6.11       personnel (en partie);
   36.121      infrastructures administratives et techniques (en partie);
   B6.122      supports scientifiques et techniques (en partie);
   86 3        crédits opérationnels directs.
3. Base légale:
   Proposition de programme du CCR 1992-1994 (3ème programme cadre
   1990-94).
4. Description de l'action:
   4.1. Objectif spécifique de l'action: activités de recherche, action directe,
         menées par le CCR dans les domaines suivants:
         Technologies industrielles et des matériaux:                 Matériaux,
         Environnement du travail;
         Mesures et essais;
         Environnement;
         Sûreté de la fission;
         Fusion;
         Capital humain et mobilité.
         H est prévu d'autre part de consacrer une partie des crédits et moyens,
         à concurrence d t 6 % des montants initialement prévus, à des activités
         de recherche exploratoire dans des domaines prometteurs.
   4 2 . Durée:
         Exercice 1992-94.
   4 3. Population visée par l'action :
         Communauté scientifique internationale.
5. Classification de la dépense ou des recettes
   5.1. DNO (Dépenses non obligatoires).
   5.2. CD (Crédits dissociés).
   5.3. Types de recettes visées: ressources propres de la Communauté.
                                                                                     96
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               La nature de la dépense:
               Couverture des différents moyens mis en oeuvre pour l'exécution des
               programmes de recherches tels que repris au point 2.
               Incidence financière:
               7.1. Mode de calcul du coût total de l'action:
                            prévision des dépenses de personnel sur base de l'évolution
                            économique à moyen terme dans les divers pays de la
                            Communauté hôtes des centres de recherche du CCR;
                            prévision des frais généraux et des supports scientifiques et
                            techniques, dans les mêmes conditions;
                            évaluation des crédits spécifiques nécessaires à l'exécution des
                            programmes de recherches (dépenses directes pour
                            fonctionnement, équipements et contrats).
                     Le tableau ci-après met en évidence la nature des dépenses par
                     programme spécifique.
                                          Programme CCR 1992-94
                                           Moyens de réalisation
                                   infrastructure   Support                    Crédits
      Activité         Personnel                                  Total                      TOTAL
                                    adminTttch.   ScienUtechn.              opérationnels
Matériaux               49 306 812      8.027.726     1 639.471   9 667.197     6.366.000   65.340.009
Environnement
                         8 073 477      1.322.509       207.524   1 530 033     2.277.000   11880.510
du travail
Mesures et essais       53.688.813     10.012.396    11.561275   21.573.671    13.837.000   89.099.484
Environnement           99.207.976     16.513 872     3 832.520  20.346.392    28.945.000  148.499.368
Fission                 97 480.344     18.436.924    23 813 932  42.250.856    24.609.000  164.340.200
Fusion                  25.996 697      4.591.464     5 205.721   9 797185      4796.000    40.589.882
Capital humain                          4 508.344                                           24 749 627
                         3087 557                        29.726   4538.070     17.124.000
et mobilité
Total Prog.-cadre     336 841676       63.413.23S    46.290.169 109.703.404    97 954.000  544.499080
                     Il est à noter que la Commission prévoit un développement des
                     activités de l'Institut des Matériaux de Petten s'accompagnent d'un
                     accroissement des effectifs de cet Institut. A cette fin un nouveau
                     bâtiment à usage de bureaux et laboratoires sera construit sur le te
                     de Petten; cette construction fera l'objet d'un contrat de lea-, ng
                     immobilier avec l'ECN de Petten.
                     La signature en est prévue à la fin de l'exercice 1991 avec un premier
                     versement de 320.000 écus. Le solde payable en 5 annualités de
                     300.000 écus permettra au CCR de devenir propriétaire de cette-
                     construction à l'issue de cette période. Le coût global de l'opération y
                     compris travaux annexes et aménagements intérieurs est estimé è
                     1.900.000 écus.
                                                                                                      97
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         Il est à noter également l'intention de la Commission de procéder à la
         réhabilitation d'un ensemble de logements sociaux dont dispose le
        CCR Ispra (Village Brebbia) pour augmenter les capacités d'accueil des
        jeunes arrivés, notamment boursiers, stagiaires, visiteurs scientifiques;
        cette politique se situe en particulier dans le cadre de la politique
        d'ouverture du CCR, menées depuis le début 1988 aux jeunes
        scientifiques de tous les horizons.
        Le coût de cette réhabilitation est estimée à 1.600.000 écus pour les
        travaux de restructuration proprement dit (exercice 1993) et environ
        350.000 écus pour les aménagements internes (exercice 1993).
   7.2. Part du "mini-budget" dans le coût total du programme environ 1 %.
   7.3. Programmation indicative.
8. Dispositions anti-fraude prévues dans la proposition d'action:
   Système de contrôle interne du CCR lui-même et du contrôleur financier
   dans les quatre centres du CCR.
9. Eléments d'analyse coût-efficacité:
   9.1. Appréciation et analyse des objectifs:
         Les programmes spécifiques de R & D répondent aux objectifs définis
        dans le programme-cadre 1990-1994 en tenant compte du principe de
        subsidiarité.
         Les objectifs spécifiques du CCR pour son programme 1992-1994
        seront fixés dans les annexes aux décisions du Conseil. Comme prévu
        dans l'article 2 du Règlement financier, chacun de ces objectifs
        spécifiques fera l'objet, tout en tenant compte de la nature de la
         recherche, d'une quantification par le CCR, en termes opérationnels.
        Cette quantification devrait permettre l'établissement d'indicateurs
        de performance qui seront utilisés dans le cadre de l'évaluation future
        des résultats acquis par rapport aux objectifs.
   9.2. Justification de l'action:
         Participation du CCR dans une partie des actions (actions nucléaires et
         non nucléaires) dont le montant global et les thèmes ont été définis
         par décision du Conseil (décision 90/224/EURATOM CEE du Conseil du
          13.04.90 J.O.L 117/90).
   9.3. Evaluation:
         C'est dans le cadre de l'exécution proprement dite des activités du CCR
         (objectif de recherche, support à la Commission, activités pour le
         compte de tiers) que l'efficacité des moyens mis en oeuvre, dont le
         personnel représente la composante la plus importante, est analysée
         selon les critères suivants:
                l'application du principe contractant-client pour les activités de
                R&D du CCR garantit leur utilisation - 1 % du montant réservé au
                sein du programme cadre sera utilisé pour la diffusion et
                l'utilisation des résultats dans le cadre du programme VALUE;
                                                                                      98
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l'ensemble des activités du CCR font l'objet de "work schedules"
annuels soumis à l'approbation du Conseil d'Administration du
CCR. ils indiquent les étapes des différents projets de R&D;
le système informatisé MACS de comptabilité de gestion,
récemment mis en service, doit permettre un contrôle plus précis
des coûts. Par ailleurs, la mise en place d'une unité d'efficacité de
gestion (Management Efficiency Unit) doit assurer la revue
permanente des procédés de gestion pour assurer, entre autres,
la diminution des frais généraux.
De manière à juger de leur efficacité, les activités du CCR feront
l'objet d'un suivi et d'une évaluation afin d'examiner dans quelle
mesure chacun des objectifs spécifiques fixés par le Conseil aura
été atteint tout en tenant compte des indicateurs de
performance préétablis et du rapport coût-efficacité.
                                                                      99
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                           FICHE FINANCIERES2:
        Activités de Support scientifique et technique è la Commission
1. Intitulé de l'action:
   Activités de Support à ia Commission
2. Lignes budgétaires concernées:
   86.11        personnel (en partie);
   B6.121       infrastructures administratives et techniques (en partie);
   86.122      supports scientifiques et techniques (en partie);
   86.421      crédits opérationnels directs.
3. Base légale:
   Article 8 du Traité instituant la Communauté Européenne de l'Energie
   Atomique (EURATOM);
   Proposition de programme du CCR 1992-1994.
4. Description de l'action:
   4.1. Objectif spécifique de l'action:
         Apporter aux politiques sectorielle de la Commission, chaque fois que
         de besoin, l'expertise ou le support scientifique et technique du CCR
         dans les domaines de sa compétence.
   4.2. Durée:
         La plupart de ces actions s'étendent sur plusieurs exercices et font
         l'objet d'accords pluriannueis avec les Directions générales
         concernées. Certaines d'entre elles ont toutefois un caractère
         ponctuel et ne font pas l'objet d'un accord pluriannuel.
   4.3. Population visée par l'action:
         l'ensemble de la population concernée par les politiques sectorielles
         communautaires faisant appel à des technique relevant du domaine
         delà Recherche et du Développement
5. Classification de la dépense:
   5.1. DNO (Dépenses non obligatoires).
   5.2. CD (Credits dissociés).
   5.3. Types de recettes visées: ressources propres de la Communauté.
                                                                                 100
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   6.      Type de la dépense:
           Couverture des différents moyens mis en oeuvre pour l'exécution des
           activités de support scientifique et technique tels que repris au point 2.
           Incidence financière:
           7.1    Mode de calcul du coût total de l'action:
                         prévision des dépenses de personnel sur base de l'évolution
                         économique à moyen terme dans les divers pays de la
                         Communauté hôtes des centres de recherche du CCR;
                         prévision des frais généraux et de* supports scientifique*
                         techniques, dans les mêmes condition
                         évaluation des crédits spécifiques nécessaires è l'exécution des
                         programmes de recherches (dépenses directes pour
                         fonctionnement, équipements et contrats).
                  Le tableau ci-après met en évidence la nature des dépenses par
                  programme spécifique.
                                       Progr amme CCR 1992-94
                                         Mo\rens de réalisation
                              infrastructure   Support                     Crédits
  Activité      Personntl                                     Total                      TOTAL
                               admin/ttch.   Scitnt./ttchn.             opérationnels
Support
                108    4 832      18 285.928     8.084.742   26 370.670    55.351000   190.CC0 502
Commission
           7.2. Part du "mini-budget" dans le coût total de l'action:
                  La part du mini-budget représente environ 6 H du coût total de
                  l'action.
           7.3. Programmation indicative:
                  Le tableau ci-après met en évidence l'effort quo le CCR prévoit
                  d'effectuer dans ce domaine au cours des exercices 1992-1994.
   8.      Dispositions anti-fraude prévues dans la proposition d'action:
           Syst ne de contrôle interne du CCR lui-même -t du contrôleur financier
           dan es quatre centres du CCR.
   9.       Eléments d'analyse coût-efficacité:
           9.1. Appréciation et analyse des objectifs:
                  Les activité de support à la Commission sont destinées à appuyer la
                  mise en oeuvre -et/ou la formation) des politiques communautaires.
                                                                                             loi
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9.2. Justification de l'action:
     L'application du principe contractant-client pour les activités de R & D
     garantit leur utilisation.
93   Evaluation:
           ces activités sont analysées et contrôlées comme toute tes autres
           activités du CCR;
           l'ensemble des activités du CCR font l'objet de "work schedules"
           annuels soumis à l'approbation du Conseil d'Administration du
           CCR. Ils indiquent les étapes des différents projets de R&D;
           le système informatisé MACS de comptabilité de gestion,
           récemment mis en service, doit permettre un contrôle plus précis
           des coûts. Par ailleurs, la mise en place d'une unité d'efficacité de
           gestion (Management Efficiency Unit) doit assurer la revue
           permanente des procédés de gestion pour assurer, entre autres,
           la diminution des frais généraux;
           de plus, les objectifs à atteindre, les moyens nécessaires et les
           résultats obtenus font l'objet d'examens périodiques entre les
           responsables de la Direction générale du CCR et les autres
           Directions générales concernées.
                                                                               102
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                            FICHE FINANCIERES3:
                  Prestations de services pour le compte de tiers
1. Intitule de l'action:
   Voir ci-dessus.
2. Lignes budgétaires concernées:
   86.11        personnel (en partie);
   56.121       infrastructures administratives et techniques (en partie);
   86.122       supports scientifiques et techniques (en partie);
   B6.431.
   Cette dernière ligne est destinée a accueillir les crédits nécessaires aux
   dépenses spécifiques des divers travaux exécutés pour le compte de tiers qui
   font, cas par cas, l'objet d'une évaluation avec les tiers concernés.
   Conformément aux dispositions de l'article 96 paragraphe 1 du règlement
   financier, cette ligne fera l'objet, en cours d'exercice, de l'ouverture de
   crédits supplémentaires pour les dépenses spécifiques propres è chaque
   contrat avec un tiers, à concurrence des recettes à inscrire au poste
   correspondant du budget général.
3. Base légale:
   Règlement Financier, Article 96:
   Résolution du Conseil du 29 juin 1988, concernant les activités devant être
   exécutées par le Centre Commun de recherche (CCR) (J.P. n° C 197 du
   27.7.1988, p. 4);
   Décision 89/340/CEE du Conseil, du 3 mai 1988, concernant les travaux en
   rapport avec la Communauté économique européenne, réalisés pour des
   tiers par le Centre commun de recherche (JO n9 L142 du 25.5.1989, p. 10);
   Proposition de programme du CCR 1992-1994.
4. Description de l'action:
   4.1    Objectifs spécifiques de l'action:
          Exécuter sur demande et contre rémunération des travaux pour le
          compte de tiers.
   4.2. Durée:
         Actions ponctuelles renouvelables ayant souvent un caractère
          pluriannuel.
   4.3. Population visée par l'action:
          Organismes de recherche, industries et PME (Petites et Moyennes
          Entreprises).
                                                                                   103
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5. Classification de la dépense ou des recettes:
   5.1   DNO (Dépenses non obligatoires).
   52     CD (Crédits dissociés).
   53    Types de recettes visées:
         Ressources propres de la Communauté donnant lieu à remboursement
         et recettes tiers.
6. La nature des recettes:
   Types <ie la dépense et de I* recette:
   Les travaux donnent par p icipe lieu à recettes dans le cadre de contrats
   signés avec des tiers.
   Toutefois pour garantir la couverture légale du personnel relevant du
   Tableau des effectifs et assurer le fonctionnement des Instituts et des
   services responsables du site d'Ispra une avance sous forme de crédits
   budgétaires, articles 86-111, 86-121 et 86-122 correspondant aux moyens
   (frais généraux correspondant au personnel de recherche envisagé et
   utilisation des Supports scientifiques et techniques) que le CCR prévoit d t
   mettre a disposition de ce type d'activité est demandée è l'Autorité
   Budgétaire. Dans ces conditions une recette correspondante est constituée
   par les ressources propres de la Communauté, mais elle devrait être
   couverte par des contrats tiers d'un montant équivalent.
   Les recettes provenant de contrats tiers au-delà de ce remboursement
   permettent la création de crédits supplémentaires è l'article 86 431 afin de
   couvrir des dépenses spécifiques nécessaires pour l'exécution des contrats
   (article 96 du R.F.)
7. Incidence financière:
   7.1. Mode de calcul du coût total de l'action:
         Compte tenu d t l'expérience du passé et du personnel que le CCR
          prévoit de mettre à disposition de ces activités le mode de calcul est
         celui des autres activités du CCR.
               prévisions des dépenses de personnel sur base de l'évolution
               économique à moyen terme dans les divers pays de la
               Communauté hôtes des centres de recherche du CCR;
               prévision des frais généraux et des supports scientifiques et
               techniques, dans les mêmes conditions;
               évolution des crédits spécifiques nécessaires à l'exécution de ces
               activités pour le compte de tiers. Sur base de l'expérience acquise
               lors du programme 1988-1991 ces crédits spécifiques sont évalués
               à 40 % du coût total des contrats tiers.
   7.2. Part du "mini-budget" dans le coût total de l'action:
         Sans objet.
                                                                                    104
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              7.3. Programmation indicative:
                    En principe sans objet, s'agissant d'actions ponctuelles.
                    Le tableau ci-après met toutefois en évidence l'effet que te CCR
                    prévoit d'effectuer dans ce domaine au cours des exercices 1992 à
                    1994.
                                          Programme CCR 1992-94
                                            Moyens de réalisation
                                   Infrastructure   Support                     Crédits
     Activité        Personntl                                    Total                       TOTAL
                                    admin/ttch.   Scitnt/ttchn.             opérationnels
Prestations tiers     34 068.064        5837 027      3.728.573   9 565 600    24.367.000    68.000.664
              74    Gestion des recettes:
                    Les recettes provenant des prestations pour tiers donnent lieu a
                    remboursement des lignes budgétaires concernées (voir point 2) à
                    concurrence des recettes encaissées.
                    A cette fin les recettes provenant des prestations pour tiers sont
                    ventilées entre:
                           les recettes donnant l i e u à l'ouverture de                  crédits
                           supplémentaires;
                           les recettes donnant lieu à remboursement au budget général.
                           Ces dernières correspondent aux remboursements dus au titre
                           des avances effectuées par le budget général.
                    Elles concernent:
                           les dépenses de personnel;
                           les frais généraux;
                           les éventuels supports scientifiques et techniques.
                    Les montants donnant lieu à remboursement sont déterminés lors de
                    l'établissement de chaque contrat de prestations pour tiers,
                    conformément aux règles internes.
                     Lors de leur encaissement, les recettes dont imputées à l'état des
                     recettes sur les lignes budgétaires ouvertes à cet effet.
       8.      Dispositions anti-fraude prévues dans la proposition d'action:
               Système de contrôle interne du CCR lui-même et du contrôleur financier
               dans les quatre centres du CCR.
       9.      Eléments d'analyse coût-efficacité:
               9.1.   Appréciation et analyse des objectifs:
                     Les activités pour comptes de tiers sont destinées pour l'essentiel à
                     renforcer la compétitivité industrielle de la Communauté.
                                                                                                    105
 ---pagebreak---                                                             Fiche financière N° 3 page 4
9.2. Justification de l'action:
     L'application du principe contractant-client pour les activités de R & O
     du CCR garantit leur utilisation.
9.3. Evaluation:
           le nombre et le volume des contrats signés dans ce cadre est un
           indice d'évaluation du coût /efficacité;
           le système informatisé MACS de comptabilité de gestion,
            récemment mis en service, doit permettre un contrôle plus précis
           des coûts. Par ailleurs, la mise en place d'une unité d'efficacité de
            gestion (Management Efficiency Unit) doit assurer la revue
            permanente des procédés de gestion pour assurer, entre autres,
            la diminution des frais généraux.
                                                                                 106
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                                                                          •
                                                                          i                 ;i9aa-ai          i-1994 ;
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                                                                          •
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                                                          •
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                                                          :                                     3.3»                  •
                                                          i                               :
      Kec«ipta usod to craatad                            •                                                           •
      suoolomontary appropriation*                         i                              i
                                                                                          t                           !
      for specific eioandlturd on                         !     7.a           a.o«      i      u.o»                   1
      individual contracts with                           j                                                    27-24 !
                                                                                          i                           •
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                                                                                          •                           :
                                                                                          •                1          i
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                                                          •             i                                  i          1
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                                                                                          i
                                                                                          •               ••
                                                                                          1                i          i
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      ror p«r»onn«l. infrastructure
                                                          1                               1                i
     and ovarnaad etpendituro                                  io,a                                             P.m. ;
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                                                                            9-t a          \ 19-aa
                                                                                          •                           •
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                                                                                          i                           i
                                                                                                                      t
                                                                                          •                           •
                                                                                          •
                                                                                          i
                                                                                          l
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                                                                                                           i
                                                                                                                      •
     . • • j . u a u * r . c . i a t * io f u t u r . v.«r« (1M2. «t«> r a m i t i *                f r o - eontrtet.
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                                                                                                            107
 ---pagebreak---                                                                Fiche financière H* 4 page 1
                           FICHE FINANCIERE N 4 4:
                          Exploitation du réacteur HFR
1. Intitulé de l'action:
   Voir ci-dessus.
2. Lignes budgétaires concernées:
   B6.11       personnel (en partie);
   6220        recettes provenant de l'exploitation du HFR et destinées au
               remboursement de crédits inscrits è l'état des dépenses;
   6221        recettes provenant de l'exploitation du HFR et donnant lieu è
               l'ouverture de crédits supplémentaires.
3. Base légale:
   Proposition de programme du CCR 1992-1994, Programme complémetaire
   (le Royaume des Pays Bas et la République Fédérale d'Allemagne)
   1992-1995.
4. Description de l'action:
   4.1. Exploitation du réacteur à haut flux (HFR) de l'Institut des Matériaux
         de Petten pour les besoins des 2 gouvernements concernés.
   4.2. Durée:
         Exercices 1992-94. (Le programme complémentaire est pour le
         période 1992-1995 bien que la programmation financière porte
         seulement sur les trois premières années).
   4.3. Population visée par l'action:
         Les gouvernements du Royaume des Pays Bas et de la République
         Fédérale d'Allemagne.
5. Classification de la dépense ou des recettes:
   5.1. DNO (Dépenses non obligatoires).
   5.2. CD (Crédits dissociés).
   5.3. Ty pes de recettes visées:
               ressources propres de la Communauté;
               recettes tiers.
6. La nature de la dépense:
   Couverture des différents moyens mis en oeuvres pour l'exploitation du
   HFR.
                                                                               108
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            incidence financière:
            7.1. Mode de calcul du coût total de l'action:
                         prévision des dépenses de personnel sur base de l'évolution
                         économique à moyen terme dans les divers pays de la
                         Communauté hôtes des centres de recherche du CCR;
                         prévision des frais généraux et des supports scientifiques et
                         techniques, dans les mêmes conditions;
                         évolution des crédits spécifiques nécessaires à l'exécution des
                         programmes de recherches (dépenses directes pour
                         fonctionnement, équipements et contrats).
                   Le tableau ci-après met en évidence la nature des dépenses envisagées
                   pour cette activité.
                                       Programme CCR 1992-94
                                         Moyens de réalisation
                              infrastruttura   Support                     Crédits
   Activité      Personntt                                    Total                      TOTAL
                               admin./ttch.  SoanWttchn.                opérationnels
Exploitation                                                 38 355 326
                  20.591 428       3.574891    34 780.435                  10 053 000   68.999.754
du HFR
                   il est à noter que le calcul de l'incidence financière a été mené en
                   tenant compte d'une contribution en nature fournie par le
                   Gouvernement néerlandais évaluée è 7,5 o écus en 3 an*
                   Compte tenu de cette contribution en nature la p ticipation
                   financière de chacun des 2 gouvernements concernés est de 50 %.
                   Les dépenses de personnel donnent lieu à remboursement du budget
                   général.
             7 2. Part du "mini-budget" dans le coût total du programme:
                   Sans objet.
             7.3. Programmation indicative.
     8.      Dispositions anti-fraude prévues dans la proposition d'action:
            Système de contrôle interne du CCR lui-même et du contrôleur financier
            dans les quatre centres lu CCR.
     9.     Eléments d'analyse coût-efficacité:
             Eléments d'analyse coût efficacité de la responsabilité du Comité inter-
            gouvernemental de Gestion du HFR.
                                                                                             109
 ---pagebreak---                                 PROGRAMME            C C A .         1992-9*
     ACTIVITÉ                                  WENS OC RCALISAnON
                                      (nfrutnicturai Support           Total           cr«ditt        TOTAL
                       Penonnt»      aoatft./ttcfti. sci ant./tacha.                opérâttonnaI*
MATERIAUX                49.306.812       3.027.726       1.639.471      9.667.197      6.366.000 |   65.340.009
 ENVIROHMNT TRAVAIL!      3.073.477        1.322.509 !       207.524     1.530.033      2.277.000 |   U.880.S10
 USURES i ESSAIS         53.686.813 I    10.012.396      11.561.275    21.573.671      13.637.000 I   39.099.464
 EHVIRONNCKNT            99.207.976      16.513.872       3.832.520 I   20.346.392     28.949.000    148.499.368
 FISSION                 97.460.344 Ì    18.436.924 I    23.313.932 i   42.2S0.3S6     24.609.000 '  164.340.200
 FUSION                  25.996.697        4.591.464 !    5.205.721      9.797.186       4.796.000 i  40.589.882
 CAPITAL HUH*.IN           3.087.557       4.508.344          29.726     4.538.070      17.124.000 !  24.749.627
Total Prog. Cadra       336.341.676      63.413.23S      46.290.169    109.703.404     97.954.000    544.499.080
 SUPPORT CQtftlSSION ;  108.273.832 ,     18.289.926 ;     3.084.742    26.370.070 !    55.351.000   19O.0OO.502
 PRESTATIONS TIERS i      34.066.064 I     5.837.027 I     3.728.573      9.569.600     24.367.000 ;   58.000.664 |
Total CCR en 8udatt I   479.188.572 ,     87.536.190 !    58.103.486   149.639.674 !   177.672.000 - 302.500.246
 EXPLÛITAMON QU HFR:      20.591.428 i      3.574.391-    34.780.439.    28.155.126      10.053.000    58.999.7S4
rotai lenaril CCR        499.780.000      91.111.081      92.883.919 :  183.999.J00 '  187.72S.000    971.500.000
                                                                                                       110
 ---pagebreak---                                                           PAOOAJM OU CENTftf CCWUN OC «CHOCK! 1992-1994.
                                                               CÛCANCIIft HLAIAflMua 3€S ! M A 9 0 * m
                                                                                              «.TWITS       rumomm
                           i                                                                                                  1
      : * i 5 ' : r ii     |                          Intitule                                 <
                                                                                                'fosrsnss 1992-1994           1
                           !                        Activité**                         1992         1993     1994      Total 1
  I                       1
  1
   , 36*3                    zzmt ecw* oe UCHCACHII
                          iHCGIUrtff CACAI 1992*1964
  ; 36-31                 !r;c.MN<X0C!U0:WSANTf3
 I                        !
 i 36.312                 "Technologies fnduttrltltss «: dss mttarllus
                          ; '«ennoloaju industrielles f t ass -eterima                 23.GII      23.363 |  26.547 1  77.221 !
  i aa.im
 I 36*3122                : *oturat et m a n                                           27.799      29.743 |  31.361 !  39.100 |
                         i                                                          i
                          !    rotai ds Tartlets 99-312                                52.67? !    36.329 |  39.119 1 126.321 |
 1 35-32                 ' :£STIOH ocs u s s o u t c t t NATUAIUIS
 i                       1                                                         1
 1 38.321 i CflvlfoflflsflSfit
 I 36*3211 | fitviroAftsssfit                                                          49.049 ì    41.739    11.716 I 14.499 |
 1                       1                                                         1
     36-323
                         i Cntrfl*
 1 36-3212                                                                             54.440 j 52.767       S4.073 | 164.340 |
                        | Sûrtté da la f i m a n nucléaire                         |
 : 36-3233                                                                             12.174 ! 13.411 | 14.201 } 40.390 |
                         | fusion tAsrnpntslastra contraisi                       1
                        ii                                                         Ii
                         1 r o t t i ss r t r t i t f a 64V3I3                    1 117.403 •11.033 120.993 | 363.429 |
 t 36-33                 ivAicRiunoji ocs Kosoyacn imLucrgtias i
 i
 1                       i                                                         i
 | 96-331                [ Csolta» husafast noli t Ita                            1     7.929 1     S.217 |   6.613 |  24.769 |
 1
     35.34               iuoiGictt ixfuauroiu
                         1                                                         1
 1 36-361                | Batterti» saplcrttalra                                  |    pm    1       pin J     pm 1      pm •
                         i                                                         •
                         iTlMrlQsttWfinM (Migliti                                 1   179.209 ! 179.679     117.724 ! 144.400 |
i                        .CCJOTI COMMI Of M M K t t l
1                       lACTtOm O'ICCOAHettRCMT IT OC ttPKW
                       1
1
; 36-42                | SUPPORT S/T AUX AttTACS OtASCnONS OMCJUUS                     53.41?      69.609    67.477   190.000 |
1                      1
I 36-43                      «ISTATtOAS POUR U CGMiTf 02 TIWJ                          21..J       22.741 I 23.319     69.000 |
1                      1
! 66-44                                                                                20.629      22.97? ! 29.131     69.000 I
                       iKPWOlTATtO» OU AfACTJ. A HAUT PIÙ*
! '                    1
1
                       ITQTAL ANTIQUI           rKSÊfHÊÊÊn IT «             ttffttt |  99.133 1 113.330 1 116.432     327.000 !
1
1
1                      1 TOTAL M M M l C n t T t t COWWR 01           tfCHMIt         276.339 1 299.909 1 304.261     971.300 1
                                                                                                                                111
 ---pagebreak---       RIPERCUSSIONO SULLA
COMPETITIVITA E SULL'OCCUPAZIONE
                                 112
 ---pagebreak--- 1. The main reason for introducing the measure
   The proposed EEC and EAEC specific programmes constitute a contribution
   to the implementation of the Third Framework Programme for Community
   Research and Technological Development (1990-1992) in those fields, where
   the JRC can offer an impartial and independent expert opinion for the
   benefit of all Community policies. This applies notably to prenormative
   research in the fields of materials, working environment, reference
   measurements and methods in non-nuclear and nuclear areas, to
   environmental research and to research on nuclear and industrial safety.
   Finally, the human capital and mobility scheme will provide training for
   around 200 young researchers annually in the JRC, collaborating with
   national laboratories.
2. Features of the business in question
   The programmes by their very nature are deemed to be of interest to a wide
   range of businesses, including small and medium sized ones. In relevant
   areas of mutual interest, active collaboration for achieving the programme
   objectives will be sought with industry throughout the Community.
3. Obligations imposed on business
   In general, no direct obligations are foreseen following the implementation
   of the proposed Council Decisions. Industries possibly entering into
   collaboration agreements with the JRC related to the execution of part of
   the programmes will satisfy obligations under such agreements.
4. Indirect obligations likely to be imposed on business by national, regional
   or local authorities
   None are envisaged.
5. Special provisions in respect of SME's
   The JRC will - as in the past - endeavour, through the appropriate channels
   and schemes, to make the results of its research under the programmes
   available to small and medium-sized enterprises. Such enterprises are users
   of the JRC research installations and execute projects for the exploitation of
   JRC research.
   Finally, the JRC for the general operation of its geographical sites in many
   areas, draws upon the services provided by small and medium-sized firms.
6. Likely effects on:
   a)    The competitiveness of business
         The research envisaged under the proposed programmes possesses
         chiefly a prenormative dimension, and its outcome should lead to the
         setting up of further norms, standards and codes of practice in several
         areas of industry, business and societal affairs, including the protection
         of the human and natural environments. The overall effect is a
         contribution to the further fostering of the large internal market of
                                                                                    113
 ---pagebreak---            the Community and thereby an addition to the measures for the
           increase of the competitivity of industry and other businesses. The
           prenormative research, both long and short-term, will inter alia lead to
           new technological developments of industrial interest and to the
           provision of new instrumentation for correctly gauging compliance to
           norms, standards and regulations set by European or international
           standardization bodies, as well as national or Community regulatory
           authorities. The development and access of industry to such
           instrumentation (ranging from large scale test and experimental
           facilities to reference materials for numerous purposes) will contribute
           to quality, reliability and safety of products and processes, and thus to
           the competitiveness of business and industry.
     b)     Employment
           In addition to the jobs provided by the JRC on its four geographical
           sites housing the scientific Institutes, the housing of 2000 staff and
           their families, young researchers under training, scientific visitors and
           seconded national experts, the staff of the European schools and local
           services, have an important social aspect extending well beyond the
            research activities and their supporting services. The highly diversified
           demands for services and consumer goods from the entire JRC-related
            population has led, in fact, and continues to lead to the creation and
            maintaining of jobs, both in the local communities around the JRC sites
            and more widely throughout Europe. The increasing efforts of
            associating JRC research with similar national research has likewise on
            national grounds, led to the creation of new jobs specifically concerned
            with the collaboration with the JRC. This trend may accelerate with
            the proposals for the JRC programmes for 1992-1994.
            In a broader context, there are examples of the results obtained at the
            JRC leading to new initiatives either in existing firms or in the creation
            of new firms: this obviously tends to create new jobs. This trend will
            continue, with the Centre more and more closely oriented to the needs
            of European industry and operating in collaboration with it.
7.   Consultation of representative organisations
     The proposed EEC and EAEC programmes will be submitted to the Economic
     and Social Committee for opinion and the EAEC programmes likewise to the
     Scientific and Technical Committee. During preparation of the programmes,
     close contact has been maintained, notably tor the prenormative dimension,
     with the Industrial Research and Development Advisory Committee.
     The programme proposals are elaborated in a long-lasting dialogue with the
     JRC Board of Governors and discussed or to be discussed with the relevant
     committees for the Shared Cost Action programmes belonging to the same
     lines of the Framework Programme as the JRC programmes.
     Finally, the programmes which will be executed by the JRC scientific
     institutes are included in the standing consultations with the Institute
     Advisory Boards for the JRC Institutes, as well as the JRC Scientific
   . Committee.
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                                                                COM(91)281 clef.
                                                            DOCUMENTI
IT                                                                                 15
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-333-IT-C
                                                              ISBN 92-77-74734-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità, europee
L-2985 Lussemburgo