CELEX: 31992D0218
Language: it
Date: 1992-03-26 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 26 marzo 1992 relativa all' adozione di un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della biotecnologia (1990-1994) (92/218/CEE) #

Avis juridique important

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31992D0218

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 26 marzo 1992 relativa all' adozione di un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della biotecnologia (1990-1994) (92/218/CEE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 107 del 24/04/1992 pag. 0011 - 0017

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 26 marzo 1992 relativa all'adozione di un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della biotecnologia (1990-1994) (92/218/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,  vista la proposta della Commissione (1),  in cooperazione con il Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che con la decisione 90/221/Euratom, CEE (4) il Consiglio ha adottato un terzo programma quadro per le azioni comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico (1990-1994), definendo in particolare le azioni da svolgere per  contribuire a sviluppare il potenziale europeo necessario a comprendere e a sfruttare le proprietà e le strutture della materia vivente; che la presente decisione va adottata tenendo conto delle motivazioni esposte nel preambolo della decisione  precitata;  considerando che l'articolo 130 K del trattato dispone che il programma quadro sia attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione;  considerando che la ricerca e lo sviluppo tecnologico in questo settore devono essere connessi con le varie politiche e con i vari obiettivi comunitari pertinenti;  considerando che, a norma dell'articolo 4 e dell'allegato I della decisione 90/221/Euratom, CEE, l'importo stimato necessario per la totalità del programma quadro comprende un importo di 57 milioni di ecu per l'azione centralizzata di diffusione e di  valorizzazione dei risultati, da ripartire proporzionalmente all'importo previsto per ciascuna delle azioni;  considerando che nel contesto di questo programma è necessario procedere a una valutazione dell'impatto economico e sociale, nonché degli eventuali rischi tecnologici;  considerando che la ricerca fondamentale nel settore della biotecnologia deve essere incoraggiata nell'insieme della Comunità;  considerando che oltre al programma specifico concernente le risorse umane e la mobilità è necessario incoraggiare nel contesto del presente programma la formazione dei ricercatori;  considerando che la ricerca biologica, in particolare quella che utilizza i metodi del DNA ricombinante, è spesso soggetta a legislazioni nazionali alle quali i contraenti devono ottemperare;  considerando che il Consiglio ha adottato, il 23 aprile 1990, la direttiva 90/219/CEE sull'impiego confinato di microorganismi geneticamente modificati (5) e la direttiva 90/220/CEE sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente  modificati (6);  considerando che lo sviluppo positivo della biotecnologia può essere intensificato mediante azioni concertate;  considerando che vanno intraprese azioni per garantire che si dedichi la necessaria attenzione agli effetti etici e sociali di questi progetti e alla loro applicazione nell'agricoltura, industria, sanità e ambiente; che siffatte azioni garantiranno che  venga messa a disposizione del pubblico l'informazione concernente il contenuto del programma;  considerando che i risultati che si possono conseguire con la ricerca genetica rendono necessaria l'adozione di un'impostazione integrata che tenga conto degli aspetti scientifico, di sicurezza, etico e giuridico delle eventuali applicazioni e della  necessità di assicurare che i risultati non vengano utilizzati in maniera impropria o siano soggetti a travisamento;  considerando che la Commissione ha annunciato l'intenzione di esaminare ulteriormente le implicazioni etiche della biotecnologia avvalendosi dell'appropriata struttura consultiva;  considerando che la decisione 90/221/Euratom, CEE stabilisce che le azioni comunitarie in materia di ricerca dovranno essere intese a rafforzare in particolare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e ad incoraggiare l'industria  rendendola più competitiva su scala internazionale; che tale decisione prevede inoltre che l'azione comunitaria è giustificata qualora la ricerca contribuisca, tra l'altro, a migliorare la coesione economica e sociale della Comunità e a promuovere il  suo armonioso sviluppo globale, restando nel contempo coerente con l'obiettivo dell'eccellenza scientifica e tecnica; che si prevede che il programma nel settore della biotecnologia contribuirà al conseguimento di tali obiettivi;  considerando che è necessario far partecipare, per quanto possibile, le piccole e medie imprese (PMI) al presente programma; che occorre tener conto delle loro esigenze particolari, lasciando impregiudicata la qualità scientifica e tecnica del  programma;  considerando che la ricerca nel campo della biotecnologia può condurre a migliorare l'efficenza e la vitalità dell'agricoltura e dell'industria, la salvaguardia dell'ambiente e della sanità, e i prodotti di qualità per i consumatori;  considerando che, secondo l'articolo 130 G del trattato, le azioni svolte dalla Comunità per potenziare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e favorire lo sviluppo della sua competitività includono il promovimento della  collaborazione in materia di ricerca e sviluppo tecnologico con paesi terzi ed organizzazioni internazionali; che tale collaborazione può dimostrarsi particolarmente fruttuosa per lo svolgimento del presente programma;  considerando che occorre, come previsto nell'allegato II della decisione 90/221/Euratom, CEE rafforzare le conoscenze di base nel campo della biologia, in quanto fondamento comune e integrato necessario per le applicazioni all'agricoltura, alle  industrie, all'alimentazione e all'ambiente;  considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (Crest) è stato consultato,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  È adottato, per il periodo dal 26 marzo 1992 al 31 dicembre 1994, un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore della biotecnologia, come definito nell'allegato I.  Articolo 2  1. L'importo stimato necessario per l'attuazione del programma di cui all'articolo 1 ammonta a 162,36 milioni di ecu, comprese le spese amministrative e per il personale che ammontano a 7 milioni di ecu.  2. Nell'allegato II è contenuta una ripartizione indicativa dei fondi.  3. Se il Consiglio adotta una decisione in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE, la presente decisione forma oggetto di un adeguamento corrispondente.  Articolo 3  Le modalità particolareggiate di attuazione del programma, compreso il tasso di partecipazione finanziaria della Comunità, sono definiti nell'allegato III.  Articolo 4  1. Nel secondo anno di attuazione del programma la Commissione procede ad un riesame del programma e trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sui risultati di tale valutazione, presentando, se  necessario proposte di modifica.  2. Al termine del programma, la Commissione procede tramite un gruppo di esperti indipendenti ad una valutazione dei risultati conseguiti. La relazione di tale gruppo, accompagnata dalle osservazioni della Commissione, sarà presentata al Parlamento  europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.  3. Le relazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono elaborate tenendo presenti gli obiettivi fissati nell'allegato I della presente decisione e in conformità dell'articolo 2, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE.  Articolo 5  1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma.  2. I contratti conclusi dalla Commissione disciplinano i diritti e gli obblighi di ciascuna parte, ivi comprese le modalità di divulgazione, protezione e valorizzazione dei risultati delle ricerche, in conformità delle disposizioni adottate a norma  dell'articolo 130 K, secondo comma del trattato.  3. Viene redatto conformemente agli obiettivi di cui all'allegato I, ed eventualmente aggiornato, un programma di lavoro che definisce nei particolari gli scopi e il tipo dei progetti da avviare, nonché le corrispondenti disposizioni finanziarie da  adottare. La Commissione pubblica gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.  Articolo 6  La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere  è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati  membri è attribuita la ponderazione di cui all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un periodo di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.  Articolo 7  1. La procedura prevista dall'articolo 6 è applicabile:  - alla redazione e all'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 3;  - al contenuto degli inviti a presentare proposte;  - alla valutazione dei progetti e delle azioni concertate previsti nell'allegato III e dell'importo stimato dal contributo comunitario agli stessi, quando l'importo è superiore a 0,3 milioni di ecu;  - alle deroghe alle norme generali fissate nell'allegato III;  - alla partecipazione a qualsiasi azione di organizzazioni e imprese di paesi terzi, di cui all'articolo 8;  - a qualsiasi adeguamento della ripartizione dell'importo che figura, a titolo indicativo, nell'allegato II;  - alle misure intese alla valutazione del programma;  - alle modalità di divulgazione, protezione ed utilizzazione dei risultati delle ricerche effettuate nell'ambito del programma.  2. Quando, in applicazione del paragrafo 1, terzo trattino, l'importo del contributo comunitario è inferiore o uguale a 0,3 milioni di ecu, la Commissione informa il comitato dei progetti e delle azioni concertate e del risultato della loro valutazione.   La Commissione informa il comitato anche in merito all'attuazione delle misure di accompagnamento di cui all'allegato III.  Articolo 8  1. La Commissione è autorizzata a negoziare, conformemente all'articolo 130 N del trattato, accordi internazionali con i paesi terzi membri della Cost, in particolare i paesi membri dell'Efta e i paesi dell'Europa centrale e orientale, per associarli  totalmente o parzialmente al programma.  2. Quando accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica sono stati conclusi tra la Comunità e paesi terzi europei, gli organismi e le imprese stabiliti in questi stessi paesi possono, secondo la procedura prevista all'articolo 6 ed in funzione  del criterio del reciproco vantaggio, essere ammessi a partecipare ad azioni intraprese nell'ambito di questo programma. Per progetti nel settore 3 dell'allegato I questa opzione può essere estesa agli organismi e alle imprese stabiliti in altri paesi  terzi, nonché a organizzazioni internazionali impegnate nella ricerca in tale settore.  Nessun contraente stabilito al di fuori della Comunità, il quale partecipi ad un'azione avviata nell'ambito del programma, può beneficiare del finanziamento che la Comunità concede al programma. Detto contraente partecipa alle spese amministrative  generali.  Articolo 9  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 26 marzo 1992.  Per il Consiglio Il Presidente Joaquim FERREIRA DO AMARAL (1) GU n. C 174 del 16. 7. 1990, pag. 53.(2) GU n. C 280 del 28. 10. 1991, pag. 79 e decisione del 12 febbraio 1992 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).(3) GU n. C 31 del 6. 2. 1991, pag. 14.(4) GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag.  28.(5) GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag. 1.(6) GU n. L 117 dell'8. 5. 1990, pag. 15.   ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICO-TECNICI  Gli orientamenti del terzo programma quadro, gli obiettivi scientifici e tecnici ricercati e le motivazioni a cui si ispira si riflettono pienamente nel presente programma specifico.  Il paragrafo 4A dell'allegato II del sopracitato programma quadro è parte integrante del presente programma specifico. In particolare saranno estesi gli obiettivi del programma Bridge.  In ciascuno dei settori descritti più avanti saranno eseguite attività di ricerca prenormativa volte in particolare alla valutazione della sicurezza di tecniche e prodotti nuovi.  Le implicazioni di ordine etico, sociale ed economico della biotecnologia saranno controllate e valutate per contribuire a chiarificare problematiche quali la diversa sensibilità per quanto riguarda l'utilità e gli eventuali rischi della biotecnologia e  i fattori che influiscono sull'accettabilità dei risultati scientifici. Un altro campo d'interesse sarà dato dal peso esercitato dalle politiche pubbliche su tali problematiche, compresa la politica della ricerca. Si studieranno inoltre le potenzialità  per un utilizzo delle applicazioni della RS nel settore della biotecnologia al fine di promuovere il progresso sociale e lo sviluppo economico mediante l'innovazione nell'agricoltura, nella medicina e nell'industria. Si perseguirà una strategia  pluridisciplinare, che impegni rappresentanti delle varie scienze, professioni ed attività.  Per tutti i progetti di ricerca realizzati nell'ambito del programma, i contraenti dovranno fornire, se del caso, le informazioni necessarie per consentire un'accurata valutazione dell'impatto sociale, etico ed ecologico dei loro studi nonché, ove  necessario, l'autorizzazione delle autorità competenti. Per quanto attiene all'impatto ecologico, si dovranno applicare le disposizioni delle pertinenti direttive comunitarie. Dette disposizioni dovranno essere applicate anche alle attività svolte come  conseguenza delle disposizioni dell'articolo 8 della decisione.  Le tecnologie dell'informazione verranno usate nell'ambito dell'intero programma allo scopo di raccogliere, mettere in comune, analizzare, distribuire dati o effettuare simulazioni.  Le ricerche si svolgeranno a livello di molecole, cellule, organismi e popolazioni; sarà garantita l'integrazione tra i diversi livelli.  Sulla base e alla luce degli elementi sopracitati qui di seguito si procede alla descrizione analitica del presente programma specifico.   SETTORE 1 Approcci a livello molecolare  Struttura e funzione delle proteine Le attività di ricerca relativa a questo tema si prefiggono due obiettivi: il primo è comprendere e controllare le funzioni biologiche svolte dalle proteine (enzimi, ormoni, anticorpi, recettori, strutture corporee, ecc.); il secondo è produrre proteine  «su misura» idonee alle esigenze specifiche dell'essere umano (per esempio, nuovi farmaci, enzimi industriali).  Tra gli obiettivi rientreranno gli enzimi e le proteine associate alle membrane biologiche.  Un obiettivo specifico del programma sarà l'analisi delle relazioni di struttura/funzione di una serie di proteine presenti nelle membrane.  Struttura dei geni L'obiettivo è arrivare a una maggiore conoscenza dei meccanismi biologici e genetici. Lo studio del messaggio genetico in specie rappresentative verrà effettuato a due livelli: ordine preciso dei geni all'interno dei cromosomi (mappatura dei geni) e  determinazione particolareggiata della composizione chimica dei geni (sequenziamento dei geni).  Si cercherà di contribuire al lavoro di sequenziamento dell'intero genoma del lievito il quale mostra una struttura e un'organizzazione genetiche (genoma) comparabili a quelle delle piante e degli animali, e di intraprendere un'iniziativa comunitaria  per il sequenziamento dei geni in adeguate specie di microorganismi, piante e animali.  Un obiettivo specifico è costituito dal sequenziamento di più di 10 milioni di nucleotidi negli organismi studiati.  Si manterranno stretti legami con le attività di ricerca svolte nel quadro del programma d'analisi del genoma umano per garantire che gli sviluppi nel campo della metodologia e delle tecniche di mappatura e sequenziamento siano condivisi in modo  reciprocamente vantaggioso.  Espressione di geni Per sfruttare pienamente le informazioni di cui sopra sulla struttura dei geni si studieranno, nel quadro di alcuni modelli d'importanza pratica, i processi mediante i quali le informazioni immagazzinate nei geni sotto forma di DNA vengono espresse  sotto forma di proteine attive - i fattori di trascrizione, i fattori che influiscono sulla trascrizione, le polimerasi dell'RNA nonché le loro interazioni con segnali, leganti e DNA, e i processi di post-trascrizione. Un obiettivo specifico è l'analisi  di un certo numero di polimerasi del DNA e dei fattori di trascrizione in lieviti, piante e cellule di mammiferi.   SETTORE 2 Approcci a livello cellulare ed organico  Rigenerazione cellulare, riproduzione e sviluppo di organismi viventi Per arrivare alle cognizioni fondamentali richieste dalla biotecnologia, s'intraprenderanno studi comparativi di fenomeni riproduttivi (accoppiamento meiotico, assemblaggio, riconoscimento e fertilizzazione dei gameti), dell'interazione cellula-cellula  e della duplicazione cellulare in animali e piante. Le attività di ricerca s'incentreranno sul controllo dello sviluppo, dell'impegno della cellula e della totipotenza cellulare in organismi superiori, cominciando con i livelli di organizzazione più  semplici, vale a dire gameti, uova, linee di proliferazione per arrivare alla loro riorganizzazione in organi ed embrioni. Nel presente programma non sono inclusi progetti di ricerca su embrioni umani.  Contemporaneamente, per quanto riguarda la ricerca prenormativa, saranno elaborati sistemi di saggio in vitro che tengano in debito conto l'elevata specificità dei farmaci e i loro potenziali effetti tossici nel corso del differenziamento cellulare e  dell'organogenesi.  Metabolismo di animali, piante e microbi; i caratteri fisiologici fondamentali L'obiettivo è fornire ad industriali ed operatori agricoli le cognizioni di base necessarie per utilizzare in modo più razionale le risorse disponibili nel quadro delle attività di produzione, lavorazione ed allevamento.  L'analisi del materiale biologico per lo studio e la protezione della salute umana utilizzerà nuovi modelli animali, compresi, se necessario, animali transgenici. Sarà assolutamente evitata qualsiasi sofferenza inutile a tali animali e verranno  applicate le disposizioni comunitarie della direttiva 86/609/CEE del Consiglio, del 24 novembre 1986, relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici (¹).  Le ricerche riguarderanno i meccanismi di regolazione che governano alcune funzioni biologiche o attività metaboliche in specie importanti per l'essere umano (vale a dire, a titolo di obiettivi specifici, la produzione e la secrezione nei  microorganismi, i microorganismi estremofili, le vie metaboliche in condizioni ambientali estreme, l'assimilazione di nitrati nelle piante, l'utilizzazione degli alimenti e il controllo metabolico negli animali, ecc.).  Sistemi di comunicazione all'interno della materia vivente L'obiettivo è rendere disponibile a biotecnologi industriali nonché a operatori agricoli e sanitari una nuova impostazione per affrontare la complessità dei sistemi viventi. Questo argomento piuttosto nuovo verrà studiato a livello cellulare e di  sistema.  Le attività di ricerca si concentreranno sul sistema immunitario e su quello nervoso. Gli studi di carattere immunologico riguarderanno la complessa interazione tra i tre principali tipi di cellula (cellule portatrici di antigeni, linfociti T e  linfociti B) responsabili della reazione dell'organismo animale alle sostanze estranee (antigeni). Saranno sviluppati sistemi di saggi farmacologici e tossicologici a fini prenormativi per la valutazione dei prodotti della biotecnologia, in particolare  per quanto riguarda le reazioni immunitarie associate alla «somministrazione mirata di farmaci» e l'immunotossicologia in quanto tale. Si garantirà la sinergia con attività nel campo dell'ingegneria proteica.  In campo neurobiologico si prenderà in considerazione l'unità fondamentale del cervello, il neurone e le sue interazioni. La caratterizzazione sotto il profilo biochimico, farmacologico e genetico di sistemi neurorecettori di nuova scoperta costituirà  un obiettivo specifico del programma.  (¹) GU n. L 358 del 18. 12. 1986, pag. 1.  SETTORE 3 Ecologia e biologia delle popolazioni  Implicazioni ecologiche della biotecnologia Le implicazioni d'ordine ambientale delle biotechnologie ed in particolare del rilascio ad opera degli essere umani d'organismi viventi nell'ambiente verranno studiate in rapporto alle politiche industriali, agricole ed ambientali della Comunità.  Specialmente nel caso dei microorganismi, si procederà ad un'analisi sistematica dei possibili rischi, prendendo in considerazione l'esigenza di comprendere in modo approfondito le caratteristiche pertinenti degli ecosistemi in questione, quali il  suolo. Tra le attività di ricerca rientreranno l'analisi di esempi rappresentativi d'interazione tra popolazioni microbiche e altri organismi negli ecosistemi; lo studio delle ripercussioni che può avere l'introduzione di microorganismi geneticamente  modificati o geneticamente marcati nella rizosfera o nella superficie fogliare; la determinazione dei comportamenti e degli effetti sugli ecosistemi di organismi, ivi compresi gli organismi modificati mediante l'ingegneria genetica (inclusi pesci ed  insetti, a complemento di ricerche in corso nel quadro di Bridge).  Conservazione delle risorse genetiche Lo scopo è accertare l'effettiva portata del problema della perdita di diversità genetica. Si ricercheranno, acquisiranno e faranno circolare conoscenze relative al deterioramento del patrimonio genetico in piante, animali e microorganismi.  La tassonomia verrà rivitalizzata con apporti tratti dalla biologia molecolare che forniranno un supporto specifico e chiaramente indirizzato a collezioni decentralizzate di materiali biotici; tale supporto sarà limitato alla ricerca, escludendo sia la  conservazione sia l'ampliamento delle collezioni esistenti; si darà avvio ad una valutazione sistematica della variabilità genetica residua delle specie e delle varietà microbiche, vegetali e animali che hanno svolto un ruolo essenziale nell'agricoltura  e alimentazione regionali e tradizionali in Europa.  Sarà mantenuto uno stretto coordinamento con altri programmi di ricerca in questo campo, tra cui «Biomedicina e sanità» e «Ambiente».   ALLEGATO II   ASSEGNAZIONE INDICATIVA DEI FONDI STIMATI NECESSARI   aeTT1àaeFA3,6àaeTT2à  aeTT3àaeFA5,àaeTT4à^(È;)^(È¤)^(È=)^aeTT5àaeFA3,6àaeTT6à> milioni di ecu Settore 1 - Approcci a livello molecolare  64 Settore 2 - Approcci a livello cellulare ed organico  81 Settore 3 - Ecologia e biologia delle popolazioni  17,36  Totale 162,36  (¹) (²) (³) La ripartizione per settori non esclude la possibilità che alcuni progetti possano riguardare più settori.  (¹) Comprese le spese per il personale, che ammontano a 3,5 milioni di ecu e le spese amministrative che ammontano a 3,5 milioni di ecu.  (²) Un importo stimato necessario di 1,64 milioni di ecu, non compreso nei 162,36 milioni di ecu, sarà riservato quale contributo del programma specifico nel campo della biotecnologia all'azione centralizzata di diffusione e di valorizzazione dei  risultati.  (³) Almeno il 10 % dei fondi verrà destinato alla ricerca fondamentale. Un importo tra il 5 e il 7 % dei fondi sarà assegnato alla formazione dei ricercatori. Un importo fino al 3 % dei fondi sarà destinato alla valutazione degli effetti etici e  socioeconomici, nonché dei rischi tecnologici.    ALLEGATO III   MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA  1. La Commissione attua il programma in base agli obiettivi e al contenuto scientifico e tecnico di cui all'allegato I.  2. Le modalità di attuazione del programma, di cui all'articolo 3, comprendono progetti di ricerca e sviluppo tecnologico, azioni concertate e misure di accompagnamento, la cui selezione deve tener conto dei criteri enumerati nell'allegato III della  decisione 90/221/Euratom, CEE nonché degli obiettivi esposti nell'allegato I del presente programma.  - Progetti di ricerca I progetti formano oggetto di contratti di ricerca e di sviluppo tecnologico con compartecipazione di spese e con una partecipazione finanziaria comunitaria normalmente fino a concorrenza del 50 %. Le università ed altri centri di ricerca che  partecipano ad azioni con compartecipazione di spese avranno la possibilità, per singoli progetti, di chiedere un finanziamento del 50 % delle spese totali, oppure un finanziamento al 100 % dei costi marginali aggiuntivi.  Le azioni di ricerca con compartecipazione di spese devono come regola generale essere eseguite da partecipanti stabiliti nella Comunità. I progetti a cui possono partecipare, per esempio, università, organismi di ricerca e ditte industriali, comprese  le piccole e medie imprese, devono prevedere come regola generale la partecipazione di almeno due partner, ciascuno indipendente dagli altri, stabiliti in Stati membri differenti. I contratti che riguardano azioni di ricerca con compartecipazione di  spese devono come regola generale essere conclusi dopo una procedura di selezione basata su inviti a presentare proposte pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  - Progetti di ricerca cooperativa La ricerca cooperativa è indirizzata a un complesso di imprese, in particolare piccole e medie imprese, che non possiedono impianti propri di ricerca, allo scopo di risolvere problemi tecnici comuni. Una o più organizzazioni terze (associazioni di  ricerca, università o imprese) saranno designate per effettuare la ricerca.  Questi progetti saranno coperti fino al 50 % dei costi di ricerca per una durata normalmente non superiore a due anni. Detti progetti dovranno essere presentati da imprese che dovranno partecipare alla pianificazione e al pilotaggio della ricerca e  all'attuazione dei risultati.  - Azioni concertate Le azioni concertate consistono in sforzi compiuti dalla Comunità per coordinare le azioni individuali di ricerca svolte negli Stati membri. Tali azioni possono formare oggetto di una partecipazione che arriva al 100 % delle spese di concertazione.  - Misure di accompagnamento Le misure di accompagnamento, di cui all'articolo 7 e descritte nell'allegato I, consisteranno:  - nell'organizzazione di seminari, di gruppi di lavoro e di conferenze scientifiche;  - in attività di coordinamento interno mediante la creazione di gruppi integratori;  - in attività di formazione nelle tecnologie avanzate, ponendo l'accento sul carattere multidisciplinare;  - nella promozione della messa a frutto dei risultati;  - nella valutazione scientifica e strategica indipendente del funzionamento dei progetti e del programma.  3. La diffusione delle conoscenze acquisite nell'ambito dell'attuazione dei progetti viene effettuata sia all'interno del programma specifico sia mediante un'azione centralizzata, in conformità della decisione di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della  decisione 90/221/Euratom, CEE.  4. Ciascuna proposta contiene una dichiarazione sull'impatto ambientale. La dichiarazione include anche l'impegno a rispettare le norme di sicurezza in questo settore.