CELEX: C2003/101/05
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 27 febbraio 2003 nella causa C-327/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia): Santex SpA contro Unità Socio Sanitaria Locale n. 42 di Pavia ("Direttiva 93/36/CEE — Appalti pubblici di forniture — Direttiva 89/665/CEE — Procedure di ricorso in materia di appalti pubblici — Termine di decadenza — Principio di effettività")

26.4.2003                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 101/3
4)    Qualora risulti che l’istituzione del luogo di dimora si è                Lombardia, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Santex
      ingiustamente rifiutata di erogare le prestazioni in natura di            SpA e Unità Socio Sanitaria Locale n. 42 di Pavia, con
      cui all’art. 31 del regolamento n. 1408/71, nella versione                l’intervento di: Sca Mölnlycke SpA, Artsana SpA e Fater SpA,
      modificata e aggiornata dal regolamento n. 2001/83, come                  domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 22 della direttiva
      modificato dal regolamento n. 3096/95, e che l’istituzione del            del Consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le
      luogo di residenza — dopo essere stata informata di tale rifiuto          procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture
      — ha omesso di contribuire ad agevolare, come è suo                       (GU L 199, pag. 1), e dell’art. 6, n. 2, UE, la Corte (Sesta
      obbligo, un’applicazione corretta di tale disposizione, spetta            Sezione), composta dal sig. J.-P. Puissochet, presidente di
      a quest’ultima istituzione, salvo un’eventuale responsabilità             sezione, dai sigg. R. Schintgen e V. Skouris (relatore), dalla
      dell’istituzione del luogo di dimora, rimborsare direttamente             sig.ra F. Macken e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici,
      all’assicurato il costo delle cure che egli ha dovuto sostenere, così     avvocato generale: sig. S. Alber, cancelliere: sig. H.A. Rühl,
      da garantire a quest’ultimo un livello di presa a carico                  amministratore principale, ha pronunciato il 27 febbraio 2003
      equivalente a quello di cui avrebbe beneficiato se le disposizioni        una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      del detto articolo fossero state rispettate.
                                                                                La direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che
5)    In quest’ultima ipotesi, gli artt. 31 e 36 del regolamento                coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
      n. 1408/71, nella versione modificata e aggiornata dal                    relative all’applicazione delle procedure di ricorso in materia di
      regolamento n. 2001/83, come modificato dal regolamento                   aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori, come
      n. 3096/95, e 31 e 93 del regolamento n. 574/72, nella                    modificata dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/
      versione modificata e aggiornata dal regolamento n. 2001/83,              CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti
      come modificato dal regolamento n. 3096/95, ostano a che                  pubblici di servizi, deve essere interpretata nel senso che essa — una
      una disciplina nazionale subordini un siffatto rimborso al                volta accertato che un’autorità aggiudicatrice con il suo comportamen-
      rilascio di un’autorizzazione a posteriori, che viene concessa solo       to ha reso impossibile o eccessivamente difficile l’esercizio dei diritti
      se venga dimostrato che la malattia che ha richiesto le cure in           conferiti dall’ordinamento giuridico comunitario a un cittadino
      questione si è manifestata in modo improvviso in occasione del            dell’Unione leso da una decisione di tale autorità — impone ai
      soggiorno, rendendo le dette cure immediatamente necessarie.              giudici nazionali competenti l’obbligo di dichiarare ricevibili i motivi
                                                                                di diritto basati sull’incompatibilità del bando di gara con il diritto
                                                                                comunitario, dedotti a sostegno di un’impugnazione proposta contro
( 1) GU C 335 del 25.11.2000.                                                   la detta decisione, ricorrendo, se del caso, alla possibilità prevista dal
                                                                                diritto nazionale di disapplicare le norme nazionali di decadenza in
                                                                                forza delle quali, decorso il termine per impugnare il bando di gara,
                                                                                non è più possibile invocare una tale incompatibilità.
                                                                                (1 ) GU C 36 del 4.11.2000.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                             (Sesta Sezione)
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                           27 febbraio 2003                                                                (Quinta Sezione)
                                                                                                          27 febbraio 2003
nella causa C-327/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia):
Santex SpA contro Unità Socio Sanitaria Locale n. 42 di                         nella causa C-373/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                del Vergabekontrollsenat des Landes Wien): Adolf Truley
                                 Pavia (1)
                                                                                           GmbH contro Bestattung Wien GmbH (1)
(«Direttiva 93/36/CEE — Appalti pubblici di forniture —                         («Direttiva 93/36/CEE — Appalti pubblici di forniture —
Direttiva 89/665/CEE — Procedure di ricorso in materia di                       Nozione di “amministrazione aggiudicatrice” — Organismo
appalti pubblici — Termine di decadenza — Principio di                                 di diritto pubblico — Impresa di pompe funebri»)
                               effettività»)
                                                                                                            (2003/C 101/06)
                            (2003/C 101/05)
                                                                                                     (Lingua processuale: il tedesco)
                     (Lingua processuale: l’italiano)                           (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-327/00, avente ad oggetto la domanda                         Nel procedimento C-373/00, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                         di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
dell’art. 234 CE, dal Tribunale amministrativo regionale per la                 dell’art. 234 CE, dal Vergabekontrollsenat des Landes Wien