CELEX: C2002/109/119
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-49/02: Ricorso della Brasserie Nationale contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 26 febbraio 2002

C 109/62                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4.5.2002
Infine, gli attori fanno valere, che le disposizioni del Consiglio             La ricorrente sostiene che la Commissione ha violato il
nella citata direttiva non troverebbero fondamento nel diritto                 principio dell’obbligo di motivazione sancito dall’art. 253 del
comunitario e da ciò deriverebbe direttamente il rifiuto di                   Trattato CE e gli orientamenti per il calcolo delle ammende. A
pubblicazione; conseguentemente vi sarebbe evidente nesso di                   suo avviso la Commissione ha omesso di definire il mercato
causalità tra le disposizioni della direttiva ed i danni presenti e            pertinente nello stabilire l’effettivo potere economico delle
futuri.                                                                        parti interessate. Secondo la ricorrente la decisione non
                                                                               chiarisce se il mercato pertinente sia il mercato del marchio
                                                                               del distributore o il mercato della birra in generale. La
(1) Prima direttiva del Consiglio 9 marzo 1968, 68/151/CEE, intesa             Commissione avrebbe inoltre sopravvalutato il potere econo-
    a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono               mico della ricorrente sul mercato della birra con il marchio del
    richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell’art. 58,          distributore, qualora quest’ultimo dovesse essere considerato il
    secondo comma, del Trattato per proteggere gli interessi dei soci          mercato pertinente. Essa sostiene inoltre che a torto la
    e dei terzi (GU L 65, pag. 8).                                             Commissione ha descritto come attivo il ruolo della ricorrente
(2) Quarta direttiva del Consiglio 25 luglio 1978, 78/669/CEE, basata          nel detto cartello. Secondo la ricorrente il suo ruolo deve essere
    sull’art. 54, paragrafo 3, lett. g), del Trattato e relativa ai conti      considerato puramente passivo o per lo meno attivo in maniera
    annuali di taluni tipi di società (GU L 222, pag. 11).
                                                                               ridotta.
                                                                               La ricorrente deduce infine la violazione della comunicazione
                                                                               in materia di collaborazione e del principio della parità di
                                                                               trattamento. A suo parere la Commissione non ha tenuto
                                                                               conto a sufficienza dell’importanza dei chiarimenti della
                                                                               ricorrente per dimostrare la violazione. La Commissione
Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee                           ha trattato di conseguenza in maniera diversa situazioni
presentato dalla Brouwerij Haacht N.V. il 27 febbraio                          equiparabili non concedendo la stessa riduzione dell’ammenda
                                  2002                                         nel caso di un livello di cooperazione equiparabile. Essa ha
                                                                               inoltre trattato allo stesso modo situazioni diverse concedendo
                                                                               la stessa riduzione dell’ammenda alla ricorrente e a parti che
                           (Causa T-48/02)                                     hanno collaborato in maniera ridotta o non hanno affatto
                                                                               collaborato all’indagine della Commissione.
                          (2002/C 109/118)
                    (Lingua processuale: l’olandese)
Il 27 febbraio 2002 la Brouwerij Haacht N.V., con sede in
Boortmeerbeek (Belgio), rappresentata dagli avv.ti Yves van                    Ricorso della Brasserie Nationale contro la Commissione
Gerven, Frédéric Louis e Hendrik Viane, con domicilio eletto                     delle Comunità europee, proposto il 26 febbraio 2002
in Lussemburgo, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo
grado un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.                                                                                                 (Causa T-49/02)
                                                                                                        (2002/C 109/119)
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—      annullare l’art. 4 della decisione nella parte relativa alla                               (Lingua processuale: il francese)
       Brouwerij Haacht N.V. e, eventualmente, decidere di non
       irrogare alcuna ammenda alla Brouwerij Haacht N.V. o
       altrimenti ridurre considerevolmente l’ammenda;
                                                                               Il 26 febbraio 2002 la Brasserie Nationale, con sede a
—      in ogni caso condannare la Commissione alle spese.                      Bascharage (Lussemburgo), rappresentata dagli avv.ti Alexan-
                                                                               dre Carnelutti e Jean-Louis Schiltz, con domicilio eletto in
                                                                               Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                               delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
                                                                               delle Comunità europee.
Motivi e principali argomenti
                                                                               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
La ricorrente contesta la decisione nella parte in cui le viene
con essa irrogata un’ammenda in conseguenza del cartello del
marchio del distributore (private label kartel) sul mercato belga              —     annullare l’art. 1 della decisione della Commissione
della birra.                                                                         5 dicembre 2001 nel procedimento COMP/37800/F3 —
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      Brasseries luxembourgeoises, nella parte in cui esso                  —     La Commissione avrebbe commesso un errore di fatto
      constata una violazione, da parte della ricorrente, del-                    avendo considerato che la convenzione aveva l’oggetto di
      l’art. 81, n. 1, del Trattato;                                              opporsi alla penetrazione di produttori stranieri di birra e
                                                                                  pregiudicava sensibilmente la concorrenza.
—     annullare in ogni caso l’art. 2 della decisione, nella parte
      in cui essa infligge un’ammenda alla ricorrente e, in
      subordine, ridurla in modo sostanziale;                               La ricorrente sottolinea che la ragione per cui la convenzione
                                                                            sarebbe stata conclusa era una situazione di rischio anomalo
                                                                            creata da una situazione di diritto interno, in cui la lealtà
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese.                   della concorrenza era direttamente minacciata. Pertanto, una
                                                                            cooperazione limitata e proporzionata tra produttori di birra
                                                                            diveniva il solo mezzo per garantire le «clausole-birra».
Motivi e principali argomenti                                               Per quanto attiene all’importo delle multe, la ricorrente fa
                                                                            valere la violazione dell’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17,
                                                                            quanto dell’obbligo di motivazione.
Il presente ricorso è diretto contro la decisione della Commis-
sione che constata un’intesa rappresentata da una convenzione
firmata l’8 ottobre 1985 tra cinque produttori lussemburghesi
di birra, tra i quali la ricorrente, per garantire il rispetto di
clausole di esclusività, dette «clausole-birra», tipiche dei contrat-
ti conclusi tra produttori di birra e distributori nel settore dei
caffè, alberghi e ristoranti (HORECA) tanto in Lussemburgo
quanto nell’insieme della Comunità. L’oggetto di tale accordo
sarebbe di mantenere le rispettive clientele nel settore HORECA             Ricorso della Brasserie Battin contro la Commissione
lussemburghese e di ostacolare la penetrazione in tale settore                 delle Comunità europee, proposto il 26 febbraio 2002
da parte di produttori stranieri di birra.
                                                                                                       (Causa T-51/02)
A sostegno delle sue domande, la ricorrente fa valere i seguenti
motivi:                                                                                               (2002/C 109/120)
—     La Commissione avrebbe commesso un errore di diritto                                      (Lingua processuale: il francese)
      avendo omesso, e essendosi rifiutata di riconoscersi
      obbligata in tal senso, di tenere conto del contesto
      economico in cui si inserisce l’accordo per procedere
      alla valutazione d’insieme delle clausole esaminate e, di
      conseguenza, dell’oggetto dell’accordo di cui trattasi.               Il 26 febbraio 2002 la Brasserie Battin, con sede a Esch/Alzette
                                                                            (Lussemburgo), rappresentata dagli avv.ti Alexandre Carnelutti
                                                                            e Jean-Louis Schiltz, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
—     La Commissione avrebbe erroneamente analizzato la                     proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
      portata della convenzione citata, avendo considerato che              europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
      essa si applicava in mancanza di un contratto di fornitura            europee.
      o di una clausola-birra, ed avrebbe commesso, di conse-
      guenza, un errore di valutazione, in quanto avrebbe
      fondato la sua valutazione negativa della convenzione su              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      tale supposta portata.
                                                                            —     annullare l’art. 1 della decisione della Commissione
—     La Commissione avrebbe commesso un errore di valuta-                        5 dicembre 2001 nel procedimento COMP/37800/F3 —
      zione, avendo qualificato la convenzione come accordo                       Brasseries luxembourgeoises, nella parte in cui esso
      per il mantenimento delle clientele delle parti contraenti.                 constata una violazione, da parte della ricorrente, del-
      Difatti, il suo unico e centrale obiettivo sarebbe di far                   l’art. 81, n. 1, del Trattato;
      rispettare al distributore l’esclusività contrattuale consen-
      tita nei confronti del produttore di birra. L’accordo di cui          —     annullare in ogni caso l’art. 2 della decisione, nella parte
      trattasi avrebbe quindi il solo obiettivo di rappresentare
                                                                                  in cui essa infligge un’ammenda alla ricorrente e, in
      un legittimo strumento di cooperazione orizzontale al
                                                                                  subordine, ridurla in modo sostanziale;
      fine di garantire il rispetto di un elemento determinante
      per l’economia, lo sviluppo e la concorrenza leale in
      questo settore.                                                       —     condannare la Commissione al pagamento delle spese;