CELEX: 21986A1204(01)
Language: it
Date: 1986-11-24 00:00:00
Title: Protocollo che proroga l' accordo sul commercio internazionale dei tessili

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21986A1204(01)

Protocollo che proroga l' accordo sul commercio internazionale dei tessili  

Gazzetta ufficiale n. L 341 del 04/12/1986 pag. 0034

*****(Traduzione)  PROTOCOLLO  che proroga l'accordo sul commercio internazionale dei tessili  LE PARTI dell'accordo sul commercio internazionale dei tessili (in seguito denominato « accordo » o « AMF »),  AGENDO in applicazione dell'articolo 10, paragrafo 5, dell'accordo,  RIAFFERMANDO che sono mantenute le disposizioni dell'accordo relative alla competenza del comitato per i tessili e dell'organo di sorveglianza dei tessili, e  FATTE SALVE le conclusioni del comitato per i tessili, adottate il 30 luglio 1986,  HANNO CONCORDATO QUANTO SEGUE:  1. L'accordo è prorogato per un periodo di cinque anni fino al 31 luglio 1991, conformemente alle conclusioni del comitato per i tessili che figurano in allegato e che formano parte integrante del presente protocollo.  2. Il presente protocollo sarà depositato presso il direttore generale delle parti contraenti del GATT. Esso è aperto all'accettazione, mediante firma o in altro modo, delle parti dell'accordo, degli altri governi che accettano l'accordo o vi aderiscono conformemente all'articolo 13 dell'accordo stesso, e della Comunità economica europea.  3. Il presente protocollo entrerà in vigore il 1o agosto 1986 per i paesi che l'avranno accettato entro tale data. Nel caso di un paese che lo accetti ad una data successiva, esso entrerà in vigore alla data di tale accettazione.  Fatto a Ginevra il trentuno luglio millenovecentottantesei, in un solo esemplare, in lingua francese, inglese e spagnola, i tre testi facenti tutti egualmente fede.  CONCLUSIONI DEL COMITATO PER I TESSILI ADOTTATE IL 31 LUGLIO 1986  1. I partecipanti all'accordo hanno avuto uno scambio di opinioni circa il futuro dello stesso.  2. I partecipanti hanno insistito sul fatto che gli obiettivi fondamentali dell'AMF consistono nell'espansione degli scambi commerciali, particolarmente per i paesi in via di sviluppo, nella riduzione degli ostacoli a tali scambi e nella liberalizzazione graduale del commercio mondiale dei prodotti tessili, da realizzare garantendo, al contempo, lo sviluppo ordinato ed equo del commercio di questi prodotti ed evitando gli effetti di disorganizzazione sui singoli mercati e sui singoli tipi di produzione, nei paesi sia importatori che esportatori.  3. I partecipanti hanno sottolineato l'importanza di promuovere la liberalizzazione del commercio dei tessili e dell'abbigliamento. A tale proposito, essi hanno riconosciuto la necessità di una strategia di cooperazione da parte di tutti i partecipanti. Essi hanno individuato concordemente l'obiettivo finale nell'applicazione delle normative GATT al commercio dei tessili.  4. È stato ribadito che uno degli obiettivi principali nell'applicazione dell'accordo è quello di favorire lo sviluppo economico e sociale dei paesi in via di sviluppo, di garantire un aumento sostanziale delle loro entrate che provengono dall'esportazione dei prodotti tessili, e di offrire loro la possibilità di prendere parte in misura maggiore al commercio mondiale di questi prodotti. I partecipanti si sono impegnati a contribuire alla realizzazione di tali obiettivi perfezionando gli accordi bilaterali che sono stati conclusi a norma del presente accordo e che dovrebbero offrire maggiori possibilità di partecipazione effettiva in termini globali.  5. È stata richiamata l'attenzione sul fatto che il declino registrato del tasso di crescita del consumo pro capite dei prodotti tessili e dell'abbigliamento è un elemento che può avere attinenza con il ricorrere o l'aggravarsi di situazioni di disorganizzazione del mercato. Si è inoltre richiamata l'attenzione sul fatto che i mercati interni possono risentire di elementi quali l'innovazione tecnologica e i mutamenti nelle preferenze dei consumatori. A tale proposito è stato ricordato che nell'allegato A si trovano elencati i fattori atti a determinare la situazione di disorganizzazione del mercato, alla quale si accenna nell'accordo.  6. I partecipanti importatori hanno assicurato che laddove, a loro parere, si manifesti un caso di disorganizzazione del mercato o un rischio effettivo di disorganizzazione del mercato, ai sensi della definizione contenuta al paragrafi I e II dell'allegato A, le richieste di intervento a norma degli articoli 3 o 4 saranno accompagnate dalle informazioni puntuali, precise, pertinenti e le più recenti possibili a loro disposizione, soprattutto in merito ai fattori di cui all'allegato A. Per quanto riguarda le richieste formulate a norma dell'articolo 3, le informazioni dovranno essere il più possibile attinenti a settori produttivi identificabili e al periodo di riferimento citato dall'allegato B, paragrafo 1 a). I partecipanti importatori hanno concordato sul fatto che le azioni basate sull'esistenza di un pregiudizio grave o di una minaccia reale di pregiudizio grave per i produttori nazionali, nel senso previsto dal paragrafo 1 dell'allegato A, non possono basarsi unicamente sul livello delle importazioni o sulla crescita di questo. I partecipanti hanno affermato concordemente che, nel determinare una situazione di disorganizzazione del mercato, è necessario tener conto nella dovuta misura dell'evoluzione della situazione dell'industria nazionale nel paese importatore, compresi i risultati conseguiti in materia di esportazione e la quota di mercato detenuta.  7. I partecipanti hanno convenuto che, nell'esaminare i fattori che inducono una situazione di disorganizzazione del mercato, si dovrà tener conto, nella dovuta misura, di entrambi i fattori (i) e (ii) citati al paragrafo II dell'allegato A.  8. Si è avanzata l'ipotesi che possano verificarsi difficoltà speciali per i paesi importatori che praticano le limitazioni imposte a norma dell'articolo 3, paragrafo 5, sulla base della data dell'esportazione, quando, in assenza di una soluzione reciprocamente concordata, quale si trova delineata all'articolo 3, paragrafo 8, si può prevedere un aumento imminente e misurabile delle importazioni, tale da causare il ricorrere o l'esacerbarsi dei fenomeni di disorganizzazione del mercato o da impedire lo sviluppo regolare e ordinato del commercio.  Si è concordato che in casi di tal genere, e dopo che le misure in questione saranno state sottoposte all'organo di sorveglianza dei tessili, come previsto dall'articolo 3, paragrafo 8, il paese importatore potrà prorogare per un nuovo periodo di dodici mesi la limitazione precedentemente imposta. I criteri in fatto di crescita e di flessibilità da applicarsi nei successivi dodici mesi in cui sussisterà la limitazione saranno conformi alle disposizioni dei paragrafi 3 e 5 dell'allegato B.  9. È stato ricordato che in casi eccezionali, laddove si assista al riprodursi o all'aggravarsi di una situazione di disorganizzazione del mercato, quale si trova descritta all'allegato A e ai paragrafi 2 e 3 dell'allegato B, le parti di un accordo bilaterale potranno concordare un coefficiente da una determinata fonte. Si è inoltre convenuto che, laddove un tale accordo abbia tenuto conto del crescente impatto di cun contingente largamente utilizzato e caratterizzato da un livello di limitazione molto alto per il prodotto in questione proveniente da una determinata fonte, il quale rappresentanti una quota molto consistente del mercato dei tessili e dell'abbigliamento nel paese importatore, il paese esportatore partecipante all'accordo può acconsentire a qualsiasi soluzione concordata, accettabile per entrambe le parti, per quanto concerne l'elemento costituito dalla flessibilità. 10. Il comitato ha inoltre confermato che i paesi esportatori partecipanti, in posizione di predominio nell'esportazione di prodotti tessili di tutte le fibre (cotone, lana e fibre sintetiche e artificiali) interessate dall'accordo, possono concordare, con i paesi importatori partecipanti, qualsiasi soluzione accettabile ad entrambi per quanto riguarda la crescita e la flessibilità; ma in nessun caso questi due elementi potranno avere valore negativo. I paesi importatori partecipanti hanno riconosciuto nel contempo l'importanza, per i paesi partecipanti in posizione di predominio, della stabilità del commercio dei tessili e della necessità di garantire tale stabilità e sicurezza per tutta la durata degli accordi bilaterali, tenendo inoltre presente la necessità di uno sviluppo ordinato del commercio dei tessili.  11. È stata espressa l'opinione che si possono verificare difficoltà reali nei paesi importatori, qualora si riscontrino bruschi e consistenti aumenti delle importazioni, in conseguenza di differenze significative fra le importazioni effettive, da una parte, e livelli di limitazione più alti negoziati conformemente all'allegato B, dall'altra. Quando sorgono difficoltà di questo genere, i paesi importatori ed esportatori possono consultarsi al fine di pervenire ad una soluzione accettabile ad entrambe le parti, compresa eventualmente l'opportunità di versare una compensazione equa e quantificabile. Per quanto riguarda i contingenti costantemente sottoutilizzati, si dovrà prendere in considerazione la loro abolizione su richiesta. In caso di ripristino di un contingente precedentemente abolito, il livello dei contingenti terrà pienamente conto del precedente livello di limitazione.  12. Il comitato ha riconosciuto che i paesi importatori partecipanti caratterizzati da mercati di dimensioni ridotte, da un livello ecceionalmente elevato di importazioni e da un livello corrispondentemente basso di produzione nazionale, sono particolarmente esposti ai problemi occasionati dalle importazioni che causano la disorganizzazione del mercato, quale definita all'allegato A, e che i problemi di tali paesi dovrebbero essere risolti in uno spirito di equità e flessibilità per non daneggiarne la produzione minima economicamente valida di tessili. Allo stesso tempo, il comitato ha preso atto dell'impegno di tali paesi di contribuire all'ulteriore liberalizzazione del commercio mondiale dei prodotti tessili. I partecipanti hanno convenuto che tali paesi possono applicare coefficienti di crescita positivi meno alti, sulla base delle disposizioni contenute all'allegato B, nonché, su base accettabile ad entrambe le parti, una flessibilità minore di quanto previsto dalle norme contenute nello stesso allegato, restando inteso che i futuri accordi bilaterali rappresenteranno, a seconda del punto di partenza per ciascun paese importatore, un miglioramento significativo rispetto agli accordi precedentemente in vigore, per quanto riguarda la crescita e la flessibilità. I partecipanti hanno inoltre convenuto che le disposizioni in merito alla produzione minima economicamente valida potranno essere invocate unicamente nelle circostanze delineate dall'accordo e nel presente paragrafo.  13. I paesi partecipanti si sono dimostrati consapevoli dei problemi posti dalle limitazioni alle esportazioni dei paesi nuovi sul mercato e dei piccoli fornitori, nonché alle esportazioni di tessuti di cotone dai paesi produttori di questa fibra. Essi hanno riaffermato il proprio impegno a rispettare la lettera e lo spirito dell'articolo 6 dell'accordo e a metterne effettivamente in pratica le disposizioni a beneficio dei paesi in questione.  A tale fine è stato deciso di comune accordo che:  a) Di regola, non si imporranno limitazioni alle esportazioni da piccoli fornitori, paesi nuovi sul mercato e paesi meno sviluppati.  b) Se il paese importatore si trova costretto dalle circostanze ad istituire limitazioni alle esportazioni dai paesi meno sviluppati, il trattamento accordato a tali paesi dovrà essere significativamente più favorevole di quello concesso agli altri gruppi citati nel presente paragrafo, preferibilmente in tutti i suoi elementi, ma se non altro in termini globali.  c) Laddove si applichino limitazioni alle esportazioni provenienti dai paesi nuovi sul mercato e dai piccoli fornitori, le clausole economiche relative ai coefficienti di crescita e di flessibilità dovranno tener conto della dovuta misura delle future possibilità di sviluppo degli scambi commerciali e della necessità di consentire l'importazione di quantitativi commerciali, al fine di incoraggiare lo sviluppo economico e sociale dei paesi fornitori in questione.  d) Le esportazioni di tessuti di cotone dai paesi esportatori produttori di tale fibra dovranno essere oggetto di speciale considerazione. Laddove si applichino limitazioni, si dovrà offrire un trattamento più favorevole ai paesi in questione in termini di contingenti, coefficienti di crescita e flessibilità, tenendo nel dovuto conto le disposizioni dell'allegato B. Questo trattamento speciale dovrà riflettersi nei miglioramenti da apportare agli accordi bilaterali previsti al paragrafo 4 e dovrà tener conto del punto di partenza per ciascun paese, del grado di vulnerabilità dei settori industriali interessati nel paese importatore, nonché dell'importanza delle esportazioni di tessuti di cotone nell'economica del paese esportatore interessato.  e) Le disposizioni dell'allegato B relative a casi eccezionali dovranno essere applicate con parsimonia alle esportazioni provenienti dai paesi nuovi sul mercato e dai piccoli fornitori, nonché al commercio di tessuti di cotone praticato dai paesi in via di sviluppo produttori di tale fibre.  f) Qualsiasi limitazione prevista per le esportazioni provenienti dai paesi nuovi sul mercato, dai piccoli fornitori e dai paesi produttori di tessuti di cotone dovrà tener conto del trattamento di esportazioni analoghe provenienti dagli altri partecipanti, nonché dai non partecipanti, nei termini previsti all'articolo 8, paragrafo 3. 14. I partecipanti hanno riconosciuto che si verificano particolari problemi a seguito delle restrizioni sui prodotti lanieri per quei paesi in via di sviluppo produttori di lana, la cui economica e il cui commercio tessile dipendono dal settore laniero, le cui esportazioni totali di tessili consistono quasi esclusivamente di tessuti e confezioni di lana e il cui commercio di prodotti tessili è di volume relativamente modesto sui mercati dei paesi importatori. Si è convenuto che, nell'applicare le misure di salvaguardia previste dall'accordo, si terranno particolarmente presenti le esigenze di esportazione di tali paesi quando si dovranno considerare i livelli dei contingenti, i coefficienti di crescita e la flessibilità, in modo da agevolare complessivamente l'accesso al mercato del paese importatore, tenendo conto nella dovuta misura delle disposizioni contenute nell'allegato B.  15. Conformemente all'articolo 6, paragrafo 6, dell'accordo, in base al quale sarà presa in considerazione l'applicazione di un trattamento speciale, differenziato e più favorevole, tenuto conto della natura particolare del commercio in esso citato, i partecipanti hanno convenuto che, nel negoziare le limitazioni bilaterali, si terrà presente fino a che punto tali esportazioni contribuiscono a creare situazioni di disorganizzazione del mercato o un rischio effettivo di disorganizzazione.  16. I partecipanti hanno convenuto di mettere in atto una cooperazione totale nel gestire i problemi relativi all'aggiramento dell'accordo, sulla base delle disposizioni contenute all'articolo 8. A tal fine, si è deciso concordemente che tale cooperazione debba includere ogni forma di cooperazione amministrativa e scambio di documenti e informazioni disponibili, conformemente alle procedure e al diritto nazionali, necessaria all'accertamento dei fatti. Si è inoltre convenuto che le misure ammistrative adeguate citate all'articolo 8, paragrafo 2, dovrebbero in linea di principio, là dove sono disponibili prove in merito al paese di origine reale e alle circostanze in cui è stato aggirato l'accordo, includere l'adeguamento delle tariffe ai contingenti esistenti, in modo tale da riflettere il paese d'origine reale; ogni misura di adeguamento di questo genere, unitamente al relativo calendario e ambito di applicazione, sarà decisa sulla base di una consultazione fra i paesi interessati, in una prospettiva volta alla ricerca di una soluzione soddisfacente per entrambe le parti. Nel caso in cui questa non venisse raggiunta, qualsiasi partecipante interessato potrà sottoporre la questione all'organo di sorveglianza di tessili, conformemente all'articolo 8, paragrafo 2.  17. I partecipanti hanno convenuto di collaborare in merito a casi di false dichiarazioni relative alla quantità e al tipo di prodotti tessili presentati per l'importazione, tramite lo scambio di documenti e di informazioni disponibili in conformità con la legislazione del paese interessato, in una prospettiva volta all'accertamento dei fatti e a far sì che il governo in questione possa adottare le opportune misure nel quadro delle procedure e del diritto vigenti nel paese.  18. Si eviterà, nella misura del possibile, di apportare modifiche (ad esempio, modifiche alle pratiche, norme, procedure, modalità di categorizzazione dei prodotti tessili, comprese le modifiche relative al sistema armonizzato) all'attuazione o all'interpretazione di accordi tessili bilaterali o dell'accordo, le quali abbiano l'effetto di turbare l'equilibrio dei diritti e doveri reciproci delle parti, si ripercuotano sul contenuto economico di un accordo bilaterale, ledano la capacità di un partecipante di avvalersi di un accordo bilaterale o trarne pieno beneficio o inducano una disorganizzazione degli scambi commerciali. Laddove tali modifiche si rivelino necessarie, i partecipanti hanno convenuto che, ove possibile, il partecipante che ne prende l'iniziativa informi il partecipante interessato e dia avvio a consultazioni con questo, prima che tali modifiche possano compromettere gli scambi commerciali in questione, al fine di pervenire ad una situazione accettabile ad entrambe le parti per quanto riguarda l'istituzione di misure di adattamento eque ed idonee. Qualsiasi controversia sorta nel quadro della presente disposizione potrà essere sottoposta all'organo di sorveglianza dei tessili, il quale formulerà una raccomandazione.  19. Perseguendo l'obiettivo della liberalizzazione degli scambi commerciali di cui l'accordo costituisce un'espressione, il comitato ha riaffermato l'esigenza di tenere sotto osservazione le misure e le politiche di aggiustamento e il processo di aggiustamento autonomo, conformemente alle disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 4. A tal fine, il comitato ha deciso che il sottocomitato « aggiustamento » dovrà continuare a riesaminare periodicamente gli sviluppi intervenuti nei processi di aggiustamento autonomo e nelle politiche e misure adottate per agevolare l'aggiustamento, nonché nella produzione e nel commercio dei tessili, sulla base di materiali e informazioni forniti dai paesi partecipanti, nonché di materiali e informazioni supplementari che la segreteria otterrà da altre fonti, e con l'ausilio di eventuali analisi di supporto elaborate dalla segreteria stessa.  È stata richiamata l'attenzione sull'impatto esercitato dagli sviluppi tecnologici sulla capacità competitiva e sulle situazioni di vantaggio relativo nel commercio dei tessili. I paesi partecipanti sono stati esortati a fornire al sottocomitato « aggiustamento » tutte le informazioni aggiornate e pertinenti relative, fra l'altro, alla produzione e al commercio, necessarie al sottocomitato per espletare le sue funzioni e riferire periodicamente al comitato per i tessili, al fine di consentire a quest'ultimo di adempiere i suoi obblighi a norma dell'articolo 10, paragrafo 2.  20. I partecipanti hanno ribadito l'importanza di un efficace funzionamento del comitato per i tessili, del sottocomitato « aggiustamento » dell'organo di sorveglianza dei tessili, nelle loro rispettive sfere di competenza. A tale proposito, i parecipanti hanno sottolineato l'importanza delle responsabilità dell'OST, quali si trovano delineate all'articolo 11 dell'AMF. 21. I partecipanti hanno inoltre ribadito che il ruolo dell'OST consiste nell'esercitare le proprie funzioni come previsto dall'articolo 11, così da contribuire al funzionamento equo ed efficace dell'accordo e promuoverne gli obiettivi. A tale proposito, il comitato ha riconosciuto la necessità di una stretta collaborazione tra i partecipanti affinché l'OST possa assolvere efficacemente le sue responsabilità.  22. I partecipanti hanno convenuto che, nel considerare i problemi occasionati dall'applicazione di accordi bilaterali o di provvedimenti adottati a norma dell'accordo, e al fine di assolvere la sua funzione per quanto concerne il riesame di tali azioni, l'OST può rivolgere la propria attenzione ai problemi connessi all'interpretazione delle relative disposizioni dell'accordo.  23. Tenendo presente l'importante ruolo svolto dall'OST, e in considerazione dell'aumentato numero di paesi aderenti all'accordo, i partecipanti hanno convenuto di esaminare la possibilità di aumentare il numero di membri dell'OST.  24. i) Il comitato ha preso atto delle preoccupazioni espresse da alcuni paesi importatori per il notevole aumento verificatosi nelle importazioni di tessili prodotti con fibre vegetali, misti di fibre vegetali e fibre specificate all'articolo 12, e misti contenenti seta, in concorrenza diretta con i tessili prodotti con le fibre specificate all'articolo 12. Di conseguenza, il comitato ha convenuto che si possano invocare le disposizioni degli articoli 3 e 4 in merito alle importazioni direttamente concorrenziali di tali tessili, nelle quali una qualunque di queste fibre o tutte queste fibre combinate costituiscono sia l'elemento di principale valore delle fibre contenute nel prodotto, sia il 50 % o più, in peso, dei prodotti che causano o rischiano effettivamente di causare una disorganizzazione del mercato, tenendo presenti inoltre le disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 3, dell'accordo.  ii) Nell'esaminare il problema dell'esistenza o meno di una disorganizzazione del mercato, l'organo di sorveglianza dei tessili è invitato a prestare particolare attenzione agli elementi di prova che dimostrino che i prodotti in questione si trovano direttamente in concorrenza con prodotti di cotone, lana e fibre sintetiche e artificiali manufatturati nel paese importatore interessato.  iii) È inteso che non si applicheranno limitazioni a prodotti tessili caratterizzati da una lunga tradizione commerciale, i quali siano stati oggetto di scambi internazionali, in quantitativi significativi dal punto di vista commerciale, prima del 1982, come, ad esempio, borse, sacchi, rovescio di tappeti, cordame, valigie e borse da viaggio, tappeti caratteristicamente prodotti con fibre come la iuta, il cocco, il sisal, l'abaca, il maguey e l'henequen.  25. Nel quadro della progressiva abolizione delle limitazioni instaurata dall'accordo, si darà priorità ai settori commerciali, ad esempio quello dei pettinati di lana, ed ai fornitori per i quali l'accordo prevede un trattamento speciale e più favorevole, quale si trova enunciato all'articolo 6.  26. Si ritiene opportuno, al fine di un corretto funzionamento dell'AMF, che tutti i partecipanti si astengano dall'applicare ai tessili interessati dall'AMF misure non previste dalle disposizioni in esso contenute, prima di aver esaurito tutte le misure d'intervento previste dall'AMF.  27. I partecipanti hanno preso atto della preoccupazione espressa da un certo numero di partecipanti in merito al problema delle infrazioni ai marchi commerciali, disegni o modelli registrati nel commercio dei tessili e dell'abbigliamento, ed ha osservato che tali problemi possono essere trattati conformemente alla legislazione e alla normativa in materia nei rispettivi paesi.  28. Per quanto riguarda gli obiettivi dichiarati di cui al paragrafo 2 del presente testo, e sulla base degli elementi citati ai paragrafi precedenti, che sostituiscono nella loro totalità quelli adottati il 22 dicembre 1981, il comitato per i tessili ha ritenuto che l'accordo dovrebbe essere prorogato per un periodo di cinque anni, previa conferma mediante firma di un apposito protocollo, a decorrere dal 31 luglio 1986.