CELEX: 31988D0438
Language: it
Date: 1988-02-04 00:00:00
Title: 88/438/CEE: Decisione della Commissione del 4 febbraio 1988 recante modifica della decisione 86/614/CEE che autorizza la Grecia ad adottare determinate misure di salvaguardia a norma dell'articolo 108, paragrafo 3 del trattato CEE (Il testo in lingua greca è il solo facente fede)

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31988D0438

88/438/CEE: Decisione della Commissione del 4 febbraio 1988 recante modifica della decisione 86/614/CEE che autorizza la Grecia ad adottare determinate misure di salvaguardia a norma dell'articolo 108, paragrafo 3 del trattato CEE (Il testo in lingua greca è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 218 del 09/08/1988 pag. 0019 - 0021

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 4 febbraio 1988  recante modifica della decisione 86/614/CEE che autorizza la Grecia ad adottare determinate misure di salvaguardia a norma dell'articolo 108, paragrafo 3 del trattato CEE  (Il testo in lingua greca è il solo facente fede)  (88/438/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 3,  considerando quanto segue:  La decisione C/85/1344 della Commissione, notificata al governo greco il 13 agosto 1985, ordinava alla Grecia di sopprimere gli aiuti all'esportazione disposti con la decisione 1574/70 del comitato monetario greco, modificata dalla decisione 350/82.  Con decisione 85/594/CEE (1) della Commissione, la Grecia è stata autorizzata ad adottare determinate misure di salvaguardia a norma dell'articolo 108, paragrafo 3 del trattato CEE e, fra l'altro, a continuare a concedere fino al 31 dicembre 1986 gli aiuti all'esportazione previsti dalla citata decisione, purché essi non superassero il 26,4 % del prezzo fob.  Con decisione 86/614/CEE della Commissione (2), che modifica la decisione 85/594/CEE, è stato richiesto alla Grecia di ridurre del 40 %, per tenere conto degli effetti dell'introduzione dell'IVA, l'aliquota degli aiuti all'esportazione precedentemente applicata, e di eliminare il rimanente 60 % degli aiuti in questione in quattro tappe annuali identiche, a partire dal 1o gennaio 1987, cosicché l'aliquota massima dell'aiuto per il 1987 è pari all'11,88 % del prezzo fob.  L'articolo 3 della decisione 86/614/CEE prevede che la Commissione riduca o vieti tutti gli aiuti ad un determinato settore qualora, previo esame e consultazione delle parti interessate, sia provato che la concessione, da parte della Grecia, degli aiuti all'esportazione ad un particolare settore causi o minacci di causare mutamenti importanti nei flussi commerciali tradizionali e che a loro volta tali mutamenti causino o minaccino di causare grave pregiudizio materiale, in misura contraria all'interesse comune, ad un'industria insediata in altri Stati membri.  I  Nel marzo del 1983 un'impresa olandese produttrice di scorze di frutta candite (Nimexe 20.04-30) si è rivolta alla Commissione denunciando che gli aiuti greci all'esportazione nel suo settore ammontavano al 32 % del prezzo fob, causando una distorsione estremamente grave della concorrenza nel mercato comune. A tale prima denuncia facevano seguito, nel corso degli anni, denunce analoghe presentate in varie occasioni.  Il 29 aprile 1987 il primo denunciante, al quale si era unita l'Associazione olandese dell'industria di trasformazione degli ortofrutticoli e, in particolare, la sezione dei produttori di frutta conservata, ha chiesto alla Commissione di applicare l'articolo 3 della decisione 86/614/CEE, vietando ogni aiuto all'industria greca della frutta conservata.  Il primo denunciante è il maggiore di quattro piccoli produttori olandesi di scorze di frutta candite, stabiliti tutti nella zona di Franeker in Frisia. Dette imprese producono tradizionalmente la maggior parte della scorza di frutta candita venduta nei Paesi Bassi, nella Repubblica federale di Germania e nel Regno Unito. Il loro principale mercato è la Germania. Il primo denunciante è specializzato nella scorza di frutta candita venduta in confezioni da 100 g, mentre gli altri produttori vendono principalmente il prodotto sfuso agli utilizzatori industriali.  Quattro produttori italiani e un produttore francese acquistano la materia prima rivendendo il prodotto finito principalmente nei rispettivi paesi.  Le imprese olandesi acquistano la materia prima in Portorico. In Europa, l'unica regione importante produttrice della materia prima per la scorza di frutta candita è l'isola di Creta; i prezzi d'offerta della materia prima cretese ai produttori olandesi superano di oltre il 100 %, a seconda del prodotto, quelli praticati dal Portorico.  Nel 1983 l'associazione degli agrumicoltori cretesi ha cominciato ad offrire in Germania scorze di frutta candite in confezioni da 100 g, identiche a quelle vendute dal primo denunciante, a prezzi che - secondo i dati forniti dall'impresa olandese e calcolando il costo della materia prima cretese più i costi di produzione e commercializzazione olandesi - risultano inferiori del 34 % ai costi di produzione. Viene affermato che questo fatto ha causato un grave pregiudizio materiale per l'impresa olandese, comportando la perdita di nove posti di lavoro su un totale di 57.  Secondo il primo denunciante le esportazioni greche di confezioni da 100 g sono triplicate fra il 1983, anno della loro prima comparsa sul mercato, e il 1986, passando da 200 t a 610 t. In un mercato caratterizzato da una domanda alquanto statica, le vendite, l'utilizzazione delle capacità produttive e i profitti delle imprese olandesi sono diminuiti di conseguenza. Non esistono scorte, dato che la produzione viene adeguata alle vendite.  Nel 1987 l'associazione degli agrumicoltori cretesi ha aperto una nuova fabbrica di grande capacità ed ha cominciato, con offerte a prezzi notevolmente più bassi, a fare concorrenza ai produttori olandesi anche sul mercato tedesco delle vendite industriali. Nonostante la riduzione convenuta degli aiuti all'esportazione, i prezzi sono rimasti allo stesso livello di prima. Assertivamente questa situazione minaccia di causare un grave pregiudizio materiale anche agli altri produttori olandesi.  II  Il governo greco, informato della richiesta delle imprese olandesi di applicare le misure di salvaguardia di cui all'articolo 3 della decisione 86/614/CEE della Commissione, ha risposto in data 15 ottobre e 4 dicembre 1987 senza fornire le informazioni particolareggiate richieste. Una lettera del 22 dicembre 1987 non ha fornito nuove informazioni pertinenti.  A norma dell'articolo 2, paragrafo 1 della decisione 86/614/CEE, il governo greco è tenuto ad inviare alla Commissione ogni sei mesi « entro quattro settimane dal termine del periodo che scade il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno, . . . . una relazione sulla concessione degli aiuti alle esportazioni indicando distintamente per settore il numero di transazioni, il loro valore e l'aiuto concesso, in modo da consentire alla Commissione di procedere ad una verifica semestrale per controllare la corretta applicazione della presente decisionie ».  La prima relazione è pervenuta il 9 novembre 1987 e conteneva soltanto informazioni globali; secondo tale relazione, tra il 1o gennaio 1987 e il 30 giugno 1987 il governo greco ha effettivamente pagato 21,4 miliardi di Dra per aiuti all'esportazione a norma della decisione 1574/70 modificata dalla decisione 350/82. Nello stesso periodo le esportazioni suscettive di beneficiare dell'aiuto sono ammontate, a prezzi fob, a 56,8 miliardi di Dra. Il governo greco sostiene che gran parte dei pagamenti i riguardavano esportazioni effettuate tra il 1o gennaio 1983 e il 31 dicembre 1986. In ogni caso, gli esportatori greci di fatto hanno ricevuto mediante aiuti in base alla decisione 1574/70, modificata dalla decisione 350/82, pari al 38 % del prezzo fob delle loro esportazioni suscettive di beneficiare dell'aiuto.  Il 4 dicembre 1987 il governo greco ha inviato una lettera in cui afferma che dal 1983 al 1986 l'associazione agrumicoltori cretesi ha ricevuto, a titolo di aiuto, percentuali diverse del prezzo fob delle esportazioni suscettive di beneficiare dell'aiuto in ragione delle diverse percentuali del valore aggiunto all'esportazione da essi realizzato:  (in % del prezzo fob)  1.2.3 //  //  //  // Anno   // Valore aggiunto all'esportazione   // Aiuto   //    //   //   // 1983   // 45  // 19,685   // 1984   // 35,5   // 15,59   // 1985   // 56,6  // 24,76   // 1986   // 33,88   // 14,82   //    //   //  Secondo le informazioni fornite al governo greco dalla Banca di Grecia i versamenti per il 1987 non sono ancora stati effettuati.  III  Né nella relazione da presentare a norma dell'articolo 2 della decisione 86/614/CEE, ne quando è stato consultato sulla richiesta olandese ai sensi dell'articolo 3 e dell'articolo 2, paragrafo 2 di detta decisione, il governo greco è stato in grado di fornire le informazioni dettagliate richieste e convenute; d'altra parte non ha contestato le cifre fornite alla Commissione dal denunciante.  Dai dati della « Statistisches Bundesamt » (Istituto statistico federale tedesco) emerge il seguente quadro delle importazioni tedesche di frutta candita e scorza di frutta candita in provenienza dai Paesi Bassi e dalla Grecia:  (in tonnellate)  1.2.3.4 //  //  //  //  // Anno   // Importazioni totali in Germania   // Paesi Bassi   // Grecia   //    //   //   //  // 1983   // 6 265   // 5 049   // 501   // 1984   // 6 500  // 5 120   // 493   // 1985   // 6 217   // 4 653   // 696  // 1986   // 6 359   // 4 647   // 655   //    //   //   //  Queste cifre indicano che, in un mercato alquanto stabile, tra il 1983 e il 1986 la quota di mercato olandese è scesa dell'8 %, mentre il volume delle esportazioni greche aumentava del 30 %.  Le cifre indicate nella lettera del 4 dicembre 1987 confermano semplicemente che l'associazione degli agrumicoltori cretesi ha ricevuto nel corso degli anni importi rilevanti a titolo di aiuto all'esportazione in base alle decisioni del comitato monetario greco. Esse inoltre non forniscono alcuna indicazione che permetta di chiarire la situazione. In particolare, non viene spiegato perché il « valore aggiunto all'esportazione », calcolato sulla falsariga del valore aggiunto normale e dal quale dipende la percentuale del prezzo fob che può essere concessa a titolo di aiuto, vari notevolmente da un anno all'altro per lo stesso prodotto venduto dalle stesse imprese.  L'affermazione che per il 1987 non è stato versato alcun aiuto non implica necessariamente che nessun aiuto sia stato percepito. Secondo il governo greco, più dell'83 % degli aiuti effettivamente versati nel periodo tra gennaio e luglio del 1987 riguardavano esportazioni che non erano state fatte in tale periodo, ma risalivano fino al 1983. Ciò non consente alla Commissione di « procedere ad una verifica semestrale per controllare la corretta applicazione della presente decisione », come prescritto dalla decisione 86/614/CEE.  La persistente mancanza di informazioni precise, che sono state richieste il 27 luglio 1987 nel quadro della presente procedura e la maggior parte delle quali avrebbe dovuto essere presentata dal governo greco entro il 31 luglio, a norma dell'articolo 2 della decisione 86/614/CEE, non può impedire indefinitamente alla Commissione di adottare una decisione nella procedura - che per sua stessa natura riveste carattere di urgenza - prevista dall'articolo 3 della decisione 86/614/CEE, il quale fa obbligo alla Commissione di decidere vietando tutti gli aiuti ad un determinato settore, qualora la loro concessione sia causa di grave pregiudizio materiale per i concorrenti di altri Stati membri.  Fin dal marzo del 1983 i denuncianti lamentavano che i concorrenti greci ricevevano vari aiuti all'esportazione per un importo complessivo pari al 32 % del prezzo fob, con conseguente perdita, per loro, del mercato della frutta e scorza di frutta candita in confezioni da 100 g, in cui erano tradizionalmente stabiliti, principalmente nella Repubblica federale di Germania.  L'apertura di una nuova grande fabbrica nel 1987 e il potere quasi illimitato di contrattazione, grazie all'entità effettiva degli aiuti ricevuti, permettono ai produttori greci di offrire e consegnare quantitativi rilevante; questa situazione aggraverà il rilevante mutamento nei flussi commerciali tradizionali e minaccia di causare un grave pregiudizio materiale all'intera industria olandese del settore.  Tutti i produttori olandesi sono stabiliti nella zona intorno a Franeker in Frisia, considerata come area di sviluppo prioritaria nei Paesi Bassi, per la sua dipendenza dall'agricoltura e dalla pesca, per l'alto tasso di disoccupazione e il basso reddito pro capite. Un collasso dell'industria olandese con ulteriori perdite di posti di lavoro è contrario all'interesse comune.  Risulta pertanto che ricorrono le condizioni stabilite nell'articolo 3 della decisione 86/614/CEE della Commissione, sicché è d'uopo che la Commissione modifichi tale decisione,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  All'articolo 1 della decisione 86/614/CEE della Commissione è aggiunto il seguente comma:  « Le disposizioni del comma precedente non si applicano al settore della scorza di frutta candita (Nimexe 20.04-30). In tale settore la Grecia non concede alcun aiuto all'esportazione ».  Articolo 2  La presente decisione ha efficacia dal 4 febbraio 1988.  Articolo 3  Entro sette giorni dalla data della presente decisione, la Grecia informa la Commissione dei provvedimenti adottati per conformarsi alle condizioni stabilite nell'articolo 1.  Articolo 4  La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 1988.  Per la Commissione  Peter SUTHERLAND  Membro della Commissione  (1) GU n. L 373 del 31. 12. 1985, pag. 9.  (2) GU n. L 357 del 18. 12. 1986, pag. 28.