CELEX: C2001/303/31
Language: it
Date: 2001-10-27 00:00:00
Title: Causa T-171/01: Ricorso dell'Institut de l'Audiovisuel et des Télécommunications en Europe contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 25 luglio 2001

C 303/18                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        27.10.2001
Marchio contro cui è sta-        Marchi spagnoli «J. GIORGI»,                        correttamente eseguito il contratto INFORMS; conseguen-
ta presentata opposizio-         «MISS GIORGI» e «GIORGI LINE»,                      temente, condannarla a pagare all’IDATE la somma di
ne:                              registrati per prodotti della clas-                 Euro 503 662 a titolo di risarcimento danni;
                                 se 3
                                                                               —     in ogni caso, condannare la Commissione alle spese
Decisione della Divisio-         Rigetto dell’opposizione e con-
                                                                                     sostenute dalla ricorrente nell’ambito del presente ricorso.
ne di opposizione:               danna alle spese dell’opponente
Decisione della commis-          Rigetto di ricorso e condanna alle
sione di ricorso:                spese del ricorrente
                                                                               Motivi e principali argomenti
Motivi indotti:                  Contrariamente a quanto si affer-
                                 ma nella decisione impugnata, il
                                 rischio di confusione tra il mar-
                                 chio comunitario e i marchi di cui            La ricorrente afferma che essa, nell’ambito del programma
                                 è titolare il richiedente, in quanto          comunitario TEN-Télécom («Trans-European Telecommunica-
                                 le differenze che presentano non              tions Network»), ha stipulato un contratto (contratto n. 45504)
                                 consentono al consumatore di                  riguardante il progetto «INFORMS» («Dissemination of
                                 operare una differenza tra di essi.           EuroISDN Benefits for SME»), in base al quale si impegnava ad
                                                                               organizzare, in tutti gli Stati membri dell’Unione europea,
                                                                               seminari diretti a informare e a consigliare le piccole e medie
                                                                               imprese sugli eventuali vantaggi dell’utilizzazione del-
                                                                               l’EuroISDN. Data la vastità del progetto, il contratto richiedeva
                                                                               la partecipazione di subappaltatori («partner»). In forza del
                                                                               contratto di cui sopra, la Commissione si era impegnata a
                                                                               contribuire, nella misura del 50,85 %, al finanziamento dei
                                                                               costi complessivi rimborsabili sostenuti sulla base del contrat-
                                                                               to, tra i quali figurano i costi di subappalto.
Ricorso dell’Institut de l’Audiovisuel et des Télécommuni-
cations en Europe contro Commissione delle Comunità
             europee, presentato il 25 luglio 2001
                                                                               In un primo tempo, la Commissione ha pagato il suo
                                                                               contributo su tutti i costi fatturati alla ricorrente dai suoi
                           (Causa T-171/01)                                    subappaltatori in forza del citato contratto, ma, dopo aver
                                                                               effettuato un’analisi finanziaria del contratto, essa ha reclamato
                            (2001/C 303/31)                                    dalla ricorrente un determinato importo della somma versata
                                                                               per il fatto che una parte dei costi di subappalto non rientrava
                                                                               nella nozione di costi rimborsabili, in quanto non era stata
                     (Lingua processuale: il francese)                         effettivamente pagata dalla ricorrente ai subappaltatori ma
                                                                               aveva costituito l’oggetto di una compensazione.
Il 25 luglio 2001 l’Institut de l’Audiovisuel et des Télécommu-
nications en Europe (in prosieguo: l’«IDATE»), con sede in                     La ricorrente contesta detta interpretazione, facendo valere
Montpellier (Francia), rappresentato dall’avv. Hugues Calvet,                  che, per quanto riguarda i costi di subappalto sostenuti
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi al                  nell’ambito del contratto «INFORMS», essa era solo un interme-
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                     diario tra la Commissione e gli altri «partner», poiché si limitava
contro la Commissione delle Comunità europee.                                  a trasferire direttamente ai «partner», nella misura del 50,85 %
                                                                               dei costi sostenuti dagli stessi, le somme versate dalla Commis-
                                                                               sione in base ai finanziamenti comunitari del subappalto nel
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  progetto «INFORMS», il che spiega perché tutti i costi del
                                                                               subappalto le siano stati fatturati e perché abbia effettuato una
—     in via principale, dichiarare e statuire che la nozione di               compensazione per l’importo corrispondente ai finanziamenti
      costi rimborsabili ai sensi dell’art. 1.2 dell’allegato II del           che ogni «partner» doveva raccogliere (relativi al restante
      contratto n. 45504, stipulato tra la Commissione e                       49,15 %). La ricorrente sostiene che il contributo comunitario
      l’IDATE il 28 marzo 1996, comprende tutti i costi                        deve essere calcolato sul costo totale effettivamente sostenuto
      fatturati all’IDATE dai «Partner» in forza di detto contratto            in forza del contratto «INFORMS», il che significa, per quanto
      e, di conseguenza, che la Commissione non è legittimata                  riguarda il subappalto, sul costo totale sostenuto dai «partner».
      a esigere dall’IDATE il rimborso della somma di                          Detto importo corrisponde a tutti i costi fatturati alla ricorren-
      Euro 503 662 in base al contratto sopra menzionato né,                   te, poiché in questo ambito essa si è limitata a centralizzare i
      più generalmente, alcuna somma;                                          conti e ad assumere un ruolo da intermediario per quanto
                                                                               riguarda il contributo della Commissione.
—     in subordine, dichiarare e statuire che la Commissione è
      venuta meno al suo dovere di lealtà e di informazione nei
      confronti dell’IDATE e che, di conseguenza, non ha