CELEX: C2004/047/38
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-547/03 P: Ricorso dell'Asian Institute of Technology (AIT) diretto all'annullamento dell'ordinanza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) 15 ottobre 2003 nella causa T-288/02, Asian Institute of Technology (AIT) contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 dicembre 2003

21.2.2004                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 47/23
2.     «Se l’art. 3 quater della direttiva della Commissione                  3.     altrimenti richiamare ed avviare la fase orale;
       28 giugno 1990, 90/388/CEE (1), inserito dalla direttiva
       della Commissione 16 febbraio 1996, 96/2/CE (2), che
       modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione alle comu-               4.     dopo di che, annullare la decisione della Commissione
       nicazioni mobili e personali, nella parte in cui tale articolo                europea 22 o 27 febbraio 2002 di concludere un
       riguarda la rimozione di “ogni restrizione”, osti a una                       contratto di ricerca con il sig, Th. Lefevre, che si afferma
       normativa di un’autorità nazionale o di un ente locale che                    direttore del «Center for Energy — Environment Research
       introduca un’imposta sulle infrastrutture di comunicazio-                     & Development».
       ni mobili e personali utilizzate nell’ambito dello sfrutta-
       mento delle attività previste nelle licenze e autorizza-
       zioni».
                                                                              Motivi e principali argomenti
(1) Direttiva della Commissione 28 giugno 1990, 90/388/CEE,
     relativa alla concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunica-
     zioni (GU L 192, pag. 10).
(2) Direttiva della Commissione 16 gennaio 1996, 96/2/CE, che                 a)    Irregolarità di procedura
     modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione alle comunicazioni
     mobili e personali (GU L 20, pag. 59).
                                                                              Il Tribunale di primo grado ha dichiarato manifestamente
                                                                              irreicevibile il ricorso T-288/02 de l’AIT basandosi sulle
                                                                              disposizioni dell’articolo 111 del suo regolamento di procedu-
                                                                              ra. Orbene, l’irricevibilità manifesta può essere opposta solo
                                                                              all’inizio del procedimento e in nessun caso può risultare
                                                                              da un supplemento d’istruttoria. Un’iirricevibilità sollevata
                                                                              mediante una misura d’istruttoria è disciplinata dall’art. 113
                                                                              del regolamento di procedura del Tribunale e non dall’artico-
                                                                              lo 111. La garanzia del’irricevibilità non manifesta significa
                                                                              che, a differenza dell’articolo 111, secondo il quale la soppres-
Ricorso dell’Asian Institute of Technology (AIT) diretto                      sione della procédura orale è automatica, tale soppressione
all’annullamento dell’ordinanza pronunciata dal Tribunale                     rientra nel potere discrezionale del Tribunale in caso di
di primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione)                        irricevibillità non manifesta. Nel caso di specie, il Tribunale ha
15 ottobre 2003 nella causa T-288/02, Asian Institute of                      fatto dipendere un’irricevibillità manifesta dagli esiti di un
Technology (AIT) contro Commissione delle Comunità                            supplemento d’istruttoria, privando in tal modo il soggetto
             europee, proposto il 22 dicembre 2003                            della garanzia che la soppressione della fase orale del procedi-
                                                                              mento rientri nel sindacato del Tribunale di primo grado.
                          (Causa C-547/03 P)
                            (2004/C 47/38)                                    b)    Errore di valutazione sulla ricevibiltà tenuto conto del-
                                                                                    l’art. 230, comma 4 del Trattato CE
                                                                              Fermo restando che l’AIT non era il «destinatario» della
                                                                              decisione di aggiudicazione del contratto, il Tribunale avrebbe
Il 22 dicembre 2003 l’Asian Institute of Technology (AIT),                    dovuto applicare il criterio della giurisprudenza Plaumann,
rappresentato dall’avv. H. Tessier du Cros, con domicilio eletto              con le attenuazioni che la Corte ha saputo apportare a tale
in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia                   giurisprudenza con l’intenzione di fornire un’interpretazione
delle Comunità europee un ricorso diretto all’annullamento                    meno restrittiva dell’art. 173,comma. 2, divenuto
dell’ordinanza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                 art. 230,comma. 4, del Trattato CE. Infatti, il «CEERD/FIHRDS»,
Comunità europee (Quinta Sezione) 15 ottobre 2003, nella                      al quale la Commissione ha attribuito il contratto, è un
causa T-288/02, Asian Institute of Technology (AIT) contro                    concorrente del «CEERD/AIT», e perfino un concorrente sleale.
Commissione delle Comunità europee.                                           L’attribuzione del contratto al «CEERD/FIHRDS» da parte della
                                                                              Commissione, che ha privato l’AIT del godimento dei vantaggi
                                                                              di concorrenza derivanti dal fatto che il «CEERD/AIT» è
                                                                              uno dei suoi dipartimenti, pregiudica sostanzialmente la sua
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:                                     posizione concorrenziale. La decisione impugnata pregiudica
                                                                              altresì il diritto dell’AIT a usare il suo nome e il suo logo
1.     annullare l’ordinanza impugnata del Tribunale di primo                 «CEERD», pregiudizio che caratterizza la sua situazione rispetto
       grado delle Comunità europee, in data 15 ottobre 2003;                 a ogni altro operatore economico. Il contratto impugnato
                                                                              riguarda direttamente e individualmente l’AIT perché pregiudi-
                                                                              ca sostanzialmente la sua posizione concorrenziale, pur non
2.     rinviare la causa al Tribunale per un nuovo giudizio;                  essendo commerciante.
 ---pagebreak--- C 47/24                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         21.2.2004
c) In via subordinata                                                      all’art. 95 CE. Le disposizioni complementari concernenti
                                                                           misure amministrative in materia fiscale, quali la cooperazione
                                                                           tra autorità tributarie che consentono o facilitano la riscossione
Violazione del diritto dell’AIT al ricorso effettivo garantito
                                                                           dell’imposta, non rientrano specificamente nell’ambito di appli-
dall’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione
                                                                           cazione di tale disposizione. La direttiva e il regolamento sono
europea.
                                                                           quindi stati adottati in violazione delle forme sostanziali e in
                                                                           violazione del Trattato CE.
                                                                           (1) GU L 264 del 15.10.2003, pag. 23.
Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio
    dell’Unione europea, proposto il 23 dicembre 2003
                         (Causa C-548/03)
                          (2004/C 47/39)                                   Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio
                                                                                dell’Unione europea, proposto il 23 dicembre 2003
                                                                                                    (Causa C-549/03)
Il 23 dicembre il Parlamento europeo, rappresentato dai sigg.
Ch. Pennera e A. Neergaard, in qualità di agenti, con domicilio
eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di                                             (2004/C 47/40)
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio
dell’Unione europea.
Il Parlamento europeo chiede che la Corte voglia:                          Il 23 dicembre il Parlamento europeo, rappresentato dai sigg.
                                                                           Ch. Pennera e A. Neergaard, in qualità di agenti, con domicilio
                                                                           eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di
—     annullare la direttiva del Consiglio 7 ottobre 2003, 2003/
                                                                           giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio
      93/CE, che modifica la direttiva 77/799/CEE relativa alla
                                                                           dell’Unione europea.
      reciproca assistenza fra le autorità competenti degli Stati
      membri nel settore delle imposte dirette e indirette (1);
—     mantenere in vigore gli effetti della direttiva annullata            Il Parlamento europeo chiede che la Corte voglia:
      finché il Parlamento europeo e il Consiglio abbiano
      adottato, in base al fondamento normativo adeguato, una              —      annullare il regolamento del Consiglio 7 ottobre 2003,
      nuova normativa;                                                            n. 1798, relativo alla cooperazione amministrativa in
                                                                                  materia d’imposta sul valore aggiunto e che abroga il
—     condannare il convenuto alle spese.                                         regolamento (CEE) n. 218/92 (1);
                                                                           —      mantenere in vigore gli effetti del regolamento annullato
                                                                                  finché il Parlamento europeo e il Consiglio abbiano
Motivi e principali argomenti                                                     adottato, in base al fondamento normativo adeguato, una
                                                                                  nuova normativa;
La direttiva 2003/93/CE e il regolamento (CE) n. 1798/03                   —      condannare il convenuto alle spese.
devono essere annullati perché avrebbero dovuto essere fondati
sull’art. 95 CE invece che sull’art. 93 CE. Il diverso fondamento
normativo non è semplicemente una questione di forma, ma
pregiudica direttamente le prerogative del Parlamento europeo;
infatti, secondo l’art. 93 CE, il consiglio delibera all’unanimità         Motivi e principali argomenti
previa semplice consultazione del Parlamento, mentre, secon-
do l’art. 95 CE, si applica la procedura di codecisione.
                                                                           I motivi e i principali argomenti invocati sono identici a quelli
                                                                           della causa C-548/03.
A seconda del campo di applicazione stabilito dal Trattato, per
le disposizioni che hanno ad oggetto il miglioramento delle
condizioni dell’instaurazione e del funzionamento del mercato              (1) GU L 264, del 15.10.2003, pag. 1.
interno, la norma generale è l’art. 95 CE. L’art. 93 CE prevede
una diversa disciplina al riguardo per quanto concerne le
imposte indirette, in deroga, a titolo di lex specialis,