CELEX: 51994PC0068(01)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle applicazioni telematiche d' interesse comune (1994-1998)

Avis juridique important

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51994PC0068(01)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle applicazioni telematiche d' interesse comune (1994-1998)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0079 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0001

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle applicazioni telematiche d'interesse comune (1994-1998) (94/C 228/01) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0079(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, con decisione . . ./. . ./CE, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che definisce le attività da svolgere nel settore delle applicazioni telematiche d'interesse comune; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni a compartecipazione finanziaria, azioni concertate, misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3, si devono stimare gli importi necessari per la realizzazione del presente programma specifico; che gli importi definitivi sono stabiliti dall'autorità di bilancio conformemente alla priorità relativa assegnata al settore oggetto del presente programma nell'ambito dell'azione I del quarto programma quadro;considerando che la decisione 94/. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'importo globale massimo del quarto programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giungo 1996 in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che il presente programma può dare un contributo significativo al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato nel libro bianco «Crescita, competitività e occupazione» (1),considerando che, sulla base del suddetto libro bianco, il Consiglio europeo riunitosi a Bruxelles il 10 e l'11 dicembre 1993 ha deciso di attuare un piano d'azione basato su misure concrete da predisporre a livello di Unione e di Stati membri, segnatamente nel campo delle infrastrutture dell'informazione e delle nuove applicazioni telematiche;considerando che lo sviluppo e l'introduzione di nuove generazioni di sistemi e di servizi telematici sono essenziali per realizzare le politiche comunitarie, in particolare per il funzionamento del mercato interno, per un'efficace collaborazione tra i ricercatori europei e per il rafforzamento della competitività dell'industria europea;considerando che le applicazioni telematiche contribuiscono a migliorare la qualità e la validità economica dei servizi d'interesse pubblico, dell'accesso alle fonti di conoscenze e delle condizioni di vita dei cittadini; che esse favoriscono la creazione e lo scambio di informazioni elettroniche in tutte le lingue dell'Unione europea;considerando che è di vitale importanza che gli utenti siano coinvolti in tutte le fasi dei progetti di RST, affinché possano esprimere le loro esigenze e conoscere l'utilizzo dei risultati;considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore delle applicazioni telematiche d'interesse comune;considerando che la decisione 94/. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'azione comunitaria è giustificata se, tra l'altro, la ricerca condotta contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo equilibrato, pur nel rispetto del criterio del valore scientifico e tecnologico; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore delle applicazioni telematiche d'interesse comune dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e medie imprese, stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;considerando che al presente programma specifico si applicano le norme di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le norme applicabili alla diffusione dei risultati di ricerca precisate nelle misure previste all'articolo 130 J;considerando che per l'attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi che partecipano all'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale, in virtù dell'articolo 130 M, con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali;considerando che l'attuazione del presente programma comporta anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al programma, nonché attività di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua buona esecuzione;considerando che nell'attuazione del presente programma è necessario prevedere misure atte a favorire la partecipazione delle PMI, in particolare attraverso provvedimenti di incentivazione in campo tecnologico;considerando l'opportunità di procedere ad una valutazione dell'impatto economico e sociale e degli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del presente programma;considerando la necessità, da un lato, di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; dall'altro l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;considerando che è stato consultato il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle applicazioni telematiche d'interesse comune, quale definito all'allegato I.Articolo 2(1) L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 843 Mio di ECU, comprensivi del 10,3 % per spese di personale e di funzionamento.(2) L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.(3) Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione 94/. . /CE (quarto programma quadro).(4) L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal quarto programma quadro.Articolo 3L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 4(1) La Commissione esamina in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di realizzazione di questo programma in relazione agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare e completare il programma in funzione dei risultati della valutazione.(2) Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione che adotta il quarto programma quadro, al momento opportuno la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività condotte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della gestione di tali attività durante i cinque anni che precedono la valutazione.(3) Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 5(1) La Commissione definisce il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provvede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro specifica gli obiettivi scientifici e tecnologici e precisa le fasi di attuazione del programma e il finanziamento previsto per ciascuna modalità di realizzazione.Il programma di lavoro può altresì prevedere modalità specifiche volte a migliorare l'interazione con le fasi preparatorie di determinati progetti realizzati in ambito Eureka.(2) La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.Articolo 6(1) La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.(2) Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di un parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se entro un mese dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta il Consiglio non ha deliberato, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 7(1) La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, si applica nei seguenti casi:- defizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;- valutazione dei progetti di RST proposti per un finanziamento comunitario e dell'importo previsto per il finanziamento in questione per ciascun progetto, qualora detto importo superi i 2 Mio di ECU;- misure da adottare in materia di valutazione del programma;- ogni modifica della ripartizione indicativa dell'imposto definita nell'allegato II che non sia stata oggetto di una decisione di bilancio;(2) La Commissione informa il comitato, in occasione di ciascuna riunione, circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.Articolo 8Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi di cooperazione internazionali con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisone.(1) Doc. COM(93) 700 def. del 5. 12. 1993.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applica i criteri di selezione definiti in tale sede e ne precisa gli obiettivi scientifici e tecnologici.Il paragrafo 1.A dell'allegato III, prima azione di detto programma quadro, è parte integrante del presente programma.Introduzione La RST condotta nell'ambito del programma specifico sulle applicazioni telematiche pone l'accento sull'infrastruttura dell'informazione e della comunicazione ancora in gestazione, che costituirà il «sistema nervoso» della futura società dell'informazione. I settori di RST proposti sono quelli che contribuiranno in modo determinante a sviluppare l'infrastruttura in questione tenendo conto, da un lato, dell'esigenza di selezionare e concentrare gli sforzi e, dall'altro, di aumentare la competitività dell'industria e migliorare la situazione occupazionale e la qualità delle vita all'interno dell'Unione europea.Le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC), in continua e rapida evoluzione, sono in grado, una volta combinate in insiemi spesso complessi, di offrire a diverse categorie di utilizzatori (tra cui i servizi pubblici e privati) una vasta gamma di nuovi prodotti e servizi che rispondano ad esigenze economiche e sociali fondamentali. Sotto la denominazione «applicazioni telematiche» è raggruppato l'insieme dei sistemi (materiali e software) e dei servizi (formazione a distanza o teleformazione, telelavoro, telemedicina, telegestione del traffico stradale e aereo, ecc.) che sono il prodotto dell'integrazione sopra citata.La ricerca e sviluppo tecnologico (RST) sulle applicazioni telematiche consente di gettare un ponte tra i progressi delle TIC e le esigenze degli utilizzatori. Essa contribuirà pertanto a far evolvere i sistemi e i servizi telematici al passo dei progressi tecnologici, migliorandone progressivamente la facilità d'uso. Questo genere di ricerca può avere conseguenze di notevole entità, nella misura in cui le soluzioni telematiche sviluppate sono adeguate alle esigenze degli utilizzatori e in cui si tiene conto dell'esigenza di interoperabilità sul piano europeo.In effetti, il successo della diffusione della telematica in Europa è sinonimo di un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei cittadini europei, di una migliore organizzazione delle attività delle imprese e delle amministrazioni, di una nuova dinamica della crescita economica favorevole all'occupazione - in quanto basata su nuovi prodotti e servizi - favorendo, allo stesso tempo, il consolidamento del mercato interno e il potenziamento della coesione economica e sociale dell'Unione europea.D'altro canto, basandosi sui risultati di altri programmi di ricerca sulle TIC, la RST comunitaria sulle nuove applicazioni telematiche d'interesse comune - il cosiddetto programma Telematica (Telematics) - contribuisce anche a rendere più redditizi gli stanziamenti già realizzati a favore di programmi come Esprit o Race.Infine, sulla base del libro bianco «Crescita, competitività e occupazione», il Consiglio europeo riunitosi a Bruxelles il 10 e l'11 dicembre 1993 ha sottolineato l'importanza delle nuove applicazioni telematiche per gli investimenti e l'occupazione in settori quali il telelavoro e i teleservizi per l'istruzione e la formazione, la sanità o i trasporti.I. SITUAZIONE Il programma Telematica perseguirà due obiettivi. Uno, ormai tradizionale, inteso ad agevolare la competività dell'industria europea e a incentivare l'occupazione attraverso lo sviluppo di nuovi sistemi e servizi telematici in settori come il telelavoro e i teleservizi; l'altro, introdotto ex novo nel trattato sull'Unione europea, inteso a promuovere le azioni di ricerca necessarie ad altre politiche comuni. Tenuto conto del carattere della ricerca, che dev'essere orientata agli utilizzatori, anche tale nuovo obiettivo riceverà un trattamento privilegiato.La RST avviata si baserà sull'esperienza acquisita nell'ambito del terzo programma quadro e saranno privilegati tre nuovi orientamenti. In primo luogo, si sposterà l'accento dalla «telematica dei dati» alla nuova «telematica multimediale», che comprende l'insieme delle applicazioni multimediali distribuite e interattive; in secondo luogo, si attribuirà un peso maggiore alle esigenze degli utilizzatori; infine, si riserverà un'attenzione particolare alla ricerca di soluzioni che presentino un costo abbordabile. Questi tre nuovi orientamenti si imporranno non solo su tutto il programma, ma anche su ciascuno dei progetti che lo costituiscono.Orientamenti relativi alla gestione dei progetti Per ciascun progetto si dovrà, in generale, seguire un percorso di cinque tappe, con uno stretto coinvolgimento degli utilizzatori interessati a tutti gli stadi.In un primo tempo si conferirà priorità all'individuazione di esigenze specifiche, latenti o palesi, degli utilizzatori. Questi ultimi comprendono una vasta gamma di organizzazioni, ad esempio amministrazioni o imprese che debbono ricorrere al telelavoro, e numerose categorie di persone - ad esempio ricercatori, bibliotecari, professionisti del settore sanitario, controllori del traffico aereo o disabili che debbono utilizzare stazioni multimediali in rete.In un secondo tempo, la traduzione di tali esigenze in termini telematici condurrà alla definizione di specifiche funzionali che debbono rispettare i requisiti comuni espressi dagli utilizzatori interessati, compresi quelli in materia di sicurezza e di riservatezza dei dati. Le specifiche dovranno inoltre garantire l'effettiva interoperabilità delle apparecchiature e dei servizi telematici sul piano europeo.Su tale base, e in un terzo momento, si metteranno a punto dei meccanismi di dimostrazione, in un contesto precompetitivo, prenormativo e prelegislativo, al termine di un'attività di RST che tenterà di integrare quattro tipi di elementi.I primi tre sono generici: si tratta di reti generiche (ad esempio, reti di comunicazione ad alta velovità di trasmissione, su fibra ottica o via satellite), di apparecchiature generiche (stazioni di lavoro multimediali, supporti portatili per la memorizzazione e per l'elaborazione dati, ecc.), di servizi generici (ad esempio la posta elettronica multimediale, l'accesso a distanza a determinati dati o conoscenze, le possibilità di simulazione interattiva e di ambienti virtuali).Il quarto gruppo di elementi riguarda i materiali e il software specifici. Questi ultimi saranno oggetto di un'attività di RST specifica all'interno del progetto in questione, perché l'applicazione sviluppata possa meglio rispondere alle esigenze degli utilizzatori. In ogni caso, per garantire l'efficacia economica di questa integrazione di sistemi, si dovrà tentare di ricorrere nella maggior misura possibile ai primi tre tipi di elementi generici, risultanti da altri programmi di ricerca tra cui Race ed Esprit. Si avvierà pertanto una stretta interazione tra i primi tre programmi specifici del programma quadro (1994-1998). Si instaureranno inoltre strette relazioni con gli operatori delle reti di telecomunicazione pubbliche e private, con i fornitori di servizi e gli industriali del settore elettronico ed informatico.In quarto luogo, i meccanismi di dimostrazione in tal modo sviluppati saranno convalidati in situazioni reali con gruppi di utilizzatori, associando ancor più strettamente che in passato le istituzioni pubbliche e private competenti, per agevolare l'ulteriore diffusione di tali nuove applicazioni telematiche. Tali prove di convalida non escluderanno la possibilità di ripercorrere le tappe precedenti, sia per riesaminare le specifiche funzionali già adottate, sia per completare i lavori di RST sui componenti specifici, sia ancora per interpellare più a monte gli altri programmi di ricerca sulle TIC.Infine, al termine di tale processo iterativo, le applicazioni convalidate con successo saranno accompagnate da un piano per la valorizzazione dei risultati ottenuti, da raccomandazioni agli istituti di normalizzazione e ai legislatori, e da una guida sulla pratica da seguire per un'efficace messa in opera delle nuove applicazioni telematiche.Le attività di RST condotte nell'ambito dei progetti dovranno il più possibile prevedere le limitazioni di utilizzo delle applicazioni da parte dei disabili e degli anziani, che rappresentano circa un quarto della popolazione dell'Unione europea. A tal fine i lavori di RST dovranno far sì che le applicazioni sviluppate possano evolvere in modo da rispondere alle esigenze delle suddette categorie di utenti, garantendo le migliori condizioni a livello di costi ed efficacia.Orientamenti relativi alla gestione dell'insieme del programma Telematica Nella gestione del programma nel suo complesso, si tenterà inoltre di tener maggiormente conto delle esigenze degli utilizzatori e di conseguire una maggiore efficacia economica. Si dovrà in particolare evitare costosi doppioni nel finanziamento dei progetti, e controllare che eventuali applicazioni analoghe ma pertinenti a differenti settori di RST impieghino il massimo di elementi comuni. La presenza di un programma specifico di ricerca telematica plurisettoriale è intesa proprio a garantire una coerenza d'insieme e l'efficacia economica.Nell'ambito del terzo programma quadro, si è proceduto in modo prevalentemente empirico. In ciascun ambito settoriale affrontato, frequenti riunioni di concertazione verticali tra progetti hanno stimolato gli scambi di informazioni, evitando inutili doppioni nello sviluppo dei meccanismi di dimostrazione. Inoltre gli scambi di esperienze tra progetti effettuati in occasione delle prove di convalida con gruppi rappresentativi di utilizzatori hanno agevolato l'elaborazione di raccomandazioni pratiche agli organismi che debbono introdurre al loro interno le nuove applicazioni telematiche.Si seguirà pertanto questo approccio pragmatico, che sarà reso più efficace organizzando riunioni di concertazione orizzontali, che implichino progetti provenienti da più ambiti settoriali ma che affrontino tematiche analoghe, quali lo sviluppo del telelavoro (per i ricercatori, i medici o i funzionari, in ambito rurale o urbano), le interfacce uomo-macchina e gli aspetti ergonomici, o ancora il miglioramento delle reti e dei servizi telematici transeuropei (indipendentemente dal fatto che gli utilizzatori siano ricercatori, amministrazioni, banche di organi o organismi di controllo del traffico aereo).Questo procedere empirico sarà peraltro potenziato dalla ricerca sull'ingegneria telematica che verrà condotta nel quadro delle attività orizzontali di RST.Infine, si dedicherà un'attenzione particolare al coordinamento di questa azione di ricerca comunitaria con i programmi analoghi realizzati a livello nazionale o europeo (Eureka, ESA, Eurocontrol, ecc.).Nel complesso, consentendo la realizzazione di sistemi e servizi telematici adeguati alle esigenze degli utilizzatori ed efficaci sul piano tecnico ed economico, il programma Telematica contribuirà a potenziare la competitività dell'economia europea, come pure a stimolare e a valorizzare gli investimenti necessari a dotare l'Europa di un'infrastruttura d'informazione e di comunicazione - o infostruttura - veramente efficace.Le attività verteranno su nove settori di applicazioni verticali raggruppati in tre grandi settori:- La telematica per l'occupazione e il miglioramento delle condizioni di vita: zone urbane e rurali, anziani o disabili, tutela dell'ambiente.- La telematica per la conoscenza: ricercatori, biblioteche, istruzione e formazione.- La telematica per i servizi d'interesse pubblico: trasporti, cure mediche, amministrazioni.Un quarto settore raggruppa le attività orizzontali di RST relative all'ingegneria telematica, all'ingegneria dell'informazione e all'ingegneria linguistica, che serviranno a sostenere e rafforzare le attività settoriali.Questo dispositivo sarà completato da misure di accompagnamento relative alla cooperazione internazionale, alla diffusione dei risultati e alla formazione dei ricercatori e degli utilizzatori.Per incoraggiare e agevolare la partecipazione delle PMI, saranno messe a punto misure di stimolo tecnologico basate su premi di fattibilità.II. SETTORI DI RICERCA Settore I - Telematica per i servizi d'interesse pubblico L'infostruttura europea può contribuire anche al buon funzionamento del mercato interno e ai nuovi obblighi derivanti dal trattato sull'Unione europea. A tale scopo sono necessari nuovi servizi telematici. La ricerca si concentrerà su tre settori di grande importanza politica, economica e sociale: le amministrazioni, le cure mediche e i trasporti. Essa si baserà sulle attività comunitarie precedentemente svolte in tali settori.Amministrazioni I sistemi di elaborazione e di scambio d'informazioni tra amministrazioni saranno messi in opera tramite il programma TNA/IDA (Reti telematiche per le amministrazioni/Trasmissione di dati tra amministrazioni). Per le reti telematiche tra amministrazioni (TNA) è stato preparato un insieme di piani generali. La loro traduzione in studi di fattibilità e in progetti pilota viene effettuata nel quadro dell'azione comunitaria pluriennale IDA. Perché i progressi tecnologi nel settore della telematica multimediale possano ulteriormente essere messi a disposizione delle amministrazioni, è perciò necessario intraprendere una serie di azioni di ricerca, di sviluppo e di dimostrazione a monte, in appoggio al programma TNA/IDA.Obiettivi L'obiettivo è di consentire la messa in opera, da parte delle amministrazioni, dei risultati specifici della ricerca telematica via via che questi risultano disponibili, in modo da migliorare rapidamente e in condizioni di economicità l'efficacia dei servizi pubblici su scala europea. Le amministrazioni potranno introdurre nuovi sistemi e servizi telematici, continuando allo stesso tempo a razionalizzare le infrastrutture esistenti e fondandosi sugli investimenti già realizzati per migliorare il servizio pubblico. Tali azioni di RST consentiranno inoltre di definire e promuovere norme aperte, utilizzabili nelle specifiche dei pubblici appalti relativi ad applicazioni telematiche.Carattere dei lavori Saranno affrontati due aspetti. Il primo concerne la messa a punto di applicazioni telematiche che agevolino gli scambi d'informazioni tra amministrazioni. Essi porranno le nuove tecnologie al servizio dei settori amministrativi divenuti strategici per il funzionamento del mercato unico e per l'attuazione del trattato sull'Unione europea. Essi potranno vertere su tematiche quali il trasferimento di immagini (ad esempio, per aggiornare rapidamente carte idrografiche o geografiche necessarie alla telegestione del traffico marittimo o stradale), l'impiego di sistemi multimediali e di videoconferenza tra amministrazioni (per consentire, ad esempio, il telelavoro tra amministrazioni nazionali e comunitarie ed evitare in tal modo la concentrazione a Bruxelles dei mezzi di traduzione e di interpretariato) oppure lo sviluppo di server documentali multimediali per gli appalti pubblici e la normativa.Una grande importanza sarà inoltre accordata alla metodologia di attuazione delle applicazioni telematiche. Per garantire i collegamenti tra amministrazioni nelle migliori condizioni possibili di efficacia e di sicurezza, la ricerca terrà conto dei lavori già svolti nel campo della sicurezza delle reti telematiche pubbliche - segnatamente in materia di statistiche finanziarie, economiche e sociali -, delle differenze linguistiche, dell'utilizzo delle firme elettroniche e delle implicazioni giuridiche del trasferimento dei dati tra i vari Stati. I lavori comprenderanno anche la messa a punto di strumenti e metodi appropriati di analisi delle prestazioni e della qualità dei servizi offerti alle amministrazioni.Prove di convalida e progetti pilota Affinché le amministrazioni possano più agevolmente prevedere una rapida introduzione di nuove soluzioni telematiche e, se del caso, adattare di conseguenza le loro strutture interne, le prove di convalida verteranno sui servizi telematici avanzati, che saranno messi a disposizione delle amministrazioni via via che se ne manifesterà l'esigenza. Le imprese del settore dell'informatica e delle telecomunicazioni e le amministrazioni interessate saranno strettamente ed attivamente associate a tali attività. Contribuendo direttamente alla convalida delle soluzioni previste nel programma, le due istanze sopra citate getteranno le basi per la diffusione rapida, al loro interno, dei risultati ottenuti e, di conseguenza, per l'appropriazione dei progressi tecnologici da parte delle stesse amministrazioni.Cure mediche I sistemi sanitari in Europa si trovano di fronte ad una doppia sfida. Da una parte, è opportuno ridurne i costi di funzionamento, offrendo allo stesso tempo a ciascun cittadino un accesso equo e sicuro, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, alle cure mediche. D'altra parte, le professioni mediche debbono far fonte ad un rapido progresso delle conoscenze e ad un rapido aumento dei compiti loro richiesti. I lavori realizzati nell'ambito del terzo programma quadro hanno dimostrato che la telematica è in grado di rispondere a questa sfida.Obiettivo L'obiettivo dell'azione consiste nel prolungare le ricerche sopra citate consentendo a tutti i protagonisti del sistema sanitario di avvalersi dell'accesso a servizi telematici su scala europea. Si tratterà di promuovere l'introduzione di nuove applicazioni che si avvalgano di tutte le tecnologie disponibili o emergenti e, soprattutto, degli strumenti multimediali. Un'attenzione specifica sarà prestata alla pertinenza e alla qualità dei dati sanitari, come pure alla loro riservatezza, coerenza e sicurezza. Sarà garantito uno stretto coordinamento con il programma specifico di ricerca nel settore della biomedicina e sanità e con le attività comunitarie in materia di sanità pubblica, segnatamente i programmi «L'Europa contro il cancro» e «L'Europa contro l'AIDS».Carattere dei lavori Saranno affrontati quattro settori. Il primo tratterà l'insieme delle cartelle cliniche multimediali dei pazienti, in particolare la componente «immagini mediche», la sua informatizzazione e trasmissione in formato strutturato e normalizzato tra le diverse istruzioni e centri di cure mediche interessati (ospedali, medici specialisti, medici di base, laboratori di analisi mediche, servizi di assistenza sociale, ecc.).Nell'ambito di una concertazione tra tutti gli operatori e i futuri utenti sarà sviluppata anche la creazione, su scala europea, di una cartella clinica portatile normalizzata, che permetta di memorizzare dati e immagini. I lavori contribuiranno pertanto alle realizzazione di un sistema sanitario omogeneo e sicuro per tutti i cittadini, tanto a livello locale e regionale che a livello nazionale o europeo.In secondo luogo, si tratterà di potenziare le risorse messe a disposizione delle professioni mediche nel campo della diagnostica e della terapia e di migliorare la gestione dei servizi di cure mediche, grazie allo sviluppo di applicazioni telematiche che consentiranno così ai professionisti del settore sanitario di comunicare e scambiare tra loro informazioni relative ad un paziente o di consultare un collega. I lavori di RST mireranno da una parte ad automatizzare determinate procedure diagnostiche e di depistaggio, i cui risultati potranno essere comunicati e commentati direttamente tramite i sistemi telematici e, dall'altra, a integrare tra di loro i sistemi informativi degli ospedali, le apparecchiature diagnostiche, i sistemi esperti e i sistemi specializzati di trasmissione di immagini mediche. L'interoperabilità, la compatibilità e la modularità delle apparecchiature saranno garantiti ponendo l'accento su un'architettura di sistemi aperti, sulla possibilità di trasferire i dati e su modalità armonizzate di connessione alle reti telematiche.D'altro canto, i rapidi progressi nel campo della simulazione interattiva e dell'ambiente virtuale saranno utilizzati per sviluppare, a fini di formazione o di preparazione di azioni chirurgiche, degli organi «virtuali». Ad esempio, la messa a punto di un protipo di cervello virtuale consentirà di recare un significativo contributo agli sforzi intrapresi a livello internazionale durante il «decennio del cervello». Una serie di attività di ricerca verterà inoltre sull'assistenza medica a distanza, grazie alle tecniche di ambiente virtuale («telepresenza»).Infine, si svilupperanno anche applicazioni telematiche destinate ad agevolare la gestione delle risorse mediche, il controllo della qualità delle cure prestate, l'elaborazione e la comunicazione dei dati epidemiologici e l'attuazione di programmi di controllo e di allarme.In terzo luogo, i lavori di RST riguarderanno la telemedicina per garantire ai pazienti isolati un livello di cure adeguato e per consentire, nei casi più complessi, teleconsultazioni tra medici distanti. Nuovi servizi telematici, basati su una comunicazione multimediale interattiva, porranno direttamente a disposizione dei pazienti situati in zone periferiche o in alto mare le competenze diagnostiche e terapeutiche dei centri appropriati.A tal fine serà necessario sviluppare applicazioni telematiche che consentanto di garantire, nella massima sicurezza, gli scambi di segnali biologici e di immagini in movimento tramite le reti terrestri a larga banda o i satelliti. Analogamente, dovrebbe essere possibile effettuare diagnosi a distanza, come l'interpretazione di analisi mediche, o di garantire un controllo a distanza di trattamenti quali la dialisi renale, sempre nella garanzia di una totale sicurezza. Queste applicazioni telematiche saranno inoltre estese e adattate per seguire i pazienti a domicilio o le vittime di incidenti gravi sui luoghi stessi del sinistro.Infine, saranno sviluppate applicazioni multimediali a sostegno delle attività comunitarie di prevenzione delle malattie, per mettere a disposizione del personale sanitario e dei cittadini informazioni adeguate a ciascuno di essi, in base a regole convalidate di prevenzione e di diagnosi precoce delle malattie più gravi e più diffuse.Prove di convalida e progetti pilota Le prove di convalida saranno realizzate in stretto collegamento con tutti gli operatori del settore sanitario. Un particolare accento sarà posto sull'integrazione dei partner locali delle cure mediche in sistemi telematici regionali, nazionali e transeuropei. Questo collegamento in rete sarà effettuato in via prioritaria tramite l'interconnessione di piccole isole di riferimento ed isole di eccellenza europee.Trasporti Attraverso prove e progetti pilota, il terzo programma quadro ha dimostrato che una serie di sistemi e servizi telematici poteva contribuire a ridurre gli ingorghi stradali, a migliorare la mobilità delle persone e delle merci e la sicurezza dei trasporti stradali, a diminuire i danni e a tutelare più efficacemente l'ambiente, ossia a dare un contributo agli obiettivi generali previsti dalla politica comune dei trasporti.Obiettivi Il programma Telematica proseguirà e consoliderà la ricerca sulla telematica dei trasporti stradali, e lo sforzo di RST comunitaria sarà esteso ad altre modalità di trasporto, segnatamente quello aereo, per contribuire con maggiore efficacia alla realizzazione degli obiettivi previsti dalla politica comune dei trasporti, sempre comunque potenziando la competitività dell'industria europea. Sarà garantito uno stretto coordinamento con le attività di ricerca sui trasporti condotte nell'ambito di altri programmi specifici, in particolare «Tecnologie industriali», «Tecnologie energetiche pulite ed efficaci» e «Trasporti».Carattere dei lavori Le attività di RST riguarderanno l'insieme della catena telematica applicata ai trasporti, dall'acquisizione all'elaborazione dei dati fino alla loro emissione, trasmissione e ricezione, per garantire la coerenza industriale complessiva di questi diversi elementi, elaborare specifiche e interfacce compatibili e raccomandazioni comuni che consentano di garantire l'interconnessione delle reti e l'interoperabilità delle apparecchiature e dei servizi. Si prenderanno in considerazione anche gli aspetti relativi alla messa in opera delle applicazioni telematiche in questione.I lavori di RST riserveranno particolare attenzione alle esigenze degli utenti. Oltre a ciò, si porrà l'accento sulla ricerca di strumenti telematici comuni alle diverse modalità di trasporto e sullo sviluppo di applicazioni telematiche avanzate capaci di condurre a progressi significativi in materia di efficienza e di sicurezza dei trasporti. In queste applicazioni si potrà fa ricorso alle reti telematiche terrestri e ai satelliti di comunicazione e navigazione. Verranno inoltre esaminati gli effetti delle applicazioni telematiche sulle abitudini dei viaggiatori e sulla domanda di spostamento. Saranno infine elaborate strategie di transizione per consentire l'implementazione delle differenti generazioni di sistemi telematici.Per quanto concerne il trasporto stradale, si tratterà di sviluppare e integrare sistemi e servizi telematici potenti per il controllo del traffico, la gestione e l'utilizzo del trasporto passeggeri e merci, urbano ed interurbano. Saranno necessari progetti pilota e di dimostrazione fondati sui risultati del terzo programma quadro, che verranno intrapresi in stretto coordinamento con gli altri programmi specifici interessati e con i programmi nazionali o europei.Altre azioni saranno destinate a completare e perfezionare gli strumenti di ausilio alla guida, quali dispositivi e servizi avanzati di comunicazione e navigazione, sistemi per migliorare la visuale, strumenti di controllo del comportamento del veicolo, mezzi per mettere in allerta il conducente e contribuire a prevenire le collisioni. L'integrazione di queste componenti dovrebbe offrire una soluzione telematica per la guida assistita in autostrada, a vantaggio soprattutto dei veicoli commerciali. Alcune di queste applicazioni telematiche potranno essere adattate al traffico urbano. Queste attività provvederanno a tener conto delle limitazioni economiche esistenti.L'impegno di ricerca verterà anche su applicazioni telematiche volte ad assistere gli utilizzatori della rete stradale (informazioni sul traffico per facilitare la scelta delle modalità di trasporto, dell'itinerario, ecc.), ad aumentare la sicurezza degli utenti e a favorire la gestione della domanda di spostamento.Le attività di ricerca continueranno ad essere strettamente coordinate con il programma specifico «Trasporti», con Eureka e i programmi di ricerca pertinenti svolti a livello nazionale.Per migliorare la qualità del servizio offerto all'utente finale, nel settore del trasporto aereo si porrà l'accento sullo sviluppo di applicazioni telematiche che dovrebbero consentire di elaborare un sistema armonizzato e infine unificato di gestione del traffico aereo in Europa.In primo luogo, saranno sviluppate applicazioni telematiche che impiegano i satelliti e le reti avanzate di comunicazione per migliorare la localizzazione degli aeromobili, il controllo e la navigazione degli stessi e per perfezionare i sistemi anticollisione, in volo o sugli aeroporti, nonché gli strumenti a supporto dell'atterraggio in qualsiasi momento.In secondo luogo, si tratterà di contribuire alla modernizzazione degli attuali sistemi di gestione del traffico aereo perfezionando la rete telematica aeronautica transeuropea, ed agevolando il compito dei controllori di volo e dei piloti grazie a strumenti telematici multimediali che integrino sistemi di supporto alla decisione. Saranno inoltre utilizzati i recenti progressi in materia di ambiente virtuale.Tali differenti attività saranno coordinate con quelle già realizzate nell'ambito degli altri programmi specifici in materia di ricerca sui trasporti, da organizzazioni europee come Eurocontrol o l'Agenzia spaziale europea e dagli organismi nazionali dell'aviazione civile.Per estendere l'impiego di strumenti telematici comuni alle diverse modalità di trasporto, abbassandone conseguentemente i costi, si effettueranno inoltre ricerche a vantaggio dei trasporti marittimi, fluviali e ferroviari.Per questi ultimi, in particolare, i lavori verteranno da una parte su una nuova generazione di sistemi di controllo e di comunicazione intesi ad accrescere la capacità delle infrastrutture e, dall'altra, sull'accesso dei passeggeri a servizi multimediali.Per quanto concerne il trasporto multimodale, sia passeggeri che merci, si svilupperanno nuovi sistemi e servizi telematici, onde migliorare l'integrazione e l'utilizzo del sistema di trasporto nel suo complesso, informando così i viaggiatori ed agevolando la scelta della più efficace combinazione di modalità di trasporto. Per i lavori sul trasporto passeggeri, si porrà l'accento sull'impiego di trasporti collettivi. Saranno inoltre sviluppate applicazioni telematiche per ottimizzare il trasporto multimodale e la relativa gestione, il che richiederà anche una ricerca sui mezzi di comunicazione diretti con le amministrazioni interessate.Un'attenzione particolare sarà infine prestata a gestire gli effetti dei trasporti sull'ambiente. Si tratterà di sviluppare applicazioni telematiche che consentiranno di attuare strategie volte a ridurre l'inquinamento prodotto dai mezzi di trasporto e a ridurre al minimo i rischi derivanti dagli spostamenti di sostanze pericolose.Sarà infine opportuno completare i lavori in questione con attività, condotte nell'ambito delle applicazioni telematiche, d'integrazione di sistemi d'informazione geografica (GIS) adattati alle varie modalità di trasporto. Queste ultime attività potranno usufruire dei risultati del programma mirante allo sviluppo di un mercato comunitario dei servizi d'informazione (IMPACT) e saranno realizzate in coordinamento con i lavori condotti nell'ambito del programma specifico sui trasporti. Infine, prima di avviare i progetti pilota di convalida in situazioni reali, potrebbe essere opportuno eseguire simulazioni in laboratorio utilizzando modelli da sviluppare nel contesto del presente programma specifico.Prove di convalida e progetti pilota Queste attività saranno condotte con l'attiva partecipazione delle autorità locali o nazionali competenti in materia e in stretto coordinamento con le attività di convalida condotte nel quadro degli altri programmi specifici nel campo della ricerca sui trasporti. Esse consentiranno di verificare le prestazioni tecniche, il funzionamento e l'accettabilità, da parte degli utilizzatori, delle soluzioni telematiche sviluppate per ottimizzare la gestione del traffico aereo, la gestione integrata del traffico urbano e di quello autostradale, la guida assistita in autostrada, il controllo automatico dei treni, la gestione del traffico marittimo e la gestione del trasporto multimodale.Settore 2 - Telematica per la conoscenza Per agevolare la transizione verso la nuova società dell'informazione, l'Europa deve dotarsi di un'infostruttura che consenta l'accesso a distanza, la condivisione e il continuo aggiornamento delle conoscenze. I centri di ricerca, le università, le divisioni incaricate della formazione all'interno delle imprese, le biblioteche e le case editrici rappresentano altrettante categorie essenziali di interessati, che sono sia produttori sia utilizzatori delle conoscenze. La ricerca deve contribuire a sviluppare nuovi metodi di accesso, condivisione e aggiornamento delle conoscenze, e le applicazioni dovranno tener conto delle esigenze degli individui, delle imprese e delle opportunità del mercato. Le attività si baseranno sulle azioni comunitarie realizzate in precedenza su queste tematiche in seno al terzo programma quadro.Telematica per la ricerca I ricercatori europei hanno sempre più bisogno di canali efficaci per la trasmissione delle informazioni. Inoltre essi debbono poter accedere a distanza ad installazioni sperimentali, a basi di dati scientifiche o ad elaboratori ad alte prestazioni nell'Unione europea o in altre regioni del mondo.Obiettivo L'obiettivo previsto consiste nello sviluppare applicazioni telematiche avanzate che, da una parte, consentano ai ricercatori europei di cooperare e lavorare tra di loro indipendentemente dal luogo dell'Unione europea in cui si trovano e, dall'altra, agevolino l'accesso degli utilizzatori ai risultati della ricerca. Certamente già esistono reti nazionali o specializzate, ma è ora opportuno farle beneficiare dei progressi raggiunti in materia di reti ad alte prestazioni e, soprattutto, garantirne l'interconnessione attraverso collegamenti europei ad alta velocità di trasmissione. Questa infostruttura europea è distinata a diventare un mezzo privilegiato di coordinamento degli sforzi nazionali di RST nell'Unione europea. I risultati così ottenuti andranno inoltre a vantaggio degli altri settori interessati dalle altre applicazioni telematiche.Carattere dei lavori Si tratterà di risolvere i problemi posti sia dalla realizzazione di esperimenti complessi di ricerca condotti eventualmente in sedi lontane sia dall'impiego delle grandi reti di elaboratori, che devono funzionare in ambiente aperto con sistemi eterogenei e impiegare servizi di comunicazione ad alta velocità di trasmissione. Le questioni da affrontare riguarderanno più in particolare l'interoperabilità di tali sistemi, la qualità dei servizi offerti su tali reti, la loro affidabilità, disponibilità e sicurezza. I campi di ricerca comprenderanno l'architettura e i protocolli delle reti di elaboratori e la gestione, il controllo e la tutela di tali reti. Saranno affrontati tre aspetti.In primo luogo, si presterà un'attenzione particolare alla convalida dei miglioramenti da apportare all'interconnessione delle reti nazionali a livello europeo ed, in particolare, all'aumento della velocità di trasmissione fino a raggiungere i valori richiesti per le applicazioni proposte dagli utilizzatori delle reti medesime. Nel corso del periodo 1994-1998 la velocità potrebbe essere portata a 34, poi a 155 megabit al secondo. Tale interconnessione è divenuta indispensabile per consentire alla ricerca comunitaria di mantenere il posto che le spetta nella gerarchia mondiale; essa condiziona inoltre in larga misura l'avvenire dell'industria europea.In secondo luogo, i lavori verteranno sui servizi multimediali avanzati e distribuiti a supporto della ricerca cooperativa, sia in ambito accademico che industriale. Si tratterà in particolare di sviluppare strumenti telematici che consentano, da una parte, l'accesso alle conoscenze nelle grandi reti scientifiche di elaboratori del futuro e, dall'altra, il lavoro cooperativo a distanza, grazie soprattutto al telecontrollo di esperimenti, al telelavoro o alla videoconferenza in ambiente scientifico.Si tratterà infine di affrontare le modalità di selezione, di ricerca e di presentazione delle informazioni scientifiche o dei risultati dei lavori di ricerca in corso, per renderli facilmente accessibili agli ultizzatori desiderosi di sfuttarli, tenendo conto del problema dei diritti di proprietà intellettuale.Prove di convalida e progetti pilota Forte dei suoi settecentomila scienziati e ingegneri, gran parte dei quali operanti nel campo delle scienze fisiche e naturali, la comunità dei ricercatori costituisce una popolazione ideale di utilizzatori di punta in grado di convalidare le applicazioni telematiche avanzate che saranno quindi impiegate da altre categorie di utilizzatori. Saranno così incentivate le attività di normalizzazione. Le prove di convalida ricorreranno alle reti nazionali a larga banda interconnesse a livello europeo. Tali prove potranno, in particolare, avvantaggiare comunità di ricercatori impegnati nella prima azione del quarto programma quadro (RST sulle tecnologie industriali, l'ambiente, le scienze e tecnologie della vita, l'energia, le tecnologie dell'informazione e delle comunicazione).Le azioni saranno condotte in stretto coordinamento con iniziative intraprese in altre regioni del globo, in particolare in Europa centrale e orientale, in modo da potenziare i legami scientifici tra l'Unione europea e il resto del mondo.Istruzione e formazione In un mondo in profondo mutamento, i sistemi di istruzione e di formazione debbono trasformarsi per poter contribuire alla competitività dell'economia europea. Tutte le imprese, segnatamente le PMI, debbono ormai affrontare una sfida continua, quella di poter adeguare continuamente la qualificazione professionale del proprio personale. Parallelamente, un crescente numero di studenti e lavoratori, in particolare le nuove generazioni che hanno acquisito una cultura informatica, chiedono nuove modalità di formazione iniziale e continua in grado di rispondere alle necessità e ai limiti di ciascuno, nonché ai progressi delle conoscenze e del know-how. I lavori condotti nell'ambito del terzo programma quadro hanno dimostrato che la telematica può fornire un rilevante supporto alle università e ai servizi di formazione delle imprese, perché possano rispondere con efficacia alle sfide che vengono loro poste.Obiettivo L'obiettivo dell'azione è di continuare tali ricerche avvalendosi dei continui progressi delle comunicazioni multimediali attraverso le reti a larga banda o i satelliti e delle evoluzioni in materia di simulazioni interattive e ambienti virtuali, per aumentare l'interattività dei servizi offerti, agevolare l'accesso a distanza ai documenti multimediali e ai servizi richiesti, e personalizzare i programmi di istruzione e formazione. Sarà garantito uno stretto coordinamento con il nuovo programma specifico «Ricerca socioeconomica finalizzata» e con la quarta azione del programma quadro sulla formazione dei ricercatori, nonché con le altre attività comunitarie in materia di istruzione e di formazione.Carattere dei lavori Due saranno i settori affrontati e in ciascuno si porrà l'accento sulla ricerca di soluzioni telematiche a basso costo. In primo luogo, per proseguire i lavori intrapresi nell'ambito del terzo programma quadro e dopo aver condotto, in un contesto operativo, un approfondito studio tecnico-economico e pedagogico per ciascun tipo di servizi e di utilizzatori (università e istituti universitari, grandi imprese, PMI, singoli utilizzatori), si continueranno a sviluppare e convalidare i servizi telematici che si avvalgono della più appropriata combinazione di reti di comunicazione esistenti (satelliti ISDN, reti via cavo interattive). L'azione in questione dovrebbe inoltre garantire che le reti europee di biblioteche possano assicurare agli utilizzatori della formazione a distanza l'accesso a una vasta base di conoscenze.In secondo luogo, si tratterà di sviluppare una nuova generazione di applicazioni telematiche che consentano la supervisione a distanza e la formazione cooperativa di gruppo, con l'impiego della videoconferenza, delle reti di conferenza assistita da elaboratore e dei sistemi di messaggistica elettronica multimediale. Tali applicazioni si avvarranno, tra l'altro, della telescrittura, del lavoro di gruppo in rete, dell'accesso alle banche di corsi di formazione distribuiti e alle biblioteche multimediali, dell'accesso a «laboratori virtuali» che consentano di realizzare a distanza lavori sperimentali. Per tutto ciò saranno necessarie ricerche sull'elaborazione di applicazioni telematiche multimediali di formazione a distanza che si avvalgano di reti a banda larga e di satelliti.I lavori da realizzare verteranno anche sulla personalizzazione della formazione e su nuovi metodi di apprendimento. Si tratterà, in particolare, di integrare i sistemi di formazione nelle singole stazioni di lavoro, indipendentemente dal fatto che siano o meno collegate in rete, per le attività di formazione professionale locali. Si esamineranno inoltre le metodologie di progettazione di strumenti software didattici interattivi personalizzati, segnatamente quelli impiegati per creare libri «elettronici» che consentano allo studente o all'utente della formazione un elevato grado di interattività e l'opportunità di seguire corsi personalizzati. D'altro canto, si presterà una particolare attenzione alla ricerca di soluzioni telematiche personalizzate per la formazione dei ricercatori in Europa. Parallelamente si attribuirà un'importanza rilevante all'insegnamento delle lingue, che costituisce una delle fondamentali sfide per l'Europa, ricorrendo ad esempio a tecniche di riconoscimento della voce e alla posta «vocale». Infine, la ricerca verterà sulle nuove forme di istruzione e formazione rese possibili dalle tecniche di ambiente virtuale.Prove di convalida a progetti pilota Le applicazioni sviluppate saranno valutate in contesti reali; una particolare attenzione sarà prestata agli aspetti relativi alla fattibilità tecnica e al processo di implementazione, ponendo l'accento sulle reazioni degli utilizzatori, sugli aspetti ergonomici, sull'efficacia pedagogica, sulla fattibilità economica, sulle implicazioni per l'organizzazione dell'istruzione o della formazione. Le autorità locali, regionali o nazionali competenti saranno chiamate a collaborare strettamente con queste attività.Le prove di convalida si avvarranno delle reti di formazione universitaria o professionale destinate a soggetti specializzati, segnatamente ricercatori e ingegneri, in formazione individuale o collettiva, nonché ad altre categorie di potenziali utilizzatori interessati dalle ricerche condotte nell'ambito del programma Telematica, quali i bibliotecari o i medici. Particolare attenzione sarà prestata alla convalida di soluzioni telematiche adattate alle esigenze delle PMI. Le prove di convalida consentiranno inoltre di collegare in rete una serie di centri di formazione, per consentire loro di condividere le rispettive risorse. Queste differenti esperienze costituiranno la base di un'offerta europea di servizi di teleinsegnamento e di teleformazione.Biblioteche Le ricchezze inestimabili delle biblioteche europee non sono sfruttate al massimo delle possibilità, proprio in un momento in cui il futuro delle società e delle economie moderne dipende sempre più dalla padronanza delle conoscenze e dalla diffusione dell'informazione. Tale constatazione evidenzia un punto di debolezza dell'Unione europea. La situazione dipende soprattutto dal fatto che a tutt'oggi la maggior parte delle biblioteche non sfrutta ancora pienamente le opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni e resta isolata rispetto alle reti telematiche. È pur vero che un crescente numero di biblioteche si sta dotando di tecniche avanzate di gestione e valorizzazione interna delle proprie risorse documentali e bibliografiche, ma non è ancora possibile accedere agevolmente a tali risorse o sfruttare simultaneamente i cataloghi di più biblioteche. Solo un piccolo nucleo di biblioteche dispone attualmente di una provata esperienza nel settore dello sviluppo e della gestione delle applicazione telematiche.Tale disparità di condizioni priva gli utilizzatori delle reti telematiche di un agevole accesso alle fonti essenziali, mentre le biblioteche dovrebbero costituire le chiavi di volta dell'informazione in seno all'infostruttura europea. A tale proposito la ricerca contribuirà a migliorare e sviluppare i collegamenti telematici tra le biblioteche, le case editrici, i ricercatori, le università, gli istituti di ricerca e i centri di formazione.Obiettivo L'obiettivo dell'azione è di contribuire alla realizzazione di uno spazio europeo delle biblioteche, da una parte gettando le basi per applicazioni destinate a rendere più accessibili le risorse delle biblioteche, dall'altra consentendone l'interconnessione all'infostruttura europea.A tale scopo i lavori intrapresi mireranno a garantire, su scala comunitaria, l'interconnessione delle biblioteche in grado di agire come testa di ponte a livello nazionale, a stimolare l'introduzione di applicazioni telematiche nelle biblioteche meno avanzate e ad appoggiare gli sforzi di formazione e di sensibilizzazione del personale delle biblioteche tramite scambi di codici di buona pratica e di esperienze nel settore.Carattere dei lavori I lavori di RST si baseranno sui risultati dell'azione esplorativa condotta nell'ambito del terzo programma quadro che ha consentito di definire metodi di informatizzazione adeguati alle biblioteche e di elaborare un insieme di prime specifiche per la loro interconnessione. Due saranno i principali orientamenti seguiti.Il primo concerne lo sviluppo di sistemi avanzati che agevolino l'accesso alle risorse delle biblioteche. Si tratterà tra l'altro di perfezionare i metodi di costituzione e di scambio di bibliografie automatizzate, nonché di rendere accessibili on-line, tramite reti esistenti, i cataloghi e altre risorse delle biblioteche. Si tratterà quindi di sviluppare mezzi di raccolta, di memorizzazione e di consultazione elettronica adeguati a documenti caratterizzati da un'estrema eterogeneità di formati. Si tratterà infine di sviluppare tecniche di archiviazione elettronica che consentano di conservare e consultare opere rare e fragili.In secondo luogo, la RST verterà sull'interconnessione delle biblioteche tra di loro e con l'infostruttura europea. I lavori dovranno soprattutto garantire l'interoperabilità delle applicazioni concepite per sistemi eterogenei e mireranno anche a costituire delle «biblioteche virtuali» che consentano agli utilizzatori di accedere, a partire da qualsiasi luogo dell'Unione europea, a un insieme di servizi di biblioteche e di altre fonti d'informazione collegati in rete. Essi dovranno infine concentrarsi sulle sviluppo di collegamenti elettronici tra biblioteche che consentano la rapida consegna di documenti provenienti da fonti differenti (basi di dati, biblioteche, librerie, editori, altre sorgenti documentali).Prove di convalida e progetti pilota La convalida di tali lavori comporterà l'intervento di differenti categorie di utilizzatori, quali i riceratori, gli studenti e le imprese, in funzione dei vari tipi di servizi offerti dalle biblioteche. Tale processo vedrà inoltre la partecipazione delle imprese del settore dell'informatica e delle telecomunicazioni, delle biblioteche, degli editori, delle librerie e degli utilizzatori finali. Le prove di convalida saranno accompagnate da misure intese a incentivare la normalizzazione in materia di scambi di risorse delle biblioteche, a garantire la massima diffusione possibile dei risultati, nonché ad appoggiare gli sforzi necessari a sensibilizzare e formare il personale delle biblioteche all'impiego della telematica.Settore 3 - Telematica per l'occupazione e il miglioramento delle condizioni di vita I sistemi e i servizi telematici dovrebbero consentire anche di migliorare la situazione occupazionale e le condizioni di vita dei cittadini, aumentando il grado di autonomia delle categorie sociali meno avvantaggiate come gli anziani e i disabili, agevolando una migliore gestione del territorio e consentendo una più efficace tutela ambientale.Zone urbane e rurali L'azione esplorativa ORA del terzo programma quadro ha dimostrato che alcune zone rurali che mancano di un'infrastruttura economica, sociale e culturale in grado di attirare le imprese e i cittadini possono in parte colmare tale carenza grazie a sistemi e servizi telematici. Essi consentono infatti di migliorare la qualità del servizio, di valorizzare l'ambiente professionale delle imprese, di arricchire il contesto di vita della popolazione e di creare occupazione attraverso il telelavoro. Inoltre numerose zone urbane in cui le attività sono in declino o quartieri meno favoriti delle grandi metropoli risentono attualmente di carenze analoghe e dovrebbero pertanto potere anch'essi trarre profitto dalle soluzioni telematiche.Obiettivo L'obiettivo consiste nel consentire la localizzazione di nuove attività economiche, il potenziamento delle attività tradizionali e il miglioramento del contesto di vita, a vantaggio delle zone rurali e urbane sprovviste di infrastrutture socioeconomiche e culturali appropriate. Il ricorso a soluzioni telematiche dovrebbe consentire, grazie al telelavoro, di ospitare nuove attività, di fornire alle imprese l'accesso a distanza a servizi di base, quali basi di dati, manutenzione, assistenza, formazione professionale, e di fornire alle popolazioni di queste zone servizi indispensabili al giorno d'oggi nel campo della medicina, della formazione, della cultura e dei servizi sociali.Si dovrebbero di conseguenza ridurre l'esodo verso i grandi poli urbani e la congestione delle città, mentre nuove popolazioni potrebbero insediarsi nelle zone rurali. L'azione sarà strettamente coordinata con le altre attività e gli altri programmi comunitari che si occupano delle politiche strutturali, segnatamente in materia di formazione professionale, e con il programma specifico «Ricerca socioeconomica finalizzata» per quanto concerne gli aspetti dell'esclusione.Carattere dei lavori I lavori di RST verteranno sullo sviluppo e l'adattamento di applicazioni telematiche destinate a due principali tipologie di impiego.La prima è il telelavoro, che può essere realizzata con il lavoro a domicilio, le imprese di teleservizi, i laboratori di subappalto o le reti cooperative di imprese. I lavori si concentreranno sull'impiego di tecnologie a carattere generale, quali le stazioni di lavoro multimediali, gli strumenti di gestione in rete cooperativa, l'audio e la videoconferenza, l'insieme delle reti disponibili - reti pubbliche commutate, ISDN e le future reti a larga banda. Si tratta, in particolare, di aumentare la competitività e la produttività delle imprese locali, segnatamente le PMI il cui livello di efficacia economica è determinante ai fini dell'occupazione.Il secondo settore di attività abbraccia i teleservizi collettivi. Le tecnologie emergenti - telefonia mobile digitale, compact disk interattivo, terminali VSAT, televisione interattiva - saranno gli strumenti che garantiranno l'accesso alle informazioni vocali, ai dati e alle immagini. I privati, le imprese, le comunità locali e le amministrazioni potranno in questo modo interrogare i servizi di messaggeria vocale, accedere a servizi quali la telemedicina, gli audiovisivi, la teleinformazione e i servizi sociali e turistici.Per colmare i vuoti esistenti, dovuti in particolare a una scarsa copertura territoriale delle reti via cavo e hertziane, si tratterà anche di mettere a punto sistemi di comunicazioni senza filo per rendere universale l'accesso alle informazioni e ai servizi. Sarà necessario riservare un'attenzione particolare alle possibilità di interconnessione e interoperabilità delle reti locali con le reti nazionali e internazionali, tra cui l'infostruttura europea che sarà costituita.Prove di convalida e progetti pilota Le prove di convalida impiegheranno, quale terreno privilegiato, le reti di partner già realizzate tramite l'azione esplorativa ORA e le reti esistenti di cooperazione tra città europee (Eurocities, Telecities, ecc.). Esse saranno coordinate con i progetti pilota messi in opera nel quadro dei piani di gestione del territorio di determinati Stati membri o di programmi comunitari a vocazione regionale. Un accento particolare sarà posto sulla facilità d'impiego delle applicazioni telematiche e sul fatto che esse risultino accettabili da parte dell'utenza.Anziani e disabili L'azione esplorativa TIDE ha dimostrato che le tecnologie dell'informazione e della comunicazione possono fornire risposte appropriate alle esigenze specifiche di tali categorie di cittadini.Obiettivo L'obiettivo di questa azione di RST è di porre le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni al servizio dei disabili e degli anziani, per migliorarne l'autonomia e le condizioni di vita, nonché agevolarne l'integrazione nella società. Particolare attenzione sarà prestata ad individuare le esigenze di tali categorie di cittadini, nonché a convalidare le applicazioni sviluppate dagli utilizzatori. Infine, si istituirà uno stretto coordinamento con gli altri programmi specifici di ricerca nel settore, quali ad esempio «Biomedicina e salute» e «Tecnologie industriali e dei materiali» che mettono anch'essi a disposizione dei disabili e degli anziani tecnologie generali quali le biotecnologie o le tecnologie dei nuovi materiali, nonché con il programma specifico sulla ricerca socioeconomica finalizzata. Sarà garantito uno stretto collegamento anche con il programma sociale comunitario a favore dei disabili (Helios).Carattere dei lavori I lavori di ricerca si orienteranno su due filoni principali: l'accesso ai servizi telematici e la compensazione funzionale. Nel primo caso, l'obiettivo sarà quello di consentire ai disabili e agli anziani, segnatamente quelli che presentano disabilità a livello cognitivo e sensoriale, di partecipare pienamente alla vita economica e sociale. Si tratterà di elaborate apparecchiature - soprattutto ausilii sul piano visivo e auditivo - e interfacce che consentano a tali categorie di utilizzare i sistemi e i servizi telematici esistenti o in via di elaborazione che agevolano loro l'accesso al telelavoro, all'informazione e alla formazione a distanza nonché a programmi culturali. Si tratterà inoltre di sviluppare sistemi «intelligenti» di gestione dell'ambiente professionale o privato di tali categorie, quali ad esempio comandi a distanza, sistemi di allarme o sistemi di orientamento e spostamento al di fuori del loro domicilio. Infine, si metteranno a punto sistemi adeguati per la formazione dei soggetti interessati ad utilizzare le apparecchiature ausiliarie in tal modo sviluppate.Per quanto concerne la compensazione funzionale, si tratterà di sviluppare applicazioni che integrino le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, per ripristinare in toto o in parte le capacità funzionali dei disabili e degli anziani. Si esamineranno tra l'altro i sistemi che migliorano la mobilità, le possibilità di comunicazione interpersonale e la loro capacità di padroneggiare l'ambiente immediato. I lavori si baseranno inoltre sui recenti progressi nel campo degli ambienti virtuali e del comando a distanza («telepresenza»).Prove di convalida e progetti pilota Si effettuerà una dimostrazione, in contesto reale, della fattibilità tecnica e della pertineza funzionale dei sistemi e servizi sviluppati nel quadro dell'azione sopra citata. La convalida dei risultati sarà effettuata utilizzando le reti dei centri di tecnologie della riabilitazione.Azione esplorativa: Telematica per l'ambiente Si condurranno inoltre azioni esplorative che valutino le potenzialità delle soluzioni telematiche in altri settori: il primo è rappresentato dall'ambiente.Obiettivo L'obiettivo è di esaminare l'adeguatezza di soluzioni telematiche che possano conferire maggiore efficacia alle azioni di tutela e di miglioramento dell'ambiente, in stretto coordinamento con la politica comunitaria nel settore e con il programma specifico di RST in materia di ambiente.Carattere dei lavori I lavori di ricerca si concentreranno innanzitutto su azioni comunitarie nel settore ambientale, già trattate in altri programmi specifici di ricerca e che possono trarre vantaggio dalle soluzioni telematiche. Ciò riguarda in particolare l'Agenzia europea per l'ambiente e il futuro Centro di osservazione della Terra (CEO).Nelle attività di ricerca nel settore sarà rivolta una particolare attenzione anche ai sistemi telematici di allarme automatico e di monitoraggio dei livelli di inquinamento atmosferico, fluviale o marittimo. Si svilupperanno inoltre applicazioni che consentano di vigilare sulle centrali nucleari e gli impianti chimici e di gestire i rischi naturali, compreso il problema della desertificazione, i terremoti e gli incendi delle foreste. I lavori di ricera verteranno inoltre sullo sviluppo e l'interconnessione di reti d'informazione e di centri di prevenzione di tali rischi: le reti e i centri di cui sopra potranno avere accesso a distanza a basi di dati automaticamente aggiornate, nonché a sistemi di supporto alle decisioni. Sarà valutata l'opportunità di estendere tali reti ai paesi dell'Europa centrale ed orientale.Prove di convalida e progetti pilota Le prove di convalida saranno realizzate nei contesti urbani, nelle zone industriali e portuali, nelle zone costiere e nei bacini fluviali che sono più particolarmente a rischio, in stretto coordinamento con le autorità locali o nazionali competenti.Altre azioni esplorative Se nel corso del programma dovesse rivelarsi opportuno, a partire dal 1996 si potrebbero eventualmente realizzare altre azioni esplorative pertinenti.Settore 4 - Attività orizzontali di RST PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 594PC0068(01).1Il successo delle applicazioni telematiche presso gli utilizzatori dipende da una serie di fattori di carattere orizzontale. Tra di essi, un'importanza particolare assumono la lingua veicolare e la facilità d'uso. La diffusione in Europa dei servizi telematici risulterà rallentata se essi non si rivolgeranno agli utilizzatori nelle lingue rispettive. Le vaste risorse documentali disponibili nelle basi di dati non verranno pienamente sfruttate finché non si riuscirà a semplificare il metodo di interrogazione. Diviene pertanto prioritaria l'integrazione nei sistemi telematici di una serie di strumenti di elaborazione del linguaggio, nonché di tecniche che agevolino l'accesso alle basi di dati.D'altronde una disciplina recente come la telematica richiede la messa a punto di strumenti e metodi appropriati, se si vuole che i nuovi sistemi e servizi telematici siano agevolmente assimilati dagli utilizzatori e siano sviluppati nel modo più efficace dai ricercatori e dagli ingegneri.Queste problemi non possono essere affrontati in modo efficace all'interno dell'uno o dell'altro ambito settoriale del programma. Per tale motivo essi costituiscono oggetto di linee d'azione orizzontali il cui impatto sarà vantaggioso per tutti i settori.Ingegneria telematica Obiettivo L'obiettivo degli studi e delle ricerche che saranno condotti nel quadro di tale azione è triplice. Si tratterà in primo luogo di mettere a punto strumenti e metodi che consentano ai ricercatori e agli ingegneri di sviluppare nel modo più efficace applicazioni telematiche che realizzino un'integrazione ottimale tra apparecchiature, reti e servizi generici, da una parte, e apparecchiature o software specifico (ingegneria delle applicazioni) dall'altra. Si tratterà quindi di individuare e di analizzare i cambiamenti da apportare nell'ambiente degli utilizzatori perché una nuova applicazione telematica possa essere introdotta con successo (ingegneria dei processi). Si tratterà infine di affrontare questioni di carattere trasversale come la protezione dei dati o i diritti di proprietà intellettuale. Queste attività saranno realizzate in stretta collaborazione con i programmi specifici in materia di tecnologie dell'informazione e di comunicazioni avanzate.Carattere dei lavori In materia di ingegneria dei processi e delle procedure, nei settori utilizzatori contemplati dal presente programma (ospedali, università, amministrazioni, ecc.) si effettuerà una valutazione dell'impatto e dell'accettabilità da parte degli utilizzatori interessati dalle applicazioni telematiche, vecchie e nuove, quali il telelavoro, la telemedicina o la teleinformazione. Una serie di studi e ricerche comparate sarà avviata nei settori di attività del programma Telematica (amministrazioni, ospedali, centri di ricerca o imprese che adottano il telelavoro, ecc.) e definirà in particolare un bilancio dell'efficacia delle procedure amministrative, delle prassi di gestione e delle modalità di organizzazione del lavoro nelle suddette diverse tipologie di organismi privati e pubblici, prima e dopo l'installazione delle soluzioni telematiche, per poterne trarre raccomandazioni di carattere operativo il più generali possibile. In tal modo si dovrebbero poter individuare i metodi di carattere generale che, da una parte, consentiranno di riconfigurare l'organizzazione dei settori utilizzatori interessati in condizioni di massima efficacia economica ed accettabilità sociale e, dall'altra, permetteranno di analizzare i vantaggi e le economie realizzate grazie ai nuovi sistemi telematici. Una particolare attenzione sarà prestata agli aspetti ergonomici, per far sì che tali sistemi contribuiscano a migliorare le condizioni di lavoro.I lavori di RST in materia di ingegneria delle applicazioni saranno incentrati sui metodi di integrazione dei componenti generici e specifici, apparecchiature o software, che consentiranno alle applicazioni telematiche sviluppate nei differenti settori, affrontati dal presente programma, di essere dotate di caratteristiche fondamentali, quali funzionalità e affidabilità adeguate, una grande flessibilità d'impiego, di funzionamento e di gestione, e l'opportunità di includere via via gli ulteriori progressi tecnici. Un'attenzione particolare sarà riservata alla ricerca di soluzioni modulari e generiche e alle questioni di interoperabilità (protocolli, interfacce, ecc.). I lavori si baseranno sui risultati e sui lavori in corso nell'ambito di programmi come quelli relativi alle tecnologie dell'informazione e le telecomunicazioni o altre iniziative analoghe e sull'esperienza acquisita nel corso del precedente programma Telematica.Saranno infine avviati studi sul complesso dei progetti onde trattare nel modo più efficace possibile le questioni orizzontali relative alla sicurezza e alla riservatezza dei dati, ai diritti di proprietà intellettuale o agli aspetti di normalizzazione.I lavori nel settore dell'ingegneria telematica consentiranno di arrivare progressivamente ad un insieme coerente e unificato di metodi, tecniche, strumenti o raccomandazioni che avranno una vasta diffusione tra tutti i partecipanti del programma Telematica e ancor più tra i ricercatori e gli utilizzatori delle applicazioni telematiche, grazie ad azioni specifiche di diffusione.Ingegneria linguistica La lingua è il veicolo della conoscenza scientifica e tecnica, il supporto della cultura, lo strumento essenziale della comunicazione amministrativa e commerciale. I sistemi telematici impiegano un linguaggio impoverito che spesso si allontana dalla lingua abituale dei loro utilizzatori. L'integrazione delle tecniche dell'ingegneria linguistica nei sistemi d'informazione e di comunicazione diventa di importanza decisiva ai fini di agevolare l'utilizzazione e un'ampia diffusione di questi stessi sistemi. Inoltre i moderni strumenti di elaborazione della lingua parlata e scritta possono contribuire a superare le barriere linguistiche che frenano l'impiego dei sistemi telematici su scala europea. L'azione amplierà il campo di ricerca affrontato dal terzo programma quadro approfondendo l'integrazione delle tecnologie linguistiche ad applicazioni concrete (ad esempio nel settore dell'amministrazione, della sanità o della formazione) e migliorando progressivamente le prassi di valutazione. L'azione si avvarrà delle altre azioni di RST comunitaria e sarà condotta in coordinamento con le ricerche linguistiche avviate all'interno degli Stati membri e nell'ambito del programma Eureka.Obiettivo L'obiettivo è quello di agevolare l'impiego delle applicazioni telematiche in Europa e di sviluppare le possibilità di comunicazione, nel rispetto delle lingue europee e integrandovi nuovi metodi di elaborazione del linguaggio scritto e orale.A tal fine gli sforzi di ricerca e sviluppo verteranno su grandi categorie di applicazioni telematiche come i servizi d'informazione documentale, compresi i sistemi di elaborazione e di gestione dei documenti, i teleservizi transazionali (ad esempio, servizi telebancari o elenchi elettronici) e la comunicazione interpersonale comprendente i servizi di posta elettronica e di teleconferenza.Carattere dei lavori I lavori di RST si orienterranno attorno a tre filoni.In primo luogo, si tratterà di utilizzare i risultati di ricerche già effettuate per sviluppare sistemi che agevolino l'integrazione delle tecnologie linguistiche in ambiti plurisettoriali in cui un ruolo di primo piano è svolto dall'elaborazione del linguaggio.I lavori verteranno in un primo tempo sullo sviluppo di strumenti linguistici che migliorino la creazione e la gestione dei documenti elettronici in diverse lingue. Si tratta segnatamente di supporti plurilingue avanzati per i redattori, di tecniche più efficaci di indicizzazione e ricerca di documenti scritti liberamente, nonché di metodi automatici di reperimento e di combinazione di elementi informativi provenienti da differenti archivi documentali e basi di dati. I lavori verteranno quindi sulle interfacce in linguaggio parlato e scritto che consentiranno di adeguare alle necessità degli utilizzatori di differenti Stati membri i servizi transazionali destinati ai professionisti e al più vasto pubblico. D'altronde, per migliorare la qualità linguistica del telelavoro e della posta elettronica, si elaboreranno tecniche di conversione dal parlato allo scritto e viceversa, di instradamento automatico dei messagi e di accesso in tempo reale alla traduzione automatica e ad altri servizi linguistici.I lavori concerneranno anche il perfezionamento degli strumenti, dei metodi e dei sistemi di traduzione automatica e di traduzione assistita da elaboratore, ai fini della loro integrazione nell'ambiente di lavoro dell'utente finale.Saranno infine sviluppati strumenti e metodi linguistici per agevolare l'apprendimento delle lingue.In secondo luogo, si tratterà di sviluppare e di armonizzare risorse linguistiche come, ad esempio, le grammatiche o i dizionari elettronici. L'attività tenderà ad agevolare la trasponibilità di tali risorse da un sistema informatico ad uno di diverso tipo, per poter ampliare il numero dei potenziali utenti.Infine, gli sforzi di ricerca verteranno sui settori della linguistica che possono generare applicazioni a medio e a lungo termine. Tali sforzi vanno proseguiti se si vuol far progredire la padronanza delle complessità linguistiche e se si vogliono perfezionare i metodi di analisi informatica delle lingue. Tre saranno i settori particolarmente oggetto di ricerche: la rappresentazione dei concetti nelle varie lingue per agevolare l'analisi informatica dei testi e del dialogo uomo/macchina; l'impiego dei progressi informatici per l'elaborazione del linguaggio naturale; i metodi di punta applicabili al trattamento del linguaggio scritto o parlato quali le elaborazioni di testi non strutturati, i sistemi avanzati di riconoscimento vocale e l'interpretazione automatica simultanea.Prove di convalida e progetti pilota Si avvieranno progetti pilota, relativi tra l'altro ad applicazioni telematiche sviluppate in altri settori del programma, per verificare la fattibilità tecnica, il funzionamento e l'applicabilità delle soluzioni linguistiche messe a punto. Si elaboreranno inoltre metodi di verifica comparativi e criteri oggettivi di valutazione degli strumenti linguistici. Infine, si metteranno a punto procedure di controllo di qualità dei sistemi e servizi linguistici, e si stileranno raccomandazioni rivolte agli organismi di normalizzazione.Ingegneria dell'informazione Il volume delle informazioni memorizzate su supporto elettronico e diffuse attraverso sistemi telematici è in sensibile aumento. L'accesso a tali risorse resta comunque disagevole, a causa del numero, della dispersione e dell'eterogeneità dei servizi d'informazione, provocando un'utilizzazione dei sistemi informatici inferiore a quella ottimale e una perdita di selettività dell'informazione per numerose categorie di utenti. Per far fronte a tali sfide, è necessario accelerare l'utilizzo dei servizi d'informazione integrando le applicazioni telematiche avanzate nel campo dell'editoria elettronica e dell'accesso all'informazione. Per quanto possibile, i lavori si avvarranno dei risultati ottenuti in altri programmi comunitari - ad esempio nel settore delle tecnologie dell'informazione - e si fonderanno sulle tecnologie avanzate già esistenti o in corso di sviluppo.Obiettivo L'obiettivo dell'azione è di consentire un accesso più selettivo e agevole ed un utilizzo più ampio dell'informazione elettronica in tutte le sue forme, per mezzo di metodi e sistemi che ricorrano alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.Carattere dei lavori I lavori di RST affronteranno gli anelli essenziali della catena di valore aggiunto dell'informazione elettronica (produzione, diffusione, accesso).Per quanto concerne l'editoria elettronica, la ricerca verterà su applicazioni che consentano di creare dei «prodotti» (ad esempio, basi di dati e manoscritti elettronici) utilizzabili indipentemente dalle apparecchiature, dal software o dalla veste tipografica prescelta e suscettibili di rispondere senza difficoltà alle esigenze delle differenti categorie di utenza. A tal fine saranno sviluppate applicazioni avanzate che consentiranno agli autori ed agli editori di descrivere la struttura e il formato dell'informazione in modo generale, indipendentemente dalla piattaforma tecnologica impiegata. Tali applicazioni dovranno poter essere integrate senza per questo creare discontinuità nell'attuale ambiente dei «produttori» d'informazione.Nel campo della diffusione dell'informazione digitalizzata, saranno elaborate nuove modalità di presentazione delle informazioni suscettibili di permettere l'accesso all'informazione desiderata da parte di utenti privi di nozioni sulla struttura o sul contenuto delle basi di dati. Le ricerche riguarderanno anche l'integrazione in uno stesso servizio di informazioni eterogenee (testi, immagini, suoni) ripartite tra varie fonti. Esse tenderanno inoltre ad accrescere la modularità dei blocchi d'informazione all'interno di testi di dimensioni rilevanti, utilizzando le più recenti metodologie di sviluppo delle basi di dati onde migliorare l'aspetto transazionale ed economico della diffusione dell'informazione.Si svilupperanno metodi avanzati di ricerca dell'informazione digitalizzata, per migliorare l'accesso degli utenti a fonti sempre più numerose, disperse ed eterogenee. I metodi aiuteranno l'utente a localizzare le fonti d'informazione ricercate, grazie a supporti di spostamento on-line, a realizzare la medesima ricerca su più banche dati evitando le ridondanze, a passare in rassegna il contenuto delle informazioni per associazione di idee, ed, infine, ad estrarre una determinata informazione e a trasporla senza difficoltà all'interno delle proprie applicazioni.Prove di convalida e progetti pilota La realizzazione di progetti pilota su scala preoperativa miranti a controllare la fattibilità delle applicazioni in questione terrà conto delle esigenze di tutti gli attori della catena di produzione dell'informazione, indipendentemente dalle loro esperienze in materia d'informazione. Essa comprenderà lo sviluppo del controllo di qualità e la definizione di parametri atti a quantificare le prestazioni dei sistemi d'informazione, sfociando nella promozione di norme per formati di scambio d'informazioni.Settore 5 - Azioni orizzontali Azioni orizzontali comuni a numerose aree del programma.«Osservatorio» telematico e sviluppo del consenso Un «osservatorio» telematico verrà avviato al fine di valutare le necessità degli utilizzatori, esaminare le tecnologie ed i loro mercati e per identificare i meccanismi atti ad accelerare le dimostrazioni dal lato degli utilizzatori. La realizzazione del consenso sui differenti campi e progetti riguarderà gli standards e le infrastrutture telematiche comuni che possono aiutare l'accelerazione dello sviluppo di nuovi servizi telematici. Le attività orizzontali concertate intensificheranno lo scambio di esperienze attraverso le aree del programma.Verrà inoltre avviata dove necessario la collaborazione con le attività di Cost ed Eureka nel campo delle tecnologie telematiche, così come il coordinamento con le attività finanziate dai fondi ESF, ERDF, EIB, EIF e dai fondi di coesione.Diffusione dei risultati e promozione della telematica Le attività di diffusione e valorizzazione dei risultati della ricerca rivestono un'importanza capitale per un programma come questo, rivolto agli utilizzatori e teso a mettere a loro disposizione, attraverso progetti pilota e prove di convalida, applicazioni telematiche innovative capaci di creare occupazione, come quelle proposte dal libro bianco: Telelavoro e teleservizi applicati all'istruzione e alla formazione, alla sanità o ai trasporti. Le cooperazioni che vengono a crearsi nell'ambito del programma hanno principalmente l'obiettivo di promuovere gli investimenti necessari per diffondere e valorizzare le nuove applicazioni su vasta scala. In quest'ottica, saranno sostenuti progetti dimostrativi, specialmente quando coinvolgono numerose applicazioni telematiche e verrà incoraggiato lo scambio di esperienze tra differenti zone di dimostrazione. Inoltre sarà promossa l'organizzazione, negli Stati membri, di workshop, seminari, conferenze ed esposizioni, con il sostegno della rete comunitaria di centri di collegamento per la valorizzazione e la diffusione della ricerca. I gruppi di ricerca impegnati nei vari progetti saranno incitati a prevedere fin dall'inizio dei rispettivi lavori le modalità della loro partecipazione ad azioni di diffusione e valorizzazione in tutta l'Unione europea dei risultati delle ricerche svolte; allo scopo sarà destinata una quota significativa del bilancio (19 MECU) previsto per il programma.Cooperazione internazionale Nella maggior parte dei settori di ricerca saranno realizzate attività internazionali (conferenze, missioni di studio, dimostrazioni di risultati potenzialmente commercializzabili), ogni volta che si sia individuata la presenza di un reciproco ed equilibrato interesse per l'Unione, in particolare nei settori citati nel libro bianco. Grande importanza sarà prestata alla cooperazione con i paesi dell'Europa centrale e orientale e i Nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica: nel quadro di alcuni progetti si potranno prevedere scambi di ricercatori, e si instaureranno stretti collegamenti con le attività telematiche appoggiate dai programmi Phare e Tacis o con le iniziative finanziate dalla BERS. Infine sarà garantito uno stretto coordinamento e, se occorre, una collaborazione con le attività di ricerca comunitaria intraprese nell'ambito del presente programma e nell'ambito degli altri programmi di RST analoghi, nazionali od europei (tra cui Cost, Eureka, ESA, Cern, Eurocontrol).Formazione Si incoraggeranno gli scambi di ricercatori sulle applicazioni telematiche, come pure il collegamento in rete dei centri di ricerca esistenti. Inoltre si potrà accordare un sostegno comunitario anche alla formazione degli utilizzatori e a scambi di esperienze nel settore.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione relativa al quarto programma quadroLe modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.Nell'attuazione del presente programma sono tuttavia d'applicazione le precisazioni qui di seguito elencate.1.1. La partecipazione al programma è aperta, con il sostegno finanziario della Comunità:a) a tutti i soggetti giuridici che sono stabiliti ed esercitano abitualmente attività di RST:- nella Comunità, o- in un paese terzo associato, interamente o in parte, all'attuazione del programma in questione, in seguito ad un accordo concluso tra la Comunità e il suddetto paese terzo;b) al Centro comune di ricerca.1.2. La partecipazione al programma è aperta, senza il sostegno finanzario della Comunità e a condizione che sia di utilità per le politiche comunitarie:a) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese che abbia concluso con la Comunità un accordo di cooperazione scientifica e tecnica che riguardi azioni contemplate dal programma, a condizione che questa partecipazione sia conforme alle disposizioni dell'accordo in questione;b) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese europeo;c) alle organizzazioni internazionali di ricerca.1.3. In casi debitamente specificati, le organizzazioni internazionali europee saranno finanziate secondo modalità analoghe a quelle applicate alle organizzazioni comunitarie.2. Il presente programma è realizzato mediante:2.1. Partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:a) Azioni a compartecipazione finanziaria compredenti le seguenti modalità:- progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università, compresi i consorzi di azioni integrate riuniti intorno ad un tema comune; la partecipazione degli utilizzatori potenziali è richiesta in tutte le fase dei progetti;- stimolo tecnologico mirante a incentivare e facilitare la partecipazione di PMI mediante un premio alla fase esplorativa di un'azione di RST - compresa la ricerca di partner - e alla ricerca cooperativa. Il premio sarà concesso previa selezione degli schemi di proposte che potranno essere presentati in qualsiasi momento;- sostegno al finanziamento di infrastrutture o di impianti indispensabili alla realizzazione di prove e di un'azione di coordinamento (rafforzamento dell'attività di coordinamento).b) Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione dei progetti di RST già finanziati da poteri pubblici o organismi privati. L'azione concertata può svolgere anche il coordinamento necessario al funzionamento delle reti tematiche le quali, nell'ambito dei progetti di RST di azioni a compartecipazione finanziaria (cfr. 2.1 a), primo trattino), raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, utilizzatori, università e centri di ricerca.c) Misure specifiche quali misure di normalizzazione e di creazione di strumenti a carattere generale al servizio dei centri di ricerca, delle università e delle imprese. La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi di queste misure.2.2. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le seguenti modalità:- studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;- conferenze, seminari, workshop e altri riunioni scientifiche e tecniche, comprese le conferenze organizzate a livello europeo o nazionale sulla diffusione e sulla valorizzazione dei risultati della ricerca, riunioni di concertazione tra progetti di uno stesso settore di applicazione (concertazione verticale) o tra progetti che si avvalgono degli stessi sistemi tecnici (concertazione orizzontale);- consulenze esterne, nonché l'accesso a basi di dati scientifici e ad altri servizi telematici per favorire la comunicazione tra i partecipenti al programma e tra questi e le organizzazioni esterne interessate ai risultati del programma;- pubblicazioni scientifiche, compresa la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati (in stretto contatto con le attività condotte nell'ambito della terza azione);- studi di valutazione delle conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con i progetti del presente programma. Onde garantire una valorizzazione ottimale e un ulteriore utilizzo dei risultati degli studi, sarà assicurata una stretta collaborazione con il programma «Ricerca socioeconomica finalizzata»;- attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma, destinate ai ricercatori e agli utilizzatori della ricerca medesima;- valutazione indipendente (compresi gli studi) della gestione e delle realizzazioni delle attività del presente programma, comprese le proposte di progetti e i progetti medesimi;- misure atte ad agevolare la partecipazione delle imprese e degli organismi di ricerca al programma e il loro accesso ai risultati;- misure di sostegno al funzionamento delle reti di sensibilizzazione e assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione Euromanagement - attività di audit di RST.Le attività relative alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati condotte nell'ambito del presente programma saranno complementari a quelle realizzate dall'azione 3 e saranno attuate in stretta collaborazione con quest'ultima. I partner dei progetti di RST costituiscono reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati. Come indicato in precedenza, esse saranno affiancate da pubblicazioni, conferenze, promozione dei risultati, studi sulle potenzialità tecnologiche ed economiche, ecc. Per assicurare una valorizzazione ottimale dei risultati, sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di controllo vanno presi in considerazione tutti i fattori in grado di favorire un ulteriore utilizzo dei risultati.