CELEX: 62019CA0133
Language: it
Date: 2020-07-16 00:00:00
Title: Cause riunite C-133/19, C-136/19 e C-137/19: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 16 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État — Belgio) — B. M. M. (C-133-19 e C-136/19), B. S. (C-133/19), B. M. (C-136/19), B. M. O. (C-137/19) / État belge (Rinvio pregiudiziale – Spazio di libertà, sicurezza e giustizia – Politica in materia di immigrazione – Diritto al ricongiungimento familiare – Direttiva 2003/86/CE – Articolo 4, paragrafo 1 – Nozione di «figlio minorenne» – Articolo 24, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Interesse superiore del minore – Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali – Diritto a un ricorso effettivo – Figli del soggiornante divenuti maggiorenni nelle more del procedimento decisionale o del procedimento giurisdizionale avverso la decisione di rigetto della domanda di ricongiungimento familiare)

7.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/14
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 16 luglio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État — Belgio) — B. M. M. (C-133-19 e C-136/19), B. S. (C-133/19), B. M. (C-136/19), B. M. O. (C-137/19) / État belge
      (Cause riunite C-133/19, C-136/19 e C-137/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Spazio di libertà, sicurezza e giustizia - Politica in materia di immigrazione - Diritto al ricongiungimento familiare - Direttiva 2003/86/CE - Articolo 4, paragrafo 1 - Nozione di «figlio minorenne» - Articolo 24, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Interesse superiore del minore - Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali - Diritto a un ricorso effettivo - Figli del soggiornante divenuti maggiorenni nelle more del procedimento decisionale o del procedimento giurisdizionale avverso la decisione di rigetto della domanda di ricongiungimento familiare)
      (2020/C 297/18)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'État
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: B. M. M. (C-133-19 e C-136/19), B. S. (C-133/19), B. M. (C-136/19), B. M. O. (C-137/19)
      
         Convenuto: État belge
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 4, paragrafo 1, primo comma, lettera c), della direttiva 2003/86/UE del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare, deve essere interpretato nel senso che la data a cui occorre fare riferimento per determinare se un cittadino di un paese terzo o un apolide non coniugato sia un figlio minorenne, ai sensi di tale disposizione, è quella in cui è presentata la domanda di ingresso e di soggiorno ai fini del ricongiungimento familiare per figli minorenni e non quella in cui le autorità competenti di tale Stato membro statuiscono su tale domanda, eventualmente dopo un ricorso avverso la decisione di rigetto di siffatta domanda.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 18 della direttiva 2003/86, letto alla luce dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che esso osta a che il ricorso avverso il rigetto di una domanda di ricongiungimento familiare di un figlio minorenne sia dichiarato irricevibile per il solo motivo che il figlio è divenuto maggiorenne nelle more del procedimento giurisdizionale.
               
            
         (1)  GU C 164 del 13.5.2019.