CELEX: 62021TN0324
Language: it
Date: 2021-06-10 00:00:00
Title: Causa T-324/21: Ricorso proposto il 10 giugno 2021 — Harley-Davidson Europe e Neovia Logistics Services International / Commissione

26.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/49
            
         
      Ricorso proposto il 10 giugno 2021 — Harley-Davidson Europe e Neovia Logistics Services International / Commissione
      (Causa T-324/21)
      (2021/C 297/61)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Harley-Davidson Europe Ltd (Oxford, Regno Unito) e Neovia Logistics Services International NV (Vilvoorde, Belgio) (rappresentanti: O. van Baelen e G. Lebrun, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare integralmente la decisione impugnata (1);
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle proprie spese nonché a quelle sostenute dalle ricorrenti nel presente procedimento;
               
            
                  —
               
               
                  trarre ogni conseguenza utile dalla sentenza; e
               
            
                  —
               
               
                  disporre le misure di organizzazione o d’indagine ritenute necessarie dal Tribunale.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono sei motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione di forme sostanziali da parte della Commissione. La decisione impugnata non sarebbe sufficientemente motivata e la Commissione non avrebbe seguito in modo adeguato la procedura del comitato consultivo.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata sarebbe viziata da un errore manifesto di valutazione dei fatti rilevanti.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sullo sviamento da parte della Commissione del suo potere di revoca di cui all’articolo 34, paragrafo 11, del regolamento (UE) n. 952/2013 (2) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell’Unione, in quanto essa avrebbe fondato la decisione impugnata su una scorretta interpretazione dell’articolo33 del regolamento delegato (EU) 2015/2446 della Commissione (3).
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che l’articolo 33 del regolamento delegato 2015/2446 sarebbe invalido, poiché i) se la Commissione ha correttamente interpretato tale articolo 33, tale disposizione sarebbe invalida per violazione dei requisiti di cui all’articolo 290 TFUE, e ii) la stessa sarebbe invalida per tale violazione in ogni caso.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata violerebbe i principi generali del diritto dell’Unione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sullo sviamento di potere da parte della Commissione in conseguenza dell’adozione della decisione impugnata e sull’abuso del suo potere di revocare decisioni sulle informazioni vincolanti in materia di origine, derivanti inevitabilmente dai motivi di ricorso summenzionati e dal fatto che la Commissione avrebbe abusato del suo potere di revoca a fini politici, compromettendo la sua vera finalità, ossia assicurare la corretta e uniforme applicazione da parte degli Stati membri delle norme di origine.
               
            
         (1)  Decisione di esecuzione (UE) 2021/563 della Commissione, del 31 marzo 2021 relativa alla validità di determinate decisioni relative a informazioni vincolanti in materia di origine (GU 2021, L 119, pag. 117).
      
         (2)  GU 2013, L 269, pag. 1.
      
         (3)  GU 2015, L 343, pag. 1.