CELEX: 51998PC0171(01)
Language: it
Date: 1998-03-18
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento n. 136/66/CEE relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi

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51998PC0171(01)

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento n. 136/66/CEE relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi  /* COM/98/0171 def. - CNS 98/0098 */  

Gazzetta ufficiale n. C 136 del 01/05/1998 pag. 0020

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento n. 136/66/CEE relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi (98/C 136/08) COM(1998) 171 def. - 98/0098(CNS)(Presentata dalla Commissione il 19 marzo 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, nel febbraio 1997, la Commissione ha presentato al Consiglio e al Parlamento europeo una comunicazione riguardante il settore delle olive e dell'olio d'oliva nella quale è indicata la necessità di una riforma dell'attuale organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi; che le istituzioni della Comunità hanno avuto modo di esaminare tale comunicazione e le opzioni di riforma in essa illustrate; che si è constata una convergenza di opinioni sulla necessità di una riforma; che tuttavia, per determinare quale sia l'approccio ottimale, è indispensabile disporre di informazioni più affidabili, soprattutto circa il numero di olivi esistenti nella Comunità, la superficie degli oliveti e le rese; che, tenuto conto dei tempi necessari per la raccolta e l'analisi di tali dati, la Commissione si è impegnata a presentare una proposta di riforma nel corso del 2000, in previsione di una sua applicazione nella campagna 2001/2002;considerando che l'esperienza ha dimostrato come alcuni adeguamenti dell'attuale organizzazione comune dei mercati debbano essere introdotti a breve termine per attenuare le difficoltà degli operatori del settore, migliorare i controlli a livello delle amministrazioni nazionali e garantire una maggiore tutela del bilancio comunitario; che occorre quindi operare i necessari adeguamenti dell'attuale organizzazione comune dei mercati e stabilire i pertinenti prezzi ed importi per le campagne 1998/1999, 1999/2000 e 2000/2001;considerando che l'articolo 5 del regolamento n. 136/66/CEE (1) prevede un aiuto alla produzione fissato forfettariamente per gli oleicoltori con una produzione media non superiore a 500 kg; che scopo di tale disposizione era segnatamente quello di ridurre gli oneri amministrativi inerenti all'accertamento del diritto all'aiuto; che tuttavia le modifiche introdotte nel regime degli aiuti alla produzione, in particolare l'aumento della quota dei costi del regime riferibile ai piccoli produttori e l'aumento del livello dell'aiuto, hanno trasformato il doppio sistema di erogazioni ai produttori in una fonte di frodi; che occorre pertanto sopprimere le disposizioni specificamente riferite all'aiuto a favore dei piccoli produttori;considerando che il meccanismo di stabilizzazione dell'aiuto alla produzione si basa attualmente su un unico quantitativo massimo garantito per l'intera Comunità; che è opportuno aumentare detto quantitativo massimo garantito per tener conto in particolare dell'andamento della produzione;considerando che per favorire il perseguimento di un livello responsabile di produzione in ciascuno Stato membro; è opportuno ripartire il quantitativo massimo garantito tra gli Stati membri produttori; che sostanzialmente questa ripartizione dovrebbe essere basata sulla produzione di un periodo rappresentativo, senza tener conto degli anni di produzione con i valori estremi; che è tuttavia opportuno tener conto della ripartizione particolare degli aiuti concessi in precedenza ai piccoli produttori e del potenziale degli oliveti esistenti in Spagna e in Portogallo;considerando che, al fine di conservare un certo grado di solidarietà tra i produttori dell'Unione europea, i superamenti dei quantitativi nazionali garantiti dovrebbero, ove del caso, essere compensati dalle quantità disponibili negli altri Stati membri, entro i limiti del quantitativo massimo garantito;considerando che l'aiuto alla produzione è dovuto agli oleicoltori; che essi devono percepire l'integralità di tale aiuto, ferme restando le varie riduzioni o decurtazioni previste dalla normativa comunitaria;considerando che l'aiuto al consumo non può essere aumentato senza rischio di frodi, ma è privo di efficacia al livello attuale; che in passato è stato fortemente ridotto senza conseguenze negative per il consumo di olio d'oliva nella Comunità; che la sua soppressione consentirebbe di potenziare i controlli sul regime degli aiuti alla produzione, in particolare quelli posti in essere dalle apposite agenzie di cui al regolamento (CEE) n. 2262/84 del Consiglio; che, conseguentemente, dev'essere abrogato il regolamento (CEE) n. 3089/78 del Consiglio (2), del 19 dicembre 1978 (3), che stabilisce le norme generali relative all'aiuto al consumo di olio d'oliva;considerando che è opportuno mantenere, precisare e rendere più efficaci le disposizioni relative alla promozione del consumo di olio d'oliva negli Stati membri e nei paesi terzi; che le pertinenti misure sono volte a conseguire un migliore equilibrio sul mercato e che le relative spese vanno considerate un intervento ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune (4); che le disposizioni in parola rendono necessari alcuni adattamenti di carattere tecnico del regolamento (CEE) n. 1970/80 del Consiglio (5); che è opportuno abrogare quest'ultimo regolamento e inserirne le disposizioni, adeguatamente modificate, nel regolamento n. 136/66/CEE;considerando che il regime degli acquisti all'intervento pubblico costituisce un incitamento alla produzione che rischia di destabilizzare il mercato; che per raggiungere l'obiettivo di una regolazione dell'offerta di olio d'oliva, occorre abolire gli acquisti all'intervento e ricorrere al sistema dei contratti di ammasso privato per il tramite delle organizzazioni di produttori o loro unioni riconosciute ai sensi del regolamento (CE) n. 952/97 (6); che è pertanto opportuno eliminare o sostituire i riferimenti al prezzo d'intervento;considerando che nell'allegato del regolamento n. 136/66/CEE la definizione delle diverse categorie di olio vergine fa riferimento ad un punteggio organolettico il cui valore dipende dallo specifico metodo utilizzato; che ultimamente si è riusciti a migliorare i metodi di analisi sensoriale, i quali restano tuttavia condizionati, per loro stessa natura, dal rischio di una certa soggettività; che occorre modificare la definizione in parola per consentire, se necessario, l'introduzione di un riferimento ai metodi di analisi più adeguati;considerando che, per migliorare la conoscenza e i controlli della produzione di olio d'oliva a livello del produttore, è necessario concentrare i lavori durante le campagne di commercializzazione 1998/1999, 1999/2000 e 2000/2001 sullo schedario oleicolo; che, per tener conto dell'esperienza acquisita, occorre orientare la metodologia seguita per lo schedario oleicolo verso quella attuata per altre colture con il sistema integrato di gestione e di controllo; che è quindi necessario che la Commissione definisca le misure da adottare nonché le modalità e i criteri pertinenti per sostenere la realizzazione di un sistema di informazione geografica; che occorre pertanto derogare alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 154/75 (7) e del regolamento (CEE) n. 2261/84 (8);considerando che le opzioni previste per la riforma possono indurre i produttori a procedere a nuovi impianti di olivi; che questi nuovi impianti metterebbero in grave pericolo l'equilibrio futuro del mercato, già ora eccedentario; che per scongiurare tale pericolo occorre stabilire sin da questa fase che i nuovi impianti sono esclusi dai benefici di qualsiasi futuro regime di aiuti, salvo se rientrano in un programma approvato dalla Commissione; che, dati i tempi che intercorrono tra la presentazione di una proposta della Commissione e la sua adozione, è necessario escludere anche gli impianti effettuati a decorrere dal mese successivo alla data in cui gli operatori vengono resi edotti dell'intenzione della Commissione al riguardo;considerando che la necessità di una riforma del settore dell'olio oliva deriva dall'impossibilità di mantenere nel tempo alcune misure previste dal regolamento n. 136/66/CEE; che nonostante gli adeguamenti transitori introdotti dal presente regolamento, le accennate misure devono essere abrogate a decorrere dal 1° novembre 2001,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il regolamento n. 136/66/CEE è modificato come di seguito indicato.1. All'articolo 2 bis, paragrafo 2 i termini «il prezzo di intervento» sono sostituiti dai termini seguenti:«il prezzo indicativo alla produzione diminuito dell'aiuto alla produzione, nonché di un importo che tenga conto delle variazioni del mercato e delle spese di inoltro dell'olio d'oliva dalle zone di produzione verso le zone di consumo,»2. Il testo dell'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 41. È istituito, per la Comunità, un prezzo indicativo alla produzione.Questo prezzo è fissato nella fase del commercio all'ingrosso per l'olio d'oliva vergine corrente avente acidità libera espressa in acido oleico pari a 3,3 g per 100 g.2. Per le campagne di commercializzazione 1998/1999, 1999/2000 e 2000/2001 il prezzo indicativo alla produzione di cui al paragrafo 1 è fissato a 383,77 ECU/100 kg.3. Salvo deroga decisa dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, la campagna di commercializzazione dell'olio d'oliva inizia il 1° novembre e termina il 31 ottobre dell'anno successivo.»3. Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 51. È istituito un aiuto alla produzione di olio d'oliva. Esso è inteso a contribuire alla formazione di un reddito equo per i produttori.L'aiuto è concesso agli oleicoltori in base al quantitativo di olio d'oliva effettivamente prodotto.Ferme restando le varie riduzioni previste dalla normativa comunitaria, l'aiuto dev'essere versato integralmente agli oleicoltori.2. Per le campagne di commercializzazione 1998/1999, 1999/2000 e 2000/2001 l'ammontare unitario dell'aiuto alla produzione di cui al paragrafo 1 è fissato a 142,20 ECU/100 kg.3. Il quantitativo massimo di olio d'oliva al quale si applica l'aiuto di cui al paragrafo 1 è di 1 562 400 tonnellate per campagna. Tale quantitativo massimo garantito è ripartito tra gli Stati membri (sotto forma di quantitativo nazionale garantito) nel modo seguente:>SPAZIO PER TABELLA>4. Se per una campagna di commercializzazione le produzioni effettive di alcuni Stati membri sono inferiori al pertinente quantitativo nazionale garantito, la somma delle differenze di cui trattasi è ripartita tra gli altri Stati membri proporzionalmente ai rispettivi quantitativi nazionali garantiti.L'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 2 è concesso in ogni Stato membro la cui produzione effettiva, per la quale il diritto all'aiuto è stato riconosciuto, è inferiore o uguale al quantitativo nazionale garantito, ove del caso maggiorato conformemente al primo comma.Negli altri Stati membri, l'importo unitario dell'aiuto concesso è pari all'importo di cui al paragrafo 2, corretto mediante applicazione di un coefficiente. Tale coefficiente è calcolato dividendo il quantitativo nazionale garantito dello Stato membro interessato, eventualmente aumentato conformemente al primo comma, per la produzione effettiva alla quale è stato riconosciuto il diritto all'aiuto.5. Per orientare i controlli relativi alla determinazione del quantitativo di olio ammesso a beneficiare dell'aiuto, le rese in olive e in olio sono fissate, per ogni campagna, secondo zone omogenee di produzione.6. Le organizzazioni di produttori riconosciute o le relative unioni riconosciute possono essere associate ai lavori di determinazione della produzione effettiva di cui al paragrafo 4, nonché ai lavori di fissazione delle rese di cui al paragrafo 5.7. Una percentuale dell'aiuto alla produzione assegnato all'insieme o a una parte dei produttori è destinata al finanziamento di azioni di carattere regionale volte a migliorare la qualità della produzione oleicola e il relativo impatto ambientale in ciascuno Stato membro produttore.Per le campagne di commercializzazione 1998/1999, 1999/2000 e 2000/2001, la percentuale di cui al primo comma è fissata all'1,4 % dell'aiuto alla produzione assegnato ai produttori di olio d'oliva.8. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le norme generali di applicazione del presente articolo.9. Le rese di cui al paragrafo 5 e le modalità d'applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 38 ed eventualmente secondo la procedura prevista all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio.»4. Gli articoli 5 bis, 7 e 8 sono soppressi.5. Il testo dell'articolo 11 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 111. La Comunità può realizzare direttamente o indirettamente, negli Stati membri o in paesi terzi, azioni di informazione e altre azioni volte a promuovere il consumo di olio d'oliva di produzione comunitaria.Le azioni di cui al primo comma possono riguardare:a) la diffusione delle conoscenze, segnatamente per quanto concerne le qualità nutrizionali dell'olio d'oliva;b) le analisi di mercato intese ad ampliare il mercato dell'olio d'oliva;c) le azioni di pubblicità, di pubbliche relazioni e di promozione a favore del consumo dell'olio d'oliva, in particolare per evidenziare i suoi pregi qualitativi e quelli dei prodotti per la cui preparazione è utilizzato l'olio d'oliva;d) i lavori di ricerca, e in particolare quelli aventi per oggetto l'esame scientifico degli aspetti nutritivi dell'olio d'oliva;e) la valutazione dei risultati delle campagne promozionali.2. La Commissione comunica al Consiglio il programma delle azioni che intende intraprendere nel corso della o delle campagne successive. Al fine dell'elaborazione di questo programma, la Commissione può in particolare consultare organismi specializzati in materia di analisi di mercato e di pubblicità, nonché istituti di ricerca.3. Le azioni di cui al paragrafo 1 sono decise dalla Commissione, previa consultazione del comitato di gestione dei grassi, secondo la procedura prevista all'articolo 39.4. Le spese inerenti alle azioni di cui al paragrafo 1 possono essere finanziate al 100 % dalla Comunità e sono considerate come interventi ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 729/70.5. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 38.»6. Il testo dell'articolo 11 bis, primo comma è sostituito dal testo seguente:«Gli Stati membri prendono, per quanto di competenza, le misure necessarie per sanzionare le infrazioni al regime di aiuto di cui all'articolo 5. Nel caso un'infrazione venga segnalata dalle agenzie di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 2262/84, essi decidono in merito alle iniziative da adottare nei dodici mesi che seguono la segnalazione stessa.»7. L'articolo 12 è soppresso.8. Il testo dell'articolo 12 bis è sostituito dal testo seguente:«Articolo 12 bisQualora in alcune regioni della Comunità si verifichino gravi perturbazioni di mercato, le organizzazioni o le unioni riconosciute ai sensi del regolamento (CEE) n. 952/97 possono essere autorizzate, secondo la procedura prevista all'articolo 38, a concludere contratti di ammasso per l'olio d'oliva da esse commercializzato.»9. Il testo dell'articolo 20, paragrafo 2 è soppresso.10. All'articolo 20 bis, il testo del paragrafo 2, ultimo comma e il testo del paragrafo 4 sono soppressi.11. Il testo dell'articolo 20 quinquies, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:«1. Una percentuale dell'importo dell'aiuto alla produzione versato alle organizzazioni e unioni riconosciute in applicazione del presente regolamento è trattenuta. Il conseguente importo è inteso a contribuire alla copertura delle spese derivanti dalle attività che risultano dall'articolo 5, paragrafo 6 e dall'articolo 20 quater.Per le campagne di commercializzazione 1998/1999, 1999/2000 e 2000/2001, la percentuale dell'importo dell'aiuto alla produzione di cui al primo comma è fissata allo 0,8 %.»12. Il testo dell'articolo 20 quinquies, paragrafo 3 è soppresso.13. Nell'allegato, il testo del punto 1 è sostituito dal testo seguente:«1 Oli di oliva verginiOli ottenuti dal frutto dell'olivo soltanto mediante processi meccanici o altri processi fisici, in condizioni, segnatamente termiche, che non causano alterazioni dell'olio, e che non hanno subito alcun trattamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione, esclusi gli oli ottenuti mediante solvente o con processi di riesterificazione e qualsiasi miscela con oli di altra natura.Detti oli di oliva sono oggetto della classificazione e delle denominazioni che seguono:a) olio extra vergine di oliva:olio di oliva vergine la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 1 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;b) olio di oliva vergine (il termine "fino" può essere usato nella fase della produzione e del commercio all'ingrosso):olio di oliva vergine la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 2 g per 100 g avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;c) olio di oliva vergine corrente:olio di oliva vergine la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 3,3 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;d) olio di oliva vergine lampante:olio di oliva vergine la cui acidità libera espressa in acido oleico è superiore a 3,3 g per 100 g e/o avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.»Articolo 2 1. In deroga al regolamento (CEE) n. 154/75, nel corso delle campagne 1998/1999, 1999/2000 e 2000/2001, i lavori relativi allo schedario oleicolo sono finalizzati alla costituzione, all'aggiornamento e all'utilizzazione di un sistema d'informazione geografica (SIG).Il SIG viene costituito sulla base dei dati presenti nello schedario oleicolo. I dati complementari sono forniti mediante dichiarazioni di coltura connesse alle domande di aiuto. Le informazioni del SIG sono localizzate sulla base di fotografie aeree informatizzate.2. Gli Stati membri verificano la corrispondenza tra le informazioni delle dichiarazioni di coltura e quelle contenute nel SIG. Qualora tale corrispondenza non venga riscontrata, lo Stato membro esegue verifiche e controlli in loco.La Commissione definisce le modalità e i criteri relativi alla corrispondenza di cui al primo comma e i margini di tolleranza ammissibili. Essa stabilisce altresì le modalità e la frequenza delle verifiche e dei controlli in loco da effettuare in ciascuna delle tre campagne 1998/1999, 1999/2000 e 2000/2001.3. Qualora nel corso delle verifiche e dei controlli di cui al paragrafo 2 i dati contenuti nella dichiarazione di coltura risultino inesatti, soprattutto per quanto concerne il numero di olivi, lo Stato membro applica, per una o più campagne di commercializzazione, secondo l'entità delle differenze constatate:- una riduzione del quantitativo d'olio d'oliva ammissibile all'aiuto, o- l'esclusione dal beneficio dell'aiuto per gli olivi in causa,secondo modalità e criteri che la Commissione deve stabilire.4. Le misure da adottare nonché le modalità, i criteri o la frequenza da stabilire conformemente al presente articolo sono adottati dalla Commissione, per le campagne 1998/1999, 1999/2000 e 2000/2001, secondo la procedura di cui all'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE.5. Le misure previste dal presente articolo si applicano in deroga a quelle stabilite dal regolamento (CEE) n. 2261/84 relativamente alle dichiarazioni di coltura e al loro nesso con l'aiuto.Articolo 3 1. La Commissione può adottare, secondo la procedura prevista all'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE, i provvedimenti necessari per garantire un'agevole transizione dal regime in vigore per la campagna 1997/1998 a quello risultante dalle misure introdotte dal presente regolamento.2. Il Consiglio, in base ad una proposta presentata dalla Commissione nel 2000, decide la disciplina che a decorrere dal 1° novembre 2001 sostituirà l'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi istituita dal regolamento n. 136/66/CEE.Articolo 4 Gli olivi supplementari e le corrispondenti superfici che hanno formato oggetto di impianto dopo il 1° maggio 1998, oppure non menzionati in una dichiarazione di coltivazione ad una data da determinarsi, non possono essere presi in considerazione ai fini di un aiuto ai produttori di olive nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi in vigore dal 1° novembre 2001.Possono tuttavia essere presi in considerazione, entro limiti da stabilirsi,- gli olivi supplementari nel quadro della riconversione di un vecchio oliveto o- i nuovi impiantisu superfici che rientrano in un programma approvato dalla Commissione.Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE.Articolo 5 Gli articoli 5, 11 bis, 12 bis, 13 e 20 bis del regolamento n. 136/66/CEE sono abrogati con decorrenza degli effetti dal 1° novembre 2001.Il regolamento (CEE) n. 3089/78 e il regolamento (CEE) n. 1970/80 sono abrogati.Articolo 6 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1° novembre 1998.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU 172 del 30.9.1966, pag. 3025/6. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1581/96 (GU L 206 del 16.8.1996, pag. 11).(2) GU L 208 del 3.8.1984, pag. 11. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2599/97 (GU L 351 del 23.12.1997, pag. 17).(3) GU L 369 del 29.12.1978, pag. 12. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1582/96 (GU L 206 del 16.18.1996, pag. 13).(4) GU L 94 del 28.4.1970, pag. 13. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1287/95 (GU L 125 dell'8.6.1995, pag. 1).(5) GU L 192 del 26.7.1980, pag. 5. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1651/86 (GU L 145 del 30.5.1986, pag. 10).(6) GU L 142 del 2.6.1997, pag. 30.(7) GU L 19 del 24.1.1975, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 3788/85 (GU L 367 del 31.12.1985, pag. 1).(8) GU L 208 del 3.8.1984, pag. 3. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 636/95 (GU L 67 del 25.3.1995, pag. 1).