CELEX: 51989PC0026
Language: it
Date: 1989-01-26
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante la firma della convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, adottata a Vienna il 20 dicembre 1988 (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 26
Vol. 1989/0010
 ---pagebreak--- Disclaimer
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(89 ) 26    def .
                                              Bruxelles , 26 gennaio 1989
                                 Proposta di
                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
 riguardante la firma della convenzione delle Nazioni Unite
        contro il traffico illecito di stupefacenti e
              di sostanze psicotrope , adottata
                 a Vienna il 20 dicembre 1988
                   ( presentata dalla Commissione )
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                                         RELAZIONE
1 . Con la risoluzione 39/ 141 del 14 dicembre 1984 l' Assemblea generale delle
      Nazioni Unite aveva chiesto al consiglio economico e sociale dell' ONU " di
      pregare la commissione degli stupefacenti di iniziare la preparazione , in
      via prioritaria ...    di un progetto di convenzione contro il traffico
      illecito degli stupefacenti nel quale verrebbero affrontati , nel loro
      insieme , i vari aspetti del problema ed in particolare quelli che non
      vengono trattati nell' ambito degli strumenti internazionali esistenti ...".
2 . Il Segretario generale dell’ ONU ha pertanto elaborato il testo iniziale di
      un progetto di convenzione contro il traffico illecito degli stupefacenti e
      delle sostanze psicotrope . A seguito della 3fta sessione della commissione
      sugli stupefacenti , tenutasi nel febbraio 1987 , il Segretario generale ha
      redatto un documento di lavoro unico che è stato distribuito a tutti i
      governi nell' aprile 1987 .
3 . Nella decisione del 26 gennaio 1987 , riguardante la partecipazione della
      Comunità e ai lavori preparatori della conferenza internazionale sull' abuso
      e sul traffico illecito delle droghe e alla conferenza stessa , il Consiglio
      ha convenuto quanto segue ( 1 ) :
      " In ordine  alla  nuova    convenzione  internazionale sul  traffico illecito
      degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope , la Comunità , dal canto suo ,
      seguirà gli sviluppi del negoziato di detta convenzione e determinerà la
      propria linea di condotta in funzione degli elementi di base e nell' ambito
      della competenza comunitaria in materia ".
4 . Avendo effettivamente seguito i lavori del " gruppo intergovernativo di
      esperti a composizione non limitata " istituito dalle Nazioni Unite , sin dal
      febbraio 1987 la Commissione , con la comunicazione SEC ( 87 ) 791 def . del
      18 maggio 1987 , ha presentato al Consiglio una raccomandazione di decisione
      relativa alla    partecipazione della      Comunità al  negoziato della nuova
      convenzione internazionale contro il traffico illecito degli stupefacenti e
      delle sostanze psicotrope .
 : 1 ) Punte II , 2 delle direttive allegate alla decisione .
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    In questa comunicazione la Commissione proponeva al Consiglio di prendere
    la seguente decisione :
    "La Comunità partecipa al negoziato della nuova convenzione internazionale
    contro il traffico illecito degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope .
    La Commissione esprime il punto di vista della Comunità in stretta
    collaborazione con gli Stati membri ,         conformemente alle direttive
    allegate ".
    Questa proposta si fondava sui seguenti elementi di competenza comunitaria :
    - prodotti agricoli     di cui   alla convenzione  ( art . 1   del  progetto di
      convenzione ) ;
    - prodotti chimici e farmaceutici detti "precursori " ( art . 8 del progetto
      di convenzione ;
    - eliminazione delle colture      illecite nei PVS ( art . 10 del progetto di
      convenzione ) .
5 . Nel parere espresso il 21 dicembre 1987 il servizio giuridico del Consiglio
    ha reputato :
    "che una competenza della Comunità per partecipare ai         negoziati relativi
    alla nuova convenzione sugli stupefacenti :
    - può derivare dall' articolo 235 del trattato per le materie che rientrano
      nell' ambito della cooperazione allo sviluppo ( art .      10 del progetto di
      convenzione ) se il Consiglio ritiene che un' azione della Comunità sia
      necessaria in questo settore ;
    - esiste per le materie di cui all' articolo 8 del progetto ( precursori ), le
      cui disposizioni riguardano la regolamentazione comunitaria in materia
      doganale ".
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6 . Il COREPER del 3 febbraio 1988 ha dato il proprio accordo p^r autorizzare
    la Commissione a negoziare , in collaborazione con gli Stati membri e a
    titolo cautelare ,    l’aggiunta ,   alle clausole finali del progetto di
    convenzione , di una clausola che preveda la possibilità per la Comunità di
    partecipare , nei limiti delle sue competenze , alla convenzione relativa al
    traffico illecito degli stupefacenti in corso di elaborazione a Vienna .
    Il COREPER del 27 aprile 1988 ha adottato la formulazione della clausola da
    introdurre nel progetto di convenzione . Questa formula si legge come segue :
    ”La presente convenzione sarà aperta alla firma degli Stati e delle
    organizzazioni d’integrazione economica regionale aventi la competenza per
    negoziare , concludere e applicare accordi internazionali nelle materie
    previste dalla presente convenzione ".
7 . Nella riunione del gruppo di studio incaricato di esaminare il progetto di
    convenzione ,  tenutasi a Londra dal 27 giugno all’ 8 luglio 1988 ,        la
    Commissione ha negoziato e ottenuto l' inserimento delle clausole finali di
    una disposizione che consente l’eventuale partecipazione della Comunità ,
    conformemente alle direttive del COREPER del 23 febbraio e 27 aprile 1988 .
8 . Con la risoluzione 1988/8 del 25 maggio 1988 ,      il consiglio economico e
    sociale delle Nazioni Unite ,      dopo aver ricordato i lavori preparatori
    intrapresi dagli organi competenti dell’ONU , ha deciso , in conformità della
    risoluzione 39 / 141 dell’Assemblea generale , "di convocare , a norma del
    paragrafo 4 dell' articolo 62 della Carta delle Nazioni Unite e nel quadro
    delle disposizioni della risoluzione 366 ( IV ) dell' Assemblea generale del
    3 dicembre 1949 , una conferenza di plenipotenziari affinché venga adottata
    una convenzione contro il traffico illecito degli stupefacenti e delle
    sostanze psicotrope ".   Detta conferenza è stata convocata a Vienna dal 25
    novembre al 20 dicembre 1988 .
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  9 . Il 4 novembre 1988 la Commissione ha trasmesso al Consiglio un " documento
      di lavoro dei servizi della Commissione relativo alla nuova convenzione
      internazionale       e   ai   lavori   delle   Nazioni    Unite     nel   settore     degli
      stupefacenti ".      In questo documento la Commissione proponeva al Consiglio
      di adottare il progetto di decisione contenuto nella comunicazione
      SEC ( 87 ) 791 def . del 18 maggio 1987 entro termini che consentissero la
      partecipazione della Comunità , in adeguate condizioni , alla conferenza di
      plenipotenziari di Vienna e di prevedere un coordinamento comunitario a
      Bruxelles e a Vienna sugli articoli 1 bis ,          2 , 3 , 6 , 7 , 8 , 10 , 18 e 20 del
      progetto di convenzione .
10 . Nella riunione del 30 novembre 1988 , il COREPER suggeriva al Consiglio di
      dare il suo accordo , al punto A , su una posizione comune riguardante
      l' articolo 8 del progetto di convenzione internazionale contro il traffico
      illecito degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope .
      Questa posizione comune , adottata dal Consiglio 1*8 e il 9 dicembre 1988 ,
      era    intesa    ad    ottenere   un   ammorbidimento     delle    disposizioni      troppo
      vincolanti per la Comunità in materia di controllo dei "precursori " e a
      emendare il testo del progetto di convenzione introducendo la possibilità
      di subordinare il controllo dei prodotti dell’elenco A ( par . 10 , a )) alla
      presunzione di deviazione a fini illeciti di detti prodotti .
      Mentre adottava questa posizione            comune sull' articolo 8        ( fondata ,    in
      conformità      del    parere   del   Servizio   giuridico     del    Consiglio ,      sulla
      constatazione       della    competenza   comunitaria      esclusiva     in    materia    di
      precursori ) il Consiglio ricordava in una dichiarazione messa a verbale di
      non    essersi    ancora    pronunciato    in   merito    a   un' eventuale     competenza
      comunitaria sul progetto di convenzione .
1 1 . La Comunità ha pertanto negoziato a Vienna sui "precursori "                       e sulle
      " clausole finali " del progetto di convenzione .
      a ) Precursori : articolo 12 ( art . 8 del progetto di convenzione )
          La Comunità ha incontrato difficoltà di forma e di sostanza per far
          prevalere il suo punto di vista nell' ambito della conferenza di
          plenipotenziari .       Infatti ,   per quanto riguarda la forma ,              essendo
          presente in qualità di osservatrice ,               essa poteva partecipare al
          dibattito ,     ma non al processo di decisione ;         pertanto la proposta di
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emendamento comunitaria ( posizione comune decisa dal Consiglio ; ha dovuto
essere presentata dalla Grecia in nome degli Stati membri dexii, CHE ( cfr .
allegato ) .
Ostacolata dai problemi di procedura , all' inizio dei dibattiti sull' articolo 8
la Comunità si è trovata molto isolata sulle proprie posizioni ( con solo
l' appoggio del Giappone , che aveva presentato un progetto di emendamento
analogo e della Cina ). Gli altri Stati , per ragioni diverse , o addirittura
contradditorie , non volevano che venisse pregiudicato l' equilibrio precario
realizzato su questo articolo fondamentale nell’ultima riunione preparatoria
del giugno-luglio 1988 .
I   paesi    in via di   sviluppo  ( soprattutto   latino-americani ) volevano un
controllo sistematico e , di fatto , burocratico delle sostanze chimiche e
farmaceutiche di cui all' articolo 8 , considerandolo una contropartita dei
controlli loro imposti dalle convenzioni del 1961 e del 1971 sulle sostanze e
sulle droghe naturali . Gli Stati Uniti e i paesi dell' Est erano pronti ad
accettare questa soluzione ( ripresa nel progetto di convenzione presentato
alla conferenza ) che li concerneva relativamente poco ,          in cambio delle
concessioni fatte dai PVS sull' insieme della convenzione . Da sola , o quasi da
sola , la Comunità doveva difendere una forma di controllo selettivo ( in caso
di sospetta deviazione e/ o su richiesta dei paesi partner ) e non sistematico
che l' avrebbe altrimenti colpita gravemente ( la CEE è il principale
esportatore di questi prodotti nei paesi in via di sviluppo ), equivalendo ad
un ostacolo non tariffario nei confronti di questi prodotti ,                quasi
discriminatorio nei confronti della CEE .        Infatti secondo il progetto di
convenzione , tutti gli scambi di prodotti chimici e farmaceutici in esame
avrebbero dovuto essere sottoposti ad un controllo e ad una notifica a tutti
gli Stati ,    mentre soltanto alcuni paesi o regioni in via di sviluppo sono
implicati nella fabbricazione illecita di stupefacenti a partire da questi
prodotti .
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    ai t«Yvr>i*M9     io due giornate di dibattito in seduti plcnóv ia ,      di       o^é
    riunioni di coordinamento comunitario e di consultazioni informali tra gii
    Stati interessati e grazie alle formule di compromesso proposte dall 'URSS
    e,   all' ultimo momento dal Canada ,        sotto forma di una nuova proposta di
    emendamento , si è potuto giungere ad un accordo . Il testo infine adottato
    per     l' articolo 8 ,      diventato     articolo 12     nella    convenzione del
    20 dicembre 1988 , riprende l' elemento di fondo proposto dalla Comunità e
    cioè il principio della selettività del controllo sulle sostanze di cui
    alla tabella I ( ex elenco A ),          stabilito con la formula n su richiesta
    inviata al segretario generale dalla parte interessata . . . . n .
    Di     conseguenza       e    nonostante      difficoltà     procedurali     aggravate
    dall’impostazione restrittiva della conferenza nei confronti di qualsiasi
    entità diversa dagli Stati partecipanti , la Comunità ha potuto portare a
    buon fine il negoziato su questo articolo delicato ,              che è stato infine
    adottato per tacito consenso , con soddisfazione - e sollievo - di tutti .
b ) Clausole      finali :    articoli   26-29    ( ex artt .   20-22   del  progetto   di
    convenzione )
    Il principio dell' inserimento di una clausola di partecipazione comunitaria
    era     stato     approvato     all' unanimità     dal    gruppo    di   studio    nel
    giugno - luglio 1988 .
    Nel corso della conferenza di plenipotenziari esso è stato tuttavia rimesso
    in discussione da alcuni Stati , in particolare Giamaica e Filippine , i
    quali volevano che la convenzione fosse aperta alla firma e alla ratifica
    dei soli Stati . Questi paesi , che hanno trovato poco seguito , hanno
    tuttavia mantenuto le loro riserve su questo punto fino al dibattito finale
    sul testo della convenzione .
    Di conseguenza la convenzione può essere firmata e ratificata dalla
    Comunità , conformemente alle direttive di negoziato adottate dal COREPER
    nel febbraio e nell' aprile 1988 . Nel corso del negoziato , in cambio di
    questa     concessione ,     la  Comunità      ha  dovuto   accettare   l’inserimento
    nell' articolo 27 di una disposizione che precisa :
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     " 2 . Nei rispettivi strumenti di conferma formale le organizzazioni
     regionali d' integrazione economica preciseranno la portata della loro
     competenza nei settori attinenti alla presente convenzione . Inoltre queste
     organizzazioni informeranno il Segretario generale in merito a qualsiasi
     modifica alla portata della loro competenza nei settori attinenti alla
     convenzione " .
12 . In conclusione la posizione comunitaria riguardante i "precursori " e le
     " clausole finali ", nonostante numerosi problemi pratici , è stata accolta
     nei suoi principali elementi di fondo dalla conferenza di plenipotenziari .
     La convenzione , adottata il 20 dicembre 1988 a Vienna , è aperta alla firma
     dal 20 dicembre 1988 al 20 febbraio 1989 presso l' Ufficio delle Nazioni
     Unite a Vienna e in seguito , fino al 20 dicembre 1989 , presso la sede
     delle Nazioni Unite a New York . Essa è stata firmata il giorno stesso da
     46 Stati , di cui quattro membri della Comunità .
     L’articolo 29 , 1 ) della convenzione precisa :
     " La presente convenzione entrerà in vigore il 90° giorno successivo alla
     presentazione , presso il Segretariato generale , del 20° strumento di
     ratifica , accettazione ,    approvazione o adesione da parte degli Stati
     membri o della Namibia , rappresentata dal consiglio per la Namibia".
     L’articolo 29 , 3 ) della convenzione stabilisce :
     "Per ciascuna organizzazione regionale d' integrazione economica , di cui al
     paragrafo c ) dell’articolo 26 ,   che depositerà strumento relativo ad un
     atto di conferma formale o uno strumento di adesione ,        la convenzione
     entrerà in vigore in quella successiva tra le seguenti due date :         il
     90° giorno dopo il suddetto deposito o il giorno in cui la convenzione
     entrerà in vigore conformemente al paragrafo 1     del presente articolo ".
 ---pagebreak---                                                      8
•J 7 n –1-- r'-'* ’f ni qti      o f' -.--- ’-.j ’     i ,. . - - ■ W,; vi c *_-j    1‘ i ’ ■ ■ o     w J ''
     che    solo    29 ratifiche   sono       necessarie        per       l' entrata   in     vigore iella
     stessa , è politicamente auspicabile e tecnicamente indispensabile che la
     Comunità firmi la convenzione al più presto e che facciano altrettanto gli
     8 Stati membri che ancora non l' hanno firmata .
     Dopo che le procedure di firma saranno state espletate , la Commissione
     presenterà al Consiglio una proposta per la conclusione della convenzione
     che consenta alla Comunità di diventare parte contraente della stessa ; il
     deposito degli strumenti di ratifica della Comunità e degli Stati membri
     dovrebbe aver luogo contemporaneamente e l’atto comunitario dovrebbe
     precisare la portata delle competenze della Comunità nelle materie
     oggetto della convenzione .
     Di conseguenza la Commissione invita il Consiglio a prendere senza indugio
     la decisione di cui all' allegato I.
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
              RELATIVA ALLA FIRMA DELLA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE
                       CONTRO IL TRAFFICO ILLECITO DI STUPEFACENTI
                                  E DI SOSTANZE PSICOTROPE
                           CONCLUSA A VIENNA IL 20 DICEMBRE 1988
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea e in particolare gli
articoli 113 e 116 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che una convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di
stupefacenti e di sostanze psicotrope è stata negoziata a Vienna dal 25 novembre         al
20 dicembre 1988   ed    è  stata   adottata   il   20 dicembre 1988   nell’ambito  di  una
conferenza di plenipotenziari convocata a questo scopo ;
considerando che    detta convenzione     è aperta alla firma      dal 20 dicembre 1988  al
28 febbraio 1989 presso l' Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna e in seguito ,      fino al
20 dicembre 1989 , presso la sede delle Nazioni Unite a New York ;
considerando che la Comunità ha partecipato alla conferenza di plenipotenziari e al
negoziato della convenzione conformemente alle decisioni del COREPER del 3 febbraio e
del 27 aprile 1988 e del Consiglio dell’8 e 9 dicembre 1988 ad esse relative ;
considerando che i risultati del negoziato sono soddisfacenti per la Comunità e che
numerosi Stati membri hanno già firmato la convenzione ;
considerando che ,   date le materie trattate dalla convenzione ,      in particolare nella
prospettiva della realizzazione del mercato interno ,         è necessario che la Comunità
firmi la convenzione ;
considerando che la firma della convenzione da parte di tutti gli Stati membri
presenta un interesse particolare per il Mercato Comune ;
considerando che la natura e l' oggetto della convenzione rendono indispensabile la
sua entrata in vigore il più presto possibile ,
DECIDL
 ---pagebreak---                                      Articolo 1
1 . Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a
    firmare la convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di
    stupefacenti   e   di    sostanze   psicotrope ,     adottata    a    Vienna    il
    20 dicembre 1988 ,  alle   condizioni   precisate   dall' articolo 26   di   detta
    convenzione .
2 . Gli Stati membri che non hanno ancora firmato la convenzione sono invitati a
    procedere alla sua firma .
                                     Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione .
Fatta a Bruxelles                                    Per il Consiglio