CELEX: 51987PC0494
Language: it
Date: 1987-10-23
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che completa l'attuazione del principio della parità di trattamento tra uomini e donne nei regimi legali e professionali di sicurezza sociale (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 494
Vol. 1987/0248
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- *
                COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                COM(87 ) 494 def .
                                                                Bruxelles , 23 ottobre 1987
                                               Proposta di
                                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               che completa l' attuazione del principio della parità di trattamento
                     tra uomini e donne nei regimi legali e professionali di
                                          sicurezza sociale
                                   ( presentata dalla Commissione )
                                    pf 2 3 OL-              |
                                           <y / M i . .. »
  C0M(87)494 def .
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                                        RELAZIONE
I. INTRODUZ I ONE
      La direttiva 79/7/CEE del 19 dicembre 1978 < 1 > riguarda la progressiva
      attuazione del principio della parità di trattamento tra uomini e donne in
      materia di sicurezza sociale . Progressiva attuazione significa che questa
      direttiva costituisce solo una prima fase nell' attuazione della parità di
      trattamento . Infatti , nella direttiva sono presi in considerazione soltanto
      i regimi legali di sicurezza sociale ( ad esclusione dei regimi
      professionali );     inoltre ,  a parte questa limitazione ,          il campo
      d’applicazione della direttiva prevede altre numerose eccezioni .             Ad
      esempio ,     sono formalmente escluse ,      in virtù dell' articolo 3.2 ,   le
      prestazioni ai superstiti e le prestazioni familiari , mentre l' articolo 7
      prevede che gli Stati membri hanno possibilità di esclusioni facoltative
      per quanto riguarda talune disparità di trattamento limitativamente
      definite , la più nota delle quali è la disuguaglianza per quanto concerne
      l' età del pensionamento .
      Una seconda fase è stata poi superata con la direttiva 86/378/CEE del
      24 luglio 1986 ( 2 ) concernente la parità di trattamento nei regimi
      professionali di sicurezza sociale ,    che ,   dal canto suo , fa sussistere in
      via provvisoria alcune disuguaglianze , ricalcate in parte su quelle della
      direttiva 79/7/CEE e contingentate , ossia destinate ad essere soppresse
      contemporaneamente alle eccezioni corrispondenti alla direttiva 79/7/CEE .
      Conformemente al programma d’azione comunitaria 1986-1990 sulla parità
      delle possibilità per le donne ( 3 ) di cui il Consiglio ha adottato i
      principali orientamenti nelle risoluzioni in data 24 luglio 1986 ( 4 ) e
      22 dicembre 1986 ( 5 ), la presente proposta di direttiva è finalizzata , in
      una terza ed ultima fase , a includere tutti i problemi non disciplinati
      dalle due direttive precedenti e ad ultimare in tal modo l' attuazione della
      parità di trattamento nel campo della sicurezza sociale .
      Il campo d' applicazione materiale della nuova proposta si estende pertanto
      alle prestazioni precedentemente escluse e alle eccezioni provvisoriamente
      autorizzate nelle direttive precedenti .
      Il campo d' applicazione personale è esteso al di là di quello delle due
      precedenti direttive , a causa della natura delle prestazioni che la
      direttiva deve coprire ( prestazioni familiari , prestazioni ai superstiti ),
      ossia riguarda i familiari , i superstiti e le altre persone a carico .
      Ne consegue che il principio della parità di trattamento tra uomini e
      donne ,     quale definito dall' articolo 4 della direttiva 79/7/CEE e
      dall' articolo 5 , paragrafo 1 , della direttiva 86/378 , è ormai esteso a
      queste varie disposizioni . Siccome questi campi presentavano difficoltà
      specifiche , è sembrato necessario formulare , in modo più circostanziato che
      nella direttiva 79/7/CEE , le norme da applicare al fine di eliminare le
      discriminazioni esistenti .
( 1 ) GU L 6 del 10.1.1979 , pag . 24 .
( 2 ) GU L 225 del 12.8.1986 , pag . 40
       pag . 27 .
( 3 ) Supplemento al Boll . CEE 3/86 , pag . 2 .
 ( 4 ) GU C 203 del 12.8.1986 , pag . 2 .
 ( 5 ) GU C 340 del 31.12.1986 , pag . 4 .
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     Tali norme , che saranno analizzate dettagliatamente qui di seguito ,          si
     ispirano ad un triplice obiettivo :
     1 . garantire l' aggiornamento del principio della parità di trattamento
         nell' osservanza delle scelte nazionali circa i mezzi da attuare , ogni
         qualvolta si possano legittimamente prevedere diverse soluzioni ;
     2 . garantire che    le misure da adottare non pregiudichino          le persone
         interessate   o   direttamente  o   indirettamente    escludendo    soluzioni
         egualitarie che risulterebbero pregiudizievoli per tali            persone e
         predisponendo le disposizioni transitorie necessarie ;
     3 . promuovere    l’individualizzazione dei       diritti    come    alternativa
         all' estensione dei diritti derivati ,       nella misura in cui tale
         indidivualizzazione ,      non    facendo    dipendere      la     protezione
         dall' assistenza di relazioni giuridiche tra coniugi , non la sottopone
         neppure ai rischi che tali relazioni possono conoscere e sembra
         pertanto più soddisfacente .
     E' previsto un termine di tre anni per eliminare le discriminazioni , fatte
     salve talune garanzie temporanee giustificate dall' osservanza dei diritti
     maturati .
     Con la presente direttiva è ultimato il programma di parità di trattamento
     tra uomini    e donne   in materia di sicurezza sociale .      Annunciato dalla
     direttiva 76 / 207/CEE relativa alla parità di trattamento in materia di
     accesso al lavoro ,      alla formazione e promozione professionale e di
     condizioni di lavoro , tale programma completa un dispositivo giuridico che
     dà pieno effetto ad un principio generale di diritto comunitario e che , al
     di là del disposto dell' articolo 119 del trattato , tende a coprire tutto
     il settore del diritto sociale .
II . COMMENTO DEGLI ARTICOLI
     Articolo 1
     L' articolo 1 precisa l' obiettivo della direttiva : completare le direttive
     precedenti per realizzare integralmente l' attuazione della parità di
     trattamento in materia di sicurezza sociale . Tale cibiettivo non implica
     necessariamente l' individualizzazione dei diritti .             Tuttavia ,     il
     riconoscimento di diritti specifici per ciascuno dei coniugi appare ,
     soprattutto in una prospettiva a lungo termine , come una soluzione
     vantaggiosa nella misura in cui la protezione che garantisce non è
     pregiudicata dalle vicissitudini della vita coniugale ( ir. particolare
     dalla rottura del          legame  coniugale ).     Ed   è per questo che
     l' individualizzazione dei diritti è stata presa in considerazione come uno
     dei mezzi per realizzare la parità di trattamento ( cfr .         in particolare
     artt . 4 e 11 ).
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Artieolo 2
Come le direttive precedenti in materia di parità di trattamento , il campo
d' applicazione personale della direttiva corrisponde alla categoria di persone
appartenenti ( anche potenzialmente ) alla popolazione attiva ,          ossia i
lavoratori dipendenti e gli autonomi ,          nonché i malati ,     pensionati ,
disoccupati , invalidi ecc . Tuttavia , la natura delle prestazioni coperte dalla
direttiva ( prestazioni familiari , prestazioni ai superstiti ...) obbliga ad
estenderne il campo d' applicazione personale ai familiari , ai superstiti e
alle altre persone a carico .
Articolo 3
Questo articolo definisce il campo d' applicazione materiale .      Si tratta del
complesso di materie che non sono coperte dalle direttive precedenti
concernenti la parità in materia di sicurezza sociale . Tali materie sono
precisate negli articoli seguenti .
I ) Prestazioni ai superstiti
Le disposizioni degli articoli da 4 a 6 sono applicabili in modo più
particolare per completare l' applicazione dei principi di marità di
trattamento per quanto riguarda le prestazioni ai superstiti , sia nei regimi
legali che in quelli professionali .
Articolo 4
L' articolo 4 riguarda i coniugi superstiti . Due soluzioni sono proposte per
garantire la parità di trattamento nei regimi legali o professionali :
a ) accordare lo stesso diritto a pensione (o altra prestazione ) a ciascuno dei
    due coniugi in caso di decesso dell' altro . Ciò significa estendere al
    vedovo la pensione di reversibilità spesso riservata unicamente alla
    vedova .   Tale soluzione implica la revisione dei requisiti per la
    concessione di tali pensioni o prestazioni , nonché la possibilità di cumulo
    con una retribuzione o altre prestazioni sociali ,        nel rispetto della
    parità ;
b ) sostituire a un sistema di diritti derivati ( come ad esempio la pensione
    per il coniuge superstite ) un sistema di diritti propri , che consenta di
    garantire una protezione adeguata agli interessati secondo le condizioni
    previste dall' articolo 11 .
Per quanto riguarda questo articolo , bisogna ricordare che , secondo la Corte
di giustizia , la parità di trattamento tra coniugi superstiti è un principio
fondamentale del diritto comunitario ( sentenza del 20.3.1984 nelle cause 75/82
e 117 / 82 R3zzouk e Beydoun ). Occorre pertanto che il principio trovi la sua
piena espressione nel diritto positivo applicabile agli Stati membri e nel
loro diritto interno .
Articolo 5
Questo articolo , riguardante gli orfani , precisa che la parità dovrà essere
realizzata nelle prestazioni previste in loro favore rimanendo inteso che
bisogna eliminare tanto le discriminazioni esistenti tra orfani di padre o di
madre quanto quelle tra orfani e orfane .
Articolo 6
Questo articolo riguarda le prestazioni previste in talune legislazioni a
favore di superstiti diversi dal coniuge o dai figli . Queste prestazioni
devono essere anch' esse attribuite senza discriminazione basata sul sesso .
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II ) Prestazioni familiari
L' articolo 7 . paragrafo 1 , riguarda :
- le prestazioni familiari destinate al mantenimento dei figli . Il principio
   di non discriminazione in base al sesso deve applicarsi tanto ai genitori
   quanto ai figli beneficiari ,, purché beninteso siano rispettati i requisiti
   legali . Questo è l' oggetto‘';~r.V paragrafo 1 a ) dell’articolo 7 ;
- le prestazioni destinate a ^ genitori stessi ( indennità integrativa della
   retribuzione ,    indennità da congedo parentale ,         indennità    per famiglia
   monoparentale o per coniuge abbandonato , ecc . ( par . 1 b ).
Il paragrafo 2 disciplina , nella stessa ottica , la situazione delle coppie che
hanno figli a carico , ma di cui non sono giuridicamente i genitori .
Il paragrafo 3 tende a determinare quale dei genitori deve ricevere le
prestazioni .     Quando i genitori vivono insieme ,             non esistono motivi
determinanti per privilegiare uno dei due . Per questo la direttiva lascia la
scelta alla loro discrezione .           In mancanza di opzione ,        la madre sarà
beneficiaria delle prestazioni nell' interesse presunto del figlio . Viceversa ,
in caso di divorzio o di separazione dei genitori ,             l’interesse del figlio
esige che le prestazioni siano versate al genitore che alleva il figlio , salvo
opposizione dell' altra parte .
Articolo 8
Quest' articolo riguarda le prestazioni attribuite a causa dell' esistenza di
adulti a carico .
In tal caso le prestazioni devono essere concesse senza discriminazione in
base al sesso . Per quanto riguarda gli adulti a carico , la formulazione
adottata tende a ricordare il divieto di discriminazione non solo diretta ,               ma
anche indiretta . Essa potrebbe in particolare risultare dalla concessione di
prestazioni per "coniuge a carico", nozione apparentemente neutra , ma che in
realtà si riferisce alla moglie , dato che il marito è raramente a carico della
moglie .
Ili ) Este nsione del    principio di      parità di    trattamento   ai  campi      in cui
      l' attuazione    potrebbe       essere    esclusa    o    differita      in      virtù
      d ell'articolo 7 .    paragrafo 1    da a )  a d)   della direttiva     79 / 7 /CSE  e
      dell' articolo 9 . a )_della direttiva 86 / 378 / CEE
Gli articoli 9 e 10 estendono il principio della parità di trattamento ad una
serie di settori in cui la direttiva 79 / 7 /CEE prevedeva , all' articolo 7 , la
facoltà per gli Stati membri di escluderli dal suo campo d' applicazione .
Articolo 9
Questo articolo pone il principio della parità per quanto riguarda l' età
pensionabile . Tale principio , già acquisito in vari Stati membri per l' età del
pensionamento legale ( Danimarca , Spagna , Francia , Irlanda , Paesi Bassi ),
implica l' abolizione delle disposizioni che fissano un’età specifica per le
donne o eventualmente per talune categorie di donne ( donne coniugate o madri ),
sia nei regimi legali sia in quelli professionali .
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L' articolo 9 propone una scelta di soluzioni possibili al fine di conseguire
tale obiettivo .
Un primo tipo di soluzione considera un' età uniforme per gli uomini e le
donne . Siccome la determinazione di tale età poteva implicare , per i lavoratori
di un determinato sesso, una riduzione o un aumento dell' età precedentemente
in vigore, è sembrato necessario prevedere garanzie temporanee per coloro che ,
avendo raggiunto quasi l' età pensionabile , auspicherebbero conservare lo statu
quo . Inoltre, è proposta una progressiva attuazione per agevolare il passaggio
da un regime all' altro .
Un secondo tipo di soluzione ( par . 3 ), lascia la scelta dell' età agli interessati
stessi , nell' arco di un periodo determinato ("pensione flessibile "). Le
condizioni e in particolare i requisiti in materia di anni assicurativi devono
essere identici per i due sessi . Si osserverà che esiste in talune legislazioni
un diritto alla pensione , a prescindere dall' età , puché sia giustificato un
numero prescritto di anni assicurativi . Tale soluzione , chiamata "pensione di
anzianità ", è anch' essa del tutto conforme al principio della parità di
trattamento . Elimina completamente il problema dell' età pensionabile .
Articolo 10
Il paragrafo 1 di questo articolo corrisponde al punto b ) dell' articolo 7
della direttiva 79 / 7 / CEE . Deve essere ormai soppressa qualsiasi discriminazione
per quanto concerne i vantaggi o diritti in materia di assicurazione vecchiaia
maturati in seguito a periodi di inattività professionale dovuti all' educazione
dei figli . Per quanto riguarda il paragrafo 2 , essendoci il rischio che sorgano
discriminazioni indiritte dopo la soppressione di quelle dirette , la soluzione
consiste nel vietare in futuro tali disposizioni , fatto salvo il mantenimento
delle garanzie acquisite per il congiunto (a carico ) che non ha potuto maturare
diritti propri a prestazioni , alla data d' applicazione della direttiva .
L' articolo 7 della direttiva 79/ 7/ CEE prevede un punto e ) concernente le
conseguenze di una disposizione abolita . Non è il caso di riprendere tale
punto dato che la disposizione contestata è stata abolita .
                                                                                      У
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Articolo 11
Alcune disposizioni delle legislazioni nazionali estendono al coniuge
dell' assicurato il diritto a prestazioni sociali a causa dei legami giuridici
che uniscono i dué coniugi < Sono i cosiddetti diritti derivati rispetto ai
diritti propri per l' assicurato stésso * Il principio per la parità di
trattamento impone che 1 diritti derivati siano attribuiti senza distinzione
di sesso . Tuttavia / è Chiaro che la rottura del vincolo coniugale può
compromettere l' esistenza dei diritti derivati e che per tale motivo la
protezione sociale dei coniugi è garantita in modo ottimale da un regime di
diritti propri . L' articolo 11 è finalizzato a consentire agli Stati membri di
sopprimere il sistema dei diritti derivati , specialmente diffuso in materia di
prestazioni per il coniuge superstite/ estendendo il campo dei diritti propri .
Tale estensione riguarda garanzie individuali di protezione in caso di
malattia , vecchiaia e decesso , garanzie che sono precisate in detto articolo .
In caso di decesso del coniuge / in particolare , sono proposti il diritto ad un
aiuto finanziario negli anni precedenti l' età in cui si è maturato il diritto
alla pensione di vecchiaia é il diritto a misure specifiche temporanee in caso
di vedovanza prematurai
Articolo 12
Per evitare incertezze , è sembrato opportuno precisare in questa direttiva la
portata materiale delle disposizioni precedenti per ribadire che si completa
tutto quello che esiste già per 1 due tipi di sicurezza sociale .
Articolo 13
Tale articolo prevede che gli Stati membri prendano le misure necessarie per
applicare la direttiva . Nell' intento di evitare ambiguità o omissioni e per
dare un' indicazione esatta degli obblighi che spettano agli Stati membri ,
questo articolo rimanda alle disposizioni pertinenti delle altre direttive .
Estende alle materie contemplate dalla presente direttiva i seguenti principi :
- " Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché siano soppresse le
  disposizioni legislative ,      regolamentari e amministrative contrarie al
  principio della parità di trattamento" ( articolo 5 della direttiva
  79/ 7 / CEE ).
- "Gli Stati -membri introducono nei rispettivi ordinamenti giuridici interni
   le misure necessarie per consentire a tutti coloro che si ritengono lesi
  dalla mancata applicazione del principio della parità di trattamento di far
  valere i propri diritti per via giurisdizionale , eventualmente dopo aver
  fatto ricorso ad altri organi competenti ( articolo 6 della direttiva
  79/ 7/ CEE e articolo 10 della direttiva 86/ 378 / CEE ).
- "Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché :
  a ) siano annullate, possano essere dichiarate nulle o possano essere
      emendate le disposizioni contrarie al principio della parità di
      trattamento che figurano nei contratti                collettivi , legalmente
      obbligatorie, nei regolamenti aziendali o in qualsiasi altro accordo
      relativo ai regimi professionali ;
  b ) i regimi contenenti siffatte disposizioni non possono essere oggetto di
      misure amministrative di approvazione o di estensione ( articolo 7 della
      direttiva 86 / 378 / CEE ).
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- " Gli Stati membri prendono le misure necessarie per tutelare i lavoratori da
  eventuali licenziamenti che costituiscano una reazione del datore di lavoro
  ad una denuncia presentata a livello aziendale o ad una azione giudiziaria
  volta a far rispettare il principio della parità di trattamento"
   ( articolo 11 della direttiva 86 / 378/ CEE ).
Precisa altresì per quanto riguarda l' applicazione del principio della parità
di trattamento alle prestazioni di coniuge superstite e all' età pensionabile
che la direttiva non può essere applicata a domande presentate anteriormente
alla data di entrata in vigore . Si vuol così evitare un riesame con effetto
retroattivo di tutte le pratiche pensionistiche .
Articolo 14
Questo articolo precisa il termine entro il quale deve essere applicata la
direttiva , ossia tre anni a decorrere dalla notifica della medesima .
Articolo 15
Questo articolo precisa che la Commissione        presenterà una  relazione al
Consiglio sull' applicazione della direttiva .
Articolo 16
Gli Stati membri sono destinatari della direttiva .
 ---pagebreak---                                    PROPOSTA Dl
                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
che completa l' attuazione del principio della parità di trattamento tra uomini
e donne nei regimi legali e professionali di sicurezza sociale .
                      IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
visto il trattato che istituisce        la  Comunità   economica europea, in
particolare gli articoli 100 e 235 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 )
 ( 1 ) GU n . C
 ( 2 ) GU n . C
 ( 3 ) GU n . C
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considerando che La direttiva 79/ 7/ CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1978,
relativa alla graduale attuazione del principio                   di parità di trattamento
tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale ( 4) prevede ,
all' articolo 3, paragrafo 2, che essa non si applica alle disposizioni
concernenti le prestazioni ai superstiti , né a quelle concernenti le
prestazioni familiari e precisa , all' articolo 7, paragrafo 1 , che essa non
pregiudica la facoltà degli Stati membri di escludere dal suo campo di applicazione
talune disposizioni limitativamente definite ;
considerando che la direttiva 86/ 378/ CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986,
relativa all' attuazione del principio della parità di trattamento tra gli
uomini e le donne nel settore dei regimi professionali di sicurezza sociale
 ( 5 ) si applica , in virtù dell' articolo 4 , solo a un numero limitato di rischi
per quanto concerne i lavoratori autonomi ; che l' articolo 9 di detta direttiva
prevede che gli Stati membri possono differirne l' attivazione relativamente
  alla               fissazione del limite di età per La concessione di pensioni .
e alle pensioni dei superstiti ;
considerando che il Consiglio ha adottato ,             i l 24 luglio 1986, una risoluzione
concernente la promozione della parità delle possibilità per le donne ( 6 ) nella
quale afferma in particolare il proprio sostegno ai grandi orientamenti della comunicazione della
 Commissione concernente un nuovo programma a medio termine " Parità delle
possibilità per le donne 1986-1990 ( 7); che tale programma prevede che sia
proposto un nuovo strumento giuridico per completare le disposizioni esistenti
nei settori non contemplati dalla legislazione in vigore sotto il profilo
della progressiva individualizzazione dei diritti ;
 considerando che nella risoluzione del 22 dicembre 1986 del Consiglio , relativa ad un
programma di azione per l' aumento dell 'occupazione (8), è ribadita, nel punto II, 2, lettera j ,
 l' intenzione di garantire alle                 donne una maggiore parità di accesso al
mercato del lavoro e la parità di possibilità all' interno di quest' ultimo,
 attuando in particolare il programma comunitario a medio termine 1986-1990;
 ( 4 ) Gl) n . L 6 del 10.1.1979 , pag . 24 .
 ( 5 ) GUn. L225 del 12.8.1986, pag . 40.
 ( 6 ) GU n . C203 del 12.8.1986 , pag . 2 .
 ( 7 ) Supplemento al Boll , del CE 3 / 86 .
  ( 8 ) GU n. C 340 del 21.12.1986 , pag . 2.
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considerando che La direttiva 86 / 378/ CEE prevede all' articolo 9 ,              lettere a ) e
b ), l' adozione di una successiva direttiva destinata ad abrogare le deroghe in
essa autorizzate ;
considerando che opportuno realizzare il principio          della parità di trattamento in
quei    campi   in cui     l' applicazione delle direttive 79 / 7/ CEE e 86/ 378 / CEE è
esclusa o può essere esclusa o differita ,              al fine di giungere alla completa
eliminazione delle discriminazioni             basate   sul sesso    in materia di      sicurezza
sociale ; che è opportuno fissarne le modalità ;
considerando che        l' attuazione    del    principio della parità di trattamento in
materia     di   sicurezza     sociale    non     pregiudica te disposizioni relative         alla
protezione della donna a motivo della maternità ;
 considerando che la parità di trattamento tra i lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile
costituisce uno degli obiettivi della Comunità e implica in particolare la ne¬
cessità di promuovere l' uguaglianza nel progresso delle condizioni di
copertura da parte dei regimi legali e professionali di sicurezza sociale ;
                                                «
considerando che , per conseguire tale obiettivo , occorre in particolare prendere
in considerazione quegli strumenti tendenti a promuovere l' individualizzazione dei
di ritti ;
considerando che la realizzazione             di tale obiettivo deve essere abbinato a
disposizioni transitorie destinate a proteggere talune categorie di titolari
di diritti esistenti ;
                                                                       «
 considerando l' entità delle interferenze tra i regimi legali e professionali ;
 che le direttive 79/ 7/ CEE e 86/ 378/ CEE ne tengono conto ; che occorre di
 conseguenza agire contemporaneamente in questi due campi mediante un unico
 atto legislativo ,
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                         HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                     Articolo 1
 1  Scopo della presente direttiva è completare , nei settori precisati
    all' articolo 3 , l' attuazione del principio della parità di trattamento tra
    uomini e donne in materia di sicurezza sociale, come                    definito
    all' articolo 4 della direttiva 79/ 7/ CEE e all' articolo 5 , paragrafo 1 ,
    della direttiva 86/ 378/ CEE , qui di seguito denominato "principio della
    parità di trattamento".
2 . La presente direttiva non pregiudica le disposizioni              relative   alla
    protezione della donna a causa della maternità .
                                       Articolo 2
La presente direttiva si applica :
a ) alla popolazione attiva ( inclusi i lavoratori autonomi , i lavoratori la cui
    attività è interrotta per malattia , maternità , infortunio o disoccupazione
    involontaria , e le persone in cerca di lavoro );
b ) ai lavoratori pensionati ;
c ) ai lavoratori invalidi ; e
d ) ai familiari , superstiti e altre persone a carico di quelle di cui alle
    lettere a ), b ) e c ). La definizione di tali categorie di persone è in
    funzione del diritto nazionale degli Stati membri .
                                       Articolo 3
Nelle condizioni      stabilite   dalla     presente     direttiva , il principio
della parità di trattamento è esteso :
a ) alle disposizioni dei regimi legali           concernenti   le   prestazioni   ai
    superstiti e le prestazioni familiari ;
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   b ) alle corrispondenti disposizioni           dei regimi professionali ( incluse
       quelle concernenti le prestazioni familiari dei regimi professionali à
       favore dei lavoratori autonomi );
   c ) ai settori in cui l' attuazione del principio della parità di trattamento
       può essere esclusa o differita in virtù :
       ( i ) dell' articolo 7, paragrafo 1 , lettere da a ) a d ) della direttiva
              79/ 7/ CEE ; oppure
       ( ii ) dell' articolo 9 lettera a ) della direttiva 86 / 378 / CEE ;
   d ) alle    disposizioni     concernenti   l' assistenza sociale nella misura in cui siano
       destinate a completare le prestazioni di cui alle lettere a ) o c ) ( i ) o
       a sostituirle .
I. Prestazioni ai superstiti
   Prestazioni al coniuge superstite
                                          Articolo 4
   Il principio della parità di trattamento implica , in materia di
   prestazioni al coniuge superstite , la mancanza di qualsiasi discriminazione
   basata sul sesso e a tal fine :
   a ) o il riconoscimento, nelle stesse condizioni , al vedovo del diritto alle
       pensioni o altre prestazioni previste a favore delle vedove :
   b ) o la sostituzione delle prestazioni alle vedove , creando o estendendo un
       sistema di diritti propri , aperti            al      coniuge superstite senza
       distinzione di sesso .
   Prestazioni agli orfani
                                          Articolo 5
   Il principio della parità di trattamento implica , in materia di prestazioni
   a favore degli orfani , la mancanza di qualsiasi discriminazione basata sul
   sesso :
   a ) del genitore deceduto ; o
   b ) dell' orfano .
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     Prestazioni per altri superstiti
                                       Articolo 6
     Il principio della parità di trattamento          implica, in materia di
     prestazioni a favore di altri superstiti ,        la mancanza di qualsiasi
     discriminazione basata sul sesso :
     a ) della persona deceduta ; o
     b ) del superstite .
II . Prestazioni familiari
     Prestazioni per figli a carico e premi di nascita o di adozione
                                       Articolo 7
     1 . Il principio della parità di trattamento implica          la mancanza di
         qualsiasi discriminazione basata sul sesso in materia
         a)   di   prestazioni per il figlio e
         b)   di    prestazioni istituite a favore dei genitori       al  fine di
             aiutarli ad assumere la propria potestà di genitori .
     2 . Il principio della parità di trattamento così completato in questo
         campo si applica tanto ai genitori naturali quanto alle altre persone
         aventi a carico un figlio e rispondenti pertanto alle condizioni
         ( diverse da quelle incompatibili con tale principio ) per la concessione
         delle prestazioni di cui al paragrafo 1 .
     3 . A meno che sia legalmente previsto un diritto ripartito tra i genitori ,
         le prestazioni sono versate senza discriminazione all' uno o all' altro
         dei genitori . A tal fine :
         - in caso di vita comune , le prestazioni sono versate alla madre
            unicamente se i genitori non hanno esercitato un' opzione per decidere
            chi dei due sarà il beneficiario delle prestazioni ;
         - in caso di divorzio o di separazione , le prestazioni sono versate al
            genitore che effettivamente ha a carico il figlio .
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      Prestazioni per adulti a carico
                                         Articolo 8
      Il principio della parità di trattamento implica ,            in materia di
      prestazioni a causa dell' esistenza di un adulto a carico , la mancanza di
      qualsiasi discriminazione basata sul sesso :
      a ) dell' adulto a carico ;
      b ) della persona che ha a carico l' adulto in questione .
III . Estensione del principio della parità di trattamento ai settori . in cui la
      sua applicazione poteva essere esclusa o • differita -in virtù
      dell' articolo 7 , paragrafo 1, lettere da a) ad) della direttiva 79/ 7 / CEE - e
      dell' articolo 9, lettera a ) del ladirettiva . 86/ 378 / CEE
      Età pensionabi le
                                         Articolo 9
      1 . Fatte salve le disposizioni transitorie di cui al paragrafo 2 del presente
          articolo e dall' articolo 10, quando è fissata una età pensionabile per
          la concessione delle pensioni di vecchiaia e di collocamente a riposo,
          tale età deve essere identica per i due sessi .
      2 . Se      la   fissazione     di  un' età     identica
             implica             per i lavoratori di un determinato sesso, una
          diminuzione o un aumento di tale età , deve essere prevista una
          progressiva attuazione e devono essere riconosciute garanzie
          temporanee ai lavoratori che hanno già raggiunto l' età prescritta
          consentendo loro , qualora lo desiderino , di chiedere la pensione
          all' età anteriormente prevista .
      3 . Nei casi di un regime in cui non è fissata
          un' età precisa , è rispettato il principio della parità di trattamento
          se :
          a ) nei limiti determinati ,       la scelta dell' età è lasciata ai
               beneficiari che soddisfano le condizioni prescritte, le quali
               devono essere identiche per i due sessi ; oppure
          b ) i l diritto alla pensione o a un' altra prestazione dipende
               esclusivamente dal numero di anni assicurativi maturati , identico
               per i due sessi .
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                                      Articolo 10
1 . Deve essere eliminata qualsiasi discriminazione per quanto riguarda i
    vantaggi concessi in materia di assicurazione per la vecchiaia alle persone
    che hanno allevato figli , nonché per quanto concerne i diritti a
    prestazioni maturate      in seguito a periodi           di    interruzione
    dell' attività professionale dovuti all' educazione dei figli ,      se tali
    persone hanno effettivamente interrotto l' attività a tale scopo .
2 . La concessione di diritti per prestazioni di vecchiaia o d' invalidità a
    titolo di diritti derivati del coniuge , o la maggiorazione di
    prestazioni a lungo termine d' invalidità , vecchiaia , infortunio sul
    lavoro o malattia professionale per il coniuge a carico è autorizzata
    unicamente nei confronti del coniuge        che alla data di attivazione
    della presente direttiva non abbiano potuto costituire diritti propri per
      tali prestazioni .
Disposizioni generali e finali
                                   Articolo 11
La presente direttiva non pregiudica la facoltà degli Stati membri di
sostituire a un sistema di diritti derivati , che riconosca al coniuge di
un assicurato il beneficio delle prestazioni sociali previste dalle
direttive 79/ 7/ CEE e 86/ 378/ CEE e dalla presente direttiva a causa dei suoi
vincoli giuridici con detto assicurato , un sistema che istituisce diritti
propri, riconosciuti individualmente       a   ciascun  beneficiario      per   le
seguenti prestazioni :
- in caso di malattia , l' assistenza sanitaria;
- in caso di vecchiaia , il diritto a una pensione completa ;
- in caso di decesso di un congiunto, il diritto per il superstite ad un
   aiuto finanziario giustificato da  motivi di salute o dalla situazione sociale
   negli anni precedenti all'età in cui si è maturato il diritto alla
   pensione di vecchiaia , nonché il beneficio di misure temporanee in caso
   di vedovanza prematura con figlio o figli a carico .
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                                      ArticoLo 12
Fatta salvi 1‘applicazióne d_ell *           articolo 9,      paragrafo 2 e -dell' articolo 10,
paragrafò 2 della presenti direttiva, le direttive 79/ 7/ CEE e 86/ 378/ CEE
avranno effetto, hel campo disciplinato della presente direttiva , a decorrere
                                >
dalla data prevista per la sua attuazione , con le seguenti modifiche :
a ) nella direttiva 79/ 7/CEE ,
    ( i ) all' articolo 3 è abrogato il testò del paragrafo 2; e
    ( ii ) all' articolo 7, paragrafo 1 , è abrogato il testo delle lettere da a ) a d ).
b ) nell' articolo *9 della direttiva 86/ 378/ CEE, è abrogato il testo delle
    lettere a ) é b ) .
                                     Articolo 13
ì . Gli articoli 5 è 6 della direttiva 79/ 7/CEE e gli articoli 7, 10 e 11 della
    direttiva 86/ 378/ CEE si      applicano     alle materie    contemplate dalla
    presente direttiva .
2 . Per quanto riguarda -l'applicazione del principio della parità di
    trattamento alle prestazioni al coniuge superstite o all' età
    pensionabile ,      la direttiva non può essere invocata relativamen¬
    te alle         domande presentate anteriormente alla data di attuazione
    della direttiva stessa .
                                       Articolo 14
1 . Fatti Salvi gli articoli 8 e 9 lettera e) delta - direttiva 86/ 378/ CEE, gli
    Stati membri " mettono in vigore le disposizioni legislative ,
    regolamentari "e 'amministrative necessarie per conformarsi alla
    presente direttiva entro un termine di tre anni a decorrere dalla sua
    notifica . Essi ne informano immediatamente la Commissione .
2 . Gli    Stati    membri   comunicano     alla    Commissione   il   testo  delle
    disposizioni legislative , regolamentari e amministrative da essi
    adottate nel campo disciplinato dalla presente direttiva .                           *
 ---pagebreak---                                 - 10 -
                                  Articolo 15
 Entro         quattro anni a decorrere dalla notifica della presente
direttiva , gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati
utili    a consentirle di redigere una relazione da sottoporre al
Consiglio sull' applicazione della presente direttiva .
                                Articolo 16
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì                                Per il Consiglio,
                                                                          'i
 ---pagebreak---                           tf-'flHMÊf Süft LA COMPETITIVITE ET L ' EMPLOI
I. Quelle est la justification principale de la mesure ?
    Achèvement de la misé en oeuvré progressive du principe de l' égalité de
    traitement entré hommes et femmes en matière de sécurité sociale ( Troisième
    Di recti ve . dans cé domaine ) .
II . Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
      Aucune .
III . Quelles sont tes obligations susceptibles d' être imposées indirectement
       aux entreprises via les autorités locales ?
       Aucune .
IV . Y a - t - il des mesures Spéciales pour les PME ?
      Non .
V. Quel est l' effet prévisible ?
    - Sur la compétitivité des entreprises ?
       Les effets seront fonction des Choix faits par les Etats membres en matière
       de financement de la sécurité sociale . Si les charges pour l' économie qui
       résulteront de la mise en oeuvre de cette directive ( notamment égalisation de
       l' âge de la retraite pour les hommes et pour Les femmes ) étaient également
       mises sous forme d' augmentation des cotisations ou d' impôts indirects - à la
       charge de toutes les entreprises - il y aurait des conséquences pour Les
       petites èt moyennes entreprises ^ à forte intensité d,e main d' oeuvre - sauf
       si des mesures spécifiques d' allègement étaient adoptées pour ce type
       d ' entrepri ses .
    - sur l' emploi ?
       Là Directive laisse une marge de manoeuvre aux Etats membres . La réponse
       précédant reste valable pour l' essentiel .
VI . Les partenaires sociaux ont -ils été consultés ?
      Oui , dans Le cadre du Comité consultatif pour l' égalité ce chances entre
      hommes et femmes .
      - avis ces partenaires sociaux ?
         Favorable .