CELEX: C1999/333/67
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Causa T-195/99: Ricorso di Sim 2 Multimedia SpA contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 6 settembre 1999

C 333/28                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          20.11.1999
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Motivi e principali argomenti
— annullare la decisione della Prima Commissione di Ricorso
     dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno                   Il presente ricorso si rivolge contro la decisione della Commis-
     (Marchi nonché disegni e modelli) del 16 giugno 1999 —                  sione del 2 giugno 1999, recante posizione negativa nei
     ricorso n. R 216/1998-1;                                                confronti degli aiuti concessi a favore della società Seleco SpA
                                                                             dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, attraverso la società Friulia
— condannare il convenuto alle spese.                                        SpA e dal Governo italiano attraverso l’attività della società
                                                                             Ristrutturazione Elettronica SpA (REL), che consistono in
                                                                             particolare nella rinuncia parziale da parte di REL a 16,8 miliar-
                                                                             di su 82 miliardi di Lire di crediti nel 1994 nonché nel riscatto,
Motivi e principali argomenti                                                da parte di Seleco, del saldo di 65,2 miliardi al prezzo di
                                                                             20 miliardi nel 1996, nel conferimento di capitali di 13 miliar-
Marchio controverso:            DOUBLEMINT             —       istanza       di da parte della Friulia SpA nel 1994 nonché nella concessione
                                n. 000218255.                                nel 1996 da parte di quest’ultima di un prestito convertibile di
                                                                             12 miliardi al tasso del 7 % contro garanzia di quattro marchi
                                                                             industriali Seleco.
Prodotto o servizio:            Cosmetici, dentifrici, prodotti far-
                                maceutici, veterinari e preparati
                                sanitari, vestiti, calzature, coprica-
                                po, giochi e giocattoli, caffè, tè,          La Commissione ha ingiunto al governo italiano di adottare i
                                cacao, zucchero, riso, tapioca,              provvedimenti necessari per recuperare gli aiuti in questione
                                biscotti, dolci, condimenti e spe-           presso Seleco e, in subordine, presso la ricorrente, una
                                zie; ecc. (Categorie internazionali          società creata da Multimedia stessa nel corso della procedura
                                3, 5, 25, 28 e 30).                          amministrativa.
Decisione         contestata    Rifiuto di registrazione da parte            A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere i
dinanzi alla Commis-            dell’ispettore.                              seguenti motivi:
sione di ricorso
Motivi (in diritto):            Violazione dell’art. 7, n. 1, lett. c)       — Violazione dei diritti della difesa. Si ritiene a questo
                                del regolamento del Consiglio                     riguardo che durante la procedura amministrativa mai è
                                (CE) n. 40/94.                                    stato fatto riferimento alla possibilità che Multimedia
                                                                                  dovessse essere chiamata in solido a rispondere della
                                                                                  restituzione dell’aiuto che la Commissione considera illega-
                                                                                  le ed incompatibile. La ricorrente afferma che, nelle
                                                                                  successive fasi del procedimento, il contraddittorio tra
                                                                                  Commissione e Governo italiano ha riguardato sempre e
                                                                                  soltanto la presa di partecipazione da parte di Friulia ed
                                                                                  Italtel di due pacchetti azionari di Multimedia. Un preteso
                                                                                  obbligo solidale di Multimedia dell’obbligo di restituzione
                                                                                  imposto a Seleco non sarebbe mai stato prospettato
Ricorso di Sim 2 Multimedia SpA contro la Commissione                             durante il procedimento né in nessun atto pubblicato in
   delle Comunità europee, proposto il 6 settembre 1999                           Gazzetta Ufficiale. La ricorrente non sarebbe mai stata
                                                                                  posta in grado di manifestare la sua posizione in merito.
                         (Causa T-195/99)
                                                                             — Violazione dell’art. 87 ed 88 del Trattato, nella misura in
                          (1999/C 333/67)                                         cui la Convenuta non avrebbe dimostrato che i rami di
                                                                                  azienda scorporati da Seleco e conferiti in Multimedia
                                                                                  hanno usufruito di aiuti di stato. Si sostiene a questo
                                                                                  riguardo che, o bene la ricorrente ha effettivamente
                    (Lingua processuale: l’italiano)                              ricevuto aiuti e dunque non si capisce perché Seleco debba
                                                                                  essere chiamata a restituire quanto ricevuto da essa, o bene
Il 6 settembre 1999, Sim 2 Multimedia SpA, con l’avvocato                         quest’ultima non ha goduto di nessun vantaggio indebito
Alessio Vianello, del foro di Venezia, con domicilio eletto in                    e allora non si spiega perché debba ripagare quanto Seleco
Lussemburgo presso lo studio Elvinger, Hoss & Prussen, 15,                        non può restituire. Infatti, se ne avesse avuto l’opportunità,
Côte d’Eich, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                      la ricorrente avrebbe potuto dimostrare che per i rami di
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                           azienda di Seleco ha pagato un prezzo equo e congruo in
delle Comunità europee.                                                           quanto uguale alle stime effettuate da un perito nominato
                                                                                  dal Tribunale competente.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia annullare l’art. 2.1
della Decisione nella parte in cui la Commissione statuisce che              — Difetto di competenza, in quanto non spetta alla Commis-
l’Italia adotta i provvedimenti necessari per recuperare gli aiuti                sione regolare il problema della trasmissibilità dei rapporti
in subordine presso Multimedia per la parte non recuperabile                      di diritto civile tra società, ma è materia regolata dal diritto
presso Seleco, con vittoria di spese ed onorari                                   nazionale.
 ---pagebreak--- 20.11.1999              IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 333/29
— Sviamento di procedura, in quanto spetterebbe semmai                     — dichiarare la responsabilità del Consiglio per i danni causati
     alla Corte, nel quadro di un eventuale ricorso per inadempi-              dalla sua mancata opposizione all’adozione, nell’ambito
     mento, stabilire se i comportamenti assunti da uno Stato                  della NAFO, di un TAC relativo all’ippoglosso nero di
     membro siano o meno idonei a porre rimedio alle                           27 000 tonnellate per il 1995;
     violazioni contestate nell’ambito di una procedura di aiuti.
In ultimo luogo, la ricorrente fa valere la violazione del dovere          — dichiarare la responsabilità del Consiglio e della Commis-
di motivazione.                                                                sione per i danni derivanti dalla approvazione dell’accordo
                                                                               bilaterale tra la CE e il Canada e dall’adozione del
                                                                               Regolamento (CE) n. 1761/95;
                                                                           — dichiarare la responsabilità del Consiglio e/o della Commis-
                                                                               sione, per i danni causati da tutti o da taluni degli atti di
Ricorso della Area Cova, S.A. e altri contro la Commis-                        cui sopra;
sione delle Comunità europee e contro il Consiglio
    dell’Unione europea, proposto il 2 settembre 1999                      — condannare la Commissione e il Consiglio al risarcimento
                                                                               delle perdite subite dei ricorrenti a causa degli atti compiuti
                         (Causa T-196/99)                                      da entrambe le istituzioni;
                          (1999/C 333/68)
                                                                           — dichiarare la responsabilità ogettiva della Commissione e
                                                                               del Consiglio, pur in mancanza di colpa o colo, e
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)                            condannarli al pagamento di un risarcimento per i danni
                                                                               causati;
Il 2 settembre 1999, la Area Cova S.A. (con sede a Vigo,
Pontevedra, Spagna), la Armadora José Pereira, S.A. (con sede
a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Armadores Pesqueros de Aldán,             — fissare l’ammontare del risarcimento relativo ai danni subiti
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Centropesca,                    dei ricorrenti nell’anno 1995, il cui ammontare minimo,
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Chymar, S.A.                    secondo i criteri di cui al presente atto, dovrebbe oscillare
(con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Eloymar, S.A. (con                   tra i 23 836 750 e i 50 393 979 euro;
sede a Estribela, Pontevedra, Spagna), la Exfaumar, S.A. (con
sede a Bueu, Pontevedra, Spagna), la Farpespan, S.L. (con sede             — disporre che venga fissato di comune accordo tra le parti
a Moaña, Pontevedra, Spagna), la Freiremar, S.A. (con sede a                  l’ammontare del risarcimento relativo ai danni sofferti dei
Vigo, Pontevedra, Spagna), la Hermanos Gandón, S.A. (con                      ricorrenti negli anni successivi al 1995, per la successive
sede a Cangas, Pontevedra, Spagna), la Heroya, S.A. (con sede                  revisione e, se del caso, approvazione;
a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Hio Pesca, S.A. (con sede a
Vigo, Pontevedra, Spagna), la José Pereira e Hijos, S.A. (con
sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Juana Oya Pérez (con sede             — determinare l’ammontare del risarcimento relativo ai danni
a Marin, Pontevedra, Spagna), la Manuel Nores González (con                   morali sofferti dei ricorrenti che, a loro parere, dovrebbe
sede a Marin, Pontevedra, Spagna), la Moradiña, S.A. (con sede                essere di 25 000 euro per ogni natante interessato;
a Cangas, Pontevedra, Spagna), la Navales Cerdeiras, S.A. (con
sede a Camariñas, La Coruña, Spagna), la Nugago Pesca, S.A.
(con sede a Bueu, Pontevedra, Spagna), la Pesquera Austral,                — condannare il Consiglio e/o la Commissione al pagamento
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Pescaberbés,                    ai ricorrenti della totalità delle spese derivanti dal procedi-
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Pesquera Cies,                  mento.
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Pesca Herculina,
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Pesquera Inter,
S.A. (con sede a Cangas, Pontevedra, Spagna), la Pesquerı́as
                                                                           Motivi e principali argomenti
Marinenses, S.A. (con sede a Marin, Pontevedra, Spagna), la
Pesquerı́as Tara, S.A. (con sede a Cangas, Pontevedra, Spagna),
la Pesquera Vaqueiro, S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra,
Spagna), e la Sotelo Dios, S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra,              Le società ricorrenti domandano il risarcimento del danno che
Spagna), con gli avv.ti Antonio Creus Carreras, del foro di                sarebbe a loro derivato dalla illegittimità e negligenza con cui
Barcellona, Eva Contreras Ynzenga e Albert Agustinoy Guilayn,              il Consiglio e la Commissione avrebbero gestito il cosiddetto
del foro di Madrid, Studio legale Cuatrecasas, Avenue d’Auder-             «conflitto dell’ippoglosso». Tre sono, in pratica, i fatti che
gem, n. 78, Bruxelles, hanno proposto dinanzi al Tribunale di              darebbero vita alla responsabilità extracontrattuale:
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee e contro il Consiglio                   — Le negoziazioni condotte dalla Commissione nell’ambito
dell’Unione europea.                                                           della riunione NAFO del settembre 1994 conclusesi con la
                                                                               regolamentazione NAFO relative alla pesca dell’ippoglosso
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                              nero e la adozione di un TAC per l’ippoglosso nero per il
                                                                               1995;
— dichiarare la responsabilità della Commissione per i danni
     derivanti dal comportamento da essa tenuto nelle trattative
     condotte nell’ambito della Convenzione NAFO per la                    — L’atteggiamento del Consiglio, consistente nella mancata
     fissazione di un TAC relativo all’ippoglosso nero per l’anno              opposizione alla proposta di un TAC per l’ippoglosso nero
     1995;                                                                     di 27 000 tonnellate; e