CELEX: 51969PC0182
Language: it
Date: 1969-03-17
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che fissa le norme di qualità esteriore dei materiali forestali di moltiplicazione (Comunicazione della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 182
Vol. 1969/0035
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- CGMMISSIGNE DELLE -COMUKTTÀ EUROPE^
                                               COM(69)182 def.
                                               Bruxelles , 17 marzo 1969
                              Proposta di
                        REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                    che fissa le norme di qualità esteriore
                dei materiali forestali di moltiplicazione
                 ( Comunicazione della Commissione al Consiglio )
CQK(69) 182 def.
 ---pagebreak--- 1 . Là qualità dei - materiali ài moiiipl'ièàzione – sementi , parti di piante ,
    • piante – utilizzati" per la rigenèrààiòne delle foreste e per la costitu-
    f-aioiie di. nuovi "bòschi ha una fHiriàióhé essenziale per l' incremento della
       produttività della silvicoltuf'àé Quésta tìdziòne'di qualità si presenta
       del resto sotto due aspetti ben distinti , la qualità intrinseca o gene­
                                                                       •      ■■»       ,
       tica é la qualità esteriore .              '
       Se è vero che la qualità genetica ha un . influsso primordiale , da un punto
       di vista pratico l' importanza della qualità esteriore è tutt f altro che
       trascurabile , tanto che diversi Stati membri applicano già da, anni delle
       regolamentazioni in materia »
                                                   ' · Λ" · .· ··                   · "
2 . Nella direttiva 66/404/CES del Consiglio ,>rdel 14 giugno 1966 , relativa
       alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione ( l ),
       ci si è dovuti limitare alla qualità genetica t poiché già all' elabora­
       zione del testo gli esperti governativi non erano riusciti a trovare un
       terreno d' intesa sulle norme di qualità esteriore ;
       Le ricerche ohe diversi' Stati membri hanno evolto in materia negli ulti­
       mi anni hanno consentito di affrontare il problema , di dargli una solu-
       aione e di giungere cosi 1 in questo - settore alla normalizzazione sul pia­
                                                            jiii :
       no comunitário .
                                                                   /;
                                                                , \ :•
3 . Per la presente proposta la Commissione ha preferito la forma del regola-
     1                                                     : ; T r.
       mento a quella della direttiva . Si tratta in effetti di un testo che pre­
       vede norme precise e tradotte in cifre , che non si prestano ad interpre–
       tazioni e per le quali la fonila del regolamento sembra perfettamente
       indicata . L' esperienza ha del resto dimostrato che , alla trasporsizione
                                                        U.   éi. V» '•  . > •     *
       di determinate direttive nel diritto nazionale , gli Stati membri hanno
       talora manifeste difficoltà a ricalcare fedelmente le disposizioni comu­
       nitarie e spesso non sono in grado di rispettare i termini di applicazio­
       ne prescritti a causa delle loro pesanti procedure legislative ( 2 ). Que–
   1 sto regolamento eviterà gli inconvenienti del genere .
( l ) G.U. n . 125 dell' ll luglio 1966 – pag. 2326/66
, 2 ) La data del 1° luglio 1967 prevista per l' entrata in vigore della diret­
        tiva del 14 giugno 1966 non è stata rispettata dagli Stati membri . Una
        proposta di direttiva di modifica è stata presentata al Consiglio nel­
        l' ottobre 1968 .
 ---pagebreak---                                    II
Anche per questo motivo il Vicepresidente Mansholt ha aderito , il 2°
novembre 1968 , al desiderio espresso dal Parlamento europeo , che cioè
in futuro la Commissione scelga nei limiti del possibile la forma del
regolamento per qualsiasi proposta al Consiglio fondata sull' articolo
43 del Trattato e avente per oggetto, un' armonizzazione .
Il fatto che diversi Stati membri già applichino norme di qualità este­
riore per i materiali forestali di moltiplicazione rende necessaria
un' armonizzazione delle regolamentazioni per eliminare gli ostacoli
al buon funzionamento del Mercato comune . Inoltre , è stato ritenuto
opportuno realizzar© l' armonizzazione sul piano più elevato consentito
dalle conoscenze scientifiche in materia e dalle possibilità di appli­
cazione pratica . La regolamentazione proposta permetterà in effetti di
utilizzare con le massime prospettive di successo i materiali per i
quali la direttiva 66/404/CEE prescrive un' elevata qualità genetica .
La proposta di regolamento si applica ad un limitato numero di specie
forestali largamente utilizzate nell 'imboschimento destinato alla pro­
duzione di legno ( articolo 2 , paragrafo l ). Gli Stati membri possono , essere
torizzati secondo la procedura del Gomitato , a estendere la regolamentazione
altre specie che presentino interesse pratico nel loro territorio
( articolo 2 , paragrafo 2 ). Per contro , possono essere previste deroghe
per prove o sperimentazioni o quando i materiali di moltiplicazione
debbano essere esportati ovvero riesportati verso paesi terzi ( articolo
12 ). Sfuggono inoltre alla regolamentazione le parti di piante 0 le
piante non destinate principalmente alla produzione di legno , bensè ,
ad esempio , quella di alberi ornamentali ( articolo 13 ).
Le norme di qualità esteriore cui devono essere soggetti i materiali
di moltiplicazione figurano negli allegati 1 , 2 e 3 ( articolo 4 )» Per
quanto riguarda l' allegato 3 » si noti che non è stato possibile istituire
 ---pagebreak---                                            III
                                    Vî                 :
     classi di dimensioni per le specie non di Populus : ci si e infatti
     limitati a definire per ogni specie delle norme minime CEE che conside­
     rano , per un diametro minimo al' colletto , l' età massima e l' altezza .
     Per . agevolare il commsrcio e conformarsi alle consuetudini in materia ,
    'gli Stati membri potranno essere autorizzati dalla Commissione , secondo
     la procedura del Comitato , ad istituire nel quadro delle norme minime ■
     CES una vera e propria classificazione nazionale ( articolo 5 )*
                                     j ■
7 . Data la grande diversità delle condizioni ecologiche nella Comunità ,
   . è sovente impossibile fissare per le piante forestali norme relative
                                  г
     alle dimensioni applicabili in tutto il territorio comunitario . Per
     alcune specie si sono previste due categorie distinte : da tm lato le
     "piante normali " e dall' altro le "piante tarchiate ", corrispondenti
     alle regioni più meridionali . Anche per le talee e le piante di Populus
     si sono previste delle classi dimensionali CEE che permettono di ri­
     spondere alle diversità delle condizioni ecologiche . Le norme comuni­
     tarie potranno dunque essere applicate con la dovuta duttilità ( arti­
     colo 6 ).
                                         /
8 . Le ricerche scientifiche in corso sulla qualità esteriore si concrete­
     ranno indubbiamente in progressi tecnici . E' stato dunque previsto che ,
     in caso di necessità , la Commissione potrà modificare le norme secondo
     la procedura del Comitato ( articolo 7 ); una disposizione analoga è già
     stata adottata dal Consiglio nel regolamento ( CES ) n° 234/68 , del 27
     febbraio 1968 , relativo all' attuazione di un' organizzazione comune dei
     mercati nel settore delle piante vive e dei prodotti della floricoltu-
9 . Per garantire tm' applicazione agevole e soddisfacente del regolamento
     e per evitare in particolare ostacoli ingiustificati agli scambi intra-
     comunitari , la proposta conferisce alla Commissione il potere
                                                                         ./.
( l ) G.U. n° L 55 del 2 marzo 1968 , pag. L 55/1/6Q .
 ---pagebreak---                                         IV
      d' intervenire in determinate misure di .applicazione ; nell 'espletare
      tale compito , la Conmissione si avvale della cooperazione del Comitato
      permanente per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli ,
      orticoli e forestali istituito con decisione 66/399/CEE del Consiglio
      del 14 giugno 1966^^.
10 . In linea di massima il presente regolamento potrà entrare in vigore
      negli Stati membri entro termini relativamente brevi , poiché non
      richiede una trasformazione profonda degli usi vigenti ; l' instaurazione
      di un sistema ufficiale di controllo non dovrebbe sollevare difficoltà ,
      poiché un tale sistema è già stato previsto dalla direttiva del 14
      giugno 1966 . E 1 pertanto proposta la data del 1° luglio 1970 , salvo
      per tre specie di latifoglie , per le quali l' entrata in vigore ver­
      rebbe ritardata al 1° luglio 1971 ? data alla quale rientreranno nel
      campo d' applicazione della direttiva del 14 giugno 1965 .
                                                                       ./.
 ( 1 ) G.U. n° 125 dell « 11 luglio 1966 , pag . 2326/66 .
 ---pagebreak---                                     Proposxa dl
                        " RTOXÀJHE3T0 fCEF.) ~DEL CONSIGLIO i
                     che fissa le nonne di qualità esteriore
                  dei materiali forestali      di moltiplicazione ,
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL COKSIGLIO DELLE COI UNITA 1 EUR0ES3 ,-
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare l' articolo 43 »
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,           ,_            . . •: i "
Considerando che l' oggetto della direttiva                   del Consiglio , del
14 giugno 1966 , relativa alla commercializzazione dei materiali foréstali
di moltiplicazione^ \ è limitato alla qualità genetica dei materiali
forestali di moltiplicazione ;
Considerando che la qualità esteriore di tali materiali di moltiplica­
zione ha una funzione importante per il successo delle operazioni d' im­
boschimento & per la produttività delle foreste e contribuisce quindi
a migliorare le condizioni di redditività della terra ;
Considerando inoltre che vari Stati membri applicano da un certo numero
di anni regolamentazioni che implicano norme di qualità esteriore ; che
le disparità esistenti tra dette regolamentazioni costituiscono un osta­
colo agli scambi tra gli Stati membri ; che , nell' interesse di tutti gli
Stati membri , occorre instaurare norme comunitarie che comportino requi­
siti quanto mai elevati ;
Considerando che occorre che tali norme siano applicabili alla corner-,
cializzazione sia tra gli Stati membri che sui mercati nazionali ;
                                                                            i
                                                                              •/.
( 1 ) G.U. n . 125 dell '11 luglio 1566 , pag. 2326/66 .
 ---pagebreak---                                      - 2 -
Considerando che una regolamentazione in . tal senso deve tener conto delle
necessità pratiche e limitare il suo oggetto ai generi e alle speoie
forestali che normalmente hanno una funzione importante negli imboschi­
menti destinati alla produzione di legno ; che ogni Stato membro deve
pertanto avere la possibilità di sottoporre alla regolamentazione altre
specie che presentino interesse per l' imboschimento nel suo territorio ;
Considerando che i materiali di moltiplicazione devono poter essere com­
mercializzati soltanto se sono conformi alle varie norme minime in materia
di purezza , conformazione , stato fitosanitario e dimensioni ; che , a causa
della diversità delle condizioni ecologiche esistenti nella Comunità , gli
Stati membri devono poter limitare la commercializzazione dei materiali
di moltiplicazione a determinate classi o categorie di dimensioni meglio
adatte al loro territorio ;
Considerando che i materiali di moltiplicazione conformi a tali esigenze
possono essere soggetti soltanto alle restrizioni previste in materia di
commercializzazione dalle norme comunitarie 5 ,
Considerando che , per garantire il rispetto delle norme di qualità este­
riore , gli Stati membri devono effettuare controlli adeguati ;
Considerando che è opportuno escludere dalla regolamentazione le parti
di piante e le piante che non sono destinate principalmente alla produ­
zione di legno ;
Considerando che devono essere ammesse determinate deroghe per i mate­
riali di moltiplicazione destinati in particolare all' esportazione o alla
riesportazione verso i paesi terzi ;                     ■
Considerando che è indicato affidare alla Commissione la cura di adottare
determinate misure di applicazione ; che , per facilitare l' attuazione
delle disposizioni previste , è opportuno prevedere una procedura che
instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione
nell' ambito del Comitato permanente per le sementi e i materiali di
moltiplicazione agricoli , orticoli e forestali istituito con decisione
del Consiglio del 14 giugno 1966 ( l ),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                                      ./.
( 1 ) G.U. n . 125 dell '11 luglio 1966 , pag. 2326/66 .
 ---pagebreak---                                              - 3 -
                                        Articolo 1
Il presente regolamento riguarda le norme di qualità esteriore dei materiali
forestali di moltiplicazione commercializzati all' interno della Comunità .
                    :            ' ' ' Articolo 2
I materiali di moltiplicazione sotto elencati possono essere commercializza­
ti soltanto se soddisfano ai' requisiti di cui agli allegati 1 , 2 o 3 :
a) màteriali di moltiplicazione di :
     Abies aTba Milli ( Abies pectinata D.C. )
     Fagus silvatica L.
     Larix decidua Mill .
   ■ Larix leptolepis ( Sieb . &Zucc .) Gorçl.
                                                   .           •               '
     Picea abies Karst . ( Picea excelsa Link .)              ' .         /
     Picea sitchensis Trautv. et Mey. ( Picea menziesii Carr.)
     Pinus nigra Am. ( Pinus' laricio Poir.)
     Pinus silvestris L «
     Pinus strobus L ,
     Pseudotsuga taxifolia ( Poir.) Britt . ( Pseudotsuga douglasii Carr .)
     Pseudotsuga menziesii ( Mirb.) Franco .
     Quercus borealis Kichx. ( Quercus rubra . Du Roi )            .
     Quercus pedunculata Ehrh. ( Quercus robur . L. )
     Quercus sessiliflora Sal. ( Quercus petraea Liebl.j .
                                   V; '  ' •         •
b) materiali di moltiplicazione vegetativa di :                       ' ,
     Fopulus L.
                          ,Λι .                         · -.·
        - : t ;r                -, ■ Articolo 3                   < "
Per quanto riguarda i materiali di moltiplicazione appartenenti ad altri ge­
neri e specie e i materiali di moltiplicazione sessuale di Populus , è vieta­
ta qualsiasi restrizione alla commercializzazione riferita alla qualità
esteriore .
Tuttavia , qualora taluni fra detti materiali presentino interesse per
l' imboschimento nel territorio di uno Stato membro , tale Stato può essere
autorizzato a sottoporli a disposizioni rispondenti ai principi del presente
regolamento .
L' autorizzazione viene accordata secondo la procedura prevista dall' artico­
lo 14 , analogamente alle eventuali condizioni cui fosse sottoposta.
                                                                            ./
 ---pagebreak---                                    _ 4 -
                              Articolo 4
Per l' applicazione del presente regolamento si intende per :
A. Materiali di moltiplicazione :
    a) sementi : gli strobili , le infruttescenze , ì frutti e i semi de­
        stinati alla produzione di piante ;
    b ) parti di piante : le talee , le margotte e le marze destinate alla
        produzione di piante , esclusi i piantoni ;
    c ) piante : le piante derivate da sementi o da parti di piante , i
        piantoni e i selvaggioni .
B. Commercializzazione : l' esposizione per la vendita , la messa in ven­
    dita , la vendita o la consegna a terzi .
              ι
C. Disposizioni ufficiali : le disposizioni adottate
    a) da autorità di uno Stato o ,
    b ) sotto la responsabilità dello Stato , da persone giuridiche di
        diritto pubblico o privato , a condizione che tali persone non
        traggano profitto particolare dal risultato di dette disposizioni .
                                Articolo 5
  Per conformarsi alle consuetudini commerciali in materia gli Stati
  membri possono essere autorizzati , secondo la procedura prevista
  dall' articolo 14 f ad istituire classi nazionali per le piante delle
  specie diverse da Populus sez . Aigeiros rispondenti ai requisiti
  di cui all' allegato 3 .
 ---pagebreak---                                Article 6
Gli Stati membri possono essere autorizzati , secondo la procedura previ­
sta dall' articolo I4 , a limitare in tutto 0 parte del loro territorio
la commercializzazióne di parti di piante o di piante destinate ad
essere piantate in tale territorio a determinate classi elencate nel­
l' allegato 2 (punto 2.1.2 .) o nell' allegato 3 ( punto 3.2.2.3 )» nonché
ad una delle categorie "piante normali" o "piante tarchiate " dell' alle­
gato 3 ( punto 3.2.1.2 . ), se una tale misura appare giustificata dalle
condizioni ecologiche del territorio in causa .
                               Articolo 7
Le eventuali modifiche delle norme di qualità rese necessarie dalle
esigenze delle tecniche di produzione e di commercializzazione vengono
decise secondo la procedura prevista dall' articolo 14 .
                               Articolo 6
1 . Al momento della commercializzazione dei materiali forestali di
    moltiplicazione , il documento di cui all' articolo 9 della direttiva
         '        del Consiglio , del 14 giugno 1966 , relativo alla commer­
    cializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione , deve
    contenere le seguenti indicazioni supplementari :
    a) numero di semi vitali per chilogrammo di prodotto venduto come
        semente ,
    b ) facoltà germinativa dei semi puri ;                 -
    c ) peso di 1000 semi della partita di sementi ,
    d) se del caso , la menzione che i semi sono stati conservati in
        bèlla fredda ,
    e ) per le parti di piante e per le piante di Populus , il numero
        della - classificazione CEE .            .  .
 ---pagebreak---                                    - 6 -
2 . Gli Stati membri possono inoltre esigere che in detto documento
    figurino le indicazioni seguenti :
    a ) la localizzazione del vivaio nel quale le piante sono state
        prodotte ,
    b ) l' età , per le parti di piante di Populus aventi più di un periodo
        di vegetazione ,
    c ) le dimensioni delle piante .
                               Articolo 9
1 . Il controllo ufficiale dei materiali forestali di moltiplicazione
    destinato ad accertare il rispetto delle disposizioni del presente
    regolamento è effettuato mediante sondaggi . Il controllo si effettua
    oggettivamente e in modo da non danneggiare i materiali e da non
    ritardarne la consegna .
2 . Gli esami ufficiali sono effettuati secondo i metodi internazionali
    in uso , sempreché tali metodi esistano .
                               Articolo 10
I materiali di moltiplicazione devono essere soggetti , dal punto di
vista della loro qualità esteriore , della classificazione delle parti
di piante e delle piante e da quello del contrassegno , esclusivamente
alle restrizioni previste in materia di commercializzazione dal pre­
sente regolamento .
         \.                    Articolo 11
Per eliminare difficoltà temporanee di approvvigionamento generale di
materiali di moltiplicazione rispondenti ai requisiti fissati dal •
presente regolamento - difficoltà che si manifestino almeno in uno
Stato membro e non possano essere superate all' interno della Comunità -
la Commissione , su richiesta di almeno uno Stato membro in oausa e
secondo la procedura prevista dall' articolo 17 » autorizza uno o più
Stati membri ad ammettere alla commercializzazione , per un periodo
da essa determinato , materiali di moltiplicazione di una o più specie
soggetti a requisiti ridotti .
 ---pagebreak---                                 - 7 -
In tal caso , il documento di cui all' articolo 8 , paragrafo .!, reca
l' indicazione che trattasi di materiali di moltiplicazione soggetti
a requisiti ridotti .
                              Articolo 12
Gli Stati membri possono prevedere deroghe al presente regolamento :
a) per prove sperimentali o a scopi scientifici :
                                         \
b ) per i materiali di moltiplicazione destinati all' esportazione, o
     alla riesportazione verso i paesi terzi . In tal caso , è vietata,
     qualsiasi mescolanza di tali materiali di moltiplicazione con . >
     i materiali di moltiplicazione rispondenti alle disposizioni del
     presente regolamento e commercializzati all' interno della Comunità .
                             Articolo 13
Le disposizioni del presente regolamento non si applicano alle parti
dì piante e alle piante per le quali sia provato che non sono desti­
nate principalmente alla produzione di' légno".         "
                             Articolo 1A   ■■■
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita . nel pre-
   v sente articolo , il Comitato permanente per le sementi e i materiali
     di moltiplicazione agricoli , orticoli e forestali istituito con
     decisione del Consiglio del 14 giugno 1966 , in appresso denominato
     il "Comitato", è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , sia
     su iniziativa di quest'ultime , sia à richiesta del rappresentante
     di uno Stato membro .         /   . . .    -
2 . In seno al Comitato è attribuita ài . voti degli Stati: membri la
     ponderazione di cui all' articolo 148 , paragrafo , 2 , del . Trattato .
     Il presidente non partecipa al voto .. ,     ...
 ---pagebreak---                                      - 8 -
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure
    da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito a tali misure
    nel termine che il presidente può stabilire in relazione all' urgenza
    dei problemi in esame . Il Comitato si pronuncia a maggioranza di 12
    voti .
4 . La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione . Tut­
    tavia , qualora non siano conformi al parere formulato dal Comitato ,
    tali misure sono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consi­
    glio . In tal caso , la Commissione può rinviare l' applicazione delle
    misure da essa decise di un mese al massimo a decorrere da tale comu­
    nicazione .
    Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata , può prendere una
    decisione diversa nel termine di un mese .
                                 Articolo 15
    Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni necessarie per repri­
    mere le infrazioni alle disposizioni del presente regolamento .
                                 Articolo 16
1 . Gli Stati membri mettono regolarmente a disposizione della Commissione
    tutti i dati necessari relativi all' applicazione del presente regola­
    mento .
2 . Le misure volte a garantire l' applicazione uniforme delle disposizioni
    previste dal presente regolamento vengono adottate secondo la proce­
    dura prevista dall' articolo Ili ,
                                Articolo l'|
    Il presente regolamento entra in vigore :
    - il 1° luglio 1971 per i materiali di moltiplicazione di Fagus
      silvatica , di Quercus pedunculata e di Quercus sessiliflora ,
    - il 1° luglio 1970 per gli altri generi e specie .
    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi ed
    è direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                                                 ./.
 ---pagebreak---                                                           ALLSCATO 1    .
                  REQUISITI CUI DEVONO SODDISFARE I FRUTTI E I SEMI
  1,1 . I frutti e i semi devono soddisfare ai seguenti requisiti di purezza
        specifica :
I                                                     Percentuale massima    I
I
                                                      in peso di frutti e    j
                                                      semi di altre specie
L_                        :       1                      forestali
    Abies alfca Mill                               |
                                                   i
                                                             0,1 %
I Fagus silvatica L. ...........                   j         0,1 *
! Larix decidua Mill .                             I        '0,5 1*
    Larix leptolepis ( Sie"b . & Zucc .) Gord ....           0,5 *
    Picea abies Karst                                        0,5
I Picea sitchensis Trautv . et Key                 |         0,5 %
j Pinus nigra Arn                                            0,5 1°
    Pinus silvestris L                                       0,5 *
    Pinus strobus L.                                         0,5 1"
    Pseudotsuga taxifolia ( Poir .) Britt .....              0,5
J Quercus borealis Kichx .                                . 0,1  1"
    Quercus pedunculata Ehrh                                 0,1 1* (+)
    Quercus sessiliflora Sal                                 0,1 * +)
        (+) La presenza di un massimo dell' I % di semi di Quercus borealis
            Michx . non è considerata come impurità .
 1.2 . La presenza di organismi nocivi che riducono il valore di utilizza­
        zione delle sementi è tollerata soltanto nella misura più limitata
        possibile .  ■
 ---pagebreak---                                      - 10 -
                                                          ALLAGATO . 2          ..
             REQUISITI CUI DEVONO SODDISFARE LS PAETI DI PIAM1!!!       . .
2.1 . POHJLUS sp .                                                         '
      Le partite devono presentare almeno il 95 7° d-i parti di piante di
      qualità leale e mercantile . La qualità leale e mercantile è deter- ;
      minata da criteri morfologici e f ito sanitari ed eventualmente da
      criteri dimensionali .
2.1.1 . Conformazione e stato fitosanitario
      Sono considerate non di qualità leale e mercantile le parti di
      piante
      a) con lignificazione incompleta ;
      b ) con legno di più di 2 periodi di vegetazione ;
      c ) che presentino anomalie di conformazione come biforcazioni , rami­
          ficazioni , curvatura eccessiva ;
      d) che presentino meno di 2 gemme ben conformate ;
      e ) consezioni di taglio non nette ;
      f).-che presentino disseccamento totale o parziale , ferite o corteccia
          distaccata dal legno ;
      g) colpite da necrosi o che presentino attacchi di organismi nocivi ;
      h ) che presentino qualsiasi altra alterazione che ne riduca il valore
          ai fini della moltiplicazione .
      I criteri a ), b ), c ) e d) non si applicano alle talee radicali p
      alle talee erbacee .
                                                            ι   Γ . ...      «·    » ·
                                                              »
                                                                          •A
 ---pagebreak---                                     - 11 -
2.1.2 . Dimensioni minime
         I criteri dimensionali si applicano esclusivamente alle parti di
         piante della sezione Aigeiros , escluse le talee radicali e le talee
         erbacee .
         - lunghezza minima : 20 centimetri
         - diametro minimo all' estremità più sottile : classe 1/CEE 8 millimetri
                                                        classe 2/CEE 10 millimetri
2.2 . SPECIE FORESTALI DIVERSE DA FOPULUS
      Le partite devono presentare ^almeno il 95 % di parti di piante di
      qualità leale e mercantile .
      Sono considerate non di qualità leale e mercantile le parti di
      piante
      a) che presentino difetti di conformazione o vigore isufficiente ;
      b ) con sezioni di taglio non nette ;
      c ) che per età o dimensione non siano adatte alla moltiplicazione ;
      d) che siano parzialmente o totalmente disseccate o presentino ferite
          ( salvo le ferite prodotte con strumento da taglio durante la
          potatura ) ;
      e ) colpite da necrosi o che presentino attacchi di organismi nocivi ;
      f ) che presentino qualsiasi altra alterazione che ne riduca il valore
          ai fini della moltiplicazione .
      Tutti questi criteri devono essere valutati in funzione delle specie
      o dei cloni in esame .
                                                                    ./•
 ---pagebreak---                             - 12 -
                                                ALLEGATO 3
              REQUISITI CUI DEVONO SODDISFARE LE PIANTE
Le partite devono presentare almeno il 95 % di piante di qualità
leale e mercantile .
La qualità leale e mercantile è determinata da criteri morfologici
e fitosanitari e da criteri d' età e di dimensione .
Conformazione e stato fitosanitario
La seguente tabella fornisce , per ogni genere e specie in esame , i
difetti che escludono le piante dalla qualità leale e mercantile .
 ---pagebreak---                                          - 13 -
            Difetti ohe. escludono lé piante
            dàlia-qualità 'leale, e mercantile
a     Piante con ferite non cicatrizzate :
      - salvo ferite da taglio per sopprimere
        getti in soprannumero                              +     +   +  +     +       +
      - salvo altre ferite da taglio dovute
        alla portatura                                     +
                                                              L      +  +             +
ъ     Fiante parzialmente o totalmente dissec­
      cate                                                 +     +   +  +     +       +
                                               '
c    Fusto con eccessiva curvatura                         +            +           h
d    Fusto múltiplo                                        +  |+ j   +  +     +       +
e    Fusto con più getti terminali                            j +                     +
f Fusti e rami non completamente lignificati               ♦«        ♦«     I
                                                                                      +м
     Fusto sprowisto di gemma apicale sana                 +     +   +  +
                                                                                i I
                                                                                    -+
Ь    Ramificazione assente o insufficiente                 +            +
     Foglie dell' anno gravemente alterate                 +         +  +
k    Ferite al colletto , anche se cicatrizzate^^          +     +   +  +
                                                       I
1    Radioi principali gravemente attorcigliate
     o curvate (4 )         ,                    / . v
                                                           +     +   +  +     +
m    Radichette assenti o gravemente amputate ^ ^ I        +     +   +  + I
                                                                          1
                                                                              +
n    Piante che presentino attacchi di organismi                                  i
     nocivi                                                +
                                                                 + I +  +     - !   +
o    Piante che presentino segni di riscaldo , di
     fermentazione o di ammuffimento conseguenti
     alla conservazione in vivaio                          +     +   +  +     +     +
  (1 ) Salvo quando le piante vengano estratte dal vivaio durante il periodo
        vegetativo .                                     ■     '
  ( 2 ) Esclusi i cloni di Populus deltoides angulata .
  ( 3 ) Salvo per le piante di Populus ceduate in vivaio .
  (4) Salvo per i piantoni .
        Tutti questi criteri devono essere valutati in funzione della specie
        e del clone in esame .
 ---pagebreak---                                     - 14 -
3.2 . Età e dimensioni
                         ι
3.2.1 . Specie forestali diverse da Pooulus
3.2.1.1 . Campo d' applicazione
          ' I criteri relativi all' età e alle dimensioni delle piante non
            sono applicabili alle piante non trapiantate .
3.2.1.2 . Norme minime CES ( età e dimensioni )
 ---pagebreak---                                                     - 15 -
                                 - NORME MINIME CHE' ( età e dimensioni )
                                          PIANTE NORMALI                                  PIANTE TARCHIATE
                       !
                         Eta mass . Altezza Diam . min . Età mass . Altezza Diam . min .
         V
                            (1 )               (2)         del collet              (1 )                (2)     del collet­
I                I
                         ( anni )            ( cm )        to ( mm ).        ( anni )                  ( cm )  to ( mm )
. ABIES ALBA ,               4              10-15                4                  4               10-15 '            4
                             5-             15-25                5                  4               15-20              5
                             5              25-35                5                  5               20-25              6
                             5              35-45                6                . 5               25-35           , 7
                             5       ·      45-60           "    δ                  5          . '35-40         .      8
                                            60 e +              10                  -               40 e - +          10
    LARIX                    2              20-35                4
                             3              35-50                5
                             4        •     50-65                6
                             4              65-80                7
                             5              80-90                8
                             5        ;     9° e     +          10
    PICEA ABIES      j       3              15-25                4                  4               15-20              4
                     j       4              25-40                5 «•               4               20-30              5
                             5              40-55                6                  5           ;   > 0-40             6
                             5              55-65                7                  5               40-50         .    8
  1
                             5              65-80                9                  5               50-60              9
                                        :   80 e - +            10                              ;   60 e ^ +          10
    PICSA SITCHENSIS         3              20-30                4
                             4          ■   30-50                5
                             4              50-65                6
                             5              65-75                8
                             5              75-85                9
                                            85 e +              10
    PIMJS SILVESTRIS        .2               6-15             .  3             .    2                 6-10             3
                             3              15-25 •              4    '             3               10-20              4
                             3              25-35 : "            5        ;         3   .         . 20-30 ;            5
                             3    .         35-45'               6      *           3               30-40              6
                             4              45-55 '              T ,                4 '             40-50              7
                                                                                    –               50 e 1 +           8
    PIMJS NIGPlA             2               6-15                3                  2              . 6-10              3
    AUSTPLIAGA             .3           .   15-25                4 ..               3              ,10-20            . 4
                           .4       '■ < 25-35                   5 '        . . .4         '        20-30     ' - -5
                             4          ' . 35-4.5       .       6 . .              4.       .      30-40              6
                             4              45-55      '         1 "             ''4 1         ' 40-^50                7
                                                                                    -               50 ei +            8
 ---pagebreak---                                               - 16 -
                                     PIANTE NORI'; ALI                   PIANTE TARCHIATE-
                            Età mass . Altezza Diarn . min .     Età mass . Altezza Diam . min .
                               (1 )       (2)        del collet­     (l)       (2)    del collet
                            ( anni )      ( cm )     to ( mm )     ( anni )    ( cm ) to ( mm )
PINUS NIGRA                     2        5-10              3
( non austriaca)                3       10-20              4
                                3       20-30              5
                                4       30-40              6
                                4       40-50              7
                                        50 е     +         8
P I1WS STROBUS                  2        6-10              3
      V                   I     3       10-20      ,       4
                                4       20-30              5
                                4       30-40              6
                                5       40-50              7
                                5       50-60              8
                                5       60 et +           10
PSEUDOTSUGA                     2       20-25              3         3       20-25         A
TAXIF0LIA .                     3       25-30              4         4       25-35         5
                                3       30-40              5         4       35-40         6
                                4       40-50              6         4       40-45         6
                                4       50-60              7         4     ' 45-55         7
                                4       60-70              8         4       55-65         8
                                4       70-80              9         4       65-70         9
                                4       80-100            12                 70 е +      12
                                       100 е +            14
                          I
FACUS SILVATICA                 2       15-25              4
QUEilCUS                  !     3       25-40              5
                                4       40-55              6
                                4       55-70              7
                                5       70-85              9
                                -       85 е +            11
    ( 1 ) Età : Le età sono espresse in numero intero di anni .
                – Ogni periodo vegetativo iniziato viene calcolato per 1 anno intero
                - Il periodo vegetativo si considera iniziato per tutte le piante
                  che hanno sviluppato un getto terminale non ancora provvisto di
                  gemma apicale dormiente e di lunghezza superiore o uguale ad 1/4
                  della lunghezza della gettata dell' anno precedente . Anche i getti
                  di lunghezza inferiore muniti di gemma apicale dormiente sono
                  calcolati per 1 anno intero .
    ( 2 ) Altezza : La misura dell' altezza si effettua con un' approssimazione di
                  + 1 cu per le piante fino a 30 cm di altezza e di + 2,5 ero Per
                  le piante di altezza superiore a 30 cm .
 ---pagebreak---                                            - 17 -
3.2.2 . Populus
3.2.2.1 . Campo d' applicazione                                •
        Le norme in materia di dimensioni si applicano soltanto alle piante
        dl Populusí sèz . Aigeiros .
3.2.2.2 . Età delle piante
        L' età massima ammessa è di 4 anni per il fusto e , se del caso , di
        5 anni per la radice ,
3.2.2.3 »    Classi di dimensioni
                       N° classe       Altezza                       ]      Alt*azza    (m )
            Età                        di misura     Diamètre        minima        , massima
                        CES        j   zione del
                                       diametro
                                                        ( mm )
                     l
                                                      8-12 inclusi     1,00
            0 + 1
                           1 a     j     0,50 cm
                           1 Ъ                     > 12-15     "       1.25
                           1 c                     > 15-20     »       1.75
                           1 d     j               > 20            j   2.50      !
                                                                                             ι
            Più di                 i
          1 anno           2     'i       1 m         8-10 inclusi     1.75   :        2.50
                           3                     ! > 10-15             2.00      I
                                                                                 1
                                                                                       3.00
                           4                       > 15-20       •     2.25            3.50
                           5                       > 20-25     "       2.75           4.00
                           6                       > 25-30     "       3.25           4.75
                         ■ 7                       ^ 30-40             3.75           5.75
                           8                       > 40-50             4.50     I      6.75
                                                                                !
                           9         1
                                                   > 50                5 e + j
                                     t                                          !