CELEX: 52006PC0687
Language: it
Date: 2006-11-16
Title: Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al programma statistico comunitario 2008 - 2012

Avviso legale importante

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52006PC0687

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al programma statistico comunitario 2008 - 2012  /* COM/2006/0687 def. - COD 2006/0229 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 16.11.2006COM(2006) 687 definitivo2006/0229 (COD)Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOrelativa al programma statistico comunitario 2008 - 2012(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTAMotivazione e obiettivi della propostaUna delle condizioni indispensabili per il processo di integrazione europea è la disponibilità di informazioni statistiche affidabili sulla situazione economica, sociale ed ambientale nell’UE nonché nelle sue componenti a livello nazionale e regionale. Esse forniscono alle istituzioni, agli Stati membri, alle imprese e ai cittadini dell'UE i mezzi concreti necessari per valutare la necessità ed il progresso delle iniziative politiche europee. Statistiche armonizzate e comparabili sono inoltre indispensabili per la comprensione dell'Europa da parte della popolazione, per la partecipazione dei cittadini al dibattito ed al processo democratico sul futuro dell'Europa e per la partecipazione degli operatori economici al mercato unico.Di fronte a questa situazione, l'obiettivo della proposta è introdurre un programma strategico globale per le statistiche comunitarie ufficiali. Esso dovrebbe comprendere la produzione e la fornitura di prodotti e servizi agli utenti, il miglioramento della qualità delle statistiche e l'ulteriore sviluppo del sistema statistico europeo (SSE, ovvero la partnership comprendente Eurostat, le autorità statistiche nazionali e altre autorità nazionali responsabili, in ciascuno Stato membro, dell’elaborazione e della diffusione di statistiche europee).Contesto generaleL'esigenza di un programma statistico comunitario pluriennale (PSC) emana dall'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento 322/97 del Consiglio, secondo il quale il PSC definisce gli orientamenti, i principali settori e gli obiettivi delle azioni previste per un periodo massimo di cinque anni e stabilisce il quadro della produzione di tutte le statistiche comunitarie. Il PSC viene attuato tramite programmi di lavoro annuali, che prefissano obiettivi di lavoro più dettagliati per ciascun anno e tramite legislazione specifica per le azioni più importanti. Il PSC è oggetto di una relazione intermedia sullo stato di avanzamento e di una valutazione formale dopo la scadenza del periodo del programma.Disposizioni vigenti nel settore della propostaL'attuale PSC, decisione n. 2367/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, si riferisce al periodo 2003-2007 ed è la sesta di questo tipo.Coerenza con altri obiettivi e politiche dell’UnioneLo scopo principale delle statistiche comunitarie ufficiali è puntellare con regolarità l’elaborazione, il controllo e la valutazione delle politiche comunitarie con informazioni concrete affidabili, oggettive, comparabili e coerenti. In alcuni settori le informazioni statistiche vengono inoltre utilizzate direttamente dalle istituzioni comunitarie per la gestione di politiche chiave. L'allegato 2 della proposta spiega come le diverse politiche, strutturate in base ai titoli del trattato, sono puntellate dalle statistiche comunitarie ufficiali.Tuttavia, benché le statistiche ufficiali vengano utilizzate a sostegno di quasi di tutte le politiche comunitarie, il programma è strutturato intorno alle seguenti priorità politiche trasversali:-  Prosperità, competitività e crescita,-  solidarietà, coesione economica e sociale e sviluppo sostenibile,-  sicurezza, e-  ulteriore allargamento dell'Unione europea.2. CONSULTAZIONE DI PARTI INTERESSATE E ANALISI DEGLI EFFETTI E DELLE CONSEGUENZEConsultazioneMetodi di consultazione, principali settori consultati e profilo generale di chi ha risposto alla consultazioneGli Stati membri, i paesi dell'EFTA ed i paesi candidati sono stati direttamente associati ai lavori di preparazione della proposta. La consultazione era indirizzata alle autorità statistiche nazionali i cui dirigenti sono membri o osservatori del comitato del programma statistico (CPS), istituito dalla decisione 89/382/CEE del Consiglio. Inoltre, le diverse parti del programma sono state discusse più dettagliatamente in seno ai gruppi tecnici di lavoro del SSE che comprendono anche gli utenti istituzionali e le organizzazioni internazionali partecipanti alla cooperazione statistica internazionale a più ampio raggio.Il Comitato consultivo europeo dell'informazione statistica nei settori economico e sociale (CEIES), istituito dalla decisione 91/116/CEE del Consiglio (modificata dalla decisione 97/255/CE del Consiglio) ha espresso il proprio parere sul progetto di programma.Anche il Comitato delle statistiche monetarie, finanziarie e della bilancia dei pagamenti (CMFB), istituito dalla decisione del Consiglio 91/115/CEE (modificata dalla decisione 96/174/EC del Consiglio), ha espresso un parere sul progetto di programma.Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazioneLa consultazione delle autorità statistiche nazionali ha fatto registrare un feed-back sostanziale e costruttivo. I principali aspetti esaminati dagli Stati membri sono stati: il rapporto tra il PSC ed altre parti del quadro giuridico di base per le statistiche comunitarie nonché con il codice delle statistiche europee; la priorità in termini di azioni e di esigenze statistiche; l’onere di risposta gravante sulle imprese; la flessibilità del SSE e la sua capacità di fare fronte alle esigenze degli utenti ed alla tutela della confidenzialità delle statistiche. Sulla base di tale feed-back sono stati forniti agli Stati membri chiarimenti su una serie di questioni e sono stati apportati una serie di miglioramenti al testo giuridico ed all'allegato 1 della proposta. Tuttavia alcuni suggerimenti degli Stati membri non hanno potuto essere interamente ripresi, segnatamente in termini di priorità. In secondo luogo il feed-back si riferiva ad una serie di approcci ed ad una serie di obiettivi correlati ai diversi titoli del trattato, sfociati in numerosi chiarimenti e miglioramenti apportati all’allegato II della proposta.Secondo il parere del CEIES la proposta è stata accolta con favore, ma lo stesso CEIES ritiene che vi sia spazio per ulteriori miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda la coerenza e la concordanza del SSE, l’orientamento verso gruppi di utenti più ampi, la fornitura di metadati, la disaggregazione delle statistiche in base al genere e la sufficienza dell'attuale elenco di indicatori strutturali usati per misurare il progresso in rapporto agli obiettivi di Lisbona. Inoltre il CEIES ha espresso riserve per quanto riguarda la differenziazione delle esigenze statistiche tra grandi e piccoli Stati membri. Sulla base di tale feed-back sono stati apportati alcuni miglioramenti alla proposta, ad esempio disaggregando le statistiche sociali per genere nonché sviluppando ed attuando un deposito di metadati.Il CMFB ha accolto la proposta ritenendola ben strutturata ed equilibrata. Il CMFB ha espresso il proprio sostegno globale per le priorità e gli obiettivi principali definiti nel programma, in particolare per quanto riguarda le statistiche relative alla politica economica e monetaria, a condizione che non ritardino gli sviluppi già previsti nel 2007 per questi settori. Il CMFB sostiene l'enfasi posta sul controllo statistico e sulla priorità statistica, condividendo così i pareri del Consiglio ECOFIN sulla necessità di assicurare le pratiche, le risorse e le capacità del caso per elaborare statistiche di alta qualità a livello europeo e nazionale. In termini di strumenti, il CMFB ha accolto favorevolmente gli obiettivi per quanto riguarda il rafforzamento della capacità di fare fronte alle esigenze degli utenti, il miglioramento della coerenza nelle statistiche e nei sistemi statistici e la necessità di migliorare lo scambio di dati riservati tra le autorità statistiche.Ricorso al parere di espertiNon è stato necessario consultare esperti esterni.Analisi degli effetti e delle conseguenzeI base a quanto dispone l'articolo 3 paragrafo 1 del regolamento 322/97 il problema non è se sia il caso o meno di introdurre degli atti legislativi, ma piuttosto come soddisfare le prescrizioni del regolamento 322/97 nel modo più utile per l'Unione.Valutare l’"impatto delle statistiche" è complicato, sia dal punto di vista concettuale che pratico. In primo luogo, l'impatto delle statistiche è principalmente di natura indiretta. Esso risulta dalle decisioni e dai provvedimenti presi - a diversi livelli, interamente o parzialmente, e per motivi politici o finanziari – sulla base delle informazioni statistiche, laddove tali decisioni e azioni riflettono indirettamente la disponibilità e la qualità delle informazioni statistiche. Spesso valutare tali effetti in maniera esauriente non è concretamente attuabile né finanziariamente proporzionato. Pertanto, parlare dell'impatto sociale, economico o ambientale delle informazioni statistiche appare difficoltoso. Il valore delle statistiche risiede piuttosto nella loro idoneità a valutare l'impatto di altre politiche.In secondo luogo il PSC è un quadro volto a definire la direzione per gli sviluppi futuri e per gli obiettivi globali, i quali vengono quindi definiti più concretamente nei programmi annuali e nella legislazione specifica. Un’analisi dettagliata degli effetti e delle implicazioni non può dunque essere realizzata in questa fase, ma sarà svolta all’atto di elaborare le proposte specifiche.D’altro canto appare però evidente che vi sono alcuni effetti diretti ricollegabili a un determinato approccio per un PSC, valutabili in generale e comparabili riguardo a due opzioni – quella "limitata" e quella "completa". Tali effetti si riferiscono a:A. la capacità del SSE di fornire statistiche di qualità sufficiente (ovvero pertinenti, precise, tempestive e puntuali, accessibili e chiare; comparabili, coerenti) – volte a sostenere efficacemente le politiche comunitarie;B. i costi sostenuti dagli Stati membri responsabili dell’attuazione delle azioni statistiche;C. L’onere gravante sulle imprese e sui nuclei familiari in termini di risposta alle inchieste;Con riferimento a A: un metodo limitato assicurerebbe la fornitura regolare delle attuali statistiche, ma probabilmente non riuscirebbe a migliorare la capacità di fare fronte più rapidamente alle nuove esigenze degli utenti. Inoltre è improbabile che assicurerebbe miglioramenti significativi alla tempestività degli aggregati europei, giacché continuerebbe a basarsi sugli strumenti e processi tradizionali del SSE, nei quali la compilazione di statistiche comunitarie è sempre condizionata dalla disponibilità di tutti gli aggregati nazionali.Per contro un metodo completo, nel quale il PSC da un lato indichi la direzione per lo sviluppo di una serie di strumenti per il SSE - quali ad esempio il campionamento europeo, l'ampio ricorso a moduli ad hoc, la differenziazione delle esigenze, l'ampio ricorso a fonti di dati amministrativi-, e dall'altro definisca i principi per la revisione delle priorità e la riduzione dei bisogni il cui rapporto costi-benefici non è più positivo - aumenterà la capacità del SSE di adempiere alle nuove esigenze relative alle politiche comunitarie, continuando al contempo a soddisfare le principali esigenze attuali.Con riferimento a B: a parità di condizioni è probabile che un metodo limitato porti a un graduale aumento dei costi per gli Stati membri, giacché i nuovi (supplementari) fabbisogni di informazione dovranno essere soddisfatti tramite gli strumenti tradizionali, ovvero che alcune esigenze statistiche debbano essere coperte da fonti esterne al sistema statistico ufficiale. D'altro lato questo avrebbe effetti negativi sulla pertinenza, sulla coerenza e sul controllo del sistema statistico nel suo insieme.Per contro un metodo completo – nel quale il PSC comprenda le politiche comuni e gli obiettivi per tali strumenti - aumenterà la capacità del SSE di fare fronte alle esigenze degli utenti in un maniera efficiente dal punto di vista dei costi e permetterebbe quindi agli Stati membri di ponderare meglio le esigenze e le risorse.Con riferimento a C: un metodo limitato molto probabilmente implicherebbe un rischio significativo graduale crescita degli oneri di risposta. Ciò deriverebbe dalla mancata applicazione di strumenti più flessibili nel SSE al fine di bilanciare l’aggravio risultante dalle nuove esigenze strategiche. Per contro, un metodo completo permetterà al SSE di gestire attivamente il disturbo statistico e di mantenere al contempo un livello elevato di pertinenza.Pertanto per il PSC è stato scelto l’approccio completo.3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTASintesi delle misure proposteLa proposta fissa il programma statistico comunitario per il periodo dal 2008 al 2012. Il programma definisce i metodi, i campi e gli obiettivi principali delle azioni previste, oltre a riassumere i bisogni e gli obblighi statistici dal punto di vista delle esigenze politiche dell'Unione europea.Base giuridicaIl programma è basato sull'articolo 285 del Trattato.Principio di sussidiarietàGiacché gli obiettivi dell'azione proposta, ovvero il programma statistico comunitario 2008 - 2012, non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono quindi essere più efficacemente realizzati a livello comunitario sulla base di un atto giuridico comunitario, e considerando che solo la Commissione può coordinare la necessaria armonizzazione delle informazioni statistiche a livello comunitario in tutti i settori statistici coperti dal presente atto, mentre la raccolta dei dati di per se stessa può invece essere effettuata dagli Stati membri, la Comunità può adottare provvedimenti, conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato.Principio di proporzionalitàLa proposta è in linea con il principio di proporzionalità per i seguenti motivi.La proposta definisce gli obiettivi per il periodo quinquennale. Questi obiettivi sono soggetti a una definizione più dettagliata ed alla pianificazione nei programmi di lavoro statistici annuali della Commissione, che sono preparati in stretta collaborazione con gli Stati membri ed approvati tenendo conto del parere del Comitato del programma statistico. Inoltre i nuovi requisiti statistici saranno soggetti alla legislazione specifica elaborata con l’ausilio della partecipazione precoce e diretta degli Stati membri.Come enunciato nell'articolo 4.2 della proposta, all’atto dell’elaborazione dei programmi di lavoro statistici annuali della Commissione si terrà conto del rapporto costi-benefici delle statistiche elaborate e si procederà a un riesame in corso d’opera delle priorità, mirando a un utilizzo ottimale delle risorse degli Stati membri e della Commissione ed alla riduzione al minimo dell’onere di risposta. Inoltre la proposta definisce un obiettivo specifico per l'applicazione di metodi e procedure volte a valutare i costi ed i vantaggi delle statistiche, da utilizzare per il riesame delle esigenze statistiche esistenti e per la valutazione di nuove richieste degli utenti, nonché un obiettivo specifico per il controllo del disturbo statistico per le imprese e per la sua riduzione.Scelta degli strumentiStrumenti proposti: altri.Altri mezzi non sarebbero adeguati per le ragioni seguenti.Tenuto conto dell'obiettivo e del contenuto della proposta una decisione è lo strumento più adatto.4. INCIDENZA SUL BILANCIOIl fabbisogno in termini di risorse operative per Eurostat per l'attuazione del programma è attualmente stimato in un totale di 274,2 milioni di € per il periodo del programma. Questo importo corrisponde alle risorse di bilancio necessarie perché Eurostat possa svolgere tutte le attività descritte nel programma, ma esclude quanto segue:-  spese per il personale e amministrative;-  risorse operative su altre linee di bilancio statistiche che potrebbero essere aperte in via supplementare al fine di coprire le nuove esigenze normative durante il periodo 2008-2012 (azioni del tipo Edicom),-  risorse operative messe a disposizione da altre direzioni generali sulle loro linee di bilancio;-  risorse a livello nazionale e regionale.Eurostat ridistribuirà le proprie risorse operative ed umane per conformarsi alle priorità globali del programma statistico. Tuttavia, considerato lo sviluppo dell’attività statistica - e nonostante l’obiettivo della redistribuzione delle risorse in base alla revisione delle priorità – è possibile che il livello di risorse previsto non permetta di rispondere a tutte le necessità. In tal caso, qualora si renda necessario rinviare attività previste nel presente programma, i programmi di lavoro annuali lo indicheranno, tenendo conto dei seguenti elementi:-  le risorse destinate alla Commissione dall’autorità di bilancio,-  le risorse disponibili tramite il SSE per svolgere l'attività.5. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARIRiesame/revisione/clausola di temporaneitàLa proposta comprende una clausola di riesame.La proposta comprende una clausola di temporaneità.Spazio economico europeoL’atto proposto riguarda una materia di competenza del SEE e va pertanto esteso allo Spazio economico europeo.2006/0229 (COD)Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOrelativa al programma statistico comunitario 2008 – 2012(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 285,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[2],visto il parere del Comitato delle regioni[3],deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato[4],considerando quanto segue:(1) In virtù del regolamento (CE) n. 322/97del Consiglio del 17 febbraio 1997 sulle statistiche comunitarie[5] occorre definire un programma statistico comunitario pluriennale.(2) Ai sensi del regolamento (CE) n. 322/97, per formulare, attuare, controllare e valutare le proprie politiche la Comunità dovrebbe poter accedere tempestivamente ad informazioni statistiche aggiornate, affidabili, pertinenti, comparabili fra Stati membri e prodotte quanto più efficientemente possibile.(3) Per garantire coerenza e comparabilità delle informazioni statiche nella Comunità occorre definire un programma statistico comunitario a medio termine che identifichi le modalità d'approccio, i settori principali e gli obiettivi delle iniziative previste in rapporto alle suddette priorità.(4) Il metodo specifico di elaborazione delle statistiche comunitarie richiede una cooperazione particolarmente stretta nell’ambito di un sistema statistico comunitario in corso di sviluppo, tramite il comitato del programma statistico, istituito dalla decisione 89/382/CEE, Euratom[6] , per quanto riguarda l’adeguamento del sistema, in particolare attraverso l’adozione degli strumenti giuridici necessari per ottenere dette statistiche comunitarie; va tenuto conto dell’onere che ciò comporta per gli interpellati, siano essi imprese, amministrazioni pubbliche centrali o locali, famiglie o individui.(5) La produzione di statistiche comunitarie nel quadro legislativo del programma quinquennale è raggiunta attraverso una collaborazione stretta, coordinata e coerente tra Eurostat e le autorità nazionali. A tal scopo Eurostat deve garantire il coordinamento in varie forme tra le autorità nazionali per mezzo di una rete che rappresenti il Sistema statistico europeo (SSE) per assicurare la fornitura tempestiva di statistiche rispondenti alle necessità delle politiche dell’Unione europea.(6) All'atto di elaborare e diffondere statistiche comunitarie ai sensi della presente decisione, le autorità statistiche nazionali e l’autorità statistica comunitaria devono rispettare i principi di cui al codice delle statistiche europee, allegato alla raccomandazione della Commissione del 25 maggio 2005 relativa all’indipendenza, all’integrità e alla responsabilità delle autorità statistiche nazionali e dell’autorità statistica comunitaria [7].(7) La preparazione dei programmi di lavoro statistici annuali della Commissione deve tenere conto della necessità di un riesame in corso d’opera delle priorità statistiche, compresa la semplificazione delle procedure e la riduzione delle esigenze di rilevanza calante, al fine di utilizzare al meglio le risorse disponibili.(8) Poiché gli obiettivi della presente decisione - segnatamente il programma statistico comunitario 2008 – 2012 - non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del Trattato. Conformemente al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo, la presente decisione non va al di là di quanto è necessario per raggiungere questi obiettivi.(9) La presente decisione fissa, per l'intera durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce il riferimento privilegiato per l'autorità di bilancio ai sensi del punto 37 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[8] concluso tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione.(10) A norma dell’articolo 3, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 322/97, le grandi linee del presente programma sono state sottoposte al comitato del programma statistico, al comitato consultivo europeo dell'informazione statistica nei settori economico e sociale, istituito dalla decisione 91/116/CEE[9] del Consiglio, e al comitato delle statistiche monetarie, finanziarie e della bilancia dei pagamenti, istituito dalla decisione 91/115/CEE del Consiglio[10],HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Istituzione del programma statisticoÈ istituito il programma statistico comunitario per il periodo 2008-2012 (qui di seguito denominato ‘il programma)’. Il programma figura negli allegati I ed II.L’allegato I definisce indirizzi, settori principali ed obiettivi delle iniziative previste per tale periodo. L’allegato II fornisce un riepilogo delle esigenze europee in campo statistico viste nella prospettiva di ciò di cui ha bisogno l'Unione europea per definire le politiche da perseguire.Articolo 2Priorità politiche1. Tenuto conto delle risorse a disposizione delle autorità nazionali e della Commissione, il programma si ispira alle principali priorità politiche della Comunità, ovvero:-  prosperità, competitività e crescita,-  solidarietà, coesione economica e sociale e sviluppo sostenibile,-  sicurezza, e-  ulteriore allargamento dell'Unione europea.2. Le priorità globali e gli obiettivi generali previsti dal programma sono soggetti a programmazione annuale dettagliata conformemente al regolamento (CE) n. 322/97.Articolo 3Controllo statistico1. Il programma verrà attuato conformemente ai principi del codice europeo delle statistiche, con l’obiettivo di elaborare e diffondere statistiche comunitarie di alta qualità ed armonizzate nonché di assicurare un perfetto funzionamento del sistema statistico europeo nel suo insieme. Le autorità nazionali e l’autorità statistica comunitaria:1.  creano un ambiente istituzionale ed organizzativo volto a promuovere l'efficacia e la credibilità delle autorità statistiche nazionali ed europee elaborando e diffondendo statistiche ufficiali.2.  osservano le norme, gli orientamenti e le buone pratiche europee nelle procedure adottate dalle autorità statistiche nazionali ed europee per organizzare, raccogliere, elaborare e diffondere statistiche ufficiali e puntano a un’alta reputazione in materia di gestione ed efficienza al fine di rafforzare la credibilità delle statistiche in questione.3.  Si assicurano che le statistiche comunitarie rispettino i requisiti europei in materia di qualità e soddisfino le esigenze degli utenti istituzionali dell'UE, dei governi, dei centri di ricerca, delle organizzazioni della società civile, delle imprese e del pubblico in generale.Articolo 4Priorità, efficienza e flessibilità1. Il programma assicura un costante supporto statistico alle decisioni e alle valutazioni negli attuali settori della politica comunitaria e fornisce il sostegno statistico per qualsiasi necessità supplementare che dovesse scaturire da nuove iniziative politiche comunitarie.2. La Commissione, nella preparazione dei programmi di lavoro statistici annuali, tiene conto del rapporto costi-benefici delle statistiche elaborate ed assicura un riesame in corso d’opera delle priorità statistiche, mirando al miglior uso possibile delle risorse disponibili per gli Stati membri e per la Commissione nonché alla riduzione al minimo dell’onere gravante sui rispondenti.3. Il programma assicura lo sviluppo di strumenti volti ad aumentare la flessibilità del sistema statistico europeo e a migliorare la sua capacità di rispondere tempestivamente alle mutevoli esigenze degli utenti.Articolo 5Finanziamento1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del presente programma per il periodo 2008-2012 è fissata a 274 200 000 EUR.2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti della dotazione finanziaria.Articolo 6Relazioni1. Nel corso del terzo anno di attuazione del programma la Commissione redige una relazione intermedia che ne illustra lo stadio di sviluppo e la presenta al comitato del programma statistico.2. Alla fine del periodo oggetto del programma, la Commissione, dopo avere consultato il comitato del programma statistico, presenterà una relazione di valutazione sull'attuazione del programma. Detta relazione va completata entro la fine del 2013 per essere successivamente presentato al Parlamento europeo e al Consiglio.3. La relazione sul risultato della riprioritarizzazione deve rientrare nel rapporto intermedio e nella relazione di valutazione finale.Articolo 7Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Articolo 8DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il […]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente[…] […]ALLEGATO I PROGRAMMA STATISTICO QUINQUENNALE: ASPETTI TRASVERSALIIl presente allegato si riferisce agli aspetti fondamentali di importanza strategica per lo sviluppo, a medio-lungo termine, delle statistiche comunitarie. Esso descrive, in primo luogo, come la politica statistica di per sé contribuisca all'integrazione europea; in secondo luogo, le caratteristiche globali del sistema statistico europeo e della cooperazione con gli utenti e i produttori; in terzo luogo, i principali strumenti usati dall'autorità comunitaria in collaborazione con le autorità nazionali. Per ciascuno di questi aspetti il presente allegato riassume i principali obiettivi e iniziative da prendere durante questo periodo quinquennale.1. IL RUOLO DELLE STATISTICHE NELL'INTEGRAZIONE EUROPEALa fornitura di informazioni statistiche affidabili sulla situazione economica, sociale ed ambientale nell’UE e nelle sue componenti a livello nazionale e regionale è un presupposto necessario per il processo d'integrazione europea. Esse forniscono alle istituzioni, agli Stati membri e ai cittadini dell'UE i mezzi concreti necessari per valutare la necessità ed il progresso delle iniziative politiche europee. Statistiche armonizzate e comparabili sono inoltre indispensabili per la comprensione dell'Europa da parte della popolazione, per la partecipazione dei cittadini al dibattito ed al processo democratico sul futuro dell'Europa e per la partecipazione degli operatori economici al mercato unico.L'approfondimento e l'allargamento dell'Unione si riflette nel SSE (sistema statistico europeo): le strategie e le misure del SSE comprendono la costante armonizzazione di concetti, definizioni e metodi, e, se necessario, l’integrazione di processi di produzione e l’attuazione di sistemi interoperabili comuni. Tuttavia è necessario un ulteriore sviluppo strutturale delle strategie e delle iniziative del SSE, al fine di garantire che il sistema mantenga e sviluppi la qualità e l'efficacia necessarie per soddisfare tutte le esigenze degli utenti. Tra le altre cose, la ricerca nel campo delle statistiche ufficiali può contribuire a sviluppare ulteriormente l'infrastruttura, l'efficienza e la qualità delle statistiche comunitarie.Obiettivi per il periodo del programma: Ulteriore armonizzazione, sviluppo e applicazione del "linguaggio statistico comune" basato su concetti, classificazioni e metodologie. Fra le azioni più importanti in questo settore vi sono la revisione del sistema europeo dei conti e l'attuazione della classificazione statistica delle attività economiche NACE rev. 2. Sviluppo e integrazione nei processi di produzione statistici di un registro statistico europeo dei gruppi imprenditoriali multinazionali. Eventuale introduzione, negli Stati membri e nei paesi candidati, di registri armonizzati delle aziende agricole. Ulteriore sviluppo e applicazione di norme e strumenti comuni per lo scambio efficace e sicuro di dati statistici e metadati nel SSE, in collaborazione con altri servizi comunitari competenti in materia, con il sistema europeo delle banche centrali e con organizzazioni internazionali. Tali norme verranno applicate a tutti i settori pertinenti. Sviluppo e applicazione di un deposito di metadati ad uso sia degli utenti che dei produttori, al fine di collegare i dati e metadati per l'intero ciclo della produzione dei dati. Promozione di un ricorso rafforzato a Internet - non solo per la diffusione verso gli utilizzatori finali, ma anche per altre parti del processo di produzione statistico. Sviluppo e attuazione di politiche e strumenti per la gestione armonizzata della riservatezza nel SSE nonché sviluppo e attuazione di mezzi armonizzati per un accesso ottimale a microdati anonimizzati per ricercatori autorizzati. Verranno adeguatamente valutati i rischi di divulgazione di dati riservati e sviluppati gli strumenti tecnici per facilitare l'accesso ai dati statistici e la loro condivisione. Sviluppo di mezzi per lo scambio di strumenti nel quadro del SSE. Promozione, a tal fine, dell'utilizzo di software con codice sorgente aperto (OSS). Attuazione di misure per migliorare l’uso operativo dei risultati della ricerca nel campo delle statistiche ufficiali. |-  2. RAPPORTI CON I PRINCIPALI SOGGETTI DEL SETTORE2.1. Il sistema statistico europeoEurostat ha il compito di assicurare l'elaborazione di statistiche comunitarie a supporto delle politiche dell'UE. Un'elaborazione efficace delle statistiche comunitarie contemplate dal presente programma, nel quale le autorità degli Stati membri sono responsabili dell'elaborazione di statistiche nazionali armonizzate, mentre Eurostat è responsabile dell'elaborazione di statistiche comunitarie sulla base dei dati forniti principalmente dalle autorità statistiche nazionali, necessita una cooperazione stretta e coordinata, attuata tramite il sistema statistico europeo.Il sistema statistico europeo (SSE) è la partnership che comprende Eurostat, gli istituti nazionali di statistica e altri organismi statistici nazionali responsabili in ciascuno Stato membro dell'elaborazione e della diffusione delle statistiche europee. Tutti i membri si impegnano ad aderire ai principi del codice europeo delle statistiche. Eurostat assicura la gestione ed il coordinamento necessari a questa struttura per assicurare la fornitura tempestiva di statistiche a sostegno delle esigenze politiche dell'UE.Anche lo scambio reciproco di esperienze, delle migliori pratiche, di knowhow e delle principali tecniche metodologiche fra i membri del SSE rappresenta un elemento fondamentale per il regolare funzionamento del sistema. Tale scambio viene promosso tramite lo sviluppo del programma di formazione statistico europeo.Gli obiettivi per il periodo del programma sono: Realizzazione, da parte della Commissione e degli Stati membri, delle iniziative necessarie per adempiere pienamente al codice europeo delle statistiche. Creazione di strutture, tra cui un organo consultivo ad alto livello, e di procedure atte a verificare il rispetto del codice professionale da parte di Eurostat e delle autorità statistiche nazionali nonché a fornire le consulenze del caso. Attuazione di una procedura per un marchio di qualità delle statistiche ufficiali europee. Miglioramento, tramite il programma di formazione europeo, della qualità globale delle statistiche europee, elevando la qualificazione degli statistici, promuovendone l’indipendenza, incoraggiando la formazione teorica e pratica e scambiando le migliori pratiche ed esperienze. |-  2.2. Cooperazione con gli utentiUn intenso, continuo dialogo con gli utenti delle statistiche comunitarie a proposito delle loro esigenze, dell'uso concreto e delle loro priorità è di importanza fondamentale. L'attuale cooperazione con gli utenti è vantaggiosa e comprende tra l'altro le attività del Comitato consultivo europeo dell'informazione statistica nei settori economico e sociale (CEIES), la cooperazione con le organizzazioni imprenditoriali europee e discussioni formali sul programma di lavoro statistico con i servizi della Commissione. Tuttavia, vista la crescita del numero degli utenti delle statistiche comunitarie e la diversificazione delle loro esigenze, Eurostat rafforzerà ulteriormente il dialogo tra il sistema statistico europeo ed i suoi utenti.Gli obiettivi per il periodo del programma sono: Riduzione della distanza tra gli utenti ed i produttori migliorando la comunicazione con differenti gruppi e differenti reti di utenti. Attuazione di una ricerca proattiva sulle necessità degli utenti. Ciò consentirà al sistema statistico europeo di reagire più efficacemente alle esigenze emergenti. Rafforzamento del CEIES. Ciò porterà a un maggiore orientamento dello sviluppo delle statistiche comunitarie sulle esigenze degli utenti. |2.3. Cooperazione tecnica con i paesi terziL'interazione dell'UE con i paesi confinanti e con altre regioni e paesi nel mondo intero necessita di statistiche ufficiali affidabili riguardo alle condizioni economiche e sociali in tali paesi. È già in atto una cooperazione tecnica completa volta a sviluppare la capacità statistica di tali paesi ed a fornire le statistiche necessarie per la gestione delle politiche dell'UE. Ciò vale in particolare per i paesi candidati all'adesione all’UE. Tale cooperazione si avvale della competenza di numerosi partner nel sistema statistico europeo.L'obiettivo per il periodo del programma è: Concentrazione sulla preparazione e sull'attuazione di programmi di sviluppo regionale ed assicurazione di uno stretto collegamento tra le azioni statistiche e gli obiettivi più ampi dei programmi dell'UE. |2.4. Cooperazione con le organizzazioni internazionaliLe statistiche non devono essere comparabili solo a livello degli Stati membri dell'UE, ma anche a un più ampio livello internazionale, e molti settori del sistema statistico europeo (SSE) sono basati una metodologia riconosciuta a livello internazionale. In molti casi il SSE assume l’iniziativa e sviluppa delle norme in anticipo rispetto a quelle globali. In questi casi è essenziale che le metodologie globali tengano conto degli sviluppi europei. La cooperazione internazionale comprende inoltre il coordinamento dei programmi di lavoro e della raccolta dei dati - al fine di scongiurare la duplicazione degli sforzi - nonché la gestione combinata dei progetti più importanti.L'esperienza ha evidenziato l’importanza di una posizione coordinata comune per fare sì che le priorità dell'UE figurino all'ordine del giorno e incidano sullo sviluppo e sull'armonizzazione dei sistemi statistici internazionali. Per tale ragione è stato deciso di intensificare la preparazione ed il coordinamento delle posizioni dell'UE prima delle riunioni internazionali ad alto livello.Gli obiettivi per il periodo del programma sono: Assicurare una coerente rappresentanza dell'UE in seno ai principali forum statistici internazionali e nei settori prioritari per le politiche dell'UE e, se del caso, assicurare il coordinamento delle sue posizioni. Promozione della cooperazione e del coordinamento internazionale dei programmi di lavoro al fine di scongiurare la duplicazione del lavoro e di migliorare la comparabilità delle statistiche internazionali. |-  3. STRUMENTI3.1. Migliore regolamentazioneL'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento 322/97 prevede tre tipi di "azioni statistiche particolari" che possono essere utilizzate per attuare il programma statistico comunitario: in primo luogo, la legislazione approvata secondo la procedura di codecisione, che può delegare i poteri esecutivi alla Commissione; in secondo luogo, le azioni intraprese direttamente dalla Commissione, in base a parametri estremamente limitati: l'azione non deve durare più di un anno, i dati da raccogliere devono essere già disponibili o accessibili presso le autorità nazionali responsabili, e qualsiasi costo supplementare sostenuto a livello nazionale a seguito dell'azione deve essere a carico della Commissione; in terzo luogo, "gentlemen’s agreement" tra Eurostat e le autorità dello Stato membro.Il varo della legislazione conformemente alle disposizioni del trattato dovrebbe essere la scelta preferita nella maggior parte delle situazioni in cui si rende necessaria la raccolta di statistiche. Esso si baserà su una politica legislativa realistica conformemente alla politica della Commissione in favore di una legislazione più semplice e mirata in maniera ottimale. Le nuove iniziative di legge verranno preparate a fondo insieme alle parti interessate e dovrebbero andare incontro alle esigenze degli utenti, evitare oneri eccessivi per i rispondenti, tenere in debita considerazione le priorità, i costi e le possibilità di fornitura dei dati.Gli obiettivi per il periodo del programma sono: In determinati settori attinenti all'elaborazione regolare di statistiche comunitarie, che hanno raggiunto una sufficiente maturità, iniziative volte a sostituire gli accordi verbali con la normativa comunitaria. Nei settori statistici attinenti alla normativa comunitaria più complessa, iniziative volte a rifondere e semplificare la legislazione. Nei settori statistici in cui la normativa comunitaria non riflette efficacemente le esigenze degli utenti, le priorità e il contesto socioeconomico e tecnologico, iniziative volte ad abrogare o rivedere la legislazione. |-  3.2. Controllo della conformitàNella nozione di qualità delle statistiche comunitarie rientra - oltre alle esigenze scientifiche – la fondamentale esigenza della conformità con i principi del trattato e del diritto derivato. Pertanto il controllo efficace e sistematico dell'applicazione della legislazione rappresenta una priorità. Verrà dunque applicata una strategia di conformità globale e coerente, strutturata intorno ai principi di una politica legislativa realistica, all'obbligo da parte degli Stati membri di applicare sistematicamente la legislazione statistica ed al controllo coerente e sistematico della conformità. Rientrano in tale processo di conformità gli stretti contatti con le autorità nazionali competenti durante tutte le fasi.L'obiettivo per il periodo del programma è: Assicurazione di un controllo sistematico della conformità con la normativa comunitaria. |-  3.3. Maggiore capacità di andare incontro alle esigenze degli utentiAl fine di migliorare il servizio statistico per gli utenti e l'efficienza del sistema statistico europeo nel suo insieme, è necessario un maggiore interesse per le esigenze centrali delle politiche europee. A tal fine ci si baserà sull’approccio "prima per l'Europa", una strategia pragmatica volta a facilitare la compilazione di aggregati europei di particolare rilevanza per i settori di competenza comunitaria. Inoltre devono essere rinforzate la flessibilità del sistema statistico europeo e la sua capacità di rispondere prontamente alle esigenze mutevoli degli utenti.Gli obiettivi per il periodo del programma sono: Miglioramento della coerenza all’interno dei sistemi statistici. Ciò rafforzerà la capacità di andare incontro alle esigenze degli utenti combinando le diverse fonti statistiche. Estensione dell'utilizzo di moduli ad hoc nelle indagini comunitarie in casi specifici. Ciò aumenterà la reattività alle nuove esigenze. Maggior ricorso alla differenziazione delle esigenze sulla base della ponderazione dei paesi negli aggregati europei. Ciò ridurrà significativamente le spese per alcune autorità nazionali e l'onere per i rispondenti. Inoltre migliorerà la tempestività degli aggregati relativi all'UE. Possibilità di utilizzo, in casi specifici, di campioni europei mirati a fornire dati di buona qualità a livello di aggregato europeo. Ciò migliorerà la coerenza nonché la comparabilità e migliorerà i processi di produzione. |-  3.4. Contributo finanziario ad azioni che contribuiscono ad obiettivi comunitariPer assicurare l'adempimento tempestivo delle esigenze degli utenti, la Commissione può sostenere lo sviluppo di statistiche e l'incremento delle capacità del sistema statistico europeo assegnando contratti relativi di prestazione di servizi o concludendo accordi di concessione, mentre Eurostat continuerà ad esternalizzare determinate attività a seconda del finanziamento o cofinanziamento comunitario.L'obiettivo per il periodo del programma è: Assegnazione di contratti di prestazione di servizi e convenzioni di sovvenzione al fine di assicurare lo sviluppo ottimale delle statistiche e l'incremento delle capacità nel sistema statistico europeo, facendo il miglior utilizzo possibile delle risorse disponibili. |-  3.5. Ricorso alla competenza dei partner a fini comunitariPer conseguire gli obiettivi del sistema statistico europeo ed assicurare il necessario miglioramento dei programmi, dei processi e dei prodotti mirati a soddisfare le crescenti esigenze degli utenti è necessario disporre non solo di risorse sufficienti ma anche della creatività e della competenza dell'intero SSE. Verranno quindi applicate nuove tecniche per strutturare l'organizzazione pratica di determinate attività – ricorrendo alla competenza e alle migliori pratiche laddove sono disponibili – al fine di liberare le sinergie e migliorare l'efficienza globale.L'obiettivo per il periodo del programma è: Creazione di strutture, strumenti e processi combinati, coinvolgendo le autorità nazionali ed i servizi competenti della CE ed agevolando la specializzazione di determinati Stati membri in attività statistiche specifiche a favore del sistema statistico europeo nel suo insieme. |-  3.6. DiffusioneGli obiettivi e gli strumenti di diffusione subiranno cambiamenti sostanziali durante il periodo del programma; infatti esso non solo cambierà significativamente la natura stessa della funzione di diffusione, ma avrà anche un impatto significativo sulle altre fasi del processo di produzione statistica.La rapida evoluzione della funzionalità e disponibilità di Internet in futuro farà della rete lo strumento principale per la diffusione di dati statistici. Ciò amplierà in maniera significativa la potenziale comunità degli utenti e in tal modo creerà nuove opportunità di diffusione. Inoltre ciò permetterà una cooperazione più intensa tra Eurostat e gli istituti nazionali di statistica. Tuttavia Internet comporta anche nuove significative sfide, giacché impone una presentazione dei dati di agevole uso per gli utenti, aiutandoli a trovare, visualizzare e comprendere le statistiche. L’attuale diffusione di pubblicazioni cartacee e di supporti elettronici offline dovrà evolversi in forma di strumenti di diffusione supplementari. Anche strutture adeguate e una comunicazione efficace con i gruppi di utenti rappresentano elementi importanti per una diffusione efficace.Gli obiettivi per il periodo del programma sono: Evoluzione del sito Internet di Eurostat in termini di contenuto, facilità d'utilizzo e funzionalità, fino a corrispondere alle migliori pratiche. Maggiore cooperazione con altre piattaforme di diffusione del sistema statistico europeo, al fine di facilitare l'uso dei siti Internet e migliorare il valore delle informazioni statistiche per gli utenti. |-  3.7. L'equilibrio di costi e vantaggiIl SSE deve vigilare sull'equilibrio tra le esigenze d'informazione ai fini delle politiche comunitarie e le risorse necessarie a livello comunitario, nazionale e regionale affinché tali informazioni possano essere fornite. La fornitura di risorse adeguate nel contesto nazionale è di importanza particolare per soddisfare le esigenze attinenti alle informazioni statistiche nel quadro delle decisioni politiche dell'UE. Tuttavia è altrettanto importante mantenere una flessibilità sufficiente a consentire alle autorità nazionali di soddisfare i fabbisogni informativi statistici comunitari nella maniera più efficace dal punto di vista del rapporto costi-benefici.La fissazione delle priorità sarà basata su tre principi guida di elevato livello:-  Valutazione delle esigenze degli utenti, compresa la pertinenza ai fini del processo decisionale della politica comunitaria;-  Valutazione delle implicazioni di spesa per i rispondenti, gli Stati membri e la Commissione;-  Valutazione di specifiche questioni statistiche rilevanti dal punto di vista del rapporto costi-benefici di una determinata statistica, compreso un compromesso tra diverse componenti della qualità statistica, come ad esempio "precisione" e "tempestività", e la possibilità di rendere flessibili gli obblighi relativi alla stesura di relazioni, concentrandosi sul fulcro delle esigenze europee.Per portare al massimo il rapporto costi-benefici globale e perseguire una fissazione equilibrata delle priorità nell'ambito dei programmi di lavoro statistici annuali, detti principi saranno applicati in maniera trasparente e sulla base di linee guida pratiche che verranno messe a punto e applicate da Eurostat in collaborazione con le autorità statistiche nazionali.Gli obiettivi per il periodo del programma sono: Attuazione di metodi atti a valutare approfonditamente gli attuali settori delle statistiche comunitarie e le esigenze nuove o radicalmente mutate da parte degli utenti. Ciò è importante per il costante miglioramento delle statistiche comunitarie, mirando a individuare i bisogni che possono essere ridimensionati o accantonati nonché per l’introduzione di iniziative statistiche corrette o interamente rinnovate. Nei settori statistici con elevato onere di risposta a carico delle imprese, attuazione di misure volte a misurare tale onere e ricerca di metodi volti a minimizzarlo. A tal fine è importante l’incremento dell’utilizzo di dati amministrativi a fini statistici. Fissazione di obiettivi per la riduzione nei settori ad onere di risposta maggiormente elevato. |-  ALLEGATO II PROGRAMMA STATISTICO QUINQUENNALE: OBIETTIVI ED INIZIATIVEIl presente allegato riassume le esigenze ed i requisiti statistici nella prospettiva delle necessità politiche dell'Unione europea. Dopo una prima sezione relativa alle attività statistiche trasversali a sostegno delle priorità politiche globali, le esigenze statistiche vengono classificate in base ai titoli in cui si articola il trattato che istituisce la Comunità europea. Ciò può comportare alcune ripetizioni, giacché alcune attività statistiche contribuiscono a più di un titolo. Per ciascun settore politico il presente allegato fornisce il quadro giuridico, la situazione attuale e le principali iniziative da attuare nel corso del quinquennio.Le priorità individuate dalla Commissione verranno discusse attualmente con gli Stati membri al fine di presentare proposte per la semplificazione dei requisiti statistici da integrare nel processo di adozione di nuove basi giuridiche e nelle relative misure di applicazione. Le migliori pratiche in materia di raccolta dei dati verranno regolarmente discusse con gli Stati membri e da essi reciprocamente scambiate al fine di promuovere la semplificazione e la modernizzazione nei metodi di raccolta dei dati, con relativo alleggerimento dell’onere a carico dei rispondenti.attività statistiche trasversali a sostegno delle priorità politiche globali della politica comunitariaINDICATORI STRUTTURALI E INDICATORI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILEQuadro normativoGli indicatori strutturali si basano sulla strategia di Lisbona approvata dal Consiglio europeo del marzo 2000, e sono principalmente basati sulla crescita e sull’occupazione, come previsto dagli orientamenti integrati per la crescita e l'occupazione nel 2005 (articolo 99 del trattato CE). Gli indicatori dello sviluppo sostenibile hanno ottenuto un nuovo fondamento attraverso la strategia per lo sviluppo sostenibile, adottata dal Consiglio europeo nel giugno 2006.Situazione attualeLe statistiche e gli indicatori sono destinati a controllare l'attuazione e l'impatto sia della strategia di Lisbona che della strategia per lo sviluppo sostenibile, due strategie di natura trasversale. In particolare sono in programma continui sviluppi riguardo all’adeguamento delle serie di indicatori alle nuove esigenze e al miglioramento della qualità delle informazioni fornite all’opinione pubblica.Alcuni settori, come per esempio la sicurezza e qualità dei prodotti alimentari, i prodotti chimici e i pesticidi, la salute e l’ambiente, la responsabilità delle imprese, la biodiversità, le risorse naturali, i trasporti, gli ecosistemi marini, il buongoverno e i servizi finanziari, non sono ancora adeguatamente coperti dagli indicatori.Iniziative principali per il 2008-2012-  Adeguamento degli indicatori relativi allo sviluppo strutturale e sostenibile alle nuove esigenze degli utenti;-  Sviluppo di nuovi indicatori relativi allo sviluppo sostenibile in collaborazione con altri servizi della Commissione e con l'agenzia europea per l'ambiente, al fine di rispondere meglio alle esigenze attuali e future, in particolare nei campi della la sicurezza e qualità dei prodotti alimentari, dei prodotti chimici, della salute e dell’ambiente, della responsabilità delle imprese, della biodiversità, degli ecosistemi marini, dello sfruttamento del territorio e del buongoverno; se del caso verranno inoltre ulteriormente sviluppate le disaggregazioni regionali;-  Miglioramento della qualità degli indicatori esistenti e completamento della qualità degli indicatori pubblicati;-  Miglioramento della comunicazione sugli indicatori dello sviluppo strutturale e sostenibile, in linea con l’importanza delle strategie su cui si basano.AllargamentoQuadro normativoPer i negoziati di adesione, la Commissione deve poter ricorrere a una serie completa di statistiche attendibili e metodologicamente comparabili con quelle dei paesi dell'Unione europea. L'assistenza statistica ai nuovi Stati membri, ai paesi candidati e ai paesi precandidati è disciplinata da un solido quadro normativo, che comprende l’Atto di adesione e il regolamento n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) .Situazione attualeNel perseguimento dei propri obiettivi nel settore dell’assistenza statistica l’Unione si trova ad affrontare tre sfide alquanto diverse:-  integrare i potenziali nuovi membri in tutti i meccanismi comunitari, inclusi, per esempio, i bilanci delle risorse proprie, i Fondi strutturali e tutte le altre problematiche e programmi,-  preparare correttamente i candidati prima della loro adesione partecipando al processo negoziale e seguendo gli impegni da essi presi durante i negoziati fino al momento dell’adesione,-  continuare a preparare gli altri candidati e aiutarli a raggiungere la piena conformità alla vigente legislazione comunitaria.Ciò comporta elevate esigenze per la produzione statistica dei paesi candidati. In questo contesto sono indispensabili le statistiche economiche di base, come la distribuzione settoriale e regionale della creazione del PIL, la popolazione, l’occupazione, ecc. Le altre statistiche chiave sono quelle che misurano l’attuazione del mercato unico, come gli scambi di merci, gli scambi di servizi e la libertà di stabilimento, la bilancia dei pagamenti, i flussi di capitali, la mobilità delle persone, la produzione e la struttura industriali ecc. Inoltre, vi è una domanda di statistiche in settori rilevanti per i negoziati d’adesione, a sostegno delle principali politiche dell’UE come l’agricoltura, i trasporti, le regioni e l’ambiente.Iniziative principali per il 2008-2012-  Consolidamento della raccolta di dati comparabili per i negoziati e a fini interni della Commissione;-  Prosecuzione dell'assistenza ai nuovi Stati membri, ai paesi candidati e ai paesi precandidati perché adeguino i propri sistemi statistici per soddisfare i requisiti comunitari.TITOLO I Libera circolazione delle merciQUADRO NORMATIVODisposizioni del trattato: Articolo 133 (Politica commerciale comune). Atti normativi contemplanti i settori statistici pertinenti: regolamento (CE) n. 638/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie degli scambi di beni tra Stati membri e che abroga il regolamento (CEE) n. 3330/91; regolamento (CE) n. 184/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie inerenti alla bilancia dei pagamenti, agli scambi internazionali di servizi e agli investimenti diretti all'esteroSituazione attualeL’adeguamento della legislazione in materia di statistiche commerciali, soprattutto per quanto riguarda il regolamento Intrastat, l'attuazione del sistema delle dichiarazioni Intrastat nei nuovi Stati membri e la riduzione delle voci nella nomenclatura combinata rappresentano dei risultati significativi del precedente periodo programmatico. Questi sviluppi sono stati realizzati per andare incontro alle esigenze degli utilizzatori di dati statistici a livello comunitario nonché a livello degli Stati membri, permettendo una corretta interpretazione degli sviluppi macroeconomici nonché la valutazione della competitività dell'UE e degli Stati membri. Allo stesso tempo sono state ottimizzate la raccolta e l’elaborazione dei dati statistici e, di conseguenza, è stato ridotto l’onere amministrativo a carico dei fornitori di informazioni statistiche. Questi risultati sono ampiamente in linea con gli obiettivi dell'agenda di Lisbona.L’obiettivo del periodo 2008-2012 è proseguire lo sforzo di semplificazione e armonizzare i diversi tipi di statistiche relativi alla circolazione internazionale delle merci e le statistiche relative alla bilancia dei pagamenti, valutando al contempo l'eventualità di collegare i dati e le nomenclature delle statistiche commerciali con altri tipi di statistiche, segnatamente le statistiche sulle imprese o le nomenclature sulle attività industriali. Ne risulterà un ulteriore balzo verso una struttura semplificata, più trasparente e comprensibile per quanto riguarda la compilazione e l’utilizzo delle statistiche commerciali, con un ulteriore alleggerimento dell’onere amministrativo gravante sulle imprese e nuovi stimoli per la competitività dell'economia europea. Allo stesso tempo il collegamento dei diversi tipi di statistiche dovrebbe permettere l'utilizzo di nuovi modi per analizzare l’evoluzione economica e strutturale e l'utilizzo sostenibile delle risorse nell'UE.Iniziative principali per il 2008-2012-  Proposta di un sistema a flusso unico per Intrastat da parte della Commissione (entrata in vigore prevista nel 2010);-  Sviluppo di metodi e strumenti miranti a una migliore integrazione dei diversi tipi di informazioni statistiche richiesti dalle imprese;-  Ulteriore miglioramento della coerenza tra le statistiche relative allo scambio di merci e le statistiche relative alla bilancia dei pagamenti tramite il coordinamento tra i due tipi di statistiche commerciali.TITOLO II AgricolturaQuadro normativoLe statistiche agricole rispecchiano l’elevato grado d'integrazione dell'agricoltura nell'UE, l'importanza della politica agricola comune (PAC) nel bilancio dell'UE ed il ruolo essenziale delle statistiche agricole nel processo decisionale della PAC.Situazione attualeLe statistiche agricole tradizionali continueranno a rimanere determinanti per la PAC (gestione del mercato) e dovranno essere consolidate e razionalizzate. D'altra parte, le nuove preoccupazioni politiche (sviluppo rurale, rispetto delle norme ambientali e impatto sull’ambiente, sicurezza dei prodotti alimentari) richiederanno statistiche strutturali forse meno frequenti ma più adatte a soddisfare l'esigenza di disaggregazioni geografiche dettagliate e a volte specifiche, corrispondenti ad esempio ai dati territoriali sul suolo, sui bacini idrografici e sulla biodiversità. Il censimento agricolo del 2010 rappresenterà a riguardo una fonte assai preziosa.Una delle principali proposte allegate al piano d'azione della Commissione europea sull'agricoltura biologica si concentra su uno sviluppo del mercato dei prodotti alimentari biologici basato sull’informazione. A tal fine è prevista la raccolta di dati statistici relativi alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti biologici. Nell'immediato futuro si dovrà provvedere a una semplificazione dell'architettura legale relativa al sistema UE delle statistiche agricole ed alla sua applicazione nell'UE e nei paesi candidati.Particolare attenzione verrà dedicata allo sviluppo di indicatori specifici per la gestione ambientale e sostenibile delle foreste. Bisognerà dunque provvedere al monitoraggio del piano d'azione dell'UE per le foreste, dopo la fase di lancio, prevista per il 2006/2007.Il programma delle statistiche della pesca prevede il proseguimento dell’attuazione della legislazione esistente, comprese le statistiche sull'acquicoltura, lo sviluppo di indicatori socioeconomici e di sostenibilità nonché lo sviluppo di bilanci di approvvigionamento per i prodotti ittici. Eurostat seguirà gli sviluppi delle proposte in materia di politica marittima ed adatterà in tal senso il proprio programma di lavoro.Iniziative principali per il 2008-2012-  Svolgimento di un censimento agricolo, in linea di principio nel 2010, in base agli atti giuridici (risultati disponibili al più tardi nel 2011); lo stesso vale per un'indagine decennale sui vigneti: I risultati dell'indagine del 2007 sulla struttura delle aziende agricole saranno resi noti nel 2008 (così come i risultati dell'indagine del 2007 sugli alberi da frutto).-  Svolgimento, in base agli atti giuridici, di indagini sui metodi di produzione agricola, sull'uso dei fattori di produzione e sull'agricoltura biologica;-  Svolgimento in base agli atti normativi rivisti delle indagini in corso sui raccolti e sulle produzioni animali; gli atti giuridici proposti mirano ad integrare e semplificare la legislazione esistente;-  A seconda delle conclusioni ricavate dall'attuale studio di fattibilità, eventuale misurazione del reddito totale delle famiglie agricole;-  Ulteriore sviluppo e disponibilità degli indicatori dello sviluppo rurale;-  Attenzione particolare allo sviluppo di un sistema più efficiente per la raccolta e la convalida di statistiche agricole;-  Elaborazione e lancio di nuove informazioni statistiche per l'orientamento delle proposte in materia di politica marittima attualmente in corso di elaborazione da parte della Commissione.TITOLO III LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, DEI SERVIZI E DEI CAPITALI[11]QUADRO NORMATIVOLa libera circolazione dei capitali e dei servizi è fondamentale per il mercato interno dell’UE. Essa rientra nel quadro delle cosiddette "libertà fondamentali", cruciali per il mercato unico. Nel quadro della propria responsabilità di controllo dell’applicazione corretta e tempestiva delle disposizioni del trattato in materia di libera circolazione dei capitali e dei servizi, la Commissione europea necessita di informazioni statistiche affidabili e comparabili.Le disposizioni del trattato in materia, volte a disciplinare la libera circolazione dei capitali e dei servizi, sono contenute negli articoli 56 - 60 del trattato CE. La libertà di offrire servizi transfrontalieri è sancita dall’articolo 49 del medesimo trattato. Gli atti normativi che disciplinano i settori statistici pertinenti sono il regolamento 184/2005/CE del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie inerenti alla bilancia dei pagamenti, agli scambi internazionali di servizi e agli investimenti diretti all'estero, la decisione n. 1608/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la produzione e lo sviluppo di statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia e la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie sulla struttura e sull’attività delle consociate estere (COM(2005) 88 def.).Situazione attualeLa crescente importanza della libera circolazione dei capitali e dei servizi fa lievitare la richiesta di statistiche di elevata qualità. La sfida consiste nel pubblicare dati pertinenti in maniera tempestiva e nell'adattare il sistema alle mutate necessità dei soggetti decisionali, mantenendo al contempo un basso livello di onere per i rispondenti.Dal 2006 l’applicazione del regolamento sulla bilancia dei pagamenti migliorerà la qualità dei dati relativi al commercio di servizi e agli investimenti diretti. Inoltre le statistiche sulle consociate estere consentiranno di misurare la globalizzazione dei sistemi di produzione. Le statistiche prodotte continueranno a contemplare sia il commercio esterno che quello interno all’UE, andando così incontro alle necessità del mercato unico.La crescente importanza delle imprese multinazionali richiederà nuove forme di raccolta dei dati. Il nuovo regolamento sui registri d’impresa prevede la trasmissione di singoli dati sui gruppi imprenditoriali multinazionali a Eurostat e un feed-back di informazioni armonizzate verso gli Stati membri, risultante in un registro comunitario dei gruppi imprenditoriali multinazionali (EuroGroups), che verrà interamente attuato a partire dal 2008 e successivamente.La regolare produzione di statistiche di elevata qualità sui servizi postali è fondamentale per i soggetti decisionali europei, per i legislatori nazionali e per gli operatori postali, al fine di accompagnare l’evoluzione verso un mercato postale aperto, e oltre. Le modalità di raccolta dei dati verranno basate sulla valutazione dello schema pilota 2006, al fine di assicurare l’elevata qualità dei dati.L’internazionalizzazione della ricerca e dello sviluppo nonché delle risorse umane ad essi collegate è fondamentale per la performance dell’economia europea. Di conseguenza è importante raccogliere i dati R&S nel contesto della bilancia dei pagamenti, del FATS, e delle misure per le imprese multinazionali.Iniziative principali per il 2008-2012-  Applicazione, nei settori pertinenti, della classificazione delle attività economiche NACE rev. 2 con una più dettagliata ripartizione dei servizi;-  Applicazione e aggiornamento della legislazione chiave (bilancia dei pagamenti, scambi internazionali di servizi, investimenti diretti all'estero e consociate estere);-  Perseguimento di una migliore misurazione dell’internazionalizzazione nel campo della ricerca e dello sviluppo;-  Proseguimento del lavoro relativo alle statistiche sui permessi di soggiorno, finché la politica comunitaria necessiterà di dati di questo tipo.TITOLO IVVisti, asilo, immigrazione ed altre politiche connesse con la libera circolazione delle persone [12]QUADRO NORMATIVOLe statistiche in materia di migrazione e asilo nonché in materia di criminalità e giustizia penale verranno adattate all'evoluzione delle necessità statistiche a supporto del piano d'azione della Commissione per attuare il programma dell'Aia relativo alle questioni inerenti alla giustizia, alla libertà e alla sicurezza. Tale piano d'azione comprende proposte volte a migliorare la gestione dei flussi migratori, l'integrazione sociale ed economica dei migranti, i controlli confinari e l’asilo e a rafforzare la sicurezza attraverso azioni comuni contro i reati, segnatamente contro la criminalità organizzata. Si renderanno necessari sostanziali aumenti della disponibilità e qualità delle statistiche volte a sostenere tali misure. Ciò vale soprattutto per l'attuazione dei quattro nuovi fondi proposti nel programma quadro sulla solidarietà e gestione dei flussi migratori per il periodo 2007-2013[13]. Tali sviluppi scatteranno prima del 2008 ma proseguiranno lungo tutto l'arco di vita del presente programma statistico, e oltre.Situazione attualeLe statistiche comunitarie in materia di migrazione e asilo sono attualmente afflitte da gravosi problemi legati alla mancata disponibilità di dati e a carenze in materia di armonizzazione. Nel frattempo sono state adottate misure volte a superare tali carenze, e la loro applicazione proseguirà durante il periodo del programma. Tali miglioramenti verranno innescati dall'applicazione della nuova legislazione sulle statistiche comunitarie in materia di migrazione e asilo nel corso dei primi anni di applicazione del presente programma. Le statistiche sulla criminalità verranno elaborate nel quadro del piano d'azione dell'UE (2006-2010) sullo sviluppo di un quadro coerente e generale per la comparabilità dei dati statistici in materia di criminalità e di giustizia penale; inoltre verranno valutate la fattibilità e l'opportunità di proporre una base giuridica per le statistiche comunitarie in questo campo.Rispettando le ampie differenze nei sistemi amministrativi e statistici nazionali riguardo ai temi della migrazione e dell'asilo nonché della criminalità e della giustizia, le misure volte a migliorare la comparabilità delle statistiche si concentreranno sull'armonizzazione delle produzioni statistiche piuttosto che sull'introduzione di fonti e procedure comuni rispetto ai dati. Tuttavia in alcuni casi, come ad esempio le statistiche sulla criminalità organizzata, potrebbe rendersi necessario lo sviluppo di nuove fonti di dati.Iniziative principali per il 2008-2012-  Completamento dell'attuazione della legislazione relativa alle statistiche comunitarie sull'emigrazione e la protezione internazionale. Ciò assicurerà un quadro di riferimento per le misure già in applicazione mirate al rafforzamento della disponibilità, comparabilità, tempestività e rilevanza politica di tali statistiche;-  Sviluppo di statistiche che forniscano informazioni socioeconomiche sulle popolazioni migranti, compresa l'attuazione di moduli ad hoc nel quadro dell'indagine sulla forza lavoro e la raccolta di informazioni sui migranti nel contesto del programma di censimento comunitario 2011;-  Introduzione di statistiche comunitarie sulla criminalità (compresa la criminalità organizzata), sulla vittimizzazione e sulla giustizia penale, miglioramento della comparabilità di tali informazioni, ad esempio tramite l'eventuale elaborazione di un modulo comune europeo sulla vittimizzazione.TITOLO V TRASPORTIQUADRO NORMATIVONel corso degli ultimi 15 anni la politica dell'UE in materia di trasporti ha subito una rapida evoluzione. I suoi obiettivi sono stati fissati dai Libri bianchi della Commissione sui trasporti del 1992 e del 2001 e dalla Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 2006 intitolata "Mantenere l’Europa in movimento - una mobilità sostenibile per il nostro continente. Riesame intermedio del Libro bianco sui trasporti pubblicato nel 2001 dalla Commissione europea" (COM (2006) 314 def.). Essa mira all'ottimizzazione del sistema dei trasporti, per permettere un utilizzo efficace, competitivo, sicuro ed ecologico dei vari tipi di trasporto e la loro combinazione in catene di trasporto intermodali. Trasporti meno inquinanti e più efficaci: ecco ciò che serve per sganciare la mobilità, in costante aumento, dai suoi effetti secondari negativi. La politica dell'Unione in materia di trasporti è uno dei cardini della strategia UE per lo sviluppo sostenibile e dell'agenda di Lisbona per la crescita e l'occupazione.Situazione attualeLe statistiche comunitarie dei trasporti puntano a costituire un vasto sistema d'informazione sui trasporti, comprendente dati sui flussi di passeggeri e merci, sulle infrastrutture, sui modi di trasporto, sulle strutture, sulla mobilità personale, sulla sicurezza, sul consumo d'energia e sull'impatto ambientale, sui costi dei trasporti, sugli investimenti nelle infrastrutture, sulle imprese di trasporto e sugli indicatori di sviluppo sostenibile.Il grado di copertura delle statistiche sul flusso di passeggeri e merci nonché sul traffico è buona per tutti i modi di trasporto ad eccezione del trasporto di passeggeri su strada e dei modi non motorizzati. Inoltre le statistiche sul traffico per tutti i tipi di trasporto sono insufficienti riguardo ad alcuni importanti dati necessari per il monitoraggio della congestione, delle emissioni nell'atmosfera e di altri impatti ambientali negativi. Le statistiche sul trasporto merci sono ancora incentrate principalmente sui modi di trasporto singoli e non contengono sufficienti informazioni sulle catene di trasporto intermodali.A oggi il sistema di informazione sui trasporti è carente di informazioni sugli investimenti nelle infrastrutture dei trasporti e sui loro costi nonché di informazioni disaggregate su base geografica riguardo alle reti e ai flussi di trasporto, complete di collegamenti tra la rappresentazione geografica della rete del traffico ed i dati raccolti sulla rete stessa; si tratta infatti di informazioni necessarie per sostenere gli investimenti nel sistema europeo dei trasporti.Iniziative principali per il 2008-2012-  Consolidamento e completamento della copertura delle basi giuridiche per le statistiche comunitarie dei trasporti, per tutti i tipi di trasporto. Ulteriore sviluppo dei lavori in corso sulla produzione di indicatori di ripartizione modale sia per i servizi di trasporto di passeggeri che per il trasporto di merci, con particolare accento sul trasporto passeggeri su strada;-  Promozione della raccolta di nuove statistiche sulle catene di trasporto intermodale e sul trasporto urbano, produzione di indicatori necessari per il monitoraggio dell'integrazione delle preoccupazioni ambientali e di sicurezza nelle politiche dei trasporti. Revisione della raccolta di dati sulle spese d'investimento nelle infrastrutture e sui loro costi. Attenzione per la necessità di indicatori sulle performance logistiche. Particolare accento sulla raccolta di dati sul traffico espressi in km/veicolo.TITOLO VINorme comuni sulla concorrenza, sulla fiscalità e sul ravvicinamento delle legislazioniNON È NECESSARIO NESSUN PROGRAMMA STATISTICO DIRETTO. LE INFORMAZIONI STATISTICHE PER QUESTO TITOLO SONO DEDOTTE, SE DEL CASO, DAI DATI ED INDICATORI GENERATI PER ALTRI TITOLI DEL PROGRAMMA.TITOLO VIIPolitica economica e monetariaQuadro normativoDisposizioni del trattato: Articoli 99 (coordinamento e sorveglianza delle politiche economiche); 104 (sorveglianza degli sviluppi fiscali); 105 (politica monetaria e stabilità dei prezzi); 133 (politica commerciale comune); 269 (risorse proprie); Principali regolamenti: Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità (SEC95); regolamento n. 1287/2003 del Consiglio relativo all'armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato ("regolamento RNL"); decisione n. 2000/597/CE del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee; regolamento n. 3605/93 del Consiglio relativo all'applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea; regolamento n. 2494/95 del Consiglio relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati; regolamento n. 184/95 del PE e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie inerenti alla bilancia dei pagamenti, agli scambi internazionali di servizi e agli investimenti diretti all'estero; Statuto del personale UE.Situazione attualeLa sorveglianza ed il coordinamento delle politiche macroeconomiche dell'Unione europea, la conduzione della politica monetaria dell'Unione economica e monetaria e la politica regionale comunitaria esigono un solido sostegno statistico. Allo stesso tempo è di estrema importanza la fornitura di statistiche ai fini amministrativi dell'UE.Eurostat e gli Stati membri devono attuare correttamente il programma di trasmissione dei dati del sistema europeo dei conti . Questi dati rappresentano un elemento chiave del ciclo economico e dell’analisi strutturale. Verrà profuso un significativo sforzo per migliorare la misurazione della produttività, con l’ausilio del progetto Euklems.La fornitura di statistiche destinate alle finalità amministrative dell'Unione europea rimane di un'importanza estrema. Rientra in questo settore la fornitura di dati relativi al RNL e all’imposta sul valore aggiunto ai fini dei calcoli relativi alle risorse proprie, di dati macroeconomici necessari a sostegno delle politiche strutturali (segnatamente le parità di potere d’acquisto ), e di dati necessari ai fini dei salari e delle pensioni dei funzionari UE.L’armonizzazione e la comparabilità dei dati usati a fini di sorveglianza del bilancio e della fiscalità verranno costantemente tenute sotto controllo allo scopo di fornire alle istanze decisionali strumenti statistici di alta qualità e comparabili, necessari per non creare distorsioni nei giudizi sulla situazione in ciascuno Stato membro.Durante gli ultimi anni il ritmo di evoluzione dell’ indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) ha subito un rallentamento; è dunque necessario puntare con più decisione al miglioramento della qualità dell’IAPC (segnatamente riguardo agli alloggi occupati dal proprietario, all’adeguamento qualitativo e al campionamento).Il costante miglioramento della tempestività, della copertura e della diffusione dei principali indicatori economici europei (PEEI) rappresenta una necessità. Quanto alle statistiche congiunturali (SC) , sono necessari miglioramenti riguardo alla copertura dei servizi, segnatamente riguardo ai prezzi alla produzione dei servizi, alla durata delle serie temporali e alla tempestività dei dati.Per quanto riguarda le statistiche della bilancia dei pagamenti , tra i compiti che si prospettano vi sono l’assicurazione di input adeguati per i conti nazionali e la verifica della costante qualità dei dati raccolti nei vari Stati membri al momento di rilevare le soglie di dichiarazione delle banche.Iniziative principali per il 2008-2012-  Partecipazione attiva alla revisione delle norme internazionali dei conti nazionali (SCN 93) e delle statistiche della bilancia dei pagamenti (BPM5);-  Revisione del sistema europeo dei conti (SEC 95);-  Attuazione della nomenclatura Nace rev. 2 nei conti nazionali, nelle statistiche della bilancia dei pagamenti e nelle statistiche congiunturali; applicazione della rimanente legislazione chiave;-  Creazione di un sistema europeo di statistiche relative ai prezzi al consumo incentrato sull’IAPC, semplificazione e consolidamento del quadro giuridico dell’IAPC, garanzia della credibilità dell’IAPC tramite una maggiore efficacia della politica di comunicazione e della strategia in materia di conformità.TITOLO VIIIOccupazioneQUADRO NORMATIVOL'evoluzione delle statistiche comunitarie del lavoro sarà determinata dai seguenti processi politici: la strategia rinnovata di Lisbona, rifocalizzata sulla crescita e sull'occupazione in Europa, gli obiettivi e le soglie prefissate nel quadro della strategia europea per l'occupazione, e l'Unione economica e monetaria, che richiede una serie completa di statistiche infraannuali al fine di descrivere l'evoluzione del mercato del lavoro nella zona euro e nell'Unione europea.Situazione attualeLe statistiche comunitarie sul mercato del lavoro sono disciplinate da un solido quadro giuridico volto a garantire la trasmissione regolare di dati al fine di stimare il tasso di occupazione e di disoccupazione, i salari e il costo della manodopera. Tuttavia, nuovi settori politici imporranno l'estensione della legislazione statistica ad altri settori: i) statistiche sulla disponibilità di posti di lavoro, complete di una valutazione della domanda del mercato del lavoro e complementari alle statistiche sull'occupazione e sulla disoccupazione, ii) situazione dei migranti sul mercato del lavoro, al fine di promuovere una migliore integrazione di questa parte della popolazione e iii) transizione dalla scuola alla vita attiva, a sostegno delle strategie mirate a garantire un'agevole ingresso dei giovani sul mercato del lavoro. Altre tematiche, come la qualità del lavoro e dell'occupazione nel contesto di una manodopera in via di invecchiamento, l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese nonché le necessità della società dell’informazione in termini di mercato del lavoro continueranno ad essere oggetto di grande attenzione degli addetti all’elaborazione di statistiche.Il miglioramento dell' indagine comunitaria sulle forze di lavoro (IFL) negli ultimi anni ha fatto di questa indagine e dei suoi moduli annuali la principale fonte per la produzione di dati comparabili sul mercato del lavoro e, in particolare, sugli indicatori dell'occupazione e sulle loro ripartizioni socioeconomiche. La IFL è un'indagine basata sulla famiglia, i cui risultati devono essere completati da dati basati sulle imprese, come le statistiche strutturali e congiunturali sui salari. Tuttavia sono necessari ulteriori sviluppi riguardo alle statistiche sul mercato del lavoro, in particolare in termini di miglioramento qualitativo; si tratta ad esempio di perfezionare la coerenza con i dati in materia di occupazione provenienti dai conti nazionali e da altre indagini svolte presso le imprese e nel settore agrario o di introdurre tecniche europee di campionamento e per le stime flash, al fine di rafforzare la tempestività e la diffusione degli indicatori. Occorre inoltre sforzarsi di analizzare più approfonditamente le fonti di dati esistenti, di garantire metodi di diffusione più flessibili dei dati anonimi individuali verso la Comunità scientifica e di introdurre una classificazione rivista delle professioni (CITP) entro il 2011, in modo da rispecchiare meglio la struttura dei posti di lavoro e permettere migliori raffronti sul piano internazionale.Obiettivi principali per il 2008 –2012-  Elaborazione ed attuazione del modulo ad hoc IFL 2008 sulla situazione sul mercato del lavoro dei migranti e dei loro discendenti, del modulo ad hoc 2009 IFL sull'ingresso dei giovani sul mercato del lavoro e del programma di moduli ad hoc IFL 2010-2012;-  Estensione all'insieme dell'economia della copertura delle indagini strutturali sui salari e sul costo della manodopera e svolgimento dell'indagine 2008 sul costo della manodopera e dell'indagine 2010 sulla struttura salariale;-  Introduzione nelle statistiche congiunturali sul mercato lavoro di piani di campionamento europei basati su un utilizzo più ampio dei dati esistenti, in modo da permettere la produzione tempestiva di aggregati trimestrali e mensili sull'occupazione e sulla disoccupazione per la zona euro;-  Introduzione nelle statistiche del lavoro la possibilità di verificare i fabbisogni in termini di manodopera e di qualifiche da parte della società dell'informazione;-  Piena attuazione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche sui posti di lavoro liberi.TITOLO IX POLITICA COMMERCIALE COMUNEQuadro normativoLa competenza della Commissione europea per la conduzione dei negoziati sugli accordi commerciali con i paesi terzi, compresi gli accordi commerciali sui servizi, è sancita dall'articolo 133 del trattato. I seguenti atti giuridici disciplinano i settori statistici attinenti al settore: regolamento 1172/95 del Consiglio relativo alle statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i paesi terzi; regolamento 184/2005 del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie inerenti alla bilancia dei pagamenti, agli scambi internazionali di servizi e agli investimenti diretti all'estero; proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie sulla struttura e sull’attività delle consociate estere (COM (2005) 88 def.).Situazione attualeLa domanda di dati non cessa di crescere mentre nuovi concorrenti e partner commerciali (ad esempio, Cina, India, Brasile ed America latina) emergono sulla scena mondiale, anche a seguito dei cambiamenti strutturali intervenuti nel settore degli scambi di beni e di servizi . Inoltre la raccolta, l'analisi e l'armonizzazione di dati di elevata qualità in provenienza dai paesi candidati e dai principali paesi partner dell'Unione europea continua a rappresentare una priorità.Parallelamente, ci si sforzerà di mantenere il livello qualitativo dei dati sugli scambi transfrontalieri di servizi, sugli investimenti diretti esteri e sulle attività commerciali delle filiali straniere . A tal fine, l'attuazione del regolamento sulle statistiche della bilancia dei pagamenti e l'adozione del regolamento sul commercio delle consociate estere (FATS) riveste un'importanza determinante.Iniziative principali 2008-2012-  Attuazione della nuova legislazione Extrastat il cui principale obiettivo è mettere a disposizione informazioni doganali supplementari e statistiche complementari grazie al ricorso ai repertori degli operatori commerciali;-  Attuazione e attualizzazione della legislazione chiave (bilancia dei pagamenti, commercio internazionale dei servizi, investimenti diretti esteri e consociate estere);-  Attuazione delle nuove norme metodologiche internazionali del FMI nell'elaborazione delle statistiche della bilancia dei pagamenti da parte dell'Unione europea;-  Attuazione nell'UE del manuale sulle statistiche degli scambi internazionali di servizi e della sua versione rivista.TITOLO X COOPERAZIONE DOGANALENON È NECESSARIO NESSUN PROGRAMMA STATISTICO DIRETTO. LE INFORMAZIONI STATISTICHE PER QUESTO TITOLO SONO DEDOTTE, SE DEL CASO, DAI DATI ED INDICATORI GENERATI PER ALTRI TITOLI DEL PROGRAMMA.TITOLO XI POLITICA SOCIALE, ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E GIOVENTÙQuadro normativoIn questo settore le statistiche sono disciplinate dal metodo aperto di coordinamento (MAC) nei settori dell’emarginazione sociale, delle pensioni, delle cure sanitarie e delle cure a lungo termine; dalla strategia per lo sviluppo sostenibile; dagli articoli 143 (relazione sulla situazione sociale) e 13 (anti-discriminazione) del trattato CE; dalla strategia per la salute e sicurezza sul lavoro; dalla risoluzione del Consiglio del 2003 relativa alla promozione dell'occupazione e dell'integrazione sociale delle persone con disabilità e dalla comunicazione della Commissione sulle pari opportunità per le persone con disabilità. Anche la strategia UNECE per l’istruzione e lo sviluppo sostenibile impone l’elaborazione di dati pertinenti.Situazione attualeIl sistema delle statistiche sulle condizioni di vita e sulla tutela sociale si basa su due pilastri principali: ESSPROS (sistema di statistiche in materia di tutela sociale) ed EU SILC (statistiche su redditi e condizioni di vita). Questi due pilastri sostengono gli indicatori OMC relativi a Laeken e alle pensioni. Sono ancora necessari dei progressi per lo sviluppo di indicatori sulla povertà regionale e sulla povertà infantile.I dati sulla formazione lungo tutto l'arco della vita comprendono l'istruzione formale, l'istruzione non formale, nel quadro dei sistemi d’istruzione o a titolo personale. Basandosi sulle tradizionali statistiche in materia di istruzione sono stati inoltre utilizzati nuovi dati attinenti al settore della formazione professionale nelle imprese (misurando l’impegno delle stesse ed i loro contributi alla formazione professionale dei dipendenti) e all'istruzione degli adulti. Le indagini esistenti contengono anche dati relativi alla gioventù ; si tratta ora di valorizzarli a fondo prima di impegnarsi in una migliore integrazione della dimensione giovanile nelle indagini esistenti.Per quanto concerne la salute e sicurezza sul luogo di lavoro , la raccolta e l’analisi di dati si concentreranno sulle cause, le circostanze ed il costo degli infortuni sul lavoro, delle malattie professionali e dei problemi di salute correlati al lavoro, nonché sui fattori ambientali potenzialmente nocivi per la salute dei lavoratori. Nel settore della disabilità verrà sviluppata e attuata la raccolta regolare delle statistiche, in particolare tramite moduli d’indagine armonizzati. Le statistiche verranno inoltre ulteriormente migliorate per sostenere le strategie nazionali relative allo sviluppo di cure sanitarie e cure a lungo termine di elevata qualità, accessibili e sostenibili.È stato iniziato il lavoro preparatorio per sviluppare una metodologia comune relativa alle statistiche sulla diffusione e sull’impatto della discriminazione .Per quanto concerne le statistiche demografiche , l’obiettivo chiave sarà la produzione di una serie completa di dati, di strumenti e di analisi necessarie alla valutazione delle conseguenze dell'evoluzione demografica in Europa. Tale traguardo verrà raggiunto grazie al miglioramento dei metodi e contenuti delle raccolte di dati demografici, all’applicazione della legislazione relativa alla tornata 2011 dei censimenti della popolazione e dell'alloggio nonché alla produzione regolare di proiezioni demografiche a lungo termine.Iniziative principali per il 2008 –2012-  Sviluppo di una serie limitata di variabili principali e del nuovo strumento “Sistema europeo di moduli per le indagini relative alle statistiche sociali” (E4SM);-  Consolidamento del progetto UE-SILC, sviluppo della diffusione longitudinale dei dati e raggiungimento della piena operatività per il concetto del reddito lordo;-  Sviluppo di indicatori sulla povertà regionale (con l’ausilio di tecniche di stima per aree ridotte) e sulla povertà infantile;-  Elaborazione di regolamenti di attuazione de SESPROS al fine di migliorare la copertura, la comparabilità e la tempestività dei dati;-  Miglioramento qualitativo e produttivo dell'attuale quadro statistico in materia di apprendimento lungo tutto l'arco della vita (copertura, comparabilità, tempestività e pertinenza), eliminando le carenze di dati (efficienza degli investimenti, mobilità, qualità degli insegnanti e degli istruttori, qualità dell’istruzione, VET, bagaglio sociale degli studenti di livello terziario) e accesso alle informazioni al livello degli enti d’istruzione;-  Strutturazione successiva delle statistiche in materia di gioventù partendo dalle fonti esistenti e, se del caso, migliorandone l'integrazione con le indagini esistenti;-  Ripartizione per genere di tutti i dati sociali raccolti sugli individui a livello dell'Unione europea e definizione di un nucleo centrale di indicatori sulla parità uomo-donna;-  Sviluppo e applicazione di una metodologia comune volta a raccogliere o migliorare i dati statistici esistenti riguardo alla diffusione e all’impatto della discriminazione.TITOLO XII CULTURAIN QUESTA FASE LA PRODUZIONE DI statistiche culturali è limitata. Di conseguenza non esistono né un quadro globale e coerente né una legislazione separata dedicata alle statistiche culturali.Qualora emergessero nuove necessità politiche, le statistiche culturali dovrebbero essere consolidate, anche arrivando a una regolare e stabile produzione di dati (basata su varie fonti di dati). Inoltre è necessario un lavoro metodologico piuttosto approfondito, ad esempio per valutare meglio l'impatto sociale della cultura e il ruolo del settore culturale in un'economia basata sulla conoscenza.TITOLO XIIISanità pubblicaQUADRO GIURIDICODirettiva 89/391/CEE del Consiglio concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro; decisione n. 1786/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che adotta un programma d'azione comunitario nel campo della sanità pubblica (2003-2008); proposta della Commissione di un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie della sanità pubblica e della salute e sicurezza sul luogo di lavoro.Situazione attualeIl sistema di informazioni in materia sanitaria, lanciato nel quadro dei precedenti programmi d'azione comunitaria in materia di sanità pubblica, verrà ulteriormente sviluppato attraverso azioni di 'conoscenza e informazione sanitaria' nel quadro del programma d'azione comunitario nel settore della sanità pubblica (2007-2013). L'aspetto statistico di tale sistema, segnatamente per gli indicatori sanitari della Comunità europea (ECHI), verrà ulteriormente sviluppato da Eurostat in stretta partnership con gli Stati membri, i paesi candidati ed i paesi del SEE/EFTA attraverso il sistema statistico europeo (SSE).Inoltre i dati statistici sulla sanità pubblica sono necessari per gli indicatori di sviluppo sostenibile, gli indicatori strutturali, gli indicatori contestuali sulla disabilità e gli indicatori elaborati sulla base del metodo aperto di coordinamento a sostegno delle strategie nazionali per lo sviluppo di cure sanitarie e di cure di lunga durata di qualità, accessibili e sostenibili.In cooperazione con le attività svolte nel quadro del programma in materia di sanità pubblica, con le agenzie dell'Unione interessate e con le organizzazioni internazionali competenti in materia di statistiche sulla sanità pubblica (OMS, OCSE ed UNECE), il fulcro dell'attenzione verrà rivolto all'ulteriore sviluppo e impiego della metodologia, in particolare nei settori dello stato di salute (compresa la disabilità e la morbosità), dei determinanti sanitari (stile di vita, fattori ambientali), delle cure sanitarie (compreso il sistema dei conti della salute) e delle cause di mortalità.Obiettivi principali per il 2008 –2012-  Adozione, se possibile, di regolamenti della Commissione — per i settori sanitari pubblici – riguardo all'attuazione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie sulla sanità pubblica e sulla salute e la sicurezza sul luogo di lavoro;-  Rafforzamento dell'infrastruttura del sistema di base delle statistiche sulla sanità pubblica, con particolare attenzione sull'esame, sul consolidamento e sull'attuazione delle metodologie pertinenti, come l’indagine europea sulla salute (IES) e il sistema di conti sulla salute (SCS);-  Miglioramento della disponibilità, comparabilità, attualità e pertinenza politica delle statistiche in materia di sanità pubblica – comprese le statistiche sulle disabilità e le cure sanitarie – con attenzione particolare agli sviluppi della metodologia e tenendo conto dei contesti diversi di ogni paese.TITOLO XIV TUTELA DEI CONSUMATORIQuadro normativoNel corso degli ultimi anni la politica a favore dei consumatori ha visto significativamente aumentare la propria importanza (articolo 153 del trattato). Il lavoro di Eurostat si baserà sulla strategia per la tutela della salute e dei consumatori nonché sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma comunitario in materia di salute e di tutela dei consumatori 2007-2013, adottata dalla Commissione nell’aprile 2005.Il vasto settore della “tutela dei consumatori” si suddivide in due campi principali: “affari legati ai consumatori” e “sicurezza alimentare”.Situazione attualePer quanto riguarda gli affari legati ai consumatori , Eurostat produce annualmente una pubblicazione riepilogativa intitolata ‘Consumatori in Europa – Fatti e cifre' ed ha istituito una task force interservizi incaricata di produrre statistiche dettagliate sui prezzi.La sicurezza alimentare è parte importante della politica in materia di protezione dei consumatori, e l’Unione europea ha sviluppato un ampio raggio di azioni legislative e di altro tipo per assicurare sistemi di controllo efficaci sull’intera filiera alimentare, comprendenti anche l’introduzione di limiti di legge per l’ambiente e per il benessere degli animali.L’obiettivo degli sforzi profusi da Eurostat in materia di statistiche sulla sicurezza alimentare è fornire consulenze metodologiche e dati statistici non solo agli addetti ai lavori a livello politico, ma anche ai soggetti privati e all’opinione pubblica in generale.Iniziative principali per il 2008 –2012 (affari legati ai consumatori):-  Elaborazione di statistiche ufficiali ‘dure’ (ad esempio, prezzi dettagliati, spese di consumo transfrontaliere, relazioni tra imprese e consumatori, ecc.) e assistenza metodologica per le statistiche ‘morbide’ elaborate da altri organi privati/pubblici,-  Preparazione di un piano d’azione sulla base delle conclusioni della task force interservizi relative alle statistiche dettagliate sui prezzi;-  Lancio di uno studio esauriente su un eventuale modulo relativo ai temi attinenti alla tutela dei consumatori da inserire nel nuovo strumento (E4SM) attualmente in fase di sviluppo da parte di Eurostat.Iniziative principali per il 2008 –2012 (sicurezza alimentare)-  Proseguimento dello sviluppo di statistiche pertinenti per la sorveglianza della sicurezza alimentare.-  Miglioramento della disponibilità e qualità di statistiche sui prodotti con marchi (prodotti biologici, prodotti a base di organismi geneticamente modificati, ecc.).TITOLO XVReti transeuropeeNON È NECESSARIO NESSUN PROGRAMMA STATISTICO DIRETTO. LE INFORMAZIONI STATISTICHE PER QUESTO TITOLO SONO DEDOTTE, SE DEL CASO, DAI DATI ED INDICATORI GENERATI PER ALTRI TITOLI DEL PROGRAMMA.TITOLO XVI INDUSTRIAQUADRO normativoLe statistiche sulle imprese europee sono necessarie come supporto alle analisi sulla competitività, sulla produttività e sulla crescita e rappresentano informazioni indispensabili per il monitoraggio dei progressi realizzati nel settore degli obiettivi rinnovati di Lisbona.Regolamento n. 58/97 del Consiglio relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (e modifiche); regolamento (CE) n. 48/2004 relativo alla produzione di statistiche comunitarie annuali sull'industria dell'acciaio per gli anni di riferimento 2003-2009; regolamento (CEE) n. 3924/91 del Consiglio relativo ad un'indagine comunitaria sulla produzione industriale; proposta della Commissione relativa a un regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai registri delle imprese; proposta della Commissione relativa a un regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie sulla struttura e sull’attività delle consociate estere; regolamento n. 1450/2004 della Commissione relativo alla produzione e allo sviluppo di statistiche comunitarie sull’innovazione.Situazione attualeLe statistiche strutturali sulle imprese vengono utilizzate per analizzare nei dettagli l'evoluzione strutturale delle imprese europee. Le principali preoccupazioni degli utilizzatori sono la loro insufficiente attualità e la lentezza nell’adattamento alle nuove necessità politiche emergenti, ad esempio le carenze di informazioni sul settore dei servizi, sull’imprenditorialità, sulla globalizzazione e sulla transizione verso modelli di produzione sostenibili. Per determinati settori manifatturieri le statistiche sulla produzione rappresentano un complemento essenziale alla comprensione della performance del settore.Le statistiche comunitarie sull'innovazione rappresentano il principale strumento di misurazione dell’innovazione in Europa. Tali statistiche dal 2004 vengono prodotte a scadenza biennale. Sono sempre più i microdati allegati ai dati SCI.Le statistiche sulle consociate estere (SCE) sono in via di sviluppo, e un nuovo regolamento fornirà un nuovo set di variabili volti a misurare la globalizzazione. Il repertorio comunitario dei gruppi di imprese multinazionali ( EuroGroups ), previsto dal nuovo regolamento sui registri d’impresa, si trova in fase pilota.Obiettivi principali per il 2008 –2012-  Piena attuazione della legislazione chiave (recast del regolamento SSI, del regolamento SCE, del registro EuroGroups). Svolgimento ed esauriente valutazione degli studi pilota previsti dalla legislazione;-  Per quanto riguarda le statistiche comunitarie in materia di innovazione, piena attuazione del manuale di Oslo 2005 prevista per il CIS 2008. Anche il CIS 2010 e le conseguenti indagini comunitarie sull’innovazione miglioreranno ulteriormente la qualità e l’accessibilità dei dati;-  Sviluppo di nuove statistiche per comprendere meglio la globalizzazione dell'economia;-  Risposta alle preoccupazioni degli utenti riguardanti l'attualità e l'inerzia nei confronti delle nuove necessità, sperimentando nuovi modi più flessibili per la raccolta dei dati, in particolare tramite indagini ad hoc e metodi basati su campioni europei;-  Nel rispetto del diritto delle imprese alla confidenzialità dei propri dati, elaborazione di metodi per pubblicare gli aggregati europei a un livello di attività possibilmente dettagliato;-  Attuazione in tutte le statistiche sulle imprese della nomenclatura Nace rev. 2 a partire dall'anno di riferimento 2008;-  Elaborazione di metodi volti a ridurre l’onere gravante sulle imprese (rafforzamento del ricorso a dati amministrativi, metodi per indagini con target ridotti, uso di dati sulle imprese pubblicamente disponibili e ricorso alla tecnologia XBRL).Statistiche sulla società dell’informazioneQuadro giuridicoIl ricorso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione è uno dei principali motori per arrivare a una società dell’inserimento, al miglioramento dei posti di lavoro e al rafforzamento della competitività delle imprese europee. Le statistiche Eurostat sulla società dell'informazione rappresentano una base vitale perché le istanze decisionali europee possano seguire l'evoluzione strutturale dell'economia verso un'economia della conoscenza, e contribuiscono alla valutazione del progresso verso gli obiettivi della strategia rinnovata di Lisbona.Regolamento (CE) n. 808/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie sulla società dell'informazione.Situazione attualePer molti anni Eurostat ha contribuito alla valutazione comparativa della società dell'informazione fornendo indicatori del ricorso alle TIC nelle imprese nonché da parte dei nuclei familiari e dei singoli. Tale attività verrà proseguita e migliorata per adattarla alle necessità politiche quali l'iniziativa i2010, fondata sulla strategia rinnovata di Lisbona, e ad altre iniziative politiche. Si potrebbe inoltre rivelare necessario estendere la base giuridica attuale oltre i suoi limiti attuali.Per andare al di là dell’aspetto della disponibilità e dell'utilizzo, la raccolta di dati relativi agli investimenti nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) ed all'impatto di tali tecnologie sui bilanci e sul comportamento delle imprese e sulla società completerà le attuali indagini comunitarie. Si valuterà la necessità di adattare la base giuridica relativa alle statistiche sulla società dell'informazione per garantire un insieme di dati esauriente, specifico e compatibile con i conti nazionali riguardo ai settori TIC e della comunicazione elettronica.Principali iniziative 2008-2012-  Adeguamento costante alle esigenze politiche in mutazione degli indicatori relativi alla società dell'informazione, compresi gli indicatori sul settore delle TIC e sulla sua competitività, mirando a una cooperazione internazionale rafforzata a livello della misurazione delle TIC;-  Messa a punto di statistiche relative all'investimento nelle TIC ed all'adozione di tali tecnologie, per rispondere meglio all'obiettivo di misurare l'impatto della società dell'informazione.Statistiche sul turismoQuadro normativoIl turismo è un’importante attività economica nell’Unione europea, e potenzialmente può contribuire all’aumento dell’occupazione nonché alla crescita economica, oltre che allo sviluppo e all’integrazione socioeconomica anche nelle zone rurali, periferiche o sottosviluppate.Direttiva 95/57/CE del Consiglio, del 23 novembre 1995, relativa alla raccolta di dati statistici nel settore del turismo.Situazione attualeAttualmente si producono sul l’offerta e domanda di sistemazioni turistiche, nonché sugli aspetti economici correlati al comportamento turistico. I temi che suscitano maggiore preoccupazione sono l’ottenimento di un maggiore grado di comparabilità delle statistiche esistenti e l'elaborazione di Tourism Satellite Accounts armonizzati, che rientrano nella più vasto obiettivo di un turismo sostenibile, per il quale occorrerebbe definire e misurare indicatori pertinenti. A causa delle ripercussioni immediate sull'industria turistica di eventi quali un attentato terroristico o una pandemia, una preoccupazione essenziale sarà il miglioramento dell'attualità dei dati.Principali iniziative 2008-2012-  Modernizzazione dell’attuale serie di statistiche sul turismo e della relativa base giuridica;-  Attuazione dei Tourism Satellite Accounts armonizzati nonché sviluppo e misurazione di indicatori del turismo sostenibile.Statistiche sull’energiaQuadro normativoLa sicurezza degli approvvigionamenti di fonti d'energia accessibili e rispettose dell'ambiente costituisce il fulcro della politica energetica dell'Unione europea. Il sistema delle statistiche sull’energia è stato elaborato in risposta alle necessità imposte da questo approccio.Il sistema delle statistiche sull’energia si basa in larga misura su un accordo. Esistono inoltre alcuni vincoli normativi che contemplano determinati aspetti specifici del sistema, al di là della direttiva 90/377/EEC del 29 giugno 1990, concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica.Situazione attualeNel corso degli ultimi anni il mercato del petrolio è diventato ondeggiante e imprevedibile, mentre i prezzi hanno raggiunto livelli assai alti. La dipendenza energetica dell’UE è in continuo aumento; la domanda di energia è in aumento, e ciò getta dei dubbi sulla capacità di ridurre le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra; allo stesso tempo i mercati di elettricità/gas dell’UE non si sono ancora evoluti verso un vero e proprio mercato unico competitivo. In questo contesto politico la Commissione – in risposta all’invito formulato dai Capi di stato e di governo nel 2005 – ha reagito con una serie di proposte (Libro verde: strategia europea per un’energia sostenibile, competitiva e sicura), quali la creazione di un Osservatorio europeo sull’approvvigionamento energetico per sorvegliare gli schemi di domanda e fornitura che governano i mercati energetici dell’UE, una nuova direttiva comunitaria sui sistemi di riscaldamento e di raffreddamento, il controllo mirato / la definizione delle energie rinnovabili oltre il 2010 (compresa l’energia elettrica ed i biocarburanti liquidi) nonché il monitoraggio dei miglioramenti in materia di efficienza dell’uso finale dell’energia.Principali iniziative 2008-2012-  Varo di un regolamento sulle statistiche in materia di energia che riassuma le attuali disposizioni e ne migliori la qualità;-  Introduzione dell’obbligo legale di raccogliere statistiche sui prezzi pagati dai nuclei familiari per l’elettricità e il gas;-  Elaborazione di una metodologia/sistema per rendere disponibili i dati sui reali paesi di origine (destinazione) delle importazioni (esportazioni) di gas;-  Miglioramento della metodologia / delle nomenclature per la raccolta di statistiche sui biocarburanti liquidi;-  Definizione di indicatori / raccolta di dati per valutare l’efficienza energetica ai sensi della direttiva 2006/32/CE;Se del caso, estensione degli indicatori della concorrenza che valutano l’efficacia della concorrenza e dell’integrazione dei mercati del gas / dell’elettricità.TITOLO XVIICoesione economica e socialeQUADRO GIURIDICORegolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS). Proposta della Commissione di una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità (Inspire).Situazione attualeI dati statistici regionali vengono raccolti per circa una dozzina di ampi settori statistici regionali, alcuni dei quali sono disciplinati da atti normativi, mentre altri sono disciplinati da un accordo. Di norma i dati vengono inviati a Eurostat su base continua. I dati sulle regioni urbane per l’audit urbano vengono raccolti a cadenza triennale dal 2003.Le informazioni geografiche vengono raccolte e immagazzinate nella base dati GISCO, ad uso di Eurostat e di tutte le Direzioni generali della Commissione e di tutte le Direzioni generali della Commissione. La mancanza di standard e di un quadro armonizzato per la raccolta di informazioni richiedono un significativo impiego di risorse per una corretta manutenzione e per l’aggiornamento. D’altro lato la crescente attenzione per le potenzialità della combinazione delle informazioni geografiche con quelle statistiche e tematiche fa lievitare la richiesta di elaborazione di mappe, analisi e applicazioni.Principali iniziative 2008-2012I lavori da intraprendere nel quadro del programma statistico 2008-2012, di conseguenza, saranno determinati dalla configurazione della nuova politica regionale della Comunità nel corso del nuovo periodo di programmazione dei fondi strutturali . I lavori di consolidamento dei dati esistenti saranno proseguiti, in particolare nei settori dell’audit urbano, dei trasporti, dell'ambiente nonché della ricerca e dello sviluppo. L'attuazione di un quadro legislativo per i dati sulla popolazione regionale e la prossima revisione del regolamento SEC 95, che include i conti regionali, sarà di grande importanza ai fini dei lavori nel quadro degli indicatori strutturali. La coerenza metodologica delle statistiche regionali verrà migliorata grazie all’inserimento nel quadro normativo di pertinenza, all’atto della sua revisione, di una metodologia più rigorosa, mentre l’applicazione di standard qualitativi, già iniziata per i conti regionali, verrà estesa ad altre statistiche regionali, al fine di assicurarne la comparabilità e la tempestività.La disponibilità e l'accessibilità dell'informazione geografica nell'Unione europea saranno rivoluzionate dall'attuazione della direttiva-quadro relativa all’Infrastruttura per l'informazione territoriale in Europa (INSPIRE: INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe), che punta a sviluppare un’infrastruttura di dati spaziali europei a sostegno delle politiche ambientali e di altre politiche. Ciò sortirà un impatto significativo sull'organizzazione e sull'utilizzo di tali informazioni da parte dei servizi della Commissione. Nel corso di questo periodo di programmazione, il gruppo "Informazione geografica" di Eurostat dovrebbe non soltanto garantire lo sviluppo dell'infrastruttura tecnica ed organizzativa (compresa l'istituzione e la gestione del comitato ISPIRA), ma anche garantire l'appoggio all'attuazione di ISPIRA nell'Unione europea. Verrà portata avanti la promozione presso gli utenti della Commissione di tecniche d'analisi spaziale che combinano i dati statistici e geografici; la disponibilità crescente di dati spaziali a seguito dell’allargamento dell'infrastruttura migliorerà fortemente il potenziale di definizione di indicatori precisi.TITLE XVIIIRicerca e sviluppo tecnologicoQuadro normativoStatistiche in materia di scienza, tecnologia e innovazione (STI): decisione n. 1608/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la produzione e lo sviluppo di statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia; regolamento (CE) n. 753/2004 della Commissione recante attuazione della decisione n. 1608/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia; regolamento 1450/2004 della Commissione relativo alla produzione e allo sviluppo di statistiche comunitarie sull’innovazione. Ricerca, metodologia e nomenclatura statistica: direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul Settimo programma quadro [COM(2005) 119-1 e COM/2006/364/def., posizione comune del Consiglio]. Gestione dei microdati e confidenzialità: r egolamento (CE) n. 1104/2006 della Commissione che modifica il regolamento (CE) n. 831/2002 recante attuazione del regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie, per quanto riguarda l’accesso ai dati riservati per fini scientifici.Situazione attualeStatistiche in materia di scienza, tecnologia e innovazione. Le politiche comunitarie in materia di scienza, tecnologia e innovazione sono tra i capisaldi della strategia di Lisbona, come sottolineano le conclusioni del Consiglio europeo di Barcellona e la revisione intermedia del 2005. La produzione e diffusione di statistiche in materia di R&S, di statistiche sulle risorse umane nella scienza e nella tecnologia, di statistiche sui brevetti, di statistiche sulle industrie ad alta tecnologia e di statistiche sui servizi basati sulla conoscenza sono considerevolmente migliorate nel corso degli ultimi anni. Tale produzione è basata su proprie raccolte di dati, sull’uso di fonti amministrative e sull’uso di altre fonti di dati ufficiali e non ufficiali. Il quadro normativo è stato approntato.Ricerca, metodi e nomenclature statistiche : a causa dei cambiamenti intervenuti nelle condizioni di lavoro, soprattutto a causa dell'allargamento, della globalizzazione e delle tecnologie TI, ma anche nei costi per la raccolta di statistiche, è necessario migliorare tutte le componenti della qualità dei dati (rif. reg. n. 322/97), andando incontro alle nuove esigenze delle istanze decisionali europee e di altri soggetti, ed adeguando le statistiche al cambiamento della società.Gestione e confidenzialità dei microdati: un agevole accesso ai microdati è una forte esigenza espressa dai ricercatori, al fine di produrre analisi sufficientemente precise e recenti a sostegno delle politiche; d'altro lato, il rispetto della legislazione pertinente in materia di confidenzialità è fonte di complicazioni. Sarà necessario trovare nuove soluzioni preservando la sicurezza. Inoltre i microdati rappresentano una fonte di informazioni statistiche attualmente sottosfruttata.Principali iniziative 2008-2012Statistiche sulla scienza e la tecnologia e l'innovazione: nei prossimi anni il lavoro sulle statistiche STI si concentrerà sul miglioramento della qualità dei dati, dei metodi statistici, delle nomenclature, dei concetti e delle definizioni (ad esempio, mediante una migliore misura dei flussi di conoscenza e mediante l'utilizzo di fonti di dati grezzi Patstat armonizzati a livello internazionale), sull'apertura a fonti di dati supplementari e sull'attuazione integrale delle statistiche sull'evoluzione della carriera dei titolari di dottorato, nonché sull'aggiornamento della legislazione in vigore riguardo ai vari settori statistici regolamentati e sulla fornitura di un input più efficace per i conti nazionali.Ricerca, metodologia e nomenclature statistiche : nel 7° programma quadro, la priorità sarà accordata al miglioramento di settori tematici ma anche alla ricerca mirante a migliorare la qualità dei dati tramite metodi innovativi (costruzione di modelli, stima, imputazione). Verrà riattivata la Comunità di ricerca funzionale in materia di statistiche ufficiali, incoraggiando la messa in rete. Verranno promosse ed agevolate la diffusione e l'utilizzo dei risultati della ricerca sulle statistiche ufficiali del 6° e 7° programma quadro e l'applicazione operativa dei risultati della stessa. Più lavoro deve essere fatto riguardo al miglioramento delle nomenclature utilizzate (indagini europee sui gruppi di imprese che portano avanti attività di ricerca e sviluppo) nonché all'uso ed all'ampliamento dell'infrastruttura europea dei registri di gruppi di imprese.Gestione e riservatezza dei microdati: promozione di un approccio integrato e di una metodologia riguardo allo sviluppo di infrastrutture europee volte ad agevolare l'accesso dei ricercatori ai dati anonimi nel quadro della legislazione attuale e promozione della definizione, produzione e raccolta di dati di base.TITOLO XIXAmbienteQUADRO NORMATIVOLe statistiche UE nel settore ambientale rispondono alla necessità di statistiche, conti ed indicatori esaurienti, affidabili e pertinenti mirati a sviluppare, attuare e seguire la politica comunitaria dell'ambiente, in particolare il sesto programma d'azione per l'ambiente (6° PAA), le sue strategie tematiche e le dimensioni ambientali della strategia dell'UE per uno sviluppo sostenibile (SSS) e la strategia di Lisbona nonché il processo di Cardiff relativo all'integrazione delle preoccupazioni ambientali in tutti i settori politici. Attualmente solo la raccolta di statistiche in materia di rifiuti[14] e di spesa ambientale[15] è disciplinata da atti normativi.Situazione attualeAttualmente i dati ambientali vengono prodotti dall'Agenzia europea per l'ambiente (AEA), dal Centro comune di ricerca (CCR), dalla Direzione generale per l'ambiente (DG ENV) e da Eurostat. Un accordo tecnico sulla ripartizione delle responsabilità e delle risorse umane, che ha portato alla creazione dei Centri per i dati ambientali (CDA), è stato concluso da questo "gruppo dei quattro" (Gd4)[16]. In questo contesto verrà garantita una maggiore interoperabilità dell'infrastruttura TI dei partner Gd4. La stretta partnership con organizzazioni internazionali (ONU, OCSE) riguardo ai metodi (ad esempio, produzione di manuali) e alla raccolta di dati (questionario comune Eurostat/OCSE) completa il quadro delle statistiche e dei conti in materia di ambiente.Andare incontro alla richiesta di sulle "strategie tematiche", come ad esempio "prevenzione ed riciclaggio dei rifiuti", "sfruttamento sostenibile delle risorse naturali" e "uso sostenibile dei pesticidi", è la priorità principale; si proseguiranno la produzione di statistiche ambientali di base e la fornitura agli altri CDA di statistiche e indicatori sull'acqua, sull'atmosfera, sulla biodiversità, sul suolo nonché sullo sfruttamento delle foreste e del territorio.Una migliore analisi e quantificazione del legame tra i pilastri economici ed ambientali della SSS impone di sviluppare maggiormente i conti economico-ambientali. Alcuni sottosettori tematici dell'informazione ambientale presentano lacune considerevoli, e non sempre sono aggiornati. La quota di statistiche e conti ambientali disciplinati giuridicamente è bassa: si dovrebbe dunque provvedere alle basi giuridiche per altri settori essenziali.Obiettivi principali per il 2008 –2012Per migliorare le sinergie, la pianificazione e l'attuazione delle statistiche sull'ambiente, i lavori intrapresi nel corso del periodo 2008-2012 saranno coordinati dalla "riunione dei direttori sui conti e sulle statistiche in materia ambientale" (Dimesa), che copre le due reti Gd4 e gli Stati membri.-  Gestione in coordinamento totale con il "gruppo dei quattro" dei centri di dati per i rifiuti, le risorse naturali ed i prodotti, dei regolamenti sulle statistiche in materia di rifiuti e sui pesticidi (previsti) in modo da fornire dati di elevata qualità, in linea con le richieste di dati formulate nelle strategie tematiche.-  Razionalizzazione degli indicatori ambientali esistenti e sviluppo di nuovi indicatori/sostegno tecnico al calcolo di nuovi indicatori a livello UE e al riesame degli obblighi di dichiarazione, per una raccolta di dati ambientali più mirata ed efficace.-  Maggiore promozione dello sviluppo metodologico e della ricerca sui conti economici dell'ambiente ed attuazione dei principali moduli per i conti dell'ambiente.-  Ulteriore miglioramento dei metodi di stima e previsione istantanea per colmare le lacune in termini di dati e migliorare la tempestività delle statistiche e dei conti sull'ambiente.-  Sviluppo, se necessario, basi giuridiche per quanto riguarda i settori chiave della raccolta di dati ambientali attualmente non coperti da atti giuridici.TITOLO XXCooperazione allo sviluppoQUADRO NORMATIVOArticolo 180 del trattato.La produzione di statistiche di qualità è essenziale per valutare il successo della politica dello sviluppo. I paesi in via di sviluppo ne hanno bisogno per basare le loro decisioni politiche su dati comprovati. Inoltre, nel contesto del consolidamento della democrazia e dello Stato di diritto, nonché del rispetto dei diritti dell'uomo, le statistiche sono un esempio di buona gestione e possono contribuire a promuovere la buona gestione e la trasparenza, a condizione che siano rispettati gli standard del caso per la qualità della produzione statistica e che siano garantite l'accessibilità e la diffusione delle statistiche ufficiali.Situazione attualeMolto rimane da fare nei paesi in via di sviluppo per aumentare la capacità statistica . L'obiettivo generale è sostenere le politiche in materia di relazioni esterne dell'Unione europea, fornendo un'assistenza tecnica statistica adeguata e mirata allo scopo di rafforzare la capacità statistica dei paesi che beneficiano degli aiuti dell'Unione europea. Tale assistenza deve essere duratura. A tale riguardo si dovrebbe garantire che le statistiche formino parte integrante dei piani di sviluppo nazionali e regionali.L'elemento politico più significativo è il rafforzamento esplicito della lotta contro la povertà nel quadro della politica comunitaria di sviluppo adottata dalla Comunità, segnatamente con i paesi ACP, e in maniera speciale in Africa. Di conseguenza la cooperazione statistica si concentra sempre più sull'intensificazione della misurazione e del monitoraggio della povertà, con particolare accento sugli indicatori degli Obiettivi di sviluppo del millennio (OSM).Attualmente viene fornita l ’assistenza e consulenza tecnica necessaria per misurare l'impatto dei programmi di sviluppo dell'Unione europea e in linea generale rispetto all’elemento statistico dei programmi di sviluppo regionale dell'Unione europea.L'integrazione regionale rappresenta una priorità permanente del programma e riflette la moltiplicazione delle iniziative prese dai paesi stessi per rafforzare le loro strutture regionali. Fra i settori che beneficiano di sostegno, è il caso di menzionare la sorveglianza multilaterale, il miglioramento dei conti nazionali, la statistica dei prezzi, la statistica agricola, il commercio estero, la statistica sulle imprese e la formazione statistica.Il sistema statistico europeo prosegue ed intensifica i propri sforzi per migliorare il coordinamento nella Comunità dei donatori (ad esempio, donatori bilaterali e multilaterali). Di conseguenza, Eurostat e gli Stati membri assistetono, particolarmente nel quadro dell'OCSE/CAS, delle Nazioni Unite e della Banca mondiale, i lavori volti a valutare l'impatto della cooperazione allo sviluppo sulle possibilità di raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del millennio. La SSE in quanto tale svolge un ruolo attivo nell'iniziativa PARIGI 21. Le attività di cooperazione tecnica, in particolare, sottolineano l'importanza della focalizzazione sull'utente e contribuiscono al riconoscimento del valore della programmazione pluriennale.Principali iniziative per il 2008 –2012-  Aumento della visibilità delle statistiche nei piani di sviluppo nazionali e regionali;-  Fornitura di assistenza tecnica e appoggio scientifico, ogni qualvolta è possibile, allo svolgimento dei programmi di sviluppo statistico, in particolare a livello regionale; sostegno ai progetti con implicazioni statistiche ed armonizzazione delle statistiche nei paesi che beneficiano dell'aiuto dell'UE; contributo alla valutazione delle priorità statistiche per la pianificazione e la programmazione delle attività di cooperazione statistica dell'UE.-  Particolare accento sulla misurazione e sul monitoraggio della povertà dei progressi in materia di coesione sociale, sulla sostenibilità ambientale e sugli indicatori degli Obiettivi di sviluppo del millennio.TITOLO XXICooperazione economica, finanziaria e tecnica con i paesi terziQUADRO NORMATIVORegolamento n. 1279/96 del Consiglio relativo alla prestazione di assistenza per la riforma e il rilancio dell'economia nei nuovi Stati indipendenti e in Mongolia. Comunicazione della Commissione al Consiglio sulle proposte della Commissione riguardanti piani d’azione nell’ambito della politica europea di prossimità (ENP).Situazione attualeLa cooperazione statistica con i paesi rientranti nella politica europea di prossimità (ENP) mira a sostenere lo sviluppo dei sistemi statistici di questi paesi per produrre una serie fondamentale di dati armonizzati che soddisfino le necessità dell'Unione europea in settori rilevanti per le politiche dell'Unione europea. L'assistenza statistica a questi paesi è attuata tramite lo strumento europeo per la prossimità e la partnership .Principali iniziative per il 2008 –201-  I settori essenziali da sviluppare sono le statistiche economiche, i conti nazionali e le statistiche sui prezzi, il commercio estero, le statistiche sull'emigrazione e le statistiche sociali. Inoltre, altri settori, come le statistiche sull'energia e sull'ambiente - e, su un piano più generale, gli indicatori di sviluppo sostenibile - dovrebbero gradualmente profilarsi come elemento chiave del processo decisionale politico.-  La cooperazione mirerà inoltre a costruire e migliorare le capacità istituzionali degli istituti nazionali di statistica e alla cooperazione interistituzionale.SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al programma statistico comunitario 2008-20122. QUADRO ABM/ABB (GESTIONE PER ATTIVITÀ/SUDDIVISIONE PER ATTIVITÀ)Indicare la politica dell'UE e le relative attività oggetto dell'iniziativa:Statistiche (Produzione di informazioni statistiche; supporto strategico e coordinamento; sostegno amministrativo)3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa - ex linee B e A) e loro denominazione:29.020101 Politica dell’informazione statistica29.010401 Gestione delle informazioni statistiche — Spese di gestione amministrativa3.2. Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria:5 anni: 2008-20123.3. Caratteristiche di bilancioLinea di bilancio | Natura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |29.020101 | SNO | SD[17] | No | Sì | No | n. 1 |29.010401 | SNO | SND[18] | No | Sì | No | n. 1 |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)Mio EUR (al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 e segg. | Totale |Spese operative[19] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1 | a | 48,800 | 49,800 | 50,700 | 51,700 | 52,700 | 253,700 |Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 5,622 | 27,720 | 47,807 | 50,390 | 51,350 | 70,811 | 253,700 |Spese amministrative incluse nell'importo di riferimento[20] |Assistenza tecnica e amministrativa - ATA (SND) | 8.2.4 | c | 3,900 | 4,000 | 4,100 | 4,200 | 4,300 | 20,500 |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno | a+c | 52,700 | 53,800 | 54,800 | 55,900 | 57,000 | 274,200 |Stanziamenti di pagamento | b+c | 9,522 | 31,720 | 51,907 | 54,590 | 55,650 | 70,811 | 274,200 |Spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento[21] |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5 | d | 76,444 | 76,543 | 76,644 | 76,747 | 76,852 | 383,230 |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell'importo di riferimento (SND) | 8.2.6 | e | 5,891 | 6,009 | 6,129 | 6,251 | 6,378 | 30,658 |Costo totale indicativo dell'intervento |TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 135,036 | 136,352 | 137,573 | 138,898 | 140,230 | 688,088 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 91,858 | 114,272 | 134,680 | 137,588 | 138,880 | 688,088 |* Per questo anno sono interessati solo stanziamenti di pagamentoCofinanziamentoSe la proposta prevede il cofinanziamento da parte degli Stati membri o di altri organismi indicare nella tabella seguente una stima del livello di cofinanziamento:Mio EUR (al terzo decimale)Organismo di cofinanziamento | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 e segg. | Totale |Stati membri Altri organismi | f | 9,934 0,523 | 10,138 0,534 | 10,321 0,543 | 10,525 0,554 | 10,728 0,565 | 51,646 2,719 |TOTALE SI comprensivo di cofinanziamento | a+c+d+e+f | 144,969 | 146,490 | 147,894 | 149,423 | 150,958 | 0 | 739,734 |4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria( La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate4.2. Risorse umane in equivalente tempo pieno (ETP), compresi funzionari, personale temporaneo ed esterno – cfr. ripartizione al punto 8.2.1.Fabbisogno annuo | 2008 | 2009[22] | 201022 | 201122 | 201222 | 2013 e segg. |Totale risorse umane | 818 | 818 | 818 | 818 | 818 |(1) Con riguardo alla richiesta e all’assegnazione di posti supplementari, compresi i posti per l'allargamento, sarà applicata la procedura SPA.5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1. Necessità dell'azione a breve e lungo termineL'esigenza di redarre un programma di lavoro statistico pluriennale emana dall'articolo 3, comma 1 del regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio - l'atto basilare per le statistiche comunitarie. Tale programma deve definire gli orientamenti, i principali settori e gli obiettivi delle azioni previste per un periodo non superiore a cinque anni; esso rappresenta il quadro di riferimento per l'elaborazione di tutte le statistiche comunitarie.5.2. Valore aggiunto dell'intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariI responsabili di decisioni politiche e gli attori del mercato hanno un bisogno costante di statistiche per assumere le decisioni, controllarne e valutarne l’attuazione. Le statistiche forniscono un'infrastruttura essenziale per il funzionamento corretto ed efficiente della democrazia e di un'economia moderna. L’Unione europea ha bisogno di un servizio di informazioni statistiche di alta qualità per svolgere i propri compiti. Le statistiche comunitarie devono essere affidabili, indipendenti da interferenze politiche e disponibili con tempestività e in forma appropriata agli utenti. Inoltre, la loro preparazione non deve imporre un onere eccessivo a chi fornisce i dati e la loro raccolta deve essere effettuata conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità.Eurostat ha istituito, unitamente alle autorità statistiche nazionali, una rete denominata, nel suo insieme, Sistema statistico europeo. Gli obiettivi del Sistema statistico europeo sono i seguenti:-  sviluppare un sistema di norme, metodi e strutture organizzative in grado di produrre statistiche comparabili, affidabili e significative;-  fornire alle istituzioni europee e ai governi degli Stati membri le informazioni necessarie per formulare, attuare, controllare e valutare le politiche;-  diffondere le informazioni statistiche in Europa in generale, alle aziende e a chiunque sia interessato alle questioni economiche e sociali, in modo da fornire una base per le decisioni;-  cercare di migliorare i sistemi statistici degli Stati membri e dei paesi SEE e contribuire allo sviluppo dei sistemi statistici dei paesi in transizione verso l’economia di mercato e dei paesi in via di sviluppo.5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatoriIl programma quadro presenta le strategie, le priorità e i piani di lavoro previsti per il periodo considerato. Vengono definiti gli obiettivi generali (a carattere orizzontale) e gli obiettivi specifici (classificati in base ai titoli del trattato). Il programma quinquennale è affiancato da programmi annuali che prevedono obiettivi di lavoro più dettagliati per ogni anno.5.4. Modalità di attuazione (indicativa)Gestione centralizzatadiretta da parte della Commissione6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1. Sistema di controlloL'articolo 2 della proposta precisa che il programma statistico comunitario 2008-2012 viene attuato attraverso i programmi statistici annuali, conformemente al regolamento (CE) n. 322/97. Tali programmi, assieme ai corrispondenti strumenti di finanziamento, saranno oggetto di decisioni della Commissione, le quali specificheranno le produzioni ed i risultati (obiettivi ed indicatori) da ottenere durante il periodo di riferimento. Il controllo sarà assicurato tramite relazioni periodiche sul consumo delle risorse e sullo stato di avanzamento riguardo al raggiungimento degli obbiettivi.6.2. Valutazione6.2.1. Valutazione ex-anteIl programma statistico comunitario 2008-2012 è la continuazione dei precedenti programmi quinquennali; tutti questi programmi fungono da quadro per quello che in realtà è un processo continuo di produzione di dati, secondo il ruolo che spetta a Eurostat nella produzione delle statistiche comunitarie, definito dal regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, del 17 febbraio 1997, e dalla decisione n. 97/281/CE della Commissione, del 21 aprile 1997.6.2.2. Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell'esperienza acquisita in precedenti casi analoghi)Eurostat ha realizzato una valutazione intermedia del programma statistico comunitario 1998-2002. La relazione è stata presentata al Parlamento europeo ed al Consiglio (COM(2005) 1 def. del 13 gennaio 2005). Inoltre è stata realizzata una valutazione intermedia del programma 2003-2007, presentata al comitato del programma statistico il 23 febbraio 2006. Queste relazioni valutano i progressi compiuti per ogni titolo del programma statistico e contengono raccomandazioni per miglioramenti nel processo di programmazione, nelle pratiche di controllo e valutazione, nella determinazione delle priorità e su questioni più generali.Tali raccomandazioni sono state considerate con attenzione nella preparazione del programma statistico comunitario 2008-2012.Inoltre Eurostat ha attuato un programma di valutazione interna di tutte le sue attività di produzione di dati, basato su revisioni periodiche ("rolling reviews"). Ognuna di queste revisioni consiste in un esame approfondito delle procedure interne di lavoro, dei livelli di soddisfazione degli utenti, della soddisfazione dei partner in relazione al coordinamento e all’organizzazione, dei collegamenti con le organizzazioni internazionali, dei costi a carico di Eurostat e degli Stati membri. Ogni revisione periodica produce raccomandazioni di miglioramento, specificando le implicazioni in termini di risorse e un calendario per l’attuazione dei miglioramenti proposti. In sede di preparazione del programma annuale si tiene conto di tali raccomandazioni.6.2.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successiveDurante il terzo anno di attuazione del PSC 2008-2012, una relazione intermedia sullo stato di avanzamento verrà presentata al CPS. Una relazione di valutazione finale verrà presentata al Parlamento europeo ed al Consiglio entro la fine del 2013.7. MISURE ANTIFRODEIl monitoraggio annuale dei progressi realizzati nell'attuazione delle norme di controllo interno della Commissione e dell'efficacia di tali norme è destinato a garantire l'esistenza e il funzionamento di procedure di prevenzione e individuazione di frodi e di irregolarità.Sono già in vigore regole e procedure per i principali processi di bilancio: gare d'appalto, sovvenzioni, impegni, contratti, pagamenti. I manuali di procedura sono a disposizione di tutti coloro che intervengono negli atti finanziari per chiarire le responsabilità, semplificare i flussi di lavoro, indicare i punti chiave di controllo. Il loro uso è oggetto di una formazione. I manuali sono regolarmente riveduti e aggiornati.Saranno effettuati controlli in loco sulle sovvenzioni concesse nel quadro del programma, in base a una valutazione preliminare del rischio.  8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)2008 | 2009[23] | 201024 | 201124 | 201224 | 2013 |Funzionari o agenti temporanei[24] (29 01 01) | A*/AD | 291 | 291 | 291 | 291 | 291 |B*, C*/AST | 371 | 371 | 371 | 371 | 371 |Personale finanziato[25] con l'art. 29 01 02 | 101 | 101 | 101 | 101 | 101 |Altro personale[26] finanziato con l'art. 29 01 04/05 | 55 | 55 | 55 | 55 | 55 |TOTALE | 818 | 818 | 818 | 818 | 818 |8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall'azioneI compiti da espletare consistono principalmente nei lavori metodologici, da un lato, nonché nella raccolta, nella convalida, nel trattamento e nella diffusione delle informazioni statistiche relative ai settori elencati negli allegati del progetto di decisione, dall’altro. Inoltre essi sono correlati ai lavori attinenti alle due attività ABB orizzontali di Eurostat ("Sostegno amministrativo" e "Strategia politica e coordinamento").8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)(Se sono indicate più origini, specificare il numero di posti per origine)( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare: 624 posti statutari nel 2006( Posti preassegnati nell'ambito dell'esercizio SPA/PPB (Strategia politica annuale/Progetto preliminare di bilancio) per gli anni 2007 e 2006 riserva: 18[27] (15+3)( Posti per cui si prevede lo stanziamento nella prossima procedura SPA/PPB: 20 27 .( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna) Da determinare.( Posti necessari per l'anno n ma non previsti nell'esercizio SPA/PPB dell'anno considerato8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell'importo di riferimento (XX 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa)Mio EUR (al terzo decimale)Linea di bilancio (numero e denominazione) | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 e segg. | TOTALE |Altra assistenza tecnica e amministrativa | 0,228 | 0,255 | 0,280 | 0,303 | 0,325 | 1,391 |- intra muros | 3,672 | 3,745 | 3,820 | 3,897 | 3,975 | 19,109 |- extra muros | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |Totale assistenza tecnica e amministrativa | 3,900 | 4,000 | 4,100 | 4,200 | 4,300 | 20,500 |8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell'importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 e segg. |Funzionari e agenti temporanei (29 01 01) | 71,496 | 71,496 | 71,496 | 71,496 | 71,496 |Personale finanziato con l'art. XX 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) Linea di bilancio: 29.01.02 | 4,948 | 5,047 | 5,148 | 5,251 | 5,356 |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell'importo di riferimento) | 76,444 | 76,543 | 76,644 | 76,747 | 76,852 |Calcolo – Funzionari e agenti temporanei 108.000 €/anno x 5 anniCalcolo – Personale finanziato con l'art. XX 01 02 Aumento del 2% annuo (inflazione)8.2.6. Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale)2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 e segg. | TOTALE |XX 01 02 11 01 – Missioni | 1,632 | 1,665 | 1,698 | 1,732 | 1,767 | 8,494 |XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze | 2,203 | 2,247 | 2,292 | 2,338 | 2,385 | 11,465 |XX 01 02 11 03 – Comitati | 0,561 | 0,572 | 0,584 | 0,595 | 0,607 | 2,919 |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze | 0,204 | 0,208 | 0,212 | 0,216 | 0,221 | 1,061 |XX 01 02 11 05 – Sistemi di informazione | 1,020 | 1,040 | 1,061 | 1,082 | 1,104 | 5,307 |XX 01 02 11 06 - Formazione | 0,271 | 0,277 | 0,282 | 0,288 | 0,294 | 1,412 |2-Totale altre spese di gestione (2 01 02 11) |3-Altre spese di natura amministrativa |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell'importo di riferimento) | 5,891 | 6,009 | 6,129 | 6,251 | 6,378 | 30,658 |Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento Per tutte le linee è stato calcolato un aumento annuo del 2% (inflazione).[1] GU C […] del […], pag. […].[2] GU C […] del […], pag. […].[3] GU C […] del […], pag. […].[4] GU C […] del […], pag. […].[5] GU L 052 del 22.2.1997, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).[6] GU L 181 del 28.6.1989, pag. 47[7] COM (2005) 217 def.[8] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[9] GU L 59 del 6.3. 1991, pag. 21. Decisione modificata dalla decisione 97/255/CE (GU L 102 del 19.4.1997, pag. 32).[10] GU L 59 del 6.3.1991, pag. 19. Decisione modificata dalla decisione 96/174/CE (GU L 51 dell’1.3.1996, pag. 48)[11] La libera circolazione delle persone è oggetto del titolo IV[12] L'adozione di misure nell’ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale non è prevista dal titolo IV del trattato CE, ma fa parte del titolo VI del trattato sull'Unione europea. Esse rientrano invece nell'ambito del titolo IV del presente documento poiché sia la politica in materia di immigrazione che la cooperazione giudiziaria e di polizia fanno parte dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.[13] COM (2005) 123.[14] Regolamento (CE) n. 2150/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2002, relativo alle statistiche sui rifiuti[15] Regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio del 20 dicembre 1996 relativo alle statistiche strutturali sulle imprese[16] Accordo tecnico del 14 novembre 2005 sulla creazione dei Centri per i dati ambientali, concluso tra i quattro organi comunitari responsabili per le relazioni in materia ambientale e per la diffusione di dati in materia ambientale.[17] Stanziamenti dissociati (SD)[18] Stanziamenti non dissociati (SND)[19] Spesa che non rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx interessato.[20] Spesa che rientra nell'articolo xx 01 04 del Titolo xx.[21] Spesa che rientra nel Capitolo xx 01, ma non negli articoli xx 01 04 o xx 01 05.[22] Le richieste di posti supplementari e lo stanziamento di posti supplementari avverranno nel quadro della procedura APS procedure, comprese le spese per l'allargamento[23] Con riguardo alla richiesta e all’assegnazione di posti supplementari, compresi i posti per l'allargamento, sarà applicata la procedura SPA[24] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.[25] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.[26] Il cui costo è incluso nell'importo di riferimento.[27] Le necessità in termini di risorse umane ed amministrative sono coperte nel quadro dello stanziamento assegnato al servizio di gestione nel quadro della procedura annuale di stanziamento.[28] Fare riferimento alla scheda finanziaria specifica per la/le Agenzia/e esecutiva/e interessata/e.