CELEX: 31964H0246
Language: it
Date: 1964-04-15 00:00:00
Title: 64/246/CEE: Raccomandazione del Consiglio, del 15 aprile 1964, rivolta agli Stati membri per l'adozione di disposizioni dirette a ristabilire l'equilibrio economico interno ed esterno della Comunità

22 . 4. 64                     GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                       1029/64
                           COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                                                INFORMAZIONI
                                                IL CONSIGLIO
                                       RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                                                   del 15 aprile 1964
                      rivolta agli Stati membri per l'adozione di disposizioni dirette a ristabilire
                               l'equilibrio economico interno ed esterno della Comunità
                                                     (64/246/CEE)
IL CONSIGLIO,                                                   ali interno della Comunità che nei confronti dei paesi
                                                                non membri, come un elemento essenziale della loro
     in virtù dell'articolo 103 del Trattato che isti­
                                                                politica di stabilizzazione o di mantenimento della
tuisce la Comunità Economica Europea,                           stabilità del livello dei prezzi.
     Vista la risoluzione presa dal Parlamento Europeo
in data 23 marzo 1964 (1),                                      4. Una rapida azione intesa a stabilizzare i prezzi
                                                                ed i cositi deve innanzitutto basarsi su ima politica
     Su proposta della Commissione,                             di spesa pubblica più rigorosa. Si raccomanda agli
                                                                Stati membri di limitare l'espansione dell'esborso del
Raccomanda agli Stati membri di adottare le se­                 Tesoro di qualsiasi natura avente effetto all'interno
guenti disposizioni dirette a ristabilire l'equilibrio           del paese, in modo che da un anno all'altro questa
economico interno ed esterno della Comunità :
                                                                 espansione non superi, complessivamente, per quanto
                                                                possibile, il 5 %>, prescindendo dai cambiamenti che
1.     Si raccomanda agli Stati membri di praticare la          potrebbero risultare dai sistemi di finanziamento del
politica economica e finanziaria necessaria affinchè,            debito pubblico. Semprechè lo consenta la loro costi­
al più tardi entro la fine del 1964, sia ripristinata o         tuzione, gli Stati membri dowrebbero fax si che
consolidata la stabilità del livello dei prezzi e dei            nell'insieme, gli enti regionali e locali nonché le
costi di produzione per unità di prodotto. Le misure             imprese pubbliche o parastatali procedano nello
di politica economica e finanziaria, che saranno pre­            stesso modo. Ove non esistesse questa ultima possi­
parate o adottate nel 1964, ma che saranno applicate             bilità, si raccomanda ai Governi degli Stati membri
solo nel 1965, dovrebbero essere ispirate agli stessi            di compiere ogni sforzo per ottenere, mediante ne­
obiettivi.                                                      goziati, che i suddetti enti e imprese adottino un ana­
                                                                 logo atteggiamento.
 2. A tal fine i Governi degli Stati membri dovreb­
 bero, durante i prossimi mesi, dare priorità agli obiet­             Si raccomanda inoltre agli Stati membri di adot­
 tivi di cui al paragrafo 1 rispetto a tutti gli altri           tare le misure appropriate al fine di ripartire le
 obiettivi che essi si propongono di raggiungere in              spese pubbliche in modo da evitare un'eccessiva con­
 materia di politica economica o in altri settori.               centrazione di queste spese su una parte dell'anno
                                                                 o in regioni determinate.
 3. Gli Stati membri giudicano il mantenimento di
 una politica liberale in materia di importazioni, sia           5. Qualora i Governi degli Stati membri non
                                                                 dispongano delle possibilità giuridiche e amministra­
 í1) GU n. 60 del 14.4.1964, pag. 934/64.                        tive per contenere al 5 °/o all'anno l'aumento del­
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l'esborso del Tesoro, ovvero nella misura in cui          migliorarne il funzionamento. Essi dovrebbero inoltre
non pervengano ad ottenere dal loro Parlamento            orientare la gestione del loro debito pubblico verso
nazionale le decisioni necessarie entro un termine        un maggiore consolidamento.
sufficientemente breve, ovvero qualora i Governi
stessi giudichino assolutamente necessario un aumen­
to più consistente delle spese, si raccomanda loro di     7.     Si dovrebbero mantenere e, se necessario, raf­
integrare senza indugio l'azione di bilancio mediante     forzare le misure adottate dalle autorità competenti
un'azione fiscale volta ad aumentare temporanea­           degli Stati membri al fine di attuare una politica
mente le imposte esistenti, o ad istituirne di nuove,      creditizia restrittiva. Ciò riguarda altresì le disposi­
in modo da esercitare sull' evoluzione della domanda       zioni destinate a limitare il credito al consumo .
interna, espressa in termini monetari, un effetto iden­
tico a quello che sarebbe risultato dalla rigorosa         8.    Si raccomanda ai Governi degli Stati membri di
applicazione della norma di cui al paragrafo 4.            esporre ai rappresentanti dei principali gruppi eco­
                                                           nomici e sociali, in particolare alle organizzazioni dei
                                                           datori di lavoro e dei lavoratori, gli imperativi e i
     Gli aumenti di introiti dovuti alla progressività
                                                           principi fondamentali della loro politica di stabiliz­
di talune imposte potranno essere considerati come
                                                           zazione. Nei negoziati con i predetti gruppi i Gover­
un onere fiscale supplementare a titolo del presente
                                                          ni dovrebbero cercare di mettere in opera — per
paragrafo. Il gettito delle imposte nuove o maggio­        la parte restante del 1964 e per il 1965 — una poli­
rate dovrebbe essere calcolato sulla base di prezzi
                                                           tica dei redditi che garantisca, per quanto possibile,
 stabili e di un aumento della produzione interna che
                                                           un parallelismo tra l'espansione del reddito nomi­
non superi il 5 %>. La raccomandazione succitata, non
                                                          nale per persona attiva e l'incremento percentuale
esclude la possibilità di taluni adattamenti dei sistemi   del reddito nazionale reale per persona attiva.
fiscali esistenti a condizione che l'effetto globale
non subisca modifiche .
                                                                Al tempo stesso, dovrebbe essere intensificata la
                                                          vigilanza sui mercati caratterizzati da una concor­
     Si raccomanda ai Governi degli Stati membri di       renza imperfetta e rafforzata la lotta contro le limi­
ridurre, nella misura del possibile, il deficit delle     tazioni alla concorrenza che determinino rialzi di
pubbliche imprese mediante un aumento delle rela­         prezzo. Qualora gli interventi nel settore dei redditi
tive tariffe, salvo adottare specifiche misure a favore   e della concorrenza non dovessero sortire gli effetti
delle categorie sociali economicamente più deboli. I      previsti, si dovvrebbero rafforzare le misure volte
proventi di questo aumento possono essere conside­        a frenare globalmente l'epansione della domanda
rati, ai sensi del presente paragrafo, come un onere      interna.
fiscale supplementare.
     La creazione e l'aumento di imposte, nonché le        9.    In tutti gli Stati membri in cui l'incremento del­
maggiorazioni delle tariffe pubbliche, dovrebbero          la domanda nel settore dell'edilizia superi le possibi­
essere scelti tenendo conto delle norme in vigore in      lità dell'offerta — a tal proposito, una lievitazione
ogni paese membro per quanto riguarda il sistema           dei prezzi nell'industria edilizia nettamente supe­
della scala mobile ed il collegamento con determi­         riore all'aumento del livello generale dei prezzi degli
nati indici, in modo da non rafforzare il movimento        altri beni e servizi dovrebbe costituire un'indicazione
al rialzo dei redditi monetari. In Francia e in Italia
                                                           sicura — e nei quali un aumento sufficientemente
sarebbe auspicabile ripartire l'aumento delle imposte      rapido della capacità di produzione non può essere
in modo tale che esso tenda soprattutto a rallentare       realizzato, i Governi dovrebbero ricorrere a misure
l'espansione del consumo privato ed influenzi il           restrittive particolari, consistenti, tra l'altro, nel ri­
meno possibile gli investimenti delle imprese.             durre la domanda di costruzioni proveniente diretta­
                                                           mente dai pubblici poteri, nel ridurre le facilitazioni
                                                           fiscali, le sovvenzioni e i premi che essi concedono,
6. Se, malgrado l'applicazione delle disposizioni
                                                          nel limitare il volume dei crediti ipotecari e nel
 di cui ai paragrafi 4 e 5, dovesse sussistere un disa­
                                                           vietare temporaneamente la costruzione di case di
 vanzo tra le spese e le entrate del Tesoro, si racco­
                                                           lusso. Tuttavia, nei paesi che accusano una penuria
manda ai Governi degli Stati membri di finanziare
tale disavanzo esclusivamente mediante l' emissione
                                                           di edifici scolastici, di ospedali, o di alloggi destinati
                                                           a ceti sociali economicamente deboli, la costruzione
 di prestiti a lungo termine, e di astenersi, al contra­   di tali edifici non dovrebbe essere né ridotta né resa
 rio, dal ricorso ai crediti bancari, ivi compresi quelli
 della Banca centrale, oppure all'emissione di buoni       più difficile.
 del Tesoro a breve termine o, in modo diretto o in­
 diretto, a crediti in valuta estera. Nella misura in
 cui il mercato finanziario interno non consenta            10.    Si raccomanda agli Stati membri la cui bilan­
 al Tesoro di procurarsi i capitali necessari, i Governi   cia dei pagamenti è deficitaria, nella misura in cui
 dovrebbero prendere senza indugio le misure atte a        non finanziano tale disavanzo con le loro riserve
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 auree e valutarie, di concertarsi con gli altri Stati             Si raccomanda di proseguire la politica già adot­
 membri in seno al Comitato monetario della Comu­              tata che tende a neutralizzare l'afflusso di liquidità
 nità circa i metodi di finanziamento di tale disa­            risultante dall'avanzo della bilancia dei pagamenti
 vanzo. In considerazione della stretta solidarietà che        e di sforzarsi di riesportare tali liquidità. Si dovreb­
 unisce gli Stati membri in seno alla Comunità, è              bero eliminare rapidamente gli ostacoli, di natura
 opportuno che a tal fine si faccia appello in primo           fiscale o di altro genere, che si frappongono all'espor­
 luogo a soluzioni comunitarie, ed in particolare alla         tazione di capitali e che risultano ih particolare dalle
 cooperazione che potrebbero prestarsi in modo reci­           prescrizioni imposte agli enti raccoglitori di capitali
 proco gli Stati membri, in condizioni da determinare          per quanto concerne i loro impieghi.
 di comune accordo. La Commissione, se del caso,
 raccomanderà la messa in opera di detta coopera­                  Inoltre, si dovrebbero adottare disposizioni atte
 zione reciproca.                                              a rallentare l'aumento dell'eccedente della bilancia
                                                               delle operazioni correnti. Sarebbe opportuno prendere
 11 .    Si raccomanda al Governo della Repubblica             tutte le misure volte ad incoraggiare le importazioni
italiana di completare il programma d'insieme di               e ad evitare tutto ciò che possa stimolare lo sviluppo
 misure antiflazionistiche già adottate e destinate a          delle esportazioni. Si dovrebbe fare largo uso della
 stabilizzare rapidamente i prezzi e i costi interni e         possibilità di ridurre in anticipo i dazi doganali, in
 a migliorare la posizione concorrenziale e la bilancia        virtù dell'articolo 15, paragrafo 2 del Trattato ; in
 dei pagamenti. È particolarmente auspicabile che              modo analogo, quando i dazi della tariffa doganale
 l'obiettivo in materia di politica finanziaria sia rag­       tedesca siano superiori a quelli della tariffa doganale
 giunto già dalla seconda metà del 1964.                       comune, si dovrebbe ridurre o eliminare la differenza.
      Su un piano più generale, si raccomanda di pro­          Si raccomanda inoltre di stimolare le importazioni
seguire, per mezzo di misure fiscali, una politica             di prodotti agricoli con tutte le misure adeguate.
volta a moderare lo sviluppo della domanda interna,            Infine, si dovrebbe intraprendere un'azione affinchè
di continuare la politica di contenimento dell'espan­          le esportazioni di capitali tedeschi vengàfio meno
sione del credito e di porre in opera una politica             rigidamente subordinate a forniture di beni e servizi
equilibrata dei redditi.                                       effettuate dalla Repubblica federale di Germania,
                                                               e anche per collocare all'estero una parte più con­
12. Per la Repubblica francese, per il Regno dei               sistente delle ordinazioni del Governo .
Paesi Bassi e il Regno del Belgio, nonché per il
Granducato del Lussemburgo, il proseguimento della             14.    Entro un termine di due mesi gli Stati membri
politica raccomandata in linea generale a tutti gli            informeranno la Commissione in merito alle misure
Stati membri e già intrapresa, dovrebbe essere suffi­          prese per la messa in opera della presente raccoman­
ciente per assicurare il ritorno alla stabilità.               dazione. La Commissione, dopo, aver, per quanto
                                                               possibile, consultato il Comitato di politica congiun­
13.      Si raccomanda alla Repubblica federale di             turale ed il Comitato monetario, riferirà al Consiglio
Germania, paese in cui nel 1963 si è tornati ad una            e lo terrà regolarmente al corrente della situazione e
relativa stabilità dei prezzi e dei costi di produzione,       della sua evoluzione. All'occorrenza, essa presenterà
al fine di evitare che tale stabilità possa essere com­
                                                               nuove proposte.
promessa, di proseguire la politica già intrapresa nel
senso delle raccomandazioni di cui ai paragrafi da
1 a 9.
                                                                   Fatto a Bruxelles, addi 15 aprile 1964,
      La politica creditizia non dovrebbe, certo, essere
resa più restrittiva nelle attuali circostanze, ma sa­                                     Per il Consiglio
rebbe nondimeno opportuno evitare che si verificasse                                         Il Presidente
un netto acceleramento dell'espansione del credito
bancario .                                                                                     H. FAYAT
                                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                  del 15 aprile 1964
                    relativa alla creazione di un Comitato di politica economica a medio termine
                                                     (64/247/CEE)
IL GONSIGLIO DELLA COMUNITÀ ECONOMICA                              Vista la raccomandazione della Commissione,
EUROPEA,
                                                                   Visto il parere del Parlamento Europeo (*),
      Visto il Trattato che istituisce la Comunità Eco­
nomica Europea, e in particolare gli articoli 105 e
145,                                                           (!) GU n. 24 dell'8.2.1964, pag. 408/64.