CELEX: 51987PC0382
Language: it
Date: 1987-07-28
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di carta e cartoni kraft, originari degli Stati Uniti, del Canada, della Svezia, della Finlandia, dell'Austria e dell'Unione Sovietica (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 382
Vol. 1987/0210
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                      COM(87 ) 382 def .
                                                                      Bruxelles , 28 luglio 198 /
                                                Proposta di
                                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
             che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
                      carta e cartoni kraft , originari degli Stati Uniti ,
                           del Canada , della Svezia , della Finlandia ,
                                dell' Austria e dell' Unione Sovietica
                                     ( presentata dalla Commissione )
                                /•(•v s           vA
                              C   '                      -
                             .                        . -
                             V
C0MC87 ) 382 def .
 ---pagebreak--- NOTA INTRODUTTIVA
1 . In    data  7 maggio 1986 ,     con   un   avviso   pubblicato     nella   Gazzetta
    ufficiale n . C 109 / 2 ,  la  Commissione   ha   annunciato   l' apertura  di  una
    procedura di revisione delle misure antidumping concernenti le importazioni
    di carta e cartoni kraft per copertine i cosiddetti " kraft liner " originari
    degli Stati Uniti d' America , dell' Unione delle Repubbliche Socialiste
    Sovietiche , del Canada , dell' Austria , ed ha aperto un' inchiesta .
2 . Durante l' inchiesta sono state effettuate visite nei locali degli
    esportatori interessati , dei produttori comunitari e di taluni importatori .
    Essa    ha  consentito    di   stabilire    che   nel   periodo    di   riferimento
    ( maggio 1985 - aprile 1986 ),    tutti gli esportatori oggetto dell' inchiesta ,
    che rappresentano oltre il 90% delle esportazioni nella Comunità dei paesi
    interessati dalla procedura ,        hanno praticato il dumping sul mercato
    comunitario con conseguente grave pregiudizio per l' industria comunitaria ,
    nonostante le misure antidumping in vigore .
 ---pagebreak--- 3 . Per quanto riguarda il dumping , La Commissione ha stabilito che il margine
    medio ,    nel periodo d' inchiesta ,       ammontava al 23,9% dei prezzi
    dell' esportazione franco fabbrica degli esportatori interessati .
A. Quanto al pregiudizio , la Commissione ha ricevuto delle osservazioni degli
    esportatori e degli importatori del prodotto interessato nonché delle loro
    associazioni   in  cui . si sosteneva  che   l' industria comunitaria   non  aveva
    subito alcun pregiudizio a seguito delle pratiche di dumping . Le inchieste ,
    tuttavia , hanno stabilito che l' industria comunitaria , nonostante le misure
    antidumping in vigore , ha subito un pregiudizio notevole a seguito delle
    pratiche di dumping constatate .        Guesto pregiudizio si è fra l' altro
    concretato in perdite di quote di mercato dell' industria comunitaria a
    vantaggio delle importazioni in dumping ,       in perdite finanziarie sulle sue
    vendite   di  kraftliner    sul  mercato   comunitario ,   a  causa  dell' effetto
    depressivo esercitato dai prezzi in dumping sui prezzi del mercato ,        nonché
    in uno sfruttamento ridotto delle sue capacità di produzione .
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5 . La Commissione   ha ritenuto    inoltre che la Comunità   debba mantenere   una
    produzione interna di kraftliner e che di conseguenza , sia necessario
    prorogare le misure antidumping relative a questo prodotto . Per limitare
    l' effetto di queste misure sui costi degli utilizzatori di kraftliner , che
    devono importare una quota notevole del loro consumo ,           la Commissione
    ritiene che il sistema più adeguato consista nell' istituzione di un dazio
    antidumping variabile calcolato rispetto a prezzi minimi di riferimento
    stabiliti in funzione dei costi di produzione dell' industria comunitaria .
    Si propone quindi al Consiglio d' istituire un dazio antidumping definitivo
    sulle importazioni di carta e cartoni kraft originari dei seguenti
    paesi : Stati Uniti d' America , Austria , Canada , Finlandia , Svezia e Unione
    delle Repubbliche Socialiste Sovietiche .
    All' atto della consultazione del comitato consultivo antidumping , soltanto
    due delegazioni hanno sollevato obiezioni in merito a questa proposta .
 ---pagebreak---                                                5
                                        Proposta di
                       REGOLAMENTO ( CEE )             DEL CONSIGLIO
                 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle
                importazioni di carta e cartoni kraft , originari degli
                   Stati Uniti , del Canada , della Svezia , della Finlandia ,
                            dell' Austria e dell' Unione         Sovietica
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto    il    regolamento ( CEE)n . 2176 / 84   del Consiglio ,    del   23 luglio 1984 ,
relativo alla difesa contro te importazioni oggetto di dumping o sovvenzioni
da parte      di  paesi   non membri   della Comunità     economica    europea  ( 1 ), modi ¬
ficato dal regolamento ( CEE ) n . 1761 / 87 ( 2 ) in particolare l' articolo 12 ,
(1 )
     GUnj. 201 del 30.7.1984 , pag . 1
( 2 ) GU n . L 167 del 26.6.1987 , pag . 9
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vista La proposta presentata alla Commissione previe consultazioni in seno al
comitato consultivo previsto dal suddetto regolamento ,
considerando quanto segue :
A. MISURE PRECEDENTI
      1 . Con regolamento ( CEE ) n . 551 / 83       ( 3 ), il Consiglio
          delle Comunità    europee ha istituito un dazio antidumping definitivo
          sulle importazioni di carta e cartoni kraft
          originari . degli Stati Uniti ed ha accettato gli
          impegni offerti nell' ambito della procedura di riesame delle misure
          antidumping concernenti le importazioni di carta e cartoni kraft ,
          originari dell' Austria , della Svezia , della Finlandia , del Portogallo ,
          del Canada , degli Stati Uniti e dell' Unione Sovietica istituite con il
           regolamento CCEE ) n . 2133 / 78 del Consiglio ( 4 ) e modificate da ultimo con
           il regolamento ( CEE ) n . 1283 / 81 ( 5 ).
 ( 3)
        GU L 64 del 10.3.1983     pag . 25
 ( 4)
        GU L 247 del 9.9.1978     pag . 22
  ( 5 ) GU L 129 del 15.5 . 1981 , pag . 4
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B. NUOVA PROCEDURA
     ?.. In   data 7 maggio 1986 ,      in seguito alle richieste presentate da un
         esportatore , dalla CITPA      ( Comité International des t ransformateurs de
         papier et carton dans la         Communauté Européenne ) che rappresenta la
         principale       industria       consumatrice     della    Comunità    nonché
         dall' associazione europea       dei fabbricanti di cartoni ondulati che
         rappresenta in pratica     la totalità della produzione comunitaria di car ¬
         ta e cartoni Kraft , la Commissione ha      annunciato con un avviso
         pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (6 ),
         l' apertura di una procedura di riesame delle misure antidumping
         istituite con il regolamento ( CEE ) n . 551 / 83 e si è impegnata ad aprire
         un ' inchiesta .
 (6)
      üUnc 109 del 7.5.1986 , P J 9    2
 ---pagebreak--- 3 . Taluni argomenti addotti in queste richieste di riesame , in particolare
    quelli riguardanti le fluttuazioni dei tassi di cambio non potevano
    essere ritenuti in se stessi sufficienti per giustificare l' apertura di
    una procedura di riesame , ma altri quali quelli inerenti ai cambiamenti
    intervenuti   nella    situazione mondiale    del  mercato   della   carta   e dei
    cartoni kraft , alle modifiche strutturali dell' industria comunitaria , a
    seguito dell' adesione del Portogallo e della Spagna alla Comunità , ed
    alla mancata osservanza delle misure antidumping in vigore                lo hanno
    fatto invece ritenere giustificato .
4 . La   Commissione    ha   ufficialmente    informato   gli   esportatori     e  gli
    importatori interessati nonché i rappresentanti dei paesi esportatori e
    i  ricorrenti    ed  ha   dato  alle   parti   interessate   la  possibilità    di
    comunicare    le   loro   osservazioni   per   iscritto   e   di   essere   intese
    ora Imente .
5 . La maggior parte degli esportatori e le associazioni rappresentative ,
    taluni   importatori ed il CUPA hanno presentato le loro
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    osservazioni a varie riprese , oralmente e per iscritto . Tuttavia ,
    Exportles , organismo incaricato delle esportazioni di carta e cartoni
    kraft originari dell' Unione     Sovietica non
    ha risposto all' invito della Commissione di comunicare le proprie
    osservazioni .
6 . La Commissione ha raccolto e verificato le informazioni da essa ritenute
    necessarie    per  la  procedura  di  riesame ed   ha effettuato in loco
    un' inchiesta presso 17 delle 18 imprese seguenti :
    - produttori della Comunità economica europea :
       . Cellulose du Pin : Francia
       . Inpacsa e Cellulosas del Nervion : Spagna
       . Portucel : Portogallo .
    Queste quattro imprese forniscono praticamente quasi tutta la produzione
    comunitaria di kraftliner .
 ---pagebreak---                                   10 -
- esportatori :
  negli Stati Uniti d' America :
  . Stone Container Corporation , Chicago , Illinois
  . Mead Corporation , Dayton , Ohio
  . Great Southern Paper , Cedar Springs , Georgia
  . International Paper Co ., New York , New York
  . Westvaco Corporation , New York , New York
  . St. Joe Paper Products Company , Port St. Joe , Florida
  . Weyerhaeuser Company , Tacoma , Washington
  . Union Camp Corporation , Wayne , New Jersey
  in Canada :
  . Mac Millan Bloedel Ltd , Vancouver , B.C.
  . Eurocan Pulp and Paper Company Ltd , Vancouver , B.C.
  in Svezia :
  . Assi , Stockholm
  . Svenska Cellulosa Aktiebolaget , SCA , Pitea
 ---pagebreak---                                       11
      in Finlandia :
      . Kemi Oy , Kemi
      in Austria :
      . Nettingsdorfer Papierfabri k , Nettingsdorf .
      Questi esportatori hanno effettuato oltre il 90% delle esportazioni di
      kraftliner dei paesi interessati dalla procedura antidumping verso la
      Comunità ,   nel periodo di riferimento di un anno ,      scelto dalla
      Commissione per l' inchiesta ( 1.5.1985 - 30.4.1986 ).
7 . Le informazioni fornite dagli esportatori seguenti non hanno dato luogo
    a verifiche in loco sia perché le imprese interessate non esportano più
    nella Comunità sia a causa del volume limitato delle vendite effettuate
    nella Comunità nel periodo di riferimento :
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       Consolidated Bathurst Ltd , Longview Fiber Company , Crown
       Zellerbach , Willamette Industries , Champion , Owens Illinois ,
       Container Corporation of America , Jefferson Smurfit
       Corporation , Southwest Forest Industries .
   8 . I seguenti esportatori non hanno risposto ai questionari trasmessi loro
       dalla Commissione :
       - per quanto riguarda le imprese americane : Arkansas Kraft Corporation ,
         Alton Box Board , Manville Forest Products , Louisiana Pacific , St Regis
         Paper ,   Continental Forest Industries ,      Packaging Corporation of
         America .
       - Per quanto    riguarda    le  importazioni originarie  dell' Unione  i
         Sovietica : Exportles .
C. PRODOTTO INTERESSATO
   9 . I prodotti ai quali si applicano le misure e gli impegni citati al punto
       1 ed oggetto del presente regolamento sono la carta e cartoni kraft per
       copertine ,    detti     " kraftliner   non  trattati "   della    sottovoce
       ex 48.01 C II b della Tariffa doganale comune e corrispondente ai codici
       NIMEXE 48.01-30 , 32 ed ex 34 .
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10 . Nella richiesta di riesame introdotta a nome dei produttori comunitari ,
     il Groupement Européen des Fabricants de Papier pour Ondulé ha fatto
     valere che i prezzi del kraftliner influenzavano direttamente i prezzi
     di tutte le altre categorie di carta ,                  in particolare quelli del
     testliner e che di conseguenza il testliner doveva esser preso in
     considerazione      per    valutare     il   pregiudizio      causato    all' industria
     comunitaria .
11 . Il CITPA e taluni esportatori hanno sostenuto che i mercati del Kraftliner e del
     testliner erano indipendenti uno dall' altro e che il testliner non
     doveva esser preso in considerazione per la procedura di riesame .
12 . Dopo aver analizzato gli argomenti addotti la Commissione ha rilevato
     che   il   testliner     è   una   carta   a   base   di   fibre   riciclate     le cui
     specifiche tecniche ( contenuto in fibre lunghe e indici di resistenza
     " Mullen ") sono meno elevati di quelle del kraftliner .
 ---pagebreak---                                  14 -
Di conseguenza essa ha considerato che il testliner non fosse un
" prodotto simile " a norma dell' articolo 2 ,        paragrafo 12 del
regolamento CEE n . 2176 / 84 e che quindi non fosse opportuno prenderlo
in considerazione per valutare il pregiudizio . Essa ha ritenuto che gli
interessi dei produttori di testliner potessero essere presi in
considerazione , come del resto quelli degli altri settori industriali
collegati net settore di produzione " legno o carta ", soltanto allo
stadio di valutazione dell' interesse comunitario .
 ---pagebreak---                                           15
D. DUMPING
a / VALORE NORMALE
    13 . Il valore normale della carta e cartoni kraft , oggetto della procedura ,
         è stato calcolato sulla base dei prezzi interni per le imprese svedesi ,
         finlandese e austriaca nonché per un' impresa canadese ed una impresa
         ameri cana .
    14 . Quanto alle altre imprese americane e canadesi l' inchiesta ha rivelato
         che nel     periodo esaminato le    loro  vendite  sui  rispettivi mercati
         interni venivano effettuate ampiamente al disotto del prezzo di costo e
         quindi non consentivano un confronto valido . I valori normali per
         queste imprese sono stati pertanto costruiti mediante aggiunta dei
         costi di produzione e di un margine di utile ragionevole del 10% ,
         imposta non corrisposta .     Il livello di questo margine è stato
         determinato in funzione del tasso di profitto medio realizzato su un
         lungo periodo in questo settore industriale negli Stati Uniti . E' stato
         comunicato agli esportatori interessati i quali , ad eccezione di uno
         solo , non ne hanno contestato l' equità . Taluni esportatori hanno invece
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sostenuto che il mercato del kraftliner è un mercato ciclico , per cui è
normale che i produttori vendano in perdita in taluni periodi e che , di
conseguenza , i prezzi corrispondenti a queste vendite in perdita devono
essere accettati come valori normali nel periodo di inchiesta . Dopo
aver constatato che il prezzo al quale il prodotto veniva realmente
venduto per il consumo nel paese di origine era inferiore al costo di
produzione come definito al paragrafo 3 ,          lettera b , punto    ii
dell' articolo 2 del regolamento CEE 2176 / 84 ,       la Commissione ha
constatato , da una parte , che dette vendite erano scaglionate su un
periodo abbastanza lungo e riguardavano quantitativi notevoli e che
dall' altra i prezzi praticati non consentivano di coprire tutti i costi
entro un termine ragionevole nel corso di normali operazioni
commerciali . Di conseguenza ,     la Commissione ha ritenuto opportuno
costruire i valori normali , conformemente all' articolo 2 , paragrafi 3 e
4 del regolamento CEE 2176 / 84 , addizionando il costo di
produzione ed un margine di beneficio ragionevole calcolato sulla base
del tasso di utile medio realizzato su un lungo periodo in questo tipo
di attività industriale negli Stati Uniti .
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         Un esportatore ha chiesto che il calcolo del valore normale , sulla base
         dei costi di produzione , venga effettuato a partire da una media
         ponderata di questi costi di produzione , tenendo conto delle qualità di
         carta effettivamente vendute nella Comunità .   La Commissione ha tenuto
         conto di questa richiesta .
b / PREZZI ALL' ESPORTAZIONE
    15 . I prezzi all' esportazione considerati per il calcolo dei margini     di
         dumping sono stati i prezzi effettivamente pagati per il prodotto
         venduto all' esportazione nella Comunità ,       stabiliti sulla base
         dell' informazione fornita dalle imprese e verificata dalla Commissione .
 ---pagebreak---                                            18 -
el CONFRONTO
    16 . Tutti i confronti fra i valori normali ed i prezzi all' esportazione
         sono stati effettuati a livello franco fabbrica .               Gli adeguamenti
         necessari per riportare al           livello franco fabbrica i             prezzi
         all' esportazione   effettivamente     pagati     per   il    prodotto    venduto
         all' esportazione    nella     Comunità       ( trasporto ,      movimentazione ,
         assicurazione , scarico e costi accessori ) sono stati apportati sulla
         base dei dati comunicati dalle imprese .
d / MARGINI DI DUMPING
    17 . La Commissione ha constatato      l' esistenza di pratiche di dumping nel
         periodo di riferimento da parte di           tutti gli esportatori oggetto
         dell' inchiesta .  In percentuale dei         prezzi franco fabbrica delle
         esportazioni di dette imprese nella Comunità , i margini di dumping
         ponderati constatati nel periodo di inchiesta oscillano fra 7,8% e
         53,3% .
    18 . Per   quanto  riguarda   le  esportazioni      originarie    dell' Unione   delle
         Repubbliche Socialiste Sovietiche ,       l' esportatore    interessato non ha
 ---pagebreak---                                   19
risposto al questionario né alle varie sollecitazioni della Commissione
di comunicare le sue osservazioni . Tenuto conto di quanto precede , non
è stato tenuto necessario ricorrere a paesi terzi diversi da quelli già
interessati     dalla   procedura    per  calcolare   il   valore   normale
conformemente all' articolo 2 ,   paragrafo 5 del regolamento CEE 2176 / 84 .
Il margine di     dumping corrispondente a queste esportazioni      è stato
determinato sulla base delle informazioni disponibili .      La Commissione
ha ritenuto che i risultati della sua inchiesta rappresentavano la base
più idonea per fissare il margine e che si sarebbe premiata la mancanza
di collaborazione se questo margine fosse stato inferiore al margine
più alto stabilito per un esportatore che ha collaborato all' inchiesta .
Di conseguenza , essa ha considerato che il margine di dumping sulle
esportazioni originarie dell' Unione delle Repubbliche Socialiste
Sovietiche era pari al margine più elevato constatato durante
l ' inchiesta .
 ---pagebreak---                                                 20 -
E. PREGIUDIZIO
   19 - Per determinare il pregiudizio causato all' industria comunitaria dalle
        importazioni      in  dumping ,     la    Commissione     ha    considerato opportuno
        prendere in      considerazione soltanto         il produttore          francese ,     unico
        produttore comunitario di kraftliner fino al 1° gennaio 1986 .                             La
        Commissione ha       ritenuto che       il fatto     che i     produttori       spagnoli    e
        portoghesi     nel periodo di riferimento esaminato abbiano fatto parte
        dell' industria comunitaria soltanto per quattro mesi non rappresentasse
        una   base     sufficiente     per     trarre    conclusioni         soddisfacenti .       La
        Commissione     ha   seguito    in   questo    caso     i  pareri      espressi    da   vari
        importatori ed esportatori nelle loro richieste scritte ed orali .
   20 . Le misure antidumping istituite con il regolamento ( CEE) n . 551 / 83 erano intese ad eliminare il
        dumping ed il conseguente pregiudizio constatati durante la procedura
        conclusasi con l' adozione di detto regolamento . La procedura di riesame
        aperta      dalla     Commissione        sulla     base      dell' articolo        14    del
        regolamento ( CEE ) n . 2176 / 84     era    volta    a   determinare        se
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     ancora sussisteva il dumping , se esso continuava a causare pregiudizio
     all' industria comunitaria , se le misure in vigore consentivano ancora
     di eliminare il dumping ed il pregiudizio e se fosse nell' interesse
     delta Comunità , modificare , abrogare o annullare dette misure .
21 . La determinazione del pregiudizio era stata quindi resa più complessa
     poiché doveva tener conto del fatto che delle misure erano in vigore
     oltre a dover valutare il livello del pregiudizio subito dall' industria
     comunitaria nonostante l' esistenza di queste misure .
22 . Dalle inchieste effettuate dalla     Commissione è emerso che i      prezzi
     all' esportazione nella Comunità praticati     dalla maggior parte degli
     esportatori nel periodo di riferimento erano inferiori ai prezzi che le
     misure antidumping in vigore erano destinate a realizzare per eliminare
     il pregiudizio .   Di conseguenza queste misure avrebbero dovuto avere
     effetto in questo periodo .
     L' attenzione della Comunità è stata tuttavia richiamata sul fatto che
     delle procedure    doganali ,  non  concluse all' atto  dell' adozione del
 ---pagebreak---                                      22 -
     presente regolamento ,  erano in corso ed erano intese a verificare se i
     dazi antidumping sulle importazioni di kraftliner originari degli Stati
     Uniti d' America fossero stati effettivamente riscossi .
23 . Nonostante l' effetto esercitato dalle misure antidumping in vigore
     sull' eliminazione del pregiudizio subito dall' industria comunitaria nel
     periodo di inchiesta , la Commissione ha constatato la persistenza di un
     pregiudizio notevole risultante dalle pratiche di dumping .        Questo
     pregiudizio si è concretato in particolare in :
     - perdite di quote di mercato dell' industria comunitaria a beneficio
       delle importazioni in dumping ;
     - perdite finanziarie subite dall' industria comunitaria sulle vendite
       interne di kraftliner nel periodo di inchiesta a causa degli effetti
       depressivi esercitati dai prezzi sottoquotati sui prezzi di mercato .
 ---pagebreak---                                       - 23 -
     - uno   sfruttamento    notevolmente     ridotto  delle    sue   capacità   di
       produzione .
24 . Per quanto riguarda le perdite di quote di mercato , in base alle
     statistiche ufficiali della Comunità ed alle statistiche settoriali , la
     Commissione    ha  constatato   che   le  vendite  interne   delle   industrie
     comunitarie nel 1985 sono state inferiori del 22, 8% alle vendite del
     1984 mentre la richiesta sul mercato comunitario nello stesso periodo è
     diminuita soltanto del 13,7% .       Fra il 1984 ed il 1985 , le vendite
     corrispondenti alle importazioni in dumping sono diminuite dell' 11,76%
     aumentando così la loro quota di mercato a danno dell' industria
     comunitaria .     La quota detenuta sul mercato comunitario dalle
     importazioni in dumping è passata dal 72,7% nel 1984 al 74,3% nel
     1985 , mentre quella delle importazioni originarie dei paesi non
     interessati dalla procedura antidumping è scesa leggermente ( dal 14,1%
     al 13,9% ) e quella dell' industria comunitaria è diminuita dal 13,2%
     all' 11,8% . Nel 1985 , le quote di mercato comunitario detenute dalle
     importazioni originarie dei vari paesi oggetto della procedura sono le
     seguenti : USA, 20,8% , CANADA : 5,3% , SVEZIA : 39,8% ; FINLANDIA : 4,4% ,
     AUSTRIA :   3,1% ; URSS :     0,9% .   La perdita della quota di mercato
 ---pagebreak---                                      24 -
     dell' industria comunitaria a beneficio delle importazioni in dumping è
     stata particolarmente dannosa data la debole domanda nel periodo preso
     in considerazione . Queste informazioni statistiche globali sono state
     confermate dalle analisi particolari effettuate dalla Commissione sulla
     base dei dati comunicati dagli esportatori nonché dai produttori
     comunitari .
25 . Per quanto riguarda i risultati delle vendite ,    l' industria comunitaria
     ha subito    perdite importanti  su   queste  vendite   di  kraftliner  nel
     periodo di inchiesta ,   in particolare a causa del basso livello dei
     prezzi provocato dalle pratiche di dumping degli esportatori oggetto
     della procedura la maggior parte dei quali ha venduto in perdita sul
     mercato comunitario in quel periodo .
     La Commissione ha inoltre constatato sottoquotazioni manifeste su vari
     mercati della Comunità rispetto ai prezzi dell' industria comunitaria ed
     ha concluso che il dumping si era concretato in perdite di quote di
     mercato del produttore comunitario ,    quando quest' ultimo ha cercato di
     mantenere invariati i suoi prezzi , oppure in perdite finanziarie quando
     egli ha cercato di mantenere le sue quote di mercato .     Vari esportatori
     e la CUPA hanno fatto valere a questo proposito che i fenomeni di
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     riduzione delle scorte registrati nel 1985 a seguito degli acquisti
     speculativi effettuati da taluni consumatori nel 1984, avevano a loro
     volta avuto un effetto depressivo sulla domanda e sui prezzi . Su
     richiesta della Commissione , la CUPA ha fornito delle informazioni
     sull' andamento delle scorte di kraftliner presso gli utilizzatori fra
     il 1984 ed i l 1986 . Da queste informazioni risulta che rispetto ad un
     livello che poteva essere considerato normale nel 1983,          si sono
     registrate fluttuazioni a livello delle scorte verso l' alto nel 1984 e
     verso il basso nel 1985 . La riduzione delle scorte registrata nel 1985
     ha contribuito a ridurre la domanda sul mercato comunitario in questo
     periodo ma , a parere della Commissione non può essere considerata , né
     per la sua entità né per le conseguenze ,           determinante per il
     pregiudizio subito dall' industria comunitaria .
26 . Infine , fra il 1984 ed il 1985 l' industria comunitaria ha registrato un
     calo importante del tasso di sfruttamento del suo potenziale di
     produzione . Vari esportatori ed i l CUPA hanno richiamato l' attenzione
     della Commissione sul fatto che le capacità di produzione disponibili
     del produttore comunitario nel 1985 erano sensibilmente ridotte a causa
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     della chiusura dell' impianto di questo       produttore per varie settimane
     a  causa   di  lavori  di   rifacimento   nonché   di  un  arresto  momentaneo
     dell' attività in inverno per le condizioni climatiche particolarmente
     rigide .
     Tenuto conto di questi adeguamenti e nonostante la conseguente
     diminuzione delle capacità di produzione , la Commissione ha constatato
     che , non soltanto il tasso di sfruttamento delle capacità disponibili
     di detto produttore è diminuito significativamente a causa della
     contrazione della produzione resasi necessaria per effetto delle
     perdite di vendite subite a seguito delle importazioni in dumping , ma
     che data l' entità delle spese fisse in questo settore ,                   detta
     contrazione    ha   esercitato   una    notevole    influenza   sulle    perdite
     finanziarie registrate dall' impresa .
27 . Taluni    esportatori    americani    hanno    fatto   valere   che    le   loro
     esportazioni e le loro quote di mercato nella Comunità erano diminuite
     nel periodo di riferimento e che di conseguenza , non potevano essere
     considerati     responsabili    del    pregiudizio     causato   all' industria
     comunitária .
 ---pagebreak---                                         27 -
        La Commissione ha constatato ,     nonostante il loro calo ,     che queste
        esportazioni erano state effettuate in dumping e che avevano esecitato
        anch' esse un effetto depressivo sui prezzi e che quindi avevano causato
        un pregiudizio all' industria comunitaria .
   28 . Per concludere , la Commissione ha constatato che nonostante le misure
        istituite con il regolamento ( CEE ) n . 551 / 83 , le pratiche di dumping
        messe in evidenza dall' inchiesta hanno causato un notevole pregiudizio
        all' industria comunitaria nel periodo di riferimento .    Dato che , queste
        misure , secondo le dichiarazioni e le informazioni provenienti da vari
        esportatori , hanno avuto un' influenza limitativa sulle pratiche di
        dumping , è stato appurato che se non fossero state applicate , il
        pregiudizio causato all' industria comunitaria sarebbe stato ancora
        maggiore .
F. INTERESSE DELLA COMUNITA'
   29 . Onde determinare se era nell' interesse della Comunità prendere misure
        per   ovviare  al  pregiudizio   risultante   dalle   pratiche  di   dumping
        constatate ,   la Commissione ha preso in        considerazione   tutti  gli
        argomenti avanzati dalle parti interessate .
 ---pagebreak---                                           28 -
30 . Gli importatori e i consumatori rappresentati dalla CUPA nonché vari
     esportatori hanno fatto valere che la Comunità deve importare una quota
     notevole del suo consumo di kraft liner e che di conseguenza non è nel
     suo interesse prendere misure suscettibili di aumentare il costo o di
     limitare l' entità di queste importazioni .         Essi hanno rilevato che      le
     industrie    utilizzatrici      si  trovavano    confrontate    alla   concorrenza
     esterna e che il mantenimento di dazi antidumping ad valorem o
     variabili sulle importazioni comunitarie di kraftliner poteva influire
     sulla loro competitività .
31 . La   Commissione    ha    constatato    che  le   importazioni    comunitarie    di
     " cartone ondulato ",       principale   prodotto    fabbricato   a   partire   dal
     kraftliner ,    erano molto basse ( meno di 30 milioni di ECU nel 1986 ,
     cioè meno del     2% del consumo comunitario di         cartone ondulato )    e che
     esse erano principalmente originarie di            taluni   paesi   oggetto della
     procedura ,    paesi in cui i prezzi interni del kraftliner ,             messi in
     evidenza    durante    l' inchiesta   erano   molto   superiori    ai  prezzi   del
     kraftliner nella Comunità .
 ---pagebreak---                                          29
     Inoltre ,  il cartone ondulato è un prodotto i cui scambi sono limitati
     non soltanto da fattori collegati ai prezzi di costo succitati ,               ma
     anche dal fatto che per ragioni di volume e di costi di trasporto
     possono essere effettuati soltanto su distanze relativamente brevi . Di
     conseguenza , la Commissione ha ritenuto che il mantenimento di misure
     antidumping sulle importazioni comunitarie di kraftliner aveva solo un
     effetto marginale sulle importazioni comunitarie di cartone ondulato e
     sulla pressione esercitata da dette importazioni sui produttori
     comunitari di cartone ondulato .
32 . Per concludere , la Commissione ha ritenuto che complessivamente era nell' in ¬
     teresse della Comunità favorire una maggiore competitività di tutto
     il settore     industriale interessato ,     che comprende    la produzione di
     pasta   di   carta    a partire   dal   legno   e   da  carta   riciclata ,    la
     trasformazione     di   questa   materia    prima    in vari    tipi  di    carta
     ( kraftliner ,   testliner ,   wellenstoff ,   ecc ..) e la trasformazione di
     questi tipi di carta in prodotti finiti .
 ---pagebreak---                                    30 -
Da questo punto di vista ,            due    elementi    sono    stati   ritenuti
particolarmente importanti :
- anzitutto ,   il mantenimento di una produzione di            kraftliner nella
  Comunità , la cui materia prima è principalmente il legno di origine
  comunitaria , è necessario , per evitare che le industrie utilizzatrici
  non debbano dipendere completamente dalle importazioni              per i   loro
  approvvigionamenti     in   kraftliner .     Una   tale   dipendenza      e   la
  vulnerabilità che ne conseguirebbe sarebbe ,                 a parere della
  Commissione , contrario agli interessi a lungo termine dei consumatori
  e  indebolirebbe    la  struttura   di   tutto   il   settore   industriale   in
  questione ;
- in secondo luogo , il mantenimento di questa produzione nella Comunità
  implica che venga mantenuta una " rete di sicurezza " che la difenda da
  pratiche commerciali sleali . Le analisi effettuate dalla Commissione
  per quanto riguarda la situazione relativa dei mercati e delle
  capacità di produzione nei paesi oggetto della procedura e a livello
  mondiale hanno dimostrato che , in mancanza di una siffatta " rete di
  sicurezza ",    l' esistenza     stessa     di    un' industria     comunitaria
  produttrice di kraftliner potrebbe essere messa              in   pericolo dal
  persistere delle pratiche antidumping .
 ---pagebreak---                                     31
33 . In considerazione di quanto precede ,     La Commissione ritiene che sia
     necessario   mantenere   Le  misure   antidumping  nei   confronti deLLe
     importazioni   di   kraftLiner   originarie   dei  paesi   oggetto deLLa
     procedura .
 ---pagebreak---                                       - 32 -
G. NATURA DELLE MISURE
   34 . La Commissione ha tenuto conto della natura del prodotto in questione e
        del possibile effetto delle misure sulle industrie utilizzatrici . Essa
        ha ritenuto che queste misure non dovevano assumere la forma di dazi
        antidumping ad valorem date le importanti fluttuazioni dei prezzi del
        kraftliner ed onde evitare d' imporre costi ingiustificati agli
        utilizzatori .   Essa ha ritenuto che il sistema più adeguato per
        eliminare il pregiudizio risultante dalle pratiche di dumping sarebbe
        stata l' imposizione di dazi antidumping variabili calcolati a partire
        da prezzi minimi di riferimento stabiliti sulla base dei costi di
        produzione dell' industria comunitaria produttrice di kraftliner .
        Gli esportatori americani hanno chiesto che qualora un siffatto sistema
        fosse applicato , venisse istituito un meccanismo specifico di revisione
        accelerato che consentisse di adeguare molto rapidamente il prezzo
        minimo ,  qualora   lo sviluppo del   mercato rendesse necessario tale
        adeguamento .
 ---pagebreak---                                          - 33 -
     La Commissione     ha   respinto questa    richiesta poiché una    procedura di
     riesame      è        espressamente      prevista     nell' articolo 14      del
     regolamento ( CEE ) 2176 / 84                    il quale stabilisce che i
     regolamenti che istituiscono dei dazi antidumping sono oggetto se del caso
     di un riesame su richiesta di una parte interessata che presenti elementi
     di prova sufficienti per giustificarlo , purché sia passato almeno un anno
     dopo la conclusione dell' inchiesta , e che se i l riesame , condotto con o
     senza riapertura dell' inchiesta lo richiede , le misure vengano modificate ,
     abrogate o annullate dall' istituzione comunitaria competente per la loro
     adozione .
35 . Sulla base delle informazioni relative al periodo d' inchiesta , il livello
     di prezzo necessario per eliminare il pregiudizio causato all' industria
     comunitaria dovrebbe essere di 461 ECU per tonnellata metrica ,           franco
     frontiera comunitaria sdoganato, al primo acquirente indipendente sul
     territorio doganale della Comunità , per i kraftliner di peso nominale al
     metro quadrato di 150-175 g .
36 . Tuttavia , la Commissione ha ritenuto che per determinare il livello
     effettivo del prezzo minimo da applicare , fosse opportuno tener conto
     della modificata situazione dell' industria comunitaria produttrice di
     kraftliner , in particolare del miglioramento della sua competitività dopo
     l' ampliamento della Comunità e che detto prezzo dovesse essere di
     conseguenza calcolato in funzione dei costi di produzione medi ponderati
     dei produttori comunitari più competitivi dopo l' adesione della Spagna e
     del Portogallo più un margine di beneficio minimo ragionevole del 5% .
 ---pagebreak---                                          34 -
37 . Su questa base , il Livello del prezzo minimo di riferimento dovrebbe
     essere di 320 ECU      per tonnellata metrica , franco frontiera sdoganato ,
     per il kraftliner di peso nominale di 150-175 g al metro quadrato , 301 ECU
     per il kraftliner di peso nominale di 175-337 g al metro quadrato e
     335 ECU per il kraftliner di peso nominale inferiore a 150 g al metro
     quadrato . Per quanto riguarda il kraftliner originario dell' Unione delle
     Repubbbliche Socialiste Sovietiche ,     un importatore ha chiesto che venga
     presa in considerazione la carateristica fisica inferiore di questo kraftliner.Tenuto
     conto di questa differenza di qualità , riconosciuta da tutte le parti , i
     prezzi di riferimento del kraftliner originario dell' Unione delle
     Repubbliche Socialiste Sovietiche è rispettivamente di 271 ECU ( 175-337 g
     per metro quadrato ), 289 ECU ( 150-175 g per metro quadrato ) e 303 ECU
     ( meno di 150 g per metro quadrato ).
 ---pagebreak---                                            35
HA APPROVATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
Articolo 1
Viene istituito un dazio anti-dumping definitivo sulle importazioni di carta e cartoni kraft
per copertine detti kraftliner greggi di meno di 337 g al metro quadrato ,
della     sottovoce   ex 48.01   C   II   b)   della    Tariffa   doganale     comune     e
corrispondente ai codici NIMEXE 48.01-30 , 32 ed ex 34 , originari degli Stati
Uniti d' America , del Canada , dell' Austria , della Finlandia , della Svezia e
dell' Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche .
A   questo dazio    si   applicano ,   fatto  salvo   il   presente   regolamento ,      le
disposizioni in vigore in materia di dazi doganali .
Articolo 2
1 . L' importo del dazio corrisponde alla differenza tra il prezzo minimo di
    riferimento definito     al  paragrafo 2    e  il  prezzo   netto   per   tonnellata
    metrica , franco frontiera comunitaria , dazio non corrisposto ,          pagato dal
    primo acquirente sul territorio doganale della Comunità .
 ---pagebreak---                                       - 36 -
    Questo prezzo franco frontiera della Comunità , dazio non corrisposto è
    netto se le condizioni effettive di vendita sono tali che il pagamento
    viene effettuato entro i 30 giorni successivi alla data di spedizione ; esso
    viene diminuito dell' 1% per mese di proroga di pagamento effettivamente
    concesso .
2 . Per l' applicazione al presente regolamento , il prezzo minimo di riferimento
    è definito nel modo seguente , per tonnellata metrica ,       franco frontiera
    comunitaria , dazio non corrisposto , secondo l' origine delle importazioni in
    questione :
 ---pagebreak---                             37 -
Paese di origine    USA     Canada Austria    Svezia URSS
                                      Finlandia
Peso nominale
al metro quadrato :
meno di 150 g :     316 ECU           335 ECU         303 ECU
150 g e più ,
ma meno di 175 g :  302 ECU           320 ECU         289 ECU
175 g e più ,
ma meno di 337 g :  284 ECU           301 ECU         271 ECU
 ---pagebreak---                                          - 38 -
    Quando i prezzi sono fatturati in funzione della superficie , il prezzo
    minimo di riferimento per 100 m2 viene calcolato nel modo seguente :
                      Prezzo di riferimento per tonnellata metrica
                      x peso nominale in grammi al metro quadrato
                                           10 000
    Il peso reale in grammi può variare di 5% rispetto al peso nominale in
    grammi .
3 . Il dazio    non    si    applica  quando l' importatore apporta la prova alle
    autorità nazionali     competenti   che     la differenza  di   prezzo di       cui  al
    paragrafo 1 è dovuta al fatto che le merci si sono deteriorate .
4 . Quando alle autorità doganali risulta che fra l' importatore e l' esportatore
    o un terzo esiste un' associazione o un' intesa di         compensazione a norma
    dell' articolo 2 , paragrafo 8 punto     b ) del regolamento ( CEE ) n . 2176 / 84 , il
    prezzo effettivamente pagato o          da pagare per il prodotto venduto
    all' esportazione nella Comunità        non può servire di riferimento per
    stabilire il prezzo unitario netto       franco frontiera della Comunità di cui
    al paragrafo 1 .
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Il prezzo unitario netto franco frontiera della Comunità corrisponde in questo
caso     al    valore   in  dogana      come     verrebbe     determinato       in    conformità
dell' articolo 6 del regolamento ( CEE) n . 1224/80 del Consiglio ( 7). Qualora per un inportatore
associato il valore in dogana non potesse essere determinato in conformità
delle precedenti disposizioni , il prezzo netto franco frontiera corrisponderà
al valore in dogana come verrebbe determinato in conformità dell' articolo 2 ,
paragrafo 3 dello stesso regolamento .
Articolo 3
Il regolamento ( CEE ) n . 551 / 83 è abrogato
  ( 7 ) GU n . L 134 del 31.5 . 1980 , pag.1
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Articolo 4
Il presente regolamento entro in vigore il giorno successivo alla          sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno Stato membro .
Fatto a Bruxelles , il                 1987
                                                Per il Consiglio
                                                Il Présidente