CELEX: 62008CA0327
Language: it
Date: 2009-06-11 00:00:00
Title: Causa C-327/08: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 11 giugno 2009 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica francese (Inadempimento di uno Stato — Direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE — Procedure di ricorso in materia di aggiudicazione di appalti pubblici — Garanzia di un ricorso efficace — Termine minimo da rispettare tra la notifica della decisione di aggiudicazione dell'appalto ai candidati e agli offerenti non aggiudicatari e la sottoscrizione del relativo contratto di appalto)

1.8.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 180/21
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 11 giugno 2009 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica francese
   (Causa C-327/08) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE - Procedure di ricorso in materia di aggiudicazione di appalti pubblici - Garanzia di un ricorso efficace - Termine minimo da rispettare tra la notifica della decisione di aggiudicazione dell'appalto ai candidati e agli offerenti non aggiudicatari e la sottoscrizione del relativo contratto di appalto)
   2009/C 180/34
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: G. Rozet, D. Kukovec e M. Konstantinidis, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica francese (rappresentanti: G. de Bergues e J.-Ch. Gracia, agenti)
   
      Oggetto
   
   Inadempimento di uno Stato — Violazione dell’art. 2, n. 1, della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori (GU L 395, pag. 33), come modificata dalla direttiva 92/50/CEE (GU L 209, pag. 1), e dell’art. 2, n. 1, della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/13/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle norme comunitarie in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni (GU L 76, pag. 14) — Termine minimo da rispettare tra la notifica della decisione di aggiudicazione dell’appalto ai candidati e agli offerenti e la sottoscrizione del relativo contratto di appalto
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica francese, avendo adottato e mantenendo in vigore l’art. 1444-1 del nuovo code de procédure civile (codice di procedura civile francese), come modificato dall'art. 48-1o del decreto 20 ottobre 2005, n. 2005-1038, relativo agli appalti aggiudicati dagli enti aggiudicatori di cui all'art. 4 dell'ordinanza 6 giugno 2005, n. 2005-649, relativa agli appalti aggiudicati da alcuni soggetti pubblici o privati non assoggettati al codice degli appalti pubblici, nella misura in cui tale disposizione prevede, per la risposta dell’amministrazione aggiudicatrice o dell’ente aggiudicatore a una diffida, un termine di dieci giorni escludendo ogni procedimento sommario precontrattuale prima della suddetta risposta e senza che tale termine sospenda il termine da rispettare tra la notifica della decisione di aggiudicazione dell'appalto ai candidati e agli offerenti non aggiudicatari e la sottoscrizione del contratto, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori, come modificata dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, e della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/13/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle norme comunitarie in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni.
            
         
               2)
            
            
               Il ricorso è respinto per la restante parte.
            
         
               3)
            
            
               La Commissione delle Comunità europee e la Repubblica francese sopportano ciascuna le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 285 dell’8.11.2008.