CELEX: 51975PC0686
Language: it
Date: 1975-12-23
Title: Proposta di direttiva concernente il coordinamento delle condizioni per l'ammissione di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa valori (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 686
Vol. 1975/0253
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(75)686 def.
                                             Bruxelles , 23 dicembre 1975
                          Proposta di direttiva
    concernente il coordinamento delle condizioni per l' ammissione
 di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di una "borsa valori
                   ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                             INDICE
RELAZIONE
    I ,»  Introduzione
   II
   II .» Le differenti possibilità di coordinamento
  III .*
  III    La portata del coordinamento
   IV
   IV .. Campo d' applicazione
         A. Quotazione ufficiale
         B. Titoli presi in considerazione
    V.   Principi generali della soluzione scelta
         A. Condizioni per l' ammissione
         B. Modalità di controllo e poteri delle
              autorità competenti
   VI
   VI .. Cooperazione tra gli Stati membri ed
          istituzionè di un Comitato di contatto
PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
Introduzione
Articoli :
    I.   Regole generali e campo di applicazione
          ( articoli 1-8 )
   II .  Modalità di controllo e poteri delle
          autorità competenti ( articoli 9-17 )
  III .   Modi di pubblicazione delle informazioni
          da mettere a disposizione del pubblico
 ---pagebreak---     IV »    Modalità di cooperazione fra Stati membri
            ( articolo 19 )
     V.     Comitato di contatto ( articoli 20-22 )
    VI .    Disposizioni finali ( articoli
SCHEMA A (Allegato I ).
            Condizioni per l' ammissione di azioni alla
            quotatole ufficiale delle torse valori d^gli
            Stati membri dolle Comunità europee .
SCHEMA B ( Allegato II )
            Condizioni per l' ammissione di obbligazioni
            alla quotazione uflisìale ielle borse valori
            degli /beati 'neabri della Cotnuaità europee .
SCHEMA C (Allegato III )
            Obblighi della società le cui azioni sono ammesse
            alla, qv4ct5.s5.on3 ufficiale di una borsa valori di '
            uno Stato m scabro delle Comunità -2ur>pew .
SCHEMA D (Allegato IV)
            Obblighi dell' emittente le cui obbligazioni sono
            annesse alla quotazione ufficiale di una borsa
            valori di uno Stato membro delle Comunità europee
 ---pagebreak---                             Proposta di direttiva
        concernente il coordinamento delle condizioni per l' ammissione
        di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa valori
I . Introduzione
               Il 5 ottobre 1972 , la Commissione ha presentato al Consiglio
     una proposta di direttiva relativa al prospetto di ammissione in
     borsa di valori mobiliari ( 1 ). Tale proposta è inteBa a coordinare
     le disposizioni nazionali in materia di contenuto , di controllo e
     di diffusione del prospetto da pubblicare all' atto dell' ammissione
     di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa di uno
     Stato membro . In tal modo è destinata essenzialmente ad armonizzare
     e a migliorare l' informazione del pubblico sulle caratteristiche
     dei valori mobiliari ammessi in borsa , nonché sulla situazione
     patrimoniale e finanziaria e sull' andamento degli affari degli
     emittenti .
               Garantendo una tutela efficace dell' investitore ed agevolando'
   ' inoltre l' ammissione di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di
     borse situate in Stati membri diversi , tale proposta si inquadra
     nel contesto dei lavori intrapresi al fine di promuovere un mercato
     europeo dei capitali .
     2.        Quest' ultimo obiettivo tuttavia non» potrebbe realizzarsi
     unicamente mediante l' istituzione di un prospetto comunitario .
     Infatti , altri ostacoli si oppongono ad una interpenetrazione dei
     mercati dei valori mobiliari . Tra questi ostacoli figurano in partico­
     lare , le disparità attualmente esistenti tra gli Stati membri in
     ordine alle condizioni per l' ammissione in borsa di valori mobiliari .
( 1 ) G*U.C.E. n . C 131 del 13 dicembre 1972 . Una proposta modificata è
      stata presentata dalla Commissione al Consiglio l' 8 dicembre 1975 *
 ---pagebreak---               Queste disparita delle condizioni di ammissione hanno , da un
lato , l' effetto di rendere più facile l' accesso a taluni mercati rispetto
ad altri co.l risultato che i valori mobiliari ammessi alla quotazione
ufficiale di uno Stato membro si vedono rifiutare l' ammissione a quella
di un altro Stato membro in quanto non soddisfano ai requisiti più
rigorosi    vi richiesti .
              D' altro lato , tali disparità hanno l' effetto di imporre ad
un emittente che richiede l' ammissione dei propri valori mobiliari a
borse situate in Stati membri diversi , un eccesso di lavoro , in quanto
deve fornire , a seconda dello Stato membro interessato , differenti
giustificazioni .
              Tale situazione può presentare gli stessi inconvenienti che
derivano dalla diversità di requisiti in materia di contenuto del
prospetto da pubblicare all' atto dell' ammissione in borsa , in quanto
è destinata ad incidere sulla scelta , da parte dell' emittente , delle
borse alle quali intende richiedere la quotazione dei propri titoli ed
ostacola ia numerosi casi , la quotazione di un medesimo valore mobiliare
su più borse situate in Stati membri diversi .
              Il coordinamento delle condizioni per l' ammissione in borsa
 è pertanto giustificato dagli stessi motivi che hanno imposto la messa
a punto di un prospetto comunitario e rappresenta persino un complemento
 indispensabile all' elaborazione di tale prospetto .
3.            L' obiettivo perseguito col coordinamento dell? condizioni
per l' ammissione in borsa è di evitare che gli emittenti che richiedono
la quotazione dei loro titoli su più borse della Comunità debbano
 soddisfare a requisiti troppo divergenti , stabilendo un catalogo di
.condizioni e di obblighi applicabili in tutti gli Stati membri .
 ---pagebreak---                Tale coordinamento deve , di conseguenza * agevolare l' intro­
duzione di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di borse situate
in Stati membri diversi , contribuendo in tal modo alla creazione di un
mercato europeo dei valori mobiliari » Esso deve inoltre promuovere
un' equivalenza delle garanzie offerte dai valori mobiliari ammessi alla
quotazione ufficiale di una borsa di uno Stato membro e garantire una
tutela efficace degli investitori .
II . Le differenti -possibilità di coordinamento
1.              Nel corso dei lavori preparatori relativi alla proposta di
direttiva , si sono esaminate tre possibilità di coordinamento »
                                      r
                La prima consisteva nel redigere due elenchi di condizioni
per 1 'ammissione in borsa , uno dei quali contenente le condizioni da
applicarsi obbligatoriamente in tutti gli Stati membri e l' altra contenente
un' enumerazione dei settori nei quali gli Stati membri manterrebbero la
facoltà di prevedere norme particolari di ammissione , restando inteso che
nessuno Stato membro potrebbe esigere condizioni diverse da quelle contem­
plate nei due èLenchi suddetti .
                La seconda soluzione prospettata prevedeva un elenco delle
condizioni che tutti gli Stati membri dovrebbero obbligatoriamente
richiedere a un elenco delle condizioni che essi non potrebbero esigere .
Seconda questa soluzione , gli Stati membri potrebbero dunque . imporre
condizioni supplementari a quelle previste nel primo elenco , purché non
rientrino tra quelle vietate del secondo elenco *
                Infine , la terza soluzione consisteva nel redigere un
elenco di condizioni così fondamentali da dover essere comunque applicate
in tutti gli Stati membri , lasciando a questi ultimi la possibilità di
rendere più rigorose le condizioni contenute in detto elenco , nonché
di esigere condizioni supplementari .
                                                                 /.
 ---pagebreak--- 2.           Si e scartata la prima soluzione , poiché la sua attuazione
implicava serie difficoltà , richiedendo la compilazione di due elenchi
esaurienti delle condizioni per l' ammissione e quindi l' inventario di
tutte le situazioni in cui potrebbero trovarsi gli Stati membri in caso
di domanda di ammissione . Inoltre , tale soluzione renderebbe necessari ,
nel futuro , adattamenti periodici della normativa comunitaria per tener
conto del carattere evolutivo di questa materia .
             Infine , l' enumerazione dei settori lasciati alla libera
discrèzióne degli Stati membri avrebbe dato luogo , data le disparità
esistenti nella prassi borsistica di tali Stati , ad un elenco molto
lungo che avrebbe appesantito il processo di coordinamento . Per motivi
analoghi , è stata scartata anche la seconda soluzione - Come per la prima
soluzione , in cui è risultato praticamente impossibile elencare tutte
lè condizioni per l' ammissione , sembra parimenti impossibile , nella
seconda soluzione , determinare tutti i divieti . Dato che l' esistenza
di un elenco dei divieti implica che tutto ciò che non è espressamente
vietato è autorizzato . Per essere accettabile , un elenco di divieti ,
dovrebbe essere completo , il che sembra irrealizzabile »
             In definitiva , si è scelta quindi ^ la terza soluzione .
Tale soluzione , pur garantendo unicamente un coordinamento parziale ,
costituisce tuttavia un primo passo verso un successivo ravvicinamento
più avanzato delle regolamentazioni nazionali in materia di condizioni
per l' ammissione in borsa . L' esperienza acquisita in sede di applicazione
nei diversi Stati membri , delle norme per l' ammissione minime previste
dalla direttiva , dovrebbe notevolmente facilitare l' attuazione di un
coordinamento più ampio , nel corso di una seconda fase di armonizzazione .
La presente proposta di direttiva rappresenta pertanto soltanto la prima
tappa di un più ampio processo di armonizzazione .
 ---pagebreak---                                      - 5
III * La portata del coordinamento
                Si e posto il problema se , oltre al coordinamento delle
      condizioni sostanziali per 1 'ammissione alla quotazione ufficiale
      di valori mobiliari , occorresse coordinare anche le relative procedure
      formali . Si traila in particolare di determinare i documenti giustifi­
      cativi attestanti che le condizioni sostanziali sono soddisfatte , la
      loro presentazione , le modalità di certificazione , la scelta delle
      lingue da usare nei documenti , ecc . Indubbiamente , tale coordinamento
      presenta una certa utilità , in quanto consentirebbe di evitare ^li
      emittenti che sollecitano l' ammissione dei loro valori mobiliari a borse
      di più Stati membri , di dover espletare formalità troppo diverse da
      Tino Stato membro all' altro .
                 Tuttavia , a prescindere dalle norme già emanate per il prospetto
      di ammissione in borsa , non è parso necessario , allo stadio attuale dei
      lavori , estendere il coordinamento fino a questi dettagli , dato che le
      disparità tra le procedure formali non costituiscono un ostacolo grave
      all' interpenetrazione dei mercati dei valori mobiliari e dato inoltre
      che non sembra si possa utilmente avviare il loro coordinamento se non
      dopo aver più strettamente coordinato le condizioni sostanziali che
      Spesso sono all' origine delle procedure formali .
                 Sarà dunque nel corso della seconda fase di armonizzazione che
      occorrerà esaminare in che modo si debbano coordinare i requisiti degli
      Stati membri nel settore delle procedure formali relative all' ammissione
      dei valori mobiliari in borsa .
 IV . Campo d' applicazione
      A. Quotazione ufficiale
                 Come già per il prospetto di ammissione in borsa , la normativa
      comunitaria in materia di condizioni per l' ammissione in borsa
      riguarda l' ammissione alla quotazione ufficiale di una borsa di uno
      Stato membro , indipendentemente dal fatto che si tratti di una borsa
      principale o di una borsa regionale . Non è dunque applicabile alle
      ammissioni a mercati paralleli regolamentati o meno , in quanto
 ---pagebreak--- la diversità delle situazioni esistenti al riguardo nei vari Stati
membri costituisce un ostacolo fondamentale all' estensione della
normativa a detti mercati .
B . Titoli presi in considerazione
1.         La disciplina comunitaria si applica in linea di massima ,
a qualsiasi ammissione alla quotazione ufficiale di uno Stato membro
di titoli emessi da emittenti privati o pubblici , nazionali o stra­
nieri .
           Da quanto precede risulta che , contrariamente a quanto
previsto dalla proposta di direttiva relativa al prospetto di ammis­
sione in borsa di valori mobiliari , sono altresì inclusi nel campo
d' applicazione della proposta di direttiva i titoli emessi dagli
Stati e dai loro enti locali .
           Tuttavia , in considerazione del fatto che nella maggioranza
degli Stati membri l' ammissione ad una borsa nazionale delle obbliga­
zioni emesse dallo Stato stesso avviene d' ufficio e tenuto conto
che i principi della regolamentazione per l' ammissione ad una borsa
nazionale di obbligazioni emesse da enti locali divergono notevolmente
da uno Stato membro all' altro , non è sembrato possibile stabilire ,
nell' attuale fase dei lavori , condizioni minime coordinate per
l' ammissione ad una borsa nazionale delle obbligazioni di detti
emittenti . Tali condizioni sono dunque state previste soltanto per le
obbligazioni emesse da Stati esteri , membri o non membri delle
Comunità europee , e dai loro enti locali .          ^
2.         Si deve osservare , d' altra parte , che la disciplina
comunitaria si applica altresì alle obbligazioni emesse da organismi
internazionali a carattere pubblico .
 ---pagebreak--- 3»           Infine , non si è ritenuto opportuno estendere fin da adesso
il campo di applicazione della proposta di direttiva ai titoli emessi
dagli organismi di investimento collettivo in vaidri mobiliari di tipo
aperto indipendentemente dal fatto che si tratti di società di investi­
mento o di fondi comuni di investimento . Infatti , tale coordinamento
presenterebbe attualmente serie difficoltà , in quanto le condizioni di
funzionamento di detti organismi variano in maniera considerevole da uno
Stato membro all' altro . Inoltre , si deve osservare che questi titoli sono
altresì esclusi dalla proposta di direttiva relativa al prospetto di
ammissione in borsa di valori mobiliari . Di conseguenza , sembra opportuno
attendere la fine dei lavori intrapresi in materia di coordinamento
delle legislazioni che disciplinano i suddetti organismi , nonché la
messa a punto di   un prospetto di vendita dei loro titoli , che dovrebbe
servire anche da   prospetto di ammissione in borsa , prima di procedere
eventualmente al   coordinamento delle condizioni per l' ammissione in
borsa dei titoli   emessi dagli organismi in questione .
P rincipi generali della soluzione scelta
A. Condizioni p e r l' ammissione
1.             Gli Stati membri devono subordinare l' ammissione o l' intro -\
duzione di valori mobiliari alla quotazione ufficila di una borsa di
valori situata sul loro territorio alle condizioni elencate negli schemi
allegati alla proposta di direttiva .
               Al fine di semplificare la loro presentazione , le condizioni
sono state suddivise nelle due categorie seguenti :
- da un lato , le condizioni cui devono soddisfare gli emittenti e i loro
   valori mobiliari prima dell' ammissione alla quotazione ufficiale . Le
   condizioni per l' ammissione delle azioni sono elencate nello schema A ,
   quelle relative alle obbligazioni nello schema B.
 ---pagebreak--- - d' altro lato , le condizioni o gli obblighi ai quali è soggetto
   l' emittente durante tutto il periodo in cui i suoi titoli sono ammessi
   alle guotazione ufficiale . Detti obblighi possono risultare , a seconda
   de»gli Stati membri , sia da norme giuridiche , sia da impegni sottoscritti
   dall' emittente all' atto dell' ammissione alla quotazione ufficiale
   dei suoi valori mobiliari . A seconda che la quotazione si riferisca
   rispettivamente alle azioni o alle obbligazioni , detti requisiti sono
   elencati negli schemi C d D.
                Tutte queste condizioni perseguono due obiettivi immediati ,
ossia : assicurare
- la tutela del risparmio , garantendo la solidità dell' emittente , nonché
   un' informazione adeguata degli investitori ;
- un funzionamento regolare del mercato garantendo segnatamente la libera
   negoziabilità e una sufficiente diffusione dei titoli ammessi alla
   quotazione *
                Occorre tuttavia osservare che , tra questi obblighi «
condizioni alcuni figurano nella proposta di direttiva semplicemente
sotto forma di principio e richiedono pertanto ulteriori precisazioni
a livello comunitario . Trle è , in particolare , il caso dell' obbligò
dell' informazione continua, previsto agli schemi C à Df per gli emittenti
le cui azioni o obbligazioni siano ammesse alla quotazione ufficiale .
La presente direttiva si limita infatti a stabilire unicamente il
principio dell' obbligatorietà di una siffatta informazione . Vista la
complessità della materia , il coordinamento delle informazioni che devono
essere periodicamente messe a disposizione del pubblico , oltre a quelle
previste dalla proposta di quarta direttiva sul bilancio      annuale
delle società di capitale , sarà ^ oggetto di futuri lavori e ài una
proposta di direttiva separata . Jp attesa di tale coordinaménto futuro ,
l' applicazione pratica de!j, principio dell' informazione continua rimane
di competenza degli Stati' membri .
2.               Come è già stato detto le condizioni previste dalla presente
proposta di direttiva sono condizioni minime . In altri termini , gli
Stati membri hanno la facoltà di subordinare l' ammissione alla quotazione
ufficiale di valori mobiliar^ p. condizioni più rigorose o a condizioni
supplementari , salvo tuttavia , le due restrizioni seguenti .
 ---pagebreak---                     Anzitutto , le condizioni più rigorose o supplementari
  che uno Stato membro intendesse imporre per l' ammissione di valori
  mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa situata sul suo terri­
  torio , oltre ad essere di applicazione generale , devono anche essere
  entrate pubblicamente in vigore anteriormente alla domanda d' ammissione
  alla quale BÌ riferiscono .
                    In secondo luogo , la proposta di direttiva e gli schemi
  A e B vietano agli Stati membri di imporre determinate condizioni più
  rigorose o supplementari . Tali divieti tendono ad evitare che mediante
  misure adottate dall' uno o dall' altro Stato membro a livello puramente
  nazionale , si rimetta in questione uno degli obiettivi perseguiti dalla
  proposta di direttiva e cioè l' interpenetrazione dei mercati dei valori
  mobiliari . Pertanto l' articolo 6 della proposta di direttiva prevede
  che gli Stati membri non possano esigere , come condizione $èr"'*i®i /• ?
. l' ammissione , che i valori mobiliari siano quotati in un altro Stato
  membro eia o non sia questo lo Stato di origine . Inoltre , conformemente
  agli schemi A e B , gli Stati membri non possono prevedere le condizioni
  seguenti :
  – esigere una capitalizzazione di borsa prevedibile superiore a 1 milione
     di unità di conto , qualora non esista un mercato parallelo regolamentato
  - vietare il collocamento di valori mobiliari tramite la borsa , presso il
     pubblico . 1   '
 ---pagebreak---                                   - 10 -
  - esigere che la presentazione materiale dei valori mobiliari di emittenti
    di altri Stati membri sia conforme alle norme nazionali prescritte
    in materia .                                                                ;
    3»              La proposta di direttiva prevede che gli Stati membri
    rinuncino all' applicazione di taluni obblighi o condizioni qualora
    l' ammissione riguardi obbligazioni emesse :
    - da enti pubblici di uno Stato membro che esercitano la loro attività
       in regime di monopolio di Stato , quali le poste , le ferrovie , gli
       enti radiotelevisivi ; ecc .;
    - da istituzioni finanziarie di uno Stato membro , che procedano ad
       emissioni continue o ripetute di obbligazioni e siano soggette a
       uno statuto o ad un controllo pubblico .
                    Gli Stati membri possono anche rinunciare a talune condiziiì
    per l' ammissione di obbligazioni emesse dalle imprese di uno Stato membro
    assistite per il rimborso del prestito e per il pagamento dei relativi
    interessi dalla garanzia totale , incondizionata e irrevocabile di uno
    Stato membro .
                              «
                   L' applicazione di un regime meno rigoroso 8 detti organismi j
    o imprese si giustifica per il fatto che esse offrono garanzie supplemen­
    tari rispetto alle altre imprese , in quanto sono soggette a un controllo j
    pubblico oppure garantite da uno Stato membro .                               \
                                                                                  ί
                                                                                  I
                                                                «
B. Modalità di controllo e poteri delle autorità competenti
    lf             Al fine di applicare le disposizioni previste dalla
    preposta di direttiva , gli Stati membri devono designare una o più
    autorità competenti per decidere in merito all' ammissione dei valori         j
    mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa valori situata sul loro
    territorio . Dette autorità possono essere 6ia pubbliche sia private .        I
    Qualora la decisione di ammissione dipenda da più autorità , si deve
    procedere ad una nette ripartizione delle loro rispettive competenze .
        \
 ---pagebreak---               Le autorità competenti possono decidere l' ammissione di un
valore mobiliare alla quotazione ufficiale soltanto se tutte le condi­
zioni previste dalla direttiva sono state soddisfatte . Prima di pronun­
ciarsi in merito all' ammissione ,- esse hanno dunque l' obbligo di accertare
se tali condizioni effettivamente ricorrono . Gli Stati membri devono
pertanto conferire loro tutte le competenze e tutti i poteri di controllo
necessari all' esercizio di tale funzione . In particolare , esse devono
poter esigere da un emittente qualsiasi informazione e qualsiasi documento
che ritengano necessari per potersi pronunciare in merito alla domanda
di ammissione , comprese tutte le verifiche degli esperti contabili e
altri certificati . Alle autorità competenti si devono altresì attribuire
le competenze necessarie per controllare se un emittente risponda ai
requisiti richiesti per poter beneficiare delle dispense previste
dall' articolo 8 della presente proposta di direttiva .
2. '         Le autorità competenti devono motivare un' eventuale decisione
di rifiuto di una domanda d' ammissione nei confronti del richiedente ^
Tuttavia , unicamente nell' interesse della tutela degli investitori , gli
Stati membri possono conferire alleautorità competenti il potere di
rifiutare una domanda di ammissione senza dover esplicitamente motivare
il rifiuto nei confronti del richiedente .
             Gli Stati membri possono altresì autorizzare le autorità
competenti a prevedere che una domanda d' ammissione debba soddisfare a
tutte le condizioni particolari che esse ritengano opportune per
garantire la tutela degli investitori e che abbiano esplicitamente comuni­
cato al richiedente .
             Si tratta nella fattispecie di un potere discrezionale che ,
in determinate circostanze , consente alle autorità competenti cui e
stata presentata una domanda di ammissione in borsa , di rifiutare o di
subordinare a talune condizioni detta domanda , basandosi su criteri
 ---pagebreak--- diversi da quelli definiti precedentemente dallo Stato membro interessato .
Un siffatto potere discrezionale esiste in tutti gli Stati membri .
Nell' interesse dei risparmiatori ne sembra auspicabile il mantenimento ,
almeno allo stadio attuale dei lavori , dato che tale potere consente di
affrontare situazioni difficilmente prevedibili e che non possano quindi qi
mai essere disciplinate a priori . Inoltre , il fatto che le autorità
competenti debbono comunicare , motivandola , al gruppo di contatto
istituito dalla presente direttiva , qualsiasi decisione di rifiuto
relativa ad una domanda di ammissione di valori mobiliari di un emittente
di uno Stato membro , è tale da limitare sensibilmente gli eventuali
pericoli di un abuso di potere in questo settore .
                                                            τ
3-           A prescindere dai poteri necessari per decidere in merito
all' ammissione alla quotazione ufficiale , la proposta di direttiva
attribuisce certe altre competenze alle autorità degli Stati membri .
             Le autorità competenti ad esempio devono comunicare al
                                                                             i
pubblico , nell' osservanza delle appropriate procedure di informazione ,    I
                                                                             !
il fatto che un emittente non adempia agli obblighi derivanti dall' ammis­
sione alla quotazione ufficiale dei suoi valori mobiliari .
             Parimenti , le autorità competenti devono richiedere
all' emittente di valori mobiliari quoteti qualsiasi informazione che
ritengano necessarie per garantire la tutela degli investitori o il buon
funzionamento del mercato .
             Infine , le autorità competenti possono pronunciare una
sospensione temporanea dalla quotazione quando il regolare funzionamentio
del mercato o l' interesse del pubblico lo richiedano . In talune circostanze;
le autorità competenti possono anche decidere la radiazione dalla
quotazione .
 ---pagebreak---                                          13
                       Nell' interesse della tutela pubblica del risparmio , è
     altresì sembrato utile che gli Stati membri attribuiscano alle autorità
     competenti il potere di pronunciare d' ufficio l' ammissione di azioni
     alla quotazione ufficiale . Tale potere di ammissione di ufficio può
     essere esercitato per i valori mobiliari , che siano offerti o negoziati
     pubblicamente , qualora l' interesse principale dei portatori attuali o
     futuri di detti titoli richieda che le relative transazioni siano
     soggette alle discipline e ai controlli della quotazione ufficiale »
VI . Cooperazione tra gli Stati membri ed istituzione di un Comitato di contatto
                       Come per il prospetto di ammissione in borsa , al fine di
     facilitare l' interpenetrazione dei mercati nazionali di valori mobiliari
     e di agevolare un' applicazione armonizzata della direttiva , si è ritenuto
     auspicabile di prevedere , in determinati casi , una collaborazione
     obbligatoria degli Stati membri e di istituire un Comitato di contatto ,
     composto di rappresentanti degli Stati membri e della Commissione , dotato
     di competenze ben definite . Tali competenze tuttavia possono , in un caso
     particolare , essere più ampie di quelle del Gruppo di contatto previsto
     dalla proposta di direttiva relativa al prospetto di ammissione in borsa .
     Infatti , il Comitato di contatto assume il carattere di un Comitato di
     regolamentazione nel quadro dell' adattamento , a seconda della situazione
     economica , dell' importo minimo previsto nella schema A punto 1*2 , comma 1
     per la capitalizzazione in borsa. La procedura prevista per l' adattamento
     di detto importo dovrebbe consentire di modificarlo entro termini
     ragionevolmente brevi .
 ---pagebreak---                         Proposta di direttiva
         concernente il coordinamento delle condizioni per
         l' ammissione di valori mobiliari alla quotazione
                   ufficiale di una borsa valori
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l' articolo 5^» par . 3 g ,
vista la proposta della Commissione ,
visto i parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che la sesta direttiva del Consiglio n° ....« del .....
intesa a coordinare le garanzie che sono richieste , negli Stati membri ,
per proteggere gli interessi tanto dei soci come dei terzi per quanto
riguarda il contenuto , il controllo e la diffusione del prospètto
da pubblicare all' atto dell' ammissione alla quotazione ufficiale di
una borsa valori di titoli emessi da società ai sensi dell' articolo 58 ,
paragrafo 2 del trattatole che la raccomandazione del Consiglio ,
dello stesso giorno ,- hanno per oggetto il ravvicinamento delle
garanzie offerte per la tutela degli interessi degli investitori ;
che esse tendono inoltre a facilitare l' ammissione di valori mobiliari
di uno stesso emittente alla quotazione ufficiale di più borse valori
situate in Stati membri diversi ,e che pertanto si .inseriscono Bella
prospettiva della creazione di un mercato europeo dei capitali ; -
considerando che il coordinamento delle condizioni per l' ammissione
o l' introduzione di valori mobiliari alla stessa quotazione ufficiale
delle borse valori persegue i medesimi obiettivi e rappresenta quindi
la logica conseguenza dell' istituzione di un prospetto comunitario
di ammissione in borsa :
                                                        /.
 ---pagebreak---                            - 2 -
considerando infatti che tale coordinamento è tale da rendere equiva­
lente la protezione degli investitori BUI piano comunitario , data la
maggiore uniformità delle garanzie che da esso sono loro offerte in
ciascuno Stato membro ; che esso faciliterà l' ammissione alla quotazione
ufficiale di valori mobiliari in provenienza dagli altri Stati membri ,
nonché la quotazione di uno stesso titolo su più borse della Comunità ,
che , di conseguenza , esso renderà possibile una interpenetrazione più
avanzata dei mercati nazionali dei valori mobiliari ;
considerando che , in una prima tappa , è opportuno che detto coordinamento ,
sia sufficientemente elastico per tener conto delle disparità attual­
mente esistenti tra le strutture dei mercati dei valori mobiliari
degli Stati membri ; che tale elasticità è peraltro necessaria per
consentire agli Stati membri di tener conto delle situazioni particolari
a cui eventualmente dovessero far fronte ;
considerando che , in tale prospettiva , è opportuno limitare l' armo­
nizzazione, in questa prima fase , all' introduzione di condizioni minime
per 1 ' ammissione di valori , mobiliari alla qudidjazione ufficiale delle
borse valori degli Stati membri ;
considerando che la presente proposta , quantunque preveda unicamente
un coordinamento parziale delle condizioni per l' ammissione in borsa ,
costituisce tuttavia un primo passo verso un Buccessivo ravvicinamento
più avanzato delle regolamentazioni degli Stati membri in materia j
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                 - 3 -
Sezione I : Regole generali e campo di applicazione                         J
Articolo 1 ;
              Gli Stati membri subordinano l' ammissione o l' introduzione
di valori mobiliari alla quotazione ufficiale di una borsa valori , situata
sul loro territorio alle disposizioni degli articoli da 3 a 19 inclusi
della presente direttiva .
Articolo 2 ;
              Ai sensi della presente direttiva si intendono per s
a) organismi di investimento collettivo di tipo " aperto " : le società
     di investimento e i fondi comuni di investimento i cui titoli sono
     o sono stati emessi in modo continuativo o a lotti ravvicinati e/o
     sono , su richiesta dei portatori , riacquistati o rimborsati ,
     direttamente o indirettamente , a carico del patrimonio di tali
     organismi ;
b ) società di investimento di tipo " chiuso 11 : le società di investimento
     diverse da quelle contemplate al punto a) di cui sopra ;
c ) unità di conto : quella che è definita dalla decisione della
     Commissione del 18 dicembre 1975 ( 1 ) •
Art icolo 3 :
1.             Sono esclusi dal campo di applicazione della presente          j
direttiva i titoli emessi dagli organismi di investimento collettivo          j
di tipo " aperto      .                                                       I
( 1 ) G.U.C.E.
                                                                              Î
                                                                             i
 ---pagebreak---                                        - k -
   2.                La presente direttiva non si applica inoltre all' ammissione
   dei valori mobiliari emessi da uno Stato membro o dai suoi enti locali
   alla quotazione ufficiale di una borsa valori situata sul territorio
   di detto Stato membro .
   Articolo k
   1»                L' ammissione di valori mobiliari alla quotazione ufficiale
   di una borsa valori è soggetta alle condizioni elencate negli schemi A
   e B , allegati alla presente direttiva , a seconda che si tratti rispetti­
   vamente di azioni o di obbligazioni .
   2.                Gli emittenti di un valore mobiliare ammesso alla quot azione
   ufficiale sono soggetti agli obblighi elencati negli schemi C e D ,
   allegati alla presente direttiva , a seconda che si tratti rispettivamente
   di azioni o di obbligazioni .
   3.                L' ammissione di certificati rappresentativi di azioni può
   essere decisa soltanto se l' emittente delle azioni rappresentate soddisfa
   ai requisiti di cui allo schema A , punti 1.1 a 1.3 e se i certificati
   rappresentativi rispondono alle condizioni prescritte allo Sch.-ena A , -
   punti da II . 1 a II . 6 .
   4.                Gli emittenti di certificati rappresentativi di azioni ammessi
   alla quotazione ufficiale devono assicurare l' osservanza degli obblighi
   previsti allo schema C , punti 2 e 3 e fonrire , sulle azioni rappresentate
   e sul loro emittente , tutte le informazioni richieste da detto ehema C ,
   ai punti da 3 a 6 .           >■
*7                 t
   Articolo 5
   1.                Fatti salvi i divieti di cui all' articolo 6 e agli schemi A
   e B , gli Stati membri possono subordinare l' ammissione di valori mobiliari
   alla quotazione ufficiale a condizioni più rigorose di quelle elencate
   negli schemi A e B o a condizioni supplementari , purché queste siano
   di applicazione generale e siano entrate pubblicamente in vigore , prima
   della domanda di ammissione alla quotazione ufficiale , alla quale
   ci riferiscono .
                                                                          /.
 ---pagebreak---   2.            Gli Stati membri possono , nei limiti previsti al paragrafo 1
; di cui sopra assogettare gli emittenti di un valore mobiliare ammesso
  alla quotazione ufficiale a obblighi più rigorosi di quelli elencati
  agli schemi C e D o ad obblighi supplementari .         , • . •
  Articolo 6 :
              Gli Stati membri non possono subordinare l' ammissione alla
  quotazione ufficiale di valori mobiliari alla condizione che questi
  siano già ammessi alla quotazione ufficiale, di una borsa di uno Stato
  membro .
  Articolo 7
              L' applicazione , da parte di uno Stato membro , di una delle  v
  deroghe facoltative , previste negli schemi A e B , alle condizioni per
  l' ammissione alla quotazione ufficiale ivi elencate , deve essere generale .
  Articolo 8 :
  1.         Gli Stati membri rinunciano all' applicazione delle condizioni
 previste nello schema B , sezione A.I. ( situazione giuridica dell' impresa
  - capacità dell' impresa di far fronte ai propri impegni ) in caso di
  domanda di ammissione alla quotazione ufficiale di obbligazioni emesse
  da :
  a ) gli enti pubblici di un altro Stato membro che esercitano la loro
      attività in regime di monopolio di Stato ,
                                                 ι
  b ) gli istituti finanziari di un altro Stato membro , che procedano a
      emissioni continue o ripetute di obbligazioni , ammesse alla quotazione
      ufficiale , a condizione che tali istituti finanziari siano soggetti
      a uno statuto o un controllo pubblico che garantiscano la tutela
      degli investitori .
 ---pagebreak---                                  - 6 -
2.           Gli Stati membri possono rinunciare all' applicazione
dell' obbligo previsto allo schema D , punto A. 3 ( informazione continua )
qualora la domanda di ammissione ella quotazione ufficiale riguardi
obbligazioni emesse dagli enti o dagli istituti di cui al paragrafo 1 .
3«           Gli Stati membri possono rinunciare ali 'applicazione delle
condizioni previste allo schema B , sezione A.l ( situazione giuridica
dell' impresa - capacità di far fronte ai propri impegni ) e degli obblighi
previsti allo schema D , ai punti A. 2 , A. 3 e A. 1* ( modifica dello statuto -
informazione continua - informazioni supplementari ) qualora la domanda
di ammissione alla quotazione ufficiale si riferisca ad obbligazioni
emesse da imprese , di uno Stato membro che beneficiano ,' per il rimbaxsso del
prestito rappresentato da dette obbligazioni e per il pagamento dei
relativi interessi , , della garanzia totale , incondizionata ed irrevocabile
di uno Stato membro .
              L' applicazione , da parte di uno Stato membro , di una delle
deroghe facoltative previste ai paragrafi 2 e 3 di cui sopra deve essere
generale .
Sezione II : Modalità di controllo e poter i delle autorità competen ti
Articolo 9 i
1.            Gli Stati membri designano la o le autorità nazionali compe­
tenti per decidere in merito all' ammissione di valori mobiliari alla
quotazione ufficiale di una borsa valori situata sul loro territorio e
ne informano la Commissione , precisando l' eventuale ripartizione delle
competenze .                *                    ~
 ---pagebreak--- 2.            Le autorità competenti possono decidere l' ammissione di un
valore mobiliare alla quotazione ufficiale unicamente qualora ritengano chè
almeno tutti i requisiti previsti dalla presente direttiva siano stati
soddisfatti »
3*            Alle autorità competenti si devono attribuire tutte le
competenze e tutti i poteri di controllo necessari per lo svolgimento
della loro funzione . Esse devono in particolare disporre del potere di
esigere dall' emittente , i cui valori mobiliari sono oggetto di una domanda
di ammissione alla quotazione ufficiale , la comunicazione di tutte le
informazioni e la presentazione di tutti i documenti e attestazioni che
ritengano necessari per pronunciarsi in merito a detta domanda . A tal
fine , devono altresì poter esigere tutte le verifiche che ritengano utili .
Inoltre , devono disporre del potere di controllare che l' emittente adempia
alle condizioni indicate all' articolo 8 della presente direttiva al fine
di beneficiare delle dispense ivi previste .
Articolo 10
1.          Qualora le autorità competenti decidano di rifiutare una
domanda di ammissione di un valore mobiliare alla quotazione ufficiale ,
      t                                                                      '
devono motivare esplicitamente detta decisione nei confronti del richiedenti
2.          Ciascuno Stato membro prevede un ricorso giurisdizionale         |
contro una decisione di rifiuto .             i
Articolo 11
                                                                             I
                                                                             Î
            In deroga rispettivamente agli articoli 5 e 10 , gli Stati
                                                                             !
membri possono conferire alle autorità competenti il potere , qualora
lo esiga unicamente l' interesse della tutela degli investitori : r
• di subordinare tuia domanda di ammissione di un valore mobiliare alla
   quotazione ufficiale a qualsiasi condizione particolare che ritengano
   opportuna e che abbiano esplicitamente comunicato al richiedente ;
                                                             •/•
 ---pagebreak---  «• di rifiutare una domanda di ammissione di un valore mobiliare alla
    quotazionevùfficiàle, senza dovere esplicitamente motivare tale decisione
    di rifiuto nei confronti del richiedente .
                                                                             )
Artide 12
                Le autorità competenti non possono decidere l' ammissione
alla quotazione ufficiale di un valore mobiliare , già ammesso alla quofa-
zione ufficiale di un altro Stato membro t se l' emittente non adempie
agli obblighi derivanti dall' ammissione in quest' altro Stato membro »
Artide 13
                Le autorità competenti devono portare a conoscenza del
pubblico il fatto che l' emittente di valori mobiliari ammessi alla
quotazione ufficiale non adempie agli obblighi derivanti da detta
ammissione *
ArticcLo 14
1»              Le autorità competenti devono dhiédere all' emittente , i cui
valori mobiliari sono ammessi alla quotazione ufficiale , di comunicare loro
senza indugio , tutte le informazioni che ritengano utili ai fini della
tutela degli investitori o del buon funzionamento del mercato » L' emittente
<5 tenuto a comunicare tali informazioni alle autorità competenti *
2.              Nel caso contemplato al paragrafo 1 di cui sopra e , più
in generale , qualora , date le circostanze particolari inerenti alla
situazione o all' attività dell' emittente o al mercato dei suoi valori
mobiliari ammessi alla quotazione ufficiale , le autorità competenti
reputino necessario che talune informazioni siano comunicate al pubblico ,
esse invitano l' emittente a pubblicare dette informazioni .nella forma
e nei termini che ritengano appropriati e , se del caso , subentrano
all' emittente stesso* per procedere alla pubblicazione nel rispetto del
segreto professionale .
 ---pagebreak---                                  - 9 -
Articolo 15
       >                                                                     L
1*            Le autorità competenti possono decidere una sospensione
temporanea della quotazione di un valore nobiliare qualora il regolare <
funzionamento del mercato non sia temporaneamente garantito o rischi di
non esserlo , oppure quando lo richiede l' interesse dell' investitore *
2.            Le autorità competenti possono decidere l' esclusione di un      I
valore mobiliare dalla quotazione qualora reputino che , a causa di
circostanze particolari , non sia possibile mantenere un mercato normale
e regolare per il valore mobiliare in questione .
Articolo 16
              Le autorità competenti possono , in casi eccezionali , decidere
                                                                ;
d' ufficio l' ammissione alla quotazione ufficiale di un valore mobiliare ,quai
questo è oggetto di transazioni continue , se è nell' interesse dell' investi»
tore di assoggettare tali transazioni alle discipline e ai controlli
della quotazione ufficiale »
Articolo 17     . .
            Qualora' la domanda di ammissione si riferisca a certificati
rappresentativi di azioni , essa può essere presa in considerazione sol­
tanto se le autorità competenti reputano che l' emittente di tali certi~
ficati offre garanzie eufficienti per la tutela degli investitori .
Sezione III : Modi di pubblicazione delle informazioni da     mettere a
                disposizioni del pubblico
Articolo 18                    1
1.            Le informazioni che gli emittenti di un valore mobiliare
ammesso alla quotazione ufficiale di una borsa valori situata in uno
Stato membro sono tenuti a mettere a disposizioni del pbblico ,
conformemente alle prescrizioni previste agli schemi C e D , "devono
                                                      /
 ---pagebreak---                              - 10 -
essere pubblicate in uno o più giornali a diffusione nazionale o
essere tenute a disposizione del pubblico sotto : forma di notizie' nei
luoghi indicati negli annunci da inserire in uno o più giornali a
diffusione nazionale »
2.        Le informazioni che figurano al paragrafo 1 di cui sopra
devono essere redatte nella o nelle lingue dello Stato membro in cui
dette informazioni devono essere rese pubbliche *
Sezione IV - Modalità di cooperazione fra Stati membri
Articolo 19
!•        In caso di domanda simultanea di ammissione di un valore
mobiliare alla quotazione ufficiale di più borse valori situate in
Stati membri diversi , le autorità competenti degli Stati membri in
questione stabiliscono fra loro tutti i contatti necessari per coor–
dinare al massimo le condizioni e le formalità richieste per l' ammissione
di detto valore mobiliare *
2.        In caso di domanda di ammissione alla quotazione ufficiale
di una borsa valori di uno Stato membro di un valore mobiliare ammesso
alla quotazione ufficiale di un altro Stato membro , lé autorità compe­
tenti dello Stato membro in cui la domanda è stata presentata , pren­
dono contatto con le autorità competenti dello Stato membro in cui il
valore mobiliare è già quotato al fine , in particolare , di semplificare
al massimo le condizioni e le formalità richieste per l' ammissione
del valore in questione e di assicurarsi che l' emittente adempia
agli obblighi cui è soggetto in conseguenza dell' ammissione alla
quotazione ufficiale di detto valore mobiliare .
3.        In caso di domanda dì ammissione '«Ila quotazione ufficiale
di una borsa valori situata in uno Stato membro , di un valore mobiliare
la cui ammissione alla quotazione ufficiale di una borsa valori di un
altro Stato membro sia stata rifiutata , le autorità competenti dello
Stato membro in cui la domanda è presentata chiedono alle autorità
competenti dell' altro Stato membro i motivi di tale rifiuto . Le auto­
rità competenti interpellate sono obbligate a comunicare , senza indugio ,
tali motivi , che sono tutelati dal segreto professionale .
 ---pagebreak---                                     - Il-
                  la caso di domanda simultanea di ammissione di un valore
mobiliare alla quotazione ufficiale di più borse valori di Stati membri
diversi , le autorità competenti che hanno 1 * intenzione di rifiutare
la domanda devono , senza indugio , comunicare alle autorità competenti
degli altri Stati membri interessati la loro intenzione , nonché i
relativi motivi , che sono tutelati dal segreto professionale »
1f.               Al fine di consentire alle autorità competenti di eserci­
tare le attribuzioni previste dal presente articolo , la domanda di
ammissione di un valore mobiliare alla quotazione ufficiale di una
borsa valori situata in uno Stato membro , deve precisare se tale domanda
di ammissione sia stata presentata simultaneamente o precedentemente
in un altro Stato membro »
Sezione V : Comitato di contatto
Articolo 20
1.                E * istituito presso la Commissione un Comitato di contatto ,
con il compito :
a) di agevolare , fatte salve le disposizioni degli articoli 169 e 1?0 del
      trattato CEE , un' applicazione armonizzata della direttiva mediante
    ■ regolare concertazione in particolare sui problemi concreti della sua
      applicazione ;
b) di agevolare una concertazione tra gli Stati membri in ordine alle
      condizioni e agli obblighi più rigorosi o supplementari che essi hanno
      facoltà di esigere conformemente all' articolo 5 della presente direi-
      tiva , nonché sulle informazioni ricevute dalla Commissione ai sensi
      dell' articolo 22 ;
c ) di consigliare , se necessario , la Commissione sui complementi , sugli
      emendamenti o sugli adattamenti da apportare alla presente direttiva
      in applicazióne dell' articolo 21 .
 ---pagebreak---                                    - 12 -
2.          Il Comitato di contatto è composto da rappresentanti degli
Stati membri e della Commissione . Esso è presseduto da un rappresentante
della Commissione » La segreteria è tenuta dai servizi della Commissione .
3»          Il Comitato è convocato dal presidente per sua iniziativa
o su richiesta di uno dei membri .
Articolo 21
1»          Ai fini di adattare , a seconda delle esigenze della situazione
economica , l' importo minimo previsto per la capitalizzazione di borsa
allo schema A , punto I , 2 , comma 1, il rappresentante della Commissione
presenta al Comitato un progetto delle disposizioni da adottare » Il
Comitato esprime il proprio parere nel termine fissato dal presidente ,
pronunciandosi a maggioranza di 43 voti , in quanto ai voti degli Stati
membri è attribuita la ponderazione prevista all' articolo 14 dell' atto
relativo alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei trattati .
2.          a) La Commissione adotta le disposizioni previste qualora
siano conformi al parere del Comitato .
            b ) Se le disposizioni previste non sono conformi al parere
del Comitato o in mancanza di parere , la Commissione , senza indugio ,
presenta al Consiglio una proposta relativa alle disposizioni da adottare .
Il Consiglio delibera a maggicaanza qualificata .
            c ) Se allo scadere del termine di tre mesi a decorrere dalla
data in cui la proposta è stata presentata al Consiglio , quest' ultimo
non ha deliberato , le disposizioni proposte sono adottate dalla
Commissione .
Articolo 22
X.          Le autorità competenti devono comunicare alla Commissione ,
motivandola , qualsiasi decisione di rifiuto , relativa ad una domanda
di ammissione alla quotazione ufficiale di una borsa valori situata sul
loro territorio di un valore mobiliare di un emittente dx un altro
Stato membro .
                                                     /
 ---pagebreak---                                - 13
2*            La Commissione trasmette al Comitato di contatto tale
decisione di rifiuto . Le relative deliberazioni del Comitato sono
tutelate dal segreto professionale .
S ezione VI : Disposizioni finali
Articolo 23
1.          ( Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie
per conformarsi alla presente direttiva nel termine di dodici mesi a
decorrere dalla notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
2.            Gli Stati membri avranno cura di far conoscere alla
Commissione le disposizioni essenziali di diritto interno che essi
adotteranno nella materia disciplinata dalla presente direttiva.
Articolo 2h
              Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                     Per il Consiglio
                                      Il Présidente .
 ---pagebreak---                                  - 1k -
                                                  ALLEGATO I
                                SCHEMA A :
      CONDIZIONI PER L' AMMISSIONE DI AZIONI ALLA QUOTAZIONE
      UFFTCTfT .E mvr .T /E Rhpse VALORI DEGLI STATI MEMBRI DELLE :
                            COMUNITÀ * EUROPEE
Condizioni relative alla società le cui azioni sono oggetto di una
domanda di ammissione
1 * Situazione giuridica della società
             La situazione della società deve essere regolare rispetto
alle leggi e ai regolamenti ai quali è soggetta , eia per quanto
riguarda la sua costituzione , sia sotto il profilo del suo funzio­
namento statutario a
             Non è necessario giustificare l' osservanza di tale condi­
zione qualora i valori mobiliari della società in questione siano
già ammessi alla 6tessa quotazione ufficialea
2a Dimensione minima della società
             La capitalizzazione di borsa prevedibile delle azioni
oggetto della domanda di ammissione o , qualora questa non sia
valutabile , l' attivo netto della società , deve essere di almeno
1 milione di unità di conto .
              Gli Stati membri possono tuttavia , in deroga al primo
comma, stabilire che la non osservanza della prescrizione in esso
contenuta non osta all' ammissione alla quotazione ufficiale di
azioni , qualora le autorità competenti siano certe che vi sarà
un mercato sufficiente per tali azioni a
 ---pagebreak---                                   -15 -
                 Ai fini dell' ammissione alla quotazione ufficiale , uno
Stato membro può esigere un importo più elevato della capitalizzazione
di borsa prevedibile o jdàll fattivo netto,soltanto se in detto Stato esiste
un altro mercato regolamentato , regolarmente funzionante , riconosciuto e
aperto , con condizioni in materia meno rigorose di quelle previste al
primo comma*
                 La condizione prevista al comma 1 non si applica all' ammis­
sione alla quotazione ufficiale di un lotto supplementare di azioni della
stessa categoria di quelle già ammesse .
3 » Redditività della società       .   '
                 La società deve dimostrare la propria redditività per i
due ultimi esercizi chiusi e fornire indicazioni sufficienti quanto al
mantenimento della stessa per l' esercizio in corso e quello successivo .
                 In caso di operazioni di trasformazione , fusione , scissione
o ristrutturazione di società , la valutazione della      redditività ) quale
è definita al comma 1 , si effettua tenendo conto della situazione della
o delle società oggetto delle dette operazioni e/o della situazione
della o delle società che risultano da tali operazioni . ,
                 Gli Stati membri possono tuttavia , in deroga al comma 1 ,
stabilire , nei casi seguenti , che il mancato rispetto delle condizioni
in esso previste non si oppone all' ammissione alla quotazione ufficiale
di titoli emessi da una società :
a) quando la società non ha ancora chiuso due esercizi ma è in grado di
    fornire indicazioni sufficienti circa la propria redditività per
    l' esercizio in corso e quello successivo ;
b) quando la società , data la natura della 6ua attività , potrà avere
    una redditività soltanto in un avvenire più lontano , ma può tuttavia
    fornire indicaeioni sufficienti che consentano di stabilire che
    raggiungerà la detta redditività ;
c ) quando si tratta di una società di investimento di tipo chiuso *
 ---pagebreak---                                     - 16 -
                   Le deroghe previste alle precedente lettere a) e b ) non
     possono essere accordate dagli Stati membri sul cui territorio esiste
     un altro mercato regolamentato , regolarmente funzionante , riconosciuto
     e aperto , le cui condizioni in materia di redditività non ostano
     all' ammissione su tale mercato delle azioni in questione ; questa
     disposizione non si applica se la società dimostra di poter costituire
     il proprio capitale unicamente tramite l' ammissione delle proprie azioni
     alla quotazione ufficiale e che la costituzione di detto capitale è
     necessaria nell' interesse pubblico .
                   Le condizioni previste al comma 1 non sono applicabili
     all' ammissione alla quotazione ufficiale di un lotto supplementare di
     azioni della stessa categoria di quelle già ammesse .
II » Condizioni relative alle azioni di cui si richiede l' ammissione
                                                                               ν
     1 * Situazione giuridica delle azioni
                   Le azioni devono essere regolari rispetto alle leggi e ai
     regolamenti ai quali sono soggette»
     2 • Negoziabilità delle azioni
                   Le azioni devono essere liberamente negoziabili .
                   Gli Stati membri possono assimilare alle azioni liberamente
     negoziabili le azioni non interamente liberate , qualora Biano state
     adottate disposizioni al fine di non ostacolare la negoziabilità di
     dette azioni e a condizione che la trasparenza delle transazioni sia
     assicurata da un' informazione adeguata del pubblico .
                   Quanto alle azioni il cui acquisto è soggetto ad una
     autorizzazione , gli Stati membri possono , in deroga al commar i, •
     prevederne l' ammissione alla quotazione ufficiale , unicamente a condì*»
     zione che l' uso della clausola di autorizzazione non sia tale da
     Ceterminare perturbazioni del mercato .
                                                               /
 ---pagebreak---                                   - 17 -
3 « Emissione pubblica precedente l' ammissione
              In caso di emissione pubblica precedente l' ammissione alla
quotazione ufficiale , la chiusura del periodo durante il quale si possono
presentare le domande di sottoscrizione deve precedere la prima quotazione »
4 . Diffusione delle azioni
              Una diffusione sufficiente delle azioni tra il pubblico dello
Stato membro in cui si chiede la loro ammissione alla quotazione Uffi­
ciale , deve essere realizzata al più tardi all' atto dell' emraissione .
           . Tale condizione non si applica quando la diffusione tra il
pubblico delle azioni in questione deve essere realizzata tramite la
borsa . In tal caso , l' ammissione alla quotazione ufficiale è decisa
soltanto se . le autorità competenti sono cinvinte che una diffusione
sufficiente tramite la borsa sarà realizzata entro breve termine .
              In caso di domande di ammissione alla quotazione ufficiale
di un lotto supplementare di azioni della stessa categoria , le autorità
competenti possono valutare Èe       diffusione! delle azioni tra il- pubblico
sia sufficiente in    funzione della totalità delle az.ioni emesse e non
soltanto in funzione di tale lotto supplementare .
              Nel caso in cui le azioni in questione siano già ammesse alla
quotazione ufficiale di uno o più altri Stati , gli Stati membri possono
stabilire , in deroga al comma 1 , la loro ammissione alla quotazione
ufficiale , qualora.'Ona diffusione sufficiente tra il pubblico sia
realizzata in almeno uno degli Stati in cui tali azioni sono ammesse alla
quotazione ufficiale .
              Una diffusione sufficiente non è realizzata qualora le azioni
di una stessa categoria , ripartite tra il pubblico , rappresentano meno
del 25 % del capitale sottoscritto della società . Tuttavia , gli Stati
membri possono autorizzare le autorità competenti a ritenere che vi sia
una diffusione sufficiente anche se non è stata raggiunta tale
                                                               V.
 ---pagebreak---                                 «* 18 –
percentuale , qualora , dato il numero elevato di azioni di una stessa
categoria e data l' ampiezza della loro diffusione tra il pubblico ,
reputino che il mercato possa funzionare regolarmente anche con questa
percentuale più limitata.
5 • Quotazione delle azioni della stessa categoria
               La domanda di ammissione alla quotazione ufficiale deve
riferirsi a tutte le azioni della stessa categoria già emesse »
               In deroga al comma 1 , gli Stati membri possono stabilire
che la condizione in esso prevista non si applichi alle domande di
ammissione che non riguardano le totalità delle azioni di una stessa
categoria » quando le azioni di detta categoria , la cui ammissione
non è richiesta , fanno parte di blocchi destinati a mantenere il
controllo della società o non sono negoziabili durante un determinato
periodo in virtù di convenzioni , a condizione che il pubblico sia
informato di tali situazioni e non sussista il rischio di pregiudizio
a danno dei portatori delle azioni di cui si richiede 1 'ammissione .
6 . Presentazione materiale delle azioni
               Per quanto riguarda le azioni emesse da società di un
altro Stato membro , è necessario e sufficiente che la presentazione
materiale risponda alle norme in vigore in quest' altro Stato membro .
Qualora la presentazione materiale non sia conforme alle disposizioni
in vigore nello Stato membro in cui si richiede 1 • ammissione , le
autorità competenti di tale Stato portano la situazione a conoscenza
del pubblico .
             La presentazione materiale delle azioni emesse dalle
società di Stati terzi deve offrire ogni garanzia per gli investitori .
 ---pagebreak---                        "   1   19 -
?.. Quotazione nel paese di' origine o di diffusione principale
                Le azioni di società di Stati terzi devono essere
ammesse alla quotazione ufficiale nel paese di origine o nel paese
di diffusione principale .
                Tuttavia , gli Stati membri possono , in deroga al
comma 1 , stabilire che il mancato rispetto della condizione in
esso prevista non osta all' ammissione alla quotazione ufficiale
di dette azioni , purché le autorità competenti abbiano la certezza
che la mancata quotazione nel paese di origine e nel paese di
diffusione principale non sia motivata dalla necessità di tutelare
gli interessi degli investitori *
 ---pagebreak---                                         - 20 -
                                                        . ALLEGATO II
                             ■"i ' SCHEMA B    -
              CONDIZIONI PER L' AMMISSIONE DI OBBLIGAZIONI ALLA
             QUOTAZIONE UFFICIALE DELLE BORSE VALORI DEGLI          .
                   STATI MEMBRI DELLE COMUNITÀ * EUROPEE 1
  Ammissione alla quotazione ufficiale di obbligazioni emesse da
  un' impresa       :
  I • Condi zioni relative all' impresa le cui obbligazioni sono oggetto
       di una domanda di ammissione :
       1 » Situazione giuridica dell' impresa :
                       La situazione dell ' impresa deve essere regolare rispetto
  alle leggi e ai regolamenti ai quali è soggetta , sia per quanto
  riguarda la sua costituzione isia sotto il profilo del suo funzionamento
  statutario .
                      Non è necessario giustificare l' osservanza di tale
  condizione qualora i valori mobiliari dell' impresa in questione siano
  già ammessi alla stessa quotazione ufficiale .
       2 . Capacità dell' impresa di far fronte ai propri impegni :
                      L' impresa deve fornire indicazioni sufficienti sulla
 propria capacità di far fronte agli impegni derivanti dal prestito
 le cui obbligazioni sono oggetto di una domanda di ammissione .
 II » Condizioni relative alle obbligazioni che sono oggetto di una
; , - . domanda di ammissione         ,                        ^  ;
t     , !. . S ituazione giuridica .delle obbligazioni ;
                     Le obbligazioni devono essere regolari rispetto alle
 leggi e ai regolamenti ai quali sono soggette .
 ---pagebreak---          2 . Negoziabilità delle obbligazioni :
                          Le obbligazioni 'devòno' essere liberamente negoziabili .
              ' -       ' Gli Stati membri possono- assimilare allè obbligazioni
 liberamente negoziabili' . le- obbligazioni non an^teramente 'liberate ,
 qualora siano state adottate disposizioni al fine di non ostacolare la
 negoziabilità di dette obbligazioni e a condizione che la trasparenza
 delle transazioni sia assicurata da un' informazione adeguata del pubblico .
     ■'. 3 » Emissione, pubblica precedente l' ammissione :
                          In caso di emissione pubblica precedente l' ammissione
 alla quotazione ufficiale , la chiusura del periodo durante il quale 6i
 possono presentare le domande di sottoscrizione deve precedere 1 la prima
 quotazione »         ; •     1
                          Tale disposizione non si applica in caso di emissione
 continuata di obbligazioni , quando la data di chiusura del periodo di
-sottoscrizione non        è    determinata .
             Diffusione delle obbligazioni :
                          Une diffusione sufficiente delle obbligazioni tra il
 pubblico dello Stato membro in cui si chiede la loro ammissione alla
 quotazione ufficiale deve essere realizzata al più tardi all' atto
 dell' ammissione .          • _                              ;
                          Tale condizione non si applica quando la diffusione
 tra il pubblico delle obbligazioni in questione deve èssere realizzata
 tramite la borsa. In tal caso , l' ammissione alla quotazione ufficiale è
 decisa sòltanto se le autorità competenti sono convinte che uria diffusione
 sufficiente tramite la borsa sarà realizzata entro breve termine *
                          In caso di domanda di ammissione alla "quotazione uffi­
 ciale > di obbligazioni create , nell' ambito di emissioni continue o ripetute ,
 da istituti finanziari , le autorità . competenti possono valutare se la
 diffusione delle obbligazioni tra il pubblico sia sufficiente in funzione
 della totalità delle obbligazioni emesse e non soltanto in funzione
 delle obbligà&oni Si nuova emissione .
                                                             ./
 ---pagebreak---                                       22 -
                 Nel caso in cui le obbligazioni in questione siano già
 ammesse alla quotazione ufficiale di uno o più altri Stati , gli Stati
membri possono stabilire , in deroga al comma 1 , la loro ammiri nna          '
 quotazione ufficiale , qualora una diffusione sufficiente tra il pubblico
sia realizzata in almeno uno degli Stati in cui tali obbligazioni sono
ammesse alla quotazione ufficiale .
                 Una diffusione sufficiente non è realizzata quando le
obbligazioni di . uno stesso prestito , ripartite, tra il pubblico , rappresentano
meno dei       dell' importo di detto prestito . Tuttavia, gli Stati membri
possono autorizzare le autorità competenti a ritenere cheVsia una diffusione
sufficiente anche se non è stata raggiunta tale percentuale, qualora , dato
il numero elevato di obbligazioni di uno stesso prestito e data
l' ampiezza della loro diffusione tra il pubblico , reputino che il mercato
possa funzionare regolarmente anche con questa percentuale più limitata.
     5 « Quotazione delle obbligazioni di uno stesso prestito :
                 La domanda di ammissione alla quotazione ufficiale deve
riferirsi a tutte le obbligazioni di uno stesso prestito .
     0 » Presentazione materiale delle obbligazioni r .
1.               Per quanto riguarda le obbligazioni emesse' da impres« di
un' altro Stato membro , è necessario e sufficiente che la presentazione
materiale risponda ali ? norme in vigore in quest' altro Stato membro .
Qualora la presentazione materiale non sia conforme alle disposizioni
in vigore nello Stato membro in cui si richiede l' ammissione , le autorità
competenti di tale Stato portano la situazione a conoscenza del pubblico .
2.               Tuttavia , la presentazione materiale delle obbligazioni
emesse in un solo Stato membro deve rispondere alle norme in vigore in
detto Stato membro .
3.               La presentazione materiale delle obbligazioni emesse da
imprese di Stati terzi deve offrire ogni garanzia per gli investitori#
                                                                /
 ---pagebreak---                                    r 23
III . Altri condizioni :
       1 . Importo minimo del prestito                  ■ >
                     Il prestito non può essere inferiore a 200,000 unità
di conto . Tale disposizione non si applica in caso di emissione continua
di obbligazioni - quando l' importo del prestito non è determinato .
       2 » Obbligazioni convertibili o con warrants :
                     Le obbligazioni convertibili e le obbligazioni con
warrants possono essere ammesse alla quotazione ufficiale soltanto se
le azioni alle quali si riferiscono vi 6Òno state ammesse precedentemente
o vi sono ammesse nello stesso tempo .
               i     Tuttavia , gli Stati membri possono stabilire , in deroga
al comma 1 , l' ammissione alla quotazione ufficiale delle obbligazioni
convertibili o con warrants anche se la condizione in esso prevista
non è soddisfatta , purché le loro autorità competenti abbiano la certezza
che i portatori di obbligazioni dispongono di tutte le informazioni
necessarie per farsi un' idea del valore delle azioni cui dette obbliga­
zioni si riferiscono :
a) sia quando tali azioni sono già ammesse , all' atto dell' ammissione delle
    obbligazioni , alla quotazione ufficiale di un' altra borsa valori
    situata nello stesso Stato membro o a quella di una borsa valori di
    un altro Stato membro o infine a quella di una borsa Valori di uno
    Stato terzo , purché quest' ultima borsa offra , secondo il parere delle
    autorità competenti t tutte le garanzie per l' investitore ;
b ) sia quando tali azioni , pur non essendo ammesse ad una quotazione uffi­
    ciale all' atto dell' ammissione delle obbligazioni , sismo ,al più tardi
    all' inizio del periodo di conversione o di sottoscrizione , oggetto
    di una domanda di ammissione alla quotazione ufficiale dello Stato
    membro in cui è presentata la domanda di ammissione delle obbligazioni
    e purché le autorità competenti abbiano la certezza che nulla osti
'   siila loro successiva ammissione alla quotazione ufficiale *
 ---pagebreak---                                    2K -
B. Ammissione alla quotazione ufficiale di obbligazioni emesse da un
   altro Stato o dai suoi enti locali , nonché da un organismo interna­
   zionale a carattere pubblico :
   1 » Capacità di far fronte agli inrpegni risultanti dal prestito t
               Gli Stati , i loro enti locali , nonché gli organismi inter­
   nazionali a carattere pubblico devono fornire indicazioni sufficienti
   sulla propria capacità di far fronte agli impegni risultanti dal
   prestito , le cui obbligazioni sono oggetto di una domanda di ammissione .
               Gli Stati membri non devono dimostrare l' osservanza di
   detta condizione .
               Per quanto riguarda gli Stati terzi e gli organismi inter­
   nazionali a carattere pubblico , gli Stati membri possono , in deroga
   al comma 1 , stabilire la non applicazione della condizione in esso
   prevista , qualora le loro autorità competenti siano certe che detti
   emittenti offrano tutte le garanzie per gli investitori »
   2 . Negoziabilità delle obbligazioni :
               Le obbligazioni devonoéssere liberamente negoziabili .
   3 » Emissione pubblica precedente all' ammission e :
               In caso di emissione pubblica precedente l' ammissione alla
   quotazione ufficiale , la chiusura del periodo durante il quale si
   possono presentare le domande di sottoscrizione deve precedere la
   prima quotazione . Tale disposizione non si applica quando la data
   di chiusura del periodo di sottoscrizione non e determinata .
       Diffusione delle obbligazioni :
               Una diffusione sufficiente delle obbligazioni tra il
   pubblico dello Stato membro in cui si chiede la loro ammissione alla
   quotazione ufficiale deve essere realizzata al più tardi all' atto
   dell' ammissione .
 ---pagebreak---                  Tale condizione non si applica quando la diffusione tra il
  pubblico delle obbligazioni in questione deve essere realizzata tramite
- la borsa . In tal caso , l' ammissione alla quotazione ufficiale* è decisa
  soltanto se le autorità competenti sono convinte che una diffusione
  sufficiente tramite la brosa sarà realizzata entro breve termine »
                 Nel caso in cui le obbligazioni in questione siano già
  ammesse alla quotazione ufficiale di uno o più altri Stati , gli Stati
  membri possono . stabilire , in deroga al comma 1 , la loro ammissione alla
  quotazione ufficiale, qualora una diffusione sufficiente tra il pubblico
  sia realizzata in almeno uno degli Stati in cui tali obbligazioni sono
  ammesse alla quotazione ufficiale .
                 Una diffusione sufficiente non è realizzata quando le obbli­
  gazioni di uno stesso prestito , ripartite tra il pubblico , rappresentano
  meno del 23% dell' importo di detto prestito . Tuttavia , gli Stati membri
  possono autorizzare le autorità competenti a ritenere che vi sia una
  diffusione sufficiente anche se non è stata raggiunta tale percentuale ,
  qualora , dato il numero elevato di obbligazioni di uno stesso prestito
  e data l' ampiezza della loro diffusione tra il pubblico , reputino che il
  mercato possa funzionare regolarmente sinché con questa percentuale
  più limitata .
  3 » Quotazione delle obbligazioni di uno staso prestito :
                 La domanda di ammissione alla quotazione ufficiale deve
riferirsi a tutte le obbligazioni di uno stesso prestito »
6 . Presentazione materiale delle obbligazioni :
                 Per quanto riguarda le obbligazioni emesse dagli Stati membri
o dai loro enti locali , è necessario e sufficiente che la presentazione
materiale risponda alle norme in vigore in questo Stato membro . Qualora
la presentazione materiale non sia conforme alle disposizioni in yigore
nello Stato membro in cui si richiede l' ammissione , le autorità competenti
di tale Stato portano la situazione a conoscenza' del pubblico .
 ---pagebreak---                                - 26 -
        . La presentazione materiale dellè obbligazioni emesse dagli
Stati terzi , dai loro enti locali , nonché dagli organismi internazionali
a carattere pubblico deve pffrire ogni garanzia per gli investitori .
 ---pagebreak---                                  - 27 -
                                                   ALLEGATO III
                               SCHEMA C :
           OBBLIGHI DELLA SOCIETÀ ! LE CUI AZIONI SONO AMMESSE          •
           ALLA QUOTAZIONE UFFICIALE DI UNA BORSA VALORI DI
              UNO STATO MEMBRO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE
1 « Quotazione di azioni della stessa categoria di nuova emissione
            Fatte salve le disposizioni di cui allo schema A , II , 5 ,
comma 2 , in caso di nuova emissione di azioni della stessa categoria
di quelle già ammesse alla quotazione ufficiale , la società deve
richiedere l' ammissione alla quotazione ufficiale di queste azioni
al più tardi entro un anno dalla loro emissione , oppure al momento
in cui diventano liberamente negoziabili .
2 » Trattamento depili azionisti
            a) La società deve assicurare l' uguaglianza di trattamento
dei portatori di azioni della stessa categoria per quanto riguarda
tutti i diritti connessi a tali azioni . Questa disposizione non osta
ad una limitazione del numero dei diritti di voto che un singolo
azionista può esercitare in sede di assemblea generale in virtù
della legislazione nazionale o dello statuto della società .
            b ) La società deve assicurare , presso ogni borsa situata
in uno Stato membro alla cui quotazione ufficiale 6ono iscritte le
proprie azioni , gratuitamente per gli azionisti , qualsiasi agevolazione
ed informafcione necessaria affinché questi possano esercitare i loro
diritti . In particolare , la società deve ;
-• consentire agli azionisti di esercitare i loro diritti di voto
   per procura ,
- pubblicare le notizie relative all' attribuzione e al pagamento dei
   dividendi , lo svolgimento delle assemblee , le operazioni di
   emissione di nuove azioni , di attribuzione , di sottoscrizione , di
   rinuncia e di conversione .
 ---pagebreak---                                  - 28 ,
 designare un organismo finanziario come mandatario presso il -quale
gli azionisti poss-aino esercitare i loro diritti finanziari »
3 » Modifica dello statuto
             a) La società di uno Stato membro che intenda modificare il
proprio statuto deve comunicare il progetto di modifica alle autorità
competenti di tale Stato membro , se le sue azioni vi sono quotate ,
oppure , in caso contrario , alle autorità dello Stato membro in cui
ha luogo il principale mercato ufficiale delle sue azioni .
             La società di uno Stato terzo che intenda modificare il
proprio statuto deve comunicare il progetto di modifica alle autorità
competenti dello Stato membro in cui ha luogo il principale mercato
ufficiale delle sue azioni .
            b ) La comunicazione di tale progetto alle autorità competenti
deve essere fatta al più tardi al momento della convocazione
dell' assemblea generale phe deve deliberare in merito alla modifica
dello statuto proposta .
    ^ formazione continua
            La società deve mettere a disposizione del pubblico ,
periodicamente , ed almeno ogni semestre , informazioni sufficienti ,
affinché quest' ultimo possa valutare la situazione patrimoniale e
finanziaria nonché l' andamento generale degli affari della società
stessa ,restando impregiudicata la pubblicità dei conti annuali e del
rapportò di gestione , dei conti consolidati e dei rapporti di gestione
del gruppo , prescritta dalla legislazione nazionale .
5 . Informazioni suppl em entari
           a) La società deve informare il pubblico , senza indugio , dei
fatti nuovi importanti che si sono verificati nella sua sfera di atti­
vità , che non sono di dominio pubblico ma che possono data
la loro incidenza sulla situazione patrimoniale o finanziaria o sull' an­
damento generale degli affari della società , provocare una importante
variazione del corso delle sue azioni .
                                                         ./
 ---pagebreak---             r b) La- 'società deve informare il pubblico , senza indugio ,
di qualsiasi modifica dei diritti connessi alle differenti categorie
di azioni .                                      -     -v-
              c ) La società deve informare il . pubblico , non appena ne sia
a conoscenza , delle modifiche dei dati pubblicati anteriormente e
concernenti l?i struttura £elle principali partecipazioni nel . suo
capitale »
6 » Equivalenza delle informazioni
                a) La società , le cui azioni sono ammesse alla quotazione
ufficiale di più borse valori , situate in Stati membri diversi , deve
fornire al mercato di ciascuna di tali borse informazioni equivalenti .
                b ) La società , le cui azioni sono ammesse alla quotazione
ufficiale di più borse valori situate in uno o più Stati membri e in
uno o più Stati terzi , deve fornire al mercato dello Stato o degli
Stati membri in cui le sue azioni sono quotate -, le stesse informazioni
che fornisce al mercato dello Stato o degli Stati terzi in questione .
 ---pagebreak---                                 - 30 -
                                                  ALLEGATO IV         -
                                               y  mm , ■ i - -–   ■■■
                               SCHEMA D :
         OBBLIGHI DELL' EMITTENTE LE CUI OBBLIGAZIONI SONO
         AMMESSE ALLA QUOTAZIONE UFFICIALE DI UNA BORSA
         VALORI DI UNO STATO MEMBRO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
Obbligazioni emesse da un' impresa
1 . T rattamento dei portatori di obbligazioni
    a) L' impresa deve assicurare l' uguaglianza di trattamento dei
      . portatori di obbligazioni di uno stésso prestito per quanto
         riguarda tutti i diritti connessi a tali obbligazioni .
    b ) L' impresa deve assicurare , presso ogni borsa situata in uno
         Stato membro alla cui quotazione ufficiale sono iscritte le
         proprie obbligazioni , gratuitamente per gli obbligazionisti ,
         qualsiasi agevolazione ed-     informazione necessaria affinché
         questi possano esercitare i loro diritti . In particolare ,
         l' impresa deve :
         - pubblicare le notizie relative allo 6\dgimento delle assemblee
            degli obbligazionisti , al pagamento degli interessi , all' eser­
            cizio di eventuali diritti di conversione , di sottoscrizione ,
            di rinuncia e di rimborso ,
         - designare ui*6rganismo finanziario come mandatorio presso il
            quale gli obbligazionisti possano esercitare i loro diritti
            finanziari .
   2 . Modifica dello statuto -    ....
        a) L' impresa di uno Stato membro che intenda modificare il proprio
           statuto deve comunicare il progetto di modifica alle autorità
           competenti di tale Stato membro , se le sue obbligazioni cvi'Bono
           quotate ,oppure , in caso contrario , alle autorità dello Stato
           membro in cui ha luogo il principale mercato ufficiale delle
           sue obbligazioni .
                                                                /
 ---pagebreak---      L' impresa di uno Stato terzo che intenda modificare il proprio statuto
     deve comunicare il progetto ? di. modifica alle autorità competenti dello
     Stato membro in cui ha luogo il principale mercato ufficiale delle sue
     obbligazioni »
   b)La comunicazione di tale progetto alle autorità competenti deve essere
     fatta al più tardi al momento della convocazione dell' assemblea generale
     che deve deliberare in merito alla modifica dello statuto proposta .
3 » Informazione continua                                      ^
                   L' impresa deve mettere a disposizione del pubblico , perio­
    dicamente , -ed almeno ogni semestre , informazioni sufficienti affinché
    quest' ultimo possa valutare la situazione patrimoniale, e finanziaria
    nonché, l' andamento generale degli affari dell' impresa stessa , restando
 \                      •                                                 '
    impregiudicata la pubblicità dei conti annuali e del rapporto di gestione ,
    dei conti consolidati e dei rapporti di gestione del gruppo , prescritta
    dalla legislazione nazionale .
km Informazioni supplementari
    a) L' impresa deve informare il pubblico * senza indugio , dei fatti nuovi
        importanti che si sono verificati nella sua sfera di attività , che non
        sono di dominio pubblico , ma che possono , data la loro incidenza
        sulla situazione patrimoniale e finanziaria o sull' andamento generale
        degli affari dell' impresa , provocare una importante variazione del
        corso delle sue obbligazioni . Per le obbligazioni indicizzate , nonché
        per quelle il «ui tasso d' interesse varia in funzione di un parametro
        determinato , l' impresa deve altresì pubblicare le informazioni relative
        all' applicazione dei criteri eli indicizzazione e del parametro di
        determinazione del tasso d' interesse »
    b) L' impresa deve informare il pubblico , senza indugio , delle nuove
        emissioni di prestiti e , in particolare , delle garanzie da cui
        saranno assistite »                     '
 ---pagebreak---                                    - 32
c ) Nel caso in cui la quotazione ufficiale si riferisca aà obbligazioni
    convertibili o con warrants , l' impresa deve informare il pubblico ,
    senza indugio , di qualsiasi modifica dei diritti inerenti ali© varie
    categorie di azioni . < '
5 » Equivalenza delle informazioni ;
a) L' impresa , le cui obbligazioni sono ammesse alla quotazione ufficiale
    di più borse valori , situate in Stati membri diversi , deve fornire
    al mercato di ciascuna di tali borse informazioni equivalenti »
b ) L' impresa ," le cui obbligazioni sono ammesse alla quotazione ufficiale
    di più borse valori , situate in uno o più Stati membri e in uno o più
    Stati terzi , deve fornire al mercato dello Stato o degli Stati membri
    in cui le sue obbligazioni sono quotate le stesse informazioni che
    fornisce al mercato dello Stato o degli Stiati terzi in questione .
B. Obbligazioni emesse da uno Stato estèro , dai suoi enti locali o da un
    organismo internazionale a carattere pubblico
    1 . Trattamento dei portatori di obbligazioni :
        a) Lo Stato , i suoi enti locali e gli organismi internazionali a
            carattere pubblico devono assicurare l' uguaglianza di trattamento
            dei portatori di obbligazioni di uno stesso prestito per quanto
            riguarda tutti i diritti connessi a tali obbligazioni .
        b ) Lo Stato , i suoi enti locali e gli organismi internazionali a
            carattere pubblico devono assicurare ^ presso ogni borsa situata
            in uno Stato membro   alla cui quotazione ufficiale sono iscritte
            le loro obbligazioni , gratuitamente per gli obbligazionisti ,
            qualsiasi agevolazione ed informazione necessaria affinché questi
            possano esercitare i loro diritti . In particolare , devono :
                                                                /
 ---pagebreak---                                     - 33
                              tm VlT ^
- pubblicare le Notizie - reltìtlive. 'allo svolgimento delle assemblee degli
    obbligazionisti , al pagàmeiit© d&gli interessi e al rimborso ,
• designare un organismo finanziario come mandatario presso' il quale
    gli obbligazionisti possano esercitare i loro diritti finanziari .
2 . Equivalenza delle informazioni :
a)Lo Stato , i suoi enti locali e gli organismi internazionali a
    carattere pubblico , le cui obbligazioni sono ammesse alla quotazione
    ufficiale di più borse valori , situate in Stati membri diversi ,
    devono fornire al mercato di ciascuna di tali borse informazioni
    equivalenti »
b)Lo Stato , i suoi enti locali e gli organismi internazionali a
    carattere pubblico , le cui obbligazioni sono ammesse alla quotazione
    ufficiale di più borse valori situate in uno o più Stati membri e
    in uno o più Stati terzi , devono fornire al mercato dello Stato o
    degli Stati membri in cui le . loro obbligazioni sono quotate le
    stesse informazioni che forniscono al mercato dello Stato o degli
    Stati terzi in questione .