CELEX: 61984CJ0129
Language: it
Date: 1986-01-28
Title: Sentenza della Corte del 28 gennaio 1986. # Repubblica italiana contro Commissione delle Comunità europee. # Liquidazione dei conti FEAOG - Esercizio 1978. # Causa 129/84.

Avis juridique important

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61984J0129

SENTENZA DELLA CORTE DEL 28 GENNAIO 1986.  -  REPUBBLICA ITALIANA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  LIQUIDAZIONE DEI CONTI FEAOG - ESERCIZIO 1978.  -  CAUSA 129/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00309

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ORTOFRUTTICOLI - ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI - FINANZIAMENTO DA PARTE DEL FEAOG - CONDIZIONI STABILITE DAL DIRITTO COMUNITARIO - RICONOSCIMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI - IRRILEVANZA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1035/72 , ART . 13 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - BURRO DI AMMASSO PUBBLICO - VENDITA A PREZZO RIDOTTO - CONVERSIONE IN MONETA NAZIONALE DEL PREZZO ESPRESSO IN UNITA DI CONTO - CAMBIO DA APPLICARSI - CAMBIO IN VIGORE ALLA DATA DEL FATTO GENERATORE DEL CREDITO DEFINITO DAL DIRITTO NAZIONALE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1134/68 , ARTT . 4 E 6 ; REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 1282/72 , 1717/72 E 2315/76 )   3 . AGRICOLTURA - FEAOG - LIQUIDAZIONE DEI CONTI - RISERVA DELLA COMMISSIONE - EFFETTI   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 990/72 , ART . 1 )    

Massima

1 . LE CONDIZIONI IMPOSTE ALLE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI DAL REGOLAMENTO N . 1035/72 , PERCHE POSSANO FRUIRE DEL FINANZIAMENTO AD OPERA DEL FEAOG , NON IMPLICANO IL '  RICONOSCIMENTO '  DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI . NE CONSEGUE CHE L ' ISTITUZIONE , AD OPERA DI UNO STATO MEMBRO , DI UNA PROCEDURA PER IL RICONOSCIMENTO DI DETTE ORGANIZZAZIONI NON PUO AFFATTO INFLUIRE SULLA LORO IDONEITA AL FINANZIAMENTO , LA QUALE DEV ' ESSERE VALUTATA UNICAMENTE ALLA LUCE DEL DIRITTO COMUNITARIO . NON POSSONO QUINDI ESSERE PRESE IN CARICO DAL FEAOG LE SPESE EFFETTUATE DA CHI NON POSSIEDA I REQUISITI CHE CARATTERIZZANO LE ORGANIZZAZIONI DEI PRODUTTORI AI SENSI DELL ' ART . 13 DI DETTO REGOLAMENTO .   2 . DATO CHE NE I REGOLAMENTI NN . 1282/72 , 1717/72 E 2315/76 , RELATIVI ALLA VENDITA DA PARTE DEGLI ENTI D ' INTERVENTO DI BURRO A PREZZO RIDOTTO , NE LA NORMATIVA PER IL SETTORE DEL LATTE IN GENERALE DEFINISCONO IL FATTO GENERATORE DEL CREDITO IN QUESTO TIPO DI OPERAZIONI , GLI ARTT . 4 E 6 DEL REGOLAMENTO N . 1134/68 ESIGONO CHE CI SI RIFACCIA AL DIRITTO NAZIONALE PER DETERMINARE DETTO FATTO GENERATORE , DAL QUALE DIPENDE IL CAMBIO DI CUI VALERSI PER CONVERTIRE IN MONETA NAZIONALE IL PREZZO DI VENDITA ESPRESSO IN UNITA DI CONTO .   3 . LA COMMISSIONE , QUALORA NEL LIQUIDARE I CONTI DEL FEAOG PER UN DETERMINATO ESERCIZIO FACCIA UNA RISERVA CIRCA LA SOLUZIONE DA DARSI AD UN PARTICOLARE PROBLEMA , PUO IN SEGUITO RICHIAMARSI ALLA PROPRIA INTERPRETAZIONE DI DETTA RISERVA UNICAMENTE SE LO STATO MEMBRO INTERESSATO HA POTUTO INTENDERLA NELLO STESSO SENSO , IL CHE VA ESCLUSO QUANDO SI TRATTI DI UNA RISERVA AMBIGUA .   LA COMMISSIONE QUINDI , DOPO ESSERSI RISERVATA LA POSSIBILITA DI RIESAMINARE UN PROBLEMA SUL QUALE ERA EMERSO UN CONTRASTO CON UNO STATO MEMBRO , NON PUO SOTTRARSI AL RIESAME ADDUCENDO CHE LE PROVE IN PROPOSITO SONO STATE FORNITE TROPPO TARDI RISPETTO AL TERMINE STABILITO DALLA NORMATIVA COMUNITARIA .    

Parti

NELLA CAUSA 129/84 , REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DALL ' AVVOCATO LUIGI FERRARI BRAVO , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO OSCAR FIUMARA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO ALBERTO PROZZILLO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO PARZIALE DELLA DECISIONE 84/202 DELLA COMMISSIONE , DELL ' 8 FEBBRAIO 1984 , RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALL ' ITALIA PER LE SPESE DELL ' ESERCIZIO 1978 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , SEZIONE '  GARANZIA '  ( GU L 110 , PAG . 13 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 16 MAGGIO 1984 , LA REPUBBLICA ITALIANA HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 173 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO VOLTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 84/202 DELLA COMMISSIONE , DELL ' 8 FEBBRAIO 1984 , RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALL ' ITALIA PER LE SPESE DELL ' ESERCIZIO 1978 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , SEZIONE '  GARANZIA '  ( GU L 110 , PAG . 13 ), IN QUANTO LA COMMISSIONE NON HA POSTO A CARICO DEL FEAOG UN IMPORTO DI LIT 12 374 446 850 A TITOLO DI COMPENSAZIONI FINANZIARIE VERSATE ALLE ORGANIZZAZIONI DEI PRODUTTORI DI ORTOFRUTTICOLI , UN IMPORTO DI LIT 305 825 498 A TITOLO DI SPESE DI FINANZIAMENTO DI TALUNE VENDITE DI BURRO A PREZZO RIDOTTO , NONCHE UN IMPORTO DI LIT 797 492 672 CONCERNENTE LE PERDITE SUBITE DURANTE LA TRASFORMAZIONE DI LATTE SCREMATO IN POLVERE IN MANGIMI .   A ) LE ORGANIZZAZIONI DEI PRODUTTORI  2 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MAGGIO 1972 , N . 1035 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEGLI ORTOFRUTTICOLI ( GU L 118 , PAG . 1 ) CONTEMPLA ALL ' ART . 13 LA CREAZIONE , PER INIZIATIVA DEI PRODUTTORI DI ORTOFRUTTICOLI , DI ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI ALLO SCOPO DI PROMUOVERE LA CONCENTRAZIONE DELL ' OFFERTA E LA REGOLARIZZAZIONE DEI PREZZI NELLA FASE DELLA PRODUZIONE PER UNO O PIU DEI PRODOTTI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO E DI METTERE A DISPOSIZIONE DEI PRODUTTORI ASSOCIATI MEZZI TECNICI APPROPRIATI PER IL CONDIZIONAMENTO E LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI IN CAUSA . STANDO ALLA MEDESIMA DISPOSIZIONE , QUESTE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI IMPLICANO , PER I PRODUTTORI ASSOCIATI , L ' OBBLIGO DI VENDERE , PER IL TRAMITE DELL ' ORGANIZZAZIONE , TUTTA LA PRODUZIONE RELATIVA AL PRODOTTO O AI PRODOTTI PER I QUALI HANNO ADERITO ALL ' ORGANIZZAZIONE , POTENDO TUTTAVIA QUEST ' ULTIMA ESENTARE I PRODUTTORI DA TALE OBBLIGO PER DETERMINATE QUANTITA , NONCHE L ' OBBLIGO DI APPLICARE , IN MATERIA DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE , LE NORME ADOTTATE DALL ' ORGANIZZAZIONE PER MIGLIORARE LA QUALITA DEI PRODOTTI E PER ADATTARE IL VOLUME DELL ' OFFERTA ALLE ESIGENZE DEL MERCATO .   3 IN FORZA DELL ' ART . 14 DEL PRECITATO REGOLAMENTO , GLI STATI MEMBRI POSSONO CONCEDERE ALL ' ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI , NEI TRE ANNI SUCCESSIVI ALLA DATA DELLA LORO COSTITUZIONE , AIUTI DESTINATI AD INCORAGGIARNE LA COSTITUZIONE E AD AGEVOLARNE IL FUNZIONAMENTO , PURCHE TALI ORGANIZZAZIONI OFFRANO UNA GARANZIA SUFFICIENTE QUANTO ALLA DURATA E ALL ' EFFICACIA DELLA LORO AZIONE . INOLTRE , GLI STATI MEMBRI CONCEDONO , AI SENSI DELL ' ART . 18 DEL REGOLAMENTO , UNA COMPENSAZIONE FINANZIARIA ALLE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI CHE PROCEDONO AD INTERVENTI NELL ' AMBITO DEL MECCANISMO DI RITIRO DAL MERCATO DEI PRODOTTI DEI LORO ADERENTI CONTEMPLATO DALL ' ART . 15 . LE SPESE COSI SOSTENUTE POSSONO ESSERE FINANZIATE DAL FEAOG , SEZIONE '  GARANZIA ' .   4 LA CONTROVERSIA CONCERNE LE COMPENSAZIONI FINANZIARIE VERSATE DAL GOVERNO ITALIANO A QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI LE QUALI , SECONDO LA COMMISSIONE , NON SODDISFANO LE CONDIZIONI FISSATE DAL REGOLAMENTO N . 1035/72 . QUESTE ORGANIZZAZIONI SONO L ' ASSOCIAZIONE DI ZONA FRA PRODUTTORI ORTOFRUTTICOLI DELLE PROVINCE DI MATERA E POTENZA , L ' ASSOCIAZIONE DI ZONA FRA PRODUTTORI DI AGRUMI DELLE PROVINCE DI CATANZARO , COSENZA E REGGIO CALABRIA , L ' ASSOCIAZIONE INTERPROVINCIALE PRODUTTORI AGRUMICOLI ED ORTOFRUTTICOLI '  AIPAO '  ( CATANIA ) E L ' ASSOCIAZIONE CONSORZIO PROVINCIALE COOPERATIVE AGRICOLE '  ETNA '  ( CATANIA ).   5 LA RELAZIONE DI SINTESI 1978-1979 , REDATTA DAI SERVIZI DELLA COMMISSIONE PREVIA DISCUSSIONE CON I RAPPRESENTANTI DELLE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALI , RICORDA CHE AL MOMENTO DELLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI DEGLI ESERCIZI DAL 1973 AL 1977 , LA COMMISSIONE AVEVA AVANZATO RISERVE CIRCA L ' IMPUTABILITA DI TALUNE SPESE RELATIVE AL RITIRO DI ORTOFRUTTICOLI SOSTENUTE IN ITALIA , NELL ' ATTESA DEL RISULTATO DI UN ' INDAGINE CONGIUNTA EFFETTUATA DA FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE E DELL ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA . LE CONCLUSIONI DI QUESTA INDAGINE SAREBBERO STATE CHE DELLE 82 ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI OGGETTO DELL ' INDAGINE , QUATTRO NON AVEVANO DIMOSTRATO UN FUNZIONAMENTO CONFORME ALLA NORMATIVA COMUNITARIA . LE COMPENSAZIONI FINANZIARIE PER IL RITIRO DAL MERCATO POTREBBERO TUTTAVIA ESSERE CONCESSE SOLTANTO ALLE ORGANIZZAZIONI IL CUI FUNZIONAMENTO RISPETTA LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 .   6 DALLA RELAZIONE DI SINTESI RISULTA INOLTRE CHE L ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA AVEVA DECISO DI PROCEDERE ALLA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI E CAUSA , RICONOSCIMENTO CHE E NECESSARIO , AI SENSI DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA , PER POTER FRUIRE DEGLI AIUTI E DELLE COMPENSAZIONI FINANZIARIE DI CUI AL REGOLAMENTO N . 1035/72 . LE AUTORITA ITALIANE AVREBBERO , TUTTAVIA , RITENUTO CHE LE QUATTRO ORGANIZZAZIONI IN CAUSA CONTINUAVANO AD ESSERE AUTORIZZATE AD ASSOLVERE I LORO COMPITI STATUTARI FINO AL MOMENTO DELLA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO , AVVENUTA NEL LUGLIO DEL 1981 E NEL SETTEMBRE DEL 1982 , E CHE ESSE POTEVANO PERTANTO FRUIRE DELLE COMPENSAZIONI FINANZIARIE RELATIVE AGLI ESERCIZI PRECEDENTI . LE AUTORITA ITALIANE AVREBBERO INFATTI RITENUTO CHE NON SI POSSA NEGARE A POSTERIORI LA LEGITTIMITA DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE , NE L ' IMPUTAZIONE AL FEAOG DELLE SPESE RELATIVE . I SERVIZI DELLA COMMISSIONE NON AVREBBERO CONDIVISO TALE PUNTO DI VISTA SOSTENENDO CHE UN AIUTO COMUNITARIO PUO ESSERE VERSATO SOLAMENTE SE IL BENEFICIARIO SODDISFA ALLE CONDIZIONI DI PAGAMENTO .   7 NEL RICORSO IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE , INNANZITUTTO , CHE , PER OGNUNA DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI IN CAUSA , LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 ERANO SODDISFATTE . SOTTO QUESTO PROFILO LAMENTA , IN PARTICOLARE , CHE LA COMMISSIONE ABBIA OMESSO DI PROCEDERE A NUOVE VERIFICHE PER QUEL CHE RIGUARDA QUESTE QUATTRO ORGANIZZAZIONI , MENTRE ALTRE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI IN ITALIA SAREBBERO STATE SOTTOPOSTE A REITERATE VERIFICHE , CHE AVREBBERO INFINE PERMESSO DI CONSTATARE UN FUNZIONAMENTO CONFORME ALLA NORMATIVA COMUNITARIA . IN SECONDO LUOGO , IL GOVERNO ITALIANO RICORDA CHE LA REVOCA DEL RICONOSCIMENTO HA AVUTO LUOGO DOPO LA CHIUSURA DEGLI ESERCIZI CONTEMPLATI DAL PRESENTE RICORSO E CHE , DI CONSEGUENZA , LE OPERAZIONI DI RITITO DAL MERCATO EFFETTUATE DALLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI IN CAUSA DURANTE GLI ANNI PRECEDENTI ALLA REVOCA ERANO ANCORA CONFORMI AL REGOLAMENTO COMUNITARIO .   8 QUANTO AL PRIMO PUNTO , IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE LE CONSTATAZIONI INIZIALI DELLA COMMISSIONE , PER QUEL CHE RIGUARDA LE QUATTRO ORGANIZZAZIONI IN CAUSA , SI BASAVANO SULLA TESI SECONDO CUI OGNI ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI DOVEVA CONCENTRARE L ' OFFERTA DEI PRODOTTI DEI SUOI ADERENTI E COMMERCIALIZZARE ESSA STESSA TALI PRODOTTI . QUESTA TESI SAREBBE STATA TUTTAVIA ABBANDONATA DALLA COMMISSIONE , QUEST ' ULTIMA AVENDO INFINE AMMESSO CHE LA VENDITA PUO ESSERE EFFETTUATA DAI PRODUTTORI STESSI QUALORA RISPETTINO LE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ORGANIZZAZIONE . POICHE SI TRATTAVA DI UN CASO DI TAL GENERE , IL FUNZIONAMENTO DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI IN QUESTIONE SAREBBE STATO CONFORME ALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 . AD OGNI MODO , LE OPERAZIONI DI RITIRO PER CUI ERANO STATE CONCESSE LE COMPENSAZIONI FINANZIARIE AVREBBERO PIENAMENTE CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DELLE FINALITA PERSEGUITE DAL REGOLAMENTO .   9 LA COMMISSIONE MANIFESTA INNANZITUTTO LA PROPRIA SORPRESA DINANZI ALLA POSIZIONE DEL GOVERNO ITALIANO , VISTO CHE QUEST ' ULTIMO AVEVA , ESSO STESSO , REVOCATO IL RICONOSCIMENTO DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI E CAUSA CON LA MOTIVAZIONE CHE ESSE NON SODDISFACEVANO LE CONDIZIONI CHE CONSENTIVANO '  IL REGOLARE SVOLGIMENTO DEI LORO COMPITI ISTITUZIONALI ' . ESSA AMMETTE DI AVER MODIFICATO , IN TALUNI CASI , IL PROPRIO ATTEGGIAMENTO INIZIALE DOPO ESSERSI RESA CONTO CHE L ' APPLICAZIONE INTEGRALE DEI CRITERI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO A SITUAZIONI COMPLETAMENTE DIVERSE NELLE DIVERSE REGIONI DELLA COMUNITA POTEVA SVOLGERSI SOLTANTO IN MODO PROGRESSIVO . LA COMMISSIONE CONTINUA TUTTAVIA A RITENERE CHE LE OPERAZIONI DI RITIRO DAL MERCATO POSSONO ESSERE SUSCETTIBILI DI FINANZIAMENTO COMUNITARIO SOLO QUALORA FACCIANO PARTE DI UN INSIEME PIU AMPIO DI AZIONI VOLTE AL RISANAMENTO DEL MERCATO , IN QUANTO IL REGOLAMENTO N . 1035/72 FISSA UN INSIEME DI DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI .   10 A QUESTO PROPOSITO , LA COMMISSIONE SEGNALA CHE IL REGOLAMENTO DISPONE , ALL ' ART . 15 , CHE PER IL FINANZIAMENTO DELLE OPERAZIONI DI RITIRO I PRODUTTORI ASSOCIATI COSTITUISCONO UN FONDO D ' INTERVENTO ALIMENTATO DA CONTRIBUTI BASATI SULLE QUANTITA MESSE IN VENDITA . LA DISCIPLINA COMUNITARIA STABILIREBBE PERTANTO UNO STRETTO LEGAME FRA LE DIVERSE ATTIVITA DELLE ORGANIZZAZIONI CHE DEVONO CERCARE DI MIGLIORARE LA QUALITA DEI PRODOTTI , CONCENTRARE LE OPERAZIONI DI VENDITA E , IN CASI ECCEZIONALI , PROCEDERE AL RITIRO DEI PRODOTTI FINANZIANDOLO CON UNA PARTE DEL RICAVATO DELLE VENDITE . SOLO LE ASSOCIAZIONI CHE SVOLGONO TUTTE QUESTE ATTIVITA SAREBBERO COSTITUITE IN MODO REGOLARE ALLA STREGUA DEL DIRITTO COMUNITARIO , E LE ASSOCIAZIONI CHE EFFETTUANO SOLAMENTE RITIRI , COME IL CASO DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI E CAUSA , NON POTREBBERO FAR PARTE DI QUESTA CATEGORIA .   11 DALLO SCAMBIO DI LETTERE FRA IL GOVERNO ITALIANO E LA COMMISSIONE , COME RISULTA DAL FASCICOLO , SI RICAVA CHE ALL ' EPOCA LE DUE PARTI ERANO D ' ACCORDO NEL RITENERE CHE TALUNE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI IN ITALIA , FRA CUI LE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI E CAUSA , NON PRESENTAVANO I REQUISITI CONTEMPLATI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA . IN PARTICOLARE , IL LORO FUNZIONAMENTO SAREBBE STATOFRAMMENTARIO NEL SENSO CHE ESSE PROCEDEVANO AD OPERAZIONI DI RITIRO DAL MERCATO DI ORTOFRUTTICOLI SENZA INTRAPRENDERE ALCUN ' ALTRA ATTIVITA . INFATTI LA LETTERA DEL GOVERNO ITALIANO 27 MAGGIO 1980 , RELATIVA ALL ' INDAGINE EFFETTUATA PRESSO LE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI , CONSTATA CHE PER CINQUE ASSOCIAZIONI , FRA CUI LE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI TRATTASI , VI SONO STATE DISFUNZIONI DOVUTE A CARENZE IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE , DERIVANTI DAL FATTO CHE LE ORGANIZZAZIONI NON SAREBBERO STATE IN GRADO DI CONTROLLARE LA PRODUZIONE COMMERCIALIZZATA DAI LORO ADERENTI . NELLA LETTERA SI AGGIUNGE CHE ESISTONO '  DUBBI IN ORDINE ALLA POSSIBILITA DI ADATTAMENTO ALLA REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA '  DA PARTE DI QUESTE ORGANIZZAZIONI .   12 NEL CORSO DELL ' UDIENZA , IL GOVERNO ITALIANO , PUR RICONOSCENDO LE CARENZE DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI TRATTASI , ED I DUBBI CHE POTEVANO ESISTERE CIRCA LA POSSIBILITA PER ESSE DI CONFORMARSI ALLA NORMATIVA COMUNITARIA , SI E LIMITATO A SOSTENERE CHE QUESTE ORGANIZZAZIONI ERANO SOTTOPOSTE A REGOLARI CONTROLLI IN VISTA DELLA LORO PROGRESSIVA REGOLARIZZAZIONE , E CHE LA COMMISSIONE HA UNILATERALMENTE POSTO FINE A QUESTO PROCESSO DI ADATTAMENTO CHIEDENDO LA REVOCA , DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO , DEL RICONOSCIMENTO DI QUESTE QUATTRO ORGANIZZAZIONI . E QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE QUESTO PUNTO .   13 A QUESTO PROPOSITO , I SEGUENTI ELEMENTI RISULTANO DAGLI ATTI DI CAUSA E DAI CHIARIMENTI FORNITI DALLE PARTI . LA PRECITATA LETTERA 27 MAGGIO 1980 CON CUI IL GOVERNO ITALIANO HA RICONOSCIUTO CHE IL FUNZIONAMENTO DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI E CAUSA NON ERA CONFORME ALLA NORMATIVA COMUNITARIA , ESPRIME IL DESIDERIO DELLE AUTORITA ITALIANE DI SOPRASSEDERE , PER IL MOMENTO , ALL ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI DI REVOCA DEL RICONOSCIMENTO , SOTTOPONENDO PERO LE ASSOCIAZIONI DI CUI TRATTASI A CONTINUI INTERVENTI DI VERIFICA E TENENDO INFORMATA LA COMMISSIONE DELLE DECISIONI DEFINITIVE CHE SAREBBERO STATE ADOTTATE IN PROPOSITO . NEL FRATTEMPO IL GOVERNO ITALIANO AVREBBE ADOTTATO UN CERTO NUMERO DI INIZIATIVE TALI DA GARANTIRE UNA MIGLIORE OSSERVANZA DELLA NORMATIVA COMUNITARIA , COME L ' EMANAZIONE DI UNA CIRCOLARE CONTENENTE DISPOSIZIONI PARTICOLAREGGIATE RELATIVE ALLE MODALITA DI FUNZIONAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI ED ALL ' ISTITUZIONE DI COMMISSIONI REGIONALI DI CONTROLLO . UNA LETTERA DEL MINISTERO ITALIANO DELL ' AGRICOLTURA E DELLE FORESTE , DEL 15 SETTEMBRE 1980 , RENDEVA NOTO ALLA COMMISSIONE IL RISULTATO DI UN ' INDAGINE SUL FUNZIONAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI , INDAGINE EFFETTUATA CONGIUNTAMENTE DA FUNZIONARI NAZIONALI E DA AGENTI DELLA COMMISSIONE . CON LETTERA 11 NOVEMBRE 1980 DEL DIRETTORE GENERALE COMPETENTE LA COMMISSIONE HA COMUNICATO AL GOVERNO ITALIANO QUALI CONSEGUENZE ESSA TRAEVA DA QUESTA INDAGINE : ESSA HA RITENUTO CHE SEDICI ORGANIZZAZIONI , IL CUI FUNZIONAMENTO ERA DIFETTOSO , MA SUSCETTIBILE DI MIGLIORAMENTO , ANDASSERO SOTTOPOSTE AD UN PERIODO DI OSSERVAZIONE DI UN ANNO , MA CHE SETTE ALTRE ORGANIZZAZIONI , FRA CUI LE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI SI DISCUTE NELLA PRESENTE CONTROVERSIA , NON ERANO CONFORMI ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA , NE ERA POSSIBILE SCORGERE UNA POSSIBILITA CHE ESSE SI ADATTASSERO A TALE DISCIPLINA . LA LETTERA PROSEGUE SEGNALANDO CHE , SECONDO I SERVIZI DELLA COMMISSIONE , '  LE AUTORITA ITALIANE DEBBONO PRENDERE TUTTI I PROVVEDIMENTI CHE DERIVANO DAL MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI STATUITI DAL REGOLAMENTO N . 1035/72 ' ; IN PARTICOLARE , '  NON POSSONO ESSERE VERSATI GLI AIUTI DI AVVIAMENTO O LE COMPENSAZIONI FINANZIARIE '  DI CUI A DETTO REGOLAMENTO .   14 IL MINISTERO ITALIANO HA RISPOSTO CON LETTERA 27 DICEMBRE 1980 , ESPRIMENDO IL SUO RAMMARICO CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA SUFFICIENTEMENTE TENUTO CONTO DELL ' ESISTENZA DI TALUNI FATTORI NEGATIVI CHE AVREBBERO IMPOSTO , NEL SUD DEL PAESE , TERMINI PIU LUNGHI CHE NON NELLE REGIONI DEL NORD PER SUPERARE LE DIFFICOLTA INIZIALI DI FUNZIONAMENTO ; SI TRATTAVA DI UN COMPITO A LUNGO RESPIRO , CHE ALL ' EPOCA NON ERA STATO ANCORA COMPLETAMENTE PORTATO A TERMINE . CON TELEX 16 GIUGNO 1981 , IL GOVERNO ITALIANO HA COMUNICATO LA DECISIONE DI REVOCARE IL RICONOSCIMENTO DI TRE DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI E CAUSA ; PER QUEL CHE RIGUARDA LA QUARTA , L ' AIPAO-CATANIA , IL TELEX DICE CHE '  GLI ACCERTAMENTIEFFETTUATI HANNO EVIDENZIATO UN FUNZIONAMENTO CONFORME ALLA REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA '  AGGIUNGENDO CHE SAREBBE '  PERTANTO OPPORTUNO PROCEDERE AD UN ULTERIORE SOPRALLUOGO CONGIUNTO ' . CON LETTERA DEL 22 GIUGNO SEGUENTE LA COMMISSIONE HA RISPOSTO CHE UNA TALE ULTERIORE VERIFICA ERA PRIVA DI SIGNIFICATO . LA REVOCA , DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO , DEL RICONOSCIMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI CUI TRATTASI E AVVENUTA , PER L ' ETNA-CATANIA , IL 25 LUGLIO 1981 E , PER LE TRE ALTRE ORGANIZZAZIONI , IL 10 SETTEMBRE 1982 .   15 DA QUESTO CARTEGGIO RISULTA CHE IL GOVERNO ITALIANO , DOPO AVER INIZIALMENTE RICONOSCIUTO CHE LE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI E CAUSA NON ERANO CONFORMI ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA E CHE NON SEMBRAVANO IN GRADO DI ADATTARVISI , HA IN SEGUITO RICHIESTO UNA NUOVA SCADENZA ENTRO LA QUALE LE QUATTRO ORGANIZZAZIONI POTESSERO ADATTARSI , PER SOSTENERE QUINDI CHE SOLO UNA DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI , L ' AIPAO-CATANIA , FUNZIONAVA CONFORMEMENTE ALLA NORMATIVA COMUNITARIA . DA PARTE SUA LA COMMISSIONE AVEVA CHIARAMENTE LASCIATO INTENDERE , SIN DALLA SUA LETTERA 11 NOVEMBRE 1980 , CH ' ESSA RIFIUTAVA DI AMMETTERE CHE IL FUNZIONAMENTO DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI DI CUI TRATTASI FOSSE CONFORME AL DIRITTO COMUNITARIO , SOTTOLINEANDO CHE TALE RIFIUTO IMPLICAVA QUELLO DI FINANZIARE LE COMPENSAZIONI FINANZIARIE EVENTUALMENTE CONCESSE A QUESTE ORGANIZZAZIONI . PERTANTO , SE IL GOVERNO ITALIANO CREDEVA DI DISPORRE DI BUONI MOTIVI PER CHIEDERE UNA NUOVA SCADENZA PER L ' ADATTAMENTO , SPETTAVA A LUI GIUSTIFICARE LA SUA RICHIESTA , SIA FORNENDO LE PROVE DI UN MIGLIOR FUNZIONAMENTO DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI , O DELL ' AIPAO-CATANIA , SIA PRECISANDO IN COSA CONSISTESSE IL MIGLIORAMENTO DEL LORO FUNZIONAMENTO .   16 VA ANCORA OSSERVATO CHE IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE DI FONDARE LA SUA OPINIONE RELATIVA A QUESTO MIGLIORAMENTO SU DI UNA RELAZIONE DEL 16 DICEMBRE 1980 REDATTA DAL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA E DELLE FORESTE , MA E ASSODATO CHE QUESTA RELAZIONE NON E MAI STATA PORTATA A CONOSCENZA DELLA COMMISSIONE PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO . LA COMMISSIONE OSSERVA D ' ALTRONDE CHE LA RELAZIONE NON AGGIUNGE ALCUN ELEMENTO PERTINENTE AI FATTI CONOSCIUTI ALL ' EPOCA .   17 LA COMMISSIONE AVEVA DUNQUE IL DIRITTO DI RIFIUTARE , DOPO UN PROLUNGATO PERIODO DI ADATTAMENTO E DI VERIFICA , DI DISPORRE NUOVE INDAGINI SOLAMENTE IN BASE ALL ' AFFERMAZIONE DEL MINISTERO ITALIANO DELL ' AGRICOLTURA E DELLE FORESTE CHE IL FUNZIONAMENTO DI UNA DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI , L ' AIPAO-CATANIA , SI SAREBBE RIVELATO CONFORME ALLA NORMATIVA COMUNITARIA .   18 RESTA DA ESAMINARE L ' ARGOMENTO DEL GOVERNO ITALIANO SECONDO CUI LE OPERAZIONI DI RITIRO DAL MERCATO EFFETTUATE DALLE ORGANIZZAZIONI DI CUI E CAUSA SONO STATE CONFORMI AL DIRITTO COMUNITARIO SINO A QUANDO IL RICONOSCIMENTO DI QUESTE ORGANIZZAZIONI NON E STATO REVOCATO . IL GOVERNO RICORRENTE SOSTIENE , IN EFFETTI , CHE UN ' ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI E TENUTA , A PARTIRE DALLA DATA DEL SUO RICONOSCIMENTO SINO A QUELLA DI UN ' EVENTUALE REVOCA DI QUEST ' ULTIMO , A SVOLGERE LA FUNZIONE CHE LE E CONFERITA DAI REGOLAMENTI IN MATERIA DI ORTOFRUTTICOLI . IL DIRITTO AL PAGAMENTO DELLE COMPENSAZIONI NON POTREBBE QUINDI ESSERE PERDUTO PER OPERAZIONI DI RITIRO EFFETTUATE QUANDO L ' ORGANIZZAZIONE FRUIVA ANCORA DEL RICONOSCIMENTO .   19 LA COMMISSIONE INVOCA LE NORME IN MATERIA DI FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , NONCHE LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , PER SOSTENERE CHE IL RIMBORSO DA PARTE DEL FEAOG DELLE SPESE CAUSATE DALL ' ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE E POSSIBILE SOLO NEL CASO IN CUI LE CONDIZIONI CONTEMPLATE DALLA NORMATIVA COMUNITARIA DA APPLICARSI VENGANO RISPETTATE .   20 E OPPORTUNO OSSERVARE CHE IL REGOLAMENTO N . 1035/72 IMPONE ALLE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI UN CERTO NUMERO DI CONDIZIONI , CHE NON IMPLICANO TUTTAVIA UN '  RICONOSCIMENTO '  DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI . PERTANTO , SE IL GOVERNO ITALIANO HA DECISO , PER RAGIONI A LUI PROPRIE , DI PROCEDERE AD UN RICONOSCIMENTO FORMALE DELLE ORGANIZZAZIONI CHE DIMOSTRANO , A SUO PARERE , DI POSSEDERE I REQUISITI IMPOSTI DAL REGOLAMENTO N . 1035/72 , DI ISCRIVERE QUESTE ORGANIZZAZIONI RICONOSCIUTE SU DI UN ELENCO E DI RADIARNE LE ORGANIZZAZIONI CHE , A SUO PARERE , NON POSSEGGONO PIU QUESTI REQUISITI , REVOCANDONE QUINDI IL RICONOSCIMENTO , TALI FORMALITA AMMINISTRATIVE NON POSSONO IN ALCUN MODO INFLUIRE SULLA SITUAZIONE DELINEATA DAL DIRITTO COMUNITARIO .   21 NEL CASO DI SPECIE , POICHE LA CORTE HA CONSTATATO CHE LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE CONCLUSO CHE LE QUATTRO ASSOCIAZIONI IN QUESTIONE NON HANNO MAI POSSEDUTO I REQUISITI CHE CARATTERIZZANO LE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI AI SENSI DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1035/72 , LE LORO SPESE NON POTEVANO IN ALCUN MOMENTO ESSERE POSTE A CARICO DEL FEAOG .   22 NE CONSEGUE CHE I MEZZI DEL GOVERNO ITALIANO RELATIVI ALLE SPESE SOSTENUTE DALLE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI NON POSSONO ESSERE ACCOLTI .   B ) LE VENDITE DI BURRO A PREZZO RIDOTTO  23 QUESTA PARTE DEL RICORSO RIGUARDA LE VENDITE A PREZZO RIDOTTO DI BURRO DEGLI AMMASSI D ' INTERVENTO EFFETTUATE DALL ' ENTE D ' INTERVENTO ITALIANO NEL CORSO DELL ' ESERCIZIO 1978 . QUESTE VENDITE SI BASAVANO SU TRE REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE , E CIOE I REGOLAMENTI 21 GIUGNO 1972 , N . 1282 , RELATIVO ALLA VENDITA ALL ' ESERCITO ED AI CORPI ASSIMILATI DI BURRO A PREZZO RIDOTTO ( GU L 142 , PAG . 14 ), 8 AGOSTO 1972 , N . 1717 , RELATIVO ALLA VENDITA DI BURRO A PREZZO RIDOTTO A ISTITUZIONI E COLLETTIVITA SENZA SCOPI DI LUCRO ( GU L 181 , PAG . 11 ) E 24 SETTEMBRE 1976 , N . 2315 , RELATIVO ALLA VENDITA DI BURRO D ' AMMASSO PUBBLICO ( GU L 261 , PAG . 12 ). IN QUESTI TRE REGOLAMENTI IL PREZZO DEL BURRO E ESPRESSO IN UNITA DI CONTO .   24 PER CONVERTIRE IN MONETA NAZIONALE IL PREZZO DEL BURRO VENDUTO CON LE OPERAZIONI DI CUI SOPRA , L ' ENTE D ' INTERVENTO HA APPLICATO IL TASSO VERDE DELLA LIRA QUALE IN VIGORE ALLA DATA DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO DI VENDITA . SECONDO LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO INVECE APPLICARE IL TASSO IN VIGORE IL GIORNO DELLA PRESA IN CONSEGNA DEL BURRO DA PARTE DELL ' ACQUIRENTE .   25 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 LUGLIO 1968 , N . 1134 , CHE FISSA LE NORME DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 653/68 RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI MODIFICA DEL VALORE DELL ' UNITA DI CONTO UTILIZZATA PER LA POLITICA AGRARIA COMUNE ( GU L 118 , PAG . 1 ) DISPONE ALL ' ART . 4 CHE IL TASSO DI CAMBIO DA APPLICARE PER LA CONVERSIONE DEGLI IMPORTI DOVUTI DA UNO STATO MEMBRO , O DA UN ENTE D ' INTERVENTO , PER LE OPERAZIONI REALIZZATE NELL ' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , E QUELLO CHE ERA IN VIGORE '  AL MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE DELL ' OPERAZIONE ' . AI SENSI DELL ' ART . 6 DEL MEDESIMO REGOLAMENTO , VIENE CONSIDERATO COME MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE DELL ' OPERAZIONE '  LA DATA ALLA QUALE HA LUOGO IL FATTO GENERATORE DEL CREDITO ' , COSI COME DEFINITO DALLA NORMATIVA COMUNITARIA '  O , IN MANCANZA E IN ATTESA DI ESSA , DALLA REGOLAMENTAZIONE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO ' .   26 LA RELAZIONE DI SINTESI PER L ' ESERCIZIO 1978-1979 INDICA CHE , STANDO ALLE INFORMAZIONI FORNITE DAL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE AI MEMBRI DEL COMITATO DI GESTIONE NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI , NONCHE STANDO ALLE RISPOSTE DATE A PIU RIPRESE DALLA COMMISSIONE AI QUESITI POSTI DALLE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI , IL MOMENTO DELLA '  REALIZZAZIONE DELL ' OPERAZIONE '  CHE DETERMINA L ' IMPORTO DA PAGARE SAREBBE IL GIORNO DELLA PRESA IN CONSEGNA DEL PRODOTTO VENDUTO . QUESTA INTERPRETAZIONE NON SAREBBE TUTTAVIA CONDIVISA DA TUTTI GLI STATI MEMBRI .   27 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE , IN MANCANZA DI UNA DISCIPLINA COMUNITARIA SU QUESTO PUNTO , LA DATA DEL FATTO GENERATORE VIENE DETERMINATA DAL DIRITTO NAZIONALE , NELL ' ATTESA DI UN ' ULTERIORE NORMATIVA COMUNITARIA . ORBENE , AI SENSI DEL DIRITTO ITALIANO LA DATA DEL FATTO GENERATORE SI CONFONDEREBBE CON QUELLA DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO .   28 IL GOVERNO ITALIANO AGGIUNGE CHE L ' INTERPRETAZIONE DATA DALLA COMMISSIONE NELL ' AMBITO DEL COMITATO DI GESTIONE - QUALUNQUE SIA IL SUO VALORE GIURIDICO - AVEVA PERSO D ' IMPORTANZA IN SEGUITO ALL ' ADOZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE STESSA , DEL REGOLAMENTO 30 SETTEMBRE 1977 , N . 2182 , RELATIVO A MODALITA DI APPLICAZIONE PER LA VENDITA DI CARNI BOVINE CONGELATE PROVENIENTI DALLE SCORTE D ' INTERVENTO ( GU L 251 , PAG . 60 ). INFATTI , AI SENSI DELL ' ART . 8 DI QUESTO REGOLAMENTO , IL FATTO GENERATORE DEL VERSAMENTO DEL PREZZO DI VENDITA VIENE CONSIDERATO AVVENUTO ALLA DATA DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO DI VENDITA .   29 LA COMMISSIONE RITIENE CHE IL RINVIO ALLA DISCIPLINA NAZIONALE NON PUO ESSERE AMMESSO IN QUANTO I REGOLAMENTI RELATIVI ALLA VENDITA DEL BURRO A PREZZO RIDOTTO AVREBBERO CONTEMPLATO NORME ATTE A RISOLVERE IL PROBLEMA . ESSA OSSERVA A QUESTO PROPOSITO CHE DETTI REGOLAMENTI PERMETTONO ALL ' ACQUIRENTE DI RINUNCIARE AL SUO IMPEGNO CONTRATTUALE FINO AL PAGAMENTO DEL PREZZO . IN QUESTO CASO L ' ACQUIRENTE PERDEREBBE LA CAUZIONE CHE AVEVA DOVUTO COSTITUIRE NEL SISTEMA DEL REGOLAMENTO N . 2315/76 , MA QUESTO NON SAREBBE IL CASO NELL ' AMBITO DEGLI ALTRI DUE REGOLAMENTI . LA VENDITA NON SAREBBE QUINDI DEFINITIVA AL MOMENTO DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO , BENSI SOLTANTO AL MOMENTO DELLA PRESA IN CONSEGNA DELLE MERCI .   30 QUESTA TESI DELLA COMMISSIONE VA RESPINTA . QUANDO L ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 1134/68 FA DIPENDERE IL MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE DELL ' OPERAZIONE DALLA DATA IN CUI AVVIENE '  IL FATTO GENERATORE DEL CREDITO ' , QUALE DEFINITO DALLA NORMATIVA COMUNITARIA O , '  IN MANCANZA E IN ATTESA ' , DAL DIRITTO NAZIONALE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , ESSO SI RIFERISCE MANIFESTAMENTE AD UNA DISCIPLINA COMUNITARIA CHE , COME E STATO FATTO DAL REGOLAMENTO N . 2182/77 IN MATERIA DI CARNI BOVINE , DEFINISCE IL FATTO GENERATORE DEL CREDITO . NEL SETTORE DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI , TALE DEFINIZIONE MANCA E NON PUO ESSERE SOSTITUITA DA UN INSIEME DI ARGOMENTI BASATI SULLE NORME SOSTANZIALI RELATIVE ALL ' AGGIUDICAZIONE DI BURRO A PREZZO RIDOTTO , IN QUANTO QUESTE SONO NORME CHE NON SONO UNIFORMI NEI DIVERSI REGOLAMENTI .   31 IL GOVERNO ITALIANO HA SOSTENUTO CHE L ' APPLICAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO IN VIGORE ALLA DATA DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO E UNA PRASSI CONFORME AL DIRITTO ITALIANO ; LA COMMISSIONE NON HA CONTESTATO QUEST ' AFFERMAZIONE . STANDO COSI LE COSE , NE RISULTA CHE LA REPUBBLICA ITALIANA HA GIUSTAMENTE APPLICATO IL TASSO IN VIGORE ALLA DATA DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO , DATO CHE , IN ASSENZA DI DISCIPLINA COMUNITARIA SU QUESTO PUNTO , QUESTO STATO MEMBRO POTEVA APPLICARE IL SUO DIRITTO NAZIONALE .   32 NE DERIVA CHE LE SPESE PER LA VENDITA DI BURRO A PREZZO RIDOTTO SONO STATE CORRETTAMENTE EFFETTUATE E CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE VA ANNULLATA NELLA MISURA IN CUI QUESTA ISTITUZIONE NON HA POSTO TALI SPESE A CARICO DEL FEAOG .   C ) TRASFORMAZIONE DI LATTE SCREMATO IN POLVERE  33 IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 15 MAGGIO 1972 , N . 990/72 , RELATIVO ALLE MODALITA PER LA CONCESSIONE DI AIUTI AL LATTE SCREMATO TRASFORMATO IN ALIMENTI COMPOSTI ED AL LATTE SCREMATO IN POLVERE DESTINATO ALL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI ( GU L 115 , PAG . 1 ) DISPONE , ALL ' ART . 1 , CHE IL LATTE SCREMATO IN POLVERE PUO BENEFICIARE DI AIUTI SOLTANTO DOPO ESSERE STATO UTILIZZATO NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI .   34 PER QUEL CHE RIGUARDA GLI ESERCIZI 1974 E 1975 , L ' ENTE D ' INTERVENTO ITALIANO AVEVA VERSATO L ' AIUTO NON SOLTANTO PER LE QUANTITA DI LATTE SCREMATO IN POLVERE EFFETTIVAMENTE UTILIZZATE NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI PER ANIMALI , BENSI ANCHE PER IL LATTE SCREMATO IN POLVERE PERSO NEL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE , NELLA MISURA DI PERDITE EFFETTIVE CHE NON SUPERAVANO IL 2% , SOSTENENDO CHE TALE AUMENTO ERA STATO TRADIZIONALMENTE CONCESSO IN ITALIA . LA COMMISSIONE NON HA ACCETTATO QUESTO AUMENTO ; ESSA HA CONSEGUENTEMENTE RIDOTTO LE SPESE DICHIARATE A TITOLO DEL REGOLAMENTO N . 990/72 DI UN IMPORTO CORRISPONDENTE AL 2% . LA REPUBBLICA ITALIANA HA IMPUGNATO QUESTE DECISIONI , MA LA CORTE HA RESPINTO I RELATIVI RICORSI CON LE SENTENZE 15 MARZO 1983 ( CAUSE 61/82 E 62/82 , RACC . PAG . 655 E 687 ).   35 IL PRESENTE PROCEDIMENTO DERIVA DALLA SORTE CHE LE DUE PRECITATE SENTENZE HANNO RISERVATO AD UN ARGOMENTO INVOCATO IN VIA SUBORDINATA DAL GOVERNO ITALIANO . QUEST ' ULTIMO AVEVA SOSTENUTO CHE LA COMMISSIONE NON AVREBBE COMUNQUE POTUTO RIDURRE LE SPESE DI CUI E CAUSA DEL TASSO MASSIMO DEL 2% CONTEMPLATO DALLA NORMATIVA ITALIANA , BENSI UNICAMENTE DELL ' IMPORTO CORRISPONDENTE AL TASSO MEDIO DEGLI SCARTI REALI PER CUI L ' AIUTO ERA STATO VERSATO . LA CORTE HA TUTTAVIA RITENUTO CHE LE TABELLE FORNITE A QUESTO PROPOSITO DAL GOVERNO ITALIANO RIGUARDAVANO SOLO IL 25% DELLA QUANTITA TOTALE DI LATTE IN POLVERE TRASFORMATO CHE ERA CONTROVERSO NEL LITIGIO , E CHE PER QUESTA QUANTITA LA PERDITA MEDIA AMMONTAVA ALL ' 1,745% PER IL 1974 ED ALL ' 1,464% PER IL 1975 . LA CORTE HA CONSIDERATO CHE , STANDO COSI LE COSE , NON ERA ACCERTATO CHE SUL TOTALE DELLA QUANTITA TRASFORMATA LA PERCENTUALE DELLE PERDITE REALI SI DIFFERENZIASSE SENSIBILMENTE DAL TASSO MASSIMO DEL 2% CONTEMPLATO DALLA NORMATIVA ITALIANA E SU CUI SI ERA BASATA LA COMMISSIONE AL MOMENTO DELLA LIQUIDAZIONE .   36 LE CAUSE 61/82 E 62/82 ERANO ANCORA PENDENTI DINANZI ALLA CORTE AL MOMENTO DELL ' ESAME DEI CONTI PER GLI ESERCIZI 1976 E 1977 . POICHE LE AUTORITA ITALIANE NON AVEVANO FORNITO LA PROVA DELLA PERCENTUALE DI PERDITE REALI , LA COMMISSIONE HA PROCEDUTO AD UNA CORREZIONE FORFETTARIA DEL 2% SULLE SPESE IN QUESTIONE PER GLI ESERCIZI 1976 E 1977 . TUTTAVIA , STANDO ALLA RELAZIONE DI SINTESI 1976-1977 , LA DECISIONE DI DEDURRE GLI IMPORTI IN QUESTIONE ERA PROVVISORIA E LA COMMISSIONE DOVEVA RIVEDERE LA SUA POSIZIONE '  ALLA LUCE DELLA DECISIONE ADOTTATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA ' . NELLE DECISIONI DI LIQUIDAZIONE PER GLI ESERCIZI 1976 E 1977 , LA COMMISSIONE HA RITENUTO CHE UN CERTO IMPORTO DELLE SPESE NON RICONOSCIUTE NON HA POTUTO FARE OGGETTO DI UNA DECISIONE DEFINITIVA , DATO CHE ERANO NECESSARI ESAMI COMPLEMENTARI E CHE QUESTO IMPORTO POTEVA '  SE DEL CASO , ESSERE RICONOSCIUTO ALL ' ATTO DELLA VERIFICA DEI CONTI DELL ' ESERCIZIO 1978 ' .   37 IN SEGUITO ALLE SENTENZE 15 MARZO 1983 , LE AUTORITA ITALIANE HANNO INVIATO ALLA COMMISSIONE , DURANTE LA VERIFICA DEI CONTI PER GLI ESERCIZI 1978 E 1979 , UNA TABELLA DETTAGLIATA DELLE PERDITE EFFETTIVE , DA CUI SI RICAVANO LE PERCENTUALI MEDIE SEGUENTI :   - PER L ' ANNO 1976 : 1,53% ,   - PER L ' ANNO 1977 : 1,15% ,   - PER L ' ANNO 1978 : 0,58% ,   - PER L ' ANNO 1979 : 0,73% .   PER GLI ESERCIZI 1978 E 1979 LA COMMISSIONE HA ACCETTATO QUESTI ELEMENTI DI PROVA ED HA BASATO LA DEDUZIONE DELLE SPESE DICHIARATE PER AIUTI ALLA TRASFORMAZIONE DI LATTE SCREMATO IN POLVERE SULLE PERCENTUALI DI PERDITE REALI INDICATE DAL GOVERNO ITALIANO .   38 PER GLI ESERCIZI 1976 E 1977 LA COMMISSIONE HA MANTENUTO LA DEDUZIONE DI SPESE AL LIVELLO FORFETTARIO DEL 2% . STANDO ALLA RELAZIONE DI SINTESI 1978-1979 ESSA HA RITENUTO DI NON POTER FAR PIU DI QUANTO PERMETTESSERO LE SENTENZE DELLA CORTE E DI NON POTER RITORNARE SULLE SUE PRECEDENTI DECISIONI CHE HANNO CHIUSO UFFICIALMENTE I CONTI . LA POSSIBILITA DI UN RIESAME IPOTIZZATA PER LE DECISIONI RELATIVE AL 1976-1977 AVREBBE IL SOLO SCOPO DI EVITARE UN RICORSO COMPLEMENTARE PER QUESTI ESERCIZI ; NON SAREBBE TUTTAVIA DESTINATA A FAR DECORRERE UN TERMINE COMPLEMENTARE PER LA PRESENTAZIONE DI PROVE DA PARTE DELL ' ITALIA .   39 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE L ' ESCLUSIONE DALL ' IMPUTAZIONE A CARICO DEL FEAOG E POSSIBILE SOLO PER LA PARTE CORRISPONDENTE ALLE PERDITE EFFETTIVE . LA COMMISSIONE AVREBBE ACCETTATO QUESTO PUNTO DI VISTA PER GLI ESERCIZI 1978 E 1979 . NELLE SENTENZE 18 MARZO 1983 LA CORTE AVREBBE RESPINTO LA TESI IN VIA SUBORDINATA DEL GOVERNO ITALIANO PER L ' UNICA RAGIONE CHE LE ERA STATA FORNITA UNA PROVA PARZIALE RELATIVA AL 25% DEL PRODOTTO . LA TESI ITALIANA SAREBBE QUINDI STATA ACCOLTA SE FOSSE STATA PRESENTATA UNA PROVA COMPLETA . LA PROVA COMPLETA RELATIVA AGLI ESERCIZI 1976-1979 ERA STATA FORNITA SUBITO DOPO LE SENTENZE DELLA CORTE ED ACCETTATA PER GLI ESERCIZI 1978-1979 . NELLE DECISIONI DI LIQUIDAZIONE DEI CONTI RELATIVE AGLI ESERCIZI 1976 E 1977 , LA COMMISSIONE HA SOLLEVATO UNA RISERVA CHE COMPORTAVA L ' AGGIORNAMENTO DEL PROBLEMA NEL SUO INSIEME . ESSA NON POTREBBE QUINDI TRINCERARSI DIETRO IL CARATTERE DEFINITIVO DELLE SUDDETTE DECISIONI .   40 LA COMMISSIONE RITIENE CHE GLI STATI MEMBRI HANNO UN TERMINE PRECISO PER PRESENTARE LE PROVE RELATIVE ALLE SPESE EFFETTUATE E CHE LE SENTENZE DELLA CORTE 15 MARZO 1983 NON HANNO FATTO DECORRERE UN NUOVO TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROVE . SE , IN OCCASIONE DELLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PER GLI ESERCIZI 1976 E 1977 , LA COMMISSIONE SI E RISERVATA IL DIRITTO DI RIVEDERE LE SUE DECISIONI NEL CASO IN CUI LA CORTE ACCETTASSE IL SISTEMA DELL ' ALIQUOTA FORFETTARIA PER LE PERDITE , NON NE DERIVEREBBE , TUTTAVIA , CHE ESSA SAREBBE OBBLIGATA A RIESAMINARE LE SUE DECISIONI ALLA LUCE DI NUOVE PROVE RELATIVE ALLE PERDITE REALI .   41 E OPPORTUNO SEGNALARE CHE , SE LA COMMISSIONE PUO AGEVOLMENTE INTERPRETARE LA RISERVA DA ESSA STESSA AVANZATA IN OCCASIONE DELLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PER GLI ESERCIZI 1976 E 1977 , E TUTTAVIA NECESSARIO CHE , AFFINCHE ESSA POSSA VALERSI DI TALE INTERPRETAZIONE NEI CONFRONTI DI UNO STATO MEMBRO , QUEST ' ULTIMO ABBIA INTESO LA RISERVA NELLO STESSO SENSO . RISERVANDOSI SEMPLICEMENTE LA POSSIBILITA DI RIVEDERE IL PROBLEMA , LA COMMISSIONE NON HA TUTTAVIA MANIFESTATO UN ' INTENZIONE DI CHIUDERE IL DIBATTITO PER QUEL CHE RIGUARDA LE PROVE DEGLI SCARTI REALI . UNO STATO MEMBRO POTEVA QUINDI DEDURNE CHE IL RIESAME POTESSE RIGUARDARE OGNI QUESTIONE LASCIATA INSOLUTA , IN QUESTA MATERIA , NELLE SENTENZE DELLA CORTE RELATIVE AGLI ESERCIZI 1974 E 1975 .   42 PERTANTO , POICHE I CONTI NON SONO STATI CHIUSI PER QUEL CHE RIGUARDA QUESTO PUNTO , LA COMMISSIONE AVEVA L ' OBBLIGO DI RIESAMINARE IL PROBLEMA . OPPONENDO LA PRESENTAZIONE TARDIVA DELLE PROVE DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO , ESSA SI E SOTTRATTA A QUESTO RIESAME . NELLE CIRCOSTANZE PARTICOLARI DELLA FATTISPECIE , TALE RIFIUTO VA CONSIDERATO ILLEGITTIMO .   43 SPETTA ALLA COMMISSIONE ADOTTARE UNA NUOVA DECISIONE , DOPO AVER ESAMINATO LE PROVE PRESENTATE DAL GOVERNO ITALIANO RELATIVE ALLE PERDITE SUBITE DURANTE LA TRASFORMAZIONE IN ALIMENTI PER ANIMALI DI LATTE SCREMATO IN POLVERE .   44 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA DECISIONE IMPUGNATA VA ANNULLATA NELLA MISURA IN CUI LA COMMISSIONE NON HA POSTO A CARICO DEL FEAOG UN IMPORTO DI LIT 305 825 498 PER LE SPESE DI FINANZIAMENTO DI TALUNE VENDITE DI BURRO A PREZZO RIDOTTO , E NELLA MISURA IN CUI HA RIFIUTATO DI PORRE A CARICO DEL FEAOG UN IMPORTO DI LIT 797 492 672 RELATIVO ALLE PERDITE SUBITE DURANTE LA TRASFORMAZIONE IN ALIMENTI PER ANIMALI DI LATTE SCREMATO IN POLVERE , E CHE IL RICORSO VA RESPINTO PER IL RESTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 45 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA . TUTTAVIA , AI SENSI DEL PAR  3 DEL MEDESIMO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO OD IN PARTE LE SPESE , SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI . POICHE IL RICORSO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E STATO PARZIALMENTE ACCOLTO , E OPPORTUNO COMPENSARE LE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) LA DECISIONE 84/202 DELLA COMMISSIONE , DELL ' 8 FEBBRAIO 1984 , RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALL ' ITALIA PER LE SPESE DELL ' ESERCIZIO 1978 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E GARANZIA , SEZIONE '  GARANZIA '  E ANNULLATA NELLA MISURA IN CUI LA COMMISSIONE NON HA POSTO A CARICO DEL FEAOG UN IMPORTO DI LIT 305 825 498 PER LE SPESE DI FINANZIAMENTO DI TALUNE VENDITE DI BURRO A PREZZO RIDOTTO , E NELLA MISURA IN CUI HA RIFIUTATO DI PORRE A CARICO DEL FEAOG UN IMPORTO DI LIT 797 492 672 RELATIVO ALLE PERDITE SUBITE DURANTE LA TRASFORMAZIONE IN ALIMENTI PER ANIMALI DI LATTE SCREMATO IN POLVERE .   2 ) IL RICORSO E RESPINTO PER IL RESTO .   3 ) OGNUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .