CELEX: C1999/226/36
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa C-213/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Fiscal Aduaneiro di Porto, con ordinanza 11 maggio 1999, nella causa José Teodoro de Andrade contro Direttore della dogana di Leixões

C 226/22                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              7.8.1999
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                SECONDA QUESTIONE
— constatare che, con riferimento alla prassi amministrativa e             Se, in quanto la procedura amministrativa doganale nazionale
     contrattuale posta in essere da alcune università pubbliche,          prevede come unico rimedio (in maniera automatica, come già
     prassi che si traduce nel mancato riconoscimento dei diritti          detto), che dev’essere adottato dalle autorità doganali nazionali,
     acquisiti degli ex-lettori di lingua straniera, mentre tale           l’organizzazione del «processo de demorados» che mira unica-
     riconoscimento è garantito alla generalità degli altri lavora-        mente alla vendita della merce, questa non possa essere
     tori nazionali, la Repubblica italiana ha violato gli obblighi        considerata una misura sproporzionata, che viola i diritti della
     ad essa imposti dall’articolo 39 (ex articolo 48) del Trattato        difesa dei contribuenti e può essere qualificata come un
     che istituisce la Comunità europea.                                   ostacolo alla libera circolazione delle merci, tanto più che la
                                                                           suddetta misura, essendo automatica, può operare immediata-
— condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.                mente, ossia nel primo giorno successivo al termine del
                                                                           periodo di magazzinaggio, senza che l’importatore ne sia
                                                                           nemmeno avvertito.
Motivi e argomenti
                                                                           TERZA QUESTIONE
Dall’insieme degli elementi di informazione forniti dalle auto-
rità italiane risulta che l’infrazione all’articolo 48 del Trattato        Se la procedura amministrativa doganale nazionale, preveden-
CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE) dettagliatamen-           do l’immediata messa in «vendita» delle merci nelle situazioni
te descritta dalla Commissione nella lettera complementare ex              sopra esposte, senza una previa notifica, violi quanto stabilito
articolo 169 (oggi 226) del 9 luglio 1998 e nel parere motivato            dall’art. 6, n. 3, del codice doganale comunitario.
complementare del 28 gennaio 1999, non è stata eliminata.
Per sei delle 9 università menzionate nella suddetta lettera di            QUARTA QUESTIONE
addebiti e nel suddetto parere motivato il Governo italiano
non ha fornito alla Commissione delle prove documentali                    Se la procedura amministrativa doganale nazionale, non
idonee a dimostrare che i «collaboratori linguistici» si sono              prevedendo l’obbligatorietà di una notifica nell’ambito del
visti riconoscere, in termini di trattamento economico e                   procedimento per merci non sdoganate, come previsto agli
provvidenziale, l’anzianità di servizio maturata nella qualità di          artt. 638 e seguenti del regolamento doganale, violi quanto
lettori di lingua straniera anteriormente all’entrata in vigore            stabilito dall’art. 243 del codice doganale comunitario.
della legge n. 236/1995.
                                                                           QUINTA QUESTIONE
                                                                           Se l’imposta per merci non sdoganate, prevista dall’art. 638 e
                                                                           seguenti del regolamento doganale, possa essere assoggettata
                                                                           ad IVA qualora sia qualificata come sanzione amministrativa
                                                                           processuale (come è stata considerata dalla giurisprudenza
                                                                           nazionale).
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nal Fiscal Aduaneiro di Porto, con ordinanza 11 maggio
1999, nella causa José Teodoro de Andrade contro Diret-                    SESTA QUESTIONE
                   tore della dogana di Leixões
                                                                           Se, pur ammettendo l’ipotesi riferita nella quinta questione
                         (Causa C-213/99)                                  (imposta avente natura di sanzione amministrativa), il fatto
                                                                           che quella imposta abbia natura «ad valorem» (obiettiva) ma
                                                                           senza alcun riferimento alla colpa dell’agente, a oneri sostenuti
                          (1999/C 226/36)                                  in concreto dalle autorità doganali a titolo di provvedimenti
                                                                           cautelari di fiscalizzazione, di magazzinaggio o altri, possa
Con ordinanza 11 maggio 1999, pervenuta nella cancelleria                  essere ritenuto incompatibile con il principio di proporzio-
della Corte il 4 giugno 1999, nella causa José Teodoro de                  nalità.
Andrade contro Direttore della dogana di Leixões, il Tribunal
Fiscal Aduaneiro di Porto ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                SETTIMA QUESTIONE
                                                                           Se, ammesso invece che l’imposta di cui sopra non abbia
PRIMA QUESTIONE                                                            natura sanzionatoria ma piuttosto natura di corrispettivo per
                                                                           servizi prestati dalle autorità doganali, si giustifichi l’assoggetta-
                                                                           mento ad IVA.
Se la procedura amministrativa doganale nazionale, come
sopra descritto, nella parte in cui stabilisce che le merci per le
quali sono stati superati i termini di giacenza in magazzino               (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913,
                                                                               che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302 del
costituiscono automaticamente, senza previa notifica, oggetto                  19.10.1992, pag. 1).
di «processo de demorados» (vendita) sia compatibile con
quanto stabilito dall’art. 53 del codice doganale (1), e in partico-
lare con quanto stabilito dal n. 1 di tale articolo.