CELEX: 52005PC0225
Language: it
Date: 2005-06-01
Title: Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa all’Anno europeo delle pari opportunità per tutti (2007) - Verso una società giusta

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            Bruxelles, 1.6.2005
                                            COM(2005) 225 definitivo
                                            2005/0107 (COD)
                                Proposta di
   DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
     relativa all’Anno europeo delle pari opportunità per tutti (2007)
                         Verso una società giusta
                      (presentata dalla Commissione)
                             {SEC(2005) 690}
IT                                                                     IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   1.        INTRODUZIONE
   Nella comunicazione “Lavorare insieme per la crescita e l’occupazione – il rilancio della
   strategia di Lisbona1”, la Commissione ha sottolineato che “la ripresa della crescita è vitale
   per la prosperità. Essa può riportare la piena occupazione e costituisce la base della giustizia
   sociale e della creazione di opportunità per tutti”.
   Raggiungere questo ambizioso obiettivo della strategia di Lisbona sarà però difficile fino a
   quando importanti fasce della popolazione dell’UE non avranno accesso al lavoro, alla
   formazione e ad altre opportunità. In un’ottica di sviluppo di un’economia e di una società più
   competitive e dinamiche, è importante eliminare gli elementi di discriminazione e sfruttare le
   potenzialità offerte della diversità. Nella comunicazione sull’agenda sociale relativa al
   periodo 2005-2010, la Commissione ha sottolineato l’importanza di favorire, offrendo a tutti
   pari opportunità, una società più solidale ed ha annunciato l’intenzione di elaborare una nuova
   strategia quadro in materia di non discriminazione e pari opportunità per tutti (illustrata nella
   comunicazione che accompagna la presente proposta di decisione).
   Una delle principali iniziative annunciate nella comunicazione è la proposta di designare il
   2007 come Anno europeo delle pari opportunità per tutti. Tale iniziativa rappresenta una
   risposta ad una delle principali sfide individuate da chi ha contribuito al libro verde della
   Commissione su uguaglianza e non discriminazione in una UE allargata2 , in cui la
   maggioranza degli interventi chiedeva ulteriori iniziative di sensibilizzazione volte a
   contrastare gli atteggiamenti e i comportamenti discriminatori e ad informare i cittadini sui
   propri diritti e doveri. L’obiettivo dell’Anno europeo è quello di sensibilizzare i cittadini sui
   vantaggi di una società giusta e solidale in cui vi siano pari opportunità per tutti. Ciò
   implicherà affrontare il problema rappresentato dagli ostacoli che rendono difficile la
   partecipazione alla vita sociale e promuovere la percezione della diversità come fonte di
   vitalità socioeconomica.
   2.        IL DIRITTO ALL’UGUAGLIANZA E ALLA PROTEZIONE CONTRO LA
             DISCRIMINAZIONE
   Negli ultimi trent’anni è stato adottato un numero notevole di atti volti a combattere la
   discriminazione sessuale a livello di salario, condizioni di lavoro e sicurezza sociale. Oggi, la
   promozione della parità tra uomini e donne è riconosciuta come uno dei compiti fondamentali
   della Comunità (Articolo 2 del trattato CE). L’azione della Comunità mira ad eliminare le
   ineguaglianze e a promuovere la parità tra uomini e donne (Articolo 3, paragrafo 2, del
   trattato CE).
   L’adozione del trattato di Amsterdam del 1997, che ha introdotto nel trattato CE un nuovo
   articolo 13, ha rappresentato un importante progresso nella lotta contro la discriminazioni. In
   virtù di questo articolo, la Comunità europea ha adottato all’unanimità e in tempi record un
   1
            COM(2005) 24.
   2
            COM(2004) 379.
IT                                                  2                                                IT
 ---pagebreak---    pacchetto completo formato da due direttive3 e un programma d’azione, dimostrando così
   l'impegno dell'Unione europea verso una società priva di discriminazioni. Tale iniziativa ha
   inoltre segnalato ai paesi non UE che il principio della parità e della discriminazione fanno
   parte dello zoccolo dei diritti fondamentali su cui poggia l’Unione europea. Più recentemente,
   il Consiglio ha adottato una direttiva (2004/113/CE) in materia di parità tra uomini e donne,
   che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda
   l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura.
   Per quanto concerne la lotta contro le discriminazioni, il 2007 sarà un anno significativo dal
   punto di vista della legislazione europea. Le proroghe concesse ad alcuni Stati membri per
   recepire le disposizioni in materia di handicap ed età di cui alla direttiva 2000/78/CE saranno
   scadute e quindi tutti i cittadini, indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica, dalla
   religione, dalle convinzioni personali, dall'handicap, dall'età e dall'orientamento sessuale
   avranno diritto a beneficiare di un’eguale protezione contro la discriminazione in tutta la UE.
   Inoltre, entro il 31 dicembre 2007, gli Stati membri dovranno recepire nelle legislazioni
   nazionali le disposizioni della direttiva 2004/13/CE sulla parità di trattamento tra uomini e
   donne.
   È necessario che tutti si impegnino per garantire che le leggi dell'Unione europea in materia,
   che possono avere importanti ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini, siano meglio
   conosciute e più accessibili al pubblico. A tale scopo, è necessario sensibilizzare i cittadini sui
   danni che le discriminazioni possono causare, e sottolineare l'obbligo legale di non
   discriminare il prossimo.
   3.        LE NUOVE SFIDE POLITICHE
   Nonostante l'entrata in vigore di importanti leggi europee contro le discriminazioni e a favore
   della parità tra uomini e donne, nella vita quotidiana del cittadino europeo continuano ad
   essere presenti discriminazioni e ineguaglianze.
   3.1.      Ineguaglianze persistenti
   Le donne, che da più di trent'anni beneficiano di forme di tutela giuridica contro le
   discriminazioni, continuano ad essere pagate in media il 15% in meno degli uomini a parità di
   funzioni e la società europea continua a non prevedere forme di rappresentazione di tutte le
   popolazioni che ne fanno parte, soprattutto in campo decisionale e politico. A titolo di
   esempio, solo il 23% dei seggi del Parlamento sono attualmente occupati da donne.
   L'Organizzazione mondiale del lavoro ha condotto in alcuni paesi dell'Unione europea delle
   ricerche su larga scala che hanno dimostrato che a parità di titoli, le caratteristiche individuali
   quali l'origine etnica, la presenza di handicap e l'età hanno un'incidenza sulle probabilità di
   trovare un lavoro.
   Altri gruppi continuano a subire pesanti forme di esclusione, sia in termini di partecipazione
   al mercato del lavoro che di povertà. I migranti e le minoranze etniche che vivono nelle aree
   urbane depresse corrono spesso il rischio di essere esclusi socialmente a causa tanto della
   zona di residenza che delle origini etniche. Lo studio condotto dall'Unione europea intitolato
   3
           Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000 e direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27
           novembre 2000.
IT                                                      3                                                      IT
 ---pagebreak---    “La situazione dei Rom nell'Unione allargata"4 sostiene che, nei paesi per i quali sono
   disponibili dati, la popolazione Rom incontra gravi ostacoli nei campi dell'occupazione e
   dell'istruzione.
   3.2.       La società europea sta cambiando
   Il fatto che la popolazione europea stia invecchiando - per effetto della diminuzione dei tassi
   di fertilità e di mortalità - avrà pesanti ripercussioni sul mercato del lavoro. Nei prossimi 25
   anni, la popolazione europea di età lavorativa diminuirà di oltre 20 milioni, ed è chiaro che
   sarà necessario compensare gli effetti demografici sul mercato del lavoro aumentando la
   partecipazione delle persone che ne sono attualmente, e per diversi motivi, escluse.
   In molti paesi dell’Unione europea, la migrazione internazionale e l’aumento della mobilità
   hanno accentuato la tendenza verso società caratterizzate da una maggiore diversità etnica,
   culturale e religiosa. La presenza ormai di migranti di seconda e terza generazione può
   richiedere lo sviluppo di nuove politiche. L’allargamento dell’Unione ha richiamato
   l’attenzione sulla situazione dei Rom, che costituiscono la minoranza etnica europea più
   svantaggiata.
   Una delle principali sfide che l’Unione dovrà affrontare riguarda la questione della coesione
   sociale, che può essere risolta dando la possibilità a tutti i membri della composita società
   europea di realizzare le proprie potenzialità e di partecipare pienamente alla vita economica,
   sociale e politica.
   4.         L’ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUITÀ PER TUTTI
   4.1.       Obiettivi generali
   Nonostante i progressi raggiunti a livello UE in materia di eliminazione delle discriminazioni
   e di promozione delle pari opportunità, il cammino da compiere è ancora lungo, perché anche
   la migliore delle leggi si rivela inadeguata se non esiste la volontà politica di tradurla in
   iniziative concrete a lungo termine e se non può contare su un solido sostegno popolare.
   Sulla base dei risultati dei precedenti Anni europei, in particolare l’Anno europeo contro il
   razzismo (1997) e più recentemente l’Anno europeo dei disabili (2003) e la campagna
   promozionale paneuropea “Sì alle diversità – No alle discriminazioni”5, l’Anno europeo delle
   pari opportunità per tutti sarà l’occasione di promuovere una società più solidale che valorizza
   le differenze nel quadro dei valori di base dell'Unione europea, per esempio la parità tra
   uomini e donne, di sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’acquis in materia di parità e
   non discriminazione e di stimolare il dibattito, il dialogo e gli scambi di buone pratiche.
   4.2.       Obiettivi specifici: diritti, rappresentatività, riconoscimento e rispetto
   4.2.1. Diritti: sensibilizzare sul diritto alla parità e alla non discriminazione
   4
            Disponibile al sito:
            http://europa.eu.int/comm/employment_social/fundamental_rights/pdf/pubst/roma04_en.pdf.
   5
            www.stop-discrimination.info.
IT                                                      4                                           IT
 ---pagebreak---    È necessario che i cittadini conoscano meglio la legislazione dell'Unione europea in materia
   di parità e non discriminazione. L’Unione europea possiede uno dei quadri legislativi in
   materia più avanzati al mondo, ma, apparentemente, i cittadini conoscono poco i diritti e i
   doveri che derivano da tali disposizioni. L'obiettivo dell'Anno europeo è quello di informare i
   cittadini che tutti, indipendentemente dal sesso, dalla razza o dalle origini etniche, dalla
   religione, dalle convinzioni personali, da eventuali handicap, dall'età e dagli orientamenti
   sessuali, hanno diritto ad essere trattati allo stesso modo.
   4.2.2. Rappresentatività: stimolare il dibattito sulle possibilità di incrementare la
   partecipazione alla vita sociale
   È necessario intavolare un dibattito e un confronto per promuovere l'incremento della
   partecipazione a tutti i settori e a tutti i livelli della società dei gruppi attualmente poco
   rappresentati. Una politica che favorisce le pari opportunità, infatti, non riguarda solamente
   l'eliminazione delle discriminazioni, ma anche la promozione di una partecipazione piena per
   tutti. Le difficoltà incontrate da alcune comunità, per esempio i Rom, sono così ampie e
   radicate nella struttura della società, che è forse necessario ricorrere ad azioni positive per far
   fronte all’esclusione. A tale proposito, l’Anno europeo si prefigge di sensibilizzare i cittadini
   sulla necessità di promuovere e sviluppare politiche e iniziative per aumentare la
   partecipazione dei gruppi che non sono sufficientemente rappresentati.
   4.2.3. Riconoscimento: valorizzare e accogliere la diversità
   Uno degli obiettivi dell’Anno europeo è quello di sensibilizzare i cittadini sul contributo
   positivo e concreto che tutti, indipendentemente dal sesso, dalla razza o dalle origini etniche,
   dalla religione, dalle convinzioni personali, da eventuali handicap, dall'età e dagli
   orientamenti sessuali, possono dare alla società. Attraverso questa iniziativa, si cercherà di
   coinvolgere il grande pubblico in un dibattito aperto sul significato della diversità nell’Europa
   contemporanea e sulla possibilità di instaurare un clima idoneo alla valorizzazione delle
   diversità e al rispetto del diritto alla protezione contro le discriminazioni. Attraverso questa
   iniziativa, si riconosce la diversità in Europa come fonte di vitalità socioeconomica che
   dovrebbe essere sfruttata, valorizzata e goduta in quanto elemento che arricchisce il tessuto
   sociale e componente importante del benessere economico.
   4.2.4. Rispetto e tolleranza: promuovere una società più solidale
   Uno degli obiettivi dell’Anno europeo è sensibilizzare i cittadini sull’importanza di
   promuovere le buone relazioni tra i diversi gruppi sociali, in particolare tra i giovani, cercando
   di creare contatti e occasioni di incontro, in uno sforzo di promozione e di divulgazione dei
   valori delle pari opportunità e della lotta contro le discriminazioni. A questo proposito, è
   necessario lavorare all’eliminazione di stereotipi e pregiudizi.
   4.3.      Promuovere il cambiamento
   L’iniziativa dell’Anno europeo riguarderà gli ostacoli e le ineguaglianze di cui sono vittime
   numerose comunità, affrontando su più piani la realtà della discriminazione. In tutte le azioni
   previste dall’iniziativa sarà inserita la dimensione delle problematiche di genere. Nell’ambito
   dell’iniziativa, saranno favorite le relazioni tra comunità diverse e la fiducia e la
   comprensione reciproca, che contribuiranno alla formazione di una società più solidale.
IT                                                    5                                                IT
 ---pagebreak---    L’iniziativa terrà conto anche dei progressi realizzati a livello nazionale e dei contesti
   socioeconomici dei paesi coinvolti. A tale scopo, la Commissione ritiene opportuno
   decentralizzare a livello nazionale la maggior parte delle azioni previste dall’iniziativa. Tali
   attività, definite a livello europeo in modo da garantire la coerenza dell’approccio, potranno
   successivamente essere adattate alle specificità di ogni paese coinvolto.
   4.3.1. Lavorare insieme ai paesi partecipanti
   L’Unione può fornire un quadro entro cui elaborare le azioni a favore delle pari opportunità
   per tutti, ma i risultati concreti possono essere raggiunti solamente se la Commissione
   collabora strettamente con i paesi partecipanti. A tale scopo e nel rispetto delle azioni
   progettate a livello nazionale, regionale e locale, la Commissione delegherà i suoi poteri di
   esecuzione del bilancio alle rispettive autorità nazionali.
   La UE cercherà di coinvolgere un’ampia gamma di partecipanti, invitandoli a partecipare ad
   un dialogo permanente sulle priorità e sui meccanismi di realizzazione dell’iniziativa.
   L’iniziativa non dovrà quindi rivolgersi solamente ai gruppi tradizionalmente interessati alle
   questioni della parità e della non discriminazione, ma a tutta la società.
   Per garantire la realizzazione effettiva dell’iniziativa, i servizi della Commissione
   elaboreranno gli opportuni orientamenti operativi, che rappresenteranno un punto di
   riferimento per lo sviluppo dei piani nazionali relativi alle azioni previste nel quadro
   dell’Anno europeo, che i paesi partecipanti dovranno presentare alla Commissione al più tardi
   entro il dicembre 2006. Una volta approvati dalla Commissione, tali piani condizioneranno la
   delega dei poteri di esecuzione del bilancio comunitario agli organismi nazionali intermedi
   selezionati.
   4.3.2. Collaborare
   Le singole azioni che riguardano la parità non sono naturalmente di responsabilità esclusiva
   delle autorità nazionali. Per risultare efficace, gli organizzatori dell’Anno europeo devono
   stimolare la partecipazione di tutte le parti interessate che possono promuovere la parità e la
   non discriminazione, per esempio le parti sociali che rappresentano la società civile, e
   sensibilizzare e mobilitare le parti interessate, affinché queste collaborino in maniera concreta
   e continuativa e partecipino in modo attivo e responsabile al successo dell’iniziativa.
   A tale scopo, i paesi partecipanti dovranno:
   – nominare un organismo nazionale di coordinamento formato da rappresentanti del
       governo, partner sociali, le Comunità beneficiarie e altri segmenti della società civile;
   – creare un ampio partenariato e integrare la questione delle pari opportunità in tutte le aree
       politiche sensibili, tra cui i settori del lavoro e dell’istruzione, i media e il mondo
       economico e politico.
   5.         COMPLEMENTARITÀ
   La Commissione garantirà che le attività finanziate nel quadro dell'Anno europeo siano
   complementari ad altre iniziative comunitarie pertinenti in settori quali i fondi strutturali, lo
   sviluppo rurale, l'istruzione e la formazione, la cultura, il dialogo interculturale, i giovani, i
   diritti relativi alla cittadinanza, l'occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità, i diritti
IT                                                   6                                                    IT
 ---pagebreak---    fondamentali, l'immigrazione e il diritto d'asilo, eccetera. Il compito degli organismi di
   coordinamento sarà quello di evitare le sovrapposizioni e destinare i fondi stanziati alla
   realizzazione degli obiettivi dell'iniziativa.
   6.         VALORE AGGIUNTO DELL’UE (SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ)
   Le misure proposte nel quadro dell'Anno europeo delle pari opportunità per tutti verranno
   elaborate in modo da dare un valore aggiunto a livello europeo, sensibilizzando i destinatari
   su valori fondamentali europei (il diritto alla parità e alla non discriminazione) e stimolando il
   dibattito pubblico nel quadro della sempre maggiore diversità che caratterizza la società
   europea. Considerate la portata e la natura, queste azioni possono essere realizzate meglio - o
   esclusivamente - a livello europeo. La proposta è pertanto conforme al principio della
   sussidiarietà di cui all’articolo 5 del trattato.
   Le attività programmate riguardano la fornitura lo scambio di informazioni e di buone
   pratiche, mentre saranno oggetto di studi ulteriori le aree attualmente caratterizzate da
   informazioni insufficienti. L'iniziativa dell'Anno europeo sottolinea l'importanza del rispetto
   delle diverse tradizioni e dei contesti nazionali degli Stati Membri, permette una certa
   flessibilità nella fase di attuazione e evita di interferire con le buone pratiche già presenti in
   alcuni di essi. In questo modo, la proposta si conforma anche al principio di proporzionalità.
   7.         CONSULTAZIONI ESTERNE
   La presente proposta di Anno europeo delle pari opportunità per tutti rappresenta una risposta
   diretta al problema chiaramente definito nei numerosi contributi al libro verde su
   "Uguaglianza e non discriminazione nell'Unione europea allargata” e alle varie valutazioni
   esterne di programmi comunitari.
   8.         VALUTAZIONE PRELIMINARE
   La valutazione preliminare dell’iniziativa, che è allegata alla presente proposta di decisione
   del Parlamento europeo e del Consiglio, è stata realizzata dalla Commissione e i risultati
   dimostrano l'importanza delle azioni proposte per realizzare gli obiettivi previsti nonché il
   valore aggiunto delle azioni a livello comunitario.
   9.         SPIEGAZIONE DETTAGLIATA ARTICOLO PER ARTICOLO
   L’articolo 1 designa il 2007 Anno europeo delle pari opportunità per tutti.
   L'articolo 2 precisa gli obiettivi dell’iniziativa.
   L’articolo 3 illustra il contenuto delle azioni e rimanda il lettore all’Allegato per dettagli
   ulteriori.
   L’articolo 4 definisce i termini della cooperazione e dell’attuazione a livello comunitario e
   illustra come saranno attuate a livello europeo le azioni previste dall’iniziativa.
IT                                                     7                                              IT
 ---pagebreak---    L’articolo 5 definisce i termini della cooperazione e dell’attuazione con gli Stati membri e
   illustra come saranno attuate le azioni previste dall’iniziativa.
   L’articolo 6 prevede la creazione di un comitato consultivo che assista la Commissione nelle
   decisioni relative all’attuazione dell’iniziativa.
   L’articolo 7 stabilisce le disposizioni finanziarie relative alle azioni che saranno attuate a
   livello comunitario e a livello nazionale.
   L’articolo 8 stabilisce la procedura relativa alla selezione delle azioni da sostenere a livello
   comunitario e a livello nazionale.
   L’articolo 9 prevede che la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisca la
   coerenza e la complementarità con le altre azioni ed iniziative comunitarie.
   L’articolo 10 definisce i termini della partecipazione dei paesi partecipanti.
   L’articolo 11 definisce gli stanziamenti destinati alle azioni, conformemente all’accordo
   interistituzionale sulle basi giuridiche. L’importo proposto può essere corretto in base
   all’accordo definitivo sulle nuove prospettive finanziarie 2007-2013.
   L’articolo 12 prevede che la Commissione possa cooperare con le organizzazioni
   internazionali.
   L’articolo 13 illustra il meccanismo di controllo e valutazione da applicare all’iniziativa.
   L'articolo 14 specifica la data di entrata in vigore della decisione.
IT                                                    8                                             IT
 ---pagebreak---                                                              2005/0107 (COD)
                                                 Proposta di
               DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                   relativa all’Anno europeo delle pari opportunità per tutti (2007)
                                         Verso una società giusta
                                      (Testo rilevante ai fini del SEE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 13, paragrafo 2,
   vista la proposta della Commissione6,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo7,
   visto il parere del Comitato delle regioni8,
   deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,
   considerando quanto segue:
   (1)      In base all’articolo 13 del trattato che istituisce la Comunità europea, il Consiglio ha
            adottato la direttiva 2000/43/CE che attua il principio della parità di trattamento fra le
            persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica nei campi, tra gli altri,
            dell’occupazione, della formazione professionale, dell’istruzione, dei beni e dei servizi
            e della protezione sociale; la direttiva 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale
            per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro e che
            vieta ogni forma di discriminazione basata sulla religione o sulle convinzioni
            personali, su eventuali handicap, sull'età e sull’orientamento sessuale e la direttiva
            2004/113/CE che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per
            quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura.
   (2)      La non discriminazione è un principio fondamentale dell'Unione europea. L'articolo 21
            della carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea vieta la discriminazione basata
            su una serie di motivi.
   (3)      L'uguaglianza tra uomini e donne è un principio fondamentale dell'Unione europea. La
            carta dei diritti fondamentali, agli articoli 21 e 23, vieta ogni discriminazione fondata
            sul sesso e prescrive che sia garantita la parità tra gli uomini e le donne in tutti i campi.
   6
            GU C …, pag. … .
   7
            GU C …, pag. … .
   8
            GU C …, pag. … .
IT                                                    9                                                   IT
 ---pagebreak---    (4)  L'articolo 3, paragrafo 2, del trattato esige che la Comunità miri ad eliminare le
        ineguaglianze e a promuovere la parità tra gli uomini e le donne in tutti i settori.
   (5)  L’agenda sociale 2005-2010, che integra e sostiene la strategia di Lisbona, svolge un
        ruolo fondamentale nella promozione della dimensione sociale della crescita
        economica. Una delle priorità dell’agenda sociale è la promozione delle pari
        opportunità per tutti come strumento verso una società più solidale.
   (6)  Il 2007 coinciderà con il 10° anniversario dell’Anno europeo contro il razzismo, che
        ha permesso di registrare notevoli progressi verso l’eliminazione della discriminazione
        razziale.
   (7)  La legislazione europea ha sensibilmente innalzato il livello delle garanzie di
        uguaglianza e di protezione contro le ineguaglianze e le discriminazioni nell'Unione
        europea ed ha agito come catalizzatore per lo sviluppo di un approccio alla parità e alla
        non discriminazione più coerente e più basato sui diritti.
   (8)  Una condizione fondamentale del successo del quadro giuridico comunitario contro le
        discriminazioni è l'ampiezza del sostegno popolare sul quale può contare. L’Anno
        europeo dovrebbe agire come catalizzatore per sensibilizzare i cittadini, dare più
        slancio e forza alla campagna per le pari opportunità, contribuire ad attirare
        l'attenzione dei politici e stimolare tutte le persone interessate a realizzare la nuova
        strategia quadro dell’Unione europea sulle pari opportunità.
   (9)  I diversi livelli dei progressi registrati nei vari Stati membri e la diversità in termini di
        contesti socioeconomici e culturali e di sensibilità rendono opportuno decentrare a
        livello nazionale la maggior parte delle azioni previste dall’iniziativa, attraverso un
        sistema di gestione centralizzata indiretta conforme all’articolo 54, paragrafo 2, lettera
        c), del regolamento finanziario e delle sue disposizioni di applicazione9.
   (10) La partecipazione all’Anno europeo per le pari opportunità per tutti dovrebbe essere
        aperta agli Stati membri, ai paesi EFTA/SEE, conformemente alle condizioni di cui
        all’accordo sullo spazio economico europeo (SEE), ai paesi candidati che beneficiano
        della strategia di preadesione e ai paesi dei Balcani occidentali, conformemente alle
        condizioni di cui ai rispettivi accordi, e ai paesi che rientrano nella politica europea di
        vicinato, conformemente alle disposizioni di cui al documento strategico del maggio
        2004 e ai piani d’azione nazionali.
   (11) È necessario poter contare sulla coerenza e sulla complementarità con le altre
        iniziative comunitarie, in particolare con le azioni di lotta contro le discriminazioni e
        l'esclusione sociale e di promozione dei diritti fondamentali nei settori dell'istruzione e
        della formazione, della cultura e del dialogo interculturale, dei giovani, dei diritti
        relativi alla cittadinanza, dell'immigrazione e dei diritti d’asilo e della parità tra uomini
        e donne.
   9
        Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il
        regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 248 del
        16.9.2002); regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 del Consiglio, del 23 dicembre 2002, recante
        modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il
        regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 357 del
        31.12.2002).
IT                                                  10                                                   IT
 ---pagebreak---    (12)   La presente decisione istituisce, per l'intera durata del programma, una dotazione
          finanziaria che rappresenta il principale punto di riferimento per l'autorità di bilancio,
          ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999, tra il
          Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, sulla disciplina di bilancio e il
          miglioramento della procedura di bilancio10.
   (13)   Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione dovrebbero essere
          adottate in base alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante
          modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione.
   (14)   Poiché gli obiettivi dell'azione proposta non possono essere realizzati dagli Stati
          membri, data la necessità, tra gli altri aspetti, di partenariati multilaterali, di scambiare
          informazioni a livello internazionale e di diffondere le buone pratiche su scala
          comunitaria, e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario per via
          della portata delle azioni previste, la Comunità può adottare misure conformemente al
          principio di sussidiarietà, di cui all'articolo 5 del trattato. La presente decisione si
          limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di
          proporzionalità enunciato nello stesso articolo. La presente decisione non va oltre
          quanto è necessario per conseguire tali obiettivi.
   DECIDONO:
                                               Articolo 1
                     Istituzione dell’Anno europeo delle pari opportunità per tutti
   L’anno 2007 è dichiarato “Anno europeo delle pari opportunità per tutti” (“Anno europeo”).
                                               Articolo 2
                                                Obiettivi
   Gli obiettivi dell’Anno europeo sono i seguenti:
   (a)      Diritti: sensibilizzare sul diritto alla parità e alla non discriminazione. L’Anno
            europeo permetterà di informare i cittadini che tutti, indipendentemente dal sesso,
            dalla razza o dalle origini etniche, dalla religione o dalle convinzioni personali, da
            eventuali handicap, dall'età e dagli orientamenti sessuali, hanno diritto alla parità di
            trattamento.
   (b)      Rappresentatività: stimolare il dibattito sulle possibilità di incrementare la
            partecipazione alla vita sociale. L’Anno europeo favorirà la riflessione e la
            discussione sulla necessità di una maggiore partecipazione alla vita sociale in tutti i
            settori e a tutti i livelli.
   (c)      Riconoscimento: valorizzare e accogliere la diversità. L’Anno europeo permetterà di
            sottolineare, evidenziando i benefici della diversità, il contributo positivo che tutti,
            indipendentemente dal sesso, dalla razza e dall’origine etnica, dalla religione, dalle
   10
          GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1.
IT                                                 11                                                   IT
 ---pagebreak---              convinzioni personali, dall'età e dagli orientamenti sessuali, possono dare alla
             società.
   (d)       Rispetto e tolleranza: promuovere una società più solidale. L’Anno europeo
             permetterà di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di favorire buone relazioni tra
             tutti i membri della società, in particolare tra i giovani, e di promuovere e diffondere
             i valori che sottendono la lotta contro le discriminazioni.
                                                  Articolo 3
                                            Contenuti delle azioni
   1.        Le misure adottate per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2 possono
             comportare l'organizzazione o il sostegno delle attività seguenti:
           (a)       incontri e manifestazioni;
           (b)       campagne promozionali ed informative;
           (c)       collaborazione con i media, il mondo economico e le imprese;
           (d)       indagini e studi a livello comunitario o nazionale.
   2.        I particolari delle misure di cui al paragrafo 1 figurano nell'allegato.
                                                  Articolo 4
                              Cooperazione ed attuazione a livello nazionale
   La Commissione provvede all'attuazione delle iniziative comunitarie di cui alla presente
   decisione conformemente all'allegato.
   In particolare, allo scopo di conseguire gli obiettivi di cui all’articolo 2, la Commissione
   adotta le misure necessarie per garantire la coerenza e la complementarità delle azioni e delle
   iniziative comunitarie di cui all’articolo 9.
   Essa organizza uno scambio di pareri periodico con le parti interessate, soprattutto a livello
   europeo, sulla progettazione e l’attuazione dell’Anno europeo e sulle azioni che seguiranno. A
   tal fine, la Commissione trasmette a tutte le parti interessate le informazioni necessarie e
   comunica il suo parere al comitato istituito dall'articolo 6, paragrafo 1.
                                                  Articolo 5
                               Cooperazione e attuazione a livello nazionale
   1.        Ogni Stato istituisce o designa un organismo di coordinamento nazionale o un
             organismo amministrativo equivalente cui spetta il compito di organizzare la propria
             partecipazione all'Anno europeo. Ogni Stato veglia affinché tale organo comprenda
             esponenti di una serie di organizzazioni che rappresentano le fasce di popolazione
             potenzialmente esposte a discriminazioni o disparità di trattamento ed altri
             partecipanti interessati.
IT                                                    12                                              IT
 ---pagebreak---       Ogni Stato garantisce che tale organismo partecipi alla progettazione, alla definizione
      e alla realizzazione del piano nazionale che va presentato alla Commissione entro e
      non oltre il 31 dicembre 2006. I piani nazionali permetteranno di adeguare ai
      rispettivi contesti nazionali e culturali gli obiettivi di cui all’articolo 2.
   2. La Commissione delega i suoi poteri di esecuzione del bilancio agli organismi
      nazionali intermedi scelti dagli Stati partecipanti e da essa approvati conformemente
      alle procedure di cui alla parte II, punto (1), dell'allegato, ai sensi delle disposizioni
      di cui all'articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario.
      Una volta verificato che la procedura e le condizioni di cui alla parte II, punto (1),
      dell’allegato sono soddisfatte, la Commissione approva l’organismo scelto e delega a
      questo i rispettivi poteri di esecuzione del bilancio.
   3. Gli organismi nazionali intermedi adottano tutte le misure necessarie per eseguire i
      compiti di attuazione elencati nella parte II, punto 2, dell’allegato, per quanto
      concerne la selezione e la gestione delle azioni locali, regionali e nazionali di cui alla
      parte II, punto 4, dell’allegato.
      Per l’attuazione dei compiti delegati, è necessario che l’organismo intermediario e la
      Commissione sottoscrivano un accordo di delega. Per ottemperare agli obblighi
      previsti dal regolamento finanziario, la Commissione esercita il diritto di controllo e
      supervisione sugli organismi intermedi.
                                          Articolo 6
                                           Comitato
   1. La Commissione è assistita da un comitato composto da un rappresentante per Stato
      membro e presieduto da un rappresentante della Commissione. Il rappresentante
      degli Stati membri è nominato dall'organismo nazionale intermedio, come indicato
      all’articolo 5, paragrafo 2.
   2. Quando venga fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di cui
      agli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 8 della
      stessa.
   3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
                                          Articolo 7
                                   Meccanismo finanziario
   1. Le misure di livello comunitario, descritte nella parte I dell'allegato, possono essere
      finanziate a concorrenza dell'80% o essere oggetto di appalto pubblico finanziato dal
      bilancio generale delle Comunità europee.
   2. Le misure di livello locale, regionale o nazionale, di cui alla parte II, punto 4,
      dell’allegato, possono essere oggetto di cofinanziamento dal bilancio generale delle
      Comunità europee fino ad un massimo del 50% dei costi complessivi definitivi delle
      azioni attuate a livello locale, regionale o nazionale e conformemente alla procedura
      di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
IT                                             13                                                IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 8
                        Procedura di presentazione e selezione delle domande
   1.       Le decisioni in merito al finanziamento delle misure di cui all'articolo 7, paragrafo 1,
            sono adottate dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all'articolo 6,
            paragrafo 2.
   2.       La domanda di assistenza finanziaria per le misure di cui all’articolo 7, paragrafo 2,
            sono presentate agli organismi nazionali intermedi istituiti dagli Stati. In base al
            parere espresso dagli organismi nazionali di coordinamento, gli organismi nazionali
            intermedi selezionano i beneficiari e assegnano l'assistenza finanziaria ai richiedenti
            che sono stati selezionati in base alla procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 3.
                                               Articolo 9
                                      Coerenza e complementarità
   La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza fra le azioni
   previste dalla presente decisione e le altre azioni e iniziative comunitarie, nazionali e
   regionali.
   Insieme, essi garantiscono la massima complementarità tra Anno europeo e altre iniziative e
   risorse esistenti a livello nazionale e regionale, se queste ultime possono contribuire a
   raggiungere gli obiettivi dell’Anno europeo.
                                              Articolo 10
                                           Paesi partecipanti
   L’iniziativa è aperta alla partecipazione di:
   (a)      Stati membri;
   (b)      Stati EFTA che hanno sottoscritto l'accordo SEE, conformemente alle disposizioni di
            tale accordo;
   (c)      i paesi candidati che beneficiano di una strategia di preadesione, conformemente ai
            principi generali e alle condizioni generali per la partecipazione di questi paesi ai
            programmi comunitari stabiliti nel rispettivo accordo quadro e nelle rispettive
            decisioni dei consigli di associazione;
   (d)      i paesi dei Balcani occidentali, conformemente alle condizioni che saranno stabilite,
            assieme a tali paesi, negli accordi quadro, in materia di principi generali che
            disciplinano la loro partecipazione ai programmi comunitari;
   (e)      i paesi partner della politica europea di vicinato, conformemente ai principi generali
            e alle condizioni generali per la partecipazione di questi paesi ai programmi
            comunitari stabiliti nel documento strategico del maggio 2004 e nei piani d’azione
            nazionali. Gli eventuali sostegni finanziari ad attività organizzate in tale contesto da
            paesi partner della politica europea di vicinato sono coperti dallo strumento della
            politica europea di vicinato conformemente alle priorità e alle procedure stabilite nel
            quadro della cooperazione generale con tali paesi.
IT                                                  14                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 11
                                                 Bilancio
   La dotazione finanziaria prevista per la realizzazione delle attività di cui alla presente
   decisione per il periodo dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2007 è pari a 13,6 mio EUR.
                                                Articolo 12
                                      Cooperazione internazionale
   Nell'ambito dell'iniziativa dell’Anno europeo, la Commissione può cooperare con le
   organizzazioni internazionali interessate.
                                                Articolo 13
                                      Monitoraggio e valutazione
   Entro il 31 dicembre 2008, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al
   Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni una relazione sull'attuazione, sui
   risultati e sulla valutazione globale delle azioni previste dalla presente decisione.
                                                Articolo 14
                                            Entrata in vigore
   La presente decisione ha effetto il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
   Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Fatto a Bruxelles,
   Per il Parlamento europeo                               Per il Consiglio
   Il Presidente                                           Il Presidente
IT                                                  15                                         IT
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO
   Natura delle azioni di cui all'articolo 3
   (I)     AZIONI SU SCALA COMUNITARIA
   1.      Incontri e manifestazioni
           (a)    organizzazione di riunioni a livello comunitario
           (b)    organizzazione di manifestazioni finalizzate alla sensibilizzazione in merito
                  agli obiettivi dell’Anno europeo, comprese le conferenze di apertura e di
                  chiusura dell’iniziativa, tramite il sostegno concesso ai paesi che esercitano la
                  presidenza dell'Unione europea in quei periodi e l'organizzazione del primo
                  vertice annuale sulla parità.
   2.      Campagne d'informazione e promozionali comprendenti:
           (a)    la creazione di un logo e di slogan relativi all’Anno europeo, da usare per le
                  attività che rientrano nell’Anno europeo
           (b)    una campagna d'informazione su scala comunitaria
           (c)    l’adozione di misure adeguate per evidenziare i risultati ed aumentare la
                  visibilità delle azioni e delle iniziative comunitarie che possono contribuire a
                  raggiungere gli obiettivi dell'Anno europeo
           (d)    l’organizzazione di competizioni europee che evidenzino i risultati e le
                  esperienze relative ai temi dell’Anno europeo.
   3.      Altre azioni
           Cooperazione con organizzazioni private, con le società di radiotelecomunicazioni e
           con i media affinché diffondano informazioni relative all’Anno europeo.
           Indagini e studi su scala comunitaria riguardanti una serie di quesiti per valutare
           l'impatto dell'Anno europeo, da inserire in un'indagine Eurobarometro e una
           relazione di valutazione dell'efficacia e dell'impatto di tale iniziativa.
   4.      Il finanziamento può essere effettuato sotto forma di:
           –      acquisto diretto di beni e di servizi, segnatamente nel campo della
                  comunicazione, mediante bandi di gara con procedura aperta o ristretta
           –      acquisto diretto di servizi di consulenza, mediante bandi di gara con procedura
                  aperta o ristretta
           –      sovvenzioni concesse per coprire le spese relative ad eventi speciali a livello
                  europeo intesi a presentare l’Anno europeo e a sensibilizzare i cittadini sui suoi
                  obiettivi; tali finanziamenti non supereranno l'80% delle spese totali sostenute
                  dal beneficiario
IT                                                 16                                                IT
 ---pagebreak---    La Commissione può utilizzare assistenza tecnica e/o amministrativa a beneficio della
   Commissione stessa e degli Stati membri, per esempio per finanziare perizie esterne su
   argomenti specifici.
   (II)   AZIONI SU SCALA NAZIONALE
   1.     Le azioni a livello locale, regionale o nazionale possono essere ammesse ad un
          finanziamento a titolo del bilancio comunitario fino ad un massimo del 50% dei costi
          complessivi per Stato membro.
          A tal fine, la Commissione delega i suoi poteri di esecuzione del bilancio agli
          organismi nazionali intermedi. Conformemente agli articoli 35, 38 e 39 delle
          disposizioni di attuazione del regolamento finanziario, ogni Stato membro propone
          un organismo nazionale intermedio, dichiarando alla Commissione che quest’ultimo:
          (a)    è un organismo pubblico o privato con un mandato di servizio di pubblico
                 interesse soggetto a revisione contabile nazionale
          (b)    è soggetto alla legge dello Stato membro in cui è stato istituito
          (c)    soddisfa le condizioni di sana gestione finanziaria, verificata nel corso di
                 un'analisi precedente
          (d)    ha istituito, prima di cominciare le attività, sistemi di controllo interni, sistemi
                 di contabilità, e le opportune procedure di concessione delle sovvenzioni
          (e)    ha un’esperienza concreta di trattamento di questioni quali la non
                 discriminazione e la parità di trattamento
          (f)    offre idonee garanzie finanziarie, prestate preferibilmente da un'autorità
                 pubblica, in particolare al fine del recupero integrale degli importi dovuti alla
                 Commissione.
          Ogni Stato membro dichiara per iscritto alla Commissione che l'organismo proposto
          è stato scelto in modo obiettivo e trasparente per soddisfare le condizioni poste dalla
          Commissione.
   2.     Dopo avere ricevuto la delega dei poteri di esecuzione del bilancio dalla
          Commissione, ogni organismo nazionale intermedio realizza i compiti seguenti:
          (a)    seleziona le azioni a livello nazionale, regionale e locale, sulla base di un invito
                 a presentare proposte conforme al piano politico nazionale e realizza tutte le
                 azioni necessarie per organizzare tale invito
          (b)    assegna e versa le sovvenzioni e gestisce gli accordi di sovvenzionamento
                 specifici relativamente alle azioni scelte, organizza e realizza tutte le attività
                 necessarie all'apertura e alla conclusione delle procedure di assegnazione, tra
                 cui la firma degli accordi ed eventualmente il recupero delle sovvenzioni
                 versate
IT                                                17                                                  IT
 ---pagebreak---       (c)   controlla se i servizi realizzati nel quadro delle azioni selezionate sono stati
            attuati correttamente
      (d)   riferisce alla Commissione in merito all’esecuzione dei servizi, fornisce le
            informazioni richieste e notifica senza indugio eventuali cambiamenti
            significativi di procedura e sistema e le ragioni del cambiamento
      (e)   adotta le misure appropriate per evitare le irregolarità e le frodi ed
            eventualmente avvia azioni giudiziarie per recuperare i fondi perduti,
            indebitamente versati o non correttamente utilizzati, fatte salve le
            responsabilità della Commissione europea ai sensi del regolamento n. 2988/95,
            del regolamento n. 2185/96 e n. 1073/99
      (f)   presenta senza indugio alla Commissione – in particolare all’Ufficio europeo
            antifrode (OLAF) – tutte le informazioni relative ai casi sospetti o effettivi di
            frode o corruzione o a qualsiasi altra attività illecita.
   3. La Corte dei conti e l’OLAF possono esercitare gli stessi diritti della Commissione,
      soprattutto per quanto concerne l’accesso.
      La Commissione può effettuare controlli sui beneficiari dei contratti e delle
      sovvenzioni concessi dall’organismo nazionale intermedio.
      Qualora non risultino soddisfatte le condizioni che impongono che l'organismo
      nazionale intermedio operi in modo tale da garantire la completa osservanza del
      principio di sana gestione finanziaria e le condizioni legali e finanziarie per la delega,
      la Commissione può decidere di ritirare la responsabilità dell'esecuzione dei compiti
      assegnati.
      A tal fine, le misure applicative e gli accordi di sovvenzionamento realizzati nel
      quadro della presente decisione prevedono in particolare la supervisione e il controllo
      finanziario da parte della Commissione (o altro rappresentante autorizzato), revisioni
      contabili da parte della Corte dei conti e verifiche sul posto realizzate dall'OLAF o da
      altro servizio della Commissione, conformemente alle procedure di cui al
      regolamento n. 2185/96 del Consiglio.
   4. Le azioni a livello locale, regionale o nazionale possono comprendere:
      (a)   Incontri manifestazioni collegati agli obiettivi dell’Anno europeo, tra cui una
            manifestazione di apertura dell’iniziativa
      (b)   Campagne di informazione ed altre misure a livello nazionale atte a divulgare i
            principi ed i valori che sottendono l’Anno europeo, compresa l'organizzazione
            di premi e competizioni
      (c)   Cooperazione con organizzazioni private, con le società di
            radiotelecomunicazioni e con i media affinché diffondano a livello nazionale
            informazioni relative all’Anno europeo
      (d)   Sondaggi e studi, diversi da quelli di cui al punto 1 (A).
IT                                           18                                                  IT
 ---pagebreak---    (III)     AZIONI  CHE NON BENEFICIANO DI UN CONTRIBUTO FINANZIARIO DAL BILANCIO
             COMUNITARIO
   La Comunità offrirà il suo sostegno morale, compresa l'autorizzazione scritta di utilizzare il
   logo e altro materiale in relazione con l'Anno europeo, a iniziative intraprese da organismi
   pubblici o privati, se questi ultimi possono dimostrare, in misura soddisfacente per la
   Commissione, che le iniziative in questione si svolgono o si svolgeranno durante l’Anno
   europeo (2007) e possono contribuire in modo significativo al conseguimento di uno o più
   obiettivi dell'Anno europeo.
IT                                              19                                                IT
 ---pagebreak---                                                                                                       Annex 1
   LEGISLATIVE FINANCIAL STATEMENT
   1.       NAME OF THE PROPOSAL: European Year of Equal Opportunities for
   All
   2.       ABM / ABB FRAMEWORK
             Policy Area(s) concerned and associated Activity/Activities:
             Policy Area: Employment and Social Affairs
             Activity :       European Year of Equal Opportunities for All
   3.       BUDGET LINES
   3.1. Budget lines (operational lines and related technical and administrative assistance
   lines (ex- B.A lines)) including headings:
            New budget line 04.04.12 aimed at supporting activities carried out in the
   framework of the Year
   3.2.     Duration of the action and of the financial impact:
            01.01.2006 – 31.12.2007
   3.3.     Budgetary characteristics (add rows if necessary) :
                                                                           Contributions  Heading in
   Budget                                                 EFTA
                Type of expenditure        New                             from applicant financial
   line                                                   contribution
                                                                           countries      perspective
   04.04.12     Non-           Non-
                                           YES            YES              YES            No [3…]
                comp           diff11
   11
            Non-differentiated appropriations here after referred to as NDA.
IT                                                         20                                                 IT
 ---pagebreak---    4.       SUMMARY OF RESOURCES
   4.1.     Financial Resources
   4.1.1. Summary of commitment appropriations (CA) and payment appropriations (PA)
   in current prices
   EUR million (to 3 decimal places)
                                    Section
                                                                                             n + 4
                                    no.
                                                                                             and
                                                      2006       2007     2008     2009  201       Total
       Expenditure type                                                                      later
                                                                                         0
       Operational expenditure12
       Commitment                                     6,000      7,600                             13,600
                                    8.1        a
       Appropriations (CA)
       Payment    Appropriations                      2,410      7,480    3,250    0,460           13,600
                                               b
       (PA)
       Administrative expenditure within reference amount13
       Technical               &
       administrative assistance    8.2.4      c
       (NDA)                                          0          0        0        0     0   0     0
       TOTAL REFERENCE AMOUNT
       Commitment                                     6,000      7,600                             13,600
                                               a+c
       Appropriations
       Payment                                        2,410      7,480    3,250    0,460           13,600
                                               b+c
       Appropriations
       Administrative expenditure not included in reference amount14
       Human resources and                            0,432      0,540    0,432                    1,404
       associated    expenditure    8.2.5      d
       (NDA)
   12
            Expenditure that does not fall under Chapter xx01 of the Title xx concerned.
   13
            Expenditure within article xx 0104 of Title xx.
   14
            Expenditure within chapter xx01 other than articles xx0104 o rxx0105.
IT                                                        21                                              IT
 ---pagebreak---        Administrative costs, other                  0,026    0,095   0,026                     0,147
       than human resources and
       associated      costs,   not  8.2.6    e
       included in reference amount
       (NDA)
   Total indicative financial cost of intervention
       TOTAL CA including                     a+c   6,458    8,235   0,458                     15,151
       cost       of        Human             +d+
       Resources                              e
       TOTAL PA including                     b+c   2,868    8,115   3,708   0,460             15,151
       cost       of        Human             +d+
       Resources                              e
   Co-financing details
   If the proposal involves co-financing by Participating States, or other bodies (please
   specify which), an estimate of the level of this co-financing should be indicated in the
   table below (additional lines may be added if different bodies are foreseen for the
   provision of the co-financing):
   EUR million (to 3 decimal places)
       Co-financing body
                                                                                 n +
                                                                                 4and
                                           2006   2007     2008    2009    n +         Total
                                                                                 later
                                                                           3
       Participating States          f     0,100  6,500                                6,600
       TOTAL CA including co-        a+c   6,558  14,735                               21,293
       financing                     +d+
                                     e+f
   4.1.2. Compatibility with Financial Programming
              x        Proposal is compatible with existing financial programming and with next
                       financial programming (Commission's February 2004 Communication on
                       the financial perspectives 2007-2013 COM(2004) 101)
                       Proposal will entail reprogramming of the relevant heading in the financial
              perspective.
IT                                                      22                                            IT
 ---pagebreak---                      Proposal may require application of the provisions of the Interinstitutional
            Agreement15 (i.e. flexibility instrument or revision of the financial perspective).
   4.1.3. Financial impact on Revenue
            x        Proposal has no financial implications on revenue
                     Proposal has financial impact – the effect on revenue is as follows:
            NB: All details and observations relating to the method of calculating the
            effect on revenue should be shown in a separate annex.
                                                                      EUR million (to one decimal place)
                                                  Prior to   Situation following action
                                                  action
         Budget line Revenue                      [Year      [Yea [n+1] [n+2] [n+3 [n+4] [n+5]
                                                  n-1]       r n]                       ]            16
                     a) Revenue in absolute terms
                     b) Change in revenue          ∆
            (Please specify each revenue budget line involved, adding the appropriate
            number of rows to the table if there is an effect on more than one budget line.)
   4.2. Human Resources FTE (including officials, temporary and external staff) – see
   detail under point 8.2.1.
      Annual requirements           2006        2007     2008        2009       2010      n + 4
                                                                                          and
                                                                                          later
      Total number of 4                         5        4
      human resources
   5.      CHARACTERISTICS AND OBJECTIVES
   15
           See points 19 and 24 of the Interinstitutional agreement.
   16
           Additional columns should be added if necessary i.e. if the duration of the action exceeds 6 years.
IT                                                         23                                                  IT
 ---pagebreak---    Details of the context of the proposal are required in the Explanatory
   Memorandum. This section of the Legislative Financial Statement should include
   the following specific complementary information:
   5.1.    Need to be met in the short or long term
   The changing nature of our societies poses significant, complex and new challenges to
   social, economic and political life.
   Women, who have benefited from legal protection against discrimination for more than
   30 years, continue to be paid on average 15% less than men for comparable work.
   European society continues to fall short of being representative of its diverse populations
   – most visibly in the decision and policy-making arena. For example, only 23% of
   parliamentary seats in the EU are currently occupied by women.
   Large-scale surveys conducted by the International Labour Organisation in some EU
   countries have shown that with equal qualifications, personal characteristics such as
   ethnicity, disability and age have a bearing on the prospects of finding a job. Other
   groups continue to experience high levels of exclusion, both in terms of labour market
   participation and of poverty. Migrants and ethnic minorities living in deprived urban
   areas often face a double risk of being socially excluded - due to local urban residence
   and due to their ethnicity. Although there is a lack of ethnic data on this issue across
   Europe, figures from the United Kingdom17 show that ethnic minorities face significant
   differences in their labour market achievements compared with the majority of the
   population in comparable situations. An EU study on "the situation of Roma in an
   enlarged Union"18 reports that, in countries where data are available, the Roma
   population experience significant barriers in employment and education.
   Europe's population is ageing as a result of the decline in fertility and mortality rates and
   this will have huge consequences for the labour market. Europe will see its working age
   population decline by over 20 million during the next 25 years. This development clearly
   underlines the need for offsetting the demographic effects on labour supply by raising the
   participation rates of those excluded, for whatever reason, from the labour market.
   Figures consolidated by the European Community Household Panel19 suggest that there
   is a correlation between ageing and disability.
   In many EU countries, international migration and increased mobility have accentuated
   the trend towards more ethnic, cultural and religious diversity. The emergence of 2nd and
   3rd generations of the descendants of migrants may require the development of new
   17
           UK Strategy Unit - "Ethnic minorities and the Labour Market" –2003 available at:
           http://www.number-10.gov.uk/su/ethnic%20minorities/report/index.htm.
   18
           available at:
           http://europa.eu.int/comm/employment_social/fundamental_rights/pdf/pubst/roma04_en.pdf.
   19
           "Disability and social participation in Europe", European Commission, Eurostat, theme 3
           "Population and social conditions", 2001, ISBN92-894-1577-0.
IT                                                      24                                         IT
 ---pagebreak---    policies. The enlargement of the Union has drawn more attention to the situation of Roma
   people, who constitute the most disadvantaged ethnic minority group in Europe.
   Building social cohesion is a key challenge for the Union. This implies allowing all
   members of Europe's diverse society to realise their potential and to participate fully in
   economic, social and political life. Equality within an increasingly diverse society is not
   just an issue for those who experience discrimination, it is central to the well-being,
   prosperity, unity and cohesiveness of European society as a whole. Equality is a
   mainstream, not a minority concern – it is a matter for all.
   5.2. Value-added of Community involvement and coherence of the proposal with
   other financial instruments and possible synergy
   The measures proposed for the European Year of Equal Opportunities for All are
   designed to add value at European level by raising awareness about European issues
   (rights to equality and non-discrimination), by promoting and stimulating debate on
   questions which are of interest to individuals in all Participating States and by stimulating
   a public debate about the increasing diversity of European society. Given their scale and
   nature, these are actions which are best – or which can only be – carried out at European
   level. The proposal therefore conforms to the principle of subsidiarity set out in Article 5
   of the Treaty.
   The activities foreseen relate to the provision and exchange of information and good
   practice. It also involves the further study of areas where there is a currently a lack of
   information. The proposal for the Year emphasises how important it is to respect the
   different traditions and national contexts of the Participating States, both to enable
   flexibility in implementation and to avoid interfering with the good practices which
   already exist in some Participating States. In this way, the proposal also respects the
   principle of proportionality.
   Strong coordinated implementation of interventions related to the objectives of the Year
   should be managed at Commission and MS levels. It could be recommended that the
   coordinating structures for the Year should build on, or involve the bodies already active
   in those fields. To ensure mainstreaming, it is recommended to involve the institutions,
   DG's and actors responsible for those actions. In any case, particular attention will be
   paid to the implementation of relevant programmes and the coordination of the results.
   The European Year would thus provide for the platform to diffuse the achievements
   realised by the Union in support to a more just and inclusive society and to inform about
   possibilities of cooperation offered by the Community in support to these general
   objectives.
   5.3. Objectives, expected results and related indicators of the proposal in the context
   of the ABM framework
   General objectives
IT                                                 25                                            IT
 ---pagebreak---    Building and learning on the achievements of previous Years, notably the 1997 European
   year Against Racism and most recently the European Year of People with Disabilities in
   2003, the European Year of Equal Opportunities will provide an unique opportunity and
   platform to raise awareness on a more cohesive society that celebrates differences and
   respect the substantial EU acquis in equality and non-discrimination. It will also stimulate
   debate and dialogue on questions which are central to achieving a just and inclusive
   society.
   Specific objectives will be framed against                     four    key    messages      –
   Rights – Recognition – Representation and Respect
   Rights – Raising awareness on the right to equality and non-discrimination
   There is a need for much more public awareness about EU legislation on equality and
   non-discrimination which constitute EU common values and principles. The Year will
   seek to highlight to the public at large, the message that all people, irrespective of their
   sex, racial or ethnic origin, religion or belief, disability, age and sexual orientation are
   entitled to equal treatment. A key challenge will be to demonstrate that the notion of
   "equality" does not mean "sameness" but rather taking account of differences and
   diversity to ensure equal treatment.
   Representation – Stimulating a debate on ways to increase the participation in
   society
   Debate and dialogue should be engaged on the most appropriate manner to promote a
   greater participation of under-represented groups in society in all sectors and at all levels,
   in particular in the business sector and decision and policy-making arena. Equal
   opportunities policy is not simply limited to the elimination of discrimination. It also
   requires equalising the opportunities to full and equal participation for all. The
   disadvantages experienced by some communities e.g the Roma are so wide-scale and
   embedded in the structure of society that positive action may be necessary to remedy the
   nature of their exclusion. In this regard, the Year will seek to highlight the need to
   promote and develop policies and initiatives to increase the participation of groups under-
   represented in society.
   Recognition - Celebrating and accommodating diversity
   A third challenge will be to raise awareness on the positive contribution that people,
   irrespective of their sex, racial or ethnic origin, religion or beliefs, disability, age and
   sexual orientation make to society as a whole. The Year will seek to engage the wider
   public in an open debate on what diversity means in today’s Europe and will contribute to
   create a positive climate in which differences are valued in society and in particular the
   right to protection against discrimination is respected.
   Respect and tolerance – Promoting a more cohesive society
IT                                                 26                                             IT
 ---pagebreak---    The Year will seek to raise awareness about the importance of promoting good relations
   between all in society, and in particular young people. It will bring together different
   people or groups with a view to promoting and disseminating the values of equal
   treatment and fight against discrimination. Key to this will be to work on eliminating
   stereotypes and prejudices.
   Expected Impact beyond the European Year
   In line with these developments, the European Year should contribute on a longer term
   towards:
   • Ensuring the correct and uniform application of the EU legislative framework
      throughout Europe by highlighting its central concepts and gaining the active support
      of the public towards non-discrimination and equality legislation.
   • Contributing to promote a cross-ground approach to non-discrimination by
      encouraging the development of initiatives that will address all grounds of
      discrimination, by setting-up appropriate coordination structures encompassing all
      communities at the national level. At the same time, such cross-ground approach will
      not impede the development of targeted actions when particularities command it.
   5.4.    Method of Implementation (indicative)
   Show below the method(s)20 chosen for the implementation of the action.
   x Centralised Management
   x       Directly by the Commission
   x       Indirectly by delegation to:
   ‫ٱ‬       Executive Agencies
   ‫ٱ‬       Bodies set up by the Communities as referred to in art. 185 of the Financial
   Regulation
   x‫ٱ‬      National public-sector bodies/bodies with public-service mission
   ‫ ٱ‬Shared or decentralised management
           ‫ٱ‬        With Member states
           ‫ٱ‬        With Third countries
   20
           If more than one method is indicated please provide additional details in the "Relevant comments"
           section of this point.
IT                                                      27                                                   IT
 ---pagebreak---    ‫ ٱ‬Joint management with international organisations (please specify)
   Relevant comments:
IT                                           28                         IT
 ---pagebreak---    6.      MONITORING AND EVALUATION
   6.1.    Monitoring system
   Commission and MS should ensure the consistency of the measures financed. Monitoring
   should facilitate the quality of the activity financed and the consistency with the
   objectives of the Year. The monitoring should therefore be implemented in order to ease
   the exchanges of experiences between Participating States and capitalisation of results
   achieved at EU level.
   The design of the monitoring framework will be mainly the responsibility of the
   Commission in consultation with the Participating States. The implementation of
   monitoring systems will be in accordance with the responsibilities for the financing of
   activities. Reporting on objectives and results achieved will be included in the conditions
   to receive financing.
   Examples of indicators are indicated below:
             Example of       actions to  Example                       of Example                     of
             achieve the      operational  outcome            indicators    impact indicators
             objectives
                                                                           Coverage of the event (media)
                                                                           Publication on the related
                                          N° and type of participants      subject
             EU       level   conferences relevance of the timing          Quality in the message
             Events                       Satisfaction                rate communicated
                                          Type of learning effects         Improvement        of      the
                                                                           awareness
                                                                           Influence on policy process
                                                                           and discourse
                                                                           Type of learning effects
                                          N° and type of participants      Improvement        of      the
             Seminar / conferences        Satisfaction                rate knowledge base
                                                                           Relevance of the topic to the
                                                                           objectives of the Year
                                                                           Coverage of the media
                                                                           Quality in the communication
                                          N° and type of information
                                                                           Influence on policy process
             Information and promotion    and     promotion     activities
                                                                           and public discourse
             activities                   relevance of timing and
                                          message provided
                                                                           Improvement        of      the
                                                                           awareness and public support
             Publication                  N°         of      publication   % of target         population
                                          relevance of     timing and      addressed
IT                                                    29                                                  IT
 ---pagebreak---                                          message provided             Quality in the    message
                                                                      communicated
                                                                      Improvement    of      the
                                                                      awareness
                                                                      Coverage of    publication
                                         %     of    topics   covered
                                                                      Improvement of knowledge
             Survey       /     Studies   key issues and relevance of
                                                                      base
                                         recommendations
                                                                      Use in the programming
                                                                      decisions
   6.2.    Evaluation
   6.2.1. Ex-ante evaluation
   The ex-ante evaluation of the European Year is attached to this proposal for a European
   Parliament and Council Decision. It has been carried out by the Directorate General for
   Employment, Social Affairs and Equal Opportunities. The evaluation results available
   show the relevance of the different actions supported to achieve the objectives described
   above, as well as the value-added of a Community level action in this area.
   It mainly considers research documents, either produced or commissioned by the
   Commission services, or by other types of organisations (including national
   administrations, research institute, European agencies etc). It additionally pays attention
   to existing Community evaluations (in particular the evaluations of the Community
   programmes to combat discrimination and to promote equality) including the most
   directly connected to the objectives of a European Year. This concerns the 1997
   European Year against Racism and the 2003 European Year of people with disabilities.
   European Years have proven to be an efficient instrument in putting European political
   issues on the top of the EU Agenda and in ensuring political commitment from all the EU
   actors. This type of intervention has increased added-value compared to single
   interventions carried out by Participating States. The Union-wide scale of such
   intervention has created a momentum throughout Europe to take action.
   6.2.2. Measures taken following an intermediate/ex-post evaluation (lessons learned
   from similar experiences in the past)
   An external evaluation will be launched in n-1 of the Year in order to follow the
   monitoring of the year and provide interim results if needed. The evaluation results
   should be available mid n+1.
   The impact of the Year will be measured with two Eurobarometer surveys, one before the
   start and one towards the end of the Year.
   6.2.3. Terms and frequency of future evaluation
   7.      ANTI-FRAUD MEASURES
IT                                                  30                                           IT
 ---pagebreak---    The Commission shall ensure that, when actions financed under the present decision are
   implemented, the financial interests of the Community are protected by the application of
   preventive measures against fraud, corruption and any other illegal activities, by effective
   checks and by the recovery of amounts unduly paid and, if irregularities are detected, by
   effective, proportional and dissuasive penalties, in accordance with Council Regulations
   (EC,Euratom) N° 2988/95 and (Euratom, EC) n° 2185/96 and with Regulation (EC) n°
   1073/1999 of the European Parliament and of the Council.
   For the Community actions financed under this decision, the notion of irregularity
   referred to in Article 1, paragraph 2 of Regulation (EC, Euratom) n°2988/95 shall mean
   any infringement of a provision of Community law or any breach of a contractual
   obligation resulting from an act or omission by an economic operator, which has, or
   would have, the effect of prejudicing the general budget of the Communities or budgets
   managed by them, by an unjustifiable item of expenditure.
IT                                               31                                             IT
 ---pagebreak--- 8.         DETAILS OF RESOURCES
8.1.       Objectives of the proposal in terms of their financial cost
Commitment appropriations in EUR million (to 3 decimal places)
(Headings           of    Type of output            Av.   2006          2007          2008           2009          2010          Year n+4 and  TOTAL
Objectives, actions                                 cost                                                                         later
and outputs should
be provided)                                              No.     Total No.     Total No.      Total No.     Total No.     Total No.     Total No.     Total
                                                          outputs cost  outputs cost  outputs  cost  outputs cost  outputs cost  outputs cost  outputs cost
                                                          1       0,500 1       0,500                                                          2       1,000
                                                          1       4,500                                                                        1       4,500
                                                          1       0,700 1       0,700                                                          2       1,400
                                                          1       0,300                                                                        1       0,300
                                                                        29      6,400                                                          29      6,400
                                                          4       6,000 31      7,600                                                          35      13,600
(Output 5: average cost of 0,255 is in reality 0,2551724)
IT                                                                                          32
 ---pagebreak---    8.2 Calculation of costs of measures
   Action 1:European-wide measures
   Output 1: The opening and closing of the Year will be marked by two high-level and high-profile
   conferences. For such conferences (to be held by the MS holding the EU Presidency) it is reasonable
   to expect a cost of around 0,500€ for a two-day event for around 300 persons (incl. travel,
   subsistence, cost of hiring venue accessible for disabled persons, facilities, technical equipment,
   interpretation, conference organisation, etc.)
   Output 2: Information and action support campaign: A Community-side information and action
   support campaign associated with the Year will include development of a logo and slogan(s), the
   production of awareness-raising tools and aids, co-operation with the media and promotion of and
   support to activities organised at national level in the MS (including candidate and EFTA countries).
   If the Year is to achieve its objective, the information and promotional campaign will have to be
   supported from the 2006 budget. This will also enable to secure the full involvement of all actors
   concerned with the drafting of the main messages as well as the smooth management of all
   administrative steps involved. It will also enable to prepare the public for the official launch of the
   Year with broad publicity given to this event as from mid 2006 onwards. It is reasonable to estimate
   the likely value of the contract with an external communication organisation which will manage the
   principal part of the Year at 4,500€ to be committed in 2006. Part of the 4.500€ will enable the
   coordination of the campaign at European level, while the bulk will be dedicated to provide support
   to the campaigns at national level.
   Output 3: To measure the impact of the Year two Eurobarometer surveys will take place, one before
   the start of the Year and one towards the end of the Year. As the Year encompasses a large number
   of target groups, sufficient funds have to be reserved for these surveys.
   Output 4: There will be an on-going evaluation of all activities developed in the framework of the
   Year; after the closing of the Year an evaluation report will be published.
   Action 2: Nation-wide activities
   Output 5: While the European Union can provide a framework for action to promote awareness, it
   must be recognised that much of the progress will have to be achieved by involving the Member
   States, as well as the candidate and EFTA countries themselves in a major way.
   Building on the experience of the European Year of People with Disabilities 2003, such action can
   be financed up to 50% from the Community budget. It will be designed to act in synergy with the
   Community-wide action described above, creating a structure whereby larger and smaller-scale
   measures will share the same objectives and contribute to each other's success. The support will be
   provided under the form of global grants where the minimum amount necessary to ensure active
   involvement of Participating States in implementing the Year at national, regional and local level is
   estimated at 0,100€. The repartition of the funds between Participating States will be based on voting
   rights of the relevant Member State in the Council of the European Union.
IT                                                 33                                                   IT
 ---pagebreak---    8.3.    Administrative Expenditure
   8.3.1. Number and type of human resources
   Types of post                        Staf
                                        f to
                                        be      Year    Year   Year Year Year
                                        assi    n       n+1    n+2  n+3  n+4
                                        gne
                                        d to    2       2
                                        man
                                        age     3       2
                                        men
                                        t of
                                        the
                                        acti
                                        on
                                        usin
                                        g       4
                                           it
   8.3.2. Description of tasks deriving from the action
   A officials: Advisory committee, drafting of calls for tender, follow-up of Member State
   grants, of the information campaign, event, studies and press releases
   B officials: financial follow-up of tenders and grants, overall assistance to A officials in all
   tasks
   C official: assistance in all above tasks
   8.3.3. Sources of human resources (statutory)
   x       Posts currently allocated to the management of the programme to be replaced or
   extended (1B)
   x       Posts pre-allocated within the 2006 APS/PDB exercise for year n -1 (1A+1B)
   x       Posts to be requested in the 2007 APS/PDB procedure(1C)
   x       Posts to be redeployed using existing resources within the managing service (internal
   redeployment) (1A)
   ?       Posts required for year n although not foreseen in the APS/PDB exercise of the year in
   question
   Other Administrative expenditure included in reference amount (XX 01 04/05 – Expenditure
   on administrative management)
   21
           Cost of which is NOT covered by the reference amount.
   22
           Cost of which is NOT covered by the reference amount.
   23
           Cost of which is NOT covered by the reference amount.
IT                                                     34                                           IT
 ---pagebreak---    NON APPLICABLE
   EUR million (to 3 decimal places)
   Budget line         Year n            Yea    Year      Year     Year     Year   TOT
                                         r      n+2       n+3      n+4      n+5    AL
   (number       and                     n+1
   heading)                                                                 and
                                                                            later
   8.2.4. Financial cost of human resources and associated costs not included in the reference
            amount
                                                                           EUR million (to 3 decimal places)
   Type of human       Year -n           Yea    Year      Year     Year     Year
   resources                             rn     n+1       n+2      n+3      n+4
                                                                            and
                                                                            later
                                                0,432
                                                0,432
   Calculation– Officials and Temporary agents
   Reference should be made to Point 8.2.1, if applicable
   Guidelines indicate a standard cost for officials (staff cost and associated cost) of 108.000€
   .
   Calculation– Staff financed under art. XX 01 02
   Reference should be made to Point 8.2.1, if applicable
   24
            Reference should be made to the specific legislative financial statement for the Executive Agency(ies)
            concerned.
IT                                                      35                                                         IT
 ---pagebreak---    8.2.5. Other administrative expenditure not included in reference amount
                                                                                 EUR million (to 3 decimal places)
                                                                                            Year
                                                                                            n+4
                                                           Year    Year     Year   Year
                                                                                                        TOTAL
                                                     Year    n      n+1     n+2    n+3
                                                                                             and
                                                       -n
                                                                                            later
   XX 01 02 11 01 – Missions                         0,007 0,056  0,007                              0,070
   X 01 02 11 02 – Meetings & Conferences
   XX 01 02 11 03 – Committees25                     0,019 0,039  0,019                              0, 077
   XX 01 02 11 04 – Studies & consultations
   XX 01 02 11 05 - Information systems
   2    Total         Other        Management
        Expenditure (XX 01 02 11)
   3    Other        expenditure         of      an
        administrative         nature       (specify
        including reference to budget line)
   Total Administrative expenditure, other
      than human resources and associated
                                                     0,026 0,095   0,026                                 0,147
        costs (NOT included in reference
                      amount)
   Calculation - Other administrative expenditure not included in reference amount
   Missions: average of 3 missions to 29 MS/candidate/EFTA x 800€
   Advisory committee: 4 meetings x 29 participants (25 MS + 4 candidate/EFTA) x 665€
   The human resources and administrative requirements will be covered within the global
   envelope allocated to the authorising DG of reference in the framework of the annual
   allocation procedure.
   25
             Specify the type of committee and the group to which it belongs.
IT                                                         36                                                      IT