CELEX: C1998/234/24
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 24 aprile 1998 (Causa C-156/98)

C 234/12               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     25.7.98
                 SENTENZA DELLA CORTE                                 Ricorso della societaÁ GueÂrin Automobiles EURL contro
                                                                      l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
                        (Quinta Sezione)                              europee (Seconda Sezione) 13 febbraio 1998 nella causa
                                                                      T-275/97, societaÁ GueÂrin Automobiles EURL contro Com-
                        28 maggio 1998                                missione delle ComunitaÁ europee, proposto il 17 aprile
                                                                                                   1998
nella causa C-298/97: Commissione delle ComunitaÁ euro-
                pee contro Regno di Spagna (1)                                             (Causa C-153/98 P)
                                                                                              (98/C 234/23)
(Inadempimento di uno Stato Ð Direttiva 91/157/CEE Ð
Mancata adozione da parte dello Stato membro dei pro-
          grammi previsti dall'art. 6 della direttiva)
                                                                      Il 17 aprile 1998 la societaÁ GueÂrin Automobiles EURL,
                         (98/C 234/22)                                con l'avv. Jean-Claude Fourgoux, dei fori di Parigi e Bru-
                                                                      xelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo stu-
                                                                      dio dell'avv. Pierrot Schiltz, 4, rue BeÂatrix de Bourbon, ha
                                                                      proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
                                                                      europee un ricorso contro l'ordinanza del Tribunale di
               (Lingua processuale: lo spagnolo)
                                                                      primo grado delle ComunitaÁ europee (Seconda Sezione)
                                                                      13 febbraio 1998, nella causa T-275/97, societaÁ GueÂrin
                                                                      Automobiles EURL contro Commissione delle ComunitaÁ
                                                                      europee.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                      Ð annullare l'ordinanza del Tribunale di primo grado
                                                                          delle ComunitaÁ europee 13 febbraio 1998;
Nella causa C-298/97, Commissione delle ComunitaÁ euro-
pee (agente: signor Fernando Castillo de la Torre), contro
Regno di Spagna (agente: signora Paloma Plaza Garcia)                 Ð condannare la Commissione alle spese.
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che il
Regno di Spagna, non avendo adottato i programmi previ-
sti dall'art. 6 della direttiva del Consiglio 18 marzo 1991,          Motivi e principali argomenti
91/157/CEE, relativa alle pile ed agli accumulatori conte-
nenti sostanze pericolose (GU L 78 del 26.3.1991,
pag. 38), e non avendoli comunicati alla Commissione nel              Violazione dei principi generali del diritto comunitario, in
termine prescritto, eÁ venuto meno agli obblighi ad esso              particolare del diritto all'effettivo ricorso giurisdizionale,
incombenti ai sensi di detto articolo, la Corte (Quinta               del legittimo affidamento, della certezza del diritto e del-
Sezione), composta dai signori C. Gulmann (relatore), pre-            l'osservanza dei diritti della difesa; inosservanza delle
sidente di sezione, M. Wathelet, J.C. Moitinho de                     disposizioni della Convenzione di salvaguardia dei diritti
Almeida, P. Jann e L. Sevón, giudici; avvocato generale: G.           dell'uomo e delle libertaÁ fondamentali (articolo F.2 del
Cosmas, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 28 maggio            Trattato di Maastricht): dato che la decisione di archivia-
1998 una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:          zione della denuncia non menziona neÂ la giurisdizione
                                                                      dinanzi alla quale proporre un ricorso, neÂ il termine per
                                                                      proporlo, non adempiva l'obbligo di osservare i principi
                                                                      fondamentali del diritto comunitario.
1) Il Regno di Spagna, non avendo adottato, nel termine
     prescritto, i programmi previsti dall'art. 6 della diret-
     tiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/157/CEE, rela-
     tiva alle pile ed agli accumulatori contenenti sostanze
     pericolose, eÁ venuto meno agli obblighi ad esso incom-
     benti ai sensi di detto articolo.
                                                                      Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la
                                                                          Commissione delle ComunitaÁ europee, presentato il
                                                                                              24 aprile 1998
                                                                                            (Causa C-156/98)
2) Il Regno di Spagna eÁ condannato alle spese.
                                                                                              (98/C 234/24)
(1) GU C 318 del 18.10.1997.
                                                                      Il 24 aprile 1998 la Repubblica federale di Germania ha
                                                                      promosso dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
                                                                      europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
                                                                      europee. La Repubblica federale di Germania eÁ rappresen-
 ---pagebreak--- 25.7.98                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 234/13
tata dal sig. Claus-Dieter Quassowski, Regierungsdirektor                 taggio fiscale che ne consegue eÁ solo provvisorio. Il
presso il Bundesministerium für Wirtschaft, D-53107                       contribuente può solo procrastinare il pagamento del-
Bonn e dall'avv. Dr. Klaus Alfred Schroeter, Hartwicus-                   l'imposta, rinviandolo ad un momento pi conve-
strasse 5, D-22087, Amburgo.                                              niente. Al massimo al momento dell'alienazione della
                                                                          partecipazione al capitale va però versata l'imposta.
La ricorrente chiede:
                                                                          Anche ravvisando un vantaggio economico nelle sem-
                                                                          pre migliori possibilitaÁ delle societaÁ di acquisire parte-
1. L'annullamento della decisione della Commissione                       cipazioni di capitale grazie a detta agevolazione fiscale,
    delle ComunitaÁ europee K (1998 231 fin.) del 21 gen-                 questo fatto da solo non eÁ sufficiente per poter soste-
    naio 1998 in materia di agevolazioni fiscali in virt                 nere che ricorrano gli estremi dell'aiuto. Le maggiori
    dell'art. 52, n. 8, delle legge tedesca sull'imposta sul              possibilitaÁ di procurarsi partecipazioni di capitale alle
    reddito.                                                              condizioni di mercato grazie alle nuove condizioni-
                                                                          quadro, non possono considerarsi misure di aiuto, poi-
                                                                          cheÂ fa difetto la corresponsione di fondi da parte dello
2. La condanna alle spese della Commissione delle                         Stato.
    ComunitaÁ europee.
                                                                          Erroneamente la Commissione presume che l'investi-
Motivi e principali argomenti                                             tore fiscalmente favorito trasmette interamente o in
                                                                          parte il suo vantaggio fiscale. Sotto l'aspetto econo-
                                                                          mico non vi sono ragioni per comportarsi così. EÁ noto
Ð Violazione dell'art. 190 del Trattato CEE: l'art. 52,                   pure alla Commissione che nella regione di cui trattasi
    n. 8, della legge sull'imposta sul reddito (EStG) pre-                da sempre si ricerca capitale in partecipazione in
    vede ampie possibilitaÁ di riporto di riserve occulte nel-            misura maggiore di quello disponibile in base alle
    l'ipotesi di acquisizione di quote di capitale. EÁ agevo-             offerte. Gli investitori fiscalmente favoriti non sono
    lata l'acquisizione Ð anche con l'intermediazione di                  dunque in concorrenza con altri investitori che «gio-
    societaÁ in compartecipazione Ð di quote di capitale a                cano al rialzo». Ed infine la provvisorietaÁ del vantag-
    favore di societaÁ con sede e direzione nei nuovi Länder              gio fiscale offerto dall'art. 52, n. 8, dell'EstG impedi-
    tedeschi e in Berlino e con un massimo di 250 dipen-                  sce all'investitore agevolato di trasmettere totalmente
    denti. La Commissione, nella sua decisione, parte cor-                o parzialmente il vantaggio che ne trae, poicheÂ in defi-
    rettamente dall'idea che questa normativa costituisce                 nitiva viene a trovarsi in posizione meno favorevole
    una misura generale aliena da aiuti a favore del finan-               che se non avesse riportato la riserva occulta costituita
    ziatore potenziale soggetto ad imposta sul reddito. Ma                con la sua partecipazione iniziale, ma l'avesse svinco-
    la Commissione ritiene erroneamente che con questa                    lata corrispondendo subito l'imposta.
    agevolazione fiscale si offra un vantaggio economico
    alle stesse imprese; nell'intera motivazione della deci-
    sione impugnata non si precisa mai chiaramente e ine-
                                                                          Il tentativo della Commissione di scindere la nozione
    quivocamente quale elemento specifico costituisca fat-
                                                                          di aiuto dalla condizione del versamento di fondi pub-
    tore di aiuto e come si debba quantificare.
                                                                          blici, non solo eÁ incompatibile con il tenore dell'art. 92,
                                                                          n. 1, del Trattato CE, ma in definitiva sarebbe ancor
                                                                          pi cogente per gli Stati membri che volessero modifi-
    Anche nella configurazione ipotetica della possibile
                                                                          care in genere le condizioni quadro economiche, vale a
    sfalsatura della concorrenza e del pregiudizio all'inter-
                                                                          dire con il meccanismo degli artt. 92 e 93 del Trattato
    scambio comunitario, la Commissione non fornisce
                                                                          le vincolerebbe al «placet» della Commissione.
    alcuna motivazione immaginabile.
    Infine la decisione impugnata non contiene sufficienti,            Ð (in subordine) Inosservanza del principio «de mini-
    per non dire non contiene affatto, giustificazioni                    mis»: come si desume dalla comunicazione 96/C68/06,
    quanto al diniego che sussistessero i presupposti di cui              la Commissione ritiene compatibili con il mercato
    all'art. 92, n. 2, lett. c), del Trattato CE e quanto alla            comune, in forza del principio «de minimis» gli aiuti
    (presunta) impossibilitaÁ di declaratoria di compatibilitaÁ           non superiori ai 100 000 ECU entro un triennio. In
    ai sensi dell'art. 92, n. 3, del Trattato CE; la Commis-              base a questo parametro generale, non si ravvisa alcun
    sione non ha nemmeno considerato la possibilitaÁ di                   motivo per il quale la Commissione non debba consi-
    modificare la disciplina, invece di richiederne l'abroga-             derare irrilevante, secondo il principio «de minimis»,
    zione.                                                                un vantaggio economico il cui presunto fattore di aiuto
                                                                          non eÁ neÂ concretizzabile neÂ quantificabile.
Ð Erronea applicazione, sotto il profilo giuridico,
    dell'art. 92, n. 1, del Trattato CE; tanto per la disci-           Ð (in subordine) Inosservanza dell'art. 92, n. 21, lett. c),
    plina generale dell'art. 6 EStG quanto per la modifica                del Trattato CE: questa norma eÁ diritto comunitario
    a norma dell'art. 52, n. 8 dell'EStG eÁ evidente, data                vigente e quindi applicabile. La Commissione deve
    l'indole dell'agevolazione fiscale concessa, che il van-              limitarsi a controllare se sussistano i presupposti per le
 ---pagebreak--- C 234/14               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       25.7.98
    deroghe previste dalla legge; la sussistenza di detti pre-       rientra nell'ambito d'applicazione del Trattato CE in
    supposti esclude ogni apprezzamento discrezionale.               quanto, bencheÂ non abbia lo scopo di massimizzare o di
                                                                     ridistribuire profitti, le associazioni di cui trattasi possono
                                                                     fornire prestazioni retribuite o ottenere redditi, parteci-
Ð (in subordine) Erroneo esercizio della discrezionalitaÁ            pando quindi alla vita economica. L'espressione «scopo di
    nella valutazione ai sensi dell'art. 92, n. 3, lett. a) e e),    lucro» usata nell'art. 58, n. 2, del Trattato CE riguarda
    del Trattato CE.                                                 una nozione di diritto comunitario e non rinvia al diritto
                                                                     interno degli Stati membri.
Ð Se la Commissione ravvisa un'inosservanza dell'art. 52
    del Trattato CE, ciò non eÁ sufficiente a giustificare la
    legittimitaÁ della decisione impugnata. L'art. 52 del
    Trattato non costituisce valido fondamento giuridico
    per la decisione impugnata.
                                                                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
                                                                     nale amministrativo per la Sardegna, con ordinanza 12 feb-
                                                                     braio 1998, nella causa Holst Italia SpA contro Comune
                                                                     di Cagliari e nei confronti di Ruhrwasser AG International
                                                                                        Water Management SpA
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro                                    (Causa C-176/98)
       il Regno del Belgio, proposto l'8 maggio 1998                                           (98/C 234/26)
                       (Causa C-172/98)
                         (98/C 234/25)
                                                                     Con ordinanza 12 febbraio 1998, pervenuta nella Cancel-
                                                                     leria della Corte delle ComunitaÁ europee l'11 maggio
                                                                     1998, nella causa Holst Italia SpA contro Comune di
L'8 maggio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-                Cagliari e nei confronti di Ruhrwasser AG International
pee, rappresentata dalla signora Maria Patakia, membro               Water Management SpA, il Tribunale amministrativo per
del servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio         la Sardegna ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la            ComunitaÁ europee la seguente questione pregiudiziale:
Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla
Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-
tro il Regno del Belgio.                                             «se la direttiva 92/50/CEE (1) del Consiglio in data 18/6/
                                                                     1992 che coordina le procedure di aggiudicazione degli
                                                                     appalti di servizio, consenta ad una societaÁ di comprovare
La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
                                                                     il possesso dei requisiti tecnici e finanziari richiesti per
Corte voglia:
                                                                     l'ammissione ad una gara d'appalto bandita per l'affida-
                                                                     mento di un servizio pubblico, facendo valere le referenze
                                                                     di altro soggetto che sia unico socio di una delle societaÁ da
1. dichiarare che avendo richiesto la presenza, a seconda
                                                                     cui la prima eÁ partecipata.»
    dei casi, di un socio belga nell'amministrazione dell'as-
    sociazione o una presenza minima, per di pi maggio-
    ritaria, di soci di cittadinanza belga per il riconosci-         (1) GU L 209, del 24.7.1992, pag. 1.
    mento della personalitaÁ civile o giuridica di un'associa-
    zione, il Regno del Belgio eÁ venuto meno agli obblighi
    che gli incombono in forza dell'art. 6 del Trattato CE;
2. condannare il Regno del Belgio alle spese.
                                                                     Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                     il Granducato del Lussemburgo, proposto il 18 maggio
Motivi e principali argomenti                                                                      1998
                                                                                            (Causa C-188/98)
La normativa in esame, e cioeÁ
                                                                                               (98/C 234/27)
Ð la legge 25 ottobre 1919 «che conferisce la personalitaÁ
    civile alle associazioni internazionali che perseguono           Il 18 maggio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
    uno scopo filantropico, religioso, scientifico, artistico        pee, rappresentata dalla signora Maria Patakia, membro
    o pedagogico»,                                                   del servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio
                                                                     eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
                                                                     Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla
Ð la legge 27 giugno 1921 «che conferisce la personalitaÁ            Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-
    civile alle associazioni senza scopo di lucro . . .»,            tro il Granducato del Lussemburgo.