CELEX: 61977CJ0142
Language: it
Date: 1978-06-29
Title: Sentenza della Corte del 29 giugno 1978. # Statens Kontrol med ædle Metaller contro Preben Larsen ; Flemming Kjerulff contro Statens Kontrol med ædle Metaller. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Københavns Byret - Danimarca. # Tassa per il controllo dei lavori di metallo prezioso. # Causa 142/77.

Avis juridique important

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61977J0142

SENTENZA DELLA CORTE DEL 29 GIUGNO 1978.  -  STATENS KONTROL MED AEDLE METALLER CONTRO PREBEN LARSEN ; FLEMMING KJERULFF CONTRO STATENS KONTROL MED AEDLE METALLER.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BYRET COPENAGHEN).  -  TASSA PER IL CONTROLLO DEI LAVORI DI METALLO PREZIOSO.  -  CAUSA 142/77.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 01543 edizione speciale greca pagina 00507 edizione speciale portoghese pagina 00549 edizione speciale spagnola pagina 00487 edizione speciale svedese pagina 00145 edizione speciale finlandese pagina 00147

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - CONTRIBUTO PER IL CONTROLLO DI LAVORI DI METALLI PREZIOSI - QUALIFICAZIONE  ( TRATTATO CEE , ART . 16 )   2 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - PRODOTTI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE - DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE - APPLICAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 95 )   3 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - PRODOTTI CHE CIRCOLANO IN PIU STATI MEMBRI - DOPPIA TASSAZIONE - ESCLUSIONE - ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 95 , 99 E 100 )    

Massima

1 . IL CONTRIBUTO A CARICO DI IMPRESE CHE PRODUCONO , IMPORTANO O COMMERCIANO LAVORI DI METALLI PREZIOSI , ISTITUITO PER FAR FRONTE AI COSTI DEL CONTROLLO CUI ESSE SONO SOTTOPOSTE E CALCOLATO IN BASE AL QUANTITATIVO DI METALLO PREZIOSO CHE ESSE IMPIEGANO , NON COSTITUISCE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE ALL '   ESPORTAZIONE QUANDO SI APPLICA , SECONDO GLI STESSI CRITERI , A TUTTE LE IMPRESE CONTROLLATE , INDIPENDENTEMENTE DALLA PROVENIENZA O DALLA DESTINAZIONE DEI PRODOTTI .   2 . L ' ART . 95 , CONSIDERATO IN RELAZIONE ALLE ALTRE DISPOSIZIONI FISCALI DEL TRATTATO , VA INTESO COME UNA NORMA CHE VIETA DEL PARI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FISCALE NEI CONFRONTI DI PRODOTTI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE IN ALTRI STATI MEMBRI .   3 . IL TRATTATO CEE NON CONTIENE ALCUNA NORMA VOLTA AD IMPEDIRE UN ' EVENTUALE DOPPIA TASSAZIONE DEI PRODOTTI CHE CIRCOLANO IN PIU STATI MEMBRI DELLA COMUNITA . L ' INTERESSE A PROMUOVERE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI INDUCE AD AUSPICARE CHE VENGA EVITATA LA DOPPIA TASSAZIONE , MA QUESTO RISULTATO SI PUO RAGGIUNGERE SOLTANTO MEDIANTE L ' ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI NAZIONALI IN FORZA DELL ' ART . 99 O EVENTUALMENTE DELL ' ART . 100 DEL TRATTATO CEE .      

Parti

NEL PROCEDIMENTO 142/77 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BYRET ( PRETORE ) DI COPENAGHEN , NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI , DA UNA PARTE ,  FRA LO  STATENS KONTROL MED AEDLE METALLER ( UFFICIO STATALE DI GARANZIA PER I METALLI NOBILI ), CON SEDE IN COPENAGHEN ,   E  PREBEN LARSEN , OREFICE , RESIDENTE IN JYLLINGE ,   E DALL ' ALTRA , FRA :   FLEMMING KJERULFF , OREFICE , RESIDENTE IN COPENAGHEN ,   E  STATENS KONTROL MED AEDLE METALLER ,    

Oggetto della causa

DOMANDA CONCERNENTE L ' INTERPRETAZIONE DELLE NOZIONI DI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL ' ESPORTAZIONE ( ART . 16 DEL TRATTATO CEE ) E DI IMPOSTA INTERNA ( ART . 95 , N . 1 , DEL TRATTATO CEE ) CON RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA DANESE SUL CONTROLLO DEI LAVORI DI METALLO PREZIOSO ,  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 2 NOVEMBRE 1977 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 18 DELLO STESSO MESE , IL BYRET ( PRETORE ) DI COPENAGHEN HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , QUATTRO QUESTIONI PREGIUDIZIALI CONCERNENTI L ' INTERPRETAZIONE DELLE NOZIONI DI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL ' ESPORTAZIONE ( ART . 16 DEL TRATTATO CEE ) E DI IMPOSTA INTERNA ( ART . 95 , N . 1 , DEL TRATTATO CEE ) CON RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA GIURIDICA VIGENTE IN DANIMARCA PER IL CONTROLLO DEGLI OGGETTI DI METALLO PREZIOSO ;    2LE PREDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA SORTA , FRA LO STATENS KONTROL MED AEDLE METALLER ( UFFICIO STATALE DI GARANZIA PER I METALLI NOBILI ) E DUE ORAFI , CIRCA IL PAGAMENTO DELLA TASSA ISTITUITA PER FAR FRONTE ALLE SPESE DI CONTROLLO DELLE IMPRESE CHE PRODUCONO , IMPORTANO O COMMERCIANO LAVORI D ' OREFICERIA ;    3SECONDO QUANTO EMERGE DAL FASCICOLO PROCESSUALE , LA VERTENZA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE E SORTA IN SOSTANZA PERCHE NON E RISULTATO CHIARO , IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DANESE , SE I METALLI PREZIOSI LAVORATI IN DANIMARCA ED ESPORTATI SOTTO FORMA DI LAVORI SPROVVISTI DI MARCHIO DANESE VADANO INCLUSI O MENO NELL ' IMPONIBILE SU CUI SI FONDA IL CONTRIBUTO DELLE IMPRESE ;    4CON SENTENZA 4 MARZO 1975 , IL BYRET HA ACCOLTO LA TESI DEGLI ORAFI ED HA AFFERMATO CHE , AL FINE DI STABILIRE L ' IMPONIBILE DEL CONTRIBUTO , NON SI DEVE TENER CONTO DEL QUANTITATIVO DI METALLO PREZIOSO ADOPERATO NELLA PRODUZIONE DELLE MERCI ESPORTATE SENZA MARCHIO ;    5SU APPELLO DELLO STATENS KONTROL MED AEDLE METALLER , L ' OESTRE LANDSRET ( CORTE D ' APPELLO PER LA PARTE ORIENTALE DELLA DANIMARCA ) HA RESPINTO , CON SENTENZA 21 OTTOBRE 1976 , LE DOMANDE DEGLI ORAFI , DICHIARANDO CHE I QUANTITATIVI DI METALLO PREZIOSO ESPORTATI SENZA MARCHIO DEVONO ESSERE INCLUSI NELL ' IMPONIBILE DELL ' IMPRESA ESPORTATRICE ;    6AVENDO GLI ORAFI INTERESSATI SOSTENUTO , IN SUBORDINE , CHE LA RISCOSSIONE DEL PREDETTO CONTRIBUTO ERA CONTRARIA AL TRATTATO CEE , L ' OESTRE LANDSRET HA RINVIATO LA CAUSA AL BYRET PER L ' ESAME DI QUESTO PUNTO ;    7IN SEGUITO AL PREDETTO RINVIO , IL BYRET HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE QUATTRO QUESTIONI PREGIUDIZIALI DEL SEGUENTE TENORE :   1 . SE UN CONTRIBUTO , IMPOSTO ALLE IMPRESE CHE PRODUCONO , IMPORTANO O COMMERCIANO LAVORI DI OREFICERIA DI METALLI NOBILI ALLO SCOPO DI COPRIRE I COSTI DEL CONTROLLO STATALE SU DI ESSE E CALCOLATO IN BASE ALLE QUANTITA DI METALLO NOBILE CONSUMATE DALLE SINGOLE IMPRESE , ABBIA EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL ' ESPORTAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 16 DEL TRATTATO CEE QUANDO VIENE APPLICATO A TUTTE LE IMPRESE CONTROLLATE IN MODO TALE CHE LA STESSA MERCE POSSA VENIR TASSATA UNA SOLA VOLTA IN DANIMARCA , MA SENZA TENER CONTO DI EVENTUALI ULTERIORI TASSAZIONI ALL ' ESTERO .   2 . SE , NEL CASO IN CUI LA PRODUZIONE AVVENGA PER CONTO DI ALTRI E NON SIA APPOSTO SULLA MERCE IL PUNZONE DELL ' IMPRESA , INFLUISCA SULLA SOLUZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE IL FATTO CHE L ' IMPIEGO DI METALLO NOBILE NON VIENE COMPUTATO NEL CALCOLO DEL VALORE IMPONIBILE QUANDO IL PRODOTTO E DESTINATO ALL ' USO DEL TITOLARE NAZIONALE D ' UN PUNZONE , IN QUANTO COSTUI INCLUDE TALE METALLO NOBILE NEL CALCOLO DEL SUO CONSUMO IMPONIBILE , MENTRE DEVE INVECE ESSERE COMPUTATO QUANDO LA PRODUZIONE AVVIENE PER CONTO DI UNA IMPRESA STRANIERA CHE NON HA QUALITA DI CONTRIBUENTE NEL PAESE , IN QUANTO TALE CONSUMO ALTRIMENTI NON SAREBBE TASSATO IN DANIMARCA , SENZA PERO TENER MAI CONTO DELLA POSSIBILITA DI ULTERIORI TASSAZIONI ALL ' ESTERO .   3 . SE , IN TALE CONTESTO , SIA RILEVANTE IL FATTO CHE IL METALLO NOBILE LAVORATO IN DANIMARCA E INVIATO AL FABBRICANTE DANESE DAI CLIENTI STRANIERI INTERESSATI , PRESSO I QUALI IL PRODOTTO FINITO VIENE DI NUOVO ESPORTATO .   4 . SE , QUALORA UN SIMILE CONTRIBUTO NON SIA CONSIDERATO COME UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALLA ESPORTAZIONE , ESSO VADA CONSIDERATO COME UN ' IMPOSTA INTERNA ( SULLA QUANTITA D ' ORO IMPORTATA ) IN CONTRASTO CON L ' ART . 95 , N . 1 , DEL TRATTATO CEE .    SULLA PRIMA , SECONDA E TERZA QUESTIONE ( INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 16 )    8DALLE INFORMAZIONI FORNITE DAL GIUDICE PROPONENTE SI RICAVA CHE LO STATENS KONTROL MED AEDLE METALLER ESERCITA , NEL TERRITORIO NAZIONALE , UN CONTROLLO GENERALE SULLA PRODUZIONE DI OGGETTI DI METALLI PREZIOSI , CIOE ORO , ARGENTO E PLATINO ;    9LE SPESE DEL CONTROLLO SONO COPERTE , FRA L ' ALTRO , DA CONTRIBUTI CHE LE IMPRESE VERSANO SOTTO FORMA D ' UNA TASSA CALCOLATA IN FUNZIONE DELLA QUANTITA DI METALLI PREZIOSI LAVORATA DA CIASCUNA DI ESSE ;    10PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI SMERCIATI NEL TERRITORIO NAZIONALE , L ' IMPONIBILE DELLA TASSA E COSTITUITO DAI METALLI PREZIOSI ADOPERATI DA CIASCUNA IMPRESA E MUNITI DEL MARCHIO DELLA MEDESIMA ;    11I LAVORI NON MARCHIATI DAL FABBRICANTE SONO ESENTI DALLA TASSA QUANDO VENGONO CEDUTI AL TITOLARE D ' UN MARCHIO GIACCHE , IN TAL CASO , IL CORRISPONDENTE QUANTITATIVO DI METALLO RIENTRA , GRAZIE ALLA PUNZONATURA , NELL ' IMPONIBILE DELL ' IMPRESA DETENTRICE DEL MARCHIO ;    12I QUANTITATIVI DI METALLO ESPORTATO , CHE LA LEGGE ESENTA DALLA PUNZONATURA , VANNO COMPUTATI , COME RISULTA DALLA GIA CITATA SENTENZA DELL ' OESTRE LANDSRET , NELL ' IMPONIBILE DELL ' IMPRESA ESPORTATRICE ;    13LA RISCOSSIONE PRESSO L ' ESPORTATORE E MOTIVATA DALLA CONSIDERAZIONE CHE ALTRIMENTI I PREDETTI QUANTITATIVI DI METALLO , PUR ESSENDO SOTTOPOSTI ALLO STESSO CONTROLLO CUI SOGGIACE IL METALLO SMERCIATO IN TERRITORIO NAZIONALE , SFUGGIREBBERO , IN QUANTO NON MUNITI DI MARCHIO DANESE , A QUALSIASI CONTRIBUTO ;    14RISULTA QUINDI CHE IL SISTEMA DI CONTRIBUTI CONTROVERSO INTENDE TENER CONTO DI TUTTI I METALLI PREZIOSI UTILIZZATI DA IMPRESE DANESI E CHE , PER FAR CIO , INCLUDE NELL ' IMPONIBILE DI TALI IMPRESE , SECONDO I MEDESIMI CRITERI , TUTTI I QUANTITATIVI DI METALLO IMPORTATI , SMERCIATI NELLA DANIMARCA STESSA O ESPORTATI , SENZA DISTINZIONE DI ORIGINE O DI DESTINAZIONE ;    15SI TRATTA DUNQUE DI UN ' IMPOSTA INTERNA AI SENSI DEGLI ARTT . 95 E SEGUENTI DEL TRATTATO ;    16QUANDO DEI PRODOTTI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE VENGONO COMPUTATI NELL ' IMPONIBILE DELL ' ESPORTATORE , I CONTRIBUTI DI CONSEGUENZA RISCOSSI NON POSSONO PER CIO SOLO ESSERE RITENUTI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL '   ESPORTAZIONE , GIACCHE MANCA LORO IL TRATTO CARATTERISTICO DEL DAZIO DOGANALE CHE CONSISTE NEL COLPIRE SPECIFICAMENTE IL PRODOTTO ESPORTATO , SENZA CURARSI DEL MEDESIMO PRODOTTO IN COMMERCIO ALL ' INTERNO DEL PAESE ;    17QUANTO PRECEDE MOSTRA CHE LA PRIMA QUESTIONE VA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO E CHE LA SECONDA E LA TERZA QUESTIONE DIVENTANO , IN TALE CONTESTO , PRIVE D ' OGGETTO ;    18LA MATERIA DEL CONTENDERE VA DUNQUE ESAMINATA ESCLUSIVAMENTE ALLA LUCE DEL REGIME RISULTANTE DAL TRATTATO PER QUANTO CONCERNE L ' APPLICAZIONE , NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , DELLE NORME RELATIVE ALLE IMPOSTE INTERNE , CUI RIMANDA LA QUARTA QUESTIONE ;    19IN TALE PROSPETTIVA , OCCORRE TUTTAVIA TENER CONTO DELLA TERZA QUESTIONE , CONCERNENTE IL LAVORO COMPIUTO PER UN CLIENTE STRANIERO CHE HA FORNITO LA MATERIA PRIMA , NONCHE DEI PASSI DELLE PRIME DUE QUESTIONI IN CUI SI ACCENNA ALL ' EVENTUALE DOPPIA TASSAZIONE DEI METALLI PREZIOSI ESPORTATI IN ALTRI STATI .   SULLA QUARTA QUESTIONE ( PORTATA DELL ' ART . 95 )    20LA QUARTA QUESTIONE RICHIEDE CHE SI ACCERTI SE IL PRINCIPIO DI NON-DISCRIMINAZIONE FORMULATO DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO SI APPLICHI ANCHE QUANDO L ' IMPOSTA INTERNA E RISCOSSA SU UN PRODOTTO DA ESPORTARE E , IN CASO AFFERMATIVO , SE UN SISTEMA DI TASSAZIONE COME QUELLO VIGENTE IN DANIMARCA PER IL CONTROLLO DEGLI OGGETTI DI METALLO PREZIOSO SIA COMPATIBILE CON DETTO PRINCIPIO .    21IL TESTO DELL ' ART . 95 PRENDE IN ESAME SOLTANTO LA DISCRIMINAZIONE NELL ' APPLICAZIONE DI SISTEMI DI IMPOSTE INTERNE AI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI ;    22L ' APPLICAZIONE DEGLI STESSI SISTEMI DI IMPOSTE ALLE ESPORTAZIONI E PRESA IN CONSIDERAZIONE DAGLI ARTT . 96-98 CON RIFERIMENTO A RISTORNI DI IMPOSTE ECCESSIVI E QUINDI ATTI A FALSARE LE CONDIZIONI DEGLI SCAMBI COMMERCIALI NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE ;    23SE SI PROCEDE AL RAFFRONTO DELLE PREDETTE NORME , SI CONSTATA CHE , IN QUESTA MATERIA , IL TRATTATO INTENDE GARANTIRE IN GENERALE LA NEUTRALITA DEI SISTEMI DI IMPOSTE INTERNE RISPETTO ALL ' INTERSCAMBIO COMUNITARIO , OGNI VOLTA CHE UN ' OPERAZIONE ECONOMICA OLTREPASSANTE I CONFINI D ' UNO STATO MEMBRO COSTITUISCE AL TEMPO STESSO IL FATTO GENERATORE DELLA RISCOSSIONE FISCALE NELL ' AMBITO D ' UN SISTEMA DI QUESTO TIPO ;    24L ' ART . 95 VA DUNQUE INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL PRINCIPIO DI NON-DISCRIMINAZIONE CHE NE E IL FONDAMENTO SI APPLICA ANCHE ALL ' IPOTESI IN CUI IL FATTO GENERATORE DELLA RISCOSSIONE FISCALE SIA COSTITUITO , NELL ' AMBITO D ' UN SISTEMA DI IMPOSTE INTERNE , DALL ' ESPORTAZIONE DEL PRODOTTO ;    25SAREBBE INFATTI INCOMPATIBILE CON IL SISTEMA DELLE NORME FISCALI DEL TRATTATO RICONOSCERE AGLI STATI MEMBRI , IN MANCANZA D ' UN DIVIETO ESPRESSAMENTE FORMULATO DAL TRATTATO STESSO , LA LIBERTA DI APPLICARE IN MODO DISCRIMINATORIO UN REGIME DI IMPOSTE INTERNE AI PRODOTTI CHE DEVONO ESSERE ESPORTATI IN ALTRI STATI MEMBRI ;    26PER QUANTO SIA VERO , IN LINEA DI MASSIMA , CHE GLI STATI MEMBRI NON HANNO INTERESSE A FRENARE LE PROPRIE ESPORTAZIONI CON PROVVEDIMENTI DI QUESTO TIPO , NON SI PUO TUTTAVIA ESCLUDERE CHE TALI DISCRIMINAZIONI ABBIANO A CREARSI QUANDO I PRODOTTI ESPORTATI SIANO RARI , PARTICOLARMENTE PREZIOSI O SPECIALMENTE RICERCATI ;    27SI DEVE DUNQUE CONCLUDERE - COME LA CORTE HA GIA PRECISATO NELLA SUA SENTENZA 23 GENNAIO 1975 ( VAN DER HULST , 51/74 , RACC . 1975 , PAG . 79 , PUNTO 34 DELLA MOTIVAZIONE ) - CHE L ' ART . 95 , CONSIDERATO IN RELAZIONE ALLE ALTRE DISPOSIZIONI FISCALI DEL TRATTATO , VA INTESO COME UNA NORMA CHE VIETA DEL PARI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FISCALE NEI CONFRONTI DI PRODOTTI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE IN ALTRI STATI MEMBRI .    28OCCORRE FAR RIFERIMENTO A QUANTO PRECEDE PER ACCERTARE SE UN SISTEMA DI IMPOSTE INTERNE COME QUELLO DI CUI SI DISCUTE DINANZI AL GIUDICE PROPONENTE POSSIEDA I REQUISITI POSTI DAL TRATTATO ;    29TENUTO CONTO DEI RAGGUAGLI FORNITI DAL GIUDICE NAZIONALE , NON SI PUO CONSIDERARE DISCRIMINATORIO IL SISTEMA DI TASSAZIONE CONGEGNATO IN MODO DA COSTRINGERE A VERSARE LA LORO PARTE DI CONTRIBUTO TUTTE LE IMPRESE UTILIZZATRICI DI METALLO PREZIOSO , COLPENDO COSI ALLO STESSO TITOLO SIA LE OPERAZIONI COMMERCIALI PURAMENTE NAZIONALI , SIA QUELLE CONCERNENTI L ' IMPORTAZIONE O L ' ESPORTAZIONE DEI PREDETTI METALLI ;    30PIU IN PARTICOLARE , SE LA PUNZONATURA COSTITUISCE LA CONDIZIONE PER METTERE IN VENDITA METALLI PREZIOSI NEL TERRITORIO NAZIONALE , DI MODO CHE L ' OBBLIGO FISCALE E COLLEGATO ALL ' APPOSIZIONE DEL MARCHIO DA PARTE DELL ' IMPRESA , NON SI OPERA UNA DISCRIMINAZIONE QUANDO SI COMPUTANO NELL ' IMPONIBILE DI UN ' IMPRESA I QUANTITATIVI DI METALLO DA ESSA ESPORTATI SENZA MARCHIO ;    31IDENTICO RAGIONAMENTO VALE PER IL CASO , PROSPETTATO NELLA TERZA QUESTIONE , DEL CLIENTE STRANIERO CHE FORNISCE AL FABBRICANTE IL METALLO PREZIOSO DA LAVORARE NEL PAESE E RITIRA IL PRODOTTO FINITO , QUANDO TALE OPERAZIONE SODDISFA LE CONDIZIONI CUI LA NORMATIVA INTERNA RICOLLEGA , NEL CASO D ' OPERAZIONI SIMILI COMPIUTE NEL TERRITORIO NAZIONALE , IL SORGERE DELL ' OBBLIGO FISCALE , BENCHE , MANCANDO L ' APPOSIZIONE DEL MARCHIO ALL ' ESPORTAZIONE , LA TECNICA DI RISCOSSIONE SIA DIFFERENTE .    32COME RISULTA DALLE PRIME DUE QUESTIONI , IL GIUDICE NAZIONALE INTENDE APPURARE SE L ' ESENZIONE DALLA TASSA DI QUANTITATIVI DI METALLI PREZIOSI ESPORTATI SENZA MARCHIO SIA GIUSTIFICATA OVE I PRODOTTI IN QUESTIONE DEBBANO SUBIRE UN NUOVO CONTROLLO , CON RISCOSSIONE DELLE RELATIVE TASSE , NEL PAESE DI DESTINAZIONE .    33IN PROPOSITO , VA RILEVATO CHE IL TRATTATO CEE NON CONTIENE ALCUNA NORMA VOLTA AD IMPEDIRE UN ' EVENTUALE DOPPIA TASSAZIONE DI QUESTO TIPO ;    34L ' INTERESSE A PROMUOVERE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI INDUCE SENZA DUBBIO AD AUSPICARE CHE VENGA EVITATA LA DOPPIA TASSAZIONE , MA QUESTO RISULTATO SI PUO RAGGIUNGERE SOLTANTO MEDIANTE L ' ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI NAZIONALI IN FORZA DELL ' ART . 99 O EVENTUALMENTE DELL ' ART . 100 DEL TRATTATO CEE ;    35NEL SUO STADIO ATTUALE , IL DIRITTO COMUNITARIO NON CONTIENE PERTANTO ALCUNA NORMA CHE VIETI AD UNO STATO MEMBRO DI INCLUDERE ANCHE I PRODOTTI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE IN UN SISTEMA FISCALE VOLTO A FINANZIARE IL CONTROLLO DEI METALLI PREZIOSI ;    36PER LA STESSA RAGIONE , IL FATTO CHE UN SISTEMA FISCALE SIA CONGEGNATO IN MODO TALE CHE LO STESSO QUANTITATIVO DI METALLO , SMERCIATO SUL TERRITORIO NAZIONALE , PUO ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE UNA SOLA VOLTA NEL COMPUTARE L ' IMPONIBILE DEL CONTRIBUTO DESTINATO A FINANZIARE IL CONTROLLO DEI METALLI PREZIOSI NON PUO FAR RISULTARE DISCRIMINATORIA L ' APPLICAZIONE DEL MEDESIMO ONERE AI PRODOTTI ESPORTATI , QUANDO LE MODALITA DI CONTROLLO E DI TASSAZIONE ALL ' IMPORTAZIONE IN ALTRI STATI NON DIPENDANO DALLO STATO ESPORTATORE .    37LE QUESTIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE DAL BYRET VANNO PERCIO RISOLTE IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  38LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    39NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL BYRET DI COPENAGHEN , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL BYRET DI COPENAGHEN CON ORDINANZA 2 NOVEMBRE 1977 , DICHIARA :   1* IL CONTRIBUTO A CARICO DI IMPRESE CHE PRODUCONO , IMPORTANO O COMMERCIANO LAVORI DI METALLI PREZIOSI , ISTITUITO PER FAR FRONTE AI COSTI DEL CONTROLLO CUI ESSE SONO SOTTOPOSTE E CALCOLATO IN BASE AL QUANTITATIVO DI METALLO PREZIOSO CHE ESSE IMPIEGANO , NON COSTITUISCE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE ALL ' ESPORTAZIONE QUANDO SI APPLICA , SECONDO GLI STESSI CRITERI , A TUTTE LE IMPRESE CONTROLLATE , INDIPENDENTEMENTE DALLA PROVENIENZA O DALLA DESTINAZIONE DEI PRODOTTI .   2* DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE , CONSIDERATO NEL CONTESTO DELLE DISPOSIZIONI FISCALI DEL TRATTATO , SI EVINCE CHE I SISTEMI DI IMPOSTE INTERNE - IVI COMPRESO QUELLO VOLTO A FINANZIARE IL CONTROLLO DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO DI OGGETTI DI METALLI PREZIOSI - VANNO APPLICATI SENZA DISCRIMINAZIONI , INDIPENDENTEMENTE DALL ' ORIGINE O DALLA DESTINAZIONE DEI PRODOTTI .   3* UN SISTEMA DI TASSAZIONE CONGEGNATO IN MODO DA INCLUDERE NELL ' IMPONIBILE DELLE IMPRESE , AL PARI DEI QUANTITATIVI DI METALLO MESSI IN COMMERCIO NEL TERRITORIO NAZIONALE E SOTTOPOSTI PERCIO ALL ' OBBLIGO DELL ' APPOSIZIONE DEL MARCHIO , I QUANTITATIVI DI METALLO PREZIOSO ESPORTATI E QUINDI ESENTI DA MARCHIO , NON VA CONSIDERATO COME DISCRIMINATORIO .   QUANTO PRECEDE VALE ANCHE PER IL CASO IN CUI IL METALLO PREZIOSO LAVORATO IN UNO STATO MEMBRO SIA FORNITO AL FABBRICANTE DA UN CLIENTE STRANIERO , CUI VIENE POI RISPEDITO IL PRODOTTO FINITO , QUALORA , SOTTO L ' ASPETTO FISCALE , DETTA OPERAZIONE SIA SOTTOPOSTA AI MEDESIMI ONERI DI QUALSIASI ALTRA OPERAZIONE ANALOGA CUI SI APPLICANO LE STESSE NORME , A PRESCINDERE DALLA TECNICA DI RISCOSSIONE .   4* NELLO STADIO DI SVILUPPO ATTUALMENTE RAGGIUNTO DAL DIRITTO COMUNITARIO , LA CIRCOSTANZA CHE UN OGGETTO DI METALLO PREZIOSO , PRODOTTO IN UNO STATO MEMBRO ED ESPORTATO IN UN ALTRO STATO MEMBRO , VENGA SOTTOPOSTO , NELLO STATO MEMBRO DI DESTINAZIONE , AD UN NUOVO CONTROLLO E AD UNA CORRISPONDENTE TASSAZIONE NON IMPEDISCE ALLO STATO D ' ORIGINE DI INCLUDERE I QUANTITATIVI DI METALLO ESPORTATI NELL ' IMPONIBILE DELLA TASSA DOVUTA PER IL CONTROLLO CHE TALE STATO ESERCITA SULLA QUALITA DEL METALLO .