CELEX: C2002/191/10
Language: it
Date: 2002-08-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 20 giugno 2002 nella causa C-287/00: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica federale di Germania ("Inadempimento di uno Stato — Sesta direttiva IVA — Artt. 2, n. 1, e 13, parte A, n. 1, lett. i) — Attività di ricerca svolte a titolo oneroso dagli istituti pubblici di insegnamento superiore — Esenzione")

C 191/6                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            10.8.2002
1)    La Repubblica francese, non procedendo in maniera appropriata            1)    Il ricorso è respinto.
      all’identificazione delle acque inquinate e, di conseguenza, alla
      designazione delle relative zone vulnerabili, in conformità              2)    La sig.ra Simon è condannata alle spese.
      dell’art. 3 nonché all’allegato I della direttiva del Consiglio
      12 dicembre 1991, 91/676/CEE, relativa alla protezione delle
      acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da             (1) GU C 233 del 12.8.2000.
      fonti agricole, è venuta meno agli obblighi che ad essa
      incombono in forza di tale direttiva.
2)    La Repubblica francese è condannata alle spese.
3)    Il Regno di Spagna sopporta le proprie spese.
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
(1) GU C 247 del 26.8.2000.
                                                                                                          (Quinta Sezione)
                                                                                                           20 giugno 2002
                                                                               nella causa C-287/00: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                      pee contro Repubblica federale di Germania (1)
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Sesta direttiva IVA —
                            (Sesta Sezione)                                    Artt. 2, n. 1, e 13, parte A, n. 1, lett. i) — Attività di ricerca
                                                                               svolte a titolo oneroso dagli istituti pubblici di insegnamento
                            27 giugno 2002                                                            superiore — Esenzione»)
nella causa C-274/00 P: Odette Simon contro Commis-                                                        (2002/C 191/10)
                 sione delle Comunità europee (1)
                                                                                                     (Lingua processuale: il tedesco)
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
— Dipendenti — Rivendicazione dello status di agente                           (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
temporaneo — Tardività della domanda — Irricevibilità del                                    «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
ricorso — Ricorso in parte manifestamente irricevibile e in
                 parte manifestamente infondato»)
                                                                               Nella causa C-287/00, Commissione delle Comunità europee
                           (2002/C 191/09)                                     (agenti: signori G. Wilms e K. Gross) contro Repubblica
                                                                               federale di Germania (agenti: signori W.-D. Plessing e T. Jürgen-
                     (Lingua processuale: il francese)                         sen), avente ad oggetto il ricorso diretto a fare dichiarare
                                                                               che la Repubblica federale di Germania, avendo esonerato
                                                                               dall’imposta sul valore aggiunto le attività di ricerca degli
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                               istituti pubblici di insegnamento superiore, ai sensi dell’art. 4,
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               n. 21a, dell’Umsatzsteuergesetz (legge relativa alla imposta
                                                                               sulla cifra d’affari) 27 aprile 1993 (BGBl. 1993 I, pag. 565),
                                                                               come modificato dall’art. 4, n. 5, dell’Umsatzsteuergesetz-
Nel procedimento C-274/00 P, Odette Simon, residente in                        Änderungsgesetz 12 dicembre 1996 (BGBl. 1996 I, pag. 1851),
Lussemburgo, rappresentata inizialmente dall’avv. J.-N. Louis,                 è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
indi dall’avv. L. Misson, avocats, con domicilio eletto in                     dell’art. 2 della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,
Lussemburgo, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annulla-                 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni
mento della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo                        degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari —
grado delle Comunità europee (giudice unico) il 10 maggio                      Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibi-
2000, nella causa T-177/97, Simon/Commissione (Racc. PI                        le uniforme (GU L 145, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),
pagg. I-A-75 e II-319), procedimento in cui l’altra parte è:                   composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione, S. von Bahr
Commissione delle Comunità europee (agente: signor J. Currall,                 (relatore), D.A.O. Edward, A. La Pergola e C.W.A. Timmer-
assistito dal ll’avv. D. Waelbroeck), la Corte (Sesta Sezione),                mans, giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere:
composta dalla sig.ra F. Macken, presidente di sezione, dalla                  R. Grass, ha pronunciato il 20 giugno 2002 una sentenza il
sig.ra N. Colneric (relatore), dai sigg. C. Gulmann, J.-P. Puisso-             cui dispositivo è del seguente tenore:
chet e J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:
F.G. Jacobs, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha                1)    La Repubblica federale di Germania, avendo esonerato dall’im-
pronunciato il 27 giugno 2002 una sentenza il cui dispositivo                        posta sul valore aggiunto le attività di ricerca svolte a titolo
è del seguente tenore:                                                               oneroso dagli istituti pubblici di insegnamento superiore, ai
 ---pagebreak--- 10.8.2002                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 191/7
      sensi dell’art. 4, n. 21a, dell’Umsatzsteuergesetz (legge relativa        giudici, avvocato generale: L.A. Geelhoed, cancelliere: sig.ra
      alla imposta sulla cifra d’affari) 27 aprile 1993, come                   L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 20 giugno 2002
      modificato dall’art. 4, n. 5, dell’Umsatzsteuergesetz-Änderung-          una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      sgesetz 12 dicembre 1996, è venuta meno agli obblighi ad essa
      incombenti in forza dell’art. 2 della sesta direttiva del Consiglio
      17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione                  1)   L’art. 28 CE vieta norme e prassi amministrative nazionali che,
      delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla              demandando le procedure di valutazione della conformità al
      cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore                         fine dell’immissione sul mercato e della messa in servizio
      aggiunto: base imponibile uniforme.                                            delle apparecchiature radio alla discrezionalità amministrativa,
                                                                                     vietino agli operatori economici, in difetto dell’omologazione
2)    La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.                    nazionale, di importare, commercializzare o detenere per la
                                                                                     vendita apparecchi radio, senza la possibilità di provare in
                                                                                     modo equipollente e meno oneroso la conformità di detti
(1) GU C 273 del 23.9.2000.                                                          apparecchi ai requisiti riguardanti l’appropriato impiego delle
                                                                                     radiofrequenze consentite dall’ordinamento nazionale.
                                                                                2)   Le disposizioni contenute agli artt. 6, n. 1, seconda frase, 7,
                                                                                     n. 1, e 8, n. 1, della direttiva del Parlamento europeo e
                                                                                     del Consiglio 9 marzo 1999, 1999/5/CE, riguardante le
                                                                                     apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomu-
                    SENTENZA DELLA CORTE                                             nicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità,
                                                                                     attribuiscono ai cittadini diritti che possono essere fatti valere
                                                                                     dinanzi ai giudici nazionali benché la direttiva stessa non sia
                             (Sesta Sezione)                                         stata formalmente recepita nell’ordinamento nazionale entro il
                                                                                     termine a tal fine previsto. L’art. 7, n. 2, della detta
                            20 giugno 2002                                           direttiva non consente il mantenimento di norme o di prassi
                                                                                     dell’ordinamento nazionale che, successivamente all’8 aprile
                                                                                     2000, vietino la commercializzazione o la messa in servizio di
nelle cause riunite C-388/00 e C-429/00 (domanda di                                  apparecchiature radio in difetto di apposizione di un contrasse-
pronuncia pregiudiziale del Giudice di pace di Genova):                              gno di omologa nazionale, qualora sia accertato, o facilmente
       Radiosistemi S.r.l. contro Prefetto di Genova (1)                             verificabile, l’uso efficace ed appropriato dello spettro delle
                                                                                     radiofrequenze consentite dall’ordinamento nazionale.
(«Direttiva 1999/5/CE — Apparecchiature radio e apparec-
chiature terminali di telecomunicazione — Compatibilità di                      3)   La nozione di «misura» ai sensi dell’art. 1 della decisione del
un regime nazionale recante il divieto di commercializzazione                        Parlamento europeo e del Consiglio 13 dicembre 1995,
di apparecchi radio privi del contrassegno di omologazione                           n. 3052/95/CE, che istituisce una procedura d’informazione
nazionale — Ammissibilità delle sanzioni previste dalla                              reciproca sulle misure nazionali che derogano al principio di
                         normativa nazionale»)                                       libera circolazione delle merci all’interno della Comunità,
                                                                                     comprende tutti i provvedimenti adottati da uno Stato membro,
                            (2002/C 191/11)                                          ad eccezione delle decisioni giudiziarie, che abbiano l’effetto di
                                                                                     limitare la libera circolazione delle merci legalmente fabbricate
                                                                                     o commercializzate in un altro Stato membro. Il mantenimento
                      (Lingua processuale: l’italiano)                               di un sequestro amministrativo di un certo modello o di un
                                                                                     certo tipo di prodotto commercializzato legalmente in altro
                                                                                     Stato membro, dopo che è stato effettuato il controllo di
                                                                                     conformità del prodotto alla normativa nazionale e comunitaria
Nei procedimenti riuniti C-388/00 e C-429/00, aventi ad                              da parte delle autorità nazionali deputate ai controlli di natura
oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla                          tecnica, rientra nella nozione di «misura» che deve essere
Corte, a norma dell’art. 234 CE, dal Giudice di pace di Genova                       notificata alla Commissione ai sensi della detta disposizione.
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Radiosistemi S.r.l. e
Prefetto di Genova, domande vertenti sull’interpretazione
dell’art. 28 CE, della direttiva del Parlamento europeo e                       4)   Quando una normativa nazionale è stata riconosciuta come
del Consiglio 9 marzo 1999, 1999/5/CE, riguardante le                                contrastante con il diritto comunitario, infliggere sanzioni o
apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di teleco-                      altre misure coercitive come contravvenzioni per la violazione di
municazione e il reciproco riconoscimento della loro confor-                         detta normativa è a sua volta incompatibile con il diritto
mità (GU L 91, pag. 10), nonché della decisione del Parlamento                       comunitario.
europeo e del Consiglio 13 dicembre 1995, n. 3052/95/CE,
che istituisce una procedura d’informazione reciproca sulle
misure nazionali che derogano al principio di libera circolazio-
                                                                                (1) GU C 28 del 27.1.2001.
ne delle merci all’interno della Comunità (GU L 321, pag. 1),
la Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken,
presidente di sezione, dalla sig.ra N. Colneric e dai sigg.
J.-P. Puissochet, V. Skouris e J.N. Cunha Rodrigues (relatore),