CELEX: C2000/163/10
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Causa C-52/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 17 febbraio 2000

C 163/6                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            10.6.2000
                ORDINANZA DELLA CORTE                                        La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                       (Seconda Sezione)
                                                                             1. Dichiarare che:
                          30 marzo 2000
                                                                                 — inserendo, nell’art. 3 della legge 19 maggio 1998(1),
nella causa C-435/98 P: Sari Kristiina Jouhki contro                                  n. 98-389 i danni inferiori a 500 ecu;
          Commissione delle Comunità europee (1)
                                                                                 — ritenendo, all’art. 8 della legge medesima, che il
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo
                                                                                      distributore di un prodotto difettoso sia responsabile
grado — Dipendenti — Bando di concorso — Rifiuto di
                                                                                      in tutti i casi e allo stesso titolo del produttore;
ammissione al concorso — Ricorso manifestamente irricevi-
               bile e manifestamente infondato»)
                                                                                 — prevedendo, al secondo comma dell’art. 13 della legge
                         (2000/C 163/09)                                              medesima, che il produttore debba provare di aver
                                                                                      adottato tutte le disposizioni idonee a prevenire le
                                                                                      conseguenze di un prodotto difettoso al fine di poter
                  (Lingua processuale: il finlandese)                                 invocare le cause di esonero della responsabilità previ-
                                                                                      ste ai punti d) e e) dell’art. 7 della direttiva;
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                             la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi ad
                                                                                      essa incombenti ai sensi degli artt. 9, 3, n. 3, e 7 della
Nella causa C-435/98 P, Sari Kristiina Jouhki, infermiera,                            direttiva 85/374/CEE(2).
residente a Pyhäjärvi (Finlandia), con l’avv. H. Ojala, del foro
di Oulu, avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento
della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado                      2. Condannare la Repubblica francese alle spese.
delle Comunità europee (Quarta Sezione) 16 settembre 1998,
Jouhki/Commissione, nella causa T-215/97 (Racc. PI pagg.
I-A-503 e II-1513), procedimento in cui l’altra parte è:
Commissione delle Comunità europee (agenti: signor E. Paasi-                 Motivi e principali argomenti
virta e signora F. Duvieusart-Clotuche), la Corte (Seconda
Sezione), composta dai signori R. Schintgen (relatore), presi-
dente di sezione, G. Hirsch e V. Skouris, giudici, avvocato                  — Violazione dell’art. 9 della direttiva 85/374/CEE: la direttiva
generale: G. Cosmas, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il                   non lascia alcuna opzione che consenta agli Stati membri
30 marzo 2000, un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente                    di derogare al tenore dell’art. 9 per quanto attiene alla
tenore:                                                                          franchigia. L’art. 13 non costituisce una clausola minima
                                                                                 che consentirebbe al legislatore nazionale di prevedere una
1) Il ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado è                 responsabilità oggettiva da prodotti difettosi più severa di
    respinto.                                                                    quella prevista dalla direttiva. Ciò non impedisce alla
                                                                                 Francia di applicare la propria normativa sulla garanzia dei
2) La signora Jouhki è condannata alle spese.                                    vizi occulti ovvero sulla responsabilità aquiliana ai danni
                                                                                 non ricompresi nella sfera d’applicazione della direttiva,
                                                                                 come nel caso dei danni di valore inferiore a 500 ecu.
(1) GU C 20 del 23.1.1999.
                                                                             — Violazione dell’art. 3, n. 3, della direttiva 85/374/CEE:
                                                                                 l’art. 8 della legge 98-389 assimila il fornitore al produtto-
                                                                                 re, mentre l’art. 3, n. 3, della direttiva prevede la responsabi-
                                                                                 lità del fornitore solamente in via subordinata, quando il
                                                                                 produttore non sia conosciuto. Contrariamente a quanto
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                            sostenuto dal Governo francese, l’azione nei confronti del
 tro la Repubblica francese, proposto il 17 febbraio 2000                        fornitore che chiami in garanzia il produttore non equivale
                                                                                 all’azione diretta della vittima nei confronti del produttore
                         (Causa C-52/00)                                         stesso. L’art. 3, n. 3, della direttiva è inteso ad evitare le
                                                                                 azioni intempestive o abusive nei confronti del fornitore
                         (2000/C 163/10)                                         che può essere chiamato a rispondere del prodotto sola-
                                                                                 mente quando il consumatore gli abbia dato la possibilità
Il 17 febbraio 2000 la Commissione delle Comunità europee,                       di comunicare il nome ed i dati del produttore prima di
rappresentata dalla signora Maria Patakia e dal signor Bernard                   qualsiasi azione. Inoltre, l’azione diretta nei confronti del
Mongin, membri del suo servizio giuridico, in qualità di agenti,                 produttore consente, in linee di principio, di ottenere il
con domicilio eletto in Lussemburgo, presso il signor Carlos                     risarcimento, eventualmente dinanzi al giudice del domici-
Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto                         lio dell’attore quando la parte lesa possa essere considerata
dinanzi alla Corte di giustizia un ricorso contro la Repubblica                  quale consumatore ai sensi degli artt. 13 e 14 della
francese.                                                                        Convenzione di Bruxelles.
 ---pagebreak--- 10.6.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 163/7
— Violazione dell’art. 7 della direttiva 85/374/CEE:                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     — Subordinando l’esonero derivante dall’obbligo di                       1. annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
          ottemperare a regole imperative emanate dai poteri                      Comunità europee 15 dicembre 1999 pronunciata nelle
          pubblici (art. 7, lett. d), della direttiva) al rispetto                cause riunite T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen,
          dell’obbligo di controllo, la legge francese di trasposi-               Volkswagen AG e Volkswagen Sachsen GmbH contro
          zione della direttiva ha assoggettato tale esonero ad                   Commissione delle Comunità europee (1);
          una condizione che la direttiva stessa non prevede.
                                                                              2. dichiarare nullo l’art. 2 della decisione della Commissione
     — Parimenti, prevedendo che il produttore non possa                          26 giugno 1996, relativa ad aiuti della Germania in favore
          invocare la causa di esonero per rischio di sviluppo                    del gruppo Volkswagen per gli stabilimenti di Mosel e
          quando, in presenza di un difetto non emerso entro un                   Chemnitz: C-62/91 ex nn. 75, 77, 78 e 79/91;
          determinato lasso di tempo successivo all’immissione
          in circolazione del prodotto, non abbia adottato le
          disposizioni idonee a prevenirne le conseguenze dan-                3. condannare la Commissione alle spese.
          nose, l’art. 1386-12, secondo comma, del codice civile
          francese aggiunge all’art. 7, lett. e), della direttiva una
          condizione ivi non prevista.
                                                                              Motivi e principali argomenti
                                                                              — Erronea interpretazione dell’art. 87, n. 2, lett. c), CE:
(1) GU della Repubblica francese, 21.5.1998.
                                                                                  La nozione di «divisione della Germania» si riferisce,
(2) Direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle disposizioni         contrariamente a quanto affermato nella sentenza impu-
    legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in
                                                                                  gnata, non alla sussistenza di una linea di confine in senso
    materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi (GU del
    7.8.1985, L 210, pag. 29).                                                    fisico-tecnico con riguardo all’impatto sulla circolazione,
                                                                                  bensı̀ in senso più ampio, a tutte le conseguenze di ordine
                                                                                  politico-economico derivanti dal sistema economico socia-
                                                                                  lista. Ciò emerge incontestabilmente anche dal fatto che
                                                                                  l’art. 92, n. 2, lett. c), del Trattato CE nel testo originario è
                                                                                  stato mantenuto immodificato dagli Stati firmatari dei
                                                                                  Trattati di Maastricht e Amsterdam rispettivamente negli
                                                                                  anni 1992 e 1997, quando le conseguenze fisiche-tecniche
                                                                                  conseguenti alla sussistenza di una linea di demarcazione
                                                                                  tra i due Stati (interruzione delle linee di comunicazione)
                                                                                  erano già state superate. Tale decisione del legislatore dei
                                                                                  Trattati deve essere intesa nel senso che la disposizione di
                                                                                  cui all’art. 87, n. 2, lett. c), CE, mira a sostenere l’azione
Ricorso del Freistaat Sachsen contro la sentenza del                              dello Stato nella difficile opera di ricostruzione economica
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Secon-                           di valide strutture nella Germania dell’Est mediante incenti-
da Sezione ampliata) 15 dicembre 1999 nelle cause riunite                         vi finanziari. Qualsiasi altra interpretazione presupporreb-
T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen, Volkswagen AG e                           be che il legislatore dei Trattati abbia mantenuto, nonostan-
Volkswagen Sachsen GmbH contro Commissione delle                                  te l’evidenza, una disposizione ormai priva di qualsiasi
      Comunità europee, proposto il 23 febbraio 2000                              significato.
                         (Causa C-57/00 P)                                        Nella prassi della Commissione l’art. 87, n. 2, lett. c), CE è
                                                                                  stato già precedentemente inteso quale disposizione volta
                                                                                  al superamento delle conseguenze economiche derivanti
                                                                                  dalla divisione della Germania in varie zone economiche
                           (2000/C 163/11)                                        operata alla fine della guerra, come emerge anche dalla
                                                                                  decisione sul territorio della Saar 11 dicembre 1964 (bol-
                                                                                  lettino delle Comunità europee n. 2-1965, pag. 34).
Il 23 febbraio 2000 il Freistaat Sachsen, rappresentato dagli
avv.ti Freshfields Deringer, con studio in D-10117 Berlino,
Charlottenstraße 65, con domicilio eletto in Lussemburgo                          Il Tribunale non ha minimamente considerato il fatto che,
presso lo studio dell’avv. Aloyse May, 398 route d’Esch,                          alla luce della struttura sistematica del Trattato CE, il
L-1471 Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di                             superamento delle conseguenze negative sugli scambi in
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza                    Germania derivanti dalla divisione in due Stati costituisce
del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda                      oggetto di una disposizione speciale contenuta nel titolo V
Sezione ampliata) 15 dicembre 1999 nelle cause riunite                            del Trattato (politica dei trasporti), vale a dire della clausola
T-132/96 e T-143/96, Freistaat Sachsen, Volkswagen AG                             sulla divisione di cui all’art. 78, mantenuta immodificata
e Volkswagen Sachsen GmbH contro Commissione delle                                dal legislatore dei Trattati di Maastricht e Amsterdam
Comunità europee.                                                                 anche nel Trattato CE.