CELEX: 62013TN0108
Language: it
Date: 2013-02-23 00:00:00
Title: Causa T-108/13: Ricorso proposto il 23 febbraio 2013 — VTZ e altri/Consiglio

20.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 114/42
            
         Ricorso proposto il 23 febbraio 2013 — VTZ e altri/Consiglio
   (Causa T-108/13)
   2013/C 114/64
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Volžskij trubnyi zavod OAO (VTZ OAO) (Volzhsky, Russia); Taganrogskij metallurgičeskij zavod OAO (Tagmet OAO) (Taganrog, Russia); Sinarskij trubnyj zavod OAO (SinTZ OAO) (Kamensk-Uralsky, Russia); and Severskij trubnyj zavod OAO (STZ OAO) (Polevskoy, Russia) (rappresentanti: J. Bellis, F. Di Gianni e G. Coppo, avvocati)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare il regolamento di esecuzione (UE) n. 1269/2012 del Consiglio, del 21 dicembre 2012, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tubi senza saldature, di ferro o di acciaio, originari, tra l’altro, della Russia in seguito a un riesame intermedio parziale a norma dell’articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1225/2009, nella parte in cui assoggetta le vendite indicate ai paragrafi 23-33 del medesimo regolamento impugnato all’inchiesta di riesame;
            
         
               —
            
            
               per effetto del parziale annullamento sopra richiesto, rettificare l’aliquota del dazio antidumping applicabile al gruppo TMK, riducendola dal 28,7 % al 13,6 %; e
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese del presente giudizio.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono tre motivi.
   
               1)
            
            
               Primo motivo, vertente sul fatto che il Consiglio si sarebbe illegittimamente basato su criteri diversi da quelli risultanti dalla formulazione della normativa doganale applicabile al fine di determinare la classificazione dei tubi indicati ai paragrafi 23-33 del regolamento impugnato.
            
         
               2)
            
            
               Secondo motivo, vertente sull’erroneità dei motivi specifici sulla cui base il Consiglio ha concluso che i tubi indicati ai paragrafi 23-33 del regolamento impugnato non debbano essere inclusi nel codice NC 7304 59 10.
            
         
               3)
            
            
               Terzo motivo, nel quale si deduce che, alla luce delle specifiche circostanze del caso, il fatto che i tubi indicati ai paragrafi 23-33 del regolamento impugnato siano in concreto destinati alla fabbricazione di tubi di differenti profili o spessori di parete dimostra che gli stessi debbano essere inclusi nel codice NC 7304 59 10.