CELEX: 62009CN0217
Language: it
Date: 2009-06-15 00:00:00
Title: Causa C-217/09: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte (Italia) il 15 giugno 2009 — Maurizio Polisseni/A.S.L. N. 14 V.C.O. Omegna

29.8.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 205/22
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte (Italia) il 15 giugno 2009 — Maurizio Polisseni/A.S.L. N. 14 V.C.O. Omegna
   (Causa C-217/09)
   2009/C 205/39
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte
   
      Parti nella causa principale
   
   
      Ricorrente: Maurizio Polisseni
   
      Convenuta: A.S.L. N. 14 V.C.O. Omegna
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               se l'articolo 43 del Trattato CE, e comunque il diritto comunitario della concorrenza, osti ad una normativa nazionale quale quella dettata dagli articoli 1 della legge n. 475 del 2 aprile 1968 e 13 del d.p.r. 21 agosto 1971 n. 1275 nella parte in cui subordinano l'autorizzazione al trasferimento di sede di una farmacia da un locale all'altro, pur nell'ambito della zona assegnata, al rispetto di una distanza dagli altri esercizi analoghi non inferiore a 200 metri, misurata per la via pedonale più breve tra soglia e soglia delle farmacie; in particolare, poi, se le restrizioni alla libertà di stabilimento previste nella normativa riportata non confliggano con le ragioni di interesse generale che tali restrizioni potrebbero giustificare e comunque non siano inidonee al loro soddisfacimento;
            
         
               2)
            
            
               in ogni caso se il principio di proporzionalità che deve assistere ogni legittima restrizione della libertà di stabilimento e concorrenza osti ad una restrizione della libera iniziativa economica del farmacista quale risultante dalle norme sui limiti di distanza riportate al punto 1);
            
         
               3)
            
            
               se gli artt. 152 e 153 del trattato CE, che impongono un elevato e prioritario livello di protezione della salute umana e dei consumatori, ostino ad una normativa nazionale quale quella dettata dagli articoli 1 della legge n. 475 del 2 aprile 1968 e 13 del d.p.r. 21 agosto 1971 n. 1275 nella parte in cui subordinano l'autorizzazione al trasferimento di sede di una farmacia da un locale all'altro, pur nell'ambito della zona assegnata, al rispetto di una distanza dagli altri esercizi non inferiore a 200 metri, misurata per la via pedonale più breve tra soglia e soglia delle farmacie, senza alcuna ulteriore considerazione per gli interessi degli utenti e per l'esigenza di efficiente distribuzione sul territorio di prestazioni afferenti la tutela della salute.