CELEX: 52003PC0107
Language: it
Date: 2003-03-10
Title: Proposta di regolamento del Consiglio concernente la conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere relativo alla proroga del protocollo 2000-2001 che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2003 e il 31 dicembre 2003

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52003PC0107

Proposta di regolamento del Consiglio concernente la conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere relativo alla proroga del protocollo 2000-2001 che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2003 e il 31 dicembre 2003  /* COM/2003/0107 def. - CNS 2003/0049 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente la conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere relativo alla proroga del protocollo 2000-2001 che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2003 e il 31 dicembre 2003(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl protocollo allegato all'accordo di pesca tra la CE e la Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea è scaduto il 31 dicembre 2001. In attesa dei negoziati relativi alle modifiche da apportare al protocollo suddetto, le due parti hanno deciso di prorogarlo per un periodo di un anno, dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2002.Durante questo periodo era prevista, nelle acque della Guinea, una campagna scientifica di pesca al traino per valutare direttamente lo stato delle risorse. A causa di problemi tecnici alla nave da ricerca che avrebbe dovuto effettuare la campagna nel giugno 2002, quest'ultima è stata rimandata al mese di ottobre 2002, con la conseguenza che i dati scientifici e tecnici attesi da tale campagna saranno disponibili soltanto nei primi mesi del 2003. Trattandosi di dati estremamente importanti per la rinegoziazione di un nuovo protocollo di durata più lunga, le due parti hanno convenuto di procedere ad una seconda proroga di un anno. Tale proroga, effettuata in forma di scambio di lettere, è stata siglata dalle due parti allo scopo di fissare le condizioni tecniche e finanziarie delle attività di pesca delle navi della CE al largo della costa della Guinea nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2003 e il 31 dicembre 2003.Nel corso del 2003 verranno raccolti e/o analizzati dati scientifici affinché ogni eventuale proposta relativa ad un nuovo protocollo o alla proroga di quello attuale possa garantire lo sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche oggetto dell'accordo.Su questa base la Commissione propone che il Consiglio adotti l'accordo in forma di scambio di lettere relativo alla proroga del protocollo.Una procedura distinta è prevista per la proposta di decisione del Consiglio relativa all'applicazione provvisoria dell'accordo in forma di scambio di lettere relativo alla proroga del protocollo, in attesa della sua entrata in vigore definitiva.2003/0049 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente la conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere relativo alla proroga del protocollo 2000-2001 che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2003 e il 31 dicembre 2003IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ... del ..., pag. ...visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  Parere emesso il ... (non ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale).considerando quanto segue:(1) La Comunità europea e la Repubblica di Guinea hanno condotto negoziati per definire le modifiche o i nuovi elementi da inserire nell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea [3] al termine del periodo di applicazione del protocollo allegato all'accordo.[3]  GU L 111 del 27.4.1983, pag. 1.(2) Nel corso di tali negoziati le due parti hanno deciso di prorogare per la seconda volta, per un periodo di un anno, ovvero dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2003, il protocollo attuale [4] mediante un accordo in forma di scambio di lettere, in attesa della conclusione dei negoziati relativi alle modifiche da apportare al protocollo suddetto.[4]  Il protocollo attuale è stato approvato con il regolamento (CE) n. 445/2001 del Consiglio del 26 febbraio 2001 (GU L 64 del 6.3.2001). Il testo del protocollo figura nella GU L 250 del 5.10.2000. Il protocollo è stato prorogato di un anno con il regolamento (CE) n. 924/2002 del Consiglio del 30.5.2002 (GU L 144 del 1.6.2002).(3) È nell'interesse della Comunità approvare tale proroga.(4) Occorre confermare il criterio di ripartizione delle possibilità di pesca al traino e di pesca del tonno tra gli Stati membri,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È approvato, a nome della Comunità europea, l'accordo in forma di scambio di lettere relativo alla proroga del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2003 e il 31 dicembre 2003.Il testo dell'accordo è accluso al presente regolamento.Articolo 2Le possibilità di pesca al traino e di pesca del tonno fissate pro rata temporis dall'articolo 1 del protocollo sono ripartite tra gli Stati membri secondo il seguente criterio:>SPAZIO PER TABELLA>Se le domande di licenza dei suddetti Stati membri non esauriscono le possibilità di pesca stabilite dal protocollo, la Commissione può prendere in considerazione domande di licenza presentate da qualsiasi altro Stato membro.Articolo 3Gli Stati membri le cui navi pescano nell'ambito del presente protocollo notificano alla Commissione i quantitativi di ogni stock catturati nella zona di pesca della Repubblica di Guinea secondo le modalità previste dal regolamento (CE) n. 500/2001 della Commissione [5].[5]  GU L 73 del 15.3.2001, pag. 8.Articolo 4Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il.........Per il ConsiglioIl PresidenteACCORDOin forma di scambio di lettere relativo alla proroga del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea sulla pesca al largo della costa della Guinea, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2003 e il 31 dicembre 2003A. Lettera della ComunitàSignor...Mi pregio confermarle che abbiamo concordato il seguente regime provvisorio per consentire la proroga del protocollo attualmente in vigore (1.1.2000 - 31.12.2001, prorogato dal 1.1.2002 al 31.12.2002) che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea e la Comunità economica europea, in attesa dei negoziati relativi alle modifiche da apportare al protocollo allegato all'accordo di pesca:1. A partire dal 1° gennaio 2003 e per un periodo di un anno fino al 31 dicembre 2003 è prorogato il regime applicato negli ultimi tre anni. La contropartita finanziaria della Comunità nell'ambito del regime provvisorio corrisponderà all'importo annuo previsto all'articolo 2 del protocollo attualmente in vigore. Il pagamento sarà effettuato entro il 30 giugno 2003. Saranno pure d'applicazione il pagamento della contropartita finanziaria previsto all'articolo 6 e le condizioni attinenti.2. Durante il periodo provvisorio saranno concesse licenze di pesca nei limiti fissati all'articolo 1 del protocollo attualmente in vigore, mediante il pagamento di canoni o anticipi corrispondenti a quelli fissati al punto 1 dell'allegato del protocollo. Per la pesca al traino si applicano i canoni stabiliti per il secondo anno.La prego di accusare ricevuta della presente lettera e di esprimere il Suo accordo sul contenuto della medesima.Voglia accettare, Signor..., l'espressione della mia profonda stima.A nome del Consiglio dell'Unione europeaB. Lettera del governo della Repubblica di GuineaSignor...mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna, così redatta:« Mi pregio confermarle che abbiamo concordato il seguente regime provvisorio per consentire la proroga del protocollo attualmente in vigore (1.1.2000 - 31.12.2001, prorogato dal 1.1.2002 al 31.12.2002) che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Repubblica popolare rivoluzionaria di Guinea e la Comunità economica europea, in attesa dei negoziati relativi alle modifiche da apportare al protocollo allegato all'accordo di pesca:1. A partire dal 1° gennaio 2003 e per un periodo di un anno fino al 31 dicembre 2003 è prorogato il regime applicato negli ultimi tre anni. La contropartita finanziaria della Comunità nell'ambito del regime provvisorio corrisponderà all'importo annuo previsto all'articolo 2 del protocollo attualmente in vigore. Il pagamento sarà effettuato entro il 30 giugno 2003. Saranno pure d'applicazione il pagamento della contropartita finanziaria previsto all'articolo 6 e le condizioni attinenti.2. Durante il periodo provvisorio saranno concesse licenze di pesca nei limiti fissati all'articolo 1 del protocollo attualmente in vigore, mediante il pagamento di canoni o anticipi corrispondenti a quelli fissati al punto 1 dell'allegato del protocollo. Per la pesca al traino si applicano i canoni stabiliti per il secondo anno.La prego di accusare ricevuta della presente lettera e di esprimere il Suo accordo sul contenuto della medesima.»Mi pregio confermarLe che il governo della Repubblica di Guinea accetta il contenuto della Sua lettera e che quest'ultima e la presente costituiscono un accordo conformemente alla Sua proposta.Voglia accettare, Signor..., l'espressione della mia profonda stima.Per il governo della Repubblica di GuineaSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore(i) politico(i): Aspetti esterni della politica della pescaAttività: Accordi internazionali in materia di pescadenominazione dell'azione:Seconda proroga del protocollo 2000/01 che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di pesca CE/Repubblica di Guinea per il periodo dall'1.1.2003 al 31.12.20031. LINEA/E DI BILANCIO + DENOMINAZIONEB 78000: «Accordi internazionali in materia di pesca»2. DATI GLOBALI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B):almeno 2,96 milioni di EUR di stanziamenti di pagamentoal massimo 3,33 milioni di EUR di stanziamenti di pagamento2.2 Periodo di applicazione: 1.1.2003 - 31.12.20032.3 Stima globale pluriennale delle spese:almeno 2,96 milioni di EUR di stanziamenti di pagamentoal massimo 3,33 milioni di EUR di stanziamenti di pagamentoa) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1.)milioni di euro (al terzo decimale)>SPAZIO PER TABELLA>b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese di appoggio (SDA) (cfr. punto 6.1.2)>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie| | Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate|X| Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE| | Incidenza finanziaria - Conseguenza sulle entrate:- Nota bene: tutte le precisazioni ed osservazioni relative al metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate devono essere riportate su un foglio a parte, da allegare alla presente scheda finanziaria.milioni di euro (al primo decimale)>SPAZIO PER TABELLA>3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO>SPAZIO PER TABELLA>4. BASE GIURIDICAArticolo 37 del trattato, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma.Accordo di pesca CE/Repubblica di Guinea (GU L 111 del 27.4.1983).5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità di un intervento comunitario5.1.1 Obiettivi perseguitiL'attuale protocollo relativo all'accordo di pesca tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Senegal è scaduto il 31 dicembre 2001.Le due parti avevano deciso una prima proroga di tale protocollo per un periodo di un anno, dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2002.Nel 2002 dovevano essere disponibili i risultati di uno studio di valutazione diretta degli stock, a seguito della realizzazione di una campagna scientifica di pesca al traino prevista per il mese di giugno. In seguito a problemi tecnici della nave di ricerca che avrebbe dovuto effettuare tale campagna, quest'ultima ha potuto aver luogo solamente a metà ottobre. Avendo constatato che i risultati di questa campagna, che erano estremamente importanti per il futuro negoziato, sarebbero stati disponibili solamente all'inizio del 2003, le due parti hanno deciso di prorogare il protocollo una seconda volta, per il periodo dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2003. Durante questo periodo, esse potranno così negoziare un protocollo di maggiore durata sulla base dei dati più recenti.L'obiettivo di questa seconda proroga è di permettere agli armatori comunitari di proseguire le attività di pesca (in particolare di gamberetti, specie demersali, cefalopodi e tonno) nella zona economica esclusa (ZEE) della Guinea, in attesa che si svolgano i negoziati sulle modifiche da apportare al protocollo.Considerando che si tratta di una proroga di un anno, e quindi limitata nel tempo, e che le condizioni restano invariate, non è stata effettuata una valutazione specifica ex ante della proposta che proroga provvisoriamente l'attuale protocollo; è tuttavia evidente che, in termini di benefici dell'accordo, il valore commerciale delle catture di cefalopodi, gamberetti e specie demersali che l'accordo di pesca consente di effettuare nelle acque della Repubblica di Guinea supera nettamente il costo dell'accordo. Oltre al valore commerciale diretto delle catture, l'accordo reca i seguenti benefici:- garantisce l'occupazione a bordo dei pescherecci;- esercita un effetto moltiplicatore sull'occupazione nei porti, nei centri di vendita all'asta, nelle imprese di trasformazione, nei cantieri navali e nelle industrie di servizi delle regioni interessate;- contribuisce pertanto alla creazione di posti di lavoro in regioni dove non esistono alternative occupazionali rispetto alla pesca;- assicura l'approvvigionamento del mercato comunitario per quanto riguarda i prodotti della pesca.Naturalmente, oltre ai benefici suddetti, va considerata l'importanza delle relazioni della Comunità con la Repubblica di Guinea, sia nel settore della pesca, sia sul piano politico.Va poi sottolineato che nelle direttive di negoziato definite dal Consiglio per gli accordi di pesca con i paesi ACP si precisa che occorre tenere conto dell'interesse che ha la Comunità a mantenere o a stabilire relazioni in materia di pesca con i paesi suddetti.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteLa valutazione del protocollo per il 2000/2001 e della prima proroga (dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2002) era stata eseguita dai servizi competenti della DG Pesca della Commissione.Una valutazione ex ante approfondita verrà eseguita, come richiede il regolamento finanziario, prima del negoziato e della conclusione di un nuovo protocollo, quando saranno disponibili i dati statistici essenziali (vedasi precedente punto 5.1.1). Il periodo di applicazione della proroga provvisoria sarà comunque oggetto di una valutazione intermedia/ex post (vedasi successivo punto 8.2). La DG Pesca prevede di ricorrere all'assistenza di consulenti esterni per poter svolgere questi compiti.Al momento in cui è scaduto il protocollo 2000/2001 la Commissione non disponeva di tutti gli elementi di valutazione necessari per approntare una buona strategia di negoziato; mancavano in particolare indicazioni sul rispetto delle condizioni per la concessione del contributo finanziario (articolo 6 del protocollo) relativo al 2001, il cui obiettivo è l'attuazione di un piano di riduzione dello sforzo globale di pesca, per consentire la ricostituzione di alcuni stock di pesci demersali. Questa verifica, svoltasi nel marzo 2002, ha dato risultati positivi (con la conseguenza che è stata versata una grossa parte del contributo finanziario supplementare), ma non si è ritenuto opportuno avviare il negoziato di un nuovo protocollo prima di sapere se il piano di riduzione dello sforzo globale di pesca ha conseguito gli effetti previsti. È per tale motivo che i risultati degli studi per la valutazione diretta degli stock, attesi per l'inizio del 2003, rivestono un'importanza fondamentale.Vista l'impossibilità di poter disporre di questi dati in tempo utile, sia la CE che il governo della Repubblica di Guinea hanno concordato di prorogare di un anno il protocollo in vigore. Tale soluzione consentirà di valutare, su un periodo più lungo e in funzione dei risultati della campagna di ricerca attesi per l'inizio del 2003, l'impatto delle misure di conservazione applicate nell'ambito del protocollo attuale.Per quanto concerne la proroga del protocollo per il 2002, va segnalato che non vi sono stati problemi di rilievo per quanto riguarda la sua attuazione e che i tassi di utilizzazione per le varie categorie di pesca sono stati globalmente soddisfacenti. Come è stato indicato in precedenza, le condizioni per il versamento del contributo finanziario alle spese derivanti dall'attuazione del piano di riduzione dello sforzo globale di pesca di cui all'articolo 6 del protocollo per il 2001, contributo che non può superare un massimo di 370 000 euro all'anno, sono state ampiamente soddisfatte (tranne che per quanto concerne il numero minimo di giorni d'ispezione in alto mare che era stato concordato tra le parti) ed è stato quindi versato, nel 2002, un importo di 317 460 euro.5.1.3 Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postUna valutazione ex post completa non è stata possibile, in quanto mancavano i risultati della valutazione sulla situazione degli stock attesi per metà 2002. Per tale motivo il protocollo 2000/2001 è stato prorogato una seconda volta e i negoziati per il nuovo protocollo rinviati di un anno. Una valutazione ex post approfondita per il periodo di validità del presente protocollo, comprese le proroghe, verrà realizzata prima che venga presentata la proposta relativa alla conclusione di un nuovo protocollo (vedasi successivo capitolo 8.2). La DG Pesca prevede di ricorrere all'assistenza di consulenti esterni per lo svolgimento di questi compiti.5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento finanziarioGrazie alla proroga del protocollo in vigore, i pescatori della Comunità potranno continuare a pescare nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Repubblica di Guinea per il periodo dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2003.Nel periodo di proroga la CE verserà pertanto una contropartita finanziaria totale di 2 960 000 euro (di cui 1 600 000 euro come compensazione finanziaria destinata al Tesoro pubblico e il restante 1 360 000 euro per il finanziamento di azioni specifiche). L'importo della compensazione finanziaria dovrà essere versato alle autorità guineane entro il 30 giugno 2003 e la sua utilizzazione è di esclusiva competenza della Repubblica di Guinea.La contropartita finanziaria globale può essere maggiorata del contributo finanziario previsto all'articolo 6 per l'attuazione di un piano di riduzione dello sforzo globale di pesca nella Repubblica di Guinea. L'importo del contributo non può superare i 370 000 euro all'anno e il totale massimo della contropartita finanziaria sale pertanto a 3 300 000 euro.Dell'importo complessivo della contropartita finanziaria, 1 360 000 euro sono espressamente destinati al finanziamento di azioni specifiche per lo sviluppo della pesca (ricerca scientifica, sorveglianza marittima, formazione, incentivi per la pesca artigianale, ecc.). Queste azioni rappresentano il 46% del costo totale dell'accordo. Ciò mostra quanto la Commissione sia consapevole della necessità di assicurare, parallelamente allo sviluppo delle attività alieutiche delle navi comunitarie, uno sviluppo durevole del settore della pesca nella Repubblica di Guinea nonché un controllo più rigoroso sulla realizzazione delle azioni previste (vedi articolo 4 del protocollo).I canoni per gli armatori sono confermati al livello stabilito per il secondo anno d'applicazione del protocollo 2000/2001.5.3 Modalità di attuazioneL'attuazione del protocollo in questione è di esclusiva competenza della Commissione, che assolverà tale compito con l'aiuto del suo personale statutario, a Bruxelles e nella sua delegazione nella Repubblica di Guinea.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)6.1.1 Intervento finanziarioSI in milioni di euro (alla 3a cifra decimale)>SPAZIO PER TABELLA>6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione)SI in milioni di euro (alla 3a cifra decimale)>SPAZIO PER TABELLA>7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVEIl fabbisogno di risorse umane e amministrative deve essere coperto utilizzando la dotazione concessa alla DG responsabile della gestione.7.1. Incidenza sulle risorse umane>SPAZIO PER TABELLA>7.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane>SPAZIO PER TABELLA>Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi.7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione>SPAZIO PER TABELLA>Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.>SPAZIO PER TABELLA>Non è possibile quantificare l'incidenza di un determinato protocollo sull'onere di lavoro dell'unità della DG Pesca competente per la pratica in questione.Il rinnovo dei protocolli nell'ambito degli accordi di pesca esistenti costituisce una delle attività dell'unità, ma ciò non implica di per sé incidenze specifiche sulle spese amministrative.Infatti anche la mancata conclusione (siglatura) del protocollo avrebbe comportato un onere di lavoro rilevante e spese considerevoli per missioni e riunioni.8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di monitoraggioL'importo della compensazione finanziaria (EUR 1 600 000) è versato su un conto del Tesoro pubblico indicato dalle autorità guineane. L'impiego della compensazione è di esclusiva competenza della Repubblica di Guinea.Gli importi destinati a finanziare le azioni specifiche (EUR 1 360 000) sono messi a disposizione del Ministero competente per la pesca in base alla programmazione indicata all'articolo 4 del protocollo.La valutazione dell'utilizzazione delle possibilità di pesca è effettuata in forma permanente, sia in termini di rilascio delle licenze che in termini di catture.Ogni anno, entro tre mesi dalla ricorrenza anniversaria del protocollo, dovrà essere inviata alla Commissione una relazione sull'utilizzazione dei fondi destinati alle azioni specifiche. La Commissione ha il diritto di chiedere informazioni supplementari e di riesaminare i pagamenti di cui trattasi in funzione della realizzazione effettiva delle azioni previste.Per quanto concerne la verifica del rispetto delle condizioni per la concessione del contributo (EUR 370 000) per la riduzione dello sforzo globale di pesca previsto dall'articolo 6 del protocollo, la Commissione eseguirà una missione di verifica ad hoc durante i primi mesi del 2003.Se necessario, per qualunque questione inerente all'attuazione del protocollo, la CE e la Repubblica di Guinea possono riunirsi in qualsiasi momento nell'ambito di una commissione mista, per controllare la corretta applicazione del protocollo.8.2 Modalità e periodicità della valutazionePrima dell'eventuale rinnovo del protocollo nel 2003 verrà effettuata una valutazione del protocollo 2000/2001, assieme alle relative proroghe, che riguarderà tutto il periodo d'applicazione (2000/03), con la misurazione degli indicatori dei risultati (catture, valore delle catture) e d'impatto (numero di posti creati e mantenuti, rapporto tra il costo del protocollo e il valore delle catture).La Commissione provvederà a valutare, in base ai dati disponibili più attendibili, l'impatto del nuovo protocollo in termini di sostenibilità. A tal fine verranno raccolti e/o analizzati, nel corso del 2003, dati scientifici affinché ogni eventuale proposta relativa ad un nuovo protocollo o alla proroga di quello attuale possa garantire lo sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche oggetto dell'accordo. La DG Pesca intende ricorrere all'assistenza di consulenti esterni per lo svolgimento di questi compiti.9. MISURE ANTIFRODEDal momento che i contributi finanziari della Comunità costituiscono una contropartita diretta delle possibilità di pesca offerte, il paese terzo è libero di utilizzarli come vuole, salvo l'obbligo di presentare alla Comunità, secondo le modalità previste nel protocollo, relazioni sull'utilizzazione di determinati stanziamenti. Sono soggette all'obbligo di presentare una relazione annuale sulla realizzazione dell'azione e sui risultati ottenuti tutte le azioni di cui all'articolo 4 del protocollo. La Commissione si riserva il diritto di chiedere informazioni complementari su detti risultati e di riesaminare i pagamenti in funzione della realizzazione effettiva delle azioni.Gli Stati membri le cui navi operano nell'ambito dell'accordo devono inoltre certificare alla Commissione l'esattezza dei dati riportati nei certificati di stazza delle navi, in modo che il calcolo dei canoni per le licenze possa essere effettuato su una base sicura.Il protocollo prorogato prevede altresì l'obbligo per le navi comunitarie di compilare delle dichiarazioni di cattura (da trasmettere alla Commissione e alle autorità della Guinea), sulla cui base sarà effettuato il computo definitivo delle catture realizzate nell'ambito del protocollo nonché il calcolo dei canoni.