CELEX: 41998D0416(01)
Language: it
Date: 1998-01-28 00:00:00
Title: Decisione del Consiglio dei Governatori - Ampliamento dell'Unione Europea: «Strumento preadesione» della BEI

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41998D0416(01)

Decisione del Consiglio dei Governatori - Ampliamento dell'Unione Europea: «Strumento preadesione» della BEI  

Gazzetta ufficiale n. C 116 del 16/04/1998 pag. 0010 - 0012

CONSIGLIO DEI GOVERNATORI Ampliamento dell'Unione europea: «Strumento preadesione» della BEI (98/C 116/09)1. Nella riunione tenuta nel gennaio 1997, il Consiglio Ecofin aveva preso una decisione in merito agli importi da proporre per i mandati di finanziamento della BEI fuori dell'Unione europea. Relativamente all'attività della Banca nell'Europa centrale e orientale, il Consiglio aveva proposto un «pacchetto» di 3 520 milioni di ECU da accordare in tre anni, invitando altresì la Banca a proporre al Consiglio dei governatori, entro la fine dell'anno, «un consistente strumento di sostegno preadesione». Nelle conclusioni del Consiglio, riprese nel preambolo della decisione dello stesso Consiglio UE del 14 aprile 1997 concernente la garanzia della Comunità (1) (e che sono alla base dei massimali regionali convenuti per i mandati di finanziamento), si legge che «gli Stati membri e la Commissione dichiarano unanimamente di essere d'accordo sulla creazione di un consistente strumento di sostegno preadesione. Essi invitano la BEI a proporre tale strumento al Consiglio dei governatori nel corso dell'anno. Lo strumento entrerà in vigore non appena possibile, alla luce delle future adesioni. Esso sarà approvato ai sensi dell'articolo 18 dello statuto della BEI e non comporterà alcuna garanzia a carico del bilancio comunitario o degli Stati membri.»2. La proposta di cui sopra è stata comunicata alla Banca con lettera del Consiglio UE al presidente della Banca in data 15 aprile 1997 e costituisce la base della decisione - presa successivamente all'unanimità dal Consiglio dei governatori, su proposta del consiglio di amministrazione e conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, secondo comma, dello statuto - che autorizza la Banca ad accordare finanziamenti nei paesi dell'Europa centrale e orientale, nei paesi mediterranei, nei paesi dell'America latina e dell'Asia nonché in Sudafrica.3. Dopo la conclusione della CIG, e in linea con la decisione del Consiglio UE di cui sopra e le conclusioni del Consiglio europeo di Amsterdam, il consiglio di amministrazione propone al Consiglio dei governatori di autorizzare la Banca, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, secondo comma, dello statuto, a creare uno strumento di sostegno preadesione, come richiesto dal Consiglio UE, affinché essa possa contribuire in modo appropriato all'integrazione economica dei paesi dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione all'UE nonché di Cipro.4. Un importo massimo di 3,5 miliardi di ECU è stato fissato per coprire il periodo sino al 31 gennaio 2000. Quest'importo, che raddoppia l'ammontare del mandato già in vigore per lo stesso periodo, dovrebbe essere sufficiente per un rafforzamento dell'attività della Banca, nella fase di preadesione, in tutti i paesi candidati. Va notato che quest'importo globale rispecchia il fabbisogno e la capacità di assorbimento dei paesi interessati nonché la capacità della Banca.5. Lo strumento preadesione sarà utilizzato solamente per finanziare progetti pienamente conformi agli abituali criteri bancari della BEI, in particolare a quelli relativi alle garanzie. Nella gestione di questo strumento e del mandato di finanziamento nei PECO la Banca veglierà a che non vi sia alcuna discriminazione tra i paesi candidati. I finanziamenti a mutuatari diversi dagli Stati dipenderanno dalla qualità dell'operazione prevista e dalla garanzia proposta.6. Lo strumento preadesione nonché il mandato di finanziamento saranno utilizzati per facilitare e accelerare i progressi in tutti i settori normalmente ammissibili ad un finanziamento BEI, soprattutto in quelli corrispondenti ai principali obiettivi delle politiche comunitarie. L'accento sarà messo sui progetti volti a favorire l'integrazione all'UE nonché il recepimento dell'«acquis communautaire» (una priorità particolare sarà data alla protezione ambientale) e su settori quali lo sviluppo delle reti nel campo dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia (in particolare RTE), la competitività industriale e lo sviluppo regionale. La Banca continuerà a seguire la sua strategia abituale (approccio «per progetti») e terrà pienamente conto delle priorità adottate dal Consiglio europeo negli accordi di partenariato in vista dell'adesione che stanno per essere conclusi con ciascun paese candidato. La Banca coopererà strettamente con la Commissione per assicurare la massima sinergia possibile tra i principali strumenti finanziari comunitari a favore dei paesi interessati, cioè il programma Phare e i finanziamenti BEI. Ogniqualvolta lo riterrà opportuno, la Banca continuerà anche a cooperare strettamente con altre IFI nonché con istituzioni bancarie bilaterali, nazionali e internazionali, tenendo altresì debitamente conto della disponibilità di capitali privati e di altre fonti di finanziamento.Conformemente alla politica generale della BEI, i progetti da essa finanziati saranno conformi ai suoi criteri abituali d'intervento, in particolare per quanto concerne gli aspetti economici, tecnici e finanziari, e comporteranno modalità e condizioni appropriate (per esempio relativamente alle strutture tariffarie, alla gestione finanziaria e generale, al monitoraggio, ecc.) allo scopo di migliorare i risultati e assicurare la validità degli investimenti.7. I finanziamenti nel quadro di questo strumento saranno accordati dalla Banca a proprio rischio e non rientreranno nella quota indicativa del 10 % concernente le operazioni nei paesi terzi. Una decisione in tal senso figura in allegato.(1) Decisione 97/256/CE del Consiglio, del 14 aprile 1997, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti al di fuori della Comunità (Europa centrale ed orientale, paesi mediterranei, America latina ed Asia, Sudafrica), GU L 102 del 19.4.1997, pag. 33.ALLEGATO DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI Ampliamento dell'Unione Europea: «Strumento preadesione» della BEI (Decisione del 28 gennaio 1998) IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI,CONSIDERANDO che il Consiglio dell'Unione europea - con lettera, in data 15 aprile 1997, del suo presidente - ha invitato la Banca a proporre «un consistente strumento di sostegno preadesione»;CONSIDERANDO che, con decisione 97/256/CE del Consiglio del 14 aprile 1997, gli Stati membri e la Commissione hanno dichiarato «unanimemente di essere d'accordo sulla creazione di un consistente strumento di sostegno preadesione» che dovrebbe entrare in vigore «non appena possibile, alla luce delle future adesioni»;CONSIDERANDO che detto strumento dovrà permettere alla Banca di continuare a dare e di rafforzare il suo sostegno agli sforzi dei paesi candidati all'adesione all'UE;CONSIDERANDO che tale compito è in linea con la missione della BEI nella sua qualità di «house bank» dell'Unione europea e che compiti similari sono stati portati a buon termine in occasione di precedenti ampliamenti,su proposta del Consiglio di amministrazione, e conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, secondo comma, dello statuto,DECIDE ALL'UNANIMITÀ:1. La Banca è autorizzata ad accordare finanziamenti su risorse proprie a Cipro e nei paesi dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione all'Unione europea.Questi finanziamenti saranno utilizzati per facilitare ed accelerare i progressi in tutti i settori che normalmente possono beneficiare di un intervento BEI, in particolare in quelli corrispondenti ai principali obiettivi delle politiche comunitarie. Sarà data particolare importanza ai progetti volti a favorire l'integrazione all'UE e il recepimento dell'«acquis communautaire» (soprattutto nel campo della protezione ambientale) ed a settori quali l'estensione delle reti nel campo dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia (in particolare RTE), il rafforzamento della competitività industriale e lo sviluppo regionale.La Banca continuerà a seguire la sua strategia abituale (approccio «per progetti») e terrà pienamente conto delle priorità adottate dal Consiglio europeo negli accordi di partenariato in vista dell'adesione che stanno per essere conclusi con ciascun paese candidato. La Banca coopererà strettamente con la Commissione per assicurare la massima sinergia possibile tra i principali strumenti finanziari comunitari a favore dei paesi interessati, cioè il programma Phare e i finanziamenti BEI. Ogniqualvolta sarà ritenuto opportuno, la Banca continuerà anche a cooperare strettamente con altre IFI nonché con istituzioni bancarie bilaterali, nazionali e internazionali, tenendo altresì debitamente conto della disponibilità di capitali privati e di altre fonti di finanziamento.Conformemente alla politica generale della BEI, i progetti da essa finanziati saranno conformi ai suoi criteri abituali d'intervento, in particolare per quanto concerne gli aspetti economici, tecnici e finanziari, e comporteranno modalità e condizioni appropriate (per esempio relativamente alle strutture tariffarie, alla gestione finanziaria e generale, al monitoraggio, ecc.) allo scopo di migliorare i risultati e assicurare la validità degli investimenti.Un importo massimo di 3,5 miliardi di ECU viene fissato per un periodo coincidente con quello dell'attuale mandato, cioè sino al 31 gennaio 2000; insieme al mandato dell'UE, questo strumento permetterà alla Banca di finanziare investimenti prioritari in tutti i paesi candidati dell'Europa centrale ed orientale ed a Cipro purché rispondenti ai suoi criteri, in particolare per quanto riguarda le garanzie (in conformità dell'articolo 18 dello statuto).2. I finanziamenti nel quadro dello strumento preadesione saranno accordati dalla Banca a proprio rischio e non rientreranno nella quota indicativa del 10 % concernente le operazioni nei paesi terzi.3. Ciascun progetto presentato a titolo della presente autorizzazione sarà oggetto di una decisione del consiglio di amministrazione.4. Il testo della presente decisione sarà trasmesso dal presidente della Banca al Consiglio dell'Unione europea, in risposta alla lettera del 15 aprile 1997, nonché al presidente della Commissione europea.