CELEX: 31979R2790
Language: it
Date: 1979-12-10
Title: Regolamento (CEE) n. 2790/79 del Consiglio, del 10 dicembre 1979, relativo all' apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i tabacchi grezzi o non lavorati del tipo "Virginia", originari dei paesi in via di sviluppo

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31979R2790

Regolamento (CEE) n. 2790/79 del Consiglio, del 10 dicembre 1979, relativo all' apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i tabacchi grezzi o non lavorati del tipo "Virginia", originari dei paesi in via di sviluppo  

Gazzetta ufficiale n. L 328 del 24/12/1979 pag. 0069 - 0076

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2790/79 DEL CONSIGLIO  del 10 dicembre 1979  relativo all ' apertura , alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i tabacchi grezzi o non lavorati del tipô « Virginia » originari dei paesi in via di sviluppo  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 43 ,  vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,  visto il parere del Comitato economica e sociale ( 3 ) ,  considerando che con la dichiarazione comune d ' intenzioni relativo allo sviluppo delle relazioni commerciali con lo Sri Lanka , l ' India , la Malaysia , il P akistan e Singapor ( 4 ) , la Comunità si è dichiarata disposta a ricercare soluzioni ai problemi che questi pasei potrebbero incontrare nel settore commnerciale ;  considerando che , per numerosi paesi asiatici del Commonwealth , e in particolare per l ' India , i tipi di tabacco grezzo in questione sono un importante prodotto d ' esportazione le cui correnti di scambio rischiano di essere alterate in seguito all ' ampliamento della Comunità e che tali paesi si trovano tra quelli maggiormente colpiti dall ' attuale crisi economica ; che il sistema delle preferenze tariffarie generalizzate può rappresentare  una soluzione per i problemi di questo genere e che è pertanto opportuna che detti tipi di tabacco vengano inseriti nel sistema delle preferenze generalizzate ;  considerando che , nell ' ambito dell ' UNCTAD , la Comunità economica europea ha presentato un ' offerta concernente la concessione di preferenze tariffarie per alcuni i prodotti agricoli trasformati dei capitoli da 1 a 24 della tariffa doganale comune , originari dei paesi in via di sviluppo ; che il trattamento preferenziale previsto da questa consiste , per talune merci soggette al regime degli scambi determinato dal regolamento ( CEE ) n . 1059/69 , in una riduzione dell ' elemento fisso del gravame imposto su tali merci in virtù di detto regolamento e per i prodotti soggetti a dazio doganale unico , in una riduzione di tale dazio , che le importazioni preferenziali per i prodotti in causa potranno effettuarsi senza limitazioni quantitative ; che , a motivo della sensibilità generale del settore tabacco e della necessità di salvaguardare e gli interessi dei paesi assiocati nonchù degli Stati ACP in questo settore è tuttavia opportuno stabilire , per i tabacchi grezzi o non lavorati del tipo « Virginia » , un particolare regime , consistente nella concessione di una riduzione del dazo doganale applicabile al prodotto in questione , entro i limiti di un contingente tariffario comunitario ;  considerando che l ' offerte in oggetto è corredata da una clausola che stabilisce che l ' offerta stessa è stata elaborata dalla Comunità nell ' iposeti che tutti i principali paesi industrializzati membri dell ' OCSE partecipino alla concessione delle preferenze e vi dedichino sforzi comparabili ; che , inoltre , dalle conclusioni concertate nel quadro dell ' UNCTAD , risulta specificamente che detta offerta , pur essendo di carattere temporaneo , non costituisce un impegno vincolante e può in particolare , essere successivamente ritirata in tutto o in parte ; che a questa possibilità si può , tra l ' altro , ricorrere per correggere le situazione sfavorevoli che potrebbero verificarsi negli Stati acp in seguito all ' applicazione del sistema delle preferenze generalizzate ;  considerando , inoltre , che la conferenza dei capi di Stato o di governo degli Stati membri o aderenti delle Comunità europee , svoltasi a Parigi nei giorni 19-21 ottobre 1972 , ha invitato le istituzioni della Comunità e gli Stati membri ad attuare gradualmente una politica globale di cooperazione allo sviluppo su scala mondiale intesa in particolare a migliorare le preferenze generalizzate allo scopo di aumentare regolarmente le importazioni dei manufatti provenienti dai paesi in via di sviluppo ;  considerando che le preferenze tariffarie sono state applicate a decorrere dal secondo semestre del 1971 ; che , tuttavia , per il tipo di tavacco « flue-cured » del tipo « Virginia » , il sistema delle preferenze tariffarie è stato reso applicabile dal 1974 e che sembra opportuna applicarlo a tutti i tipi di tabacco « Virginia » ;  considerando che è pertanto opportuno che , per i suddetti tabacchi grezzi o non lavorati originari dei paesi e territori di cui all ' allegato , la Comunità proceda nel 1980 all ' apertura di un contingente tariffario comunitario di 60 000 tonnellate e al dazio doganale del 7 % , con riscossione minima di 13 UCE per 100 kg di peso netto e con una riscossione di 45 UCE per 100 kg di peso netto per i tabacchi del tipo « Virginia » delle sottovoce 24.01 ex A e ex B ;  considerando tuttavia che nei negoziati commerciali multilaterali conformemente al paragrafo 6 della dichiarazione di Tokio , la Comunità ha riaffermato che , ogni qualvolta possibile , dovrebbe essere previsto un trattamento speciale a favore dei meno progrediti fra i paesi in via di sviluppo ; che pertanto , nel quadro del già citato contingente tariffario comunitario è opportuno far beneficiare della sospensione totale dei dazi della tariffa doganale comune i prodotti originari dei paesi in via di sviluppo meno progrediti che figurano nell ' elenco fissato dalla risoluzione 3487 ( xxx ) delle Nazioni Unite del 12 dicembre 1975 ;  considerando che , conformemente al protocollo n . 23 allegato all ' atto di adesione ( 1 ) , il regime delle preferenze tariffarie generalizzate si applica integralmente nei nuovo Stati membri a decorrere dal 1 ° gennaio 1974 ;  considerando che è opportuno riservare il beneficio del contingente tariffario in questione ai prodotti originari dei paesi e territori considerati ; che il concetto di « prodotti originari » è stabilito secondo la procedura di cui all ' articolo 14 del regolamento ( CEE ) n . 802/68 del Consiglio , del 27 giugno 1968 , relativo alla definizione comune della nozione delle merci ( 2 ) ;  considerando che è opportuno garantire l ' uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detto contingente e l ' applicazione , senza interruzione , dell ' aliquota prevista per quest ' ultimo a tutte le importazioni del prodotto in oggetto in tutti gli Stati membri fino ad esaurimento del contingente ; che un sistema di utilizzazione di tale contingente , basato sulla ripartizione tra gli Stati membri , sembra atto a  rispettare la natura comunitaria del contingente stesso , con riguardo ai principi suddetti ; che inoltre , a tale scopo e nell ' ambito del sistema di utilizzazione , le imputazioni effettive sul contingente non possono effettuarsi che per prodotti presentati in doganale con dichiarazioni d ' immissione in libera pratica ed accompagnati da un certificato di origine ;  considerando che , per tener conto dell ' evoluzione delle importazioni dei prodotti in questione nei vari Stati membri , è opportuno dividere i volumi contingentali in due parti : la prima da ripartire fra gli Stati membri , la seconda da utilizzare per la costituzione di una riserva destinata a coprire in seguito il fabbisogno degli Stati membri che avranno esaurito la loro quota iniziali ; che inoltre le riserva cosi costituita è volta ad evitare una sterilizzazione dei volumi contingentali a danno dei paesi un via di sviluppo interessati e corrisponde al succitato obiettivo del miglioramento del regime delle preferenze generalizzate ; che , per garantire agli importatori di ciascuno Stato  membro una certa sicurezza , è opportuno fissare la prima perte dei contingente tariffario comunitario ad un livello relativamente alto che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere al 95 % circa dei volumi contingentali ;  considerando che in base ai dati statistici disponibili , che riguardano soltanto un periodo relativamente breve e che occorre ponderare in funzione delle previsioni che possono essere effettuate per l ' esercizio contingentale , la partecipazione alla prima parte può stabilirsi come segue :  Germania * 10 315 tonnellate *  Benelux * 5 586 tonnellate *  Francia * 980 tonnellate *  Italia * 3 920 tonnellate *  Danimarca * 1 862 tonnellate *  Irlanda * 1 935 tonnellate *  Regno Unito * 34 202 tonnellate *  considerando che per i prodotti in questione le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite più o men rapidamente ; che per tener conto di questo fatto e per evitare discontinuità , occore che ciascuno Stato membro , dopo aver esaurito quasi completamente la  sua prima quota , proceda al prelievo di una quota supplementare della riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato , da ciascuno Stato membro , ogniqualvolta la sua quota supplementare sia stata utilizzata quasi interamente , finchù la consistenza della riserva lo permetta ; che le quote iniziali e complementari devono essere valide fino al termine del periodo contingentale ; che sembra tuttavia opportuno consentire agli Stati membri di limitare l ' esercizio del loro obbligo cumulato di prelievo sull ' ammontare della riserva ad un livello non superiore al 40 % della loro quota iniziale ; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione , e che quest ' ultima deve , in particolare , poter seguire il grado di esaurimento del volume del contingente ed informarne gli Stati membri ;  considerando che , se ad una data determinata del periodo contingentale in uno Stato membro si rendesse disponibile una forte rimanenza di una della quote iniziali , tale Stato membro dovrà riversare una notevole percentuale nella riserva corrispondente , allo scopo di evitare che una parte di uno o dell ' altro contingente rimanga inutilizzata in uno Stato membro , mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;  considerando che il Regno del Regno , il Regno del Paese Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dell ' unione economica Benelux e che pertanto qualsiasi operazione relativa alla gestione dell ' aliquota attribuita a detta unione può essere effettua da uno dei suoi membri .  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1980 è aperto nella Comunità un contingente tariffario comunitario di 60 000 tonnellate per l ' importazione di tabacchi grezzi o non lavorati del tipo « Virginia » delle sottovoci 24.01 ex a e ex B della tariffa doganale comune . Nel quadro di tale contingente tariffario il dazio doganale è sospeso al livello del 7 % con una riscossione minima di 13 UCE per di peso netto e con una riscossione massima di 45 UCE per 100 kg di peso netto .  Tuttavia , nell ' ambito di questo contingente tariffario , il dazio doganale è completamente sospeso per quanto attiene alle importazioni originarie dei paesi elencati nell ' allegato B .  2 . Il beneficio di questo contingente tariffaria è riservato ai prodotti originari dei paesi e territori elencati nell ' allegato A . Tuttavia , le importazioni che beneficiano dell ' esenzione dai dazi doganale a norma di un altro regime tariffario preferenziale concesso dalla Comunità non sono imputabili su tale contingente tariffario .  Ai fini dell ' applicazione del presente regolamento la nozione di « prodotti  originari » è definita secondo la procedura di cui all ' articolo 14 del regolamento ( CEE ) n .  802/68 .  L ' ammissione al beneficio del contingente tariffario in questione è subordinata alla presentazione di un certificato di autenticità , figurante nel certificato di origine e stabilito secondo la procedura di cui al secondo comma .  Articolo 2  1 . Una prima parte a 58 800 tonnellate viene ripartita fra gli Stati membri ; le aliquote che , fatto salvo l ' articolo 5 , valgano fino al 31 dicembre 1980 , ammontano , per ciascuno Stato membro , ai quantitativi qui di seguito indicati :  Germania * 10 315 tonnellate *  Benelux * 5 586 tonnellate *  Francia * 980 tonnellate *  Italia * 3 920  tonnellate *  Danimarca * 1 862 tonnellate *  Irlanda * 1 935 tonnellate *  Regno Unito * 34 202 tonnellate *  2 . La seconda parte , che verte su un quantitativo di 1 200 tonnellate , costituisce la riserva .  Articolo 3  1 . Qualora una delle quote iniziali di uno Stato di uno Stato membro fissate nell ' articolo 2 , paragrafo 1 - o questa stessa quota diminuita della frazione riversata nella corrispondente riserva , in caso di applicazione dell ' articolo 5 - venga utilizzata per il 90 % o più , lo Stato membro interessato procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore , semprechù la consistenza della riserva lo permetta .  2 . Se , una volta esaurita la propria quota iniziale di uno Stato membro , la seconda quota prelevata dallo stesso risulta utilizzata per il 90 % o più , la Stato membro interessato procede , alle condizioni stabilite al paragrafo 1 al prelevio di una terza quota pari al 5 % della sua quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore .  3 . Se , una volta esaurita la seconda quota di un Stato membro , la terza quota prelevata dallo stesso risulta utilizzata sino al 90 % o più , lo Stato membro interessato procede , alle stesse condizioni , al prelievo di una quarta quota uguale alla terza . Questo procedimento si applica per analogia all ' esaurimento della riserva .  4 . In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , gli Stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo che esse rischino di non essere interamente utilizzate . Essi informato la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente paragrafo .  5 . Ciascuno Stato membro , informandone la Commissione , può limitare , il totale cumulato delle proprie quote complementari al 40 % della quota iniziale .  Articolo 4  Le singole quote complementari prelevate in applicazione dell ' articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1980 .  Articolo 5  Gli Stati membri che alla data del 25 Ottobre 1980 non abbiano esaurito la propria quota iniziale , versano alla riserva , entro il 7 novembre 1980 , la frazione non utilizzata di tale quota al di l0 del 15 % dell ' importo iniziale . Essi possono riversare una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che questa possa rimanere inutilizzata .  Gli Stati membri comunicano alla Commissione entro il 7 novembre 1980 il totale delle importazioni dei prodotti in oggetto , effettuate fino al 25 ottobre 1980 incluso ed imputate sul contingente comunitario , nonchù , eventualmente , la frazione delle loro quota iniziale riversata nella riserva .  Articolo 6  La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformenente agli articolo 2 e 3 e li informa , non appena pervenute le notificazioni , dello stato di utilizzazione della riserva .  La Commissione informa gli Stati membro , entro il 21 novembre 1980 , dello Stato della riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell ' articolo 5 .  Essa vigila affinchù il prelievo con cui si esaurisce la riserva sia limitato al residuo disponibile e a tal fine , ne indica la consistenza allo Stato membro che effettua quest ' ultimo prelievo .  Gli Stati membro attuano le disposizioni necessarie affinchù l ' apertura delle quote complementari da essi prelevate a norma dell ' articolo 3 renda possibili le imputazioni senza discontinuità , sulla loro parte cumulata del contingente tariffario comunitario .  Articolo 7  1 . Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti di cui trattasi , stabiliti sul loro territorio , la facoltà di attingere liberamente all ' aliquota ad essi attribuita .  2 . Il grado di esaurimento effettivo delle aliquote degli Stati membri è accertato in base alle importazioni dei prodotti considerati , presentati in dogana con dichiarazioni d ' immissione in libera pratica ed accompagnati da un certificato di origine conforme alle norme di cui all ' articolo 1 , paragrafo 2 .  3 . Le merci possono essere ammesse al beneficio del contingente tariffario soltanto se il certificato di origine di cui al paragrafo 2 è presentato anteriormente alla data del ripristino della riscossione dei dazi .  Articolo 8  Gli Stati membri informeranno mensilmente la Commissione in merito alle importazioni dei prodotti in oggetto effettivamente imputate sulle loro aliquote sia in valore espresso in unità di conto europee sia in quantitativi espressi in tonnellate .  Articolo 9  Se la Comunità constata che le importazioni di prodotti che beneficiano del regime di cui all ' articolo 1 avvengono nella Comunità in quantitativi o a prezzi che arrechino o minaccino di arrecare grave pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti simili o di prodotti direttamente concorrenti o creino una situazione sfavorevole negli Stati ACP , i dazi applicati nella Comunità possono esser ripristinati parzialmente o integralmente per i prodotti in causa riguardo al o ai paesi o territori che si trovano all ' origine del pregiudizio . Queste misure possono ugualmente essere prese in caso di grave pregiudizio o di minaccia di grave pregiudizio limitato a una sola regione della Comunità .  Articolo 10  1 . Onde garantire l ' applicazione dell ' articolo 9 , la Commissione può decidere mediante regolamento il ripristino dei dazi normali per un periodo determinato .  2 . Qualora l ' azione della Commissione sia stata richiesta da uno Stato membro , la Commissione si pronunzia entro un massimo di dieci lavorativi a partire dal ricevimento della domanda e informa gli Stati membri del seguito riservatole .  3 . Ogni Stato membro può deferire al Consiglio il provvedimento attuato dalla Commissione entro un periodo di dieci giorni lavorativi che segue il giorno della sua comunicazione . La richiesta di pronuncia del Consiglio non ha effetto sospensivo . Il Consiglio si riunisce senza ritardo e può modificare o annullare , a maggioranza qualificata , il provvedimento .  Articolo 11  Il disposto degli articolo 9 e 10 lascia salva l ' applicazione delle clausole di salvaguardia definite in virtù della politica agricole comune a titolo dell ' articolo 43 del trattato , e quelle definite in virtù della politica commerciale comune a titolo dell ' articolo 113 del trattato .  Articolo 12  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchù le disposizioni dei precedenti articoli vengano rispettate .  $$ Articolo 13  Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1980 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 10 dicembre 1979 .  Per il Consiglio  Il Presidente  T . HUSSEY  ( 1 ) GU n . C 234 del 17 . 9 . 1979 , pag . 73 .  ( 2 ) GU n . C 309 del 10 . 12 . 1979 , pag . 57 .  ( 3 ) GU n . L 297 del 28 . 11 . 1979 . pag . 14 .  ( 4 ) GU n . L 73 del 27 . 3 . 1972 , pag . 195 .  ( 5 ) GU n . L 73 del 27 . 3 . 1972 , pag . 178 .  ( 6 ) GU n . L 148 del 28 . 6 . 1968 , pag . 1 .  ALLEGATO A  Elenco dei paesi e territori in via di sviluppo beneficiari delle preferenze tariffarie generalizzate ( 1 )  I  PAESI INDIPENDENTI  660 Afgasnistan ( 2 ) * 338 Gibuti * 801 Papuasia - Nuova Guinea *  208 Algeria * 628 Giordania * 520 Paraguay *  236 Alto Volta ( 2 ) * 473 Grenada * 504 Perù *  330 Angola * 416 * Guatemala * 644 Qatar *  632 Arabia Saudita * 488 Giuana * 306 Repubblica Centrafricana ( 2 ) *  528 Argentina * 260 Guinea * 456 Repubblica dominicana *  453 Bahamas * 257 Guinea Bissau * 247 Repubblica del Capo Verde *  640 Bahrein * 310 Guinea equatoriale * 066 Romania *  666 Bangladesh ( 2 ) * 452 Haiti ( 2 ) * 324 Ruanda ( 2 ) *  469 Barbados * 424 Honduras * 806 Salomone , isole *  284 Benin ( 2 ) * 664 India * 819 Samoa occidentali ( 2 ) *  676 Birmania * 700 Indonesia * 465 Santa Lucia *  516 Bolivia * 612 Irak * 467 San Vincenzo *  391 Botswana ( 2 ) * 616 Iran * 311 São Tomù e Principe *  508 Brasile * 048 Iugoslavia * 355 Seicelle e dipendenze *  328 Burundi ( 2 ) 346 Kenia * 248 Senegal *  675 Butan ( 2 ) * 810 Kiribati * 264 Sierra leone *  696 Cambogia * 636 Kuwait * 706 Singapore *  302 Camerun * 684 Laos ( 2 ) * 608 Siria *  244 Ciad ( 2 ) * 395 Lesotho ( 2 ) * 342 Somalia ( 2 ) *  512 Cile * 604 Libano * 669 Sri Lanka *  600 Cipro * 268 Liberia * 224 Sudan ( 2 ) *  480 Colombia * 216 Libia * 492 Suriname *  375 Comore * 370 Madagascar * 393 Swaziland *  318 Congo * 386 Malawi ( 2 ) * 352 Tanzania ( 2 ) *  728 Corea de Sud * 701 Malaysia * 680 Tailandia *  436 Costarica * 667 Maldive ( 2 ) * 280 Togo *  272 Costa d ' Avorio * 232 Mali ( 2 ) 817 Tonga *  448 Cuba * 204 Marocco * 472 Trinidad r tobago * 460 Dominica * 228 Mauritania * 212 Tunisia *  500 Ecuador * 373 Maurizio * 807 Luvalu *  220 Egitto * 412 Messico * 350 Uganda ( 2 ) *  428 El Salvador * 366 Mozambico * 524 Uruguay *  647 Emirati arabi uniti * 803 Nauru * 484 Venezuela *  334 Etiopia ( 2 ) * 675 Nepal ( 2 ) * 690 Vietnam *  815 Figi * 432 Nicaragua * 652 Yemen del Nord ( 2 ) *  708 Filippine * 240 Niger ( 2 ) 656 Yemen del Sud ( 2 ) *  314 Gabon * 288 Nigeria * 322 Zaire * 252 Gambia ( 2 ) * 649 Oman * 378 Zambia *  276 Gana * 662 Pakistan * *  464 Giamaica * 440 Panama * *  ( 1 ) il numero di codice che precede la denominazione di ciascun paese e territorio e quello della geonomenclatura 1980 ( regolamento CEE n . 2566/79 . GU n . 1 294 del 21 . 11 . 1979 , pag . 5 ) .  ( 2 ) Questo paese e anche elencato nell ' allegato B .  II . PAESI E TERRITORI  $dipendenti o amministrati o le cui relazioni esterne sono assicurate in tutto o in parte da Stati membri della Comunità o da paesi terzi  476 Antille olandesi 421 Belize  413 Bermude  703 Brunei  044 Gibilterra  740 Hong Kong  451 Indie occidentali  463 Isole Cayman  529 Isole Falkland e dipendenze  $810 Isole Piteairn  454 Isole Lurks e Caicos  457 Isole Vergini degli Stati Uniti  $811 Isole Wallis e Futuna  743 Macao  377 Mayotte  809 Nuova Caledonia e dipendenze  816 Nuove Ebridi  808 Oceania americana ( 1 )  802 Oceania australiana ( isola Christmas , isole Cocos ( Keeling ) , isole Heard e McDonald , isola Norfolk  814 Oceania neozelandese ( isole Cook , isola di Niue , isole Tokelau )  822 Polinesia francese  890 Regioni polari * Terre australi ed antartiche francesi *   * Territorio antartico australiano *   * Territorio antartico britannico *  329 Sant ' Elena e dipendenze  357 Territori britannici dell ' Oceano Indiano  Osservazione : Gli elenchi di cui sopra possono essere modificati successivamente tenendo conto di cambiamenti nello statuto internazionale di paesi o territori .  ( 1 ) L ' Oceania americana comprende Guam Samoa americane compresa l ' isola Swainsi , isole Midway , isole Johnston e Sand . isola Wake ; le isole sotto tutela : Caroline Marianne e Marshall .  ALLEGATO B  Elenco dei meno progrediti fra i paesi in via di sviluppo  660 Afganistan * 386 Malawi *  236 Alto Volta * 667 Maldive *  666 Bangladesh  * 232 Mali *  284 Benin * 672 Nepal *  391 Botswana * 240 Niger *  328 Burundi * 306 Repubblica Centrafricana *  675 Butan * 324 Ruanda *  244 Ciad * 819 Samooa occidentali *  334 Etiopia * 342 Somalia *  252 Gambia * 224 Sudan *  260 Guinea * 352 Tanzania *  452 Haiti * 350 Uganda *  684 Laos * 652 Yemen del Nord *  395 Lesotho * 656 Yemen del Sud