CELEX: 52010SC1013
Language: it
Date: 2010-09-09
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che l’Unione europea deve adottare nel Comitato misto SEE  in merito a una modifica dell’allegato VI (Sicurezza sociale) e del protocollo 37 dell’accordo SEE

IT
IT    IT
 ---pagebreak---                    COMMISSIONE EUROPEA
                                                     Bruxelles, 9.9.2010
                                                     SEC(2010) 1013 definitivo
                                                     2010/0245 (NLE)
                                         Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
   relativa alla posizione che l’Unione europea deve adottare nel Comitato misto SEE
     in merito a una modifica dell’allegato VI (Sicurezza sociale) e del protocollo 37
                                     dell’accordo SEE
IT                                                                                     IT
 ---pagebreak---                                       RELAZIONE
   1. Per garantire la certezza del diritto e l'omogeneità del mercato interno, il Comitato
      misto SEE provvede a integrare con la massima sollecitudine, dopo l'adozione, tutta
      la pertinente legislazione comunitaria nell'accordo SEE.
   2. Il progetto di decisione del Comitato misto SEE (allegato alla proposta di decisione
      del Consiglio) mira a modificare l’allegato VI (Sicurezza sociale) aggiungendo
      l'acquis comunitario adottato di recente in questo settore, vale a dire il regolamento
      (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, il
      regolamento (CE) n. 988/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
      settembre 2009, e il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del
      Consiglio, del 16 settembre 2009, relativi al coordinamento dei sistemi di sicurezza
      sociale.
   3. Il progetto di decisione contiene anche disposizioni volte a integrare una serie di
      decisioni e raccomandazioni della Commissione amministrativa.
   4. Il progetto di decisione contiene altresì disposizioni volte a modificare il protocollo
      37 inserendo nel suo elenco dei comitati la Commissione amministrativa per il
      coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (Regolamento (CE) n. 883/2004 del
      Parlamento europeo e del Consiglio).
   5. A norma dell'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio,
      relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico
      europeo, spetta al Consiglio, su proposta della Commissione, definire la posizione
      dell'Unione in ordine a tali decisioni.
   6. Il progetto di decisione del Comitato misto SEE viene trasmesso dalla Commissione
      al Consiglio, per adozione, quale posizione dell'UE. La Commissione spera di
      poterlo presentare quanto prima in sede di Comitato misto SEE.
IT                                            2                                               IT
 ---pagebreak---                                                              2010/0245 (NLE)
                                                 Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla posizione che l’Unione europea deve adottare nel Comitato misto SEE
          in merito a una modifica dell’allegato VI (Sicurezza sociale) e del protocollo 37
                                             dell’accordo SEE
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 218, paragrafo
   9, l’articolo 48 e l’articolo 352,
   visto il regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo ad alcune
   modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo1, in particolare
   l'articolo 1, paragrafo 3,
   vista la proposta della Commissione,
   considerando quanto segue:
   (1)      L’allegato VI dell’accordo SEE contiene disposizioni e norme specifiche in materia di
            sicurezza sociale e il protocollo 37 contiene un elenco dei comitati a cui gli Stati
            EFTA partecipano.
   (2)      Occorre integrare nell’accordo il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento
            europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, il regolamento (CE) n. 988/2009 del
            Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, e il regolamento (CE) n.
            987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativi al
            coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Occorre integrare altresì una serie di
            decisioni e raccomandazioni della Commissione amministrativa. Occorre inoltre
            modificare il protocollo 37 inserendo nel suo elenco dei comitati la Commissione
            amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (Regolamento
            (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio).
   (3)      Occorre pertanto modificare l’allegato VI e il protocollo 37,
   1
            GU L 305 del 30.11.1994, pag. 6.
IT                                                   3                                               IT
 ---pagebreak---    HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                              Articolo unico
   La posizione che l’Unione europea deve adottare nel Comitato misto SEE in merito ad una
   modifica prevista dell’allegato VI – Sicurezza sociale e del protocollo 37 dell’accordo SEE è
   stabilita nell'allegato della presente decisione.
   Fatto a , il […]
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il presidente
IT                                                   4                                           IT
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO
                                                    Progetto di
                                  DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE
                                                        N.
                                                        del
              che modifica l'allegato VI (Sicurezza sociale) e il protocollo 37 dell'accordo SEE
   IL COMITATO MISTO SEE,
   visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, modificato dal protocollo che adegua l'accordo sullo
   Spazio economico europeo, in seguito denominato “l'accordo”, in particolare gli articoli 98 e 101,
   considerando quanto segue:
   (1)       L’allegato VI dell’accordo è stato modificato dalla decisione del Comitato misto SEE n.
             …/…del …..2.
   (2)       Il protocollo 37 dell’accordo è stato modificato dalla decisione del Comitato misto SEE n.
             …/... del …3.
   (3)       Occorre integrare nell'accordo il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
             Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale4,
             rettificato dalla GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1 e dalla GU L 204 del 4.8.2007, pag. 30.
   (4)       Occorre integrare nell’accordo il regolamento (CE) n. 988/2009 del Parlamento europeo e del
             Consiglio, del 16 settembre 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al
             coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e determina il contenuto dei relativi allegati5.
   (5)       Occorre integrare nell’accordo il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del
             Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento
             (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale6.
   (6)       Occorre integrare nell’accordo la decisione A1, del 12 giugno 2009, relativa all’introduzione
             di una procedura di dialogo e di conciliazione riguardante la validità di documenti, la
             determinazione della legislazione applicabile e i benefici concessi ai sensi del regolamento
             (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio7.
   (7)       Occorre integrare nell’accordo la decisione A2, del 12 giugno 2009, riguardante
             l’interpretazione dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e
   2
            GU L …
   3
            GU L …
   4
            GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1.
   5
            GU L 284 del 30.10.2009, pag. 43.
   6
            GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1.
   7
            GU C 106 del 24.4.2010, pag. 1.
IT                                                  5                                                    IT
 ---pagebreak---          del Consiglio sulla legislazione applicabile ai lavoratori distaccati e ai lavoratori autonomi che
         lavorano temporaneamente al di fuori dello Stato di competenza8.
   (8)   Occorre integrare nell’accordo la decisione E1, del 12 giugno 2009, riguardante le disposizioni
         pratiche per il periodo transitorio previsto per lo scambio dei dati con mezzi elettronici di cui
         all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio9.
   (9)   Occorre integrare nell’accordo la decisione F1, del 12 giugno 2009, relativa all’interpretazione
         dell’articolo 68 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio
         riguardo alle regole di priorità in caso di cumulo delle prestazioni familiari10.
   (10)  Occorre integrare nell’accordo la decisione H1, del 12 giugno 2009, riguardante la transizione
         dai regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72 ai regolamenti del
         Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 nonché
         l’applicazione delle decisioni e delle raccomandazioni della Commissione amministrativa per
         il coordinamento di sistemi di sicurezza sociale11.
   (11)  Occorre integrare nell’accordo la decisione H2, del 12 giugno 2009, riguardante le modalità di
         funzionamento e la composizione della Commissione tecnica per l’elaborazione elettronica dei
         dati presso la Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza
         sociale12.
   (12)  Occorre integrare nell’accordo la decisione P1, del 12 giugno 2009, relativa all’interpretazione
         dell’articolo 50, paragrafo 4, dell’articolo 58 e dell’articolo 87, paragrafo 5 del regolamento
         (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, che riguardano le pensioni di
         invalidità, di vecchiaia e ai superstiti13.
   (13)  Occorre integrare nell’accordo la decisione S1, del 12 giugno 2009, riguardante la tessera
         europea di assicurazione malattia14.
   (14)  Occorre integrare nell’accordo la decisione S2, del 12 giugno 2009, riguardante la tessera
         europea di assicurazione malattia15.
   (15)  Occorre integrare nell’accordo la decisione S3, del 12 giugno 2009, che definisce le
         prestazioni di cui all’articolo 19, paragrafo 1, e all’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento
         (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio nonché all’articolo 25, lettera A),
         paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio16.
   8
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 5.
   9
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 9.
   10
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 11.
   11
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 13.
   12
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 17.
   13
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 21.
   14
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 23.
   15
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 26.
   16
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 40.
IT                                                6                                                   IT
 ---pagebreak---    (16)  Occorre integrare nell’accordo la decisione U1, del 12 giugno 2009, riguardante l’articolo 54,
         paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
         concernente gli aumenti delle indennità di disoccupazione per familiari a carico17.
   (17)  Occorre integrare nell’accordo la decisione U2, del 12 giugno 2009, riguardante il campo
         d’applicazione dell’articolo 65, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento
         europeo e del Consiglio, relativo al diritto all’indennità di disoccupazione per persone in
         disoccupazione completa, diverse dai lavoratori frontalieri, residenti nel corso della loro
         ultima attività subordinata o autonoma sul territorio di uno Stato membro diverso da quello
         competente18.
   (18)  Occorre integrare nell’accordo la decisione U3, del 12 giugno 2009, riguardante la portata del
         concetto di disoccupazione parziale applicabile ai disoccupati di cui all’articolo 65, paragrafo
         1, del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio19.
   (19)  Occorre integrare nell’accordo la raccomandazione P1, del 12 giugno 2009, riguardante la
         sentenza Gottardo secondo la quale i vantaggi di cui beneficiano i cittadini di uno Stato in
         virtù di una convenzione bilaterale di sicurezza sociale tra tale Stato e un paese terzo devono
         essere concessi anche ai lavoratori cittadini di altri Stati membri20.
   (20)  Occorre integrare nell’accordo la raccomandazione U1, del 12 giugno 2009, riguardante la
         legislazione applicabile a disoccupati che esercitano un’attività professionale o commerciale a
         tempo parziale in uno Stato membro diverso dallo Stato di residenza21.
   (21)  Occorre integrare nell’accordo la raccomandazione U2, del 12 giugno 2009, riguardante
         l’applicazione dell’articolo 64, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 883/2004 del
         Parlamento europeo e del Consiglio a persone disoccupate che accompagnano il coniuge o il
         partner che esercita un’attività professionale o commerciale in uno Stato membro diverso dallo
         Stato competente22.
   (22)  Per il buon funzionamento dell'accordo, occorre modificare il protocollo 37 dell'accordo, in
         modo tale che questo comprenda la Commissione amministrativa per il coordinamento dei
         sistemi di sicurezza sociale, istituita dal regolamento (CE) n. 883/2004, e l’allegato VI onde
         specificare le procedure di associazione con tale commissione e gli organismi ad essa
         collegati.
   (23)  Il regolamento (CE) n. 883/2004 abroga il regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio23, che
         è integrato nell’accordo e dev’essere pertanto soppresso ai sensi dello stesso.
   (24)  A decorrere dal 1° maggio 2010, il regolamento (CE) n. 987/2010 abroga il regolamento
         (CEE) n. 574/72 del Consiglio24, che è integrato nell’accordo e dev’essere pertanto soppresso
         ai sensi dello stesso.
   17
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 42.
   18
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 43.
   19
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 45.
   20
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 47.
   21
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 49.
   22
        GU C 106 del 24.4.2010, pag. 51.
   23
        GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2.
IT                                               7                                                  IT
 ---pagebreak---    (25)      Tutti gli atti delle rubriche “Atti di cui le Parti contraenti tengono debito conto” e “Atti di cui
             le Parti contraenti prendono atto" sono obsoleti e devono quindi essere abrogati ai sensi
             dell'accordo,
   DECIDE:
                                                            Articolo 1
   L'allegato VI dell'accordo è modificato come specificato nell'allegato della presente decisione.
                                                            Articolo 2
   Il testo del punto 5 (Commissione amministrativa per la sicurezza sociale dei lavoratori migranti) del
   protocollo 37 dell’accordo (che contiene l'elenco di cui all'articolo 101) è sostituito dal seguente:
   “Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (Regolamento (CE)
   n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio).”
                                                            Articolo 3
   I testi dei regolamenti (CE) nn. 883/2004, rettificato dalla GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1 e dalla GU L
   204 del 4.8.2007, pag. 30, 987/2009 e 988/2009, delle decisioni nn. A1, A2, E1, F1, H1, H2, P1, S1,
   S2, S3, U1, U2 e U3 e delle raccomandazioni nn. P1, U1 e U2 nelle lingue islandese e norvegese, da
   pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, fanno fede.
                                                            Articolo 4
   La presente decisione entra in vigore il giorno successivo all’ultima notifica al Comitato misto SEE a
   norma dell’articolo 103, paragrafo 1, dell’accordo∗.
                                                            Articolo 5
   La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale
   dell'Unione europea.
   Fatto a Bruxelles,
                                                              Per il Comitato misto SEE
                                                              Il presidente
                                                              I segretari
                                                              del Comitato misto SEE
   24
            GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1.
   ∗
            [Non è stata comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.] [Comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.]
IT                                                          8                                                               IT
 ---pagebreak---                                                     ALLEGATO
                                  della decisione del Comitato misto SEE n. […]
   Il testo dell’allegato VI dell'accordo è sostituito dal seguente:
   INTRODUZIONE
   Ove gli atti cui è fatto riferimento nel presente allegato contengano concetti o si riferiscano a procedure
   peculiari dell'ordinamento giuridico comunitario, quali
   -         preamboli,
   -         destinatari degli atti comunitari,
   -         riferimenti a territori o lingue della CE,
   -         diritti e obblighi degli Stati membri della CE, loro enti pubblici, imprese o singoli cittadini nei
             rapporti reciproci e infine
   -         procedure di informazione e di notificazione,
   si applica il protocollo 1 sugli adattamenti orizzontali, salvo qualora sia altrimenti previsto nel presente
   allegato.
   ADATTAMENTI SETTORIALI
   I.        Ai fini del presente allegato e fatte salve le norme del protocollo 1, si intende che i termini
             «Stato membro» o «Stati membri» contenuti negli atti cui è fatto riferimento comprendono,
             oltre al significato che hanno nei pertinenti atti della CE, anche Islanda, Liechtenstein e
             Norvegia.
   II.       Nell'applicare le disposizioni contenute negli atti cui è fatto riferimento nel presente allegato ai
             fini dell'accordo, i diritti e gli obblighi pertinenti alla Commissione amministrativa per il
             coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, facente capo alla Commissione CE, e i diritti e
             gli obblighi pertinenti alla Commissione dei conti e alla Commissione tecnica per
             l’elaborazione elettronica dei dati, entrambe facenti capo a detta Commissione amministrativa,
             sono assunti dal Comitato misto SEE conformemente alle disposizioni della parte VII
             dell'accordo.
                   I. COORDINAMENTO GENERALE DELLA SICUREZZA SOCIALE
   ATTI CUI È FATTO RIFERIMENTO
   1.        32004 R 0883: Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29
             aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del
IT                                                   9                                                     IT
 ---pagebreak---    30.4.2004, pag. 1), rettificato dalla GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1 e dalla GU L 204 del
   4.8.2007, pag. 30.
   -     32009 R 0988: Regolamento (CE) n. 988/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio,
         del 16 settembre 2009 (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 43).
   Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come in
   appresso:
   a)    all'articolo 87, paragrafo 10, è aggiunto il seguente comma:
         “Le disposizioni dell'articolo 65, paragrafo 2, seconda frase e paragrafo 3, seconda frase
         sono applicabili al Liechtenstein al più tardi dal 1° maggio 2012.”;
   b)    all'allegato I, sezione I, è aggiunto il seguente:
         “ISLANDA
                Anticipi sugli assegni alimentari ai sensi della legge sulla sicurezza sociale n.
                100/2007.
                LIECHTENSTEIN
                Anticipi sugli assegni alimentari ai sensi della legge sulla concessione di anticipi
                sugli assegni alimentari del 21 giugno 1989, come modificata.
                NORVEGIA
                Anticipi sulle spese per il mantenimento dei figli ai sensi della legge sugli anticipi
                sulle spese per il mantenimento dei figli n. 2 del 17 febbraio 1989.”;
   c)    all'allegato I, sezione I, è aggiunto il seguente:
         “ISLANDA
         Assegni forfettari destinati a compensare il costo dell'adozione internazionale ai sensi
         della legge sugli assegni di adozione n. 152/2006.
         NORVEGIA
         Assegni forfettari di nascita conformemente alla legge sulle assicurazioni sociali.
         Assegni forfettari di nascita conformemente alla legge sulle assicurazioni sociali”;
   d)    all'allegato II è aggiunto il seguente:
         “ISLANDA - DANIMARCA
         Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
IT                                         10                                                   IT
 ---pagebreak---       (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di ritorno
      nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un soggiorno in un altro
      paese nordico).
      ISLANDA - FINLANDIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di ritorno
      nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un soggiorno in un altro
      paese nordico).
      ISLANDA - SVEZIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di ritorno
      nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un soggiorno in un altro
      paese nordico).
      ISLANDA - NORVEGIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di ritorno
      nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un soggiorno in un altro
      paese nordico).
      NORVEGIA - DANIMARCA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di ritorno
      nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un soggiorno in un altro
      paese nordico).
      NORVEGIA - FINLANDIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di ritorno
      nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un soggiorno in un altro
      paese nordico).
      NORVEGIA - SVEZIA
      Articolo 7 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003
      (riguardante la copertura delle spese supplementari necessarie per il viaggio di ritorno
      nel paese di residenza in caso di malattia sopravvenuta durante un soggiorno in un altro
      paese nordico.)";
   e) all'allegato III è aggiunto il seguente:
IT                                      11                                               IT
 ---pagebreak---        “ISLANDA
       NORVEGIA”;
   f)  all'allegato IV è aggiunto il seguente:
       “ISLANDA
       LIECHTENSTEIN”;
   g)  all’allegato VIII, parte 1, è aggiunto il seguente:
       “ISLANDA
       Tutte le domande presentate nell’ambito del regime di base per le pensioni di vecchiaia e
       del regime a prestazione definita dei funzionari statali.
       LIECHTENSTEIN
       Tutte le domande di pensioni ordinarie di vecchiaia, reversibilità e invalidità nonché di
       pensioni di vecchiaia, reversibilità e invalidità del regime professionale purché i
       regolamenti del rispettivo fondo pensioni non contengano disposizioni in materia di
       riduzione.
       NORVEGIA
       Tutte le domande di pensioni di vecchiaia, tranne quelle indicate all’allegato IX”;
   h)  all’allegato VIII, parte 2, è aggiunto il seguente:
       “ISLANDA
       Regime di pensioni di vecchiaia dei dipendenti.
       LIECHTENSTEIN
       Pensioni di vecchiaia, reversibilità e invalidità del regime professionale.”;
   i)  all’allegato IX, sezione I, è aggiunto il seguente:
       “ISLANDA
       Pensione per i minori ai sensi della legge sulla sicurezza sociale n. 100/2007 e pensione
       per i minori ai sensi della legge sull’assicurazione pensionistica obbligatoria e sulle
       attività dei fondi pensioni n. 129/1997.”;
   (j) all’allegato IX, sezione II, è aggiunto il seguente:
       “ISLANDA
IT                                      12                                                 IT
 ---pagebreak---       Pensione di invalidità sotto forma di pensione di base, complemento di pensione e
      complemento di pensione legato all’età ai sensi della legge sulla sicurezza sociale n.
      100/2007.
      Pensione di invalidità ai sensi della legge sull’assicurazione pensionistica obbligatoria e
      sulle attività dei fondi pensioni n. 129/1997.
      NORVEGIA
      Pensioni norvegesi di invalidità, anche quando convertite in pensioni di vecchiaia al
      raggiungimento dell'età pensionabile e tutte le pensioni (di reversibilità e di vecchiaia)
      proporzionali al reddito di una persona deceduta.”;
   k) all’allegato X è aggiunto il seguente:
      “LIECHTENSTEIN
      a)     assegni per i non vedenti (legge sull'erogazione di assegni per i non vedenti del 17
             dicembre 1970, come modificata);
      b)     assegni di maternità (legge sull'erogazione di assegni di maternità del 25 novembre
             1981, come modificata);
      c)     prestazioni complementari all'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità del
             Liechtenstein (legge sulle prestazioni complementari all'assicurazione vecchiaia,
             superstiti e invalidità del Liechtenstein del 10 dicembre 1965, come modificata).
      NORVEGIA
      a)     pensione complementare minima garantita ai disabili dalla nascita o dai primi anni
             di vita ai sensi della legge nazionale sulla previdenza;
      b)     sussidi speciali in conformità con la legge n. 21, del 29 aprile 2005, relativa
             all’indennità supplementare per le persone che risiedono per brevi periodi in
             Norvegia.”;
   l) all'allegato XI è aggiunto il seguente:
      “ISLANDA
      1.     a)     Fatte salve le disposizioni dell'articolo 6, le persone che non hanno esercitato
                    un'attività subordinata in uno o più Stati membri CE o Stati EFTA hanno
                    diritto a una pensione sociale islandese solo qualora risiedano in Islanda da
                    almeno tre anni o vi abbiano risieduto precedentemente per almeno tre anni,
                    con riserva dei limiti d'età previsti dalla legislazione islandese.
             b)     Le disposizioni di cui sopra non sono applicabili al diritto alla pensione
                    sociale islandese dei familiari di una persona che esercita o ha esercitato
                    un'attività subordinata in Islanda, né agli studenti o ai loro familiari.
IT                                       13                                                    IT
 ---pagebreak---    2.  Qualora l'attività autonoma o subordinata in Islanda sia giunta a termine e l'evento
       pensionabile si verifichi durante l'espletamento di un'attività subordinata o
       autonoma in un altro Stato cui si applica questo regolamento e nel caso in cui la
       pensione di invalidità, sia del regime della sicurezza sociale sia dei regimi
       pensionistici complementari (fondi pensione) in Islanda, non comprenda più il
       periodo intercorrente tra l'evento pensionabile e l'età pensionabile (periodi futuri),
       si tiene conto dei periodi assicurativi sotto la legislazione di un altro Stato cui si
       applica questo regolamento ai fini dei periodi futuri come se si trattasse di periodi
       assicurativi in Islanda.
   LIECHTENSTEIN
   1.  Assicurazione obbligatoria nell’ambito del regime di assicurazione malattia del
       Liechtenstein per le prestazioni in natura (“Krankenpflegeversicherung”) e
       eventuali esenzioni:
       a)     Le disposizioni giuridiche del Liechtenstein che disciplinano l'assicurazione
              malattia obbligatoria si applicano alle seguenti persone non residenti in
              Liechtenstein:
              i)     le persone soggette alle disposizioni legali del Liechtenstein in virtù
                     del titolo II del regolamento;
              ii)    le persone per le quali il Liechtenstein si fa carico dei costi delle
                     prestazioni ai sensi degli articoli 24, 25 e 26 del regolamento;
              iii)   le persone che beneficiano delle prestazioni di disoccupazione
                     dell'assicurazione del Liechtenstein;
              iv)    familiari delle persone di cui ai punti i) e iii) oppure di un lavoratore
                     subordinato o di un lavoratore autonomo residente in Liechtenstein che
                     è assicurato nell’ambito del regime di assicurazione malattia del
                     Liechtenstein;
              v)     familiari delle persone di cui ai punti i) e iii) o di un pensionato
                     residente in Liechtenstein che è assicurato nell’ambito del regime di
                     assicurazione malattia del Liechtenstein.
       Sono considerate familiari le persone che sono definite familiari ai sensi della
              legislazione dello Stato di residenza.
       b)     Le persone menzionate alla lettera a) possono, a richiesta, essere esentate
              dall'assicurazione obbligatoria se e finché risiedono in Austria e possono
              dimostrare che vi beneficiano di copertura in caso di malattia. L’esenzione
              non può essere revocata tranne in caso di cambiamento del datore di lavoro.
              Detta richiesta
              aa)    dev'essere depositata entro i tre mesi successivi all'insorgenza
                     dell'obbligo di assicurarsi in Liechtenstein; se, in casi giustificati, la
IT                                  14                                                   IT
 ---pagebreak---                    richiesta è depositata dopo tale termine, l'esenzione prende effetto
                   dall'inizio dell'obbligo di assicurazione. Le persone già assicurate in
                   Austria al momento dell’entrata in vigore del regolamento nel SEE
                   sono considerate esentate dall’assicurazione obbligatoria del
                   Liechtenstein per le prestazioni in natura;
             bb)   vale per tutti i familiari che risiedono nello stesso Stato.
   2. Le persone che lavorano ma non risiedono in Liechtenstein e che sono coperte da
      un'assicurazione obbligatoria nel loro Stato di residenza in virtù del paragrafo 1,
      lettera b), e i loro familiari, beneficeranno delle disposizioni dell'articolo 19 del
      regolamento durante un soggiorno in Liechtenstein.
   3. Ai fini dell'applicazione degli articoli 18, 19, 20 e 27 del regolamento in
      Liechtenstein, l'assicuratore competente prende a suo carico la totalità dei costi
      fatturati.
   4. Quando una persona sottoposta alle disposizioni giuridiche del Liechtenstein in
      virtù del titolo II del regolamento, è assoggettata ai fini dell'assicurazione malattia
      alle disposizioni giuridiche di un altro Stato che fa parte del presente accordo in
      applicazione del punto 1, lettera b), i costi delle prestazioni in natura in caso di
      infortunio non professionale sono suddivisi al 50% tra l'assicuratore del
      Liechtenstein contro gli infortuni professionali e non professionali e le malattie
      professionali e l'istituzione di assicurazione malattia dell'altro Stato, quando esiste
      un diritto a prestazioni da parte dei due organismi. L'assicuratore del Liechtenstein
      contro gli infortuni professionali e non professionali e le malattie professionali
      prende a suo carico l'integralità dei costi in caso di infortunio professionale, di
      incidente durante il percorso verso il luogo di lavoro o di malattia professionale
      anche se esiste un diritto a prestazioni da parte di un organismo di assicurazione
      malattia del paese di residenza.
   NORVEGIA
   1. Le disposizioni transitorie della legislazione norvegese che comportano una
      riduzione del periodo assicurativo necessario per avere diritto a una pensione
      complementare piena per le persone nate prima del 1937 si applicano alle persone
      che rientrano nel campo di applicazione del regolamento a patto che esse abbiano
      risieduto in Norvegia o abbiano svolto un'attività lavorativa retribuita in qualità di
      lavoratori subordinati o autonomi in Norvegia per il numero di anni che è richiesto
      dopo il loro sedicesimo compleanno e anteriormente al 1° gennaio 1967. Tale
      requisito è di un anno per ciascun anno, antecedente al 1937, che intercorre tra
      l'anno di nascita della persona interessata e il 1937.
   2. Una persona assicurata in base alla legge sulle assicurazioni sociali che assiste
      persone assicurate bisognose di cure quali anziani, invalidi o malati matura, alle
      condizioni prescritte, punti di pensionamento per tali periodi. Analogamente, una
      persona che si prenda cura di bambini in tenera età matura punti di pensionamento
      anche durante i periodi di residenza in un altro Stato cui si applica questo
IT                                15                                                    IT
 ---pagebreak---                     regolamento, diverso dalla Norvegia, a patto che tale persona si trovi in congedo
                    parentale ai sensi della legislazione norvegese sul lavoro.
             3.     a)    Fatte salve le disposizioni dell'articolo 6, le persone che non hanno esercitato
                          un'attività subordinata in uno o più Stati membri CE o Stati EFTA hanno
                          diritto a una pensione sociale norvegese solo qualora risiedano in Norvegia
                          da almeno tre anni o vi abbiano risieduto precedentemente per almeno tre
                          anni, con riserva dei limiti d'età previsti dalla legislazione norvegese.
                    b)    Le disposizioni di cui sopra non sono applicabili al diritto alla pensione
                          sociale norvegese dei familiari di una persona che esercita o ha esercitato
                          un'attività subordinata in Norvegia, né agli studenti o ai loro familiari.”
      MODALITÀ PER LA PARTECIPAZIONE DEGLI STATI AELS (EFTA) ALLA
      COMMISSIONE AMMINISTRATIVA PER IL COORDINAMENTO DEI SISTEMI DI
      SICUREZZA SOCIALE, ALLA COMMISSIONE TECNICA PER L’ELABORAZIONE
      ELETTRONICA DEI DATI E ALLA COMMISSIONE DEI CONTI, ENTRAMBE
      FACENTI CAPO ALLA COMMISSIONE AMMINISTRATIVA, CONFORMEMENTE
      ALL'ARTICOLO 101 DELL’ACCORDO.
      L’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia possono inviare rispettivamente un rappresentante
      con funzione consultiva (in qualità di osservatore) alle riunioni della Commissione
      amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, facente capo alla
      Commissione europea, e alle riunioni della Commissione tecnica per l’elaborazione elettronica
      dei dati e della Commissione dei conti, entrambe facenti capo alla Commissione
      amministrativa.
   2. 32009 R 0987: Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
      settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004
      relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).
      Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come in
      appresso:
      a)     all’allegato 1 è aggiunto il seguente
             “ISLANDA - DANIMARCA
             Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003:
             accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli articoli 36, 63 e 70 del
             regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni in natura riguardo a malattia e
             maternità, infortuni sul lavoro e malattie professionali nonché prestazioni di
             disoccupazione) e dell'articolo 105 del regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il
             controllo amministrativo e gli esami medici).
             ISLANDA – LUSSEMBURGO
             Convenzione del 30 novembre 2001 sul rimborso dei costi nel settore della sicurezza
             sociale.
IT                                             16                                                     IT
 ---pagebreak---    ISLANDA - FINLANDIA
   Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003:
   accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli articoli 36, 63 e 70 del
   regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni in natura riguardo a malattia e
   maternità, infortuni sul lavoro e malattie professionali nonché prestazioni di
   disoccupazione) e dell'articolo 105 del regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il
   controllo amministrativo e gli esami medici).
   ISLANDA - SVEZIA
   Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003:
   accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli articoli 36, 63 e 70 del
   regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni in natura riguardo a malattia e
   maternità, infortuni sul lavoro e malattie professionali nonché prestazioni di
   disoccupazione) e dell'articolo 105 del regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il
   controllo amministrativo e gli esami medici).
   ISLANDA - NORVEGIA
   Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003:
   accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli articoli 36, 63 e 70 del
   regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni in natura riguardo a malattia e
   maternità, infortuni sul lavoro e malattie professionali nonché prestazioni di
   disoccupazione) e dell'articolo 105 del regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il
   controllo amministrativo e gli esami medici).
   NORVEGIA - DANIMARCA
   Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003:
   accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli articoli 36, 63 e 70 del
   regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni in natura riguardo a malattia e
   maternità, infortuni sul lavoro e malattie professionali nonché prestazioni di
   disoccupazione) e dell'articolo 105 del regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il
   controllo amministrativo e gli esami medici).
   NORVEGIA – LUSSEMBURGO
   Articoli 2-4 dell'accordo del 19 marzo 1998 sul rimborso delle spese in materia di
   sicurezza sociale.
   NORVEGIA - PAESI BASSI
   Accordo del 23 gennaio 2007 sul rimborso dei costi delle prestazioni in natura erogato in
   applicazione dei regolamenti (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72.
   NORVEGIA - PORTOGALLO
IT                                 17                                                  IT
 ---pagebreak---                Intesa del 24 novembre 2000, a norma degli articoli 36, paragrafo 3, e 63, paragrafo 3,
               del regolamento (CEE) n. 1408/71 e dell'articolo 105, paragrafo 2, del regolamento
               (CEE) n. 574/72, sulla rinuncia reciproca al rimborso delle spese per prestazioni in
               natura in caso di malattia, maternità, infortunio sul lavoro e malattie professionali
               nonché delle spese di controllo medico-amministrative di cui al regolamenti suddetti.
               NORVEGIA - FINLANDIA
               Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003:
               accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli articoli 36, 63 e 70 del
               regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni in natura riguardo a malattia e
               maternità, infortuni sul lavoro e malattie professionali nonché prestazioni di
               disoccupazione) e dell'articolo 105 del regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il
               controllo amministrativo e gli esami medici).
               NORVEGIA - SVEZIA
               Articolo 15 della convenzione nordica sulla sicurezza sociale del 18 agosto 2003:
               accordo sulla rinuncia reciproca al rimborso in virtù degli articoli 36, 63 e 70 del
               regolamento (CEE) n. 1408/71 (costi delle prestazioni in natura riguardo a malattia e
               maternità, infortuni sul lavoro e malattie professionali nonché prestazioni di
               disoccupazione) e dell'articolo 105 del regolamento (CEE) n. 574/72 (spese per il
               controllo amministrativo e gli esami medici).
               NORVEGIA - REGNO UNITO
               Scambi di lettere del 20 marzo 1997 e del 3 aprile 1997 riguardanti l'articolo 36,
               paragrafo 3, e l'articolo 63, paragrafo 3, del regolamento (rimborso o rinuncia al
               rimborso delle spese per prestazioni in natura) e l'articolo 105 del regolamento di
               applicazione (rinuncia al rimborso delle spese dei controlli amministrativi e degli esami
               medici).";
          b)   all’allegato 3 è aggiunto il seguente:
               “NORVEGIA”;
          c)   all’allegato 5 è aggiunto il seguente:
               “LIECHTENSTEIN
               NORVEGIA”.
   ATTI DI CUI LE PARTI CONTRAENTI TENGONO DEBITO CONTO
   3.1    32010 D 0424(01): Decisione A1, del 12 giugno 2009, relativa all’introduzione di una
          procedura di dialogo e di conciliazione riguardante la validità di documenti, la determinazione
IT                                              18                                                  IT
 ---pagebreak---        della legislazione applicabile e i benefici concessi ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004
       del Parlamento europeo e del Consiglio (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 1).
   3.2 32010 D 0424(02): Decisione A2, del 12 giugno 2009, riguardante l’interpretazione
       dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio
       sulla legislazione applicabile ai lavoratori distaccati e ai lavoratori autonomi che lavorano
       temporaneamente al di fuori dello Stato di competenza (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 5).
   4.1 32010 D 0424(03): Decisione E1, del 12 giugno 2009, riguardante le disposizioni pratiche per
       il periodo transitorio previsto per lo scambio dei dati con mezzi elettronici di cui all’articolo 4
       del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU C 106,
       24.4.2010, pag. 9).
   5.1 32010 D 0424(04): Decisione F1, del 12 giugno 2009, relativa all’interpretazione dell’articolo
       68 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle
       regole di priorità in caso di cumulo delle prestazioni familiari (GU C 106, 24.4.2010, pag. 11).
   6.1 32010 D 0424(05): Decisione H1, del 12 giugno 2009, riguardante la transizione dai
       regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72 ai regolamenti del Parlamento
       europeo e del Consiglio (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 nonché l’applicazione delle
       decisioni e delle raccomandazioni della Commissione amministrativa per il coordinamento di
       sistemi di sicurezza sociale (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 13).
   6.2 32010 D 0424(06): Decisione H2, del 12 giugno 2009, riguardante le modalità di
       funzionamento e la composizione della Commissione tecnica per l’elaborazione elettronica dei
       dati presso la Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza
       sociale (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 17).
   7.1 32010 D 0424(07): Decisione P1, del 12 giugno 2009, relativa all’interpretazione dell’articolo
       50, paragrafo 4, dell’articolo 58 e dell’articolo 87, paragrafo 5 del regolamento (CE) n.
       883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, che riguardano le pensioni di invalidità, di
       vecchiaia e ai superstiti (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 21).
   8.1 32010 D 0424(08): Decisione S1, del 12 giugno 2009, riguardante la tessera europea di
       assicurazione malattia (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 23).
   8.2 32010 D 0424(09): Decisione S2, del 12 giugno 2009, riguardante la tessera europea di
       assicurazione malattia (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 26).
       Ai fini del presente accordo le disposizioni della decisione si intendono adattate come segue.
       Fatto salvo il punto 3.3.2 dell’allegato della decisione, gli Stati EFTA possono comunque
       inserire le stelle europee nelle tessere europee di assicurazione malattie da essi rilasciate.
   8.3 32010 D 0424(10): Decisione S3, del 12 giugno 2009, che definisce le prestazioni di cui
       all’articolo 19, paragrafo 1, e all’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004
       del Parlamento europeo e del Consiglio nonché all’articolo 25, lettera A), paragrafo 3, del
       regolamento (CE) n. 987/2009 (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 40).
IT                                             19                                                     IT
 ---pagebreak---    9.1    32010 D 0424(11): Decisione U1, del 12 giugno 2009, riguardante l’articolo 54, paragrafo 3,
          del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente gli
          aumenti delle indennità di disoccupazione per familiari a carico (GU C 106 del 24.4.2010,
          pag. 42).
   9.2    32010 D 0424(12): Decisione U2, del 12 giugno 2009, riguardante il campo d’applicazione
          dell’articolo 65, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
          Consiglio, relativo al diritto all’indennità di disoccupazione per persone in disoccupazione
          completa, diverse dai lavoratori frontalieri, residenti nel corso della loro ultima attività
          subordinata o autonoma sul territorio di uno Stato membro diverso da quello competente (GU
          C 106 del 24.4.2010, pag. 43).
   9.3    32010 D 0424(13): Decisione U3, del 12 giugno 2009, riguardante la portata del concetto di
          disoccupazione parziale applicabile ai disoccupati di cui all’articolo 65, paragrafo 1, del
          regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU C 106 del
          24.4.2010, pag. 45).
   ATTI DI CUI LE PARTI CONTRAENTI PRENDONO ATTO
   10.1   32010 D 0424(10): Raccomandazione P1, del 12 giugno 2009, riguardante la sentenza
          Gottardo secondo la quale i vantaggi di cui beneficiano i cittadini di uno Stato in virtù di una
          convenzione bilaterale di sicurezza sociale tra tale Stato e un paese terzo devono essere
          concessi anche ai lavoratori cittadini di altri Stati membri (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 47).
   11.1   32010 D 0424(10): Raccomandazione U1, del 12 giugno 2009, riguardante la legislazione
          applicabile a disoccupati che esercitano un’attività professionale o commerciale a tempo
          parziale in uno Stato membro diverso dallo Stato di residenza (GU C 106 del 24.4.2010, pag.
          49).
   11.2   32010 D 0424(10): Raccomandazione U2, del 12 giugno 2009, riguardante l’applicazione
          dell’articolo 64, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento
          europeo e del Consiglio a persone disoccupate che accompagnano il coniuge o il partner che
          esercita un’attività professionale o commerciale in uno Stato membro diverso dallo Stato
          competente (GU C 106 del 24.4.2010, pag. 51).
              II. SALVAGUARDIA DEI DIRITTI A PENSIONE COMPLEMENTARE
   ATTI CUI È FATTO RIFERIMENTO
   12.    398 L 0049: Direttiva 98/49/CE del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativa alla salvaguardia
          dei diritti a pensione complementare dei lavoratori subordinati e dei lavoratori autonomi che si
          spostano all'interno della Comunità europea (GU L 209 del 25.7.1998, pag. 46).”
IT                                               20                                                  IT