CELEX: C2005/045/03
Language: it
Date: 2005-02-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione), del 16 dicembre 2004, nella causa C-271/02: Commissione delle Comunità europee contro Regno di Svezia (Inadempimento di uno Stato — Pesca — Conservazione e gestione delle risorse — Misure di controllo delle attività di pesca)

19.2.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/2
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Terza Sezione)
   del 16 dicembre 2004
   nella causa C-271/02: Commissione delle Comunità europee contro Regno di Svezia (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Pesca - Conservazione e gestione delle risorse - Misure di controllo delle attività di pesca)
   (2005/C 45/03)
   Lingua processuale: lo svedese
   Nella causa C-271/02, Commissione delle Comunità europee (agenti: sig. T. van Rijn e sig.ra C. Tufvesson) contro Regno di Svezia (agenti: sig. A Kruse e sig.ra A. Falk), avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto il 24 luglio 2002, la Corte (Terza Sezione), composta dal sig. A. Rosas, presidente di sezione, dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore), S. von Bahr, U. Lõhmus e A.Ó Caimh, giudici, avvocato generale; sig. D. Riuz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 16 dicembre 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1.
            
            
               Il Regno di Svezia è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell'art. 9, n 2, del regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1992, n. 3760, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquicoltura e in forza degli artt. 2, 21, n. 1 e 31 del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1993, n. 2847, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca, avendo omesso, per gli anni 1995 e 1996:
               
                           —
                        
                        
                           di predisporre le modalità adeguate per l'impiego dei contingenti che gli sono stati attribuiti e di effettuare le ispezioni e gli altri controlli richiesti dai regolamenti comunitari applicabili;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di adottare tutte le misure necessarie ad evitare il superamento dei contingenti,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di adottare tutte le misure amministrative o penali che era tenuto ad applicare nei confronti dei capitani delle navi che hanno violato i regolamenti in parola o nei confronti di qualsiasi altra persona responsabile di una tale violazione.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Il Regno di Svezia è condannato alle spese.
            
         
      (1)  GU C 289 del 23.11.2002.