CELEX: C1997/271/08
Language: it
Date: 1997-09-06 00:00:00
Title: Ricorso del Regno del Belgio contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 luglio 1997 (Causa C-242/97)

C 271 /6              RtH                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         6 . 9 . 97
mento, i risultati degli esami in qualsiasi procedimento               Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
riconosciuto, serviranno di base per l'applicazione delle
disposizioni che disciplinano il regime doganale al quale
sono soggette le merci.                                                 1 . Annullare la decisione della Commissione 23 aprile
                                                                            1997, 97/333/CE, relativa alla liquidazione dei conti
                                                                            presentati dagli Stati membri per le spese dell'esercizio
In un primo caso si è constatato che una parte della merce                  finanziario 1993 finanziate dal Fondo europeo agri­
non corrispondeva alla dichiarazione . La Commissione ha                    colo di orientamento e di garanzia ( FEAOG ), sezione
ritenuto che «i fatti a noi noti mettono in evidenza che la                 garanzia, nei limiti in cui in essa viene escluso dal
partita esportata era omogenea quanto alla sua composi­                     finanziamento comunitario un importo di 413 309 611
zione », apportando per questo motivo una correzione                        BEF relativo a spese riguardanti il pagamento antici­
finanziaria per l' intera partita . Comunque le autorità spa­               pato di restituzioni all'esportazione;
gnole avrebbero potuto apportare una correzione solo uni­
tamente alla dichiarazione formulata a suo tempo da parte
dell' interessato di fronte a fatti incontestabilmente accer­
                                                                       2 . condannare la Commissione alle spese .
tati, e non in base a puri sospetti e dubbi .
                                                                       Motivi e principali argomenti
In un secondo caso la Commissione riconosce gli accerta­
menti spagnoli come prova del fatto che parte della dichia­
razione non era corretta, però non la riconosce per la
parte la cui falsità non si è potuta dimostrare .                      — Violazione del regolamento n. 729/70, art. 5 e
                                                                            dell'art. 190 del Trattato CE, nonché del principio di
                                                                            diligenza :
Per le restituzioni all' esportazione relative
ai     contratti     di     trasformazione      di   frutta     e
ortaggi ( agrumi )                                                          nella preparazione e nell'adozione della decisione con­
                                                                            troversa la Commissione non ha lealmente collaborato
                                                                            con le autorità belghe; inoltre, nell'esame dei dati ad
La Commissione ha ravvisato una frode nel fatto che un                      essa presentati essa non ha operato con la dovuta dili­
trasformatore di agrumi, tramite il cambio di data appor­                   genza . Gli elementi di fatto addotti dalle autorità bel­
tato successivamente, riuscisse a spuntare un prezzo                        ghe, e gli errori e le inesattezze individuati dal ricor­
                                                                            rente nelle conclusioni finali della Commissione sono
minimo inferiore, mentre nel contempo continuava a fruire
di un aiuto superiore corrispondente nell'ipotesi in cui il                 stati negati da quest' ultima senza alcuna motivazione.
contratto non avesse mutato di data . Ma così non è stato .                 Pertanto la Commissione ha violato l'obbligo di leale
Il trasformatore ha percepito, per i contratti la cui data è                collaborazione ( art. 5 del Trattato, quale concretizzato
stata modificata, l'aiuto inferiore contemplato per le ope­                 nella cosiddetta « riforma Belle » e nella procedura di
razioni a decorrere dal 12 febbraio 1993 e non quello                       conciliazione ) ed il principio di diligenza .
vigente in precedenza .
                                                                            Se la Commissione avesse esaminato in maniera seria
(') GU L 139 del 30 . 5 . 1997, pag . 30 .
( 2 ) GU L 302 del 19 . 10 . 1992 , pag. 1 .                                ed obiettiva gli elementi e le osservazioni presentati
                                                                            dalle autorità belghe, la sua valutazione del rischio
                                                                            connesso     alle  carenze   accertate   sarebbe   risultata
                                                                            diversa ed essa avrebbe dovuto escludere, in tutto o in
                                                                            parte, una rettifica forfettaria , ovvero applicare un
                                                                            tasso di rettifica più basso.
Ricorso del Regno del Belgio contro la Commissione delle               — Violazione dei regolamenti nn . 729/70 e 1732/72 e
         Comunità europee, proposto il 3 luglio 1997                        dell' art. 190 del Trattato CE :
                          Causa C-242/97
                             ( 97/C 271 /08 )
                                                                            nel caso in esame non si tratta di spese erogate illegitti­
                                                                            mamente ma bensì di una sanzione forfettaria, nella
                                                                            forma di una riduzione percentuale di spese effettuate,
Il 3 luglio 1997, il Regno del Belgio, rappresentato dal                    che viene applicata in quanto il sistema di controllo
signor Jan Devadder, consigliere generale presso il mini­                   istituito dagli Stati membri interessati sarebbe insuffi­
stero degli Affari esteri, del Commercio estero e della Coo­                ciente. A parere del ricorrente la Commissione dispone
perazione allo sviluppo, e dall'avv. Hans Gilliams, del foro                esclusivamente del diritto di irrogare sanzioni forfetta­
di Bruxelles, in qualità di agenti, con domicilio eletto in                 rie sulla sola base delle infrazioni rilevate nei sistemi di
Lussemburgo presso l'ambasciata belga, rue des Girondins                    controllo istituiti dagli Stati membri qualora ricorrano
4, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia un ricorso                   tre presupposti ( cumulativi ), e cioè qualora la Com­
contro la Commissione delle Comunità europee.                               missione possa addurre prove sufficienti che:
 ---pagebreak--- 6 . 9 . 97             ~TH                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 271 /7
     — il sistema di controllo nel suo insieme comporti                   Ricorso della Repubblica portoghese contro la Commis­
          infrazioni ( per contro carenze puntuali, che non                sione delle Comunità europee, presentato il 7 luglio 1997
          forniscano alcuna spiegazione sul funzionamento
                                                                                                    Causa C-246/97 )
          del sistema nel suo insieme, debbono essere trattate
          in maniera diversa, in particolare con un rifiuto                                          ( 97/C 271 /09 )
          del finanziamento comunitario riguardo ad una
          serie di operazioni individuate, qualora non siano
          rispettate le condizioni di concessione );
                                                                          Il 7 luglio 1997, la Repubblica portoghese, rappresentata
                                                                          dal prof. dott. Joào Mota de Campos, dal dott. Luis Inés
     — tali infrazioni siano sufficientemente gravi ( al
                                                                          Fernandes e dalla dott. sa Maria Luisa Duarte, in qualità
          riguardo la gravità di tali infrazioni va altresì valu­
                                                                          di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
          tata in relazione alla complessità della normativa
                                                                          l' ambasciata del Portogallo, 33 , allée Scheffer, ha proposto
          comunitaria che gli Stati membri devono applicare
                                                                          dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
          e al rischio che determinate somme vengano illegit­
          timamente versate ) e
                                                                          ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
     — ci si debba ragionevolmente attendere che tali                     La ricorrente chiede che la Corte voglia :
          infrazioni abbiano provocato pagamenti illegittimi
          o addirittura frodi (e quindi una perdita per il
          FEAOG); le rettifiche forfettarie devono inoltre
          essere proporzionali al rischio così accertato.                 — annullare la decisione della Commissione che impone
                                                                               al governo portoghese di sospendere l'aiuto in forma
                                                                               di garanzia dello Stato concessa all'impresa EPAC —
     A parere del ricorrente la Commissione, nel caso di                       Empresa para a Agroalimenta^ào e cereais, SA;
     specie, sulla base delle verifiche eseguite dai servizi del
     FEAOG, non aveva il diritto ( i ) di ritenere che il
     sistema di controllo belga nel suo insieme comportasse               — condannare alle spese la Commissione .
     infrazioni, ( ii ) di imporre rettifiche lineari e di fare
     applicazione, nei confronti del ricorrente, del gravosis­
     simo tasso di rettifica del 10% e ( iii ) di applicare le
     rettifiche lineari a tutte le spese dei settori interessati .        Motivi e principali argomenti
     In ogni caso la relazione di sintesi non contiene motivi
     sufficienti per poter giustificare una siffatta rettifica .
                                                                          — Carenza di fondamento .
— Violazione del principio di certezza del diritto, del
     principio « patere legem quam ipse fecisti », e                      — Illegittimità dell'adozione della decisione provvisoria
     dell' art . 190 del Trattato CE :
                                                                               da parte della Commissione .
     ove si debba ritenere che nella fattispecie esista una                    — Carenza di fondamento giuridico : nonostante né il
     giustificazione per una rettifica forfettaria ( quod non ),                   Trattato né il diritto derivato contemplino l'ado­
     ci si può quanto meno attendere che la Commissione                            zione di decisioni provvisorie, la Corte ha ricono­
     rispetti, in tale rettifica, le linee direttive da essa stessa                sciuto alla Commissione una competenza in questo
     emanate, ed in particolare le regole adottate nel suo                         senso . Tuttavia la Commissione non può imporre
     documento VI/2 16/93 .
                                                                                   ad uno Stato membro una misura inadeguata e
                                                                                   radicale che abbia indole e effetti di provvedimento
— Violazione del principio di uguaglianza e dell'obbligo                           definitivo . Nell'esercizio della sua facoltà quasi­
     di motivazione :                                                              giurisdizionale di decidere in via provvisoria, la
                                                                                   Commissione non può — come ha fatto — rinun­
                                                                                   ciare all'accertamento del « fumus boni juris », la
     Né nella decisione controversa, né nella relazione di                         cui omissione conferisce al suo atto carattere pale­
     sintesi vengono esposti motivi sulla base dei quali sia                       semente arbitrario . D' altro canto la Commissione
     giustificata, per il settore delle carni bovine, una retti­                   non ha tenuto in alcun conto il pregiudizio che
     fica forfettaria del 10% , dal momento che la rettifica                       potrebbe conseguire per lo Stato portoghese, per
     forfettaria per i Paesi Bassi, per la Germania e per la                       l'EPAC e per gli istituti bancari suoi creditori —
     Francia in tale settore ammonta solo al 5 % . Non solo                        nazionali e stranieri — per effetto del provvedi­
     tale disparità di trattamento non viene motivata, ma ,                        mento cautelare imposto dalla decisione provviso­
     per giunta, essa non si basa neppure su criteri obiettivi .                   ria . Infine, la Commissione non può estendere
     Gli elementi forniti dal ricorrente alla Commissione                          l' esercizio della facoltà straordinaria conferita dalla
     nella richiesta di conciliazione sono stati anche su que­                     Corte a situazioni non contemplate da detta giuri­
     sto punto disattesi dalla Commissione .                                       sprudenza, impedendo non già una sospensione di
                                                                                   pagamenti inesistenti, bensì la sospensione della
                                                                                   concessione di una garanzia dello Stato ( senza tra­
                                                                                   sferimento di fondi dello Stato ).