CELEX: 52013PC0190
Language: it
Date: 2013-04-09
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria del protocollo tra l’Unione europea e la Repubblica della Costa d’Avorio che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le due Parti

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		52013PC0190
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria del protocollo tra l’Unione europea e la Repubblica della Costa d’Avorio che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le due Parti /* COM/2013/0190 final - 2013/0100 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Sulla base dell’autorizzazione
conferitale dal Consiglio[1],
la Commissione europea ha avviato negoziati con la Repubblica della Costa d’Avorio
per il rinnovo del protocollo dell’accordo di partenariato nel settore della
pesca tra la Comunità europea e la Repubblica della Costa d’Avorio. In seguito
a tali negoziati, un progetto di nuovo protocollo è stato siglato dai
negoziatori il 9 gennaio 2013. Il nuovo protocollo
copre un periodo di 5 anni decorrente dalla data di applicazione provvisoria
fissata all’articolo 13 (1º luglio 2013).
L’obiettivo
principale del protocollo di accordo è offrire alle navi dell’Unione europea
possibilità di pesca nelle acque della Repubblica della Costa d’Avorio, entro i
limiti dell’eccedenza disponibile. La Commissione si è basata, in particolare,
sui risultati di una valutazione ex post realizzata da esperti esterni.
L’obiettivo
generale è rafforzare la cooperazione tra l’Unione europea e la Repubblica
della Costa d’Avorio ai fini dell’istituzione di un quadro di partenariato per
lo sviluppo di una politica di pesca sostenibile e lo sfruttamento responsabile
delle risorse alieutiche nella zona di pesca ivoriana, nell’interesse di
entrambe le Parti.
Nello specifico, il protocollo prevede possibilità
di pesca nelle categorie seguenti:
–     
28 tonniere congelatrici con reti a circuizione
–     
10 pescherecci con palangari di superficie
Su tale base la Commissione propone che il
Consiglio autorizzi la firma e l’applicazione provvisoria del nuovo protocollo.
2.           ESITO DELLA CONSULTAZIONE
DELLE PARTI INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO
Le parti interessate sono state consultate
nell’ambito della valutazione del protocollo 2007‑2013. Gli esperti
degli Stati membri sono inoltre stati consultati in occasione di riunioni
tecniche. Le consultazioni hanno evidenziato l’utilità di mantenere un
protocollo di pesca con la Repubblica della Costa d’Avorio.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La presente
procedura è avviata contemporaneamente alle procedure relative alla decisione
del Consiglio recante conclusione del protocollo stesso, nonché al regolamento
del Consiglio riguardante la ripartizione delle possibilità di pesca tra gli
Stati membri dell’Unione europea. 
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
La contropartita
finanziaria annua, pari a 680 000 EUR, si basa su: a) un quantitativo di
riferimento di 6 500 tonnellate, per un importo di 422 500 EUR per i
diritti d’accesso e b) un sostegno allo sviluppo della politica settoriale
della pesca della Repubblica della Costa d’Avorio, per un importo di
257 500 EUR. Tale sostegno risponde agli obiettivi della politica
nazionale in materia di pesca e segnatamente ai bisogni della Repubblica della
Costa d’Avorio in materia di lotta contro la pesca illegale.
2013/0100 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma, a nome dell’Unione
europea, e all’applicazione provvisoria del protocollo tra l’Unione europea e
la Repubblica della Costa d’Avorio che fissa le possibilità di pesca e la
contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore
della pesca in vigore tra le due Parti
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità
europea, in particolare l’articolo 43, in combinato disposto con l’articolo
218, paragrafo 5,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 12 febbraio 2008 il
Consiglio ha adottato la decisione (CE) n. 151/2008 relativa alla conclusione
dell’accordo in forma di scambio di lettere sull’applicazione provvisoria del
protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria
previste dall’accordo di partenariato tra la Comunità europea e la Repubblica
della Costa d’Avorio sulla pesca nelle zone di pesca della Costa d’Avorio, per
il periodo dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2013[2]. 
(2)       La Comunità europea e il
governo della Repubblica della Costa d’Avorio si sono reciprocamente
notificati, il 18 aprile 2008, l’espletamento delle procedure necessarie per l’entrata
in vigore dell’accordo di partenariato tra la Comunità europea e la Repubblica
della Costa d’Avorio[3].
(3)       Il protocollo dell’accordo di
partenariato attualmente in vigore scade il 30 giugno 2013.
(4)       Il Consiglio ha autorizzato
la Commissione a negoziare un nuovo protocollo che conferisce alle navi dell’Unione
europea possibilità di pesca nelle acque soggette alla giurisdizione della
Repubblica della Costa d’Avorio in materia di pesca. A
seguito di tali negoziati, il 9 gennaio 2013 è stato siglato il progetto
relativo a un nuovo protocollo.
(5)       Al fine di garantire il
proseguimento delle attività di pesca delle navi dell’Unione, l’articolo 13 del
nuovo protocollo prevede la possibilità che esso sia applicato in via
provvisoria da ciascuna delle Parti a decorrere dal 1º luglio 2013.
(6)       È necessario autorizzare la
firma e l’applicazione provvisoria del nuovo protocollo in attesa che siano
espletate le pertinenti procedure di conclusione formale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
È autorizzata, a nome dell’Unione, la firma
del protocollo concordato tra l’Unione europea e la Repubblica della Costa d’Avorio
che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo
di partenariato nel settore della pesca in vigore tra le due Parti, fatta salva
la conclusione del suddetto protocollo.
Il testo del protocollo è allegato alla
presente decisione.
Articolo 2
Il segretariato generale del Consiglio
definisce lo strumento dei pieni poteri per la firma dell’accordo, con riserva
della sua conclusione, per la persona o le persone indicate dal negoziatore
dell’accordo.
Articolo 3
Il protocollo si applica in via provvisoria a
decorrere dal 1° luglio 2013, conformemente al suo articolo 13, in attesa che
siano espletate le pertinenti procedure di conclusione formale.
Articolo 4
La presente decisione entra in vigore alla
data della firma. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO 
PROTOCOLLO
che fissa le possibilità di pesca e la
contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato tra l’Unione
europea e la Repubblica della Costa d’Avorio (2013-2018) 
Articolo 1
Periodo di applicazione e possibilità
di pesca
1. Per un periodo
di cinque (5) anni decorrente dal 1° luglio 2013, le possibilità di pesca
concesse ai sensi dell’articolo 5 dell’accordo sono fissate come segue:
specie altamente
migratorie (specie elencate nell’allegato 1 della Convenzione delle Nazioni
unite del 1982):
— tonniere
congelatrici con reti a circuizione: 28 unità
— pescherecci con
palangari di superficie: 10 unità.
2. Il paragrafo 1
si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 5 e 6 del presente
protocollo.
3. Le navi
battenti bandiera di uno Stato membro dell’Unione europea (di seguito, navi
europee) possono svolgere attività di pesca nella zona di pesca della Costa d’Avorio
soltanto se sono in possesso di una licenza di pesca in corso di validità
rilasciata dalla Costa d’Avorio nell’ambito del presente protocollo.
Articolo 2
Contropartita finanziaria — modalità
di pagamento
1. Per il periodo
di cui all’articolo 1, la contropartita finanziaria prevista all’articolo 7
dell’accordo di partenariato nel settore della pesca è fissata a 680 000
EUR.
2. La
contropartita finanziaria comprende:
a) un importo
annuo di 422 500 EUR, corrispondente a un quantitativo di riferimento di 6 500 tonnellate/anno,
per l’accesso alla zona di pesca della Costa d’Avorio; e
b) un importo
specifico annuo di 257 500 EUR destinato al sostegno e all’attuazione
della politica settoriale della pesca della Costa d’Avorio.
3. Il paragrafo 1
si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 3, 5, 6 e 9 del presente
protocollo e degli articoli 12 e 13 dell’accordo di partenariato nel settore
della pesca.
4. Se il volume
complessivo delle catture effettuate dalle navi europee nelle zone di pesca
della Costa d’Avorio supera il quantitativo di riferimento, l’ammontare della
contropartita finanziaria annuale è aumentato di 65 EUR per tonnellata
supplementare catturata. Tuttavia l’importo annuo complessivo versato dall’Unione
europea non può superare il doppio dell’importo indicato al paragrafo 2,
lettera a) (422 500 EUR). Nel caso in cui i quantitativi catturati dalle
navi europee superino i quantitativi corrispondenti al doppio dell’importo
annuo complessivo, l’importo dovuto per il quantitativo eccedente tale
massimale è versato l’anno successivo.
5. Il pagamento
della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1 è effettuato nei 90
giorni successivi alla data di applicazione provvisoria del protocollo per il
primo anno ed entro la ricorrenza anniversaria del protocollo per gli anni
successivi.
6. La destinazione
della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 2, lettera a), è di
competenza esclusiva delle autorità della Costa d’Avorio.
7. La contropartita
finanziaria è versata su un conto unico del Tesoro pubblico della Costa d’Avorio,
i cui riferimenti sono comunicati annualmente dalle autorità ivoriane.
Articolo 3
Promozione di una pesca responsabile
nelle acque della Costa d’Avorio
1. Entro il 1º ottobre
2013 l’Unione europea e la Costa d’Avorio concordano, nell’ambito della
commissione mista di cui all’articolo 9 dell’accordo, un programma settoriale
pluriennale e le relative modalità di applicazione, compresi in particolare:
a) gli
orientamenti, su base annuale e pluriennale, in base ai quali sarà utilizzata
la contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettera b);
b) gli obiettivi
da conseguire, su base annuale e pluriennale, ai fini della promozione di una
pesca sostenibile e responsabile, tenuto conto delle priorità espresse dalla
Repubblica della Costa d’Avorio nell’ambito della politica nazionale della
pesca, in particolare in materia di sorveglianza, controllo e lotta contro la
pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN);
c) i criteri e le
procedure da utilizzare ai fini della valutazione annuale dei risultati
ottenuti. 
3. Qualsiasi
proposta di modifica del programma settoriale pluriennale o dell’utilizzo degli
importi specifici per le iniziative da condurre annualmente deve essere
approvata dalle Parti in sede di commissione mista.
4. Le due Parti
procedono ogni anno, in sede di commissione mista, a una valutazione dei
risultati conseguiti nell’attuazione del programma settoriale pluriennale. Se
necessario, le due Parti proseguono tale sorveglianza oltre la scadenza del
presente protocollo, fino all’utilizzazione completa della contropartita
finanziaria specifica prevista all’articolo 2, paragrafo 2, lettera b).
Articolo 4
Cooperazione tecnico-scientifica per
una pesca responsabile
1. Le due Parti si
impegnano a promuovere una pesca responsabile nelle acque della Costa d’Avorio,
sulla base dei principi di non discriminazione tra le diverse flotte presenti
in tali acque.
2. Nel periodo di
applicazione del presente protocollo l’Unione europea e le autorità ivoriane si
adoperano per monitorare lo stato delle risorse nella zona di pesca della Costa
d’Avorio.
3. Le due Parti si
impegnano a promuovere la cooperazione a livello locale in materia di pesca
responsabile, in particolare nell’ambito della Commissione internazionale per
la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT) e di ogni altra
organizzazione sub-regionale o internazionale competente. Le due Parti si
impegnano a rispettare le raccomandazioni dell’ICCAT.
4. In conformità
all’articolo 4 dell’accordo, sulla base delle raccomandazioni e delle
risoluzioni adottate nell’ambito dell’ICCAT e alla luce dei migliori pareri
scientifici disponibili, le Parti si consultano nell’ambito della commissione
mista (già contemplata all’articolo 3) per adottare di comune accordo, se del
caso a seguito di una riunione scientifica eventualmente a livello della
sottoregione, misure atte a garantire una gestione sostenibile delle risorse
alieutiche che interessano le attività delle navi europee.
5. Le due Parti
collaborano al fine di rafforzare i sistemi di controllo e di ispezione della
pesca nella Costa d’Avorio.
Articolo 5
Revisione di comune accordo delle
possibilità di pesca
1. Le possibilità
di pesca di cui all’articolo 1 possono essere aumentate di comune accordo a
seguito delle consultazioni di cui all’articolo 4, paragrafo 4, a condizione
che tale aumento non comprometta la gestione sostenibile delle risorse della
Repubblica della Costa d’Avorio. In tal caso la contropartita finanziaria di
cui all’articolo 2, paragrafo 1, è maggiorata proporzionalmente, pro rata
temporis.
2. Nel caso in cui
le Parti decidano invece di procedere alla riduzione delle possibilità di pesca
previste all’articolo 1, la contropartita finanziaria è ridotta
proporzionalmente, pro rata temporis.
3. Le Parti
possono altresì decidere, previa consultazione e di comune accordo, di rivedere
la ripartizione delle possibilità di pesca tra diverse categorie di navi, nel
rispetto delle raccomandazioni eventualmente formulate dalla riunione
scientifica di cui all’articolo 4, paragrafo 4, in relazione alla gestione
degli stock che potrebbero essere interessati da tale ridistribuzione. Ove ciò
sia giustificato dalla ridistribuzione delle possibilità di pesca, le Parti
concordano l’adeguamento corrispondente della contropartita finanziaria.
Articolo 6
Nuove possibilità di pesca e pesca
sperimentale
1. Nel caso in cui
le navi europee siano interessate ad attività di pesca non contemplate all’articolo
1, l’Unione europea consulterà la Repubblica della Costa d’Avorio per un’eventuale
autorizzazione relativa a queste nuove attività. Nell’ambito di tali
consultazioni le Parti tengono conto dei pareri scientifici pertinenti, e
segnatamente dei pareri formulati da organizzazioni regionali di gestione della
pesca quali il Comitato per la pesca nell’Atlantico centro-orientale (COPACE).
Se del caso, le Parti concordano le condizioni applicabili alle nuove
possibilità di pesca e all’attuazione di piani di gestione pluriennali e
apportano le modifiche eventualmente necessarie al presente protocollo e al
relativo allegato.
2. A seguito delle
consultazioni di cui all’articolo 4, paragrafo 4, le Parti possono autorizzare,
nella zona di pesca della Costa d’Avorio, campagne di pesca sperimentale intese
a verificare la fattibilità tecnica e la redditività economica di nuove
attività di pesca. 
2.1 A tal fine l’Unione
europea comunica alle autorità della Costa d’Avorio le domande di licenza per
la pesca sperimentale sulla base di un dossier tecnico contenente le seguenti
informazioni:
— le
caratteristiche tecniche della nave,
— il livello di
esperienza degli ufficiali di bordo nell’attività di pesca considerata,
— i parametri tecnici proposti per la campagna
di pesca (durata, attrezzo, zone oggetto di esplorazione, ecc.).
2.2 Le campagne di
pesca sperimentale hanno una durata massima di sei mesi e sono soggette al
pagamento di un canone fissato dalle autorità ivoriane.
2.3 Un osservatore
scientifico dello Stato di bandiera e un osservatore scelto dalle autorità
ivoriane sono presenti a bordo per tutta la durata della campagna.
2.4 Le catture
effettuate nell’ambito della campagna sperimentale rimangono di proprietà dell’armatore.

2.5 I risultati
dettagliati della campagna sono comunicati a fini di analisi alla commissione
mista. 
Articolo 7
Disposizioni applicabili del diritto
nazionale
1. Le attività
delle navi europee operanti nelle acque ivoriane sono disciplinate dalla
normativa applicabile nella Repubblica della Costa d’Avorio, salvo diversa
disposizione dell’accordo e del presente protocollo.
2. Le autorità
della Costa d’Avorio informano al più presto l’Unione europea in merito a
qualsiasi modifica o a eventuali nuove disposizioni legislative concernenti il
settore della pesca.
3. L’Unione
europea informa le autorità ivoriane in merito a qualsiasi modifica o a
eventuali nuove disposizioni legislative riguardanti le attività di pesca della
flotta d’altura dell’Unione europea.
Articolo 8
Sospensione dell’applicazione del
protocollo
1. L’applicazione
del presente protocollo può essere sospesa su iniziativa di una delle Parti,
previa consultazione in sede di commissione mista, qualora siano constatate una
o più delle seguenti condizioni: 
a)         circostanze anomale, quali definite
all’articolo 2, lettera h), dell’accordo di partenariato nel settore della
pesca, che impediscano lo svolgimento delle attività di pesca nella zona di
pesca ivoriana;
b)         mutamenti significativi nella
definizione e nell’attuazione della politica della pesca di una delle Parti,
che incidano sulle disposizioni del presente protocollo;
c)         attivazione dei meccanismi di
consultazione di cui all’articolo 96 de l’Accordo di Cotonou a seguito di una
violazione degli elementi essenziali e fondamentali dei diritti umani previsti
all’articolo 9 di detto accordo; 
d)         mancato pagamento della
contropartita finanziaria prevista all’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), da
parte dell’Unione europea, per ragioni diverse da quelle previste all’articolo
9 del presente protocollo;
e)         controversia grave e non risolta
tra le due Parti in merito all’applicazione e all’interpretazione del presente
protocollo. 
2. Quando l’applicazione del protocollo viene
sospesa per motivi diversi da quelli menzionati al paragrafo 1, lettera c), la
Parte interessata è tenuta a notificare la sua intenzione per iscritto almeno
tre mesi prima della data prevista di entrata in vigore della sospensione. La
sospensione del protocollo per i motivi di cui al paragrafo 1, lettera c), si
applica non appena venga adottata la decisione di sospensione.
3. In caso di sospensione le Parti continuano
a consultarsi al fine di pervenire a una composizione amichevole della
controversia. Se le Parti raggiungono un’intesa, l’applicazione del protocollo
riprende e l’importo della contropartita finanziaria è ridotto
proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della
sospensione.
Articolo 9
Sospensione e revisione del pagamento
della contropartita finanziaria
1. La
contropartita finanziaria prevista all’articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e
b), può essere riveduta o sospesa, previa consultazione condotta in sede di
commissione mista, qualora siano constatate una o più delle seguenti
condizioni:
a)         circostanze anomale, quali definite
all’articolo 2, lettera h), dell’accordo di partenariato nel settore della
pesca, che impediscano lo svolgimento delle attività di pesca nella zona di
pesca ivoriana;
b)         mutamenti significativi nella
definizione e nell’attuazione della politica della pesca di una delle Parti,
che incidano sulle disposizioni del presente protocollo; 
c)         attivazione dei meccanismi di
consultazione di cui all’articolo 96 de l’Accordo di Cotonou a seguito di una
violazione degli elementi essenziali e fondamentali dei diritti umani previsti
all’articolo 9 di detto accordo.
2. L’Unione europea può rivedere o sospendere,
del tutto o in parte, il pagamento della contropartita finanziaria specifica
prevista all’articolo 2, paragrafo 2, lettera b), del presente protocollo
in caso di mancata esecuzione di tale contropartita finanziaria o quando una
valutazione condotta dalla commissione mista mostri che i risultati ottenuti
non sono conformi alla programmazione.
3. Il pagamento
della contropartita finanziaria riprende, previi consultazione e accordo delle
Parti, non appena sia stata ripristinata la situazione precedente gli
avvenimenti menzionati al paragrafo 1 e/o quando i risultati di attuazione
finanziaria di cui al paragrafo 2 lo giustifichino. Tuttavia la contropartita
finanziaria specifica di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettera b), può
essere versata unicamente nei 6 mesi successivi alla scadenza del protocollo.
4. Le
autorizzazioni di pesca concesse alle navi europee possono essere sospese in
concomitanza alla sospensione del pagamento della contropartita finanziaria di
cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettera a). In caso di ripresa, la
validità di tali autorizzazioni di pesca è prolungata per una durata pari al
periodo di sospensione delle attività di pesca.
5. Fatto salvo il
disposto del paragrafo 1 del presente articolo, in caso di mancato pagamento,
da parte dell’Unione europea, della contropartita finanziaria di cui all’articolo
2, paragrafo 2, lettera a), le autorità ivoriane ne informano ufficialmente l’Unione
europea. Quest’ultima procede alle opportune verifiche e, se del caso, al
pagamento entro un termine massimo di 60 giorni lavorativi a
decorrere dalla data di ricevimento della domanda ufficiale.
In mancanza di
pagamento o di un’adeguata giustificazione entro il termine suddetto, le
autorità ivoriane possono sospendere l’applicazione del protocollo
conformemente alle disposizioni dell’articolo 8. L’applicazione del protocollo
riprende non appena effettuato il pagamento.
Articolo 10
Informatizzazione degli scambi
1. La Repubblica
della Costa d’Avorio e l’Unione europea si impegnano a predisporre nel più
breve termine i sistemi informatici necessari allo scambio elettronico di tutte
le informazioni e di tutti i documenti connessi all’attuazione dell’accordo.
2. I documenti su
supporto informatico sono sempre considerati equivalenti a quelli su carta.
3. La Repubblica
della Costa d’Avorio e l’Unione europea si notificano senza indugio qualsiasi
malfunzionamento di un sistema informatico. Le informazioni e i documenti
connessi all’attuazione dell’accordo sono allora automaticamente sostituiti
dalla loro versione cartacea.
Articolo 11
Riservatezza dei dati
La Repubblica
della Costa d’Avorio e l’Unione europea si impegnano affinché tutti i dati
nominativi relativi alle navi europee e alle loro attività di pesca ottenuti
nel quadro dell’accordo siano sempre trattati con rigore, conformemente ai
principi in materia di riservatezza e protezione dei dati. 
Articolo 12
Denuncia
1. In caso di
denuncia del presente protocollo, la Parte interessata notifica per iscritto all’altra
Parte la propria intenzione di denunciare il protocollo almeno sei (6) mesi
prima della data in cui la denuncia prende effetto.
2. L’invio della
notifica di cui al precedente paragrafo comporta l’avvio di consultazioni tra
le Parti.
Articolo 13
Applicazione provvisoria
Il presente
protocollo si applica in via provvisoria a decorrere dal 1º luglio 2013.
Articolo 14
Entrata in vigore
1. Il presente
protocollo entra in vigore alla data in cui le Parti si notificano l’espletamento
delle procedure a tal fine necessarie.
ALLEGATO
CONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA DA PARTE DELLE NAVI DELL’UNIONE
EUROPEA NELLA ZONA DI PESCA DELLA COSTA D’AVORIO
CAPO I 
Disposizioni generali
1.
Designazione dell’autorità competente
Ai fini del presente allegato e salvo
indicazione contraria, ogni riferimento all’Unione europea (UE) o alla
Repubblica della Costa d’Avorio in relazione a un’autorità competente designa:
–     
per l’UE: la Commissione europea, se del caso per
il tramite della delegazione dell’UE in Costa d’Avorio;
–     
per la Repubblica della Costa d’Avorio: il
Ministero della pesca
2. Zona di
pesca
Fatte salve le disposizioni di cui al seguente
punto 3, le navi dell’UE potranno esercitare attività di pesca nelle acque
situate oltre le 12 miglia nautiche a partire dalle linee di base. 
3. Zone
vietate alla navigazione e alla pesca
Al momento del
rilascio della licenza di pesca, il Ministero della pesca della Repubblica
della Costa d’Avorio comunica agli armatori le coordinate geografiche delle
zone vietate alla navigazione e alla pesca. Tale informazione è altresì
trasmessa alla delegazione dell’UE.
4. Conto
bancario
Prima dell’entrata
in vigore del protocollo, la Repubblica della Costa d’Avorio comunica all’UE
gli estremi del conto bancario su cui dovranno essere versati gli importi
finanziari dovuti dalle navi dell’UE nell’ambito dell’accordo. I costi relativi
ai bonifici bancari sono a carico degli armatori.
CAPO II
Formalità per la richiesta e il rilascio delle autorizzazioni di pesca
Ai fini dell’applicazione delle disposizioni
del presente allegato, il termine “licenza” equivale al termine “autorizzazione
di pesca” quale definito nella legislazione europea.
1. Condizioni
preliminari all’ottenimento di una licenza di pesca – navi ammissibili
Possono ottenere
una licenza di pesca nella zona di pesca della Costa d’Avorio soltanto le navi
che ne hanno diritto. A tal fine le navi devono essere iscritte nel registro
dei pescherecci dell’UE. 
L’armatore, il
comandante e la nave stessa detengono questo diritto se non è stato loro
vietato l’esercizio dell’attività di pesca in Costa d’Avorio. Essi devono
essere in regola nei confronti dell’amministrazione della Costa d’Avorio, ossia
devono avere assolto tutti i precedenti obblighi derivanti dalla loro attività
di pesca in Costa d’Avorio nell’ambito degli accordi di pesca conclusi con l’Unione
europea.
2. Domanda
di licenza
Le autorità
competenti dell’UE presentano al Ministero della pesca della Costa d’Avorio,
per via elettronica o con qualsiasi altro mezzo idoneo, una domanda per ogni
nave che intende esercitare attività di pesca in virtù dell’accordo; la domanda
è trasmessa almeno 30 giorni lavorativi prima della data di validità richiesta.
Le domande sono
presentate al Ministero della pesca su formulari redatti secondo il modello
riportato nell’appendice I. 
Ogni domanda di
licenza è accompagnata dai seguenti documenti:
— la prova del
pagamento dell’anticipo forfettario per il periodo di validità della domanda;
— 1 fotografia a
colori della nave (di profilo), delle imbarcazioni ausiliarie e degli impianti
aerei ausiliari per l’individuazione del pesce;
— un’illustrazione
e una descrizione particolareggiata degli attrezzi da pesca utilizzati.
La domanda di
rinnovo di una licenza nell’ambito del protocollo in vigore per una nave le cui
caratteristiche tecniche non sono state modificate sarà corredata della prova
di pagamento del canone.
3. Canone
forfettario
Il pagamento del
canone è effettuato sul conto indicato dalle autorità ivoriane in conformità
dell’articolo 1, punto 4, del presente allegato.
I canoni
comprendono tutte le tasse nazionali e locali, escluse le tasse portuali e gli
oneri per prestazioni di servizi.
4. Elenco
provvisorio delle navi autorizzate a pescare
Una volta ricevute
le domande di autorizzazione di pesca e la notifica del pagamento dell’anticipo,
la Costa d’Avorio stabilisce l’elenco provvisorio delle navi richiedenti.
Questo elenco viene immediatamente comunicato all’autorità nazionale
responsabile del controllo della pesca e all’UE.
L’UE trasmette
copia dell’elenco provvisorio all’armatore o al raccomandatario. In caso di
chiusura degli uffici dell’UE, la Costa d’Avorio può rilasciare copia dell’elenco
provvisorio direttamente all’armatore o al suo raccomandatario. Le navi sono
autorizzate a pescare a decorrere dalla loro iscrizione nell’elenco
provvisorio. Le navi devono tenere permanentemente a bordo copia dell’elenco
provvisorio fino al rilascio della rispettiva autorizzazione di pesca.
5. Rilascio
delle licenze
Entro 21 giorni
lavorativi dal ricevimento della documentazione prevista al precedente
punto 2, il Ministero della pesca della Costa d’Avorio rilascia le licenze
di pesca per tutte le navi agli armatori o ai loro rappresentanti tramite la
delegazione dell’Unione europea in Costa d’Avorio.
Le licenze hanno
una durata di validità di un anno e sono rinnovabili. Le licenze sono
rilasciate per il periodo dal 1º luglio al 30 giugno dell’anno successivo.
6. Elenco
delle navi autorizzate a pescare 
Non appena
rilasciate le licenze, la Repubblica della Costa d’Avorio stabilisce l’elenco
definitivo delle navi autorizzate a pescare nelle acque ivoriane. L’elenco è
immediatamente comunicato all’autorità nazionale responsabile del controllo
della pesca e all’UE e sostituisce l’elenco provvisorio sopra menzionato.
7. Trasferimento della licenza
La licenza è
rilasciata a nome di una nave determinata e non è trasferibile. Tuttavia, su
richiesta dell’UE e in caso di dimostrata forza maggiore, come la perdita o l’immobilizzazione
prolungata di una nave a causa di avaria tecnica grave, la licenza di una nave
è sostituita da una nuova licenza a nome di un’altra nave della stessa
categoria della nave da sostituire, secondo quanto previsto dall’articolo 1 del
protocollo, senza che debba essere versato un nuovo canone. In questo caso il
calcolo del livello delle catture per la determinazione di un eventuale
pagamento supplementare terrà conto della somma delle catture totali delle due
navi.
L’armatore della
nave da sostituire o il suo rappresentante consegna la licenza annullata al
Ministero della pesca della Costa d’Avorio tramite la delegazione dell’UE.
La data di inizio
di validità della nuova licenza è quella in cui l’armatore consegna la licenza
annullata al Ministero della pesca della Costa d’Avorio. Il trasferimento della
licenza è comunicato alla delegazione dell’UE in Costa d’Avorio.
8.
Detenzione a bordo della licenza
La licenza deve
essere sempre conservata a bordo della nave. Tuttavia le navi sono autorizzate
a pescare a decorrere dalla loro iscrizione nell’elenco provvisorio di cui al
punto 4 del presente capo.
CAPO III
Condizioni di licenza — canoni e anticipi
1. Il canone è
fissato a 35 EUR per tonnellata pescata nella zona di pesca della Costa d’Avorio
per le tonniere con reti a circuizione e i pescherecci con palangari di
superficie.
2. Le licenze sono
rilasciate previo versamento, presso le competenti autorità nazionali, dei
seguenti importi forfettari:
— 5 390 EUR
per tonniera con reti a circuizione, corrispondenti ai canoni dovuti per 154 tonnellate
all’anno,
— 1 960 EUR
per peschereccio con palangari di superficie, corrispondenti ai canoni dovuti
per 56 tonnellate all’anno.
3. Entro il 15
giugno di ogni anno gli Stati membri comunicano alla Commissione europea i
quantitativi delle catture effettuate nell’anno precedente, confermati dagli
istituti scientifici di cui al seguente punto 6.
4. Il computo
definitivo dei canoni dovuti per l’anno n è adottato dalla Commissione europea
entro il 31 luglio dell’anno n + 1 sulla base delle dichiarazioni di cattura
compilate da ciascun armatore e confermate dagli istituti scientifici
competenti. 
5. Detto computo è
comunicato contemporaneamente al ministero della Pesca della Costa d’Avorio e
agli armatori per il tramite degli Stati membri.
6. Se il computo definitivo è superiore al
canone forfettario versato ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione di
pesca, l’armatore versa il saldo alla Repubblica della Costa d’Avorio entro un
termine di 45 giorni, salvo contestazione da parte dell’armatore stesso.
7. Tuttavia, se il
computo definitivo è inferiore all’ammontare dell’anticipo di cui al punto 2
della presente sezione, l’importo residuo corrispondente non viene rimborsato
all’armatore.
CAPO IV
Regime di dichiarazione delle catture
1. Giornale di pesca
Il comandante di una nave dell’UE operante nel
quadro dell’accordo tiene un giornale di pesca, il cui modello per ciascuna
categoria di pesca figura all’appendice 3 del presente allegato. 
Il comandante compila il giornale di pesca per
ciascun giorno di presenza della nave nella zona di pesca della Costa d’Avorio.

Il comandante annota ogni giorno nel giornale
di pesca il quantitativo di ciascuna specie, identificata con il rispettivo
codice FAO alfa-3, catturata e detenuta a bordo, espresso in chilogrammi di
peso vivo o, se del caso, in numero di esemplari. Per ciascuna specie
principale, il comandante indica altresì le catture uguali a zero. Ove del
caso, il comandante inserisce ogni giorno nel giornale di pesca anche i
quantitativi di ciascuna specie rigettati in mare, espressi in chilogrammi di
peso vivo o, se del caso, in numero di esemplari.
Il giornale di pesca è compilato in modo
leggibile, in stampatello, e firmato dal comandante. 
Il comandante è responsabile dell’esattezza
dei dati registrati nel giornale di pesca.
2. Dichiarazione delle catture 
Il comandante dichiara le catture effettuate
dalla nave consegnando al Ministero della pesca i giornali di pesca relativi al
periodo di presenza nella zona di pesca della Costa d’Avorio. Il comandante
trasmette contestualmente copia dei giornali di pesca al Centre de Recherche
Océanologique (CRO) della Costa d’Avorio e a uno degli istituti scientifici
seguenti: 
i.             IRD
(Institut de recherche pour le développement)
ii.            IEO
(Instituto Español de Oceanografía)
iii.           INIAP
(Instituto Nacional de Investigação Agrària e das Pescas)
I giornali di pesca sono consegnati secondo le
seguenti modalità: 
i.             se
la nave transita in un porto della Costa d’Avorio, l’originale di ciascun
giornale di pesca è consegnato al rappresentante dell’armatore in Costa d’Avorio;
questi lo trasmette alle autorità ivoriane, che ne dichiarano il ricevimento
per iscritto;
ii.            se
la nave esce dalla zona di pesca della Costa d’Avorio senza passare
preliminarmente per un porto ivoriano, il giornale di pesca è trasmesso nei 30
giorni successivi all’uscita dalla zona di pesca della Costa d’Avorio con uno
dei mezzi seguenti:
a.            di preferenza mediante posta
elettronica,
b.           per posta, oppure 
c.            via fax.
Il numero di fax e di telefono e l’indirizzo
di posta elettronica sono comunicati al momento del rilascio della licenza di
pesca. La Costa d’Avorio notifica immediatamente alle navi interessate e all’UE
eventuali modifiche dell’indirizzo di posta elettronica, del numero di chiamata
o della frequenza di invio.
In caso di inosservanza delle disposizioni del
presente capo, il governo della Costa d’Avorio si riserva il diritto di
sospendere la licenza della nave incriminata sino ad espletamento delle
necessarie formalità e di applicare all’armatore la sanzione prevista dalla
regolamentazione vigente in Costa d’Avorio. L’Unione europea e lo Stato membro
di bandiera ne vengono informati.
3. Transizione verso un sistema
elettronico
Le due Parti si dichiarano disposte a
effettuare la transizione verso un sistema elettronico di dichiarazione delle
catture conforme alle caratteristiche tecniche specificate nell’appendice 5. Le
Parti convengono di definire di comune accordo, in sede di commissione mista,
le modalità di tale transizione con l’obiettivo di rendere il sistema operativo
al 31 dicembre 2014.
CAPO V
Imbarco di marittimi
1. Gli armatori
europei si impegnano ad assumere cittadini dei paesi ACP alle condizioni e nei
limiti seguenti:
— per la flotta
delle tonniere con reti a circuizione, almeno il 20% dei marittimi imbarcati
nel corso della campagna di pesca del tonno nella zona di pesca del paese terzo
proviene da paesi ACP;
— per la flotta
dei pescherecci con palangari di superficie, almeno il 20% dei marittimi
imbarcati nel corso della campagna di pesca nella zona di pesca del paese terzo
proviene da paesi ACP.
2. Gli armatori
fanno il possibile per imbarcare in via prioritaria marittimi di nazionalità
ivoriana.
3. La
Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi
e i diritti fondamentali nel lavoro si applica di diritto ai marittimi
imbarcati su navi europee. Ciò vale in particolare per la libertà di
associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione
collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia
occupazionale e professionale.
4. I contratti di
lavoro dei marittimi ACP, di cui è consegnata copia ai firmatari, sono conclusi
tra i rappresentanti degli armatori e i marittimi e/o i loro sindacati o
rappresentanti. Tali contratti garantiscono ai marittimi l’iscrizione al regime
di previdenza sociale pertinente, che comprende un’assicurazione su vita,
malattia e infortuni.
5. Il salario dei
marittimi ACP è a carico degli armatori. Esso deve essere fissato di comune
accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e i marittimi e/o i loro
sindacati o i loro rappresentanti. Tuttavia le condizioni di retribuzione dei
marittimi ACP non possono essere inferiori a quelle che si applicano agli
equipaggi dei loro rispettivi paesi e, in ogni caso, a quanto previsto dalle
norme dell’OIL.
6. I marittimi
ingaggiati dalle navi europee devono presentarsi al comandante della nave il
giorno precedente a quello proposto per l’imbarco. Se un marittimo non si
presenta alla data e all’ora previste per l’imbarco, l’armatore è automaticamente
dispensato dall’obbligo di imbarcarlo.
7. Gli armatori
comunicano ogni anno le informazioni relative ai marittimi imbarcati,
precisando il numero di marittimi: 
- dell’Unione
europea,
- di paesi ACP
(operando una distinzione tra cittadini ivoriani e cittadini di altri paesi
ACP),
- di paesi non ACP
e non UE.
CAPO VI
Misure tecniche
Le misure tecniche
applicabili alle navi titolari di una licenza, relative alla zona, agli
attrezzi da pesca e alle catture accessorie, sono definite nella scheda tecnica
di cui all’appendice 2 del presente allegato. 
Le navi sono
tenute a rispettare le misure e le raccomandazioni adottate dall’ICCAT per la
regione per quanto riguarda gli attrezzi da pesca, le relative specifiche
tecniche e qualsiasi altra misura tecnica applicabile alle loro attività di
pesca.
CAPO VII
Osservatori
1. Le navi
autorizzate a praticare attività di pesca nelle acque della Costa d’Avorio nell’ambito
dell’accordo imbarcano a bordo gli osservatori designati dalla competente
organizzazione regionale per la pesca (ORP) alle condizioni di seguito
precisate.
1.1. Su richiesta
dell’autorità competente, le navi europee prendono a bordo un osservatore da
questa designato per controllare le catture effettuate nelle acque della Costa
d’Avorio.
1.2. L’autorità
competente elabora l’elenco delle navi designate per imbarcare un osservatore,
nonché l’elenco degli osservatori designati per l’imbarco. Tali elenchi sono
periodicamente aggiornati. I suddetti elenchi vengono comunicati all’Unione
europea al momento in cui sono redatti e, successivamente, ogni tre mesi, con
gli eventuali aggiornamenti.
1.3. L’autorità
competente comunica agli armatori interessati o ai loro rappresentanti il nome
dell’osservatore designato per essere imbarcato a bordo delle rispettive navi;
tale comunicazione è effettuata al momento del rilascio della licenza o almeno
15 giorni prima della data prevista dell’imbarco dell’osservatore.
2. La durata della
permanenza a bordo dell’osservatore corrisponde a una bordata. Tuttavia, su
esplicita richiesta delle autorità ivoriane competenti, tale permanenza a bordo
può essere ripartita su diverse bordate in funzione della durata media delle
bordate previste per una nave determinata. Tale richiesta è formulata dall’autorità
competente all’atto della notifica del nome dell’osservatore designato per
essere imbarcato sulla nave in questione.
3. Le condizioni
dell’imbarco dell’osservatore sono stabilite di comune accordo dall’armatore o
dal suo rappresentante e dall’autorità competente.
4. L’osservatore è
imbarcato in un porto scelto dall’armatore all’inizio della prima bordata
effettuata nelle acque della Costa d’Avorio dopo la notifica dell’elenco delle
navi designate.
5. Gli armatori
interessati comunicano entro due settimane, e con un preavviso di dieci giorni,
le date e i porti della sub-regione previsti per l’imbarco degli osservatori. 
6. In caso di
imbarco in un paese situato al di fuori della sub-regione, le spese di viaggio
dell’osservatore sono a carico dell’armatore. Se una nave avente a bordo un
osservatore regionale lascia la zona di pesca regionale, devono essere prese
opportune disposizioni per garantire il rimpatrio dell’osservatore nel più
breve tempo possibile, a spese dell’armatore.
7. Se l’osservatore
non si presenta nel luogo e al momento convenuti o nelle dodici ore che
seguono, l’armatore è automaticamente dispensato dall’obbligo di prenderlo a
bordo.
8. All’osservatore
è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali. Quando la nave opera nelle
acque della Costa d’Avorio, l’osservatore svolge le seguenti funzioni:
8.1. osserva le
attività di pesca delle navi;
8.2. verifica la
posizione delle navi impegnate in operazioni di pesca;
8.3. procede al
prelievo di campioni biologici nell’ambito di programmi scientifici;
8.4. prende nota
degli attrezzi da pesca utilizzati;
8.5. verifica i
dati relativi alle catture effettuate nelle zone di pesca della Costa d’Avorio
riportati nel giornale di bordo;
8.6. verifica le
percentuali delle catture accessorie ed effettua una stima del volume dei rigetti
delle specie di pesci commercializzabili;
8.7. comunica alla
propria autorità competente, con qualsiasi mezzo appropriato, i dati relativi
all’attività di pesca, compreso il volume delle catture principali e accessorie
detenute a bordo.
9. Il comandante
prende tutti i provvedimenti che gli competono affinché all’osservatore siano
garantiti il rispetto della sua persona e la sicurezza nell’esercizio delle sue
funzioni.
10. L’osservatore
gode di tutte le agevolazioni necessarie per l’esercizio delle sue funzioni. Il
comandante mette a sua disposizione i mezzi di comunicazione necessari per lo
svolgimento delle sue mansioni, nonché i documenti inerenti alle attività di
pesca della nave, compresi il giornale di bordo e il libro di navigazione, e
gli consente di accedere alle varie parti della nave nella misura necessaria
all’espletamento dei compiti di sua competenza.
11. Durante la
permanenza a bordo, l’osservatore:
11.1. prende i
provvedimenti necessari affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza
a bordo non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca;
11.2. rispetta i
beni e le attrezzature presenti a bordo, nonché la riservatezza dei documenti
appartenenti alla nave.
12. Al termine del
periodo di osservazione e prima dello sbarco l’osservatore redige un rapporto
di attività che è trasmesso alle autorità competenti con copia all’Unione
europea. L’osservatore firma tale rapporto alla presenza del comandante, che
può aggiungervi o farvi aggiungere le osservazioni che ritiene opportune, seguite
dalla propria firma. Una copia del rapporto è consegnata al comandante della
nave al momento dello sbarco dell’osservatore scientifico.
13. Le spese di
vitto e alloggio degli osservatori sono a carico dell’armatore, che garantisce
loro condizioni analoghe a quelle riservate agli ufficiali, tenuto conto delle
possibilità della nave.
14. La
retribuzione dell’osservatore e i relativi oneri sociali sono a carico dell’autorità
competente.
15. Le parti si
consultano quanto prima con i paesi terzi interessati in merito alla
definizione di un sistema di osservatori regionali e alla scelta della
competente organizzazione regionale per la pesca. In attesa dell’attuazione di
un sistema di osservatori regionali, le navi autorizzate a pescare nella zona
di pesca della Costa d’Avorio nell’ambito dell’accordo imbarcano, al posto
degli osservatori regionali, osservatori designati dalle autorità ivoriane
competenti secondo le modalità di cui sopra.
CAPO VIII
Controllo e ispezione
1. Entrata e uscita dalla zona
1.1. Le navi
europee comunicano alle autorità ivoriane preposte al controllo della pesca,
con almeno tre ore di anticipo, la loro intenzione di entrare o di uscire dalla
zona di pesca della Costa d’Avorio.
Nel notificare l’entrata o l’uscita, la nave
comunica in particolare: 
i.          la data, l’ora e il punto di
passaggio previsti;
ii.          il quantitativo (espresso in
chilogrammi di peso vivo o, se del caso, in numero di esemplari) di ciascuna
specie detenuta a bordo, identificata mediante il rispettivo codice FAO alfa-3;
iii.         la natura e la presentazione dei
prodotti. 
1.2. Tali
comunicazioni sono effettuate di preferenza mediante posta elettronica o, in
alternativa, via fax. La Repubblica della Costa d’Avorio ne conferma senza
indugio il ricevimento per ritorno di posta elettronica o via fax.
1.3. Una nave
sorpresa a praticare attività di pesca senza aver avvertito le competenti
autorità della Costa d’Avorio è considerata in infrazione.
2. Procedure di
ispezione 
2.1. I comandanti
delle navi europee impegnate in attività di pesca nelle acque della Costa d’Avorio
consentono a qualsiasi funzionario ivoriano a tal fine debitamente autorizzato
e identificabile di espletare le proprie mansioni di controllo delle attività
di pesca. 
2.2. La presenza a
bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario per lo
svolgimento delle loro mansioni.
2.3. Al termine di ciascuna ispezione gli
ispettori della Costa d’Avorio redigono un rapporto di ispezione nel quale il
comandante della nave dell’UE ha il diritto di annotare le proprie
osservazioni. Il rapporto di ispezione è firmato dall’ispettore che lo redige e
dal comandante della nave dell’UE. La firma del rapporto di ispezione da parte
del comandante non pregiudica il diritto di difesa dell’armatore nel corso del
procedimento connesso all’infrazione. Qualora si rifiuti di firmare il
documento, il comandante deve precisarne le ragioni per iscritto e l’ispettore
appone la dicitura “rifiuto di firma”. Prima di lasciare la nave dell’UE, gli
ispettori ivoriani consegnano una copia del rapporto di ispezione al
comandante. 
2.4. I comandanti
delle navi europee impegnate in operazioni di sbarco o di trasbordo in un porto
della Costa d’Avorio consentono agli ispettori ivoriani a tal fine debitamente
autorizzati e identificabili di procedere al controllo di tali operazioni. Al
termine di ogni ispezione e controllo è rilasciato un attestato al comandante
della nave.
2.5 La Costa d’Avorio
può autorizzare l’UE a partecipare alle ispezioni in qualità di osservatore.
3. Trasbordi
3.1. Le navi europee
che intendono trasbordare catture nelle acque della Costa d’Avorio effettuano
tale operazione nei porti o nella rada dei porti della Costa d’Avorio.
3.2. Gli armatori di tali navi comunicano alle competenti autorità
ivoriane, con almeno 24 ore di anticipo, le seguenti informazioni:
— il nome delle
navi da pesca che effettuano il trasbordo,
— il nome, il
numero IMO e la bandiera del cargo vettore;
— il quantitativo
di ogni specie da trasbordare;
— la data e il
luogo del trasbordo.
3.3. Il trasbordo
è considerato come un’uscita dalla zona di pesca della Costa d’Avorio. I
comandanti delle navi trasmettono alle competenti autorità della Costa d’Avorio
le dichiarazioni di cattura, specificando se intendono proseguire l’attività di
pesca oppure uscire dalla zona di pesca della Costa d’Avorio.
3.4. Nella zona di
pesca della Costa d’Avorio è vietata qualsiasi operazione di trasbordo delle
catture non prevista ai precedenti punti. Chiunque contravvenga a questa
disposizione incorre nelle sanzioni previste dalla normativa vigente in Costa d’Avorio.
CAPO IX
Sistema di controllo via satellite (VMS)
1. Messaggi
di posizione delle navi – sistema VMS
Durante la loro permanenza nella zona di pesca
della Costa d’Avorio, le navi dell’UE titolari di una licenza devono disporre
di un sistema di sorveglianza via satellite (Vessel Monitoring System -
VMS) che consenta la comunicazione automatica e continua della loro posizione,
ogni ora, al centro di controllo della pesca (CCP) del loro Stato di bandiera. 
Ogni messaggio di posizione reca le seguenti
informazioni:
a.            l’identificazione
della nave,
b.           l’ultima
posizione geografica della nave (longitudine, latitudine), con un margine di
errore inferiore ai 500 metri e un margine di affidabilità del 99%,
c.            la
data e l’ora di registrazione della posizione,
d.           la
velocità e la rotta della nave.
Ogni messaggio di posizione deve essere
configurato secondo il formato di cui all’appendice 4 del presente
allegato. La prima posizione registrata successivamente all’entrata nella zona
di pesca della Costa d’Avorio è identificata con il codice “ENT”. Tutte le
posizioni successive sono identificate con il codice “POS”, ad eccezione della
prima posizione registrata dopo l’uscita dalla zona di pesca della Costa d’Avorio,
che viene identificata con il codice “EXI”.
Il CCP dello Stato di bandiera garantisce il
trattamento automatico e, se del caso, la trasmissione elettronica dei messaggi
di posizione. I messaggi di posizione devono essere registrati in modo sicuro e
conservati per un periodo di tre anni.
2. Trasmissione da parte della nave in
caso di guasto del sistema VMS
Il comandante garantisce in ogni momento la
piena operatività del sistema VMS della sua nave e la corretta trasmissione dei
messaggi di posizione al CCP dello Stato di bandiera. 
In caso di guasto, il sistema VMS della nave è
riparato o sostituito entro un termine di un mese. Una volta trascorso tale
termine, la nave non è più autorizzata a pescare nella zona di pesca della
Costa d’Avorio. 
Le navi operanti nella zona di pesca ivoriana
con un sistema VMS difettoso sono tenute a comunicare i loro messaggi di
posizione mediante posta elettronica, via radio o fax al CCP dello Stato di
bandiera, almeno ogni quattro ore, fornendo tutte le informazioni obbligatorie
specificate al punto 1.
3. Comunicazione sicura dei messaggi di
posizione alla Repubblica della Costa d’Avorio
Il CCP dello Stato di bandiera trasmette
automaticamente i messaggi di posizione delle navi interessate al CCP della
Costa d’Avorio non appena quest’ultimo sia in grado di ricevere i messaggi. I
CCP dello Stato di bandiera e della Repubblica della Costa d’Avorio provvedono
allo scambio dei propri indirizzi elettronici di contatto e si comunicano senza
indugio ogni modifica dei medesimi.
La trasmissione dei messaggi di posizione fra
i CCP dello Stato di bandiera e della Repubblica della Costa d’Avorio avviene
per via elettronica secondo un sistema di comunicazione protetto.
Il CCP della Repubblica della Costa d’Avorio
informa senza indugio il CCP dello Stato di bandiera e l’UE in merito a ogni
interruzione nella ricezione dei messaggi di posizione consecutivi di una nave
titolare di una licenza che non abbia notificato la propria uscita dalla zona. 
4. Malfunzionamento del sistema di
comunicazione
La Repubblica della Costa d’Avorio verifica la
compatibilità del proprio equipaggiamento elettronico con quello del CCP dello
Stato di bandiera e informa senza indugio l’UE in merito ad ogni
malfunzionamento nella comunicazione e nella ricezione dei messaggi di
posizione, al fine di trovare una soluzione tecnica nel più breve termine.
Eventuali controversie sono sottoposte all’esame della commissione mista. 
Il comandante è ritenuto responsabile di ogni
manipolazione accertata del sistema VMS della nave volta a perturbarne il
funzionamento o a falsificare i messaggi di posizione. Eventuali infrazioni
sono soggette alle sanzioni previste dalla legislazione vigente in Costa d’Avorio.
5. Revisione della frequenza dei
messaggi di posizione
Sulla base di elementi fondati che inducano a
ipotizzare un’infrazione, la Repubblica della Costa d’Avorio può chiedere al
CCP dello Stato di bandiera, con copia all’UE, in relazione a un periodo di
indagine determinato, di ridurre a trenta minuti l’intervallo di invio dei
messaggi di posizione di una nave. La Repubblica della Costa d’Avorio trasmette
senza indugio detti elementi di prova al CCP dello Stato di bandiera e all’UE.
Il CCP dello Stato di bandiera invia senza indugio alla Repubblica della Costa
d’Avorio i messaggi di posizione secondo la nuova frequenza. 
Alla conclusione del periodo di indagine, la
Repubblica della Costa d’Avorio ne informa immediatamente il CCP dello Stato di
bandiera e l’UE, comunicando successivamente le misure eventualmente adottate a
seguito dell’indagine.
CAPO X
Infrazioni
1. Trattamento delle infrazioni
Ogni infrazione commessa da una nave dell’UE
titolare di una licenza conformemente alle disposizioni del presente allegato
deve essere menzionata in un rapporto di ispezione. Tale rapporto è trasmesso
all’UE e allo Stato di bandiera entro un termine di 7 giorni lavorativi. 
2. Fermo – Riunione di informazione
Ogni nave dell’UE in situazione di infrazione
può essere costretta a cessare la propria attività di pesca e, se si trova in
mare, a rientrare in un porto della Costa d’Avorio.
La Repubblica della Costa d’Avorio notifica
all’UE, entro un termine massimo di 24 ore, ogni fermo di una nave dell’UE
titolare di una licenza. La notifica è accompagnata da elementi di prova
relativi all’infrazione denunciata. 
Prima di adottare misure nei confronti della
nave, del comandante, dell’equipaggio o del carico, ad eccezione delle misure
destinate alla conservazione delle prove, la Repubblica della Costa d’Avorio
organizza su richiesta dell’UE, entro un giorno lavorativo dalla notifica del
fermo della nave, una riunione di informazione per chiarire i fatti che hanno
condotto al fermo e illustrare le ulteriori misure da adottare. Un
rappresentante dello Stato di bandiera della nave può assistere a questa
riunione di informazione. 
3. Sanzione
dell’infrazione – Procedura transattiva
La sanzione dell’infrazione denunciata è
fissata dalla Repubblica della Costa d’Avorio secondo le disposizioni della
legislazione nazionale in vigore.
Se la risoluzione dell’infrazione richiede un
procedimento giudiziario, prima dell’avvio di quest’ultimo, e a condizione che
l’infrazione non costituisca reato penale, fra la Repubblica della Costa d’Avorio
e l’UE è avviata una procedura transattiva volta a determinare i termini e il
livello della sanzione. Alla procedura transattiva possono prendere parte
rappresentanti dello Stato di bandiera della nave e dell’UE. La procedura
transattiva si conclude entro tre giorni dalla notifica del fermo della nave.
4. Procedimento giudiziario – Cauzione
bancaria
Se la procedura transattiva non dà esito
positivo e l’infrazione è sottoposta all’istanza giudiziaria competente, l’armatore
della nave in infrazione deposita una cauzione bancaria presso una banca
designata dalla Repubblica della Costa d’Avorio il cui importo, fissato dalla
Repubblica della Costa d’Avorio, copre i costi connessi al fermo della nave,
all’ammenda stimata e alle eventuali indennità compensative. La cauzione
bancaria resta vincolata fino alla conclusione del procedimento giudiziario.
La cauzione bancaria è svincolata e restituita
all’armatore subito dopo la pronuncia della sentenza: 
a.            nella
sua totalità, se non è imposta alcuna sanzione,
b.           a
concorrenza del saldo residuo, se la sanzione comporta un’ammenda inferiore all’importo
della cauzione bancaria.
La Repubblica della Costa d’Avorio comunica
all’UE l’esito del procedimento giudiziario entro un termine di 7 giorni
lavorativi a decorrere dalla pronuncia della sentenza.
5. Rilascio della nave e dell’equipaggio
La nave e il suo
equipaggio sono autorizzati a lasciare il porto:
- dopo che siano
stati espletati gli obblighi derivanti dalla procedura transattiva, oppure
- dopo che sia
stata depositata la cauzione bancaria. 
Appendici
1. Modulo di
domanda di licenza
2. Scheda tecnica
3. Giornale di
bordo ICCAT
4. Formato del
messaggio di posizione VMS
5. Segnalazione
elettronica delle operazioni di pesca (ERS)
Appendice 1 –
Modulo di domanda di licenza
ACCORDO DI PESCA COSTA D’AVORIO – UNIONE EUROPEA
DOMANDA DI LICENZA DI PESCA
I
- RICHIEDENTE
1.             Nome
dell’armatore:
............................................................................ Nazionalità:
…................................
2.             Nome dell’associazione o del
rappresentante dell’armatore:
...................................................................................
3.             Indirizzo dell’associazione o del
rappresentante dell’armatore:
...............................................................................
.......................................................................................................................................................................
4.             Telefono:
.................................................                    Fax:
.............................................................................
5.             Nome del comandante: ..........................................................................            Nazionalità:
…................................
II
- ESTREMI DI IDENTIFICAZIONE DELLA NAVE
1.             Nome della nave:
.....................................................................................................................................................
2.             Stato di bandiera: …................................................................................................................................................
3.             Precedente
bandiera (se del caso): ……………………………………………………………………………
4.             Data di acquisizione della bandiera
attuale: ……………………………………………………………………….
5.             Numero di
immatricolazione esterno:
...........................................................................................................................
6.             Porto
di immatricolazione: ........................................             MMSI:
……………………………………………..
7.             Anno
e luogo di costruzione:
.....................................................................................................................
8.             Indicativo
di chiamata: ..................................         Frequenza di chiamata:
......................................................
9.             Materiale
di costruzione dello scafo:        Acciaio ¨        Legno ¨                        Poliestere ¨           Altro ¨
III
- CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA NAVE E ARMAMENTO
1.             Lunghezza fuori tutto:
................................................   Larghezza:
..................................................................
2.             Stazza (in GT, secondo la convenzione di
Londra): .................................................................................................
3.             Potenza
del motore principale in kW: ................            Marca:
.............................. Tipo: ................................
4.             Tipo di
nave: …...............................................               Categoria
di pesca: …..................................................
5.             Attrezzi da pesca: ….................................................................................................................................................
6.             Zone di pesca: …...............................................             Specie
bersaglio: …...........................................................
7.             Numero totale dei membri dell’equipaggio:
.............................................................................................................
8.             Sistema
di conservazione a bordo:      Fresco ¨          Refrigerazione ¨          Misto ¨              Congelamento ¨
9.             Capacità
di congelamento (t/24 ore):
........................................................................................
10.           Capacità
delle stive: .................................................                      Numero:
.......................................................
                                                                            Fatto
a .............................................................., il
.........................................
                Firma
del richiedente
...............................................................................
Appendice 2 – Scheda tecnica
   TONNIERE CONGELATRICI CON RETI A CIRCUIZIONE E PESCHERECCI CON PALANGARI 
 1.          Zona di pesca 
 Al di là delle 12 miglia nautiche dalla linea di base. 
 2.          Attrezzo autorizzato: 
 Sciabica Palangaro di superficie 
 3.          Specie vietate: 
 In conformità della convenzione sulle specie migratorie e delle risoluzioni dell’ICCAT, è vietata la pesca dello squalo elefante (Cetorhinus maximus), del pescecane (Carcharodon carcharias), dello squalo volpe occhione (Alopias superciliosus), dei pesci martello della famiglia Sphyrnidae (ad eccezione dello Sphyrna tiburo), dello squalo alalunga (Carcharhinus longimanus) e dello squalo seta (Carcharhinus falciformis). È inoltre vietata la pesca dello squalo toro (Carcharias taurus) e della canesca (Galeorhinus galeus). Le due Parti si consultano in sede di commissione mista al fine di aggiornare l’elenco di cui sopra sulla base di raccomandazioni scientifiche. 
 4.          Stazza autorizzata/Canoni 
 4.1.                        Canone aggiuntivo per tonnellata catturata || 35 EUR/tonnellata 
 4.2.                        Canone forfettario annuo || 5 390 EUR per 154 tonnellate per le tonniere con reti a circuizione 1 960 EUR per 56 tonnellate per i pescherecci con palangari di superficie   
 4.3.                        Numero di navi autorizzate a pescare || 28 tonniere con reti a circuizione 10 pescherecci con palangari 
Appendice 3 – Giornale di pesca 
 GIORNALE DI BORDO DELL’ICCAT PER LA PESCA DEL TONNO ||
   ||   || Palangari Esche vive Ciancioli Reti da traino Altro ||
   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
 Nome della nave: …………………………………………………………………. || Stazza lorda:    …………………………………………………........................... || PARTENZA della nave: RITORNO della nave: || Mese || Giorno || Anno || Porto ||   ||   ||
 Stato di bandiera:                    ……………………………………………………………………........................... || Capacità - (TM): ……………………………………………........ ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||
 Numero di immatricolazione:                       ………………………………………………………………................................... || Comandante: …………………………………………………….... ||   ||   ||   ||
 Armatore: ………………………………………………………….......................... || Numero dei membri dell’equipaggio:           ….………………………………………………........................... ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||     ||
 Indirizzo: ………………………………………………………………………….... || Data del rapporto: ……………………………………………….... ||   ||   ||
   || (Autore del rapporto):            …………………………………………….................................. || Numero di giorni in mare: ||   || Numero di giorni di pesca: Numero di cale: ||   || Numero della bordata: ||   || 
   ||
   ||
   ||   ||
 Data || Settore ||   T° superficiale dell’acqua (ºC)   || Sforzo di pesca Numero di ami utilizzati || Catture ||   Esca utilizzata ||
 Mese || Giorno || Latitudine N/S || Longitudine E/O || Tonno rosso Thunnus thynnus o maccoyi ||   Tonno albacora Thunnus albacares ||   (Tonno obeso) Thunnus obesus ||   (Tonno bianco) Thunnus alalunga ||   (Pesce spada) Xiphias gladius ||   (Marlin striato) (Marlin bianco) Tetraptunus audax o albidus ||   (Marlin nero) Makaira indica ||   (Pesce vela) Istiophorus albicane o platypterus ||   Tonnetto striato Katsuwonus pelamis || (Catture miste) || Totale giornaliero (solo in kg) || Costardelle || Totani || Esche vive ||   (Altro) ||
   ||   ||   ||   ||   ||   || Numero || Peso kg || Numero || kg || Numero || kg || Numero || kg || Numero || kg || Numero || kg || Numero || kg || Numero || kg || Numero || kg || Numero || kg || Numero || kg ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
   QUANTITATIVI SBARCATI (IN KG) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||
 Osservazioni: ||   ||   ||   || ||
 1 - Utilizzare un foglio per mese e una riga per giorno. ||   || 3 - Per “giorno” si intende il giorno di cala del palangaro. || 5 - L’ultima riga (Quantitativi sbarcati) deve essere compilata solo al termine della bordata. Indicare il peso effettivo al momento dello sbarco. || ||
 2 - Alla fine di ogni bordata inviare una copia del giornale di bordo al proprio corrispondente o all’ICCAT, Calle Corazón de María, 8, 28002 Madrid, Spagna. ||   || 4 - Il settore di pesca designa la posizione della nave. Arrotondare i minuti e registrare il grado di latitudine e longitudine. Non dimenticare di indicare N/S e E/O. ||   ||   6 - Tutte le informazioni qui riportate rimarranno strettamente riservate. ||   || ||
Appendice 4 – Formato del messaggio di
posizione VMS
COMUNICAZIONE
DEI MESSAGGI VMS ALLA COSTA D’AVORIO
RAPPORTO DI POSIZIONE
 Dato || Codice || Obbligatorio/ facoltativo || Osservazioni 
 Inizio della registrazione || SR || O || Dato relativo al sistema; indica l’inizio della registrazione 
 Indirizzo di destinazione || AD || O || Dato relativo al messaggio; destinatario, codice ISO alfa-3 del paese 
 Origine || FR || O || Dato relativo al messaggio; mittente, codice ISO alfa-3 del paese 
 Numero || RN || F || Dato relativo al messaggio; numero di serie della registrazione per l’anno considerato 
 Tipo di messaggio || TM || O || Dato relativo al messaggio; tipo di messaggio: “ENT”, “POS” o “EXI” 
 Nome della nave || NA || F || Nome della nave 
 Numero di immatricolazione esterno || XR || F || Dato relativo alla nave; numero sulla fiancata della nave 
 Indicativo di chiamata || RC || O || Dato relativo alla nave; indicativo internazionale di chiamata della nave 
 Numero di registro della flotta dell’UE || IR || F || Dato relativo alla nave; numero individuale della nave (codice ISO alfa-3 dello Stato di bandiera seguito da un numero) 
 Latitudine || LT || O || Dato relativo alla posizione della nave; posizione ± 99.999 (WGS-84) 
 Longitudine || LG || O || Dato relativo alla posizione della nave; posizione ± 999.999 (WGS-84) 
 Velocità || SP || O || Dato relativo alla posizione della nave; velocità della nave in decimi di nodi 
 Rotta || CO || O || Dato relativo alla posizione della nave; rotta della nave su scala di 360° 
 Data || DA || O || Dato relativo alla posizione della nave; data di registrazione della posizione UTC (AAAAMMGG) 
 Ora || TI || O || Dato relativo alla posizione della nave; ora di registrazione della posizione UTC (OOMM) 
 Fine della registrazione || ER || O || Dato relativo al sistema; indica la fine della registrazione   
Formato per la trasmissione dei dati
La trasmissione dei dati è strutturata come
segue:
- una doppia barra (//) e le lettere “SR”
indicano l’inizio della trasmissione;
- una doppia barra (//) e un codice indicano l’inizio
dell’informazione;
- una barra (/) separa il codice dal dato;
- coppie di dati sono separate da uno spazio;
- le lettere “ER” e una doppia barra (//)
indicano la fine della comunicazione.
Appendice 5 - Segnalazione elettronica
delle operazioni di pesca
Sistema elettronico di registrazione e
comunicazione
1. Le navi da pesca dell’UE operanti nel
quadro del presente protocollo devono essere dotate di un sistema elettronico
di registrazione e di comunicazione, di seguito denominato sistema ERS (Electronic
Reporting System – sistema elettronico di trasmissione dei dati), operativo
e in grado di registrare e trasmettere i dati relativi alle attività di pesca,
per tutto il tempo della loro permanenza nelle acque della Costa d’Avorio. Le
navi europee non dotate del sistema ERS, o dotate di un sistema ERS non
funzionante, non sono autorizzate ad avviare operazioni di pesca nelle acque
della Costa d’Avorio.
2. Lo Stato membro di bandiera e la Costa d’Avorio
si accertano che i rispettivi centri nazionali di controllo della pesca (CCP)
dispongano di attrezzature informatiche e dei programmi necessari per la
trasmissione automatica dei dati ERS nel formato XML disponibile su http://ec.europa.eu/cfp/control/codes/index_en.htm
nonché per la conservazione elettronica dei dati ERS per un periodo di almeno 3
anni. Eventuali modifiche o aggiornamenti del formato dovranno essere
identificati e datati ed entreranno in vigore dopo un termine di 6 mesi.
3. La trasmissione dei dati ERS si avvale dei
mezzi di comunicazione elettronici gestiti dalla Commissione europea a nome
dell’UE.
4. Le Parti provvedono affinché i dati ERS
siano registrati in ordine sequenziale.
5. Lo Stato membro di bandiera e la Costa d’Avorio
provvedono affinché i rispettivi CCP si comunichino reciprocamente i nomi, gli
indirizzi elettronici e i numeri di telefono e di fax necessari. Ogni ulteriore
modifica di tali dati sarà comunicata senza indugio.
Trasmissione dei dati ERS
6. Le navi dell’UE operanti nell’ambito del
presente protocollo:
            a. tengono un giornale di bordo
elettronico per ciascun giorno di presenza nelle acque della Costa d’Avorio.
Ogni specie è identificata mediante il rispettivo codice FAO alfa-3, in
chilogrammi di peso vivo o, se necessario, in numero di individui;
            b. fatte salve le disposizioni di
cui al capo VII, trasmettono in occasione di ogni entrata o uscita dalle acque
della Costa d’Avorio i quantitativi detenuti a bordo per ciascuna delle specie
identificate sull’autorizzazione di pesca; 
            c. registrano le catture
effettuate nelle acque della Costa d’Avorio per specie e per ciascuna cala di
pesca, identificando i quantitativi catturati e i rigetti. Per le specie
identificate sull’autorizzazione di pesca, il comandante deve altresì indicare
l’assenza di catture; 
            d. fatte salve le disposizioni di
cui al capo V, registrano i quantitativi trasbordati e/o sbarcati
suddividendoli per specie;
e. trasmettono per via elettronica i dati ERS
al CCP del proprio Stato di bandiera entro le 23:59 UTC.
7. Il comandante è responsabile dell’esattezza
dei dati ERS registrati e trasmessi. 
8. Lo Stato di bandiera si accerta che il
proprio CCP trasmetta senza indugio i dati ERS al CCP della Costa d’Avorio
secondo le procedure e il formato indicati al punto 2. 
9. Il CCP della
Costa d’Avorio:
            a.
tratta tutti i dati ERS in modo riservato;
            b. trasmette i dati ERS al CCP
dello Stato di bandiera della nave al massimo entro 48 ore dalla fine
di ciascuna operazione di trasbordo e/o di sbarco. 
Guasti tecnici
10. Lo
Stato di bandiera di una nave dell’UE provvede affinché il comandante, il
proprietario o il suo raccomandatario sia informato senza indugio di ogni
guasto tecnico del sistema ERS installato sulla nave.
11. In caso di guasto tecnico del sistema ERS,
il comandante e/o il proprietario provvedono affinché il sistema sia riparato o
sostituito entro il termine di un mese dal verificarsi del guasto. 
12. Le navi dell’UE che pescano con un sistema
ERS difettoso trasmettono ogni giorno, entro le 23:59 UTC, i dati ERS al CCP
del proprio Stato di bandiera con ogni altro mezzo elettronico di comunicazione
disponibile.
Mancata ricezione dei dati ERS
13. Il
CCP della Costa d’Avorio notifica senza indugio al CCP dello Stato di bandiera
competente e all’UE qualsiasi interruzione nella trasmissione dei dati ERS di
una nave dell’UE operante nell’ambito del presente protocollo. 
14. Al
ricevimento della notifica il CCP dello Stato di bandiera identifica senza
indugio le ragioni per cui i dati ERS non sono stati trasmessi e adotta idonee
misure per risolvere il problema. Il CCP dello
Stato di bandiera informa senza indugio il CCP della Costa d’Avorio e l’UE in
merito alle cause identificate e alle corrispondenti misure correttive. 
15. Il CCP dello Stato di bandiera trasmette
senza indugio i dati ERS mancanti al CCP della Costa d’Avorio.
16. In
caso di mancata operatività del CCP della Costa d’Avorio l’Unione europea
comunicherà alle autorità ivoriane, con cadenza mensile, i dati ERS aggregati
delle navi europee che hanno svolto operazioni di pesca nelle sue acque.
[1]               Adottata il 24 settembre 2012 dal Consiglio “Agricoltura
e pesca”.
[2]               GU L 48 del 22.2.2008.
[3]               GU L 118 del 6.5.2008.