CELEX: 31987R2353
Language: it
Date: 1987-07-31 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2353/87 della Commissione del 31 luglio 1987 che stabilisce le modalità d' applicazione dell' articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87 per la campagna viticola 1987/1988

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31987R2353

Regolamento (CEE) n. 2353/87 della Commissione del 31 luglio 1987 che stabilisce le modalità d' applicazione dell' articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87 per la campagna viticola 1987/1988  

Gazzetta ufficiale n. L 213 del 04/08/1987 pag. 0022 - 0027

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 2353/87 DELLA COMMISSIONE  del 31 luglio 1987  che stabilisce le modalità d'applicazione dell'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87 per la campagna viticola 1987/1988  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1972/87 (2), in particolare l'articolo 47, paragrafo 3, l'articolo 35, paragrafo 8, e l'articolo 81.  visto il regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985, relativo al valore dell'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1636/87 (4),  visto il regolamento (CEE) n. 1678/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985, che fissa i tassi di conversione da applicare nel settore agricolo (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1953/87 (6),  considerando che le operazioni di cui all'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87 devono essere effettuate conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2179/83 del Consiglio, del 25 luglio 1983, che stabilisce le disposizioni generali relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione (7), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3805/85 (8);  considerando che è necessario determinare, da un lato, le condizioni in cui i produttori devono soddisfare l'obbligo di cui all'articolo 35, paragrafi 2 e 3 del regolamento (CEE) n. 822/87 e, dall'altro, gli obblighi dei distillatori;  considerando che i produttori di vino sono tenuti a consegnare alla distillazione un quantitativo di prodotto il cui contenuto totale di alcole corrisponde ad una percentuale del quantitativo di alcole naturalmente contenuto nelle uve utilizzate per la produzione di vino; che spetta alla Commissione fissare tale percentuale all'interno di un determinato limite massimo;  considerando che il calcolo del quantitativo di prodotto da consegnare rispetto al contenuto di alcole delle uve utilizzate è particolarmente difficile da effettuare nella prassi quotidiana, date le considerevoli variazioni, in funzione delle varietà di uve, del rapporto tra le uve utilizzate e il vino ottenuto; che tali difficoltà sono invece eliminate ed i controlli sono resi più semplici e più efficaci se il medesimo calcolo viene effettuato rispetto all'alcole contenuto nel vino; che con questo metodo di calcolo viene altresì conseguito l'obiettivo economico perseguito dalla misura, senza che i produttori siano obbligati a consegnare quantitativi maggiori;  considerando che, conformemente all'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2179/83, i produttori che consegnano le vinacce per la fabbricazione di enocianina sono soggetti ad una percentuale ridotta; che, visto che l'alcole contenuto nelle vinacce rappresenta un'aliquota cospicua del quantitativo di alcole che può essere consegnato, è opportuno fissare detto tasso al 3 %; che, conformemente alla stessa disposizione, i produttori di v.q.p.r.d. bianchi sono soggetti ad un'aliquota ridotta; che, sulla base dell'esperienza delle campagne precedenti, è opportuno fissare tale tasso al 5 %;  considerando che se i mosti utilizzati per l'elaborazione dei vini spumanti di cui sopra hanno subito un trattamento di stabilizzazione, sono separati dalle loro fecce; che, inoltre, le fecce che si formano al momento della presa di spuma non possono essere utilizzati nuovamente; che non è pertanto necessario imporre ai produttori in questione l'obbligo di cui all'articolo 35, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 822/87 per tali sottoprodotti;  considerando che, ai fini della determinazione del quantitativo di alcole che deve essere contenuto nei prodotti da consegnare, è altresì necessario fissare, conformemente all'articolo 35, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 822/87, un titolo alcolometrico naturale forfettario per ciascuna campagna viticola e per ciascuna delle zone viticole; che, tuttavia, i produttori di talune zone non sono soggetti a tale obbligo, a norma dell'articolo 35, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 822/87; che, mancando dati precisi sul titolo alcolometrico dei vini della prossima campagna viticola, tale determinazione può essere effettuata tenendo conto, da un lato, dei valori medi constatati nelle zone viticole interessate nelle precedenti campagne, e, dall'altro, del miglioramento della qualità; che, tuttavia, occorre prevedere la possibilità di modificare il titolo alcolometrico di cui sopra prima della data d'inizio del periodo di distillazione del vino, per tener conto dei risultati qualitativi del raccolto; che, inoltre, l'esperienza ha dimostrato che occorre prevedere la possibilità di prendere in considerazione titoli alcolometrici diversi per le unità amministrative che, essendo state colpite da condizioni climatiche eccezionalmente sfavorevoli, sono state riconosciute come sinistrate dagli Stati membri;  considerando che il prezzo d'acquisto dei sottoprodotti della vinificazione deve essere fissato tenendo conto, da un lato, della necessità di assicurarsi che coloro che vi sono soggetti adempiano integralmente l'obbligo di distillazione dei sottoprodotti della vinificazione e, dall'altro, del livello del prezzo dell'alcole di vino sul mercato;  considerando che, per i sottoprodotti della vinificazione ottenuti in Spagna, occorre fissare un prezzo che tenga conto del livello del prezzo d'orientamento valido in detto paese;  considerando che è necessario fissare i termini per lo svolgimento dell'operazione per i produttori ed i distillatori, al fine di garantire la massima efficacia della misura;  considerando che è necessario, ai fini del miglioramento qualitativo del vino, che tutte le vinacce e le fecce siano distillate; che è quindi opportuno disporre che la distillazione del vino non è ammessa all'inizio della campagna;  considerando che, in conformità dell'articolo 35, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 822/87, i distillatori possono beneficiare di un aiuto per il prodotto da distillare ovvero consegnare all'organismo d'intervento il prodotto ottenuto dalla distillazione;  considerando che l'importo dell'aiuto deve essere fissato sulla base dei criteri di cui all'articolo 16 del regolamento (CEE) n. 2179/83; che, poiché il prezzo d'acquisto fissato per la Spagna è inferiore a quello fissato per la Comunità a Dieci, è opportuno modificare di conseguenza l'importo dell'aiuto per tale Stato membro;  considerando che, per evitare una produzione di acquavite di qualità mediocre, è necessario, in mancanza di disposizioni comunitarie in materia, disporre che le acquaviti prodotte devono essere conformi alle vigenti disposizioni nazionali;  considerando che, per poter beneficiare dell'aiuto, gli interessati devono presentare una domanda corredata di un certo numero di documenti giustificativi; che, per garantire il funzionamento uniforme del regime negli Stati membri, occorre prevedere i termini per la presentazione della domanda;  considerando che, per evitare il rischio di pagamenti non giustificati, è opportuno disporre che il versamento degli aiuti o il pagamento dell'alcole consegnato all'organismo d'intervento venga effettuato soltanto se il distillatore fornisce a detto organismo la prova del pagamento del prezzo d'acquisto al produttore o costituisce una garanzia a suo favore;  considerando che è opportuno fissare un prezzo forfettario che gli organismi d'intervento devono pagare per i prodotti loro consegnati; che, per la fissazione di tale prezzo, è necessario tener conto dei criteri di cui all'articolo 18, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2179/83; che, per i motivi sopra citati, in Spagna tale prezzo è fissato ad un livello inferiore a quello della Comunità a Dieci;  considerando che, in mancanza di un'organizzazione comunitaria del mercato dell'alcole etilico, gli organismi d'intervento incaricati della commercializzazione di tale alcole sono obbligati a rivenderlo ad un prezzo inferiore al prezzo d'acquisto; che in tal caso è necessario prevedere che la differenza tra il prezzo d'acquisto ed il prezzo di vendita dell'alcole etilico possa essere presa a carico, nei limiti di un importo forfettario, dal Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, sezione garanzia;  considerando che è opportuno estendere le disposizioni relative al finanziamento degli interventi previsti dal regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2788/72 (2), alla presa in consegna da parte degli organismi d'intervento dei prodotti ottenuti dalla distillazione;  considerando che alcuni dei vini che devono eventualmente essere consegnati alla distillazione, per ottemperare all'obbligo di cui all'articolo 35, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 822/87, possono essere trasformati in vini alcolizzati; che è opportuno adattare in tal senso le disposizioni applicabili alle operazioni di distillazione, conformemente al disposto degli articoli 25 e 26 del regolamento (CEE) n. 2179/83;  considerando che, in conformità dell'articolo 35, paragrafo 3, secondo comma del regolamento (CEE) n. 822/87 occorre fissare le caratteristiche minime dei sottoprodotti della vinificazione; che il titolo alcolometrico potenziale dei sottoprodotti provenienti da uve ottenute da varietà di uve da vinificazione è superiore in media a quello delle uve da tavola e delle uve destinate all'elaborazione di acquavite di vino; che è necessario tener conto di questa differenza nella designazione delle caratteristiche minime;  considerando che, onde permettere alla Commissione di acquisire una visione globale circa il rispetto degli obblighi della distillazione dei prodotti della vinificazione, è necessario che gli Stati membri interessati la informino regolarmente, sulla base delle comunicazioni dei distillatori, in merito allo svolgimento ed ai risultati delle operazioni di distillazione;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Il presente regolamento stabilisce le modalità d'applicazione dell'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87 valide per la campagna 1987/1988.  Articolo 2  I produttori soggetti all'obbligo di distillazione di cui all'articolo 35, paragrafi 2 e 3 del regolamento (CEE) n. 822/87 soddisfano a tale obbligo consegnando, conformemente all'articolo 3, entro e non oltre il 31 luglio 1988:  - la totalità delle vinacce e delle fecce ad un distillatore riconosciuto;  - eventualmente, i vini ad un distillatore riconosciuto o ad un elaboratore riconosciuto di vino alcolizzato.  Articolo 3  1. Il quantitativo di alcole contenuto nei prodotti consegnati alla distillazione è almeno pari:  - all'8 % del volume di alcole contenuto nel vino, se il vino è ottenuto mediante vinificazione diretta delle uve;  - al 3 % del volume di alcole contenuto nel vino, se il vino è ottenuto mediante vinificazione di mosti di uve, di mosti di uve parzialmente fermentati o di vino nuovo ancora in fermentazione.  2. La percentuale di cui al paragrafo 1, primo trattino, è ridotta:  - al 3 % per i produttori che consegnano le vinacce per la fabbricazione di enocianina;  - al 5 % per i produttori di v.q.p.r.d. bianchi, per la parte del loro raccolto che può beneficiare di tale denominazione;  - a 0 per i produttori di vini spumanti di qualità del tipo aromatico e di vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate del tipo aromatico di cui all'articolo 18, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE) n. 358/79 del Consiglio (1) che hanno elaborato tali vini a partire da mosti di uve o da mosti di uve parzialmente fermentati da essi acquistati, che hanno subito trattamenti di stabilizzazione per eliminare le fecce.  Articolo 4  Per la determinazione del volume di alcole contenuto nei prodotti consegnati per la distillazione a norma dell'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87, il titolo alcolometrico volumico naturale forfettario da prendere in considerazione è fissato a:  - 8,5 % per la zona B;  - 9,0 % per le zone C I;  - 9,5 % per la zona C II;  - 10,0 % per le zone C III.  Tuttavia, qualora i risultati qualitativi del raccolto lo rendessero necessario, i titoli di cui sopra possono essere modificati prima dell'inizio delle operazioni di distillazione dei vini di cui all'articolo 7, per tener conto di questi risultati. Essi possono essere inoltre modificati per le unità amministrative o parti di esse, riconosciute dagli Stati membri come sinistrate ai sensi della legislazione nazionale.  Articolo 5  1. Il prezzo che il distillatore deve pagare al produttore per le vinacce, le fecce, il prodotto liquido ottenuto mediante sovrappressione delle vinacce di uve e delle fecce di vino, ed eventualmente per i vini consegnati alla distillazione, prezzo denominato in appresso « prezzo d'acquisto delle prestazioni viniche », è fissato a 1,03 ECU per % vol e per ettolitro d'alcole contenuto nei prodotti considerati. Tale prezzo è di 0,70 ECU se i prodotti consegnati sono ottenuti da uve prodotte in Spagna.  2. Entro i tre mesi successivi alla consegna dei prodotti effettuata dal produttore, il distillatore versa a quest'ultimo un acconto corrispondente almeno all'80 % del prezzo di acquisto di cui al paragrafo 1.  Tuttavia, il produttore ed il distillatore possono convenire che l'acconto sia versato dopo la consegna dei prodotti e comunque entro e non oltre il mese successivo alla presentazione della fattura da emettersi per i prodotti in causa anteriormente al 1o settembre 1988.  Il saldo è versato al produttore entro e non oltre il 30 novembre 1988.  Articolo 6  I distillatori inviano all'organismo d'intervento, entro e non oltre il 10 di ogni mese per il mese precedente, una distinta dei quantitativi di prodotti distillati di cui all'articolo 2, paragrafo 1 e dei quantitativi di prodotti ottenuti dalla distillazione, suddivisi in base alle categorie di cui all'articolo 3, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (CEE) n. 2179/83.  Articolo 7  1. Fatto salvo il disposto dell'articolo 11, le operazioni di distillazione di cui all'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87 non possono avvenire dopo il 31 agosto 1988.  2. Il vino eventualmente consegnato per adempiere l'obbligo di cui all'articolo 35, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 822/87 può essere distillato soltanto dal 1o gennaio 1988.  Articolo 8  1. Il distillatore può beneficiare di un aiuto alle condizioni di cui al paragrafo 2.  Rispetto ai prezzi di cui all'articolo 5, paragrafo 1, l'importo dell'aiuto è fissato rispettivamente a:  - 0,56 ECU e 0,22 ECU per % vol di alcole e per ettolitro per il prodotto ottenuto dalla distillazione, quando si tratti di un alcole neutro, rispondente alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 2179/83;  - 0,47 ECU e 0,13 ECU per % vol di alcole e per ettolitro di prodotto ottenuto dalla distillazione, quando si tratti di un'acquavite di vinacce rispondente alle disposizioni qualitative nazionali applicabili;  - 0,45 ECU e 0,11 ECU per % vol di alcole e per ettolitro di prodotto ottenuto dalla distillazione, quando si tratti di un'acquavite di vino rispondente alle disposizioni qualitative nazionali applicabili;  - 0,45 ECU e 0,11 ECU per % vol di alcole e per ettolitro di prodotto ottenuto dalla distillazione, quando si tratti di un distillato o di un alcole greggio, con un titolo alcolometrico di almeno 52 % vol.  2. Il distillatore che intenda beneficiare dell'aiuto di cui al paragrafo 1 presenta, entro e non oltre il 31 ottobre 1988, una domanda all'organismo d'intervento dello Stato membro nel cui territorio ha avuto luogo la distillazione in conformità delle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2179/83.  Gli Stati membri possono esigere che il riepilogo di cui al paragrafo 1, lettera a), del suddetto articolo sia vistato da un servizio di controllo.  3. Il versamento dell'aiuto al distillatore da parte dell'organismo d'intervento è subordinato alla condizione che il distillatore, entro i due mesi successivi alla presentazione della domanda di cui al paragrafo 2:  - fornisca la prova dell'avvenuto pagamento dell'acconto di cui all'articolo 5, paragrafo 2, primo comma, ovvero  - costituisca, a favore dell'organismo d'intervento, una garanzia pari al 110 % dell'importo dell'aiuto domandato.  4. Nel caso di cui al paragrafo 3, primo trattino, il distillatore è tenuto a fornire all'organismo d'intervento, entro il 31 dicembre 1988, la prova dell'avvenuto versamento del saldo di cui all'articolo 5, paragrafo 2, terzo comma. Se tale prova è presentata dopo il 31 dicembre 1988 ma anteriormente al 1o marzo 1989 e se il ritardo non è dovuto a negligenza grave del distillatore, l'organismo d'intervento recupera un importo pari al 20 % dell'aiuto versato. Se la prova non è fornita anteriormente al 1o marzo 1989, l'aiuto viene recuperato nella sua totalità.  5. Nel caso di cui al paragrafo 3, secondo trattino, il distillatore è tenuto a fornire all'organismo d'intervento:  - al più tardi quattro mesi dopo l'entrata in distilleria dei sottoprodotti della vinificazione, la prova dell'avvenuto versamento dell'acconto di cui all'articolo 5, paragrafo 2, primo comma,  ovvero  - entro e non oltre il 31 dicembre 1988, la prova dell'avenuto versamento dell'acconto di cui all'articolo 5, paragrafo 2, secondo comma.  La prova dell'avvenuto versamento del saldo di cui all'articolo 5, paragrafo 2, terzo comma, è fornita all'organismo d'intervento entro e non oltre il 31 dicembre 1988.  Al più tardi un mese dopo la presentazione delle prove del pagamento dell'acconto e del saldo, l'organismo d'intervento svincola rispettivamente l'80 % e il 20 % della garanzia di cui al paragrafo 3.  Se le prove sono presentate dopo la scadenza dei termini prescritti ma entro i due mesi successivi e se il ritardo non è dovuto a negligenza grave del distillatore, l'organismo d'intervento svincola rispettivamente il 64 % e il 16 % della garanzia.  6. Se si constata che il distillatore non ha pagato al produttore il prezzo d'acquisto delle prestazioni viniche, l'organismo d'intervento versa al produttore, anteriormente al 1o giugno 1988, un importo pari all'aiuto, eventualmente tramite l'organismo d'intervento dello Stato membro del produttore.  Articolo 9  1. La consegna all'organismo d'intervento da parte del distillatore del prodotto avente un titolo alcolometrico di almeno 92 % vol è effettuata entro il 31 ottobre 1987 oppure, in caso di applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2179/83, entro la data fissata dall'autorità nazionale competente.  2. Il prezzo che l'organismo d'intervento deve pagare al distillatore è fissato, rispetto ai prezzi di cui all'articolo 5, paragrafo 1, rispettivamente a 1,72 ECU e 1,31 ECU per % vol di alcole e per ettolitro.  Se il distillatore ha beneficiato dell'aiuto alle condizioni di cui all'articolo 8, il prezzo viene diminuito di un importo pari all'importo dell'aiuto.  Se il distillatore non ha beneficiato dell'aiuto, si applicano le disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 2.  3. In caso d'applicazione dell'articolo 18, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2179/83, i prezzi differenziati sono fissati, rispetto ai prezzi di cui all'articolo 5, paragrafo 1, rispettivamente a:  - 1,80 ECU e 1,46 ECU per % vol di alcole puro e per ettolitro per l'alcole proveniente dalla distillazione delle vinacce;  - 1,52 ECU e 1,18 ECU per % vol di alcole puro e per ettolitro per l'alcole proveniente dalla distillazione dei vini e delle fecce.  4. I prezzi di cui ai paragrafi 2 e 3 si applicano ad un alcole neutro, rispondente alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 2179/83. Per gli altri alcoli, i prezzi di cui ai paragrafi 2 e 3 sono ridotti di 0,11 ECU per % vol di alcole puro e per ettolitro.  5. Il pagamento del prezzo al distillatore da parte dell'organismo d'intervento è effettuato entro e non oltre i tre mesi successivi al giorno di consegna dell'alcole.  Si applica l'articolo 8, paragrafi da 3 a 6, con riserva degli adattamenti necessari.  Articolo 10  1. Il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia, partecipa alle spese sostenute dagli organismi d'intervento per la presa in consegna dell'alcole.  L'importo della partecipazione è fissato forfettariamente, rispetto ai prezzi di cui all'articolo 5, paragrafo 1, rispettivamente a 0,74 ECU e 0,40 ECU per % vol di alcole e per ettolitro di alcole preso in consegna. Tuttavia, per l'alcole preso in consegna in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2179/83, l'importo della partecipazione è fissato a 0,18 ECU per % vol di alcole e per ettolitro.  2. Si applicano a detta partecipazione gli articoli 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 729/70.  Articolo 11  1. Nel caso in cui all'articolo 26, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2179/83, il contratto o la dichiarazione di consegna per l'elaborazione di vino alcolizzato sono presentati per approvazione all'organismo d'intervento competente entro e non oltre il 31 gennaio 1988.  L'organismo d'intervento comunica al produttore il risultato della procedura di approvazione entro i 15 giorni successivi alla data di presentazione del contratto o della dichiarazione.  2. L'elaborazione del vino alcolizzato può essere effettuata soltanto a decorrere dal 1o gennaio 1988 e fino al 31 agosto 1988 e comunque soltanto dopo l'approvazione del contratto o della dichiarazione.  3. La distillazione del vino alcolizzato non può avvenire dopo il 31 ottobre 1988.  4. L'elaboratore invia all'organismo d'intervento, entro e non oltre il 10 di ogni mese, una distinta dei quantitativi dei vini che gli sono stati consegnati nel corso del mese precedente.  5. Per il vino trasformato in vino alcolizzato, l'elaboratore beneficia di un aiuto di 0,43 ECU nella Comunità a Dieci e di 0,10 ECU in Spagna per ettolitro e per % vol di alcole effettivo di vino prima della trasformazione in vino alcolizzato.  Per beneficiare dell'aiuto l'elaboratore presenta, entro e non oltre il 30 novembre 1988, una domanda all'organismo d'intervento competente, allegando copia dei documenti di accompagnamento relativi al trasporto del vino per il quale è richiesto l'aiuto oppure un riepilogo di tali documenti.  Gli Stati membri possono esigere che le copie o il riepilogo di cui al secondo comma siano vistati da un servizio di controllo.  L'aiuto è versato entro e non oltre i tre mesi successivi alla data di presentazione della prova di costituzione della garanzia di cui all'articolo 26, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 2179/83 e comunque dopo la data di approvazione del contratto o della dichiarazione.  6. Fatto salvo il disposto dell'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 2179/83, la garanzia è svincolata soltanto se, entro e non oltre il 31 marzo 1989, è fornita la prova che:  - il quantitativo totale di vino indicato nel contratto o nella dichiarazione è stato trasformato in vino alcolizzato e distillato;  - il prezzo d'acquisto delle prestazioni viniche è stato pagato al produttore entro il termine di cui all'articolo 5, paragrafo 2.  Se le prove di cui al primo comma non sono fornite entro il 1o luglio 1989, la garanzia viene interamente incamerata.  Tuttavia, se dette prove sono presentate dopo la scadenza del termine ma anteriormente al 1o luglio 1989, la garanzia è svincolata a concorrenza dell'80 %.  Se si constata che l'elaboratore non ha pagato il prezzo d'acquisto delle prestazioni viniche al produttore, l'organismo d'intervento versa al produttore, anteriormente al 1o agosto 1988, un importo pari all'aiuto, eventualmente tramite l'organismo d'intervento dello Stato membro del produttore.  Articolo 12  1. Salvo per quanto riguarda i prodotti di cui al paragrafo 2, i sottoprodotti della vinificazione devono presentare le caratteristiche minime seguenti:  - vinacce di uva:  - in zona viticola B: 2 litri di alcole puro/quintale;  - in zona viticola C: 2 l di alcole per quintale quando sono ottenuti dalle varietà che figurano nella classificazione delle varietà di vite per l'unità amministrativa in questione, in quanto varietà di uva da tavola o in quanto varietà di uva destinata all'elaborazione di acquavite di vino; 3,2 l di alcole che figurano nella classificazione per l'unità amministrativa in questione, unicamente in quanto varietà di uve da vinificazione;  - fecce di vino:  - in zona viticola B: 3 litri di alcole puro/quintale, 40 % di umidità:  - in zona viticola C: 4 litri di alcole puro/quintale, 40 % di umidità.  2. Il tenore minimo medio di alcole puro dei sottoprodotti della vinificazione oggetto del ritiro sotto controllo di cui all'articolo 35, paragrafo 4 o 5 del regolamento (CEE) n. 822/89 è fissato a:  - in zona viticola A: 1,8 litri/quintale di sottoprodotto;  - in zona viticola B: 2 litri/quintale di sottoprodotto;  - in zona viticola C: 2 l di alcole per quintale quando sono ottenuti dalle varietà di vite per l'unità amministrativa in questione, in quanto varietà di uva destinata all'elaborazione di acquavite di vino; 3,2 l di alcole puro per quintale quando sono ottenuti da varietà che figurano nella classificazione per l'unità amministrativa in questione, unicamente in quanto varietà di uve da vinificazione. 3. Se, a causa delle particolari caratteristiche del raccolto, l'applicazione dei tassi di cui al primo comma non consente, o rischia di non consentire, un adeguato controllo del rispetto dell'obbligo di cui all'articolo 35, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE) n. 822/87, gli Stati membri possono fissare, per una o più unità amministrative, o parti di unità amministrative, tassi superiori a quelli di cui al primo comma.  4. Gli Stati membri informano la Commissione sulle misure prese a norma del paragrafo 3.  Articolo 13  1. Fatta salva l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 47 del regolamento (CEE) n. 822/87 e tranne i casi di forza maggiore, se il produttore non adempie uno degli obblighi che gli incombono in virtù del presente regolamento, l'autorità competente stabilisce le misure che ritiene necessarie data la circostanza addotta.  2. Gli Stati membri informano la Commissione dei casi di applicazione del paragrafo 1, nonché del seguito dato alle domande di applicazione della clausola di forza maggiore.  Articolo 14  1. Gli Stati membri inviano alla Commissione, entro e non oltre il 20 di ogni mese per il mese precedente, una distinta da cui risultino;  - i quantitativi di vino, di fecce e di vino alcolizzato distillati;  - i quantitativi di alcole consegnati agli organismi d'intervento per la distillazione di cui all'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87;  - i quantitativi di acquavite di vinacce di uve o di acquavite di vino prodotti ed i quantitativi di alcole contenuti in tali prodotti;  - i quantitativi di altri prodotti aventi almeno 52 % vol, per i quali è stato richiesto un aiuto.  2. Per l'alcole preso in consegna dai rispettivi organismi d'intervento, gli Stati membri comunicano alla Commissione, anteriormente al 1o ottobre 1987 per la campagna viticola 1986/1987, i prezzi di vendita praticati nel corso della campagna, nonché le caratteristiche ed i quantitativi dei prodotti venduti a tali prezzi.  3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, anteriormente al 1o marzo 1989, i casi in cui i distillatori non abbiano rispettato i loro obblighi e le conseguenti misure adottate.  Articolo 15  La conversione in moneta nazionale degli importi di cui al presente regolamento è effettuata mediante il tasso rappresentativo nel settore del vino in vigore il 1o settembre 1986.  Articolo 16  Il periodo di riferimento di cui all'articolo 47, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 822/87, per gli obblighi di cui all'articolo 39 di detto regolamento, è compreso tra il 1o settembre 1987 e il 31 luglio 1988.  Articolo 17  Il presente regolamento entra in vigore il 1o settembre 1987.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 31 luglio 1987.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente  (1) GU n. L 84 del 27. 3. 1987, pag. 1.  (2) GU n. L 184 del 3. 7. 1987, pag. 26.  (3) GU n. L 164 del 24. 6. 1985, pag. 1.  (4) GU n. L 153 del 13. 6. 1987, pag. 1.  (5) GU n. L 164 del 24. 6. 1985, pag. 11.  (6) GU n. L 185 del 4. 7. 1987, pag. 68.  (7) GU n. L 212 del 3. 8. 1983, pag. 1.  (8) GU n. L 367 del 31. 12. 1985, pag. 39.  (1) GU n. L 94 del 28. 4. 1970, pag. 13.  (2) GU n. L 295 del 30. 12. 1972, pag. 1.  (1) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 130.