CELEX: C1998/378/43
Language: it
Date: 1998-12-05 00:00:00
Title: Ricorso della Cantina Sociale di Dolianova e altri contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 ottobre 1998 (Causa T-166/98)

C 378/24               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      5.12.98
La ricorrente accetta che l'assenza di porti marittimi sul                 tata l'istanza di pagamento inviata dalle Cantine ricor-
territorio di uno Stato membro può rendere necessario                      renti per il pagamento degli aiuti alla distillazione per
finanziare le spese di trasporto tra il luogo in cui si tro-               la campagna 1982/83;
vano i cereali oggetto della gara e il luogo di uscita reale.
Ora, non eÁ detto che ciò debba avvenire automaticamente,
ma solo in alcuni casi eccezionali. Sembrerebbe perciò                Ð condannare la Commissione europea, eventualmente
troppo sbrigativa la motivazione data nel penultimo consi-                 anche a titolo di indebito arricchimento e/o di risarci-
derando del regolamento (CE) n. 1666/98 che giustifica                     mento danni ai sensi dell'art. 178 del Trattato, a
l'opportunitaÁ di finanziare tale spese «in ragione della                  pagare alle Cantine ricorrenti certe somme;
situazione geografica dell'Austria». Per il Lussemburgo
infatti, che eÁ il solo altro paese della ComunitaÁ che non           Ð con vittoria di spese e onorari.
dispone di un proprio porto marittimo, il bisogno di pre-
vedere una simile eccezione non sarebbe mai stato avver-
tito. Dall'altro, l'idea che, negli Stati membri che non              Motivi e principali argomenti
dispongono di porti marittimi, le offerte dei concorrenti
siano penalizzate da spese di trasporto pi elevate si fon-
derebbe su una concezione ancora legata ai mercati nazio-             Le cantine ricorrenti nella presente causa impugnano la
nali. Secondo la ricorrente, la convenuta sembra dimenti-             decisione tramite cui la Convenuta si eÁ opposta al versa-
care che l'Austria eÁ inserita ormai in un unico territorio           mento di una somma che sarebbe dovuta, a titolo di aiuto
doganale e commerciale.                                               comunitario per la campagna 1982/83, in virt della nor-
                                                                      mativa vigente in materia di distillazione preventiva nel
                                                                      settore vitivinicolo. Si precisa a questo riguardo che il
Si fa infine valere che con l'assunzione di tutte le spese di         sovracitato aiuto non sarebbe stato percepito a seguito di
trasporto da parte della ComunitaÁ, qualunque sia il porto            una omissione della distilleria che aveva ricevuto il vino, e
in cui la merce verraÁ imbarcata per l'esportazione, si con-          che sarebbe ritornato nella piena disponibilitaÁ della Com-
sente una deviazione del traffico verso i porti del Nord              missione stessa a seguito della restituzione dell'importo
Europa, a scapito di quelli del Mediterraneo, creando così            della garanzia fideuissoria da parte dell'organo di inter-
una distorsione di concorrenza anche tra i vari porti e i             vento (AIMA).
prestatori di servizi che operano in ciascuni di essi.
(1) GU L 191 del 31.7.1993. pag. 76.
                                                                      Le ricorrenti si oppongono in primo luogo all'argomento
(2) GU L 211 del 19.7.1998, pag. 12.                                  della convenuta secondo il quale l'aiuto di cui al Regola-
                                                                      mento (CEE) n. 2499/82 della Commissione competerebbe
                                                                      al distillatore e non ai produttori, dato che «la previsione
                                                                      degli aiuti beneficia in primo luogo al distillatore, in modo
                                                                      da consentirgli di compensare l'alto prezzo di acquisto del
                                                                      vino». A loro avviso, dall'attenta lettura di detto Regola-
                                                                      mento, anche alla luce dei principi generali relativi agli
Ricorso della Cantina Sociale di Dolianova e altri contro             aiuti nel sistema vitivinicolo, risulta chiaramente che i
la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il                   destinatari effettivi del contributo comunitario sono i pro-
                        12 ottobre 1998                               duttori conferenti il vino. Da questo punto di vista,
                       (Causa T-166/98)                               sarebbe chiaro che lo scopo del Regolamento (CEE)
                                                                      n. 2499/82, coordinato con l'art. 11 del Regolamento
                         (98/C 378/43)                                (CEE) n. 337/79, sia quello di perseguire l'interesse gene-
                                                                      rale del mercato comune di eliminare la produzione di
                (Lingua processuale: l'italiano)                      bassa qualitaÁ di vino all'interno della ComunitaÁ, stimo-
                                                                      lando i produttori di vino di bassa qualitaÁ ad avviarlo alla
                                                                      distillazione preventiva contro un aiuto che permetta loro
Il 12 ottobre 1998, la Cantina Sociale di Dolianova, la               di cederlo a prezzo di mercato.
Cantina Sociale della Texenta, la Cantina Sociale della
Marmilla U.V.A., la cantina Sociale di Santa Maria La
Palma (giaÁ Cantina Sociale della Riforma agraria di                  In ogni caso, la facoltaÁ lasciata agli Stati membri di sce-
Alghero) e la Cantina Sociale del Vermentino di Monti,                gliere tra le modalitaÁ previste agli artt. 9 e 10 del Regola-
con gli avvocati Carlo Dore e Giovanni Dore, del foro di              mento (CEE) n. 2499/82 non può compromettere la sua
Cagliari, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                  finalitaÁ, come sopra esposta. Non sarebbe infatti possibile
l'avvocato Franco Colussi, 36, rue de Wiltz, hanno propo-             sostenere che il comportamento irregolare della Distilleria
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ               Agricola Industriale, consistito solamente nel non dare
europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ              all'AIMA la prova dell'avvenuto pagamento del prezzo ai
europee.                                                              produttori (in quanto il pagamento, almeno in parte, non
                                                                      era avvenuto), possa in qualche modo aver compromesso
                                                                      il diritto dei produttori medesimi di ricevere l'importo di
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                       detto aiuto. Per le ricorrenti, ogni contraria interpretazione
                                                                      si risolverebbe in una violazione del principio di paritaÁ di
                                                                      trattamento.
Ð dichiarare illegittima la decisione della Commissione
     europea n. VI B-I-3 M 4/97/PVP del 31.7.1998, perve-
     nuta per posta il 14.8.1998, con la quale eÁ stata riget-