CELEX: C2002/084/11
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 27 novembre 2001 nella causa C-270/99 P: Z contro Parlamento europeo ("Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado — Dipendenti — Procedimento disciplinare — Superamento dei termini previsti dall'art. 7 dell'allegato IX dello Statuto del personale delle Comunità europee")

C 84/6                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             6.4.2002
a)   Una prestazione quale l’anticipo su assegno alimentare previsto          norma dell’art. 234 CE, dal Landgericht Hamburg (Germania),
     dall’österreichische Bundesgesetz über die Gewährung von                 nella causa dinanzi ad esso pendente tra Carl Kühne GmbH &
     Vorschüssen auf den Unterhalt von Kindern (Unterhaltsvor-                Co. KG, Rich. Hengstenberg GmbH & Co., Ernst Nowka GmbH
     schussgesetz) (legge federale austriaca sulla concessione di             & Co. KG contro Jütro Konservenfabrik GmbH & Co. KG,
     anticipi per il mantenimento di figli), adottato nel 1985,               domanda vertente sulla validità del regolamento (CE) della
     costituisce una prestazione familiare ai sensi dell’art. 4, n. 1,        Commissione 18 marzo 1999, n. 590, che completa l’allegato
     lett. h), del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971,            del regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione relativo
     n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale       alla registrazione delle indicazioni geografiche e delle denomi-
     ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro              nazioni di origine nel quadro della procedura di cui all’art. 17
     familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella              del regolamento (CEE) n. 2081/92 (GU L 74, pag. 8), la Corte
     versione modificata e aggiornata dal regolamento (CE) del                (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra N. Colneric, presidente
     Consiglio 2 dicembre 1996, n. 118/97.                                    della Seconda Sezione, facente funzioni di presidente della
                                                                              Sesta Sezione, e dai sigg. C. Gulmann (relatore), J.-P. Puissochet,
b)   Una persona, uno dei genitori della quale sia lavoratore                 R. Schintgen e V. Skouris, giudici, avvocato generale:
     subordinato o disoccupato, rientra nell’ambito di applicazione           F.G. Jacobs, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha
     ratione personae del regolamento n. 1408/71, come modifica-              pronunciato il 6 dicembre una sentenza il cui dispositivo è del
     to, in quanto familiare di un lavoratore ai sensi dell’art. 2, n. 1,     seguente tenore:
     dello stesso regolamento, letto alla luce dell’art. 1, lett. f),
     punto i), di detto regolamento.                                          L’esame della questione sollevata non ha rivelato alcun elemento
                                                                              idoneo a inficiare la validità del regolamento (CE) della Commissione
c)   Gli artt. 73 e 74 del regolamento n. 1408/71 vanno
                                                                              18 marzo 1999, n. 590, che completa l’allegato del regolamento
     interpretati nel senso che il figlio minorenne che risiede con il
                                                                              (CE) n. 1107/96 della Commissione relativo alla registrazione delle
     genitore al quale è affidato in uno Stato membro diverso da
                                                                              indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine nel quadro
     quello che eroga la prestazione ed il cui altro genitore, tenuto a
                                                                              della procedura di cui all’art. 17 del regolamento (CEE) n. 2081/92,
     versargli un assegno alimentare, lavora o è disoccupato nello
                                                                              per il fatto che esso registra la denominazione Spreewälder Gurken.
     Stato membro che eroga la prestazione ha diritto ad una
     prestazione familiare quale l’anticipo su assegno alimentare
     previsto dall’Unterhaltsvorschussgesetz.                                 (1) GU C 281 del 2.10.1999.
(1) GU C 265 del 18.9.1999.
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                                   (Sesta Sezione)
                           (Sesta Sezione)
                                                                                                       27 novembre 2001
                          6 dicembre 2001
                                                                               nella causa C-270/99 P: Z contro Parlamento europeo (1)
nella causa C-269/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
proposta dal Landgericht Hamburg): Carl Kühne GmbH                            («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
& Co. KG, Rich. Hengstenberg GmbH & Co., Ernst Nowka                          — Dipendenti — Procedimento disciplinare — Superamento
GmbH & Co. KG contro Jütro Konservenfabrik GmbH &                             dei termini previsti dall’art. 7 dell’allegato IX dello Statuto
                              Co. KG (1)                                                    del personale delle Comunità europee»)
(«Prodotti agricoli ed alimentari — Indicazioni geografiche e                                              (2002/C 84/11)
denominazioni d’origine — Procedimento semplificato di
registrazione — Protezione della denominazione Spreewälder                                         (Lingua processuale: il francese)
                               Gurken»)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                           (2002/C 84/10)                                                   «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                              Nella causa C-270/99 P, Z, dipendente del Parlamento europeo,
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       residente in Bruxelles (Belgio), rappresentato dall’avv.
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    J.-N. Louis, avocat, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                                                                              avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento della
                                                                              sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
Nella causa C-269/99, avente ad oggetto avente ad oggetto la                  Comunità europee (Prima Sezione) il 4 maggio 1999, nella
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a                     causa T-242/97, Z/Parlamento (Racc. PI, pagg. I-A-77 e II-401),
 ---pagebreak--- 6.4.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    C 84/7
procedimento in cui l’altra parte è: Parlamento europeo                        Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le
(agente: sig. H. Krück), la Corte, composta dalla sig.ra F. Ma-                procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori
cken, presidente di sezione, dalla sig.ra N. Colneric, dai sigg.               (GU L 199, pag. 54), la Corte (Sesta Sezione), composta dalla
C. Gulmann, J.-P. Puissochet e V. Skouris (relatore), giudici,                 sig.ra N. Colneric, presidente della Seconda Sezione, facente
avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: H.A. Rühl, ammini-                funzione di presidente della Sesta Sezione, dai sigg. C. Gul-
stratore principale, ha pronunciato il 27 novembre 2001 una                    mann, J.-P. Puissochet, R. Schintgen (relatore) e V. Skouris,
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                             giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere:
                                                                               sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il
                                                                               27 novembre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del
1)    Il ricorso è respinto.                                                   seguente tenore:
2)    Il sig. Z è condannato alle spese.
                                                                               L’art. 30, n. 4, della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993,
                                                                               93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti
                                                                               pubblici di lavori, deve essere interpretato nel modo seguente:
(1) GU C 281 del 2.10.1999.
                                                                               —     Esso si oppone alla normativa e alla prassi amministrativa
                                                                                     di uno Stato membro che consentono all’amministrazione
                                                                                     aggiudicatrice di respingere come anormalmente basse le offerte
                                                                                     che presentano un ribasso superiore alla soglia di anomalia,
                                                                                     tenendo conto unicamente delle giustificazioni dei prezzi propo-
                                                                                     sti, relativi ad almeno il 75 % dell’importo posto a base d’asta
                                                                                     menzionato nel bando di gara, che gli offerenti erano tenuti ad
                    SENTENZA DELLA CORTE                                             allegare alla loro offerta, senza concedere a questi ultimi la
                                                                                     possibilità di far valere il loro punto di vista, dopo l’apertura
                                                                                     delle buste, sugli elementi di prezzo offerti che hanno dato luogo
                            (Sesta Sezione)                                          a sospetti.
                          27 novembre 2001                                     —     Esso si oppone anche alla normativa ed alla prassi amministra-
                                                                                     tiva di uno Stato membro che impongono all’amministrazione
nelle cause riunite C-285/99 e C-286/99 (domande di                                  aggiudicatrice di prendere in considerazione, ai fini della verifica
pronuncia pregiudiziale proposte dal Consiglio di Stato):                            delle offerte anormalmente basse, solamente le giustificazioni
Impresa Lombardini SpA — Impresa Generale di Costru-                                 fondate sull’economicità del procedimento di costruzione o delle
zioni contro ANAS — Ente nazionale per le strade,                                    soluzioni tecniche adottate o sulle condizioni particolarmente
Società Italiana per Condotte d’Acqua SpA (C-285/99), e                              favorevoli di cui gode l’offerente, con esclusione di giustificazioni
tra Impresa Ing. Mantovani SpA e ANAS — Ente nazionale                               relative a tutti quegli elementi i cui valori minimi sono stabiliti
per le strade, Ditta Paolo Bregoli (C-286/99), con l’inter-                          da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative
       vento di: Coopsette Soc. coop. arl (C-286/99) (1)                             ovvero i cui valori sono rilevabili da dati ufficiali.
(«Direttiva 93/37/CEE — Appalti pubblici di lavori —                           —     Per contro esso non si oppone, in via di principio, nella misura
Aggiudicazione degli appalti — Offerte anormalmente basse                            in cui tutti i requisiti che impone siano per il resto soddisfatti e
— Modalità di giustificazione e di esclusione applicate                              gli obiettivi perseguiti dalla direttiva 93/37 non siano pregiudi-
in uno Stato membro — Obblighi dell’amministrazione                                  cati, alla normativa ed alla prassi amministrativa di uno
         aggiudicatrice in base al diritto comunitario»)                             Stato membro che, in materia di determinazione delle offerte
                                                                                     anormalmente basse e di verifica di queste offerte, da un lato,
                                                                                     obbligano tutti gli offerenti, a pena di esclusione della loro
                             (2002/C 84/12)                                          partecipazione all’appalto, ad allegare alla loro offerta giustifi-
                                                                                     cazioni dei prezzi proposti relativi ad almeno il 75 %
                                                                                     dell’importo posto a base d’asta, e, dall’altro, applicano un
                      (Lingua processuale: l’italiano)                               metodo di calcolo della soglia di anomalia basato sulla media
                                                                                     dell’insieme delle offerte ricevute per l’aggiudicazione di cui
                                                                                     trattasi, di modo che gli offerenti non sono in grado di conoscere
                                                                                     tale soglia al momento del deposito del loro fascicolo, dovendo
Nelle cause riunite C-285/99 e C-286/99, aventi ad oggetto le                        tuttavia il risultato al quale porta l’applicazione di tale
domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, a                            metodo di calcolo essere riesaminato dall’amministrazione
norma dell’art. 234 CE dal Consiglio di Stato nelle cause                            aggiudicatrice.
dinanzi ad esso pendenti tra Impresa Lombardini SpA —
Impresa Generale di Costruzioni contro ANAS — Ente nazio-
nale per le strade, Società Italiana per Condotte d’Acqua SpA
(C-285/99), e tra Impresa Ing. Mantovani SpA e ANAS — Ente                     (1) GU C 314 del 30.10.1999.
nazionale per le strade, Ditta Paolo Bregoli (C-286/99), con
l’intervento di: Coopsette Soc. coop. arl (C-286/99), domanda
vertente sull’interpretazione dell’art. 30, n. 4, della direttiva del