CELEX: 32022D0669
Language: it
Date: 2022-04-21 00:00:00
Title: Decisione (PESC) 2022/669 del Consiglio del 21 aprile 2022 che modifica la decisione 2013/184/PESC, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania

22.4.2022   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 121/45
               
            
         DECISIONE (PESC) 2022/669 DEL CONSIGLIO
         del 21 aprile 2022
         che modifica la decisione 2013/184/PESC, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania
         IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
         visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
         vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Il 22 aprile 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/184/PESC (1).
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     In esito al riesame della decisione 2013/184/PESC e in considerazione del perdurare della grave situazione in Myanmar/Birmania, che include azioni che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto nonché gravi violazioni dei diritti umani, risulta opportuno prorogare le misure restrittive in vigore fino al 30 aprile 2023.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Sulla base delle informazioni aggiornate ricevute, risulta opportuno modificare le voci relative a nove persone inserite nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi soggetti a misure restrittive che figura nell’allegato della decisione 2013/184/PESC.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2013/184/PESC,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            La decisione 2013/184/PESC è così modificata:
            
                        1)
                     
                     
                        l’articolo 12 è sostituito dal seguente:
                        
                           «Articolo 12
                           La presente decisione si applica fino al 30 aprile 2023. Essa è costantemente riesaminata. È prorogata o modificata, a seconda del caso, se il Consiglio ritiene che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.»;
                        
                     
                  
                        2)
                     
                     
                        l’allegato è modificato come indicato nell’allegato della presente decisione.
                     
                  
         
            Articolo 2
            La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 21 aprile 2022
            
               
                  Per il Consiglio
               
               
                  Il presidente
               
               J.-Y. LE DRIAN
            
         
         
            (1)  Decisione 2013/184/PESC del Consiglio, del 22 aprile 2013, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania (GU L 111 del 23.4.2013, pag. 75).
      
      
         
            ALLEGATO
            Nella decisione 2013/184/PESC, nell’allegato, sezione «A. Persone fisiche di cui all’articolo 5, paragrafo 1, e all’articolo 6, paragrafo 1», le voci 15, 16, 17, 20, 23, 35, 36, 37 e 38 sono sostituite dalle voci seguenti:
            
               
                            
                        
                        
                           Nome
                        
                        
                           Informazioni identificative
                        
                        
                           Motivi
                        
                        
                           Data di inserimento nell’elenco
                        
                     
                           «15.
                        
                        
                           Min Aung Hlaing
                        
                        
                           Data di nascita: 3 luglio 1956
                           Luogo di nascita: Tavoy, Myanmar/Birmania
                           Cittadinanza: birmana
                           Numero di identificazione nazionale: 12/SAKHANA(N)020199
                           Genere: maschio
                        
                        
                           Min Aung Hlaing è comandante in capo delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dal 2011. È presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato e membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Min Aung Hlaing si è dichiarato «primo ministro» il 1o agosto 2021. Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Il 31 gennaio 2022, su richiesta di Min Aung Hlaing, il Consiglio nazionale di difesa e sicurezza ha formalmente prorogato lo stato di emergenza fino al 31 luglio 2022.
                           Rivestendo tutti i poteri e in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato, il comandante in capo Min Aung Hlaing è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. In qualità di presidente del suddetto Consiglio, il comandante in capo Min Aung Hlaing è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
                           Nel 2018 le Nazioni Unite e organizzazioni internazionali della società civile hanno riferito di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate negli Stati del Kachin, del Rakhine e dello Shan contro la popolazione Rohingya da parte di forze militari e di polizia a partire dal 2011, concludendo che molte di tali violazioni rientrano tra i reati più gravi ai sensi del diritto internazionale. In qualità di comandante in capo del Tatmadaw dal 2011, Min Aung Hlaing è direttamente responsabile di tali gravi violazioni e abusi commessi contro la popolazione Rohingya.
                        
                        
                           22.3.2021
                        
                     
                           16.
                        
                        
                           Myint Swe
                        
                        
                           Data di nascita: 24 maggio 1951
                           Cittadinanza: birmana
                           Genere: maschio
                        
                        
                           Il tenente generale Myint Swe è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) ed era stato nominato vicepresidente del Tatmadaw fino al 1o febbraio 2021. In tale data Myint Swe ha partecipato a una riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza insieme ad altri membri del Tatmadaw. La riunione era incostituzionale poiché non comprendeva i membri civili. Nel corso della riunione Myint Swe è stato nominato presidente ad interim. Successivamente Myint Swe ha dichiarato lo stato di emergenza e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. La procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza non è stata rispettata poiché, in virtù della costituzione, solo il presidente ha il potere di dichiarare lo stato di emergenza. Il 31 gennaio 2022 Myint Swe ha approvato la proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio 2022.
                           Accettando la nomina a presidente ad interim e trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario al comandante in capo, Myint Swe ha contribuito a rovesciare il governo democraticamente eletto ed è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto nel Myanmar/Birmania.
                        
                        
                           22.3.2021
                        
                     
                           17.
                        
                        
                           Soe Win
                        
                        
                           Data di nascita: 1o marzo 1960
                           Cittadinanza: birmana
                           Genere: maschio
                        
                        
                           Soe Win è vicecomandante in capo delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dal 2011. È vicepresidente del Consiglio di amministrazione dello Stato e membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Soe Win ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022.
                           In qualità di vicepresidente del Consiglio di amministrazione dello Stato, il vicecomandante in capo Soe Win è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato.
                           In qualità di vicepresidente del suddetto Consiglio, il vicecomandante in capo Soe Win è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
                           Nel 2018 le Nazioni Unite e organizzazioni internazionali della società civile hanno riferito di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate negli Stati del Kachin, del Rakhine e dello Shan contro la popolazione Rohingya da parte di forze militari e di polizia a partire dal 2011, concludendo che molte di tali violazioni rientrano tra i reati più gravi ai sensi del diritto internazionale. In qualità di vicecomandante in capo del Tatmadaw dal 2011, Soe Win è responsabile di tali gravi violazioni e abusi commessi contro la popolazione Rohingya.
                        
                        
                           22.3.2021
                        
                     
                           20.
                        
                        
                           Mya Tun Oo
                        
                        
                           Data di nascita: 4 o 5 maggio 1961
                           Cittadinanza: birmana
                           Genere: maschio
                        
                        
                           Il generale Mya Tun Oo è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). È stato nominato ministro della Difesa il 1o febbraio 2021 ed è membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.
                           Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Mya Tun Oo ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022. In qualità di membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza e del Consiglio di amministrazione dello Stato, il generale Mya Tun Oo è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
                           Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato.
                           In qualità di membro del suddetto Consiglio, il generale Mya Tun Oo è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. Inoltre, in qualità di ministro della Difesa, Mya Tun Oo è responsabile degli attacchi perpetrati dalle forze militari nello Stato del Kayah il 25 dicembre 2021, che hanno provocato la morte di oltre 30 persone, tra cui bambini e personale umanitario, e di uccisioni di massa e torture ai danni di civili in tutto il Myanmar. È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania.
                           Nel 2018 le Nazioni Unite e organizzazioni internazionali della società civile hanno riferito di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate negli Stati del Kachin, del Rakhine e dello Shan contro la popolazione Rohingya da parte di forze militari e di polizia a partire dal 2011, concludendo che molte di tali violazioni rientrano tra i reati più gravi ai sensi del diritto internazionale. Mya Tun Oo è stato capo di Stato maggiore aggiunto delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), la terza carica più elevata nel Tatmadaw, dall’agosto 2016 fino alla sua nomina a ministro della Difesa. In tale carica, ha supervisionato le operazioni militari condotte nello Stato del Rakhine e ha coordinato le varie forze armate, tra cui l’esercito, la marina militare e l’aeronautica, nonché l’uso dell’artiglieria. È pertanto responsabile di gravi violazioni e abusi commessi contro la popolazione Rohingya.
                        
                        
                           22.3.2021
                        
                     
                           23.
                        
                        
                           Maung Maung Kyaw
                        
                        
                           Data di nascita: 23 luglio 1964
                           Cittadinanza: birmana
                           Genere: maschio
                        
                        
                           Il generale Maung Maung Kyaw è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e del Consiglio di amministrazione dello Stato. In precedenza è stato comandante in capo dell’aeronautica del Myanmar tra il 2018 e il gennaio 2022. Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, il generale Maung Maung Kyaw è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
                           Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. In qualità di membro del suddetto Consiglio, il generale Maung Maung Kyaw è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. Inoltre, nella sua precedente funzione di capo dell’aeronautica del Myanmar, è stato direttamente responsabile dei bombardamenti nello Stato del Kayah nel dicembre 2021, che hanno colpito la popolazione civile e causato un elevato numero di vittime. È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani.
                        
                        
                           22.3.2021
                        
                     
                           35.
                        
                        
                           U Chit Naing
                           (alias Sate Pyin Nyar)
                        
                        
                           Data di nascita: dicembre 1948;
                           Luogo di nascita: Kyee Nee Village, Chauk Township, regione di Magway, Myanmar/Birmania;
                           Cittadinanza: birmana;
                           Genere: maschio
                           Indirizzo: 150, Yadanar Street, Yadanar Housing (nei pressi di Tine Yin Thar Village), Tharkayta Township, Yangon, Myanmar
                        
                        
                           U Chit Naing è il ministro del governo dell’Unione che guida il ministero dell’Ufficio del governo dell’Unione (2). È stato ministro dell’Informazione dal 2 febbraio 2021 al 1o agosto 2021. È stato nominato dal presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato che dal 2 febbraio 2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato. In qualità di ministro dell’Informazione, era responsabile dei media pubblici (le emittenti MWD e MRTV, i quotidiani Myanmar Alin, Kyemon e Global New Light of Myanmar nonché le agenzie Myanmar News Agency (MNA) e Myanmar Digital News) e pertanto della diffusione e pubblicazione delle notizie ufficiali. Durante il suo mandato di ministro dell’Informazione, vi è stata ampia pubblicazione di articoli pro-militari nei giornali ed è quindi responsabile di diffondere la propaganda della giunta e la disinformazione attraverso media statali che non divulgano notizie accurate. È direttamente responsabile delle decisioni che hanno portato alla repressione dei mezzi di informazione in Myanmar, tra cui direttive che intimavano ai media indipendenti di non usare i termini «colpo di Stato», «regime militare» e «giunta», e che hanno portato alla messa al bando di cinque organi di stampa locali nel paese. Nella sua precedente e attuale funzione di membro del governo, le sue azioni, politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
                        
                        
                           19.4.2021
                        
                     
                           36.
                        
                        
                           Soe Htut
                        
                        
                           Data di nascita: 29 marzo 1960;
                           Luogo di nascita: Mandalay, Myanmar/Birmania;
                           Cittadinanza: birmana;
                           Genere: maschio
                        
                        
                           Il tenente generale Soe Htut è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). È inoltre membro del Consiglio di amministrazione dello Stato guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing.
                           Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021- trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
                           Soe Htut è stato nominato ministro dell’Interno il 1o febbraio 2021. Soe Htut ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022. A motivo di tale decisione e per il fatto di essere membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, le sue politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
                           Il ministro dell’Interno è responsabile delle forze di polizia del Myanmar, dei vigili del fuoco e dell’amministrazione penitenziaria. Le funzioni del ministero dell’Interno comprendono la sicurezza dello Stato e l’ordine pubblico. In tale carica, il tenente generale Soe Htut è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia del Myanmar sin dal colpo di Stato militare del 1o febbraio 2021, tra cui uccisioni di civili e manifestanti disarmati, violazioni della libertà di associazione e di riunione pacifica, detenzioni e arresti arbitrari di leader dell’opposizione e di manifestanti pacifici e violazioni della libertà di espressione.
                           Inoltre, in qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, il tenente generale Soe Htut è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. È inoltre direttamente responsabile delle decisioni repressive assunte dal Consiglio di amministrazione dello Stato, compresa la legislazione che viola i diritti umani e limita le libertà dei cittadini del Myanmar, nonché delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza del Myanmar.
                        
                        
                           21.6.2021
                        
                     
                           37.
                        
                        
                           Tun Tun Naung
                           (alias Tun Tun Naing; alias Htun Htun Naung)
                        
                        
                           Data di nascita: 30 aprile 1963
                           Cittadinanza: birmana;
                           Genere: maschio
                        
                        
                           Il tenente generale Tun Tun Naung è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) ed è stato in precedenza comandante. È il ministro degli Affari frontalieri e membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Nel 2013 Tun Tun Naung è stato il comandante del Comando Nord incaricato della supervisione del conflitto dell’esercito birmano con l’Esercito per l’indipendenza Kachin. In tale conflitto, le truppe del Myanmar sotto il comando di Tun Tun Naung hanno commesso gravi abusi dei diritti umani e violazioni del diritto internazionale umanitario. Nel 2017 Tun Tun Naung è stato comandante del «1° Ufficio Operazioni speciali». Sotto il suo comando, le truppe hanno commesso atrocità e gravi violazioni dei diritti umani nei confronti delle minoranze etniche dello Stato del Rakhine durante le «operazioni di pulizia dei rohingya». Tali operazioni sono iniziate il 25 agosto 2017 e hanno comportato uccisioni arbitrarie, abusi fisici, torture, violenze sessuali e detenzione di rohingya. In veste di comandante nel 2013 e nel 2017, Tun Tun Naung è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse in Myanmar/Birmania.
                           Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Nel corso di tali eventi, il 1o febbraio 2021 Tun Tun Naung ha accettato la nomina a ministro degli Affari frontalieri nel governo dell’Unione e, di conseguenza, un seggio in seno al Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Tun Tun Naung ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022. A motivo di tale decisione e in qualità di membro del governo dell’Unione e di ministro degli Affari frontalieri, Tun Tun Naung è responsabile di attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar nonché di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese.
                        
                        
                           21.6.2021
                        
                     
                           38.
                        
                        
                           Win Shein
                           (alias U Win Shein)
                        
                        
                           Data di nascita: 31 luglio 1957;
                           Luogo di nascita: Mandalay, Myanmar;
                           Cittadinanza: birmana;
                           Genere: maschio;
                           Numero di passaporto: DM001478 (Myanmar/Birmania) rilasciato il 10 settembre 2012, scade il 9 settembre 2022;
                           Documento d’identità nazionale n.: 12DAGANA011336
                        
                        
                           Win Shein è ministro della Pianificazione e delle finanze del governo dell’Unione, nominato dal comandante in capo Min Aung Hlaing il 1o febbraio 2021. Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato a Min Aung Hlaing.
                           Accettando la sua nomina a ministro della Pianificazione e delle finanze del governo dell’Unione e in ragione del suo importante ruolo nelle politiche economiche del regime, Win Shein è responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
                        
                        
                           21.6.2021»