CELEX: 62010TN0360
Language: it
Date: 2010-08-26 00:00:00
Title: Causa T-360/10: Ricorso proposto il 26 agosto 2010 — Tecnimed/UAMI — Ecobrands (ZAPPER-CLICK)

19.2.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 55/24
            
         Ricorso proposto il 26 agosto 2010 — Tecnimed/UAMI — Ecobrands (ZAPPER-CLICK)
   (Causa T-360/10)
   2011/C 55/45
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Tecnimed Srl (Vedano Olona) (rappresentata da: M. Franzosi e V. Piccarreta, avv.ti)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Ecobrands Ltd (Londra, Regno Unito)
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della quarta commissione di ricorso dell’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 14 giugno 2010, procedimento R 1795/2008-4;
            
         
               —
            
            
               confermare la decisione della divisione di annullamento dell’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 28 ottobre 2010, e
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario registrato oggetto di una domanda di dichiarazione di nullità: il marchio denominativo «ZAPPER-CLICK» per prodotti delle classi 5, 9 e 10 — registrazione del marchio comunitario n. 3870284
   
      Titolare del marchio comunitario: la controinteressata nel procedimento dinanzi alla commissione di ricorso
   
      Richiedente la dichiarazione di nullità del marchio comunitario: la ricorrente
   
      Marchi invocati a sostegno della domanda di dichiarazione di nullità: registrazione italiana n. 747249 del marchio denominativo «CLICK» per prodotti della classe 10; registrazione italiana n. 927574 del marchio denominativo «MOUSTI CLICK» per prodotti della classe 10; registrazione italiana n. 801404 del marchio denominativo «ECO-CLICK» per prodotti della classe 10; registrazione italiana n. 801405 del marchio denominativo «ZANZA CLICK» per prodotti della classe 10; registrazione italiana n. 825425 del marchio denominativo internazionale «MOUSTI CLICK» per prodotti della classe 10; marchio denominativo «CLICK» non registrato, oggetto di tutela nel Regno Unito; marchio denominativo «ZANZA CLICK» non registrato, oggetto di tutela nel Regno Unito
   
      Decisione della divisione di annullamento: dichiarazione di parziale invalidità del marchio comunitario
   
      Decisione della commissione di ricorso: annullamento della decisione della divisione di annullamento
   
      Motivi dedotti: violazione e falsa interpretazione dell'art. 52, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio (CE) n. 207/2009, in quanto la commissione di ricorso ha erroneamente escluso la «buona fede». Violazione e falsa interpretazione delle regole 38, punto 2, 39, punto 2, 39, punto 3 e 96, punto 2, del regolamento della Commissione (CE) n. 2868/95, dal momento che la commissione di ricorso ha erroneamente collegato l’irricevibilità del motivo di ricorso alla addotta omessa traduzione dei documenti e in quanto non ha considerato che la traduzione era stata fornita dalla ricorrente. Erronea applicazione degli artt. 53, n. 1, lett. a), e 8, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio (CE) n. 207/2009, in quanto la commissione di ricorso è incorsa in uno sviamento di potere. Violazione e falsa interpretazione degli artt. 53, n. 1, lett. b), e 8, n. 3, del regolamento del Consiglio (CE) n. 207/2009 poiché la commissione di ricorso ha dedotto a torto che l’usurpazione doveva essere esclusa in quanto i marchi in causa non erano identici. Violazione degli artt. 53, n. 1, lett. c), e 8, n. 4, del regolamento del Consiglio (CE) n. 207/2009, dal momento che la commissione di ricorso ha erroneamente escluso l’abuso di denominazione e ha erroneamente dichiarato che il dossier non fornisce elementi di prova sul modo in cui il prodotto era presentato sul mercato.