CELEX: 61963CJ0055
Language: it
Date: 1964-06-09
Title: Sentenza della Corte del 9 giugno 1964. # Acciaierie Fonderie Ferriere di Modena e altri contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 55 a 59 e 61 a 63-63.

Avis juridique important

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61963J0055

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 GIUGNO 1964.  -  ACCIAIERIE FONDERIE FERRIERE DI MODENA E 7 ALTRI RICORRENTI CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 55 A 59 E 61 A 63/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00413 edizione olandese pagina 00441 edizione tedesca pagina 00455 edizione italiana pagina 00416 edizione speciale inglese pagina 00211 edizione speciale danese pagina 00485 edizione speciale greca pagina 01103 edizione speciale portoghese pagina 00451

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DELLE COMUNITA - DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA - CARATTERE GENERALE O INDIVIDUALE - CRITERI  ( TRATTATO CECA, ART . 33 )  2 . PROCEDURA - RICORSO CONTRO UNA DECISIONE GENERALE DELL' ALTA AUTORITA - IMPRESE RICORRENTI - SVIAMENTO DI POTERE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE - RICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ART . 33 )  3 . PROCEDURA - RICORSO CONTRO UNA DECISIONE GENERALE DELL' ALTA AUTORITA - IMPRESE RICORRENTI - SVIAMENTO DI POTERE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE - NOZIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 33 )  

Massima

1 . PER STABILIRE SE UNA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA ABBIA CARATTERE GENERALE O INDIVIDUALE, SI DEVE AVER RIGUARDO SOPRATTUTTO AL SUO CONTENUTO ONDE ACCERTARE SE LE SUE DISPOSIZIONI INCIDANO INDIVIDUALMENTE E DIRETTAMENTE SULLA SITUAZIONE DEI DESTINATARI .  CFR . LA MASSIMA N . 4 DELLA SENTENZA 16 E 17-62 E DELLA SENTENZA 19 E 22-62, RACC . VIII, P . 882 E P . 919 .  */ 662J0016 /*.  */ 662J0019 /*.  2 . IN CASO D' IMPUGNAZIONE DI UNA DECISIONE GENERALE, IL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE E AMMISSIBILE SOLTANTO OVE IL RICORRENTE PRECISI CHE LO SVIAMENTO E STATO COMMESSO " NEI SUOI CONFRONTI " E INDICHI, IN MODO IDONEO, LE RAGIONI PER CUI LA DECISIONE IMPUGNATA LEDE DIRETTAMENTE I SUOI INTERESSI .  3 . SE UN ATTO INCIDE NELLA STESSA MISURA SU TUTTI I DESTINATARI, DEVESI ESCLUDERE CHE ESSO LEDE DIRETTAMENTE GLI INTERESSI INDIVIDUALI DI CIASCUNO DI ESSI E CHE E QUINDI VIZIATO DA SVIAMENTO DI POTERE " NEI SUOI CONFRONTI ".  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE PROMOSSE DA :  - SOCIETA " ACCIAIERIE FONDERIE FERRIERE DI MODENA ",  CON SEDE IN MODENA, IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE ING . ALCESTE GIACOMAZZI ( 55-63 )  - SOCIETA P.A . " ACCIAIERIE E FERRIERE L . BOSIO ",  CON SEDE IN SOREZZO ( BRESCIA ), IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE CARLO ANTONINI ( 56-63 )  - SOCIETA P.A . " FERRIERE E ACCIAIERIE NAPOLETANE ",  CON SEDE IN NAPOLI, IN PERSONA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE RAG . GIOVANNI SCOTTO ( 57-63 )  - SOCIETA " SIDERURGICA SARDA ",  CON SEDE IN CAGLIARI, IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE UNICO GIULIO STEFANO ( 58-63 )  - SOCIETA P.A . " SIDERAL ",  CON SEDE IN S . ZENO NAVIGLIO ( BRESCIA ), IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE BRUNO ZANARDINI ( 59-63 )  - SOCIETA " I.L.F.O . ",  CON SEDE IN ODOLO ( BRESCIA ), IN PERSONA DEL SUO PRESIDENTE DANTE DONINI ( 61-63 )  - SOCIETA " O.R.I . MARTIN ",  CON SEDE IN BRESCIA, IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DOTT . ROBERTO DE MIRANDA ( 62-63 )  - SOCIETA " STEFANA F.LLI FU GIROLAMO ",  CON SEDE IN NAVE ( BRESCIA ), IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE ING . GIULIO STEFANA ( 63-63 ) RICORRENTI,  ASSISTITE DALL' AVV . PIETRO GASPARRI, PROFESSORE NELL' UNIVERSITA DI PERUGIA E PATROCINANTE IN CASSAZIONE,  LA RICORRENTE NELLA CAUSA 57-63 ESSENDO INOLTRE ASSISTITA DALL' AVV . CARLO SELVAGGI, PATROCINANTE IN CASSAZIONE,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . CAMILLO WAGNER, RUE DES ROSES 31  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL DOTT . ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO, NELLA CAUSA 57-63, DAL PROF . RODOLFO DE NOVA, PRESIDE DELLA FACOLTA DI GIURISPRUDENZA DELL' UNIVERSITA DI PAVIA, E NELLE RIMANENTI CAUSE, DALL' AVV . PROF . FELICIANO BENVENUTI .  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO :  - L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 7/63 DEL 3 APRILE 1963, E DEI CONSEGUENTI PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE;  - IN VIA SUBORDINATA ( SALVO CHE NELLA CAUSA 57-63 ), IL RICONOSCIMENTO DELLA SUSSISTENZA DI UN DANNO RISARCIBILE AI SENSI DELL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO E DOVUTO AD UN ILLECITO IMPUTABILE AGLI UFFICI DELL' ALTA AUTORITA .  

Motivazione della sentenza

A - PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO  1 . LA DECISIONE 7/63  SULLA RICEVIBILITA  A ) LA CONVENUTA SOSTIENE CHE LA DECISIONE 7/63 E UNA DECISIONE GENERALE E CHE PUO' QUINDI ESSERE IMPUGNATA SOLTANTO SE LE RICORRENTI DENUNCINO IN MODO ATTENDIBILE UNO SVIAMENTO DI POTERE NEI LORO CONFRONTI .  LE RICORRENTI ASSUMONO INVECE CHE LA DECISIONE 7/63 COSTITUISCE UN COMPLESSO DI DECISIONI INDIVIDUALI RIGUARDANTI LE IMPRESE SOGGETTE AL SISTEMA DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME E CHE DI CONSEGUENZA CIASCUNA DI TALI IMPRESE PUO' IMPUGNARLA FACENDO VALERE TUTTI I MEZZI CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 33, PRIMO COMMA, DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CECA .  A SOSTEGNO DI QUESTA TESI, LE RICORRENTI ASSUMONO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E DIRETTA AD UNA DETERMINATA CATEGORIA DI DESTINATARI, CIOE ALLE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME, E ANZICHE CONTENERE UNA DISCIPLINA ASTRATTA DI SITUAZIONI DI FATTO CHE POSSONO PRODURSI IN FUTURO, ESSA E INTESA ESCLUSIVAMENTE A REGOLARE FATTI E SITUAZIONI VERIFICATESI IN PASSATO, SOTTO FORMA DI ACQUISTI DI ROTTAME DA PARTE DI UN NUMERO DETERMINATO DI IMPRESE .  LA CORTE RILEVA CHE PER STABILIRE SE LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA ABBIA CARATTERE INDIVIDUALE O GENERALE, SI DEVE AVER RIGUARDO SOPRATTUTTO AL SUO CONTENUTO, ONDE ACCERTARE SE LE SUE DISPOSIZIONI INCIDANO INDIVIDUALMENTE E DIRETTAMENTE SULLA SITUAZIONE DEI DESTINATARI .  IL CONTENUTO DELLA DECISIONE 7/63 RIVELA CHE L' ALTA AUTORITA NON VI PRESENTA ANCORA IL CONTO DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE DOVUTI DA CIASCUNA IMPRESA, BENSI' VI FISSA, BASANDOSI SU DATI IN PARTE NOTI E IN PARTE ANCORA IN CONTESTAZIONE, GLI ELEMENTI GENERALI OCCORRENTI PER I CALCOLI PROVVISORI DEL TASSO DI PEREQUAZIONE .  NEL DETERMINARE QUESTI ELEMENTI ESSA HA PRESO IN CONSIDERAZIONE ESSENZIALMENTE IL CONSUMO DI ROTTAME DEL MERCATO COMUNE, SENZA TENER CONTO DELLE QUANTITA EFFETTIVAMENTE IMPIEGATA DA CIASCUNA IMPRESA . NE CONSEGUE CHE, PER QUANTO HA TRATTO AL SUO CONTENUTO, LA DECISIONE 7/63 NON INCIDE IN MODO INDIVIDUALE E DIRETTO SULLA SITUAZIONE GIURIDICA DELLE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME .  B ) A NORMA DELL' ARTICOLO 33, SECONDO COMMA, DEL TRATTATO, I RICORSI PROPOSTI DALLE IMPRESE CONTRO LE DECISIONI GENERALI DELL' ALTA AUTORITA SONO RICEVIBILI SOLTANTO OVE ESSE DENUNCINO IN MODO ATTENDIBILE UNO SVIAMENTO DI POTERE NEI LORO CONFRONTI . TUTTI I MEZZI FATTI VALERE DALLE ATTUALI RICORRENTI, ALL' INFUORI DELLO SVIAMENTO DI POTERE, SONO QUINDI INAMMISSIBILI . PER CIO' CHE HA TRATTO POI AL DENUNCIATO SVIAMENTO DI POTERE, IL MEZZO E INAMMISSIBILE IN QUANTO BASATO SUGLI ARGOMENTI GIA DEDOTTI A SOSTEGNO DEI RESTANTI MEZZI D' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATI NELL' ARTICOLO 33, PRIMO COMMA, DEL TRATTATO .  IN CASO D' IMPUGNAZIONE DI UNA DECISIONE GENERALE, DETTO MEZZO E INOLTRE AMMISSIBILE SOLTANTO OVE IL RICORRENTE PRECISI CHE LO SVIAMENTO DI POTERE E STATO COMMESSO " NEI SUOI CONFRONTI " E INDICHI IN MODO IDONEO LE RAGIONI PER CUI LA DECISIONE IMPUGNATA LEDE IN MODO DIRETTO I SUOI INTERESSI .  POSTO CHE NELLA SPECIE IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO INCIDE NELLA STESSA MISURA SU TUTTE LE RICORRENTI, E VANO SOSTENERE CHE ESSO LEDE DIRETTAMENTE GLI INTERESSI INDIVIDUALI DI CIASCUNA DI ESSE E CHE E QUINDI VIZIATO DA SVIAMENTO DI POTERE " NEI SUOI CONFRONTI ". NE CONSEGUE CHE LO SVIAMENTO DI POTERE NON E STATO DENUNCIATO IN MODO IDONEO E PERTANTO GLI ATTUALI RICORSI, IN QUANTO DIRETTI CONTRO LA DECISIONE 7/63, SONO IRRICEVIBILI .  2 . LE LETTERE DELL' 8 APRILE 1963  SULLA RICEVIBILITA  LE LETTERE DI CUI TRATTASI, NONOSTANTE LA LORO APPARENZA PERENTORIA, NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE COME DECISIONI A NORMA DEL TRATTATO . LE STESSE RICORRENTI AMMETTONO D' ALTRONDE CHE LE LETTERE NON PRESENTANO LE CARATTERISTICHE DI UN PROVVEDIMENTO IMPUGNABILE, A NORMA DELL' ARTICOLO 33 DEL TRATTATO .  PER LE RAGIONI DIANZI ESPOSTE SUB 1 ) I RICORSI PROPOSTI DALLE RICORRENTI CONTRO LE LETTERE DELL' 8 APRILE 1963 SONO IRRICEVIBILI .  B - PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA DI RISARCIMENTO  AD ECCEZIONE DELLA RICORRENTE NELLA CAUSA 7-63, TUTTE LE RICORRENTI HANNO CHIESTO INOLTRE, IN VIA SUBORDINATA, IL RISARCIMENTO DEL DANNO . A TALE SCOPO ESSE AFFERMANO CHE, QUAND' ANCHE LA DECISIONE 7/63 FOSSE RITENUTA LEGITTIMA DALLA CORTE, QUESTA DOVREBBE CONSTATARE CHE SUSSISTE UN ILLECITO COMMESSO DALL' ALTA AUTORITA NELLA GESTIONE E NELLA LIQUIDAZIONE DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME .  COME SI E DETTO PIU SOPRA, L' ALTA AUTORITA NON HA ANCORA STABILITO IL CONTO DEFINITIVO DI TUTTI I DEBITI E CREDITI DI CIASCUNA IMPRESA SOGGETTA AL SISTEMA DI PEREQUAZIONE . LA DECISIONE 7/63, LUNGI DAL PRECISARE LA SITUAZIONE FINANZIARIA DEFINITIVA NELL' AMBITO DELLA LIQUIDAZIONE DI DETTO SISTEMA, SI PROPONE DI GIUNGERE ALLA LIQUIDAZIONE STESSA, LIMITANDOSI A FISSARE GLI ELEMENTI DI CALCOLO DEL TASSO PROVVISORIO DI PEREQUAZIONE; ESSA NON CREA ALCUN OBBLIGO GIURIDICO A CARICO DELLE IMPRESE .  STANDO COSI' LE COSE, NON E ATTUALMENTE POSSIBILE ACCERTARE SE E IN QUALE MISURA LE RICORRENTI SUBIRANNO UN DANNO IN ESITO ALLA LIQUIDAZIONE DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME ED AL CONTEGGIO DEFINITIVO DEI CREDITI E DEI DEBITI DI CIASCUNA IMPRESA, POSTO CHE LA DECISIONE 7/63 PREVEDE LA POSSIBILITA DI UNA REVISIONE O CORREZIONE DEI CALCOLI SUI QUALI ESSA SI BASA .  D' ALTRONDE, LE STESSE RICORRENTI NON HANNO FORNITO ALLA CORTE ALCUN ELEMENTO CONCRETO CHE CONSENTA DI VALUTARE L' ASSERITO DANNO .  PER TUTTE QUESTE RAGIONI, LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEVE RITENERSI INFONDATA .  

Decisione relativa alle spese

IN CONSIDERAZIONE DELLA COMPLESSITA DELLE QUESTIONI RELATIVE ALLA RICEVIBILITA DEI RICORSI PROPOSTI CONTRO LA DECISIONE 7/63, LA CORTE, VISTO L' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, PRIMO COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, DISPONE CHE CIASCUNA PARTE SOPPORTI LE PROPRIE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) I RICORSI, IN QUANTO DIRETTI ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 7-63 E DELLE LETTERE DELL' 8 APRILE 1963, SONO IRRICEVIBILI;  2 ) I RICORSI, IN QUANTO DIRETTI AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI, SONO RESPINTI PERCHE INFONDATI;  3 ) CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .