CELEX: 51978PC0773
Language: it
Date: 1979-01-15
Title: MODIFICA DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL COORDINAMENTO DEI DIRITTI DEGLI STATI MEMBRI CONCERNENTI GLI AGENTI E I RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO ( INDIPENDENTI )

2. 3. 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                        N. C 56/5
                                                             II
                                                    (Atti preparatori)
                                            COMMISSIONE
               Modifica della proposta di direttiva del Consiglio relativa al coordinamento dei diritti
               degli Stati membri concernenti gli agenti e i rappresentanti di commercio (indi-
                                                       pendenti) (i)
               (Presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo   149, secondo comma,
                                            del trattato il 29 gennaio 1979)
                     PROPOSTA INIZIALE                                           PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica           Preambolo e considerando immutati
europea, e in particolare i suoi articoli 57, paragrafo
2, e 100,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che le restrizioni alla libertà di stabili-
mento ed alla libera prestazione dei servizi per le
attività degli intermediari del commercio, dell'indu-
 stria e dell'artigianato, sono state soppresse dalla
direttiva 64/224/CEE del Consiglio, del 25 febbraio
 1964
 considerando che le differenze tra le legislazioni
 nazionali in materia di rappresentanza commerciale
 influenzano sensibilmente all'interno della Comunità
 le condizioni di concorrenza dell'esercizio della pro-
 fessione e possono pregiudicare il livello di prote-
 zione degli agenti di commercio nelle loro relazioni
 con i loro preponenti nonché la sicurezza delle ope-
 razioni commerciali; che, d'altro canto, tali diffe-
 renze sono di natura tale da ostacolare sensibilmente
 n GU n. C 13 del 18. 1. 1977, pag. 2.
 a GU 56 del 4. 4. 1964, pag. 869.
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                     PROPOSTA INIZIALE                                           PROPOSTA MODIFICATA
lo stabilimento ed il funzionamento dei contratti di
rappresentanza commerciale tra un preponente ed
un agente di commercio stabiliti in Stati membri
diversi;
considerando che gli scambi di merci tra Stati membri
devono effettuarsi in condizioni analoghe a quelle di
un mercato unico, il che impone il ravvicinamento
dei sistemi giuridici negli Stati membri nella misura
necessaria al buon funzionamento di tale mercato
comune, che a questo proposito le norme in materia
di conflitti di leggi, anche se unificate non eliminano
nel campo della rappresentanza commerciale gli in-
convenienti più in alto denunciati e non dispensano
di conseguenza dall'armonizzazione proposta;
considerando, a tale proposito, che i rapporti giuri-
dici tra l'agente di commercio e il preponente devono
essere presi in considerazione con priorità;
considerando che in un gran numero di casi gli agenti
di commercio si trovano generalmente, anche se a gradi
diversi, in stato di inferiorità economica nei confronti
del preponente e che di conseguenza è opportuno
ispirarsi ai principi dell'articolo 177 del trattato CEE
procedendo ad una armonizzazione nel progresso
delle norme di minimi della legislazione degli Stati
membri concernente gli agenti di commercio,
HA A D O T T A T O LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                       CAPITOLO I
                                                 Campo di applicazione
                         Articolo 1                                                   Articolo 1
1.    Le misure di armonizzazione prescritte dalla                                     immutato
presente direttiva si applicano alle disposizioni legi-
slative, regolamentari ed amministrative degli Stati
membri che regolano i rapporti tra gli agenti e i rap-
presentanti di commercio indipendenti ed i loro pre-
ponenti.
2.     Le disposizioni del diritto nazionale e gli usi in
vigore nel commercio che non sono contrari alle di-
sposizioni della presente direttiva rimangono applica-
bili alle relazioni di cui al paragrafo 1.
                         Articolo 2                                                    Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva, l'agente o rappresen-         Ai sensi della presente direttiva, l'agente o rappre-
tante di commercio è la persona incaricata in                    sentante di commercio è la persona incaricata in
maniera permanente di promuovere o concludere,                   maniera permanente di promuovere o concludere,
quale intermediario indipendente e, per un periodo               quale intermediario indipendente e, per un periodo
determinato o indeterminato, un numero indefinito di             determinato o indeterminato, un numero indefinito
affari in nome e per conto di un'altra persona, chia-            di affari in nome e per conto di un'altra persona,
mata qui di seguito il preponente.                               chiamata qui di seguito il preponente. L'agente or-
                                                                 ganizza liberamente le sue attività e dispone in modo
                                                                 autonomo del suo tempo.
 ---pagebreak--- 2. 3. 79                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C'56/7
                      PROPOSTA INIZIALE                                              PROPOSTA MODIFICATA
                         Articolo 3                                                        Articolo 3
La presente direttiva non si applica:                                                      immutato
— agli intermediari che vanno considerati come
     lavoratori dipendenti ai sensi della direttiva
     64/224/CEE del 25 febbraio 1964;
— agli intermediari che agiscono in proprio nome;
— agli intermediari ai quali è affidato il compito di
     concludere o di promuovere o soltanto uno, o più
     affari determinati in nome di un mandatario;
— agli intermediari che esercitano la loro attività nel
      campo dell'assicurazione o del credito.
                                                                  — agli intermediari la cui attività è considerata come
                                                                      accessoria secondo gli usi praticati nello Stato ove
                                                                      la detta attività e abitualmente esercitata.
                          Articolo 4                                                       Articolo 4
 Gli Stati membri possono:                                        Gli Stati membri possono:
 1. non applicare gli articoli 15, comma 4, ultima                1. soppresso
    frase, 19, 26, comma 2, 30 e 31 agli agenti di com-
     mercio che esercitano la loro attività a titolo
     secondario; il carattere secondario di tale attività
     viene determinato secondo gli usi commerciali
     nello Stato la cui legge regola le relazioni tra
     l'agente e il preponente;
 2. applicare, sia parzialmente, sia completamente e in           2. immutato
    maniera appropriata, le disposizioni della presente
     direttiva ad altre categorie professionali, le quali,
     pur svolgendo la loro attività per conto proprio
     e/o in proprio nome, possono essere assimilate, a
    norma della legge nazionale, agli agenti di com-
     mercio.
                                                       CAPITOLO II
                                              Diritti ed obblighi delle parti
                          Articolo 5                                                       Artìcolo 5
 1.     L'agente di commercio, nell'esercizio delle sue           1.    immutato
 attività deve comportarsi nei confronti del prepo-
 nente e dei terzi con lealtà e agire in buona fede. Egli
 deve compiere i suoi doveri con la diligenza del buon
 imprenditore.
 2.     Nell'adempimento dell'obbligo generale di cui             2.    Nell'adempimento dell'obbligo generale di cui
 al paragrafo 1 e nel quadro di tale obbligo, l'agente            al paragrafo 1 e nel quadro di tale obbligo, l'agente
 di commercio deve in particolare:                                di commercio deve in particolare:
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                     PROPOSTA INIZIALE                                             PROPOSTA MODIFICATA
                                                               a) adoperarsi adeguatamente per la promozione o la
                                                                    conclusione degli affari di cui è stato incaricato;
a) comunicare in ogni momento al preponente le in-             b) comunicare al preponente le informazioni necessa-
     formazioni necessarie alla buona gestione degli                rie alla buona gestione degli affari e in particolare
     affari e in particolare quelle concernenti la solvi-           quelle concernenti la solvibilità dei terzi per le
     bilità dei terzi per le operazioni commerciali in              operazioni commerciali in corso di cui ha cono-
    corso di cui ha conoscenza;                                     scenza;
b) conservare, separatamente dal proprio denaro,               c) conservare, separatamente dal proprio denaro,
    ogni somma incassata per il preponente e trasmet-               ogni somma incassata per il preponente e trasmet-
     tergliela senza indugio;                                       tergliela senza indugio;
c) tenere una contabilità regolare delle operazioni            d) tenere regolarmente i conti delle operazioni con-
    concernenti il denaro e i valori del preponente;                cernenti il denaro i valori del preponente;
d) conservare i beni che gli sono affidati con l'accor-        e) conservare i beni che gli sono affidati con l'accor-
    tezza e la diligenza del buon imprenditore;                     tezza e la diligenza del buon imprenditore;
e) attenersi a tutte le direttive impartite dal prepo-          f ) attenersi a tutte le direttive impartite dal prepo-
    nente per la realizzazione dell'obiettivo dell'agen-            nente per la realizzazione dell'obiettivo dell'agen-
    zia purché queste non pregiudichino fondamental-                zia purché queste non pregiudichino fondamental-
    mente l'indipendenza dell'agente, che organizza                 mente l'indipendenza dell'agente.
    liberamente le sue attività e dispone liberamente
    del suo tempo.
3.     Salvo patto contrario, l'agente di commercio            3.     immutato
può ricorrere a dei subagenti o assumere dei viaggia-
tori e piazzisti.
                        Articolo 6                                                      Articolo 6
L'agente di commercio non può, anche dopo la cessa-            L'agente di commercio non può, neppure dopo la
zione del contratto comunicare a terzi i segreti               cessazione del contratto, comunicare a terzi o utiliz-
commerciali o industriali di cui è stato messo al              zare nei rapporti con i terzi i segreti commerciali o in-
corrente o è venuto a conoscenza nello svolgimento             dustriali di cui è stato messo al corrente o è venuto a
della sua attività per il preponente, a meno che egli          conoscenza nello svolgimento della sua attività per il
non trovi che tale comunicazione o utilizzazione,              preponente, a meno che egli non trovi che tale utiliz-
è compatibile con la deontologia professionale di un           zazione sia generalmente ammessa come compatibile
buon imprenditore.                                             con la deontologia professionale di un buon impren-
                                                               ditore.
                        Articolo 7                                                      Articolo 7
1.     L'agente di commercio può esercitare un'attività        1.     immutato
per proprio conto o per conto di un terzo, se tale
attività concerne merci o servizi che non sono in con-
correnza con quelli di cui il preponente gli ha affi-
dato la rappresentanza. Può, in particolare, assumere
un'agenzia di commercio per un altro preponente o
lavorare per un datore di lavoro come rappresentante
di commercio dipendente.
2.     L'agente di commercio deve ottenere il consenso                immutato
del preponente per esercitare un'attività per conto
proprio o per conto di un terzo, se tale attività con-
cerne merci o servizi che sono in concorrenza con
quelli di cui il preponente gli ha affidato la rappre-
sentanza.
 ---pagebreak--- 2. 3. 79                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 56/9
                     P R O P O S T A INIZIALE                                             PROPOSTA MODIFICATA
3.     Le parti possono derogare alle disposizioni dei                        soppresso
paragrafi 1 e 2 e in particolare convenire che l'agente
di commercio non potrà esercitare altre attività sia
per conto di un altro preponente, sia per conto pro-
prio, sia in qualità di dipendente.
                           Articolo 8                                                           Articolo  8
1.     L'agente di commercio ha diritto al risarcimento                       immutato
danni da parte del preponente, qualora venga chia-
mato in causa per una violazione causata dal prepo-
nente del diritto di proprietà industriale, commerciale
o intellettuale relativo ai beni o ai servizi di cui ha la
rappresentanza.
2.     Le disposizioni del paragrafo 1 trovano corri-                         immutato
spondente applicazione in caso di infrazioni in ma-
teria di tutela della concorrenza leale.
                                                                        3.    L'agente di commercio deve informare il prepo-
                                                                        nente di ogni azione giudiziaria intentatagli per le
                                                                        violazioni o le infrazioni di cui ai paragrafi 1 e 2.
                            Articolo 9                                                          Articolo  9
1.     L'agente di commercio è autorizzato a promuo-                                             immutato
vere degli affari per il conto del preponente. Egli ha il
potere di concluderli soltanto quando il preponente
gliene abbia conferito mandato.
2.     Si presume che l'agente abbia il potere:
— di ricevere le contestazioni di terzi per consegne di
     merce difettosa nonché le dichiarazioni della
     messa a disposizione della merce in caso di
     rifiuto;
— di tutelare i diritti del preponente per la conserva-
     zione della prova.
3.     Ogni restrizione dei poteri dell'agente può
 essere opposta ai terzi soltanto nel caso in cui questi
 ne sono stati o avrebbero dovuto esserne stati a
 conoscenza.
                          Articolo      10                                                      Articolo  10
 1.    Nei suoi rapporti con l'agente di commercio, il                   1.    immutato
 preponente deve comportarsi con lealtà e agire in
 buona fede. Tenendo conto delle circostanze, deve
 accordare all'agente il necessario sostegno per l'eser-
 cizio delle sue attività contrattuali.
 ---pagebreak--- N. C 56/10                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   2. 3. 79
                     PROPOSTA INIZIALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
2.     Senza pregiudicare dell'obbligo generale enun-            2.     immutato
ciato al comma primo, il preponente deve mettere a
disposizione dell'agente i quantitativi appropriati di
materiale, informazioni e documenti necessari per lo
svolgimento della sua attività. Egli deve in partico-
lare:
a) fornire all'agente ì campioni, i disegni, le tariffe, i       a) immutato
    prospetti di propaganda, le condizioni generali e
    tutti gli altri documenti relativi alle merci o servizi
    di cui l'agente ha la rappresentanza;
b) procurare all'agente tutte le informazioni attinenti          b) procurare all'agente tutte le informazioni necessa-
    all'esecuzione del rapporto di agenzia, in partico-               rie attinenti all'esecuzione del rapporto di agenzia,
     lare quelle relative allo stato e all'andamento                 in particolare quelle relative allo stato e all'anda-
    futuro della produzione ed avvertirlo senza indu-                mento futuro della produzione ed avvertirlo senza
     gio qualora preveda che il volume degli affari                   indugio qualora preveda che il volume degli affari
    che potrà eseguire sarà notevolmente inferiore a                  che potrà eseguire sarà notevolmente inferiore a
     quello che l'agente può normalmente attendersi;                  quello che l'agente può normalmente attendersi;
c) informare l'agente tempestivamente dell'accetta-              c) immutato
     zione, del rifiuto e dell'eventuale esecuzione par-
     ziale di un affare.
                                                       CAPITOLO III
                                            Retribuzione e rimborso delle spese
                        Articolo  11                                                      Articolo 11
1.     Il preponente deve accordare all'agente di com-           1.     Il preponente deve accordare all'agente di com-
mercio una retribuzione che può essere costituita da             mercio una retribuzione. I contratti di agenzia che
provvigioni o da una somma fissa o da ambedue.                   escludono la retribuzione dell'agente sono nulli.
Tutte le parti variabili della retribuzione calcolate in
funzione del volume degli affari sono da considerarsi
provvigione.
2.     La misura della provvigione è fissata dalle parti         2.     La retribuzione può essere costituita da provvi-
contrattualmente. In mancanza di un accordo                      gioni o da una somma fissa o da ambedue. Una quota
espresso, l'agente ha diritto ad una provvigione con-            della retribuzione può essere versata in natura. Tutti
forme a quella normalmente praticata dove esercita la            gli elementi variabili della retribuzione calcolati in
sua attività e per la rappresentanza delle merci o dei           funzione del volume degli affari sono considerati
servizi che sono oggetto del contratto di agenzia. In            provvigione.
mancanza di una pratica corrispondente, l'agente ha
diritto ad un'adeguata provvigione.
3.     I contratti di agenzia che escludono la retribu-          3.     (Testo immutato del vecchio paragrafo 2) (sop-
zione dell'agente sono nulli.                                    pressione del vecchio paragrafo 3 — vedi para-
                                                                 grafo 1)
                         Articolo 12                                                      Articolo 12
1.     Per un affare concluso durante il rapporto con-           1.     immutato
trattuale, l'agente commerciale ha diritto ad una
provvigione
 ---pagebreak--- 2. 3. 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 56/11
                     PROPOSTA INIZIALE                                              PROPOSTA MODIFICATA
a) quando la conclusione dell'operazione è dovuta               a) immutato
     all'intervento dell'agente di commercio, o
b) quando l'affare è stato concluso con un cliente              b) quando l'affare è stato concluso con un cliente
     con il quale l'agente aveva precedentemente                      che l'agente si era precedentemente procurato per
     negoziato o concluso un'affare che rientrava nel                 affari dello stesso tipo, o
     contratto di agenzia, oppure
c) quando l'agente di commercio ha la rappresen-                 c) immutato
     tanza per una zona determinata o presso un
     gruppo determinato di persone e l'affare è stato
     concluso in tale zona o con una persona apparte-
     nente a tale gruppo, anche se l'affare non è pro-
     mosso o concluso dall'agente.
 2.     L'agente di commercio non ha diritto alla prov-          2.     immutato
 vigione di cui al comma primo, se questa è dovuta ad
 un altro agente a norma dell'articolo 13.
                         Articolo 13                                                      Articolo 13
 Per un'affare concluso dopo la cessazione del con-              1.      Per un'affare concluso dopo la cessazione del
 tratto, l'agente di commercio ha diritto ad una prov-           contratto, l'agente di commercio ha diritto ad una
 vigione,                                                        provvigione,
 a) se l'affare è stato promosso da lui, oppure                  a) immutato
 b) se, avendolo egli stesso preparato, l'affare è               b) se, avendolo egli stesso preparato, l'affare è
      dovuto principalmente all'attività da lui svolta                dovuto principalmente all'attività da lui svolta
      durante il rapporto contrattuale; in tal caso ha                 durante il rapporto contrattuale.
      diritto alla provvigione solo se l'affare è stato
      concluso entro un lasso di tempo ragionevole
      dopo la cessazione del rapporto contrattuale. Tale
      lasso di tempo deve essere proporzionato al tipo e
      al volume dell'affare in questione.
                                                                 2.      In tali casi ha diritto alla provvigione solo se
                                                                 l'affare è stato concluso entro un lasso di tempo
                                                                  ragionevole dopo la cessazione del rapporto contrat-
                                                                  tuale. Tale lasso di tempo deve essere proporzionato
                                                                  al tipo e al volume dell'affare in questione. Le parti
                                                                  possono stabilire di concerto tale periodo di tempo.
                          Articolo 14                                                      Articolo 14
  Quando è incaricato dal preponente dell'incasso,                                          immutato
  l'agente di commercio ha diritto ad una provvigione
  speciale d'incasso.
                          Articolo 15                                                      Articolo 15
  1.    Il diritto alla provvigione nasce dalla conclu-            1.     immutato
  sione dell'affare tra il preponente e il cliente.
 ---pagebreak--- N. C 56/12                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 3. 79
                       PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
2.     La provvigione è esigibile nei due seguenti casi:           2.      La provvigione è esigibile nei seguenti due casi:
a) dal momento e nella misura in cui il preponente                 a j immutato
    ha dato esecuzione all'affare, anche se non lo ese-
    gue interamente o in parte nella maniera in cui
    era stato concluso, oppure
b) dal momento e nella misura in cui l'affare è an-                b) dal momento e nella misura in cui il cliente ha
    dato a buon fine.                                                  adempiuto alle obbligazioni derivanti dal con-
                                                                        tratto.
3.     Se il preponente o il cliente non ha eseguito la            3.      Se il preponente e il cliente non hanno eseguito
totalità della sua prestazione, la misura della provvi-           la totalità delle loro obbligazioni, la provvigione esi-
gione esigibile viene calcolata sulla base di quella pre-          gibile viene calcolata sulla base della prestazione il
stazione il cui valore è più alto.                                 cui valore sia più alto.
4.     Le parti possono convenire che finché il cliente           4. a) Le parti possono convenire che, finché il
non ha soddisfatto i suoi obblighi la provvigione                           cliente non ha soddisfatto i suoi obblighi, la
potrà essere esigibile in un momento posteriore a                           provvigione potrà essere esigibile soltanto ad
quello previsto alla lettera a) del secondo comma. La                        una data posteriore a quella prevista dalla let-
provvigione sarà tuttavia esigibile in qualsiasi caso                       tera a) del paragrafo 2.
l'ultimo giorno del terzo mese seguente a quello nel
                                                                       b) Nel caso di accordi di tal genere, l'agente ha
corso del quale il preponente ha soddisfatto i suoi
                                                                            diritto ad un acconto adeguato esigibile al più
obblighi. Nel caso di accordi di tal genere, l'agente ha
                                                                            tardi l'ultimo giorno del mese seguente quello
diritto ad un acconto appropriato esigibile al più
                                                                            nel corso del quale il preponente ha soddisfat-
tardi l'ultimo giorno del mese seguente a quello nel
                                                                            to i suoi obblighi.
corso del quale il preponente ha soddisfatto i suoi
obblighi.                                                              c) La provvigione sarà tuttavia esigibile in qual-
                                                                            siasi caso l'ultimo giorno del terzo mese se-
                                                                             guente quello nel corso del quale il preponente
                                                                             ha soddisfatto i suoi obblighi.
5.     Il preponente rimette mensilmente all'agente di             5.      spostato (vedi articolo 18 paragrafo 1)
commercio un conto delle provvigioni dovute e delle
provvigioni esigibili. Questo conto indica tutti gli
elementi essenziali in base ai quali è stato effettuato
il calcolo dell'importo delle provvigioni. Il conto viene
fatto immediatamente ed al più tardi l'ultimo giorno
del mese seguente. Le parti possono convenire di pro-
lungare questo termine fino a tre mesi.
                          Articolo 16                                                        Articolo 16
 1.     Il diritto alla provvigione viene meno:                     1.     Il diritto alla provvigione viene meno:
 a) quando l'agente di commercio non ha soddisfatto                a) quando l'agente di commercio non ha soddisfatto
     l'obbligo che gli incombe a norma dell'articolo 5,                 l'obbligo che gli incombe a norma dell'articolo 5,
     comma 2, lettera a), quando il preponente ha con-                  paragrafo 2, lettera b), quando il preponente ha
     cluso l'affare ignorando l'insolvibilità del cliente                concluso l'affare ignorando l'insolvibilità del
     ed è certo che il cliente non esegue o non eseguirà                 cliente ed è certo che il cliente non esegue o non
     le sue obbligazioni, oppure                                         eseguirà le sue obbligazioni, oppure
 b) se e nella misura in cui l'esecuzione dell'affare è            b) se e nella misura in cui l'esecuzione dell'affare è
     divenuta impossibile senza che tale impossibilità                   divenuta impossibile senza che tale impossibilità
     sia imputabile al preponente, oppure                                sia imputabile al preponente, oppure
 c) se non può ragionevolmente esigere dal prepo-                   c) se non può ragionevolmente esigere dal prepo-
     nente l'esecuzione dell'affare, in particolare                      nente l'esecuzione dell'affare, in particolare
 ---pagebreak--- 2. 3. 79                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 56/13
                     PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
      quando sussiste nella persona del cliente un                      quando sussiste nella persona del cliente un
      motivo grave che giustifichi l'inesecuzione.                      motivo grave che giustifichi l'inesecuzione.
 2.     Le provvigioni già incassate dall'agente di com-           2.     immutato
 mercio su tali affari devono essere rimborsate.
                         Articolo 17                                                       Articolo 17
 Salvo diverso accordo, il calcolo della provvigione si            {.soppressione delle parole «Salvo diverso accordo») Il
 fa sull'importo lordo della fattura, senza detrazioni di          calcolo della provvigione si fa sull'importo . . .
 sconti di pronto pagamento o per fedeltà né di sconti
 concessi unilateralmente dal preponente dopo la con-
 clusione dell'affare, né di spese accessorie e in parti-
 colare per la spedizione, l'imballaggio, l'assicura-
 zione, tasse e spese di dogana, a meno che queste
 spese accessorie non vengano conteggiate separata-
 mente a carico del cliente.
                         Articolo 18                                                       Articolo 18
                                                                   1.     Il preponente consegna mensilmente all'agente
                                                                   di commercio un conto delle provvigioni dovute e
                                                                   delle provvigioni esigibili. Questo conto indica tutti
                                                                   gli elementi essenziali in base ai quali è stato effet-
                                                                    tuato il calcolo delle provvigioni. Il conto viene fatto
                                                                   immediatamente o al più tardi l'ultimo giorno del
                                                                   mese seguente. Le parti possono convenire di prolun-
                                                                    gare questo termine fino a tre mesi.
  1.    L'agente di commercio ha il diritto di esigere             2.      L'agente di commercio ha il diritto di esigere
  che gli siano fornite tutte le informazioni e concessa            che gli siano fornite tutte le informazioni e concessa
  visione degli estratti e copie dei libri contabili del pre-       visione degli estratti e copie dei libri contabili del pre-
  ponente necessari per la verifica delle provvigioni a             ponente necessari per la verifica delle provvigioni a
  lui dovute. L'articolo 6 trova corrispondente applica-            lui dovute. (L'ultima frase è soppressa.)
  zione.
  2.    Se sussiste un fondato dubbio quanto all'esat-              3.     Se sussiste un fondato dubbio quanto all'esat-
  tezza e alla completezza delle informazioni di cui al             tezza e alla completezza del conto delle provvigioni
  comma 1 fornite dal preponente, o se dette informa-               di cui al primo paragrafo nonché delle informazioni
  zioni vengono rifiutate, deve venir concessa visione              fornite dal preponente, o se dette informazioni ven-
  dei libri o documenti contabili, a scelta del prepo-              gono rifiutate, deve venir concessa visione dei libri o
  nente, all'agente o a persona da lui designata e a tal             documenti contabili, a scelta del preponente, all'
  fine abilitata secondo la legge nazionale applicabile             agente o a persona da lui designata e a tal fine abili-
  nello Stato in cui sono tenuti i libri contabili. Tale             tata secondo la legge nazionale applicabile nello Stato
  diritto di visione si esercita nella misura necessaria             in cui sono tenuti i libri contabili. Tale diritto di
  alla verifica dell'esattezza o della completezza del              visione si esercita nella misura necessaria alla verifica
   conto provvigioni o dei dati suddetti.                           dell'esattezza o della completezza del conto provvi-
                                                                     gioni o dei dati suddetti. Il divieto di cui all'articolo 6
                                                                     si applica nei casi previsti dai paragrafi 2 e 3 del pre-
                                                                     sente articolo.
                          Articolo 19                                                       Articolo 19
   1.    L'agente ha diritto ad una retribuzione se ha già           1.    L'agente ha diritto a una indennità . . . (resto
  soddisfatto gli obblighi derivanti dal contratto di                del testo immutato)
   agenzia o se ha già preso disposizioni per assumere
 ---pagebreak---  N. C 56/14                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 2. 3. 79
                      PROPOSTA INIZIALE                                              PROPOSTA MODIFICATA
 tali obblighi, quando il preponente non si è avvalso
 dei suoi servizi o s e ne è servito in misura sensibil-
 mente inferiore a quella che l'agente poteva normal-
 mente prevedere, a meno che il comportamento del
 preponente non sia da ricondursi a circostanze a lui
 non imputabili.
 2.      La retribuzione di cui al comma 1 deve normal-            2.    L'indennità è determinata tenendo conto even-
 mente essere calcolata tenendo conto di tutte le circo-           tualmente delle provvigioni anteriori e degli elementi
 stanze e sulla base della retribuzione mensile inedia             menzionati al paragrafo 3.
 dell'agente di commercio durante i 12 mesi prima del
 verificarsi degli eventi di cui al paragrafo 1. Se la con-
 clusione del contratto risale a meno di 12 mesi, la
 retribuzione sarà calcolata sulla base della retribu-
 zione mensile media versata durante il rapporto con-
 trattuale.
 3.     Per l'applicazione delle disposizioni del para-            3.    immutato salvo soppressione della parola «in
 grafo 2 va tenuto conto in particolare:                           particolare».
 a) delle spese fatte dall'agente di commercio per l'im-
     pianto e l'avviamento della sua attività,
 b) delle spese che l'agente di commercio ha rispar-
     miato o di quello che ha guadagnato impiegando
     altrove la propria opera o di quello che h a j n t e n -
      zionalmente omesso di guadagnare rifiutando
     un'attività accettabile.
                        Articolo   20                                                    Articolo 20
 1.     L'agente di commercio può esigere il rimborso                                     immutato
 delle spese fatte nell'esercizio normale della sua atti-
vità soltanto quando tale rimborso sia stato pattuito
tra le parti o sia conforme alle consuetudini commer-
 ciali.
 2.     Tuttavia, se l'agente ha sostenuto spese con-
nesse a prestazioni speciali effettuate su istruzioni del
preponente o col suo accordo, queste gli sono rim-
borsate.
                                                       CAPITOLO IV
                                                       Star del credere
                        Articolo  21                                                    Articolo  21
1.      Il patto con cui l'agente o rappresentante di              1.   immutato
commercio si impegna verso il preponente a garantire
il pagamento da parte del cliente del prezzo delle
merci o dei servizi oggetto dell'affare che l'agente ha
trattato o concluso, deve essere redatto per iscritto o
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                      PROPOSTA INIZIALE                                            PROPOSTA MODIFICATA
 sotto forma di cablogramma, telex o telegramma.
 Detta clausola viene denominata qui di seguito come
 clausola dello star del credere.
2. a) Ogni clausola dello star del credere relativa ad           2.    La clausola dello star del credere può essere
        affari che non sono stati né trattati né conclusi        convenuta solo per un'affare determinato o per una
        dall'agente di commercio è nulla.                        serie di affari con clienti determinati indicati nella
                                                                 clausola stessa.
    b) La clausola dello star del credere può essere             E nulla ogni clausola dello star del credere,
        convenuta solo per un'affare determinato o per
        una serie di affari con clienti determinati indi-        a) relativa agli affari che non sono stati né trattati né
        cati nella clausola stessa.                                  conclusi dall'agente di commercio, o
    c) Ogni clausola dello star del credere che com-             b) che comporti una garanzia da parte dell'agente di
        porti una garanzia da parte dell'agente di com-              commercio per tutti gli affari trattati o conclusi.
        mercio per tutti gli affari di cui al paragrafo 1,
        prima frase, è nulla.
3.     L'agente di commercio ha diritto ad una provvi-           3.    L'agente di commercio ha diritto ad una provvi-
gione speciale e adeguata per gli affari conclusi che            gione speciale e adeguata per gli affari conclusi che
rientrano nella clausola dello star del credere.                 rientrano nella clausola dello star del credere. Questa
                                                                 provvigione è esigibile al momento della conclusione
                                                                 di questi affari.
4.     Le parti possono derogare alle disposizioni dei           4.    immutato
paragrafi da 1 a 3 per quanto concerne gli affari:
a) nei quali il preponente o il cliente hanno la sede, o
     in mancanza di questa, il domicilio all'esterno
     della Comunità, oppure
b) per la conclusione e l'esecuzione dei quali l'agente
     ha ricevuto pieni poteri.
                                                      CAPITOLO V
                                     Fallimento del preponente, sequestro e cessione
                        Articolo  22                                                    Articolo  22
1.     Le persone fisiche che traggono il loro reddito                                   soppresso
principale da un'attività di agente di commercio sono
assimilate ai dipendenti del preponente per quanto
concerne i loro crediti in materia di retribuzioni e di
rimborsi di spese, quando nei confronti del prepo-
nente viene aperta una procedura di fallimento, di
concordato o altra procedura analoga.
2.     Le persone di cui al paragrafo 1 beneficiano de-
gli stessi diritti dei dipendenti in materia di importo
non sequestrabile dei redditi quando dei terzi proce-
dono ad un pignoramento contro il preponente sulle
somme che questi deve alle dette persone a titolo di
retribuzione o di rimborso-spese.
3.     Le disposizioni legali nazionali concernenti il
personale dipendente trovano corrispondente applica-
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                    PROPOSTA INIZIALE                                            PROPOSTA MODIFICATA
zione alle persone di cui al paragrafo 1, per quanto
concerne la cessione dei loro crediti nei confronti del
preponente a titolo di retribuzione e rimborso-spese.
4.     Gli Stati membri possono fissare dei massimali
di redditi per l'applicazione del paragrafo 1.
                                                     CAPITOLO VI
                                           Conclusione e fine del contratto
                       Articolo 23                                                     Articolo 23
Ogni parte contraente ha diritto ad ottenere dall'altra                                 immutato
parte un documento firmato riproducente il conte-
nuto del contratto e delle clausole addizionali. Tale
diritto è irrinunciabile.
                       Articolo 24                                                     Articolo 24
L'articolo 23 trova corrispondente applicazione in                                      immutato
caso di scioglimento di comune accordo del contratto
di agenzia.
                       Articolo 25                                                     Articolo 25
Salvo l'applicazione degli articoli 27 e 28, il contratto       soppressione all'inizio della seconda frase delle parole
 a tempo determinato o determinabile cessa allo sca-            «Salvo convenzione contraria»
 dere del periodo per il quale è stato concluso. Salvo
 convenzione contraria, il contratto a tempo determi-
nato o determinabile che continua ad essere eseguito
 dopo la scadenza del suo termine si trasforma in con-
 tratto a tempo indeterminato.
                        Articolo 26                                                    Articolo 26
 1.    Se il contratto è a tempo indeterminato, eia-            1.    immutato
 scuna delle parti può porvi fine mediante preavviso.
 Il preavviso deve essere notificato per iscritto. La
 durata del preavviso deve essere uguale per ambedue
 le parti.
 2.    Il termine di preavviso non può essere inferiore         2.    Il termine di preavviso non può essere inferiore
 a due mesi nel primo anno di vigenza del contratto.            a un mese nel primo anno di vigenza del contratto. In
 In seguito, questa durata è aumentata di un mese per           seguito, questa durata è aumentata di quattordici
 ogni anno supplementare iniziato. Gli Stati membri             giorni per ogni nuovo anno iniziato. Gli Stati membri
 possono stabilire il termine massimo che non potrà             possono stabilire il termine massimo che non potrà
 però essere inferiore a 12 mesi. Il preavviso deve ter-        però essere inferiore a sei mesi. Il preavviso deve ter-
 minare alla fine di un mese del calendario civile.             minare alla fine di un mese del calendario civile.
 ---pagebreak--- 2. 3. 79                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 56/17
                       PROPOSTA INIZIALE                                            PROPOSTA MODIFICATA
                         Articolo  27                                                   Articolo 27
 l.    Ciascuna delle parti può porre fine al contratto            1.    Ciascuna delle parti può porre fine al contratto
in qualsiasi momento:                                              in qualsiasi momento:
a) quando l'altra parte ha commesso in merito al                  a) quando l'altra parte ha avuto un comportamento
     contratto una colpa tale da escludere che la parte                gravemente contrario alle sue obbligazioni o ha
     che pone fine al contratto possa mantenerlo in                    commesso in merito al contratto una colpa grave
     vigore fino alla scadenza del termine di preavviso                per cui e da escludere che la parte che pone fine
     o fino alla scadenza convenuta, oppure                            al contratto possa mantenerlo in vigore fino alla
                                                                       scadenza del termine di preavviso o fino alla sca-
                                                                       denza convenuta, oppure
b) quando interviene una circostanza che rende                     b) immutato
     impossibile o minaccia gravemente l'esecuzione
     del contratto o comporta una considerevole per-
     turbazione delle basi commerciali e che per tali
     ragioni sia da escludere la possibilità di mante-
     nerlo in vigore fino alla scadenza del termine di
     preavviso o fino alla scadenza convenuta.
2.     La risoluzione deve essere immediatamente noti-            2.     immutato
ficata all'altra parte appena avuto conoscenza della
colpa o appena avvenuti i fatti che giustificano tale
risoluzione. Su domanda dell'altra parte, la parte che
pone fine al contratto deve notificare per iscritto le
ragioni che motivano lo scioglimento.
3.     Q u a n d o sono di applicazione le disposizioni del       3.     immutato
paragrafo l , lettera a), la parte in colpa deve risarcire
i danni all'altra parte.
                          Articolo 28                                                   Articolo 28
1.     Su una parte notifica la risoluzione del contratto                                immutato
o dichiara che questo cessa i suoi effetti senza rispet-
tare il termine di preavviso contrattuale o legale e
senza basarsi su una delle causa di risoluzione di cui
all'articolo 27, deve risarcire i danni all'altra parte.
2.     Nei casi di cui al paragrafo 1, se il preponente
scioglie il contratto o ne dichiara la cessazione,
l'agente di commercio può chiedere una indennità
forfettaria invece dei danni. Tale indennità va calco-
lata in base alla retribuzione media versata all'agente
nel corso dei 12 mesi precedenti la dichiarazione di
cessazione del contratto di cui al comma l o i a noti-
fica della risoluzione all'agente. Se la durata del rap-
porto contrattuale è inferiore ai 12 mesi, l'indennità è
calcolata in base alla retribuzione media percepita nel
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                     PROPOSTA INIZIALE                                            PROPOSTA MODIFICATA
periodo contrattuale precedente all'avvenimento.
L'indennità va pagata per il periodo fino alla sca-
denza normale del contratto, senza superare comun-
que un termine massimo di due anni.
                        Articolo 29                                                  Articolo  29
1.    Alla cessazione del contratto, l'agente di com-           1.    immutato
mercio deve rimettere al preponente il materiale e la
documentazione di cui all'articolo 10, paragrafo 2,
nella misura in cui non se ne sia servito per il rego-
lare svolgimento dell'attività.
2.    Tuttavia, l'agente di commercio, per garantire i          2.    Tuttavia, l'agente di commercio, per garantire i
suoi diritti relativi alla retribuzione e al rimborso           suoi diritti relativi alla retribuzione e al rimborso!
delle spese, gode anche dopo la cessazione del con-             delle spese, gode anche dopo la cessazione del con-
tratto del diritto di retenzione sugli oggetti e valori         tratto del diritto di retenzione sugli oggetti e valori
del preponente in suo possesso in virtù del contratto.          del preponente in suo possesso in virtù del contratto.
                                                                Se li detiene deve conservarli in buono stato.
                        Articolo 30                                                   Articolo  30
1.    Dopo la cessazione del contratto, l'agente di             1.    immutato
commercio o i suoi eredi possono esigere dal prepo-
nente una indennità di clientela:
a) se l'agente ha apportato nuovi clienti al prepo-
    nente o se ha sviluppato sensibilmente affari con
    la clientela esistente e
b) se tale attività deve ancora procurare sostanziali
    vantaggi al preponente e
c) se nonostante l'articolo 13, in seguito alla cessa-
    zione del contratto non riceve retribuzioni per gli
    affari trattati o conclusi dopo la fine del contratto
    tra il preponente ed i clienti di cui in a).
2.    L'indennità di clientela deve essere equa e tener         2.    sopprimere la parola «almeno»
conto di tutte le circostanze. Essa rappresenta per
ogni anno del contratto almeno 1/10 della retribu-
zione annua stabilita sulla base della retribuzione
media nel corso degli ultimi anni prendendo pure in
considerazione gli affari che danno luogo ad una
provvigione a norma dell'articolo 13. Se il contratto
risale a meno di cinque anni, la compensazione è cal-
colata sulla media del periodo.
3.    L'indennità di clientela può corrispondere al             3.    L'indennità di clientela non può superare l'im-
massimo al doppio della retribuzione annua media                porto di una retribuzione annua media calcolata con-
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                      PROPOSTA INIZIALE                                           PROPOSTA MODIFICATA
calcolata conformemente al paragrafo 2. Ciascuni                formemente al paragrafo 2. Ciascuna delle due parti
delle due parti può esigere che, sempre nell'ambito             può esigere che, sempre nell'ambito del suddetto
del suddetto massimale, l'ammontare dell'indennità              massimale, l'ammontare dell'indennità sia fissato in
sia fissato in deroga al paragrafo 2 se ciò, tenuto             deroga al paragrafo 2 se ciò, tenuto conto di tutte le
conto di tutte le circostanze, è conforme all'equità.           circostanze, è conforme all'equità.
4.     Quando l'agente risolve il contratto rispettando         4.     Quando la cessazione del contratto è interve-
la durata, contrattuale o legale del preavviso, ha              nuta in seguito a disdetta da parte dell'agente questi
diritto ad una indennità che, non può superare l'im-            ha diritto all'indennità di clientela solo se la disdetta
porto previsto al comma 2. Se la risoluzione è giusti-          è giustificata dal comportamento del preponente o da
 ficata dal comportamento del preponente o da un                un motivo proprio all'agente, dovuto in special modo
motivo proprio all'agente in ragione del quale a quest'         all'età o alla malattia, in ragione del quale non può
 ultimo non può essere imposta la continuazione                 più essergli imposta la continuazione delle sue atti-
 delle sue attività, l'indennità potrà raggiungere nei          vità.
limiti in cui ciò corrisponda ad equità, il massimo
previsto al comma 3.
5.     Il diritto all'indennità di clientela non può            5.     immutato
essere escluso o limitato in anticipo. Può essere eser-
 citato soltanto nei tre mesi che seguono la cessazione
 del contratto.
6.     Il diritto al risarcimento danni o all'indennità ai      6.     immutato
sensi dell'articolo 28 non pregiudica i diritti in ma-
teria di indennità di clientela.
                          Artiolo 31                                                    Articolo 31
Il diritto all'indennità di clientela viene meno:                                        immutato
 a) quando il preponente ha sciolto il contratto o              a) immutato
     avrebbe potuto scioglierlo, in virtù dell'articolo
     27, paragrafo 1, lettera a).
 b) quando il preponente continua il rapporto con-              b) immutato
     trattuale col successore proposto dall'agente di
     commercio o dai suoi eredi. In questo caso il
     nuovo agente subentra in tutti i diritti e obblighi
     del predecessore.
c) quando l'agente ha sciolto il contratto senza ri-            c) soppresso
     spettare la durata contrattuale o legale di preav-
     viso e senza motivo valido ai sensi dell'articolo
     27, paragrafo 1.
                          Articolo 32                                                   Articolo 32
 1.    La convenzione che stabilisce una limitazione            1.     immutati
dell'attività professionale dell'agente di commercio
 dopo la cessazione del contratto deve essere stipulata
 per iscritto, pena la nullità. Tale convenzione sarà
 denominata qui di seguito patto di non concorrenza.
 2.    Il patto di non concorrenza è limitato alla zona         2.     immutato
 o alla clientela attribuita all'agente di commercio e
 ---pagebreak--- N. C 56/20                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   2. 3. 79
                        P R O P O S T A INIZIALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
a quelle merci o servizi di cui l'agente di commercio
aveva la rappresentanza al momento della cessazione
del contratto.
3.    La durata del patto di non concorrenza non può                      3.    immutato
essere superiore a un periodo massimo di due anni
dopo la cessazione del contratto.
4.    Ferma restando l'applicazione del paragrafo 5, il                   4.    immutato
preponente deve versare all'agente di commercio per
tutto il periodo in cui il patto ha effetto, un'adeguata
indennità. Tale indennità va calcolata sulla base della
retribuzione accordata all'agente di commercio,
tenendo conto di tutte le circostanze.
5. a) Se il preponente pone fine al contratto in appli-                   5.    immutato
        cazione dell'articolo 27, paragrafo 1, lettera a),
        il patto di non concorrenza è valido ma il ver-
       samento dell'indennità non è obbligatorio.
   b)     Q u a n d o l'agente di commercio pone fine al
        contratto in applicazione dell'articolo 27, para-
       grafo 1, lettera a), il patto di non concorrenza
       è di applicazione salvo che detto agente ne
       chieda la cessazione. Questa deve essere notifi-
        cata per iscritto.
   c) Se una delle parti pone fine al contratto in
        applicazione dell'articolo 27, paragrafo 1, let-
        tera b), o notifica la cessazione del contratto in
       virtù di tale disposizione, l'altra parte può
       chiedere la cessazione del patto di non concor-
       renza. La richiesta deve essere notificata per
       iscritto.
6.    Prima della cessazione del contratto, il prepo-                     6.    immutato
nente può rinunciare al patto di non concorrenza. Sei
mesi dopo la notifica della rinuncia, il preponente è
esonerato dall'obbligo di versare l'indennità di cui al
paragrafo 4.
                                                                          7.    Il preponente       ha diritto al risarcimento    dei
                                                                          danni in caso di inosservanza del patto di non con-
                                                                          correnza da parte dell'agente.
                                                              CAPITOLO VII
                                                       Disposizioni generali e finali
                            Articolo      33                                                        Articolo  33
1.    Q u a n d o il titolare dell'agenzia di commercio è                 1.    Q u a n d o il titolare dell'agenzia di commercio è
una persona giuridica o una società il cui capitale                       una persona giuridica o una società il cui capitale
versato sulla base degli ultimi conti annuali supera le                   versato sulla base degli ultimi conti annuali supera le
100 000 unità di conto europee, le parti possono de-                      100 000 unità di contro europee o il cui volume d'af-
 ---pagebreak---  2. 3. 79                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 56/21
                      P R O P O S T A I NI Z I AL E                                               PROPOSTA MODIFICATA
 rogare alle disposizioni degli articoli 15, paragrafo 4,                     fari supera le 500 unità di conto europee, le parti
 19, 21, 26, paragrafo 2, e 30.                                               possono derogare agli articoli 15, paragrafo 4, 19, 21,
                                                                              26, paragrafo 2, e 30.
 2.     L'unità di conto europea (UCE) è quella stabi-                       2.     immutato
 lita dalla decisione della Commissione del 18 dicem-
 bre 1975 n. 3289/75/CECA (').
                           Articolo 34                                                                 Articolo  34
 1.     I diritti fondati sulle disposizioni che precedono                    1.     1 diritti fondati sulle disposizioni che precedono
 si prescrivono in quattro anni, a decorrere dalla fine                      si prescrivono in tre anni, a decorrere dalla fine del-
 dell'anno in cui il diritto è sorto.                                        l'anno in cui il diritto è sorto.
 2.     Per quanto concerne i diritti sorti nel corso dei                    2.     Per quanto concerne i diritti sorti nel corso degli
 dieci ultimi anni e relativi a somme che non figurano                       ultimi cinque anni e relativi a somme che non figu-
 nei conti di cui all'articolo 15, comma 5, o che                            rano nei conti di cui ali 'articolo 18, paragrafo 1, o
 riguardano somme di cui all'articolo 20, il termine di                      che riguardano somme di cui all'articolo 20, il ter-
 prescrizione decorre dalla fine dell'anno in cui è stato                     mine di prescrizione decorre dalla fine dell'anno in
posto termine al contratto.                                                  cui è stato posto termine al contratto.
                           Articolo 35                                                                 Articolo 35
 1.    È nulla ogni clausola contrattuale mediante la                         1.    E nulla ogni clausola mediante la quale le parti
quale le parti fanno deroga a detrimento dell'agente                         derogano, a detrimento dell'agente, agli articoli 8, 10
 alle disposizioni enumerate qui di seguito: articoli 5                      paragrafo 2, lettera c), 12 paragrafo 1, lettera a), 15,
comma primo, 8, 10 commi uno e due lettere b) e c),                          18, 19, 21 paragrafo 1, 2 e 3, 23, 24, 26, 27, 28, 29
 11 commi uno e tre, 12 comma primo, 13, 14, 15, 16                          paragrafo 2, 30, 32 e 34.
comma primo, 18, 19 commi uno e due, 20 comma
due, 21 commi uno, due e tre, 23, 26, 27, 28, 29
comma due, 30, 32 e 34.
2.     Oltre ai casi previsti agli articoli 21, paragrafo 4,                        immutato
e 33 può esser fatta deroga alle disposizioni impera-
tive di cui al comma primo nella misura in cui
l'agente eserciti la sua attività all'esterno della Comu-
nità.
                          Articolo       36                                                            Articolo 36
1.     Gli Stati membri adottano e pubblicano entro il                       1.     Gli Stati membri adottano le disposizioni legi-
 1° gennaio 1980 le disposizioni necessarie per con-                         slative, regolamentari e amministrative necessarie per
formarsi alla presente direttiva e ne informano imme-                        conformarsi alla presente direttiva nel termine di 18
diatamente la Commissione. Applicano tali disposi-                           mesi dalla notifica e ne informano immediatamente        la
zioni a decorrere dal 1° luglio 1980.                                        Commissione.        Queste disposizioni   si applicano ai
                                                                             contratti in corso a decorrere dalla loro entrata in
                                                                             vigore.
2.     Appena avvenuta la notifica della presente diret-                     2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione
tiva, gli Stati membri informano la Commissione in                           il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno
tempo utile per permettere a questa di presentare le                         nel campo della presente direttiva.
(') GU n. L 327 del 19. 12. 1975.
 ---pagebreak--- N. C 56/22                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                   2. 3. 79
                    PROPOSTA INIZIALE                                         PROPOSTA MODIFICATA
sue osservazioni in merito a ogni progetto di disposi-
zioni legislative, regolamentari o amministrative che
prevedono di adottare nel campo della presente diret-
tiva.
                       Articolo 37                                                Articolo 37
La presente direttiva è destinata agli Stati membri.                               immutato