CELEX: C1999/246/32
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa C-235/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (Inghilterra & Galles), Queen's Bench Division, Divisional Court, con ordinanza 18 dicembre 1998, nella causa The Queen contro Secretary of State for the Home Department, ex parte Eleanora Ivanova Kondova

28.8.1999               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 246/15
    ad un regime nazionale secondo cui è punibile una persona                   — una parte del gettito del contributo venga ripartito tra
    la quale, in violazione di alcune norme nazionali sugli                          attività che, in base al loro carattere e al loro scopo
    imballaggi di birra e di bibite, ha venduto lattine importate                    immediato, riguardano la produzione primaria di suini
    nell’imballaggio di metallo controverso.                                         nello Stato membro, andando cosı̀ anche a beneficio
                                                                                     dei suini esportati, mentre un’altra parte del gettito del
                                                                                     contributo venga ripartita tra attività che, in base al
(1) GU L 365, pag. 10.                                                               loro carattere e al loro scopo immediato, riguardano
                                                                                     solo la macellazione e la lavorazione delle carni
                                                                                     nello Stato membro nonché lo smercio, sul mercato
                                                                                     nazionale e sui mercati di esportazione, di derivati della
                                                                                     produzione primaria prodotti nell’ambito nazionale
                                                                                     senza andare cosı̀ a beneficio dei suini esportati.
                                                                            II. Nel caso in cui la questione sub I venga rivolta in senso
                                                                                affermativo, si chiede se faccia qualche differenza ai fini
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vestre                          della soluzione il fatto che il regime del contributo sia stato
Landsret con sentenza pronunciata il 16 giugno 1999                             notificato, conformemente all’art. 95, n. 3, del Trattato CE
     nella causa Niels Nygård contro Svineafgiftsfond                           (dovrebbe presumibilmente trattarsi dell’art. 93, n. 3.), alla
                                                                                Commissione delle Comunità europee e sia stato da questa
                                                                                approvato quale legittimo aiuto di Stato.
                         (Causa C-234/99)
                          (1999/C 246/31)
Con sentenza 16 giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 21 giugno 1999, nella causa Niels Nygård contro              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
Svineafgiftsfond, il Vestre Landsret ha sottoposto alla Corte di            Court of Justice (Inghilterra & Galles), Queen’s Bench
giustizia delle Comunità europee une domanda di pronuncia                   Division, Divisional Court, con ordinanza 18 dicembre
pregiudiziale sulle seguenti questioni:                                     1998, nella causa The Queen contro Secretary of State
                                                                            for the Home Department, ex parte Eleanora Ivanova
I.  Se gli artt. 9, 12 e 16 del Trattato CE ovvero se l’art. 95 del                                      Kondova
    Trattato stesso debbano essere interpretati nel senso che le
    prime norme, e, rispettivamente, quest’ultima norma, sono                                        (Causa C-235/99)
    tali da impedire che un ente di diritto pubblico in uno
    Stato membro riscuota un contributo alla produzione sui                                           (1999/C 246/32)
    suini prodotti nello Stato membro interessato e che
    vengono esportati, allo stato di animale vivo, in un altro              Con ordinanza 18 dicembre 1998, pervenuta nella cancelleria
    Stato membro qualora                                                    della Corte il 22 giugno 1999, nella causa The Queen contro
                                                                            Secretary of State for the Home Department ex parte Eleanora
    — un corrispondente contributo sia riscosso per ciascun                 Ivanova Kondova, la High Court of Justice (Inghilterra &
         suino prodotto nello Stato membro interessato e                    Galles), Queen’s Bench Division, Divisional Court, ha sotto-
         venduto per essere macellato sul mercato nazionale;                posto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
                                                                            questioni pregiudiziali:
    — le modalità di applicazione per il calcolo del contributo
         non determinino un trattamento differenziato tra i                 1. Se l’art. 45 dell’Accordo di associazione tra la CEE e la
         due gruppi di prodotti, poiché quello derivante dalla                  Bulgaria («l’Accordo») (1) conferisca diritti di stabilimento
         fissazione di diverse «classi di peso» rispettivamente per             ad un cittadino bulgaro che, ai sensi della normativa
         i suini macellati e quelli vivi deve ritenersi compensato              nazionale sull’immigrazione, è trattato come persona
         dalla differenza media tra «peso verificato dopo la                    entrata illegalmente nel territorio dello Stato membro
         macellazione» e «peso allo stato di animale vivo», ma                  interessato.
    — il diritto al contributo sui suini che vengono venduti                2. In caso di soluzione affermativa della prima questione, se
         per essere macellati sul mercato nazionale sorga con la                l’art. 45 dell’Accordo abbia effetto diretto negli ordinamen-
         consegna per la macellazione, mentre il diritto al                     ti giuridici degli Stati membri nonostante le disposizioni
         contributo sui suini che vengono esportati allo stato di               dell’art. 59 dell’Accordo medesimo.
         animali vivi sorga con l’esportazione,
                                                                            3. In caso di soluzione affermativa della seconda questione,
    — il contributo nel primo caso gravi sul produttore,                        i) in quale misura uno Stato membro possa applicare,
         mentre nel secondo caso esso sia a carico dell’esporta-                     nei confronti di coloro che invocano l’art. 45 dell’Ac-
         tore, indipendentemente dal fatto che quest’ultimo sia                      cordo, le sue leggi e disposizioni in materia di ingresso
         anche il produttore, e                                                      e soggiorno, lavoro, condizioni di lavoro e stabilimento
                                                                                     delle persone fisiche, nonché di prestazione dei servizi,
    — non venga riscosso alcun contributo sui suini che                              senza violare la condizione enunciata nella penultima
         vengono venduti allo stato di animale vivo sul mercato                      frase dell’art. 59, n. 1, dell’Accordo e, inter alia, il
         nazionale, nonché                                                           principio di proporzionalità;
 ---pagebreak--- C 246/16               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.8.1999
                                                                         Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    ii) se vi siano circostanze — e, in caso affermativo, quali
                                                                             tro il Regno del Belgio, proposto il 23 giugno 1999
        — in cui l’art. 59 consente di respingere una domanda
        presentata ai sensi dell’art. 45 dell’Accordo da una
        persona il cui originario ingresso nello Stato membro                                    (Causa C-236/99)
        interessato sia altrimenti illegale.
                                                                                                  (1999/C 246/33)
4. In caso di soluzione affermativa della seconda questione,
    se l’art. 45 e/o l’art. 59 dell’Accordo consentano di                Il 23 giugno 1999 la Commissione delle Comunità europee,
    applicare una norma di diritto nazionale ai sensi della              rappresentata dai signori Gregorio Valero Jordana, membro
    quale le autorità nazionali competenti possono chiedere              del servizio giuridico, ed Olivier Couvert-Castéra, funzionario
    ad un cittadino bulgaro, che intende esercitare diritti in           nazionale a disposizione dello stesso servizio, in qualità
    qualità di lavoratore autonomo, di dimostrare                        d’agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor
                                                                         Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha
                                                                         proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
    a) che la sua parte degli utili dell’attività (esclusa ogni          un ricorso contro il Regno del Belgio.
        eventuale fonte alternativa di reddito) basterà a mante-
        nere e ad alloggiare sé ed eventuali persone a carico            La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
        senza ricorrere ad un lavoro subordinato (distinto dal           voglia:
        lavoro autonomo) o a sussidi pubblici, e
                                                                         — dichiarare che, avendole comunicato un programma di
                                                                             attuazione della direttiva del Consiglio 21 maggio 1991,
    b) che, fino a quando la sua attività non gli procurerà un               91/271/CEE, «relativa al trattamento delle acque reflue
        siffatto reddito (esclusa ogni eventuale fonte alternativa           urbane» (1), programma non conforme alla direttiva citata
        di reddito), disporrà di risorse supplementari sufficienti           per quanto riguarda la regione di Bruxelles-Capitale, il
        a mantenere e ad alloggiare sé ed eventuali persone a                Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi ad esso
        carico senza ricorrere ad un lavoro subordinato (distin-             incombenti ai sensi di tale direttiva ed in particolare del
        to dal lavoro autonomo) o a sussidi pubblici.                        suo art. 17;
                                                                         — condannare il Regno del Belgio alle spese.
5. Nel caso in cui le questioni precedenti vengano risolte nel
    senso che un cittadino bulgaro entrato illegalmente nello
    Stato di cui si tratta gode di diritti di stabilimento               Motivi e principali argomenti
    immediatamente efficaci ai sensi dell’Accordo,
                                                                         Le autorità belghe avrebbero dovuto provvedere affinché, in
                                                                         applicazione dell’art. 3 della direttiva, venisse installata nella
    a) quali fattori, ai sensi di tale Accordo, vadano presi in          regione di Bruxelles-Capitale, entro il 31 dicembre 1998, una
        considerazione dal giudice nazionale nel determinare             rete fognaria delle acque reflue urbane. Le autorità belghe
        se una lesione di tali diritti da parte delle autorità           avrebbero dovuto inoltre provvedere, sia nel caso del rispetto
        competenti sia sufficientemente grave da fondare il              degli obblighi previsti dal n. 2, che in quello del beneficio della
        diritto al risarcimento dei danni nei confronti dello            facoltà menzionata al n. 4 dell’art. 5 della direttiva, affinché
        Stato membro interessato, e, in particolare,                     queste acque fossero oggetto di un trattamento secondario e
                                                                         di un trattamento complementare dell’azoto e del fosforo
                                                                         prima di essere reimmesse nella Senne. Tale trattamento
                                                                         avrebbe dovuto essere predisposto entro il 31 dicembre
    b) se, allo stato del diritto comunitario nel periodo                1998. Le autorità belghe intendono adempiere gli obblighi
        pertinente (vale a dire nell’agosto/settembre 1996,              summenzionati costruendo due impianti di depurazione nella
        quando sono state adottate le decisioni di rigetto               regione di Bruxelles-Capitale, situati rispettivamente a nord e
        della domanda con cui la ricorrente aveva chiesto il             sud di Bruxelles. Dal programma di realizzazione trasmesso
        permesso di soggiorno come lavoratrice autonome e                dal Regno del Belgio alla Commissione il 3 luglio 1996 risulta
        la decisione di incarcerarla), il comportamento delle            tuttavia che l’impianto settentrionale non sarà operativo alla
        autorità nazionali competenti costituisse una «violazio-         data prevista dalla direttiva, cioé il 31 dicembre 1998, bensı̀
        ne grave e manifesta» di una norma giuridica di rango            cinque anni più tardi, vale a dire nel 2003. Quanto all’impianto
        superiore.                                                       di depurazione di Bruxelles-Sud, questo dovrebbe essere realiz-
                                                                         zato in un termine più vicino, ma in una data posteriore a
                                                                         quella prevista dalla direttiva. Anche numerosi collettori di
                                                                         acque reflue, al nord ed al sud, non saranno realizzati entro la
                                                                         data prevista.
(1) GU 1994 L 358, pag. 3.
                                                                         (1) GU L 135 del 30.5.1991, pag. 40.