CELEX: 51982PC0840
Language: it
Date: 1982-12-08
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 840
Vol. 1982/0256
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
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COMUNITÀ EUROPEE
  Segretariato generale
                                                                   DOCUMENTO INTERNO
                              PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                      relativo al regime comune da applicare alle importazioni di
                      alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi
                              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
        COM ( 82 ) 840 def .
 ---pagebreak---                       RELAZIONE
Questo progetto di regolamento è destinato a sostituire il regolamento
3059/78 relativo al regime comune applicabile alle importazioni di
taluni prodotti tessili originari di determinati paesi terzi . Il regime
istituito dal suddetto regolamento scade il ]51 dicembre 19^2 .
Il nuovo progetto di regolamento si basa sui principi e sulla struttura
di quello precedente , tenendo anche conto degli elementi dei nuovi
accordi bilaterali sui tessili conclusi dalla Comunità, diversi rispetto
agli accordi anteriori . Si tratta in particolare delle disposizioni
riguardanti l' introduzione di nuovi contingenti (" uscita dal paniere"),
i bruschi aumenti delle importazioni (" surges ") e le frodi .
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 ( Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità )
REGOLAMENTO ( CEE ) N.        DEL CONSIGLIO
del        dicembre
relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti
tessili originari dei paesi terzi .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 113 .
vista la proposta della Commissione ,
considerando che la Comunità ha negoziato accordi tessili con vari paesi
fornitori ; che tanto gli accordi quanto le norme riguardanti la loro
gestione di cui al regolamento CEE del Consiglio n . 3059/78 si applicano
fino al j51 dicembre 1 9^2 ;
considerando che la Comunità ha accettato la proroga dell' accordo sul
commercio internazionale dei tessili , alle condizioni stabilite nel protocollo
che proroga l' accordo , nonché nelle conclusioni approvate il 21 dicembre 19^1
dal comitato dei tessili del GATT , allegate a detto procotollo ;
considerando che la Comunità ha negoziato con vari paesi fornitori accordi
riguardanti il commercio di prodotti tessili ; che tali accordi mirano a
promuovere , mediante una cooperazione tra la parti contraenti , l' equo e
ordinato sviluppo degli scambi di prodotti tessili tra la Comunità e questi
paesi fornitori e , in particolare , ad eliminare l' effettivo rischio di disor­
ganizzazione del mercato comunitario e del commercio dei prodotti tessili dei
paesi fornitori ; che a tal fine questi accordi stabiliscono fra l' altro che
le esportazioni dei paesi fornitori di alcuni prodotti tessili saranno sog­
gette a limiti quantitativi e che la Comunità si asterrà dall' introdurre
restrizioni quantitative a norma dell' articolo XIX del GATT o dell' articolo 3
dell' accordo suindicato nonché dall' applicare misure di effetto equivalente
a quello di siffatte restrizioni quantitative ;
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considerando che , durante i succitati negoziati , le delegazioni della
Comunità e dei paesi fornitori nanr.o deciso di raccomandare alle rispettive
autorità di applicare a titolo provvisorio il regime stabilito negli accordi
negoziati , a decorrere dal 1° gennaio 1978 , in anticipo sulla successiva
entrata in vigore di tali accordi ;
considerando che occorre assicurare che gli obiettivi dei singoli accordi
non vengano elusi mediante deviazione degli scambi ; che bisogna quindi
fissare le modalità di controllo dell' origine dei prodotti e gli appropriati
metodi di cooperazione amministrativa ;
considerando che l' osservanza dei limiti quantitativi all' esportazione
stabiliti in questi accordi è garantita da un sistema di duplice controllo ;
che l' efficacia di queste misure dipende dall' istituzione sul piano comunitario
di un regime di limiti quantitativi comunitari , da applicare alle importazioni
di tutti i prodotti originari dei paesi fornitori la cui esportazione sia
soggetta a limiti quantitativi ;
(1 ) GU . n . L 365 del 27.12.1 97?, Pag . 1
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 considerando che i prodotti ammessi sul territorio doganale della Comunità ,
 in regime di perfezionamento attivo o in altro regime di ammissione temporanea
e destinati a essere riesportati fuori da questo territorio tali e quali o
dopo trasformazione non devono essere soggetti a questi limiti quantitativi
comunitari ;
considerando che si devono prevedere norme speciali per i prodotti reimportati
in regime di perfezionamento passivo ;
considerando che l' applicazione di questi limiti quantitativi comunitari , in
conformità degli accordi negoziati con i paesi fornitori , richiede l' introdu­
zione di una speciale procedura di gestione ; che occorre stabilire che detta
gestione comune venga decentrata mediante una ripartizione dei limiti quantita­
tivi tra gli Stati membri e che le autorità di questi ultimi rilascino le
autorizzazioni di importazione secondo il sistema di duplice controllo definito
negli accordi stessi ;
considerando che , per consentire l' uso ottimale dei limiti quantitativi comu­
nitari , la loro ripartizione deve avvenire secondo le esigenze di approvvigio­
namento che si manifestano nei vari Stati membri e secondo gli obiettivi
quantitativi fissati dal Consiglio ; che però , date le notevoli disparità che
ancora esistono tra le condizioni alle quali sono attualmente subordinate le
importazioni dei prodotti in questione negli Stati membri nonché la speciale
sensibilità dell' industria tessile comunitaria , queste condizioni d' importazione
possono essere uniformate unicamente per gradi ; che , pertanto, la ripartizione
potrà adeguarsi soltanto progressivamente a queste esisgenze di
approvvigionamento ;
considerando che occorre inoltre definire procedure rapide ed efficaci per
modificare i limiti quantitativi comunitari e la loro ripartizione , in parti­
colare per tener conto dell' andamento delle correnti di scambio, dell' esistenza
di esigenze di importazioni supplementari e degli obblighi che incombono alla
Comunità in virtù degli accordi negoziati con i paesi fornitori ;
considerando che per taluni prodotti tessili soggetti a limitazione , gli
accordi stabiliscono una procedura di consultazione con i paesi fornitori per
giungere ad un eventuale accordo di limitazione dell' incremento delle
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importazioni di un prodotto quando un aumento brusco all' interno del limite
quantitativo fa seguito ad una notevole sottoutilizzazione ; che i paesi
fornitori hanno parimenti deciso di limitare le loro esportazioni dal momento
della richiesta di consultazione al livello stabilito negli accordi ; che in
mancanza di un consenso entro i limiti di tempo prestabiliti i paesi fornitori
hanno deciso di limitare l' incremento delle loro esportazioni al livello
fissato negli accordi stessi ;
considerando che per i prodotti tessili non soggetti a limitazione quantitativa
gli accordi stabiliscono una procedura di consultazione per giungere a un
accordo con il paese fornitore interessato sull' applicazione di limiti
quantitativi , ogni qualvolta per una categoria di prodotti il volume delle
importazioni nella Comunità o in une delle sue regioni abbia superato un certo
limite ; che i paesi fornitori si impegnano inoltre a sospendere o limitare le
loro esportazioni , a decorrere dalla richiesta di consultazione , sino al
livello indicato dalla Comunità ; che , in mancanza di accordo con il paese
fornitore entro i termini fissati , la Comunità può instaurare limiti quantita­
tivi per un determinato livello annuo o pluriennale ;
considerando che gli accordi istituiscono un sistema di cooperazione tra la
Comunità ed i paesi fornitori per evitare che gli accordi sui limiti quantitati­
vi vengano elusi mediante operazioni di trasbordo , deviazione o altre ; che è
stata stabilita una procedura di consultazione secondo la quale si può con­
cordare con un paese fornitore interessato un adeguamento equivalente al
limite quantitativo in causa quando risulti che le disposizioni dell' accordo
stesso sono state eluse ; che i paesi fornitori si sono inoltre impegnati ad
attuare le misure necessarie per garantire la rapida applicazione di qualsiasi
adeguamento ; che in mancanza di un accordo con il paese fornitore entro il
limite di tempo previsto , nei casi in cui le disposizioni sono state palesemente
eluse , la Comunità può applicare l' adeguamento equivalente ;
considerando che , per poter rispettare fra l' altro i termini stabiliti negli
accordi di cui sopra , è opportuno instaurare una procedura rapida ed efficace
per introdurre questi limiti quantitativi e per concludere questi accordi con
i paesi fornitori ;
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considerando che il presente regolamento deve essere applicato in conformità
degli obblighi internazionali della Comunità, in particolare di quelli
derivanti dai suddetti accordi conclusi con i paesi fornitori ;
 ---pagebreak---                            - 3 "
                          Articolo 1
1 . Il presente regolamento si applica alle importazioni nella Comunità dei
prodotti tessili di cotone , di lana o di fibre sintetiche od artificiali di
cui all' allegato I , originari dei paesi elencati nell' allegato II ( fin appresso
denominati paesi fornitori ).
2 . La classificazione dei prodotti di cui all' allegato I si basa sulla nomen­
clatura della tariffa doganale comune , nonché sulla nomenclatura delle merci
delle statistiche del commercio estero della Comunità e del commercio tra gli
Stati membri ( NIMEXE ), fatto salvo l' articolo 3 , paragrafo 7 - Le procedure
per l' applicazione di questo paragrafo sono definite all' allegato VI .
3 . Fermo restando il presente regolamento , le importazioni nella Comunità
dei prodotti tessili di cui al paragrafo 1 , non sono soggette a restrizioni
quantitative o a misure di effetto equivalente .
 ---pagebreak---                              Articolo 2
1 . L origine dei prodotti di cui ali articolo   , paragrafo 1 , viene
determinata in conformità delle disposizioni vigenti in materia nella
Comunità .
2 . Le modalità di controllo dell' origine dei prodotti di cui all' articolo 1 ,
paragrafo 1 , sono definite nell' allegato V.
 ---pagebreak---                               - 5 -
                          Articolo 3
1 . L' importazione nella Comunità dei prodotti tessili di cui all' allegato III,
 originari di uno dei paesi fornitori ivi elencati e spediti nel periodo 1 0
gennaio 1963 e 31 dicembre 19^6 , è soggetta ai limiti quantitativi annuali
fissati in detto allegato .
2 . Detti limiti quantitativi sono ripartiti tra gli Stati membri delle
Comunità per l' anno 19^3 » come ripartato all' allegato IV . La ripartizione per
gli anni 19^4-1986 viene effettuata conformemente alla procedura di cui
all' articolo 15 •
3 . La messa in libera pratica nella Comunità dei prodotti la cui importazione
è soggetta ai limiti quantitativi comunitari di cui al paragrafo 1 è subordinata
alla presentazione di una autorizzazione d' importazione o di un documento
equivalente , rilasciato dalle autorità degli Stati membri conformemente all' arti­
colo 10 .
4 . Le importazioni autorizzate vengono imputate sui limiti quantitativi comuni­
tari stabiliti per l' anno durante il quale i prodotti sono stati spediti dal
paese fornitore interessato . A     norma del presente regolamento , le merci si
intendono spedite dal momento in vui vengono caricate sul mezzo di trasporto
scelto a questo scopo ( aerea , veicoli o nave ).
5 . Le importazioni di prodotti non soggetti a limitazione quantitativa anterior­
mente al 1 0   gennaio 19^3 e       prima di tale data si trovavano in corso di
spedizione nella Comunità sono esonerate dalle limitazioni quantitative di cui
al presente articolo purché siano state spedite dal paese fornitore di cui sono
originarie prima del 1° gennaio 1 9^3 -
6 . La messa in libera pratica dei prodotti la cui importazione è soggetta a
limiti quantitativi prima del 1° gennaio 19^3 e spediti prima di tale date
continua , a decorrere dalla data medesima , ad essere soggetta alla presentazione
degli stessi documenti d' ipiportazione ed è subordinata alle stesse condizioni
d' importazione vigenti anteriormente al 1 ° gennaio 1 9^3 •
 ---pagebreak---                                 - 5a-
7 . La definizione dei limiti quantitativi comunitari di cui ali allegato III
e delle categorie di prodotti cui essi si applicano viene adeguata oonforme-
mente alla procedura di cui all' articolo 15 , quando ciò si riveli necessario
per garantire che qualsiasi successiva modifica alla nomenclatura della
tariffa doganale comune oppure alla nomenclatura delle merci per le statistiche
del commercio estero della Comunità e per le statistiche del commercio tra gli
Stati membri ( NIMEXE ) nonché qualsiasi decisione che modifichi la classifica­
zione di tali prodotti non determinino una riduzione dei suddetti limiti
quantitativi .
 ---pagebreak---                                 Articolo 4
I . I limiti quantitativi comunitari di cui ali articolo 3 non si applicano
ai prodotti artigianali e di folclore definiti nell' allegato VII che sono
accompagnati all' importazione da un certificato rilasciato dalle autorità
competenti del paese d' origine conformemente all' allegato VII e riuniscono
altre condizioni definite nello stesso allegato .
2 . La messa in libera pratica nella Comunità dei prodotti tessili di cui al
paragrafo 1 , originari dei paesi fornitori elencati nell' allegato Vili , viene
autorizzata , sempre che i prodotti analoghi fatti a macchina siano soggetti ai
limiti quantitativi fissati all' articolo 3 , soltanto per i prodotti coperti da
un documento d' importazione rilasciato dalle autorità competenti degli Stati
membr i .
Detto documento d' importazione viene rilasciato automaticamente entro un
termine massimo di cinque giorni lavorativi dal giorno della presentazione
da parte dell' importatore del certificato di cui al paragrafo 1 , rilasciato
dalle autorità competenti del paese fornitore .
II documento d' importazione ha una validità di sei mesi e indica il motivo
dell' esenzione quale figura nel certificato di cui al paragrafo 1 .
 ---pagebreak---                           Articolo 5
 1 . Se le importazioni nella Comunità dei prodotti di una determinata categoria
del gruppo I, specificati all' articolo 3 e originari di un paese fornitore ,
superano , nel corso di un anno civile , le importazioni effettuate nell' anno
civile precedente di una percentuale del 10 % del limite quantitativo applicato
 per l' anno in corso in ordine a detta categoria, esse possono essere subordi­
nate alle misure di cui al presente articolo .
 Qjeste ultime possono limitarsi alle importazioni destinate a talune regioni
della Comunità .
2 . Il paragrafo 1 non si applica quando il limite quantitativo comunitario isti­
tuito a norma dell' articolo      per il prodotto della categoria in questione
originario del paese fornitore interessato è inferiore a 2,5 ^ delle importa­
zioni totali comunitarie effettuate nel 1980 entro tale categoria . Tuttavia,
tale percentuale è dell' 1 % per i paesi di cui all' allegato XII e XII bis . Il
paragrafo 1 non si applica quando il livello delle importazioni di prodotti
della categoria in questione , originari del paese fornitore interessato ,
effettuate durante l' anno in corso è inferiore al 50 % del limite quantitativo
istituito a norma dell' articolo J.
3 . Se , conformemente alla procedura definita all' articolo 15 , la Commissione
constata che sono riunite le condizioni di cui al paragrafo 1 e se , nel caso di
una determinata categoria di prodotti ritiene necessario :
- sospendere integralmente o parzialmente l' applicazione del disposto
    dell' articolo 8 , oppure
- modificare il limite quantitativo fissato a norma dell' articolo 3 ,
- e fornire una compensazione al paese terzo interessato delle misure di cui
    al primo e al secondo comma del presente paragrafo,
La Commissione , su parere conforme del comitato a norma della procedura
dell' articolo 15 ,
a ) avvia consultazioni con il paese fornitore interessato secondo la
     procedura di cui all' articolo 14 per giungere
 ---pagebreak---     ad un accordo o a conclusioni comuni sui prodotti della categoria in
    questione per quanto riguarda :
    - la sospensione integrale o parziale del disposto dell' articolo 8 oppure
    - la modifica del limite quantitativo fissato a norma dell' articolo 3 ,
    - nonché una corrispondente compensazione equa e quantificabile .
b ) in attesa di una soluzione reciprocamente soddisfacente , pub chiedere al
    paese fornitore interessato di limitare per un periodo di un mese dalla
    data di notifica della richiesta di consultazioni , le esportazioni della
    categoria di prodotti in causa nella Comunità o in una o più delle sue
    regioni . Detta limitazione provvisoria è pari a 1 /12 del livello delle
    importazioni della categoria di prodotti in questione effettuate dal paese
    fornitore interessato durante l' anno civile precedente .
c ) in attesa delle consultazioni richieste , può subordinare le importazioni
    della categoria dei prodotti in questione a limiti quantitativi identici
    a quelli richiesti al paese fornitore a norma della lettera b ). Queste
    misure non pregiudicano le disposizioni definitive e saranno adottate dalla
    Comunità sulla base del risultato delle consultazioni .
    Le misure prese in forza al presente paragrafo devono essere oggetto di
    una comunicazione della Commissione pubblicata tempestivamente nella
    Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
4 . Le consultazioni con il paese fornitore interessato di cui al paragrafo 3 ,
lettera a ) possono dare luogo alla conclusione di un accordo tra detto paese
e la Comunità ovvero all' adozione di conclusioni comuni sulla modifica del
limite quantitativo in questione oppure sulla sospensione integrale o
parziale del disposto dell' articolo 8 nonché sulla compensazione di cui al
paragrafo 3-
 ---pagebreak---                                 - 9 -
5 . Se entro 15 giorni dall avvio delle consultazioni e al massimo entro
 1 mese dalla richiesta di consultazione , la Comunità e il paese fornitore
non giungono ad una soluzione soddisfacente , le disposizioni dell' articolo
8 per la categoria di prodotti in questione possono essere sospese integral­
mente o parzialmente , oppure il limite quantitativo fissato a norma dell' arti­
colo 3 può essere modificato in modo da limitare le esportazioni nella
Comunità o in una delle sue regioni al 125 % del livello delle importazioni
raggiunto nel precedente anno civile oppure se più elevato , al livello delle
esportazioni raggiunto alla data della richiesta di consultazione , maggiorato
del livello fissato nel periodo di consultazione a norma del paragrafo 4 .
Le misure attuate a norma del presente paragrafo sono valide soltanto per
l' anno in cui sono state adottate .
In caso di applicazione del presente paragrafo , dovrà essere mantenuta
l' offerta di una compensazione equa e quantificabile .
6 . Gli accordi di cui al paragrafo 4 e le misure previste dai paragrafi 3 e 5
o dagli accordi e dalle conclusioni comuni di cui al paragrafo 4 vengono
rispettivamente conclusi e decise secondo la procedura di cui all' articolo 15 .
7 . Il livello annuo dei limiti quantitativi fissati in virtù dei paragrafi
3-6 non può essere inferiore al livello delle importazioni effettuate nel
1960 nella Comunità oppure nella o nelle regioni interessate , dei prodotti
della stessa categoria originari dello stesso paese fornitore .
8 . I limiti quantitativi modificati conformemente ai paragrafi 4 e 6 in un
anno precedente il 1 966 sono subordinati ad un tasso di incremento tale da
garantire che entro quell' anno venga ripristinato il livello del limite
quantitativo fissato a norma dell' articolo 3 per il 1986 .
9 . Qualora il presente articolo si applicasse ad una o più regioni comunitarie ,
la compensazione di cui ai paragrafi 3-5 riguarderà la regione o le regioni
della Comunità indicate nella richiesta di consultazione .
 ---pagebreak---                                  - 10 -
10 . I limiti quantitativi fissati a norma dei paragrafi 3-6 non si applicano
ai prodotti già inoltrati verso la Comunità , a condizione che siano stati
spediti dal paese fornitore del quale sono originari per essere esportati
nella Comunità prima della data di notifica della richiesta di consultazione .
 ---pagebreak---                                 - 11  -
                            Articolo 6
1 . I limiti quantitativi comunitari di cui all' articolo j5 non si applicano
ai prodotti ammessi nel territorio doganale della Comunità in regime di perfe­
zionamento attivo o in altro regime di sospensione , sempre che , nel quadro
di tale regime sia stato dichiarato che detti prodotti sono destinati alla
riesportazione da questo territorio tali e quali o dopo trasformazione .
La successiva messa in libera pratica dei prodotti di cui al primo comma
 è soggetta ai limiti quantitativi di cui all' articolo J>, h subordinata alla
presentazione di un' autorizzazione di importazione o documento equivalente ,
rilasciato conformemente all' articolo 3 , paragrafo 3 , e viene imputata sul
limite quantitativo comunitario fissato per l' anno a cui si riferisce la
licenza d' esportazione .
2 . Se le autorità degli Stati membri accertano che importazioni di prodotti
tessili sono state imputate su un limite quantitativo comunitario fissato in
applicazione dell' articolo 3 e che questi prodotti sono stati successivamente
riesportati al di fuori della Comunità, essi ne- informano la Commissione e
rilasciano per gli stessi prodotti e gli stessi quantitativi autorizzazioni
d' importazione supplementari , conformemente all' articolo J>, paragrafo 3 '
Le importazioni effettuate in base a queste autorizzazioni non vengono impu­
tate sul limite quantitativo comunitario corrispondente per l' anno in corso o
per quello seguente .
3 . Ferme restando le condizioni di cui all' allegato XIII, le reimportazioni
nella Comunità dei prodotti tessili ottenuti dopo perfezionamento nei paesi
elencati nel suddetto allegato non sono soggette ai limiti quantitativi di
cui all' articolo 3 , sempre che siano state effettuate conformemente alla
normativa sul traffico di perfezionamento passivo economico in vigore nella
Comunità .
4 . Le reimportazioni nella Comunità dei prodotti tessili ottenuti dopo perfe­
zionamento nei paesi elencati all' allegato IX non sono subordinate ai limiti
quantitativi di cui all' articolo 3 » sempre che siano state effettuate confor­
memente alle norme sul traffico di perfezionamento passivo economico in vigore
nella Comunità .
 ---pagebreak---                              - 11a-
5 . In caso di importazioni nella Comunità , a prezzi anormalmente bassi , di
prodotti tessili di cui all' allegato I originari dei paesi fornitori di
cui all' allegato X si applicano le disposizioni dell' allegato X.
 ---pagebreak---                                  - 12 -
                            Articolo 7
1 . La ripartizione dei limiti quantitativi comunitari avviene in modo da
consentire l' uso ottimale di questi limiti quantitativi e da raggiungere
progressivamente una penetrazione più equilibrata dei mercati mediante una
migliore ripartizione degli oneri tra gli Stati membri .
2 . Ove risultasse necessario, in particolare a motivo dell' evoluzione delle
correnti commerciali , la ripartizione dei limiti quantitativi comunitari
viene adattata in base alla procedura prevista all' articolo 15 e secondo i
criteri definiti al paragrafo 1 , onde garantire il loro uso ottimale .
3 . Nei casi di cui al paragrafo 1 che sono di particolare importanza
economica per uno o vari Stati membri , la Commissione può communque
presentare direttamente al Consiglio proposte di modifica al sistema di
ripartizione .
Il Consiglio agisce sulla base di siffatte proposte , conformemente
all' articolo 113 del trattato .
 ---pagebreak---                                  - 13 -
                              Articolo R
1 . Previa notifica alla Commissione i paesi fornitori diversi da quelli
elencati negli allegati XI e XII , possono utilizzare le quote assegnate
agli Stati membri secondo le seguenti modalità :
a ) L' uso anticipato nel corso di un anno di una parte di una quota fissata
    per l' anno seguente è autorizzato per ciascuna categoria di prodotti
    sino a concorrenza del 5 % della quota dell' anno di effettiva utilizzazione .
    Queste importazioni anticipate vengono dedotte dalle aliquote corrispon­
    denti fissate per l' anno successivo
b ) Il riporto dei quantitativi che restano inutilizzati durante un anno
    sulla quota corrispondente dell' anno successivo è autorizzato sino a
    concorrenza del 5 % della quota dell' anno di utilizzazione effettiva .
c ) Salvo per i paesi elencati all' allegato IX , per i quali le rispettive
    percentuali indicate qui di sopra sono pari a 3.5 %, i trasferimenti dei
    quantitativi fra le categorie del gruppo I sono consentiti soltanto nei
    seguenti casi :
    - i trasferimenti dalla categoria 1 alle categorie 2 e 3 sono autorizzati
       sino a concorrenza del 5 % della quota fissata per la cagegoria di
       destinazione .
    - I trasferimenti tra la categorie 2 e 3 sono autorizzati a concorrenza del
       5 % della quota fissata per la categoria di destinazione .
    - I trasferimenti tra le categorie 4 -8 sono autorizzati sino a concorrenza
       del 5 % della quota fissato per la categoria di destinazione .
    I trasferimenti di quantitativi tra diverse categorie dei gruppi II o III
    sono consentiti a partire da qualsiasi categoria dei gruppi I-III sino a
    concorrenza del 5 % della quota fissata per la categoria di destinazione .
    La tabella delle equivalenze da applicare ai trasferimenti suindicati è
    riportata all' allegato I.
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     d ) L' applicazione cumulativa delle disposizioni delle lettere a ), b ) e c )
         non può consentire di superare di oltre il 15 & in un determinato
         anno , il limite fissato per la categoria e per l' anno in causa ;
         tuttavia , per le categorie dei prodotti originari dei paesi elencati
         all' allegato DC la suddetta percentuale è dell' 11 % per le categorie
         del gruppo I e dell' 12, 5 % per le categorie dei gruppi II e III .
2 . Il paese elencato all' allegato XI può utilizzare le quote secondo le
stesse modalità fissate al paragrafo 1 , a condizione che :
- nei casi previsti alle lettere a ) e b ), non vi sia alcuna autorizzazione
   riguardante la categoria 1 e l' autorizzazione riguardante la categoria 2
   sia limitata a 2,5 % ì
- nel caso previsto alla lettera c ), i trasferimenti alla categoria 2 siano
   limitati a 2,5
3 . Il paese elencato all' allegato XII può utilizzare le quote secondo le
stesse modalità previste al paragrafo 1 , a condizione che :
- nei casi previsti alle lettere a ) e b ) non vi sia alcuna autorizzazione
   per le categorie 2 e 3 e l' autorizzazione riguardante tutte le altre categorie
   sia limitata a 1       fatto salva un' eventuale ulteriore utilizzazione pari al
   5 %, concordata a seguito di consultazioni conformemente all' articolo 14 ;
- nel caso previsto alla lettera c ), non vi sia alcun trasferimento alle
    categorie 2 e 3 e gli eventuali trasferimenti tra le categorie 4-8 siano
    limitati a 3*5
- nel caso previsto alla lettera d ), la percentuale di cui trattasi non
    superi 10 % per le categorie del gruppo I e 11 % per le categorie dei
    gruppi II e III .
4 . Il ricorso da parte di un paese fornitore alle disposizioni del paragrafo
precedente viene notificato dalla Commissione alle autorità dello Stato membro
interessato , le quali autorizzano le importazioni in questione in conformità
del sistema di duplice controllo definito nell' allegato VI .
5 . Quando la quota di uno Stato membro è stata aumentata in applicazione del
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paragrafo 1 o dell articolo 9 o quando sono state create in questo Stato
membro possibilità d' importazioni supplementari a norma dell' articolo 9 ,
non si tiene conto di questi aumenti e delle possibilità d' importazione
supplementari ne 11' applicare , per l' anno in corso o per quelli seguenti ,
paragrafo 1 .
Le stesse disposizioni si applicano al paese di cui all' allegato XII bis ,
fermo restando che , nei casi previsti alle lettere a ) e b ) del primo
comma, non venga concessa alcuna autorizzazione per le categorie 1 , 2 e 3 .
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                           Articolo 9
1 . Gli Stati membri che constatano un' esigenza di importazioni supplementari
per il loro consumo interno o che prevedono che la loro quota non venga
integralmente usata , ne informano la Commissione .
2 . I limiti quantitativi comunitari di cui all' articolo 3 possono essere
aumentati secondo la procedura prevista all' articolo 15 , qualora si manifes­
tassero esigenze di importazioni supplementari .
3 . Su richiesta di uno Stato membro che constati esigenze di importazioni
supplementari in occasione di fiere o quando abbia rilasciato autorizzazione
d' importazione o documenti equivalenti per l' 80 % della sua quota , la
Commissione , previa consultazione orale o scritta degli Stati membri in seno
al comitato previsto all' articolo 15 , può concedere possibilità di impor­
tazioni supplementari in tale Stato membro .
In casi urgenti , la Commissione apre la consultazione in sede di comitato
entro cinque giorni lavorativi dopo avere recevuto la richiesta dello Stato
membro interessato e delibera entro 15 giorni lavorativi a decorrere stessa
data .
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                       Articolo 1 0
1 . Le autorità degli Stati membri rilasciano le licenze di importazione
    o i documenti equivalenti di cui all' articolo 3 > paragrafo 3 , a concor­
    renza delle loro quote , tenendo conto  dei provvedimenti disposti in
    applicazione degli articoli 5>7>S e 9 .
2 . Le autorizzazioni di importazione o i documenti equivalenti vengono
    rilasciati conformemente all' allegato VI .
3 . I quantitativi di prodotti oggetto delle autorizzazioni di importazione o
    dei documenti equivalenti di cui all' articolo 3 vengono imputati sulla
    quota dello Stato membro che ha rilasciato tali autorizzazioni o
    documenti .
4 . Le competenti autorità degli Stati membri annullano le autorizzazioni di
    importazione o i documenti equivalenti già rilasciati nei casi in cui le
    corrispondenti licenze di esportazione sono state ritirate o annullate dalle
    competenti autorità nei paesi fornitori . Tuttavia , se le autorità compe­
    tenti di uno Stato membro sono state informate dalle autorità competenti
    di un paese fornitore del ritiro o dell' annullamento di una licenza di
    esportazione soltanto dopo l' importazione nel suddetto Stato membro del
    prodotto di cui trattasi , i quantitativi in causa vengono imputati sulla
    quota dello Stato membro relativa all' anno durante il quale è avvenuta
    la spedizione .
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                            Articolo 1 1
1 . L' importazione nella Comunità dei prodotti tessili di cui all' allegato I,
    originari dei paesi fornitori elencati nell' allegato II e non soggetti ai
    limiti quantitativi comunitari di cui all' articolo 3 , è subordinata a un
    sistema di sorveglianza amministrativa .
2 . Se le importazioni nella Comunità dei prodotti di una determinata categoria,
    specificati al paragrafo 1 e originari di un determinato paese fornitore ,
    superano , rispetto ai quantitativi totali delle importazioni nella
    Comunità di prodotti della stessa categoria durante l' anno civile precedente ,
    le percentuali riportate nella tabella che figura nell' allegato XIV, esse
    possono essere subordinate a limiti quantitativi alle condizioni fissate
    nel presente articolo . Questo regime può essere limitato alle importazioni
    destinate a talune regioni della Comunità .
    Se le importazioni di cui al paragrafo 2 in una determinata regione della
    Comunità superano , rispetto ai quantitativi totali calcolati per tutta la
    Comunità in base alla percentuale di cui al paragrafo 2 , la percentuale
    fissata per questa regione nella seguente tabella , dette importazioni
    possono essere subordinate in questa regione a limiti quantitativi :
         Repubblica federale di Germania     28,5 %
         Bénélux                             10,5 %
         Francia                             1ñ,5 %
         Italia                              15  %
         Danimarca                            3 %
         Irlanda                              1 %
         Regno Unito                         23,5 $
         Grecia                               2 %
4 . Le disposizioni dei paragrafi 2 e 3 non si applicano quando le percentuali
    ivi contemplate sono raggiunte in seguito al calo delle importaz ioni totali
    nella Comunità e non in seguito ad un incremento delle esportazioni dei
    prodotti originari del paese fornitore interessato .
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5 - Quando la Commissione constata , nell ambito della procedura prevista
    all' articolo 15 , che sono riunite le condizioni di cui ai paragrafi 2
    e 3 e ritiene opportuno subordinare una determinata categoria di
    prodotti a un limite quantitativo , su parere conforme del comitato a
    norma della procedura dell' articolo 15 » essa :
    a ) avvia consultazioni con il paese fornitore interessato secondo la
        procedura di cui all' articolo 14 per giungere a un accordo o a
        conclusioni comuni su un livello adeguato di limitazione per la
        categoria di prodotti in questione ;
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b ) in attesa di una soluzione reciprocamente soddisfacente , la Comunità
    può chiedere al paese fornitore interessato di limitare le esporta­
    zioni dei prodotti nella categoria interessata dirette alla Comunità
    o alla regione o alle regioni del mercato comunitario specificate
    dalla Comunità stessa , per un periodo di tre mesi dalla data di
    richiesta delle consultazioni . Detto limite provvisorio viene fissato
    al 25 % del livello delle importazioni raggiunto durante l' anno civile
    precedente l' anno in cui le importazioni hanno superato il livello
    risultante dalla applicazione della formula di cui al paragrafo 2 e
    hanno adito alla richiesta di consultazioni , oppure , se più elevato ,
    al 25 % del livello derivante dall' applicazione della formula di cui
    al paragrafo 2 .
c ) può chiedere ai paesi fornitori di cui agli allegati IX e XII di
    sospendere o limitare al livello indicato dalla Commissione , a
    decorrere dalla data di notifica della richiesta di consultazione e in
    attesa di una soluzione di reciproca soddisfazione , le esportazioni della
    categoria di prodotti in questione nella Comunità o in una o più delle
    regioni di quest' ultima ;
d ) può, in attesa della conclusione delle consultazioni richieste , subor­
    dinare le importazioni della categoria dei prodotti in questione a limiti
    quantitativi identici a quelli richiesti al paese fornitore in virtù
    delle lettere b ) e c ). Queste misure non pregiudicano le disposizioni
    definitive che saranno adottate dalla Comunità sulla base del risultato
    delle consultazioni .
    Le misure adottate in applicazione del presente paragrafo saranno
    oggetto di una communio azione della Commissione pubblicata tempestiva-
    mente nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
Le consultazioni con il paese fornitore interessato di cui al paragrafo 5 ,
lettera a ), possono dar luogo alla conclusione di un accordo tra detto
paese e la Comunità ovvero all' adozione di conclusioni comuni sull' intro­
duzione e sul livello dei limiti quantitativi .
Questi accordi o conclusioni comuni devono stabilire che i limiti quantitativi
decisi vengano gestiti secondo un sistema di duplice controllo .
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7 . Se entro un mese dall avvio delle consultazioni e al massimo entro
    due mesi dalla notifica della richiesta di consultazioni , le parti
    non raggiungono , nel corso delle consultazioni stesse , una soluzione
    soddisfacente , la Comunità ha il diritto di istituire un limite quanti­
    tativo definitivo ad un livello annuo non inferiore al livello derivante
    dall' applicazione della formula di cui al paragrafo 2 , oppure , se più
    elevato , al 1 06 % del livello delle importazioni raggiunto durante l' anno
    civile precedente quello in cui le importazioni hanno superato il livello
    derivante dall' applicazione della formula di cui al paragrafo 2 e hanno
    dato adito alla richiesta di consultazioni .   Per quanto riguarda il paese
    elencato all' allegato XII , i limiti di tempo di cui sopra sono ridotti
    della metà .
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 8 . Gli accordi di cui al paragrafo 6 e le misure previste dai paragrafi 5
      e 7 o dagli accordi e dalle conclusioni comuni di cui al paragrafo 6
      vengono rispettivamente conclusi e decise secondo la procedura di cui
      all' articolo 15 .
  9 . Il livello annuo dei limiti quantitativi fissati in virtù dei paragrafi 5-8 non
      non può essere inferiore al livello delle importazioni effettuate nel
      1980 nella Comunità oppure nella o nelle regioni interessate , dei prodotti
      della stessa categoria originari dello stesso paese fornitore .
10 . Qualora risultasse necessario in seguito all' evoluzione delle importazioni
      totali nella Comunità di un prodotto soggetto a un limite quantitativo
      fissato in virtù dei paragrafi 5-8 , il livello annuo di questo limite
      quantitativo h aumentato , previa consultazione con il paese fornitore
      secondo la procedura di cui all' articolo 14 , per assicurare il rispetto
      delle condizioni definite nei paragrafi 2 e J>.
11 . I limiti quantitativi fissati in virtù dei paragrafi 6 e 8 comportano un
      tasso di aumento annuo minimo determinato di concerto con il paese forni­
      tore interessato, secondo la procedura di cui all' articolo 14 .
12 . I limiti quantitativi fissati in virtù dei paragrafi 5-8 non si applicano
      ai prodotti già inoltrati verso la Comunità, a condizione che siano stati
      spediti dal paese fornitore di cui sono originari , per essere esportati
      verso la Comunità prima della data di notifica della domanda di
      consultazione .
13 . I limiti quantitativi fissati in virtù dei paragrafi 5-8 sono gestiti
      conformemente agli articoli 3,4,6-10, salvo disposizioni differenti
      fissate secondo la procedura di cui all' articolo 15 .
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                            Articolo 12
1 . Per i prodotti tessili subordinati ai limiti quantitativi di cui
    all' articolo 3 , gli Stati r.ientbri notificano alla Commissione , entro i
    primi 10 giorni di ciascun mese , i quantitativi totali per i quali sono
    state rilasciate durante il mese precedente autorizzazioni di importazione ,
    nell' unità appropriata , per paese di origine e categoria di prodotti .
2 . Per i prodotti tessili di cui all' allegato VII e originari dei paesi
    fornitori elencati nell' allegato Vili , gli Stati membri notificano alla
    Commissione , entro i primi 10 giorni di ciascun mese , i quantitativi totali
    per i quali sono stati rilasciati durante il mese precedente documenti di
    importazione conformi all' articolo 4 , paragrafo 2 , nell' unità appropriata ,
    per paese di origine e categoria di prodotti .
    Per quanto riguarda i prodotti tessili di cui all' allegato I , gli Stati
    membri notificano alla Commissione , mensilmente ed entro i 30 giorni suc­
    cessivi alla fine di ciascun mese ,     i quantitativi importati nel periodo
    in questione , ripartiti per paese d' origine , indicando il codice NIMEXE e
    le unità , incluse le eventuali unità supplementari del codice stesso .
    Le importazioni sono ripartite conformemente alle procedure statistiche
    in vigore .
3 . Per i prodotti di cui all' allegato Vili , paragrafo 1 , gli Stati membri
    notificano alla Commissione , entro i 30 giorni successici alla fine di
    ogni mese , i quantitativi totali importati durante questo periodo ,
    nell' unità appropriata , per paese d' origine e categoria di prodotti .
4 . Per poter seguire l' andamento del mercato dei prodotti contemplati dal
    presente regolamento , gli Stati membri trasmettono alla Commissione , entro
    il 31 marzo di ogni anno , i dati statistici dell' anno precedente relativi
    alle esportazioni .
    I dati statistici per prodotto relativi alla produzione e al consumo
    verranno trasmessi secondo modalità da stabilire successivamente in appli­
    cazione della procedura di cui all' articolo 15 .
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5 . Quando la natura dei prodotti o speciali situazioni lo rendono necessario,
    su richiesta di uno Stato membro o su propria iniziativa , la Commissione
    può modificare la periodicità delle informazioni di cui sop?a, secondo
    la procedura prevista all' articolo 15 .
6 . Gli Stati membri notificano alla Commissione , alle condizioni stabilite
    secondo la procedura di cui all' articolo 15 » qualsiasi altro dato ritenuto
    necessario secondo la stessa procedura , per garantire l' osservanza degli
    impegni concordati tra la Comunità e i paesi fornitori .
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                          Articolo \ J>
1 . Quando a seguito di un' indagine svolta conformemente alla procedura di
    cui all' allegato V, la Commissione constata che alcuni prodotti originari
    di un paese fornitore di cui all' allegato II , subordinati ai limiti quanti­
    tativi di cui all' articolo 3 oppure istituiti secondo la procedura di cui
    all' articolo 11 sono stati oggetto di trasbordo , deviazione o di un' altra
    operazione di importazione nella Comunità effettuata per eludere le
    disposizioni riguardanti i limiti quantitativi , la Commissione può aprire
    consultazioni con il paese fornitore interessato conformemente alla
    procedura di cui all' articolo 14 al fine di concordare un adeguemento
    equivalente ai corrispondenti limiti quantitativi .
2 . In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 1 , la
    Commissione può chiedere al paese fornitore interessato di attuare i provve­
    dimenti necessari a titolo precauzionale onde garantire che gli adeguamenti
    dei limiti quantitativi concordati a seguito delle consultazioni suddette
    possano essere operati nell' anno della richiesta di consultazione oppure
    nell' anno successivo quando il limite quantitativo per l' anno in corso è
    esaurito , sempreché i fatti siano comprovati . Il presente paragrafo non
    si applica al paese di cui all' allegato XII .
J. Se entro il periodo specificato all' articolo 14 , la Comunità e il paese
    fornitore non giungono ad una soluzione soff isfacente , la Commissione può ,
    quando i fatti sono comprovati , dedurre dai corrispondenti limiti quanti­
    tativi importi equivalenti ai prodotti originari del paese fornitore
    interessato , conformemente alla procedura di cui all' articolo 15 .
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                           Articolo 14
1 . La Commissione conduce le consultazioni di cui al presente regolamento,
    diverse da quelle di cui al paragrafo 2 del presente articolo , secondo le
    seguenti modalità :
    - la Commissione notifica la richiesta di consultazioni al paese fornitore
      interessato ;
    - la richiesta di consultazioni fc accompagnata entro un termine ragionevole
      ( comunque non oltre quindici giorni dalla notifica ), da una relazione sui
      motivi e sulle condizioni che , a parere della Commissione , giustificano
      la presentazione di siffatta richiesta ;
    - la Commissione avvia le consultazioni al più tardi un mese dopo la
      notifica della richiesta per giungere , entro il termine massimo di un
      mese , ad un accordo o a conclusioni di reciproca soddisfazione .
2 . Le consultazioni di cui all' articolo 5 elei presente regolamento nonché
    quelle tenute con il paese di cui all' allegato XII sono disciplinate dalle
     seguenti norme :
    - la Commissione notifica la richiesta di consultazioni al paese fornitore
      interessato , corredandola di una relazione sui motivi e sulle condizioni
      che , a parere della Commissione , giustificano la presentazione di
     siffatta richiesta ;
    _ la Commissione avvia le consultazioni al più tardi entro 15 giorni dopo
      la notifica della richiesta per giungere , entro il termine massimo di
      15 giorni , ad un accordo o a conclusioni di reciproca soffisfazione .
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                           Articolo 15
1 . Viene istuito un comitato dei tessili , in appresso denominato il
    " comitato", composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto
    da un rappresentante della Commissione .
2 . Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
3 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo , il comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , su
    iniziativa di quest' ultimo oppure a richiesta del rappresentante di uno
    Stato membro .
4 . Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle
    misure adottate . Il comitato formula il suo parere in merito a tali misure
    nel termine che il presidente può stabilire in relazione all' urgenza dei
    problemi in esame . Esso si pronuncia a maggioranza qualificata , come
    previsto all' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non
    partecipa al voto .
5 . a ) La Commissione adotta le misure prospettate quando sono conformi al
        parere del comitato .
    b ) Quando le misure prospettate non sono conformi al parere del comitato ,
        o in mancanza di parere , la Commissione presenta senza indugio al
        Consiglio una proposta relativa alle misure da prendere . Il Consiglio
        delibera a maggioranza qualificata .
    c ) Se , entro un mese dalla consultazione del Consiglio quest' ultimo non ha
        deliberato , le misure proposte vengono adottate dalla Commissione .
6 . Il comitato può essere consultato su ogni altro problema , sollevato dal suo
    presidente , che riguardi l' applicazione del presente regolamento , su
    uniziativa di quest' ultimo oppure a richiesta del rappresentante di uno
    Stato membro .
 ---pagebreak---                              - 23a-
                     Articolo 15 a -
Gli Stati membri comunicano senza indiguo alla Commissione le misure prese
in applicazione del presente regolamento, nonché ogni altra disposizione
legislativa , regolamentare e amministrativa relativa al regime d' importazione
dei prodotti contemplati dal presente regolamento .
 ---pagebreak---                              - 24 -
                        Articolo 16
Le modifiche agli allegati del presente regolamento , necessarie per tener
conto della conclusione , della modifica o della scadenza di accordi con
paesi terzi o degli emendamenti apportati alla normativa comunitaria in
materia di statistiche , di regimi doganali o di regimi comuni all' importa­
zione , sono adottate secondo la procedura di cui all' articolo 15 del
presente regolamento .
                         Articolo 17
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
Esso si applica fino al 31 dicembre 1 966 .