CELEX: C2000/020/49
Language: it
Date: 2000-01-22 00:00:00
Title: Causa T-244/99: Ricorso di Sadam Abruzzo Spa contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 18 ottobre 1999

C 20/24                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               22.1.2000
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Motivi e principali argomenti
a) annullare la decisione della Commissione 20 luglio 1999
     [C(1999)2539 def.] (1), in merito agli aiuti di Stato concessi          Con il presente ricorso la società ricorrente chiede l’annulla-
     dai Paesi Bassi a favore di 633 distributori di benzina                 mento della decisione della Commissione europea dell’11 mag-
     olandesi situati nelle regioni di confine con la Germania;              gio 1999 C(1999) 1363 def., avente per oggetto una serie di
                                                                             interventi economico-finanziari relativi a due impianti di
b) condannare la Commissione alle spese.                                     produzione di zucchero. Tali impianti sarebbero gli unici
                                                                             conferitari delle barbabietole da zuchero prodotte in quattro
                                                                             regioni italiane (Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo).
Motivi e principali argomenti
                                                                             Nella decisione impugnata la Commissione ha ritenuto che:
Questa causa è connessa con la causa T-210/99. La ricorrente
sostiene che chi ha chiesto e ottenuto personalmente l’aiuto                 — tutti gli interventi finanziari esaminati costituivano aiuti di
non è essa personalmente, ma gli esercenti di distributori di                     Stato.
benzina che operano autonomamente e indipendentemente
dalla Esso, per cui questa non può essere tenuta a restituirlo. A
suo avviso, l’impugnata decisione è basata su di una valutazio-              — gran parte di tali interventi erano incompatibili con il
ne incompleta ed errata dei fatti e viola gli artt. 87 e 88 del                   mercato comune, dovendo quindi essere restituiti dai
Trattato introducendo la nozione di beneficiario di fatto                         rispettivi beneficiari.
dell’aiuto.
                                                                             Secondo la ricorrente, nel pervenire a tale conclusione, la
(1) GU L 280 del 30.10.1999, pag. 87.                                        Convenuta ha disatteso le argomentazioni e le informazioni e
                                                                             dati fornite dalle autorità italiane nel corso della procedura
                                                                             amministrativa. In tal modo, la Commissione è parvenuta
                                                                             ad una decisione che, oltre a un difetto di motivazione,
                                                                             presenterebbe manifesti errori di apprezzamento di fondamen-
                                                                             tali elementi di diritto e di fatto relativi, inter alia, alla normativa
                                                                             comunitaria conferente, alla portata ed effetti della normativa
                                                                             e delle misure adottate dalle autorità italiane, al contenuto,
                                                                             portata d’effetti dei rapporti giuridici ed economici intercorsi
Ricorso di Sadam Abruzzo Spa contro la Commissione                           fra le parti interessate, alla portata ed effetti dei diversi
   delle Comunità europee, proposto il 18 ottobre 1999                       interventi economico-finanziari esaminati, all’individuazione
                                                                             dei beneficiari degli asseriti aiuti, nonché alla loro compatibilità
                                                                             con i principi e le norme nella specie applicabili.
                         (Causa T-244/99)
                          (2000/C 20/49)                                     Si ritiene, in particolare, che la Commissione avrebbe trascura-
                                                                             to, fra altri, i seguenti profili:
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         — La salvaguardia delle produzioni agricola e industriali
                                                                                  interessate era nella specie garantita da apposite norme
                                                                                  comunitarie che riconoscevano all’Italia ampie possibilità
Il 18 ottobre 1999, Sadam Abruzzo Spa, con gli avvocati                           di concedere aiuti alla produzione.
Antonio Tizzano e Gian Michele Roberti, del foro di Napoli,
Alberto Maffei Alberti, Gualtiero Pittalis e Alessandra Franchi
del foro di Bologna, Place du Grand Sablon, 36, Bruxelles, ha                — Gli interventi realizzati nei due stabilimenti erano piena-
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                       mente coerenti con gli obiettivi del Piano nazionale del
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                           settore, già approvato dalla Commissione.
europee.
                                                                             — Le difficoltà incontrate, in un certo periodo, dalle aziende
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                     in questione sono dipese da fattori esogeni, che non
                                                                                  intaccavano minimamente le potenzialità economiche e le
— annullare (in tutto o in parte) la decisione della Commis-                      prospettive di redditività degli impianti stessi.
     sione dell’11 maggio 1999, relativa all’aiuto di Stato al
     quale l’Italia ha dato esecuzione a favore del settore dello            — Gli impianti in questione sono ubicati in regioni assistite e,
     zucchero [C(1999) 1363 def.].                                                come confermato dal Piano nazionale di settore, sono
                                                                                  essenziali per assicurare uno sbocco produttivo a due
— condannare la Commissione CE al pagamento delle spese                           fondamentali bacini regionali di coltura della barbabietola
     di giudizio.                                                                 di zucchero.
 ---pagebreak--- 22.1.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 20/25
— La decisione impugnata rischia ora, a distanza di anni, di                 Ricorso di Tirrenia di Navigazione Spa e altri contro
    compromettere l’equilibrio raggiunto e di riprodurre le                  la Commissione delle Comunità europee, proposto il
    situazioni di rischio a suo tempo evitati con gli interventi                                      19 ottobre 1999
    attuati dalle autorità italiane.
                                                                                                      (Causa T-246/99)
                                                                                                       (2000/C 20/51)
                                                                                                 (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             Il 19 ottobre 1999, Tirrenia di Navigazione e altri, con gli
Ricorso di Sadam Castiglionese Spa contro la Commis-                         avvocati Antonio Tizzano e Gian Michele Roberti, del foro di
sione delle Comunità europee, proposto il 18 ottobre                         Napoli, Place du Grand Sablon, 36, Bruxelles, hanno proposto
                                1999                                         dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                         (Causa T-245/99)
                                                                             I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
                          (2000/C 20/50)
                                                                             — annullare la decisione della Commissione del 6 agosto
                                                                                  1999
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         — condannare la Commissione CE al pagamento delle spese
                                                                                  di giudizio.
Il 18 ottobre 1999, Sadam Castiglionese Spa, con gli avvocati
Antonio Tizzano e Gian Michele Roberti, del foro di Napoli,
Alberto Maffei Alberti, Gualtiero Pittalis e Alessandra Franchi              Motivi e principali argomenti
del foro di Bologna, Place du Grand Sablon, 36, Bruxelles, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      Il presente ricorso ha per oggetto l’annullamento della decisio-
europee.                                                                     ne della Commissione del 6 agosto 1999, con cui la Commis-
                                                                             sione ha avviato un procedimento ai sensi dell’art. 88, par. 2,
                                                                             del Trattato per presunti aiuti di Stato concessi dall’Italia alle
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                società ricorrenti. Gli aiuti contestati nella decisione impugnata
                                                                             deriverebbero dagli «accordi tra imprese del gruppo Tirrenia e
                                                                             lo Stato italiano» e consisterebbero essenzialmente nell’intro-
— annullare (in tutto o in parte) la decisione della Commis-                 duzione di obblighi di servizio pubblico (OSP) sovvenzionati
    sione dell’11 maggio 1999, relativa all’aiuto di Stato al                su alcune rotte e nei relativi meccanismi di finanziamento.
    quale l’Italia ha dato esecuzione a favore del settore dello
    zucchero [C(1999) 1363 def.].
                                                                             Le ricorrenti, delle società appartenenti al gruppo Tirrenia,
— condannare la Commissione CE al pagamento delle spese                      rilevano a questo riguardo che, come disposto nella regolamen-
    di giudizio.                                                             tazione interna italiana, esse sono soggette a precisi vincoli per
                                                                             quanto riguarda i servizi da fornire e le modalità di svolgimen-
                                                                             to. In particolare, tali vincoli riguardano tre parametri fonda-
                                                                             mentali: le linee da svolgere, le frequenze/orari di ogni singola
                                                                             linea ed i tipi di nave da adibire ad ogni singola linea.
Motivi e principali argomenti
                                                                             A sostegno delle sue pretensioni, le ricorrenti fanno valere che:
I motivi e principali argomenti sono quelli invocati nella causa
T-244/99 Sadam Abruzzo/Commissione.
                                                                             — L’assetto degli OSP in questione risponde ad una legittima
                                                                                  scelta delle autorità italiane, essendo coperto dall’art. 4,
                                                                                  par. 3, del regolamento n. 3577/92, relativo all’applicazio-
                                                                                  ne del principio della libera prestazione dei servizi ai
                                                                                  trasporti marittimi fra Stati membri.