CELEX: E2015P0011
Language: it
Date: 2015-04-21 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 21 aprile 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro l’Islanda (Causa E-11/15)

25.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 209/7
            
         Ricorso proposto il 21 aprile 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro l’Islanda
   (Causa E-11/15)
   (2015/C 209/06)
   In data 21 aprile 2015 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro la Repubblica d’Islanda l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Markus Schneider e Marlene Lie Hakkebo, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard, 35, B-1040 Bruxelles.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               dichiarare che l’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dell’atto di cui ai punti 7 bis, 7 sexies y 7 decies dell’allegato XIX dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio), come adattato all’accordo mediante il protocollo n. 1, e ai sensi dell’articolo 7 dell’accordo, non avendo adottato le misure necessarie ad attuare l’atto entro i termini prescritti;
            
         
               2.
            
            
               condannare l’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
   
               —
            
            
               Il ricorso ha ad oggetto il mancato rispetto, da parte dell’Islanda, entro il 24 novembre 2014, del parere motivato emesso dall’Autorità di vigilanza EFTA il 24 settembre 2014, relativo alla mancata attuazione, da parte di tale Stato nel proprio ordinamento giuridico nazionale della direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, di cui ai punti 7 bis, 7 sexies y 7 decies dell’allegato XIX dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e come adattato all’accordo mediante il protocollo n. 1 (in prosieguo: «l’atto»).
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA sostiene che, omettendo di adottare le misure necessarie ad attuare la direttiva entro i termini prescritti, l’Islanda è venuta meno ai propri obblighi di cui all’articolo 7, dell’atto.