CELEX: 61985CJ0280
Language: it
Date: 1987-02-05
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 5 febbraio 1987. # P. Mouzourakis contro Parlamento europeo. # Dipendenti - Reclamo - Abbuono di anzianità di scatto - Indennità giornaliera. # Causa 280/85.

Avis juridique important

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61985J0280

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 5 FEBBRAIO 1987.  -  P. MOUZOURAKIS CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  DIPENDENTI - RECLAMO - ABBUONO DI SCATTO - INDENNITA'GIORNALIERA.  -  CAUSA 280/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00589

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CLASSIFICAZIONE NELLO SCATTO - ABBUONO DI ANZIANITA DI SCATTO - CRITERI PER L' ATTRIBUZIONE - ESPERIENZA PROFESSIONALE - POTERE DISCREZIONALE DELL' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 32, 2* COMMA )  2 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CLASSIFICAZIONE NELLO SCATTO - DIRETTIVA INTERNA DI UN' ISTITUZIONE RELATIVA AI CRITERI DA APPLICARSI - EFFICACIA GIURIDICA  3 . DIPENDENTI - RETRIBUZIONE - INDENNITA GIORNALIERA - OGGETTO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 20 E ALLEGATO VII, ART . 10 )  

Massima

1 . NELL' AMBITO DELL' ART . 32, 2* COMMA, DELLO STATUTO, L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DISPONE DI UN POTERE DISCREZIONALE PER TUTTI GLI ASPETTI CHE POSSONO ESSERE RILEVANTI PER LA VALUTAZIONE DELL' ESPERIENZA PROFESSIONALE, PER QUANTO RIGUARDA SIA LA NATURA E LA DURATA DI ESSA, SIA LA RELAZIONE PIU O MENO STRETTA CHE PUO AVERE CON LE ESIGENZE DEL POSTO DA COPRIRE .  2 . ADOTTANDO DIRETTIVE INTERNE RELATIVE AI CRITERI DA APPLICARSI PER LA CLASSIFICAZIONE AL MOMENTO DELL' ASSUNZIONE, L' AMMINISTRAZIONE PUO IMPORSI DELLE NORME DI CONDOTTA INDICATIVE DALLE QUALI NON PUO DISCOSTARSI SENZA UN' OBIETTIVA GIUSTIFICAZIONE, MA CHE NON POSSONO DEROGARE ALLE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO .  3 . A NORMA DELL' ART . 20 DELLO STATUTO, IL DIPENDENTE DEVE RISIEDERE NEL LUOGO DELLA SEDE DI SERVIZIO O AD UNA DISTANZA COMPATIBILE CON LO SVOLGIMENTO DELLE SUE MANSIONI . L' ART . 10 DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO ATTRIBUISCE AL DIPENDENTE CHE DIMOSTRI DI AVER DOVUTO MUTARE RESIDENZA PER ADEMPIERE DETTO OBBLIGO IL DIRITTO AD UN' INDENNITA GIORNALIERA FINO ALLA DATA IN CUI EFFETTUA IL TRASLOCO . QUESTA INDENNITA, LA CUI DURATA NON PUO SUPERARE DETERMINATI LIMITI, MIRA A COMPENSARE LE SPESE E GLI INCONVENIENTI CAUSATI AL DIPENDENTE DALLA NECESSITA DI TRASFERIRSI O DI ALLOGGIARE PROVVISORIAMENTE NEL LUOGO DELLA SEDE DI SERVIZIO PUR CONSERVANDO, DEL PARI IN VIA PROVVISORIA, LA RESIDENZA NEL LUOGO DI ASSUNZIONE O DELLA PRECEDENTE SEDE DI SERVIZIO .  

Parti

NELLA CAUSA 280/85,  P . MOUZOURAKIS, DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO V . BIEL, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 18A, RUE DES GLACIS, LUSSEMBURGO,  RICORRENTE,  CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO, RAPPRESENTATO DAI SIGNORI F . PASETTI BOMBARDELLA, GIURECONSULTO E M . PETER, CAPODIVISIONE, CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO A . BONN, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, CON STUDIO IVI, 22, COTE D' EICH,  CONVENUTO,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI RIGETTO DI UN RECLAMO INTESO AD OTTENERE UN ABBUONO DI ANZIANITA DI SCATTO, E DELLA DECISIONE RELATIVA AL RIFIUTO DI CONCEDERE AL RICORRENTE UN' INDENNITA GIORNALIERA,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI T.F . O' HIGGINS, PRESIDENTE DI SEZIONE, O . DUE E K . BAHLMANN, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : S . HACKSPIEL, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO DEL 21 OTTOBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 9 DICEMBRE 1986,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 16 SETTEMBRE 1985, IL SIG . PANAYOTIS MOUZOURAKIS, INTERPRETE DI GRADO LA 7, 1* SCATTO, PRESSO IL PARLAMENTO EUROPEO, HA PROMOSSO UN RICORSO INTESO, IN SOSTANZA, AD OTTENERE UN ABBUONO DI ANZIANITA DI SCATTO IN RELAZIONE ALL' ESPERIENZA PROFESSIONALE MATURATA PRIMA DELL' ASSUNZIONE, NONCHE IL PAGAMENTO DI UNA INDENNITA GIORNALIERA IN OCCASIONE DELL' ASSEGNAZIONE A BRUXELLES .  2 PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTEFATTI, I MEZZI E GLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO PER QUANTO E NECESSARIO AD ILLUSTRARE IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA DOMANDA DI ABBUONO DI ANZIANITA  3 AI SENSI DELL' ART . 32, 1* COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE ( IN PROSIEGUO : "LO STATUTO "), IL DIPENDENTE ASSUNTO VIENE INQUADRATO AL PRIMO SCATTO DEL SUO GRADO . AI SENSI DEL 2* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO, L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ( IN PROSIEGUO : "L' APN ") PUO TUTTAVIA CONCEDERGLI UN ABBUONO DI ANZIANITA DI SCATTO IN TALE GRADO "PER TENER CONTO DELLA FORMAZIONE E DELLA ESPERIENZA PROFESSIONALE SPECIFICA DELL' INTERESSATO ". NELLA SUA QUALITA DI APN, IL PARLAMENTO ADOTTAVA DELLE "DIRETTIVE INTERNE RELATIVE AI CRITERI PER L' INQUADRAMENTO DA ADOTTARE AL MOMENTO DELL' ASSUNZIONE" LE QUALI DISPONGONO CHE DETTO ABBUONO DEV' ESSERE GIUSTIFICATO DA UNA ESPERIENZA PROFESSIONALE SPECIFICA "IN RELAZIONE ALLE FUNZIONI CORRISPONDENTI AL POSTO DA COPRIRE ". DETTE DIRETTIVE INTERNE, AI FINI DELL' ABBUONO NEI GRADI A 7 E LA 7 RICHIEDONO UN' ESPERIENZA PROFESSIONALE DI ALMENO DUE ANNI .  4 IL RICORRENTE AMMETTE CHE AL MOMENTO DELL' ASSUNZIONE NON ERA IN POSSESSO DI UN' ESPERIENZA PROFESSIONALE DI DUE ANNI COME INTERPRETE . EGLI TUTTAVIA SOSTIENE CHE LA SUA PREPARAZIONE ED ESPERIENZA PROFESSIONALE DI FISICO DEVONO EGUALMENTE ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE, DATO CHE LE SUE CONOSCENZE NEL CAMPO DELLA FISICA GLI SAREBBERO STATE MOLTO UTILI NELL' ATTIVITA DI INTERPRETE DA LUI SVOLTA IN RIUNIONI AVENTI CARATTERE TECNICO O SCIENTIFICO . IL PARLAMENTO RIBATTE CHE POSSONO ESSERE CONSIDERATE SPECIFICHE IN RELAZIONE ALLE FUNZIONI CORRISPONDENTI AL SUO POSTO SOLTANTO LE ESPERIENZE PROFESSIONALI RIENTRANTI NEL SETTORE DELL' INTERPRETAZIONE .  5 SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( IN PARTICOLARE LE SENTENZE 1* DICEMBRE 1983, 190/82, BLOMEFIELD / COMMISSIONE, RACC . PAG . 3981, E 12 LUGLIO 1984, 17/83, ANGELIDIS / COMMISSIONE, RACC . 1984, PAG . 2907 ), ALL' APN VA RICONOSCIUTO UN POTERE DISCREZIONALE PER TUTTI GLI ASPETTI CHE POSSONO ESSERE RILEVANTI AI FINI DEL RICONOSCIMENTO DELLE PRECEDENTI ESPERIENZE, SIA PER QUANTO CONCERNE LA LORO NATURA E DURATA, SIA PER QUANTO CONCERNE LA RELAZIONE PIU O MENO STRETTA CHE QUESTE POSSONO AVERE CON LE ESIGENZE DEL POSTO DA COPRIRE .  6 SECONDO QUESTA STESSA GIURISPRUDENZA ( VEDANSI IN PARTICOLARE LE SENTENZE 30 GENNAIO 1974, 148/73, LOUWAGE E ALTRI / COMMISSIONE, RACC . 1974, PAG . 81 E 1* DICEMBRE 1983, BLUMEFIELD, SOPRAMMENZIONATA ), LA CORTE HA ALTRESI DICHIARATO CHE L' AMMINISTRAZIONE, MEDIANTE L' ADOZIONE DI DIRETTIVE INTERNE, PUO IMPORSI DELLE LINEE DI COMPORTAMENTO DI MASSIMA DALLE QUALI NON PUO DISCOSTARSI SENZA UNA OBIETTIVA GIUSTIFICAZIONE, MA CHE NON POSSONO DEROGARE DALLE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO . A QUEST' ULTIMO PROPOSITO, OCCORRE RILEVARE CHE LE DIRETTIVE INTERNE ADOTTATE DAL PARLAMENTO, PER QUELLO CHE RILEVANO AI FINI DELLA PRESENTE CAUSA, NON DEROGANO IN ALCUN MODO ALL' ART . 32 DELLO STATUTO .  7 E' VERO CHE LE ESPERIENZE PROFESSIONALI NEL SETTORE SCIENTIFICO, COME D' ALTRONDE IN MOLTI ALTRI CAMPI, POSSONO TORNARE UTILI PER L' INTERPRETAZIONE IN RIUNIONI SPECIALIZZATE . NEL CASO DI SPECIE PERO, TRATTANDOSI DI UN POSTO DI INTERPRETE PRESSO UN SERVIZIO GENERALE, IL PARLAMENTO NON HA ECCEDUTO I LIMITI DEL SUO POTERE DISCREZIONALE RITENENDO CHE SOLO LE ESPERIENZE PROFESSIONALI RIENTRANTI NEL SETTORE DELL' INTERPRETAZIONE POSSANO ESSERE QUALIFICATE SPECIFICHE "IN RELAZIONE ALLE FUNZIONI CORRISPONDENTI AL POSTO DA COPRIRE", COME STABILITO DALLE SOPRA CITATE DIRETTIVE INTERNE .  8 NE DERIVA CHE LA DOMANDA DEL RICORRENTE INTESA AD OTTENERE UN ABBUONO DI ANZIANITA DI SCATTO IN RELAZIONE ALLE SUE ESPERIENZE PROFESSIONALI E INFONDATA .  SULLA DOMANDA DI INDENNITA GIORNALIERA  9 AI SENSI DELL' ART . 20 DELLO STATUTO, IL DIPENDENTE DEVE RISIEDERE NEL LUOGO DOVE HA SEDE L' UFFICIO CUI E DESTINATO O A UNA DISTANZA CONCILIABILE CON L' ADEMPIMENTO DEI SUOI COMPITI . L' ART . 10 DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO ATTRIBUISCE AL DIPENDENTE CHE SIA TENUTO A CAMBIARE RESIDENZA PER ADEMPIERE IL PREDETTO OBBLIGO IL DIRITTO AD UN' INDENNITA GIORNALIERA FINO ALLA DATA DEL TRASLOCO . QUESTA INDENNITA, LA CUI DURATA NON PUO ESSERE SUPERIORE A DETERMINATI LIMITI, HA IL FINE DI COMPENSARE LE SPESE E GLI INCONVENIENTI CHE IL DIPENDENTE DEVE AFFRONTARE IN CONSEGUENZA DELLA NECESSITA DI TRASFERIRSI O DI ALLOGGIARE PROVVISORIAMENTE NEL LUOGO DELLA SEDE DI SERVIZIO, ANCHE SE CONSERVA, PURE IN VIA PROVVISORIA, LA SUA RESIDENZA NEL LUOGO DI ASSUNZIONE O DELLA PRECEDENTE SEDE DI SERVIZIO .  10 DAGLI ATTI EMERGE CHE IL RICORRENTE, DOPO AVER SUPERATO UN CONCORSO, ACCETTAVA L' OFFERTA DEL PARLAMENTO DI ESSERE ASSUNTO CON DECORRENZA 1* OTTOBRE 1983 COME INTERPRETE IN PROVA ASSEGNATO A LUSSEMBURGO . NELLA LETTERA DI ACCETTAZIONE EGLI FACEVA TUTTAVIA PRESENTE LA SUA PREFERENZA PER L' ASSEGNAZIONE A BRUXELLES, DOVE RISIEDEVA CON LA MOGLIE, DIPENDENTE DEL CONSIGLIO . IL RICORRENTE, IN UN PRIMO MOMENTO ASSEGNATO A LUSSEMBURGO, SVOLGEVA IVI LA SUA ATTIVITA, DAPPRIMA COME DIPENDENTE IN PROVA E, SUCCESSIVAMENTE, COME INTERPRETE DI RUOLO, FINO AL 1* OTTOBRE 1984, DATA IN CUI OTTENEVA L' ASSEGNAZIONE A BRUXELLES . DURANTE I PERIODI DI LAVORO A LUSSEMBURGO, EGLI AVEVA TROVATO SISTEMAZIONE PRESSO UN AMICO, CONSERVANDO QUINDI IL DOMICILIO CONIUGALE A BRUXELLES . IL RICORRENTE, NON ESSENDOSI MAI TRASFERITO DA BRUXELLES A LUSSEMBURGO, AVEVA FRUITO DELLE INDENNITA GIORNALIERE PER LA DURATA MASSIMA PREVISTA DALLO STATUTO, CIOE DIECI MESI .  11 DATE QUESTE CIRCOSTANZE, LA DOMANDA DEL RICORRENTE INTESA AD OTTENERE PER LA SECONDA VOLTA DELLE INDENNITA GIORNALIERE E DESTITUITA DI OGNI FONDAMENTO . AVENDO CONSERVATO LA RESIDENZA A BRUXELLES, EGLI NON SI E ASSOLUTAMENTE TROVATO NELLA NECESSITA DI CAMBIARE LA RESIDENZA A SEGUITO DELL' ASSEGNAZIONE A DETTA SEDE E GLI RIESCE PERSINO MATERIALMENTE IMPOSSIBILE EFFETTUARE IL TRASLOCO IN DETTA CITTA . LA FORMULAZIONE STESSA DELL' ART . 10, SOPRA CITATO, SAREBBE DUNQUE DOVUTA ESSERE SUFFICIENTE PER INDICARE AL RICORRENTE CHE LA SUA SITUAZIONE ERA DEL TUTTO ESTRANEA ALLA SFERA DI APPLICAZIONE DI SIFFATTA DISPOSIZIONE .  12 NEANCHE CON RIFERIMENTO ALLO SCOPO DELLE INDENNITA GIORNALIERE, LA DOMANDA RISULTA FONDATA . IL RICORRENTE NON E STATO IN GRADO DI INDICARE QUALI SPESE E QUALI INCONVENIENTI GLI AVREBBE CAGIONATO L' ASSEGNAZIONE A BRUXELLES CHE EGLI STESSO AVEVA AUSPICATO ONDE MANTENERE IN QUESTA CITTA LA RESIDENZA DELLA PROPRIA FAMIGLIA .  13 SI DEVE DUNQUE CONCLUDERE CHE LA DOMANDA DEL RICORRENTE, INTESA AD OTTENERE DELLE INDENNITA GIORNALIERE, E PALESEMENTE INFONDATA .  14 CONSIDERATO CHE ENTRAMBE LE DOMANDE DEBBONO ESSERE RESPINTE, LA CORTE NON RITIENE NECESSARIO PROCEDERE ALL' ESAME DELLE QUESTIONI DI RICEVIBILITA SOLLEVATE DAL PARLAMENTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART . 70 DI DETTO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE . SICCOME IL PARLAMENTO EUROPEO HA ESPRESSAMENTE CHIESTO L' APPLICAZIONE DI QUESTO SECONDO ARTICOLO, NON OCCORRE ACCERTARE SE, A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  3, 2* COMMA, UNA PARTE DELLE SPESE SOSTENUTE DA DETTA ISTITUZIONE DEBBA, CIONONOSTANTE, ESSERE POSTA A CARICO DEL RICORRENTE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .