CELEX: 62014CA0038
Language: it
Date: 2015-04-23 00:00:00
Title: Causa C-38/14: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 23 aprile 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia de la Comunidad Autónoma del País Vasco — Spagna) — Subdelegación del Gobierno en Guipuzkoa — Extranjeria/Samir Zaizoune (Rinvio pregiudiziale — Spazio di libertà, sicurezza e giustizia — Direttiva 2008/115/CE — Norme e procedure comuni in materia di rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare — Articoli 6, paragrafo 1, e 8, paragrafo 1 — Normativa nazionale che impone, in caso di soggiorno irregolare, a seconda delle circostanze, o un’ammenda o l’allontanamento)

22.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 205/8
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 23 aprile 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia de la Comunidad Autónoma del País Vasco — Spagna) — Subdelegación del Gobierno en Guipuzkoa — Extranjeria/Samir Zaizoune
   (Causa C-38/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Spazio di libertà, sicurezza e giustizia - Direttiva 2008/115/CE - Norme e procedure comuni in materia di rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare - Articoli 6, paragrafo 1, e 8, paragrafo 1 - Normativa nazionale che impone, in caso di soggiorno irregolare, a seconda delle circostanze, o un’ammenda o l’allontanamento))
   (2015/C 205/11)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Superior de Justicia de la Comunidad Autónoma del País Vasco
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Subdelegación del Gobierno en Guipuzkoa — Extranjeria
   
      Convenuto: Samir Zaizoune
   
      Dispositivo
   
   La direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, in particolare i suoi articoli 6, paragrafo 1, e 8, paragrafo 1, letti in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafi 2 e 3, dev’essere interpretata nel senso che essa osta ad una normativa di uno Stato membro, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che impone, in caso di soggiorno irregolare di cittadini di paesi terzi nel territorio di tale Stato, a seconda delle circostanze, o un’ammenda o l’allontanamento, misure queste applicabili l’una ad esclusione dell’altra.
   
      (1)  GU C 93 del 29.3.2014.