CELEX: 51991PC0291
Language: it
Date: 1991-07-30
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL MONTAGGIO E L' IMPIEGO DI LIMITATORI DI VELOCITA PER TALUNE CATEGORIE DI AUTOVEICOLI NELLA COMUNITA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                   C0M(91) 291 def.
                                   Bruxelles, 30 luglio 1991
                          Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                  concernente il montaggio e
             l'impiego di limitatori di velocità
     per talune categorie di autoveicoli nella Comunità
                (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                        - 2 -
                                     RELAZIONE
Introduzione
1.   La    seguente      proposta   di   direttiva   del   Consiglio   riguarda
     l'applicazione armonizzata di limitatori di velocità per automezzi
     pesanti e autobus utilizzati nel trasporto su strada all'interno della
     Comunità.
2.   In taluni Stati membri (F e UK) i limitatori di velocità sono già
     obbligatori per talune categorie di veicoli, mentre in altri Stati
     membri (ad es., NL e UK) si prevede l'introduzione o un estensione
     dell'obbligo di tali dispositivi.
     Tali misure legislative nazionali trovano la loro ragione di essere
     nei positivi effetti dei limitatori di velocità sulla sicurezza della
     circolazione, sul consumo energetico e sull'ambiente. Tuttavia, il
     fatto che tali dispositivi siano attualmente applicati in base a
     velocità diversamente fissate e solo da una parte dei veicoli di una
     stessa categoria in circolazione nella Comunità, ne riduce l'impatto
     positivo e provoca distorsioni di concorrenza nella professione,
     secondo che i trasportatori utilizzino autocarri ed autobus dotati o
     privi di tali I imitatori.
     Si ritiene pertanto giustificata una normativa comunitaria volta
     all'applicazione armonizzata di limitatori di velocità su quei veicoli
     che sono maggiormente impegnati nei trasporti internazionali.
     Tuttavia, tenendo conto della rémunérâtivita, della disponibilità di
     dispositivi limitatori di velocità e dell'aspetto della distorsione di
     concorrenza summenzionato nei trasporti su lunghe distanze, la
     proposta è limitata alle seguenti categorie di autoveicoli quali
     definiti nell'allegato I della direttiva 70/156/CEE* 1 )
     -   Categoria M 3 :        veicoli destinati al trasporto di persone,
                                aventi più di otto posti a sedere oltre al
                                sedile del conducente e peso massimo superiore
                                a 5 t.
     -  Categoria N 3 :         veicoli destinati al trasporto di merci, aventi
                                peso massimo superiore a 12 t.
     Solo l'esperienza futura consentirà di considerare un'eventuale
     estensione del campo d'applicazione della proposta a categorie di
     veicoli commerciali più leggeri.
(1) GU n. L 42 ctol 23.2.1970, pag. 1.
 ---pagebreak---                                     - 3 -
Altre proposte della Commissione In rapporto con la presente
3.    In data 16 gennaio 1989, la Commissione ha adottato una proposta di
     direttiva del Consiglio relativa all'armonizzazione dei limiti di
     velocità per tutte le categorie di veicoli utilizzati su strada, ad
     eccezione delle autovetture (C0M(88) 706). In tale proposta è
     prescrìtta, per le diverse categor ie di v e i c o l r e di strade (urbane,
     extraurbane e autostrade) una gamma di velocità differenziate.
     Sino ad ora il Consiglio non ha adottato tale proposta a motivo delle
     obiezioni di carattere giuridico avanzate da alcuni Stati membri per
     quanto riguarda una normativa comunitaria su aspetti comportamentali
     di sicurezza della circolazione. Tuttavìa, i limiti di velocità che
     sono stati proposti costituiscono ora la base delle velocità
     armonizzate stabilite per i dispositivi limitatori di velocità.
4.   L'19 luglio 1991, la Commissione ha adottato una proposta che
     stabilisce i requisiti tecnici agli effetti dell'approvazione CEE per
     tipo di limitatori di velocità e dell'omologazione di talune categorie
     di autoveicoli dotati di tali dispositivi (C0M(91) 240).
     Non appena adottata questa proposta e ove l'armonizzazione integrale
     dell'omologazione per tipo nella Comunità divenisse effettiva, I
      limitatori di velocità verrebbero progressivamente introdotti per i
     veicoli comunitari delle categorie interessate dal processo di una
     normale sostituzione o rinnovamento del parco. Tuttavia, ciò sta a
     significare che per un periodo abbastanza lungo solo una parte dei
     veicoli di una stessa categoria sarebbero dotati di dispositivi
      limitatori di velocità.
     È ovvio che, specialmente nel settore del trasporti internazionali di
     merci e di passeggeri, soltanto un'applicazione generale di tali
     dispositivi, con velocità prefissate identiche, sarà accettabile per
      la totalità degli utenti e delle autorità preposte all'osservanza
     delle norme. Eventuali disparità nella velocità massima raggiungibile
     dagli autoveicoli utilizzati nei predetti trasporti internazionali
     potrebbero provocare distorsioni di concorrenza, impossibilità di
     esecuzione e incitare alla manipolazione dei dispositivi montati a
      bordo.
      Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, la presente proposta fa pieno
      riferimento ai requisiti      tecnici   stabiliti nella proposta di
      omologazione per tipo, I quali si basano su norme convenute a livello
      internazionale e sulla pratica.
Effetti sulla sicurezza, sul      consumo   di  carburante,      sull'ambiente  e
sui l'economia dei trasporti.
5.    La velocità, soprattutto in relazione al traffico e         alle condizioni
      meteorologiche, ha effetti significativi sul prodursi        di incidenti e
      sulle conseguenze dei medesimi. In generale, la              gravità degli
       incidenti è in relazione all'elevata velocità, e ciò        per I seguenti
      motivi :
 ---pagebreak---                                    - 4 -
   -   Quanto più elevata è la velocità, tanto più breve è il tempo di
       reazione disponibile per evitare un incidente.
   -   Quanto più elevata è la velocità, tanto più si allunga la distanza
       di frenatura.
   -   Quanto più elevata è la velocità, o maggiore la differenza di
       velocità tra i veicoli coinvolti in un incidente, tanto più
       violento è I'impatto.
   -   Quanto più elevata è la velocità, tanto maggiori sono gli spruzzi
       d'acqua sollevati, e quindi tanto più scarsa la visibilità.
   Stante la limitata applicazione finora fatta dei dispositivi in
   questione, ò difficile fornire cifre significative circa la relazione
   tra impiego di limitatori di velocità e sicurezza della circolazione.
   Nondimeno, è ovvio che una riduzione delle eccessive velocità e delle
   differenze di velocità degli automezzi pesanti e degli autobus sulle
   autostrade contribuirà a migliorare I flussi di traffico e a ridurre
   il numero di situazioni potenzialmente pericolose e le conseguenze di
   incidenti. In questo contesto va ribadito ancora una volta che il fine
   da perseguire è la generalizzazione dell'impiego dei limitatori di
   velocità sui veicoli in questione.
6. La riduzione del consumo di carburante grazie all'applicazione dei
   limitatori di velocità ò valutata tra il 5 e il 15% (in funzione del
   comportamento corrente in materia di velocità) per le categorie di
   veicoli     ai quali   si applica     la proposta   (M 3 e N 3 ) .  Tali
   valutazioni si basano sull'esperienza di società di autotrasporti che
   hanno volontariamente introdotto nel        loro parco autoveicoli i
   dispositivi di cui trattasi.
   Tali     risparmi  di   energia   hanno   benefici  effetti    paralleli
   sull'ambiente e sull'economia dei trasporti.
7. La produzione di C 0 2 è in diretta relazione al consumo di carburante
   per cui l'emissione di tale gas verrebbe proporzionalmente ridotta.
   L'anidride carbonica è una delle sostanze responsabili dell'effetto
   serra. Velocità ridotte nelle zone extraurbane ridurranno anche
    l'emissione di ossidi di azoto (N0 X ), sostanze che provocano le
   piogge acide e la morte delle foreste in ampie regioni d'Europa.
8. Per quanto riguarda gli effetti sull'economia dei trasporti, sono
   stati effettuati i seguenti calcoli sulla base di indagini condotte
   nei Paesi Bassi :
   -   un dispositivo limitatore di velocità ha un costo di circa
       1 000 ECU se montato su automezzi pesanti o autobus già in
       circolazione, nel quadro di un ammodernamento dei veicoli,
   -    i risparmi di energia possono essere valutati a circa 1 500 ECU
       al l'anno,
   -   a causa delle velocità uniformi tenute durante la guida, l'usura
       dei pneumatici sì riduce del 30% circa, il che fa ottenere risparmi
       dell'ordine di circa 500 ECU all'anno,
       in generale non sono state riscontrate effettive differenze in
       termini di durata del viaggio tra veicoli muniti del dispositivo
       limitatore di velocità e veicoli privi del medesimo.
 ---pagebreak---                                    - 5 -
   Le cifre suindicate dimostrano che un limitatore di velocità
   rappresenta un investimento economico la cui spesa è ammortizzata
   entro un anno, per cui un'installazione del dispositivo per la maggior
   parte degli automezzi pesanti e degli autobus già in circolazione si
   giustifica nel quadro di un loro ammodernamento.
   Al fine di bilanciare costi ed utili si propone di rendere
   obbligatorio l'impiego di dispositivi limitatori di velocità per gli
   automezzi M 3 e N 3 immatricolati dopo M 1 * gennaio 1985.
9. Contenuto del la proposta
   Articolo 1               definisce le categorie di autoveicoli ai quali
                            si applica la proposta stessa
   Articoli 2 e 3           dispone l'obbligo di avere un limitatore di
                            velocità   regolato    a   velocità    armonizzate
                            (100 km/h e 80 km/h) qualora tali autoveicoli
                            vengano utilizzati su strada
   Articolo 4               fa riferimento alla proposta di direttiva del
                            Consiglio concernente l'approvazione CEE per
                            tipo di limitatori di velocità
   Articolo 5               disciplina    le   possibili    esenzioni    dalle
                            disposizioni della direttiva proposta
   Articolo 6               fissa la data dell'entrata in vigore         della
                            direttiva proposta al 1* ottobre 1992.
 ---pagebreak---                                    - 6 -
                                  Proposta di
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                          concernente il montaggio e
                     l'impiego di limitatori di velocità
             per talune categorie di autoveicoli nella Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto   il trattato   che   istituisce   la  Comunità  economica   europea,  in
particolare I'articolo 75,
vista la proposta della Commissioned)
visto il parere del Parlamento europeo^2)
visto il parere del Comitato economico e sociale*3)
considerando che uno degli obiettivi di una politica comune dei trasporti è
quello di stabilire norme comuni applicabili al trasporto internazionale
all'interno della Comunità e di facilitare la circolazione dei veicoli;
considerando   che  l'incremento   del   traffico  stradale  e   l'aumento  dei
pericoli e delle nocività che ne derivano pongono a tutti gli Stati membri
problemi di sicurezza della circolazione e di tutela dell'ambiente di grave
entità;
(1) GU n. C ...
(2) GU n. C ...
(3) GU n. C ...
 ---pagebreak---                                        - 7 -
considerando che la potenza del motore di automezzi pesanti e di autobus
necessaria per superare dislivelli consente di guidarli su strade piane a
velocità eccessive, non compatibili con le specifiche di altri componenti
dei veicoli medesimi, quali      ii sistema di frenatura e i pneumatici; che
pertanto, nonché per motivi di tutela dell'ambiente, taluni Stati membri
hanno   reso obbligatorio    per   talune  categorie    di  autoveicoli    l'uso di
limitatori di velocità;
                                                              (4)
considerando che la direttiva n.              del Consiglio        [proposta della
Commissione C0M(91) 240] stabilisce il montaggio obbligatorio di limitatori
di velocità agli effetti dell'omologazione CEE per tipo di talune categorie
di nuovi autoveicoli, come pure specifiche tecniche per l'approvazione CEE
per tipo di tali dispositivi;
considerando    che    i   benefici    effetti   dei     limitatori   di    velocità
sull'ambiente,    sul    consumo   di   carburante    e   sulla   sicurezza    della
circolazione     verrebbero     rafforzati     qualora     venisse    generalizzata
 I'appiicazione di tali dispositivi;
considerando che per garantire pari condizioni di concorrenza è necessario
 integrare i requisiti di omologazione CEE per tipo di nuovi autoveicoli con
altri requisiti circa il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità,
sulla base di velocità prestabilite comuni, per tutti gli autoveicoli di
talune categorie che fossero immatricolati dopo una determinata data;
considerando che,     in una prima tappa, tali       requisiti   dovrebbero   essere
 introdotti  solo per    le categorie di automezzi più pesanti, maggiormente
 impegnati nei trasporti internazionali e successivamente, in funzione delle
possibilità   tecniche    e delle esperienze     acquisite    negli  Stati   membri,
essere estesi a categorie di autoveicoli più leggeri,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 (4) GU n. L
 ---pagebreak---                                       - 8 -
                                   Articolo 1
Ai sensi della presente direttiva, si intende per:
"autoveicolo", ogni veicolo a motore rientrante in una delle categorie di
seguito elencate, come definito nell'allegato 1 della direttiva 70/156/CEE
del   Consigi io* 5 ), destinato a  circolare    su  strada,  che  abbia   almeno
quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore ai 25 km/h.
         Categoria M 3 :                  veicoli   destinati   al trasporto di
                                          persone, aventi più di otto posti a
                                           sedere    oltre    al   sedile     del
                                          conducente e peso massimo superiore
                                          a 5 t.
         Categoria N 3 :                   veicoli  destinati   al trasporto di
                                          merci, aventi peso massimo superiore
                                           a 12 t.
                                   Articolo 2
Gli Stati membri provvedono affinché gli autoveicoli della categoria M 3 ,
 immatricolati   in uno Stato membro dal 1* gennaio 1985, vengano utiI(zzati
su strada unicamente se dotati      di   limitatori   di velocità nei quali    la
velocità massima sia fissata a 100 km/h.
                                   Articolo 3
Gli Stati membri provvedono affinché gli autoveicoli della categoria N 3 ,
 immatricolati   in uno Stato membro dal 1' gennaio 1985, vengano utilizzati
su strada unicamente se dotati      di   limitatori   di velocità nei   quali  la
velocità massima sia fissata a 80 km/h.
(5)   GU n. L 42 del 23.2.1970, pag. 1.
 ---pagebreak---                                       - 9 -
                                  Articolo 4
I limitatori di velocità quali prescritti ai precedenti articoli          2 e 3
debbono soddisfare alle specifiche tecniche stabilite nella direttiva [che
sarà adottata In base al la proposta del la Commissione C0M(91) 240].
                                  Articolo 5
1.  I requisiti di cui agli articoli 2 e 3 non si applicano:
        agli autoveicoli usati dalle forze armate, dalla difesa civile, dai
        vigili del fuoco e dalle forze responsabili per         il mantenimento
        dell'ordine pubblico;
        agli   autoveicoli  che,    per   tipo   di  costruzione,  non   possono
        circolare a velocità superiori agli 80 km/h per        la categoria N 3 >
        o ai 100 km/h per la categoria M 3 ;
        agli autoveicoli di servizio pubblico che circolino esclusivamente
        in zone urbane.
2.  Gli  Stati   membri  possono,    previa   approvazione  della   Commissione,
    esonerare altre categorie di veicoli dalle disposizioni degli articoli
    2 e 3.
                                   Articolo 9
1.  Gli  Stati  membri  mettono   in vigore    le disposizioni   necessarie per
    conformarsi alla presente direttiva entro il 1." ottobre 1992. Essi ne
    informano immediatamente la Commissione.
    Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono
    un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto
    riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
    riferimento sono decise dagli Stati membri.
 ---pagebreak---                                     - 10 -
2.  Gli   Stati  membri   comunicano   alla    Commissione   il   testo   delle
    disposizioni   di  diritto   interno   che   essi  adottano   nel   settore
    disciplinato dalla presente direttiva.
                                 Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,
                                                            Per il Consigi lo
 ---pagebreak---                Fiche d'impact sur la compétitivité et I'emploi
I. Quelle est la justification principale de la mesure 7
La proposition concerne I'installât Ion et l'utilisation obligatoires de
dispositifs limitant à certains plafonds harmonisés la vitesse des poids
lourds de plus de 12 tonnes et des autocars ou autobus de plus de 5 tonnes
immatriculés après le 1er Janvier 1985.
Etant donné que certains Etats membres ont déjà rendu ces dipsositifs
obligatoires et que d'autres Etats membres envisagent d'en faire autant
pour des raisons de sécurité routière, de protection de l'environnement et
de réduction de la consommation, une harmonisation s'avère nécessaire afin
d'amplifier les effets bénéfiques et d'éliminer les distorsions possibles
de la concurrence.
II. Caractér1st loues des entreprises concernées
Toutes les entreprises qui exploitent ces véhicules.
III. Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
Les poids lourds, les autocars et les autobus ne peuvent circuler que s'ils
sont équipés de limi tours de vitesse. Il s'ensuit que les nouveaux
véhicules de ces trois types devront être équipés à l'achat d'un limiteur
de vitesse et qu'un tel dispositif devra être monté sur les véhicules en
circulation immatriculés après 1985. Des calculs de coût fondés sur des
chiffres recueillis par des exploitants de flottes de véhicules démontrent
que le montage d'un limiteur de vitesse sur un véhicule en circulation
s'amortit en un an par la réduction des consommations et de l'usure des
pneumatiques.
 IV. Quelles sont les obligations susceptibles d'être imposées indirectement
     aux entreprises via les autorités nationales, régionales ou locales 7
Les obligations sont imposées selon les modalités décrites au point III.
V. Y at—t iI des mesures spéciales pour les PME ?
Non
VI. Quel est l'effet prévisible
a) sur la compétitivité des entreprises ?
L'adoption de dispositions imposant le montage de limtteurs de vitesse sur
tous les véhicules concernés mettra les entreprises qui les utilisent sur
un pied d'égalité concurrencielle.
b) aur remploi 7
Néant.
 ---pagebreak--- V M . Les partenaires sociaux ont-Ils été consultés ?
Les fédérations de transporteurs routiers sont opposées aux mesures
nationales parce qu'elles entraîneraient des distorsions de la concurrence.
Elles ne veulent pas que le respect des limitations de vitesse soit assuré
par des iimlteurs de vitesse et réclament en outre une tolérance de 10 km
entre la vitesse maximale autorisée par la loi, d'une part, et celle qui
est autorisée par les Iimlteurs de vitesse, d'autre part.
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM (91) 291 def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                              07
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-347-IT-C
                                                           • ISBN 92-77-74846-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo