CELEX: C1999/333/70
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Causa T-199/99: Ricorso della società Sgaravatti Mediterranea S.r.l. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'8 settembre 1999

20.11.1999              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 333/31
Ricorso della società Sgaravatti Mediterranea S.r.l. contro                  tali da giustificare la soppressione del contributo ai sensi
la Commissione delle Comunità europee, proposto l’8 set-                     dell’art. 24, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 4253/88.
                            tembre 1999                                      Tuttavia, la Commissione non ha il potere di sopprimere il
                                                                             contributo in ragione della mera notizia dell’esistenza di
                         (Causa T-199/99)                                    infrazioni, avendo il dovere di esaminare gli elementi di cui
                                                                             venga a conoscenza. Orbene, nel caso di specie sarebbe
                          (1999/C 333/70)                                    assente nella motivazione della decisione impugnata qualsiasi
                                                                             riferimento ad una autonome disamina delle informazioni
                                                                             acquisite tramite la relazione della Guardia di Finanza, alla luce
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         anche della documentazione fornita dalla ricorrente.
L’8 settembre 1999, la società Sgaravatti Mediterranea S.r.l.,
                                                                             In ultimo luogo, la ricorrente fa anche valere la violazione
con gli avvocati Massimo Merola e Piero A.M. Ferrari, del foro
                                                                             del principio di tutela del legittimo affidamento, nonché
di Roma, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
                                                                             l’insufficienza della motivazione.
dell’avv. Alain Lorang, 51, rue Albert 1er, ha proposto dinanzi
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
— in via principale, annullare la Decisione C (1999) 1502
     della Commissione del 4 giugno 1999, in via subordinata,
     ridurre l’importo della sovvenzione da restituire alla Com-
     missione nella minor misura che risulterà in corso di causa             Ricorso di Alberto Martinelli contro la Commissione delle
                                                                                   Comunità europee, proposto il 9 settembre 1999
— in ogni caso, condannare la Commissione al pagamento
     delle spese del giudizio.                                                                        (Causa T-200/99)
Motivi e principali argomenti                                                                          (1999/C 333/71)
La società ricorrente nella presente causa impugna la decisione
n. C (1999) 1502 della Commissione, del 4 giugno 1999, che
sopprime il contributo ad essa concesso con Decisione n. C                                       (Lingua processuale: l’italiano)
(92) 2435 della Commissione, del 12 ottobre 1992, relativa
alla concessione del contributo del FEAOG, sezione Orienta-                  Il 9 settembre 1999 il Sig. Alberto Martinelli, con l’avvocato
mento, ai sensi del regolamento (CEE) n. 4256/88 del Consi-                  Giuseppe Marchesini, del foro di Vicenza, con domicilio eletto
glio, nel quadro del progetto n. 92.IT.06.015 intitolato «Proget-            in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Ernest Arendt, rue
to pilota su tecniche di rinaturazione e di ingegneria naturalisti-          Mathias Hardt, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
ca in aree mediterranee (Sardegna, Italia)».                                 grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
                                                                             sione delle Comunità europee.
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere la
violazione:
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
— del diritto alla difesa, nella misura in cui la Convenuta non
     avrebbe consentito alla ricorrente di formulare le proprie              — accertare che l’omessa redazione dei rapporti informativi
     osservazioni sugli elementi comprovanti, a suo giudizio, la                  del ricorrente per i bienni 1993-95 e 1995-97 costituisce
     mancata esecuzione degli obblighi imposti dalla decisione                    un illecito amministrativo per le ragioni svolte in ricorso
     di concessione; nonché
                                                                             — condannare la Commissione a risarcire il danno morale
— del principio di proporzionalità. Si sostiene a questo                          subito dall’interessato nella misura di 20 000 Euro come
     riguardo che dalla normative applicabile in materia, si                      precisato nella procedura pre-contenziosa
     evince che la soppressione del contributo si giustifica
     soltanto in presenza di violazioni di una gravità tale
                                                                             — con vittoria di spese ed onorari di causa.
     da vanificare la realizzazione del progetto oppure che
     comportino una modifica sostanziale riguardante la nature
     stessa del progetto. Ora, nel caso presente le irregolarità
     riguardano essenzialmente i costi per il personale impiega-             Motivi e principali argomenti
     to nella realizzazione del progetto, che sarebbe stato solo
     parzialmente impiegato in tale attività. Si tratterebbe in
                                                                             Il ricorrente, già funzionario del ruolo scientifico-tecnico della
     ogni caso, secondo la ricorrente, di irregolarità di carattere
                                                                             Commissione, si oppone contro la mancata redazione e
     meramente formale e dalle quali non può certo desumersi
                                                                             comunicazione dei rapporti informativi per i bienni 1993-
     un intento fraudolento.
                                                                             1995 e 1995-1997.
Afferma, tra l’altro, la ricorrente che la Convenuta ha fondato
la decisione inpugnata di soppressione della sovvenzione                     A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere la
anzitutto sulla constatazione che la Guardia di Finanza aveva                violazione dell’art. 43 dello statuto e delle sue disposizioni
riscontrato elementi che «potrebbero costituire irregolarità»,               d’esecuzione.