CELEX: C2004/094/135
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Ricorso del sig. Mohammad Reza Fardoom e della sig.ra Marie José Reinard contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 9 febbraio 2004

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/49
            
         Ricorso del sig. Mohammad Reza Fardoom e della sig.ra Marie José Reinard contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 9 febbraio 2004
   (Causa T-43/04)
   (2004/C 94/135)
   Lingua processuale: il francese
   Il 9 febbraio 2004 il sig. Mohammad Reza Fardoom e la sig.ra Marie José Reinard, residenti in Lussemburgo, rappresentati dai sigg. Gilles Bounéou e Frédéric Frabetti, avvocati, con domicilio eletto in Lussemburgo, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               Annullare l'esercizio di valutazione 2001-2002 nella parte che riguarda i ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               In subordine, annullare il rapporto informativo (REC/CDR) dei ricorrenti relativo al periodo 1.7.2001-31.12.2002;
            
         
               —
            
            
               Decidere su costi, spese e onorari e condannare la Commissione delle Comunità europee al loro pagamento.
            
         Motivi e principali argomenti:
   I ricorrenti, dipendenti della Commissione, contestano l'esercizio di valutazione 2001-2002 e, in subordine, il rapporto informativo che li riguarda relativo al periodo 1.7.2001-31.12.2002.
   I ricorrenti invocano una violazione dell'art. 26 dello Statuto. Essi sostengono che la creazione dei formulari informativi direttamente compilati al computer e archiviati nel nuovo sistema informatico di gestione del personale equivale alla creazione di fascicoli paralleli.
   Inoltre, i ricorrenti invocano una violazione dell'art. 43 dello Statuto. La fissazione di una media obiettivo e la procedura dei vasi comunicanti vincolerebbero i compilatori e pertanto limiterebbero la loro libertà di giudizio nella valutazione delle prestazioni dei dipendenti.
   A sostegno del loro ricorso, i ricorrenti sostengono altresì:
   
               —
            
            
               una violazione della decisione della Commissione relativa alle Disposizioni generali di esecuzione dell'art. 43 dello Statuto;
            
         
               —
            
            
               una violazione della Guida di valutazione e della guida specifica per l'esercizio di valutazione del personale (2001-2002);
            
         
               —
            
            
               una violazione del principio di non discriminazione;
            
         
               —
            
            
               una violazione del principio del divieto di procedimento arbitrario e dell'obbligo di motivazione, nonché un abuso di potere;
            
         
               —
            
            
               una violazione del principio del legittimo affidamento e della regola «patere legem quam ipse fecisti»;
            
         
               —
            
            
               una violazione del dovere di sollecitudine.