CELEX: 51985PC0230(02)
Language: it
Date: 1985-06-25
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DELCONSIGLIO CONCERNENTE LA PRIMA FASE PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LA PRIMA DI ATTUAZIONE DEL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DELL' FASE DI ATTUAZIONE DEL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DELL' OMOLOGAZIONE DELLE APPARECCHIATURE PER TERMINALI DI OMOLOGAZIONE DELLE APPARECCHIATURE PER TERMINALI DI TELECOMUNICAZIONI TELECOMUNICAZIONI

12.9.85                                         Gazzetta ufficiale.delle Comunità europee                                         N. C 232/9
                       2.4.4. La realizzazione di una struttura che accolga le convenzioni che esulano dal quadro della
                               normalizzazione industriale, che dipendono da accordi conclusi da determinati settori pro-
                               fessionali e contribuiscono a rendere più efficace lo scambio di informazioni (transazioni
                               delle agenzie di viaggio, monetica, informatizzazione dei documenti doganali, ecc.).
                       2.4.5. Le azioni da intraprendere nel settore dell'informatica applicata alla produzione e agli uffici
                               e in quello della microinformatica, in particolare per quanto riguarda la normalizzazione
                               delle interfacce.
                       2.4.6. Studi e progetti specifici all'attività di normalizzazione delle tecnologie dell'informazione.
               3. Azioni concernenti l'applicazione delle norme nei contratti pubblici
                  3.1. Determinare i metodi più efficaci per una immediata applicazione ai contratti pubblici delle norme
                       delle specificazioni tecniche elaborate nel quadro delle azioni.
                  3.2. Esaminare gli effetti sui contratti pubblici dell'applicazione integrale della normativa comunitaria in
                       materia, in particolare:
                       — comparare i progressi dell'industria europea in base alle azioni intraprese dagli stati membri nei
                           contratti pubblici riguardanti il settore dell'informatica;
                       — raccogliere i dati statistici necessari;
                       — contribuire a realizzare la parità di condizioni per quanto riguarda l'accesso delle imprese ai
                           contratti pubblici nella Comunità nell'ambito della direttiva 77/62/CEE del Consiglio, del
                           21 dicembre 1976, che coordina le procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici di forni-
                           ture.
                  3.3. Coordinare gli sforzi nazionali nel settore della valutazione generale dei sistemi e, in collegamento
                       con i centri nazionali di ricerca in informatica, stailire i principi in base ai quali fissare i criteri di
                       valutazione.
                  3.4. Studiare la possibilità di enunciare un certo numero di principi da applicare nella valutazione delle
                       proposte.
                  3.5. Studiare la possibilità di definire principi comuni per l'elaborazione dei capitolati d'avere.
                  3.6. Procedere a scambi di esperienze tecniche tra servizi nazionali incaricati degli acquisti pubblici e
                       facilitare tali scambi attraverso il coordinamento dei lavori svolti in informatica dai centri nazionali
                       di ricerca.
                  3.7. Identificare i temi adatti allo sviluppo di progetti di interesse comune per gli acquirenti pubblici.
               Proposta di direttiva del Consiglio concernente la prima fase di attuazione del reciproco ricono-
                      scimento dell'omologazione delle apparecchiature per terminali di telecomunicazione
                                                               COM(85) 230 def.
                                     (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 30 maggio 1985)
                                                                 (85/C 232/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                         visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
ropea, in particolare l'articolo 100,
                                                                             considerando che il reciproco riconoscimento dell'omo-
vista la proposta della Commissione,                                         logazione dei terminali per telecomunicazioni figura
                                                                             nella comunicazione della Commissione al Consiglio, del
visto il parere del Parlamento europeo,                                      18 maggio 1984, in merito alle telecomunicazioni, nelle
 ---pagebreak--- N. C 232/10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       12.9. 85
raccomandazioni del Consiglio, del 12 novembre 1984,                  considerando che la direttiva 73/23/CEE del Consiglio,
concernenti l'armonizzazione nel settore delle telecomu-              del 19 febbraio 1973, concernente il riawicinamento
nicazioni e la prima fase di apertura dei pubblici appalti            delle legislazioni degli stati membri relative al materiale
per apparecchiature di telecomunicazione, nonché nelle                elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti
conclusioni del Consiglio, del 17 dicembre 1984, relative             di tensione (2) e la direttiva 83/189/CEE del Consiglio,
ad una politica comunitaria per le telecomunicazioni;                 del 28 marzo 1983, che prevede una procedura d'infor-
                                                                       mazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
considerando che il mercato delle apparecchiature per                 tecniche (3), si applicano in particolare al settore delle
terminali di telecomunicazioni e l'utilizzazione dell'in-             tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni;
tero potenziale dei nuovi servizi di telecomunicazioni
sono estremamente importanti per l'espansione econo-                   considerando che la dichiarazione comune di intenti tra
mica della Comunità;                                                   la Conferenza europea delle amministrazioni delle poste
                                                                       e delle telecomunicazioni (CEPT) e la Commissione in
considerando che per l'Europa è assolutamente necessa-                 materia di norme e di omologazione delle apparecchia-
rio costituire o consolidare un proprio potenziale indu-              ture di telecomunicazione, nonché gli orientamenti gene-
striale nelle tecnologie del settore;                                  rali oggetto di un accordo con l'organizzazione comune
                                                                       europea di normalizzazione C E N / C E N E L E C consen-
considerando che è di notevole interesse progredire rapi-             tono di affidare a detti organismi l'esecuzione di lavori
damente verso l'instaurazione di un mercato comune in                  tecnici specializzati di armonizzazione;
tale settore, soprattutto perché esso può offrire all'indu-
stria una più solida base per le sue attività e favorire l'a-          considerando che è opportuno istituire un comitato inca-
dozione di una posizione comune nei confronti dei paesi                ricato di assistere la Commissione nell'attuazione della
terzi;                                                                 presente direttiva e nell'instaurazione per fasi successive
                                                                       del reciproco riconoscimento dell'omologazione delle
considerando che il reciproco riconoscimento dell'omo-                 apparecchiature per terminali,
logazione delle apparecchiature per terminali costituisce
un importante obiettivo per l'instaurazione di un mercato              HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
comune in tale settore;
considerando che negli stati membri esistono situazioni                                            Articolo 1
diverse e vincoli tecnici ed amministrativi per cui tale               Il reciproco riconoscimento dell'omologazione delle ap-
obiettivo deve essere conseguito in fasi successive e che,             parecchiature per terminali di telecomunicazioni fabbri-
in particolare, il reciproco riconoscimento dell'omologa-              cate in serie è attuata per fasi successive. La prima fase,
zione delle apparecchiature per terminali prodotti in serie            ossia il reciproco riconoscimento dei risultati delle prove
deve essere preceduto da una fase intermedia di reci-                  di conformità delle apparecchiature per terminali, è rea-
proco riconoscimento delle prove di conformità di tali                 lizzata conformemente alle modalità della presente diret-
apparecchiature;                                                       tiva.
considerando che un orientamento di questo tipo deve
basarsi sulla definizione di specificazioni tecniche comuni                                        Articolo 2
fondate su norme e specificazioni internazionali e sull'ar-           Ai fini della presente direttiva :
monizzazione delle prescrizioni tecniche generali in ma-
teria di procedura di prova, di misura e di abilitazione                 1. per amministrazioni delle telecomunicazioni: si inten-
nel settore delle tecnologie dell'informazione e delle tele-                 dono le amministrazioni o le aziende private di
comunicazioni;                                                               gestione riconosciute dalla Comunità, che offrono
                                                                             servizi pubblici di telecomunicazione;
considerando che è stato avviato un programma generale
di normalizzazione nel settore delle tecnologie dell'infor-              2. per apparecchiature terminali: si intendono gli appa-
mazione e delle telecomunicazioni;                                           recchi collegati direttamente o indirettamente alle
                                                                             estremità di una rete pubblica di telecomunicazioni
                                                                             per trasmettere, trattare o ricevere informazioni;
considerando che la direttiva . . . / . . ./CEE del Consiglio
relativa alla normalizzazione nel campo delle tecnologie                 3. per specificazione tecnica: si intende la specificazione
dell'informazione e delle telecomunicazioni ( l ) istituisce                 che figura in un documento che definisce le caratte-
in questi settori un quadro generale per l'elaborazione di                   ristische richieste di un prodotto quali livelli di qua-
norme o di specificazioni tecniche comuni nel cui ambito                     lità o di proprietà di utilizzazione, la sicurezza, le
è opportuno organizzare in modo più rigoroso e com-                          dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili ad
pleto, a motivo della loro specificità, i lavori concernenti                 un prodotto per quanto riguarda la terminologia, i
le telecomunicazioni onde pervenire al reciproco ricono-                     simboli, le prove ed i metodi di prova, l'imballaggio,
scimento dei risultati delle prove di conformità dei termi-                  la marchiatura e l'etichettatura;
nali;
                                                                       O GU n. L 77 del 26. 3. 1973, pag. 29.
(') COM(85) 230 def.; vedi pagina 3 della presente Gazzetta.           (3) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
 ---pagebreak--- 12.9. 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 232/11
 4. per specificazione tecnica internazionale di telecomuni-         13. per specificazione comune per le prove di conformità: si
    cazioni: si intende la specificazione tecnica di tutte o              intende una specificazione delle prove di conformità
    di alcune caratteristiche di un prodotto raccoman-                    utilizzata in tutti gii stati membri della Comunità
    data da un organismo quale il CCITT o la CEPT;                        dall'autorità competente per le prove di conformità
                                                                          di un'apparecchiatura terminale. Essa riprende la de 1
 5. per specificazione tecnica comune: si intende la speci-               finizione di tutte le prove prescritte a tal fine da cia-
    ficazione tecnica elaborata al fine di garantire l'ap-                scuno stato membro;
    plicazione uniforme in tutti gli stati membri della
    Comunità;                                                        14. per specificazione comune di omologazione: si intende
                                                                          una specificazione di omologazione utilizzata da
 6. per norma: si intende la specificazione tecnica appro-               tutte le autorità competenti per il rilascio delle omo-
    vata da un organismo riconosciuto ad attività norma-                  logazioni di terminali negli stati membri della Comu-
    tiva, per applicazione ripetuta o continua, la cui os-                nità;
    servanza non è obbligatoria;
                                                                     15. per reciproco riconoscimento dei risultati delle prove di
 7. per norma internazionale: si intende la norma adot-
                                                                          conformità di apparecchiature terminali: si intende una
    tata da un organismo internazionale ad attività nor-
                                                                          situazione in cui il certificato di conformità di un
    mativa riconosciuta;
                                                                          terminale ad una specificazione comune delle prove
 8. per laboratorio di prova autorizzatoci intende un la-                 di conformità o ad una parte della stessa, corredato
    boratorio la cui conformità ai criteri di riconosci-                  dei dati raccolti nel corso delle prove e dei dati di
    mento stabiliti da organismi specializzati (vedi, in                  identificazione, rilasciato da un laboratorio autoriz-
    particolare, le guide ISO 25 e 40) è stata verificata                 zato o dall'autorità competente di uno stato mem-
    dalla stato membro da cui dipende, e che è stato au-                  bro, è riconosciuto negli altri stati membri, cosicché
    torizzato da detto stato membro ad eseguire prove di                  qualora detto terminale sia oggetto di una domanda
    conformità su apparecchiature terminali;                             di omologazione in un altro stato membro esso non
                                                                          debba più essere sottoposto alle prove di conformità
 9. per certificato di conformità: si intende un documento                a tale specificazione o alla parte della specificazione
    mediante il quale un prodotto o un servizio è stato                   concernente le prove eseguite;
    certificato conforme a date norme od altre specifica-
    zioni tecniche;                                                  16. per reciproco riconoscimento dell'omologazione delle
                                                                          apparecchiature terminali: si intende una situazione in
10. per omologazione di apparecchiatura terminale: si                     cui l'omologazione di un'apparecchiatura terminale
    intende l'autorizzazione rilasciata dall'autorità com-               rilasciata dall'autorità competente di uno stato mem-
    petente di uno stato membro a collegare alla rete                    bro in base ad una specificazione comune di omolo-
    un'apparecchiatura terminale che è stata riconosciuta                gazione, è riconosciuta negli altri stati membri, di
    conforme ad una specificazione di omologazione in                     modo che l'apparecchiatura stessa possa essere colle-
    seguito a prove effettuate da laboratori a tal fine au-              gata senza altro controllo tecnico a qualsiasi rete che
    torizzati;                                                            fornisce il servizio per il quale detta apparecchiatura
                                                                         è stata progettata. Si ammette che il venditore possa
11. per specificazione delle prove di conformità: si intende             regolare il terminale in modo da adeguarlo alle par-
    una specificazione che contiene le caratteristiche tec-              ticolari contingenze storiche della rete nazionale o
    niche essenziali dell'apparecchiatura terminale consi-                alle disposizioni vigenti in materia di utilizzazione
    derata nonché la definizione precisa dei metodi di                    dello spettro di frequenze.
    misura di ciascuna di tali caratteristiche. La specifi-
    cazione può inoltre comprendere prescrizioni rese
    necessarie in un determinato stato membro da parti-                                        Articolo 3
    colari contingenze storiche della sua rete o dalle di-
                                                                     1. La Commissione, previa consultazione del comitato di
    sposizioni nazionali vigenti in materia di utilizza-                cui all'articolo 4 e tenendo conto del programma ge-
    zione dello spettro di frequenze;                                   nerale di normalizzazione nel settore delle tecnologie
                                                                        dell'informazione, compila ogni anno l'elenco delle
12. per specificazione di omologazione: si intende una                  norme internazionali e delle specificazioni tecniche in-
    specificazione che descrive le prescrizioni complete e              ternazionali nel settore delle telecomunicazioni da ar-
    precise che deyono essere soddisfatte da una appa-                  monizzare, nonché l'elenco delle apparecchiature per
    recchiatura terminale per ottenere l'omologazione ed                terminali per le quali deve essere redatta in via priori-
    in particolare quelle relative agli obiettivi essenziali            taria una specificazione comune per le prove di con-
    della sicurezza degli utenti ai sensi della direttiva               formità oppure, eventualmente, una specificazione co-
    73/23/CEE, della sicurezza della rete e dell'inter-                 mune di omologazione. Essa fissa anche il calendario
    funzionamento dei terminali. Essa comprende la spe-                 dei relativi lavori.
    cificazione delle prove di conformità nonché even-
    tuali prescrizioni amministrative e, all'occorrenza, le
    prescrizioni concernenti il controllo di qualità da             2. La Commissione chiede ad un organismo specializ-
    eseguirsi nel corso della produzione dell'apparec-                  zato, scelto previa consultazione del comitato di cui
    chiatura;                                                           all'articolo 4, di effettuare entro i termini fissati i la-
 ---pagebreak--- N . C 232/12                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       12.9.85
    vori tecnici che consentono di giungere alle specifica-                mità o la proposta di specificazione comune di omo-
    zioni comuni per le prove di conformità ed alle speci-                 logazione. Il comitato emette il proprio parere in me-
    ficazioni comuni di omologazione precisate nell'e-                     rito entro e non oltre due mesi. Il parere è adottato a
    lenco delle priorità di cui al precedente paragrafo 1.                maggioranza qualificata. In seno al comitato, i voti
    La parte della specificazione comune di omologazione                  degli stati membri sono ponderati conformemente al-
    che costituisce la specificazione comune per le prove                  l'articolo 148, paragrafo 2, del trattato CEE. Il presi-
    di conformità sarà elaborata in via prioritaria.                       dente non ha diritto di voto.
3. La Commissione adotta successivamente le proposte
    di specificazioni comuni per le prove di conformità e             2. In caso di parere favorevole del comitato, la Commis-
    delle specificazioni comuni di omologazione seguendo                   sione adotta le disposizioni contenute nella proposta.
    la procedura di cui all'articolo 5 e pubblica dette spe-
    cificazioni sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità euro-
    pee. Essa include in detta pubblicazione, senza modifi-            3. In caso di parere contrario del comitato o qualora
    carle, le prescrizioni rese necessarie in un determinato               non venga emesso alcun parere, la Commissione pre-
    stato dalle particolarità storiche della rete nazionale o              senta senza indugio la proposta al Consiglio sotto
    dalle disposizioni vigenti in materia di utilizzazione                 forma di progetto di decisione. Il Consiglio delibera a
    dello spettro di frequenze.                                            maggioranza qualificata.
4. La Commissione stabilisce, previa consultazione del                     Qualora il Consiglio non abbia deliberato entro due
    comitato di cui all'articolo 4, le misure necessarie per               mesi a decorrere dalla data alla quale esso è stato sol-
    facilitare l'applicazione delle presente direttiva. Dette              lecitato le disposizioni proposte sono adottate dalla
    misure possono riferirsi, in particolare, al termine                   Commissione.
    concesso per l'esecuzione delle prove complementari
    di cui all'articolo 7, paragrafo 1.
                                                                                                 Articolo 6
                            Articolo 4
                                                                       1.     Gli stati membri comunicano alla Commissione
1.     Nell'adempimento dei compiti di cui all'articolo 3,             l'autorità o le autorità nazionali abilitate a rilasciare l'o-
la Comissione è assistita da un comitato che per l'attua-              mologazione di apparecchiature per terminali. La Com-
zione della presente direttiva è il gruppo degli alti fun-             missione ne pubblica l'elenco sulla Gazzetta ufficiale delle
zionari delle telecomunicazioni. I membri del comitato                 Comunità europee.
possono richiedere l'assistenza di esperti o consulenti a
seconda della natura del problema in esame. Il comitato
è presieduto da un rappresentante della Commissione.                   2.     Gli stati membri comunicano alla Commissione l'e-
                                                                       lenco dei laboratori autorizzati a verificare la conformità
2.     La Commissione può consultare il comitato su tutti              delle apparecchiature terminali alle specificazioni comuni
gli argomenti oggetto della presente direttiva. La Com-                per le prove di conformità e inviano un resoconto perio-
missione deve consultare il comitato:                                  dico delle attività svolte da detti laboratori nel settore
                                                                       che rientra nel campo d'applicazione della presente diret-
a) sugli obiettivi generali e sulle future esigenze della po-          tiva. Detti elenchi e resoconti vengono comunicati al co-
    litica di normalizzazione nelle telecomunicazioni,                 mitato.
b) sui problemi sollevati dall'autorizzazione dei labora-
    tori di prova,                                                     3.     I laboratori autorizzati ad eseguire le prove di con-
e) sull'adozione delle proposte di specificazioni comuni               formità delle apparecchiature terminali in questione uti-
    per le prove di conformità e delle specificazioni co-              lizzano le specificazioni comuni per le prove di confor-
     muni di omologazione alle condizioni stabilite dall'ar-           mità. Se uno stato membro lo ritiene necessario può
    ticolo 5.                                                          chiedere che la parte delle prove di conformità relativa
                                                                       alle caratteristiche storiche particolari della rete nazio-
3.      Il comitato stabilisce il proprio regolamento in-              nale o alle disposizioni vigenti in materia di utilizzazione
terno.                                                                 dello spettro di frequenze venga eseguita in un laborato-
                                                                       rio posto sotto la sua giurisdizione.
4.     Le funzioni di segreteria del comitato sono esple-
tate dalla Commissione.
                                                                       4.     Il certificato di conformità di un'apparecchiatura
                                                                       terminale ad una specificazione comune per la prova di
                            Articolo 5
                                                                       conformità o di omologazione, corredato dei dati di
Le specificazioni comuni per le prove di conformità o le               prova, rilasciato dall'autorità competente a seguito di
specificazioni comuni di omologazione sono adottate se-                prove eseguite in un laboratorio autorizzato, è ricono-
condo la procedura che segue :                                         sciuto in qualisiasi stato membro ai fini dell'omologa-
                                                                       zione della apparecchiatura terminale in questione da
1. Alla conclusione dei lavori di cui all'articolo 3, para-            parte dell'autorità competente a rilasciare detta omologa-
    grafo 2, la Commissione sottopone al comitato la pro-              zione. Il certificato di conformità deve essere corredato
    posta di specificazione comune per le prove di confor-             dei dati che risultano dalle misure eseguite nel corso
 ---pagebreak---  12.9.85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 232/13
delle prove di conformità, di qualsiasi informazione ne-             ha chiesto l'omologazione, l'esecuzione di una seconda
cessaria per identificare con precisione l'apparecchiatura           serie di prove complementari in un laboratorio autoriz-
terminale sottoposta a dette prove, nonché dell'indica-               zato di un terzo stato membro prima di prendere una
zione esatta della specificazione comune per le prove di              decisione definitiva. Se i risultati di queste prove comple-
conformità o della parte di detta specificazione che è ser-          mentari confermano la necessità di mantenere le misure
vita da base alle prove.                                             di salvaguardia, i costi sostenuti sono a carico della parte
                                                                     che ha chiesto l'omologazione. Se i risultati di queste
                                                                     prove complementari non giustificano il mantenimento
5.     Le autorità degli stati membri competenti per il rila-
                                                                     delle misure di salvaguardia, i relativi costi sono a carico
scio dell'omologazione di terminali di telecomunicazioni
                                                                     dello stato membro, o della sua autorità competente per
riconoscono ai fini di detta omologazione i certificati di
                                                                     il rilascio delle omologazioni qualora così specificato
conformità alle proprie norme nazionali rilasciate da la-
                                                                     dallo stato membro.
boratori autorizzati di altri stati membri qualora per detti
terminali non esistano specificazioni comuni.
                                                                     4.     Se la Commissione ritiene necessario apportare
6.     I governi degli stati membri controllano che le am-           adeguamenti alle specificazioni comuni di omologazione,
ministrazioni facciano riferimento alle specificazioni co-           questi devono essere eseguiti secondo la procedura di cui
muni per le prove di conformità ed alle specificazioni co-           agli articoli 3, paragrafi 2 e 3; in questo caso, lo stato
muni di omologazione eventualmente esistenti qualora                 membro che ha preso misure di salvaguardia può mante-
procedano all'acquisto di apparecchiature terminali nor-             nerle sino all'entrata in vigore di tali adeguamenti.
malmente soggette a dette specificazioni.
                                                                     5.     Qualora uno stato membro riscontri che una appa-
7.     Concertandosi nell'ambito del comitato di cui al-             recchiatura terminale già omologata costituisce un peri-
l'articolo 4, gli stati membri provvedono a realizzare gra-          colo per la rete nazionale, per i suoi servizi o per i suoi
dualmente l'allineamento dei costi di esecuzione di una              utenti, esso può prendere misure di salvaguardia sospen-
stessa serie di prove di conformità nei vari laboratori au-          dendo l'omologazione ma deve immediatamente intra-
torizzati.                                                           prendere la procedura di cui ai paragrafi 1 e 2.
                          Articolo 7                                                           Articolo 8
1.     Qualora in base all'esame della specificazione co-            La Commissione definisce le modalità di attuazione del
mune per le prove e dei risultati di misura uno stato                reciproco riconoscimento dell'omologazione delle appa-
membro constati che un'apparecchiatura terminale le cui              recchiature terminali, in una seconda fase, e presenta al
prove sono state eseguite da un laboratorio autorizzato              Consiglio una proposta in merito nei due anni successivi
di uno stato membro non soddisfa ad uno o più degli                  all'adozione della presente direttiva.
obiettivi essenziali di cui all'articolo 2.12, esso può chie-
dere entro un termine ragionevole l'esecuzione di prove
complementari oltre a quelle eseguite prima di concedere                                       Articolo 9
l'omologazione. Esso ne informa immediatamente la
                                                                     La presente direttiva non pregiudica l'applicazione della
Commissione e gli altri stati membri motivando la sua
                                                                     direttiva 83/189/CEE.
decisione.
2.     Nel caso in cui la constatazione di cui al paragrafo                                    Articolo 10
1 riguardi la sicurezza elettrica degli utenti di un termi-
                                                                      1.   Gli stati membri mettono in vigore le disposizioni
nale che rientra nel campo di applicazione della direttiva
                                                                     necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più
73/23/CEE, le eventuali misure che uno stato membro
                                                                     tardi il . . . e ne informano immediatamente la Commis-
può adottare devono essere conformi alla procedura del-
                                                                     sione.
l'articolo 9 di detta direttiva.
3.     Lo stato membro informa la Commissione e gli stati            2.     Gli stati membri provvedono a comunicare alla
membri dei risultati delle prove complementari. Se detti             Commissione il testo delle disposizioni essenziali di di-
risultati non sono ritenuti soddisfacenti dallo stato mem-           ritto interno che essi adottano nel settore disciplinato
bro, la Commissione decide entro un termine di sei setti-            dalla presente direttiva.
mane, previa consultazione del comitato, se convalidare
le misure di salvaguardia prese dallo stato membro op-
                                                                                               Articolo 11
pure se confermare la validità del certificato di confor-
mità, ovvero se chiedere, con l'accordo della parte che              Gli stati membri sono destinatari della presente direttiva.