CELEX: 32003D0730
Language: it
Date: 2000-12-13 00:00:00
Title: 2003/730/CE: Decisione della Commissione, del 13 dicembre 2000, relativa all'aiuto di Stato che i Paesi Bassi intendono concedere, in forma di aiuto allo sviluppo, per la costruzione ad opera della Bodewes/Pattje di due navi a carico generale e di due navi per il trasporto di carta e di pasta di legno, destinate all'Indonesia (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2000) 4185]

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32003D0730

2003/730/CE: Decisione della Commissione, del 13 dicembre 2000, relativa all'aiuto di Stato che i Paesi Bassi intendono concedere, in forma di aiuto allo sviluppo, per la costruzione ad opera della Bodewes/Pattje di due navi a carico generale e di due navi per il trasporto di carta e di pasta di legno, destinate all'Indonesia (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2000) 4185]  

Gazzetta ufficiale n. L 264 del 15/10/2003 pag. 0025 - 0027

Decisione della Commissionedel 13 dicembre 2000relativa all'aiuto di Stato che i Paesi Bassi intendono concedere, in forma di aiuto allo sviluppo, per la costruzione ad opera della Bodewes/Pattje di due navi a carico generale e di due navi per il trasporto di carta e di pasta di legno, destinate all'Indonesia[notificata con il numero C(2000) 4185](Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2003/730/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,visto il regolamento (CE) n. 1540/98 del Consiglio, del 18 luglio 1998, relativo agli aiuti alla costruzione navale(1), con il quale sono state introdotte nuove norme a tale riguardo, in particolare l'articolo 3, paragrafo 5,dopo aver sollecitato gli interessati a presentare osservazioni a norma dei suddetti articoli(2),considerando quanto segue:I. PROCEDIMENTO(1) Con due lettere datate 14 aprile 1999, le autorità dei Paesi Bassi hanno notificato alla Commissione la loro intenzione di concedere all'Indonesia un aiuto allo sviluppo, per l'acquisto di due navi a carico generale e di due navi per il trasporto di carta e di pasta di legno. Con lettere del 7 maggio e dell'11 ottobre 1999, la Commissione ha chiesto informazioni supplementari, che le sono state inviate con lettere del 15 settembre e del 3 dicembre 1999.(2) Con lettera SG (2000)D/101519 del 16 febbraio 2000, la Commissione ha informato il governo dei Paesi Bassi di aver deciso d'iniziare, riguardo a tale aiuto, il procedimento previsto all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE.(3) La decisione della Commissione d'iniziare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha sollecitato gli interessati a presentare le loro osservazioni.(4) La Commissione non ha ricevuto nessuna osservazione di terzi interessati.II. DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA DELL'AIUTO(5) L'aiuto previsto sarà concesso nell'ambito di un programma generale di finanziamento delle esportazioni dei Paesi Bassi in Indonesia e avrà la forma di prestiti agevolati o di sovvenzioni a favore di progetti non redditizi.(6) Le due navi a carico generale (ciascuna della stazza di 8600 tonnellate lorde) sono destinate alla Bagasuna Samudera Gemilang, una piccola impresa indipendente di nolo e di trasporto avente sede a Giacarta. Le due navi per il trasporto di carta e di pasta di legno (ciascuna della stazza di 9000 tonnellate lorde) sono destinate alla PT Riau Lintas Samudera, una piccola società armatrice privata avente sede in Sumatra. In entrambi i casi, le navi saranno costruite dalla Pattje Shipyards BV (Cantieri navali Pattje Srl), che ha presentato un'offerta in risposta a un invito internazionale a presentare offerte. Tale invito aveva carattere privato, non aperto, ed era stato pubblicato dalle imprese acquirenti. In ciascuno dei due casi, il valore totale del contratto è di 60 milioni di NLG e l'aiuto allo sviluppo verrà concesso in forma di sovvenzioni dell'importo di 15 milioni NLG, pari a un'intensità d'aiuto del 25 %. Secondo le autorità dei Paesi Bassi, senza tali sovvenzioni le suddette imprese indonesiane non sarebbero in grado di acquistare le navi. Questi progetti contribuirebbero a migliorare la qualità, l'entità numerica e la capacità della flotta indonesiana, contribuendo così allo sviluppo economico del paese.(7) La Commissione ha deciso d'iniziare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, poiché dubitava che fosse stata rispettata la condizione di cui all'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1540/98, secondo la quale un'offerta di aiuto deve essere aperta alla concorrenza di diversi cantieri.III. OSSERVAZIONI DEI PAESI BASSI(8) I Paesi Bassi hanno presentato osservazioni con lettere del 7 aprile, 3 luglio e 3 ottobre 2000, confermando, nell'ultima di queste lettere, le informazioni fornite nel corso d'incontri bilaterali avuti con i servizi della Commissione il 25 luglio, il 4 settembre e il 15 settembre 2000.(9) Nelle loro osservazioni, le autorità dei Paesi Bassi hanno ribadito che il loro summenzionato programma era stato pubblicato ed era noto ai cantieri navali olandesi. Il programma era stato notificato ufficialmente nella Gazzetta ufficiale dei Paesi Bassi ed era stato pubblicato in olandese e in inglese in opuscoli che erano stati ampiamente diffusi nei Paesi Bassi e all'estero sui siti web di vari ministeri. Inoltre, il ministero olandese degli Affari economici organizza regolarmente riunioni d'informazione sui mercati dei paesi in via di sviluppo.(10) Le autorità dei Paesi Bassi hanno pure ribadito che, secondo il loro programma di aiuti allo sviluppo, tutte le imprese olandesi possono ricevere gli aiuti, ma che è il paese in via di sviluppo, in qualità di acquirente, ad avere la responsabilità di sollecitare le offerte e di aggiudicare i contratti. Inoltre, le autorità dei Paesi Bassi hanno fatto notare che, in generale, i cantieri navali s'informano essi stessi dei progetti esistenti e presentano poi la richiesta di un aiuto allo sviluppo: non è compito delle autorità interferire nelle procedure concrete di contrattazione.Tuttavia, per lenire le preoccupazioni della Commissione, le autorità dei Paesi Bassi si sono impegnate ad apportare modifiche alle loro procedure interne, ai fini di una maggiore trasparenza riguardo ai progetti concreti nel settore delle costruzioni navali, preservando al tempo stesso la loro funzione di non intervento nella configurazione dei progetti e nel processo decisionale dell'acquirente.(11) In casi futuri, le autorità dei Paesi Bassi provvederanno a richiamare l'attenzione dei vari cantieri sulla possibilità di ottenere aiuti allo sviluppo per determinati progetti di costruzione navale. Secondo le nuove procedure (che non possono applicarsi retroattivamente al caso in oggetto), il cantiere navale interessato dovrà informare le autorità dei Paesi Bassi della sua eventuale domanda di aiuto almeno un mese prima di presentare la domanda formale. Entro 48 ore da quando avranno ricevuto questa "prenotifica", le autorità trasmetteranno via fax i dati sommari del progetto (tipo di nave, valore indicativo del contratto, nome e indirizzo dell'acquirente nel paese in via di sviluppo) a tutti i cantieri navali dei Paesi Bassi aventi la necessaria e pertinente capacità. Quando avrà ricevuto la domanda formale di aiuto, il ministero degli Affari esteri dei Paesi Bassi invierà una lettera all'acquirente nel paese in via di sviluppo, confermandogli di aver ricevuto la domanda e indicando esplicitamente che a tale aiuto possono accedere tutti i cantieri navali dei Paesi Bassi. Alla lettera sarà allegata una copia della versione inglese dell'opuscolo esplicativo del programma di aiuto dei Paesi Bassi. Infine, le autorità dei Paesi Bassi si sono impegnate a non adottare nessuna decisione, riguardo alla domanda di aiuto, nel corso dei due mesi successivi alla data alla quale avranno ricevuto la domanda formale.(12) Per quanto riguarda i due progetti specifici, le autorità dei Paesi Bassi hanno spiegato che l'aiuto non va considerato come un dissimulato aiuto al funzionamento a favore della Pattje. Quest'impresa di costruzioni navali appartiene al gruppo cantieristico Bodewes, che ha fini di lucro (i suoi utili si situano in media tra il 2,5 % e il 5 % del fatturato) e lavora secondo la sua piena capacità (con un portafoglio di ordinazioni completo sino a tutto il 2001). Le autorità dei Paesi Bassi hanno accertato che il prezzo del contratto corrisponde ai prezzi di mercato: esse hanno infatti comparato tale prezzo con quello di altre navi analoghe costruite nei Paesi Bassi e destinate ad acquirenti del SEE ai quali era stato accordato un normale aiuto al funzionamento correlato a contratti.(13) Inoltre, le autorità dei Paesi Bassi hanno sostenuto che non vi era stata nessuna distorsione della concorrenza. A titolo di prova, esse hanno fatto notare che non vi era stata nessuna reazione alla notifica dell'aiuto quando tale notifica era stata presentata all'OCSE, né quando la Commissione ha iniziato il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2. Inoltre, esse hanno fornito documenti probanti, secondo i quali tali progetti erano aperti alla concorrenza tanto nei Paesi Bassi quanto in ambito internazionale. In tale contesto, le autorità dei Paesi Bassi hanno fatto osservare che la Bodewes/Pattje è membro della Conoship, l'organizzazione comune di vendita e di marketing alla quale aderiscono vari cantieri navali dei Paesi Bassi, e che quindi questi erano tutti al corrente delle possibilità di ottenere un aiuto per i progetti.Valutazione dell'aiuto(14) L'aiuto accordato per le navi in questione deve essere valutato nell'ambito dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1540/98, relativo agli aiuti alla costruzione navale. Tale paragrafo riguarda infatti gli aiuti accordati come aiuti allo sviluppo a un paese in via di sviluppo.(15) A norma del menzionato articolo 3, paragrafo 5, del suddetto regolamento, gli aiuti accordati come aiuti allo sviluppo a un paese in via di sviluppo possono essere considerati compatibili con il mercato comune se soddisfano le condizioni previste a tale scopo dal gruppo di lavoro n. 6 dell'OCSE nell'ambito dell'accordo sull'interpretazione degli articoli 6, 7 e 8 dell'intesa sui crediti all'esportazione di navi, condizioni indicate qui in appresso come i "criteri OCSE". La Commissione deve accertare la finalità specifica di sviluppo dell'aiuto prospettato e assicurare che questo rientri nel campo di applicazione dei criteri OCSE.(16) Come già ha indicato iniziando il procedimento, la Commissione ritiene che i progetti soddisfano i criteri OCSE e comprendono effettivamente una finalità di sviluppo. In particolare, la Commissione ha constatato che:- le navi batteranno bandiera indonesiana, il che soddisfa il criterio secondo il quale le navi in questione non devono battere una bandiera di comodo,- l'Indonesia figura nell'elenco dei paesi ammissibili per ricevere aiuti allo sviluppo,- i proprietari delle navi sono registrati in Indonesia e non sono filiali non operative di una società estera,- le navi saranno utilizzate esclusivamente in acque indonesiane e non potranno essere rivendute senza l'approvazione del governo dei Paesi Bassi,- l'intensità dell'aiuto è pari almeno al 25 %.(17) Tuttavia, l'articolo 3, paragrafo 5, stabilisce che la Commissione deve anche accertare che diversi cantieri possano concorrere per aggiudicarsi l'aiuto allo sviluppo che è stato offerto. La Commissione dubitava che questa condizione fosse rispettata, e aveva quindi deciso d'iniziare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2.(18) Questo dubbio è ormai dissipato.(19) Le informazioni fornite dalle autorità dei Paesi Bassi nell'ambito del procedimento avevano dato l'impressione che altri cantieri non fossero informati riguardo a questi specifici progetti, poiché ciò non è previsto nelle procedure generali dei Paesi Bassi riguardanti gli aiuti allo sviluppo. Tuttavia, dalle informazioni supplementari fornite alla Commissione risulta che vari altri cantieri navali dei Paesi Bassi erano a conoscenza dei progetti di aiuto, grazie alla loro adesione alla Conoship. Quest'organizzazione comune di vendita e di marketing, di cui sono membri dieci cantieri aventi sede nell'Olanda settentrionale, informa tutti i suoi aderenti sugli eventuali progetti e presta loro assistenza per presentare la domanda di sovvenzioni. La Conoship ha confermato per iscritto che tutti i suoi membri erano stati pienamente informati di questo particolare progetto. Si può quindi concludere che diversi cantieri potevano effettivamente concorrere per aggiudicarsi l'aiuto allo sviluppo che era stato offerto.Conclusione(20) In base a quanto sin qui esposto, si può concludere che l'aiuto previsto soddisfa tutte le condizioni stabilite all'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1540/98, e che quindi esso è compatibile con il mercato comune,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1L'aiuto di Stato che i Paesi Bassi intendono accordare come aiuto allo sviluppo a favore di un paese in via di sviluppo, in forma di sovvenzioni aventi un'intensità di aiuto del 25 %, per la vendita all'Indonesia, da parte della Bodewes/Pattje BV, di due navi a carico generale e di due navi per il trasporto di carta e di pasta di legno, è compatibile con il mercato comune.La concessione di tale aiuto è quindi autorizzata.Articolo 2I Paesi Bassi sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 13 dicembre 2000.Per la CommissioneMario MontiMembro della Commissione(1) GU L 202 del 18.7.1998, pag. 1.(2) GU C 101 dell'8.4.2000, pag. 11.(3) Cfr. la nota 2.