CELEX: C2002/131/34
Language: it
Date: 2002-06-01 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado 27 novembre 2001 nella causa T-222/00, Otto Wöhr GmbH contro Commissione delle Comunità europee ("Aiuti concessi dagli Stati — Decisioni di approvazione — Mancato avvio del procedimento ai sensi dell'art. 88, n. 2, CE — Denuncia — Ricevibilità")

C 131/18                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               1.6.2002
   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                         ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                                                           17 gennaio 2002
                          27 novembre 2001
                                                                               nella causa T-236/00, Gabriele Stauner e a. contro Parla-
                                                                               mento europeo e Commissione delle Comunità europee (1)
nella causa T-222/00, Otto Wöhr GmbH contro Commis-
                 sione delle Comunità europee (1)                              («Ricorso di annullamento — Accordo quadro sui rapporti
                                                                               tra il Parlamento europeo e la Commissione — Art. 197 CE
                                                                                                           — Irricevibilità»)
(«Aiuti concessi dagli Stati — Decisioni di approvazione —
Mancato avvio del procedimento ai sensi dell’art. 88, n. 2,                                                (2002/C 131/35)
                 CE — Denuncia — Ricevibilità»)
                                                                                                     (Lingua processuale: il tedesco)
                            (2002/C 131/34)
                                                                               Nella causa T-236/00, Gabriele Stauner, residente in Wolfrats-
                                                                               hausen (Germania), Freddy Blak, residente in Næstved (Dani-
                      (Lingua processuale: il tedesco)                         marca), Mogens Camre, residente in Copenaghen (Danimarca),
                                                                               Rijk van Dam, residente in Rotterdam (Paesi Bassi), Christopher
                                                                               Heaton-Harris, residente in Kettering Northants (Regno Unito),
                                                                               Franz-Xaver Mayer, residente in Landau-sur-l’Isar (Germania),
                                                                               Ursula Schleicher, residente in Monaco di Baviera (Germania),
                                                                               Jens-Peter Bonde, residente in Bagsværd (Danimarca), Theodo-
                                                                               rus Bouwman, residente in Eindhoven (Paesi Bassi), Kathalijne
Nella causa T-222/00, Otto Wöhr GmbH, con sede in Friolz-                      Maria Buitenweg, residente in Amsterdam (Paesi Bassi), Michl
heim (Germania), rappresentata dagli avv.ti C. Hebel e G. Walz,                Ebner, residente in Bolzano (Italia), Joost Lagendijk, residente
contro Commissione delle Comunità europee (agenti: sig. K.-                    in Rotterdam, Nelly Maes, residente in Sinaai (Belgio), Franziska
D. Borchardt assistito dall’avv. M. Núñez Müller), avente ad                 Emilia Müller, residente in Bruck (Alto Palatinato) (Germania),
oggetto il ricorso diretto all’annullamento della decisione della              Alexander Radwan, residente in Rottach-Egern (Germania),
Commissione 26 giugno 2000 di non avviare il procedimento                      Alexander de Roo, residente in Amsterdam, Heide Rühle,
formale di esame previsto all’art. 88, n. 2, CE, in seguito alla               residente in Stoccarda (Germania), Inger Schöring, residente in
denuncia della ricorrente relativa agli aiuti di Stato concessi                Gävle (Svezia), Esko Olavi Seppänen, residente in Helsinki
dalle autorità tedesche alla Hydraulik Markranstädt GmbH ed                    (Finlandia), Bart Staes, residente in Anversa (Belgio), Claude
alla Hydraulik Seehausen GmbH, il Tribunale di primo grado                     Turmes, residente in Esch-sur-Alzette (Lussemburgo), Louse-
(Seconda Sezione ampliata), composto dal sig. R. M. Moura                      wies van der Laan, residente in Bruxelles (Belgio), rappresentati
Ramos, presidente, dalla sig.ra V. Tiili e dai sig.ri J. Pirrung,              dagli avv.ti J. Sedemund e T. Lübbig, avocats, con domicilio
P. Mengozzi e A. W. H. Meij, giudici, cancelliere: sig. H. Jung, ha            eletto in Lussemburgo, contro Parlamento europeo (agenti:
emesso, il 27 novembre 2001, un’ordinanza il cui dispositivo è                 sigg. C. Pennera e M. Berger) e Commissione delle Comunità
del seguente tenore:                                                           europee (agenti: sigg. U. Wölker e X. Lewis), avente ad oggetto
                                                                               una domanda di annullamento dell’accordo quadro del 5 luglio
                                                                               2000 sui rapporti tra il Parlamento europeo e la Commissione
                                                                               (GU 2001, C 121, pag. 122), il Tribunale di primo grado
1)    Il ricorso è irricevibile.                                               (Quarta Sezione), composto dal sig. M. Vilaras, presidente,
                                                                               dalla sig.ra V. Tiili e dal sig. P. Mengozzi, giudici, cancelliere:
                                                                               H. Jung, ha emesso, il 17 gennaio 2002, un’ordinanza il cui
2)    Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.                        dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               1)    Il ricorso è irricevibile.
3)    Non occorre statuire sulla domanda di intervento proposta dalla
      Repubblica federale di Germania.
                                                                               2)    I ricorrenti sopporteranno le proprie spese e quelle sostenute dal
                                                                                     Parlamento e dalla Commissione, comprese quelle relative ai
                                                                                     procedimenti sommari.
(1) GU C 316 del 4.11.2000.
                                                                               (1) GU C 316 del 4.11.2000.