CELEX: C2004/094/02
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 11 marzo 2004 nel procedimento C-182/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberlandesgericht di Düsseldorf): Saatgut-Treuhandverwaltungsgesellschaft mbH contro Werner Jäger

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/1
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   11 marzo 2004
   nel procedimento C-182/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberlandesgericht di Düsseldorf): Saatgut-Treuhandverwaltungsgesellschaft mbH contro Werner Jäger (1)
   
   (Ritrovati vegetali - Regime di protezione - Art. 14, n. 3, del regolamento (CE) n. 2100/94, nonché art. 3, n. 2, e art. 8 del regolamento (CE) n. 1768/95 - Organizzazioni di titolari - Definizione - Obbligo per l'organizzazione di agire solo per conto dei propri membri - Utilizzo da parte degli agricoltori del prodotto del raccolto - Obbligo di fornire informazioni al titolare della privativa comunitaria)
   (2004/C 94/02)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nel procedimento C-182/01, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dall'Oberlandesgericht di Düsseldorf (Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Saatgut-Treuhandverwaltungsgesellschaft mbH contro Werner Jäger, domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 14, n. 3, sesto trattino, del regolamento (CE) del Consiglio 27 luglio 1994, n. 2100, concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali (GU L 227, pag. 1), nonché degli artt. 3, n. 2, e 8 del regolamento (CE) della Commissione 24 luglio 1995, n. 1768, che definisce le norme di attuazione dell'esenzione agricola prevista dall'art. 14, paragrafo 3 del regolamento n. 2100/94 (GU L 173, pag. 14), la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. P. Jann, facente funzione di presidente della quinta sezione, dai sigg. C.W.A. Timmermans e S. von Bahr (relatore), giudici, avvocato generale: sig. D. Ruíz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha pronunciato, l'11 marzo 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               L'art. 3, n. 2, del regolamento (CE) della Commissione 24 luglio 1995, n. 1768, che definisce le norme di attuazione dell'esenzione agricola prevista dell'articolo 14, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2100/94 del Consiglio concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali, deve essere interpretato nel senso che deve essere interpretato nel senso che una società a responsabilità limitata può costituire un'«organizzazione di titolari» ai sensi della disposizione medesima. Tale organizzazione può far valere i diritti dei titolari membri di un'altra organizzazione se quest'ultima è, a sua volta, membro della prima organizzazione. Per contro, essa non può far valere i diritti dei titolari che, senza essere membri di un'altra organizzazione che lo sia, le abbiano affidato tuttavia la tutela dei loro interessi dietro compenso.
            
         
               2)
            
            
               Il combinato disposto delle disposizioni degli artt. 14, n. 3, sesto trattino, del regolamento (CE) del Consiglio 27 luglio 1994, n. 2100, concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali, e 8 del regolamento n. 1768/95 non possono essere interpretati nel senso che il titolare di una privativa comunitaria per un ritrovato vegetale, può chiedere ad un agricoltore le informazioni previste dalle dette disposizioni qualora egli non disponga di indizi del fatto che tale agricoltore abbia utilizzato o utilizzerà, a fini di moltiplicazione nei campi della sua azienda, il prodotto del raccolto ottenuto coltivando, sempre nella sua azienda, materiale di moltiplicazione di una varietà che benefici di detta privativa, diversa da un ibrido o da una varietà di sintesi, e appartenga ad una delle specie di varietà agricole elencate al n. 2 del menzionato art. 14, n. 2, del regolamento n. 2100/94.
            
         
      (1)  GU C 200 del 14.7.2001