CELEX: 52000PC0459
Language: it
Date: 2000-07-20
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a misure comunitarie di incentivazione nel settore dell'occupazione

Avis juridique important

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52000PC0459

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a misure comunitarie di incentivazione nel settore dell'occupazione  /* COM/2000/0459 def. - COD 2000/0195 */  

Gazzetta ufficiale n. C 337 E del 28/11/2000 pag. 0242 - 0245

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a misure comunitarie di incentivazione nel settore dell'occupazione(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. ObiettivoL'obiettivo della presenta proposta è quello di attuare le disposizioni di cui all'articolo 129 del trattato che istituisce la Comunità europea, conferendo un fondamento giuridico alla spesa necessaria per mettere in pratica le attività previste, nonché sviluppare ulteriormente le attività a sostegno dei nuovi orientamenti per la Strategia per l'occupazione adottati dal Consiglio europeo di Lisbona.2. Fondamento giuridicoArticolo 129 del trattato che istituisce la Comunità europea (TCE).3. Giustificazione della spesaCome stabilito dall'articolo 129 TCE, il Consiglio ha il potere di:"adottare misure di incentivazione dirette a promuovere la cooperazione tra Stati membri e a sostenere i loro interventi nel settore dell'occupazione, mediante iniziative volte a sviluppare gli scambi di informazioni e delle migliori prassi, a fornire analisi comparative e indicazioni, nonché a promuovere approcci innovativi e a valutare le esperienze realizzate, in particolare mediante il ricorso a progetti pilota".Si tratta di uno strumento operativo necessario per sviluppare e sostenere la Strategia europea per l'occupazione di cui al Titolo sull'occupazione del TCE (articoli 125-130).4. Il contesto politicoL'articolo 2 del trattato stabilisce che uno degli obiettivi dell'Unione sia quello di raggiungere un elevato livello di occupazione. Il nuovo Titolo sull'occupazione del trattato dispone che gli Stati membri e la Comunità si adoperino per sviluppare una strategia coordinata a favore dell'occupazione, e in particolare a favore della promozione di una forza lavoro competente, qualificata, adattabile e di mercati del lavoro in grado di rispondere ai mutamenti economici. Il Titolo prevede che gli Stati membri considerino la promozione dell'occupazione una questione di interesse comune e coordinino in sede di Consiglio le loro azioni al riguardo. La Comunità contribuisce ad un elevato livello di occupazione promuovendo la cooperazione tra gli Stati membri nonché sostenendone e, se necessario, integrandone l'azione. Per la realizzazione di questo nuovo approccio, il trattato contempla tre linee di azione:- nella definizione e nell'attuazione delle politiche e delle attività comunitarie si tiene conto dell'obiettivo di un livello di occupazione elevato (mainstreaming delle questioni occupazionali", art. 127.2);- ogni anno il Consiglio, su proposta della Commissione, redige degli orientamenti di cui gli Stati membri devono tenere conto nelle proprie politiche occupazionali. Il Consiglio procede annualmente a un esame dell'attuazione delle politiche in materia di occupazione degli Stati membri, esame che serve da base per una relazione annuale comune del Consiglio e della Commissione sulla situazione occupazionale nella Comunità e sull'attuazione degli orientamenti. Se, alla luce dell'esame degli orientamenti, ciò appare opportuno, il Consiglio può, sulla base di una raccomandazione della Commissione, rivolgere raccomandazioni agli Stati membri ("coordinamento delle politiche per l'occupazione", art. 128);- il Consiglio può adottare misure d'incentivazione mediante iniziative volte a sviluppare gli scambi di informazioni e delle migliori prassi, a fornire analisi comparative e indicazioni, nonché a promuovere approcci innovativi e a valutare le esperienze realizzate, in particolare mediante il ricorso a progetti pilota (art. 129).La Strategia europea per l'occupazione comprende il coordinamento delle politiche occupazionali degli Stati membri sulla base di orientamenti in materia di occupazione formulati di comune accordo (processo di Lussemburgo), il proseguimento e lo sviluppo di una politica macroeconomica coordinata e un mercato interno efficiente, al fine di gettare le basi di una crescita sostenibile, di un nuovo dinamismo e di un clima di fiducia che dia un impulso all'occupazione. La strategia inoltre richiede che tutte le politiche comunitarie di sostegno all'occupazione, siano esse politiche quadro o di supporto, ricevano una forma più sistematica [1].[1]  Vertice europeo straordinario sull'occupazione, Lussemburgo, 20 e 21 novembre 1997, conclusioni della Presidenza 4-6.L'attuazione delle suddette disposizioni è a buon punto. A partire dal 1998 sono stati adottati orientamenti per l'occupazione e nel 1999 è stata la volta di raccomandazioni agli stessi collegate. La Commissione ha già presentato numerose comunicazioni sull'occupazione nelle altre politiche della Comunità, fornendo così una base per il lavoro futuro su base pluriennale.Il Consiglio europeo di Lisbona ha concordato un nuovo obiettivo strategico per l'Unione, consistente nel divenire un'economia basata sulla conoscenza competitiva e dinamica, capace di una crescita economica sostenibile e di produrre posti di lavoro migliori e più numerosi, nonché una maggiore coesione sociale. Questa nuova strategia vuole mettere l'Unione in grado di ristabilire le condizioni per la piena occupazione. Il Consiglio europeo ha anche deciso di tenere annualmente un vertice di primavera dedicato alle questioni economiche e sociali, e ha chiesto alla Commissione di redigere per tale vertice una relazione annuale di sintesi sui progressi compiuti in direzione del suddetto obiettivo strategico.La presente proposta si propone di contribuire al conseguimento del nuovo obiettivo strategico fissato a Lisbona, partendo dagli altri aspetti dell'attuazione del Titolo sull'occupazione e dall'esperienza accumulata nel corso del lavoro svolto ai sensi della decisione del Consiglio del 23 febbraio 1998 relativa alle attività comunitarie in materia di analisi, ricerca e cooperazione nel settore dell'occupazione e del mercato del lavoro [2]. Essa richiederà l'integrazione orizzontale (mainstreaming) delle pari opportunità nel settore dell'occupazione, secondo uno dei quattro pilastri della Strategia per l'occupazione.[2]  Decisione 98/171/CE del Consiglio, del 23 febbraio 1998, relativa alle attività comunitarie in materia di analisi, ricerca e cooperazione nel settore dell'occupazione e del mercato del lavoro, GU L 63, volume 41 del 4 marzo 1998, p. 26-28.La presente proposta inoltre consentirà alla Commissione di portare avanti il nuovo sviluppo della Strategia dell'occupazione.5. ObiettiviIn particolare, la presente proposta ha lo scopo di incrementare la cooperazione fra gli Stati membri quanto ad analisi, ricerca e monitoraggio delle politiche relative al mercato del lavoro nel contesto dell'economia della conoscenza che si affaccia all'orizzonte, individuando le migliori prassi e promuovendo scambi e trasferimenti di informazioni ed esperienze, nonché attuando un'attiva politica d'informazione nel settore. La proposta non riguarda finanziamenti della ricerca generale, per i quali la Commissione dispone già di altri strumenti.6. Campi di attività* Le misure d'incentivazione dell'occupazione (MIO) faranno da supporto a un approccio più strategico alla politica occupazionale dell'UE, grazie all'analisi e alla valutazione dei fattori che spiegano le tendenze nel settore e delle condizioni politiche generali, nonché al giudizio sulle opzioni politiche e sull'impatto delle politiche comunitarie e delle attività trasversali sull'occupazione nel contesto dell'obiettivo politico dichiarato consistente nell'innalzare il tasso d'occupazione e nel ristabilire le condizioni per la piena occupazione in un'economia della conoscenza dinamica e capace di integrazione. Si farà tutto il possibile affinché l'analisi sia specifica per quanto attiene al genere. In tal modo, le MIO saranno uno dei principali strumenti di sviluppo delle pari opportunità nel settore dell'occupazione.* Le MIO finanzieranno attività destinate al monitoraggio della Strategia europea per l'occupazione negli Stati membri e aiuteranno questi ultimi a valutare i Piani nazionali d'azione in modo coerente e coordinato. Il Parlamento europeo si è detto interessato a questo genere di attività. In occasione del quinquennale del Vertice sull'occupazione di Lussemburgo (fine 2002), coincidente col termine del primo periodo di attuazione degli orientamenti, si completerà una speciale procedura di valutazione.* Le misure d'incentivazione dell'occupazione promuoveranno la raccolta e lo scambio di esperienze fra Stati membri, sia sui pilastri sia sui singoli orientamenti, come da Orientamenti annuali in materia di occupazione per gli Stati membri. Tali scambi rafforzeranno la cooperazione fra Stati membri nello sviluppo delle rispettive politiche occupazionali, grazie alle lezioni tratte dalla precedente esperienza.* Le MIO finanzieranno il lavoro tecnico-scientifico necessario per sviluppare indicatori comuni, migliorare le statistiche, condurre analisi comparate dei risultati e scambiare informazioni sulle buone prassi, dal momento che queste attività sono più efficaci se svolte su scala comunitaria anziché a livello dei singoli Stati membri. Questo lavoro sarà portato avanti in stretta cooperazione con Eurostat: ad esempio, potrebbe contribuire al finanziamento di indagini ad hoc sulle persone che cadono nella disoccupazione o all'Indagine sulla formazione professionale continua.* Le MIO finanzieranno l'analisi prospettica su settori strategici importanti per la Commissione e gli Stati membri e per lo sviluppo ex ante della Strategia europea per l'occupazione, attraverso analisi previsionale, nuovi campi di ricerca e integrazione orizzontale dell'impatto delle politiche comunitarie sull'occupazione. In particolare si porrà l'accento sul bisogno, fattosi più forte dopo le conclusioni di Lisbona, di un'analisi a livello UE più profonda su come creare posti di lavoro più numerosi e migliori in un'economia della conoscenza capace di integrazione. Tale analisi dovrà anche concentrarsi su sfide aperte quali il miglioramento delle competenze e l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, che vanno di pari passo con la società della conoscenza. Essa poi prenderà in esame gli sviluppi e le politiche settoriali nel contesto dell'evoluzione del settore dei servizi e della garanzia di qualità degli impieghi creati. Inoltre, la ricerca prospettica può comprendere eventualmente sviluppi politici relativi ad esempio a categorie di persone (lavoratori anziani, rifugiati, disabili e altre fasce vulnerabili), attori specifici (cultura, ambiente) o specifici aspetti occupazionali (sviluppo locale, PMI, terziario, impatto sull'occupazione delle normative in materia di salute e sicurezza). Potrebbe anche essere esplicitamente inclusa la dimensione occupazionale delle relazioni esterne e dell'ampliamento.* Le parti sociali saranno coinvolte in varie azioni, relativamente ai settori di loro competenza, soprattutto per quanto attiene al pilastro dell'adattabilità. In ragione della loro struttura organizzativa, le parti sociali sono nella posizione più adatta per organizzare le informazioni in modo efficace ed economico, al fine di individuare le migliori prassi e di promuovere scambi e trasferimenti di informazioni ed esperienze, anche per quanto riguarda l'organizzazione di manifestazioni internazionali su argomenti prioritari o di importanza generale, nonché la partecipazione alle manifestazioni stesse.* Questo programma sarà integrato dai risultati di altre iniziative comunitarie, da usare come apporti importanti all'azione nel quadro del programma stesso; inoltre, i suoi risultati possono dare un contributo ad altre iniziative della Comunità. Saranno garantite le sinergie appropriate con altri programmi, ad esempio il programma relativo all'integrazione sociale e il programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione.* Le MIO potrebbero contemplare anche la ricerca sperimentale, ad esempio progetti pilota e dimostrativi, dal momento che questi potrebbero facilmente essere finanziati ai sensi dell'articolo 129 del TCE. Tuttavia, essendo progetti del genere già finanziati dall'articolo 6 del regolamento sul Fondo sociale europeo [3], per evitare sovrapposizioni si è deciso di non inserirli nel quadro delle MIO.[3]  Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo, GU L 213, volume 42 del 13 agosto 1999, pagg. 5-8.7. RisultatiLa divulgazione presso gli Stati membri e il grande pubblico comprenderà:* documenti di lavoro finalizzati a informare il dibattito, per esempio in seno al Comitato per l'occupazione;* pubblicazioni, in particolare relazioni della collana vetrina L'Occupazione in Europa;* relazioni da presentare al Consiglio e alla Commissione, in particolare la Relazione congiunta sull'occupazione;* seminari nazionali, ad esempio in preparazione dei Piani nazionali d'azione;* attività atte a potenziare l'uso di Internet per la divulgazione dei risultati e per le attività del programma, ad esempio maggiore uso delle possibilità di pubblicazione in rete, chat e seminari in linea, diffusione tramite gruppi di discussione aperti;* azioni quali seminari sulla politica dell'occupazione o manifestazioni di respiro internazionale su questioni prioritarie o di importanza generale.8. ModalitàL'individuazione e selezione delle attività delle MIO seguirà un approccio politico, in modo da aiutare la Commissione e il Comitato per l'occupazione nel monitoraggio delle politiche dell'occupazione, a livello nazionale e comunitario, come previsto dal TCE.* Le MIO riguardano soltanto le attività transnazionali con una rilevante componente trasferibile e non possono essere usare per sostenere progetti unicamente locali o nazionali.* I beneficiari sono: istituti accademici o di ricerca, servizi di consulenza, parti sociali, operatori dei progetti, ONG ecc., nonché autorità locali, regionali o nazionali.* Il programma nel suo insieme non richiede un ufficio di assistenza tecnica generale, ma può essere necessario un certo grado di assistenza tecnica per l'effettuazione dei compiti specifici previsti.* Le procedure d'impegno sono regolate dalle disposizioni del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 [4] applicabile al bilancio generale delle Comunità europee. L'intero spettro delle possibilità sarà da usare in conformità della natura specifica del progetto in questione. Nel contesto dell'invito aperto a presentare proposte saranno assegnati sussidi per ricerche e conferenze.[4]  GU L 356 del 31.12.1977, p. 1, modificata da ultimo dai regolamenti del Consiglio (CE, EURATOM, CECA) 2333/95, 2334/95 e 2335/95 del 18 settembre 1995 (GU L 240 del 7.10.1995, rispettivamente a pagina 1, 9 e 12).* Si stima che la capacità interna necessaria corrisponda all'equivalente a tempo pieno di 3 gradi A, 2 gradi B e 1 C.* I progetti iscritti nel quadro delle MIO saranno lanciati annualmente e in modo continuo.* Le MIO saranno aperte ai paesi candidati.* La valutazione ex ante avverrà conformemente agli orientamenti che saranno stabiliti dalla Commissione, in particolare individuando finalità misurabili in linea con gli obiettivi del programma. Saranno anche iscritte a bilancio una valutazione ex post e una valutazione intermedia utili a stimare gli effetti del programma.* Le priorità delle misure di incentivazione dell'occupazione devono essere definite insieme dalla Commissione e dagli Stati membri. A tal fine si istituirà un comitato consultivo dotato di opportuni collegamenti col Comitato per l'occupazione. Le misure devono tenere conto dei risultati del monitoraggio congiunto dei progressi conseguiti nella Strategia europea per l'occupazione, soprattutto di quelli indicati dalla Relazione congiunta sull'occupazione e dagli Orientamenti in materia di occupazione, nonché dei risultati del lavoro pluriennale in materia di integrazione orizzontale delle questioni occupazionali nelle politiche comunitarie.* Alla Commissione è assegnata la responsabilità della programmazione, gestione e supervisione delle MIO.* Si allega la proposta di decisione avanzata dalla Commissione, che segue le linee suindicate e dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio del 2001.9. BilancioSi propone di assegnare alle MIO un importo totale di 55 milioni di euro per il quinquennio 2000-2005. Nel 2001 l'importo sarà di 15 milioni di euro, e di 10 per ciascuno dei quattro anni successivi.2000/0195 (COD)Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a misure comunitarie di incentivazione nel settore dell'occupazione(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 129,vista la proposta della Commissione [5],[5]  GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale [6],[6]  GU Cvisto il parere del Comitato delle regioni [7],[7]  GU Cdeliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [8],[8]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) L'articolo 3 del trattato dispone che fra le attività della Comunità si annoveri la promozione del coordinamento tra le politiche degli Stati membri in materia di occupazione al fine di accrescerne l'efficacia con lo sviluppo di una strategia coordinata per l'occupazione.(2) Il Titolo VIII del trattato, in particolare l'articolo 127, stabilisce che, ove necessario, la Comunità integri l'azione degli Stati membri. Esso stabilisce inoltre che nella definizione e nell'attuazione delle politiche e delle attività comunitarie si debba tenere conto dell'obiettivo di un livello di occupazione elevato.(3) Il Titolo VIII del trattato, in particolare l'articolo 128, stabilisce le procedure attraverso le quali gli Stati membri e la Comunità devono lavorare per sviluppare una strategia coordinata a favore dell'occupazione e in particolare per promuovere una forza lavoro competente, qualificata, adattabile e mercati del lavoro in grado di rispondere ai mutamenti economici; in particolare, il Consiglio adotta orientamenti per il raggiungimento dell'obiettivo consistente nell'elaborare una strategia coordinata per l'occupazione, e può rivolgere raccomandazioni agli Stati membri; il Consiglio e la Commissione presentano una relazione annuale comune al Consiglio europeo sulla situazione dell'occupazione.(4) Il Consiglio europeo straordinario sull'occupazione, tenutosi a Lussemburgo il 20 e 21 novembre 1997, ha lanciato una strategia complessiva in materia occupazionale, detta Strategia europea per l'occupazione, che comprende il coordinamento delle politiche occupazionali degli Stati membri sulla base di orientamenti in materia di occupazione formulati di comune accordo (processo di Lussemburgo), il proseguimento e lo sviluppo di una politica macroeconomica coordinata e un mercato interno efficiente, al fine di gettare le basi di una crescita sostenibile, di un nuovo dinamismo e di un clima di fiducia che dia un impulso all'occupazione. La strategia inoltre richiede che tutte le politiche comunitarie di sostegno all'occupazione, siano esse politiche quadro o di supporto, ricevano una forma più sistematica.(5) Il Consiglio europeo di Lisbona ha concordato un nuovo obiettivo strategico per l'Unione, consistente nel costruire un'economia basata sulla conoscenza competitiva e dinamica, capace di sostenere la crescita economica con posti di lavoro migliori e più numerosi e una maggiore coesione sociale, per ristabilire le condizioni per la piena occupazione. A tal fine, il Consiglio europeo ha stabilito una nuova serie di obiettivi e parametri di confronto, per poi introdurli in un nuovo metodo aperto di coordinamento a tutti i livelli, associato a un ruolo guida e di coordinamento più forte da parte del Consiglio europeo, così da garantire una direzione strategica più coerente e un efficace monitoraggio dei progressi compiuti. Inoltre, esso ha auspicato che la valutazione intermedia del processo di Lussemburgo dia un nuovo impulso, arricchendo gli orientamenti di nuovi obiettivi concreti e istituendo legami più stretti con altri settori rilevanti.(6) L'articolo 129 consente al Consiglio di adottare misure di incentivazione dirette a promuovere la cooperazione tra Stati membri e a sostenere i loro interventi nel settore dell'occupazione, mediante iniziative volte a sviluppare gli scambi di informazioni e delle migliori prassi, a fornire analisi comparative e indicazioni, nonché a promuovere approcci innovativi e a valutare le esperienze realizzate, in particolare mediante il ricorso a progetti pilota.(7) In passato, il Parlamento europeo ha appoggiato con convinzione le azioni comunitarie a sostegno dell'occupazione.(8) Il Consiglio europeo ha deciso che occorre definire e raccogliere statistiche e indicatori comparabili e affidabili nel settore dell'occupazione e del mercato del lavoro.(9) La decisione 2000/98/CE del Consiglio, del 24 gennaio 2000, ha istituito il Comitato per l'occupazione sulla base dell'articolo 130 del trattato al fine di promuovere il coordinamento fra gli Stati membri in materia di occupazione e politiche del mercato del lavoro [9].[9]  GU L 29 del 4.2.2000, p. 21-22.(10) La decisione comprende un importo finanziario di riferimento, fatti salvi i poteri dell'autorità di bilancio stabiliti dal trattato.(11) La decisione 98/171/CE del Consiglio, del 23 febbraio 1998, relativa alle attività comunitarie in materia di analisi, ricerca e cooperazione nel settore dell'occupazione e del mercato del lavoro, che dispone tali attività, verrà a scadenza il 31 dicembre 2000 [10].[10]  GU L 63 del 4.3.1998, p. 26-28.(12) La presente decisione consente di proseguire e sviluppare le attività avviate sulla base della decisione 98/171/CE del Consiglio.(13) In conformità dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [11], le misure per l'attuazione della presente decisione devono essere adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della decisione citata,[11]  GU L 184 del 17.7.1999, p. 23.DECIDONO:Articolo 1 (Istituzione delle attività comunitarie)1. Sono istituite attività comunitarie relative all'analisi, alla ricerca e alla cooperazione fra gli Stati membri nel settore dell'occupazione e del mercato del lavoro per il periodo dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2005.2. Dette attività contribuiscono allo sviluppo della strategia coordinata a favore dell'occupazione mediante l'analisi, il monitoraggio e il sostegno relativo alle azioni condotte negli Stati membri, nel rispetto della responsabilità di questi ultimi in materia.Articolo 2 (Obiettivi)1. Le attività che fanno l'oggetto della presente decisione sono quelle direttamente connesse con l'attuazione del Titolo sull'occupazione del TCE. Il loro compito precipuo consiste nello sviluppo, nella pianificazione, nel monitoraggio, nella verifica e nella valutazione della Strategia europea per l'occupazione, con un costante sforzo di lungimiranza.2. In particolare, lo scopo è quello di incrementare la cooperazione fra gli Stati membri quanto ad analisi, ricerca e monitoraggio delle politiche relative al mercato del lavoro, individuando le migliori prassi e promuovendo scambi e trasferimenti di informazioni ed esperienze, sviluppando l'approccio e i contenuti della Strategia europea per l'occupazione, e infine attuando un'attiva politica d'informazione nel settore.Articolo 3 (Misure comunitarie)1. Allo scopo di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2, le misure comunitarie riguardano le seguenti attività:(1) attività che, nel contesto dell'obiettivo politico dichiarato consistente nell'elevare il tasso di occupazione, facciano da supporto a un approccio più strategico alla politica occupazionale dell'UE, grazie all'analisi e alla valutazione delle tendenze del settore e delle condizioni politiche generali, nonché al giudizio sulle opzioni politiche e sull'impatto delle politiche comunitarie. Si farà tutto il possibile affinché l'analisi sia specifica per quanto attiene al genere;(2) attività volte ad aiutare gli Stati membri a valutare i Piani nazionali d'azione in modo coerente e coordinato; in occasione del quinquennale del Vertice sull'occupazione di Lussemburgo, coincidente col termine del primo periodo di attuazione degli orientamenti, sarà completata una speciale procedura di valutazione;(3) attività intese alla raccolta e allo scambio di esperienze negli Stati membri, sia sui pilastri sia sui singoli orientamenti, come da Orientamenti in materia di occupazione per gli Stati membri. Aumentare la cooperazione aiuterà gli Stati membri a sviluppare le rispettive politiche occupazionali, grazie alle lezioni tratte dalla precedente esperienza;(4) attività tese al monitoraggio della Strategia europea per l'occupazione negli Stati membri, in particolare tramite l4osservatorio europeo per l'occupazione;(5) lavoro tecnico-scientifico necessario per sviluppare indicatori comuni e migliorare e integrare le statistiche, le analisi comparate dei risultati e lo scambio d'informazioni sulle buone prassi, dal momento che queste attività sono più efficaci se svolte su scala comunitaria anziché a livello dei singoli Stati membri;(6) analisi prospettica su settori strategici importanti per la Commissione e gli Stati membri, per lo sviluppo della Strategia europea per l'occupazione attraverso analisi previsionale, nuovi campi di ricerca e integrazione orizzontale dell'impatto delle politiche comunitarie sull'occupazione;(7) attività di sostegno all'impulso impresso dalle successive presidenze dell'Unione europea al fine di concentrare l'attenzione su alcuni elementi prioritari della Strategia, attraverso speciali manifestazioni di rilievo internazionale o di interesse generale per l'Unione e gli Stati membri.2. Nell'attuazione delle misure di cui al paragrafo 1, la Commissione tiene conto dei dati statistici, degli studi e delle relazioni sui progetti ottenibili dalle organizzazioni internazionali, come l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).Articolo 4 (Risultati)I risultati delle attività di cui all'articolo 3 varieranno a seconda del tipo di attività avviate: si tratterà della relazione L'Occupazione in Europa e di altre pubblicazioni, di documenti di lavoro, relazioni da presentare al Consiglio e alla Commissione (in particolare la Relazione congiunta sull'occupazione), seminari nazionali ad esempio in preparazione dei Piani nazionali d'azione, seminari sulla politica in materia di occupazione o importanti manifestazioni internazionali su argomenti prioritari o di importanza generale. Si farà un maggiore ricorso a Internet per la divulgazione dei risultati (pubblicazione in rete, chat e seminari in linea), allo scopo di rafforzare la cooperazione e lo scambio d'informazioni.Articolo 5 (Coerenza e complementarità)La Commissione cura la coerenza e la complementarità tra le misure attuate nell'ambito della presente decisione e gli altri programmi e iniziative comunitarie pertinenti (come il programma relativo all'integrazione sociale e il programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione). I risultati delle altre iniziative comunitarie possono essere usati come contributi alle azioni di cui alla presente decisione, e i risultati delle attività qui menzionate possono essere utilizzati come contributi per le altre iniziative comunitarie.Articolo 6 (Partecipazione di paesi terzi)1. Le attività sono aperte alla partecipazione:- dei paesi dello Spazio economico europeo,- dei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale (PECO), in conformità delle condizioni istituite dagli Accordi europei, dai loro protocolli aggiuntivi e dalle decisioni dei rispettivi Consigli di associazione,- di Cipro, di Malta e della Turchia, in base ad accordi bilaterali da siglare con questi paesi,- di altri paesi mediterranei nel contesto delle relazioni dell'UE con tali paesi.2. Il costo della partecipazione di cui al paragrafo 1 sarà a carico o dei paesi interessati o delle linee di bilancio comunitarie relative all'attuazione nel settore in questione degli accordi di cooperazione, di associazione o di partenariato con tali paesi.Articolo 7 (Attuazione)1. La Commissione provvede all'attuazione delle attività conformemente alla presente decisione.2. La Commissione è assistita da un comitato consultivo composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione (qui di seguito: "il Comitato").3. Laddove si faccia riferimento a questo paragrafo si applica la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, in conformità dell'articolo 7, paragrafo 3, e dell'articolo 8.4. In particolare, il rappresentante della Commissione consulta il Comitato su:- gli orientamenti di massima per l'attuazione del programma;- il bilancio annuale e la distribuzione dei fondi tra le misure;- il piano di lavoro annuale per l'attuazione delle azioni del programma e le proposte della Commissione relative a criteri di selezione per il sostegno finanziario.5. Per garantire la coerenza e complementarità di questo programma con le altre misure di cui all'articolo 5, la Commissione informa regolarmente il Comitato di ogni altra azione comunitaria attinente. Ove opportuno, la Commissione avvia una cooperazione regolare e strutturata fra il Comitato e i comitati istituiti per altre politiche, strumenti e azioni attinenti.Articolo 8 (Contatti da stabilire)La Commissione stabilisce i contatti necessari col Comitato per l'occupazione e con le parti sociali nel quadro delle attività interessate dalla presente decisione.La Commissione informa le parti sociali a livello europeo, su loro richiesta, dei risultati delle proprie attività di attuazione.Articolo 9 (Finanziamento)1. L'importo finanziario di riferimento per l'esecuzione delle attività comunitarie di cui alla presente decisione, relativamente al periodo dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2005, è di 55 milioni di euro.2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.3. La Commissione può usufruire di assistenza tecnica e/o amministrativa, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari, e delle spese d'appoggio.Articolo 10 (Valutazione e relazioni)1. La Commissione individua gli indicatori di risultato relativi alle azioni, osserva il perseguimento di risultati intermedi ed effettua valutazioni indipendenti nel corso del terzo anno (valutazione intermedia) e all'inizio dell'ultimo anno del programma (ex post). Tali valutazioni devono esaminare in particolare gli effetti ottenuti e l'efficienza conseguita nell'uso delle risorse, nonché servire a formulare raccomandazioni relative a modifica ed eventuale estensione del programma.2. La Commissione rende pubblici i risultati delle azioni intraprese e le relazioni di valutazione.3. Alla luce di tali valutazioni, la Commissione può proporre un'estensione del programma.4. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione intermedia sui risultati delle attività entro il 31 dicembre 2003, e una relazione definitiva entro il 31 dicembre 2006, inserendo in tali documenti informazioni sul finanziamento comunitario nel quadro del programma e sulla coerenza e complementarità con altri programmi, azioni e iniziative attinenti, nonché i risultati della valutazione.Articolo 11 (Pubblicazione)La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioLa Presidente Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. Denominazione dell'azioneProposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a misure comunitarie di incentivazione nel settore dell'occupazione2. Linea di bilancioB5-5020 Occupazione e mercato del lavoroB5-502A Occupazione e mercato del lavoro - Costi amministrativi3. Fondamento giuridicoArticolo 129 del trattato che istituisce la Comunità europea (TCE).4. Descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generaleLe misure d'incentivazione della Comunità nel settore dell'occupazione coprono attività direttamente legate all'attuazione del Titolo sull'occupazione del TCE. Il compito precipuo consiste nello sviluppo, nella pianificazione, nel monitoraggio, nella verifica e nella valutazione della Strategia europea per l'occupazione, con un forte orientamento di prospettiva. In particolare, lo scopo è quello di incrementare la cooperazione fra gli Stati membri quanto ad analisi, ricerca e monitoraggio delle politiche relative al mercato di lavoro, individuando le migliori prassi e promuovendo scambi e trasferimenti di informazioni ed esperienze, sviluppando l'approccio e i contenuti della Strategia europea per l'occupazione, e infine attuando un'attiva politica d'informazione nel settore.Queste attività inoltre portano avanti quelle avviate sulla base della decisione 98/171/CE del Consiglio, del 23 febbraio 1998, relativa alle attività comunitarie in materia di analisi, ricerca e cooperazione nel settore dell'occupazione e del mercato del lavoro, che le ha istituite per il periodo che terminerà il 31 dicembre 2000.4.2 Periodo previsto e modalità di rinnovoPeriodo dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2005.5. Classificazione delle spese/entrate5.1 Spese non obbligatorie5.2 Stanziamenti dissociati6. Natura delle spese/entrate- Contratti per studi e "prestazioni di servizi", per riunioni di esperti e organizzazione di conferenze e seminari, nonché per le spese di pubblicazione e divulgazione;- sussidi sotto il 75% dei costi complessivi per il finanziamento congiunto con altre fonti nel settore pubblico e/o privato.7. Incidenza finanziaria7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (rapporto fra i singoli costi e il costo totale)Le stime sono state effettuate in relazione all'esperienza del passato, in particolare agli importi della linea di bilancio B5-5020 nel periodo 1998-2000, e tengono conto delle nuove esigenze scaturite dal Titolo VIII del trattato. La tendenza degli importi di bilancio è presentata a puro scopo orientativo (ed è compatibile col massimale stabilito dal punto 3 delle previsioni finanziarie).Ripartizione del bilancio per il 2001 in milioni di euro (prezzi attuali)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Costo totale dell'operazione in milioni di euro (prezzi attuali)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2 Ripartizione per elementi dei costi (linea di bilancio B5-502)La ripartizione dei costi sottoindicata si riferisce alle spese indicate nella proposta di decisione, articolo 3, paragrafo 1. I punti specifici di tale articolo sono menzionati in ciascuno dei punti qui di seguito.Stanziamenti d'impegno in milioni di euro (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Specifiche aggiuntive:1: si basa su un costo di 500 000 EUR l'anno per la produzione della relazione L'Occupazione in Europa e di 3 o 4 studi all'anno per 200 000 EUR ciascuno;2: consiste in un sostegno finanziario agli Stati membri per aiutarli ad effettuare la valutazione dei loro PNA in modo coerente e coordinato. Per l'importante valutazione del primo periodo (1997-2002) di attuazione degli orientamenti in materia di occupazione, è previsto un importo di 7,6 milioni di EUR per il 2001-2002. Per gli anni successivi è previsto un sostegno continuativo di 0,8 milioni di EUR annui;4: consiste principalmente nella cooperazione con Eurostat; è previsto un importo aggiuntivo annuo di 800 000 EUR per il periodo 2003-2005, al fine di preparare nuovi strumenti di analisi (Indagine sul costo del lavoro, Indagine sulla struttura delle retribuzioni, moduli dell'Indagine sulla forza lavoro, indagine sulla domanda di manodopera);5: in gran parte nel quadro dell'integrazione orizzontale dell'occupazione nelle politiche comunitarie (in applicazione dell'articolo 127 lettera b del TCE);6: sostegno previsto a 4 conferenze per 150 000 EUR ciascuna; 200 000 EUR ad altre manifestazioni importanti; a due manifestazioni sui servizi pubblici dell'occupazione 150 000 EUR ciascuna; infine, 200 000 EUR a una manifestazione di grande rilievo nel quadro dell'analisi del primo periodo di attuazione della Strategia per l'occupazione nel 2001.7: si basa sull'attuale livello di costo della pubblicazione dei progetti di cui sopra (compresi editing, desk-top publishing, stampa e preparazione all'inserimento in rete).7.3 Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese d'appoggio (linea di bilancio B5-502A)Stanziamenti d'impegno in milioni di euro (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.4 Scadenzario degli stanziamenti d'impegno e di pagamentoStanziamenti di pagamento in milioni di euro (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. Disposizioni antifrodeTutte le misure finanziate sono soggette ad analisi ex ante, in itinere e ex post da parte dei servizi responsabili per quanto riguarda la qualità del contenuto e il rapporto costi-benefici. Tali disposizioni sono integrate dal lavoro, compreso il monitoraggio del settore, effettuato dai servizi finanziari della Commissione e della Corte dei conti. I documenti contrattualmente vincolanti per la Commissione e i destinatari dei pagamenti contengono disposizioni relative a disposizioni antifrode, in modo da garantire il corretto uso dei contributi comunitari.9. Elementi di analisi costi-beneficiI seguenti elementi riguardano soltanto la linea di bilancio istituita in conformità della presente decisione. Va tuttavia osservato che alcune azioni saranno promosse in integrazione ad altri programmi, in particolare quelli riguardanti il Fondo sociale europeo, ad altre iniziative comunitarie (EQUAL e articolo 13) e nel contesto del Quinto programma quadro di ricerca e sviluppo.In ragione delle risorse finanziarie limitate, le azioni da promuovere ai sensi di questo meccanismo saranno attuate favorendo, da una parte, i princìpi dell'analisi costi-benefici e, dall'altra, selezionando rigorosamente le attività in vista di un effetto moltiplicatore sensibile e di un elevato valore aggiunto.9.1 Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiariLe misure d'incentivazione dell'occupazione riguardano le attività direttamente legate all'attuazione del Titolo sull'occupazione del TCE e contribuiscono a sviluppo, pianificazione, monitoraggio, verifica e valutazione della Strategia europea per l'occupazione. Per garantire uno sviluppo continuativo della Strategia per l'occupazione, è importante sostenere la sua dimensione che più guarda in prospettiva. Le MIO non sono state concepite per finanziare la ricerca generale, per la quale la Commissione dispone di altri strumenti.In particolare, lo scopo è quello di incrementare la cooperazione fra gli Stati membri quanto ad analisi, ricerca e monitoraggio delle politiche relative al mercato di lavoro, individuando le migliori prassi e promuovendo scambi e trasferimenti di informazioni ed esperienze, sviluppando l'approccio e i contenuti della Strategia europea per l'occupazione, e infine attuando un'attiva politica d'informazione nel settore.I beneficiari finali dei contributi finanziari della Comunità saranno istituti accademici o di ricerca, servizi di consulenza, parti sociali, operatori dei progetti, ONG, autorità locali, regionali e nazionali, ecc. Gli utenti finali delle attività saranno la Commissione e gli Stati membri, nonché (per il materiale divulgato) il grande pubblico.9.2 Giustificazione dell'azioneCome stabilito dall'articolo 129 TCE, il Consiglio ha il potere di:"adottare misure di incentivazione dirette a promuovere la cooperazione tra Stati membri e a sostenere i loro interventi nel settore dell'occupazione, mediante iniziative volte a sviluppare gli scambi di informazioni e delle migliori prassi, a fornire analisi comparative e indicazioni, nonché a promuovere approcci innovativi e a valutare le esperienze realizzate, in particolare mediante il ricorso a progetti pilota".Si tratta di uno strumento operativo necessario per sviluppare e sostenere la Strategia europea comune di cui al Titolo sull'occupazione del TCE (articoli 125-130). Esso si occuperà di attività che abbiano un chiaro valore aggiunto se effettuate a livello comunitario, integrando in tal modo le attività già portate avanti negli Stati membri.Il programma essenzialmente si concentra su analisi, ricerca e individuazione e scambio delle migliori prassi, ma farà ricorso anche ad altri strumenti analitici. In particolare, i risultati di altre iniziative comunitarie saranno utilizzati come apporti importanti alle azioni effettuate, e i risultati del programma possono dare un contributo ad altre iniziative della Comunità.Le MIO potrebbero contemplare anche la ricerca sperimentale, ad esempio progetti pilota e dimostrativi, dal momento che questi potrebbero facilmente essere finanziati ai sensi dell'articolo 129 del TCE. Tuttavia, essendo progetti del genere già finanziati dall'FSE (art. 6), per evitare sovrapposizioni si è deciso di non inserire questi progetti pilota e sperimentali nel quadro delle MIO.9.3 Controllo e valutazione dell'azioneIn ragione della natura del programma, le funzioni di monitoraggio e valutazione sono incorporate nelle attività attuate, in modo che se ne possa trarre il massimo beneficio. Per quanto riguarda la valutazione dei contenuti delle azioni, si seguiranno due approcci:- un'analisi dell'efficienza per confrontare i risultati ottenuti da ciascuna attività con gli obiettivi per essa stabiliti;- un'analisi di efficacia per determinare l'impatto delle attività promosse sullo sviluppo delle politiche.Sono previste una valutazione intermedia e una finale dell'intero programma. Tali valutazioni dovranno essere effettuate da un valutatore esterno.La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione intermedia sui risultati delle attività entro il 31 dicembre 2003, e una relazione definitiva entro il 31 dicembre 2006.10. Spese amministrative (Sezione III, Parte A del bilancio)La mobilizzazione delle risorse amministrative e umane necessarie è assicurata dalle risorse già assegnate al servizio di gestione.10.1 Incidenza sull'organico&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;10.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;10.3 Aumento delle altre spese amministrative in conseguenza dell'azioneLa gestione delle azioni e l'uso dei loro risultati sono garantiti dal personale della Direzione A della DG Occupazione e affari sociali, se necessario in collaborazione con gli altri servizi della Commissione interessati.Sono previste ulteriori riunioni di un gruppo di lavoro nel quadro del Comitato per l'occupazione. Poiché la scheda finanziaria del Comitato prevede già l'istituzione di gruppi di lavoro e il finanziamento delle loro riunioni, non è in previsione alcuna spesa ulteriore.