CELEX: 62019CA0237
Language: it
Date: 2020-04-23 00:00:00
Title: Causa C-237/19: Sentenza della Corte (Sezione) del 23 aprile 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kúria — Ungheria) — Gömböc Kutató, Szolgáltató és Kereskedelmi Kft. / Szellemi Tulajdon Nemzeti Hivatala (Rinvio pregiudiziale – Marchi – Direttiva 2008/95/CE – Impedimenti alla registrazione o motivi di nullità – Marchio tridimensionale – Articolo 3, paragrafo 1, lettera e), ii) e iii) – Segno costituito esclusivamente dalla forma del prodotto necessaria per ottenere un risultato tecnico – Segno costituito dalla forma che dà un valore sostanziale al prodotto – Presa in considerazione della percezione del pubblico di riferimento)

13.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 230/12
            
         
      Sentenza della Corte (Sezione) del 23 aprile 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kúria — Ungheria) — Gömböc Kutató, Szolgáltató és Kereskedelmi Kft. / Szellemi Tulajdon Nemzeti Hivatala
      (Causa C-237/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Marchi - Direttiva 2008/95/CE - Impedimenti alla registrazione o motivi di nullità - Marchio tridimensionale - Articolo 3, paragrafo 1, lettera e), ii) e iii) - Segno costituito esclusivamente dalla forma del prodotto necessaria per ottenere un risultato tecnico - Segno costituito dalla forma che dà un valore sostanziale al prodotto - Presa in considerazione della percezione del pubblico di riferimento)
      (2020/C 230/16)
      Lingua processuale: l’ungherese
      
         Giudice del rinvio
      
      Kúria
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Gömböc Kutató, Szolgáltató és Kereskedelmi Kft.
      
         Convenuto: Szellemi Tulajdon Nemzeti Hivatala
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 1, lettera e), ii), della direttiva 2008/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa, deve essere interpretato nel senso che, per determinare se un segno è esclusivamente costituito dalla forma del prodotto necessaria ai fini del conseguimento di un risultato tecnico, non ci si deve limitare all’esame della rappresentazione grafica di detto segno. Elementi di informazione, diversi da questa sola rappresentazione grafica, come la percezione del pubblico di riferimento, possono essere utilizzati per identificare le caratteristiche essenziali del segno in causa. Per contro, sebbene elementi di informazione che non risultano dalla rappresentazione grafica del segno possano essere presi in considerazione per determinare se tali caratteristiche soddisfano una funzione tecnica del prodotto in questione, detti elementi di informazione devono provenire da fonti obiettive e affidabili e non possono includere la percezione del pubblico di riferimento.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 1, lettera e), ii), della direttiva 2008/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa, deve essere interpretato nel senso che, per determinare se un segno è esclusivamente costituito dalla forma del prodotto necessaria ai fini del conseguimento di un risultato tecnico, non ci si deve limitare all’esame della rappresentazione grafica di detto segno. Elementi di informazione, diversi da questa sola rappresentazione grafica, come la percezione del pubblico di riferimento, possono essere utilizzati per identificare le caratteristiche essenziali del segno in causa. Per contro, sebbene elementi di informazione che non risultano dalla rappresentazione grafica del segno possano essere presi in considerazione per determinare se tali caratteristiche soddisfano una funzione tecnica del prodotto in questione, detti elementi di informazione devono provenire da fonti obiettive e affidabili e non possono includere la percezione del pubblico di riferimento.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 1, lettera e), iii), della direttiva 2008/95 deve essere interpretato nel senso che l’impedimento alla registrazione previsto da tale disposizione non deve essere sistematicamente applicato a un segno, costituito esclusivamente dalla forma del prodotto, quando questo segno è oggetto di tutela in applicazione del diritto dei disegni o modelli o quando il segno è costituito esclusivamente dalla forma di un articolo decorativo.
               
            
         (1)  GU C 187 del 3.6.2019.