CELEX: 61984CJ0260
Language: it
Date: 1987-05-07
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 7 maggio 1987. # Minebea Company Limited contro Consiglio delle Comunità europee. # Ricorso per annullamento - Dazi antidumping. # Causa 260/84.

Avis juridique important

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61984J0260

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 7 MAGGIO 1987.  -  MINEBEA CO. LTD. CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  RICORSO D'ANNULLAMENTO - DAZI ANTIDUMPING.  -  CAUSA 260/84.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 01975

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING - MARGINE DI DUMPING - DETERMINAZIONE DEL VALORE NORMALE E DEL PREZZO D' ESPORTAZIONE - SCELTA DEL METODO DI CALCOLO - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI - CAMBIAMENTO DEL METODO DI CALCOLO - IMPOSSIBILITA DI FAR VALERE LA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79, ART . 2 )  2 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING - MARGINE DI DUMPING - DETERMINAZIONE DEL VALORE NORMALE E DEL PREZZO D' ESPORTAZIONE - ADEGUAMENTO INTESO A CONSENTIRE UN VALIDO CONFRONTO - PRESUPPOSTI PER LA SUA APPLICAZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79, ART . 2, NN . 8, 9, 10 )  3 . POLITICA COMMERCIALE COMUNE - DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING - PROPOSTE D' IMPEGNI IN FATTO DI PREZZI - ACCETTAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DELLE ISTITUZIONI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79, ART . 10 )  

Massima

1 . L' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 NON PRESCRIVE CHE, NEL CONTESTO DEL PROCEDIMENTO PER L' IMPOSIZIONE DI DAZI ANTIDUMPING, IL VALORE NORMALE E IL PREZZO D' ESPORTAZIONE, IL CUI CONFRONTO CONSENTE DI DETERMINARE IL MARGINE DI DUMPING, SIANO CALCOLATI SECONDO METODI IDENTICI .  LA SCELTA FRA I VARI METODI PER CALCOLARE IL MARGINE DI DUMPING INDICATI NEL N . 13, LETT . B ), DELL' ART . 2, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 PRESUPPONE LA VALUTAZIONE DI SITUAZIONI ECONOMICHE COMPLESSE, SULLA QUALE IL GIUDICE DEVE LIMITARE IL PROPRIO SINDACATO AL CONTROLLO DELL' OSSERVANZA DELLE NORME DI PROCEDURA, DELL' EFFETTIVA SUSSISTENZA DEI FATTI PRESI IN CONSIDERAZIONE, DELL' INSUSSISTENZA DI ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE DI TALI FATTI O DELL' INSUSSISTENZA DI UNO SVIAMENTO DI POTERE .  A DIFFERENZA DEL METODO DELLA MEDIA PONDERATA, PER IL CALCOLO DEL PREZZO D' ESPORTAZIONE, IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" CONSENTE DI SVENTARE DETERMINATE MANOVRE CONSISTENTI NEL DISSIMULARE IL DUMPING MEDIANTE LA PRATICA DI PREZZI DIVERSI, TALORA SUPERIORI E TALORA INFERIORI AL VALORE NORMALE . L' APPLICAZIONE IN UN CONTESTO DEL GENERE DEL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE", TENUTO CONTO DELLO SCOPO PERSEGUITO CON L' IMPOSIZIONE DI DAZI ANTIDUMPING, NON PUO COSTITUIRE UN ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE DEI FATTI .  QUANDO LE ISTITUZIONI DISPONGONO DI UN MARGINE DISCREZIONALE NELLA SCELTA DEI MEZZI NECESSARI PER LA REALIZZAZIONE DELLA LORO POLITICA, GLI OPERATORI ECONOMICI NON HANNO MOTIVO DI FARE LEGITTIMO AFFIDAMENTO SULLA CONSERVAZIONE DEL METODO INIZIALMENTE PRESCELTO, IL QUALE PUO ESSERE MODIFICATO DA DETTE ISTITUZIONI NELL' ESERCIZIO DEI LORO POTERI; LA SOSTITUZIONE DI DETTO METODO AL METODO IN PRECEDENZA SEGUITO NON DOVEVA QUINDI ESSERE ACCOMPAGNATA DA UN PREAVVISO CHE CONSENTISSE AGLI OPERATORI INTERESSATI DI MODIFICARE LE LORO PRATICHE COMMERCIALI .  2 . GLI ADEGUAMENTI EFFETTUATI A NORMA DELL' ART . 2, N . 10, LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 SI DISTINGUONO, SIA PER IL LORO SCOPO, SIA PER LE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE, DAGLI ADEGUAMENTI EFFETTUATI NEL DETERMINARE IL PREZZO D' ESPORTAZIONE A NORMA DEL N . 8, LETT . B ), DELLO STESSO ARTICOLO; IN FORZA DI QUESTA SECONDA DISPOSIZIONE, IL PREZZO D' ESPORTAZIONE VIENE RICOSTRUITO QUALORA, A CAUSA DEI LEGAMI FRA ESPORTATORE ED IMPORTATORE, IL PREZZO CONVENUTO PER LA VENDITA D' ESPORTAZIONE NON POSSA ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE, DI GUISA CHE CI SI DEVE RIFARE AL PREZZO AL QUALE LA MERCE IMPORTATA VIENE RIVENDUTA PER LA PRIMA VOLTA AD UN ACQUIRENTE INDIPENDENTE . GLI ADEGUAMENTI EFFETTUATI A NORMA DEL N . 10, LETT . C ), TENDONO A CORREGGERE IL PREZZO D' ESPORTAZIONE O IL VALORE NORMALE, CALCOLATI A NORMA DEI NN . DA 3 A 8 DELLO STESSO ARTICOLO, IN BASE A DATI OBIETTIVI I QUALI, CORRISPONDENDO ALLE PARTICOLARITA DI CIASCUN MERCATO, SI RIPERCUOTONO IN MODO DIVERSO SULLE CONDIZIONI DI VENDITA ED INFLUISCONO QUINDI SULLA PARAGONABILITA DEI PREZZI . CONTRARIAMENTE AGLI ADEGUAMENTI CONTEMPLATI DAL N . 8, QUELLI EFFETTUATI A NORMA DEL N . 10 NON HANNO LUOGO D' UFFICIO E COLUI IL QUALE CHIEDE CHE ESSI VENGANO EFFETTUATI DEVE PROVARE CHE SONO NECESSARI PER GARANTIRE LA PARAGONABILITA DEI PREZZI .  3 . NESSUNA DISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 FA OBBLIGO ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE DI ACCETTARE LE PROPOSTE D' IMPEGNI IN FATTO DI PREZZI FORMULATE DAGLI OPERATORI ECONOMICI COINVOLTI NELLE INDAGINI CHE PRECEDONO L' ISTITUZIONE DI DAZI ANTIDUMPING . DALL' ART . 10 DI DETTO REGOLAMENTO SI DESUME PER CONTRO CHE L' ACCETTABILITA DI TALI IMPEGNI E VALUTATA DALLE ISTITUZIONI IN VIA DISCREZIONALE .  IL RIFIUTO DI UNA PROPOSTA D' IMPEGNI NON PUO ESSERE CRITICATO DAL GIUDICE QUALORA I MOTIVI SU CUI SI BASA NON ESORBITINO DAL MARGINE DISCREZIONALE ATTRIBUITO ALLE ISTITUZIONI .  

Parti

NELLA CAUSA 260/84,  MINEBEA COMPANY LIMITED, TOKYO, GIAPPONE, CON L' AVV . IAN S . FORRESTER, DEL FORO DI SCOZIA, MANDATARIO DELL' AVV . T . NAGASHIMA DELLO STUDIO MASUNAGA & NAGASHIMA, DEL FORO GIAPPONESE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . JEAN-CLAUDE WOLTER, 8, RUE ZITHE,  RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SIG . ERIK STEIN, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . JOERG KAESER, BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD KONRAD-ADENAUER, LUSSEMBURGO,  CONVENUTO,  SOSTENUTO DALLA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . JOHN TEMPLE LANG, CONSIGLIERE GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, PLATEAU DU KIRCHBERG, LUSSEMBURGO,  E DALLA  FEDERATION OF EUROPEAN BEARING MANUFACTURERS' ASSOCIATIONS ( FEBMA ), CON GLI AVV . DIETRICH EHLE, ULRICH C . FELDMANN, VOLKER SCHILLER, HILMAR NEHM, DEL FORO DI COLONIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . ERNEST ARENDT, RUE PHILIPPE-II,  INTERVENIENTI,  AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO, AI SENSI DELL' ART . 173 DEL TRATTATO, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 LUGLIO 1984, N . 2089, CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI CUSCINETTI A SFERA ORIGINARI DEL GIAPPONE E DI SINGAPORE ( GU L 193, PAG . 1 ),  LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI Y . GALMOT, PRESIDENTE DI SEZIONE F . SCHOCKWEILER, U . EVERLING, R . JOLIET, E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI  CANCELLIERE : S . HACKSPIEL, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 23 SETTEMBRE 1986, NELLA QUALE LA RICORRENTE E STATA RAPPRESENTATA DALL' AVV . FORRESTER, IL CONVENUTO DAI SIGG . STEIN E H.J . RABE, LA COMMISSIONE DELLE CC.EE . DAL SIG . TEMPLE LANG E LA FEBMA DAL SIG . EHLE,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DELL' 11 DICEMBRE 1986,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 6 NOVEMBRE 1984, LA SOCIETA MINEBEA COMPANY LIMITED, TOKYO, GIAPPONE ( IN PROSIEGUO : "MINEBEA "), HA PRESENTATO UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 LUGLIO 1984, N . 2089, CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI CUSCINETTI A SFERA CON DIAMETRO ESTERNO MASSIMO DI 30 MM ., ORIGINARI DEL GIAPPONE E DI SINGAPORE ( GU L 193, PAG . 1 ). IL RICORSO E DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLE NORME DI TALE REGOLAMENTO SOLO PER QUANTO ESSE RIGUARDANO LE IMPORTAZIONI DEI MICROCUSCINETTI A SFERA DI CUI TRATTASI PROVENIENTI DAL GIAPPONE, EFFETTUATE DALLA RICORRENTE .  2 PER QUANTO RIGUARDA IL CONTESTO NORMATIVO ED I FATTI DI CAUSA NONCHE I MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO IN PROSIEGUO RIPORTATI SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  3 LA RICORRENTE DEDUCE DIVERSI MEZZI CHE, SECONDO I DIFFERENTI ARGOMENTI PRESENTATI, VANNO RIUNITI NEL MODO SEGUENTE :  - DIVERSI MEZZI SONO RELATIVI ALL' ILLEGITTIMITA DEL METODO DI CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING . A TAL PROPOSITO, LA RICORRENTE FA VALERE :  - IL CARATTERE DISSIMILE DEI METODI UTILIZZATI PER CALCOLARE IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE;  - IL CARATTERE INIQUO DEL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" UTILIZZATO PER CALCOLARE IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE;  - LA MOTIVAZIONE INSUFFICIENTE DELLA SCELTA DI TALE METODO;  - L' ADOZIONE DI QUESTO NUOVO METODO IN VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI LEGITTIMO AFFIDAMENTO;  - IL FATTO CHE IL MARGINE DI DUMPING E STATO STABILITO A SEGUITO DI UN CONFRONTO DEI PREZZI DI PRODOTTI NON COMPARABILI;  - LA DISPARITA DEGLI ADEGUAMENTI A CUI SONO STATI SOTTOPOSTI IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE .  - UN MEZZO E FONDATO SULL' ILLEGITTIMITA DEL RIFIUTO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI IMPEGNI PROPOSTI IN MATERIA DI PREZZI .  I - SUI MEZZI FONDATI SULL' ILLEGITTIMITA DEL METODO DI CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING  4 ONDE PRECISARE LA PORTATA DEI MEZZI ED ARGOMENTI DEDOTTI A TAL PROPOSITO DALLA RICORRENTE, VA RICORDATO IN PRIMO LUOGO CHE, IN FORZA DELL' ART . 2, NN . 2 E 3, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3017/79, UN PRODOTTO E CONSIDERATO OGGETTO DI DUMPING QUANDO IL SUO PREZZO ALL' ESPORTAZIONE VERSO LA COMUNITA E INFERIORE AL VALORE NORMALE DI UN PRODOTTO SIMILE, OSSIA AL PREZZO PAGATO, NEL CORSO DI NORMALI OPERAZIONI COMMERCIALI, PER TALE PRODOTTO, DESTINATO AL CONSUMO NEL PAESE D' ESPORTAZIONE . COME PRECISATO ALL' ART . 2, N . 13, LETT . A ), DEL REGOLAMENTO DI BASE, PER "MARGINE DI DUMPING" SI DEVE INTENDERE "L' IMPORTO DI CUI IL VALORE NORMALE SUPERA IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE ".  5 RISULTA DA TALI DISPOSIZIONI CHE IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE ED IL VALORE NORMALE COSTITUISCONO I TERMINI DI CONFRONTO CHE CONSENTONO DI STABILIRE IL MARGINE DI DUMPING . AI SENSI DELL' ART . 2, N . 13, LETT . B ) E C ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, "QUANDO I PREZZI VARIANO, IL MARGINE DI DUMPING PUO ESSERE STABILITO TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE, OPPURE RIFERENDOSI AI PREZZI PIU FREQUENTEMENTE APPLICATI, RAPPRESENTATIVI O MEDI PONDERATI . QUANDO I MARGINI DI DUMPING VARIANO, QUESTI POSSONO ESSERE OGGETTO DI UN CALCOLO DI MEDIA PONDERATA ".  6 RISULTA DAL PUNTO 11 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO CHE, NELLA FATTISPECIE, IL VALORE NORMALE E STATO CALCOLATO IN BASE AD UNA MEDIA PONDERATA DEI PREZZI PRATICATI SUL MERCATO INTERNO . IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE, COME INDICATO AL PUNTO 16 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO STESSO, E STATO CALCOLATO SECONDO UN METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE ". RISULTA DAL FASCICOLO CHE, IN BASE A TALE METODO, I PREZZI ALL' ESPORTAZIONE SUPERIORI AL VALORE NORMALE SONO STATI CONTEGGIATI DOPO ESSER STATI FITTIZIAMENTE RIPORTATI AL LIVELLO DEL VALORE NORMALE E CHE E STATA STABILITA UNA MEDIA PONDERATA FRA IL COMPLESSO DEI PREZZI ALL' ESPORTAZIONE RILEVATI, SIA NEL CASO DI PREZZI INFERIORI CHE IN QUELLO DI PREZZI UGUALI AL VALORE NORMALE . IL MARGINE DI DUMPING E QUINDI STATO CALCOLATO CONFRONTANDO IL VALORE NORMALE CALCOLATO SECONDO IL METODO DELLA MEDIA PONDERATA CON IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE CALCOLATO SECONDO IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE ".  A - SULLA DIVERSITA DI METODI ADOTTATI PER CALCOLARE IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE  7 LA RICORRENTE FA VALERE CHE, COME SOSTENUTO DAL CONSIGLIO, IL CALCOLO DEL VALORE NORMALE E QUELLO DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE, PUR ESSENDO OPERAZIONI DIVERSE ALLA LUCE DEL LORO CONTESTO ECONOMICO, NON SONO TUTTAVIA INDIPENDENTI L' UNO DALL' ALTRO . LA POSSIBILITA DI SCELTA TRA I DIVERSI METODI INDICATI ALL' ART . 2, N . 13, DEL CITATO REGOLAMENTO N . 3017/79, PER IL CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING, DEV' ESSER POSTA IN RELAZIONE COL PRINCIPIO DI BASE, SANCITO ALL' ART . 2, N . 9, DEL REGOLAMENTO STESSO, CHE IMPORREBBE, ONDE CONSENTIRE UN VALIDO CONFRONTO, CHE IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE SIANO CALCOLATI CON METODI IDENTICI .  8 VA CONSIDERATO IN PRIMO LUOGO CHE I METODI DI CALCOLO DEL VALORE NORMALE E DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE SONO SPECIFICATI RISPETTIVAMENTE AI NN . DA 3 A 8 DELL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 . ORBENE, QUESTE DISPOSIZIONI CONTEMPLANO IN MODO AUTONOMO DIVERSI METODI DI CALCOLO NON ANALOGHI RELATIVI A CIASCUNO DEI TERMINI DI CONFRONTO .  9 QUESTO CARATTERE AUTONOMO DEI METODI DI CALCOLO CHE POSSONO ESSERE ADOTTATI E CONFERMATO DAL CITATO TESTO DELL' ART . 2, N . 13, LETT . B ) E C ) DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, IN CUI CI SI LIMITA AD INDICARE LE DIVERSE POSSIBILITA DI CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING, SENZA STABILIRE UN OBBLIGO DI ANALOGIA O DI IDENTITA DEI METODI SCELTI PER IL CALCOLO DEL VALORE NORMALE E DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE .  10 IN SECONDO LUOGO, VA RILEVATO CHE, AI SENSI DELL' ART . 2, N . 9, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 :  "PER POTER STABILIRE UN VALIDO CONFRONTO, IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE E IL VALORE NORMALE DEVONO ESSERE ESAMINATI SU BASI COMPARABILI PER QUANTO RIGUARDA LA NATURA DELLE MERCI, LA QUANTITA E LE CONDIZIONI DI VENDITA ".  11 RISULTA DA QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE, IN PRIMO LUOGO, CHE ESSA E DIRETTA A DEFINIRE GLI ADEGUAMENTI CHE POSSONO ESSERE APPORTATI AL VALORE NORMALE ED AL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE DOPO CHE QUESTI ULTIMI SONO GIA STATI CALCOLATI SECONDO I METODI CONTEMPLATI A TAL FINE E, IN SECONDO LUOGO, CHE GLI ADEGUAMENTI CONTEMPLATI ESCLUSIVAMENTE, COME INDICATO NELL' 8* CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, LE DIFFERENZE RILEVATE PER QUANTO RIGUARDA LE CARATTERISTICHE FISICHE E LE QUANTITA DI PRODOTTI, LE CONDIZIONI DI VENDITA ED IL LIVELLO DEGLI SCAMBI CONSIDERATE SUL MERCATO INTERNO E SU QUELLO DI ESPORTAZIONE .  12 CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA RICORRENTE, NE RISULTA CHE L' ART . 2, N . 9, DEL REGOLAMENTO NON IMPONE CHE IL VALORE NORMALE E IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE SIANO CALCOLATI SECONDO METODI IDENTICI .  13 IL MEZZO SURRIPORTATO VA PERTANTO RESPINTO .  B - SUL CARATTERE ASSERTIVAMENTE INIQUO DEL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" ADOTTATO PER CALCOLARE IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE  14 LA RICORRENTE FA VALERE CHE SOLO IL METODO DELLA MEDIA PONDERATA CONSENTE DI DETERMINARE IL PREZZO RAPPRESENTATIVO DI UN MERCATO COME QUELLO DELL' ESPORTAZIONE DEI MICROCUSCINETTI A SFERA, IN QUANTO TALE MERCATO E CARATTERIZZATO DA DIFFERENZE SENSIBILI SIA NELL' AMPIEZZA DEGLI SCAMBI SIA NEI PREZZI PRATICATI PER OPERAZIONI APPARENTEMENTE SIMILI . ESSA RITENE CHE LA SCELTA DEL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" MIRI A PROTEGGERE, MEDIANTE IL RILEVAMENTO INEVITABILE DI UN MARGINE DI DUMPING SUPERIORE, UN' INDUSTRIA COMUNITARIA POCO SVILUPPATA E CONTRASTI CON L' OBIETTIVO DELLA NORMATIVA ANTIDUMPING, CHE E DIRETTA SOLTANTO A CORREGGERE GLI EFFETTI PREGIUDIZIEVOLI DI UNA POLITICA SLEALE DEI PREZZI ALL' ESPORTAZIONE .  15 VA OSSERVATO CHE LA SCELTA FRA I DIVERSI METODI DI CALCOLO INDICATI ALL' ART . 2, N . 13, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 PRESUPPONE LA VALUTAZIONE DI SITUAZIONI ECONOMICHE COMPLESSE . ORBENE, COME LA CORTE HA DICHIARATO IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 11 LUGLIO 1985 ( CAUSA 42/84, REMIA, RACC . PAG . 2545 ), IL GIUDICE DEVE LIMITARE IL PROPRIO CONTROLLO DI UNA SIFFATTA VALUTAZIONE ALLA VERIFICA DEL RISPETTO DELLE NORME PROCEDURALI, DELL' ESATTEZZA MATERIALE DEI FATTI CONSIDERATI NELL' OPERARE LA SCELTA CONTESTATA, DELL' ASSENZA DI ERRORE DI VALUTAZIONE MANIFESTO O DI SVIAMENTO DI POTERE .  16 LA TESI ESPOSTA DALLA RICORRENTE SI RISOLVE NEL SOSTENERE CHE LE ISTITUZIONI HANNO COMMESSO UN ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE DEI FATTI DI CAUSA ADOTTANDO UN METODO DI CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING CHE NON TERREBBE ALCUN CONTO DELLE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DEL MERCATO D' ESPORTAZIONE E CONDURREBBE AD UN RISULTATO INIQUO .  17 TALE ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO . VA CONSTATATO IN PRIMO LUOGO CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA RICORRENTE, IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE", SEGUITO DALLA COMMISSIONE, CONSENTE DI TENER CONTO DELLE CARATTERISTICHE DEL MERCATO D' ESPORTAZIONE RELATIVE A DIFFERENZE NELL' AMPIEZZA DEGLI SCAMBI E NEL LIVELLO DEI PREZZI . INFATTI, QUESTO METODO COMPORTA ANCHE LA DETERMINAZIONE DI UNA MEDIA PONDERATA DEI PREZZI RILEVATI ALL' ESPORTAZIONE . ESSO DIFFERISCE DAL METODO COSIDDETTO DELLA MEDIA PONDERATA PER IL FATTO CHE I PREZZI SUPERIORI AL VALORE NORMALE SONO RIPORTATI FITTIZIAMENTE AL LIVELLO DI QUEST' ULTIMO .  18 COSI, L' APPLICAZIONE DEL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" NON SI LIMITA A TENER CONTO DELLE SOLE VENDITE EFFETTUATE A PREZZO DI DUMPING . TAL METODO PRENDE IN CONSIDERAZIONE, AL CONTRARIO, IL COMPLESSO DELLE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE, COMPRESE LE VENDITE EFFETTUATE A PREZZI SUPERIORI AL VALORE NORMALE CHE SONO RIPORTATI AL LIVELLO DI QUEST' ULTIMO . LE VENDITE DI CUI TRATTASI SONO IN TAL CASO INTEGRATE NEL CALCOLO DELLA MEDIA PONDERATA DEL COMPLESSO DEI PREZZI PRATICATI SUL MERCATO D' ESPORTAZIONE .  19 VA QUINDI SOTTOLINEATO CHE LA LIBERTA DI SCELTA FRA UNO DEI METODI DI CUI ALL' ART . 2, N . 13, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 E DIRETTA PRECISAMENTE A FAR ADOTTARE IL METODO PIU APPROPRIATO ALL' OGGETTO DELLA PROCEDURA DI ISTITUZIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING . SECONDO L' ART . 2, N . 1, E L' ART . 4, N . 1, DEL REGOLAMENTO STESSO, UNA SIFFATTA PROCEDURA MIRA AD ELIMINARE IL PREGIUDIZIO O LA MINACCIA DI PREGIUDIZIO RISULTANTE, PER UN' INDUSTRIA STABILITA NELLA COMUNITA, DA UNA PRATICA DI DUMPING .  20 ORBENE, IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" E IL SOLO CHE CONSENTA DI OSTACOLARE DETERMINATE MANOVRE CONSISTENTI NEL DISSIMULARE IL DUMPING MEDIANTE LA PRATICA DI PREZZI DIVERSI, TALORA SUPERIORI E TALORA INFERIORI AL VALORE NORMALE . L' APPLICAZIONE IN TAL CASO DEL METODO DELLA MEDIA PONDERATA NON RISPONDEREBBE ALLO SCOPO DELLA PROCEDURA ANTIDUMPING, IN QUANTO TALE METODO AVREBBE ESSENZIALMENTE L' EFFETTO DI MASCHERARE LE VENDITE EFFETTUATE A PREZZO DI DUMPING ATTRAVERSO QUELLE REALIZZATE CON UN DUMPING COSIDDETTO "NEGATIVO", E LASCEREBBE QUINDI INTEGRALMENTE IN ESSERE IL PREGIUDIZIO SUBITO DALL' INDUSTRIA COMUNITARIA INTERESSATA .  21 OCCORRE QUINDI RICONOSCERE CHE LA COMMISSIONE, NELLA FATTISPECIE, NON HA COMMESSO ALCUN ERRORE MANIFESTO NELLA VALUTAZIONE DEI FATTI DI CAUSA APPLICANDO, COME HA FATTO, IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" PER IL CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING, E RESPINGERE IL MEZZO SOPRA ESAMINATO .  C - SULLA MOTIVAZIONE ASSERTIVAMENTE INSUFFICIENTE DELLA SCELTA DEL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE"  22 LA RICORRENTE RITIENE CHE I MOTIVI INDICATI AL PUNTO 18 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO CONTROVERSO SIANO INSUFFICIENTI, IN QUANTO IN ESSI NON VENGONO CHIARITI I MOTIVI PER CUI IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE NON E STATO CALCOLATO COME IN PASSATO IN BASE AD UNA MEDIA DEI PREZZI CONSTATATI .  23 VA RICORDATO CHE, SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE RIPRESA IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA DEL 26 GIUGNO 1986 ( CAUSA 203/85, NICOLET INSTRUMENT, RACC . PAG . 2049 ), LA MOTIVAZIONE PRESCRITTA DALL' ART . 190 DEL TRATTATO DEVE INDICARE, IN MODO CHIARO E INEQUIVOCO, L' ITER LOGICO SEGUITO DALL' AUTORITA COMUNITARIA CHE HA ADOTTATO L' ATTO IMPUGNATO, IN MODO DA CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO AI FINI DELLA TUTELA DEI LORO DIRITTI, E ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SUO CONTROLLO .  24 TALE ESIGENZA E STATA SODDISFATTA NELLA FATTISPECIE ATTRAVERSO I MOTIVI ESPOSTI AL PUNTO 18 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO, DA CUI RISULTA IN PARTICOLARE CHE IL CONTROVERSO CAMBIAMENTO DI METODO E STATO DECISO AL FINE DI ELIMINARE IL PREGIUDIZIO CHE SUSSISTEVA PER LA PRODUZIONE COMUNITARIA DI CUSCINETTI A SFERA, A SEGUITO DELL' APPLICAZIONE DEI METODI DI CALCOLO IN PRECEDENZA UTILIZZATI, I QUALI PERMETTEVANO DI COMPENSARE LE VENDITE REALIZZATE A PREZZI DI DUMPING CON QUELLE COSIDDETTO A DUMPING "NEGATIVO ".  25 VA PERTANTO RESPINTO IL MEZZO RELATIVO ALL' INSUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE .  D - SULLE CONDIZIONI DI ADOZIONE DEL NUOVO METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE"  26 SECONDO LA RICORRENTE, IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI LEGITTIMO AFFIDAMENTO AVREBBE RICHIESTO CHE IL CAMBIAMENTO DI METODO DI CALCOLO DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE FOSSE COMUNICATO IN TEMPO UTILE ONDE CONSENTIRE AGLI OPERATORI DI MODIFICARE LE LORO PRATICHE COMMERCIALI IN MODO DA CONFORMARSI ALLE ESIGENZE COMUNITARIE . QUESTO CAMBIAMENTO IMPROVVISO SAREBBE TANTO PIU INAMMISSIBILE IN QUANTO INTRODUCE NUOVE REGOLE CON EFFICACIA RETROATTIVA .  27 VA RICORDATO, IN PRIMO LUOGO, CHE, IN FORZA DELL' ART . 2, N . 13, LETT . B ), DELLO STESSO REGOLAMENTO, IL METODO "TRANSAZIONE PER TRANSAZIONE" E UNO DEI METODI CHE LE ISTITUZIONI HANNO LA FACOLTA DI ADOTTARE PER CALCOLARE IL MARGINE DI DUMPING, QUANDO, COME NELLA FATTISPECIE, I PREZZI VARIANO . LA RICORRENTE NON HA FORNITO ALCUN ELEMENTO CHE CONSENTA DI STABILIRE CHE L' ADOZIONE DI QUESTO NUOVO METODO ABBIA AVUTO EFFETTI RETROATTIVI .  28 STANDO COSI LE COSE, COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 28 OTTOBRE 1982 ( CAUSA 52/81, FAUST / COMMISSIONE, RACC . PAG . 3745 ), QUANDO LE ISTITUZIONI COMUNITARIE DISPONGONO DI UN MARGINE DISCREZIONALE NELLA SCELTA DEI MEZZI NECESSARI PER LA REALIZZAZIONE DELLA LORO POLITICA, GLI OPERATORI ECONOMICI NON POSSONO FAR LEGITTIMO AFFIDAMENTO SULLA CONSERVAZIONE DEL METODO INIZIALMENTE PRESCELTO, CHE PUO VENIR MODIFICATO DALLE ISTITUZIONI STESSE NELL' ESERCIZIO DEI LORO POTERI .  29 IL MEZZO FATTO VALERE VA PERTANTO RESPINTO .  E - SUL CONFRONTO DEI PREZZI DI PRODOTTI NON COMPARABILI  30 LA RICORRENTE FA VALERE CHE IL PRINCIPIO ENUNCIATO ALL' ART . 2, N . 9, DEL CITATO REGOLAMENTO N . 3017/79 NON E STATO RISPETTATO, IN QUANTO I MODELLI UTILIZZATI AI FINI DEL CONFRONTO NON ERANO COMPARABILI, NONOSTANTE LA LORO DENOMINAZIONE IDENTICA, NELLA FATTISPECIE SSL-940-ZZ . IL CONFRONTO DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE E DEL VALORE NORMALE AL FINE DI DETERMINARE IL MARGINE DI DUMPING SAREBBE STATO QUINDI FALSATO ED IL MARGINE DI DUMPING SOPRAVVALUTATO DEL 4,72 %.  31 LA RICORRENTE ESPONE CHE I CUSCINETTI ESPORTATI SONO D' ACCIAIO INOSSIDABILE E CHE LA LORO PRECISIONE RAGGIUNGE IL LIVELLO ABEC 9 ( QUALITA SUPERULTRA ), MENTRE I CUSCINETTI CON LA STESSA DENOMINAZIONE, VENDUTI IN GIAPPONE, SONO DI ACCIAIO CROMATO E LA LORO PRECISIONE RAGGIUNGE SOLO IL LIVELLO ABEC 5 ( QUALITA DI ALTA PRECISIONE ). QUESTE DIFFERENZE TECNICHE CORRISPONDEREBBERO AD UTILIZZI DIFFERENTI .  32 VA OSSERVATO CHE IN FORZA DELL' ART . 2, N . 10, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, SE I PREZZI ALL' ESPORTAZIONE E IL VALORE NORMALE NON SONO COMPARABILI, IN PARTICOLARE, PER QUANTO RIGUARDA LA NATURA DELLE MERCI, VA TENUTO CONTO DELLE DIFFERENZE RELATIVE CHE INFLUISCONO SULLA COMPARABILITA DEI PREZZI . SPETTA ALLA PARTE CHE CHIEDE CHE TALI DIFFERENZE SIANO PRESE IN CONSIDERAZIONE DIMOSTRARE CHE LA SUA RICHIESTA E GIUSTIFICATA .  33 RISULTA DAI DOCUMENTI IN FASCICOLO E DALLA TRATTAZIONE AVVENUTA DINANZI ALLA CORTE CHE IL CONSIGLIO HA PROCEDUTO AD ADEGUAMENTI ONDE TENER CONTO DELLE DIFFERENZE SUMMENZIONATE . LA SOCIETA RICORRENTE NON HA DIMOSTRATO CHE TALI ADEGUAMENTI SIANO STATI INSUFFICIENTI A RISTABILIRE LA COMPARABILITA DEI PREZZI .  34 IL MEZZO VA QUINDI RESPINTO .  F - SULLA DISPARITA DEGLI ADEGUAMENTI DI CUI SONO STATI OGGETTO IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE  35 LA RICORRENTE FA VALERE CHE, IN VIOLAZIONE DELL' ART . 2, N . 9, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, IL VALORE NORMALE E IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE NON SONO STATI CALCOLATI SU UNA BASE COMPARABILE, DATA LA DISPARITA DEGLI ADEGUAMENTI DI CUI QUESTI PREZZI SONO STATI OGGETTO .  36 ESSA ESPONE CHE LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE HA CONDOTTO A PRATICARE ADEGUAMENTI CHE HANNO TENUTO CONTO "DI TUTTE LE SPESE EFFETTUATE TRA L' IMPORTAZIONE E LA RIVENDITA", MENTRE PER IL VALORE NORMALE SONO STATE CONSIDERATE SOLO LE SPESE RELATIVE ALLE CONDIZIONI DI VENDITA . NE RISULTA UNA DISPARITA DI TRATTAMENTO CHE AVREBBE CONDOTTO A SOPRAVVALUTARE IL VALORE NORMALE E, CONSEGUENTEMENTE, IL MARGINE DI DUMPING . QUESTA SITUAZIONE SAREBBE TANTO PIU INGIUSTA IN QUANTO LE FILIALI EUROPEE E GIAPPONESI DELLA MINEBEA SI TROVEREBBERO IN UNA SITUAZIONE IDENTICA RISPETTO ALLA MINEBEA, LA CUI SEDE E A SINGAPORE . SAREBBE STATO NECESSARIO, PER EVITARE TALE RISULTATO, VUOI NON CONSIDERARE TUTTE LE SPESE PER DETERMINARE IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE, VUOI PRATICARE ADEGUAMENTI, AI SENSI DELL' ART . 2, N . 10, CHE CONSENTISSERO DI CALCOLARE IL VALORE NORMALE SULLA STESSA BASE .  37 VA SOTTOLINEATO, IN PRIMO LUOGO, CHE IN FORZA DELL' ART . 2, N . 8, LETT . B ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE E DETERMINATO SECONDO UN VALORE FITTIZIO, QUANDO IL PREZZO CONVENUTO PER LE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE NON PUO SERVIRE COME RIFERIMENTO : CIO AVVIENE IN PARTICOLARE QUANDO, COME NELLA FATTISPECIE, GLI SCAMBI AVVENGONO TRA PARTI ASSOCIATE O LEGATE DA UN ACCORDO DI COMPENSAZIONE . IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE E IN TAL CASO DEFINITO SULLA BASE DEL PREZZO AL QUALE IL PRODOTTO IMPORTATO E RIVENDUTO PER LA PRIMA VOLTA AD UN ACQUIRENTE INDIPENDENTE OVVERO IN FUNZIONE DI UNA QUALSIASI RAGIONEVOLE BASE . IN QUESTO CASO, SI OPERANO ADEGUAMENTI ONDE TENER CONTO "DI TUTTE LE SPESE EFFETTUATE TRA L' IMPORTAZIONE E LA RIVENDITA ".  38 VA QUINDI CONSTATATO CHE LA DEDUZIONE DELLE SPESE COMPLESSIVE SOSTENUTE DALLE FILIALI EUROPEE DELLA MINEBEA NELL' AMBITO DELLA DETERMINAZIONE DEI PREZZI ALL' ESPORTAZIONE COSTITUISCE UN' APPLICAZIONE CORRETTA DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 .  39 E' VERO CHE, AI SENSI DELL' ART . 2, N . 10, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, QUALORA I PREZZI ALL' ESPORTAZIONE ED IL VALORE NORMALE NON SIANO COMPARABILI PER QUANTO RIGUARDA LE CARATTERISTICHE DI CUI AL CITATO N . 9 DELLA STESSA NORMA, SI TIENE CONTO DELLE DIFFERENZE CHE INFLUISCONO SULLA COMPARABILITA DEI PREZZI . COSI AVVIENE IN PARTICOLARE IN ORDINE ALLE DIFFERENZE NELLE CONDIZIONI DI VENDITA . A TAL PROPOSITO, L' ART . 2, N . 10, LETT . C ), DISPONE CHE GLI ADEGUAMENTI :  "IN LINEA DI MASSIMA, (...) SI LIMITANO ALLE DIFFERENZE IN DIRETTO RAPPORTO CON LE VENDITE IN QUESTIONE, QUALI, AD ESEMPIO, LE DIFFERENZE RIGUARDANTI DAZI E IMPOSTE INDIRETTE, CONDIZIONI DI CREDITO, GARANZIE, CAUZIONI, ASSISTENZA TECNICA, SERVIZIO MANUTENZIONE, COMMISSIONI, IMBALLAGGIO, TRASPORTO (...). IN LINEA DI MASSIMA NON SI PROCEDERA AD ADEGUAMENTI PER DELLE DIFFERENZE NELLE CONDIZIONI RELATIVE ALLE SPESE AMMINISTRATIVE E GENERALI IVI COMPRESE QUELLE RELATIVE ALLA RICERCA E ALLO SVILUPPO O ALLA PUBBLICITA (...)".  40 IN BASE A TALE DISPOSIZIONE, LA MINEBEA SOSTIENE CHE LE SPESE GENERALI SOSTENUTE DALLA SUA FILIALE GIAPPONESE AVREBBERO DOVUTO DEDURSI ANCHE DAL VALORE NORMALE .  41 VA OSSERVATO A TAL PROPOSITO CHE GLI ADEGUAMENTI EFFETTUATI AI SENSI DELL' ART . 2, N . 10, LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 SI DISTINGUONO, SIA PER IL LORO OBIETTIVO CHE PER LE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE, DAGLI ADEGUAMENTI OPERATI NELL' AMBITO DELLA DETERMINAZIONE DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE .  42 IN PRIMO LUOGO, INFATTI, MENTRE QUESTI ULTIMI SONO DIRETTI A DETERMINARE IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE CORRISPONDENTE A CONDIZIONI COMMERCIALI NORMALI, GLI ADEGUAMENTI DI CUI AL CITATO ART . 2, N . 10, MIRANO A CORREGGERE IL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE O IL VALORE NORMALE GIA CALCOLATI SECONDO LE REGOLE POSTE ALL' ART . 2, NN . DA 3 A 8 . TALI ADEGUAMENTI DI CUI ALL' ART . 2, N . 10, SONO OPERATI IN BASE AD ELEMENTI OBIETTIVI CHE, ELENCATI IN PARTICOLARE ALLA LETT . C ) DELLA DISPOSIZIONE STESSA, CORRISPONDONO ALLE CARATTERISTICHE PARTICOLARI DI OGNI MERCATO ( D' ORIGINE E D' ESPORTAZIONE ), SI RIPERCUOTONO IN MODO INEGUALE SULLE CONDIZIONI DI VENDITA ED INFLUISCONO CONSEGUENTEMENTE SULLA COMPARABILITA DEI PREZZI .  43 IN SECONDO LUOGO, MENTRE GLI ADEGUAMENTI RELATIVI ALLA DETERMINAZIONE DEL PREZZO ALL' ESPORTAZIONE SONO OPERATI D' UFFICIO DALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE IN APPLICAZIONE DELL' ART . 2, N . 8, DEL REGOLAMENTO N . 3017/79, QUELLI DI CUI ALL' ART . 2, N . 10, POSSONO ESSERLO ANCHE A RICHIESTA DI UN INTERESSATO . QUEST' ULTIMO DEVE IN TAL CASO FORNIRE LA PROVA CHE LA RICHIESTA E GIUSTIFICATA, OSSIA CHE LA DIFFERENZA CHE ESSO FA VALERE CONCERNE UNO DEI FATTORI ELENCATI ALL' ART . 2, N . 9, CHE TALE DIFFERENZA INFLUISCE SULLA COMPARABILITA DEI PREZZI ED INFINE, QUALORA SI TRATTI PIU IN PARTICOLARE, COME NELLA FATTISPECIE, DI DIFFERENZE FRA LE CONDIZIONI DI VENDITA, CHE ESSE SONO IN RAPPORTO DIRETTO CON LE VENDITE CONSIDERATE .  44 NELLA FATTISPECIE, NON RISULTA NE DAI DOCUMENTI AGLI ATTI NE DALLA TRATTAZIONE DINANZI ALLA CORTE CHE LA MINEBEA ABBIA FORNITO LA PROVA CHE PER LA SUA RICHIESTA DI ADEGUAMENTI AI SENSI DELL' ART . 2, N . 10, LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 RICORRANO LE CONDIZIONI RICHIESTE DA TALI DISPOSIZIONI .  45 INFATTI, SECONDO LE STESSE ASSERZIONI DELLA MINEBEA, LE SPESE DI CUI ESSA RICHIEDE LA DEDUZIONE DAL VALORE NORMALE HANNO CARATTERE DI SPESE GENERALI . LE CITATE DISPOSIZIONI DELL' ART . 2, N . 10, ESCLUDONO "IN LINEA DI MASSIMA" OGNI ADEGUAMENTO A TAL TITOLO E LA RICORRENTE NON HA PROVATO L' ESISTENZA DI ALCUNA CIRCOSTANZA PARTICOLARE TALE DA GIUSTIFICARE UNA DEROGA ALLA REGOLA GENERALE COSI POSTA .  46 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE IL MEZZO RELATIVO ALLA DISPARITA DEGLI ADEGUAMENTI APPORTATI AL VALORE NORMALE ED AI PREZZI ALL' ESPORTAZIONE VA RESPINTO .  II - SUL MEZZO RELATIVO ALL' ILLEGITTIMITA DEL RIFIUTO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI IMPEGNI PROPOSTI IN MATERIA DI PREZZI  47 LA RICORRENTE FA VALERE CHE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA IMPONE AGLI ORGANI AMMINISTRATIVI L' OBBLIGO DI PRENDERE PROVVEDIMENTI IN MODO CHE GLI OBIETTIVI PERSEGUITI POSSANO ESSERE CONSEGUITI CON IL MINIMO SACRIFICIO POSSIBILE DA PARTE DELLE IMPRESE INTERESSATE . QUINDI, LE ISTITUZIONI POTREBBERO RESPINGERE GLI IMPEGNI PROPOSTI SOLO OVE ESSI SIANO MANIFESTAMENTE INACCETTABILI .  48 VA SOTTOLINEATO INNANZITUTTO CHE NESSUNA NORMA DEL REGOLAMENTO N . 3017/79 VINCOLA LE ISTITUZIONI AD ACCETTARE PROPOSTE DI IMPEGNI IN MATERIA DI PREZZI . AL CONTRARIO, RISULTA DALL' ART . 10 DI TALE REGOLAMENTO CHE L' ACCETTABILITA DI TALI IMPEGNI E VALUTATA DALLE ISTITUZIONI NELL' AMBITO DEL LORO POTERE DISCREZIONALE . ORBENE, LA MINEBEA NON HA DIMOSTRATO CHE I MOTIVI DEL RIFIUTO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE PROPOSTE DI IMPEGNI DA ESSA FORMULATE, ESPOSTI AL PUNTO 24 DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO CONTROVERSO, ECCEDEVANO IL MARGINE DISCREZIONALE RICONOSCIUTO ALLE ISTITUZIONI .  49 IN PARTICOLARE, LA RICORRENTE NON HA CONFUTATO GLI ARGOMENTI DEL CONSIGLIO, SECONDO CUI ESSA AVREBBE ESCLUSO DETERMINATE VENDITE DAGLI AUMENTI IMMEDIATI DI PREZZO PROPOSTI, NON AVREBBE PROPOSTO DI RIADEGUARE I PREZZI IN TERMINI BREVI E NON AVREBBE PREVISTO DI APPLICARE UN PREZZO UNICO DI VENDITA SU TUTTI I MERCATI DELLA COMUNITA .  50 L' ULTIMO MEZZO DEDOTTO DALLA MINEBEA VA, PERTANTO, RESPINTO COME IL RICORSO NEL SUO COMPLESSO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  51 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE, COMPRESE QUELLE SOSTENUTE DALLE INTERVENIENTI .