CELEX: 52003XG0222(01)
Language: it
Date: 2002-11-26
Title: Conclusioni del Consiglio del 26 novembre 2002 sui progressi realizzati nello sviluppo dello spazio europeo della ricerca e sulle azioni da intraprendere per imprimergli un nuovo slancio

Avis juridique important

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52003XG0222(01)

Conclusioni del Consiglio del 26 novembre 2002 sui progressi realizzati nello sviluppo dello spazio europeo della ricerca e sulle azioni da intraprendere per imprimergli un nuovo slancio  

Gazzetta ufficiale n. C 043 del 22/02/2003 pag. 0001 - 0002

Conclusioni del Consigliodel 26 novembre 2002sui progressi realizzati nello sviluppo dello spazio europeo della ricerca e sulle azioni da intraprendere per imprimergli un nuovo slancio(2003/C 43/01)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,RAMMENTANDO le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 il quale, nel contesto della definizione dell'obiettivo strategico che l'Unione europea diventi entro il 2010 l'economia basata sulla conoscenza più competitiva, e rilevando il ruolo significativo svolto dalla ricerca per realizzare la crescita economica, l'occupazione e la coesione sociale, ha chiesto al Consiglio e alla Commissione, nonché agli Stati membri ove occorra, di adottare le misure necessarie quale parte integrante della creazione di uno Spazio europeo della ricerca, intese inoltre a:- mettere a punto opportuni meccanismi per il collegamento in rete dei programmi di ricerca nazionali e comuni, su base volontaria e con obiettivi scelti liberamente,- incoraggiare lo sviluppo di un metodo di coordinamento aperto per l'analisi comparativa delle politiche nazionali in materia di ricerca e sviluppo,- rimuovere gli ostacoli alla mobilità dei ricercatori in Europa;RAMMENTANDO che il Consiglio europeo di Barcellona del marzo 2002 ha convenuto che gli stanziamenti globali in materia di R &  S e di innovazione nell'Unione dovrebbero essere aumentati del 3 % circa del PIL entro il 2010, e che i due terzi di questo nuovo investimento dovrebbero provenire dal settore privato; PRENDENDO ATTO che questa iniziativa costituisce un elemento importante per contribuire all'efficace attuazione dello Spazio europeo della ricerca;RAMMENTANDO la risoluzione del Consiglio del 15 giugno 2000 sulla creazione di uno spazio europeo della ricerca e dell'innovazione(1) e la risoluzione del Consiglio del 16 novembre 2000 sulla realizzazione dello spazio europeo della ricerca e dell'innovazione: orientamenti per le azioni dell'Unione in materia di ricerca (2002-2006)(2) in cui si diceva che a questo scopo sono necessari uno sforzo congiunto e volontario e un partenariato tra l'Unione europea, gli Stati membri, i paesi candidati, i paesi associati e tutti i responsabili della ricerca scientifica e tecnica, nonché la risoluzione del 10 dicembre 2001 sul potenziamento della strategia di mobilità nello spazio europeo della ricerca(3),1. SI COMPIACE della trasmissione della comunicazione della Commissione "Lo spazio europeo della ricerca: imprimere un nuovo slancio";2. SI COMPIACE dei progressi compiuti nello sviluppo dello spazio europeo della ricerca in settori quali la valutazione comparativa ("benchmarking"), la messa in rete e la reciproca apertura dei programmi nazionali, pur rilevando le differenze strutturali esistenti negli Stati membri, nonché il diverso ritmo di applicazione dei suoi vari aspetti;3. SI COMPIACE dell'adozione del sesto programma quadro quale importante e innovativo strumento strategico che ha un effetto strutturante sulla ricerca e sullo sviluppo tecnologico in Europa e contribuisce alla realizzazione dello spazio europeo della ricerca;4. SI COMPIACE degli sforzi attualmente compiuti nel contesto dello spazio europeo della ricerca per conseguire un legame più stretto con altre iniziative di cooperazione europea quali i programmi COST, EUREKA e FSE, al fine di creare sinergie, rispettando al tempo stesso i ruoli complementari di questi programmi;5. AFFERMA che un fermo impegno costante degli Stati membri è indispensabile per una positiva attuazione dello spazio europeo della ricerca;6. RIBADISCE, conformemente all'articolo 165 del trattato che istituisce la Comunità europea, l'importanza che la Comunità e gli Stati membri coordinino le loro attività di ricerca e sviluppo tecnologico per garantire la reciproca coerenza delle politiche nazionali e della politica comunitaria, e RITIENE che, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, tale coordinamento dovrebbe aver luogo a livello nazionale ed europeo;7. RITIENE che per conseguire gli obiettivi dello spazio europeo della ricerca si dovrebbe elaborare un metodo di coordinamento aperto, su base volontaria, come convenuto nelle conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 2000;8. RICONOSCE inoltre la possibilità di utilizzare misure giuridiche quando esse possono costituire il mezzo più adeguato ed efficace per conseguire gli obiettivi dello spazio europeo della ricerca, ad esempio in materia di diritti di proprietà intellettuale e di statistiche RST;9. INVITA IL CREST a raccomandare misure adeguate per rafforzare le azioni in corso al fine di favorire lo sviluppo dello spazio europeo della ricerca, in particolare nella sua qualità di consulente per quanto riguarda il coordinamento delle attività di RST della Comunità e degli Stati membri rispetto al ruolo delle altre iniziative di cooperazione europea nello spazio europeo della ricerca;10. INVITA il comitato dei rappresentanti permanenti ad approfondire l'analisi della comunicazione della Commissione, allo scopo di collaborare alla preparazione rapida della documentazione necessaria per il Consiglio europeo che si terrà nella primavera del 2003, nonché a prestare particolare attenzione alle seguenti proposte di miglioramento delle condizioni atte a favorire un maggiore coordinamento:- esaminare, per conseguire gli obiettivi dello spazio europeo della ricerca, l'uso concreto di un metodo di coordinamento aperto in conformità alle conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 2000, sulla base di sforzi congiunti e volontari e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà e del ruolo indipendente delle politiche nazionali,- rafforzare il ruolo del CREST nel contribuire a conseguire un maggiore coordinamento all'interno dello spazio europeo della ricerca, riesaminando eventualmente il suo mandato e i metodi di lavoro,- migliorare la mobilità dei ricercatori nel settore pubblico e privato in Europa identificando e rimuovendo i rimanenti ostacoli, laddove tali ostacoli interessano vari settori, e tenendo conto anche di altre questioni derivanti dallo sviluppo di un'efficace strategia della mobilità per lo spazio europeo della ricerca,- prevedere misure per favorire l'innovazione nello spazio europeo della ricerca, in modo da associare le misure che generano dati e informazioni a quelle che lo utilizzano, sfruttano e finanziano, promuovendo così la libera circolazione delle conoscenze e dell'innovazione;11. INVITA gli Stati membri a rafforzare, in collaborazione con la Commissione, ove opportuno attraverso il CREST e altri organi appropriati esistenti, le azioni in corso per l'ulteriore sviluppo dello spazio europeo della ricerca, segnatamente attraverso le seguenti iniziative:- migliorare l'evoluzione delle carriere per i ricercatori, anche per quanto riguarda l'assunzione e l'impiego permanente dei ricercatori,- facilitare o continuare a facilitare l'ingresso e la residenza di ricercatori provenienti dai paesi terzi,- incoraggiare le organizzazioni nazionali di ricercatori esistenti in Europa a coordinare le loro attività, avvalendosi nel contempo delle possibilità esistenti nel contesto del programma quadro, e rafforzare la cooperazione a livello strategico tra i responsabili della strategia delle grandi organizzazioni di ricerca, facendo ricorso alle sedi esistenti,- ricorrere maggiormente alle possibilità offerte dal Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca, per consultare e consigliare gli Stati membri e le pertinenti istituzioni europee,- in cooperazione con le pertinenti organizzazioni di ricerca nazionali ed europee, proseguire il dibattito sull'obiettivo e la portata di un Consiglio europeo della ricerca ed esaminare le opzioni inerenti alla sua eventuale creazione,- istituire uno scambio di informazioni e cooperazione più efficace sulle politiche di cooperazione scientifica internazionale,- incentivare l'innovazione tecnologica, l'utilizzazione dei risultati della ricerca, il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie e l'istituzione di imprese tecnologiche,- analizzare le modalità di trasferimento della conoscenza di buone pratiche e politiche tra le regioni dello spazio europeo della ricerca, incluse le regioni dei paesi candidati;12. INVITA la Commissione, in consultazione con i pertinenti soggetti interessati, ad agevolare l'esame dell'insieme di tali questioni e a presentare al Consiglio entro la fine del 2003 una relazione sui progressi realizzati nello sviluppo dello spazio europeo della ricerca, dando particolare rilievo alla questione dell'integrazione di altre iniziative di cooperazione europea.(1) GU C 205 del 19.7.2000, pag. 1.(2) GU C 374 del 28.12.2000, pag. 1.(3) GU C 367 del 21.12.2001, pag. 1.